Testo di progetto - ver.08bis .I (Italia)
SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI
IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA
(Legge 64/2001)
Ente
1
Ente proponente il progetto:
Arci Servizio Civile Nazionale
Dati aggiuntivi per i cittadini:
Sede centrale:
Via dei Monti di Pietralata 16
00157 - Roma
Telefono, e-mail, fax, sito internet sede centrale:
Tel. 06-41734392 Fax 06-41726224
E-mail: [email protected]
Sito: www.arciserviziocivile.it
Sede locale dell’ente accreditato a cui far pervenire la domanda:
Arci Servizio Civile Firenze
Indirizzo sede locale dell’ente accreditato:
Piazza dei Ciompi 11 50122 Firenze
Numero Telefonico, Sito internet, e-mail della sede locale:
Tel. 055/26297262 fax 055/26297266, www.arcifirenze.it, [email protected]
Responsabile locale dell’ente accreditato:
Alice Capozza
Responsabile informazione e selezione della sede locale:
Alice Capozza
2
Codice di accreditamento
NZ00345
3
Albo e Classe di iscrizione
Nazionale 1° classe
Arci Servizio Civile è socio della Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile (CNESC)
1
Testo di progetto - ver.08bis .I (Italia)
Caratteristiche Progetto
4
Titolo del progetto:
Piccola Grande Italia in Toscana 3
Soggetto attuatore:
Legambiente Toscana ONLUS
Accordo partenariato
Socio locale
X
5
Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica:
Settore: AMBIENTE
Area di intervento: Valorizzazione centri storici minori
Codifica: C 07
6
Descrizione del contesto territoriale e/o settoriale entro il quale si realizza
il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori
misurabili:
Descrizione del quadro analitico di riferimento
La metodologia adottata per l’indagine del disagio insediativo in Toscana si avvale
dell’innovativa analisi delle reti neurali artificiali. La loro peculiarità è quella di
incrociare più aree di valutazione basate su 53 microindicatori, per lo più ascrivibili alle
seguenti 7 famiglie tematiche: (1) demografia, (2) istruzione, (3) assistenza sociosanitaria, (4) insediamenti produttivi, (5) attività commerciali, (6) presenze turistiche,
(7) reddito pro-capite.
L’incrocio di tali dati permette di valutare la vivacità dei servizi erogati ed il dinamismo
produttivo delle singole aree disagiate della nostra regione. In un solo concetto,
potremmo dire, la qualità dei servizi territoriali diffusi e la loro possibilità di competere
in vista di uno sviluppo coerente con le proprie risorse e la propria identità.
In Toscana abbiamo (su un totale di 287): 141 comuni con popolazione sotto i 5.000
abitanti, corrispondenti al 49% del totale; 24 comuni (8,4% sul totale) con popolazione
inferiore a 2.000 abitanti. L’incidenza del disagio insediativo (sul computo totale degli
abitanti in Toscana, che sono 3.497.806) è dello 0,8%. Solo per fare un raffronto è del
2% nel Lazio e dell’1,9% in Sicilia.
Descrizione del contesto in riferimento al soggetto attuatore
Legambiente è da tempo impegnata in una serie di iniziative per il sostegno e la
valorizzazione dei piccoli Comuni. Oltre alla necessaria tutela dei diritti di milioni di
cittadini che qui vivono, ci pare infatti che proprio nell’estesissimo tessuto dei piccoli
comuni si concentrino alcune delle risorse più tipicamente italiane, più rappresentative
dell’ identità del nostro Paese: la coesione sociale, il patrimonio storico/culturale, il
paesaggio, le bellezze, i saperi, i sapori, la convivialità. Risorse indispensabili anche
per costruire un’economia in grado di coniugare tradizione e modernità, capace di farci
competere valorizzando la qualità della vita di noi tutti per costruire un futuro a misura
d’uomo. Sulla base di questa consapevolezza abbiamo promosso numerose iniziative,
tra cui una proposta di legge presentata dal Presidente Onorario Realacci insieme a
molti parlamentari di tutti i gruppi politici, che la Camera dei Deputati ha approvato
all’unanimità e che attualmente è in discussione al Senato, e abbiamo dato vita ad una
vasta alleanza con istituzioni, soggetti sociali e culturali, forze economiche, organi di
informazione.
In particolare, in Toscana, i 141 comuni (su 287) con popolazione sotto i 5.000
abitanti, attendono di essere monitorati, valorizzati e analizzati nelle proprie
potenzialità e nei propri punti di debolezza strutturale. Per la gran parte, essi
rappresentano uno spaccato esaustivo della realtà montana e rurale della nostra
regione.
Le edizioni 2005 e 2006 di Piccola Grande Italia, confluite nelle giornate nazionali di
Voler bene all’Italia (8 maggio 2005, 21 maggio 2006) hanno registrato un successo
mediatico e di pubblico senza precedenti. Ed hanno posto le basi per una partnership
Arci Servizio Civile è socio della Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile (CNESC)
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Testo di progetto - ver.08bis .I (Italia)
consolidata con la Giunta Martini e con tutta una serie di piccoli comuni toscani.
Analisi della domanda e dell'offerta in settori analoghi
Esiste una indagine commissionata alla fine del 2001 al Gruppo CRESME dalla
Direzione Nazionale di Legambiente, in collaborazione con Confcommercio. Le
risposte date, in questo macrosettore, dalla suddetta associazione di categoria si
limitano tuttavia (come prevedibile) all’implementazione dei servizi di natura
commerciale.
Legambiente ad oggi è l’unica associazione sul territorio nazionale che si occupi in
modo organico delle problematiche sopra ampiamente esposte. Ciò determina,
pertanto, l’unicità e l’importanza del progetto.
Descrizione del contesto in relazione alla seconda edizione
Con l’edizione 2005 Legambiente Toscana ha assunto il ruolo di Comitato Regionale
capofila a livello nazionale sulla tematica dei piccoli comuni. Pertanto, la campagna
non si limiterà all’evento d’esordio dell’8 maggio, ma sarà diluita nell’intera annualità.
Per questo saranno fondamentali i contributi originali e operativi dei volontari che
entreranno in servizio dal settembre 2006. Inoltre con la seconda edizione del progetto
s’intende consolidare e rafforzare l’esperienza che si è acquisita con la versione
2005/2006. Ciò significa che Piccola Grande Italia diventerà nei prossimi esercizi di
Legambiente Toscana ONLUS l’attività principale d’azione. Una sorta di campagna
contenitore in cui convogliare tutte le principali proposte associative e tutte le
vertenzialità in atto sul territorio.
Riproponiamo il progetto nella sua terza edizione, perché il quadro politico dopo le
elezioni dell’aprile scorso è mutato radicalmente e i contenuti del presente progetto
saranno tema di dibattito parlamentare e di conseguente legiferazione. Un’occasione
(come s’intuisce facilmente) da non mancare assolutamente. Con un’attività di
pressione dal basso, che sostanzia e rende unica l’attività di Legambiente.
Una di queste proposte, che irradia di contenuti freschi e di risorse umane la
campagna, è proprio il presente progetto di Servizio Civile per il 2007 con la terza
edizione del progetto Piccola Grande Italia in Toscana. Il successo delle edizioni
precedenti del progetto di servizio civile ha contribuito significativamente alla riuscita
della campagna per le edizioni 2005 e 2006.
7
Obiettivi del progetto:
Obiettivi generali del progetto
L’obiettivo di Legambiente è quello di difendere e ripensare i servizi territoriali nei
piccoli comuni e nelle cosiddette aree marginali, per salvaguardare e rilanciare nel
nostro caso la Toscana della buona globalizzazione, cioè quella della coesione
sociale, del volontariato e del binomio natura-cultura, dei prodotti tipici e
dell’agricoltura di qualità. Un modello contrapposto alla cattiva globalizzazione, cioè
quella dell’omologazione e del pensiero unico.
Saranno nostri compagni di viaggio i sindaci, i rappresentanti delle province e delle
Comunità montane, gli esponenti di categoria dei coltivatori, dei commercianti e degli
artigiani, assieme alla federazione dei Parchi regionali e nazionali di Toscana, e tutto il
vasto mondo del volontariato laico e cattolico.
Obiettivi specifici per il territorio
•
analizzare lo stato dei servizi territoriali diffusi sul territorio dei piccoli comuni
toscani, con particolare riferimento a:
1. presidi sanitari e/o ospedalieri
2. servizi di posta e telecomunicazioni
3. scuole dell’obbligo e altre strutture per la formazione
4. centri culturali, biblioteche e/o emeroteche.
•
monitorare e registrare lo stato di conservazione dei beni culturali ricadenti
nello stesso perimetro e la qualità del paesaggio locale, con particolare
attenzione a:
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Testo di progetto - ver.08bis .I (Italia)
1.
2.
3.
4.
stato fisico e filologico del bene culturale
relazione con le reti culturali/museali della Regione
stato dell’arte della difesa del suolo e della Protezione Civile
potenzialità di valorizzazione paesistica.
•
operare una sorta di indagine/rassegna fotografica delle diverse tipologie di
paesaggio toscano sulla scorta della griglia dei piccoli comuni della nostra
regione. Tale rassegna confluirà in una mostra e successivamente in una
pubblicazione specifica.
•
promuovere e rilanciare lo spirito originario della PDL Realacci valorizzando,
anche attraverso iniziative pubbliche (seminari, convegni, conferenze-stampa
ecc...), la vita dei Piccoli Comuni in Toscana.
Risultati attesi
Valorizzazione capillare del territorio interessato dalla campagna, dal punto di vista:
ambientale, paesaggistico, culturale ed economico. Rivitalizzazione dei contesti urbani
e rurali della Toscana colpita dal disagio insediativo. Conseguimento della
approvazione parlamentare della PdL in discussione.
Indicatori di verifica
Redazione dello Stato di avanzamento dei lavori quadrimestrale a cura del progettista,
confortato dai risultati ottenuti da ogni singolo volontario su ciascuna delle sezioni
esplicitate nel paragrafo degli obiettivi specifici. Al termine di tali relazioni periodiche il
progettista darà una valutazione dei risultati ottenuti rispetto a quelli attesi, non
mancando di valorizzare il lavoro di squadra nel quale si sono inseriti i volontari. A
ciascuno verrà poi dedicata una valutazione personale, in base agli obiettivi di cui al
paragrafo seguente.
Obiettivi verso i volontari
•
Rendere i giovani volontari partecipi dell’attività di salvaguardia, sul territorio e
all’interno di un’associazione ambientalista.
•
Promuovere una sensibilità ed una partecipazione su temi e vertenze territoriali
oggetto di impegno di Legambiente Toscana.
•
Acquisizione di competenze specifiche nei seguenti settori: tutela del territorio,
comunicazione a tema ambientale e attività di promozione, divulgazione e
animazione sociale.
•
Acquisizione di competenze di progettazione, gestione e organizzazione e
orientate alla costruzione di eventi e/o iniziative.
8
Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca dal punto di vista sia
qualitativo che quantitativo le modalità di impiego delle risorse umane con particolare
riferimento al ruolo dei volontari in servizio civile:
8.1 piani di attuazione previsti per il raggiungimento degli obiettivi
1° fase , QUADRIMESTRE 1: eventuale correzione ed aggiornamento degli indirizzari
dei referenti comunali dei 141 piccoli comuni toscani; esplicitazione delle vocazioni
territoriali per singole aree geografiche, anche sulla base dell’edizione 2005; redazione
carta dello stato attuale di beni e servizi delle quattro grandi aree paesaggistiche.
Vedasi anche pacchetto formativo specifico sottostante (box 41).
2° fase , QUADRIMESTRE 2: redazione della carta delle priorità territoriali di Piccola
Grande Toscana 2006. Piano d’azione conseguente.
3° fase , QUADRIMESTRE 3: relazione finale sullo stato di progetto, redatta in
base al paradigma “RISULTATI OTTENUTI/ RISULTATI ATTESI”, analisi dei punti
di forza e dei punti di debolezza del progetto; primo vaglio per un rafforzamento
della campagna per il biennio 2006-2008, alla luce dell’esperienza acquisita nei
dodici mesi di attuazione del presente progetto.
Arci Servizio Civile è socio della Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile (CNESC)
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Testo di progetto - ver.08bis .I (Italia)
8.2 complesso delle attività previste per la realizzazione dei piani di attuazione
organizzazione di iniziative dedicate alla valorizzazione delle vocazioni
territoriali già esplicitate nella campagna 2005;
attività di redazione (anche grafica) delle carte tematiche territoriali con
esplicitate le priorità su cui concentrare l’azione;
organizzazione tout court delle iniziative popolari a sostegno dei piccoli comuni
toscani (convegni, seminari, conferenze stampa, opuscoli informativi e
quant’altro) che sostanziano l’ossatura del progetto stesso.
progettazione grafica, politica ed editoriale di un opuscolo informativo completo
di tutte le iniziative svolte sul territorio della Regione, sulla base dei target
politici ed associativi precedentemente espressi.
attività dedicata e parziale di fund raising per la pubblicazione di detto
opuscolo.
8.3 risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste
specificando se volontari o dipendenti a qualunque titolo dell’ente
1 Responsabile generale del progetto, in qualità di SUPERVISORE; 4 responsabili di
settore (a- Urbanistica e servizi, b- Ruralità, c- Aree protette e biodiversità, d- Turismo
sostenibile, e- Acque e Difesa del Suolo) in qualità di COORDINATORI TECNICI delle
singole sezioni tematiche del progetto; 2 volontari interni all’associazione che facciano
da facilitatori nella rete relazionale implementata dai piani di attuazione;
Inoltre le/i volontarie/i in servizio civile presso il progetto potranno contare anche su
risorse umane messe a disposizione dalla sede locale di Arci Servizio Civile con ruoli
indicativamente esemplificati nel modo seguente:
a) Un responsabile locale di ente accreditato che opera a stretto contatto dei
volontari in SCN al fine di mettere a loro disposizione tutte le informazioni
logistiche/informative sul servizio civile nazionale.
b) Un responsabile informatico e della comunicazione per la diffusione ed
elaborazione dati, attraverso i diversi canali comunicativi, delle nuove
normative o disposizioni in merito al progetto di SCN.
c) Un responsabile del monitoraggio, impegnato nella supervisione dello
svolgimento del progetto, allo scopo di verificare la coerenza tra le attività
svolte e gli obiettivi e attività dichiarate nel testo di progetto di SCN.
d) Un responsabile di selezione/informazione che, oltre alla selezione dei
candidati realizzata tramite questionari, colloqui individuali e di gruppo, si
impegna in attività di informazione rivolte agli aspiranti volontari in SCN
relativamente alle normative vigenti sul SCN e ai contenuti dei progetti
approvati al nostro ente.
e) Un Tutor avente un ruolo di mediazione tra i Volontari di SCN e i responsabili di
sede o gli OLP. Il suo compito specifico è quello di far emergere problematiche,
situazioni, conflitti all’interno dell’ambiente di progetto, di ricercarne le cause
assieme ai volontari in SCN e costruire una via di risoluzione.
8.4 ruolo e attività previste per i volontari nell’ambito del progetto
I volontari faranno da supporto al gruppo di progetto e implementeranno la Segreteria
organizzativa della campagna Piccola Grande Toscana 2006. In particolare saranno
inseriti nel team, attraverso la rete relazionale dei Circoli di Legambiente Toscana.
Ciascun volontario sarà valorizzato secondo le proprie attitudini e avendo ben
presente la propria missione sociale, dalle evidenti ed ormai acclarate ricadute sulla
collettività.
La relazione con la struttura di coordinamento regionale permetterà ai volontari di
auto-sperimentare percorsi di crescita personale che non escludono in corso d’opera
l’acquisizione di capacità di leadership su singole aree del progetto.
I volontari saranno costantemente seguiti, supportati e guidati nel corso delle
attività dispiegate dalla campagna, da dirigenti e attivisti dell’associazione. In
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5
Testo di progetto - ver.08bis .I (Italia)
particolare, s’intende far maturare ai volontari la coscienza della profonda
relazione che lega l’istanza partecipativa alle strategie di comunicazione. Lo scopo
generale verrà evidenziato attraverso la costruzione di un duplice percorso: il
primo poggerà sulla progressiva conoscenza della rete dei circoli dell’associazione
e delle realtà anche esterne ad essa che gravitano comunque nell’orbita del
cosiddetto Terzo Settore in Toscana; il secondo si avvarrà dell’acquisizione dei
principali rudimenti delle tecniche di comunicazione di massa, non esclusa la
capacità di valorizzare la partecipazione attraverso specifiche attività di ufficio
stampa.
9
Numero (complessivo) dei volontari da impiegare nel progetto:
4
10
Numero posti con vitto e alloggio:
0
11
Numero posti senza vitto e alloggio:
4
12
Numero posti con solo vitto:
0
13
Numero ore di servizio settimanali dei volontari ovvero monte ore annuo: (orario
settimanale non inferiore a 30 ore, monte ore annuo non inferiore alle 1400 ore, con
un minimo di 12 ore settimanali obbligatorie cui si sommano 20 giorni di permesso
retribuito)
Monte ore annuo, inclusa formazione: 1400
Orario settimanale, inclusa formazione:
14
Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6):
5
15
Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio
I 20 giorni di permesso dovranno essere fruiti dai volontari prevalentemente nei due
periodi di chiusura dell'ente (festività natalizie e mese di agosto).
La presenza ai corsi di formazione, sia generale che specifica, è obbligatoria, sia per il
corretto svolgimento del progetto, sia per rispondere agli obiettivi stessi del servizio
civile di formazione dei giovani.
Le giornate di formazione potrebbero essere svolte anche nella giornata del sabato.
Caratteristiche Organizzative
16
Sede/i di attuazione del progetto ed Operatori Locali di Progetto:
(La prima sede indicata è quella riportata nel box 4)
Allegato 01
17
Altre figure impiegate nel Progetto:
Allegato 02
18
Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale
Data l’importanza della diffusione del SCN fra tutte le fasce di cittadini, di una corretta
Arci Servizio Civile è socio della Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile (CNESC)
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Testo di progetto - ver.08bis .I (Italia)
interpretazione delle sue finalità e destinatari, tutti i volontari partecipanti al progetto
svolgeranno, nell’ambito del monte ore annuo, le seguenti attività di promozione e
sensibilizzazione del servizio civile nazionale:
1° mese di servizio : Presentazione e conferenza stampa di avvio del progetto, in presenza dei
volontari e degli OLP, in cui si evidenziano le finalità e gli obiettivi del progetto e l’apporto dei
volontari in servizio civile: 5 ore
2°/11° mese : nell’ambito degli stand tenuti dall’associazione in occasione di iniziative pubbliche
connesse alle attività statutarie e di progetto, verranno organizzate 2 occasioni di diffusione e
promozione del SCN: 10 ore
3°/11° mese : sportello informativo presso la sede di attuazione del progetto-non quantificabile
5°/11° mese : i volontari partecipanti al progetto organizzeranno un incontro di promozione del
SCN con logica “da volontario a volontario”, coinvolgendo coetanei, amici, conoscenti a vario
titolo interessati al SCN, a cui raccontare l’ esperienza in corso, anche con la proiezione di
filmati e la mostra di immagini e materiali prodotto. L’incontro avverrà nel periodo
immediatamente precedente l’uscita del Bando di SCN 2008 (dunque orientativamente tra
febbraio e maggio 2008), e per l’iniziativa sarà messa a disposizione la sede di Arci Servizio
Civile locale: 5 ore
trimestralmente: verranno pubblicati sulla newsletter dell’associazione articoli e spunti per la
promozione del SCN.
12° mese : presentazione e diffusione pubblica del “Diario di Viaggio: un anno in Servizio Civile
Nazionale” che il gruppo di volontari avrà elaborato durante i 12 mesi di servizio, traendo spunti
delle attività quotidiane, dalla formazione, dal monitoraggio, dagli incontri di tutoraggio, e dalle
varie occasioni di scambio e confronto: 5 ore
DESCRIZIONE/MESE
Conferenza stampa
Sportello Informativo
Newsletter
Stands sul SCN
Incontro "da volontario a
volontario"
Diario di viaggio
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
Il testo sarà pubblicato sul sito dell’ente centrale www.arciserviziocivile.it per tutta la
durata del bando.
Arci Servizio Civile Firenze provvede alla pubblicazione del testo sul sito dell’ente
www.arcifirenze.it/serviziocivile per tutta la durata del bando. Il progetto sarà inserito
nella pubblicità generale dell'Arci Servizio Civile Firenze nel periodo di validità del
bando attraverso la realizzazione di depliant, manifesti, inserzioni pubblicitarie a
mezzo stampa e spot di emittenti radio locali: Novaradio, Controradio, Lady Radio,
RTN. Sarà aperto uno sportello informativo per tutti i giovani interessati presso Arci
Servizio Civile Firenze.
Legambiente cura la pubblicità attraverso le proprie reti territoriali e i propri strumenti
istituzionali di comunicazione.
19
Eventuali autonomi criteri e modalità di selezione dei volontari:
Ricorso a sistema selezione depositato presso l’UNSC descritto nel modello:
- Mod. S/REC/SEL: Sistema di Reclutamento e Selezione
20
Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale
indicazione dell’Ente di 1° classe dal quale è stat o acquisito il servizio)
Si
No
21
X
Piano di monitoraggio interno per la valutazione dei risultati del progetto:
Arci Servizio Civile è socio della Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile (CNESC)
7
Testo di progetto - ver.08bis .I (Italia)
Arci Servizio Civile Nazionale effettuerà la parte di monitoraggio di propria competenza
attraverso 1 sondaggio telefonico a campione e 2 questionari che verranno fatti
compilare ad ogni singolo partecipante al progetto e successivamente elaborati.
Al termine del sondaggio telefonico il report verrà pubblicato sul sito
www.arciserviziocivile.it.
Dei due questionari verranno prodotti rapporti sullo stato di attuazione dei progetti ,
anche su base regionale e nazionale.
Verrà infine prodotto un rapporto di sintesi generale finale.
Essi serviranno anche per la stesura delle note per l’attestato finale.
Il sistema di monitoraggio applicato è depositato presso l’UNSC descritto nei modelli:
- Mod. PR/MON
- Mod. S/MON
Piano di monitoraggio interno di Arci Servizio Civile Firenze:
I volontari saranno seguiti dal gruppo di Tutor di Arci Servizio Civile Firenze attraverso
uno specifico piano di tutoraggio e monitoraggio dei progetti attivi, volto a verificare
l'accoglienza e l'integrazione dei volontari nelle associazioni responsabili, il livello di
soddisfazione, la realizzazione delle proprie aspettative e la validità dell'esperienza
formativa. I tre incontri di monitoraggio saranno svolti ogni quattro mesi con colloqui
individuali e di gruppo, durante i quali saranno somministrati ai volontari anche dei
questionari-test di verifica del progetto.
Gli operatori locali di progetto inoltre provvedono alla redazione di due relazioni
(intermedia e finale) sull'andamento dei progetti con una valutazione del lavoro svolto.
Piano di monitoraggio del progetto a cura del soggetto attuatore:
Il piano di monitoraggio specifico sull'andamento del progetto, curato dal soggetto
attuatore prevede due verifiche per ciascuna fase quadrimestrale, ossia una ogni due
mesi, con l’esplicitazione dei risultati ottenuti rispetto a quelli attesi nella tempistica
corrente. Tali verifiche consteranno di riunioni dedicate, curate dal Responsabile del
Progetto con la collaborazione dell’OLP e dello staff organizzativo di Legambiente
Toscana. Del monitoraggio sarà tenuta eventuale (quando opportuna)
verbalizzazione.
22
Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale
indicazione dell’ente di 1° classe dal quale è stat o acquisito il servizio):
Si
X
No
23
Eventuali requisiti richiesti ai candidati per la partecipazione al progetto oltre quelli
richiesti della legge 6 marzo 2001 n. 64:
24
Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione
del progetto:
25
Eventuali copromotori e partners del progetto con la specifica del ruolo concreto
rivestito dagli stessi all’interno del progetto:
•
Legambiente Valdarno Superiore, Via Fabbrini 33, 50063 Figline Valdarno, c.f.
9407180488: il circolo di Legambiente Valdarno collaborerà al progetto
provvedendo a parte della segreteria organizzativa;
•
Associazione Vela e Trekking, Via Gori 36, 57025 Piombino, c.f. 90023080493:
che curerà per conto di Legambiente Toscana l’organizzazione eventi locali
nell’area di Piombino
•
Trekking Italia, Via dell’Oriuolo 17, 50122 Firenze, sede legale Via Santa Croce
Arci Servizio Civile è socio della Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile (CNESC)
8
Testo di progetto - ver.08bis .I (Italia)
2 20122 Milano, p.i. 09434450152: che curerà per Legambiente Toscana
l’organizzazione e la realizzazione di gite sul territorio delle colline fiorentine
La Cnesc collabora nelle attività di monitoraggio dei risultati ottenuti con il progetto.
(C.F. 97104610585)
•
26
Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto:
In coerenza con gli obiettivi (box 7) e le modalità di attuazione (box 8) del
progetto, si indicano di seguito le risorse tecniche e strumentali ritenute
necessarie ed adeguate per l’attuazione del progetto e fornite dal soggetto
attuatore
Stanze:
Scrivanie:
Telefoni, fax:
Computer, posta elettronica:
Fotocopiatrice:
Automezzi:
Fornitura equipaggiamento:
Altro (specificare):
3
7
4
5
1
Caratteristiche delle conoscenze acquisibili
27
Eventuali crediti formativi riconosciuti:
28
Eventuali tirocini riconosciuti:
Arci Servizio Civile Firenze è convenzionata con l'Università degli Studi di Firenze per
lo svolgimento di tirocini formativi e di orientamento ai fini del corso di studi degli
studenti universitari o giovani laureati come da convenzione del 15/06/04 n. repertorio
0472.000.2004.
(Si allega copia del testo di convenzione)
29
Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del
servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae:
La certificazione delle competenze per i giovani partecipanti al progetto verrà
rilasciata, su richiesta degli interessati, da ASVI ( agenzia per lo sviluppo del Non
Profit)
Formazione generale dei volontari
30
Sede di realizzazione:
La formazione generale dei volontari viene effettuata direttamente da Arci Servizio Civile
Nazionale, attraverso il proprio staff nazionale di formazione, con svolgimento nel territorio di
realizzazione del progetto.
31
Modalità di attuazione:
In proprio presso l’ente con formatori dello staff nazionale con mobilità sull’intero territorio
nazionale con esperienza pluriennale dichiarata all’atto dell’accreditamento attraverso i modelli:
- Mod. FORM
- Mod. S/FORM
Arci Servizio Civile è socio della Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile (CNESC)
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Testo di progetto - ver.08bis .I (Italia)
32
Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale
indicazione dell’Ente di 1° classe dal quale è stat o acquisito il servizio:
Si
X
No
33
Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
I corsi di formazione tenuti dalla nostra associazione prevedono:
- lezioni frontali, letture, proiezione video e schede informative;
- formazione a distanza
- dinamiche non formali: incontri interattivi con coinvolgimento diretto dei partecipanti, training,
giochi di ruolo, di cooperazione e di simulazione, giochi di conoscenza e di valutazione.
La metodologia didattica utilizzata è sempre finalizzata al coinvolgimento attivo dei partecipanti
attraverso l’utilizzazione di tecniche di simulazione comportamentale.
La formazione dei volontari ha come obiettivi il raggiungimento delle finalità di cui all’art. 1 della
legge 64/2001: la formazione civica, sociale culturale e professionale dei volontari. Essa intende
fornire ai partecipanti strumenti idonei all’ interpretazione dei fenomeni storici e sociali al fine di
costruire percorsi di cittadinanza attiva e responsabile. Attraverso i corsi di formazione si intende
altresì fornire ai volontari competenze operative di gestione di attività in ambito no-profit.
34
Contenuti della formazione:
I contenuti della formazione generale, in coerenza con le “Linee guida per la formazione generale
dei giovani in servizio civile nazionale”, (determina Direttore UNSC del 4 aprile 2006) prevedono:
Identità e finalità del SCN
- la storia dell’obiezione di coscienza;
- dal servizio civile alternativo al servizio militare al SCN;
- identità del SCN.
SCN e promozione della Pace
- la nozione di difesa della Patria secondo la nostra Costituzione e la giurisprudenza
costituzionale in materia di difesa della Patria e di SCN;
- la difesa civile non armata e nonviolenta;
- mediazione e gestione nonviolenta dei conflitti;
- la nonviolenza;
- l’educazione alla pace.
La solidarietà e le forme di cittadinanza
- il SCN, terzo settore e sussidiarietà;
- il volontariato e l’associazionismo;
- democrazia possibile e partecipata;
- disagio e diversità;
- meccanismi di marginalizzazione e identità attribuite.
La protezione civile
- prevenzione, conoscenza e difesa del territorio.
La legge 64/01 e le normative di attuazione
- normativa vigente e carta di impegno etico;
- diritti e doveri del volontario e dell’ente accreditato;
- presentazione dell’ente accreditato;
- lavoro per progetti.
Arci Servizio Civile è socio della Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile (CNESC)
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Testo di progetto - ver.08bis .I (Italia)
Identità del gruppo
- le relazioni di gruppo e nel gruppo;
- la comunicazione violenta e la comunicazione ecologica;
- la cooperazione nei gruppi.
Presentazione di Arci Servizio Civile
- Le finalità e il modello organizzativo di Arci Servizio Civile.
Ai fini della rendicontazione, richiesta dalle citate linee guida, verranno tenute 32 ore di formazione
entro il quinto mese dall’avvio del progetto, attraverso metodologie frontali e dinamiche non
formali. Nell’arco del successivo periodo verranno, in misura aggiuntiva, fornite, attraverso
formazione a distanza, ulteriori 10 ore.
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Durata:
La durata complessiva della formazione generale è di 42 ore, questa è parte integrante dei progetti
ed è conteggiata a tutti gli effetti ai fini del monte ore.
Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari
Sede di realizzazione:
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Legambiente Toscana ONLUS, in Via G.P. Orsini 44 Firenze
37
Modalità di attuazione:
a) in proprio presso l’ente
b) affidata ad altri enti di servizio civile
c) affidata a soggetti pubblici o privati specializzati in materia di formazione
X
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Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i:
Fausto Ferruzza, nato a Firenze, il 28 aprile 1969
Competenze specifiche del/i formatore/i:
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In coerenza con i contenuti della formazione specifica, si indicano di seguito le competenze dei
singoli formatori ritenute adeguate al progetto:
Fausto Ferruzza, Direttore Legambiente Toscana, Architetto paesaggista, fotografo, esperto di
legislazione urbanistica e ambientale (con esperienza decennale in vertenze a carattere
territoriale).
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Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
Lezioni frontali per un complessivo monte ore di 40 ore; distribuzione di dispense tecniche;
approfondimenti e laboratori sul campo (per totali 10 ore).
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Contenuti della formazione:
Contenuti della formazione:
• Acquisizione del concetto di sostenibilità;
• Formazione in vista della nuova professionalità di esperto in territorio;
• Valorizzazione e tutela partecipate – comunicazione e ricerca del consenso.
Contenuti specifici:
• studio della legislazione ambientale e sul governo del territorio;
• studio della legislazione sui Beni Culturali;
• acquisizione delle competenze per una lettura integrata della cartografia tecnica regionale
e della aerofotogrammetria;
• studio della p.d.l. Realacci e della Legge Regionale toscana omologa.
Arci Servizio Civile è socio della Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile (CNESC)
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Testo di progetto - ver.08bis .I (Italia)
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Durata:
La durata complessiva della formazione specifica è di 72 ore, anche questa è parte integrante
dei progetti ed è conteggiata a tutti gli effetti ai fini del monte ore.
Altri elementi di formazione
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Modalità monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto:
Ricorso a sistema monitoraggio depositato presso l’UNSC descritto nei modelli:
- Mod. PR/MON
- Mod. S/MON
Modalità di monitoraggio della formazione specifica a cura del soggetto attuatore: a
cura cioè di Legambiente Toscana ONLUS.
Data
Il Progettista
___________________________
Il Responsabile legale dell’ente
(Il Responsabile del Servizio Civile Nazionale)
______________________________________
Arci Servizio Civile è socio della Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile (CNESC)
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Arci Servizio Civile è socio della Conferenza