33333333333333333333333333333333333 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Via delle Province, 1 - Tel./Fax: 0833/507073 Mailto: [email protected] – [email protected] MATINO POF 2014/2015 Scuola dell’Infanzia Montessori Province San Giovanni Bosco Scuola Primaria “R. Gentile” “N. Sauro” ISTITUTO COMPRENSIVO MATINO Scuola Secondaria 1° grado indirizzo musicale “D. Alighieri” INSIEME PER CRESCERE POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 1 “ Entrare in classe e attirare su di sé le aspettative, le carenze, le angosce, i buchi biografici di molti ragazzi che chiedono un mucchio di cose prima dell’insegnamento. Guai se l’insegnamento diventa una corazza per difendersi da queste domande ora mute, ora implorate, ora urlate. Quando un ragazzo (magari difficile) è passato vicino a noi e dopo che ci ha sfiorato, noi non siamo più innocenti, ma assolutamente responsabili” Umberto Galimberti POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 2 COME NASCE IL NOSTRO ISTITUTO COMPRENSIVO Dirigente Scolastico Prof.ssa Giovanna Marchio Un po’ di storia Il 1 settembre 2012 è una data storica per la scuola di Matino: è nato l’Istituto Comprensivo dalla fusione tra la Direzione Didattica “R. Gentile” e la Scuola Media “D. Alighieri”, due prestigiose istituzioni scolastiche cittadine che hanno unito le loro “forze” nell’interesse dell’intera Comunità. Le scuole hanno iniziato il cammino con entusiasmo, cogliendo tutte le opportunità e i vantaggi che derivano da una nuova alleanza educativa. Il significato La scuola verticale, quella dell’Istituto Comprensivo, permette che gli alunni vengano seguiti lungo tutto il percorso dell’età evolutiva, dai 3 anni fino ai 14, con un’offerta formativa unitaria progettata, realizzata e valutata in sinergia tra i docenti dei tre ordini di scuola. La Scuola si caratterizza, dunque, come un ambiente di lavoro favorevole ad una professionalità più aperta e riflessiva. Un collegio dei docenti unitario, gruppi di progettazione didattica verticale, un medesimo dirigente scolastico, organi collegiali in comune, sono stimoli a ripensare in profondità il progetto educativo nei suoi elementi costitutivi di fondo, cioè il significato attribuito ai “saperi” e le interpretazioni dell’apprendimento. Una più evoluta interpretazione del rapporto insegnamento/apprendimento diventa possibile grazie al più intenso dialogo tra docenti appartenenti a culture professionali diverse. L’incontro con l’organizzazione disciplinare delle conoscenze viene ad essere meglio calibrato lungo il percorso e i contenuti potranno essere organizzati in un percorso più disteso e pensato con una regia unica. Chi lavora negli Istituti Comprensivi è in grado di distendere i tempi del curricolo, perché ciò avviene nell’ambito di una comune assunzione di responsabilità ove ci si fa carico della coerenza dell’intero percorso di formazione dell’alunno dai tre ai quattordici anni di età. I vantaggi non mancano né per le famiglie, che usufruiscono nel corso degli anni di un rapporto costante di conoscenza e di fiducia con le stesse strutture e gli stessi operatori che a vario titolo lavorano nell’istituto, né per i docenti e gli operatori della scuola, che vengono valorizzati nelle rispettive professionalità grazie al più stretto legame con il territorio. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 3 INFORMAZIONI GENERALI IL POF Con l’art. 3 della legge 15/03/1997 e il successivo D.P.R. n.275 dell’8/03/1999 si invitano le Istituzioni Scolastiche ad adottare , ad ogni inizio d’anno, il POF quale “documento fondamentale costitutivo dell’ identità culturale e progettuale dell’istituzione scolastica, in cui si esplicitano la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa, che ciascuna scuola adotta nell’ambito della propria autonomia. Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F), dunque, è il documento con cui ogni scuola comunica e rende comprensibili anche ai non addetti ai lavori, ai genitori e al territorio, la progettazione educativa e didattica e le ragioni pedagogiche che la sostengono. Il Piano è discusso e approvato dal Collegio e dal Consiglio di Istituto, fatto salvo il rispetto delle competenze reciproche. Il P.O.F. è uno strumento comunicativo in continua trasformazione ed è costituito da varie sezioni. Nelle prime si analizzano il contesto socio culturale in cui la scuola opera e le caratteristiche principali dell’Istituto dal punto di vista culturale, educativo e pedagogico; una seconda parte è dedicata alle attività curriculari con particolare riferimento ai processi e agli ambiti oggetto di intervento nei tre ordini di scuola. L’ultima parte dà conto dei progetti che ogni anno vengono attivati, a partire dalle risorse e dalle necessità degli utenti. Il P.O.F è dunque un documento dinamico: la sua funzione è quella di registrare la vitalità della scuola e orientare il cambiamento, trovando un punto di incontro con il territorio e le famiglie. PROGRAMMAZIONE delle scelte culturali, formative e didattiche, nel quadro delle finalità del sistema MEDIAZIONE tra le prescrizioni a livello nazionale, le risorse della scuola e la realtà locale P.O.F IMPEGNO di cui l’istituto si fa carico nei confronti del personale, dell’utenza, del territorio. IDENTITA’ dell’Istituto che definisce il quadro delle scelte PROGETTAZIONE di attività curr.ed extracurr. in progetti per arricchire e ampliare l’offerta formativa L’Istituto Comprensivo promuove la formazione e l’educazione dell’allievo di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado in continuità con l’opera POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 4 educativa della famiglia e attraverso un rapporto di collaborazione e di intesa, con la finalità di formare “l’uomo libero del domani” che, in modo responsabile, critico e attivo, sia partecipe della comunità locale, nazionale e internazionale. L’Istituto Comprensivo per l’attuazione del suo compito istituzionale si ispira ai seguenti valori: Accoglienza Solidarietà Integrazione Uguaglianza delle opportunità educative Imparzialità Libertà d’insegnamento Promozione umana, sociale e civile degli alunni. Tra le priorità educative e didattiche l’Istituto individua il riconoscimento dell’appartenenza al proprio territorio, come momento fondante della costruzione del sé e quindi si pone gli obiettivi di: favorire il senso di appartenenza degli alunni alla comunità cittadina migliorare la comprensione e l’apprezzamento dei beni artistici, culturali e ambientali rendere visibili all’esterno i risultati delle ricerche sul territorio preparare futuri cittadini in grado di capire l’importanza del patrimonio artistico e ambientale preparare futuri cittadini disponibili ad ogni iniziativa che si ponga nell’ottica di una migliore fruizione, conservazione e tutela del patrimonio territoriale. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 5 DATI IDENTIFICATIVI DELL’ISTITUTO DENOMINAZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE SEDE LEGALE UFFICI DI SEGRETERIA E DI DIREZIONE Via Delle Province , n°1 Matino Tel/Fax: 0833/507073 POSTA ELETTRONICA [email protected] PEC [email protected] SITO WEB www.istitutocomprensivomatino.it LEIC8AC00L CODICE MINISTERIALE 90039140752 CODICE FISCALE DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. ssa Giovanna Marchio DIRETTORE SERVIZI AMMINISTRATIVI Luigi Frisullo POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 6 La gestione e l’organizzazione dell’Istituto devono essere congruenti con le scelte didattiche ed educative della scuola e rispondere ad una logica di responsabilità diffusa. Solo la condivisione delle linee programmatiche, la collaborazione e il lavoro di tutti possono efficacemente affrontare e risolvere le difficoltà legate alla complessità dello stesso. Alla luce di queste motivazioni accanto agli organi Collegiali previsti per legge, esiste nella nostra Scuola un insieme di figure intermedie, dotate di compiti e funzioni ben definiti e di cui devono rispondere. STAFF Reho Giovanna- I Collaboratore del Dirigente Scolastico Grasso Silvana- II Collaboratore del Dirigente Scolastico FF.SS. Ex Area 1 Ex Area 2 Ex Area 3 Ex Area 4 Costa Anna Lisa, Antonaci Fernanda, Vitali Luigi Preite Giuliana Luigia, Barone Anna Maria Marsano Fiorangela, Magagnino Barbara Cataldo Katia, Barone Caterina, Carluccio Sergio. Responsabili di Plesso Infanzia “M.Montessori” : Romano Maria “S. Giovanni Bosco”: Giancane Maria “via delle Province” : Vantaggiato Irene Primaria Plesso “R.Gentile” : Reho Giovanna- I Collaboratore Plesso “N.Sauro”: Giaffreda Maria Antonietta Secondaria I Grado: Grasso Silvana- II Collaboratore Barone Anna Maria (supplente) POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 7 FUNZIONI E COMPITI Collaboratore del Dirigente Sostituzione del DS in caso di assenza per impegni istituzionali, malattia,ferie,permessi, con delega Reho Giovanna alla firma degli atti. Coordinamento e supporto al Grasso Silvana lavoro del DS per la realizzazione degli impegni assunti dalla scuola nel POF Gestione dell’ambiente scolastico Gestione del Sito Web della scuola Responsabili di Vigilanza sul buon funzionamento Plesso del servizio scolastico Collaborazione con il Dirigente, il Giaffreda M. A. 1° e il 2° collaboratore, i fiduciari – Sauro di plesso e le funzioni strumentali per il monitoraggio del P.O.F. Romano M. – Cura del rispetto dell’orario Montessori scolastico e dell’osservanza del dovere di vigilanza sugli alunni; Vantaggiato I.– Cura della comunicazione interna Province fra la sezione staccata e la sede centrale ed esterna con le famiglie Giancane M. secondo modalità concordate con S.G. Bosco la Dirigenza; 1) Coordinamento delle attività 2) Controllo e valutazione dei risultati Responsabili Progetti Segnalazione al Dirigente delle problematiche della Scuola Redazione dell’orario di servizio dei docenti in base alle direttive del DS e dei criteri emersi nelle sedi collegiali preposte Cura della sostituzione dei docenti assenti Assegnazione, controllo e rendicontazione delle ore eccedenti Stesura dei verbali dei Collegi Docenti Aggiornamento sito Monitoraggio INVALSI Segnalazione di eventuali criticità e necessità all’Ufficio di Presidenza e di Segreteria; Raccolta e conservazione della documentazione didattica ed amministrativa della sezione staccata. Predisporre il progetto e la scheda finanziaria Coordinare i gruppi di lavoro e assegnare i compiti ai collaboratori individuati per la realizzazione del Progetto Coordinare la realizzazione delle attività previste dal progetto in collaborazione con l’ufficio di segreteria e i collaboratori del D.S. Predisporre le comunicazioni per il personale interno e per gli alunni inerenti all’organizzazione e alla realizzazione del progetto Sostituire il D.S. nelle riunioni esterne qualora non potesse parteciparvi Rendicontare in merito al lavoro svolto, ai risultati ottenuti e alle spese sostenute Presiedere riunioni per aree disciplinari Curare il coordinamento didattico dei docenti dell’area disciplinare in oggetto per conseguire omogeneità di Obiettivi Formativi- Abilità e Conoscenze- metodi- strumenti di Verifica e Criteri di Valutazione Curare i rapporti con l’Ufficio di Presidenza POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 8 Coordinatori Di Dipartimento Coordinatori Consigli Di Classe Scuola media Costa A. INF. Antonaci A.PRIM. Vitali L. MEDIA Presiedere le riunioni per aree disciplinari e redigere verbale. Controllare che le prove di verifica siano eseguite nei tempi stabiliti da tutti i colleghi della disciplina Coordinare le riunioni per l’adozione dei libri di testo, controllandone la spesa complessiva Svolgere attività di supporto alle FF.SS. per il coordinamento dei Progetti disciplinari eventualmente approvati dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto Predisporre il piano di acquisti ritenuti necessari per un’efficace azione didattica, rivolgendo motivata domanda al D.S., corredata dai preventivi di spesa Convocare riunioni disciplinari, qualora ne ravvisino l’esigenza, dopo aver acquisito parere positivo del D.S. Coordinamento rapporti Genitori, Docenti,Alunni Raccolta di informazioni e materiale riguardanti la situazione didattico -disciplinare generale e individuale Informazione agli alunni sul regolamento d’Istituto e sulle varie attività e progetti che si svolgono a scuola Referente in merito alle proposte riguardanti i Viaggi d’Istruzione e le Visite Guidate Controllo delle Assenze sul Registro di Classe e segnalazione alle famiglie Coordinamento della compilazione delle schede di valutazione Informazione all’Ufficio di Presidenza di eventuali inadempienze ripetute, note disciplinari, ecc. Cura del rapporto con le famiglie per raccogliere notizie e riferirle al Consiglio di Classe per meglio conoscere gli alunni Redazione dei verbali delle riunioni FUNZIONI STRUMENTALI Coordinamento commissione POF. Stesura del Regolamento d’istituto Unificazione dei POF, Coordinamento per la revisione del Patto elaborazione di brochure, educativo di corresponsabilità e delle presentazioni dell’istituto ai certificazioni di competenza genitori e al territorio, cura del sito Gestione e coordinamento dei progetti curricolari della scuola ed extracurricolari. Compilazione del POF d’Istituto Monitoraggio intermedio e finale delle attività su supporto informatico. del POF Documentazione delle attività Ideazione e realizzazione dell’opuscolo d’Istituto divulgativo POF per le famiglie. Autovalutazione d’Istituto Archiviazione di documenti Diffusione e socializzazione. Socializzazione e pubblicizzazione della Progetto Cittadinanza e documentazione POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 9 Costituzione. Elaborazione brochure e presentazioni dell’Istituto. Miglioramento degli strumenti di analisi, raccolta e tabulazione dati, lettura e interpretazione Preite PRIM Coordinamento e monitoraggio Barone MEDIA delle attività di orientamento in ingresso degli alunni Coordinamento delle attività di orientamento in uscita e di tutoraggio Rilevazione dei bisogni formativi Cura delle azioni di prevenzione del disagio e disadattamento scolastico Integrazione e valorizzazione delle diversità. Coordinamento GLH. Referente educazione alla salute. Marsano Fior. PRIM Magagnino MEDIA Cataldo K. INF Barone M.C. PRIM. Carluccio MEDIA Predisposizione di griglie di rilevazione dati per l’individuazione di potenzialità e bisogni degli alunni Sportello di ascolto per alunni e genitori Cura delle azioni di integrazione degli alunni stranieri Cura dei rapporti con la scuola primaria Organizzazione di incontri con i docenti dei diversi ordini di scuola per favorire la continuità Organizzazione di incontri con i docenti della scuola primaria per la conoscenza degli alunni al fine di consentire un corretto inserimento nelle classi prime Programmazione di incontri con i docenti di Istituti superiori per le classi terze Coordinamento e gestione progetti Raccolta progetti, tabulazione. POF in orario curricolare ed Gestione e relazioni con i referenti. Monitoraggio, raccolta materiali documentali extracurricolare Predisposizione del Piano annuale (registri, prodotti, relazioni). e gestione delle fasi di formazione Raccolta dati personale docente per piano e aggiornamento docenti formazione. Diffusione e socializzazione dei materiali Accoglienza nuovi docenti Coordinamento commissione PON Rapporti con Enti pubblici aziende e territorio per la realizzazione di progetti formativi d’intesa e accordi di programma, protocolli ecc. Coordinamento delle attività promosse da Enti Locali e associazioni varie Coordinamento manifestazioni culturali e spettacoli d’Istituto . Progetto Legalità. Coordinamento sezione strumento musicale. (Carluccio) Coordinamento protocolli d’intesa, manifestazioni e partecipazioni a concorsi indetti dal territorio a livello locale, regionale e nazionale Intrattenere rapporti con Enti Locali e agenzie del territorio. Richiesta di sponsorizzazioni per le attività scolastiche Revisione, aggiornamento e stesura della mappa delle opportunità del territorio, CCR POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 10 CONSIGLIO DI ISTITUTO PRESIDENTE: Dott.ssa Toma Francesca VICE PRESIDENTE: Dott. Quintana Giovanni DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Giovanna Marchio Componente Genitori Sig.ri:____ ANTONACI ANTONIO COSTA TOMMASO LECCI PAMELA PANICO ROSARIO PROTOPAPA ROSSELLA QUINTANA GIOVANNI RIZZO MARCELLA TOMA FRANCESCA Componente Docenti Prof.ri: ANTONACI FERNANDA CAGGIULA GIOVANNI SANTORO ROBERTA COSTA ANNALISA DEL TUFO EMANUELA COSIMA GIURI LAURITA MACRI’ SERGIO VITALI LUIGI Componente Personale ATA BARONE MARIA COSIMA SCHIAVANO MARIA GABRIELLA GIUNTA ESECUTIVA DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Giovanna Marchio DIRETTORE SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI Sig. Luigi Frisullo Componente Genitori Sig.ri: Lecci Pamela; Protopapa Rossella Componente Personale ATA Sig.: Schiavano Maria Gabriella Componente Docenti Presidente Membro Effettivo Membro Effettivo Membro Effettivo Membro Effettivo Membro Supplente Membro Supplente COMITATO DI VALUTAZIONE Dirigente Scolastico prof.ssa Marchio Ins. Caggiula G. Ins. Marsano F. Prof.ssa De Pascali V. Prof.Macrì S. Ins. Antonaci F. Prof.ssa Magagnino B. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 11 RAPPORTO SCUOLA - FAMIGLIA L’ interazione tra scuola e famiglia si attua attraverso occasioni di incontro messe a disposizione per un dialogo costruttivo tra operatori della scuola, genitori e alunni e si realizza attraverso: • Incontri periodici con tutti i docenti del Consiglio di Classe. • Opportunità di incontro con il singolo docente in orario programmato l’ultima settimana di ogni mese. • Opportunità di incontro con il singolo docente previo appuntamento fissato tre giorni prima dell’incontro. • Comunicazioni periodiche ai genitori anche attraverso quaderno delle comunicazioni (risultati verifiche scritte e orali, assenze ecc.). • Partecipazione dei genitori rappresentanti di classe al Consiglio di Classe. • Eventuale convocazione dell’Assemblea dei genitori per problemi riguardanti la vita scolastica. • Condivisione del Patto Educativo di Corresponsabilità fra scuola e famiglia. Tutte queste iniziative mirano a costruire una collaborazione scuola/ famiglia che permetta di rilevare con rapidità indicatori di agio/disagio relativi al servizio reso. RACCORDO CON LE ISTITUZIONI E GLI ENTI ESTERNI Il modello reticolare tra scuola e comunità sociale, in ambito formativo, consente uno sviluppo e un potenziamento delle risorse umane- economiche e strutturali in grado di assicurare un’offerta di qualità dell’istruzione e della formazione. Il punto qualificante del modello reticolare integrato consiste nell’integrazione tra sistema educativo- formativo e sistema economico territoriale del lavoro e delle professionalità presenti per: • garantire continuità di intenti e obiettivi istituzionali; • star bene nelle istituzioni; • comprendere e rispettare altre culture; • conoscere e valorizzare le risorse del territorio; • consolidare il senso di appartenenza e il senso civico. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 12 “Ogni specifico territorio possiede legami con le varie aree del mondo e con ciò stesso costituisce un microcosmo che su scala locale riproduce opportunità, interazioni, tensioni, convivenze globali”(Indicazioni per il curricolo) ANALISI DI CONTESTO IL TERRITORIO Realtà economica Il territorio di Matino, paese di antica tradizione agricola, è caratterizzato da un tipo di economia mista che si è sviluppata nel tempo grazie alla produzione vinicola, olearia e ortofrutticola, all'attività di alcune industrie di manufatti, di calzature e di abbigliamento, attive anche a livello internazionale. Altre piccole e medie aziende, a conduzione familiare, sono riuscite ad arginare il fenomeno dilagante della disoccupazione, che resta però una realtà ancora presente sul territorio. Una risorsa importante è costituita nel settore terziario dalla BPP, di antica istituzione e dalla Banca San Paolo, insediatasi recentemente. Realtà socio- culturale La realtà sociale si presenta complessa: a fronte di famiglie ben inserite nel contesto sociale e portatrici di valori forti, ce ne sono altre con problematiche complesse derivanti da un contesto familiare a volte disgregato e povero di stimoli culturali. Tutto ciò comporta un aumento di oneri per la scuola che deve farsi carico, in questi casi, dell’intero processo di crescita dell’alunno, anche dal punto di vista socio-relazionale. Sono numerosi infatti gli alunni che, alle difficoltà di integrazione, uniscono povertà linguistica e disagio sociale che determina, anche sul piano comunicativorelazionale, una situazione di svantaggio che porta inevitabilmente a segnali di malessere nei confronti della società, sfocianti in atteggiamenti di aggressione e di bullismo. L’ambiente socio - culturale è eterogeneo e, per una esigua parte, a rischio di emarginazione-devianza. La maggior parte dei genitori sono contadini, operai, artigiani; si registra anche una considerevole percentuale di disoccupati. Un 10 % dei genitori ha interrotto gli studi alla 5^ elementare; poco più della metà possiede la licenza media; la restante parte il diploma e la laurea. I loro interessi sono in prevalenza di tipo pratico e di evasione (guardare la TV, seguire le partite di calcio, leggere riviste femminili, ecc). Ciò induce a rispondere ai bisogni dei ragazzi con l’acquisto di beni materiali, sottovalutando le loro reali necessità. Da segnalare la crescente presenza di alunni figli di immigrati, alcuni dei quali inseriti già da tempo nel contesto locale, e di alunni extra-comunitari provenienti dal Marocco e dai paesi dell’Est. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 13 La maggior parte delle famiglie partecipa poco alle fasi di progettazione, realizzazione e verifica delle attività della scuola; per questo la scuola dall’anno scorso si è fatta promotrice di un’apertura nei confronti di tutti gli attori del processo formativo, promuovendo progetti integrati con il territorio. Servizi e risorse I servizi, presenti sul territorio sono di tipo prevalentemente sportivo (campo di calcio, palestre private) e ricreativo (Parrocchie e Circoli per anziani). I ragazzi avvertono una non adeguata presenza di centri di aggregazione per il tempo libero, nonostante siano operanti associazioni culturali quali il “Circolo Musicale Papadia,,“Piccolo Teatro Matinese”. Particolarmente presenti sul territorio sono i Servizi Sociali e il Consultorio Familiare che collaborano attivamente con la scuola per contrastare fenomeni di bullismo o addirittura di micro - criminalità. Si registra sul territorio la nascita di nuovi centri di aggregazione e di opportunità sociali e culturali, indispensabili per arginare i fenomeni negativi che conducono alla dispersione scolastica e alla microcriminalità. Bisogni degli alunni Gli alunni presentano con una preparazione di base accettabile; una buona parte però registra marcate carenze nelle abilità di base, non sempre certificate. Inoltre si osserva una diffusa abitudine a parlare in dialetto, un accentuato disinteresse per la lettura, capacità espressive non adeguatamente sviluppate, scarsa sicurezza e limitata adattabilità, consolidata abitudine a trascurare lo studio pomeridiano. Ciò che preoccupa maggiormente i docenti è però l’evidente fragilità di una consistente fetta di alunni che sembrano incapaci di affrontare le difficoltà, refrattari al rispetto delle regole e soprattutto un ridotto senso di responsabilità. Conoscono poco le tradizioni, gli usi e i costumi del loro paese. Hanno come modelli quelli proposti dai mass-media; spesso sono iperprotetti dalla famiglia o abbandonati a se stessi. Nel tempo extrascolastico la maggior parte è impegnata in attività ginniche, sportive o musicali, mentre la restante parte vive davanti alla TV o addirittura per strada. Per cercare di creare apprendimenti significativi e per permettere ad ogni alunno di esplicitare la propria intelligenza progettuale, si è puntata l’attenzione sulla continuità didattico-educativa tra i tre ordini di scuola, che si realizza attraverso iniziative in rete legate al progetto Legalità, al CCR e attraverso il Progetto Continuità al fine di sviluppare negli alunni competenze di tipo: - personale e relazionale (rafforzamento dell’autostima, della capacità di scelta e di relazioni significative all'interno della comunità scolastica e sociale); - culturali (offerta formativa motivante ed adeguata agli stili - ai ritmi - alle modalità di apprendimento dei singoli alunni). Con la Direttiva Ministeriale “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica” del 27/12/2012 e con la Circolare Ministeriale n.8 – prot. 561/6.3.2013 si richiama l’attenzione di procedere e programmare con particolare attenzione i percorsi di attuare nel corso dell’a.s. 2013/2014 per il raggiungimento delle competenze da parte degli alunni individuabili come B.E.S. La scuola è chiamata a leggere e a rispondere in modo adeguato ad una pluralità di studenti che manifestano bisogni POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 14 educativi speciali con difficoltà di apprendimento, di sviluppo di abilità e competenze nonché con disturbi di comportamento stabili o transitori. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 15 LA SCUOLA L’Istituto comprensivo opera in un comune di circa 11.000 abitanti. L'autonomia scolastica si caratterizza come un'attività di relazione tra luoghi formativi e contesti territoriali. Una concezione molecolare dell'autonomia sarebbe del tutto inadeguata alle trasformazioni in atto e inaderente rispetto al nuovo quadro normativo. Il successo dell'autonomia sta proprio nella costruzione di una ricca rete di relazioni e scambi che i sociologi definiscono “capitale sociale”. Occorre che la scuola sviluppi un clima di fiducia, di cooperazione, di appartenenza sia all'interno dell'Istituto che all'esterno. Ed è in questa direzione che il nostro Istituto si sta muovendo: • tenendo presente la realtà economica e sociale esistente sul territorio e la necessità di coinvolgere Genitori ed Enti territoriali in un rapporto di collaborazione e partenariato nell’ottica sia della prevenzione del disagio e della riduzione dell’insuccesso scolastico (che, pur se in evidente diminuzione, continua a persistere), sia della promozione culturale, umana, sociale e del miglioramento del processo formativo; • condividendo, con tutti gli attori del processo formativo, le linee programmatiche della progettazione con protocolli d’intesa e convenzioni; • diventando soggetto attivo di relazioni culturali - sociali - economiche e giuridiche per la costruzione di un sistema integrato che realizzi una significativa coesione sociale e porti al successo formativo. A tal proposito ogni anno vengono promossi degli incontri con le realtà territoriali, al fine di programmare un'offerta formativa integrata e funzionale ai bisogni formativi degli alunni in rapporto al Territorio. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 16 <<<<<< “ “ DESCRIZIONE SINTETICA ISTITUTO COMPRENSIVO SCUOLA DELL’INFANZIA VIA DELLE PROVINCE” “S. GIOVANNI BOSCO” “M. MONTESSORI” VIA DELLE PROVINCE,1 VIA DEL MARE VIA MACHIAVELLI Tel Tel. Tel. 0833 507073 0833 506267 0833 503485 SCUOLA PRIMARIA <<<<<<<<< “ “R. GENTILE” “ N.SAURO” VIA DELLE PROVINCE,1 P.za UMBERTO I Tel/Fax 0833 507073 Tel. 0833 506695 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 17 <<<<<<<<< “ D. ALIGHIERI” VIA del MARE,1 Tel 0833 506100 POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 18 STRUTTURE E INFRASTRUTTURE Scuola dell’Infanzia N° Sezioni N° alunni N° alunni stranieri N° alunni Sostegno 3 79 2 1 “S.G. Bosco” 3 76 5 2 “M. Montessori” 4 103 1 TOTALI 10 258 8 3 N° Sezioni N° alunni N° alunni stranieri N° alunni Sostegno 12 289 6 2 “N.Sauro” 11 216 6 8 TOTALI 23 505 Plessi Via delle Province” Scuola Primaria Plessi ““R. Gentile” 10 12 Scuola Secondaria N° Sezioni N° alunni N° alunni stranieri 14 326 9 N° alunni sostegno 9 POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 19 Fotocopiatrici Ciclostile FAX Linee telefon PC Amm.vi PC Porttili LIM Stampanti Apparecc.TV Videoregistr. Lavagna Lumin Videoproittore Acc.telematico Cineproiettori Amplificazioni Radioregistratori St.multim.mobili PC Lab.inform. Notebook Notebook dirig. Notebook segret PC Lab.Scientif. LIM Lab.Scint.. NBLab.scientif. LIM Lab.Ling. NB Lab.scientif PC Lab.Linguist PC Docenti PC Allievo LIM aule PP SMART PAD DVD LAB. LING. TV Plasma R.Gentile 2 N.Sauro 1 1 2 10 4 4 1 1 1 1 1 1 1 5 5 10 2 1 1 1 1 2 1 2 15 18 5 1 5 1 1 Province 1 Montessori 1 S.G.Bosco 1 1 1 1 1 13 4 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 5 2 11 1 1 D.Alighieri 1 1 2 30 5 2 1 11 2 1 2 5 5 9 1 1 5 5 POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 20 16 L’IMPIANTO EDUCATIVO • La scuola pone al centro dei suoi obiettivi la formazione, l’apprendimento e l’insegnamento in condizioni di serenità e benessere. • L’organizzazione delle attività s’impernia sulla spinta motivazionale ad insegnare e ad apprendere in un rapporto interattivo fra adulto e bambino che abbia come sfondo l’emozione del conoscere e il desiderio dell’apprendere. • Lo stile d’insegnamento terrà conto dei bisogni psicologici e risponderà a quelli educativi tipici dei bambini della società contemporanea. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 21 “Chiarisce la direzione verso cui si muove l'Istituto e coordina l'azione di molte persone” La scuola: 1.Organizza: - Nella scuola Primaria A partire dall’a.s.2014/15, in applicazione del D.M.8 /11, corsi di Musica per le classi 3^-4^-5^: Le attività hanno inizio nel mese di ottobre e si svolgono in orario curricolare (un’ora la settimana); sono finalizzate al conseguimento di abilità musicali di base: educazione al ritmo, educazione dell’orecchio, pratica vocale, primi rudimenti di alfabetizzazione musicale. Le lezioni sono tenute da esperti esterni specializzati nell’insegnamento della musica nella Scuola Primaria coadiuvati dai docenti delle rispettive classi. Per le sole classi 5^ è previsto, inoltre, l’avviamento alla pratica strumentale che sarà propedeutico per l’eventuale accesso nell’Indirizzo Musicale nella Scuola Secondaria. - Nella scuola Secondaria di primo grado a. attività laboratoriali con l'utilizzo delle nuove tecnologie informatiche b. attività di strumento musicale (dall'anno scolastico 2006/07 è attivo il Corso di indirizzo musicale: chitarra, pianoforte, clarinetto, violino e di laboratorio musicale); c. attività extra - curriculari in orario pomeridiano con esperienze formative di approfondimento su temi e problematiche riguardanti la conoscenza del Territorio e attività di formazione per i genitori; d. iniziative di solidarietà e culturali con Associazioni (Casa Serena – UPE Parrocchie) Enti (Comune- ASL ) ed altre agenzie educative presenti sul territorio; 2. Stipula accordi con prestatori d'opera per i bisogni degli alunni diversamente abili; 3. Migliora la cultura del servizio e la “visibilità”esterna attraverso una risposta qualificata alle richieste degli alunni e dei genitori; 4. Diventa centro di promozione culturale e sociale stabilendo rapporti di collaborazione e di intesa con gli enti territoriali (Comune- Provincia Regione), con Vigili Urbani e Carabinieri – Tribunale dei Minori per attività riguardanti la legalità e l' educazione stradale e consentendo l'uso dell'edificio o delle attrezzature per attività culturali (Associazioni di volontariato e culturali); POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 22 5. Si avvale del supporto di Consulenti specializzati operanti nelle ASL : Servizio 6. 7. 8. 9. integrazione scolastica - Servizi Sociali -Consultori familiari; Opera in stretta collaborazione con le famiglie attraverso incontri programmati con il Comitato Genitori; Stabilisce rapporti in rete con altre Scuole (Casarano-Progetto H; Parabita Indicazioni Nazionali per il curricolo; progetti di Continuità e Accoglienza – Progetto formazione in rete- IIS “Don T. Bello” Tricase per Progetto Erasmus +); Consente la verifica e il confronto rispetto a “standard” di valutazione e di certificazione; Valorizza la diversità individuale e comunitaria. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 23 L'appartenenza dell'Italia all'U.E. e la sua adesione all'O.C.S.E.-Pisa fanno sì che gli esiti di apprendimento da perseguire non possano non prescindere dalla Strategia di Lisbona 2010 che ha evidenziato il ruolo cruciale dell’istruzione per far acquisire agli alunni: • la comunicazione in lingua madre, che si esplicita nella capacità di scrittura, di lettura, di comprensione dei testi e di comunicazione chiara e adeguata del proprio pensiero; • le competenze di base in matematica, scienze e tecnologia; • la comunicazione in lingue straniere; • le competenze informatiche; • l'imparare ad imparare, vale a dire l'acquisizione del metodo dell'apprendimento continuo che serve lungo tutto il corso della vita. L’azione formativa di questa scuola punta quindi sulla: 1. attualità cognitiva, in quanto si parte dal vissuto esistenziale dell’alunno e dal suo contesto socioculturale per affrontare: problemi socio- ecologici ( afferenti all’ambiente urbano ed extraurbano, alla tutela della città e della natura), valoriali (solidarietà - emarginazione - società multirazziale), esistenziali (relativi alle esperienze intrafamiliari - di integrazione tra pari, con l’altro sesso, ecc); 2. problematicità cognitiva della conoscenza , esperita tramite le attività dell’Offerta Formativa per: ▪ prevenire e contrastare il disagio giovanile riconducendo in un quadro unitario di intervento tutta l’offerta formativa e favorendo la formazione del personale scolastico e delle famiglie; ▪ sviluppare la partecipazione dei giovani all’esercizio della cittadinanza attiva, promuovendone la sensibilizzazione all’impegno nel campo della solidarietà e del volontariato e sviluppando il senso di appartenenza al corpo sociale (Scuola – Comune - Provincia - Regione -Stato - Europa) attraverso una progettualità condivisa con Enti Territoriali; ▪ valorizzare la famiglia, le istituzioni e il sociale nel progetto educativo, sollecitando le varie componenti a partecipare alle attività culturali – sportive – artistico – ambientali promosse e concordate con la scuola; promuovere apprendimenti che rinforzino il passaggio dai vissuti personali ai saperi culturali e diventino efficaci azioni di orientamento; promuovere l'inclusione scolastica e sociale degli alunni con disabilità. 3. integrazione scolastica Promozione del Diritto allo studio degli alunni diversamente abili, inteso a far acquisire loro il massimo sviluppo cognitivo possibile, attraverso lo sviluppo delle competenze negli apprendimenti, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 24 INSERIMENTO, INTEGRAZIONE E INCLUSIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI …perché e stato lui a farmi capire che niente è normale. Spesso sentirai ripetere che questa o quell’altra è una “giornata normale”: è una frase che non sopporto, perché nessun giorno è uguale all’altro. Ancora più sciocco che parlare di galline “normali” o di giorni “normali” è pero definire “normale” un ragazzo o una ragazza: sono le banalità che diciamo quando non abbiamo voglia di conoscere meglio gli altri. […] Nulla al mondo è normale. Tutto ciò che esiste è un frammento del grande enigma. Anche tu lo sei; noi siamo l’enigma grande che nessuno risolve. J. Gaarder L’inserimento degli alunni disabili nel nostro Istituto è finalizzato alla piena integrazione di ognuno. La sempre maggiore eterogeneità delle classi e la presenza di alunni disabili certificati generano bisogni educativi speciali. Questi bisogni devono trovare risposta in una scuola che integra tutti gli alunni e che rende significativa ogni presenza. L’integrazione di qualità significa per la persona disabile essere presente significativamente dal punto di vista relazionale, cognitivo e psicologico. Pensare all’alunno disabile all’interno della scuola significa accogliere e valorizzare ogni soggetto nella sua unicità in quanto ciascuno porta con sé delle risorse che possono essere messe a disposizione degli altri. La presenza di un alunno con difficoltà è un’occasione per tutte le persone presenti nella scuola, per scoprire e vivere quei valori che sono parte notevole nell’educare alla conoscenza e all’attenzione dei bisogni degli altri, alla disponibilità nell’aiutare e nell’accogliere. Molto più recente è la diffusione del termine “inclusione” che comporta un allargamento semantico che comprende almeno due piani. Il primo è interno alla scuola, infatti, questa diventa inclusiva quando sa accogliere tutte le diversità e riformulare al tal fine le proprie scelte organizzative, progettuali, metodologiche didattiche e logistiche. Il secondo piano riguarda ciò che è esterno alla scuola e richiede collaborazioni e alleanze tra scuola, famiglia, servizi, istituzioni di vario tipo, associazionismo, mondo del lavoro in una fitta rete di solidarietà garantita non solo volontaristicamente, ma sostenuta da politiche strutturate e da normative coerenti. L’inclusione rappresenta quindi una disponibilità ad accogliere in modo “incondizionato”, si deve pensare all’inserimento come diritto di ogni persona e all’integrazione come responsabilità della scuola che scaturisce dal riconoscimento del comune diritto alla diversità, una diversità che non si identifica solamente con la disabilità, ma comprende la molteplicità delle situazioni personali, così che è l’eterogeneità a divenire normalità. Per un buon processo di integrazione o inclusione degli alunni diversamente abili è necessario coinvolgere, non solo l’insegnante di sostegno, l’insegnante di classe, l’assistente o l’educatore, ma tutti gli utenti dell’istituto. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 25 Per creare una cultura dell’integrazione è importante che all’interno della scuola, la risorsa alunni venga attivata e che si costruisca un clima di solidarietà nei confronti dei compagni in difficoltà, un clima in cui ciascuno possa sentirsi partecipe e accettato. Finalità Nell’ambito dell’autonomia scolastica, valutando l’offerta formativa, il nostro Istituto si pone come finalità prioritaria quella di un’integrazione globale attraverso la sperimentazione di percorsi formativi in grado di assicurare continuità nel passaggio tra i vari ordini di Scuola e in quello indispensabile tra il mondo della Scuola e quello sociale inteso nel senso più ampio. Concretamente, nei confronti degli alunni disabili, l'Istituto persegue le finalità sottoelencate: • Favorire l'integrazione, in coerenza con la normativa vigente e nel rispetto dei fondamentali diritti costituzionali di tutti i cittadini, con particolare riferimento al diritto all'educazione e all'istruzione; • Elaborare tre aspetti determinanti del processo di formazione: accoglienza, integrazione, orientamento; • Soddisfare al meglio le esigenze differenziate degli alunni diversamente abili, con particolare attenzione al servizio scolastico, per favorire il diritto di crescere con i loro pari ed esprimere al meglio le proprie potenzialità; • Favorire l’accoglienza e l’integrazione degli allievi diversamente abili attraverso percorsi comuni o individualizzati che fanno coesistere socializzazione ed apprendimento; • Organizzare l'attività educativa e didattica secondo il criterio della flessibilità nell'articolazione delle sezioni e delle classi, anche aperte, in relazione alla programmazione scolastica individualizzata. Obiettivi La Scuola offrendo ogni possibile opportunità formativa si propone l’obiettivo di consentire a ciascuno il pieno sviluppo delle proprie potenzialità. Adotta quindi, metodologie, strumenti e tecnologie capaci, attraverso l’utilizzazione di più codici comunicativi, di rendere flessibile la didattica, al fine di avvicinare la scuola alla realtà ed accrescere l’efficacia del processo di insegnamento-apprendimento (tutor, gruppi di lavoro, insegnamento individualizzato, ecc.) Ispirati alle finalità, vengono individuati obiettivi educativi generali; sarà poi la specificità dei casi a guidare la definizione degli obiettivi specifici: • promuovere la socializzazione finalizzandola al miglioramento dell’asse relazionale; • favorire la creazione di una situazione interattiva per stimolare, incoraggiare e coinvolgere l’alunno nelle attività didattiche ed operative proposte; • facilitare la sussistenza di una consapevole relazione di apprendimento tra alunno, docenti e compagni di classe; POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 26 • incrementare le reali possibilità dell'alunno nel poter superare le sue difficoltà specifiche; • consentire all’alunno di raggiungere un positivo livello di autonomia e sicurezza. STRUMENTI Nel nostro Istituto Comprensivo sono presenti n. 12 studenti diversamente abili nella Scuola Primaria e n. 4 nella Scuola Secondaria di Primo Grado. Per ciascuno di loro la scuola, sulla base della Diagnosi Funzionale (DF) redatta dai competenti del servizio ASL, in collaborazione con la famiglia e con gli specialisti del servizio territoriale si provvede a definire il Profilo Dinamico Funzionale (PDF), documento utile alla formulazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) (Legge 104/92). Profilo Dinamico Funzionale Il Profilo Dinamico Funzionale deve ritenersi la sintesi e l’integrazione dei dati conoscitivi sull’alunno, allo scopo di definire le potenzialità di apprendimento a lungo, medio e breve termine secondo gli assi descritti e definiti dalla Legge 104/92. Va tenuto aggiornato negli anni della Scuola. Il PDF indica la descrizione funzionale del soggetto e mette in evidenza le caratteristiche: fisiche, psichiche; sociali, affettive e cognitive, rilevando sia le difficoltà di apprendimento conseguenti alla situazione di handicap, sia le possibilità di recupero, sottolineando le capacità possedute che dovranno essere sostenute, sollecitate, progressivamente potenziate e sviluppate nel rispetto dell’alunno. Nell’ambito degli obiettivi generali sulla base del profilo dinamico funzionale, dopo l’analisi della situazione di partenza, si definisce il Piano Educativo Individualizzato. Piano Educativo Personalizzato Il Piano Educativo Individualizzato è il documento nel quale sono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra di loro, predisposti per l’alunno in situazione di handicap, in un determinato periodo di tempo in funzione della crescita armonica della personalità e ai fini della realizzazione del diritto all’educazione e all’istruzione. Il PEI è redatto entro la fine di novembre/dicembre, verificato ed eventualmente aggiornato nel corso dell’anno scolastico. Alla definizione del PEI provvedono l’insegnante di sostegno in collaborazione con gli insegnanti curriculari di ogni disciplina o area. Il PEI deve essere d’aiuto agli insegnanti nelle scelte didattiche ed organizzative e deve servire per rendere chiara e sistematica la progettazione, pur garantendo un’ampia flessibilità in corrispondenza ai bisogni educativi e didattici dei singoli alunni. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 27 Per favorire l’integrazione, la scuola crea una rete di collaborazione tra Dirigente Scolastico, docenti curricolari, docenti di sostegno, funzioni strumentali, assistenti, educatori, famiglie, operatori ASL e Ambito Territoriale. Il PEI sarà così articolato: • situazione iniziale: dedotta dall’osservazione iniziale del docente e dall’analisi sistematica svolta nelle varie aree e/o discipline; • progetto di intervento per obiettivi generali (educativi e didattici), e le modalità di verifica e valutazione che si intendono utilizzare; • metodologia di intervento in cui inserire lo schema orario, gli obiettivi specifici e i contenuti per aree o discipline, la metodologia di intervento che si intende attuare, gli eventuali progetti; • verifica della metodologia di intervento; • Relazione di fine anno scolastico. La relazione di fine anno scolastico dell’insegnante di sostegno raccolte tutte le informazioni fornite da ciascun insegnante, conterrà: • Evoluzione dell’aspetto educativo rispetto alla situazione di partenza (in merito ad autonomia, socializzazione, apprendimento, ecc.); • Evoluzione dell’aspetto didattico (giudizio sul livello di acquisizione di autonomie, di conoscenze e competenze); • Modalità dell’intervento di sostegno (particolari accorgimenti relazionali e didattici); • Informazioni sull’eventuale intervento dell’educatore e dell’assistente (partecipazione alla progettualità educativo-didattica, modalità dell’intervento); • Informazioni sulla collaborazione della famiglia e del personale educativoassistenziale; • Suggerimenti per la continuità dell’intervento educativo-didattico per il successivo anno scolastico, utili per la richiesta degli educatori o assistenti; • Per i ragazzi delle classi terze della Scuola Superiore di primo grado la relazione dovrà contenere anche il programma effettivamente svolto, le modalità di svolgimento della prova d’esame scritta e orale, i criteri di valutazione. Verifica La valutazione è strettamente correlata al percorso individuale e non fa riferimento a standard né qualitativi né quantitativi. In generale potrà avere le seguenti caratteristiche: • uguale a quella della classe, qualora l’alunno si sia attenuto alla programmazione comune della classe. In questo caso le verifiche saranno uguali e valutate utilizzando gli indicatori comuni alla classe; • in linea con quella della classe con contenuti ed obiettivi semplificati, qualora l’alunno segua una programmazione individualizzata; • differenziata qualora l’alunno abbia seguito una programmazione differente sia nei contenuti che negli obiettivi. In questo caso le verifiche saranno effettuate POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 28 attraverso schede, test ed osservazioni, sulle quali si riporteranno le informazioni inerenti il raggiungimento di un dato obiettivo. RAPPORTI CON L'ESTERNO Durante l’anno scolastico vi sono regolari incontri con le famiglie, che possono essere intensificati per esigenza di una delle parti, insegnanti o famiglie. Inoltre, come attività programmate annualmente oppure semplicemente in funzione di necessità temporanee, hanno luogo momenti informativi e/o di aggiornamento con operatori ASL e operatori Ambito territoriale. Per quanto riguarda i gruppi di lavoro H. sono almeno due all’anno (nei mesi di ottobre/novembre e aprile/maggio) vi partecipano i docenti di sostegno, su invito gli assistenti o gli educatori, almeno un docente referente della classe, la famiglia e gli specialisti ASL. ORIENTAMENTO ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Il processo di orientamento degli alunni diversamente abili è finalizzato all’individuazione e alla definizione del “progetto di vita” della persona che vive in una situazione di handicap. Si basa sulle osservazioni e sulle rilevazioni che sono state effettuate durante il percorso formativo, sia in ambito scolastico sia al di fuori di esso. L’orientamento così inteso diventa un processo che abbraccia l’intero percorso formativo e di crescita del soggetto disabile. In tale processo acquista un rilievo particolare il passaggio dalla Scuola Secondaria di Primo Grado ai diversi possibili sblocchi, momento delicato di scelte significative che va adeguatamente progettato, guidato e sostenuto con interventi specifici. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 29 AZIONE Delineazione dell'alunno reale (bisogni SOGGETTO Collegio dei Docenti contestualizzati) Risultati attesi (conoscenze, abilità di Condivisione Collegio dei Docenti ciascun insegnamento) Definizione dell'impianto organizzativo Condivisione Collegio dei Docenti (tempi, spazi,classi e gruppi,) Definizione del sistema valutativo Condivisione Collegio dei Docenti globale Definizione delle Unità di lavoro Condivisione dei Dipartimenti trasversali e disciplinari Criteri di verifica e di valutazione delle Condivisione dei Dipartimenti competenze per classi parallele Risultati attesi in progressione annuale Condivisione dei Dipartimenti (trasversali e specifici) POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 30 Lo studente al termine del primo ciclo è in grado di: - Iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità le problematiche tipiche dell’età. - Esprimere la propria personalità in tutte le sue dimensioni. - Avere consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti. - Orientare le proprie scelte rispettando le regole condivise ed esprimere le proprie opinioni personali - Portare a compimento il lavoro iniziato da solo e insieme agli altri - Padroneggiare la lingua italiana, comprendere enunciati e testi, esprimere le proprie idee e adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni - Esprimersi a livello elementare e in lingua inglese e affrontare una comunicazione essenziale - Utilizzare le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche per analizzare dati e fatti della realtà e affrontare problemi e situazioni concrete - Orientarsi nello spazio e nel tempo - Usare le tecnologie della comunicazione - Possedere un patrimonio di conoscenza e nozioni di base ed essere allo stesso tempo capace di ricercare e procurarsi nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in modo autonomo - Avere cura e rispetto di sé e degli altri e di assimilare il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile. - Dimostrare originalità e spirito di iniziativa, di assumersi le proprie responsabilità e di chiedere e saper fornire aiuto - Analizzare se stesso e misurarsi con le novità e gli imprevisti CITTADINANZA ATTIVA - Imparare a prendersi cura di se stessi, degli altri, dell’ambiente - Sviluppare una visione consapevole a valori condivisi e atteggiamenti cooperativi e collaborativi - Costruire il senso di legalità e sviluppare un’etica della responsabilità - Avviare alla conoscenza della Costituzione Italiana (Scuola Primaria) - Conoscere la Costituzione Italiana (Scuola Secondaria primo grado) POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 31 UNITA’ DI APPRENDIMENTO SPERIMENTALE PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA CHIAVE ( U.E. 2008 - NUOVE INDICAZIONI NAZIONALI ) U.A. “IL MONDO INTORNO A ME” DESTINATARI: ALUNNI QUATTRO/CINQUE ANNI SCUOLA DELL’INFANZIA ALUNNI CLASSI TERZE SCUOLA PRIMARIA ALUNNI CLASSI SECONDE SCUOLA SECONDARIA OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI 1. Orientarsi e collocarsi nello spazio. 2. Favorire lo spirito di iniziativa, l’esplorazione 3. 1. OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI 2. 3. 4. 1. ABILITA’ 2. 3. 4. e la scoperta Maturare la consapevolezza di sé e degli altri rispettando e valorizzando le diversità per una civile convivenza. Saper osservare, descrivere e rappresentare l’ambiente nei diversi linguaggi. Scoprire e confrontare gli elementi costitutivi fisici e antropici. Utilizzare strumenti adeguati per cogliere relazioni. Fare ipotesi ed elaborare procedure. Muoversi nello spazio utilizzando indicatori topologici. Orientarsi attraverso punti di riferimento Individuare le posizioni di oggetti e persone nello spazio anche sulla base di indicazioni verbali. Utilizzare la pluralità dei linguaggi e le nuove tecnologie. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 32 5. Creare forme di interazione e di collaborazione. 6. Attuare strategie personali per risolvere un problema 1. Individuazione di relazioni tra oggetti ATTIVITA’ 2. 3. 4. VERIFICA MEZZI E STRUMENTI METODOLOGIA STRATEGIE TEMPI 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 1. 2. 3. 1. 2. 3. 4. 5. 1. 2. 3. (spaziali, causali e funzionali): schede operative - giochi – filastrocche conte Costruzione di mappe e realizzazione di cartelloni Osservazione e descrizione di immagini, simboli, mappe, tabelle e grafici (somiglianze e differenze) Seguire percorsi secondo indicazioni date (mappa della propria città) Coloritura con tecniche varie Completamento Vero / Falso Scelta multipla Questionari Giochi di ruolo Realizzazioni slide in Power Point Libro di testo Schede operative Sussidi multimediali (L.I.M.) Brainstorming Lezione frontale Didattica laboratoriale Problem Solving Cooperative Learning Problematizzazione dei contenuti Stimolo alla ricerca e alla creatività Spirito di collaborazione 1. Settembre – Novembre POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 33 INFANZIA IL SE E L'ALTRO • SCOPRIRE L'ALTRO DA SE' ED ATTRIBUIRE IMPORTANZA AGLI ALTRI E AI LORO BISOGNI • APPRENDERE LE PRIME REGOLE DEL VIVERE SOCIALE • RIFLETTERE SUL SENSO E LE CONSEGUENZE DELLE PROPRIE AZIONI IL CORPO E IL MOVIMENTO • ESPLORARE LA REALTA’, COMUNICARE, ESPRIMERE EMOZIONI, RACCONTARE UTILIZZANDO LE COMPETENZE INFANZIA POTENZIALITA' ESPRESSIVE E COMUNICATIVE CHE IL CORPO OFFRE I DISCORSI E LE PAROLE COMPETENZE PRIMARIA E SECONDARIA • ESSERE CAPACE DI SPERIMENTARE SITUAZIONI COMUNICATIVE RICCHE DI SENSO • ACQUISTARE FIDUCIA NELLE PROPRIE CAPACITA' ESPRESSIVE E COMUNICATIVE E TENER CONTO DELL'ALTRUI PUNTO DI VISTA COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE COMPETENZE INFANZIA • RIFLETTERE SULLE PROPRIESPERIENZE, DESCRIVERLE E RAPPRESENTARLE. • SVILUPPARE IL SENSO DI IDENTITA’ E DI AUTONOMIA • INTERAGIRE CON GLI ALTRI IN CONTESTI DIVERSI COLLABORANDO PER LA REALIZZAZIONE DI UN PROGETTO COMUNE • • • • • • • • COMPETENZE PRIMARIA E SECONDARIA • COSTRUIRE IL SENSO DI LEGALITA’ • FAVORIRE FORME DI COOPERAZIONE E SOLIDARIETA’ • SVILUPPARE L’ETICA DELLA RESPONSABILITA’. • ELABORARE IDEE PER IL MIGLIORAMENTO DEL CONTESTO DI VITA SOCIALE PROPRIO E ALTRUI PER IL BENE COMUNE DISCIPLINE CONFRONTARSI CON L'ALTRUI PUNTO DI VISTA INTERAGIRE CON PARI ED ADULTI IN CONTESTI DIVERSI SAPER VIVERE IN UNA COMUNITA' CHE FUNZIONA SU REGOLE CONDIVISE RICONOSCERE LA DISTINZIONE FRA DIVERSI COMPITI, RUOLI, E POTERI ASSUMERE COMPORTAMENTI CORRETTI PER LA SICUREZZA, LA SALUTE PROPRIA E ALTRUI RISPETTARE PERSONE, COSE, LUOGHI E AMBIENTI PRATICARE LA CONVIVENZA CIVILE ATTRAVERSO L’INCONTRO, IL DIALOGO TRA CULTURE DIVERSE UTILIZZARE STRUMENTI, RICAVARE INFORMAZIONI, FORMULARE IPOTESI E VALUTARE POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 34 SCUOLA DELL’INFANZIA CAMPI DI ESPERIENZA IL SE’ E L’ALTRO IL CORPO E IL MOVIMENTO IMMAGINI, SUONI, COLORI DISCORSI E PAROLE LA CONOSCENZA DEL MONDO (NUMERO E SPAZIO) LA CONOSCENZA DEL MONDO (OGGETTI, FENOMENI E VIVENTI) TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RIFLETTE, SI CONFRONTA, PONE DOMANDE SU TEMI ESISTENZIALI, ARGOMENTA, DIALOGA E RICONOSCE LA RECIPROCITA’ DI ATTENZIONE TRA CHI PARLA E CHI ASCOLTA. ESERCITA LE POTENZIALITA’ SENSORIALI, CONOSCITIVE, RELAZIONALI, RITMICHE ED ESPRESSIVE DEL CORPO. PADRONEGGIA GLI STRUMENTI NECESSARI AD UN UTILIZZO DEI LINGUAGGI ESPRESSIVI, ARTISTICI, VISIVI E MULTIMEDIALI. PADRONEGGIA GLI STRUMENTI ESPRESSIVI E LESSICALI INDISPENSABILI PER GESTIRE L’INTERAZIONE COMUNICATIVA VERBALE IN VARI CAMPI D’ESPERIENZA. RAGGRUPPA E ORDINA SECONDO CRITERI DIVERSI,CONFRONTA E VALUTA QUANTITA’; OPERA CON I NUMERI, CONTA. SI RELAZIONA CON LO SPAZIO E CON GLI OGGETTI CERCANDO SOLUZIONI PERSONALI. OSSERVA IL SUO CORPO, GLI ORGANISMI VIVENTI, I FENOMENI NATURALI, SULLA BASE DI CRITERI E IPOTESI, CON ATTENZIONE E SISTEMATICITA’. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 35 SCUOLA PRIMO CICLO SCUOLA PRIMARIA CLASSE TERZA Italiano CLASSE QUINTA • L’allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro il più possibile adeguato alla situazione. • Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo. • Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse occasioni di scrittura che la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli. Lingua inglese e seconda lingua comunitaria • L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. • Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati. • Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua straniera. Storia • L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita. • Usa la linea del tempo per organizzare informazioni • , conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni. • Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero romano d’Occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità • L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali. • Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi, mari, oceani, ecc.) • Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio naturale • L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice. • Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne determina misure, progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo • Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati. Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di soluzione diverse dalla propria • L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede Geografia Matematica Scienze POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 36 • • Musica • • Arte e immagine • • • • Educazione Fisica • • • Tecnologia • • • succedere Esplora i fenomeni con un approccio scientifico e Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi, identifica re lazioni spazio/temporali. Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi e apparati, ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua salute L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro fonte Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate. Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere. L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie tipologie di testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in modo creativo le immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti (graficoespressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali). È in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini (opere d’arte, fotografie, manifesti, fumetti, ecc) e messaggi multimediali (spot, brevi filmati, videoclip, ecc.) Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio e manifesta sensibilità e rispetto per la loro salvaguardia. L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza degli schemi motori e posturali nel continuo adattamento alle variabili spaziali e temporali contingenti Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali e coreutiche Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e l’importanza di rispettarle. L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale. Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado di descriverne la funzione principale e la struttura e di spiegarne il funzionamento Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso adeguato a seconda delle diverse situazioni. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 37 SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO DISCIPLINA ITALIANO LIVELLO BASE (6/10) -Comunica usando un lessico semplice e spontaneo e utilizza le informazioni esplicite per uno scopo immediato; -Ascolta e comprende il senso generale del messaggio; -Produce testi semplici, corretti (anche multimediali) su argomenti noti, concreti, adeguati allo scopo; -Legge e interpreta semplici testi letterari di vario tipo. LIVELLO MEDIO LIVELLO AVANZATO (7-8/10) (9-10/10) -Interagisce nelle conversazioni sostenendo il proprio punto di vista con argomentazioni attinenti e usando un registro linguistico ed un lessico adeguato alla situazione comunicativa; -Dispone di un ampio repertorio lessicale che impiega in modo articolato nella esposizione scritta e orale; -Ascolta e comprende le informazioni in maniera completa; -Produce testi coerenti relativi ad argomenti noti anche in formato multimediale; -Legge vari tipi di testo e confronta le informazioni per costruire una propria idea sulla realtà circostante . -Interagisce in modo personale e critico utilizzando i diversi registri linguistici; -Ascolta e comprende vari tipi di testi letterari e multimediali cogliendone i vari aspetti; -Produce testi complessi, organici e coerenti con i vincoli tematici, anche in formato multimediale, utilizzando conoscenze metalinguistiche e realizzando forme diverse di scrittura creativa; -Legge vari tipi di testo e interpreta la realtà circostante; rielabora esperienze, esprime opinioni con ricchezza di argomentazioni. LINGUA FRANCESE Ascolto: comprensione orale - L’alunno comprende frasi ed espressioni standard di messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. - Comunica, con qualche difficoltà, oralmente in attività che richiedono solo uno - L’alunno comprende in modo globale, brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari - Comunica in modo semplice e corretto, oralmente, in attività che richiedono - L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. - Comunica oralmente in attività che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 38 scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali. Parlato. produzione e interazione orale - Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente. - Lettura: comprensione scritta Legge e comprende le informazioni essenziali di brevi e semplici testi di contenuto familiare. Scrittura: produzione scritta Riflessione sulla lingua e sull'apprendimento Chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni ripetute in lingua straniera dall’insegnante. - Non sempre stabilisce relazioni tra semplici elementi linguistico-comunicativi e culturali propri delle lingue di studio. Confronta i risultati conseguiti in lingue diverse e, se guidato, utilizza le strategie per imparare. solo uno scambio di informazioni su argomenti familiari e abituali. abituali. Descrive oralmente e per iscritto, anche se con qualche imperfezione formale, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente. Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente. - Legge brevi e semplici testi di contenuto familiare. Chiede spiegazioni, e di solito, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante. - Generalmente stabilisce relazioni tra semplici elementi linguistico-comunicativi e culturali propri delle lingue di studio. Confronta i risultati conseguiti in lingue diverse, ma non sempre, individua le strategie utilizzate per imparare. Legge brevi e semplici testi con tecniche adeguate allo scopo. Chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante. - Stabilisce relazioni tra semplici elementi linguisticocomunicativi e culturali propri delle lingue di studio. Confronta i risultati conseguiti in lingue diverse e le strategie utilizzate per imparare. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 39 LINGUA INGLESE - Comprende oralmente e per iscritto i punti essenziali di brevi testi su argomenti di vita quotidiana. Descrive e presenta persone in modo essenziale; esprime preferenze e interagisce con l'interlocutore comprendendo i punti chiave di una conversazione. Produce semplici risposte a questionari e racconta brevemente di sé utilizzando un lessico di base. Conosce alcuni aspetti della cultura dei paesi anglofoni. - Comprende oralmente e per iscritto testi in lingua standard su argomenti familiari o di studio inerenti alla scuola o al tempo libero. Coglie le informazioni principali di programmi televisivi su argomenti di interesse personale. Descrive in termini semplici aspetti del suo background ed esprime bisogni immediati. Interagisce con uno o più interlocutori utilizzando espressioni note in situazioni quotidiane prevedibili. Formula domande ed è in grado di dare risposte pertinenti su argomenti familiari. Scrive brevi lettere o bervi racconti utilizzando un lessico appropriato. Rileva analogie e differenze tra comportamenti ed usi legati a lingue diverse. - Comprende messaggi orali e scritti in m odo globale e dettagliato su argomenti di attualità o di interesse personale. Partecipa con disinvoltura ad una conversazione; descrive o presenta persone, condizioni di vita o di studio, compiti quotidiani; esprime opinioni e le motiva con semplici frasi. Racconta per iscritto in modo semplice esperienze esponendo sensazioni ed opinioni. Utilizza la lingua per apprendere argomenti anche di ambiti disciplinari diversi. Si autovaluta nell'apprendiment o riconoscendo i traguardi raggiunti e le difficoltà incontrate. Rileva analogie e differenze tra comportamenti ed usi legati a lingue diverse. MATEMATICA -L’alunno si muove con qualche incertezza nel calcolo dei numeri razionali e nella loro rappresentazioni. -L’alunno si muove con una certa sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, sa orientarsi nelle diverse rappresentazioni -L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, ne padroneggia le diverse rappresentazioni e stima la grandezza di un numero e il risultato di operazioni. -Riconosce e denomina le forme del piano e dello -Riconosce e denomina le spazio, mostrando forme del piano e dello POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 40 incertezze nelle loro rappresentazioni e difficoltà nel cogliere le relazioni tra gli elementi. -Riconosce e risolve problemi in situazioni concrete. - Utilizza con qualche incertezza il linguaggio matematico SCIENZE TECNOLOGIA spazio, le loro rappresentazioni, mostrando incertezze nel cogliere le relazioni tra gli elementi. -Riconosce e risolve problemi in contesti diversi, confronta procedimenti e , con qualche incertezza, produce formalizzazioni che gli consentono di passare da un problema specifico ad una classe di problemi. Utilizza il linguaggio matematico e coglie sovente il rapporto col linguaggio naturale -Riconosce e denomina le forme del piano e dello spazio, le loro rappresentazioni e ne coglie le relazioni tra gli elementi. -Riconosce e risolve problemi in contesti diversi, confronta procedimenti e produce formalizzazioni che gli consentono di passare da un problema specifico ad una classe di problemi. - Utilizza e interpreta il linguaggio matematico e ne coglie il rapporto col linguaggio naturale -L’alunno guidato sperimenta lo svolgersi dei più comuni fenomeni utilizzando le conoscenze acquisite. -L’alunno esplora e sperimenta, ricerca soluzioni ai problemi utilizzando le conoscenze acquisite. -L’alunno esplora e sperimenta, ricerca soluzioni ai problemi utilizzando le conoscenze acquisite. -Ha curiosità verso i principali problemi legati all’uso della scienza nel campo dello sviluppo scientifico e tecnologico;prende coscienza di modi di vita ecologicamente responsabili. -Ha interesse verso i principali problemi legati all’uso della scienza nel campo dello sviluppo scientifico e tecnologico; si mostra consapevole del ruolo della comunità umana sulla Terra adottando modi di vita ecologicamente responsabili. -Ha curiosità e interesse verso i principali problemi legati all’uso della scienza nel campo dello sviluppo scientifico e tecnologico; è consapevole del ruolo della comunità umana sulla Terra e adotta modi di vita ecologicamente responsabili. -Riconosce principali sistemi tecnologici, osserva le relazioni che essi stabiliscono con altri elementi naturali; -Riconosce ed elabora procedimenti tecnologici relativi ai principali processi produttivi; -Utilizza adegua te risorse -Usa gli strumenti del materiali per la disegno tecnico su forme progettazione e la conosciute. realizzazione di semplici prodotti -Progetta e realizza rappresentazioni grafiche utilizzando elementi del disegno tecnico . -Conosce i principali processi di trasformazione di risorse e riconosce le diverse forme di energia coinvolte POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 41 STORIA -Conosce gli elementi essenziali dei principali eventi storici; -Comprende le relazioni tra eventi e periodi storici e stabilisce confronti; -Individua semplici relazioni tra gli eventi e li colloca nella linea del tempo. -Utilizza le conoscenze acquisite per comprendere fatti storici e culture diverse; -Espone in modo semplice fatti e problemi storici -Espone oralmente e con scritture (anche multimediali) le conoscenze storiche acquisite e operando collegamenti -Conosce e rispetta le regole della convivenza civile -Stabilisce confronti nonché relazioni tra storia locale e mondiale - Conosce i principi fondamentali della Costituzione italiana -Conosce aspetti e processi fondamentali della storia europea, anche con riferimento al mondo antico; -Analizza, confronta e interpreta eventi storici alla luce delle conoscenze acquisite e del proprio punto di vista utilizzando un personale metodo di studio; -Utilizza fonti documentarie per comprendere problemi interculturali e di convivenza civile; -Espone oralmente, anche con l'utilizzo di grafici, tabelle, schemi e risorse digitali le conoscenze storiche acquisite, operando collegamenti e argomentando le proprie riflessioni - Conosce i principi fondamentali della Costituzione italiana e i principali organi della Repubblica GEOGRAFIA -Si orienta nello spazio in -Individua e riferisce sui fenomeni principali di vari base ai punti cardinali e alle coordinate contesti geografici; geografiche; -Utilizza gli strumenti -Osserva e legge sistemi disciplinari per stabilire relazioni tra le diverse territoriali vicini; realtà del territorio; -Conosce i concetti essenziali dei principali -Osserva e legge sistemi contesti geografici; territoriali vicini e lontani, nello spazio e nel tempo -Coglie semplici -Utilizza in modo relazioni tra gli elementi fisici e quelli antropici. funzionale gli strumenti tradizionali della disciplina e quelli -Utilizza gli strumenti innovativi tradizionali della disciplina e quelli in formato digitale -Si orienta consapevolmente nel sistema Territorio e nei contesti ambientali e socio-culturali; -Utilizza fonti per ricercare informazioni; -Utilizza metodi e strumenti per elaborare, confrontare fenomeni e valutare gli effetti antropici sull’ambiente; -Osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani, nello spazio e nel tempo, valutando gli effetti delle azioni dell'uomo; -Utilizza in modo POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 42 funzionale gli strumenti tradizionali della disciplina e quelli in formato digitale ARTE Lettura e comprensione • Legge le immagini e le opere d’arte, individuando linguaggio, significati e contesto storico in maniera corretta. • Legge le immagini e le opere d’arte, individuando linguaggio, significati e contesto storico con sicurezza. • Legge le immagini e le opere d’arte, individuando linguaggio, significati, relazioni, funzioni e contesto storico in maniera soddisfacente. • Si esprime in modo personale attivando le tecniche suggeritre in maniera sufficientemente adeguata. • Si esprime e comunica in modo creativo attivando le tecniche adeguate al messaggio con sicurezza. • Si esprime e comunica in modo creativo attivando più tecniche adeguate al messaggio con padronanza e consapevolezza. • Si organizza e porta a termine il proprio lavoro con ordine. • Si organizza e porta a termine il proprio lavoro con metodo, procedimenti logici e completezza. • Si organizza e porta a termine il proprio lavoro con metodo, procedimenti logici ricchezza di contenuti e completezza. -Utilizza voce e strumenti musicali in modo creativo e consapevole; • Esegue individualmente ed in gruppo Produzione e Rielaborazione grafica Organizzazione e produzione scritta EDUCAZIONE -Partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 43 brani più complessi rispettando il ruolo; MUSICALE -Esegue individualmente ed in gruppo brani musicali e strumentali curando l'intonazione e l'interpretazione; Ascolta e comprende, anche se guidato, il messaggio musicale. ED. MOTORIA Guidato coordina e utilizza diversi schemi motori combinati tra loro . Ha consapevolezza dello sforzo in relazione al tipo di attività richiesta Mette in atto comportamenti collaborativi nei giochi di squadra. STRUMENTO • Classifica stilisticamente i più importanti elementi costitutivi del linguaggio musicale. attraverso l'esecuzione e l'interpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti; -Comprende e valuta eventi, materiali, opere musicali riconoscendone i significati, anche in relazione alla propria esperienza musicale e ai diversi contesti storicoculturali. Coordina e utilizza diversi schemi motori combinati tra loro per risolvere situazioni conosciute. Padroneggia le capacità coordinative per la realizzazione dei gesti tecnici dei vari sport. Ha consapevolezza del rapporto tra esercizio fisico e sano stili di vita. Pratica attività di movimento per migliorare la propria efficienza fisica riconoscendone i benefici. Sa gestire in modo consapevole le situazioni competitive in gara e non con autocontrollo e rispetto per l’altro, sia in caso di vittoria che di sconfitta. Sa gestire in modo consapevole le situazioni competitive in gara e non con rispetto per l’altro. -Sa eseguire, solo se -Sa eseguire facili brani guidato, facili brani musicali nei tempi ritmici musicali nei tempi ritmici richiesti; richiesti; -Sa ascoltare e comprendere il messaggio -Sa ascoltare e comprendere il musicale; messaggio musicale; -Esegue i brani musicali proposti interpretando il -Esegue facili brani musicali, interpretando il testo e lo stile musicale e testo e lo stile musicale e rispettando il proprio ruolo nel gruppo. rispettando in modo sufficiente il proprio ruolo nel gruppo. -Sa eseguire correttamente un brano musicale nei tempi ritmici richiesti; -Sa ascoltare e comprendere il messaggio musicale; -Esegue con precisione i brani musicali proposti, interpretando il testo e lo stile musicale e rispettando il proprio ruolo nel gruppo. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 44 RELIGIONE • • • • • • L'alunno è aperto alla ricerca della verità , sa interrogarsi sul trascendente e si pone domande sul senso dell'esistenza; Sa interagire con persone di religione differente ed è capace di accoglienza, confronto e dialogo; Individua con la Bibbia le tappe essenziali della storia della salvezza, della vita di Gesù e delle origini della Chiesa; Interpreta gli avvenimenti del passato e dalla vita presente alla luce dell'insegnamento del Vangelo; Riconosce i segni ed i linguaggi espressivi della fede nell'arte, nella cultura e nella vita spirituale; Coglie le implicazione etiche della fede cristiana e le usa per le sue scelte e i suoi progetti. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 45 fra Scuola, Famiglia e Studente, introdotto dal DPR 235/’07, art 3, si ispira ai principi generali dello “Statuto delle studentesse e degli studenti” (DPR 249/’98) su cui si fonda il Regolamento del nostro Istituto ed ogni altra forma di regolamentazione della vita scolastica. Poiché la condivisione delle regole del vivere quotidiano può avvenire solo con una costante ed efficace collaborazione tra scuola e famiglia, attraverso questo Patto formativo, le parti si impegnano a costruire e sviluppare un’alleanza educativa basata su relazioni costanti e durature che riconoscano i reciproci ruoli. Questo Istituto sottoscrive, pertanto, con la famiglia dell’alunno/a il seguente PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ finalizzato a definire in modo trasparente e condiviso diritti e doveri nel rapporto fra istituzione scolastica autonoma, famiglie e studenti. Il rispetto del Patto costituisce la condizione indispensabile per costruire un rapporto di fiducia reciproca, atto a rafforzare le finalità educative del Piano dell’Offerta Formativa e il successo scolastico degli studenti LA SCUOLA SI IMPEGNA A: • assicurare una formazione umana, etica e culturale di qualità, nella quale il processo di apprendimento, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica degli studenti vengono favoriti e garantiti dal «patto formativo»; • offrire un ambiente favorevole alla crescita della persona nella sua integrità, garantendo una didattica competente che, in un clima educativo sereno e partecipativo, favorisca il processo di formazione nel rispetto delle modalità, dei tempi e dei ritmi propri di ciascuna persona, intesa nella sua irripetibilità, singolarità e unicità; • promuovere iniziative concrete atte al recupero di condizioni di ritardo e di svantaggio, al fine di favorire il successo formativo, contrastare la dispersione scolastica nonché promuovere il talento e incentivare i casi di eccellenza; • creare un ambiente favorevole all’accoglienza, al confronto, all’integrazione e al rispetto reciproco, favorendo la conoscenza tra studenti; • intraprendere relazioni aperte al dialogo e alla collaborazione con le famiglie, con gli alunni e con tutte le agenzie educative presenti sul territorio; • comunicare costantemente con le famiglie nella massima trasparenza, informandole sull’andamento didattico - disciplinare degli studenti, con aggiornamenti sulle valutazioni delle prove scritte, grafiche e orali tramite la scheda di valutazione e con i colloqui previsti nel rispetto della privacy; POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 46 • far rispettare le norme di comportamento e i divieti e prendere gli adeguati provvedimenti disciplinari previsti nel Regolamento d’Istituto in caso di infrazioni; • accogliere e ascoltare i bisogni degli alunni e delle loro famiglie promuovendo un sereno clima di fiducia e di dialogo; • mantenere ordine e pulizia in tutti gli spazi della scuola per assicurare un ambiente salubre e tranquillo. TUTTE LE COMPONENTI OPERANTI NELLA SCUOLA, ciascuna nel rispetto del proprio ruolo, si impegnano a garantire il buon funzionamento dell'Organismo scolastico. In particolare: Il DIRIGENTE SCOLASTICO si impegna a: -garantire e promuovere l’attuazione del Piano dell’Offerta Formativa, ponendo ciascuna componente scolastica nelle condizioni di esprimere al meglio il proprio ruolo; -garantire ad ogni componente scolastica la possibilità di esprimere e valorizzare, all’interno del proprio ruolo, competenze, professionalità e potenzialità, in un clima di dialogo, collaborazione e rispetto reciproci; -cogliere le esigenze formative degli studenti e della comunità entro la quale opera la scuola per cercare risposte adeguate. I DOCENTI si impegnano a : informare gli alunni degli obiettivi educativi e didattici, dei tempi e delle modalità di attuazione delle attività per renderli responsabilmente partecipi del percorso educativo; svolgere le attività di verifica e valutazione in modo congruo rispetto ai programmi e ai ritmi di apprendimento, esplicitandone criteri e modalità e motivandone gli esiti; comunicare costantemente con le famiglie in merito ai risultati, alle difficoltà, ai progressi nelle discipline di studio, oltre che agli aspetti inerenti il comportamento degli alunni; restare ascolto, attenzione, garantendo riservatezza ai problemi degli studenti, in modo da favorire l’interazione pedagogica con le famiglie. Il PERSONALE A.T.A. si impegna a: conoscere il Piano dell’Offerta Formativa e collaborare alla sua realizzazione, nell’ambito delle competenze di ciascuno; segnalare al dirigente scolastico tutte le situazioni di violazione ai regolamenti interni di cui venissero direttamente a conoscenza durante l’esercizio della propria funzione; offrire sempre la propria disponibilità e il proprio supporto per sostenere gli orientamenti educativi posti alla base del “patto formativo”, favorendo l’instaurarsi di un clima di rispetto e collaborazione fra tutte le componenti scolastiche. LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A: • condividere il Piano dell’ Offerta formativa della scuola assumendosi la responsabilità di partecipare al dialogo educativo e collaborare con i docenti; • informare la scuola di eventuali problemi che possano condizionare negativamente l’andamento scolastico del proprio figlio; POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 47 • promuovere nei propri figli, mediante accurato controllo, il senso di responsabilità verso l’adempimento di doveri e impegni scolastici; • conoscere il Regolamento d'Istituto e adoperarsi affinchè i propri figli rispettino tutte le norme di comportamento in esso contenute; • visionare periodicamente il quaderno delle comunicazioni e valutazioni che deve riportare la firma autenticata di entrambi i genitori; • adoperarsi affinché i figli rispettino il Regolamento di Istituto, in particolar modo per ciò che riguarda il divieto dell’uso del cellulare o di altri dispositivi elettronici negli ambienti scolastici(Dir 15/03/2010); • prendere parte attiva agli Organismi Collegiali; tenersi aggiornati su impegni, scadenze, iniziative scolastiche, controllando costantemente il quaderno delle comunicazioni dello studente e partecipando con regolarità alle riunioni previste; • intervenire responsabilmente rispetto ad eventuali danni provocati dal figlio/a a persone o cose della scuola, anche attraverso il risarcimento dei danni, nelle forme e nelle modalità previste dal Regolamento di Istituto • instaurare un dialogo costruttivo con il Dirigente Scolastico e con i docenti, rispettando la loro libertà di insegnamento e la loro competenza valutativa • riconoscere e rispettare il ruolo di guida del Dirigente Scolastico e degli insegnanti anche nella diversità dei pareri e nel diritto di esprimere critiche civili e costruttive. LO STUDENTE SI IMPEGNA A: • essere consapevole dei propri diritti-doveri osservando assiduamente un comportamento positivo e rispettoso dell’ambiente scolastico, considerato come insieme di persone, arredi e situazioni; • frequentare regolarmente e con puntualità le lezioni, assolvere con serietà agli impegni di studio e favorire un produttivo svolgimento dell’attività didattica e formativa con la propria attenzione e partecipazione alla vita della classe; • avere nei confronti del dirigente scolastico, dei docenti, del personale non docente, lo stesso rispetto che questi ultimi devono loro, riconoscendo ed accettando comunque l’autorevolezza educativa dell’adulto; • riferire puntualmente alla famiglia e far firmare le comunicazioni provenienti dalla scuola e dai docenti riportate sull'apposito quaderno e rispettare tutte le decisioni relative alla propria vita scolastica negoziate dai docenti con la famiglia; • rispettare tutte le norme di comportamento previste nel Regolamento Scolastico; • riferire e far firmare puntualmente alla famiglia le comunicazioni provenienti dalla scuola e dai docenti e rispettare tutte le decisioni relative alla propria vita scolastica negoziate dai docenti con la famiglia; • usare un linguaggio e curare un abbigliamento consoni al contesto educativo che connota la scuola; • assumere comportamenti responsabili a tutela della sicurezza di se stessi e degli altri non solo a scuola ma in qualunque circostanza o esperienza promossa dall’Istituzione scolastica; POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 48 • accogliere e rispettare le diversità personali e culturali e la sensibilità altrui impegnandosi a realizzare i valori della tolleranza, della solidarietà, dell’integrazione. Il genitore e lo studente, presa visione delle regole che la scuola ritiene fondamentali per una corretta convivenza civile, sottoscrivono con il Dirigente Scolastico il presente Patto Educativo di Corresponsabilità condividendone gli obiettivi e gli impegni. Copia di tale Patto è inserita, come parte integrante, nel Regolamento d’Istituto. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 49 CALENDARIO SCOLASTICO Adattamento del Calendario scolastico • inizio attività didattica 15 settembre 2014 • termine attività didattica 9 giugno 2015 • termine attività educativa (scuola d’infanzia) 30 giugno 2015 FESTIVITÀ NAZIONALI: • tutte le domeniche; • 1° novembre, festa di tutti i Santi; • 8 dicembre, Immacolata Concezione; • 25 dicembre, Natale; • 26 dicembre, S.Stefano; • 1° gennaio, Capodanno; • 6 gennaio, Epifania; • lunedì dopo Pasqua; • 25 aprile, anniversario della Liberazione; • 1° maggio, festa del Lavoro; • 2 giugno, festa nazionale della Repubblica; VACANZE SCOLASTICHE: • dal 23 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015 (vacanze natalizie) • dal 2 aprile al 7 aprile 2015 (vacanze pasquali) • 2 maggio 2015 (ponte) • 1 giugno 2015 (ponte) • 16-17-18 febbraio 2015 (Sospensione lezioni “D.lgs 275/99”) • 23 aprile 2015 Santo Patrono • 24 aprile 2015 (Sospensione lezioni “D.lgs 275/99”) Tanto premesso il periodo delle lezioni nelle Scuole Primaria e Secondaria è determinato in 200 giorni; nella Scuola dell’Infanzia il periodo delle attività educative è determinato in 218 giorni. SUDDIVISIONE ANNO SCOLASTICO L’anno scolastico si divide in due quadrimestri al fine di: • Consentire ai docenti di acquisire adeguati elementi di valutazione in relazione anche ai tempi a disposizione • Favorire gli alunni , soprattutto quelli che incontrano difficoltà , con una strutturazione delle verifiche più adeguata ai loro ritmi di apprendimento. RAPPORTO SCUOLA - FAMIGLIA L’ interazione tra scuola e famiglia si attua attraverso occasioni di incontro messe a disposizione per un dialogo costruttivo tra operatori della scuola, genitori e alunni e si realizza attraverso: POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 50 • Incontri periodici con tutti i docenti del Consiglio di Classe. • Opportunità di incontro con il singolo docente in orario programmato l’ultima settimana di ogni mese. • Opportunità di incontro con il singolo docente previo appuntamento fissato tre giorni prima dell’incontro. • Comunicazioni periodiche ai genitori anche attraverso quaderno delle comunicazioni (risultati verifiche scritte e orali, assenze ecc.). • Partecipazione dei genitori rappresentanti di classe al Consiglio di Classe. • Eventuale convocazione dell’Assemblea dei genitori per problemi riguardanti la vita scolastica. • Condivisione del Patto Educativo di Corresponsabilità fra scuola e famiglia. Tutte queste iniziative mirano a costruire una collaborazione scuola/ famiglia che permetta di rilevare con rapidità indicatori di agio/disagio relativi al servizio reso. RACCORDO CON LE ISTITUZIONI E GLI ENTI ESTERNI Il modello reticolare tra scuola e comunità sociale, in ambito formativo, consente uno sviluppo e un potenziamento delle risorse umane- economiche e strutturali in grado di assicurare un’offerta di qualità dell’istruzione e della formazione. Il punto qualificante del modello reticolare integrato consiste nell’integrazione tra sistema educativo- formativo e sistema economico territoriale del lavoro e delle professionalità presenti per: • garantire continuità di intenti e obiettivi istituzionali; • star bene nelle istituzioni; • comprendere e rispettare altre culture; • conoscere e valorizzare le risorse del territorio; • consolidare il senso di appartenenza e il senso civico. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 51 ACCOGLIENZA,ASCOLTO, AUTONOMIA : sono le tre parole nelle quali si riconosce il nostro Istituto educativo. Esse sono la chiave del nostro vivere la scuola quotidianamente ed accompagnano il servizio di ciascuno e la crescita del bambino nel suo percorso di vita. ASPETTO VALORIALE ACCOGLIENZA ASCOLTO AUTONOMIA SCUOLA DELL’INFANZIA - Apertura al bambino e alla famiglia per favorire l’instaurarsi di un sincero rapporto di fiducia reciproco. - Consapevolezza che lo scopo ultimo di questo incontro tra i protagonisti adulti è il benessere del bambino - Conoscenza dei diritti del bambino e inserimento del “diverso “(O.N.U.2/09/1990) - Porre al centro l’ALTRO considerandolo persona unica ed irripetibile: riconoscerne le esigenze e le richieste di attenzione - Raggiungere quotidianamente nuove competenze e traguardi: necessari obiettivi per conseguire una “consapevole” libertà d’azione POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 52 Le scuole dell’infanzia per realizzare il loro progetto educativo mettono in atto le strategie che consentono di: OSSERVARE - CONOSCERE -CONTESTUALIZZARE I bisogni educativi nella totalità della persona Il disagio psicologico La scuola con le sue risorse umane e materiali Le varie istanze che interagiscono nel processo educativo (come influenze e come risorse) RAPPORTANDOSI CON FAMIGLIA EXSTRASCUOLA AMBIENTE SOCIO-CULTURALE Dai risultati di questa analisi i docenti rispondono intenzionalmente e collegialmente con una Programmazione Educativa e Didattica che pone al centro del percorso formativo il bambino. I nostri obiettivi La scuola dell’infanzia è un contesto educativo appositamente pensato per bambini in età prescolare, che si propone : 1. la maturazione dell’identità, che richiama una forte presenza della dimensione affettiva, in termini di sicurezza, autostima, equilibrio e come cultura di appartenenza al gruppo. 2. lo sviluppo dell’autonomia, che comporta la progressiva capacità di costruzione di regole e quindi di rapporti sociali positivi, di collaborazione e di responsabilità. 3. lo sviluppo delle competenze quale acquisizione di una padronanza appropriata, specifica,puntuale di linguaggi e strumenti. Le sezioni e gli spazi La nostra scuola è composta da dieci sezioni, quattro si trovano nel plesso di “Via delle Province”; quattro nel Plesso “Montessori”; due nel Plesso “ S.G. Bosco”. Le sezioni della scuola dell’infanzia dispongono dei seguenti spazi: - Via delle Province: 4 aule con al loro interno i servizi e uno per gli adulti, un ripostiglio ed una cucina; -Montessori: 6 aule, bagno e antibagno, salone3, refettorio, un ufficio, sala giochi e ampio giardino attrezzato; -S.G. Bosco: tre aule, servizio igienico per adulti e bambini, salone-mensa e giardino. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 53 L’accoglienza E’ un momento che caratterizza la scuola dell’infanzia vista l’età dei bambini che la frequentano, ma è anche, e soprattutto, un atteggiamento, un modo di essere che le insegnanti assumono come proprio. Nel momento della giornata in cui il bambino entra a far parte di un ambiente diverso da quello familiare è importante avere un atteggiamento empatico, sorridente e disponibile perché il bambino possa ritrovare anche a scuola sicurezze affettive e relazionali.. L’accoglienza rappresenta, inoltre, un’occasione d’incontro tra la scuola e le famiglie in quanto fornisce preziose opportunità di conoscenza reciproca e di collaborazione . Si ricorda che: presupposto per il corretto inserimento dei bambini neoiscritti e’ l’avvenuto raggiungimento della’autonomia personale. la presenza dei genitori favorisce un distacco graduale dalla famiglia e l’instaurarsi di un buon clima relazionale tra genitori e insegnanti. la flessibilita’ oraria dei primi giorni di scuola consente un inserimento graduale e sereno del bambino nel nuovo ambiente Organizzazione orario Inserimento alunni 1^ SETTIMANA DI SCUOLA DALLE 8:00 ALLE 13:00 PER I BAMBINI DI 4-5 ANNI DALLE 9:00 ALLE 11.00 PER I BAMBINI ANTICIPATARI E DI 3 ANNI In questa prima settimana è consentita la presenza all’interno della scuola dei genitori dei bambini che faticano ad inserirsi nel nuovo ambiente. 2^ e 3^ SETTIMANA DALLE 8:00 ALLE 13:00 PER I BAMBINI DI 4-5 ANNI DALLE 9:00 ALLE 12:00 PER I BAMBINI DI 3 ANNI DALLE 9:00 ALLE 11.00 PER I BAMBINI ANTICIPATARI FINO A INIZIO MENSA TUTTI I BAMBINI SEGUIRANNO L’ORARIO REGOLARE, DALLE 8:00 ALLE 13:00 POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 54 L’organizzazione INFANZIA:Orario settimanale Lunedì/venerdì: 8.00/16.00 DOPPIO TURNO Sabato: 8.00-13.00 Lunedì/sabato: 8.10-12.20 TURNO UNICO _________________________________________________________ La scuola apre alle 8.00. Alle 8.30 ogni insegnante si reca nella propria sezione e l’accoglienza prosegue fino alle ore 9.00. In questa prima fase della giornata nelle varie sezioni viene fatto l’appello come momento in cui si valorizza la presenza a scuola di ogni singolo bambino. Si propongono poi racconti, fiabe e giochi diversi per avviare le attività didattiche, oppure si organizzano conversazioni collettive a partire dagli spunti offerti dai bambini stessi. Viene inoltre favorita, con strategie educative individualizzate, la partecipazione alle attività di vita quotidiana, anche con il coinvolgimento attivo dei bambini più grandi che diventano modelli di riferimento per i più piccoli. Con i genitori viene svolta una riunione collettiva prima delle iscrizioni e vengono programmati specifici colloqui di conoscenza reciproca. Si concordano inoltre con la famiglia le modalità di inserimento dei bambini nuovi arrivati e le fasce orarie del loro primo periodo di frequenza della scuola. Le insegnanti si impegnano poi a favorire quotidianamente la comunicazione scuola/famiglia (specie nel momento di ingresso al mattino) per fare in modo che i genitori si sentano rassicurati e partecipi del processo educativo dei propri figli. La centralità del gioco, esplorazione e ricerca, la vita di relazione sono fondamentali. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 55 L’attività educativa della scuola dell’infanzia è fondata sulla centralità del gioco come fonte privilegiata di apprendimento. Ogni attività didattica è quindi proposta e organizzata in forma giocosa e “informale. Lo strumento utilizzato per “personalizzare” la nostra proposta educativa è quello dell’ “osservazione sistematica” che, attraverso l’uso di schede di rilevazione, annotazioni, analisi delle produzioni infantili, confronti tra insegnanti, serve a conoscere in maniera più approfondita i singoli bambini. “Osservare sistematicamente” i bambini significa infatti prestare attenzione ai loro segnali e tentare di dare risposte adeguate alle loro esigenze, significa considerarli non passivi destinatari dell’azione educativa ma attivi protagonisti. La programmazione annuale si basa quindi sulla costruzione di un itinerario educativo – didattico che, tenendo presente gli elementi posti dallo specifico contesto in cui operiamo (risorse a disposizione, vincoli strutturali, organizzativi, normativi) parte dalle caratteristiche dei bambini della nostra scuola e individua obiettivi formativi, attività di gioco e modalità operative adeguati ai loro livelli di sviluppo (ma anche “realisticamente” praticabili). La continuità educativa La continuità educativa (cioè la non eccessiva “frammentarietà” della proposta didattica ed esperenziale offerta ai bambini nei diversi contesti formativi) è raggiungibile attraverso un’ipotesi di progettazione collegiale e la definizione di un curricolo il più possibile organico e interconnesso. Le modalità operative individuate e gli specifici progetti elaborati sono quindi finalizzati a: “far vivere” ai bambini esperienze significative di conoscenza di altre realtà educative e culturali; attraverso un percorso orientato a rendere “familiare, piacevole e interessante” il passaggio tra un ordine di scuola e l’altro; favorire la comunicazione, la messa in comune delle competenze e la costruzione di strategie educative condivise tra gli operatori delle diverse scuole e servizi. Gli alunni anticipatari Secondo la recente normativa, “possono essere iscritti alla scuola dell’infanzia le bambine e i bambini che abbiano compiuto o compiano, entro il 31 dicembre 2010, il terzo anno di età. Possono, altresì, chiedere l’iscrizione alla scuola dell’infanzia le famiglie le cui bambine e i cui bambini compiono tre anni di età dopo il 31 dicembre e, comunque, entro il 30 aprile dell’anno di riferimento. L’ammissione alla frequenza, sentiti i competenti organi collegiali, può essere disposta solo determinate condizioni: a) disponibilità di posti; b) accertamento dell’avvenuto esaurimento di eventuali liste di attesa; c) disponibilità di locali e dotazioni idonei sotto il profilo dell’agibilità e della funzionalità e tali da rispondere alle specifiche esigenze dei bambini di età inferiore a tre anni; POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 56 d) valutazione pedagogica e didattica da parte del collegio dei docenti dei tempi e delle modalità dell’accoglienza”. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 57 Organizzazione equipe pedagogica Prospetto assegnazione docenti alle sezioni di scuola dell’infanzia “VIA DELLE PROVINCE” Sezione 1a MICALETTO Romana Turno unico BARONE Maria Stefania Sezione 2a GIAFFREDA Rosanna MORIERI Maria Grazia Sezione 3a VANTAGGIATO Irene “ S.GIOVANNI BOSCO” APOLLONIO Mariella Lidia Rel. Catt. D’ARGENTO Maria Grazia Sostegno CATALDO Katia Sezione 1a CAGGIULA Giovanni GIANCANE Maria Teresa Sezione 2a CAPOROTUNDO Rosaria COSTA Annalisa Sezione 3 a GIORGINO Romina APOLLONIO Mariella Lidia “M. MONTESSORI” Rel. Catt. CRETI’ Luisa Sostegno REFOLO Piera Sostegno CATALDO Giovanna Rita Sezione 1a LEOPIZZI Anna Giovanna FLORO Maddalena Luigia Sezione 2a ROMANO Maria COSTANTINO Agata Sezione 3a ROMANO Elisabetta Rosaria Sezione 4a NEGRO Antonella RIA M. Rosaria APOLLONIO Mariella Lidia O Rel. Catt. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 58 La scuola Primaria, accogliendo e valorizzando le diversità individuali, ivi comprese quelle derivanti dalle disabilità, promuove nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità ed ha il fine di far acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base…. La scuola primaria si adopera con ogni mezzo affinché l’azione educativa sia adeguata alle esigenze di ciascuno e riconosce che il principio educativo della scuola è la centralità del soggetto. Il gruppo classe e la comunità scolastica tutta rappresentano due luoghi fondamentali per la crescita socio-affettiva e cognitiva del bambino. L’OFFERTA FORMATIVA ASPETTO VALORIALE ACCOGLIENZA ASCOLTO AUTONOMIA SCUOLA PRIMARIA - Conoscenza dei diritti del bambino e inserimento del “diverso” (O.N.U.02/09/1990) - Valorizzare l’unicità di ciascuno - Riconoscere la diversità come risorsa per crescere insieme - Educare alla collaborazione e alla condivisione di tempi e materiali - Cogliere bisogni e difficoltà anche non espressi - Educare alla disponibilità e alla relazione con gli altri - Riconoscere ed esprimere le proprie capacità, nel rispetto del tempo individuale. -Aiutare i bambini ad assumersi le proprie responsabilità in ambito umano e scolastico POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 59 CLIMA EDUCATIVO • La scuola pone al centro dei suoi obiettivi la formazione, l’apprendimento e l’insegnamento in condizioni di serenità e benessere. • L’organizzazione delle attività s’impernia sulla spinta motivazionale ad insegnare e ad apprendere in un rapporto interattivo fra adulto e bambino che abbia come sfondo l’emozione del conoscere e il desiderio dell’apprendere. • Lo stile d’insegnamento terrà conto dei bisogni psicologici e risponderà a quelli educativi tipici dei bambini della società contemporanea. FINALITA’ • • • • Finalità dell’agire didattico – educativo: Lo sviluppo personale degli alunni valorizzandone specificità e diversità. La conquista dell’autonomia personale. L’acquisizione di competenze sociali per una cittadinanza attiva: rispetto dell’altro, rispetto delle regole, cooperazione, dialogo, solidarietà , rispetto per l’ambiente, ecologia dei comportamenti. L’acquisizione progressiva di conoscenze e competenze per una positiva prosecuzione dell’itinerario formativo di ciascuno. ACCOGLIENZA E CONTINUITÀ Il Progetto Accoglienza garantisce al bambino un inserimento sereno in un ambiente stimolante; uno scambio con persone disposte ad accoglierlo, la possibilità di imparare e di crescere con altri bambini in un clima di fiducia che favorisca la formazione del senso di sicurezza e dell’autostima, attraverso percorsi didattici che utilizzino anche il linguaggio simbolico (fiabe, racconti) ed espressivo grafico-pittorico. L’attivazione di iniziative di continuità con la scuola media favorisce la conoscenza, la socializzazione e l’inserimento in un ambiente scolastico nuovo; valorizza le capacità degli alunni, rafforzando la loro autostima e la consapevolezza di essere pronti per una nuova realtà scolastica. PRIMI PASSI -Attivazione di percorsi individuali e a piccoli gruppi al fine della costruzione del benessere a scuola, attraverso interventi di compensazione che promuovano o ripromuovano la motivazione dell’alunno,nella progressiva conquista dell’autonomia di giudizio, di scelta e di assunzione di impegni (laboratori espressivi, laboratori multimediali) - Sviluppo delle abilità sociali attraverso progetti basati sul problem-solving e sulla didattica laboratoriale, per educare alla pacifica convivenza e all’acquisizione di comportamenti trasversali a tutte le discipline, come l’educazione all’ascolto, l’abitudine a non distrarsi durante il lavoro didattico, adottando atteggiamenti relazionali pro-sociali. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 60 PERCORSI INTERCULTURALI Da qualche anno sono in aumento gli alunni stranieri in favore dei quali la scuola attiva percorsi individuali e diversificati. Ai loro bisogni si risponde con la messa in atto di una pedagogia interculturale, in cui si riconoscano le differenze, e che offra uguaglianza di opportunità. ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA E LINGUISTICA La scuola primaria è dotata di laboratori di informatica nei quali si svolgono attività di avvio alla multimedialità. L’apprendimento della lingua inglese è una realtà presente già da anni nella nostra scuola. L’ANTICIPO Secondo la recente normativa, i genitori possono iscrivere anticipatamente alla prima elementare anche le bambine e i bambini che compiono i sei anni di età entro il 30 aprile dell’anno di riferimento. Questi inserimenti precoci sono già stati praticati negli anni scorsi, e vanno attuati con la massima cautela e prudenza, tenendo conto più che dei desideri delle famiglie, dei ritmi di apprendimento e del complesso della personalità del bambino. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 61 Organizzazione equipe pedagogica · Ore 27 settimanali = ore 891 Attività organizzate su 6 giorni settimanali in orario antimeridiano con tipologie preordinate di orari e di ambiti disciplinari, ( dal lunedì al mercoledì dalle ore 8,15 alle 13,15; dal giovedì al sabato dalle ore 8,15 alle 12,15) . Ore 40 settimanali per due classi a tempo pieno, funzionanti nel plesso “ R. Gentile” e tre classi a tempo pieno nel plesso " N. Sauro". Attività organizzate su 5 giorni in orario antimeridiano e pomeridiano con mensa; sabato libero. DISTRIBUZIONE ORARIA SETTIMANALE DELLE DISCIPLINE DISCIPLINE ITALIANO STORIA. - CITT. COSTITUZ. GEOGRAFIA MATEMATICA SCIENZE E TECNOLOGIA INGLESE ARTE E IMMAGINE MUSICA MOTORIA RELIGIONE TOTALE CLASSI 1e Classi 2e Classi 3e 4e 5e 9 2 2 7 2 2 6 2 1 1 1 1 2 2 6 2 2 1 1 1 2 2 6 2 3 1 1 1 2 27 27 27 POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 62 Classi a Tempo Pieno “Gentile” e “Sauro” DISTRIBUZIONE ORARIA SETTIMANALE DELLE DISCIPLINE DISCIPLINE CLASSI 1e Classi 2e Classi 3e 4e 5e ITALIANO STORIA. - CITT. COSTITUZ. GEOGRAFIA MATEMATICA SCIENZE E TECNOLOGIA INGLESE ARTE E IMMAGINE MUSICA MOTORIA RELIGIONE LABORATORIO MENSA TOTALE 9 2 9 2 9 2 2 6 2 1 1 1 2 2 7 5 40 2 6 2 2 1 1 1 2 7 5 40 2 6 2 3 1 1 1 2 6 5 40 POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 63 PLESSO “N. SAURO” Classi Insegnante Altri insegnanti dell’equipe 1 A T.P. Ins. MARRA Irene Italiano 9h Storia e Citt. 2h Geografia 2h Arte e Imm. 2h Laboratori 2h (COMP) Mensa 5h (COMP) 1 aB DEMITRY Piera Italiano 9h Storia e Citt. 2h Geografia 2h Matematica 6h Scienze e Tecnologia 2h Arte e Immagine 1h Ins. COLAZZO Maria Grazia Matematica 9h Scienze e Tecnologia 2h Musica 2h Motoria 1h Laboratorio 1 h Laboratori 2h (COMP) Mensa 5h (COMP) Ins. PRUDENTI Lucia Lingua Inglese 1h Ins. TRIDICI Maria Religione 2h Ins. PRUDENTI Lucia Musica 1h Motoria 1h Ins. PRUDENTI Lucia Lingua Inglese 1h Ins. TRIDICI Maria Religione 2h 1 aC DE LUME’ PAOLA Italiano 9h Storia e Citt. 2h Geografia 2h Matematica 6h Scienze e Tecnologia 2h Arte e Immagine 1h Ins. PRUDENTI Lucia Musica 1h Motoria 1h Ins. PRUDENTI Lucia Lingua Inglese 1h Ins. TRIDICI Maria Religione 2h 2 aA T.P. Ins. FASANO Cleofe Italiano 9h Storia e Citt. 2h Geografia 2h Arte e Imm. 2h Laboratori 2h (COMP) Mensa 5h(COMP) 2 aB Ins. GARZIA Paola Italiano 9h Storia e Citt. 2h Geografia 2h Matematica 6h Arte e Immagine 1h Motoria 1h Musica 1h Ins. CAMPA Anna Italiano 9h Storia e Citt. 2h Geografia 2h Arte e Imm. 1h Laboratori 3h(COMP) Mensa 5h (COMP) Ins. BARONE Maria Rosaria Matematica 9h Scienze e Tecnologia 2h Musica 2h Motoria 1h Laboratori 2h (COMP) Mensa 5h (COMP) Ins. SANTORO Roberta Lingua Inglese 2h Ins. GIAFFREDA M. Antonia Religione 2h Ins. PRUDENTI Lucia Scienze e Tecnologia 2h Ins. SANTORO Roberta Lingua Inglese 2h Ins. GIAFFREDA M. Antonia Religione 2h a 3 aA T.P. Ins. COSTANTINO Maria Luisa Matematica 8h Scienze e Tecnologia 2h Musica 2h Motoria 1h Laboratori 3h(COMP) Mensa 5h (COMP) Ins. SANTORO Roberta Lingua Inglese 3h Ins. GIAFFREDA M. Antonia Religione 2h 5a B Ins. FUSARO Cecilia Ins. SANTORO Roberta Italiano 7h Lingua Inglese 3h Storia e Citt. 2h Ins. GIAFFREDA M. Antonia Geografia 2h Religione 2h POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 Matematica 6h 64 Scienze e tecnologia 2h 3 aB 4 aA Ins. LEOPIZZI Rossana Italiano 7h Storia e Citt. 2h Geografia 2h Matematica 6h Arte e Immagine 1h Motoria 1h Musica 1h Ins. ANTONACI Fernanda Italiano 7h Matematica 6h Musica 1h Motoria 1h Ins. PRUDENTI Lucia Scienze e Tecnologia 2h Ins. SANTORO Roberta Lingua Inglese 3h Ins. GIAFFREDA M. Antonia Religione 2h Ins. SCARLINO Antonio Scienze e Tecnologia 2h Storia e citt. 2h Geografia 2h Arte e Immagine 1h Ins. SANTORO Roberta Lingua Inglese 3h Ins. GIAFFREDA M. Antonia Religione 2h 4 aB Ins. ANTONACI Fernanda Italiano 7h Ins. SCARLINO Antonio Matematica 6h Scienze e Tecnologia 2h Storia e citt. 2h Geografia 2h Arte e Immagine 1h Ins. PRUDENTI Lucia Musica 1h Motoria 1h Ins. SANTORO Roberta Lingua Inglese 3h Ins. GIAFFREDA M. Antonia Religione 2h 5 aA Ins. CACCIAPAGLIA Rocco Italiano 7h Storiae Citt. 2h Geografia 2h Matematica 6h Scienze e Tecnologia 2h Arte e Immagine 1h Motoria 1h Musica 1h Ins. FUSARO Cecilia Italiano 7h Storia e Citt. 2h Geografia 2h Matematica 6h Scienze e tecnologia 2h Arte e Immagine 1h Motoria 1h Musica 1h Ins. SANTORO Roberta Lingua Inglese 3h Ins. GIAFFREDA M. Antonia Religione 2h De Vitis Maria Rita 4 A – 5 B “Sauro” Felline A.Rita 4B - 3A -2B- Sauro” Giaffreda Liliana 1A “Sauro” 5 aB Ins. SANTORO Roberta Lingua Inglese 3h Ins. GIAFFREDA M. Antonia Religione 2h Sostegno POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 65 PLESSO “ R.Gentile” Classi 1 aA Insegnante Ins. PEDONE Concepita Italiano 9h Storia e Citt. 2h Geografia 2h Matematica 6h Arte e Immagine 1h Musica 1h Altri docenti dell’equipe Ins. GIAFFREDA Lolida Lucia Scienze e Tecnologia 2h Motoria 1h Ins. NASSISI Alessandra Lingua Inglese 1h Ins. BARONE M. Caterina Religione 2h Ins. MARSANO M. Carla Italiano 9h Storia e Citt. 2h Geografia 2h Matematica 6h Arte e Immagine 1h Motoria 1h Musica 1h Ins. ROMANO M. Cristina Italiano 8h Arte e Immagine 1h Ins BOVE Agnese Matematica 6h Scienze e Tecnologia 2h Ins. CAZZARO’ M. Cristina Storia e Citt. 2h Geografia 2h Musica 1h Motoria 1h Ins. CAZZARO’ M. Cristina Italiano 8h Arte e Immagine 1h Ins BOVE Agnese Matematica 6h Scienze e Tecnologia 2h Ins. ROMANO M. Cristina Storia e Citt. 2h Geografia 2h Musica 1h Motoria 1h Ins. GIAFFREDA Lolida Lucia Scienze e Tecnologia 2h Ins. NASSISI Alessandra Lingua Inglese 1h Ins. BARONE M. Caterina Religione 2h 3 aA T.P. Ins. DEL TUFO Emanuela C. Italiano 9h Storia e Citt. 2h Geografia 2h Arte e Imm. 1h Laboratori 3h(COMP) Mensa 5h(COMP) 3 aB Ins.BARONE Daniela Italiano 7h Storia e Citt. 2h Geografia 2h Matematica 6h Arte e Immagine 1h Motoria 1h Musica 1h Ins. PARATA Maria Rosaria Matematica 8h Scienze e Tecnologia 2h Musica 2h Motoria 1h Laboratori 3h(COMP) Mensa 5h(COMP) Ins. PRUDENTI Lucia Lingua Inglese 3h Ins. BARONE M. Caterina Religione 2h Ins. GIAFFREDA Lolida Lucia Scienze e Tecnologia 2h Ins. PRUDENTI Lucia Lingua Inglese 3h Ins. BARONE M. Caterina Religione 2h 1 aB 2 aA 2 aB Ins. NASSISI Alessandra Lingua Inglese 2h Ins. BARONE Caterina Religione 2h Ins. NASSISI Alessandra Lingua Inglese 2h Ins. BARONE Caterina Religione 2h POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 66 3 aC 4 aA T.P. 4 aB 5 aA 5 aB 5 aC Sostegno Ins. MARSANO Fiorangela Italiano 7h Storia e Citt. 2h Geografia 2h Matematica 6h Arte e Immagine 1h Motoria 1h Musica 1h Ins. BLEVE Anna Maria Italiano 9h Storia e Citt. 2h Geografia 2h Immagine 1h Laboratori 3h(COMP) Mensa 5h(COMP) Ins. GIURI Laurita Italiano 7h Storia e Citt. 2h Geografia 2h Matematica 6h Arte e Immagine 1h Motoria 1h Musica 1h Ins. DEL TUFO Paola Italiano 7h Storia e Citt. 2h Geografia 2h Matematica 6h Arte e Immagine 1h Motoria 1h Musica 1h Ins. TAMBORRINI Donatella Italiano 7h Storia e Citt. 2h Geografia 2h Matematica 6h Arte e Immagine 1h Motoria 1h Musica 1h Ins. REHO Giovanna Italiano 7h Storia e Citt. 2h Geografia 2h Matematica 6h Arte e Immagine 1h Motoria 1h Musica 1h Preite Giuliana Palumbo Elisabetta Ins. GIAFFREDA Lolida Lucia Scienze e Tecnologia 2h Ins. PRUDENTI Lucia Lingua Inglese 3h Ins. BARONE M. Caterina Religione 2h Ins. MARITATO Luigia Antonia Matematica 8h Scienze e Tecnologia 2h Musica 2h Motoria 1h Laboratori 3h(COMP) Mensa 5h (COMP) Ins. NASSISI Alessandra Lingua Inglese 3h Ins. BARONE M. Caterina Religione 2h Ins. GIAFFREDA Lolida Lucia Scienze e Tecnologia 2h Ins. NASSISI Alessandra Lingua Inglese 3h Ins. BARONE M. Caterina Religione 2h Ins. GIAFFREDA Lolida Lucia Scienze e Tecnologia 2h Ins. NASSISI Alessandra Lingua Inglese 3h Ins. BARONE M. Caterina Religione 2h Ins. GIAFFREDA Lolida Lucia Scienze e Tecnologia 2h Ins. NASSISI Alessandra Lingua Inglese 3h Ins. BARONE M. Caterina Religione 2h INS. GIAFFREDA Lolida Lucia Scienze e Tecnologia 2h Ins. NASSISI Alessandra Lingua Inglese 3h Ins. GIAFFREDA M. Antonia Religione 2h 4aB Gentile 5C “Gentile” POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 67 La scuola secondaria di I grado affronta i problemi cognitivi ed educativi dei preadolescenti, con la loro carica di curiosità, di desiderio di autonomia, di ricerca di figure adulte di riferimento, di amicizie fra pari autentiche e significative. In questa età l’apprendimento, che dovrebbe consolidarsi in reti concettuali e competenze disciplinari, è strettamente connesso alle emozioni, alle relazioni con i docenti e con i compagni. I ragazzi imparano e amano la scuola se scatta qualche “passione”. La scuola secondaria ha maturato esperienza educativa e didattica grazie alla relativa stabilità del suo corpo docente e alla conoscenza approfondita del territorio e delle sue dinamiche. Con la costituzione dell’Istituto Comprensivo e l’avvio dell’autonomia, si è data una forma organizzativa in linea con le proprie proposte didattiche, che si estrinseca attraverso un’estrema cura e attenzione al percorso formativo del singolo alunno. Il ragazzo viene accolto, seguito e orientato con l’obiettivo di fare in modo che la frequenza scolastica avvenga in modo sereno, costruendo le basi del successo scolastico e prevenendo o individuando le modalità per risolvere eventuali fenomeni di disagio e difficoltà. POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 68 Classi 1 Classi 2 Classi 3 Sez A Sez B Sez C Sez D n° alunni n° alunni n° alunni n° alunni 27 26 27 24 21 26 19 22 25 25 23 22 Sez E n° alunni Sez F n° alunni 20 19 COORDINATORI DELLE CLASSI A 1^ PROF. MACRI’ 2^ PROF.SSA VERGADORO 3^ PROF. SSA BARONE B PROF. PETRELLI PROF. PATURZO PROF. SSA GRASSO C PROF. SSA FILOGRANA PROF. VITALI PROF.SSA PAGLIARA D PROF. MARSANO PROF.SSA MAGAGNINO PROF.SSA MESSINA E ////////////// F //////////// PROF.SSA PROF.SSA DELL’ANNA PISANELLO ////////////// ////////// DOCENTI REFERENTI PROGETTI CURRICOLARI Progetto Lettura Prof. VITALI Progetto Legalita' e CCR Prof. MACRI’ Progetto Viaggi d’Istruzione e visite guidate Prof. MACRI’ Progetto Giochi Sportivi Studenteschi Prof. ssa CONTURSI Progetto Giochi della Gioventù Prof. ssa CONTURSI Progetto Coro d’Istituto Prof .CARLUCCIO Progetto E…Laboriamo Insieme Prof.ssa PARADIES Informatica Biblioteca Scienze Linguistico Musicale RESPONSABILI LABORATORI Prof. Petrelli Prof. Vitali Prof.ssa Filograna Prof. ssa Magagnino Prof. Carluccio COORDINATORI DI DIPARTIMENTO DISCIPLINARE Area storico-geografica Prof.ssa Barone Area linguistica Prof.ssa Messina Area tecnico-scientifica Prof. Macrì Area artistico-espressiva-motoria Prof. ssa Caggia POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 69 DOCENTI COGNOME NOME MATERIA BARONE ANNA MARIA IRENE MATERIE LETTERARIE CAGGIA MARIA LUISA SCIENZE MOTORIE CAMPOBASSO LUCIA SOSTEGNO CARLUCCIO SERGIO STRUM. CLARINETTO CARUSO DOMENICO VIOLINO COLUCCIA PIERLUIGI STRUM. PIANOFORTE CONTURSI BIANCA SCIENZE MOTORIE CRUSI MARISA LINGUA INGLESE DE MARCO ALBINO RELIGIONE DE PASCALI VALERIA LINGUA FRANCESE DELL'ANNA LUIGIA MATEMATICA FERRI MARCO STRUM. CHITARRA FILOGRANA MARIA ROSARIA SCIENZE MATEMATICHE FRANCIOSO ERMINIA LINGUA INGLESE GRASSO SILVANA SCIENZE MATEMATICHE INDINO ANTONELLA LINGUA FRANCESE INGROSSO MILENA SOSTEGNO LAVALLE FILOMENA GIULIANA MUSICA LEOPIZZI ROSSELLA MUSICA MACRI’ SERGIO SCIENZE MATEMATICHE POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 70 MAGAGNINO BARBARA LINGUA INGLESE MARSANO ANTONIO SCIENZE MATEMATICHE MARSANO COSIMA LUIGIA ARTE E IMMAGINE MESSINA ASSUNTA MATERIE LETTERARIE NICOLETTI AURORA SOSTEGNO NOBILE DANILO ARTE E IMMAGINE PAGLIARA M. CHIARA ITALIANO PARADIES MARINA TECNOLOGIA PATURZO MAURIZIO MATERIE LETTERARIE PETRELLI MASSIMO ITALIANO PISANELLO LAURA MATERIE LETTERARIE POTENZA MAURO VIOLINO QUARTA LUCIA TECNOLOGIA QUARTA MANUELA SOSTEGNO VERGADORO CINZIA MATERIE LETTERARIE VITALI LUIGI MATERIE LETTERARIE POF a.s. 2014/2015 delibera N° 9 Collegio docenti del 06/11/2014 71 ORARIO RICEVIMENTO DOCENTI ULTIMA SETTIMANA DI OGNI MESE (Sala insegnanti 1° piano) PROFESSORE BARONE CAGGIA CARLUCCIO CARUSO COLUCCIA CONTURSI CRUSI DELL’ANNA DE MARCO DE PASCALI FERRI FILOGRANA FRANCIOSO GRASSO INDINO LAVALLE LEOPIZZI MACRI’ MAGAGNINO MARSANO MARSANO ANNA MARIA IRENE MARIA LUISA SERGIO DOMENICO PIERLUIGI BIANCA MARISA LUIGIA ALBINO VALERIA MARCO MARIA ROSARIA ERMINIA SILVANA ANTONELLA DEBORA FILOMENA GIULIANA ROSSELLA SERGIO BARBARA ANTONIO COSIMA LUIGIA MESSINA ASSUNTA NOBILE DANILO PAGLIARA MARIA CHIARA PARADIES MARINA PATURZO MAURIZIO PETRELLI MASSIMO PISANELLO LAURA MARIA ELOISA POTENZA QUARTA MAURO LUCIA VERGADORO CINZIA VITALI LUIGI MATERIA Italiano Italiano Italiano Scienze motorie Clarinetto Violino Pianoforte Scienze motorie Lingua inglese Scienze matematiche Religione Lingua francese Chitarra Scienze matematiche Lingua inglese Scienze matematiche Lingua francese Musica Musica Scienze matematiche Lingua inglese Scienze matematiche Arte e immagine Italiano, Storia, Italiano, Storia, Geogr, approf. Arte e immagine Storia, Geogr, approf. Storia, Geogr, approf. Geogr, approf. Geogr, approf. Italiano Tecnologia Italiano, Storia, Italiano, Storia, Geogr, approf. Italiano, Storia, Geogr, approf. Storia, Geogr, approf. Italiano Italiano CLASSE 1^A 2^A 3^A Corsi C,D, 1^B,3^B, 2^E, 1^D,2^B,3^B 1^C,2^F,3^C,3^D 1^A,1^B,2^D,2^E,3^C Corso A,2^B,2^F Corsi A,B 2^B,2^E,2^F TUTTE LE CLASSI Corsi A,B,C 1^A,2^C,3^A, Corsi C GIORNO sabato ORA 10,00-11,00 mercoledì venerdì venerdì venerdì sabato martedì martedì lunedì martedì venerdì 9,00-10,00 11,30-12,30 11,30-12,30 11,30-12,30 9,00-10,00 11,30-12,30 9,30-10,30 11,00-12,00 10,30-11,30 11,30-12,30 martedì 9,30-10,30 2^E,2^F 1^ B,3^B Corsi D,2^E,2^F mercoledì venerdì giovedì 10,00-11,00 9,30-10,30 10,00-11,00 Corsi B,C,D giovedì 10,00-11,00 Corsi A,2^E,2^F Corsi A Corsi C,D Corsi D Corsi A,B,C lunedì sabato lunedì venerdì giovedì 9,00-10,00 8,00-9,00 11,00-12,00 9,30-10,30 10,00-11,00 2^D 3^D giovedì 11,00-12,00 giovedì 11,00-12,00 Corsi D,2^E,2^F 1^D 1^C 2^D 2^C 3^C Corsi A,B,C,2^E,2^F 3^B 2^B venerdì 10,30-11,30 venerdì 8,30-9,30 venerdì 10,30-11,30 mercoledì 9,00-10,00 giovedì 9,00-10,00 venerdì sabato 11,30-12,30 11,00-11,20 giovedì 10,00-11,00 martedì 9,30-10,30 1^B Italiano 2^E 2^E 2^F 1^D Violino Tecnologia Storia, Geogr, approf. Storia, Geogr, approf. Storia, Geogr, approf. Storia, Geogr, approf. Geogr, approf. Italiano Storia, Geogr, approf. Italiano, Storia 1^C Corsi D 2^F 1^A 2^A 3^A 3^B 1^C 3^C 2^C 72 CONSIGLI DI CLASSE Formati dal Dirigente Scolastico, dai docenti della classe, dai rappresentanti dei genitori Italiano Storia Geografia e approf Matem. e scienze Lingua Francese Lingua Inglese Tecnologia Arte e Immagine Scienze motorie Musica Religione Strumento Classe IA Prof.ssa Barone Prof.ssa Vergadoro Prof. ssaVergadoro Prof. Macrì Prof.ssa De Pascali Prof.ssa Crusi Prof.ssa Paradies Prof.ssa C.Marsano Prof.ssa Contursi Prof.ssa Leopizzi Prof. De Marco Chitarra: Prof. Ferri Pianoforte: Prof. Coluccia Classe II A Prof. ssa Barone Prof.ssa Vergadoro Prof.ssa Vergadoro Prof. Macrì Prof.ssa De Pascali Prof.ssa Crusi Prof.ssa Paradies Prof.ssa C.Marsano Prof.ssa Contursi Prof.ssa Leopizzi Prof. De Marco Classe III A Prof.ssa Barone Prof.ssa Vergadoro Prof.ssa Vergadoro Prof. Macrì Prof.ssa De Pascali Prof.ssa Crusi Prof.ssa Paradies Prof.ssa C.Marsano Prof.ssa Contursi Prof.ssa Leopizzi Prof. De Marco Chitarra: Prof. Ferri Prof.ssa Campobasso Prof.ssa Campobasso Classe I B Prof. Petrelli Prof. Petrelli Prof. Petrelli Prof.ssa Grasso Prof.ssa De Pascali Prof.ssa Crusi Prof.ssa Paradies Prof.ssa C.Marsano Prof.ssa Caggia Prof.ssa Lavalle Prof. De Marco Pianoforte: Prof. Coluccia Classe II B Prof. Paturzo Prof. Paturzo Prof. Paturzo Prof.ssa Dell’Anna Prof.ssa De Pascali Prof.ssa Crusi Prof.ssa Paradies Prof.ssa C.Marsano Prof.ssa Contursi Prof.ssa Lavalle Prof. De Marco Clarinetto: Prof.Carluccio Classe III B Prof. Paturzo Prof. Paturzo Prof. ssaVergadoro Prof.ssa Grasso Prof.ssa De Pascali Prof.ssa Crusi Prof.ssa Paradies Prof.ssa C.Marsano Prof.ssa Caggia Prof.ssa Lavalle Prof. De Marco Clarinetto: Prof.Carluccio Classe I C Prof. Vitali Prof. Pagliara Prof. Pagliara Prof.ssa Filograna Prof.ssa De Pascali Prof.ssa Magagnino Prof.ssaParadies Prof.ssa C.Marsano Prof.ssa Caggia Prof.ssa Lavalle Prof. De Marco Violino: Prof.Caruso Prof. Potenza Classe II C Prof. Vitali Prof. Vitali Prof. Pagliara Prof.ssa Filograna Prof.ssa De Pascali Prof.ssa Magagnino Prof.ssa Paradies Prof.ssa C.Marsano Prof.ssa Caggia Prof.ssa Lavalle Prof. De Marco Chitarra: Prof. Ferri Classe III C Prof. Pagliara Prof. Vitali Prof. Vitali Prof.ssa Filograna Prof.ssa De Pascali Prof.ssa Magagnino Prof.ssa Paradies Prof.ssa C.Marsano Prof.ssa Caggia Prof.ssa Lavalle Prof. De Marco Pianoforte: Prof. Coluccia Violino: Prof.Caruso Sostegno Italiano Storia Geografia e approf. Matem. e scienze Lingua Francese Lingua Inglese Tecnologia Arte e Immagine Scienze motorie Musica Religione Strumento Sostegno Italiano Storia Geografia e approf. Matem. e scienze Lingua Francese Lingua Inglese Tecnologia Arte e Immagine Scienze motorie Musica Religione Strumento Sostegno Prof.ssa Nicoletti Prof. Giaffreda 73 Italiano Storia Geografia e approf. Matem. e scienze Lingua Francese Lingua Inglese Tecnologia Arte e Immagine Scienze motorie Musica Religione Strumento Sostegno Italiano Storia Geografia e approf. Matem. e scienze Lingua Francese Lingua Inglese Tecnologia Arte e Immagine Scienze motorie Musica Religione Strumento Sostegno Classe I D Prof.ssa Pisanello Prof. Pagliara Prof. Pagliara Prof. Ant. Marsano Prof.ssa Indino Prof.ssa Magagnino Prof.ssa Quarta L Prof. Nobile Prof.ssa Caggia Prof.ssa Lavalle Prof. De Marco Clarinetto: Prof.Carluccio Prof.ssa Ingrosso Prof. Giaffreda Classe II D Prof.ssa Messina Prof.ssa Messina Prof. Pagliara Prof. Ant. Marsano Prof.ssa Indino Prof.ssa Magagnino Prof.ssa Quarta L Prof. Nobile Prof.ssa Caggia Prof.ssa Lavalle Prof. De Marco Pianoforte: Prof. Coluccia Prof.ssa Ingrosso Prof.ssa Quarta M. Classe IIE Prof.ssa Pisanello Prof. Petrelli Prof. Petrelli Prof.ssa Dell’Anna Prof.ssa Indino Prof.ssa Francioso Prof.ssa Paradies Prof. Nobile Prof.ssa Caggia Prof.ssa Leopizzi Prof. De Marco Pianoforte: Prof. Coluccia Prof.ssa Quarta M Classe IIF Prof.ssa Pisanello Prof.ssa Vergadoro Prof.ssa Vergadoro Prof.ssa Dell’Anna Prof.ssa Indino Prof.ssa Francioso Prof.ssa Paradies Prof. Nobile Prof.ssa Contursi Prof.ssa Leopizzi Prof. De Marco Violino: Prof.Caruso Prof.ssa Nicoletti Classe III D Prof.ssa Messina Prof.ssa Messina Prof.ssa Messina Prof. Ant. Marsano Prof.ssa Indino Prof.ssa Magagnino Prof.ssa Quarta L Prof. Nobile Prof.ssa Caggia Prof.ssa Lavalle Prof. De Marco Violino: Prof.Caruso COLLABORATORI SCOLASTICI GIOVANNA CAZZATO; COSIMA ROMANO; ANTONIO ROMANO; MILONE MARIA TERESA 74 OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI CLASSI PRIME CONOSCENZA DI SE' E DEGLI ALTRI (SETTEMBRE- GENNAIO) Obiettivi di Apprendimento: riflettere sulle proprie esperienze per approfondire la conoscenza di sé, rafforzare l'autostima e relazionarsi con gli altri; 2) usare un linguaggio corretto per descrivere proprie emozioni, stati d’animo e varie situazioni interattive. CONOSCENZA DEL TERRITORIO (FEBBRAIO- GIUGNO) Obiettivo di Apprendimento: 1) favorire esperienze di relazione interpersonali significative; 2) vivere la città comprendendo il significato comunicativo dei diversi linguaggi. CLASSI SECONDE CONOSCERSI PER SCEGLIERE (SETTEMBRE- GENNAIO) Obiettivi di Apprendimento: 1) riflettere su se stessi e riconoscere le proprie capacità; 2) collaborare intenzionalmente con la scuola e la famiglia nel definire le proprie competenze; 3) partecipare al dibattito della comunità, conoscendo il proprio territorio e individuandone positività e negatività. DALLA QUOTIDIANITA' ALLA COMUNITA' (FEBBRAIO- GIUGNO) Obiettivi di Apprendimento: 1) conferire senso all'insieme delle esperienze e dei problemi di cui si è protagonisti; 2) utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite nel vissuto quotidiano; 3) collaborare con le istituzioni e le altre Agenzie formative alla progettazione e alla realizzazione di eventi significativi. CLASSI TERZE LE RADICI DEL FUTURO (SETTEMBRE - GENNAIO) Obiettivi di Apprendimento: 1) riflettere sulle esperienze vissute e testimoniate dai grandi uomini del passato nell'arte, nella musica, nella letteratura, nella scienza, ecc. cogliendone senso e valore; 2) individuare i grandi valori che ispirano la convivenza civile; 3) prendere consapevolezza dei compiti significativi e socialmente riconosciuti (famiglia, compagni, adulti, ambiente, istituzioni). CONOSCERE PER SCEGLIERE (FEBBRAIO- GIUGNO) Obiettivi di Apprendimento: 1) sapersi orientare nelle scelte di vita e nei comportamenti sociali e civili; 2) prendere coscienza della complessità dei problemi affrontati e tentare di darne spiegazioni; 3) e laborare il proprio progetto di vita tenendo presente lo scarto esistente tra risultati sperati e quelli ottenuti. 75 ORGANIGRAMMA DELLE U.A. CLASSI I DISCIPLINA ITALIANO U.A.1 U.A.2 U.A.3 U.A.4 PRESENTIAMOCI ILO TESTO NARRATIVO STORIA GEOGRAFIA RICONOSCERSI NEL TEMPO GLI STRUMENTI DELLA GEOGRAFIA ARITMETICA:I NUMERI INTORNO A NOI GLI STRUMENTI DELLA SCIENZA E LA MATERIA PIANETA TERRA: ARIAACQUA-SUOLO; ATMOSFERAIDROSFERA-LITOSFERA I METALLI INTORNO A NOI LEGGENDO IL PENTAGRAMMA IMPARIAMO AD USARE CORRETTAMENTE IL LINGUAGGIO DEL CORPO IO E TE TRA IMMAGINI E PAROLE L’ETA’ DEL FEUDALESIMO L’ITALIA UN TUFFO NEL MONDO CLASSICO L’EUROPA DOPO IL MILLE AMBIENTI EUROPEI AMICIZIA E NATURA; IL TESTO POETICO FINE DEL MEDIOEVO STATI EUROPEI GLI STRUMENTI DELL’ORCHESTRA LE FORMAZIONI STRUMENTALI UNE STORIA NON SOLO RACCONTATA I LUOGHI DEL CUORE – IL MIO AMBIENTE NATURALE I LUOGHI DEL CUORE IL MIO AMBIENTE URBANO PEOPLE AND PLACES SE' PRESENTER FRIENDS AND FAMILY AMIS E FAMILLE SPORT AND LEI SURE SPORTS E LOISIRS OUT AND ABOUT LIEUX PUBLICS MATEMATICA SCIENZE TECNOLOGIA MUSICA SCIENZE MOTORIE ARTE E IMMAGINE RELIGIONE LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE DIVISORI;FRAZIONI;GEOMETRIA EUCLIDEA DALLA CELLULA AGLI ORGANISMI PIU’ SEMPLICI, GLI ANIMALI E I VEGETALI I MATERIALI INTORNO A NOI CAPIRE LA MUSICA 76 CLASSI II DISCIPLINA ITALIANO STORIA U.A.I U.A.II U.A.III U.A.VI I MIEI INTERESSI IL RINASCIMENTO RACCONTO DI ME L’EUROPA TRA ‘600 E ‘700 GEOGRAFIA STATI D’EUROPA OCCIDENTALE DALLE FRAZIONI AI NUMERI; PERIMETRI ED AREE IL CORPO UMANO E LA CORRETTA INTERAZIONE CON L’AMBIENTE I MATERIALI IL MIO MONDO RIFORMA E CONTRORIFORMA EUROPA ORIENTALE EUROPA BALCANICA IO NELLA COLLETTIVITA’ SCUOLA E TERRITORIO:L’ETA’ DELLE RIVOLUZIONI REGIONI BALTICO-SCANDINAVE BAROCCO STILI MUSICALI E RITMI COL VISO COMUNICO COMPARISONS COMPARAISONS UN MESSAGGIO PUBBLICITARIO INFORMATION AND DIRECTION SE RENSEIGNER MATEMATICA SCIENZE TECNOLOGIA MUSICA SCIENZE MOTORIE ARTE E IMMAGINE LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE RELIGIONE PRODUZIONE STRUMENTALE I GIOCHI CHE PREFERISCO UN MODULO PER CREARE FREE TIME TEMPO LIBERO IN COMUNICAZIONE CON DIO: LA PREGHIERA RAPPORTI E PROPORZIONI; FIGURE NELLO SPAZIO LE FORZE, L’EQUILIBRIO E IL MOVIMENTO RAPPRESENTIAMO GLI OGGETTI MUSICA NEI PALAZZI LIVELLO DI SVILUPPO E TECNICHE DI MIGLIORAMENTO DAL MODULO ALLO SPAZIO EVENT AND CELEBRATIONS EVENEMENTS ET FE^TES IL VANGELO DI GESU’ 77 CLASSI III DISCIPLINA ITALIANO STORIA GEOGRAFIA MATEMATICA U.A.I U.A.II U.A.III U.A.VI L’ADOLESCENZA; IL NEOCLASSICISMO IL PROCESSO D’INDIPENDENZA GLI STRUMENTI DELLA GEOGRAFIA NUMERI RELATIVI;T. EUCLIDE PAURA E MISTERO; IL ROMANTICISMO L’UNITA’ D’ITALIA GUERRA E PACE; IL PRIMO NOVECENTO IL PRIMO NOVECENTO LA NARRAZIONE FANTASY; IL SECONDO NOVECENTO IL SECONDO NOVECENTO I CONTINENTI I CONTINENTI I CONTINENTI POLINOMI; EQUAZIONI; SOLIDI DI ROTAZIONE L’ENERGIA E LE SUE FONTI FENOMENI PROBABILISTICI RAPPRESENTAZIONE DI FUNZIONI LA TRASMISSIONE DELLA VITA ARTRE E IMMAGINE LA STORIA DELLA TERRA E LA TERRA NELLO SPAZIO LA RAPPRESENTAZIONE DELLO SPAZIO PRODUZIONE STRUMENTALE DALLE ATTIVITA’ NON CODIFICATE A QUELLE REGOLAMENTATE DAL MODULO ALLO SPAZIO LINGUA INGLESE REQUEST AND INVITATIONS LINGUA FRANCESE TEMPO LIBERO RELIGIONE LE RELIGIONI NEL MONDO SCIENZE TECNOLOGIA MUSICA SCIENZE MOTORIE LE RISORSE ENERGETICHE L’OTTOCENTO IL MIO CENTRO STORICO: TUTELA E RESTAURO PERMISSION AND OBBLIGATIONS DEMANDER LA PERMISSION PROGETTO LA MIA CITTA'- UNO SPAZIO VERSE EXPERIENCES AROUND THE WORLD EVENEMENTS DANS LE MONDE UN ANGOLO PER IL MIO TEMPO LIBERO INTENTION AND PREDICTION INVENTION AND PREDICTION 78 ITALIANO COMPRENSIONE DELLA LINGUA ORALE COMPRENSIONE DELLA LINGUA SCRITTA PRODUZIONE DELLA LINGUA ORALE Comprende messaggi complessi individuando informazioni principali, secondarie e anche scopi impliciti Comprende i messaggi e sa operare semplici inferenze Comprende i messaggi individuando le informazioni principali Comprende i messaggi essenziali Comprende i messaggi essenziali con difficoltà Non comprende i messaggi essenziali Legge e comprende i vari tipi di testo individuando messaggi espliciti, impliciti, scopi e tipologia Legge e comprende i vari tipi di testo ricavando informazioni principali, secondarie e la tipologia Legge e comprende i vari tipi di testo ricavando informazioni principali e la tipologia Comprende semplici testi ricavando informazioni essenziali Comprende semplici testi con difficoltà Ha gravi difficoltà nel comprendere semplici testi Riferisce e argomenta messaggi corretti e coerenti, in modo organico e funzionale allo scopo Riferisce messaggi ordinati e corretti Riferisce messaggi ordinati in campi noti e non complessi Produce messaggi semplici in campi noti Si esprime con difficoltà anche in campi noti Ha gravi difficoltà ad esprimersi PRODUZIONE DELLA LINGUA SCRITTA Produce testi complessi corretti, coerenti con la tipologia testuale e funzionali allo scopo Produce testi corretti, coerenti e adeguati scopo Produce testi semplici, non sempre corretti Produce testi essenziali poco corretti Produce testi poveri di contenuto e scorretti Produce testi non coerenti e scorretti CONOSCENZA DELLA STRUTTURA DELLA LINGUA E DEI SUOI ASPETTI STORICOEVOLUTIVI Comprende il rapporto di derivazione dell’italiano dal latino e conosce con precisione la struttura fono-morfo-sintattica Conosce l’evoluzione della lingua nel tempo e la struttura fonomorfologica Conosce l’evoluzione della lingua e delle strutture fono-morfosintattiche Ha una scarsa conoscenza dell’evoluzione della lingua e delle strutture fono-morfo-sintattiche Non conosce l’evoluzione della lingua e le strutture fono-morfosintattiche 9-10 8 7 6 5 0-4 9-10 8 7 6 5 0-4 9-10 8 7 6 5 0-4 9-10 8 7 6 5 0-4 9-10 7-8 6 5 0-4 108 STORIA-CITTADINANZA E COSTITUZIONE-GEOGRAFIA CONOSCENZA DEGLI EVENTI STORICI COMPRENSIONE E USO DEI LINGUAGGI E DEGLI STRUMENTI SPECIFICI Conosce gli elementi costitutivi di fatti, fenomeni e dell’evoluzione storico-sociale stabilendo confronti e relazioni spazio-temporali Conosce gli elementi costitutivi di fatti, fenomeni e dell’evoluzione storico-sociale stabilendo relazioni Conosce gli elementi principali di fatti, fenomeni e dell’evoluzione storico-sociale e li colloca nello spazio e nel tempo in modo approssimativo Conosce in maniera essenziale gli elementi di fatti e fenomeni e stabilisce confronti e relazioni con difficoltà Ha difficoltà nella collocazione spazio-temporale di fatti e fenomeni Non sa collocare nello spazio e nel tempo fatti e fenomeni Seleziona e classifica dati e informazioni, usa in maniera efficace il lessico specifico e gli strumenti propri della disciplina Seleziona e classifica dati e informazioni, usa in maniera appropriata il lessico specifico e gli strumenti propri della disciplina Ricava dati e informazioni, usa in modo non sempre appropriato il lessico specifico e gli strumenti propri della disciplina Ricava in maniera essenziale dati e informazioni, usa in modo improprio il lessico specifico e gli strumenti della disciplina Ha difficoltà nel ricavare dati e informazioni e nell’ uso del lessico specifico e degli strumenti della disciplina Non ricava dati e informazioni e ha grandi difficoltà nell’uso del lessico specifico e degli strumenti della disciplina 9-10 8 7 6 5 0-4 9-10 8 7 6 5 0-4 LINGUA STRANIERA COMPRENSIONE DELLA LINGUA ORALE COMPRENSIONE DELLA LINGUA SCRITTA PRODUZIONE DELLA LINGUA Comprende con prontezza il contenuto di un messaggio orale Comprende bene il contenuto di un messaggio orale Comprende quasi integralmente il contenuto di un messaggio orale Ha qualche difficoltà di comprensione al primo ascolto Ha difficoltà nel comprendere un messaggio orale Non comprende semplici messaggi orali Comprende i messaggi ricavando le informazioni richieste e cogliendo talvolta anche i significati non esplicitati nel testo Comprende i messaggi principali ricavando le informazioni richieste senza però cogliere ciò che non è chiaramente esplicitato nel testo Comprende i messaggi principali ricavando solo le informazioni essenziali Comprende parzialmente i messaggi e ricava informazioni non adeguate alla richiesta Ha difficoltà nel comprendere i messaggi scritti Non comprende i messaggi e non ricava le informazioni richieste Si esprime con pronuncia chiara, in modo scorrevole e con lessico appropriato. Usa buone tecniche di interazione 9-10 8 7 6 5 0-4 9-10 8 7 6 5 0-4 9-10 109 ORALE PRODUZIONE DELLA LINGUA SCRITTA STRUTTURE GRAMMATICALI, FUNZIONI LINGUISTICHE E LESSICO CONOSCENZA DELLA CIVILTÀ Si esprime con pronuncia chiara in campi noti e non complessi seppur con qualche lieve errore lessicale. Usa adeguate tecniche di interazione Si esprime con pronuncia comprensibile e con pochi errori lessicali in campi noti e non complessi. E’ in grado di interagire Si esprime con esitazione e con errori lessicali che però non oscurano il significato. Interagisce con poca prontezza Ha difficoltà nell’esprimersi anche in campi noti e semplici. Non riesce ad esprimersi ed interagire in semplici conversazioni Scrive brevi testi in modo organico, correttamente e con un lessico adeguato Scrive brevi testi in modo chiaro e corretto nonostante qualche lieve errore e con un lessico quasi sempre adeguato Scrive brevi testi con pochi errori e improprietà lessicali Scrive in modo comprensibile ma con errori ortografici e improprietà lessicali Scrive con errori che rendono difficile la comprensione anche di semplici testi Non riesce a produrre semplici messaggi scritti Usa le strutture, le funzioni e il lessico in modo autonomo e corretto Usa le strutture, le funzioni e il lessico in modo corretto Commette alcuni errori nell’uso delle strutture, delle funzioni e del lessico Commette molti errori nell’uso delle strutture, delle funzioni e del lessico Ha difficoltà nell’uso delle strutture, delle funzioni e del lessico Ha gravi difficoltà nell’uso delle strutture, delle funzioni e del lessico Conosce usi, costumi e tradizioni e sa stabilire confronti tra il proprio e i Paesi di cui studia la lingua Dimostra una buona consapevolezza delle culture diverse Conosce usi, costumi e tradizioni dei Paesi studiati Ricorda i fatti chiave ma presenta lacune nella conoscenza e nella consapevolezza delle culture diverse Conosce sporadici aspetti di civiltà in modo frammentario Non conosce semplici aspetti culturali dei Paesi di cui studia la lingua 8 7 6 5 0-4 9-10 8 7 6 5 0-4 9-10 8 7 6 5 0-4 9-10 8 7 6 5 0-4 110 MATEMATICA CONOSCENZA DEGLI ARGOMENTI APPLICAZIONE : CAPACITÀ DI UTILIZZARE LECONOSCENZE ACQUISITE SOLUZIONE DI PROBLEMI COMPRENSIONE ED USO DEI LINGUAGGI SPECIFICI Elabora autonomamente le conoscenze e le esprime con sicurezza Possiede una conoscenza molto soddisfacente degli argomenti Possiede una conoscenza soddisfacente degli argomenti Conosce le linee essenziali degli argomenti trattati. Individua alcune informazioni essenziali degli argomenti trattati Non sa individuare le informazioni Riconosce e applica con immediatezza relazioni e proprietà. Possiede piena e sicura padronanza dei procedimenti di calcolo e di misura Riconosce e applica relazioni e proprietà. Applica nelle linee essenziali i procedimenti di calcolo e di misura. Riconosce e applica parzialmente relazioni e proprietà. Accettabile la tecnica di misura e di calcolo come pure la padronanza nell’uso dei simboli e delle rappresentazioni grafiche. Conosce e applica con difficoltà relazioni e proprietà. Insicura la tecnica di calcolo come pure la padronanza nell’uso dei simboli e delle rappresentazioni grafiche. Non sa applicare relazioni e proprietà. Non acquisita la tecnica di calcolo Dimostra piena padronanza delle tecniche operative di risoluzione dei problemi Comprende il significato dei problemi e li risolve in modo sostanzialmente corretto Coglie con una certa difficoltà il significato dei problemi che risolve in modo parziale Coglie con difficoltà il significato dei problemi Non riesce a correlare i dati di un problema 9-10 8 7 6 5 0-4 9-10 Si esprime con un linguaggio ricco ed appropriato Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto Si esprime in un linguaggio sufficientemente corretto Si esprime in un linguaggio impreciso Si esprime con un linguaggio scorretto 9-10 7-8 6 5 0-4 7-8 6 5 0-4 9-10 7-8 6 5 0-4 SCIENZE CONOSCENZA DEI FENOMENI NATURALI E DEI LORO CAMBIAMENTI OSSERVAZIONE ED INTERPRETAZIONE DI FENOMENI, ANCHE CON L’USO DEGLI STRUMENTI Ha una conoscenza completa ed approfondita Ha una conoscenza sicura Ha una conoscenza essenziale ed a volte mnemonica Ha un conoscenza parziale Ha una conoscenza gravemente lacunosa Osserva la realtà riconoscendo autonomamente relazioni complesse, modificazioni, rapporti causali Osserva, descrive e rappresenta fenomeni riconoscendo relazioni, modificazioni, rapporti causali Sa, in genere, applicare le conoscenze a situazioni analoghe, individuando gli elementi essenziali di un fenomeno. 9-10 7-8 6 5 0-4 9-10 7-8 6 111 DESCRIZIONE DI FATTI E FENOMENI UTILIZZANDO UN LINGUAGGIO SCIENTIFICO Osserva un fenomeno e , anche se guidato, rivela difficoltà nell’interpretazione. Rivela notevoli difficoltà nell’interpretare un fenomeno Si esprime con un linguaggio ricco ed appropriato Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto Si esprime in un linguaggio sufficientemente corretto Si esprime in un linguaggio impreciso Si esprime con un linguaggio scorretto 5 0-4 9-10 7-8 6 5 0-4 TECNOLOGIA CONOSCENZA TECNOLOGICA E CONOSCENZA TECNICO – GRAFICA OSSERVAZIONE ED INTERPRETAZIONE DI TIPO OPERATIVO, ANCHE CON L'USO DEGLI STRUMENTI ADEGUATI DESCRIZIONE DI SETTORI PRODUTTIVI UTILIZZANDO UN LINGUAGGIO TECNICO SCIENTIFICO Ha una conoscenza completa ed approfondita 9-10 Ha una conoscenza sicura Ha una conoscenza essenziale ed a volte mnemonica Ha una conoscenza parziale Ha una conoscenza gravemente lacunosa 7-8 6 5 0-4 Osserva la realtà tecnologica riconoscendo autonomamente relazioni complesse, rileva e analizza schemi e dati grafici con tipologie diverse Osserva, descrive e rappresenta graficamente in modo adeguato figure solide e oggetti e tecniche specifiche Sa, in genere, applicare le conoscenze tecnico – grafiche ed elaborare informazioni tecnologiche Osserva dati tecnologici e schemi grafici e, anche se guidato, rivela difficoltà nell'interpretazione Rivela notevoli difficoltà nell'interpretare dati tecnologici Si esprime con un linguaggio ricco ed appropriato Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto Si esprime in un linguaggio sufficientemente corretto Si esprime in un linguaggio impreciso Si esprime con un linguaggio scorretto 9-10 7-8 6 5 0–4 9 – 10 7-8 6 5 0–4 ARTE E IMMAGINE LETTURA E COMPRENSIONE Legge le immagini e le opere d’arte individuando linguaggio, significati, relazioni, funzioni e contesto storico in modo soddisfacente. Legge le immagini e le opere d’arte individuando linguaggio, significati e contesto storico con sicurezza. Legge le immagini e le opere d’arte individuandone il linguaggio, i significati e il loro contesto storico, in maniera corretta. Legge le immagini e le opere d’arte individuandone il linguaggio con sufficiente sicurezza. Legge le immagini e le opere d’arte in maniera stentata. PRODUZIONE E Si esprime e comunica in modo creativo, attivando le tecniche RIELABORAZIONE adeguate al messaggio con padronanza e consapevolezza. GRAFICA Si esprime e comunica in modo creativo, attivando le tecniche adeguate al messaggio con padronanza. 9 -10 7- 8 6 5 0-4 9 -10 7 -8 112 Si esprime in modo personale, attivando le tecniche adeguate al messaggio con sufficiente sicurezza. Si esprime in modo personale attivando le tecniche suggerite in maniera adeguata. Si esprime in modo personale attivando le tecniche suggerite in maniera inadeguata. ORGANIZZAZIONE Si organizza e porta a termine il proprio lavoro con metodo, E PRODUZIONE procedimenti logici, ricchezza di contenuti e completezza. SCRITTA Si organizza e porta a termine il proprio lavoro con metodo, procedimenti logici e completezza. Si organizza e porta a termine il proprio lavoro con ordine. Porta avanti il proprio lavoro con ordine. Porta avanti il proprio lavoro in modo confuso. 6 5 0-4 9 -10 7-8 6 5 0-4 MUSICA ASCOLTO ED ESECUZIONE BRANI STRUMENTALI CONOSCENZA DELL’EVOLUZI ONE STORICA DELLA MUSICA Esegue precisione un brano strumentale/vocale nei tempi ritmici richiesti da solo o in gruppo. Sa eseguire brani suonando su una base strumentale ritmicamente complessa . Legge simultaneamente note e le esegue con disinvoltura. Sa ascoltare e comprendere il messaggio musicale con sicurezza Esegue un brano strumentale/vocale nei tempi ritmici richiesti da solo o in gruppo. Sa eseguire brani suonando su base strumentale. Legge simultaneamente note e le esegue con lo strumento anche se con imprecisione. Sa ascoltare e comprendere il messaggio musicale correttamente Esegue correttamente un brano strumentale/vocale nei tempi ritmici richiesti da solo ma non in gruppo. Sa eseguire brani suonando su base strumentale. Sa ascoltare e comprendere il messaggio musicale in modo soddisfacente Esegue un brano strumentale/vocale ma non rispetta con precisione i tempi ritmici richiesti. Ha difficoltà nel suonare su base strumentale se il ritmo è veloce. Sa ascoltare ma non sempre è corretta la comprensione del messaggio musicale Esegue un brano strumentale/vocale ma non rispetta con precisione i tempi ritmici richiesti. Ha difficoltà nel suonare su base strumentale. Ascolta e comprende il messaggio musicale con superficialità. Canta melodie senza rispettare ritmo, tonalità e interpretazione. Ha difficoltà nel suonare su base strumentale anche se il ritmo è lento. Ascolta e comprende il messaggio musicale in modo alquanto frammentario Canta melodie senza rispettare ritmo, tonalità e interpretazione. Non sa suonare uno strumento musicale. Non comprende il messaggio musicale. Sa riconoscere e analizzare in modo approfondito e autonomo le principali forme del periodo studiato utilizzando le informazioni e rielaborandole criticamente Sa riconoscere e analizzare in modo completo le principali forme del periodo studiato confrontando le informazioni in maniera consapevole e autonoma 10 9 8 7 6 5 0-4 10 9 113 Sa riconoscere e analizzare in modo soddisfacente le principali caratteristiche del periodo studiato e argomenta in maniera chiara e corretta Se guidato riconosce sostanzialmente le più semplici forme musicali. Argomenta in maniera adeguata sui grandi musicisti del periodo studiato Se guidato, individua le principali caratteristiche del periodo studiato argomentando in maniera generica ma accettabile Anche se guidato conosce in maniera frammentaria e approssimativa le forme musicali studiate. Anche se guidato conosce in modo gravemente lacunoso le forme musicali del periodo studiato 8 7 6 5 0–4 RELIGIONE CONOSCENZA Ha una conoscenza completa ed approfondita DEGLI ARGOMENTI Ha una conoscenza sicura RELIGIOSI Ha una conoscenza essenziale Ha una conoscenza parziale o gravemente lacunosa INTERPRETAZIONE Osserva gli avvenimenti riconoscendo DEGLI autonomamente significati complessi AVVENIMENTI Osserva gli avvenimenti riconoscendo significati RELIGIOSI essenziali Osserva gli avvenimenti riconoscendo significati semplici Riconosce i significati degli avvenimenti soltanto se guidato DESCRIZIONE Si esprime con un linguaggio ricco ed DEGLI appropriato AVVENIMENTI Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto RELIGIOSI Si esprime con un linguaggio accettabile UTILIZZANDO UN Si esprime con un linguaggio impreciso LINGUAGGIO SPECIFICO MOLTISSIMO (10 - 9) MOLTO (8 - 7) SUFFICIENTE ( 6 ) INSUFFICIENTE (5 - 0) MOLTISSIMO (10 - 9) MOLTO (8 - 7) SUFFICIENTE ( 6 ) INSUFFICIENTE (5 - 0) MOLTISSIMO (10 - 9) MOLTO (8 - 7) SUFFICIENTE ( 6 ) INSUFFICIENTE (5 - 0) SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI DI EDUC. FISICA classe I OBIETTIVI Consolidare l’utilizzo dei diversi schemi motori 5 Non ha strutturato correttamente gli schemi motori di base 6 Riesce ad eseguire diversi schemi motori in successione 7 Riesce ad eseguire più schemi motori in modo corretto 8 Esegue gli schemi motori di base in successione e in contemporaneità 9/10 Mostra sicurezza e autonomia nell’esecuzione di qualsiasi schema motorio richiesto 114 Riconoscere e valutare distanze e traiettorie Spesso non sa valutare distanze e traiettorie Non sempre valuta distanze e traiettorie in modo corretto Valuta le distanze e le traiettorie con una certa sicurezza Valuta distanze e traiettorie correttamente Rispettare le regole nelle competizioni motorie, accettando anche la sconfitta Non sempre rispetta le regole e non accetta la sconfitta Non Partecipa alle attività proposte Rispetta le regole accettando i richiami ma a volte mostra comportamenti poco idonei al contesto. Partecipa in modo costante alle attività proposte Osserva in modo assiduo le regole dei giochi di squadra, rispetta compagni e avversari. Partecipare alle attività motoria Rispetta le regole se richiamato, ma nel momento della vittoria mostra eccessivo entusiasmo Partecipa alle attività motoria in modo saltuario. Adottare comportamenti per la propria e l’altrui sicurezza. Non adotta comportamenti sicuri per sé e per gli altri Solo se guidato adotta comportamenti sicuri per sé e per gli altri. In situazioni conosciute adotta comportamento sicuri per sé e per gli altri. In ogni situazione adotta comportamento sicuri per sé e per gli altri. Partecipa con costanza e interesse alle diverse attività proposte Mostra sicurezza e autonomia nel valutare distanze e traiettorie Osserva in modo costante le regole dei giochi proposti adottando comportamenti adeguati ai diversi contesti Partecipa e collabora in modo propositivo con entusiasmo a tutte le attività Ha consapevolezza dei comportamenti da adottare per la propria e l’altrui sicurezza. GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI DI EDUCAZIONE FISICA classe I I OBIETTIVI Coordinare e utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro Riconoscere e valutare distanze e traiettorie e ritmi esecutivi 5 Non sa coordinare e combinare tra loro i diversi schemi motori di base Spesso non sa valutare distanze e traiettorie e non 6 Riesce ad eseguire diversi schemi motori combinati tra loro 7 Riesce ad eseguire più schemi motori in modo corretto 8 Esegue gli schemi motori di base in successione e in contemporaneità 9/10 Mostra sicurezza e autonomia nell’esecuzione di più schemi motori richiesti Non sempre valuta distanze e traiettorie in modo corretto ma esegue Valuta le distanze e le traiettorie con una certa sicurezza e rispetta un Valuta distanze e traiettorie correttamente rispettando il ritmo nell’esecuzione Mostra sicurezza e autonomia nel valutare distanze e traiettorie e 115 riconosce un ritmo dato movimenti ritmo dato seguendo semplici ritmi dei movimenti Rispettare le regole nelle competizioni motorie, accettando anche la sconfitta Non sempre rispetta le regole e non accetta la sconfitta Rispetta le regole accettando i richiami ma a volte mostra comportamenti poco idonei al contesto. Osserva in modo assiduo le regole dei giochi di squadra, rispetta compagni e avversari. Praticare attività di movimento per migliorare la propria efficienza fisica riconoscendone i benefici. Essere in grado di distribuire lo sforzo in relazione al tipo di attività richiesta Non pratica nessun tipo di attività fisica Rispetta le regole se richiamato, ma nel momento della vittoria mostra eccessivo entusiasmo Pratica attività fisica saltuariamente ma ne conosce i benefici Pratica attività regolarmente Partecipa con costanza e interesse alle diverse attività proposte Partecipa e collabora in modo propositivo con entusiasmo a tutte le attività Se guidato distribuisce lo sforzo E’ in grado di distribuire lo sforzo Distribuisce lo sforzo in modo appropriato E’ autonomo nel gestire i programmi di allenamento. Non è in grado di distribuire lo sforzo nell’eseguire sequenze ritmiche di movimenti Osserva in modo costante le regole dei giochi proposti adottando comportamenti adeguati ai diversi contesti GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI DI EDUCAZIONE FISICA classe I I I OBIETTIVI 5 6 7 8 Non si orienta Non sempre si Si orienta in Si orienta in Sapersi in ambienti orienta in ambienti ambienti orientare in naturali ambienti naturali con naturali in ambienti neanche con naturali con l’aiuto di modo naturali ausili specifici ausili specifici ausili specifici soddisfacente attraverso con l’aiuto di ausili specifici ausili specifici Padroneggia le Padroneggia Padroneggia Padroneggiare Non padroneggia le capacità le capacità le capacità le capacità capacità coordinative coordinative coordinative e coordinative coordinative e ma non adattandole a le adatta in adattandole non le sa sempre riesce situazioni modo alle situazioni adattare a ad adattarle a nuove soddisfacente richieste dal situazioni richieste dal a situazioni gioco in forma situazioni richieste richieste gioco nuove originale e richieste dal creativa gioco Non conosce le Conosce ma Conosce ma Conosce e Conoscere e regole tecniche non applica le non sempre applica in applicare regole degli applica le modo correttamente degli sport sport praticati regole degli soddisfacente il regolamento praticati sport praticati le regole degli tecnico degli 9/10 Si orienta con sicurezza in qualsiasi ambiente naturale Padroneggia le capacità coordinative adattandole alle situazioni richieste dal gioco in modo originale e creativo Conosce e applica in modo autonomo le regole 116 sport praticati sport praticati Saper gestire in modo consapevole le situazioni competitive in gara e non con autocontrollo e rispetto con l’altro Avere consapevolezza del rapporto tra esercizio fisico e sano stile di vita Non sa gestire in modo consapevole le situazioni competitive Non sempre riesce a gestire le situazioni competitive in gara e non Gestisce le situazioni competitive in modo consapevole Gestisce con autocontrollo le situazioni competitive in gara e non Non è consapevole del rapporto tra es. fisico e sano stile di vita Non sempre è consapevole del rapporto tra es. fisico e sano stile di vita E’consapevole del rapporto tra es. fisico e sano stile di vita Avere consapevolezza dello sforzo in relazione al tipo di attività richiesta Non ha consapevolezza dello sforzo in relazione all’attività Non sempre ha consapevolezza dello sforzo in relazione all’attività richiesta Adegua lo sforzo al tipo di attività richiesta E’consapevole del rapporto del rapporto tra es. fisico e sano stile di vita in modo soddisfacente Adegua lo sforzo al tipo di attività richiesta in modo soddisfacente tecniche degli sport praticati Mostra un rigoroso autocontrollo nel gestire le situazioni competitive in gara e non E’consapevole del rapporto tra es. fisico e sano stile di vita in modo rigoroso Adegua lo sforzo al tipo di attività richiesta in modo rigoroso 117 MACROAREA INDICATORI DESCRITTORI Autocontrollo Autonomia Identità Autostima Rispetto delle regole scolastiche Rispetto delle regole Rispetto di sé e degli altri Rispetto dell'ambiente Interesse Partecipazione Impegno Responsabilità Pieno e completo anche in situazioni critiche Completo in situazioni normali Adeguato al contesto Parziale Limitato Scarso Massima Completa Sicura Essenziale Parziale Insufficiente Equilibrata e realistica Equilibrata Idonea Relativa ai vari ambiti Impropria Scarsa Serena e costruttiva Serena e rispettosa dei ruoli Positiva con i pari Limitata al bisogno Ridotta Episodica Elevato in ogni contesto per persone e cose Notevole in situazione scolastica Buono per persone e cose Sufficiente per persone Parziale Insoddisfacente Costruttivo Costante Nella norma Contingente Superficiale Limitata Vivo Attivo Costante Settoriale Parziale Scarso Puntuale e tenace Accurato e costante Adeguato Discontinuo Saltuario Limitato Consapevole e generalizzata al contesto Positiva Contingente Adeguata se guidata Limitata Inadeguata VOTI 10 9 8 7 6 5 10 9 8 7 6 5 10 9 8 7 6 5 10 9 8 7 6 5 10 9 8 7 6 5 10 9 8 7 6 5 10 9 8 7 6 5 10 9 8 7 6 5 10 9 8 7 6 5 118 1. Attribuzione di punteggi in base alla difficoltà dell’esercizio; 2. Identificazione di livelli di valutazione e relativi indicatori, secondo i seguenti parametri: O.A. raggiunti voto in modo: approfondito ed 10 organico percentuale completo 9.5 95% a 97% 9 89% a 94% 8.5 85% a 88% 8 sostanzialmente 7.5 raggiunti 7 essenziale 6.5 79% - 84% 75% a 78% 6 frammentaria e 5.5 approssimativa 5 non raggiunti 4.5 4 3 59% - 64% 55% a 58% soddisfacente descrittori Ha appreso gli argomenti in modo sicuro e completo Sa organizzare le informazioni in piena autonomia rielaborandole criticamente Ha appreso gli argomenti in modo corretto Sa organizzare le informazioni in maniera consapevole ed autonoma 98% - 100% 69% - 74% 65% a 68% 49% a 54% 45% a 48% 35% a 44% 0 a 34% Ha appreso gli argomenti in modo corretto Sa organizzare le informazioni in maniera chiara precisa Ha appreso gli argomenti in modo quasi corretto Sa applicare le informazioni acquisite in modo meccanico • Ha appreso gli argomenti globalmente • Sa applicare le informazioni acquisite in maniera generica ma accettabile • Ha appreso gli argomenti parzialmente • -Applica le informazioni in modo confuso e impreciso Gravemente lacunoso nei contenuti e nelle abilità di base VERIFICHE SCRITTE N.B. L’approssimazione dei livelli di valutazione delle prove oggettive ( Es. 6+/6-; 7+/7-; ecc.) confluirà nei parametri su indicati attraverso l'osservazione diretta del docente. STRUMENTI DI VERIFICA A seconda che lo scopo sia quello di valutare conoscenze e/o abilità degli alunni, è possibile utilizzare strumenti diversi quali interrogazioni orali, test di conoscenza e abilità a risposta chiusa o aperta, saggi brevi, mappe concettuali, produzione di elaborati, produzione cooperativa di elaborati. CRITERI PER LA VALUTAZIONE Poiché la valutazione non è più concepita entro i soli ambiti scolastici, ma coinvolge l’esperienza personale di vita dell’alunno, in riferimento all’apprendimento finalizzato all’uso delle conoscenze apprese, per risolvere problemi nuovi e reali, viene raccolta la documentazione su come l’alunno affronta, elabora e completa compiti contestualizzati nella vita reale, con l’obiettivo di mettere in evidenza la sua crescita nel tempo.Non avendo prioritariamente scopi di classificazione e selezione, la valutazione mira a rafforzare docenti e alunni, dando ad entrambi la possibilità di riflettere: i primi sul loro ruolo di “mediatori” dell’apprendimento, gli altri sulle capacità di assumere il controllo del loro apprendimento, autovalutandosi. 119 L’ORGANIZZAZIONE ORARIA MATERIA Quote Obbligatorie Settimanali ITALIANO STORIA/GEOGRAFIA MATEMATICA SCIENZE TECNOLOGIA INGLESE FRANCESE ARTE E IMMAGINE MUSICA SCIENZE MOTORIE RELIGIONE TOTALE ore curriculari 6 4 4 2 2 3 2 2 2 2 1 30 ORE STRUMENTO 3 TOTALE 30/33 Orario giornaliero e unità di lezione Modalità di gestione del tempo scuola: lezione frontale al gruppo classe; attività organizzate a piccoli gruppi; attività laboratoriali; attività di esplorazione e di scoperta del proprio territorio e dei suoi beni culturali – uscite didattiche Orario settimanale Martedì ore 8,00 - 13,30 per tutte le classi Venerdì ore 8,00-12.30 per tutte le classi; ore 8.00-13.30 per gli alunni frequentanti i corsi di strumento Lunedì- Mercoledì-Giovedì-Sabato ore 8,00 - 13,00 FLESSIBILITÀ DIDATTICA La flessibilità didattica è una modalità operativa che risponde alle caratteristiche di autonomia e alle esigenze degli alunni. Ciò permette di creare un sistema circolare nel quale le conoscenze si articolano in un insieme completo. I saperi disciplinari sono così ripensati e riorganizzati attraverso un'attività di programmazione che privilegia un approccio qualitativo rispetto ad un'acquisizione quantitativa di nozioni. La didattica deve privilegiare non solo l'istruzione, ma soprattutto la formazione dell'alunno mediante un processo educativo comune e condiviso. La flessibilità didattica consente di fornire, attraverso un quadro di azione sincronico, gli elementi di conoscenza e di competenza. a) Gruppo classe – di livello – di compito – elettivo. b) UA stabilite: 120 - a livello disciplinare, organizzate sulla base dell’apprendimento degli alunni per gruppo classe o per sottogruppi o per singolo alunno - a livello transdisciplinare, con l’individuazione di due macro-unità entro le quali ogni disciplina confluisce nel rispetto dei vari Obiettivi di Apprendimento. 121 La scuola è luogo di crescita civile e culturale della persona. E’ quindi ad essa, oltre che alla famiglia, che spetta arginare il rischio di caduta progressiva della cultura del rispetto delle regole, ricordando, inoltre, che la libertà personale si realizza nel rispetto degli altrui diritti e nell’adempimento dei propri doveri. Il compito della scuola, pertanto, è quello di far acquisire non solo competenze, ma anche valori da trasmettere, per formare cittadini che abbiano senso di identità, appartenenza e responsabilità . Le norme introdotte con il presente regolamento e le relative sanzioni previste rispondono a criteri di gradualità e proporzionalità e mirano a promuovere comportamenti corretti sul piano educativo, sociale e civico. I provvedimenti disciplinari tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica COMPORTAMENTI SANZIONI ORGANI 1 Sistematica mancanza di Comunicazione puntualità(ogni tre ritardi alla famiglia ingiustificati) 2 Assenze non giustificate entro Comunicazione Docente coordinatore i 3 giorni alla famiglia( su apposito quaderno o telefono) 3° Frequenza irregolare assenze non motivate 3b Assenza prolungata superiore Non ammissione D.S. ai ¾ del monte ore( fatto salvo alla classe deroghe deliberate dal successiva Collegio docenti del 16/01/09) 4a Mancanza del materiale Richiamo verbale e Docente interessato occorrente e del quaderno annotazione sul delle comunicazioni registro di classe 4b Incuranza del richiamo ed Comunicazione colloquio con famiglia Docente della prima ora di lezione e Docente la Scolastico / Dirigente Colloquio con la Docente interessato famiglia e ripercussione sul voto del 122 comportamento 5a Inadempienze nell’esecuzione Comunicazione dei compiti assegnati in classe scritta o a casa sull’apposito quaderno Docente interessato 5b Atteggiamento reiterato Dirigente Scolastico 6a Presenza dej cellulare senza Richiamo ufficiale Docente autorizzazione del genitore con annotazione sul registro di classe e ritiro 6b Cellulare acceso 6c Richiamo ufficiale Ritiro del cellulare Dirigente Scolastico e recupero solo da parte dei genitori Ritiro del cellulare e recupero solo da parte dei genitori Uso del cellulare Richiamo con Dirigente Scolastico ammonizione scritta o sanzioni superiori secondo gradualità 7a Comportamento non corretto Richiamo verbale durante l’intervallo Docente 7b Incuranza del richiamo Richiamo ufficiale Docente con annotazione sul registro di classe 8 Azioni di disturbo Richiamo 9 Atteggiamenti provocatori/Linguaggio volgare Annotazione Docente registro di classe, comunicazione alla famiglia e ripercussioni sul voto del comportamento 10 Abbigliamento non consono Ammonizione privata 11a Atteggiamenti reiterati verso famiglia più docenti ripercussioni Docente Docente Convocazione della e Dirigente Scolastico sul voto di comportamento 123 11b 12 13 Censura formale ed Ripetuta segnalazione sul esclusione dalle visite Consiglio di classe registro dei verbali del c.d.cl guidate Sospensione dalle Gravi atteggiamenti che lezioni fino a 5 gg. Consiglio di classe turbano lo svolgimento delle attività Danneggiamento volontario Richiamo ufficiale Dirigente Scolastico del materiale e degli arredi e convocazione scolastici della famiglia Risarcimento danno del Dirigente Scolastico 14 Furto accertato (in relazione all’entità) Censura formale e Dirigente Scolastico Richiamo ufficiale Consiglio di Classe e Allontanamento dalla comunità scolastica fino a 15 giorni Segnalazione alle autorità(in base Dirigente Scolastico alla gravità dell’azione)e risarcimento del danno 15 Atti di bullismo microcriminalità (in relazione alla gravità) o Convocazione della famiglia Dirigente Scolastico Voto di condotta: Convocazione straordinaria inferiore a 6/10 del Consiglio di Classe Esclusione visite guidate da Allontanamento dalla comunità scolastica fino a 15 Consiglio di Classe giorni Segnalazione alle autorità competenti 16 Casi di recidiva/ atti gravi di Allontanamento Dirigente Scolastico violenza: dalla comunità Reati che violano la dignità e il scolastica oltre i Consiglio d’Istituto 124 rispetto della persona umana, o 15gg. che creano situazione di pericolo per l’incolumità delle persone (DPR 235/2007) Segnalazione alle autorità competenti Dirigente Scolastico Allontanamento dalla comunità Consiglio d’Istituto scolastica fino al termine dell’anno scolastico Esclusione dallo Consiglio di classe scrutinio finale o non ammissione all’esame di stato conclusivo Ogni eventuale sanzione commutata all'alunno verrà comunicata alla famiglia. Durante i periodi di allontanamento inferiori ai 15 giorni è previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori al fine di preparare il rientro dello studente sanzionato nella comunità scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori a 15 giorni, la scuola promuove - in coordinamento con la famiglia dello studente e, ove necessario, con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria - un percorso di recupero educativo mirato all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica. Nei casi in cui il comportamento sia anche qualificabile come reato in base all’ordinamento penale, il Dirigente Scolastico è tenuto alla presentazione di denuncia all’autorità giudiziaria penale in applicazione dell’art 361 c.p. IMPUGNAZIONI Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso all’Organo di Garanzia interno che decide in via definitiva. Per quanto attiene all’impugnazione la Scuola garantisce: • il diritto di difesa degli studenti • la presa visione degli atti • la snellezza e rapidità del procedimento Il procedimento disciplinare verso gli alunni costituisce procedimento amministrativo, al quale si applica la normativa introdotta dalla Legge n. 241/’90 e successive modificazioni, in tema di avvio del procedimento, formalizzazione dell’istruttoria, obbligo di conclusione espressa, obbligo di motivazione e termine. Contro le sanzioni disciplinari anzidette è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse (genitori, studenti), entro quindici giorni dalla comunicazione ad un apposito Organo di Garanzia interno alla scuola. 125 L’Organo di Garanzia dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni (Art. 5 Comma 1). L’Organo di Garanzia è costituito dal Dirigente Scolastico, che lo presiede, da un docente designato dal Consiglio d’Istituto e da due rappresentanti eletti dai genitori (Art. 5 - Comma 1). In caso di incompatibilità (qualora faccia parte dell’O.G. lo stesso soggetto che abbia irrogato la sanzione) o di dovere di astensione (qualora faccia parte dell’O.G. un genitore di studente sanzionato) è prevista sostituzione con membro supplente (un docente e un genitore). REGOLAMENTO 1. L’Organo di Garanzia interno all’Istituto, previsto dall’art.5, commi 2 e 3 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti, è istituito e disciplinato dal presente regolamento. 2. L’Organo di Garanzia designato dal Consiglio d’Istituto è composto dal Dirigente Scolastico, che ne assume la presidenza, 1 docente e da 2 genitori. 3. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori all’Organo di Garanzia interno che decide in via definitiva. 4. L’Organo di Garanzia decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche nei conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento e dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti. 5. La convocazione dell’Organo di Garanzia spetta al Presidente, che provvede a designare, di volta in volta, il segretario verbalizzante. L’avviso di convocazione va fatto pervenire ai membri dell’Organo, per iscritto, almeno 4 giorni prima della seduta. 6. Per la validità della seduta è richiesta la presenza della metà più uno dei componenti. 7. Ciascun membro dell’Organo di Garanzia ha diritto di parola e di voto; l’espressione del voto è palese. Non è prevista l’astensione: in caso di parità prevale il voto del Presidente. 8. Qualora l’avente diritto avanzi ricorso ( che deve essere presentato per iscritto), il Presidente dell’Organo di Garanzia, preso atto dell’istanza inoltrata, dovrà convocare mediante lettera i componenti l’Organo non oltre 15 giorni dalla presentazione del ricorso medesimo. 9. Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, deve accuratamente assumere tutti gli elementi utili allo svolgimento dell’attività dell’Organo, finalizzata alla puntuale considerazione dell’oggetto all’ordine del giorno. 126 10.L’esito del ricorso va comunicato per iscritto all’interessato. 11.L’Organo di Garanzia resta in carica 2 anni scolastici. ORGANO DI GARANZIA COMPONENTI Dirigente scolastico: prof.ssa Giovanna Marchio Componente Docente: prof.ssa Grasso (supplente prof. Vitali) Componente Genitori: sig. Barone Antonio (supplente sig. Marsano Roberto) ORGANO DI GARANZIA REGIONALE La competenza a decidere sui reclami contro le violazioni dello Statuto, anche contenute nei regolamenti d’istituto, già prevista dall’originario testo del DPR 249, viene specificatamente attribuita al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale. E’ da ritenersi che, in tal caso, il termine per la proposizione del reclamo sia di quindici giorni, in analogia con quanto previsto dal comma 1 dell’art. 5, decorrenti dalla comunicazione della decisione dell’Organo di Garanzia della scuola. E’ istituito un Organo di Garanzia Regionale che dura in carica due anni scolastici. Detto organo - presieduto dal Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale o da un suo delegato – è composto da tre docenti e da tre genitori designati nell’ambito della comunità scolastica regionale. L’organo di garanzia regionale, dopo aver verificato la corretta applicazione della normativa e dei regolamenti, procede all’istruttoria esclusivamente sulla base della documentazione acquisita o di memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o dall’Amministrazione (Comma 4). Non è consentita in ogni caso l’audizione orale del ricorrente o di altri controinteressati. Il comma 5 fissa il termine perentorio di 30 giorni, entro il quale l’Organo di Garanzia Regionale deve esprimere il proprio parere. Qualora entro tale termine l‘Organo di Garanzia non abbia comunicato il parere o rappresentato esigenze istruttorie, per cui il termine è sospeso per un periodo massimo di 15 giorni e per una sola volta (Art.16 - comma 4 della Legge 7 agosto 1990, n. 241), il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale può decidere indipendentemente dal parere. 127 MAPPA DEI BISOGNI SOCIO-CULTURALI conoscenze e competenze orientamento autonomia salute sicurezza prevenzione rischio comunicazione struttura sociale servizi vita familiare AMBITI SOCIO-CULTURALI cittadinanza solidarietà partecipazione centri di aggregazione ricreativa, culturale, sportiva territorio diversità cultura,religione abitudini vita familiare economia investimenti 128 LE COMPETENZE IN USCITA Le competenze in uscita, trasversali, considerate come capacità di utilizzare e di padroneggiare i problemi attraverso l'uso di abilità sociali e cognitive, riguardano: − le competenze disciplinari vere e proprie − le attività obbligatorie del curricolo − le attività opzionali − i percorsi formativi integrati. Definito e condiviso il profilo dell'alunno in uscita in riferimento ai macroindicatori o competenze globali e ai relativi indicatori specifici, si definiscono i seguenti descrittori. MACROINDICATORI IDENTITA' CITTADINANZA STRUMENTI CULTURALI DESCRITTORI Conosce se stesso, le proprie qualità e i propri limiti DESCRITTORI Rispetta la diversità DESCRITTORI Conosce le discipline e i relativi strumenti specifici Ha autostima e fiducia in sé Rispetta persone, regole, ambienti Conosce i fondamentali problemi del mondo contemporaneo Riflette sulle proprie Partecipa attivamente alla esperienze e si pone domande vita della comunità Utilizza le conoscenze e le abilità acquisite in contesti diversi Ha capacità di iniziativa e decisione ed opera scelte Collabora ed è solidale Individua e risolve i problemi Si auto valuta E' responsabile nei confronti di sé e degli altri Adotta un personale metodo di studio Progetta ed elabora risposte Comunica con codici diversi Valuta eventi e comportamenti con criteri espliciti L'analisi d'ingresso (valutazione diagnostica) accerterà negli alunni il livello di presenza degli indicatori di competenza scelti e la progettazione individuerà obiettivi coerenti agli stessi indicatori. La valutazione formativa controllerà i processi di acquisizione dei risultati utilizzando gli indicatori individuati. La valutazione sommativa utilizzerà, come criteri per i giudizi finali, gli stessi indicatori scelti. La rilevazione della situazione d'ingresso e l'analisi dei bisogni non costituiscono solo una pratica iniziale, ma tutto il percorso formativo che si dipana in un rapporto dinamico tra bisogni ed esiti attesi, sempre coerenti con gli obiettivi verticali continui che caratterizzano il curricolo stesso. Il curricolo dunque è il percorso attraverso il quale si sviluppano gli apprendimenti (conoscenza, abilità, competenze) 129 L' Offerta Formativa assume in questo modo una forte valenza orientativa in modo da prendere in carico i problemi esistenziali degli alunni nel luogo in cui vivono. In quest'ottica si muovono anche gli Accordi di Rete che questa Istituzione, in base al D. P. R. 275/29 e D. I. 44/01, ha stipulato negli anni con: 1. Rete Scolastica Territoriale “Centro Salento”; Convenzione con ’ISA ”Giannelli” di Parabita, IPSIA “Bottazzi”di Casarano, Studio Architetto G.Romano, Circolo Musicale “Papadia”; Consultorio di Matino; SERT di Casarano e di Gallipoli; Comune di Matino 2. Rete Progetto Biblioteche Scuola Polo IPSIA “ Bottazzi “ Casarano capofila, SS.S 1° grado Matino, IC Alliste , IC POLO 1°,2°,4° Casarano, IC Polo 1°, 2° Racale 3. Rete con il Centro Salento per “Insieme di fronte alle diversità” S.S.1° grado Matino, IC Alliste, IC Botrugno, POLO 1 Casarano, POLO 2 Casarano, POLO 3 Casarano, POLO2 Gallipoli,IC Miggiano, IC Polo 2 Racale, D.D. Taviano, IISS Tricase via Apulia : 4. Rete Progetto Lettura IC Polo 2 ° Racale capofila, Scuola Polo IPSIA “ Bottazzi “ Casarano, SS.S 1° grado Matino, IC Alliste , IC POLO 1°,2°,4° Casarano. 5. Rete CRIT :D.D. (Matino, Taurisano, Taviano,Ugento) IC ( Acquarica, Alezio, Alliste Casarano POLO 1°,2°,3°,4° , Gallipoli POLO 1°,2°(scuola Capofila),3°,4° , Melissano,Parabita, Presicce, Racale POLO 1°,2°, Ruffano, Sannicola, Supersano , Tuglie,) S.S. 1° grado (Matino, Taurisano, Taviano, Ugento) IISS(“Bottazzi” Casarano, Lic Clas. Casarano, Lic. Scient. “Vanini “Casarano, “Da Vinci “ Gallipoli, “Q. Ennio “ Gallipoli, “Vespucci “ Gallipoli), ITC “De Viti De Marco” Casarano, ITI” Meucci “Casarano, ISA “Giannelli”Parabita 130 6. Protocollo d’intesa “ Azione a fruire degli alunni extracomunitari – Noi e voi comunque... amici 2”D.D. Traviano 7. Protocollo d’Intesa Osservatorio permanente per l’Orientamento “Agorà” – Progetti: “L’arte si fa strada” e “Arte, scuola e territorio” IISS “E.Giannelli” di Parabita capofila, SS 1°grado ( Acquatica del Capo, Alezio, Alliste, Aradeo, Casarano Polo 1°,2°,3°,4°, Collepasso, Gallipoli Polo1°,2°,3°,4°, Matino, Melissano, Neviano, Parabita, Presicce, Racale Polo 1°,2°, Ruffano, Sannicola, Supersano, Taurisano, Taviano, Tuglie, Ugento) Accademia Belle Arti di Lecce, Amministrazione Comunale (Alezio, Casarano, Collepasso, Matino, Parabita, Sannicola, Tuglie), CNA provincia di Lecce, CGIL Lecce, CISL Lecce, UIL Lecce, USPAS Confartigianato di Lecce, Associazioni industriali di Lecce, Impresa Leopizzi 1750 s.r.l. di Parabita, Consultorio Familiare di Parabita, Archivio Storico di Parabita, Associazione Italia Nostra sezione sud Salento di Parabita, Associazione Progetto Parabita, Società di Servizi “Total Target” di Parabita, Cooperativa sociale “Solidarietà” di Parabita, Agenzia CPF&R Abulia di Parabita, Centro Impiego di Casarano. 8. “Città di Matino” per il Progetto “Musica”; 9. Circolo musicale “Papadia” 10. Associazione Pensionati; 11.Associazione Nazionale Combattenti; 12.Associazione Onlus Primavera; 13.Associazione Onlus “Amici di Nico”; 14.“Mirabilia Dei Abulia”; 15.Associazione Autori Matinesi; 16.Cooperativa l’Albatros; 17.Scuola dell’Infanzia paritaria “S. Giorgio”; 18.Vigili Urbani-Matino; 19.Stazione Carabinieri Matino; 20.Erasmus+ “Don tonino Bello”-Tricase 21. Conservatorio “T. Schipa”- Lecce; 22. Associazione “Junior Band/ArcoPu” -Melissano 131 L'Istituto Comprensivo ha dato la propria disponibilità ad accogliere allievi delle Università per i quali il tirocinio, assistito da un docente di ruolo (insegnante di classe), è un momento di fondamentale importanza per il loro percorso formativo. La scuola mette a disposizione un docente tutor che accoglie i tirocinanti e li accompagna, fin dal primo momento, a conoscere l’ambiente scolastico e la sua organizzazione, a relazionarsi con il Dirigente scolastico, con le funzioni strumentali, con i docenti e tutto il personale della scuola, a documentarsi su programmi, programmazioni e regolamenti, a programmare con il docente. 132 CCR 3ªmedia Primaria Infanzia 2ªmedia 1ªmedia Scuola dell’Infanzia e Primaria Le uscite didattiche, le visite guidate e i viaggi d’istruzione si configurano come momento integrativo e complementare all’attività educativo-didattica della scuola, parte integrante e qualificante dell’Offerta Formativa. Essi, infatti, scaturiscono dalla programmazione didattica dalla quale non possono prescindere e sono inseriti nel Piano dell’Offerta Formativa. Sono, inoltre, momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione, nonché di allargamento dell’orizzonte culturale, preziosa occasione di riscontro e approfondimento di quanto trattato nelle attività di studio. Solo così i destinatari possono sentirsi protagonisti del loro percorso educativo in maniera globale. Per l’anno scolastico 2014/2015 sono state programmate le seguenti uscite didattiche, visite guidate e viaggi d’istruzione: CLASSI O SEZIONI Scuola Inf. “Province” 3 sezioni Scuola Inf. “S.G.Bosco” 3 sezioni DATA Aprile -maggio Aprile –maggio DURATA META Giornata intera “Museo della civiltà Contadina” Tuglie Giornata intera Agriturismo “La Fattoria” Uggiano la Chiesa 133 Scuola Inf. “Montessori” 4 sezioni Aprile-maggio Giornata intera Classi 1^ Primaria Aprile-maggio Giornata intera Classi 2^ Primaria Aprile-maggio Giornata intera Classi 3^ Primaria Aprile-maggio Giornata intera Classi 4^ Primaria Dicembre Metà giornata Aprile-maggio Giornata intera Dicembre Metà giornata Progetto “Magicò” Lecce Visita nella provincia di Lecce. Porto Cesareo. _ Cellino San Marco: Curtipetrizzilandia. _ Fasano: Zoosafari. _ Museo “Alca” Maglie-Giu dignano-Palmariggi (Dolmen e Menir). “ Classi 5^ Primaria Giornata intera Aprile-maggio Visita nella provincia di Lecce (varie opzioni): – Fiera dei Pupi ( prevista per il mese di dicembre 2014) con il treno da Matino. – Laboratorio teatrale in Prov. Lecce. – Le Cesine o Lido Pizzo – Otranto e i laghi Porto Cesareo – Copertino: Visita alla città e ai luoghi Josephini. – Tuglie: Visita alla Torrefazione Spinelli (prevista il mese di dicembre 2014 in pullman organizzato dai genitori). – Gallipoli: centro storicoporto-castello. – Lecce: visita al “Quotidiano” o alla “Gazzetta del Mezzogiorno”. – Uscita con pernottamenti da programmare. – Ostuni – Alberobello – Oria- Grotte di Castellana. 134 Metà Giornata Consiglio Comunale Ragazzi – – – Giornata intera – – Prov. Lecce: “Olimpiadi dell’Amicizia”. Lecce: Palazzo Celestini. Bari: Palazzo della Regione. Roma:Palazzo Madama. Bruxelles:Parlamento Europeo. PER TUTTE LE CLASSI DELL’ISTITUTO: Eventuale partecipazione a spettacoli teatrali/musicali, altre proposte che si presentano nel corso dell’anno scolastico e/o escursioni naturaliste. La classe interessata alla visita guidata/viaggio d’istruzione sarà accompagnata dal docente prevalente titolare della classe stessa. Se il numero degli alunni sarà superiore a quindici il docente prevalente sarà affiancato da un altro docente di classe. SECONDARIA DI 1° GRADO: CLASSI PRIME: Visita guidata Oria Visita guidata Una Serata all’Opera- Lecce CLASSI SECONDE: Viaggio di integrazione culturale Basilicata Visita guidata Una Serata all’Opera- Lecce Visita guidata Musical in lingua Inglese - Lecce CLASSI TERZE: Visita guidata a Lecce e fiera di Santa Lucia Visita guidata Una Serata all’Opera- Lecce Visita guidata Musical in lingua Inglese - Lecce Viaggio d’istruzione Emilia Romagna CCR Viaggio di integrazione culturale Bruxelles : Parlamento Europeo I consigli di intersezione, interclasse e di classe potranno effettuare ulteriori visite guidate nella Regione se attinenti alle programmazioni curricolari e/o sulla base di intervenute offerte culturali riservate alle Scuole. 135 PROSPETTO PROGETTI “ MIGLIORAMENTO OFFERTA FORMATIVA “ FINANZIAMENTI MIUR/EUROPEI/ /USR/COMUNE/PRIVATI Progetto “GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI” – Scuola secondaria PON FESR Agenda digitale (se finanziato) FERS - Asse II " Qualità degli ambienti scolastici" Obiettivo C Progetto Area a rischio Progetto Laboratorio DM 8/11 Progetto FESR- E1 Progetto Dispersione Progetto Sport a scuola Infanzia/Primaria Progetto Giornata della Musica - Rassegna provinciale delle scuole ad indirizzo musicale ADESIONE A PROGETTI ESTERNI Progetto Fatti Furbo (rete con Ambito Territoriale Casarano) – Scuola Secondaria Progetto Frutta nelle scuole ( Finanziamento da privati) – Scuola Primaria Progetto Giochi della Gioventù Progetto GIOCHI MATEMATICI DEL MEDITERRANEO Progetto “OLIMPIADI DELLA MATEMATICA” Università Bocconi Progetto ERASMUS+- “Don T. Bello”-Tricase PROGETTI ARRICCHIMENTO E PERSONALIZZAZIONE OFFERTA FORMATIVA IN ORARIO SCOLASTICO ED EXTRASCOLASTICO (per adesione): MACROAREE: 1) Recupero e potenziamento 2) Espressiva-musicale-motoria 3) Continuità e orientamento 4) Legalità-ambiente 136 PROSPETTO PROPOSTE PROGETTI “ MIGLIORAMENTO OFFERTA FORMATIVA “ Denominazione del progetto Consiglio comunale ragazzi Matino in… Maschera GMM 2015 La fabbrica di cioccolato Un viaggio per crescere Curric. o extracu rr. Curr.e extracu rr. Curr.e extracu rr. Curr. . Curr.e extracu rr. Curr.e extracu rr. Progetto accoglienza Curr. Robot… ti…amo crescendo “ Il paese delle meraviglie” Gli studenti e San Giuseppe da Copertino extracu rr. Obiettivo progetto Tempi Referente compilatore Classi coinvolte Dare una formazione civica agli alunni in quanto futuri cittadini a. s. 20142015 gennaiofebbraio 2015 a. s. 20142015 Barone M.Caterina Classi 5^ della S.Primaria e classi 3^ S. Secondaria di I grado Alunni dell’Istituto Marsano Fiorangela Alunni classi 3^,4^ e 5^ S. Primaria e classi 1^,2^ e 3^ S. Secondaria I grado a. s. 20142015 Ott. 2014maggio 2015 Settembr e 2015 Tamborrini Donatella Classi 5^A-B-C plesso R. Gentile Cacciapaglia Rocco Classi 5^ sezz. A- B plesso N.Sauro Del Tufo Paola Alunni classi prime della S. Primaria febbraiomaggio 2015 Antonaci Fernanda Piccolo gruppo alunni tre ordini di scuola Ottobre 2014maggio 2015 Ottobre 2014maggio 2015 Ottobre 2014giugno 2015 Giaffreda M. Antonia Classi 4^ e 5^ dell’Istituto Del Tufo Paola Alunni S. Primaria Vantaggiato Irene Alunni della S. dell’Infanzia “ Via delle Province” Incentivare la partecipazione attiva dei bambini alle feste del territorio Gareggiare con lealtà nello spirito della sana competizione al fine di sviluppare atteggiamenti positivi verso lo studio della matematica Motivare gli alunni alla lettura, attraverso la fruizione di opere significative, adatte a loro Collaborare col gruppo, acquisendo maggiore fiducia in se stessi Facilitare un progressivo adattamento alla realtà scolastica, attraverso l’esplorazione di uno spazio accogliente, sereno e stimolante per una positiva socializzazione Sviluppare il pensiero creativo Curr.e extracu rr. Conoscere la figura del Santo:San Giuseppe da Copertino Sport a Scuola Primaria Curr. Orientare allo sport come abitudine di vita Noi siamo la vita: aria, acqua, terra, fuoco Curr.e extracu rr. Stimolare nel bambino il desiderio di conoscere e osservare per acquisire competenze, abilità, valori e comportamenti adeguati nel proprio rapporto con l’ambiente fisico e sociale. Vogliamo un mondo pulito Insieme per incontrare lettere e parole (Continuità) Curr. Ma che musica maestre Curr.e extracu Stimolare nel bambino il desiderio di conoscere l’ambiente Favorire una prima conoscenza dell’ambiente scuola e del personale educativo della scuola in cui si inseriranno gli alunni Saper valorizzare l’identità musicale a scuola Marsano Fiorangela Giaffreda Rosanna a.s. 20142015 Romano Maria Alunni di 5 anni S. dell’Infanzia “ M. Montessori” e classe 5^ B gennaio maggio Romano Maria Alunni della S. dell’Infanzia 137 Progetto informatica rr. Curr.e extracu rr. I fantastici quattro: terra, fuoco, aria, acqua Curr.e extracu rr. Pro-seguire … insieme (Continuità) Curr. English is fun Curr.e extracu rr. Sport a Scuola Infanzia “ Giochiamo insieme” Favorire la coordinazione oculomanuale Avvicinare i bambini alla natura, ai suoi ritmi, tempi e manifestazioni per provare a dare loro un ambiente da esplorare, rispettare, amare Favorire un passaggio sereno tra i due ordini di scuola 2015 Novembr e 2014giugno 2015 a.s. 20142015 Caggiula Giovanni “ M. Montessori” Alunni della S. dell’Infanzia In uscita Giancane M. Teresa Alunni della S. dell’Infanzia “ San Giovanni Bosco” a.s. 20142015 Cataldo Katia Familiarizzare con un codice linguistico diverso gennaiomaggio 2015 Giorgino Romina Alunni 5 anni “ S. G. Bosco e Via delle Province” e alunni cl.5^ S. Primaria Gentile Alunni 5 anni “ S.Infanzia dell’Istituto Curr. Migliorare la percezione, la conoscenza e la coscienza del proprio corpo Ottobre 2014maggio 2015 Parata M. Rosaria Alunni S. dell’Infanzia Giocare con il corpo Curr. Integrazione e socializzazione Preite Giuliana L. Alunni diversamente abili dell’Istituto Io … piccolo scienziato Curr. Bove Agnese Alunni delle classi 3^ della S. Primari E…laboriamo insieme Extracu rri. Nevembr e2014aprile 2014 Paradies Marina Alunni classi I- II- III Scuola secondaria 1° grado VIII rassegna Musicale SMIM “In Crescendo” Curri./ extracu rr. Aprilemaggio 2015 Carluccio Sergio Alunni scuola Primaria e Secondaria dell’Istituto Coro d’Istituto Extracu rr. Ottobredicembre 2014/ma rzo/magg io 2015 Carluccio Sergio Alunni scuola Primaria e Secondaria dell’Istituto Una serata all’opera Curr. Favorire una formazione scientifica, potenziando la curiosità, lo sviluppo di atteggiamenti e abilità di tipo scientifico, il gusto di esplorare e capire cose nuove Sviluppare la capacità creative ed espressive attraverso la realizzazione di manufatti con tecniche artistiche e tecnologiche Promuovere la formazione globale dell’alunno mediante l’esperienza musicale come occasione di maturazione logica, espressiva e comunicativa Attivare, attraverso l’esperienza musicale, un processo di collaborazione e socializzazione fra gli alunni dei due ordini di scuola che consenta a tutti di essere protagonisti del proprio percorso educativo e di apprendimento Promuovere la formazione globale dell’alunno mediante l’esperienza musicale intesa come occasione di maturazione logica, espressiva e comunicativa Gennaiogiugno 2015 a. s. 20142015 Febbraio 2015 Carluccio Sergio Alunni scuola Primaria e Secondaria dell’Istituto 138 Si riserva la possibilità di aderire in corso d’anno a progetti proposti dal Ministero, UE, Comune, Provincia, Regione e Agenzie del territorio che siano congruenti con le finalità e le macroaree indicate nel presente POF. Criteri di priorità per la realizzazione: Conformità alle Macroaree Maggior numero di classi coinvolte in parallelo o in verticale Rete con Istituzioni o Enti Trasversalità di contenuto Continuità nel tempo Utilizzo delle risorse professionali interne Rapporto economico: Costo progetto/n° destinatari Si privilegeranno i Progetti che coinvolgono classi conclusive dei corsi di studio Tutti i progetti dovranno garantire la ricaduta formativa sulle attività curricolari 139 VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE La Scuola dell’Autonomia, che si pone tra gli obiettivi l’efficacia e l’efficienza del servizio, chiede agli operatori scolastici di valutare non solo le competenze acquisite dagli alunni. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo. Alle singole istituzioni scolastiche spetta, inoltre, la responsabilità dell’autovalutazione, che ha la funzione di introdurre modalità riflessive sull’intera organizzazione dell’offerta educativa e didattica della scuola, per svilupparne l’efficacia, anche attraverso dati di rendicontazione sociale o emergenti da valutazioni esterne . Autovalutare significa monitorare, verificare per individuare i punti di forza e di debolezza delle scelte, al fine di apportare modifiche, se necessario, per migliorare l’Offerta Formativa ed elaborare una progettualità più idonea e mirata. Il monitoraggio sul buon andamento d’ogni aspetto del servizio scolastico ha, infatti, lo scopo di individuare criticità e carenze sulle quali intervenire con mirate azioni correttive. La valutazione nella Scuola dell’Autonomia è differenziata su tre diversi profili: valutazione didattica (rivolta ad apprezzare i processi e gli esiti dell’apprendimento degli alunni in generale e degli alunni individuati con bisogni educativi speciali ) valutazione di istituto ( o autovalutazione, volta a rilevare le caratteristiche del servizio erogato) valutazione di sistema, orientata a cogliere le grandi tendenze, il rapporto costi/benefici, i macro-indicatori, il peso delle variabili geografiche e territoriali. Ad ogni profilo corrisponde un diverso livello di responsabilità: - la valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni e la certificazione delle competenze sono a carico dei docenti; - la valutazione interna o autovalutazione di istituto compete all’organizzazione e riguarda gli elementi di sistema propri dell'istituzione quali ad esempio l'efficacia della progettazione didattica, la qualità dell'insegnamento, il grado di soddisfazione delle famiglie e del territorio; - la valutazione di sistema, gestita dall’INVALSI ha, invece, il compito di effettuare verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell'offerta formativa delle istituzioni scolastiche. A tutti i docenti è affidata la valutazione periodica e annuale degli apprendimenti e del comportamento degli allievi e la certificazione delle competenze acquisite per il passaggio al grado superiore del sistema educativo d’istruzione e formazione. 140 Complementare alla valutazione degli apprendimenti si colloca l'autovalutazione d'Istituto che rappresenta un importante strumento per contribuire al miglioramento ed allo sviluppo della qualità della scuola nei suoi vari aspetti: culturale, pedagogico, didattico, organizzativo. Entrambe le dimensioni valutative devono concorrere ad elevare la qualità della offerta formativa e la sua rispondenza ai bisogni educativi dei nostri alunni. Annualmente il nostro Istituto svolge attività di valutazione sui vari aspetti organizzativi e didattici della scuola allo scopo di definire interventi utili al continuo sviluppo e al miglioramento qualitativo della strutturazione scolastica per realizzare una scuola di qualità che soddisfi appieno l’utenza. Pertanto, al temine dell’anno scolastico, vengono somministrati questionari appositamente predisposti agli alunni, ai genitori, ai docenti e al personale A.T.A. I risultati, tabulati, offrono importanti indicazioni per: focalizzare i punti di forza e di minor soddisfazione allo scopo di migliorare la qualità dell’offerta formativa; individuare strategie mirate, attraverso il monitoraggio continuo del processo d’insegnamento-apprendimento, per intervenire con tempestività sui punti di minor soddisfazione del sistema e per potenziare i punti di forza L’autovalutazione di istituto è uno dei cardini del “procedimento di valutazione”, seguita dalla valutazione esterna affidata all’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Scolastico (INVALSI). In particolare l'INVALSI – oltre alla Prova Nazionale di italiano e matematica che è parte integrante dell'esame di stato conclusivo del primo ciclo - predispone le prove volte a monitorare ambiti di competenza specifici (comprensione del testo scritto, conoscenze grammaticali, competenze matematiche e scientifiche) per tutte le classi seconde e quinte della scuola primaria e le classi prime della scuola secondaria di primo grado. Dalla lettura dei risultati e dall'analisi dei dati che emergono dalla valutazione di sistema le scuole ricavano informazioni utili per operare autonomamente scelte migliorative del servizio offerto nel proprio contesto di riferimento. Il nostro Istituto si avvale di un docente referente che coordina le attività del Servizio Nazionale di Valutazione, INVALSI e predispone azioni per conoscere, valutare e migliorare la realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa e la soddisfazione delle famiglie i cui figli frequentano il nostro Istituto. Occorre mantenere un forte intreccio tra valutazione interna ed esterna. Se obiettivo non è solo quello di stilare graduatorie o di certificare posizioni, ma di agire per il miglioramento delle prestazioni e dei risultati, diventa opportuno allestire un sistema di valutazione fortemente interattivo, in cui i momenti di valutazione esterna si accompagnano ad una metodologia di valutazione interna. 141 Piano Annuale per l’Inclusione BES Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità 4. Rilevazione dei BES presenti: • disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3) minorati vista minorati udito Psicofisici • disturbi evolutivi specifici 4) DSA 5) ADHD/DOP 6) Borderline cognitivo 7) Difficoltà di apprendimento (senza certificazione) • svantaggio • Socio-economico • Linguistico-culturale • Disagio comportamentale/relazionale • Disagio psico-affettivo • Deficit di attenzione Totali % su popolazione scolastica (N. 1089) N° PEI redatti dai GLHO N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria 8 11 9 1 16 90 8,26% 16 4 60 5. Risorse professionali specifiche Insegnanti di sostegno Sì/No SI Prevalentemente utilizzate in… Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti) Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti) Assistente specializzato/educatore Funzioni strumentali/coordinamento Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES) Psicopedagogisti e affini esterni (Comune e ASL) Coordinatori di classe Referenti di plesso 6. Coinvolgimento docenti curricolari Coordinatori di classe e simili Altri docenti 7. Coinvolgimento personale ATA n° 16 0 0 16 4 1 24 SI SI NO SI SI SI SI SI Attraverso… Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Attività laboratoriale Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Assistenza alunni disabili Progetti di inclusione / laboratori integrati Sì / No SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI NO 142 8. Coinvolgimento famiglie 9. Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS / CTI 10. Rapporti con privato sociale e volontariato 11. Formazione docenti Informazione /formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva Coinvolgimento in progetti di inclusione Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili Procedure condivise di intervento sulla disabilità Procedure condivise di intervento su disagio e simili Progetti territoriali integrati Progetti integrati a livello di singola scuola Rapporti con CTS / CTI Progetti territoriali integrati Progetti integrati a livello di singola scuola Progetti a livello di reti di scuole Strategie e metodologie educativodidattiche / gestione della classe Didattica speciale e progetti educativodidattici a prevalente tematica inclusiva Didattica interculturale / italiano L2 Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.) Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…) Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*: Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti; Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative; Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; Valorizzazione delle risorse esistenti Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo. 0 1 SI SI SI SI NO SI SI SI SI SI SI SI NO SI SI NO NO SI 2 3 X 4 X X X X X X X X X * = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici 143 Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.) Dirigente Scolastico: Responsabile PAI Docente Funzione Strumentale: Coordinatore PAI Coordinatori di classe e di plesso: Supervisori Docenti curriculari e sostegno: Dare l’opportunità ai ragazzi di scoprire le potenzialità offerte dalla relazione con gli alunni con 12. B.E.S; condividere con la famiglia la programmazione educativa individualizzata o il percorso didattico 13. personalizzato. sviluppare competenze compensative e sostitutive degli alunni; 14. applicare strumenti e metodologie individualizzate; 15. adattare l’intervento didattico mettendo in atto le strategie individualizzate; 16. predisporre il PDF, PEI e PDP con le indicazioni delle metodologie, strumenti, verifiche, criteri di 17. valutazione, obiettivi individualizzati o minimi per ogni singola disciplina e area come richiesto dalla normativa vigente; perseguire il miglioramento dell’offerta formativa, della qualità dell'azione educativa e didattica e 18. della professionalità negli interventi mirati, con una sempre maggiore attenzione alle specifiche difficoltà degli alunni e ai diversi stili cognitivi; condividere informazioni e conoscenze sull’uso di metodi, strumenti compensativi e buone prassi 19. didattiche nei confronti di alunni con B.E.S.; potenziare le risorse a disposizione degli alunni in difficoltà di apprendimento; 20. intraprendere percorsi educativi e didattici sperimentali attraverso modalità coordinate di 21. insegnamento/apprendimento, nell’ottica della valorizzazione della persona, considerata nella sua diversità. potenziare il riconoscimento delle emozioni e dei sentimenti; 22. promuovere l’ascolto e la collaborazione; 23. promuovere la fiducia in se stessi e l’autostima; 24. migliorare il clima educativo e relazionale all’interno del gruppo classe e della scuola; 25. potenziare le abilità sociali degli alunni; 26. promuovere il benessere relazionale e sociale; 27. offrire uno “sportello didattico” in concomitanza di interrogazioni e verifiche. 28. Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti Attivazione di percorsi di autoformazione e partecipazione a corsi/seminari/convegni di aggiornamento sulle tematiche relative ai B.E.S. Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; Le modalità e gli strumenti di valutazione saranno pertinenti al tipo di attività e agli obiettivi presi in considerazione. La valutazione degli obiettivi presentati avverrà nel rapporto individualizzato e/o di piccolo gruppo. Si effettuerà quotidianamente nei momenti di confronto giornaliero, in itinere e nel quadrimestre. L’andamento del processo educativo verrà sistematicamente verificato attraverso l’osservazione e la rilevazione periodica degli apprendimenti per accertare la validità delle proposte in relazione alle esigenze di ogni singolo alunno al fine di valutare la funzionalità e l’efficacia del progetto. Inoltre, si favoriranno momenti di autovalutazione sulle competenze raggiunte. Strumenti di verifica e valutazione 3. Verifiche orali e scritte adattate alla specificità; 144 4. 5. prove equipollenti; prove con misure dispensative/strumenti compensativi; 6. prove differenziate e valutazione differenziata del BES. Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola Il progetto prevede l’attuazione di quattro laboratori: 3) Laboratorio Musico-Emozionale. 4) Laboratorio Espressivo-Manipolativo. 5) Laboratorio informatico. 6) Laboratorio attività motoria. Nella Scuola Secondaria di 1° grado si aggiungeranno: 7) Laboratorio Tecnico Scientifico. 8) Laboratorio Linguistico L’obiettivo specifico dei vari laboratori sarà quello di: 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. − − − − − − − − − Sviluppare ed esprimere le proprie capacità creative; sviluppare la percezione del ritmo e dell’espressione corporea; riconoscere il sé e l’altro; rispettare il diverso da sé; integrarsi; sviluppare capacità sensoriali; sviluppare la manualità; 14. scoprire materiali diversi; accettare di manipolare un materiale nuovo; sviluppare il coordinamento; seguire una sequenza di azioni prestabilite e finalizzate alla realizzazione di un prodotto; verbalizzare le azioni compiute; accettare di confrontare le proprie azioni con quelle degli altri; ascoltare e comprendere le consegne dell’adulto; determinare un corretto approccio alla competizione; soddisfare le esigenze di gioco e di movimento in un clima collaborativo e operativo; collaborare con i compagni e gli adulti per la riuscita di un progetto. 1. LABORATORIO MUSICO-EMOZIONALE Sono previste le seguenti attività: - Esplorazione dello strumentario; produzioni sonore guidate, libere, individuali e di coppie; attività ritmico-motorie; ascolto brani musicali, abbinamento musica- espressività corporea, pittorica e grafica; giochi musicali e ritmici vari, costruzione di strumenti musicali con materiale di riciclo. Metodologie e tecniche Per lo svolgimento del percorso le attività proposte saranno svolte sotto forma di gioco, basate su produzioni sonore guidate e libere, attività ritmico – motorie, interpretazioni corporee e grafico – pittoriche e attività manipolative. La metodologia di lavoro coinvolgerà gli alunni in esperienze strutturate in forma di laboratorio con uso creativo del suono e del corpo attraverso colore, ritmo e movimento. 145 2. IL LABORATORIO ESPRESSIVO-MANIPOLATIVO Sono previste le seguenti attività: Consentire al bambino di misurarsi oggettivamente con le caratteristiche del materiale: toccare, mescolare, sbattere, stendere, lisciare, arrotolare; sollecitare il bambino, con domande mirate, ad esplorare e formulare ipotesi sulle caratteristiche dei materiali (es. la farina è soffice, leggera, di colore bianco…); canalizzare energie, attenzione e disponibilità al “fare” per passare dalla fase di semplice manipolazione ed esplorazione alla fase finale costruttiva; presentare gli attrezzi per la lavorazione del materiale e il loro uso finalizzato, le azioni e le sequenze di lavoro; sollecitare e guidare il bambino a descrivere verbalmente e graficamente i prodotti ottenuti. Metodologie e tecniche Nel laboratorio espressivo-manipolativo si proporranno agli alunni delle esperienze concrete, attraverso le quali possano trovare strumenti e materiali, che permettano loro di agire secondo la propria iniziativa personale, diventando così momenti di espressioni di sé. Gli alunni potranno comunicare attraverso il linguaggio non verbale, dar sfogo alle loro emozioni e sperimentare tecniche e materiali differenti, vivendo così occasioni di scoperta e conoscenza. 3. LABORATORIO INFORMATICO/SCIENTIFICO/LINGUISTICO Sono previste le seguenti attività: ▪ ▪ ▪ ▪ ▪ Recuperare, consolidare, ampliare/approfondire conoscenze; esercitare abilità; migliorare l’approccio alle discipline oggetto del laboratorio; acquisire nuove competenze; creare situazioni alternative per l’apprendimento attraverso l’uso del computer e della LIM; Metodologie e tecniche Sarà dato ampio spazio alla conversazione e all'ascolto. Saranno utilizzati strumenti concreti e software didattici specifici attraverso il computer e la LIM per stimolare lo sviluppo delle capacità logiche ed espressive al fine di facilitare l’apprendimento degli alunni con specifiche strategie educativo-didattiche nei diversi bisogni. 4.LABORATORIO ATTIVITÀ MOTORIA Sono previste le seguenti attività: ▪ ▪ Giochi di gruppo; ▪ ▪ inventare nuove forme di attività ludico-sportive; ▪ ▪ ▪ ▪ ▪ ▪ ▪ esercizi di respirazione; utilizzo efficace delle proprie capacità in condizioni facili e normali di esecuzione (accoppiamento e combinazione dei movimenti, differenziazione, equilibrio, orientamento, ritmo, reazione, trasformazione; giochi di squadra (pallavolo, calcio, ecc.), da svolgere in un ruolo attivo utilizzando al meglio le proprie abilità tecniche e tattiche; esercizi a corpo libero; esercizi con piccoli attrezzi; giochi con ambientazioni immaginarie, simulate e raccontate; percorsi misti; piccoli tornei per le attività di gioco sport; conversazioni sulle regole di comportamento nei giochi per prevenire anche gli infortuni; Metodologie e tecniche Il percorso sarà basato sul gioco, sul movimento e sulla corporeità come occasioni per far crescere il patrimonio motorio e culturale degli alunni. 146 I laboratori saranno svolti sia in orario curriculare organizzati con gruppi ristretti di alunni (sistema delle classi aperte) sia in orario extracurricolare (se si reperiranno appositi finanziamenti). In ogni laboratorio, al fine di favorire l'inclusione e la metodologia del mutuo aiuto tra compagni, saranno coinvolti n. 03 alunni non B.E.S. che parteciperanno a rotazione. Nel rispetto dei bisogni di ogni singolo alunno, si prevedono 2 ore di laboratorio per ciascun gruppo da svolgere a settimane alterne. Inoltre, si attiveranno come negli anni scolastici precedenti compatibilmente con le risorse esterne: 4) Sportello "Spazio Ascolto"- Iniziativa Progetto Osservatorio Permanente in collaborazione con U.O SER.T. di Casarano ASL Lecce. 5) Progetto “Fatti…Furbo” in collaborazione con Ambito Territoriale e Distretto Socio Sanitario di Casarano. Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti 6) Centri territoriali di supporto. Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative 20. Partecipazione alla Progettazione; 21. Partecipazione all’attuazione del progetto; 22. individuazione e utilizzazione delle risorse disponibili nella scuola e sul territorio per il benessere dei bambini/adolescenti; 23. monitoraggio delle principali problematiche emerse. L’obiettivo dell’Istituto è quello di: 24. Accogliere e ascoltare i genitori; 25. facilitare la comunicazione tra genitori e figli; 26. promuovere e sviluppare il rapporto di collaborazione tra la scuola e la famiglia; 27. fornire competenze relazionali nell'ambito della comunicazione con i figli/ alunni. Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi: Intraprendere un percorso di accoglienza con “l’altro” nella sua e nostra diversità; 29. favorire attività pratiche e creativo-manipolative; 30. incrementare una rete di supporto per la gestione delle diverse problematiche (disabilità e BES) 31. favorire l’inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali; 32. promuovere la realizzazione di uno sfondo-inclusivo; 33. condividere informazioni e conoscenze sull’uso di metodi, strumenti compensativi e buone prassi 34. didattiche nei confronti di alunni con disabilità; prevenire il disagio minorile; 35. fornire un sostegno al processo di formazione dell’identità; 36. individuare precocemente situazioni problematiche. 37. Gli strumenti didattici Mappe concettuali; 38. uso di immagini e schemi; 39. misure dispensative: tempi più lunghi per le consegne, numero ridotto esercizi, dispensa dalla 40. lettura ad alta voce, ecc.; strumenti compensativi: computer con correttore ortografico, calcolatrice, ecc.; 41. uso della LIM, del libro digitale e delle piattaforme web; 42. Ausili specifici: Braille, LIS, tecnologie assistive, ecc.. 43. 147 Valorizzazione delle risorse esistenti I laboratori in orario curricolare saranno condotti dai docenti di disciplina in compresenza con gli insegnanti di sostegno dell’Istituto Comprensivo. I laboratori extracurricolari prioritariamente saranno affidati ai docenti di disciplina specialisti interni. Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione • • • • FIS per specialisti interni; Fondi Europei per Esperti esterni; Altre forme di finanziamento (Enti locali e privati) Legge 440 per Esperti esterni in Musicoterapia, in Attività Motoria ecc… Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo. La continuità educativo-didattica, particolarmente quella verticale, è condizione necessaria per offrire ad ogni alunno pari opportunità educative, poiché ogni discente entra nella scuola con esperienze, competenze, opinioni e bisogni diversi. Il punto di partenza del Progetto Continuità sarà la conoscenza più ampia possibile dell’alunno, in una fase di passaggio importante, al fine di realizzare un raccordo tra l’esperienza scolastica pregressa e la nuova realtà che si accinge a vivere. Pertanto è compito di ogni operatore scolastico, in sinergia con la famiglia, garantire all’alunno un passaggio quanto più possibile sereno e piacevole. Inoltre, sul tema dell’Orientamento verrà realizzato un Progetto di Formazione per i docenti dell’istituto e un Progetto PON rivolto ad alunni e genitori, al fine di facilitare l’Orientamento Scolastico. Modalità di svolgimento: Incontri tra i docenti delle classi ponte per concordare interventi e strategie per il raggiungimento degli obiettivi prefissati; compilazione da parte dei docenti delle classi ponte della scheda di presentazione dell’alunno in uscita e delle sue competenze; realizzazione di incontri con docenti di Istituti Superiori per individuare strategie di intervento e criteri di valutazione più idonei. Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione in data 25 giugno 2014 Deliberato dal Collegio dei Docenti in data 27 giugno 2014 148 Continuità e Orientamento SEZIONE CONTINUITA’ Scuola Primaria - Scuola Secondaria di 1° grado PREMESSA La continuità educativo-didattica, particolarmente quella verticale, è condizione necessaria per offrire ad ogni alunno pari opportunità educative, poiché ogni discente entra nella scuola con esperienze, competenze, opinioni e bisogni diversi. Il punto di partenza del Progetto Continuità è la conoscenza più ampia possibile dell’alunno, in una fase di passaggio importante, al fine di realizzare un raccordo tra l’esperienza scolastica pregressa e la nuova realtà che si accinge a vivere. Pertanto è compito di ogni operatore scolastico, in sinergia con la famiglia, garantire all’alunno un passaggio quanto più possibile sereno e piacevole. FINALITÀ Ridurre il rischio di insuccesso e di disagio dell’alunno nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. OBIETTIVI 1. Uniformare i criteri di valutazione tra i docenti della Scuola Primaria e Secondaria di I grado. 2. Stabilire i descrittori relativi ai livelli di valutazione. 3. Definire le competenze disciplinari che l’alunno deve possedere al termine della Scuola Primaria. 4. Concordare il profilo dell’alunno in uscita dalla Scuola Primaria. 5. Concordare prove trasversali da somministrare a Maggio nelle classi V e a Settembre nelle classi prime. MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEL LAVORO - Incontri con i docenti delle classi V per concordare interventi e strategie per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. - Compilazione da parte dei docenti delle V classi della scheda di presentazione dell’alunno in uscita e delle sue competenze. - Somministrazione di prove trasversali per la rilevazione delle competenze degli alunni in uscita (delle classi V). VERIFICHE • Gradimento dell’iniziativa da parte dei docenti del gruppo di lavoro. • Punti di forza e/o di debolezza del curricolo. VALUTAZIONE Si valuteranno: i risultati dei monitoraggi effettuati per calibrare al meglio gli interventi agli interessi e ai bisogni dei soggetti coinvolti nel progetto. 149 PROGRAMMAZIONE: ATTIVITÀ CONTINUITÀ Spesso i ragazzi vivono il passaggio dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria di I grado con ansia e preoccupazione, per questo motivo, nel nostro Istituto, si svolgono attività finalizzate ad un loro sereno inserimento. Queste attività promuovono la conoscenza del funzionamento organizzativo della Scuola Secondaria di I grado (orario, uso del quaderno delle comunicazioni, che consente un continuo contatto con la famiglia, scansione delle lezioni….), informano gli alunni sui rapporti con i docenti e sullo svolgimento della didattica, suscitando interesse e curiosità per il nuovo ordine di scuola. SCUOLA APERTA Ad Aprile/Maggio gli alunni delle classi quinte, accompagnati dai loro insegnanti, si recano presso la Scuola Secondaria di I grado per visitarla, per assistere e partecipare ad attività di laboratorio. Alcuni docenti accolgono gli alunni della Primaria e li accompagnano durante l’intera mattinata, rispondendo alle loro domande e curiosità. PASSAGGIO INFORMAZIONI Nel mese di Maggio sono programmati incontri con i docenti delle classi quinte al fine di acquisire informazioni utili su ciascun alunno. Ciò facilita la formazione di classi omogenee tra loro ed eterogenee al loro interno. Inoltre la conoscenza della personalità dell’alunno e dei suoi punti di forza e di debolezza, consente ai docenti della Secondaria di adottare, fin dai primi giorni di scuola, metodologie e strategie più adeguate. ATTIVITA’ DI ACCOGLIENZA CLASSI PRIME A Settembre, nei primi giorni di scuola, vengono svolte specifiche attività, contemplate nel Progetto Accoglienza, per facilitare l’inserimento degli alunni nel nuovo contesto scolastico. PERIODICHE RIUNIONI DELLA COMMISSIONE RACCORDO Nel corso dell’intero anno scolastico sono previsti incontri periodici tra i referenti del Progetto Continuità dei due ordini di scuola per discutere e concordare interventi condivisi. SEZIONE ORIENTAMENTO Scuola Secondaria di 1° grado - Scuole Secondarie di II grado L’Orientamento: una scelta consapevole. Con il termine orientamento si intende sia l’operazione di “orientare” che di “orientarsi”. La scuola deve porre le basi del percorso formativo dei bambini e degli adolescenti sapendo che esso proseguirà in tutte le fasi successive della vita. In tal modo deve fornire le chiavi per apprendere ad apprendere, per costruire e per trasformare le mappe dei saperi rendendole continuamente coerenti con la rapida e spesso imprevedibile evoluzione delle conoscenze e dei loro oggetti. Si tratta di elaborare gli strumenti di conoscenza necessari per comprendere i contesti naturali, sociali, culturali, antropologici nei quali gli studenti si troveranno a vivere e ad operare. Anche le relazioni fra il sistema formativo e il mondo del lavoro stanno 150 rapidamente cambiando. Ogni persona si trova ricorrentemente nella necessità di riorganizzare e reinventare i propri saperi, le proprie competenze e persino il proprio stesso lavoro. Le tecniche e le competenze diventano obsolete nel volgere di pochi anni. Per questo l’obiettivo della scuola non può essere soprattutto quello di inseguire lo sviluppo di singole tecniche e competenze; piuttosto, è quello di formare saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale, affinché possa affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri”. “Fin dai primi anni del percorso formativo la scuola svolge un fondamentale ruolo educativo e di orientamento, fornendo all’alunno le occasioni per capire se stesso, per prendere consapevolezza delle sue potenzialità e risorse, per progettare percorsi esperienziali e verificare gli esiti conseguiti in relazione alle attese”. DESTINATARI Alunni delle classi III della Scuola Secondaria di I grado. FINALITÀ Favorire in ogni alunno in uscita una graduale conoscenza delle proprie potenzialità, attitudini, competenze, al fine di effettuare scelte personali e convinte in sintonia con il proprio progetto di vita. ATTIVITÀ’ • Somministrazione agli alunni delle classi terze di un Questionario per rilevare attitudini, interessi; di uno schema indicante la tipologia degli Istituti e la loro dislocazione; • compilazione e consegna di schede ai genitori per informarli sul parere orientativo dei docenti; • coordinamento e gestione di tutte le attività collegate con l’orientamento nei mesi di Dicembre e Gennaio (incontri e interventi informativi dei docenti degli Istituti Superiori con gli alunni della Scuola Secondaria di I grado); • visite guidate degli alunni interessati ad alcuni Istituti; • raccolta moduli di iscrizione; • comunicazione alle famiglie; • visualizzazione dei risultati mediante grafici; • incontri con docenti di Istituti Superiori. 151 SINTESI NUOVI PROGETTI PON E IN RETE ERASMUS + L’Istituto parteciperà al nuovo programma europeo “ Erasmus +” ( Fondi strutturali 2014-2020) in rete con altre Istituzioni scolastiche con l’obiettivo di europeizzare il curricolo attraverso l’ approfondimento di tematiche quali la cittadinanza attiva, la democrazia e l’intercultura. Si prevedono attività di formazione e di progettazione per definire percorsi e strategie per lo sviluppo delle competenze chiave e la riduzione della dispersione secondo le direttive europee ( 2020). E1-PON-FESR Nell’ambito dei finanziamenti europei sono stati autorizzate tre richieste di progetto per la “realizzazione di ambienti dedicati per facilitare e promuovere la formazione permanente dei docenti attraverso l’arriccchimento delle dotazioni tecnologiche” PON FESR – E1 “ Qualità Ambienti Scolastici”. PROGETTO DM 8/2011 Il decreto ministeriale 8 del 31 gennaio 2011 ha per oggetto «iniziative volte alla diffusione della cultura e della pratica musicale nella scuola, alla qualificazione dell’insegnamento musicale e alla formazione del personale ad esso destinato, con particolare riferimento alla scuola primaria». Il nostro Istituto è stato individuato dal MIUR come sede per l’attuazione del DM8/11 nella Scuola Primaria. L’iniziativa è di grande importanza ai fini della formazione culturale, cognitiva e sociale degli studenti e rappresenta un ulteriore arricchimento dell’Offerta Formativa dell’Istituto, inserendolo a pieno titolo tra le Scuole più innovative della Regione. I suddetti corsi, finalizzati al conseguimento di abilità musicali di base quali educazione al ritmo, educazione dell’orecchio, pratica vocale, primi rudimenti di alfabetizzazione musicale, si svolgono da ottobre a maggio per le classi 3^-4^-5^ scuola primaria. 152 Le lezioni sono tenute da esperti esterni specializzati nell’insegnamento della musica nella Scuola Primaria coadiuvati dai docenti delle rispettive classi. Per le sole classi 5^ si realizza, inoltre, l’avviamento alla pratica strumentale che sarà propedeutico per l’eventuale accesso nell’Indirizzo Musicale nella Scuola Secondaria. 153 INDICE Il POF Dati identificativi dell’Istituto Area Organizzativa e di gestione Mission- Analisi di contesto Descrizione sintetica dell’istituto Strutture e infrastrutture Vision Rapporti con il Territorio Progettazione educativa p. 4 p. 6 p. 7 p. 13 p. 17 p.22 p.24 Inserimento-integrazione-inclusione disabili Procedure per la costruzione di un Curricolo p.25 p.30 Competenze in uscita Patto educativo di corresponsabilità p.31 Calendario scol. e flessibilità organizzativa Scuola dell’Infanzia Scuola Primaria Scuola Sec. I Grado Regolamento disciplinare Accordi di rete Viaggi d’Istruzione Progetti 2014/2015 Valutazione d’Istituto Piano annuale Inclusione Continuità e Orientamento Sintesi nuovi Progetti p.50 p.52 p.59 p.68 p.122 p.130 p.133 p.136 p.140 p.142 p.46 p.149 p.152 154