GYMNASIUM MUTTENZ Maturitätsprüfungen 2014 __________________________________________________________ Schwerpunktfach Italienisch Klasse 4IL __________________________________________________________ Hilfsmittel: Der Gebrauch eines zweisprachigen Wörterbuches ist während der ganzen Prüfung erlaubt. Gewichtung: A Traduzione 25% B Analisi 25% C Componimento 50% Gymnasium Muttenz, Maturitätsprüfungen 2014, SPF Italienisch, Seite 1 A Traduzione Traduca il testo stampato sotto la copertina fotocopiata dell’opuscolo “Jugend und Medien” rn Für Elte , und alle s id K it m die aben zu tun h Die wichtigsten Tipps für den sicheren Umgang mit digitalen Medien www.jugendundmedien.ch Die wichtigsten Tipps für den sicheren Umgang mit digitalen Medien 3 Digitale Medien gehören zu unserem Alltag Kinder und Jugendliche wachsen in einer vielfältigen Medienwelt auf. Sie spielen in ihrer Freizeit Computer-Games, informieren und vernetzen 6 sich im Internet und kommunizieren via Handy mit ihren Freunden. Inzwischen haben 80 Prozent der 12- bis 19-Jährigen ein eigenes Smartphone und damit das Internet in der [Hosen-]tasche. Aber auch Kinder 9 im Vorschulalter kommen immer früher in Kontakt mit digitalen Medien. Digitale Medien bieten nicht nur Chancen, sie bergen auch Gefahren 12 Es ist wie immer im Leben – wo sich Chancen bieten, liegen auch GeGymnasium Muttenz, Maturitätsprüfungen 2014, SPF Italienisch, Seite 2 fahren. Internet kann süchtig machen, Kinder und Jugendliche können in Sozialen Netzwerken Opfer von Mobbing werden, ihre persönlichen 15 Daten können missbraucht werden, es kann zu sexuellen Übergriffen kommen. (...) Kinder sollen den kritischen Umgang mit digitalen Medien lernen 18 Eines ist sicher: Kinder einfach abzuschirmen ist weder möglich noch sinnvoll. Die neuen Medien sind in der Schule und am Arbeitsplatz Normalität, und sie helfen, viele Aufgaben zu bewältigen. Zudem bieten 21 Medien vielfältige Entwicklungs- und Lernchancen. Wichtig ist deshalb, dass Jugendliche Inhalte kritisch beurteilen lernen, mögliche Gefahren erkennen und wissen, wie sie sich schützen können. 24 Eltern und Lehrpersonen übernehmen dabei eine bedeutende Begleitfunktion – als vertrauensvolle Zuhörer und hilfsbereite Gesprächspartner. 27 Kinder brauchen die aktive Begleitung der Erwachsenen im Medienalltag Wir möchten Eltern und Lehrpersonen ermutigen, Kinder und Jugendli30 che im Umgang mit digitalen Medien aktiv und ihrem Alter entsprechend zu begleiten. Dieser Flyer nennt die wichtigsten Tipps, die in der Erziehung zu beachten sind. Da non tradurre Fonte: Jugend und Medien, Nationales Programm zur Förderung von Medienkompetenzen; www.jugendundmedien.ch (16. April 2014) Gymnasium Muttenz, Maturitätsprüfungen 2014, SPF Italienisch, Seite 3 B Analisi: La mobilità digitale dei giovani Natascha Fioretti 3 Intervista a Danah Boyd autrice di E’ complicato! La vita sociale dei giovani connessi 6 9 12 15 18 21 24 27 30 33 36 Il rapporto dei giovani con le nuove tecnologie, in particolare Internet e i social media, è un tema caldo e di interesse pubblico a livello globale. Da un po’ di tempo a questa parte, sui media mainstream ma anche tra insegnanti e adulti, circola l’idea che la Rete costituisca una seria minaccia per i giovani, rappresenti un reticolo di rischi e inganni. Ma è davvero così o si tende ad esagerare, a non capire davvero il fenomeno? Secondo Danah Boyd, che ha conseguito un dottorato all’Università di Berkeley sull’informazione nel campo dei nuovi media e dell’apprendimento, ricercatrice alla Microsoft e professoressa assistente alla New York University, le cose stanno diversamente e non sono così drammatiche: «I giovani in generale sono ok. Vogliono solo essere capiti». Questo il messaggio chiave contenuto nel suo libro appena pubblicato È complicato! La vita sociale dei giovani connessi (scaricabile gratuitamente su www.danah.org/itscomplicated), nel quale raccoglie le testimonianze dirette di oltre duecento giovani incontrati in un viaggio durato otto anni in giro per gli Stati Uniti. Il pregio della pubblicazione è quello di (…) mettere in chiaro un punto fondamentale: Internet e le nuove tecnologie non sono il rimedio a tutti i problemi ma neanche il male assoluto. Sono strumenti complessi e come tali vanno avvicinati, usati e contestualizzati. I giovani usano i social media perché in essi realizzano il loro desiderio di socialità con altri coetanei e di autonomia rispetto al mondo degli adulti. (…) Ne fanno parte per il loro desiderio di allacciarsi al mondo, sentirsi liberi e autonomi nella loro mobilità digitale. Una mobilità che nella vita reale, come la Boyd spiega nel libro, è sempre meno possibile negli Stati Uniti dove i genitori temono molto per la sicurezza dei propri figli. E attenzione, il digitale non esaurisce la loro voglia di incontrarsi per davvero, semplicemente offre un mezzo di contatto in più: una delle ragazze intervistate corre a casa dopo una partita di baseball e per prima cosa «posta» e «tagga» le foto con i suoi amici. «Se c’è una cosa che ho imparato da questa ricerca», scrive nel suo libro, «è che i social media come Facebook e Twitter sono per i giovani una nuova opportunità di partecipare alla vita pubblica ed è questo, più di tutto a creare ansie nei genitori». Per saperne di più le abbiamo fatto qualche domanda. Gymnasium Muttenz, Maturitätsprüfungen 2014, SPF Italienisch, Seite 4 39 Professoressa Boyd, per essere il suo primo libro È complicato! La vita sociale dei giovani connessi sta avendo davvero tanta attenzione da parte dei media. Perché secondo lei? 42 Il mio scopo è sempre stato quello di diffondere il più possibile i miei risultati di ricerca, di portarli a conoscenza delle persone e ringrazio i giornalisti per la loro attenzione in questi anni. Attenzione che credo risieda 45 nella consapevolezza dei media che le persone sono interessate a conoscere le complessità che caratterizzano la vita e la cultura degli adolescenti. (…) 48 Che cosa intende quando nel libro dice «i teenager online incontrano gli stessi rischi che incontrano offline»? Numerosi studi hanno dimostrato come i teenager che online sono coin51 volti in comportamenti a rischio sono poi gli stessi che soffrono di abusi in famiglia, confusione sessuale, dipendenza… Quindi sono a rischio sempre, nella vita reale come in Rete. 54 È anche molto critica nei confronti di uno dei termini più usati oggi in riferimento ai giovani e alle tecnologie: «Nativi digitali». Come mai? 57 Se perpetuiamo l’idea e il concetto che i giovani sono per natura capaci di interagire con la tecnologia, non ci assumiamo la responsabilità dei nostri interventi educativi e formativi che sono necessari per aiutarli ad 60 abbracciare in modo responsabile e corretto le tecnologie (…). Se li abbandoniamo a loro stessi, emergeranno nuove forme di ineguaglianza, distruttive per la nostra società (…). 63 È da poco diventata mamma: un domani che cosa dirà a suo figlio riguardo all’uso di Internet e come si aspetta che agiscano le istituzioni, il governo e i mass media per creare un ambiente più empa66 tico per i giovani adolescenti? Ci sono valori fondamentali che vogliamo trasmettere ma anche dinamiche importanti che vogliamo incoraggiare. Personalmente vorrei che mio 69 figlio avesse fiducia in me e io in cambio rispetto per lui. La mia speranza è quella di aiutarlo a sviluppare empatia ed elasticità. La chiave per tutto questo è la comunicazione. Non c’è un approccio «taglia unica 72 per tutti», nessuna magica riunione scolastica che metta a posto tutto. (…) Quello che mi aspetto dai governi è che implementino i loro interventi basandosi sui dati e non su paure e politica. Ci sono così tanti 75 adolescenti là fuori in difficoltà e invece di aiutarli spendiamo una enorme quantità di tempo (…) mettendo in atto interventi e misure che sapGymnasium Muttenz, Maturitätsprüfungen 2014, SPF Italienisch, Seite 5 piamo non essere efficaci. Riguardo ai media, vorrei smettessero di 78 promuovere e diffondere paura. * 81 84 87 90 93 96 99 * * Sul rapporto tra giovani e Internet c’è molto interesse e attenzione anche in Svizzera. Tanto che il Consiglio federale ha lanciato il programma nazionale per la promozione della competenza mediale «Giovani e media» con il quale la Confederazione, insieme al settore dei media, si assume la responsabilità di impegnarsi a favore di una protezione efficace dei giovani dai rischi dei mezzi di informazione. Parallelamente si incarica del coordinamento delle attività e promuove la collaborazione e i contatti tra i vari attori operatori in quest’ambito. L’obiettivo è quello di aiutare gli adolescenti ad utilizzare i media digitali in modo sicuro, responsabile e adatto alla loro età. Si rivolge a genitori, insegnanti e specialisti, offrendo loro informazioni mirate, sostegno e consigli su come seguire adeguatamente i bambini e gli adolescenti (…). Tra l’altro il programma nazionale ha commissionato una ricerca all’Università di Zurigo sulla regolamentazione dell’uso di Internet dei ragazzi di età compresa tra i 9 e i 16 anni da parte dei genitori. Da EU Kids Online emerge che i genitori con poca familiarità con Internet, quelli di lingua straniera e quelli con figli già più grandi non controllano praticamente mai l’utilizzo di Internet da parte dei figli e che quasi un terzo dei genitori non ha mai parlato con i propri figli di come comportarsi se in Rete si imbattono con contenuti che li turbano. Sono i genitori stessi a confermare la necessità di intervento: oltre un terzo ritiene che si dovrebbe regolamentare meglio l’utilizzo di Internet e che sia soprattutto la scuola a fornire a genitori e ragazzi informazioni sull’uso sicuro del Web. 102 Azione Settimanale della Cooperativa Migros Ticino, 14 aprile 2014 Gymnasium Muttenz, Maturitätsprüfungen 2014, SPF Italienisch, Seite 6 Domande sul testo di Natascha Fioretti e sull’intervista a Danah Boyd. Risponda con parole proprie. - Contenuto: 50% - Lingua: 50% 1. L’uso di Internet e delle nuove tecnologie comunicative rappresenta un grave pericolo o un grande vantaggio nella vita di un giovane? – Qual è l’opinione che nella sua pubblicazione Danah Boyd esprime in merito a tale domanda? (2 + 2 punti) ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ 2. Riassuma le motivazioni principali che, secondo la Boyd, portano i giovani ad usare i social media? (3 + 3 punti) ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ Gymnasium Muttenz, Maturitätsprüfungen 2014, SPF Italienisch, Seite 7 3. I comportamenti a rischio dei giovani offline e online si differenziano? Qual è l’opinione della Boyd e di altri studiosi a questo proposito? (2 + 2 punti) ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ 4. Qual è la critica che la Boyd apporta al concetto dei “nativi digitali”? (4 + 4 punti) ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ Gymnasium Muttenz, Maturitätsprüfungen 2014, SPF Italienisch, Seite 8 5. Alle righe 59 e 60 la Boyd afferma: “Se li abbandoniamo a loro stessi, emergeranno nuove forme di ineguaglianza (…).” Che tipo di ineguaglianza potrebbe nascere? (2 + 2 punti) ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ 6. Una domanda di interpretazione: Alla domanda della giornalista: “Che cosa dirà a suo figlio riguardo all’uso di Internet?” Boyd alle righe 68 e 69 risponde che vorrebbe aiutarlo a sviluppare empatia ed elasticità. Spieghi questa risposta. (2 + 2 punti) ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ Gymnasium Muttenz, Maturitätsprüfungen 2014, SPF Italienisch, Seite 9 7. Riassuma gli obiettivi principali del programma nazionale “Giovani e media” e indichi gli interlocutori a cui questo programma si rivolge. (2 + 2 punti) ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ 8. Quali sono, secondo EU Kids Online, i gruppi di genitori che sembrano seguire meno l’uso di Internet dei loro figli? – Secondo Lei, questo fatto come si spiega? (2 + 2 punti) ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ Gymnasium Muttenz, Maturitätsprüfungen 2014, SPF Italienisch, Seite 10 C Componimento Svolga uno dei quattro componimenti proposti (400 – 450 parole). Conti le parole! - Contenuto: 50% - Lingua: 50% 1. Quale apporto potrebbe dare la scuola all’apprendimento di un uso ragionevole e responsabile dei nuovi mezzi di comunicazione e dei social media? Dia delle risposte dettagliate tenendo conto dei diversi livelli scolastici. 2. Evoluzione o impoverimento? I pessimisti culturali di ogni epoca tendono a scorgere nei cambiamenti della lingua e del modo di comunicare dei segni indelebili di impoverimento e di decadenza. Dall'altro canto c'è chi afferma che il cambiamento linguistico e i nuovi mezzi di comunicazione nient'altro sono che delle manifestazioni di un mondo in evoluzione. In questo discorso Lei dove si colloca? 3. La futurologia, basandosi su ciò che era e che è, tenta di prevedere le tendenze sociali che potrebbero svilupparsi – e cerca quindi di formare una società meno impreparata alle possibili novità. Lei come futurologa o futurologo quali tendenze comunicative intravede nei prossimi trent'anni? Tenga conto del fatto che ora non è solo futurologo/a ma molto probabilmente sarà anche padre o madre. 4. La dipendenza dei telefonini – un fenomeno femminile? Gymnasium Muttenz, Maturitätsprüfungen 2014, SPF Italienisch, Seite 11