L ’ISTITUTO
INTERNAZIONALE
D ’A G R IC O L T U R A
visto dal P in c io .
ISTITUTO INTERNAZIONALE D’AGRICOLTURA
L’Istituto Internazionale d'Agricoltura
LA SUA ORGANIZZAZIONE
LA SUA ATTIVITÀ —
I SUOI RISULTATI.
R OMA
T IP O G R A F IA D E L L ’ISTITU TO IN T ER N A ZIO N A LE D ’AGR ICO LTU RA
1914
L’ ISTITUTO INTERNAZIONALE DI AGRICOLTURA
L,A S U A O R G A N IZ Z A Z IO N E
I,A S U A
A T T IV IT À
- I
S U O I R IS U L T A T I
I . — COM'È SORTO
L’esistenza dell'istituto internazionale di agricoltura è un fatto vera­
mente unico nella storia.
Quasi tutti i paesi del mondo senza distinzione di religione, di razza,
di lingua, di costituzione politica si sono spontaneamente riuniti in un’opera
S. M . VITTO R IO EM ANU ELE III.
di cultura e di pace eh’essi mantengono e dirigono mediante delegati per­
manenti nominati da ciascheduno di loro, e deliberanti in comune come un
vero Parlamento internazionale. E quest’opera è intesa a proteggere e
favorire gl’ interessi degli agricoltori di tutto il mondo.
6
L ’idea sorse nella mente di un cittadino degli Stati Uniti, il signor D a­
v id Lubin, il quale la esponeva a S. M. Il Re d’Italia che la faceva sua ed
in una lettera, che rimarrà storica, diretta al Presidente del Consiglio dei
M inistri di allora S. E.. Giovanni Giolitti, così la raccom andava all’atten ­
zione del Suo Governo :
Caro Presidente,
U n cittadino degli Stati U n iti d ’Am erica, il signor D avid L ubin, m i
esponeva, con quel calore che viene dai sinceri convincimenti, u n ’idea che a
me pare provvida e buona, e che perciò raccomando a ll’attenzione del mio
Governo.
L e classi agricole, generalmente le p iù numerose e che hanno da per tutto
una grande influenza sulle sorti delle nazioni, non possono, vivendo disgregate,
provvedere abbastanza nè a migliorare e distribuire secondo le ragioni del
consumo le varie culture, nè a tutelare i propri interessi sul mercato, che per i
maggiori prodotti del suolo si va sempre p iù facendo mondiale.
D i notevole giovamento potrebbe quindi riuscire un Istituto internazionale,
che, scevro d ’ogni m ira politica, si proponesse di studiare le condizioni dell’agri­
coltura ne’ vari paesi del mondo, segnalando periodicamente l ’entità e la qua ­
lità dei raccolti ('cosicché ne fosse agevolata la produzione, reso meno costoso e
p iù spedito il commercio, e si conseguisse una p iù conveniente determinazione
dei prezzi. Questo istituto, procedendo d ’intesa coi vari uffici nazionali già sotti
a tal fine, fornirebbe, anche, notizie precise sulle condizioni della mano d ’opera
agricola nei vari luoghi, in modo che gli emigranti ne avessero una guida
utile e sicura ; promoverebbe accordi per la comune difesa contro quelle malat­
tie delle piante e del bestiame, per le quali riesce meno efficace la difesa parziale;
eserciterebbe finalmente u n ’azione opportuna sullo svolgimento della coopera­
zione rurale, delle assicurazioni e del credito agrario.
D i un Istituto siffatto, organo di solidarietà fra tutti gli agricoltori e
perciò elemento poderoso di pace, i benefici effetti sicuramente si m oltipliche­
rebbero. N e sarebbe degna sede augurale Roma, ove dovrebbero convenire le
rappresentanze degli Stati aderenti e delle maggiori associazioni interessate,
per modo che vi procedessero concordi l ’autorità dei Governi e le libere energie
dei coltivatori della terra.
Ho fede che l ’altezza del fine farà superare le difficoltà dell’impresa. E con
questa fede m i piace di confermarmi
R o m a , 24 g e n n a io 19 0 5 .
Suo aff.mo cugino
VITTO R IO EM ANUELE.
In seguito a tale lettera il Governo di S. M. il R e d’ Italia, del quale
faceva parte S. E . Luigi L u zza tti che ebbe il inerito di comprendere, fin
del primo momento, il valore dell’idea del Lubin e di farsene patrocina­
tore presso il suo Sovrano, prendeva l ’ iniziativa della convocazione a
Roma d ’una Conferenza Internazionale di Stati, la quale conducesse all ’ attuazione dell’ idea. T u tti i grandi Stati, e la grande maggioranza
dei rimanenti accettarono con premura l’invito, e a pochi mesi di distanza
dalla lettera Reale la conferenza si adunava il giorno 28 maggio 1905 ; e
in poche sedute svolgeva e concludeva i suoi lavori, consacrati dalla
Convenzione del 7 giugno 1905.
Secondo tale Convenzione è creato un Istitu to internazionale per­
manente di agricoltura, con la sede in Roma (Art. 1). Esso è una istituziohe di Stato nella quale ogni Potenza aderente è rappresentata da dele-
D A V I D E L U B IN .
gati di sua scelta. È composto d ’un’Assemblea Generale che ne ha l’alta
direzione e d ’un Com itato permanente che è l ’organo esecutivo delle deli­
berazioni dell’Assemblea Generale (Art. 2). I suoi scopi sono determinati
dall’articolo 9 della Convenzione il quale è sostanzialmente una parafrasi
delle idee esposte nella lettera di S. M. il Re d’ Italia dinanzi riprodotta ;
ne diamo tu tta via il tenore :
L ’Istituto, limitando la sua azione sul terreno internazionale dovrà :
a) raccogliere, studiare e pubblicare, nel p iù breve tempo possibile,
le informazioni d ’indole statistica, tecnica ed economica, concernenti le cu l­
ture, la produzione anim ale e vegetale, i l commercio dei prodotti agrari e i
loro prezzi nei differenti mercati ;
b) comunicare agli interessati, colla medesima rapidità , le inform a­
zioni suaccennate ;
.
8
c) far conoscere i salari dei lavori rurali ;
d) rendere note le nuove malattie delle piante che si manifestassero
in un punto qualsiasi del globo, indicando le località colpite, Vandamento
della malattia, e, ove sia possibile, i rim edi efficaci;
e) studiare le questioni riguardanti la cooperazione, l ’assicurazione
e il credito agrario in ogni loro foim a ; raccogliere e pubblicare le notizie che
nei diversi paesi, possano utilmente servire a ll’ organizzazione di cooperative
agricole e d ’istituti di. assicurazione e d i credito agrario ;
f) sottoporre, ove sia opportuno, a ll’approvazione d i Governi provve­
dim enti atti a proteggere g l’ interessi comuni a tutti gli agricoltori e a promuo­
vere il miglioramento delle loro condizioni dopo d i avere raccolto tutti i mezzi
d ’informazione necessari, come : voti di Congressi internazionali o di altri
Congressi di agricoltura e d i scienze applicate a ll’agricoltura, di Soc ietà agra­
rie, Accademie, Istitu ti scientifici, ecc.
Tutte le questioni che toccano gli interessi economici, la legislazione c
l ’amministrazione di uno stato particolare devono essere esclusi dalla compe­
tenza dell’istituto.
2. — Stati che lo compongono.
Da Convenzione venne subito firmata dai rappresentanti di quaranta
Governi i quali tu tti dopo breve tem po la ratificarono. A ltri quindici
stati v i aderirono in seguito cosicché può dirsi che ora tutto il mondo civile,
comprese le colonie, ne faccia parte.
Non hanno infatti fino a t u tt’oggi aderito in Europa : il Regno d’A l­
bania (circa 800.000 ab.), la Repubblica di Andorra (5.231 ab.), il Princi­
pato di Monaco (19 .12 1 ab.), il Principato di Dichtenstein (9.900 ab.); in
America: le Repubbliche di Bolivia (2.265.000 ab.), di H aiti (2.500.000 di ab.),
di H onduras (554.000 ab.), di Panam a (340.000 ab.), di San Domingo (700.000
ab.), di Venezuela (2.750.000 ab.); in A frica: la Repubblica di Piberia
(circa 1.500.000 milioni di ab.); in A sia: il Sultanato di Oman (circa
500.000 ab.), l ’Em irato di Afghanislan (circa 6 milioni di ab.), lo Stato
di Bhutan (circa 250.000 ab.), il Regno di N epal (circa 5 milioni di abi­
tanti) e il regno di Siam (circa 6 % milioni di ab.), ossia di tu tta la po­
polazione del globo stim ata a 1 m iliardo e 730 milioni, solo poco più di
29 milioni di abitanti appartengono a S ta ti che non hanno ancora aderito
a ll’istitu to .
3. — D’ASSEMBLEA GENERALE E IL COMITATO PERMANENTE.
P ’Istituto, secondo la Convenzione, ha sede in Roma. Grazie alla muni­
ficenza di S. M. Vittorio Em anuele I II un palazzo apposito venne per esso
costruito in uno dei più belli angoli di V illa U m berto I. Nel palazzo trovansi
riuniti i locali della Presidenza e dei delegati, le sale di riunione e di rice­
vimento, tu tti gli uffici, compresa la Biblioteca, e, nel sotterraneo, la tip o­
9
grafia alla quale è affidata la stam pa dei suoi lavori. Esso venne inaugu­
rato nel maggio del 1908.
I' Istituto è retto da un Assemblea Generale e da un Com itato Per­
manente. E ’Assemblea Generale è il potere supremo, il quale stabilisce le
grandi linee del programma di lavoro dell’istitu to , esamina le proposte
e i vó ti da presentare ai Governi, vo ta i crediti globali sino alla nuova
assemblea, approva i conti consuntivi e controlla l ’opera del Comitato
Permanente.
* Essa si riunisce normalmente ogni due anni, nel palazzo dell’ Isti­
tuto, e le sue sessioni durano da una settim ana a dieci giorni. I/as-
C o n te F A I N A
P r e s id e n te o n o r a r io d e ll’ is titu to .
semblea è composta di delegati appositamente nom inati dai Governi. Uno
Stato può farsi rappresentare da più delegati, m a non per questo gode
di un maggior numero di voti i quali sono proporzionati alle contribuzioni
annuali.
I/ Assemblea Generale s’è riunita finora quattro volte; la prima nel no­
vembre del 1908, la seconda nel dicembre del 1909, la terza nel maggio
del 1911, la quarta nel maggio del 1913. Delle quattro sessioni furono
rispettivam ente presidenti S. E . l ’on. Tittoni, l ’on. Bodio, l ’on. Raineri e
l ’on. V. E . Orlando.
Il potere esecutivo dell’istitu to è affidato al Com itato Permanente il
• IO -
quale, so tto la direzione e il controllo dell’Assemblea Generale, applica le
deliberazioni da q uesta prese e p repara le nuove proposte da sottoporle.
N el Com itato P erm anente ogni S tato non può farsi rappresentare se
non da u n solo delegato che h a c a rattere di perm anenza e risiede ab itu al­
m ente a R om a. U no S ta to può anche affidare al Delegato di u n altro Go­
verno la p ropria rappresentanza, ma a condizione che il num ero effettivo
dei m em bri del Com itato non scenda al disotto di quindici.
Il Com itato P erm an en te si rad u n a almeno u n a volta al mese, salvo
nel periodo feriale (luglio-settem bre). E gli A tti suoi (Processi verbali,
M a rc h e s e C A P P E L L I
P r e s id e n te
d e ll’ I s titu to .
R ap p o rti ecc.) nonché quelli dell’Assemblea generale form ano già una serie
di v ari volum i.
4. •— I l Presidente, i l Vice-Presidente e le Commissioni.
Il Com itato P erm anente elegge dal suo seno per u n periodo di tre anni
un Presidente e u n V ice-Presidente che sono rieleggibili. Il Presidente e
in sua assenza il V ice-Presidente, rappresentano l’is titu to di fronte ai terzi.
Il Presidente h a l’a lta sorveglianza di tu t t i gli affari dell’ Istitu to , e con­
tro lla l ’esecuzione delle decisioni del Com itato Perm anente.
--- 11 --
Primo Presidente del’’ Comitato Permanente e dell’istitu to fu il dele­
gato dell’Italia Conte Eugenio Faina, senatore del Regno, al quale dopo le
sue dimissioni, avvenute nel marzo 1910, il Comitato conferì il titolo di
Presidente onorario dell’istituto. Gli successe subito dopo come Presi­
dente effettivo il Marchese Raffaele Cappelli, Vice-Presidente della Camera
dei deputati, e nuovo Delegato dell’Italia riconfermato nella carica per il se­
condo triennio da voto unanime del Comitato permanente nel marzo del 1913.
Vice Presidente dell’istitu to fu sin dal principio il Delegato della
F rancia signor L ouis-Dop.
L O U I S -D O P
V ic e -p re s id e n te d e ll’ is titu to .
Per facilitare il lavoro al Comitato Permanente vengono costituite
delle Commissioni con potere consultivo le une con carattere di perma­
nenza le altre per lo studio d ’una determinata questione.
Ee commissioni permanenti sono in numero di quattro in corrispon­
denza alle quattro grandi divisioni dell’istitu to . L a prima s ’occupa delle
questioni di amministrazione in senso proprio ; le altre s’occupano dei
problemi concernenti i tre uffici della statistica, delle informazioni agrarie
e delle m alattie delle piante, e delle istituzioni economiche e sociali.
N e sono attualm ente presidenti: il Sig. E . de Miklòs de Miklòsvar, membro
--- 12 ---
della Camera dei M agnati Ungheresi, già Segretario di Stato per l ’Agricoltura : il Dr. T. Mueller, Consigliere Intimo Superiore Effettivo, Delegato
della Germania ; S. E . Giorgio Zabiello, Console Generale di Russia e il
Sig. Santiago Aldunate, Ministro Plenipotenziario del Cile presso S. M. il
R e d ’Italia.
Il presidente e il vicepresidente dell’istitu to e i presidenti delle quattro
Commissioni permanenti, costituiscono il Comitato Speciale il quale ha
com petenza per tu tte le questioni d ’amministrazione generale che non
E. DE
M IK L O S
DE
M IK L O S V A R
P r e s id e n te d e lla I C o m m iss io n e .
siano riservate espressamente all’una o all’altra delle Commissioni, per
le questioni del personale (nomine, revoche, provvedim enti disciplinari ecc.)
e per qualsiasi altra che piaccia al Comitato Permanente di rinviargli.
Delle Commissioni speciali nominate di volta in vo lta per l ’esame di
particolari argomenti, menzioneremo quella cui fu deferita la compila­
zione del Regolamento deH’Istitu to ; quella per l ’esame della proposta d ’un
servizio di controllo internazionale per la genuinità delle derrate alimen­
tari, quella per lo studio della quistione della personalità giuridica del­
l ’istitu to ecc.
—
13 —
5. — I D elegati.
I Governi aderenti sono rappresentati all’istitu to , come s’è detto,
delegati speciali, non più d ’uno per Stato, risiedenti in Roma,
L ’opera dei delegati è duplice : collettiva ed individuale. È colletti
in quanto essi fanno parte del Comitato Permanente e delle commissioni, r
quali corpi, le deliberazioni si prendono a m aggioranza di voti. Nel Con
ta to Permanente i vo ti sono graduati secondo il gruppo ai quali gli St;
I
D r. T . M U E L L E R
P r e s id e n te
d e lla
II C o m m iss io n e .
si sono ascritti. A l primo gruppo appartengono gli S tati che versano
annualmente 16 quote ed hanno 5 v o ti; al secondo gli S tati che contri­
buiscono 8 quote annue, ed hanno 4 voti ; al terzo gli S tati a 4 quote
e 3 voti ; al quarto gli S tati con 2 quote e 2 voti, al quinto gli Stati
con una quota ed un voto. Nelle commissioni invece — le quali però
hanno solo potere consultivo — ogni Stato non ha che un voto.
L e deliberazioni del Comitato e delle Commissioni sono precedute ed
aiutate assai spesso da rapporti dovuti alla penna di qualche delegato
relatore. Ricordiamo tra questi i rapporti del Dr. Müller e di S. B . Zabiello sui servizi della statistica agraria e commerciale ; del signor Lubin
—
I4 —
sulla purità delle derrate alimentari, e sui prezzi dei noli ; del Prof. Cuboni sulle m alattie delle piante ; del signor De M iklós sulla protezione
degli uccelli e sul Dry farming ; del signor Iyouis-Dop sulla meteorologia
agraria e sulla fìlopatologia ; del Cav. De Pozzi sulla statistica del bestiam e
e su quella delle cooperative; del signor Bolle sull’assicurazione grandine ecc.
Oltre quest’opera ogni delegato svolge un’azione sua propria perso­
nale, in quanto è il naturale intermediario fra gli S ta ti che rappresenta
e l ’ Istituto. È sua cura far conoscere nel suo proprio paese gli scopi e l’at-
S . E c c . G IO R G IO Z A B I E L L O
P r e s id e n te d e lla III C o m m iss io n e .
tiv ità dell’istitu to , di fare propaganda per i suoi principii, di diffonderne
i lavori. A quest’ordine di attività vanno ascritte le pubblicazioni molto
numerose del signor D avid Uubin, Delegato degli S ta ti U niti e primo
ideatore dell’istitu to ; gli articoli e gli opuscoli di propaganda del signor
Louis-Dop, V ice Presidente dell’istitu to , del signor Aldunate, delegato
del Cile, le relazioni annue del Dr. Müller, delegato della Germania, inse­
rite negli atti parlamentari dell’im pero ; ed altre non tu tte rese di pub­
blica ragione.
È al desiderio di far conoscere l ’opera dell’istitu to nella lingua origi­
nale dei paesi rispettivi che si devono poi gli sforzi felicem ente riusciti dei
—
15 —
delegati dei paesi inglesi, e dei delegati della Germania, dell’Austria, della
Svizzera, dell’Italia, dell’Argentina, del Cile e della Spagna, per ottenere dai
governi o dagli agricoltori di detti paesi sussidi sufficienti per la pubbli­
cazione dei due grandi bollettini dell’istitu to , oltre che in francese (sola
edizione che stia a carico esclusivo dell’istitu to), in inglese, tedesco, italiano
e spagnuolo. Il delegato dell’Ungheria potè poi ottenere che larghi riassunti
in magiaro delle publicazioni dell’istitu to venissero regolarmente eseguiti
e gratuitam ente diffusi a spese del Ministero d ’agricoltura^di Budapest.
S A N T IA G O A L D U N A T E
P r e s id e n te d e lla IV C o m m iss io n e .
6. — L / Amministrazione, I l Bilancio E G li U ffici.
L ' Assemblea Generale e il Comitato Permanente sono gli organi diret­
tiv i dell’istitu to . Essi indicano la via da seguire, e controllano e sorvegliano
se i loro ordini sono stati eseguiti. I/ esecuzione di questi spetta all’ Am m i­
nistrazione dell’istitu to , ed ai vari Uffici di cui essa si compone.
A capo di tu tti i servizi am m inistrativi e tecnici dell’istitu to sta il
Segretario Generale (eh’è contemporaneamente Segretario Generale dell’A s­
semblea e del Com itato Permanente). A lui spetta l’esecuzione di tu tte le
decisioni prese dal Comitato Permanente, di fronte al quale assume perso-
—
i6 —
nalmente le responsabilità del buon funzionamento di tu tti i servizi (Art. 46
degli Statuti).
Prim o segretario generale dell’istitu to fu il Comm. Ernesto Koch,
Ministro plenipotenziario di S. M. il Re d ’Italia. Gli successe al 1° giu­
gno 1910 il Comm. Pasquale J annaccone, Professore ordinario di economia
politica nella R. U niversità di Padova; e dopo che questi ritornò alla vita
universitaria, dal i° gennaio 1912 in poi, il Comm. Dr. Giovanni Eorenzoni,
Professore di economia politica nella ex-Facoltà giuridica italiana presso la
U niversità di Innsbruck, e già capo servizio nell’istitu to stesso.
G R U P P O D I D E L E G A T I A L L ’A S S E M B L E A G E N E R A L E D E L 1909.
Il personale dell’istitu to è internazionale. Esso comprendeva al
i ° luglio 1914 un centinaio di im piegati stabili, senza contare le persone
di servizio e gli operai della tipografìa, divisi così : italiani 56, inglesi 10,
francesi 8, tedeschi 8, spagnuoli 5, austriaci 4, svizzeri 4, ungheresi 3,
lussemburghesi 2, russi 2, portoghese 1. Si vale inoltre dell’opera di vari
traduttori di diverse nazionalità pagati a cottimo.
Le entrate dell’istitu to sono formate : a) dalla graziosa assegnazione di
S.M . il Re d’Italia amm ontante a 300.000 Eire annue; b) dai contributi dei
55 stati aderenti; c) dagli interessi della riserva; d) dalla vendita delle pub­
blicazioni dell’istitu to e dalla pubblicità.
2
PERSONALE
1914).
INTERNAZIONALE
(Aprile
D E L L ’ ISTITUTO
D ’A G R I C O L T U R A .
18
—
—
I contributi degli S tati aderenti erano fino al 1913 di I/ire 1.500 per
quota annua. D al 19x4 in poi la contribuzione venne aum entata al massimo
previsto dalla Convenzione e cioè a Lire 2.500 per quota. Come s’è detto
innanzi, gli S ta ti del 1° gruppo pagano 16 quote annue, e gli altri rispettiva­
mente 8, 4, 2, I . Attualm ente, sedici stati appartengono al primo gruppo
tre al secondo, tre al terzo, quindici al quarto e diciotto al quinto gruppo
II bilancio per il 1914 porta una previsione di entrata di lire 1.172.835 ;
ed una previsione di spesa di Lire 921.500. L a riserva accum ulata fino a
tutto il 1913 am m ontava a Lire 500.000 circa.
L'am m inistrazione dell’ istitu to si divide in quattro Uffici: (1) Se­
gretariato generale e Biblioteca, (2) Ufficio della Statistica Generale,
(3) Ufficio delle Inform azioni agrarie e delle M alattie delle piante (4) U f­
ficio delle Istituzioni economiche e sociali ; i quali tu tti concorrono alla
attuazione degli scopi generali dell’istitu to form ulati dall’articolo 9 surriportato citato della Convenzione 7 giugno 1905. L i passeremo in rassegna
uno per uno.
7. — IL Segretariato Generale e la Biblioteca.
L ’ufficio del Segretariato generale, che sta sotto l ’im mediata direzione
del Segretario Generale, ha l ’amministrazione in senso stretto dell’istitu to ; e
si divide perciò negli uffici di spedizione e di magazzino; archivio, contabilità
e cassa, economato, ufficio del personale, corrispondenza, posta e telegrafo,
tipografia, relazioni colla stam pa ecc.
D a esso dipendono inoltre la Biblioteca e "U fficio di Legislazione
agraria.
*
❖
*
L a Biblioteca ebbe in breve volger d ’anni un largo sviluppo. A ttu ai
mente (Giugno 1914) essa conta più di 33.000 volum i e di 28.000 opu­
scoli. Essa riceve regolarmente circa 2.300 periodici giornalieri, settim a­
nali, mensili ecc. provenienti da tu tti i paesi del mondo, ossia i grandi
giornali quotidiani, e i principali periodici di carattere generale di ogni
paese, oltre tu tta la stam pa agraria, economica, statistica di qualche im ­
portanza accuratam ente scelta anno per anno.
Questo materiale, che v a rapidamente aumentando, sia per accresci­
m enti a titolo gratuito o di scambio sia per acquisti dell’istitu to , che dispone
all’uopo di un fondo di 35.000 Lire annue, viene conservato e classificato
nella Biblioteca secondo il sistema decimale adottato dall’istitu to biblio­
grafico internazionale di Bruxelles.
Il titolo dei libri ricevuti giornalmente dalla Biblioteca, nonché il titolo
ed una breve indicazione del contenuto dei principali articoli apparsi nelle
R iviste studiate dagli biffici, vengono settim analm ente pubblicati in un
Bollettino bibliografico ebdomadario, ch’esce regolarmente dal 1909 in lingua
francese.
19
Bibliotecario è fin dall’inizio dell’ Istituto il Barone Orazio Podmaniczky, già funzionario del Ministero di agricoltura di Budapest.
'u fficio di legislazione agraria cominciò a funzionare nel 1911 per im­
L
pulsò datogli dal Presidente on. Marchese Cappelli e dal Segretario gene
raje d ’allora, Prof. P. Jannaccone, coadiuvato dal funzionario dell’istitu to
A v v i G. Carrara, il quale ultimo continua anche ora ad occuparsi della
cosa. L 'ufficio intende raccogliere la più ampia documentazione possibile
di legislazione agraria e di pubblicare in una traduzione francese fatta a
cura dell’istituto, un Annuario di legislazione agraria.
SA L A D E L L A B I B L I O T E C A .
In questo Annuario le leggi e i regolamenti più im portanti, con­
cernenti l ’agricultura, em anati nell’anno precedente vengono riprodotti
per esteso ; gli altri sono riferiti col semplice titolo e con l ’indicazione
della fonte ufficiale. I/ Annuario è diviso nelle undici parti seguenti :
Statistica agraria e commerciale, Commercio dei prodotti agrari, dei con­
cimi e del bestiame, Finanze e trattam ento doganale in m ateria di agricol­
tura, Produzione vegetale e industria dei prodotti vegetali, Produzione
animale e industria dei prodotti animali, Istituzioni agrarie e insegna­
mento agrario, M alattie delle piante e animali dannosi all’ agricol­
tura, Cooperazione, assicurazione e credito agrari, Proprietà rurale e colo­
nizzazione interna, Rapporti fra capitale e lavoro nell’agricoltura, igiene
dei campi e polizia rurale.
Tre sono gli annuari finora pubblicati: quello contenente le leggi
agricole relative all’anno 19 11 uscito nel 1912 ; quello riferentesi al 1912
uscito nel 1913 e quello pel 1913 ora pubblicato (giugno 1914).
8. — L ’ufficio d e lla statistica generale
Uno dei principali scopi dell’istitu to , quello che primo balenò alla
mente del suo ideatore, è lo scopo di fornire agli agricoltori sicuri e saldi ele­
menti di giudizio sulla situazione effettiva dei mercati, sulla domanda e
la offerta dei prodotti agrari.
Sono ben note le mancanze o le deficienze di buone statistiche in
questo campo. E d è noto quali vantaggi g l’intermediari possano trarre da
una simile situazione. ì più forti di essi organizzarono per loro conto ser-
SALA D E L L E RIVISTE.
vizi di informazioni i cui risultati naturalmente tengono solamente per sè.
Gli altri cercarono con abili manovre e speculazioni di influire sul mercato in
proprio favore giovandosi entrambi della ignoranza e dello isolamento degli
agricoltori.
D a ciò l ’enorme im portanza che potrebbe avere per gli agricoltori un
servizio rapido e preciso di informazioni sullo stato delle culture sulla previ­
sione dei raccolti, sui raccolti stessi, sui prezzi e le loro variazioni all’ingrosso ed al minuto, sugli stocks, sui noli ecc. Evidentem ente non può essere
opera dell’istitu to di creare tali statistiche. Ma può essere opera sua di
indurre gli S tati aderenti a introdurle ove manchino o a perfezionarle, ìiducendole a schemi uniformi che le rendano comparabili nello spazio e nel
tempo. E tale azione esercita l ’istitu to a mezzo del Com itato perma­
nente e dell’Assemblea Generale.
Ee statistiche e le informazioni connesse che gli Stati inviano all’Isti-
---- 2 1 ----
tuto, nonché tu tte le altre che possono sembrare di qualche utilità ven­
gono concentrate nell ’ Ufficio di statistica generale, il quale le studia, le
elabora, e in gran parte le pubblica colla maggior rapidità possibile sia nel
suo Bollettino mensile che n e ll’Annuario di Statistica agraria, o in speciali
Monografie.
A IL BOLLETTINO DI STATISTICA AGRARIA E COMMERCIALE:
* ..N el «Bollettino di Statistica Agraria e Com m erciale » l’ Ufficio pub­
blica mensilmente i dati forniti (spesso telegraficamente) dai Governi con­
cernenti la produzione agraria del globo la superficie seminata, lo stato delle
UFFICIO D E LL A ST A TISTIC A .
culture, le previsioni, ed i risultati dei raccolti il commercio di importazione
e di esportazione dei principali prodotti agrari ; i prezzi dei medesimi e l ’am ­
montare degli stocks visibili.
I dati concernenti la produzione sono espressi per ogni paese e per la
totalità dei paesi di cui si posseggono informazioni, oltre che in cifre asso­
lute, in cifre percentuali ponendo 100 uguale ai risultati dell’anno prece­
dente. Così, per esempio, la cifra 102 vuol dire che la superfìcie seminata
nell’anno in corso (oppure il raccolto previsto, o il raccolto accertato) è
<lel 2 % superiore a quella dell’anno precedente ; la cifra 98 vuol dire che è
del 2 % inferiore. E quando sia possibile si cerca di indicare con una
cifra sola (indice unitario) lo stato complessivo delle culture in vari
paesi allo stesso momento.
Questi dati vengono com unicati telegraficamente ai Governi dei Paesi
. 22 ___
aderenti che ne fanno richiesta, nonché alle grandi Agenzie d ’informazioni
e riprodotti dalla stam pa di tutto il mondo.
Il primo Bollettino uscì nel Gennaio 1910 ed aveva otto pagine. Con­
tinuò poi senza interruzione, allargandosi sempre di più. Ora conta in
media 40 pagine per fascicolo. E dei supplementi straordinari vengono pub­
blicati ogni qualvolta ce ne sia bisogno. Esso si pubblica contemporanea­
mente in cinque edizioni: italiana, francese, inglese, tedesca e spagnuola..
B. L’ANNUARIO IN T E R N A Z IO N A L E DI S T A T IS T IC A
AGRARIA.
N ell ’Annuario di Statistica agraria l ’Ufficio pubblica i dati sta ti­
stici ufficiali (cioè tratti da pubblicazioni ufficiali o, se inediti, forniti
SALA D E L L E MACCHINE CA LCO LA TRIC I.
direttamente all’istitu to dai Governi) sulle più importanti culture agrarie e
sul bestiame dei 55 Stati aderenti all’istitu to, ossia, praticamente di quasi
tutto il mondo.
I
dati più im portanti contenuti nel primo Annuario (uscito nel 1912)
riguardano, 1) la superficie e la popolazione dei paesi aderenti secondo le più
recenti statistiche ; 2) la ripartizione agraria del territorio distinguendo il
produttivo dall’improduttivo, e dando per il territorio produttivo la ripar­
tizione delle principali culture ; 3) la superficie, la produzione e il rendimento
per ettaro delle principali culture nell’anno in corso e nel decennio prece­
dente. I prodotti qui considerati sono : i cereali, le patate, le barbabietole e la
canna da zucchero, l ’uva e il vino, le olive e l ’olio di oliva, il caffè, il luppolo,
—
23 —
ii tabacco, il cotone, il lino, la foglia di gelso e i bozzoli. Per le culture più
im portanti oltre i dati assoluti offre pure dei numeri indici ponendovi uguale
a ic o il dato del 1901 ; 4) il numero dei capi di bestiame bovino, equino,
asinino, ovino, caprino esistenti nei vari paesi secondo le più recenti sta­
tistiche con raffronti colle statistiche precedenti.
I dati riguardano l ’anno il più possibilmente vicino a quello della pub­
blicazione dell’Annuario (in questo caso Ü1910), e dove sia possibile tutto
il decennio precedente, e sono com pletati da medie quinquennali o de­
cennali. Nelle N ote che fanno seguito ad ogni capitolo si citano m inuta­
mente le varie fonti dalle quali furono presi i d ati; ed esse formano con
ciò un documento bibliografico della più grande im portanza
I / Annuario per il 1911 e 1912 avrà doppio volume del primo giac-
BA L A U ST R A T A .
che conterrà oltre i dati ora elencati, tu tti quelli concernenti il commercio
di esportazione, importazione e riesportazione, il consumo delle derrate, la
statistica degli stocks visibili e quella dei prezzi dei principali prodotti
agrari. Si spera che possa uscire nell’Agosto del 1914.
I/Annuario è pubblicato in sola lingua francese; ma è corredato da in­
dici m olti analitici in cinque lingue, i quali lo rendono accessibile anche
a chi non conosca bene la lingua francese.
C. LE MONOGRAFIE SPECIALI.
Non minore im portanza hanno le Monografie dell’Ufficio. iLe principali
finora uscite sono le seguenti :
1) L ’ organizzazione dei servizi d i statistica agraria nei diversi paesi.
Son due volum i di complessive pagine 592 con tavole fuori testo nei quali
24
si descrivono i sistemi di statistica agraria adottati nei vari paesi. Pub­
blicato nel 1910 e nel 1913.
2)
Ri-partizione agraria del territorio nei vari paesi volum e
350 pagine nel quale si fa conoscere per ciascun paese la ripartizione del
territorio secondo il più recente censimento agrario o la più recente sta­
tistica annuale. I dati della ripartizione originale sono poi raggruppati in
modo da farli rientrare il più possibile in un quadro uniforme e in tabelle
riassuntive. Pubblicato nel 1914.
LA F A C C IA T A V E D U T A D A L B A SS O .
3) Coefficienti di riduzione per la conversione dei pesi, delle m isure
e delle monete al sistema metrico decimale volum etto piccolo di mole e
denso di contenuto ch ’è già alla sua terza edizione. Pubblicato nel 1912.
4) N ote sulla statistica del Commercio estero in vari paesi volu­
m etto di 94 pagine sul quale sono indicate le pubblicazioni statistiche,
il territorio, la specie di commercio, la provenienza e la destinazione
delle varie mercanzie. Pubblicato nel 1914.
5) L ’ organizzazione della statistica del commercio estero in Italia.
Questo volum e (di pagine 190) inaugura una serie di monografie sull'ordi­
namento della statistica commerciale nei principali paesi. Pubblicato
nel 1914.
di
—
25 —
6) Vanno poi m enzionati due recenti studi sulle Borse dei prodotti
agrari di Amburgo e di Budapest e sul Mercato dei cereali d'Anversa.
7) L e basi teoriche della statistica agraria internazionale volum e
di 314 pagine pubblicato nel 1914. Questo studio che è dovuto alla
penna del prof. Ricci, già capo dell’ufficio di statistica generale, espone
i principi da seguire per organizzare nei vari paesi la statistica agra­
ri^ in modo da adattarla al sistema dell’ is titu to Internazionale d ’ A gri­
coltura.
D E T T A G L IO D E L L A F A C C IA T A .
I/U fficio di Statistica Generale fu diretto fino al 31 marzo 19x0 dal
Dr. C. C. Clark, americano ; a partire da quell’epoca e fino a tu tto gen­
naio 1914, dal prof. Umberto R icci dell’U niversità di Macerata. D al i° feboraio di quest’anno è sotto la direzione del Dr. Andrea W idung, già Capo dei
servizi statistici del Gran Ducato di Lussemburgo.
9. — L ’UFFICIO DELLE INFORMAZIONI AGRARIE
E DELLE MALATTIE DELLE PIANTE.
Se colla divisione statistica si intende di fornire agli agricoltori i dati
numerici più im portanti concernenti la produzione e i mercati, all’Ufficio
di informazioni agrarie e di malattie delle piante si intende di tenerli al
26
-
corrente di tu tti i progressi tecnici com piuti nei vari rami dell’agricoltura
della industria agraria e della zootecnia; delle m alattie che si manifestano
nelle piante e dei rimedi escogitati ed applicati per porvi riparo. Q uest’ul­
tim o ramo assumerà particolare im portanza se l ’A tto finale proposto dalla
Conferenza Internazionale di fitopatologia tenutasi a Rom a dal 24 febbraio
al 4 marzo 1914, sarà ratificato dai Governi che aderirono alla Confe­
renza stessa.
L ’ufficio pubblica un Bollettino mensile in cinque lingue, e di volta
in volta, delle Monografie su argomenti di attualità.
A. IL BOLLETTINO DI INFORMAZIONI AGRARIE.
Il Bollettino è una pubblicazione mensile di 180 pagine circa, divisa
in due parti: la prima contiene articoli originali dovuti alla penna di qualche
scienziato specialista, alla collaborazione del quale l ’istitu to abbia avuto ri­
corso, la seconda contiene accurati riassunti dei principali articoli apparsi negli
ultim i numeri delle principali riviste di carattere tecnico agrario pubblicate
nel mondo intero. L e riviste in tal modo regolarmente spogliate d all’u f­
ficio ammontano a circa un migliaio.
L a seconda parte si divide in due sezioni, l ’una per le informazioni
agrarie^ l ’altra per le m alattie delle piante. L a prima sezione è ripartita
in sei capitoli : informazioni generali, produzione vegetale, produzione
animale, ingegneria rurale, economia rurale, e industrie agrarie. L a seconda
sezione (malattie delle piante) si divide in cinque capitoli : informazioni
generali; m alattie non parassitarle e d ’origine non definita, m alattie paras­
sitane (batterii e funghi) ; fanerogame parassite e altre piante nocive;
insetti e altri invertebrati nocivi; vertebrati nocivi.
Il primo numero del Bollettino usci nel Novem bre del 1910 in due lingue
la francese e l ’inglese. N el 1912 v i si aggiunse l ’edizione italiana, nel 1913, le
edizioni tedesca e spagnuola : sicché attualm ente esso si pubblica rego­
larmente in cinque edizioni.
Il costo delle edizioni non francesi non è sostenuto dal bilancio or­
dinario dell’istitu to , ma da contributi speciali delle nazioni interessate
o da abbonam enti raccolti a questo fine soprattutto per merito dei delegati
dei paesi rispettivi. L ’Istituto dà a queste edizioni solo un appoggio tran­
sitorio che non può eccedere una data somma.
B. LE MONOGRAFIE SPECIALI.
Le Monografie concernono argomenti particolari dei quali l ’Assemblea
Generale o il Com itato permanente abbiano deciso di occuparsi.
D ue sono le monografie finora p u bblicate: una sull’ «Organizzazione
attuale del Servizio di protezione contro le malattie delle piante e gl’insetti
nocivi nei vari paesi » della quale è stata or ora pubblicata una nuova edi­
zione molto allargata in occasione della Conferenza internazionale di fito­
patologia, riunitasi a Rom a il 24 Febbraio e un’altra, in breve tempo
esaurita, e della quale pur di recente si è fa tta una seconda edizione, sulla
27
« Produzione e il consumo dei concim i chim ici nel mondo » con interessanti
diagram mi e cartogrammi.
V arie inchieste internazionali, i cui risultati daranno luogo ad altre
pubblicazioni, sono poi in via di preparazione o di elaborazione presso
quest’ufficio : quali l ’inchiesta sulla contabilità agraria, sui sistemi di
lotta contro le cavallette, sull’insegnamento agrario, ed altre.
Resse quest’ufficio dal 1909 fino agli ultim i mesi del 1911 il Prof.
Itajp Giglioli dell’U niversità di Pisa ; da allora esso si tro va sotto la dire-
SCALONE.
zione del Dr. Andrea Hermes già funzionario della Associazione degli
agricoltori tedeschi di ' Berlino.
10. — L 'U fficio d e lle Istituzioni economiche e sociali.
Una delle armi piti efficaci alle quali gli agricoltori possono ricorrere
nella lotta per il loro benessere economico è l ’arm a della cooperazione e
dell’associazicne. E lo studio e la propaganda per la diffusione di istituti
cooperativi, di credito, di assicurazione, e di previdenza è formulato dalla
Convenzione 7 giugno 1905 come uno dei capisaldi dell’azione dell’istituto.
T, ’organo tecnico creato a questo scopo è l ’Ufficio delle Istituzioni eco­
nomiche e sociali, il quale pubblica, a somiglianza dell’ufficio precedente
28
un Bollettino mensile, delle Monografie su argomenti speciali e delle Co­
municazioni alla stampa.
A. BOLLETTINO DELLE ISTITUZIONI ECONOMICHE E SOCIALI.
Il Bollettino mensile passa in rivista tutto ciò che di im portante accade
nel campo economico dell’agricoltura. E ’ costituito da fascicoli di circa 180
pagine l ’uno ; e si divide in quattro parti. L,a prima tra tta della coopera­
zione e dell’associazione ; la seconda dell’assicurazione e della previdenza,
la terza del credito; Inquarta della politica agraria, ossia dell’azione econo­
mica e legislativa dello stato in favore dell’agricoltura e degli agricoltori.
L a forma di questo Bollettino è alquanto diversa da quella del B ollet­
tino precedente. Esso comprende articoli sit questioni di attualità, redatti
da funzionari dell’ufficio stesso o inviati, su richiesta dell’ istitu to , da spe­
cialisti in materia ; seguono un notiziario sui principali avvenim enti e ùna
rivista bibliografica delle principali pubblicazioni uscite nei vari paesi sugli
argomenti di cui si occupa l ’Ufficio.
Il
primo numero del Bollettino uscì il i° Ottobre 1910 : la pubblicazione
continuò poi regolarmente mese per mese, ed, anch’essa, dapprim a in due
sole lingue, francese e inglese, poi nelle altre tre, e cioè nell’italiana a par­
tire dal 1912, nella spagnuola e nella tedesca a partire dal 1913.
B. LE MONOGRAFIE SPECIALI.
Varie sono le monografie publicate da questo Ufficio.
1) I,a più im portante porta il titolo « S tu d i monografici sulla coo­
perazione agraria in vari paesi » che sarà com pleta in tre volumi. Il primo,
uscito nel 1911, in francese ed in inglese, studia la cooperazione agraria
nei seguenti paesi : Germania, Belgio, Danim arca, India Britannica,
Francia, Gran Bretagna e Irlanda, Paesi Bassi, Norvegia, S v ezia e Russia.
Il
secondo, che comprende gli studi concernenti l ’Austria, l ’Ungheria,
l ’Italia, la Svizzera, il Giappone e l ’Argentina, è stato pubblicato nel
maggio 1914. E ’ in preparazione il terzo, che completerà la serie.
2) U n altro lavoro di quest’ufficio, presentato all’Assemblea generale
del 1911, concerne 1’« Assicurazione-grandine in alcuni paesi e i suoi pro­
blemi » (1 voi. di 110 pagine in 8°). Esso dà una accurata esposizione
della questione quale essa si presenta, sia nella teoria che nella pratica,
descrive come siasi provveduto all’assicurazione-grandine nei vari paesi ; ed
enumera i vantaggi che una intesa internazionale in questo campo po­
trebbe avere. Questo lavoro fornì la base a certe proposte votate dalla A s ­
semblea Generale del 1911 che esamineremo in appresso.
3) Sempre ai fini dell’Assemblea generaledel 1911 venne compilato uno
studio sulla «Organizzazione della statistica della cooperazione agraria in al­
cuni paesi ». In esso si espongono gli ordinamenti vigenti in Germania, A u ­
stria, Belgio, Francia, Gran Bretagna e Italia e si formulano delle proposte
per una auspicata unificazione di tale statistica nei vari paesi, proposte che
l ’Assemblea Generale fece in gran parte sue.
4)
U n opuscoletto in lingua inglese pubblicato nel 1911 ha per titolo
« Breve esposizione dei sistemi di credito cooperativo vigenti in Europa ». Esso
ebbe larga diffusione in tu tti i paesi di lingua inglese ; ma specialmente
negli S tati Uniti, ove ebbe la singoiar fortuna di venir inserito dal Senato
di W ashington fra i suoi P u b lics Documents e distribuito come tale gra­
tuitam ente a centinaia di migliaia di copie.
Esso servì molto ad una vigorosa azione di propaganda spiegata
d al signor D avid L ubin in favore della diffusione negli Stati U niti
V E S T IB O L O .
di sistemi cooperativi di credito, grazie alla quale il « Southern Commercial
Congress » riunitosi a Nashville nell’aprile 1912, decideva di inviare in
Europa, d ’accordo e in cooperazione col Governo Federale, una commissione
di agricoltori e di scienziati, in ragione di due per ogni Stato dell’Unione,
affine di studiare sul luogo le istituzioni di credito cooperativo colà vigenti
e messe in luce dal nostro opuscolo.
L a Commissione iniziava il suo lavoro a Roma nel maggio 1913 con-
—
30 —
temporaneamente alle sessioni della IV Assemblea Generale dell’istitu to
D a Rom a e dall’Italia si recava poi negli altri Stati Europei e chiudeva il
suo viaggio in Irlanda in agosto. È ora uscito il primo dei tre volum i nei
quali essa intende di render conto della propria missione, e nel quale tro ­
vasi integralmente riprodotto un breve studio sulla cooperazione in Italia
preparato per la Commissione medesima dal nostro Istituto.
C. LE COMUNICAZIONI ALLA STAMPA.
Ognuno degli Uffici or nominati fa delle brevi comunicazioni alla stam pa
per render conto in forma concisa del contenuto dei rispettivi Bollettini o
comunicare le principali cifre statistiche. L ’Ufficio delle Istituzioni econo­
miche e sociali ha dato a queste Comunicazioni un più largo sviluppo e
m aggiore importanza. Esso pubblica infatti mensilmente in 5 lingue un
foglio di 4 o 6 pagine in quarto il quale contiene dei sunti dei principali
articoli del suo Bollettino scritti in forma possibilmente gradevole e piana.
Questi fogli vengono distribuiti gratuitamente alla stam pa mondiale, spe­
cialmente agraria, la quale li riproduce largamente sia tali e quali, sia
tradotti nella rispettiva lingua. In tal modo anche il più modesto agricol­
tore dei paesi più lontani può avere una sommaria conoscenza delle idee
e dei fatti principali esposti nel Bollettino grande.
A capo di quest’ufficio fino al 31 marzo 1910 fu il signor F . Braffort,
del Ministero di Agricoltura belga. Dopo lui ne assunse la direzione il Prof.
Giovanni Lorenzoni sunnominato, che ne conservò la reggenza anche dopo
la sua nomina a Segretario Generale avvenuta nel gennaio 1912.
11. — LA DOCUMENTAZIONE SCIENTIFICA.
A mezzo delle sue pubblicazioni l ’istitu to fornisce agli agricoltori ed
al pubblico una grande messe di notizie e di fatti da lui raccolti ed ela­
borati. A preparare tali pubblicazioni, ed a m ettersi in grado di rispondere
il più ampiamente e rapidamente possibile a questioni speciali che i Governi
aderenti rivolgessero a lui, l ’istitu to organizza una documentazione scien­
tifica sui problemi generali o speciali che lo interessano. E ssa trovasi per
le questioni generali concentrata alla Biblioteca ; e per le questioni speciali
negli Uffici rispettivi.
12. — L’Azione pratica d e ll ' Istituto presso i Governi aderenti.
L a lettera / dell’articolo 9 della Convenzione attribuisce all’istitu to
la funzione di presentare a ll’approvazione dei Governi speciali misure per la
protezione degli interessi comuni agli agricoltori e per il miglioramento delle
loro condizioni.
L ’Istitu to ha usato largam ente di questa facoltà la quale rappresenta
veram ente la ragione di essere principale e più elevata della sua esistenza.
—
31 —
Esporremo brevemente i risultati ai quali esso è giunto fino ad ora nei
vari campi delle sue attribuzioni:
A. NEL CAMPO DELLA STATISTICA AGRARIA.
IÎ servizio statistico dell’istitu to è basato sulle informazioni ufficiali
degli S tati aderenti, e perciò sarà di tanto migliore di quanto migliori le
statistiche che i Governi gli inviano. A d ottenere che questi perfezionas­
sero sempre più i loro servizi e li organizzassero su basi uniformi
l ’istitu to rivolse sin dal principio ogni sua cura. E la sua prima publicazione fu per l ’appunto una esposizione dei sistemi di statistica agraria in
uso nei vari paesi.
In connessione a tali desideri dell’istitu to parecchi S tati riorganizza-
S A L A D ’A S P E T T O .
rono o stanno riorganizzando in tutto o in parte il loro servizio. Ram ­
mentiamo fra questi l’Italia, il Brasile, il Cile, la Republica di CostaRica, il Messico, la Spagna, l’Algeria e l ’Egitto. Fa. Russia ha istituito
una commissione speciale per cam biare tutto il suo servizio di statistica
agraria ; la Germania e l ’A ustria hanno cangiato la data di pubblicazione
delle notizie sui raccolti stabilendola al 15 di ogni mese. Venne inoltre
esteso alla maggior parte degli S ta ti germanici l ’esperimento, ora attuato
nella sola Prussia, per il quale si procede ad una stim a approssim ativa
della produzione prima che il raccolto abbia luogo.
E così un po’ per vo lta vanno attuandosi delle profonde modificazioni
nei servizi di quasi tu tti i paesi, in omaggio ad un alto interesse comune a
tu tti loro e del quale si è fatto interpetre l ’istitu to . Fu allo scopo di
■ 32 —
facilitare questo m ovim ento che l ’istitu to pubblicò il volume innanzi
citato sulle « basi teoriche della statistica agraria ».
B. N E L C A M P O D E L L A T E C N I C A A G R A R IA E D E L L E M A L A T T I E
D E L L E P IA N T E .
1. Uno dei più efficaci fra i nuovi m etodi di cultura per i paesi aridi è
quello che porta il nome di Campbell, o di cultura asciutta (D ry-Farm ing).
Prom uovere la conoscenza e l ’applicazione di questo metodo, concentrare
e divulgare fra gli agricoltori i risultati delle esperienze fatte è sembrato
all’istitu to un compito degno di attirare la sua attenzione. Per questo l ’A s­
semblea generale del 19 11 udito un ben docum entato rapporto del signor
D e Miklós, delegato dell’Ungheria, rivolgeva preghiera agli Stati ade­
renti di esperimentare in terreni adatti, tale sistema e di comunicarne
i risultati all’istitu to . I,a domanda venne accolta dall’Ungheria (che as­
segnò non meno di 15 000 ettari di terreno a tali esperimenti) dalla Russia,
dall’Italia, dalla Spagna, dalla Grecia, dall’Algeria e dalla Tunisia.
2. U na questione molto im portante e che solo da un intervento inter­
nazionale potrebbe venir definitivamente regolata è quella della prote­
zione da accordare agli uccelli u tili a ll’agricoltura.
L 'assemblea generale del 1909 dom andava agli S tati aderenti di far
conoscere quali misure di ordine legislativo, amm m inistrativo ecc. avessero
già adottato a questo fine, affinchè la conoscenza di esse servisse di sprone
e di esempio. E d in vitava poi gli S tati che non avessero ancor aderito alla
Convenzione di Parigi del 1902 di volerlo fare al più presto.
Quasi tu tti i paesi interpellati risposero alla richiesta fornendo
ampie informazioni sull’applicazione delle leggi presso di loro in vigore.
E degli S ta ti che ancora non avevano aderito alla Convenzione del 1902
la Russia, l ’Olanda e il Canadà manifestarono la loro buona disposizione di
farlo, anzi il Canadà concluse una convenzione speciale con gli S ta ti Uniti.
L e Assemblee generali del 19 11 e del 1913 continuarono ad occuparsi della
cosa mettendosi al corrente di ciò che gli S ta ti avevano già fatto ed
esortandoli a perseverare nella via incominciata.
3. Molto utile all’agricoltura mondiale sarebbe un’intesa più stretta
di quella già esistente nel campo della meteorologia agraria. L,a questione
venne portata per la prima vo lta dinanzi l ’Assemblea Generale del 1911 la
quale adottava le conclusioni di una relazione del signor Eouis-Dop dele­
gato della Francia, miranti a invitare in via ufficiale il Com itato meteoro­
logico internazionale a stabilire il progetto di un programma per un servizio
internazionale di meteorologia agraria.
Il voto veniva accolto dagli S tati aderenti ; e il Governo francese non
solamente m etteva subito allo studio la questione, ma destinava una forte
somma all’organizzazione di un suo proprio servizio meteorologico.
Il Comitato meteorologico internazionale si riuniva poi a" Rom a nella
—
33 —
sede dell’istitu to nell’aprile del 1913 ; esam inava le proposte dell’Assem­
blea generale ; e nom inava una Commissione permanente di 7 membri pas­
sibile di venir aum entata secondo la designazioni degli S tati aderenti al­
l ’istitu to ; e la quale dovesse occuparsi stabilm ente del problema. I/ Assem­
blea generale del Maggio susseguente prendeva atto delle deliberazioni del
Com itato e form ulava una serie di questioni da sottoporre alla futura
commissione meteorologica internazionale.
C. LA CONFERENZA IN T E R N A ZIO N A L E D I F ITOPATOLOGIA.
ROM A, 24 FEBBRAIO - 4 M ARZO 1914."
"
Uno degli argomenti fondamentali di cui l ’ Istitu to deve occuparsi
è quello delle malattie delle piante al quale consacra buona parte del-
SA L A D E L L E R IU N IO N I.
l ’a ttività di uno dei suoi principali Uffici. Senonchè presto sentì il bisogno
di uscire dal campo puramente inform ativo per entrare in quello dell’azione
pratica. E l ’Assemblea generale del 1913 em etteva il voto che il Governo
francese, il quale già altre volte s’era interessato all’argomento, si facesse
iniziatore di una conferenza internazionale di fitopatologia da convo­
carsi al più presto.
Il Governo francese accolse l’invito, ed intesosi col Governo ita ­
liano, e coH’Istituto Internazionale di Agricoltura, prendeva coi vari Go­
verni gli opportuni accordi per la convocazione di una Conferenza inter­
nazionale di fitopatologia presso la sede dell’istitu to in Roma.
Aderirono alla Conferenza i trenta Stati e Colonie seguenti, che in­
viarono complessivamente 58 delegati : Austria, Ungheria, Belgio, Chile,
Cina, Costa-Rica, Danim arca, Francia, Algeria, Marocco, Reggenza di
3
—
34
—
Tunisi, Germania, Giappone, Gran Bretagna (Irlanda), Canadà, India
Inglese, Grecia, Guatemala, Italia, Lussemburgo, Principato di Monaco,
Paesi Bassi, Romania, Russia, Repubblica di San Domingo, Serbia, Spagna,
Svezia, Svizzera, Turchia.
A ltri paesi si riservarono, pur senza partecipare alla riunione della Con­
ferenza, di aderire alla Convenzione internazionale che ne sarebbe risultata.
Ba Conferenza fu solennemente inaugurata il 24 febbraio 1914 alla
presenza di S. M. il Re d’Italia. Be sedute dei lavori durarono fino al 4 marzo.
Ba Conferenza costituì nel suo seno due Commissioni : la prima per lo studio
delle questioni diplomatiche, economiche e am m inistrative ; la seconda per
lo studio delle questioni tecniche. Ebbero luogo parecchie sedute di Com­
missioni e di Sottocommissioni e quattro adunanze plenarie che condus­
sero alla redazione d ’un A tto finale recante la data del 4 marzo 1914
e che dovrà essere ratificato da appositi plenipotenziari per diventare una
Convenzione internazionale
Secondo il testo di quest’A tto finale gli S ta ti contraenti s’impegnano
anzitutto a prendere in generale tutte quelle misure legislative ed ammi­
nistrative ch’essi riterranno utili a prevenire o com battere la diffusione
di tu tte le m alattie delle piante ; ma specialmente ad organizzare un ser­
vizio di sorveglianza efficace sui vivai, i giardini, la serre ed altri stabilimenti che forniscono al commercio piante vive. Sono però eccettuati dalla
Convenzione : la vigna, i grani e le sementi, i tuberi ; ed in quanto siano
commestibili, i bulbi, i rizomi e le radici ; nonché le frutta, i legumi, le ra­
dici e i prodotti di grande cultura.
Be misure che gli S ta ti s ’impegnano a prendere sono specialmente
le seguenti : a) creazione di uno o più Istitu ti di studi e di ricerche scien­
tifiche ; b) organizzazione di un efficace servizio di sorveglianza sulle cul­
ture, sulle spedizioni e gl’im ballaggi ; c) rilascio di certificati fitopatologici.
»Secondo quest’ultim o alinea, le piante soggette alla Convenzione di
Rom a non potranno venire im portate nei paesi contraenti se non quando
siano accompagnate da un certificato fitopatologico rilasciato dagli agenti
ufficiali competenti. D all’obbligo di queste certificato vanno esenti sol­
tanto le spedizioni di piante viv e fatte a scopo di studio a Istitu ti scienti­
fici debitam ente autorizzati dai Governi.
I certificati dovranno essere conformi al modello proposto dalla Con­
venzione. Nella prima parte di esso lo speditore dichiara che le piante da
lui inviate provengono per intero dal suo stabilim ento o da altri stabilimenti soggetti all’ispezione fitopatologica. Ba seconda parte contiene una
attestazione dell’autorità am m inistrativa del luogo di esportazione dichia­
rante che le piante crescevano in terreni non coltivati a vite nè infetti da
fillossera. Ba terza parte è costituita dalla attestazione del servizio fitopa­
tologico che la spedizione in parola presenta uno stato sanitario soddisfa­
cente secondo i risultati sia de1l’ispezione delle culture originarie, che dei
prodotti trasportati e che è immune dai nemici delle piante enumerati in
un’apposita lista.
—
35
—
L,a compilazione di questa lista è lasciata libera al Governo importatore,
m a dovrà essere la più ristretta possibile e limitarsi a quelle malattie
che possono avere un carattere epidemico e esercitano un’azione molto
perniciosa e di facile propagazione.
Gli S ta ti contraenti riconoscono l ’istitu to Internazionale di Agricol­
tura di Rom a come il loro centro ufficiale per tu tte le questioni alle quali
si riferisce la Convenzione. È all’istitu to di Roma ch’essi trasmetteranno
.i
G R A N D E S A L A D I R IC E V IM E N T O .
tu tte le informazioni d’ordine amm inistrativo, scientifico e pratico concer­
nenti le ma1attie delle piante ; ed è l’istitu to che darà alla sua volta comu­
nicazione a mezzo di un suo Bollettino a tu tti i Governi di tali documenti
e di tutto ciò che li possa illuminare nella lotta impegnata.
M olta cura pone la Convenzione nel non inceppare il movimento
commerciale e nel porre possibilmente d ’accordo le esigenze igieniche con
quelle degli scambi. U n apposito articolo sarziona poi il principio che gli
S tati non aderenti alla Convenzione non debbono essere tra tta ti più favo­
revolmente di quelli che ad essa hanno aderito.
D. NEL CAMPO DELLA COOPERAZIONE E DELL' ASSICURAZIONE AGRARIA.
I . Il promovimento dell ’ organizzazione cooperativa è uno dei princi­
pali com piti che la Convenzione del 1905 ha posto all’attività dell’istitu to :
— 36 —
ed al quale esso attende soprattutto con le publicazioni dell’ufficio a ciò
appositamente istituito.
Ma una grave difficoltà, sia per conoscere lo stato attuale dell’organiz­
zazione cooperativa sia per far entrare in rapporti di affari, o di interessi
le cooperative dei vari paesi è data dalla mancanza in alcuni, dalla insuf­
ficienza in altri, di una statistica del movimento cooperativo istituito
su basi uniformi. Solo disponendo di dati sicuri e comparabili è possibile
formarsi un’idea del reale stato delle cose e giudicare delle potenzialità
delle varie istituzioni.
D i tale problema s’occupò l ’Assemblea generale del 1911, la quale
chiese ai Governi aderenti di tener presente, quando organizzassero una sta­
tistica della cooperazione, alcuni desiderati minimi dell’istitu to , i quali
permetterebbero di ottenere dal movimento cooperativo del mondo intiero,
un quadro condotto con criteri uniformi per tu tti i paesi e perciò com­
parabile.
Risposero all’invito in senso favorevole all’istitu to : l’Austria, l ’Ungheria,
la Francia e l ’Ita lia ; altri paesi non mancarono di assicurare che avreb­
bero esaminato con sim patia la questione non appena se ne presentasse
l ’occasione.
2. Uno dei flagelli che maggiormente colpiscono l ’agricoltura di certi
paesi è la grandine, contro i danni della quale, fra i vari mezzi escogitati, il
migliore rimane ancora l’ assicurazione. I,a grandine, pur troppo, non cono­
sce confini politici ; e spesso accade che un solo rovescio colpisca contempo rancamente più paesi. D a una distribuzione del rischio su più larga base,
sia sotto forma di società d ’assicurazione che coprano più territori ; sia
sotto forma di riassicurazione fra società di più paesi verrebbe eviden­
tem ente grande giovamento. Ma a questa maggiore diffusione dell’ assicura­
zione, si oppongono la disformità o la deficienza dei metodi di rilevam ento
della frequenza e della qualità della grandine e dei danni da essa causati.
U n’intesa internazionale che introducesse dei sistemi di rilevam ento
esatti rapidi e tali da permettere il confronto tra i resultati ottenuti
potrebbe riuscire molto utile. In questa considerazione l ’Assem blea generale
del 19 11 basandosi anche sullo studio fatto per ordine del Com itato perma­
nente dall’Ufficio delle Istituzioni economiche e sociali e del quale abbiamo
parlato più sopra, esprimeva il voto che gli S tati aderenti, i quali ancora
non possedessero una statistica della grandine e dei suoi danni, la organiz­
zassero secondo certi principii uniformi indicati dall’Assemblea medesima,
la quale incaricava frattanto l ’Ufficio dell’Istituzioni economiche e sociali
di tenersi al corrente dei progressi fa tti in ogni paese e di divulgarli a
mezzo del suo Bollettino.
E. ALTRE QUISTIONI ALLO STUDIO.
Oltre a quelle indicate fin qui, altre quistioni si trovano allo studio.
Citiamo fra le più im portanti : la riforma agraria e la creazione e la conserva-
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zione della piccola proprietà, i noli m arittim i per i prodotti agrari, l’adul­
terazione delle derrate alimentari, la falsificazione dei semi, la contabilità
agraria, la lotta contro le cavallette ed altre ancora.
*
*
*
Nelle pagine precedenti abbiamo cercato di descrivere in brevi parole
l ’prigine, l ’organizzazione, l ’a ttività ed i principali risultati ottenuti dal­
l ’istitu to Internazionale d’Agricoltura in meno di quattro anni di esistenza.
P IC C O L A
SA L A
DI
R IC E V IM E N T O .
Più ampie informazioni si possono attingere negli A tti delle Assemblee
Generali e del Com itato permanente ; o, in forma più concisa, nei Rapporti
coi quali all’apertura d’ogni Assemblea Generale il Presidente suole dar
conto dell’a ttività spiegata dall’istitu to dall’uno all’altro periodo.
Possa il lettore aver ricavato dalla nostra esposizione la convinzione
che l ’istitu to , i suoi organi dirigenti come i suoi funzionari, hanno cercato
di far tu tto il possibile affinchè la magnanima idea, annunciata dalla
Maestà di V ittorio Em anuele III, trovasse almeno un degno principio
di esecuzione.
LA C U P O L A D I S. P IE T R O V IS T A D A L L ’ IS T IT U T O .
D E L E G A T I D E G L I S T A T I A D E R E N T I A L C O M ITA TO P E R M A N E N T E
DAL 1908 AL 30 GIUGNO 1914.
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INDICE
L ’ IS T IT U T O
IN T E R N A Z IO N A L E
D ’ A G R IC O L T U R A -
L a s u a o r g a n iz z a z io n e - La s u a a t t i v i t à - I s u o i r i s u l t a t i .
Pag.
1. Com ’è s o r t o ........................................................................................................
2.
3.
4.
5.
5
S ta ti che lo com pongono.................................................................................
L ’Assemblea Generale e il Com itato Perm anente......................................
Il Presidente, il Vice-Presidente e le C o m m issio n i..................................
I D e l e g a t i ...........................................................................................................
8
8
10
13
6. I / Amministrazione, il Bilancio e gli Uffici...................................................
15
7. I l Segretario Generale e la Biblioteca............................................................
18
8. L ’Ufficio della Statistica G en erale................................................................
20
A) Il Bollettino di Statistica Agraria e Com m erciale.....................
B) L ’Annuario Intem azionale di Statistica A g r a r ia .....................
21
22
C) L e Monografie s p e c ia l i ....................................................................
23
9. L ’Ufficio delle Informazioni Agrarie e delle M alattie delle Piante . . .
A) Il Bollettino di Informazioni A g r a r ie ...........................................
B) L e Monografie s p e c ia li....................................................................
10. L ’Ufficio delle Istituzioni Economiche e S o c i a l i .......................................
A) Bollettino delle Istituzioni Economiche e S o c i a l i .....................
B ) L e Monografie s p e c ia l i ....................................................................
C) L e Com unicazioni alla S t a m p a ....................................................
1 1 . L a documentazione s c i e n t i f i c a ....................................................................
12. L ’Azione pratica dell’istitu to presso i Governi aderenti..........................
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L`Istituto Internazionale d`Agricoltura