BUONO A SAPERSI …. Utilità, Convenzioni, Agevolazioni: gli indirizzi utili per i rotariani e non SANITÀ ANTIVIRUS per PC OGGETTISTICA indice • Lettera del Governatore Voce del Rotary periodico del Distretto 2080 Rotary International registrato al Tribunale di Roma con il n. 191/82 Registro Nazionale della stampa n. 619 del 12/12/82 3 Luciano Di Martino Via Bertoloni 34 - 00197 ROMA Servizi Medici h 24 Tel. 06 802201 Guardia Medica: cardiologica, ginecologica; Reperibilità specialistica Terapia Intensiva Centro cuore - Trauma Center Traumatologia dello sport Ostetricia e Ginecologia Poliambulatorio specialistico Esami di laboratorio Diagnostica per immagini Assistenza domiciliare SIMONETTI ceramiche Villaggio Artigiano, 64041 Castelli TE Tel. +39 0861979493 - Fax 0861970726 [email protected] [email protected] www.ceramichesimonetti.it Produzione ceramiche artistiche decorate a mano, coppe, vasi, trofei, con processi di lavorazione controllati e certificati ‘ISO 9001. Contatto: Sig. Simone SIMONETTI Kaspersky Lab Italia Srl Via Francesco Benaglia, 13 00146 ROMA Assistenza Tecnica N. 800.913533 [email protected] www.kaspersky.com/it Prodotti Antivirus KAV e KIS 2009 Protezione base e protezione avanzata, il meglio per proteggere il pc dagli attacchi esterni! Nei migliori negozi di informatica • Congresso distrettuale di Roma 4 • Il Rotary e l’istruzione 8 Marina Gorga e Maurizio Pozzi • Due o tre cose sulla scuola 11 Maurizio Verderame • Seminario distrettuale “Il Rotary e i giovani” 13 • Il sistema Italia può farcela? 14 Maurizio Verderame • “Quel recitar cantando” anno XXVIII - numero 71 aprile 2010 poste italiane spa spedizione in abbonamento postale d.l. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1 - dcb Roma Proprietà Fondazione Omero Ranelletti Direttore responsabile Enrico Morbelli (Roma Sud Ovest [email protected]) 16 Governatore del Distretto 2080 R.I. Luciano Di Martino (Cagliari Est [email protected]) 18 Coordinatore editoriale Lucio Artizzu (Cagliari - [email protected]) Giuseppe Ibrido COSMETICI COMUNICAZIONE PUBBLICITÀ PREVIDI LA VOCE DEL ROTARY PREVIDI ALMA DIVISION Srl Via del Boschetto, 6 00184 ROMA Tel. +39 06 48906712 349 2353206 Fax 06 48071127 [email protected] cosmetici di alta qualità formulati dal Dr. Dov KLEIN Presidente della A.M.C.A. Advanced Medical Cosmetic Academy di Tel Aviv - Israele Contatto: Dr. Nunzio PRESTIGIACOMO TRADUZIONI Multilingual Solutions Traduzioni tecniche, scientifiche, legali, commerciali Localizzazione software e siti web da e verso tutte le lingue Specializzazioni: industria biomedicale/farmaceutica, macchinari, IT/telecomunicazioni, energia, automotive, elettronica, diritto ed economia Sedi in: Italia, Spagna e Finlandia Certificati EN 15038 Tel. +39 0535 22650 [email protected] www.arancho.com Via del Fontanile Nuovo, 32 00135 ROMA Tel. 06 30818716 - 347 3082957 [email protected] www.previdionline.com Forniture per Club Rotary InnerWheel, Rotaract Distintivi, spille, cravatte, ombrelli, gemelli, Guidoncini, Bandiere, Forniture per congressi Contatto: Sig.ra Paola PREVIDI VIAGGI IL CENACOLO DEI VIAGGIATORI viaggi a tema e virtuali, visite guidate, gite, serate a tema via Ercole Pasquali 3 00161 ROMA Tel. 06 44234698 Fax 06 44233692 [email protected] Per conoscere ROMA come non l’avete mai vista Contatto: Dr. Giuseppe IBRIDO RC Roma Palatino • Il Consiglio di Stato Alberto de Roberto • Un planetario per Nuoro 19 Alberto Caocci Sviluppo & Marketing Via C. Conti Rossini, 26 00147 ROMA Tel. 06 51435234 - Fax 06 51604997 [email protected] www.svimm.com CONSULENZE MARKETING Raccolta Pubblicità La VOCE del ROTARY FARMAFFARI L’AGENDA del MANAGER Contatto: Dr. Mariano MAROTTA STAMPATI Via di Monte Verde, 28/38 00152 ROMA Tel. 06 536557 - 06 5826674 Fax 06 58200728 Editoria, riviste, depliant, opuscoli, libri, cataloghi Contatto: Dr. Daniele BORGIA [email protected] • Uno sviluppo sostenibile per i leader di domani 20 Giuseppe Marchetti Tricamo • Il dono della luce 21 • Da Colleferro verso lo spazio 22 • Il club in pellegrinaggio a Santiago di Compostela23 Leonida Carrozzoni • L’Egitto delle emozioni 24 Roberto Giacobbo • Le signore del Rotary in passerella 25 • Tante uova per quattro mucche 26 • Musica per la Tanzania 26 • Musica barocca per la Fondazione Rotary 27 • E venne il giorno delle mimose 27 • Acqua pulita in Kenia 28 Redazione Alberto Aime (Cagliari Est - 070.664969), Emilio Ammaturo (Guidonia-Montecelio [email protected]), Giuseppe Ibrido (Roma Palatino - [email protected]), Enrico Porqueddu (Sassari Nord [email protected]), Alessandra Sallemi (Cagliari Anfiteatro - [email protected]), Maurizio Verderame (Roma Sud - [email protected]) Direzione e redazione piazza Cola di Rienzo, 69 - 00192 Roma, c/o sede del Distretto 2080 Rotary International tel. 06.3242271 - [email protected] Impaginazione e stampa Borgia srl Industrie Grafiche Editoriali Associate Roma 00152 - via di Monteverde n. 28-38 tel. 06.536557 - fax 06.58200728 - [email protected] Pubblicità ADV/Pubblicità Mariano Marotta In forma non esclusiva Questo numero è stato chiuso in redazione il 25 marzo 2010 Associato all’USPI Augusto Ciafrei • E se provassimo con l’artigianato? 29 • Arezzo città dell’oro, dell’acquapazza e delle belle arti 31 Giuseppe Ibrido • Subiaco e i monasteri tra storia e leggenda 34 Giorgio Orlandi • Agenda rotariana 36 • I viaggi per la Convention di Montreal 43 I singoli autori sono legalmente responsabili del contenuto degli articoli per i quali la proprietà e l’editore declinano ogni responsabilità. Gli articoli con il corredo di foto vanno inviati per posta elettronica. La rivista si riserva, a insindacabile giudizio, la pubblicazione del materiale che, in ogni caso, non verrà restituito VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 3 Lettera del Governatore Aprile 2010 COSA È IL ROTARY? Il Rotary è un’associazione internazionale apolitica e non confessionale formata da professionisti, imprenditori e dirigenti che collaborano a progetti di volontariato e iniziative umanitarie, promuovendo la buona volontà e la pace tra i popoli. Fondato nel 1905, attualmente comprende oltre 1.250.000 persone di ogni etnia, cultura e credo in tutto il mondo. Questa frase che in poche parole sintetizza la natura, gli scopi e l’impegno della più vasta e capillare organizzazione di volontariato nel mondo accompagnerà ogni scritto, ogni comunicazione, ogni pubblicazione, ogni logo del Rotary del nostro Distretto, perché chiunque possa immediatamente coglierne l’immagine e la ragione. Cari amici, “Se un baobab cade nella foresta e non c’è una telecamera a riprenderlo, il baobab non è mai caduto”. Questa significativa indicazione del sociologo californiano Percy Tannenbaum ben si adatta al tema di aprile, dedicato alla stampa rotariana. Ma l’emblematica frase vale sempre: ogni giorno dobbiamo averla presente ed è per questo motivo che uso ripeterla durante le mie visite ai club del distretto, per invogliare i soci a conoscere e far conoscere le nostre attività di servizio. E’ importantissimo che tutti siamo al corrente delle iniziative ideate e portate avanti dai club, così come è necessario che il nostro operare sia conosciuto al di fuori dell’organizzazione. Se il mondo esterno non sa quello che facciamo, in buona sostanza è come se il Rotary stesso non esistesse; e se il Rotary “non esiste” nella sua operosità, nessuno può interessarsi ad aiutarlo nella sua azione umanitaria. “Solo chi comunica esiste” è il motto che spiega l’attenzione del Rotary (a cominciare dal Presidente internazionale) verso la necessità di rappresentare a tutti i livelli le proprie attività. La comunicazione è un fattore moltiplicante dell’azione e delle opere che si compiono: è la chiave di lettura del mondo, più che mai in quest’era basata appunto sulle tecniche di comunicazione sociale. Ecco perché, specialmente nel mese della stampa rotariana, i club sono chiamati a leggere e a favorire la lettura delle nostre pubblicazioni, dalla rivista Rotary (organo ufficiale in lingua italiana del Rotary International), al mensile del nostro distretto (Voce del Rotary) e a tutti i bollettini scrupolosamente confezionati dai club. Questa molteplicità di pubblicazioni è un’insostituibile miniera di informazioni, resa ancora più ricca e diffusa grazie ai siti web curati non solo dai distretti ma anche dai singoli club. In particolare, la Voce de Rotary rappresenta la memoria storica del Distretto 2080 e anche per questo è la rivista ufficiale al servizio dei club. Pubblicata con scadenza mensile, è diretta e redatta da giornalisti professionisti, tutti rotariani. Intende non soltanto mettere al corrente delle attività i soci del Lazio e della Sardegna, ma anche raccontarci a chi non è rotariano. Proprio per rendere più facile l’approccio al mondo esterno, comprende ogni mese almeno un editoriale e un servizio giornalistico su argomenti non strettamente rotariani. Sono convinto che si distacchi autorevolmente dalla miriade di pubblicazioni di cui sono piene le edicole di giornali e che somministrano a lettori annoiati servizi poco interessanti e lunghe interviste ai politici. Al riguardo della comunicazione esterna, sono convinto che una chiara e veloce indicazione debba sempre accompagnare il nostro logo, conosciuto in tutto il mondo ma non da tutti riconosciuto per ciò che realmente rappresenta. Perché la ruota dentata sia un richiamo immediatamente comprensibile nei suoi significati e contenuti, vorrei che d’ora in avanti i documenti, le lettere, le comunicazioni e le pubblicazioni del Rotary del nostro distretto portassero accanto al distintivo la breve scritta che troverete in un’apposita pagina illustrativa di questa edizione di aprile. Per restare alla comunicazione interna, al di là delle pubblicazioni ricordo i nostri strumenti più tipici, come la lettera mensile che il governatore rivolge ai soci del distretto; come l’Annuario (ora snellito per consentire una più agevole consultazione); come i forum e i Ryla dedicati. In particolare, ricordo la commissione distrettuale “Pubbliche relazioni”, che ha il compito specifico di informare il pubblico sul Rotary curando i rapporti con stampa, radio e televisione, con l’industria, l’artigianato e il commercio, con l’università e la scuola, con i settori del turismo e dello spettacolo (dispone ovviamente di un sito in rete). Anche i club, cellule fondamentali della struttura rotariana, hanno ciascuno una commissione per la comunicazione. La capillarità dell’informazione esterna a livello locale rientra nella strategia rotariana: si tratta di individuare i soci che operano professionalmente nel settore, il cui compito è quello di “decodificare” le nostre attività per trasformarle in notizie, così da poter accedere ai media attraverso le strade che i giornalisti conoscono bene: segnalazioni agli organi di informazione, comunicati stampa, eventuali conferenze stampa, utilizzazione di siti internet, email, cellulari. E magari creare eventi, organizzare convegni su argomenti d’attualità, concedere e cercare sponsorizzazioni, promuovere sottoscrizioni su argomenti di natura umanitaria. Abbiamo potuto constatare proprio nello scorso febbraio quanto siano state produttive, in termini di propaganda, le iniziative varate per il Rotary Day a Roma (il convegno pubblico al Circo Massimo e la postazione rotariana nella frequentatissima Galleria di piazza Colonna hanno richiamato l’interesse di organi di stampa e televisivi). Il Rotary possiede le più alte professionalità e nell’area della comunicazione dispone di giornalisti, pubblicitari, addetti alle pubbliche relazioni, intellettuali, sociologi: tutti sono chiamati a impegnarsi come vettori dell’informazione rotariana. Voglio far notare che Paul Harris fu per un breve tempo giovane cronista al Chronicle di San Francisco, fin da allora indicandoci una strada da percorrere. Questo mese saremo tutti concentrati alla preparazione del Congresso distrettuale che si terrà a Roma (nel “Centro Eventi Piazza di Spagna”) dal 7 al 9 maggio, al quale siete caldamente invitati a partecipare. E’ con vero piacere, infine, che vi comunico che il numero dei club del nostro distretto è salito a 83, grazie alla istituzione del nuovo RC Mores Centro Nord Sardegna. Augurando a tutti voi e ai vostri cari una Felice Pasqua, vi saluto con fraterno affetto 4 VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 Rota ry Internat iona l D ist retto 2 0 80 Roma - Lazio - Sardegna &21*5(662',675(778$/( Roma 7- 9 maggio 2010 Roma Eventi Piazza di Spagna ² Via Alibert 5/A A L IM E NTA Z IO NE , N UT RI Z IO N E E SA LUT E SCHEDA DI ISCRIZIONE ODVFKHGDqFRPSLODELOHDQFKHRQOLQHVXOVLWRZZZURWDU\RUJ VENERDÌ 7 MAGGIO 2010 Pomeriggio Pomeriggio 14.30-16.30 Iniziative e interventi nel mondo 14 16 Registrazione partecipanti CERIMONIA INAUGURALE 14.40 Onore alle Bandiere Benvenuto del Governatore e presentazione del programma 16.20 17 15.20 Saluto delle Autorità Utilizzare la presente scheda, una per ogni partecipante. Si prega di compilare in stampatello di trasmetterla on line e/o via fax (modulo PDF) entro il 23 aprile 2010 alla Segreteria Organizzativa: Kassiopea Group Srl, via Mameli 65 - 09124 Cagliari, tel.070.651242-fax 070 656263 - e-mail: [email protected] contro la fame e la malnutrizione Cognome _______________________________________________________ Nome _________________________________________________________ Il ROTARY INTERNATIONAL: – Progetti di servizio distrettuali ed extra distrettuali – Banco alimentare Luogo e data di Nascita_________________________________________ il ________________/_________________/____________________________ (VWUHPLGLXQGRFXPHQWRG·LGHQWLWjBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBULODVFLDWRGDBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBLOBBBBBBBBBBB____/________ Indirizzo postale__________________________________________________________________________________________________________________ La FAO: interventi per la sicurezza ali- Città ____________________________________ Provincia _______________________________ Codice postale _______________________________ mentare Codice fiscale____________________________________________________ Indirizzo e-mail _______________________________________________ Saluto del Rappresentante del Presi- 15.40 Gli OGM: vantaggi e svantaggi Recapito telefonico______________________________________________ Cellulare_______________________________________________________ dente Internazionale RI 16 La pillola rotariana: fare, far bene e far Club Rotary di appartenenza______________________________________________________________________________________________________ Le Letture sapere L’ alimentazione nell’ arte 16.10 Interazione con la sala Alimentazione e tumori 16.30 Lettura del Rappresentante del Presidente Internazionale SABATO 8 MAGGIO 2010 02'$/,7$·',3$57(&,3$=,21((Barrare la soluzione scelta) Opzione A: Partecipazione ai lavori; kit congressuale; Attestato di partecipazione; Open coffee; Colazione di Lavoro Sabato 8 maggio SUHVVROD6HGH&RQJUHVVXDOH&HQD*DODSUHVVRO·+RWHO([FHOVLRU6DEDWR0DJJLR Opzione B: Cena di Gala Accompagnatore p.p. Ⱥ Opzione A Ⱥ Opzione B Entro il 15/04/2010 Dopo il 15/04/2010 Iscrizione in sede Congressuale ½ ½ ½ ½ ½ ½VHGLVSRQLELOH 17-19 Cibo emergenza globale: scenario e prospettive future 8.30-10.30 Alimentazione e nutrizione 17.10 Aumento della popolazione 8.40 Caratteristiche generali degli alimenti 17.30 Aumento delle richieste alimentari 9 Fabbisogno nutrizionale quotidiano 17.50 Variazioni climatiche 9.20 Evoluzione della dieta nel tempo 18.10 Più acqua più benessere 9.40 Alimentazione sana nell’età pediatrica 18.20 La pillola rotariana: il futuro del Rota- /D 6HJUHWHULD2UJDQL]]DWLYDKDSURYYHGXWRDULVHUYDUH XQFRQJUXRQXPHURGL FDPHUHSUHVVRVWUXWWXUHDOEHUJKLHUHFLWWDGLQH /·Dssegnazione GHOOHFDPHUHDYYHUUjLQEDVHDOO·RUGLQHGLDUULYRGHOOHULFKLHVWHGL SUHQRWD]LRQHDOEHUJKLHUD,Q FDVRGL PDQFDWDGLVSRQLELOLtà GHOO·+RWHOUL chiesto, le camere verranno assegnate nella struttura alberghiera disponibile, previo accordi presi con gli interessati. ry è nelle vostre mani Opzione C: prenotazione camera doppia costo per persona, con trattamento camera e prima colazione. 18.40 Interazione con la sala Opzione D: prenotazione camera doppia uso singolo, con trattamento camera e prima colazione. 20.45 Incontro conviviale 10 La pillola rotariana: le risorse idriche 10.10 Interazione con la sala 11-13 Alterazioni dell’alimentazione DOMENICA 9 MAGGIO 2010 11.10 Deficit dietetici nei paesi in via di svi- Mattino luppo 8 Santa Messa Aspetti psicologici ed etici dell’alimen- 9 Inizio lavori tazione 9.05 Presentazione del GSE in visita 11.50 Patologie da scorretta alimentazione 9.45 Adempimenti istituzionali 12.10 Approcci per una corretta alimentazio- 11.30 11 ne 12.30 La pillola rotariana: l’alfabetizzazione Lettura del Rappresentante del Presidente Internazionale 11.30 Relazione conclusiva del Governatore 12.40 Interazione con la sala 11.15 Riconoscimenti 13 Pausa nutrizionale 13 Chiusura dei lavori TOTALE ISCRIZIONE SISTEMAZIONE ALBERGHIERA TARIFFE ALBERGHIERE PER NOTTE PER PERSONA (Barrare la soluzione scelta) ȺHotel Forte ȺHotel Manfredi ȺWestin Excelsior ȺHotel Art ȺAmbasciatori Palace ȺOpzione C - Camera ȺDoppia ȺMatrimoniale ȺOpzione D - DUS ½ ½ ½ ½ ½ (Doppia uso Singola) ½ ½ ½ ½ ½ È possibile effettuare prenotazioni alberghiere tramite la Segreteria Organizzativa Kassiopea Group Srl. Le richieste devono pervenire entro e non oltre il 15 Aprile 2010 2OWUHWDOHGDWDLFRVWLVXELUDQQRXQDXPHQWRGHO / LPSRUWRWRWDOHGRYUjHVVHUHYHUVDWRLQWHUDPHQWHDOO·DWWR GHOODSUHQRWD]LRQH ,QFDVRGL QRVKRZ R GLFDQFHOOD]LRQHVFULWWD HQWUR JLRUQLGDOO DUULYR O·RUJDQL]]D]LRQHDGGHELWHUjO intero costo per tutte le notti. Le tariffe sono indicate per persona, per notte, tasse incluse Per ulteriori esigenze contattare la segreteria Kassiopea Group ,QFDVRGLSUHQRWD]LRQHGLXQDFDPHUD'RSSLDR0DWULPRQLDOHVLSUHJDGLLQGLFDUHQRPHHFRJQRPHGHOO·DFFRPSDJQDWRUH ./. Signor/a 1 Ê Mattino 5 VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 D. Lgs. 196/2003 (Legge sulla Privacy) Conferma di iscrizione La segreteria organizzativa, dopo aver ricevuto la Scheda di iscrizione al Congresso ed il relativo pagamento, invierà una comunicazione scritta di FRQIHUPDGHOO·DYYHQXWDLVFUL]LRQH/HLVFUL]LRQLVDUDQQRDFFHWWDWH VHFRQGRO RUGLQHGLDUULYRILQRDGHVDXULPHQWRGHLSRVWL disponibili. Fatturazione La richiesta dell'emissione della fattura deve essere effettuata contestualmente alla registrazione compilando l'apposita sezione dedicata nella scheda di iscrizione. La segreteria Organizzativa invierà la fattura relativa all'iscrizione a conclusione del Congresso. Ai sensi del D. Lgs. 196/2003 in merito al trattamento dei dati personali riportati sulla presente scheda di prenotazione alberghiera, infor miamo i partecipanti circa la necessità di destinare tali dati a terzi (agenzia di spedizione e di organizzazione congressuale di nostro riferi mento, aziende, associazioni o altri soggetti che collaborano per l'organizzazione di questo evento congressuale). Il mancato consenso d e l trattamento dei dati personali compromette tale adempimento. Il firmatario autorizza Kassiopea Group, ai sensi dell'art. 23 del D. Lgs. 196/ DOWUDWWDPHQWRGHLGDWLLQGLFDWL ,Q SDUWLFRODUH FRQ ODVRWWRVFUL]LRQH GHOSUHVHQWH PRGXORVL Gj DWWR GLDYHUH HVDWWDPHQte soppesato i contenuti dell'art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e in particolare delle finalità e modalità di trattamento cui sono destinati i dati e quant'altro p r e visto dalla norma richiamata. DATA________________________________ Prenotazione alberghiera La Segreteria Organizzativa ha provveduto a riservare un congruo numero di camere presso varie strutture alberghiere cittadine: - Hotel Art, via Margutta , 56 - Hotel Manfredi, via Margutta, 61 - The Westin Excelsior, via Vittorio Veneto, 125 - Hotel Forte, via Margutta, 61 - Ambasciatori Palace, via Vittorio Veneto 62 Firma________________________ 02'$/,7$·',3$*$0(172 ,OSDJDPHQWRGL½BBBBBBBBBBBBBBBBBB SDULDOFRVWRdella somma delle Opzioni prescelte SRWUjHVVHUHHIIHWWXDWR 3HUOHWDULIIHDOEHUJKLHUHVLYHGDOD VFKHGD´6LVWHPD]LRQHDOEHUJKLHUDµDOOHJDWDDO3URJUDPPD /·DVVHJQD]LRQHGHOOHFDPHUHDYYHUUjLQEDVHDOO·RUGLQHGLDUULYRGHOOHULFKLHVWHGLSUHQRWD]LRQHDOEHUJKLHUD,QFDVRGLPDQFata GLVSRQLELOLWj GHOO·+RWHOULFKLHVWROHFDPHUHYHUUDQQRDVVHJQDWHQHOODVWUXWWXUDDOEHUJKLHUDGLVSRQLELOHSUHYLRDFFRUGLSUHVLFRQJOLLQWHressati. È possibile effettuare prenotazioni alberghiere tramite la Segreteria Organizzativa Kassiopea Group Srl. Le richieste devono pervenire entro e non oltre il 15 Aprile 2010. Oltre tale data i costi subiranno un aumento del 10%. / LPSRUWRWRWDOH GRYUjHVVHUHYHUVDWRLQWHUDPHQWHDOO·DWWRGHOODSUHQRWD]LRQH ,QFDVRGLQRVKRZRGLFDQFHOOD]LRQHVFULWWDHQWURJLRUQLGDOO DUULYRO·RUJDQL]]D]LRQHDGGHELWHUjO LQWHURFRVWRSHUWXWte le notti. RQOLQHFRPSLODQGRO·DSSRVLWRIRUPVXOVLWRZZZ.DVVLRSHDJURXSFRPRVXOOLQNGHGLFDWRVXOVLWRZZZURWDU\RUJ Bonifico Bancario intestato a : Kassiopea Group srl - BNL- Ag. N. 3 IBAN: IT84 H01005 04998 000000002523 - SWIFT BIC: BNL II TRR 6LSUHJDGLLQGLFDUHQHOOD FDXVDOHLOQRPHGHOSDUWHFLSDQWHHODGLFLWXUD´&RQJUHVVR'LVWUHWWXDOH5RWDU\,QWHUQDWLRQDOµ Le spese banca ULHVRQRDGHVFOXVLYRFDULFRGHOO·RUGLQDQWH La Segreteria Organizzativa Kassiopea Group srl, dopo aver ricevuto la scheda di iscrizione ed il relativo pagamento (senza il quale O·LVFUL]LRQHQRQVDUjFRQVLGHUDWDYDOLGDLQYLHUjXQDFRPXQLFD]LRQHGLFRQIHUPDGHOO·DYYHQXWDSUHQRWD]LRQHHGXQDULFHYXWDLntestata a: Modalità di pagamento Il pagamento della quota d'iscrizione, della cena per gli accompagnatori e del pernottamento alberghiero dovrà essere effettuato a mezzo: Ragione sociale/Nome e Cognome: ___________________________________________________________________________________________________________ - Assegno circolare o bancario non trasferibile intestato a: Kassiopea Group srl ed inviato a: Kassiopea Group srl via Mameli, 65 - 09124 Cagliari. Indirizzo: ______________________________________________________________________________________________________________ n. _____________________ - Bonifico bancario intestato a Kassiopea Group srl presso: BNL Ag.3 Cagliari IBAN : IT84 H01005 04998 000000002523 Nei casi di pagamento a mezzo bonifico bancario si prega di indicare nella causale GLERQLILFRLOQRPHGHOSDUWHFLSDQWHHODGLFLWXUD&RQJUHVVR'LVWUHWWXDOH5RWDU\ Cap _____________________________ Città __________________________________________________ Prov. ________________________________________________ Data __________________________ Firma ______________________________________________________ Attestati Al termine dei lavori sarà rilasciato l'attestato di partecipazione. Il sottoscritto________________________, dichiara di aver letto attentamente le condizioni generali di partecipazione e di approvare espressamente altresì, ai sensi e per gli effetti degli artt.1341 e 1342 del Codice Civile, i seguenti articoli: Art. 1, Art. 3, Art. 4, Art. 5, Art.10. Data _________________________________________ CONDIZIONI GENERALI DI PARTECIPAZIONE Firma ______________________________ 1. INFORMAZIONI GENERALI Sede del convegno ,OFRQJUHVVRVL VYROJHUjGDODO0DJJLRSUHVVRJOLVSD]L GHO´5RPD(YHQWL3LD]]DGL6SDJQDµ9LD$OLEHUW- 00187 Roma - Tel. +39 (06) 36019016 fax: + 39 (06) 36019016 - email: [email protected]. Segreteria Organizzativa Kassiopea Group srl, via Mameli 65, 09124 Cagliari, tel 070 651242/06 70476125 ² fax 070 656263 email: [email protected] Segreteria in sede congressuale La Segreteria Organizzativa sarà a disposizione dei partecipanti, presso il Roma Eventi a partire dalle ore 12,00 del 7 maggio 2010 e il giorno successivo sino alla conclusione dei lavori. Quote di iscrizione La quota di iscrizione da diritto a: Partecipazione ai lavori; kit congressuale; Attestato di partecipazione; Open coffee; Colazione di Lavoro Sabato 8 maggio 2010 presso la Sede Congressuale &HQDGL*DODSUHVVRO·+RWHO([FHOVLRU6DEDWR0DJJLR 3HULVFUL]LRQLHQWURLOODTXRWDqGL½ 3HULVFUL]LRQLGDOODTXRWDqGL½ /HLVFUL]LRQLLQ6HGH&RQJUHVVXDOHVDUDQQRGL½ Tutte le quote si intendono comprensive di Iva 20%. Il Distretto 2080 del Rotary International organizza dal giorno 7 al giorno 9 maggio 2010 a Roma presso il Roma eventi, Roma piazza di Spagna, il 53° Congresso Distrettuale. Il termine per la preadesione alla summenzionata manifestazione è fissato per il giorno 3.05.2010. Dopo tale GDWDVDUjSRVVLELOHHIIHWWXDUHO·LVFUL]LRQHLQVHGHGLFRQJUHVVR 2. Per aderire è necessario compilare il modulo di adesione in ogni sua parte, ed effettuare il pagamento della quota secondo la soluzione prescelta. 3. ,QFDVRGLULQXQFLDGD SDUWHGHO VRJJHWWRFKHDYHYDUHJRODUPHQWHDGHULWRYHUUjWUDWWHQXWRLOGHOODVRPPDYHUVDWDDVHFonda della soluzione prescelta, a titolo di rimborso per le spese di organizzazione e di Segreteria , mentre verrà restituito il restante 80% entrRJJGDOO·HYHQWR per mezzo di bonifico bancario. Nessun rimborso verrà effettuato in caso di rinuncia dopo il 30.04.2010 4. La dichiarazione di rinuncia deve essere comunicata a mezzo raccomandata A/R indirizzata a: Kassiopea Group srl, via G. Mameli 65, 09124 Cagliari, anticipandola via fax all'utenza 070.656263 o via e-PDLODOO·LQGLUL]]R FULVWLQDERGDQR#NDVVLRSHDJURXSFRP DOOHJDQGROD scheda originale di prenotazione e indicando i dati per il bonifico bancario. Le rinunce saranno accettate se spedite entro il 25.04.2010, farà fede la data del timbro postale. 5. Nessun rimborso sarà dovuto per rinunce non comunicate secondo la procedura sopra palesata e/o per quelle inoltrate oltre il 25.04.2010. 6. Gli eventuali extra presso le strutture congressuali ( a puro titolo di esempio: telefonate, frigo bar etc.) saranno a carico dei singoli partecipanti e dovranno essere saldati personalmente e comunque prima della partenza dalla struttura alberghiera; per il recupero di eventuali mancati pagamenti degli extra dei singoli partecipanti addebitati dalla struttura alberghiera all'organizzazione, il singolo partecipante dovrà rimborsare al Distretto 2080 oltre al costo, le spese sostenute per i solleciti . 7. Gli organizzatori si riservano il diritto di variare il programma qualora ciò si rendesse necessario; si riservano inoltre il diritto di annullare per gravi motivi il Congresso in qualsiasi momento senza ulteriori obblighi se non la restituzione delle somme ricevute dai Congressisti . 8. Gli organizzatori non sono responsabili per eventuali danni arrecati a persone o cose o alle strutture congressuali e ai mezzi di trasporto per i quali rimangono obbligati gli autori del fatto. 9. I trasferimenti verso la sede del Congresso e durante lo stesso, effettuati con mezzi non forniti dagli organizzatori, sono a carico e sotto la responsabilità dei Congressisti. 10. 3HUTXDOXQTXHFRQWURYHUVLDqFRPSHWHQWHLO)RURGL&DJOLDUL Data ____________________________________________ Firma _____________________________________________ Cena di Gala Accompagnatori /D FHQDGL*DODGL6DEDWR0DJJLRSUHVVR O·+RWHO([FHOVLRUDYUjXQFRVWRGL½SSHQWURLO½SS Gal ½ p.p. (prenotazioni in sede congressuale) Ê 2 ./. 3 Ê 6 7 8 VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 Forum distrettuale Il Rotary e l’istruzione: un impegno concreto e costante di Marina Gorga e Maurizio Pozzi N ella splendida cornice della Sala Vanvitelli, messa a disposizione dall’Avvocatura Generale dello Stato grazie all’avvocato generale Oscar Fiumara, rotariano doc, si è tenuto il 6 marzo un Forum di riflessione e discussione su uno dei temi più cari al Rotary sul quale l’impegno non è mai venuto meno: l’istruzione come diritto primario e come fattore essenziale di sviluppo sociale ed umano. In apertura, il Governatore Luciano di Martino ha voluto sottolineare quale sia ancora la portata del fenomeno a livello mondiale, una vera e propria emergenza che non risparmia neanche i paesi più sviluppati e che va combattuta secondo il nostro consueto modus operandi e secondo le linee tracciate dal presidente internazionale John Kenny che ha fatto della lotta all’analfabetismo una delle priorità di quest’anno rotariano. Ricorda come nel nostro Distretto sia stato istituito il Gruppo di risorse “Alfabetizzazione” per iniziative sul territorio attraverso i club verso gli immigrati, per l’educazione adulta e l’educazione sanitaria: il Gruppo assiste i club nei progetti di alfabetizzazione. Giuseppe Roma, direttore generale del Censis, ha illustrato con dati eloquenti l’equazione Illiteracy – Povertà nel mondo: un tracciato di deprivazione per grandi aree geografiche dagli incalcolabili costi umani e sociali, ineguaglianze materiali ma anche di genere - l’analfabetismo delle donne è di gran lunga maggiore di quello degli uomini – e per età, con l’83 per cento di popolazione adulta ed anziana analfabeta. Queste persone subiscono la deprivazione di un lavoro decoroso, di avere voce nel loro contesto sociale e possono essere oggetto di reclutamento, manipolazione e indottrinamento. La relazione pone un problema di solidarietà con un mondo che ci sembra lontano ma invita anche a La sala Vanvitelli nell’antico convento romano degli Agostiniani, oggi sede dell’Avvocatura di Stato considerare come il nostro Paese corra verso una società multietnica da scolarizzare e come una larga parte della nostra stessa popolazione sia da “riscolarizzare” sotto il profilo delle nuove tecnologie e non solo. Franco Arzano, PDG e coordinatore del Gruppo di risorse alfabetizzazione, ha invitato alla riflessione sui dati appena esposti: “Pensate per un attimo come sarebbe complicata la vita se non poteste né leggere né scrivere. Ebbene nel mondo ci sono in questo momento oltre 900 milioni di persone che si trovano in questa condizione. A queste persone viene tolta ogni opportunità di lavoro, ogni aspettativa di miglioramento, ogni possibilità di trasferire i benefici dell’istruzione alla generazione successiva”. L’istruzione dei minori, in particolare, rientra tra i Diritti Umani sanciti dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Nazioni Unite 20 Novembre 1999) da garantire anche in si- tuazioni di pericolo nei paesi esacerbati da repressione politica, conflitti e povertà per assicurare la costruzione della pace e della democrazia. L’alfabetizzazione delle donne ha una doppia valenza: colpisce (e ferisce) un dato drammatico che riguarda la mortalità infantile di gran lunga maggiore tra le madri illetterate. Sottolinea Arzano come, oltre all’alfabetizzazione primaria - literacy e numeracy - vi siano abilità da sviluppare relative a diversi rami del sapere in campo scientifico - tecnologico ed informatico. La strada percorsa dal Rotary in oltre trent’anni, fin dal 1978 e in ogni angolo del pianeta, ha permesso di strappare dall’emarginazione migliaia di persone ma il cammino è ancora lungo ed in progress: lo affidiamo alla sensibilità, alla professionalità dei Rotariani nel campo specifico, allo spirito di servizio che da sempre caratterizza la nostra azione. Per finire, ricorda brevemente alcuni pro- VOCE del ROTARY getti realizzati dai Rotary italiani negli ultimi anni e nei Distretti 2040, 2050, 2060, 2100, 2120 e, naturalmente nel nostro Distretto. Per Paola Gabbrielli Piperno, consulente della Regione Lazio, l’analfabetismo è indice di povertà: imparare è una questione di diritti umani e democrazia. Il problema va inquadrato nei confronti della società multiculturale (192 provenienze diverse). Nel 2020 i migranti saranno più di 7 milioni. Il nostro Paese ha scelto il modello dell’interculturalità e della dimensione globale. C’è bisogno di pedagogia sociale e di ricerca continua di strumenti atti a integrare. Richiama l’attenzione sulla necessità di una sorta di “alfabetizzazione informatica”. Sottolinea l’importanza dell’alfabetizzazione emotiva/emozionale: interventi sulla sensibilità delle singole persone. Proporre iniziative per un’alfabetizzazione sulla Costituzione italiana. Angelo Panvini, dirigente superiore per i Servizi ispettivi del Ministero della Pubblica Istruzione, ha portato il contributo della sua pluriennale esperienza nel mondo dell’istruzione e dell’alfabetizzazione tecnologica. Sottolinea come il suo dicastero abbia avviato fin dall’inizio degli anni ’80 progetti di innovazione quali il Piano nazionale informatica con l’apertura in aprile 2010 • n. 71 moltissime scuole, per il tramite delle sperimentazioni, dall’informatica alla matematica e fisica e l’acquisizione di capacità nell’uso delle tecnologie in generale: applicativi Word, Excel, Powerpoint, Access. Ricorda ancora i progetti per l’integrazione degli alunni stranieri e l’educazione interculturale con l’istituzione di un osservatorio nazionale di cui lui stesso ha fato parte, il Piano di Ffrmazione EDA - corsi serali di educazione adulta - le approfondite indagini sulla dispersione scolastica che colpisce sia fasce studentesche del nostro paese che i figli dei lavoratori immigrati. L’utilizzo delle nuove tecnologie è stato applicato con successo anche nei confronti degli studenti diversamente abili ed è presente a tutto campo nella Riforma del Sistema Liceale appena varato. Infine osserva come l’uso del mezzo tecnologico abbia i suoi pregi e i suoi limiti e non possa in toto sostituire i tradizionali mezzi di studio e di acquisizione di abilità. Attilio Mastino, rettore dell’ateneo di Sassari, porta l’autorevole voce dell’università ponendo l’accento sulla formazione degli insegnanti, una formazione continua richiesta dal velocissimo progresso tecnologico ma anche dalla permanenza di sacche di miseria e di degrado. Cita Don Milani: Da sinistra: Attilio Mastino, Franco Arzano, Luciano Di Martino, Oscar Fiumara e Giuseppe Roma 9 “Non dovremmo preoccuparci di cosa bisogna fare per fare scuola , ma solo come dovremmo essere per fare scuola”. Propone strutture di ateneo per la formazione permanente e l’aggiornamento continuo degli insegnanti, ipotesi suggestiva che abbraccia la dimensione metodologico-didattica, quella psico-pedagogica e quella relazionale - sociale, propedeutica all’apertura dialogica verso l’altro. In riferimento all’impegno rotariano concreto e costante verso l’istruzione, il rettore considera centrale il tema dell’integrazione poiché il ruolo del Rotary è quello di contribuire all’incontro fra culture, ad abbattere vecchi e nuovi steccati, a creare sinergie. Coerentemente ritiene che il compito attuale dell’università sia, tra gli altri, quello di rispondere ai continui processi di innovazione, di trasformazione socio-culturale e quello di elaborare modelli concettuali coerenti con questa trasformazione. Ma diamo ora la voce ai club. Maurizio Pozzi è presidente della Commissione distrettuale per l’alfabetizzazione. Egli illustra l’attività svolta dalla sua Commissione e da quella per l’attività extra distrettuale, presieduta da Vannina Mulas passando poi la parola ai rappresentanti dei Club che si sono particolarmente distinti nel Gruppo risorse. Marina Gorga, responsabile di progetto per la Commissione alfabetizzazione, illustra brevemente quanto realizzato dal suo club nell’anno sociale 2008-09 e le ragioni che hanno suggerito per l’anno in corso la collaborazione con il R.C. Roma Sud Est. Il progetto “Alfabetizzazione degli stranieri del territorio del XX° Municipio”, in particolare quelli inseriti nella zona nord della città (Giustiniana, Olgiata, La Storta, Formello, Cesano) si è concretizzato in una serie di incontri/lezione d’italiano presso la diocesi di Santa Rufina alla Storta. L’esperienza è stata molto interessante per lo spaccato umano e sociale con il quale la relatrice e Piero Nannini, pastpresident del R.C. Roma Olgiata, si sono confrontati. Una realtà multiforme fatta di varie nazionalità ed etnie che si presentavano ad ondate senza apparente ordine logico per cercare lavoro e conforto, non escluso quello materiale, of- 10 VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 Mastino, Arzano, Di Martino e Fiumara ferto da un sacerdote dalla ragguardevole età presso la Diocesi. Così ci siamo confrontati con rumeni, kenioti, ugandesi, nigeriani, abitanti del Niger e del Gabon, cubani e salvadoregni, argentini, brasiliani, peruviani ed ecuadoregni, marocchini e gente in fuga dallo Sri Lanka… La variabilità e l’eterogeneità dei gruppi non hanno consentito un lavoro organico e continuativo ma l’esperienza è apparsa davvero interessante ed indicativa di come l’apprendimento della lingua “altra” rappresenti la chiave d’accesso indispensabile ad instaurare rapporti significativi nella società d’inserimento. Convinta della necessità di aprire uno spiraglio più ampio e meno locale, la curatrice si è imbattuta in un progetto di grande respiro, un vero e proprio metodo didattico in un luogo deprivato: la baraccopoli in Kenya dove si viene in aiuto a bambini sordomuti e orfani che solo la scuola può strappare al silenzio dell’ignoranza e della reiezione a cui ho dato il nome, per il nostro club: Imparare per uscire dal silenzio. Ma del progetto originale parla il presidente del Roma Sud Est Pier Giorgio Pistone. Progetto di sostegno alla Huruma Primary School di Huruma - Nairobi nato nel giugno 2006 in collaborazione con la onlus World Friends il cui obiettivo è strappare i bambini al silenzio dell’ignoranza e dell’emar- ginazione sociale. Per consentire alla scuola di sopravvivere si è promossa sia un’azione di sostegno logistico (cinque classi e un magazzino, banchi, sedie, lavagne, penne, quaderni), che psicologico ed economico ai bambini rimasti orfani a seguito della guerra civile esplosa con le ultima elezioni, nonché un metodo didattico Imparare giocando che ha riscosso il consenso degli operatori coinvolti in loco nelle attività scolastiche. Racconta Alvise Spadoni che, fin dal 2008 “Anno europeo del dialogo interculturale”, il Rotary Club Civitavecchia si è reso promotore di un progetto di alfabetizzazione destinato ai cittadini comunitari e non, residenti nella città di Civitavecchia. L’iniziativa non voleva ridursi al mero insegnamento della lingua ma ha avuto l’obiettivo immediato di rendere l’utente capace di orientarsi nel territorio in cui vive, fornendo gli strumenti pratici per muoversi nelle normali situazioni della realtà quotidiana del paese ospitante e trasmettere le conoscenze necessarie per consentire ai cittadini di origine diversa di poter fruire dei propri diritti attraverso la consapevolezza di essere parte di un contesto democratico con doveri ed obblighi. L’iniziativa si è articolata in una serie di incontri, in accordo con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Civitavecchia e con il con- tributo della locale Cassa di Risparmio, finalizzati all’integrazione e rivolti alla popolazione straniera presente in città. Il R.C. Roma Tevere – riferiscono Pietro Manetta e Paolo Stella - ha dato vita ad un’iniziativa avente ad oggetto l’integrazione civile degli immigrati: alfabetizzazione ed educazione civica”. Il progetto, con il coinvolgimento dei vari soci, intende favorire l’integrazione degli immigrati facendo svolgere per l’appunto da soci del club lezioni che mirino non solo all’insegnamento della lingua italiana ma anche all’integrazione civile e culturale dei discenti, cercando di metterli a conoscenza delle norme di educazione civica in materia di ordinamento istituzionale, pratiche amministrative, sanità, e con il contributo, quindi, di medici, ingegneri, avvocati e altri professionisti del club. Nel suo intervento, Francesco Acuto relazione sull’attività del R.C. Latina che ha realizzato con la scuola elementare del 1° Circolo didattico “O. Montiani” un progetto interculturale chiamato Giromondo della durata di un triennio legato al tema dell’integrazione degli extra-comunitari a partire dalla realtà scolastica più delicata, quella dell’obbligo finalizzata a favorire l’inserimento culturale dei figli dei nostri ospiti. Partendo dal tema dell’alfabetizzazione si è concertato un percorso che tenga conto della diversità come elemento fondativo di una più costruttiva convivenza: si è ritenuto di poter educare favorendo il rispetto delle regole di quello che per i nostri ospiti è un nuovo mondo, “una diversità”. Così la conoscenza reciproca diviene elemento fondante del reciproco rispetto. Nel progetto sono state investite risorse personali ed economiche quali: il finanziamento del giornale scolastico Giromondo; la fornitura di tre pc per la redazione del giornale e per le classi che ne siano prive; la realizzazione di un corso di alfabetizzazione tenuto da rotariani e simpatizzanti. Per i club sardi relaziona Vannina Mulas. Le tipologie di intervento sono varie e diversificate; in alcuni casi sono destinate a sostenere, con contributi in denaro, l’attività di missionari o di operatori sociali laici nei pae- VOCE del ROTARY si in via di sviluppo. È il caso di Ozieri, Tempio, Quartu Sant’Elena verso realtà emarginate in Brasile, Etiopia, Argentina e nel Tigravi. Altri club hanno posto in essere progetti più complessi e impegnativi per assicurare istruzione primaria a bambini e adolescenti o a favore delle donne, ancor più discriminate da pregiudizi radicati in numerose culture che assegnato alla donna un ruolo di inferiorità e sottomissione. Cagliari Anfiteatro, in partnership con Cagliari Nord e M.R.C. di Kabul ha assicurato, col progetto Martina, istruzione primaria a gruppi di donne afgane. Cagliari Est ha concluso un marching grant con M.R.C. Villa de Leyra, in Colombia che ha interessato 8 scuole rurali. Cagliari Nord ha voluto iniziare all’uso dell’informatica, come ampliamento dell’offerta formativa, gli studenti del Villaggio Sardegna, nell’isola di Somar (Filippine). I club di Nuoro, Sassari Nord, Alghero, Simiscola, Dorgali si sono impegnati con borse di studio, donazione di libri e di materiale didattico di consumo a comunità per il recupero di tossico-dipendenti, al carcere di massima sicurezza di Nuoro o con interventi a favore dell’integrazione culturale e sociale verso gruppi di immigrati. aprile 2010 • n. 71 11 Da un’addetta ai lavori Due o tre cose sulla scuola S e la scuola rappresenta un bene indispensabile e costitutivo di una società umana capace di crescita, creatività e progresso civile, s’impongono due obiettivi fondamentali. Il primo: perseguire l’autonomia delle istituzioni scolastiche, in grado di elaborare domanda e offerta del servizio, nel rispetto del diritto dei genitori a scegliere il percorso educativo per i propri figli. Il secondo: trasformare la scuola – servizio cui hanno diritto tutti i cittadini e in modo compiuto – verso una maggiore qualificazione anche nella prospettiva europea. D’altra parte, il riconoscimento del diritto allo studio come espressione dello sviluppo di una società complessa, non si può realizzare soltanto in un mondo dell’istruzione superiore, che appare oggi talora incapace di elaborare e diffondere un alto livello di cultura. Da qui l’esigenza della crescita culturale e morale del Paese, attraverso investimenti qualitativi e quantitativi nella scuola, nell’università e nella ricerca. Di tutto questo parlia- Maria Maddalena Novelli mo volentieri con Maria Maddalena Novelli, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per il Lazio. Il 2010 è un anno in cui ci aspettiamo una stagione realmente riformatrice: non sarebbe importante coinvolgere in essa anche il sistema scolastico? Sussistono già, in realtà, i semi per un forte coinvolgimento riformatore del nostro sistema scolastico. Il riordino dell’assetto dell’istruzione secondaria di 2° grado, per il quale la definitiva lettura dei Regolamenti è prossima, pone l’accento sulla qualità metodologica dell’insegnamento. Il fatto che in tutti i regolamenti relativi ai licei, ai tecnici e ai professionali ci sia un elemento, trasversalmente valevole per ogni indirizzo, quale quello della didattica per competenze, richiama una profonda riqualificazione della mediazione didattica. Ciò significa competenza e, nello stesso tempo, effettive capacità di ricondurre le medesime conoscenze ad unificazione. Capacità al plurale: in quanto la competenza non poggia su una capacità singola, ma su una famiglia di prestazioni. Pensiamo, ad esempio, alla competenza nel tradurre da una lingua all’altra o da un codice all’altro, che non si esaurisce solo nella padronanza linguistica, ma coinvolge il saper governare ambiti di saperi pluridisciplinari che costituiscono la tessitura di un testo e senza i quali non ne sarebbe possibile la piena comprensione. Diciamo dunque che attorno al concetto di competenza gravita tutto un processo di mutamento della didattica: incide sulle modalità di approccio, sulla calibratura delle prove di verifica, sulla cultura della valutazione. Una parte consistente di docenti appiattisce e sovrappone uno sull’altro, ancora, due livelli che devono esser distinti, ovvero misurazione e valutazione. L’errore più diffuso è quello di pensare che, quanto più folto sia lo spet- 12 VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 tro di discipline di insegnamento, tanto più efficace verrebbe ad essere l’offerta formativa: in realtà, sarebbe di per sé bastevole la qualificata impostazione didattica di discipline essenziali nella connotazione di ogni specifico indirizzo di studio. Lo spirito del riordino è proprio quello di salvaguardare l’essenzialità degli indirizzi di studio, rafforzandone la vocazione specifica. Attualmente in Italia, per i licei, sono vigenti 396 indirizzi sperimentali, 51 progetti assistiti dal MIUR e numerose sperimentazioni avviate; con il regolamento, si avranno 6 licei. Gli istituti tecnici sono suddivisi in 10 settori e 39 indirizzi; con il nuovo regolamento si è puntato, invece, a limitare la frammentazione degli indirizzi e, pertanto, a prevedere per i tecnici 2 settori e 11 indirizzi. Per quanto concerne i professionali, nel sistema vigente, esistono 5 settori di istruzione professionale con 27 indirizzi; i nuovi si articoleranno in due macrosettori, a cui corrispondono 6 indirizzi. Dunque, l’obiettivo è quello di qualificare culturalmente e metodologicamente le discipline fondamentali, evitando l’elefantiasi del passato. Condivide l’invito rivolto al Paese dal presidente Napolitano, di assumere “stili di vita” più seri e responsabili? L’invito costituisce un richiamo a un’etica della responsabilità nella ordinarietà delle nostre azioni. Il concepire lo “stile di vita” come modello rinvia ad una precisa consapevolezza: quella relativa al fatto che i valori (umani, etici, relazionali…) non appartengono ad un mondo a sé, ma si incarnano in comportamenti concreti. La scuola – se correttamente intesa come collegialità educante – è veicolo di questi valori tradotti in comportamenti. Davanti alla sfida educativa ritiene necessaria una dinamica di cambiamento morale? Insomma, a scuola devono tornare più severità e più rigore? Il problema non va tanto giocato nel “ritorno della severità e del rigore”, che sono riconducibili a modalità formali di messaggio, quanto nella consapevole strutturazione della sostanza del messaggio stesso che è nella mis- VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 13 Seminario distrettuale “Il Rotary e i giovani” L sion della scuola inviare e che è alla base del programma del ministro Gelmini. Al di là della severità e del rigore, dunque, è il rispetto delle regole che è fondamentale far passare: è il concetto di regola che, ben’inteso, non deve esser avvertito come “gabbia” come da taluni appare ancora esser concepito, ma come irrinunciabile chiave di volta del viver democratico. Senza regole non c’è scuola; senza regole non c’è neppure giustizia (e noi ci avvaliamo di una Carta costituzionale dal linguaggio chiaro e trasparente!), così come, senza regole, non c’è neppure possibilità di democrazia effettiva. La consapevolezza della legalità e il sapersi attenere ad essa nella concretezza di ogni semplice comportamento quotidiano sono alla base del viver civile. Se i valori di un modello si costruiscono su un patrimonio comune che va difeso e sviluppato, la scuola deve essere più ambiziosa e più esigente! Non è forse questa la sfida più grande? L’ambizione è quella di avere una scuola che solleciti alla consapevolezza che l’impegno nello studio non può e non deve esser scisso dall’impegno civile, perché, qualora lo fosse, vorrebbe dire che esso è del tutto infecondo e avulso dai valori base delle discipline di insegnamento. Le competenze-chiave di cittadinanza, sulle quali si sono da tempo accesi i riflettori, devono costituire le finalità fondamentali e trasversali di ogni statuto disciplinare. L’ambizione è anche quella di una scuola che abbia coraggio; il coraggio di difendere i più deboli evitandone la dispersione e aiutandoli ad esser protagonisti; il coraggio di non permettere, nello stesso tempo, la dispersione delle cosiddette “eccellenze”; il coraggio di farsi terreno di coltivazione di talenti; impresa che certamente non è né semplice né facile, in quanto significa dover esser quotidianamente pazienti, tenaci, instancabili. La sfida deve contribuire al benessere collettivo e consentire che tutti gli studenti – soprattutto quelli che partono svantaggiati – si avvalgano di una istruzione solida e godano delle opportunità che portano al vivere meglio. La crisi economica che ha investito il mondo intero deve costituire uno stimolo per rivedere radicalmente stili di vita che premiano l’appariscenza consumistica, penalizzando, invece, la sostanza di convinzioni, di responsabilità, di codici morali. L’investimento nella cultura, in quanto rende più ricca la persona aiutandola nella ricerca di un intelligente modello di vita, è sempre un’operazione premiante; la realizzazione di sé, non si esaurisce nel successo personale, ma è tassello per un benessere collettivo. Maurizio Verderame a biblioteca Rispoli di palazzo Doria Pamphilj ha ospitato in marzo a Roma il seminario distrettuale su “Il Rotary e i Giovani”, in ottemperanza al protocollo d’intesa stipulato nel 2007 tra il Distretto 2080 e le Biblioteche e centri culturali del Comune di Roma. Il Governatore Luciano Di Martino ha introdotto i temi dell’incontro, illustrando le finalità del Rotary, il grande impegno profuso nel tempo a favore della pace e del progresso, con puntuale e dettagliata illustrazione della PolioPlus e dell’enorme sforzo prodotto e, ancora in corso per l’eradicazione di questa gravissima malattia. In rappresentanza delle Biblioteche è intervenuto Fulvio Stacchetti che ha illustrato le molteplici fi- valle e la Rispoli in centro storico. nalità dell’istituzione ricordando che Durante i colloqui e incontri necesil patrimonio librario del Rotary è sta- sari per l’organizzazione del corso, to inserito nel Catalogo generale delle emerse la possibilità di collaboraziobiblioteche comunali. ne tra Istituzione e mondo rotariano Italo Melanesi, presidente della Com- individuando e realizzando un progetmissione distrettuale “Libreria del Ro- to di adeguamento dei servizi igienici tary” ha ricordato che la Rispoli è della biblioteca Rispoli sia alle necesl’unica biblioteca comunale sita nel sità dei numerosi fruitori dei servizi centro storico di Roma, è una sede pre- bibliotecari che alle normative vigenstigiosa anche per l’importanza mo- ti in materia di portatori di handicap numentale dell’edificio, ed è frequen- motori. Il RC Roma Palatino contetata da moltissimi studenti degli isti- stualmente provvide all’acquisto di tuti scolastici che si trovano nelle vi- scaffalature per l’emeroteca rafforcinanze. Ma perché la biblioteca ro- zando questo clima di collaborazione tariana si trova presso la Rispoli piut- che continuerà nel tempo con altri intosto che in una delle altre 36 biblio- terventi volti al miglioramento della teche ubicate in tutta la città? Tutto sede che ospita la nostra biblioteca roha avuto origine tariana. dalla volontà del Il mantenimento delR.C. Roma Monla pace, uno degli scote Mario di tenepi più importanti del re un corso di alRotary, passa attraverfabetizzazione so la conoscenza e comper immigrati nelprensione tra i popoli: le biblioteche, ora nessuno meglio dei luoghi ritenuti giovani può contribuiideali per questo re alla realizzazione di tipo di iniziatirapporti amichevoli tra ve. Il Comune i popoli per la facilità con pronta diche hanno di conoscersponibilità e sensi, imparare lingue e cosibilità ne constumi diversi, viaggiacesse due: la Bare. Melanesi ha concluItalo Melanesi saglia a Primaso il suo intervento il- lustrando appunto i programmi educativi rivolti alle nuove generazione del Rotary International: R.Y.L.A. (Rotary Youth Leadership Awards), Scambio Giovani (Rotary Youth Exchange), Interact e Rotaract. Questi programmi sono tra i più riusciti del R.I.: 8000 ragazzi in 150 nazioni ogni anno grazie allo scambio giovani, circa 270.000 interactiani in 110 nazioni, circa 170.000 rotaractiani in 158 nazioni. Silvio Piccioni, presidente della Commissione per la Fondazione Rotary, ha illustrato i programmi educativi della Fondazione, dalle Borse di Studio agli Scambi Gruppi di Studio (SGS) e ha portato l’attenzione sul grande sforzo finanziario e di risorse umane che il Rotary ogni anno profonde nella lotta per l’eradicazione della poliomielite nel mondo. Sono intervenuti come testimonial dello Scambio giovani la canadese Majorie Bouchard; dell’Interact Giorgio Severi, e del Rotaract Andrea Chiappetta. Al convegno ha partecipato una rappresentanza di studenti e docenti dei licei Dante Alighieri, Visconti e Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II. Graditissima la presenza di una scolaresca di San Pietroburgo che presso il Convitto Nazionale sta completando il ciclo annuale di perfezionamento della lingua italiana. 14 VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 PERSONAGGI & PROFESSIONI Le categorie professionali sono alla base dell’organizzazione rotariana. I nostri club ospitano fior di professionisti. Capire le singole professioni, comprenderne le specificità e l’evoluzione, è importante per chi come i rotariani vogliono condividere le loro esperienze e le loro capacità. Dopo essere penetrati nei meandri della professione di diplomatico e di chirurgo, proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta dei segreti dei banchieri e dei cantanti lirici. PROFESSIONE BANCHIERE Il sistema Italia può farcela? di Maurizio Verderame O rmai 1’economia mondiale preil PIL italiano ha mostrato una variasenta da tempo una crescente zione congiunturale positiva (+0,6%), interdipendenza che richiede interrompendo il trend negativo che maggiore integrazione e la riduzione durava da inizio 2008. Tale dinamica, degli squilibri tra le varie economie. sostenuta dalla crescita del clima di fiDa qui la necessità di orientarsi verso ducia di consumatori ed imprese, dal politiche nazionali non improntate al miglioramento della produzione induprotezionismo bensì all’apertura instriale e dalla ripresa dell’inflazione, ternazionale, nonché di perseguire una riflette soprattutto il recupero delle sempre più stretta cooperazione euroesportazioni e degli investimenti in macpea con l’inclusione delle aree più dechinari. Nel quarto trimestre si è regiboli. S’impone, altresì, una politica di strato un rallentamento (-0,2% sul tririentro dal debito pubblico, che rapmestre precedente) che testimonia la presenta un deteriore patto sociale, depresenza, accanto ai segnali di miglioterminando una iniqua distribuzione ramento, di alcuni fattori critici, in interna del reddito nazionale: fondaparticolare la crescita delle sofferenze mentale è, pertanto, la risalita dalla bancarie, il progressivo deterioramenvoragine del debito in una corretta poto del mercato del lavoro e i timori sui Alfredo Sanguinetto litica di sviluppo e di crescita per il conti pubblici. Paese, tagliando rendite improduttive e rafforzando la Nonostante il contesto di bassi tassi di interesse e di competitività delle imprese. Ma un moderno Stato demoabbondante liquidità, la ripresa congiunturale appare cratico è chiamato anche a bilanciare – nella legislazione quindi assai lenta ed incerta; le imprese manifatturiere, e nell’amministrazione – il rigore dell’azione impositiva in particolare, scontano da un lato la contrazione dei conal rispetto delle regole di equità ed efficienza. In altre pasumi interni, dall’altro la crescente concorrenza interrole, 1’obiettivo finale è quello di restituire al Fisco il vanazionale. lore di strumento di ridistribuzione del reddito tra ceti, In sintesi, se è vero che il ciclo congiunturale sembra categorie, aree geografiche e settori produttivi. In concluaver superato il punto di minimo toccato nella prima mesione, una politica economica che per avere positivi riflestà del 2009, la ripresa economica dovrebbe risultare sisi sullo sviluppo delle politiche sociali, deve essere caratgnificativamente rallentata dalle ripercussioni nel medio terizzata dalla centralità della coordinazione tra 1’ottilungo termine della crisi economico-finanziaria. mizzazione del rapporto risorse-risultati di efficienza e la promozione della solidarietà. Che cosa occorre, a tuo giudizio, per tornare alla condiDi questo e di altro abbiamo parlato con un rotariano zione economica precedente? DOC, Alfredo Sanguinetto, direttore generale della BanIl ritorno alle condizioni economiche precedenti lo scopca Carige. pio della bolla speculativa ed immobiliare, appare difficile, almeno nei prossimi anni. Tuttavia, l’esperienza delSe si può affermare che la caduta si è fermata, si può dila crisi finanziaria deve insegnare a porre le basi per una re che la ripresa sia cominciata? maggiore stabilità futura del ciclo economico, piuttosto I primi segnali di ripresa congiunturale, favoriti dagli che ad una ripresa in tempi brevi. interventi di politica economica e monetaria messi in atPer favorire lo sviluppo del sistema economico, è neto, si sono ravvisati nel terzo trimestre del 2009, allorché cessario investire nelle grandi infrastrutture pubbliche da VOCE del ROTARY parte dello Stato e ritirare dal mercato la liquidità in eccesso da parte delle Autorità monetarie. Sotto il primo aspetto, le cosiddette “grandi opere” costituiscono un autentico volano della crescita; l’investimento pubblico in infrastrutture, infatti, consente di impiegare la liquidità presente sul mercato e creare occupazione, contribuendo così al rilancio della domanda interna; inoltre, in un’ottica di medio-lungo termine, l’aumento di dotazione infrastrutturale rende il territorio più funzionale alle esigenze delle imprese, che possono godere di un maggior numero di servizi ed abbattere significativamente i tempi e i costi dei trasporti. Un ulteriore intervento, necessario al rilancio della domanda interna, è quello che dovrebbe portare le Autorità di politica monetaria ad evitare un eccesso di liquidità sul mercato e pertanto ad innalzare progressivamente il tasso di riferimento. La conseguente crescita dei tassi del mercato monetario dovrebbe favorire un recupero delle rendite finanziarie e quindi una rinnovata vivacità del saggio di risparmio. Tale percorso dovrebbe quindi portare ad un rilancio dei consumi delle famiglie nel medio termine ed alimentare la ripresa congiunturale. Per garantire una maggiore stabilità del sistema economico-finanziario, è inoltre necessario favorire la revisione dell’attuale schema di adeguatezza patrimoniale verso un sistema più flessibile e adatto ad un contesto economico in continuo mutamento, una più stretta cooperazione a livello internazionale tra le Autorità di vigilanza ed un più severo controllo dei rischi. Gli scandali cui abbiamo assistito e il conseguente fallimento di varie banche non hanno provocato una crisi di fiducia verso l’ambiente della finanza? La finanza ha assunto una posizione preminente in un mondo sempre più globalizzato, fornendo a tutti i soggetti economici una cultura comune, con l’assunzione del principio che ogni forma di impiego risulta smobilizzabile, anche la meno liquida. La prevalenza della “cultura del debito”, con conseguente espansione del credito al consumo e dei mutui concessi, ha determinato un sempre maggiore ricorso alle cartolarizzazioni e ad altri istituti finanziari, che hanno consentito di trasferire il rischio di credito ad altri soggetti, spesso in maniera incontrollata. Lo scoppio della bolla immobiliare e di quella relativa ai corsi azionari hanno portato al default diverse banche e società finanziarie, soprattutto negli Stati Uniti, e hanno generato crescenti timori sulla sicurezza dei depositi e una diffusa sfiducia verso le istituzioni creditizie. Il sistema bancario italiano, tuttavia, ha risentito della crisi di fiducia e di liquidità in misura inferiore rispetto a molti altri Paesi: in Italia, infatti, le banche erano meno esposte ai problemi di liquidità manifestatesi altrove in quanto tradizionalmente più “conservatrici” negli investimenti finanziari; inoltre il capitale reputazionale, alimentato da un forte legame con il territorio, ha consentito alle banche italiane, anche nella fase più acute della crisi, di non operare restrizioni sul credito concesso alle imprese. aprile 2010 • n. 71 15 In sintesi, i fattori che costituiscono il DNA degli istituti di credito italiani sono la presenza di un modello tradizionale di intermediazione, il forte legame con il territorio, la limitata incidenza dei titoli di finanza strutturata sul portafoglio, la solidità patrimoniale, le elevate riserve di liquidità, il basso livello di leva finanziaria e la presenza di un pregnante rapporto fiduciario col cliente. Tali fattori hanno consentito al nostro sistema bancario di meglio resistere alle ripercussioni della crisi finanziaria, di scongiurare i timori di fallimento di istituti di credito, come avvenuto in altri Paesi, e di limitare la sfiducia verso le istituzioni finanziarie. Se il mondo dell’economia sta cambiando e mutano le abitudini delle famiglie, i modi e i criteri di spesa, tutto questo ci riconduce all’etica: come poter ripristinare un clima di fiducia e serenità? L’etica e il rispetto delle regole sono diventati temi sempre più centrali a seguito della crisi economico-finanziaria che ha messo in luce le carenze sul piano dei controlli delle istituzioni finanziarie e le connesse ripercussioni delle modalità di funzionamento dell’attuale sistema economico sul piano sociale. Per ripristinare un clima di fiducia e serenità è necessario che, in un contesto caratterizzato da una sempre più diffusa “cultura del debito”, la tradizionale attività di intermediazione creditizia torni a costituire il “core business” degli istituti di credito, valorizzando il rapporto fiduciario con la clientela ed il ruolo di “guida” in campo finanziario nei confronti soprattutto delle famiglie e delle piccole imprese. Il modello che più favorisce il recupero della fiducia è quello della banca territoriale, nelle sue variegate accezioni: legame con il territorio di riferimento e, più in generale, valorizzazione della vicinanza alle comunità delle aree di insediamento; solidità patrimoniale, strettamente connessa con la volontà di conservare l’autonomia e la capacità di creare sinergie tra sfera economica e sfera sociale; volontà di operare con etica nel rispetto delle regole, accettando di sottostare ad una forte autoregolamentazione; infine, capacità di essere sempre al servizio del cliente e di fornirgli utili consulenze e rapidi riscontri. Ricoprendo un tale importante incarico, del tuo lavoro qual è l’aspetto che più ti appassiona? Sono senz’altro molti gli aspetti che mi fanno apprezzare il ruolo che ricopro. In particolare, in tutte le mie attività, conservo la consapevolezza del ruolo crescente di responsabilità che ha assunto negli ultimi anni il sistema creditizio. L’industria finanziaria italiana, nell’esercizio della fondamentale funzione di intermediazione, presuppone la capacità di essere al servizio dei cittadini e delle imprese, sia assicurando efficaci canali relazionali, sia introducendo di continuo nel sistema i mezzi in grado di sostenerlo e rivitalizzarlo. Per un istituto con un forte legame con il territorio come Carige, tale consapevolezza si unisce a quella di rappresentare un punto di riferimento per le aree in cui l’azienda opera e di poter quindi incidere in maniera ancora più diretta sullo sviluppo economico locale. 16 VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 PROFESSIONE CANTANTE 17 XII Concerto di Natale con la Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri, Auditorium Parco della Musica “Quel recitar cantando” blico è più diretto e nei quali mi piace introdurre l’ascoltatore alla trama dell’opera, al personaggio e alle canzoni che eseguo. Recentemente ho composto parole e musica per canzoni e romanze che ho interpretato e pubblicato nei dischi: Passione lirica, Arie religiose e Concerto di Natale che ho avuto il piacere di presentare su Rai Uno e Rai International. Per queste composizioni mi sono ispirato anche a personaggi celebri come la Divina Callas, Giacomo Casanova e Michelangelo Merisi da Caravaggio. di Giuseppe Ibrido S u questa professione - quel recifessionale principale è quello di cantar cantando come l’ha definita tante lirico, Lovèra è un artista polieBaldassarre Castiglione scrittodrico: attore, compositore e musicire e diplomatico rinascimentale - c’è sta, suona pianoforte, chitarra e mansempre stata tanta curiosità perché dolino. spesso coperta da un alone di fascinoso divismo e da una granitica discipliRoberto, ho avuto il piacere di ascolna. L’annuario rotariano registra quetarti qualche mese fa al Parco della sta attività come libera professione arMusica in occasione del concerto deltisti canto. Non c’è dubbio che per il la Banda dei Carabinieri. L’auditocanto lirico, piuttosto che per altri gerium in quella occasione era gremito. neri musicali, si richiede un profilo C’erano varie migliaia di persone ad professionale molto ampio: energia e ascoltare. Vorrei sapere cosa si prova potenza vocale non bastano, se non ci a cantare di fronte a una platea così sono anche talento, tecnica, cultura e numerosa? forza di volontà. Una carriera difficiOgni volta è sempre una grande emole, indirizzata soprattutto a un pubblizione. L’esibizione è un rito per l’artiMaestro Roberto Lovèra co circoscritto, spesso ingeneroso a causta, tutti i dettagli devono essere presa di fuorvianti paragoni con i pochi “mostri sacri”. Chi parati con cura, la precede un momento di intensa conascolta, a volte è portato a giudicare sfavorevolmente ancentrazione e poi, con naturalezza, mi lascio trasportare che una bella interpretazione non proprio in linea con i sulle ali della musica, cercando di trasferire al pubblico canoni di precedenti esecuzioni di grandi divi le emozioni più profonde. È buona norma dunque evitare i paragoni, specie se basati sull’ascolto di dischi o DVD. Le interpretazioni liQuali studi hai compiuto e come è avvenuto il tuo debutriche vanno ascoltate e godute dal vivo, possibilmente doto nel melodramma? po aver letto il libretto dell’opera. Detto questo, per coMi sono diplomato in canto lirico al Conservatorio di noscere più a fondo il mondo della musica lirica, fiore alNovara, ho studiato chitarra, pianoforte e mandolino ed l’occhiello delle eccellenze italiane, abbiamo intervistato ho continuato perfezionandomi con diversi maestri tra cui Roberto Lovèra, artista rotariano, socio del più antico Gino Bechi e Leo Nucci. Ho vinto il Concorso Internazioclub della Capitale, il R.C. Roma. Nato a Sanremo (luonale per cantanti lirici Mattia Battistini che mi ha consengo certamente propiziatorio per un musicista), si è diplotito di debuttare nel ruolo di Figaro nel Barbiere di Sivimato in canto al Conservatorio di Novara specializzandoglia di Rossini per la regia di Franca Valeri e di intraprensi successivamente con Gino Bechi e Leo Nucci. Vincitore dere la mia prima tournée internazionale. di concorsi lirici internazionali, ha interpretato i ruoli principali per la voce di baritono nelle opere Il Barbiere Il tuo è un curriculum professionale di tutto rispetto, codi Siviglia, Pagliacci, Gianni Schicchi e Tosca rappresenstruito lentamente nel tempo. Ci spieghi come ti sei avvitate in Italia, Europa e Medio Oriente. cinato alla musica e come hai scoperto la lirica? Ricordiamo tra l’altro il suo concerto dello scorso anDa ragazzo ricordo una chitarra e una fisarmonica che no nell’Aula Paolo VI in Vaticano in occasione dell’udienmio padre suonava al ritorno dal lavoro, iniziai a cantaza papale. E poi la sua partecipazione a quattro edizioni re creando il mio gruppo musicale e scrivendo canzoni. del Concerto di Ferragosto accompagnato dall’Orchestra La lirica venne dopo grazie all’incontro con il mio primo della Città di Cuneo e ripreso in diretta televisiva, nonmaestro, il baritono Enzo Sordello, che aveva cantato con ché le sue numerose esibizioni con la banda dell’Arma dei la Callas e con molti altri grandi artisti, con il quale iniCarabinieri, per la quale nutre un affetto del tutto speziai lo studio del canto. ciale avendo a suo tempo assolto gli obblighi militari proprio come carabiniere ausiliario. Certo, avere dei buoni maestri aiuta molto, ma a tuo avRoberto Lovèra svolge la sua attività interpretando viso quali doti è necessario possedere per intraprendere opere e musical, concerti e recital in Italia e all’estero con la carriera di artista lirico? un vasto repertorio che spazia dalla musica operistica, Senz’altro l’artista lirico deve possedere una voce belcameristica e liederistica, alla musica sacra, contempola e risonante, che con studio, intelligenza e impegno sviranea e di sua composizione. Anche se il suo impegno prolupperà e raffinerà, e poi una spiccata musicalità e una grande passione, che l’aiuterà a superare i momenti più duri, una vera e propria vocazione per l’arte. Sempre più e soprattutto oggi l’artista lirico deve essere un bravo attore, l’opera lirica è infatti la forma d’arte più completa che unisce il teatro, la musica e il canto. Un po’ attore, un po’ cantante, ma dunque in cosa consiste la professione dell’artista lirico? Il cantante operistico è prima di tutto un musicista, deve saper suonare almeno uno strumento musicale, cantare in diverse lingue e possedere una cultura storico musicale. La sua vita è improntata allo studio, al rigore e al perfezionamento continuo. Non mancano le soddisfazioni e le emozioni che ripagano ampiamente di tutti i sacrifici. Per concludere, a tuo giudizio, qual è il futuro della lirica? Il melodramma è una forma d’arte che tutto il mondo ci invidia e che dovremmo conoscere e far conoscere a tutta la società in quanto patrimonio universale. Il futuro dell’opera lirica è affidato alla sensibilità di quanti possano sostenere i teatri, i conservatori e le attività concertistiche in quest’opera di divulgazione culturale. Emozioni e soddisfazioni possono arrivare anche da altri genere musicali. C’è chi si dedica esclusivamente alla lirica mentre il tuo repertorio è molto variegato e spazia dall’opera alle canzoni, alle composizioni moderne, come mai questa scelta? A mio parere saper interpretare con classe le canzoni arricchisce il repertorio dell’artista, permettendogli di far conoscere il Belcanto a un pubblico più ampio, rendendo il suo stile più moderno. Ed ora, cosa ti sta dando maggiori soddisfazioni? Oltre all’attività teatrale molte soddisfazioni mi vengono dai concerti e dai recital dove il rapporto con il pub- Roberto Lovèra nel ruolo del Barone Scarpia nell’Opera Tosca di Giacomo Puccini 18 VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 LA PAGINA CULTURALE DEI ROTARIANI DEL 2080 Il Consiglio di Stato Storia di un vecchio istituto al passo coi tempi Il Consiglio di Stato è istituzione che viene da lontano restata sempre sensibile alle trasformazioni dei tempi nuovi. Carlo Alberto che la istituì nel 1831 riservò alla sua persona e a quella dei suoi successori la presidenza dell’Istituto. Il Consiglio di Stato, alle origini, fu chiamato ad operare come organo di consulenza politica del Sovrano, offrendo indicazione a quest’ultimo soprattutto in ordine alle esigenze del territorio e delle popolazioni dislocate su di esso. Proprio per questa ragione, nello stesso editto con il quale si dava vita all’Istituto, si prevedeva che le personalità che lo avrebbero composto sarebbero state tratte da località differenti dello Stato piemontese così da ottenere un organismo costituito da soggetti pienamente a conoscenza della realtà territoriale e dei suoi bisogni. Il che giustifica l’affermazione, spesso ricevuta, secondo cui il Consiglio di Stato finiva per manifestarsi alle origini come una forma organizzativa di rappresentanza politica pur se imperfetta del vecchio Piemonte. Nel 1859 con il passaggio della presidenza del Consiglio di Stato dal Re ad una personalità laica pur se di nomina regia si realizza una profonda trasformazione nel Consiglio di Stato. Da organo di consulenza politica del sovrano, il Consiglio diviene organo di consulenza solo giuridico amministrativa del Governo. L’Istituto abbandona, perciò, le antiche attribuzioni politiche e passa ad esplicare il nuovo ruolo di garante della legittimità dell’azione amministrativa nelle aree nelle quali è prescritta o viene richiesta dall’Amministrazione l’espressione del suo parere. Un compito - quello consultivo - che viene esplicato dal Consiglio con oggettività e distacco e perciò con lo stile e la “forma mentis” dell’organo giurisdizionale. Il che consente di affermare che, alla vigilia della unificazione patria, il Consiglio di Stato era venuto già assumendo quei caratteri di organo di consulenza giuridicoamministrativa che sarebbero stati più tardi garantiti a livello costituzionale con la carta del 1948. Nel 1889 un’altra importante innovazione interessa il Consiglio di Stato. Prende vita, in quell’anno, la Quarta Sezione del Consiglio la cui presidenza viene conferita ad un illustre giurista (Silvio Spaventa) che aveva svolto anche in sede parlamentare un importante ruolo per ottenere che anche in Italia al cittadino venisse assicurata tutela nei riguardi del pubblico potere. Si trova spesso affermato che il conferimento al Consiglio di Stato delle nuove attribuzioni giurisdizionali va fatto risalire all’ispirazione offerta dal modello francese (la Francia già conosceva un Conseil de Etat investito, ad un tempo, di funzioni consultive e giurisdizionali). Più rispondente alla verità storica è, però, il riconoscimento di una volontà del Parlamento italiano di avvalersi, per i nuovi compiti contenziosi ai quali si dava vita, di una istituzione come il Consiglio di Stato che da oltre trenta anni aveva dato ampie prove di saper orientare, sia pure solo a livello consultivo, l’attività amministrativa secondo regole e principi di legalità e di buona amministrazione. Dal 1889 il Consiglio di Stato è dunque, ad un tempo, organo consultivo e organo di tutela giurisdizionale. Come giudice il Consiglio di Stato è chiamato ad assicurare la tutela al cittadino nei confronti del pubblico potere e, perciò, ad offrire la protezione del soggetto “debole” nei confronti dell’autorità amministrativa: un compito nel quale il Consiglio di Stato - trasformandosi in giudice di solo appello - sarà affiancato, a partire dal 1974, dal nuovo giudice di primo grado (i T.A.R.). Accadimenti di grande rilievo hanno interessato, in questi ultimi tempi, sia la funzione consultiva che quella giurisdizionale del Consiglio di Stato. Per quel che riguarda la funzione consultiva va ricordato che il Consiglio di Stato - coinvolto in passato nell’espressione di pareri che riguardavano anche affari di modesto rilievo - ha visto ridotte sensibilmente le sue competenze per la soppressione di una serie di interventi consultivi obbligatori che impedivano all’Istituto di dedicare le proprie energie ad attività di maggiore impegno. Risulta oggi conservato al Consiglio di Stato solo l’espressione in via obbligatoria del parere sui regolamenti statali e per il ricorso straordinario. VOCE del ROTARY Il primo di tali interventi consultivi (quello sui regolamenti) vale a garantire la disponibilità di una disciplina secondaria non solo ben strutturata sul piano formale ma caratterizzata anche da atti normativi con un alto tasso di legittimità. Anche il parere sul ricorso straordinario (definito dal Capo dello Stato ma in conformità del parere espresso dal Consiglio) è un’attribuzione di grande significato perché vale ad offrire – in alternativa al contenzioso giurisdizionale – la definizione di numerose controversie che, in mancanza del ricorso straordinario, avrebbero il loro approdo in sede di giurisdizione amministrativa. Anche i pareri facoltativi sono oggi meno numerosi che in passato: il divieto di “aggravamento” delle procedure - enunciato nella legge n. 241 del 1990 - rende ammissibile la richiesta di parere, da parte delle amministrazioni, nelle sole ipotesi nelle quali la complessità dei nodi da sciogliere richiede veramente l’intervento dell’organo consultivo. Si pone come una linea che opera, invece, in senso ampliativo dell’attività consultiva la legittimazione a richiedere il parere del Consiglio di Stato accordata oltrecchè al Governo e all’amministrazione statale alle aprile 2010 • n. 71 19 Regioni, alle Autorità indipendenti e allo stesso Parlamento se chiamato a risolvere (come è accaduto) problematiche giuridico-contabili riguardanti, ad esempio, il proprio personale. Anche la giurisdizione amministrativa ha conseguito in questi ultimi anni (sulla base di nuove letture pretorie) spostamenti nei suoi confini: si pensi solo alla sentenza n. 204 del 2004 della Corte Costituzionale che, sulla base della regola della tutela “piena e completa” dell’interesse legittimo, accorda al giudice amministrativo il potere di conoscere delle controversie provocate dall’esercizio del potere e della sua omissione anche per quanto attiene al ristoro di eventi dannosi riconducibili al provvedimento restrittivo o all’omessa emanazione dell’atto ampliativo. Grande l’attesa - sempre per quanto attiene alle competenze giurisdizionali - per un avvenimento che dovrebbe ottenere compimento entro la fine del primo semestre di quest’anno: l’emanazione - in attuazione della delega legislativa di cui alla legge n. 69 del 2009 (art. 44) - di un Codice del processo amministrativo nel quale dovrebbero ottenere sistemazione in norme scritte regole relative ad un processo nato, in larga parte, per effetto di interventi giurisprudenziali. Alberto de Roberto Presidente emerito del Consiglio di Stato Un planetario per Nuoro P arafrasando padre Dante anche i nuoresi potranno dire: “e quindi entrammo a riveder le stelle”. Dove? In un planetario nuovo di zecca che fa del capoluogo barbaricino la quarta città in Sardegna - dopo Cagliari, Lanusei e Porto Torres - a godere di questo sofisticato strumento d’osservazione celeste. La realizzazione del planetario, dal diametro di 6 metri e la capienza di 35 posti a sedere, è stata concepita nel 2004-2005, quando l’allora presidente del club Salvatore Bonamici, appassionato di astronomia, incluse nel proprio programma una celebrazione del centenario del Rotary che prevedesse un servizio da rendere alla comunità nel cui seno il club opera e della quale esso stesso è espressione. Una gestazione durata cinque anni, dunque, che potrebbero apparire troppi a un osservatore superficiale e scarsamente attento alle difficoltà insite nell’impresa. Un notevole impegno finanziario soprattutto (circa 60 mila euro), che si è potuto onorare con difficoltà e solo grazie alla sinergia di pochi ma convinti e appassionati sostenitori del progetto: la Fondazione Banco di Sardegna (il maggiore fra gli sponsor); l’ingegnere Ignazio Lampis (progettista dell’opera) e 1’architetto Ignazio Caredda (direttore dei lavori) che come soci del club hanno prestato gratuitamente la propria opera; altrettanto liberale è stata la ditta che li ha eseguiti; da non dimenticare, poi, l’impegno dei cinque presidenti che hanno guidato il Club dopo. Bonamici. Non si può sottacere, infine, il fatto che anche l’idea del planetario, come qualsiasi progetto rivolto al futuro, ha dovuto confrontarsi con lo scetticismo - se non addirittura l’ostilità - di coloro che persistevano nell’antico errore di non guardare la luna ma il dito che la indica. L’area in cui sorge la struttura è stata offerta dall’ITC “Salvatore Satta”, al quale il club l’ha donata giacché la principale finalità dell’iniziativa - che ha coinvolto anche l’Associazione Astronomica Nuorese - era l’educazione dei giovani alle scienze e in particolare all’astronomia, una scienza dall’indubbia valenza formativa e didattica. Fin dall’antichità l’osservazione e lo studio delle stelle ha coinvolto anche altre discipline scientifiche (matematica, geometria, fisica, chimica, geografia) e umanistiche (letteratura, storia, archeologia, arte, filosofia), fino a toccare la mitologia e la stessa religione. Inaugurato ufficialmente lo scorso 30 gennaio, il planetario sarà fruibile dall’intera cittadinanza, anche attraverso appositi corsi tenuti da specialisti. È inoltre nei voti dei rotariani nuoresi che la struttura non debba considerarsi un punto di arrivo, bensì la prima pietra di un futuro Palazzo delle Scienze per la città di Nuoro. Alberto Caocci 20 VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 Trenta laureati al Ryla, ospiti nella biblioteca del Senato Uno sviluppo sostenibile per i leader di domani di Giuseppe Marchetti Tricamo P er il Ryla dello scorso febbraio sulle Politiche di sviluppo economico sostenibile, il Rotary Club Roma Est è stato ospitato a palazzo della Minerva, nella biblioteca del Senato. Il complesso di edifici, sor- to sui templi romani dedicati a Minerva, Iside e Serapide, ospitò i domenicani e il Sant’Uffizio. Un luogo dove il sapere viene oggi celebrato, mentre in passato era perseguito e condannato: l’Inquisizione vi processò Galileo Nove concetti per nove docenti Riccardo Gallo: Le imprese presentano spesso insufficienti investimenti, o in quanto inferiori sia all’autofinanziamento sia a quelli fatti dai concorrenti internazionali, o in quanto gli utili sono reinvestiti poco, essendo per lo più distribuiti ai soci. Grazia Francescato: Lo sviluppo sostenibile procede a passo di gambero. È urgente rivedere i nostri stili di vita per uscire dalla crisi con un matrimonio fra l’economia e l’ecologia. Benito Li Vigni: Occorre diminuire la dipendenza dal petrolio e passare alle fonti rinnovabili con un piano preciso. Fabio Orecchini: L’automobile cambia e il cambiamento riguarda il prima, il dentro e il dopo l’auto. L’auto del futuro che fa il pieno sfruttando un vettore energetico prodotto da risorse rinnovabili non è un sogno. Marcello Spagnulo: Le attività spaziali hanno costituito un volano importante di sviluppo economico, oggi il volume di affari legato allo spazio è di circa 80 miliardi di dollari all’anno nel mondo, e molto spesso nella nostra vita quotidiana ci troviamo ad utilizzare sistemi spaziali senza neanche rendercene conto. Glauco Benigni: Le tre risorse fondamentali che contribuiscono a sviluppare e mantenere in vita l’intero sistema dei media mondiale sono: la pubblicità, i ricavi da vendite dirette o indirette e i contributi di istituzioni e amministrazioni pubbliche. I media italiani di massa hanno soprattutto goduto della risorsa pubblicità. Myrta Merlino: Chi vuol fare divulgazione economica deve usare parole semplici per far comprendere al pubblico le questioni economiche più complesse. Roberto Ippolito: Le scelte dei conti pubblici sono decisive per disegnare oggi il futuro. È un momento fondamentale. Ci sono grandi potenzialità che possono essere esaltate. Per alimentare lo sviluppo. E lavorare per le nuove generazioni. Mario Baldassarri: Il mondo è cambiato ma non l’abbiamo capito. Stiamo sperperando un patrimonio umano importante, i giovani, non mettendolo a reddito, non facendolo produrre. Nel mondo globalizzato non c’è un governo corrispondente, non c’è una rete di autorità di controllo del mercato finanziario, praticamente non c’è governance e nel contesto l’Europa si comporta come la bella addormentata nel bosco. Galilei. In compenso Giovanni Spadolini vi fondò il Ministero dei Beni culturali. Se, oggi, abbiamo voglia di aggiornare la nostra conoscenza possiamo frequentare questa biblioteca e consultare i seicentomila volumi, i tremila periodici e i cinquecento giornali italiani e stranieri. Spinti dalla voglia di acquisire nuove esperienze trenta giovani laureati (tra i quali alcuni soci del Rotaract) hanno frequentato il Ryla: si è trattato di un percorso formativo e di visite guidate, che hanno aperto ai corsisti anche i cancelli di palazzo Koch, sede della Banca d’Italia. Appena entrati nel cortile è apparsa la statua del giovane Antinoo, che nella sua espressione malinconica e pensierosa, conserva per sempre memoria del suo patrocinatore Adriano (76-138 d.C.) e subito dopo (nell’atrio) il gruppo marmoreo L’Abisso di Pietro Canonica proveniente dalla collezione di Riccardo Gualino, geniale imprenditore torinese, che, indebitatesi con la Banca, dovette cedere i pezzi più raffinati e preziosi. Passando di salone in salone, l’attenzione è catturata da antichi e rari marmi, dagli arazzi, dalle tele di Jean Lemaire, Alessandro Magnasco, Jean-Battiste Lallemand, Paolo De Matteis (incanta Il trionfo di Galatea), fino ai più recenti dipinti di Filippo de Pisis. Il luogo che più ha affascinato i giovani del Ryla è nel sottosuolo e vi si accede attraverso una porta blindata: è il Museo della Moneta. Impossibile descrivere i molti materiali esposti: dalle tavolette di argilla di origine mesopotamica alle monete coniate (statera, tetradracma, denario, solido, augustale, carlino) fino alla più recente cartamoneta (passando anche per le emissioni della Repubblica Romana del 1849). Il Ryla in “aula” (nella Biblioteca Spadolini) è stato aperto dall’inter- VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 vento di Patrizia Cardone sul tema Il Rotary Club Roma Est e il suo cinquantenario. La carica vitale di servizio che il nostro club esprime, ha affermato la presidente, vuole essere d’esempio ai giovani dei quali seguiremo la crescita formativa e ai quali consegneremo i nostri ideali nella certezza che sapranno progettare il loro futuro. È poi toccato al socio Antonio Pedone introdurre i lavori con una relazione sul tema Dopo la crisi un nuovo modello per l’economia? La grave crisi economica e finanziaria che ha colpito i paesi industrializzati, ha spiegato Pedone, si è sovrapposta in Italia a una crescita della produttività inferiore a quella media dell’Unione Europea nel corso dell’ultimo decennio. Gli interventi di politica monetaria e di bilancio hanno consentito di fronteggiare l’emergenza, ma non bastano per superare la crisi e per rimettere l’economia su un percorso di crescita elevata e stabile. L’attuale crisi e l’esigenza del suo superamento può costituire l’occasione per ripensare il modello di crescita basato soltanto sull’aumento della produzione materiale misurata dal prodotto interno lordo. Perseguire uno sviluppo stabile e sostenibile significa puntare sull’accrescimento del benessere individuale oltre che della produzione, utilizzando una serie di indicatori relativi allo stato di salute, istruzione, sicurezza personale ed economica, ambiente presente e futuro, rapporti e relazioni sociali, partecipazione politica. Sono seguite le lezioni di Riccardo Gallo, docente di Economia industriale alla Sapienza su L’economia delle reti e dei servizi pubblici; di Grazia Francescato, ambientalista, su L’Economia del turismo e dell’ambiente. Ricchezze culturali, storiche e riequilibrio del territorio; di Benito Li Vigni, editorialista, su L’economia dell’energia. Petrolio o fonti rinnovabili; di Fa- 21 bio Orecchini, docente di Macchine e sistemi per l’energia e l’ambiente alla Sapienza su L’economia dell’automobile. Benzina, idrogeno, batterie?; di Marcello Spagnulo, dirigente dell’Agenzia spaziale italiana, su L’economia dello spazio. Verso Marte si vola italiano?; di Glauco Benigni, dirigente Rai, su L’economia della comunicazione. Le nuove tecnologie nemiche o alleate dei media?; di Myrta Merlino, giornalista televisiva, su L’economia delle parole. Le trasmissioni della radio e della televisione; di Roberto Ippolito, giornalista e scrittore, su L’economia dello Stato. La scelta dei conti pubblici. Il Ryla si è concluso nell’aula della Commissione Finanze del Senato, dove il presidente Mario Baldassarri ha tenuto una lezione sul Parlamento ed economia e, insieme a Patrizia Cardone, Antonio Pedone e Alessandra Spasiano (coordinatrice del comitato organizzativo del Ryla), ha consegnato gli attestati di partecipazione. Risparmio energetico e nuove tecnologie Il dono della luce C hi ha messo i pannelli sul tetto? È l’interrogativo che si sono posti a Colleferro dove è stata organizzata una serata sulla produzione di energia fotovoltaica. Lo stato dell’arte è stato illustrato da Sergio Sentinelli, giovane e affermato imprenditore nell’area della produzione di energie pulite. Nella sua esposizione, Sentinelli è partito dalla singolare circostanza che Albert Einstein ottenne il suo unico premio Nobel proprio per suoi studi sull’energia fotovoltaica e non per quelli sulla teoria della relatività destinata a rivoluzionare i principi basilari della fisica. In estrema sintesi, ma con grande capacità divulgativa, ha spiegato che quando gli elettroni si muovono, che sia per una reazione chimica come nella pila di Volta, o perché colpiti dalla luce come nei pannelli fotovoltaici, si genera sempre una differenza di potenziale da cui, attraverso semplici circuiti, si può ricavare energia elettrica. Gli sviluppi tecnologici e la loro industrializzazione degli ultimi decenni non sono però ancora tali da rendere per ora l’utilizzazione dell’energia fo- 22 VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 tovoltaica concorrenziale, in un mercato libero, con quella prodotta con i metodi tradizionali. In considerazione tuttavia dell’attenzione sempre maggiore che viene giustamente rivolta alla riduzione delle emissioni inquinanti ed alla promozione della produzione di energia “pulita”, i Governi hanno studiato misure finanziarie che incentivino la realizzazione di impianti fotovoltaici anche per diffondere il più possibile questo tipo di impianti riducendone automaticamente il costo per l’economia di scala che ne deriva. In Italia lo schema di incentivi è abbastanza articolato, si risolve comunque in una sicura convenienza ad installare un impianto dimensionato per il proprio consumo medio, da parte di coloro che abbiano disponibile una superficie sufficiente opportunamente esposta. L’ingegner Sentinelli ha mo- strato una tabella, riprodotta qui di seguito, da cui si vede chiaramente che, indipendentemente dalla potenza che si vuole installare, il rimborso annuo che si ottiene come incentivo è di importo superiore alla rata annua che si paga alla banca per la restituzione del mutuo sul finanziamento dell’impianto; inoltre, completandosi dopo 13 anni la restituzione del mutuo e divenendo quindi a tutti gli effetti proprietario dell’impianto, gli incentivi dal quattordicesimo al ventesimo anno vengono incassati senza dover rimborsare più nulla. A questo vantaggio si aggiunge quello derivante dal saldo tra energia consumata per uso proprio ed energia in esubero riversata sulla rete di distribuzione (consideriamo ad esempio tutta l’energia che viene prodotta nei periodi in cui siamo assenti da casa che, riversata sulla rete di distribuzione, ci viene accreditata nella bolletta). Da Colleferro verso lo spazio VOCE del ROTARY R.C. Rieti aprile 2010 • n. 71 Il club in pellegrinaggio a Santiago di Compostela A metà marzo, un gruppo di rotariani reatini, guidati dal presidente Felice Marchioni, è andato in Galizia per un pellegrinaggio a Santiago di Compostela, la città dell’Apostolo Giacomo, uno dei centri più importanti per la cristianità. San Giacomo fu uno dei massimi divulgatori del messaggio di Cristo, trasmettendo la notizia più grande che l’umanità potesse ricevere: “La morte è stata vinta, Gesù è risorto”. Il culto di San Giacomo nacque in Spagna nel IX secolo dopo Cristo, quando l’eremita Paio, avvistò nell’antico castro romano di Libredon delle strane luci a forma di stella. Avvisato il vescovo Teodomiro, si ritrovò nel posto indicato una tomba di marmo che fu stabilito essere quella dell’Apostolo e di due suoi discepoli. Da qui il nome di Campo della stella o Campostella o Compostela. La notizia del rinveni- mento del sepolcro spinse Alfonso II, re delle Asturie e della Galizia, ad ordinare la costruzione di un tempio semplice che venne poi ampliato dal re Alfonso III per poi essere consacrato nell’anno 893. A lla fine di marzo, i club di Subiaco, Roma Casal Palocco, Pomezia e Colleferro si sono “lanciati nello spazio”, riunendosi nello splendido auditorium degli stabilimenti Avio di Colleferro, realizzato negli anni ’60 dall’ingegner Riccardo Morandi, maestro del cemento precompresso. I dirigenti dell’azienda hanno illustrato, con ricchezza di foto e filmati, le attività spaziali italiane nell’ambìto della propulsione per vettori di grandi e piccole dimensioni, con particolare riferimento al lanciatore europeo Ariane che attualmente detiene il 75 per cento del mercato mondiale per la messa in orbita geostazionaria (36.000 km) di grandi satelliti, soprattutto destinati alla televisione. Una particolare attenzione è stata inoltre dedicata al lanciatore Vega, progettato e realizzato sotto leadership italiana, destinato a mettere in orbita bassa (700 km) piccoli satelliti per telefonia e osservazione terrestre. Grande ammirazione ha suscitato la visita ai vastissimi reparti di produzione dove vengono realizzati i motori di decollo del lanciatore, ciascuno dei quali ha il diametro di tre metri e l’altezza di venticinque. Questi motori, che alla partenza del lanciatore forniscono il 90 per cento della spinta necessaria, sono caricati ciascuno con 250 tonnellate di combustibile e funzionano per 120 secondi portando Ariane alla quota di 50 chilometri, fuori dall’atmosfera terrestre. Gran parte delle operazioni di allestimento dei motori avvengono in enormi camere sterili, per entrare nelle quali è necessario passare preventivamente, indossando apposite tute, copriscarpe, copricapo e persino, sfiorando il ridicolo, dei copribaffi, per chi li abbia, in una cabina che sottopone l’operatore ad una “doccia d’aria”. Alla interessante visita in un mondo che fino ad ieri ci appariva del futuro, ha fatto seguito la conviviale in interclub presso la sede del R.C. Colleferro. 23 Il dialogo e l’integrazione tra culture e religioni diverse per affermare il principio che tutti gli uomini sono fratelli: questo il tema del 2° Forum della Pace, organizzato in marzo dai Rotary Club Roma Foro Italico e Roma Tirreno. Moderato da Enrico Morbelli, direttore di Voce del Rotary, il dibattito è stato di altissimo profilo, vista la presenza di tre autorevoli rappresentanti delle più importanti religioni monoteiste del mondo: Marco Gnavi, responsabile dei rapporti interreligiosi del Vicariato di Roma; Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica; l’ambasciatore Mario Scialoja, consigliere del Centro culturale islamico. Nel corso della serata si è parlato anche del ruolo di Roma, capitale mondiale del dialogo e dell’integrazione e dei valori rotariani, ben riassunti nell’intervento del Governatore nominato Daniela Tranquilli. Santiago sorprende il visitatore per la sua enorme monumentalità e lo emoziona perla religiosità che vi si respira. Il suo patrimonio artistico è molto ricco e rifulge di uno splendore particolare, molto spesso potenziato da un’altra particolarità, quasi una costante del paesaggio: la pioggia fina fina che cade continua ma leggera. Anche i rotariani reatini hanno avuto il privilegio di provarne la consistenza in un tardo pomeriggio. Durante la sua permanenza, la pattuglia del R.C. Rieti ha assistito alla messa solenne del Pellegrino celebrata dall’Arcivescovo della diocesi, al termine della quale hanno potuto vedere all’opera il famoso botafumeiro, l’incensiere più grande del mondo, che, azionato da otto espertissimi uomini, è stato portato magistralmente, nelle parti più alte del transetto con evoluzioni mirabolanti. Quelle del 2010 poi, sono messe particolari in quanto ricorre l’Anno Santo Giacobeo che si ha ogniqualvolta il 14 di agosto, festa di San Giacomo, cada di domenica. I rotariani hanno avuto il privilegio di essere ricevuti dalle autorità cittadine alle quali hanno lasciato in ricordo il guidone del Rotary di Rieti ed hanno illustrato l’italico Cammino di Francesco che, seppur giovane, comincia ad essere conosciuto in Europa, soprattutto nelle nazioni del nord. Leonida Carrozzoni 24 VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 R.C. Roma Est L’Egitto delle emozioni VOCE del ROTARY R.C. Nord Ovest T re degnamente questa ricorrenza. Ma torniamo al principio, ero già in Egitto per motivi di lavoro avendo incastrato questo fine settimana in un momento intenso di riprese egiziane per il mio programma. Era ormai buio quando venerdì sera ho visto arrivare i pullman in hotel. Tutti stanchi, me Gamal, detto Signor Nonceproblema, tra Renato Spizzichino e Patrizia Cardone compreso, dato che avevo lavorato fino a poco prima a sud de Il Cairo. Il tempo di una doccia e via, verso un ristorante vicino, dove abbiamo avuto l’originale occasione di vedere dal vivo la Coppa d’Africa vinta dall’Egitto dopo un torneo calcistico durissimo. Infatti nello stesso ristorante, alcuni giocatori della nazionale egiziana stavano cenando ed avevano con loro il trofeo. I ragazzi sono corsi a vederlo insieme a qualche rotariano meno giovane che è stato molto contento di farsi ritrarre con la coppa. La mattina dopo una visita unica e sorprendente a Saqqara, circa 30 chilometri dall’albergo, per vedere il sito archeologico ma soprattutto per entrare nel cosiddetto Serapeum, più conosciuto come “tomba dei sarcofagi giganti”. Un luogo magico, enigmatico, chiuso al pubblico perché ancora di “proprietà” degli archeologi: aperto proprio per pochi minuti grazie a questa visita. Questo è stato solo l’inizio di un concentrato di emozioni durato circa 48 ore. Come dimenticare l’alba di fronte alla Sfinge in perfetta solitudine, come del resto, la visita serale al museo archeologico de Il Cairo avvenuta dopo l’orario di chiusura. Momenti unici che hanno preceduto un evento importantissimo: l’incontro all’ospedale. Non posso dimenticare gli occhi delle suore del nosocomio: fieri e dolcissimi, quando hanno accolto la numerosa delegazione del Rotary. Così come non posso dimenticare il modo in cui, nell’estrema semplicità, abbiano voluto mostrarci il meglio della loro struttura, senza mai sottolineare il loro bisogno, ma anzi andando giustamente orgogliose del lavoro splendido fatto negli anni. È stato il modo migliore per concludere il brevissimo soggiorno egiziano. Non potrò mai scordare un donnina novantenne ricoverata nel reparto geriatrico, che seduta sul letto guardava un rametto di mimosa stretto tra le dita sottili, dignitosa, minuta, fragilissima. Mi ha sorriso “. si chiama Giovanna .” mi è stato suggerito, le ho preso la mano, un saluto, un attimo, la sua dolcezza silenziosa mi ha commosso. Usciti con mille emozioni da quel luogo, nel quale torneremo, via veloci verso l’aeroporto, e lì un arrivederci a presto a tutti, con la voglia di ritrovarci a Roma e di condividere i ricordi di questo viaggio . tanti. Da lontano vedo entrare tutti nell’edificio dell’aeroporto. Per me non è ancora il momento di partire, giro lo sguardo, al mio fianco il fedele Gamal: “Presto, andiamo, i ragazzi della troupe ci aspettano, abbiamo ancora mezza giornata di luce . ce la facciamo?” e Gamal, come sempre: “. non c’è problema!” Roberto Giacobbo 25 23 modelle 23 Le signore del Rotary in passerella Visita all’Umberto I, ospedale italiano del Cairo utto cominciò circa un anno fa. Fu l’architetto Patrizia Cardone, oggi presidente del Club Roma Est, a chiedermi di collaborare per l’organizzazione di un viaggio con finalità benefiche a favore dell’Ospedale Italiano Umberto I della città de Il Cairo. Una struttura nata tanti anni fa per dare assistenza a chiunque si rivolga ad essa e che necessita di aiuto. Mille ragionamenti, scelte e decisioni in altrettante riunioni insieme ai presidenti degli altri tre club che hanno sostenuto direttamente l’iniziativa, Giancarlo Moretto, Carlo Fucelli Pessot Del Bò e Renato Spizzichino, alla signora Anna Maria Benedetti Gaglio, ad amici e alle splendide Gabriella e Jassna. Grande partecipazione ed impegno da parte di tutti. Personalmente ho chiesto di affidare l’organizzazione sul posto al mio vecchio amico Gamal, un contatto egiziano prezioso, un signore d’altri tempi, ottimo conoscitore della lingua italiana, incontrato per motivi di lavoro oltre dieci anni fa, che mai ha tradito la fiducia mia e dei miei collaboratori ma non solo, è riuscito sempre a trovare mille soluzioni a richieste speciali di location televisive e quindi di autorizzazioni da molti considerate impossibili. La sua risposta più frequente è sempre stata “. non c’è problema!” anche se so bene che molto spesso in Egitto, un paese variegato ed in continua mutazione, di problemi ce ne sono tanti anche per ottenere e fare cose all’apparenza normali. Arriva il giorno della partenza, tutto organizzato sia per scoprire cose affascinanti della antica storia egiziana ma soprattutto per trovarci l’otto marzo festa della donna, ultimo giorno prima del ritorno, all’ospedale italiano per la consegna di attrezzature proprio per la sala parto. Un modo diverso e nello spirito Rotary per festeggia- aprile 2010 • n. 71 S erata Top Model per una sera, manifestazione promossa dalle signore del Rotary Nord Ovest, nell’ambito per la raccolta fondi per la Fondazione Rotary e per le opere benefiche del club. Ventitrè neoindossatrici - rotariane, mogli e figlie di rotariani, ragazze del Rotaract e amiche di rotariane - si sono impegnate, togliendo tempo a studio, lavoro e famiglia, perché la sfilata riuscisse al meglio come delle vere modelle. Brave, anzi bravissime, hanno fatto meglio e di più. Nei saloni dell’hotel Parco dei Principi, i soci rotariani un pochino “scettici” di questa novità, si sono ritrovati con più di un centinaio di ospiti. Il successo è stato strepitoso e, insieme a quella delle sfilanti, la fatica delle due organizzatrici - Paola Saraceno ed Emanuela Fucelli Pessot del Bò - è stata ripagata dai complimenti e dalle ovazioni al termine della carrellata delle mannequin. Questa iniziativa è stata voluta sia per scopi benefici che per incrementare l’amicizia tra le partecipanti (perché – inutile negarlo – nel nostro ambiente la formalità spesso prevale sull’amicizia). Questa manifestazione è stata una sfida, doveva essere veramente al top in tutto per non deludere nessuno, e far conoscere agli ospiti numerosissimi, quello che il Rotary fa nell’ambito della solidarietà e quello che si propone di fare per il bene degli altri con altruismo, infondendo amicizia e concretezza. Vanni ringraziati Laura Giovannetti che ha messo a disposizione la sua casa per le prove passerella; Paola Saraceno che da vera professionista ha seguito, consigliato e fatto apprendere alle partecipanti l’arte di come muoversi in passerella con sicurezza e determinazione; il socio Pino Saraceno, bravissimo DJ, per il coordinamento musicale; lo studio diffusione moda HF, che ha messo a disposizione gli abiti per la sfilata. Tutte le partecipanti, e sopratutto le “nonne rotariane“ che con grande spirito goliardico hanno sfilato con le nipotine. Il Messaggero, quotidiano romano, vista l’importanza della manifestazione ha redatto un articolo con foto, intitolato: “Il Rotary in passerella… ma per beneficenza”. Sopra: un momento della passerella. A sinistra: l’articolo redatto da Il Messaggero in occasione della manifestazione benefica. 26 VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 R.C. Roma Colosseo Tante uova per quattro mucche P er il secondo anno consecutivo, il R. C. Roma Colosseo ha promosso la vendita di uova pasquali. Stavolta il reperimento dei fondi è stato finalizzato a un’iniziativa volta a supportare l’associazione Ong Navodaya nell’espansione del progetto di microcredito attraverso la costituzione di altri gruppi di auto-aiuto (Self Help Group) ognuno composto da una ventina di donne e/o alla creazione di attività lavorative. Ad oggi l’associazione segue in India circa 1.500 donne in un centinaio di gruppi distribuiti tra 25 villaggi posti intorno a Mysore nella zona rurale di Karnataka. La costituzione di gruppi SHG nei villaggi indiani non solo determina un momento di aggregazione, ma contribuisce al miglioramento della condizione igienica e culturale, attraverso l’istituzione di corsi di supporto scolastico, di computer, R.C. Roma Nord I Microcredito: dalle parole ai fatti. di addestramento professionale, nel rispetto della cultura e della religione dei partecipanti. I gruppi SHG, inoltre, contribuiscono all’educazione “manageriale” di persone analfabete verso la gestione del credito, e promuovono il supporto emozionale delle comunità in cui operano e il controllo delle garanzie prestate in forma verbale alla banca stessa che eroga il credito. Nel corso degli anni tale modalità di supporto ha portato al miglioramento delle con- dizioni igieniche, culturali e sociali di famiglie che vivevano sotto la soglia di povertà. Alla conviviale del prossimo 13 aprile, il Roma Colosseo avrà ospite Suor Mini, che si è fatta promotrice della creazione di un gruppo SHG e che, con la sua attività capillare, sta aiutando quotidianamente le donne dei villaggi. Nel corso dell’incontro, nel quale Suor Mini racconterà personalmente la sua importante e impegnativa esperienza, saranno consegnati i fondi raccolti dal club per l’acquisto di quattro mucche in un villaggio, per il nutrimento alle famiglie e possibilità di reddito vendendo latte e formaggi; la creazione di un tailoring center, composto da otto macchine da cucire e il pagamento per un anno di stipendio ad una sarta professionista; il salario per due insegnanti di sostegno per bambini, figli di genitori analfabeti appartenenti ad un SHG. Musica per la Tanzania l Rotary Club Roma Nord, in collaborazione con il Rotary Club Roma Sud Est, ha organizzato in febbraio un concerto in favore del progetto del Villaggio di accoglienza dei bambini orfani e abbandonati di Nyumba Yetu, in Tanzania, che da alcuni anni accomuna i due club. Il concerto, intitolato La grande musica del cinema italiano, ha visto come interpreti Mauro Maur, prima tromba solista del teatro dell’Opera di Roma, e la pianista dìorigini canadese Francoise De Clossey. La serata è stata presentata da Giulio Bicciolo e da Livio Manzoni, rispettivamente presidente e vicepresidente dei due club romani. Giancarlo Bedosti ha illustrato ai presenti le finalità del progetto “Tanzania” e le ultime opere realizzate nel villaggio grazie all’iniziativa rotariana. Il programma ha spaziato dalle celebri colonne sonore di Ennio Morricone (C’era una volta in America, Per un pugno di dollari, Mission) a quelle di Piero Piccioni (Amore mio aiutami) e di Riz Ortolani (Ma quando arrivano le ragazze?), per finire con Nino Rota e i film di Federico Fellini (Amarcord, La dolce vita, Le notti di Cabiria, Otto e mezzo) in un crescendo di note che ha entusiasmato i presenti anche grazie alla cornice dell’Oratorio del Gonfalone con la bellissima sala ornata dagli affreschi cinquecenteschi, restaurati in occasione del Giubileo dell’anno 2000. L’iniziativa ha riscosso un notevole successo e ha consentito di raggiungere un ulteriore obiettivo di contribuzione per le future realizzazioni del progetto. VOCE del ROTARY R.C. Cagliari Sud aprile 2010 • n. 71 27 Musica barocca per la Fondazione Rotary I l Teatro Massimo di Cagliari ha ospitato in febbraio un concerto di musica barocca organizzato dal Rotary Club Cagliari Sud. Lo spirito della serata è stato quello di raccogliere fondi per iniziative umanitarie locali nei confronti del disagio giovanile e per contribuire ai progetti della Fondazione Rotary. La serata è stata inserita anche nelle celebrazioni del decennale della fondazione del club. L’ampia e convinta partecipazione di soci e di ospiti ha confermato quanto i principi rotariani siano sentiti da tanti cittadini cagliaritani. Ancora una volta è stata scelta la musica, quale strumento per sensibilizzare il pubblico. I solisti, Attilio Motzo al violino barocco e Fernando De Luca al clavicembalo, con la loro levatura artistica e con l’esperienza internazionale acquisita, hanno generosamente reso deliziosa la serata in stile barocco. Sono state eseguite musiche di Bach, Corelli, Handel, Vivaldi e von Biber. Particolarmente emozionanti sono state le esecuzioni di due “monumenti” musicali: la Ciaccona dalla Partita n°2 in re minore per violino solo di J.S.Bach e la Suite in re minore per clavicembalo di Handel. R.C. Roma Foro Italico E venne il giorno delle mimose U na serata interamente dedicata alle donne, nel giorno della loro festa, con l’intento di affermare il valore del rispetto e delle pari opportunità per tutti gli altri 364 giorni dell’anno. Questo il principio ispiratore della conviviale organizzata dal R.C. Roma Foro Italico, insieme al Rotaract, in cui è stato dato il giusto riconoscimento alle capacità e all’impegno al femminile, attraverso un premio simbolico consegnato a sei donne romane che si sono distinte nei campi della cultura, della buona amministrazione, dell’imprenditoria, del management, dello sport e del welfare. Premiate per il loro impegno anche le due socie del club: Patrizia Aloisi e Maria Rosaria Delli Carri. La giornalista Rai Daniela Miniucchi ha ben presentato la serata e ha assistito il presidente Claudio Pernazza nella consegna dei premi, creati dall’artista Maria Rosaria Palmi. Hanno ricevuto questo riconoscimento: Ilaria Beltramme, scrittrice e au- trice di Roma in un solo weekend e Caccia ai tesori nascosti di Roma; Monica Bettoni, direttore generale dell’Istituto superiore di sanità; Claudia Origoni, imprenditrice del cioccolato nella siciliana Modica; Emilia Visconti di Modrone, project manager di EDF Energies Nouvelles, multinazionale francese che si occupa di fonti energetiche alternative; Claudia Cesarini, giovanissima campionessa italiana di pentathlon moderno; Rosella Puzzuoli, rettore del Convitto nazionale sordi di Roma. Folla di premiate intorno al presidente del club 28 VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 Acqua pulita in Kenia in memoria di tre giovani amici R.C. Roma Casalpalocco I l progetto di club, che prevedeva lo scavo di un pozzo e la costruzione delle relative opere di superficie collaterali nel villaggio di Shomela in Kenia, era scaturito subito dopo aver conosciuto Gioacchino, il papà di Davide. Decidemmo allora di onorare la memoria di tre ragazzi deceduti due anni or sono in drammatici incidenti stradali: Melania, Andrea e appunto Davide. Ebbene, quel progetto, che è stato finanziato con i fondi raccolti dal club in occasione della “Grande festa del Borgo Antico”, svoltasi in ottobre a Ostia Antica, cui si è sommato il contributo delle rispettive famiglie dei ragazzi e il commovente apporto dei bambini della scuola elementare Lido Faro di Fiumicino, oggi è diventato realtà. I lavori sono stati ultimati a tempo di record, grazie al supporto di Gioacchino il quale ha seguito direttamente sul posto ogni fase della realizzazione. Non appena l’acqua è cominciata a sgor- VOCE del ROTARY R.C. Carbonia T gare copiosa dal tubo, tutta la gente del villaggio, in evidente stato emozionale, ma felicissima, ha cominciato a radunarsi festosa nel grande piazzale antistante alle capanne, dando l’avvio alla grande “Festa dell’acqua”. È stata una grande manifestazione di tripudio popolare che ha coronato la conclusione del progetto. Uomini, donne, ma soprattutto i bambini del posto, increduli ma felici all’inverosimile, hanno festeggiato per due giorni interi l’avvenimento che per loro era inimmaginabile fino a un minuto prima: vedere l’acqua uscire copiosa dalla fontana appena realizzata. La cosa che più ha reso incredula la gente è stato il colore dell’acqua, limpido e trasparente; non l’avevano mai vista così. Per noi, e per i genitori dei tre ragazzi, rimane la gioia di aver donato a quella povera gente questo momento di felicità e magari, una prospettiva di vita meno drammatica di quella vissuta finora. Ci conforta, infatti, il pensiero che la realizzazione di questo nostro progetto umanitario, nel prossimo futuro, migliorandone le condizioni igieniche e sanitarie, possa influire positivamente anche sulla loro sopravvivenza. Nel passato, la sete e le condizioni igienico-sanitarie conseguenti alla mancanza o all’uso per necessità di acqua infetta, hanno contribuito negativamente sulla salute delle persone, causando anche vittime, prevalentemente tra i bambini del villaggio. Ci auguriamo che quanto è stato fatto basti per salvare la vita, fosse anche a uno solo di quei ragazzi. Avremmo, in questo modo, commemorato più che degnamente: Davide, Melania e Andrea. Augusto Ciafrei alvolta una rondine fa primavera. Questo il messaggio lanciato durante il convegno sul ruolo dell’artigianato agroalimentare, artistico e tradizionale nell’economia provinciale e regionale, organizzato dal Rotary Club Carbonia in collaborazione con la Provincia di Carbonia-Iglesias e con la CNA. A fine febbraio, nella sede della Provincia, dopo l’introduzione ai lavori da parte di Carlo Parodo, presidente del club, si è sviluppato un interessante dibattito tra il pubblico, i rappresentanti degli enti locali, il responsabile nazionale del CNA alimentare, il segretario regionale del CNA e un gruppo di imprenditori del settore. In un panorama di crisi profonda delle industrie chimiche e metalmeccaniche della regione, determinata dagli accadimenti internazionali, dal costo crescente dell’energia elettrica, dalla mancanza di competitività sul mercato estero, risalta il ruolo dell’artigianato agroalimentare e di quello artistico e tradizionale: 2.800 imprese che si sono riovelate l’àncora di salvezza rispetto al fluttuante (in negativo) mondo delle industrie. Nello specifico, la provincia del Sulcis Iglesiente, per anni dominata dalla monocultura mineraria e poi passata alle Partecipazioni Statali nel settore delle industrie di prima lavorazione, necessita di un processo di riconversione e di rieducazione alle nuove vocazioni del territorio per l’attività artigianale. Il comparto risente anch’esso della crisi generale - ha sottolineato il sindacalista Carlo Loni ma si dimostra molto più reattivo del- aprile 2010 • n. 71 29 E se provassimo con l’artigianato? le industrie e soprattutto offre continue speranze ai lavoratori, dato che i piccoli imprenditori, visto il rapporto con i loro dipendenti, ricorrono raramente al licenziamento di un ope- tità di prosciutti Made in Sardinia negli Emirati Arabi che hanno stabilito con la ditta ploaghese un accordo di procedura sulla macellazione dei capi destinati al mercato islami- raio . Questo perché, come precisato dal vice presidente della CNA Claudio Facchini, «sono a gestione familiare e considerano come uno di famiglia anche il neo assunto». Nel territorio esistono circa 300 aziende agroalimentari, almeno 200 si occupano di artigianato artistico e la maggioranza è impegnata nell’edilizia, nell’impiantistica, nei trasporti. Però stare a galla è difficile anche per questi settori e spesso a risentirne è la qualità delle produzioni. Ma è proprio la qualità la carta vincente che possa consentire oggi il mantenimento della posizione e domani il rilancio del settore agroalimentare. Antonello Salis (CNA Alimentare) ha raccontato l’esperienza fatta dalla sua ditta, “La Genuina” di Ploaghe (SS), specializzata nella preparazione di prosciutti di pecora. La scelta operata, in linea con l’antica tradizione dei pastori sardi, ha tenuto conto di una indagine di mercato sul fabbisogno e le esigenze dei paesi di religione islamica. L’utilizzo di carne ovina ha consentito l’esportazione di grosse quan- co. “La Genuina” si trova ora, per assurdo, nella difficoltà di reperire tutti i capi ovini necessari in una regione che vanta il maggior numero di capi allevati ma che ha indirizzato le sue scelte nel settore lattiero-caseario, riservando la macellazione dei capi a quello degli agnelli da latte con marchio IGP. Da qui l’appello rivolto nei vari interventi alle forze politiche affinchè assumano un ruolo di coordinamento e di indirizzo per gli operatori che chiedono non solo aiuti finanziari, per altri versi procurabili tra i fondi comunitari, quanto infrastrutture e viabilità adatte alla espansione dei mercati. I prodotti con etichette DOP (denominazione di origine protetta) e IGP (indicazione geografica protetta) e le produzioni di artigianato artistico dovranno assumere un ruolo trainante nell’economia locale, in grado di controbilanciare prima e sostituire poi quello delle grosse industrie in crisi, mantenute forzosamente in vita a costi sociali altissimi e quasi con “accanimento terapeutico . VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 31 ITINERARI ALLA SCOPERTA DEI BORGHI E DELLE STRAORDINARIE BELLEZZE STORICHE, ARTISTICHE, CULTURALI E GASTRONOMICHE DEL “BEL PAESE” Arezzo, città dell’oro, dell’acquacotta e delle belle arti di Giuseppe Ibrido A ncora un ricco fine settimana per gli amanti dell’arte, della cultura e del bello. Stavolta andiamo “fuori Distretto”: la meta è Arezzo, città nel cuore dell’Italia centrale e fulcro delle verdi, dolci e ondulate vallate del Casentino, del Valdarno, della Valdichiana e della Valtiberina. Paesaggio pittoresco e affascinante costellato da vigneti, casali antichi, residenze di campagna, monasteri, uliveti, macchie di bosco e borghi medievali. Arezzo è una città a misura d’uomo, non troppo piccola né troppo grande, centomila abitanti circa, con un’intensa attività culturale, una grande vitalità economica e una buona qualità di vita. Celebre nel mondo per la produzione orafa, di gioielleria e argenteria (ben 800 aziende artigiane), nonché per un patrimonio artistico di tutto rispetto, questa terra ha dato i natali a personaggi illustri come Mecenate, Guido Monaco, Francesco Petrarca, il Masaccio, Piero della Francesca, il Sansovino, Luca Signorelli, Giorgio Vasari, Michelangelo Buonarroti, Pietro l’Aretino, Pietro da Cortona e tantissimi altri. Anche il premio oscar Roberto Benigni, nato in un paesino del circondario, è da considerare aretino. Alcuni di questi grandi artisti contribuiranno con il loro genio e la loro creatività a dare sviluppo e prestigio alla città lasciando segni indelebili. Se la vostra evasione è motivata oltre che dalle bellezze artistiche e storiche anche dal desiderio di conoscere da vicino la flora, la fauna ed i profili geologici del territorio, allora Arezzo per la sua posizione “strategica” sulla dorsale appenninica è il luogo ideale da cui partire per escursioni nei vari parchi naturalistici ed aeree protette dell’aretino e per scoprirne la natura incontaminata. Arezzo è storicamente e principalmente una città etrusca. La sua storia ha origini antichissime che risalgono al secondo millennio avanti Cristo, per non parlare delle tracce di insediamenti umani che risalgono al paleolitico (teschio di Homo sapiens rivenuto nella frazione Olmo e vari utensili in pietra trovati nel territorio). È nel periodo etrusco che Arezzo raggiunge il massimo prestigio entrando a far parte della “Lega dei dodici popoli” della quale fu una delle dodici Lucumonie. Molti sono i resti e i ritrovamenti archeologici di questo “periodo aureo” degni di nota. Tra i reperti più belli ed interessanti si può ascrivere la “Chimera di Arezzo”, Veduta di Arezzo splendida statua bronzea rappresentante un essere mitologico con la triplice natura di leone, capra e serpente, opera che si conserva presso il Museo archeologico nazionale di Firenze. La Chimera, prezioso esempio della originalità dell’arte etrusca, è divenuta una star internazionale per essere stata esposta per vari mesi al Paul Gatty Museum di Los Angeles. Fino al V secolo avanti Cristo si ha una ascesa costante della città che diviene uno snodo importante per gli scambi economici tra le città toscane e quelle della Val Padana. A seguito di una disgraziata guerra contro Roma, condotta nel IV secolo a.C. unitamente a Perugia e a Chiusi, Arezzo viene sconfitta nel 311 a.C. e sottoposta a distruzioni e deportazioni. Ciò nonostante, nel III secolo a.C. la città, diventata ormai alleata dei romani, si distin- 32 aprile 2010 • n. 71 VOCE del ROTARY gue nella lotta contro l’invasione dei Galli Senoni. Grazie,inte sovrapposte. All’interno si può ammirare lo stupendo fatti, alla sua posizione nodale sulla Cassia a guardia dei polittico di Pietro Lorenzetti del 1320 che rappresenta la valichi appenninici, è per due secoli il fulcro dell’espanVergine con il Bambino e i Santi Giovanni Evangelista, sione romana di Roma verso l’Italia del nord. Donato, Giovanni Battista e Matteo. La chiesa custodisce, Divenuta municipium romano, durante le guerre civitra l’altro, il busto reliquario di San Donato in argento li, la città si schiera con Mario contro Silla, pagando a cadorato, con smalti e pietre preziose opera di artigiani arero prezzo questa scelta di campo: Silla dopo averla semitini. distrutta vi stanzia i propri veterani che edificano la coSi prosegue la visita verso l’imponente Piazza Grande lonia Arretium Fidens. Nei secoli seguenti, Arezzo segue a forma trapezoidale, circondata da antichi edifici, caseil destino dell’Impero Romano abbattuto dalle orde bartorri delle più importanti famiglie ghibelline del 1200-1300, bariche. dal palazzo e dal loggiato realizzato da Giorgio Vasari, dal La città riesce a mantenere tuttavia una certa vitalità bell’edificio della confraternita che apparentemente dalnell’arco del I millennio, sotto la protezione vescovile. Dola facciata sembra una chiesa. Qui si gode, salvo che nei po l’anno Mille, affermandosi il libero comune, al potere giorni in cui si svolgono eventi, una tranquillità medievafeudale ecclesiastico le. Ogni anno, il pesi affianca anche una nultimo sabato di giumagistratura cittadigno e la prima domena, il Console. Quenica di settembre, questo crea tuttavia grasta enorme piazza acvi divergenze con l’aucoglie la celebre Giotorità vescovile, prostra del Saracino, rietetta sia dal Papa che vocazione storica di dallo stesso Imperaun antico torneo catore. La potenza di valleresco al quale parArezzo ghibellina si tecipano le quattro scontra ben presto con contrade che fanno caquella di Firenze e di po alle principali porSiena, avendone la te della città: Porta peggio nella battaglia Crucifera, Porta del di Campaldino alla Foro, Porta Sant’Anquale partecipa anche drea e Porta Santo Dante Alighieri per la Spirito. parte dei guelfi. Altro evento imporArezzo, piazza Vasari Con la Signoria di tante che si realizza la Guido Tarlati, Vescovo e politico, Arezzo torna agli antiprima domenica di ogni mese in questa piazza e in tutte le chi splendori, ma dopo la morte di quest’ultimo, la situavie e viuzze circostanti è il mercato dell’antiquariato, fiezione si deteriora gradatamente fino al 1384 quando la citra per la quale Arezzo è conosciuta in Italia ed all’estero. tà viene annessa allo stato toscano sotto il dominio di FiNei giorni di mercato, il centro storico si riempie di banrenze. Vani risultano i vari tentativi di insurrezione di carelle zeppe di oggetti di piccolo antiquariato, bigiottequesto popolo tenace e combattivo che si susseguono nei ria d’epoca, articoli da collezionismo, vasellame, vetri, secoli seguenti. porcellane,bronzi, argenti, stampe, libri e dipinti, nonOltre a significativi siti archeologici, Arezzo offre oggi ché mobili antichi. Con un po’ di pazienza ed un minimo nel suo splendido centro storico edificato con la carattedi competenza ed abilità nella trattativa si possono trovaristica pianta medievale e secondo i canoni dell’epoca, dere oggetti interessanti a prezzi più contenuti, rispetto ai cine di monumenti, palazzi, Chiese, musei, fortezze. L’artanti mercatini che ormai proliferano nelle città grandi e chitettura cittadina rispecchia fedelmente il carattere depiccole. gli aretini: sobria, lineare, semplice. La porta d’ingresso A dominare la città dalla sommità della collina aretina al centro storico è rappresentata da Piazza Guido Monasi erge la cattedrale, possente costruzione in stile gotico co, realizzata nell’ottocento e dedicata al grande musicorealizzata in vari secoli. Da qui si dipartono a raggiera le logo aretino inventore delle note musicali e del tetragramtre principali vie del centro storico. L’interno della chiema. Se viaggiate in macchina, consigliamo di parcheggiasa è suddiviso in tre grandi navate con alti pilastri polistire nei pressi di questa piazza per poi intraprendere a pieli e archi ogivali. L’altare, del 1300, è in marmo, mentre di la visita alla scoperta della città. del ‘500 sono le vetrate a colori, opera di notevole pregio Prima tappa d’obbligo, Santa Maria della Pieve. Molper lo più realizzate da Gugliemo de Marcillat. Nelle veto più antica della cattedrale e delle altre chiese aretine, trate realizzate da questo artista marsigliese, contrariaè collocata sulla antica via Cassia, la consolare romana mente ad altre dove la difformità artistica è evidente, si che attraversa la città. Chiesa con funzione battesimale, può notare una straordinaria ricchezza cromatica nondi aspetto romanico a tre navate, risale al 1100. La facché l’effetto sorprendente della prospettiva. Si possono ciata è davvero straordinaria e innovativa, con tre loggetammirare altresì l’affresco di Piero della Francesca che VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 33 gli altri edifici che meritano ritrae la Maddalena, l’Arca di San una visita: la Casa del VasaDonato, opera di maestri toscani ri, in via XX settembre 55, acdel XIV secolo situata sopra l’alquistata dall’artista nel 1540 tare maggiore. E inoltre, la Capè costituita da tre piani all’inpella Tarlati, sepolcro di Gregoterno di un piccolo giardino. rio X. L’appartamento pittoricamenUna attenzione del tutto spete decorato e stupendamente ciale merita la deliziosa Cappelaffrescato direttamente dalla della Madonna del Conforto l’artista e dai suoi apprendiluogo di più intenso raccoglimensti, è oggi sede dell’omonimo to e spiritualità, dove gli aretini museo e del celebre archivio ancora oggi vanno a pregare davasariano; la Casa natale di vanti alla piccola immagine della Francesco Petrarca, il PalazMadonna del Conforto, alla quazo dei Priori. Tra i vari mule sono molto devoti – si racconsei cittadini citiamo quello meta - per aver miracolosamente saldioevale e moderno e il Muvato la città dal terremoto. La capseo archeologico con reperti pella al suo interno conserva alpreistorici, romani e sopratcune belle opere in terracotta intutto etruschi che si trova nei vetriata, tecnica inventata dal fiopressi dell’anfiteatro romarentino Luca Della Robbia, una no. felice commistione tra pittura e Accanto alle eccellenze arscultura. Tutte le raffigurazioni tistiche, ad Arezzo non manpresenti nella cappella sono femcano le eccellenze gastronominili, quale esaltazione della VerIl campanile del Duomo di Arezzo miche. Chiudiamo dunque con gine e del culto della Madonna. la cucina, che qui ha tradizioni antichissime e rurali. L’olio Nelle vicinanze del Duomo, sempre in posizione domid’oliva delle colline aretine, il pane non salato cotto a lenante, è degna di nota la Fortezza Medicea, esempio di gna, la pasta all’uovo fatta in casa, legumi e verdure loarchitettura militare difensiva, oggi in fase di restauro. Il cali, la bistecca “chianina”, pollame, carne di maiale, forfamoso crocefisso dipinto su tavola, capolavoro di Cimamaggio pecorino, sono questi gli ingredienti che rendono bue, si può invece ammirare sull’altare maggiore della davvero speciale l’arte culinaria di questa provincia. Si Chiesa di San Domenico, tempio ad unica navata e tetto racconta che la cucina toscana e quella aretina in partia capriate, che risale alla fine del 1200. colare abbiano addirittura influito (o forse fatto nascere) Dai Domenicani, passiamo ora ai francescani con la quella francese quando il Papa Clemente V stabilì la semaestosa Chiesa di San Francesco del 1300 e restaurata de ad Avignone e ancor più con Caterina de’ Medici che ai primi del novecento. Questo tempio, ad unica navata, porto al suo seguito cuochi toscani. come è tipico delle chiese dell’ordine dei mendicanti, ospiLa gastronomia aretina è genuina, semplice e invitanta opere di artisti come Spinello Aretino, Bicci di Lorente, molto simile a quella umbra, il che la rende per molzo, alcune belle Cappelle gotiche che fanno capo alle vati aspetti differente dalla cucina delle altre province torie famiglie aretine, come la Cappella Guasconi e la più scane. Tra i piatti tipici aretini: i crostini (fette di pane importante, la Cappella Bacci, dove si può ammirare il ciarrostite e bagnate nel brodo, con battuto di carne, fegaclo di affreschi del grande Piero della Francesca denomito, acciughe e capperi); le pappardelle alla lepre (taglianato “La leggenda della Croce” del 1452. telle condite con sugo di pomodoro e carne di lepre) o alTrecento metri quadrati di affresco dove il grande mael’aretina (al sugo di anatra); l’acquacotta (minestra di stro, amante del mondo classico e con una cultura fuori pane con uova, formaggio grattugiato e brodo di funghi); dal comune, racconta storie ed avvenimenti legati alla stola scottiglia (stufato di carni varie cotte in pentola di cocria della croce con una straordinaria, fantasmagorica carcio con pomodori, verdure e odori vari); la bistecca “chiarellata di personaggi, figure e scene del vecchio e del Nuonina” alla griglia e gli arrosti allo spiedo accompagnati vo Testamento. Evidente è la differenza tra la parte affreda fagioli all’uccelletto (lessati, cotti in tegame con pomoscata da Piero con la sua tecnica inconfondibile, con i suoi dori e salsiccia di maiale). Per dessert consigliamo la zupbellissimi e realistici cieli azzurri, con la sua ampia spapa inglese o le crostate con le varie squisite marmellata zialità solare, e quella in alto, nella volta, affrescata dal casarecce. pittore fiorentino Bicci di Lorenzo, morto durante i lavoIn quanto a vini c’è l’imbarazzo della scelta. Segnaliari e sostituito appunto in corso d’opera dal maestro di mo il Chianti dei Colli Aretini, vino asciutto con gradaSansepolcro. zione alcolica di 12/13 % e il Bianco Vergine di ValdichiaProseguiamo dunque la nostra visita tra strade e strana (11/12 %), anch’esso asciutto ma con retrogusto di mandine, dove ogni pietra, ogni casa, ogni angolo ricorda la dorla amara. A questo punto, non ci rimane che augurarstoria secolare della città, fatta di alterne vicende che l’vi buon viaggio. hanno vista a volte ricca e potente e a volte umiliata. Tra 34 aprile 2010 • n. 71 VOCE del ROTARY VOCE del ROTARY Subiaco e i monasteri tra storia e leggenda di Giorgio Orlandi A chi da Roma risalga il Dopo il periodo di permacorso dell’Aniene, donenza di San Benedetto atpo la visione della trantratto dalle bellezze naturaquilla pianura romana, si listiche della Valle dell’Anieschiude, quasi d’improvvine, così ricche di misticismo, so, lo spettacolo di una Valla storia di Subiaco rimane le stretta che si staglia tra il avvolta nel più cupo silenverde dei rilievi appenninici zio. Solamente all’inizio del degradanti verso il fiume e X secolo i documenti ridiveninterrotti da speroni rocciotano sicuri e numerosi indisi ricchi di fenomeni carsici, candoci il sorgere di un peche sono state le basi di inseriodo feudale sotto l’Abate diamenti umani. Dopo gli Equi Leone III. Il periodo che va e la successiva dominazione dalla seconda metà del sec. romana, la regione sublacenXI alla prima del XII segna, se conobbe le invasioni saraper Subiaco, il massimo splenLa Rocca di Subiaco cene che costrinsero i suoi dore. Sono di questo perioabitanti ad “arroccarsi” dando origine, intorno al mille, do, infatti, i restauri di S. Scolastica e la costruzione dela tutti quei paesi nei quali, nonostante le modificazioni la Rocca Abbaziale, cui seguì quella del Monastero del Saedilizie, è ancora possibile risalire all’antica razionalità cro Speco, sino ad allora semplice grotta anche se repuarchitettonica in quegli scorci che hanno mantenuta intata santuario dall’epoca di S. Gregorio Magno. tatta l’originaria fisionomia. Purtroppo, a questo periodo di sviluppo e di fulgore, I monti Simbruini e l’Aniene sono i grandi protagonisti ne seguì uno meno roseo che determinò la cessazione dei della Valle. Il nome Aniene, deriva da Anio principe etrupoteri feudali degli abati. Tali poteri furono trasferiti nelsco che qui annegò per inseguire Cateto il rapitore di sua le mani di un cardinale designato, per lo scopo, dalla Sanfiglia Salea. Da allora, quando il cielo è coperto da nubi e ta Sede. Il primo della serie fu Giovanni Torquemada, riil temporale si scatena, in queste notti in cui la violenza formatore della disciplina dei monasteri nonché degli stadella natura sembra inarrestabile, la leggenda tramanda tuti abbaziali. Fu sotto il suo regime che a Santa Scolastiche, presso le rive dell’Aniene, si sente ancora il lamento ca venne impiantata la prima tipografia italiana ad opedi Anio che, angosciato, cerca la sua adorata figliola. ra degli stampatori tedeschi C. Schweinheim ed A. PanIl nome Simbruini significa “sotto le piogge” e ciò ha nartz, che pubblicarono le opere del Lattanzio (1465). Al dato a questi luoghi grande ricchezza d’acqua; le limpide Torquemada successe il cardinal Rodrigo Borgia, che doed abbondanti acque vennero sfruttate dagli imponenti veva salire al soglio pontificio col nome di Alessandro VI acquedotti, che i romani costruirono per portarle nell’Urnon prima, però, che a Subiaco vedessero la luce i suoi fibe; qui l’imperatore Nerone costruì la sua maestosa villa gli Cesare e Lucrezia. Dopo di lui si avvicendarono, nel che si estendeva da una sponda all’altra del fiume medianregime della Commenda, le signorie dei Colonna e dei Barte un ponte marmoreo. La villa attraversava il secondo berini rispettivamente nel 1500 e 1600. dei tre laghi artificiali, che i romani ottennero con tre diFinalmente nel 1753 il papa Benedetto XIV separava il ghe per far decantare le acque, da questi il nome di Supotere temporale della Commenda (trasferito alla Sacra biaco (Sublaqueum) costruito sotto i laghi. SuccessivaConsulta) da quello spirituale. L’abbazia entrava a far mente tale denominazione passò a designare tutta la conparte, come entità politica, dello Stato Pontificio. Fra i trada. cardinali di questo periodo va particolarmente ricordato Il primitivo nucleo abitato di Subiaco si trovava a “PiaGiovannangelo Braschi, che divenne Papa col nome di Pio niglio” (dove attualmente è lo Stadio Comunale), nel quaVI. Dalle sue prodighe mani Subiaco ricevette grandi dole sono stati rinvenuti resti relativi a tale periodo (catani, quali l’ampliamento della cartiera, l’erezione della Bacomba in contrada “Soripa” del IV sec.) e dove erge la silica di Sant’Andrea Apostolo, l’istituzione di una bibliochiesa di San Lorenzo martire, rifacimento molto posteteca pubblica nonché l’onere di fregiarsi del titolo di “citriore di quella che fu la più antica pieve della zona, essentà” pur non avendone i requisiti. I Sublacensi, riconodo stata inaugurata dal patrizio Narzio nell’agosto del 369. scenti, gli innalzarono un arco trionfale, tuttora in ottiIl 10 agosto infatti, festa di San Lorenzo martire, è consimo stato di conservazione. Dopo di lui, Subiaco iniziò la derato dalla tradizione il Natale di Subiaco. parabola discendente che doveva culminare, nel 1915, con Il Monastero del Sacro Speco la soppressione, totale della Commenda per volere di Benedetto XV. Oggi, la presenza del Santo, che qui fondò tredici monasteri e concepì la “Regula” è ancora viva e tangibile con la presenza dei due monasteri di Santa Scolastica e di San Benedetto mete di fedeli e turisti provenienti da tutto il mondo. Il magnifico complesso del Sacro Speco è addossato alla roccia e con essa vive in un tutt’uno di armoniosa architettura. Petrarca nella sua visita nel 1337 ne rimase incantato definendolo la porta del paradiso “Limen Paradisi” e il Beato Angelico ed in seguito i grandi pittori del Grand Tour ne trassero ispirazione per le loro opere. Nel Sacro Speco si possono annoverare le visite di Frate Francesco, il Santo qui ritratto ancora in vita, Fogazzaro, Pasolini, Morse, De Sica, Rossellini, papi, regnanti e altri personaggi della politica, delle arti e dello spettacolo. Non ultimo il principe Carlo d’Inghilterra che è rimasto tre giorni scegliendo il complesso del Sacro Speco per un documentario che testimoni dove l’uomo, nel mondo, con le sue costruzioni non ha deturpato la natura, ma si è compenetrato in essa. Lucrezia Borgia nata a Subiaco il 18 aprile 1480 da piccola veniva accompagnata dalla Rocca al Monastero di San Benedetto e sostava nel porticato d’ingresso rimanendo estasiata dal rumore del fiume; tanto che in punto di morte, a Ferrara, a soli 39 anni, le sue ultime parole furono: “Sento il rotolio dell’Aniene”. Anche il Governatore del nostro distretto Luciano Di Martino, in occasione della sua visita al club di Subiaco, ha voluto passare una giornata per tornare a rivedere quei posti che tanto lo avevano suggestionato, per la misticità che sanno infondere. Nel giardino dove San Benedetto si gettava nudo sui rovi per scacciare le tentazioni, il Governatore è rimasto affascinato da un affresco rappresentante la Pietà che versa in precarie condizioni, ed ha palesato il desiderio di farla restaurare con intervento del Distretto, lasciando, così, un segno tangibile dalla sua annata per la salvaguardia dei Beni Culturali. Dopo i monasteri è d’obbligo una visita alla “perla” del Parco dei Monti Simbruini: Monte Livata. Il monte è raggiungibile da Subiaco percorrendo un’agevole strada panoramica di 15 chilometri che si sviluppa tra i 1300 ed i 1800 metri di quota, su un boscoso altopiano che presen- aprile 2010 • n. 71 35 ta attrattive in ogni periodo dell’anno. Infatti, mentre nella stagione invernale, con i suoi innevati campi, offre motivo di svago a migliaia di sciatori, nelle altre stagioni, i colori dei prati, i boschi di faggi secolari, lo splendido panorama di alcune zone, la rendono una stazione climatica di incantevole soggiorno. La sua vicinanza a Roma, dalla quale dista solo 75 chilometri ne fa la “Montagna della Capitale”. Per il periodo invernale, dispone di piste, ad eccezione di alcune “nere”, che sono adatte a tutti gli sciatori, essendo prive di pericoli e sempre ben battute. Monte Livata è famosa per lo sci da fondo. Ha infatti dei tracciati fissi di 5, 10, e 15 km sui quali, nel 1977, si sono svolti i Campionati italiani assoluti e nel 1987 e 1992 i Campionati italiani aspiranti. Sotto il profilo delle attrezzature ricettive, Monte Livata dispone di svariate possibilità per soggiorni in alberghi e pensioni, nonché in ville, residence e campeggi. Nel periodo estivo, oltre al maneggio, funzionano infrastrutture esistenti all’interno del complesso sportivo dell’anello che comprendono un campo di calcio regolamentare, sei campi da tennis in sintetico, una pista per pattinaggio a rotelle, un campo di calcetto, una pista attrezzata per lo jogging e un parco giochi. Le bellissime faggete, oltre che salutari per piacevoli passeggiate, costituiscono l’ideale terreno per la pratica della disciplina dell’orientamento; qui, infatti, hanno avuto luogo i Campionati assoluti del 1987 e 1992. Numerosi negozi, supermarket, ristoranti e bar rendono completa l’offerta di questa ridente località. Sono inoltre da visitare il Convento di San Francesco edificato nel 1327 (al suo interno ospita un pregevole coro in noce e alcuni splendidi dipinti del Pinturicchio, del Sodoma e di Antoniazzo Romano); il Ponte di San Francesco costruito dall’abate Ademaro nel 1358 a ricordo della vittoria dei Sublacensi sui Tiburtini; l’Arco Trionfale, eretto nel 1789 in onore di Pio VI; e la Concattedrale di Sant’Andrea Apostolo edificata da Pio VI nel 1789. Nel suo interno, a croce latina, si ammirano altari in marmi policromi tratti dalla villa traianea di Arcinazzo ed alcune tele di Sebastiano Conca. Fu danneggiata gravemente durante il secondo conflitto mondiale. Meritano una visita anche la Chiesa di San Pietro ricostruita ex novo nel 1949 / 50, dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale dai quali scampò il campanile (sec. XI), singolare gioiello di architettura romanica. E poi la Chiesa di Santa Maria della Valle, eretta del 1798 dall’arciprete V. Gizzi e consacrata nel 1851; la Chiesa Madonna della Croce costruita intorno al 1100 (attualmente chiusa al culto), ricca di affreschi di scuola senese; l’Arco di Menio, con il sarcofago dello stesso, appartenente alla tribù Aniense; la Chiesa di San Lorenzo costruita nella parte più antica di Subiaco; e la Rocca Abbaziale costruita dall’abate Giovanni V tra il 1073 e il 1077. Restaurata nel 1476 da Rodrigo Borgia, fu da questi ceduta al cardinale Giovanni Colonna dopo che salì al soglio pontificio con il nome di Alessandro VI. Spogliata delle suppellettili nel 1799 dalle truppe napoleoniche, al suo interno conserva splendidi affreschi di Liborio Coccetti e dei fratelli Zuccari. 36 VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 Agenda rotariana aprile 2010 - sabato ROTARY CLUB NUORO ore 19 - Teatro Eliseo: concerto del maestro Massimo Gasbarroni dedicato al socio Marcello Spanu, recentemente scomparso. Il ricavato dell’iniziativa sarà interamente devoluto al Service di Risorse Idriche “L’acqua pulita va a scuola a Mansoureya - Il Cairo - Egitto”. ROTARY CLUB ROMA SUD Gita alla tenuta presidenziale di Castel Porziano. ROTARY CLUB SASSARI Riunione conviviale con signore con i giovani del Rotaract per festeggiare il trentennale della fondazione del Club. L’ora e il ristorante sono da definire. aprile 2010 - martedì ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO ore 20.30 - Convento di San Giuseppe. Riunione semiconviviale. Olivetta Schena terrà una conversazione sul tema : "Biografie di uomini illustri nella Cagliari del '400”. ROTARY CLUB MONTEROTONDO MENTANA ore 20.30 - Conviviale. Eros Donnini parlerà sul tema “L’arte del bulino”. Park Hotel Fiano Romano (via Milano, 33). 11 aprile 2010 - lunedì INTERCLUB A ROMA ore 20 - i Rotary Club Roma Palatino e Roma Prati si riuniscono in conviviale all’Hotel Leonardo da Vinci di via dei Gracchi per ascoltare Guido Mazzotta che parlerà su “Il procedimento per la beatificazione e la santificazione”. ROTARY CLUB ROMA EST ore 20 - St. Regis Hotel. Donne eccellenti (Ospite: Diana Bracco). ROTARY CLUB ROMA FORO ITALICO ore 20 - Conviviale interclub sull’economia italiana. ROTARY CLUB SUBIACO ore 20 - Conviviale con conferenza tenuta dal P.D.G. Franco Arzano sul tema: ”L’impegno del Rotary per l’istruzione” che si terrà al ristorante Miramonti. 17 aprile 2010 - sabato SIPE 2010-11 Sardegna ROTARY CLUB CARBONIA ore 20.30 - Conviviale. Paolo Amorino parlerà sul tema: “La scuola della Provincia, struttura e contenuti”. INTERCLUB A ROMA ore 20 - I Rotary Club Roma Foro Italico e Roma Montemario si riuniscono in conviviale all’ Hotel Ambasciatori di via Veneto per ascoltare Antonio Dal Monte su “Scienza e tecnica nello Sport”. 12 aprile 2010 - venerdì ROTARY CLUB CAGLIARI EST ore 20.30 - Hotel Mediterraneo - Conversazione di Francesco Foddis sulle eccellenze agricole in Sardegna. ROTARY CLUB NUORO ore 20.30 - Eurohotel: informazione rotariana ROTARY CLUB ROMA CASALPALOCCO Visita agli scavi archeologici di Ostia Antica con pranzo a seguire. ROTARY CLUB SASSARI ore 10 - Escursione a Porto Torres per visitare gli scavi archeologici (a cura di Gianpiero Piano) e la basilica di San Gavino (a cura di Piergiorgio Spano). ROTARY CLUB ROMA SUD EST ore 20.30 – Al Teatro Manzoni serata a favore della Fondazione Rotary. ROTARY CLUB TIVOLI ore 16 - Visita al cantiere della Città dello Sport. aprile 2010 - domenica ROTARY CLUB ROMA SUD ore 20.30 - Hotel Ambasciatori. Paola Virgili parlerà su “Piazza Augusto Imperatore: gli scavi della nuova piazza”. ROTARY CLUB ROMA NORD ore 15 - Forum su “Le acque, preziosa risorsa, il Tevere e Roma”. Sala Convegni Dexia Crediop, via XX settembre 30 (vedi incorniciato sottoo). 13 ROTARY CLUB SASSARI NORD ore 20.30 - Riunione soci su temi rotariani. Hotel Carlo Felice. 14 aprile 2010 - mercoledì ROTARY CLUB ROMA SUD OVEST ore 19.30 - Conviviale all’Hotel de la Ville. Michelino De Medici parlerà su “Lancisi e l’Accademia lancisiana dal ‘700”. 15 aprile 2010 - giovedì ROTARY CLUB CIVITAVECCHIA ore 10 - Sala conferenze del Maschio del Forte Michelangelo. Convegno patrocinato dal Comune di Civitavecchia su “Bullismo, alcol e droga: identikit del disagio giovanile”. Al termine, buffet. 37 18 16 I CLUB SONO PREGATI DI INVIARE LE PROPRIE COMUNICAZIONI PER LA “AGENDA ROTARIANA” A [email protected] aprile 2010 • n. 71 ROTARY CLUB ROMA CASTELLI ROMANI ore 20.30 - Conviviale. Roberto Piazzini parlerà di Federico II. ROTARY CLUB TIVOLI ore 20.30 - Caminetto a casa di Riccardo Valeriani in via Salaria 395 a Roma. conviviali – eventi – interclub 10 VOCE del ROTARY 19 aprile 2010 - domenica aprile 2010 - lunedì ROTARY CLUB ROMA EST Palazzo Valentini – Sala Di Liegro - Progetto accoglienza e integrazione sociale. Testimonial: Jean Léonard Touadi, Magdi Cristiano Allam. ROTARY CLUB ROMA PALATINO ore 20 - Conviviale. Attività musicale e vita privata di Giuseppe Verdi a Busseto. Interverrà Gaia Verdi, pronipote del Maestro. 20 aprile 2010 - martedì ROTARY CLUB MONTEROTONDO MENTANA ore 20.30 - Serata teatrale al Manzoni di Roma (via Monte Zebio) per la prima di “Di mamma ce n’è due sole” di Dany Laurent, con Paola Quattrini, Selvaggia Quattrini e Rosario Coppolino. Regia di Patrick Rossi Gastaldi. ROTARY CLUB NUORO ore 20 - Incontro in biblioteca. “Il planetario per la città”: Giovanni Pigozzi presenta il libro dell’astroarcheologo Mauro Peppino Zedda. PROGRAMMA ROTARY CLUB ROMA NORD Forum Le acque, preziosa risorsa: il Tevere e Roma Roma, 16 aprile 2010 Sala Convegni Dexia Crediop via XX settembre, 30 La gestione e la tutela delle risorse idriche ha assunto una rilevanza mondiale ponendo, sia ai Paesi industrializzati che a quelli in fase di sviluppo, complessi problemi economici e sociali. Recenti conferenze mondiali hanno dedicato particolare attenzione al tema. L’Unione Europea è intervenuta più volte con specifiche Direttive. Il Parlamento italiano ha assunto numerosi provvedimenti legislativi per una nuova disciplina delle acque. Il Forum si propone di offrire un quadro generale della situazione con riferimento alle acque del fiume Tevere. 15,00 Saluto del Vice Direttore Generale Dexia Crediop Dott. Riccardo Massa 15,15 Indirizzo di saluto del Presidente del Rotary Club Roma Nord Dott. Giulio Bicciolo 15,30 Indirizzo di saluto dell’Assistente del Governatore del Distretto 2080 R.I. Dott. Daniele Borgia 15,45 Introduzione: Il Rotary e l’acqua Ing. Marco Randone Coordinatore Rotary Water Resource Zona 12 16,15 Il Tevere: dalla difesa alla navigabilità Ing. Giorgio Cesari Segretario Generale Autorità di Bacino Fiume Tevere 16,45 Il Tevere e le sue Regioni Prof. Ing. Giuseppe Maria Amendola Presidente Associazione Amici del Tevere 17,15 Le risorse idriche e il Tevere neI piano di gestione del Distretto idrografico Avv. Anna Maria Martuccelli Direttore Generale ANBI 38 VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 ROTARY CLUB ROMA NORD ore 20.30 - Conviviale all’Hotel de La Ville. Giuseppe Magliocco parlerà sul tema: “La Guardia di Finanza dalla parte del cittadino(?)”. ROTARY CLUB ROMA SUD Visita guidata alla mostra “Caravaggio” nelle Scuderie del Quirinale. INTERCLUB A SUBIACO I Rotary Club Guidonia Montecelio, Roma Foro Italico, Tivoli e il Governatore Di Martino fanno corona al R.C. Subiaco che festeggia il suo venticinquesimo anno dalla fondazione. Questo il programma: ore 10.30 - ritrovo in Piazza Sant’Andrea per la cerimonia di inaugurazione dell’ap- ROTARY CLUB SASSARI NORD ore 20.30 - Familiare all’Hotel Carlo Felice. Giuliano Mannu parlerà su “Il marchio di qualità”. 22 ROTARY CLUB ROMA PRATI ore 20.30 - Conviviale all’Hotel Leonardo da Vinci di via dei Gracchi. Simonetta Matone tratterà il tema “Il tribunale non risolve. Verso interventi efficaci sul disagio minorile”. ROTARY CLUB ROMA SUD ore 13.15 - Tavola rotariana all’Hotel Ambasciatori di via Veneto. 23 aprile 2010 - venerdì ROTARY CLUB COLLEFERRO ore 17 - Presso la sala del Consiglio comunale, nell’ambito dei venerdì letterari patrocinati dal Comune, Gianfranco Svidercoschi presenterà il suo ultimo libro: “Un Papa che non muore”. Seguirà alle 20.30 la conviviale presso il ristorante Il Federale di Artena. ROTARY CLUB ROMA CASALPALOCCO Conviviale familiare. Conclusione del progetto “Clown Terapia” presso l’ospedale Grassi di Ostia. ROTARY CLUB ROMA SUD EST ore 20.30 - Serata teatrale a favore della Fondazione Rotary. Al Manzoni: “Giuseppina Buona Condotta”, commedia con Paola Quattrini. 24 aprile 2010 - sabato INTERCLUB A GAGLIARI ore 10 - I Rotary Club Cagliari e Cagliari Est si riuniscono all’Hotel Mediterraneo per ascoltare Marco Baroni su: “Il diabete: una epidemia del nuovo millennio?”. ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO ore 9.30 - Seminario sulla cultura nel Convento di San Giuseppe. ROTARY CLUB FORMIA GAETA ore 9 - Convegno nell’Aula magna del Liceo scientifico di Minurno sul tema “I giovani e la società moderna”. ROTARY CLUB SASSARI NORD ore 20.30 - Assemblea soci all’Hotel Carlo Felice. Il presidente incoming relazionerà sul SIPE. ROTARY CLUB SUBIACO Presentazione del progetto per la tutela e la riqualificazione dell’Aniene. Il fiume, che a Roma è costituito da acque reflue di effetto nocivo, nel territorio sublacense ha, al contrario, carattere di potabilità. Il progetto evidenzia la professionalità rotariana nella rinaturalizzazione di aree degradate all’interno del Parco regionale. 28 aprile 2010 - mercoledì ROTARY CLUB ROMA SUD OVEST Visita guidata all’Accademia lancisiana e al sistema di scannerizzazione dei libri antichi. 29 ROTARY CLUB ROMA CASTELLI ROMANI ore 20.30 - Conviviale. Maria Teresa Fiumanò parlerà di “Isole contro corrente”. posizione della Testa di Arianna (vedi sopra) all’entrata della Casa comunale , reperto archeologigo ritrovato nella Villa di Nerone a Subiaco, e valorizzato a cura del club sublacense; ore 11.30 - visita guidata al Monastero di Santa Scolastica; ore 12.30 - cerimonia di celebrazione dell’anniversario della fondazione del club presso la sala San Gregorio in Santa Scolastica; ore 14 - conviviale presso la Foresteria Santa Scolastica; ore 16.30 - visita guidata al Sacro Speco. 25 aprile 2010 - giovedì INTERCLUB A ROMA ore 20.30 - I Rotary Club Roma Nord e Roma Sud Est si riuniscono all’ Hotel Bernini Bristol per discutere del progetto idrico di Nyumba Yetu, in Tanzania. ROTARY CLUB SASSARI ore 20 - Riunione non conviviale presso il Villino Ricci, via Dante n. 2. 30 aprile 2010 - venerdì ROTARY CLUB FORMIA GAETA ore 9 - Premiazione dei vincitori del “Certamen Vitruvianum” nell’Aula magna del Liceo classico di Formia. INTERCLUB A NUORO Conviviale per il gemellaggio tra i Rotary Club Nuoro e Borgomanero (in visita in Sardegna). aprile 2010 - domenica ROTARY CLUB SASSARI Escursione alla Comunità “S’Aspru” di Padre Morittu. 4 maggio 2010 - martedì INTERCLUB A VELLETRI ore 12 - I Rotary Club Roma Casalpalocco, Roma Foro Italico e Velletri si riuniscono in conviviale. ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO ore 20.30 - Riunione semiconviviale nel Convento di San Giuseppe. Donatella Soro terrà una conversazione su “La moda: usi e costumi”. 26 ROTARY CLUB NUORO ore 20 - Conviviale all’EuroHotel, ospite l’agronomo florovivaista Sergio Saba. aprile 2010 - lunedì ROTARY CLUB ROMA PALATINO ore 19 - Incontro-aperitivo con Rotaractiani ed Interactiani presso la Sala Italia dell’UNAR in via Aldovrandi 16. 27 aprile 2010 - martedì ROTARY CLUB CAGLIARI EST ore 20.30 - Hotel Mediterraneo - Conversazione di Giampaolo Lallai sulle stagioni balneari a Cagliari. ROTARY CLUB CARBONIA ore 20.30 - Conviviale. Salvatore Benizzi parlerà sul tema: “Esperienze di detenuti in attività lavorative fuori dalle carceri: per loro è la via per una nuova vita”. ROTARY CLUB MONTEROTONDO MENTANA ore 20.30 - Conviviale al Park Hotel Fiano Romano di via Milano. Pasquale Marzovilla parlerà sul tema “L’azione del management per l’innovazione nell’impresa”. 39 8 ROTARY CLUB ROMA SUD ore 18 - Museo dell’Ara Pacis - via di Ripetta 190. Consegna del 41° Premio Nazionale Ara Pacis. ROTARY CLUB CIVITAVECCHIA ore 20.30 - Conviviale presso il Sunbay Park Hotel. Pietro Tidei parlerà di “Regione, Provincia e Comune”. aprile 2010 • n. 71 ROTARY CLUB NUORO ore 20 - Incontro al caminetto. ROTARY CLUB COLLEFERRO ore 20.30 - Conviviale presso il ristorante Il Federale di Artena. aprile 2010 - giovedì ROTARY CLUB ROMA LEONARDO DA VINCI Ore 20.30 - Conviviale al Crowne Plaza Hotel. Fabio Nicolò parlerà sul tema “Innovazione di valore. Come vincere nel mercato rendendo la competizione irrilevante”. VOCE del ROTARY 6 maggio 2010 - giovedì INTERCLUB A ROMA ore 20 - I Rotary Club Roma Eur, Roma Prati e Roma Sud Est si riuniscono in conviviale all’Hotel Cavalieri Hilton (via Cadlolo, 101) per affrontare il tema “Donne ecumene e dialogo tra le religioni”. Interverranno Grazia Loparco, Laura Supinoe e Chiara Ferrero Pallavicini.La conversazione verrà moderata da Concetta Sinopoli. 7 maggio 2010 - venerdì Si apre a Roma il 53° Congresso distrettuale ROTARY CLUB ROMA CASTELLI ROMANI Viaggio in Sicilia fino a lunedì 10. 9 maggio 2010 - sabato maggio 2010 - domenica ROTARY CLUB SASSARI ore 11 - Riunione conviviale presso la comunità di suor Maddalena in località Marrizza. 10 maggio 2010 - lunedì ROTARY CLUB ROMA FORO ITALICO ore 19 - Conviviale con dibattito su “L’Università e la ricerca scientifica in Italia”. Partecipano Eugenio Gaudio de La Sapienza di Roma e Francesco Antonio Manzoli del Rizzoli di Bologna. Hotel Leonardo Da Vinci. 11 maggio 2010 - martedì ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO ore 20.30 - Riunione semiconviviale nel Convento di San Giuseppe. Isa Montaldo terrà una conversazione dal titolo "La donna nella pittura". ROTARY CLUB CARBONIA ore 20.30 - Relazione del presidente sul Congresso di Roma. Segue conviviale. ROTARY CLUB MONTEROTONDO-MENTANA ore 20.30 - Conviviale al Park Hotel di Fiano Romano. Mario Polia presenterà alcuni suoi libri, esporrà sue esperienze e parlerà su temi di antropologia culturale. ROTARY CLUB NUORO ore 20 - Mauro e Mariangela Manunza parlano del “grande segreto” di Grazia Deledda nella casa della scrittrice. ROTARY CLUB ROMA NORD ore 20.30 - Conviviale all’Hotel de La Ville, ospite il Team Statunitense del Group Study Exchange (GSE). 12 maggio 2010 - mercoledì ROTARY CLUB COLLEFERRO ore 20.30 - Conviviale presso il ristorante Il Federale di Artena. Conversazione su “I Templari”. 13 maggio 2010 - giovedì ROTARY CLUB ROMA CASTELLI ROMANI ore 20.30 - Conviviale. Massimo Maoli parlerà su “Praga: una luce nei secoli grigi”. ROTARY CLUB ROMA NORD OVEST Premio Casalegno. ROTARY CLUB ROMA SUD EST ore 20.30 - Incontro con l’ingegner Marchetti sul consolidamento dei monumenti antichi. Hotel Bernini Bristol. 40 VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 ROTARY INTERNATIONAL - DISTRETTO 2080 (aggiornato al 25 marzo 2010) Gennaio 2010 Febbraio 2010 Marzo 2010 Aprile 2010 Mese Intesa Mondiale Mese dell’Alfabetizzazione Mese Rivista Rotary Biblioteca Convegno Roma Nord Ovest 1 Ven Capodanno 1 Lun 1 Lun 2 Sab 3 Dom 2 Mar Roma Parioli 3 Mer Roma Campidoglio 2 Mar Roma Nord Est 3 Mer 4 Lun 5 Mar 6 Mer Epifania 7 Gio 8 Ven 9 Sab GSE Cagliari 10 Dom 11 Lun Consiglio PDG Roma Monte Mario 13 Mer Viterbo 14 Gio Roma Prati 15 Ven Sabina Tevere Terracina Fondi 4 Gio Roma Leonardo da Vinci 4 Gio Formia - Gaeta 5 Ven Golfo d’Anzio 5 Ven Flaminia Romana 6 Sab Consiglio PDG Scambelluri 6 Sab Forum Alfabetizzazione 7 Dom 8 Lun Roma Cassia 9 Mar Fiuggi 10 Mer Ryla Luiss RM Parioli 11 Gio Ospedale Cairo RM Est 1 Sab Festa del lavoro 1 Mar 2 Dom 3 Lun 2 3 Mer Festa Repubblica Gio 4 Dom Pasqua 4 Mar 4 Ven Congresso Distrettuale 5 Mer 6 Gio 7 Ven Congresso 8 Sab Distrettuale 2080 9 Dom Roma Centro Eventi 10 Lun 11 Mar 5 6 7 8 9 10 11 Sab Dom RC Tempio (Limbara) Lun Mar International Mer Convention Emergenza Gio Sanitaria E.M.S. Ven 12 Mer 12 Sab 13 Gio Premio Casalegno 14 Ven 25° R.C. Quartu S.E. 15 Sab 16 Dom 17 Lun 18 Mar 19 Mer 20 Gio Premio Nocco RM SE 21 Ven 13 14 15 16 17 18 19 20 21 12 Ven Ozieri 16 Sab 17 Dom 18 Lun 19 Mar Frosinone 20 Mer Cassino 21 Gio Roma Castelli Romani 13 Sab 14 Dom Carnevale 15 Lun 16 Mar 17 Mer 18 Gio Tempio Pausania 19 Ven Thiesi 20 Sab IDIR Sardegna - Thiesi 21 Dom 22 Ven Roma Colosseo 22 Lun Intesa Mondiale Fam. RM Est 22 Lun Rotary e legalità RM Est 22 Gio 23 Sab IDIR Roma Lazio 24 Dom 20° R.C.Velletri 25 Lun Cerveteri Ladispoli 26 Mar Aprilia - Cisterna 27 Mer Roma Mediterraneo 28 Gio Roma Sud 29 Ven Subiaco 30 Sab 31 Dom Att. distrettuali 29 Lun 30 Mar 31 Mer Att. interdistrettuali Manifestaz. Club ROTARY CLUB SASSARI ore 20 - Riunione nella sede sociale di viale Dante. Gianfranco Tresoldi terrà una conferenza su “L’industria turistica: l’occasione perduta dalla Sardegna”. 14 maggio 2010 - venerdì ROTARY CLUB CARBONIA Corso RYLA sulla “Formazione per un corretto stile di vita”. Aula Magna ITCG “G.M.Angioj”. ROTARY CLUB QUARTU SANT’ELENA Il club festeggia i suoi 25 anni dalla fondazione. 15 maggio 2010 - sabato ROTARY CLUB CIVITAVECCHIA ore 10 - Maschio del Forte Michelangelo. Cerimonia di premiazione delle scuole partecipanti al Premio Vianelli. ROTARY CLUB ROMA SUD Gita a San Giuliano di Puglia. 16 maggio 2010 - domenica ROTARY CLUB MONTEROTONDO-MENTANA Visita al grande roseto “La Tacita” di Roccantica, guidati da Gian Paolo Bonani. Pranzo a seguire nell’annesso agriturismo. Giugno 2010 Mese Circoli Profess. Rotary 2 Ven 3 Sab 12 Mar Altare della Patria Rotary 23 Mar 23 Mar Day – Circo Massimo 24 Mer Roma Tevere 24 Mer 25 Gio Tivoli 25 Gio Brasile RC Roma Convegno Nuove Profes26 Ven Velletri 26 Ven sioni - Roma 27 Sab SISDE 2010-11 Roma 27 Sab 28 Dom 28 Dom Le Palme (iniz. ora leg.) Maggio 2010 1 Gio 5 Lun Pasquetta 6 Mar 7 Dom 7 Mer 8 Lun 8 Gio 9 Mar Roma Centenario 9 Ven 10 Mer 25° R.C. Pomezia Lav. 10 Sab RC Nuoro Concerto 11 Gio Rieti 11 Dom 25° R.C. Golfo d’Anzio 12 Lun 12 Ven Farfa Cures 13 Mar 13 Sab SIPE 2010-11 Roma e Lazio 14 Mer Premio Roma Tevere 14 Dom 15 Gio 15 Lun Borse di studio Forze Ordine Forum Acqua Cagliari 16 Ven 16 Mar Forum Acqua RM Nord 17 Mer 17 Sab SIPE 2010-11 Sardegna 18 Gio Premio TV Etica RM Sud Est 18 Dom Premio d’Andrea 19 Ven 19 Lun 20 Sab Rotaract Day Roma 20 Mar Premio Olgiata 21 Dom 21 Mer 2060 (Rappres. P.I.) Manifestazione CRE RC Roma Nord Ovest Dom Lun 50° Cost. Club RM Est Mar Premio Ranelletti Mer Gio Ven Sab Dom Lun Congresso 2010 del RI Forum RC Roma Tirreno 22 Mar a Montreal, Quebec, Premio Tullio Fazi Canada 23 Dom RC Cassino R.F. 23 Mer 22 Sab 23 Ven 24 Sab 25° Costit. Club Subiaco 24 Lun 50°Club 12 Club ex D.188 25 Dom Festa Liberazione Premio Ruota d’oro 25 Mar RC Roma Sud Ovest 26 Lun 26 Mer 27 Mar 27 Gio 28 Mer Premio Ara pacis 28 Ven 29 Gio Elez. Gov. 2012-13 29 Sab Assemblea D.2080 Roma 30 Ven 30 Dom 31 Lun Varie 17 Perm. Roma 20 maggio 2010 - giovedì ROTARY CLUB CIVITAVECCHIA ore 20.30 - Sunbay Park Hotel. Conviviale con i vincitori del Premio Vianelli e del Trofeo scacchistico L.Valentini. Nel corso della serata sarà assegnato il Premio fedeltà al lavoro. Calendario 1° semestre 2010 Mese Sensibilizzazione al Rotary VOCE del ROTARY ROTARY CLUB ROMA CASTELLI ROMANI ore 20.30 - Familiare. Concerto dei premiati al concorso “Lia Tortora”. ROTARY CLUB ROMA PRATI ore 20.30 - Conviviale all’Hotel Leonardo da Vinci per la presentazione degli atti del convegno del 18 aprile 2009: “La SLA e le sfide della ricerca scientifica”. 27 28 29 30 2 Dom Lun Congr. Naz. RTC Ostuni Mar SS. Pietro e Paolo Mer Ven Passaggio Collare 22 maggio 2010 - sabato ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO Festa dello Sport. ROTARY CLUB COLLEFERRO ore 10 - Nella sede dello sponsor Edil Palmieri, premiazione dei bambini della scuola dell’obbligo vincitori del concorso di grafica e fotografia dal tema “Il futuro della terra è anche nelle vostre mani”. Segue conviviale diurna presso il ristorante Il Federale di Artena. ROTARY CLUB ROMA CASALPALOCCO Conviviale con assegnazione del premio intitolato a Tullio Fazi. ROTARY CLUB SUBIACO Convegno internazionale nel monastero di Santa Scolastica. Il nostro socio Marcello Orlandi terrà una relazione. 24 maggio 2010 - martedì ROTARY CLUB CARBONIA ore 20.30 - Riunione organizzativa in vista della “Festa della solidarietà e dell’amicizia”. ROTARY CLUB NUORO ore 20 - Incontro in biblioteca sul tema “Fondazione del Banco Alimentare GDO e ASL n°3”. Intervento di Giorgio Frasconi. ROTARY CLUB MONTEROTONDO-MENTANA ore 21 - Prima teatrale al Teatro Manzoni di Roma: “Fra un anno alla stessa ora” di Bernard Slade, con Pietro Longhi e Isabella Russinova. Regia di Silvio Giordani. ROTARY CLUB ROMA PALATINO ore 18.30 - Visita alla mostra del Caravaggio con guida. Scuderie del Quirinale. ROTARY CLUB ROMA CASTELLI ROMANI ore 20.30 - Caminetto informativo. 28 maggio 2010 - venerdì ROTARY CLUB SUBIACO Rappresentazione di “Accade dal commercialista”, una commedia interpretata da soci e mogli di soci del club. Seguirà una conviviale. Assemblea distrettuale. ROTARY CLUB ROMA EST Conviviale al St. Regis. “Dove va lo sport italiano?” Ne parla Evelina Cristallin (ospiti alcuni atleti - Vezzali, Pellegrino, Totti e altri - intervistati da Giampiero Bellardi, vicedirettore RAI Sport). 18 ROTARY CLUB ROMA PRATI Mostra del Caravaggio alle Scuderie del Quirinale. ROTARY CLUB ROMA SUD EST ore 16.30 - Premio NOCCO nella Sala delle Colonne della LUISS in via Pola. ROTARY CLUB SASSARI ore 20.30 - Conviviale presso il ristorante White & Green durante la quale Luigi Gallucci terrà una conferenza su “La riorganizzazione della scuola secondaria superiore”. maggio 2010 - lunedì INTERCLUB A ROMA Serata evento a Castel Sant’Angelo per i festeggiamenti del cinquantenario dei club appartenenti all’ex Distretto 188. Alla presenza dei Governatori dei tre Distretti 2070, 2080, 2090 e personalità culturali e politiche. 25 maggio 2010 - martedì ROTARY CLUB NUORO ore 20 - Incontro al caminetto organizzato da Linuccio Mariolu. ROTARY CLUB ROMA SUD OVEST ore 18.30 - Piazza Montecitorio, sala convegni dell’Autorità garante della tutela dei dati personali. Premio Ruota d’oro all’artigianato artistico aquilano e premio Ruota d’oro per la cultura all’Accademia Lancisiana. 41 maggio 2010 - giovedì 29 Visite ai Club maggio 2010 - lunedì 27 ROTARY CLUB ROMA SUD ore 20.30 - Conviviale all’Hotel Ambasciatori. 24 Gio 25 Ven 26 Sab aprile 2010 • n. 71 maggio 2010 - sabato INTERCLUB A FIUGGI ore 9 - I Rotary Club Fiuggi, Roma Foro Italico e Subiaco vanno in gita culturale e gastronomica a Fiuggi e al castello di Fumone. ROTARY CLUB SASSARI ore 11.30 - Escursione a Ittiri per visitare la Biblioteca del Convento dei Francescani in via Sassari 64. A seguire è previsto il pranzo presso un ristorante o agriturismo della zona. 30 maggio 2010 - domenica ROTARY CLUB ROMA FORO ITALICO ore 9 - Visita guidata alla tenuta presidenziale di Castel Porziano. Pranzo a seguire. 31 maggio 2010 - lunedì ROTARY CLUB ROMA PALATINO ore 20 - Conviviale al Jolly Hotel. 1 giugno 2010 - martedì ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO ore 20.30 - Riunione semiconviviale nel Convento di San Giuseppe. I soci si raccontano - Fatti e curiosità. ROTARY CLUB NUORO 2° Incontro Scambio Giovani. ROTARY CLUB ROMA CASALPALOCCO Conviviale preceduta dal Consiglio direttivo congiunto. 2 giugno 2010 - mercoledì ROTARY CLUB ROMA NORD Viaggio a Istanbul fino a domenica 6. 3 giugno 2010 - giovedì ROTARY CLUB ROMA PRATI ore 20.30 - Hotel Leonardo da Vinci. Conviviale su “La prevenzione dell’Ictus cerebrale”. Interverrà il presidente dell’Associazione “Alice”. 42 5 giugno 2010 - sabato ROTARY CLUB COLLEFERRO Viaggio di due giorni in Basilicata per l’incontro annuale con i Lions club di Matera Host, Roma Aurelium, Napoli Castel Sant’Elmo, Vasto Host e, da confermare, con il R. C. Rossano-Bisantium. Visita ai siti naturali e archeologici del bosco di Policoro e dei templi di Metaponto. ROTARY CLUB ROMA FORO ITALICO ore 9 - Gita di due giorni a Tolentino, Corridonia, Civitanova Marche e Ancona. Sabato conviviale interclub con il R.C. Civitanova Marche. Domenica conviviale interclub con il R.C. Ancona. 7 giugno 2010 - lunedì ROTARY CLUB ROMA EST ore 20 - Conviviale al St. Regis con consegna del premio “Una goccia nel mare” ad Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio. 8 VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 giugno 2010 - martedì 14 ROTARY CLUB ROMA EST Serata del cinquantenario del club a Palazzo Colonna. 15 giugno 2010 - martedì INTERCLUB A ROMA Concerto organizzato dai Rotary Club Roma Nord e Roma Ovest per il progetto “Ridare la vista”. 17 giugno 2010 - giovedì ROTARY CLUB ROMA PRATI ore 20.30 - Passaggio della campana all’Hotel Leonardo da Vinci. 19 giugno 2010 - sabato ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO ore 16 - Campo Rossi. "Cavalieri con le Ali": manifestazione equestre a cura del socio Sandro Branca. 21 ROTARY CLUB CARBONIA ore 20.30 - Assemblea dei soci e conviviale. ROTARY CLUB ROMA FORO ITALICO Passaggio della Campana. ROTARY CLUB MONTEROTONDO-MENTANA ore 20.30 - Anniversario della consegna della Charta (7 giugno 1982). Conviviale al Park Hotel di Fiano Romano. Giuseppe Ciancio parlerà sul “Teatro al Cinema”. 22 10 giugno 2010 - giovedì INTERCLUB A ROMA ore 20 - I Rotary Club Roma Foro Italico e Vibo Valentia si riuniscono per accarezzare un “Sogno in Calabria… un ospedale per bambini”. 11 Programma di viaggio dal 19 al 27 giugno 2010 - 9 giorni / 7 notti Il modulo 2+3 comprende il Congresso a Montreal e il giro del Quebec Il pacchetto turistico comprende: Volo di linea Air Canada Roma / Montreal / Roma trasferimento aeroporto / Hotel il giorno 19/06/2010 4 notti in albergo di categoria lusso centrale a Montreal in regime di pernottamento e full american breakfast, incluso facchinaggio di un collo per persona ( www.loewshotels.com/en/Hotels/Montreal-Hotel/Overview.aspx ) giugno 2010 - lunedì giugno 2010 - martedì ROTARY CLUB MONTEROTONDO-MENTANA ore 20.30 - Passaggio della campana al Park Hotel di Fiano Romano. ROTARY CLUB ROMA NORD Passaggio della campana. 24 Congresso internazionale del Rotary giugno 2010 - giovedì ROTARY CLUB CIVITAVECCHIA ore 20.30 - Sunbay Park Hotel. Passaggio della campana. Tour del Quebec di 3 notti comprensivo di pullman, accompagnatore in lingua italiana per tutto il periodo, guida in lingua italiana per la visita di Quebec City, ingresso per la visita delle Cascate di Montmorency, battello per avvistamento delle balene, 3 notti in alberghi di categoria lusso (centralissimo a Quebec per 2 notti) in regime di pernottamento e full american breakfast (vedi programma allegato del Tour). E’ incluso facchinaggio di un collo per persona. Gli alberghi: www.fairmont.com/frontenac/Photos + www.fairmont.com/richelieu/Photos trasferimento giorno 26/06/2010 hotel / aeroporto di Montreal Quota individuale di partecipazione in camera doppia (**) ROTARY CLUB ROMA EST Istituto Nazionale di Studi Romani - Passaggio della campana €2.500,00 Supplemento camera singola €780,00 giugno 2010 - venerdì ROTARY CLUB ROMA CASALPALOCCO Passaggio della campana. 12 aprile 2010 • n. 71 giugno 2010 - lunedì ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO ore 20.30 - Riunione semiconviviale nel convento di San Giuseppe, ospite del club Cristina Rivara. INTERCLUB A ROMA ore 20.30 - I Rotary Club Roma e Roma Prati si riuniscono all’Hotel Leonardo da Vinci per ascoltare Antonio Catricalà su “L’autority: funzione istituzionale e sociale”. VOCE del ROTARY giugno 2010 - sabato ROTARY CLUB NUORO Asta, annullo postale e presentazione del progetto Risorse Idriche: “L’acqua pulita va a scuola - Mansoureya - Il Cairo (Egitto)”. ROTARY CLUB SUBIACO Cerimonia di apposizione di targhe con il logo del club su monumenti e siti cittadini di particolare interesse. Una verrà apposta fuori della sede e dell’istituzione dell’archivio del nostro Club. 25 giugno 2010 - venerdì ROTARY CLUB SUBIACO Passaggio della campana. 27 giugno 2010 - domenica ROTARY CLUB NUORO Passaggio della campana. La quota non comprende l’ingresso alla Convention, i pasti principali, le mance, extra programma in genere, assicurazioni (vedi allegati). ** Quota soggetta a riconferma al momento della prenotazione per eventuali variazioni tariffa aerea o a riduzioni progressive al raggiungimento di n. 20/25/30 partecipanti. Benedetti Viaggi e Crociere S.r.l. - Viale Europa, 62 - 03100 Frosinone Tel. 0775.260245 Fax 0775.260244 * www.benedettiviaggi.com E-mail: [email protected] Part.Iva 02007740604 - Reg.Tribunale Frosinone n° 98955/97 - CCIAA n° 123696 - Cap. Soc. €30.000,00 i.v. 29 giugno 2010 - martedì ROTARY CLUB ROMA CASALPALOCCO Caminetto di chiusura dell’anno rotariano. Associato Lazio 43 44 VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 Programma generale del pacchetto 2+3 19 giugno 2010: Italia – Montreal In mattinata partenza per il Canada. Arrivo e trasferimento in hotel. Incontro con il resto del gruppo proveniente da New York. Pernottamento. Dal 20 al 22 giugno 2010: Montreal Prima colazione e pernottamento. Giornate a disposizione per assistere al Congresso Internazionale del Rotary. Escursioni possibili: • visita della città • Mont Trembiant • Ottawa. 23 giugno 2010: Montreal – Il Cammino del Re Il nostro tour inizia dal Vostro albergo al mattino. Incontro con il pullman e il Vostro accompagnatore intorno alle ore 8,30. Seguiremo il Cammino del Re inoltrandoci nel Canada francese e nella cultura di piccoli villaggi e grandi città. Visiteremo le Cascate di Montmorency situate di fronte all’Ile d’Orleans. Si prosegue costeggiando in parte il fiume San Lorenzo e ammirando l’Ile aux Coudres fino a giungere a La Malbaie. Pernottamento sulle rive del fiume San Lorenzo in un ottimo albergo (Fairmont Le Manoir Richelieu). Pernottamento. 24 giugno 2010: Whales – Quebec Full american breakfast in hotel. Trasferimento a Taudossac e imbarco per una entusiasmante minicrociera nella foce del San Lorenzo per ammirare balene, balenotteri e anche foche che vivono e si riproducono in uno scenario di incomparabile bellezza. Al termine proseguimento alla volta di Quebec City e serata a disposizione. Il vostro albergo è il migliore della città nel cuore del centro storico (Fairmont Le Chateau Frontenac). 25 giugno 2010: Quebec Full american breakfast in hotel. Al mattino incontro con la guida specializzata in lingua italiana e visita della città di Quebec, nominata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità: si ammireranno le mura della città vecchia, la città bassa, Battlefilds Park, la Cittadella, la Place Royale, etc. Pomeriggio a disposizione per un approfondimento delle visite. 26 giugno 2010: Quebec – Montreal Full american breakfast in hotel. Mattinata a disposizione fino alle ore 11,00 circa. Trasferimento direttamente all’aeroporto di Montreal in tempo per il volo previsto per Roma. VOCE del ROTARY aprile 2010 • n. 71 Tour del Quebec al quale possono partecipare anche coloro che si trovassero già a Montreal, compresi i rotariani di altri distretti che non lo avessero incluso nei loro programmi. 23 giugno 2010: Montreal – Il Cammino del Re Il nostro tour inizia dal Vostro albergo al mattino. Incontro con il pullman e il Vostro accompagnatore intorno alle ore 8,30. Seguiremo il Cammino del Re inoltrandoci nel Canada francese e nella cultura di piccoli villaggi e grandi città. Visiteremo le Cascate di Montmorency situate di fronte all’Ile d’Orleans. Si prosegue costeggiando in parte il fiume San Lorenzo e ammirando l’Ile aux Coudres fino a giungere a La Malbaie. Pernottamento sulle rive del fiume San Lorenzo in un ottimo albergo (Fairmont Le Manoir Richelieu). 24 giugno 2010: Whales – Quebec Full american breakfast in hotel. Trasferimento a Taudossac e imbarco per una entusiasmante minicrociera nella foce del San Lorenzo per ammirare balene, balenotteri e anche foche che vivono e si riproducono in uno scenario di incomparabile bellezza. Al termine proseguimento alla volta di Quebec City e serata a disposizione. Il vostro albergo è il migliore della città nel cuore del centro storico (Fairmont Le Chateau Frontenac). Pernottamento. 25 giugno 2010: Quebec Full american breakfast in hotel. Al mattino incontro con la guida specializzata in lingua italiana e visita della città di Quebec, nominata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità: si ammireranno le mura della città vecchia, la città bassa, Battlefilds Park, la Cittadella, la Place Royale, etc. Pomeriggio a disposizione per un approfondimento delle visite. Pernottamento. 26 giugno 2010: Quebec – Montreal Full american breakfast in hotel. Mattinata a disposizione fino alle ore 11,00 circa. Trasferimento direttamente all’aeroporto di Montreal in tempo per il volo previsto per Roma. Quota individuale di partecipazione in camera doppia Minimo 15 € 970,00 Minimo 20 € 850,00 Supplemento camera singola € 230,00 Ricordiamo che le quote di tutti i programmi proposti saranno soggette a riduzioni progressive al raggiungimento di 20/25/30 partecipanti. Per ulteriori informazioni: Paola Marrocco Ugolini 338.7716860 - 06.3340859 - [email protected] Benedetti Viaggi e Crociere S.r.l. - Viale Europa, 62 - 03100 Frosinone Tel. 0775.260245 Fax 0775.260244 * www.benedettiviaggi.com E-mail: [email protected] Part.Iva 02007740604 - Reg.Tribunale Frosinone n° 98955/97 - CCIAA n° 123696 - Cap. Soc. €30.000,00 i.v. 45 ALIMENTAZIONE, NUTRIZIONE E SALUTE Roma, 7-9 maggio ggio 2010 O T T DI S E R T 80 0 2 53 Y R TA O R O C ° A N G E D R A M RO IO Z LA L E A R N T IO T S A I N D ER T O N S I G N SA U T T E L A S E R Emergenza cibo. Un miliardo di persone sottoalimentate. Ogni sei secondi un bambino muore di fame. Aumento progressivo dei prezzi alimentari. Il 35 per cento dei cereali è usato per nutrire il bestiame anziché le persone. Il mais usato per produrre 95 litri di etanolo nutrirebbe una persona per un anno …