BUONO A SAPERSI ….
Utilità, Convenzioni, Agevolazioni: gli indirizzi utili per i rotariani e non
SANITÀ
ANTIVIRUS per PC
OGGETTISTICA
indice
• Lettera del Governatore
Voce del Rotary
periodico del Distretto 2080 Rotary International
registrato al Tribunale di Roma con il n. 191/82
Registro Nazionale della stampa n. 619 del 12/12/82
3
Luciano Di Martino
Via Bertoloni 34 - 00197 ROMA
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Tel. 06 802201
Guardia Medica: cardiologica,
ginecologica;
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Traumatologia dello sport
Ostetricia e Ginecologia
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• Congresso distrettuale di Roma
4
• Il Rotary e l’istruzione
8
Marina Gorga e Maurizio Pozzi
• Due o tre cose sulla scuola
11
Maurizio Verderame
• Seminario distrettuale “Il Rotary e i giovani” 13
• Il sistema Italia può farcela?
14
Maurizio Verderame
• “Quel recitar cantando”
anno XXVIII - numero 71
aprile 2010
poste italiane spa spedizione in abbonamento
postale d.l. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004
n. 46) art. 1, comma 1 - dcb Roma
Proprietà
Fondazione Omero Ranelletti
Direttore responsabile
Enrico Morbelli (Roma Sud Ovest [email protected])
16
Governatore del Distretto 2080 R.I.
Luciano Di Martino (Cagliari Est [email protected])
18
Coordinatore editoriale
Lucio Artizzu (Cagliari - [email protected])
Giuseppe Ibrido
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COMUNICAZIONE
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LA VOCE DEL ROTARY
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• Il Consiglio di Stato
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• Un planetario per Nuoro
19
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La VOCE del ROTARY
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L’AGENDA del MANAGER
Contatto: Dr. Mariano MAROTTA
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Via di Monte Verde, 28/38
00152 ROMA
Tel. 06 536557 - 06 5826674
Fax 06 58200728
Editoria, riviste, depliant,
opuscoli, libri, cataloghi
Contatto:
Dr. Daniele BORGIA
[email protected]
• Uno sviluppo sostenibile per i
leader di domani
20
Giuseppe Marchetti Tricamo
• Il dono della luce
21
• Da Colleferro verso lo spazio
22
• Il club in pellegrinaggio a Santiago di Compostela23
Leonida Carrozzoni
• L’Egitto delle emozioni
24
Roberto Giacobbo
• Le signore del Rotary in passerella
25
• Tante uova per quattro mucche
26
• Musica per la Tanzania
26
• Musica barocca per la Fondazione Rotary
27
• E venne il giorno delle mimose
27
• Acqua pulita in Kenia
28
Redazione
Alberto Aime (Cagliari Est - 070.664969), Emilio
Ammaturo (Guidonia-Montecelio [email protected]), Giuseppe Ibrido
(Roma Palatino - [email protected]),
Enrico Porqueddu (Sassari Nord [email protected]), Alessandra Sallemi (Cagliari
Anfiteatro - [email protected]), Maurizio
Verderame (Roma Sud - [email protected])
Direzione e redazione
piazza Cola di Rienzo, 69 - 00192 Roma,
c/o sede del Distretto 2080 Rotary International
tel. 06.3242271 - [email protected]
Impaginazione e stampa
Borgia srl Industrie Grafiche Editoriali Associate
Roma 00152 - via di Monteverde n. 28-38
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Pubblicità
ADV/Pubblicità Mariano Marotta
In forma non esclusiva
Questo numero è stato chiuso in redazione
il 25 marzo 2010
Associato all’USPI
Augusto Ciafrei
• E se provassimo con l’artigianato?
29
• Arezzo città dell’oro, dell’acquapazza e
delle belle arti
31
Giuseppe Ibrido
• Subiaco e i monasteri tra storia e leggenda
34
Giorgio Orlandi
• Agenda rotariana
36
• I viaggi per la Convention di Montreal
43
I singoli autori sono legalmente responsabili del contenuto
degli articoli per i quali la proprietà e l’editore declinano
ogni responsabilità. Gli articoli con il corredo di foto
vanno inviati per posta elettronica. La rivista si riserva, a
insindacabile giudizio, la pubblicazione del materiale
che, in ogni caso, non verrà restituito
VOCE del ROTARY
aprile 2010 • n. 71
3
Lettera del Governatore
Aprile 2010
COSA È IL ROTARY?
Il Rotary è un’associazione internazionale apolitica e
non confessionale formata da professionisti, imprenditori e dirigenti che collaborano a progetti di volontariato e iniziative umanitarie, promuovendo la
buona volontà e la pace tra i popoli.
Fondato nel 1905, attualmente comprende oltre
1.250.000 persone di ogni etnia, cultura e credo in
tutto il mondo.
Questa frase che in poche parole sintetizza la natura, gli scopi e l’impegno
della più vasta e capillare organizzazione di volontariato nel mondo accompagnerà ogni scritto, ogni comunicazione, ogni pubblicazione, ogni logo del
Rotary del nostro Distretto, perché chiunque possa immediatamente coglierne l’immagine e la ragione.
Cari amici,
“Se un baobab cade nella foresta e non c’è una telecamera a riprenderlo, il baobab non è mai caduto”. Questa
significativa indicazione del sociologo californiano Percy
Tannenbaum ben si adatta al tema di aprile, dedicato alla stampa rotariana. Ma l’emblematica frase vale sempre:
ogni giorno dobbiamo averla presente ed è per questo motivo che uso ripeterla durante le mie visite ai club del distretto, per invogliare i soci a conoscere e far conoscere
le nostre attività di servizio. E’ importantissimo che tutti siamo al corrente delle iniziative ideate e portate avanti dai club, così come è necessario che il nostro operare
sia conosciuto al di fuori dell’organizzazione. Se il mondo esterno non sa quello che facciamo, in buona sostanza
è come se il Rotary stesso non esistesse; e se il Rotary “non
esiste” nella sua operosità, nessuno può interessarsi ad
aiutarlo nella sua azione umanitaria. “Solo chi comunica
esiste” è il motto che spiega l’attenzione del Rotary (a cominciare dal Presidente internazionale) verso la necessità di rappresentare a tutti i livelli le proprie attività. La
comunicazione è un fattore moltiplicante dell’azione e delle opere che si compiono: è la chiave di lettura del mondo, più che mai in quest’era basata appunto sulle tecniche di comunicazione sociale.
Ecco perché, specialmente nel mese della stampa rotariana, i club sono chiamati a leggere e a favorire la lettura delle nostre pubblicazioni, dalla rivista Rotary (organo ufficiale in lingua italiana del Rotary International),
al mensile del nostro distretto (Voce del Rotary) e a tutti
i bollettini scrupolosamente confezionati dai club. Questa
molteplicità di pubblicazioni è un’insostituibile miniera
di informazioni, resa ancora più ricca e diffusa grazie ai
siti web curati non solo dai distretti ma anche dai singoli
club. In particolare, la Voce de Rotary rappresenta la memoria storica del Distretto 2080 e anche per questo è la
rivista ufficiale al servizio dei club.
Pubblicata con scadenza mensile, è diretta e redatta da
giornalisti professionisti, tutti rotariani. Intende non soltanto mettere al corrente delle attività i soci del Lazio e della Sardegna, ma anche raccontarci a chi non è rotariano.
Proprio per rendere più facile l’approccio al mondo esterno, comprende ogni mese almeno un editoriale e un servizio giornalistico su argomenti non strettamente rotariani.
Sono convinto che si distacchi autorevolmente dalla miriade di pubblicazioni di cui sono piene le edicole di giornali e che somministrano a lettori annoiati servizi poco interessanti e lunghe interviste ai politici.
Al riguardo della comunicazione esterna, sono convinto
che una chiara e veloce indicazione debba sempre accompagnare il nostro logo, conosciuto in tutto il mondo ma non
da tutti riconosciuto per ciò che realmente rappresenta.
Perché la ruota dentata sia un richiamo immediatamente comprensibile nei suoi significati e contenuti, vorrei che
d’ora in avanti i documenti, le lettere, le comunicazioni e le pubblicazioni del Rotary del nostro distretto portassero accanto al distintivo la breve scritta che troverete in un’apposita pagina illustrativa di questa edizione di aprile.
Per restare alla comunicazione
interna, al di là delle pubblicazioni ricordo i nostri strumenti più tipici, come la lettera mensile che il governatore rivolge ai soci del distretto; come
l’Annuario (ora snellito per consentire una più agevole consultazione); come i forum e i Ryla dedicati. In particolare,
ricordo la commissione distrettuale “Pubbliche relazioni”,
che ha il compito specifico di informare il pubblico sul Rotary curando i rapporti con stampa, radio e televisione,
con l’industria, l’artigianato e il commercio, con l’università e la scuola, con i settori del turismo e dello spettacolo
(dispone ovviamente di un sito in rete).
Anche i club, cellule fondamentali della struttura rotariana, hanno ciascuno una commissione per la comunicazione. La capillarità dell’informazione esterna a livello locale rientra nella strategia rotariana: si tratta di individuare i soci che operano professionalmente nel settore, il cui compito è quello di “decodificare” le nostre attività per trasformarle in notizie, così da poter accedere
ai media attraverso le strade che i giornalisti conoscono
bene: segnalazioni agli organi di informazione, comunicati stampa, eventuali conferenze stampa, utilizzazione
di siti internet, email, cellulari. E magari creare eventi,
organizzare convegni su argomenti d’attualità, concedere e cercare sponsorizzazioni, promuovere sottoscrizioni
su argomenti di natura umanitaria. Abbiamo potuto constatare proprio nello scorso febbraio quanto siano state
produttive, in termini di propaganda, le iniziative varate per il Rotary Day a Roma (il convegno pubblico al Circo Massimo e la postazione rotariana nella frequentatissima Galleria di piazza Colonna hanno richiamato l’interesse di organi di stampa e televisivi).
Il Rotary possiede le più alte professionalità e nell’area
della comunicazione dispone di giornalisti, pubblicitari,
addetti alle pubbliche relazioni, intellettuali, sociologi:
tutti sono chiamati a impegnarsi come vettori dell’informazione rotariana. Voglio far notare che Paul Harris fu
per un breve tempo giovane cronista al Chronicle di San
Francisco, fin da allora indicandoci una strada da percorrere.
Questo mese saremo tutti concentrati alla preparazione del Congresso distrettuale che si terrà a Roma (nel “Centro Eventi Piazza di Spagna”) dal 7 al 9 maggio, al quale
siete caldamente invitati a partecipare.
E’ con vero piacere, infine, che vi comunico che il numero dei club del nostro distretto è salito a 83, grazie alla istituzione del nuovo RC Mores Centro Nord Sardegna.
Augurando a tutti voi e ai vostri cari una Felice Pasqua, vi saluto con fraterno affetto
4
VOCE del ROTARY
aprile 2010 • n. 71
VOCE del ROTARY
aprile 2010 • n. 71
Rota ry Internat iona l
D ist retto 2 0 80
Roma - Lazio - Sardegna
ƒ&21*5(662',675(778$/(
Roma 7- 9 maggio 2010 Roma Eventi Piazza di Spagna ² Via Alibert 5/A
A L IM E NTA Z IO NE , N UT RI Z IO N E E SA LUT E
SCHEDA DI ISCRIZIONE
ODVFKHGDqFRPSLODELOHDQFKHRQOLQHVXOVLWRZZZURWDU\RUJ
VENERDÌ 7 MAGGIO 2010
Pomeriggio
Pomeriggio
14.30-16.30 Iniziative e interventi nel mondo
14
16
Registrazione partecipanti
CERIMONIA INAUGURALE
14.40
Onore alle Bandiere
Benvenuto del Governatore e presentazione del programma
16.20
17
15.20
Saluto delle Autorità
Utilizzare la presente scheda, una per ogni partecipante.
Si prega di compilare in stampatello di trasmetterla on line e/o via fax (modulo PDF) entro il 23 aprile 2010 alla Segreteria Organizzativa:
Kassiopea Group Srl, via Mameli 65 - 09124 Cagliari, tel.070.651242-fax 070 656263 - e-mail: [email protected]
contro la fame e la malnutrizione
Cognome _______________________________________________________ Nome _________________________________________________________
Il ROTARY INTERNATIONAL:
– Progetti di servizio distrettuali ed extra distrettuali
– Banco alimentare
Luogo e data di Nascita_________________________________________ il ________________/_________________/____________________________
(VWUHPLGLXQGRFXPHQWRG·LGHQWLWjBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBULODVFLDWRGDBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBLOBBBBBBBBBBB____/________
Indirizzo postale__________________________________________________________________________________________________________________
La FAO: interventi per la sicurezza ali-
Città ____________________________________ Provincia _______________________________ Codice postale _______________________________
mentare
Codice fiscale____________________________________________________ Indirizzo e-mail _______________________________________________
Saluto del Rappresentante del Presi-
15.40
Gli OGM: vantaggi e svantaggi
Recapito telefonico______________________________________________ Cellulare_______________________________________________________
dente Internazionale RI
16
La pillola rotariana: fare, far bene e far
Club Rotary di appartenenza______________________________________________________________________________________________________
Le Letture
sapere
L’ alimentazione nell’ arte
16.10
Interazione con la sala
Alimentazione e tumori
16.30
Lettura del Rappresentante del Presidente Internazionale
SABATO 8 MAGGIO 2010
02'$/,7$·',3$57(&,3$=,21((Barrare la soluzione scelta)
Opzione A:
Partecipazione ai lavori; kit congressuale; Attestato di partecipazione; Open coffee; Colazione di Lavoro Sabato 8 maggio
SUHVVROD6HGH&RQJUHVVXDOH&HQD*DODSUHVVRO·+RWHO([FHOVLRU6DEDWR0DJJLR
Opzione B:
Cena di Gala Accompagnatore p.p.
Ⱥ Opzione A
Ⱥ Opzione B
Entro il 15/04/2010
Dopo il 15/04/2010
Iscrizione in sede Congressuale
½
½
½
½
½
½VHGLVSRQLELOH
17-19
Cibo emergenza globale: scenario
e prospettive future
8.30-10.30 Alimentazione e nutrizione
17.10
Aumento della popolazione
8.40
Caratteristiche generali degli alimenti
17.30
Aumento delle richieste alimentari
9
Fabbisogno nutrizionale quotidiano
17.50
Variazioni climatiche
9.20
Evoluzione della dieta nel tempo
18.10
Più acqua più benessere
9.40
Alimentazione sana nell’età pediatrica
18.20
La pillola rotariana: il futuro del Rota-
/D 6HJUHWHULD2UJDQL]]DWLYDKDSURYYHGXWRDULVHUYDUH XQFRQJUXRQXPHURGL FDPHUHSUHVVRVWUXWWXUHDOEHUJKLHUHFLWWDGLQH /·Dssegnazione
GHOOHFDPHUHDYYHUUjLQEDVHDOO·RUGLQHGLDUULYRGHOOHULFKLHVWHGL SUHQRWD]LRQHDOEHUJKLHUD,Q FDVRGL PDQFDWDGLVSRQLELOLtà GHOO·+RWHOUL
chiesto, le camere verranno assegnate nella struttura alberghiera disponibile, previo accordi presi con gli interessati.
ry è nelle vostre mani
Opzione C: prenotazione camera doppia costo per persona, con trattamento camera e prima colazione.
18.40
Interazione con la sala
Opzione D: prenotazione camera doppia uso singolo, con trattamento camera e prima colazione.
20.45
Incontro conviviale
10
La pillola rotariana: le risorse idriche
10.10
Interazione con la sala
11-13
Alterazioni dell’alimentazione
DOMENICA 9 MAGGIO 2010
11.10
Deficit dietetici nei paesi in via di svi-
Mattino
luppo
8
Santa Messa
Aspetti psicologici ed etici dell’alimen-
9
Inizio lavori
tazione
9.05
Presentazione del GSE in visita
11.50
Patologie da scorretta alimentazione
9.45
Adempimenti istituzionali
12.10
Approcci per una corretta alimentazio-
11.30
11
ne
12.30
La pillola rotariana: l’alfabetizzazione
Lettura del Rappresentante del Presidente Internazionale
11.30
Relazione conclusiva del Governatore
12.40
Interazione con la sala
11.15
Riconoscimenti
13
Pausa nutrizionale
13
Chiusura dei lavori
TOTALE ISCRIZIONE
SISTEMAZIONE ALBERGHIERA
TARIFFE ALBERGHIERE PER NOTTE PER PERSONA (Barrare la soluzione scelta)
ȺHotel Forte ȺHotel Manfredi ȺWestin Excelsior ȺHotel Art ȺAmbasciatori Palace
ȺOpzione C - Camera
ȺDoppia ȺMatrimoniale
ȺOpzione D - DUS
½
½
½
½
½
(Doppia uso Singola)
½
½
½
½
½
È possibile effettuare prenotazioni alberghiere tramite la Segreteria Organizzativa Kassiopea Group Srl. Le richieste devono pervenire entro e
non oltre il 15 Aprile 2010 2OWUHWDOHGDWDLFRVWLVXELUDQQRXQDXPHQWRGHO /
LPSRUWRWRWDOHGRYUjHVVHUHYHUVDWRLQWHUDPHQWHDOO·DWWR
GHOODSUHQRWD]LRQH ,QFDVRGL QRVKRZ R GLFDQFHOOD]LRQHVFULWWD HQWUR JLRUQLGDOO
DUULYR O·RUJDQL]]D]LRQHDGGHELWHUjO
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,QFDVRGLSUHQRWD]LRQHGLXQDFDPHUD'RSSLDR0DWULPRQLDOHVLSUHJDGLLQGLFDUHQRPHHFRJQRPHGHOO·DFFRPSDJQDWRUH
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Signor/a
1
Ê
Mattino
5
VOCE del ROTARY
aprile 2010 • n. 71
VOCE del ROTARY
aprile 2010 • n. 71
D. Lgs. 196/2003 (Legge sulla Privacy)
Conferma di iscrizione
La segreteria organizzativa, dopo aver ricevuto la Scheda di iscrizione al Congresso ed il relativo pagamento, invierà una comunicazione scritta di
FRQIHUPDGHOO·DYYHQXWDLVFUL]LRQH/HLVFUL]LRQLVDUDQQRDFFHWWDWH VHFRQGRO
RUGLQHGLDUULYRILQRDGHVDXULPHQWRGHLSRVWL disponibili.
Fatturazione
La richiesta dell'emissione della fattura deve essere effettuata contestualmente alla registrazione compilando l'apposita sezione dedicata nella scheda di iscrizione. La segreteria Organizzativa invierà la fattura relativa all'iscrizione a conclusione del Congresso.
Ai sensi del D. Lgs. 196/2003 in merito al trattamento dei dati personali riportati sulla presente scheda di prenotazione alberghiera, infor
miamo i partecipanti circa la necessità di destinare tali dati a terzi (agenzia di spedizione e di organizzazione congressuale di nostro riferi
mento, aziende, associazioni o altri soggetti che collaborano per l'organizzazione di questo evento congressuale). Il mancato consenso d e l
trattamento dei dati personali compromette tale adempimento. Il firmatario autorizza Kassiopea Group, ai sensi dell'art. 23 del D. Lgs. 196/
DOWUDWWDPHQWRGHLGDWLLQGLFDWL ,Q SDUWLFRODUH FRQ ODVRWWRVFUL]LRQH GHOSUHVHQWH PRGXORVL Gj DWWR GLDYHUH HVDWWDPHQte soppesato i
contenuti dell'art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e in particolare delle finalità e modalità di trattamento cui sono destinati i dati e quant'altro p r e
visto dalla norma richiamata.
DATA________________________________
Prenotazione alberghiera
La Segreteria Organizzativa ha provveduto a riservare un congruo numero di camere presso varie strutture alberghiere cittadine:
- Hotel Art, via Margutta , 56
- Hotel Manfredi, via Margutta, 61
- The Westin Excelsior, via Vittorio Veneto, 125
- Hotel Forte, via Margutta, 61
- Ambasciatori Palace, via Vittorio Veneto 62
Firma________________________
02'$/,7$·',3$*$0(172
,OSDJDPHQWRGL½BBBBBBBBBBBBBBBBBB SDULDOFRVWRdella somma delle Opzioni prescelte SRWUjHVVHUHHIIHWWXDWR
3HUOHWDULIIHDOEHUJKLHUHVLYHGDOD VFKHGD´6LVWHPD]LRQHDOEHUJKLHUDµDOOHJDWDDO3URJUDPPD
/·DVVHJQD]LRQHGHOOHFDPHUHDYYHUUjLQEDVHDOO·RUGLQHGLDUULYRGHOOHULFKLHVWHGLSUHQRWD]LRQHDOEHUJKLHUD,QFDVRGLPDQFata GLVSRQLELOLWj
GHOO·+RWHOULFKLHVWROHFDPHUHYHUUDQQRDVVHJQDWHQHOODVWUXWWXUDDOEHUJKLHUDGLVSRQLELOHSUHYLRDFFRUGLSUHVLFRQJOLLQWHressati.
È possibile effettuare prenotazioni alberghiere tramite la Segreteria Organizzativa Kassiopea Group Srl.
Le richieste devono pervenire entro e non oltre il 15 Aprile 2010. Oltre tale data i costi subiranno un aumento del 10%.
/
LPSRUWRWRWDOH GRYUjHVVHUHYHUVDWRLQWHUDPHQWHDOO·DWWRGHOODSUHQRWD]LRQH
,QFDVRGLQRVKRZRGLFDQFHOOD]LRQHVFULWWDHQWURJLRUQLGDOO
DUULYRO·RUJDQL]]D]LRQHDGGHELWHUjO
LQWHURFRVWRSHUWXWte le notti.
RQOLQHFRPSLODQGRO·DSSRVLWRIRUPVXOVLWRZZZ.DVVLRSHDJURXSFRPRVXOOLQNGHGLFDWRVXOVLWRZZZURWDU\RUJ
Bonifico Bancario intestato a :
Kassiopea Group srl - BNL- Ag. N. 3 IBAN: IT84 H01005 04998 000000002523 - SWIFT BIC: BNL II TRR
6LSUHJDGLLQGLFDUHQHOOD FDXVDOHLOQRPHGHOSDUWHFLSDQWHHODGLFLWXUD´ƒ&RQJUHVVR'LVWUHWWXDOH5RWDU\,QWHUQDWLRQDOµ Le spese banca
ULHVRQRDGHVFOXVLYRFDULFRGHOO·RUGLQDQWH
La Segreteria Organizzativa Kassiopea Group srl, dopo aver ricevuto la scheda di iscrizione ed il relativo pagamento
(senza
il
quale
O·LVFUL]LRQHQRQVDUjFRQVLGHUDWDYDOLGDLQYLHUjXQDFRPXQLFD]LRQHGLFRQIHUPDGHOO·DYYHQXWDSUHQRWD]LRQHHGXQDULFHYXWDLntestata a:
Modalità di pagamento
Il pagamento della quota d'iscrizione, della cena per gli accompagnatori e del pernottamento alberghiero dovrà essere effettuato a mezzo:
Ragione sociale/Nome e Cognome: ___________________________________________________________________________________________________________
- Assegno circolare o bancario non trasferibile intestato a: Kassiopea Group srl
ed inviato a: Kassiopea Group srl via Mameli, 65 - 09124 Cagliari.
Indirizzo: ______________________________________________________________________________________________________________ n. _____________________
- Bonifico bancario intestato a Kassiopea Group srl presso:
BNL Ag.3 Cagliari IBAN : IT84 H01005 04998 000000002523
Nei casi di pagamento a mezzo bonifico bancario si prega di indicare nella causale
GLERQLILFRLOQRPHGHOSDUWHFLSDQWHHODGLFLWXUDƒ&RQJUHVVR'LVWUHWWXDOH5RWDU\
Cap _____________________________ Città __________________________________________________ Prov. ________________________________________________
Data __________________________
Firma ______________________________________________________
Attestati
Al termine dei lavori sarà rilasciato l'attestato di partecipazione.
Il sottoscritto________________________, dichiara di aver letto attentamente le condizioni generali di partecipazione e di approvare
espressamente altresì, ai sensi e per gli effetti degli artt.1341 e 1342 del Codice Civile, i seguenti articoli: Art. 1, Art. 3, Art. 4, Art. 5, Art.10.
Data _________________________________________
CONDIZIONI GENERALI DI PARTECIPAZIONE
Firma ______________________________
1.
INFORMAZIONI GENERALI
Sede del convegno
,OFRQJUHVVRVL VYROJHUjGDODO0DJJLRSUHVVRJOLVSD]L GHO´5RPD(YHQWL3LD]]DGL6SDJQDµ9LD$OLEHUW- 00187 Roma - Tel. +39 (06)
36019016 fax: + 39 (06) 36019016 - email: [email protected].
Segreteria Organizzativa
Kassiopea Group srl, via Mameli 65, 09124 Cagliari, tel 070 651242/06 70476125 ² fax 070 656263
email: [email protected]
Segreteria in sede congressuale
La Segreteria Organizzativa sarà a disposizione dei partecipanti, presso il Roma Eventi a partire dalle ore 12,00 del 7 maggio 2010 e il giorno
successivo sino alla conclusione dei lavori.
Quote di iscrizione
La quota di iscrizione da diritto a:
Partecipazione ai lavori;
kit congressuale;
Attestato di partecipazione;
Open coffee;
Colazione di Lavoro Sabato 8 maggio 2010 presso la Sede Congressuale
&HQDGL*DODSUHVVRO·+RWHO([FHOVLRU6DEDWR0DJJLR
3HULVFUL]LRQLHQWURLOODTXRWDqGL½
3HULVFUL]LRQLGDOODTXRWDqGL½
/HLVFUL]LRQLLQ6HGH&RQJUHVVXDOHVDUDQQRGL½
Tutte le quote si intendono comprensive di Iva 20%.
Il Distretto 2080 del Rotary International organizza dal giorno 7 al giorno 9 maggio 2010 a Roma presso il Roma eventi, Roma piazza di Spagna, il 53° Congresso Distrettuale. Il termine per la preadesione alla summenzionata manifestazione è fissato per il giorno 3.05.2010. Dopo tale
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2. Per aderire è necessario compilare il modulo di adesione in ogni sua parte, ed effettuare il pagamento della quota secondo la soluzione prescelta.
3.
,QFDVRGLULQXQFLDGD SDUWHGHO VRJJHWWRFKHDYHYDUHJRODUPHQWHDGHULWRYHUUjWUDWWHQXWRLOGHOODVRPPDYHUVDWDDVHFonda della soluzione prescelta, a titolo di rimborso per le spese di organizzazione e di Segreteria , mentre verrà restituito il restante 80% entrRJJGDOO·HYHQWR
per mezzo di bonifico bancario. Nessun rimborso verrà effettuato in caso di rinuncia dopo il 30.04.2010
4. La dichiarazione di rinuncia deve essere comunicata a mezzo raccomandata A/R indirizzata a: Kassiopea Group srl, via G. Mameli 65, 09124
Cagliari, anticipandola via fax all'utenza 070.656263 o via e-PDLODOO·LQGLUL]]R FULVWLQDERGDQR#NDVVLRSHDJURXSFRP DOOHJDQGROD scheda originale di prenotazione e indicando i dati per il bonifico bancario. Le rinunce saranno accettate se spedite entro il 25.04.2010, farà fede la data del
timbro postale.
5. Nessun rimborso sarà dovuto per rinunce non comunicate secondo la procedura sopra palesata e/o per quelle inoltrate oltre il 25.04.2010.
6. Gli eventuali extra presso le strutture congressuali ( a puro titolo di esempio: telefonate, frigo bar etc.) saranno a carico dei singoli partecipanti e
dovranno essere saldati personalmente e comunque prima della partenza dalla struttura alberghiera; per il recupero di eventuali mancati pagamenti degli extra dei singoli partecipanti addebitati dalla struttura alberghiera all'organizzazione, il singolo partecipante dovrà rimborsare al
Distretto 2080 oltre al costo, le spese sostenute per i solleciti .
7. Gli organizzatori si riservano il diritto di variare il programma qualora ciò si rendesse necessario; si riservano inoltre il diritto di annullare per
gravi motivi il Congresso in qualsiasi momento senza ulteriori obblighi se non la restituzione delle somme ricevute dai Congressisti .
8. Gli organizzatori non sono responsabili per eventuali danni arrecati a persone o cose o alle strutture congressuali e ai mezzi di trasporto per i
quali rimangono obbligati gli autori del fatto.
9. I trasferimenti verso la sede del Congresso e durante lo stesso, effettuati con mezzi non forniti dagli organizzatori, sono a carico e sotto la responsabilità dei Congressisti.
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Data ____________________________________________
Firma _____________________________________________
Cena di Gala Accompagnatori
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p.p. (prenotazioni in sede congressuale)
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VOCE del ROTARY
aprile 2010 • n. 71
Forum distrettuale
Il Rotary e l’istruzione:
un impegno concreto e costante
di Marina Gorga e Maurizio Pozzi
N
ella splendida cornice della Sala Vanvitelli, messa a disposizione dall’Avvocatura Generale dello Stato grazie all’avvocato generale Oscar Fiumara, rotariano doc,
si è tenuto il 6 marzo un Forum di riflessione e discussione su uno dei temi
più cari al Rotary sul quale l’impegno
non è mai venuto meno: l’istruzione
come diritto primario e come fattore
essenziale di sviluppo sociale ed umano. In apertura, il Governatore Luciano di Martino ha voluto sottolineare quale sia ancora la portata del fenomeno a livello mondiale, una vera
e propria emergenza che non risparmia neanche i paesi più sviluppati e
che va combattuta secondo il nostro
consueto modus operandi e secondo le
linee tracciate dal presidente internazionale John Kenny che ha fatto della lotta all’analfabetismo una delle
priorità di quest’anno rotariano. Ricorda come nel nostro Distretto sia stato istituito il Gruppo di risorse “Alfabetizzazione” per iniziative sul territorio attraverso i club verso gli immigrati, per l’educazione adulta e l’educazione sanitaria: il Gruppo assiste i
club nei progetti di alfabetizzazione.
Giuseppe Roma, direttore generale del Censis, ha illustrato con dati eloquenti l’equazione Illiteracy – Povertà nel mondo: un tracciato di deprivazione per grandi aree geografiche
dagli incalcolabili costi umani e sociali, ineguaglianze materiali ma anche
di genere - l’analfabetismo delle donne è di gran lunga maggiore di quello
degli uomini – e per età, con l’83 per
cento di popolazione adulta ed anziana analfabeta. Queste persone subiscono la deprivazione di un lavoro decoroso, di avere voce nel loro contesto sociale e possono essere oggetto di
reclutamento, manipolazione e indottrinamento. La relazione pone un problema di solidarietà con un mondo che
ci sembra lontano ma invita anche a
La sala Vanvitelli nell’antico convento romano degli Agostiniani,
oggi sede dell’Avvocatura di Stato
considerare come il nostro Paese corra verso una società multietnica da
scolarizzare e come una larga parte
della nostra stessa popolazione sia da
“riscolarizzare” sotto il profilo delle
nuove tecnologie e non solo.
Franco Arzano, PDG e coordinatore del Gruppo di risorse alfabetizzazione, ha invitato alla riflessione sui
dati appena esposti: “Pensate per un
attimo come sarebbe complicata la vita se non poteste né leggere né scrivere. Ebbene nel mondo ci sono in questo momento oltre 900 milioni di persone che si trovano in questa condizione. A queste persone viene tolta ogni
opportunità di lavoro, ogni aspettativa di miglioramento, ogni possibilità
di trasferire i benefici dell’istruzione
alla generazione successiva”. L’istruzione dei minori, in particolare, rientra tra i Diritti Umani sanciti dalla
Convenzione sui diritti dell’infanzia e
dell’adolescenza (Nazioni Unite 20 Novembre 1999) da garantire anche in si-
tuazioni di pericolo nei paesi esacerbati da repressione politica, conflitti
e povertà per assicurare la costruzione della pace e della democrazia.
L’alfabetizzazione delle donne ha
una doppia valenza: colpisce (e ferisce) un dato drammatico che riguarda la mortalità infantile di gran lunga
maggiore tra le madri illetterate. Sottolinea Arzano come, oltre all’alfabetizzazione primaria - literacy e numeracy - vi siano abilità da sviluppare
relative a diversi rami del sapere in
campo scientifico - tecnologico ed informatico. La strada percorsa dal Rotary in oltre trent’anni, fin dal 1978 e
in ogni angolo del pianeta, ha permesso di strappare dall’emarginazione migliaia di persone ma il cammino è ancora lungo ed in progress: lo affidiamo alla sensibilità, alla professionalità dei Rotariani nel campo specifico,
allo spirito di servizio che da sempre
caratterizza la nostra azione. Per finire, ricorda brevemente alcuni pro-
VOCE del ROTARY
getti realizzati dai Rotary italiani negli ultimi anni e nei Distretti 2040,
2050, 2060, 2100, 2120 e, naturalmente nel nostro Distretto.
Per Paola Gabbrielli Piperno, consulente della Regione Lazio, l’analfabetismo è indice di povertà: imparare
è una questione di diritti umani e democrazia. Il problema va inquadrato
nei confronti della società multiculturale (192 provenienze diverse). Nel
2020 i migranti saranno più di 7 milioni. Il nostro Paese ha scelto il modello dell’interculturalità e della dimensione globale. C’è bisogno di pedagogia sociale e di ricerca continua
di strumenti atti a integrare. Richiama l’attenzione sulla necessità di una
sorta di “alfabetizzazione informatica”. Sottolinea l’importanza dell’alfabetizzazione emotiva/emozionale: interventi sulla sensibilità delle singole
persone. Proporre iniziative per un’alfabetizzazione sulla Costituzione italiana.
Angelo Panvini, dirigente superiore per i Servizi ispettivi del Ministero
della Pubblica Istruzione, ha portato
il contributo della sua pluriennale esperienza nel mondo dell’istruzione e dell’alfabetizzazione tecnologica. Sottolinea come il suo dicastero abbia avviato fin dall’inizio degli anni ’80 progetti di innovazione quali il Piano nazionale informatica con l’apertura in
aprile 2010 • n. 71
moltissime scuole, per il tramite delle
sperimentazioni, dall’informatica alla matematica e fisica e l’acquisizione
di capacità nell’uso delle tecnologie in
generale: applicativi Word, Excel, Powerpoint, Access.
Ricorda ancora i progetti per l’integrazione degli alunni stranieri e l’educazione interculturale con l’istituzione di un osservatorio nazionale di cui
lui stesso ha fato parte, il Piano di
Ffrmazione EDA - corsi serali di educazione adulta - le approfondite indagini sulla dispersione scolastica che
colpisce sia fasce studentesche del nostro paese che i figli dei lavoratori immigrati.
L’utilizzo delle nuove tecnologie è
stato applicato con successo anche nei
confronti degli studenti diversamente
abili ed è presente a tutto campo nella Riforma del Sistema Liceale appena varato. Infine osserva come l’uso
del mezzo tecnologico abbia i suoi pregi e i suoi limiti e non possa in toto sostituire i tradizionali mezzi di studio
e di acquisizione di abilità.
Attilio Mastino, rettore dell’ateneo
di Sassari, porta l’autorevole voce dell’università ponendo l’accento sulla
formazione degli insegnanti, una formazione continua richiesta dal velocissimo progresso tecnologico ma anche dalla permanenza di sacche di miseria e di degrado. Cita Don Milani:
Da sinistra: Attilio Mastino, Franco Arzano,
Luciano Di Martino, Oscar Fiumara e Giuseppe Roma
9
“Non dovremmo preoccuparci di cosa bisogna fare per fare scuola , ma
solo come dovremmo essere per fare
scuola”. Propone strutture di ateneo
per la formazione permanente e l’aggiornamento continuo degli insegnanti, ipotesi suggestiva che abbraccia la
dimensione metodologico-didattica,
quella psico-pedagogica e quella relazionale - sociale, propedeutica all’apertura dialogica verso l’altro. In riferimento all’impegno rotariano concreto e costante verso l’istruzione, il rettore considera centrale il tema dell’integrazione poiché il ruolo del Rotary
è quello di contribuire all’incontro fra
culture, ad abbattere vecchi e nuovi
steccati, a creare sinergie. Coerentemente ritiene che il compito attuale
dell’università sia, tra gli altri, quello di rispondere ai continui processi
di innovazione, di trasformazione socio-culturale e quello di elaborare modelli concettuali coerenti con questa
trasformazione.
Ma diamo ora la voce ai club. Maurizio Pozzi è presidente della Commissione distrettuale per l’alfabetizzazione. Egli illustra l’attività svolta dalla
sua Commissione e da quella per l’attività extra distrettuale, presieduta da
Vannina Mulas passando poi la parola ai rappresentanti dei Club che si sono particolarmente distinti nel Gruppo risorse. Marina Gorga, responsabile di progetto per la Commissione alfabetizzazione, illustra brevemente
quanto realizzato dal suo club nell’anno sociale 2008-09 e le ragioni che hanno suggerito per l’anno in corso la collaborazione con il R.C. Roma Sud Est.
Il progetto “Alfabetizzazione degli stranieri del territorio del XX° Municipio”, in particolare quelli inseriti nella zona nord della città (Giustiniana,
Olgiata, La Storta, Formello, Cesano)
si è concretizzato in una serie di incontri/lezione d’italiano presso la diocesi di
Santa Rufina alla Storta. L’esperienza è stata molto interessante per lo
spaccato umano e sociale con il quale
la relatrice e Piero Nannini, pastpresident del R.C. Roma Olgiata, si sono
confrontati.
Una realtà multiforme fatta di varie nazionalità ed etnie che si presentavano ad ondate senza apparente ordine logico per cercare lavoro e conforto, non escluso quello materiale, of-
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VOCE del ROTARY
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Mastino, Arzano, Di Martino e Fiumara
ferto da un sacerdote dalla ragguardevole età presso la Diocesi. Così ci
siamo confrontati con rumeni, kenioti, ugandesi, nigeriani, abitanti del Niger e del Gabon, cubani e salvadoregni, argentini, brasiliani, peruviani ed
ecuadoregni, marocchini e gente in fuga dallo Sri Lanka…
La variabilità e l’eterogeneità dei
gruppi non hanno consentito un lavoro organico e continuativo ma l’esperienza è apparsa davvero interessante ed indicativa di come l’apprendimento della lingua “altra” rappresenti la chiave d’accesso indispensabile
ad instaurare rapporti significativi nella società d’inserimento. Convinta della necessità di aprire uno spiraglio più
ampio e meno locale, la curatrice si è
imbattuta in un progetto di grande respiro, un vero e proprio metodo didattico in un luogo deprivato: la baraccopoli in Kenya dove si viene in aiuto a bambini sordomuti e orfani che
solo la scuola può strappare al silenzio dell’ignoranza e della reiezione a
cui ho dato il nome, per il nostro club:
Imparare per uscire dal silenzio.
Ma del progetto originale parla il
presidente del Roma Sud Est Pier Giorgio Pistone. Progetto di sostegno alla
Huruma Primary School di Huruma
- Nairobi nato nel giugno 2006 in collaborazione con la onlus World Friends
il cui obiettivo è strappare i bambini
al silenzio dell’ignoranza e dell’emar-
ginazione sociale. Per consentire alla
scuola di sopravvivere si è promossa
sia un’azione di sostegno logistico (cinque classi e un magazzino, banchi, sedie, lavagne, penne, quaderni), che
psicologico ed economico ai bambini
rimasti orfani a seguito della guerra
civile esplosa con le ultima elezioni,
nonché un metodo didattico Imparare giocando che ha riscosso il consenso degli operatori coinvolti in loco nelle attività scolastiche.
Racconta Alvise Spadoni che, fin
dal 2008 “Anno europeo del dialogo
interculturale”, il Rotary Club Civitavecchia si è reso promotore di un
progetto di alfabetizzazione destinato
ai cittadini comunitari e non, residenti nella città di Civitavecchia. L’iniziativa non voleva ridursi al mero insegnamento della lingua ma ha avuto
l’obiettivo immediato di rendere l’utente capace di orientarsi nel territorio
in cui vive, fornendo gli strumenti pratici per muoversi nelle normali situazioni della realtà quotidiana del paese ospitante e trasmettere le conoscenze necessarie per consentire ai cittadini di origine diversa di poter fruire
dei propri diritti attraverso la consapevolezza di essere parte di un contesto democratico con doveri ed obblighi. L’iniziativa si è articolata in una
serie di incontri, in accordo con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del
Comune di Civitavecchia e con il con-
tributo della locale Cassa di Risparmio, finalizzati all’integrazione e rivolti alla popolazione straniera presente in città.
Il R.C. Roma Tevere – riferiscono
Pietro Manetta e Paolo Stella - ha dato vita ad un’iniziativa avente ad oggetto l’integrazione civile degli immigrati: alfabetizzazione ed educazione
civica”. Il progetto, con il coinvolgimento dei vari soci, intende favorire
l’integrazione degli immigrati facendo svolgere per l’appunto da soci del
club lezioni che mirino non solo all’insegnamento della lingua italiana ma
anche all’integrazione civile e culturale dei discenti, cercando di metterli a conoscenza delle norme di educazione civica in materia di ordinamento istituzionale, pratiche amministrative, sanità, e con il contributo, quindi, di medici, ingegneri, avvocati e altri professionisti del club.
Nel suo intervento, Francesco Acuto relazione sull’attività del R.C. Latina che ha realizzato con la scuola elementare del 1° Circolo didattico “O.
Montiani” un progetto interculturale
chiamato Giromondo della durata di
un triennio legato al tema dell’integrazione degli extra-comunitari a partire dalla realtà scolastica più delicata,
quella dell’obbligo finalizzata a favorire l’inserimento culturale dei figli dei
nostri ospiti. Partendo dal tema dell’alfabetizzazione si è concertato un
percorso che tenga conto della diversità come elemento fondativo di una
più costruttiva convivenza: si è ritenuto di poter educare favorendo il rispetto delle regole di quello che per i
nostri ospiti è un nuovo mondo, “una
diversità”. Così la conoscenza reciproca diviene elemento fondante del reciproco rispetto.
Nel progetto sono state investite risorse personali ed economiche quali:
il finanziamento del giornale scolastico Giromondo; la fornitura di tre pc
per la redazione del giornale e per le
classi che ne siano prive; la realizzazione di un corso di alfabetizzazione
tenuto da rotariani e simpatizzanti.
Per i club sardi relaziona Vannina
Mulas. Le tipologie di intervento sono varie e diversificate; in alcuni casi
sono destinate a sostenere, con contributi in denaro, l’attività di missionari o di operatori sociali laici nei pae-
VOCE del ROTARY
si in via di sviluppo. È il caso di Ozieri, Tempio, Quartu Sant’Elena verso
realtà emarginate in Brasile, Etiopia,
Argentina e nel Tigravi. Altri club hanno posto in essere progetti più complessi e impegnativi per assicurare
istruzione primaria a bambini e adolescenti o a favore delle donne, ancor
più discriminate da pregiudizi radicati in numerose culture che assegnato
alla donna un ruolo di inferiorità e sottomissione.
Cagliari Anfiteatro, in partnership
con Cagliari Nord e M.R.C. di Kabul
ha assicurato, col progetto Martina,
istruzione primaria a gruppi di donne afgane. Cagliari Est ha concluso
un marching grant con M.R.C. Villa
de Leyra, in Colombia che ha interessato 8 scuole rurali. Cagliari Nord ha
voluto iniziare all’uso dell’informatica, come ampliamento dell’offerta formativa, gli studenti del Villaggio Sardegna, nell’isola di Somar (Filippine).
I club di Nuoro, Sassari Nord, Alghero, Simiscola, Dorgali si sono impegnati con borse di studio, donazione
di libri e di materiale didattico di consumo a comunità per il recupero di
tossico-dipendenti, al carcere di massima sicurezza di Nuoro o con interventi a favore dell’integrazione culturale e sociale verso gruppi di immigrati.
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Da un’addetta ai lavori
Due o tre cose
sulla scuola
S
e la scuola rappresenta un bene
indispensabile e costitutivo di una
società umana capace di crescita, creatività e progresso civile, s’impongono due obiettivi fondamentali.
Il primo: perseguire l’autonomia delle istituzioni scolastiche, in grado di
elaborare domanda e offerta del servizio, nel rispetto del diritto dei genitori a scegliere il percorso educativo
per i propri figli. Il secondo: trasformare la scuola – servizio cui hanno diritto tutti i cittadini e in modo compiuto – verso una maggiore qualificazione anche nella prospettiva europea.
D’altra parte, il riconoscimento del
diritto allo studio come espressione
dello sviluppo di una società complessa, non si può realizzare soltanto in
un mondo dell’istruzione superiore,
che appare oggi talora incapace di elaborare e diffondere un alto livello di
cultura. Da qui l’esigenza della crescita culturale e morale del Paese, attraverso investimenti qualitativi e quantitativi nella scuola, nell’università e
nella ricerca. Di tutto questo parlia-
Maria Maddalena Novelli
mo volentieri con Maria Maddalena
Novelli, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per il Lazio.
Il 2010 è un anno in cui ci aspettiamo
una stagione realmente riformatrice:
non sarebbe importante coinvolgere
in essa anche il sistema scolastico?
Sussistono già, in realtà, i semi per
un forte coinvolgimento riformatore
del nostro sistema scolastico. Il riordino dell’assetto dell’istruzione secondaria di 2° grado, per il quale la definitiva lettura dei Regolamenti è prossima, pone l’accento sulla qualità metodologica dell’insegnamento.
Il fatto che in tutti i regolamenti relativi ai licei, ai tecnici e ai professionali ci sia un elemento, trasversalmente valevole per ogni indirizzo, quale
quello della didattica per competenze, richiama una profonda riqualificazione della mediazione didattica.
Ciò significa competenza e, nello
stesso tempo, effettive capacità di ricondurre le medesime conoscenze ad
unificazione. Capacità al plurale: in
quanto la competenza non poggia su
una capacità singola, ma su una famiglia di prestazioni.
Pensiamo, ad esempio, alla competenza nel tradurre da una lingua all’altra o da un codice all’altro, che non
si esaurisce solo nella padronanza linguistica, ma coinvolge il saper governare ambiti di saperi pluridisciplinari che costituiscono la tessitura di un
testo e senza i quali non ne sarebbe
possibile la piena comprensione.
Diciamo dunque che attorno al concetto di competenza gravita tutto un
processo di mutamento della didattica: incide sulle modalità di approccio,
sulla calibratura delle prove di verifica, sulla cultura della valutazione.
Una parte consistente di docenti appiattisce e sovrappone uno sull’altro,
ancora, due livelli che devono esser
distinti, ovvero misurazione e valutazione.
L’errore più diffuso è quello di pensare che, quanto più folto sia lo spet-
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VOCE del ROTARY
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tro di discipline di insegnamento, tanto più efficace verrebbe ad essere l’offerta formativa: in realtà, sarebbe di
per sé bastevole la qualificata impostazione didattica di discipline essenziali nella connotazione di ogni specifico indirizzo di studio.
Lo spirito del riordino è proprio
quello di salvaguardare l’essenzialità
degli indirizzi di studio, rafforzandone la vocazione specifica. Attualmente in Italia, per i licei, sono vigenti 396
indirizzi sperimentali, 51 progetti assistiti dal MIUR e numerose sperimentazioni avviate; con il regolamento, si
avranno 6 licei. Gli istituti tecnici sono suddivisi in 10 settori e 39 indirizzi; con il nuovo regolamento si è puntato, invece, a limitare la frammentazione degli indirizzi e, pertanto, a prevedere per i tecnici 2 settori e 11 indirizzi. Per quanto concerne i professionali, nel sistema vigente, esistono 5
settori di istruzione professionale con
27 indirizzi; i nuovi si articoleranno
in due macrosettori, a cui corrispondono 6 indirizzi.
Dunque, l’obiettivo è quello di qualificare culturalmente e metodologicamente le discipline fondamentali, evitando l’elefantiasi del passato.
Condivide l’invito rivolto al Paese dal
presidente Napolitano, di assumere
“stili di vita” più seri e responsabili?
L’invito costituisce un richiamo a
un’etica della responsabilità nella ordinarietà delle nostre azioni. Il concepire lo “stile di vita” come modello rinvia ad una precisa consapevolezza:
quella relativa al fatto che i valori (umani, etici, relazionali…) non appartengono ad un mondo a sé, ma si incarnano in comportamenti concreti.
La scuola – se correttamente intesa
come collegialità educante – è veicolo
di questi valori tradotti in comportamenti.
Davanti alla sfida educativa ritiene necessaria una dinamica di cambiamento morale? Insomma, a scuola devono
tornare più severità e più rigore?
Il problema non va tanto giocato nel
“ritorno della severità e del rigore”,
che sono riconducibili a modalità formali di messaggio, quanto nella consapevole strutturazione della sostanza del messaggio stesso che è nella mis-
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Seminario distrettuale
“Il Rotary e i giovani”
L
sion della scuola inviare e che è alla
base del programma del ministro Gelmini.
Al di là della severità e del rigore,
dunque, è il rispetto delle regole che è
fondamentale far passare: è il concetto di regola che, ben’inteso, non deve
esser avvertito come “gabbia” come
da taluni appare ancora esser concepito, ma come irrinunciabile chiave di
volta del viver democratico.
Senza regole non c’è scuola; senza
regole non c’è neppure giustizia (e noi
ci avvaliamo di una Carta costituzionale dal linguaggio chiaro e trasparente!), così come, senza regole, non c’è
neppure possibilità di democrazia effettiva.
La consapevolezza della legalità e il
sapersi attenere ad essa nella concretezza di ogni semplice comportamento quotidiano sono alla base del viver
civile.
Se i valori di un modello si costruiscono su un patrimonio comune che va
difeso e sviluppato, la scuola deve essere più ambiziosa e più esigente! Non
è forse questa la sfida più grande?
L’ambizione è quella di avere una
scuola che solleciti alla consapevolezza che l’impegno nello studio non può
e non deve esser scisso dall’impegno
civile, perché, qualora lo fosse, vorrebbe dire che esso è del tutto infecondo e avulso dai valori base delle discipline di insegnamento. Le competenze-chiave di cittadinanza, sulle quali
si sono da tempo accesi i riflettori, devono costituire le finalità fondamentali e trasversali di ogni statuto disciplinare.
L’ambizione è anche quella di una
scuola che abbia coraggio; il coraggio
di difendere i più deboli evitandone la
dispersione e aiutandoli ad esser protagonisti; il coraggio di non permettere, nello stesso tempo, la dispersione
delle cosiddette “eccellenze”; il coraggio di farsi terreno di coltivazione di
talenti; impresa che certamente non è
né semplice né facile, in quanto significa dover esser quotidianamente pazienti, tenaci, instancabili.
La sfida deve contribuire al benessere collettivo e consentire che tutti gli
studenti – soprattutto quelli che partono svantaggiati – si avvalgano di una
istruzione solida e godano delle opportunità che portano al vivere meglio.
La crisi economica che ha investito
il mondo intero deve costituire uno stimolo per rivedere radicalmente stili di
vita che premiano l’appariscenza consumistica, penalizzando, invece, la sostanza di convinzioni, di responsabilità, di codici morali.
L’investimento nella cultura, in quanto rende più ricca la persona aiutandola nella ricerca di un intelligente modello di vita, è sempre un’operazione
premiante; la realizzazione di sé, non
si esaurisce nel successo personale, ma
è tassello per un benessere collettivo.
Maurizio Verderame
a biblioteca Rispoli di palazzo
Doria Pamphilj ha ospitato in
marzo a Roma il seminario distrettuale su “Il Rotary e i Giovani”,
in ottemperanza al protocollo d’intesa stipulato nel 2007 tra il Distretto
2080 e le Biblioteche e centri culturali del Comune di Roma. Il Governatore Luciano Di Martino ha introdotto i
temi dell’incontro, illustrando le finalità del Rotary, il grande impegno profuso nel tempo a favore della pace e del
progresso, con puntuale e dettagliata
illustrazione della PolioPlus e dell’enorme sforzo prodotto e, ancora in corso
per l’eradicazione di questa gravissima malattia. In rappresentanza delle
Biblioteche è intervenuto Fulvio Stacchetti che ha illustrato le molteplici fi- valle e la Rispoli in centro storico.
nalità dell’istituzione ricordando che
Durante i colloqui e incontri necesil patrimonio librario del Rotary è sta- sari per l’organizzazione del corso,
to inserito nel Catalogo generale delle emerse la possibilità di collaboraziobiblioteche comunali.
ne tra Istituzione e mondo rotariano
Italo Melanesi, presidente della Com- individuando e realizzando un progetmissione distrettuale “Libreria del Ro- to di adeguamento dei servizi igienici
tary” ha ricordato che la Rispoli è della biblioteca Rispoli sia alle necesl’unica biblioteca comunale sita nel sità dei numerosi fruitori dei servizi
centro storico di Roma, è una sede pre- bibliotecari che alle normative vigenstigiosa anche per l’importanza mo- ti in materia di portatori di handicap
numentale dell’edificio, ed è frequen- motori. Il RC Roma Palatino contetata da moltissimi studenti degli isti- stualmente provvide all’acquisto di
tuti scolastici che si trovano nelle vi- scaffalature per l’emeroteca rafforcinanze. Ma perché la biblioteca ro- zando questo clima di collaborazione
tariana si trova presso la Rispoli piut- che continuerà nel tempo con altri intosto che in una delle altre 36 biblio- terventi volti al miglioramento della
teche ubicate in tutta la città? Tutto sede che ospita la nostra biblioteca roha avuto origine
tariana.
dalla volontà del
Il mantenimento delR.C. Roma Monla pace, uno degli scote Mario di tenepi più importanti del
re un corso di alRotary, passa attraverfabetizzazione
so la conoscenza e comper immigrati nelprensione tra i popoli:
le biblioteche,
ora nessuno meglio dei
luoghi ritenuti
giovani può contribuiideali per questo
re alla realizzazione di
tipo di iniziatirapporti amichevoli tra
ve. Il Comune
i popoli per la facilità
con pronta diche hanno di conoscersponibilità e sensi, imparare lingue e cosibilità ne constumi diversi, viaggiacesse due: la Bare. Melanesi ha concluItalo
Melanesi
saglia a Primaso il suo intervento il-
lustrando appunto i programmi educativi rivolti alle nuove generazione
del Rotary International: R.Y.L.A.
(Rotary Youth Leadership Awards),
Scambio Giovani (Rotary Youth Exchange), Interact e Rotaract. Questi
programmi sono tra i più riusciti del
R.I.: 8000 ragazzi in 150 nazioni ogni
anno grazie allo scambio giovani, circa 270.000 interactiani in 110 nazioni, circa 170.000 rotaractiani in 158
nazioni.
Silvio Piccioni, presidente della Commissione per la Fondazione Rotary, ha
illustrato i programmi educativi della
Fondazione, dalle Borse di Studio agli
Scambi Gruppi di Studio (SGS) e ha
portato l’attenzione sul grande sforzo
finanziario e di risorse umane che il
Rotary ogni anno profonde nella lotta per l’eradicazione della poliomielite nel mondo.
Sono intervenuti come testimonial
dello Scambio giovani la canadese Majorie Bouchard; dell’Interact Giorgio
Severi, e del Rotaract Andrea Chiappetta. Al convegno ha partecipato una
rappresentanza di studenti e docenti
dei licei Dante Alighieri, Visconti e
Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II. Graditissima la presenza di una
scolaresca di San Pietroburgo che presso il Convitto Nazionale sta completando il ciclo annuale di perfezionamento della lingua italiana.
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VOCE del ROTARY
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PERSONAGGI & PROFESSIONI
Le categorie professionali sono alla base dell’organizzazione rotariana. I nostri club ospitano fior di professionisti. Capire le singole professioni, comprenderne le specificità e l’evoluzione, è importante per chi come i rotariani vogliono condividere le loro esperienze e le loro capacità. Dopo essere penetrati nei meandri della professione di diplomatico e di chirurgo, proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta dei segreti dei banchieri e dei cantanti lirici.
PROFESSIONE BANCHIERE
Il sistema Italia può farcela?
di Maurizio Verderame
O
rmai 1’economia mondiale preil PIL italiano ha mostrato una variasenta da tempo una crescente
zione congiunturale positiva (+0,6%),
interdipendenza che richiede
interrompendo il trend negativo che
maggiore integrazione e la riduzione
durava da inizio 2008. Tale dinamica,
degli squilibri tra le varie economie.
sostenuta dalla crescita del clima di fiDa qui la necessità di orientarsi verso
ducia di consumatori ed imprese, dal
politiche nazionali non improntate al
miglioramento della produzione induprotezionismo bensì all’apertura instriale e dalla ripresa dell’inflazione,
ternazionale, nonché di perseguire una
riflette soprattutto il recupero delle
sempre più stretta cooperazione euroesportazioni e degli investimenti in macpea con l’inclusione delle aree più dechinari. Nel quarto trimestre si è regiboli. S’impone, altresì, una politica di
strato un rallentamento (-0,2% sul tririentro dal debito pubblico, che rapmestre precedente) che testimonia la
presenta un deteriore patto sociale, depresenza, accanto ai segnali di miglioterminando una iniqua distribuzione
ramento, di alcuni fattori critici, in
interna del reddito nazionale: fondaparticolare la crescita delle sofferenze
mentale è, pertanto, la risalita dalla
bancarie, il progressivo deterioramenvoragine del debito in una corretta poto del mercato del lavoro e i timori sui
Alfredo Sanguinetto
litica di sviluppo e di crescita per il
conti pubblici.
Paese, tagliando rendite improduttive e rafforzando la
Nonostante il contesto di bassi tassi di interesse e di
competitività delle imprese. Ma un moderno Stato demoabbondante liquidità, la ripresa congiunturale appare
cratico è chiamato anche a bilanciare – nella legislazione
quindi assai lenta ed incerta; le imprese manifatturiere,
e nell’amministrazione – il rigore dell’azione impositiva
in particolare, scontano da un lato la contrazione dei conal rispetto delle regole di equità ed efficienza. In altre pasumi interni, dall’altro la crescente concorrenza interrole, 1’obiettivo finale è quello di restituire al Fisco il vanazionale.
lore di strumento di ridistribuzione del reddito tra ceti,
In sintesi, se è vero che il ciclo congiunturale sembra
categorie, aree geografiche e settori produttivi. In concluaver superato il punto di minimo toccato nella prima mesione, una politica economica che per avere positivi riflestà del 2009, la ripresa economica dovrebbe risultare sisi sullo sviluppo delle politiche sociali, deve essere caratgnificativamente rallentata dalle ripercussioni nel medio
terizzata dalla centralità della coordinazione tra 1’ottilungo termine della crisi economico-finanziaria.
mizzazione del rapporto risorse-risultati di efficienza e la
promozione della solidarietà.
Che cosa occorre, a tuo giudizio, per tornare alla condiDi questo e di altro abbiamo parlato con un rotariano
zione economica precedente?
DOC, Alfredo Sanguinetto, direttore generale della BanIl ritorno alle condizioni economiche precedenti lo scopca Carige.
pio della bolla speculativa ed immobiliare, appare difficile, almeno nei prossimi anni. Tuttavia, l’esperienza delSe si può affermare che la caduta si è fermata, si può dila crisi finanziaria deve insegnare a porre le basi per una
re che la ripresa sia cominciata?
maggiore stabilità futura del ciclo economico, piuttosto
I primi segnali di ripresa congiunturale, favoriti dagli
che ad una ripresa in tempi brevi.
interventi di politica economica e monetaria messi in atPer favorire lo sviluppo del sistema economico, è neto, si sono ravvisati nel terzo trimestre del 2009, allorché
cessario investire nelle grandi infrastrutture pubbliche da
VOCE del ROTARY
parte dello Stato e ritirare dal mercato la liquidità in eccesso da parte delle Autorità monetarie.
Sotto il primo aspetto, le cosiddette “grandi opere” costituiscono un autentico volano della crescita; l’investimento pubblico in infrastrutture, infatti, consente di impiegare la liquidità presente sul mercato e creare occupazione, contribuendo così al rilancio della domanda interna; inoltre, in un’ottica di medio-lungo termine, l’aumento di dotazione infrastrutturale rende il territorio più funzionale alle esigenze delle imprese, che possono godere di
un maggior numero di servizi ed abbattere significativamente i tempi e i costi dei trasporti.
Un ulteriore intervento, necessario al rilancio della domanda interna, è quello che dovrebbe portare le Autorità di politica monetaria ad evitare un eccesso di liquidità
sul mercato e pertanto ad innalzare progressivamente il
tasso di riferimento. La conseguente crescita dei tassi del
mercato monetario dovrebbe favorire un recupero delle
rendite finanziarie e quindi una rinnovata vivacità del
saggio di risparmio. Tale percorso dovrebbe quindi portare ad un rilancio dei consumi delle famiglie nel medio
termine ed alimentare la ripresa congiunturale.
Per garantire una maggiore stabilità del sistema economico-finanziario, è inoltre necessario favorire la revisione dell’attuale schema di adeguatezza patrimoniale verso
un sistema più flessibile e adatto ad un contesto economico in continuo mutamento, una più stretta cooperazione
a livello internazionale tra le Autorità di vigilanza ed un
più severo controllo dei rischi.
Gli scandali cui abbiamo assistito e il conseguente fallimento di varie banche non hanno provocato una crisi di
fiducia verso l’ambiente della finanza?
La finanza ha assunto una posizione preminente in un
mondo sempre più globalizzato, fornendo a tutti i soggetti economici una cultura comune, con l’assunzione del
principio che ogni forma di impiego risulta smobilizzabile, anche la meno liquida.
La prevalenza della “cultura del debito”, con conseguente espansione del credito al consumo e dei mutui concessi, ha determinato un sempre maggiore ricorso alle cartolarizzazioni e ad altri istituti finanziari, che hanno consentito di trasferire il rischio di credito ad altri soggetti,
spesso in maniera incontrollata.
Lo scoppio della bolla immobiliare e di quella relativa
ai corsi azionari hanno portato al default diverse banche
e società finanziarie, soprattutto negli Stati Uniti, e hanno generato crescenti timori sulla sicurezza dei depositi e
una diffusa sfiducia verso le istituzioni creditizie.
Il sistema bancario italiano, tuttavia, ha risentito della crisi di fiducia e di liquidità in misura inferiore rispetto a molti altri Paesi: in Italia, infatti, le banche erano
meno esposte ai problemi di liquidità manifestatesi altrove in quanto tradizionalmente più “conservatrici” negli
investimenti finanziari; inoltre il capitale reputazionale,
alimentato da un forte legame con il territorio, ha consentito alle banche italiane, anche nella fase più acute della
crisi, di non operare restrizioni sul credito concesso alle
imprese.
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In sintesi, i fattori che costituiscono il DNA degli istituti di credito italiani sono la presenza di un modello tradizionale di intermediazione, il forte legame con il territorio, la limitata incidenza dei titoli di finanza strutturata sul portafoglio, la solidità patrimoniale, le elevate riserve di liquidità, il basso livello di leva finanziaria e la
presenza di un pregnante rapporto fiduciario col cliente.
Tali fattori hanno consentito al nostro sistema bancario di meglio resistere alle ripercussioni della crisi finanziaria, di scongiurare i timori di fallimento di istituti di
credito, come avvenuto in altri Paesi, e di limitare la sfiducia verso le istituzioni finanziarie.
Se il mondo dell’economia sta cambiando e mutano le abitudini delle famiglie, i modi e i criteri di spesa, tutto questo ci riconduce all’etica: come poter ripristinare un clima di fiducia e serenità?
L’etica e il rispetto delle regole sono diventati temi sempre più centrali a seguito della crisi economico-finanziaria che ha messo in luce le carenze sul piano dei controlli delle istituzioni finanziarie e le connesse ripercussioni
delle modalità di funzionamento dell’attuale sistema economico sul piano sociale.
Per ripristinare un clima di fiducia e serenità è necessario che, in un contesto caratterizzato da una sempre più
diffusa “cultura del debito”, la tradizionale attività di intermediazione creditizia torni a costituire il “core business” degli istituti di credito, valorizzando il rapporto fiduciario con la clientela ed il ruolo di “guida” in campo
finanziario nei confronti soprattutto delle famiglie e delle piccole imprese.
Il modello che più favorisce il recupero della fiducia è
quello della banca territoriale, nelle sue variegate accezioni: legame con il territorio di riferimento e, più in generale, valorizzazione della vicinanza alle comunità delle aree di insediamento; solidità patrimoniale, strettamente connessa con la volontà di conservare l’autonomia e la
capacità di creare sinergie tra sfera economica e sfera sociale; volontà di operare con etica nel rispetto delle regole, accettando di sottostare ad una forte autoregolamentazione; infine, capacità di essere sempre al servizio del
cliente e di fornirgli utili consulenze e rapidi riscontri.
Ricoprendo un tale importante incarico, del tuo lavoro
qual è l’aspetto che più ti appassiona?
Sono senz’altro molti gli aspetti che mi fanno apprezzare il ruolo che ricopro. In particolare, in tutte le mie attività, conservo la consapevolezza del ruolo crescente di responsabilità che ha assunto negli ultimi anni il sistema creditizio. L’industria finanziaria italiana, nell’esercizio della fondamentale funzione di intermediazione, presuppone
la capacità di essere al servizio dei cittadini e delle imprese, sia assicurando efficaci canali relazionali, sia introducendo di continuo nel sistema i mezzi in grado di sostenerlo e rivitalizzarlo. Per un istituto con un forte legame con
il territorio come Carige, tale consapevolezza si unisce a
quella di rappresentare un punto di riferimento per le aree
in cui l’azienda opera e di poter quindi incidere in maniera ancora più diretta sullo sviluppo economico locale.
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VOCE del ROTARY
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VOCE del ROTARY
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PROFESSIONE CANTANTE
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XII Concerto di Natale con la Banda
Musicale dell’Arma dei Carabinieri,
Auditorium Parco della Musica
“Quel recitar cantando”
blico è più diretto e nei quali mi
piace introdurre l’ascoltatore alla trama dell’opera, al personaggio e alle canzoni che eseguo. Recentemente ho composto parole e
musica per canzoni e romanze che
ho interpretato e pubblicato nei
dischi: Passione lirica, Arie religiose e Concerto di Natale che ho
avuto il piacere di presentare su
Rai Uno e Rai International. Per
queste composizioni mi sono ispirato anche a personaggi celebri come la Divina Callas, Giacomo Casanova e Michelangelo Merisi da
Caravaggio.
di Giuseppe Ibrido
S
u questa professione - quel recifessionale principale è quello di cantar cantando come l’ha definita
tante lirico, Lovèra è un artista polieBaldassarre Castiglione scrittodrico: attore, compositore e musicire e diplomatico rinascimentale - c’è
sta, suona pianoforte, chitarra e mansempre stata tanta curiosità perché
dolino.
spesso coperta da un alone di fascinoso divismo e da una granitica discipliRoberto, ho avuto il piacere di ascolna. L’annuario rotariano registra quetarti qualche mese fa al Parco della
sta attività come libera professione arMusica in occasione del concerto deltisti canto. Non c’è dubbio che per il
la Banda dei Carabinieri. L’auditocanto lirico, piuttosto che per altri gerium in quella occasione era gremito.
neri musicali, si richiede un profilo
C’erano varie migliaia di persone ad
professionale molto ampio: energia e
ascoltare. Vorrei sapere cosa si prova
potenza vocale non bastano, se non ci
a cantare di fronte a una platea così
sono anche talento, tecnica, cultura e
numerosa?
forza di volontà. Una carriera difficiOgni volta è sempre una grande emole, indirizzata soprattutto a un pubblizione. L’esibizione è un rito per l’artiMaestro Roberto Lovèra
co circoscritto, spesso ingeneroso a causta, tutti i dettagli devono essere presa di fuorvianti paragoni con i pochi “mostri sacri”. Chi
parati con cura, la precede un momento di intensa conascolta, a volte è portato a giudicare sfavorevolmente ancentrazione e poi, con naturalezza, mi lascio trasportare
che una bella interpretazione non proprio in linea con i
sulle ali della musica, cercando di trasferire al pubblico
canoni di precedenti esecuzioni di grandi divi
le emozioni più profonde.
È buona norma dunque evitare i paragoni, specie se
basati sull’ascolto di dischi o DVD. Le interpretazioni liQuali studi hai compiuto e come è avvenuto il tuo debutriche vanno ascoltate e godute dal vivo, possibilmente doto nel melodramma?
po aver letto il libretto dell’opera. Detto questo, per coMi sono diplomato in canto lirico al Conservatorio di
noscere più a fondo il mondo della musica lirica, fiore alNovara, ho studiato chitarra, pianoforte e mandolino ed
l’occhiello delle eccellenze italiane, abbiamo intervistato
ho continuato perfezionandomi con diversi maestri tra cui
Roberto Lovèra, artista rotariano, socio del più antico
Gino Bechi e Leo Nucci. Ho vinto il Concorso Internazioclub della Capitale, il R.C. Roma. Nato a Sanremo (luonale per cantanti lirici Mattia Battistini che mi ha consengo certamente propiziatorio per un musicista), si è diplotito di debuttare nel ruolo di Figaro nel Barbiere di Sivimato in canto al Conservatorio di Novara specializzandoglia di Rossini per la regia di Franca Valeri e di intraprensi successivamente con Gino Bechi e Leo Nucci. Vincitore
dere la mia prima tournée internazionale.
di concorsi lirici internazionali, ha interpretato i ruoli
principali per la voce di baritono nelle opere Il Barbiere
Il tuo è un curriculum professionale di tutto rispetto, codi Siviglia, Pagliacci, Gianni Schicchi e Tosca rappresenstruito lentamente nel tempo. Ci spieghi come ti sei avvitate in Italia, Europa e Medio Oriente.
cinato alla musica e come hai scoperto la lirica?
Ricordiamo tra l’altro il suo concerto dello scorso anDa ragazzo ricordo una chitarra e una fisarmonica che
no nell’Aula Paolo VI in Vaticano in occasione dell’udienmio padre suonava al ritorno dal lavoro, iniziai a cantaza papale. E poi la sua partecipazione a quattro edizioni
re creando il mio gruppo musicale e scrivendo canzoni.
del Concerto di Ferragosto accompagnato dall’Orchestra
La lirica venne dopo grazie all’incontro con il mio primo
della Città di Cuneo e ripreso in diretta televisiva, nonmaestro, il baritono Enzo Sordello, che aveva cantato con
ché le sue numerose esibizioni con la banda dell’Arma dei
la Callas e con molti altri grandi artisti, con il quale iniCarabinieri, per la quale nutre un affetto del tutto speziai lo studio del canto.
ciale avendo a suo tempo assolto gli obblighi militari proprio come carabiniere ausiliario.
Certo, avere dei buoni maestri aiuta molto, ma a tuo avRoberto Lovèra svolge la sua attività interpretando
viso quali doti è necessario possedere per intraprendere
opere e musical, concerti e recital in Italia e all’estero con
la carriera di artista lirico?
un vasto repertorio che spazia dalla musica operistica,
Senz’altro l’artista lirico deve possedere una voce belcameristica e liederistica, alla musica sacra, contempola e risonante, che con studio, intelligenza e impegno sviranea e di sua composizione. Anche se il suo impegno prolupperà e raffinerà, e poi una spiccata musicalità e una
grande passione, che l’aiuterà a superare i momenti più
duri, una vera e propria vocazione per l’arte. Sempre più
e soprattutto oggi l’artista lirico deve essere un bravo attore, l’opera lirica è infatti la forma d’arte più completa
che unisce il teatro, la musica e il canto.
Un po’ attore, un po’ cantante, ma dunque in cosa consiste la professione dell’artista lirico?
Il cantante operistico è prima di
tutto un musicista, deve saper suonare almeno uno strumento musicale,
cantare in diverse lingue e possedere una cultura storico musicale. La
sua vita è improntata allo studio, al
rigore e al perfezionamento continuo.
Non mancano le soddisfazioni e le emozioni che ripagano ampiamente di tutti i sacrifici.
Per concludere, a tuo giudizio, qual è il futuro della lirica?
Il melodramma è una forma d’arte che tutto il mondo
ci invidia e che dovremmo conoscere e far conoscere a tutta la società in quanto patrimonio universale. Il futuro
dell’opera lirica è affidato alla sensibilità di quanti possano sostenere i teatri, i conservatori e le attività concertistiche in quest’opera di divulgazione culturale.
Emozioni e soddisfazioni possono arrivare anche da altri genere musicali. C’è chi si dedica esclusivamente alla lirica mentre il tuo repertorio è molto variegato e spazia dall’opera alle
canzoni, alle composizioni moderne,
come mai questa scelta?
A mio parere saper interpretare con
classe le canzoni arricchisce il repertorio dell’artista, permettendogli di far
conoscere il Belcanto a un pubblico più
ampio, rendendo il suo stile più moderno.
Ed ora, cosa ti sta dando maggiori soddisfazioni?
Oltre all’attività teatrale molte soddisfazioni mi vengono dai concerti e
dai recital dove il rapporto con il pub-
Roberto Lovèra nel ruolo del Barone Scarpia nell’Opera Tosca di Giacomo Puccini
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VOCE del ROTARY
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LA PAGINA CULTURALE DEI ROTARIANI DEL 2080
Il Consiglio di Stato
Storia di un vecchio istituto al passo coi tempi
Il Consiglio di Stato è istituzione che viene
da lontano restata sempre sensibile alle
trasformazioni dei tempi nuovi.
Carlo Alberto che la istituì nel 1831
riservò alla sua persona e a quella dei suoi
successori la presidenza dell’Istituto.
Il Consiglio di Stato, alle origini, fu chiamato ad operare come organo di consulenza politica del Sovrano,
offrendo indicazione a quest’ultimo soprattutto in ordine alle esigenze del territorio e delle popolazioni dislocate su di esso.
Proprio per questa ragione,
nello stesso editto con il quale si
dava vita all’Istituto, si prevedeva
che le personalità che lo avrebbero
composto sarebbero state tratte da
località differenti dello Stato piemontese così da ottenere un organismo costituito da soggetti pienamente a conoscenza della realtà territoriale e dei suoi bisogni.
Il che giustifica l’affermazione,
spesso ricevuta, secondo cui il
Consiglio di Stato finiva per manifestarsi alle origini come una forma
organizzativa di rappresentanza
politica pur se imperfetta del vecchio Piemonte.
Nel 1859 con il passaggio della presidenza
del Consiglio di Stato dal Re ad una personalità laica pur se di nomina regia si realizza una profonda trasformazione nel
Consiglio di Stato.
Da organo di consulenza politica del sovrano, il
Consiglio diviene organo di consulenza solo giuridico
amministrativa del Governo.
L’Istituto abbandona, perciò, le antiche attribuzioni
politiche e passa ad esplicare il nuovo ruolo di garante
della legittimità dell’azione amministrativa nelle aree
nelle quali è prescritta o viene richiesta
dall’Amministrazione l’espressione del suo parere.
Un compito - quello consultivo - che viene esplicato
dal Consiglio con oggettività e distacco e perciò con lo
stile e la “forma mentis” dell’organo giurisdizionale.
Il che consente di affermare che, alla vigilia della unificazione patria, il Consiglio di Stato era venuto già assumendo quei caratteri di organo di consulenza giuridicoamministrativa che sarebbero stati più tardi garantiti a
livello costituzionale con la carta del 1948.
Nel 1889 un’altra importante innovazione interessa il
Consiglio di Stato.
Prende vita, in quell’anno, la Quarta Sezione del
Consiglio la cui presidenza viene conferita ad un illustre
giurista (Silvio Spaventa) che aveva svolto anche in sede
parlamentare un importante ruolo per ottenere che
anche in Italia al cittadino venisse assicurata tutela nei
riguardi del pubblico potere.
Si trova spesso affermato che il conferimento al
Consiglio di Stato delle nuove attribuzioni giurisdizionali va fatto risalire all’ispirazione offerta dal modello
francese (la Francia già conosceva
un Conseil de Etat investito, ad un
tempo, di funzioni consultive e giurisdizionali).
Più rispondente alla verità storica è, però, il riconoscimento di una
volontà del Parlamento italiano di
avvalersi, per i nuovi compiti contenziosi ai quali si dava vita, di una
istituzione come il Consiglio di
Stato che da oltre trenta anni
aveva dato ampie prove di saper
orientare, sia pure solo a livello
consultivo, l’attività amministrativa secondo regole e principi di legalità e di buona amministrazione.
Dal 1889 il Consiglio di Stato è dunque, ad un tempo,
organo consultivo e organo di tutela giurisdizionale.
Come giudice il Consiglio di Stato è chiamato ad assicurare la tutela al cittadino nei confronti del pubblico
potere e, perciò, ad offrire la protezione del soggetto
“debole” nei confronti dell’autorità amministrativa: un
compito nel quale il Consiglio di Stato - trasformandosi
in giudice di solo appello - sarà affiancato, a partire dal
1974, dal nuovo giudice di primo grado (i T.A.R.).
Accadimenti di grande rilievo hanno interessato, in
questi ultimi tempi, sia la funzione consultiva che quella
giurisdizionale del Consiglio di Stato.
Per quel che riguarda la funzione consultiva va
ricordato che il Consiglio di Stato - coinvolto in passato
nell’espressione di pareri che riguardavano anche affari di modesto rilievo - ha visto ridotte sensibilmente le
sue competenze per la soppressione di una serie di
interventi consultivi obbligatori che impedivano
all’Istituto di dedicare le proprie energie ad attività di
maggiore impegno.
Risulta oggi conservato al Consiglio di Stato solo
l’espressione in via obbligatoria del parere sui regolamenti statali e per il ricorso straordinario.
VOCE del ROTARY
Il primo di tali interventi consultivi (quello sui regolamenti) vale a garantire la disponibilità di una disciplina
secondaria non solo ben strutturata sul piano formale
ma caratterizzata anche da atti normativi con un alto
tasso di legittimità.
Anche il parere sul ricorso straordinario
(definito dal Capo dello Stato ma in conformità del parere espresso dal Consiglio)
è un’attribuzione di grande significato
perché vale ad offrire – in alternativa al
contenzioso giurisdizionale – la definizione di numerose
controversie che, in mancanza del ricorso straordinario,
avrebbero il loro approdo in sede di giurisdizione amministrativa.
Anche i pareri facoltativi sono oggi meno numerosi
che in passato: il divieto di “aggravamento” delle procedure - enunciato nella legge n. 241 del 1990 - rende
ammissibile la richiesta di parere, da parte delle amministrazioni, nelle sole ipotesi nelle quali la complessità
dei nodi da sciogliere richiede veramente l’intervento
dell’organo consultivo.
Si pone come una linea che opera, invece, in senso
ampliativo dell’attività consultiva la legittimazione a
richiedere il parere del Consiglio di Stato accordata
oltrecchè al Governo e all’amministrazione statale alle
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Regioni, alle Autorità indipendenti e allo stesso
Parlamento se chiamato a risolvere (come è accaduto)
problematiche giuridico-contabili riguardanti, ad esempio, il proprio personale.
Anche la giurisdizione amministrativa ha conseguito
in questi ultimi anni (sulla base di nuove letture pretorie) spostamenti nei suoi confini: si pensi solo alla sentenza n. 204 del 2004 della Corte Costituzionale che,
sulla base della regola della tutela “piena e completa”
dell’interesse legittimo, accorda al giudice amministrativo il potere di conoscere delle controversie provocate
dall’esercizio del potere e della sua omissione anche per
quanto attiene al ristoro di eventi dannosi riconducibili
al provvedimento restrittivo o all’omessa emanazione
dell’atto ampliativo.
Grande l’attesa - sempre per quanto attiene alle competenze giurisdizionali - per un avvenimento che dovrebbe ottenere compimento entro la fine del primo semestre
di quest’anno: l’emanazione - in attuazione della delega
legislativa di cui alla legge n. 69 del 2009 (art. 44) - di un
Codice del processo amministrativo nel quale dovrebbero ottenere sistemazione in norme scritte regole relative
ad un processo nato, in larga parte, per effetto di interventi giurisprudenziali.
Alberto de Roberto
Presidente emerito del Consiglio di Stato
Un planetario per Nuoro
P
arafrasando padre Dante anche i nuoresi potranno dire: “e quindi entrammo a riveder le stelle”. Dove?
In un planetario nuovo di zecca che fa del capoluogo barbaricino la quarta città in Sardegna - dopo Cagliari, Lanusei e Porto Torres - a godere di questo sofisticato strumento d’osservazione celeste. La realizzazione del planetario, dal diametro di 6 metri e la capienza di 35 posti a sedere, è stata concepita nel 2004-2005,
quando l’allora presidente del club Salvatore Bonamici, appassionato di astronomia, incluse nel proprio programma una celebrazione del centenario del Rotary che prevedesse un servizio da rendere alla comunità nel cui
seno il club opera e della quale esso stesso è espressione.
Una gestazione durata cinque anni, dunque, che potrebbero apparire troppi a un osservatore superficiale e
scarsamente attento alle difficoltà insite nell’impresa. Un notevole impegno finanziario soprattutto (circa 60 mila euro), che si è potuto onorare con difficoltà e solo grazie alla sinergia di pochi ma convinti e appassionati sostenitori del progetto: la Fondazione Banco di Sardegna (il maggiore fra gli sponsor); l’ingegnere Ignazio Lampis
(progettista dell’opera) e 1’architetto Ignazio Caredda (direttore dei lavori) che come soci del club hanno prestato gratuitamente la propria opera; altrettanto liberale è stata la ditta che li ha eseguiti; da non dimenticare, poi,
l’impegno dei cinque presidenti che hanno guidato il Club dopo. Bonamici.
Non si può sottacere, infine, il fatto che anche l’idea del planetario, come qualsiasi progetto rivolto al futuro,
ha dovuto confrontarsi con lo scetticismo - se non addirittura l’ostilità - di coloro che persistevano nell’antico errore di non guardare la luna ma il dito che la indica. L’area in cui sorge la struttura è stata offerta dall’ITC “Salvatore Satta”, al quale il club l’ha donata giacché la principale finalità dell’iniziativa - che ha coinvolto anche
l’Associazione Astronomica Nuorese - era l’educazione dei giovani alle scienze e in particolare all’astronomia,
una scienza dall’indubbia valenza formativa e didattica. Fin dall’antichità l’osservazione e lo studio delle stelle
ha coinvolto anche altre discipline scientifiche (matematica, geometria, fisica, chimica, geografia) e umanistiche
(letteratura, storia, archeologia, arte, filosofia), fino a toccare la mitologia e la stessa religione. Inaugurato ufficialmente lo scorso 30 gennaio, il planetario sarà fruibile dall’intera cittadinanza, anche attraverso appositi corsi tenuti da specialisti. È inoltre nei voti dei rotariani nuoresi che la struttura non debba considerarsi un punto
di arrivo, bensì la prima pietra di un futuro Palazzo delle Scienze per la città di Nuoro.
Alberto Caocci
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VOCE del ROTARY
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Trenta laureati al Ryla, ospiti nella biblioteca del Senato
Uno sviluppo sostenibile
per i leader di domani
di Giuseppe Marchetti Tricamo
P
er il Ryla dello scorso febbraio
sulle Politiche di sviluppo economico sostenibile, il Rotary
Club Roma Est è stato ospitato a palazzo della Minerva, nella biblioteca
del Senato. Il complesso di edifici, sor-
to sui templi romani dedicati a Minerva, Iside e Serapide, ospitò i domenicani e il Sant’Uffizio. Un luogo dove
il sapere viene oggi celebrato, mentre
in passato era perseguito e condannato: l’Inquisizione vi processò Galileo
Nove concetti per nove docenti
Riccardo Gallo: Le imprese presentano spesso insufficienti investimenti, o
in quanto inferiori sia all’autofinanziamento sia a quelli fatti dai concorrenti internazionali, o in quanto gli utili sono reinvestiti poco, essendo per lo
più distribuiti ai soci.
Grazia Francescato: Lo sviluppo sostenibile procede a passo di gambero. È
urgente rivedere i nostri stili di vita per uscire dalla crisi con un matrimonio fra l’economia e l’ecologia.
Benito Li Vigni: Occorre diminuire la dipendenza dal petrolio e passare alle fonti rinnovabili con un piano preciso.
Fabio Orecchini: L’automobile cambia e il cambiamento riguarda il prima,
il dentro e il dopo l’auto. L’auto del futuro che fa il pieno sfruttando un vettore energetico prodotto da risorse rinnovabili non è un sogno.
Marcello Spagnulo: Le attività spaziali hanno costituito un volano importante di sviluppo economico, oggi il volume di affari legato allo spazio è di circa 80 miliardi di dollari all’anno nel mondo, e molto spesso nella nostra vita quotidiana ci troviamo ad utilizzare sistemi spaziali senza neanche rendercene conto.
Glauco Benigni: Le tre risorse fondamentali che contribuiscono a sviluppare e mantenere in vita l’intero sistema dei media mondiale sono: la pubblicità, i ricavi da vendite dirette o indirette e i contributi di istituzioni e amministrazioni pubbliche. I media italiani di massa hanno soprattutto goduto
della risorsa pubblicità.
Myrta Merlino: Chi vuol fare divulgazione economica deve usare parole semplici per far comprendere al pubblico le questioni economiche più complesse.
Roberto Ippolito: Le scelte dei conti pubblici sono decisive per disegnare
oggi il futuro. È un momento fondamentale. Ci sono grandi potenzialità che
possono essere esaltate. Per alimentare lo sviluppo. E lavorare per le nuove generazioni.
Mario Baldassarri: Il mondo è cambiato ma non l’abbiamo capito. Stiamo
sperperando un patrimonio umano importante, i giovani, non mettendolo a
reddito, non facendolo produrre. Nel mondo globalizzato non c’è un governo corrispondente, non c’è una rete di autorità di controllo del mercato finanziario, praticamente non c’è governance e nel contesto l’Europa si comporta come la bella addormentata nel bosco.
Galilei. In compenso Giovanni Spadolini vi fondò il Ministero dei Beni culturali. Se, oggi, abbiamo voglia di aggiornare la nostra conoscenza possiamo frequentare questa biblioteca e
consultare i seicentomila volumi, i tremila periodici e i cinquecento giornali italiani e stranieri.
Spinti dalla voglia di acquisire nuove esperienze trenta giovani laureati
(tra i quali alcuni soci del Rotaract)
hanno frequentato il Ryla: si è trattato di un percorso formativo e di visite guidate, che hanno aperto ai corsisti anche i cancelli di palazzo Koch,
sede della Banca d’Italia. Appena entrati nel cortile è apparsa la statua del
giovane Antinoo, che nella sua espressione malinconica e pensierosa, conserva per sempre memoria del suo patrocinatore Adriano (76-138 d.C.) e
subito dopo (nell’atrio) il gruppo marmoreo L’Abisso di Pietro Canonica proveniente dalla collezione di Riccardo
Gualino, geniale imprenditore torinese, che, indebitatesi con la Banca, dovette cedere i pezzi più raffinati e preziosi. Passando di salone in salone,
l’attenzione è catturata da antichi e
rari marmi, dagli arazzi, dalle tele di
Jean Lemaire, Alessandro Magnasco,
Jean-Battiste Lallemand, Paolo De
Matteis (incanta Il trionfo di Galatea),
fino ai più recenti dipinti di Filippo de
Pisis. Il luogo che più ha affascinato i
giovani del Ryla è nel sottosuolo e vi
si accede attraverso una porta blindata: è il Museo della Moneta. Impossibile descrivere i molti materiali esposti: dalle tavolette di argilla di origine
mesopotamica alle monete coniate (statera, tetradracma, denario, solido, augustale, carlino) fino alla più recente
cartamoneta (passando anche per le
emissioni della Repubblica Romana
del 1849).
Il Ryla in “aula” (nella Biblioteca
Spadolini) è stato aperto dall’inter-
VOCE del ROTARY
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vento di Patrizia Cardone sul tema Il
Rotary Club Roma Est e il suo cinquantenario. La carica vitale di servizio che il nostro club esprime, ha affermato la presidente, vuole essere
d’esempio ai giovani dei quali seguiremo la crescita formativa e ai quali
consegneremo i nostri ideali nella certezza che sapranno progettare il loro
futuro.
È poi toccato al socio Antonio Pedone introdurre i lavori con una relazione sul tema Dopo la crisi un nuovo
modello per l’economia? La grave crisi economica e finanziaria che ha colpito i paesi industrializzati, ha spiegato Pedone, si è sovrapposta in Italia a una crescita della produttività inferiore a quella media dell’Unione Europea nel corso dell’ultimo decennio.
Gli interventi di politica monetaria e
di bilancio hanno consentito di fronteggiare l’emergenza, ma non bastano
per superare la crisi e per rimettere
l’economia su un percorso di crescita
elevata e stabile. L’attuale crisi e l’esigenza del suo superamento può costituire l’occasione per ripensare il modello di crescita basato soltanto sull’aumento della produzione materiale misurata dal prodotto interno lordo. Perseguire uno sviluppo stabile e
sostenibile significa puntare sull’accrescimento del benessere individuale oltre che della produzione, utilizzando una serie di indicatori relativi
allo stato di salute, istruzione, sicurezza personale ed economica, ambiente presente e futuro, rapporti e relazioni sociali, partecipazione politica.
Sono seguite le lezioni di Riccardo
Gallo, docente di Economia industriale alla Sapienza su L’economia delle
reti e dei servizi pubblici; di Grazia
Francescato, ambientalista, su L’Economia del turismo e dell’ambiente. Ricchezze culturali, storiche e riequilibrio del territorio; di Benito Li Vigni,
editorialista, su L’economia dell’energia. Petrolio o fonti rinnovabili; di Fa-
21
bio Orecchini, docente di Macchine e
sistemi per l’energia e l’ambiente alla
Sapienza su L’economia dell’automobile. Benzina, idrogeno, batterie?; di
Marcello Spagnulo, dirigente dell’Agenzia spaziale italiana, su L’economia
dello spazio. Verso Marte si vola italiano?; di Glauco Benigni, dirigente
Rai, su L’economia della comunicazione. Le nuove tecnologie nemiche o
alleate dei media?; di Myrta Merlino,
giornalista televisiva, su L’economia
delle parole. Le trasmissioni della radio e della televisione; di Roberto Ippolito, giornalista e scrittore, su L’economia dello Stato. La scelta dei conti pubblici. Il Ryla si è concluso nell’aula della Commissione Finanze del
Senato, dove il presidente Mario Baldassarri ha tenuto una lezione sul Parlamento ed economia e, insieme a Patrizia Cardone, Antonio Pedone e Alessandra Spasiano (coordinatrice del comitato organizzativo del Ryla), ha consegnato gli attestati di partecipazione.
Risparmio energetico e nuove tecnologie
Il dono della luce
C
hi ha messo i pannelli sul tetto?
È l’interrogativo che si sono posti a Colleferro dove è stata organizzata una serata sulla produzione di energia fotovoltaica. Lo stato dell’arte è stato illustrato da Sergio Sentinelli, giovane e affermato imprenditore nell’area della produzione di energie pulite. Nella sua esposizione, Sentinelli è partito dalla singolare circostanza che Albert Einstein ottenne il
suo unico premio Nobel proprio per
suoi studi sull’energia fotovoltaica e
non per quelli sulla teoria della relatività destinata a rivoluzionare i principi basilari della fisica. In estrema
sintesi, ma con grande capacità divulgativa, ha spiegato che quando gli elettroni si muovono, che sia per una reazione chimica come nella pila di Volta, o perché colpiti dalla luce come nei
pannelli fotovoltaici, si genera sempre
una differenza di potenziale da cui,
attraverso semplici circuiti, si può ricavare energia elettrica.
Gli sviluppi tecnologici e la loro industrializzazione degli ultimi decenni
non sono però ancora tali da rendere
per ora l’utilizzazione dell’energia fo-
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VOCE del ROTARY
aprile 2010 • n. 71
tovoltaica concorrenziale, in un mercato libero, con quella prodotta con i
metodi tradizionali. In considerazione tuttavia dell’attenzione sempre maggiore che viene giustamente rivolta alla riduzione delle emissioni inquinanti ed alla promozione della produzione di energia “pulita”, i Governi hanno studiato misure finanziarie che incentivino la realizzazione di impianti
fotovoltaici anche per diffondere il più
possibile questo tipo di impianti riducendone automaticamente il costo per
l’economia di scala che ne deriva.
In Italia lo schema di incentivi è abbastanza articolato, si risolve comunque in una sicura convenienza ad installare un impianto dimensionato per
il proprio consumo medio, da parte di
coloro che abbiano disponibile una superficie sufficiente opportunamente
esposta. L’ingegner Sentinelli ha mo-
strato una tabella, riprodotta qui di
seguito, da cui si vede chiaramente
che, indipendentemente dalla potenza che si vuole installare, il rimborso
annuo che si ottiene come incentivo è
di importo superiore alla rata annua
che si paga alla banca per la restituzione del mutuo sul finanziamento dell’impianto; inoltre, completandosi dopo 13 anni la restituzione del mutuo e
divenendo quindi a tutti gli effetti proprietario dell’impianto, gli incentivi
dal quattordicesimo al ventesimo anno vengono incassati senza dover rimborsare più nulla.
A questo vantaggio si aggiunge quello derivante dal saldo tra energia consumata per uso proprio ed energia in
esubero riversata sulla rete di distribuzione (consideriamo ad esempio tutta l’energia che viene prodotta nei periodi in cui siamo assenti da casa che,
riversata sulla rete di distribuzione,
ci viene accreditata nella bolletta).
Da Colleferro verso lo spazio
VOCE del ROTARY
R.C. Rieti
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Il club in pellegrinaggio
a Santiago di Compostela
A
metà marzo, un gruppo di rotariani reatini, guidati dal presidente Felice Marchioni, è andato in Galizia per un pellegrinaggio
a Santiago di Compostela, la città dell’Apostolo Giacomo, uno dei centri più
importanti per la cristianità. San Giacomo fu uno dei massimi divulgatori
del messaggio di Cristo, trasmettendo
la notizia più grande che l’umanità potesse ricevere: “La morte è stata vinta, Gesù è risorto”.
Il culto di San Giacomo nacque in
Spagna nel IX secolo dopo Cristo, quando l’eremita Paio, avvistò nell’antico
castro romano di Libredon delle strane luci a forma di stella. Avvisato il vescovo Teodomiro, si ritrovò nel posto
indicato una tomba di marmo che fu
stabilito essere quella dell’Apostolo e
di due suoi discepoli. Da qui il nome
di Campo della stella o Campostella o
Compostela. La notizia del rinveni-
mento del sepolcro spinse Alfonso II,
re delle Asturie e della Galizia, ad ordinare la costruzione di un tempio semplice che venne poi ampliato dal re Alfonso III per poi essere consacrato nell’anno 893.
A
lla fine di marzo, i club di Subiaco, Roma Casal Palocco,
Pomezia e Colleferro si sono “lanciati nello spazio”, riunendosi nello splendido auditorium degli stabilimenti Avio
di Colleferro, realizzato negli anni ’60 dall’ingegner Riccardo Morandi, maestro del cemento precompresso. I dirigenti dell’azienda hanno illustrato, con ricchezza di foto e filmati, le attività spaziali italiane nell’ambìto della propulsione per vettori di grandi
e piccole dimensioni, con particolare riferimento al lanciatore europeo Ariane che attualmente detiene il 75 per cento del mercato mondiale per la messa in orbita geostazionaria (36.000 km) di
grandi satelliti, soprattutto destinati alla televisione. Una particolare attenzione è stata inoltre dedicata al lanciatore Vega, progettato e realizzato sotto leadership italiana, destinato a mettere
in orbita bassa (700 km) piccoli satelliti per telefonia e osservazione terrestre.
Grande ammirazione ha suscitato la visita ai vastissimi reparti di produzione dove vengono realizzati i motori di decollo del
lanciatore, ciascuno dei quali ha il diametro di tre metri e l’altezza di venticinque. Questi motori, che alla partenza del lanciatore forniscono il 90 per cento della spinta necessaria, sono caricati ciascuno con 250 tonnellate di combustibile e funzionano per
120 secondi portando Ariane alla quota di 50 chilometri, fuori
dall’atmosfera terrestre.
Gran parte delle operazioni di allestimento dei motori avvengono in enormi camere sterili, per entrare nelle quali è necessario passare preventivamente, indossando apposite tute, copriscarpe, copricapo e persino, sfiorando il ridicolo, dei copribaffi, per chi li abbia, in una cabina che
sottopone l’operatore ad una “doccia d’aria”. Alla interessante visita in un mondo che fino ad ieri ci appariva del
futuro, ha fatto seguito la conviviale in interclub presso la sede del R.C. Colleferro.
23
Il dialogo e l’integrazione tra culture e religioni diverse per affermare
il principio che tutti gli uomini sono fratelli: questo il tema del 2° Forum
della Pace, organizzato in marzo dai Rotary Club Roma Foro Italico e
Roma Tirreno. Moderato da Enrico Morbelli, direttore di Voce del Rotary, il dibattito è stato di altissimo profilo, vista la presenza di tre autorevoli rappresentanti delle più importanti religioni monoteiste del mondo: Marco Gnavi, responsabile dei rapporti interreligiosi del Vicariato
di Roma; Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica; l’ambasciatore Mario Scialoja, consigliere del Centro culturale islamico. Nel
corso della serata si è parlato anche del ruolo di Roma, capitale mondiale del dialogo e dell’integrazione e dei valori rotariani, ben riassunti nell’intervento del Governatore nominato Daniela Tranquilli.
Santiago sorprende il visitatore per
la sua enorme monumentalità e lo emoziona perla religiosità che vi si respira. Il suo patrimonio artistico è molto ricco e rifulge di uno splendore particolare, molto spesso potenziato da
un’altra particolarità, quasi una costante del paesaggio: la pioggia fina fina che cade continua ma leggera. Anche i rotariani reatini hanno avuto il
privilegio di provarne la consistenza
in un tardo pomeriggio.
Durante la sua permanenza, la pattuglia del R.C. Rieti ha assistito alla
messa solenne del Pellegrino celebrata dall’Arcivescovo della diocesi, al
termine della quale hanno potuto vedere all’opera il famoso botafumeiro,
l’incensiere più grande del mondo, che,
azionato da otto espertissimi uomini,
è stato portato magistralmente, nelle
parti più alte del transetto con evoluzioni mirabolanti. Quelle del 2010 poi,
sono messe particolari in quanto ricorre l’Anno Santo Giacobeo che si ha
ogniqualvolta il 14 di agosto, festa di
San Giacomo, cada di domenica.
I rotariani hanno avuto il privilegio di essere ricevuti dalle autorità cittadine alle quali hanno lasciato in ricordo il guidone del Rotary di Rieti ed
hanno illustrato l’italico Cammino di
Francesco che, seppur giovane, comincia ad essere conosciuto in Europa, soprattutto nelle nazioni del nord.
Leonida Carrozzoni
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VOCE del ROTARY
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R.C. Roma Est
L’Egitto delle emozioni
VOCE del ROTARY
R.C. Nord Ovest
T
re degnamente questa ricorrenza.
Ma torniamo al principio, ero già in
Egitto per motivi di lavoro avendo incastrato questo fine settimana in un
momento intenso di riprese egiziane
per il mio programma. Era ormai buio
quando venerdì sera ho visto arrivare i pullman in hotel. Tutti stanchi, me
Gamal, detto Signor Nonceproblema,
tra Renato Spizzichino e Patrizia Cardone
compreso, dato che avevo lavorato fino a poco prima a sud de Il Cairo. Il
tempo di una doccia e via, verso un ristorante vicino, dove abbiamo avuto
l’originale occasione di vedere dal vivo la Coppa d’Africa vinta dall’Egitto dopo un torneo calcistico durissimo. Infatti nello stesso ristorante, alcuni giocatori della nazionale egiziana stavano cenando ed avevano con
loro il trofeo. I ragazzi sono corsi a vederlo insieme a qualche rotariano meno giovane che è stato molto contento
di farsi ritrarre con la coppa.
La mattina dopo una visita unica e
sorprendente a Saqqara, circa 30 chilometri dall’albergo, per vedere il sito archeologico ma soprattutto per entrare nel cosiddetto Serapeum, più conosciuto come “tomba dei sarcofagi giganti”. Un luogo magico, enigmatico,
chiuso al pubblico perché ancora di
“proprietà” degli archeologi: aperto
proprio per pochi minuti grazie a questa visita.
Questo è stato solo l’inizio di un concentrato di emozioni durato circa 48
ore.
Come dimenticare l’alba di fronte
alla Sfinge in perfetta solitudine, come del resto, la visita serale al museo
archeologico de Il Cairo avvenuta dopo l’orario di chiusura. Momenti unici che hanno preceduto un
evento importantissimo: l’incontro all’ospedale.
Non posso dimenticare gli
occhi delle suore del nosocomio: fieri e dolcissimi, quando hanno accolto la numerosa delegazione del Rotary. Così come non posso dimenticare il modo in cui, nell’estrema semplicità, abbiano voluto mostrarci il meglio della loro struttura, senza mai sottolineare il loro bisogno, ma
anzi andando giustamente orgogliose del lavoro splendido
fatto negli anni.
È stato il modo migliore per
concludere il brevissimo soggiorno egiziano. Non potrò
mai scordare un donnina novantenne
ricoverata nel reparto geriatrico, che
seduta sul letto guardava un rametto
di mimosa stretto tra le dita sottili, dignitosa, minuta, fragilissima. Mi ha
sorriso “. si chiama Giovanna .” mi è
stato suggerito, le ho preso la mano,
un saluto, un attimo, la sua dolcezza
silenziosa mi ha commosso.
Usciti con mille emozioni da quel
luogo, nel quale torneremo, via veloci verso l’aeroporto, e lì un arrivederci a presto a tutti, con la voglia di ritrovarci a Roma e di condividere i ricordi di questo viaggio . tanti.
Da lontano vedo entrare tutti nell’edificio dell’aeroporto. Per me non
è ancora il momento di partire, giro lo
sguardo, al mio fianco il fedele Gamal:
“Presto, andiamo, i ragazzi della troupe ci aspettano, abbiamo ancora mezza giornata di luce . ce la facciamo?”
e Gamal, come sempre: “. non c’è problema!”
Roberto Giacobbo
25
23 modelle 23
Le signore del Rotary in passerella
Visita all’Umberto I, ospedale italiano del Cairo
utto cominciò circa un anno fa.
Fu l’architetto Patrizia Cardone, oggi presidente del Club Roma Est, a chiedermi di collaborare per
l’organizzazione di un viaggio con finalità benefiche a favore dell’Ospedale Italiano Umberto I della città de Il
Cairo. Una struttura nata tanti anni
fa per dare assistenza a chiunque si rivolga ad essa e che necessita di aiuto.
Mille ragionamenti, scelte e
decisioni in altrettante riunioni insieme ai presidenti degli
altri tre club che hanno sostenuto direttamente l’iniziativa,
Giancarlo Moretto, Carlo Fucelli Pessot Del Bò e Renato
Spizzichino, alla signora Anna Maria Benedetti Gaglio, ad
amici e alle splendide Gabriella e Jassna. Grande partecipazione ed impegno da parte di
tutti. Personalmente ho chiesto di affidare l’organizzazione sul posto al mio vecchio amico Gamal, un contatto egiziano prezioso, un signore d’altri tempi, ottimo conoscitore della lingua italiana, incontrato per motivi di
lavoro oltre dieci anni fa, che mai ha
tradito la fiducia mia e dei miei collaboratori ma non solo, è riuscito sempre a trovare mille soluzioni a richieste speciali di location televisive e quindi di autorizzazioni da molti considerate impossibili. La sua risposta più
frequente è sempre stata “. non c’è
problema!” anche se so bene che molto spesso in Egitto, un paese variegato ed in continua mutazione, di problemi ce ne sono tanti anche per ottenere e fare cose all’apparenza normali.
Arriva il giorno della partenza, tutto organizzato sia per scoprire cose affascinanti della antica storia egiziana
ma soprattutto per trovarci l’otto marzo festa della donna, ultimo giorno prima del ritorno, all’ospedale italiano
per la consegna di attrezzature proprio per la sala parto. Un modo diverso e nello spirito Rotary per festeggia-
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S
erata Top Model per una sera,
manifestazione promossa dalle
signore del Rotary Nord Ovest,
nell’ambito per la raccolta fondi per
la Fondazione Rotary e per le opere
benefiche del club. Ventitrè neoindossatrici - rotariane, mogli e figlie di rotariani, ragazze del Rotaract e amiche
di rotariane - si sono impegnate, togliendo tempo a studio, lavoro e famiglia, perché la sfilata riuscisse al meglio come delle vere modelle.
Brave, anzi bravissime, hanno fatto meglio e di più. Nei saloni dell’hotel Parco dei Principi, i soci rotariani un pochino “scettici” di questa novità, si sono ritrovati con più di un
centinaio di ospiti. Il successo è stato
strepitoso e, insieme a quella delle sfilanti, la fatica delle due organizzatrici - Paola Saraceno ed Emanuela Fucelli Pessot del Bò - è stata ripagata
dai complimenti e dalle ovazioni al termine della carrellata delle mannequin.
Questa iniziativa è stata voluta sia
per scopi benefici che per incrementare l’amicizia tra le partecipanti (perché – inutile negarlo – nel nostro ambiente la formalità spesso prevale sull’amicizia). Questa manifestazione è
stata una sfida, doveva essere veramente al top in tutto per non deludere nessuno, e far conoscere agli ospiti numerosissimi, quello che il Rotary
fa nell’ambito della solidarietà e quello che si propone di fare per il bene
degli altri con altruismo, infondendo
amicizia e concretezza.
Vanni ringraziati Laura Giovannetti che ha messo a disposizione la sua
casa per le prove passerella; Paola Saraceno che da vera professionista ha
seguito, consigliato e fatto apprendere alle partecipanti l’arte di come muoversi in passerella con sicurezza e determinazione; il socio Pino Saraceno,
bravissimo DJ, per il coordinamento
musicale; lo studio diffusione moda
HF, che ha messo a disposizione gli
abiti per la sfilata.
Tutte le partecipanti, e sopratutto
le “nonne rotariane“ che con grande
spirito goliardico hanno sfilato con le
nipotine. Il Messaggero, quotidiano
romano, vista l’importanza della manifestazione ha redatto un articolo con
foto, intitolato: “Il Rotary in passerella… ma per beneficenza”.
Sopra: un
momento della
passerella.
A sinistra:
l’articolo redatto
da Il Messaggero
in occasione della
manifestazione
benefica.
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VOCE del ROTARY
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R.C. Roma Colosseo
Tante uova
per quattro mucche
P
er il secondo anno consecutivo, il R. C. Roma Colosseo ha promosso la vendita di uova pasquali. Stavolta il reperimento dei fondi è stato finalizzato a un’iniziativa volta a supportare l’associazione Ong
Navodaya nell’espansione del
progetto di microcredito attraverso la costituzione di altri gruppi di auto-aiuto (Self
Help Group) ognuno composto da una ventina di donne
e/o alla creazione di attività lavorative.
Ad oggi l’associazione segue in India circa 1.500 donne in un centinaio
di gruppi distribuiti tra 25 villaggi posti intorno a Mysore nella zona rurale di Karnataka. La costituzione di
gruppi SHG nei villaggi indiani non
solo determina un momento di aggregazione, ma contribuisce al miglioramento della condizione igienica e culturale, attraverso l’istituzione di corsi di supporto scolastico, di computer,
R.C. Roma Nord
I
Microcredito: dalle parole ai fatti.
di addestramento professionale, nel
rispetto della cultura e della religione
dei partecipanti.
I gruppi SHG, inoltre, contribuiscono all’educazione “manageriale” di
persone analfabete verso la gestione
del credito, e promuovono il supporto emozionale delle comunità in cui
operano e il controllo delle garanzie
prestate in forma verbale alla banca
stessa che eroga il credito. Nel corso
degli anni tale modalità di supporto
ha portato al miglioramento delle con-
dizioni igieniche, culturali e
sociali di famiglie che vivevano sotto la soglia di povertà.
Alla conviviale del prossimo 13 aprile, il Roma Colosseo avrà ospite Suor Mini, che
si è fatta promotrice della creazione di un gruppo SHG e che,
con la sua attività capillare,
sta aiutando quotidianamente le donne dei villaggi. Nel
corso dell’incontro, nel quale Suor Mini racconterà personalmente la sua importante e impegnativa esperienza, saranno
consegnati i fondi raccolti dal club per
l’acquisto di quattro mucche in un villaggio, per il nutrimento alle famiglie
e possibilità di reddito vendendo latte e formaggi; la creazione di un tailoring center, composto da otto macchine da cucire e il pagamento per un anno di stipendio ad una sarta professionista; il salario per due insegnanti
di sostegno per bambini, figli di genitori analfabeti appartenenti ad un
SHG.
Musica per la Tanzania
l Rotary Club Roma Nord, in collaborazione con il Rotary Club Roma Sud Est, ha organizzato
in febbraio un concerto in favore del progetto del Villaggio di accoglienza dei bambini orfani e abbandonati di Nyumba Yetu, in Tanzania, che da alcuni anni accomuna i due club. Il concerto, intitolato La grande musica del cinema italiano, ha visto come
interpreti Mauro Maur, prima tromba solista del teatro dell’Opera di Roma, e la pianista dìorigini canadese Francoise
De Clossey. La serata è stata presentata da Giulio Bicciolo e
da Livio Manzoni, rispettivamente presidente e vicepresidente dei due club romani. Giancarlo Bedosti ha illustrato ai presenti le finalità del progetto “Tanzania” e le ultime opere realizzate nel villaggio grazie all’iniziativa rotariana.
Il programma ha spaziato dalle celebri colonne sonore di
Ennio Morricone (C’era una volta in America, Per un pugno
di dollari, Mission) a quelle di Piero Piccioni (Amore mio aiutami) e di Riz Ortolani (Ma quando arrivano le ragazze?),
per finire con Nino Rota e i film di Federico Fellini (Amarcord, La dolce vita, Le notti di Cabiria, Otto e mezzo)
in un crescendo di note che ha entusiasmato i presenti anche grazie alla cornice dell’Oratorio del Gonfalone con
la bellissima sala ornata dagli affreschi cinquecenteschi, restaurati in occasione del Giubileo dell’anno 2000. L’iniziativa ha riscosso un notevole successo e ha consentito di raggiungere un ulteriore obiettivo di contribuzione per
le future realizzazioni del progetto.
VOCE del ROTARY
R.C. Cagliari Sud
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Musica barocca
per la Fondazione Rotary
I
l Teatro Massimo di Cagliari ha
ospitato in febbraio un concerto
di musica barocca organizzato
dal Rotary Club Cagliari Sud. Lo spirito della serata è stato quello di raccogliere fondi per iniziative umanitarie locali nei confronti del disagio
giovanile e per contribuire ai progetti della Fondazione Rotary. La serata è stata inserita anche nelle celebrazioni del decennale della fondazione del club. L’ampia e convinta
partecipazione di soci e di ospiti ha
confermato quanto i principi rotariani siano sentiti da tanti cittadini
cagliaritani.
Ancora una volta è stata scelta la
musica, quale strumento per sensibilizzare il pubblico. I solisti, Attilio Motzo al violino barocco e Fernando De
Luca al clavicembalo, con la loro levatura artistica e con l’esperienza internazionale acquisita, hanno generosamente reso deliziosa la serata in stile barocco. Sono state eseguite musiche di Bach, Corelli, Handel, Vivaldi
e von Biber. Particolarmente emozionanti sono state le esecuzioni di due
“monumenti” musicali: la Ciaccona
dalla Partita n°2 in re minore per violino solo di J.S.Bach e la Suite in re
minore per clavicembalo di Handel.
R.C. Roma Foro Italico
E venne il giorno delle mimose
U
na serata interamente dedicata alle donne, nel giorno della
loro festa, con l’intento di affermare il valore del rispetto e delle
pari opportunità per tutti gli altri 364
giorni dell’anno. Questo il principio
ispiratore della conviviale organizzata dal R.C. Roma Foro Italico,
insieme al Rotaract, in cui è stato dato il giusto riconoscimento
alle capacità e all’impegno al femminile, attraverso un premio simbolico consegnato a sei donne romane che si sono distinte nei campi della cultura, della buona amministrazione, dell’imprenditoria, del management, dello sport
e del welfare. Premiate per il loro impegno anche le due socie del
club: Patrizia Aloisi e Maria Rosaria Delli Carri.
La giornalista Rai Daniela Miniucchi ha ben presentato la serata e ha assistito il presidente
Claudio Pernazza nella consegna dei premi, creati dall’artista
Maria Rosaria Palmi. Hanno ricevuto questo riconoscimento:
Ilaria Beltramme, scrittrice e au-
trice di Roma in un solo weekend e
Caccia ai tesori nascosti di Roma; Monica Bettoni, direttore generale dell’Istituto superiore di sanità; Claudia
Origoni, imprenditrice del cioccolato
nella siciliana Modica; Emilia Visconti di Modrone, project manager di EDF
Energies Nouvelles, multinazionale
francese che si occupa di fonti energetiche alternative; Claudia Cesarini,
giovanissima campionessa italiana di
pentathlon moderno; Rosella Puzzuoli, rettore del Convitto nazionale sordi di Roma.
Folla di premiate intorno al presidente del club
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VOCE del ROTARY
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Acqua pulita in Kenia
in memoria di tre giovani amici
R.C. Roma Casalpalocco
I
l progetto di club, che prevedeva
lo scavo di un pozzo e la costruzione delle relative opere di superficie collaterali nel villaggio di Shomela in Kenia, era scaturito subito dopo
aver conosciuto Gioacchino, il papà di
Davide. Decidemmo allora di onorare la memoria di tre ragazzi deceduti
due anni or sono in drammatici incidenti stradali: Melania, Andrea e appunto Davide. Ebbene, quel progetto, che è stato finanziato con i fondi
raccolti dal club in occasione della
“Grande festa del Borgo Antico”, svoltasi in ottobre a Ostia Antica, cui si è
sommato il contributo delle rispettive
famiglie dei ragazzi e il commovente
apporto dei bambini della scuola
elementare Lido
Faro di Fiumicino, oggi è diventato realtà.
I lavori sono stati ultimati a tempo di record, grazie al supporto di
Gioacchino il quale ha seguito direttamente sul posto
ogni fase della realizzazione. Non
appena l’acqua è
cominciata a sgor-
VOCE del ROTARY
R.C. Carbonia
T
gare copiosa dal tubo, tutta la gente
del villaggio, in evidente stato emozionale, ma felicissima, ha cominciato a
radunarsi festosa nel grande piazzale
antistante alle capanne, dando l’avvio alla grande “Festa dell’acqua”.
È stata una grande manifestazione di
tripudio popolare che ha coronato la
conclusione del progetto. Uomini, donne, ma soprattutto i bambini del posto, increduli ma felici all’inverosimile, hanno festeggiato per due giorni interi l’avvenimento che per loro era
inimmaginabile fino a un minuto prima: vedere l’acqua uscire copiosa dalla fontana appena realizzata. La cosa
che più ha reso incredula la gente è
stato il colore dell’acqua, limpido e
trasparente; non
l’avevano mai vista
così.
Per noi, e per i genitori dei tre ragazzi, rimane la gioia
di aver donato a quella povera gente questo momento di felicità e magari, una
prospettiva di vita
meno drammatica
di quella vissuta finora. Ci conforta,
infatti, il pensiero
che la realizzazione di questo nostro
progetto umanitario, nel prossimo futuro, migliorandone le condizioni igieniche e sanitarie, possa influire positivamente anche sulla loro sopravvivenza.
Nel passato, la sete e le condizioni igienico-sanitarie conseguenti alla mancanza o all’uso per necessità di acqua
infetta, hanno contribuito negativamente sulla salute delle persone, causando anche vittime, prevalentemente tra i bambini del villaggio. Ci auguriamo che quanto è stato fatto basti
per salvare la vita, fosse anche a uno
solo di quei ragazzi. Avremmo, in questo modo, commemorato più che degnamente: Davide, Melania e Andrea.
Augusto Ciafrei
alvolta una rondine fa primavera. Questo il messaggio lanciato durante il convegno sul
ruolo dell’artigianato agroalimentare,
artistico e tradizionale nell’economia
provinciale e regionale, organizzato dal Rotary
Club Carbonia in
collaborazione con
la Provincia di
Carbonia-Iglesias
e con la CNA. A
fine febbraio, nella sede della Provincia, dopo l’introduzione ai lavori da parte di
Carlo Parodo, presidente del club,
si è sviluppato un
interessante dibattito tra il pubblico, i rappresentanti degli enti locali, il responsabile nazionale del CNA
alimentare, il segretario regionale del
CNA e un gruppo di imprenditori del
settore.
In un panorama di crisi profonda delle industrie chimiche e metalmeccaniche della regione, determinata dagli accadimenti internazionali, dal costo crescente dell’energia elettrica, dalla mancanza di competitività sul mercato estero, risalta il ruolo dell’artigianato agroalimentare e di quello artistico e tradizionale: 2.800 imprese
che si sono riovelate l’àncora di salvezza rispetto al fluttuante (in negativo) mondo delle industrie.
Nello specifico, la provincia del Sulcis Iglesiente, per anni dominata dalla monocultura mineraria e poi passata alle Partecipazioni Statali nel settore delle industrie di prima lavorazione, necessita di un processo di riconversione e di rieducazione alle nuove vocazioni del territorio per l’attività artigianale. Il comparto risente
anch’esso della crisi generale - ha sottolineato il sindacalista Carlo Loni ma si dimostra molto più reattivo del-
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E se provassimo
con l’artigianato?
le industrie e soprattutto offre continue speranze ai lavoratori, dato che i
piccoli imprenditori, visto il rapporto con i loro dipendenti, ricorrono raramente al licenziamento di un ope-
tità di prosciutti Made in Sardinia
negli Emirati Arabi che hanno stabilito con la ditta ploaghese un accordo di procedura sulla macellazione
dei capi destinati al mercato islami-
raio . Questo perché, come precisato
dal vice presidente della CNA Claudio
Facchini, «sono a gestione familiare e
considerano come uno di famiglia anche il neo assunto».
Nel territorio esistono circa 300 aziende agroalimentari, almeno 200 si occupano di artigianato artistico e la maggioranza è impegnata nell’edilizia, nell’impiantistica, nei trasporti. Però stare a galla è difficile anche per questi
settori e spesso a risentirne è la qualità delle produzioni. Ma è proprio la
qualità la carta vincente che possa consentire oggi il mantenimento della posizione e domani il rilancio del settore agroalimentare.
Antonello Salis (CNA Alimentare) ha
raccontato l’esperienza fatta dalla sua
ditta, “La Genuina” di Ploaghe (SS),
specializzata nella preparazione di
prosciutti di pecora. La scelta operata, in linea con l’antica tradizione dei
pastori sardi, ha tenuto conto di una
indagine di mercato sul fabbisogno e
le esigenze dei paesi di religione islamica. L’utilizzo di carne ovina ha consentito l’esportazione di grosse quan-
co. “La Genuina” si trova ora, per
assurdo, nella difficoltà di reperire
tutti i capi ovini necessari in una regione che vanta il maggior numero di
capi allevati ma che ha indirizzato le
sue scelte nel settore lattiero-caseario, riservando la macellazione dei
capi a quello degli agnelli da latte con
marchio IGP.
Da qui l’appello rivolto nei vari interventi alle forze politiche affinchè assumano un ruolo di coordinamento e
di indirizzo per gli operatori che chiedono non solo aiuti finanziari, per altri versi procurabili tra i fondi comunitari, quanto infrastrutture e viabilità adatte alla espansione dei mercati. I prodotti con etichette DOP (denominazione di origine protetta) e IGP
(indicazione geografica protetta) e le
produzioni di artigianato artistico dovranno assumere un ruolo trainante
nell’economia locale, in grado di controbilanciare prima e sostituire poi
quello delle grosse industrie in crisi,
mantenute forzosamente in vita a costi sociali altissimi e quasi con “accanimento terapeutico .
VOCE del ROTARY
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ITINERARI
ALLA SCOPERTA DEI BORGHI E DELLE STRAORDINARIE BELLEZZE STORICHE,
ARTISTICHE, CULTURALI E GASTRONOMICHE DEL “BEL PAESE”
Arezzo, città dell’oro,
dell’acquacotta e delle belle arti
di Giuseppe Ibrido
A
ncora un ricco fine settimana per gli amanti
dell’arte, della cultura e del bello. Stavolta
andiamo “fuori Distretto”: la meta è Arezzo,
città nel cuore dell’Italia centrale e fulcro delle verdi, dolci e ondulate vallate del Casentino, del Valdarno, della Valdichiana e della Valtiberina. Paesaggio pittoresco e affascinante costellato da vigneti, casali antichi, residenze di campagna, monasteri, uliveti, macchie di bosco e borghi medievali.
Arezzo è una città a misura d’uomo, non troppo
piccola né troppo grande, centomila abitanti circa,
con un’intensa attività culturale, una grande vitalità economica e una buona qualità di vita. Celebre
nel mondo per la produzione orafa, di gioielleria e
argenteria (ben 800 aziende artigiane), nonché per
un patrimonio artistico di tutto rispetto, questa terra ha dato i natali a personaggi illustri come Mecenate, Guido Monaco, Francesco Petrarca, il Masaccio, Piero della Francesca, il Sansovino, Luca Signorelli, Giorgio Vasari, Michelangelo Buonarroti,
Pietro l’Aretino, Pietro da Cortona e tantissimi altri. Anche il premio oscar Roberto Benigni, nato in
un paesino del circondario, è da considerare aretino. Alcuni di questi grandi artisti contribuiranno
con il loro genio e la loro creatività a dare sviluppo
e prestigio alla città lasciando segni indelebili.
Se la vostra evasione è motivata oltre che dalle
bellezze artistiche e storiche anche dal desiderio di
conoscere da vicino la flora, la fauna ed i profili geologici del territorio, allora Arezzo per la sua posizione “strategica” sulla dorsale appenninica è il luogo ideale da cui partire per escursioni nei vari parchi naturalistici ed aeree protette dell’aretino e per scoprirne la natura incontaminata. Arezzo è storicamente e principalmente una città etrusca. La sua storia ha origini antichissime che risalgono al secondo millennio avanti Cristo, per
non parlare delle tracce di insediamenti umani che risalgono al paleolitico (teschio di Homo sapiens rivenuto nella frazione Olmo e vari utensili in pietra trovati nel territorio). È nel periodo etrusco che Arezzo raggiunge il massimo prestigio entrando a far parte della “Lega dei dodici popoli” della quale fu una delle dodici Lucumonie.
Molti sono i resti e i ritrovamenti archeologici di questo “periodo aureo” degni di nota. Tra i reperti più belli
ed interessanti si può ascrivere la “Chimera di Arezzo”,
Veduta di Arezzo
splendida statua bronzea rappresentante un essere mitologico con la triplice natura di leone, capra e serpente,
opera che si conserva presso il Museo archeologico nazionale di Firenze. La Chimera, prezioso esempio della originalità dell’arte etrusca, è divenuta una star internazionale per essere stata esposta per vari mesi al Paul Gatty
Museum di Los Angeles.
Fino al V secolo avanti Cristo si ha una ascesa costante della città che diviene uno snodo importante per gli
scambi economici tra le città toscane e quelle della Val Padana. A seguito di una disgraziata guerra contro Roma,
condotta nel IV secolo a.C. unitamente a Perugia e a Chiusi, Arezzo viene sconfitta nel 311 a.C. e sottoposta a distruzioni e deportazioni. Ciò nonostante, nel III secolo
a.C. la città, diventata ormai alleata dei romani, si distin-
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VOCE del ROTARY
gue nella lotta contro l’invasione dei Galli Senoni. Grazie,inte sovrapposte. All’interno si può ammirare lo stupendo
fatti, alla sua posizione nodale sulla Cassia a guardia dei
polittico di Pietro Lorenzetti del 1320 che rappresenta la
valichi appenninici, è per due secoli il fulcro dell’espanVergine con il Bambino e i Santi Giovanni Evangelista,
sione romana di Roma verso l’Italia del nord.
Donato, Giovanni Battista e Matteo. La chiesa custodisce,
Divenuta municipium romano, durante le guerre civitra l’altro, il busto reliquario di San Donato in argento
li, la città si schiera con Mario contro Silla, pagando a cadorato, con smalti e pietre preziose opera di artigiani arero prezzo questa scelta di campo: Silla dopo averla semitini.
distrutta vi stanzia i propri veterani che edificano la coSi prosegue la visita verso l’imponente Piazza Grande
lonia Arretium Fidens. Nei secoli seguenti, Arezzo segue
a forma trapezoidale, circondata da antichi edifici, caseil destino dell’Impero Romano abbattuto dalle orde bartorri delle più importanti famiglie ghibelline del 1200-1300,
bariche.
dal palazzo e dal loggiato realizzato da Giorgio Vasari, dal
La città riesce a mantenere tuttavia una certa vitalità
bell’edificio della confraternita che apparentemente dalnell’arco del I millennio, sotto la protezione vescovile. Dola facciata sembra una chiesa. Qui si gode, salvo che nei
po l’anno Mille, affermandosi il libero comune, al potere
giorni in cui si svolgono eventi, una tranquillità medievafeudale ecclesiastico
le. Ogni anno, il pesi affianca anche una
nultimo sabato di giumagistratura cittadigno e la prima domena, il Console. Quenica di settembre, questo crea tuttavia grasta enorme piazza acvi divergenze con l’aucoglie la celebre Giotorità vescovile, prostra del Saracino, rietetta sia dal Papa che
vocazione storica di
dallo stesso Imperaun antico torneo catore. La potenza di
valleresco al quale parArezzo ghibellina si
tecipano le quattro
scontra ben presto con
contrade che fanno caquella di Firenze e di
po alle principali porSiena, avendone la
te della città: Porta
peggio nella battaglia
Crucifera, Porta del
di Campaldino alla
Foro, Porta Sant’Anquale partecipa anche
drea e Porta Santo
Dante Alighieri per la
Spirito.
parte dei guelfi.
Altro evento imporArezzo, piazza Vasari
Con la Signoria di
tante che si realizza la
Guido Tarlati, Vescovo e politico, Arezzo torna agli antiprima domenica di ogni mese in questa piazza e in tutte le
chi splendori, ma dopo la morte di quest’ultimo, la situavie e viuzze circostanti è il mercato dell’antiquariato, fiezione si deteriora gradatamente fino al 1384 quando la citra per la quale Arezzo è conosciuta in Italia ed all’estero.
tà viene annessa allo stato toscano sotto il dominio di FiNei giorni di mercato, il centro storico si riempie di banrenze. Vani risultano i vari tentativi di insurrezione di
carelle zeppe di oggetti di piccolo antiquariato, bigiottequesto popolo tenace e combattivo che si susseguono nei
ria d’epoca, articoli da collezionismo, vasellame, vetri,
secoli seguenti.
porcellane,bronzi, argenti, stampe, libri e dipinti, nonOltre a significativi siti archeologici, Arezzo offre oggi
ché mobili antichi. Con un po’ di pazienza ed un minimo
nel suo splendido centro storico edificato con la carattedi competenza ed abilità nella trattativa si possono trovaristica pianta medievale e secondo i canoni dell’epoca, dere oggetti interessanti a prezzi più contenuti, rispetto ai
cine di monumenti, palazzi, Chiese, musei, fortezze. L’artanti mercatini che ormai proliferano nelle città grandi e
chitettura cittadina rispecchia fedelmente il carattere depiccole.
gli aretini: sobria, lineare, semplice. La porta d’ingresso
A dominare la città dalla sommità della collina aretina
al centro storico è rappresentata da Piazza Guido Monasi erge la cattedrale, possente costruzione in stile gotico
co, realizzata nell’ottocento e dedicata al grande musicorealizzata in vari secoli. Da qui si dipartono a raggiera le
logo aretino inventore delle note musicali e del tetragramtre principali vie del centro storico. L’interno della chiema. Se viaggiate in macchina, consigliamo di parcheggiasa è suddiviso in tre grandi navate con alti pilastri polistire nei pressi di questa piazza per poi intraprendere a pieli e archi ogivali. L’altare, del 1300, è in marmo, mentre
di la visita alla scoperta della città.
del ‘500 sono le vetrate a colori, opera di notevole pregio
Prima tappa d’obbligo, Santa Maria della Pieve. Molper lo più realizzate da Gugliemo de Marcillat. Nelle veto più antica della cattedrale e delle altre chiese aretine,
trate realizzate da questo artista marsigliese, contrariaè collocata sulla antica via Cassia, la consolare romana
mente ad altre dove la difformità artistica è evidente, si
che attraversa la città. Chiesa con funzione battesimale,
può notare una straordinaria ricchezza cromatica nondi aspetto romanico a tre navate, risale al 1100. La facché l’effetto sorprendente della prospettiva. Si possono
ciata è davvero straordinaria e innovativa, con tre loggetammirare altresì l’affresco di Piero della Francesca che
VOCE del ROTARY
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gli altri edifici che meritano
ritrae la Maddalena, l’Arca di San
una visita: la Casa del VasaDonato, opera di maestri toscani
ri, in via XX settembre 55, acdel XIV secolo situata sopra l’alquistata dall’artista nel 1540
tare maggiore. E inoltre, la Capè costituita da tre piani all’inpella Tarlati, sepolcro di Gregoterno di un piccolo giardino.
rio X.
L’appartamento pittoricamenUna attenzione del tutto spete decorato e stupendamente
ciale merita la deliziosa Cappelaffrescato direttamente dalla della Madonna del Conforto
l’artista e dai suoi apprendiluogo di più intenso raccoglimensti, è oggi sede dell’omonimo
to e spiritualità, dove gli aretini
museo e del celebre archivio
ancora oggi vanno a pregare davasariano; la Casa natale di
vanti alla piccola immagine della
Francesco Petrarca, il PalazMadonna del Conforto, alla quazo dei Priori. Tra i vari mule sono molto devoti – si racconsei cittadini citiamo quello meta - per aver miracolosamente saldioevale e moderno e il Muvato la città dal terremoto. La capseo archeologico con reperti
pella al suo interno conserva alpreistorici, romani e sopratcune belle opere in terracotta intutto etruschi che si trova nei
vetriata, tecnica inventata dal fiopressi dell’anfiteatro romarentino Luca Della Robbia, una
no.
felice commistione tra pittura e
Accanto alle eccellenze arscultura. Tutte le raffigurazioni
tistiche, ad Arezzo non manpresenti nella cappella sono femcano le eccellenze gastronominili, quale esaltazione della VerIl campanile del Duomo di Arezzo
miche. Chiudiamo dunque con
gine e del culto della Madonna.
la cucina, che qui ha tradizioni antichissime e rurali. L’olio
Nelle vicinanze del Duomo, sempre in posizione domid’oliva delle colline aretine, il pane non salato cotto a lenante, è degna di nota la Fortezza Medicea, esempio di
gna, la pasta all’uovo fatta in casa, legumi e verdure loarchitettura militare difensiva, oggi in fase di restauro. Il
cali, la bistecca “chianina”, pollame, carne di maiale, forfamoso crocefisso dipinto su tavola, capolavoro di Cimamaggio pecorino, sono questi gli ingredienti che rendono
bue, si può invece ammirare sull’altare maggiore della
davvero speciale l’arte culinaria di questa provincia. Si
Chiesa di San Domenico, tempio ad unica navata e tetto
racconta che la cucina toscana e quella aretina in partia capriate, che risale alla fine del 1200.
colare abbiano addirittura influito (o forse fatto nascere)
Dai Domenicani, passiamo ora ai francescani con la
quella francese quando il Papa Clemente V stabilì la semaestosa Chiesa di San Francesco del 1300 e restaurata
de ad Avignone e ancor più con Caterina de’ Medici che
ai primi del novecento. Questo tempio, ad unica navata,
porto al suo seguito cuochi toscani.
come è tipico delle chiese dell’ordine dei mendicanti, ospiLa gastronomia aretina è genuina, semplice e invitanta opere di artisti come Spinello Aretino, Bicci di Lorente, molto simile a quella umbra, il che la rende per molzo, alcune belle Cappelle gotiche che fanno capo alle vati aspetti differente dalla cucina delle altre province torie famiglie aretine, come la Cappella Guasconi e la più
scane. Tra i piatti tipici aretini: i crostini (fette di pane
importante, la Cappella Bacci, dove si può ammirare il ciarrostite e bagnate nel brodo, con battuto di carne, fegaclo di affreschi del grande Piero della Francesca denomito, acciughe e capperi); le pappardelle alla lepre (taglianato “La leggenda della Croce” del 1452.
telle condite con sugo di pomodoro e carne di lepre) o alTrecento metri quadrati di affresco dove il grande mael’aretina (al sugo di anatra); l’acquacotta (minestra di
stro, amante del mondo classico e con una cultura fuori
pane con uova, formaggio grattugiato e brodo di funghi);
dal comune, racconta storie ed avvenimenti legati alla stola scottiglia (stufato di carni varie cotte in pentola di cocria della croce con una straordinaria, fantasmagorica carcio con pomodori, verdure e odori vari); la bistecca “chiarellata di personaggi, figure e scene del vecchio e del Nuonina” alla griglia e gli arrosti allo spiedo accompagnati
vo Testamento. Evidente è la differenza tra la parte affreda fagioli all’uccelletto (lessati, cotti in tegame con pomoscata da Piero con la sua tecnica inconfondibile, con i suoi
dori e salsiccia di maiale). Per dessert consigliamo la zupbellissimi e realistici cieli azzurri, con la sua ampia spapa inglese o le crostate con le varie squisite marmellata
zialità solare, e quella in alto, nella volta, affrescata dal
casarecce.
pittore fiorentino Bicci di Lorenzo, morto durante i lavoIn quanto a vini c’è l’imbarazzo della scelta. Segnaliari e sostituito appunto in corso d’opera dal maestro di
mo il Chianti dei Colli Aretini, vino asciutto con gradaSansepolcro.
zione alcolica di 12/13 % e il Bianco Vergine di ValdichiaProseguiamo dunque la nostra visita tra strade e strana (11/12 %), anch’esso asciutto ma con retrogusto di mandine, dove ogni pietra, ogni casa, ogni angolo ricorda la
dorla amara. A questo punto, non ci rimane che augurarstoria secolare della città, fatta di alterne vicende che l’vi buon viaggio.
hanno vista a volte ricca e potente e a volte umiliata. Tra
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VOCE del ROTARY
VOCE del ROTARY
Subiaco e i monasteri
tra storia e leggenda
di Giorgio Orlandi
A
chi da Roma risalga il
Dopo il periodo di permacorso dell’Aniene, donenza di San Benedetto atpo la visione della trantratto dalle bellezze naturaquilla pianura romana, si
listiche della Valle dell’Anieschiude, quasi d’improvvine, così ricche di misticismo,
so, lo spettacolo di una Valla storia di Subiaco rimane
le stretta che si staglia tra il
avvolta nel più cupo silenverde dei rilievi appenninici
zio. Solamente all’inizio del
degradanti verso il fiume e
X secolo i documenti ridiveninterrotti da speroni rocciotano sicuri e numerosi indisi ricchi di fenomeni carsici,
candoci il sorgere di un peche sono state le basi di inseriodo feudale sotto l’Abate
diamenti umani. Dopo gli Equi
Leone III. Il periodo che va
e la successiva dominazione
dalla seconda metà del sec.
romana, la regione sublacenXI alla prima del XII segna,
se conobbe le invasioni saraper Subiaco, il massimo splenLa Rocca di Subiaco
cene che costrinsero i suoi
dore. Sono di questo perioabitanti ad “arroccarsi” dando origine, intorno al mille,
do, infatti, i restauri di S. Scolastica e la costruzione dela tutti quei paesi nei quali, nonostante le modificazioni
la Rocca Abbaziale, cui seguì quella del Monastero del Saedilizie, è ancora possibile risalire all’antica razionalità
cro Speco, sino ad allora semplice grotta anche se repuarchitettonica in quegli scorci che hanno mantenuta intata santuario dall’epoca di S. Gregorio Magno.
tatta l’originaria fisionomia.
Purtroppo, a questo periodo di sviluppo e di fulgore,
I monti Simbruini e l’Aniene sono i grandi protagonisti
ne seguì uno meno roseo che determinò la cessazione dei
della Valle. Il nome Aniene, deriva da Anio principe etrupoteri feudali degli abati. Tali poteri furono trasferiti nelsco che qui annegò per inseguire Cateto il rapitore di sua
le mani di un cardinale designato, per lo scopo, dalla Sanfiglia Salea. Da allora, quando il cielo è coperto da nubi e
ta Sede. Il primo della serie fu Giovanni Torquemada, riil temporale si scatena, in queste notti in cui la violenza
formatore della disciplina dei monasteri nonché degli stadella natura sembra inarrestabile, la leggenda tramanda
tuti abbaziali. Fu sotto il suo regime che a Santa Scolastiche, presso le rive dell’Aniene, si sente ancora il lamento
ca venne impiantata la prima tipografia italiana ad opedi Anio che, angosciato, cerca la sua adorata figliola.
ra degli stampatori tedeschi C. Schweinheim ed A. PanIl nome Simbruini significa “sotto le piogge” e ciò ha
nartz, che pubblicarono le opere del Lattanzio (1465). Al
dato a questi luoghi grande ricchezza d’acqua; le limpide
Torquemada successe il cardinal Rodrigo Borgia, che doed abbondanti acque vennero sfruttate dagli imponenti
veva salire al soglio pontificio col nome di Alessandro VI
acquedotti, che i romani costruirono per portarle nell’Urnon prima, però, che a Subiaco vedessero la luce i suoi fibe; qui l’imperatore Nerone costruì la sua maestosa villa
gli Cesare e Lucrezia. Dopo di lui si avvicendarono, nel
che si estendeva da una sponda all’altra del fiume medianregime della Commenda, le signorie dei Colonna e dei Barte un ponte marmoreo. La villa attraversava il secondo
berini rispettivamente nel 1500 e 1600.
dei tre laghi artificiali, che i romani ottennero con tre diFinalmente nel 1753 il papa Benedetto XIV separava il
ghe per far decantare le acque, da questi il nome di Supotere temporale della Commenda (trasferito alla Sacra
biaco (Sublaqueum) costruito sotto i laghi. SuccessivaConsulta) da quello spirituale. L’abbazia entrava a far
mente tale denominazione passò a designare tutta la conparte, come entità politica, dello Stato Pontificio. Fra i
trada.
cardinali di questo periodo va particolarmente ricordato
Il primitivo nucleo abitato di Subiaco si trovava a “PiaGiovannangelo Braschi, che divenne Papa col nome di Pio
niglio” (dove attualmente è lo Stadio Comunale), nel quaVI. Dalle sue prodighe mani Subiaco ricevette grandi dole sono stati rinvenuti resti relativi a tale periodo (catani, quali l’ampliamento della cartiera, l’erezione della Bacomba in contrada “Soripa” del IV sec.) e dove erge la
silica di Sant’Andrea Apostolo, l’istituzione di una bibliochiesa di San Lorenzo martire, rifacimento molto posteteca pubblica nonché l’onere di fregiarsi del titolo di “citriore di quella che fu la più antica pieve della zona, essentà” pur non avendone i requisiti. I Sublacensi, riconodo stata inaugurata dal patrizio Narzio nell’agosto del 369.
scenti, gli innalzarono un arco trionfale, tuttora in ottiIl 10 agosto infatti, festa di San Lorenzo martire, è consimo stato di conservazione. Dopo di lui, Subiaco iniziò la
derato dalla tradizione il Natale di Subiaco.
parabola discendente che doveva culminare, nel 1915, con
Il Monastero del Sacro Speco
la soppressione, totale della Commenda per volere di Benedetto XV.
Oggi, la presenza del Santo, che qui fondò tredici monasteri e concepì la “Regula” è ancora viva e tangibile con
la presenza dei due monasteri di Santa Scolastica e di San
Benedetto mete di fedeli e turisti provenienti da tutto il
mondo. Il magnifico complesso del Sacro Speco è addossato alla roccia e con essa vive in un tutt’uno di armoniosa architettura. Petrarca nella sua visita nel 1337 ne rimase incantato definendolo la porta del paradiso “Limen Paradisi” e il Beato Angelico ed in seguito i grandi pittori del
Grand Tour ne trassero ispirazione per le loro opere.
Nel Sacro Speco si possono annoverare le visite di Frate Francesco, il Santo qui ritratto ancora in vita, Fogazzaro, Pasolini, Morse, De Sica, Rossellini, papi, regnanti e altri personaggi della politica, delle arti e dello spettacolo. Non ultimo il principe Carlo d’Inghilterra che è
rimasto tre giorni scegliendo il complesso del Sacro Speco per un documentario che testimoni dove l’uomo, nel
mondo, con le sue costruzioni non ha deturpato la natura, ma si è compenetrato in essa.
Lucrezia Borgia nata a Subiaco il 18 aprile 1480 da piccola veniva accompagnata dalla Rocca al Monastero di
San Benedetto e sostava nel porticato d’ingresso rimanendo estasiata dal rumore del fiume; tanto che in punto di
morte, a Ferrara, a soli 39 anni, le sue ultime parole furono: “Sento il rotolio dell’Aniene”.
Anche il Governatore del nostro distretto Luciano Di
Martino, in occasione della sua visita al club di Subiaco,
ha voluto passare una giornata per tornare a rivedere quei
posti che tanto lo avevano suggestionato, per la misticità
che sanno infondere.
Nel giardino dove San Benedetto si gettava nudo sui rovi per scacciare le tentazioni, il Governatore è rimasto affascinato da un affresco rappresentante la Pietà che versa in precarie condizioni, ed ha palesato il desiderio di
farla restaurare con intervento del Distretto, lasciando,
così, un segno tangibile dalla sua annata per la salvaguardia dei Beni Culturali.
Dopo i monasteri è d’obbligo una visita alla “perla” del
Parco dei Monti Simbruini: Monte Livata. Il monte è raggiungibile da Subiaco percorrendo un’agevole strada panoramica di 15 chilometri che si sviluppa tra i 1300 ed i
1800 metri di quota, su un boscoso altopiano che presen-
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ta attrattive in ogni periodo dell’anno. Infatti, mentre nella stagione invernale, con i suoi innevati campi, offre motivo di svago a migliaia di sciatori, nelle altre stagioni, i
colori dei prati, i boschi di faggi secolari, lo splendido panorama di alcune zone, la rendono una stazione climatica di incantevole soggiorno.
La sua vicinanza a Roma, dalla quale dista solo 75 chilometri ne fa la “Montagna della Capitale”. Per il periodo
invernale, dispone di piste, ad eccezione di alcune “nere”,
che sono adatte a tutti gli sciatori, essendo prive di pericoli e sempre ben battute. Monte Livata è famosa per lo sci
da fondo. Ha infatti dei tracciati fissi di 5, 10, e 15 km sui
quali, nel 1977, si sono svolti i Campionati italiani assoluti e nel 1987 e 1992 i Campionati italiani aspiranti.
Sotto il profilo delle attrezzature ricettive, Monte Livata dispone di svariate possibilità per soggiorni in alberghi e pensioni, nonché in ville, residence e campeggi. Nel
periodo estivo, oltre al maneggio, funzionano infrastrutture esistenti all’interno del complesso sportivo dell’anello che comprendono un campo di calcio regolamentare,
sei campi da tennis in sintetico, una pista per pattinaggio
a rotelle, un campo di calcetto, una pista attrezzata per
lo jogging e un parco giochi.
Le bellissime faggete, oltre che salutari per piacevoli
passeggiate, costituiscono l’ideale terreno per la pratica
della disciplina dell’orientamento; qui, infatti, hanno avuto luogo i Campionati assoluti del 1987 e 1992. Numerosi
negozi, supermarket, ristoranti e bar rendono completa
l’offerta di questa ridente località.
Sono inoltre da visitare il Convento di San Francesco
edificato nel 1327 (al suo interno ospita un pregevole coro in noce e alcuni splendidi dipinti del Pinturicchio, del
Sodoma e di Antoniazzo Romano); il Ponte di San Francesco costruito dall’abate Ademaro nel 1358 a ricordo della vittoria dei Sublacensi sui Tiburtini; l’Arco Trionfale,
eretto nel 1789 in onore di Pio VI; e la Concattedrale di
Sant’Andrea Apostolo edificata da Pio VI nel 1789. Nel
suo interno, a croce latina, si ammirano altari in marmi
policromi tratti dalla villa traianea di Arcinazzo ed alcune tele di Sebastiano Conca. Fu danneggiata gravemente
durante il secondo conflitto mondiale.
Meritano una visita anche la Chiesa di San Pietro ricostruita ex novo nel 1949 / 50, dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale dai quali scampò il
campanile (sec. XI), singolare gioiello di architettura romanica. E poi la Chiesa di Santa Maria della Valle, eretta del 1798 dall’arciprete V. Gizzi e consacrata nel 1851;
la Chiesa Madonna della Croce costruita intorno al 1100
(attualmente chiusa al culto), ricca di affreschi di scuola
senese; l’Arco di Menio, con il sarcofago dello stesso, appartenente alla tribù Aniense; la Chiesa di San Lorenzo
costruita nella parte più antica di Subiaco; e la Rocca Abbaziale costruita dall’abate Giovanni V tra il 1073 e il
1077. Restaurata nel 1476 da Rodrigo Borgia, fu da questi ceduta al cardinale Giovanni Colonna dopo che salì al
soglio pontificio con il nome di Alessandro VI. Spogliata
delle suppellettili nel 1799 dalle truppe napoleoniche, al
suo interno conserva splendidi affreschi di Liborio Coccetti e dei fratelli Zuccari.
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VOCE del ROTARY
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Agenda
rotariana
aprile 2010 - sabato
ROTARY CLUB NUORO
ore 19 - Teatro Eliseo: concerto del maestro Massimo Gasbarroni dedicato al socio Marcello Spanu, recentemente
scomparso. Il ricavato dell’iniziativa sarà interamente devoluto al Service di Risorse Idriche “L’acqua pulita va a scuola a Mansoureya - Il Cairo - Egitto”.
ROTARY CLUB ROMA SUD
Gita alla tenuta presidenziale di Castel Porziano.
ROTARY CLUB SASSARI
Riunione conviviale con signore con i giovani del Rotaract per
festeggiare il trentennale della fondazione del Club. L’ora e il
ristorante sono da definire.
aprile 2010 - martedì
ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO
ore 20.30 - Convento di San Giuseppe. Riunione semiconviviale. Olivetta Schena terrà una conversazione sul tema : "Biografie di uomini illustri nella Cagliari del '400”.
ROTARY CLUB MONTEROTONDO MENTANA
ore 20.30 - Conviviale. Eros Donnini parlerà sul tema “L’arte del bulino”. Park Hotel Fiano Romano (via Milano, 33).
11
aprile 2010 - lunedì
INTERCLUB A ROMA
ore 20 - i Rotary Club Roma Palatino e Roma Prati si riuniscono in conviviale all’Hotel Leonardo da Vinci di via dei Gracchi per ascoltare Guido Mazzotta che parlerà su “Il procedimento per la beatificazione e la santificazione”.
ROTARY CLUB ROMA EST
ore 20 - St. Regis Hotel. Donne eccellenti (Ospite: Diana
Bracco).
ROTARY CLUB ROMA FORO ITALICO
ore 20 - Conviviale interclub sull’economia italiana.
ROTARY CLUB SUBIACO
ore 20 - Conviviale con conferenza tenuta dal P.D.G. Franco
Arzano sul tema: ”L’impegno del Rotary per l’istruzione” che
si terrà al ristorante Miramonti.
17
aprile 2010 - sabato
SIPE 2010-11 Sardegna
ROTARY CLUB CARBONIA
ore 20.30 - Conviviale. Paolo Amorino parlerà sul tema:
“La scuola della Provincia, struttura e contenuti”.
INTERCLUB A ROMA
ore 20 - I Rotary Club Roma Foro Italico e Roma Montemario si riuniscono in conviviale all’ Hotel Ambasciatori
di via Veneto per ascoltare Antonio Dal Monte su “Scienza e
tecnica nello Sport”.
12
aprile 2010 - venerdì
ROTARY CLUB CAGLIARI EST
ore 20.30 - Hotel Mediterraneo - Conversazione di Francesco
Foddis sulle eccellenze agricole in Sardegna.
ROTARY CLUB NUORO
ore 20.30 - Eurohotel: informazione rotariana
ROTARY CLUB ROMA CASALPALOCCO
Visita agli scavi archeologici di Ostia Antica con pranzo a seguire.
ROTARY CLUB SASSARI
ore 10 - Escursione a Porto Torres per visitare gli scavi archeologici (a cura di Gianpiero Piano) e la basilica di San Gavino (a
cura di Piergiorgio Spano).
ROTARY CLUB ROMA SUD EST
ore 20.30 – Al Teatro Manzoni serata a favore della Fondazione Rotary.
ROTARY CLUB TIVOLI
ore 16 - Visita al cantiere della Città dello Sport.
aprile 2010 - domenica
ROTARY CLUB ROMA SUD
ore 20.30 - Hotel Ambasciatori. Paola Virgili parlerà su “Piazza Augusto Imperatore: gli scavi della nuova piazza”.
ROTARY CLUB ROMA NORD
ore 15 - Forum su “Le acque, preziosa risorsa, il Tevere e Roma”. Sala Convegni Dexia Crediop, via XX settembre 30 (vedi
incorniciato sottoo).
13
ROTARY CLUB SASSARI NORD
ore 20.30 - Riunione soci su temi rotariani. Hotel Carlo Felice.
14
aprile 2010 - mercoledì
ROTARY CLUB ROMA SUD OVEST
ore 19.30 - Conviviale all’Hotel de la Ville. Michelino De Medici parlerà su “Lancisi e l’Accademia lancisiana dal ‘700”.
15
aprile 2010 - giovedì
ROTARY CLUB CIVITAVECCHIA
ore 10 - Sala conferenze del Maschio del Forte Michelangelo.
Convegno patrocinato dal Comune di Civitavecchia su “Bullismo, alcol e droga: identikit del disagio giovanile”. Al termine,
buffet.
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16
I CLUB SONO PREGATI DI INVIARE LE PROPRIE
COMUNICAZIONI PER LA “AGENDA ROTARIANA” A
[email protected]
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ROTARY CLUB ROMA CASTELLI ROMANI
ore 20.30 - Conviviale. Roberto Piazzini parlerà di Federico II.
ROTARY CLUB TIVOLI
ore 20.30 - Caminetto a casa di Riccardo Valeriani in via Salaria 395 a Roma.
conviviali – eventi – interclub
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VOCE del ROTARY
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aprile 2010 - domenica
aprile 2010 - lunedì
ROTARY CLUB ROMA EST
Palazzo Valentini – Sala Di Liegro - Progetto accoglienza e integrazione sociale. Testimonial: Jean Léonard Touadi, Magdi
Cristiano Allam.
ROTARY CLUB ROMA PALATINO
ore 20 - Conviviale. Attività musicale e vita privata di Giuseppe
Verdi a Busseto. Interverrà Gaia Verdi, pronipote del Maestro.
20
aprile 2010 - martedì
ROTARY CLUB MONTEROTONDO MENTANA
ore 20.30 - Serata teatrale al Manzoni di Roma (via Monte Zebio) per la prima di “Di mamma ce n’è due sole” di Dany Laurent, con Paola Quattrini, Selvaggia Quattrini e Rosario Coppolino. Regia di Patrick Rossi Gastaldi.
ROTARY CLUB NUORO
ore 20 - Incontro in biblioteca. “Il planetario per la città”: Giovanni Pigozzi presenta il libro dell’astroarcheologo Mauro Peppino Zedda.
PROGRAMMA
ROTARY CLUB ROMA NORD
Forum
Le acque, preziosa risorsa:
il Tevere e Roma
Roma, 16 aprile 2010
Sala Convegni Dexia Crediop
via XX settembre, 30
La gestione e la tutela delle risorse idriche ha assunto una rilevanza mondiale ponendo, sia ai Paesi industrializzati che a quelli in fase di sviluppo, complessi
problemi economici e sociali. Recenti conferenze
mondiali hanno dedicato particolare attenzione al
tema. L’Unione Europea è intervenuta più volte con
specifiche Direttive. Il Parlamento italiano ha assunto
numerosi provvedimenti legislativi per una nuova
disciplina delle acque. Il Forum si propone di offrire
un quadro generale della situazione con riferimento
alle acque del fiume Tevere.
15,00 Saluto del Vice Direttore Generale
Dexia Crediop
Dott. Riccardo Massa
15,15 Indirizzo di saluto del
Presidente del Rotary Club Roma Nord
Dott. Giulio Bicciolo
15,30 Indirizzo di saluto dell’Assistente
del Governatore del Distretto 2080 R.I.
Dott. Daniele Borgia
15,45 Introduzione: Il Rotary e l’acqua
Ing. Marco Randone
Coordinatore Rotary Water Resource Zona 12
16,15 Il Tevere: dalla difesa alla navigabilità
Ing. Giorgio Cesari
Segretario Generale Autorità di Bacino Fiume
Tevere
16,45 Il Tevere e le sue Regioni
Prof. Ing. Giuseppe Maria Amendola
Presidente Associazione Amici del Tevere
17,15 Le risorse idriche e il Tevere neI piano di gestione
del Distretto idrografico
Avv. Anna Maria Martuccelli
Direttore Generale ANBI
38
VOCE del ROTARY
aprile 2010 • n. 71
ROTARY CLUB ROMA NORD
ore 20.30 - Conviviale all’Hotel de La Ville. Giuseppe Magliocco parlerà sul tema: “La Guardia di Finanza dalla parte del cittadino(?)”.
ROTARY CLUB ROMA SUD
Visita guidata alla mostra “Caravaggio” nelle Scuderie del Quirinale.
INTERCLUB A SUBIACO
I Rotary Club Guidonia Montecelio, Roma Foro Italico,
Tivoli e il Governatore Di Martino fanno corona al R.C. Subiaco che festeggia il suo venticinquesimo anno dalla fondazione. Questo il programma: ore 10.30 - ritrovo in Piazza Sant’Andrea per la cerimonia di inaugurazione dell’ap-
ROTARY CLUB SASSARI NORD
ore 20.30 - Familiare all’Hotel Carlo Felice. Giuliano Mannu
parlerà su “Il marchio di qualità”.
22
ROTARY CLUB ROMA PRATI
ore 20.30 - Conviviale all’Hotel Leonardo da Vinci di via dei
Gracchi. Simonetta Matone tratterà il tema “Il tribunale non
risolve. Verso interventi efficaci sul disagio minorile”.
ROTARY CLUB ROMA SUD
ore 13.15 - Tavola rotariana all’Hotel Ambasciatori di via Veneto.
23
aprile 2010 - venerdì
ROTARY CLUB COLLEFERRO
ore 17 - Presso la sala del Consiglio comunale, nell’ambito dei
venerdì letterari patrocinati dal Comune, Gianfranco Svidercoschi presenterà il suo ultimo libro: “Un Papa che non muore”. Seguirà alle 20.30 la conviviale presso il ristorante Il Federale di Artena.
ROTARY CLUB ROMA CASALPALOCCO
Conviviale familiare. Conclusione del progetto “Clown Terapia”
presso l’ospedale Grassi di Ostia.
ROTARY CLUB ROMA SUD EST
ore 20.30 - Serata teatrale a favore della Fondazione Rotary.
Al Manzoni: “Giuseppina Buona Condotta”, commedia con Paola Quattrini.
24
aprile 2010 - sabato
INTERCLUB A GAGLIARI
ore 10 - I Rotary Club Cagliari e Cagliari Est si riuniscono all’Hotel Mediterraneo per ascoltare Marco Baroni su: “Il diabete: una epidemia del nuovo millennio?”.
ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO
ore 9.30 - Seminario sulla cultura nel Convento di San Giuseppe.
ROTARY CLUB FORMIA GAETA
ore 9 - Convegno nell’Aula magna del Liceo scientifico di Minurno sul tema “I giovani e la società moderna”.
ROTARY CLUB SASSARI NORD
ore 20.30 - Assemblea soci all’Hotel Carlo Felice. Il presidente incoming relazionerà sul SIPE.
ROTARY CLUB SUBIACO
Presentazione del progetto per la tutela e la riqualificazione dell’Aniene. Il fiume, che a Roma è costituito da acque reflue di
effetto nocivo, nel territorio sublacense ha, al contrario, carattere di potabilità. Il progetto evidenzia la professionalità rotariana nella rinaturalizzazione di aree degradate all’interno del
Parco regionale.
28
aprile 2010 - mercoledì
ROTARY CLUB ROMA SUD OVEST
Visita guidata all’Accademia lancisiana e al sistema di scannerizzazione dei libri antichi.
29
ROTARY CLUB ROMA CASTELLI ROMANI
ore 20.30 - Conviviale. Maria Teresa Fiumanò parlerà di “Isole contro corrente”.
posizione della Testa di Arianna (vedi sopra) all’entrata della Casa comunale , reperto archeologigo ritrovato nella Villa di Nerone a Subiaco, e valorizzato a cura del club sublacense; ore 11.30 - visita guidata al Monastero di Santa Scolastica; ore 12.30 - cerimonia di celebrazione dell’anniversario della fondazione del club presso la sala San Gregorio
in Santa Scolastica; ore 14 - conviviale presso la Foresteria Santa Scolastica; ore 16.30 - visita guidata al Sacro
Speco.
25
aprile 2010 - giovedì
INTERCLUB A ROMA
ore 20.30 - I Rotary Club Roma Nord e Roma Sud Est si riuniscono all’ Hotel Bernini Bristol per discutere del progetto idrico di Nyumba Yetu, in Tanzania.
ROTARY CLUB SASSARI
ore 20 - Riunione non conviviale presso il Villino Ricci, via
Dante n. 2.
30
aprile 2010 - venerdì
ROTARY CLUB FORMIA GAETA
ore 9 - Premiazione dei vincitori del “Certamen Vitruvianum”
nell’Aula magna del Liceo classico di Formia.
INTERCLUB A NUORO
Conviviale per il gemellaggio tra i Rotary Club Nuoro e Borgomanero (in visita in Sardegna).
aprile 2010 - domenica
ROTARY CLUB SASSARI
Escursione alla Comunità “S’Aspru” di Padre Morittu.
4
maggio 2010 - martedì
INTERCLUB A VELLETRI
ore 12 - I Rotary Club Roma Casalpalocco, Roma Foro Italico e Velletri si riuniscono in conviviale.
ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO
ore 20.30 - Riunione semiconviviale nel Convento di San Giuseppe. Donatella Soro terrà una conversazione su “La moda:
usi e costumi”.
26
ROTARY CLUB NUORO
ore 20 - Conviviale all’EuroHotel, ospite l’agronomo florovivaista Sergio Saba.
aprile 2010 - lunedì
ROTARY CLUB ROMA PALATINO
ore 19 - Incontro-aperitivo con Rotaractiani ed Interactiani
presso la Sala Italia dell’UNAR in via Aldovrandi 16.
27
aprile 2010 - martedì
ROTARY CLUB CAGLIARI EST
ore 20.30 - Hotel Mediterraneo - Conversazione di Giampaolo Lallai sulle stagioni balneari a Cagliari.
ROTARY CLUB CARBONIA
ore 20.30 - Conviviale. Salvatore Benizzi parlerà sul tema:
“Esperienze di detenuti in attività lavorative fuori dalle carceri: per loro è la via per una nuova vita”.
ROTARY CLUB MONTEROTONDO MENTANA
ore 20.30 - Conviviale al Park Hotel Fiano Romano di via Milano. Pasquale Marzovilla parlerà sul tema “L’azione del management per l’innovazione nell’impresa”.
39
8
ROTARY CLUB ROMA SUD
ore 18 - Museo dell’Ara Pacis - via di Ripetta 190. Consegna
del 41° Premio Nazionale Ara Pacis.
ROTARY CLUB CIVITAVECCHIA
ore 20.30 - Conviviale presso il Sunbay Park Hotel. Pietro Tidei parlerà di “Regione, Provincia e Comune”.
aprile 2010 • n. 71
ROTARY CLUB NUORO
ore 20 - Incontro al caminetto.
ROTARY CLUB COLLEFERRO
ore 20.30 - Conviviale presso il ristorante Il Federale di Artena.
aprile 2010 - giovedì
ROTARY CLUB ROMA LEONARDO DA VINCI
Ore 20.30 - Conviviale al Crowne Plaza Hotel. Fabio Nicolò
parlerà sul tema “Innovazione di valore. Come vincere nel mercato rendendo la competizione irrilevante”.
VOCE del ROTARY
6
maggio 2010 - giovedì
INTERCLUB A ROMA
ore 20 - I Rotary Club Roma Eur, Roma Prati e Roma Sud Est
si riuniscono in conviviale all’Hotel Cavalieri Hilton (via Cadlolo, 101) per affrontare il tema “Donne ecumene e dialogo tra
le religioni”. Interverranno Grazia Loparco, Laura Supinoe e
Chiara Ferrero Pallavicini.La conversazione verrà moderata
da Concetta Sinopoli.
7
maggio 2010 - venerdì
Si apre a Roma il 53° Congresso distrettuale
ROTARY CLUB ROMA CASTELLI ROMANI
Viaggio in Sicilia fino a lunedì 10.
9
maggio 2010 - sabato
maggio 2010 - domenica
ROTARY CLUB SASSARI
ore 11 - Riunione conviviale presso la comunità di suor Maddalena in località Marrizza.
10
maggio 2010 - lunedì
ROTARY CLUB ROMA FORO ITALICO
ore 19 - Conviviale con dibattito su “L’Università e la ricerca
scientifica in Italia”. Partecipano Eugenio Gaudio de La Sapienza di Roma e Francesco Antonio Manzoli del Rizzoli di Bologna. Hotel Leonardo Da Vinci.
11
maggio 2010 - martedì
ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO
ore 20.30 - Riunione semiconviviale nel Convento di San Giuseppe. Isa Montaldo terrà una conversazione dal titolo "La donna nella pittura".
ROTARY CLUB CARBONIA
ore 20.30 - Relazione del presidente sul Congresso di Roma.
Segue conviviale.
ROTARY CLUB MONTEROTONDO-MENTANA
ore 20.30 - Conviviale al Park Hotel di Fiano Romano. Mario
Polia presenterà alcuni suoi libri, esporrà sue esperienze e parlerà su temi di antropologia culturale.
ROTARY CLUB NUORO
ore 20 - Mauro e Mariangela Manunza parlano del “grande segreto” di Grazia Deledda nella casa della scrittrice.
ROTARY CLUB ROMA NORD
ore 20.30 - Conviviale all’Hotel de La Ville, ospite il Team Statunitense del Group Study Exchange (GSE).
12
maggio 2010 - mercoledì
ROTARY CLUB COLLEFERRO
ore 20.30 - Conviviale presso il ristorante Il Federale di Artena. Conversazione su “I Templari”.
13
maggio 2010 - giovedì
ROTARY CLUB ROMA CASTELLI ROMANI
ore 20.30 - Conviviale. Massimo Maoli parlerà su “Praga: una
luce nei secoli grigi”.
ROTARY CLUB ROMA NORD OVEST
Premio Casalegno.
ROTARY CLUB ROMA SUD EST
ore 20.30 - Incontro con l’ingegner Marchetti sul consolidamento dei monumenti antichi. Hotel Bernini Bristol.
40
VOCE del ROTARY
aprile 2010 • n. 71
ROTARY INTERNATIONAL - DISTRETTO 2080
(aggiornato al 25 marzo 2010)
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Mese
Intesa Mondiale
Mese
dell’Alfabetizzazione
Mese
Rivista Rotary
Biblioteca Convegno
Roma Nord Ovest
1 Ven Capodanno
1 Lun
1 Lun
2 Sab
3 Dom
2 Mar Roma Parioli
3 Mer Roma Campidoglio
2 Mar Roma Nord Est
3 Mer
4 Lun
5 Mar
6 Mer Epifania
7 Gio
8 Ven
9 Sab GSE Cagliari
10 Dom
11 Lun
Consiglio PDG
Roma Monte Mario
13 Mer Viterbo
14 Gio Roma Prati
15 Ven Sabina Tevere
Terracina Fondi
4 Gio Roma Leonardo da Vinci
4 Gio
Formia - Gaeta
5 Ven Golfo d’Anzio
5 Ven Flaminia Romana
6 Sab Consiglio PDG Scambelluri 6 Sab Forum Alfabetizzazione
7 Dom
8 Lun Roma Cassia
9 Mar Fiuggi
10 Mer Ryla Luiss RM Parioli
11 Gio Ospedale Cairo RM Est
1 Sab Festa del lavoro
1
Mar
2 Dom
3 Lun
2
3
Mer Festa Repubblica
Gio
4 Dom Pasqua
4 Mar
4
Ven Congresso Distrettuale
5 Mer
6 Gio
7 Ven Congresso
8 Sab Distrettuale 2080
9 Dom Roma Centro Eventi
10 Lun
11 Mar
5
6
7
8
9
10
11
Sab
Dom RC Tempio (Limbara)
Lun
Mar International
Mer Convention Emergenza
Gio Sanitaria E.M.S.
Ven
12 Mer
12 Sab
13 Gio Premio Casalegno
14 Ven 25° R.C. Quartu S.E.
15 Sab
16 Dom
17 Lun
18 Mar
19 Mer
20 Gio Premio Nocco RM SE
21 Ven
13
14
15
16
17
18
19
20
21
12 Ven Ozieri
16 Sab
17 Dom
18 Lun
19 Mar Frosinone
20 Mer Cassino
21 Gio Roma Castelli Romani
13 Sab
14 Dom Carnevale
15 Lun
16 Mar
17 Mer
18 Gio Tempio Pausania
19 Ven Thiesi
20 Sab IDIR Sardegna - Thiesi
21 Dom
22 Ven Roma Colosseo
22 Lun Intesa Mondiale Fam. RM Est 22 Lun Rotary e legalità RM Est 22 Gio
23 Sab
IDIR Roma Lazio
24 Dom 20° R.C.Velletri
25 Lun Cerveteri Ladispoli
26 Mar Aprilia - Cisterna
27 Mer Roma Mediterraneo
28 Gio Roma Sud
29 Ven Subiaco
30 Sab
31 Dom
Att. distrettuali
29 Lun
30 Mar
31 Mer
Att. interdistrettuali
Manifestaz. Club
ROTARY CLUB SASSARI
ore 20 - Riunione nella sede sociale di viale Dante. Gianfranco Tresoldi terrà una conferenza su “L’industria turistica: l’occasione perduta dalla Sardegna”.
14
maggio 2010 - venerdì
ROTARY CLUB CARBONIA
Corso RYLA sulla “Formazione per un corretto stile di vita”.
Aula Magna ITCG “G.M.Angioj”.
ROTARY CLUB QUARTU SANT’ELENA
Il club festeggia i suoi 25 anni dalla fondazione.
15
maggio 2010 - sabato
ROTARY CLUB CIVITAVECCHIA
ore 10 - Maschio del Forte Michelangelo. Cerimonia di premiazione delle scuole partecipanti al Premio Vianelli.
ROTARY CLUB ROMA SUD
Gita a San Giuliano di Puglia.
16
maggio 2010 - domenica
ROTARY CLUB MONTEROTONDO-MENTANA
Visita al grande roseto “La Tacita” di Roccantica, guidati da
Gian Paolo Bonani. Pranzo a seguire nell’annesso agriturismo.
Giugno 2010
Mese
Circoli Profess. Rotary
2 Ven
3 Sab
12 Mar
Altare della Patria Rotary
23 Mar
23 Mar
Day – Circo Massimo
24 Mer Roma Tevere
24 Mer
25 Gio Tivoli
25 Gio Brasile RC Roma
Convegno Nuove Profes26 Ven Velletri
26 Ven
sioni - Roma
27 Sab SISDE 2010-11 Roma
27 Sab
28 Dom
28 Dom Le Palme (iniz. ora leg.)
Maggio 2010
1 Gio
5 Lun Pasquetta
6 Mar
7 Dom
7 Mer
8 Lun
8 Gio
9 Mar Roma Centenario
9 Ven
10 Mer 25° R.C. Pomezia Lav.
10 Sab RC Nuoro Concerto
11 Gio Rieti
11 Dom
25° R.C. Golfo d’Anzio 12 Lun
12 Ven
Farfa Cures
13 Mar
13 Sab SIPE 2010-11 Roma e Lazio 14 Mer Premio Roma Tevere
14 Dom
15 Gio
15 Lun Borse di studio Forze Ordine
Forum Acqua Cagliari
16 Ven
16 Mar
Forum Acqua RM Nord
17 Mer
17 Sab SIPE 2010-11 Sardegna
18 Gio Premio TV Etica RM Sud Est 18 Dom Premio d’Andrea
19 Ven
19 Lun
20 Sab Rotaract Day Roma
20 Mar Premio Olgiata
21 Dom
21 Mer
2060 (Rappres. P.I.)
Manifestazione CRE
RC Roma Nord Ovest
Dom
Lun 50° Cost. Club RM Est
Mar Premio Ranelletti
Mer
Gio
Ven
Sab
Dom
Lun
Congresso 2010 del RI
Forum RC Roma Tirreno
22 Mar a Montreal, Quebec,
Premio Tullio Fazi
Canada
23 Dom RC Cassino R.F.
23 Mer
22 Sab
23 Ven
24 Sab 25° Costit. Club Subiaco 24 Lun 50°Club 12 Club ex D.188
25 Dom Festa Liberazione
Premio Ruota d’oro
25 Mar
RC Roma Sud Ovest
26 Lun
26 Mer
27 Mar
27 Gio
28 Mer Premio Ara pacis
28 Ven
29 Gio Elez. Gov. 2012-13
29 Sab Assemblea D.2080 Roma
30 Ven
30 Dom
31 Lun
Varie
17
Perm. Roma
20
maggio 2010 - giovedì
ROTARY CLUB CIVITAVECCHIA
ore 20.30 - Sunbay Park Hotel. Conviviale con i vincitori del
Premio Vianelli e del Trofeo scacchistico L.Valentini. Nel corso della serata sarà assegnato il Premio fedeltà al lavoro.
Calendario 1° semestre 2010
Mese
Sensibilizzazione al Rotary
VOCE del ROTARY
ROTARY CLUB ROMA CASTELLI ROMANI
ore 20.30 - Familiare. Concerto dei premiati al concorso “Lia
Tortora”.
ROTARY CLUB ROMA PRATI
ore 20.30 - Conviviale all’Hotel Leonardo da Vinci per la presentazione degli atti del convegno del 18 aprile 2009: “La SLA
e le sfide della ricerca scientifica”.
27
28
29
30
2
Dom
Lun Congr. Naz. RTC Ostuni
Mar SS. Pietro e Paolo
Mer
Ven
Passaggio Collare
22
maggio 2010 - sabato
ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO
Festa dello Sport.
ROTARY CLUB COLLEFERRO
ore 10 - Nella sede dello sponsor Edil Palmieri, premiazione
dei bambini della scuola dell’obbligo vincitori del concorso di
grafica e fotografia dal tema “Il futuro della terra è anche nelle vostre mani”. Segue conviviale diurna presso il ristorante Il
Federale di Artena.
ROTARY CLUB ROMA CASALPALOCCO
Conviviale con assegnazione del premio intitolato a Tullio Fazi.
ROTARY CLUB SUBIACO
Convegno internazionale nel monastero di Santa Scolastica. Il
nostro socio Marcello Orlandi terrà una relazione.
24
maggio 2010 - martedì
ROTARY CLUB CARBONIA
ore 20.30 - Riunione organizzativa in vista della “Festa della
solidarietà e dell’amicizia”.
ROTARY CLUB NUORO
ore 20 - Incontro in biblioteca sul tema “Fondazione del Banco
Alimentare GDO e ASL n°3”. Intervento di Giorgio Frasconi.
ROTARY CLUB MONTEROTONDO-MENTANA
ore 21 - Prima teatrale al Teatro Manzoni di Roma: “Fra un
anno alla stessa ora” di Bernard Slade, con Pietro Longhi e Isabella Russinova. Regia di Silvio Giordani.
ROTARY CLUB ROMA PALATINO
ore 18.30 - Visita alla mostra del Caravaggio con guida. Scuderie del Quirinale.
ROTARY CLUB ROMA CASTELLI ROMANI
ore 20.30 - Caminetto informativo.
28
maggio 2010 - venerdì
ROTARY CLUB SUBIACO
Rappresentazione di “Accade dal commercialista”, una commedia interpretata da soci e mogli di soci del club. Seguirà una
conviviale.
Assemblea distrettuale.
ROTARY CLUB ROMA EST
Conviviale al St. Regis. “Dove va lo sport italiano?” Ne parla Evelina Cristallin (ospiti alcuni atleti - Vezzali, Pellegrino, Totti e altri - intervistati da Giampiero Bellardi, vicedirettore RAI Sport).
18
ROTARY CLUB ROMA PRATI
Mostra del Caravaggio alle Scuderie del Quirinale.
ROTARY CLUB ROMA SUD EST
ore 16.30 - Premio NOCCO nella Sala delle Colonne della
LUISS in via Pola.
ROTARY CLUB SASSARI
ore 20.30 - Conviviale presso il ristorante White & Green durante la quale Luigi Gallucci terrà una conferenza su “La riorganizzazione della scuola secondaria superiore”.
maggio 2010 - lunedì
INTERCLUB A ROMA
Serata evento a Castel Sant’Angelo per i festeggiamenti del
cinquantenario dei club appartenenti all’ex Distretto 188. Alla presenza dei Governatori dei tre Distretti 2070, 2080, 2090
e personalità culturali e politiche.
25
maggio 2010 - martedì
ROTARY CLUB NUORO
ore 20 - Incontro al caminetto organizzato da Linuccio Mariolu.
ROTARY CLUB ROMA SUD OVEST
ore 18.30 - Piazza Montecitorio, sala convegni dell’Autorità garante della tutela dei dati personali. Premio Ruota d’oro
all’artigianato artistico aquilano e premio Ruota d’oro per la
cultura all’Accademia Lancisiana.
41
maggio 2010 - giovedì
29
Visite ai Club
maggio 2010 - lunedì
27
ROTARY CLUB ROMA SUD
ore 20.30 - Conviviale all’Hotel Ambasciatori.
24 Gio
25 Ven
26 Sab
aprile 2010 • n. 71
maggio 2010 - sabato
INTERCLUB A FIUGGI
ore 9 - I Rotary Club Fiuggi, Roma Foro Italico e Subiaco
vanno in gita culturale e gastronomica a Fiuggi e al castello di
Fumone.
ROTARY CLUB SASSARI
ore 11.30 - Escursione a Ittiri per visitare la Biblioteca del
Convento dei Francescani in via Sassari 64. A seguire è previsto il pranzo presso un ristorante o agriturismo della zona.
30
maggio 2010 - domenica
ROTARY CLUB ROMA FORO ITALICO
ore 9 - Visita guidata alla tenuta presidenziale di Castel Porziano. Pranzo a seguire.
31
maggio 2010 - lunedì
ROTARY CLUB ROMA PALATINO
ore 20 - Conviviale al Jolly Hotel.
1
giugno 2010 - martedì
ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO
ore 20.30 - Riunione semiconviviale nel Convento di San Giuseppe. I soci si raccontano - Fatti e curiosità.
ROTARY CLUB NUORO
2° Incontro Scambio Giovani.
ROTARY CLUB ROMA CASALPALOCCO
Conviviale preceduta dal Consiglio direttivo congiunto.
2
giugno 2010 - mercoledì
ROTARY CLUB ROMA NORD
Viaggio a Istanbul fino a domenica 6.
3
giugno 2010 - giovedì
ROTARY CLUB ROMA PRATI
ore 20.30 - Hotel Leonardo da Vinci. Conviviale su “La prevenzione dell’Ictus cerebrale”. Interverrà il presidente dell’Associazione “Alice”.
42
5
giugno 2010 - sabato
ROTARY CLUB COLLEFERRO
Viaggio di due giorni in Basilicata per l’incontro annuale con i
Lions club di Matera Host, Roma Aurelium, Napoli Castel Sant’Elmo, Vasto Host e, da confermare, con il R. C. Rossano-Bisantium. Visita ai siti naturali e archeologici del bosco di Policoro e dei templi di Metaponto.
ROTARY CLUB ROMA FORO ITALICO
ore 9 - Gita di due giorni a Tolentino, Corridonia, Civitanova
Marche e Ancona. Sabato conviviale interclub con il R.C. Civitanova Marche. Domenica conviviale interclub con il R.C.
Ancona.
7
giugno 2010 - lunedì
ROTARY CLUB ROMA EST
ore 20 - Conviviale al St. Regis con consegna del premio “Una
goccia nel mare” ad Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio.
8
VOCE del ROTARY
aprile 2010 • n. 71
giugno 2010 - martedì
14
ROTARY CLUB ROMA EST
Serata del cinquantenario del club a Palazzo Colonna.
15
giugno 2010 - martedì
INTERCLUB A ROMA
Concerto organizzato dai Rotary Club Roma Nord e Roma
Ovest per il progetto “Ridare la vista”.
17
giugno 2010 - giovedì
ROTARY CLUB ROMA PRATI
ore 20.30 - Passaggio della campana all’Hotel Leonardo da
Vinci.
19
giugno 2010 - sabato
ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO
ore 16 - Campo Rossi. "Cavalieri con le Ali": manifestazione
equestre a cura del socio Sandro Branca.
21
ROTARY CLUB CARBONIA
ore 20.30 - Assemblea dei soci e conviviale.
ROTARY CLUB ROMA FORO ITALICO
Passaggio della Campana.
ROTARY CLUB MONTEROTONDO-MENTANA
ore 20.30 - Anniversario della consegna della Charta (7 giugno 1982). Conviviale al Park Hotel di Fiano Romano. Giuseppe Ciancio parlerà sul “Teatro al Cinema”.
22
10
giugno 2010 - giovedì
INTERCLUB A ROMA
ore 20 - I Rotary Club Roma Foro Italico e Vibo Valentia si
riuniscono per accarezzare un “Sogno in Calabria… un ospedale per bambini”.
11
Programma di viaggio dal 19 al 27 giugno 2010 - 9 giorni / 7 notti
Il modulo 2+3 comprende il Congresso a Montreal e il giro del Quebec
Il pacchetto turistico comprende:
Volo di linea Air Canada Roma / Montreal / Roma
trasferimento aeroporto / Hotel il giorno 19/06/2010
4 notti in albergo di categoria lusso centrale a Montreal in regime di
pernottamento e full american breakfast, incluso facchinaggio di un collo per
persona ( www.loewshotels.com/en/Hotels/Montreal-Hotel/Overview.aspx )
giugno 2010 - lunedì
giugno 2010 - martedì
ROTARY CLUB MONTEROTONDO-MENTANA
ore 20.30 - Passaggio della campana al Park Hotel di Fiano
Romano.
ROTARY CLUB ROMA NORD
Passaggio della campana.
24
Congresso internazionale del Rotary
giugno 2010 - giovedì
ROTARY CLUB CIVITAVECCHIA
ore 20.30 - Sunbay Park Hotel. Passaggio della campana.
Tour del Quebec di 3 notti comprensivo di pullman, accompagnatore in
lingua italiana per tutto il periodo, guida in lingua italiana per la visita di
Quebec City, ingresso per la visita delle Cascate di Montmorency, battello per
avvistamento delle balene, 3 notti in alberghi di categoria lusso (centralissimo a
Quebec per 2 notti) in regime di pernottamento e full american breakfast (vedi
programma allegato del Tour). E’ incluso facchinaggio di un collo per persona.
Gli alberghi:
www.fairmont.com/frontenac/Photos + www.fairmont.com/richelieu/Photos
trasferimento giorno 26/06/2010 hotel / aeroporto di Montreal
Quota individuale di partecipazione in camera doppia (**)
ROTARY CLUB ROMA EST
Istituto Nazionale di Studi Romani - Passaggio della campana
€2.500,00
Supplemento camera singola €780,00
giugno 2010 - venerdì
ROTARY CLUB ROMA CASALPALOCCO
Passaggio della campana.
12
aprile 2010 • n. 71
giugno 2010 - lunedì
ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO
ore 20.30 - Riunione semiconviviale nel convento di San Giuseppe, ospite del club Cristina Rivara.
INTERCLUB A ROMA
ore 20.30 - I Rotary Club Roma e Roma Prati si riuniscono
all’Hotel Leonardo da Vinci per ascoltare Antonio Catricalà su
“L’autority: funzione istituzionale e sociale”.
VOCE del ROTARY
giugno 2010 - sabato
ROTARY CLUB NUORO
Asta, annullo postale e presentazione del progetto Risorse Idriche: “L’acqua pulita va a scuola - Mansoureya - Il Cairo (Egitto)”.
ROTARY CLUB SUBIACO
Cerimonia di apposizione di targhe con il logo del club su monumenti e siti cittadini di particolare interesse. Una verrà apposta fuori della sede e dell’istituzione dell’archivio del nostro
Club.
25
giugno 2010 - venerdì
ROTARY CLUB SUBIACO
Passaggio della campana.
27
giugno 2010 - domenica
ROTARY CLUB NUORO
Passaggio della campana.
La quota non comprende l’ingresso alla Convention, i pasti principali, le mance,
extra programma in genere, assicurazioni (vedi allegati).
** Quota soggetta a riconferma al momento della prenotazione per eventuali variazioni
tariffa aerea o a riduzioni progressive al raggiungimento di n. 20/25/30 partecipanti.
Benedetti Viaggi e Crociere S.r.l. - Viale Europa, 62 - 03100 Frosinone
Tel. 0775.260245 Fax 0775.260244 * www.benedettiviaggi.com E-mail: [email protected]
Part.Iva 02007740604 - Reg.Tribunale Frosinone n° 98955/97 - CCIAA n° 123696 - Cap. Soc. €30.000,00 i.v.
29
giugno 2010 - martedì
ROTARY CLUB ROMA CASALPALOCCO
Caminetto di chiusura dell’anno rotariano.
Associato
Lazio
43
44
VOCE del ROTARY
aprile 2010 • n. 71
Programma generale
del pacchetto 2+3
19 giugno 2010: Italia – Montreal
In mattinata partenza per il Canada. Arrivo e trasferimento in hotel. Incontro
con il resto del gruppo proveniente da New York. Pernottamento.
Dal 20 al 22 giugno 2010: Montreal
Prima colazione e pernottamento. Giornate a disposizione per assistere al
Congresso Internazionale del Rotary.
Escursioni possibili: • visita della città • Mont Trembiant • Ottawa.
23 giugno 2010: Montreal – Il Cammino del Re
Il nostro tour inizia dal Vostro albergo al mattino. Incontro con il pullman e il
Vostro accompagnatore intorno alle ore 8,30. Seguiremo il Cammino del Re
inoltrandoci nel Canada francese e nella cultura di piccoli villaggi e grandi
città. Visiteremo le Cascate di Montmorency situate di fronte all’Ile d’Orleans.
Si prosegue costeggiando in parte il fiume San Lorenzo e ammirando l’Ile aux
Coudres fino a giungere a La Malbaie. Pernottamento sulle rive del fiume San
Lorenzo in un ottimo albergo (Fairmont Le Manoir Richelieu). Pernottamento.
24 giugno 2010: Whales – Quebec
Full american breakfast in hotel. Trasferimento a Taudossac e imbarco per una
entusiasmante minicrociera nella foce del San Lorenzo per ammirare balene,
balenotteri e anche foche che vivono e si riproducono in uno scenario di
incomparabile bellezza. Al termine proseguimento alla volta di Quebec City e
serata a disposizione. Il vostro albergo è il migliore della città nel cuore del
centro storico (Fairmont Le Chateau Frontenac).
25 giugno 2010: Quebec
Full american breakfast in hotel. Al mattino incontro con la guida specializzata
in lingua italiana e visita della città di Quebec, nominata dall’Unesco
Patrimonio dell’Umanità: si ammireranno le mura della città vecchia, la città
bassa, Battlefilds Park, la Cittadella, la Place Royale, etc. Pomeriggio a
disposizione per un approfondimento delle visite.
26 giugno 2010: Quebec – Montreal
Full american breakfast in hotel. Mattinata a disposizione fino alle ore 11,00
circa. Trasferimento direttamente all’aeroporto di Montreal in tempo per il
volo previsto per Roma.
VOCE del ROTARY
aprile 2010 • n. 71
Tour del Quebec
al quale possono partecipare anche coloro che si trovassero già a Montreal, compresi i rotariani di altri distretti che non lo avessero incluso nei loro programmi.
23 giugno 2010: Montreal – Il Cammino del Re
Il nostro tour inizia dal Vostro albergo al mattino. Incontro con il pullman e il Vostro
accompagnatore intorno alle ore 8,30. Seguiremo il Cammino del Re inoltrandoci nel Canada
francese e nella cultura di piccoli villaggi e grandi città. Visiteremo le Cascate di
Montmorency situate di fronte all’Ile d’Orleans. Si prosegue costeggiando in parte il fiume
San Lorenzo e ammirando l’Ile aux Coudres fino a giungere a La Malbaie. Pernottamento
sulle rive del fiume San Lorenzo in un ottimo albergo (Fairmont Le Manoir Richelieu).
24 giugno 2010: Whales – Quebec
Full american breakfast in hotel. Trasferimento a Taudossac e imbarco per una
entusiasmante minicrociera nella foce del San Lorenzo per ammirare balene, balenotteri e
anche foche che vivono e si riproducono in uno scenario di incomparabile bellezza. Al termine
proseguimento alla volta di Quebec City e serata a disposizione. Il vostro albergo è il migliore
della città nel cuore del centro storico (Fairmont Le Chateau Frontenac). Pernottamento.
25 giugno 2010: Quebec
Full american breakfast in hotel. Al mattino incontro con la guida specializzata in lingua
italiana e visita della città di Quebec, nominata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità: si
ammireranno le mura della città vecchia, la città bassa, Battlefilds Park, la Cittadella, la
Place Royale, etc. Pomeriggio a disposizione per un approfondimento delle visite.
Pernottamento.
26 giugno 2010: Quebec – Montreal
Full american breakfast in hotel. Mattinata a disposizione fino alle ore 11,00 circa.
Trasferimento direttamente all’aeroporto di Montreal in tempo per il volo previsto per Roma.
Quota individuale di partecipazione in camera doppia
Minimo 15
€ 970,00
Minimo 20
€ 850,00
Supplemento camera singola € 230,00
Ricordiamo che le quote di tutti i programmi proposti saranno soggette a
riduzioni progressive al raggiungimento di 20/25/30 partecipanti.
Per ulteriori informazioni: Paola Marrocco Ugolini
338.7716860 - 06.3340859 - [email protected]
Benedetti Viaggi e Crociere S.r.l. - Viale Europa, 62 - 03100 Frosinone
Tel. 0775.260245 Fax 0775.260244 * www.benedettiviaggi.com E-mail: [email protected]
Part.Iva 02007740604 - Reg.Tribunale Frosinone n° 98955/97 - CCIAA n° 123696 - Cap. Soc. €30.000,00 i.v.
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ALIMENTAZIONE,
NUTRIZIONE
E SALUTE
Roma, 7-9 maggio
ggio 2010
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Emergenza cibo.
Un miliardo di persone sottoalimentate.
Ogni sei secondi un bambino muore di fame.
Aumento progressivo dei prezzi alimentari.
Il 35 per cento dei cereali è usato per nutrire
il bestiame anziché le persone.
Il mais usato per produrre 95 litri di etanolo
nutrirebbe una persona per un anno …
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11 maggio 2010 - martedì - Rotary Club Cagliari Nord