Documento di lavoro: questionari
Obiettivi :
Obiettivo delle lezioni è incoraggiare gli studenti a conoscere meglio le
ripercussioni dei cambiamenti climatici.
Risorse:
disponibili su www.climatechange.eu.com, guida degli studenti “Sei tu che
controlli i cambiamenti climatici”
Collegamenti con il programma di studio :
Educazione civica, scienze
Competenze :
Analisi, ricerca, discussione
Questionario per la discussione
Gli studenti leggono l’opuscolo “Sei tu che controlli i cambiamenti climatici” per conto proprio.
L’insegnante pone quindi le seguenti domande per stimolare la discussione tra gli studenti.
1. Quali sono le principali ripercussioni dei cambiamenti climatici?
◊ Le temperature aumentano.
◊ Le calotte polari si sciolgono.
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I ghiacciai si ritirano.
Il livello dei mari cresce.
Si riduce la biodiversità.
La produzione alimentare è a rischio.
La penuria d’acqua si estende.
Si producono più frequentemente situazioni meteorologiche estreme: tempeste,
inondazioni, siccità e ondate di calore.
L’economia soffre.
Si diffondono le malattie.
Le popolazioni dovranno affrontare penurie idriche e alimentari, con conseguenti
possibili conflitti e migrazioni.
Si possono verificare trasformazioni catastrofiche.
2. Che tipo di fenomeni meteorologici può aspettarsi l’Europa in futuro?
◊ Nei paesi dell’Europa meridionale pioverà meno e le temperature saranno più
elevate.
◊ Nei paesi dell’Europa settentrionale le temperature aumenteranno, ma in misura
minore, e le piogge saranno più frequenti.
◊ Sulle coste si potrà osservare un innalzamento del livello dei mari.
3. Perché è preferibile spendere oggi per prevenire ulteriori cambiamenti del clima
piuttosto che aspettare un’evoluzione di tali cambiamenti?
I dati scientifici tendono sempre più a dimostrare che i benefici economici derivanti dal
contenimento dell'aumento della temperatura media entro 2°C - come si propone di fare
l’UE – superano i costi connessi con l'abbattimento delle emissioni. Molto denaro dovrà
essere investito per ridurre le emissioni di gas a effetto serra, ma ancor più ne sarà
risparmiato se si eviteranno i possibili danni derivanti dall’innalzamento del livello dei
mari, dalle manifestazioni meteorologiche estreme, dalle penurie idriche e alimentari e dal
disfunzionamento degli ecosistemi.
4. Fornisci un esempio di come i cambiamenti climatici dipendono veramente da ciascuno
di noi.
◊ Ad esempio, le famiglie utilizzano un terzo dell’energia consumata nell’UE e
sono per questo responsabili del 20% circa delle emissioni di gas a effetto serra
dell’Unione.
◊ Il 70% dell’energia utilizzata dalle famiglie è impiegata per riscaldare la casa,
◊ il 14% per riscaldare l’acqua,
◊ il 12% per l’illuminazione e gli apparecchi elettrici.
◊ L’uso di automobili private è responsabile di un altro 10% delle emissioni di gas
a effetto serra dell’UE. Inoltre le persone acquistano prodotti fabbricati con
consumo di energia, viaggiano in aereo, generano rifiuti, mangiano carne ecc. –
tutte attività che provocano indirettamente emissioni di gas a effetto serra.
5. Come puoi contribuire a ridurre gli effetti dei cambiamenti climatici?
◊ Abbassa: abbassa il riscaldamento, utilizza apparecchi a consumo ridotto …
◊ Spegni: spegni le luci, gli elettrodomestici, la TV, il computer …
◊ Ricicla: differenzia i rifiuti, riutilizza gli imballaggi, riduci i rifiuti …
◊ Cammina: prendi l’autobus o la bicicletta, pratica il car pooling …
Questionario per favorire l’apprendimento
Gli studenti cercano di rispondere alle domande che seguono consultando l’opuscolo “Sei tu che
controlli i cambiamenti climatici” e il sito web www.climatechange.eu.com.
1. Qual è la definizione di “clima”?
L’insieme dei fenomeni meteorologici ricorrenti in una determinata regione per un lungo
periodo di tempo.
2. Che cos’è l’”effetto serra”?
È il fenomeno per cui i raggi solari assorbiti dalla superficie terrestre fanno aumentare la
temperatura al suolo determinando la proiezione di una parte del calore di nuovo
nell’atmosfera. I gas naturali a effetto serra, quali il CO2, il vapore acqueo, l’ossido di
azoto, il metano e l’ozono, assorbono il calore del sole o il calore rilasciato dalla terra
nell’atmosfera, determinando un aumento di temperatura della superficie terrestre.
3. Di quanti gradi è aumentata la temperatura dell’aria in Europa durante l’ultimo secolo?
Di quasi 1°C.
4. “La maggior parte degli scienziati è d’accordo nel ritenere che il riscaldamento è dovuto
alle crescenti concentrazioni di gas a effetto serra, che imprigionano il calore,
nell’atmosfera, un processo determinato dalle attività umane e non solo da cause
naturali”. Vero o falso?
Vero / Falso
5. Quale incremento di temperatura prevedono gli esperti climatici delle Nazioni Unite
entro il 2100?
La temperatura media del pianeta aumenterà di 1,4° – 5,8°C entro il 2100.
6. L’”effetto serra” è un fenomeno naturale?
Sì - I raggi solari vengono assorbiti dalla superficie terrestre, la temperatura aumenta e
una parte del calore viene restituita all’atmosfera. I gas naturali a effetto serra, quali il
CO2, il vapore acqueo, l’ossido di azoto, il metano e l’ozono, assorbono il calore del sole
o trattengono il calore rilasciato dalla terra nell’atmosfera, determinando un aumento di
temperatura della superficie terrestre; questo processo è chiamato “effetto serra”.
Occorre aggiungere, tuttavia, che attività umane, come il consumo di combustibili fossili,
hanno accelerato il processo al punto da causare ripercussioni ambientali sempre più forti.
7. Qual è la temperatura media della terra oggi?
15°C
8. Oltre al CO2, quale altro importante gas a effetto serra contribuisce a mantenere una
temperatura tollerabile sulla terra?
Il vapore acqueo.
9. Quali gas sono in aumento nell’atmosfera in conseguenza elle attività umane e quale
effetto ne deriva?
CO2, metano e ossido di azoto – la temperatura della terra aumenta.
10. In che percentuale è aumentata la concentrazione di gas a effetto serra dalla rivoluzione
industriale ad oggi?
50%
11. Che cos’è l’UNFCCC ?
È la convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (United Nations
Framework Convention on Climate Change), che offre un contesto istituzionale mondiale
per affrontare la questione del cambiamento del clima. Essa definisce l’obiettivo delle
azioni da intraprendere e i principi fondamentali per raggiungerlo.
12. Che cos’è il protocollo di Kyoto e quando è stato adottato?
È stato adottato nel quadro dell'UNFCCC l’11 dicembre 1997. Il protocollo fissa limiti
giuridici vincolanti alle emissioni di gas a effetto serra e introduce meccanismi di
attuazione innovativi basati sul mercato – i cosiddetti meccanismi flessibili di Kyoto –
intesi a mantenere bassi i costi di riduzione delle emissioni.
13. Che cos’è l’IPCC ?
È il gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (Intergovernmental Panel on
Climate Change), fondato dalle Nazioni Unite nel 1988. L’IPCC riunisce centinaia di
scienziati che esaminano e rivedono studi e altre informazioni pertinenti per migliorare la
comprensione dei cambiamenti climatici e che pubblicano relazioni su questa loro attività.
14. “I cinque anni più caldi registrati dal 1860 circa in poi, da quando cioè si è iniziato a
misurare la temperatura con sistemi attendibili, si situano tutti negli ultimi dieci anni".
Vero o falso?
Vero / Falso
15. Quante tonnellate di emissioni di gas a effetto serra genera ogni cittadino europeo
all'anno?
11 tonnellate.
16. “Le automobili private sono responsabili del 50% delle emissioni di gas a effetto serra
dell’UE”. Vero o falso?
Vero / Falso
17. Di quale percentuale delle emissioni globali di gas a effetto serra è responsabile l’Unione
europea?
14%
18. Dove si trova la sede della direzione generale dell’Ambiente della Commissione europea
(DG Ambiente)? Di che cosa è responsabile?
La DG Ambiente ha sede a Bruxelles (solo l’unità che si occupa della radioprotezione si
trova a Lussemburgo). La DG è responsabile, tra l’altro, dell’attività della Commissione
europea nel campo dei cambiamenti climatici. Il suo compito principale è di concepire e
mettere a punto nuove normative ambientali e di assicurare che le misure decise siano
effettivamente attuate negli Stati membri.
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