1954-2014 Sessant’anni nel segno dell’amicizia e della fedeltà alla Banca Associazione Pensionati della Banca Popolare di Milano Associazione Pensionati della Banca Popolare di Milano 1954-2014 Sessant’anni nel segno dell’amicizia e della fedeltà alla Banca SOMMARIO PRESENTAZIONE 5 DALLA FONDAZIONE ALLA FINE DEL SECOLO 7 La presidenza Antonio Vigliani (1954-1976) La presidenza Aldo Bortone (1977-1982) La presidenza Raffaele De Gaetano (1983-1999) 11 19 23 L’ASSOCIAZIONE PROIETTATA NELL’ATTUALITÀ 31 La presidenza Angelo Fedegari (2000-2008) La presidenza Elio Canovi (2009-2014) 33 41 Cariche sociali 2012-2014 49 Organi Sociali dal 1977 al 2014 50 Onorificenze Luzzatti d’Oro 53 Delegazioni territoriali 62 Fedeltà alla Banca 64 Piazza Meda e dintorni 65 I Calendari dell’Associazione 68 Natale Insieme 71 Sezione Argento - Ares Bipiemme 75 Le donne presenza attiva nell’Associazione 79 PER NON PERDERCI DI VISTA 81 STATUTO ASSOPENSIONATI-BPM 95 INDICE 5 Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Pensionati eletto per il triennio 2012/2014 6 1954-2014 SESSANTA’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA el programma di attività del 2014 della nostra Associazione abbiamo deliberato di includere la celebrazione del sessantesimo anno della sua vita, il cui atto di nascita risale al 27 novembre 1954 N Qualcuno si chiederà il perché di un’iniziativa che, solitamente, non rientra nella prassi delle Istituzioni. Di norma, infatti, celebrazioni come quella di cui trattasi sottolineano il compimento di giubilei delle stesse: venticinque, cinquanta, cento anni di attività e non sessanta. La risposta all’interrogativo è doverosa e ci consente di esplicitare lo spirito che ci ha indotti a promuovere la rievocazione che proponiamo. Non occorrono molte parole per evidenziare l’amarezza che negli ultimi anni ha pervaso il nostro animo in presenza di eventi che hanno turbato la Banca e la sua immagine. Noi speriamo vivamente che periodi bui non si ripetano, mentre auspichiamo che l’Istituto cui siamo profondamente legati possa essere protagonista di una ripresa degna del suo glorioso passato. Alla Banca Popolare di Milano vogliamo ribadire la nostra fedeltà e il nostro sostegno, testimoniati dall’impegno che ci ha animato durante gli anni del nostro servizio attivo e nei sessant’anni di vita del nostro Sodalizio, di cui abbiamo voluto lasciare traccia con questa rievocazione. Ad Angelo Fedegari, appassionato cultore delle memorie storiche della Banca, cui va il merito della ricerca, e a Francesco Vecchi, che ha curato la sua pregevole cornice editoriale, va il nostro ringraziamento più sentito. ELIO CANOVI Presidente dell’Associazione Pensionati della Banca Popolare di Milano 1954-2014 SESSANTA’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA 7 8 1954-2014 SESSANTA’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA Dalla fondazione alla fine del secolo I predecessori L’Associazione Pensionati della Banca Popolare di Milano celebra nel 2014 il sessantennio della sua attività. Così come altre istituzioni di emanazione del Personale della “Popolare di Milano”, ha trovato la sua linfa e la sua vitalità in una Banca profondamente aperta al sociale, saldamente ancorata alla democratica forma giuridica che l’ha caratterizzata sin dalle sue origini, retta nel tempo da eminenti personaggi che sono stati artefici del suo straordinario progresso. Per fedeltà storica dobbiamo precisare che nel 1950 l’associazionismo fra i Pensionati della Banca aveva avuto un precedente. Lo ricordò autorevolmente Antonio Vigliani, primo presidente e motore dell’atto costitutivo che il 27 novembre 1954, con i carismi notarili, pose le basi ufficiali di fondazione dell’Associazione come la conosciamo oggi. Quando l’8 giugno 1977 passò il testimone al suo successore Aldo Bortone e contestualmente venne nominato presidente onorario del Sodalizio, Antonio Vigliani, rivolgendosi commosso all’Assemblea degli iscritti sentì “il dovere di ricordare il comm. Giovanni Vaiani, presidente onorario dell’Associazione e il suo successore comm. Traversi”. Il precedente citato è confermato altresì da una lettera che il 31 ottobre 1950 una preesistente “Associazione fra i Pensionati della Banca Popolare di Milano” indirizzò ai “Membri della Commissione Consigliare per lo studio di una Cassa Mutua Pensioni per il Personale della Banca Popolare di Milano”. Abbiamo citato quanto precede per evidenziare l’esigenza sempre avvertita dal Personale della Banca di costituire un’Associazione che lo tutelasse in primis nella rivendicazione di un trattamento economico di pensione dignitoso, perseguibile attraverso accordi aziendali che prevedessero un’integrazione del trattamento di Pensione INPS con un contributo della Banca. In quella lettera i mittenti osservavano “Alla oculata prudenza degli Amministratori si affaccerà subito il problema della spesa. Ma i pensionati, pur consapevoli della responsabilità che incombe agli Amministratori nel caricare la Banca di nuovi oneri, si permettono di rilevare che se oneri consimili sono sostenuti da altri Istituti, essi non potranno apparire insopportabili alla Banca Popolare di Milano, la quale per importanza nel campo della cooperazione, per solidità e per favorevole andamento dei propri affari, può essere degnamente messa a confronto con gli anzidetti Istituti”. Se mai, il suo carattere cooperativo dovrebbe far nascere una maggiore considerazione per coloro che, come ricordava il presidente Mario Cunietti nel 1945. “Col loro intelligente lavoro contribuirono a portare l’Istituto al livello attuale, i problemi dei quali non possono essere trascurati da quanti abbiano a cuore le sorti dell’Istituto”. Il problema aveva avuto precedenti nel passato, a partire dall’epoca della presidenza di Lisiade Pedroni (1870-1889), una figura molto importante nel governo della Banca, con benemerenze tali da meritargli un pregevole busto marmoreo che tuttora lo ricorda nella sede centrale di piazza Meda. DALLA FONDAZIONE ALLA FINE DEL SECOLO 9 10 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA LA PRESIDENZA VIGLIANI (1954-1976) Il 27 novembre 1954, giorno in cui venne sottoscritto l’atto costitutivo dell’Associazione, era un sabato. A quell’epoca le banche chiudevano la loro attività alle 13.30 per riprenderla il lunedì successivo. La Banca occupava allora solo il piano terra e il primo piano del grande edificio inaugurato nel 1931 in quella che in passato si chiamava piazza Crispi, illustre uomo politico che nella seconda metà del 1800 fu presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri. La piazza cambiò nome dopo la seconda guerra mondiale e venne dedicata a Filippo Meda, altro insigne uomo politico, presidente della Banca Popolare di Milano dal 1920 al 1927. In quale ufficio il gruppetto di pensionati “costituenti” si radunò non ci è noto. Sappiamo però chi, in quella circostanza, affiancò il comm. Vigliani: l’avv. Sala, il rag. Carli, il sig. Moioli e due donne, le signorine Preatoni e Mortarotti, presenze le due ultime che citiamo con piacere quale testimonianza di un attivismo femminile che avrebbe avuto un vivace seguito negli anni successivi. Alcuni di noi, a quell’epoca giovanissimi, ricor- dano bene la figura anche fisicamente autorevole del comm. Vigliani. L’importante ruolo da lui svolto ci induce a proporre una descrizione della sua figura come ci è stato tramandata dal rag. Fernando Santiangeli, che lo affiancò come vice presidente per un lungo periodo “Uomo colto, dotato di una invidiabile vigoria fisica e intellettuale, di un’assoluta dirittura morale e di esempio per il suo disinteresse, si è sempre prodigato con signorile diplomazia per la risoluzione dei numerosi problemi che si sono presentati nell’arco di tanti anni della sua presidenza”. E, ancora “Ha sempre sostenuto la validità del Sodalizio a cui ha dedicato incessantemente la sua attività e i suoi saggi interventi”. Dal 1954 al 2014, al comm. Antonio Vigliani (1954-1976) sono via via succeduti, Aldo Bortone (1977-1982), Raffaele De Gaetano (19831999), Angelo Fedegari (20002008) ed Elio Canovi, tuttora in carica. In appendice alla nostra rievocazione citiamo, per doverosa gratitudine, tutti i componenti degli Organi sociali che si sono succeduti alla guida del Sodalizio dal 1977 all’attualità. Purtroppo non abbiamo potuto disporre della documentazione attinente la vita dell’Associazione relativa agli anni precedenti in quanto irreperibile. L’inconveniente non ci ha consentito di approfonIl comm. Antonio Vigliani con il presidente della Banca, prof. Piero Schlesinger DALLA FONDAZIONE ALLA FINE DEL SECOLO 11 Il regolamento del Trattamento Previdenziale Integrativo del Personale della Banca Popolare di Milano, passato alla storia come “Libretto verde”. Il motivo? Quando venne stampato le riserve cartacee della stamperia abbondavano di risme di cartoncino verde, l’ideale per una copertina sfiziosa nella quale si cimentarono gli addetti alla stamperia, che ricordiamo con piacere: Romolo Bossi e Ferdinando Scotti. A fianco, la copertina del “libretto arancione”, un’ipotesi del regolamento di un Fondo di Previdenza del Personale della Banca Popolare di Milano, approvato dal Consiglio nel 1953. Undici anni dopo il tutto veniva superato dal “libretto verde”. 12 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA dire ulteriormente un periodo interessante per i suoi agganci con la storia della Banca. L’associazionismo dei quiescenti ebbe stimolo dall’aspirazione di potere contare sul sostegno della Banca ad integrazione della Pensione INPS, allineati ai dipendenti in servizio attivo anche nella fruizione di alcuni benefici di carattere sociale, quali l’assistenza malattia e le opportunità di fruizione del tempo libero. In punto attivismo societario i pensionati non posero fra i loro obiettivi l’assunzione di un ruolo proprio distinto da quello dei dipendenti-soci, salvo una rivendicazione sviluppatasi tra la fine degli anni ’70 e la metà degli anni ‘90 di cui ci occuperemo diffusamente più avanti. Spendere qualche considerazione sulle vicende della ripresa dell’attivismo societario del Personale della Banca nel secondo dopo guerra appare a questo punto interessante. L’attività del Comitato Elettorale quale organismo rappresentativo dei dipendenti-soci, risale al 1952. Il suo regolamento (articolo 1), ignorava i pensionati e recitava “I dipendenti soci della Banca Popolare di Milano nomineranno ogni anno, nella prima decade di gennaio, un Comitato Elettorale avente lo scopo di scegliere e proporre alle assemblee generali dei soci i candidati per il Consiglio di amministrazione, per il Collegio sindacale e per quello dei Probiviri, quali esponenti delle preferenze dei soci dipendenti”. Un approccio di partecipazione diretta dei pensionati alle vicende societarie si verificò a metà anni ’60 in occasione di una modifica del citato regolamento che riservò agli stessi un posto tra i componenti del Direttivo del Comitato. Però con qualche importante limitazione. Ai pensionati non veniva riconosciuto il diritto di avere nel Consiglio della Banca un consigliere di loro designazione. Inoltre l’elezione del loro rappresentante nel Comitato Elettorale veniva curata dai dipendenti-soci. Come massima testimo- nianza di considerazione, il nuovo regolamento stabilì che le candidature presentate nell’assemblea dei soci della Banca dal Comitato Elettorale per l’elezione del Consiglio di Amministrazione comprendessero almeno due quiescenti. Per i componenti del Consiglio Direttivo dell’Associazione di allora questo bastò. Ma, come abbiamo già anticipato, per i loro successori non fu così. Per la storia ricordiamo i rappresentanti dell’Associazione Pensionati che si sono succeduti in Comitato Elettorale: Antonio Vigliani, Luigi Magenes, Aldo Bortone, Giuseppe Rolandi, Gaetano Tronconi, Michele Sarcina, Angelo Garuti ed Enrico Airaghi. Una pensione dignitosa per i pensionati Come è già stato detto, l’obiettivo primario dell’Associazione Pensionati fu quello di ottenere dalla Banca un trattamento pensionistico dignitoso, avente come punto di riferimento lo stipendio dei dipendenti. Nel maggio del 1953 il Consiglio di Amministrazione della Banca varò il Regolamento di un costituendo Fondo di previdenza per il Personale della Banca finalizzato a garantire allo stesso una pensione vitalizia nei casi di cessazione dal servizio per inabilità al lavoro e vecchiaia. La dotazione patrimoniale prevista da quel regolamento, che passò alla storia come “libretto arancione”, venne dal cumulo di fondi previdenziali accantonati in passato, gestito pariteticamente dai lavoratori e dall’azienda. Dovevano però passare dodici anni prima che venisse varato su basi solide un nuovo sistema previdenziale e cioè l’Istituzione di una Pensione Integrativa riservata ai dipendenti, il cosiddetto libretto “verde”, dal colore della copertina del fascicolo del suo regolamento. Ciò doveva preludere alla successiva creazione di un Fondo Pensioni, che però non vide mai la luce. Gli emoDALLA FONDAZIONE ALLA FINE DEL SECOLO 13 Il salone della sede centrale della Banca, così come si presentava negli anni ‘50. All’epoca si trattava di un alveare operoso, occupato al centro di numerosi sportelli ai quali affluiva una vasta clientela. Foto sotto, dicembre 1970, sala del Consiglio della Banca: consegna dei tradizionali premi di fedeltà ai dipendenti e ai quiescenti. 14 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA lumenti del trattamento integrativo venivano e vengono, infatti, tuttora attinti dal Conto Economico della Banca. Il “libretto verde” ha assolto, in modo che potremmo definire soddisfacente, da integrazione delle pensioni INPS. La provvidenza tuttora sopravvive per i quiescenti ante anni ’90. Ma è comunque destinata a scomparire per il passaggio a migliore vita di coloro che ne avevano diritto. Lo svilimento del valore della moneta ha avuto come conseguenza richieste periodiche di revisione del trattamento previdenziale, che hanno impegnato non poco tutti i Consigli Direttivi dell’Associazione che si sono succeduti nel tempo. Certamente l’Associazione Pensionati ha il grande merito di avere dato un contribuito determinante, a metà anni ’50, per l’avvio delle trattative che furono all’origine di una conquista sociale che ebbe il determinante placet dei soci della Banca riuniti in Assemblea generale il 14 marzo 1964. Quella data ci ricorda la vigilia del Centenario della Banca, un’occasione che consentì l’elargizione ai quiescenti di un premio di fedeltà. Fra le manifestazioni celebrative di quell’evento, che ebbe la sua solenne apoteosi al Teatro alla Scala il 24 ottobre 1965, va sottolineata con particolare enfasi l’importante manifestazione tenutasi l’8 maggio precedente al Teatro Lirico, dedicata ai pensionati e ai dipendenti della Banca. Fu interprete dei primi il comm. Vigliani. Dal suo intervento vogliamo estrapolare due significativi passaggi “Personale in essere e personale in quiescenza sono tutti parte indissolubile di una grande famiglia. Noi pensionati restiamo uniti come figli maggiori della grande famiglia della Banca Popolare di Milano”. E ancora “Rivolgo con il cuore un pensiero devoto ai primi colleghi della Banca, ai valorosi colleghi caduti in guerra e ai più vicini colleghi pensionati e non pensionati scomparsi negli ultimi tempi. I sentimenti che ci legano alla loro memoria mi spingono ad esprimere l’augurio che tutti i giovani portino la nostra Banca sempre più in alto ed a maggiori fortune”. In occasione della celebrazione al Teatro alla Scala, toccò a Ruggero Corradino, presidente della Commissione Interna, l’onore di prendere la parola a nome del Personale della Banca. Il suo intervento esaltò il contributo offerto dai dipendenti azionisti al progresso della Cooperativa. L’Associazione consolida la sua attività Nei primi 25 anni della sua attività l’Associazione disponeva come sede di un locale nel palazzo della Banca. Qui si trovavano un paio di giorni alla settimana i membri del Direttivo, per scambiarsi informazioni sull’andamento della Banca, per valutare le problematiche del trattamento integrativo, per le decisioni che riguardavano l’attività assistenziale di una Commissione Paritetica di Previdenza mista (membri del Consiglio e rappresentanza dei quiescenti), che elargiva sussidi a favore di pensionati in condizioni di particolare indigenza, a valere su stanziamenti elargiti dall’Amministrazione e su rendite di vecchi fondi previdenziali del personale. I fondi della “Paritetica” consentirono addirittura, nei primi anni della sua vita anche di garantire un bonus annuale a tutti i pensionati. Ai giorni nostri gli stanziamenti della “Paritetica” vengono devoluti a favore dei figli di pensionati affetti da handicap particolarmente gravi e ad assegni di studio elargiti a figli studenti di pensionati. A partire dagli inizi degli anni ‘70 il governo della Banca vide un lungo periodo di stabilità, rispetto agli anni precedenti. Di ciò va dato merito alla guida autorevole del prof. Piero Schlesinger, assurto giovanissimo (41 anni) alla presidenza dell’Istituto. Una carica che avrebbe ricoperto per quasi un quarto di secolo! I rapporti fra l’Associazione Pensionati e la Banca erano cordiali, caratterizzati da un confronto costruttivo che ben si addiceva al clima disteso che regnava in Banca. DALLA FONDAZIONE ALLA FINE DEL SECOLO 15 Medaglia coniata in occasione del Centenario della Banca. Al centro il profilo del suo fondatore Luigi Luzzatti, artefice del credito popolare in Italia. Foto sotto: 8 maggio 1965, Teatro Lirico. Il Consiglio di Amministrazione della Banca consegna premi di fedeltà ai dipendenti. 16 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA A mantenerli tali, anzi a rafforzarli, contribuì a partire dagli anni settanta la presenza nel Consiglio di Amministrazione di due pensionati, Fernando Cioni Mori e Ferdinando Macchetta. La loro mediazione, quando si presentavano confronti delicati, fu preziosa. Entrambi erano entrati nel Consiglio di Amministrazione della Banca candidati dai dipendenti-soci. La loro statura morale li vide operare sempre super-partes, mentre la loro profonda conoscenza dell’Istituto e delle sue peculiarità rafforzò ulteriormente il clima di coesione che contribuiva all’equilibrata governance della Banca. Le Assemblee dell’Associazione venivano indette annualmente per le incombenze statutarie. Inoltre i pensionati si ritrovavano a fine anno, assieme ai dipendenti, in occasione della cerimonia dei premi di fedeltà e del saluto ai quiescenti. Si trattava di incontri che tenevano viva, oltre alla coesione fra la Banca e i suoi ex, la cordiale amicizia fra i dipendenti. I Pensionati erano presenti con i loro rappresentanti nel Cral (successivamente ARES) e nella Cassa Assistenza. Le tematiche più importanti di questi organismi venivano dibattute e fatte oggetto di scambi di idee e di proposte nel Direttivo dell’Associazione. Certamente la non disponibilità di locali dotati di sufficiente capienza non incentivava la partecipazione alla vita associativa. La possibilità di potere disporre di una sede più confortevole in un immobile di proprietà della Banca sito in via Litta, avvenuta qualche anno dopo, migliorò le cose. 24 ottobre 1965, celebrazione del centenario della Banca al Teatro alla Scala. L’intervento di Ruggero Corradino, a nome del Personale della Banca . Alla sua sinistra membri del Consiglio di Amministrazione DALLA FONDAZIONE ALLA FINE DEL SECOLO 17 18 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA LA PRESIDENZA BORTONE (1977-1982) Fra gli aspetti significativi che caratterizzano e identificano il tipo di conduzione di qualsivoglia istituzione, la personalità di chi regge la “barra di comando” ha un peso peculiare. Con la nomina alla presidenza di Aldo Bortone, avvenuta nelle elezioni del 1977, l’Associazione Pensionati vedeva il suo primo ricambio apicale. Il passaggio di poteri avvenne in un clima di cordiale, proficua intesa. Il peso dell’età si faceva sentire per Antonio Vigliani e lui stesso fu tra i fautori di un ricambio che premiò un collega di sua fiducia. Pari fiducia e stima Bortone riscuoteva in Banca. Sotto l’aspetto carismatico sarebbe stato difficile trovare chi poteva succedere con pari ascendente al “commendatore”, ma Aldo Bortone, pur meno appariscente del predecessore, seppe gestire molto bene la transizione tra la fine degli anni ’70 e l’inizio del decennio successivo. Fu un periodo delicato per l’Assopensionati che dovette affrontare il primo confronto impegnativo con l’Amministrazione finalizzato alla rivalutazione del trattamento integrativo. Ne va dimenticato che in Banca avvenne in quel periodo un ricambio al vertice per la nomina di Piero Schlesinger alla presidenza dell’IMI, con il passaggio del testimone a Luigi Frey. Un evento di tale portata implicò l’avvio di nuovi contatti e la riproposizione delle problematiche della categoria al nuovo presidente, peraltro molto aperto e ben disposto. La lettura dei verbali della presidenza Bortone (la prima documentazione di cui abbiamo potuto disporre circa il passato dell’Associazione) evidenzia, come già accennato, quale problema centrale dei dibattiti in seno al Direttivo dell’Associazione, il lunghissimo confronto con l’Amministrazione per giungere ad una revisione del trattamento integrativo. La conclusione avvenne con una delibera del Consiglio di Amministrazione della Banca che in data 27 settembre 1982 accolse le richieste dell’Associazione. Fu una trattativa, che iniziò nel 1976, al cui buon esito contribuirono Fernando Cioni Mori e Ferdinando Macchetta. Un secondo problema fu oggetto di approfondito studio e serrato confronto in seno al Direttivo: la modifica dello statuto del Sodalizio. Il punto controverso riguardava la nomina degli Organi sociali, sino ad allora prerogativa dell’assemblea degli iscritti che vedeva la partecipazione di un esiguo numero di soci. Con forza venne sostenuta l’esigenza che l’elezione dovesse avvenire mediante votazione per corrispondenza, aperta a tutto il A pagina 18, il verbale di scrutinio del rinnovo del Consiglio Direttivo per il triennio 1980/1982. Foto sopra: Aldo Bortone con il presidente della Banca prof. Piero Schlesinger. DALLA FONDAZIONE ALLA FINE DEL SECOLO 19 A sinistra, in alto, un gruppo di dipendenti fra i quali Emma Mortarotti (prima da sinistra) che fece parte del gruppo costituente dell’Associazione Pensionati. A lato: Componenti della Direzione Centrale della Banca (anni ‘50): Alberto Bottolo, Ugo Massironi, Enrico Falcetti, Luigi Zaccanti e Antonio Guttero. Foto sotto: il Comitato Elettorale in carica nel triennio 1982/84. Al centro i componenti della presidenza della Banca, dott. A. Martelli, prof. P. Schlesinger, dott. G. Piantini. Accanto a loro il presidente del Comitato, R. Cavalli. Primo a sinistra Gaetano Tronconi, rappresentante dell’Associazione Pensionati. 20 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA corpo sociale. L’innovazione venne approvata con un referendum indetto nel giugno 1982. In quel periodo, come abbiamo già accennato, l’Associazione aveva trovato una sede più confortevole in via Litta, aperta due mattine alla settimana, il martedì e il giovedì. Maturò anche l’dea di un’indagine fra gli iscritti per conoscere le aspettative circa l’impiego del tempo libero (proposta Bolognini, 16 marzo ’77). Per la prima volta il Direttivo tenne una relazione ai colleghi di Roma (4 ottobre ‘82). Si trattò di una visita molto importante di cui troviamo traccia nell’interessante relazione che Aldo Bortone tenne in quell’occasione. I fondi messi a disposizione dalla “Paritetica” furono oggetto di sussidi in pro di situazioni di disagio di colleghi quiescenti. La solidarietà estendeva la sua area di intervento anche a favo- re di colleghi in precarie condizioni di salute. Il ricordo di alcuni dei fatti salienti che caratterizzarono la presidenza Bortone non può chiudersi senza la menzione di un problema emerso nel corso dell’assemblea dell’Associazione dell’11 dicembre 1979. Un associato (Angelo Falcone) manifestò l’esigenza che ai pensionati venisse riconosciuto il diritto di esprimere un candidato al Consiglio di Amministrazione della Banca. Senza mezzi termini osservò che il peso numerico dell’Associazione giustificava la richiesta. Quell’intervento sollevò con forza per la prima volta un problema esplosivo che fu all’origine di una lunga querelle che oppose l’Associazione Pensionati ai rappresentanti dei dipendenti-soci e che, come vedremo più avanti, fu fonte di infinite discussioni e ripensamenti in seno al Consiglio Direttivo presieduto da De Gaetano. In alto, a sinistra, a pagina 20: un documento interessante, la comunicazione in data 18 ottobre 1982, agli Associati riguardante la firma definitiva degli accordi concernenti la prima revisione del Trattamento Integrativo. A lato, una foto emblematica della fedeltà alla Banca: Carlo Matrella, oggi novantenne, tuttora assiduo frequentatore dell’Associazione, prende la parola nell’aprile del 1977 in occasione della cerimonia celebrativa del cinquantesimo anniversario della morte di Luigi Luzzatti. DALLA FONDAZIONE ALLA FINE DEL SECOLO 21 22 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA LA PRESIDENZA DE GAETANO (1983-1999) Nella primavera del 1983 le elezioni per il rinnovo delle cariche associative produssero un significativo ricambio al vertice dell’Associazione. Il loro esito evidenziò l’affermazione di Raffaele De Gaetano, che superò di poco i consensi ottenuti da Aldo Bortone, confermando la sensazione che fossero maturi i tempi per un ricambio generazionale. Dal Direttivo uscirono personaggi come Sanchioni, Santiangeli, Caverzasi, lasciando il posto a colleghi più giovani. Peraltro Aldo Bortone venne riconfermato all’unanimità vice presidente e fece parte del Direttivo per un altro triennio. Fu un riconoscimento più che dovuto per la saggezza e l’impegno da lui dimostrati. Raffaele De Gaetano guidò l’Associazione per un lungo periodo, 17 anni, ed assunse la carica in età relativamente giovane, 61 anni, dopo avere lasciato la Banca nel 1977, a 55 anni. Ciò gli consente di vantare oggi una quiescenza pari a quella degli anni di lavoro prestato in Banca. L’ultimo periodo del servizio attivo l’aveva visto Capo del Personale, un’esperienza che gli giovò come presidente dell’Associazione. La diffusa conoscenza dei dipendenti della Banca, molti dei quali ritrovò fra i pensionati, della contrattualistica del lavoro e delle peculiarità societarie della “Popolare di Milano” gli furono di sussidio nell’assolvimento del suo incarico. Va soggiunto, ed è cosa non da poco, che in una Banca ricca di confronti, di dialettica sindacale accesa e di partecipazione non esente da passioni ideologico-politiche, ebbe l’abilità di mantenersi super-partes. La sua presidenza coincise con un periodo non facile per la Banca. La molteplicità delle problematiche di vario tipo che emersero soprattutto negli anni ’90 rendono difficile comprimere la cronaca di quel periodo negli ambiti della nostra rievocazione. Schematicamente tenteremo di soffermarci almeno sui passaggi più delicati. La scadenza triennale per la riconsiderazione del trattamento integrativo del Personale quiescente, che trovava la sua fonte normativa nel ripetutamente citato libretto verde, fu oggetto di prolungati confronti con l’Amministrazione per la revisione delle norme che regolavano l’accordo e, naturalmente, di richieste di adeguamento dell’integrazione in conseguenza del mutato valore della moneta. Altrettanto può dirsi per i fondi che la Banca metteva a disposizione della Commissione Paritetica di Previdenza. La sinteticità della nostra rievocazione non ci consente di soffermarci sulle trattative con il Consiglio di Amministrazione, conseguenti alle scadenze temporali degli anni ’90 dell’accordo integrativo, rese più difficili anche per le difficoltà che A pagina 22, il verbale di scrutinio del rinnovo del Consiglio Direttivo per il triennio 1983/1985. Foto sopra: il nuovo presidente Raffaele De Gaetano. DALLA FONDAZIONE ALLA FINE DEL SECOLO 23 24 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA la Banca attraversava. Al riguardo è però più che doveroso sottolineare i risultati ottenuti dal Consiglio Direttivo dell’Associazione, sotto la guida del suo presidente, per la tutela di un dignitoso trattamento integrativo. Un caso anomalo e complicato accadde con la doppia tassazione di arretrati di pensione riconosciuti dall’INPS ai quiescenti a partire dall’inizio degli anni ’90. Gli emolumenti venivano incamerati dalla Banca in quanto erano già stati erogati nell’ambito del trattamento verde. La beffa per i beneficiari consisté nel fatto che venivano inesorabilmente colpiti da una tassazione fiscale che si aggiungeva a quella praticata dalla Banca sui compensi erogati a suo tempo. Come è facile comprendere si trattò per il bilancio della Banca di una “manna “ e cioè di una sopravvenienza attiva di notevole entità, cui fece da riscontro lo spiacevolissimo, estenuante onere di ricorsi al Fisco da parte degli interessati, tassati due volte. I servizi tributari della Banca, sollecitati dall’Associazione, non lesinarono impegno per la soluzione dell’anomalo caso che, come vedremo più avanti, venne risolto all’inizio del nuovo secolo. La pari dignità Ma il problema centrale oggetto di discussioni accese e si può dire diuturne del Consiglio Direttivo fu, come già detto, un altro e cioè lo spazio di partecipazione preteso dai pensionati nell’ambito societario, rispetto a quanto previsto dal regolamento del Comitato Elettorale. La rivendicazione è passata alla storia come richiesta di “pari dignità” fra dipendenti in servizio attivo e pensionati. Per essere ancora una volta chiari, A pagina 24. 16 dicembre 1997, consegna dei premi di fedeltà al Personale. Da sinistra Raffaele De Gaetano, il presidente della Banca dott. Paolo Bassi, il Direttore Generale dott. Ernesto Paolillo e il Direttore del Personale, dott. Locati. l’Associazione Pensionati reclamava la sua presenza nel Consiglio della Banca. La richiesta originò un confronto lungo e acceso, al punto che per qualche anno i pensionati disertarono il Comitato Elettorale. Anche la modifica del regolamento dell’organismo, avvenuta nel settembre 1992, malgrado il pressing dell’Asso-ciazione Pensionati non concesse spazio alle attese dei quiescenti se non con qualche contentino marginale che di seguito ricordiamo. L’Organismo modificò la sua denominazione, che divenne “Organismo di Rappresentanza dei soci dipendenti e quiescenti della Banca Popolare di Milano”. Inoltre, ai sensi dell’art. 12, si impegnava ad operare in modo da rendere possibile “la presenza nel Consiglio della Banca di almeno due soci dipendenti in quiescenza” lasciando però il diritto della scelta degli stessi ancora ai dipendenti-soci. Ma i pensionati volevano ben altro, e lo dimostrarono con la modifica del loro statuto, che nel febbraio di quello stesso 1992 decretò la loro nuova ragione sociale “Associazione soci dipendenti pensionati della Banca Popolare di Milano”, rispetto alla precedente “Associazione fra i pensionati della Banca Popolare di Milano”. L’introduzione del termine “soci dipendenti pensionati” esplicitava chiaramente l’obiettivo dell’Associazione. Se alla fine il Sodalizio riuscì nella primavera del 1997 ad avere un amministratore di sua designazione (Raffaele De Gaetano), lo ottenne nel contesto e quale conseguenza degli eventi societari esplosivi che caratterizzarono la fine del triennio di presidenza di Francesco Cesarini, succeduto nel 1994 a Piero Schlesinger, che dopo un biennio all’IMI era ritornato nel 1982 alla “Popolare di Milano”. È doveroso però aggiungere che, pur vedendo disattesa l’aspirazione di concreta partecipazione alla dialettica societaria, l’Associazione poté comunque contare quali interlocutori per la tutela dei suoi interessi sui due Amministratori della DALLA FONDAZIONE ALLA FINE DEL SECOLO 25 26 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA Banca scelti dai dipendenti fra i pensionati con il riconoscimento che gli amministratori stessi rappresentavano “punto di riferimento privilegiato per i dipendenti soci in servizio e in quiescenza”. Gli anni ’90: un decennio controverso Agli anni ’80, che avevano registrato uno straordinario progresso della Banca, divenuta uno dei primi gruppi del sistema e polo catalizzatore di altri Istituti di credito popolare quali la Vogherese, la Bologna e Ferrara e l’Apricena, senza dimenticare l’acquisito controllo della Banca Agricola Milanese, seguì un decennio difficile, riguardo al quale è indispensabile soffermarci almeno per quanto riguarda due eventi molto importanti. Fra gli obiettivi che si poneva la Banca per diventare un gruppo bancario autosufficiente apparve interessante l’acquisizione del controllo di una società di leasing. L’operazione, perfezionata alla fine degli anni ’80, svelò una enorme truffa ai danni della Banca, con pesantissime conseguenze sul suo conto economico. Un’altra vicenda, drammatica, recò gravissimo nocumento alla Banca e alla sua immagine, e cioè un’indagine della magistratura per un presunto falso in bilancio, promossa dal P.M. Riccardo Targetti nella prima metà degli anni ’90, con rinviò a giudizio di 23 fra amministratori, sindaci e direttori della Banca. L’inconsistenza dell’accusa venne dimostrata in sede giudicante dal Tribunale di Milano, con sentenza di assoluzione con formula piena di tutti gli imputati per insussistenza dei fatti. Il giudizio venne poi ribadito in appello. La presidenza Cesarini (1994-1996), contestuale agli sviluppi dell’indagine Targetti e a una ispe- La facciata del primo numero del Foglio Notizie dell’Associazione “Piazza Meda e dintorni”. La pubblicazione del periodico rappresentò un’iniziativa, varata del Consiglio Direttivo nel 1992, che nel tempo si sarebbe dimostrata molto valida. zione della Banca d’Italia, fu molto rigorosa in particolare per quanto riguardava il contenzioso creditizio della Banca. Il primo bilancio post Schlesinger venne chiuso con un rosso di 391 miliardi, ma già nel successivo la Banca ritornò in utile. In quel periodo vennero falcidiati i quadri della Direzione, una drastica misura giustificata dal Consiglio quale conseguenza degli avvisi di garanzia che colpirono molti direttori. Furono così costretti a lasciare la Banca, indagati per fatti che la conclusione dell’inchiesta avrebbe dimostrato inconsistenti, validissimi dirigenti. Francesco Cesarini ebbe contrasti con i dipendenti al punto che questi decisero di non proporne il rinnovo alla scadenza del mandato. Il tutto originò un confronto senza precedenti per la Banca Popolare di Milano, che vide Cesarini presentarsi nell’assemblea societaria della primavera del 1997 con una sua lista contrapposta a quella dei dipendenti-soci, che aveva come capofila Paolo Bassi. Per rafforzare quest’ultima i dipendenti chiamarono a farne parte i pensionati, che designarono quale loro candidato Raffaele De Gaetano. Paolo Bassi divenne presidente della Banca e l’Associazione ebbe finalmente nel Consiglio un Amministratore di sua designazione. Nell’ambito della riconciliazione fra pensionati e dipendenti va ricordato l’impegno profuso da Angelo Garuti, che entrò dopo il già ricordato periodo aventiniano a fare parte del Direttivo dell’Organismo di Rappresentanza dei soci dipendenti e quiescenti quale rappresentante dell’Associazione Pensionati. Gli anni ’90 evidenziarono un maggiore attivismo dell’Associazione in conseguenza dell’arrivo di nuovi quiescenti, ben motivati e ben rodati nei meccanismi e nelle peculiarità della Banca. Il Sodalizio, dall’epoca dell’insediamento di De Gaetano nel 1983, alla fine del 1999 vide gli iscritti passare da 800 a 1676. Ciò sensibilizzò la Dirigenza circa l’esigenza di un “salto di qualità” DALLA FONDAZIONE ALLA FINE DEL SECOLO 27 Roma, 18 novembre 1968, Altare della Patria, il Gruppo Combattenti, Mutilati e Invalidi della Banca rende omaggio al Milite Ignoto. Riconoscibili, in prima fila della foto in alto, tre esponenti di spicco del Gruppo: Piero Gorzalini, Eligio Caverzasi e Bruno Zanetti. Nella sede centrale della Banca una stele ricorda i dipendenti dell’Istituto caduti in guerra. 28 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA (vedi relazione del Consiglio Direttivo dell’Associazione sull’esercizio 1999). Maturarono in quegli anni iniziative che si sarebbero confermate nel tempo molto valide. Alludiamo, per esempio, all’informativa, prima di allora praticamente inesistente, che trovò espressione nel Notiziario “Piazza Meda e dintorni”, la creazione della Sezione Argento, il varo di convenzioni commerciali regolanti le condizioni dei rapporti dei pensionati con la Banca iniziativa quest’ultima che ha avuto un seguito negli anni successivi. Concludiamo citando due importanti iniziative. Alla fine del 1999 terminò i suoi lavori una Commissione incaricata di rivedere in modo approfondito lo Statuto dell’Associazione. L’elaborato che ne uscì ebbe il merito di prefigurare in modo lungimirante la necessità di porre il Sodalizio nelle migliori condizioni per affrontare le sfide che lo attendevano e costituì un valido supporto istituzionale a sostegno dell’eccezionale balzo dimensionale ed operativo che caratterizzò la sua attività agli inizi del nuovo secolo. In quello stesso anno l’Associazione celebrò i 45 anni di vita sponsorizzando una ricerca storica dal titolo “Storia insolita della Banca Popolare di Milano”, redatta da Angelo Fedegari. Il volume venne presentato il 15 novembre 2001. Alla manifestazione intervenne il presidente della Banca Roberto Mazzotta, che colse l’occasione per annunziare due importanti iniziative deliberate dalla Banca: la costituzione dell’Archivio Storico e la pubblicazione di una storia della “Popolare di Milano” di grande respiro. Il tutto affidato a un Comitato di specialisti dell’Università Bocconi, coordinato dal prof. Marzio Achille Romani, direttore dell’Istituto di storia economica dello stesso Ateneo. Entrambe le iniziative ebbero puntuale realizzazione nel 2005 nell’ambito delle celebrazioni dei 140 anni di attività della Banca. Foto scattata in occasione della consegna dei premi di fedeltà del 1994: da sinistra Angelo Falcone, Candido Cribiore, Mario Tavola, Francesco Cesarini, Giosuè Ciapparelli, Raffaele De Gaetano ed Enrico Ballerini. DALLA FONDAZIONE ALLA FINE DEL SECOLO 29 15 novembre 2001. Presentazione del libro “Storia insolita della Banca Popolare di Milano” patrocinato dall’Associazione Pensionati. Fra i presenti (foto a lato) Enrico Airaghi, dott. Roberto Mazzotta, Candido Cribiore e Carlo Radaelli, nominato l’anno prima sindaco della Banca. 30 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA L’Associazione proiettata nell’attualità Premessa La storia del sessantennio dell’Associazione Pensionati esige a questo punto un inciso riguardante le vicende della governance della Banca così come si susseguirono a cavallo tra la fine del vecchio secolo e gli anni successivi. Il 19 dicembre 2000 l’assemblea straordinaria dei soci della Banca introdusse un’importante modifica nello Statuto, il voto di lista per la nomina degli Organi sociali, riservando uno spazio alle minoranze. Nacquero in quella circostanza le associazioni dei soci. L’azionariato storico che di fatto controllava la Banca e coagulava dipendenti e pensionati. si divise in due associazioni, quella sostanzialmente formata dai pensionati “Insieme per la Cooperativa Banca Popolare di Milano” e quella dei dipendenti, che decretarono la fine dell’Organismo di Rappresentanza dei soci dipendenti e quiescenti della Banca Popolare di Milano e fondarono l’Associazione “Amici della Banca Popolare di Milano”. Sino ad allora l’Associazione Pensionati aveva fra i suoi scopi statutari anche il “coordinamento e l’indirizzo dell’attività societaria dei suoi aderenti”. La distinzione dei ruoli riservò al Sodalizio solo la tutela dei presidi sociali dei suoi iscritti. Nel seguito della nostra rievocazione ci asterremo quindi dall’entrare nel merito delle vicende, sotto molti aspetti eclatanti, che coinvolsero a partire dalla seconda metà del primo decennio del 2000 la governance della Banca. La nomina alla presidenza di Massimo Ponzellini, succeduto nell’aprile 2009 a Roberto Mazzotta, diede inizio a un periodo per la Banca difficile e controverso, che vide, a partire dall’assemblea straordinaria del novembre 2011, succedersi la modifica del suo Statuto con il passaggio dal sistema monistico a quello dualistico, la fine traumatica anticipata della presidenza Ponzellini, l’incursione del finanziere Andrea Bonomi, il rischio della trasformazione della Cooperativa in un “ibrido” societario, lo scioglimento volontario dell’Associazione Amici e lo stallo dell’Associazione Insieme per difficoltà di interlocuzione con l’Amministrazione della Banca. L’analisi di quel periodo esigerebbe un approfondimento ben maggiore, ma questa non è la sede per affrontare l’argomento. Per capirne la portata e i suoi riflessi almeno sulla governance della Banca, è però indispensabile constatare che attualmente pensionati e dipendenti non dispongono più di un’entità che coaguli il loro attivismo societario com’era sempre avvenuto nel passato. Al centro il logo dell’Assopensionati approvato dal Consiglio Direttivo il 25 ottobre 2001, elaborato da T. Miki e F. Vecchi. È un’immagine che, arricchita dalla tridimensione, esalta il cuore della Banca. L’ASSOCIAZIONE PROIETTATA NELL’ATTUALITÀ 31 Riunione degli iscritti nella quarta sede dell’Associazione (Galleria De Cristoforis) dalla quale il sodalizio si trasferì il 23 maggio 2002 nell’attuale sede di Corso Europa, 2. La sede dell’Associazione (Galleria de Cristoforis n. 7, Milano) è aperta ai Colleghi il martedì e il giovedì, dalle ore 10 alle ore 12. Il primo martedì del mese, con inizio alle ore 10,30 il Direttivo relaziona i Colleghi sull’attività dell’Associazione, dell’O.d.R. (ex Comitato Elettorale) e della Banca. Dal 28 Maggio siamo in Corso Europa n. 2 (sotterraneo dell’Agenzia della ex Banca Agricola Milanese. Si può entrare anche dalla discesa di accesso al garage) 32 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA LA PRESIDENZA FEDEGARI (2000-2008) Angelo Fedegari aveva iniziato la frequentazione dell’ Associazione Pensionati nel 1990, subito dopo la quiescenza. Nel 1992 De Gaetano chiese la sua collaborazione per dare vita a un Foglio Notizie dell’Associazione, grazie all’esperienza maturata dal neo pensionato quale direttore responsabile del periodico che la Banca pubblicò nel ventennio 1970/90. La pubblicazione iniziò con quattro pagine e quando divenne più importante, in osservanza della Legge sulla stampa, Fedegari, iscritto all’Ordine dei Giornalisti, ne fu nominato Direttore Responsabile. I settori della Banca nei quali aveva svolto la sua attività per lungo tempo (relazionali, pubblicitari e organizzativi) costituirono per Lui una prezioso bagaglio di esperienza a supporto dell’ incarico conferitogli. Una delle prime decisioni del nuovo Consiglio Direttivo fu il conferimento a Raffaele De Gaetano del titolo di Presidente onorario dell’Associazione, di cui era stato presidente effettivo per 17 anni. Il Sodalizio nel 2000 contava poco più di 2000 iscritti, destinati a crescere velocemente negli anni successivi e si doveva occupare anche dei dipendenti di banche incorporate (le popolari di Voghera, Bologna e Ferrara, Apricena) e di quelle acquisite (Agricola Milanese, Briantea), con nuovi arrivi in vista, Banca di Legnano e C.R. di Alessandria. Apparve quindi indispensabile al Direttivo di fresca nomina potenziare la comunicazione, dando vita a nuove occasioni di contatto con gli iscritti. “Piazza Meda e dintorni” passò, dall’iniziale quartino, a 24 pagine e aumentò la periodicità delle sue uscite; il primo martedì di ogni mese le sedi dell’Associazione (Galleria De Cristoforis e successivamente Corso Europa) ospitarono regolari incontri con gli associati largamente partecipate; venne organizzata per la prima volta nel dicembre 2000 la festa “Natale Insieme”, che si rivelò un’apprezzata occasione di incontro fra gli ex-colleghi; incrementò ulteriormente la sua attività la sezione Argento, con numerose proposte turistico-culturali, progettate da un direttivo presieduto da Leo Spozio, coadiuvato da Marco Bertini, Marino Bonanomi, Gabriella Mainetti, Mario Nicolosi, Giancarlo Pagani, Alberto Tettamanzi. Un’altra interessante iniziativa fu la stipula, nell’interesse degli iscritti, di una convenzione commerciale con la Banca, cui ne seguirono appendici negli anni successivi. Un’utile sorpresa rappresentò la stampa del primo calendario dell’Associazione, che consentì agli Associati di conoscere, ad inizio d’anno, gli appuntamenti canonici del Sodalizio. Venne deliberata la costituzione di gruppi di lavoro, incaricati di occuparsi in via istruttoria e Foto al centro, passaggio di testimone tra Raffaele De Gaetano e Angelo Fedegari. L’ASSOCIAZIONE PROIETTATA NELL’ATTUALITÀ 33 Natale Insieme è stato celebrato con particolare solennità nel salone della sede centrale il 16 dicembre 2005, in coincidenza con i 140 anni di attività della Banca. In occasione della manifestazione il presidente dell’Associazione Angelo Fedegari, a nome del sodalizio, ha donato alla Banca un dipinto del pittore Nani Tedeschi raffigurante Luigi Luzzatti. Ulteriore prestigio all’incontro è derivato dalla presenza dell’ex presidente prof. Piero Schlesinger, al quale l’Associazione ha conferito l’onorificenza Luzzatti d’Oro. Visibile al centro del salone la splendida scultura “Movimento” di Arnaldo Pomodoro che ricorda, nel patrimonio artistico della Banca, il 140° della sua fondazione. 34 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA continuativa di alcuni problemi, quali la Previdenza Integrativa, l’Assistenza malattia e i rapporti con gli ex della Banca Agricola Milanese e della Banca Briantea. Un risultato molto apprezzato fu ottenuto grazie alla sensibilità del presidente Roberto Mazzotta. Il Consiglio di Amministrazione della Banca accolse nel novembre 2002 la richiesta di un miglioramento del Trattamento integrativo, mentre la Commissione Paritetica di Previdenza deliberò un aumento dell’assegno destinato ai figli disabili dei pensionati. Un’altra prova di pronta disponibilità il Consiglio fornì riguardo l’annoso problema della doppia tassazione di cui abbiamo già diffusamente trattato a pagina 25. Le sollecitazioni del nuovo Direttivo, che si aggiunsero a quelle del precedente, indussero la Banca ad assumersi il credito di imposta vantato dagli interessati nei confronti dell’Amministrazione fiscale, dietro cessione alla Banca del credito stesso, consentendo così l’immediato recupero delle tasse pagate due volte. Sotto l’aspetto societario la risposta i quiescenti ottennero un lusinghiero risultato: in occasione dell’Assemblea del 15 aprile 2000, Carlo Radaelli venne nominato nel Collegio Sindacale della Banca. I pensionati dimostrarono in quell’occasione un attaccamento alla Cooperativa che, ulteriormente motivato, venne confermato in dimensioni più che lusinghiere dall’Associazione “Insieme” nell’assemblea della Banca del 12 aprile 2003 (due amministratori e un sindaco). Il 5 aprile 2002 la collega Lina Forte, già impegnata nell’attività assistenziale a favore dei dipendenti e dei pensionati, diede vita all’Associazione Serenità per continuare a svolgere in forma organizzata la sua missione. Lo Statuto dell’Associazione, dopo soli tre anni dalla precedente modifica, a seguito dell’esclusione delle problematiche societarie dall’ attività del Sodalizio, fu oggetto di un’ulteriore revisione referendaria (giugno 2002) che emendò dalla ragione sociale il termine “dipendenti pensionati soci” per riproporre l’originaria denominazione “Associa- Foto a sinistra, il dott. Roberto Mazzotta saluta il prof. Piero Schlesinger, ospite d’onore della manifestazione. Foto a destra il quadro di Nani Tedeschi raffigurante Luigi Luzzatti donato dall’Associazione Pensionati alla Banca. L’ASSOCIAZIONE PROIETTATA NELL’ATTUALITÀ 35 36 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA zione Pensionati della Banca Popolare di Milano”. Entrò inoltre nell’uso comune anche la ragione sociale abbreviata “Assopensionati” e venne approvato il logo dell’Associazione. La dettagliata relazione che il Consiglio Direttivo presentò il 3 aprile 2003 a conclusione di un triennio di attività dimostrò la vitalità dell’Associazione, evidenziando altresì gli ulteriori traguardi ai quali voleva puntare. Il rinnovo delle cariche per il triennio 20032005 coincise con un sensibile ricambio. A Candido Cribiore e Giulio Palumbo, vice presidenti, che avevano validamente coadiuvato il Presidente nell’assolvimento del suo incarico, non più disponibili, succedettero Marco Bertini e Gastone Rosin. Il rilancio dell’Associazione “Un valore sociale umano e prezioso”, così il presidente della Banca Roberto Mazzotta definì l’Associazione rivolgendosi ai pensionati riuniti il 2 dicembre 2004 per festeggiare la quinta edizione del Natale Insieme. Per ospitare gli associati intervenuti non bastarono il Saloncino delle Colonne e una adiacente sala collegata alla manifestazione via video. Sotto l’aspetto organizzativo ebbero preminenza l’ulteriore incentivo al proselitismo e approfondimento della conoscenza della base associativa, allo scopo di promuovere iniziative mirate 12 Novembre 2005, Teatro alla Scala, celebrazione solenne dei 140 anni di attività della Banca Popolare di Milano. Al tavolo dei relatori Angelo Fedegari in rappresentanza dei Dipendenti e dei Quiescenti della Banca, il prof. Marzio Romani docente di Storia Economica dell’Università Bocconi, il Presidente della Camera dei Deputati Pier Ferdinando Casini, il presidente della Banca dott. Roberto Mazzotta, il vice direttore generale della Banca d’Italia dott. Pierluigi Ciocca e il prof. Alberto Cova ordinario di Storia Economica della “Cattolica” e preside della Facoltà di Economia di quell’Ateneo. (età, sesso, residenza degli iscritti). Circa il primo occorre ricordare che rispetto al passato, quando l’iscrizione all’Associazione veniva decretata d’ufficio, il nuovo Statuto (art. 4) stabilì che l’adesione al Sodalizio dovesse avvenire per atto volontario. Il problema del coinvolgimento delle colleghe e delle vedove nella vita associativa aveva trovato un primo lusinghiero approccio grazie all’impegno di Maria Banfi e Gabriella Mainetti che, coadiuvate da Mariangela Vanoli, Antonietta Cameroni e Annamaria Albizzati, avevano organizzato nel 2001, con notevole successo, un primo incontro dedicato alle associate (Quattro chiacchiere fra amiche). Ne seguì, pertanto, un secondo (27 maggio 2004, Festa di Primavera) che vide il tutto esaurito nel Saloncino delle Colonne, dimostrando la validità delle iniziative settoriali. Il Consiglio Direttivo creò all’inizio del 2004 un riconoscimento prestigioso: l’onorificenza Luzzatti d’oro, quale testimonianza di gratitudine nei confronti di chi aveva acquisito particolari meriti verso la Banca e il Sodalizio. In appendice proporremo l’elenco di quanti ne sono stati insigniti. Sono tutti protagonisti di un storia che è bene non dimenticare. Certificati di benemerenza in attività associativa vennero conferiti a Marco Bertini, Giannino Galimberti, Angelo Mandelli, Gianluigi Pagliani, Enzo Zoppi, Carlo Menegazzi, Alfredo Miroldi, Mario Gatti, Gastone Rosin, Annamaria Albizzati, Luigi Melocchi, Mariantonietta Vitali, Gianfranco Carugati. Il 12 novembre 2005 la Banca celebrò nella prestigiosa cornice del Teatro alla Scala, alla presenza di Autorità cittadine e di esponenti del mondo della finanza e dell’imprenditoria, i 140 anni di attività. Il presidente dell’Associazione Pensionati, a nome del Personale e dei quiescenti della Banca,unì il suo intervento a quelli degli altri relatori. Li ricordiamo: il presidente della Camera dei deputati Pier Ferdinando Casini, il L’ASSOCIAZIONE PROIETTATA NELL’ATTUALITÀ 37 P. Nespoli Natale Insieme, edizione 2007, ha visto tra i presenti un’illustre ospite, l’astronauta ing. Paolo Nespoli, figlio del collega Luigi, fresco reduce da una straordinaria impresa spaziale durata due settimane sullo Shuttle Discovery. La foto in alto lo ritrae insieme al presidente dell’Associazione, Angelo Fedegari, al presidente della Banca dott. Roberto Mazzotta e al direttore generale dott. Fabrizio Viola. Foto a fianco: il presidente della Banca con i pensionati che nel corso del 2007 avevano compiuto 75 anni. 38 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA vice direttore generale della Banca d’Italia Pierluigi Ciocca, il presidente della Banca Roberto Mazzotta e il prof. Marzio Romani. L’allocuzione comprese un passaggio che si inserisce bene nello spirito della nostra rievocazione: “L’interesse e la passione con i quali i dipendenti vivono le problematiche societarie della Banca non trovano certo allentamento al momento della quiescenza. La grande vitalità e le iniziative promosse dall’Associazione Pensionati BPM, che oggi coinvolge tremila aderenti tra ex dipendenti e vedove, dimostra in modo eloquente il contrario”. Con riferimento a quell’evento, l’Associazione Pensionati testimoniò la sua partecipazione con il dono alla Banca di una pregevole tela di Nani Tedeschi, raffigurante il fondatore della “Popolare” Luigi Luzzatti. Il rinnovo degli Organi sociali per il triennio 2006/8 registrò un ulteriore ricambio con la nomina a vice presidenti di Giordano Pelosato e Giancarlo Roncaglioni. L’esercizio 2006 va ricordato perché nel corso dello stesso il Consiglio di Amministrazione della Banca, presieduto da Roberto Mazzotta, opportunamente sensibilizzato, deliberò un incremento del trattamento previdenziale integrativo. Fra l’altro, l’importo minimo di pensione pro-capite (INPS più Integrazione Banca) aumentò a 1.400 euro. In quello stesso anno venne edito un interessante opuscolo dal titolo “Per non perderci di vista”, destinato in particolare ai neo-quiescenti, allo scopo di favorire la conoscenza dell’Associazione e l’importanza di aderirvi e sostenerla. L’approfondimento delle patologie tipiche della terza età suggerì l’organizzazione di un convegno “Salute e terza età”, organizzato nel 2007 grazie alla collaborazione dello staff medico della Fondazione don Carlo Gnocchi-Istituto Palazzolo. Il successo dell’iniziativa indusse il Consiglio Direttivo a promuoverne un seguito per trattare il tema “Come rimanere giovani” . L’edizione 2007 del “Natale insieme” ebbe particolare eco per la presenza di un ospite d’eccezione, l’astronauta Paolo Nespoli, figlio del collega Luigi, fresco reduce da un’impresa spaziale a bordo dello Shuttle Discovery. Il problema del decentramento dell’attività dell’Associazione, affrontato decisamente negli anni precedenti e fatto oggetto di uno specifico regolamento riguardante compiti e funzioni delle Delegazioni periferiche, ebbe una lusinghiera evoluzione favorita anche da visite locali dei componenti del Direttivo dell’Associazione. Settembre 2011: un gruppo di pensionati in visita ai campi di sterminio nazisti di Auschwits e di Birkenau. L’ASSOCIAZIONE PROIETTATA NELL’ATTUALITÀ 39 1 Associazione Pensionati della Banca Popolare di Milano IO PM IZIAR NOT IONATI-B NS OPE ASS Milano, 20 luglio 2009 Cari Colleghi Pensionati, da pochi giorni si è concluso l’iter previsto per il rinnovo delle Cariche Sociali della nostra Associazione, che, come potrete apprendere dalla lettura di questa informativa, ha portato all’attribuzione, da parte del Consiglio Direttivo, della carica di Presidente al sottoscritto. Sarà per me un onore rappresentare tutti Voi, ma anche un impegno, a cui dedicherò tutte le mie forze, dovendo proseguire un lavoro che negli ultimi anni ha visto protagonista due colleghi che hanno fatto la storia della Banca Popolare di Milano. Mi riferisco a Raffaele De Gaetano e Angelo Fedegari ai quali va il saluto ed il ringraziamento mio e di tutto il Consiglio Direttivo. Avrò modo prossimamente di intrattenerVi sul programma di lavoro che il Direttivo predisporrà per il triennio 2009/2011. Uno dei temi centrali del piano di lavoro sarà costituito dall’informazione, da sempre necessaria ad agevolare il dialogo e il coinvolgimento di tutti Voi. L’utilizzo del “notino” rappresenta una prima innovazione in tal senso. In attesa di incontrarVi in occasione di una delle prossime manifestazioni che l’Associazione organizzerà, Vi invio i migliori saluti. Elio Canovi Esito delle elezioni per il rinnovo delle cariche associative Alla Commissione Elettorale sono giunte 1.650 schede dai 3.267 aventi diritto al voto. I risultati sono i seguenti: Consiglio Direttivo CANOVI ELIO PELOSATO GIORDANO VANELLI ENRICO PICCOLI UGO MAGHINI RENZO DORENTI EDOARDO AGOSTI PIERINO TETTAMANZI ALBERTO CAMERONI ANTONIETTA BERGAMASCHI RENATO RONCAGLIONI GIANCARLO GIARETTA FRANCESCO MANDELLI PAOLO CRIPPA GIULIANO (*) Componenti del Comitato Esecutivo Voti 780 654 627 604 587 583 566 553 530 480 457 436 339 283 Presidente (*) Vice Presidente (*) Segretario (*) (*) Vice Presidente (*) (*) Inoltre hanno ottenuto voti: Allemagna Italo 277, Di Maio Antonio 271, Tagliabue Giuseppe 268, Mignatti Giuseppe 203, Trovato Giacomo 195, Romanoni Gianluigi 158, Brenna Massimo 145, Maidecchi Pasquale 134, Odone Franco 130, Disco Gaetano 71, Mediani Oscar 65, Perrone Angelo Michele 58, Clemente Nicolino 44. (segue) 40 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA Nella primavera del 2009 Angelo Fedegari non si ripresentò per il rinnovo delle cariche del triennio 2009/2011. Gli succedette Elio Canovi, con le carte in regola per assumere il delicato incarico in tempi che si palesavano sempre più difficili per la Banca. La conoscenza dell’Istituto, che lo aveva visto concludere la carriera come Direttore del Personale, e la lunga esperienza acquisita nella dialettica sindacale e societaria, lo rendevano infatti un interlocutore autorevole e preparato in previsione dei rapporti che avrebbe intrattenuto con i mutevoli vertici aziendali. Un altro aspetto inoltre gli avrebbe giovato: la stima cordiale che improntava i rapporti con il suo predecessore, premessa per un passaggio di testimone costruttivo. Il nuovo Consiglio Direttivo si trovò ad operare nel corso del suo primo triennio di attività in un clima favorevole, per i buoni rapporti che l’Associazione intratteneva con la Direzione della Banca. Ciò consentì tra l’altro di perfezionare l’ultima revisione riguardante l’integrazione delle pensioni INPS prevista dal “libretto verde”. È doveroso ricordare che la trattativa vide, in particolare, l’impegno di Giordano Pelosato. Concretamente il Consiglio di Amministrazione della Banca il 1° marzo 2011 deliberò una erogazione mirata al sostegno alle fasce più deboli attraverso l’innalzamento dei minimi e la correzione delle pensioni più “datate” che avevano subito negli anni la marcata erosione del potere d’acquisto. Il prosieguo del mandato fu decisamente più problematico. La Banca evidenziava crescenti difficoltà che si sarebbero concretizzate nelle pesanti perdite degli esercizi 2011 e 2012. Si succedevano le ispezioni della Banca d’Italia e le richieste di un cambiamento di rotta; la governance, lo storico sistema partecipativo, espressione dei dipendenti-soci, denunziava una preoccupante crisi che avrebbe avuto l’epilogo con lo scioglimento dell’Associazione Amici. Come già accennato, a seguito della modifica di Statuto di fine 2011 la Banca aveva adottato il sistema di governo dualistico e Andrea Bonomi aveva preso le redini dell’Istituto dopo l’anticipata uscita di scena di Massimo Ponzellini. L’incursione del finanziere ebbe breve durata e subì un duro colpo con la bocciatura della sua proposta di trasformazione della Cooperativa nel famoso “ibrido”. Nei due anni successivi l’Amministrazione Bonomi-Montani si caratterizzò anche per prov- A pagina 40, il numero 1 del Notiziario dell’Associazione Pensionati. Il foglio puntualmente raggiunge gli iscritti all’inizio di ogni mese unitamente al notino della pensione. Luglio 2009, passaggio di testimone tra Angelo Fedegari e Elio Canovi LA PRESIDENZA CANOVI: DAL 2009 AL 2014 L’ASSOCIAZIONE PROIETTATA NELL’ATTUALITÀ 41 3 aprile 2014, il consigliere delegato dott. Giuseppe Castagna e il presidente del Consiglio di Gestione prof. Mario Anolli in visita alla Associazione Pensionati presentati dal presidente Elio Canovi, con lui i vicepresidenti Giancarlo Roncaglioni e Edoardo Dorenti. 10 aprile 2014: in occasione dell’Assemblea di bilancio dell’Associazione, il presidente Elio Canovi conferisce l’onorificenza Luzzatti d’Oro all’ex presidente della Banca prof. Luigi Frey. 42 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA vedimenti finalizzati all’azzeramento e a profondi ridimensionamenti di tutte le norme che regolavano i rapporti con i dipendenti in servizio e in quiescenza: ad esempio la disdetta del Contratto integrativo aziendale e di molti accordi in essere all’epoca. Ne conseguirono disposizioni restrittive della nuova Direzione della Banca, alcune delle quali ebbero inevitabili ripercussioni negative sull’attività dell’Associazione. Le preoccupazioni per le difficoltà della Banca e il clima non certo favorevole creato dal nuovo management non piegarono però la ferma volontà del Consiglio Direttivo di portare avanti un incisivo programma per la tutela e l’ulteriore rafforzamento dell’Associazione. Fu così che dopo alcuni mesi utili alla reciproca conoscenza e stabilito e riconosciuto che nessun appunto poteva essere addebitato ai Pensionati riguardo i noti, deprecabili fatti precedenti, furono avviati nella seconda parte del 2012 confronti con l’Amministrazione riguardanti le tematiche attinenti il welfare dei quiescenti, quali Cassa Assistenza, Ares, figli di “ex”, sussidi alle famiglie con figli portatori di handicap ed integrazione delle pensioni minime. Grazie al lavoro e all’impegno del Direttivo ma in particolare di Raffaele De Gaetano, nel febbraio 2013 almeno il problema dell’erogazione dei sussidi a favore dei figli di pensionati portatori di handicap, in passato erogati dalla Paritetica” e sospesi dalla nuova Amministrazione, fu risolto. La positiva conclusione di nuovi accordi sindacali aziendali e nazionali finalizzati alla riduzione del costo del lavoro prevista dal nuovo Piano Industriale BPM, che subordinava la definizione di quanto doveva essere riservato ai pensionati nelle politiche di welfare aziendale sembrava di buon auspicio circa le aspettative dei pensionati. A frenare il tutto intervenne però nel frattempo un fatto nuovo di estrema gravità e cioè il progetto di trasformazione della cooperativa in un inedito “ibrido societario”. Il forte sentimento a favore del modello coope- rativistico espresso dalla forza lavoro, dipendenti e pensionati, consigliò ai suoi sostenitori di ritirare quel progetto stesso. Il fallimento di quel tentativo portò all’Assemblea dei Soci della Banca del 21 dicembre 2013, che vide la fine della gestione Bonomi, e il rinnovamento del Consiglio di Sorveglianza, a presiedere il quale venne designato il prof. Dino Piero Giarda e del Consiglio di Gestione presieduto dal prof. Mario Anolli, mentre la carica di Consigliere Delegato toccò al dott. Giuseppe Castagna. Il più sereno clima aziendale e societario che ne è seguito ha consentito, dopo mesi di trattative, la revisione delle condizioni riguardanti i rapporti commerciali dei Pensionati e dei loro famigliari intrattenuti in BPM. L’accordo seguiva quello legato alla possibilità concessa ai pensionati di trasferire presso una qualsiasi agenzia della Banca i rapporti in essere presso le già esistenti agenzie del personale. La rilettura dei sei anni del Direttivo Canovi evidenzia una conduzione portata avanti con la consapevolezza di rappresentare un importante aggregato della Banca Popolare di Milano. Il programma del nuovo Direttivo esigeva però di essere supportato da una ulteriore modifica dello Statuto. La stessa, approvata nel dicembre 2011, introdusse alcune importanti novità: la maggiore rappresentatività al decentramento territoriale realizzata con la presenza di membri effettivi nel Consiglio Direttivo designati dalle Delegazioni territoriali (in questo solco assume particolare rilievo la costituzione, nel marzo 2013, della Delegazione della Puglia); l’apertura agli esodati; il limite di tre mandati consecutivi per gli eletti alle cariche sociali; la riduzione dell’anzianità di Banca da 25 a 15 anni per essere ammessi nel Sodalizio. A fine 2010 gli iscritti all’Associazione erano 3.356. Un’entità considerevole, che aveva appendici in sempre più attive rappresentanze territoriali. L’esigenza di informare tutti con regolare L’ASSOCIAZIONE PROIETTATA NELL’ATTUALITÀ 43 44 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA periodicità indusse il Direttivo a dare vita ad un agile foglio informativo per ragguagliare mensilmente gli Associati circa l’attività del Sodalizio e delle altre istituzioni sociali presenti in Banca. Il foglio che raggiunge regolarmente gli iscritti in uno con il notino della pensione è giunto alla sua cinquantesima uscita e assolve un compito che la periodicità di “Piazza Meda e dintorni” non consentiva. Confermata la validità di quest’ultima pubblicazione, il Direttivo ha deciso di mantenerla in vita. Un vero e proprio salto di qualità si è avuto con il rinnovo del sito www.assopensionati-bpm.it, e con l’operatività di altri mezzi tecnologici (posta elettronica, sms, videoconferenze ecc.). Le videoconferenze si sono dimostrate un’occasione molto apprezzata per la partecipazione degli associati delle delegazioni periferiche agli incontri informativi mensili. Particolare gratitudine è dovuta a Edoardo Dorenti per l’impegno programmatico e tecnico a sostegno della comunicazione, in particolare per quanto riguarda le procedure telematiche. Il ringraziamento va ai colleghi che generosamente lo hanno affiancato e lo affiancano per la realizzazione dei programmi dell’Associazione. Il Direttivo, impegnando in prima persona i suoi esponenti, ha dato impulso alle visite alle Delegazioni, la cui attività è affidata a volonterosi colleghi, con la convinzione che il decentramento rappresenterà sempre più in futuro un supporto a sostegno dell’Associazione. Constatata la validità dell’opuscolo “Per non perderci di vista”, il Direttivo ne ha disposto la ristampa aggiornata. Il complesso delle iniziative promosse ha ricompreso l’assistenza ai colleghi iscritti al Fondo Pensione di Previdenza per affrontare 10 aprile 2014, saloncino delle colonne, il presidente del Consiglio di Sorveglianza prof. Piero Giarda porta il suo saluto agli associati riuniti per l’approvazione del bilancio del 2013. alcune specifiche problematiche, in particolare le istanze di rimborso per le ritenute maggiorate cui sono stati assogettati i rendimenti finanziari maturati al 31 dicembre 2000. Va ricordato inoltre il ruolo svolto dell’Associazione nel richiamare l’attenzione degli Associati, che non avevano mai richiesto o che non avevano mai ricevuto la ricostituzione della pensione, sulla oppertunità di ricghiederne il ricalcolo ciò al fine di verificare l’esattezza dell’estratto conto contributivo. Altro impegno è stato speso a tutela degli Associati prepensionati e/o esodati che denunciavano la mancata assunzione e/o testatura dei figli in ossequio agli impegni sottoscritti a suo tempo dall’Azienda. All’interno del Direttivo una Commissione di lavoro si è fatta carico di una progettualità concernente “Nuove forme di servizio nel comparto assistenza” e “Forme collettive di tutela economica”, il tutto mirato in particolare alla tutela delle fasce più deboli di pensionati. Sotto l’aspetto culturale è continuata la catalogazione dei volumi che compongono la Biblioteca dell’Associazione, un’occasione culturale che comprende circa 800 volumi, tutti donati dagli Associati. La sezione Argento si è dimostrata come sempre attiva nell’organizzare frequenti viaggi e visite culturali, ancorché sia venuto a mancare il sostegno di Ares, conseguente alla eliminazione del contributo finanziario annuale che BPM destinava a questa istituzione aziendale. Le difficoltà dell’Ares hanno avuto ripercussioni anche sul recente rinnovo delle sue cariche sociali. Alla presidenza dell’istituzione, con il placet dell’Azienda, è stato nominato Bruno Bresciani, la cui professionalità si sta rivelando preziosa per il ripristino della normale attività dell’organismo. La nomina di Bruno Bresciani è stata molto apprezzata: per la prima volta un quiescente ha assunto una carica che nel passato era monopolio dei sindacati. L’ASSOCIAZIONE PROIETTATA NELL’ATTUALITÀ 45 Primo giovedì del mese, riunione degli Associati nella sede di Corso Europa 2. Le nuove procedure telematiche di cui si è dotata l’Associazione consentono il collegamento video e la partecipazione degli associati delle Delegazioni periferiche. Le riunioni mensili registrano sempre una larga partecipazione degli associati (foto sotto, riunione del 9 ottobre 2014). A pagina 47, l’immagine di apertura del sito dell’Associazione Pensionati 46 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA Verso il futuro Alla fine del 2014 l’Associazione concluderà il sessantesimo anno della sua attività, un lungo periodo che, ripercorso sulle tracce del consuntivo che abbiamo proposto, rende doveroso esprimere un ringraziamento sentito a tutti i colleghi che l’hanno sostenuta con il loro generoso volontariato. La commozione si aggiunge alla gratitudine per quelli che ci hanno lasciato. Il loro ricordo rimane vivo nella storia dei quiescenti della Banca Popolare di Milano. A loro dedichiamo in particolare la nostra rievocazione. Elio Canovi, Angelo Fedegari e Raffaele De Gaetano: espressione di 32 anni di vita dell’Assopensionati BPM L’ASSOCIAZIONE PROIETTATA NELL’ATTUALITÀ 47 Anagrafe associativa 48 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA Cariche Sociali 2012-2014 Delegazioni presso sedi decentrate Rappresentanti nelle istituzioni sociali Presidente Onorario Raffaele De Gaetano Presidente Elio Canovi (*) Vice Presidenti Edoardo Dorenti (*), Giancarlo Roncaglioni (*) Consiglieri Claudia Agnesotti, Pierino Agosti (*), Renato Bergamaschi (*), Bruno Bresciani, Giuliano Crippa, Nicola Di Maso, Gennaro Fiore, Pasquale Maidecchi, Oscar Mediani, Enrico Moscatelli Spinelli, Vincenzo Paternesi, Ugo Piccoli, Santino Rossi, Luigi Sala, Enrico Vanelli, Giulio Zanaboni Collegio dei Probiviri Mario Nicolosi (Presidente), Alessandro Gorla, Giuseppe Pellizzone Segretario Enrico Vanelli (*) Tesoriere Italo Allemagna Collegio dei Revisori dei Conti Giovanni Gatti (Presidente), Guido Fossati, Ermanno Montinaro Incaricato del trattamento dei dati sensibili e dell’EDP Andrea Sala (*) Componenti il Comitato Esecutivo Delegazioni dell’Associazione presso Sedi decentrate Cassa Assistenza Bologna Coordinatore: Gennaro Fiore; Coordinatore aggiunto: Daniele Vascotto Puglia Coordinatore: Nicola Di Maso; Coordinatori aggiunti: Antonio Dipierro, Tommaso Giancola. Gallarate e Varese Coordinatore: Santino Rossi; Coordinatori aggiunti: Calogero Alaimo, Luigi Brivio. Roma Coordinatore: Pasquale Maidecchi; Coordinatori aggiunti: Luigi De Angelis, Giuliano Ferronato, Andrea Mazzarella, Renato Russo. Monza e Brianza Coordinatore: Giuliano Crippa; Coordinatori aggiunti: Alberto Ballabio, Enrico Castellano, Albertina Grandini. Voghera Coordinatore: Giorgio Albera; Coordinatore aggiunto: Anna Maria Poggi. Claudia Agnesotti, Consigliere e membro del C.E.; Luigi Sala, Consigliere; Giancarlo Tarantola, Revisore Ares Bipiemme Bruno Bresciani, Presidente; Renato Bergamaschi, Consigliere Carlo Radaelli, Sindaco effettivo Sezione Argento Consiglio Direttivo Mario Andronio (coordinatore responsabile), Guido Manoni (segretario), Sergio Bezzecchi, Armando Mariani, Stefano Plebani, Mariagrazia Pupella, Enrico Vanelli L’ASSOCIAZIONE PROIETTATA NELL’ATTUALITÀ 49 Organi Sociali dal 1977 al 2014 1977/1979 1986/1988 Presidente: Antonio Vigliani; Vice presidente: Fernando Santiangeli; Consiglieri: Bruna Ballabio, Arnaldo Bolognini, Aldo Bortone, Mario Marini, Giuseppe Rolandi, Alessandro Sanchioni, Aldo Stradiotti. Presidente: Raffaele De Gaetano; Vice presidenti: Giuseppe Bonacasa, Umberto Clavenna; Consiglieri: Carmen Battaglia, Ottavio Boccaletti, Carlo Locatelli, Ezio Majerna, Alfredo Miroldi, Pantaleo Patruno, Giancarlo Sacchi, Helios Zappella; Segretario: Ezio Majerna; Revisore dei Conti: Carlo Capitani. 1980/1982 Presidente onorario: Antonio Vigliani; Presidente: Aldo Bortone; Vice presidente: Alessandro Sanchioni; Consiglieri: Bruna Ballabio, Eligio Caverzasi, Arnaldo Bolognini, Ernesto Nova, Renato Piccaluga, Fernando Santiangeli; Segretario: Arnaldo Bolognini; Revisore dei Conti: Carlo Capitani. 1989/1991 Presidente: Raffaele De Gaetano; Vice presidenti: Ottavio Boccaletti, Umberto Clavenna; Consiglieri: Carmen Battaglia, Carlo Locatelli, Ezio Majerna, Arcisio Marcucci, Alfredo Miroldi, Giancarlo Sacchi, Gaetano Tronconi, Helios Zappella; Segretario: Giuseppe Casiraghi; Revisore dei Conti: Carlo Capitani. 1983/1985 Presidente onorario: Antonio Vigliani; Presidente: Raffaele De Gaetano; Vice presidenti: Giuseppe Bonacasa, Aldo Bortone; Consiglieri: Bruna Ballabio, Arnaldo Bolognini, Umberto Clavenna, Angelo Falcone, Ezio Majerna, Pantaleo Patruno, Giancarlo Sacchi, Helios Zappella; Segretario: Ezio Majerna; Revisore dei Conti: Carlo Capitani 1992/1995 Presidente: Raffaele De Gaetano; Vice presidenti: Ottavio Boccaletti, Umberto Clavenna; Consiglieri: Maria Banfi, Giuseppe Bonacasa, Carlo Locatelli, Ezio Majerna, Arcisio Marcucci, Alfredo Miroldi , Giancarlo Sacchi , Gaetano Tronconi, Luciano Turrini, Helios Zappella; Segretario: Ezio Majerna; Segretario amministrativo: Giuseppe Casiraghi; Revisore dei Conti: Carlo Capitani. deceduti nel 1994 e sostituiti da Candido Cribiore e Giovanni Granata. 50 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA 1996/1999 Presidente: Raffaele De Gaetano; Vice presidenti: Candido Cribiore, Giulio Palumbo; Consiglieri: Maria Banfi, Umberto Clavenna, Giannino Galimberti, Mario Gatti, Giovanni Granata, Arcisio Marcucci, Dario Mezgec, Gastone Rosin, Gaetano Tronconi, Helios Zappella; Segretario: Gastone Rosin; Segretario amministrativo: Giuseppe Casiraghi, Italo Allemagna (dal 1999); Revisore dei Conti: Carlo Capitani. 2000/2002 Presidente onorario: Raffaele De Gaetano; Presidente: Angelo Fedegari; Vice presidenti: Candido Cribiore, Giulio Palumbo; Consiglieri: Enrico Airaghi, Maria Banfi, Raffaele De Gaetano, Angelo Garuti, Mario Gatti, Gabriella Mainetti, Davide Meale, Dario Mezgec; Segretario: Gastone Rosin; Collegio dei Revisori dei Conti: Francesco Vecchi (Presidente), Gianfranco Carugati, Dante Maffioli; Segretario amministrativo: Italo Allemagna. 2003/2005 Presidente onorario: Raffaele De Gaetano; Presidente: Angelo Fedegari; Vice presidenti: Marco Bertini, Gastone Rosin; Consiglieri: Antonietta Cameroni, Giannino Galimberti, Mario Gatti, Angelo Mandelli, Renzo Maghini, Davide Meale, Dario Mezgec, Gianluigi Pagliani, Giulio Palumbo, Giordano Pelosato, Leone Spozio, Enrico Vanelli, Enzo Zoppi; Segretario: Giordano Pelosato; Collegio dei Revisori dei Conti: Gianfranco Carugati (Presidente), Giovanni Gatti, Carlo Menegazzi; Segretario amministrativo: Italo Allemagna. 2006/2008 Presidente onorario: Raffaele De Gaetano; Presidente: Angelo Fedegari; Vice presidenti: Giordano Pelosato, Giancarlo Roncaglioni; Consiglieri: Pierino Agosti, Antonietta Cameroni, Giuliano Crippa, Renzo Maghini, Davide Meale, Giulio Palumbo, Ugo Piccoli, Leone Spozio, Alberto Tettamanzi, Giacomo Trovato, Gianfranco Uberti, Enrico Vanelli, Francesco Vecchi; Segretario: Enrico Vanelli; Collegio dei Revisori dei Conti: Gianfranco Carugati (Presidente), Giovanni Gatti, Dario Mezgec; Segretario amministrativo: Italo Allemagna. ORGANI SOCIALI DAL 1977 AL 2014 51 2009/2011 Presidente onorario: Raffaele De Gaetano; Presidente: Elio Canovi; Vice presidenti: Giordano Pelosato, Giancarlo Roncaglioni; Consiglieri: Pierino Agosti, Renato Bergamaschi, Antonietta Cameroni, Giuliano Crippa, Edoardo Dorenti, Francesco Giaretta, Renzo Maghini, Paolo Mandelli, Ugo Piccoli, Alberto Tettamanzi, Enrico Vanelli; Segretario: Enrico Vanelli; Collegio dei Revisori dei Conti: Giovanni Gatti (Presidente), Sergio Bezzecchi, Oscar Mediani; Segretario amministrativo: Italo Allemagna; Responsabile dell’EDP: Andrea Sala. 2012/2014 Presidente onorario: Raffaele De Gaetano; Presidente: Elio Canovi; Vice presidenti: Edoardo Dorenti, Giancarlo Roncaglioni; Consiglieri: Claudia Agnesotti, Pierino Agosti, Renato Bergamaschi, Bruno Bresciani, Giuliano Crippa, Nicola Di Maso, Gennaro Fiore, Pasquale Maidecchi, Oscar Mediani, Enrico Moscatelli Spinelli, Vincenzo Paternesi, Ugo Piccoli, Santino Rossi, Luigi Sala, Enrico Vanelli, Giulio Zanaboni; Segretario: Enrico Vanelli; Collegio dei Revisori dei Conti: Giovanni Gatti (Presidente), Guido Fossati, Ermanno Montinaro; Segretario amministrativo: Italo Allemagna; Responsabile dell’EDP: Andrea Sala. Pensionati che hanno fatto parte del Consiglio di Amministrazione della Banca Benzoni Alberto Sanchioni Alessandro Cioni Mori Fernando Macchetta Fernando Basadonna Luciano Corradino Ruggero Corradini Franco Fedegari Angelo De Gaetano Raffaele Castelnuovo Emilio Airaghi Enrico Crosta Eugenio Zefferino Michele Bianchini Giovanni Del Favero Franco Spozio Leone 1958/1961 1962/1969 1970/1984 1970/1982 1985/1990 1983/1990 1991/1999 1991/1996 1997/2002 2000/2008 2002/2007 2003/2008 2007/2011 2009/2011 2009/2011 2009/2011 Pensionati che hanno fatto parte del Consiglio di Sorveglianza Giaretta Francesco Zefferino Michele 2012 2012 Membri dell’Assopensionati che a partire dal 1962 si sono succeduti nel Comitato dei Probiviri della Banca Fernando Santiangeli, Mario Marini, Aldo Bortone, Giuseppe Rolandi, Angelo Cinti, Enrico Ballerini, Dario Mezgec. Tuttora in carica: Italo Ciancia (presidente), Guido Mina. 52 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA Onorificenze Luzzatti d’Oro l Consiglio Direttivo dell’Assopensionati BPM, allo scopo di offrire un significativo riconoscimento a coloro che si sono resi interpreti di particolare dedizione nei confronti del Sodalizio e della Banca, ha deliberato nel 2002 di istituire in loro favore un’onorificenza testimoniata da una medaglia d’oro riproducente l’effigie di Luigi Luzzatti, accompagnata da una motivazione che illustra i meriti acquisiti dai destinatari. Il richiamo all’insigne animatore del Credito Popolare e fondatore della Banca Popolare di Milano ha inteso premiare aspetti di esemplare benemerenza nella valorizzazione della mutualità e della socialità, di cui i destinatari si sono resi interpreti. L’onorificenza si è proposta altresì di rendere omaggio allo spirito cooperativistico che ha animato nel tempo le diverse generazioni di dipendenti in servizio e in quiescenza della Banca, contribuendo al fecondo divenire dell’Istituto. I Piero Schlesinger inissimo giurista e illustre cattedratico, è stato nominato nel 1964 nel Consiglio di Amministrazione della Banca, nel cui consesso ha ricoperto la carica di segretario (1965/1967), di vice presidente (1970) e, infine, di presidente (1971/1993), con una breve interruzione nel biennio 1980/1982, quando è stato chiamato alla presidenza dell’I.M.I. Nella storia dell’Istituto viene ricordato per avere ricoperto più a lungo la carica di presidente. Sotto la sua guida, la Banca ha registrato un ventennio di incessante espansione operativa e dimensionale che l’hanno portata ai primissimi livelli del sistema creditizio. La sua capacità di dialogo ha assicurato all’Istituto cooperativo una governance democratica che ha motivato al meglio l’azionariato dei dipendenti. F ONORIFICENZE LUZZATTI D’ORO 53 Luigi Frey Ferdinando Macchetta (alla memoria) ilanese, ha percorso una lunga carriera nell’insegnamento universitario (Milano, Parma), culminata nei 25 anni di docenza alla “Sapienza” di Roma quale ordinario di economia del lavoro. È insignito dell’onorificenza di Grande Ufficiale al merito della Repubblica e del titolo di Benemerito della Scienza, della Cultura e dell’Arte conferitogli per le sue ricerche sull’occupazione giovanile. Autore di numerose pubblicazioni di carattere scientifico, di particolare rilievo appaiono i suoi saggi attinenti le problematiche del lavoro. La Banca, nel cui Consiglio di Amministrazione è entrato nel 1970, ricoprendovi per un biennio anche la carica di presidente (1980/1981), gli deve particolare gratitudine per l’intelligente impegno con il quale ha affrontato, fra le altre, le problematiche attinenti il Personale, di cui seppe valorizzare il ruolo peculiare al servizio della cooperativa. M a sua appartenenza alla stimolante realtà societaria della “Popolare di Milano” si è concretizzata in un grande attaccamento all’istituzione cooperativa, di cui ha sempre sostenuto e difeso le caratteristiche con appassionato coraggio e rigorosa convinzione. Tale dedizione lo ha indotto ad affrontare scelte di campo difficili, assunte senza esitazione e avendo come obiettivo solo l’interesse della Banca. La nomina a Consigliere di Amministrazione, incarico assolto per quattro mandati (1970-1981) ha coronato in modo degno e meritato l’impegno dedicato all’Istituto e alla causa dell’azionariato dei dipendenti. L 54 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA Fernando Cioni Mori Orazio Recalcati (alla memoria) a sua figura viene ricordata come esempio di fedele attaccamento alla Banca, che ha servito per lunghi anni, sino a raggiungere il massimo grado del funzionariato, e diventandone successivamente Consigliere di amministrazione. Il suo temperamento, autorevole e al tempo stesso democratico, unito alla sua capacità di saggia proposta e mediazione, lo hanno reso per un lungo periodo (1970/1984) tramite stimato tra il Consiglio di Amministrazione e la rappresentanza dei dipendenti-soci, di cui ha saputo valorizzare il ruolo con cognizione di causa e sensibilità, coniugandolo al meglio con gli interessi della Banca Cooperativa. L a offerto una testimonianza ammirevole di attaccamento alla Banca, le cui problematiche societarie e istituzionali lo hanno sempre visto in prima linea coraggioso e convinto difensore delle peculiarità dell’Istituto e della sua vocazione storica di cooperativa. La sua oratoria, appassionata e suadente e la sua dialettica lucida e carismatica, unitamente al rigore di un protagonismo generoso e del tutto disinteressato, gli hanno meritato, a buon diritto, la gratitudine della Banca e dei dipendenti soci. H ONORIFICENZE LUZZATTI D’ORO 55 Eligio Caverzasi Giosué Ciapparelli (alla memoria) (alla memoria) rande invalido di guerra, assunto dalla “Popolare di Milano”, ha trovato nella Banca un’istituzione socialmente aperta, che gli ha consentito di esprimere, attraverso il lavoro e la partecipazione appassionata e coraggiosa alle problematiche societarie, il meglio di se stesso. La grave menomazione fisica, conseguente alle ferite di guerra, non gli è stata di ostacolo nello svolgimento delle funzioni di responsabile dei Servizi Sociali, incarico che ha assolto con generoso impegno e sensibilità. Il conferimento del “Luzzatti d’Oro”, alla sua memoria, vuole rendere omaggio anche al Gruppo Mutilati, Invalidi e Reduci, tuttora custode, in Banca Popolare di Milano, di sacre memorie. nsignito dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro per la sua alta professionalità, ha offerto alla “Popolare di Milano” il contributo di un’esperienza maturata ed affinata in altra prestigiosa istituzione creditizia, supportata da un tratto umano che gli ha reso possibile senza difficoltà il proficuo inserimento nella Banca e l’integrazione nel suo peculiare sistema di governo. Il consuntivo del suo decennio di direzione generale (1971-1980) viene ricordato per i brillanti risultati che hanno consentito alla “Popolare di Milano” di recuperare in modo straordinario dimensioni e prestigio dopo la pausa degli anni ’60. Dopo la quiescenza è stato nominato presidente del Banco di Santo Spirito. G I 56 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA Aldo Cova Mario Tavola (alla memoria) (alla memoria) a dedicato alla “Popolare di Milano” la sua vita e il meglio delle sue spiccate capacità professionali, espresse nel corso del lungo servizio reso all’Istituto, di cui ha ricoperto, per oltre un decennio, la carica di Direttore Generale. Convinto sostenitore delle potenzialità che alla “Milano” possono derivare dal suo sistema partecipativo, se correttamente interpretato, nel corso della grave crisi istituzionale che attraversò l’Istituto nella prima metà degli anni ‘60, si impegnò quale carismatico protagonista per il ritorno della Banca al “buon governo” e per il recupero dell’unità del Personale a presidio della Coperativa. a percorso tutta la sua carriera in Banca Popolare di Milano, che ha lasciato per quiescenza nel 1977 con il grado di vice direttore generale. Quale membro di direzione ha espresso, nel settore fidi e successivamente in quello amministrativo, il meglio delle sue alte capacità professionali. Il tratto autorevole e, al tempo stesso, affabile gli ha valso la stima e la considerazione dei collaboratori, dei colleghi della direzione e del Consiglio di Amministrazione. Ha concluso il servizio attivo in Banca con un gesto munifico che ha consentito il recupero e il riordino della biblioteca dedicata a Luigi Luzzatti, preziosa raccolta di volumi che fa parte oggi nell’Archivio Storico della Banca. H H ONORIFICENZE LUZZATTI D’ORO 57 Raffaele De Gaetano Ruggero Corradino (alla memoria) a gradualmente percorso in Banca una lunga carriera, conclusasi con la nomina nella Direzione Centrale quale Capo del Personale, incarico che ha assolto con la consapevolezza di fare parte di un sistema partecipativo di cui i dipendenti costituiscono parte determinante. Dopo la quiescenza ha retto per 18 anni la Presidenza dell’Associazione Pensionati, impegnandosi affinché gli scopi del sodalizio venissero perseguiti in un contesto di fedeltà alla banca cooperativa. L’Assemblea dell’Assopensionati lo ha premiato nominandolo presidente onorario del Sodalizio e designandolo altresì quale candidato al Consiglio di Amministrazione della Banca, di cui ha fatto parte per due mandati triennali (19972002). H entrato in Banca nel 1946 reduce da una sofferta esperienza politica che gli costò nel 1944 l’internamento in un campo fascista di lavoro forzato. La Banca gli ha offerto un orizzonte ricco di opportunità autenticamente democratiche, nelle quali ha profuso il meglio della sua vocazione sociale, impegnandolo ai massimi livelli della vita societaria e sindacale. Nel contesto socio-sindacale, si è sempre schierato con quanti erano impegnati nella difesa e nella valorizzazione del modello cooperativistico. Ciò gli ha valso la nomina nel Consiglio di Amministrazione, organismo di cui ha fatto parte dal 1982 al 1990. Gli ultimi anni della vita lo hanno visto impegnato con singolare, eccellente professionalità nella Ge.Se.So., società di ristorazione del Personale della Banca, di cui è stato presidente. È 58 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA Angelo Fedegari Francesco Giaretta (alla memoria) ttivo dal 1950 in Banca e nel suo ambito societario, ha assolto importanti incarichi operativi sino a fare parte della Direzione Centrale dell’Istituto. Nel 1991 è stato nominato Consigliere di Amministrazione, incarico che ha ricoperto per due mandati. È stato eletto per 15 anni nell’Organismo rappresentativo dei dipendenti-soci, ricoprendone per tre mandati la carica di presidente. Dal 2000 al 2008 ha presieduto l’Associazione Pensionati, di cui dirige tuttora il notiziario “Piazza Meda e dintorni”. La storia della Banca gli deve numerosi approfondimenti, fra i quali importante appare il saggio “Storia insolita della Banca Popolare di Milano” (1999) . L’attività svolta al servizio della “Popolare” e i suoi riflessi nell’ambito cittadino gli ha meritato il Certificato di Benemerenza Civica conferitogli dal Comune di Milano nel dicembre 2001. A rancesco Giaretta si è subito distinto fra quanti contribuirono alla ripresa della Banca, dopo gli eventi che all’inizio degli anni ‘60 ne avevano turbato gli equilibri. Durante il servizio attivo è stato protagonista intelligente delle vicende societarie e sindacali della Banca, un impegno che seppe coniugare con il percorso della sua carriera nei quadri dell’Istituto. La deprecabile vicenda che all’inizio degli anni ‘90 vide gli esponenti del vertice consiliare e direzionale BPM oggetto di una procedura giudiziaria poi conclusasi con la piena assoluzione degli imputati, pose purtroppo fine alla sua carriera, altrimenti destinata a premiare ulteriormente la sua professionalità. Tale evento lo isolò in una sofferta lontananza dalla Banca, dalla quale riemerse dopo anni trovando nell’associazionismo degli ex dipendenti stimoli per un rinnovato impegno sociale. Nel 2011 venne nominato nel Consiglio di Sorveglianza della Banca. F ONORIFICENZE LUZZATTI D’ORO 59 Roberto Cavalli Alberto Giovannini (alla memoria) (alla memoria) opo la morte della madre, ha affrontato, in giovane età, il mondo del lavoro. Il suo ricordo permane vivissimo e si pone esempio integerrimo per quanti in campo sindacale sono investiti di compiti rappresentativi. Eletto a ventotto anni nel Comitato Elettorale, ne è diventato sei anni dopo presidente, carica ricoperta con capacità e carisma per tre mandati, sino alla morte giunta repentinamente e prematuramente a fine maggio 1984. Stimato per il carattere leale ed aperto, era considerato un autorevole punto di riferimento per la dialettica societaria. Espressione di un umanesimo laico tollerante, ha concluso la sua esistenza con un atto di grande generosità, donando occhi e reni. i è distinto, oltre che nell’attività professionale espressa in Banca, per la produzione letteraria, che lo ha visto autore di prose e liriche in italiano e in dialetto milanese, raccolte in pubblicazioni oggetto di ampio apprezzamento. Le composizioni dialettali, in particolare, gli hanno procurato significativi riconoscimenti pubblici ed hanno svelato la singolare delicatezza della sua “verve” poetica. In occasione del centenario della Banca (1965), ha vinto il concorso indetto dall’Istituto per una storia della “Popolare” redatta in dialetto milanese. La sua “Storia a zigh zagh de centann de vitta de la Banca Popolar de Milan” ha riproposto in una serie di deliziosi quadretti la lunga storia dell’Istituto. D S 60 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA Riccardo Pedri Angela Locatelli ecano dell’ Associazione Pensionati BPM ha raggiunto il 25 novembre 2003, il secolo di vita. Un handicap fisico non gli è stato di ostacolo nell’esprimere, al servizio della Banca, il meglio della sua professionalità. Di lui permane, in quanti lo hanno conosciuto, il ricordo di un funzionario solerte, particolarmente versato nell’innovazione organizzativa. La quiescenza, che lo ha portato lontano da Milano, non ha mai affievolito il suo attaccamento alla Banca, testimoniato dal regolare contatto epistolare con alcuni “ex” colleghi e con l’Associazione Pensionati, nonché dall’attenzione alle problematiche societarie, di cui è tuttora partecipe tramite i familiari che lo assistono. a dedicato la sua vita di lavoro alla Banca, lasciando il ricordo di un esemplare attaccamento all’Istituto, reso ancora più apprezzabile dal suo cordiale tratto umano e dall’impegno posto nell’assolvimento dei suoi compiti. L’attività di volontariato sociale, che ha sempre svolto e che ha mantenuto anche dopo la quiescenza, non ha affievolito i suoi rapporti con l’Associazione Pensionati e la Banca. A lei il Sodalizio deve la migliore gratitudine per un sostegno finanziario alimentato con grande generosità in più circostanze. Il conferimento del “Luzzatti d’Oro” vuole rendere omaggio, oltre che a lei, a tutte le donne che hanno contribuito, con il loro lavoro e la loro dedizione, alle fortune della Banca. D H ONORIFICENZE LUZZATTI D’ORO 61 Delegazioni territoriali espansione dell’attività della Banca e il numero crescente dei Pensionati hanno indotto il Consiglio Direttivo, già in occasione della modifica dello Statuto dell’Associazione dell’ottobre 1999, ad affrontare il problema del decentramento dell’attività organizzativa del Sodalizio. L’argomento è stato recepito in occasione delle tre ultime modifiche dello Statuto (1999, 2002 e 2011). L’ultima, in particolare, ha inteso regolamentare in modo completo la materia stabilendo fra i poteri del Consiglio Direttivo anche quello di costituire “delegazioni territoriali presso sedi decentrate allo scopo di favorire il coinvolgimento e la partecipazione degli associati”. Inoltre ha espressamente previsto che le delegazioni “sono tenute ad operare nel rispetto del Regolamento deliberato dal Consiglio Direttivo”. Come dimostrazione di considerazione la modifica stessa ha stabilito che i coordinatori designati dalle delegazioni territoriali, nel rispetto delle norme previste dal relativo Regolamento, fanno parte a pieno titolo del Consiglio Direttivo dell’Associazione. Le prime due delegazioni attive sono state quelle di Roma e di Bologna. Con particolare, apprezzabile impegno la Delegazione di Roma ha promosso anche la pubblicazione di un notiziario “Il soffio del Ponentino”. Fra i suoi animatori L’ si è distinto Alberto Minghetti. Attualmente le Delegazioni presso Sedi decentrate sono sei: Bologna, Gallarate e Varese, Monza e Brianza, Puglia, Roma e Voghera. Nel frattempo le procedure organizzative riguardanti i contatti tra il Direttivo e le Delegazioni hanno fatto un salto di qualità grazie alle innovazioni telematiche poste in essere. Il collegamento video tra l’Assemblea generale degli iscritti, che si tiene a Milano ogni primo giovedì del mese, e le assemblee locali consentono ai colleghi delle Delegazioni non solo di ascoltare le relazioni periodiche del Direttivo, ma anche di intervenire in sede di discussione. I rapporti tra il Direttivo e le Delegazioni sono inoltre stati ulteriormente incentivati dalle visite periodiche di membri del Direttivo alle unità periferiche. Pagina 63 in alto: due foto d’epoca scattate in occasione di una visita del Consiglio Direttivo a Voghera (26-2-2003) e a Roma (6-3-2003). Sotto, in senso orario, gruppi di associati delle Delegazioni di Monza e Brianza, di Bologna e di Gallarate-Varese. A fianco G. Albera e A. Poggi, coordinatori della Delegazione di Voghera e N. Di Maso, A. Di Pierro, E. Giancola della Delegazione Puglia. 62 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA DELEGAZIONI 63 Fedeltà alla Banca a poesia che proponiamo venne scritta nel 1965, al momento della quiescenza, da Alberto Giovannini, un collega noto per le doti poetiche che lo videro primeggiare nel Parnaso del vernacolo milanese. Pubblicò diverse raccolte di poesie (Sottsora, Terzett, Misc Masc). Il suo amore per la Banca Popolare di Milano, lo dimostrò nella “Storia a zig zag de cent’ann de vitta della L Banca Popolare de Milan”, un’opera che gli valse ben meritati riconoscimenti nell’ambito delle manifestazioni celebrative del Centenario della Banca. “Adio” è una testimonianza d’amore per la Banca, sentimento che ben si coniuga con la fedeltà all’Istituzione dell’Associazione Pensionati. STORIA A ZIGH - ZAGH de cent’ann de vitta della BANCA POPOLAR DE MILAN in sonett milanes de ALBERTO GIOVANNINI ADIO! ADDIO! L’è l’ora de l’adio quand se smorzen adasi tutt’i vos e per vedè la vitta pussee ciara dedree ai memori se se mett apòs. È l’ora dell’addio, la più amara quando si spengono adagio tutte le voci e per vedere la vita più chiara ci si aggrappa alle memorie. L’era ona primavera! El par ades quand con tanti speranz, viscor, decis sont vegnu dent e mi hoo creduu de vess borlaa in d’on cantonscell de paradis. Era una primavera! Mi sembra adesso quando pieno di speranze, sveglio, deciso ci sono entrato e ho creduto di essere capitato in un piccolo angolo di paradiso. Ma dove l’è quell temp? Dove cercall? Insemma ai ann che passen l’è sparii. Sogn e speranz hinn tucc dedree di spall e incoeu me trouevi chì stracch e inveggii. Ma dov’è quel tempo, dove cercarlo? Assieme agli anni trascorsi è scomparso, sogni, speranze sono tutti dietro le spalle e oggi mi trovo qua stanco e invecchiato. Ma l’hoo mai misuraa, mai rsparmia el vin che Dio l’ha mis in la mia bott: bon o gramm soo de avell tutt consumaa finna in ultim e finn’a l’ultim gott. Ma non l’ho mai misurato, mai risparmiato il vino che Dio ha messo nella mia botte; buono o cattivo so di averlo tutto consumato fino all’ultimo e fino all’ultima goccia. Sto gott che ven giò in vers, limpid e ciar per dà l’adio a la Banca Popolar. Una goccia che scende in versi limpidi e chiari per dar l’addio alla Banca Popolare. 64 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA Piazza Meda e dintorni esigenza di comunicare con una massa di Associati in veloce incremento ha indotto nel 1992 il Consiglio Direttivo dell’Associazione ad avvalersi anche di un Notiziario. È nato così “Piazza Meda e dintorni”, un periodico che già nella significativa testata si proponeva di trattare, oltre le problematiche dell’Associazione, anche della vita della Banca in generale. L’iniziativa parve a taluno non scevra di difficoltà per quanto riguardava l’impegno di mantenerne la periodicità. Il tempo trascorso dall’uscita del primo numero (giugno 1992) non solo ha fugato i dubbi iniziali, ma ha evidenziato la capacità del periodico di migliorarsi progressivamente nei contenuti e nella veste editoriale. Dal 1992 il periodico “Piazza Meda e dintorni” ha pubblicato 63 numeri, mentre recentemente è stata affiancato con ottimi risultati da un agile foglio notizie, la cui periodicità e l’indovinata modalità di spedizione agli Associati si sono dimostrati preziosi per un aggiornamento mensile dell’attualità della vita associativa. In considerazione delle difficoltà che a partire dal 2011 ha attraversato la Banca con ripercussioni sulla sua immagine, “Piazza Meda e dintorni”, fra i suoi L’ obiettivi, ha posto l’impegno di valorizzare il passato della “Popolare di Milano” e degli uomini che ne sono stati protagonisti. Con questo intento sono state pubblicate una trentina di biografie di colleghi e di colleghe defunti, mentre una rubrica “Album dei ricordi”, alimentata da fotografie inviate da volonterosi Associati, ha proposto in centinaia di immagini (circa 1.000 volti) aventi come protagonisti i dipendenti della Banca. bre 2012 - Otto X - n. 61 Anno XI A D E M A Z Z A I P ionati ne Pens ssociazioMilano di rio dell’A Notizia nca Popolare della Ba PIAZZA MEDA E DINTORNI 65 ttobre Anno XII - 2004 -O n. 43 A D E M A Z Z A I P i onat Pensi zione o ssocia Milan dell’A olare di iario op Notiz Banca P della 10 ASSO VITA CIAT Anno XVII -N - n. 57 A D E M A Z Z A I P er, anag due m dusse ro e dei azion iversa, p mplerm fo d co La ente i effetti na ernzialm itò u tiv sosta eno posi ova ered ndem a i div ibri tr ndentiondim . Aldo C ta dal ta conequil n e li ip g d si ‘60 dei guida lli, aveva entari , pre anni Si ione Cova terna m nca che, are degli pi di opin ali. Aldo Ciapp eccezion e gli p In Ba ngerosi gru cordo che misione chlesi risultati sigenza ch , nel ri ri esp m S o lt , a C ci n l’e so ati ito con della artisa segu però, bolizz che si orò, iva, dente 963), lav spicco bip rdinameta ati tion” vvert sero /1 ension di strao - a ssi venis “deregula one P (1962 ndacali modo er il recu e ociazii Milano a si lst ll in e ti l’Ass d lli de nen do. sto AC), o del opolare d re sse p nvivenn e a ri te a IS p n ia m F o p ò iz rm co v ld co pre BINot Banca P a affe ione a Cia getto tro uto A a (FA eando le cifica ndav della ss ro di pa deced dell o a La succe io e di p to dal pre rio, cr un clima . aio è generale d a é anism di genn nti re di stu eno dissod e consen Giosu pero ende di quell’org da Lui o ip Il 12 fu diretto m d o a ch i à l’u gli terr za fra residenza sindacale sapertunit onale de , che ccedendo 1991. rtile Cova nel fe re le oppo l con me su La p incarico ensi 980 a rsi assie i sso con la e ad o o dim o Banca relli dal 1 d l’unic accettato i sottrarr sa- dece o il balz trasc ro e a fu o p i v p n n , rs n e o la n ia C si tiro isp pote nt’a l’op- ricopert i di a ind a pax non Cova ‘80. Quara occasion no offerto e le, m a di Aldo anni ell ri enza o le su volezz ito diffici uardia d mma finite i han g ed in etaria m ere a fond quiesc molti si ra volta e lo un comp salva ci o la d e li sc e p e h a so o o la n lc n to li a D vit se mper di co iona isola o qua fessio te ’ re e à rl ss o ro o e il i it p e p fe b d d n su e n ch . n ilità portu nali doti ibrio del tà pro era u di non riv one taria n la ad u il o socie sue quali la possib dopo, o ’occasi se co eccezi inario equ tto unito nca e cavan “ex”. Un za coinci , al Le vuto anni fa a a t’ n re i rd n B e tu li o n o o e g ss Il an e e h irett e v stra alla fra sua a due a fra ento. ento uman arle anch divenne d difese se la resenza, ggiav viò le e a peram attaccam , sempre vincist p ir 0 fe 8 p in e n e tà amm one el 19 uto. cata e” ch nni. Mi grand peculiari zionale co do n it lla Direzi to, man le Insiem e quan le dell’Ist ra i 75e gli atti de l u della alle su ate con “Nata i collegh de bro o av èa era ganzz , , che ianza e o, ag de gen ale mem ntrale h ilegio di ro n ra lt o rd e a a valori tt l’ u u im Q Ce rig zion a le priv icen test . n v n ra o u il le e to e , te a d n im o i, u e ch m ino p in- però ciazione q a sua consi nizio infatt est’ult rammati ’i ic u ll v q a l’ li A o ll lle d prova esserg ammirare che Ass ffetto e de er gli “ex”. assurda omi a ura l’ a p sì ciand ero a d olse do co anageriale lte, suo nca e to che is coinv e la Ba in m che m sue sc s- per ono conv ale che lo ieme al tuito le u gre va S ass ss a ro , ce p id 0 u ltri l ‘9 ro g a nni da p ad a zzate vicen o degli a nger e finali Banca. fu nclusa si rs lla ione nel co nte Schle tratori, co abbia ez ir so de d i l’ is d a de La su a quella presi ti e ammin oluzione, a, che ass a d igen lli, un migli divers Ciappare nca dir n piena ncora ella fa a co é are n ente, l’a nte rc ce Giosu cui la B ne- si e n otto a ndam veram uomo olto per l’i to ind va profo ella vita ta n a m à por Fu am cose che deve it conoov lo i n it. lle i non un sto d uola Com nto de no. per ch brare r sc iame conta ro canto, teva sem dalla . Pe o camb r la sì lt p a co D pe nCova on era o un u q ld a te A a a n rtan avev sceva ivo. Ma nessuno fr terloimpo re”, che h in , a lto di po’ sc mi consta cessità di “Popol di un sa n e to . n nse no luso quan o avuto bisog che le co egari to de tà ere il hann Lui è sta ngelo Fed quali i riprend tto ti A o e con d interr ini quir tisse o st in camm trasti inte 1 EDA n 0. AM PIAZZ dai co io anni ‘6 iz dell’in di moria In me Cova Aldo bre 20 ovem IVA 66 1954-2014 SESSANTA’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA OLI ESP PAZIO LO N PAO NELLO S RNA RITO Anno I - n. XVII 11 bre 20 ettem 59 - S A D E M A Z Z A I P i onat Pensi zione o ssocia Milan dell’A olare di iario op Notiz Banca P della “Piazza Meda e dintorni” ha dedicato biografie e articoli a: Arialdo Rossi, Giancarlo Sacchi, Emma Mortarotti, Romolo Bossi, Luigi Chiesa, Rosetta Pozzoni, Cesare Radaelli, Mirella Zagni Sarto, Alberto Giovannini, Giuseppe Rolandi, Erasmo Brambilla Pisoni, Carlo Meazza, Eligio Caverzasi, Alberto Balconi, Angelo Falcone, XIV - -S n. 49 06 bre 20 ettem Anno A D E M A Z Z A I P i sionat Pen zione o ssocia Milan dell’A olare di iario op Notiz Banca P della Enrico Falcetti, Mario Gatti, Gastone Rosin, Riccardo Pedri, Pietro Oriani, Giancarlo Aliprandi, Annamaria Albizzati, Aldo Cova, Giancarlo Carugati, Giosué Ciapparelli, Ferdinando Macchetta, Giovanni Valcavi, Giuseppe Stante, Ruggero Corradino, Candido Cribiore, Gianluigi Pagliani, Mario Lombardi, Ugo Violante, Francesco Giaretta, Stefano Appoggi. PIAZZA MEDA E DINTORNI 67 I Calendari dell’Associazione all’inizio del 2000 l’Associazione pubblica un suo calendario. L’iniziativa si è proposta due obiettivi, entrambi pienamente raggiunti, e ormai fa parte di una prassi consolidata di comunicazione. Largamente apprezzato dagli Associati, il calendario ricorda infatti durante il corso dell’anno ad ogni iscritto l’esistenza dell’Associazione e gli appuntamenti più importanti della vita associativa. D 68 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA I CALENDARI DELL’ASSOCIAZIONE 69 Carin Grudda, Senza titolo, 2001 Serrande dipinte Porte dipinte 2013 2014 Associazione Pensionati della Banca Popolare di Milano Associazione Pensionati della Banca Popolare di Milano sole lano, il lio, a Mi Il 1° lug e ore sorge all e 21,15 monta all 5,37 e tra il sole Milano, obre, a Il 1° ott 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 ella 31 onati d e Pensi e monta all 7,19 e tra tiva agli OLEDÌ MERCdel B.G. Ì LUNED Informa 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 i della 31 at on si e Pen 19,06 P.Q. ti Associa s. Teresa s. Ester DÌ rtiniano MARocTE esso e Ma s.ti Pr OLEDÌ MERC aso ap. 13 Luglio 20 e ore sorge all ti li Associa ativa ag Inform nni EDÌstodi - Festa dei No GIOV li Cu s.ti Ange DÌ onso VENER do, s. Alf 014 Ottobre 2 s. Tomm Ì VED GIOsab etta s. Eli ERDÌZ. VEN tonio M. s. Gerar TO d’Assisi SABA co s. Frances ICA DOMEN o s. Placid s. An TO ti SABA Goret s. Maria ICA DOMEN e Claudio EDÌCalabria LUN o di s. Brun RTEdeDlÌRosario MAMa ria B.V. DÌ OLEno MERC ia, s. Iva L.N. s.ti Edda NEDÌ LU iscilla, s. Adriano s. Pr Ì RTE, D tizia MAron ica s. Le s. Ve OLEDÌ MERC, s. Maurizio L.P.. s. Pelag Ì GIOonVigiED s. Di DÌ VENnieER le no s. Silva s. Da Ì ronica GIOneVdeED tto, s. Ve s. Be DÌ di VENER e da Lo TO SABA mino s. Fir A MENIC DOraf ino s. Se EDÌ LUN rdo oa s. Ed DÌ MARTE to s. Felic TO SABA rico s. En A ENICllis DOM llo de Le s. Cami EDÌ a, s. Giulia LUN ventur s. Bona RTEdeDlÌCarmelo MAMa ria B.V. OLEDÌ MERC o s. Callis P.Q. MER d’Avila s. Teresa Ì GIOVeED s. Edvig DÌ VENaziER o d’Ant. s. Alessi s. Ign Ì GIOVED o TO SABA ca s. Federic s. Lu ERDÌ EN DOM cco VEN Felice senio, s. TO SABA a s. Eli A ENIC indisi DOM zo da Br s. Loren Ì na LUNriaED Maddale Ma s. RTEDÌ MAigi da s. Br OLEDÌ MERC Ì a LUNneED , s. Auror s. Ire DÌ MARTE a L.P.. s. Orsol C MER nato Ì p. GIOovVanED ni da Ca s. Gi DÌ aret VENER io M. Cl s. Anton ina Ì GIOacVomED o s. Gi Ì ino ERDoa VENna e Gi cch TO ria SABA ino, s. Da s. Crisp ICA DOMEN sto s. Evari s.ti An TO Celestino SABA leone, s. s. Panta ICA lso DOMEN io e Ce L.N. OLEDÌ s. Do s. Crist LUNrtaED ICA s. Isa s. Ar s.ti Nazar U.Q. Ì COLED ED LUNren zo U.Q. TEDGiÌuda MARon ee s.ti Sim OLEDÌ MERC linda Ì VEDÌ GIOrm ano s. Ge Ì ino ERDQu int VEN cilla, s. Ì TEDlog o MAR Criso s. Pietro DÌ COLE MER Loyola azio di s. Ign www.as 70 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA P.Q. s. Erme s. Ma ano zion Associa opolare di.itMil P m Bancasopensionati-bp Ì s. Fio ano zion Associa opolare di.itMil P ionati-bpm Banca assopens www. s. Lu e inizia all invernale L’orario ore 3 di 14 obre 20 a 26 ott domenic Natale Insieme del consenso riscosso dalla Festa. esigenza di coinvolgere gli iscritti La manifestazione offre, oltre all’occanell’attività del Sodalizio ha indotto sione trascorrere un piacevole pomeil Consiglio Direttivo dell’Associa-zione Mercoledì 19 a dicembre 2007di - ore 15 riggio, il piacere di un brindisi di fine organizzare alla fine dell’anno 2000 una Sala Congressi del CENTRO SERVIZI BPMfra amici. anno festa dall’indovinato titolo “Natale Via Massaua, 6 - Milano L’appuntamento Insieme”. di fine 2008 ha visto Il grande successo la partecipazione di dell’iniziativa, che un ospite d’ecceziovide il tutto esaurito ne, l’astronauta ing. in uno stipatissimo Festa di fine anno Luigi Nespoli, figlio dell’Associazione Pensionati BPM Saloncino delle del compianto colleColonne di via San ga Luigi, reduce da Paolo, è stata la uno straordinario migliore premessa volo spaziale sullo per una replica Shuttle Discovery della stessa negli durato due settimaanni successivi, con ne. l’esigenza di trasfeNatale Insieme rirne la sede (per 2014 (la 14.a edizioragioni di spazio), ne della Festa), nel prima nel salone di suo programma prePiazza Meda e poi vede anche la celenel centro Congressi brazione del sessanBezzi. tennio di vita La gigantografia dell’Associazione e delle pagine che la presentazione del seguono, con la fotovolume edito per grafia dell’ultima ione Pensionati Popolare edizione di Milano l’occasione dal titodel Natale a, 2 - 20122 Milano lo “1954-2014, sesInsieme 79 - Fax 02 7601 4725 svoltasi nel INVITO pensionati-bpm.it sant’anni nel segno dell’amicizia e della Saloncino di via San Paolo (2 dicembre fedeltà alla Banca”. 2004), propone un’immagine eloquente L’ NATALE INSIEME NATALE INSIEME 71 Natale Insieme 2000 Saloncino delle Colonne Natale Insieme 2013 Centro Congressi Bezzi Auditorium Bezzi, tradizionale incontro di fine anno dei quiescenti BPM. Elio Canovi, presidente dell’Associazione, porge il suo saluto al Presidente del Consiglio di Sorveglianza dott. Giuseppe Coppini e al Direttore delle Risorse dott. Giovanni Rossi. Natale Insieme 2013 ha registrato una partecipazione record di intervenuti confermando l’apprezzamento degli Associati per l’iniziativa, giunta alla sua 14.ma edizione. 74 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA Sezione Argento ARES-BPM el 2014 l’Argento, emanazione dei pensionati, costituita quale sezione dell’ARES, ha festeggiato 15 anni di attività. “Piazza Meda e dintorni” diede notizia della sua nascita nel maggio 1999. I suoi promotori, tutti neo-pensionati, la vollero come “iniziativa volta a trascorrere in lieta e spensierata compagnia” pause del tempo libero. Il progetto cullava già da un anno ed aveva come obiettivo visite culturali, gite e viaggi turistici, escursioni gastronomiche. Scopo non secondario era quello di stare assieme, così come avveniva durante gli anni del servizio attivo. Gli animatori del primo Consiglio Direttivo dell’Argento sono già stati ricordati (vedi pag. 33) così come sono stati ricordati i componenti del Consiglio Direttivo attualmente in carica (vedi pag. 49). Dal suo esordio all’attualità l’Argento ha promosso un’intensissima attività che, di riflesso, ha giovato al proselitismo e alla vitalità dell’Associazione Pensionati. N Dopo il trasferimento della Sede del Sodalizio dalla Galleria de Cristoforis a Corso Europa, l’Argento ha potuto disporre di uno spazio riservato, ora letteralmente tappezzato di foto ricordo che testimoniano la sua intensa attività. È un punto di incontro molto frequentato, che ospita vivaci appendici pomeridiane dedicate a partite di carte. Fra le tante iniziative dell’Argento almeno una citazione è d’obbligo e cioè le gite prenatalizie che ogni anno, puntualmente e regolarmente, vedono la partenza di alcuni pulman di pensionati e loro famigliari diretti verso località turisticamente interessanti sotto l’aspetto culturale e storico. L’escursione è resa ulteriormente piacevole da un pranzo dedicato a prelibatezze locali e da un pomeriggio ricco di musica e sorprese. Attualmente la Sezione Argento, come già ricordato, ha sospeso la sua attività in conseguenza della sospensione dei contributi che le destinana l’Ares. Anno XII - n. 40 - Ottobre 2003 PIAZZA MEDA Notiziario dell’Associazione Pensionati della Banca Popolare di Milano Escursione nel nord della Francia: foto ricordo scattata davanti alla sede del Crédit Mutuel. SEZIONE ARGENTO ARES-BPM 75 “Il fascino della Mitteleuropa” (maggio 2005) foto di gruppo a Vienna. Gigantografia ai piedi delle pagine. Il 15 marzo 2011, l’Associazione festeggia il compleanno del carissimo, compianto Francesco Giaretta. Trentasette i presenti, tutti sorridenti. Un autentico primato per una foto di gruppo! 76 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA L’Argento in gita in Val d’Aosta e ai suoi castelli SEZIONE ARGENTO ARES-BPM 77 Festa prenatalizia Argento 2002 78 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA Le donne presenza attiva nell’Associazione na menzione particolare più che dovuta meritano le donne, le colleghe pensionate e le vedove di colleghi pensionati defunti che sono state, e che sono, vicine all’Associazione con la loro presenza e il loro sostegno. Alcune di esse hanno fatto parte dei Consigli Direttivi che si sono succeduti nel tempo, a partire da Emma Mortarotti, che fu tra i soci fondatori del Sodalizio, a Claudia Agnesotti, tuttora in carica. I loro nomi sono, per così dire, immortalati nella storia del sessantennio così come sono evidenziati, a partire da pagina 49, fra quelli dei componenti degli Organi Sociali succedutisi nel tempo. Altre colleghe (il loro elenco riferito a un tempo così lungo rischierebbe l’incorrere in spiacevoli dimenticanze) hanno offerto il loro generoso volontariato in U più occasioni, impegnate nell’assolvimento di compiti amministrativi e organizzativi del Sodalizio. A loro va la più sentita gratitudine. Lo Statuto dell’Associazione (art. 4, comma C) conferisce ai superstiti degli associati che fruiscono del trattamento di reversibilità, la possibilità di entrare a fare parte del Sodalizio. È sempre con vero piacere constatare in diverse occasioni la presenza di vedove, che ci ricordano cari colleghi scomparsi. La componente femminile nel corpo associativo ha assunto, nel tempo, una dimensione molto significativa. Il Consiglio Direttivo ha ben presente questa realtà e fra i suoi programmi ricomprende quello di studiare iniziative idonee ad alimentarla, augurandosi che tale impegno si augura che possa trovare consenso e collaborazione. LE DONNE PRESENZA ATTIVA NELL’ASSOCIAZIONE 79 27 maggio 2004, “Festa di Primavera”, il saloncino delle colonne gremito di donne. Al tavolo il presidente dell’Associazione Angelo Fedegari fra i vice presidenti Marco Bertini, e Gastone Rosin. Al podio l’esibizione della presentatrice della RAI-TV Maria Brivio. che ha divertito le intervenute con poesie sul tema della primavera. Oltre a quelle di autori classici l’attrice ha declamato composizioni di due poeti BPM: Alberto Giovannini ed Enrico Giuliani. 80 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA Per non perderci di vista VISTA I D I C RDER E P N O PER N i nsionat no one Pe i la z i a i M c i o Ass re d Popola a c n a della B 2010 Edizione Opuscolo illustrativo dell’attività dell’Associazione destinato ai neo-pensionati. PER NON PERDERCI DI VISTA 81 Indice Cara collega, caro collega, 83 Un po’ di storia 84 Sede e attività dell’Assopensionati BPM 87 Comunicare per non perdersi di vista 88 L’attività sociale ed assistenziale dell’Assopensionati BPM 89 Convenzioni Assopensionati 91 L’Assopensionati BPM e l’attività societaria BPM 92 I dipendenti protagonisti della storia dell’Istituto 93 82 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA Cara collega, caro collega, La quiescenza è un evento importante. Sotto molteplici aspetti esso modifica infatti tempi, modi e stili della vita ed apre ampi spazi di libertà da programmare e gestire a proprio piacimento. C’è chi continua un’attività professionale, chi si dedica alla famiglia offrendo un aiuto prezioso a figli e nipoti, chi ancora coltiva “hobbies” trascurati in passato. È convinzione diffusa che valga per tutti, a vantaggio della salute, una fondamentale igiene di vita: riservare adeguato spazio e tempo al muoversi fisico e mentale. Fra le prospettive di impiego del tempo libero non deve tuttavia essere trascurata l’esigenza di mantenere un legame con il passato, in particolare con la Banca, cioè con l’Organismo che, per la sua apertura sociale, riserva ai pensionati provvidenze preziose. Provvidenze che esigono, da parte di tutti i quiescenti, una vigile tutela e un costante impegno per la loro valorizzazione. Gli eventi che hanno modificato profondamente l’assetto del sistema creditizio italiano, non si possono infatti considerare esauriti. In tali eventi la nostra Banca è coinvolta e, pertanto, è indispensabile che i pensionati BPM, uniti alla loro Banca, mantengano ben saldo lo spirito di corpo che li vede organizzati nell’Associazione Pensionati BPM. Si tratta di un Sodalizio che con il passare degli anni ha raggiunto dimensioni di tutto rispetto e un notevole prestigio rappresentativo. Affinché gli sforzi sin qui profusi non perdano di efficacia è necessario che tutti i neo-quiescenti facciano parte dei suoi ranghi. Nelle pagine che seguono abbiamo evidenziato una serie di argomenti che si propongono di incentivare l’adesione dei neoquiescenti all’Assopensionati. Il Consiglio Direttivo PER NON PERDERCI DI VISTA 83 Un po’ di storia L’Associazione Pensionati BPM è stata fondata nel dopoguerra per iniziativa di alcuni quiescenti consapevoli del ruolo che gli “ex” della Banca avrebbero potuto continuare a svolgere in seno alla realtà societaria della stessa. L’iniziativa trovò linfa vitale e potè prosperare grazie al contesto sociale in cui era sorta. Presupposto fondamentale del suo successo derivava e deriva tutt’oggi dal fatto che la conclusione del rapporto di lavoro non fa venire meno il rapporto societario che vede i dipendenti e gli ex-dipendenti azionisti della Banca. Lo Statuto dell’Associazione Pensionati BPM, approvato il 26 marzo 1955, è stato oggetto di successive modifiche, sino all’ultima del giugno 2002 (distinzione tra attività assistenziale e attività societaria), sulla quale ci soffermeremo più avanti. L’articolo 2, paragrafo “Natura e scopi”, prevede che l’Associazione, senza fini di lucro, ha lo scopo di: a) favorire, rinsaldare, sviluppare i vincoli di solidarietà fra gli Associati e tutelarne gli interessi materiali e morali; b) promuovere e coordinare iniziative atte a conseguire e migliorare provvidenze a favore degli Associati; c) rappresentare gli Associati di fronte all’Amministrazione della Banca Popolare di Milano; d) assicurare la presenza di rappresentanti dell’Associazione in tutti gli organismi della Banca aventi finalità congruenti con gli scopi di cui ai precedenti paragrafi a), b) e c); e) stimolare e favorire rapporti di collaborazione con istituzioni e organismi aventi finalità di tutela di interessi comuni a quelli dell’Associazione. 84 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA L’articolo 4 detta, a sua volta, i criteri di ammissione al Sodalizio, di cui possono fare parte, previa presentazione di apposita domanda: a) i dipendenti della Banca Popolare di Milano non più in servizio, che godono di un trattamento di quiescenza o di invalidità; b) coloro che godono di un trattamento di quiescenza o di invalidità quali dipendenti di altri Istituti di Credito o Enti di altra natura, purchè abbiano svolto la propria attività per almeno 25 anni nella Banca Popolare di Milano; c) i parenti superstiti degli Associati che fruiscono del trattamento di reversibilità. Appare importante, al riguardo, sottolineare la clausola che consente ai parenti superstiti degli Associati che fruiscono del trattamento di reversibilità di fare parte del Sodalizio. Tale facoltà è il presupposto di una realtà che vedeva, al 31 dicembre 2006, n. 481 vedove di “ex” iscritte e tutelate dall’Associazione. L’iscrizione all’Associazione è gratuita. I fondi per lo svolgimento della sua attività sono raccolti annualmente mediante sottoscrizione volontaria indetta fra gli Associati. Un aspetto importante della capacità rappresentativa del Sodalizio è conseguente alla presenza di rappresentanti di sua designazione negli Organi direttivi delle istituzioni di carattere sociale della Banca (Cassa Mutua di Assistenza, ARES, ecc.). PER NON PERDERCI DI VISTA 85 In alto, l’esterno della sede storica della Banca e, in basso, un particolare del modernissimo Centro Servizi della Banca inaugurato nel dicembre 2006. La quiescenza non allenta i legami che uniscono gli “ex” all’Istituto, alla sua storia e al suo divenire. 86 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA Sede e attività dell’Assopensionati BPM Con il passare del tempo e con l’esponenziale incremento dei suoi aderenti, l’Associazione ha trovato sede in locali sempre più idonei messi a disposizione dalla Banca. L’attuale sede è sita in Corso Europa 2. Essa è aperta agli iscritti, di norma, il martedì e il giovedì, dalle ore 9,30 alle 12,30. Oltre che come punto di incontro fra gli “ex”, è il luogo ove si riuniscono e svolgono la loro attività gli Organi sociali, nonché i servizi segretariali e amministrativi. Ogni primo giovedì del mese, con inizio alle 10,00, salvo le varianti anticipate dal calendario edito dall’Associazione ed omaggiato agli iscritti all’inizio di ogni anno, il Consiglio Direttivo intrattiene gli iscritti circa l’attività del Sodalizio e gli eventi più importanti che coinvolgono la vita della Banca. Si tratta di un impegno relazionale molto apprezzato, come dimostra la presenza allo stesso di numerosissimi colleghi. Per favorire la partecipazione alla vita associativa dei più lontani, lo Statuto dell’Associazione (art. 14, comma 8) consente al Consiglio Direttivo di costituire delegazioni presso sedi decentrate, stabilendo il regolamento di funzionamento cui le stesse devono attenersi. Attualmente operano cinque delegazioni: Bologna, Gallarate e Varese, Monza e Brianza, Roma, Voghera, la cui conduzione è affidata ad altrettanti coordinatori. La sede di Corso Europa 2 ospita anche la Sezione Argento dell’ARES, animata da un gruppo di “ex” che organizzano gite turistiche e promuovono iniziative di carattere culturale. PER NON PERDERCI DI VISTA 87 Comunicare per non perdersi di vista Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Pensionati BPM, consapevole dell’esigenza di favorire e mantenere un contatto con tutti gli iscritti, pubblica con regolarità mensile il “Notiziario”, un agile strumento di due pagine, che raggiunge tutti i pensionati allegato al notino della pensione e consente un’informativa completa e regolare circa l’attività del Sodalizio. Inoltre, l’Associazione pubblica “Piazza Meda e dintorni”. Anch’esso viene inviato gratuitamente a tutti gli Associati. Il primo numero uscì nel 1992 e persegue, con convincimento, l’impegno di valorizzare la storia della Banca e di quanti nella stessa hanno profuso la loro attività lavorativa, contribuendone al successo. È, questo, un obiettivo sul quale torneremo più avanti. Un ulteriore, pratico strumento di contatto con gli iscritti è costituito dal Calendario edito dall’Associazione che, fra altre interessanti notizie, fornisce già ad inizio d’anno tempi e modi dell’attività associativa. La pubblicistica sopra riportata e le notizie riguardanti l’attività associativa sono presenti nel sito internet www.assopensionati-bpm.it 2010-02-28-lettera ai pens 22-02-2010 11:05 Pagina 1 Anno XVI - n. 54 - Giugno 2009 PIAZZA MEDA Notiziario dell’Associazione Pensionati della Banca Popolare di Milano Associazione Pensionati della Banca Popolare di Milano IO ZIAR NOTI IONATI-B PENS PM ASSO 7 Milano, 28 Febbraio 2010 Care Amiche e Cari Amici, anche questo numero del nostro Notiziario (n. 7) è ricco di notizie particolarmente interessanti e significative. Fra gli appuntamenti ricordiamo il più prossimo. Il Convegno Salute e Terza Età che, nella terza edizione, affronta aspetti molto pregnanti per il miglior proseguimento della nostra vita. Poi due comunicazioni importanti della Direzione del Personale e della Cassa Assistenza: prendetene buona nota e regolatevi di conseguenza. I consueti appuntamenti da annotare in agenda (da non mancare: l’assemblea della nostra Associazione e quella della Banca) e le proposte della Sezione Argento. Infine le delibere del Direttivo: un aiuto ai terremotati di Haiti ed una particolare attenzione alle Delegazioni decentrate. Insomma un numero da leggere e da appuntare vicino al Calendario! Associazione Pensionati BPM Il Consiglio Direttivo CONVEGNO SALUTE E TERZA ETA - 3a edizione Come già anticipato nel precedente notiziario il prossimo 18 Marzo alle ore 10,00 presso la Sala delle Colonne BPM in via San Paolo 16 - Milano si terrà la 3° edizione del Convegno Salute e Terza Età dedicato al “IL TEMPO LIBERO NELLA TERZA ETÁ” Il convegno verrà introdotto dal dott. Roberto Caprioli, direttore sanitario dell’Istituto Palazzolo-Fondazione don Carlo Gnocchi onlus e tenuto dagli specialisti dell’Istituto stesso. n Gli stili di vita n L’attività motoria n L’esercizio della mente n La vita di relazione n Le attività culturali e sociali dott.ssa Guya Devalle dott. Geremia Giordano dott. Niccolò Viti dott. Ambrogio Cozzi prof. Aldo Pisani Ceretti COMUNICAZIONE DALLA DIREZIONE DEL PERSONALE Importante! La Direzione del Personale ricorda a tutti i pensionati di inviare la fotocopia delle 3 facciate del Modulo INPS ObisM che contengono gli importi della pensione relativi all’anno 2010 e le detrazioni applicate. Le fotocopie dovranno essere inviate, utilizzando anche la più comoda delle agenzie della Banca Popolare di Milano, all’UFFICIO 981 GESTIONE FONDI PREVIDENZA E BILANCIO DEL PERSONALE. Ricorda inoltre a tutti i pensionati l’importanza di rinnovare la richiesta delle detrazioni fiscali ogni anno, la modulistica relativa verrà allegata dall’INPS al Mod.CUD con una lettera di accompagnamento che preciserà anche la data entro la quale dovrà essere effettuato il rinnovo. Occorrerà portare il Mod. DETR ricevuto più la fotocopia dei codici a barre che troverete allegati al CUD (consigliamo di tenere gli originali dei codici a barre da utilizzare per il Mod. 730/Mod. Unico) ad un Patronato o CAF o Commercialista abilitato che saranno tenuti, gratuitamente, al rinnovo in tempo reale delle detrazioni del pensionato sulla posizione INPS, attraverso un programma in loro dotazione che utilizza i codici a barre da voi forniti. Qualora il pensionato decidesse di portare il modello DETR direttamente all’INPS, l’ufficio ricevente rilascerà il protocollo di ricevuta ma NON garantirà i tempi nei quali verrà effettuato il rinnovo richiesto. Se alla data richiesta dall’INPS non risulterà registrato il rinnovo richiesto, l’INPS azzererà le detrazioni attualmente caricate e di conseguenza aumenterà l’importo IRPEF a debito. COMUNICAZIONE DALLA CASSA ASSISTENZA Importante! La Cassa Assistenza ci ricorda che il 30 Aprile 2010 è il termine ultimo tassativo entro cui presentare le richieste di rimborso alla “Cassa” per le spese sanitarie sostenute nel 2009. 88 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA Il semestrale “Piazza Meda e dintorni” e il mensile “Notiziario”. L’attività sociale ed assistenziale dell’Assopensionati BPM Come già accennato, l’Assopensionati BPM è presente con propri rappresentanti negli organi direttivi di tre importanti istituzioni aziendali: la Cassa Mutua di Assistenza, l’ARES e la Commissione Paritetica di Previdenza, organismi dei cui benefici godono, assieme ai dipendenti in servizio attivo, gli ex-dipendenti ed i superstiti degli “ex”. Del Consiglio Direttivo della Cassa Mutua di Assistenza fanno parte due componenti designati dall’Assopensionati. A sua volta il Collegio dei Revisori - Probiviri comprende un componente designato dallo stesso sodalizio. Anche il Consiglio di Amministrazione dell’ARES prevede la presenza di due consiglieri e di un sindaco di designazione Assopensionati BPM. Quanto alla Commissione Paritetica di Previdenza, presieduta, di norma, dal Presidente onorario dell’Assopensionati BPM include tra i suoi membri un componente di designazione degli “ex”. La presenza di esponenti dell’Assopensionati BPM nelle istituzioni di carattere sociale della Banca costituisce un sicuro presupposto per la tutela e la valorizzazione degli interessi degli “ex”. Nello spirito di una Banca che non si dimentica dei suoi “ex” e delle vedove, va ricordato che un numero cospicuo di pensionati gode di un Trattamento Integrativo di pensione, deliberato dall’Assemblea dei soci della Banca nel 1964. Del “Trattamento” risultano tuttora beneficiari i pensionati ante anni ’90, con particolare riguardo per le categorie più deboli. Successivamente, infatti, le pensioni INPS sono state opportunamente integrate, rendendo superfluo l’intervento della Banca. Con sensibilità il Consiglio di Amministrazione della Banca provvede a migliorare le erogazioni, avendo presente l’esigenza di tutelare, in via prioritaria, i beneficiari di pensioni minime. PER NON PERDERCI DI VISTA 89 Non va, inoltre, dimenticato che tutti i quiescenti, entro il mese di agosto, godono di una erogazione straordinaria prevista dal citato Trattamento Integrativo. In campo assistenziale, l’Associazione Pensionati BPM ha, fra l’altro, creato nel 1997 un “Gruppo di ascolto”, per venire incontro a “ex” e vedove di “ex” che si trovano in situazioni di particolare disagio o che abbiano, comunque, necessità di consulenza assistenziale. Sulla scorta dell’esperienza maturata successivamente, l’attività del “Gruppo” è oggetto di continua attenzione da parte del Consiglio Direttivo, al fine di renderla più efficace e incisiva. A favore degli iscritti all’Assopensionati BPM e dei loro familiari opera, inoltre, l’Associazione Serenità, che svolge una preziosa attività consulenziale e di indirizzo riguardante le patologie degli anziani, con conseguenti esigenze di intervento e di ricovero. A questo proposito la nostra Banca ha in corso un’importante convenzione con la benemerita Fondazione don Carlo Gnocchi onlus per necessità di intervento e assistenza presso le strutture della Fondazione presenti nel territorio nazionale. La copertina dell’opuscolo edito nel 1964 in occasione del varo del “Trattamento previdenziale integrativo del personale” (Libretto verde). A lato: la copertina del fascicolo che illustra i viaggi dell’ARES, istituzione sociale cui i quiescenti partecipano a pieno diritto. 90 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA Convenzioni Assopensionati L’Assopensionati BPM ha in corso una serie di interessanti convenzioni stipulate con la Banca e con alcune Società del Gruppo. In particolare è attiva una convenzione commerciale (E 10042) riservata ai pensionati, accessibile anche ai genitori ed ai figli (purché siano soci della Banca) che offre condizioni operative particolarmente vantaggiose. Per i dettagli della stessa si rimanda al sito dell’Associazione. Sempre nell’ambito della convenzione sopra citata saranno operativi gli accordi esclusivi con ANIMA Sgr (nata dalla fusione di Anima in Bipiemme Gestioni) per offrire diversificate possibilità di investimento e con WeBank Spa per l’apertura di conti nell’ambito dell’internet banking e del trading on-line. Entrambe le Società sono controllate dalla BPM. Per tutto quanto precede, informazioni adeguate possono essere attinte presso la sede dell’Associazione o consultando il sito www.assopensionati-bpm.it PER NON PERDERCI DI VISTA 91 L’Assopensionati BPM e l’attività societaria BPM Come si è già avuto l’occasione di sottolineare, la fine del rapporto di lavoro non significa un distacco dalla Banca, che permane un punto di riferimento importante per i quiescenti, tutti (o quasi) azionisti della medesima. Il loro attivismo societario è il più sicuro presidio per la tutela e la valorizzazione delle conquiste sociali di cui godono. Sino al 2002 lo Statuto dell’Associazione Pensionati comprendeva, fra i suoi scopi, anche il cooordinamento e l’indirizzo dell’attività societaria dei suoi aderenti. Successivamente le nuove regole di “governance” varate dall’Assemblea dei soci della Banca hanno indotto i pensionati a costituirsi in un’associazione di soci BPM (Insieme per la Cooperativa Banca Popolare di Milano), autonoma rispetto a quella dei dipendenti in servizio attivo, senza che ciò debba però significare un distinguo rispetto al comune impegno di tutela e valorizzazione della “Popolare di Milano” in quanto Cooperativa di credito. Già nei primi anni della sua costituzione l’Associazione Insieme si è affermata per dimensioni quale secondo aggregato di espressione dei soci della Banca e primo fra gli azionisti non dipendenti. Notevole peso essa trae dal fatto che i suoi aderenti hanno facoltà di portare deleghe (due) nelle assemblee della Banca. L’Associazione Pensionati BPM può essere considerata lo zoccolo duro dell’Insieme, sodalizio quest’ultimo, che ha sede in Via Mazzini 11 e che raccoglie adesioni anche fra i cosiddetti soci “esterni”. Suoi incaricati sono però sempre presenti presso l’Assopensionati per fornire ai neo-quiescenti informazioni circa l’attività del Sodalizio e le modalità di iscrizione. Anche l’adesione all’Insieme viene perfezionata mediante inoltro alla medesima di domanda di iscrizione. 92 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA I dipendenti protagonisti della storia dell’Istituto Nel paragrafo dedicato alla comunicazione si è accennato all’impegno dell’Assopensionati BPM di valorizzare la storia della Banca e di quanti nella stessa hanno profuso la loro attività. Tale impegno ha trovato un riscontro significativo nell’archivio storico della Banca, nato recentemente, nel quale vengono raccolti gli atti più importanti della vita della “Popolare di Milano” e delle banche in essa confluite. Nel 1999 il Sodalizio ha edito il volume “Storia insolita della Banca Popolare di Milano”, libro che ha consentito la comprensione degli eventi che si sono susseguiti in un periodo molto importante della storia più recente dell’Istituto (1939-1965). A sua volta, come già accennato, il notiziario “Piazza Meda e dintorni” nel suo impegno di rievocazione storica ha, tra l’altro, sempre riservato adeguato spazio alla storia della Banca e a quanti, con la loro attività, hanno contribuito a renderla grande. La celebrazione del 140° anniversario di Fondazione della Banca (12 novembre 2005, Teatro alla Scala). PER NON PERDERCI DI VISTA 93 Ancora, il Consiglio Direttivo dell’Assopensionati BPM si è fatto promotore di un’onorificenza, il Luzzatti d’oro, di cui vengono insigniti colleghi e personaggi che hanno bene meritato della Banca. Va infine ricordato che nel corso della cerimonia tenutasi alla “Scala” per i 140 anni di vita dell’Istituto, prendendo la parola fra le personalità intervenute, il presidente dell’Assopensionati BPM ha colto l’occasione per rendere solennemente omaggio al contributo di attività e di dedizione offerto dai dipendenti al divenire della Banca. La copertina del libro “Storia insolita della Banca Popolare di Milano” edito dall’Assopensionati nel 1999. Il ritratto del Fondatore della Banca, Luigi Luzzatti, opera del pittore Nani Tedeschi, donato dall’Assopensionati alla Banca in occasione del 140° Anniversario di Fondazione dell’Istituto. 94 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA Statuto Assopensionati BPM NATURA E SCOPI Articolo 1 È costituita ai sensi dell’art. 36 del cod.civ., l’Associazione di promozione sociale senza fini di lucro fra i pensionati della Banca Popolare di Milano denominata “ASSOCIAZIONE PENSIONATI DELLA BANCA POPOLARE DI MILANO”, in termini abbreviati, “ASSOPENSIONATI BPM”. L’Associazione è struttura complessa a carattere nazionale, potrà costituire delegazioni e uffici onde svolgere, in via accessoria e strumentale rispetto alle finalità dell’Associazione, attività di promozione nonché di sviluppo ed incremento della necessaria rete di relazioni di supporto all’Associazione stessa. L’Associazione ha sede nel comune di Milano e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia o all’estero, mediante delibera del Consiglio Direttivo. La sede potrà essere trasferita con semplice delibera di assemblea. Articolo 2 L’Associazione non ha scopo di lucro e svolge attività di utilità sociale a favore degli associati. rietà e la mutua assistenza fra gli Associati e ne tutela gli interessi materiali e morali; b) promuove e coordina iniziative atte a conseguire e migliorare provvidenze a favore degli Associati; c) rappresenta gli Associati di fronte all’Amministrazione della Banca Popolare di Milano d) assicura la presenza di rappresentanti dell’Associazione in tutti gli Organismi della Banca aventi finalità congruenti con gli scopi di cui ai precedenti paragrafi a), b) e c); e) stimola e favorisce rapporti di collaborazione con Istituzioni e Organismi aventi finalità di tutela di interessi comuni a quelli dell’Associazione. L’attività dell’associazione è sostenuta dai contributi volontari e/o da quote associative dei singoli Soci, oltre che da versamenti straordinari da parte dei soci, di terzi e da eventuali lasciti. Per il perseguimento dei propri scopi, l’Associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie, promuovere iniziative per raccolte occasionali di fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale; effettuare attività commerciali e produttive, accessorie e strumentali ai fini istituzionali. L’Associazione realizza i propri scopi con le seguenti iniziative, che vengono elencate a titolo meramente esemplificativo: a) favorisce, rinsalda, sviluppa i vincoli di solidaSTATUTO ASSOPENSIONATI BPM 95 PATRIMONIO, ESERCIZIO SOCIALE E BILANCIO f) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento. Articolo 3 Il patrimonio sociale è costituito da: a) beni immobili e mobili; b) azioni, obbligazioni ed altri titoli pubblici e privati; c) altre disponibilità patrimoniali. I proventi delle varie attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette. Un eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste. Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione. L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile di ogni anno il Consiglio Direttivo, unitamente alla relazione scritta del Collegio dei Revisori presenta per l’approvazione all’Assemblea ordinaria: la relazione sull’attività; il bilancio dell’esercizio trascorso, dal quale dovranno risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso. Le entrate dell’Associazione sono costituite da: a) contributi volontari, e/o quote associative e contributi di simpatizzanti; b) contributi di privati, dello Stato di altri Enti o Istituzioni, finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti; c) donazioni e lasciti testamentari; d) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati; e) proventi delle cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali; Le quote sociali sono intrasferibili. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio, la sua quota sociale rimane di proprietà dell’Associazione. ASSOCIATI Articolo 4 Previa presentazione di apposita domanda, assumono la qualifica di Socio: a) i dipendenti della Banca Popolare di Milano non più in servizio, che godono di un trattamento di quiescenza o di invalidità; b) coloro che godono di un trattamento di quiescenza o di invalidità quali dipendenti di altri Istituti di Credito o Enti di altra natura, purché abbiano svolto la propria attività per almeno 15 anni nella Banca Popolare di Milano o nelle società del gruppo; c) i parenti superstiti degli Associati che fruiscono del trattamento di reversibilità. Possono altresì essere soci gli Aderenti al Fondo di Solidarietà del personale dipendente dalle Imprese di Credito che hanno fruito dell’ uscita anticipata dal lavoro (così detti “ESODATI BPM”), fino a che non maturino il diritto alla pensione, fermo restando il limite di anzianità previsto al precedente punto b). Casi particolari verranno di volta in volta posti al vaglio del Consiglio Direttivo per le conseguen- 96 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA ti decisioni. Non possono diventare soci coloro che sono stati licenziati per giusta causa. b) per morosità; c) per presentazione di dimissioni scritte; d) per espulsione. La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo, che deciderà sull’accoglimento o il rigetto della medesima. Perdono la qualità di socio per espulsione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti, che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni. Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all’interessato, specificandone il motivo. Articolo 5 Gli Associati si impegnano ad attenersi alle norme contenute nel presente Statuto, nonché alle deliberazioni prese, in conformità dello Statuto stesso, dagli Organi dell’Associazione e a versare l’eventuale quota sociale annuale stabilita dall’Assemblea. Tutti i soci hanno uguali diritti: i soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali. Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 8 giorni, dall’appartenenza all’Associazione. Le prestazioni fornite dagli aderenti sono prevalentemente gratuite, salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate preventivamente dal Consiglio Direttivo. L’Associazione, in caso di particolare necessità, può intrattenere rapporti di lavoro retribuiti, anche ricorrendo ai propri associati. La perdita di qualità di socio è deliberata dal Consiglio Direttivo. Contro il solo provvedimento di espulsione, il socio ha 30 giorni di tempo per fare ricorso al Collegio dei Probiviri. ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE Articolo 7 Gli Organi sociali sono: a) l’Assemblea degli Associati; b) il Consiglio Direttivo; c) il Comitato Esecutivo; d) il Collegio dei Revisori dei Conti; e) il Collegio dei Probiviri. I componenti degli organi sociali elettivi durano in carica tre anni e, dalla data di approvazione del presente atto, sono rieleggibili nel limite massimo di tre mandati consecutivi; vengono eletti mediante votazione segreta, con le modalità e secondo le norme del Regolamento Elettorale. Articolo 6 La qualità di socio si perde: a) per decesso; STATUTO ASSOPENSIONATI BPM 97 ASSEMBLEA Articolo 8 L’Assemblea è ordinaria o straordinaria. L’Assemblea ordinaria deve essere convocata a cura del Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno, entro il mese d’Aprile, ed ogni qualvolta il Consiglio stesso ne ravvisi l’opportunità. L’Assemblea ordinaria deve essere indetta inoltre quando lo richieda al Consiglio almeno il 5% degli Associati, motivando l’argomento da inserire all’Ordine del Giorno. In tal caso l’Assemblea dovrà essere convocata entro 45 giorni dalla ricezione della richiesta. L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti: a) discute ed approva il bilancio preventivo, il bilancio consuntivo e la relazione sull’esercizio ai sensi dell’art. 3. b) definisce il programma generale annuale di attività; c) procede alla ratifica dei Consiglieri e degli altri organi dell’Associazione come previsto dal Regolamento Elettorale; d) determina l’ammontare delle eventuali quote associative e il termine ultimo per il loro versamento; e) approva il Regolamento Elettorale e gli eventuali altri regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione e le loro variazioni. L’Assemblea ordinaria viene convocata mediante avviso da inviare a tutti gli Associati almeno 15 giorni prima della data fissata oppure mediante pubblicazione dell’avviso stesso sul Notiziario e sul sito dell’Associazione, rispettando gli stessi termini. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo in cui si svolgerà l’Assemblea sia in prima che in eventuale seconda convocazione e l’elenco degli argomenti da trattare esso deve inoltre essere affisso presso la Sede dell’Associazione. Ogni Associato ha diritto ad un voto e può rappresentare, mediante delega scritta, un numero di Associati non superiore a cinque. Poiché l’Associazione è struttura complessa a livello nazionale, per consentire la più ampia partecipazione a tutti i soci, è consentito l’intervento in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione. Spetta ad un regolamento approvato dal Consiglio direttivo, fissare le modalità dell’intervento in assemblea ai sensi del presente comma. Le proposte che gli Associati, di loro iniziativa, intendessero porre all’Ordine del Giorno dell’Assemblea ordinaria, se fatte pervenire al Consiglio Direttivo, controfirmate da non meno del 5% degli associati, potranno essere inserite nell’assemblea di approvazione del Bilancio. Articolo 9 L’Assemblea ordinaria è valida: a) in prima convocazione se è presente, direttamente o per delega, almeno un terzo degli Associati; b) in seconda convocazione, da indire trascorsa almeno un’ora da quella fissata per la prima, qualunque sia il numero degli Associati intervenuti direttamente o per delega. Articolo 10 L’Assemblea straordinaria viene convocata dal 98 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA Consiglio Direttivo: a) quando lo stesso ne ravvisi l’opportunità; b) quando ne faccia richiesta scritta e motivata almeno il 10% degli Associati. In tal caso la convocazione dovrà avvenire entro 45 giorni dalla ricezione della stessa. La convocazione dovrà avvenire mediante lettera semplice da inviare a tutti gli Associati negli stessi termini e con le stesse modalità previste per la convocazione dell’Assemblea ordinaria. L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto nonché sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio. In caso di scioglimento dell’Associazione, la convocazione dovrà essere inviata a mezzo lettera raccomandata. Articolo 11 L’Assemblea straordinaria è valida: a) in prima convocazione se sono presenti, direttamente o per delega, almeno la metà più uno degli Associati; b) in seconda convocazione, da indire il giorno successivo alla data della prima convocazione, quando sia presente, direttamente o per delega, almeno il 20% degli Associati. In entrambi i casi le deleghe non potranno superare, per ogni Associato, il numero di cinque. Nel caso che in seconda convocazione non si raggiungano le presenze richieste, gli argomenti all’ordine del giorno dovranno essere sottoposti a referendum fra tutti gli Associati. Le proposte sottoposte a referendum saranno approvate se raccoglieranno l’assenso della mag- gioranza dei votanti, purché i votanti stessi rappresentino almeno la metà più uno degli Associati. Nel caso i votanti non raggiungano questo quorum, le proposte si considereranno approvate in presenza del voto favorevole di almeno un terzo degli associati. Articolo 12 Le Assemblee saranno presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o da uno dei due Vice Presidenti; fungerà da Segretario il Segretario del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, un Consigliere designato dal Presidente dell’Assemblea. Di ogni Assemblea dovrà essere redatto verbale firmato dal Presidente e dal Segretario. Articolo 13 Le deliberazioni sono prese per alzata di mano, a maggioranza di metà più uno dei voti nelle Assemblee sia ordinarie che straordinarie. CONSIGLIO DIRETTIVO Articolo 14 Il Consiglio Direttivo è composto da 14 membri eletti nel rispetto delle norme del Regolamento Elettorale e dai coordinatori designati dalle Delegazioni territoriali, nel rispetto delle norme previste dal relativo regolamento. I Componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e per non più di tre mandati consecutivi. Le cariche Associative sono a titolo gratuito. In STATUTO ASSOPENSIONATI BPM 99 casi particolari il Consiglio Direttivo potrà autorizzare un rimborso spese. Venendo a mancare, per qualsiasi motivo, uno o più Consiglieri in carica, il Consiglio Direttivo provvederà alla cooptazione secondo l’ordine di graduatoria dei non eletti risultante dalle ultime votazioni. Qualora venisse a mancare uno dei coordinatori territoriali già integrati nel Consiglio, subentrerà il coordinatore che le singole delegazioni avranno, al loro posto designato. Il Consigliere e/o il coordinatore entrante durerà in carica sino alla scadenza del mandato previsto per il Consigliere sostituito. Articolo 15 Spetta al Consiglio Direttivo deliberare le strategie e le linee di azione dell’Associazione lo svolgimento di ogni azione necessaria al conseguimento dei fini dell’Associazione e l’applicazione delle direttive approvate dalle Assemblee. Salvo le competenze attribuite all’Assemblea dal presente statuto, il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. In particolare: a) nomina nel proprio seno • il Presidente e i due Vice Presidenti; • il Segretario; • il Comitato Esecutivo costituito da un minimo di 5 ad un massimo di 7 membri. Dello stesso faranno obbligatoriamente parte il Presidente, i due Vice Presidenti e il Segretario; b) nomina il Tesoriere e il Gestore dei dati c) nomina il Direttore responsabile delle pubblicazioni e del Sito Web del’Associazione; d) designa i rappresentanti dell’Associazione in tutti gli organismi della Banca di cui al punto d) dell’art. 2. Gli stessi sono tenuti ad operare nell’esercizio del loro mandato, in stretto contatto con il Consiglio Direttivo dell’Associazione ed in conformità agli indirizzi dallo stesso determinati; e) stabilisce gli argomenti da sottoporre all’Assemblea ordinaria e straordinaria; f) propone all’Assemblea eventuali Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli organi sociali. g) predispone ed approva la relazione e il rendiconto al 31 dicembre da sottoporre entro il 30 aprile successivo, all’Assemblea ordinaria. Relazione e rendiconto devono essere sottoposti, quindici giorni prima dell’Assemblea, al Collegio dei Revisori dei Conti; h) costituisce Delegazioni territoriali presso sedi decentrate, allo scopo di favorire il coinvolgimento e la partecipazione degli associati. Le stesse sono tenute ad operare nel rispetto del Regolamento deliberato dal Consiglio Direttivo; i) indice le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali, provvedendo alla contestuale nomina della Commissione Elettorale; l) esamina situazioni di mancato rispetto, da parte dell’Associato, delle norme statutarie e, ove occorra, prende provvedimenti che possono contemplare, a seconda della gravità del caso, la sospensione temporanea dalle attività dell’Associazione o l’espulsione. L’Associato, nei confronti del quale i provvedimenti siano stati assunti, ha diritto di ricorrere al Collegio dei Probiviri. Articolo 16 Il Presidente ha la rappresentanza legale e la firma sociale dell’Associazione, convoca e presiede il Consiglio Direttivo ed il Comitato Esecutivo. Al Presidente spetta l’utilizzo dei fondi sociali in esecuzione delle delibere di spesa stabiliti dal 100 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA Consiglio Direttivo. Tale facoltà è data al Presidente congiuntamente con uno dei due Vice Presidenti o con il Tesoriere e/o a ciascuno dei Vice Presidenti congiuntamente tra di loro o con il Tesoriere. Il Presidente è sostituito, in caso di assenza o impedimento, da uno dei due Vice Presidenti. Il Presidente ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio. Il Consiglio Direttivo: a) può invitare alle sue riunioni, con funzioni consultive e senza diritto di voto, i rappresentanti dell’Associazione di cui all’art. 2, comma; b) può dichiarare decaduti, sostituendoli con le modalità dell’art. 14 i consiglieri che abbiano violato le norme del Codice Etico dell’Associazione. Il verbale di ogni riunione dovrà essere firmato da chi l’ha presieduta e dal Segretario, trascritto in apposito registro della cui conservazione è responsabile il Segretario. COMITATO ESECUTIVO Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o associati con procura generale o speciale. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate da uno dei due Vice Presidenti. Articolo 17 Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente con cadenza minima trimestrale e ogni qualvolta lo ritenga opportuno, oppure su richiesta di almeno sei dei suoi componenti o del Collegio dei Revisori dei Conti. Articolo 18 Il Comitato Esecutivo esercita, agendo collegialmente, i poteri che ad esso vengono delegati dal Consiglio Direttivo. In particolare: a) tiene i rapporti con l’Amministrazione e la Direzione della Banca Popolare di Milano e con gli altri Organismi interni della Banca; b) intrattiene tutte le relazioni utili al conseguimento dello scopo dell’Associazione; c) sovrintende e controlla l’attività di eventuali gruppi di lavoro, delle Commissioni e l’attività delle Delegazioni territoriali. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti, anche se collegati a mezzo audio video e sono presiedute dal Presidente o da uno dei due Vice Presidenti. Il Comitato Esecutivo delibera a maggioranza assoluta dei suoi componenti; delle riunioni sarà redatto un verbale che dovrà essere portato a conoscenza dei componenti il Consiglio Direttivo. In caso di assenza del Segretario ne svolgerà le funzioni un Consigliere all’uopo designato da chi presiede la riunione. COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità di voti il Presidente ha diritto di esprimere doppio voto. Articolo 19 Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri eletti con le stesse modalità e contemporaneamente al Consiglio Direttivo. Essi nominano al loro interno un Presidente. STATUTO ASSOPENSIONATI BPM 101 Al Collegio è affidato il controllo della gestione economico-finanziaria e del rendiconto dell’Associazione, con obbligo di relazione all’assemblea dei Soci. Ha inoltre il compito di verificare il rispetto delle norme previste in materia e delle norme statutarie. I membri del Collegio dei Revisori dei Conti partecipano alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto. COLLEGIO DEI PROBIVIRI Articolo 20 Il Collegio dei Probiviri si compone di tre membri eletti tra i Soci con le stesse modalità e contemporaneamente al Consiglio Direttivo. Essi nominano al loro interno un Presidente. Al Collegio è devoluta la risoluzione di qualsiasi controversia tra i Soci e l’Associazione e tra i Soci medesimi in merito ai rapporti Associativi. Le controversie saranno risolte secondo equità, con rinuncia, da parte dei Soci e dell’Associazione, a ricorrere al giudice ordinario. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci. La proposta di scioglimento dell’Associazione deve essere sottoposta a referendum. La decisione di indire il referendum deve essere approvata dall’Assemblea ordinaria. Analogamente a quanto stabilito dall’art. 10 per l’approvazione del referendum sono richiesti in alternativa: a) quorum di partecipazione oltre il 50% e voto favorevole della maggioranza dei votanti; b) voto favorevole di oltre 1/3 degli associati, se la partecipazione al referendum è inferiore al 50%. DISPOSIZIONI FINALI Articolo 22 Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per quanto in esso non é espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia. DURATA E LIQUIDAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE Articolo 21 La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato. In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di utilità sociale, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della L. n. 662/96 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge. 102 1954-2014 SESSANT’ANNI NEL SEGNO DELL’AMICIZIA E DELLA FEDELTÀ ALLA BANCA Allegato allo Statuto REGOLAMENTO ELETTORALE I componenti gli Organi sociali sono eletti con votazione segreta per mezzo di schede di voto predisposte dalla Commissione Elettorale e/o per mezzo di idonea procedura di voto elettronico e Web che garantisca la segretezza del voto. Statuto approvato dall’Assemblea Straordinaria degli Associati tenutasi il 26 marzo 1955 e successivamente modificato dall’Assemblea straordinaria del 21 marzo 1966 e dai Referendum del maggio 1982, febbraio 1992, ottobre 1999, giugno 2002 e dicembre 2011. Le candidature agli organi sociali devono essere presentate alla Commissione Elettorale entro i termini e con le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo che ha provveduto alla indizione delle elezioni. Ogni candidatura deve recare la firma di presentazione di almeno tre associati e deve essere altresì firmata per accettazione dal candidato. Ogni associato ha diritto di esprimere un massimo di sette preferenze per quanto riguarda il Consiglio Direttivo ed un massimo di due per quanto riguarda il Collegio dei Revisori dei Conti e il Collegio dei Probiviri. La Commissione Elettorale è composta da cinque membri e viene nominata dal Consiglio Direttivo: essa provvede alla nomina fra i suoi componenti del Presidente e di un Segretario e regolamenta e cura tutte le fasi delle votazioni. La Commissione Elettorale redige il verbale delle votazioni che sarà allegato al verbale dell’Assemblea degli associati che provvede alla ratifica degli eletti. STATUTO ASSOPENSIONATI BPM 103 Volume edito dalla Associazione Pensionati della Banca Popolare di Milano, in occasione del sessantennio del sodalizio, curato da Angelo Fedegari e Francesco Vecchi. Stampa: Gruppo Agema spa - Milano novembre 2014