INDICE
EDITORIALE
Libertà di formazione, libertà di cura
ORGANO UFFICIALE
DELL’ORDINE
DEI MEDICI CHIRURGHI
E DEGLI ODONTOIATRI
DI BOLOGNA
BOLLETTINO
NOTIZIARIO
10/03
Il presente numero è disponibile
in formato PDF nel sito
www.odmbologna.it
ORGANO UFFICIALE DELL’ORDINE
MEDICI CHIRURGHI
E DEGLI ODONTOIATRI DI BOLOGNA
DEI
DIRETTORE RESPONSABILE
Dott. Paolo Cernuschi
DIRETTORE DI REDAZIONE
Dott. Fabrizio Scardavi
COMITATO DI REDAZIONE
Dott. A. Stefano Crooke
Dott. Carlo D’Achille
Dott.ssa Mohamed-Alamin Munita
Prof. Gianfranco Morrone
Dott. Sergio Scoto
Dott. Mauro Voza
Dott. Marcello Zanna
DIREZIONE E REDAZIONE
Via Giovanna Zaccherini Alvisi, 4
Telefono 051.399745
Contiene I.P.
I Colleghi sono invitati a collaborare
alla realizzazione del Bollettino.
Gli Articoli sono pubblicati a giudizio
del Comitato di Redazione
Pubblicazione Mensile
Spedizione in A.P. - 45%
art. 2 comma 20/b - legge 662/96
Filiale di Bo
Autorizzazione Tribunale di Bologna
n. 3194 del 21 marzo 1966
Editore: Ordine Medici Chirurghi ed
Odontoiatri Provincia di Bologna
Fotocomposizione e stampa:
La litografica - Carpi (Mo)
www.lalitografica.it
In copertina:
Bologna: Porta Maggiore vista
e disegnata da Rino Segalla
ATTIVITÀ
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DELL’ORDINE
Verbale del Consiglio Direttivo del 19/06/03
Verbale Consiglio Direttivo 3/7/03
Commissione Odontoiatri 9/05/03
Giornata del Medico
Commissione Odontoiatri 20/06/03
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DALLA FEDERAZIONE
Del Barone: urgente riorganizzare il servizio di guardia medica
Formazione e Ricerca: lineee strategiche
Abrogato l’Istituto della Annotazione
I COLLEGHI
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SCRIVONO
La solitudine - Fernando Vitullo
Sono un medico di guardia...
Esito positivo del congresso Ass. Italiana Medici e Fitness
L’immunità perduta
Sentenze, moltiplicazioni dei pani e dei pesci ed El Alamein
Un medico che scrive
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NOTIZIE
USL Città di Bologna
ONAOSI: comunicato stampa
Medici disponibili per attività professionali
Richiesta di chiarimenti - Istituto dell’annotazione
Alma Mater Studiorum
Bando di Concorso ammissione al Corso di Formazione
specifica in medicina generale
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GIURISPRUDENZA
Terapia del dolore: oppiacei ammessi
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CONGRESSI CONVEGNI PREMI LIBRI
Agopuntura e tecniche correlate
Invecchiamento e vecchiaia: verso un intervento integrato
I° Corso di ecografia tridimensionale
Fondazione Matteo Ricci
La grande obesità: fisiopatologia, clinica e terapia
Salute, povertà, malattia: dalla solidarietà alla ricerca
Mare e salute
Seminari teorico clinici 2003-2004
Corsi periodo 2003-2004
Ischemia critica: corso teorico-pratico
Corso aggiornamento Franco Ferratini
La Professione Odontoiatrica: aspetti deontologici,
giuridici, amministrativi
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PICCOLI
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ANNUNCI
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Bollettino Notiziario n° 10 ottobre 2003
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ORDINE PROVINCIALE
DEI MEDICI CHIRURGHI
E DEGLI ODONTOIATRI
DI BOLOGNA
Presidente
Dott.ssa NICOLETTA LONGO
Vice Presidente
Dott. FRANCESCO BIAVATI
Segretario
Dott. SERGIO SCOTO
Tesoriere
Dott. MICHELE UGLIOLA
Consiglieri
Dott. PAOLO CERNUSCHI
Dott. FABRIZIO DEMARIA
Dott. MARIO LIPPARINI
Dott.ssa PAOLINA MISCIONE
Dott.ssa MUNIRA MOHAMED-ALAMIN
Dott. ALVISE PASCOLI
Dott. FABRIZIO SCARDAVI
Dott. GIOVANNI ATTILIO TURCI
Dott. MASSIMO VALENTINO
Dott. FERNANDO VITULLO
Dott. MAURO VOZA
Consiglieri Odontoiatri
Dott. FEDERICO BONI
Dott. MAURO VENTURI
Collegio Revisori dei Conti
Dott. ANTONIO CURTI
Dott. NICOLA ANGELINO
Dott.ssa PATRIZIA BARILE
Dott. ANDREA BONFIGLIOLI
(Presidente)
(effettivo)
(effettivo)
(supplente)
Commissione Odontoiatri
Presidente: Dott. ALESSANDRO NOBILI
Segretario: Dott. CARLO D’ACHILLE
Componenti: Dott.ssa LIA RIMONDINI
Dott. FEDERICO BONI
Dott. MAURO VENTURI
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Libertà di formazione
Libertà di cura
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Finalmente, dopo lunga e snervante attesa (specie per i più giovani Colleghi)
il Ministero Salute ha emesso il Bando di Concorso per l'ammissione al corso di formazione specifica in medicina generale.
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La prova sarà sostenuta il giorno 27 Novembre 2003 e la Direzione del Bollettino continuerà ad aggiornare gli Iscritti, assolvendo al suo dovere di informazione.
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Tra le novità del Bando, successivamente riportato, segnaliamo
a) la durata triennale, che potrà tuttavia essere ridotta in considerazione di
precedenti periodi di formazione teorico - pratica
b) che l'accesso al bando, in conformità a quanto sentenziato dalla Corte
Costituzionale, è aperto anche a coloro che si sono già specializzati.
Rispetto alle volte precedenti il Bando attuale risulta essere più libero e
rispettoso delle esperienze conoscitive individuali, rivalutando la figura di
ciascun medico ed inserendo i percorsi formativi nel contesto di un progetto globale e interdisciplinare dedicato ai futuri medici di famiglia.
In particolare il Ministero decide di apprezzare e valorizzare opportunamente il background culturale individuale, consapevole che le differenti estrazioni si integrano, permettendo al paziente di poter godere di una maggiore
competenza e ottimizzando tempi, risorse e possibilità. La medicina non si
può confinare solamente a indirizzi comportamentali o a guidelines più o
meno autorevoli, anche quando vengono riportate precisamente, e la libertà
del 'come curare' è un'arte non completamente codificabile.
Augurandoci che i regolamenti che definiranno lo svolgimento del corso
confermino questa grande apertura intellettuale e professionale, continueremo a monitorare scrupolosamente che si mantenga questa atmosfera libera
e a misura di medico.
Dott. Paolo Cernuschi
Bollettino Notiziario n° 10 ottobre 2003
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Estratto
del verbale
del Consiglio
Direttivo
del 19/06/03
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➔ Presenti: Dott.ssa Nicoletta Longo,
Dott. Sergio Scoto, Dott. Michele Ugliola, Dott. Paolo Cernuschi, Dott.ssa Paolina Miscione, Dott.ssa Munira Mohamed
Alamin, Dott. Alvise Pascoli, Dott. Fabrizio Scardavi, Prof. Giovanni Attilio Turci,
Dott. Mauro Voza, Dott. Federico Boni,
Dott. Mauro Venturi.
Revisori dei Conti: Dott. Antonio Curti,
Dott. Nicola Angelino, Dott. Andrea Bonfiglioli.
Ordine del giorno
1. Approvazione del verbale della seduta
del 5 giugno 2003.
Il Consiglio approva all'unanimità il verbale.
2. Comunicazioni del Presidente
Il Presidente comunica di aver avuto un
incontro presso la sede dell'Ordine con i
Proff.ri Caldarera e Puddu avente ad
oggetto una proposta di evento culturale
di aggiornamento accreditamento presso il Ministero della Salute ai fini ECM.
3. Acquisizione attestati di Formazione ai
sensi dell'art. 1 Comma 1 del 13.10.98
D.Lgs. N. 386.
Il Segretario dà lettura dell'elenco dei
nominativi di coloro che hanno acquisito
l'attestato.
4. Variazioni agli Albi.
Il Segretario dà lettura delle variazioni
agli albi intervenute.
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Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
5. Pubblicità sanitaria.
Il Consiglio approva le richieste di pubblicità sanitaria.
6. Richieste di patrocinio
Il Consiglio approva.
4. Presa d'atto decisioni Commissione
Medica del 13 febbraio 2003.
Il Consiglio prende atto delle decisioni
della Commissione Medica.
5. Presa d'atto decisioni Commissione
Odontoiatri del 18 dicembre 2002 - 24
gennaio 2003.
Il Consiglio prende atto delle decisioni
della Commissione Odontoiatri.
9. Reintegro di cassa.
Il Consiglio delibera di provvedere al
reintegro di cassa.
10. Articolo quotidiano "Il Resto del
Carlino" sulla Sibutramina.
Il Dott. Pascoli precisa di aver chiesto
l'inserimento di questo punto all'o.d.g.
a seguito di una sua esperienza professione.
Sarebbe sua intenzione sensibilizzare
la classe medica ed in particolare i
medici di base su questa problematica, prima di tutto in merito al fatto che
non è possibile mettere in dubbio pubblicamente farmaci autorizzati dal
Ministero e poi circa il fatto che spesso la prescrizione di queste pseudo
terapie per il dimagrimento è irresponsabile.
Il Consiglio approva la proposta del
dott. Pascoli circa l'organizzazione di
una tavola rotonda sulla problematica
sopra descritta.
11. Pagamento fattura studio legale
Stefanelli.
Il Consiglio approva.
12. Pagamento premio Milano Assicurazione per rischi vari furto incendio
sede ordine.
Il Consiglio approva.
13. Lavori delle Commissioni.
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Il Dott. Curti riferisce che si è riunita la
Commissione per la medicina del territorio che ha prodotto due documenti.
Il Dott. Scoto comunica che provvederà
ad inviare alla FNOMCeO copia del regolamento approvato dall'Ordine in merito
alla regolamentazione della pubblicità a
mezzo Internet.
Aggiunge inoltre che nel corso della
riunione della commissione pubblicità
sanitaria si era pensato di pubblicare sul
Bollettino dell'Ordine un invito ai Colleghi
a segnalare eventuali attività pseudo
mediche, quali pranoterapia, manipolazioni e similari, svolte da soggetti non
autorizzati.
Tutti i Consiglieri si dichiarano favorevoli
alla proposta avanzata dal dott. Scoto.
Estratto del
verbale Consiglio
Direttivo 3/07/03
dovranno svolgere un tirocinio pratico,
tra l'altro anche presso lo studio di un
Medico di Medicina Generale; l’Ordine è
chiamato a contribuire alla sua organizzazione.
➔ Presenti: Dott. Francesco Biavati,
Dott. Sergio Scoto, Dott. Michele Ugliola, Dott. Paolo Cernuschi, Dott. Mario
Lipparini, Dott.ssa Paolina Miscione,
Dott.ssa Munira Mohamed Alamin, Dott.
Alvise Pascoli, Dott. Mauro Voza, Dott.
Mauro Venturi.
Revisori dei Conti: Dott. Antonio Curti,
Dott.ssa Patrizia Barile.
Ordine del giorno
1. Approvazione del verbale della seduta del 19 giugno 2003.
Il Consiglio approva all'unanimità il verbale.
2. Comunicazioni del Presidente
Il Vicepresidente comunica:
- che dalla sessione del prossimo gennaio gli esami di abilitazione alla professione di medico chirurgo i candidati
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14. Varie ed eventuali
Il dott. Scoto comunica che per quanto
attiene il Corso BLS, si potrebbe ipotizzare un ulteriore corso parallelo per gli
assistenti alla poltrona.
Il dott. Venturi sarebbe favorevole al fatto che il corso venga aperto anche alle
assistenti alla poltrona, a patto che il
costo venga sostenuto interamente da
queste ultime senza alcun onere a carico
dell'Ordine.
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Non essendovi altri argomenti da discutere, il Presidente dichiara chiusa la
seduta e scioglie il Consiglio
3. Variazioni agli Albi
Il Segretario dà lettura delle variazioni
agli albi intervenute.
4. Archivio cartaceo dell'Ordine: esame
preventivo.
Il Consiglio approva il preventivo presentato e l'esecuzione dei lavori di ristrutturazione dell'archivio della sede.
5. Pagamento parcella per consulenza.
Il Consiglio approva.
6. Premi dl studio: ricezione delle richieste, accettazione delle stesse, identificazione delle scuole e quantificazione degli
importi (dott. Cernuschi);
Il dott. Cernuschi informa il Consiglio,
successivamente all'invio della lettera di
invito da parte del Presidente dell'Ordine
al Preside della Facoltà di Medicina e
Chirurgia dell'Università degli Studi di
Bologna.
Il Consiglio all'unanimità delibera di
accogliere le domande di partecipazione
presentate dalla Scuola di SpecializzaBollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
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zione in Reumatologia e in Geriatria e
istituisce n. 4 premi di studio da assegnare alle migliori tesi di specializzazione
nelle suddette scuole a seguito di concorso da bandirsi di concerto con l'Università degli Studi di Bologna.
7. Nuova impostazione grafica del Bollettino (dott. Cernuschi)
Il dott. Cernuschi propone di approvare
la nuova impostazione grafica del Notiziario dell'Ordine, frutto dei suggerimenti del Comitato di Redazione e dei singoli Consiglieri.
8. Sistema informatico dell'ordine: delibera di spesa per provvedimenti.
Il dott Curti illustra lo stato del servizio
informatico dell'Ordine. Il Consiglio,
esaurita la discussione, approva all'unanimità.
14. Varie ed eventuali
Il dott. Pascoli aggiorna il Consiglio circa la situazione di coloro che hanno
conseguito il titolo di specializzazione
negli anni fino al 1993.
Il dott. Ugliola informa il Consiglio di aver
partecipato ad una riunione ENPAM
tenutasi a Roma e relaziona sui relativi
lavori.
Non essendovi altri argomenti in discussione, alle ore 23.30 il Vice Presidente
chiude i lavori e dichiara sciolta la seduta.
Commissione
Odontoiatri
Presenti: Dott.ssa Lia Rimondini, Dott.
Federico Boni, Dott. Carlo D'Achille,
Dott. Alessandro Nobili, Dott. Mauro
Venturi.
9/5/03
Punto 1) all'O.d.G.: approvazione verbale seduta precedente (12-03-2003). Il
Segretario fornisce copia del verbale
relativo alla seduta del 12-03-2003. I presenti, dopo averlo analizzato attentamente, l'approvano all'unanimità.
➔ Alle ore 9.00 del 9 maggio 2003, presso la Sede dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Bologna, Via G.
Zaccherini Alvisi n. 4, si riunisce la Commissione dell'Albo Odontoiatri, convocata a mezzo lettera, in data 15 aprile 2003,
con il seguente ordine del giorno:
1) Approvazione verbale seduta precedente (12-03-2003)
2) Opinamento notule
3) Comunicazioni del presidente
4) Giudizio procedimento disciplinare
Dr..., ore 10.00
5) Giudizio procedimento disciplinare
Dr.ssa..., ore 11.00
6) Eventuale apertura procedimento
disciplinare a carico del Dr....
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9. Lavori delle Commissioni.
Il dott. Voza ricorda di aver chiesto di
procedere all'istituzione di un Registro
degli iscritti esercenti le medicine non
convenzionali.
Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
Punto 2) all'O.d.G.: opinimento notule:
sono analizzate cinque notule di tre professionisti. Tutte le parcelle vengono
considerate congrue. Il Dr. D'Achille riferisce di avere incontrato, in data 07-052003, il Dr...., al fine di ottenere dei chiarimenti sulla notula, da lui sottoposta alla
commissione Odontoiatri, il 06-11-2002.
La CAO decide di invitare il Professionista a riproporre la parcella in oggetto,
dopo avere fornito i chiarimenti richiesti.
Punto 3) all'O.d.G.: Comunicazioni del
Presidente:
- Sulla base di una segnalazione fatta
pervenire al Presidente CAO da parte del
Dr..., si decide di sollecitare un accesso
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Punto 4) all'O.d.G.: Giudizio procedimento disciplinare Dr....
La Dott.ssa Rimondini relaziona sul procedimento disciplinare a carico del Dr...
Conclusa la relazione viene fatto entrate
l'Avv. Difensore, il quale, preliminarmente, si scusa dell'assenza del suo Assistito, portando a giustificazione lo stato di
salute dello stesso, come comprovato
dal certificato medico fornito.
Una volta ascoltate le argomentazioni
della difesa, l'Avv. ... viene invitato a
lasciare la seduta. Dopo ponderata discussione, alla luce di tutti gli elementi
emersi nel corso del giudizio, la commissione decide, all'unanimità, di condannare il Dr... alla sospensione dall'esercizio della professione per un anno, per
violazione degli artt. 1, 2, 13 e 66 del
Codice di Deontologia Medica, nonché
dell'art. 8 della legge 175/92.
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Punto 5) all'O.d.G.: Giudizio procedimento disciplinare Dr.ssa...
Il Relatore, Dr. Venturi, a causa dell'assenza dell'Avv. Difensore, propone di rinviare il giudizio disciplinare. Il CAO, all'unanimità, decide di accogliere tale richiesta e rinvia il giudizio alla seduta successiva.
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Punto 6) all'O.d.G.: Eventuale apertura
procedimento disciplinare a carico del
Dr..
Il Dr. Nobili dà lettura del verbale del colloquio tenuto con il Dr... in data
18/04/03, nel quale il Professionista
dichiara che, talvolta, fa rilevare le
impronte delle arcate dentarie al proprio
odontotecnico. Dopo lunga discussione,
la commissione decide, all'unanimità, di
aprire il provvedimento disciplinare a
carico del Dr... La Dr.ssa Rimondini viene nominata relatrice. Inoltre, si decide di
dare comunicazione al Sindaco...., e
all'USL competente, della situazione
relativa all'Ambulatorio...., ove sono stati
rilevati più volte fenomeni di favoreggiamento dell'esercizio abusivo della professione odontoiatrica
Non essendo emersi ulteriori argomenti
di discussione la seduta è tolta alle ore
12.45.
VILLA BARUZZIANA
OSPEDALE PRIVATO ACCREDITATO
PER MALATTIE NERVOSE
Direttore Sanitario: Dott. Franco Neri
Medico Chirurgo - Specialista in Psicologia
BOLOGNA - V.
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DELL’OSSERVANZA,
Aut. San. n. 44940 del 13/03/2003
dei NAS presso lo studio..., al fine di verificare la fondatezza della segnalazione
stessa.
- Il Presidente dà lettura di un'ulteriore
segnalazione anonima pervenutagli, relativa all'ipotesi di diffusione di pubblicità
non conforme alle norme vigenti in materia, ad opera del Dr... Si decide che il
Presidente convochi il Professionista per
chiedere chiarimenti a tale riguardo.
- Il Dr. Nobili popone, relativamente
all'aggiornamento professionale, un
incontro sul tema: "La professione odontoiatrica: aspetti deontologici, giuridici,
amministrativi" che si dovrebbe svolgere
in data 29/11/2003.
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UFFICIO PRENOTAZIONI RICOVERI:
CENTRALINO: TEL. 051 580 395
TEL. 051 644 0324 - FAX: 051 580 315
AMBULATORI: TEL. 051 644 7852
e-mail: [email protected]
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16 NOVEMBRE 2003
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Giornata
del Medico
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➔ Presso l'Oratorio di San Filippo Neri Via Manzoni, 5 - Bologna i Medici che
hanno compiuto nel 2003 il 50° anno di
Laurea verranno insigniti della Medaglia
d'Oro di benemerenza. I Colleghi che
per oltre mezzo secolo hanno onorato la
professione nei vari campi dell'attività
medico - chirurgica sono:
ALBANO DOTT. DINO
BALDI DOTT. GABRIELE
BARAVELLI PROF. PAOLO
BAUDOUX DOTT. MARCO
BONI DOTT. GUIDO
BONOMINI PROF. VITTORIO
BORTOLOTTI PROF GUIDO
BUZZONI DOTT. ILDO
CALDERONI DOTT. TONINO
CASAGLIA PROF. GHERARDO
CASINI ROPA DOTT. ENRICO
COSTANZO DOTT. DOMENICO
DE CATA DOTT.SSA LILIANA
DI NUNNO DOTT. CARLO
DONDARINI DOTT.SSA FLORA
FABJ DOTT. MAURIZIO
FAGGIONI DOTT.SSA ANNA TERESA
FINI DOTT. FRANCO
FRANCHINI DOTT. BRUNO
FRANCO PROF. MARIO
GAIANI DOTT. CARLO
GALLETTI PROF. GIOVANNI
GANASSI PROF. AUGUSTO
GAVALA' PROF. SPIRIDIONE
GENTILI PROF. GIULIO
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Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
GHERMANDI DOTT. ENRICO
GIACANELLI PROF. FERRUCCIO
GIOVANNINI DOTT. GIORGIO
LENTINI DOTT. GIOVANNI
LENZI DOTT. LORIS
LODI PROF. ATTILIO
LOPES PEGNA DOTT. GIUSEPPE
LUSCRI' DOTT. BRUNO
MANCA DOTT.SSA PAOLINA
MANCINI PROF. ANTONIO MARIA
MANCINI DOTT. VITTORIO
MAZZI DOTT. ROLANDO
MAZZONI di FERRARA DOTT. LUCIANO
MENGOLI DOTT. PAOLO
MERIGHI PROF. LANFRANCO
MICHELACCI PROF. MAURO
MILANI DOTT. VITTORIO
MUSA DOTT. ENRICO
NANNI COSTA DOTT.SSA ANGELA
PETRONELLI DOTT. ROBERTO
PIAZZA PROF. GIANCARLO
PIERANTONI DOTT. DARIO
PIETRA DOTT.SSA ENRICA
POLIDORI DOTT. GLAUCO
PRETOLANI PROF. ENZO
RIZZO DOTT. UGO
ROMAGNOLI PROF. GIOVANNI
RUBBINI DOTT. CARLO
RUBINI DOTT. ALBERTO
SACCHETTI DOTT. ALDO
SPADONI DOTT. ALBERTO
SPALTRO DOTT. VINCENZO
TARTARINI DOTT. UGO
TONIELLI DOTT.SSA IOLE
TRENTA PROF. ALESSANDRO
ZANINI DOTT. ANTONIO
Interverrà il Presidente di Sezione del
Lavoro della Corte di Appello di Bologna
Dott. Vincen Castiglione.
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Commissione
Odontoiatri
20/06/2003
Federico Boni, Dott. Carlo D'Achille,
Dott. Alessandro Nobili, Dott. Mauro
Venturi.
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Punti 1) all'O.d.G.: approvazione verbale
seduta precedente (09-05-2003). Il
Segretario fornisce copia del verbale
relativo alla seduta del 09-05-2003. I presenti, dopo averla analizzata attentamente, l'approvano all'unanimità.
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➔ Alle ore 9.00 del 20 giugno 2003, presso la Sede dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Bologna, via G.
Zaccherini Alvisi n. 4, si riunisce la commissione dell'Albo Odontoiatri, convocata a mezzo lettera, in data 6 giugno
2003, con il seguente ordine del giorno:
1) Approvazione verbale seduta precedente (09-05-2003)
2) Opinamento notule
3) Comunicazioni del presidente
4) Giudizio procedimento disciplinare
Dott.ssa..., ore 10.00
Presenti: Dott.ssa Lia Rimondini, Dott..
Punto 2) all'O.d.G.: opinamento notule: è
analizzata l'unica notula pervenuta che
viene considerata congrua.
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Punto 3) all'O.d.G.: Comunicazioni del
Presidente:
- Il Dr. Nobili comunica che è pervenuta
da parte del.... copia di una locandina,
relativa allo studio dentistico dei Dottori..., che risulterebbe inserita nella
buchetta postale di alcuni cittadini di.... I
componenti la CAO incaricano il Presidente di prendere contatto con uno dei
professionisti al fine di ascoltarlo ed ottenerne i chiarimenti in merito.
- IL Dr... ha inviato copia di un opuscolo
informativo della .... relativo a prestazio-
Casa di Cura Privata VILLA CHIARA
Direttore Sanitario: Dott. Corrado Ballarini
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Dott.ssa Maria Rita Sabbatucci - Spec. in Cardiologia
Dott. Emanuele Nasole - Spec. in Dermatologia e Venerologia
Dott. Pietro Panettiere - Spec. in Chirurgia
Dott. Rosario La Rosa - Spec. in Otorinolaringoiatria e Patologia cervico facciale
Dott.ssa Giovanna Costantini - Spec. in Oftalmologia
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Prof. Ettore Zanardi - Libero Docente in Clinica Ostetricia-Ginecologica
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AUT. 07 del 25.09.2001
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ni odontoiatriche svolte da alcuni studi
dentistici, dei quali non è indicato né il
titolare né l'ubicazione. La Commissione
chiede al Presidente di svolgere le
opportune indagini al fine di verificare la
sede degli ambulatori ed i tariffari praticati.
- Il Dr. Nobili comunica di avere ascoltato il Dr... il merito alla pubblicazione di
una pubblicità sanitaria comparsa sulla
rivista.... Ottenuti i chiarimenti richiesti e
sottolineato, da parte del Presidente,
che ogni volta che viene cambiato il
testo della pubblicità è necessario richiedere una nuova autorizzazione all'Ordine, il Professionista ha dichiarato che si
atterrà scrupolosamente al testo pubblicitario autorizzati.
- Il Presidente comunica che la Dr.ssa ...
ha proposto ricorso, avanti alla Commissione Centrale, avvero la decisione disciplinare con la quale le era stata irrogata
la sanzione della sospensione dall'esercizio della professione per la durata di un
anno. La Commissione autorizza il Presidente a dare mandato al Legale di predisporre una memoria difensiva.
Punto 4) all'O.d.G.: Giudizio procedimento disciplinare Dott.ssa....;
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Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
Il relatore, Dott. Venturi, dà lettura della
sua relazione sul procedimento disciplinare aperto a carico della Dott.ssa...
Esaurita la relazione, vengono invitati ad
entrare la Dott.ssa... ed il suo legale di
fiducia.
Il Dott. Nobili comunica che il relatore
Dott. Venturi ha esposto la sua relazione
circa il procedimento disciplinare in
oggetto.
Una volta ascoltate le argomentazioni
della difesa, l'Avv.. e la Dott.ssa... vengono invitati a lasciare la seduta.
Dopo una lunga e ponderata discussione, si reputa che, data la concordanza
delle testimonianze rese da cinque
pazienti della Dott.ssa...., in termini temporali e circostanziali, i testimoni siano
attendibili e non sia possibile i fraintendimento delle loro dichiarazioni rilasciate al
NAS. Tali elementi sono considerati sufficienti per considerare la Dott.ssa....
responsabile della violazione dell'Art. 8
del Nuovo Codice Deontologico e per
comminarle la sanzione di un anno di
sospensione dall'esercizio professionale.
Non essendo emersi ulteriori argomenti
di discussione la seduta è tolta alle ore
12.30.
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➔ COMUNICATO
STAMPA
Del Barone:
urgente
riorganizzare
il servizio
di guardia
medica
IL PRESIDENTE DELLA FNOMCEO
INTERVIENE SULLA SENTENZA
DELLA CASSAZIONE
➔ Il Presidente della Federazione
Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Giuseppe del
Barone, pur condividendo quanto disposto dalla sentenza della Cassazione
che obbliga il Medico di continuità
assistenziale (Guardia medica) ad
acquisire direttamente gli elementi per
valutare l'effettiva necessità della visita
domiciliare, sottolinea come un simile
provvedimento rischi di paralizzare l'in-
tero servizio se non si provvederà ad
una sua completa riorganizzazione.
"Occorre tenere presente - ha dichiarato del Barone - che la Guardia medica,
istituita proprio per far fronte alle richieste domiciliari, in troppe realtà regionali risulta sottodimensionata, costretta
ad operare troppo spesso in strutture
fatiscenti, in situazioni logistiche disagiate e senza quelle misure di sicurezza in grado di garantire l'incolumità dei
medici addetti. A tale riguardo basti
ricordare l'ultima aggressione in cui ha
perso la vita, lo scorso mese di luglio,
una giovane collega di Oristano".
"L'augurio - ha concluso il Presidente
della FNOMCeO - è che la sentenza
della Cassazione possa, sia pure indirettamente, rappresentare uno spunto
per una seria riorganizzazione di un
servizio che in alcune zone rappresenta l'unico importante riferimento sanitario notturno e festivo a disposizione dei
cittadini, ai quali rivolgo l'invito a collaborare affinché i medici di continuità
assistenziale possano svolgere il loro
compito con serenità senza dover far
fronte a richieste di assistenza per casi
palesemente non urgenti con il rischio
di non poter garantire cure mediche in
situazioni di reale necessità".
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Roma 20 agosto 2003
Giuseppe del Barone
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COMUNICATO STAMPA N. 23
DEL BARONE E AMATO, PRESIDENTE E VICE
PRESIDENTE DELLA FNOMCEO HANNO
INCONTRATO A ROMA IL RESPONSABILE DEL
COMITATO PER LA VALUTAZIONE DELLA RICERCA
(CIVR) FRANCO CUCCURULLO.
Formazione
e ricerca: linee
strategiche della
Federazione
degli Ordini
➔ Una formazione permanente di qualità, un rinnovato impegno per la ricerca di
qualità. Sono queste le due direttrici
strategiche sulle quali si muoverà la
Federazione degli Ordini dei Medici dei
Chirurghi e degli Odontoiatri per assolvere in pieno alla sua principale missione a
sostegno della deontologia della classe
medica. "La Fnomceo compirà atti concreti in tal senso, sia per la formazione,
sia per la ricerca'. Lo hanno affermato il
Presidente e il Vice-Presidente della
Federazione Giuseppe Del Barone e Salvatore Amato, che oggi hanno incontrato, presso la sede del Ministero dell'Università e della Ricerca scientifica Franco
Cuccurullo, nella sua duplice veste di
Presidente del Comitato di indirizzo per
la valutazione della Ricerca (CIVR) e di
rettore dell'Università "Gabriele D'Annunzio" di Chieti-Pescara. Seguiranno
altri incontri operativi. Del Barone ed
Amato hanno concordato con Cuccurullo su un'opzione di fondo: la qualità
implica che chi si occupa di formazione
lo debba fare innalzando costantemente
gli standard di riferimento; la stessa cosa
vale per chi si occupa di ricerca e difficilmente è possibile sovrapporre i due
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Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
temi. "Con i Civr - ha detto Cuccurullo abbiamo introdotto una svolta epocale
nel 'sistema ricerca" attraverso la valutazione dei risultati, un meccanismo che
entrerà a pieno regime il prossimo anno".
Circa la Formazione, Cuccurullo ha spiegato che "a Chieti sono operanti strutture, strumenti ed intelligenze per competere a livello internazionale e la Fondazione "Gabriele D'Annunzio" avrà l'agilità
e la dinamicità necessarie per promuovere ed attuare una formazione di qualità".
Del Barone ed Amato hanno sottolineato
"i rapporti istituzionali avviati dalla
FNOMCeO, come questo di oggi, contribuiscono a rafforzare il ruolo e la presenza della Federazione, perché, nella sua
dinamica trasformazione, assolva sempre di più e meglio il suo compito di indirizzo e di servizio per tutti i medici italiani".
Roma 11 Settembre 2003
Giuseppe Del Barone
Per gentile concessione Aboca Museum
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Abrogato
l’Istituto della
Annotazione
PER L’ESERCIZIO DELLA
PROFESSIONE ODONTOIATRICA
COMUNICAZIONE N. 81
Ai Presidenti degli Ordini Provinciali
dei Medici e degli Odontoiatri
Loro sedi
Ai Presidenti delle Commissioni
per gli iscritti all’Albo degli Odontoiatri
Loro sedi
Cari Colleghi,
la Federazione ha chiesto il parere del
Ministero della Salute per quanto riguarda la applicazione dell’art. 13 della legge
3 febbraio 2003, n. 14 relativo all’abrogazione dell’art. 5 della legge 24 luglio
1985, n. 409, che stabiliva l’annotazione
ai fini dell’esercizio della professione
odontoiatrica per i laureati in medicina e
chirurgia in possesso di un diploma di
specializzazione in campo odontoiatrico.
Come è noto gli specialisti in campo
odontoiatrico immatricolati al corso di
laurea in medicina negli anni accademici
al 1980-’81 al 1984-’85 potranno mantenere la contemporanea iscrizione all’Albo dei medici chirurghi e a quello degli
odontoiatri come previsto dal recente
decreto legislativo di attuazione della
direttiva 2001-19 CEE (in corso di pubblicazione sulla G.U.).
L’allegato parere ministeriale non sembra lasciare dubbi sull’abrogazione dell’istituto dell’annotazione confermando,
ovviamente, che i medici specialisti di
cui sopra mantengono pienamente il
diritto all’esercizio della professione
odontoiatrica attraverso la doppia iscrizione.
Il parere ministeriale chiarisce anche che
i laureati in medicina e chirurgia immatricolati al relativo corso anteriormente al
28.01.1980, anche specialisti in campo
odontoiatrico, possono essere iscritti
all’Albo degli odontoiatri ai sensi del
combinato disposto degli artt. 4, comma
2 e 20 della legge 409/1985.
Infine, per i medici specialisti in campo
odontoiatrico, immatricolati al corso di
laurea successivamente all’anno accademico 1984-’85, il Ministero conferma
che si sta provvedendo d’intesa con la
Commissione Europea a precisarne la
posizione giuridica.
Nel rinviare ad un’ulteriore comunicazione (nel momento in cui il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2001-19
sarà pubblicato sulla G.U.) i chiarimenti
necessari per i vari adempimenti di competenza degli Ordini, inviamo il testo del
parere ministeriale cui abbiamo fatto riferimento.
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Il Presidente della Commissione
per gli iscritti all’Albo degli Odontoiatri
Giuseppe Renzo
Il Presidente
Giuseppe Del Barone
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La solitudine
Straniero in patria.
Straniero in famiglia.
Straniero in me stesso.
Pieno d'amore
non so più amare.
Pieno di dolore
non so più soffrire.
Solo per scelta
non so più parlare.
Nel buio mi allieta
gola profonda
di chi del mestiere
ha l'arte.
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Fernando Vitullo
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➔ Bologna 20/8/03
Sono un medico di guardia, ho appena
finito il turno di notte e sono al bar per
bere in santa pace l'ennesimo caffè,
contenta di aver fatto il mio dovere,
quando sfoglio il giornale e leggo che
la Corte di Cassazione ha condannato
un collega reo di non aver "accertato
personalmente le condizioni di salute di
un paziente".
Mi assalgono mille dubbi anch'io ho
demandato di un'ora una visita, in attesa di un paziente che venisse in sede
per un'iniezione e che per inciso non si
Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
è mai presentato, allora mi chiedo avrò
anch'io una denuncia da un giudice
molto ligio che mi accuserà di non
esserci andata prontamente.
Come si fa a non rendersi conto che la
guardia medica è sì un servizio d'urgenza ma è anche la panacea di tutti i
mali. Noi medici di guardia siamo pochi
per un territorio molto vasto, pur di
lavorare ci spostiamo di regione, siamo
sottopagati, abbiamo delle sedi inadeguate se non addirittura fatiscenti,
lavoriamo isolati e non tutelati tant'è
che ogni tanto qualche collega è molestato o ancor più massacrato com'è
accaduto recentemente per la collega
sarda.
Cosa ne direbbe un giudice se, mentre
siamo in visita domiciliare per una tonsillite di un trentenne (che il giorno
dopo "essendo molto impegnato" non
può recarsi dal suo medico curante),
lasciamo senza cure un anziano che ne
ha un effettivo bisogno.
Il pronto soccorso ha dovuto istituire
un ticket sanitario per dare un fermo
agli accessi impropri demandandoli
alle guardie mediche poiché gratuite,
così noi siamo diventati medici, infermieri e fattorini esposti alle richieste più
strane a fronte di vere richieste d'urgenza.
Allora mi chiedo, a fronte di quanto ha
stabilito un tribunale, perché rischiare
delle denunce e pagare degli avvocati
per pochi euro, forse è meglio uscire su
tutte le richieste anche quelle improprie, tanto se poi il sistema va in tilt troveremo sicuramente qualche giudice
volenteroso che ci affiancherà nel
nostro lavoro.
Dr. I. Perri
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Esito positivo
del congresso
“Associazione
Italiana Medici
e Fitness”
➔ L'edpidemiologia mostra, nei paesi
industrializzati, una tendenza incrementale per le morti premature imputabili a
mancata attività fisica anche nel nostro
Paese nei diversi Piani Sanitari Nazionali, è stato ripetutamente inserito l'obiettivo di promuovere stili di vita salutari,
anche attraverso un incremento del
numero di coloro che esercitano una
regolare pratica motoria e/o sportiva.
D'altro canto attualmente si considera la
"diabesità" come un'entità nosologica a
sé caratterizzata dall'eccesso ponderale
e dal dismetabolismo glucidico con insulinoresistenza; ma la comorbilità vede
presenti anche ipertensione e dislipemia
in una sindrome metabolica complessa.
L'aspettativa di vita degli individui attivi
si rivela superiore rispetto a quella dei
sedentari e per di più la qualità della vita
risulta migliore sotto tutti i profili, sia sulla salute pubblica, sia sui conti della spesa sanitaria.
Ciò probabilmente avviene in grazia delle positive modificazioni cardiovascolari,
endocrino-metaboliche, funzionali e psicologiche, indotte dall'attività muscolare.
Il fine del conseguimento di una tale
migliore qualità di vita è anche il fine della Associazione Italiana dei Medici per la
Fitness (AIMeF) e della Federazione Italiana Fitness (FIF) che tra gli strumenti
utili al raggiungimento dell'obiettivo hanno anche individuato da tempo, l'orga-
nizzazione di una serie di Convegni di
carattere medico sportivo.
L'AIMeF è un'associazione libera di professionisti che comprende laureati in
diverse discipline biologiche, non solo
medici, ma anche nutrizionisti e diplomati ISEF e laureati in Scienze motorie,
ecc., accomunati dall'interesse non
puramente osservazionale per la fisiologia dell'esercizio fisico e dalle sue implicazioni nello stato di salute e benessere
della persona.
Il modello condiviso suppone che un
lavoro "allenante" in quanto stimolo
capace di sollecitare una risposta progressivamente specifica e adeguata che
si esprime con una serie di modifiche
morfofunzionali e che in definitiva si configura in uno stato di benessere.
Va inoltre considerata l'ampia prospettiva che si mostra quando si consideri il
problema di una corretta prescrizione in
termini di esercizio fisico sono coinvolti
non solo i medici dello sport ma anche i
laureati in scienze motorie e i diplomati
ISEF e poi necessariamente i nutrizionisti.
Con la finalità di un aggiornamento e discussione delle attuali evidenze scientifiche in questo ambito, l'Associazione Italiana Medici e Fitness associata alla
Federazione Italiana Fitness ha organizzato il 29/30 marzo 2003 a Bologna il
Congresso e Corso d'aggiornamento "la
salute attraverso i movimento - il fitness
come prevenzione e terapia" che ha
aperto i lavori con le parole di benvenuto
del Presidente dell'Ordine dei Medici e
Chirurghi di Bologna Dottoressa Nicoletta Longo.
La partecipazione di medici e laureati in
discipline biologiche interessati all'approfondimento e alla conoscenza dello
"stato dell'arte", avvisati sia con strumenti informatici che col ricorso alla mailing list dell'associazione, si è per altro
dimostrata più ricca di specialisti che di
medici di medicina generale.
Nel pubblico era anche presente una
maggioranza di istruttori e trainers.
Come di consueto nelle manifestazioni
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FIF e AIMeF, al termine del congresso
l'organizzazione ha provveduto alla raccolta dei questionari che raccoglievano i
giudizi dei partecipanti sia relativamente
al programma che al suo svolgimento.
Il risultato sembra positivo: ha infatti
confermato l'interesse anche dei non
medici peri temi proposti e il buon grado
di apprendimento.
Tutto ciò, per altro, era anche apparso
dal livello degli interventi e dalla ricchezza della discussione.
RISPOSTA PRIORITARIA
cerca di dare a questi bisogni emergenti
è sempre la stessa: trattiamo i bambini
con farmaci, dagli ipnoinducenti per farli
dormire, se "rompono", ai calmanti per
bloccarli nella loro insofferenza e protesta. (...)
Ci vogliono far credere a tutti i costi che
la vita media si sta allungando. È vero, si
sta allungando la vita di quelli che sono
nati prima degli anni '50, quelle generazioni che sono venute su senza farmaci;
per le generazioni seguenti tutte le
malattie cronico-degenerative sono in
aumento esponenziale. La suscettibilità
ad ammalarsi è in aumento. Si prevedono nel mondo trecento milioni di malati
di diabete nel 2025, una persona su
trenta. I malati di tumore in Europa sono
oggi 20 milioni, ma ne sono previsti il
doppio per il 2010. Una persona su tre
sopra i 55 anni è destinata ad ammalarsi di tumore nel corsi dei prossimi anni.
(...) Di fronte a questo quadro, tutti gli
stati occidentali lamentano la crescita
esponenziale delle spese mediche e si
parla di "crisi della sanità e crisi dell'assistenza sanitaria". Tale crisi, in realtà,
non riguarda tanto l'erogazione di prestazioni sanitarie, né gli aspetti amministrativi o legali quanto è dovuta fondamentalmente alla mancanza di salute. Si
avverte dunque l'esigenza di un nuovo
approccio che consenta di creare salute.
L'attuale pratica medica è priva di un'efficace strategia di prevenzione e fa ben
poco per rinforzare il sistema immunitario o per eliminare gli squilibri che sono
alla base delle patologie. Si deve riconoscere che la medicina moderna è
Alberto Mario Bargossi
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L’immunità
perduta
➔ Sono passati duemila anni di storia
dell'uomo e, nonostante tutti i progressi
scientifici, la società globale industrializzata e tecnologica si sta allontanando
sempre di più dal progetto di dare all'essere umano una mente sana in un corpo
sano. Un bambino su cinque soffre di
anomalie della mente, un adolescente su
cinque è un disturbato psichico e le previsioni dell'OMS è che questi valori entro
il 2020 raddoppino. In maniera specifica:
sette ragazzi su cento, prima di raggiungere i 18 anni, hanno sofferto di un episodio grave di depressione cui si legano
molti suicidi. Sono circa 60mila i bambini che fanno abitualmente uso di tranquillanti o d'antidepressivi e circa a
20mila è giornalmente somministrato un
sonnifero... (...)
Molti disturbi psicologici dei bambini
quali insonnia, iperattività e agitazione
con comportamenti aggressivi non
dipendono da malattie della mente, ma
da trattamenti farmacologici inappropriati
e accaniti, da veleni e inquinamento
ambientale d'ogni tipo, genere e natura,
da esclusione sociale, da difficoltà familiari, da mancanza di rispetto e d'amore.
La risposta che la società, il Sistema,
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responsabile di molte malattie che affliggono la nostra società. Numerose ricerche hanno dimostrato che le malattie
iatrogene, ossia le patologie dovute alle
cure mediche, rappresentano un terzo
delle malattie diagnosticate negli ospedali.
La crisi della sanità non si limita semplicemente al problema di assicurare un
buon livello d'assistenza sanitaria, è ben
più profonda e investe la visione del
mondo su cui si fonda la medicina
moderna. Nonostante i successi conseguiti, l'attuale pratica medica, avvalendosi di nozioni proprie della fisica classica, adotta un approccio alla fisiologia
concettualmente primitivo e talvolta
grossolano. La sua visione frammentaria
dell'organismo, centrata sulla patologia,
produce effetti collaterali nocivi, squilibri
fisiologici e crea i presupposti per l'instaurarsi di ulteriori malattie. Per essere
davvero efficace la medicina deve trarre
vantaggio da una concezione della natura più completa, avanzata o olistica,
quale quella emergente dalla scienza del
XX secolo. Si avverte la necessità di un
nuovo paradigma per le scienze mediche
basato sulla nozione di "campo unificato" e di "legge naturale".
Carlo Tonarelli
da OMEC - Anno III - Numero 6
Sentenze,
moltiplicazioni
dei pani
e dei pesci
ed El Alamein
Alla luce di ciò ho pensato alle Nozze di
Cana ed al miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci e voi vi chiederete il perché di ciò.
Semplicissimo: se la sentenza della Corte di Cassazione dovesse avere attuazione nei termini succitati, allora nei
periodi di epidemia influenzale il medico
di guardia medica, visti gli scarsi organici, dovrebbe essere uno e trino o
dovrebbero crearsi le condizioni per un
miracolo.
Quindi a questo punto o non cambia nulla o il Ministero della salute e le ASL
provvedono a rinfoltire gli organici.
Pensate al paziente con una ferita da tre
punti di sutura che chiama la Guardia
Medica mentre l'infartuato aspetta che
arrivi il medico sapendo noi tutti quanto
sia fondamentale in questo ultimo caso
che il soccorso sia il più rapido possibile.
Infatti più è rapido e migliori sono le possibilità di salvare il paziente e limitare i
danni.
La famosa battaglia del deserto che rapporto ha con la mia dissertazione?
Altrettanto semplice.
Qualche sera fa dopo aver letto il palinsesto televisivo della giornata mi convinsi che era meglio comperare una videocassetta e così scelsi un film su El Alamein che avrei voluto vedere al cinema
➔ Leggendo il titolo di questa mia
modesta dissertazione potreste pensare
che io sia sotto l'effetto di un "colpo di
calore" o che sia impazzito, ma non è
così...
Qualche tempo fa ho letto l'articolo
riguardante la sentenza della corte di
Cassazione che condannava un medico
della guardia medica di Termini Imerese
per non essersi recato a visitare un
paziente che si era procurato una ferita
da taglio a cui andavano applicati alcuni
punti di sutura e sempre tale sentenza
sanciva, quale termine generale, che il
medico deve recarsi sempre a visitare il
malato e non dare solamente, a secondo
del caso, un parere telefonico.
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ma mi era sfuggito.
Dalla trama appare evidente un male
storico di questa nazione e dei suoi figli
che è quello che il Palazzo non ha la
minima idea di quale sia la realtà di tutti i
giorni e ciò vale per qualsiasi attività
lavorativa.
Adesso forse cominciamo a chiarire il
mio titolo infatti così come gli alti ufficiali dell'esercito italiani in Africa non sapevano quale era la realtà dei nostri soldati
(i quali peraltro ebbero un comportamento eroico pur senza mezzi o con fornitu-
re inutili) altrettanto avviene per i medici
che operano sul territorio, anche se,
ovviamente, in termini assai diversi.
Il Collegio giudicante che ha redatto
questa sentenza, che per molti aspetti è
peraltro giusta, non ha minimamente
tenuto conto di quale sia la realtà del
medico di Guardia e nell'ambito di quale
ambiente essa si svolga.
Il grave, purtroppo, è che non se ne rendono conto nemmeno al Ministero ed
alle Aziende ospedaliere.
BERGAMO
PREMIO LETTERARIO NAZIONALE DI NARRATIVA
medici italiani con un racconto che non
superi le 10 (dieci) cartelle dattiloscritte,
a spazio due, redatto in 6 (sei) copie, ciascuna delle quali deve riportare le generalità dell'autore, l'indirizzo, il numero
telefonico, l'Ordine di appartenenza.
I lavori devono essere inviati al seguente
indirizzo:
Ordine dei Medici di Bergamo
Premio Letterario
via Manzù n. 25 - 24122 Bergamo
e devono pervenire entro le ore 24 del 15
marzo 2004 (Fa fede la data di arrivo). La
premiazione avverrà domenica 9 maggio
2004 presso l'Hotel Excelsior S. Marco
di Bergamo.
Il Premio Letterario non si avvale di nessuna sponsorizzazione.
La manifestazione del 9 maggio giungerà al termine del congresso annuale dell'AMSI, l'Associazione dei medici scrittori., e sarà pertanto l'occasione di una
pubblica e partecipata riaffermazione
delle prerogative del medico di saper
tradurre nella scrittura la propria esperienza di vita.
“Un medico
che scrive”
Organizzato dal “gruppo Walter Baraldi”
con il patrocinio dell’Ordine dei Medici di
Bergamo e della Associazione Medici
Scrittori Italiani (A.M.S.I.)
➔ Il gruppo di medici di famiglia bergamaschi, che per suggerimento di un loro
compianto collega, Walter Baraldi, misero a disposizione certe loro competenze
mutualistiche per iniziative intese a valorizzare la professione medica
bandisce
IL PREMIO LETTERARIO NAZIONALE
DI NARRATIVA:
"Un medico che scrive"
6ª edizione
con il Patrocinio dell'Ordine dei Medici di
Bergamo e della Associazione Medici
Scrittori Italiani (AMSI).
con il Patrocinio dell'Ordine dei Medici di
Bergamo e della Associazione Medici
Scrittori Italiani (AMSI).
Al premio possono partecipare tutti i
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Il Comitato promotore
Gianfranco Brini
Valentino Venturi
Cesare Persiani
Sergio Stefanini
Per informazioni: dr. Valentino Venturi
24124 - via Milazzo, 14 tel. 035.24.05.53
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All’Ordine dei Medici Chirurghi
e Odontoiatri di Bologna
Via Zaccherini Alvisi - Bologna -
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Oggetto: Rincaro Assicurazioni Professionali
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Con la presente si comunica di aver ricevuto all’INA Assicurazioni, disdetta del
contratto per i rischi professionali.
Questo senza nessun sinistro.
La nuova contrattazione prevede un premio quintuplicato.
Penso, nell’interesse di tutti gli Iscritti che il problema possa essere portato all’attenzione del Consiglio dell’Ordine.
Distinti saluti.
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Alberto Muzzarelli
Medico Chirurgo
Per gentile concessione Aboca Museum
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Bologna 18/08/2003
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Spett.le Direzione e Redazione,
del Bollettino dell’O.M. di Bologna.
Il “nostro” Bollettino ha avuto alti e bassi nell’accuratezza, nella forma, nel pensiero, nell’esposizione degli argomenti e quant’altro, attraverso gli anni e sotto
varie metodiche dirigenziali.
Prima di scrivere questa lettera ho atteso vari mesi, perché un giudizio affrettato
risulta spesso errato.
Bene; mi sento di affermare che sotto la direzione del dott. Ruffini, che per altro
non ho il piacere di conoscere, l’accortezza nell’estensione degli articolo aveva
ben altra caratura.
Non parlo della grafica, del modo di impostare od altro, parlo della trascuratezza
con cui gli argomenti vengono stampati, talché appare evidente che non vi sia
alcun controllo delle bozze...
Un solo esempio, ma il periodico brilla per tale trasandatezza, nella di un collega
a pag. 28 del numero di agosto, si notano ben cinque refusi ed in totale nel giornale se ne notano a decine.
Non credo che per essere un periodico di categoria, la cosa sia molto gradevole.
Specie per un medico la sciatteria non è molto apprezzabile.
Saluti cordiali.
Mario Celsi
* * *
Caro Collega,
hai ragione! Purtroppo, nonostante l’aiuto delle diavolerie elettroniche non sempre
riesco a identificare i refusi di stampa con i relativi errori di cui ovviamente mi
assumo la responsabilità;
Cercherò, forte del tuo prezioso suggerimento, di migliorare ulteriormente la correzione delle bozze.
Grazie e a presto.
Dott. Paolo Cernuschi
Nel leggere il Bollettino del mese corrente ho avuto la piacevole sorpresa di scoprire l’ampio spazio dedicato agli articoli degli Operatori della Fondazione
ANT Italia.
La ringrazio veramente di cuore anche a nome del Presidente Prof. F. Pannuti,
per la costante affettuosa collaborazione, che mi auguro possa durare a lungo.
Restando a disposizione per eventuali ulteriori comunicazioni le invio i migliori
auguri di Felice Eubiosia.
Dr.ssa Marina Casadio
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Azienda USL
Città di Bologna
DIPARTIMENTO CURE PRIMARIE
Servizio Farmaceutico
Via S. Isaia, 94 - 40123 Bologna
tel. 051 6597357 - fax 051 6597366
e-mail:
[email protected]
➔ Ai Medici di Medicina Generale e
Pediatri di Libera scelta
- Agli Specialisti convenzionati
- Ai Medici del Servizio di Continuità
Assistenziale
- Ai Titolari e ai Direttori delle Farmacie
convenzionate
- Ai Direttori delle UU.OO del Dipartimento Cure Primario
- All'ANT
A. U.S.L. Città di Bologna
e, p.c.
- Al Direttore Sanitario
- Al Direttore del Dipartimento Sanità
Pubblica
- Al Direttore del Dipartimento Salute
Mentale
- Al Direttore del Presidio Ospedaliero
A. U.S.L. Città di Bologna
- All'Ordine dei Medici
- All'Ordine dei Veterinari
- All'Ordine dei Farmacisti
Loro Indirizzi
Oggetto: Precisazioni sull'applicazione
del decreto del Ministero della Salute
del 4 aprile 2003 "Modifiche e integrazioni al decreto del Ministero della
Sanità del 24 maggio 2001, concernente "Approvazione del ricettario per la
prescrizione dei farmaci di cui all'alle-
gato III-bis al decreto del Presidente
della Repubblica del 9 ottobre 1990, n.
309, introdotto dalla Legge 8 febbraio
2001, n. 12".
In allegato si trasmette la nota prot. n.
24757 del 30.06.2003, pervenuta dalla
Direzione Generale Sanità e Politiche
Sociali, riguardante le modificazioni
introdotte dal D.M. 04.04.2003 nella
prescrizione dei medicinali analgesici
oppiacei (all. n. III bis).
Per eventuali richieste di chiarimenti è
a disposizione delle SS.LL. il Servizio
Farmaceutico territoriale (tel. 051 6597357).
Distinti saluti
Il Direttore del Dipartimento Cure Primarie
Dott. Fausto Trevisani)
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Regione Emilia-Romagna
Giunta Regionale
Direzione Generale Sanità e Politiche
Sociali
Servizio Politica del Farmaco e Medicina Generale
Il Dirigente di riferimento per l'attività
Ester Sapigni
Protocollo n° ASS/afr/03 24757
data 30/06/03
Ai Direttori Generali
Ai Direttori Sanitari
Ai Responsabili dell'Assistenza Farmaceutica
Ai Responsabili aziendali dei Servizi
Informatici e Tecnici
Ai Responsabili Organizzativi dell'Assistenza Domiciliare
delle Aziende USL, delle Aziende
Ospedaliere e dello IOR Regione Emilia-Romagna
e, p.c.
All'AIOP
Alla Federfarma Emilia-Romagna
Alla Confservizi Emilia-Romagna
Ai Sindacati Medici
Al Comando Carabinieri per la Sanità
N.A.S. di Bologna
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Al Comando Carabinieri per la Sanità
N.A.S. di Parma
Loro sedi
Oggetto: Precisazioni sull'applicazione
del Decreto del Ministero della Salute del
4 aprile 2003 "Modifiche e integrazioni al
decreto del Ministero della Sanità del 24
maggio 2001, concernente "Approvazione del ricettario per la prescrizione dei
farmaci di cui all'allegato III-bis al decreto del Presidente della Repubblica del 9
ottobre 1990, n. 309, introdotto dalla
Legge 8 febbraio 2001, n. 12".
Il Decreto ministeriale in oggetto, pubblicato sulla G.U. n. 122 Serie Generale del
28.05.03 ed entrato in vigore il giorno 29
maggio 2003, modifica il Decreto del
Ministero della Sanità del 24 maggio
2001, concernente "Approvazione del
ricettario per la prescrizione dei farmaci
di cui all'allegato III-bis al decreto de
Presidente della Repubblica del 9 ottobre 1990, n. 309, introdotto dalla Legge
8 febbraio 2001, n. 12" e introduce un
nuovo modello di ricettario in triplice
copia perla prescrizione dei farmaci di
cui all'allegato III-bis al DPR n. 309/90,
introdotto dalla Legge 8 febbraio 2001.
40127 Bologna - Viale Aldo Moro, 21
Tel. 051 6397290 - Fax 051 6397061
e-mail: [email protected]
22
ti (come peraltro precisato nella nota
ministeriale prot.800/UCS/AG/426 del 9
giugno 2003, che ad ogni buon fine si
allega)
- non è più presente l'obbligo per il prescrittore di conservare le terze copie delle prescrizioni ai pazienti per 6 mesi,
mentre permane l'obbligo della conservazione della copia dell'autoricettazione
per due anni.
Art. 2
Estensione dell'utilizzo del ricettario
anche ai medicinali a base di buprenorfina orale (sino ad ora riservato alla forma
iniettabile) impiegata nella terapia del
dolore severo in corso di patologia neoplastica o degenerativa per una cura di
durata non superiore a trenta giorni
(naturalmente applicabile ai medicinali a
base di buprenorfina con indicazione del
trattamento del dolore).
Si descrivono di seguito le principali
modificazioni introdotte.
Art. 3
Estensione dell'utilizzo del ricettario ai
medicinali contenenti farmaci stupefacenti (compresi nelle tabelle I, II, III di cui
all'art. 14 del DPR 309/90, e compresi
nell'allegato III-bis della Legge 8 febbraio
2001, n. 12) in associazioni farmaceutiche con altri medicinali, collocate nella
Tab. V - DPR 309/90, ed incluse nelle
tabelle n° 5 della F.U. vigente, quando
impiegati nella terapia del dolore severo
in corso di patologia neoplastica o degenerativa per una terapia non superiore a
trenta giorni.
Art. 1
Sostituzione dell'allegato 2 del DM
24.05.01 con gli allegati 1, 2 e 3 del DM
04.04.03, con conseguenti:
• nuove indicazioni rispetto al frontespizio del blocchetto del ricettario, presente
anche in diverse lingue
• modifiche alle norme d'uso della ricetta:
- non è più presente il vincolo per i prescrittori di scrivere in tutte lettere i numeri indicanti dosaggi, quantità, modi e
tempi di assunzione dei farmaci prescrit-
Art. 4
Conferma che le ricette con prescrizioni
di medicinali compresi nelle Tab. I, II, III e
IV di cui all'art. 14 del DPR 309/90 dopo
la spedizione mantengono l'obbligo di
registrazione nel registro di entrata e
uscita e devono essere conservate da
farmacista per 5 anni a partire dall'ultima
registrazione (art. 60 DPR 309/90).
Precisazione che le ricette con prescrizioni di medicinali in associazione (vedi
Art. 3 sopracitato), dopo la spedizione
devono essere conservate dal farmaci-
Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
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sta per sei mesi (comma 1 art. 71 DPR
309/90).
essere utilizzato per le prescrizioni di cui
alla legge 12/01.
I
Z
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E
Art. 6
Precisazione che nel periodo di tempo
necessario alla stampa e alla distribuzione dei ricettari, i medici e i veterinari
sono autorizzati ad usare i ricettari
approvati con DM 24.05.01, sino al completo esaurimento delle scorte, rispettando però le norme d'uso introdotte dal
DM 04.04.03.
In relazione ai positivi esiti del monitoraggio svolto nella nostra regione sulla
distribuzione dei primi ricettari "a ricalco" consegnati nell'anno 2002 (DM
24.05.01) e sul fabbisogno per l'anno
2003 (allagati 2 e 3); il modello di ricetta
ministeriale "madre e figlia" non può più
AGLI ORDINI PROVINCIALI DEI MEDICI
ODONTOIATRI, VETERINARI E FARMACISTI
E
Comunicato
Stampa
del 26/07/03
➔ In data 26 luglio 2003 si è riunito il
Consiglio di Amministrazione della Fondazione ONAOSI presieduto dal Dott.
Aristide Paci.
Il Consiglio di Amministrazione ha
approvato la nuova versione dello Statuto già adottato nella seduta del 22 febbraio scorso e rivisto in alcune parti alla
luce delle osservazioni pervenute dai
Ministeri Vigilanti (Lavoro ed Economia).
E' prevedibile che concluso l'iter di
approvazione definitiva le nuove norme
saranno operanti nei prossimi mesi di
settembre/ottobre 2003.
Art. 7
Abrogazione del D
04.05.87 del Ministero della Sanità, concernente il "Regime di vendita al pubblico dei farmaci contenenti buprenorfina"
e del DM 15.05.90 del Ministero della
Sanità, concernente "Modificazioni al
prontuario terapeutico e condizioni di
prescrivibilità a carico del SSN di preparazioni galeniche a base di morfina cloridrato per uso parenterale".
Nel chiedere alle strutture in indirizzo di
dare la più ampia diffusione ai contenuti
della presente nota si porgono distinti
saluti.
Dott.ssa Ester Sapigni
E' stata inoltre approvato l'acquisto della nuova sede del Centro Studio di Torino per un importo complessivo di ~i
11.273.480,00 che amplierà 1' attuale
disponibilità dagli attuali 45 a circa 110
posti.
L'immobile, di nuova costruzione, sarà
realizzato nelle immediate vicinanze di
Piazza S. Giovanni ed è inserito in un
programma di riqualificazione urbana
dell'intera area del "parco archeologico
di Porta Palatina" in cui sono presenti
alcune tra le più importanti testimonianze storiche della città. Il fabbricato della
superficie complessiva di mq. 3.930 e
inserito in un complesso di maggiore
consistenza che prevede anche la
costruzione di una moderna e prestigiosa struttura alberghiera la cui attivazione
è prevista in occasione dei giochi Olimpici invernali del 2006.
Il Consiglio ha poi preso in esame la problematica della gestione della costruenda Casa per Sanitari anziani. Si tratta di
una struttura dotata di circa 80 posti,
che sarà destinata ad ospitare, a rotaBollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
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E
zione, di volta in volta circa 80 sanitari,
con servizi ricreativi e sanitari. Poiché i
lavori strutturali si concluderanno prevedibilmente alla fine del presente anno, la
Fondazione, in vista della prossima apertura della residenza, si impegnerà nel
corso dei prossimi mesi a definirne le
modalità organizzative e gestionali.
Il Consiglio, inoltre, ha adottato una serie
di provvedimenti relativi alla ordinaria
gestione dell'attività della Fondazione.
Si rende noto, infine, che la Giunta Esecutiva ha adottato nella seduta del giorno 25/7/2003, tra gli altri, un provvedi-
mento relativo alla nuova edizione del
Progetto Logos e Start. Si è elevato il
numero di posti a disposizione portandoli a 30 per ogni corso (20 per assistiti
e 10 per paganti), ma, soprattutto, si e
puntato ad elevare il livello qualitativo dei
due corsi, arricchendo il programma con
testimonianze manageriali, e con docenze di prestigio nazionale. Inoltre, sono
stati inseriti moduli aggiuntivi di specializzazione nell'area giuridica e in quella
fiscale.
Perugia, 28 Luglio 2003
Fondazione Onaosi
NOTA AL QUADRO DI COPERTINA
PORTA DI STRADA MAGGIORE
La porta appartiene alla terza e ultima cerchia delle mura della seconda della
seconda metà del XIII secolo.
Fu ridisegnata nel 1770 dal Gian Giacomo Dotti e ridotta nelle forme attuali sulla base dei resti ritrovati dopo la seconda demolizione dei primi del Novecento
secondo un progetto di Alfonso Rubbiani.
***
Qui passa l’antica via romana detta dal popolo Strada Maggiore (e con tal nome
ricordata dal Dante nel De vulgari eloquentia) dove distinguendo il parlare degli
abitanti di questa contrada da quello degli abitanti del borgo S. Felice sentiva
nella varietà dei dialetti l’armoniosa unità della lingua italiana.
MCMXXI nel sesto centenario della morte di Dante
***
La prospettiva priva gli oggetti lontani di ogni peculiarità riducendoli a pure
composizioni impressionistiche dando così modi di intuire attraverso l’arco della porta, in neogotico, una visione della città del XXI secolo, mentre le cose in
primo piano assumono una particolare vivezza alla quale deve essere rivolta tutta l’attenzione.
Settembre 2003
Rino Segalla
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Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
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MEDICI DISPONIBILI PER ATTIVITÀ PROFESSIONALI
AGGIORNATO AL 09/09/2003
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Cognome - Nome
Indirizzo
Telefono
AGAJ JERIN
AIUTO MARIA ELVIRA
ANGONE ANTONIO
ANNUNZIATA GIUSEPPE
ARIOLI DIMITRY
BARDUCCI ROMINA
BELLAN MARZIO
BELMONTE GELORMA
BIANCHINI SILVIA
BIAZZO DANIELA
BOARON FEDERICO
BONAVINA GIUSEPPE
BONORA MIRIAM
BUCCELLETTI VALERIA
CARACCIOLO DOMENICO
CARTELLI DOMENICO
CAROSI FRANCESCA
CARUSO LORELLA
CASATELLO MARIAPIA
CAVALLI ILARIA
CILIO ROSA
CONTINI PAOLA
DAMIANO GIUSEPPE
DE BONIS FILOMENA
DE CATALDIS ANGELO
DETORAKI MARIA
DICATALDO ANNAMARIA
DI LELLA IRENE
DI PIETRO MARA
DI QUATTRO CARLO
ERRANI ALESSANDRA
FINO VIOLA
FRANCA MICHELE
FUCCIO LORENZO
GAIBA MARIO
GHERSI STEFANIA
GIACOMUCCI POMPILIO
GIULIETTI NICOLETTA
GUIDO ALESSANDRA
KAMAYANGI OLIVIA
KOWOLL LUDOVICA
Via Gherardi, 5
Via della Ghisiliera, 33
Via Zacconi, 3
Via Cà Selvatica, 11
Via G. Massarenti, 14
Via Malgrado, 9
Via S. Vitale 55
Via Asia, 1546
Via Col di Lana, 17
Via Parisio 6
V.le Oriani, 37
Via Mura di P.ta Castiglione, 3
Via Ligabue 3
Via Bellinzona 60
Via Protti, 5
Via Ferrarelle 113/2
Via S.Donato, 17
Via Lodovico Berti, 2
Via S. Donato, 136
ViaP. Neruda 3
Via S. Francesco 51/B
Via Pizzardi 2
P.zza C. Musi 1
Via Alidosi, 21
Via Masini 4
Via Vizzani 37
Via Vela, 16
Via Papa Onorio II
Via Vizzani, 37
Via Cherubini 3
Via U. Foscolo 2 - Imola
Via della Beverara, 68/2
Via Tommasi, 10
Via Remorsella 19
Via Battindarno, 12
Via P. Palagi, 24
Via S. Stefano 124
Via Marina Seconda 15
Via Vizzani 37
Via di Vincenzo, 9
Via Massarenti, 35
333/24.12.377
051/55.70.43 - 339/73.97.804
347/85.36.327
051/33.21.96 - 348/320.96.44
347/94.63.952
348/60.48.348
339/42.66.374
339/46.67.028
347/76.04.654
349/56.64.115
051/34.72.77 - 328/18.84.466
051/58.01.97 - 340/29.79.142
349/8125605
339/41.15.190
347/03.05.503
347/41.53.740
320/21.14.570
051/55.40.79 - 328/92.58.209
051/63.31.353 - 339/46.91.1650
051/49.21.20
0542/62.83.80 - 347/91.59.161
347/66.29.912
347/31.15.267
338/97.63.353
347/13.49.603
348/89.80.610
347/45.51.657
0542/44.259 - 339/70.04.337
328/09.32.690
051/47.77.81 - 328/43.38.493
0542/24.77.2
051/63.41.006 - 347/07.06.768
051/51.27.29 - 333/83.45.159
338/30.79.255 - 051/23.96.11
328/21.35.230
333/37.37.133
339/28.57.656-051/30.61.55
347/93.83.581
051/63.68.401
340/59.93.200
349/77.41.646
Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
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Cognome - Nome
Indirizzo
Telefono
LICANDRO MARIA JOSE'
LOTTI ENRICO
LOUNICI ZAKIA
LUCCHETTA PATRIZIO
MANDELLI GIULIA
MANFREDINI ELENA
MANFRONI DAVIDE
MONTANARI SARA
MONTANARI REGGIANI FRANCO
NANNI LISA
NATALE PASQUALE
NGOLLO EYOKE YVETTE
MARIE - REINE
PARLAPIANO GIAN MARCO
PELLONI DILETTA
PERRONE LILIANA GIGLIOLA
PUGLIOLI EMILIO
RAGO SALVATORE STEFANO
RIGHINI DANTE
RIGHINI STEFANO
ROMBOLI ELISABETTA
SABETTA ANNARITA
SACCA’ DOMENICO
SAMMARRO M. ELENA
SCIURTI CARLA
TEMPESTA ANNALISA
TORSELLO MARIA CRISTINA
Via del Borgo di S. Pietro, 44
Via Bellettini, 18
Via Cracovia, 21
Via Pizzardi, 6
Via degli Angeli, 25
Via Ghirardacci, 34
Via Mazzini 2/2
Via delle Fosse Ardeatine 16
Via Albertazzi, 16
Via Romagnoli, 40
Via Daniele Manin, 8
335/69.13.219
328/21.96.313
051/46.60.74 - 339/133.67.95
349/28.93.126
338/72.95.714
349/28.93.127
339/70.71.806
051/49.38.16 - 320/16.48.637
051/30.54.53
347/77.30.083
338/41.78.199
Via Giovanni da Bazzano
Via Guazzaloca, 2/2
Via Montirone 23/B
Via Alvisi, 10
Via B. Cellini, 11
Via dè Monari, 1
V.le D’Agostino, 8
Via Vizzani, 20
Via Triachini, 22
Via Pelagio Pelagi, 25
Via S. Mamolo, 48
Via Stoppato, 9
Via Belmeloro 1
Via Scipione dal Ferro, 14
Via Porrettana, 192
338/99.44.343
051/49.16.66 - 347/21.04.094
051.82.34.91 - 333.83.10.383
328/21.68.981
051/53.30.09 - 333.30.75.111
340/73.30.535
338/74.68.537
333.72.32.185
349.87.64.866
328/33.92.178 - 051/39.21.82
051.58.45.55
347/50.11.090
347/57.20.392 - 051/26.28.63
349/16.53.107
328/70.83.299
CENTRO DIAGNOSTICO «S. DONATO»
POLIAMBULATORIO SPECIALISTICO PRIVATO
Direttore Sanitario: Prof. Giovanni GOLFIERI - Medico Chirurgo - Libero Docente in Radiologia
40127 BOLOGNA - VIA DELL’ARTIGIANO, 4 - TEL. (051) 51.22.38 - 51.53.42- FAX 63.32.033
LE CONSULENZE
Spec. in Ostetricia e Ginecologia
cardiologia ed angiologia
Dott. Claudio Vincenzi Specialista in Cardiologia e Angiologia
chirurgia e piccola chirurgia
ambulatoriale
Dott. Lucio Montone
Specialista in Chirurgia
dermatologia
Dott.ssa Marcella Melino - Specialista
in Dermatologia e Venerologia
26
Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
dietologia
Dott.ssa Alessandra Bordoni - Speciali-
Dott.ssa Grazia Guiducci -
sta in Scienza dell’Alimentazione
neurologia - EMG
Dott. Lino Pasquale Marchello - Spe-
endocrinologia
Dott.ssa Anna Maria Ferraro - Specialista in Endocrinologia
gastroenterologia: - endoscopica
Prof. Giancarlo Caletti - Specialista in
Gastroenterologia
medicina dello sport
Dott. Enrico Drago - Specialista in Medicina dello Sport
medicina del lavoro
Dott. Maurizio Montesi
Specialista in Medicina del Lavoro
Specialista in Medicina del Lavoro
cialista in Neurologia
Dott.ssa Marcella Pedrelli
Specialista in Neurologia e Psichiatria
oculistica
Dott.ssa Luisa Mazza
Specialista in Oculistica
oncologia
Prof. Franco Pannuti
Libero Docente in Patologia Speciale
Medica e Metodologia Clinica
ostetricia ginecologia colposcopia
Prof. Giovanni Gentile - Professore
Associato di Ginecologia e Ostetricia
ortopedia e fisiatria
Dott. Valerio Orlandi
Specialista in Ortopedia e Traumatologia
Dott. Fedele Giannone
Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione
otorinolaringoiatria
Dott.ssa Silvia Giacchini
Specialista in Otorinolaringoiatria
urologia
Dott. Massimo Fini
Specialista in Urologia
P.G. 65729 - 17/04/2001
andrologia
Dott. Giorgio Isgrò - Medico Chirurgo -
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I
MEDICI SPECIALISTI E ODONTOIATRI DISPONIBILITÀ PER ATTIVITÀ
Z
I
Cognome - Nome
Specializzazione
Telefono
ALEMZADEH SORAIA
Medicina Fisica
e Riabilitazione
328/25.20.037
ANCONETANI BRUNO
Medicina Interna
339/12.79.199
ARCIERI FERNANDO
Reumatologia
051.67.01.128
BICCHIERRI ITALO
Chirurgia Generale
051/25.17.61-329/32.19.362
CARDILLO ILARIA M. ANNA
Medicina Fisica
e Riabilitazione
347/58.88.056
CERVELLATI SAMANTHA
Psicologia Clinica
329/98.23.978
CHIRICO GENNARO
Allergologia
e immunologia Clinica
328/94.41.927
CRISCI CARMEN
Patologia Clinica
051/50.27.18
FIORINI STEFANIA
Endocrinologia
e Malattie Metabolismo
051/63.67.241
338/95.18.879
FULGARO NAZARIO
Odontoiatra
338/68.54.078
GAZZOTTI VALERIA
Medicina Fisica e Riabilitazine
347/76.28.388
KHAKI FERESHTEH
Oftalmologia
349/59.38.547
MARTINI ANNA MARIA
Oftalmologia
347/24.29.884
MATTEINI PAOLA
Igiene e Medicina Preventiva
051/44.32.41
339/48.19.676
PANTANI PATRIZIA
Cardiochirurgia
348/93.02.036
RAIMONDI MONICA
Malattie
dell’Apparato Respiratorio
347/21.14.517
TARRONI BEATRICE
Ginecologia e Ostetricia
348/74.47.341
VISENTINI STEFANO
Pediatria Preven.e Puer.
051.23.13.29
E
CENTRO DIAGNOSTICO «S. DONATO»
POLIAMBULATORIO SPECIALISTICO PRIVATO
Direttore Sanitario: Prof. Giovanni GOLFIERI - Medico Chirurgo - Libero Docente in Radiologia
40127 BOLOGNA - VIA DELL’ARTIGIANO, 4 - TEL. (051) 51.22.38 - 51.53.42- FAX 63.32.033
EQUIPE MEDICA
analisi cliniche
Dott. Massimiliano STANTE
Chimico
LABORATORIO ANALISI
allergologia
Dott.ssa Camilla MASCAGNI
Specialista in Diagnostica di laboratorio
DIAGNOSTICA PER IMMAGINI
Radiologia/Ecografia total body
TAC elicoidale/Ricostruzione 3D
Mammografia - Ortopantomografia
Denta-scan - Densitometria
Prof. G. GOLFIERI - Libero Docente in Radiologia
P.G. 65729 - 17/04/2001
Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
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Z
MINISTERO
I
Richiesta di chiarimenti
E
DELLA
SALUTE
Istituto
dell’annotazione
FEDERAZIONE NAZIONALE DEGLI ORDINI
MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI
DEI
In riferimento alla richiesta in oggetto si
osserva quanto segue.
L’abrogazione dell’art. 5 della L. n.
409/1985, che prevedeva per i medici
specialisti in campo odontoiatrico l’iscrizione all’Albo dei medici chirurghi, con
apposita annotazione riguardante la specifica specializzazione a parere dello
scrivente, non ha affatto comportato per
questa categoria di soggetti la perdita
del diritto all’esercizio della professione
di odontoiatra.
Infatti, i laureati in medicina e chirurgia,
Alma Mater
Studiorum
UNIVERSITÀ DI BOLOGNA
DIPARTIMENTO DI MEDICINA
CLINICA
E BIOTECNOLOGIA APPLICATA
"D. CAMPANACCI"
Al Magnifico Rettore dell'Università di
Bologna
Chiar.mo Prof. Pier Ugo Calzolari
Via Zamboni, 33 40100 Bologna
Al Preside della Facoltà di Medicina e
Chirurgia dell'Università di Bologna
Chiar.ma Prof. Maria Paola Landini
Via Massarenti, 9 - 40138 Bologna
28
Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
immatricolati al relativo corso anteriormente al 28 gennaio 1980, anche specialisti in campo odontoiatrico, possono
essere iscritti all’Albo degli odontoiatri ai
sensi del combinato disposto degli artt.
4, comma 2, e 20 della legge n.
409/1985.
I laureati in medicina e chirurgia, immatricolati negli anni accademici dal
1980/81 al 1984/85, se in possesso di un
titolo di specializzazione in odontoiatria,
sono stati esonerati dallo svolgimento
della prova attitudinale per l’iscrizione
all’albo degli odontoiatri, come previsto
dall’art. 1, D.M. 18 settembre 2000.
Infine, per i medici specialisti in campo
odontoiatrico immatricolati al corso di
laurea successivamente all’anno accademico 1984/85, si sta provvedendo,
come è noto, d’intesa con la Commissione Europea, a precisarne la posizione
giuridica.
Si resta a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Il Direttore Generale
Dott. Claudio Mastrocola
Al Presidente dell'Ordine dei Medici e
Odontoiatri della Provincia di Bologna
Dott.ssa Nicoletta Longo
Via G. Zaccherini Alvisi, 4 40138 Bologna
Al Presidente dell'Ordine dei Farmacisti
Dott. franco Cantagalli
Via Garibaldi, 3 40100 Bologna
Al Direttore Generale dell'Azienda USL
Bologna Città
Dott. Augusto Cavina
Strada Maggiore, 35 40125 Bologna
Al Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera di Bologna
Dott. Paolo Cacciari
Via Massarenti, 9 40138 Bologna
Bologna 07/03/03
Gentili Signori, anche nel 2003 verrà
celebrata la "Giornata Mondiale per il
Cuore, per il giorno 04-10-03.
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La scorsa edizione ha avuto a livello
Nazionale grande risonanza ed è stata
giudicata dal Comitato centrale organizzativo come una delle meglio riuscite - a
livello europeo - in termini di coinvolgimento della Popolazione.
L'evento quest'anno avrà come argomento principale la prevenzione delle
malattie cardiovascolari nella donna.
Come comitato promotore per l'Emilia
Romagna abbiamo già iniziato ad organizzare alcune iniziative che vedranno
coinvolte le associazioni femminili presenti nella nostra Città.
L'occasione è senza dubbio di grande
importanza, in quanto, le malattie cardiovascolari stanno assumendo sempre più
rilevanza anche nella donna, anche a
causa dell'invecchiamento della popolazione e della predominanza della popolazione femminile tra gli anziani. Secondo i
dati ISTAT nel 2010 le donne ultra 75enni
rappresenteranno il 63% dell'intera
popolazione geriatrica.
I
Z
I
E
Sicuri di una vostra collaborazione anche
per il 2003 inviamo i nostri migliori saluti
Prof. Antonio Gaddi
Casa di Cura Privata VILLA CHIARA
Direttore Sanitario: Dott Corrado BALLARINI
Medico chirurgo specialista in psichiatria
40033 CASALECCHIO DI RENO (BO) - Via Porrettana, 170 - Tel. (051) 61.92.222
VISITE AMBULATORIALI - SERVIZI SPECIALISTICI ANCHE IN CONVENZIONE
Poliambulatorio:
Direttore Sanitario e Responsabile Poliambulatorio Dott. Corrado BALLARINI
Medico chirurgo specialista in psichiatria
Ecografia Addominale - Flussimetria Eco Doppler - Ginecologia;
Cardiologia:
E.C.G. - E.C.G. Dinamico da Sforzo - Holter E.C.G. - Holter Pressione - Ecocardio Doppler
Oculistica:
Laserterapia Oculistica - Fluorangiografia - Ecografia - Ecobiometria - Perimetria Computerizzata
Videoendoscopia Digestiva ad alta Risoluzione - Elettromiografia - Ortopedia - Ginecologia
VISITE AMBULATORIALI - SERVIZI SPECIALISTICI ANCHE IN CONVENZIONE
AUT. 07 del 25.09.2001
Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
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MINISTERO DELLA SALUTE
DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ
DIREZIONE
GENERALE DELLE RISORSE UMANE
E DELLE PROFESSIONI SANITARIE
Bando di
concorso per
l'ammissione
al corso di
formazione
specifica
in medicina
generale.
IL MINISTRO DELLA SALUTE
ATTESO che è in corso di pubblicazione
il decreto legislativo con cui viene recepita ed attuata la direttiva comunitaria
2001/19/CE, di modifica del decreto
legislativo 17 agosto 1999 n 368 in materia di libera circolazione dei medici e di
reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli;
ATTESO che il suddetto decreto legislativo prevede la possibilità che, in prima
applicazione, la durata del corso di formazione triennale, da avviare entro il
31.12.2003, possa essere ridotta per un
periodo massimo di un anno riconducibile a periodi di tirocinio teorico - pratico
precedenti l'esame di abilitazione, purché abbiano le medesime caratteristiche
e condizioni previste per il regolare percorso di medicina generale;
TENUTO CONTO che in questa fase di
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Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
transizione appare opportuno, nelle
more del definitivo passaggio di competenze alle Regioni e Province autonome,
procedere anche per motivi di urgenza
all'emanazione di un bando di concorso
per l'ammissione al corso di medicina
generale, recependo le indicazioni delle
Regioni e della Provincia autonoma di
Trento;
CONSIDERATO che la Corte Costituzionale con la sentenza n. 219 del 22 maggio 2002 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 24, comma 1 del
decreto legislativo 17 agosto 1999, n
368, nella parte in cui esclude dall'accesso al corso di formazione specifica in
medicina generale i possessori di diploma di specializzazione o di dottorato di
ricerca,
VISTE le indicazioni delle Regioni e della
Provincia autonoma di Trento in ordine al
contingente numerico dei medici da
ammettere al corso di formazione specifica in medicina generale istituito;
RITENUTO, sulla base delle predette
indicazioni e delle risorse finanziarie a tal
fine disponibili, di stabilire il contingente
numerico complessivo in 1560 unità;
VISTO il D.P.R. 28 dicembre 2000, n.
445;
VISTA la disponibilità sul Fondo sanitario
nazionale;
RITENUTO di emanare il bando di concorso per l'ammissione al corso di formazione specifica in medicina generale
ai sensi dell'art. 24, del D.Lgs. n. 368 del
17 agosto 1999 e successive modificazioni;
DECRETA
ART. 1
(Contingenti)
1. E' indetto il pubblico concorso, per
esami, per l'ammissione di 1560 (millecinquecentosessanta) cittadini italiani o
degli Stati membri della Unione Europea
provvisti di diploma di laurea in medicina
chirurgia, al corso di formazione specifica in medicina generale, in ottemperan-
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za all'art. 24 del D.Lgs. n. 368 del 17
agosto 1999 e successive modificazioni.
2 Il contingente complessivo dei medici
da ammettere al corso di formazione
specifica in medicina generale è ripartito
come segue tra le Regioni e la Provincia
autonoma di Trento:
VALLE D'AOSTA
PIEMONTE
LOMBARDIA
LIGURIA
PROV. AUT. TRENTO
VENETO
EMILIA ROMAGNA
FRIULI VENEZIA GIULIA
UMBRIA
TOSCANA
LAZIO
MARCHE
MOLISE
ABRUZZO
CAMPANIA
PUGLIA
BASILICATA
CALABRIA
SICILIA
SARDEGNA
3
60
150
80
15
80
120
35
80
130
160
50
25
25
150
100
40
47
150
60
3. I posti per lo svolgimento del corso di
formazione sono assegnati, in ciascuna
Regione e nella Provincia autonoma
Trento, secondo le graduatorie determinate sulla base del punteggio conseguito nella prova scritta.
ART. 2
(Requisiti generali di ammissione
al concorso)
1 Per la partecipazione al concorso è
necessario il possesso dei seguenti
requisiti:
a) cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell'Unione europea;
b) laurea in medicina e chirurgia;
2. I suddetti requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine
utile per la presentazione della domanda
di ammissione al concorso, mentre
dovranno essere posseduti e presentati,
entro la data di inizio del corso, il diploma di abilitazione professionale e l'iscrizione all'albo professionale di uno degli
Ordini provinciali dei medici chirurghi e
degli odontoiatri. L'iscrizione al corrispondente albo professionale di uno dei
Paesi dell'Unione Europea consente la
partecipazione alla selezione, fermo
restando l'obbligo dell'iscrizione all'albo
in Italia prima dell'inizio del corso.
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ART. 3
(Domanda e termine
di presentazione)
1. La domanda, in carta semplice, redatta a macchina o in stampatello, come da
schema allegato al presente decreto
(Allegato A), deve essere indirizzata al
competente Assessorato della Regione
o della Provincia autonoma di Trento in
cui il candidato intende svolgere il corso
di formazione (vedi indirizzi in allegato
B). La domanda deve essere sottoscritta
a pena di non ammissione al concorso.
Non possono essere prodotte domande
per più Regioni o per una Regione e la
Provincia autonoma di Trento.
2. I candidati, oltre alle generalità
(cognome, nome, data e luogo di nascita, codice fiscale e località di residenza)
debbono dichiarare, sotto la propria
responsabilità e a pena di esclusione,
quanto segue:
a) di essere in possesso della cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri
dell'Unione europea;
b) di essere in possesso del diploma di
laurea in medicina e chirurgia, indicando
l'università che lo ha rilasciato, il giorno,
il mese e l'anno in cui è stato conseguito;
c) qualora già abilitati, di essere iscritti
all'albo professionale dell'ordine dei
medici e degli odontoiatri, indicando la
provincia in cui sono iscritti, o all'albo
professionale di uno dei Paesi dell'Unione europea;
d) qualora già specialisti, di essere in
possesso del diploma di specializzazioBollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
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ne indicando la tipologia del titolo posseduto;
e) di aver svolto periodi di formazione
teorico - pratica documentati precedenti
l'esame di abilitazione, indicando l'Università che ha attestato il suddetto tirocinio;
f) di aver svolto ulteriori periodi di formazione teorico - pratica purché essi siano
avvenuti presso ambienti ospedalieri
riconosciuti e con attrezzature e servizi
adeguati in medicina generale o presso
studi di medicina generale riconosciuti o
presso centri riconosciuti in cui i medici
dispensano cure primarie. Di tale ulteriore formazione vanno indicati i periodi e,
per ogni periodo, il soggetto competente al rilascio della certificazione.
3. La domanda deve essere prodotta
esclusivamente a mezzo raccomandata
con avviso di ricevimento o per mezzo di
altro corriere privato. Sulla busta contenente la domanda deve essere specificato: "Domanda di ammissione al concorso per il corso di formazione in medicina generale".
4. La domanda deve contenere la precisa indicazione del domicilio o recapito
del candidato, il quale ha l'obbligo di
comunicare, tempestivamente, al competente Assessorato regionale o provinciale le eventuali variazioni.
5. Il termine per la presentazione della
domanda è di trenta giorni a decorrere
dal giorno successivo a quello di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
6. La domanda di ammissione al concorso si considera prodotta in tempo utile
solo se spedita entro il termine indicato a
mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o per mezzo di altro corriere privato. A tal fine fa fede il timbro a data
dell'ufficio postale accettante. Non sono
ammessi al concorso coloro i quali
abbiano spedito la domanda oltre il termine di scadenza sopra fissato, quale ne
sia la causa, anche se non imputabile al
candidato.
7. Le Regioni e la Provincia autonoma di
Trento comunicano al Ministero della
Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
Salute, Direzione generale delle risorse
umane e delle professioni sanitarie, entro
venti giorni dalla scadenza del bando, il
numero delle domande di partecipazione
al concorso.
ART. 4
(Prova d'esame)
1. I candidati devono sostenere una prova scritta che, unica su tutto il territorio
nazionale, si svolgerà il giorno 27
novembre 2003, alle ore 9.30.
2. Del luogo e dell'ora di convocazione
dei candidati, sarà data comunicazione
ai candidati stessi a mezzo avviso da
pubblicarsi nel bollettino ufficiale della
Regione o della Provincia autonoma, da
affiggersi anche presso gli ordini provinciali dei medici chirurghi e degli odontoiatri di ciascuna Regione o Provincia
autonoma.
3. Nel caso di costituzione di più commissioni i candidati sono assegnati a ciascuna commissione, fino al raggiungimento del numero massimo di 250 candidati per commissione, in base alla
località di residenza ovvero in ordine
alfabetico ovvero in base ad altro criterio
obiettivo stabilito dalla Regione o Provincia autonoma.
4. La prova scritta consiste nella soluzione di 100 quesiti a risposta multipla su
argomenti di medicina clinica.
5. I questionari sono inviati dal Ministero
della Salute, tramite la Regione e Provincia autonoma, a ciascuna commissione,
in plico sigillato; il plico deve essere
aperto il giorno ed all'ora fissati dal Ministero della Salute per la prova d'esame.
6. La prova ha la durata di due ore.
ART. 5
(Svolgimento della prova)
1. Le commissioni, costituite in conformità all'art. 29, comma 1, del decreto
legislativo 17 agosto 1999, n. 368, si
insediano nelle rispettive sedi di esame
in tempo utile per gli adempimenti di cui
al comma 3 .
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2. Il presidente della commissione verifica e fa verificare agli altri commissari l'integrità del plico ministeriale contenente i
questionari relativi ai quesiti oggetto della prova.
3. Ammessi i candidati nella sede d'esame, previo loro riconoscimento, il presidente alla presenza dell'intera commissione e del segretario, fatta constatare
anche ai candidati l'integrità del plico,
provvede, all'ora indicata dal Ministero
della Salute, ad aprire il plico stesso e ad
apporre sul frontespizio di ciascun questionario, il timbro fornito dalla Regione o
dalla Provincia autonoma e la firma di un
membro della commissione esaminatrice. I questionari sono, quindi, distribuiti
ai candidati.
4. Il termine di due ore per l'espletamento della prova decorre dal momento in
cui, completata la distribuzione dei fascicoli, contenenti il questionario e un
modulo su cui riportare le risposte ed i
dati anagrafici, il presidente completa la
lettura delle istruzioni generali; la prova
deve essere svolta secondo le indicazioni contenute nel fascicolo.
5. Durante la prova scritta non è permesso ai candidati di comunicare tra loro
verbalmente o per iscritto ovvero di mettersi in relazione con altri, salvo che con
i membri della commissione esaminatrice.
6. I candidati non possono portare con
sé appunti, manoscritti, libri o pubblicazioni di qualunque specie nonché apparecchi informatici e telefonini cellulari o
altri mezzi di trasmissione a distanza di
qualsiasi tipo e natura.
7. E' vietato porre sul questionario o sulle buste qualunque contrassegno che
renda possibile il riconoscimento del
candidato pena l'annullamento della prova .
8. Il concorrente, che contravviene alle
disposizioni dei comma precedenti o che
non svolge i quesiti secondo le istruzioni, è escluso dalla prova.
9. La commissione cura l'osservanza
delle presenti disposizioni ed ha facoltà
di adottare i provvedimenti necessari. A
tale scopo, durante lo svolgimento della
prova, almeno due commissari ed il
segretario devono essere sempre presenti nella sala degli esami.
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ART. 6.
(Adempimenti dei concorrenti e della
commissione)
1. Ai fini dell'espletamento della prova, a
ciascun candidato vengono consegnati,
un involucro contenente: un modulo
anagrafico da compilare a cura del candidato, un modulo su cui riportare le
risposte alle domande (i due moduli sono
un unico foglio diviso da linea tratteggiata per facilitarne la separazione che
dovrà essere effettuata solo al termine
del tempo a disposizione); il questionario
con le domande oggetto della prova di
esame progressivamente numerate; due
buste di cui una grande ed una piccola.
Ciascuna domanda ammette una sola
risposta esatta.
2. Al termine della prova il candidato
deve: separare il modulo anagrafico dal
modello delle risposte e, unitamente al
questionario, deve inserirlo nella busta
piccola, che deve essere chiusa ed
incollata; inserire la suddetta busta unitamente al modulo delle risposte nella
busta più grande, chiuderla e incollarla; i
membri della commissione d'esame
provvedono al ritiro della busta.
3. Durante la prova, e fino alla consegna
dell'elaborato, il candidato non può uscire dai locali assegnati, che devono essere efficacemente vigilati.
4 Il presidente adotta le misure più idonee per assicurare la vigilanza nel caso
che il locale d'esame non sia unico.
5. Al termine della prova tutte le buste
vengono raccolte in uno o più plichi, che,
debitamente sigillati, vengono firmati dai
membri della commissione presenti e dal
segretario.
6. I plichi, tenuti in custodia dal segretario della commissione, sono aperti alla
presenza della commissione stessa in
seduta plenaria al momento di procedere alla valutazione della prova. il giorno
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fissato per la valutazione della prova, la
commissione, al completo, dopo aver
verificato l'integrità del plico contenente
le buste relative agli elaborati, procede
alla sua apertura; il presidente appone su
ciascuna busta esterna, man mano che
si procede alla sua apertura, un numero
progressivo che viene ripetuto sul modulo delle risposte e sulla busta contenente il modulo anagrafico ed il questionario. Tale numero è riprodotto su apposito
elenco destinato alla registrazione del
risultato delle votazioni sui singoli elaborati ed alla identificazione dei candidati
previa apertura delle buste minori. La
commissione condotta le risposte di ciascun candidato con la corrispondente
griglia di risposte esatte e assegna il
relativo punteggio.
7. Al termine della valutazione di tutti gli
elaborati, la commissione procede all'apertura delle buste contenenti il modulo
anagrafico del candidato autore del singolo elaborato.
8. Delle operazioni del concorso e delle
deliberazioni prese dalla commissione
giudicatrice si deve redigere verbale che
deve essere sottoscritto da tutti i commissari e dal segretario. Ogni commissario ha diritto a far scrivere a verbale, controfirmandole, tutte le osservazioni su
presunte irregolarità nello svolgimento
dell'esame, ma non può rifiutarsi di firmare il verbale.
9. Per la determinazione dei compensi
da corrispondere ai componenti delle
commissioni e al personale addetto alla
sorveglianza, in mancanza di normativa
regionale in materia concorsuale, si
applicano le disposizioni del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 23
marzo 1995, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica - Serie Generale - n. 134 del 10 giugno 1995.
ART. 7
(Punteggi)
1. I punti a disposizione della commissione sono 100.
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Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
2. Ai fini della valutazione della prova a
ciascuna risposta esatta è assegnato il
punteggio di un punto. Nessun punteggio è attribuito alle risposte errate o alle
mancate risposte.
3. La prova scritta si intende superata
con il conseguimento del punteggio di
almeno 60 punti.
ART. 8
(Graduatoria)
1. La commissione, in base al punteggio
conseguito nella prova d'esame, procede alla formulazione della graduatoria di
merito e la trasmette, unitamente a tutti
gli atti concorsuali, alla Regione o alla
Provincia autonoma di Trento per gli
adempimenti di competenza.
2. La commissione deve completare i
suoi lavori entro il termine perentorio di
sette giorni dalla data dell'esame. Decorso detto termine, la commissione decade e si provvede alla sostituzione di tutti
i membri della commissione stessa
escluso il segretario. I componenti decaduti non hanno diritto ad alcun compenso, salvo il rimborso delle eventuali spese di missione.
3. La Regione o la Provincia autonoma di
Trento, riscontrata la regolarità degli atti,
approva la graduatoria di merito.
4. La Regione o la Provincia autonoma,
dopo l'approvazione delle singole graduatorie di merito, provvede, in base al
punteggio conseguito da ciascun candidato, alla formulazione della graduatoria
a livello regionale o provinciale entro e
non oltre il ventesimo giorno dall'acquisizione dei verbali relativi agli esami di tutte le commissioni.
5. In caso di parità di punteggio, ha diritto di preferenza chi ha minore anzianità
di laurea ed, a parità di anzianità di laurea, chi ha minore età.
6. L'attribuzione dei posti è disposta in
conformità alle risultanze della graduatoria unica e nei limiti del numero dei posti
prefissato all'articolo 1 del presente
decreto.
7. Dell'utile inserimento in graduatoria
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viene data comunicazione agli interessati da parte della Regione o della Provincia autonoma a mezzo di pubblicazione
nel Bollettino ufficiale della Regione o
della Provincia autonoma.
8. La Regione o la Provincia autonoma
procede, su istanza degli interessati,
presentata entro dieci giorni dalla pubblicazione della graduatoria nel Bollettino
ufficiale della Regione o della Provincia
autonoma, alla correzione di eventuali
errori materiali ed alla conseguente
modifica della graduatoria stessa, dandone comunicazione mediante pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione o della Provincia autonoma.
ART. 9
(Ammissione al corso)
1. I candidati utilmente collocati nella
graduatoria unica, regionale o provinciale, nel limite dei posti fissati dall'articolo
1, devono presentare alla Regione o alla
Provincia autonoma, entro il termine
perentorio di quindici giorni dalla pubblicazione della graduatoria nel Bollettino
ufficiale della Regione o della Provincia
autonoma, i seguenti documenti in carta
semplice: a) certificato di laurea in medicina e chirurgia, in originale o copia
autenticata ai sensi di legge, dal quale
risulti il giorno, il mese e l'anno di conseguimento; b) ove già in possesso, certificato di abilitazione all'esercizio professionale o copia autenticata ai sensi di
legge; c) ove già in possesso, certificato
di iscrizione all'albo professionale dell'Ordine provinciale dei medici chirurghi
e degli odontoiatri o al corrispondente
albo professionale di uno dei Paesi dell'Unione europea. d) ove in possesso, le
attestazioni comprovanti i periodi di formazione teorico - pratica svolti precedentemente l'esame di abilitazione all'esercizio professionale.
2. La mancata presentazione nel termine
prescritto del documento di cui al comma 1, lettera a) comporta la cancellazione dalla graduatoria regionale o provinciale.
3. I documenti indicati sotto la lettera b),
c) e d) dovranno comunque essere posseduti e presentati alla Regione o Provincia autonoma entro la data di inizio del
corso di formazione, pena la cancellazione dalla graduatoria regionale o provinciale.
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ART. 10
(Utilizzazione della graduatoria)
1. La graduatoria dei candidati idonei
può essere utilizzata, non oltre il termine
massimo di dieci giorni dopo dell'inizio
del corso di formazione, per assegnare,
secondo l'ordine della graduatoria stessa, i posti che si siano resi vacanti per
cancellazione, rinuncia, decadenza o
altri motivi.
ART. 11
(Durata del corso - Rinvio)
1. La durata del corso potrà essere ridotta per un periodo massimo di un anno
riconducibile a periodi di formazione teorico - pratica precedenti l'esame di abilitazione, purché tale formazione sia
impartita o in un ambiente ospedaliero
riconosciuto e che disponga di attrezzature e di servizi adeguati di medicina
generale o nell'ambito di uno studio di
medicina generale riconosciuto o in un
centro riconosciuto in cui i medici dispensano cure primarie.
2. Per tutto quanto non previsto nel presente decreto, si fa rinvio alla disciplina
contenuta nel decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e successive modificazioni.
ART. 12
(Trasferimenti)
1. In presenza di sopravvenute esigenze
personali, è previsto il trasferimento del
medico in formazione tra Regioni o tra
Regione e Provincia autonoma solo qualora: a) nella sede accettante non siano
stati utilizzati tutti i posti messi a disposizione; b) sia stato acquisito il parere
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favorevole sia della Regione o Provincia
autonoma di provenienza che di quella di
destinazione; c) per il medico in formazione sia possibile effettuare agevolmente il recupero dei periodi di corso non
ancora effettuati.
ART. 13
(Borse di studio)
1. Al medico durante tutto il periodo di
formazione specifica in medicina generale è corrisposta, in ratei mensili, da
corrispondere almeno ogni due mesi,
una borsa di studio dell'importo annuo
complessivo di euro 11.603,50 (undicimilaseicentotre/50).
2. corresponsione della borsa è strettamente correlata all'effettivo svolgimento
del periodo di formazione.
comunicano annualmente la situazione
di bilancio del corso al Ministero della
Salute, Direzione Generale della programmazione sanitaria, dei livelli di assistenza e dei principi etici di sistema.
Il presente decreto verrà inviato agli
organi di controllo e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana.
Roma, 11 settembre 2003
IL MINISTRO DELLA SALUTE
(Girolamo SIRCHIA )
ART. 14
(Assicurazione)
1. I medici in formazione debbono essere coperti da polizza assicurativa per i
rischi professionali ed gli infortuni connessi all'attività di formazione in base
alle condizioni generali stabiliti dalla
Regione o Provincia autonoma. La relativa polizza assicurativa è stipulata direttamente dalla Regione o Provincia autonoma, ovvero dagli interessati. Per le
polizze assicurative stipulate dalla
Regione o Provincia autonoma, il premio
dell'assicurazione è dedotto dall'importo
della borsa di studio.
ART. 15
(Oneri finanziari)
1. Gli oneri connessi all'attuazione del
presente decreto, ivi compresi gli oneri
per le borse di studio, l'I.R.A.P. e le spese organizzative del corso, fanno carico
alle Regioni ed alla Provincia autonoma
di Trento che vi provvedono con le quote di stanziamento del Fondo sanitario
nazionale a destinazione vincolata alle
stesse a tal fine assegnate.
2. Le Regioni e la Provincia autonoma,
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Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
Per gentile concessione Aboca Museum
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ALLEGATO A
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All'Assessorato alla sanità
della Regione e/o Provincia
autonoma
(VEDI ALLEGATO B)
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Il/La sottoscritto/a
COGNOME
nato/a il
NOME
DATA DI NASCITA
a
Stato
LUOGO DI NASCITA
Codice fiscale
SIGLA
Sesso
Cittadinanza
MoF
residente a
C.A.P.
CITTÀ O LUOGO
SIGLA STATO
Stato
SIGLA
indirizzo
VIA O PIAZZA CON NUMERO CIVICO
telefono
CHIEDE
di partecipare al concorso pubblico, per esami, per l'ammissione al corso di formazione specifica in medicina generale in attuazione dell'art. 24, comma 2 ter del D.Lgs. n.
368 del 17 agosto 1999, organizzato da codesta Regione/Provincia autonoma.
A tal fine dichiara sotto la propria responsabilità, ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000,
n. 445:
1. di essere cittadino italiano o di Stato membro della CEE:
(SPECIFICARE LO STATO)
2. di essere residente in:
(SPECIFICARE LOCALITÀ )
3. di essere in possesso del diploma di laurea in medicina e chirurgia conseguito presso l'Università di
in data
GG/MM/AA
4. di essere/di non essere ancora/ in possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale conseguito presso l'Università di:
5. di essere/di non essere ancora iscritto all'albo professionale dell'Ordine dei
medici chirurghi e degli odontoiatri nella provincia di:
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6. di essere in possesso di un titolo di specializzazione in
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7. di essere in possesso dell'attestato di formazione teorico - pratica preabilitazione rilasciato dall'Università di
relativo al periodo da
a
8. di essere in possesso dei seguenti ulteriori certificati attestanti la frequenza:
- presso ambienti ospedalieri riconosciuti e con attrezzature e servizi adeguati in
medicina generale rilasciati da per il periodo da.............. a .....................;
- presso studi di medicina generale riconosciuti
rilasciati da ...............per il periodo da................a ........................;
- o presso centri riconosciuti in cui i medici dispensano cure primarie
rilasciati da .............. per il periodo da.............. a.........................
9. di non aver prodotto analoga domanda presso altra Regione o Provincia autonoma;
10. di non avere riportato condanne penali, che comportino interdizioni dai pubblici uffici;
11. di voler ricevere le eventuali comunicazioni al seguente indirizzo C.A.P.
VIA O PIAZZA CON NUMERO CIVICO
Città
Telefono
Infine, dichiara di essere a conoscenza delle sanzioni penali cui si va incontro in caso
di false dichiarazioni, ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e di essere a conoscenza che la pubblica amministrazione ed i suoi dipendenti sono esenti da ogni
responsabilità per gli atti emanati in conseguenza di dichiarazioni false o di falsi documenti. Le dichiarazioni false ovvero la falsità dei documenti comportano la responsabilità del dichiarante ai sensi delle norme penali.
Data
FIRMA
Si autorizza il trattamento dei dati personali nel rispetto della legge n. 675 del
31.12.1996
Ai sensi dell'art. 10, comma 1, della legge 31.12.1996, n. 675 i dati personali forniti dai
candidati saranno raccolti e custoditi presso la Regione/Provincia autonoma per le
finalità di gestione della procedura di selezione pubblica e dell'ammissione al corso dei
vincitori.
ALLEGATO B
- Regione Abruzzo Servizio Assistenza
Distrettuale, Medicina di base e specialistica Ufficio Convenzioni, graduatorie,
formazione medici di base Via Conte di
Ruvo, 74 65100 - Pescara
- Regione Basilicata Dipartimento Sicurezza e Solidarietà Sociale Ufficio Politiche della Formazione e della Qualità Via
Anzio, 75 85100 - Potenza
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Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
- Regione Calabria Assessorato alla
Sanità Settore 41 Servizio n. 160 Ufficio
Medicina Generale Viale Tommaso Campanella, 19 88100 - Catanzaro
- Regione Campania
Assessorato Sanità - Area Generale di
Coordinamento Piano Sanitario Regionale - Settore Aggiornamento e Formazione del Personale
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Centro Direzionale Is. C3
80143 Napoli
- Regione Emilia Romagna Assessorato
alla Sanità Servizio Politica del Farmaco
e Medicina Generale Viale Aldo Moro, 21
40127 - Bologna
- Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Direzione Regionale della Sanità e delle
Politiche Sociali Riva Nazario Sauro, 8
34124 - Trieste
- Regione Lazio Assessorato alla Sanità
Dipartimento Sociale Direzione Regionale Programmazione Sanitaria e Tutela
della Salute Area 4A/ 10 Via R. R. Garibaldi, 7 00145 - Roma
- Regione Liguria Assessorato alla Formazione, Istruzione e Lavoro Dipartimento Lavoro, Formazione e Servizi alla
Persona Ufficio Attività Formative Via
Fieschi, 15 16121 - Genova
- Regione Lombardia Direzione Generale
Sanità U.O. Programmazione Via Pola, 9
/11 20124 - Milano
- Regione Marche Giunta Regionale Servizio Sanità Via Gentile da Fabriano, 3
60100 - Ancona
- Regione Molise
Direzione Generale V
Assessorato alle Politiche Sanitarie e
Sociali - Via Toscana n. 9
86100 CAMPOBASSO
- Regione Piemonte Assessorato alla
Sanità Settore Organizzazione, Personale e Formazione delle F~isorse Umane
Corso Regina Margherita, 153 bis 10122
- Torino
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Caduti di tutte le guerre~ 7 70126 - Bari
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- Regione Autonoma della Sardegna
Assessorato dell'Igiene e Sanità e dell'Assistenza Sociale Via Roma, 221
09123 - Cagliari
- Reglone Slclllana Assessorato alla
S~nità Servizio Formazione D.O.E. Via
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Dipartimento Diritto alla Salute e Politiche di Solidarietà Area Politiche per la
Qualità dei Servizi Sanitari Via di Novoli,
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Sociali Servizio Personale del Sistema
Sanitario Regionale e Formazione degli
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Unità Complessa per le Risorse Umane e
la Formazione Palazzo Molin - S. Polo
2514 30125 - Venezia
Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
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SEZIONE
QUARTA, SENTENZA N.35597/03;
DEPOSITATO IL 16 SETTEMBRE)
Terapia
del dolore:
oppiacei
ammessi
CASSAZIONE - SEZIONE QUARTA
PENALE (UP)
SENTENZA 22 MAGGIO-16 SETTEMBRE 2003, N. 35597
PRESIDENTE COCO
RELATORE PALMIERI
PG FAVALI
RICORRENTE S.
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40
➔ S. M. vide confermare dalla Corte di
Appello di Venezia la precedente sentenza di condanna a lui inflitta dal Gip
presso il Tribunale di Rovigo, alla pena
di anni uno e mesi quattro di reclusione, e multa, con la riduzione ad anni
uno e mesi due e multa, perché ritenuto responsabile del delitto di cui all'articolo 73, comma quarto, Dpr 309/90,
ed altri reati satellite, per avere, quale
medico della Usl, rilasciato prescrizioni
della specialità medicinale "Temgesic e
Plegine" contenenti sostanze stupefacenti di cui alla tabella IV prevista dall'articolo 14 del detto Dpr, a favore di
tossicodipendenti, per uso non terapeutico, in dosaggi in misura non consentita e quando taluni di tali soggetti si
trovavano in cura presso il Sert, nonché ad ammalati in fase terminale da
Hiv. Fatto commesso fra il gennaio
1996 ed il marzo 1997. Deve evidenziarsi che l'imputato non ha mai negato le prescrizioni in questione, oltretutto effettuate gratuitamente, ma ha
sempre sostenuto di averle effettuate a
scopo terapeutico ed antidolore, trat-
Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
tandosi per un aspetto di soggetti tossicodipendenti da sottrarre alle prescrizioni mediche abusive e clandestine, o
a trattamenti ancora più nocivi (metadone che, a differenza che i farmaci in
oggetto, dà assuefazione), ed in altri
casi di soggetti affetti da patologie da
Hiv, come detto. ormai in fase terminale. Ha anche sostenuto di avere effettuato tali prescrizioni secondo scienza
e coscienza, e così anticipando gli
effetti della legge 12/2001 denominata
"terapia del dolore" che consente
espressamente il trattamento con le
molecole contenute nei farmaci somministrati dal ricorrente. La Corte territoriale ha ritenuto di dover ritenere il
reato configurato come connotato da
dolo generico (e non specifico, come
sempre sostenuto dell'imputato) così
interpretando la espressione "che rilascia prescrizioni... per uso non terapeutico" di cui alla norma incriminatrice
contestata, che invece la difesa intende assumere nella categoria del dolo
specifico. Ha ritenuto, il Giudice di
secondo grado, che le somministrazioni venissero disposte per coprire
momenti di temporanea astinenza da
eroina, in alternativa al metadone che
molti dei soggetti trattati dall'imputato
assumevano in contemporaneità presso il Sert. Ha osservato per altro la Corte che, in ogni caso, il trattamento terapeutico attraverso tali sostanze non
può essere praticato domiciliarmente,
e che anche la recente legge 12/2001,
che ha liberalizzato la prescrizione di
sostanze anche psicotrope per la terapia del dolore, prevede comunque trattamenti praticati in strutture sanitarie e
non domiciliarmente. In ricorso, l'impugnante sostiene: - violazione di legge in
relazione al decreto Aic 787 del Ministero della sanità, emesso in data 2
dicembre 1999, in relazione all'elemento soggettivo del reato. Tale decreto
autorizzava la commercializzazione di
un farmaco, il Subutex, contenente
principio attivo Buprenorfina pure contenuto nel Temgesic, oggetto delle pre-
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scrizioni incriminate. Tale farmaco aveva
ad oggetto "Terapia sostitutiva nella
dipendenza da oppiacei all'interno di un
trattamento medico, sociale e psicologico". Tale circostanza comproverebbe da
un lato come il farmaco somministrato
dall'imputato appartenga al novero di
quelli la cui prescrizione è lecita, o almeno lo è divenuta, dal 1999 (con le logiche
conseguenze in ordine alla ipotesi dell'abolitio criminis in relazione al reato contestato al ricorrente), e dall'altro come le
capacità terapeutiche fossero solo state
conosciute in maniera anticipata dal dottor S. - Illogicità della motivazione nella
parte in cui, preso atto che mai il dottor
S. accettò compensi per le sue prescrizioni, e dopo aver valutato positivamente la sua personalità, lo abbia comunque
condannato per i reati contestati che
implicano tutt'altra personalità; - violazione di legge per la esclusione del
requisito del dolo specifico quale elemento costitutivo della fattispecie normativa contestata; - ingiustizia della sentenza nella parte in cui non ha esaminato né tenuto in considerazione gli elementi emersi a suo favore dalla sostanzialmente convergenti, per alcuni non
secondari punti, consulenza tecnica di
parte e perizia d'ufficio. Ciò con particolare riferimento alla non necessità, per
legge, della terapia presso il Sert, da un
lato, e dall'altro dei dosaggi tendenzialmente bassi delle prescrizioni incriminate, rispetto a quanto in letteratura medica è indicato per le terapie disintossicanti da eroina. Mancata considerazione dei
casi indicati in letteratura e relativi a terapie disintossicanti del tipo di quella praticata dall'imputato, e fornire di esiti più
che positivo (pag. 16 di sentenza)
Osserva la Corte
Il ricorso è fondato e merita accoglimento. Alcune osservazioni debbono svolgersi preliminarmente. Una prima osservazione concerne la imputazione la quale, nella articolazione delle contestazioni
residue per le quali vi è stata condanna
dell'imputato, esige la illiceità della prescrizione dei farmaci "Temgesic" e "Plegine", senza la quale illiceità, cadono sia
l'aggravante del nesso teleologico (articolo 62, n. 2 Cp in relazione all'articolo
481, stesso codice), l'ipotesi di truffa
(reato fine, rispetto al falso contestato
sub specie di cui all'articolo 62, n. 2 Cp).
Ed, infatti, nessuna falsa attestazione circa l'uso (consistente, secondo la contestazione, nel procurare ai beneficiari del
servizio di prescrizione, farmaci contenenti sostanze psicotrope proibite, sub
specie di trattamento terapeutico) cui
per prescrizione i farmaci sarebbero stati destinati potrebbe essere rinvenuta
nella specie, venendo a mancare la finalità illecita consistente nel fatto, vietato
dalla disposizione di cui all'articolo 83
Dpr 309/90, di far conseguire comunque
a detti soggetti sostanze altrimenti non
conseguibili sul mercato, perché vietate.
Infine, verrebbe meno anche il profilo
della truffa ai danni della Usl 18 di Rovigo per il venir meno dell'artificio di ricorrere alla prescrizione medica a fine illecito e diverso da quello terapeutico (consistente, tal fine, nel ripetuto obiettivo di
procurare sostanze psicotrope vietate a
soggetti in crisi di astinenza, bisognevoli
di sostanze droganti perché eroinadipendenti). La questione che dunque
deve essere risolta ruota in principalità
attorno alla illecita (o non illecita) prescrizione dei detti farmaci, negli specifici
casi e modalità dedotti in processo.
Deve subito darsi per scontato che le
molecole somministrate attraverso le
specialità "Temgesic" e "Plegine" rientrino nelle previsioni di divieto di cui al
comma 4 dell'articolo 73 del Dpr 309/90;
divieto che trova l'effetto sanzionatorio
ivi specificato, salva la eccezione scriminante specifica di cui al precedente articolo 72 comma 2 secondo il quale "è
consentito l'uso terapeutico di preparati
medicinali a base di sostanze stupefacenti o psicotrope, secondo le necessità
di cura in relazione alle particolari condizioni patologiche del soggetto", che
però trova un limite nella conseguente
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previsione sanzionatoria (con rinvio alle
disposizioni di cui all'articolo 73, nn. 1, 4
e 5, stesso Dpr 309/90) per l'ipotesi in
cui la prescrizione esorbiti l'ambito dell'uso terapeutico. Il giudice di merito è
dunque chiamato - nel caso in cui sia in
discussione una prescrizione medica di
detti farmaci contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope - a compiere una
valutazione circa la destinazione ad uso
terapeutico di detta prescrizione, sia sotto il profilo oggettivo (con riferimento al
fine della disassuefazione alla sostanza),
sia sotto i profilo soggettivo, "secondo
scienza e coscienza" della finalità terapeutica (o illecita) della prescrizione. Il
tema è stato per lungo tempo oggetto di
approfonditi dibattiti a sfondo medicosociale e giuridico, con esiti legislativi, e
da ultimo con riferimento alle stesse disposizioni indicate dal ricorrente, e contenute sia nel decreto del Ministero della
sanità 2 dicembre 1999, Aic 787, e sia,
da ultimo, nella fondamentale legge
12/2001, sulla terapia del dolore. Ciò che
da un lato attesta l'incerto orientamento
della letteratura medica e farmacologica
in materia, e sia i profili etici connessi al
rapporto fra costo-nocività alla salute del
paziente del farmaco contenente sostanze stupefacenti o psicotrope, ed il beneficio individuale valutato in termini di
minore sofferenza per la minore drasticità del trattamento disintossicante, o
anche di attenuazione della sofferenza in
ogni patologia che comporti stress o
dolore, specie quando gli effetti di tale
patologia siano irreversibili e prospettino
esiti terminali irreversibili. Questa Suprema Corte non è rimasta insensibile a tali
valori, affermando principi che dimostrano un netto orientamento verso una più
approfondita indagine della finalità terapeutica, in linea per altro, con una più
moderna concezione del trattamento
delle patologie che comunque comportino sofferenza e dolore nel paziente. Si
debbono segnalare, fra la altre, massime
recenti, a tenore delle quali il divieto di
prescrizione dei farmaci aventi le caratteristiche in questione, per la estraneità
Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
del fine terapeutico, si debba individuare
in chiave positiva, con riferimento, cioè,
alla specifica finalità che il sanitario si sia
proposto che deve essere terapeutica,
con la esclusione di ogni consapevole,
diverso obiettivo. In particolare, è stato
stabilito che, in tema di stupefacenti, con
riferimento all'ipotesi di prescrizione
abusiva da parte del medico, deve ritenersi non terapeutico e dunque contrario
alla legge l'uso dello stupefacente che
un medico prescriva non al fine di ottenere la disassuefazione del tossico
dipendente, ma al fine di raggiungere
altri scopi (sia pure soggettivamente
commendevoli), con la consapevolezza,
però, che la tossicodipendenza viene
mantenuta e quindi, in qualche modo alimentata. (Cassazione penale, sezione
quarta, 9289/00, Satta, citata alquanto
impropriamente, e ad opposti fini, anche
del Giudice della impugnata sentenza).
Ed, inoltre, è rimasto affermato che gli
interventi del sanitario, che intenda assistere e curare le persone dedite all'uso di
sostanze stupefacenti, possono prevedere anche il ricorso a sostanze stupefacenti, ma l'uso di dette sostanze nella
cura del tossicodipendenti presuppone
sia che la terapia non ecceda le necessità della cura in relazione alle particolari
condizioni patologiche del soggetto..
come esige l'articolo 72.. comma 2, Dpr
309/90, sia che quella terapia si proponga la disassuefazione e la guarigione; l'uso delle sostanze stupefacenti è pertanto legittimo soltanto se è mirato, sulla
base di un programma terapeutico individualizzato, ad assistere, curare e recuperare, fino alla disassuefazione, il tossicodipendente: il che è possibile con una
terapia a scalare e per brevi periodi, che
è inconciliabile con un qualsiasi tipo di
intervento limitato al solo mantenimento
dello stato di tossicodipendenza. Cassazione penale sezione quarta, 10270/95,
Moncalvi). In punto di fatto, quanto è
stato contestato al ricorrente, si può
ricondurre a due diverse condotte: da un
lato l'avere prescritto la somministrazione del farmaco (Temgesic e Plegine),
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contenente sostanze che fanno rientrare
tali specialità nella tabella IV dell'articolo
14 del Dpr 309/90 in quanto il Temgesic
avendo natura di analgesico oppioide
semisintetico costituito da molecola
buprenorfina, ed il Plegine avendo consistenza di psicostirriolante pseudoanfetaminico (v. sentenza impugnata, pag. 2). E
incontroverso che l'imputato abbia prescritto tali farmaci a due categorie di
ammalati: affetti da Hiv, il più delle volte
in fase terminale, e tossicodipendenti da
eroina, in situazioni di astinenza o di indisponibilità della sostanza dalla quale
erano dipendenti (appunto, eroina). E
anche incontroverso da un lato che il
dottor S. abbia effettuato tali prescrizioni
quale medico di base della Usl, e dall'altro che egli non potesse conoscere quali di questi pazienti fossero già in trattamento disintossicante (mediante somministrazione di metadone) presso il Sert,
non essendovi alcun obbligo del detto
Sert di informare, tramite la Usl, i medici
di base sui soggetti in trattamento (con
ciò escludendo, dunque, uno del più
consistenti elementi di presunta consapevolezza dell'imputato della situazione
di pericolo da sovradosaggio cui esponeva, per affermazione dei giudici di
merito, i suoi pazienti: v. sentenza pag.
4). La prima sentenza, certamente più
puntuale della seconda, ma da questa
richiamata in premessa, ha anche accertato -sia pure al fine di escludere che le
prescrizioni in questione avessero finalità terapeutiche - "il basso dosaggio" dei
farmaci prescritti: elemento questo che,
unitamente alla "frequenza delle prescrizioni", appare il solo atto ad escludere,
da parte dei giudici di merito, che il Temgesic (ma, si ritiene, anche il Piegine,
visto che le due specialità, a tenore dei
giudizi di merito, venivano promiscuamente impiegate agli stessi fini per la
associazione che se ne fa e in imputazione e in motivazioni) venisse utilizzato
"sia per lenire dolori da Hiv sia per quelli
da crisi di astinenza" (pag. 2 della sentenza impugnata). Il ricorrente si difende
denunciando che non si sia tenuto con-
to, da parte dei primi giudici, del fatto
che: a) quanto agli ammalati di Aids, che
egli abbia praticato le prescrizioni di quibus s avendone valutato, da un lato la
capacità analgesica in terapia antidolore
praticata ad ammalati in stadi avanzati
da Hiv, con ciò anticipando quanto poi
reso legittimo con la nota legge 12/2001
in materia di terapia del dolore;
b) quanto ai tossicodipendenti, che egli
abbia effettuato le prescrizioni incriminate sulla base di scienza e coscienza,
basandosi su sperimentazioni compiute
all'estero e riferite in letteratura, e così
ancora una volta anticipando la liberalizzazione dell'uso (terapeutico, specificamente indicato come "Terapia sostitutiva
nella dipendenza da oppiacei all'interno
di un trattamento medico, sociale e psicologico") della buprenorfina poi immessa in commercio in Italia per decreto del
Ministero della sanità del 2 dicembre
1999 che autorizzava la immissione in
commercio della specialità denominata
"Subutex", contenente, per l'appunto, la
detta molecola. A motivo dell'adozione
della buprenorfina egli ne ha sempre sottolineato la specifica attitudine a non
creare - a differenza del metadone- condizione di dipendenza (a tale proposito
egli richiama in ricorso -pag. 4 - la mancata valutazione, da parte dei primi giudici, di tale caratteristica del farmaco, del
suo utile uso alternativo al metadone,
indipendentemente anche dal diverso
dosaggio consigliato solo successivamente ai fatti a lui contestati, e sulla base
di ricerche di laboratorio a quel tempo
ancora non effettuate). c) Quanto al contemporaneo trattamento di alcuni
pazienti a base di metadone, presso il
Sert, che tale struttura, ancorché pubblica, non informava, non essendone tenuta, la Usl dei nominativi dei soggetti in
trattamento; d) quanto alla contestata
mancanza di schede diagnostiche e
terapeutiche dalle quali si potesse trarre
lo standard terapeutico individualizzato,
in tossicodipendenza, la frequenza e le
dosi di farmaco prescritte, rilevava che,
all'epoca dell'indagine, egli aveva cessa-
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to da almeno un anno tali rapporti con
l'utenza, non trattenendo tali schede e
non essendone obbligato per legge; e)
rivendicava in ogni caso il diritto-dovere
del medico di porre in essere trattamenti
ritenuti, secondo scienza e coscienza,
idonei al fine specifico; e che, quanto al
trattamento dei tossicodipendenti, che le
prescrizioni da lui fatte, oltre ad avere il
pregio di non creare assuefazione nei
pazienti, servivano a fronteggiare le sofferenze da crisi di astinenza, ed avevano
lo scopo di sottrarre, mediante dosaggi
ponderati e ritenuti idonei ad una progressiva disassuefazione, e comunque in
nessun caso equivalenti alla quantità di
eroina sostituita, il paziente al mercato
illecito della droga. In conclusione, appare evidente che, già prima della liberalizzazione, mediante immissione in commercio, della buprenorfina (decreto Ministero sanità del dicembre 1999) come
alternativo al metadone nel trattamento
anche medico della dipendenza da
oppiacei, ed ancor prima della autorizzazione, con legge 12/2001, dell'uso di farmaci contenenti sostanze stupefacenti
(nei seguenti termini: articolo 1 "Al Testo
unico delle leggi in materia di disciplina
degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei
relativi stati di tossicodipendenza,
approvato con Dpr 309/90, e successive
modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 41, dopo il comma 1 è inserito il seguente:
b) "1bis. In deroga alle disposizioni di cui
al comma 1, la consegna di sostanze
sottoposte a controllo può essere fatta
anche da parte di operatori sanitari, per
quantità terapeutiche di farmaci di cui
all'allegato IIIbis, accompagnate da
dichiarazione sottoscritta dal medico di
medicina generale, di continuità assistenziale o dal medico ospedaliero che
ha in cura il paziente, che ne prescriva
l'utilizzazione anche nell'assistenza
domiciliare di pazienti affetti da dolore
severo in corso di patologia neoplastica
o degenerativa, ad esclusione del tratta-
Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
mento domiciliare degli stati di tossicodipendenza da oppiacei") il dottor S. avesse praticato dette prescrizioni, sia a soggetti tossicodipendenti (in terapia sostitutiva dell'eroina o, se si vuole, anche in
semplice trattamento sostitutivo di tale
sostanza), che a soggetti affetti da patologia da Hiv, nel primo caso (tossicodipendenti) in sostituzione e dell'eroina, e
del metadone, sostanze entrambe causative di dipendenza, con molecola di
buprenorfina, perché priva di effetto
assuefacente; e nel secondo caso, in
funzione di trattamento degli stati dolorosi severi ben noti e sulla cui necessità
è, pertanto, inutile immorare. Né vi è come appare del tutto ovvio esaminando
anche solo la imputazione - alcun sia pur
lieve indizio che possa ricondurre la
vicenda storica dedotta in processo a
finalità diverse da quelle della scelta
terapeutica o del trattamento delle situazioni di astinenza da eroina, in un caso, e
degli stati acuti di dolore nell'altro. Forse
al dottor S. sarebbe stato imputabile
l'essersi parzialmente discostato dalle
rigorose modalità di prescrizione e di
trattamento (specie con riferimento al
divieto di trattamento domiciliare della
tossicodipendenza o degli stati di astinenza) previste dalla legge, o di aver prescritto farmaci contenenti sostanze stupefacenti in casi non ancora resi leciti
dalle successivamente intervenute disposizioni normative, ma certo non si può
configurare a carico del sanitario alcuna
diversa finalità che non fosse quella del
trattamento terapeutico ritenuto più idoneo, secondo scienza e coscienza, nella
duplice specie di situazioni patologiche
esaminate, quando tale idoneità ha trovato poi (ed ha oggi) pieno riconoscimento nel vigente ordinamento sia quanto all'impiego della molecola di buprenorfina nel trattamento della tossicodipendenza, ed - a maggior ragione - delle sostanze stupefacenti in stati acuti (e
terminali, o comunque destinati a diventare rapidamente tali, purtroppo) di patologia da Hiv o analoghe. Se dunque non
è del tutto automatico l'effetto abrogati-
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Casa di Cura Privata
A I C OLLI
O S P E D A L E P R I VAT O
PER MALATTIE NERVOSE
situazione di emergenza (Cassazione
penale, sezione prima, 11 novembre
1986, Baldassarri). Comunque, I'accusa
mossa al ricorrente, e consistente nei
delitti come specificati in imputazione,
necessita, perché il fatto-reato attribuito
possa configurarsi, del dolo generico; e
poiché, ben altro che mancare del tutto
la prova che l'imputato abbia coscientemente e volontariamente violato la disciplina degli stupefacenti prescrivendo ai
propri pazienti farmaci contenenti
sostanze stupefacenti o psicotrope a fini
illeciti (e tipizzati dal contestato articolo
73 Dpr 309/90) sotto la mentita specie
del fine terapeutico, esiste invece la prova che egli tale condotta tenne solo per
la precisa e convinta consapevolezza da
un lato quanto meno della proprietà disassuefacente della molecola di buprenorfina (in trattamento degli stati di tossicodipendenza) rispetto all'eroina o
anche al metadone, e dall'altro che i farmaci prescritti avevano una valenza attenuante del dolore, nel caso di ammalati
da Hiv, appare ricorrere l'ipotesi di cui
all'articolo 530 Cpp, primo comma, per
la inconfigurabilità del fatto contestato. Il
ricorrente va dunque prosciolto, in applicazione della previsione di cui all'articolo
129 Cpp, con la formula "perché il fatto
non sussiste".
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PQM
Visto l'articolo 620 Cpp annulla la sentenza impugnata senza rinvio perché il
fatto non sussiste.
Direttore Sanitario Responsabile: DR. RAFFAELLO BIAGI
Medico Chirurgo Specialista in Psichiatria
40136 BOLOGNA
VIA SAN MAMOLO 158 - TEL. 051 581073 - FAX 051 6448061
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TEL. 051 583013 - 051 580922
051 331998 - 051 6446234 - 051 6446916
P.G. 29607 - 05/03/96
vo del decreto ministeriale della Sanità 2
dicembre 1999 che ha liberalizzato il
commercio della buprenorfina (e di cui
pure va tenuto conto in base alla disposizione di cui all'articolo 2 Cp) per il trattamento della tossicodipendenza a
modo del divieto di prescrizione per terapia domiciliare anche in base alla reiterazione della specifica esclusione di cui
all'articolo 1 legge 12/2001,1O è certamente la legge 12/2001 per il trattamento degli stati dolorosi acuti da patologie
neoplastiche o degenerative. Inoltre non
pare che la norma di cui all'articolo 72,
comma 2, Dpr 309/90, possa svuotarsi
di contenuto, si da presumere la illiceità
di ogni prescrizione ad essa relativa, in
assenza di prova rigorosa e puntuale
della finalità non terapeutica della prescrizione; norma, quella di cui all'articolo
72,2 Dpr citato, della quale si sarebbe
potuto fare anche a meno, posto che i
medesimi interessi sono assicurati dalla
generica previsione di cui all'articolo 54
Cp. Che anzi, questa stessa Corte, affermando che non può invocare, lo stato di
necessità colui che fornisce droga ad un
tossicomane in crisi acuta di astinenza,
sia perché la crisi, di per sé, non costituisce imminente pericolo di vita, sia perché al superamento della stessa sì presentano, come normali alternative, l'affidamento del tossicomane ad un sanitario od il suo ricovero in luogo di cura, ha
riconosciuto che tale ipotesi possa ricorrere in capo all'esercente la professione
sanitaria, alle condizioni previste dalla
norma e con speciale riferimento alla
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Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
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relli, Dott. Elisabetta Zanzi.
È stata inoltrata domanda di accreditamento ECM.
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DATE E ORARI SEMINARI SU
"INVECCHIAMENTO E VECCHIAIA" ANNO 2003-2004
Anno 2003 18
ottobre (sab.)
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novembre "
15
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"
"
29
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"
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dicembre "
"
"
Anno 2004
10
gennaio (sab.)
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"
"
"
"
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febbraio "
(ven)
21
(sab.)
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Prof. Canestrari
Prof.Gori
Prof Stracciari
Prof.Cucinotta
Dott.ssa Borsari
Prof.Battacchi
Prof.Limongi
Prof.ssa Codispoti
Prof.Scocco
ore
"
"
"
"
"
"
"
"
Dr.Padoani
Dr.Peta
Dott.ssa Condello
Dr.Chattat
Dott.ssa Zanzi
Dott.ssa Venturelli
Dott.ssa Argentieri
Prof.Roberto Losso
Prof.ssa Ana Packiarz
Dott.ssa Carota
Dott.Pennizzotto
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" 10-13
" 1S-19
" 15-19
" 15-18
" 15-18
“ 15-17
Losso " 17-19
" 15-17
" 17-19
Sede dei seminari:
Quartiere Savena, via Faenza,4 Bologna - Saletta 19/a
CKF
POLIAMBULATORIO PRIVATO
CENTRO KINESI FISIOTERAPICO DI GIORNO s.a.s.
Direttore Sanitario: Dott. LUCIO MARIA MANUELLI - Medico Chir urgo Specialista in
FISIOKINESITERAPIA O R TO P E D I CA
e
in
O R TO P E D I A
e
T R AU M ATO L O G I A
• ONDE D’URTO • LASER NEODIMIO: YAG • LASER CO2 • LASER I.R. • IPERTERMIA • MAGNETO T.E.N.S. • T.E.N.S. ACUSCOPE • ELETTROSTIMOLAZIONI • ELETTROSTIMOLAZIONI COMPEX • CORRENTI DIADINAMICHE • CORRENTI INTERFERENZIALI • CORRENTI FARADICHE • CORRENTI GALVANICHE • IDROGALVANO • IONOFORESI • INFRAROSSI • ULTRAVIOLETTI • ULTRASUONI • PARAFFINA • RADAR • MASSAGGIO • MASSAGGIO LINFODRENAGGIO MANUALE • TRAZIONI VERTEBRALI • KINESI • RIABILITAZIONE FUNZIONALE • RIEDUCAZIONE NEUROMOTORIA • RIABILITAZIONE RESPIRATORIA
• MANIPOLAZIONI VERTEBRALI MANU MEDICA • R.P.G. RIEDUCAZIONE POSTURALE GLOBALE • ISOCINETICA • PALESTRA GENERALE
Autorizzazione Comune di Bologna P.G. 84545 del 21.05.2001
P.ZZA MARTIRI, 1/2 - 40121 BOLOGNA - ☎ 051 24 91 01 - 25.42.44 r.a. - Fax 051 42 29 343
e-mail: [email protected] - www.ckf-digiorno.com - Partita IVA 04141560377
Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
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CENTRO APPRENDIMENTO-INSEGNAMENTO
MEDICO PERMANENTE IN ULTRASUONOGRAFIA
C.A.M.P.US.
MODENA 26°
conoscenze individuali mediante quiz in
videoproiezione
- Lezioni teoriche (mattino ore 8 -1 3)
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1° Corso
di ecografia
tridimensionale
- Verifica dell’apprendimento giornaliero mediante quiz interattivi
il terzo punto di vista
- Post-testing: valutazione finale del
grado di apprendimento mediante quiz
in videoproiezione
Modena, 22-23 novembre 2003
Aula Magna Hesperia Hospital
- Scheda di valutazione del corso da
parte dei partecipanti, consigli, suggerimenti
➔ Il Corso è strutturato sull’apprendimento attivo con largo impiego di tecniche informatiche. Le lezioni e le presentazioni multimediali, in videoproiezione,
mantengono alto il livello di attenzione e
agevolano il processo formativo permettendo una attiva partecipazione del
discente e favorendo il rinforzo delle
informazioni ricevute. Con le esercitazioni interattive, il discente diventa protagonista della propria formazione; può verificare in maniera autonoma il proprio grading di apprendimento e può perfezionarlo con la ripetizione interattiva dell’informazione, decidendone la successione
dei contenuti.
STRUTTURA
E PERCORSO DIDATTICO
1° fase: Pre-corso on line Pacchetto
per l’autoapprendimento costituito da
testi ed iconografia delle lezioni, ed
eventualmente da altro materiale ritenuto
complementare ed integrante, da consultare e prelevare almeno un mese prima del Corso dal Portale <www.echosformazione.it>.
2° fase: Corso residente
- Pre-Testing: valutazione iniziale delle
48
- Esercitazioni pratiche (pomeriggio ore
14,30 -19).
Bollettino Notiziario n°10 ottobre 2003
3° fase: Post-corso on line A distanza
di un mese dal corso, è previsto un
aggiornamento post-corso on line.
Programma
Sabato 22 novembre
ore 8,00 Registrazione dei partecipanti
8,15 Presentazione, obiettivi del Corso e
Pre-testing
8,30
Tecnologia delle sonde 3D: pixel versus
voxel - Raffaele Novario (Varese)
Esperienze 3D in ostetricia:
- Ecografia 3D nell’infertilità femminile Barbara Corti (Varese)
- Gravidanza fisiologica - Claudio Giorlandino (Roma) e Alessandro Rossi
(Varese)
11,00 Coffee break
11,15 Gravidanza patologica - Claudio
Giorlandino (Roma) e Alessandro
Rossi
(Varese)
Esperienze 3D in ginecologia:
- Patologia utero-ovarica - Claudio
Giorlandino (Roma) e Alessandro
Rossi
(Varese)
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- Patologia neoplastica dell’endometrio
e del collo - Paolo Scollo (Catania)
13,00 Colazione di lavoro
ore 14,30 Esercitazioni pratiche a piccoli
gruppi
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- Articolazioni - Gaetano Cappellino
(Palermo)
- Muscoli- Antonio Bulgaroni e
Luciano Riboldi (Varese)
10,30 Addome Superiore: casistica 2D e
3D a confronto - Bartolo Talia (Modena)
Domenica 23 Novembre
Ore 8,30 Mammella: metodiche di scansione
9.00 Mammella: ecografia 2D e 3D a
confronto - Alessandro Rossi (Varese) e
Gaetano Cappellino (Palermo)
Muscoli e Tendini - Antonio Bulgaroni
(Varese)
Esperienze in ecografia muscolo-articolare:
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11,00 Coffee break
18,30 Riepilogo della giornata, chiarimenti, discussione
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11,15 Esperienze in ecografia urogenitale - Bartolo Talia (Modena) e
Pasquale Martino (Bari)
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13,00 Colazione di lavoro
ore 14,30 Esercitazioni pratiche a piccoli
gruppi
18,30 Riepilogo della giornata, chiarimenti, discussione
Chiusura del Corso
Casa di Cura Privata VILLA CHIARA
Direttore Sanitario: Dott. Corrado Ballarini
Medico chirurgo specialista in psichiatria
40033 CASALECCHIO DI RENO (BO) - Via Porrettana, 170 - Tel. (051) 61.92.222
Equipe Medica Fisiokinesiterapia e Rieducazione Funzionale:
Dott. Domenico COSTANZO - Medico Chirurgo spec.in Fisiokinesiterapia Ortopedica
Radiodiagnostica e Diagnostica per Immagini:
Dott.ssa Silvia CANOVA Medico Chirurgo spec. in Radiologia-(Radiodiagnostica)
T.A.C.:
Dott.ssa Rita QUERZÈ Medico Chirurgo spec. in Radiodiagnostica e
Dott. Gianfranco CRISTI Medico Chirurgo spec. in Radiologia Medica e Terapia Fisica
Analisi Cliniche e di Laboratorio:
Dr.ssa Liviana FORMICA - Biologa - spec. in Biochimica e Chimica Clinica
Citoistopatologica ed Estemporanea:
Prof. Giovanni SCHLICH Libero Docente in Anatomia e Istologia Patologica
AUT. 07 del 25.09.2001
Ecografia senologia - Mammografia - Ortopantomografia
Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
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Fondazione
Matteo Ricci
Presidente Dott. Annunzio Matrà
SCUOLA MATTEO RICCI
Direttore Dott. Carlo Maria Giovanardi
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➔ La Fondazione Matteo Ricci nasce
allo scopo di promuovere l'integrazione
culturale tra Oriente ed Occidente nel
settore della prevenzione e tutela della
salute e della pratica delle medicine
naturali; a questo scopo promuove tutte
le iniziative atte a diffondere in Occidente l'agopuntura e la medicina cinese
favorendo il loro incontro con la medicina occidentale; tra queste iniziative
ricordiamo la Scuola "Matteo Ricci", la
Rivista Italiana di Medicina Tradizionale
Cinese ed il Forum Congressi per incontri nazionali ed internazionali. La Fondazione raccoglie in questa maniera l'eredità di due delle più autorevoli realtà italiane del settore: la Scuola Italiana di
Medicina Cinese" del Gruppo di Studio
Società e Salute fondata nel 1979 e la
"Scuola Italo-Cinese di Agopuntura"
dell'Associazione Medici Agopuntori
Bolognesi (A.M.A.B.) fondata nel 1986.
L'obiettivo della Fondazione Matteo Ricci è fornire al mondo medico, accademico e politico italiano ed europeo gli strumenti per la valorizzazione e quindi promozione, diffusione, utilizzazione della
medicina cinese e delle medicine naturali allo scopo di favorire l'integrazione
ed il confronto con la medicina occidentale per una globale promozione della
salute e della qualità della vita della
popolazione secondo le indicazioni contenute nel programma dell'O.M.S.
"Salute per tutti".
Strumento di tutto ciò è la Scuola Matteo Ricci, insieme alla Rivista Italiana di
50
Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
Medicina Tradizionale Cinese e al Forum
Congressi.
Organizzano
CORSO QUADRIENNALE
DI AGOPUNTURA
Sede di Bologna, Bari, Napoli
Si tratta di un corso quadriennale che si
svolge in conformità con le direttive in
materia di formazione e
accreditamento espresse dall'O.M.S.,
dal National Health Institute e dalla UE,
nonché dalle Facoltà di
Medicina Tradizionale Cinese e dalla
Federazione Italiana delle Società di
Agopuntura (F.I.S.A.).
La Scuola Matteo Ricci è registrata presso il Ministero della Sanità come Ente
Organizzatore di eventi
formativi nell'ambito dell'Educazione
Continua del Medico.
ECM: sono stati richiesti i crediti formativi.
MODALITÀ DI ISCRIZIONE
Le domande di iscrizione vanno inviate
entro il 30 novembre 2003 (Sede di Bologna), 10 gennaio 2004 (Sede di Bari e
Napoli) MODALITÀ DI ACCESSO AGLI
ESAMI ANNUALI E DI CONSEGUIMENTO DELL'ATTESTATO La Scuola rilascia
l'Attestato Italiano di Agopuntura riconosciuto dalla F.I.S.A. (Federazione Italiana
delle Società di Agopuntura). Il rilascio
dell'Attestato è subordinato al superamento dell'esame finale ed alla presentazione e discussione di una tesi. Ogni
anno prevede un esame di ammissione
al successivo
Sede di Bologna
I anno
6-7Dicembre 2003 Introduzione alla
MTC 10-11 Gennaio 2004 Il Sistema dei
Meridiani 31 gennaio - I Febbraio 2004
Fisiopatologia di polmone e grosso intestino 21-22 Febbraio 2004 Fisiopatologia di rene e vescica 13-14 Marzo 2004
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Fisiopatologia di fegato e vescica biliare
17-18 Aprile 2004 Fisiopatologia di milza e stomaco 22-23 Maggio 2004 Fisiopatologia di cuore ed intestino tenue 1213 Giugno 2004 Casi clinici - esami
II anno
Impiego clinico degli agopunti - prima
parte Impiego clinico degli agopunti seconda parte Impiego clinico degli
agopunti - terza parte Diagnostica - prima parte Diagnostica - seconda parte
Diagnostica terza parte Regole e tecniche terapeutiche Casi clinici - esami
III anno
Fisiopatologia e Farmacologia Clinica.
Reumatologia. Neurologia- Cefalee.
Meridiani Curiosi e Secondari. Dermatologia. Urologia. Gastroenterologia.
Pneumologia. Casi clinici esami
IV anno
Malattie cardiovascolari. Ginecologia.
Ostetricia. Pediatria. Psichiatria. Dietetica. Craniopuntura.
Otorino. Oftalmologia. Agopuntura auricolare. Casi clinici - esami
CORSO BIENNALE
DI FARMACOLOGIA CINESE
Direttore dott. Massimo Muccioli
Medico chirurgo Specialista in:
STOMATOLOGIA
MALATTIE DELLA BOCCA
e PROTESI DENTARIE
Aut. Sanitaria n° 108 del 21.03.2000
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Sette seminari all'anno, aperto a medici
e farmacisti. Le domande di iscrizione
vanno inviate entro il 10 dicembre 2003.
Si tratta di un corso biennale che si svolge in conformità con le norme delle
Facoltà di Medicina Tradizionale Cinese.
Lo scopo del corso è quello di fomire
approfondimenti di diagnostica e fisiopatologia degli eventi clinici unitamente
alle nozioni fondamentali per un uso
corretto della Farmacoterapia Cinese .
Orario delle lezioni: sabato 15.00-19.00;
domenica 9.00-13.00.
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CORSO BIENNALE
DI AGOPUNTURA AURICOLARE
Direttore dott. Marco Romoli
Quattro seminari l'anno per un totale di
50 ore di cui almeno 12 di esercitazioni
pratiche Frequenza obbligatoria - Test di
verifica per il passaggio al secondo
anno - Esame finale e discussione di tesi
alla fine del secondo anno. ECM: sono
stati richiesti i crediti formativi
DOCENTI: Francesco Cardini, Giorgio Di
Concetto, Fabio Facchinetti, Carlo Maria
Giovanardi, Giovanni Maciocia, Annunzio Matrà, Umberto Mazzanti, Emilio
Minelli, Massimo Muccioli, Marco
Romoli, Sotirios Sarafianos, Camillo
Schiantarelli, Lucio Sotte, Carlo Ventura.
DAL MONTE
DOTT.SSA DERNA
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Informazioni e Iscrizioni
via Canova, 13 - 40138 BOLOGNA tel. 051531595 - fax 051/6029371
E-mail [email protected]
DAL MONTE MAZZOLI
DOTT.SSA ALESSANDRA
Laureata in:
ODONTOIATRIA E
PROTESI DENTARIA
Aut. Sanitaria n° 107 del 21.03.2000
SITO INTERNET:
www.fondazionericci.it
BOLOGNA
Via Emilia Lev. 80
Tel. 051 49 21 05
Lunedì 15-19
Mercoledì e Giovedì
9-19 Orario Continuato
IMOLA
Via Cavour, 104
Tel. 0542 24 212
Martedì e Venerdì
9-19 Orario Continuato
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ANSISA
ASSOCIAZIONE NAZIONALE SPECIALISTI
SCIENZA DELL'ALIMENTAZIONE
IN
La grande
obesità:
fisiopatologia,
clinica
e terapia
VERONA, 28-29 NOVEMBRE 2003
Centro Congressi Boscolo Hotel Leon
d'Oro
Informazioni generali
Sede ANSISA: Via Ornato, 7 - 20162
Milano - Telefono e Fax 02 6436788
mail: [email protected] - web: www.ansisa.it
Segreteria Scientifica
Dott. Roberto Ostuzzi - Telefono e Fax
0444 997985 - mail: [email protected]
Segreteria Organizzativa
Studio Dna Srl - Via dell’Arsenale 5 36100 Vicenza - Telefono 0444 966235 Fax 0445 966231
mail: [email protected]
ECM. È stata inoltrata la richiesta di crediti formativi ECM per le categorie:
medici, psicologi, dietisti.
Sede Congressuale
Centro Congressi - Boscolo Hotel Leon
D’Oro - Viale Piave 5 - 37135 Verona Telefono 045 8049049 - Fax 045
8014857
PROGRAMMA
Venerdì 28 novembre
Ore 9.30 - Registrazione
Ore 10.30 - Apertura congresso - Salu-
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Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
ti delle Autorità - Saluti del Presidente R.
Sori
Ore 11.00 - Inizio lavori
Sessione plenaria
Moderatori: G. Enzi, R. Sori
Epidemiologia, fisiopatologia e clinica F. Armellini
Ore 11.30 Quadro psicopatologico - G.
Caputo
Ore 11.50 - Terapia medica: strategie e
difficoltà - P.E. Nebiolo
Ore 12.10 - La terapia integrata (riabilitazione fisica e psiconutrizionale) R.
Ostuzzi
Ore 14.30 - Moderatori: F. Armellini, L.
Lucchin
Indicazioni alla chirurgia bariatrica - L.
Busetto
Ore 14.50 - La selezione del candidato G. Adami
Ore 15.10 - La terapia chirurgica - P.
Favretti
Ore 15.30 - I risultati della chirurgia - G.
Enzi
Ore 15.50 - Discussione generale
Ore 16.30 - Workshop in sessione
parallela
Le problematiche nutrizionali post chirurgiche - P. Genoni
Gli approcci di gruppo - G.L. Luxardi
Casi clinici presentati dai Soci
Ore 19.00 - Fine lavori
Assemblea ANSiSA, presentazione
delle modifiche statutarie e delle iniziative 2004. L’appuntamento è riservato ai Soci
Sabato 29 novembre
Ore 8.30 - Workshop in sessione
parallela
Le resistenze biologiche al calo ponderale nella grande obesità - R. Sori
L’esperienza “Bolzano” - L. Lucchin
Le complicanze mediche della grande
obesità - T. Paroli
Casi Clinici - Moderatore E. Nebiolo
Ore 11 Sessione plenaria
Moderatori R. Ostuzzi
La sindrome metabolica: fisiopatologia e
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clinica - O. Bosello
La terapia farmacologia - Lo studio Xendos - R. Vettor
Ore 12.00 - Discussione generale
Ore 12.30 - Moderatori: (G. Bellomo, P.
Genoni, T. Paroli)
Sessione comunicazioni
Ore 15.00 - Tavola rotonda
Il management del paziente obeso
oeprato: opinioni a confronto
Ore 16.30 - Conclusioni finali del Presidente
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CONFRATERNITA DELLA MISERICORDIA
BOLOGNA
AUSL DELLA CITTÀ DI BOLOGNA
DI
Salute, povertà,
malattia:
dalla solidarietà
alla ricerca
1978-2003: I 25 ANNI DELL'AMBULATORIO
"IRNERIO BIAVATI"
BOLOGNA, 7- 8 NOVEMBRE 2003
Con il patrocinio di:
Società Italiana di Medicina delle Migrazioni
AMCI - Sezione di Bologna
nere o aggravare una condizione socialmente disagiata. Il rapporto esistente fra
malattia e povertà implica dinamiche
complesse, la cui comprensione presuppone analisi e contributi integrati attraverso un apporto multidisciplinare.
Accade spesso che il contatto più diretto con la povertà si verifichi ad opera di
iniziative sorte primariamente a scopo di
solidarietà, e non istituzionalmente inserite nel contesto scientifico. L'Ambulatorio "Irnerio Biavati" è fra queste. Simili
iniziative tuttavia possono rappresentare
una preziosa fonte di informazioni per la
ricerca in ambito medico e sociologico.
Questo convegno si propone di offrire un
contributo all'approfondimento del rapporto fra povertà e salute anche attraverso i rilievi che l'esperienza ormai pluriennale di questi centri è in grado di offrire in
termini di epidemiologia, cura e prevenzione delle malattie.
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VENERDÌ 7 NOVEMBRE 2003
Palazzo Gioanetti, Sala Don Bedetti,
Strada Maggiore 13
Sono trascorsi venticinque anni da
quando la Confraternita della Misericordia di Bologna ha dato vita all'Ambulatorio "Irnerio Biavati", destinato alle persone in condizioni di grave povertà ed altrimenti sprovviste di ogni assistenza sanitaria.
La povertà è già di per sè un fattore critico per la salute, in grado di compromettere lo stato di benessere per condurre in maniera più o meno graduale
alla malattia. Allo stesso tempo la malattia è la causa che può provocare, mante-
ore 17 Cerimonia inaugurale
M. Cevenini
Apertura del Convegno
Interventi delle Autorità
Relazioni
P. Mengoli
Le povertà a Bologna: continuità e mutamenti
Mons. S. Ottani
Malattia, solidarietà, salvezza: una riflessione sulla guarigione del lebbroso
Sarà possibile visitare l'Ambulatorio "I.
Biavati"
Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
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SABATO 8 NOVEMBRE 2003
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Aula Magna "G. Viola" della Clinica
Medica
Policlinico S. Orsola - Padiglione 11- Via
Massarenti 9
ore 9 Apertura dei lavori
M. Cevenini
Introduzione e saluto ai partecipanti
Interventi delle Autorità
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ore 10.15-10.30 Coffee Break
ore 10.30 Prima sessione
Moderatori: Prof. A.M. Mancini,
dott. G.L.Massa
Relazioni
S. Porcu
Mutamento sociale, società del rischio e
nuove patogenesi sociali
S. Geraci
Verso una medicina transculturale
G.V. Dallari
La salute degli esclusi: il valore dell'integrazione pubblico-privato
L. Lancellotti
L'Ambulatorio "I. Biavati" 1978-2003
ore 12.45 - 14.15 Colazione di lavoro
ore 14.30 - Seconda sessione
Moderatore: Prof. L. Friziero
Relazioni
C. Garau
Epidemiologia delle povertà nelle osservazioni dell'Ambulatorio "I. Biavati"
P. Cernuschi
Dai margini della società al centro della
clinica: pazienti e malattie.
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Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
C. Petio
Psichiatria, alcologia, povertà
ore 15.45-16 Coffee Break
ore 16 - Terza sessione
Moderatore: Dott. F. De Santis
Relazioni
A. D'Antuono, C. Varotti
Disagio sociale e malattie di interesse
dermatologico
M. Affronti
Ospedale, Università e Medicina delle
Migrazioni
N. Nicoli Aldini
La povertà nella letteratura medica internazionale
Ore 17.30 Chiusura del Convegno.
Informazioni Generali
La partecipazione al Convegno è gratuita. Si prega di inviare alla Segreteria
Organizzativa la scheda di iscrizione
entro il 31 ottobre 2003, anche a mezo
Fax. Agli intervenuti verrà rilasciato un
attestato di partecipazione. E' prevista la
stampa degli atti del Convegno. La prenotazione degli atti può essere fatta
presso la Segreteria. Per informazioni
relative ad una eventuale sistemazione
alberghiera, si invita a contattare la
Segreteria Organizativa.
Segreteria Organizativa ABSOLUT Eventi&Comunicazione
Via Cesare Battisti 11 - 40123 Bologna
Tel. +39 051 272523
Fax +39 051272508
e-mail: absolut@absolutgroup. it
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Mare
e salute
SABATO 22/11/2003
Programma
ore 9.00 - Registrazione dei partecipanti
ore 9.30 Inizio lavori. Saluto delle autorità
amm. Angelo Mariani presidente
nazionale LNI prof: Giorgio Panella rettore dell’istituto ospitante prof: Ubaldo
Prati presidente della Lega Navale di
Pavia prof.Cesare Meloni preside della
facoltà di medicina Università di Pavia.
ore 10.00 Letture: “Andar per mare”
Presidente: prof: Eugenio Riva Sanseverino Moderatori: prof. Paolo Sotgiu
amm. Antonio Alati
ore 10.00 “Il C.I.R.M. e l’assistenza
telemedica
ai
naviganti”
prof.
Francesco Amenta del Centro Italiano di
Radioassistenza Marina
ore 10.20 “La bussola magnetica attraverso i secoli” amm. Giovanni Antonio
Carta docente di navigazione all’Accademia Navale di Livorno
ore 10.40 “Idroterapia: l’acqua da sempre supporto terapeutico per l’uomo”
prof. Mario Bernardi di Valleserra preside
facoltà Scienze riabilitative e motorie
Università Ludes - Lugano (CH)
ore 11.00 “L’alimentazione durante la
navigazione” dr. Fulvio Marzatico dipartimento scienze fisiologiche-farmacologiche Università di Pavia
ore 11.20 “L’insegnamento dell’osteopatia scientifica nell’università”
prof. Paolo Sotgiu Università Ludes Lugano (CH)
ore 11.40 “La normativa del settore
della nautica da diporto dopo l’emanazione della direttiva comunitaria n°
94/25” ing. Carretta responsabile diporto
nautico del Ministero delle Infrastrutture
ore 12.00 esperienze di navigazione in
solitario
ore 13. 00 pausa pranzo
ore 14.30 Letture: “Mare e salute” Presiedente: prof: Mario Bernardi di Valleserra Moderatori: Cap. di Vascello dott
Michele Prete amm. Giovanni Antonio
Carta
ore 14.30 “Problemi psicologici nelle
navigazioni prolungate” Cap. di Vascello dr. Michele Prete già direttore
Ospedale Militare “Maris Pedal” di La
Spezia
ore 14.50 “Idrologia medica” prof:
Umberto Solimene direttore della cattedra di Terapia Medica e Medicina Termale dell’Università degli Studi di Milano
ore 15.10 “Dermatologia acquatica”
prof Giovanni Borroni ordinario di dermatologia dell’Università di Pavia
ore 15.30 “Clima marino e patologia
rinofaringotubarica nell’età evolutiva”
prof. Giovanni Precerutti Università di
Pavia
ore 15.50 “Omotossicologia, terapia
elettiva per chi naviga” prof. Eugenio
Riva Sanseverino rettore Università
Ludes - Lugano (CH)
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ore 16.10 coffee break
ore 16.30 Letture: “L’uomo e il mare”
Presiedente: prof: Umberto Solimene
Moderatore: prof: Giancarlo Albertelli
ore 16.30 “Ambiente marino: indicatori
strategici per la riduzione dei fattori
inquinanti” amm. Antonio Alati già
comandante della Capitaneria di Porto di
Genova
ore 16.50 “Mondo sommerso e medicina iperbarica” dott. Giovanni Di Mauro
responsabile attività iperbarica Istituto
Habilita Zingonia (BG)
ore 17.10 “Problemi ed esempi di gestione della fascia costiera” prof: Giancarlo Albertelli Università di Genova. ore
17.30 “L’equilibrio ecologico dei nostri
mari e la presenza di ospiti
indesiderati” prof: Occhipinti Anna Università di Pavia.
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ore 17.50 “Tesori sommersi” prof: Gianmario Esposito Università degli studi di
Palermo
ore 18.10 “Donne, malattie e ceneri di
Cristoforo Colombo” prof: Luigi Bonandrini ordinario di Chirurgia Università di
Pavia
ore 18.30 Commiato: Amm. Angelo Mariani presidente nazionale LNI
Sacchi - M Sacchi - dr. Zanocco dr Ubaldo Prati.
Segreteria Scientifica: dr. Roberto
Fagioli - prof. Giorgio Panella - dr.
Sebastiano Rizzo - dr Riva - Claudio
L’iscrizione al convegno è gratuita.
La prenotazione telefonica o via email
all’iniziativa è indispensabile.
Segreteria Organizzativa: Massimiliano
Alberton
tel : 02.9836517
Fax : 02.98231780
email: [email protected]
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Per gentile concessione Aboca Museum
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Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
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CENTRO PSICOANALITICO SI BOLOGNA
"GLAUCO CARLONI"
SEZIONE DELLA SOCIETÀ PSICOANALITICA
ITALIANA
COMPONENTE DELL'INTERNATIONAL
PSYCHOANALYTICAL ASSOCIATION
Seminari
teorico clinici
2003 2004
GENITORI E FIGLI
NEL PERCORSO EVOLUTIVO:
UNA PROSPETTIVA PSICOANALITICA
PER GLI OPERATORI
DELLE ISTITUZIONI
SEDE: HOTEL EUROPA
Via Boldrini, 11 - Bologna
Il Centro Psicoanalitico di Bologna si
propone anche per quest'anno, con una
ottava serie di cinque seminari, come
interlocutore di quanti, neuropsichiatri
infantili, psicologi, psichiatri, pediatri,
operanti all'interno delle istituzioni sanitarie per l'età evolutiva, siano interessati
ad un approccio psicodinamico, effettuato da psicoanalisti SPI che a vario
titolo hanno lavorato nelle istituzioni per
l'età evolutiva. Uno spazio condiviso per
aggiornamento, riflessioni metodologiche, discussione di esperienze cliniche,
protratto nel tempo.
COMITATO SCIENTIFICO:
Dott. Bruno Baldaro
Dott. Cristina Berti Ceroni
Dott. Marco Mastella
Dott.Ssa Daniela Nobili
Dott. Francesco Pozzi
Dott.Ssa Irene Ruggiero
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA:
"IL CERCHIO"
Dott.ssa Anna Paola Vistoli
Via Masi, 5 - 40137 Bologna
Tel.-Fax 051 399 634
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PROGRAMMA
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SABATO 8 NOVEMBRE 2003
• Il setting dalla psicoterapia alla consultazione
Dott.ssa Anna Roncarati (Bologna)
Psicologa, Psicoanalista SPI
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SABATO 10 GENNAIO 2004
• Metodologia clinica nelle prime consultazioni
Dott.ssa Angela Bresciani (Bologna)
Neuropsichiatra Infantile,
Psicoanalista SPI,
Dott. Marco Mastella (Ferrara)
Medico Psicologo, Neuropsichiatra
Infantile, Psicoanalista SPI
SABATO 14 FEBBRAIO 2004
• Figli e genitori nella consultazione partecipata
Dott ssa Dina Vallino Macciò (Milano)
Psicologa, Psicoanalista SPI
SABATO 13 MARZO 2004
• Segni di rischio nella consultazione del
bambino piccolo
Dott.ssa Sandra Maestro (Pisa)
Neuropsichiatra Infantile,
Psicoanalisla SPI
SABATO 24 APRILE 2004
• Consultazione in adolescenza: terminabile o interminabile?
Dott ssa Irene Ruggiero (Bologna)
Psicologa, Psicoanalista SPI
Verrà rilasciato un attestato di presenza
Per l'iscrizione: "IL CERCHIO" - Dott.ssa
Anna Paola Vistoli
Via Masi, 5 - 40137 Bologna.
Ulteriori informazioni possono essere
richieste alla Segreteria Organizzativa
Tel.-Fax 051 399 634 nei giorni di lunedi,
mercoledì, venerdì dalle ore 9 alle ore 17.
e-mail: [email protected]
Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
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OSPEDALE MAGGIORE C.A. PIZZARDI
DIPARTIMENTO DI CHIRURGIA
DIVISIONE DI CHIRURGIA VASCOLARE
DIRETTORE PROF. LUCIANO PEDRINI
• corso teorico-pratico sull'impianto e la
gestione degli stimolatori spinali nelle
AOCP (13 ore) Reparto ed Ambulatori di
Chirurgia Vascolare Ospedale Maggiore.
Data del primo corso 13-14 novembre
2003 - Data dei corsi successivi già programmati: 5-6 febbraio 2004 20-21 maggio 2004
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AZIENDA U.S.L
CITTÀ DI BOLOGNA
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L'UNITÀ OPERATIVA DI CHIRURGIA VASCOLARE
DELL'OSPEDALE MAGGIORE DI BOLOGNA HA
ORGANIZZATO O ORGANIZZERÀ I SEGUENTI:
• 4° Congresso "Monitoraggio in Chirurgia Vascolare" e corsi teorico-pratici sulle tecniche di monitoraggio vascolare
Corso Parallelo "Problemi organizzativi e
clinici nell'assistenza del paziente vascolare" - Aula Magna Ospedale Maggiore
22-24 Aprile 2004
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Corsi per
il periodo
2003-2004
È stato chiesto il riconoscimento dei
Corsi alla Commissione Nazionale per
l'Educazione Continua in Medicina.
• Corso di aggiornamento sul "Percorso
diagnostico terapeutico del paziente con
aneurismi dell'aorta addominale" - Aula
Rossa Ospedale Maggiore -19 settembre 2003 ore 14.30-17.30
Chi desidera ricevere ulteriori informazioni relative ai convegni o iscriversi ai
corsi potrà aggiornarsi o scaricare gli
appositi modulo sul sito: www.chirurgiavascolareospedalemaggiorebologna.co
m oppure scrivere al nostro indirizo per
posta o per e-mail ad uno dei seguenti
indirizzi
di
posta
elettronica:
[email protected] [email protected]
• Corso "Percorso clinico-assistenziale
del paziente con ischemia critica" destinato a medici specialisti, a medici di
medicina generale e ad infermieri ospedalieri, territoriali e dell'ADI - Aula Magna
Ospedale Maggiore 15 novembre ore
8.30- 13.30
Cordiali saluti
Luciano Pedrini
• Diagnostica dermatologica
• Videodermatoscopio
AMBULATORIO PRIVATO
CDentro
ermatologico
S.r.l.
Direttore Sanitario: Prof. Massimino Negosanti
MEDICO CHIRURGO - SPECIALISTA IN CLINICA DERMOSIFILOPATICA
PROFESSORE ASSOCIATO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA
• ( Aut. PG 107448 de l 13.06.2003) •
VIALE ERCOLANI, 8 - VIA MAZZINI 2-22
40138 BOLOGNA - TEL. 051 636 05 65
39 18 84 - FAX 051 39 79 54
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Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
a epiluminescenza per
mappe neviche
• Dermochirurgia laser con
laser vascolare
e laser Erbium
• Allergologia
• Tricologia
• Cura della psoriasi e della
vitiligine con UVB terapia
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Corso
teorico-pratico:
PERCORSO CLINICOASSISTENZIALE
DEL PAZIENTE
CON ISCHEMIA CRITICA
SEDE DEL CORSO: AULA MAGNA
OSPEDALE MAGGIORE
DATA DEL CONVEGNO: 15 NOVEMBRE 2003 - ORE 8.30 -13.30
Corso indirizato a: medici di medicina
generale, internisti, specialisti e specializzandi angiologi e chirurghi vascolari
universitari ed ospedalieri, specialisti
esterni della regione Emilia Romagna,
medici delle strutture protette e delle
case di riposo, medici ed infermieri
ospedalieri e territoriali aderenti all'ADI
Responsabile del corso: Prof. Luciano
Pedrini, Direttore U.O. di Chirurgia
Vascolare
Ospedale Maggiore di Bologna
Docenti del Corso:
Medici dell'Ospedale Maggiore di Bologna: UO di Chirurgia Vascolare: Magnoni
F., Pedrini L., Pisano E., Sensi L. UO di
Angiologia: Aloisi D., Scondotto G. UO di
Radiologia: Isceri S. Montanari N., Ziosi
A. UO di Medicina Interna: L. Aluigi, Friziero L. UO di Diabetologia: Chiarini V.
Medici di Medicina Generale: Balduzi A.,
Rubini S. Savorani, G., Spinnato L., Zocchi D. Infermieri dell'Azienda USL Città di
Bologna: Orati C.
Lo spirito del corso è quello di migliorare
le conoscenze sull'ischemia critica, che
interessa circa il 5% dei pazienti con
claudicazione intermittente, e che spesso giunge tardi alla valutazione dello
specialista, con lo scopo di diffondere le
conoscenze su: "come riconoscere la
sindrome", "cosa si può fare" e non sul
come operano sotto il profilo tecnico i
singoli specialisti. Contemporaneamente
si intende discutere il processo organizzativo del trattamento, a domicilio, sul
territorio, in regime di ricovero ordinario
o di day hospital o tramite l'ADI, sia sotto il profilo teoriche che attraverso la discussione di casi clinici. Il Corso è parte
integrante di un progetto di Budget 2002
dell'UO di Chirurgia Vascolare
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Iscrizioni: Chi desidera partecipare al
corso dovrà iscriversi utilizzando l'apposito modulo scaricabile dal sito:
www.chirurgiavascolareospedalemaggiorebologna.com inviandolo preferibilmente per posta elettronica a: [email protected] o
per posta o per fax a: U. O. di Chirurgia
Vascolare Ospedale Maggiore - segreteria scientifica corsi - L.go B. Nigrisoli, 2 40133 BOLOGNA - Fax 051-6478319
Quota di partecipazione: la partecipazione al corso è gratuita.
Crediti formativi E.C.M.: al termine del
Corso è previsto un test finale di verifica
dell'apprendimento. Sono stati richiesti i
crediti formativi secondo le norme del
Ministero della Salute per l'E.C.M.
Programma
ore 8.00 Registrazione dei partecipanti
ore 8.30 Simposio: inquadramento clinico ed aggiornamento sulle novità
terapeutiche
Moderatori: L.Pedrini, G. Scondotto (Bologna)
Epidemiologia e clinica delle arteriopatie
periferiche e dell'ischemia critica
L. Aluigi (Bologna)
Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
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Il piede diabetico vascolare
V. Chiarini (Bologna)
critica: possibilità e limiti - Moderatori: A.
Balduzzi, L. Sensi (Bologna)
I criteri clinici dell'urgenza e i percorsi
diagnostici
E. Pisano (Bologna)
I problemi dell'assistenza domiciliare S. Rubini (Bologna)
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I problemi internistici del paziente con
ischemia critici
L. Frizziero (Bologna)
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Il disease management del pazeinte con
ischemia critica sul territorio - D. Zocchi
(Bologna
La terapia endovascolare
A. Ziosi (Bologna
La terapia conservativa - D. Aloisi (Bologna)
La stimolazione spinale e le terapie
coadiuvanti - F. Magnoni (Bologna)
Ore 10.30 - Tavola rotonda: l'assistenza
domiciliare del paziente con ischemia
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Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
L'Organizzazione dell'Assistenza Domiciliare Integrata per i vasculopatici - G.
Savorani (Bologna)
L'assistenza infermieristica sul territorio C. Orati (Bologna)
ore 11.30 - L'esperto risponde: discussione globale - Coordinatori: A. Balduzzi,
L. Pedrini, G. Condotto, L. Sensi (Bologna)
ore 12.00 - Discusisone su casi clinici:
presentazione e discussione a piccoli
gruppi
Coordinatori: A. Balduzzi, S. Rubini, G.
Savorani, L. Spinnato (Bologna
Test di valutazione finale
ore 13.30 - Chiusura del Corso
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RIPRESA DEL CORSO
MEDICO ANNUALE
DI
AGGIORNAMENTO
“Franco
Ferratini”
Il 43° Corso di Aggiornamento Medico
"Franco Ferratini" avrà inizio il 6/11/2003
e terminerà il 30/5/2004. Si articolerà in 7
eventi ECM di 4 lezioni ciascuno, solo in
dicembre queste saranno 3. Essendo un
Corso da sempre dedicato preferenzialmente ai Medici di Medicina Generale,
quattro eventi sono dedicati a quest'area, uno al diabete, uno alla cardiologia
ed uno alla gastroenterologia. Se sarà
possibile tutti gli eventi saranno inseriti
nell'area ECM per la Medicina Generale,
ma anche nell'area Interdisciplinare,
come nello scorso anno.
Per ora pubblichiamo solo le lezioni dei
primi quattro mesi; le altre saranno rese
note al momento dell'iscrizione al Corso.
Per l'iscrizione, come l'anno scorso, sarà
data la precedenza a chi lo ha già frequentato ed a chi si iscrive per tutte le
sessioni.
E' stata richiesta all'Ordine dei Medici la
disponibilità delle sala d'aspetto dalle
ore 10 alle 13 per i giorni 11/10, che sarà
riservato a chi ha frequentato per almeno
10 volte il 42° Corso e il 18/10, riservato
a chi ha frequentato meno di 10 volte il
Corso precedente ed alle nuove iscrizioni.
La quota sarà di 100 Euro per tutto l'anno, esente I.V.A.
La sede delle lezioni sarà la stessa, l'aula "Viola" nel padiglione 11 del Policlinico S. Orsola (Clinica Medica).
Un cordiale saluto.
Il Presidente
Dott. Piero Santorell
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43° CORSO D'AGGIORNAMENTO MEDICO “FRANCO FERRATINI”
(PRIME 4 SESSIONI DI 7)
Data
Relatore
Argomento
I sessione - novembre 2003
Medicina Generale
06/11/03 Prof. Bruno Magnani
Si può prevenire lo scompenso cardiaco?
13/11/03 Prof. Massimo Campieri
Colite ulcerosa e Morbo di Crohn.
20/11/03 Prof. Gerardo Martinelli
L’emergenza nello studio medico Come
affrontarla.
27/11/03 Prof.ssa Claudia Sama
Danni epatici da farmaci.
Il sessione - dicembre 2003
Medicina Generale
04/12/03 Dott. Roberto D'Alessandro
Quando il medico di famiglia deve allarmarsi di fronte a sintomi neurologici?
11/12/03 Prof. Luciano Bovicelli
Prevenzione dei danni fetali in gravidanza.
18/12/03 Prof. Giuseppe N. Martinelli
Aspetti ultrastrutturali delle distrofia
Prof.ssa Giovanna Cenacchi
muscolare.
III sessione - gennaio 2004
Gastroenterologia
08/01/04 Prof. Luigi Bolondi
Le ipertransaminasemie.
15/01/04 Prof. Lionello Gandolfi
Tumori del pancreas.
22/01/04 Prof. Francesco B. Bianchi
Patologia epatica autoimmune
29/01/04 Prof. Enrico Roda
La malattia celiaca.
IV sessione - febbraio 2004
Diabetologia
05/02/04 Prof. Giuseppe Zucchelli
La nefropatia diabetica.
12/02/04 Prof. Mario Parenti
Dieta, indice glicemico degli alimenti.
19/02/04 Prof. Carlo Alberto Tassinari
Retinopatia diabetica e ipertensiva.
26/02/04 Dott. Alfonso Ciavarella
Il Diede diabetico.
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La Professione
Odontoiatrica:
Aspetti
Deontologici,
Giuridici,
Amministrativi
SABATO 29 NOVEMBRE 2003
Ore 08.30 -13.30
Sala della Cappella Farnese - Palazzo
D'Accursio - Bologna
ore 09.50: Competenze dei NAS in ambito odontoiatrico
Ltn. Salvatore Oliviero, Comandante
NAS Bologna
Ore 10.10: Studi di settore e verifiche
fiscali
Dott. William Rossi, Direttore Agenzia
delle Entrate Emilia Romagna
Ore 10.30: ECM: normativa vigente e
ruolo dell'Università
Prof. Luigi Checchi, Ordinario di Parodontologia Università di Bologna
Ore 11.00: Break
Ore 11.20: La colpa professionale: il punto di vista del medico legale
Prof. Benedetto Vergari, Dirigente medico legale INPS Emilia Romagna
ore 08.30: Registrazione dei partecipanti
Ore 11.40: Autorizazioni ed accreditamenti
Dott. Mauro Venturi; Segretario Sindacale ANDI Bologna
ore 09.00: Presentazione del convegno
Dott. Alessandro Nobili, Presidente
Commissione Albo Odontoiatri di Bologna
Ore 12.00: Attuali requisiti sanitari per gli
studi odontoiatrici
Dott. Fausto Francia, Responsabile dell'Ufficio d'lgiene ASL Bologna
ore 09.10: Medici ed Odontoiatri: parenti
stretti
Dott.ssa Nicoletta Longo, Presidente
OMCeO Bologna
Ore 12.20: Aspetti igienico sanitari dello
studio odontoiatrico in relazione alla
contaminazione microbiologica Dott.
Giuseppe Poda, Responsabile Dipartimento Tecnico ARPA Bologna
ore 09.30: L'odontoiatra tra codice
deontologico e codici giuridici
Ore 12.40: Tavola Rotonda
PROGRAMMA:
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Avv. Anna Maria Stola, Consulente legale OMCeO Bologna
Bollettino Notiziario n° 10 Ottobre 2003
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EUROPEAN MEDICAL CENTER .....................................................................
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MEDICA SAN DONATO...................................................................................
pagg. 26-27
OSPEDALE PRIVATO SANTA VIOLA ..............................................................
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SALSUBIUM....................................................................................................
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TECNOBIOS ....................................................................................................
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VILLA BARUZZIANA........................................................................................
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VILLA CHIARA.................................................................................................
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Bollettino Notiziario n°10 ottobre 2003
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