Libri antichi e manoscritti dal XV al XIX secolo
Manoscritti
[1-20]
Varia
[21-121]
Politica ed economia
[122-167]
Diritto
[168-266]
Bolle pontificie edite da Antonio Blado (1545-1572)
[267-347]
www.libriantichionline.com
110. Stella
131. Casanova
1. Liberali Ancona e Forlì
2. Alla Sacratissima Cesarea
4. Baldasseroni
12. Guasco
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Manoscritti
1. (manoscritti - storia - politica - Ancona - Forlì) Agli abitanti tutti d’Ancona. I liberali della medesima
città. Avviso. Segue: Forlivesi. Manoscritto cartaceo, cart sec. XIX (datati: 31 Maggio 1832 “Dalla Stamperia
Sartori - 3 Giugno 1832 “La Società Filantropica”). Mm. 330 x 220, cc. (2). Ben conservato. Così recita l’incipit
del primo avviso: “È cosa veramente vergognosa, ed iniqua vedersi commettere da poco in qua molti inconvenienti,
non si spargano che voci allarmanti tendenti a suscitare discordie, ad incitare la guerra civile, ad animare alla vendetta, a tenere insomma la città nella massima inquietudine, anonimi biglietti impongono la partenza minacciando
la morte a persone insospettabilissime per la loro onesta condotta. Tutte queste malvagie azioni si adebitano al partito
liberale, che costantemente le abborre. Chi non conosce però le vili arti dell’ipocrisia, chi non ravvisa i sozzi maneggi,
le cabale, il raggiro di quelli che avendo a cuore tutt’altro che l’onore, la virtù e l’ordine pubblico, procurano di disonorare anche gli altri e di prevertire ogni più sacro diritto!” Così l’incipit del secondo: “Nelle grandi vicende foste
generosi indipendenti e risoluti. Colla vostra bella condotta di ieri mostraste al Tiranno che ne la baionetta straniera,
ne le disavventure vi avviliscano; e che la legge della prepotenza non è fatta per voi”. (S25)
€ 250
2. (manoscritti - storia - politica - Comacchio) Alla Sacratissima Cesarea, e Regia Maestà dell’Augustis�simo Imperatore [Leopoldo I], umilissima supplica in tutte le sue parti con documenti indenegabili
giustificata de Deputati della Città di Comacchio, acciò divengano prontamente restituiti dalla corte di
Roma li privilegi imperiali per la ricognizione del suo distretto, e confine. Manoscritto cartaceo, cart sec.
XVII (copia d’archivio di alcuni documenti datati 1598, 1649, 1656 e 1658). Mm. 340 x 220, cc. (6), compilate
in elegante scrittura corsiva cancelleresca. Conservazione perfetta. Nello scontro fra papato ed impero diventa
emblematico il caso di Comacchio. Nel 1598 la Santa Sede assorbendo, a seguito dell’estinzione della famiglia d’Este,
il ducato di Ferrara, acquisì (o credette di aver acquisito) anche Comacchio. Vienna contrastò questa rivendicazione
asserendo che Comacchio era estranea a questa logica di spartizione, in quanto era sì governato dalla famiglia d’Este,
ma a titolo di feudo imperiale. (S27)
€ 400
3. (manoscritti - diritto notarile - Modena) [Atto notarile]. Manoscritto pergamenaceo, cart. sec. XVI (1522).
Mm. 170 x 245, cc. (2). Bross. coeva in cart. leggero azzurrino con la data ms. al piatto anteriore. Documento
contrassegnato da signum tabellionis. Trascurabili e naturali macchiette e qualche marginale alone, peraltro
esemplare ben conservato. Interessante documento giuridico, verosimilmente di area modenese. (S27)
€ 400
4. (manoscritti - autografi - politica - Firenze) BALDASSERONI GIOVANNI. [Lettera autografa indirizzata a Luigi Ricasoli]. Manoscritto cartaceo, cart. sec. XIX (datato 6 Settembre 1854). Foglio piegato in due
di mm. 245 x 380. Documento contrassegnato da sigillo nero. Trascurabile mancanza di carta al margine
esterno, peraltro ottimamente conservato. Giovanni Baldasseroni (1795-1876), uomo politico originario di Livorno, fu Presidente del Consiglio del granducato di Toscana dal 1849 fino alla caduta della dinastia di Lorena. Fu
anche autore di una monografia dedicata a Leopoldo II e di Memorie pubblicate postume solo nel 1959. (S25) € 100
5. (manoscritti - politica ecclesiastica - Piacenza) BARBERINI FRANCESCO. [Atto di governo per le terre
di Lugagnano] Manoscritto cartaceo, cart. sec. XVII (datato 20 Novembre 1632). Il documento è contrassegnato dalle firme del Cardinale e del segretario cancelliere. Foglio piegato in due (chiuso da sigillo), mm.
270 x 200, cc. (2). Ben conservato. Francesco Barberini (1597-1679), fiorentino di nascita, fu nipote di Urbano VIII.
Nominato cardinale a 26 anni, divenne in seguito governatore di Tivoli e Fermo, bibliotecario della Vaticana, vicecancelliere della Chiesa e segretario di Stato. Questo provvedimento è rivolto a disciplinare la gerarchia di comando e
l’azione del governatore locale, nel territorio di Lugagnano e in quelli soggetti alla giurisdizione dell’abbazia dei SS.
Salvatore e Gallo di Val Tolla (nel piacentino). (S25)
€ 350
6. (manoscritti - economia - usura - Ravenna) BORROMEO CARD. VITALIANO. [Bando contro l’usura
nelle provincia di Ravenna]. Manoscritto cartaceo, cart sec. XVIII (datato 17 Maggio 1771, copia tralatizia).
Mm 300 x 205, cc. (2). Documento contrassegnato da bollo di soldi 5 (posteriore, di epoca napoleonica).
Alcuni trascurabili e marginali aloni. Ben conservato. Vitaliano Borromeo (1720-1793), milanese, fu nunzio
apostolico a Vienna e dal 1766 cardinale di Ravenna. Questo l’incipit dell’interessantissimo manoscritto: “Le molte
querele a noi pervenute specialmente dalla città di Faenza per i contratti usurari, che si fanno giornalmente in provincia a danno delle persone povere o mal consigliate obligano la nostra vigilanza a non tardare di porvi l’opportuno
riparo”. Il bando prosegue elencando nello specifico i provvedimenti di proibizione delle pratiche afferenti i contratti
d’usura e prevedendo l’inquisizione per i trasgressori. (S27)
€ 300
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7. (economia - banche - manoscritti - pergamene - Ferrara) [Certificati di credito del Monte Sanità di
Ferrara]. Eccezionale lotto di diciotto pergamene settecentesche (1791-1796), cart. sec XVIII. Misure: mediamente mm. 350 x 180 (formato oblungo). Alcuni certificati sono redatti in lingua latina, altri in volgare.
Ottimamente conservato. Ogni documento è contrassegnato dal sigillo del Monte. Urbano VIII, nato Maffeo
Barberini (1568-1644) istituì il Monte ferrarese nel 1643 attraversi l’emanazione di appositi statuti [Erectio Montis
Sanitatis a S.mo Domino nostro Urbano divina providentia papa octavo, Civitati Ferrariensi nuperrime impertita,
et non modo proprijs fructibus locupletata verum etiam amplissimis Provilegijs munita, Ferrariae, apud Franciscum
Succium Typographum Cameralem, 1643]. I certificati si riferiscono alla sesta erezione del Monte ferrarese avvenuta
nel 1724 e rappresentano i titoli del debito pubblico ferrarese. (S27)
€ 1.500
8. (politica - storia - Staurt - manoscritti) CORDARA GIULIO CESARE - GUASCO FRANCESCO EUGENIO. De Caroli Odoardi Stuardii Walliae principis expeditione in Scotiam libri IV. Manoscritto
cartaceo in copia autografa di Francesco Eugenio Guasco. Cart. sec. XVIII (non datato, ma collocabile tra
il 1751, anno di compilazione, e il 1753, anno del trasferimento di Guasco da Alessandria a Roma). Mm.
240 x 185, pp. (2) 234 + 2 cc. bianche. Legatura coeva in piena perg. semi-floscia con tit. ms. al dorso;
tagli spruzzati. Perfettamente conservato e grafia facilmente leggibile. Giulio Cesare Cordara (1704-1785),
gesuita e letterato piemontese, fu autore di numerose e significative opere storiche e letterarie. Grazie all’amicizia con
papa Benedetto XIV fu sempre al centro della vita ecclesiastica settecentesca. L’opera De Odoardi Stuardii Principis
Walliae expeditio in Scotiam, libris IV comprehensa fu scritta nel 1751 (e quindi pubblicata postuma a Venezia nel
1804) sotto la spinta proprio di Giacomo III ed Edoardo Stuart, in quell’epoca esiliati a Roma. Agli ex-regnanti,
suggestionati dalla riconquista del trono perduto, fu proposta una spedizione di rientro in Scozia. Ma Giacomo III,
optando per una soluzione all’insegna della prudenza, preferì all’ultimo inviare il figlio Edoardo. La campagna fu
inizialmente un successo. Lo sbarco avvenne nel 1745 a Eriskay; Edimburgo e l’intera Scozia furono occupate in
breve tempo. Edoardo, nel frattempo nominatosi re di Scozia (Giacomo VIII di Scozia), decise di invadere l’Inghilterra, ma respinto con forza dalle truppe inglesi, fu costretto dapprima a ripiegare in Scozia e in seguito a fuggire
in Italia. L’opera di Cordara, scritta in latino elegante e puro, descrive in modo sobrio e particolareggiato la cronaca
dell’impresa. Un ulteriore segno d’importanza del manoscritto è la mano di certa attribuzione. Francesco Eugenio
Guasco (1725-1798), importante storico e letterato alessandrino, fu amico di Cordara e suo collaboratore, come in
occasione della pubblicazione di un dramma pubblicato nel 1754 a Genova e intitolato La morte di Nice. Per i dettagli bio-bibliografici si rinvia all’ampia e dettagliata voce G. compilata da C. Preti per il Dizionario Biografico degli
Italiani. (S117)
€ 1.500
9. (manoscritti - musica - Manzoni) DELFINI ALESSANDRO. Il Cinque Maggio di Alessandro Manzoni
posto in musica da Alessandro Delfini. Partitura musicale manoscritta (musica e testo da cantare), cart.
sec. XIX (a 1835/1840). Mm. 225 x 295 (formato oblungo), cc. (16). Bross. muta. Sporadiche macchiette. Ben
conservato. Alessandro Delfini fu compositore attivo a Roma, anche in ambito teatrale, intorno agli anni TrentaQuaranta dell’Ottocento. (S27)
€ 200
10. (manoscritti - musica) FONTEMAGGI GIACOMO. A Pio IX ... Inno Nazionale istromentato a grande orchestra di Giacomo Fontemaggi. Partitura musicale manoscritta, cart. sec. XIX (scritto tra il 1846,
anno di nomina di Pio IX e il 1859, anno della morte di Fontemaggi). Mm. 220 x 285 (formato oblungo),
cc. (8). Nota ms. al frontespizio: “originale”, questa potrebbe essere la partitura originaria. Trascurabili
macchiette, ben conservato. Giacomo Fontemaggi (1810-1859), compositore nativo di Roma, “intraprese gli studi
musicali nel conservatorio di Napoli sotto la guida di N.A. Zingarelli e a Roma con G. Baini. Nel 1826 fu organista
della chiesa di S. Maria in Cosmedin a Roma. Il 27 nov. 1828, in seguito a pubblico esame, ottenne dall’Accademia
di S. Cecilia il titolo di maestro compositore. Successivamente fu maestro di cappella nelle chiese di S. Maria sopra
Minerva e S. Salvatore in Lauro a Roma. Nel 1834 divenne organista della Cappella Giulia in S. Pietro in Vaticano,
succedendo al defunto S. Pascoli, dove rimase per oltre un ventennio componendo tutto l’annuale del servizio feriale
(oltre cento brani di musica). Il 26 genn. 1835 andò in scena al teatro Valle di Roma l’opera La testa di bronzo, che
ebbe esito infelice. Presso l’Accademia di S. Cecilia fu nominato il 21 giugno 1839 maestro esaminatore degli allievi
dell’accademia; l’8 nov. 1855 esaminatore degli organisti; il 9 giugno 1856 coadiutore degli esaminatori della classe
dei maestri compositori e il 4 febbr. 1857 loro maestro esaminatore effettivo, succedendo in tale incarico al defunto padre Domenico e mantenendolo fino al 1859. Sottoscrisse azioni per l’istituzione di beneficenza a vantaggio dei poveri
e dei bisognosi, iniziativa promossa dalla Congregazione di S. Cecilia nel 1841; sostenne a lungo, senza successo, un
progetto per l’istituzione di una scuola privata di musica a Roma, comprendente gli insegnamenti di canto, pianoforte e contrappunto. Nell’autunno del 1835 fu tra i sostenitori del ripristino della disciolta Accademia filarmonica
romana. Svolse attività concertistica sia come organista sia come pianista accompagnatore e direttore di coro per
4
concerti privati dell’Accademia filarmonica romana. Le sue musiche vocali (arie, duetti, romanze) ricorrono spesso
nei programmi dei concerti da camera sulla metà dell’Ottocento accanto a composizioni di G. Donizetti, G. Verdi, G.
Rossini. La sua produzione musicale comprende musica da camera e soprattutto musica sacra, la maggior parte della
quale è conservata manoscritta nella biblioteca romana dell’Accademia di S. Cecilia e nella Biblioteca apost. Vaticana”
(cfr. Dizionario Biografico degli Italiani, voce Fontemaggi curata da F. Colonia, a cui rinviamo anche per una corposa
bibliografia su tema). (S27)
€ 350
11. (diritto romano - manoscritti) GENTILIS PARADISI PHILIPPUS. Institutionum juris civilis. Manoscritto cartaceo, cart. sec. XIX (datato al colophon 1823). Mm. 270 x 195, cc. (231). Grafia chiara (di stile
ancora pienamente settecentesco) e perfettamente decifrabile. Graziosa leg. coeva in mezza pelle con
punte e carta decorata ai piatti; titoli in oro su tass., filetti ornati e fregi al dorso [al dorso compaiono
anche le iniziali dell’A.]. Trascurabili macchiette sparse, ottimamente conservato. Imponente corso di
Istituzioni giustinianee corredato da un prezioso indice dei titoli, posto in fine. Al verso del frontespizio compare
il seguente motto ciceroniano: “Neque legum, aut Juris Civilis scientia negligenda est. Cic. de Orat. lib. 1°. §. 5
§”. (C4)
€ 350
12. (letteratura - ebraica - Firenze - manoscritti) LAVAZZARI PIER SCIPIONE (PSEUD. DI GUASCO
FRANCESCO EUGENIO). Note e commenti di Pier Scipione Lavazzari sopra la maravigliosa canzone
che incomincia la gnora Luna &c. andata per Fiorenza l’anno 1753 avente per titolo Lo sposalizio della
gnora Luna col gnor Barucabà ambidue del Ghetto di Fiorenza. Canzone composta sopra l’Aria della
Marciata del Rè. In Mondorbopoli (falso luogo, in realtà Alessandria), presso Messer Luca Gigi Mondorbopolitano, 1754. Manoscritto cartaceo (copia autografa di Francesco Eugenio Guasco, con correzioni e
note critiche della stessa mano). Mm. 250 x 180, pp. (6), XVII (1) 62 + 4 cc. bianche. Non rilegato e fascicolato in tre distinti corpi con spago a vista. Tra le pp. 16 e 17 è inserita una cedola sciolta con le aggiunte
alla prima stesura. Ottimamente conservato e grafia perfettamente leggibile. Il manoscritto, verosimilmente inedito e pregno di erudizione, si presenta corredato di note critiche compilate dal medesimo A.,
inviso alle gerarchie in quanto anti-gesuita e rinnovatore. All’occhietto si legge la seguente dicitura: “Copia manoscritta dall’Autore, incominciata il giorno 20 di novembre l’anno 1753”. Così recita l’incipit: “Agli
amici lettori vicini e lontani, presenti e futuri. Luca. Eccovi amici carissimi, la da voi tanto desiderata
esposizione delle diciotto stanze sopra lo sposalizio di Luna e di Barucabà ebrei del ghetto di Fiorenza.
Non vi potreste dar a credere quante difficoltà sienovi per me superate prima d’ottenerne da mano sicura la copia fedele: ne v’immaginerete mai quanta sia la contentezza che provo nell’atto di soddisfare le
vostre moltiplicate richieste. L’espositore mostrasi nella seguente lettera impaziente di conoscer l’autor
della canzone; ed io vivo impazientissimo di conoscer lui. Ma temo assai, non sieno per andar fallite le
nostre ricerche, imperciocché entrambi pongono ogni loto studio in celarsi. Sebbene non dovrebbero ne
l’uno ne l’altro arrossire della pubblicazione del loro nome, non essendovi certamente ne’ loro scritti cosa
che possa meritatamente condannarsi, per testimonianza eziandio dell’avvedutissimo M. Girone da Labiano. Per il che io li prego a volermivi palesare, affinché possa ancora in questo far paghe le premure de
curiosi. Voi amici, godete intento di questa lettura che correttissima vi presento, sappiatemi buon grado
della mia fatica, e vivendo amatemi”. Segue un’interessante e brillante dedicatoria satirica (pp. i-xvii) rivolta a Pierluigi da Monterosso, piena di motivi politici e ben rappresentativa del clima culturale del
Settecento italiano. Un esordio intenso di condanna al pregiudizio e al luogo comune degli “sciocchi che
non sanno discernere il pan da sassi; che non vogliono persuadersi che si possa esser a un tempo scrittor
burlevole, e uomo dabbene”. E a proposito della canzone, sempre rivolto al destinatario, Guasco scrive:
“Leggila cinque o sei volte, masticane ben bene il testo, in appresso osservane con qualche diligenza i
commenti che di luogo in luogo si sono per me tessuti, e con la scorta di essi vedrai che lo sconosciuto
cantore non poteva esser ne più dotto, ne più erudito. Dirai ch’egli è teologo, filosofo, storico, pratico
d’ogni letteraria provincia, poeta, pittore, e professore intelligentissimo di contrappunto. Dirai ch’egli è
grande nel pensare, maraviglioso nell’esprimere, gentile nel fraseggiare”. Descrive quindi i motivi della
mancata pubblicazione a stampa e chiosa utilizzando numerose citazioni letterarie. Al testo della tradizionale canzone ebraica (pp. 1-7) sullo sposalizio tra Luna e Barucabà, segue una profonda introduzione
critica (pp. 9-62), con raffronti testuali tra classici, autori italiani ed europei; analisi semantiche, linguistiche e letterarie; e infine ampie digressioni sui costumi ebraici (non solo antichi ma anche contemporanei
all’A., che scrive in diversi luoghi dell’introduzione di aver interrogato gli ebrei del ghetto allo scopo di
sciogliere i nodi irrisolti): rito nuziale, parentele, Luna e Barucabà, capanne, sciarpalà, parrucchino, doni,
braghe, barba, rabbino, ecc. Questa la voce Guasco di C. Preti (DBI): “Nacque ad Alessandria il 3 nov. 1725 da
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Guarnerio Lorenzo, marchese di Castelletto d’Erro, e da Maria Violante Turinetti, dei conti di Perego. Secondo di
quattro figli (il primogenito, Carlo, fu anch’egli poeta e storico), il G. scelse una via che gli avrebbe permesso di
combinare il mestiere letterario con la ricerca di benefici ecclesiastici, vestendo l’abito religioso (prese gli ordini minori) e laureandosi a Torino nel 1746. Cercò dapprima in Alessandria lo spazio per realizzare le sue ambizioni,
promovendo con il fratello Carlo la rinascita di un antico e glorioso, ma decaduto, sodalizio culturale, l’Accademia
degli Immobili, di cui fu principe col nome di Svegliato e di cui presiedette la solenne adunanza di rifondazione nel
palazzo vescovile (28 giugno 1751). Tuttavia, non trovando quello spazio, lasciò la città subalpina per trasferirsi a
Roma, anche per approfondire i prediletti studi eruditi; prima di lasciare Alessandria, però, nel 1753 il G. vi stampo’
la sua prima opera, le Lettere su Voltaire. In queste lettere, indirizzate a G.M. Della Torre, pur tra superficiali accenni a motivi illuministici il G. si mostra fondamentalmente ostile al discorso di Voltaire, in particolare a quello delle
Lettres philosophiques e degli éléments de la philosophie de Newton, opere che accusa di usare la scienza contro la
religione istituzionale nonché di propagandare concetti e dottrine, quali quello di tolleranza e il deismo, giudicati il
prodotto di un’incapacità di comprendere il vero messaggio evangelico. A Roma il G. fu annoverato (1754) tra i
pastori arcadi con il nome di Alcisto Solaidio, che nello stesso anno utilizzò per firmare un breve scritto pubblicato
in appendice a un dramma del gesuita G.C. Cordara, in Arcadia Panemo Cisseo: La morte di Nice, dramma pastorale con alcune osservazioni di Alcisto Solaidio p. a., Genova 1754. Più indizi suggeriscono che a Roma, nei primi
tempi, il G. fosse molto vicino ai circoli antigesuitici e rinnovatori: l’ascrizione, forse nel 1755 (sicuramente prima
del 1758), a tre rinomate accademie, l’Etrusca di Cortona, quella degli Affidati di Pavia e del Buon Gusto di Palermo,
centri di promozione degli studi sulle antichità romane ma anche luoghi di diffusione delle idee di rinnovamento,
non solo in campo religioso (l’accademia siciliana, che già aveva annoverato L.A. Muratori, nel 1755 associò G.
Bottari e G. Lami); la pubblicazione nel 1756 a Venezia, per i tipi di G. Bettinelli, di un testo insolito per un ecclesiastico, l’Epicuro difeso. Osservazioni critiche sopra la di lui filosofia, che difendeva la morale epicurea, pur associata alla metafisica malebranchiana del piacere come azione divina ed esaltata come teorica del repos e dell’equilibrio.
L’indizio più significativo, però, è la stesura del proseguimento degli Annali d’Italia del Muratori per il periodo
1750-64, apparso anonimo a Lucca nel 1764 con il titolo Continuazione degli Annali d’Italia di L.A. Muratori.
Ancora diversi anni dopo, quando G. Gravier lo ristampo’ a Napoli come quattordicesimo e ultimo tomo della sua
edizione dell’opera muratoriana, il lavoro apparve privo del nome dell’autore (Annali d’Italia compilati da L.A.
Muratori dal principio dell’era volgare fino all’anno 1750 e continuati... dall’anno 1750 fino all’anno 1764, Napoli
1778). D’altronde il G., narrandovi la storia e i riflessi italiani delle espulsioni della Compagnia dal Portogallo nel
1759 e dalla Francia nel 1764, pur esprimendo compassione per le traversie cui andarono incontro tanti appartenenti all’Ordine, non esitò a esprimere giudizi di questo tenore: “Questo è quanto dicevano gli uomini al par di me disappassionati; quelli, cioè, che stimano i Gesuiti, e insieme non lodano lo spirito della Società; quelli che vedevano
con dolore gli scandali che nascevano dalla guerra che si faceva ai Gesuiti, da infiniti per astio, da moltissimi per
interesse, da pochi per vero spirito, e vero zelo di religione” (Continuazione..., pp. 356 s.). Nel 1758 il G. pubblicò a
Lucca uno scritto erudito, I riti funebri di Roma pagana, nel quale, in ampie digressioni dall’argomento principale,
esaltava quelle che indicava come virtù proprie del mondo latino e fondamento della sua letteratura. Ampio spazio,
non a caso, era riservato all’opera di Orazio, al suo epicureismo e in particolare al suo ideale di equilibrio e moderazione. Risale allo stesso lasso di tempo un episodio dai contorni ancora in gran parte oscuri, documentato da una
lettera al senatore G.F.M. Casali Bentivoglio Paleotti del 29 nov. 1757 (Rossi, p. 412). In quella data il G. aveva
pressoché terminato un poema eroicomico, la Quaderna soggiogata, dedicato a L.M.C. Bassi Veratti e firmato con lo
pseudonimo Eugenio Marcellini, il cui argomento era una breve guerra tra i Bolognesi e gli abitanti di Quaderna
(l’antica Claterna) svoltasi nel IV secolo d.C. L’opera, la cui imminente stampa fu pubblicizzata da un manifesto del
30 marzo 1758 (Rossi, pp. 417 s.), non vide mai la luce e il manoscritto è perduto, forse distrutto dall’autore. Il
motivo si trae da un’altra lettera al Casati, dell’estate del 1758 (Rossi, pp. 414-416): Carlo Emanuele III fece sapere
al G. che non desiderava la pubblicazione e che una disobbedienza sarebbe stata punita con l’ostracismo da qualsiasi
incarico ufficiale e collazione di benefici. Le poche e vaghe notizie sul contenuto del poema non permettono di capire
cosa provocasse la contrarietà del sovrano. L’episodio, in ogni modo, non lasciò strascichi significativi. Infatti negli
anni seguenti il G. riprese a produrre con lena, pubblicando più lavori: una versione della Congiura di Catilina di
Sallustio (Napoli 1760), letta e menzionata anche da J.J. Winckelmann (p. 211); una Lettera sopra un’antica statua
rappresentante un oratore romano (Roma 1760), dedicata a mons. S. Borgia, governatore di Benevento; un Ragionamento sopra la rinuncia fatta da Lucio Cornelio Silla alla dittatura (Lucca 1763); una breve lettera polemica in
appendice a un volume la cui stampa, secondo G. Melzi (Diz. di opere anonime e pseudonime di scrittori italiani, III,
Milano 1859, p. 29), fu promossa da G. Bottari (Satire di Benedetto Menzini poeta fiorentino con le note postume
dell’abbate Rinaldo Maria Bracci, pubblicate da un accademico immobile coll’aggiunta d’un ragionamento epistolare
d’Alcisto Solaidio p.a. sopra l’uso della satira contro il parere di Pier Casimiro Romolini, Napoli 1763); un contri6
buto all’Eneide di Publio Virgilio Marone tradotta in versi da padre Antonio Ambrogi, con descrizione alfabetica dei
luoghi nominati di F.E. Guasco (Roma 1764), elogiato dalla Gazette littéraire de l’Europe del 28 nov. 1764 (n. 47, p.
326). Non pago, nel 1763 il G. finanziò la stampa del Saggio di traduzioni di un conterraneo giunto a Roma da non
molto, l’abate G. Cerutti. L’amicizia con costui, personaggio molto ambiguo, gli attirò però sospetti e rancori: a Roma
si arrivò a mormorare che i due piemontesi fossero i veri autori di un periodico che propagandava idee blandamente
riformatrici, il Parlamento ottaviano, pubblicato a Torino dal 1762 al 1763 da C. Denina, nel quale comparivano
resoconti di conversazioni che nella finzione letteraria si dicevano avvenute nel salotto di un inesistente nobile romano. Il sospetto, in realtà privo di fondamento, fu condiviso anche dal cardinale L.M. Torrigiani, che dopo avere
ottenuto il divieto di stampa dell’opera dispose che il G. fosse sorvegliato per qualche tempo. Poco si sa sugli anni dal
1765 al 1770. Di certo l’incidente fu superato presto, dato che nel 1768 sue rime furono pubblicate in Adunanza
tenuta dagli Arcadi per l’acclamazione di sua eccellenza Donna Odescalchi Chigi (Roma 1768, p. 61; poi ripubblicate dal G., con altri componimenti poetici, in Sonetti sopra argomenti diversi, Alessandria 1772). Nel 1772 era già
tornato nelle grazie della Curia pontificia, se nel novembre ottenne la nomina a custode e presidente del Museo capitolino, incarico che mantenne per circa sei anni e onorò anche con la pubblicazione di un’importante opera in tre
volumi, Musaei Capitolini antiquae inscriptiones (Romae 1775-78). Ma tutta la produzione erudita del G. in questi
anni, dalla Dissertazione tusculana sopra ad una iscrizione sepolcrale appartenente ad una ornatrice (Roma 1771)
all’Urna sepulchrale (Romae 1773) e a Delle ornatrici e de loro uffici presso le antiche donne romane (Napoli 1775)
è in qualche modo collegata all’ufficio che ricoprì. L’unica possibile eccezione è il ragionamento accademico La morte
di Ottone Cesare paragonata a quella di Catone Uticense (Torino 1772), che sfruttando un tema allora alla moda
magnificò l’antica Roma repubblicana, nella quale, secondo il G., trionfavano virtù e libertà, favorite dall’equilibrio
e dalla moderazione nei costumi dei suoi spiriti eletti. Il 16 giugno 1778 ottenne l’esonero dalla carica di custode del
Museo capitolino; l’anno dopo, il 3 ottobre, fu ammesso nel capitolo della basilica di S. Maria Maggiore, beneficio che
mantenne fino alla morte. Poté così dedicarsi interamente ai prediletti studi classici, stampando anche un’edizione
della Apocolokyntosis di Seneca (Ludus in mortem Claudii Caesaris a F.E. Guasco illustratus, Vercellis 1787); soprattutto, però, iniziò un’intensa attività di polemista antigiansenista, abbracciando una posizione che sembrava
contraddire quella sua precedente. In realtà, nel Dizionario ricciano ed antiricciano (Vercelli 1794) e in scritti che
andò pubblicando tra il 1788 e il 1793 sotto vari pseudonimi, poi raccolti in due volumi di Opuscoli critici (Serravalle 1794), la polemica riguarda non tanto le posizioni dottrinali dei giansenisti quanto piuttosto l’anticurialismo
dei loro epigoni italiani, in particolare l’attacco portato all’autorità del papa dal vescovo di Pistoia Scipione de’ Ricci,
soprattutto nel sinodo del 1786. Secondo T. Santagostino (p. 228) nel 1798 il G. fu in predicato di essere fatto cardinale da Pio VI, ma alla nomina si opposero gli ex gesuiti e i loro sostenitori in Curia. Egli morì a Roma il 22 dic.
1798 e fu sepolto in S. Maria Maggiore. Fonti e Bibl.: Bologna, Biblioteca universitaria, Mss., 383 (407), b. III, 21
lettere del G. (1757-66); Ibid., Biblioteca dell’Archiginnasio, A.1899, c. 102v e B.199, lett. 159-161 e 204 (altre 5
lettere del 1762); J.J. Winckelmann, Lettere italiane, a cura di G. Zampa, Milano 1961, p. 211. La principale fonte
per la biografia è T. Santagostino, Settecento in Alessandria, Alessandria 1947, pp. 226-233. Vedi anche: T. Vallauri,
Storia della poesia in Piemonte, II, Torino 1841, pp. 91, 388; G. Melzi, Diz. di opere anonime e pseudonime, Milano
1848-59, I, pp. 28, 288, 342, 397; II, pp. 105, 285, 308, 374; III, p. 29; C.A. Valle, Storia di Alessandria, III, Torino
1854, pp. 396 s.; G. Rossi, Varietà letterarie, Bologna 1912, pp. 411-421; G. Natali, Il Settecento, Milano 1929, pp.
277, 523, 1101; G. Gasperoni, Settecento italiano, I, L’abate Giovanni Cristofano Amaduzzi, Padova 1941, p. 133;
Illuministi italiani, III, Riformatori lombardi piemontesi e toscani, a cura di F. Venturi, Milano-Napoli 1958, p. 706;
M.E. Cosenza, Biographical and bibliographical Dictionary of the Italian humanists and the word of classical scholarship in Italy 1300-1800, II, Boston 1962, s.v.; A.M. Giorgetti Vichi, Gli arcadi dal 1690 al 1800. Onomasticon,
Roma 1977, p. 13; V. Spreti, Enc. stor.-nobiliare italiana, Suppl., II, p. 187”. (S25)
€ 2.000
13. (diritto criminale - manoscritti) NANI TOMMASO. Elementi di diritto criminale. Manoscritto cartaceo, cart. sec. XIX (datato Ottobre 1802 e compilato da Manfredo Bernasconi di Riva presso l’Università
di Pavia). Mm. 220 x 160, cc. (95) + 10 cc. bianche + (15) [Indice della materia contenuta negli articoli
e rispettivi paragrafi di questo Trattato di diritto criminale] + 3 cc. bianche + (23) [Apparecchi circa la
proposizione per gli esami sul diritto criminale] + 3 cc. bianche. Leg. coeva in cart. alla rustica con titoli
ms. al dorso. Qualche strappetto (senza lesioni al testo, all’angolo bianco di poche cc., sporadiche e fisiologiche macchiette. Ben conservato e in barbe. Tommaso Nani (1757-1813), importante criminalista originario
di Morbegno (Sondrio), fu professore all’Università di Pavia. Fu consigliere di Stato e membro, insieme a Giuliani e
Romagnosi, della commissione nominata il 30 agosto 1808 per la redazione di un nuovo progetto di codice penale per
il primo Regno d’Italia. Dall’indice: Discorso preliminare (Saggio di giurisprudenza criminale) - Parte I. Dei delitti
- Parte II. Delle pene - Parte III. Dei delitti in specie - Parte IV. Della procedura. (S106)
€ 800
7
14. (storia - politica ecclesiastica - Pio VII - manoscritti) PACCA BARTOLOMEO. [Lettera autografa indirizzata a Monsieur l’Eusque d’Hermopolis “Premiere aumonier du Roi de France”]. Manoscritto cartaceo, cart. sec. XIX (datato 12 Gennaio 1830). Mm. 250 x 205, cc. (2) [prima pagina interamente scritta e
invio nella quarta e ultima]. Testo in francese. Conservato entro cartella in carta azzurrina del tempo con
nome dell’A. al piatto centrale. Timbretti rossi e traccia di sigillo. Uno strappetto che non determina alcuna
mancanza. Documento ben conservato. Bartolomeo Pacca (1756-1844), prosegretario di Stato nonché principale
collaboratore di Pio VII, fu l’ideologo della reazione alla Francia napoleonica. Risposta ad una lettera del prelato francese del 22 Ottobre 1829 incentrata su una richiesta di dispensa matrimoniale. (S27)
€ 200
15. (manoscritti - bolle - Imola) [Provvedimento di Clemente XIII]. Manoscritto pergamenaceo, cart. sec.
XVIII (datum Romae 5 Marzo 1768), mm. 250 x 420 (oblungo). Più volte ripiegato e conservato perfettamente. Atto di papa Clemente XIII (1693-1769) finalizzato alla definizione degli incarichi ecclesiastici nel territorio
di Imola. (S25)
€ 270
16. (diritto criminale manoscritti) TONIOLI P. Ristretto di diritto criminale [al piatto ant. della bross.:
Epitome di diritto criminale]. Manoscritto cartaceo, cart. sec. XIX (non datato, verosimilmente collocabile
nella prima metà dell’Ottocento). Mm. 210 x 150, cc. 11 + 13 bianche. Con un prospetto f.t. Bross. del
tempo con titoli ms. e autografo dell’A. al piatto anteriore. Ben conservato. Curioso exemplum di dottrina
criminalistica ottocentesca con testo incentrato sul concetto di delitto: origine etimologica, classificazione, diverse
fattispecie, conato, correità e complicità. (V-100)
€ 100
17. (manoscritti - teologia - politica - legature) Tractatus dogmaticus de conciliis. Manoscritto cartaceo,
cart. sec. XVIII (non datato ma collocabile nella prima metà del secolo). Mm. 260 x 190, pp. 416 + alcune cc.
bianche. Ottima legatura coeva in piena pergamena rigida con titoli ms. al dorso e unghie; tagli spruzzati.
Trascurabili aloni alle ultime carte. Ottimamente conservato. L’anonimo autore, dopo una premessa storica e
teologica dedicata alla necessità del concilio nella chiesa, mette in rassegna tutti i concili ecumenici dal primo secolo
d.C. fino al concilio di Trento, ampiamente descritto. L’opera si chiude con un ampio capitolo che riporta i principali
protagonisti della vita civile ed ecclesiastica nel corso dei vari secoli; gli ultimi personaggi menzionati sono Angelo
Maria Querini, Giusto Fontanini, Ludovico Antonio Muratori e Scipione Maffei. (S117)
€ 750
18. (letteratura - filologia - manoscritti - Piemonte) VALLAURI TOMMASO. De literis latinis oratio. Manoscritto cartaceo (probabilmente autografo), cart. sec. XIX, datato 1835. Mm. 300 x 210, cc. (16) + 3 cc.b.
Fascicolo ottimamente conservato. Tommaso Vallauri (1805-1897), filologo e politico piemontese, insegnò eloquenza latina e italiana nell’Università di Torino. “Gran parte della produzione di Vallauri consiste in opere redatte
in latino per la scuola. Nascono così un manuale di storia letteraria (Historia critica litterarum Latinarum, 1849),
vocabolari e lessici, due manualetti di storia antica, una collana di autori latini curata per l’Università. Fuori collana
sono i lavori dedicati ai comici latini: Terenzio è stampato nel 1850; quattro commedie di Plauto sono commentate
tra il 1849 e il 1855, senza che si mettano in discussione il nome o la tradizione manoscritta del poeta, oggetto privilegiato della ricerca filologica tedesca. Dopo il 1858 (inizi della carriera politica) gli sforzi scolastici diminuiscono,
ma Vallauri non cambia consuetudini e orientamenti di fondo, come mostrano le prolusioni e gli interventi che
scandiscono l’intera sua attività. Raccolti in volumi (Scriptiones criticae, 1876; Opuscula varia, 1876; Acroases,
1886), tali scritti testimoniano fedeltà alla tradizione umanistica e ostilità dichiarata al metodo filologico tedesco. La
polemica più nota è quella con F. Ritschl (professore di filologia classica a Bonn e a Lipsia) a proposito del nome di
Plauto: Vallauri difende, con deboli argomenti ma con forte passione nazionalistica, i tria nomina del civis M. Accius
Plautus contro il Maccius restituito dal filologo tedesco e invalso in sede critica (Animadversiones in dissertationem
F. Ritschelii de Plauti nominibus, 1867). Dopo Ritschl tocca a Th. Mommsen, reo d’aver negato, nella sua Römische
Geschichte, che le poesia abbia avuto fortuna nell’Italia antica (De Italorum doctrina a calumniis Th. Mommsenii
vindicata, 1872). Dotti tedeschi all’esterno, italiani intedescati e liberali all’interno: questi i bersagli di Vallauri,
che trova frequente ospitalità sulle colonne di «Civiltà Cattolica», in polemica con quanti sostengono la libertà e la
laicità del sistema scolastico pubblico. La pratica della scrittura latina non impedisce a Vallauri di segnalarsi anche
come scrittore in lingua moderna ancor oggi apprezzato per le sue storie della poesia, delle istituzioni letterarie e
universitarie regionali (Storia della poesia in Piemonte, 1841, Bologna, Forni, 1975); Delle società letterarie del
Piemonte libri due, 1844; Storia delle Università degli studi in Piemonte, 1845-46, Bologna, Forni, 1970), in cui si
coniugano ricerca antiquaria, culto delle memorie patrie e buone capacità narrative: doti, quest’ultime, confermate
da una raccolta di Novelle (1873) che documentano lo spirito arguto e le convinzioni reazionarie dell’autore” [fonte:
torinoscienza.it]. (S27)
€ 300
8
19. (viaggi - Iraq - Bagdad - acquerelli - manoscritti) Vues de Bagdad et de ses environs. Seconda metà
del XIX secolo. Suite di disegni custoditi entro cofanetto coevo in formato oblungo (cm. 310 x 370), in
pieno marocchino color granata con fregi in oro e a secco impressi ai piatti e al dorso. Raccolta di 22 fogli
sciolti (cm. 260 x 320); frontespizio, pagina di dedica («A mes chers cousins Monsieur et Madame L. de
Calvinhac Bordeaux Puisque la grande distance qui nous sépare vous empêche de venir me visiter à
Bagdad je vous envoie quelques vues qui vous feront connaître un peu les lieux que j’habite. Frère Pierre
de la Mère de Dieu») e 20 splendidi disegni (matita, inchiostro, acquerello) raffiguranti i seguenti luoghi
iracheni: 1) Vue de Bagdad sur les rives du Tigre. 2) Ruines de la Tour de Babel. 3) Ruines de Babylonel’Euphrate. 4) Canal de Bassorah. 5) Jardins sur les bords du Tigre. 6) Minaret de Souk-el-gazel (Haroum el
raschid). 7) Tombeau de Zobeide. 8) Kazmine. 9) Moaddem. 10) Remparts de Bagdad. 11) Quai de Bagdad.
Navigation fluviale. 12) Mosquée du Middan. 13) Porte de la citadelle (le canon) - Bab Moaddem - Tombeau de Nebi Toucha - 14) Cheïk. 15) Ruines du palais ou temple de Ctésiphon. 16) Tombeau du chancelier de Mahomet. Tombeau de son barbier Salman Pack. 17) Eglises catholiques de Bagdad (arménienne,
syrienne, chaldéenne). 18) Eglise des pères carmes à Bagdad. 19) Couvent de la mission des PP Carmes.
20) Maison de campagne (mission). Testo in francese e arabo. Trascurabili tracce d’uso, lievi fioriture e piccoli strappetti ai margini esterni delle tavole che risultano, talvolta, un po’ frastagliati. Nel complesso ben
conservato. Splendida e suggestiva suite di vedute della Bagdad ottocentesca (purtroppo lontana nel tempo e nella
memoria), città simbolo della pacifica convivenza tra sunniti, sciiti, cristiani e armeni. Imperdibile testimonianza
storica e iconografica. (S55)
€ 2.000
20. (manoscritti - letteratura - Firenze) ZANNONI GIOVANNI BATTISTA. [Lettera autografa indirizzata
al nobile Sig. Priore Leopoldo Ricasoli]. Manoscritto cartaceo, cart. sec. XIX (datato 11 Marzo 1829). Mm.
250 x 190, cc. (2). Ben conservato. Giovanni Battista Zannoni (1774-1832), letterato e archeologo fiorentino, fu
antiquario agli Uffizi e segretario della Crusca di cui scrisse anche la storia. (S25)
€ 200
8. Cordara
18. Vallauri
9
23. Azpilcueta
35. Calza
40. Carrara
43. Chiabrera
10
Varia
21. (eresia - giansenismo) (ALBANI GIOVANNI FRANCESCO). Breve istoria delle variazioni del giansenismo dalla sua origine sino al presente. In Roma, appresso Niccolò, e Marco Pagliarini, 1745. Cm. 18,5,
pp. xxiv, 116 (2) + 1 c.b. Stemma pontificio (Benedetto XIV) al frontespizio, graziosi capilettera e finalini,
bellissima vignetta al colophon; il tutto impresso in xilografia. Leg. coeva in cartonato alla rustica con nervi passanti e titoli ms. al dorso. Trascurabile mancanza all’angolo di un piatto, peraltro esemplare fresco
e ben conservato. L’A. (1720-1803) fu vescovo di Ostia fra il 1775 ed il 1803, anno della morte. Questo saggio è
interamente dedicato alla dottrina giansenista: evoluzioni e variazioni delle proposizioni gianseniste, condanna delle
proposizioni stesse, analisi dei principi considerabili eretici, riflessione sui testi giansenisti, figura di Giansenio,
proseliti, reazioni della chiesa, confutazione delle false tesi gianseniste, distinzione fra antichi e moderni giansenisti,
prospettive per l’azione della chiesa cattolica. Edizione originale. Cfr. Iccu. (2-S124)
€ 250
22. (classici - filosofia - Aristotele - cinquecentine) ALEXANDER DE HALES (recte BONINI ALESSANDRO). In duodecim Aristotelis Metaphysicae libros dilucidissima expositio.Venetiis, apud Simonem
Galiganum de Karera, 1572. Cm. 31, cc. (24) 355 (1). Splendido marchio tip. al frontespizio (ripetuto al colophon) e numerosi capilettera xil. Legatura antica in piena perg. rigida con titoli su doppio tassello al dorso;
titoli ms. su tutti e tre i tagli. Firme di possesso anticamente occultate (con inchiostro) al frontespizio. Piccole mende ai tasselli, trascurabili e sporadici aloni, qualche macchietta sparsa. Esemplare nel complesso
ben conservato. Alessandro Bonini (1268-1314), teologo francescano originario di Alessandria, fu ministro generale
dell’Ordine dei minori nel capitolo di Barcellona. Per l’attribuzione cfr. Dizionario biografico degli italiani, v. 12, p.
228; opera attribuita erroneamente ad Alessandro di Hales (1175-1245), teologo francescano. Edizione originale.
Cfr. Iccu. (S33)
€ 750
23. (teologia - diritto - cinquecentine) AZPILCUETA MARTINUS (NAVARRO). Enchiridion, sive manuale
confessariorum, et paenitentium, complectens pene resolutionem omnium dubiorum, quae communiter in sacris confessionibus occurrere solent circa peccata, absolutiones, restitutiones, censuras et irregularitates. Venetiis, apud Franciscum Zilettum, de consensu Auctoris, et Georgii Ferrarii, 1584. Cm. 21,5,
pp. (16) 1010 (66). Ritratto del Navarro e insegna gentilizia, al verso del frontespizio, bel marchio tip. e
numerosi capilettera figurati. Ottima legatura settecentesca in piena perg. semi-molle. Firme di appartenenza anticamente occultate al frontespizio. Segni di tarlo limitati all’interno dei due piatti, qualche sporadico e marginale alone o macchietta, peraltro esemplare fresco e ben conservato. Principale opera teologica
di Martin Azpilcueta detto il Navarro (1493-1586), personaggio centrale nelle “cose pontificie” cinquecentesche tanto
che Gregorio XIII ricorreva sovente ai suoi consulti prima di risolvere controversie teologiche e giuridiche. Rilevanti
sono anche i suoi apporti più strettamente tecnici (es. i consilia) da cui emergono acume dottrinale e imparzialità di
giudizio. Questa vera e propria summa teologica è divisa in ventisette capitoli. Ottima edizione zilettiana da non
confondersi con le numerose uscite in formato piccolo. Cfr. Iccu. (S117)
€ 750
24. (letteratura - Boccaccio - Bodoni) BALDOVINI FRANCESCO. Il lamento di Cecco da Varlungo. Parma, s.n. [ma verosimilmente Bodoni, come annuncia una nota all’antip. di mano antica], 1800. Cm. 16,5,
pp. (4) 40. Leg. del in cart. leggero ricoperto da graziosa carta decorata con titoli ms. al dorso. Qualche
trascurabile macchietta, piccola menda alla parte alta del dorso. Esemplare ben conservato. Idillio rusticano, rielaborazione di una novella boccacciana, scritto dal letterato fiorentino Francesco Baldovini (1635-1716).
Sconosciuto a Brooks. Cfr., per altre edizioni, Gamba, 1769 e Brunet, I, 623. (S86)
€ 300
25. (letteratura - Napoleone - Bassano) BARBIERI GIUSEPPE. Considerazioni sul poema di Pronea. Bassano, Tipografia Remondini, 1808. Cm. 22,5, pp. (14) 73 (3). Bella leg. coeva in cart. ricoperto con carta decorata. Perfetto. Giuseppe Barbieri (1774-1852), letterato bassanese, insegnò retorica e diritto a Padova e fu autore
di numerose opere, in prevalenza poemetti e orazioni. Quest’opera, scritta in prosa, fu scritta in lode di Napoleone e
attraverso la metafora letteraria l’A. ne descrive le gesta. Edizione originale. Cfr. Iccu. (S94)
€ 120
26. (letteratura - grammatica- cinquecentine) BEMBO PIETRO. Le prose ... nelle quali si ragiona della
volgar lingua ... In Vinegia, appresso Iacomo Vidali, 1575. Cm. 14,5, pp. (48) 258 (2). Bel marchio tip. a
frontespizio e colophon, ritratto dell’A. entro ovale. Ottima legatura settecentesca in piena perg. rigida
con titoli ms. al dorso e tagli spruzzati. Leg. settecentesca in cart. Abrasioni limitate alla carta anticamente
applicata sul cart., ma struttura della legatura intatta. Trascurabili e sporadiche fioriture, peraltro esempla11
re ben conservato. Pietro Bembo (1470-1547), celebre storico e letterato veneziano, scrisse queste dialogiche Prose
nel 1525 allo scopo di sostenere la fiorentinità della lingua italiana. Scelse Petrarca come modello poetico e Boccaccio
per la prosa e giunse ad articolare una delle prime grammatiche della nostra lingua. Graziosa edizione veneziana
impressa in carattere corsivo. Cfr. Iccu. (S42)
€ 350
27. (costume - matrimonio - Comino) BERETTA FRANCESCO. Principj di filosofia cristiana sopra lo
stato nuziale. Ad uso delle donzelle nobili, fondati nella ragione divina, ed umana, e nell’autorità ecclesiastica, e profana. In Padova, presso Giuseppe Comino, 1730. Cm. 22,5, pp. xxxxiii (1), 466 (16). Marchio
tipografico cominiano al frontespizio, ripetuto al colophon; bei capilettera ed eleganti finalini xilografici.
Leg. del tempo in mezza perg. con punte; titoli in oro su tass. al dorso. Qualche forellino al dorso, peraltro
esemplare fresco e ben conservato. Francesco Beretta (16??-1768), di Udine, fu autore polivalente; si dedicò infatti alla storia friulana, all’esegesi teologica ed alla filosofia. Quest’interessante trattato sul matrimonio ne analizza,
fini, effetti sociali, benefici, mezzi, motivi, condizioni e requisiti. Capitoli specifici sono dedicati a nobiltà, ricchezza,
età, vestiti ed ornamenti, conversazioni, cibo, teatri e spettacoli, gestione del tempo, parentele, dispense ecclesiastiche
ecc. Rara edizione originale. Cfr. Iccu. (4-S126)
€ 400
28. (storia - pesi - misure) BEVERINI BARTOLOMEO. Syntagma de ponderibus et mensuris, quo veterum nummorum pretium ac mensurarum quantitas demonstratur. Accessit eiusdem commentatio de
romanorum comitiis, cum praefatione et indice Jo.Georgii Walchii. Lucae, 1711, recusum Lipsiae, sumpt.
Io. Ludovici Gleditschii, 1714. Cm. 17, pp. (28) 258 (14). Con una tav. ripieg. f.t. Leg. coeva in piena perg.
rigida con piccole unghie; dorso a 4 sottili nervi con titoli in oro su tass. rosso. Piccolo forellino, lontano dal
testo, al frontespizio dovuto ad antico inchiostro ossidato. Bell’esemplare. Bartolomeo Beverini (1629-1686),
erudito lucchese, fu autore di numerose opere di storia locale e di letteratura. Quest’opera raccoglie due distinti saggi
sull’antica Roma: il primo è dedicato ai sistemi di peso, misura e monetazione; il secondo è incentrato sulle diverse tipologie di comitia romani. Raro. Seconda edizione, impressa a Lipsia sopra la prima lucchese del 1711. Cfr. Cicognara,
nr. 1590; Iccu. (7-S107)
€ 350
29. (bibliografia) BEYERUS AUGUSTUS. Memoriae historico-criticae librorum rariorum. Dresdae et Lipsiae, apud Fridericum Hekel, 1734. Cm. 16,5, pp. (16) 301 (3). Leg. coeva in mezza perg. con piatti in cart.
rigido. Antichi timbretti. Qualche macchietta sparsa. Ben conservato. Interessantissimo saggio dedicato a cento rarità bibliografiche. Nell’ambito delle singole recensioni l’A. inserisce delle bibliografie tematiche: la recensione
dell’opera nr. 43 ad esempio (Trattato del nobilissimo et militare essercitio di scacchi, 1632), presenta in appendice una
Bibliotheca scriptorum de ludis che enumera circa 200 opere dedicate ai giochi. Assai raro. Edizione originale. Cfr.
Kvk. (7-S127)
€ 550
30. (teologia - storia - Bibbia - cinquecentine) Biblia sacra. Quid in hac editione à theologis Lovaniensibus praestitum sit, Paulo post indicatur. Antuerpiae, ex officina Cristophori Plantini, apud Viduam, 1590
[al colophon: excudebat Antuerpiae Christophorus Plantinus, 1587]. Cm. 16,5, pp. (16) 799 (41). Bel frontespizio con dati tip. entro cornice xil. Leg. antica in piena pelle con piccole mancanze al dorso e traccia di
titoli e filetti in oro. Antico restauro di pochi cm. all’angolo basso del frontespizio (con angolo della cornice
anticamente ms.) e delle prime cc. Legatura ancora solida ma un po’ indebolita nell’ultima cerniera e in
alcuni quaderni, strappetto senza mancanza alla prima cc. numerata, qualche brunitura e lievi segni di
umidità (più evidenti alle prime e ultime carte). Antiche note ms. di possesso al frontespizio. Esemplare
vissuto, come sovente accade con le bibbie antiche, ma integro, genuino e nel complesso più che discreto.
La cosiddetta “Bibbia di Lovanio”, curata originariamente dal domenicano Johannes Hentenius, rappresenta un tentativo da parte cattolica di offrire una revisione del testo della Vulgata dopo che era stata proibita la diffusione delle
nuove edizioni, fra le quali quella celebre edita da Estienne a Parigi. Importante e non comune edizione plantiniana.
Cfr. Kvk. (S94)
€ 600
31. (storia - Ferrara - Estensi - cinquecentine) BONACOSSA GIOVANNI BATTISTA. De laudibus illustrissimi principis Ducis Herculis estensis II Ferrariae ducis quarti. Venetiis, s.n., 1555. Cm 20, pp. (16) 116
(4). Stupende vignette istoriate a piena p. incise al frontespizio e al colophon; alcuni graziosi capilettera
xil. Bell’ex-libris nobiliare applicato all’interno del piatto. Leg. ottocentesca in mezza pelle; dorso a 5 nervi
con titoli e filetti in oro. Esemplare fresco e ben conservato. Giovanni Battista Bonacossa, scrittore ferrarese, fu
attivo nella seconda metà del XVI sec. Opera dedicata alla figura di Ercole II d’Este (1508-1559), abile nel mantenere
gli equilibri politici verso Francia e Spagna, nonché assai scaltro nelle strategie militari. Ferrara, sotto il suo dominio,
divenne il centro della Riforma in Italia poiché la moglie Renata di Francia si convertì al calvinismo. A causa dell’azio12
ne di protezione dei riformati, Renata ebbe duri contrasti con il marito, tanto da essere confinata nel castello degli Este
per volere di papa Paolo III. Rara edizione originale. Cfr. Iccu. (S96)
€ 750
32. (zootecnia - agricoltura - Piemonte) BONAFOUS MATHIEU. Cenni sull’introduzione delle capre del
Tibet in Piemonte loro governo e loro mescolanza colle indigene. Discorso ... letto nell’adunanza della
Reale Società Agraria delli 3 ottobre 1826. Torino, Tipografia Chirio e Mina, 1827. Cm. 20,5, pp. 35 (1).
Bross. recente con titoli stampati ai piatti. Ben conservato. Mathieu Bonafous (1793-1852), agronomo e botanico
francese originario di Lione, studiò le principali colture del sud della Francia (mais, riso, vite e seta) dedicandosi alla
compilazione di importanti monografie scientifiche. Non comune. Prima edizione. Cfr. Iccu. (S23)
€ 100
33. (letteratura - figurati) BRACCIOLINI FRANCESCO. La croce racquistata poema heroico ... Libri xxxv.
In Venetia, appresso Bernardo Giunti, Gio. Battista Ciotti & Compagni, 1611. Cm 23, pp. (8) 305 (1) [manca
l’ultima carta bianca]. Bel marchio tip. al frontespizio, numerosi capilettera e 35 graziose testate xil. (1/3 di
pagina) che incorniciano l’argomento di ciascun canto. Leg. in perg. rigida antica ottimamente rimontata,
titoli in oro su tass. al dorso. Piccole macchiette sparse (più evidenti al frontespizio), trascurabile strappetto restaurato (senza mancanza) all’ultima carta, peraltro esemplare ben conservato. Francesco Bracciolini
(1566-1645), poeta nativo di Pistoia, fu dapprima al seguito dei principi di Sulmona a Napoli, quindi per sei anni
insieme al cardinale Federico Borromeo a Milano e infine segretario di Maffeo Barberini (che divenne papa Urbano
VIII) a Roma e in Francia. Il celebre poema verte sul riacquisto, da parte dell’imperatore Eraclio, del legno della Croce
caduto in mano ai Persiani. Prima edizione della stesura definitiva in trentacinque canti. Cfr. Piantanida, 2734;
Gamba, 1818; Graesse, I, 517; Brunet, I, 1195, Olschki Choix, 18390; Iccu. (S96)
€ 500
34. (letteratura - diritto - Umanesimo giuridico - Poliziano) BUONAMICI FRANCESCO. Il Poliziano giureconsulto o della letteratura nel diritto. Pisa, Nistri, 1863. Cm. 22, pp. 160 (4). Con un bel ritratto del
Poliziano inciso in rame all’antiporta ed una tavola litografica ripieg. f.t. raffigurante frammento ulpianeo
manoscritto. Elegante leg. coeva in piena percallina con fregi a secco e titoli in oro al dorso. Sporadiche
fioriture. Bell’esemplare. Importante monografia sul Poliziano letterato e giurista, protagonista di straordinarie
ricerche filologiche sul raffronto tra la littera florentina e la littera bononiensis. Rara edizione originale. Cfr. Maffei,
Gli inizi dell’Umanesimo giuridico, Milano 1972, p. 89: “Il Buonamici ha fatto un buon quadro dei risultati cui pervenne quel grande umanista”; Iccu. (4-S84)
€ 200
35. (storia - religione - costumi - Islam - Maometto) CALZA GIUSEPPE. Saggio sulla religione de’ Maomettani. In Venezia, presso Antonio Fortunato Stella, 1794. Cm. 19,5, pp. xxiv, 172 (2). Graziosa legatura
ottocentesca in mezza pelle coeva con titoli e fregi in oro al dorso; tagli spruzzati. Trascurabile segno di
tarlo al margine interno delle ultime carte (lontano dal testo), sporadiche macchiette peraltro bell’esemplare, impresso su carta forte particolarmente fresca. Interessante lavoro dedicato alla religione islamica con
capitoli suddivisi in cenni storici, parte dogmatica, parte rituale e culto religioso: purificazioni, abluzioni, impurità
delle donne, purificazioni polverali, abluzioni, lavatura, bagni, preghiera, ikameth, preghiera pubblica, tavole astronomiche, uffizio pubblico nelle moschee, bairam, ramazann, keabè della mecca, voti, prosternazioni, circoncisione,
sepoltura, cimiteri, pratiche di devozione, solennità mevvlud, sermoni nelle moschee, notti consacrate, reliquie, decima elemosinaria, sacrifizio pasquale, fondazioni e donazioni, moschee, edifici che circondano le moschee, ospedali de’
pazzi, scuole pubbliche, collegi, pubbliche biblioteche, cappelle sepolcrali, stamperie dei turchi. Così Moschini (Della
letteratura veneziana del secolo XVIII, I, p. 241): “dettato in uno stile semplice, ma colto, con ordine e criterio mette
senza noia al fatto della religione de’ Maomettani”. Non comune edizione originale. Cfr. Iccu. (S94)
€ 400
36. (militaria) CARBONE GREGORIO - ARNO’ FELICE. Dizionario d’artiglieria ... Pubblicato con approvazione di S. M. Torino, dalla stamperia Ceresole e Panizza, 1835. Cm. 28,5, pp. xlvi, 229 (1). Leg.
editoriale in cart. ornato (ricchi fregi a stampa impressi a piatti e dorso). Qualche carta slegata, modesti
segni d’uso alla legatura, sporadiche e lievi fioriture, peraltro esemplare nel complesso ben conservato.
Importante dizionario d’artiglieria che raccoglie migliaia di voci dell’universo militare, descritte con rilevante attenzione scientifica. Rara edizione originale. Cfr. Iccu. (3-S21)
€ 290
37. (letteratura) CARDUCCI GIOSUÈ. A Victor Hugo ... Bologna, Nicola Zanichelli. 1881. Cm. 16,5, pp. 9
(7). Brossura editoriale con piccola macchia e strappetto con minima abrasione. Trascurabili fioriture. Buon
esemplare. Prima edizione. Cfr. Parenti, Prime edizioni, p. 129; Iccu. (S23)
€ 70
38. (letteratura) CARDUCCI GIUSUE. Nuove odi barbare. Bologna, Nicola Zanichelli, 1886. Pp. (4) 140 (2).
Unito a: CARDUCCI GIUSUE. Terze odi barbare. Bologna, Ditta Nicola Zanichelli (Cesare e Giacomo Za13
49. Empese
52. Fenelon
61. Gelli
69. Ignarra
14
nichelli), 1889. Pp. (4) 140 (4). Due opere in un volume di cm. 15. Ottima legatura del tempo in mezza pelle
con titoli, filetti e fregi in oro al dorso. Qualche sporadica macchietta e alcune fioriture, peraltro esemplare
ben conservato. Rispettivamente seconda e prima edizione. Cfr. Parenti Rarità, V, 304; Parenti, Prime edizioni, p.
129. (S105)
€ 200
39. (cultura - galateo - Trentino - legature) [CARLI (DE) GIOVANNI VIGILIO]. L’erudizione familiare ossia
fascio provvisionale di varie notizie. In Verona (falso luogo di stampa, edizione attribuibile alla tipografia
Monauni di Trento in base al raffronto di caratteri e fregi), 1790. Cm. 22,5, pp. (8) 131 (1). Bel frontespizio
inquadrato da graziosa cornice xil. Graziosa legatura in piena pelle con fregi dorati a dorso e piatti. Piccola
mancanza alla cuffia superiore, peraltro esemplare fresco e ben conservato. Giovanni Vigilio de Carli (1740-?),
epigrammatico trentino, fu autore di alcune opere rivolte all’educazione grammaticale e culturale dei giovani. Dall’indice: religione, sanità, economia, storia, morale, poesia, arguzie, indovinelli, geografia, assiomi, paradossi, filosofia,
classici latini, pregiudizi popolari, ecc. Non comune. Edizione originale. Non in Iccu; cfr. CBT. (S83)
€ 250
40. (letteratura - Cristoforo Colombo - legature) CARRARA UBERTINUS. Columbus carmen epicum. Augustae, sumptibus Matthiae Wolff, 1730. Cm. 17,5, pp. (4) 330 (28). Bella legatura coeva alle armi (datata
1740) in piena pelle con ricche decorazioni in oro a dorso e piatti. Fenditura ad una cerniera e trascurabile
mancanza ad una cuffia, piccolo strappetto all’angolo di poche cc. iniziali senza alcuna lesione di testo,
lievi e naturali fioriture, peraltro esemplare nel complesso ben conservato. Ubertino Carrara (1642-1716),
gesuita di Sora, accademico dell’Arcadia col nome di Eudosso Pauntino, fu stimato scrittore dallo spiccato spirito
umanista. Questo poema epico è dedicato alla figura di Cristoforo Colombo, alle sue imprese e soprattutto alla scoperta
dell’America. Poco comune. Non in Brunet ed Iccu; cfr. Kvk. (S94)
€ 350
41. (scienze - fulmini) (CAVALLI ATANASIO). Del fulmine, e della sicura maniera di evitarne gli effetti
dialoghi tre di Carlo Viacinna a Matteo Allagia. In Milano, per Federico Agnelli, 1766. Cm. 22, pp. 1 c.b.
(6), clvi (1) + 1 c.b. Una nota ms. coeva posta al frontespizio attribuisce l’opera ad Anastasio Cavallo. Bross.
coeva in carta decorata con motivi floreali. Mancanze di carta al dorso, peraltro esemplare fresco e marginoso. In barbe. Atanasio Cavalli (1717 ca. - 1798 ca.), scrittore e teologo originario di Asti, si occupo’ dello studio
dello spiritismo e dell’occultismo e a questo proposito pubblicò un libro sull’argomento: Delle apparizioni ed operazioni de’ Spiriti. La sua attività scientifica si basò soprattutto sulle osservazioni astronomiche, meteorologiche e in
genere naturalistiche. Quest’interessantissimo trattato dedicato ai fulmini si colloca nell’ambito di questa particolare
inclinazione. Sempre attraverso i torchi di Agnelli, Cavalli pubblicò nel 1769 un’opera dedicata al Vesuvio. Nel 1770
chiese ed ottenne la secolarizzazione e si trasferì a Roma dove fu docente di fisica e poi di filosofia morale all’università
gregoriana. Rarissima edizione originale. Cfr. Iccu che però attribuisce l’opera a Carlo Viacinna. (7-S94)
€ 480
42. (letteratura straniera) CHATEAUBRIAND FRANCOIS-RENÉ. Genio del cristianesimo o bellezze della religion cristiana. Santa Croce, presso Vincenzo Bartoletti, 1829. Cinque parti in due volumi di cm. 22,
pp. 203 (1); 244; 221 (1); 244; 198. Legatura del tempo in mezza perg. con titoli in oro su doppio tass. al dorso. Piccola mancanza ad un tassello, trascurabili fioriture, qualche sporadico e marginale alone. Esemplare
ben conservato. Francois-René Chateaubriand (1768-1848), celebre scrittore francese, dominò la scena letteraria
francese nei primi decenni dell’Ottocento. Nel 1802, dopo che la morte della madre lo fece tornare alla fede, scrisse
Génie du Christianisme, una delle sue opere maggiori. Non comune traduzione italiana, completa di appendice (parte
quinta). Cfr. Iccu. (7-S92)
€ 280
43. (letteratura) CHIABRERA GABRIELLO. Amedeida poema. In Genova, appresso Giuseppe Pavoni,
1620. Cm 20,5, pp. 347 (1). Marchio tip. xil. a front. e colophon. Leg. coeva in piena perg. molle. Sguardie rimontate con impercettibile restauro limitato alla prima e ultima c. Qualche macchietta e trascurabili aloni.
Esemplare ben conservato. Gabriello Chiabrera (1552-1638), poeta savonese, fu allievo di Paolo Manuzio e Sperone Speroni e quindi al servizio di vari mecenati tra Roma e Firenze. La sua importanza storico-letteraria consiste nel
fatto che proprio a lui, proteso al recupero della tradizione, va fatta risalir l’Arcadia. Questo poema eroico, composto da
23 canti in ottava rima, narra le imprese immaginarie di Amedeo V di Savoia, detto il Conte Verde, impegnato nella
difesa di Rodi contro i Turchi. L’Amedeida divenne un punto di riferimento letterario non solo per i contemporanei,
ma soprattutto per i poeti settecenteschi attratti dalla padronanza di svariati stili. Non comune edizione originale,
definita da Gamba (1863) “bella e non comune”. Cfr. Brunet I, 1842; Graesse II, 133; DBI 24, p. 465; Piantanida,
2754. (S126)
€ 700
44. (storia - stato pontificio - Regno di Napoli - cinquecentine) D’ANDREA ALESSANDRO. Della guerra
di campagna di Roma, et del Regno di Napoli, nel pontificato di Paolo IIII l’anno MDLVI et LVII, tre
15
ragionamenti del signor Alessandro Andrea, nuovamente mandati in luce da Girolamo Ruscelli. In
Venetia, per Gio. Andrea Valvassori, 1560. Cm. 18,5, pp. (16) 140 (18) [manca l’ultima c. bianca]. Leg. settecentesca in perg. rigida con tassello mancante al dorso. Antiche firme di possesso al frontespizio e alcune
note marginali. Cerniere internamente allentate, alcune carte un po’ rifilate nel margine alto. Aloni sparsi,
perlopiù marginali e qualche sporadica macchietta, peraltro nel complesso buon esemplare. Alessandro
D’Andrea (1519-1593), storico e letterato napoletano, scrisse questa preziosa cronaca della guerra di Roma tra papa
Paolo IV contro Filippo II. L’opera riscosse immediata e unanime approvazione tanto che il re di Spagna ne ordinò la
traduzione in lingua spagnola. Non comune e ricercato. Cfr. Iccu. (9-S116)
€ 650
45. (bandi - storia - diritto - Guastalla - Napoleone) [Decreto reale di riunione del Principato di Guastalla
al Regno d’Italia]. Milano, dalla Reale Stamperia, 1806. Cm. 42 x 25. Stemma reale xil. in testa al documento. Trascurabili mancanze al margine che non interessano il testo. Ben conservato. “Napoleone I, Per la
grazia di Dio e per le Costituzioni, Imperatore de’ Francesi e Re d’Italia: Abbiamo decretato, e decretiamo
quanto segue: Articolo I. Il Principato di Guastalla è riunito al Nostro Regno d’Italia. II. La Principessa
Paolina, e il Principe Borghese suo Sposo conserveranno il titolo di Principi e Duchi di Guastalla. Il Nostro
Tesoro d’Italia pagherà alla Principessa Paolina, pel valore di questo Principato, la somma di sei milioni di
lire milanesi nelle seguenti rate, cioè: un milione cinque cento mila lire in denari contanti, dentro il mese
di luglio del presente anno, e i rimanenti quattro milioni cinque cento mila lire, in rescrizioni sul nostro tesoro d’Italia di lire 125.000 per ciascuna pagabili mensualmente, ed in ragione di un milione cinqué cento
mila lire ogni anno, di modo che, tutto sià pagato nel mille ottocento e nove. III. I ministri del nostro Regno
d’Italia sono incaricati, ciascuno in ciò che lo riguarda, della esecuzione del presente decreto, che sarà
pubblicato, ed inserito nel Bollettino delle Leggi. Dato dal nostro palazzo di S. Cloud, questo dì 24 maggio
1806. Napoleone. Per l’Imperatore e Re; il Ministro Segretario di Stato, A. Aldini”. Interessante exemplum
della pratica, in seguito vietata dalla legge, di alienare i principati per motivi di dissesto economico; nel caso di specie
la contropartita venne fissata nel decreto in sei milioni di lire milanesi. (S25)
€ 200
46. (scienze - filosofia - figurati - Elzeviri) DESCARTES RENÉ. Tractatus de homine, et de formatione foetus. Amstelodami, apud Danielem Elsevirium, 1677. Pp. (76) 239 (1). Unito a: DESCARTES RENÉ. Passiones
animae. Stessi dati tip. Pp. (24) 92 (4). Due opere in un volume di cm. 20,5. Primo frontespizio in rosso e
nero, oltre 50 belle incisioni xil. n.t. (prevalentemente di soggetto anatomico) eseguite da Louis de La Forge,
curatore dell’opera, e Gérard van Gutschoven, sopra i disegni dell’A. Bella legatura coeva in piena perg.
rigida; dorso a 4 nervi con titoli ms. Bruniture (marcate in alcuni distinti quaderni) e fioriture dovute alla
qualità della carta, peraltro esemplare ben conservato. La prima opera, tra le più famose di Cartesio (1596-1650),
è dedicata in buona parte al cervello e agli organi della vista e si configura come uno dei primi tentativi di spiegare la
fisiologia del corpo umano. La seconda opera, l’ultima scritta da Cartesio per la regina Cristina di Svezia, è dedicata
all’etica, alla psicologia e alla relazione tra mente e corpo. Cfr. Willems, 1531 e 1530; Kvk. (S115)
€ 2.500
47. (storia - politica - Repubblica di Venezia) (DUBOS JEAN BAPTISTE). Storia della lega fatta in Cambrai
fra’ papa Giulio II, Massimiliano I imperadore, Luigi XII re di Francia, Ferdinando V re d’Aragona, e
tutti i principi d’Italia contra la repubblica di Vinegia. Anversa (ma Venezia), presso Guglielmo Moretti,
1718. Cm. 25, pp. (16) 414 (22). Leg. del tempo in cart. ricoperto da carta veneziana del tempo. Piccole mancanze di carta al dorso. Trascurabile alone limitato al margine basso di alcune cc., peraltro esemplare fresco
e marginoso. Jean Baptiste Dubos (1670-1742), storico e critico francese, ricoprì importanti incarichi diplomatici
nei primi decenni del Settecento. Quest’opera, scritta nel 1709, delinea la storia della lega di Cambrai, formata il 10
dicembre 1508 su impulso di papa Giulio II, che raccolse intorno a sé tutte le principali forze politiche dell’Europa
del tempo per avversare l’espansione della repubblica di Venezia. Prima ed unica traduzione italiana, curata da Gaudenzio Carminati. Cfr. Parenti, Dizionario dei luoghi di stampa falsi, p. 27; Melzi, II, 49-50; Cicogna, I, 797; Iccu.
(7-S20)
€ 350
48. (storia - politica - Concilio di Trento) (DUPUY PIERRE) (A CURA DI) Instructions et lettres des rois
thès-chrestiens, et de leurs ambassadeurs, et autres actes concernant le Concile de Trente pris sur les
Originaux. A Paris, chez Sebastien et Gabriel Cramoisy, 1654. Cm. 25, pp. (24), 609 (15). Legatura coeva in
piena pelle maculata; dorso a 5 nervi con titoli, filetti e ricchi fregi in oro agli scomparti e sui nervi stessi.
Tagli spruzzati. Bellissima vignetta istoriata incisa in rame al frontespizio a un terzo di pagina, raffigurante
scene allegoriche o mitologiche. Testatine e capilettera xilografici. Trascurabili e sporadici forellini di tarlo
lontani dal testo. Ottimo esemplare. Ultima e migliore edizione di questa straordinaria raccolta di istruzioni e
di lettere diplomatiche di pontefici e sovrani europei rivolte ai rispettivi legati ed ambasciatori presso il Concilio di
16
Trento, vero e proprio crocevia della politica europea ed evento chiave del Cinquecento europeo. La raccolta si deve a
Pierre Dupuy (1582-1651) ed al fratello Jacques (1591-1656). Non comune ed importante. Cfr. Barbier, 8759; Biogr.
Universelle, XII, 326 (voce Dupuy): “Ce qui augmente cette édition a été tiré des Mémoires de Pierre Dupuy: c’est la
meilleure”; Kvk. (4-S93)
€ 650
49. (moda - cravatta - figurati) EMPESE (BARON DE) EMILE [PSEUD DI EMILE MARCO DI SAINT-HILAIRE]. L’art de mettre sa cravate de toutes les manieres connues et usitées ... Précédè de l’histoire complete de la cravate, depuis son origine jusqu’à ce jour; de considerations sur l’usage des cols, de la cravate
noire et l’emploi des foulards. Bruxelles, chez Perichon Ainé, 1827. Cm. 16, pp. iv, 80. Con ritratto dell’A. e
4 belle tavole ripiegate f.t. con 32 ill. che raffigurano tipologie di nodi di cravatta. Legatura recente in mezza
pelle con titoli in oro al dorso e carta marm. ai piatti. Bross. orig. conservate. Ampia macchia scura ad una
ventina di pagine che non ostacola la leggibilità del testo; sporadiche fioriture. Restauro al margine di una
tavola e a qualche carta (senza mancanze). Nel complesso buon esemplare, ben consolidato dall’intervento
conservativo. Emile Marco de Saint-Hilaire (1796-1887), originario di Versailles, fu scrittore e romanziere di buona
fama. Opera fondamentale e unica nel genere sulle diverse tecniche di indossare la cravatta secondo i vari stili conosciuti al tempo. La dissertazione, articolata in sei lezioni, è preceduta da un interessante saggio introduttivo dedicato alla
storia della cravatta dalle origini ai primi decenni dell’Ottocento. Raro. Cfr. Kvk. (S24)
€ 450
50. (classici greci - legature alle armi) EURIPIDES. Euripidou Phoinissai. Euripidis tragoedia Phoenissae.
Interpretationem addidit H. Grotii; graeca castigavit e mstis, atque adnotationibus instruxit; scholia
subiecit Ludovicus Casp. Valckenaer. Lugduni Batavorum, apud Samuelem et Joannem Luchtmans academiae typographos, 1802. Due parti in un volume di cm. 25, pp. (4) XXIII (1), 452; 196 [Scholia veterum
grammaticorum in Euripidis Phoenissas]. Testo impresso in greco con traduzione a fronte in latino. Bellissima legatura coeva olandese “alle armi” in piena perg. rigida, con stemma e cornice ai piatti e decorazioni floreali in oro al dorso. Lievi e naturali fioriture. Bell’esemplare. Euripide (480 a.C.-406 a.C.), drammaturgo originario di Salamina, è considerato, insieme a Eschilo e Sofocle, uno dei maggiori poeti tragici della storia
greca. Cfr. Graesse, II, 523 (a proposito della stessa edizione, ma del 1755, “ed. excellente”); Iccu; Kvk. (C3) € 400
51. (bibliografia - storia) FABRICIUS JOHANNES ALBERTUS. Bibliographia antiquaria sive introductio
in notitiam scriptorum qui antiquitates hebraicas graecas romanas et christianas scriptis illustraverunt.
Editio tertia ex manuscripta auctoris insigniter locupletata. Hamburgi et Lipsiae, impensis Christiani
Liebezeit, 1716. Cm. 21,5, pp. (16) 664 (64). Con bellissima antiporta incisa in rame raffigurante la folla in
piazza ed un palazzo in fiamme. Frontespizio in rosso e nero. Legatura del tempo in piena pelle, dorso a
5 nervi con titoli su tass. e ricchi fregi in oro agli scomparti; tagli spruzzati. Antichi timbretti di biblioteca
ecclesiastica estinta. Sottile fenditura ad una cerniera e trascurabile menda ad una cuffia. Lievi e naturali
fioriture tipiche della carta tedesca del tempo, peraltro esemplare ben conservato. Johann Albert Fabricius
(1668-1736), erudito e bibliografo nativo di Lipsia, fu autore o curatore di 128 opere a stampa. Questa fortunata
opera di bibliografia, più volte ristampata, enumera centinaia di opere relative alle antichità ebraiche, greche e latine
spaziando tra gli argomenti più disparati: musica, pellegrinaggi, magia, religione, mitologia, costumi, vino, alimenti,
scienze, geografia, giochi, matrimonio, cosmetici, animali, piante, usura, funerali, ecc. Non comune seconda edizione
rivista e corretta dall’A. Graesse II, 543; Brunet II, 1154; Besterman, A world bibliography of bibliographies I, 465.
(7-S93)
€ 500
52. (letteratura straniera - politica - figurati) FENELON. Les aventures de Telemaque fils d’Ulysse ... A Leide, chez J. de Wetstein - A Amsterdam, chez Z. Chatelain & Fils, 1761. Cm. 40, pp. (18) 385 (1). Con antip. e
ritratto dell’A. f.t. e 24 bellissime ill. a p.p. incise finemente in rame (di Picart, Debrie e Dubourg). Numerose
splendide vignette (scene e vedute di paesaggi), testatine, testo inquadrato entro cornice xil. Frontespizio
in rosso e nero. Leg. coeva in piena pelle; tagli rossi. Mende limitate al dorso (che risulta un po’ indebolito),
qualche quaderno mobile, lievi e naturali bruniture, peraltro nel complesso buon esemplare. Fenelon, pseudonimo di François de Salignac de La Mothe-Fénelon (1651-1715), fu teologo e scrittore di gran fama. Questo celebre
romanzo storico-utopistico influenzò la letteratura francese per oltre due secoli e fu scritto in opposizione all’assolutismo dispotico di Luigi XIV. Prestigiosa edizione figurata in grande formato, da non confondersi con le numerose
edizioni minori edite nel XVIII secolo. Cfr. Kvk; Brunet, II, 1214; Graesse, II, 564. (S34)
€ 450
53. (donne - teologia) FILESAC JEAN. Uxor iusta seu syntagma excerptum ex lib. 2 selectorum. Parisiis,
apud Carolum Morellum, via Iacobaea, ad insigne Fontis, 1630. Cm. 17, pp. 158 (2) Leg. coeva in piena
perg. molle con titoli ms. al dorso. Sporadiche macchiette, peraltro ben conservato. Ben conservato. Jean
17
71. La cuoca risparmiatrice
79. Marchetti
81. Marini
93. Per le felicissime nozze
18
Filesac (1556-1638), teologo parigino, si occupo’ principalmente di diritto canonico, magia e politica, scrivendo a questo proposito un interessantissimo saggio dedicato all’idolatria politica e al culto del principe. Filesac, in quanto rettore dell’Università di Parigi, fu tra l’altro corrispondente di Giordano Bruno. Quest’interessante trattatello è dedicato
alla figura della donna, principalmente nella prospettiva della funzione di moglie. Rarissima edizione originale. Cfr.
Kvk. (S126)
€ 350
54. (storia - Genova - cinquecentine) FOLIETA UBERTUS. Clarorum ligurum elogia. Genuae, ex Officina
Hieronymi Bartoli, 1588. Cm. 25, pp. (8) 265 (3). Marchio tip. al frontespizio ed alcuni splendidi capilettera
xilografici. Bella legatura coeva in piena perg. molle con titoli ms. al dorso. Alone alle prime ed ultime (in
questo caso assolutamente marginale) cc., qualche trascurabile e sporadica fioritura, peraltro esemplare
fresco e marginoso, nel complesso ben conservato. Uberto Foglietta (1518-1581), celebre storico genovese, scrisse
fortunate opere sulla storia della città ligure, denunciando gli abusi dell’antica nobiltà locale. Allontanato dalla Repubblica, fu in seguito al servizio di Emanuele Filiberto di Savoia e del cardinale Ippolito d’Este. Revocato il bando,
nel 1576 rientrò a Genova, dove fu nominato storiografo della Repubblica. Quest’opera raccoglie gli elogi di oltre 150
illustri personaggi genovesi e liguri. Non comune. Cfr. Lozzi, I, 2275; Iccu; non in Brunet e Graesse. (7-S114) € 750
55. (letteratura) (FORTEGUERRI NICCOLÒ). Ricciardetto di Niccolò Carteromaco, poema in ottava
rima. In Orleans, da’ torchi di L. P. Couret de Villeneuve, stampatore regio, 1785. Due volumi di cm. 20, pp.
xlvii (1), 391 (1); (2) 416 [manca verosimilmente l’occhietto o comunque una carta bianca preliminare]. Leg.
ottocentesca in mezza pelle rossa con titoli e filetti in oro al dorso. Firma di possesso. Qualche sporadica
fioritura. Ben conservato. Niccolò Forteguerri (1674-1735), letterato nativo di Pistoia, fu impegnato in incarichi
diplomatici per conto di papa Clemente XI. Autore dallo spirito satirico, non volle pubblicare in vita il Ricciardetto che
infatti vide la luce postumo nel 1738 e fu immediatamente messo all’Indice. La sua denuncia della corruzione nelle
gerarchie ecclesiastiche gli valse la simpatia di grandi poeti come Foscolo e Leopardi. Edizione tra le meno comuni. Cfr.
Iccu; non in Gamba che menziona altre edizioni. (S86)
€ 200
56. (letteratura - Foscolo - manoscritti) (FOSCOLO UGO). Ultime lettere di Jacopo Ortis. Londra, 1814
(ma Zurigo, Orell e Fussli, 1816). Cm. 19,5, pp. ix (1) 237, cxii [“Notizia biliografica intorno alle ultime lettere”, occhietto erroneamente fascicolato dopo il frontespizio]. Bel ritratto dell’A. all’antiporta, frontespizio
interamente inciso con ritratto centrale di giovinetta, paesaggio euganeo entro testata e figura di tempio
a p. 237 (tutto inciso da J. J. Wetzel e Franz Hegi). Leg. coeva in cart. rigido ricoperto da carta marroncina;
filetti, fregi e titoli in oro al dorso, piatti inquadrati da filetto ornato. Tagli verdi. Sottile fenditura ad una
cerniera (piatto ben saldo) e lievi tracce d’uso alla leg., lievi e naturali fioriture. Buon esemplare. Edizione
assai stimata e condotta con grande cura ove, per la prima volta, appare l’indice di 112 pagine con la “Notizia bibliografica intorno alle Ultime lettere di Jacopo Ortis”. La critica più recente tende a prendere quest’edizione come riferimento filologico per studio e ristampe, tralasciando quindi le impressioni del 1802 e del 1817 inizialmente considerate
le più accurate. Cfr. Ottolini 232; Acchiappati, 76; Mazzola (17) definisce l’edizione “importantissima e rarissima”;
Iccu. (S106)
€ 1.200
57. (storia - politica - Francia - post-incunaboli) GAGUINUS ROBERTUS. Habes candide lector R. Gaguigni, quas de francorum regum gestis scripsit annales. Necnon Huberti Vellerj senatorij advocati,
consertum aggerem quo ea quae illo fato praeventus minime expleverat, ad tempore nostra nectuntur
... Parisiis, venundantur apud Ioannem Parvum (Jean Petit), 1528 [al colophon: impressum per Petrum
Vidoaeum]. Cm. 19, cc. (20) cccli (1). Splendido marchio tip. di Jean Petit al frontespizio, di Pierre Vidoue
al colophon, due splendide incisioni a piena pagina raffiguranti numerosi stemmi con il nome dell’A. al
centro, bellissimi capilettera figurati. Leg. coeva in piena pelle, dorso a 4 nervi con titoli ms. su tass. di
carta. Decorazioni geometriche ancora visibili ai piatti. Mancanze di pelle alla legatura, più evidenti alle
estremità del dorso, in corrispondenza dei nervi ed alle punte. Qualche sporadico e piccolo alone, peraltro
internamente freschissimo. Edizione di notevole pregio tipografico. Robert Gaguin (1433-1501), storico ed
umanista francese, pubblicò per la prima volta questo “Compendium de origine et gestis francorum” nel 1495. L’opera, che ebbe grande diffusione in tutta Europa, delinea le principali gesta dei re francesi dagli albori del regno sino al
contemporaneo Francesco I. Cfr. Adams, I, 462; Kvk. (7-S94)
€ 1.500
58. (scienze - agricoltura - gastronomia - Europa) GALANTI TOMMASO. Viaggio agronomico in Svizzera - Germania - Olanda - Belgio e Inghilterra. Milano, Hoepli, 1882. Cm. 23, pp. xviii, 454 (2) + (28) di
cat. edit. Con 34 ill. n.t., bella tavola a colori all’antip. e 5 belle tavole (anche più volte ripieg.) f.t. Ottima
leg. coeva in mezza pelle con titoli e filetti in oro al dorso. Antica firma di possesso. Sporadiche fioriture,
19
peraltro ben conservato. Importante itinerario agronomico, ricco di nozioni sull’agricoltura europea del tempo;
interessante l’apparato iconografico. Seconda edizione ampliata. (4-S84)
€ 160
59. (scienze - enologia - illustrati - cataloghi librari) GARELLI FELICE. Manuale di viticoltura e di vinificazione per gli agricoltori italiani. Torino, Casanova, 1878. Pp. vi, 382. Unito a: Libreria Casanova.
Catalogo di alcuni libri di agricoltura, giardinaggio, enologia, legislazione rurale, tecnologia agricola,
veterinaria. Torino, Ottobre 1877. Pp. (2) 21 (1). Due parti in un volume di cm. 18,5. Alcune figure incise n.t.
Ottima legatura coeva in mezza pelle con titoli, fregi e filetti ornati in oro al dorso. Qualche trascurabile
fioritura sparsa. Ben conservato. Parte prima - Viticoltura: Stazione della vite; Scelta dei vitigni; Riproduzione e
moltiplicazione della vite; Sistemi di coltivazione della vite; Piantamento di un vigneto e suo governo nei primi anni;
Potatura della vite; Potatura complementare o taglio verde; Sostegno e legatura delle viti; Lavori annuali del terreno;
Concimazione dei vitigni; Malattie della vite. Parte seconda - Vinificazione: Materie che compongono il mosto;
Fermentazione del mosto; Esame dei mosti e dei vini; Correzione dei mosti; Locali ed Utensili occorrenti all’industria
enologica; Norme per la fabbricazione dei vini da pasto; Vendemmia; Ammostatura; Fermentazione e svinatura;
Utilizzazione delle vinacce; Governo del vino nelle botti; Acconciamento dei vini; Norme per la confezione dei vini
di lusso; Conservazione del vino e sue principali malattie; Cure per la conservazione del vino; Cura delle principali
malattie dei vini. Non comune e scientificamente rilevante. Cfr. Iccu. (S94)
€ 270
60. (musica - costumi - teologia) GAUTHIER FRANCOIS LOUIS. Trattato contro i balli e le cattive
canzoni ... In Venezia, presso Simone Occhi, 1787. Cm. 19,5, pp. 344. Leg. coeva in cart. alla rustica con
dorso ricoperto da graziosa carta decorata del tempo; titoli ms. su tass. di carta. Antica nota di possesso
ms. al frontespizio. Fioriture e qualche macchietta sparsa, peraltro esemplare genuino e ben conservato.
Curioso ed interessante trattato del teologo francese Francois Louis Gauthier (1696-1780), elaborato per condannare gli abbigliamenti sfarzosi, i balli e le canzoni contrarie alla morale. Prima edizione in lingua italiana. Cfr. Iccu.
(7-S95)
€ 300
61. (letteratura - cinquecentine) GELLI GIOVANBATISTA. La Circe. S.n.t. (verosimilmente Venezia, Giordano Ziletti, circa 1550/60). Cm. 14,5, cc. 96. Vignetta al front. e graziosi capilettera xil. Ottima leg. del
tempo in piena perg. molle con titoli ms. al dorso. Antica firma di possesso al frontespizio, trascurabili
fioriture. Esemplare ben conservato. Giovan Battista Gelli (1498-1563), letterato fiorentino, non abbandonò mai
la professione originaria di calzolaio; fu membro dell’Accademia fiorentina e autore di numerose fortunate operette,
che si distinsero per indipendenza di pensiero. Quest’opera, certamente il suo capolavoro, consiste in un dialogo tra
Circe, Ulisse e undici suoi compagni trasformati in bestie, i quali, alla prospettiva di tornare uomini, scelsero di rimanere animali tranne uno, che era stato filosofo nella sua prima vita “umana” e non poteva rinunciare alla ricerca
della verità. Cfr. D. E. Rhodes, Silent Printers. Anonymous printing at Venice in the sixteenth century, p. 103; Iccu.
(S32)
€ 750
62. (filosofia - statistica) GIOJA MELCHIORRE. Elementi di filosofia. Milano, presso Gio. Pirotta, 1818.
Due parti in un volume di cm. 21,5, pp. xvi, 260; 264. Con grande tavola di prospetti più volte ripieg. f.t.
Leg. coeva in mezza pelle con titoli su tass. e fregi dorati al dorso; tagli spruzzati. Trascurabili tracce d’uso,
peraltro nel complesso esemplare ben conservato. Melchiorre Gioia (1767-1829), celebre scrittore di cose politiche ed economiche nativo di Piacenza, in giovane età fu al centro di accuse di giacobinismo e giansenismo che determinarono il suo allontanamento dall’amministrazione generale di Lombardia. In seguito al trattato di Campoformio
Gioia mutò la sua visione politica avversando con decisione la Francia. Scrisse opere fondamentali che lo consacrarono
tra gli autori più eruditi e originali dell’intero Ottocento. Prima edizione, di fatto riedizione della Logica statistica
(edita nel 1803), di molto accresciuta in questa nuova veste editoriale dall’Autore. Cfr. Cat. Einaudi,I,2567; Iccu.
(S95)
€ 220
63. (viaggi - Turchia - Elzeviri) GYLLIUS PETRUS. De Constantinopoleos topographia. Libri IV. Lugduni
Batavorum, 1632. Cm. 11, pp. 422 (6) + 1 c.b. Bellissimo frontespizio inciso in rame raffigurante Costantinopoli. Leg. coeva in piena perg. rigida con piccole unghie e titoli ms. al dorso. Lieve alone, assolutamente
non lesivo, peraltro esemplare ben conservato. Pierre Gilles (1490-1555), vivace umanista francese, trascorse
numerosi anni viaggiando fra Persia, Egitto e Turchia; rientrato in patria nel 1550 subito si trasferì a Roma dove raccolse tutti i suoi scritti di viaggio e si dedicò alla pubblicazione di quest’importante opera dedicata a Costantinopoli.
Gilles morì nel 1555 prima della definitiva redazione del testo, che fu edito qualche anno dopo dal nipote Antoine.
Seconda edizione, meglio impressa e più corretta della prima (come sovente accadeva nelle riedizioni elzeviriane), a tal
proposito cfr. Willems, 367; Rahir, 353. (S42)
€ 350
20
64. (filosofia - politica) GIOBERTI VINCENZO. Il gesuita moderno. Losanna, S. Bonamici e Compagni,
1846-47. Cinque volumi di cm. 23, pp. 3.000 ca. complessive. Bross. orig. ornata. Piccoli strappetti e lievi
tracce d’uso alle brossure dovute al peso dei volumi, dorso del terzo volume parzialmente diviso (ma
senza alcuna mancanza), peraltro esemplare nel complesso ben conservato. Vincenzo Gioberti (1801-1852),
filosofo e uomo politico torinese, va annoverato tra le personalità più elevate dell’intero Ottocento italiano. Quest’opera, scritta durante l’esilio elvetico dovuto alle sue idee repubblicane, si rivolse apertamente contro le posizioni dei
gesuiti accusati di frenare l’evoluzione e le innovazioni del pensiero liberale in Italia. Edizione originale, oramai poco
comune. Cfr. Parenti, Prime edizioni, p. 263; Iccu. (7-S8)
€ 320
65. (navigazione - diritto - politica - economia - Elzeviri) GROTIUS HUGO. De mare libero. Lugd. Batavorum, ex officina Elzeviriana, 1633. Cm. 10,8, pp. 308. Splendido frontesp. inciso in rame raffigurante
un’imbarcazione. Leg. coeva in piena pelle con titoli, filetti e fregi in oro al dorso; tagli rossi. Piccole mende
alle cuffie, minime fenditure di pochi cm. alle cerniere, ma piatti ancora perfettamente ancorati. Ben conservato. Ugo Grozio (1583-1645) è reputato uno dei massimi giuristi europei del Seicento; le sue riflessioni gettarono
le basi per lo sviluppo del diritto internazionale. Nella dissertazione De mare libero G. formulò il principio innovativo
secondo il quale il mare fosse territorio internazionale e tutte le nazioni fossero libere di commerciare attraverso le
rotte marittime. Al testo groziano fanno seguito la Dissertatio de maribus di Paulus Merula (pp. 107-218), l’Apologia
pro navigationibus hollandorum di Boxhorn (219-250) e infine il Tractatus pacis, mutui commercii, sive intercursus
navigationum (pp. 251-308). Non comune seconda edizione. Cfr. Willems, 385, che segnala una riedizione del medesimo anno con 267 pagine; Brunet, II, 1765; Kress, 484. (V-100)
€ 800
66. (filosofia) HEGEL GEORG W. F. Estetica [I. L’idea del bello d’arte - II. Le forme artistiche, o lo sviluppo dello ideale - III. Il sistema delle arti singole: architettura, scultura, pittura, musica - IV. La poetica].
Napoli, presso Francesco Rossi-Romano, 1863-64. Quattro volumi di cm. 19, pp. (8) 323 (1); xi (1), 342
(2); v (1), 387 (1); viii, 307 (1). Bross. orig. ornata. Minime tracce d’uso alle bross. (più evidenti al dorso),
macchiette al piatto di un volume, sporadiche fioriture, trascurabili strappetti ad alcune cc. Esemplare nel
complesso genuino e ben conservato. Intonso. Prima traduzione italiana di questo capolavoro hegeliano, qui
tradotto da Novelli sulla base dell’edizione tedesca del 1832 curata da Hotho. Edizione del tutto autonoma, uscita
nell’ambito della più vasta pubblicazione di tutte le opere di Hegel. Non comune. Cfr. Iccu. (S30)
€ 350
67. (filosofia) HEGEL GEORG W. F. Filosofia della storia ordinata da Eduardo Gans ... Traduzione
dall’originale per A. Novelli. Napoli, presso Francesco Rossi-Romano, 1864. Cm. 18,5, pp. xi (1), 446.
Bross. orig. ornata con lievi tracce d’uso, peraltro esemplare ben conservato. Questo importante saggio
hegeliano, edito nel 1837 e ampliato da Karl Hegel nel 1840, rappresenta il cardine dello storicismo razionalistico
dell’A. Edizione poco comune, curata da Novelli che attirò le critiche crociane per la presunta infedeltà della traduzione. Cfr. Iccu. (S30)
€ 160
68. (filosofia) HEGEL GEORG W. F. La logica ... traduzione dall’originale per A. Novelli. Napoli, presso
Rossi-Romano, 1863. Cm. 19, pp. (8) 328. Bross. orig. ornata. Minime tracce d’uso,. ben conservato e intonso. Verosimilmente prima traduzione italiana di questa summa di logica hegeliana. Poco comune. Cfr. Iccu.
(S30)
€ 140
69. (antichità - numismatica - sport - ginnastica - Napoli) IGNARRA NICOLA. De palaestra neapolitana
commentarius in inscriptionem athleticam in Neapoli anno mdcclxiv detectam. Ubi iuri coloniae romanae a neapolitanis media ferme antoninorum impp. tempestate acquisito, tribuitur, quod palaestra
Neapoli cessarit. Ad calcem operis adnectitur de Buthysiae agone puteolano dissertatio. Napoli, ex typographia Donati Campi, 1770. Cm. 23,5, pp. xii, 331 (5). Con una tav. ripieg. f.t. che riporta una iscrizione su
marmo con testo greco conservata presso il monastero di S. Maria Egiziaca e due tavole incise in rame f.t.
raff. decine di monete. Leg. coeva in piena perg. rigida con titoli ms. al dorso; tagli spruzzati. Sporadiche
e naturali fioriture. Ben conservato. Nicola Ignarra (1728-1807), nativo di Portici, fu abate, teologo e storico delle
antichità classiche. Grazie alla riscoperta di antiche iscrizioni greche e a un minuzioso lavoro filologico, Ignarra riuscì
a delineare un vero e proprio trattato sugli agoni sportivi napoletani, sulle attività ginniche e sulla tauromachia, una
sorta di corrida che si svolgeva nell’anfiteatro di Pozzuoli e praticata dagli antichi greci fin dal secondo millennio a.
C. Non comune edizione originale. Cfr. Iccu. (S114)
€ 400
70. (filosofia) INCONTRI FRANCESCO GAETANO. Trattato delle azioni umane con annotazioni per lo
schiarimento della materia. In Firenze, nella Stamperia di Francesco Moucke, 1767. Cm. 26,5, pp. v (1),
192. Con bel ritratto dell’A. inciso in rame. Frontespizio in rosso e nero. Leg. coeva in cart. alla rustica con
21
titoli ms. al dorso. Piccolo strappetto alla parte alta del dorso e qualche lieve alone limitato alla legatura,
sporadiche e lievi fioriture, peraltro esemplare ben conservato. Francesco Gaetano Incontri (1741-1781), arcivescovo di Firenze originario di Volterra, fu scrittore d’importanti saggi filosofici e teologici. Questo saggio s’inserisce
nell’ambito dell’ampio dibattito settecentesco dedicato alle azioni umane: regole, coscienza, volontà e qualità. Non
comune e ricercato. Cfr. Iccu. (7-S114)
€ 290
71. (gastronomia) La cuoca risparmiatrice con appresso un trattato sopra la credenza ad uso di tutti
quelli che debbono occuparsi della spesa delle case. Venezia, per Francesco Andreola, 1813. Cm. 19, pp.
(4) 559 (1). Leg. coeva in cart. alla rustica con nervi passanti e titoli ms. al dorso. Quaderni un po’ mobili
(come a volte si riscontra nelle legature in cartonato senza capitelli), peraltro fresco e ben conservato. In
barbe. L’opera, suddivisa in sedici capitoli, presenta centinaia di ricette. Dall’indice: preparazione della tavola, zuppe
e minestre (20 ricette ca.), manzo (30 ricette ca.), castrato (70 ricette ca.), vitello (80 ricette ca.), porco (20 ricette ca.),
agnello (10 ricette ca.), pollame (100 ricette ca.), selvaggina (50 ricette ca.), pesce (60 ricette ca.), legumi (60 ricette
ca.), uova (30 ricette ca.), creme (20 ricette ca.), frittelle (10 ricette ca.), torte (30 ricette ca.), intingoli (15 ricette ca.),
salse (30 ricette ca.), biscotti, conserve, confetture e sciroppi (100 ricette ca.). Rarissima edizione originale, non
censita in Iccu e nelle principali biblioteche europee e mondiali. (S125)
€ 1.200
72. (agricoltura - pedagogia - economia) (LA VIEUVILLE DE L.). Delle istituzioni d’Hofwyl considerate
più particolarmente sotto i punti di vista che interessar debbono gli uomini di Stato del conte L… di V.
Traduzione dal francese di Francesco Contarini. Milano, per Vincenzo Ferrario, 1821. Cm. 22,5, pp. (6) 190
(2). Bross. orig. ornata. Piccola mancanza alla parte alta del dorso, rare e lievi fioriture. Esemplare marginoso e ben conservato. Intonso. Riflessioni di un testimone oculare della comunità educativa ed agricola stabilita a
Hofwyl (vicino a Berna) fondata dal filantropo ed agronomo svizzero Emanuel von Fellenberg (1771-1844). Maturata
una particolare sensibilità per le scienze sociali, von Fellenberg introdusse nell’istituto metodi moderni per insegnare
alle classi disagiate l’arte dell’agricoltura; nell’istituto erano compresi una scuola teorico-pratica, una fabbrica di
strumenti agricoli ed una scuola rurale per poveri ed altri vari istituti di educazione e perfezionamento. Lo scopo della
colonia era una formazione completa per bambini poveri ed abbienti, uniti in questo contesto dall’istruzione agricola.
Nell’introduzione al libro l’autore scrive a proposito di due visite alla colonia: il primo soggiorno gli aveva fornito
ampia rassicurazione verso l’idea ed i progetti del fondatore, ma la seconda visita ad Hofwyl, avvenuta dopo sei anni,
superò ogni aspettativa. Prima traduzione italiana, dell’anno dell’originale francese. Raro ed importante. Cfr.
Goldsmiths, 23263 e Barbier II, 930b; non in Kress ed Einaudi. (2-S40)
€ 260
73. (bibliografia - Biblioteca Nazionale di Francia) (LE PRINCE NICOLAS THOMAS). Essay historique
sur la bibliotheque du Roi, et sur chacun des dépots qui la composent, avec la description des batimens,
et des objects les plus curieux à voir dans ces différens dépots. A Paris, chez Belin, 1782. Cm. 13,5, pp.
xxi (3), 372. Leg. antica in cart. rigido ricoperto da carta decorata del tempo con titoli ms. su tass. di carta
al dorso. Tagli spruzzati. Estremità del dorso un po’ lise, peraltro esemplare fresco e ben conservato. Interessantissima guida storica alla Biblioteca Nazionale di Francia: descrizione delle caratteristiche architettoniche, decorazioni, dipinti, regolamenti interni, elenco ragionato dei saloni, ecc. Per quanto concerne i riferimenti bibliografici
riscontriamo dettagliati capitoli dedicati a centinaia di fondi speciali di manoscritti ed edizioni a stampa, con elenchi
delle principali opere conservate. Appendice dedicata alle numerose biblioteche parigine. Edizione originale. Cfr.
Brunet, VI, 31144; Kvk. (7-S32)
€ 350
74. (matrimonio - divorzio - diritto - protestantesimo) (LINGUET SIMON N. H.). Memoire a consulter et
consultation pour un mari dont la femme s’est remarièe en pays protestant, et qui demande s’il peut se
remarier de meme en France. A Paris, de l’Imp. de L. Cellot, 1771. Pp. 73 (1). Unito a: Réponse au mémoire
et a la consultation de M. Linguet, touchant l’indissolubilité du mariage. A Paris, de l’Imprimerie de Michel Lambert, 1772. Pp. 134 (2). Due opere in un volume di cm. 16. Graziosa leg. coeva in piena pelle; dorso
a 5 nervi con titoli su tass., fregi floreali e filetti in oro agli scomparti; piatti inquadrati da triplice filetto con
fregi agli angoli. Piccola mancanza ad una cuffia. Esemplare ben conservato. Simon Nicolas Henri Linguet
(1736-1794), celebre avvocato e pubblicista francese fu autore di numerosi importanti saggi politici e giuridici, tra i
quali menzioniamo la Theorie des lois civiles scritta in polemica con Montesquieu. Quest’opera, con relativa risposta
uscita anonima l’anno seguente, è dedicata dall’A. ai casi di divorzio con nuovo matrimonio celebrato in un paese
protestante. Entrambe rare edizioni originali. Cfr. Kvk. (7-C15)
€ 400
75. (classici - cinquecentine) LUCANUS MARCUS ANNAEUS. De bello civili, vel pharsaliae libri decem,
Gregorii Bersmani annaebergensis studio ... Lipsiae, s.n. [al colophon: imprimebant haeredes Ioannis
22
Steinmanni], 1589. Cm. 16, pp. (24) 533 (3). Marchio tip. al frontespizio. Interessante annotazione (dedicata alla figura di Lucano) di mano verosimilmente coeva alla prima sguardia. Leg. coeva in piena perg.
rigida con titoli ms. al dorso, unghie e quattro laccetti in pelle perfettamente conservati. Lievi e uniformi
bruniture tipiche della carta tedesca del tempo, peraltro esemplare ben conservato. Edizione tedesca di buon
pregio filologico del capolavoro di Marco Anneo Lucano (39 d.C.-65 d.C). Il poema riveste plurimi motivi d’interesse:
politico, alla luce dell’avversità dell’A. al dispotismo; letterario, poiché Lucano si schierò contro il poema mitologico di
scuola virgiliana; stilistico, a causa della contrarietà alla fluidità dello stile; ed infine moralistico, in nome della virtù
e della fortuna armonizzate dallo stoicismo (cfr., a questo proposito, la voce L., in Dizionario Enciclopedico italiano
Treccani). Non comune. Cfr. Kvk. (S128)
€ 400
76. (scienze - elettricità - parafulmini) MAJOCCHI GIOVANNI ALESSANDRO. Istruzione teorica e pratica sui parafulmini. Milano, presso Gio. Pirotta, 1826. Cm. 23, pp. 114 (2). Con una grande tavola ripieg. f.t.
che include 9 figure inerenti la corretta applicazione dei parafulmini. Leg. posteriore in cart. marmorizzato con titoli in oro su tass. al dorso. Marginali segni d’umidità alle prime ed ultime cc. e sporadiche fioriture, peraltro nel complesso ben conservato. Gianalessandro Majocchi (1795-1854) insegnò Fisica all’Università
di Torino; fu una figura rilevante nel campo degli studi su elettricità e termologia ed ideò un servizio di rilevamento
termometrico e barometrico a basso costo (messo in atto nel 1853) lungo la linea ferroviaria Torino - Genova. Il suo
contributo più importante resta tuttavia la realizzazione del galvanometro “universale” che porta infatti il suo nome.
Rara edizione originale di questo saggio dedicato all’applicazione dei parafulmini. Cfr. Iccu. (4-S84)
€ 170
77. (letteratura) MANZONI ALEXANDRE. Les fiancés, histoire milanaise du dix-septieme siecle ... Traduit de l’italien par M. G. Paris, chez Dauthereau (al verso dell’occhietto: imprimerie de Firmin Didot),
1828. Cinque volumi di cm. 11, pp. (4) i-xxiv, 25-267 (1); (4) 247 (1); (4) 275 (1); (4) 317 (1); (4) 340. Leg. coeva
in mezza pelle con titoli e filetti in oro al dorso. Timbretto di antica biblioteca privata all’occhietto. Lievi
tracce d’uso e minime mende alle legature, sporadiche fioriture e qualche piccolo alone marginale. Buon
esemplare. Prima o seconda traduzione francese del capolavoro manzoniano, si registrano infatti due edizioni del
medesimo anno, di diverso formato e curatore. Raro. Cfr. Brunet, III, 1388; Graesse, IV, 378. (7-S32)
€ 500
78. (scienze - illuminazione) MARAT JEAN PAUL. Decouvertes ... sur la lumière, constatées par une suite d’experiences nouvelles, qui ont été faites un très-grand nombre de fois sous les yeux de mm. les
commissaires de l’academie des sciences. A Londres, et se trouve à Paris, chez Jombert, 1780. Pp. 6, 141
(1). Unito a: MARAT JEAN PAUL. Decouvertes ... sur le feu, l’electricité et la lumière, constatées par
una suite d’experiences nouvelles ... A Paris, de l’imprimerei de Clousier, 1779. Pp. (6) 38. Due opere in
un volume di cm. 19. Leg. coeva in piena pelle; dorso a 5 nervi con titoli su doppio tassello e fregi in oro
agli scomparti; tagli rossi. Antico timbretto all’angolo basso del primo frontespizio. Sottili fenditure a due
cerniere e piccola mancanza alla cuffia di piede, minime spellature. Qualche trascurabile e sporadica macchietta, lievi fioriture nella seconda opera. Esemplare nel complesso ben conservato. Jean Paul Marat (17431793), celebre uomo politico francese, protagonista negli eventi rivoluzionari, visse per oltre un decennio (1765-1777)
in Gran Bretagna, esercitando la professione di medico e dedicandosi a questioni scientifiche attraverso un’intensa
attività sperimentale. Proprio all’esperienza inglese si devono questi due saggi dedicati ad illuminazione ed elettricità
che suscitarono scarsi entusiasmi negli ambienti accademici tanto da indurre Marat a dedicarsi esclusivamente alla
politica. Entrambe le opere in edizione originale. Cfr. Kvk. (7-S104)
€ 1.200
79. (scienze - geometria) MARCHETTI ANGELO. La natura della proporzione, e della proporzionalita
... Pistoia, nella nuova stamperia di Stefano Gatti, 1695. Cm. 20,5, pp. (8) 80 (6). Alcuni graziosi capilettera
istoriati, numerosi schemi (lettere e numeri) n.t. Ottima leg. del tempo in piena perg. rigida con titoli in
oro al dorso; tagli spruzzati. Carte di guardia assenti. Sporadiche fioriture. Ben conservato. Angelo Marchetti (1674-1753), studioso di geometria e cosmografia, nonché figlio dello scienziato pisano Alessandro, fu dapprima
seguace delle teorie copernicane e quindi, in seguito alle condanne ecclesiastiche, costretto ad abbracciare il sistema
dell’astronomo danese Tycho Brahe. Rara prima edizione (segnaliamo l’esistenza di due distinte tirature con diversa
numerazione delle pagine, s’ignora se anche questa tiratura debba presentare o meno la carta d’errata, ad ogni modo
mancante nel nostro esemplare, alla stessa stregua di quello descritto da Piantanida e dell’unico rintracciato nelle
vendite antiquarie degli ultimi anni). Cfr. Iccu; Piantanida, 1582; Riccardi, II, 108. (S126)
€ 900
80. (teologia - politica - Savonarola - incunaboli) MARIANUS DE GENAZANO. Oratio coram Innocentius VIII dominica tertia adventus habita. [Roma, Stephan Plannck, 1487]. Al colophon: ab incarnatione
domini mcccclxxxvii. xiiii. kalen. januarias. Pont. vero. Inno. Anno Quarto. Cm. 19, ff. (6) [33 righe a piena
23
pagina]. Leg. antica (fine Settecento-primi Ottocento) in cart. alla rustica. Trascurabili macchiette d’inchiostro. Esemplare fresco e ben conservato. Mariano da Genazzano (1450-1498), celebre teologo e generale degli
agostiniani, fu definito da Machiavelli “predicatore eccellentissimo”. Mariano fu acerrimo nemico di Savonarola verso
il quale si scagliò attraverso numerose orazioni pubbliche, finalizzate ad ottenerne la scomunica e l’emarginazione
dalla chiesa. Quest’orazione dai forti contenuti politici è ben esemplificativa del clima di lotta intestina all’interno
della chiesa romana; venne letta a papa Innocenzo VIII (1432-1492), successore di Sisto IV nominato dopo numerosi
intrighi politici. Innocenzo VIII condannò le tesi di Pico della Mirandola e si segnalò per la bolla Summis desiderantes
contro la stregoneria. Rarissimo. Cfr. Hain, 7553. (7-S126)
€ 2.500
81. (linguistica - ebraica - cinquecentine) MARINI MARCO. Hortus Eden grammatica linguae sanctae ...
Venetiiis, ex officina Ioanni Degarae, 1585. Cm 16, cc. (2) 102 [alcune schede bibliografiche, a differenza di
altre, menzionano la presenza di una tabella f.t., mancante nel nostro esemplare]. Frontespizio inquadrato
entro graziosa cornice ornamentale. Testo latino ed ebraico. Ottima leg. antica in piena perg. rigida con
titoli su tass. al dorso e ampie unghie. Sporadiche e trascurabili fioriture. Esemplare ben conservato. Marco
Marini (1541-1594), teologo ed ebraista originario di Brescia, fu interprete per la repubblica veneziana e quindi al
servizio di papa Gregorio XIII in qualità di censore delle opere scritte da autori ebrei. Edizione assai stimata, uscita
dai torchi del tipografo ebreo Juan di Gara attivo a Venezia tra il 1563 e il 1610. Cfr. Iccu; Adams M, 598; Brunet III,
1434. (S128)
€ 650
82. (letteratura) MENAGIO EGIDIO. Mescolanze ... Seconda edizione corretta, ed ampliata. In Rotterodamo, appresso Reinerio Leers, 1692. Cm. 19,5, pp. 333 (1) + 1 c.b. Leg. in piena perg. antica rimontata con
titoli ms. al dorso. Antico timbretto di biblioteca privata, sguardie rifatte. Ben conservato. Gilles Menage
(1613-1692), celebre letterato francese nativo di Angers, fu autore di numerose opere pregne di grande erudizione.
Quest’opera racchiude componimenti poetici, madrigali, lettere, polemiche letterarie, ecc. Edizione poco comune. Cfr.
Iccu; Gamba, nr. 2007. (S106)
€ 200
83. (letteratura - legature) METASTASIO PIETRO. Opere drammatiche. Milano, dalla Società Tipografica de’ Classici Italiani, 1823-1824. Quattordici volumi di cm. 10,5, pp. 3.500 ca. complessive. Ritratto dell’A.
inciso all’antip. del primo volume. Graziosa legatura coeva in mezza pelle verde con titoli e fregi in oro al
dorso, carta marm. ai piatti. Tagli spruzzati. Firme di appartenenza. Trascurabili tracce d’uso e sporadiche
fioriture. Esemplare ben conservato. Edizione sfiziosa dell’intera opera drammatica del celebre poeta romano.
Collezione “Teatro scelto italiano antico e moderno”, volumi XIII-XXVI. Cfr. Iccu. (V)
€ 300
84. (bibliografia - biografie - manoscritti - Padova) MINCIOTTI LUIGI MARIA. Catalogo dei codici manoscritti esistenti nella biblioteca di Sant’Antonio di Padova. Padova, coi tipi della Minerva, 1842. Cm.
24, pp. vii (1), 161 (3). Bross. orig. ornata con lievi tracce d’uso, macchiette e piccola mancanza alla parte
alta del piatto anteriore (lenza lesione di parti a stampa), qualche trascurabile fioritura sparsa, peraltro
esemplare in barbe, nel complesso ben conservato. Importante lavoro bibliografico che raccoglie 617 opere della
biblioteca, tutte minuziosamente collazionate e impreziosite da brevi dati biografici sugli autori. Non comune edizione originale. Cfr. Iccu. (S82)
€ 170
85. (bibliografia - biografie - ceramiche - ceramisti) MINGHETTI AURELIO. Ceramisti. Milano, Ebbi, Istituto Edit. Italiano B. C. Tosi, 1939. Cm. 27,5, pp. 451 (3). Con centinaia di ill. n.t. ed alcune bellissime tavole
a colori f.t. Leg. edit. in piena pelle con titoli e filetti in oro a dorso e piatti; tagli dorati. Ottimamente conservato. Fondamentale ed imponente repertorio bio-bibliografico dedicato a ceramiche e ceramisti. “Serie Enciclopedia
Biografica e Bibliografica Italiana”. Edizione originale. Cfr. Iccu. (4-S22)
€ 220
86. (fotografie - Roma) MOSCIONI ROMUALDO. Album fotografico di Roma. Roma, Fotografia Artistica
Commerciale, s.a. (ma fine Ottocento - primi Novecento). Formato oblungo, cm. 17 x 25. Trentasei fotografie (cm. 12 x 17) applicate recto e verso sopra diciotto cartoncini rigidi. Legatura edit. in piena tela rossa con
la scritta Roma e il simbolo della lupa impressi al piatto anteriore; motivi floreali impressi a secco. Alcune
annotazioni ms. di mano coeva, limitate a poche fotografie. Una cerniera internamente disunita. Ben
conservato. Romualdo Moscioni (1849-1925), importante fotografo originario di Viterbo, si specializzò in lavoro di
taglio archeologico. Cfr. Iccu. (S23)
€ 200
87. (storia - Illuminismo - religione - ebraismo) MUZZARELLI ALFONSO. Delle cause de’ mali presenti
e del timore de’ mali futuri e suoi rimedi. Avviso al popolo cristiano. Foligno, Tomassini, 1793. Cm. 19,5,
pp. (2) 241 (1). Modesta leg. coeva in cart. alla rustica con titoli ms. al dorso. Fenditure alle cerniere che non
24
determinano mancanze bensì un allentamento dei fascicoli. Lievi fioriture sparse e qualche sporadico e
marginale alone. Esemplare in barbe nel complesso in buono stato di conservazione. Alfonso Muzzarelli, di
Ferrara (1749-1813), fu teologo personale di Clemente VII; si occupo’ di antiche e moderne eresie: deismo, rigorismo,
molinismo, ma soprattutto giansenismo. Quest’interessante opera delinea un violento attacco all’illuminismo ed alla
Francia, accusata di vivere nel lusso e nella volgarità a scapito della chiesa e della religione. Non comune. Il frontespizio descrive la presente come la seconda edizione accresciuta e corretta, ma Iccu non conosce edizioni precedenti.
(7-S23)
€ 240
88. (filosofia - letteratura - diritto - Vico) Opinioni e giudizi di alcuni illustri italiani e stranieri sulle opere di Giambattista Vico. Ora primeramente raccolti da servire d’istruzione allo studio delle medesime.
Napoli, Nicola Iovene, 1863. Cm. 21,5, pp. 444 (2). Leg. coeva in mezza pelle con tioli e filetti in oro al dorso. qualche trascurabile macchietta. Ben conservato. Interessantissima raccolta di saggi di argomento vichiano
che abbracciano il pensiero filosofico, storico, filologico e giuridico dell’A. Saggi di Annibale di Niscia, Giulio Michelet,
Lerminier, Aimé-Martin, Passerini, Cesare Cantù, Vincenzo Cuoco, Niccolò Tommaseo, De Chateaubriand, Cousin,
Le Clerc. Edizione originale. Cfr. Iccu. (V-100)
€ 190
89. (classici - cinquecentine - Giolito) OVIDIO. Epistole d’Ovidio di Remigio fiorentino divise in due
libri. In Vinegia, appresso Gabriel Giolito de Ferrari, 1555. Cm. 14, 314 (4). Splendido marchio tip. giolitino
al front., ripetuto in formato più grande al colophon, graziose testatine e capilettera figurati in xil. Leg. ottocentesca in mezza pelle con titoli e filetti in oro al dorso. Piccole mende alla parte alta del dorso, rinforzi
al margine interno di poche cc. iniziali, qualche macchietta e alcuni lievi aloni sparsi. Nel complesso buon
esemplare anche se un po’ corto nel margine superiore. Non comune edizione giolitina della volgarizzazione
delle epistole ovidiane curata dal letterato fiorentino Remigio Nannini (1521-1581). Questa importante versione, forse qui in edizione originale (la prefazione è infatti datata Dicembre 1554), fu ristampata numerosissime volte lungo
il XVI secolo. Cfr. Iccu. (S42)
€ 300
90. (teologia - cinquecentine) PANIGAROLA FRANCESCO. Prediche quadragesimali ... fatte da lui in
Roma l’anno 1588 et recitate in S. Pietro. In Venetia, appresso Gio. Battista Ciotti, 1598. Cm. 16,5, cc. (8)
208. Bel marchio tipografico al frontespizio. Leg. coeva in piena perg. molle con titoli ms. al dorso. Antiche note ms. al margine. Perg. un po’ lisa, piccolo segno di tarlo al margine interno di poche cc. che non
interessa il testo, qualche lieve e marginale alone. Esemplare nel complesso ben conservato. Francesco
Panigarola (1548-1594), controversista francescano originario di Milano, fu vescovo di Crisopoli ed Asti; fervente
antiluterano, fu inviato in Francia per difendere la Lega contro Enrico IV. Cfr. Iccu. (7-P)
€ 300
91. (storia - politica - Rivoluzione francese) PAPI LAZZARO. Commentarii della Rivoluzione francese
dalla morte di Luigi XVI fino al ristabilimento de’ Borboni sul trono di Francia. Lucca, presso il Tipografo Giusti, 1830-31. Sei parti in due grossi volumi di cm. 22,5, pp. 2.000 ca. complessive. Leg. del tempo in
mezza perg. con titoli in oro su doppio tass.; carta marmorizzata ai piatti. Bross. orig. conservate. Minime
tracce d’uso alla leg. Qualche alone sparso e naturali fioriture dovute alla qualità della carta. Esemplare
in barbe e nel complesso ben conservato. Lazzaro Papi (1763-1834), toscano di Pontito di Pescia, fu medico nelle
Indie Orientali (a questo proposito menzioniamo le sue Lettere sulle Indie Orientali) e quindi ufficiale delle truppe
lucchesi. Quest’opera “è una ricostruzione delle cause e degli avvenimenti della storia francese, dagli Stati generali
alla caduta di Napoleone. Acuto nel valutare i motivi politici e morali di tante lotte, lo storico interpreta i documenti
e la tradizione meglio di quanto non facessero gli storici francesi del suo tempo: sia per gli immediati interessi politici,
sia per il fascino di una lontana gesta di epopea di fronte ad altri contrasti sociali e altre esigenze nazionali. Il sentimento politico del Papi si mostra a ogni passo nel considerare la Rivoluzione e i suoi effetti storici come una necessità
della Francia: attraverso gli stessi ordinamenti comprende la fatalità di uno sviluppo della potenza del popolo e della
borghesia contro il feudalesimo e la monarchia assoluta. La serrata disamina, pur condotta con uno stile guidato da un
atteggiamento letterario (come fa fede lo stesso titolo che arieggia ai famosi scritti di Cesare), è da considerare tra le più
precise che il grande avvenimento di una Europa in lotta di principi, tanto con la Rivoluzione, quanto con Napoleone
e la Restaurazione, abbia suscitato fuori di Francia” (cfr. Dizionario Bompiani letterario delle opere, Milano, 1950).
Edizione originale. Cfr. Iccu; Brunet, IV, 351. (S80)
€ 250
92. (viaggi - politica - costumi - Inghilterra) (PECCHIO GIUSEPPE). Osservazioni semi-serie di un esule
sull’Inghilterra. seconda edizione. Lugano, presso G. Ruggia, 1833. Cm. 17, pp. vii (1), 363 (1). Legatura
coeva in piena tela lavorata marrone con titoli e filetti in oro a dorso e piatti. Tagli spruzzati. Trascurabili
fioriture. Ben conservato. Giuseppe Pecchio (1785-1835), patriota milanese esule in Inghilterra, fu economista e
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giurista intuitivo; partecipo’ al circolo romantico milanese che era solito riunirsi nella sede del giornale Il Conciliatore. Quest’opera curiosa ben rappresenta l’ultimo Pecchio, libero da urgenze scientifiche e vivace osservatore della
realtà sociale e culturale inglese. Troviamo contenute osservazioni sui seguenti argomenti: case e strade di Londra,
bettole e marinai, tea gardens, partiti politici, liberalesimo, tempo atmosferico, mercati, donne inglesi, feste campestri,
libertà religiosa (metodisti, gridatori, saltatori, anabattisti, battisti, quaccheri, ecc. Cfr. Iccu. (S108)
€ 150
93. (storia - politica - legature) Per le felicissime nozze delle reali altezze del sereniss. arciduca Giuseppe
d’Austria colla sereniss. infanta Isabella di Parma. Lezione detta nella pubblica accademia fiorentina
celebrata in Firenze il dì xiii Maggio 1761 dal marchese Sigismondo della Stufa. In Firenze, appresso
Andrea Bonducci, 1761. Cm. 36, pp. XXVIII + 1 c.b. Bella legatura coeva in piena pelle con ricchi fregi a
dorso e piatti. Tagli dorati. Esemplare a larghi margini stampato su carta forte. Piccola menda alla parte
bassa del dorso, trascurabili macchiette. Ben conservato Ben conservato. Pubblicazione celebrativa edita in
occasione delle nozze tra la diciottenne Isabella di Borbone-Parma e l’imperatore Giuseppe II. L’autore della lezione, tenuta presso l’Accademia fiorentina, fu il marchese fiorentino Sigismondo della Stufa, personaggio di spicco nella vita
pubblica della Firenze settecentesca. Rarissimo, sconosciuto alle principali bibliografie e non censito dalle biblioteche
nazionali e internazionali. (S46)
€ 800
94. (classici - legature) PERSIUS FLACCUS AULUS. Satirarum liber. Isaacus Casabonus recensuit, et
commentario libro illustravit. Parisiis, apud Ambrosium et Hieronymum Drovart, 1605. Cm 16, pp. (48)
558 (30), 43 (5). Bella legatura antica in piena perg. rigida, dorso a 5 nervi sottili con titoli in oro. Ottimo
esemplare. Persio Flacco (34 d.C.-62), celebre poeta satirico latino, fu di moralità impeccabile e censore del costume
della società neroniana. Quest’edizione delle sei satire, tutte caratterizzate da un taglio di dottrina etica, presenta la
curatela del grande filologo francese (ma ginevrino di nascita) Isaac Casaubon (1559-1614). Cfr. Iccu; Kvk. (S128) €
320
95. (letteratura - favole) PIGNOTTI LORENZO. Favole e novelle ... Prima edizione veneta. Con nuove
aggiunte e correzioni dell’Autore. Bassano, (Remondini), 1785. Cm. 15, pp. xlviii, 354. Legatura del tempo
in cartone rigido ricoperto da carta decorata. Timbretto privato di appartenenza. Piccole mancanze di
carta alla leg., ma cartonato perfettamente integro, lievi e sporadiche fioriture, peraltro ben conservato.
Lorenzo Pignotti (1739-1812), medico toscano, insegnò a Pisa. Scrisse poemetti in versi sciolti ed una Storia della Toscana, ma la sua fama di scrittore si deve proprio a questa raccolta di favole edita per la prima volta nel 1782, “elegante
e arguto campionario delle debolezze e dei miti della società settecentesca” (cfr. la voce P. in Enciclopedia Biografica
Universale Treccani). Cfr. Iccu; non in Graesse (V, 290) che menziona altre edizioni. (S11)
€ 100
96. (storia - politica - Francia) PONTANUS JOANNES ISAAC. Originum Francicarum libri VI in quibus
praeter Germaniae ac Rheni chorographiam, francorum origines ac primae fedes, aliaque ad gentis
in Gallias transitum variasque victorias, instituta ac mores pertinentia, ordine deducuntur. Hardervici
(Harderwijk), ex Officina Thomae Henrici, 1616. Cm. 19, pp. (12) 617 (7). Con bella tavola ripieg. f.t. ed incisa in rame raffigurante un ariete di fabbricazione romana. Bella legatura coeva in piena perg. rigida con
unghie e titoli ms. al dorso; bella vignetta xilografica al frontespizio. Lieve e marginale alone alle primissime cc., qualche lieve e sporadica fioritura. Esemplare ben conservato. Johan Isaac Pontanus (1571-1639),
storico, filologo e pensatore politico danese, studiò a Basilea e fu discepolo del grande astronomo Brahé. In seguito si
trasferì prima in Francia e poi in Olanda, dove verosimilmente recepì il clima politico-culturale che lo portò all’elaborazione di vivaci teorie di diritto internazionale espresse con autorevolezza nelle sue Discussioni storiche; Pontano fu
infine storiografo del re di Danimarca. Quest’opera descrive l’origine dello stato francese: istituzioni, usi e costumi,
lingua, vicende belliche e relazioni internazionali, confini e territori, pratiche religiose. Rara edizione originale. Non
in Brunet; cfr. Kvk. (4-S116)
€ 450
97. (storia - politica - legature) POSSEVINO ANTONIO. Liber decimus sextus De apparatu ad omnium
gentium historiam. Expeduntur historici graeci, latini, & alii ... Venetiis, apud Io. Bapt. Ciottum, 1602.
Cm. 16,5, pp. (16) 565 (1) [ultima c. bianca mancante]. Affascinante leg. coeva in piena perg. semi-floscia
con titoli ben ms. lungo tutto il dorso. Antico timbretto. Minime mende alla legatura, alone alle prime cc.,
fioriture sparse (più evidenti nella parte iniziale), peraltro nel complesso esemplare genuino e in buono
stato di conservazione. Antonio Possevino (1533-1611), scrittore e diplomatico originario di Mantova, fu segretario della Compagnia dei gesuiti e tipico esponente della Controriforma cattolica. Interessante saggio sul metodo di
studiare la storia e la geografia. L’opera, compilata originariamente in lingua latina, fu tradotta in italiano volgare
dallo stesso Possevino. Cfr. Iccu. (S128)
€ 400
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98. (storia militare - diritto - Carabinieri - stato pontificio) Regolamento sulla istituzione del Corpo dei
Carabinieri Pontifici. Roma, presso Vincenzo Poggioli, 1816. Pp. 116. Unito a: Sentimenti morali e brevi
istruzioni per un carabiniere. Stessi dati tip. Pp. 72. Due opere in un volume di cm. 19,5. Graziosa legatura coeva in mezza pelle con titoli, fregi e filetti in oro al dorso; tagli spruzzati. Ben conservato. Il Corpo
dei Carabinieri Pontifici fu istituito nel 1816, proprio attraverso questo regolamento e in seguito confluì, in buona
parte, nel Corpo dei Carabinieri Reali di Vittorio Emanuele II. La seconda opera, rara e ricercata, configura una vera
e propria guida, etica e professionale, atta a istruire il buon carabiniere. Entrambe le parti in edizione originale. Cfr.
Iccu. (S106)
€ 480
99. (letteratura - classici greci - bodoniana) ROSSI LUIGI (A CURA DI). Saggio d’idillj greci in rime italiane. Parma, co’ tipi bodoniani, 1796. Cm. 15, pp. (8) 123 (5). Leg. coeva in cart. rigido ricoperto da carta
decorata un po’ lisa; titoli ms. su tass. di carta. Esemplare peraltro fresco e marginoso. Contiene idilli di
Teocrito, Mosco e Bione. Edizione originale, di gran fascino tipografico e stimata filologicamente. Cfr. Brooks, 635;
Iccu. (S86)
€ 250
100. (letteratura - storia - cinquecentine - Comin da Trino) RUSCELLI GIROLAMO. Indice degl’uomini
illustri ... Opera utilissima a chiunque vorrà haver notitia, e valersi di tutti i nomi, & conditioni de gli
uomini, & donne, & Dei, celebrati così da poeti, come da gl’istorici, e da filosofi. In Venetia, appresso
Comin da Trino di Monferrato, 1572. Cm. 20, cc. (4) 172. Bel marchio tip. al frontespizio, ripetuto al colophon in altra versione. Leg. settecentesca in piena perg. rigida con titoli ms. al dorso; tagli spruzzati. Testo
in elegante corsivo. Note di possesso al frontespizio e alcune interessanti glosse ms. di mano coeva. Una
cerniera internamente allentata; tracce d’umidità alle ultime cc. (molto marcati nella c. 172) con macchiette violacee, lieve alone all’angolo basso delle prime cc. e sporadiche fioriture. Nel complesso esemplare
genuino e in buono stato di conservazione. Girolamo Ruscelli (1500 ca.-1566), poligrafo nativo di Viterbo, visse
tra Roma e Venezia; scrisse numerose opere di vario argomento e curò traduzioni, edizioni e antologie di classici.
Quest’opera delinea un vero e proprio dizionario biografico di centinaia di personaggi storici, mitologici e letterari.
Non comune edizione originale, apparsa postuma. Cfr. Iccu; non in Adams e Gamba; Cfr. Fontanini, Bibl. dell’Eloquenza italiana (ed. 1771), I, p. 91. (S127)
€ 500
101. (storia - Pistoia) SALVI MICHELANGELO. Delle historie di Pistoia e fazioni d’Italia ... dove successi non più uditi, e da non esser creduti distintamente si narrano. Con due copiose tavole in fine,
una delle cose più notabili, e l’altra delle città, e loro qui nominate famiglie ... In Roma, per Ignatio
de’ Lazari, 1656. Cm. 21, pp. (16) 16, 36, 17-403 (31) [come sovente riscontrabile solo tomo primo di
tre, poiché le altre due parti furono stampate rispettivamente a Pistoia e Venezia tra il 1657 e il 1662].
Bell’antiporta calcogr. disegnata da Lazzaro Baldi e incisa da Giovanni Battista Bonacina. Graziosa leg.
coeva in piena perg. rigida con titoli ms. al dorso. Prima cerniera e primi quaderni disuniti, lievi e naturali fioriture, peraltro buon esemplare. Opera dello storico pistoiese Michelangelo Salvi, imprescindibile
nell’ambito degli studi sulla città toscana. Rara edizione originale. Cfr. Iccu; Brunet, V, 101; Graesse, VI, 252;
non in Lozzi e Piantanida. (S96)
€ 250
102. (letteratura - varia erudizione - legature) SALVINI ANTON MARIA. Discorsi accademici ... sopra
alcuni dubbi proposti nell’Accademia degli Apatisti. In Napoli, presso Vincenzo Orsino, 1786. Sei parti
in tre volumi di cm. 20, pp. x (2), 235 (5); 236; 239 (1); 249 (3); 253 (3); (2) viii, 302. Graziosa leg. coeva in
piena pelle maculata con titoli su doppio tassello e fregi in oro al dorso. Fioriture tipiche della qualità della
carta napoletana del tempo, gora limitata al margine interno delle ultime 20 cc. d’indice del sesto tomo,
dovuta a perdita di colore della legatura (che infatti presenta una macchia sul corrispondente piatto).
Buon esemplare. Anton Maria Salvini (1653-1729), letterato e linguista fiorentino, si dedicò per molti anni alla
compilazione del vocabolario della Crusca. Queste dissertazioni accademiche, stampate in più tornate tra il 1695 ed
il 1733, raccolgono saggi di varia erudizione dedicati tra l’altro ai seguenti argomenti: tabacco, viaggi, sanità, giochi,
potenza del vino e dell’amore, invenzione delle armi da fuoco, terremoti, tratti somatici, sogni, parrucche, ecc. Cfr.
Dura, 16032; Piantanida, 3522n.; Graesse, VI, 253. (7-C4)
€ 400
103. (letteratura) SANNAZARUS IACOBUS. Opera omnia latine scripta … Quibus adiecimus ipsius
authoris vitam a Paolo Iovio descriptam. Accesserunt etiam de eodem Sannazario illustrium virorum
carmina. Venetiis, apud Haeredes Io. Baptistae Bertoni, 1621. Cm. 15, pp. (24) 196 (4). Marchio tipografico
al frontespizio (ripetuto al colophon) ed alcuni capilettera xilografici; testo inquadrato da duplice filetto.
Leg. coeva in piena perg. semi-rigida con titoli ms. al dorso. Sguardie rifatte, rari e lievi aloni, macchiette
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alle pp. 54 e 193 che non ostacolano la leggibilità. Esemplare ben conservato. Iacopo Sannazzaro (1456 ca.1530), celebre poeta napoletano, fu membro della Sodalitas del Pontano, che gl’impose il nome di Acius Syncerus; nel
1481 entrò a far parte della corte aragonese. Quest’edizione, arricchita dalla vita dell’A. composta da Paolo Giovio,
contiene le seguenti opere: De partu Virginis libri tres, Piscatoria Eglogae quinque, Elegiarum libri tres, Epigramaton
libri tres. Cfr. Iccu. (5-S32)
€ 180
104. (storia - politica) SARPI PAOLO. Historiae concilii tridentini libri octo. Gorinchemi, sumptibus Pauli
Vink, 1658. Cm. 20,5, pp. (36) 766 (22). Con bellissima antiporta incisa in rame raffigurante la seduta conciliare nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Trento. Leg. coeva in piena perg. rigida con titoli ms. al dorso.
Trascurabili tracce d’uso alla legatura, peraltro esemplare fresco e ben conservato. Traduzione latina, destinata alla circolazione europea, della celebre storia del Concilio di Trento di Paolo Sarpi (1552-1623) edita per la prima
volta nel 1619 a Londra da John Bill su iniziativa di Marco Antonio de Dominis. Stampata a maggio quest’opera fu
messa all’indice il 22 novembre anche a causa della provocatoria dedica e della prefazione del de Dominis stesso. Il
dibattito dottrinale che scatenò ed il considerevole valore intrinseco porta quest’opera ad essere considerata uno dei
capolavori del Seicento. Edizione non comune. Cfr. Kvk. (7-S118)
€ 600
105. (bibliografia - incunaboli - figurati) SCHOEPFLIN JOHANN DANIEL. Vindiciae typographicae.
Argentorati, apud Joh. Gothofredum Bauer. A Paris, chez Barrois le jeune, 1760. Cm. 25,5, pp. (8) 120;
42 [Autonomo occhietto: “Documenta typographicarum originum ex Argentinensibus tabulariis et bibliothecis. Nunc primum edita”. Con 7 bellissime tavole ripieg. f.t. raffiguranti facsimili di antichi codici
quattrocenteschi. Leg. ottocentesca in piena perg. rigida muta, insolitamente di colore marrone scuro.
Tracce di polvere al frontespizio. Sporadiche e marginali tracce d’umidità. Nel complesso buon esemplare
in barbe. Johann Daniel Schoepflin (1694-1771), storico austriaco, insegnò a Strasburgo dedicando buona parte
delle sue attenzioni scientifiche al tardo Medioevo. Quest’interessantissimo saggio bibliografico è dedicato alle prime
imprese tipografiche di area tedesca, con particolare attenzione rivolta a Strasburgo (lat. Argentoratum). Capitoli
specifici sono dedicati a Gutenberg, Schoeffer, tipografie di Magonza, tipografie fiamminghe, stampatori alsaziani.
Numerosissimi i riferimenti ad edizioni a stampa impresse tra il 1450 ed il 1470. Edizione originale. Cfr. Brunet,
VI, 31180. (7-S51)
€ 450
106. (bibliografia - incisioni - incunaboli) SCHREIBER WILHELM L. Manuel de l’amateur de la gravure
sur bois et sur metal au XVe siecle. Berlin, Librairie Albert Cohn poi Liepzig, Otto Harrassowitz, 18911911. Sei volumi di cm 24,5, pp. 2.000 ca. complessive. Legatura del tempo in mezza pelle con dorso a 5
nervi e tioli in oro; ampie punte e carta marm. ai piatti. Trascurabili spellature, peraltro nel complesso ottimo esemplare. Questa importante bibliografia monotematica dedicata alle incisioni nelle edizioni quattrocentesche,
censisce circa 5.500 opere a stampa ed esplica, attraverso numerose illustrazioni n.t. altrettante tipologie di “legni” e
“acciai”. (S20)
€ 380
107. (biografie - Muratori) SOLI MURATORI GIANFRANCESCO. Vita del proposto Lodovico Antonio
Muratori. In Napoli, nella Stamperia Del Paci, 1782. Cm. 18,5, pp. (16) 400. Leg. coeva in piena perg. rigida
con titoli in oro al dorso. Naturali e lievi fioriture, qualche sporadico e trascurabile alone. Ben conservato.
Interessante biografia muratoriana a cura del nipote Gianfrancesco Soli Muratori posta a corredo degli Annali. Cfr.
Iccu. (4-S116)
€ 260
108. (religione - politica) SPEDALIERI NICOLA. Analisi dell’esame critico del signor Nicola Freret sulle
prove del Cristianesimo ... Seconda edizione corretta, ed accresciuta dall’autore. In Assisi, per Ottavio
Sgariglia, 1791. Due volumi di cm. 28, pp. xxiv, 331 (1); 278 (2). Bel ritratto dell’A. inciso in rame all’antiporta (disegno di Giuseppe Errante, incisione di Pietro Bombelli). Leg. del tempo in cartoncino leggero ricoperto da carta decorata; titoli ms. su tasselli di carta. Lievi tracce d’uso e piccole mende alla leg., sporadiche
e naturali fioriture, peraltro esemplare ben conservato, in barbe e ad ampi margini. Seconda edizione (dopo
la prima del 1778) di questo interessante studio del filosofo e pensatore politico siciliano Nicola Spedalieri (1740-95),
zelante difensore del Cristianesimo e propugnatore della sovranità popolare; avversò in vari scritti polemici ed apologetici le tesi degli enciclopedisti, difendendo la veridicità e l’autenticità della Scrittura. Edizione poco comune. Cfr.
Iccu. (S31)
€ 350
109. (storia - Bergamo - cinquecentine) SPINO PIETRO. Historia della vita, et fatti dell’eccellentissimo
capitano di guerra Bartolomeo Coglione. (Al colophon: in Vinetia, appresso Gratioso Percaccino, 1569).
Cm. 23,5, pp. (26) 283 (3). Tre splendide inc. in rame: front. fig., ritr. a piena p. di Bartolomeo Colleoni e
tavola di armi nobiliari. Graziose testatine, capilettera fig. e marchio tip. al colophon, il tutto inc. in xil.
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Affascinante leg. coeva in piena perg. molle con titoli ms. Abili e impercettibili restauri alla legatura, sguardie rifatte, angolo basso del frontespizio integrato per un cm., sporadiche fioriture e qualche piccolo alone
marginale. Esemplare ben conservato. Pietro Spino (1513-1585), nativo di Albino (Bg), fu professore di retorica
e di storia, nonché poeta e stimato biografo. Bartolomeo Colleoni (1400-1475), condottiero bergamasco, fu al centro
di numerosi ed epici episodi di battaglia nella prima metà del Quattrocento, fluttuando tra gli Sforza e Venezia. Rara
edizione originale. Cfr. Lozzi, nr. 340; Gamba, 1658; Adams, S-1601; Lozzi, 143; Iccu. (S118)
€ 1.500
110. (scienze - tabacco - tabagismo) STELLA BENEDETTO. Il tabacco. Opera ... nella quale si tratta
dell’origine, historia, coltura, preparatione, qualità, natura, virtù, & uso in fumo, in polvere, in foglia,
in lambitivo, et in medicina della pianta volgarmente detta tabacco. si discorre degl’utili ch’arreca moderatamente preso, de i danni ch’apporta smoderatamente usato, e qual sia il vero, e legitimo modo di
prenderlo. Trattato naturale, medico, morale, e curioso. In Roma, per Filippo Maria Mancini, 1669. Cm.
17,5, di pp. (30) 480 [occhietto mancante]. Con 6 belle ill. xil. n.t. a piena p. raffiguranti piante di tabacco
e pipe. Graziosa leg. del tempo in piena perg. rigida con titoli ms. al dorso. Lievi e naturali arrossature.
Esemplare ben conservato. Di Benedetto Stella, nativo di Civita Castellana (Vt), reso famoso proprio grazie a
questa sua unica opera, non si conoscono dati biografici. Così Piantanida (1806): “Op. molto rara e interess. Notiamo
i cap segg.: 1. Historia del tabacco – 7. Delle forze, virtù, e temperamento del tabacco – 8. Del modo di coltivare il
tabacco – 10. Se le foglie del tabacco preparate nell’Europa siano d’eguale, o inferior conditione dell’americane – 11.
Da quali persone debba usarsi il tabacco e chi debba astenersi da esso – 12. Se per pigliare il tabacco vi sia bisogno del
conseglio del medico, o alcuna purga antecedente – 13. Cautele universali da osservarsi nel prendere il tabacco – 15.
Del fumo del tabacco, e del primo modo di prenderlo – 19. Perché il fumo del tabacco faccia fare molti sogni – 20. Per
qual causa il fumo del tabacco reprima l’ebriachezza del vino – 21. Se il fumo del tabacco possa rimediare alla pituita
– 23. Che lo smoderato uso del tabacco in fumo è molto nocivo alla memoria – 27. Per qual causa la polvere del tabacco
faccia starnutare – 31. Dell’uso di prendere il tabacco in foglie, e se il tabacco masticato nutrisca – 35. Se nel prendere
il tabacco ci sia superstizione alcuna – 40. Se il tabacco in qualunque modo usato possa guarir la podagra. Rara edizione originale. Cfr. Olschki-Choix, 9573; Krivatsy, 11425; Iccu. (S125)
€ 1.600
111. (classici - politica - cinquecentine) TACITUS C. CORNELIUS. Opera quae exstant. Ad exemplar quod
I. Lipsius quintum recensuit. Parisiis, apud Ambrosium Drovart, 1599. Pp. (16) 790 (26). Unito a: LIPSIUS
IUSTUS. Ad annales Cor. Taciti liber commentarius… Stessi dati tip. Pp. 568 (48). Unito a: MERCERIUS
IOSIAS. Ad novam Taciti editionem aliquot notae. Parisiis, apud Ambrosium Drovart, 1590. Cc. 24. Tre
parti in un volume di cm. 17,5. Marchi tipografici, testatine e capilettera in xilografia. Leg. coeva in piena
perg. molle con titoli ms. su tass al dorso. Una cerniera internamente disunita, qualche carta lievemente
brunita. Esemplare ben conservato. Importante edizione dell’opera di Tacito curata da Giusto Lipsio (1546-1606),
celebre poligrafo belga. Oltre all’edizione del testo, riscontriamo un imponente commento, denso di significato filologico
e per certi versi vera e propria opera politica. In appendice l’opera di Josias Mercier (15??-1626), calvinista di grande
influenza nel panorama culturale francese del tempo e brillante interprete di classici latini, greci, nonché esegeta di testi
ebraici ed autore di testi giuridici (fra cui uno dedicato all’usura). Raro. Cfr. Kvk; non in Brunet. (2-P)
€ 550
112. (letteratura - politica - cinquecentine) TASSO BERNARDO. Lettere ... Utili non solamente alle persona private, ma anco a secretari de prencipi, per le materie che vi si trattano, et per la maniera di scrivere.
In Venetia, appresso Fabio et Agostino Zoppini, 1582. Cm 15, cc. (8) 284. Marchio tip. al front. Leg. coeva
in piena perg. molle con titoli ms. Antiche firme di possesso. Legatura allentata, segni di tarlo, perlopiù
marginali, limitati alle prime ed ultime cc. (interessamento di qualche lettera in fine), qualche piccola macchietta sparsa, alone all’angolo alto nella seconda parte del volume. Esemplare nel complesso genuino e
in discreto stato di conservazione. Bernardo Tasso (1493-1569), veneziano di nascita ma di origini bergamasche,
fu poeta, spesso al servizio di corti di signori o prelati. Questo celebre epistolario raccoglie centinaia di lettere rivolte
ai principali protagonisti della vita politica, ecclesiastica e culturale della prima metà del Cinquecento. Cfr. Iccu.
(S107)
€ 280
113. (letteratura greca - cinquecentine) TAZIO ACHILLE. Dell’amore di Clitofonte, e Leucippe. Tradotto
di lingua greca in toscana dal sig. Francesco Angelo Coccio ... In Fiorenza, per Filippo Giunti, 1598 [1597
al colophon]. Cm 15, pp. (8) 238 (24). Marchio tip. a frontespizio e colophon. Leg. settecentesca in piena
perg. rigida con titoli ms. al dorso e tagli spruzzati. Sporadiche fioriture e qualche piccolo e trascurabile
alone, margine alto un po’ corto in alcune carte. Esemplare ben conservato. Achilles Tatius, scrittore greco
nativo di Alessandria fu attivo a cavallo tra II e IV sec. d.C. Verosimilmente Così Gamba (1179): “Dopo alcune dozzinali ristampe fatte nel secolo XVI venne questa, pregevole ...”. Cfr. Iccu. (S32)
€ 480
29
114. (filosofia - scienze - cinquecentine) TOLETUS FRANCISCUS. Commentaria una cum quaestionibus in octo libros Aristotelis de physica auscultatione, nunc primum in lucem edita. Venetiis, apud
Iuntas, 1573. Cm 22, cc. (6) 249 (1). Giglio giuntino al front. e numerosi capilettera xil. Leg. coeva in piena
perg. molle con titoli ms. lungo il dorso. Antiche note di possesso ms. al frontespizio. Lievi tracce d’uso
e mancanza di perg. alla parte alta del dorso, piccole macchiette sparse, qualche lieve e marginale alone,
trascurabili forellini di tarlo limitati al margine bianco. Esemplare nel complesso genuino e ben conservato. Francisco de Toledo (1532-1596), gesuita e cardinale spagnolo, fu professore di filosofia scolastica a Roma nonché
abile diplomatico. Importante commentario alla Fisica di Aristotele, opera suddivisa in otto libri che tratta i seguenti
temi: natura, concetto di corpo e movimento, spazio e tempo, forme del movimento. Verosimilmente prima edizione.
Cfr. Iccu. (S115)
€ 650
115. (filosofia - Aristotele - cinquecentine) TOLETUS FRANCISCUS. Commentaria una cum quaestionibus in universam Aristotelis logicam. Venetiis, apud Iuntas, 1576. Cm. 22, cc. (4) 246. Marchio tip. giuntino al frontespizio e graziosi capilettera xil. Frammenti di codice tardo medievale (con iniziali colorate)
usate per fasciare l’interno del dorso e ben visibili all’interno della cerniera anteriore. Leg. strettamente
coeva in piena perg. molle un po’ rattrappita, ma senza mende. Antiche note ms. di possesso. Prima
cerniera internamente un po’ disunita, qualche macchietta sparsa e piccoli aloni marginali, peraltro
esemplare genuino e ben conservato. Francisco Toledo (1532-1596), teologo gesuita originario di Cordoba, fu
cardinale e personaggio di rilievo nel panorama della politica ecclesiastica romana della seconda metà del XVI secolo.
Come scrittore Toledo si dedicò anima e corpo all’esegesi dell’opera aristotelica e questo importante commentario alla
Logica è ben esemplificativo di questa inclinazione. Cfr. Iccu. (S115)
€ 500
116. (filosofia - logica - Aristotele - cinquecentine) TOMMASO D’AQUINO. Praeclarissima commentaria, in libros Aristotelis Perihermenias, et Posteriorum analyticorum. Cum antiqua textus translatione,
atque etiam nova Ioannis Argyropyli. Itemque Thomae Caietani cardinalis Supplementum commentariorum in reliquum secundi libri Perihermenias. Nuper ex emendatissimis exemplaribus diligentissime recognita Logicae quoque totius summa nunc addita est, ... ex eiusdem D. Thomae opusculis
excerpta, et in tractatus, et capita divisa ... His praeterea index nouus adiectus est. Venetiis, apud haeredem Hieronymi Scotti, 1583. Cm. 31, pp. (8), coll. 542. Bel ritratto di Aristotele sul frontespizio e marchio
tip. al colophon. Numerosi disegni geometrici n.t. Leg. antica in piena perg. semi-rigida con titoli ms. al
dorso e al taglio di testa. Antica nota di possesso parzialmente occultata e sovrascritta al frontespizio.
Trascurabili forellini limitato a poche cc., qualche macchietta sparsa. Esemplare ben conservato. Tommaso
d’Aquino (1225-1274) fu il principale teologo e filosofo della scolastica tardo-medievale. In quest’opera fondamentale
il santo di Roccasecca commenta le opere di logica di Aristotele. La parte finale del volume raccoglie sedici trattatelli
di logica tomista. Non comune. Cfr. Iccu. (S44)
€ 800
117. (classici - cinquecentine) VALERIUS MAXIMUS. Factorum, et dictorum memorabilium libri novem. Venetiis, apud Haeredes Ioannis Mariae Bonelli, 1575. Cm. 29, cc. (10) 231 [manca la c. bianca in
fine]. Bellissimo marchio tip. al frontespizio ed alcuni bei capilettera figurati. Graziosa leg. settecentesca
in piena pelle; dorso a 5 nervi con titoli su tass. rosso e ricchi fregi in oro agli scomparti; tagli spruzzati.
Antiche firme di possesso al frontespizio, qualche naturale macchietta sparsa ed alcuni leggeri e marginali aloni. Esemplare ben conservato. Pregevole edizione di questa celebre opera di retorica dell’età romana. Non
comune. Cfr. Graesse, VII, 244; non in Adams. (7-C3)
€ 550
118. (letteratura) VERRI ALESSANDRO. Le notti romane al sepolcro de’ Scipioni. Milano, presso Pirotta e Maspero Stampatori-Librai in Santa Margarita, s.a. (primi Ottocento). Cm. 17, pp. 251 (1); 240. Leg.
coeva in mezza pelle con tioli su tass. e fregi in oro al dorso. Timbretto di biblioteca privata, qualche macchia sparsa e trascurabili aloni marginali limitati a poche cc. Buon esemplare. Alessandro Verri (1741-1816),
letterato milanese, dopo la collaborazione al Caffè, si recò a Parigi, Inghilterra e infine Roma, rendensosi protagonista
di una sorta di metamorfosi culturale che lo portò a divenire moderato e classicista, a dispetto della formazione illuminista. Edizione poco comune e di buon pregio tipografico-editoriale. Cfr. Iccu. (S85)
€ 150
119. (filosofia - diritto - politica) VICO GIAMBATTISTA. Principi di scienza nuova ... d’intorno alla comune natura delle nazioni. Colla vita dell’Autore scritta da lui medesimo. In Napoli, presso Gaetano
Eboli, 1811. Tre parti in un volume di cm. 19, pp. lxxvi, 158 (2); 301 (3); 171 (3). Ritratto all’antiporta e bella
tavola allegorica inc. in rame; grande tavola cronologica più volte ripieg. f.t. Ottima legatura coeva in
mezza pelle con titoli su doppio tassello e ricchi fregi in oro al dorso; carta marm. ai piatti. Lievi e naturali
30
fioriture, sporadiche bruniture dovute alla qualità della carta. Nel complesso esemplare ben conservato.
Ottima e rara edizione del capolavoro vichiano condotta sulla base della terza del 1744. Cfr. Iccu; Gamba, 2493.
(S107)
€ 400
120. (storia - politica - cinquecentine - Firenze) VICTORIUS PETRUS. Oratio habita ad Iulium III initio
pontificatus ipsius, cum ducis sui nomine una cum alijs quinque nobilissimis viris orator ad eum
missus est. Florentiae, apud Laurentium Torrentinum, 1550. Cm 20, cc. (10). Marchio tip. al front. e graziosi capolettera istoriato. Leg. ottocentesca in mezza pelle. Trascurabili e marginali fioriture. Esemplare
ben conservato e marginoso. Pietro Vettori (1499-1585), celebre letterato e umanista fiorentino, fu personaggio
centrale nelle vicende culturali e politiche del Cinquecento. Quest’orazione fu scritta in occasione della nomina a
pontefice di Giulio III, successore di Paolo III e fautore di una politica di equilibrio nei confronti di Spagna e Francia.
Non comune edizione originale. Cfr. Moreni, Annali del Torrentino, pp. 124-25; Iccu. (S96)
€ 450
121. (teologia - matrimonio - Brescia) ZUCCHINI FAUSTINO. Brevi riflessioni sulle pubblicazioni matrimoniali. Roma, Mordacchini, 1817. Pp. 77 (3) + 1 c.b. Preceduto da: ZUCCHINI FAUSTINO. Institutiones theologiae moralis ad usum seminarii brixiani. Brixiae, excudebat Spinelli et Valotti, 1803. Pp. viii,
244. Unito a: ROSIGNOLI CARLO GREGORIO. Maraviglie di Dio nell’anime del Purgatorio. In Torino,
Zappata, 1707. Pp. (8) 228. Tre opere in un volume di cm. 19. Leg. ottocentesca in cart. marmorizzato con
titoli su tass. al dorso. Piccoli difetti alla legatura, omogenee fioriture limitate alla terza opera. Nel complesso ben conservato. Verosimilmente tutte edizioni originali. Cfr. Iccu. (4-S62)
€ 100
98. Regolamento Carabinieri
100. Ruscelli
31
122. Abati
127. Binet
132. Collection des economistes
146. Giuramento risolto
32
Politica ed economia
122. (politica - diritto - Sicilia) ABATI STEFANO. Theologus principis seu politia moralis principum, ducum, comitum, marchionum, etc. Opus utilissimus ... quo districte examinantur curiosissimae, ac practicae controversiae per totam principum, vel subditorum vitae seriem occurrentes ... Catanae, in aedibus
illustrissimi Senatus in typographia Bisagni, 1700. Cm. 39, pp. (6) xlviii, 388 (40). Graziosa vignetta, bella testatina e alcuni capilettera xil. Leg. coeva in piena pelle; dorso a 5 nervi con traccia di dorature. Spellature,
macchiette e minime tracce d’uso alla legatura. Lievi e marginali aloni perlopiù limitati alle carte iniziali,
peraltro buon esemplare caratterizzato da carte fresche. Interessante e ampia dissertazione dedicata alla figura
del principe relativamente a questi aspetti della vita pubblica e privata: la famiglia, obbedienza al padre, matrimonio,
alimentazione (cibo e bevande), digiuno, oratorio privato, elemosina, duello contro i nemici, gioco d’azzardo, crediti e
debiti, tassazione, religione, testamento, sepoltura, ecc. Rara edizione originale. Cfr. Iccu. (S44)
€ 500
123. (economia - politica) Annuario generale italiano politico-amministrativo-economico. 1912.
Roma, Manna, 1912. Cm. 20,5, pp. viii, 424. Bross. edit. con qualche lieve traccia d’uso. Ben conservato.
(4-S72)
€ 40
124. (politica - Risorgimento - Cavour) ARTOM I. - BLANC A. (A CURA DI) Il conte di Cavour in Parlamento. Discorsi raccolti e pubblicati. Firenze, Barbera, 1868. Cm. 19,5, pp. xlvi (2), 684. Bross. orig. Ultimi
quaderni sciolti ed ultimissime cc. con macchiette d’umidità, peraltro nel complesso buon esemplare. Cfr.
Iccu. (4-S5)
€ 40
125. (Controriforma - politica - tolleranza religiosa - legature) (BEGAT JEAN). Responsum conventus
trium ordinarum ducatus Burgondiae, de edicto pacis nuper in causa religiosis factae, ad christianissimum Galliarum Regem Carolum Nonum Anno 1563. Coloniae, apud Maternum Cholinum, 1564. Cm.
15,5, pp. (72). Bellissima legatura ottocentesca (firmata Adolphe Bertrand) in pieno marocchino rosso;
dorso a 5 nervi con titoli in oro. Splendida carta marmorizzata alle sguardie e profilo interno dei piatti
decorato in oro con ricchi motivi ornamentali. Esemplare rifilato e corto nel margine di testa con testo
marginalmente interessato in poche cc. (testo sempre comunque leggibile). Esemplare peraltro fresco e
ben conservato. Jean Begat (1523-1572), giureconsulto francese, ricoprì cariche di primissimo piano nel parlamento
di Digione fino a diventarne presidente negli ultimi anni di vita. Impegnato politicamente su posizioni marcatamente
cattoliche, Begat lottò contro la revoca degli editti del 1563 che concedevano libertà di culto ai protestanti. In questo
saggio, pubblicato anonimo, l’A. confuta la tesi della possibile convivenza tra confessioni religiose, ipotizzando una
grave lesione degli interessi dello stato dovuta ad un permanente ostacolo nell’esercizio del potere. Raro. Cfr. Barbier
IV, 1366; Kvk. (7-C5)
€ 600
126. (politica) BERTANI AGOSTINO. Discorsi parlamentari ... pubblicati per deliberazione della Camera dei Deputati. Roma, Tip. Camera dei Deputati, 1913. Cm. 26, pp. xiii (3), 591 (1). Bross. edit. Qualche
trascurabile difetto al dorso, peraltro ben conservato. (4-S31)
€ 60
127. (politica - teologia) (BINET ETIENNE) Idea del buon governo descritta da Renato Francese predicatore del re... In Treviso, per Gasparo Pianta, 1706. Cm. 14,5, pp. 215 (1). Vignette xil. a frontespizio
e ultima carta. Leg. coeva in cartonato con dorso anticamente rinforzato. Sporadiche fioriture e qualche
trascurabile alone, peraltro nel complesso ben conservato. Etienne Binet (1569-1639), gesuita francese nativo
di Digione, fu letterato e teologo. L’opera, suddivisa in otto capitoli, è interamente dedicata alla migliore forma di
governo possibile, rigoroso o soave. Cfr. Iccu. (S32)
€ 280
128. (politica - storia - Due Sicilie) (BORGIA STEFANO). Breve istoria del dominio temporale della sede
apostolica nelle Due Sicilie descritta in tre libri. In Roma, s.n. 1789. Cm. 24,5, pp. xx, 328; 155 (1). Bellissima vignetta incisa in rame al frontespizio raffigurante la piazza del Vaticano. Leg. coeva in piena perg.
rigida con titoli in oro su tass. al dorso; tagli rossi. Modeste mende alla cuffia superiore e qualche forellino
al dorso. Marginali e minimi segni di tarlo alle sguardie ed alla prima ed ultima carta, qualche arrossatura
sparsa (più visibile nelle prime cc.), una cerniera internamente indebolita, peraltro nel complesso esemplare ben conservato. Stefano Borgia (1731-1801), eclettico mecenate romano, fu una figura di rilievo nel panorama culturale europeo della seconda metà del Settecento. Fu prefetto della Congregazione Propaganda Fide e della
Congregazione dell’Indice (nell’ambito di questa carica consentì la lettura dei libri proibiti), nonché responsabile
della politica estera pontificia in epoca napoleonica. L’A. in questo brillante saggio difese le rivendicazioni pontificie
33
nelle numerose e secolari controversie territoriali tra papato e regno delle Due Sicilie. La seconda parte raccoglie
l’appendice con le fonti documentali. Cfr. Lozzi, II, 259; Mira, I, 122; Melzi, I, 148, per la sola prima edizione del
1788. (7-S117)
€ 650
129. (politica - legature - ex libris) BOXHORNIUS MARCUS ZUERIUS. De Leodiensi republica. Auctores
praecipui. Partim nunc primum editi. In quibus descriptae antiquitates antistitum historia, et alia habentur. Amstelodami, apud Ioannem Ianssonium, 1633. Cm. 11, pp. (8), 516. Splendido frontespizio inciso
in rame raffigurante due putti in cima a due colonne con al centro i dati tipografici. Bellissimo ex-libris
ovale inciso in rame verosimilmente coevo (Heinrich Grote). Legatura coeva in piena pergamena rigida
con piccole unghie e titoli in oro su tass. in pelle al dorso; tagli rossi. Bell’esemplare. Mark Zuesius Boxhorn
(1612-1653), storico olandese, si dedicò ad opere di storia fiamminga, alla cura di edizioni di classici e di emblemi ed
infine al diritto della navigazione. Quest’opera, per buona parte in edizione originale, raccoglie documenti, fonti e
scritti di vari autori dedicati alla storia di Liegi. Cfr. Rahir, Catalogue, n. 1858; Kvk. (7-S43)
€ 250
130. (economia) CARNEGIE ANDREA. Il regno degli affari. Traduzione di Giulio de Rossi con uno studio su l’autore e la sua opera di Piero Barbera. Firenze, Barbera, 1903. Cm. 19,5, pp. 262 + 1 c.b. Ritratto
dell’A. all’antip. Bella bross. orig. ornata. Ottimamente conservato. (4-S5)
€ 40
131. (politica - diritto marittimo - Venezia) (CASANOVA GIACOMO). Supplimento alla Esposizione ragionata della controversia che sussite tra la Repubblica di Venezia e quella d’Olanda. (Venezia), 1785.
Cm. 18,5, pp. lxix + 1 c.b. Bross. coeva azzurrina. Trascurabili fioriture limitate a poche carte. Esemplare
ben conservato. Pamphlet di Giacomo Casanova (1725-1798) dedicato alla disputa tra Olanda e Venezia incentrata
su una frode commerciale e su un furto monetario perpetrato dai fratelli veneziani Zannovich ai danni di due mercanti olandesi. Nonostante l’intervento della diplomazia veneziana, l’Olanda, appurato il dolo, chiese il risarcimento
del danno, ma Venezia rifiutò di ottemperare provocando la veemente reazione olandese. Casanova riuscì a ricostruire
i fatti grazie a un ampia mole di fonti documentali raccolte dall’ambasciatore veneziano Sebastiano Foscarini, che
ovviamente difendeva la posizione veneziana. L’A., attraverso questa accorata difesa della Repubblica, mise in essere
l’ultimo tentativo di riconquistare la benevolenza veneziana nella vana speranza di poter essere riammesso in città. Il
saggio è denso di motivi politici non riscontrabili nell’Esposizione ragionata, uscita qualche mese prima, più corposa
ma meno raffinata dal punto di vista dell’argomentazione giuspolitica. Nel Supplimento Casanova delinea un duro
attacco al potere dell’oligarchia veneziana responsabile, secondo lui, del declino politico-economico della Repubblica.
Non comune e ricercato. Prima edizione. Cfr. Iccu. (S96)
€ 1.900
132. (economia - legature) Collection des principaux économistes, enrichie de commentaires, de notes
explicatives et de notes historiques par Blanqui, Rossi, J.B. Say, H. Say, Ch. Comte, J. Garnier, Monjean,
E. Daire, Sismondi, Malthus, A. Fonteyraud, G. de Molinari. Paris, Librairie de Guillaumin, 1841-1852
[prima e seconda edizione]. Quindici tomi rilegati in sedici volumi di cm. 23,5, pp. 10.500 ca. complessive.
Bella leg. coeva in mezza pelle, dorso a 5 nervi con eleganti filetti in oro e titoli su doppio tassello; tagli
spruzzati e carta marmorizzata ai piatti. Sporadiche e naturali fioriture, minime e superficiali mancanze
di pelle limitate al piatto di 4 volumi. Bell’esemplare. 1: Economistes financiers du XVIIIe siècle. Vauban, Boisguilbert, Jean Law, Dutot. 2: Physiocrates. Quesnay, Dupont de Nemours, Mercier de la Rivière, Baudeau, le Trosne.
3-4: Oeuvres de Turgot. 5-6: Adam Smith. Recherches sur la richesse des nations. 7: Malthus. Essai sur le principe de
population. 8: Malthus. Principes d’économie politique. 9-12: J.B. Say. Oeuvres. 13: Ricardo. Oeuvres complètes. 1415: Mélanges d’économie politique. (Hume, Forbonnais, Condillac, Condorcet, Necker, Lavoisier, Franklin, Galiani,
Monthyon, Bentham). Cfr. Kvk; Catalogo Einaudi, 1180; Kress, 5140. (C2)
€ 2.300
133. (politica - storia - Francia) COMMYNES (DE) PHILIPPE. Delle memorie ... intorno alle principali attioni di Ludovico XI e di Carlo VIII re di Francia. Lib. VIII. In Milano, appresso Gierolamo Bordoni, 1610.
Cm. 18, pp. (24) 583 (49). Bel frontespizio interamente inciso in rame, alcuni graziosi capilettera xilografici.
Leg. coeva in piena perg. molle con titoli ms. al dorso, elegantemente ripetuti al taglio di piede. Antiche
note di possesso. Piccolo ed abile restauro al dorso, qualche naturale fioritura sparsa, peraltro esemplare ben conservato. Le Memorie di Philippe de Commynes (1447?-1511) rappresentano l’apice della storiografia
francese del Quattrocento e fonte di primaria importanza per la comprensione della politica francese ed europea della
seconda metà del XV sec. La recente storiografia ha inoltre ampiamente affrontato le influenze di quest’opera anche
su pensatori politici quali Guicciardini, Machiavelli e Bodin e in definitiva ha consacrato Commynes quale ideale
testimone del passaggio nevralgico fra tardo medioevo e piena età moderna. Edizione non comune. Cfr. Iccu; non in
Brunet. (S127)
€ 450
34
134. (politica - diritto - economia) CONSTANT BENJAMIN. Cours de politique constitutionelle … Nouvelle edition mise en ordre et precedee d’une introduction par M.J.P. Pagès (De l’Ariege). Bruxelles, Société Typographique Belge, 1851. Tre volumi di cm. 18, pp. 356; 385 (1); 332. Bross. orig. ornata. Ben conservato. Intonso. Benjamin Constant (1767-1830), celebre pensatore politico francese, fu tra i principali assertori della
dottrina liberale nell’Ottocento francese. Esiliato per i suoi vigorosi scritti poco inclini alla sudditanza napoleonica,
fu autore di numerosi ed interessanti saggi; fra le opere squisitamente politiche spicca questo corso di politica in cui
l’A. enuncia ed elabora i principi del liberalismo costituzionale. Non comune e ricercato. Cfr. Kvk. (2-S4)
€ 240
135. (politica - storia - Venezia) CONTARINI GASPARE. De republica Venetorum libri quinque. Item synopsis Reip. Venetae, et alii de eadem discursus politici. Lugd. Batavorum, ex officina Elzeviriana, 1628.
Cm. 11, pp. 431 (1). Etichetta di possesso all’interno del piatto ant. “Bibliotheque de A. Digard”. Frontespizio finemente inciso in rame con veduta di Venezia. Leg. coeva in piena pergamena con unghie, titoli ms.
al dorso. Mancanza di perg. limitata ad alcuni punti di un piatto. Ben conservato. Importante fonte di storia
veneziana scritta da Gaspare Contarini (1483-1542), potente uomo politico nonché ambasciatore presso Carlo V. Anche grazie alle numerose esperienze politiche Contarini fu in condizione di analizzare, tramite quest’opera, la forma di
governo della repubblica e il funzionamento delle principali istituzioni veneziane. Seconda edizione aumentata. Cfr.
Willems, 293; Kvk. (S43)
€ 300
136. (economia) COYER GABRIEL-FRANCOIS. Développement et défense du système de la Noblesse
commercante. A Amsterdam et se trouve a Paris, chez Duchesne, 1757. Due parti in un volume di cm. 16,5,
pp. 152; 206 + (2) di cat. edit. Leg. coeva in piena pelle, dorso a 5 nervi con titoli su tass. e ricchi fregi in oro;
tagli rossi. Minime spellature ai piatti e piccoli difetti alle cuffie, peraltro fresco e ben conservato. Gabriel
Francois Coyer (1707-1782), gesuita francese, fu letterato e pensatore economico forse più apprezzato fuori dai confini nazionali; fu infatti membro della Società Reale di Londra. La Noblesse commercante fu la sua principale opera.
Pubblicata nel 1756 scatenò numerose reazioni dottrinali, sfociate in altrettante edizioni a stampa. Le tesi contenute
nella Noblesse, rivolte al progresso dell’economia anche attraverso l’affermazione di limiti da imporre agli aristocratici
nell’esercizio delle attività commerciali, vengono riaffermate in quest’opera, edita a distanza di un anno allo scopo
di respingere gli attacchi dei numerosi detrattori. Non comune edizione originale. Cfr. Einaudi, 1383. Goldsmiths,
9241; Kress 5597. (7-S105)
€ 400
137. (politica) CRISPI FRANCESCO. Politica estera. Memorie e documenti raccolti e ordinati da T. Palamenghi-Crispi. Milano, Treves, 1912. Cm. 24,5, pp. vii (1), 396. Bross. edit. Ben conservato. Fascicolato
all’interno: RICCI RAFFAELLO. Memorie della baronessa Olimpia Savio. Milano, Treves, 1911. Cm. 18,
pp. 16. (4-S62)
€ 50
138. (economia - politica - Trentino - Mantova) D’ARCO GIAMBATTISTA GHERARDO. [Opere] [Collezione - Scrittori classici italiani di economia politica - XXX, XXXI]. Milano, stamperia Destefanis, 1804. Due
volumi di cm. 22, pp. 369 (1); 325 (3). Bross. orig. ornata. Trascurabili mancanze al dorso, rare arrossature,
peraltro esemplare a grandi margini e parz. intonso; ben conservato. Giambattista Gherardo D’Arco (17391791), nativo di Arco ed attivo a Mantova, fu stimato scrittore di testi politici ed economici influenzati dalla dottrina
di Christian Wolff. La raccolta contiene: Dell’armonia politico-economica tra la città e il suo territorio; Dell’annona,
Dell’influenza del commercio sopra i talenti e i costumi; Dell’influenza dello spirito del commercio sull’economia
interna de’ popoli e sulla prosperità degli stati; Risposta al quesito: Se in uno stato di terreno fertile favorir debbasi
maggiormente l’estrazione delle materie prime...; Del diritto ai transiti. Cfr. Iccu; Ambrosi, Scrittori ed artisti trentini, p. 117. (2-S62)
€ 250
139. (politica - filosofia - Montesquieu) (DELEYRE ALEXANDRE). Le genie de Montesquieu. A Amsterdam, chez Arkstée & Merkus, 1758. Cm. 16,5, pp. (4) 436 (4). Annotazione manoscritta suala carta di guardia “ Ca ce livre etait a Monsierur l’ Eveque Jean Baptiste Donati ... et a present est a moi Charly Rossi
achevè…et a present ancore est a moi avocat Fabrice Galli”. Due firme di possesso al frontespizio. Legatura coeva in piena pelle, dorso a 4 nervi con traccia di titoli e fregi dorati. Piccole mende alla legatura,
lievi fioriture e aloni marginali, peraltro nel complesso esemplare più che discreto. Alexandre Deleyre (17261796) letterato francese originario di Bordeaux, fu autore di alcune monografie dedicate ai pensatori illuministi; in
qualità di deputato alla Convenzione nazionale, si occupo’ di educazione e cultura. Dall’indice: De la Religion, De la
République, De la Monarchie, Du Despotisme, Des Loix, Des Peines, De la Liberté, De l’Esclavage, De la Guerre,
Des Conquetes, Du Climat, De la Population, Du Mariage, Du Commerce, De l’Argent, Du Luxe, Des Impots, De la
Morale. Tableaux: Les Romains, Les Etoliens, Les Béotiens, Les Macédoniens, Les Huns, Les Gaulois, Les Germains,
35
Les Indiens, Les Japonois, Les Tartares, Les François, La Grece, Athénes, Sparte, Corinthe, Syracuse, Marseille,
L’Europe moderne,. Caracteres: Pyrrhus, Annibal, Mithridate, César, Auguste e Silla, Trajan, Attila, Charlemagne,
Louis le Débonnaire, Alexandre, Charles XII, Caton e Cicéron, Richelieu. Portraits. De la Littérature, Du Gout, Des
Femmes, Maximes de Gouvernement. Melanges. Remarques Historiques. Pensées diverses. Non comune edizione
originale. cfr. Barbier, Dictionnaire des ouvrages anonymes, II, col. 536; cfr. Kvk. (S108)
€ 300
140. (politica - epistolari - legature) D’OSSAT (CARDINALE). Lettere a principi di negotii politici …
Divise in tre libri. Tradotte dal francese da D. Girolamo Canini d’Anghiari. In Venetia, presso Giacomo
Sarzina, 1629. Tre parti (con autonomi frontespizi) in un volume di cm. 22, cc. (4) 98 (recte 102); (4) 92 (recte
96); (4) 100. Bellissimo marchio tip. ripetuto ai tre frontespizi, numerose testatine, capilettera e finalini in
xilografia. Bella leg. coeva in piena perg. molle con titoli ms. al dorso. Tagli colorati. Antica firma di possesso a sguardia e frontespizio. Lieve e marginale alone alla parte alta delle ultime cc., qualche sporadica e
modesta fioritura. Esemplare ben conservato. Importante epistolario del celebre cardinale francese (1536-1604).
Allievo del Cuiacio a Bourges, d’Ossat ebbe modo di segnalarsi per il suo spirito diplomatico tanto da divenire il punto
di riferimento della politica di Enrico IV in Italia. Di grande importanza, a proposito, furono le lunghe trattative con
Clemente VIII per ricondurre il re nella comunione romana; il notevole spessore politico trapela anche da questa ricca
raccolta di lettere che godette di grande prestigio e circolò in tutta Europa ricevendo numerose edizioni e traduzioni.
Quella italiana venne compilata dal gesuita Girolamo Canini (1551-1631), nativo di Anghiari, autore di aforismi
politici e di celebri traduzioni, fra cui spiccano queste lettere ed i Saggi di Montaigne. Prima traduzione italiana.
Raro e ricercato. Cfr. Piantanida, 26; Graesse, V, 59; non in Bozza e Brunet. (4-S124)
€ 600
141. (economia) DROZ GIUSEPPE. Economia politica o scienza delle ricchezze ... Versione italiana di
Giuseppe Sanfilippo. Palermo, Lorsnaider, 1853. Cm. 18, pp. 257 (3). Leg. del tempo in piena tela con titoli
in oro su tass. al dorso. Sporadiche e lievi fioriture. Ben conservato. Joseph Francois Xavier Droz (1773-1850),
pensatore eclettico originario di Besancon, si dedicò anche allo studio della filosofia e della storia, ritagliandosi un
ruolo di spicco nel panorama culturale della Francia del tempo. Droz condannò gli eccessi rivoluzionari ed auspicò un
rinnovamento della società nel rapporto con gli individui, fondato su una più chiara distinzione tra diritti e doveri.
Quest’importante saggio è dedicato a formazione, distribuzione e consumo delle ricchezze. Non comune. Prima traduzione italiana. Cfr. Cat. Einaudi, 1616, per un’edizione posteriore; Iccu. (7-S26)
€ 200
142. (economia - classici greci) DUMAS PHILIPPE. L’economique de Xenophon, et le projet de finance
du meme auteur. Paris, chez H.C. De Hansy, 1768. Cm. 16,5, pp. xxiv, 321 (13). Leg. coeva in mezza pelle
con titoli in oro su tass. al dorso. Trascurabile menda alla parte bassa del dorso. Esemplare fresco e ben
conservato. Traduzione di Philippe Dumas (1733-1782) dell’Economico (Oeconomicus) e delle Entrate (De vectigalibus) di Senofonte, storico ateniese vissuto nel V secolo a. C. che teorizzava un piano di riorganizzazione dello
sfruttamento delle minieri d’argento per aumentare il reddito della città di Atene. Edizione originale. Cfr. Kress,
10406; Kvk; non in Cat. Einaudi. (7-S107)
€ 250
143. (politica - Montesquieu) (FRERON ELIE CATHERINE - VERON DE FORBENNAIS FRANCOIS).
Extrait du livre de l’Esprit des loix. Chapitre par chapitre, avec des remarques sur quelques endroits
particuliers de ce livre, et une idée de toutes les critiques qui en ont ètè faites. A Amsterdam, chez Arkste’e & Merkus, 1753. Cm. 16,5, pp. (8) 431 (1). Leg. antica in cart. marm. rigido con titoli su tass. e filetti
in oro al dorso; tagli gialli. Bell’esemplare. Elie Catherine Freron (1719-1776), critico e pensatore francese, fu tra
i più acerrimi nemici di Voltaire e degli enciclopedisti. Questa miscellanea di scritti sul capolavoro di Montesquieu
si presenta tripartita. Ad una prima parte, attribuibile a Francois Veron de Forbennais (1722-1800,) che compendia i
principi dottrinali di ciascun capitolo dell’opera, seguono interessanti osservazioni critiche (tra cui quelle dell’abate di
La Porte) e una copiosa rassegna delle principali reazioni susseguitesi dopo l’editio princeps del 1747. Non comune.
Cfr. Kvk. (S105)
€ 300
144. (economia) GARNIER JOSEPH. Elements de l’economie politique exposé des notions fondamentales de cette science et de l’organisation économique de la Société. Paris, Garnier-Guillaumin, 1856. Cm.
18, pp. xvi, 487 (1). Leg. coeva in mezza pelle; dorso a 4 nervi con titoli e fregi in oro. Trascurabili tracce
d’uso alla legatura, lievi fioriture, peraltro ben conservato. Joseph Garnier (1813-1881), economista francese
fautore del libero commercio, scrisse numerose opere inerenti l’economia politica, i flussi migratori, la statistica e il
sistema fiscale. Cfr. Kvk; non in Cat. Einaudi che menziona altri lavori dell’A. (S84)
€ 180
145. (economia - beneficenza) GERANDO (DE) JOSEPH MARIE. Le visiteur du pauvre. Paris, J. Renouard, 1826. Cm. 22,5, pp. xi (1), 546 (2). Leg. del tempo in bross. leggera con titoli a stampa su tass. di carta al
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dorso. Fioriture sparse, peraltro esemplare in buono stato di conservazione; in barbe. Il barone de Gerando
(1772-1842), celebre filosofo lionese, fu autore di opere filosofiche, politiche, economiche e giuridiche. Quest’opera
descrive le tipologie di discriminazione, classifica le diverse forme di povertà ed indaga i rapporti fra società e poveri,
attraverso un’attenta analisi dei principali sistemi di carità e beneficenza. Non comune. Terza edizione, la migliore,
rivista e considerevolmente aumentata rispetto alle precedenti. Cfr. Einaudi 2526 (per la prima edizione); non in
Kress; Kvk. (4-S62)
€ 190
146. (politica - dititto - Inghilterra) Giuramento risolto, e portato al re d’Inghilterra dalla Camera Bassa
da farsi da tutti li sudditi inglesi contro il principe di Galles. S.n.t. (fine Seicento). Cm. 18,5, pp. (8).
Graziosa ill. al frontespizio e bel capolettera xil. Bross. primi Novecento. Trascurabili macchioline, peraltro
ottimamente conservato. Importante atto con cui il Parlamento inglese riconosce Guglielmo III d’Orange come
legittimo Re contro le pretese del principe di Galles Giacomo III. Il regno di Guglielmo segnò l’inizio del passaggio
dalla forma di monarchia personale esercitata dagli Stuart al sistema parlamentare della Casa d’Hannover. Tramite
questo atto si vincola il regnante alla linea protestante e alla linea di successione avversa agli Stuart, sconfitti nella
Gloriosa Rivoluzione. (S23)
€ 250
147. (politica - Inghilterra) Graziosa dichiarazione di sua maestà la regina Anna d’Inghilterra, Scozia,
et Irlanda, fatta nella prima sessione in consilio privato, a San James lì 19 Marzo 1702. S.n.t. (primi
Settecento). Cm. 18,5, pp. (4). Grazioso fregio xil. al frontepizio. Bross. primi Novecento. Ottimamente
conservato. Anna Stuart regina d’Inghilterra (1665-1714) salì al trono nel 1702 e questo discorso si riferisce proprio
all’insediamento avvenuto in seguito alla morte di Guglielmo III. Nonostante la forte espansione inglese la regina
Anna manifestò sempre uno spirito incerto nelle crisi politiche e religiose. Rarissimo; sconosciuto a tutte le bibliografie
consultate e alle principali biblioteche mondiali censite online. (S23)
€ 150
148. (politica - letteratura - diritto - cinquecentine) GUAZZO STEFANO. Dialoghi Piacevoli ... Nelli quali
si tratta I. Della prudenza del re congiunta con le lettere. II. Del prencipe della Valacchia maggiore. III.
Del giudice. IIII. Della elettione de’ magistrati. V. Delle imprese. VI. Del paragone dell’arme, et delle
lettere. VII. Del paragone della poesia latina et della thoscana. VIII. Della voce fedeltà. IX. Dell’honor
universale. X. Dell’honor delle donne. XI. Del conoscimento di se stesso. XII. Della morte. In Venetia,
presso Gio. Antonio Bertano, 1586. Cm. 20, cc. (14) 203 [manca l’ultima c. bianca]. Bellissimo marchio tip. al
frontespizio. Leg. ottocentesca in mezza pelle con titoli su tass., filetti dorati e punte; tagli spruzzati. Mancanze alle estremità del dorso, aloni sparsi, con segni d’umidità più evidenti nella parte finale (le ultime cc.
presentano piccoli restauri al margine esterno bianco). Esemplare nel complesso discreto. Stefano Guazzo
(1530-1593), giurista e letterato nativo di Casale Monferrato, fu al servizio dei Gonzaga e quindi grande protagonista
nella vita intellettuale della Lombardia tardo-cinquecentesca. Non comune edizione originale. Cfr. Graesse II, 170;
Biancardi-Francese, Prime edizioni, p. 243; Iccu; non in Adams. (S87)
€ 370
149. (politica - cinquecentine) (HOTMAN FRANCOIS - SIXTUS V). Brutum fulmen papae Sixti V adversus Henricum sereniss. regem Navarrae et illustrissimum Henricum Borbonium, principem Condaeum. Lugduni Batavorum, ex Officina Ioannis Paetsii, 1586. Cm. 15,5, pp. 234 (22). Con bello stemma
pontificio a mezza pagina. Leg. settecentesca in piena pelle con titoli su tass e fregi in oro al dorso. Sottili
fenditure di pochi cm. alle cerniere, lievi spellature. Esemplare nel complesso ben conservato. Francois
Hotman (1524-1590), celebre giureconsulto francese, fu tra i massimi rappresentanti della scuola «culta» che mosse
critiche radicali al diritto romano classico con l’intento di affermare la crescita di un diritto nazionale. Quest’opera
politica fu scritta dall’Hotman in polemica con la posizione di papa Sisto V nell’ambito della contesa tra la lega cattolica ed Enrico di Navarra. La bolla di Sisto V che scatenò la reazione dell’A. è inserita dopo p. 234 con riproduzione
del frontespizio dell’edizione romana (apud haeredes Antonii Bladii, 1585): “Sanctiss. D. N. Sixti Papae V declaratio
contra Hericum Borbonium assertum regem Navarrae”. Edizione non comune. Cfr. Brunet, V, 405; Graesse, VI, 418;
Kvk. (7-S105)
€ 650
150. (politica - letteratura - Rivoluzione francese) LA HARPE (DE) JEAN FRANCOIS. Il fanatismo della
lingua rivoluzionaria ossia della persecuzione suscitata nel secolo XVIII contro la religione cristiana e
suoi ministri ... Volgarizzato dall’ab. Mauro Boni. Cristianopoli, ed in Pavia, 1799. Cm. 21, pp. xxiv, 111
(1), lvi. Bross. del tempo, antico rinforzo al dorso con titoli ms. su tass. e numero di catalogazione. Minime
tracce d’uso alla bross., qualche fioritura sparsa, peraltro ben conservato, in barbe. Jean Francois de La Harpe
(1739-1803), celebre scrittore parigino, fu autore d’importanti testi teatrali nonché di critica letteraria e poesia drammatica. Quest’opera, scritta nel 1797, fa parte del periodo di revisione dell’A., che dopo aver appoggiato la rivoluzione,
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si ritrovò ad abbracciare ideali conservatori. Traduzione italiana curata dall’abate Mauro Boni (1746-1817). Cfr. Iccu.
(7-S87)
€ 230
151. (economia - teologia - usura) LA LUZERNE (DE) CESAR GUILLAUME. Dissertiations sur le pretde-commerce. A Dijon, chez Doullier, 1823. Cinque volumi di cm. 21,5, pp. 1.800 ca. complessive. Bross.
del tempo azzurrina con titoli ms. al dorso. Raro. Tracce d’uso alla bross. (ma complessivamente lievi,
leggermente più evidenti nel primo volume), leggere fioriture sparse. Antiche firme di possesso. Piccola
rosicchiatura (lontana dal testo) al margine interno di poche cc. del terzo volume. Esemplare nel complesso genuino ed in buono stato di conservazione. In barbe. Cesar Guillaume de la Luzerne (1738-1821), teologo
e uomo politico parigino, fu nominato cardinale da Pio VII nel 1817. Deputato agli Stati Generali, mantenne sempre
una posizione di difesa della corona, seppur esprimendo esplicito consenso verso i processi di riforma. Nel 1791 fu
costretto a lasciare la Francia per la Germania, prima di stabilirsi in Italia. Quest’imponente raccolta di dissertazioni
è interamente dedicata ai seguenti argomenti: prestito, circolazione della moneta, interessi ed usura. L’A. raccoglie
infine (specialmente negli ultimi due volumi di grande interesse bibliografico) le posizioni sopra il tema dell’usura
dei principali teologi e pensatori dal periodo classico al pieno Settecento. Rarissima edizione originale, stampata
postuma. Manca alle principali bibliografie. Cfr. Kvk e Kress, solo per la terza parte. (7-S30)
€ 680
152. (politica - cinquecentine) MACHIAVELLI NICOLÒ. Disputationum de republica, quas discursus
nuncupavit, libri III. Quomodo in rebuspub. ad antiquorum romanorum imitationem actiones omnes
bene maleve instituantur. Ex italico latini facti. Ursellis (Oberursel), ex officina typographica Cornelii
Sutorij, 1599. Cm. 14,5, pp. (6) 546 (18) + 3 cc.b. Bel marchio tip. a frontespizio e colophon. Leg. coeva in
piena perg. con unghie totalmente dipinta di verde (come talvolta in uso negli esemplari tedeschi); tagli
verdi. Parti della legatura un po’ scolorite. Prima carta di guardia assente. Sporadiche macchiette sparse,
peraltro esemplare ben conservato. Importante traduzione latina, destinata alla circolazione europea, dei Discorsi
sopra la prima deca di Tito Livio, vero e proprio capolavoro della scienza politica cinquecentesca. Non comune. Cfr.
Graesse, IV, 326; Kvk. (7-S32)
€ 700
153. (economia) MAFFEI SCIPIONE. De l’emploi de l’argent, ouvrage dedié au pape Benoit XIV traduit
de l’italien sur la seconde edition de Rome, avec approbations romaines. A Avignon, s.n., 1787. Cm. 20,
pp. xxiv, 318 (2). Legatura coeva in piena pelle con titoli su tass. e ricchi fregi in oro al dorso. Minima menda alla cuffia superiore. Ben conservato. Importante opera di economia dell’erudito e letterato veronese Scipione
Maffei (1675-1755). Il saggio si colloca idealmente nell’ampio dibattito sull’usura che caratterizzò la dottrina economica nel Settecento. Maffei, abbracciando una visione europea di taglio liberista, teorizza a favore della possibilità di
imporre interessi sui prestiti. La chiesa condannò l’opera e Maffei fu costretto a mitigare i toni nella seconda edizione,
sulla scia della celebre condanna dell’usura formulata da papa Benedetto XIV. Prima traduzione francese, determinante per la circolazione europea dell’opera. Cfr. Kvk; Cat. Einaudi, 3603; Kress, 4716. (S95)
€ 300
154. (politica) MILTON JOHN. Pro populo anglicano defensio contra Claudii anonymi, alias Salmasii
defensionem regiam. Londini, typis Du Gardianis, 1652. Pp. 192. Unito a: MILTON JOHN. Defensio
secunda pro populo anglicano: contra infamem libellum anonymum, cujus titulus, regii sanguinis clamor advertus parricidas anglicanos. Hagae Comitum, ex Typographia Adriani Ulacq, 1654. Pp. (16) 128.
Unito a: MORUS ALEXANDER [MA PIERRE DU MOULIN]. Fides publica, contra calumnias Joannis
Miltoni. Stessi dati tip. Pp. 129 (3). Unito a: Ratio constitutae nuper rei publicae Angliae, Scotiae, et
Hiberniae, una cum insulis aliisque locis eius ditioni subjectis, penes D. protectorem et parlamentum.
In qua ostenditur, constitutionem hanc non modo priorum mutationum rationibus convenire, et ex illis
necessario sequi; sed iis etiam, quae in parlamento et exercitu declarata palam atque acta sunt, prorsus
esse constentaneum. Stessi dati tip. Pp. 104. Quattro parti in un volume di cm. 13. Bella legatura coeva in
piena perg. rigida con unghie e titoli ms. al dorso. Esemplare ben conservato. Celebri opere che si collocano
nell’ambito della controversia tra Milton e Salmasio che diedero alle stampe violenti saggi di controversia tra il 1649
ed il 1660. Salmasio nel 1649 pubblicò la Defensio regia, apologia del re d’Inghilterra Carlo I (1600-1649), scritta su
commissione del figlio Carlo II, rifugiato in Francia in seguito alla condanna a morte del padre accusato da Cromwell
e dal parlamento di alto tradimento. Seguirono due difese del popolo anglicano di Milton ed una successiva risposta
di Salmasio datata 1660, che non riuscì a limitare il crollo della sua credibilità determinata proprio dagli scritti di
Milton. Non comune. Cfr. Brunet, III, 1733; Graesse, IV, 532. (7-S43)
€ 1.000
155. (diritto - politica) MONTESQUIEU (CHARLES-LOUIS DE SECONDAT, BARON DE). Defense de
l’Esprit des loix, a laquelle on a joint quelques eclaircissemens. A Geneve, chez Barillot & Fils, 1750. Cm.
38
16,5 pp. 207 (1). Leg. coeva in piena pelle, titoli su doppio tassello e filetti al dorso; piatti in pelle maculata
inquadrati da triplice filetto dorato. Tagli spruzzati. Ben conservato. Interessantissimo saggio di Montesquieu
scritto in risposta alle forti critiche di gesuiti e giansenisti (abate de la Porte in testa,) allo Spirito delle leggi pubblicato nel 1749. I lavori preparatori per la messa all’indice resero inquieto Montesquieu, che sentì appunto l’esigenza
di rivendicare con puntiglio il contenuto giuspolitico del suo lavoro, cercando quindi di evidenziare l’assenza di ogni
finalità teologico-religiosa. Edizione originale. Cfr. Brunet, III, 1860; Tchemerzine VIII, 461; Kvk. (S105) € 800
156. (politica) MORUS THOMAS. De optimo reipublicae statu, deque nova insula utopia. Glasguae,
in aedibus academicis, excudebat Robertus et Andreas Foulis, 1750. Cm. 16, pp. viii, 278 (2) + 1 c.b. Leg.
recente (ma di foggia antica) in piena pelle rosso scuro; dorso a 4 nervetti con titoli su tass. originale. Antica firma di possesso al frontespizio. Leggera brunitura al margine esterno di pochissime cc. Esemplare
fresco e ben conservato. Ben conservato. Rara edizione dell’Utopia di Thomas More, corredata in appendice dalle
epistole di Erasmo, Bude’ e Gilles. Cfr. Graesse, III, 1893; Kvk. (7-S32)
€ 650
157. (politica - Inghilterra) Orazione fatta da sua maestà brittannica in Londra alle due camere del parlamento. S.n.t. (fine Seicento - primi Settecento). Cm. 18,5, pp. (8). Graziosa ill. al frontespizio e bel capolettera xil. Bross. primi Novecento. Ottimamente conservato. Rarissima pubblicazione, riferita alla contesa
della corona britannica con il principe di Galles e più in generale agli equilibri della politica europea; non censita dalle
principali biblioteche italiane ed europee. (S23)
€ 150
158. (politica - diritto) ORSI GIUSEPPE AGOSTINO. Della origine del dominio e della sovranità de’
romani pontefici sopra gli Stati loro temporalmente soggetti. Dissertazione … Seconda edizione accresciuta d’alcune note e dell’esame del diploma di Lodovico Pio dall’abate Gaetano Cenni. In Roma, per i
fratelli Pagliarini, 1754. Cm. 18,5, pp. xxxv (1), 312. Bella vignetta incisa in rame al frontespizio e bei capilettera xilografici. Legatura del tempo in mezza pelle con punte; dorso a 5 nervi con titoli, filetti e fregi in oro.
Tagli rossi. Sporadiche e trascurabili fioriture. Bell’esemplare. Giuseppe Agostino Orsi (1692-1761), cardinale
fiorentino, fu teologo pontificio e scrittore di politica ecclesiastica. Dissertazione giuspolitica sulle principali tappe
storiche del dominio temporale pontificio in territorio italiano. Non comune ed importante. Cfr. Edizioni giuridiche
antiche in lingua italiana, II, 2, p. 501; non in Iccu. (4-S96)
€ 350
159. (politica - diritto - Illuminismo) PERSONÈ ERMENEGILDO. Riflessioni ... sullo spirito delle leggi.
In Napoli, per Vincenzo Flauto, 1765. Cm. 18,5, pp. 359 (1), xv (1). Leg. coeva in piena perg. rigida con titoli
ms. al dorso. Antica firma ms. di possesso, minime tracce d’uso, qualche lieve e marginale alone, peraltro
buon esemplare. Ermenegildo Personè (verosimilmente originario di Lecce), giurista, pensatore politico e filosofo
oggi poco conosciuto, ma assai noto e influente all’epoca, fu ostile al pensiero illuminista. La sua fortunata esegesi
dell’Esprit des lois è fondata sull’accusa rivolta a Montesquieu di fungere da veicolo di quelle che egli giudica le tipiche
tendenze repubblicane e sovversive provenienti dalla Francia. Rara prima edizione in lingua italiana (nel 1761
l’opera fu infatti impressa a Lecce in francese). Cfr. Iccu; Edizioni giuridiche antiche in lingua italiana, II,2, p. 659.
(S127)
€ 400
160. (politica - Francia - cinquecentine) Raccolta d’alcune scritture publicate in Francia nel principio de
gli ultimi moti di quel regno dal 1585 sino all’anno 1593. In Bergamo, per Comin Ventura et ristampata in
Vicenza, per Giorgio Greco, 1594. Cc. (4) 203 + 1 c.b.; 124 [Dichiarazione del Navarro contra la convocatione fatta nella città di Parigi, per il duca d’Umena]. Unito a: (MATTHIEU PIERRE). Discorso veridico, e
senza passione sopra la presa d’arme, et mutamento avvenuto nella citta di Lione; per la conservatione
di coloro, che militano sotto l’ubidienza della santa unione, et della corona di Francia. Il 18 giorno di settembre 1593. Con la propositione fatta a Monsignor il duca di Nemurs, per lo consiglio. Et la rinovatione
del giuramento dell’unione, con li articoli della suspension d’arme per la citta di Lione. Tradotto dal francese per Cesare Campana. In Vicenza, per Giorgio Greco, 1593. Cc. 14 + 1 c.b. Due opere in un volume di
cm. 15. Bei marchi tip., numerosi capilettera, testatine e finalini xil. Graziosa leg. in perg. pergamena antica
riadattata con titoli, filetti e fregi in oro al dorso; titoli ms. al taglio di piede. Antica firma di possesso ms. al
front., qualche sporadica e trascurabile macchietta. Esemplare fresco e ben conservato. Importante raccolta
di testi politici raccolti su iniziativa del celebre editore bergamasco Comino Ventura, che si proponeva di realizzare una
vera e propria storia dei moti di Francia. “L’interesse di questo testo non sta tanto nella decisione di divulgare le scritture in quanto tali, poiché in Italia arrivavano certamente non solo echi, avvisi, informazioni e relazioni su di una guerra
ormai assai lunga e tragica, tali da suscitare e mantenere vivo l’interesse anche di una cultura e di un editore di provincia, ma anche alcune delle innumerevoli pubblicazioni prodotte in Francia dalle diverse parti politiche: le dichiarazioni,
39
le proteste, le suppliche, gli editti, di parte regia, di parte ugonotta, dei parlamenti, dei cattolici “politici”, dei cattolici
Ligueurs. Ho sintetizzato qui le posizioni principali, ma questi testi erano prodotti anche da singoli soggetti politici di
diverso rilievo: predicatori, diplomatici, spie, truffatori, ma anche, ad esempio, il re di Spagna ed i nunzi pontifici, le cui
espressioni, ufficiali o ufficiose, furono all’epoca pubblicate in Francia ... L’originalità – direi quasi la modernità - del suo
lavoro sta piuttosto nel criterio editoriale: nell’aver voluto comporre i documenti in una raccolta, che per di più, nella
scelta e collocazione dei testi, rappresentasse oggettivamente le diverse posizioni, anche se esasperate, anche se manifestamente ugonotte, salvo qualche ritocco laddove le espressioni potessero risultare offensive” (Pier Maria Soglian, Un
editore di confine e i trubles di Francia, Bergamo, 2005). Cfr. Iccu e per l’individuazione dell’A. della seconda opera,
Barbier. Dictionnaire des ovrages anonymes, I, col. 1050. (S125)
€ 1.000
161. (politica - Inghilterra) Risposta data dalla Camera Alta d’Inghilterra al re britanico sopra l’aringa
dall’istesso fatta alla medesima. S.n.t. (fine Seicento - primi Settecento). Cm. 18,5, pp. (6) + 1 c.b. Graziosa
ill. al frontespizio e bel capolettera xil. Bross. primi Novecento. Trascurabile alone. Ottimamente conservato. Rarissima pubblicazione che propone la risposta della Camera dei Comuni all’orazione del sovrano, riferita al
pericolo rappresentato dalla politica espansionista della Francia che era giunta a controllare anche la Spagna. In fine
la risposta del re. Manca alle principali biblioteche italiane ed europee. (S23)
€ 150
162. (politica - Napoleone) SAINT-HILAIRE (DE) EMILE MARCO. Napoleon au Conseil d’Etat. Meline,
Bruxelles, 1843. Due volumi di cm. 16,5, pp. 291 (1); 329 (1). Bella bross. orig. ill. Ottimamente conservato;
intonso. Cfr. Kvk. (4-S121)
€ 100
163. (economia - diritto - commercio - zolfo - Sicilia - Inghilterra) Se nel contratto de’ solfi abbiavi contravvenzione al trattato per gli affari di commercio fra il governo di Napoli e quello della Gran Brettagna. [S.n.t., ma verosimilmente Napoli, 1840]. Cm. 20,5, pp. 28. Bross. muta. Ben conservato. Raro opuscolo
dedicato all’industria solforifera, prevalentemente siciliana, e ai rapporti con i commercianti inglesi, danneggiati
(secondo quanto riportavano i dispacci diplomatici ufficiali) dai provvedimenti normativi emanati da re nel 1838.
Edizione originale. Cfr. Iccu. (S23)
€ 200
164. (politica - storia - biografie) TOMMASI TOMMASO (PSEUD. DI GREGORIO LETI?). Vita di Cesare
Borgia detto poi il duca Valentino. S.n.l. (Firenze?), 1789. Due parti in un volume di cm. 17, pp. xv (1),
269 (1) + 1 c.b.; vii (1), 294 + 1 c.b. Ottima leg. coeva in perg. rigida con titoli in oro su tass. al dorso, tagli
spruzzati. Ottimamente conservato. Celebre biografia di Cesare Borgia (1475-1507), uomo politico dalla vita tanto breve quanto avventurosa. A proposito dell’attribuzione cfr. Melzi, III, p. 233: “Dal Catalogo Farsetti assegnasi per
vero autore di questa Vita Gregorio Leti, che sembra essersi voluto occultare sotto il finto nome di Tommaso Tommasi.
Ma ... il non vedere di quest’opera fatto cenno fra le anonime, o pseudonime, delle quali lo stesso Leti ci somministra
l’elenco nella sua Vita di Cromwell, ci fa nascere il dubbio che non sia veramente tutto suo lavoro. Ch’egli però vi
abbia posto mano e fattevi delle aggiunte ... Arroge a ciò che un Tommaso Tommasi ha veramente esistito”. Cfr. Iccu.
(7-S126)
€ 300
165. (politica - Inghilterra) Umilissimo addrizzo della Camera dei Comuni alla maestà del re britannico
graziosissimo sovrano. S.n.t. (fine Seicento - primi Settecento). Cm. 18,5, pp. (4). Graziosa ill. al frontespizio e bel capolettera xil. Bross. primi Novecento. Ottimamente conservato. Rarissima pubblicazione che
propone la risposta della Camera dei Comuni all’orazione del sovrano, riferita alla contesa della corona britannica con
il principe di Galles. Manca alle principali biblioteche italiane ed europee. (S23)
€ 150
166. (politica - storia - teologia) (ZACCARIA FRANCESCO ANTONIO). Lo spirito del canonista autore
del libercolo intitolato Lo spirito della corte di Roma Londra 1783. Assisi, dalle stampe di Ottavio Sgariglia, 1783. Cm. 18,5, pp. 122. Leg. coeva in cart. alla rustica con nervi passanti. Piccole macchiette alla leg.,
peraltro ottimamente conservato. Francesco Antonio Zaccaria (1714-1795), gesuita modenese, dopo una rigorosa
formazione teologica, ebbe modo di subentrare al Muratori quale conservatore della Biblioteca ducale. In seguito a
quest’incarico pubblicò una storia letteraria d’Italia, degli annali letterari, due opere teologiche ed un compendio
di diritto canonico. Questo saggio, scritto con foga polemica, mirò confutare “Lo spirito della corte di Roma”, opera
stampata anonima nel 1783 sotto falso luogo di stampa che attaccava la gerarchia ecclesiastica con netto spirito riformatore. Non comune edizione originale. Cfr. Melzi, III, 91; Iccu. (4-S116)
€ 160
167. (politica) ZIMMERN H. - AGRESTI A. New Italy. London, Constable and Company, 1918. Cm. 19,
pp. 274. Leg. in tela con sovrac. edit. Ottimamente conservato. Importante saggio dedicato alla situazione politica, civile, economica e militare nell’anno finale della Grande Guerra in Italia. (4-S4)
€ 40
40
159. Personè
160. Raccolta scritture
172. Beccaria
177. Blackstone
41
186. Constitutiones
193. Decisio Almae Rotae
194. Decretum Gratiani
206. Gambiglioni
42
Diritto
168. (diritto - Marche) AMATIS (DE) MARCUS. Decisiones rotae provinciae Marchiae. Venetiis, apud
Georgium Variscum, 1601. Cm. 30, cc. (24) 129 (1). Marchio tip. al frontespizio (ripetuto in grande dimensione al colophon), capilettera e testatine xil.; frontespizio in rosso e nero. Leg. del tempo in perg. rigida,
dorso a 3 nervi ricoperto de tela verde con titoli in oro. Sporadiche fioriture e qualche piccolo alone, macchiette d’umido alle ultime carte. Buon esemplare. Marco Antonio Amato, giureconsulto romano, oltre che nei
territori marchigiani, fu auditore di Rota anche a Ferrara, Lucca e Genova. Verosimilmente prima edizione di questa
raccolta di decisioni, importante oltre che per gli aspetti strettamente giuridici, anche per i moltissimi rimandi a città
e paesi marchigiani (Ancona, Macerata, Ascoli, Recanati, Camerino e molte altre località minori). Raro. Cfr. Iccu.
(S22)
€ 450
169. (diritto criminale) Analisi degli elementi di diritto criminale del signor avvocato Filippo Maria
Renazzi. Modena, s.n., 1788. Bross. in carta colorata recentemente rimontata. Ottimamente conservato.
Edizione originale di questo saggio anonimo (poi ristampato nel 1794 nell’ambito della pubblicazione dell’opera
renazziana) che raccoglie recensioni, commenti, polemiche e reazioni dottrinali, derivanti dall’uscita degli Elementa
juris criminalis, opera centrale nel panorama dottrinale giuspenalistico della seconda metà del XVIII secolo. Raro. Cfr.
Iccu; non in Bibliografia delle edizioni giuridiche antiche in lingua italiana. (S23)
€ 190
170. (storia del diritto - Due Sicilie) ARCIERI GAETANO. Storia del diritto per servire d’introduzione
allo studio delle leggi civili e del diritto amministrativo con la successione dei giureconsulti ed interpreti del diritto romano, seguita da un comentario delle leggi regie, pontificali e decemvirali. Napoli,
stabilimento tipografico Perrotti, 1853. Cm. 23, pp. 448. Graziosa leg. coeva in mezza pelle con titoli e ricchi
fregi in oro al dorso. Sporadiche sottolineature a matita colorata, trascurabili fioriture. Ben conservato.
Gaetano Arcieri (1794-1867), nativo di Castelluccio Superiore vicino Potenza, fu poeta e autorevole storico del diritto.
La prima parte del saggio (pp. 17-180) descrive succintamente i contributi di decine di giureconsulti dall’età classica del diritto romano fino ai principali giuristi ottocenteschi (Gans, Mitttermaier, Zachariae, ecc.), attraverso l’età
intermedia e la prima età Moderna (glossatori, commentatori e grandi esponenti dell’umanesimo giuridico, italiano
ed europeo). La seconda parte delinea una storia delle principali istituzioni del regno delle Due Sicilie (pp. 181-300).
L’ultima parte (pp. 301-437) è dedicata a leggi regie, pontificali e decemvirali. Rara edizione originale. Cfr. Iccu.
(C4) € 250
171. (diritto amministrativo) ASTENGO CARLO. Guida amministrativa ossia commentario alla legge
provinciale e comunale del 20 Marzo 1865 e del relativo regolamento con aggiunta di moduli e formulari ad uso delle amministrazioni comunali. Milano, coi tipi di Luigi di Giacomo Pirola, 1865. Cm. 22, pp.
xviii, 1265 (1). Leg. coeva in mezza pelle con titoli in oro al dorso. Trascurabile menda alla leg., lievi fioriture, peraltro esemplare ben conservato. Carlo Astengo (1835-1917), giurista originario di Savona, fu Consigliere
di Stato e senatore. Autore di fondamentali opere di carattere giuspubblicistico, tra cui spicca questo monumentale
saggio, Astengo contribuì in modo rilevante alla riorganizzazione amministrativa del regno. Cfr. Iccu. (S91) € 150
172. (diritto criminale) BECCARIA CESARE. Traité des delits et peines traduit de l’italien, d’après la
troisième édition, revue, corrigée et augmentée par l’Auteur. Avec des additions de l’Auteur, qui n’ont
pas encore paru en italien. A Philadelphie (ma Parigi), s.n., 1766. Cm. 16,5, pp. xl, 239 (1). Leg. del tempo in piena pelle con titoli su tass. e fregi oro al dorso, tagli marmorizzati. Sottili fenditure alle cerniere
(piatti ben saldi), spellature e piccole mende alla leg., qualche trascurabile fioritura sparsa, peraltro buon
esemplare. Non comune ristampa parigina della prima traduzione francese, annunciata da D’Alembert sulla “Gazette littéraire de l’Europe” dell’Agosto 1765 e quindi edita sempre a Parigi il 28 dicembre con la falsa indicazione
“a Lausanne 1766”. Le aggiunte menzionate nel frontespizio, qui curate dal traduttore Morellet, furono predisposte
dallo stesso Beccaria in funzione della nuova edizione italiana (Livorno, 1766). Cfr. Kvk; Firpo, pp. 294-5; Parenti,
Dizionario dei luoghi di stampa falsi, p. 169. (S105)
€ 600
173. (diritto austriaco - matrimonio) BASEVI GIOACHINO. Annotazioni pratiche al codice civile austriaco ... edizione notabilmente aumentata e in più luoghi emendata dall’autore. Milano, presso Domenico Bolchesi, 1859. Pp. 868. Unito a: GABBA CARLO FRANCESCO. Annotazioni alle nuove leggi sul
matrimonio dei cattolici vigenti nell’impero austriaco. Stessi dati tip. Pp. 163 (1). Due opere in un volume
di cm. 22,5. Leg. coeva in mezza pelle con titoli e fregi in oro al dorso. Sporadiche fioriture. Ben conservato.
43
Prima opera: Opera di notevole importanza di Gioacchino Basevi (1778-1867), giurista mantovano che nel 1810
difese il patriota tirolese Andreas Hofer presso il tribunale militare di Mantova. La propensione alla comparazione
giuridica contraddistingue la sua produzione dottrinale ed in particolare quest’opera che si caratterizza appunto per
l’accostamento delle esperienze giuridiche austriache e francesi alla tradizione romanistica. Cfr., per approfondimenti
bio-bibliografici la voce B. in Dizionario Biografico degli Italiani (VII, p. 69-70). Cfr. Iccu. Seconda opera: Carlo
Francesco Gabba (1835-1920), celebre giurista nativo di Lodi, fu tra i più grandi civilisti italiani dell’Ottocento. Rara
edizione originale di questa raccolta di annotazioni alle disposizioni del codice civile austriaco disciplinanti il matrimonio. Cfr. Iccu. (7-S92)
€ 250
174. (diritto - cinquecentine) BELLEMERA A. - CASSIODORUS G. - AUFRERIUS S. - BENINTENDIS
(DE) P. Sacrosanctae decisiones canonicae ab excellentissimis viris, I. C. clarissimis, iisdemque Sacri
Palatii auditoribus collectae. Aegidio Bellamera, Gulielmo Cassiodoro, Capella Tolosana, Petro de Benintendis. Venetiis, apud Hieronimum Scotum, 1599. Cm. 32,5, pp. (60) 620. Marchio tip. al frontespizio
ed alcuni bei capilettera in xilografia. Leg. coeva in piena perg. rigida, dorso a 4 nervi con titoli ms. al dorso, elegantemente ripetuti al taglio di piede. Antica firma di possesso al frontespizio. Piccola mancanza
di perg. al dorso, lievi fioriture, sporadici e marginali aloni. Esemplare ben conservato. Importante raccolta
di decisiones collocabili fra la seconda metà del Trecento e la metà del Cinquecento. Gilles de Bellemere (1342-1407)
fu celebre canonista e vescovo di Avignone; quest’edizione raccoglie 755 conclusiones che spaziano l’intero universo giuridico e relative al periodo 1374-78. Guillen Cassador (1477-1527) fu canonista, vescovo di Barcellona ed
Alghero e cancelliere reale del Sacro Consiglio del regno di Catalogna; le sue decisiones spiccarono per prudenza e
valore della dottrina. Etienne Aufreri (14??-1511), giureconsulto tolosano, fu autore di una celebre raccolta di 501
quaestiones, elaborate dopo il 1483 e tutte relative alla sede arcivescovile tolosana (Decisiones Capellae Tholosanae),
sulla scia delle decisioni rotali e del parlamento del Delfinato. Pietro Benintendi, di Cesena, attivo nella metà del
sedicesimo secolo, fu giudice rotale a Bologna; proprio a quest’attività di riferiscono le 98 conclusiones della Sacra
Rota bolognese, redatte dal Benintendi fra il 1540 ed il 1545. Raro, soprattutto da trovarsi in edizioni di grande
formato. Cfr. Iccu. (7-S53)
€ 1.500
175. (diritto) BETTINI F - GIURIATI D. (A CURA DI). Giurisprudenza italiana. Raccolta generale progressiva delle decisioni delle varie corti del Regno. Volume XXIII. Sentenze del 1871. Torino, Ute, 1872.
Cm. 30,5, oltre 1000 pagine con quadrupla numerazione a colonne. Leg. coeva in mezza pelle con titoli e
filetti in oro al dorso. Una cerniera internamente disunita, peraltro ben conservato. Cfr. Iccu. (4-S32) € 65
176. (diritto - politica) BINER JOSEPHUS. Apparatus eruditionis ad jurisprudentiam, praesertim ecclesiasticam, in quo reviso, auctoque praeter juris universalis principia, jus naturae, gentium, divinum …
Unacum provinciarum ac regnorum ecclesiastico et politico statu … Augustae Vind. et Friburgi, Wagner,
1766-67. Undici parti (su 13, mancano la VIII e la IX parte) in sei volumi di cm. 21, oltre 4000 pp. complessive. Insieme a: BINER JOSEPHUS. Tractatus theologico-juridicus de summa Trinitate, fide catholica
et hierarchica, et ecclesiastica. Stessi dati tip. ma 1765. Pp. (8) 220 (10). Frontespizi in rosso e nero. Leg.
coeva in piena pelle, dorso a 5 nervi con titoli in oro su doppio tass., tagli rossi. Modeste mancanze ad
alcune cuffie, qualche sporadica fioritura, peraltro nel complesso ben conservato. Joseph Biner (1697-1766),
canonista svizzero, fu anche teologo impegnato in numerose dispute polemiche. Quest’opera, considerata la massima
espressione della sua dottrina, abbraccia temi extra-giuridici, come giansenismo, probabilismo, elettori dell’Impero,
dispute religiose nelle diverse nazioni ecc… Cfr. Kvk. (4-S2)
€ 280
177. (diritto criminale - Inghilterra) BLACKSTONE WILLIAM - COYER GRABRIEL FRANCOIS. Commentaire sur le code criminel d’Angleterre, traduit de l’anglois, de Guillaume Blackstone ... par M.
l’Abbe Coyer ... Tome premier (-second). A Paris, chez Knapen, Libraire-Imprimeur de la Cour des Aides,
Pont Saint-Michel, 1776. Due volumi di cm. 17, pp. 288; 259 (3) + 1 c.b. Bella leg. coeva in piena pelle con
titoli , filetti e ricchi fregi in oro al dorso, doppio filetto ornato a incorniciare i piatti; tagli rossi. Trascurabili
aloni limitati a poche cc., mancanza di pochi mm. alla parte bassa di due cerniere. Esemplare ben conservato. Non comune prima traduzione francese del capolavoro di Blackstone, curata da Gabriel Francois Coyer,
letterato e pensatore economico tra i più originali nella Francia del tempo. Cfr. Kvk. (C5)
€ 500
178. (diritto - criminologia) BONANNO GIUSEPPE. Il delinquente per passione. Studio di psicologia
criminale. Torino, Bocca, 1896. Cm. 25,5, pp. 132. Bross. orig. Timbretti di biblioteca estinta. Dorso rinforzato in carta semplice, modesto alone alle prime cc., peraltro buon esemplare. Introduzione di S. Ottolenghi.
Edizione originale. Cfr. Iccu. (4-S21)
€ 80
44
179. (diritto - divorzio) BONALD (DE) LOUIS GABRIEL A. Du divorce considéré au XIX siecle, relativement a l’état domestique et a l’état public de societé. A Paris, de l’Imprimerie d’Adrien, 1818. Cm. 20,5,
pp. (2) 334 (2). Leg. ottocentesca in mezza pelle con titoli, filetti e fregi in oro al dorso. Ben conservato.
Louis Gabriel Ambroise visconte di Bonald (1754-1840), pensatore politico francese, fu tra i principali intellettuali
del tempo. Membro dell’Assemblea dal 1790 si dimise per convinzioni religiose e ripiegò in Germania. Rientrato in
Francia nel 1797 ebbe modo di maturare simpatie per la politica napoleonica salvo contestarne dopo qualche anno la
politica ecclesiastica. Quest’interessante trattato delinea una storia di matrimonio e divorzio dalle società antiche fino
alla Francia nell’epoca del code civil. Terza edizione rivista ed aumentata. Cfr. Kvk. (7-S106)
€ 200
180. (diritto criminale) CABALLUS PETRUS. Resolutionum criminalium ... centuriae duae. Venetiis,
apud Bertanos, 1644. Pp. (16) 389 (63). Unito a: CABALLUS PETRUS. Resolutionum criminalium ... centuria tertia. Stessi dati tip. Pp. (12) 281 (65). Unito a: CABALLUS PETRUS. Tractatus de omni genere homicidi. Stessi dati tip. Pp. (10) 50 (14). Tre parti (con autonomi frontespizi, il primo dei quali bicromo) in
un volume di cm. 32,5. Bei marchi tip. ai frontespizi. Leg. coeva in piena perg. rigida; dorso a 4 nervi con
titoli ms. (elegantemente ripetuti al taglio di piede). Trascurabili segni di tarlo limitati al margine bianco
di poche cc., piccole mende alle estremità del dorso ed alle punte, alcune carte leggermente brunite o
fiorite, peraltro esemplare fresco e complessivamente ben conservato. Pietro Caballo (?-1616), giureconsulto
originario di Pontremoli, fu attivo a cavallo tra XVI e XVII secolo dedicandosi esclusivamente al diritto criminale.
Quest’edizione raccoglie le tre centuriae delle celebri Resolutiones criminales che vertono sopra 300 casi e fattispecie
di diritto criminale. L’ultima parte del volume include un trattato monografico sull’omicidio. Cfr. Iccu; non in Sapori,
che menziona un’altra edizione (610). (7-S53)
€ 1.200
181. (diritto) CALVINUS JOHANNES. Magnum lexicon juridicum. Coloniae Allobrogum, sumptibus
Fratrum Cramer, 1759. Due volumi di cm. 37, pp. (12) 910; (2) 787 (1). Leg. coeva in piena perg. rigida con
titoli in oro al dorso; grande fregio impresso a secco ai piatti. Minime tracce d’uso alla legatura, uniformi
fioriture e bruniture, tipiche della carta tedesca del tempo, peraltro esemplare genuino ed in buono stato
di conservazione. Johann Kahl (1550-1614), celebre giureconsulto tedesco, insegnò diritto romano ad Heidelberg
dal 1595 al 1614, anno della morte. Questo Lexicon va annoverato tra i più autorevoli vocabolari dell’intera storia
giuridica moderna. Opera non comune e sempre ricercata. Cfr. Sapori, 1580; Kvk. (7-S118)
€ 750
182. (diritto - criminologia) CARRARA FRANCESCO. Lezioni sul grado nella forza fisica del delitto (conato, complicità). Lucca, Giusti, 1870. Cm. 21,5 pp. 292. Legatura coeva in mezza perg. con titoli e fregi al
dorso. Trascurabili e naturali fioriture. Ben conservato. Francesco Carrara (1805-1888), celebre criminalista lucchese, insegnò all’Università di Pisa; è considerato il massimo rappresentante della scuola classica del diritto penale.
Non comune. Cfr. Iccu. (S86)
€ 190
183. (diritto - sistemi elettorali) CHARBONNIER J. Organisation electorale et rapresentative de touts les
pays civilises. Paris, Librairie de Guillaumin, 1874. Cm. 21,5, pp. (12) 512. Leg. coeva in mezza pelle con
titoli e filetti in oro al dorso. Timbro con regolare annullo. Lievi aloni e fioriture sparse. Buon esemplare.
Edizione originale. Cfr. Kvk. (4-S93)
€ 80
184. (diritto - politica) CHOPPINUS RENATUS. De legibus andium municipalibus libri III. Cum praevio Tractatu de summis Gallicarum consuetudinum regulis. Parisiis, apud Michaelem Sonnium, 1611.
Pp. (12) 632 (70) + 1 c.b. Unito a: CHOPPINUS RENATUS. De legibus andium municipalibus libri
duo posteriores. Stessi dati tip. Pp. (8) 654 (80). Due parti in un volume di cm. 35. Bellissimi marchi
tip. ai frontespizi bicromi. Leg. del tempo in piena pelle; dorso a 6 nervi con titoli e fregi in oro, piatti
inquadrati da duplice filetto dorato. Qualche antico restauro al dorso, sporadiche macchiette sparse.
Bell’esemplare. René Choppin (1537-1606), celebre giureconsulto francese, dedicò buona parte delle sue attenzioni scientifiche ai rapporti tra potere del re e della chiesa nonché alle antiche consuetudini, centrali nell’evoluzione
del diritto francese. Il contributo di Choppin è considerato assai rilevante anche nell’ottica dello studio delle dottrine politiche francesi tardo-cinquecentesche. Non comune e ricercato. Cfr. Kvk; non in Sapori, che menziona solo
altre opere. (7-S98)
€ 1.000
185. (diritto criminale - legature) CLARUS IULIUS. Opera omnia, sive practica civilis atque criminalis.
Coloniae Allobrogiorum, sumptibus Petri Chouet, 1636. Cm. 35, pp. (28) 361 (1); 178 (2); 716 (92). Frontespizio in rosso e nero. Bellissima legatura in piena perg. rigida; dorso a 5 nervi con titoli e fregi floreali
impressi a secco (fregi ripetuti agli angoli ed al centro dei piatti). Piccolo strappetto al margine interno del
frontespizio; trascurabili fioriture, tipiche della carta tedesca del tempo, qualche sporadico e marginale
45
alone. Esemplare ben conservato. Giulio Claro (1525-1575), giureconsulto alessandrino, fu allievo di Alciato e
Belloni; podestà a Cremona fu in seguito nominato da Filippo II reggente del Supremo Consiglio d’Italia a Madrid.
Quest’ottima edizione raccoglie l’opera criminale e civile dell’A. La practica civilis (III e IV libro delle Receptae
sententiae) include quattro trattati dedicati a testamento, donazione, enfiteusi e feudo. La celebre practica criminalis
(quinto libro delle Receptae sententiae) rappresenta il vero corpo dell’opera di Claro ed abbraccia tutte le principali
fattispecie dell’universo criminalistico. Cfr. Kvk; non in Sapori. (7-S129)
€ 1.200
186. (diritto - statuti - cinquecentine - Milano - Carlo V) Constitutiones dominii Mediolanensis. Mediolani, per Bernardum Caluschum ad signum crucis aureae, apud Valerium & Hieronymum Metios fratres
calcographos, 1552. Cc. (2) 114. Preceduto da: GRASSI FRANCESCO. De origine iuris Mediolanensis in
utroque iure licentiati libellus. Mediolani, apud Valerium, et Hieronymum fratres calcographos, 1556.
Cc. (34). Due opere in un volume di cm. 29. Splendidi frontespizi con dati tipografici inquadrati entro
ricca cornice xilografica. Interessantissime annotazioni di mano coeva accompagno quasi integralmente
il testo delle costituzioni. Leg. antica (ma posteriore) in mezza pelle con dorso a 4 nervi. Qualche forellino
ai piatti, mende alle estremità del dorso; strappetto a c. 31 della seconda opera senza alcuna mancanza
di carta. Lievi aloni, smagliature al margine esterno delle primissime cc., lievi e marginali aloni sparsi
(alone più scuro limitato alle ultime carte). Esemplare un po’ corto nei margini, peraltro nel complesso
in buono stato di conservazione. Importante edizione delle Nuove Costituzioni di Milano (promulgate da Carlo
V nel 1541), accompagnate nel nostro esemplare da un’interessante opera di storia del diritto milanese curata dal
giureconsulto lombardo Francesco Grassi (?-1544), pretore di Cremona. La ripartizione territoriale in province del
dominio milanese non era omogenea: al suo interno, il territorio risultava frammentato in numerose altre entità
territoriali che in parte sfuggivano al controllo statale, come le terre separate, i feudi imperiali e i feudi ecclesiastici.
L’ossatura del nuovo ordinamento statale del ducato fu appunto fornita dalle Constitutiones Mediolanensis Dominii
o Nuove Costituzioni, del 1540-41, che erano già state progettate dal duca Ludovico Sforza, riprese da Francesco II
Sforza e portate infine a termine da Carlo V. Questo complesso di norme rese chiaro, così come era avvenuto per il
regno di Napoli, che l’intento dell’imperatore era di conservare, rispettare e osservare le tradizioni e i costumi delle
nazioni che costituivano il suo dominio, unite in realtà solo dal vincolo di fedeltà al sovrano. Cfr. Biblioteca del Senato, Statuti, IV, p. 308-310. (S89)
€ 2.200
187. (diritto - politica - Francia) Constitution francaise, presentée au roi par l’assemblée nationale, le 3
septembre 1791. A Dijon, de l’imprimerie de P. Causse, 1791. Cm 18, pp. (2) 83 (1). Leg. del tempo cartoncino verde rigido. Antico timbretto di collezione privata e in fine ex libris manoscritto “ex bibliotheca Ludovici Pisani equitis aurati”. Trascurabili tracce d’uso alla leg. Esemplare ben conservato e assai marginoso.
Quella del 1791 fu la prima costituzione di Francia, promulgata il 13 Settembre da Luigi XVI. La presente edizione,
tipograficamente pregiata e poco comune, è una delle prime impresse (nel nostro esemplare, impresso su carta leggermente azzurrina, manca la carta di pubblicità editoriale dello stampatore). Cfr. Kvk. (V-100)
€ 400
188. (diritto - cinquecentine - legature) CONTARDUS CAESAR. Commentarii in l. unicam C. si de momen. poss. fue. appel. sive in Aegidianam. Venetiis, ad candendis Salamandrae insigne, 1574. Cm. 15,
cc. (8) 332 (64). Bel marchio tip. al frontespizio. Bella leg. coeva in piena perg. molle con titoli ms. a dorso,
piatto anteriore e taglio di piede. Lieve alone limitato a poche cc. Esemplare fresco e ben conservato. Rilevante commentario di diritto processuale del giureconsulto genovese Cesare Contardi (?-1585). L’argomentazione si
snoda intorno a 27 limitationes relative ad altrettante fattispecie inerenti il processo civile. La dottrina dell’A. risente
ancora dell’influenza, peraltro affatto celata, della tradizione giuridica tardo-medievale. Cfr. Iccu, e per altre edizioni,
Sapori, I, 759-60. (S125)
€ 600
189. (diritto romano) CORVINUS J. ARNOLDUS. Ad titulum Digestorum de verborum significatione
commentarius. Amstelodami, apud Johannem Jansonium, 1646. Cm. 12,5 pp. (22) 395 (1). Grazioso marchio tip. xil. Leg. coeva in piena perg. rigida con titoli ms. al dorso, nervetti passanti e piccole unghie.
Antica firma di possesso. Trascurabili tracce d’uso con minimi segni di tarlo limitati a pochi cm. di un
piatto della legatura, lieve alone alle prime e ultime cc., peraltro nel complesso ben conservato. Johann
Arnold Corvinus (1582 ca.-1650), giureconsulto e teologo olandese, fu insigne rappresentante della Riforma e autore
di numerose opere di diritto romano e canonico. Questo importante commentario è monograficamente incentrato sul
titolo del Digesto “De verborum significatione”. Cfr. Kvk; non in Sapori. (S42)
€ 280
190. (diritto - Sicilia) Costituzione di Sicilia stabilita nel generale straordinario Parlamento del 1812.
Preceduta da un discorso sulla medesima non che da tutti i dispacci emanati da Ferdinando III e dal di
46
lui vicario. Palermo, Gaudiano, 1848. Cm. 17, pp. xxx, 162 (2). Solida leg. coeva metà Novecento in piena
tela con titoli in oro al dorso; tagli rossi. Trascurabili e sporadiche fioriture. Ben conservato. Non comune
edizione palermitana della celebre costituzione del 1812. Cfr. Iccu. (S83)
€ 170
191. (diritto austriaco - economia) COSTI MICHELE. Comento alla legge generale di cambio per gli
stati austriaci pubblicata con sovrana patente 25 gennaio 1850 ... Coll’aggiunta di un’appendice dei
modi di procedere innanzi ai tribunali di cambio del regno Lomb. Veneto. Venezia, dalla tipografia di
Teresa Gattei, 1850. Cm. 21, pp. 480. Leg. coeva in mezza pelle con titoli e filetti in oro al dorso. Trascurabili mende alle cerniere, qualche sporadica fioritura, peraltro esemplare ben conservato. Michele Costi,
avvocato vicentino, fu autore anche di un importante commentario al codice di commercio, di un trattato di diritto
successorio e di altre opere che ebbero una buona circolazione negli anni centrali dell’Ottocento. Questo trattato è
dedicato alla disciplina del cambio nella legislazione austriaca: capacità, requisiti, obbligo del traente, girata, accettazione, cauzione, obblighi cambiari, scadenza, pagamento, regresso, intervento, prescrizione, azione del creditore,
protesto, firme difettose, pagherò all’ordine, ecc. In appendice un interessante vocabolario dei principali termini.
Cfr. Iccu. (7-S92)
€ 150
192. (diritto - cinquecentine) COVARRUVIAS DIDACUS. Variarum ex iure pontificio, regio, et cesareo
resolutionum. Venetiis, sumptibus Angeli Patessii, et Sociorum, 1580. Cm. 20,5, pp. (8) 576 (20). Bel marchio tip. al frontespizio e alcuni graziosi capilettera. Legatura coeva in piena perg. molle con titoli ms. al
dorso, ripetuti al taglio di piede. Lievi fioriture e qualche carta brunita, alcuni piccoli aloni marginali e trascurabili forellini di tarlo limitati al margine di poche cc. Esemplare nel complesso genuino e ben conservato. Diego Covarrubias y Leyva (1512-1577), celebre canonista e uomo politico originario di Toledo, studiò diritto
a Salamanca con Martin Azpilcueta, Domingo de Soto e Francisco de Vitoria. Raggiunse gran fama in dottrina tanto
da meritare l’appellativo di “Bartolo spagnolo” e partecipo’ al concilio di Trento contribuendo a stendere i decreti De
reformatione. Quest’opera, edita per la prima volta nel 1552, è reputata la principale della sua produzione scientifica.
Cfr. Iccu; non in Sapori. (S115)
€ 700
193. (diritto matrimoniale - Bologna - cinquecentine) Decisio almae rotae Bonon. verum sensum totam
materiam Auth. Praeterae, C. Unde vir ... Bononiae, apud Ioannem Rossium, 1591. Cm. 20,5, pp. (8) 389
(39). Marchio tip. al frontespizio e numerosi capilettera ornati. Affascinante leg. coeva in piena perg. molle
con titoli ms. e nervi a vista (ricoperti da pelle allumata) al dorso. Lievi aloni. Ben conservato. Quest’interessante edizione presenta, dopo le decisioni della Rota bolognese (pp. 1-167), numerosissimi consilia di diversi autori
(pp. 168-389): Collegio patavino, I. Menochio, H. Riminaldus, B. Biscia, A. Giavarini, H. Gabrieli, F. Mantica,G.
Panciroli, V. Parent, A. Spannoch. Non comune. Cfr. Iccu; non in Sapori. (S117)
€ 500
194. (diritto - censura - cinquecentine) Decretum divi Gratiani, universi iuris canonici pontificias constitutiones, et canonicas brevi compendio complectens ... Lugduni, (Hugues de La Porte & Antoine Vincent), 1554. [al colophon: Lugduni, excudebat Ioannes Pidaeius, 1553]. Cm. 25, pp. (124) 1352 (8). Con
tavola di arbor ripieg. f.t. e rappresentazione di congresso teologico. Testo in rosso e nero. Suggestiva leg.
antica in piena pelle maculata con dorso a 3 nervi. Trascurabili tracce d’uso. Naturali fioriture e bruniture,
lievi aloni sparsi più evidenti al margine delle ultime cc. Firma di possesso anticamente occultata al frontesp., passi di du Moulin “finemente” (di bianco) censurati nelle glosse marginali. Il testo di questa edizione
fu stabilito da Charles du Moulin (1500-1566), celebre giureconsulto parigino inviso alle gerarchie ecclesiastiche. Cfr.
A. Adversi, Saggio di un catalogo delle edizioni del “Decretum Gratiani” posteriori al secolo XV, in Studia Gratiana,
VI, Bononiae 1959, 412-413. In fine troviamo i Canones Poenitentiales (frammenti della Summa Aurea di Enrico da
Susa) e i Canones Apostolorum (falsamente attribuiti a Clemente I). Importante edizione, forse la più significativa
edita nella seconda metà del XVI secolo. Cfr. Kvk. (S92)
€ 900
195. (diritto) DE CUPIS A. Legge e regolamento sull’amministrazione del patrimonio dello Stato e sulla
contabilità generale. Torino, Utet, 1883. Cm. 22,5, pp. 500. Leg. del tempo in mezza pelle verde con tit. e
filetti in oro al dorso. Timbro di biblioteca estinta al frontespizio. Ben conservato. Raccolta delle leggi speciali
e convenzioni internazionali del regno d’Italia. A cura di E. Pacifici-Mazzoni, G. Saredo e S. Gianzana. Monografia.
III serie - I volume. (2-S1)
€ 40
196. (diritto criminale- cinquecentine) DIAZ DE LUGO BERNARDUS. Pratica criminalis canonica. Venetiis, ex Officina Francisci Laurentini, de Turino, 1565. Cm. 15, pp. 261 [recte 275] (5). Leg. in piena perg.
rigida antica, ottimamente rimontata con titoli in oro su tass. in pelle al dorso. Antica firma di possesso al
frontespizio ed alcune sottolineature e note di mano coeva. Trascurabili macchiette, sporadici piccoli aloni
47
e lievi fioriture sparse. Ben conservato. Juan Bernardo Diaz de Lugo (1495-1556), canonista spagnolo nativo di
Siviglia, fu consigliere delle Indie e vescovo di Calahorra. Fu autore, tra l’altro, di un commentario sopra il titolo De
regulis juris e di quest’importante Pratica criminale che ebbe notevole influenza in tutta Europa. Raro e ricercato. Cfr.
Iccu; non in Sapori, che menziona altre edizioni. (7-S128)
€ 1.300
197. (diritto) DOMAT JEAN. Les loix civiles dans leur ordre naturel; le droit public, et Legum delectus
... Nouvelle édition, revue, corrigée, et augmentée des troisième et quatrième livres du droit public, par
M. De Hericourt, avocat au parlement. Des notes de feu M. De Boucheret, ancien avocat au parlement,
sur le Legum delectus; et de celles de MM. Berroyer et Chevalier, anciens avocats au parlement. A Paris,
chez Saugrin, 1756. Pp. (12) xxix (7), 530; (22) 286; (10) 234 (32) + 1 c.b. Segue: Supplément aux Lois Civiles dans leur ordre naturel. Par M. Louis François de Jouy, avocat au parlement. A Paris, chez Knapen
et Saugrain, 1756. Pp. (8) 107 (9). Quattro parti in un volume di cm. 40,5. Leg. coeva in piena pelle, dorso
a 6 grossi nervi con ricchi fregi agli scomparti e titoli in oro su doppio tassello. Mancanze alle estremità
del dorso, alcune spellature, rosicchiatura di una punta che interessa minimamente l’angolo alto delle
prime cc. (menda ben lontana dal testo); lievi fioriture sparse e qualche piccolo alone. Nel complesso buon
esemplare. Jean Domat (1625-1696) è reputato da buona parte della storiografia il più grande civilista francese del
Settecento. Domat ebbe il merito di elaborare un riassetto del diritto nazionale utilizzando l’exemplum del diritto romano classico, non attraverso il metodo filologico adottato nel Cinquecento, bensì attraverso una ricerca caratterizzata
da uno spirito di rigorosa sistemazione. Edizione piuttosto rara, che si distingue per la presenza del supplemento,
sovente mancante. Cfr. Kvk; Sapori cita solo un’edizione posteriore. (7-S34)
€ 650
198. (diritto) DONELLUS HUGO. Commentarii absolutissimi ad ii. iii. iv. vi. et viii. libros Codicis Justinianei. Neapoli, excudebat Thomas Alphanus, 1762. Due volumi di cm. 36, pp. (8) 420; (8) 421-872. Primo
frontespizio in rosso e nero. Leg. coeva in piena perg. rigida con titoli in oro al dorso. Alone all’angolo
basso dei due volumi, marginali tracce d’umidità, fioriture e bruniture sparse, qualche trascurabili segno
di tarlo limitato al margine di poche cc. Nel complesso esemplare discreto e genuino. Hugues Doneau
(1527-91), celebre giureconsulto francese, fu uno dei maggiori rappresentanti della scuola culta; insegnò a Tolosa,
Ginevra, Heidelberg, Leida ed Altdorf. Doneau (o Donello), schematicamente e frettolosamente accostato a Cuiacio ed
agli esponenti fautori del metodo esegetico finalizzato alla storicizzazione del diritto romano, si distingue invece da
questi per una forte impronta sistematica che lo colloca in un contesto di minore discontinuità rispetto al mos italicus
ed alla tradizione di diritto comune. Quest’edizione raccoglie tutte le lecturae dell’A. sopra il Codice giustinianeo.
Non comune e ricercato. Cfr. Kvk; non in Sapori. (S119)
€ 650
199. (diritto - Francia) DREYFUS FERDINAND. Manuel populaire du conseilleur municipale. Texte et
commentaire pratique de la loi du 5 avril 1884. Paris, Quantin, 1884. Cm. 19, pp. lxxxiv, 134 (2). Bross. orig.
Ottima copia, parz. intonso. Cfr. Kvk. (4-S82)
€ 45
200. (diritto criminale) DU ROUSSEAUD DE LA COMBE GUY. Traité des matières criminelles suivant
l’ordonnance de aout 1670, et les édits, déclarations du roi, arrets et réglements intervenus jusqu’à
présent. Divisé en quatre parties. La premiere, De la nature des crimes et des peines. La seconde, De
la compétence des juges, sur les délits commis, tant par les laics, que par les écclésiastiques, des récusations, prises à parties, ecc. La troisiéme, De la manière d’instruire les procès, avec le style ou modèle
des procédures. La quatriéme, Contient les édits, déclarations, arrets, règlements intervenus depuis
l’ordonnance. Paris, chez Théodore Le Gras, 1768. Cm. 25,5, pp. xvi, 382 (2); cclviii. Leg. coeva in piena
pelle, dorso a 5 nervi con titoli su tass. e ricchi fregi in oro agli scomparti; tagli rossi. Minime spellature alla
legatura, macchietta scura limitata alle prime due cc., trascurabile mancanza al margine superiore delle
prime cc., qualche marginale alone. Buon esemplare. Importante trattato di diritto criminale quadripartito:
tipologie di crimini e relative pene, competenza giurisdizionale, processo criminale, esecuzione dei provvedimenti
giudiziali. L’A., avvocato al Parlamento di Parigi, fu anche il compilatore di una celebre raccolta di giurisprudenza
relativa ai processi criminali. Cfr. Kvk; non in Sapori che riporta un’altra opera. (7-S41)
€ 300
201. (diritto comune - cinquecentine) FABER JOANNES (RUNCINUS). In quatuor libros Institutionum
eruditissima commentaria. Venetiis, apud Altobellum Salicatum, 1572. Cm. 30, cc. 187 (5). Bel marchio
tip. al frontespizio ed alcuni capilettera xilografici. Affascinante leg. coeva in piena perg. molle con titoli
ms. al dorso ed ai tagli. Antica firma di possesso. Traccia di tarlo limitata ad una ventina di cc. con lesione
di alcune parole, strappetto all’angolo alto di c. 121 (senza interessamento di testo), alcune macchiette
sparse, sporadici e marginali aloni, peraltro esemplare nel complesso genuino e ben conservato. Jean Faber
48
(12?-1340), detto Joannes Roncinus, fu giureconsulto francese di considerevole fama ed autorità. Dedicatosi ben presto all’opera d’attualizzazione del diritto romano, produsse questo celebre commentario alle Istituzioni giustinianee
oltre ad un Breviarium del Codex tralatiziamente attribuitogli. Tiraqueau, du Moulin e Boerius lo definirono rispettivamente “vir apud nos maxime autoritatis”, “subtilissimus et consumatissimus juris doctor” e “summum Franciae
Consuetudinarium” (cfr. Taisand, Les vies des plus celebres jurisconsultes, ed. 1737, pp. 181-82). In definitiva Faber
va inserito a pieno titolo fra gli eredi della grande tradizione degli Ultramontani. Oltre che creatore di dottrina fu, così
riportano le antiche biografie, impegnato come giudice e, notizia su cui peraltro sussistono dubbi, come cancelliere di
Francia. L’opera appare fondata sulle dottrine di Azzone, Dino del Mugello, Guido da Baisio, Innocenzo IV, Enrico da
Susa (ed ovviamente Jacobus de Ravanis) e va cronologicamente inserita nel contesto storico-dottrinale immediatamente pre-bartoliano. Cfr. Iccu. (7-S52)
€ 1.500
202. (diritto) FECHENBACH GEORGIUS ADAMUS - HABERMANN FRANCISCU LUDOVICUS. Jurisprudentia publica romano-germanica, cujus principia propria et in specie auream bullam, recessus
imperii, et capitulationem caesaream. Herbipoli, typis Marci Antonii Engmann, 1728. Cm. 19,5, pp. (8) 124
(4). Leg. coeva in piena pelle con fregi in oro al dorso, tagli dorati. Esemplare fresco, caratterizzato da carta
particolarmente forte. Saggio dedicato alla storia del diritto pubblico imperiale con paragrafi dedicati ai principali
protagonisti della giuspubblicistica tedesca. Particolare attenzione è rivolta alla bulla aurea di Carlo IV di Boemia,
imperatore trecentesco, figura centrale nell’ambito dei rinnovati rapporti tra potere universale e poteri particolari.
Rara edizione originale. Cfr. Kvk. (7-S96)
€ 300
203. (diritto - cinquecentine) FERRARIUS MONTANUS JOHANNES (EISERMANN JOHANN). Commentarius, omnibus qui in iure ... De appellationibus et earum vera ratione. Supplicandi usu. Restitutione adversus rem iudicatam. Exceptiobibus, quae sententiis obiiciuntur. Impedimentis executorum.
Recusationibus iudicum. Lugduni, apud Seb. Gryphium, 1542. Cm. 15,5, pp. (25) 10-277 (3). Marchio
tip. a front. e colophon, alcuni graziosi capilettera xil. Legatura recente in cart. rigido con titoli ms. al
taglio di piede. Antiche note di possesso al frontespizio. Segno di tarlo al margine basso che non interessa il testo, lievi e naturali fioriture. Buon esemplare. Johann Eisermann o Johannes Ferrarius Montanus
(1485?-1558), nativo di Amönenburg, vicino Mainz, fu giureconsulto, teologo, nonché dottore in medicina. Fu il
primo rettore dell’Università di Wittemberg e ricoprì numerose cariche pubbliche. Quest’importante commentario
è interamente dedicato a tematiche di diritto processuale (appello, azioni ed eccezioni). Non comune. Cfr. Kvk; non
in Sapori. (S23)
€ 450
204. (diritto - autografi) FORZIATI GIABATTISTA. Il codice civile in relazione al teismo ed al moderno
naturalismo. Napoli, Bellisario, 1886. Cm. 24,5, pp. 61 (3). Bross. orig. con qualche traccia d’uso, dorso un
po’ sciolto. Buon esemplare. Dedica autografa dell’A. all’allora Ministro di Grazia e Giustizia Zanardelli.
Edizione originale. Cfr. Iccu. (4-S31)
€ 65
205. (diritto - adulterio) FOURNEL JEAN FRANCOIS. Traité de la seduction, considérée dans l’ordre
judiciaire. Paris, chez Demonville, 1781. Cm. 18, pp. xvi, 462 (2). Bross. del tempo un po’ sporca con mancanza del piatto posteriore e tracce d’uso al dorso. Lieve alone alle prime cc., perlatro esemplare ben conservato ed in barbe. Jean Francois Fournel (1745-1820), giurista francese, fu avvocato a Parigi ed autore di opere
di diritto civile e storia istituzionale. Quest’interessante saggio è dedicato ai figli illegittimi (riferimenti alle diverse
tipologie di seduzione, prostituzione, stupro, incesto, adulterio) ed ai procedimenti di riconoscimento della paternità.
Non comune edizione originale. Cfr. Kvk; non in Iccu e Sapori. (7-S72)
€ 180
206. (diritto - cinquecentine) GAMBILIONIBUS (A) ANGELUS [ARETINUS]. In quatuor institutionum
Iustiniani libros commentaria. Ex vetustissimis exemplaribus repraesentata, et accurata diligentia et
studio ab omnibus erroribus nuper castigata. Adiecto indice ... Accesserunt excellentissimorum I. C.
D. Antonii Caii, ac D. Francisci Purpurati, eruditissimae adnotationes, ac eiusdem Caii, subtilissimus
substitutionum tract. Venetiis, apud Andream Muschium, 1585. Cm. 32, cc. 365 (1), 32. Bellissimo arbor
inciso a piena pagina. Marchio tipografico al frontespizio. Leg. coeva in piena perg. rigida, dorso a 4 nervi
con titoli ms. lungo il dorso. Macchiette e minime tracce d’uso alla leg., mancanza di perg. alla parte bassa
del dorso. Lievi fioriture sparse, qualche alone marginale, trascurabile segno di tarlo al margine esterno di
poche cc. (lontano dal testo). Esemplare nel complesso genuino e in buono stato di conservazione. Fondamentale commentario alle Istituzioni giustinianee del grande giureconsulto aretino Angelo Gambiglioni (1400-1461
ca.). Allievo di Angelo degli Ubaldi a Perugia e di Giovanni da Imola a Bologna, l’Aretino divenne giudice a Roma e
Norcia e in seguito doctor juris a Ferrara e Bologna. Oltre al commentario alle Istituzioni, comunque la sua maggiore
49
opera esegetica, Gambiglioni deve la sua fama anche al Tractatus De Maleficiis che circolò abbondantemente lungo
tutto il Cinquecento. Raro e ricercato. Cfr. Sapori, 1309; Iccu. (S53)
€ 1.800
207. (diritto - Toscana) GAMBERAJ PIETRO. Memoriale alfabetico - analitico - ragionato della legislazione ipotecaria pubblicata in Toscana col veneratissimo R. Motuproprio de’ 2 maggio 1836. Firenze, Tip.
Luigi Pezzati, 1836. Cm. 21,5, pp. x, 91 (1) + 4. Bross. orig. ornata. Piccole mende al dorso, piatti ed interni
perfetti. Pietro Gamberaj fu procuratore al Consiglio di Giustizia di Toscana. Edizione originale. Non in Iccu che
riporta solo la seconda edizione. (4-S33)
€ 60
208. (diritto matrimoniale) GIANPIETRUS FRANCISCUS. Ypomnemation sive de sponsalibus commentariolum. Neapoli, ex Typographia Simoniana, 1803. Cm. 19,5, pp. 85 (3). Testo in latino e greco. Leg. coeva
in piena perg. rigida con titoli in oro al dorso; tagli spruzzati. Esemplare ben conservato stampato su carta
particolarmente forte. Non comune trattatello, basato su fonti romane e greche e dedicato al matrimonio nella disciplina del diritto romano classico. Terza edizione aumentata. Cfr. Iccu. (7-S127)
€ 150
209. (diritto comune) GOFFREDUS DE TRANO. Summa ... in titulos Decretalium omnibus nedum pontificij et cesarei iuris studiosis, verumetiam et religiosis cuiuscunque ordinis vtilis ac necessaria. Hac
postera editione a m.d. Leonardo a Lege iuriscon. Mantuano recognita, atque ab innumeris erroribus
... vindicata, et integritati suae restituta. Locupletissimo repertorio eidem adiecto. Brixiae, apud Cominum Praesenium. Ad instantiam Francisci de Lenis, 1605. Cm. 22,5, cc. (32) 218 [recte 230, numerosi errori
nella numerazione delle pagine]. Marchio tip. e alcuni capilettera xil. Testo su due colonne. Leg. coeva in
piena perg. molle con titoli ms. al dorso. Pergamena un po’ lisa, qualche sporadico alone sparso, peraltro
esemplare ben conservato. Goffredo da Trani (1180 ca.-1245), celebre glossatore canonista e allievo di Azzone, fu
il primo autore di una summa alle Decretali. Attraverso la rivisitazione del modello dottrinale imposto proprio dalla
summa azzoniana, Goffredo mirava al superamento della tradizione della glossa, considerata oramai, a fine Duecento,
un ostacolo all’interpretazione della ratio testuale. Quest’opera in definitiva rappresenta un vero e proprio capolavoro
della scienza giuridica tardo-medievale e si pone come modello per la tradizione dottrinale tre-quattro e cinquecentesca. Raro e ricercato. Cfr. Sapori, 1412 (altra ed.); Iccu. (S115)
€ 2.400
210. (diritto - politica) GREGORIUS PETRUS. Syntagma iuris universi, atque legum pene omnium gentium, et rerumpublicarum praecipuarum, in tres partes digestum: in quo divini et humani iuris totius,
naturali, ac nova methodo, per gradus, ordineque materia universalium et singularium, simulque iudicia
explicantur. Lugduni, sumptibus Ioannis Pillehotte [al colophon: excudebat Hugo Gazaeus], 1606. Pp. (16)
168; 298 (2); (24) 851 (200). Tre parti (con autonomi frontespizi) in un imponente volume di cm. 38. Marchi
tip. ai frontespizi, il primo dei quali bicromo e numerosi capilettera xil. Affascinante leg. coeva in piena pelle;
dorso a sei nervi con titoli e fregi in oro, piatti inquadrati da duplice filetto dorato. Antica firma di possesso al
frontespizio. Abili (e difficilmente visibili) integrazioni a cerniere ed estremità del dorso, alone all’angolo interno superiore, lievi arrossature. Ben conservato. Pierre Grégoire (1540-1597), giureconsulto tolosano, raggiunse
grande fama in tutta Europa per la profonda autorevolezza della dottrina giuridica e del pensiero politico. Recentemente,
anche nell’ottica degli studi su Jean Bodin, la storiografia ha riscoperto l’importanza dell’opera di Grégoire: obbligato
è il riferimento al “Syntagma juris universalis”, per quanto concerne la sfera giusprivatistica ed al “De republica” per
quanto riguarda la sfera giuspubblicistica. Raro ed importante. Cfr. Kvk.; non in Sapori. (S98)
€ 2.000
211. (diritto - Regno di Napoli) GRIMALDI GREGORIO. Istoria delle leggi e magistrati del Regno di
Napoli. In Napoli, a spese di Andrea Migliaccio, e Vincenzo D’Aloysio: presso Domenico Pianese [poi
Gaetano Raimondi], 1774-1786. Quattro volumi di cm. 22,5, pp. (4) viii, 613 (1); (2) 642; (6) 614; (2) 623 (1).
Leg. coeva in piena perg. rigida con titoli in oro su doppio tass. al dorso. Fioriture e sporadiche bruniture,
naturali e tipiche della carta napoletana del tempo, peraltro ben conservato. Gregorio Grimaldi (1695-1767),
giureconsulto originario di Cava dei Terreni, allievo di Giambattista Vico, deve la sua fama proprio a questa monumentale opera dedicata alla storia della legislazione del regno di Napoli. Tomo 1: In cui si contiene la polizia delle leggi
e de’ magistrati di questo regno sotto a’ Romani, Goti, Greci, Longobardi e Normanni. Tomo 2: In cui si contiene la
polizia delle leggi e de’ magistrati di questo regno sotto a’ Romani, Goti, Greci, Longobardi e Normanni. Tomo 3: In
cui si contiene la polizia delle leggi, e de’ magistrati di questo regno sotto al dominio de’ re Roberto, Giovanna II, Carlo
III di Durazzo, Ladislao, e Giovanna II. Tomo 4: In cui, oltre de’ riti della G. C. della Vicaria compilati per ordine della
regina Giovanna II, si contiene la polizia delle leggi, e de’ magistrati di questo regno sotto al dominio del re Alfonso
I, e Ferdinando I. L’opera fu implementata con nuovi tomi da Ginesio Grimaldi, fratello dell’A. Cfr. Iccu; Giustiniani,
Scrittori legali, II, pp. 143-145. (S123)
€ 1.200
50
212. (diritto - divorzio) (HENNET ALBERT JOSEPH ULPIEN). Du divorce. A Paris, de l’Imprimerie de
Monsieur, chez Desenne, 1789. Cm. 20, pp. xi (1) 148. Leg. coeva in piena pelle con titoli su tass. fregi floreali e filetti in oro al dorso; tagli rossi. Trascurabili tracce d’uso alla legatura. Esemplare ben conservato.
Albert Joseph Ulpien Hennet (1758-1828), economista francese, fu tra l’altro commissario reale del catasto. Quest’importante monografia è divisa in tre ampie parti: storia del divorzio, necessità e vantaggi, legislazione. L’introduzione
include una piccola bibliografia di opere dedicate al divorzio. Non comune. Cfr. Kvk. (7-S95)
€ 450
213. (diritto feudale e criminale - legature) HERTIUS JOHANN NIKOLAUS. Responsa et consilia cum
deductionibus nonnullis tam proprio quam facultatis juridicae nomine elaborata variorum casuum et
controversiarum enucleationes ex jure civili, publico, feudali, canonico et criminali continentia. Francofurti ad Moenum, apud Joh. Benj. Andreae et Henr. Hort., 1729. Cm. 35, pp. (10) 998 (142). Frontespizio
in rosso e nero. Ex-libris alla prima sguardia. Bella leg. coeva in piena perg. rigida con titoli ms. al dorso.
Ottimo esemplare. Johann Nikolaus Hert (1651-1710), giureconsulto tedesco originario di Niederkleen, fu professore universitario e uomo politico. Questa monumentale raccolta di seicento consilia è in prevalenza incentrata su
temi di diritto pubblico, feudale e criminale. Cfr. Kvk [alcune schede menzionano l’esistenza di una seconda parte edita
separatamente, quest’edizione però non presenta alcun riferimento a partizioni: convergono frontespizio, colophon e
titolo ms. al dorso]; non in Sapori. (S109)
€ 700
214. (diritto - Lombardo-Veneto) Istruzioni per le II. RR. preture forensi ed urbane nel regno LombardoVeneto. Milano, dall’Imp. Regia Stamperia, 1823. Cm. 24,5, pp. (4) 157 (1). Bross. orig. ornata. Mancanza
alla parte alta del dorso. Lievi e naturali fioriture, peraltro ben conservato. Edizione originale. Cfr. Iccu.
(4-S31)
€ 170
215. (diritto) IUSTINIANUS. D. Iustiniani imperatoris Institutiones per tabulas synopticas digestae.
Florentiae, s.n., 1808. Cm. 39, pp. xvi, 83 (1). Con un prospetto ripieg. f.t. Senza leg. Qualche fioritura sparsa. (4-S25)
€ 40
216. (diritto - legislazione carolingia) Karoli Magni et Ludovici Pii Christianiss. Regum et Impp. Francorum Capitula, sive leges ecclesiasticae et civiles ab Ansegiso abbate et Benedicto Levita collectae libris
septem, adiectis etiam aliis eorundem Regum et Karoli Calvi capitulis. Glossarium sive interpretatio
obscuriorum aliquot vocabulorum quae in iisdem capitulis leguntur. Parisiis, Claude Chappellet, 1603.
Cm. 17,5, cc. (12) 335 (1); pp. 87 (1) [di glossario]. Marchio tip. al frontespizio. Leg. coeva in piena perg.
molle con punte; traccia di titoli ms. al dorso. Una cerniera internamente un po’ disunita. Esemplare
fresco e ben conservato. Importante edizione dei capitolari di Carlomagno, vera e propria legislazione universale
dell’impero carolingio con l’aggiunta delle integrazioni legislative di Ludovico I il Pio e Carlo il Calvo. I primi quattro libri, gli unici considerati originali, si devono all’opera di S. Ansegisus; gli ultimi tre, falsificati, furono invece
compilati nel IX secolo a Magonza da Benedetto Levita allo scopo di agevolare il ruolo della chiesa nell’impero. Raro
e ricercato. Cfr. Kvk. (7-S125)
€ 1.200
217. (diritto austriaco - economia) KOSCHAK ALDOBRANDO. Il diritto austriaco del cambio … Traduzione dal tedesco del signor Francesco de Calderoni. Trento, Monauni, 1816. Cm. 19,5, pp. 300. Bross.
orig. ornata. Ben conservato, in barbe. Interessante opera di diritto commerciale su cambio e cambiali tradotta da
Francesco de Calderoni che precedentemente tradusse in italiano il celebre commentario al codice civile austriaco del
von Zeiller e l’Ufficio Nobile del Füger. Non comune. Prima edizione italiana. Cfr. Iccu. (4-S96)
€ 200
218. (diritto - Parma - Piacenza - Guastalla) La giurisprudenza civile e criminale del tribunale supremo
di revisione dei ducati di Parma Piacenza e Guastalla dal principio a tutto l’anno 1830. Compendiata e
distribuita in ordine alfabetico per materie dall’avvocato Luigi Raballia con relazione alla raccolta Melegari. Parma, presso Filippo Carmignani, 1841. Cm. 22, pp. xxx (2), 563 (1). Leg. coeva in mezza pelle con
titoli su tass. e filetti ornati in oro al dorso. Piccola mancanza ad una cuffia, qualche lievi fioritura sparsa,
peraltro esemplare ben conservato. Importante repertorio inerente la giurisprudenza del ducato di Parma, Piacenza e Guastalla. Non comune edizione originale. Cfr. Iccu.(S83)
€ 280
219. (diritto - cinquecentine) LANCELLOTTUS IO. PAULUS. Institutionum iuris canonici. Venetiis,
apud Matthaeum Valentinum, 1598. Cm. 22, pp. (16) 453 (1) + 1 c.b.; 84 (36). Comprende a numerazione
continua (pp. 61-84 con frontespizio autonomo): LANCELLOTTUS IO. PAULUS. De comparatione iuris
pontificii et caesarei, et utriusque interpretandi ratione. Marchio tip. al frontespizio e numerosi capilettera xilografici; testo incorniciato da glossa; interno dei piatti ricavato da manoscritto quattrocentesco
51
di chiara leggibilità. Affascinante leg. coeva in piena perg. molle con titoli ms. lungo il dorso. Tracce di
tarlo al margine inferiore di alcune cc. (7-Senza interessare il testo), qualche sporadico alone e piccole
macchiette sparse; legatura un po’ raggrinzita con mancanza ad una punta, peraltro esemplare nel complesso genuino ed in buono stato di conservazione. Giovanni Paolo Lancellotti (1522-90), perugino, insegnò
diritto civile e diritto canonico; raggiunse enorme fama proprio grazie alla compilazione di queste celebri Istituzioni
di diritto canonico, che diventeranno l’ideale premessa dottrinale di tutte le edizioni successive del Corpus juris
canonici. Cfr. Iccu. (2-P)
€ 450
220. (diritto) Leggi, e costituzioni di sua maestà [Carlo Emanuele III di Savoia. Torino, 7 aprile 1770]. In
Torino, nella Stamperia Reale, 1770. Due volumi di cm. 25,5 pp. xii, 504; 574. Con stemmi incisi in rame
ai frontespizi. Testo italiano-francese (su doppia colonna). Leg. coeva in piena perg. rigida con dorso a 5
nervi. Mancanza di pochi cm. alla parte bassa del dorso (e in minima parte dei piatti) del secondo volume,
piccola fenditura ad una cerniera; lievi e naturali fioriture, peraltro esemplare ben conservato. Importante
fonte legislativa disciplinante questione ebraica, cariche pubbliche (magistrati, senatori, procuratori, avvocati), giurisdizione, processo civile e criminale, successioni e materia feudale. Sempre ricercato. Cfr. Edizioni giuridiche antiche
in lingua italiana, II, 2, 747; Iccu. (7-S122)
€ 580
221. (diritto - criminologia - figurati) LOMBROSO CESARE. L’uomo delinquente. In rapporto all’antropologia, giurisprudenza e alle discipline carcerarie. Aggiuntovi la teoria della tutela penale di F. Poletti.
Torino, Bocca, 1878. Cm. 24,5, pp. (4) 746. Con numerose figure xil. n.t. e 8 tavole f.t. (5 litogr. e una tripla
con facsimili di autografi di delinquenti). Bross. originale. Minime mende alla brossura, sporadiche fioriture. Cesare Lombroso (Verona 1835 - Torino 1909) fu il più autorevole studioso italiano di antropologia criminale.
Opera d’importanza dirompente in cui l’A. analizza il fenomeno criminale in base all’età, al sesso, al clima, all’alimentazione e alla condizione economica. Seconda edizione, molto ricercata (edita dopo la prima del 1876), ampliata
con studi su tatuaggi, gergo criminale, suicidio, prostituzione. Non comune. Cfr. Iccu; Dizionario Biografico degli
Italiani, LXV, p. 552. (S62)
€ 1.200
222. (diritto - politica - economia) MABLY (BONNOT, ABBÉ DE) GABRIEL. De la legislation, ou principes des loix. A Amsterdam, s.n., 1776. Due volumi di cm. 16, pp. viii, 264; iv, 264. Legatura coeva in piena
pelle maculata con titoli e ricchi fregi in oro al dorso, piatti inquadrati da triplice filetto; tagli marmorizzati. Fenditure a due cerniere (piatti comunque ben solidi), minime mancanze alle cuffie, mancanza di
doratura in corrispondenza dei titoli del primo volume. Esemplare peraltro internamente fresco e ben
conservato Gabriel Bonnot de Mably (1709-1785), pensatore politico francese, fratello del Condillac, va annoverato
tra le principali figure della politica estera del Settecento francese. Nelle sue opere sviluppo’ concetti politici che a
molti osservatori parvero come principi anticipatori delle idee rivoluzionarie, in realtà la visione sociale di Mably era
suggerita più da istanze morali che da una visione complessiva di risistemazione socio-economica. Ebbe comunque
modo di schierarsi con decisione contro il dispotismo illuminato dei fisiocrati caldeggiando lo sviluppo di una monarchia sorretta da istituzioni repubblicane. Quest’opera traccia i principi di una riforma della legislazione mirata alla
creazione di un sistema giuridico meno condizionato dalla forte ingiustizia sociale che caratterizzava la Francia del
tempo. Non comune edizione originale. Cfr. Kvk; Camus 121. (7-S88)
€ 550
223. (diritto) MEVIUS DAVID. Tractatus juridicus de arrestis, ex jurisconsultorum scriptis et Germaniae legibus moribusque collectus. Bruxellis, apud Nicolaum Stryckwant et veneunt Gandavi apud
Cornelium Meyer, 1729. Cm. 20, pp. (8) 287 (13). Frontespizio in rosso e nero. Bell’ex-libris settecentesco
inciso in rame. Leg. coeva in piena pelle; dorso a 5 nervi con titoli e ricchi fregi in oro agli scomparti. Tagli
spruzzati. Minime mende alle cuffie, sottili fenditure di pochi cm. alle cerniere (piatti ben saldi), piccola
mancanza ad una punta. Esemplare ben conservato, carte candide, senza fioriture o bruniture. David
Mevius (1609-1670), tedesco di Greifswald, ricoprì incarichi politici e di fatto fu presidente del Tribunale d’Appello
di Wismar. Il prestigio di cui godette l’opera di Mevius fino alla fine del Settecento gli garantisce uno spazio fra i più
grandi autori del Seicento giuridico tedesco: Carzpov, Brunnemann, Stryk e Struve. Importante trattato monografico dedicato alla disciplina dell’arresto, istituto centrale nell’universo giuridico dell’Età Moderna, complessivamente
condizionato da implicazioni e correlazioni che coinvolgono diritto penale, civile e canonico. Non comune. Cfr. Kvk;
non in Sapori. (S95)
€ 500
224. (diritto - politica) MONTESQUIEU. Spirito delle leggi ... con le note dell’abate Antonio Genovesi
dedicata al chiarissimo D. Loreto Apruzzese. Napoli, dalla Tipografia di Gennaro Reale, 1820. Quattro
parti in due volumi di cm. 20,5, pp. xx (4), 360; (4) 319 (1); xiv, 310 (2); 382 (2). Elegante leg. del tempo in
52
mezza pelle con titoli e filetti in oro al dorso, carta marmorizzata ai piatti e tagli spruzzati. Annotazioni
marginali, sporadiche fioriture e qualche trascurabile alone. Esemplare ben conservato. Importante traduzione italiana, impreziosita dalle illuminate annotazioni del Genovesi, di questo capolavoro della tradizione giuspolitica francese. Sempre ricercato. Cfr. Iccu. (S108)
€ 420
225. (diritto - confini - cinquecentine) MONTE (DE) HIERONYMUS - PUTEO (DE) IACOBUS. Tractatus
de finibus regendis civitatum, castrorum, ac predio rum, tam urbano rum, quam rusticorum . Venetiis ex Unitorum Societate 1585. Due parti (con frontespizi autonomi) in un volume di cm. 20,5, cc. (28)
108; 24 [titolo: Allegationes celeberrimorum doctissimorumque iurisconsultorum, Iacobi de Puteo pro
communitate terrae Valentiae]. Bei marchi tip. ai frontespizi, graziosi finalini e alcuni capilettera ornati.
Ottima legatura coeva in piena perg. molle con titoli ms. al dorso. Segno di tarlo (nella seconda metà del
volume, ma lontano dal testo) al margine esterno, trascurabili e sporadiche fioriture. Esemplare peraltro
fresco e ben conservato. Girolamo Monti (?-1522), giureconsulto nativo di Brescia, fu protonotario apostolico.
Giacomo Dal Pozzo (?-1464), giureconsulto alessandrino, fu professore di diritto presso l’Università di Pavia. Questo
importante trattato di taglio giuspubblicistico dedicato ai confini ebbe grande autorevolezza nel Cinquecento. “Ancora
alla metà del XVI secolo, quando viene pubblicato uno dei principali lavori sui confini, cioè il Tractatus de finibus di
Girolamo del Monte, ci si può facilmente accorgere come l’idea di confine sia legata non solo a quella di territorio, ma
anche all’esercizio di facoltà, prerogative, diritti che pur potendo avere un’incidenza territoriale passano attraverso
comunità, corpi sociali, singoli individui. È l’idea medievale di iurisdictio più che quella moderna di sovranità che va
regolata nelle forme del suo dispiegamento. E la sua regolazione avviene attraverso l’uso di un registro concettuale
tutto medievale” (Paolo Marchetti, I giuristi e i confini. L’elaborazione giuridica della nozione di confine tra medioevo
ed età moderna, 2003). Cfr. Iccu; Sapori menziona altre edizioni. (S117)
€ 800
226. (diritto) NEBRISSENSIS AELIUS ANTONIUS - CAZALUPIS (DE) IOANNES BAPTISTA. Vocabularium utriusque iuris, una cum tract. admodum utili de ratione studij. Accessit lexicon iuris civilis, in
quo varii et insignes errores Accursii notantur. Venetiis, apud Petrum Bertanum, 1606. Cm. 15, cc. 414 + 1
c.b. Marchio tip. al frontespizio. Leg. coeva in piena perg. molle con titoli ms. al dorso. Antiche note di possesso ms. al frontespizio. Trascurabile rosicchiatura al margine esterno del piatto posteriore che interessa
qualche mm. del margine bianco delle cc. finali. Qualche piccolo e marginale alone sparso. Esemplare nel
complesso ben conservato. Antonio de Nebrija (1444-1522), umanista spagnolo nativo di Lebrija, risiedette per un
decennio in Italia ed insegnò a Salamanca ed Alcalà. Al Vocabolarium seguono un copioso Lexicon iuris civilis dello
stesso autore ed infine il Tractatus de modo studendi del grande umanista Giovanni Battista Caccialupi. Cfr. Iccu;
Sapori, 2080. (S124)
€ 600
227. (diritto penale) NICOLINI NICOLA. Le quistioni di dritto ... Col confronto della legislazione vigente nel Regno e della odierna giurisprudenza preceduta dalle notizie su la vita e su le opere dell’Autore. Napoli, Jovene-Lauriel, 1870. Due parti in un volume di cm. 23,5 pp. (8) xxi (1), 1-474; (4) 475-947 (1).
Leg. coeva in piena tela con titoli in oro al dorso. Antica firma di possesso al frontespizio. Trascurabili tracce d’uso. Ben conservato. Importante opera di taglio giuspenalistico del celebre giurista napoletano (1772-1857),
considerato fra i più autorevoli criminalisti dell’Ottocento italiano. Non comune e ricercato. Cfr. Iccu. (S84) € 350
228. (diritto - divorzio - cittadinanza) OTTOLENGHI G. La frode alla legge e la questione dei divorzi fra
italiani naturalizzati all’estero. Torino, Utet, 1909. Cm. 24, pp. (4) 193 (3). Leg. primi Novecento in mezza
tela con tit. in oro al dorso. Rare sottolineature. Timbro di biblioteca estinta al frontespizio. Ben conservato.
Interessante saggio dedicato a divorzio, naturalizzazione, cittadinanza e disciplina internazionale relativa alle frodi
nei matrimoni fittizi. Edizione originale. Cfr. Iccu. (2-S80)
€ 80
229. (diritto) PAPA GUIDO. Decisiones [Grationopolitanae]. Genevae, excudebat Stephanus Gamonetus, 1622. Pp. (4) 595 (39). Unito a: PAPA GUIDO. Commentaria in statutum Delphinale … Pp. 74 (6).
Due parti in un volume di cm. 34,5. Bel marchio tipografico al frontespizio bicromo; capilettera, testatine
e finalini xilografici. Leg. coeva in piena pelle vellutata; dorso a 5 nervi con titoli ms. Qualche menda al
dorso e numerose piccole mancanze di pelle ai piatti; naturali fioriture dovute alla qualità della carta,
peraltro nel complesso buon esemplare. Guy Pape (14?-1476?), celebre giureconsulto francese, ottenne la laurea
a Pavia nel 1430; ritornò di seguito in Francia, a Lione e poi a Grenoble (dove morì), divenendo membro del consiglio
del Delfinato. Le Decisiones Grationopolitanae si riferiscono appunto a quest’esperienza: ebbero enorme circolazione
e divennero ben presto fonte di primaria per la tradizione giuspolitica cinque-seicentesca. Brunet, Graesse e Sapori
riportano altre edizioni; cfr. Kvk. (4-S89)
€ 500
53
209. Goffredo da Trani
211. Grimaldi
221. Lombroso
223. Mevius
54
230. (diritto fiscale - economia) PEREGRINUS MARCUS ANTONIUS. De privilegiis et iuribus fisci libri
octo. Venetiis, apud Robertum Meiettum, 1604. Cm. 32, pp. (52) 422 [salto nella numerazione, editoriale,
da p. 404 dove termina il trattato De iure fisci, a p. 409 prima pagina del Consilium de successionibus:
esemplare del tutto identico a quello collazionato in Iccu]. Bel marchio tip. al frontespizio bicromo, graziose testatine, bei capilettera in xilografia. Leg. coeva in piena perg. rigida, dorso a 4 nervi con titoli ms.,
ripetuti elegantemente al taglio di piede. Antica firma di possesso al frontespizio. Modeste mancanze al
dorso, sporadiche macchiette. Esemplare ben conservato. Importante opera di diritto fiscale del giureconsulto
vicentino Marco Antonio Pellegrini (1530-1616), che grazie anche ad un corpus di consilia ed a trattati di materia
testamentaria, raggiunse notevole fama alla fine del Cinquecento. Dopo aver insegnato a Padova ricoprì numerose
cariche pubbliche presso la repubblica veneziana. Verosimilmente prima edizione definitiva comprensiva dell’ottavo
libro. Cfr. Iccu; manca a Sapori. (7-S44)
€ 650
231. (diritto - teologia - matrimonio) PETZEK IOSEPHUS ANTONIUS. Dissertatio de potestate ecclesiae
in statuendis matrimonii impedimentis. Friburgi Brisgoviae, typis Ioannis Andreae Satron, 1783. Pp. 126.
Unito a: CHRISTIANUS A S. URSULA. Dissertatio de conjuge infideli facto fideli. Bambergae et Wirceburgi, sumptibus Tobiae Goebhardt, 1782. Pp. (8) 133 (1). Due opere in un volume di cm. 19. Leg. coeva in
mezza pelle, dorso a 5 nervi con titoli su tass., fregi floreali e filetti in oro agli scomparti. Piccola fenditura
ad una cerniera, sporadici aloni al margine di poche cc., qualche carta con tracce di polvere, peraltro ben
conservato. Il primo saggio è dedicato agli impedimenti matrimoniali in genere, il secondo è monograficamente
dedicato alle infedeltà coniugali. Entrambe verosimilmente edizioni originali. Cfr. Kvk. (7-S86)
€ 250
232. (diritto) POTHIER ROBERT JOSEPH. Raccolta dei diversi trattati sulle ipoteche, l’anticresi ed il
pegno ... Nuova edizione resa conforme al Codice Napoleone, al codice di procedura ed alle nuove leggi
... Milano, Francesco Sonzogno, 1810. Due parti in un volume di cm. 20, pp. 390; 584. Leg. ottocentesca
in mezza pelle con titoli su tass. e filetti ornati in oro al dorso. Qualche piccola menda a dorso e piatto
posteriore, peraltro fresco e ben conservato. Stimata traduzione italiana del trattato sui testamenti del celebre
giureconsulto francese (1699-1772). Volumi assolutamente indipendenti facenti parte della serie delle opere di Pothier.
Cfr. Iccu. (4-S10)
€ 180
233. (diritto austriaco) PRATOBEVERA CARLO GIUSEPPE. Della prova per documenti secondo il regolamento generale del processo civile austriaco. Trattato. Verona, per Giuseppe Rossi, 1828. Cm. 20, pp.
164. Leg. del tempo in mezza pelle con titoli in oro al dorso; tagli spruzzati. Ampie mancanze a due carte
(pp. 31-34), con frammenti delle stesse conservati e due fogli bianchi anticamente interfogliati. Esemplare
ben conservato. Carl Joseph von Pratobevera, giureconsulto austriaco, fu vicepresidente del Tribunale d’Appello
dell’Austria Inferiore, membro della commissione imperiale di legislazione giudiziaria e rettore dell’Università di
Vienna. Prima traduzione italiana. Cfr. Iccu. (7-S103)
€ 50
234. (diritto austriaco). PRATOBEVERA CARLO GIUSEPPE. Della prova per testimonj secondo il regolamento generale del processo civile austriaco. Trattato. Verona, per Giuseppe Rossi, 1828. Cm. 23,5,
pp. 197 (3). Bross. orig. ornata raffigurante la giustizia sotto vesti femminili. Fioriture sparse e trascurabili
tracce d’uso alla brossura. Buon esemplare. Carl Joseph von Pratobevera, giureconsulto austriaco, fu vicepresidente del Tribunale d’Appello dell’Austria Inferiore, membro della commissione imperiale di legislazione giudiziaria
e rettore dell’Università di Vienna. Prima traduzione italiana. Cfr. Iccu. (7-S21)
€ 130
235. (diritto) PROUDHON JEAN B. V. Théorie de la propriété. Paris, Librairie International, 1866. Cm.
18,5, pp. (4) iv, 310, 4 (2) + 36 di cat. edit. Bross. orig. Ben conservato. Intonso. Importante trattato sulla proprietà di Jean Baptiste Victor Proudhon, figura assolutamente centrale nella storia del pensiero giuridico moderno.
Cfr. Kvk. (4-S82)
€ 100
236. (diritto) PROUDHON JEAN B. V. Traité du domain de propriété ou de la distinction des biens ...
Bruxelles, 1842. Cm. 28, pp. xxxii, 311. Leg. coeva in mezza pelle con titoli e filetti in oro al dorso. Lievi
e naturali fioriture, peraltro ben conservato. Importante trattato sul diritto di proprietà di Jean Baptiste Victor
Proudhon, figura assolutamente centrale nella storia del pensiero giuridico moderno. Non comune e ricercato. Cfr.
Kvk. (4-S97)
€ 170
237. (diritto - politica) PUFENDORF SAMUEL. Il diritto della natura e delle genti o sia Sistema generale
de’ principii li piu importanti di morale, giurisprudenza e politica ... rettificato, accresciuto, e illustrato
da Giovambatista Almici bresciano. In Venezia, appresso Pietro Valvasense in merceria all’insegna del
55
Tempo, 1757-1759. Quattro volumi di cm. 24,5, pp. viii, xlviii, 320; 476; 395 (1) 536. Con ritratto dell’A. inciso
in rame all’antiporta e primo frontespizio in rosso e nero. Leg. del tempo in mezza perg. con titoli in oro
su tass. al dorso; tagli spruzzati. Antico timbretto di biblioteca sette-ottocentesca. Trascurabili mancanze
a un tassello, sporadiche macchiette. Esemplare ben conservato. Importante traduzione italiana del “De iure
naturae et gentium” di Samuel Pufendorf (1632-1694), espressione di un pensiero razionalista che si caratterizza per
il realismo tagliente e per il rigore logico. L’A. fornì infatti un contributo decisivo alla risistemazione del patrimonio
etico e dottrinale della scuola giusnaturalista e determinò un forte influsso, ancora in pieno Settecento, sulla cultura
giuridica europea. Il traduttore, Giovan Battista Almici “nacque a Coccaglio (Brescia) il 17 genn. 1717 da Ottavio e
da Silvia Veneziani e fu fratello di Pietro Camillo. Addottoratosi in legge a Padova, fu nel 1751 vicario del podestà di
Crema, conte Silvio Martinengo, quindi del podestà di Val Camonica. Nel 1758 e negli anni successivi intraprese, con
intenti culturali, una serie di viaggi per l’Italia. Mosso dai suoi interessi filosofici e giuridici, egli esplicò, più sensibile
del fratello Pietro Camillo alle correnti di pensiero razionalistiche e illuministiche, una interessante pur se moderata
opera di mediazione tra queste e la cultura cattolica, con la correzione e la rielaborazione, secondo i principi cattolici,
de Il diritto della Natura e delle Genti del Pufendorf, Venezia 1757-59, e con alcune traduzioni, inedite, da Grozio e
Montesquieu. Diversamente, le sue polemiche Osservazioni sopra il libro del sig. Elvezio, intitolato lo Spirito, Brescia
1766, si esprimono attraverso l’accoglimento di motivi dell’empirismo lockiano” [voce A. in Dizionario Biografico
degli Italiani]. Cfr. Edizioni giuridiche antiche in lingua italiana, II,2, p. 569; Iccu. (S112)
€ 1.200
238. (diritto - codici) Raccolta delle disposizioni concernenti l’attuazione dei nuovi codici di diritto e
procedura civile, penale, commerciale. Milano, Radaelli, 1865. Cm. 19, pp. 679 (1). Leg. del tempo in mezza tela con titoli in oro al dorso. Ben conservato. Il volume raccoglie: disposizioni transitorie, registri dello stato
civile, testo degli articoli modificati del codice penale, ordinamento giudiziario. Cfr. Iccu. (4-S87)
€ 120
239. (diritto - figurati) RAMOS DEL MANZANO JUAN FRANCISCO. Tribonianus sive errores Tribionani de poena parricidii. Lugduni Batavorum, apud Janssonios Vander Aa, 1728. Cm. 25, pp. (32) 384 (20).
Tre splendide tavole ripieg. f.t., una ill. a piena p. seguente il frontespizio, alcune graziose incisioni n.t.
[figure raffiguranti scene di esecuzione della pena, il classico cappuccio, alcuni medaglioni], il tutto inciso finemente in rame. Legatura coeva in piena pergamena con titoli ms. al dorso. Splendido esemplare.
Juan Francisco Ramos del Manzano, giureconsulto seicentesco spagnolo, ricoprì alcune cariche pubbliche a Milano.
Quest’interessantissimo saggio, corredato da un importante apparato iconografico, è interamente dedicato al parricidio. I nove libri sono così suddivisi: apparatus seu de Triboniano, et jurisperitis somnium criticum; de origine poenae
parricidii; de parricidii poena antiqua; de legibus Corneliis, earumque poena in parricidiis; de lege Pompeja de parricidiis; de personis poena cullei puniendis; de poena matris parricidae; de patria potestate et poena patris parricidae;
de poena pubblicationis bonorum parricidae auctarium. Cfr. Iccu; Kvk; non in Sapori che menziona un’altra edizione.
(7-S117)
€ 600
240. (diritto - cinquecentine) REBUFFI PETRUS. Concordata inter sanctiss. dominum nostrum papam
Leonem X, et sedem apostolicam, ac christianissimum Do. nostrum regem Franciscum huius nominis
primum, et regnum. Cum interpretationibus egregii viri D. Petri Rebuffi ... Item eiusdem D. Rebuffi
Tractatus nominationum, omnes earum notitiam breui perstringens ... ad faciliorem Concordatorum
elucidationem additur ... Accessit insuper oppido quam utlis ad eodem auctore Tractatus de pacificis
possessoribus ... Cum indice alphabetico. Parisiis, apud Galeotum a Prato ad primam columnam regij Palatij, 1555. Due parti (con autonomi frontespizi) in un volume di cm. 16,5, pp. (16) 779 (3); (90) 427 (5) [Tractatus nominationum - Tractatus de pacificis possessoribus]. Alcuni bei capilettera figurati, due splendidi
marchi tip. a p. pag. nei due colophon. Affascinante leg. coeva in piena perg. molle con titoli ms. lungo
tutto il dorso. Antica nota di possesso ms. al frontespizio. Cerniere internamente disunite senza mancanze
alla leg. Lieve ma uniforme alone. Esemplare genuino e in buono stato di conservazione. Pierre Rebuffi
(1487-1557), giureconsulto di Montpellier, insegnò diritto canonico a Montpellier, Tolosa, Cahors, Bourges e Parigi.
Oltre all’attività di canonista, culminata con la chiamata di Paolo III ad uditore della Rota romana, Rebuffi ebbe modo
di distinguersi anche come civilista, commentando alcuni titoli del Digesto giustinianeo e compilando numerose
monografie. Rarissima edizione che raccoglie il testo del concordato tra papa Leone X ed il re di Francia Francesco I
con l’imponente commento dell’A.; seguono il Tractatus nominationum ed il Tractatus de pacificis possessoribus. Cfr.
Kvk, non in Sapori. (S127)
€ 1.200
241. (diritto amministrativo - legature - Due Sicilie) Repertorio amministrativo ossia collezione di leggi,
decreti, reali rescritti, ministeriali, regolamenti e istruzioni sull’amministrazione civile del Regno delle
Due Sicilie. Palermo, dalla Reale stamperia, 1841. Tre volumi di cm. 20,5, pp. 932; 824; 1177 (1), lxxvi. Ex56
libris Luigi Maniscalco Basile (1914-2005), avvocato, politico e scrittore palermitano. Graziosa leg. coeva
in piena perg. con titoli su doppio tass. e filetti ornati in oro; tagli spruzzati. Trascurabili tracce d’uso alla
leg., naturali fioriture sparse, alone limitato all’angolo di poche cc., peraltro esemplare ben conservato. Imponente raccolta di legislazione amministrativa riferita al periodo 1806-1840, centrale per l’evoluzione istituzionale
del regno poggiata sopra la legge sull’amministrazione civile promulgata da Ferdinando I il 12 Dicembre 1816. Non
comune. Cfr. Iccu. (S104)
€ 650
242. (diritto internazionale - Due Sicilie) ROCCO NICOLA. Dell’uso e autorità delle leggi del regno
delle Due Sicilie considerate nelle relazioni con le persone e col territorio degli stranieri ossia trattato
di diritto civile internazionale ... Seconda edizione riveduta ed aumentata dall’Autore. Palermo, tipografia di Federico Garofalo, 1843. Due parti in un volume di cm. 21, pp. lxvi, (9), liv-lxxxiii (1), 389 (1), xx;
419 (1), xix (1), lv (1). Graziosa leg. coeva in mezza pelle con titoli e ricchi fregi in oro al dorso. Strappo con
mancanza all’ultima carta dell’indice. Sporadiche fioriture e qualche trascurabile alone chiaro, peraltro
esemplare ben conservato. Nicola Rocco (1811-1877), giureconsulto napoletano, fu giudice di G. Corte criminale
nonché Procuratore presso il tribunale di Palermo. Interessante manuale di diritto internazionale privato articolato
in quasi cento capitoli dedicati ad altrettante fattispecie indagate analiticamente secondo la dottrina e le leggi vigenti,
nel regno e nei principali stati europei. Cfr. Iccu. (S104)
€ 170
243. (diritto penale) ROMAGNOSI GIAN DOMENICO. Genesi del diritto penale. Prato, per Ranieri
Guasti, 1833. Cm. 19, pp. xvi, 623 (1) + 1 c.b. Leg. ottocentesca in mezza perg. con titoli ms. su tass. di
carta al dorso. Timbretti di biblioteca privata. Trascurabili e sporadiche fioriture. Ben conservato. Stimata
edizione pratese di quest’importante saggio di diritto penale del giurista e filosofo di Salsomaggiore Gian Domenico
Romagnosi (1761-1835). Cfr. Iccu. (S84)
€ 200
244. (diritto - matrimonio - donna) SARFATTI GUSTAVO. I diritti della donna maritata sui prodotti del
suo lavoro. Milano, Società Ed. Libraria, 1911. Cm. 20, pp. (6) 152. Bross. edit. Ben conservato. Interessante
saggio sulla condizione giuridica della donna secondo la prospettiva storica, la legislazione italiana e le esperienze
legislative relative al matrimonio nei diversi paesi europei. Edizione originale. (3-S4)
€ 40
245. (diritto criminale) SERVAN J. M. A. Discours sur l’administration de la justice criminelle. A Geneve,
s.n., 1768. Cm. 17, pp. (4) 152. Leg. coeva in piena pelle con titoli su tass. e fregi in oro al dorso; tagli spruzzati. Sporadiche fioriture sparse e lieve alone marginale al poche carte. Buon esemplare. Servan (17371807) avvocato generale nel parlamento di Grenoble menzionato e lodato da Voltaire (ed accostato al Beccaria) per i
suoi importanti scritti sull’amministrazione della giustizia criminale. Divenne ben presto personaggio centrale nei
dibattiti dottrinal-penalisti del Settecento francese ed ebbe modo di denunciare gli aspetti deteriori della rivoluzione
del 1789. Cfr. Kvk. (C5)
€ 300
246. (diritto commerciale - codici - Due Sicilie) SIREY J. B. - FRANCIA G. ( A CURA DI). Codice di commercio annotato delle disposizioni legislative, e delle decisioni di giurisprudenza di Francia da G. B.
Sirey; delle disposizioni legislative, delle decisioni delle corti supreme delle Due Sicilie, e dell’indicazione de’ principali scrittori che hanno trattato la materia contenuta in ciascun titolo, da G. Francia.
Napoli, presso R. Marotta e Vanspandoch, 1823-24. Due volumi di cm. 20,5, pp. (2) 1-312 (4); (4) 313-548
(2). Leg. ottimamente rimontata in mezza perg. antica con ampie punte e titoli in oro su tass. al dorso.
Trascurabili e sporadiche fioriture. Ottimo esemplare. Stimata edizione del codice di commercio corredata dalle
importanti annotazioni del celebre giureconsulto francese Jean Baptiste Sirey (1762-1845). Verosimilmente prima
traduzione italiana. Non comune. Cfr. Iccu. (7-S50)
€ 300
247. (diritto) SISMONDO SECONDO. La processura civile e commerciale ridotta ad esempi pratici. Bologna, Marsigli e Rocchi, 1865. Cm. 21, pp. 984. Leg. del tempo in mezza tela con titoli in oro al dorso. Ben
conservato. L’A. fu avvocato e Segretario della Corte d’Appello di Bologna. Terza edizione resa conforme ed applicata
al Codice di procedura civile del regno d’Italia 1865. Cfr. Iccu. (4-S87)
€ 120
248. (diritto) SOLON VICTOR HIPPOLYTE. Trattato delle nullità, delle convenzioni e degli atti in materia civile. Prima traduzione italiana col confronto e l’applicazione delle leggi del regno delle Due Sicilie
per cura dell’Avvocato Professore Matteo De Augustinis. Napoli, presso Puzziello Tip., 1839. Due parti,
pp. 255 (1); 282. Unito a: CREMIEU J. Theorie des actions possessories ou des movens juridiques de faire
valoir la possessions en droit romain ed en droit francais. Paris, Guilbert Libraire, 1846. Pp. (6) vi, 532 (4).
Due opere (e tre parti) in un volume di cm. 21. Modesta leg. del in mezza pelle con titoli e filetti in oro al
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dorso. Mancanze di pelle al dorso (restaurato); piatti recentemente foderati in tela. Trascurabili fioriture,
peraltro internamente ben conservato. Rispettivamente prima traduzione italiana ed edizione originale.
Cfr. Iccu; Kvk. (4-S83)
€ 75
249. (diritto) SONZOGNO G. CESARE. Manuale della procedura giudiziaria in affari non contenziosi
secondo la nuova legge 9 agosto 1854 ed altre relative disposizioni. Milano, presso Lorenzo Sonzogno,
1854. Cm. 22,5, pp. 483 (1). Leg. coeva in mezza pelle, dorso a 6 nervi con titoli ed eleganti fregi in oro; tagli spruzzati. Trascurabili fioriture, piatti un po’ lisi, peraltro esemplare ben conservato. I) Annotazioni alla
legge sulla procedura giudiziaria in affari civili non contenziosi. II) Leggi e disposizioni relative ad affari di volontaria
giurisdizione non contemplate dalla legge 9 agosto 1854. III) Formulario ufficiale e pratico degli atti occorrenti in
affari non contenziosi. Interessanti i numerosi spunti comparatistici con le differenti legislazioni europee. Edizione
originale. Cfr. Iccu. (4-S106)
€ 150
250. (diritto austriaco) SONZOGNO G. CESARE. Manuale del processo civile austriaco o sia raccolta ordinata delle leggi relative alla civile procedura giusta il nuovo piano di organizzazione giudiziaria. Con
spiegazioni e commenti … Seconda edizione considerevolmente accresciuta, ed in alcune parti rifusa
ed emendata. Milano, presso Lorenzo Sonzogno, 1855. Cm. 22,5, pp. vi (2) 656. Leg. coeva in mezza pelle
con titoli e fregi in oro al dorso; tagli spruzzati. Trascurabili fioriture, peraltro esemplare ben conservato.
Interessante e copiosa esegesi del Regolamento Generale del processo civile austriaco (I. Organizzazione e sfera d’attività delle autorità giudiziarie. II. Annotazioni al Regolamento Generale del processo civile austriaco. III. Annotazioni
alle procedure speciali). Cfr. Iccu. (4-S106)
€ 200
251. (diritto - sistema fiscale - gioco d’azzardo) Sovrana patente ed annesso regolamento pel nuovo bollo
e tasse non che altra sovrana patente sul bollo carte da giuoco, calendarii, avvisi e gazzette datate 27
gennaio 1840 e relative notificazioni. Venezia, per Francesco Andreola, 1840. Cm. 20, pp. 141 (3). Bross.
del tempo muta. Ottimo esemplare. Cfr. Iccu. (4-S96)
€ 120
252. (diritto - economia - regno Sabaudo) Tariffa de’ dritti dell’erario regio, della grande cancelleria,
delle segreterie di stato e di guerra per le provvisioni di S. M. di quelli de’ magistrati ed uffiziali di
giustizia nelle cause civili e criminali e d’altri. Torino, nella Stamperia Reale, 1770. Cm. 24, pp. (4) 379 (1).
Leg. coeva in piena perg. rigida, dorso a 5 piccoli nervi con titoli ms. Trascurabili tracce d’uso alla legatura.
Esemplare ben conservato. Interessantissimo tariffario, accompagnato dal testo normativo, che abbraccia tutto
l’apparato dello stato Sabaudo relativamente a competenze e spese dei vari rami dell’amministrazione e della giustizia.
Raro. Edizione originale. Cfr. Cat. Einaudi, 5054; Iccu. (4-S114)
€ 300
253. (diritto - matrimonio - cinquecentine) TIRAQUELLUS ANDREAS. Commentarii in l. Boves § Hoc
sermone ff. de verbor. signif. Venetiis, Francis. Bindonus excudebat, 1555. Cm. 15,5, cc. (28) 76. Bellissimo
marchio tip. al frontespizio, bei capilettera xilografici. Leg. ottocentesca in mezza pelle con titoli, filetti e
bei fregi floreali in oro al dorso. Qualche piccolo e marginale alone, peraltro esemplare ben conservato.
André Tiraqueau (1488-1558) è ritenuto dalla storiografia giureconsulto centrale per la piena comprensione del Cinquecento giuridico francese; ebbe chiara fama anche in Italia ed influenzò fortemente la dottrina dell’umanesimo giuridico. Questo commentario è prevalentemente incentrato sulla disciplina dell’istituto matrimoniale. Non comune.
Due sole copie censite in Iccu; manca a Sapori. (4-S96)
€ 430
254. (diritto matrimoniale) TROPLONG RAYMOND T. Del contratto di matrimonio e de’ diritti rispettivi de’ coniugi … Versione italiana eseguita per cura di Giuseppe Pacelli sull’edizione belga del 1850.
Napoli, Giuseppe Carluccio, 1853. Cm. 23,5, pp. 704. Graziosa bross. orig. ornata. Ben conservato. Intonso.
Importante commento del celebre giurista francese (1795-1869) sulle parti del codice civile francese dedicate al diritto
matrimoniale. Cfr. Iccu. (5-S71)
€ 90
255. (diritto matrimoniale) TROPLONG RAYMOND T. Il diritto civile spiegato secondo l’ordine del codice. Del contratto di matrimonio e de’ diritti rispettivi de’ coniugi … Versione italiana eseguita per cura
di Giuseppe Pacelli sulla edizione belga del 1850. Napoli, pe’ tipi di Giuseppe Carluccio, 1851. Cm. 21,5,
pp. lxx, 704. Leg. del tempo in mezza pelle con titoli e filetti in oro al dorso; tagli rossi. Antichi timbri di
possesso. Ottimamente conservato. Importante commento al tit. V-lib. II (cap. I-III) del codice civile napoleonico
del celebre giurista francese (1795-1869). Cfr. Iccu. (2-S40)
€ 110
256. (diritto criminale - inquisizione - politica) TRUMMER JOANNES GEORGIUS. Amor et timor magnatum magnes ad status publici salutem praemiis et poenis procuratus seu dissertatio juridico-politica de
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praemiis et poenis in genere. Vetero-Pragae, typis Wenceslai Urbani Suchi, 1734. Cm. 20, pp. (12) 192. Con
una bellissima tavola incisa in rame e ripieg. f.t. raffigurante un leone con una spada in bocca all’interno
di una grotta. Legatura coeva in cartoncino ricoperto da carta decorata un po’ lisa e con piccole mancanze.
Lievi ma uniformi bruniture tipiche della qualità della carta di area tedesca. Strappetto senza mancanza
alla tavola. Buon esemplare. Johann Georg Trummer, nobile di origini ungheresi, ricoprì incarichi pubblici in
Boemia. Quest’interessante dissertazione è dedicata alla giustizia distributiva, tema assolutamente centrale a partire
dalle riflessioni dei grandi pensatori giuspolitici cinquecenteschi, tra i quali spicca chiaramente la figura di Jean Bodin. Le 31 quaestiones abbracciano i seguenti argomenti: proporzionalità nella distribuzione di pene e premi, ruolo
del magistrato, posizione del reo, inquisizione, tortura, pena arbitraria, attenuanti, delitto di gruppo, carcerazione,
esecuzione della pena, ecc. Rarissima edizione originale. Cfr. Kvk. (7-S87)
€ 400
257. (diritto matrimoniale) UPIANUS DIDYMUS (PSEUD. DI PAVINI TOMMASO). De matrimonio juris
tum naturae tum canonicum. Venetiis, apud Antonium Zatta, 1760. Due parti in un volume di cm. 23, pp.
xvi, 142 + 1 c.b.; 233 (1). Bel ritratto di Clemente XIII all’antiporta e graziose vignette incise in rame ai frontespizi; testatine e capilettera xilografici. Leg. coeva in piena perg. rigida con titoli in oro su tass. al dorso;
tagli spruzzati. Ben conservato. L’A. si occupo’ anche di usura e cambio. “Sono le opere di Tommaso Pavini, parroco
di San Lorenzo in Trevigi, al quale piacque di publicarle col pseudonimo di Upiano, anagramma del suo cognome
Pavino, e col nome di Didimo con cui fu pure chiamato l’apostolo San Tommaso” (cfr. Melzi, II, 188). La prima parte
esplica l’istituto matrimoniale descrivendo le regole del diritto naturale, la seconda descrivendo la disciplina prevista
dal diritto canonico. Non comune edizione originale. Cfr. Sapori, 2268; Melzi, III, 187-88. (7-S114)
€ 350
258. (diritto criminale - pena di morte - legature) VERGANI PAOLO. Traite de la peine de mort, traduit
de l’italien ... sur la seconde edition parut a Milan en 1780, et suivi d’un discours sur la justice criminelle. A Paris, chez Guillot, libraire, rue de la Harpe; a Rouen, chez Labbey; a Dieppe, de l’imprimerie de
J.-B.-Joseph Dubuc, 1782. Cm. 16,5, pp. xlviii, 244 (4). Suggestiva leg. del tempo in mezza pelle con piatti in
perg. ricavati da antico antifonario. Sottile fenditura a una cerniera, ma piatti ancora ben saldi, lieve alone
limitato alle prime cc., peraltro esemplare ben conservato. Paolo Vergani (1753-1820), pensatore politico ed
economista piemontese, fu vicino alle posizioni cattoliche. Il suo trattato sulla pena di morte, insieme al discorso sulla
giustizia criminale (qui pubblicato in appendice) e a un saggio sul duello, contribuirono alla riforma del diritto penale
italiano. Vergani trascorse gli ultimi anni della vita a Parigi, dove peraltro proseguì la sua produzione scientifica,
ininterrotta per oltre trent’anni. Prima traduzione francese, determinante per la circolazione europea del pensiero
dell’A. Cfr. Iccu; Kvk. (S105)
€ 350
259. (diritto - Emilia Romagna - cinquecentine - legature) VESTRIUS OCTAVIANUS. In Romanae Aulae
actionem, et iudiciorum mores… Romae, apud Titum et Paulum de Dianis, 1588. Cm. 16,5, cc. (8) 276
(20 ) + 2 cc. bianche. Ottima legatura coeva in piena perg. molle con titoli ms. al dorso. Marchio tip. al
frontespizio, numerosi capilettera xil. Ottimo esemplare. Ottaviano Vestri Barbiani (?-1572), fra i più illustri
intellettuali attivi ad Imola, padre di Marcello, anch’egli stimato giureconsulto, deve la sua fama proprio a quest’opera. La trattazione, suddivisa in otto libri, delinea un vero e proprio manuale di diritto processuale ecclesiastico: de
summo pontifice et saceo senatu, de audientia camerae apostolicae; de iudiciis; introductio causae in romana curia;
de causis ex natura causae; de productione iurium in curia ac de literis compulsorialibus; de calculo ferendae sententiae; de nullitate. Edizione non comune. Cfr. Iccu, che censisce solo tre esemplari presenti nelle biblioteche italiane.
(S127)
€ 400
260. (diritto feudale - legature) VULTEIUS HERMANNUS. De feudis eurundemque jure, libri duo. Quibus accessit ejusdem authoris Exegesis feudalis. Francofurti, apud Joann. Bernerum et Henricum Heinem, 1629. Cm. 16, pp. (16) 885 (75). Bella legatura coeva in piena perg. rigida con piccole unghie e titoli
ms. al dorso. Trascurabile segno di tarlo (lontano dal testo), limitato al margine inferiore delle ultimissime
cc., sporadiche bruniture. Bell’esemplare. Hermann Vultejus (1555-1634), giureconsulto tedesco nativo di Marburg, ebbe una brillante carriera accademica, anche fuori patria, culminata con la nomina a rettore dell’Università di
Marburg. Nel 1630 Ferdinando II lo nominò al consiglio imperiale. Importante edizione, che raccoglie tutti i contributi dell’A. in materia feudale, materia centrale nelle sue riflessioni scientifiche insieme alla storia del diritto romano.
Non comune. Cfr. Kvk; non in Sapori, che menziona altre opere. (7-S126)
€ 450
261. (diritto - statuti - Amburgo) WAGENERUS FRANCISCUS ANTONIUS. Historia statutorum Hamburgensium. Hamburgi, apud Conradum Koenigium, (1738). Cm. 24, pp. (6) 120. Graziosa vignetta
incisa in rame al frontespizio. Senza legatura. Antico rinforzo al margine basso del frontespizio. Lievi
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fioriture sparse, peraltro buon esemplare. Franz Anton Wagener (1715-1803), avvocato di Amburgo, fu consigliere diplomatico dell’imperatore Giuseppe II nonché sindaco della sua città. Quest’interessante opera traccia la
storia del fenomeno statutario di Amburgo: esordi tardo-medievali, fonti, statuti dell’età moderna nelle edizioni
a stampa, giurisdizione e bibliografia ragionata dei principali commentari. Non comune edizione originale. Cfr.
Kvk. (7-S6)
€ 200
262. (diritto - Olanda – matrimonio - calamità) WESEL ABRAHAMUS. [Opera omnia]. Commentarius ad
novellas constitutiones Ultrajectinas. Amstelodami, apud Henricum, et viduam Theodori Boom, 1701.
Pp. (4) 326 (26). Unito a: De connubiali bonorum societate et pactis dotalibus. Stessi dati tipografici. Pp.
(24) 323 (25). Unito a: De remissione mercedis propter bellum, inundationem aquarum, et sterilitatem.
Stessi dati tipografici. Pp. (16) 94 (10). Tre parti (con tre frontespizio autonomi più uno iniziale cumulativo)
in un volume di cm. 20. Leg. coeva in piena pelle, dorso a 5 nervi con titoli su tass. e ricchi fregi in oro agli
scomparti. Piccola mancanza alla parte superiore del dorso. Qualche sporadica fioritura e ed alcuni trascurabili e marginali aloni, piccoli segni di tarlo lontani dal testo, peraltro ben conservato. Abraham van Wesel
(1633-1680), autorevole giureconsulto olandese, fu giudice a Vianen e dal 1669 avvocato fiscale della corte di Utrecht.
Quest’edizione racchiude le tre principali opere dell’A. La prima presenta il testo della costituzione di Utrecht, con
testo olandese e latino, accompagnato da un ampio commentario ai 22 articoli. La seconda opera è dedicata alla comunione dei beni nel matrimonio ed alla dote. Il terzo trattato è incentrato sulle calamità naturali e le guerre quali cause
di ricontrattazione. Non comune. Cfr. Kvk. (7-S95)
€ 480
263. (diritto austriaco) WINIWARTHER GIUSEPPE - WAGNER VINCENZO - NIPPEL FRANCESCO.
Sulla collazione nella porzione legittima od ereditaria secondo il diritto civile austriaco. Trattati tre.
Verona, per Giuseppe Rossi, 1829. Cm. 20, pp. 166 + 1 c.b. Leg. del tempo in mezza pelle con titoli in oro
al dorso; tagli spruzzati. Esemplare ben conservato. Joseph Winiwarter fu consigliere di governo e professore
di diritto civile nell’Università di Vienna, compilò anche un importante commentario all’intero codice austriaco. La
sua opera s’inserisce nella scia della tradizione di commento al codice civile austriaco di von Zeiller, von Pratobevera
e Taglioni per quanto concerne l’Italia. Prima traduzione italiana. Cfr. Iccu. (7-S103)
€ 130
264. (diritto - eresia - cinquecentine - Veneto) ZABARELLA FRANCISCUS. Consilia Dn. Francisci Zabarellae. eminentissimi I.V. interpretis Fr. Zabarellae patritii patavini, cardinalis florentini, consilia
CLIIII. Quibus nunc recèns accesserunt celeberrimorum collegiorum bononiensis, paduani, et ferrariensis, et Baptistae Cacialupi a S. Severino, De dignitate et praerogativa monachorum consilia singula:
una cum dialogo in primis frugifero, et annotationibus eodem pertinentibus. Barptolemaei Camerarij
beneventani in causa matrimoniali consilium unum Hieronymi Sciurph, sacrarum legum in celeberrima Wittenbergensi academia professoris consilia XV. Lugduni, apud haeredes Iuntae, 1552. Cm. 42,
cc. 136, (9). Esemplare completo delle ultime 16 cc. numerate, che raccolgono i 15 consilia del giurista
svizzero Schupfer e che solitamente sono mancanti a causa dell’intervento sistematico della censura [cfr.
Sapori,3235]. Splendido frontespizio bicromo con titoli e dati tipografici collocati dentro magnifica cornice architettonica impressa in xilografia. Giglio giuntino al centro. Bellissimi capilettera figurati. Testo in
semi-gotico. Affascinante leg. coeva in mezza perg. con dorso e metà piatti ricoperti da codice ms. tardo
medievale (sec. XIV) dalla grafia perfettamente leggibile e con alcune iniziali colorate. Alone con minima
corrosione di carta limitata a pochi cm. del margine superiore della parte iniziale del volume (testo inattaccato) e qualche evidente lavoro di tarlo sempre al margine alto (perlopiù lontano dal testo, salvo in
alcune lettere dei titoli di pagina); trascurabili macchiette e lievi aloni sparsi. Esemplare nel complesso ben
conservato. Il cardinale Francesco Zabarella (1335-1417), celebre commentatore canonista padovano originario di
Piove di Sacco, fu anche fine letterato e figura particolarmente attiva dal punto di vista politico. Allievo, tra gli altri,
di Giovanni da Legnano, Zabarella perfezionò i suoi studi a Bologna e Firenze. Nel 1390 fu chiamato da Bonifacio IX
a occuparsi della questione dello scisma, ma giunse a difendere con vigore la legittimità della nomina dell’antipapa
Giovanni XXIII (che lo nominò vescovo e cardinale), tanto da diventare uno dei principali protagonisti del Concilio
di Costanza. In diritto pubblico fu assertore, sulla scia di Marsilio da Padova e Guglielmo di Occam, della sovranità
popolare da applicare anche alla sfera del diritto ecclesiastico. Fu autore d’importantissime opere fra cui trattati, commentari alle Decretali e questi fondamentali consilia prevalentemente incentrati sul diritto matrimoniale. Rarissimo
e ricercato. Cfr. Iccu; Kvk. (S45)
€ 3.500
265. (diritto - cinquecentine - legature) ZASIUS UDALRICUS. In tit. instit. de actionibus, enarratio. Huic
accessit Oratio Nobilis adolescentis Christophori ab Hochemberg, in funere Zasij dicta. Epitaphium
Zasii, per Erasmum Roterodamum. Lugduni, apud Antonium Vincentium, 1544. Pp. (24) 396 (20). Unito
60
a: ZASIUS UDALRICUS. In usus feudorum epitome, ordine et utilitate commendabilis. Stessi dati tip.
Pp. (24) 231 (1). Due opere in un volume di cm. 17. Graziosi marchi tip. ai due frontespizi e numerosi
capilettera xil. Bella leg. coeva in pelle di scrofa su assi di legno (chiusure in metallo mancanti) con motivi
decorativi impressi a secco ai piatti; dorso a tre grossi nervi con titoli ms. Interessanti annotazioni marginali e sottolineature di mano coeva. Pergamena un po’ lisa. Lieve alone limitato al margine esterno delle
prime e ultime cc., peraltro esemplare nel complesso fresco e ben conservato. Udalrico Zasio (1461-1536),
di Costanza, fu giureconsulto di enorme fama; nel 1500 divenne syndicus e nel 1503 professore a Friburgo imponendosi quindi come indiscussa autorità sia in dottrina che come legislatore. Coltivò solidi legami col circolo di Basilea
e divenne assiduo frequentatore di Erasmo e del Froben. Nella sua dottrina troviamo riposte le principali istanze
dell’umanesimo giuridico; si dedicò alla compilazione di statuti, consilia, trattati e lucubrationes di diversi argomenti.
I. Opera fondamentale nella formazione giuridica di Zasio, nonché massima espressione della sua scienza romanistica, soprattutto in riferimento alle azioni processuali. II. Vera e propria summa di diritto feudale. Zasio, tracciando
una dottrina assolutamente originale, si colloca sulla scia della tradizione rappresentata da Andrea d’Isernia, Iacopo
da Belviso, Giovanni Battista Caccialupi e Paride del Pozzo. Cfr., per approfondimenti sulla figura di Udalrico Zasio
nell’ambito dell’umanesimo giuridico, il fondamentale saggio di D. Maffei in ID., Gli inizi dell’umanesimo giuridico,
Milano, 1972. Assai raro e sempre ricercato. Manca ad Adams e Sapori; cfr. Kvk. (S126)
€ 2.300
266. (diritto - cinquecentine - legature) ZILETTUS IOANNES BAPTISTA (A CURA DI). Tractatus de testibus probandis vel reprobandis variorum authorum. Venetiis, apud Georgium de Caballis, 1569. Cm. 20,5,
pp. (128) 803 (1). Marchio tip. al frontespizio e numerosi capilettera xil. Bella legatura coeva in piena perg.
rigida con nervi passanti e titoli ms. al dorso (ripetuti al taglio di piede). Antico timbretto di biblioteca
privata. Sporadiche cc. leggermente brunite. Ottimo esemplare. Importante raccolta zilettiana che racchiude i
principali trattati sulla testimonianza di autori tardomedievali e moderni. Segnaliamo, tra gli altri: Iacopo Butrigario
(pp. 18-31), Bartolo da Sassoferrato (pp. 31-71), Baldo ed Angelo degli Ubaldi (pp. 72-106), Francesco Corti (pp.
167-193), Andrea Barbazza (pp. 195-244), Lanfranco d’Oriano (pp. 453-509), Mariano Socini (pp. 509-563) Pierre
Rebuffi (pp. 738-746). Non comune e ricercato. Cfr. Iccu; non in Sapori. (P)
€ 1.400
225. Monti
237. Pufendorf
61
240. Rebuffi
265. Zasius
312. Bolla
329. Bolla
62
Bolle pontificie edite da Antonio Blado (1545-1572)
267. (diritto criminale - cinquecentine - Blado) Breve s.d.n.d. Pii divina providentia papae IIII. Quod
banniti et homicidae non audiantur nisi in carceribus constituti, item quod appellationes in causis fiscalibus non admittantur, nisi facto actuali deposito, quodqque commissiones in eisdem causis fiscalibus,
signari non possint, nisi citato thesaurario illius provinciae, de cuius interesse agetur. S.n.t. (Roma,
Blado, 1562). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio alla prima pagina e un capolettera xil. Lieve e marginale
alone. Ben conservato. Breve di papa Pio IV sopra il regime processuale e carcerario previsto per banditi e assassini.
Raro. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 275. (V-100)
€ 350
268. (diritto - monasteri - cinquecentine - Blado) Breve s.d.n.d. Pii divina providentia papae V super
revocatione licentiarum ingrediendi monasteria, ac domos Carthusien. et aliorum quorumcumque regularium ordinum, etiam Mendicantium quibusuis mulieribus concessarum. [Segue a c. 2r: Motus
proprius s.d.n. Pii divina providentia papae V super exemtion. monasteriorum, et aliorum locorum
ab hospitio militum etc.]. S.n.t. (Roma, Blado, 1566). Cm. 31, pp. (4). Triplice incisione xil. alla prima c.
(stemma pontificio e due figure entro piccoli ovali). Trascurabile e marginale alone. Ben conservato. Breve
di papa Pio V sopra l’organizzazione monasteriale. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n.
382. (2-SC)
€ 300
269. (diritto criminale - pena di morte - cinquecentine - Blado) Bulla contra homicidas, brigosos, ac quoscunque alios capitali poena damnatos, etc. per s.d.n. Pium divina providentia papam IIII edita. S.n.t.
(Roma, Blado, 1561). Cm. 31, pp. (12). Triplice incisione xil. alla prima c. (stemma pontificio e due figure
entro piccoli ovali). Lieve e marginale alone, peraltro ben conservato. Importante bolla di papa Pio IV contro
delinquenti e assassini condannati alla pena capitale. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n.
226. (V-100)
€ 400
270. (diritto - cinquecentine - Blado - Cartolari) Bulla facultatis reverendiss. domini almae urbis gubernatori. S.n.t. (verosimilmente Roma, Blado, 1560). Cm. 31, pp. (8). Doppio ritratto entro ovale xil. al frontespizio. Lieve e marginale alone, peraltro ben conservato. Raccolta di bolle di Paolo III e Pio IV sulle prerogative
del governatore della città di Roma. Rarissimo. Iccu censisce un solo esemplare attribuendolo al celebre stampatore
perugino Baldassarre Cartolari (?-1543), ipotesi questa smentita dalla presenza a c. 3r di una bolla di Pio IV datata
1560. (4-SC)
€ 350
271. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla facultatum illustriss. et r.p.d. Alexandro Riario prothonotario apostolico V. sig. referendario curiae causarum Camerae apostolicae generali auditori concessarum.
Una cum Motu proprio ab eodem s.d.n. eidem Alexandro concesso super exequtione quarumcunque
obligationum in forma iuris quarantigiae Ripae et Ripettae an alma urbe de caetero conficien. Ad instar
oblig. in forma camerae. Romae, apud Antonium Bladum impressorem Cameralem, 1565. Cm. 31, pp.
(12). Quadruplice incisione xil. al frontespizio e due bei capilettera. Lieve alone, peraltro ben conservato.
Bolla e moto proprio di Pio IV concernenti le prerogative attribuite al protonotario bolognese Alessandro Riario e
l’amministrazione della città di Roma. Cfr. Iccu. (5-SC)
€ 300
272. (eresia - cinquecentine - Blado) Bulla Pii IIII pro translatis, sive apostatis. S.n.t. (Roma, Blado, 1560).
Cm. 31, pp. (4). Impercettibile e marginale alone. Ben conservato. Interessante e rara bolla di Pio IV che sanziona gli apostati, rei dell’abbandono formale della religione cattolica. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di
Antonio Blado, I, n. 228. (6-SC)
€ 350
273. (clausura - cinquecentine - Blado) Bulla sanctiss. d.n.d. Pii divina providentia papae V super clausura, et reformatione quarumcunque monialium. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, 1566. Cm. 31, pp. (4). Stemma entro doppia colonna ai lati. Marginale alone, peraltro ben conservato.
Bolla di Pio V dedicata alla disciplina della clausura e alla formazione delle monache. Raro. Cfr. Iccu. (7-SC) € 350
274. (diritto - duello - cinquecentine - Blado) Bulla sanctiss. d.n.d. Pii divina providentia papae IIII super confirmatione, ac innovatione prohibitionis duellorum. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, 1561. Cm. 31, pp. (8). Stemma entro doppia colonna ai lati. Marginale alone, peraltro ben
conservato. Importante bolla di Pio IV dedicata alla disciplina del duello, tema centrale nella dottrina giuspolitica
tardomedievale e moderna. Cfr. Iccu. (8-SC)
€ 400
63
275. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla sanctiss. d.n.n Pii divina providentia papae quinti super spoliis. S.n.t. (verosimilmente Roma, Blado, 1567). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio e capolettera xil. Lieve
e marginale alone, qualche macchiolina, piccolo segno di tarlo al margine alto, peraltro nel complesso ben
conservato. Rarissima bolla di Pio V, non censita in Iccu, dedicata all’antico istituto dello spolium. (9-SC) € 400
276. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla sanctissimi d.n. domini Pii divina providentia papae IIII
super reformatione officii camerae apostolicae. S.n.t. (Roma, Blado, 1562). Cm. 31, pp. (4). Un capolettera
figurato e bel medaglione xil. all’ultima p. Lieve e marginale alone, peraltro ben conservato. Non comune
bolla di Pio IV sulla riforma della Camera Apostolica, centro finanziario dell’apparato amministrativo pontificio. Cfr.
Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 279. (10-SC)
€ 300
277. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla sanctissimi d.n. domini Pii divina providentia papae IIII
super reformatione officii correctoris cancellariae, et contradictarum. S.n.t. (Roma, Blado, 1562). Cm. 31,
pp. (4). Lieve e marginale alone, peraltro ben conservato. Bolla di Pio IV finalizzata alla riforma dell’ufficio del
correttore della Cancelleria Apostolica. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado Asulano ed eredi,
I, n. 277. (11-SC)
€ 300
278. (Roma - cinquecentine - Blado) Bulla sanctisssimi d.n.d. Pij divina providentia papae IIII super
revocatione facultatum erigendi ecclesias, societates, confraternitates etc. Hospitali S. Spiritus in Saxia,
et Monasterio S. Sebastiani ad cathecumbas, ac capitulo ecclesiae S. Ioannis Lateranensis de Urbe quomodolibet concessarum. S.n.t. (Roma, Blado, 1562). Cm. 31, pp. (4). Lieve e marginale alone, peraltro ben
conservato. Bolla di Pio IV relativa alla disciplina delle seguenti istituzioni ecclesiastiche: Ospedale di S. Spirito in
Saxia (vicino a Città del Vaticano), monastero di S. Sebastiano fuori le mura e la basilica di San Giovanni in Laterano.
Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 281. (12-SC)
€ 250
279. (diritto - notariato - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n.d. Pii divina providentia papae IIII applicationis notariatuum causarum civilium Camerae Apostolicae, per thesaurarium generalem personis
idoneis conferendorum. S.n.t. (Roma, Blado, 1564). Pp. (8). Stemma pontificio e capolettera xil. Unito a:
Sumptum bullae Pauli Quarti de qua fit mentio. S.n.t. (Roma, Blado, 1556). Pp. (4). Bel capolettera figurato. Due bolle in un fascicolo di cm. 31. Annotazioni marginali di mano coeva. Lieve e marginale alone,
peraltro ben conservato. Copiosa bolla di Pio IV sul notariato nell’ambito del diritto civile canonico, seguita da un
provvedimento (antecedente) di papa Paolo IV sul medesimo argomento. Cfr. Iccu. (13-SC)
€ 400
280. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n.d. Pii divina providentia papae IIII contra franchisias, et Curiae opponentes. Motus proprius s.d.n.d. Pii papae quarti, super Birreto Viridi deferendo
a petentibus beneficia Capituli Odoardus, et similium. Bulla applicationi maleficiorum status ecclesiastici in favorem camerae apostolicae factae. S.n.t. (Roma, Blado, 1562). Cm. 31, pp. (4). Lieve e marginale alone, peraltro ben conservato. Raccolta di bolle e moti propri di Pio IV che spaziano dalla disciplina
dei debiti commerciali alle franchigie ecclesiastiche e a particolari fattispecie di diritto criminale. Non comune.
Cfr. Iccu. (14-SC)
€ 350
281. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n.d. Pii papae IIII contra quoscunque ecclesias et beneficia ecclesiastica quaecunque in confidentiam retinentes seu recipientes. S.n.t. (Roma, Blado, 1564). Cm.
31, pp (4). Triplice incisione xil. alla prima c. (stemma pontificio e due figure entro piccoli ovali). Marginale
alone, peraltro ben conservato. Bolla di Pio IV sulla disciplina dei benefici ecclesiastici. Cfr. Iccu; Catalogo delle
edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 313. (15-SC)
€ 250
282. (diplomazia - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n.d. Pij divina providentia pape IIII per quam inhibetur quibusuis nunciis apostolicis, ne à principibus, ad quos mittuntur, mendicare debeant favores,
aut literas commendationis ad dignitates, et gradus obtineneant. (Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, 1565). Cm. 31, pp. (4). Triplice incisione xil al front. (stemma pontificio al centro tra
due colonne) e grande medaglione all’ultima c. Sottolineature di mano antica. Ben conservato. Interessantissima bolla di Pio IV sull’attività diplomatica dei nunzi apostolici. Cfr. Iccu. (16-SC)
€ 350
283. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n. Pij papae IIII revocatoria privilegiorum, exemptionum,
immunitatum, facultatum, conservatoriarum, indultorum, confessionalium, maris magni, et aliarum
quarumcunque similium gratiarum, quibuscunque, locis, et personis concessarum, in his, in quibus
statutis, et decretis sacri Concilii Tridentini contrariantur. Romae, apud Antonium Bladum impressorem
cameralem, 1565. Cm. 31, pp. (4). Bello stemma pontificio al frontespizio. Trascurabile e marginale alone,
64
peraltro ben conservato. Bolla di Pio IV finalizzata alla revoca di privilegi ecclesiastici contrari alle nuove statuizioni conciliari. Cfr. Iccu. (17-SC)
€ 350
284. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n.d. Pij divina providentia papae quarti super declaratione spoliorum. Romae, apud Antonium Bladum impressorem Cameralem, 1563. Cm. 31, pp (4). Bello
stemma pontificio al frontespizio. Trascurabile e marginale alone, peraltro ben conservato. Interessante
bolla di Pio IV sulla dichiarazione di spoglio. Cfr. Iccu. (18-SC)
€ 350
285. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n.d. Pii divina providentia papae IIII super reformatione
tribunalium ordinariorum Urbis et Romanae curiae, conservatorum, fisci procuratorum, et aliorum officialium, ac ab eis dependentium. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, 1563. Cm.
31, pp. (12). Triplice incisione xil al front. (stemma pontificio al centro tra due colonne), bel capolettera
istoriato e grande medaglione all’ultima c. Sottolineature di mano antica, alone marginale, peraltro ben
conservato. Interessante e articolato provvedimento di riforma dei tribunali romani emanato da papa Pio IV. Cfr.
Iccu. (19-SC)
€ 350
286. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla. s.d.n.d. Pii divina providentia pape quarti super residentia
episcopali. S.n.t. (Roma, Blado, 1562). Cm. 31, pp. (4). Trascurabile e marginale alone. Ben conservato. Bolla
di Pio IV sulla residenza episcopale, vero e proprio centro di potere ecclesiastico limitato da precise giurisdizioni. Cfr.
Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 230. (20-SC)
€ 250
287. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n.d. Pij divina providentia papae quarti. Super residentia praelatorum parrochialium, et aliorum curam animarum habentium, et residere debentium.
Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, 1564. Cm. 31, pp. (4). Bella vignetta con stemma pontificio. Lieve e marginale alone. Ben conservato. Bolla di Pio IV sulle residenze dei prelati. Cfr. Iccu.
(21-SC)
€ 250
288. (diritto - cinquecentine - Blado) Bullae Pij pape quarti. Super residentia praelatorum. Super fructibus ecclesiarum collegiatarum, inter canonicos et alios divini officiis interficientes distribuendis. Super
visitatione ecclesiarum Graecorum. Super patrinos in baptismate. Super confessione, et comunione
in die Paschatis. Super habitu clericali deferendi. Super reintegratione iurisdictionis curiae capitolii.
S.n.t. (Roma, Blado, 1562). Cm. 31, pp. (8). Tre ill. xil. entro piccoli ovali (due figure apostoliche e stemma
pontificio). Marginale alone, antiche sottolineature. Ben conservato. Ampia bolla di Pio IV sopra i sacramenti
e le principali competenze clericali: residenze, benefici ecclesiastici, abiti, giurisdizione, battesimo, confessione, comunione, ecc. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, III, n. 1860. (22-SC)
€ 300
289. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n. Pii papae quarti super revocatione legitimationum
naturalium spuriorum, ac facultatum legitimandi, in praeiudicium vocatorum ex fideicommisso, aut testamento, vel quavis alia valida dispositione. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem,
1564. Cm. 31, pp. (4). Bellissimo stemma pontificio posto entro due colonne e grazioso capolettera xil. Lieve e marginale alone, peraltro ben conservato. Bolla di Pio IV di materia successoria: testamenti, fideicommissi,
figli naturali e spuri. Cfr. Iccu. (23-SC)
€ 300
290. (diritto criminale - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n. Pij divina providentia papae V contra homicidas, bannitos, et alios facinorosos. S.n.t. (Roma, Blado, 1566). Cm. 31, pp. (14) [manca l’ultima c.b.? - esiste
anche una variante di 6 cc. complessive]. Esemplare parz. sciolto, lieve e marginale alone, peraltro ben
conservato. Stemma pontificio alla prima c. e medaglione circolare alla penultima. Interessante bolla di Pio
V rivolta alla censura di assassini e rivoltosi. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 392 e
II, n. 1325. (24-SC)
€ 250
291. (diritto feudale - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n. Pii divina providentia papae V prohibitoria, ne
civitates, et loca S.R.E. posthac infeudentur. (Roma, Blado, 1567). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio posto
al centro tra due ovali raff. S. Pietro e S. Paolo, un capolettera fig. e medaglione all’ultima c. Trascurabile e
marginale alone. Ben conservato. Interessante bolla di Pio V finalizzata alla disciplina dei feudi e delle municipalità. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 447. (25-SC)
€ 350
292. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n. Pii divina providentia papae V. Relaxationis prohibitionis de non admittendis resignationibus per ordinarios, cum modificationibus. Romae, apud haeredes
Antonii Bladii, impressores camerales, anno 1568. Cm. 31, pp. (4). Bella vignetta xil. al frontespizio con
65
stemma pontificio sorretto da S. Pietro e S. Paolo e grazioso capolettera ornato. Trascurabile e marginale
alone, mancanza di 1 cm. al margine bianco superiore. Ben conservato. Bolla di Pio V sulle prerogative degli
ecclesiastici. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 485. (26-SC)
€ 250
293. (diritto - cinquecentine - Fabbrica di San Pietro - Blado) Bulla s.d.n. Pii papae Quinti revisionis et
recuperationis bonorum ecclesiasticorum male alienatorum. (Romae, apud haeredes Antonii bladii impressores Camerales, 1571). Cm. 31, pp. (12). Stemma papale alla prima c., alcuni capilettera xil. Qualche
piccola macchietta, trascurabile alone. Ben conservato. Bolle di Pio V sulla fabbrica di San Pietro, ente preposto
alla gestione di risorse e opere necessarie alla costruzione della celebre basilica (i lavori iniziarono all’inizio del XVI
sec. e si conclusero dopo oltre un secolo) e ancora oggi attivo. La pubblicazione raccoglie numerose bolle: recupero di
beni ecclesiastici dissipati nel tempo con negligenza; gestione della fabbrica, aumento di facoltà e competenze, recupero
fondi; in fine ritroviamo un bando in volgare sui medesimi argomenti. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di
Antonio Blado, n. 2086. (27-SC)
€ 350
294. (riti - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n.d. Pii divina providentia papae V revocationis licentiarum
Graecis Latino more, et Latinis Graeco ritu missas, ac alia divina officia, celebrandi hactenus concessarum. S.n.t. (Roma, Blado, 1566). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio posto al centro tra due ovali raff. S.
Pietro e S. Paolo, alcuni capilettera xil. Trascurabile alone e piccole macchiette. Ben conservato. Importante
bolla con cui Pio V revocò la licenza al rito greco-latino. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I,
n. 387. (V-100)
€ 350
295. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n.d. Pii divina providentia papae quinti super collatione
parochialium ecclesiarum. S.n.t. (Roma, Blado, 1567). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio alla prima c. e
grande capolettera xil. Lieve e marginale alone, strappetto senza mancanza, peraltro buon esemplare.
Bolla di Pio V sul conferimento dell’ordine sacerdotale. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado,
III, n. 1959. (29-SC)
€ 250
296. (diritto - cinquecentine - Blado) Copia motus proprii concessionis officii camerariatus bo. me. illustrissimo cardinali Vitellio factae per Pium quartum, (10 Nov. 1564). [Seguono:] Copia collationis factae
de officio camerariatus bo. me. cardinali Vitellio à Pio IV in consistorio. Copia regulae cancellariae
sanctissimi domini nostri Pii Papae Quinti (19 Gen. 1566). Copia bullae consistorialis super concessione
officij camerariatus factae a Pio Quarto, cardinali Vitellio ... (15 Dic. 1564). Copia confirmationis officii
camerariatus per sanctissimum D.N. Pium Quintum. (24 Gen. 1566). S.n.t. (Roma, Blado, 1566?). Cm. 31,
pp (4). Tre capilettera xil. Lieve e marginale alone. Ben conservato. Moto proprio di conferimento dell’ufficio
di camerariato al cardinale Vitellozzo Vitelli (1531-1568), giureconsulto nativo di Città di Castello che dal 1564 fu
camerlengo. Tre capilettera xil. Rarissimo. Non in Iccu che censisce un solo esemplare con differente collazione (vedi
Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, III, n. 2053). (30-SC)
€ 300
297. (diritto - cinquecentine - Blado) Decretum sanctiss. d. n. d. Pii papae IIII quod omnes qui impetrabunt aliqua privilegia, gratias, facultates, licentias, et indulta aut concessiones quae aliqua ex parte
interesse Camerae Apostolicae concernere censebuntur debeant illa intra tres menses à die illorum
impetrationis, in eadem camera praesentare, et ibi regerstari facere, sub poena illorum nullitatis et inualiditatis. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, s.a. (1565). Cm. 31, pp. (4). Bellissimo
stemma pontificio posto entro due colonne e grazioso capolettera xil. Lieve e marginale alone, peraltro
ben conservato. Decreto di Pio IV sulla modalità di concessione di privilegi, grazia e licenze da parte della Camera
Apostolica. Raro. Cfr. Iccu. (31-SC)
€ 300
298. (cimiteri - cinquecentine - Roma - Blado) Edictum de non fabricando in ecclesiis, neque in earum
porticis, de non sepelliendo mortuis nisi in coemeteriis, ac tumbis, necnon de fenestris ecclesias intropicientibus removendis, ac remurandis. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem,
1567. Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio al frontespizio e due bellissimi capilettera xil. Lieve e marginale
alone, peraltro ben conservato. Editto rivolto alla disciplina dell’edilizia funeraria e cimiteriale. Assai raro. Cfr.
Iccu. (32-SC)
€ 300
299. (diritto - economia - cinquecentine - Blado) Facultates concessae, per s.d.n. Pium papam V. deputatis
ad reformationem tribunalium et officiorum Urbis. Romae, apud haeredes Antonii Bladii impressores
camerales, s.a. [tra il 1566 e il 1572]. Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio al frontespizio e quattro bellissimi
capilettera xil. Lieve e marginale alone, peraltro ben conservato. Rara pubblicazione bladiana che raccoglie
66
quattro moti propri di Pio V: Super taxis; Super toto statu tribunalium [taxarum] et officiorum urbis; Super executione reformationum; Surrogatio. Cfr. Iccu (che censisce solo 2 esemplari). (33-SC)
€ 350
300. (diritto - matrimonio clandestino - cinquecentine - Blado) Iacobus miseratione divina tt. S. Mariae in Cosmedin s.r.e. presbyter cardinalis Sabellus sanctiss. domini nostri Papae vicarius generalis,
Romanaeque curiae iudex ordinarius. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, anno
1564. Cm. 30, pp. (4). Stemma cardinalizio al frontespizio e alcuni capilettera xil. Lieve e marginale alone,
peraltro ben conservato. Il cardinale Giacomo Savelli (1523-1587), importante figura nella politica ecclesiastica del
pieno Cinquecento italiano, fece parte dell’Inquisizione dal 1557 e dal 1560 fu Vicario di Roma. Questo provvedimento è dedicato alla nuova disciplina del matrimonio determinata nel Concilio di Trento, con particolare riferimento al
matrimonio clandestino e alle altre forme di matrimonio nullo. Cfr. Iccu. (34-SC)
€ 350
301. (diritto - matrimonio clandestino - cinquecentine - Blado) Iacobus miseratione divina tt. S. Mariae
in Cosmedin s.r.e. presbyter cardinalis Sabellus sanctiss. domini nostri Papae vicarius generalis, Romanaeque curiae iudex ordinarius. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, anno 1564.
Cm. 30, pp. (4). Stemma cardinalizio al frontespizio e alcuni capilettera xil. Ben conservato. Il cardinale
Giacomo Savelli (1523-1587), importante figura nella politica ecclesiastica del pieno Cinquecento italiano, fece parte
dell’Inquisizione dal 1557 e dal 1560 fu Vicario di Roma. Questo provvedimento è dedicato alla nuova disciplina del
matrimonio determinata nel Concilio di Trento, con particolare riferimento al matrimonio clandestino e alle altre
forme di matrimonio nullo. Cfr. Iccu. (35-SC-2)
€ 350
302. (ordini religiosi - cinquecentine - Blado) Literae s.d.n.d. Pii papae V de novo statu praepositurarum,
et divisione fratrum extincti Ordinis Humiliatorum. (Roma, Blado, 1571). Cm. 31, pp. (4). Bella vignetta
xil. al frontespizio con stemma pontificio sorretto da S. Pietro e S. Paolo e grazioso capolettera ornato.
Trascurabile e marginale alone. Ben conservato. Lettera di Pio V sull’Ordine degli Umiliati, movimento religioso
fiorito nel Nord Italia tra il XII e il XIII secolo e divenuto ordine religioso nel 1201 con regola approvata da papa Innocenzo III. Gli Umiliati propugnavano il ritorno alla vita austera come valore da contrapporre al lusso dilagante anche
nel clero. Nel Cinquecento furono sospettati di eresia e di posizioni vicine al calvinismo; fu proprio Pio V a sopprimere
l’ordine nel 1571. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 565. (36-SC)
€ 350
303. (diritto - cinquecentine - Blado) Literae s.d.n.d. Pii papae V indictionis sex decimarum super omnibus fructibus, et pensionibus ecclesiasticis Italiae. S.n.t. (Roma, Blado, 1570). Cm. 31, pp. (4). Stemma
pontificio posto al centro tra due ovali raff. S. Pietro e S. Paolo, alcuni capilettera xil. Trascurabile e marginale alone. Ben conservato. Lettera di Pio V sulla disciplina delle pensioni ecclesiastiche, beneficio concesso ai
vescovi (e commisurato arbitrariamente dagli stessi prelati) alla fine del servizio in una diocesi. Cfr. Iccu; Catalogo
delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 566. (37-SC)
€ 250
304. (ordini religiosi - cinquecentine - Blado) Literae s.d.n.d. Pii papae V super reformatione Ordinis
fratrum beatae Mariae Servorum. S.n.t. (Roma, Blado, 1570). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio posto
al centro tra due ovali raff. S. Pietro e S. Paolo, alcuni capilettera xil. Trascurabile e marginale alone. Ben
conservato. Lettera di Pio V sulla riforma dell’Ordine dei Servi di Maria. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane
di Antonio Blado, I, n. 567. (38-SC)
€ 250
305. (diritto - tassazione - cinquecentine - Blado) Moderatio impositionis sex decimarum per s.d.n. Pium
pp. V ultimo factae et reductio illarum ad tres decimas iuxta antiquam taxam et a solvere consuetis
tantum exigendas pro ordinibus fratrum mendicantium. Romae, apud haeredes Antonii Bladii, s.a. (ma
1570). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio e grande capolettera xil. Lievi fioriture, piccolo difetto di stampa
agli angoli bassi della prima pagina, peraltro ben conservato. Rara bolla di Pio V sul sostentamento economico
agli ordini mendicanti, che in osservanza del voto di povertà vivevano di questue e donazioni. Cfr. Iccu; Catalogo delle
edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 570. (39-SC)
€ 250
306. (diritto - navigazione - porto di Ripetta - cinquecentine) Motus proprij iurisdictionis Curiae Ripettae Tribunalis R. Camerae Apostolicae, ac constitutiones eiusdem Curiae, perpetuis temporibus duraturi. S.n.t. (Roma, Blado, 1545). Cm. 31, pp. (4). Trascurabile e marginale alone. Ben conservato. Importante
e rara pubblicazione bladiana che raccoglie moti propri di Clemente VII e Paolo III e quindi il testo in volgare degli
statuti del porto di Ripetta a Roma. Cfr. Iccu. (40-SC)
€ 500
307. (diritto - cinquecentine - Blado) Motus proprius sanctiss. d.n. Pii IIII. pont. max. per quem reducuntur ad viam iuris communis ea quae a Paulo IIII edita fuerunt, super alienatione bonorum ecclesiastico67
rum. S.n.t. (Roma, Blado, 1560). Cm. 31, pp. (4). Lieve alone, peraltro ben conservato. Raro moto proprio di
Pio IV sulla disciplina dell’alienazione dei beni ecclesiastici. Cfr. Iccu. (41-SC)
€ 250
308. (diritto di guerra - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n. Pauli pp. IIII concessionum privilegiorum pro militibus legionariis battalliarum. Romae, apud Antonium Bladum impressorem Cameralem, 1556. Cm. 31, pp. (4). Doppio stemma pontificio inciso in xil. al bel frontespizio. Trascurabile e
marginale alone. Ben conservato. Interessante moto proprio di Paolo IV sulla concessione di privilegi particolari
ai legionario impegnati in episodi bellici. Raro. Cfr. Iccu, che riporta una differente collazione, come talvolta accade in
questa tipologia di bolle bladiane che sovente presentano molteplici tirature. (V-100)
€ 350
309. (diritto fiscale - diritto processuale criminale - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n.d. Pii divina providentia pp. IIII de non admitten. appellationibus, neque decernen. inhibitionibus, monitoriis,
et citationibus extra curiam, in causis fiscalibus, nisi constito prius quod fuerit factum actuale depositum, et procurator fiscalis, et thesaurarius provinciae coniunctim citati fuerint, et de formula, sub qua
promissiones seu fideiussiones de non offendendo, per notarios recipi debent, ac etiam de nonnullis
aliis capitulis expeditionem causarum criminalium concernentibus. S.n.t. (Roma, Blado, 1565). Cm. 31,
pp. (4). Stemma pontificio posto al centro tra due ovali raff. S. Pietro e S. Paolo, alcuni capilettera xil. Marginale alone e antiche sottolineature, peraltro buon esemplare. Moto proprio di Pio IV sulla disciplina delle
cause fiscali e criminali. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni di Antonio Blado, I, n. 364. (43-SC)
€ 300
310. (diritto - notariato - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n.d. Pii divina providentia papae
IIII. In quo datur facultas d. thesaurario generali locandi officia notariatuum civilium totius Status
ecclesiastici. (Romae, apud haeredes Antonii Bladii impressores camerales, 1568). Cm. 31, pp. (12) [tutti
gli esemplari iniziano con il fascicolo B - Contiene anche: Capitulatione per l’appalto delli notariati civili
etc. dello stato ecclesiastico; Motus proprij confirmationis affictus notariatum civilium, et criminalium...;
Motus proprius confirmationis instrumenti venditionis notariatuum curialium Status ecclesiastici]. Alcuni
graziosi capilettera xil. Alone marginale, peraltro ben conservato. Interessante raccolta di procedimenti di Pio
IV disciplinanti il notariato nei territori dello stato pontificio. Cfr. Iccu. (44-SC)
€ 350
311. (diritto criminale - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n.d. Pii papae quarti, per quem declaratur quod in breve nuper contra homicidas edito, videlicet quod non audiantur nisi in carceribus constituti, comprehendantur etiam illi qui nondum condemnati vel banniti fuerunt. Quodque ad causam
etiam haeredes occisi, citari debeant, et iidem homicidae etiam absoluti, ad locum, ubi haeredes occisi
commorantur, nisi pace ab illis habita, remitti non possint. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, 1564. Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio al front. e capolettera xil. Alone marginale, legg.
brunito, peraltro buon esemplare. Interessantissimo moto proprio di Pio IV sulle conseguenze giuridiche dell’omicidio: carcere, pene corporali, ecc. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni di Antonio Blado, I, n. 337. (45-SC)
€ 350
312. (diritto - economia - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n. Pii papae IIII per quem deputatur
reverendiss. d. Camerarius ad cognoscendum quascunque causas, ius, et bona Camerae Apostolicae
tangentes, necnon revidendum computa, alienationes, investituras, et concessiones quascunque cum
voto, et assistentia quinque à sanctitate sua deputatorum. (Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, 1565). Cm. 31, pp. (4). Triplice stemma e grazioso capolettera xil. Lieve e marginale alone,
peraltro ben conservato. Interessante moto proprio con cui Pio IV disciplina l’attività della Reverenda Camera
Apostolica. Poco comune. Cfr. Iccu. (46-SC)
€ 300
313. (diritto - economia - agricoltura - cinquecentine - Blado) Motus proprius s. d. n. Pii papae IIII quo
illustr. r. p. d. Alexander Sfortia electus Parmen. Camerae Apostolicae clericus deputat. praefectus annonae almae urbis, et reliqui atatus ecclesiastici cum mandato de assignandis frumentis, et leguminibus,
ac, prohibitione de illis, ac animalibus in escam mactari solitis, non extrahendis. S.n.t. (Roma, Blado,
1562). Cm. 31, pp. (4). Triplice stemma e capolettera xil alla prima c. Lieve e marginale alone. Ben conservato. Interessante bolla di Pio IV dedicata alla disciplina dell’annona, quindi del piccolo commercio e dell’approvvigionamento di merci per la città di Roma. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado ed eredi, I, n.
240. (47-SC)
€ 350
314. (diritto - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n.d. Pij papae quarti super executione Concilii,
et literarum eiusdem sanctiss. contra archiepiscopos, episcopos, praelatos, et alias personas ecclesiasticas non residentes in eorum ecclesiis. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, 1565.
68
Cm. 31, pp. (4). Bello stemma pontificio al front. e un capolettera xil. Lieve e marginale alone, trascurabili
fioriture. Ben conservato. Importante moto proprio con cui Pio IV condanna vescovi, arcivescovi e prelati non
ottemperanti le norme canoniche sulla residenza nelle giurisdizioni ecclesiastiche. Cfr. Iccu. (48-SC)
€ 300
315. (diritto - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n.d. Pii divina providentia papae quarti super parrochialium, ac aliarum ecclesiarum curatarum collationibus, necnon iuramento, et fideiussione
praestandis de residendo. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, 1563. Cm. 31, pp.
(4). Bellissimo stemma al front. e un capolettera xil. Marginale alone e minimo strappetto senza alcuna
mancanza, peraltro buon esemplare. Moto proprio di Pio IV rivolto alla disciplina alcuni benefici ecclesiastici. Cfr.
Iccu. (49-SC)
€ 250
316. (diritto - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n.d. Pij papae quinti, confirmationis facultatum, illustriss. et reveren. p.d. Alexandro Riario, camerae apostolicae generali auditori concessarum.
Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, 1566. Cm. 31, pp. (4). Triplice stemma al frontespizio. Lieve e marginale alone, peraltro ben conservato. Moto proprio con cui Pio V conferma alla Camera
Apostolica il futuro cardinale bolognese Alessandro Riario (1543-1585) Cfr. Iccu. (50-SC)
€ 250
317. (diritto criminale - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n. Pii papae quinti, contra notarios,
et custodes, ac quoscunque alios dicta testium, aut reorum responsiones absque judicis coram quo causa agitur, ex procuratoris fiscalis licentia quomodocunque propalantes. Edictum super denunciatione
clericorum, ac bireto doctorum. Romae, apud haeredes Antonii Bladii, (1567). Cm. 31, pp. (4). Splendido
stemma pontificio entro ovale inciso al frontespizio e alcuni graziosi capilettera xil. Sporadiche fioriture,
peraltro ben conservato. Moto proprio di Pio V sulle testimonianze nelle cause criminali e fiscali. Raro. Cfr. Iccu.
(51-SC)
€ 350
318. (diritto - cinquecentine - Blado) Motus proprius sanctiss. d.n. Pii papae quinti contra omnes archiepiscopos, episcopos, patriarchas, et alias ecclesiasticas personas curam animarum habentes non residentes, ut illustriss. et reverendiss. s.a.c. contra eos vsque ad sententiam exclusive procedat, et deinde
referat praelibato s.d.n. papae quo vero ad alios curam animarum habentes vsque ad sententiam inclusive. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, 1566. Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio
al frontespizio e capolettera xil. Marginale alone, peraltro ben conservato. Moto proprio di Pio V dedicata alla
rigida disciplina della residenza per vescovi e arcivescovi. Cfr. Iccu. (52-SC)
€ 250
319. (diritto - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n.d. Pii papae V facultatis illustrissimo, et
reverendissimo d. Iacobo cardinali Sabello s.d.n. papae vicario concessae procedendi ad executionem
obligationum in forma Camerae inter personas ecclesiasticas. Edictum super modo contrahendi matrimonia iuxta decretum Concilii Tridentini. Editto che nessuna persona possa parlare o scriuere alle
monache senza licenza. Romae, apud haeredes Antonii Bladii impressores camerales), [non prima del
1567]. Cm. 31, pp. (4). Bello stemma pontificio e alcuni graziosi capilettera xil. Trascurabile e marginale
alone. Ben conservato. Interessante raccolta di tre provvedimenti di Pio V dedicati al cardinale Giacomo Savelli
(1523-1587), alla disciplina del matrimonio e infine alla possibilità di scrivere o parlare con le monache. Assai raro.
Cfr. Iccu. (53-SC)
€ 300
320. (diritto - urbanistica - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n.d. Pij papae V per quem alius
motus proprius a sua santitate super iure congrui editus, extenditur ad domorum inquilinos. Romae,
apud Antonium Bladum impressorem cameralem, (1571). Cm. 31, pp. (4). Bello stemma pontificio entro
ovale al frontespizio e grazioso capolettera figurato. Lievi e marginali aloni, sporadiche fioriture, peraltro
ben conservato. Moto proprio di Pio V finalizzato alla disciplina dell’edilizia romana. Rarissimo, solo due esemplari
censiti in Iccu. (54-SC)
€ 300
321. (diritto - urbanistica - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n. Pii V pont. max. per quem reducuntur ad viam iuris communis ea quae a Sixto IIII, Leone X, Pio IIII et aliis Rom. pont. edita fuerunt
super iure congrui. S.n.t. (Roma, Blado, 1570). Cm. 31, pp. (4). Stemma e capolettera xil. al frontespizio.
Lievi e marginali aloni, peraltro buon esemplare. Moto proprio di Pio V finalizzato alla disciplina del mercato
edilizio e dello sviluppo urbanistico di Roma. Cfr. Iccu; cfr. Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 626.
(55-SC)
€ 250
322. (diritto criminale - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n.d. Pii papae V Reformationis alterius motus proprii fel. rec. Pii pape IIII super admissione appellationum causarum criminalium. (Romae,
69
apud Antonium Bladum, impress. cameralem, 1566). Cm. 31, pp. (4). Triplice stemma e alcuni capilettera
xil. Marginale alone e piccole macchiette, peraltro buon esemplare. Moto proprio di Pio V che riforma un
provvedimento di Pio IV sull’ammissibilità dell’appello nelle cause criminali. Cfr. Iccu. (56-SC)
€ 350
323. (diritto - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n. Pii papae quinti revocationis quorumcunque commissariorum ad quaecunque onera cameralia aut alia sedem, et Cameram Apostolicam concernentia exigenda ... Romae, apud haeredes Antonii Bladii impressores Camerales, 1567. Cm. 31, pp. (4).
Stemma pontificio entro doppia colonna ai lati. Strappetto al margine esterno bianca della seconda carta,
lontano dal testo. Lieve alone. Buon esemplare. Moto proprio di Pio V che disciplina l’azione della Camera Apostolica. Cfr. Iccu. (57-SC)
€ 230
324. (diritto criminale - cinquecentine - Blado) Ordinatio s.d.n.d. Pij divina providentia pp. V vt eius
bullae contra homicidas, bannitos, et alios facinorosos, eorumque receptatores editae singulis annis publice legantur. S.n.t. (Roma, Blado, 1566). Cm. 31, pp. (4). Trascurabile e marginale alone. Ben conservato.
Provvedimento di Pio V dedicato ad assassini, banditi e facinorosi; segue, in lingua volgare, l’elenco sommario del
contenuto delle bolle di Pio V incentrate su questo tema. Raro e interessante. Cfr. Iccu. (58-SC)
€ 350
325. (teologia - cinquecentine - Blado) Pius papa V ad perpetuam rei memoriam consueverunt romani
pontifices, et alii sancti patres praedecessores nostri. (Romae, apud haeredes Antonii Bladii, 1569). Cm.
31, pp. (4). Bella vignetta xil. Marginale alone, peraltro buon esemplare. Pio V concede indulgenze alla Confraternita del SS. Rosario Cfr. Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, III, n. 2024; Iccu. (59-SC) € 250
326. (teologia - S. Francesco - cinquecentine - Blado) Pius papa V ad perpetuam rei memoriam. Pastoralis
officij nobis divinitus iniuncti assidua sollicitudo nos admonet, ut omni cura ac vigilantia ad ea semper
intendamus, per quae omnes personae regulares ... (Roma, Blado, 1569). Cm. 31, pp. (4). Piccola vignetta
xil. alla prima carta. Lieve e marginale alone, minime fioriture, trascurabile mancanza al margine alto
bianco. Buon esemplare. Provvedimento sull’osservanza della Regola dell’Ordine francescano. Cfr. Iccu; Catalogo
delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 627. (60-SC)
€ 270
327. (sistema carcerario - cinquecentine - Blado) Reformatione, et tassa delli pagamenti da farsi alli
guardiani delle carceri, et essecutori. (Roma, Blado, 1566). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio e capolettera xil. Lievi a marginali aloni, peraltro ben conservato. Interessantissima bolla in lingua volgare dedicata al
sistema carcerario di Roma, relativamente ai seguenti aspetti: gestione finanziaria, ipotesi di estorsioni, uso delle
armi, diverse tipologie di carcerati, ecc. Non comune. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado,
I, n. 422. (61-SC)
€ 400
328. (diritto - cinquecentine - Blado) Revocatio licentiarum ac facultatum celebrandi missas vespertino tempore. Romae, apud heredes Antonii Bladii impressores camerales, (non prima del 1567). Cm. 31,
pp. (4). Stemma pontificio al frontespizio. Lievi e marginali aloni, peraltro esemplare ben conservato.
Provvedimento di Pio V atto a disciplinare la facoltà di celebrare messa in tempo di Vespri. Non comune. Cfr. Iccu.
(62-SC)
€ 280
329. (lebbra - cinquecentine - Blado) Revocatio privilegiorum Sancti Lazari Hierosolymitan. de hospitalibus, et piis locis leprosorum. Romae, apud haeredes Antonium Bladum impressorem Cameralem
(1567). Cm. 31, pp. (4). Splendido stemma pontificio entro ovale inciso al frontespizio e bellissimo capolettera xil. Trascurabili e piccoli aloni. Ben conservato. Pio V revoca i privilegi all’Ospedale di San Lazzaro dei
lebbrosi. Non comune. Cfr. Iccu. (63-SC)
€ 300
330. (Francescani - cinquecentine - Blado) Sanctiss. d.n.d. Pii pp. V. Constitutio de proprietate sublata
fratribus Ordinis minorum conventualium, et de ambitu officiorum. Romae, apud haeredes Antonii Bladii, impressores camerales, anno 1568. Cm. 31, pp. (4). Bella vignetta con stemma pontificio al frontespizio.
Piccola mancanza al margine bianco superiore, trascurabile e marginale alone. Buon esemplare. Atto di Pio
V rivolto alla modifica del regime proprietario dei conventi francescani. Non comune. Cfr. Iccu. (64-SC)
€ 300
331. (armi - diritto criminale - cinquecentine - Blado) S.d.n.d. Pii divina providentia pp. IIII. Constitutiones, seu ordinationes, seu decreta, seu statuta sex, videlicet contra obligationes vassallorum, pro eorum
dominis, mediate, seu immediate factas, et fiendas. Contra deferentes, aut quocumque titulo recipientes
archibusettos, qui breuiores duorum psalmorum mensure existant. Ne officiales ro. cu. commissiones
seu supplicationes, contra tenorem reformationum à sua sanctitate editarum, signare, seu super illis
70
signatis, literas apostolicas expedire ullo modo audeant, vel presumant ... Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, (1565). Cm. 31, pp. (8). Stemma pontificio al frontespizio. Lieve e marginale
alone. Interessante raccolta di bolle e bandi di Pio IV. Segnaliamo due provvedimenti (uno in volgare) dedicati alla
proibizione dell’archibusetto e alle cause criminali. Poco comune e conforme alla scheda Iccu. (65-SC)
€ 380
332. (Francescani - conventi - cinquecentine - Blado) S. d. n. d. Pii Papae V. confirmatio, constitutionum magistri generalis, provincialium, et diffinitorum Ordinis Fratrum Minorum Conventualium
de novitijs emittendis, et aetate retinendorum, de administrationibus, et officijs, vita, et habitatione
communi, et alijs ad reformationem pertinentibus. Romae, apud haeredes Antonii Bladii, impressores
Camerales, anno 1568. Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio al frontespizio e bel capolettera xil. Piccoli
aloni, peraltro buon esemplare. Bolla di Pio V sulla disciplina e sull’amministrazione dei conventi francescani.
Cfr. Iccu. (66-SC)
€ 300
333. (libertà di stampa - diplomazia - cinquecentine - Blado) S.d.n.d. Pii pp. V Constitutio contra scribentes exemplantes, et dictantes monita vulgo dicta gli avisi, et ritorni. Romae, apud haeredes Antonii
Bladii impressores Camerales, 1572. Cm. 31, pp. (4). Splendido stemma pontificio entro ovale inciso al
frontespizio. Lieve e marginale alone. Ben conservato. Interessantissima bolla con cui si disciplina per la prima
volta il tema degli avvisi, intesi come gazzette o dispacci politici, militari ed economici, ma nella prassi divenuti ben
presto pericolosi documenti contenenti diffamazioni e notizie destabilizzanti l’ordine costituito come ad esempio i
pronostici e gli oroscopi. Pio V prevede la condanna più severa per i contravventori; celebre è il caso di Niccolò Franco
(1515-1570), impiccato per aver prodotto alcune pasquinate. Sul tema vedi il saggio di Mario Infelise (Roman Avvisi:
information and politics in the Seventeenth century). Cfr. Iccu. (67-SC)
€ 500
334. (ordini religiosi - voti - cinquecentine - Blado) S.d.n. Pii pape quinti Constitutio de trium votorum
professione ab iis emittenda qui in congregationibus sub obedientia voluntaria viuunt, quorum habitus
a secularibus presbiteris est distinctus. S.d.n.d. Pii papae quinti extensio decreti Concilij Tridentini
sess. XXI. cap. II. Quod incipit, cum non deceat loquentis de clericis secularibus, ad clericos regulares
non professos: quod non promoueantur ad sacros ordines, nisi servata forma dicti decreti. Roma, apud
haeredes Antonii Bladii, impressores Camerales, 1567. Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio al frontespizio e
alcuni capilettera xil. Ben conservato. Costituzione di papa Pio V sul voto di obbedienza per l’accesso agli ordini
secolari. Cfr. Iccu. (68-SC)
€ 300
335. (diritto - economia - censo - cinquecentine - Blado) S.d.n.d. Pii papae V constitutio super forma creandi census. Romae, apud haeredes Antonii Bladii impressores camerales, (1568). Cm. 31, pp. (4). Stemma
pontificio al frontespizio e bel capolettera istoriato. Trascurabile e marginale alone. Ben conservato. Pio V
disciplina i contratti censuali sottoponendoli a numerose condizioni. Il contratto di censo ebbe un ruolo importante
nel mondo del credito. Ottenuto un capitale da chi acquistava una rendita, chi la vendeva corrispondeva periodicamente una somma di denaro dando luogo così ad un rapporto creditizio con corresponsione di interessi. Non comune
e ricercato. Cfr. Iccu. (69-SC)
€ 350
336. (diritto criminale - attentati - cinquecentine - Blado) S.d.n. Pii pp. V extensio constitutionis Bonifacii papae VIII quae incipit foelicis ad scientes et non revelantes eos qui offendunt S.R.E. cardinales.
(Roma, Blado, 1570). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio, bel capolettera e medaglione xil. Lieve e marginale alone, peraltro ben conservato. Estensione della costituzione di Bonifacio VIII che prevede durissime sanzioni
per chi è a conoscenza di macchinazioni o piani di attentati ai danni dei cardinali e non rende note le informazioni. Il
provvedimento trae spunto dal fallito attentato a Carlo Borromeo. Cfr. Iccu. (70-SC)
€ 350
337. (diritto - cinquecentine - Blado - Concilio di Trento) S.d.n. Pii papae V extensio decreti Concilii
Tridentini sess. XXI cap. II quod incipit: cum non deceat, loquentis de clericis secularibus, ad clericos
regulares non professos: quod non promoueantur ad sacros ordines, nisi servata forma dicti decreti.
(Roma, Blado, 1569). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio al frontespizio. Lievi fioriture e impercettibili aloni.
Ben conservato. Estensione di un decreto “tridentino” finalizzata alla disciplina della vita ecclesiastica di chierici
regolari e secolari. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, v. I, n. 503. (71-SC)
€ 300
338. (diritto - cinquecentine - Blado) S.d.n.d. Pii papae V nova constitutio de confidentiis beneficialibus
earumque easibus, praesumptionibus, et probationibus, cum relaxatione cognitionis causarum praeterquam pendentium. Itemque futurarum de collatoribus episcopis et superioribus, benefiisque consistorialibus. (Roma, Blado, 1569). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio xil. Trascurabili e marginali aloni, peraltro
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ben conservato. Pio V disciplina in senso restrittivo i benefici ecclesiastici. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni
romane di Antonio Blado, I, n. 530. (72-SC)
€ 300
339. (politica - diritto - cinquecentine - Blado) S.d.n.d. Pii pp. V praeceptum de notificandis et non relaxandis captivis. Romae, apud haeredes Antonii Bladii impressores camerales, (1571?). Cm. 31, pp. (4).
Bello stemma pontificio al frontespizio e grazioso capolettera xil. Lieve e marginale alone. Esemplare ben
conservato. Interessante moto proprio di Pio V sulla gestione dei prigionieri, rivolto ai principali regnanti cattolici
del tempo. Cfr. Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, III, n. 1991; Iccu. (73-SC)
€ 350
340. (diritto processuale - cinquecentine - Blado) S.d.n. Pii papae quinti reformatio tribunalis auditoris
Camerae. S.n.t. (Roma, Blado, 1570). Cm. 31, pp. (8). Stemma pontificio e capolettera xil. Strappetto (senza
alcuna mancanza di carta) alla prima carta, trascurabile e marginale alone, peraltro nel complesso buon
esemplare. Importante provvedimento di papa Pio V finalizzato alla riforma della Camera Apostolica. Cfr. Iccu. (74SC) € 350
341. (diritto - cinquecentine - Blado) S.d.n.d. Pii divina providentia papae quinti revocatio facultatum
testandi, et disponendi de rebus ecclesiasticis, feudalibus, et emphiteuticis in illegitimos. Romae, apud
haeredes Antonii Bladii impressores camerales, (1571). Cm. 31, pp. (4). Triplo stemma inciso in xil. al frontespizio. Lievi e marginali aloni. Ben conservato. Bolla di Pio V dedicata alla materia testamentaria. Cfr. Iccu.
(75-SC)
€ 250
342. (diritto - cinquecentine - Blado) S.d.n.d. Pii papae V revocatio privilegiorum de recipiendis et retinendis fratribus alterius ordinis. Romae, apud haeredes Antonii Bladii impressores camerales, 1568. Cm.
31, pp. (4). Bello stemma pontificio entro ovale xil. Lieve e marginale alone. Ben conservato. Provvedimento
di Pio V finalizzato al contenimento di privilegi e immunità ecclesiastiche. Raro. Cfr. Iccu. (76-SC)
€ 250
343. (diritto - cinquecentine - Blado) S.d.n.d. Pii pp. V revocatio privilegiorum, et statutorum, quod fructus beneficiorum primi anni, aut alterius temporis ex quo vacarunt, cedant capitulo, vel alii loco. Qui
vero sunt concessi fabricae, seu sacristiae, seu pio usui ultra semestre, deinceps sint illi pro dimidia,
reliquum capiat beneficiatus. (Roma, Blado, 1570). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio e piccolo capolettera xil. Trascurabile e marginale alone. Ben conservato. Pio V restringe privilegi e benefici ecclesiastici. Cfr. Iccu.
(77-SC)
€ 250
344. (diritto - cinquecentine - Blado) S.d.n.d. Pii pp. V revocatio regressuum integraliter non expeditorum. (Roma, Blado, 1571). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio e capolettera xil. Lieve e marginale alone,
peraltro ben conservato. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 637. (78-SC)
€ 280
345. (religione - cinquecentine - Blado) S.d.n.d. Pii pp. V statutum de fructibus quos amittunt, qui horas
canonicas et pensionarii, qui officium beatae Mariae virginis non recitant. Romae, apud haeredes Antonii Bladii impressores camerales, 1571. Cm. 31, pp. (4). Lievi e marginali aloni. Ben conservato. Stemma
pontificio al frontespizio e bel capolettera xil. Bolla dedicata a benefici ecclesiastici e temi liturgici. Rarissimo, un
solo esemplare censito in Iccu. (79-SC)
€ 250
346. (religione - cinquecentine - Blado) S.d.n.d. Pii pp. V statutum de fructibus quos amittunt, qui horas
canonicas non recitant. Romae, apud haeredes Antonii Bladii impressores camerales, (1571). Cm. 31, pp.
(4). Lievi e marginali aloni. Ben conservato. Stemma pontificio al frontespizio e bel capolettera xil. Bolla
dedicata a benefici ecclesiastici e temi liturgici. Raro (altra tiratura rispetto alla precedente, con stemma ovale). Cfr.
Iccu. (80-SC)
€ 230
347. (diritto - economia - cinquecentine - Blado) Sumptum bullae Pauli IIII de qua fit mentio. S.n.t.
(Roma, Blado, 1556). Cm. 31, pp. (4). Piccolo capolettera xil. Bolla di papa Paolo IV dedicata all’organizzazione
dei tribunali ecclesiastici e al sistema fiscale. Raro, Iccu censisce solo tre esemplari. (81-SC)
€ 300
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