Libri antichi e manoscritti dal XV al XIX secolo Manoscritti [1-20] Varia [21-121] Politica ed economia [122-167] Diritto [168-266] Bolle pontificie edite da Antonio Blado (1545-1572) [267-347] www.libriantichionline.com 110. Stella 131. Casanova 1. Liberali Ancona e Forlì 2. Alla Sacratissima Cesarea 4. Baldasseroni 12. Guasco 2 Manoscritti 1. (manoscritti - storia - politica - Ancona - Forlì) Agli abitanti tutti d’Ancona. I liberali della medesima città. Avviso. Segue: Forlivesi. Manoscritto cartaceo, cart sec. XIX (datati: 31 Maggio 1832 “Dalla Stamperia Sartori - 3 Giugno 1832 “La Società Filantropica”). Mm. 330 x 220, cc. (2). Ben conservato. Così recita l’incipit del primo avviso: “È cosa veramente vergognosa, ed iniqua vedersi commettere da poco in qua molti inconvenienti, non si spargano che voci allarmanti tendenti a suscitare discordie, ad incitare la guerra civile, ad animare alla vendetta, a tenere insomma la città nella massima inquietudine, anonimi biglietti impongono la partenza minacciando la morte a persone insospettabilissime per la loro onesta condotta. Tutte queste malvagie azioni si adebitano al partito liberale, che costantemente le abborre. Chi non conosce però le vili arti dell’ipocrisia, chi non ravvisa i sozzi maneggi, le cabale, il raggiro di quelli che avendo a cuore tutt’altro che l’onore, la virtù e l’ordine pubblico, procurano di disonorare anche gli altri e di prevertire ogni più sacro diritto!” Così l’incipit del secondo: “Nelle grandi vicende foste generosi indipendenti e risoluti. Colla vostra bella condotta di ieri mostraste al Tiranno che ne la baionetta straniera, ne le disavventure vi avviliscano; e che la legge della prepotenza non è fatta per voi”. (S25) € 250 2. (manoscritti - storia - politica - Comacchio) Alla Sacratissima Cesarea, e Regia Maestà dell’Augustis�simo Imperatore [Leopoldo I], umilissima supplica in tutte le sue parti con documenti indenegabili giustificata de Deputati della Città di Comacchio, acciò divengano prontamente restituiti dalla corte di Roma li privilegi imperiali per la ricognizione del suo distretto, e confine. Manoscritto cartaceo, cart sec. XVII (copia d’archivio di alcuni documenti datati 1598, 1649, 1656 e 1658). Mm. 340 x 220, cc. (6), compilate in elegante scrittura corsiva cancelleresca. Conservazione perfetta. Nello scontro fra papato ed impero diventa emblematico il caso di Comacchio. Nel 1598 la Santa Sede assorbendo, a seguito dell’estinzione della famiglia d’Este, il ducato di Ferrara, acquisì (o credette di aver acquisito) anche Comacchio. Vienna contrastò questa rivendicazione asserendo che Comacchio era estranea a questa logica di spartizione, in quanto era sì governato dalla famiglia d’Este, ma a titolo di feudo imperiale. (S27) € 400 3. (manoscritti - diritto notarile - Modena) [Atto notarile]. Manoscritto pergamenaceo, cart. sec. XVI (1522). Mm. 170 x 245, cc. (2). Bross. coeva in cart. leggero azzurrino con la data ms. al piatto anteriore. Documento contrassegnato da signum tabellionis. Trascurabili e naturali macchiette e qualche marginale alone, peraltro esemplare ben conservato. Interessante documento giuridico, verosimilmente di area modenese. (S27) € 400 4. (manoscritti - autografi - politica - Firenze) BALDASSERONI GIOVANNI. [Lettera autografa indirizzata a Luigi Ricasoli]. Manoscritto cartaceo, cart. sec. XIX (datato 6 Settembre 1854). Foglio piegato in due di mm. 245 x 380. Documento contrassegnato da sigillo nero. Trascurabile mancanza di carta al margine esterno, peraltro ottimamente conservato. Giovanni Baldasseroni (1795-1876), uomo politico originario di Livorno, fu Presidente del Consiglio del granducato di Toscana dal 1849 fino alla caduta della dinastia di Lorena. Fu anche autore di una monografia dedicata a Leopoldo II e di Memorie pubblicate postume solo nel 1959. (S25) € 100 5. (manoscritti - politica ecclesiastica - Piacenza) BARBERINI FRANCESCO. [Atto di governo per le terre di Lugagnano] Manoscritto cartaceo, cart. sec. XVII (datato 20 Novembre 1632). Il documento è contrassegnato dalle firme del Cardinale e del segretario cancelliere. Foglio piegato in due (chiuso da sigillo), mm. 270 x 200, cc. (2). Ben conservato. Francesco Barberini (1597-1679), fiorentino di nascita, fu nipote di Urbano VIII. Nominato cardinale a 26 anni, divenne in seguito governatore di Tivoli e Fermo, bibliotecario della Vaticana, vicecancelliere della Chiesa e segretario di Stato. Questo provvedimento è rivolto a disciplinare la gerarchia di comando e l’azione del governatore locale, nel territorio di Lugagnano e in quelli soggetti alla giurisdizione dell’abbazia dei SS. Salvatore e Gallo di Val Tolla (nel piacentino). (S25) € 350 6. (manoscritti - economia - usura - Ravenna) BORROMEO CARD. VITALIANO. [Bando contro l’usura nelle provincia di Ravenna]. Manoscritto cartaceo, cart sec. XVIII (datato 17 Maggio 1771, copia tralatizia). Mm 300 x 205, cc. (2). Documento contrassegnato da bollo di soldi 5 (posteriore, di epoca napoleonica). Alcuni trascurabili e marginali aloni. Ben conservato. Vitaliano Borromeo (1720-1793), milanese, fu nunzio apostolico a Vienna e dal 1766 cardinale di Ravenna. Questo l’incipit dell’interessantissimo manoscritto: “Le molte querele a noi pervenute specialmente dalla città di Faenza per i contratti usurari, che si fanno giornalmente in provincia a danno delle persone povere o mal consigliate obligano la nostra vigilanza a non tardare di porvi l’opportuno riparo”. Il bando prosegue elencando nello specifico i provvedimenti di proibizione delle pratiche afferenti i contratti d’usura e prevedendo l’inquisizione per i trasgressori. (S27) € 300 3 7. (economia - banche - manoscritti - pergamene - Ferrara) [Certificati di credito del Monte Sanità di Ferrara]. Eccezionale lotto di diciotto pergamene settecentesche (1791-1796), cart. sec XVIII. Misure: mediamente mm. 350 x 180 (formato oblungo). Alcuni certificati sono redatti in lingua latina, altri in volgare. Ottimamente conservato. Ogni documento è contrassegnato dal sigillo del Monte. Urbano VIII, nato Maffeo Barberini (1568-1644) istituì il Monte ferrarese nel 1643 attraversi l’emanazione di appositi statuti [Erectio Montis Sanitatis a S.mo Domino nostro Urbano divina providentia papa octavo, Civitati Ferrariensi nuperrime impertita, et non modo proprijs fructibus locupletata verum etiam amplissimis Provilegijs munita, Ferrariae, apud Franciscum Succium Typographum Cameralem, 1643]. I certificati si riferiscono alla sesta erezione del Monte ferrarese avvenuta nel 1724 e rappresentano i titoli del debito pubblico ferrarese. (S27) € 1.500 8. (politica - storia - Staurt - manoscritti) CORDARA GIULIO CESARE - GUASCO FRANCESCO EUGENIO. De Caroli Odoardi Stuardii Walliae principis expeditione in Scotiam libri IV. Manoscritto cartaceo in copia autografa di Francesco Eugenio Guasco. Cart. sec. XVIII (non datato, ma collocabile tra il 1751, anno di compilazione, e il 1753, anno del trasferimento di Guasco da Alessandria a Roma). Mm. 240 x 185, pp. (2) 234 + 2 cc. bianche. Legatura coeva in piena perg. semi-floscia con tit. ms. al dorso; tagli spruzzati. Perfettamente conservato e grafia facilmente leggibile. Giulio Cesare Cordara (1704-1785), gesuita e letterato piemontese, fu autore di numerose e significative opere storiche e letterarie. Grazie all’amicizia con papa Benedetto XIV fu sempre al centro della vita ecclesiastica settecentesca. L’opera De Odoardi Stuardii Principis Walliae expeditio in Scotiam, libris IV comprehensa fu scritta nel 1751 (e quindi pubblicata postuma a Venezia nel 1804) sotto la spinta proprio di Giacomo III ed Edoardo Stuart, in quell’epoca esiliati a Roma. Agli ex-regnanti, suggestionati dalla riconquista del trono perduto, fu proposta una spedizione di rientro in Scozia. Ma Giacomo III, optando per una soluzione all’insegna della prudenza, preferì all’ultimo inviare il figlio Edoardo. La campagna fu inizialmente un successo. Lo sbarco avvenne nel 1745 a Eriskay; Edimburgo e l’intera Scozia furono occupate in breve tempo. Edoardo, nel frattempo nominatosi re di Scozia (Giacomo VIII di Scozia), decise di invadere l’Inghilterra, ma respinto con forza dalle truppe inglesi, fu costretto dapprima a ripiegare in Scozia e in seguito a fuggire in Italia. L’opera di Cordara, scritta in latino elegante e puro, descrive in modo sobrio e particolareggiato la cronaca dell’impresa. Un ulteriore segno d’importanza del manoscritto è la mano di certa attribuzione. Francesco Eugenio Guasco (1725-1798), importante storico e letterato alessandrino, fu amico di Cordara e suo collaboratore, come in occasione della pubblicazione di un dramma pubblicato nel 1754 a Genova e intitolato La morte di Nice. Per i dettagli bio-bibliografici si rinvia all’ampia e dettagliata voce G. compilata da C. Preti per il Dizionario Biografico degli Italiani. (S117) € 1.500 9. (manoscritti - musica - Manzoni) DELFINI ALESSANDRO. Il Cinque Maggio di Alessandro Manzoni posto in musica da Alessandro Delfini. Partitura musicale manoscritta (musica e testo da cantare), cart. sec. XIX (a 1835/1840). Mm. 225 x 295 (formato oblungo), cc. (16). Bross. muta. Sporadiche macchiette. Ben conservato. Alessandro Delfini fu compositore attivo a Roma, anche in ambito teatrale, intorno agli anni TrentaQuaranta dell’Ottocento. (S27) € 200 10. (manoscritti - musica) FONTEMAGGI GIACOMO. A Pio IX ... Inno Nazionale istromentato a grande orchestra di Giacomo Fontemaggi. Partitura musicale manoscritta, cart. sec. XIX (scritto tra il 1846, anno di nomina di Pio IX e il 1859, anno della morte di Fontemaggi). Mm. 220 x 285 (formato oblungo), cc. (8). Nota ms. al frontespizio: “originale”, questa potrebbe essere la partitura originaria. Trascurabili macchiette, ben conservato. Giacomo Fontemaggi (1810-1859), compositore nativo di Roma, “intraprese gli studi musicali nel conservatorio di Napoli sotto la guida di N.A. Zingarelli e a Roma con G. Baini. Nel 1826 fu organista della chiesa di S. Maria in Cosmedin a Roma. Il 27 nov. 1828, in seguito a pubblico esame, ottenne dall’Accademia di S. Cecilia il titolo di maestro compositore. Successivamente fu maestro di cappella nelle chiese di S. Maria sopra Minerva e S. Salvatore in Lauro a Roma. Nel 1834 divenne organista della Cappella Giulia in S. Pietro in Vaticano, succedendo al defunto S. Pascoli, dove rimase per oltre un ventennio componendo tutto l’annuale del servizio feriale (oltre cento brani di musica). Il 26 genn. 1835 andò in scena al teatro Valle di Roma l’opera La testa di bronzo, che ebbe esito infelice. Presso l’Accademia di S. Cecilia fu nominato il 21 giugno 1839 maestro esaminatore degli allievi dell’accademia; l’8 nov. 1855 esaminatore degli organisti; il 9 giugno 1856 coadiutore degli esaminatori della classe dei maestri compositori e il 4 febbr. 1857 loro maestro esaminatore effettivo, succedendo in tale incarico al defunto padre Domenico e mantenendolo fino al 1859. Sottoscrisse azioni per l’istituzione di beneficenza a vantaggio dei poveri e dei bisognosi, iniziativa promossa dalla Congregazione di S. Cecilia nel 1841; sostenne a lungo, senza successo, un progetto per l’istituzione di una scuola privata di musica a Roma, comprendente gli insegnamenti di canto, pianoforte e contrappunto. Nell’autunno del 1835 fu tra i sostenitori del ripristino della disciolta Accademia filarmonica romana. Svolse attività concertistica sia come organista sia come pianista accompagnatore e direttore di coro per 4 concerti privati dell’Accademia filarmonica romana. Le sue musiche vocali (arie, duetti, romanze) ricorrono spesso nei programmi dei concerti da camera sulla metà dell’Ottocento accanto a composizioni di G. Donizetti, G. Verdi, G. Rossini. La sua produzione musicale comprende musica da camera e soprattutto musica sacra, la maggior parte della quale è conservata manoscritta nella biblioteca romana dell’Accademia di S. Cecilia e nella Biblioteca apost. Vaticana” (cfr. Dizionario Biografico degli Italiani, voce Fontemaggi curata da F. Colonia, a cui rinviamo anche per una corposa bibliografia su tema). (S27) € 350 11. (diritto romano - manoscritti) GENTILIS PARADISI PHILIPPUS. Institutionum juris civilis. Manoscritto cartaceo, cart. sec. XIX (datato al colophon 1823). Mm. 270 x 195, cc. (231). Grafia chiara (di stile ancora pienamente settecentesco) e perfettamente decifrabile. Graziosa leg. coeva in mezza pelle con punte e carta decorata ai piatti; titoli in oro su tass., filetti ornati e fregi al dorso [al dorso compaiono anche le iniziali dell’A.]. Trascurabili macchiette sparse, ottimamente conservato. Imponente corso di Istituzioni giustinianee corredato da un prezioso indice dei titoli, posto in fine. Al verso del frontespizio compare il seguente motto ciceroniano: “Neque legum, aut Juris Civilis scientia negligenda est. Cic. de Orat. lib. 1°. §. 5 §”. (C4) € 350 12. (letteratura - ebraica - Firenze - manoscritti) LAVAZZARI PIER SCIPIONE (PSEUD. DI GUASCO FRANCESCO EUGENIO). Note e commenti di Pier Scipione Lavazzari sopra la maravigliosa canzone che incomincia la gnora Luna &c. andata per Fiorenza l’anno 1753 avente per titolo Lo sposalizio della gnora Luna col gnor Barucabà ambidue del Ghetto di Fiorenza. Canzone composta sopra l’Aria della Marciata del Rè. In Mondorbopoli (falso luogo, in realtà Alessandria), presso Messer Luca Gigi Mondorbopolitano, 1754. Manoscritto cartaceo (copia autografa di Francesco Eugenio Guasco, con correzioni e note critiche della stessa mano). Mm. 250 x 180, pp. (6), XVII (1) 62 + 4 cc. bianche. Non rilegato e fascicolato in tre distinti corpi con spago a vista. Tra le pp. 16 e 17 è inserita una cedola sciolta con le aggiunte alla prima stesura. Ottimamente conservato e grafia perfettamente leggibile. Il manoscritto, verosimilmente inedito e pregno di erudizione, si presenta corredato di note critiche compilate dal medesimo A., inviso alle gerarchie in quanto anti-gesuita e rinnovatore. All’occhietto si legge la seguente dicitura: “Copia manoscritta dall’Autore, incominciata il giorno 20 di novembre l’anno 1753”. Così recita l’incipit: “Agli amici lettori vicini e lontani, presenti e futuri. Luca. Eccovi amici carissimi, la da voi tanto desiderata esposizione delle diciotto stanze sopra lo sposalizio di Luna e di Barucabà ebrei del ghetto di Fiorenza. Non vi potreste dar a credere quante difficoltà sienovi per me superate prima d’ottenerne da mano sicura la copia fedele: ne v’immaginerete mai quanta sia la contentezza che provo nell’atto di soddisfare le vostre moltiplicate richieste. L’espositore mostrasi nella seguente lettera impaziente di conoscer l’autor della canzone; ed io vivo impazientissimo di conoscer lui. Ma temo assai, non sieno per andar fallite le nostre ricerche, imperciocché entrambi pongono ogni loto studio in celarsi. Sebbene non dovrebbero ne l’uno ne l’altro arrossire della pubblicazione del loro nome, non essendovi certamente ne’ loro scritti cosa che possa meritatamente condannarsi, per testimonianza eziandio dell’avvedutissimo M. Girone da Labiano. Per il che io li prego a volermivi palesare, affinché possa ancora in questo far paghe le premure de curiosi. Voi amici, godete intento di questa lettura che correttissima vi presento, sappiatemi buon grado della mia fatica, e vivendo amatemi”. Segue un’interessante e brillante dedicatoria satirica (pp. i-xvii) rivolta a Pierluigi da Monterosso, piena di motivi politici e ben rappresentativa del clima culturale del Settecento italiano. Un esordio intenso di condanna al pregiudizio e al luogo comune degli “sciocchi che non sanno discernere il pan da sassi; che non vogliono persuadersi che si possa esser a un tempo scrittor burlevole, e uomo dabbene”. E a proposito della canzone, sempre rivolto al destinatario, Guasco scrive: “Leggila cinque o sei volte, masticane ben bene il testo, in appresso osservane con qualche diligenza i commenti che di luogo in luogo si sono per me tessuti, e con la scorta di essi vedrai che lo sconosciuto cantore non poteva esser ne più dotto, ne più erudito. Dirai ch’egli è teologo, filosofo, storico, pratico d’ogni letteraria provincia, poeta, pittore, e professore intelligentissimo di contrappunto. Dirai ch’egli è grande nel pensare, maraviglioso nell’esprimere, gentile nel fraseggiare”. Descrive quindi i motivi della mancata pubblicazione a stampa e chiosa utilizzando numerose citazioni letterarie. Al testo della tradizionale canzone ebraica (pp. 1-7) sullo sposalizio tra Luna e Barucabà, segue una profonda introduzione critica (pp. 9-62), con raffronti testuali tra classici, autori italiani ed europei; analisi semantiche, linguistiche e letterarie; e infine ampie digressioni sui costumi ebraici (non solo antichi ma anche contemporanei all’A., che scrive in diversi luoghi dell’introduzione di aver interrogato gli ebrei del ghetto allo scopo di sciogliere i nodi irrisolti): rito nuziale, parentele, Luna e Barucabà, capanne, sciarpalà, parrucchino, doni, braghe, barba, rabbino, ecc. Questa la voce Guasco di C. Preti (DBI): “Nacque ad Alessandria il 3 nov. 1725 da 5 Guarnerio Lorenzo, marchese di Castelletto d’Erro, e da Maria Violante Turinetti, dei conti di Perego. Secondo di quattro figli (il primogenito, Carlo, fu anch’egli poeta e storico), il G. scelse una via che gli avrebbe permesso di combinare il mestiere letterario con la ricerca di benefici ecclesiastici, vestendo l’abito religioso (prese gli ordini minori) e laureandosi a Torino nel 1746. Cercò dapprima in Alessandria lo spazio per realizzare le sue ambizioni, promovendo con il fratello Carlo la rinascita di un antico e glorioso, ma decaduto, sodalizio culturale, l’Accademia degli Immobili, di cui fu principe col nome di Svegliato e di cui presiedette la solenne adunanza di rifondazione nel palazzo vescovile (28 giugno 1751). Tuttavia, non trovando quello spazio, lasciò la città subalpina per trasferirsi a Roma, anche per approfondire i prediletti studi eruditi; prima di lasciare Alessandria, però, nel 1753 il G. vi stampo’ la sua prima opera, le Lettere su Voltaire. In queste lettere, indirizzate a G.M. Della Torre, pur tra superficiali accenni a motivi illuministici il G. si mostra fondamentalmente ostile al discorso di Voltaire, in particolare a quello delle Lettres philosophiques e degli éléments de la philosophie de Newton, opere che accusa di usare la scienza contro la religione istituzionale nonché di propagandare concetti e dottrine, quali quello di tolleranza e il deismo, giudicati il prodotto di un’incapacità di comprendere il vero messaggio evangelico. A Roma il G. fu annoverato (1754) tra i pastori arcadi con il nome di Alcisto Solaidio, che nello stesso anno utilizzò per firmare un breve scritto pubblicato in appendice a un dramma del gesuita G.C. Cordara, in Arcadia Panemo Cisseo: La morte di Nice, dramma pastorale con alcune osservazioni di Alcisto Solaidio p. a., Genova 1754. Più indizi suggeriscono che a Roma, nei primi tempi, il G. fosse molto vicino ai circoli antigesuitici e rinnovatori: l’ascrizione, forse nel 1755 (sicuramente prima del 1758), a tre rinomate accademie, l’Etrusca di Cortona, quella degli Affidati di Pavia e del Buon Gusto di Palermo, centri di promozione degli studi sulle antichità romane ma anche luoghi di diffusione delle idee di rinnovamento, non solo in campo religioso (l’accademia siciliana, che già aveva annoverato L.A. Muratori, nel 1755 associò G. Bottari e G. Lami); la pubblicazione nel 1756 a Venezia, per i tipi di G. Bettinelli, di un testo insolito per un ecclesiastico, l’Epicuro difeso. Osservazioni critiche sopra la di lui filosofia, che difendeva la morale epicurea, pur associata alla metafisica malebranchiana del piacere come azione divina ed esaltata come teorica del repos e dell’equilibrio. L’indizio più significativo, però, è la stesura del proseguimento degli Annali d’Italia del Muratori per il periodo 1750-64, apparso anonimo a Lucca nel 1764 con il titolo Continuazione degli Annali d’Italia di L.A. Muratori. Ancora diversi anni dopo, quando G. Gravier lo ristampo’ a Napoli come quattordicesimo e ultimo tomo della sua edizione dell’opera muratoriana, il lavoro apparve privo del nome dell’autore (Annali d’Italia compilati da L.A. Muratori dal principio dell’era volgare fino all’anno 1750 e continuati... dall’anno 1750 fino all’anno 1764, Napoli 1778). D’altronde il G., narrandovi la storia e i riflessi italiani delle espulsioni della Compagnia dal Portogallo nel 1759 e dalla Francia nel 1764, pur esprimendo compassione per le traversie cui andarono incontro tanti appartenenti all’Ordine, non esitò a esprimere giudizi di questo tenore: “Questo è quanto dicevano gli uomini al par di me disappassionati; quelli, cioè, che stimano i Gesuiti, e insieme non lodano lo spirito della Società; quelli che vedevano con dolore gli scandali che nascevano dalla guerra che si faceva ai Gesuiti, da infiniti per astio, da moltissimi per interesse, da pochi per vero spirito, e vero zelo di religione” (Continuazione..., pp. 356 s.). Nel 1758 il G. pubblicò a Lucca uno scritto erudito, I riti funebri di Roma pagana, nel quale, in ampie digressioni dall’argomento principale, esaltava quelle che indicava come virtù proprie del mondo latino e fondamento della sua letteratura. Ampio spazio, non a caso, era riservato all’opera di Orazio, al suo epicureismo e in particolare al suo ideale di equilibrio e moderazione. Risale allo stesso lasso di tempo un episodio dai contorni ancora in gran parte oscuri, documentato da una lettera al senatore G.F.M. Casali Bentivoglio Paleotti del 29 nov. 1757 (Rossi, p. 412). In quella data il G. aveva pressoché terminato un poema eroicomico, la Quaderna soggiogata, dedicato a L.M.C. Bassi Veratti e firmato con lo pseudonimo Eugenio Marcellini, il cui argomento era una breve guerra tra i Bolognesi e gli abitanti di Quaderna (l’antica Claterna) svoltasi nel IV secolo d.C. L’opera, la cui imminente stampa fu pubblicizzata da un manifesto del 30 marzo 1758 (Rossi, pp. 417 s.), non vide mai la luce e il manoscritto è perduto, forse distrutto dall’autore. Il motivo si trae da un’altra lettera al Casati, dell’estate del 1758 (Rossi, pp. 414-416): Carlo Emanuele III fece sapere al G. che non desiderava la pubblicazione e che una disobbedienza sarebbe stata punita con l’ostracismo da qualsiasi incarico ufficiale e collazione di benefici. Le poche e vaghe notizie sul contenuto del poema non permettono di capire cosa provocasse la contrarietà del sovrano. L’episodio, in ogni modo, non lasciò strascichi significativi. Infatti negli anni seguenti il G. riprese a produrre con lena, pubblicando più lavori: una versione della Congiura di Catilina di Sallustio (Napoli 1760), letta e menzionata anche da J.J. Winckelmann (p. 211); una Lettera sopra un’antica statua rappresentante un oratore romano (Roma 1760), dedicata a mons. S. Borgia, governatore di Benevento; un Ragionamento sopra la rinuncia fatta da Lucio Cornelio Silla alla dittatura (Lucca 1763); una breve lettera polemica in appendice a un volume la cui stampa, secondo G. Melzi (Diz. di opere anonime e pseudonime di scrittori italiani, III, Milano 1859, p. 29), fu promossa da G. Bottari (Satire di Benedetto Menzini poeta fiorentino con le note postume dell’abbate Rinaldo Maria Bracci, pubblicate da un accademico immobile coll’aggiunta d’un ragionamento epistolare d’Alcisto Solaidio p.a. sopra l’uso della satira contro il parere di Pier Casimiro Romolini, Napoli 1763); un contri6 buto all’Eneide di Publio Virgilio Marone tradotta in versi da padre Antonio Ambrogi, con descrizione alfabetica dei luoghi nominati di F.E. Guasco (Roma 1764), elogiato dalla Gazette littéraire de l’Europe del 28 nov. 1764 (n. 47, p. 326). Non pago, nel 1763 il G. finanziò la stampa del Saggio di traduzioni di un conterraneo giunto a Roma da non molto, l’abate G. Cerutti. L’amicizia con costui, personaggio molto ambiguo, gli attirò però sospetti e rancori: a Roma si arrivò a mormorare che i due piemontesi fossero i veri autori di un periodico che propagandava idee blandamente riformatrici, il Parlamento ottaviano, pubblicato a Torino dal 1762 al 1763 da C. Denina, nel quale comparivano resoconti di conversazioni che nella finzione letteraria si dicevano avvenute nel salotto di un inesistente nobile romano. Il sospetto, in realtà privo di fondamento, fu condiviso anche dal cardinale L.M. Torrigiani, che dopo avere ottenuto il divieto di stampa dell’opera dispose che il G. fosse sorvegliato per qualche tempo. Poco si sa sugli anni dal 1765 al 1770. Di certo l’incidente fu superato presto, dato che nel 1768 sue rime furono pubblicate in Adunanza tenuta dagli Arcadi per l’acclamazione di sua eccellenza Donna Odescalchi Chigi (Roma 1768, p. 61; poi ripubblicate dal G., con altri componimenti poetici, in Sonetti sopra argomenti diversi, Alessandria 1772). Nel 1772 era già tornato nelle grazie della Curia pontificia, se nel novembre ottenne la nomina a custode e presidente del Museo capitolino, incarico che mantenne per circa sei anni e onorò anche con la pubblicazione di un’importante opera in tre volumi, Musaei Capitolini antiquae inscriptiones (Romae 1775-78). Ma tutta la produzione erudita del G. in questi anni, dalla Dissertazione tusculana sopra ad una iscrizione sepolcrale appartenente ad una ornatrice (Roma 1771) all’Urna sepulchrale (Romae 1773) e a Delle ornatrici e de loro uffici presso le antiche donne romane (Napoli 1775) è in qualche modo collegata all’ufficio che ricoprì. L’unica possibile eccezione è il ragionamento accademico La morte di Ottone Cesare paragonata a quella di Catone Uticense (Torino 1772), che sfruttando un tema allora alla moda magnificò l’antica Roma repubblicana, nella quale, secondo il G., trionfavano virtù e libertà, favorite dall’equilibrio e dalla moderazione nei costumi dei suoi spiriti eletti. Il 16 giugno 1778 ottenne l’esonero dalla carica di custode del Museo capitolino; l’anno dopo, il 3 ottobre, fu ammesso nel capitolo della basilica di S. Maria Maggiore, beneficio che mantenne fino alla morte. Poté così dedicarsi interamente ai prediletti studi classici, stampando anche un’edizione della Apocolokyntosis di Seneca (Ludus in mortem Claudii Caesaris a F.E. Guasco illustratus, Vercellis 1787); soprattutto, però, iniziò un’intensa attività di polemista antigiansenista, abbracciando una posizione che sembrava contraddire quella sua precedente. In realtà, nel Dizionario ricciano ed antiricciano (Vercelli 1794) e in scritti che andò pubblicando tra il 1788 e il 1793 sotto vari pseudonimi, poi raccolti in due volumi di Opuscoli critici (Serravalle 1794), la polemica riguarda non tanto le posizioni dottrinali dei giansenisti quanto piuttosto l’anticurialismo dei loro epigoni italiani, in particolare l’attacco portato all’autorità del papa dal vescovo di Pistoia Scipione de’ Ricci, soprattutto nel sinodo del 1786. Secondo T. Santagostino (p. 228) nel 1798 il G. fu in predicato di essere fatto cardinale da Pio VI, ma alla nomina si opposero gli ex gesuiti e i loro sostenitori in Curia. Egli morì a Roma il 22 dic. 1798 e fu sepolto in S. Maria Maggiore. Fonti e Bibl.: Bologna, Biblioteca universitaria, Mss., 383 (407), b. III, 21 lettere del G. (1757-66); Ibid., Biblioteca dell’Archiginnasio, A.1899, c. 102v e B.199, lett. 159-161 e 204 (altre 5 lettere del 1762); J.J. Winckelmann, Lettere italiane, a cura di G. Zampa, Milano 1961, p. 211. La principale fonte per la biografia è T. Santagostino, Settecento in Alessandria, Alessandria 1947, pp. 226-233. Vedi anche: T. Vallauri, Storia della poesia in Piemonte, II, Torino 1841, pp. 91, 388; G. Melzi, Diz. di opere anonime e pseudonime, Milano 1848-59, I, pp. 28, 288, 342, 397; II, pp. 105, 285, 308, 374; III, p. 29; C.A. Valle, Storia di Alessandria, III, Torino 1854, pp. 396 s.; G. Rossi, Varietà letterarie, Bologna 1912, pp. 411-421; G. Natali, Il Settecento, Milano 1929, pp. 277, 523, 1101; G. Gasperoni, Settecento italiano, I, L’abate Giovanni Cristofano Amaduzzi, Padova 1941, p. 133; Illuministi italiani, III, Riformatori lombardi piemontesi e toscani, a cura di F. Venturi, Milano-Napoli 1958, p. 706; M.E. Cosenza, Biographical and bibliographical Dictionary of the Italian humanists and the word of classical scholarship in Italy 1300-1800, II, Boston 1962, s.v.; A.M. Giorgetti Vichi, Gli arcadi dal 1690 al 1800. Onomasticon, Roma 1977, p. 13; V. Spreti, Enc. stor.-nobiliare italiana, Suppl., II, p. 187”. (S25) € 2.000 13. (diritto criminale - manoscritti) NANI TOMMASO. Elementi di diritto criminale. Manoscritto cartaceo, cart. sec. XIX (datato Ottobre 1802 e compilato da Manfredo Bernasconi di Riva presso l’Università di Pavia). Mm. 220 x 160, cc. (95) + 10 cc. bianche + (15) [Indice della materia contenuta negli articoli e rispettivi paragrafi di questo Trattato di diritto criminale] + 3 cc. bianche + (23) [Apparecchi circa la proposizione per gli esami sul diritto criminale] + 3 cc. bianche. Leg. coeva in cart. alla rustica con titoli ms. al dorso. Qualche strappetto (senza lesioni al testo, all’angolo bianco di poche cc., sporadiche e fisiologiche macchiette. Ben conservato e in barbe. Tommaso Nani (1757-1813), importante criminalista originario di Morbegno (Sondrio), fu professore all’Università di Pavia. Fu consigliere di Stato e membro, insieme a Giuliani e Romagnosi, della commissione nominata il 30 agosto 1808 per la redazione di un nuovo progetto di codice penale per il primo Regno d’Italia. Dall’indice: Discorso preliminare (Saggio di giurisprudenza criminale) - Parte I. Dei delitti - Parte II. Delle pene - Parte III. Dei delitti in specie - Parte IV. Della procedura. (S106) € 800 7 14. (storia - politica ecclesiastica - Pio VII - manoscritti) PACCA BARTOLOMEO. [Lettera autografa indirizzata a Monsieur l’Eusque d’Hermopolis “Premiere aumonier du Roi de France”]. Manoscritto cartaceo, cart. sec. XIX (datato 12 Gennaio 1830). Mm. 250 x 205, cc. (2) [prima pagina interamente scritta e invio nella quarta e ultima]. Testo in francese. Conservato entro cartella in carta azzurrina del tempo con nome dell’A. al piatto centrale. Timbretti rossi e traccia di sigillo. Uno strappetto che non determina alcuna mancanza. Documento ben conservato. Bartolomeo Pacca (1756-1844), prosegretario di Stato nonché principale collaboratore di Pio VII, fu l’ideologo della reazione alla Francia napoleonica. Risposta ad una lettera del prelato francese del 22 Ottobre 1829 incentrata su una richiesta di dispensa matrimoniale. (S27) € 200 15. (manoscritti - bolle - Imola) [Provvedimento di Clemente XIII]. Manoscritto pergamenaceo, cart. sec. XVIII (datum Romae 5 Marzo 1768), mm. 250 x 420 (oblungo). Più volte ripiegato e conservato perfettamente. Atto di papa Clemente XIII (1693-1769) finalizzato alla definizione degli incarichi ecclesiastici nel territorio di Imola. (S25) € 270 16. (diritto criminale manoscritti) TONIOLI P. Ristretto di diritto criminale [al piatto ant. della bross.: Epitome di diritto criminale]. Manoscritto cartaceo, cart. sec. XIX (non datato, verosimilmente collocabile nella prima metà dell’Ottocento). Mm. 210 x 150, cc. 11 + 13 bianche. Con un prospetto f.t. Bross. del tempo con titoli ms. e autografo dell’A. al piatto anteriore. Ben conservato. Curioso exemplum di dottrina criminalistica ottocentesca con testo incentrato sul concetto di delitto: origine etimologica, classificazione, diverse fattispecie, conato, correità e complicità. (V-100) € 100 17. (manoscritti - teologia - politica - legature) Tractatus dogmaticus de conciliis. Manoscritto cartaceo, cart. sec. XVIII (non datato ma collocabile nella prima metà del secolo). Mm. 260 x 190, pp. 416 + alcune cc. bianche. Ottima legatura coeva in piena pergamena rigida con titoli ms. al dorso e unghie; tagli spruzzati. Trascurabili aloni alle ultime carte. Ottimamente conservato. L’anonimo autore, dopo una premessa storica e teologica dedicata alla necessità del concilio nella chiesa, mette in rassegna tutti i concili ecumenici dal primo secolo d.C. fino al concilio di Trento, ampiamente descritto. L’opera si chiude con un ampio capitolo che riporta i principali protagonisti della vita civile ed ecclesiastica nel corso dei vari secoli; gli ultimi personaggi menzionati sono Angelo Maria Querini, Giusto Fontanini, Ludovico Antonio Muratori e Scipione Maffei. (S117) € 750 18. (letteratura - filologia - manoscritti - Piemonte) VALLAURI TOMMASO. De literis latinis oratio. Manoscritto cartaceo (probabilmente autografo), cart. sec. XIX, datato 1835. Mm. 300 x 210, cc. (16) + 3 cc.b. Fascicolo ottimamente conservato. Tommaso Vallauri (1805-1897), filologo e politico piemontese, insegnò eloquenza latina e italiana nell’Università di Torino. “Gran parte della produzione di Vallauri consiste in opere redatte in latino per la scuola. Nascono così un manuale di storia letteraria (Historia critica litterarum Latinarum, 1849), vocabolari e lessici, due manualetti di storia antica, una collana di autori latini curata per l’Università. Fuori collana sono i lavori dedicati ai comici latini: Terenzio è stampato nel 1850; quattro commedie di Plauto sono commentate tra il 1849 e il 1855, senza che si mettano in discussione il nome o la tradizione manoscritta del poeta, oggetto privilegiato della ricerca filologica tedesca. Dopo il 1858 (inizi della carriera politica) gli sforzi scolastici diminuiscono, ma Vallauri non cambia consuetudini e orientamenti di fondo, come mostrano le prolusioni e gli interventi che scandiscono l’intera sua attività. Raccolti in volumi (Scriptiones criticae, 1876; Opuscula varia, 1876; Acroases, 1886), tali scritti testimoniano fedeltà alla tradizione umanistica e ostilità dichiarata al metodo filologico tedesco. La polemica più nota è quella con F. Ritschl (professore di filologia classica a Bonn e a Lipsia) a proposito del nome di Plauto: Vallauri difende, con deboli argomenti ma con forte passione nazionalistica, i tria nomina del civis M. Accius Plautus contro il Maccius restituito dal filologo tedesco e invalso in sede critica (Animadversiones in dissertationem F. Ritschelii de Plauti nominibus, 1867). Dopo Ritschl tocca a Th. Mommsen, reo d’aver negato, nella sua Römische Geschichte, che le poesia abbia avuto fortuna nell’Italia antica (De Italorum doctrina a calumniis Th. Mommsenii vindicata, 1872). Dotti tedeschi all’esterno, italiani intedescati e liberali all’interno: questi i bersagli di Vallauri, che trova frequente ospitalità sulle colonne di «Civiltà Cattolica», in polemica con quanti sostengono la libertà e la laicità del sistema scolastico pubblico. La pratica della scrittura latina non impedisce a Vallauri di segnalarsi anche come scrittore in lingua moderna ancor oggi apprezzato per le sue storie della poesia, delle istituzioni letterarie e universitarie regionali (Storia della poesia in Piemonte, 1841, Bologna, Forni, 1975); Delle società letterarie del Piemonte libri due, 1844; Storia delle Università degli studi in Piemonte, 1845-46, Bologna, Forni, 1970), in cui si coniugano ricerca antiquaria, culto delle memorie patrie e buone capacità narrative: doti, quest’ultime, confermate da una raccolta di Novelle (1873) che documentano lo spirito arguto e le convinzioni reazionarie dell’autore” [fonte: torinoscienza.it]. (S27) € 300 8 19. (viaggi - Iraq - Bagdad - acquerelli - manoscritti) Vues de Bagdad et de ses environs. Seconda metà del XIX secolo. Suite di disegni custoditi entro cofanetto coevo in formato oblungo (cm. 310 x 370), in pieno marocchino color granata con fregi in oro e a secco impressi ai piatti e al dorso. Raccolta di 22 fogli sciolti (cm. 260 x 320); frontespizio, pagina di dedica («A mes chers cousins Monsieur et Madame L. de Calvinhac Bordeaux Puisque la grande distance qui nous sépare vous empêche de venir me visiter à Bagdad je vous envoie quelques vues qui vous feront connaître un peu les lieux que j’habite. Frère Pierre de la Mère de Dieu») e 20 splendidi disegni (matita, inchiostro, acquerello) raffiguranti i seguenti luoghi iracheni: 1) Vue de Bagdad sur les rives du Tigre. 2) Ruines de la Tour de Babel. 3) Ruines de Babylonel’Euphrate. 4) Canal de Bassorah. 5) Jardins sur les bords du Tigre. 6) Minaret de Souk-el-gazel (Haroum el raschid). 7) Tombeau de Zobeide. 8) Kazmine. 9) Moaddem. 10) Remparts de Bagdad. 11) Quai de Bagdad. Navigation fluviale. 12) Mosquée du Middan. 13) Porte de la citadelle (le canon) - Bab Moaddem - Tombeau de Nebi Toucha - 14) Cheïk. 15) Ruines du palais ou temple de Ctésiphon. 16) Tombeau du chancelier de Mahomet. Tombeau de son barbier Salman Pack. 17) Eglises catholiques de Bagdad (arménienne, syrienne, chaldéenne). 18) Eglise des pères carmes à Bagdad. 19) Couvent de la mission des PP Carmes. 20) Maison de campagne (mission). Testo in francese e arabo. Trascurabili tracce d’uso, lievi fioriture e piccoli strappetti ai margini esterni delle tavole che risultano, talvolta, un po’ frastagliati. Nel complesso ben conservato. Splendida e suggestiva suite di vedute della Bagdad ottocentesca (purtroppo lontana nel tempo e nella memoria), città simbolo della pacifica convivenza tra sunniti, sciiti, cristiani e armeni. Imperdibile testimonianza storica e iconografica. (S55) € 2.000 20. (manoscritti - letteratura - Firenze) ZANNONI GIOVANNI BATTISTA. [Lettera autografa indirizzata al nobile Sig. Priore Leopoldo Ricasoli]. Manoscritto cartaceo, cart. sec. XIX (datato 11 Marzo 1829). Mm. 250 x 190, cc. (2). Ben conservato. Giovanni Battista Zannoni (1774-1832), letterato e archeologo fiorentino, fu antiquario agli Uffizi e segretario della Crusca di cui scrisse anche la storia. (S25) € 200 8. Cordara 18. Vallauri 9 23. Azpilcueta 35. Calza 40. Carrara 43. Chiabrera 10 Varia 21. (eresia - giansenismo) (ALBANI GIOVANNI FRANCESCO). Breve istoria delle variazioni del giansenismo dalla sua origine sino al presente. In Roma, appresso Niccolò, e Marco Pagliarini, 1745. Cm. 18,5, pp. xxiv, 116 (2) + 1 c.b. Stemma pontificio (Benedetto XIV) al frontespizio, graziosi capilettera e finalini, bellissima vignetta al colophon; il tutto impresso in xilografia. Leg. coeva in cartonato alla rustica con nervi passanti e titoli ms. al dorso. Trascurabile mancanza all’angolo di un piatto, peraltro esemplare fresco e ben conservato. L’A. (1720-1803) fu vescovo di Ostia fra il 1775 ed il 1803, anno della morte. Questo saggio è interamente dedicato alla dottrina giansenista: evoluzioni e variazioni delle proposizioni gianseniste, condanna delle proposizioni stesse, analisi dei principi considerabili eretici, riflessione sui testi giansenisti, figura di Giansenio, proseliti, reazioni della chiesa, confutazione delle false tesi gianseniste, distinzione fra antichi e moderni giansenisti, prospettive per l’azione della chiesa cattolica. Edizione originale. Cfr. Iccu. (2-S124) € 250 22. (classici - filosofia - Aristotele - cinquecentine) ALEXANDER DE HALES (recte BONINI ALESSANDRO). In duodecim Aristotelis Metaphysicae libros dilucidissima expositio.Venetiis, apud Simonem Galiganum de Karera, 1572. Cm. 31, cc. (24) 355 (1). Splendido marchio tip. al frontespizio (ripetuto al colophon) e numerosi capilettera xil. Legatura antica in piena perg. rigida con titoli su doppio tassello al dorso; titoli ms. su tutti e tre i tagli. Firme di possesso anticamente occultate (con inchiostro) al frontespizio. Piccole mende ai tasselli, trascurabili e sporadici aloni, qualche macchietta sparsa. Esemplare nel complesso ben conservato. Alessandro Bonini (1268-1314), teologo francescano originario di Alessandria, fu ministro generale dell’Ordine dei minori nel capitolo di Barcellona. Per l’attribuzione cfr. Dizionario biografico degli italiani, v. 12, p. 228; opera attribuita erroneamente ad Alessandro di Hales (1175-1245), teologo francescano. Edizione originale. Cfr. Iccu. (S33) € 750 23. (teologia - diritto - cinquecentine) AZPILCUETA MARTINUS (NAVARRO). Enchiridion, sive manuale confessariorum, et paenitentium, complectens pene resolutionem omnium dubiorum, quae communiter in sacris confessionibus occurrere solent circa peccata, absolutiones, restitutiones, censuras et irregularitates. Venetiis, apud Franciscum Zilettum, de consensu Auctoris, et Georgii Ferrarii, 1584. Cm. 21,5, pp. (16) 1010 (66). Ritratto del Navarro e insegna gentilizia, al verso del frontespizio, bel marchio tip. e numerosi capilettera figurati. Ottima legatura settecentesca in piena perg. semi-molle. Firme di appartenenza anticamente occultate al frontespizio. Segni di tarlo limitati all’interno dei due piatti, qualche sporadico e marginale alone o macchietta, peraltro esemplare fresco e ben conservato. Principale opera teologica di Martin Azpilcueta detto il Navarro (1493-1586), personaggio centrale nelle “cose pontificie” cinquecentesche tanto che Gregorio XIII ricorreva sovente ai suoi consulti prima di risolvere controversie teologiche e giuridiche. Rilevanti sono anche i suoi apporti più strettamente tecnici (es. i consilia) da cui emergono acume dottrinale e imparzialità di giudizio. Questa vera e propria summa teologica è divisa in ventisette capitoli. Ottima edizione zilettiana da non confondersi con le numerose uscite in formato piccolo. Cfr. Iccu. (S117) € 750 24. (letteratura - Boccaccio - Bodoni) BALDOVINI FRANCESCO. Il lamento di Cecco da Varlungo. Parma, s.n. [ma verosimilmente Bodoni, come annuncia una nota all’antip. di mano antica], 1800. Cm. 16,5, pp. (4) 40. Leg. del in cart. leggero ricoperto da graziosa carta decorata con titoli ms. al dorso. Qualche trascurabile macchietta, piccola menda alla parte alta del dorso. Esemplare ben conservato. Idillio rusticano, rielaborazione di una novella boccacciana, scritto dal letterato fiorentino Francesco Baldovini (1635-1716). Sconosciuto a Brooks. Cfr., per altre edizioni, Gamba, 1769 e Brunet, I, 623. (S86) € 300 25. (letteratura - Napoleone - Bassano) BARBIERI GIUSEPPE. Considerazioni sul poema di Pronea. Bassano, Tipografia Remondini, 1808. Cm. 22,5, pp. (14) 73 (3). Bella leg. coeva in cart. ricoperto con carta decorata. Perfetto. Giuseppe Barbieri (1774-1852), letterato bassanese, insegnò retorica e diritto a Padova e fu autore di numerose opere, in prevalenza poemetti e orazioni. Quest’opera, scritta in prosa, fu scritta in lode di Napoleone e attraverso la metafora letteraria l’A. ne descrive le gesta. Edizione originale. Cfr. Iccu. (S94) € 120 26. (letteratura - grammatica- cinquecentine) BEMBO PIETRO. Le prose ... nelle quali si ragiona della volgar lingua ... In Vinegia, appresso Iacomo Vidali, 1575. Cm. 14,5, pp. (48) 258 (2). Bel marchio tip. a frontespizio e colophon, ritratto dell’A. entro ovale. Ottima legatura settecentesca in piena perg. rigida con titoli ms. al dorso e tagli spruzzati. Leg. settecentesca in cart. Abrasioni limitate alla carta anticamente applicata sul cart., ma struttura della legatura intatta. Trascurabili e sporadiche fioriture, peraltro esempla11 re ben conservato. Pietro Bembo (1470-1547), celebre storico e letterato veneziano, scrisse queste dialogiche Prose nel 1525 allo scopo di sostenere la fiorentinità della lingua italiana. Scelse Petrarca come modello poetico e Boccaccio per la prosa e giunse ad articolare una delle prime grammatiche della nostra lingua. Graziosa edizione veneziana impressa in carattere corsivo. Cfr. Iccu. (S42) € 350 27. (costume - matrimonio - Comino) BERETTA FRANCESCO. Principj di filosofia cristiana sopra lo stato nuziale. Ad uso delle donzelle nobili, fondati nella ragione divina, ed umana, e nell’autorità ecclesiastica, e profana. In Padova, presso Giuseppe Comino, 1730. Cm. 22,5, pp. xxxxiii (1), 466 (16). Marchio tipografico cominiano al frontespizio, ripetuto al colophon; bei capilettera ed eleganti finalini xilografici. Leg. del tempo in mezza perg. con punte; titoli in oro su tass. al dorso. Qualche forellino al dorso, peraltro esemplare fresco e ben conservato. Francesco Beretta (16??-1768), di Udine, fu autore polivalente; si dedicò infatti alla storia friulana, all’esegesi teologica ed alla filosofia. Quest’interessante trattato sul matrimonio ne analizza, fini, effetti sociali, benefici, mezzi, motivi, condizioni e requisiti. Capitoli specifici sono dedicati a nobiltà, ricchezza, età, vestiti ed ornamenti, conversazioni, cibo, teatri e spettacoli, gestione del tempo, parentele, dispense ecclesiastiche ecc. Rara edizione originale. Cfr. Iccu. (4-S126) € 400 28. (storia - pesi - misure) BEVERINI BARTOLOMEO. Syntagma de ponderibus et mensuris, quo veterum nummorum pretium ac mensurarum quantitas demonstratur. Accessit eiusdem commentatio de romanorum comitiis, cum praefatione et indice Jo.Georgii Walchii. Lucae, 1711, recusum Lipsiae, sumpt. Io. Ludovici Gleditschii, 1714. Cm. 17, pp. (28) 258 (14). Con una tav. ripieg. f.t. Leg. coeva in piena perg. rigida con piccole unghie; dorso a 4 sottili nervi con titoli in oro su tass. rosso. Piccolo forellino, lontano dal testo, al frontespizio dovuto ad antico inchiostro ossidato. Bell’esemplare. Bartolomeo Beverini (1629-1686), erudito lucchese, fu autore di numerose opere di storia locale e di letteratura. Quest’opera raccoglie due distinti saggi sull’antica Roma: il primo è dedicato ai sistemi di peso, misura e monetazione; il secondo è incentrato sulle diverse tipologie di comitia romani. Raro. Seconda edizione, impressa a Lipsia sopra la prima lucchese del 1711. Cfr. Cicognara, nr. 1590; Iccu. (7-S107) € 350 29. (bibliografia) BEYERUS AUGUSTUS. Memoriae historico-criticae librorum rariorum. Dresdae et Lipsiae, apud Fridericum Hekel, 1734. Cm. 16,5, pp. (16) 301 (3). Leg. coeva in mezza perg. con piatti in cart. rigido. Antichi timbretti. Qualche macchietta sparsa. Ben conservato. Interessantissimo saggio dedicato a cento rarità bibliografiche. Nell’ambito delle singole recensioni l’A. inserisce delle bibliografie tematiche: la recensione dell’opera nr. 43 ad esempio (Trattato del nobilissimo et militare essercitio di scacchi, 1632), presenta in appendice una Bibliotheca scriptorum de ludis che enumera circa 200 opere dedicate ai giochi. Assai raro. Edizione originale. Cfr. Kvk. (7-S127) € 550 30. (teologia - storia - Bibbia - cinquecentine) Biblia sacra. Quid in hac editione à theologis Lovaniensibus praestitum sit, Paulo post indicatur. Antuerpiae, ex officina Cristophori Plantini, apud Viduam, 1590 [al colophon: excudebat Antuerpiae Christophorus Plantinus, 1587]. Cm. 16,5, pp. (16) 799 (41). Bel frontespizio con dati tip. entro cornice xil. Leg. antica in piena pelle con piccole mancanze al dorso e traccia di titoli e filetti in oro. Antico restauro di pochi cm. all’angolo basso del frontespizio (con angolo della cornice anticamente ms.) e delle prime cc. Legatura ancora solida ma un po’ indebolita nell’ultima cerniera e in alcuni quaderni, strappetto senza mancanza alla prima cc. numerata, qualche brunitura e lievi segni di umidità (più evidenti alle prime e ultime carte). Antiche note ms. di possesso al frontespizio. Esemplare vissuto, come sovente accade con le bibbie antiche, ma integro, genuino e nel complesso più che discreto. La cosiddetta “Bibbia di Lovanio”, curata originariamente dal domenicano Johannes Hentenius, rappresenta un tentativo da parte cattolica di offrire una revisione del testo della Vulgata dopo che era stata proibita la diffusione delle nuove edizioni, fra le quali quella celebre edita da Estienne a Parigi. Importante e non comune edizione plantiniana. Cfr. Kvk. (S94) € 600 31. (storia - Ferrara - Estensi - cinquecentine) BONACOSSA GIOVANNI BATTISTA. De laudibus illustrissimi principis Ducis Herculis estensis II Ferrariae ducis quarti. Venetiis, s.n., 1555. Cm 20, pp. (16) 116 (4). Stupende vignette istoriate a piena p. incise al frontespizio e al colophon; alcuni graziosi capilettera xil. Bell’ex-libris nobiliare applicato all’interno del piatto. Leg. ottocentesca in mezza pelle; dorso a 5 nervi con titoli e filetti in oro. Esemplare fresco e ben conservato. Giovanni Battista Bonacossa, scrittore ferrarese, fu attivo nella seconda metà del XVI sec. Opera dedicata alla figura di Ercole II d’Este (1508-1559), abile nel mantenere gli equilibri politici verso Francia e Spagna, nonché assai scaltro nelle strategie militari. Ferrara, sotto il suo dominio, divenne il centro della Riforma in Italia poiché la moglie Renata di Francia si convertì al calvinismo. A causa dell’azio12 ne di protezione dei riformati, Renata ebbe duri contrasti con il marito, tanto da essere confinata nel castello degli Este per volere di papa Paolo III. Rara edizione originale. Cfr. Iccu. (S96) € 750 32. (zootecnia - agricoltura - Piemonte) BONAFOUS MATHIEU. Cenni sull’introduzione delle capre del Tibet in Piemonte loro governo e loro mescolanza colle indigene. Discorso ... letto nell’adunanza della Reale Società Agraria delli 3 ottobre 1826. Torino, Tipografia Chirio e Mina, 1827. Cm. 20,5, pp. 35 (1). Bross. recente con titoli stampati ai piatti. Ben conservato. Mathieu Bonafous (1793-1852), agronomo e botanico francese originario di Lione, studiò le principali colture del sud della Francia (mais, riso, vite e seta) dedicandosi alla compilazione di importanti monografie scientifiche. Non comune. Prima edizione. Cfr. Iccu. (S23) € 100 33. (letteratura - figurati) BRACCIOLINI FRANCESCO. La croce racquistata poema heroico ... Libri xxxv. In Venetia, appresso Bernardo Giunti, Gio. Battista Ciotti & Compagni, 1611. Cm 23, pp. (8) 305 (1) [manca l’ultima carta bianca]. Bel marchio tip. al frontespizio, numerosi capilettera e 35 graziose testate xil. (1/3 di pagina) che incorniciano l’argomento di ciascun canto. Leg. in perg. rigida antica ottimamente rimontata, titoli in oro su tass. al dorso. Piccole macchiette sparse (più evidenti al frontespizio), trascurabile strappetto restaurato (senza mancanza) all’ultima carta, peraltro esemplare ben conservato. Francesco Bracciolini (1566-1645), poeta nativo di Pistoia, fu dapprima al seguito dei principi di Sulmona a Napoli, quindi per sei anni insieme al cardinale Federico Borromeo a Milano e infine segretario di Maffeo Barberini (che divenne papa Urbano VIII) a Roma e in Francia. Il celebre poema verte sul riacquisto, da parte dell’imperatore Eraclio, del legno della Croce caduto in mano ai Persiani. Prima edizione della stesura definitiva in trentacinque canti. Cfr. Piantanida, 2734; Gamba, 1818; Graesse, I, 517; Brunet, I, 1195, Olschki Choix, 18390; Iccu. (S96) € 500 34. (letteratura - diritto - Umanesimo giuridico - Poliziano) BUONAMICI FRANCESCO. Il Poliziano giureconsulto o della letteratura nel diritto. Pisa, Nistri, 1863. Cm. 22, pp. 160 (4). Con un bel ritratto del Poliziano inciso in rame all’antiporta ed una tavola litografica ripieg. f.t. raffigurante frammento ulpianeo manoscritto. Elegante leg. coeva in piena percallina con fregi a secco e titoli in oro al dorso. Sporadiche fioriture. Bell’esemplare. Importante monografia sul Poliziano letterato e giurista, protagonista di straordinarie ricerche filologiche sul raffronto tra la littera florentina e la littera bononiensis. Rara edizione originale. Cfr. Maffei, Gli inizi dell’Umanesimo giuridico, Milano 1972, p. 89: “Il Buonamici ha fatto un buon quadro dei risultati cui pervenne quel grande umanista”; Iccu. (4-S84) € 200 35. (storia - religione - costumi - Islam - Maometto) CALZA GIUSEPPE. Saggio sulla religione de’ Maomettani. In Venezia, presso Antonio Fortunato Stella, 1794. Cm. 19,5, pp. xxiv, 172 (2). Graziosa legatura ottocentesca in mezza pelle coeva con titoli e fregi in oro al dorso; tagli spruzzati. Trascurabile segno di tarlo al margine interno delle ultime carte (lontano dal testo), sporadiche macchiette peraltro bell’esemplare, impresso su carta forte particolarmente fresca. Interessante lavoro dedicato alla religione islamica con capitoli suddivisi in cenni storici, parte dogmatica, parte rituale e culto religioso: purificazioni, abluzioni, impurità delle donne, purificazioni polverali, abluzioni, lavatura, bagni, preghiera, ikameth, preghiera pubblica, tavole astronomiche, uffizio pubblico nelle moschee, bairam, ramazann, keabè della mecca, voti, prosternazioni, circoncisione, sepoltura, cimiteri, pratiche di devozione, solennità mevvlud, sermoni nelle moschee, notti consacrate, reliquie, decima elemosinaria, sacrifizio pasquale, fondazioni e donazioni, moschee, edifici che circondano le moschee, ospedali de’ pazzi, scuole pubbliche, collegi, pubbliche biblioteche, cappelle sepolcrali, stamperie dei turchi. Così Moschini (Della letteratura veneziana del secolo XVIII, I, p. 241): “dettato in uno stile semplice, ma colto, con ordine e criterio mette senza noia al fatto della religione de’ Maomettani”. Non comune edizione originale. Cfr. Iccu. (S94) € 400 36. (militaria) CARBONE GREGORIO - ARNO’ FELICE. Dizionario d’artiglieria ... Pubblicato con approvazione di S. M. Torino, dalla stamperia Ceresole e Panizza, 1835. Cm. 28,5, pp. xlvi, 229 (1). Leg. editoriale in cart. ornato (ricchi fregi a stampa impressi a piatti e dorso). Qualche carta slegata, modesti segni d’uso alla legatura, sporadiche e lievi fioriture, peraltro esemplare nel complesso ben conservato. Importante dizionario d’artiglieria che raccoglie migliaia di voci dell’universo militare, descritte con rilevante attenzione scientifica. Rara edizione originale. Cfr. Iccu. (3-S21) € 290 37. (letteratura) CARDUCCI GIOSUÈ. A Victor Hugo ... Bologna, Nicola Zanichelli. 1881. Cm. 16,5, pp. 9 (7). Brossura editoriale con piccola macchia e strappetto con minima abrasione. Trascurabili fioriture. Buon esemplare. Prima edizione. Cfr. Parenti, Prime edizioni, p. 129; Iccu. (S23) € 70 38. (letteratura) CARDUCCI GIUSUE. Nuove odi barbare. Bologna, Nicola Zanichelli, 1886. Pp. (4) 140 (2). Unito a: CARDUCCI GIUSUE. Terze odi barbare. Bologna, Ditta Nicola Zanichelli (Cesare e Giacomo Za13 49. Empese 52. Fenelon 61. Gelli 69. Ignarra 14 nichelli), 1889. Pp. (4) 140 (4). Due opere in un volume di cm. 15. Ottima legatura del tempo in mezza pelle con titoli, filetti e fregi in oro al dorso. Qualche sporadica macchietta e alcune fioriture, peraltro esemplare ben conservato. Rispettivamente seconda e prima edizione. Cfr. Parenti Rarità, V, 304; Parenti, Prime edizioni, p. 129. (S105) € 200 39. (cultura - galateo - Trentino - legature) [CARLI (DE) GIOVANNI VIGILIO]. L’erudizione familiare ossia fascio provvisionale di varie notizie. In Verona (falso luogo di stampa, edizione attribuibile alla tipografia Monauni di Trento in base al raffronto di caratteri e fregi), 1790. Cm. 22,5, pp. (8) 131 (1). Bel frontespizio inquadrato da graziosa cornice xil. Graziosa legatura in piena pelle con fregi dorati a dorso e piatti. Piccola mancanza alla cuffia superiore, peraltro esemplare fresco e ben conservato. Giovanni Vigilio de Carli (1740-?), epigrammatico trentino, fu autore di alcune opere rivolte all’educazione grammaticale e culturale dei giovani. Dall’indice: religione, sanità, economia, storia, morale, poesia, arguzie, indovinelli, geografia, assiomi, paradossi, filosofia, classici latini, pregiudizi popolari, ecc. Non comune. Edizione originale. Non in Iccu; cfr. CBT. (S83) € 250 40. (letteratura - Cristoforo Colombo - legature) CARRARA UBERTINUS. Columbus carmen epicum. Augustae, sumptibus Matthiae Wolff, 1730. Cm. 17,5, pp. (4) 330 (28). Bella legatura coeva alle armi (datata 1740) in piena pelle con ricche decorazioni in oro a dorso e piatti. Fenditura ad una cerniera e trascurabile mancanza ad una cuffia, piccolo strappetto all’angolo di poche cc. iniziali senza alcuna lesione di testo, lievi e naturali fioriture, peraltro esemplare nel complesso ben conservato. Ubertino Carrara (1642-1716), gesuita di Sora, accademico dell’Arcadia col nome di Eudosso Pauntino, fu stimato scrittore dallo spiccato spirito umanista. Questo poema epico è dedicato alla figura di Cristoforo Colombo, alle sue imprese e soprattutto alla scoperta dell’America. Poco comune. Non in Brunet ed Iccu; cfr. Kvk. (S94) € 350 41. (scienze - fulmini) (CAVALLI ATANASIO). Del fulmine, e della sicura maniera di evitarne gli effetti dialoghi tre di Carlo Viacinna a Matteo Allagia. In Milano, per Federico Agnelli, 1766. Cm. 22, pp. 1 c.b. (6), clvi (1) + 1 c.b. Una nota ms. coeva posta al frontespizio attribuisce l’opera ad Anastasio Cavallo. Bross. coeva in carta decorata con motivi floreali. Mancanze di carta al dorso, peraltro esemplare fresco e marginoso. In barbe. Atanasio Cavalli (1717 ca. - 1798 ca.), scrittore e teologo originario di Asti, si occupo’ dello studio dello spiritismo e dell’occultismo e a questo proposito pubblicò un libro sull’argomento: Delle apparizioni ed operazioni de’ Spiriti. La sua attività scientifica si basò soprattutto sulle osservazioni astronomiche, meteorologiche e in genere naturalistiche. Quest’interessantissimo trattato dedicato ai fulmini si colloca nell’ambito di questa particolare inclinazione. Sempre attraverso i torchi di Agnelli, Cavalli pubblicò nel 1769 un’opera dedicata al Vesuvio. Nel 1770 chiese ed ottenne la secolarizzazione e si trasferì a Roma dove fu docente di fisica e poi di filosofia morale all’università gregoriana. Rarissima edizione originale. Cfr. Iccu che però attribuisce l’opera a Carlo Viacinna. (7-S94) € 480 42. (letteratura straniera) CHATEAUBRIAND FRANCOIS-RENÉ. Genio del cristianesimo o bellezze della religion cristiana. Santa Croce, presso Vincenzo Bartoletti, 1829. Cinque parti in due volumi di cm. 22, pp. 203 (1); 244; 221 (1); 244; 198. Legatura del tempo in mezza perg. con titoli in oro su doppio tass. al dorso. Piccola mancanza ad un tassello, trascurabili fioriture, qualche sporadico e marginale alone. Esemplare ben conservato. Francois-René Chateaubriand (1768-1848), celebre scrittore francese, dominò la scena letteraria francese nei primi decenni dell’Ottocento. Nel 1802, dopo che la morte della madre lo fece tornare alla fede, scrisse Génie du Christianisme, una delle sue opere maggiori. Non comune traduzione italiana, completa di appendice (parte quinta). Cfr. Iccu. (7-S92) € 280 43. (letteratura) CHIABRERA GABRIELLO. Amedeida poema. In Genova, appresso Giuseppe Pavoni, 1620. Cm 20,5, pp. 347 (1). Marchio tip. xil. a front. e colophon. Leg. coeva in piena perg. molle. Sguardie rimontate con impercettibile restauro limitato alla prima e ultima c. Qualche macchietta e trascurabili aloni. Esemplare ben conservato. Gabriello Chiabrera (1552-1638), poeta savonese, fu allievo di Paolo Manuzio e Sperone Speroni e quindi al servizio di vari mecenati tra Roma e Firenze. La sua importanza storico-letteraria consiste nel fatto che proprio a lui, proteso al recupero della tradizione, va fatta risalir l’Arcadia. Questo poema eroico, composto da 23 canti in ottava rima, narra le imprese immaginarie di Amedeo V di Savoia, detto il Conte Verde, impegnato nella difesa di Rodi contro i Turchi. L’Amedeida divenne un punto di riferimento letterario non solo per i contemporanei, ma soprattutto per i poeti settecenteschi attratti dalla padronanza di svariati stili. Non comune edizione originale, definita da Gamba (1863) “bella e non comune”. Cfr. Brunet I, 1842; Graesse II, 133; DBI 24, p. 465; Piantanida, 2754. (S126) € 700 44. (storia - stato pontificio - Regno di Napoli - cinquecentine) D’ANDREA ALESSANDRO. Della guerra di campagna di Roma, et del Regno di Napoli, nel pontificato di Paolo IIII l’anno MDLVI et LVII, tre 15 ragionamenti del signor Alessandro Andrea, nuovamente mandati in luce da Girolamo Ruscelli. In Venetia, per Gio. Andrea Valvassori, 1560. Cm. 18,5, pp. (16) 140 (18) [manca l’ultima c. bianca]. Leg. settecentesca in perg. rigida con tassello mancante al dorso. Antiche firme di possesso al frontespizio e alcune note marginali. Cerniere internamente allentate, alcune carte un po’ rifilate nel margine alto. Aloni sparsi, perlopiù marginali e qualche sporadica macchietta, peraltro nel complesso buon esemplare. Alessandro D’Andrea (1519-1593), storico e letterato napoletano, scrisse questa preziosa cronaca della guerra di Roma tra papa Paolo IV contro Filippo II. L’opera riscosse immediata e unanime approvazione tanto che il re di Spagna ne ordinò la traduzione in lingua spagnola. Non comune e ricercato. Cfr. Iccu. (9-S116) € 650 45. (bandi - storia - diritto - Guastalla - Napoleone) [Decreto reale di riunione del Principato di Guastalla al Regno d’Italia]. Milano, dalla Reale Stamperia, 1806. Cm. 42 x 25. Stemma reale xil. in testa al documento. Trascurabili mancanze al margine che non interessano il testo. Ben conservato. “Napoleone I, Per la grazia di Dio e per le Costituzioni, Imperatore de’ Francesi e Re d’Italia: Abbiamo decretato, e decretiamo quanto segue: Articolo I. Il Principato di Guastalla è riunito al Nostro Regno d’Italia. II. La Principessa Paolina, e il Principe Borghese suo Sposo conserveranno il titolo di Principi e Duchi di Guastalla. Il Nostro Tesoro d’Italia pagherà alla Principessa Paolina, pel valore di questo Principato, la somma di sei milioni di lire milanesi nelle seguenti rate, cioè: un milione cinque cento mila lire in denari contanti, dentro il mese di luglio del presente anno, e i rimanenti quattro milioni cinque cento mila lire, in rescrizioni sul nostro tesoro d’Italia di lire 125.000 per ciascuna pagabili mensualmente, ed in ragione di un milione cinqué cento mila lire ogni anno, di modo che, tutto sià pagato nel mille ottocento e nove. III. I ministri del nostro Regno d’Italia sono incaricati, ciascuno in ciò che lo riguarda, della esecuzione del presente decreto, che sarà pubblicato, ed inserito nel Bollettino delle Leggi. Dato dal nostro palazzo di S. Cloud, questo dì 24 maggio 1806. Napoleone. Per l’Imperatore e Re; il Ministro Segretario di Stato, A. Aldini”. Interessante exemplum della pratica, in seguito vietata dalla legge, di alienare i principati per motivi di dissesto economico; nel caso di specie la contropartita venne fissata nel decreto in sei milioni di lire milanesi. (S25) € 200 46. (scienze - filosofia - figurati - Elzeviri) DESCARTES RENÉ. Tractatus de homine, et de formatione foetus. Amstelodami, apud Danielem Elsevirium, 1677. Pp. (76) 239 (1). Unito a: DESCARTES RENÉ. Passiones animae. Stessi dati tip. Pp. (24) 92 (4). Due opere in un volume di cm. 20,5. Primo frontespizio in rosso e nero, oltre 50 belle incisioni xil. n.t. (prevalentemente di soggetto anatomico) eseguite da Louis de La Forge, curatore dell’opera, e Gérard van Gutschoven, sopra i disegni dell’A. Bella legatura coeva in piena perg. rigida; dorso a 4 nervi con titoli ms. Bruniture (marcate in alcuni distinti quaderni) e fioriture dovute alla qualità della carta, peraltro esemplare ben conservato. La prima opera, tra le più famose di Cartesio (1596-1650), è dedicata in buona parte al cervello e agli organi della vista e si configura come uno dei primi tentativi di spiegare la fisiologia del corpo umano. La seconda opera, l’ultima scritta da Cartesio per la regina Cristina di Svezia, è dedicata all’etica, alla psicologia e alla relazione tra mente e corpo. Cfr. Willems, 1531 e 1530; Kvk. (S115) € 2.500 47. (storia - politica - Repubblica di Venezia) (DUBOS JEAN BAPTISTE). Storia della lega fatta in Cambrai fra’ papa Giulio II, Massimiliano I imperadore, Luigi XII re di Francia, Ferdinando V re d’Aragona, e tutti i principi d’Italia contra la repubblica di Vinegia. Anversa (ma Venezia), presso Guglielmo Moretti, 1718. Cm. 25, pp. (16) 414 (22). Leg. del tempo in cart. ricoperto da carta veneziana del tempo. Piccole mancanze di carta al dorso. Trascurabile alone limitato al margine basso di alcune cc., peraltro esemplare fresco e marginoso. Jean Baptiste Dubos (1670-1742), storico e critico francese, ricoprì importanti incarichi diplomatici nei primi decenni del Settecento. Quest’opera, scritta nel 1709, delinea la storia della lega di Cambrai, formata il 10 dicembre 1508 su impulso di papa Giulio II, che raccolse intorno a sé tutte le principali forze politiche dell’Europa del tempo per avversare l’espansione della repubblica di Venezia. Prima ed unica traduzione italiana, curata da Gaudenzio Carminati. Cfr. Parenti, Dizionario dei luoghi di stampa falsi, p. 27; Melzi, II, 49-50; Cicogna, I, 797; Iccu. (7-S20) € 350 48. (storia - politica - Concilio di Trento) (DUPUY PIERRE) (A CURA DI) Instructions et lettres des rois thès-chrestiens, et de leurs ambassadeurs, et autres actes concernant le Concile de Trente pris sur les Originaux. A Paris, chez Sebastien et Gabriel Cramoisy, 1654. Cm. 25, pp. (24), 609 (15). Legatura coeva in piena pelle maculata; dorso a 5 nervi con titoli, filetti e ricchi fregi in oro agli scomparti e sui nervi stessi. Tagli spruzzati. Bellissima vignetta istoriata incisa in rame al frontespizio a un terzo di pagina, raffigurante scene allegoriche o mitologiche. Testatine e capilettera xilografici. Trascurabili e sporadici forellini di tarlo lontani dal testo. Ottimo esemplare. Ultima e migliore edizione di questa straordinaria raccolta di istruzioni e di lettere diplomatiche di pontefici e sovrani europei rivolte ai rispettivi legati ed ambasciatori presso il Concilio di 16 Trento, vero e proprio crocevia della politica europea ed evento chiave del Cinquecento europeo. La raccolta si deve a Pierre Dupuy (1582-1651) ed al fratello Jacques (1591-1656). Non comune ed importante. Cfr. Barbier, 8759; Biogr. Universelle, XII, 326 (voce Dupuy): “Ce qui augmente cette édition a été tiré des Mémoires de Pierre Dupuy: c’est la meilleure”; Kvk. (4-S93) € 650 49. (moda - cravatta - figurati) EMPESE (BARON DE) EMILE [PSEUD DI EMILE MARCO DI SAINT-HILAIRE]. L’art de mettre sa cravate de toutes les manieres connues et usitées ... Précédè de l’histoire complete de la cravate, depuis son origine jusqu’à ce jour; de considerations sur l’usage des cols, de la cravate noire et l’emploi des foulards. Bruxelles, chez Perichon Ainé, 1827. Cm. 16, pp. iv, 80. Con ritratto dell’A. e 4 belle tavole ripiegate f.t. con 32 ill. che raffigurano tipologie di nodi di cravatta. Legatura recente in mezza pelle con titoli in oro al dorso e carta marm. ai piatti. Bross. orig. conservate. Ampia macchia scura ad una ventina di pagine che non ostacola la leggibilità del testo; sporadiche fioriture. Restauro al margine di una tavola e a qualche carta (senza mancanze). Nel complesso buon esemplare, ben consolidato dall’intervento conservativo. Emile Marco de Saint-Hilaire (1796-1887), originario di Versailles, fu scrittore e romanziere di buona fama. Opera fondamentale e unica nel genere sulle diverse tecniche di indossare la cravatta secondo i vari stili conosciuti al tempo. La dissertazione, articolata in sei lezioni, è preceduta da un interessante saggio introduttivo dedicato alla storia della cravatta dalle origini ai primi decenni dell’Ottocento. Raro. Cfr. Kvk. (S24) € 450 50. (classici greci - legature alle armi) EURIPIDES. Euripidou Phoinissai. Euripidis tragoedia Phoenissae. Interpretationem addidit H. Grotii; graeca castigavit e mstis, atque adnotationibus instruxit; scholia subiecit Ludovicus Casp. Valckenaer. Lugduni Batavorum, apud Samuelem et Joannem Luchtmans academiae typographos, 1802. Due parti in un volume di cm. 25, pp. (4) XXIII (1), 452; 196 [Scholia veterum grammaticorum in Euripidis Phoenissas]. Testo impresso in greco con traduzione a fronte in latino. Bellissima legatura coeva olandese “alle armi” in piena perg. rigida, con stemma e cornice ai piatti e decorazioni floreali in oro al dorso. Lievi e naturali fioriture. Bell’esemplare. Euripide (480 a.C.-406 a.C.), drammaturgo originario di Salamina, è considerato, insieme a Eschilo e Sofocle, uno dei maggiori poeti tragici della storia greca. Cfr. Graesse, II, 523 (a proposito della stessa edizione, ma del 1755, “ed. excellente”); Iccu; Kvk. (C3) € 400 51. (bibliografia - storia) FABRICIUS JOHANNES ALBERTUS. Bibliographia antiquaria sive introductio in notitiam scriptorum qui antiquitates hebraicas graecas romanas et christianas scriptis illustraverunt. Editio tertia ex manuscripta auctoris insigniter locupletata. Hamburgi et Lipsiae, impensis Christiani Liebezeit, 1716. Cm. 21,5, pp. (16) 664 (64). Con bellissima antiporta incisa in rame raffigurante la folla in piazza ed un palazzo in fiamme. Frontespizio in rosso e nero. Legatura del tempo in piena pelle, dorso a 5 nervi con titoli su tass. e ricchi fregi in oro agli scomparti; tagli spruzzati. Antichi timbretti di biblioteca ecclesiastica estinta. Sottile fenditura ad una cerniera e trascurabile menda ad una cuffia. Lievi e naturali fioriture tipiche della carta tedesca del tempo, peraltro esemplare ben conservato. Johann Albert Fabricius (1668-1736), erudito e bibliografo nativo di Lipsia, fu autore o curatore di 128 opere a stampa. Questa fortunata opera di bibliografia, più volte ristampata, enumera centinaia di opere relative alle antichità ebraiche, greche e latine spaziando tra gli argomenti più disparati: musica, pellegrinaggi, magia, religione, mitologia, costumi, vino, alimenti, scienze, geografia, giochi, matrimonio, cosmetici, animali, piante, usura, funerali, ecc. Non comune seconda edizione rivista e corretta dall’A. Graesse II, 543; Brunet II, 1154; Besterman, A world bibliography of bibliographies I, 465. (7-S93) € 500 52. (letteratura straniera - politica - figurati) FENELON. Les aventures de Telemaque fils d’Ulysse ... A Leide, chez J. de Wetstein - A Amsterdam, chez Z. Chatelain & Fils, 1761. Cm. 40, pp. (18) 385 (1). Con antip. e ritratto dell’A. f.t. e 24 bellissime ill. a p.p. incise finemente in rame (di Picart, Debrie e Dubourg). Numerose splendide vignette (scene e vedute di paesaggi), testatine, testo inquadrato entro cornice xil. Frontespizio in rosso e nero. Leg. coeva in piena pelle; tagli rossi. Mende limitate al dorso (che risulta un po’ indebolito), qualche quaderno mobile, lievi e naturali bruniture, peraltro nel complesso buon esemplare. Fenelon, pseudonimo di François de Salignac de La Mothe-Fénelon (1651-1715), fu teologo e scrittore di gran fama. Questo celebre romanzo storico-utopistico influenzò la letteratura francese per oltre due secoli e fu scritto in opposizione all’assolutismo dispotico di Luigi XIV. Prestigiosa edizione figurata in grande formato, da non confondersi con le numerose edizioni minori edite nel XVIII secolo. Cfr. Kvk; Brunet, II, 1214; Graesse, II, 564. (S34) € 450 53. (donne - teologia) FILESAC JEAN. Uxor iusta seu syntagma excerptum ex lib. 2 selectorum. Parisiis, apud Carolum Morellum, via Iacobaea, ad insigne Fontis, 1630. Cm. 17, pp. 158 (2) Leg. coeva in piena perg. molle con titoli ms. al dorso. Sporadiche macchiette, peraltro ben conservato. Ben conservato. Jean 17 71. La cuoca risparmiatrice 79. Marchetti 81. Marini 93. Per le felicissime nozze 18 Filesac (1556-1638), teologo parigino, si occupo’ principalmente di diritto canonico, magia e politica, scrivendo a questo proposito un interessantissimo saggio dedicato all’idolatria politica e al culto del principe. Filesac, in quanto rettore dell’Università di Parigi, fu tra l’altro corrispondente di Giordano Bruno. Quest’interessante trattatello è dedicato alla figura della donna, principalmente nella prospettiva della funzione di moglie. Rarissima edizione originale. Cfr. Kvk. (S126) € 350 54. (storia - Genova - cinquecentine) FOLIETA UBERTUS. Clarorum ligurum elogia. Genuae, ex Officina Hieronymi Bartoli, 1588. Cm. 25, pp. (8) 265 (3). Marchio tip. al frontespizio ed alcuni splendidi capilettera xilografici. Bella legatura coeva in piena perg. molle con titoli ms. al dorso. Alone alle prime ed ultime (in questo caso assolutamente marginale) cc., qualche trascurabile e sporadica fioritura, peraltro esemplare fresco e marginoso, nel complesso ben conservato. Uberto Foglietta (1518-1581), celebre storico genovese, scrisse fortunate opere sulla storia della città ligure, denunciando gli abusi dell’antica nobiltà locale. Allontanato dalla Repubblica, fu in seguito al servizio di Emanuele Filiberto di Savoia e del cardinale Ippolito d’Este. Revocato il bando, nel 1576 rientrò a Genova, dove fu nominato storiografo della Repubblica. Quest’opera raccoglie gli elogi di oltre 150 illustri personaggi genovesi e liguri. Non comune. Cfr. Lozzi, I, 2275; Iccu; non in Brunet e Graesse. (7-S114) € 750 55. (letteratura) (FORTEGUERRI NICCOLÒ). Ricciardetto di Niccolò Carteromaco, poema in ottava rima. In Orleans, da’ torchi di L. P. Couret de Villeneuve, stampatore regio, 1785. Due volumi di cm. 20, pp. xlvii (1), 391 (1); (2) 416 [manca verosimilmente l’occhietto o comunque una carta bianca preliminare]. Leg. ottocentesca in mezza pelle rossa con titoli e filetti in oro al dorso. Firma di possesso. Qualche sporadica fioritura. Ben conservato. Niccolò Forteguerri (1674-1735), letterato nativo di Pistoia, fu impegnato in incarichi diplomatici per conto di papa Clemente XI. Autore dallo spirito satirico, non volle pubblicare in vita il Ricciardetto che infatti vide la luce postumo nel 1738 e fu immediatamente messo all’Indice. La sua denuncia della corruzione nelle gerarchie ecclesiastiche gli valse la simpatia di grandi poeti come Foscolo e Leopardi. Edizione tra le meno comuni. Cfr. Iccu; non in Gamba che menziona altre edizioni. (S86) € 200 56. (letteratura - Foscolo - manoscritti) (FOSCOLO UGO). Ultime lettere di Jacopo Ortis. Londra, 1814 (ma Zurigo, Orell e Fussli, 1816). Cm. 19,5, pp. ix (1) 237, cxii [“Notizia biliografica intorno alle ultime lettere”, occhietto erroneamente fascicolato dopo il frontespizio]. Bel ritratto dell’A. all’antiporta, frontespizio interamente inciso con ritratto centrale di giovinetta, paesaggio euganeo entro testata e figura di tempio a p. 237 (tutto inciso da J. J. Wetzel e Franz Hegi). Leg. coeva in cart. rigido ricoperto da carta marroncina; filetti, fregi e titoli in oro al dorso, piatti inquadrati da filetto ornato. Tagli verdi. Sottile fenditura ad una cerniera (piatto ben saldo) e lievi tracce d’uso alla leg., lievi e naturali fioriture. Buon esemplare. Edizione assai stimata e condotta con grande cura ove, per la prima volta, appare l’indice di 112 pagine con la “Notizia bibliografica intorno alle Ultime lettere di Jacopo Ortis”. La critica più recente tende a prendere quest’edizione come riferimento filologico per studio e ristampe, tralasciando quindi le impressioni del 1802 e del 1817 inizialmente considerate le più accurate. Cfr. Ottolini 232; Acchiappati, 76; Mazzola (17) definisce l’edizione “importantissima e rarissima”; Iccu. (S106) € 1.200 57. (storia - politica - Francia - post-incunaboli) GAGUINUS ROBERTUS. Habes candide lector R. Gaguigni, quas de francorum regum gestis scripsit annales. Necnon Huberti Vellerj senatorij advocati, consertum aggerem quo ea quae illo fato praeventus minime expleverat, ad tempore nostra nectuntur ... Parisiis, venundantur apud Ioannem Parvum (Jean Petit), 1528 [al colophon: impressum per Petrum Vidoaeum]. Cm. 19, cc. (20) cccli (1). Splendido marchio tip. di Jean Petit al frontespizio, di Pierre Vidoue al colophon, due splendide incisioni a piena pagina raffiguranti numerosi stemmi con il nome dell’A. al centro, bellissimi capilettera figurati. Leg. coeva in piena pelle, dorso a 4 nervi con titoli ms. su tass. di carta. Decorazioni geometriche ancora visibili ai piatti. Mancanze di pelle alla legatura, più evidenti alle estremità del dorso, in corrispondenza dei nervi ed alle punte. Qualche sporadico e piccolo alone, peraltro internamente freschissimo. Edizione di notevole pregio tipografico. Robert Gaguin (1433-1501), storico ed umanista francese, pubblicò per la prima volta questo “Compendium de origine et gestis francorum” nel 1495. L’opera, che ebbe grande diffusione in tutta Europa, delinea le principali gesta dei re francesi dagli albori del regno sino al contemporaneo Francesco I. Cfr. Adams, I, 462; Kvk. (7-S94) € 1.500 58. (scienze - agricoltura - gastronomia - Europa) GALANTI TOMMASO. Viaggio agronomico in Svizzera - Germania - Olanda - Belgio e Inghilterra. Milano, Hoepli, 1882. Cm. 23, pp. xviii, 454 (2) + (28) di cat. edit. Con 34 ill. n.t., bella tavola a colori all’antip. e 5 belle tavole (anche più volte ripieg.) f.t. Ottima leg. coeva in mezza pelle con titoli e filetti in oro al dorso. Antica firma di possesso. Sporadiche fioriture, 19 peraltro ben conservato. Importante itinerario agronomico, ricco di nozioni sull’agricoltura europea del tempo; interessante l’apparato iconografico. Seconda edizione ampliata. (4-S84) € 160 59. (scienze - enologia - illustrati - cataloghi librari) GARELLI FELICE. Manuale di viticoltura e di vinificazione per gli agricoltori italiani. Torino, Casanova, 1878. Pp. vi, 382. Unito a: Libreria Casanova. Catalogo di alcuni libri di agricoltura, giardinaggio, enologia, legislazione rurale, tecnologia agricola, veterinaria. Torino, Ottobre 1877. Pp. (2) 21 (1). Due parti in un volume di cm. 18,5. Alcune figure incise n.t. Ottima legatura coeva in mezza pelle con titoli, fregi e filetti ornati in oro al dorso. Qualche trascurabile fioritura sparsa. Ben conservato. Parte prima - Viticoltura: Stazione della vite; Scelta dei vitigni; Riproduzione e moltiplicazione della vite; Sistemi di coltivazione della vite; Piantamento di un vigneto e suo governo nei primi anni; Potatura della vite; Potatura complementare o taglio verde; Sostegno e legatura delle viti; Lavori annuali del terreno; Concimazione dei vitigni; Malattie della vite. Parte seconda - Vinificazione: Materie che compongono il mosto; Fermentazione del mosto; Esame dei mosti e dei vini; Correzione dei mosti; Locali ed Utensili occorrenti all’industria enologica; Norme per la fabbricazione dei vini da pasto; Vendemmia; Ammostatura; Fermentazione e svinatura; Utilizzazione delle vinacce; Governo del vino nelle botti; Acconciamento dei vini; Norme per la confezione dei vini di lusso; Conservazione del vino e sue principali malattie; Cure per la conservazione del vino; Cura delle principali malattie dei vini. Non comune e scientificamente rilevante. Cfr. Iccu. (S94) € 270 60. (musica - costumi - teologia) GAUTHIER FRANCOIS LOUIS. Trattato contro i balli e le cattive canzoni ... In Venezia, presso Simone Occhi, 1787. Cm. 19,5, pp. 344. Leg. coeva in cart. alla rustica con dorso ricoperto da graziosa carta decorata del tempo; titoli ms. su tass. di carta. Antica nota di possesso ms. al frontespizio. Fioriture e qualche macchietta sparsa, peraltro esemplare genuino e ben conservato. Curioso ed interessante trattato del teologo francese Francois Louis Gauthier (1696-1780), elaborato per condannare gli abbigliamenti sfarzosi, i balli e le canzoni contrarie alla morale. Prima edizione in lingua italiana. Cfr. Iccu. (7-S95) € 300 61. (letteratura - cinquecentine) GELLI GIOVANBATISTA. La Circe. S.n.t. (verosimilmente Venezia, Giordano Ziletti, circa 1550/60). Cm. 14,5, cc. 96. Vignetta al front. e graziosi capilettera xil. Ottima leg. del tempo in piena perg. molle con titoli ms. al dorso. Antica firma di possesso al frontespizio, trascurabili fioriture. Esemplare ben conservato. Giovan Battista Gelli (1498-1563), letterato fiorentino, non abbandonò mai la professione originaria di calzolaio; fu membro dell’Accademia fiorentina e autore di numerose fortunate operette, che si distinsero per indipendenza di pensiero. Quest’opera, certamente il suo capolavoro, consiste in un dialogo tra Circe, Ulisse e undici suoi compagni trasformati in bestie, i quali, alla prospettiva di tornare uomini, scelsero di rimanere animali tranne uno, che era stato filosofo nella sua prima vita “umana” e non poteva rinunciare alla ricerca della verità. Cfr. D. E. Rhodes, Silent Printers. Anonymous printing at Venice in the sixteenth century, p. 103; Iccu. (S32) € 750 62. (filosofia - statistica) GIOJA MELCHIORRE. Elementi di filosofia. Milano, presso Gio. Pirotta, 1818. Due parti in un volume di cm. 21,5, pp. xvi, 260; 264. Con grande tavola di prospetti più volte ripieg. f.t. Leg. coeva in mezza pelle con titoli su tass. e fregi dorati al dorso; tagli spruzzati. Trascurabili tracce d’uso, peraltro nel complesso esemplare ben conservato. Melchiorre Gioia (1767-1829), celebre scrittore di cose politiche ed economiche nativo di Piacenza, in giovane età fu al centro di accuse di giacobinismo e giansenismo che determinarono il suo allontanamento dall’amministrazione generale di Lombardia. In seguito al trattato di Campoformio Gioia mutò la sua visione politica avversando con decisione la Francia. Scrisse opere fondamentali che lo consacrarono tra gli autori più eruditi e originali dell’intero Ottocento. Prima edizione, di fatto riedizione della Logica statistica (edita nel 1803), di molto accresciuta in questa nuova veste editoriale dall’Autore. Cfr. Cat. Einaudi,I,2567; Iccu. (S95) € 220 63. (viaggi - Turchia - Elzeviri) GYLLIUS PETRUS. De Constantinopoleos topographia. Libri IV. Lugduni Batavorum, 1632. Cm. 11, pp. 422 (6) + 1 c.b. Bellissimo frontespizio inciso in rame raffigurante Costantinopoli. Leg. coeva in piena perg. rigida con piccole unghie e titoli ms. al dorso. Lieve alone, assolutamente non lesivo, peraltro esemplare ben conservato. Pierre Gilles (1490-1555), vivace umanista francese, trascorse numerosi anni viaggiando fra Persia, Egitto e Turchia; rientrato in patria nel 1550 subito si trasferì a Roma dove raccolse tutti i suoi scritti di viaggio e si dedicò alla pubblicazione di quest’importante opera dedicata a Costantinopoli. Gilles morì nel 1555 prima della definitiva redazione del testo, che fu edito qualche anno dopo dal nipote Antoine. Seconda edizione, meglio impressa e più corretta della prima (come sovente accadeva nelle riedizioni elzeviriane), a tal proposito cfr. Willems, 367; Rahir, 353. (S42) € 350 20 64. (filosofia - politica) GIOBERTI VINCENZO. Il gesuita moderno. Losanna, S. Bonamici e Compagni, 1846-47. Cinque volumi di cm. 23, pp. 3.000 ca. complessive. Bross. orig. ornata. Piccoli strappetti e lievi tracce d’uso alle brossure dovute al peso dei volumi, dorso del terzo volume parzialmente diviso (ma senza alcuna mancanza), peraltro esemplare nel complesso ben conservato. Vincenzo Gioberti (1801-1852), filosofo e uomo politico torinese, va annoverato tra le personalità più elevate dell’intero Ottocento italiano. Quest’opera, scritta durante l’esilio elvetico dovuto alle sue idee repubblicane, si rivolse apertamente contro le posizioni dei gesuiti accusati di frenare l’evoluzione e le innovazioni del pensiero liberale in Italia. Edizione originale, oramai poco comune. Cfr. Parenti, Prime edizioni, p. 263; Iccu. (7-S8) € 320 65. (navigazione - diritto - politica - economia - Elzeviri) GROTIUS HUGO. De mare libero. Lugd. Batavorum, ex officina Elzeviriana, 1633. Cm. 10,8, pp. 308. Splendido frontesp. inciso in rame raffigurante un’imbarcazione. Leg. coeva in piena pelle con titoli, filetti e fregi in oro al dorso; tagli rossi. Piccole mende alle cuffie, minime fenditure di pochi cm. alle cerniere, ma piatti ancora perfettamente ancorati. Ben conservato. Ugo Grozio (1583-1645) è reputato uno dei massimi giuristi europei del Seicento; le sue riflessioni gettarono le basi per lo sviluppo del diritto internazionale. Nella dissertazione De mare libero G. formulò il principio innovativo secondo il quale il mare fosse territorio internazionale e tutte le nazioni fossero libere di commerciare attraverso le rotte marittime. Al testo groziano fanno seguito la Dissertatio de maribus di Paulus Merula (pp. 107-218), l’Apologia pro navigationibus hollandorum di Boxhorn (219-250) e infine il Tractatus pacis, mutui commercii, sive intercursus navigationum (pp. 251-308). Non comune seconda edizione. Cfr. Willems, 385, che segnala una riedizione del medesimo anno con 267 pagine; Brunet, II, 1765; Kress, 484. (V-100) € 800 66. (filosofia) HEGEL GEORG W. F. Estetica [I. L’idea del bello d’arte - II. Le forme artistiche, o lo sviluppo dello ideale - III. Il sistema delle arti singole: architettura, scultura, pittura, musica - IV. La poetica]. Napoli, presso Francesco Rossi-Romano, 1863-64. Quattro volumi di cm. 19, pp. (8) 323 (1); xi (1), 342 (2); v (1), 387 (1); viii, 307 (1). Bross. orig. ornata. Minime tracce d’uso alle bross. (più evidenti al dorso), macchiette al piatto di un volume, sporadiche fioriture, trascurabili strappetti ad alcune cc. Esemplare nel complesso genuino e ben conservato. Intonso. Prima traduzione italiana di questo capolavoro hegeliano, qui tradotto da Novelli sulla base dell’edizione tedesca del 1832 curata da Hotho. Edizione del tutto autonoma, uscita nell’ambito della più vasta pubblicazione di tutte le opere di Hegel. Non comune. Cfr. Iccu. (S30) € 350 67. (filosofia) HEGEL GEORG W. F. Filosofia della storia ordinata da Eduardo Gans ... Traduzione dall’originale per A. Novelli. Napoli, presso Francesco Rossi-Romano, 1864. Cm. 18,5, pp. xi (1), 446. Bross. orig. ornata con lievi tracce d’uso, peraltro esemplare ben conservato. Questo importante saggio hegeliano, edito nel 1837 e ampliato da Karl Hegel nel 1840, rappresenta il cardine dello storicismo razionalistico dell’A. Edizione poco comune, curata da Novelli che attirò le critiche crociane per la presunta infedeltà della traduzione. Cfr. Iccu. (S30) € 160 68. (filosofia) HEGEL GEORG W. F. La logica ... traduzione dall’originale per A. Novelli. Napoli, presso Rossi-Romano, 1863. Cm. 19, pp. (8) 328. Bross. orig. ornata. Minime tracce d’uso,. ben conservato e intonso. Verosimilmente prima traduzione italiana di questa summa di logica hegeliana. Poco comune. Cfr. Iccu. (S30) € 140 69. (antichità - numismatica - sport - ginnastica - Napoli) IGNARRA NICOLA. De palaestra neapolitana commentarius in inscriptionem athleticam in Neapoli anno mdcclxiv detectam. Ubi iuri coloniae romanae a neapolitanis media ferme antoninorum impp. tempestate acquisito, tribuitur, quod palaestra Neapoli cessarit. Ad calcem operis adnectitur de Buthysiae agone puteolano dissertatio. Napoli, ex typographia Donati Campi, 1770. Cm. 23,5, pp. xii, 331 (5). Con una tav. ripieg. f.t. che riporta una iscrizione su marmo con testo greco conservata presso il monastero di S. Maria Egiziaca e due tavole incise in rame f.t. raff. decine di monete. Leg. coeva in piena perg. rigida con titoli ms. al dorso; tagli spruzzati. Sporadiche e naturali fioriture. Ben conservato. Nicola Ignarra (1728-1807), nativo di Portici, fu abate, teologo e storico delle antichità classiche. Grazie alla riscoperta di antiche iscrizioni greche e a un minuzioso lavoro filologico, Ignarra riuscì a delineare un vero e proprio trattato sugli agoni sportivi napoletani, sulle attività ginniche e sulla tauromachia, una sorta di corrida che si svolgeva nell’anfiteatro di Pozzuoli e praticata dagli antichi greci fin dal secondo millennio a. C. Non comune edizione originale. Cfr. Iccu. (S114) € 400 70. (filosofia) INCONTRI FRANCESCO GAETANO. Trattato delle azioni umane con annotazioni per lo schiarimento della materia. In Firenze, nella Stamperia di Francesco Moucke, 1767. Cm. 26,5, pp. v (1), 192. Con bel ritratto dell’A. inciso in rame. Frontespizio in rosso e nero. Leg. coeva in cart. alla rustica con 21 titoli ms. al dorso. Piccolo strappetto alla parte alta del dorso e qualche lieve alone limitato alla legatura, sporadiche e lievi fioriture, peraltro esemplare ben conservato. Francesco Gaetano Incontri (1741-1781), arcivescovo di Firenze originario di Volterra, fu scrittore d’importanti saggi filosofici e teologici. Questo saggio s’inserisce nell’ambito dell’ampio dibattito settecentesco dedicato alle azioni umane: regole, coscienza, volontà e qualità. Non comune e ricercato. Cfr. Iccu. (7-S114) € 290 71. (gastronomia) La cuoca risparmiatrice con appresso un trattato sopra la credenza ad uso di tutti quelli che debbono occuparsi della spesa delle case. Venezia, per Francesco Andreola, 1813. Cm. 19, pp. (4) 559 (1). Leg. coeva in cart. alla rustica con nervi passanti e titoli ms. al dorso. Quaderni un po’ mobili (come a volte si riscontra nelle legature in cartonato senza capitelli), peraltro fresco e ben conservato. In barbe. L’opera, suddivisa in sedici capitoli, presenta centinaia di ricette. Dall’indice: preparazione della tavola, zuppe e minestre (20 ricette ca.), manzo (30 ricette ca.), castrato (70 ricette ca.), vitello (80 ricette ca.), porco (20 ricette ca.), agnello (10 ricette ca.), pollame (100 ricette ca.), selvaggina (50 ricette ca.), pesce (60 ricette ca.), legumi (60 ricette ca.), uova (30 ricette ca.), creme (20 ricette ca.), frittelle (10 ricette ca.), torte (30 ricette ca.), intingoli (15 ricette ca.), salse (30 ricette ca.), biscotti, conserve, confetture e sciroppi (100 ricette ca.). Rarissima edizione originale, non censita in Iccu e nelle principali biblioteche europee e mondiali. (S125) € 1.200 72. (agricoltura - pedagogia - economia) (LA VIEUVILLE DE L.). Delle istituzioni d’Hofwyl considerate più particolarmente sotto i punti di vista che interessar debbono gli uomini di Stato del conte L… di V. Traduzione dal francese di Francesco Contarini. Milano, per Vincenzo Ferrario, 1821. Cm. 22,5, pp. (6) 190 (2). Bross. orig. ornata. Piccola mancanza alla parte alta del dorso, rare e lievi fioriture. Esemplare marginoso e ben conservato. Intonso. Riflessioni di un testimone oculare della comunità educativa ed agricola stabilita a Hofwyl (vicino a Berna) fondata dal filantropo ed agronomo svizzero Emanuel von Fellenberg (1771-1844). Maturata una particolare sensibilità per le scienze sociali, von Fellenberg introdusse nell’istituto metodi moderni per insegnare alle classi disagiate l’arte dell’agricoltura; nell’istituto erano compresi una scuola teorico-pratica, una fabbrica di strumenti agricoli ed una scuola rurale per poveri ed altri vari istituti di educazione e perfezionamento. Lo scopo della colonia era una formazione completa per bambini poveri ed abbienti, uniti in questo contesto dall’istruzione agricola. Nell’introduzione al libro l’autore scrive a proposito di due visite alla colonia: il primo soggiorno gli aveva fornito ampia rassicurazione verso l’idea ed i progetti del fondatore, ma la seconda visita ad Hofwyl, avvenuta dopo sei anni, superò ogni aspettativa. Prima traduzione italiana, dell’anno dell’originale francese. Raro ed importante. Cfr. Goldsmiths, 23263 e Barbier II, 930b; non in Kress ed Einaudi. (2-S40) € 260 73. (bibliografia - Biblioteca Nazionale di Francia) (LE PRINCE NICOLAS THOMAS). Essay historique sur la bibliotheque du Roi, et sur chacun des dépots qui la composent, avec la description des batimens, et des objects les plus curieux à voir dans ces différens dépots. A Paris, chez Belin, 1782. Cm. 13,5, pp. xxi (3), 372. Leg. antica in cart. rigido ricoperto da carta decorata del tempo con titoli ms. su tass. di carta al dorso. Tagli spruzzati. Estremità del dorso un po’ lise, peraltro esemplare fresco e ben conservato. Interessantissima guida storica alla Biblioteca Nazionale di Francia: descrizione delle caratteristiche architettoniche, decorazioni, dipinti, regolamenti interni, elenco ragionato dei saloni, ecc. Per quanto concerne i riferimenti bibliografici riscontriamo dettagliati capitoli dedicati a centinaia di fondi speciali di manoscritti ed edizioni a stampa, con elenchi delle principali opere conservate. Appendice dedicata alle numerose biblioteche parigine. Edizione originale. Cfr. Brunet, VI, 31144; Kvk. (7-S32) € 350 74. (matrimonio - divorzio - diritto - protestantesimo) (LINGUET SIMON N. H.). Memoire a consulter et consultation pour un mari dont la femme s’est remarièe en pays protestant, et qui demande s’il peut se remarier de meme en France. A Paris, de l’Imp. de L. Cellot, 1771. Pp. 73 (1). Unito a: Réponse au mémoire et a la consultation de M. Linguet, touchant l’indissolubilité du mariage. A Paris, de l’Imprimerie de Michel Lambert, 1772. Pp. 134 (2). Due opere in un volume di cm. 16. Graziosa leg. coeva in piena pelle; dorso a 5 nervi con titoli su tass., fregi floreali e filetti in oro agli scomparti; piatti inquadrati da triplice filetto con fregi agli angoli. Piccola mancanza ad una cuffia. Esemplare ben conservato. Simon Nicolas Henri Linguet (1736-1794), celebre avvocato e pubblicista francese fu autore di numerosi importanti saggi politici e giuridici, tra i quali menzioniamo la Theorie des lois civiles scritta in polemica con Montesquieu. Quest’opera, con relativa risposta uscita anonima l’anno seguente, è dedicata dall’A. ai casi di divorzio con nuovo matrimonio celebrato in un paese protestante. Entrambe rare edizioni originali. Cfr. Kvk. (7-C15) € 400 75. (classici - cinquecentine) LUCANUS MARCUS ANNAEUS. De bello civili, vel pharsaliae libri decem, Gregorii Bersmani annaebergensis studio ... Lipsiae, s.n. [al colophon: imprimebant haeredes Ioannis 22 Steinmanni], 1589. Cm. 16, pp. (24) 533 (3). Marchio tip. al frontespizio. Interessante annotazione (dedicata alla figura di Lucano) di mano verosimilmente coeva alla prima sguardia. Leg. coeva in piena perg. rigida con titoli ms. al dorso, unghie e quattro laccetti in pelle perfettamente conservati. Lievi e uniformi bruniture tipiche della carta tedesca del tempo, peraltro esemplare ben conservato. Edizione tedesca di buon pregio filologico del capolavoro di Marco Anneo Lucano (39 d.C.-65 d.C). Il poema riveste plurimi motivi d’interesse: politico, alla luce dell’avversità dell’A. al dispotismo; letterario, poiché Lucano si schierò contro il poema mitologico di scuola virgiliana; stilistico, a causa della contrarietà alla fluidità dello stile; ed infine moralistico, in nome della virtù e della fortuna armonizzate dallo stoicismo (cfr., a questo proposito, la voce L., in Dizionario Enciclopedico italiano Treccani). Non comune. Cfr. Kvk. (S128) € 400 76. (scienze - elettricità - parafulmini) MAJOCCHI GIOVANNI ALESSANDRO. Istruzione teorica e pratica sui parafulmini. Milano, presso Gio. Pirotta, 1826. Cm. 23, pp. 114 (2). Con una grande tavola ripieg. f.t. che include 9 figure inerenti la corretta applicazione dei parafulmini. Leg. posteriore in cart. marmorizzato con titoli in oro su tass. al dorso. Marginali segni d’umidità alle prime ed ultime cc. e sporadiche fioriture, peraltro nel complesso ben conservato. Gianalessandro Majocchi (1795-1854) insegnò Fisica all’Università di Torino; fu una figura rilevante nel campo degli studi su elettricità e termologia ed ideò un servizio di rilevamento termometrico e barometrico a basso costo (messo in atto nel 1853) lungo la linea ferroviaria Torino - Genova. Il suo contributo più importante resta tuttavia la realizzazione del galvanometro “universale” che porta infatti il suo nome. Rara edizione originale di questo saggio dedicato all’applicazione dei parafulmini. Cfr. Iccu. (4-S84) € 170 77. (letteratura) MANZONI ALEXANDRE. Les fiancés, histoire milanaise du dix-septieme siecle ... Traduit de l’italien par M. G. Paris, chez Dauthereau (al verso dell’occhietto: imprimerie de Firmin Didot), 1828. Cinque volumi di cm. 11, pp. (4) i-xxiv, 25-267 (1); (4) 247 (1); (4) 275 (1); (4) 317 (1); (4) 340. Leg. coeva in mezza pelle con titoli e filetti in oro al dorso. Timbretto di antica biblioteca privata all’occhietto. Lievi tracce d’uso e minime mende alle legature, sporadiche fioriture e qualche piccolo alone marginale. Buon esemplare. Prima o seconda traduzione francese del capolavoro manzoniano, si registrano infatti due edizioni del medesimo anno, di diverso formato e curatore. Raro. Cfr. Brunet, III, 1388; Graesse, IV, 378. (7-S32) € 500 78. (scienze - illuminazione) MARAT JEAN PAUL. Decouvertes ... sur la lumière, constatées par une suite d’experiences nouvelles, qui ont été faites un très-grand nombre de fois sous les yeux de mm. les commissaires de l’academie des sciences. A Londres, et se trouve à Paris, chez Jombert, 1780. Pp. 6, 141 (1). Unito a: MARAT JEAN PAUL. Decouvertes ... sur le feu, l’electricité et la lumière, constatées par una suite d’experiences nouvelles ... A Paris, de l’imprimerei de Clousier, 1779. Pp. (6) 38. Due opere in un volume di cm. 19. Leg. coeva in piena pelle; dorso a 5 nervi con titoli su doppio tassello e fregi in oro agli scomparti; tagli rossi. Antico timbretto all’angolo basso del primo frontespizio. Sottili fenditure a due cerniere e piccola mancanza alla cuffia di piede, minime spellature. Qualche trascurabile e sporadica macchietta, lievi fioriture nella seconda opera. Esemplare nel complesso ben conservato. Jean Paul Marat (17431793), celebre uomo politico francese, protagonista negli eventi rivoluzionari, visse per oltre un decennio (1765-1777) in Gran Bretagna, esercitando la professione di medico e dedicandosi a questioni scientifiche attraverso un’intensa attività sperimentale. Proprio all’esperienza inglese si devono questi due saggi dedicati ad illuminazione ed elettricità che suscitarono scarsi entusiasmi negli ambienti accademici tanto da indurre Marat a dedicarsi esclusivamente alla politica. Entrambe le opere in edizione originale. Cfr. Kvk. (7-S104) € 1.200 79. (scienze - geometria) MARCHETTI ANGELO. La natura della proporzione, e della proporzionalita ... Pistoia, nella nuova stamperia di Stefano Gatti, 1695. Cm. 20,5, pp. (8) 80 (6). Alcuni graziosi capilettera istoriati, numerosi schemi (lettere e numeri) n.t. Ottima leg. del tempo in piena perg. rigida con titoli in oro al dorso; tagli spruzzati. Carte di guardia assenti. Sporadiche fioriture. Ben conservato. Angelo Marchetti (1674-1753), studioso di geometria e cosmografia, nonché figlio dello scienziato pisano Alessandro, fu dapprima seguace delle teorie copernicane e quindi, in seguito alle condanne ecclesiastiche, costretto ad abbracciare il sistema dell’astronomo danese Tycho Brahe. Rara prima edizione (segnaliamo l’esistenza di due distinte tirature con diversa numerazione delle pagine, s’ignora se anche questa tiratura debba presentare o meno la carta d’errata, ad ogni modo mancante nel nostro esemplare, alla stessa stregua di quello descritto da Piantanida e dell’unico rintracciato nelle vendite antiquarie degli ultimi anni). Cfr. Iccu; Piantanida, 1582; Riccardi, II, 108. (S126) € 900 80. (teologia - politica - Savonarola - incunaboli) MARIANUS DE GENAZANO. Oratio coram Innocentius VIII dominica tertia adventus habita. [Roma, Stephan Plannck, 1487]. Al colophon: ab incarnatione domini mcccclxxxvii. xiiii. kalen. januarias. Pont. vero. Inno. Anno Quarto. Cm. 19, ff. (6) [33 righe a piena 23 pagina]. Leg. antica (fine Settecento-primi Ottocento) in cart. alla rustica. Trascurabili macchiette d’inchiostro. Esemplare fresco e ben conservato. Mariano da Genazzano (1450-1498), celebre teologo e generale degli agostiniani, fu definito da Machiavelli “predicatore eccellentissimo”. Mariano fu acerrimo nemico di Savonarola verso il quale si scagliò attraverso numerose orazioni pubbliche, finalizzate ad ottenerne la scomunica e l’emarginazione dalla chiesa. Quest’orazione dai forti contenuti politici è ben esemplificativa del clima di lotta intestina all’interno della chiesa romana; venne letta a papa Innocenzo VIII (1432-1492), successore di Sisto IV nominato dopo numerosi intrighi politici. Innocenzo VIII condannò le tesi di Pico della Mirandola e si segnalò per la bolla Summis desiderantes contro la stregoneria. Rarissimo. Cfr. Hain, 7553. (7-S126) € 2.500 81. (linguistica - ebraica - cinquecentine) MARINI MARCO. Hortus Eden grammatica linguae sanctae ... Venetiiis, ex officina Ioanni Degarae, 1585. Cm 16, cc. (2) 102 [alcune schede bibliografiche, a differenza di altre, menzionano la presenza di una tabella f.t., mancante nel nostro esemplare]. Frontespizio inquadrato entro graziosa cornice ornamentale. Testo latino ed ebraico. Ottima leg. antica in piena perg. rigida con titoli su tass. al dorso e ampie unghie. Sporadiche e trascurabili fioriture. Esemplare ben conservato. Marco Marini (1541-1594), teologo ed ebraista originario di Brescia, fu interprete per la repubblica veneziana e quindi al servizio di papa Gregorio XIII in qualità di censore delle opere scritte da autori ebrei. Edizione assai stimata, uscita dai torchi del tipografo ebreo Juan di Gara attivo a Venezia tra il 1563 e il 1610. Cfr. Iccu; Adams M, 598; Brunet III, 1434. (S128) € 650 82. (letteratura) MENAGIO EGIDIO. Mescolanze ... Seconda edizione corretta, ed ampliata. In Rotterodamo, appresso Reinerio Leers, 1692. Cm. 19,5, pp. 333 (1) + 1 c.b. Leg. in piena perg. antica rimontata con titoli ms. al dorso. Antico timbretto di biblioteca privata, sguardie rifatte. Ben conservato. Gilles Menage (1613-1692), celebre letterato francese nativo di Angers, fu autore di numerose opere pregne di grande erudizione. Quest’opera racchiude componimenti poetici, madrigali, lettere, polemiche letterarie, ecc. Edizione poco comune. Cfr. Iccu; Gamba, nr. 2007. (S106) € 200 83. (letteratura - legature) METASTASIO PIETRO. Opere drammatiche. Milano, dalla Società Tipografica de’ Classici Italiani, 1823-1824. Quattordici volumi di cm. 10,5, pp. 3.500 ca. complessive. Ritratto dell’A. inciso all’antip. del primo volume. Graziosa legatura coeva in mezza pelle verde con titoli e fregi in oro al dorso, carta marm. ai piatti. Tagli spruzzati. Firme di appartenenza. Trascurabili tracce d’uso e sporadiche fioriture. Esemplare ben conservato. Edizione sfiziosa dell’intera opera drammatica del celebre poeta romano. Collezione “Teatro scelto italiano antico e moderno”, volumi XIII-XXVI. Cfr. Iccu. (V) € 300 84. (bibliografia - biografie - manoscritti - Padova) MINCIOTTI LUIGI MARIA. Catalogo dei codici manoscritti esistenti nella biblioteca di Sant’Antonio di Padova. Padova, coi tipi della Minerva, 1842. Cm. 24, pp. vii (1), 161 (3). Bross. orig. ornata con lievi tracce d’uso, macchiette e piccola mancanza alla parte alta del piatto anteriore (lenza lesione di parti a stampa), qualche trascurabile fioritura sparsa, peraltro esemplare in barbe, nel complesso ben conservato. Importante lavoro bibliografico che raccoglie 617 opere della biblioteca, tutte minuziosamente collazionate e impreziosite da brevi dati biografici sugli autori. Non comune edizione originale. Cfr. Iccu. (S82) € 170 85. (bibliografia - biografie - ceramiche - ceramisti) MINGHETTI AURELIO. Ceramisti. Milano, Ebbi, Istituto Edit. Italiano B. C. Tosi, 1939. Cm. 27,5, pp. 451 (3). Con centinaia di ill. n.t. ed alcune bellissime tavole a colori f.t. Leg. edit. in piena pelle con titoli e filetti in oro a dorso e piatti; tagli dorati. Ottimamente conservato. Fondamentale ed imponente repertorio bio-bibliografico dedicato a ceramiche e ceramisti. “Serie Enciclopedia Biografica e Bibliografica Italiana”. Edizione originale. Cfr. Iccu. (4-S22) € 220 86. (fotografie - Roma) MOSCIONI ROMUALDO. Album fotografico di Roma. Roma, Fotografia Artistica Commerciale, s.a. (ma fine Ottocento - primi Novecento). Formato oblungo, cm. 17 x 25. Trentasei fotografie (cm. 12 x 17) applicate recto e verso sopra diciotto cartoncini rigidi. Legatura edit. in piena tela rossa con la scritta Roma e il simbolo della lupa impressi al piatto anteriore; motivi floreali impressi a secco. Alcune annotazioni ms. di mano coeva, limitate a poche fotografie. Una cerniera internamente disunita. Ben conservato. Romualdo Moscioni (1849-1925), importante fotografo originario di Viterbo, si specializzò in lavoro di taglio archeologico. Cfr. Iccu. (S23) € 200 87. (storia - Illuminismo - religione - ebraismo) MUZZARELLI ALFONSO. Delle cause de’ mali presenti e del timore de’ mali futuri e suoi rimedi. Avviso al popolo cristiano. Foligno, Tomassini, 1793. Cm. 19,5, pp. (2) 241 (1). Modesta leg. coeva in cart. alla rustica con titoli ms. al dorso. Fenditure alle cerniere che non 24 determinano mancanze bensì un allentamento dei fascicoli. Lievi fioriture sparse e qualche sporadico e marginale alone. Esemplare in barbe nel complesso in buono stato di conservazione. Alfonso Muzzarelli, di Ferrara (1749-1813), fu teologo personale di Clemente VII; si occupo’ di antiche e moderne eresie: deismo, rigorismo, molinismo, ma soprattutto giansenismo. Quest’interessante opera delinea un violento attacco all’illuminismo ed alla Francia, accusata di vivere nel lusso e nella volgarità a scapito della chiesa e della religione. Non comune. Il frontespizio descrive la presente come la seconda edizione accresciuta e corretta, ma Iccu non conosce edizioni precedenti. (7-S23) € 240 88. (filosofia - letteratura - diritto - Vico) Opinioni e giudizi di alcuni illustri italiani e stranieri sulle opere di Giambattista Vico. Ora primeramente raccolti da servire d’istruzione allo studio delle medesime. Napoli, Nicola Iovene, 1863. Cm. 21,5, pp. 444 (2). Leg. coeva in mezza pelle con tioli e filetti in oro al dorso. qualche trascurabile macchietta. Ben conservato. Interessantissima raccolta di saggi di argomento vichiano che abbracciano il pensiero filosofico, storico, filologico e giuridico dell’A. Saggi di Annibale di Niscia, Giulio Michelet, Lerminier, Aimé-Martin, Passerini, Cesare Cantù, Vincenzo Cuoco, Niccolò Tommaseo, De Chateaubriand, Cousin, Le Clerc. Edizione originale. Cfr. Iccu. (V-100) € 190 89. (classici - cinquecentine - Giolito) OVIDIO. Epistole d’Ovidio di Remigio fiorentino divise in due libri. In Vinegia, appresso Gabriel Giolito de Ferrari, 1555. Cm. 14, 314 (4). Splendido marchio tip. giolitino al front., ripetuto in formato più grande al colophon, graziose testatine e capilettera figurati in xil. Leg. ottocentesca in mezza pelle con titoli e filetti in oro al dorso. Piccole mende alla parte alta del dorso, rinforzi al margine interno di poche cc. iniziali, qualche macchietta e alcuni lievi aloni sparsi. Nel complesso buon esemplare anche se un po’ corto nel margine superiore. Non comune edizione giolitina della volgarizzazione delle epistole ovidiane curata dal letterato fiorentino Remigio Nannini (1521-1581). Questa importante versione, forse qui in edizione originale (la prefazione è infatti datata Dicembre 1554), fu ristampata numerosissime volte lungo il XVI secolo. Cfr. Iccu. (S42) € 300 90. (teologia - cinquecentine) PANIGAROLA FRANCESCO. Prediche quadragesimali ... fatte da lui in Roma l’anno 1588 et recitate in S. Pietro. In Venetia, appresso Gio. Battista Ciotti, 1598. Cm. 16,5, cc. (8) 208. Bel marchio tipografico al frontespizio. Leg. coeva in piena perg. molle con titoli ms. al dorso. Antiche note ms. al margine. Perg. un po’ lisa, piccolo segno di tarlo al margine interno di poche cc. che non interessa il testo, qualche lieve e marginale alone. Esemplare nel complesso ben conservato. Francesco Panigarola (1548-1594), controversista francescano originario di Milano, fu vescovo di Crisopoli ed Asti; fervente antiluterano, fu inviato in Francia per difendere la Lega contro Enrico IV. Cfr. Iccu. (7-P) € 300 91. (storia - politica - Rivoluzione francese) PAPI LAZZARO. Commentarii della Rivoluzione francese dalla morte di Luigi XVI fino al ristabilimento de’ Borboni sul trono di Francia. Lucca, presso il Tipografo Giusti, 1830-31. Sei parti in due grossi volumi di cm. 22,5, pp. 2.000 ca. complessive. Leg. del tempo in mezza perg. con titoli in oro su doppio tass.; carta marmorizzata ai piatti. Bross. orig. conservate. Minime tracce d’uso alla leg. Qualche alone sparso e naturali fioriture dovute alla qualità della carta. Esemplare in barbe e nel complesso ben conservato. Lazzaro Papi (1763-1834), toscano di Pontito di Pescia, fu medico nelle Indie Orientali (a questo proposito menzioniamo le sue Lettere sulle Indie Orientali) e quindi ufficiale delle truppe lucchesi. Quest’opera “è una ricostruzione delle cause e degli avvenimenti della storia francese, dagli Stati generali alla caduta di Napoleone. Acuto nel valutare i motivi politici e morali di tante lotte, lo storico interpreta i documenti e la tradizione meglio di quanto non facessero gli storici francesi del suo tempo: sia per gli immediati interessi politici, sia per il fascino di una lontana gesta di epopea di fronte ad altri contrasti sociali e altre esigenze nazionali. Il sentimento politico del Papi si mostra a ogni passo nel considerare la Rivoluzione e i suoi effetti storici come una necessità della Francia: attraverso gli stessi ordinamenti comprende la fatalità di uno sviluppo della potenza del popolo e della borghesia contro il feudalesimo e la monarchia assoluta. La serrata disamina, pur condotta con uno stile guidato da un atteggiamento letterario (come fa fede lo stesso titolo che arieggia ai famosi scritti di Cesare), è da considerare tra le più precise che il grande avvenimento di una Europa in lotta di principi, tanto con la Rivoluzione, quanto con Napoleone e la Restaurazione, abbia suscitato fuori di Francia” (cfr. Dizionario Bompiani letterario delle opere, Milano, 1950). Edizione originale. Cfr. Iccu; Brunet, IV, 351. (S80) € 250 92. (viaggi - politica - costumi - Inghilterra) (PECCHIO GIUSEPPE). Osservazioni semi-serie di un esule sull’Inghilterra. seconda edizione. Lugano, presso G. Ruggia, 1833. Cm. 17, pp. vii (1), 363 (1). Legatura coeva in piena tela lavorata marrone con titoli e filetti in oro a dorso e piatti. Tagli spruzzati. Trascurabili fioriture. Ben conservato. Giuseppe Pecchio (1785-1835), patriota milanese esule in Inghilterra, fu economista e 25 giurista intuitivo; partecipo’ al circolo romantico milanese che era solito riunirsi nella sede del giornale Il Conciliatore. Quest’opera curiosa ben rappresenta l’ultimo Pecchio, libero da urgenze scientifiche e vivace osservatore della realtà sociale e culturale inglese. Troviamo contenute osservazioni sui seguenti argomenti: case e strade di Londra, bettole e marinai, tea gardens, partiti politici, liberalesimo, tempo atmosferico, mercati, donne inglesi, feste campestri, libertà religiosa (metodisti, gridatori, saltatori, anabattisti, battisti, quaccheri, ecc. Cfr. Iccu. (S108) € 150 93. (storia - politica - legature) Per le felicissime nozze delle reali altezze del sereniss. arciduca Giuseppe d’Austria colla sereniss. infanta Isabella di Parma. Lezione detta nella pubblica accademia fiorentina celebrata in Firenze il dì xiii Maggio 1761 dal marchese Sigismondo della Stufa. In Firenze, appresso Andrea Bonducci, 1761. Cm. 36, pp. XXVIII + 1 c.b. Bella legatura coeva in piena pelle con ricchi fregi a dorso e piatti. Tagli dorati. Esemplare a larghi margini stampato su carta forte. Piccola menda alla parte bassa del dorso, trascurabili macchiette. Ben conservato Ben conservato. Pubblicazione celebrativa edita in occasione delle nozze tra la diciottenne Isabella di Borbone-Parma e l’imperatore Giuseppe II. L’autore della lezione, tenuta presso l’Accademia fiorentina, fu il marchese fiorentino Sigismondo della Stufa, personaggio di spicco nella vita pubblica della Firenze settecentesca. Rarissimo, sconosciuto alle principali bibliografie e non censito dalle biblioteche nazionali e internazionali. (S46) € 800 94. (classici - legature) PERSIUS FLACCUS AULUS. Satirarum liber. Isaacus Casabonus recensuit, et commentario libro illustravit. Parisiis, apud Ambrosium et Hieronymum Drovart, 1605. Cm 16, pp. (48) 558 (30), 43 (5). Bella legatura antica in piena perg. rigida, dorso a 5 nervi sottili con titoli in oro. Ottimo esemplare. Persio Flacco (34 d.C.-62), celebre poeta satirico latino, fu di moralità impeccabile e censore del costume della società neroniana. Quest’edizione delle sei satire, tutte caratterizzate da un taglio di dottrina etica, presenta la curatela del grande filologo francese (ma ginevrino di nascita) Isaac Casaubon (1559-1614). Cfr. Iccu; Kvk. (S128) € 320 95. (letteratura - favole) PIGNOTTI LORENZO. Favole e novelle ... Prima edizione veneta. Con nuove aggiunte e correzioni dell’Autore. Bassano, (Remondini), 1785. Cm. 15, pp. xlviii, 354. Legatura del tempo in cartone rigido ricoperto da carta decorata. Timbretto privato di appartenenza. Piccole mancanze di carta alla leg., ma cartonato perfettamente integro, lievi e sporadiche fioriture, peraltro ben conservato. Lorenzo Pignotti (1739-1812), medico toscano, insegnò a Pisa. Scrisse poemetti in versi sciolti ed una Storia della Toscana, ma la sua fama di scrittore si deve proprio a questa raccolta di favole edita per la prima volta nel 1782, “elegante e arguto campionario delle debolezze e dei miti della società settecentesca” (cfr. la voce P. in Enciclopedia Biografica Universale Treccani). Cfr. Iccu; non in Graesse (V, 290) che menziona altre edizioni. (S11) € 100 96. (storia - politica - Francia) PONTANUS JOANNES ISAAC. Originum Francicarum libri VI in quibus praeter Germaniae ac Rheni chorographiam, francorum origines ac primae fedes, aliaque ad gentis in Gallias transitum variasque victorias, instituta ac mores pertinentia, ordine deducuntur. Hardervici (Harderwijk), ex Officina Thomae Henrici, 1616. Cm. 19, pp. (12) 617 (7). Con bella tavola ripieg. f.t. ed incisa in rame raffigurante un ariete di fabbricazione romana. Bella legatura coeva in piena perg. rigida con unghie e titoli ms. al dorso; bella vignetta xilografica al frontespizio. Lieve e marginale alone alle primissime cc., qualche lieve e sporadica fioritura. Esemplare ben conservato. Johan Isaac Pontanus (1571-1639), storico, filologo e pensatore politico danese, studiò a Basilea e fu discepolo del grande astronomo Brahé. In seguito si trasferì prima in Francia e poi in Olanda, dove verosimilmente recepì il clima politico-culturale che lo portò all’elaborazione di vivaci teorie di diritto internazionale espresse con autorevolezza nelle sue Discussioni storiche; Pontano fu infine storiografo del re di Danimarca. Quest’opera descrive l’origine dello stato francese: istituzioni, usi e costumi, lingua, vicende belliche e relazioni internazionali, confini e territori, pratiche religiose. Rara edizione originale. Non in Brunet; cfr. Kvk. (4-S116) € 450 97. (storia - politica - legature) POSSEVINO ANTONIO. Liber decimus sextus De apparatu ad omnium gentium historiam. Expeduntur historici graeci, latini, & alii ... Venetiis, apud Io. Bapt. Ciottum, 1602. Cm. 16,5, pp. (16) 565 (1) [ultima c. bianca mancante]. Affascinante leg. coeva in piena perg. semi-floscia con titoli ben ms. lungo tutto il dorso. Antico timbretto. Minime mende alla legatura, alone alle prime cc., fioriture sparse (più evidenti nella parte iniziale), peraltro nel complesso esemplare genuino e in buono stato di conservazione. Antonio Possevino (1533-1611), scrittore e diplomatico originario di Mantova, fu segretario della Compagnia dei gesuiti e tipico esponente della Controriforma cattolica. Interessante saggio sul metodo di studiare la storia e la geografia. L’opera, compilata originariamente in lingua latina, fu tradotta in italiano volgare dallo stesso Possevino. Cfr. Iccu. (S128) € 400 26 98. (storia militare - diritto - Carabinieri - stato pontificio) Regolamento sulla istituzione del Corpo dei Carabinieri Pontifici. Roma, presso Vincenzo Poggioli, 1816. Pp. 116. Unito a: Sentimenti morali e brevi istruzioni per un carabiniere. Stessi dati tip. Pp. 72. Due opere in un volume di cm. 19,5. Graziosa legatura coeva in mezza pelle con titoli, fregi e filetti in oro al dorso; tagli spruzzati. Ben conservato. Il Corpo dei Carabinieri Pontifici fu istituito nel 1816, proprio attraverso questo regolamento e in seguito confluì, in buona parte, nel Corpo dei Carabinieri Reali di Vittorio Emanuele II. La seconda opera, rara e ricercata, configura una vera e propria guida, etica e professionale, atta a istruire il buon carabiniere. Entrambe le parti in edizione originale. Cfr. Iccu. (S106) € 480 99. (letteratura - classici greci - bodoniana) ROSSI LUIGI (A CURA DI). Saggio d’idillj greci in rime italiane. Parma, co’ tipi bodoniani, 1796. Cm. 15, pp. (8) 123 (5). Leg. coeva in cart. rigido ricoperto da carta decorata un po’ lisa; titoli ms. su tass. di carta. Esemplare peraltro fresco e marginoso. Contiene idilli di Teocrito, Mosco e Bione. Edizione originale, di gran fascino tipografico e stimata filologicamente. Cfr. Brooks, 635; Iccu. (S86) € 250 100. (letteratura - storia - cinquecentine - Comin da Trino) RUSCELLI GIROLAMO. Indice degl’uomini illustri ... Opera utilissima a chiunque vorrà haver notitia, e valersi di tutti i nomi, & conditioni de gli uomini, & donne, & Dei, celebrati così da poeti, come da gl’istorici, e da filosofi. In Venetia, appresso Comin da Trino di Monferrato, 1572. Cm. 20, cc. (4) 172. Bel marchio tip. al frontespizio, ripetuto al colophon in altra versione. Leg. settecentesca in piena perg. rigida con titoli ms. al dorso; tagli spruzzati. Testo in elegante corsivo. Note di possesso al frontespizio e alcune interessanti glosse ms. di mano coeva. Una cerniera internamente allentata; tracce d’umidità alle ultime cc. (molto marcati nella c. 172) con macchiette violacee, lieve alone all’angolo basso delle prime cc. e sporadiche fioriture. Nel complesso esemplare genuino e in buono stato di conservazione. Girolamo Ruscelli (1500 ca.-1566), poligrafo nativo di Viterbo, visse tra Roma e Venezia; scrisse numerose opere di vario argomento e curò traduzioni, edizioni e antologie di classici. Quest’opera delinea un vero e proprio dizionario biografico di centinaia di personaggi storici, mitologici e letterari. Non comune edizione originale, apparsa postuma. Cfr. Iccu; non in Adams e Gamba; Cfr. Fontanini, Bibl. dell’Eloquenza italiana (ed. 1771), I, p. 91. (S127) € 500 101. (storia - Pistoia) SALVI MICHELANGELO. Delle historie di Pistoia e fazioni d’Italia ... dove successi non più uditi, e da non esser creduti distintamente si narrano. Con due copiose tavole in fine, una delle cose più notabili, e l’altra delle città, e loro qui nominate famiglie ... In Roma, per Ignatio de’ Lazari, 1656. Cm. 21, pp. (16) 16, 36, 17-403 (31) [come sovente riscontrabile solo tomo primo di tre, poiché le altre due parti furono stampate rispettivamente a Pistoia e Venezia tra il 1657 e il 1662]. Bell’antiporta calcogr. disegnata da Lazzaro Baldi e incisa da Giovanni Battista Bonacina. Graziosa leg. coeva in piena perg. rigida con titoli ms. al dorso. Prima cerniera e primi quaderni disuniti, lievi e naturali fioriture, peraltro buon esemplare. Opera dello storico pistoiese Michelangelo Salvi, imprescindibile nell’ambito degli studi sulla città toscana. Rara edizione originale. Cfr. Iccu; Brunet, V, 101; Graesse, VI, 252; non in Lozzi e Piantanida. (S96) € 250 102. (letteratura - varia erudizione - legature) SALVINI ANTON MARIA. Discorsi accademici ... sopra alcuni dubbi proposti nell’Accademia degli Apatisti. In Napoli, presso Vincenzo Orsino, 1786. Sei parti in tre volumi di cm. 20, pp. x (2), 235 (5); 236; 239 (1); 249 (3); 253 (3); (2) viii, 302. Graziosa leg. coeva in piena pelle maculata con titoli su doppio tassello e fregi in oro al dorso. Fioriture tipiche della qualità della carta napoletana del tempo, gora limitata al margine interno delle ultime 20 cc. d’indice del sesto tomo, dovuta a perdita di colore della legatura (che infatti presenta una macchia sul corrispondente piatto). Buon esemplare. Anton Maria Salvini (1653-1729), letterato e linguista fiorentino, si dedicò per molti anni alla compilazione del vocabolario della Crusca. Queste dissertazioni accademiche, stampate in più tornate tra il 1695 ed il 1733, raccolgono saggi di varia erudizione dedicati tra l’altro ai seguenti argomenti: tabacco, viaggi, sanità, giochi, potenza del vino e dell’amore, invenzione delle armi da fuoco, terremoti, tratti somatici, sogni, parrucche, ecc. Cfr. Dura, 16032; Piantanida, 3522n.; Graesse, VI, 253. (7-C4) € 400 103. (letteratura) SANNAZARUS IACOBUS. Opera omnia latine scripta … Quibus adiecimus ipsius authoris vitam a Paolo Iovio descriptam. Accesserunt etiam de eodem Sannazario illustrium virorum carmina. Venetiis, apud Haeredes Io. Baptistae Bertoni, 1621. Cm. 15, pp. (24) 196 (4). Marchio tipografico al frontespizio (ripetuto al colophon) ed alcuni capilettera xilografici; testo inquadrato da duplice filetto. Leg. coeva in piena perg. semi-rigida con titoli ms. al dorso. Sguardie rifatte, rari e lievi aloni, macchiette 27 alle pp. 54 e 193 che non ostacolano la leggibilità. Esemplare ben conservato. Iacopo Sannazzaro (1456 ca.1530), celebre poeta napoletano, fu membro della Sodalitas del Pontano, che gl’impose il nome di Acius Syncerus; nel 1481 entrò a far parte della corte aragonese. Quest’edizione, arricchita dalla vita dell’A. composta da Paolo Giovio, contiene le seguenti opere: De partu Virginis libri tres, Piscatoria Eglogae quinque, Elegiarum libri tres, Epigramaton libri tres. Cfr. Iccu. (5-S32) € 180 104. (storia - politica) SARPI PAOLO. Historiae concilii tridentini libri octo. Gorinchemi, sumptibus Pauli Vink, 1658. Cm. 20,5, pp. (36) 766 (22). Con bellissima antiporta incisa in rame raffigurante la seduta conciliare nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Trento. Leg. coeva in piena perg. rigida con titoli ms. al dorso. Trascurabili tracce d’uso alla legatura, peraltro esemplare fresco e ben conservato. Traduzione latina, destinata alla circolazione europea, della celebre storia del Concilio di Trento di Paolo Sarpi (1552-1623) edita per la prima volta nel 1619 a Londra da John Bill su iniziativa di Marco Antonio de Dominis. Stampata a maggio quest’opera fu messa all’indice il 22 novembre anche a causa della provocatoria dedica e della prefazione del de Dominis stesso. Il dibattito dottrinale che scatenò ed il considerevole valore intrinseco porta quest’opera ad essere considerata uno dei capolavori del Seicento. Edizione non comune. Cfr. Kvk. (7-S118) € 600 105. (bibliografia - incunaboli - figurati) SCHOEPFLIN JOHANN DANIEL. Vindiciae typographicae. Argentorati, apud Joh. Gothofredum Bauer. A Paris, chez Barrois le jeune, 1760. Cm. 25,5, pp. (8) 120; 42 [Autonomo occhietto: “Documenta typographicarum originum ex Argentinensibus tabulariis et bibliothecis. Nunc primum edita”. Con 7 bellissime tavole ripieg. f.t. raffiguranti facsimili di antichi codici quattrocenteschi. Leg. ottocentesca in piena perg. rigida muta, insolitamente di colore marrone scuro. Tracce di polvere al frontespizio. Sporadiche e marginali tracce d’umidità. Nel complesso buon esemplare in barbe. Johann Daniel Schoepflin (1694-1771), storico austriaco, insegnò a Strasburgo dedicando buona parte delle sue attenzioni scientifiche al tardo Medioevo. Quest’interessantissimo saggio bibliografico è dedicato alle prime imprese tipografiche di area tedesca, con particolare attenzione rivolta a Strasburgo (lat. Argentoratum). Capitoli specifici sono dedicati a Gutenberg, Schoeffer, tipografie di Magonza, tipografie fiamminghe, stampatori alsaziani. Numerosissimi i riferimenti ad edizioni a stampa impresse tra il 1450 ed il 1470. Edizione originale. Cfr. Brunet, VI, 31180. (7-S51) € 450 106. (bibliografia - incisioni - incunaboli) SCHREIBER WILHELM L. Manuel de l’amateur de la gravure sur bois et sur metal au XVe siecle. Berlin, Librairie Albert Cohn poi Liepzig, Otto Harrassowitz, 18911911. Sei volumi di cm 24,5, pp. 2.000 ca. complessive. Legatura del tempo in mezza pelle con dorso a 5 nervi e tioli in oro; ampie punte e carta marm. ai piatti. Trascurabili spellature, peraltro nel complesso ottimo esemplare. Questa importante bibliografia monotematica dedicata alle incisioni nelle edizioni quattrocentesche, censisce circa 5.500 opere a stampa ed esplica, attraverso numerose illustrazioni n.t. altrettante tipologie di “legni” e “acciai”. (S20) € 380 107. (biografie - Muratori) SOLI MURATORI GIANFRANCESCO. Vita del proposto Lodovico Antonio Muratori. In Napoli, nella Stamperia Del Paci, 1782. Cm. 18,5, pp. (16) 400. Leg. coeva in piena perg. rigida con titoli in oro al dorso. Naturali e lievi fioriture, qualche sporadico e trascurabile alone. Ben conservato. Interessante biografia muratoriana a cura del nipote Gianfrancesco Soli Muratori posta a corredo degli Annali. Cfr. Iccu. (4-S116) € 260 108. (religione - politica) SPEDALIERI NICOLA. Analisi dell’esame critico del signor Nicola Freret sulle prove del Cristianesimo ... Seconda edizione corretta, ed accresciuta dall’autore. In Assisi, per Ottavio Sgariglia, 1791. Due volumi di cm. 28, pp. xxiv, 331 (1); 278 (2). Bel ritratto dell’A. inciso in rame all’antiporta (disegno di Giuseppe Errante, incisione di Pietro Bombelli). Leg. del tempo in cartoncino leggero ricoperto da carta decorata; titoli ms. su tasselli di carta. Lievi tracce d’uso e piccole mende alla leg., sporadiche e naturali fioriture, peraltro esemplare ben conservato, in barbe e ad ampi margini. Seconda edizione (dopo la prima del 1778) di questo interessante studio del filosofo e pensatore politico siciliano Nicola Spedalieri (1740-95), zelante difensore del Cristianesimo e propugnatore della sovranità popolare; avversò in vari scritti polemici ed apologetici le tesi degli enciclopedisti, difendendo la veridicità e l’autenticità della Scrittura. Edizione poco comune. Cfr. Iccu. (S31) € 350 109. (storia - Bergamo - cinquecentine) SPINO PIETRO. Historia della vita, et fatti dell’eccellentissimo capitano di guerra Bartolomeo Coglione. (Al colophon: in Vinetia, appresso Gratioso Percaccino, 1569). Cm. 23,5, pp. (26) 283 (3). Tre splendide inc. in rame: front. fig., ritr. a piena p. di Bartolomeo Colleoni e tavola di armi nobiliari. Graziose testatine, capilettera fig. e marchio tip. al colophon, il tutto inc. in xil. 28 Affascinante leg. coeva in piena perg. molle con titoli ms. Abili e impercettibili restauri alla legatura, sguardie rifatte, angolo basso del frontespizio integrato per un cm., sporadiche fioriture e qualche piccolo alone marginale. Esemplare ben conservato. Pietro Spino (1513-1585), nativo di Albino (Bg), fu professore di retorica e di storia, nonché poeta e stimato biografo. Bartolomeo Colleoni (1400-1475), condottiero bergamasco, fu al centro di numerosi ed epici episodi di battaglia nella prima metà del Quattrocento, fluttuando tra gli Sforza e Venezia. Rara edizione originale. Cfr. Lozzi, nr. 340; Gamba, 1658; Adams, S-1601; Lozzi, 143; Iccu. (S118) € 1.500 110. (scienze - tabacco - tabagismo) STELLA BENEDETTO. Il tabacco. Opera ... nella quale si tratta dell’origine, historia, coltura, preparatione, qualità, natura, virtù, & uso in fumo, in polvere, in foglia, in lambitivo, et in medicina della pianta volgarmente detta tabacco. si discorre degl’utili ch’arreca moderatamente preso, de i danni ch’apporta smoderatamente usato, e qual sia il vero, e legitimo modo di prenderlo. Trattato naturale, medico, morale, e curioso. In Roma, per Filippo Maria Mancini, 1669. Cm. 17,5, di pp. (30) 480 [occhietto mancante]. Con 6 belle ill. xil. n.t. a piena p. raffiguranti piante di tabacco e pipe. Graziosa leg. del tempo in piena perg. rigida con titoli ms. al dorso. Lievi e naturali arrossature. Esemplare ben conservato. Di Benedetto Stella, nativo di Civita Castellana (Vt), reso famoso proprio grazie a questa sua unica opera, non si conoscono dati biografici. Così Piantanida (1806): “Op. molto rara e interess. Notiamo i cap segg.: 1. Historia del tabacco – 7. Delle forze, virtù, e temperamento del tabacco – 8. Del modo di coltivare il tabacco – 10. Se le foglie del tabacco preparate nell’Europa siano d’eguale, o inferior conditione dell’americane – 11. Da quali persone debba usarsi il tabacco e chi debba astenersi da esso – 12. Se per pigliare il tabacco vi sia bisogno del conseglio del medico, o alcuna purga antecedente – 13. Cautele universali da osservarsi nel prendere il tabacco – 15. Del fumo del tabacco, e del primo modo di prenderlo – 19. Perché il fumo del tabacco faccia fare molti sogni – 20. Per qual causa il fumo del tabacco reprima l’ebriachezza del vino – 21. Se il fumo del tabacco possa rimediare alla pituita – 23. Che lo smoderato uso del tabacco in fumo è molto nocivo alla memoria – 27. Per qual causa la polvere del tabacco faccia starnutare – 31. Dell’uso di prendere il tabacco in foglie, e se il tabacco masticato nutrisca – 35. Se nel prendere il tabacco ci sia superstizione alcuna – 40. Se il tabacco in qualunque modo usato possa guarir la podagra. Rara edizione originale. Cfr. Olschki-Choix, 9573; Krivatsy, 11425; Iccu. (S125) € 1.600 111. (classici - politica - cinquecentine) TACITUS C. CORNELIUS. Opera quae exstant. Ad exemplar quod I. Lipsius quintum recensuit. Parisiis, apud Ambrosium Drovart, 1599. Pp. (16) 790 (26). Unito a: LIPSIUS IUSTUS. Ad annales Cor. Taciti liber commentarius… Stessi dati tip. Pp. 568 (48). Unito a: MERCERIUS IOSIAS. Ad novam Taciti editionem aliquot notae. Parisiis, apud Ambrosium Drovart, 1590. Cc. 24. Tre parti in un volume di cm. 17,5. Marchi tipografici, testatine e capilettera in xilografia. Leg. coeva in piena perg. molle con titoli ms. su tass al dorso. Una cerniera internamente disunita, qualche carta lievemente brunita. Esemplare ben conservato. Importante edizione dell’opera di Tacito curata da Giusto Lipsio (1546-1606), celebre poligrafo belga. Oltre all’edizione del testo, riscontriamo un imponente commento, denso di significato filologico e per certi versi vera e propria opera politica. In appendice l’opera di Josias Mercier (15??-1626), calvinista di grande influenza nel panorama culturale francese del tempo e brillante interprete di classici latini, greci, nonché esegeta di testi ebraici ed autore di testi giuridici (fra cui uno dedicato all’usura). Raro. Cfr. Kvk; non in Brunet. (2-P) € 550 112. (letteratura - politica - cinquecentine) TASSO BERNARDO. Lettere ... Utili non solamente alle persona private, ma anco a secretari de prencipi, per le materie che vi si trattano, et per la maniera di scrivere. In Venetia, appresso Fabio et Agostino Zoppini, 1582. Cm 15, cc. (8) 284. Marchio tip. al front. Leg. coeva in piena perg. molle con titoli ms. Antiche firme di possesso. Legatura allentata, segni di tarlo, perlopiù marginali, limitati alle prime ed ultime cc. (interessamento di qualche lettera in fine), qualche piccola macchietta sparsa, alone all’angolo alto nella seconda parte del volume. Esemplare nel complesso genuino e in discreto stato di conservazione. Bernardo Tasso (1493-1569), veneziano di nascita ma di origini bergamasche, fu poeta, spesso al servizio di corti di signori o prelati. Questo celebre epistolario raccoglie centinaia di lettere rivolte ai principali protagonisti della vita politica, ecclesiastica e culturale della prima metà del Cinquecento. Cfr. Iccu. (S107) € 280 113. (letteratura greca - cinquecentine) TAZIO ACHILLE. Dell’amore di Clitofonte, e Leucippe. Tradotto di lingua greca in toscana dal sig. Francesco Angelo Coccio ... In Fiorenza, per Filippo Giunti, 1598 [1597 al colophon]. Cm 15, pp. (8) 238 (24). Marchio tip. a frontespizio e colophon. Leg. settecentesca in piena perg. rigida con titoli ms. al dorso e tagli spruzzati. Sporadiche fioriture e qualche piccolo e trascurabile alone, margine alto un po’ corto in alcune carte. Esemplare ben conservato. Achilles Tatius, scrittore greco nativo di Alessandria fu attivo a cavallo tra II e IV sec. d.C. Verosimilmente Così Gamba (1179): “Dopo alcune dozzinali ristampe fatte nel secolo XVI venne questa, pregevole ...”. Cfr. Iccu. (S32) € 480 29 114. (filosofia - scienze - cinquecentine) TOLETUS FRANCISCUS. Commentaria una cum quaestionibus in octo libros Aristotelis de physica auscultatione, nunc primum in lucem edita. Venetiis, apud Iuntas, 1573. Cm 22, cc. (6) 249 (1). Giglio giuntino al front. e numerosi capilettera xil. Leg. coeva in piena perg. molle con titoli ms. lungo il dorso. Antiche note di possesso ms. al frontespizio. Lievi tracce d’uso e mancanza di perg. alla parte alta del dorso, piccole macchiette sparse, qualche lieve e marginale alone, trascurabili forellini di tarlo limitati al margine bianco. Esemplare nel complesso genuino e ben conservato. Francisco de Toledo (1532-1596), gesuita e cardinale spagnolo, fu professore di filosofia scolastica a Roma nonché abile diplomatico. Importante commentario alla Fisica di Aristotele, opera suddivisa in otto libri che tratta i seguenti temi: natura, concetto di corpo e movimento, spazio e tempo, forme del movimento. Verosimilmente prima edizione. Cfr. Iccu. (S115) € 650 115. (filosofia - Aristotele - cinquecentine) TOLETUS FRANCISCUS. Commentaria una cum quaestionibus in universam Aristotelis logicam. Venetiis, apud Iuntas, 1576. Cm. 22, cc. (4) 246. Marchio tip. giuntino al frontespizio e graziosi capilettera xil. Frammenti di codice tardo medievale (con iniziali colorate) usate per fasciare l’interno del dorso e ben visibili all’interno della cerniera anteriore. Leg. strettamente coeva in piena perg. molle un po’ rattrappita, ma senza mende. Antiche note ms. di possesso. Prima cerniera internamente un po’ disunita, qualche macchietta sparsa e piccoli aloni marginali, peraltro esemplare genuino e ben conservato. Francisco Toledo (1532-1596), teologo gesuita originario di Cordoba, fu cardinale e personaggio di rilievo nel panorama della politica ecclesiastica romana della seconda metà del XVI secolo. Come scrittore Toledo si dedicò anima e corpo all’esegesi dell’opera aristotelica e questo importante commentario alla Logica è ben esemplificativo di questa inclinazione. Cfr. Iccu. (S115) € 500 116. (filosofia - logica - Aristotele - cinquecentine) TOMMASO D’AQUINO. Praeclarissima commentaria, in libros Aristotelis Perihermenias, et Posteriorum analyticorum. Cum antiqua textus translatione, atque etiam nova Ioannis Argyropyli. Itemque Thomae Caietani cardinalis Supplementum commentariorum in reliquum secundi libri Perihermenias. Nuper ex emendatissimis exemplaribus diligentissime recognita Logicae quoque totius summa nunc addita est, ... ex eiusdem D. Thomae opusculis excerpta, et in tractatus, et capita divisa ... His praeterea index nouus adiectus est. Venetiis, apud haeredem Hieronymi Scotti, 1583. Cm. 31, pp. (8), coll. 542. Bel ritratto di Aristotele sul frontespizio e marchio tip. al colophon. Numerosi disegni geometrici n.t. Leg. antica in piena perg. semi-rigida con titoli ms. al dorso e al taglio di testa. Antica nota di possesso parzialmente occultata e sovrascritta al frontespizio. Trascurabili forellini limitato a poche cc., qualche macchietta sparsa. Esemplare ben conservato. Tommaso d’Aquino (1225-1274) fu il principale teologo e filosofo della scolastica tardo-medievale. In quest’opera fondamentale il santo di Roccasecca commenta le opere di logica di Aristotele. La parte finale del volume raccoglie sedici trattatelli di logica tomista. Non comune. Cfr. Iccu. (S44) € 800 117. (classici - cinquecentine) VALERIUS MAXIMUS. Factorum, et dictorum memorabilium libri novem. Venetiis, apud Haeredes Ioannis Mariae Bonelli, 1575. Cm. 29, cc. (10) 231 [manca la c. bianca in fine]. Bellissimo marchio tip. al frontespizio ed alcuni bei capilettera figurati. Graziosa leg. settecentesca in piena pelle; dorso a 5 nervi con titoli su tass. rosso e ricchi fregi in oro agli scomparti; tagli spruzzati. Antiche firme di possesso al frontespizio, qualche naturale macchietta sparsa ed alcuni leggeri e marginali aloni. Esemplare ben conservato. Pregevole edizione di questa celebre opera di retorica dell’età romana. Non comune. Cfr. Graesse, VII, 244; non in Adams. (7-C3) € 550 118. (letteratura) VERRI ALESSANDRO. Le notti romane al sepolcro de’ Scipioni. Milano, presso Pirotta e Maspero Stampatori-Librai in Santa Margarita, s.a. (primi Ottocento). Cm. 17, pp. 251 (1); 240. Leg. coeva in mezza pelle con tioli su tass. e fregi in oro al dorso. Timbretto di biblioteca privata, qualche macchia sparsa e trascurabili aloni marginali limitati a poche cc. Buon esemplare. Alessandro Verri (1741-1816), letterato milanese, dopo la collaborazione al Caffè, si recò a Parigi, Inghilterra e infine Roma, rendensosi protagonista di una sorta di metamorfosi culturale che lo portò a divenire moderato e classicista, a dispetto della formazione illuminista. Edizione poco comune e di buon pregio tipografico-editoriale. Cfr. Iccu. (S85) € 150 119. (filosofia - diritto - politica) VICO GIAMBATTISTA. Principi di scienza nuova ... d’intorno alla comune natura delle nazioni. Colla vita dell’Autore scritta da lui medesimo. In Napoli, presso Gaetano Eboli, 1811. Tre parti in un volume di cm. 19, pp. lxxvi, 158 (2); 301 (3); 171 (3). Ritratto all’antiporta e bella tavola allegorica inc. in rame; grande tavola cronologica più volte ripieg. f.t. Ottima legatura coeva in mezza pelle con titoli su doppio tassello e ricchi fregi in oro al dorso; carta marm. ai piatti. Lievi e naturali 30 fioriture, sporadiche bruniture dovute alla qualità della carta. Nel complesso esemplare ben conservato. Ottima e rara edizione del capolavoro vichiano condotta sulla base della terza del 1744. Cfr. Iccu; Gamba, 2493. (S107) € 400 120. (storia - politica - cinquecentine - Firenze) VICTORIUS PETRUS. Oratio habita ad Iulium III initio pontificatus ipsius, cum ducis sui nomine una cum alijs quinque nobilissimis viris orator ad eum missus est. Florentiae, apud Laurentium Torrentinum, 1550. Cm 20, cc. (10). Marchio tip. al front. e graziosi capolettera istoriato. Leg. ottocentesca in mezza pelle. Trascurabili e marginali fioriture. Esemplare ben conservato e marginoso. Pietro Vettori (1499-1585), celebre letterato e umanista fiorentino, fu personaggio centrale nelle vicende culturali e politiche del Cinquecento. Quest’orazione fu scritta in occasione della nomina a pontefice di Giulio III, successore di Paolo III e fautore di una politica di equilibrio nei confronti di Spagna e Francia. Non comune edizione originale. Cfr. Moreni, Annali del Torrentino, pp. 124-25; Iccu. (S96) € 450 121. (teologia - matrimonio - Brescia) ZUCCHINI FAUSTINO. Brevi riflessioni sulle pubblicazioni matrimoniali. Roma, Mordacchini, 1817. Pp. 77 (3) + 1 c.b. Preceduto da: ZUCCHINI FAUSTINO. Institutiones theologiae moralis ad usum seminarii brixiani. Brixiae, excudebat Spinelli et Valotti, 1803. Pp. viii, 244. Unito a: ROSIGNOLI CARLO GREGORIO. Maraviglie di Dio nell’anime del Purgatorio. In Torino, Zappata, 1707. Pp. (8) 228. Tre opere in un volume di cm. 19. Leg. ottocentesca in cart. marmorizzato con titoli su tass. al dorso. Piccoli difetti alla legatura, omogenee fioriture limitate alla terza opera. Nel complesso ben conservato. Verosimilmente tutte edizioni originali. Cfr. Iccu. (4-S62) € 100 98. Regolamento Carabinieri 100. Ruscelli 31 122. Abati 127. Binet 132. Collection des economistes 146. Giuramento risolto 32 Politica ed economia 122. (politica - diritto - Sicilia) ABATI STEFANO. Theologus principis seu politia moralis principum, ducum, comitum, marchionum, etc. Opus utilissimus ... quo districte examinantur curiosissimae, ac practicae controversiae per totam principum, vel subditorum vitae seriem occurrentes ... Catanae, in aedibus illustrissimi Senatus in typographia Bisagni, 1700. Cm. 39, pp. (6) xlviii, 388 (40). Graziosa vignetta, bella testatina e alcuni capilettera xil. Leg. coeva in piena pelle; dorso a 5 nervi con traccia di dorature. Spellature, macchiette e minime tracce d’uso alla legatura. Lievi e marginali aloni perlopiù limitati alle carte iniziali, peraltro buon esemplare caratterizzato da carte fresche. Interessante e ampia dissertazione dedicata alla figura del principe relativamente a questi aspetti della vita pubblica e privata: la famiglia, obbedienza al padre, matrimonio, alimentazione (cibo e bevande), digiuno, oratorio privato, elemosina, duello contro i nemici, gioco d’azzardo, crediti e debiti, tassazione, religione, testamento, sepoltura, ecc. Rara edizione originale. Cfr. Iccu. (S44) € 500 123. (economia - politica) Annuario generale italiano politico-amministrativo-economico. 1912. Roma, Manna, 1912. Cm. 20,5, pp. viii, 424. Bross. edit. con qualche lieve traccia d’uso. Ben conservato. (4-S72) € 40 124. (politica - Risorgimento - Cavour) ARTOM I. - BLANC A. (A CURA DI) Il conte di Cavour in Parlamento. Discorsi raccolti e pubblicati. Firenze, Barbera, 1868. Cm. 19,5, pp. xlvi (2), 684. Bross. orig. Ultimi quaderni sciolti ed ultimissime cc. con macchiette d’umidità, peraltro nel complesso buon esemplare. Cfr. Iccu. (4-S5) € 40 125. (Controriforma - politica - tolleranza religiosa - legature) (BEGAT JEAN). Responsum conventus trium ordinarum ducatus Burgondiae, de edicto pacis nuper in causa religiosis factae, ad christianissimum Galliarum Regem Carolum Nonum Anno 1563. Coloniae, apud Maternum Cholinum, 1564. Cm. 15,5, pp. (72). Bellissima legatura ottocentesca (firmata Adolphe Bertrand) in pieno marocchino rosso; dorso a 5 nervi con titoli in oro. Splendida carta marmorizzata alle sguardie e profilo interno dei piatti decorato in oro con ricchi motivi ornamentali. Esemplare rifilato e corto nel margine di testa con testo marginalmente interessato in poche cc. (testo sempre comunque leggibile). Esemplare peraltro fresco e ben conservato. Jean Begat (1523-1572), giureconsulto francese, ricoprì cariche di primissimo piano nel parlamento di Digione fino a diventarne presidente negli ultimi anni di vita. Impegnato politicamente su posizioni marcatamente cattoliche, Begat lottò contro la revoca degli editti del 1563 che concedevano libertà di culto ai protestanti. In questo saggio, pubblicato anonimo, l’A. confuta la tesi della possibile convivenza tra confessioni religiose, ipotizzando una grave lesione degli interessi dello stato dovuta ad un permanente ostacolo nell’esercizio del potere. Raro. Cfr. Barbier IV, 1366; Kvk. (7-C5) € 600 126. (politica) BERTANI AGOSTINO. Discorsi parlamentari ... pubblicati per deliberazione della Camera dei Deputati. Roma, Tip. Camera dei Deputati, 1913. Cm. 26, pp. xiii (3), 591 (1). Bross. edit. Qualche trascurabile difetto al dorso, peraltro ben conservato. (4-S31) € 60 127. (politica - teologia) (BINET ETIENNE) Idea del buon governo descritta da Renato Francese predicatore del re... In Treviso, per Gasparo Pianta, 1706. Cm. 14,5, pp. 215 (1). Vignette xil. a frontespizio e ultima carta. Leg. coeva in cartonato con dorso anticamente rinforzato. Sporadiche fioriture e qualche trascurabile alone, peraltro nel complesso ben conservato. Etienne Binet (1569-1639), gesuita francese nativo di Digione, fu letterato e teologo. L’opera, suddivisa in otto capitoli, è interamente dedicata alla migliore forma di governo possibile, rigoroso o soave. Cfr. Iccu. (S32) € 280 128. (politica - storia - Due Sicilie) (BORGIA STEFANO). Breve istoria del dominio temporale della sede apostolica nelle Due Sicilie descritta in tre libri. In Roma, s.n. 1789. Cm. 24,5, pp. xx, 328; 155 (1). Bellissima vignetta incisa in rame al frontespizio raffigurante la piazza del Vaticano. Leg. coeva in piena perg. rigida con titoli in oro su tass. al dorso; tagli rossi. Modeste mende alla cuffia superiore e qualche forellino al dorso. Marginali e minimi segni di tarlo alle sguardie ed alla prima ed ultima carta, qualche arrossatura sparsa (più visibile nelle prime cc.), una cerniera internamente indebolita, peraltro nel complesso esemplare ben conservato. Stefano Borgia (1731-1801), eclettico mecenate romano, fu una figura di rilievo nel panorama culturale europeo della seconda metà del Settecento. Fu prefetto della Congregazione Propaganda Fide e della Congregazione dell’Indice (nell’ambito di questa carica consentì la lettura dei libri proibiti), nonché responsabile della politica estera pontificia in epoca napoleonica. L’A. in questo brillante saggio difese le rivendicazioni pontificie 33 nelle numerose e secolari controversie territoriali tra papato e regno delle Due Sicilie. La seconda parte raccoglie l’appendice con le fonti documentali. Cfr. Lozzi, II, 259; Mira, I, 122; Melzi, I, 148, per la sola prima edizione del 1788. (7-S117) € 650 129. (politica - legature - ex libris) BOXHORNIUS MARCUS ZUERIUS. De Leodiensi republica. Auctores praecipui. Partim nunc primum editi. In quibus descriptae antiquitates antistitum historia, et alia habentur. Amstelodami, apud Ioannem Ianssonium, 1633. Cm. 11, pp. (8), 516. Splendido frontespizio inciso in rame raffigurante due putti in cima a due colonne con al centro i dati tipografici. Bellissimo ex-libris ovale inciso in rame verosimilmente coevo (Heinrich Grote). Legatura coeva in piena pergamena rigida con piccole unghie e titoli in oro su tass. in pelle al dorso; tagli rossi. Bell’esemplare. Mark Zuesius Boxhorn (1612-1653), storico olandese, si dedicò ad opere di storia fiamminga, alla cura di edizioni di classici e di emblemi ed infine al diritto della navigazione. Quest’opera, per buona parte in edizione originale, raccoglie documenti, fonti e scritti di vari autori dedicati alla storia di Liegi. Cfr. Rahir, Catalogue, n. 1858; Kvk. (7-S43) € 250 130. (economia) CARNEGIE ANDREA. Il regno degli affari. Traduzione di Giulio de Rossi con uno studio su l’autore e la sua opera di Piero Barbera. Firenze, Barbera, 1903. Cm. 19,5, pp. 262 + 1 c.b. Ritratto dell’A. all’antip. Bella bross. orig. ornata. Ottimamente conservato. (4-S5) € 40 131. (politica - diritto marittimo - Venezia) (CASANOVA GIACOMO). Supplimento alla Esposizione ragionata della controversia che sussite tra la Repubblica di Venezia e quella d’Olanda. (Venezia), 1785. Cm. 18,5, pp. lxix + 1 c.b. Bross. coeva azzurrina. Trascurabili fioriture limitate a poche carte. Esemplare ben conservato. Pamphlet di Giacomo Casanova (1725-1798) dedicato alla disputa tra Olanda e Venezia incentrata su una frode commerciale e su un furto monetario perpetrato dai fratelli veneziani Zannovich ai danni di due mercanti olandesi. Nonostante l’intervento della diplomazia veneziana, l’Olanda, appurato il dolo, chiese il risarcimento del danno, ma Venezia rifiutò di ottemperare provocando la veemente reazione olandese. Casanova riuscì a ricostruire i fatti grazie a un ampia mole di fonti documentali raccolte dall’ambasciatore veneziano Sebastiano Foscarini, che ovviamente difendeva la posizione veneziana. L’A., attraverso questa accorata difesa della Repubblica, mise in essere l’ultimo tentativo di riconquistare la benevolenza veneziana nella vana speranza di poter essere riammesso in città. Il saggio è denso di motivi politici non riscontrabili nell’Esposizione ragionata, uscita qualche mese prima, più corposa ma meno raffinata dal punto di vista dell’argomentazione giuspolitica. Nel Supplimento Casanova delinea un duro attacco al potere dell’oligarchia veneziana responsabile, secondo lui, del declino politico-economico della Repubblica. Non comune e ricercato. Prima edizione. Cfr. Iccu. (S96) € 1.900 132. (economia - legature) Collection des principaux économistes, enrichie de commentaires, de notes explicatives et de notes historiques par Blanqui, Rossi, J.B. Say, H. Say, Ch. Comte, J. Garnier, Monjean, E. Daire, Sismondi, Malthus, A. Fonteyraud, G. de Molinari. Paris, Librairie de Guillaumin, 1841-1852 [prima e seconda edizione]. Quindici tomi rilegati in sedici volumi di cm. 23,5, pp. 10.500 ca. complessive. Bella leg. coeva in mezza pelle, dorso a 5 nervi con eleganti filetti in oro e titoli su doppio tassello; tagli spruzzati e carta marmorizzata ai piatti. Sporadiche e naturali fioriture, minime e superficiali mancanze di pelle limitate al piatto di 4 volumi. Bell’esemplare. 1: Economistes financiers du XVIIIe siècle. Vauban, Boisguilbert, Jean Law, Dutot. 2: Physiocrates. Quesnay, Dupont de Nemours, Mercier de la Rivière, Baudeau, le Trosne. 3-4: Oeuvres de Turgot. 5-6: Adam Smith. Recherches sur la richesse des nations. 7: Malthus. Essai sur le principe de population. 8: Malthus. Principes d’économie politique. 9-12: J.B. Say. Oeuvres. 13: Ricardo. Oeuvres complètes. 1415: Mélanges d’économie politique. (Hume, Forbonnais, Condillac, Condorcet, Necker, Lavoisier, Franklin, Galiani, Monthyon, Bentham). Cfr. Kvk; Catalogo Einaudi, 1180; Kress, 5140. (C2) € 2.300 133. (politica - storia - Francia) COMMYNES (DE) PHILIPPE. Delle memorie ... intorno alle principali attioni di Ludovico XI e di Carlo VIII re di Francia. Lib. VIII. In Milano, appresso Gierolamo Bordoni, 1610. Cm. 18, pp. (24) 583 (49). Bel frontespizio interamente inciso in rame, alcuni graziosi capilettera xilografici. Leg. coeva in piena perg. molle con titoli ms. al dorso, elegantemente ripetuti al taglio di piede. Antiche note di possesso. Piccolo ed abile restauro al dorso, qualche naturale fioritura sparsa, peraltro esemplare ben conservato. Le Memorie di Philippe de Commynes (1447?-1511) rappresentano l’apice della storiografia francese del Quattrocento e fonte di primaria importanza per la comprensione della politica francese ed europea della seconda metà del XV sec. La recente storiografia ha inoltre ampiamente affrontato le influenze di quest’opera anche su pensatori politici quali Guicciardini, Machiavelli e Bodin e in definitiva ha consacrato Commynes quale ideale testimone del passaggio nevralgico fra tardo medioevo e piena età moderna. Edizione non comune. Cfr. Iccu; non in Brunet. (S127) € 450 34 134. (politica - diritto - economia) CONSTANT BENJAMIN. Cours de politique constitutionelle … Nouvelle edition mise en ordre et precedee d’une introduction par M.J.P. Pagès (De l’Ariege). Bruxelles, Société Typographique Belge, 1851. Tre volumi di cm. 18, pp. 356; 385 (1); 332. Bross. orig. ornata. Ben conservato. Intonso. Benjamin Constant (1767-1830), celebre pensatore politico francese, fu tra i principali assertori della dottrina liberale nell’Ottocento francese. Esiliato per i suoi vigorosi scritti poco inclini alla sudditanza napoleonica, fu autore di numerosi ed interessanti saggi; fra le opere squisitamente politiche spicca questo corso di politica in cui l’A. enuncia ed elabora i principi del liberalismo costituzionale. Non comune e ricercato. Cfr. Kvk. (2-S4) € 240 135. (politica - storia - Venezia) CONTARINI GASPARE. De republica Venetorum libri quinque. Item synopsis Reip. Venetae, et alii de eadem discursus politici. Lugd. Batavorum, ex officina Elzeviriana, 1628. Cm. 11, pp. 431 (1). Etichetta di possesso all’interno del piatto ant. “Bibliotheque de A. Digard”. Frontespizio finemente inciso in rame con veduta di Venezia. Leg. coeva in piena pergamena con unghie, titoli ms. al dorso. Mancanza di perg. limitata ad alcuni punti di un piatto. Ben conservato. Importante fonte di storia veneziana scritta da Gaspare Contarini (1483-1542), potente uomo politico nonché ambasciatore presso Carlo V. Anche grazie alle numerose esperienze politiche Contarini fu in condizione di analizzare, tramite quest’opera, la forma di governo della repubblica e il funzionamento delle principali istituzioni veneziane. Seconda edizione aumentata. Cfr. Willems, 293; Kvk. (S43) € 300 136. (economia) COYER GABRIEL-FRANCOIS. Développement et défense du système de la Noblesse commercante. A Amsterdam et se trouve a Paris, chez Duchesne, 1757. Due parti in un volume di cm. 16,5, pp. 152; 206 + (2) di cat. edit. Leg. coeva in piena pelle, dorso a 5 nervi con titoli su tass. e ricchi fregi in oro; tagli rossi. Minime spellature ai piatti e piccoli difetti alle cuffie, peraltro fresco e ben conservato. Gabriel Francois Coyer (1707-1782), gesuita francese, fu letterato e pensatore economico forse più apprezzato fuori dai confini nazionali; fu infatti membro della Società Reale di Londra. La Noblesse commercante fu la sua principale opera. Pubblicata nel 1756 scatenò numerose reazioni dottrinali, sfociate in altrettante edizioni a stampa. Le tesi contenute nella Noblesse, rivolte al progresso dell’economia anche attraverso l’affermazione di limiti da imporre agli aristocratici nell’esercizio delle attività commerciali, vengono riaffermate in quest’opera, edita a distanza di un anno allo scopo di respingere gli attacchi dei numerosi detrattori. Non comune edizione originale. Cfr. Einaudi, 1383. Goldsmiths, 9241; Kress 5597. (7-S105) € 400 137. (politica) CRISPI FRANCESCO. Politica estera. Memorie e documenti raccolti e ordinati da T. Palamenghi-Crispi. Milano, Treves, 1912. Cm. 24,5, pp. vii (1), 396. Bross. edit. Ben conservato. Fascicolato all’interno: RICCI RAFFAELLO. Memorie della baronessa Olimpia Savio. Milano, Treves, 1911. Cm. 18, pp. 16. (4-S62) € 50 138. (economia - politica - Trentino - Mantova) D’ARCO GIAMBATTISTA GHERARDO. [Opere] [Collezione - Scrittori classici italiani di economia politica - XXX, XXXI]. Milano, stamperia Destefanis, 1804. Due volumi di cm. 22, pp. 369 (1); 325 (3). Bross. orig. ornata. Trascurabili mancanze al dorso, rare arrossature, peraltro esemplare a grandi margini e parz. intonso; ben conservato. Giambattista Gherardo D’Arco (17391791), nativo di Arco ed attivo a Mantova, fu stimato scrittore di testi politici ed economici influenzati dalla dottrina di Christian Wolff. La raccolta contiene: Dell’armonia politico-economica tra la città e il suo territorio; Dell’annona, Dell’influenza del commercio sopra i talenti e i costumi; Dell’influenza dello spirito del commercio sull’economia interna de’ popoli e sulla prosperità degli stati; Risposta al quesito: Se in uno stato di terreno fertile favorir debbasi maggiormente l’estrazione delle materie prime...; Del diritto ai transiti. Cfr. Iccu; Ambrosi, Scrittori ed artisti trentini, p. 117. (2-S62) € 250 139. (politica - filosofia - Montesquieu) (DELEYRE ALEXANDRE). Le genie de Montesquieu. A Amsterdam, chez Arkstée & Merkus, 1758. Cm. 16,5, pp. (4) 436 (4). Annotazione manoscritta suala carta di guardia “ Ca ce livre etait a Monsierur l’ Eveque Jean Baptiste Donati ... et a present est a moi Charly Rossi achevè…et a present ancore est a moi avocat Fabrice Galli”. Due firme di possesso al frontespizio. Legatura coeva in piena pelle, dorso a 4 nervi con traccia di titoli e fregi dorati. Piccole mende alla legatura, lievi fioriture e aloni marginali, peraltro nel complesso esemplare più che discreto. Alexandre Deleyre (17261796) letterato francese originario di Bordeaux, fu autore di alcune monografie dedicate ai pensatori illuministi; in qualità di deputato alla Convenzione nazionale, si occupo’ di educazione e cultura. Dall’indice: De la Religion, De la République, De la Monarchie, Du Despotisme, Des Loix, Des Peines, De la Liberté, De l’Esclavage, De la Guerre, Des Conquetes, Du Climat, De la Population, Du Mariage, Du Commerce, De l’Argent, Du Luxe, Des Impots, De la Morale. Tableaux: Les Romains, Les Etoliens, Les Béotiens, Les Macédoniens, Les Huns, Les Gaulois, Les Germains, 35 Les Indiens, Les Japonois, Les Tartares, Les François, La Grece, Athénes, Sparte, Corinthe, Syracuse, Marseille, L’Europe moderne,. Caracteres: Pyrrhus, Annibal, Mithridate, César, Auguste e Silla, Trajan, Attila, Charlemagne, Louis le Débonnaire, Alexandre, Charles XII, Caton e Cicéron, Richelieu. Portraits. De la Littérature, Du Gout, Des Femmes, Maximes de Gouvernement. Melanges. Remarques Historiques. Pensées diverses. Non comune edizione originale. cfr. Barbier, Dictionnaire des ouvrages anonymes, II, col. 536; cfr. Kvk. (S108) € 300 140. (politica - epistolari - legature) D’OSSAT (CARDINALE). Lettere a principi di negotii politici … Divise in tre libri. Tradotte dal francese da D. Girolamo Canini d’Anghiari. In Venetia, presso Giacomo Sarzina, 1629. Tre parti (con autonomi frontespizi) in un volume di cm. 22, cc. (4) 98 (recte 102); (4) 92 (recte 96); (4) 100. Bellissimo marchio tip. ripetuto ai tre frontespizi, numerose testatine, capilettera e finalini in xilografia. Bella leg. coeva in piena perg. molle con titoli ms. al dorso. Tagli colorati. Antica firma di possesso a sguardia e frontespizio. Lieve e marginale alone alla parte alta delle ultime cc., qualche sporadica e modesta fioritura. Esemplare ben conservato. Importante epistolario del celebre cardinale francese (1536-1604). Allievo del Cuiacio a Bourges, d’Ossat ebbe modo di segnalarsi per il suo spirito diplomatico tanto da divenire il punto di riferimento della politica di Enrico IV in Italia. Di grande importanza, a proposito, furono le lunghe trattative con Clemente VIII per ricondurre il re nella comunione romana; il notevole spessore politico trapela anche da questa ricca raccolta di lettere che godette di grande prestigio e circolò in tutta Europa ricevendo numerose edizioni e traduzioni. Quella italiana venne compilata dal gesuita Girolamo Canini (1551-1631), nativo di Anghiari, autore di aforismi politici e di celebri traduzioni, fra cui spiccano queste lettere ed i Saggi di Montaigne. Prima traduzione italiana. Raro e ricercato. Cfr. Piantanida, 26; Graesse, V, 59; non in Bozza e Brunet. (4-S124) € 600 141. (economia) DROZ GIUSEPPE. Economia politica o scienza delle ricchezze ... Versione italiana di Giuseppe Sanfilippo. Palermo, Lorsnaider, 1853. Cm. 18, pp. 257 (3). Leg. del tempo in piena tela con titoli in oro su tass. al dorso. Sporadiche e lievi fioriture. Ben conservato. Joseph Francois Xavier Droz (1773-1850), pensatore eclettico originario di Besancon, si dedicò anche allo studio della filosofia e della storia, ritagliandosi un ruolo di spicco nel panorama culturale della Francia del tempo. Droz condannò gli eccessi rivoluzionari ed auspicò un rinnovamento della società nel rapporto con gli individui, fondato su una più chiara distinzione tra diritti e doveri. Quest’importante saggio è dedicato a formazione, distribuzione e consumo delle ricchezze. Non comune. Prima traduzione italiana. Cfr. Cat. Einaudi, 1616, per un’edizione posteriore; Iccu. (7-S26) € 200 142. (economia - classici greci) DUMAS PHILIPPE. L’economique de Xenophon, et le projet de finance du meme auteur. Paris, chez H.C. De Hansy, 1768. Cm. 16,5, pp. xxiv, 321 (13). Leg. coeva in mezza pelle con titoli in oro su tass. al dorso. Trascurabile menda alla parte bassa del dorso. Esemplare fresco e ben conservato. Traduzione di Philippe Dumas (1733-1782) dell’Economico (Oeconomicus) e delle Entrate (De vectigalibus) di Senofonte, storico ateniese vissuto nel V secolo a. C. che teorizzava un piano di riorganizzazione dello sfruttamento delle minieri d’argento per aumentare il reddito della città di Atene. Edizione originale. Cfr. Kress, 10406; Kvk; non in Cat. Einaudi. (7-S107) € 250 143. (politica - Montesquieu) (FRERON ELIE CATHERINE - VERON DE FORBENNAIS FRANCOIS). Extrait du livre de l’Esprit des loix. Chapitre par chapitre, avec des remarques sur quelques endroits particuliers de ce livre, et une idée de toutes les critiques qui en ont ètè faites. A Amsterdam, chez Arkste’e & Merkus, 1753. Cm. 16,5, pp. (8) 431 (1). Leg. antica in cart. marm. rigido con titoli su tass. e filetti in oro al dorso; tagli gialli. Bell’esemplare. Elie Catherine Freron (1719-1776), critico e pensatore francese, fu tra i più acerrimi nemici di Voltaire e degli enciclopedisti. Questa miscellanea di scritti sul capolavoro di Montesquieu si presenta tripartita. Ad una prima parte, attribuibile a Francois Veron de Forbennais (1722-1800,) che compendia i principi dottrinali di ciascun capitolo dell’opera, seguono interessanti osservazioni critiche (tra cui quelle dell’abate di La Porte) e una copiosa rassegna delle principali reazioni susseguitesi dopo l’editio princeps del 1747. Non comune. Cfr. Kvk. (S105) € 300 144. (economia) GARNIER JOSEPH. Elements de l’economie politique exposé des notions fondamentales de cette science et de l’organisation économique de la Société. Paris, Garnier-Guillaumin, 1856. Cm. 18, pp. xvi, 487 (1). Leg. coeva in mezza pelle; dorso a 4 nervi con titoli e fregi in oro. Trascurabili tracce d’uso alla legatura, lievi fioriture, peraltro ben conservato. Joseph Garnier (1813-1881), economista francese fautore del libero commercio, scrisse numerose opere inerenti l’economia politica, i flussi migratori, la statistica e il sistema fiscale. Cfr. Kvk; non in Cat. Einaudi che menziona altri lavori dell’A. (S84) € 180 145. (economia - beneficenza) GERANDO (DE) JOSEPH MARIE. Le visiteur du pauvre. Paris, J. Renouard, 1826. Cm. 22,5, pp. xi (1), 546 (2). Leg. del tempo in bross. leggera con titoli a stampa su tass. di carta al 36 dorso. Fioriture sparse, peraltro esemplare in buono stato di conservazione; in barbe. Il barone de Gerando (1772-1842), celebre filosofo lionese, fu autore di opere filosofiche, politiche, economiche e giuridiche. Quest’opera descrive le tipologie di discriminazione, classifica le diverse forme di povertà ed indaga i rapporti fra società e poveri, attraverso un’attenta analisi dei principali sistemi di carità e beneficenza. Non comune. Terza edizione, la migliore, rivista e considerevolmente aumentata rispetto alle precedenti. Cfr. Einaudi 2526 (per la prima edizione); non in Kress; Kvk. (4-S62) € 190 146. (politica - dititto - Inghilterra) Giuramento risolto, e portato al re d’Inghilterra dalla Camera Bassa da farsi da tutti li sudditi inglesi contro il principe di Galles. S.n.t. (fine Seicento). Cm. 18,5, pp. (8). Graziosa ill. al frontespizio e bel capolettera xil. Bross. primi Novecento. Trascurabili macchioline, peraltro ottimamente conservato. Importante atto con cui il Parlamento inglese riconosce Guglielmo III d’Orange come legittimo Re contro le pretese del principe di Galles Giacomo III. Il regno di Guglielmo segnò l’inizio del passaggio dalla forma di monarchia personale esercitata dagli Stuart al sistema parlamentare della Casa d’Hannover. Tramite questo atto si vincola il regnante alla linea protestante e alla linea di successione avversa agli Stuart, sconfitti nella Gloriosa Rivoluzione. (S23) € 250 147. (politica - Inghilterra) Graziosa dichiarazione di sua maestà la regina Anna d’Inghilterra, Scozia, et Irlanda, fatta nella prima sessione in consilio privato, a San James lì 19 Marzo 1702. S.n.t. (primi Settecento). Cm. 18,5, pp. (4). Grazioso fregio xil. al frontepizio. Bross. primi Novecento. Ottimamente conservato. Anna Stuart regina d’Inghilterra (1665-1714) salì al trono nel 1702 e questo discorso si riferisce proprio all’insediamento avvenuto in seguito alla morte di Guglielmo III. Nonostante la forte espansione inglese la regina Anna manifestò sempre uno spirito incerto nelle crisi politiche e religiose. Rarissimo; sconosciuto a tutte le bibliografie consultate e alle principali biblioteche mondiali censite online. (S23) € 150 148. (politica - letteratura - diritto - cinquecentine) GUAZZO STEFANO. Dialoghi Piacevoli ... Nelli quali si tratta I. Della prudenza del re congiunta con le lettere. II. Del prencipe della Valacchia maggiore. III. Del giudice. IIII. Della elettione de’ magistrati. V. Delle imprese. VI. Del paragone dell’arme, et delle lettere. VII. Del paragone della poesia latina et della thoscana. VIII. Della voce fedeltà. IX. Dell’honor universale. X. Dell’honor delle donne. XI. Del conoscimento di se stesso. XII. Della morte. In Venetia, presso Gio. Antonio Bertano, 1586. Cm. 20, cc. (14) 203 [manca l’ultima c. bianca]. Bellissimo marchio tip. al frontespizio. Leg. ottocentesca in mezza pelle con titoli su tass., filetti dorati e punte; tagli spruzzati. Mancanze alle estremità del dorso, aloni sparsi, con segni d’umidità più evidenti nella parte finale (le ultime cc. presentano piccoli restauri al margine esterno bianco). Esemplare nel complesso discreto. Stefano Guazzo (1530-1593), giurista e letterato nativo di Casale Monferrato, fu al servizio dei Gonzaga e quindi grande protagonista nella vita intellettuale della Lombardia tardo-cinquecentesca. Non comune edizione originale. Cfr. Graesse II, 170; Biancardi-Francese, Prime edizioni, p. 243; Iccu; non in Adams. (S87) € 370 149. (politica - cinquecentine) (HOTMAN FRANCOIS - SIXTUS V). Brutum fulmen papae Sixti V adversus Henricum sereniss. regem Navarrae et illustrissimum Henricum Borbonium, principem Condaeum. Lugduni Batavorum, ex Officina Ioannis Paetsii, 1586. Cm. 15,5, pp. 234 (22). Con bello stemma pontificio a mezza pagina. Leg. settecentesca in piena pelle con titoli su tass e fregi in oro al dorso. Sottili fenditure di pochi cm. alle cerniere, lievi spellature. Esemplare nel complesso ben conservato. Francois Hotman (1524-1590), celebre giureconsulto francese, fu tra i massimi rappresentanti della scuola «culta» che mosse critiche radicali al diritto romano classico con l’intento di affermare la crescita di un diritto nazionale. Quest’opera politica fu scritta dall’Hotman in polemica con la posizione di papa Sisto V nell’ambito della contesa tra la lega cattolica ed Enrico di Navarra. La bolla di Sisto V che scatenò la reazione dell’A. è inserita dopo p. 234 con riproduzione del frontespizio dell’edizione romana (apud haeredes Antonii Bladii, 1585): “Sanctiss. D. N. Sixti Papae V declaratio contra Hericum Borbonium assertum regem Navarrae”. Edizione non comune. Cfr. Brunet, V, 405; Graesse, VI, 418; Kvk. (7-S105) € 650 150. (politica - letteratura - Rivoluzione francese) LA HARPE (DE) JEAN FRANCOIS. Il fanatismo della lingua rivoluzionaria ossia della persecuzione suscitata nel secolo XVIII contro la religione cristiana e suoi ministri ... Volgarizzato dall’ab. Mauro Boni. Cristianopoli, ed in Pavia, 1799. Cm. 21, pp. xxiv, 111 (1), lvi. Bross. del tempo, antico rinforzo al dorso con titoli ms. su tass. e numero di catalogazione. Minime tracce d’uso alla bross., qualche fioritura sparsa, peraltro ben conservato, in barbe. Jean Francois de La Harpe (1739-1803), celebre scrittore parigino, fu autore d’importanti testi teatrali nonché di critica letteraria e poesia drammatica. Quest’opera, scritta nel 1797, fa parte del periodo di revisione dell’A., che dopo aver appoggiato la rivoluzione, 37 si ritrovò ad abbracciare ideali conservatori. Traduzione italiana curata dall’abate Mauro Boni (1746-1817). Cfr. Iccu. (7-S87) € 230 151. (economia - teologia - usura) LA LUZERNE (DE) CESAR GUILLAUME. Dissertiations sur le pretde-commerce. A Dijon, chez Doullier, 1823. Cinque volumi di cm. 21,5, pp. 1.800 ca. complessive. Bross. del tempo azzurrina con titoli ms. al dorso. Raro. Tracce d’uso alla bross. (ma complessivamente lievi, leggermente più evidenti nel primo volume), leggere fioriture sparse. Antiche firme di possesso. Piccola rosicchiatura (lontana dal testo) al margine interno di poche cc. del terzo volume. Esemplare nel complesso genuino ed in buono stato di conservazione. In barbe. Cesar Guillaume de la Luzerne (1738-1821), teologo e uomo politico parigino, fu nominato cardinale da Pio VII nel 1817. Deputato agli Stati Generali, mantenne sempre una posizione di difesa della corona, seppur esprimendo esplicito consenso verso i processi di riforma. Nel 1791 fu costretto a lasciare la Francia per la Germania, prima di stabilirsi in Italia. Quest’imponente raccolta di dissertazioni è interamente dedicata ai seguenti argomenti: prestito, circolazione della moneta, interessi ed usura. L’A. raccoglie infine (specialmente negli ultimi due volumi di grande interesse bibliografico) le posizioni sopra il tema dell’usura dei principali teologi e pensatori dal periodo classico al pieno Settecento. Rarissima edizione originale, stampata postuma. Manca alle principali bibliografie. Cfr. Kvk e Kress, solo per la terza parte. (7-S30) € 680 152. (politica - cinquecentine) MACHIAVELLI NICOLÒ. Disputationum de republica, quas discursus nuncupavit, libri III. Quomodo in rebuspub. ad antiquorum romanorum imitationem actiones omnes bene maleve instituantur. Ex italico latini facti. Ursellis (Oberursel), ex officina typographica Cornelii Sutorij, 1599. Cm. 14,5, pp. (6) 546 (18) + 3 cc.b. Bel marchio tip. a frontespizio e colophon. Leg. coeva in piena perg. con unghie totalmente dipinta di verde (come talvolta in uso negli esemplari tedeschi); tagli verdi. Parti della legatura un po’ scolorite. Prima carta di guardia assente. Sporadiche macchiette sparse, peraltro esemplare ben conservato. Importante traduzione latina, destinata alla circolazione europea, dei Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio, vero e proprio capolavoro della scienza politica cinquecentesca. Non comune. Cfr. Graesse, IV, 326; Kvk. (7-S32) € 700 153. (economia) MAFFEI SCIPIONE. De l’emploi de l’argent, ouvrage dedié au pape Benoit XIV traduit de l’italien sur la seconde edition de Rome, avec approbations romaines. A Avignon, s.n., 1787. Cm. 20, pp. xxiv, 318 (2). Legatura coeva in piena pelle con titoli su tass. e ricchi fregi in oro al dorso. Minima menda alla cuffia superiore. Ben conservato. Importante opera di economia dell’erudito e letterato veronese Scipione Maffei (1675-1755). Il saggio si colloca idealmente nell’ampio dibattito sull’usura che caratterizzò la dottrina economica nel Settecento. Maffei, abbracciando una visione europea di taglio liberista, teorizza a favore della possibilità di imporre interessi sui prestiti. La chiesa condannò l’opera e Maffei fu costretto a mitigare i toni nella seconda edizione, sulla scia della celebre condanna dell’usura formulata da papa Benedetto XIV. Prima traduzione francese, determinante per la circolazione europea dell’opera. Cfr. Kvk; Cat. Einaudi, 3603; Kress, 4716. (S95) € 300 154. (politica) MILTON JOHN. Pro populo anglicano defensio contra Claudii anonymi, alias Salmasii defensionem regiam. Londini, typis Du Gardianis, 1652. Pp. 192. Unito a: MILTON JOHN. Defensio secunda pro populo anglicano: contra infamem libellum anonymum, cujus titulus, regii sanguinis clamor advertus parricidas anglicanos. Hagae Comitum, ex Typographia Adriani Ulacq, 1654. Pp. (16) 128. Unito a: MORUS ALEXANDER [MA PIERRE DU MOULIN]. Fides publica, contra calumnias Joannis Miltoni. Stessi dati tip. Pp. 129 (3). Unito a: Ratio constitutae nuper rei publicae Angliae, Scotiae, et Hiberniae, una cum insulis aliisque locis eius ditioni subjectis, penes D. protectorem et parlamentum. In qua ostenditur, constitutionem hanc non modo priorum mutationum rationibus convenire, et ex illis necessario sequi; sed iis etiam, quae in parlamento et exercitu declarata palam atque acta sunt, prorsus esse constentaneum. Stessi dati tip. Pp. 104. Quattro parti in un volume di cm. 13. Bella legatura coeva in piena perg. rigida con unghie e titoli ms. al dorso. Esemplare ben conservato. Celebri opere che si collocano nell’ambito della controversia tra Milton e Salmasio che diedero alle stampe violenti saggi di controversia tra il 1649 ed il 1660. Salmasio nel 1649 pubblicò la Defensio regia, apologia del re d’Inghilterra Carlo I (1600-1649), scritta su commissione del figlio Carlo II, rifugiato in Francia in seguito alla condanna a morte del padre accusato da Cromwell e dal parlamento di alto tradimento. Seguirono due difese del popolo anglicano di Milton ed una successiva risposta di Salmasio datata 1660, che non riuscì a limitare il crollo della sua credibilità determinata proprio dagli scritti di Milton. Non comune. Cfr. Brunet, III, 1733; Graesse, IV, 532. (7-S43) € 1.000 155. (diritto - politica) MONTESQUIEU (CHARLES-LOUIS DE SECONDAT, BARON DE). Defense de l’Esprit des loix, a laquelle on a joint quelques eclaircissemens. A Geneve, chez Barillot & Fils, 1750. Cm. 38 16,5 pp. 207 (1). Leg. coeva in piena pelle, titoli su doppio tassello e filetti al dorso; piatti in pelle maculata inquadrati da triplice filetto dorato. Tagli spruzzati. Ben conservato. Interessantissimo saggio di Montesquieu scritto in risposta alle forti critiche di gesuiti e giansenisti (abate de la Porte in testa,) allo Spirito delle leggi pubblicato nel 1749. I lavori preparatori per la messa all’indice resero inquieto Montesquieu, che sentì appunto l’esigenza di rivendicare con puntiglio il contenuto giuspolitico del suo lavoro, cercando quindi di evidenziare l’assenza di ogni finalità teologico-religiosa. Edizione originale. Cfr. Brunet, III, 1860; Tchemerzine VIII, 461; Kvk. (S105) € 800 156. (politica) MORUS THOMAS. De optimo reipublicae statu, deque nova insula utopia. Glasguae, in aedibus academicis, excudebat Robertus et Andreas Foulis, 1750. Cm. 16, pp. viii, 278 (2) + 1 c.b. Leg. recente (ma di foggia antica) in piena pelle rosso scuro; dorso a 4 nervetti con titoli su tass. originale. Antica firma di possesso al frontespizio. Leggera brunitura al margine esterno di pochissime cc. Esemplare fresco e ben conservato. Ben conservato. Rara edizione dell’Utopia di Thomas More, corredata in appendice dalle epistole di Erasmo, Bude’ e Gilles. Cfr. Graesse, III, 1893; Kvk. (7-S32) € 650 157. (politica - Inghilterra) Orazione fatta da sua maestà brittannica in Londra alle due camere del parlamento. S.n.t. (fine Seicento - primi Settecento). Cm. 18,5, pp. (8). Graziosa ill. al frontespizio e bel capolettera xil. Bross. primi Novecento. Ottimamente conservato. Rarissima pubblicazione, riferita alla contesa della corona britannica con il principe di Galles e più in generale agli equilibri della politica europea; non censita dalle principali biblioteche italiane ed europee. (S23) € 150 158. (politica - diritto) ORSI GIUSEPPE AGOSTINO. Della origine del dominio e della sovranità de’ romani pontefici sopra gli Stati loro temporalmente soggetti. Dissertazione … Seconda edizione accresciuta d’alcune note e dell’esame del diploma di Lodovico Pio dall’abate Gaetano Cenni. In Roma, per i fratelli Pagliarini, 1754. Cm. 18,5, pp. xxxv (1), 312. Bella vignetta incisa in rame al frontespizio e bei capilettera xilografici. Legatura del tempo in mezza pelle con punte; dorso a 5 nervi con titoli, filetti e fregi in oro. Tagli rossi. Sporadiche e trascurabili fioriture. Bell’esemplare. Giuseppe Agostino Orsi (1692-1761), cardinale fiorentino, fu teologo pontificio e scrittore di politica ecclesiastica. Dissertazione giuspolitica sulle principali tappe storiche del dominio temporale pontificio in territorio italiano. Non comune ed importante. Cfr. Edizioni giuridiche antiche in lingua italiana, II, 2, p. 501; non in Iccu. (4-S96) € 350 159. (politica - diritto - Illuminismo) PERSONÈ ERMENEGILDO. Riflessioni ... sullo spirito delle leggi. In Napoli, per Vincenzo Flauto, 1765. Cm. 18,5, pp. 359 (1), xv (1). Leg. coeva in piena perg. rigida con titoli ms. al dorso. Antica firma ms. di possesso, minime tracce d’uso, qualche lieve e marginale alone, peraltro buon esemplare. Ermenegildo Personè (verosimilmente originario di Lecce), giurista, pensatore politico e filosofo oggi poco conosciuto, ma assai noto e influente all’epoca, fu ostile al pensiero illuminista. La sua fortunata esegesi dell’Esprit des lois è fondata sull’accusa rivolta a Montesquieu di fungere da veicolo di quelle che egli giudica le tipiche tendenze repubblicane e sovversive provenienti dalla Francia. Rara prima edizione in lingua italiana (nel 1761 l’opera fu infatti impressa a Lecce in francese). Cfr. Iccu; Edizioni giuridiche antiche in lingua italiana, II,2, p. 659. (S127) € 400 160. (politica - Francia - cinquecentine) Raccolta d’alcune scritture publicate in Francia nel principio de gli ultimi moti di quel regno dal 1585 sino all’anno 1593. In Bergamo, per Comin Ventura et ristampata in Vicenza, per Giorgio Greco, 1594. Cc. (4) 203 + 1 c.b.; 124 [Dichiarazione del Navarro contra la convocatione fatta nella città di Parigi, per il duca d’Umena]. Unito a: (MATTHIEU PIERRE). Discorso veridico, e senza passione sopra la presa d’arme, et mutamento avvenuto nella citta di Lione; per la conservatione di coloro, che militano sotto l’ubidienza della santa unione, et della corona di Francia. Il 18 giorno di settembre 1593. Con la propositione fatta a Monsignor il duca di Nemurs, per lo consiglio. Et la rinovatione del giuramento dell’unione, con li articoli della suspension d’arme per la citta di Lione. Tradotto dal francese per Cesare Campana. In Vicenza, per Giorgio Greco, 1593. Cc. 14 + 1 c.b. Due opere in un volume di cm. 15. Bei marchi tip., numerosi capilettera, testatine e finalini xil. Graziosa leg. in perg. pergamena antica riadattata con titoli, filetti e fregi in oro al dorso; titoli ms. al taglio di piede. Antica firma di possesso ms. al front., qualche sporadica e trascurabile macchietta. Esemplare fresco e ben conservato. Importante raccolta di testi politici raccolti su iniziativa del celebre editore bergamasco Comino Ventura, che si proponeva di realizzare una vera e propria storia dei moti di Francia. “L’interesse di questo testo non sta tanto nella decisione di divulgare le scritture in quanto tali, poiché in Italia arrivavano certamente non solo echi, avvisi, informazioni e relazioni su di una guerra ormai assai lunga e tragica, tali da suscitare e mantenere vivo l’interesse anche di una cultura e di un editore di provincia, ma anche alcune delle innumerevoli pubblicazioni prodotte in Francia dalle diverse parti politiche: le dichiarazioni, 39 le proteste, le suppliche, gli editti, di parte regia, di parte ugonotta, dei parlamenti, dei cattolici “politici”, dei cattolici Ligueurs. Ho sintetizzato qui le posizioni principali, ma questi testi erano prodotti anche da singoli soggetti politici di diverso rilievo: predicatori, diplomatici, spie, truffatori, ma anche, ad esempio, il re di Spagna ed i nunzi pontifici, le cui espressioni, ufficiali o ufficiose, furono all’epoca pubblicate in Francia ... L’originalità – direi quasi la modernità - del suo lavoro sta piuttosto nel criterio editoriale: nell’aver voluto comporre i documenti in una raccolta, che per di più, nella scelta e collocazione dei testi, rappresentasse oggettivamente le diverse posizioni, anche se esasperate, anche se manifestamente ugonotte, salvo qualche ritocco laddove le espressioni potessero risultare offensive” (Pier Maria Soglian, Un editore di confine e i trubles di Francia, Bergamo, 2005). Cfr. Iccu e per l’individuazione dell’A. della seconda opera, Barbier. Dictionnaire des ovrages anonymes, I, col. 1050. (S125) € 1.000 161. (politica - Inghilterra) Risposta data dalla Camera Alta d’Inghilterra al re britanico sopra l’aringa dall’istesso fatta alla medesima. S.n.t. (fine Seicento - primi Settecento). Cm. 18,5, pp. (6) + 1 c.b. Graziosa ill. al frontespizio e bel capolettera xil. Bross. primi Novecento. Trascurabile alone. Ottimamente conservato. Rarissima pubblicazione che propone la risposta della Camera dei Comuni all’orazione del sovrano, riferita al pericolo rappresentato dalla politica espansionista della Francia che era giunta a controllare anche la Spagna. In fine la risposta del re. Manca alle principali biblioteche italiane ed europee. (S23) € 150 162. (politica - Napoleone) SAINT-HILAIRE (DE) EMILE MARCO. Napoleon au Conseil d’Etat. Meline, Bruxelles, 1843. Due volumi di cm. 16,5, pp. 291 (1); 329 (1). Bella bross. orig. ill. Ottimamente conservato; intonso. Cfr. Kvk. (4-S121) € 100 163. (economia - diritto - commercio - zolfo - Sicilia - Inghilterra) Se nel contratto de’ solfi abbiavi contravvenzione al trattato per gli affari di commercio fra il governo di Napoli e quello della Gran Brettagna. [S.n.t., ma verosimilmente Napoli, 1840]. Cm. 20,5, pp. 28. Bross. muta. Ben conservato. Raro opuscolo dedicato all’industria solforifera, prevalentemente siciliana, e ai rapporti con i commercianti inglesi, danneggiati (secondo quanto riportavano i dispacci diplomatici ufficiali) dai provvedimenti normativi emanati da re nel 1838. Edizione originale. Cfr. Iccu. (S23) € 200 164. (politica - storia - biografie) TOMMASI TOMMASO (PSEUD. DI GREGORIO LETI?). Vita di Cesare Borgia detto poi il duca Valentino. S.n.l. (Firenze?), 1789. Due parti in un volume di cm. 17, pp. xv (1), 269 (1) + 1 c.b.; vii (1), 294 + 1 c.b. Ottima leg. coeva in perg. rigida con titoli in oro su tass. al dorso, tagli spruzzati. Ottimamente conservato. Celebre biografia di Cesare Borgia (1475-1507), uomo politico dalla vita tanto breve quanto avventurosa. A proposito dell’attribuzione cfr. Melzi, III, p. 233: “Dal Catalogo Farsetti assegnasi per vero autore di questa Vita Gregorio Leti, che sembra essersi voluto occultare sotto il finto nome di Tommaso Tommasi. Ma ... il non vedere di quest’opera fatto cenno fra le anonime, o pseudonime, delle quali lo stesso Leti ci somministra l’elenco nella sua Vita di Cromwell, ci fa nascere il dubbio che non sia veramente tutto suo lavoro. Ch’egli però vi abbia posto mano e fattevi delle aggiunte ... Arroge a ciò che un Tommaso Tommasi ha veramente esistito”. Cfr. Iccu. (7-S126) € 300 165. (politica - Inghilterra) Umilissimo addrizzo della Camera dei Comuni alla maestà del re britannico graziosissimo sovrano. S.n.t. (fine Seicento - primi Settecento). Cm. 18,5, pp. (4). Graziosa ill. al frontespizio e bel capolettera xil. Bross. primi Novecento. Ottimamente conservato. Rarissima pubblicazione che propone la risposta della Camera dei Comuni all’orazione del sovrano, riferita alla contesa della corona britannica con il principe di Galles. Manca alle principali biblioteche italiane ed europee. (S23) € 150 166. (politica - storia - teologia) (ZACCARIA FRANCESCO ANTONIO). Lo spirito del canonista autore del libercolo intitolato Lo spirito della corte di Roma Londra 1783. Assisi, dalle stampe di Ottavio Sgariglia, 1783. Cm. 18,5, pp. 122. Leg. coeva in cart. alla rustica con nervi passanti. Piccole macchiette alla leg., peraltro ottimamente conservato. Francesco Antonio Zaccaria (1714-1795), gesuita modenese, dopo una rigorosa formazione teologica, ebbe modo di subentrare al Muratori quale conservatore della Biblioteca ducale. In seguito a quest’incarico pubblicò una storia letteraria d’Italia, degli annali letterari, due opere teologiche ed un compendio di diritto canonico. Questo saggio, scritto con foga polemica, mirò confutare “Lo spirito della corte di Roma”, opera stampata anonima nel 1783 sotto falso luogo di stampa che attaccava la gerarchia ecclesiastica con netto spirito riformatore. Non comune edizione originale. Cfr. Melzi, III, 91; Iccu. (4-S116) € 160 167. (politica) ZIMMERN H. - AGRESTI A. New Italy. London, Constable and Company, 1918. Cm. 19, pp. 274. Leg. in tela con sovrac. edit. Ottimamente conservato. Importante saggio dedicato alla situazione politica, civile, economica e militare nell’anno finale della Grande Guerra in Italia. (4-S4) € 40 40 159. Personè 160. Raccolta scritture 172. Beccaria 177. Blackstone 41 186. Constitutiones 193. Decisio Almae Rotae 194. Decretum Gratiani 206. Gambiglioni 42 Diritto 168. (diritto - Marche) AMATIS (DE) MARCUS. Decisiones rotae provinciae Marchiae. Venetiis, apud Georgium Variscum, 1601. Cm. 30, cc. (24) 129 (1). Marchio tip. al frontespizio (ripetuto in grande dimensione al colophon), capilettera e testatine xil.; frontespizio in rosso e nero. Leg. del tempo in perg. rigida, dorso a 3 nervi ricoperto de tela verde con titoli in oro. Sporadiche fioriture e qualche piccolo alone, macchiette d’umido alle ultime carte. Buon esemplare. Marco Antonio Amato, giureconsulto romano, oltre che nei territori marchigiani, fu auditore di Rota anche a Ferrara, Lucca e Genova. Verosimilmente prima edizione di questa raccolta di decisioni, importante oltre che per gli aspetti strettamente giuridici, anche per i moltissimi rimandi a città e paesi marchigiani (Ancona, Macerata, Ascoli, Recanati, Camerino e molte altre località minori). Raro. Cfr. Iccu. (S22) € 450 169. (diritto criminale) Analisi degli elementi di diritto criminale del signor avvocato Filippo Maria Renazzi. Modena, s.n., 1788. Bross. in carta colorata recentemente rimontata. Ottimamente conservato. Edizione originale di questo saggio anonimo (poi ristampato nel 1794 nell’ambito della pubblicazione dell’opera renazziana) che raccoglie recensioni, commenti, polemiche e reazioni dottrinali, derivanti dall’uscita degli Elementa juris criminalis, opera centrale nel panorama dottrinale giuspenalistico della seconda metà del XVIII secolo. Raro. Cfr. Iccu; non in Bibliografia delle edizioni giuridiche antiche in lingua italiana. (S23) € 190 170. (storia del diritto - Due Sicilie) ARCIERI GAETANO. Storia del diritto per servire d’introduzione allo studio delle leggi civili e del diritto amministrativo con la successione dei giureconsulti ed interpreti del diritto romano, seguita da un comentario delle leggi regie, pontificali e decemvirali. Napoli, stabilimento tipografico Perrotti, 1853. Cm. 23, pp. 448. Graziosa leg. coeva in mezza pelle con titoli e ricchi fregi in oro al dorso. Sporadiche sottolineature a matita colorata, trascurabili fioriture. Ben conservato. Gaetano Arcieri (1794-1867), nativo di Castelluccio Superiore vicino Potenza, fu poeta e autorevole storico del diritto. La prima parte del saggio (pp. 17-180) descrive succintamente i contributi di decine di giureconsulti dall’età classica del diritto romano fino ai principali giuristi ottocenteschi (Gans, Mitttermaier, Zachariae, ecc.), attraverso l’età intermedia e la prima età Moderna (glossatori, commentatori e grandi esponenti dell’umanesimo giuridico, italiano ed europeo). La seconda parte delinea una storia delle principali istituzioni del regno delle Due Sicilie (pp. 181-300). L’ultima parte (pp. 301-437) è dedicata a leggi regie, pontificali e decemvirali. Rara edizione originale. Cfr. Iccu. (C4) € 250 171. (diritto amministrativo) ASTENGO CARLO. Guida amministrativa ossia commentario alla legge provinciale e comunale del 20 Marzo 1865 e del relativo regolamento con aggiunta di moduli e formulari ad uso delle amministrazioni comunali. Milano, coi tipi di Luigi di Giacomo Pirola, 1865. Cm. 22, pp. xviii, 1265 (1). Leg. coeva in mezza pelle con titoli in oro al dorso. Trascurabile menda alla leg., lievi fioriture, peraltro esemplare ben conservato. Carlo Astengo (1835-1917), giurista originario di Savona, fu Consigliere di Stato e senatore. Autore di fondamentali opere di carattere giuspubblicistico, tra cui spicca questo monumentale saggio, Astengo contribuì in modo rilevante alla riorganizzazione amministrativa del regno. Cfr. Iccu. (S91) € 150 172. (diritto criminale) BECCARIA CESARE. Traité des delits et peines traduit de l’italien, d’après la troisième édition, revue, corrigée et augmentée par l’Auteur. Avec des additions de l’Auteur, qui n’ont pas encore paru en italien. A Philadelphie (ma Parigi), s.n., 1766. Cm. 16,5, pp. xl, 239 (1). Leg. del tempo in piena pelle con titoli su tass. e fregi oro al dorso, tagli marmorizzati. Sottili fenditure alle cerniere (piatti ben saldi), spellature e piccole mende alla leg., qualche trascurabile fioritura sparsa, peraltro buon esemplare. Non comune ristampa parigina della prima traduzione francese, annunciata da D’Alembert sulla “Gazette littéraire de l’Europe” dell’Agosto 1765 e quindi edita sempre a Parigi il 28 dicembre con la falsa indicazione “a Lausanne 1766”. Le aggiunte menzionate nel frontespizio, qui curate dal traduttore Morellet, furono predisposte dallo stesso Beccaria in funzione della nuova edizione italiana (Livorno, 1766). Cfr. Kvk; Firpo, pp. 294-5; Parenti, Dizionario dei luoghi di stampa falsi, p. 169. (S105) € 600 173. (diritto austriaco - matrimonio) BASEVI GIOACHINO. Annotazioni pratiche al codice civile austriaco ... edizione notabilmente aumentata e in più luoghi emendata dall’autore. Milano, presso Domenico Bolchesi, 1859. Pp. 868. Unito a: GABBA CARLO FRANCESCO. Annotazioni alle nuove leggi sul matrimonio dei cattolici vigenti nell’impero austriaco. Stessi dati tip. Pp. 163 (1). Due opere in un volume di cm. 22,5. Leg. coeva in mezza pelle con titoli e fregi in oro al dorso. Sporadiche fioriture. Ben conservato. 43 Prima opera: Opera di notevole importanza di Gioacchino Basevi (1778-1867), giurista mantovano che nel 1810 difese il patriota tirolese Andreas Hofer presso il tribunale militare di Mantova. La propensione alla comparazione giuridica contraddistingue la sua produzione dottrinale ed in particolare quest’opera che si caratterizza appunto per l’accostamento delle esperienze giuridiche austriache e francesi alla tradizione romanistica. Cfr., per approfondimenti bio-bibliografici la voce B. in Dizionario Biografico degli Italiani (VII, p. 69-70). Cfr. Iccu. Seconda opera: Carlo Francesco Gabba (1835-1920), celebre giurista nativo di Lodi, fu tra i più grandi civilisti italiani dell’Ottocento. Rara edizione originale di questa raccolta di annotazioni alle disposizioni del codice civile austriaco disciplinanti il matrimonio. Cfr. Iccu. (7-S92) € 250 174. (diritto - cinquecentine) BELLEMERA A. - CASSIODORUS G. - AUFRERIUS S. - BENINTENDIS (DE) P. Sacrosanctae decisiones canonicae ab excellentissimis viris, I. C. clarissimis, iisdemque Sacri Palatii auditoribus collectae. Aegidio Bellamera, Gulielmo Cassiodoro, Capella Tolosana, Petro de Benintendis. Venetiis, apud Hieronimum Scotum, 1599. Cm. 32,5, pp. (60) 620. Marchio tip. al frontespizio ed alcuni bei capilettera in xilografia. Leg. coeva in piena perg. rigida, dorso a 4 nervi con titoli ms. al dorso, elegantemente ripetuti al taglio di piede. Antica firma di possesso al frontespizio. Piccola mancanza di perg. al dorso, lievi fioriture, sporadici e marginali aloni. Esemplare ben conservato. Importante raccolta di decisiones collocabili fra la seconda metà del Trecento e la metà del Cinquecento. Gilles de Bellemere (1342-1407) fu celebre canonista e vescovo di Avignone; quest’edizione raccoglie 755 conclusiones che spaziano l’intero universo giuridico e relative al periodo 1374-78. Guillen Cassador (1477-1527) fu canonista, vescovo di Barcellona ed Alghero e cancelliere reale del Sacro Consiglio del regno di Catalogna; le sue decisiones spiccarono per prudenza e valore della dottrina. Etienne Aufreri (14??-1511), giureconsulto tolosano, fu autore di una celebre raccolta di 501 quaestiones, elaborate dopo il 1483 e tutte relative alla sede arcivescovile tolosana (Decisiones Capellae Tholosanae), sulla scia delle decisioni rotali e del parlamento del Delfinato. Pietro Benintendi, di Cesena, attivo nella metà del sedicesimo secolo, fu giudice rotale a Bologna; proprio a quest’attività di riferiscono le 98 conclusiones della Sacra Rota bolognese, redatte dal Benintendi fra il 1540 ed il 1545. Raro, soprattutto da trovarsi in edizioni di grande formato. Cfr. Iccu. (7-S53) € 1.500 175. (diritto) BETTINI F - GIURIATI D. (A CURA DI). Giurisprudenza italiana. Raccolta generale progressiva delle decisioni delle varie corti del Regno. Volume XXIII. Sentenze del 1871. Torino, Ute, 1872. Cm. 30,5, oltre 1000 pagine con quadrupla numerazione a colonne. Leg. coeva in mezza pelle con titoli e filetti in oro al dorso. Una cerniera internamente disunita, peraltro ben conservato. Cfr. Iccu. (4-S32) € 65 176. (diritto - politica) BINER JOSEPHUS. Apparatus eruditionis ad jurisprudentiam, praesertim ecclesiasticam, in quo reviso, auctoque praeter juris universalis principia, jus naturae, gentium, divinum … Unacum provinciarum ac regnorum ecclesiastico et politico statu … Augustae Vind. et Friburgi, Wagner, 1766-67. Undici parti (su 13, mancano la VIII e la IX parte) in sei volumi di cm. 21, oltre 4000 pp. complessive. Insieme a: BINER JOSEPHUS. Tractatus theologico-juridicus de summa Trinitate, fide catholica et hierarchica, et ecclesiastica. Stessi dati tip. ma 1765. Pp. (8) 220 (10). Frontespizi in rosso e nero. Leg. coeva in piena pelle, dorso a 5 nervi con titoli in oro su doppio tass., tagli rossi. Modeste mancanze ad alcune cuffie, qualche sporadica fioritura, peraltro nel complesso ben conservato. Joseph Biner (1697-1766), canonista svizzero, fu anche teologo impegnato in numerose dispute polemiche. Quest’opera, considerata la massima espressione della sua dottrina, abbraccia temi extra-giuridici, come giansenismo, probabilismo, elettori dell’Impero, dispute religiose nelle diverse nazioni ecc… Cfr. Kvk. (4-S2) € 280 177. (diritto criminale - Inghilterra) BLACKSTONE WILLIAM - COYER GRABRIEL FRANCOIS. Commentaire sur le code criminel d’Angleterre, traduit de l’anglois, de Guillaume Blackstone ... par M. l’Abbe Coyer ... Tome premier (-second). A Paris, chez Knapen, Libraire-Imprimeur de la Cour des Aides, Pont Saint-Michel, 1776. Due volumi di cm. 17, pp. 288; 259 (3) + 1 c.b. Bella leg. coeva in piena pelle con titoli , filetti e ricchi fregi in oro al dorso, doppio filetto ornato a incorniciare i piatti; tagli rossi. Trascurabili aloni limitati a poche cc., mancanza di pochi mm. alla parte bassa di due cerniere. Esemplare ben conservato. Non comune prima traduzione francese del capolavoro di Blackstone, curata da Gabriel Francois Coyer, letterato e pensatore economico tra i più originali nella Francia del tempo. Cfr. Kvk. (C5) € 500 178. (diritto - criminologia) BONANNO GIUSEPPE. Il delinquente per passione. Studio di psicologia criminale. Torino, Bocca, 1896. Cm. 25,5, pp. 132. Bross. orig. Timbretti di biblioteca estinta. Dorso rinforzato in carta semplice, modesto alone alle prime cc., peraltro buon esemplare. Introduzione di S. Ottolenghi. Edizione originale. Cfr. Iccu. (4-S21) € 80 44 179. (diritto - divorzio) BONALD (DE) LOUIS GABRIEL A. Du divorce considéré au XIX siecle, relativement a l’état domestique et a l’état public de societé. A Paris, de l’Imprimerie d’Adrien, 1818. Cm. 20,5, pp. (2) 334 (2). Leg. ottocentesca in mezza pelle con titoli, filetti e fregi in oro al dorso. Ben conservato. Louis Gabriel Ambroise visconte di Bonald (1754-1840), pensatore politico francese, fu tra i principali intellettuali del tempo. Membro dell’Assemblea dal 1790 si dimise per convinzioni religiose e ripiegò in Germania. Rientrato in Francia nel 1797 ebbe modo di maturare simpatie per la politica napoleonica salvo contestarne dopo qualche anno la politica ecclesiastica. Quest’interessante trattato delinea una storia di matrimonio e divorzio dalle società antiche fino alla Francia nell’epoca del code civil. Terza edizione rivista ed aumentata. Cfr. Kvk. (7-S106) € 200 180. (diritto criminale) CABALLUS PETRUS. Resolutionum criminalium ... centuriae duae. Venetiis, apud Bertanos, 1644. Pp. (16) 389 (63). Unito a: CABALLUS PETRUS. Resolutionum criminalium ... centuria tertia. Stessi dati tip. Pp. (12) 281 (65). Unito a: CABALLUS PETRUS. Tractatus de omni genere homicidi. Stessi dati tip. Pp. (10) 50 (14). Tre parti (con autonomi frontespizi, il primo dei quali bicromo) in un volume di cm. 32,5. Bei marchi tip. ai frontespizi. Leg. coeva in piena perg. rigida; dorso a 4 nervi con titoli ms. (elegantemente ripetuti al taglio di piede). Trascurabili segni di tarlo limitati al margine bianco di poche cc., piccole mende alle estremità del dorso ed alle punte, alcune carte leggermente brunite o fiorite, peraltro esemplare fresco e complessivamente ben conservato. Pietro Caballo (?-1616), giureconsulto originario di Pontremoli, fu attivo a cavallo tra XVI e XVII secolo dedicandosi esclusivamente al diritto criminale. Quest’edizione raccoglie le tre centuriae delle celebri Resolutiones criminales che vertono sopra 300 casi e fattispecie di diritto criminale. L’ultima parte del volume include un trattato monografico sull’omicidio. Cfr. Iccu; non in Sapori, che menziona un’altra edizione (610). (7-S53) € 1.200 181. (diritto) CALVINUS JOHANNES. Magnum lexicon juridicum. Coloniae Allobrogum, sumptibus Fratrum Cramer, 1759. Due volumi di cm. 37, pp. (12) 910; (2) 787 (1). Leg. coeva in piena perg. rigida con titoli in oro al dorso; grande fregio impresso a secco ai piatti. Minime tracce d’uso alla legatura, uniformi fioriture e bruniture, tipiche della carta tedesca del tempo, peraltro esemplare genuino ed in buono stato di conservazione. Johann Kahl (1550-1614), celebre giureconsulto tedesco, insegnò diritto romano ad Heidelberg dal 1595 al 1614, anno della morte. Questo Lexicon va annoverato tra i più autorevoli vocabolari dell’intera storia giuridica moderna. Opera non comune e sempre ricercata. Cfr. Sapori, 1580; Kvk. (7-S118) € 750 182. (diritto - criminologia) CARRARA FRANCESCO. Lezioni sul grado nella forza fisica del delitto (conato, complicità). Lucca, Giusti, 1870. Cm. 21,5 pp. 292. Legatura coeva in mezza perg. con titoli e fregi al dorso. Trascurabili e naturali fioriture. Ben conservato. Francesco Carrara (1805-1888), celebre criminalista lucchese, insegnò all’Università di Pisa; è considerato il massimo rappresentante della scuola classica del diritto penale. Non comune. Cfr. Iccu. (S86) € 190 183. (diritto - sistemi elettorali) CHARBONNIER J. Organisation electorale et rapresentative de touts les pays civilises. Paris, Librairie de Guillaumin, 1874. Cm. 21,5, pp. (12) 512. Leg. coeva in mezza pelle con titoli e filetti in oro al dorso. Timbro con regolare annullo. Lievi aloni e fioriture sparse. Buon esemplare. Edizione originale. Cfr. Kvk. (4-S93) € 80 184. (diritto - politica) CHOPPINUS RENATUS. De legibus andium municipalibus libri III. Cum praevio Tractatu de summis Gallicarum consuetudinum regulis. Parisiis, apud Michaelem Sonnium, 1611. Pp. (12) 632 (70) + 1 c.b. Unito a: CHOPPINUS RENATUS. De legibus andium municipalibus libri duo posteriores. Stessi dati tip. Pp. (8) 654 (80). Due parti in un volume di cm. 35. Bellissimi marchi tip. ai frontespizi bicromi. Leg. del tempo in piena pelle; dorso a 6 nervi con titoli e fregi in oro, piatti inquadrati da duplice filetto dorato. Qualche antico restauro al dorso, sporadiche macchiette sparse. Bell’esemplare. René Choppin (1537-1606), celebre giureconsulto francese, dedicò buona parte delle sue attenzioni scientifiche ai rapporti tra potere del re e della chiesa nonché alle antiche consuetudini, centrali nell’evoluzione del diritto francese. Il contributo di Choppin è considerato assai rilevante anche nell’ottica dello studio delle dottrine politiche francesi tardo-cinquecentesche. Non comune e ricercato. Cfr. Kvk; non in Sapori, che menziona solo altre opere. (7-S98) € 1.000 185. (diritto criminale - legature) CLARUS IULIUS. Opera omnia, sive practica civilis atque criminalis. Coloniae Allobrogiorum, sumptibus Petri Chouet, 1636. Cm. 35, pp. (28) 361 (1); 178 (2); 716 (92). Frontespizio in rosso e nero. Bellissima legatura in piena perg. rigida; dorso a 5 nervi con titoli e fregi floreali impressi a secco (fregi ripetuti agli angoli ed al centro dei piatti). Piccolo strappetto al margine interno del frontespizio; trascurabili fioriture, tipiche della carta tedesca del tempo, qualche sporadico e marginale 45 alone. Esemplare ben conservato. Giulio Claro (1525-1575), giureconsulto alessandrino, fu allievo di Alciato e Belloni; podestà a Cremona fu in seguito nominato da Filippo II reggente del Supremo Consiglio d’Italia a Madrid. Quest’ottima edizione raccoglie l’opera criminale e civile dell’A. La practica civilis (III e IV libro delle Receptae sententiae) include quattro trattati dedicati a testamento, donazione, enfiteusi e feudo. La celebre practica criminalis (quinto libro delle Receptae sententiae) rappresenta il vero corpo dell’opera di Claro ed abbraccia tutte le principali fattispecie dell’universo criminalistico. Cfr. Kvk; non in Sapori. (7-S129) € 1.200 186. (diritto - statuti - cinquecentine - Milano - Carlo V) Constitutiones dominii Mediolanensis. Mediolani, per Bernardum Caluschum ad signum crucis aureae, apud Valerium & Hieronymum Metios fratres calcographos, 1552. Cc. (2) 114. Preceduto da: GRASSI FRANCESCO. De origine iuris Mediolanensis in utroque iure licentiati libellus. Mediolani, apud Valerium, et Hieronymum fratres calcographos, 1556. Cc. (34). Due opere in un volume di cm. 29. Splendidi frontespizi con dati tipografici inquadrati entro ricca cornice xilografica. Interessantissime annotazioni di mano coeva accompagno quasi integralmente il testo delle costituzioni. Leg. antica (ma posteriore) in mezza pelle con dorso a 4 nervi. Qualche forellino ai piatti, mende alle estremità del dorso; strappetto a c. 31 della seconda opera senza alcuna mancanza di carta. Lievi aloni, smagliature al margine esterno delle primissime cc., lievi e marginali aloni sparsi (alone più scuro limitato alle ultime carte). Esemplare un po’ corto nei margini, peraltro nel complesso in buono stato di conservazione. Importante edizione delle Nuove Costituzioni di Milano (promulgate da Carlo V nel 1541), accompagnate nel nostro esemplare da un’interessante opera di storia del diritto milanese curata dal giureconsulto lombardo Francesco Grassi (?-1544), pretore di Cremona. La ripartizione territoriale in province del dominio milanese non era omogenea: al suo interno, il territorio risultava frammentato in numerose altre entità territoriali che in parte sfuggivano al controllo statale, come le terre separate, i feudi imperiali e i feudi ecclesiastici. L’ossatura del nuovo ordinamento statale del ducato fu appunto fornita dalle Constitutiones Mediolanensis Dominii o Nuove Costituzioni, del 1540-41, che erano già state progettate dal duca Ludovico Sforza, riprese da Francesco II Sforza e portate infine a termine da Carlo V. Questo complesso di norme rese chiaro, così come era avvenuto per il regno di Napoli, che l’intento dell’imperatore era di conservare, rispettare e osservare le tradizioni e i costumi delle nazioni che costituivano il suo dominio, unite in realtà solo dal vincolo di fedeltà al sovrano. Cfr. Biblioteca del Senato, Statuti, IV, p. 308-310. (S89) € 2.200 187. (diritto - politica - Francia) Constitution francaise, presentée au roi par l’assemblée nationale, le 3 septembre 1791. A Dijon, de l’imprimerie de P. Causse, 1791. Cm 18, pp. (2) 83 (1). Leg. del tempo cartoncino verde rigido. Antico timbretto di collezione privata e in fine ex libris manoscritto “ex bibliotheca Ludovici Pisani equitis aurati”. Trascurabili tracce d’uso alla leg. Esemplare ben conservato e assai marginoso. Quella del 1791 fu la prima costituzione di Francia, promulgata il 13 Settembre da Luigi XVI. La presente edizione, tipograficamente pregiata e poco comune, è una delle prime impresse (nel nostro esemplare, impresso su carta leggermente azzurrina, manca la carta di pubblicità editoriale dello stampatore). Cfr. Kvk. (V-100) € 400 188. (diritto - cinquecentine - legature) CONTARDUS CAESAR. Commentarii in l. unicam C. si de momen. poss. fue. appel. sive in Aegidianam. Venetiis, ad candendis Salamandrae insigne, 1574. Cm. 15, cc. (8) 332 (64). Bel marchio tip. al frontespizio. Bella leg. coeva in piena perg. molle con titoli ms. a dorso, piatto anteriore e taglio di piede. Lieve alone limitato a poche cc. Esemplare fresco e ben conservato. Rilevante commentario di diritto processuale del giureconsulto genovese Cesare Contardi (?-1585). L’argomentazione si snoda intorno a 27 limitationes relative ad altrettante fattispecie inerenti il processo civile. La dottrina dell’A. risente ancora dell’influenza, peraltro affatto celata, della tradizione giuridica tardo-medievale. Cfr. Iccu, e per altre edizioni, Sapori, I, 759-60. (S125) € 600 189. (diritto romano) CORVINUS J. ARNOLDUS. Ad titulum Digestorum de verborum significatione commentarius. Amstelodami, apud Johannem Jansonium, 1646. Cm. 12,5 pp. (22) 395 (1). Grazioso marchio tip. xil. Leg. coeva in piena perg. rigida con titoli ms. al dorso, nervetti passanti e piccole unghie. Antica firma di possesso. Trascurabili tracce d’uso con minimi segni di tarlo limitati a pochi cm. di un piatto della legatura, lieve alone alle prime e ultime cc., peraltro nel complesso ben conservato. Johann Arnold Corvinus (1582 ca.-1650), giureconsulto e teologo olandese, fu insigne rappresentante della Riforma e autore di numerose opere di diritto romano e canonico. Questo importante commentario è monograficamente incentrato sul titolo del Digesto “De verborum significatione”. Cfr. Kvk; non in Sapori. (S42) € 280 190. (diritto - Sicilia) Costituzione di Sicilia stabilita nel generale straordinario Parlamento del 1812. Preceduta da un discorso sulla medesima non che da tutti i dispacci emanati da Ferdinando III e dal di 46 lui vicario. Palermo, Gaudiano, 1848. Cm. 17, pp. xxx, 162 (2). Solida leg. coeva metà Novecento in piena tela con titoli in oro al dorso; tagli rossi. Trascurabili e sporadiche fioriture. Ben conservato. Non comune edizione palermitana della celebre costituzione del 1812. Cfr. Iccu. (S83) € 170 191. (diritto austriaco - economia) COSTI MICHELE. Comento alla legge generale di cambio per gli stati austriaci pubblicata con sovrana patente 25 gennaio 1850 ... Coll’aggiunta di un’appendice dei modi di procedere innanzi ai tribunali di cambio del regno Lomb. Veneto. Venezia, dalla tipografia di Teresa Gattei, 1850. Cm. 21, pp. 480. Leg. coeva in mezza pelle con titoli e filetti in oro al dorso. Trascurabili mende alle cerniere, qualche sporadica fioritura, peraltro esemplare ben conservato. Michele Costi, avvocato vicentino, fu autore anche di un importante commentario al codice di commercio, di un trattato di diritto successorio e di altre opere che ebbero una buona circolazione negli anni centrali dell’Ottocento. Questo trattato è dedicato alla disciplina del cambio nella legislazione austriaca: capacità, requisiti, obbligo del traente, girata, accettazione, cauzione, obblighi cambiari, scadenza, pagamento, regresso, intervento, prescrizione, azione del creditore, protesto, firme difettose, pagherò all’ordine, ecc. In appendice un interessante vocabolario dei principali termini. Cfr. Iccu. (7-S92) € 150 192. (diritto - cinquecentine) COVARRUVIAS DIDACUS. Variarum ex iure pontificio, regio, et cesareo resolutionum. Venetiis, sumptibus Angeli Patessii, et Sociorum, 1580. Cm. 20,5, pp. (8) 576 (20). Bel marchio tip. al frontespizio e alcuni graziosi capilettera. Legatura coeva in piena perg. molle con titoli ms. al dorso, ripetuti al taglio di piede. Lievi fioriture e qualche carta brunita, alcuni piccoli aloni marginali e trascurabili forellini di tarlo limitati al margine di poche cc. Esemplare nel complesso genuino e ben conservato. Diego Covarrubias y Leyva (1512-1577), celebre canonista e uomo politico originario di Toledo, studiò diritto a Salamanca con Martin Azpilcueta, Domingo de Soto e Francisco de Vitoria. Raggiunse gran fama in dottrina tanto da meritare l’appellativo di “Bartolo spagnolo” e partecipo’ al concilio di Trento contribuendo a stendere i decreti De reformatione. Quest’opera, edita per la prima volta nel 1552, è reputata la principale della sua produzione scientifica. Cfr. Iccu; non in Sapori. (S115) € 700 193. (diritto matrimoniale - Bologna - cinquecentine) Decisio almae rotae Bonon. verum sensum totam materiam Auth. Praeterae, C. Unde vir ... Bononiae, apud Ioannem Rossium, 1591. Cm. 20,5, pp. (8) 389 (39). Marchio tip. al frontespizio e numerosi capilettera ornati. Affascinante leg. coeva in piena perg. molle con titoli ms. e nervi a vista (ricoperti da pelle allumata) al dorso. Lievi aloni. Ben conservato. Quest’interessante edizione presenta, dopo le decisioni della Rota bolognese (pp. 1-167), numerosissimi consilia di diversi autori (pp. 168-389): Collegio patavino, I. Menochio, H. Riminaldus, B. Biscia, A. Giavarini, H. Gabrieli, F. Mantica,G. Panciroli, V. Parent, A. Spannoch. Non comune. Cfr. Iccu; non in Sapori. (S117) € 500 194. (diritto - censura - cinquecentine) Decretum divi Gratiani, universi iuris canonici pontificias constitutiones, et canonicas brevi compendio complectens ... Lugduni, (Hugues de La Porte & Antoine Vincent), 1554. [al colophon: Lugduni, excudebat Ioannes Pidaeius, 1553]. Cm. 25, pp. (124) 1352 (8). Con tavola di arbor ripieg. f.t. e rappresentazione di congresso teologico. Testo in rosso e nero. Suggestiva leg. antica in piena pelle maculata con dorso a 3 nervi. Trascurabili tracce d’uso. Naturali fioriture e bruniture, lievi aloni sparsi più evidenti al margine delle ultime cc. Firma di possesso anticamente occultata al frontesp., passi di du Moulin “finemente” (di bianco) censurati nelle glosse marginali. Il testo di questa edizione fu stabilito da Charles du Moulin (1500-1566), celebre giureconsulto parigino inviso alle gerarchie ecclesiastiche. Cfr. A. Adversi, Saggio di un catalogo delle edizioni del “Decretum Gratiani” posteriori al secolo XV, in Studia Gratiana, VI, Bononiae 1959, 412-413. In fine troviamo i Canones Poenitentiales (frammenti della Summa Aurea di Enrico da Susa) e i Canones Apostolorum (falsamente attribuiti a Clemente I). Importante edizione, forse la più significativa edita nella seconda metà del XVI secolo. Cfr. Kvk. (S92) € 900 195. (diritto) DE CUPIS A. Legge e regolamento sull’amministrazione del patrimonio dello Stato e sulla contabilità generale. Torino, Utet, 1883. Cm. 22,5, pp. 500. Leg. del tempo in mezza pelle verde con tit. e filetti in oro al dorso. Timbro di biblioteca estinta al frontespizio. Ben conservato. Raccolta delle leggi speciali e convenzioni internazionali del regno d’Italia. A cura di E. Pacifici-Mazzoni, G. Saredo e S. Gianzana. Monografia. III serie - I volume. (2-S1) € 40 196. (diritto criminale- cinquecentine) DIAZ DE LUGO BERNARDUS. Pratica criminalis canonica. Venetiis, ex Officina Francisci Laurentini, de Turino, 1565. Cm. 15, pp. 261 [recte 275] (5). Leg. in piena perg. rigida antica, ottimamente rimontata con titoli in oro su tass. in pelle al dorso. Antica firma di possesso al frontespizio ed alcune sottolineature e note di mano coeva. Trascurabili macchiette, sporadici piccoli aloni 47 e lievi fioriture sparse. Ben conservato. Juan Bernardo Diaz de Lugo (1495-1556), canonista spagnolo nativo di Siviglia, fu consigliere delle Indie e vescovo di Calahorra. Fu autore, tra l’altro, di un commentario sopra il titolo De regulis juris e di quest’importante Pratica criminale che ebbe notevole influenza in tutta Europa. Raro e ricercato. Cfr. Iccu; non in Sapori, che menziona altre edizioni. (7-S128) € 1.300 197. (diritto) DOMAT JEAN. Les loix civiles dans leur ordre naturel; le droit public, et Legum delectus ... Nouvelle édition, revue, corrigée, et augmentée des troisième et quatrième livres du droit public, par M. De Hericourt, avocat au parlement. Des notes de feu M. De Boucheret, ancien avocat au parlement, sur le Legum delectus; et de celles de MM. Berroyer et Chevalier, anciens avocats au parlement. A Paris, chez Saugrin, 1756. Pp. (12) xxix (7), 530; (22) 286; (10) 234 (32) + 1 c.b. Segue: Supplément aux Lois Civiles dans leur ordre naturel. Par M. Louis François de Jouy, avocat au parlement. A Paris, chez Knapen et Saugrain, 1756. Pp. (8) 107 (9). Quattro parti in un volume di cm. 40,5. Leg. coeva in piena pelle, dorso a 6 grossi nervi con ricchi fregi agli scomparti e titoli in oro su doppio tassello. Mancanze alle estremità del dorso, alcune spellature, rosicchiatura di una punta che interessa minimamente l’angolo alto delle prime cc. (menda ben lontana dal testo); lievi fioriture sparse e qualche piccolo alone. Nel complesso buon esemplare. Jean Domat (1625-1696) è reputato da buona parte della storiografia il più grande civilista francese del Settecento. Domat ebbe il merito di elaborare un riassetto del diritto nazionale utilizzando l’exemplum del diritto romano classico, non attraverso il metodo filologico adottato nel Cinquecento, bensì attraverso una ricerca caratterizzata da uno spirito di rigorosa sistemazione. Edizione piuttosto rara, che si distingue per la presenza del supplemento, sovente mancante. Cfr. Kvk; Sapori cita solo un’edizione posteriore. (7-S34) € 650 198. (diritto) DONELLUS HUGO. Commentarii absolutissimi ad ii. iii. iv. vi. et viii. libros Codicis Justinianei. Neapoli, excudebat Thomas Alphanus, 1762. Due volumi di cm. 36, pp. (8) 420; (8) 421-872. Primo frontespizio in rosso e nero. Leg. coeva in piena perg. rigida con titoli in oro al dorso. Alone all’angolo basso dei due volumi, marginali tracce d’umidità, fioriture e bruniture sparse, qualche trascurabili segno di tarlo limitato al margine di poche cc. Nel complesso esemplare discreto e genuino. Hugues Doneau (1527-91), celebre giureconsulto francese, fu uno dei maggiori rappresentanti della scuola culta; insegnò a Tolosa, Ginevra, Heidelberg, Leida ed Altdorf. Doneau (o Donello), schematicamente e frettolosamente accostato a Cuiacio ed agli esponenti fautori del metodo esegetico finalizzato alla storicizzazione del diritto romano, si distingue invece da questi per una forte impronta sistematica che lo colloca in un contesto di minore discontinuità rispetto al mos italicus ed alla tradizione di diritto comune. Quest’edizione raccoglie tutte le lecturae dell’A. sopra il Codice giustinianeo. Non comune e ricercato. Cfr. Kvk; non in Sapori. (S119) € 650 199. (diritto - Francia) DREYFUS FERDINAND. Manuel populaire du conseilleur municipale. Texte et commentaire pratique de la loi du 5 avril 1884. Paris, Quantin, 1884. Cm. 19, pp. lxxxiv, 134 (2). Bross. orig. Ottima copia, parz. intonso. Cfr. Kvk. (4-S82) € 45 200. (diritto criminale) DU ROUSSEAUD DE LA COMBE GUY. Traité des matières criminelles suivant l’ordonnance de aout 1670, et les édits, déclarations du roi, arrets et réglements intervenus jusqu’à présent. Divisé en quatre parties. La premiere, De la nature des crimes et des peines. La seconde, De la compétence des juges, sur les délits commis, tant par les laics, que par les écclésiastiques, des récusations, prises à parties, ecc. La troisiéme, De la manière d’instruire les procès, avec le style ou modèle des procédures. La quatriéme, Contient les édits, déclarations, arrets, règlements intervenus depuis l’ordonnance. Paris, chez Théodore Le Gras, 1768. Cm. 25,5, pp. xvi, 382 (2); cclviii. Leg. coeva in piena pelle, dorso a 5 nervi con titoli su tass. e ricchi fregi in oro agli scomparti; tagli rossi. Minime spellature alla legatura, macchietta scura limitata alle prime due cc., trascurabile mancanza al margine superiore delle prime cc., qualche marginale alone. Buon esemplare. Importante trattato di diritto criminale quadripartito: tipologie di crimini e relative pene, competenza giurisdizionale, processo criminale, esecuzione dei provvedimenti giudiziali. L’A., avvocato al Parlamento di Parigi, fu anche il compilatore di una celebre raccolta di giurisprudenza relativa ai processi criminali. Cfr. Kvk; non in Sapori che riporta un’altra opera. (7-S41) € 300 201. (diritto comune - cinquecentine) FABER JOANNES (RUNCINUS). In quatuor libros Institutionum eruditissima commentaria. Venetiis, apud Altobellum Salicatum, 1572. Cm. 30, cc. 187 (5). Bel marchio tip. al frontespizio ed alcuni capilettera xilografici. Affascinante leg. coeva in piena perg. molle con titoli ms. al dorso ed ai tagli. Antica firma di possesso. Traccia di tarlo limitata ad una ventina di cc. con lesione di alcune parole, strappetto all’angolo alto di c. 121 (senza interessamento di testo), alcune macchiette sparse, sporadici e marginali aloni, peraltro esemplare nel complesso genuino e ben conservato. Jean Faber 48 (12?-1340), detto Joannes Roncinus, fu giureconsulto francese di considerevole fama ed autorità. Dedicatosi ben presto all’opera d’attualizzazione del diritto romano, produsse questo celebre commentario alle Istituzioni giustinianee oltre ad un Breviarium del Codex tralatiziamente attribuitogli. Tiraqueau, du Moulin e Boerius lo definirono rispettivamente “vir apud nos maxime autoritatis”, “subtilissimus et consumatissimus juris doctor” e “summum Franciae Consuetudinarium” (cfr. Taisand, Les vies des plus celebres jurisconsultes, ed. 1737, pp. 181-82). In definitiva Faber va inserito a pieno titolo fra gli eredi della grande tradizione degli Ultramontani. Oltre che creatore di dottrina fu, così riportano le antiche biografie, impegnato come giudice e, notizia su cui peraltro sussistono dubbi, come cancelliere di Francia. L’opera appare fondata sulle dottrine di Azzone, Dino del Mugello, Guido da Baisio, Innocenzo IV, Enrico da Susa (ed ovviamente Jacobus de Ravanis) e va cronologicamente inserita nel contesto storico-dottrinale immediatamente pre-bartoliano. Cfr. Iccu. (7-S52) € 1.500 202. (diritto) FECHENBACH GEORGIUS ADAMUS - HABERMANN FRANCISCU LUDOVICUS. Jurisprudentia publica romano-germanica, cujus principia propria et in specie auream bullam, recessus imperii, et capitulationem caesaream. Herbipoli, typis Marci Antonii Engmann, 1728. Cm. 19,5, pp. (8) 124 (4). Leg. coeva in piena pelle con fregi in oro al dorso, tagli dorati. Esemplare fresco, caratterizzato da carta particolarmente forte. Saggio dedicato alla storia del diritto pubblico imperiale con paragrafi dedicati ai principali protagonisti della giuspubblicistica tedesca. Particolare attenzione è rivolta alla bulla aurea di Carlo IV di Boemia, imperatore trecentesco, figura centrale nell’ambito dei rinnovati rapporti tra potere universale e poteri particolari. Rara edizione originale. Cfr. Kvk. (7-S96) € 300 203. (diritto - cinquecentine) FERRARIUS MONTANUS JOHANNES (EISERMANN JOHANN). Commentarius, omnibus qui in iure ... De appellationibus et earum vera ratione. Supplicandi usu. Restitutione adversus rem iudicatam. Exceptiobibus, quae sententiis obiiciuntur. Impedimentis executorum. Recusationibus iudicum. Lugduni, apud Seb. Gryphium, 1542. Cm. 15,5, pp. (25) 10-277 (3). Marchio tip. a front. e colophon, alcuni graziosi capilettera xil. Legatura recente in cart. rigido con titoli ms. al taglio di piede. Antiche note di possesso al frontespizio. Segno di tarlo al margine basso che non interessa il testo, lievi e naturali fioriture. Buon esemplare. Johann Eisermann o Johannes Ferrarius Montanus (1485?-1558), nativo di Amönenburg, vicino Mainz, fu giureconsulto, teologo, nonché dottore in medicina. Fu il primo rettore dell’Università di Wittemberg e ricoprì numerose cariche pubbliche. Quest’importante commentario è interamente dedicato a tematiche di diritto processuale (appello, azioni ed eccezioni). Non comune. Cfr. Kvk; non in Sapori. (S23) € 450 204. (diritto - autografi) FORZIATI GIABATTISTA. Il codice civile in relazione al teismo ed al moderno naturalismo. Napoli, Bellisario, 1886. Cm. 24,5, pp. 61 (3). Bross. orig. con qualche traccia d’uso, dorso un po’ sciolto. Buon esemplare. Dedica autografa dell’A. all’allora Ministro di Grazia e Giustizia Zanardelli. Edizione originale. Cfr. Iccu. (4-S31) € 65 205. (diritto - adulterio) FOURNEL JEAN FRANCOIS. Traité de la seduction, considérée dans l’ordre judiciaire. Paris, chez Demonville, 1781. Cm. 18, pp. xvi, 462 (2). Bross. del tempo un po’ sporca con mancanza del piatto posteriore e tracce d’uso al dorso. Lieve alone alle prime cc., perlatro esemplare ben conservato ed in barbe. Jean Francois Fournel (1745-1820), giurista francese, fu avvocato a Parigi ed autore di opere di diritto civile e storia istituzionale. Quest’interessante saggio è dedicato ai figli illegittimi (riferimenti alle diverse tipologie di seduzione, prostituzione, stupro, incesto, adulterio) ed ai procedimenti di riconoscimento della paternità. Non comune edizione originale. Cfr. Kvk; non in Iccu e Sapori. (7-S72) € 180 206. (diritto - cinquecentine) GAMBILIONIBUS (A) ANGELUS [ARETINUS]. In quatuor institutionum Iustiniani libros commentaria. Ex vetustissimis exemplaribus repraesentata, et accurata diligentia et studio ab omnibus erroribus nuper castigata. Adiecto indice ... Accesserunt excellentissimorum I. C. D. Antonii Caii, ac D. Francisci Purpurati, eruditissimae adnotationes, ac eiusdem Caii, subtilissimus substitutionum tract. Venetiis, apud Andream Muschium, 1585. Cm. 32, cc. 365 (1), 32. Bellissimo arbor inciso a piena pagina. Marchio tipografico al frontespizio. Leg. coeva in piena perg. rigida, dorso a 4 nervi con titoli ms. lungo il dorso. Macchiette e minime tracce d’uso alla leg., mancanza di perg. alla parte bassa del dorso. Lievi fioriture sparse, qualche alone marginale, trascurabile segno di tarlo al margine esterno di poche cc. (lontano dal testo). Esemplare nel complesso genuino e in buono stato di conservazione. Fondamentale commentario alle Istituzioni giustinianee del grande giureconsulto aretino Angelo Gambiglioni (1400-1461 ca.). Allievo di Angelo degli Ubaldi a Perugia e di Giovanni da Imola a Bologna, l’Aretino divenne giudice a Roma e Norcia e in seguito doctor juris a Ferrara e Bologna. Oltre al commentario alle Istituzioni, comunque la sua maggiore 49 opera esegetica, Gambiglioni deve la sua fama anche al Tractatus De Maleficiis che circolò abbondantemente lungo tutto il Cinquecento. Raro e ricercato. Cfr. Sapori, 1309; Iccu. (S53) € 1.800 207. (diritto - Toscana) GAMBERAJ PIETRO. Memoriale alfabetico - analitico - ragionato della legislazione ipotecaria pubblicata in Toscana col veneratissimo R. Motuproprio de’ 2 maggio 1836. Firenze, Tip. Luigi Pezzati, 1836. Cm. 21,5, pp. x, 91 (1) + 4. Bross. orig. ornata. Piccole mende al dorso, piatti ed interni perfetti. Pietro Gamberaj fu procuratore al Consiglio di Giustizia di Toscana. Edizione originale. Non in Iccu che riporta solo la seconda edizione. (4-S33) € 60 208. (diritto matrimoniale) GIANPIETRUS FRANCISCUS. Ypomnemation sive de sponsalibus commentariolum. Neapoli, ex Typographia Simoniana, 1803. Cm. 19,5, pp. 85 (3). Testo in latino e greco. Leg. coeva in piena perg. rigida con titoli in oro al dorso; tagli spruzzati. Esemplare ben conservato stampato su carta particolarmente forte. Non comune trattatello, basato su fonti romane e greche e dedicato al matrimonio nella disciplina del diritto romano classico. Terza edizione aumentata. Cfr. Iccu. (7-S127) € 150 209. (diritto comune) GOFFREDUS DE TRANO. Summa ... in titulos Decretalium omnibus nedum pontificij et cesarei iuris studiosis, verumetiam et religiosis cuiuscunque ordinis vtilis ac necessaria. Hac postera editione a m.d. Leonardo a Lege iuriscon. Mantuano recognita, atque ab innumeris erroribus ... vindicata, et integritati suae restituta. Locupletissimo repertorio eidem adiecto. Brixiae, apud Cominum Praesenium. Ad instantiam Francisci de Lenis, 1605. Cm. 22,5, cc. (32) 218 [recte 230, numerosi errori nella numerazione delle pagine]. Marchio tip. e alcuni capilettera xil. Testo su due colonne. Leg. coeva in piena perg. molle con titoli ms. al dorso. Pergamena un po’ lisa, qualche sporadico alone sparso, peraltro esemplare ben conservato. Goffredo da Trani (1180 ca.-1245), celebre glossatore canonista e allievo di Azzone, fu il primo autore di una summa alle Decretali. Attraverso la rivisitazione del modello dottrinale imposto proprio dalla summa azzoniana, Goffredo mirava al superamento della tradizione della glossa, considerata oramai, a fine Duecento, un ostacolo all’interpretazione della ratio testuale. Quest’opera in definitiva rappresenta un vero e proprio capolavoro della scienza giuridica tardo-medievale e si pone come modello per la tradizione dottrinale tre-quattro e cinquecentesca. Raro e ricercato. Cfr. Sapori, 1412 (altra ed.); Iccu. (S115) € 2.400 210. (diritto - politica) GREGORIUS PETRUS. Syntagma iuris universi, atque legum pene omnium gentium, et rerumpublicarum praecipuarum, in tres partes digestum: in quo divini et humani iuris totius, naturali, ac nova methodo, per gradus, ordineque materia universalium et singularium, simulque iudicia explicantur. Lugduni, sumptibus Ioannis Pillehotte [al colophon: excudebat Hugo Gazaeus], 1606. Pp. (16) 168; 298 (2); (24) 851 (200). Tre parti (con autonomi frontespizi) in un imponente volume di cm. 38. Marchi tip. ai frontespizi, il primo dei quali bicromo e numerosi capilettera xil. Affascinante leg. coeva in piena pelle; dorso a sei nervi con titoli e fregi in oro, piatti inquadrati da duplice filetto dorato. Antica firma di possesso al frontespizio. Abili (e difficilmente visibili) integrazioni a cerniere ed estremità del dorso, alone all’angolo interno superiore, lievi arrossature. Ben conservato. Pierre Grégoire (1540-1597), giureconsulto tolosano, raggiunse grande fama in tutta Europa per la profonda autorevolezza della dottrina giuridica e del pensiero politico. Recentemente, anche nell’ottica degli studi su Jean Bodin, la storiografia ha riscoperto l’importanza dell’opera di Grégoire: obbligato è il riferimento al “Syntagma juris universalis”, per quanto concerne la sfera giusprivatistica ed al “De republica” per quanto riguarda la sfera giuspubblicistica. Raro ed importante. Cfr. Kvk.; non in Sapori. (S98) € 2.000 211. (diritto - Regno di Napoli) GRIMALDI GREGORIO. Istoria delle leggi e magistrati del Regno di Napoli. In Napoli, a spese di Andrea Migliaccio, e Vincenzo D’Aloysio: presso Domenico Pianese [poi Gaetano Raimondi], 1774-1786. Quattro volumi di cm. 22,5, pp. (4) viii, 613 (1); (2) 642; (6) 614; (2) 623 (1). Leg. coeva in piena perg. rigida con titoli in oro su doppio tass. al dorso. Fioriture e sporadiche bruniture, naturali e tipiche della carta napoletana del tempo, peraltro ben conservato. Gregorio Grimaldi (1695-1767), giureconsulto originario di Cava dei Terreni, allievo di Giambattista Vico, deve la sua fama proprio a questa monumentale opera dedicata alla storia della legislazione del regno di Napoli. Tomo 1: In cui si contiene la polizia delle leggi e de’ magistrati di questo regno sotto a’ Romani, Goti, Greci, Longobardi e Normanni. Tomo 2: In cui si contiene la polizia delle leggi e de’ magistrati di questo regno sotto a’ Romani, Goti, Greci, Longobardi e Normanni. Tomo 3: In cui si contiene la polizia delle leggi, e de’ magistrati di questo regno sotto al dominio de’ re Roberto, Giovanna II, Carlo III di Durazzo, Ladislao, e Giovanna II. Tomo 4: In cui, oltre de’ riti della G. C. della Vicaria compilati per ordine della regina Giovanna II, si contiene la polizia delle leggi, e de’ magistrati di questo regno sotto al dominio del re Alfonso I, e Ferdinando I. L’opera fu implementata con nuovi tomi da Ginesio Grimaldi, fratello dell’A. Cfr. Iccu; Giustiniani, Scrittori legali, II, pp. 143-145. (S123) € 1.200 50 212. (diritto - divorzio) (HENNET ALBERT JOSEPH ULPIEN). Du divorce. A Paris, de l’Imprimerie de Monsieur, chez Desenne, 1789. Cm. 20, pp. xi (1) 148. Leg. coeva in piena pelle con titoli su tass. fregi floreali e filetti in oro al dorso; tagli rossi. Trascurabili tracce d’uso alla legatura. Esemplare ben conservato. Albert Joseph Ulpien Hennet (1758-1828), economista francese, fu tra l’altro commissario reale del catasto. Quest’importante monografia è divisa in tre ampie parti: storia del divorzio, necessità e vantaggi, legislazione. L’introduzione include una piccola bibliografia di opere dedicate al divorzio. Non comune. Cfr. Kvk. (7-S95) € 450 213. (diritto feudale e criminale - legature) HERTIUS JOHANN NIKOLAUS. Responsa et consilia cum deductionibus nonnullis tam proprio quam facultatis juridicae nomine elaborata variorum casuum et controversiarum enucleationes ex jure civili, publico, feudali, canonico et criminali continentia. Francofurti ad Moenum, apud Joh. Benj. Andreae et Henr. Hort., 1729. Cm. 35, pp. (10) 998 (142). Frontespizio in rosso e nero. Ex-libris alla prima sguardia. Bella leg. coeva in piena perg. rigida con titoli ms. al dorso. Ottimo esemplare. Johann Nikolaus Hert (1651-1710), giureconsulto tedesco originario di Niederkleen, fu professore universitario e uomo politico. Questa monumentale raccolta di seicento consilia è in prevalenza incentrata su temi di diritto pubblico, feudale e criminale. Cfr. Kvk [alcune schede menzionano l’esistenza di una seconda parte edita separatamente, quest’edizione però non presenta alcun riferimento a partizioni: convergono frontespizio, colophon e titolo ms. al dorso]; non in Sapori. (S109) € 700 214. (diritto - Lombardo-Veneto) Istruzioni per le II. RR. preture forensi ed urbane nel regno LombardoVeneto. Milano, dall’Imp. Regia Stamperia, 1823. Cm. 24,5, pp. (4) 157 (1). Bross. orig. ornata. Mancanza alla parte alta del dorso. Lievi e naturali fioriture, peraltro ben conservato. Edizione originale. Cfr. Iccu. (4-S31) € 170 215. (diritto) IUSTINIANUS. D. Iustiniani imperatoris Institutiones per tabulas synopticas digestae. Florentiae, s.n., 1808. Cm. 39, pp. xvi, 83 (1). Con un prospetto ripieg. f.t. Senza leg. Qualche fioritura sparsa. (4-S25) € 40 216. (diritto - legislazione carolingia) Karoli Magni et Ludovici Pii Christianiss. Regum et Impp. Francorum Capitula, sive leges ecclesiasticae et civiles ab Ansegiso abbate et Benedicto Levita collectae libris septem, adiectis etiam aliis eorundem Regum et Karoli Calvi capitulis. Glossarium sive interpretatio obscuriorum aliquot vocabulorum quae in iisdem capitulis leguntur. Parisiis, Claude Chappellet, 1603. Cm. 17,5, cc. (12) 335 (1); pp. 87 (1) [di glossario]. Marchio tip. al frontespizio. Leg. coeva in piena perg. molle con punte; traccia di titoli ms. al dorso. Una cerniera internamente un po’ disunita. Esemplare fresco e ben conservato. Importante edizione dei capitolari di Carlomagno, vera e propria legislazione universale dell’impero carolingio con l’aggiunta delle integrazioni legislative di Ludovico I il Pio e Carlo il Calvo. I primi quattro libri, gli unici considerati originali, si devono all’opera di S. Ansegisus; gli ultimi tre, falsificati, furono invece compilati nel IX secolo a Magonza da Benedetto Levita allo scopo di agevolare il ruolo della chiesa nell’impero. Raro e ricercato. Cfr. Kvk. (7-S125) € 1.200 217. (diritto austriaco - economia) KOSCHAK ALDOBRANDO. Il diritto austriaco del cambio … Traduzione dal tedesco del signor Francesco de Calderoni. Trento, Monauni, 1816. Cm. 19,5, pp. 300. Bross. orig. ornata. Ben conservato, in barbe. Interessante opera di diritto commerciale su cambio e cambiali tradotta da Francesco de Calderoni che precedentemente tradusse in italiano il celebre commentario al codice civile austriaco del von Zeiller e l’Ufficio Nobile del Füger. Non comune. Prima edizione italiana. Cfr. Iccu. (4-S96) € 200 218. (diritto - Parma - Piacenza - Guastalla) La giurisprudenza civile e criminale del tribunale supremo di revisione dei ducati di Parma Piacenza e Guastalla dal principio a tutto l’anno 1830. Compendiata e distribuita in ordine alfabetico per materie dall’avvocato Luigi Raballia con relazione alla raccolta Melegari. Parma, presso Filippo Carmignani, 1841. Cm. 22, pp. xxx (2), 563 (1). Leg. coeva in mezza pelle con titoli su tass. e filetti ornati in oro al dorso. Piccola mancanza ad una cuffia, qualche lievi fioritura sparsa, peraltro esemplare ben conservato. Importante repertorio inerente la giurisprudenza del ducato di Parma, Piacenza e Guastalla. Non comune edizione originale. Cfr. Iccu.(S83) € 280 219. (diritto - cinquecentine) LANCELLOTTUS IO. PAULUS. Institutionum iuris canonici. Venetiis, apud Matthaeum Valentinum, 1598. Cm. 22, pp. (16) 453 (1) + 1 c.b.; 84 (36). Comprende a numerazione continua (pp. 61-84 con frontespizio autonomo): LANCELLOTTUS IO. PAULUS. De comparatione iuris pontificii et caesarei, et utriusque interpretandi ratione. Marchio tip. al frontespizio e numerosi capilettera xilografici; testo incorniciato da glossa; interno dei piatti ricavato da manoscritto quattrocentesco 51 di chiara leggibilità. Affascinante leg. coeva in piena perg. molle con titoli ms. lungo il dorso. Tracce di tarlo al margine inferiore di alcune cc. (7-Senza interessare il testo), qualche sporadico alone e piccole macchiette sparse; legatura un po’ raggrinzita con mancanza ad una punta, peraltro esemplare nel complesso genuino ed in buono stato di conservazione. Giovanni Paolo Lancellotti (1522-90), perugino, insegnò diritto civile e diritto canonico; raggiunse enorme fama proprio grazie alla compilazione di queste celebri Istituzioni di diritto canonico, che diventeranno l’ideale premessa dottrinale di tutte le edizioni successive del Corpus juris canonici. Cfr. Iccu. (2-P) € 450 220. (diritto) Leggi, e costituzioni di sua maestà [Carlo Emanuele III di Savoia. Torino, 7 aprile 1770]. In Torino, nella Stamperia Reale, 1770. Due volumi di cm. 25,5 pp. xii, 504; 574. Con stemmi incisi in rame ai frontespizi. Testo italiano-francese (su doppia colonna). Leg. coeva in piena perg. rigida con dorso a 5 nervi. Mancanza di pochi cm. alla parte bassa del dorso (e in minima parte dei piatti) del secondo volume, piccola fenditura ad una cerniera; lievi e naturali fioriture, peraltro esemplare ben conservato. Importante fonte legislativa disciplinante questione ebraica, cariche pubbliche (magistrati, senatori, procuratori, avvocati), giurisdizione, processo civile e criminale, successioni e materia feudale. Sempre ricercato. Cfr. Edizioni giuridiche antiche in lingua italiana, II, 2, 747; Iccu. (7-S122) € 580 221. (diritto - criminologia - figurati) LOMBROSO CESARE. L’uomo delinquente. In rapporto all’antropologia, giurisprudenza e alle discipline carcerarie. Aggiuntovi la teoria della tutela penale di F. Poletti. Torino, Bocca, 1878. Cm. 24,5, pp. (4) 746. Con numerose figure xil. n.t. e 8 tavole f.t. (5 litogr. e una tripla con facsimili di autografi di delinquenti). Bross. originale. Minime mende alla brossura, sporadiche fioriture. Cesare Lombroso (Verona 1835 - Torino 1909) fu il più autorevole studioso italiano di antropologia criminale. Opera d’importanza dirompente in cui l’A. analizza il fenomeno criminale in base all’età, al sesso, al clima, all’alimentazione e alla condizione economica. Seconda edizione, molto ricercata (edita dopo la prima del 1876), ampliata con studi su tatuaggi, gergo criminale, suicidio, prostituzione. Non comune. Cfr. Iccu; Dizionario Biografico degli Italiani, LXV, p. 552. (S62) € 1.200 222. (diritto - politica - economia) MABLY (BONNOT, ABBÉ DE) GABRIEL. De la legislation, ou principes des loix. A Amsterdam, s.n., 1776. Due volumi di cm. 16, pp. viii, 264; iv, 264. Legatura coeva in piena pelle maculata con titoli e ricchi fregi in oro al dorso, piatti inquadrati da triplice filetto; tagli marmorizzati. Fenditure a due cerniere (piatti comunque ben solidi), minime mancanze alle cuffie, mancanza di doratura in corrispondenza dei titoli del primo volume. Esemplare peraltro internamente fresco e ben conservato Gabriel Bonnot de Mably (1709-1785), pensatore politico francese, fratello del Condillac, va annoverato tra le principali figure della politica estera del Settecento francese. Nelle sue opere sviluppo’ concetti politici che a molti osservatori parvero come principi anticipatori delle idee rivoluzionarie, in realtà la visione sociale di Mably era suggerita più da istanze morali che da una visione complessiva di risistemazione socio-economica. Ebbe comunque modo di schierarsi con decisione contro il dispotismo illuminato dei fisiocrati caldeggiando lo sviluppo di una monarchia sorretta da istituzioni repubblicane. Quest’opera traccia i principi di una riforma della legislazione mirata alla creazione di un sistema giuridico meno condizionato dalla forte ingiustizia sociale che caratterizzava la Francia del tempo. Non comune edizione originale. Cfr. Kvk; Camus 121. (7-S88) € 550 223. (diritto) MEVIUS DAVID. Tractatus juridicus de arrestis, ex jurisconsultorum scriptis et Germaniae legibus moribusque collectus. Bruxellis, apud Nicolaum Stryckwant et veneunt Gandavi apud Cornelium Meyer, 1729. Cm. 20, pp. (8) 287 (13). Frontespizio in rosso e nero. Bell’ex-libris settecentesco inciso in rame. Leg. coeva in piena pelle; dorso a 5 nervi con titoli e ricchi fregi in oro agli scomparti. Tagli spruzzati. Minime mende alle cuffie, sottili fenditure di pochi cm. alle cerniere (piatti ben saldi), piccola mancanza ad una punta. Esemplare ben conservato, carte candide, senza fioriture o bruniture. David Mevius (1609-1670), tedesco di Greifswald, ricoprì incarichi politici e di fatto fu presidente del Tribunale d’Appello di Wismar. Il prestigio di cui godette l’opera di Mevius fino alla fine del Settecento gli garantisce uno spazio fra i più grandi autori del Seicento giuridico tedesco: Carzpov, Brunnemann, Stryk e Struve. Importante trattato monografico dedicato alla disciplina dell’arresto, istituto centrale nell’universo giuridico dell’Età Moderna, complessivamente condizionato da implicazioni e correlazioni che coinvolgono diritto penale, civile e canonico. Non comune. Cfr. Kvk; non in Sapori. (S95) € 500 224. (diritto - politica) MONTESQUIEU. Spirito delle leggi ... con le note dell’abate Antonio Genovesi dedicata al chiarissimo D. Loreto Apruzzese. Napoli, dalla Tipografia di Gennaro Reale, 1820. Quattro parti in due volumi di cm. 20,5, pp. xx (4), 360; (4) 319 (1); xiv, 310 (2); 382 (2). Elegante leg. del tempo in 52 mezza pelle con titoli e filetti in oro al dorso, carta marmorizzata ai piatti e tagli spruzzati. Annotazioni marginali, sporadiche fioriture e qualche trascurabile alone. Esemplare ben conservato. Importante traduzione italiana, impreziosita dalle illuminate annotazioni del Genovesi, di questo capolavoro della tradizione giuspolitica francese. Sempre ricercato. Cfr. Iccu. (S108) € 420 225. (diritto - confini - cinquecentine) MONTE (DE) HIERONYMUS - PUTEO (DE) IACOBUS. Tractatus de finibus regendis civitatum, castrorum, ac predio rum, tam urbano rum, quam rusticorum . Venetiis ex Unitorum Societate 1585. Due parti (con frontespizi autonomi) in un volume di cm. 20,5, cc. (28) 108; 24 [titolo: Allegationes celeberrimorum doctissimorumque iurisconsultorum, Iacobi de Puteo pro communitate terrae Valentiae]. Bei marchi tip. ai frontespizi, graziosi finalini e alcuni capilettera ornati. Ottima legatura coeva in piena perg. molle con titoli ms. al dorso. Segno di tarlo (nella seconda metà del volume, ma lontano dal testo) al margine esterno, trascurabili e sporadiche fioriture. Esemplare peraltro fresco e ben conservato. Girolamo Monti (?-1522), giureconsulto nativo di Brescia, fu protonotario apostolico. Giacomo Dal Pozzo (?-1464), giureconsulto alessandrino, fu professore di diritto presso l’Università di Pavia. Questo importante trattato di taglio giuspubblicistico dedicato ai confini ebbe grande autorevolezza nel Cinquecento. “Ancora alla metà del XVI secolo, quando viene pubblicato uno dei principali lavori sui confini, cioè il Tractatus de finibus di Girolamo del Monte, ci si può facilmente accorgere come l’idea di confine sia legata non solo a quella di territorio, ma anche all’esercizio di facoltà, prerogative, diritti che pur potendo avere un’incidenza territoriale passano attraverso comunità, corpi sociali, singoli individui. È l’idea medievale di iurisdictio più che quella moderna di sovranità che va regolata nelle forme del suo dispiegamento. E la sua regolazione avviene attraverso l’uso di un registro concettuale tutto medievale” (Paolo Marchetti, I giuristi e i confini. L’elaborazione giuridica della nozione di confine tra medioevo ed età moderna, 2003). Cfr. Iccu; Sapori menziona altre edizioni. (S117) € 800 226. (diritto) NEBRISSENSIS AELIUS ANTONIUS - CAZALUPIS (DE) IOANNES BAPTISTA. Vocabularium utriusque iuris, una cum tract. admodum utili de ratione studij. Accessit lexicon iuris civilis, in quo varii et insignes errores Accursii notantur. Venetiis, apud Petrum Bertanum, 1606. Cm. 15, cc. 414 + 1 c.b. Marchio tip. al frontespizio. Leg. coeva in piena perg. molle con titoli ms. al dorso. Antiche note di possesso ms. al frontespizio. Trascurabile rosicchiatura al margine esterno del piatto posteriore che interessa qualche mm. del margine bianco delle cc. finali. Qualche piccolo e marginale alone sparso. Esemplare nel complesso ben conservato. Antonio de Nebrija (1444-1522), umanista spagnolo nativo di Lebrija, risiedette per un decennio in Italia ed insegnò a Salamanca ed Alcalà. Al Vocabolarium seguono un copioso Lexicon iuris civilis dello stesso autore ed infine il Tractatus de modo studendi del grande umanista Giovanni Battista Caccialupi. Cfr. Iccu; Sapori, 2080. (S124) € 600 227. (diritto penale) NICOLINI NICOLA. Le quistioni di dritto ... Col confronto della legislazione vigente nel Regno e della odierna giurisprudenza preceduta dalle notizie su la vita e su le opere dell’Autore. Napoli, Jovene-Lauriel, 1870. Due parti in un volume di cm. 23,5 pp. (8) xxi (1), 1-474; (4) 475-947 (1). Leg. coeva in piena tela con titoli in oro al dorso. Antica firma di possesso al frontespizio. Trascurabili tracce d’uso. Ben conservato. Importante opera di taglio giuspenalistico del celebre giurista napoletano (1772-1857), considerato fra i più autorevoli criminalisti dell’Ottocento italiano. Non comune e ricercato. Cfr. Iccu. (S84) € 350 228. (diritto - divorzio - cittadinanza) OTTOLENGHI G. La frode alla legge e la questione dei divorzi fra italiani naturalizzati all’estero. Torino, Utet, 1909. Cm. 24, pp. (4) 193 (3). Leg. primi Novecento in mezza tela con tit. in oro al dorso. Rare sottolineature. Timbro di biblioteca estinta al frontespizio. Ben conservato. Interessante saggio dedicato a divorzio, naturalizzazione, cittadinanza e disciplina internazionale relativa alle frodi nei matrimoni fittizi. Edizione originale. Cfr. Iccu. (2-S80) € 80 229. (diritto) PAPA GUIDO. Decisiones [Grationopolitanae]. Genevae, excudebat Stephanus Gamonetus, 1622. Pp. (4) 595 (39). Unito a: PAPA GUIDO. Commentaria in statutum Delphinale … Pp. 74 (6). Due parti in un volume di cm. 34,5. Bel marchio tipografico al frontespizio bicromo; capilettera, testatine e finalini xilografici. Leg. coeva in piena pelle vellutata; dorso a 5 nervi con titoli ms. Qualche menda al dorso e numerose piccole mancanze di pelle ai piatti; naturali fioriture dovute alla qualità della carta, peraltro nel complesso buon esemplare. Guy Pape (14?-1476?), celebre giureconsulto francese, ottenne la laurea a Pavia nel 1430; ritornò di seguito in Francia, a Lione e poi a Grenoble (dove morì), divenendo membro del consiglio del Delfinato. Le Decisiones Grationopolitanae si riferiscono appunto a quest’esperienza: ebbero enorme circolazione e divennero ben presto fonte di primaria per la tradizione giuspolitica cinque-seicentesca. Brunet, Graesse e Sapori riportano altre edizioni; cfr. Kvk. (4-S89) € 500 53 209. Goffredo da Trani 211. Grimaldi 221. Lombroso 223. Mevius 54 230. (diritto fiscale - economia) PEREGRINUS MARCUS ANTONIUS. De privilegiis et iuribus fisci libri octo. Venetiis, apud Robertum Meiettum, 1604. Cm. 32, pp. (52) 422 [salto nella numerazione, editoriale, da p. 404 dove termina il trattato De iure fisci, a p. 409 prima pagina del Consilium de successionibus: esemplare del tutto identico a quello collazionato in Iccu]. Bel marchio tip. al frontespizio bicromo, graziose testatine, bei capilettera in xilografia. Leg. coeva in piena perg. rigida, dorso a 4 nervi con titoli ms., ripetuti elegantemente al taglio di piede. Antica firma di possesso al frontespizio. Modeste mancanze al dorso, sporadiche macchiette. Esemplare ben conservato. Importante opera di diritto fiscale del giureconsulto vicentino Marco Antonio Pellegrini (1530-1616), che grazie anche ad un corpus di consilia ed a trattati di materia testamentaria, raggiunse notevole fama alla fine del Cinquecento. Dopo aver insegnato a Padova ricoprì numerose cariche pubbliche presso la repubblica veneziana. Verosimilmente prima edizione definitiva comprensiva dell’ottavo libro. Cfr. Iccu; manca a Sapori. (7-S44) € 650 231. (diritto - teologia - matrimonio) PETZEK IOSEPHUS ANTONIUS. Dissertatio de potestate ecclesiae in statuendis matrimonii impedimentis. Friburgi Brisgoviae, typis Ioannis Andreae Satron, 1783. Pp. 126. Unito a: CHRISTIANUS A S. URSULA. Dissertatio de conjuge infideli facto fideli. Bambergae et Wirceburgi, sumptibus Tobiae Goebhardt, 1782. Pp. (8) 133 (1). Due opere in un volume di cm. 19. Leg. coeva in mezza pelle, dorso a 5 nervi con titoli su tass., fregi floreali e filetti in oro agli scomparti. Piccola fenditura ad una cerniera, sporadici aloni al margine di poche cc., qualche carta con tracce di polvere, peraltro ben conservato. Il primo saggio è dedicato agli impedimenti matrimoniali in genere, il secondo è monograficamente dedicato alle infedeltà coniugali. Entrambe verosimilmente edizioni originali. Cfr. Kvk. (7-S86) € 250 232. (diritto) POTHIER ROBERT JOSEPH. Raccolta dei diversi trattati sulle ipoteche, l’anticresi ed il pegno ... Nuova edizione resa conforme al Codice Napoleone, al codice di procedura ed alle nuove leggi ... Milano, Francesco Sonzogno, 1810. Due parti in un volume di cm. 20, pp. 390; 584. Leg. ottocentesca in mezza pelle con titoli su tass. e filetti ornati in oro al dorso. Qualche piccola menda a dorso e piatto posteriore, peraltro fresco e ben conservato. Stimata traduzione italiana del trattato sui testamenti del celebre giureconsulto francese (1699-1772). Volumi assolutamente indipendenti facenti parte della serie delle opere di Pothier. Cfr. Iccu. (4-S10) € 180 233. (diritto austriaco) PRATOBEVERA CARLO GIUSEPPE. Della prova per documenti secondo il regolamento generale del processo civile austriaco. Trattato. Verona, per Giuseppe Rossi, 1828. Cm. 20, pp. 164. Leg. del tempo in mezza pelle con titoli in oro al dorso; tagli spruzzati. Ampie mancanze a due carte (pp. 31-34), con frammenti delle stesse conservati e due fogli bianchi anticamente interfogliati. Esemplare ben conservato. Carl Joseph von Pratobevera, giureconsulto austriaco, fu vicepresidente del Tribunale d’Appello dell’Austria Inferiore, membro della commissione imperiale di legislazione giudiziaria e rettore dell’Università di Vienna. Prima traduzione italiana. Cfr. Iccu. (7-S103) € 50 234. (diritto austriaco). PRATOBEVERA CARLO GIUSEPPE. Della prova per testimonj secondo il regolamento generale del processo civile austriaco. Trattato. Verona, per Giuseppe Rossi, 1828. Cm. 23,5, pp. 197 (3). Bross. orig. ornata raffigurante la giustizia sotto vesti femminili. Fioriture sparse e trascurabili tracce d’uso alla brossura. Buon esemplare. Carl Joseph von Pratobevera, giureconsulto austriaco, fu vicepresidente del Tribunale d’Appello dell’Austria Inferiore, membro della commissione imperiale di legislazione giudiziaria e rettore dell’Università di Vienna. Prima traduzione italiana. Cfr. Iccu. (7-S21) € 130 235. (diritto) PROUDHON JEAN B. V. Théorie de la propriété. Paris, Librairie International, 1866. Cm. 18,5, pp. (4) iv, 310, 4 (2) + 36 di cat. edit. Bross. orig. Ben conservato. Intonso. Importante trattato sulla proprietà di Jean Baptiste Victor Proudhon, figura assolutamente centrale nella storia del pensiero giuridico moderno. Cfr. Kvk. (4-S82) € 100 236. (diritto) PROUDHON JEAN B. V. Traité du domain de propriété ou de la distinction des biens ... Bruxelles, 1842. Cm. 28, pp. xxxii, 311. Leg. coeva in mezza pelle con titoli e filetti in oro al dorso. Lievi e naturali fioriture, peraltro ben conservato. Importante trattato sul diritto di proprietà di Jean Baptiste Victor Proudhon, figura assolutamente centrale nella storia del pensiero giuridico moderno. Non comune e ricercato. Cfr. Kvk. (4-S97) € 170 237. (diritto - politica) PUFENDORF SAMUEL. Il diritto della natura e delle genti o sia Sistema generale de’ principii li piu importanti di morale, giurisprudenza e politica ... rettificato, accresciuto, e illustrato da Giovambatista Almici bresciano. In Venezia, appresso Pietro Valvasense in merceria all’insegna del 55 Tempo, 1757-1759. Quattro volumi di cm. 24,5, pp. viii, xlviii, 320; 476; 395 (1) 536. Con ritratto dell’A. inciso in rame all’antiporta e primo frontespizio in rosso e nero. Leg. del tempo in mezza perg. con titoli in oro su tass. al dorso; tagli spruzzati. Antico timbretto di biblioteca sette-ottocentesca. Trascurabili mancanze a un tassello, sporadiche macchiette. Esemplare ben conservato. Importante traduzione italiana del “De iure naturae et gentium” di Samuel Pufendorf (1632-1694), espressione di un pensiero razionalista che si caratterizza per il realismo tagliente e per il rigore logico. L’A. fornì infatti un contributo decisivo alla risistemazione del patrimonio etico e dottrinale della scuola giusnaturalista e determinò un forte influsso, ancora in pieno Settecento, sulla cultura giuridica europea. Il traduttore, Giovan Battista Almici “nacque a Coccaglio (Brescia) il 17 genn. 1717 da Ottavio e da Silvia Veneziani e fu fratello di Pietro Camillo. Addottoratosi in legge a Padova, fu nel 1751 vicario del podestà di Crema, conte Silvio Martinengo, quindi del podestà di Val Camonica. Nel 1758 e negli anni successivi intraprese, con intenti culturali, una serie di viaggi per l’Italia. Mosso dai suoi interessi filosofici e giuridici, egli esplicò, più sensibile del fratello Pietro Camillo alle correnti di pensiero razionalistiche e illuministiche, una interessante pur se moderata opera di mediazione tra queste e la cultura cattolica, con la correzione e la rielaborazione, secondo i principi cattolici, de Il diritto della Natura e delle Genti del Pufendorf, Venezia 1757-59, e con alcune traduzioni, inedite, da Grozio e Montesquieu. Diversamente, le sue polemiche Osservazioni sopra il libro del sig. Elvezio, intitolato lo Spirito, Brescia 1766, si esprimono attraverso l’accoglimento di motivi dell’empirismo lockiano” [voce A. in Dizionario Biografico degli Italiani]. Cfr. Edizioni giuridiche antiche in lingua italiana, II,2, p. 569; Iccu. (S112) € 1.200 238. (diritto - codici) Raccolta delle disposizioni concernenti l’attuazione dei nuovi codici di diritto e procedura civile, penale, commerciale. Milano, Radaelli, 1865. Cm. 19, pp. 679 (1). Leg. del tempo in mezza tela con titoli in oro al dorso. Ben conservato. Il volume raccoglie: disposizioni transitorie, registri dello stato civile, testo degli articoli modificati del codice penale, ordinamento giudiziario. Cfr. Iccu. (4-S87) € 120 239. (diritto - figurati) RAMOS DEL MANZANO JUAN FRANCISCO. Tribonianus sive errores Tribionani de poena parricidii. Lugduni Batavorum, apud Janssonios Vander Aa, 1728. Cm. 25, pp. (32) 384 (20). Tre splendide tavole ripieg. f.t., una ill. a piena p. seguente il frontespizio, alcune graziose incisioni n.t. [figure raffiguranti scene di esecuzione della pena, il classico cappuccio, alcuni medaglioni], il tutto inciso finemente in rame. Legatura coeva in piena pergamena con titoli ms. al dorso. Splendido esemplare. Juan Francisco Ramos del Manzano, giureconsulto seicentesco spagnolo, ricoprì alcune cariche pubbliche a Milano. Quest’interessantissimo saggio, corredato da un importante apparato iconografico, è interamente dedicato al parricidio. I nove libri sono così suddivisi: apparatus seu de Triboniano, et jurisperitis somnium criticum; de origine poenae parricidii; de parricidii poena antiqua; de legibus Corneliis, earumque poena in parricidiis; de lege Pompeja de parricidiis; de personis poena cullei puniendis; de poena matris parricidae; de patria potestate et poena patris parricidae; de poena pubblicationis bonorum parricidae auctarium. Cfr. Iccu; Kvk; non in Sapori che menziona un’altra edizione. (7-S117) € 600 240. (diritto - cinquecentine) REBUFFI PETRUS. Concordata inter sanctiss. dominum nostrum papam Leonem X, et sedem apostolicam, ac christianissimum Do. nostrum regem Franciscum huius nominis primum, et regnum. Cum interpretationibus egregii viri D. Petri Rebuffi ... Item eiusdem D. Rebuffi Tractatus nominationum, omnes earum notitiam breui perstringens ... ad faciliorem Concordatorum elucidationem additur ... Accessit insuper oppido quam utlis ad eodem auctore Tractatus de pacificis possessoribus ... Cum indice alphabetico. Parisiis, apud Galeotum a Prato ad primam columnam regij Palatij, 1555. Due parti (con autonomi frontespizi) in un volume di cm. 16,5, pp. (16) 779 (3); (90) 427 (5) [Tractatus nominationum - Tractatus de pacificis possessoribus]. Alcuni bei capilettera figurati, due splendidi marchi tip. a p. pag. nei due colophon. Affascinante leg. coeva in piena perg. molle con titoli ms. lungo tutto il dorso. Antica nota di possesso ms. al frontespizio. Cerniere internamente disunite senza mancanze alla leg. Lieve ma uniforme alone. Esemplare genuino e in buono stato di conservazione. Pierre Rebuffi (1487-1557), giureconsulto di Montpellier, insegnò diritto canonico a Montpellier, Tolosa, Cahors, Bourges e Parigi. Oltre all’attività di canonista, culminata con la chiamata di Paolo III ad uditore della Rota romana, Rebuffi ebbe modo di distinguersi anche come civilista, commentando alcuni titoli del Digesto giustinianeo e compilando numerose monografie. Rarissima edizione che raccoglie il testo del concordato tra papa Leone X ed il re di Francia Francesco I con l’imponente commento dell’A.; seguono il Tractatus nominationum ed il Tractatus de pacificis possessoribus. Cfr. Kvk, non in Sapori. (S127) € 1.200 241. (diritto amministrativo - legature - Due Sicilie) Repertorio amministrativo ossia collezione di leggi, decreti, reali rescritti, ministeriali, regolamenti e istruzioni sull’amministrazione civile del Regno delle Due Sicilie. Palermo, dalla Reale stamperia, 1841. Tre volumi di cm. 20,5, pp. 932; 824; 1177 (1), lxxvi. Ex56 libris Luigi Maniscalco Basile (1914-2005), avvocato, politico e scrittore palermitano. Graziosa leg. coeva in piena perg. con titoli su doppio tass. e filetti ornati in oro; tagli spruzzati. Trascurabili tracce d’uso alla leg., naturali fioriture sparse, alone limitato all’angolo di poche cc., peraltro esemplare ben conservato. Imponente raccolta di legislazione amministrativa riferita al periodo 1806-1840, centrale per l’evoluzione istituzionale del regno poggiata sopra la legge sull’amministrazione civile promulgata da Ferdinando I il 12 Dicembre 1816. Non comune. Cfr. Iccu. (S104) € 650 242. (diritto internazionale - Due Sicilie) ROCCO NICOLA. Dell’uso e autorità delle leggi del regno delle Due Sicilie considerate nelle relazioni con le persone e col territorio degli stranieri ossia trattato di diritto civile internazionale ... Seconda edizione riveduta ed aumentata dall’Autore. Palermo, tipografia di Federico Garofalo, 1843. Due parti in un volume di cm. 21, pp. lxvi, (9), liv-lxxxiii (1), 389 (1), xx; 419 (1), xix (1), lv (1). Graziosa leg. coeva in mezza pelle con titoli e ricchi fregi in oro al dorso. Strappo con mancanza all’ultima carta dell’indice. Sporadiche fioriture e qualche trascurabile alone chiaro, peraltro esemplare ben conservato. Nicola Rocco (1811-1877), giureconsulto napoletano, fu giudice di G. Corte criminale nonché Procuratore presso il tribunale di Palermo. Interessante manuale di diritto internazionale privato articolato in quasi cento capitoli dedicati ad altrettante fattispecie indagate analiticamente secondo la dottrina e le leggi vigenti, nel regno e nei principali stati europei. Cfr. Iccu. (S104) € 170 243. (diritto penale) ROMAGNOSI GIAN DOMENICO. Genesi del diritto penale. Prato, per Ranieri Guasti, 1833. Cm. 19, pp. xvi, 623 (1) + 1 c.b. Leg. ottocentesca in mezza perg. con titoli ms. su tass. di carta al dorso. Timbretti di biblioteca privata. Trascurabili e sporadiche fioriture. Ben conservato. Stimata edizione pratese di quest’importante saggio di diritto penale del giurista e filosofo di Salsomaggiore Gian Domenico Romagnosi (1761-1835). Cfr. Iccu. (S84) € 200 244. (diritto - matrimonio - donna) SARFATTI GUSTAVO. I diritti della donna maritata sui prodotti del suo lavoro. Milano, Società Ed. Libraria, 1911. Cm. 20, pp. (6) 152. Bross. edit. Ben conservato. Interessante saggio sulla condizione giuridica della donna secondo la prospettiva storica, la legislazione italiana e le esperienze legislative relative al matrimonio nei diversi paesi europei. Edizione originale. (3-S4) € 40 245. (diritto criminale) SERVAN J. M. A. Discours sur l’administration de la justice criminelle. A Geneve, s.n., 1768. Cm. 17, pp. (4) 152. Leg. coeva in piena pelle con titoli su tass. e fregi in oro al dorso; tagli spruzzati. Sporadiche fioriture sparse e lieve alone marginale al poche carte. Buon esemplare. Servan (17371807) avvocato generale nel parlamento di Grenoble menzionato e lodato da Voltaire (ed accostato al Beccaria) per i suoi importanti scritti sull’amministrazione della giustizia criminale. Divenne ben presto personaggio centrale nei dibattiti dottrinal-penalisti del Settecento francese ed ebbe modo di denunciare gli aspetti deteriori della rivoluzione del 1789. Cfr. Kvk. (C5) € 300 246. (diritto commerciale - codici - Due Sicilie) SIREY J. B. - FRANCIA G. ( A CURA DI). Codice di commercio annotato delle disposizioni legislative, e delle decisioni di giurisprudenza di Francia da G. B. Sirey; delle disposizioni legislative, delle decisioni delle corti supreme delle Due Sicilie, e dell’indicazione de’ principali scrittori che hanno trattato la materia contenuta in ciascun titolo, da G. Francia. Napoli, presso R. Marotta e Vanspandoch, 1823-24. Due volumi di cm. 20,5, pp. (2) 1-312 (4); (4) 313-548 (2). Leg. ottimamente rimontata in mezza perg. antica con ampie punte e titoli in oro su tass. al dorso. Trascurabili e sporadiche fioriture. Ottimo esemplare. Stimata edizione del codice di commercio corredata dalle importanti annotazioni del celebre giureconsulto francese Jean Baptiste Sirey (1762-1845). Verosimilmente prima traduzione italiana. Non comune. Cfr. Iccu. (7-S50) € 300 247. (diritto) SISMONDO SECONDO. La processura civile e commerciale ridotta ad esempi pratici. Bologna, Marsigli e Rocchi, 1865. Cm. 21, pp. 984. Leg. del tempo in mezza tela con titoli in oro al dorso. Ben conservato. L’A. fu avvocato e Segretario della Corte d’Appello di Bologna. Terza edizione resa conforme ed applicata al Codice di procedura civile del regno d’Italia 1865. Cfr. Iccu. (4-S87) € 120 248. (diritto) SOLON VICTOR HIPPOLYTE. Trattato delle nullità, delle convenzioni e degli atti in materia civile. Prima traduzione italiana col confronto e l’applicazione delle leggi del regno delle Due Sicilie per cura dell’Avvocato Professore Matteo De Augustinis. Napoli, presso Puzziello Tip., 1839. Due parti, pp. 255 (1); 282. Unito a: CREMIEU J. Theorie des actions possessories ou des movens juridiques de faire valoir la possessions en droit romain ed en droit francais. Paris, Guilbert Libraire, 1846. Pp. (6) vi, 532 (4). Due opere (e tre parti) in un volume di cm. 21. Modesta leg. del in mezza pelle con titoli e filetti in oro al 57 dorso. Mancanze di pelle al dorso (restaurato); piatti recentemente foderati in tela. Trascurabili fioriture, peraltro internamente ben conservato. Rispettivamente prima traduzione italiana ed edizione originale. Cfr. Iccu; Kvk. (4-S83) € 75 249. (diritto) SONZOGNO G. CESARE. Manuale della procedura giudiziaria in affari non contenziosi secondo la nuova legge 9 agosto 1854 ed altre relative disposizioni. Milano, presso Lorenzo Sonzogno, 1854. Cm. 22,5, pp. 483 (1). Leg. coeva in mezza pelle, dorso a 6 nervi con titoli ed eleganti fregi in oro; tagli spruzzati. Trascurabili fioriture, piatti un po’ lisi, peraltro esemplare ben conservato. I) Annotazioni alla legge sulla procedura giudiziaria in affari civili non contenziosi. II) Leggi e disposizioni relative ad affari di volontaria giurisdizione non contemplate dalla legge 9 agosto 1854. III) Formulario ufficiale e pratico degli atti occorrenti in affari non contenziosi. Interessanti i numerosi spunti comparatistici con le differenti legislazioni europee. Edizione originale. Cfr. Iccu. (4-S106) € 150 250. (diritto austriaco) SONZOGNO G. CESARE. Manuale del processo civile austriaco o sia raccolta ordinata delle leggi relative alla civile procedura giusta il nuovo piano di organizzazione giudiziaria. Con spiegazioni e commenti … Seconda edizione considerevolmente accresciuta, ed in alcune parti rifusa ed emendata. Milano, presso Lorenzo Sonzogno, 1855. Cm. 22,5, pp. vi (2) 656. Leg. coeva in mezza pelle con titoli e fregi in oro al dorso; tagli spruzzati. Trascurabili fioriture, peraltro esemplare ben conservato. Interessante e copiosa esegesi del Regolamento Generale del processo civile austriaco (I. Organizzazione e sfera d’attività delle autorità giudiziarie. II. Annotazioni al Regolamento Generale del processo civile austriaco. III. Annotazioni alle procedure speciali). Cfr. Iccu. (4-S106) € 200 251. (diritto - sistema fiscale - gioco d’azzardo) Sovrana patente ed annesso regolamento pel nuovo bollo e tasse non che altra sovrana patente sul bollo carte da giuoco, calendarii, avvisi e gazzette datate 27 gennaio 1840 e relative notificazioni. Venezia, per Francesco Andreola, 1840. Cm. 20, pp. 141 (3). Bross. del tempo muta. Ottimo esemplare. Cfr. Iccu. (4-S96) € 120 252. (diritto - economia - regno Sabaudo) Tariffa de’ dritti dell’erario regio, della grande cancelleria, delle segreterie di stato e di guerra per le provvisioni di S. M. di quelli de’ magistrati ed uffiziali di giustizia nelle cause civili e criminali e d’altri. Torino, nella Stamperia Reale, 1770. Cm. 24, pp. (4) 379 (1). Leg. coeva in piena perg. rigida, dorso a 5 piccoli nervi con titoli ms. Trascurabili tracce d’uso alla legatura. Esemplare ben conservato. Interessantissimo tariffario, accompagnato dal testo normativo, che abbraccia tutto l’apparato dello stato Sabaudo relativamente a competenze e spese dei vari rami dell’amministrazione e della giustizia. Raro. Edizione originale. Cfr. Cat. Einaudi, 5054; Iccu. (4-S114) € 300 253. (diritto - matrimonio - cinquecentine) TIRAQUELLUS ANDREAS. Commentarii in l. Boves § Hoc sermone ff. de verbor. signif. Venetiis, Francis. Bindonus excudebat, 1555. Cm. 15,5, cc. (28) 76. Bellissimo marchio tip. al frontespizio, bei capilettera xilografici. Leg. ottocentesca in mezza pelle con titoli, filetti e bei fregi floreali in oro al dorso. Qualche piccolo e marginale alone, peraltro esemplare ben conservato. André Tiraqueau (1488-1558) è ritenuto dalla storiografia giureconsulto centrale per la piena comprensione del Cinquecento giuridico francese; ebbe chiara fama anche in Italia ed influenzò fortemente la dottrina dell’umanesimo giuridico. Questo commentario è prevalentemente incentrato sulla disciplina dell’istituto matrimoniale. Non comune. Due sole copie censite in Iccu; manca a Sapori. (4-S96) € 430 254. (diritto matrimoniale) TROPLONG RAYMOND T. Del contratto di matrimonio e de’ diritti rispettivi de’ coniugi … Versione italiana eseguita per cura di Giuseppe Pacelli sull’edizione belga del 1850. Napoli, Giuseppe Carluccio, 1853. Cm. 23,5, pp. 704. Graziosa bross. orig. ornata. Ben conservato. Intonso. Importante commento del celebre giurista francese (1795-1869) sulle parti del codice civile francese dedicate al diritto matrimoniale. Cfr. Iccu. (5-S71) € 90 255. (diritto matrimoniale) TROPLONG RAYMOND T. Il diritto civile spiegato secondo l’ordine del codice. Del contratto di matrimonio e de’ diritti rispettivi de’ coniugi … Versione italiana eseguita per cura di Giuseppe Pacelli sulla edizione belga del 1850. Napoli, pe’ tipi di Giuseppe Carluccio, 1851. Cm. 21,5, pp. lxx, 704. Leg. del tempo in mezza pelle con titoli e filetti in oro al dorso; tagli rossi. Antichi timbri di possesso. Ottimamente conservato. Importante commento al tit. V-lib. II (cap. I-III) del codice civile napoleonico del celebre giurista francese (1795-1869). Cfr. Iccu. (2-S40) € 110 256. (diritto criminale - inquisizione - politica) TRUMMER JOANNES GEORGIUS. Amor et timor magnatum magnes ad status publici salutem praemiis et poenis procuratus seu dissertatio juridico-politica de 58 praemiis et poenis in genere. Vetero-Pragae, typis Wenceslai Urbani Suchi, 1734. Cm. 20, pp. (12) 192. Con una bellissima tavola incisa in rame e ripieg. f.t. raffigurante un leone con una spada in bocca all’interno di una grotta. Legatura coeva in cartoncino ricoperto da carta decorata un po’ lisa e con piccole mancanze. Lievi ma uniformi bruniture tipiche della qualità della carta di area tedesca. Strappetto senza mancanza alla tavola. Buon esemplare. Johann Georg Trummer, nobile di origini ungheresi, ricoprì incarichi pubblici in Boemia. Quest’interessante dissertazione è dedicata alla giustizia distributiva, tema assolutamente centrale a partire dalle riflessioni dei grandi pensatori giuspolitici cinquecenteschi, tra i quali spicca chiaramente la figura di Jean Bodin. Le 31 quaestiones abbracciano i seguenti argomenti: proporzionalità nella distribuzione di pene e premi, ruolo del magistrato, posizione del reo, inquisizione, tortura, pena arbitraria, attenuanti, delitto di gruppo, carcerazione, esecuzione della pena, ecc. Rarissima edizione originale. Cfr. Kvk. (7-S87) € 400 257. (diritto matrimoniale) UPIANUS DIDYMUS (PSEUD. DI PAVINI TOMMASO). De matrimonio juris tum naturae tum canonicum. Venetiis, apud Antonium Zatta, 1760. Due parti in un volume di cm. 23, pp. xvi, 142 + 1 c.b.; 233 (1). Bel ritratto di Clemente XIII all’antiporta e graziose vignette incise in rame ai frontespizi; testatine e capilettera xilografici. Leg. coeva in piena perg. rigida con titoli in oro su tass. al dorso; tagli spruzzati. Ben conservato. L’A. si occupo’ anche di usura e cambio. “Sono le opere di Tommaso Pavini, parroco di San Lorenzo in Trevigi, al quale piacque di publicarle col pseudonimo di Upiano, anagramma del suo cognome Pavino, e col nome di Didimo con cui fu pure chiamato l’apostolo San Tommaso” (cfr. Melzi, II, 188). La prima parte esplica l’istituto matrimoniale descrivendo le regole del diritto naturale, la seconda descrivendo la disciplina prevista dal diritto canonico. Non comune edizione originale. Cfr. Sapori, 2268; Melzi, III, 187-88. (7-S114) € 350 258. (diritto criminale - pena di morte - legature) VERGANI PAOLO. Traite de la peine de mort, traduit de l’italien ... sur la seconde edition parut a Milan en 1780, et suivi d’un discours sur la justice criminelle. A Paris, chez Guillot, libraire, rue de la Harpe; a Rouen, chez Labbey; a Dieppe, de l’imprimerie de J.-B.-Joseph Dubuc, 1782. Cm. 16,5, pp. xlviii, 244 (4). Suggestiva leg. del tempo in mezza pelle con piatti in perg. ricavati da antico antifonario. Sottile fenditura a una cerniera, ma piatti ancora ben saldi, lieve alone limitato alle prime cc., peraltro esemplare ben conservato. Paolo Vergani (1753-1820), pensatore politico ed economista piemontese, fu vicino alle posizioni cattoliche. Il suo trattato sulla pena di morte, insieme al discorso sulla giustizia criminale (qui pubblicato in appendice) e a un saggio sul duello, contribuirono alla riforma del diritto penale italiano. Vergani trascorse gli ultimi anni della vita a Parigi, dove peraltro proseguì la sua produzione scientifica, ininterrotta per oltre trent’anni. Prima traduzione francese, determinante per la circolazione europea del pensiero dell’A. Cfr. Iccu; Kvk. (S105) € 350 259. (diritto - Emilia Romagna - cinquecentine - legature) VESTRIUS OCTAVIANUS. In Romanae Aulae actionem, et iudiciorum mores… Romae, apud Titum et Paulum de Dianis, 1588. Cm. 16,5, cc. (8) 276 (20 ) + 2 cc. bianche. Ottima legatura coeva in piena perg. molle con titoli ms. al dorso. Marchio tip. al frontespizio, numerosi capilettera xil. Ottimo esemplare. Ottaviano Vestri Barbiani (?-1572), fra i più illustri intellettuali attivi ad Imola, padre di Marcello, anch’egli stimato giureconsulto, deve la sua fama proprio a quest’opera. La trattazione, suddivisa in otto libri, delinea un vero e proprio manuale di diritto processuale ecclesiastico: de summo pontifice et saceo senatu, de audientia camerae apostolicae; de iudiciis; introductio causae in romana curia; de causis ex natura causae; de productione iurium in curia ac de literis compulsorialibus; de calculo ferendae sententiae; de nullitate. Edizione non comune. Cfr. Iccu, che censisce solo tre esemplari presenti nelle biblioteche italiane. (S127) € 400 260. (diritto feudale - legature) VULTEIUS HERMANNUS. De feudis eurundemque jure, libri duo. Quibus accessit ejusdem authoris Exegesis feudalis. Francofurti, apud Joann. Bernerum et Henricum Heinem, 1629. Cm. 16, pp. (16) 885 (75). Bella legatura coeva in piena perg. rigida con piccole unghie e titoli ms. al dorso. Trascurabile segno di tarlo (lontano dal testo), limitato al margine inferiore delle ultimissime cc., sporadiche bruniture. Bell’esemplare. Hermann Vultejus (1555-1634), giureconsulto tedesco nativo di Marburg, ebbe una brillante carriera accademica, anche fuori patria, culminata con la nomina a rettore dell’Università di Marburg. Nel 1630 Ferdinando II lo nominò al consiglio imperiale. Importante edizione, che raccoglie tutti i contributi dell’A. in materia feudale, materia centrale nelle sue riflessioni scientifiche insieme alla storia del diritto romano. Non comune. Cfr. Kvk; non in Sapori, che menziona altre opere. (7-S126) € 450 261. (diritto - statuti - Amburgo) WAGENERUS FRANCISCUS ANTONIUS. Historia statutorum Hamburgensium. Hamburgi, apud Conradum Koenigium, (1738). Cm. 24, pp. (6) 120. Graziosa vignetta incisa in rame al frontespizio. Senza legatura. Antico rinforzo al margine basso del frontespizio. Lievi 59 fioriture sparse, peraltro buon esemplare. Franz Anton Wagener (1715-1803), avvocato di Amburgo, fu consigliere diplomatico dell’imperatore Giuseppe II nonché sindaco della sua città. Quest’interessante opera traccia la storia del fenomeno statutario di Amburgo: esordi tardo-medievali, fonti, statuti dell’età moderna nelle edizioni a stampa, giurisdizione e bibliografia ragionata dei principali commentari. Non comune edizione originale. Cfr. Kvk. (7-S6) € 200 262. (diritto - Olanda – matrimonio - calamità) WESEL ABRAHAMUS. [Opera omnia]. Commentarius ad novellas constitutiones Ultrajectinas. Amstelodami, apud Henricum, et viduam Theodori Boom, 1701. Pp. (4) 326 (26). Unito a: De connubiali bonorum societate et pactis dotalibus. Stessi dati tipografici. Pp. (24) 323 (25). Unito a: De remissione mercedis propter bellum, inundationem aquarum, et sterilitatem. Stessi dati tipografici. Pp. (16) 94 (10). Tre parti (con tre frontespizio autonomi più uno iniziale cumulativo) in un volume di cm. 20. Leg. coeva in piena pelle, dorso a 5 nervi con titoli su tass. e ricchi fregi in oro agli scomparti. Piccola mancanza alla parte superiore del dorso. Qualche sporadica fioritura e ed alcuni trascurabili e marginali aloni, piccoli segni di tarlo lontani dal testo, peraltro ben conservato. Abraham van Wesel (1633-1680), autorevole giureconsulto olandese, fu giudice a Vianen e dal 1669 avvocato fiscale della corte di Utrecht. Quest’edizione racchiude le tre principali opere dell’A. La prima presenta il testo della costituzione di Utrecht, con testo olandese e latino, accompagnato da un ampio commentario ai 22 articoli. La seconda opera è dedicata alla comunione dei beni nel matrimonio ed alla dote. Il terzo trattato è incentrato sulle calamità naturali e le guerre quali cause di ricontrattazione. Non comune. Cfr. Kvk. (7-S95) € 480 263. (diritto austriaco) WINIWARTHER GIUSEPPE - WAGNER VINCENZO - NIPPEL FRANCESCO. Sulla collazione nella porzione legittima od ereditaria secondo il diritto civile austriaco. Trattati tre. Verona, per Giuseppe Rossi, 1829. Cm. 20, pp. 166 + 1 c.b. Leg. del tempo in mezza pelle con titoli in oro al dorso; tagli spruzzati. Esemplare ben conservato. Joseph Winiwarter fu consigliere di governo e professore di diritto civile nell’Università di Vienna, compilò anche un importante commentario all’intero codice austriaco. La sua opera s’inserisce nella scia della tradizione di commento al codice civile austriaco di von Zeiller, von Pratobevera e Taglioni per quanto concerne l’Italia. Prima traduzione italiana. Cfr. Iccu. (7-S103) € 130 264. (diritto - eresia - cinquecentine - Veneto) ZABARELLA FRANCISCUS. Consilia Dn. Francisci Zabarellae. eminentissimi I.V. interpretis Fr. Zabarellae patritii patavini, cardinalis florentini, consilia CLIIII. Quibus nunc recèns accesserunt celeberrimorum collegiorum bononiensis, paduani, et ferrariensis, et Baptistae Cacialupi a S. Severino, De dignitate et praerogativa monachorum consilia singula: una cum dialogo in primis frugifero, et annotationibus eodem pertinentibus. Barptolemaei Camerarij beneventani in causa matrimoniali consilium unum Hieronymi Sciurph, sacrarum legum in celeberrima Wittenbergensi academia professoris consilia XV. Lugduni, apud haeredes Iuntae, 1552. Cm. 42, cc. 136, (9). Esemplare completo delle ultime 16 cc. numerate, che raccolgono i 15 consilia del giurista svizzero Schupfer e che solitamente sono mancanti a causa dell’intervento sistematico della censura [cfr. Sapori,3235]. Splendido frontespizio bicromo con titoli e dati tipografici collocati dentro magnifica cornice architettonica impressa in xilografia. Giglio giuntino al centro. Bellissimi capilettera figurati. Testo in semi-gotico. Affascinante leg. coeva in mezza perg. con dorso e metà piatti ricoperti da codice ms. tardo medievale (sec. XIV) dalla grafia perfettamente leggibile e con alcune iniziali colorate. Alone con minima corrosione di carta limitata a pochi cm. del margine superiore della parte iniziale del volume (testo inattaccato) e qualche evidente lavoro di tarlo sempre al margine alto (perlopiù lontano dal testo, salvo in alcune lettere dei titoli di pagina); trascurabili macchiette e lievi aloni sparsi. Esemplare nel complesso ben conservato. Il cardinale Francesco Zabarella (1335-1417), celebre commentatore canonista padovano originario di Piove di Sacco, fu anche fine letterato e figura particolarmente attiva dal punto di vista politico. Allievo, tra gli altri, di Giovanni da Legnano, Zabarella perfezionò i suoi studi a Bologna e Firenze. Nel 1390 fu chiamato da Bonifacio IX a occuparsi della questione dello scisma, ma giunse a difendere con vigore la legittimità della nomina dell’antipapa Giovanni XXIII (che lo nominò vescovo e cardinale), tanto da diventare uno dei principali protagonisti del Concilio di Costanza. In diritto pubblico fu assertore, sulla scia di Marsilio da Padova e Guglielmo di Occam, della sovranità popolare da applicare anche alla sfera del diritto ecclesiastico. Fu autore d’importantissime opere fra cui trattati, commentari alle Decretali e questi fondamentali consilia prevalentemente incentrati sul diritto matrimoniale. Rarissimo e ricercato. Cfr. Iccu; Kvk. (S45) € 3.500 265. (diritto - cinquecentine - legature) ZASIUS UDALRICUS. In tit. instit. de actionibus, enarratio. Huic accessit Oratio Nobilis adolescentis Christophori ab Hochemberg, in funere Zasij dicta. Epitaphium Zasii, per Erasmum Roterodamum. Lugduni, apud Antonium Vincentium, 1544. Pp. (24) 396 (20). Unito 60 a: ZASIUS UDALRICUS. In usus feudorum epitome, ordine et utilitate commendabilis. Stessi dati tip. Pp. (24) 231 (1). Due opere in un volume di cm. 17. Graziosi marchi tip. ai due frontespizi e numerosi capilettera xil. Bella leg. coeva in pelle di scrofa su assi di legno (chiusure in metallo mancanti) con motivi decorativi impressi a secco ai piatti; dorso a tre grossi nervi con titoli ms. Interessanti annotazioni marginali e sottolineature di mano coeva. Pergamena un po’ lisa. Lieve alone limitato al margine esterno delle prime e ultime cc., peraltro esemplare nel complesso fresco e ben conservato. Udalrico Zasio (1461-1536), di Costanza, fu giureconsulto di enorme fama; nel 1500 divenne syndicus e nel 1503 professore a Friburgo imponendosi quindi come indiscussa autorità sia in dottrina che come legislatore. Coltivò solidi legami col circolo di Basilea e divenne assiduo frequentatore di Erasmo e del Froben. Nella sua dottrina troviamo riposte le principali istanze dell’umanesimo giuridico; si dedicò alla compilazione di statuti, consilia, trattati e lucubrationes di diversi argomenti. I. Opera fondamentale nella formazione giuridica di Zasio, nonché massima espressione della sua scienza romanistica, soprattutto in riferimento alle azioni processuali. II. Vera e propria summa di diritto feudale. Zasio, tracciando una dottrina assolutamente originale, si colloca sulla scia della tradizione rappresentata da Andrea d’Isernia, Iacopo da Belviso, Giovanni Battista Caccialupi e Paride del Pozzo. Cfr., per approfondimenti sulla figura di Udalrico Zasio nell’ambito dell’umanesimo giuridico, il fondamentale saggio di D. Maffei in ID., Gli inizi dell’umanesimo giuridico, Milano, 1972. Assai raro e sempre ricercato. Manca ad Adams e Sapori; cfr. Kvk. (S126) € 2.300 266. (diritto - cinquecentine - legature) ZILETTUS IOANNES BAPTISTA (A CURA DI). Tractatus de testibus probandis vel reprobandis variorum authorum. Venetiis, apud Georgium de Caballis, 1569. Cm. 20,5, pp. (128) 803 (1). Marchio tip. al frontespizio e numerosi capilettera xil. Bella legatura coeva in piena perg. rigida con nervi passanti e titoli ms. al dorso (ripetuti al taglio di piede). Antico timbretto di biblioteca privata. Sporadiche cc. leggermente brunite. Ottimo esemplare. Importante raccolta zilettiana che racchiude i principali trattati sulla testimonianza di autori tardomedievali e moderni. Segnaliamo, tra gli altri: Iacopo Butrigario (pp. 18-31), Bartolo da Sassoferrato (pp. 31-71), Baldo ed Angelo degli Ubaldi (pp. 72-106), Francesco Corti (pp. 167-193), Andrea Barbazza (pp. 195-244), Lanfranco d’Oriano (pp. 453-509), Mariano Socini (pp. 509-563) Pierre Rebuffi (pp. 738-746). Non comune e ricercato. Cfr. Iccu; non in Sapori. (P) € 1.400 225. Monti 237. Pufendorf 61 240. Rebuffi 265. Zasius 312. Bolla 329. Bolla 62 Bolle pontificie edite da Antonio Blado (1545-1572) 267. (diritto criminale - cinquecentine - Blado) Breve s.d.n.d. Pii divina providentia papae IIII. Quod banniti et homicidae non audiantur nisi in carceribus constituti, item quod appellationes in causis fiscalibus non admittantur, nisi facto actuali deposito, quodqque commissiones in eisdem causis fiscalibus, signari non possint, nisi citato thesaurario illius provinciae, de cuius interesse agetur. S.n.t. (Roma, Blado, 1562). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio alla prima pagina e un capolettera xil. Lieve e marginale alone. Ben conservato. Breve di papa Pio IV sopra il regime processuale e carcerario previsto per banditi e assassini. Raro. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 275. (V-100) € 350 268. (diritto - monasteri - cinquecentine - Blado) Breve s.d.n.d. Pii divina providentia papae V super revocatione licentiarum ingrediendi monasteria, ac domos Carthusien. et aliorum quorumcumque regularium ordinum, etiam Mendicantium quibusuis mulieribus concessarum. [Segue a c. 2r: Motus proprius s.d.n. Pii divina providentia papae V super exemtion. monasteriorum, et aliorum locorum ab hospitio militum etc.]. S.n.t. (Roma, Blado, 1566). Cm. 31, pp. (4). Triplice incisione xil. alla prima c. (stemma pontificio e due figure entro piccoli ovali). Trascurabile e marginale alone. Ben conservato. Breve di papa Pio V sopra l’organizzazione monasteriale. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 382. (2-SC) € 300 269. (diritto criminale - pena di morte - cinquecentine - Blado) Bulla contra homicidas, brigosos, ac quoscunque alios capitali poena damnatos, etc. per s.d.n. Pium divina providentia papam IIII edita. S.n.t. (Roma, Blado, 1561). Cm. 31, pp. (12). Triplice incisione xil. alla prima c. (stemma pontificio e due figure entro piccoli ovali). Lieve e marginale alone, peraltro ben conservato. Importante bolla di papa Pio IV contro delinquenti e assassini condannati alla pena capitale. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 226. (V-100) € 400 270. (diritto - cinquecentine - Blado - Cartolari) Bulla facultatis reverendiss. domini almae urbis gubernatori. S.n.t. (verosimilmente Roma, Blado, 1560). Cm. 31, pp. (8). Doppio ritratto entro ovale xil. al frontespizio. Lieve e marginale alone, peraltro ben conservato. Raccolta di bolle di Paolo III e Pio IV sulle prerogative del governatore della città di Roma. Rarissimo. Iccu censisce un solo esemplare attribuendolo al celebre stampatore perugino Baldassarre Cartolari (?-1543), ipotesi questa smentita dalla presenza a c. 3r di una bolla di Pio IV datata 1560. (4-SC) € 350 271. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla facultatum illustriss. et r.p.d. Alexandro Riario prothonotario apostolico V. sig. referendario curiae causarum Camerae apostolicae generali auditori concessarum. Una cum Motu proprio ab eodem s.d.n. eidem Alexandro concesso super exequtione quarumcunque obligationum in forma iuris quarantigiae Ripae et Ripettae an alma urbe de caetero conficien. Ad instar oblig. in forma camerae. Romae, apud Antonium Bladum impressorem Cameralem, 1565. Cm. 31, pp. (12). Quadruplice incisione xil. al frontespizio e due bei capilettera. Lieve alone, peraltro ben conservato. Bolla e moto proprio di Pio IV concernenti le prerogative attribuite al protonotario bolognese Alessandro Riario e l’amministrazione della città di Roma. Cfr. Iccu. (5-SC) € 300 272. (eresia - cinquecentine - Blado) Bulla Pii IIII pro translatis, sive apostatis. S.n.t. (Roma, Blado, 1560). Cm. 31, pp. (4). Impercettibile e marginale alone. Ben conservato. Interessante e rara bolla di Pio IV che sanziona gli apostati, rei dell’abbandono formale della religione cattolica. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 228. (6-SC) € 350 273. (clausura - cinquecentine - Blado) Bulla sanctiss. d.n.d. Pii divina providentia papae V super clausura, et reformatione quarumcunque monialium. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, 1566. Cm. 31, pp. (4). Stemma entro doppia colonna ai lati. Marginale alone, peraltro ben conservato. Bolla di Pio V dedicata alla disciplina della clausura e alla formazione delle monache. Raro. Cfr. Iccu. (7-SC) € 350 274. (diritto - duello - cinquecentine - Blado) Bulla sanctiss. d.n.d. Pii divina providentia papae IIII super confirmatione, ac innovatione prohibitionis duellorum. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, 1561. Cm. 31, pp. (8). Stemma entro doppia colonna ai lati. Marginale alone, peraltro ben conservato. Importante bolla di Pio IV dedicata alla disciplina del duello, tema centrale nella dottrina giuspolitica tardomedievale e moderna. Cfr. Iccu. (8-SC) € 400 63 275. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla sanctiss. d.n.n Pii divina providentia papae quinti super spoliis. S.n.t. (verosimilmente Roma, Blado, 1567). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio e capolettera xil. Lieve e marginale alone, qualche macchiolina, piccolo segno di tarlo al margine alto, peraltro nel complesso ben conservato. Rarissima bolla di Pio V, non censita in Iccu, dedicata all’antico istituto dello spolium. (9-SC) € 400 276. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla sanctissimi d.n. domini Pii divina providentia papae IIII super reformatione officii camerae apostolicae. S.n.t. (Roma, Blado, 1562). Cm. 31, pp. (4). Un capolettera figurato e bel medaglione xil. all’ultima p. Lieve e marginale alone, peraltro ben conservato. Non comune bolla di Pio IV sulla riforma della Camera Apostolica, centro finanziario dell’apparato amministrativo pontificio. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 279. (10-SC) € 300 277. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla sanctissimi d.n. domini Pii divina providentia papae IIII super reformatione officii correctoris cancellariae, et contradictarum. S.n.t. (Roma, Blado, 1562). Cm. 31, pp. (4). Lieve e marginale alone, peraltro ben conservato. Bolla di Pio IV finalizzata alla riforma dell’ufficio del correttore della Cancelleria Apostolica. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado Asulano ed eredi, I, n. 277. (11-SC) € 300 278. (Roma - cinquecentine - Blado) Bulla sanctisssimi d.n.d. Pij divina providentia papae IIII super revocatione facultatum erigendi ecclesias, societates, confraternitates etc. Hospitali S. Spiritus in Saxia, et Monasterio S. Sebastiani ad cathecumbas, ac capitulo ecclesiae S. Ioannis Lateranensis de Urbe quomodolibet concessarum. S.n.t. (Roma, Blado, 1562). Cm. 31, pp. (4). Lieve e marginale alone, peraltro ben conservato. Bolla di Pio IV relativa alla disciplina delle seguenti istituzioni ecclesiastiche: Ospedale di S. Spirito in Saxia (vicino a Città del Vaticano), monastero di S. Sebastiano fuori le mura e la basilica di San Giovanni in Laterano. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 281. (12-SC) € 250 279. (diritto - notariato - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n.d. Pii divina providentia papae IIII applicationis notariatuum causarum civilium Camerae Apostolicae, per thesaurarium generalem personis idoneis conferendorum. S.n.t. (Roma, Blado, 1564). Pp. (8). Stemma pontificio e capolettera xil. Unito a: Sumptum bullae Pauli Quarti de qua fit mentio. S.n.t. (Roma, Blado, 1556). Pp. (4). Bel capolettera figurato. Due bolle in un fascicolo di cm. 31. Annotazioni marginali di mano coeva. Lieve e marginale alone, peraltro ben conservato. Copiosa bolla di Pio IV sul notariato nell’ambito del diritto civile canonico, seguita da un provvedimento (antecedente) di papa Paolo IV sul medesimo argomento. Cfr. Iccu. (13-SC) € 400 280. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n.d. Pii divina providentia papae IIII contra franchisias, et Curiae opponentes. Motus proprius s.d.n.d. Pii papae quarti, super Birreto Viridi deferendo a petentibus beneficia Capituli Odoardus, et similium. Bulla applicationi maleficiorum status ecclesiastici in favorem camerae apostolicae factae. S.n.t. (Roma, Blado, 1562). Cm. 31, pp. (4). Lieve e marginale alone, peraltro ben conservato. Raccolta di bolle e moti propri di Pio IV che spaziano dalla disciplina dei debiti commerciali alle franchigie ecclesiastiche e a particolari fattispecie di diritto criminale. Non comune. Cfr. Iccu. (14-SC) € 350 281. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n.d. Pii papae IIII contra quoscunque ecclesias et beneficia ecclesiastica quaecunque in confidentiam retinentes seu recipientes. S.n.t. (Roma, Blado, 1564). Cm. 31, pp (4). Triplice incisione xil. alla prima c. (stemma pontificio e due figure entro piccoli ovali). Marginale alone, peraltro ben conservato. Bolla di Pio IV sulla disciplina dei benefici ecclesiastici. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 313. (15-SC) € 250 282. (diplomazia - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n.d. Pij divina providentia pape IIII per quam inhibetur quibusuis nunciis apostolicis, ne à principibus, ad quos mittuntur, mendicare debeant favores, aut literas commendationis ad dignitates, et gradus obtineneant. (Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, 1565). Cm. 31, pp. (4). Triplice incisione xil al front. (stemma pontificio al centro tra due colonne) e grande medaglione all’ultima c. Sottolineature di mano antica. Ben conservato. Interessantissima bolla di Pio IV sull’attività diplomatica dei nunzi apostolici. Cfr. Iccu. (16-SC) € 350 283. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n. Pij papae IIII revocatoria privilegiorum, exemptionum, immunitatum, facultatum, conservatoriarum, indultorum, confessionalium, maris magni, et aliarum quarumcunque similium gratiarum, quibuscunque, locis, et personis concessarum, in his, in quibus statutis, et decretis sacri Concilii Tridentini contrariantur. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, 1565. Cm. 31, pp. (4). Bello stemma pontificio al frontespizio. Trascurabile e marginale alone, 64 peraltro ben conservato. Bolla di Pio IV finalizzata alla revoca di privilegi ecclesiastici contrari alle nuove statuizioni conciliari. Cfr. Iccu. (17-SC) € 350 284. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n.d. Pij divina providentia papae quarti super declaratione spoliorum. Romae, apud Antonium Bladum impressorem Cameralem, 1563. Cm. 31, pp (4). Bello stemma pontificio al frontespizio. Trascurabile e marginale alone, peraltro ben conservato. Interessante bolla di Pio IV sulla dichiarazione di spoglio. Cfr. Iccu. (18-SC) € 350 285. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n.d. Pii divina providentia papae IIII super reformatione tribunalium ordinariorum Urbis et Romanae curiae, conservatorum, fisci procuratorum, et aliorum officialium, ac ab eis dependentium. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, 1563. Cm. 31, pp. (12). Triplice incisione xil al front. (stemma pontificio al centro tra due colonne), bel capolettera istoriato e grande medaglione all’ultima c. Sottolineature di mano antica, alone marginale, peraltro ben conservato. Interessante e articolato provvedimento di riforma dei tribunali romani emanato da papa Pio IV. Cfr. Iccu. (19-SC) € 350 286. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla. s.d.n.d. Pii divina providentia pape quarti super residentia episcopali. S.n.t. (Roma, Blado, 1562). Cm. 31, pp. (4). Trascurabile e marginale alone. Ben conservato. Bolla di Pio IV sulla residenza episcopale, vero e proprio centro di potere ecclesiastico limitato da precise giurisdizioni. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 230. (20-SC) € 250 287. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n.d. Pij divina providentia papae quarti. Super residentia praelatorum parrochialium, et aliorum curam animarum habentium, et residere debentium. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, 1564. Cm. 31, pp. (4). Bella vignetta con stemma pontificio. Lieve e marginale alone. Ben conservato. Bolla di Pio IV sulle residenze dei prelati. Cfr. Iccu. (21-SC) € 250 288. (diritto - cinquecentine - Blado) Bullae Pij pape quarti. Super residentia praelatorum. Super fructibus ecclesiarum collegiatarum, inter canonicos et alios divini officiis interficientes distribuendis. Super visitatione ecclesiarum Graecorum. Super patrinos in baptismate. Super confessione, et comunione in die Paschatis. Super habitu clericali deferendi. Super reintegratione iurisdictionis curiae capitolii. S.n.t. (Roma, Blado, 1562). Cm. 31, pp. (8). Tre ill. xil. entro piccoli ovali (due figure apostoliche e stemma pontificio). Marginale alone, antiche sottolineature. Ben conservato. Ampia bolla di Pio IV sopra i sacramenti e le principali competenze clericali: residenze, benefici ecclesiastici, abiti, giurisdizione, battesimo, confessione, comunione, ecc. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, III, n. 1860. (22-SC) € 300 289. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n. Pii papae quarti super revocatione legitimationum naturalium spuriorum, ac facultatum legitimandi, in praeiudicium vocatorum ex fideicommisso, aut testamento, vel quavis alia valida dispositione. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, 1564. Cm. 31, pp. (4). Bellissimo stemma pontificio posto entro due colonne e grazioso capolettera xil. Lieve e marginale alone, peraltro ben conservato. Bolla di Pio IV di materia successoria: testamenti, fideicommissi, figli naturali e spuri. Cfr. Iccu. (23-SC) € 300 290. (diritto criminale - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n. Pij divina providentia papae V contra homicidas, bannitos, et alios facinorosos. S.n.t. (Roma, Blado, 1566). Cm. 31, pp. (14) [manca l’ultima c.b.? - esiste anche una variante di 6 cc. complessive]. Esemplare parz. sciolto, lieve e marginale alone, peraltro ben conservato. Stemma pontificio alla prima c. e medaglione circolare alla penultima. Interessante bolla di Pio V rivolta alla censura di assassini e rivoltosi. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 392 e II, n. 1325. (24-SC) € 250 291. (diritto feudale - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n. Pii divina providentia papae V prohibitoria, ne civitates, et loca S.R.E. posthac infeudentur. (Roma, Blado, 1567). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio posto al centro tra due ovali raff. S. Pietro e S. Paolo, un capolettera fig. e medaglione all’ultima c. Trascurabile e marginale alone. Ben conservato. Interessante bolla di Pio V finalizzata alla disciplina dei feudi e delle municipalità. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 447. (25-SC) € 350 292. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n. Pii divina providentia papae V. Relaxationis prohibitionis de non admittendis resignationibus per ordinarios, cum modificationibus. Romae, apud haeredes Antonii Bladii, impressores camerales, anno 1568. Cm. 31, pp. (4). Bella vignetta xil. al frontespizio con 65 stemma pontificio sorretto da S. Pietro e S. Paolo e grazioso capolettera ornato. Trascurabile e marginale alone, mancanza di 1 cm. al margine bianco superiore. Ben conservato. Bolla di Pio V sulle prerogative degli ecclesiastici. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 485. (26-SC) € 250 293. (diritto - cinquecentine - Fabbrica di San Pietro - Blado) Bulla s.d.n. Pii papae Quinti revisionis et recuperationis bonorum ecclesiasticorum male alienatorum. (Romae, apud haeredes Antonii bladii impressores Camerales, 1571). Cm. 31, pp. (12). Stemma papale alla prima c., alcuni capilettera xil. Qualche piccola macchietta, trascurabile alone. Ben conservato. Bolle di Pio V sulla fabbrica di San Pietro, ente preposto alla gestione di risorse e opere necessarie alla costruzione della celebre basilica (i lavori iniziarono all’inizio del XVI sec. e si conclusero dopo oltre un secolo) e ancora oggi attivo. La pubblicazione raccoglie numerose bolle: recupero di beni ecclesiastici dissipati nel tempo con negligenza; gestione della fabbrica, aumento di facoltà e competenze, recupero fondi; in fine ritroviamo un bando in volgare sui medesimi argomenti. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, n. 2086. (27-SC) € 350 294. (riti - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n.d. Pii divina providentia papae V revocationis licentiarum Graecis Latino more, et Latinis Graeco ritu missas, ac alia divina officia, celebrandi hactenus concessarum. S.n.t. (Roma, Blado, 1566). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio posto al centro tra due ovali raff. S. Pietro e S. Paolo, alcuni capilettera xil. Trascurabile alone e piccole macchiette. Ben conservato. Importante bolla con cui Pio V revocò la licenza al rito greco-latino. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 387. (V-100) € 350 295. (diritto - cinquecentine - Blado) Bulla s.d.n.d. Pii divina providentia papae quinti super collatione parochialium ecclesiarum. S.n.t. (Roma, Blado, 1567). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio alla prima c. e grande capolettera xil. Lieve e marginale alone, strappetto senza mancanza, peraltro buon esemplare. Bolla di Pio V sul conferimento dell’ordine sacerdotale. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, III, n. 1959. (29-SC) € 250 296. (diritto - cinquecentine - Blado) Copia motus proprii concessionis officii camerariatus bo. me. illustrissimo cardinali Vitellio factae per Pium quartum, (10 Nov. 1564). [Seguono:] Copia collationis factae de officio camerariatus bo. me. cardinali Vitellio à Pio IV in consistorio. Copia regulae cancellariae sanctissimi domini nostri Pii Papae Quinti (19 Gen. 1566). Copia bullae consistorialis super concessione officij camerariatus factae a Pio Quarto, cardinali Vitellio ... (15 Dic. 1564). Copia confirmationis officii camerariatus per sanctissimum D.N. Pium Quintum. (24 Gen. 1566). S.n.t. (Roma, Blado, 1566?). Cm. 31, pp (4). Tre capilettera xil. Lieve e marginale alone. Ben conservato. Moto proprio di conferimento dell’ufficio di camerariato al cardinale Vitellozzo Vitelli (1531-1568), giureconsulto nativo di Città di Castello che dal 1564 fu camerlengo. Tre capilettera xil. Rarissimo. Non in Iccu che censisce un solo esemplare con differente collazione (vedi Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, III, n. 2053). (30-SC) € 300 297. (diritto - cinquecentine - Blado) Decretum sanctiss. d. n. d. Pii papae IIII quod omnes qui impetrabunt aliqua privilegia, gratias, facultates, licentias, et indulta aut concessiones quae aliqua ex parte interesse Camerae Apostolicae concernere censebuntur debeant illa intra tres menses à die illorum impetrationis, in eadem camera praesentare, et ibi regerstari facere, sub poena illorum nullitatis et inualiditatis. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, s.a. (1565). Cm. 31, pp. (4). Bellissimo stemma pontificio posto entro due colonne e grazioso capolettera xil. Lieve e marginale alone, peraltro ben conservato. Decreto di Pio IV sulla modalità di concessione di privilegi, grazia e licenze da parte della Camera Apostolica. Raro. Cfr. Iccu. (31-SC) € 300 298. (cimiteri - cinquecentine - Roma - Blado) Edictum de non fabricando in ecclesiis, neque in earum porticis, de non sepelliendo mortuis nisi in coemeteriis, ac tumbis, necnon de fenestris ecclesias intropicientibus removendis, ac remurandis. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, 1567. Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio al frontespizio e due bellissimi capilettera xil. Lieve e marginale alone, peraltro ben conservato. Editto rivolto alla disciplina dell’edilizia funeraria e cimiteriale. Assai raro. Cfr. Iccu. (32-SC) € 300 299. (diritto - economia - cinquecentine - Blado) Facultates concessae, per s.d.n. Pium papam V. deputatis ad reformationem tribunalium et officiorum Urbis. Romae, apud haeredes Antonii Bladii impressores camerales, s.a. [tra il 1566 e il 1572]. Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio al frontespizio e quattro bellissimi capilettera xil. Lieve e marginale alone, peraltro ben conservato. Rara pubblicazione bladiana che raccoglie 66 quattro moti propri di Pio V: Super taxis; Super toto statu tribunalium [taxarum] et officiorum urbis; Super executione reformationum; Surrogatio. Cfr. Iccu (che censisce solo 2 esemplari). (33-SC) € 350 300. (diritto - matrimonio clandestino - cinquecentine - Blado) Iacobus miseratione divina tt. S. Mariae in Cosmedin s.r.e. presbyter cardinalis Sabellus sanctiss. domini nostri Papae vicarius generalis, Romanaeque curiae iudex ordinarius. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, anno 1564. Cm. 30, pp. (4). Stemma cardinalizio al frontespizio e alcuni capilettera xil. Lieve e marginale alone, peraltro ben conservato. Il cardinale Giacomo Savelli (1523-1587), importante figura nella politica ecclesiastica del pieno Cinquecento italiano, fece parte dell’Inquisizione dal 1557 e dal 1560 fu Vicario di Roma. Questo provvedimento è dedicato alla nuova disciplina del matrimonio determinata nel Concilio di Trento, con particolare riferimento al matrimonio clandestino e alle altre forme di matrimonio nullo. Cfr. Iccu. (34-SC) € 350 301. (diritto - matrimonio clandestino - cinquecentine - Blado) Iacobus miseratione divina tt. S. Mariae in Cosmedin s.r.e. presbyter cardinalis Sabellus sanctiss. domini nostri Papae vicarius generalis, Romanaeque curiae iudex ordinarius. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, anno 1564. Cm. 30, pp. (4). Stemma cardinalizio al frontespizio e alcuni capilettera xil. Ben conservato. Il cardinale Giacomo Savelli (1523-1587), importante figura nella politica ecclesiastica del pieno Cinquecento italiano, fece parte dell’Inquisizione dal 1557 e dal 1560 fu Vicario di Roma. Questo provvedimento è dedicato alla nuova disciplina del matrimonio determinata nel Concilio di Trento, con particolare riferimento al matrimonio clandestino e alle altre forme di matrimonio nullo. Cfr. Iccu. (35-SC-2) € 350 302. (ordini religiosi - cinquecentine - Blado) Literae s.d.n.d. Pii papae V de novo statu praepositurarum, et divisione fratrum extincti Ordinis Humiliatorum. (Roma, Blado, 1571). Cm. 31, pp. (4). Bella vignetta xil. al frontespizio con stemma pontificio sorretto da S. Pietro e S. Paolo e grazioso capolettera ornato. Trascurabile e marginale alone. Ben conservato. Lettera di Pio V sull’Ordine degli Umiliati, movimento religioso fiorito nel Nord Italia tra il XII e il XIII secolo e divenuto ordine religioso nel 1201 con regola approvata da papa Innocenzo III. Gli Umiliati propugnavano il ritorno alla vita austera come valore da contrapporre al lusso dilagante anche nel clero. Nel Cinquecento furono sospettati di eresia e di posizioni vicine al calvinismo; fu proprio Pio V a sopprimere l’ordine nel 1571. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 565. (36-SC) € 350 303. (diritto - cinquecentine - Blado) Literae s.d.n.d. Pii papae V indictionis sex decimarum super omnibus fructibus, et pensionibus ecclesiasticis Italiae. S.n.t. (Roma, Blado, 1570). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio posto al centro tra due ovali raff. S. Pietro e S. Paolo, alcuni capilettera xil. Trascurabile e marginale alone. Ben conservato. Lettera di Pio V sulla disciplina delle pensioni ecclesiastiche, beneficio concesso ai vescovi (e commisurato arbitrariamente dagli stessi prelati) alla fine del servizio in una diocesi. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 566. (37-SC) € 250 304. (ordini religiosi - cinquecentine - Blado) Literae s.d.n.d. Pii papae V super reformatione Ordinis fratrum beatae Mariae Servorum. S.n.t. (Roma, Blado, 1570). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio posto al centro tra due ovali raff. S. Pietro e S. Paolo, alcuni capilettera xil. Trascurabile e marginale alone. Ben conservato. Lettera di Pio V sulla riforma dell’Ordine dei Servi di Maria. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 567. (38-SC) € 250 305. (diritto - tassazione - cinquecentine - Blado) Moderatio impositionis sex decimarum per s.d.n. Pium pp. V ultimo factae et reductio illarum ad tres decimas iuxta antiquam taxam et a solvere consuetis tantum exigendas pro ordinibus fratrum mendicantium. Romae, apud haeredes Antonii Bladii, s.a. (ma 1570). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio e grande capolettera xil. Lievi fioriture, piccolo difetto di stampa agli angoli bassi della prima pagina, peraltro ben conservato. Rara bolla di Pio V sul sostentamento economico agli ordini mendicanti, che in osservanza del voto di povertà vivevano di questue e donazioni. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 570. (39-SC) € 250 306. (diritto - navigazione - porto di Ripetta - cinquecentine) Motus proprij iurisdictionis Curiae Ripettae Tribunalis R. Camerae Apostolicae, ac constitutiones eiusdem Curiae, perpetuis temporibus duraturi. S.n.t. (Roma, Blado, 1545). Cm. 31, pp. (4). Trascurabile e marginale alone. Ben conservato. Importante e rara pubblicazione bladiana che raccoglie moti propri di Clemente VII e Paolo III e quindi il testo in volgare degli statuti del porto di Ripetta a Roma. Cfr. Iccu. (40-SC) € 500 307. (diritto - cinquecentine - Blado) Motus proprius sanctiss. d.n. Pii IIII. pont. max. per quem reducuntur ad viam iuris communis ea quae a Paulo IIII edita fuerunt, super alienatione bonorum ecclesiastico67 rum. S.n.t. (Roma, Blado, 1560). Cm. 31, pp. (4). Lieve alone, peraltro ben conservato. Raro moto proprio di Pio IV sulla disciplina dell’alienazione dei beni ecclesiastici. Cfr. Iccu. (41-SC) € 250 308. (diritto di guerra - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n. Pauli pp. IIII concessionum privilegiorum pro militibus legionariis battalliarum. Romae, apud Antonium Bladum impressorem Cameralem, 1556. Cm. 31, pp. (4). Doppio stemma pontificio inciso in xil. al bel frontespizio. Trascurabile e marginale alone. Ben conservato. Interessante moto proprio di Paolo IV sulla concessione di privilegi particolari ai legionario impegnati in episodi bellici. Raro. Cfr. Iccu, che riporta una differente collazione, come talvolta accade in questa tipologia di bolle bladiane che sovente presentano molteplici tirature. (V-100) € 350 309. (diritto fiscale - diritto processuale criminale - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n.d. Pii divina providentia pp. IIII de non admitten. appellationibus, neque decernen. inhibitionibus, monitoriis, et citationibus extra curiam, in causis fiscalibus, nisi constito prius quod fuerit factum actuale depositum, et procurator fiscalis, et thesaurarius provinciae coniunctim citati fuerint, et de formula, sub qua promissiones seu fideiussiones de non offendendo, per notarios recipi debent, ac etiam de nonnullis aliis capitulis expeditionem causarum criminalium concernentibus. S.n.t. (Roma, Blado, 1565). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio posto al centro tra due ovali raff. S. Pietro e S. Paolo, alcuni capilettera xil. Marginale alone e antiche sottolineature, peraltro buon esemplare. Moto proprio di Pio IV sulla disciplina delle cause fiscali e criminali. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni di Antonio Blado, I, n. 364. (43-SC) € 300 310. (diritto - notariato - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n.d. Pii divina providentia papae IIII. In quo datur facultas d. thesaurario generali locandi officia notariatuum civilium totius Status ecclesiastici. (Romae, apud haeredes Antonii Bladii impressores camerales, 1568). Cm. 31, pp. (12) [tutti gli esemplari iniziano con il fascicolo B - Contiene anche: Capitulatione per l’appalto delli notariati civili etc. dello stato ecclesiastico; Motus proprij confirmationis affictus notariatum civilium, et criminalium...; Motus proprius confirmationis instrumenti venditionis notariatuum curialium Status ecclesiastici]. Alcuni graziosi capilettera xil. Alone marginale, peraltro ben conservato. Interessante raccolta di procedimenti di Pio IV disciplinanti il notariato nei territori dello stato pontificio. Cfr. Iccu. (44-SC) € 350 311. (diritto criminale - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n.d. Pii papae quarti, per quem declaratur quod in breve nuper contra homicidas edito, videlicet quod non audiantur nisi in carceribus constituti, comprehendantur etiam illi qui nondum condemnati vel banniti fuerunt. Quodque ad causam etiam haeredes occisi, citari debeant, et iidem homicidae etiam absoluti, ad locum, ubi haeredes occisi commorantur, nisi pace ab illis habita, remitti non possint. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, 1564. Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio al front. e capolettera xil. Alone marginale, legg. brunito, peraltro buon esemplare. Interessantissimo moto proprio di Pio IV sulle conseguenze giuridiche dell’omicidio: carcere, pene corporali, ecc. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni di Antonio Blado, I, n. 337. (45-SC) € 350 312. (diritto - economia - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n. Pii papae IIII per quem deputatur reverendiss. d. Camerarius ad cognoscendum quascunque causas, ius, et bona Camerae Apostolicae tangentes, necnon revidendum computa, alienationes, investituras, et concessiones quascunque cum voto, et assistentia quinque à sanctitate sua deputatorum. (Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, 1565). Cm. 31, pp. (4). Triplice stemma e grazioso capolettera xil. Lieve e marginale alone, peraltro ben conservato. Interessante moto proprio con cui Pio IV disciplina l’attività della Reverenda Camera Apostolica. Poco comune. Cfr. Iccu. (46-SC) € 300 313. (diritto - economia - agricoltura - cinquecentine - Blado) Motus proprius s. d. n. Pii papae IIII quo illustr. r. p. d. Alexander Sfortia electus Parmen. Camerae Apostolicae clericus deputat. praefectus annonae almae urbis, et reliqui atatus ecclesiastici cum mandato de assignandis frumentis, et leguminibus, ac, prohibitione de illis, ac animalibus in escam mactari solitis, non extrahendis. S.n.t. (Roma, Blado, 1562). Cm. 31, pp. (4). Triplice stemma e capolettera xil alla prima c. Lieve e marginale alone. Ben conservato. Interessante bolla di Pio IV dedicata alla disciplina dell’annona, quindi del piccolo commercio e dell’approvvigionamento di merci per la città di Roma. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado ed eredi, I, n. 240. (47-SC) € 350 314. (diritto - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n.d. Pij papae quarti super executione Concilii, et literarum eiusdem sanctiss. contra archiepiscopos, episcopos, praelatos, et alias personas ecclesiasticas non residentes in eorum ecclesiis. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, 1565. 68 Cm. 31, pp. (4). Bello stemma pontificio al front. e un capolettera xil. Lieve e marginale alone, trascurabili fioriture. Ben conservato. Importante moto proprio con cui Pio IV condanna vescovi, arcivescovi e prelati non ottemperanti le norme canoniche sulla residenza nelle giurisdizioni ecclesiastiche. Cfr. Iccu. (48-SC) € 300 315. (diritto - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n.d. Pii divina providentia papae quarti super parrochialium, ac aliarum ecclesiarum curatarum collationibus, necnon iuramento, et fideiussione praestandis de residendo. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, 1563. Cm. 31, pp. (4). Bellissimo stemma al front. e un capolettera xil. Marginale alone e minimo strappetto senza alcuna mancanza, peraltro buon esemplare. Moto proprio di Pio IV rivolto alla disciplina alcuni benefici ecclesiastici. Cfr. Iccu. (49-SC) € 250 316. (diritto - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n.d. Pij papae quinti, confirmationis facultatum, illustriss. et reveren. p.d. Alexandro Riario, camerae apostolicae generali auditori concessarum. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, 1566. Cm. 31, pp. (4). Triplice stemma al frontespizio. Lieve e marginale alone, peraltro ben conservato. Moto proprio con cui Pio V conferma alla Camera Apostolica il futuro cardinale bolognese Alessandro Riario (1543-1585) Cfr. Iccu. (50-SC) € 250 317. (diritto criminale - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n. Pii papae quinti, contra notarios, et custodes, ac quoscunque alios dicta testium, aut reorum responsiones absque judicis coram quo causa agitur, ex procuratoris fiscalis licentia quomodocunque propalantes. Edictum super denunciatione clericorum, ac bireto doctorum. Romae, apud haeredes Antonii Bladii, (1567). Cm. 31, pp. (4). Splendido stemma pontificio entro ovale inciso al frontespizio e alcuni graziosi capilettera xil. Sporadiche fioriture, peraltro ben conservato. Moto proprio di Pio V sulle testimonianze nelle cause criminali e fiscali. Raro. Cfr. Iccu. (51-SC) € 350 318. (diritto - cinquecentine - Blado) Motus proprius sanctiss. d.n. Pii papae quinti contra omnes archiepiscopos, episcopos, patriarchas, et alias ecclesiasticas personas curam animarum habentes non residentes, ut illustriss. et reverendiss. s.a.c. contra eos vsque ad sententiam exclusive procedat, et deinde referat praelibato s.d.n. papae quo vero ad alios curam animarum habentes vsque ad sententiam inclusive. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, 1566. Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio al frontespizio e capolettera xil. Marginale alone, peraltro ben conservato. Moto proprio di Pio V dedicata alla rigida disciplina della residenza per vescovi e arcivescovi. Cfr. Iccu. (52-SC) € 250 319. (diritto - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n.d. Pii papae V facultatis illustrissimo, et reverendissimo d. Iacobo cardinali Sabello s.d.n. papae vicario concessae procedendi ad executionem obligationum in forma Camerae inter personas ecclesiasticas. Edictum super modo contrahendi matrimonia iuxta decretum Concilii Tridentini. Editto che nessuna persona possa parlare o scriuere alle monache senza licenza. Romae, apud haeredes Antonii Bladii impressores camerales), [non prima del 1567]. Cm. 31, pp. (4). Bello stemma pontificio e alcuni graziosi capilettera xil. Trascurabile e marginale alone. Ben conservato. Interessante raccolta di tre provvedimenti di Pio V dedicati al cardinale Giacomo Savelli (1523-1587), alla disciplina del matrimonio e infine alla possibilità di scrivere o parlare con le monache. Assai raro. Cfr. Iccu. (53-SC) € 300 320. (diritto - urbanistica - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n.d. Pij papae V per quem alius motus proprius a sua santitate super iure congrui editus, extenditur ad domorum inquilinos. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, (1571). Cm. 31, pp. (4). Bello stemma pontificio entro ovale al frontespizio e grazioso capolettera figurato. Lievi e marginali aloni, sporadiche fioriture, peraltro ben conservato. Moto proprio di Pio V finalizzato alla disciplina dell’edilizia romana. Rarissimo, solo due esemplari censiti in Iccu. (54-SC) € 300 321. (diritto - urbanistica - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n. Pii V pont. max. per quem reducuntur ad viam iuris communis ea quae a Sixto IIII, Leone X, Pio IIII et aliis Rom. pont. edita fuerunt super iure congrui. S.n.t. (Roma, Blado, 1570). Cm. 31, pp. (4). Stemma e capolettera xil. al frontespizio. Lievi e marginali aloni, peraltro buon esemplare. Moto proprio di Pio V finalizzato alla disciplina del mercato edilizio e dello sviluppo urbanistico di Roma. Cfr. Iccu; cfr. Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 626. (55-SC) € 250 322. (diritto criminale - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n.d. Pii papae V Reformationis alterius motus proprii fel. rec. Pii pape IIII super admissione appellationum causarum criminalium. (Romae, 69 apud Antonium Bladum, impress. cameralem, 1566). Cm. 31, pp. (4). Triplice stemma e alcuni capilettera xil. Marginale alone e piccole macchiette, peraltro buon esemplare. Moto proprio di Pio V che riforma un provvedimento di Pio IV sull’ammissibilità dell’appello nelle cause criminali. Cfr. Iccu. (56-SC) € 350 323. (diritto - cinquecentine - Blado) Motus proprius s.d.n. Pii papae quinti revocationis quorumcunque commissariorum ad quaecunque onera cameralia aut alia sedem, et Cameram Apostolicam concernentia exigenda ... Romae, apud haeredes Antonii Bladii impressores Camerales, 1567. Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio entro doppia colonna ai lati. Strappetto al margine esterno bianca della seconda carta, lontano dal testo. Lieve alone. Buon esemplare. Moto proprio di Pio V che disciplina l’azione della Camera Apostolica. Cfr. Iccu. (57-SC) € 230 324. (diritto criminale - cinquecentine - Blado) Ordinatio s.d.n.d. Pij divina providentia pp. V vt eius bullae contra homicidas, bannitos, et alios facinorosos, eorumque receptatores editae singulis annis publice legantur. S.n.t. (Roma, Blado, 1566). Cm. 31, pp. (4). Trascurabile e marginale alone. Ben conservato. Provvedimento di Pio V dedicato ad assassini, banditi e facinorosi; segue, in lingua volgare, l’elenco sommario del contenuto delle bolle di Pio V incentrate su questo tema. Raro e interessante. Cfr. Iccu. (58-SC) € 350 325. (teologia - cinquecentine - Blado) Pius papa V ad perpetuam rei memoriam consueverunt romani pontifices, et alii sancti patres praedecessores nostri. (Romae, apud haeredes Antonii Bladii, 1569). Cm. 31, pp. (4). Bella vignetta xil. Marginale alone, peraltro buon esemplare. Pio V concede indulgenze alla Confraternita del SS. Rosario Cfr. Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, III, n. 2024; Iccu. (59-SC) € 250 326. (teologia - S. Francesco - cinquecentine - Blado) Pius papa V ad perpetuam rei memoriam. Pastoralis officij nobis divinitus iniuncti assidua sollicitudo nos admonet, ut omni cura ac vigilantia ad ea semper intendamus, per quae omnes personae regulares ... (Roma, Blado, 1569). Cm. 31, pp. (4). Piccola vignetta xil. alla prima carta. Lieve e marginale alone, minime fioriture, trascurabile mancanza al margine alto bianco. Buon esemplare. Provvedimento sull’osservanza della Regola dell’Ordine francescano. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 627. (60-SC) € 270 327. (sistema carcerario - cinquecentine - Blado) Reformatione, et tassa delli pagamenti da farsi alli guardiani delle carceri, et essecutori. (Roma, Blado, 1566). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio e capolettera xil. Lievi a marginali aloni, peraltro ben conservato. Interessantissima bolla in lingua volgare dedicata al sistema carcerario di Roma, relativamente ai seguenti aspetti: gestione finanziaria, ipotesi di estorsioni, uso delle armi, diverse tipologie di carcerati, ecc. Non comune. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 422. (61-SC) € 400 328. (diritto - cinquecentine - Blado) Revocatio licentiarum ac facultatum celebrandi missas vespertino tempore. Romae, apud heredes Antonii Bladii impressores camerales, (non prima del 1567). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio al frontespizio. Lievi e marginali aloni, peraltro esemplare ben conservato. Provvedimento di Pio V atto a disciplinare la facoltà di celebrare messa in tempo di Vespri. Non comune. Cfr. Iccu. (62-SC) € 280 329. (lebbra - cinquecentine - Blado) Revocatio privilegiorum Sancti Lazari Hierosolymitan. de hospitalibus, et piis locis leprosorum. Romae, apud haeredes Antonium Bladum impressorem Cameralem (1567). Cm. 31, pp. (4). Splendido stemma pontificio entro ovale inciso al frontespizio e bellissimo capolettera xil. Trascurabili e piccoli aloni. Ben conservato. Pio V revoca i privilegi all’Ospedale di San Lazzaro dei lebbrosi. Non comune. Cfr. Iccu. (63-SC) € 300 330. (Francescani - cinquecentine - Blado) Sanctiss. d.n.d. Pii pp. V. Constitutio de proprietate sublata fratribus Ordinis minorum conventualium, et de ambitu officiorum. Romae, apud haeredes Antonii Bladii, impressores camerales, anno 1568. Cm. 31, pp. (4). Bella vignetta con stemma pontificio al frontespizio. Piccola mancanza al margine bianco superiore, trascurabile e marginale alone. Buon esemplare. Atto di Pio V rivolto alla modifica del regime proprietario dei conventi francescani. Non comune. Cfr. Iccu. (64-SC) € 300 331. (armi - diritto criminale - cinquecentine - Blado) S.d.n.d. Pii divina providentia pp. IIII. Constitutiones, seu ordinationes, seu decreta, seu statuta sex, videlicet contra obligationes vassallorum, pro eorum dominis, mediate, seu immediate factas, et fiendas. Contra deferentes, aut quocumque titulo recipientes archibusettos, qui breuiores duorum psalmorum mensure existant. Ne officiales ro. cu. commissiones seu supplicationes, contra tenorem reformationum à sua sanctitate editarum, signare, seu super illis 70 signatis, literas apostolicas expedire ullo modo audeant, vel presumant ... Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, (1565). Cm. 31, pp. (8). Stemma pontificio al frontespizio. Lieve e marginale alone. Interessante raccolta di bolle e bandi di Pio IV. Segnaliamo due provvedimenti (uno in volgare) dedicati alla proibizione dell’archibusetto e alle cause criminali. Poco comune e conforme alla scheda Iccu. (65-SC) € 380 332. (Francescani - conventi - cinquecentine - Blado) S. d. n. d. Pii Papae V. confirmatio, constitutionum magistri generalis, provincialium, et diffinitorum Ordinis Fratrum Minorum Conventualium de novitijs emittendis, et aetate retinendorum, de administrationibus, et officijs, vita, et habitatione communi, et alijs ad reformationem pertinentibus. Romae, apud haeredes Antonii Bladii, impressores Camerales, anno 1568. Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio al frontespizio e bel capolettera xil. Piccoli aloni, peraltro buon esemplare. Bolla di Pio V sulla disciplina e sull’amministrazione dei conventi francescani. Cfr. Iccu. (66-SC) € 300 333. (libertà di stampa - diplomazia - cinquecentine - Blado) S.d.n.d. Pii pp. V Constitutio contra scribentes exemplantes, et dictantes monita vulgo dicta gli avisi, et ritorni. Romae, apud haeredes Antonii Bladii impressores Camerales, 1572. Cm. 31, pp. (4). Splendido stemma pontificio entro ovale inciso al frontespizio. Lieve e marginale alone. Ben conservato. Interessantissima bolla con cui si disciplina per la prima volta il tema degli avvisi, intesi come gazzette o dispacci politici, militari ed economici, ma nella prassi divenuti ben presto pericolosi documenti contenenti diffamazioni e notizie destabilizzanti l’ordine costituito come ad esempio i pronostici e gli oroscopi. Pio V prevede la condanna più severa per i contravventori; celebre è il caso di Niccolò Franco (1515-1570), impiccato per aver prodotto alcune pasquinate. Sul tema vedi il saggio di Mario Infelise (Roman Avvisi: information and politics in the Seventeenth century). Cfr. Iccu. (67-SC) € 500 334. (ordini religiosi - voti - cinquecentine - Blado) S.d.n. Pii pape quinti Constitutio de trium votorum professione ab iis emittenda qui in congregationibus sub obedientia voluntaria viuunt, quorum habitus a secularibus presbiteris est distinctus. S.d.n.d. Pii papae quinti extensio decreti Concilij Tridentini sess. XXI. cap. II. Quod incipit, cum non deceat loquentis de clericis secularibus, ad clericos regulares non professos: quod non promoueantur ad sacros ordines, nisi servata forma dicti decreti. Roma, apud haeredes Antonii Bladii, impressores Camerales, 1567. Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio al frontespizio e alcuni capilettera xil. Ben conservato. Costituzione di papa Pio V sul voto di obbedienza per l’accesso agli ordini secolari. Cfr. Iccu. (68-SC) € 300 335. (diritto - economia - censo - cinquecentine - Blado) S.d.n.d. Pii papae V constitutio super forma creandi census. Romae, apud haeredes Antonii Bladii impressores camerales, (1568). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio al frontespizio e bel capolettera istoriato. Trascurabile e marginale alone. Ben conservato. Pio V disciplina i contratti censuali sottoponendoli a numerose condizioni. Il contratto di censo ebbe un ruolo importante nel mondo del credito. Ottenuto un capitale da chi acquistava una rendita, chi la vendeva corrispondeva periodicamente una somma di denaro dando luogo così ad un rapporto creditizio con corresponsione di interessi. Non comune e ricercato. Cfr. Iccu. (69-SC) € 350 336. (diritto criminale - attentati - cinquecentine - Blado) S.d.n. Pii pp. V extensio constitutionis Bonifacii papae VIII quae incipit foelicis ad scientes et non revelantes eos qui offendunt S.R.E. cardinales. (Roma, Blado, 1570). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio, bel capolettera e medaglione xil. Lieve e marginale alone, peraltro ben conservato. Estensione della costituzione di Bonifacio VIII che prevede durissime sanzioni per chi è a conoscenza di macchinazioni o piani di attentati ai danni dei cardinali e non rende note le informazioni. Il provvedimento trae spunto dal fallito attentato a Carlo Borromeo. Cfr. Iccu. (70-SC) € 350 337. (diritto - cinquecentine - Blado - Concilio di Trento) S.d.n. Pii papae V extensio decreti Concilii Tridentini sess. XXI cap. II quod incipit: cum non deceat, loquentis de clericis secularibus, ad clericos regulares non professos: quod non promoueantur ad sacros ordines, nisi servata forma dicti decreti. (Roma, Blado, 1569). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio al frontespizio. Lievi fioriture e impercettibili aloni. Ben conservato. Estensione di un decreto “tridentino” finalizzata alla disciplina della vita ecclesiastica di chierici regolari e secolari. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, v. I, n. 503. (71-SC) € 300 338. (diritto - cinquecentine - Blado) S.d.n.d. Pii papae V nova constitutio de confidentiis beneficialibus earumque easibus, praesumptionibus, et probationibus, cum relaxatione cognitionis causarum praeterquam pendentium. Itemque futurarum de collatoribus episcopis et superioribus, benefiisque consistorialibus. (Roma, Blado, 1569). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio xil. Trascurabili e marginali aloni, peraltro 71 ben conservato. Pio V disciplina in senso restrittivo i benefici ecclesiastici. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 530. (72-SC) € 300 339. (politica - diritto - cinquecentine - Blado) S.d.n.d. Pii pp. V praeceptum de notificandis et non relaxandis captivis. Romae, apud haeredes Antonii Bladii impressores camerales, (1571?). Cm. 31, pp. (4). Bello stemma pontificio al frontespizio e grazioso capolettera xil. Lieve e marginale alone. Esemplare ben conservato. Interessante moto proprio di Pio V sulla gestione dei prigionieri, rivolto ai principali regnanti cattolici del tempo. Cfr. Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, III, n. 1991; Iccu. (73-SC) € 350 340. (diritto processuale - cinquecentine - Blado) S.d.n. Pii papae quinti reformatio tribunalis auditoris Camerae. S.n.t. (Roma, Blado, 1570). Cm. 31, pp. (8). Stemma pontificio e capolettera xil. Strappetto (senza alcuna mancanza di carta) alla prima carta, trascurabile e marginale alone, peraltro nel complesso buon esemplare. Importante provvedimento di papa Pio V finalizzato alla riforma della Camera Apostolica. Cfr. Iccu. (74SC) € 350 341. (diritto - cinquecentine - Blado) S.d.n.d. Pii divina providentia papae quinti revocatio facultatum testandi, et disponendi de rebus ecclesiasticis, feudalibus, et emphiteuticis in illegitimos. Romae, apud haeredes Antonii Bladii impressores camerales, (1571). Cm. 31, pp. (4). Triplo stemma inciso in xil. al frontespizio. Lievi e marginali aloni. Ben conservato. Bolla di Pio V dedicata alla materia testamentaria. Cfr. Iccu. (75-SC) € 250 342. (diritto - cinquecentine - Blado) S.d.n.d. Pii papae V revocatio privilegiorum de recipiendis et retinendis fratribus alterius ordinis. Romae, apud haeredes Antonii Bladii impressores camerales, 1568. Cm. 31, pp. (4). Bello stemma pontificio entro ovale xil. Lieve e marginale alone. Ben conservato. Provvedimento di Pio V finalizzato al contenimento di privilegi e immunità ecclesiastiche. Raro. Cfr. Iccu. (76-SC) € 250 343. (diritto - cinquecentine - Blado) S.d.n.d. Pii pp. V revocatio privilegiorum, et statutorum, quod fructus beneficiorum primi anni, aut alterius temporis ex quo vacarunt, cedant capitulo, vel alii loco. Qui vero sunt concessi fabricae, seu sacristiae, seu pio usui ultra semestre, deinceps sint illi pro dimidia, reliquum capiat beneficiatus. (Roma, Blado, 1570). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio e piccolo capolettera xil. Trascurabile e marginale alone. Ben conservato. Pio V restringe privilegi e benefici ecclesiastici. Cfr. Iccu. (77-SC) € 250 344. (diritto - cinquecentine - Blado) S.d.n.d. Pii pp. V revocatio regressuum integraliter non expeditorum. (Roma, Blado, 1571). Cm. 31, pp. (4). Stemma pontificio e capolettera xil. Lieve e marginale alone, peraltro ben conservato. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 637. (78-SC) € 280 345. (religione - cinquecentine - Blado) S.d.n.d. Pii pp. V statutum de fructibus quos amittunt, qui horas canonicas et pensionarii, qui officium beatae Mariae virginis non recitant. Romae, apud haeredes Antonii Bladii impressores camerales, 1571. Cm. 31, pp. (4). Lievi e marginali aloni. Ben conservato. Stemma pontificio al frontespizio e bel capolettera xil. Bolla dedicata a benefici ecclesiastici e temi liturgici. Rarissimo, un solo esemplare censito in Iccu. (79-SC) € 250 346. (religione - cinquecentine - Blado) S.d.n.d. Pii pp. V statutum de fructibus quos amittunt, qui horas canonicas non recitant. Romae, apud haeredes Antonii Bladii impressores camerales, (1571). Cm. 31, pp. (4). Lievi e marginali aloni. Ben conservato. Stemma pontificio al frontespizio e bel capolettera xil. Bolla dedicata a benefici ecclesiastici e temi liturgici. Raro (altra tiratura rispetto alla precedente, con stemma ovale). Cfr. Iccu. (80-SC) € 230 347. (diritto - economia - cinquecentine - Blado) Sumptum bullae Pauli IIII de qua fit mentio. S.n.t. (Roma, Blado, 1556). Cm. 31, pp. (4). Piccolo capolettera xil. Bolla di papa Paolo IV dedicata all’organizzazione dei tribunali ecclesiastici e al sistema fiscale. Raro, Iccu censisce solo tre esemplari. (81-SC) € 300 72