MENSILE A CURA DELLA CHIESA CRISTIANA EVANGELICA DI BOLLATE. PUBBLICAZIONE A CARATTERE INTERNO. ANNO VI - NUMERO LXXX - MARZO
Iඅ Cൺආආංඇඈ
උංඌඍංൺඇඈ
Il Frutto dello Spirito
Un amore appiccicoso
“L'amore è paziente, è benevolo; l'amore non invidia; l'amore non si vanta,
non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse,
non s'inasprisce,non addebita il male, non gode dell'ingiustizia,
ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa,crede ogni cosa,
spera ogni cosa, sopporta ogni cosa”
(1 Corinzi 13:4-7)
Il frutto dello Spirito invece è amore
Il primo “ingrediente” del frutto dello Spirito è l'amore. Lo stesso apostolo Paolo
scrive: “...l'amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo che ci
è stato dato” (Romani 5:5). Ciò indica che è proprio attraverso lo Spirito Santo che si
riceve l'amore di Dio, che è il motore della vita del credente: “Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.” (1 Giovanni 4:8). La definizione che si ottiene dalla
visione biblica dell'amore è quella del dare: “Nessuno ha amore più grande di quello di
dar la sua vita per i suoi amici” (Giovanni 15:13);
ALL’INTERNO...
“Da questo abbiamo conosciuto l'amore: egli ha
dato la sua vita per noi; anche noi dobbiamo
dareala
noContinua
Pag.6
 Sඍඎൽංൺආඈ අൺ Pൺඋඈඅൺ
I਌ F਒ਕਔਔਏ ਄ਅ਌਌ਏ Sਐਉ਒ਉਔਏ U਎ ਁ਍ਏ਒ਅ ਁਐਐਉਃਃਉਃਏਓਏ
 Gඋൺඇൽං Iඇඇං
Pਁਇ. 1, 6, 7
Vਏ਌ਇਉ ਌ਏ ਓਇਕਁ਒਄ਏ ਁ C਒ਉਓਔਏ
 Lඈ ඌൺං ർඁൾ...
 Cඋඈඇൺർൺ අඈർൺඅൾ...
Pਁਇ. 2
Pਁਇ. 3
I਎ਃਏ਎ਔ਒ਏ ਇਉਏਖਁ਎ਉ਌ਅ ਁ Lਏਃਁਔਅ Vਁ਒ਅਓਉ਎ਏ
Pਁਇ. 4, 5
 Cඋඈඇൺർൺ Iඇඍൾඋඇൺඓංඈඇൺඅൾ...
Cਏ਒ਅਁ ਄ਅ਌ ਎ਏ਒਄: I ਌ਁਇਅ਒ ਅ ਉ ਌ਏ਒ਏ
10 ਃਏ਍ਁ਎਄ਁ਍ਅ਎ਔਉ
Pਁਇ. 8, 9
 Sඉං඀ඈඅൺඍඎඋൾ...
Nਏ਎ ਆਁਃਉ਌਍ਅ਎ਔਅ ਉ਒਒ਉਔਁਂਉ਌ਅ
Pਁਇ. 10
 Iආඉൺඋංൺආඈ ඀ංඈർൺඇൽඈ...
Pਁਇ. 11
 I Nඈඌඍඋං Aඉඉඎඇඍൺආൾඇඍං...
Pਁਇ. 12
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 1
GRANDI INNI
a cura di Olga
Grandi Inni
Vogli lo sguardo a Cristo (Turn your eyes upon Jesus)
Di Helen H. Lemmell
Helen H. Lemmel, figlia di un ministro di culto metodista, emigrò con la famiglia dall’Inghilterra in America all’età
di 12 anni. Crescendo studiò musica e divenne insegnante di
canto al Moody Bible Institute di Chicago.
La Lemmel raccontò che un giorno del 1918 ricevette
da un’amica missionaria, Lilian Trotter, un opuscolo cristiano
intitolato “Messo a fuoco”.
Il trattato conteneva queste parole:
“Così, volgi il tuo sguardo su di Lui, guarda appieno nel Suo
volto e scoprirai che le cose di questa terra acquisteranno una
strana, nuova dimensione”.
Quelle parole colpirono così profondamente Helen
Lemmel, che non poteva smettere di riportarle alla mente.
Ella stessa raccontò l’esperienza che seguì la lettura di quel trattato così:
“All’improvviso, come se mi fosse stato ordinato di fermarmi e ascoltare, rimasi immobile, cantando nel mio spirito, senza rendermi conto che stavo componendo le rime del
coro, parola dopo parola, e contemporaneamente la melodia, nota dopo nota. I versi delle
strofe furono scritti nella stessa settimana, dopo quell’inusuale metodo di composizione,
dettato dallo Spirito Santo”.
Così nacque “Volgi lo sguardo a Cristo”, uno degli inni più amati dal mondo evangelico.
Olga Princiotta
Coro:
Volgi lo sguardo a Cristo, contempla la Sua beltà,
E le cose quaggiù, non le stimerai più; Alla luce di tal Santità!
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 2
LO SAI CHE...
a cura di Mattia
Lo sai che... Si pensa erroneamente
che il frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male sia una
mela, ma la Bibbia dimostra che questa è una teoria falsa e infondata: nel
terzo capitolo della Genesi, non viene
mai citata la mela, ma il “frutto”
dell'albero della conoscenza, che era “buono per nutrirsi, bello da vedere e che l'albero era desiderabile
per acquistare conoscenza” (Ge 3:6).
L'ipotesi che si tratti proprio di una mela è nata
nel Medioevo, da una errata interpretazione della Bibbia, che era scritta in latino e presentava il termine
“malum” (che ha il doppio significato di “male” e
“melo”), dando così spunti artistici per raffigurare la
scena biblica in modo che il popolo potesse comprendere la scena attraverso l'uso di elementi comuni e
conosciuti da tutti.
Sono state fatte tante ipotesi al riguardo (tra
cui quelle secondo cui si tratterebbe del fico, dell'uva,
del grano o del cedro), ma non hanno alcun valore dal
momento che la Bibbia non ne parla e non hanno alcun rilievo né spirituale, né dottrinale.
Mattia Bertaggia
“...Non rendete a nessuno male per male. Impegnatevi a fare il bene davanti a
tutti gli uomini. Se è possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti
gli uomini. Non fate le vostre vendette, miei cari, ma cedete il posto all'ira di Dio;
poiché sta scritto: «A me la vendetta; io darò la retribuzione», dice il Signore. Anzi, «se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli da bere;
poiché, facendo così, tu radunerai dei carboni accesi sul suo capo». Non lasciarti
vincere dal male, ma vinci il male con il bene.
Romani 12:17-21
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 3
CRONACA LOCALE...
a cura di Giuseppe...
INCONTRO GIOVANILE
A LOCATE VARESINO
Nella giornata di sabato 9 Febbraio si è tenuto un’incontro giovanile nella comunità di Locate Varesino.
Ha presieduto il culto il fratello Mosè Nese. Dopo i cantici di apertura e la preghiera il fratello Mosè si è rivolto ai giovani dicendo che nella preghiera bisogna essere
più spontanei, adorare il Signore con più sentimento, perché questo aiuta l’azione dello
Spirito Santo in noi. Dicendo questo ha portato l’esempio di Davide quando danzò con
forza davanti all’arca del Signore. Con la danza Davide voleva esprimere un aspetto importante della fede del popolo d’Israele: l’Eterno è sorgente di vita, di gioia, di prosperità
e di benedizione. Sua moglie Mikal deprezzò in cuor suo l’atteggiamento del marito
“oggi il re si è reso ridicolo davanti al suo popolo”. Per queste parole Dio la punì rendendola sterile fino alla morte.
La sorella Romina della comunità di Luino ha poi raccontato la sua testimonianza. All’età di 16 anni Romina si ammalò di anoressia. Tutto cominciò con una semplice dieta. “Cominciai con un fabbisogno giornaliero di 1800 Kcal ma poi, diminuendo
poco a poco, arrivai ad assumere circa 150 kcal al giorno. Il mio corpo cedette e venni
ricoverata.”
In ospedale venne curata e nutrita con l’alimentazione forzata. Ben presto si
rimise ma ebbe l’obbligo di mangiare sotto la visione dei suoi genitori. “Avevo una vocina in testa che sempre mi parlava e non riuscivo mai a zittirla. Ero ossessionata, non
riuscivo a liberarmene. Ben presto dall’anoressia passai alla bulimia. Questo desiderio
irrefrenabile di mangiare mi faceva aumentare di peso così, finito di mangiare, andavo in
bagno e rimettevo tutto ciò che avevo ingerito. Da li a poco mia cugina si convertì al
Signore. Io la prendevo in giro e spesso la trattavo male. Comincia a leggere la Bibbia e
un giorno venni invitata ad un raduno giovanile. Il Signore parlò al mio cuore e in quello
stesso momento Gli chiesi di essere guarita. Tutto ciò che i medici non erano riusciti a
fare in cinque anni, il Signore lo fece
quella sera con una semplice preghiera. Adesso sono felice! Ho una famiglia, un bellissimo figlio e sempre ringrazierò il Signore per ciò che ha fatto
nella mia vita.”
Dopo la testimonianza il fratello Massimo Quinto della comunità
di Luino ha portato il messaggio della
parola del Signore dal titolo: “Il potere
di una scelta”.
È stato letto numeri 16: 1-11.
Il messaggio si è sviluppato intorno a
questo versetto: “Datan e Core, membri del consiglio e persone stimate,
dissero a Mosè e ad Aronne: “basta!
Tutta la comunità, tutti sono santi e il
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 4
CRONACA LOCALE...
a cura di Giuseppe
Signore è in mezzo a loro;perché dunque vi innalzate sopra l’assemblea del Signore?”
Il fratello ha esordito dicendo che i giovani sono la Chiesa di oggi. Bisogna
dargli fiducia, incoraggiarli. In loro ci sono tante risorse che possono essere messe al
servizio del Signore! La Bibbia è verace. Bisogna leggerla con curiosità, interessamento
perché la Bibbia non teme i curiosi ma li invita ad indagare in essa per poi ottenere un
premio: la sua rivelazione in Cristo. Se aprirai a Cristo il tuo cuore Egli ti darà gioia e ti
farà grazia della vita come la fece ai figli di Core.
Il ribelle Core subì un’amara punizione per la sua ribellione. Lui, la sua famiglia, le sue genti e tutto ciò che possedeva furono inghiottiti dalla terra che spalancò la
sua bocca facendoli cadere vivi nel soggiorno dei morti; ma i figli di Core non morirono.
Essi risposero prontamente all’invito di Mosè di allontanarsi dall’ingresso della tenda di
convegno. Questi giovani scelsero di mettersi dalla parte giusta attribuendo a Mosè un
valore maggiore dei loro stessi affetti. I figli di Core non ebbero molto tempo per decidere, dovettero farlo in fretta e subito! Gesù sta per tornare, fai la tua scelta!
La Bibbia dice che si può essere salvati anche in una famiglia di perduti, la scelta è personale! La condanna del ribelle Core è figura della condanna eterna di tutti coloro che
rimangono indecisi.
Ogni giorno scegliamo di lasciare il peccato, di allontanarci dalla tenda del peccato per assomigliare sempre più a Cristo. Scegliendo di servire Mosè e non il loro padre,i figli di Core scelsero di lasciare la loro carnalità.
Nel popolo ebreo la parola di Dio viene insegnata ai bambini fin dalla loro fanciullezza. La potenza di questa parola inculcata nei loro cuori permise l’azione dello
Spirito Santo che li fece fuggire dall’ingresso della tenda di convegno.
L’azione dello Spirito Santo fu inefficace fino a quando i giovani non scelsero
di stare dalla parte di Mosè. Essi non morirono e Dio li usò per il suo servizio. Dio onora
quelli che l’onorano.
I figli di Core composero molti salmi ma in nessuno di essi traspare il risentimento per la sorte traumatica toccata alla loro famiglia. La potenza di una scelta giusta
cancella le ferite del cuore e dell’anima.
Questa famiglia di credenti, i figli di Core, simboleggiano la Chiesa del Signore
ma rappresenta anche tutti quei giovani messi in campo come strumento di conversione.
Cammina giovane, vai avanti, non ti scoraggiare e vedrai che il Signore saprà ricompensarti grandemente!
Giuseppe Gallo
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 5
STUDIAMO LA PAROLA
a cura di Luciano & Samuele B.
stra vita per i fratelli.” (1 Giovanni 3:16). Il primo aspetto che si può considerare è appunto l'azione di dare anziché ricevere, comportamento che per certi versi si oppone alla
cultura moderna, in cui gli slogan e le pubblicità incitano le persone a perseguire un atteggiamento frutto del consumismo e dell'egoismo, sulla scia del “voglio tutto e subito”.
Purtroppo questo modo di pensare entra troppo spesso anche nelle case dei credenti, i
quali pretendono da Dio il loro pacchetto preconfezionato di benedizioni. Tuttavia il
Signore non ha mai smesso di avere pietà nei riguardi del Suo popolo, che ben conosce
nei suoi limiti e difetti, per questo offre ancora oggi ad ognuno la possibilità di vivere
con la consapevolezza che è indispensabile seguire il sentiero dell'amore. Questo percorso inizia nella comunità, dove, durante i culti, bisognerebbe essere spinti dall'amore ad
offrire, prima ancora di ricevere. L'amore dovrebbe essere l'impulso che porta ogni credente ad adorare e lodare Dio, ad incoraggiare ed edificare i fratelli e, ancor di più, a
testimoniare ed evangelizzare il mondo. L'amore è la chiave del successo del credente,
perché da esso dipendono tutte le virtù che provengono da Dio.
Leggendo nuovamente in chiave botanica il frutto dello Spirito, si può immaginare come l'amore si collochi al suo interno, con la funzione di sostanza collante. Esso non
solo ha lo scopo di nutrire, poiché parte della polpa, ma si pone anche da legante per
tutte le altre componenti. Infatti analizzando i versi di 1 Corinzi 13 è possibile individuare le parti del frutto dello Spirito proprio nell'amore: gioia “gioisce con la verità”; pace
“soffre ogni cosa […] sopporta ogni cosa”; pazienza “è paziente”; benevolenza “è benevolo”; bontà “non cerca il proprio interesse […] non addebita il male, non gode
dell'ingiustizia”; fedeltà “crede ogni cosa, spera ogni cosa”; mansuetudine “non s'inasprisce”; autocontrollo “l'amore non invidia; l'amore non si vanta, non si gonfia, non si
comporta in modo sconveniente”.
Analogamente in cucina, per quanto riguarda una buona varietà di piatti, il primo
ingrediente è la farina. Questo prodotto oltre a possedere un alto valore nutritivo, in
quanto fonte principale dei carboidrati, possiede anche la straordinaria capacità di diventare elastico e particolarmente resistente se miscelato con l'acqua. Non a caso, tale proprietà lo rende estremamente utile nella produzione di impasti base come quelli del pane,
della pizza e della pasta. Oltretutto, in passato questo stesso tipo di mistura veniva utilizzata proprio come colla. Similmente, l'amore è l'impasto per tutte le altre qualità, ed è
molto importante coltivarlo insieme a tutti gli aspetti del frutto dello Spirito, poiché attraverso di esso è possibile raggiungere importanti traguardi.
L'odio provoca liti, ma l'amore copre ogni colpa
L'amore è l'unico modo di vivere che viene insegnato dalla Bibbia. E' una prerogativa indiscutibile il fatto che esso debba riempire la chiesa, sposa di Cristo. Poiché
Gesù ha insegnato chiaramente che “Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel
mio amore; come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e dimoro nel suo amore.” (Giovanni 15:10). Talvolta ci si domanda se ci si trova al centro della volontà di
Dio, senza però porsi la domanda “In che modo sto amando Dio? E il mio prossimo?”.
Troppe volte, l'ostacolo al raggiungimento delle benedizioni celesti è un'inaccettabile carenza di amore verso coloro dai quali si è circondati, i quali commettono magari
dei torti e risultano così difficili da perdonare. Salomone nel libro dei proverbi insegna
che “Chi copre gli sbagli si procura amore, ma chi sempre vi torna su, disunisce gli
amici migliori.” (Proverbi 17:9). In molti altri versi delle Scritture l'esortazione si ripete,
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 6
STUDIAMO LA PAROLA
a cura di Luciano & Samuele B.
evidenziando l'importanza che l'amore fraterno ha per il Signore: “Quanto all'amore
fraterno, siate pieni di affetto gli uni per gli altri. Quanto all'onore, fate a gara nel rendervelo reciprocamente.” (Romani 12:10); “Tra voi si faccia ogni cosa con amore.” (1Corinzi 16:14); “Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio e
chiunque ama è nato da Dio e conosce Dio.” (1Giovanni 4:7).
Imitando l'amore che il Signore ha avuto per l'uomo si può vivere appieno la benedizione e la gloria celeste, infatti Egli ha sacrificato ciò che di più prezioso aveva,
quando ancora l'uomo era nel peccato e tutto avrebbe meritato tranne la salvezza: “Dio
invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo
ancora peccatori, Cristo è morto per noi.” (Romani 5:8). Così ogni credente può dimostrare la grandezza dell'amore di Dio nel proprio cuore, amando del continuo, perdonando anche quando sembra che le persone intorno non lo meritino.
E' importante ricordare sempre che “tutti hanno peccato e sono privi della gloria di
Dio” (Romani 3:23).
Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli,
se avete amore gli uni per gli altri
Non c'è testimonianza più potente di una vita spesa nell'amore di Dio: “Al di sopra di tutte queste cose rivestitevi dell'amore che è il vincolo della perfezione.” (Colossesi 3:14); “Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e
in verità” (1 Giovanni 3:18); “Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome
del Figlio suo, Gesù Cristo, e ci amiamo gli uni gli altri secondo il comandamento che ci
ha dato. Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui. Da questo conosciamo che egli rimane in noi: dallo Spirito che ci ha dato.” (1 Giovanni 3:23,24).
Ogni credente, ovunque si trovi, lascia un importante segno con il proprio comportamento. L'atteggiamento del cristiano deve essere sempre amorevole, nonostante le
circostanze o le persone possano essere particolarmente avverse. Colui che ha scelto di
riporre la propria fiducia interamente nelle mani di Dio, può ricevere quell'amore in grado di trasformare anche le situazioni più sfavorevoli: una relazione familiare distrutta, un
rapporto di lavoro pieno di scontri, una realtà scolastica difficile. L'amore di Dio apre le
porte ad una visione più ampia del suo piano per la vita del credente, soprattutto in vista
di coloro che ancora non hanno accettato il Signore e forse nemmeno lo conoscono. L'amore è il marchio indelebile di Dio, perché fa parte della sua natura. Questo segno distintivo è uno degli aspetti che, per primo, viene notato dalle persone, ed è quello che
conquista nuove anime, poiché il messaggio della salvezza è un messaggio d'amore.
(Fine seconda parte)
Samuele Bertaggia
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 7
CRONACA INTERNAZIONALE...
a cura di Giuseppe
Corea del Nord:
i lager e i loro 10 comandamenti
Corea del Nord:
I lager nordcoreani uccidono e schiavizzano migliaia di persone nell’indifferenza del mondo. Le storie che trapelano dai pochissimi
fuggitivi sopravvissuti sono agghiaccianti.
Vi riveliamo i 10 comandamenti che i prigionieri nordcoreani
devono seguire in questi campi.
Auschwitz, Dachau e Bergen-Belsen sono nomi che tristemente conosciamo bene, campi di sterminio che hanno lasciato una ferita profonda nella storia dell’umanità e
soprattutto nel popolo ebraico. Così
come i più conosceranno Sobibor,
altro campo di concentramento famoso oltre che per le follie naziste,
anche per quell’unico tentativo riuscito di ribellione e fuga da parte dei
prigionieri ebrei. Ma quanti di noi
conoscono nomi come Yodok, Bukchang, Kaechon e Chongori? Totalmente dimenticate dalla comunità
internazionale, migliaia di persone
sono morte in questi campi di lavoro
forzato nordcoreani, simili in tutto e
per tutto a quelli nazisti. Spogliate di
ogni umanità, tutt’oggi centinaia di
migliaia di persone languono in questi lager - tra esse vi sono dai 50 ai 70 mila cristiani, colpevoli unicamente di riporre la propria fede in Gesù.
Di questi campi ce ne sono di vario tipo. Il più grande di essi ricalca le più infami
e inumane sperimentazioni di Hitler, Stalin o Mao. I cosiddetti prigionieri politici (tra
cui anche i cristiani) vivono di stenti, sfiancati dai devastanti lavori forzati, morendo in
condizioni indicibili sotto il sole estivo o il gelo invernale. I più “fortunati” sono stipati
nelle zone per rivoluzionari e rilasciati anni dopo quando considerati “rieducati”. I meno fortunati vengono spediti a vita nelle cosiddette zone di controllo totale. Molti cristiani ci finiscono e le storie che trapelano dai pochissimi fuggitivi sopravvissuti sono
agghiaccianti.
Per un nuovo arrivato, lo spettacolo degli altri prigionieri è sufficiente a spegnere
ogni labile speranza di sopravvivere. Fantasmi pelle e ossa si muovono tra i viali dei
campi grottescamente curvi, coperti di stracci e visibili ematomi e cicatrici. L’orrore
aumenta quando ci si rende conto che a molti mancano parti del corpo o presentano volti
sfigurati dalle botte. La tortura è comune in questi campi. Non essendoci di certo norme
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 8
CRONACA INTERNAZIONALE...
a cura di Giuseppe
di sicurezza, molti subiscono gravi infortuni nel lavoro (dovuti anche alla malnutrizione), rimanendo invalidi o addirittura uccisi. Il lavoro è svolto in gruppi e chiunque infranga una regola viene punito selvaggiamente: di solito le guardie costringono il resto
del gruppo a punire il compagno. Vi sono baracche per single e per famiglie. I rapporti
non sono permessi, eccetto per i cosiddetti prigionieri modello. I neonati che nascono da
relazioni clandestine vengono uccisi, ma se una gravidanza non autorizzata viene scoperta, la donna viene costretta all’aborto.
In questi campi esistono 10 comandamenti che i prigionieri nordcoreani devono seguire:
1) non scappare; 2) è vietato l’assembramento di tre o più prigionieri; 3) non rubare;
4) ubbidisci agli ordini delle guardie; 5) Avvisa subito quando vedi un estraneo o una
persona sospetta; 6) devi controllare gli altri e fare subito rapporto su comportamenti
insoliti degli altri prigionieri; 7) devi svolgere interamente tutti i compiti che ti vengono
assegnati; 8) a meno che non sia previsto dal lavoro, i contatti tra uomini e donne non
sono permessi; 9) devi pentirti sinceramente dei tuoi errori; 10) verrai immediatamente
fucilato se violerai queste leggi del campo.
Queste migliaia di prigionieri rappresentano una forza produttiva gratis per il regime, che li impiega come schiavi in fabbriche, coltivazioni e miniere.
Tratto dal sito: “Porte Aperte Italia”
Perle Antiche...
“L’inizio delle preoccupazioni può essere
la fine della fede, mentre la nascita della
vera fede è la fine delle preoccupazioni”
George Muller
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 9
SPIGOLATURE...
a cura di Olga
Non facilmente irritabile
La prova più evidente che Cristo dimora in te è se possiedi questo frutto:
“L’amore…non si irrita” (1 Corinzi 13:4-5).
Il termine greco per irrita è “paraxuno”, che deriva dalla radice di “acido” e
“veloce o subito”. Deriva inoltre da un termine che indica “uno vicino”. Messi insieme,
questi significati divengono molto indicativi: essere provocati significa perdere le staffe
con osservazioni acide, avere un temperamento collerico e indirizzarlo verso qualcuno
che ti è vicino.
In breve, la Bibbia sta dicendo: “Se sei in Cristo e amerai in maniera incondizionata, non sarai più facilmente provocabile. E le tue prove maggiori verranno proprio
dalle persone che ti stanno più vicino: il tuo coniuge, i tuoi figli, i tuoi amici”.
Ti chiedo: scatti facilmente? Quanto facilmente ti scaldi? Se sei in Cristo, sorgerà
in te una voce quando sei adirato che griderà: “Signore, aiutami! Spirito Santo, calmami!”
Proprio pochi giorni prima di scrivere questo messaggio, ho dovuto mettere in pratica quello che sto predicando.
Mia moglie, Gwen, ha detto qualcosa che, inconsapevolmente, ha fatto scattare qualcosa dentro di me. Lei non intendeva
offendermi, ma io l’ho presa così e mi ha fatto scattare. Sono
andato subito su tutte le furie e dalla mia bocca ho iniziato a
vomitare osservazioni acide, pesanti, parole di rabbia, ogni
parola un affronto.
Gwen ha provato a scusarsi (per qualcosa che non
aveva nemmeno fatto), ma io le ho voltato le spalle e mi sono
chiuso nel mio studio. Sono rimasto seduto al buio per un’ora, lagnandomi col Signore: “Dio, lei mi ha ferito laddove
sono più sensibile e fa male. Ho dovuto reagire!”
Eppure, mentre cercavo di pregare, i cieli erano di
rame. La mattina seguente, quando presi la mia Bibbia per
iniziare il mio studio quotidiano, le pagine si aprirono su 1
Corinzi e i miei occhi si posarono su questo verso:
“L’amore…non si irrita”.
All’improvviso, mi stavo guardando nello specchio
della Parola di Dio e ho visto la faccia di un predicatore che
era stato facilmente irritato! Il mio cuore era toccato e ho
gridato: “Oh, Signore, questo sono io. Dio, perdonami!”
Ho chiamato subito Gwen a venire nel mio ufficio.
Quando è entrata, in qualche modo confusa, sono riuscito
soltanto a indicare il passo e dire: “Tesoro, leggi. Descrive
me, vero? Mi irrito troppo facilmente. Gwen, ti prego perdonami!”
David Wilkerson
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 10
IMPARIAMO GIOCANDO...
a cura di Lidia
Quiz a risposta breve...
1. Come si chiamava quel re di Giuda che per essere entrato nel
tempio a bruciare dell'incenso sull'altare dei profumi fu colpito da Dio
con la lebbra?
——————————
2. Chi fu quel re d' Israele che andò in battaglia contro i Siri travestito, ma fu colpito da una freccia scoccata a caso e morì?
——————————
3. Come si chiama quel profeta che salì in cielo in un turbine e non
fu più trovato?
——————————
4. Come si chiamava quell' uomo di cui la Scrittura dice : “Fu trasportato perché non vedesse la morte; e non fu più trovato, perché Dio lo
aveva trasportato; poiché avanti che fosse trasportato fu di lui testimoniato ch' egli era piaciuto a Dio” ?
——————————
5. Chi fu quel re d' Israele che costruì in Gerusalemme il tempio al
nome di Dio ?
——————————
1. Uzzia; 2. Acab; 3. Elia; 4. Enoc; 5. Salomone.
Soluzioni:
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 11
BACHECA APPUNTAMENTI...
A cura di Samuele D.
Marzo 2013
Evangeli
zzazioni:
02/03 Evang.
tu x tu a Bolla
te incontro
in Chiesa h.16
.00
09/03 Evang.
tu
in P.zza Falcon x tu a Baranzate incontro
e h.16.00
16/03 Evang.
tu x tu a Cesa
P.zza Roma (a
te
ng. Via per Ce incontro in
sate) h.16.00
23/03 Evang.
tu
al Parcheggio x tu a Pinzano incontro
Eurospin h.16
.00
30/03 Evang.
tu x tu a Garb
agnate
Milanese h.16
.00
TUTTI COLOR
O CHE
POSSONO PA LO DESIDERANO
RTECIPARE
Effettuando l’accesso al Sito: “www.adi-bollate.org” sotto la sezione “Il Giornalino”
potrete Leggere, Stampare o inviare la copia mensile in formato pdf a chi desiderate.
Dio ci Benedica.
- Orari Culti: Mercoledì ore 20:00; Venerdì ore 20:00 (serata di preghiera);
Domenica ore 10:30.
- Missione Limbiate: Ogni giovedì, si terrà il culto a Limbiate in via Donato Bramante,
ore 20:00.
- Riunione Giovani: Ogni Lunedì ore 20:00.
- Corale: Ogni Martedì ore 20:30.
- Scuola Domenicale: Ogni Domenica ore 09:00.
- Scuola Domenicale Adulti: Ogni Domenica ore 09:00.
Redazione: Bertaggia Samuele; Bertaggia Mattia; Di Marco Luciano; Di Nunno Samuele;
Gallo Giuseppe; Gravina Sara; Motolese Ester; Occhipinti Lidia; Princiotta Olga.
Hanno collaborato:
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 12
Scarica

Visualizza il Giornalino - Adi