ANNO XXIX - N. 102 - Aprile 2014
QUADRIMESTRALE ECONOMICO CULTURALE E DI VITA LOCALE
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Il Credito Cooperativo
nella stagione della crisi
Ovvero: la solidarietà responsabile
Ci siamo!
La nuova campagna di comunicazione
Conosciamoci Meglio
Iniziative, Gite, Feste, e...
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Design della comunicazione:
Fotografia: Caterina Fattori
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Sommario
EDITORIALE
3
EDITORIALE
4
Il Credito Cooperativo
nella stagione della crisi
6
Unione bancaria obiettivo 2014
8
Con PROMOS alla conquista
di nuovi mercati
Respiro europeo con
cuore locale: la strada
da seguire per la BCC
10
CI SIAMO!: la nostra nuova
compagna di comunicazione
12
Rid, bonifici, SEPA,
cosa cambia dal 2014
14
La BCC premia i neodottori
15
Conosciamoci Meglio
19
14a edizione per l’inizativa
Iniziative, gite, feste, e...
Diamo i numeri
Qualche cifra e un po’ di dati per
conoscere meglio la nostra realtà
Don Fausto Resmini
20 L’OSPITE:
Un prete tra i poveri
Quadrimestrale economico
culturale e di vita locale
N. 102 - APRILE 2014
Reg.Tribunale di Bergamo,
n. 43 del 13 dicembre 1985
Pubblicità inferiore al 50%.
Direttore Responsabile:
RAFFAELLA BOREA
Coordinamento editoriale:
BRUNO FERRI
Editore e stampa:
BUCA18
finito di stampare il 10 aprile 2014
LE FOTOGRAFIE PRESENTI SU “LO SPORTELLO” VENGONO
FORNITE DIRETTAMENTE DAGLI ENTI ED ASSOCIAZIONI
CHE NE RICHIEDONO LA PUBBLICAZIONE, ALLE QUALI
SONO ATTRIBUITE LE INCOMBENZE IN TEMA DI PRIVACY.
di Gualtiero Baresi
Presidente BCC Bergamasca
L
e idee migliori sono figlie del confronto e dell’incontro tra le parti. Con questa consapevolezza i rappresentati delle 43 BCC della Lombardia si sono dati appuntamento a
Genova con un obiettivo ambizioso: riflettere sul ruolo che la Cooperazione di Credito
deve avere in un periodo economicamente e socialmente difficoltoso come quello che stiamo
attraversando. Non da ultimo comprendere come coniugare la propria missione solidale nei
confronti della comunità con le restrizioni economiche, regolamentari e legislative dettate
dal perdurare della crisi. Un incontro che ha portato alla luce significative e radicali novità
per i nostri Istituti di Credito che devono prendere le misure su come affrontare nuove sfide,
prima tra tutte quella segnata dalla nascita dell’Unione Bancaria che si connota non solo
come meccanismo di supervisione e/o risoluzione della crisi, ma anche come assicurazione
unica sui depositi. Comprendere le basi ma anche il valore e gli intenti di questo ambizioso
progetto è importante per rendere ogni cittadino, prima che correntista, consapevole della
poderosa rivoluzione in atto che segnerà l’imminente futuro. Approfondirla con chiarezza e
semplicità in un articolo ad hoc ci è sembrato un atto di correttezza e limpidezza. Fiducia e
speranza nel futuro sono principi in cui crediamo, oggi come ieri, e che animano il nostro
lavoro. Lavoro che, come confermato anche nel corso dell’incontro di Genova, rimane quello
di garantire la solidità e l'efficienza dell'impresa, controllando e gestendo i rischi, realizzando
un'organizzazione idonea, assicurando un'offerta competitiva. Ma non solo. Essere buone
banche a noi non basta. Vogliamo confermare la nostra vocazione ad essere anche buone
banche della comunità, buone cooperative, con un'identità comune e condivisa in grado di
sostenere la partecipazione reale dei soci e di aiutare lo sviluppo del territorio in cui siamo
presenti, e buone imprese di rete. Consiste nella condivisione non solo di valori, cultura,
strategie, sistemi organizzativi e continuità operativa la reale possibilità di essere sempre
più efficienti sul mercato. Tutto ciò deve però essere comunicato, con immediatezza e semplicità, perché la nostra società vive di stimoli, di immagini, di idee in continuo movimento.
Ecco quindi il motivo della nostra nuova campagna pubblicitaria, avviata da alcune settimane, che ha interessato tv, radio, web e social network. Una serie di immagini che ruotano
intorno ad argomenti che ci sono cari: la famiglia, il lavoro, la solidarietà, i buoni progetti. Sono le nostre basi, il nostro dna, la nostra ragione di esserci ancora, dopo
130 anni. Non smetto di credere che ogni crisi porti con sé delle enormi opportunità di crescita. E’ in questo panorama, pur desolante, dove si riscontra una
avvilente deriva verso il nulla dei valori e delle priorità, che siamo chiamati ad
ulteriori dimostrazioni di responsabilità e concretezza, che peraltro hanno sempre
contraddistinto il nostro fare. Accettare i cambiamenti in atto, soprattutto se
migliorativi, non significa però tradire il proprio passato o venir meno
alle proprie origini, ma rafforzare quello che ci è stato lasciato da chi
ha co - operato prima di noi. Le BCC devono continuare nel proprio
tracciato, nei principi dei propri fondamenti e trasmettere quel lascito
importante di idee, concretezza ed appartenenza, affidando il loro
futuro ad una nuova generazione di professionisti competenti, consapevoli e formati sui solidi principi del credito cooperativo, che sappiano dare nuovi stimoli e linfa alla nostra realtà.
Il futuro è nelle nostre mani.
Lo Sportello I 03
Il Credito Cooperativo
nella stagione della crisi
Ovvero: la solidarietà responsabile
C
ome la Cooperazione di Credito è
chiamata a fronteggiare le perduranti condizioni di crisi? In quale
modo può coniugare la propria missione
solidale verso le comunità con le restrizioni economiche, regolamentari e legislative dettate dalla congiuntura?
Tempo di analisi ma soprattutto di
proposte e nuova progettualità per il
Credito Cooperativo lombardo che recentemente – a Genova – ha chiamato
a raccolta i rappresentanti delle 43 BCC
della Lombardia per l’annuale convegno
studi.
Dall’appuntamento ligure – “La solidarietà responsabile: il Credito Cooperativo nella stagione della crisi” – è
arrivato un approfondimento a tutto
tondo sui temi di maggior rilevanza per
la governance delle banche locali nell’attuale contesto di crisi: dalle nuove
sfide imposte dall’avvento dell’Unione
Bancaria - cioè la creazione di un meccanismo unico di supervisione e di risoluzione delle crisi, un’assicurazione
unica sui depositi - al ripensamento
delle strutture organizzative e dei processi di lavoro per migliorare la produttività e ridurre le inefficienze, all’avvio
del Fondo di Garanzia Istituzionale delle
BCC.
Le conseguenze del difficile momento
economico nel quale ci siamo trovati -
04 I Lo Sportello
iniziato con la crisi dei subprime americani sei anni fa ed evolutosi negativamente da un contesto puramente
finanziario in un contagio delle economie reali, causando una recessione planetaria e coinvolgendo infine la sfera
dei debiti sovrani - sono ben note a
tutti, anche nel nostro territorio, nel
quale le Banche di Credito Cooperativo
hanno continuato nel loro compito di difendere e sostenere le economie locali,
per svilupparne le potenzialità, la concorrenza e fare crescere la coesione, l’inclusione, il benessere e perché no la
fiducia e la speranza nel futuro.
Il ruolo anticiclico e anticrisi delle BCC
è infatti universalmente riconosciuto,
come è ben nota la caratteristica di essere banche democratiche e a partecipazione diffusa. Ieri come oggi, le BCC
sono impegnate a essere:
• buone banche, garantendo la solidità
e l'efficienza dell'impresa, controllando e gestendo i rischi, realizzando
un'organizzazione idonea, assicurando un'offerta competitiva;
• buone cooperative, con un'identità comune e condivisa, sostenendo la partecipazione reale dei soci, aiutando a
sviluppare il territorio in cui hanno
sede, creando fiducia nella comunità;
• buone imprese di rete, condividendo,
in autonomia, valori, cultura, strategie,
un sistema organizzativo e una continuità operativa, per essere sempre più
efficienti sul mercato.
«Il quadro nel quale operiamo ormai da
più di un lustro ci spinge a non dare mai
per scontato il nostro modello, che è e
vuole rimanere solidale e responsabile ha sottolineato nel proprio intervento
Pietro Galbiati, direttore della Federazione Lombarda delle BCC - Per questo,
però, occorre ripensare le strutture organizzative e rivedere i processi di lavoro, anche nella direzione di politiche
volte a migliorare redditività e produttività e a contenere i rischi e i costi operativi inefficienti. Una migliore gestione
della rete distributiva e l’avvio del Fondo
di Garanzia Istituzionale potranno certamente aiutarci in questo senso».
“
Le BCC possono e devono
continuare a portare
il loro contributo per la
crescita delle economie
locali perchè ci sia più
concorrenza e nei territori
più coesione e benessere
”
La Lombardia è ben presidiata dal Credito Cooperativo. Sono infatti 43 le BCC
- di cui 9 solo in provincia di Bergamo con una capillare presenza di 838 sportelli, 178 mila soci, 933 mila clienti e 6
mila dipendenti. I depositi nelle BCC
della Lombardia sono aumentati in un
anno del 4,5% (31 miliardi di euro), ma
gli impieghi sono diminuiti del 2,5% (27
miliardi di euro). Le richieste di denaro si
sono fortemente ridimensionate per sostenere gli investimenti, le scorte e finanziare il circolante, mentre è cresciuta
enormemente l’esigenza di utilizzarle per
Tutti i numeri delle Banche
di Credito Cooperativo
In Italia operano 385 Banche di Credito
Cooperativo e Casse Rurali (BCC-CR) con
4.454 sportelli sparsi in maniera capillare
su tutto il territorio nazionale. Il numero
dei soci è di 1.173.668, i dipendenti sono
37.000 (compresi quelli delle Società del
sistema).
Il Credito Cooperativo occupa una posizione di primo piano nel sistema bancario
italiano con una quota di mercato superiore al 13,9% per ammontare degli impieghi complessivi pari a 148,9 miliardi di
euro e per raccolta diretta + obbligazioni
pari a circa 159,5 miliardi di euro (dati al
31 dicembre 2013).
I crediti delle BCC-CR rappresentano il
22,8% del totale dei crediti alle imprese
artigiane, il 17,7% del totale dei crediti
alle famiglie produttrici, l’8,7% dei crediti
alle famiglie consumatrici, l’8,9% delle società non finanziarie, il 12,8% del totale
dei crediti alle Istituzioni senza scopo di
lucro (Terzo Settore).
Le Banche di Credito Cooperativo e le
Casse Rurali, oltre a svolgere la tradizionale funzione di intermediazione creditizia
(offrendo tutti i servizi bancari tipici), sono
intermediari “speciali” in ragione di tre
tratti distintivi:
• Cooperazione: la BCC-CR è una società
di persone; ogni socio ha un voto, a pre-
ristrutturare il debito. Gli Amministratori
ed i Dirigenti delle BCC Lombarde hanno
fatto il pieno di energia e di idee per costruire un fronte comune per continuare
a svolgere un ruolo da protagonista
nell’economia reale, consapevoli che la
banca del futuro dovrà essere diversa da
quella attuale, che è ormai indifferibile
la tendenza a riposizionare il modello di
business investendo ulteriormente in cultura, formazione, organizzazione e competenze manageriali.
A conclusione dei lavori, giunge opportuna la dichiarazione del Presidente
della Federazione Lombarda Alessandro
scindere dal numero di azioni possedute;
la banca incoraggia il principio della
“porta aperta” per l’ingresso di nuovi soci
nella compagine sociale.
• Mutualità: la BCC-CR non persegue fini
di lucro individuale ed eroga il credito
“principalmente” ai soci (persone fisiche
espressione diretta dei territori nei quali
opera).
• Localismo: la BCC-CR è espressione
(attraverso i soci) della propria comunità
di riferimento sia nella proprietà, che
nell’operatività definita territorialmente
dalla Banca d'Italia.
Le origini
Originariamente le Casse Rurali ed Artigiane sorgono nel periodo a cavallo tra la
fine dell'800 e il nuovo secolo ad opera di
cooperatori ispirati dal Magistero Sociale
Cristiano (Enciclica Rerum Novarum
di Papa Leone XIII) che ebbe un ruolo determinante nello stimolare le fasce umili
delle popolazioni rurali (soprattutto
agricoltori ed artigiani, allora categorie
prevalenti e particolarmente fragili) ad affrancarsi dalla miseria e dal fenomeno
diffuso dell'usura. La prima Cassa Rurale
italiana venne fondata nel 1883 a
Loreggia (Padova) ad opera di Leone
Wollemborg.
La rete
Le BCC-CR sono collegate in un sistema
“a rete” in grado di valorizzarne le autonomie e, al tempo stesso, di conseguire significative economie di scala. Sotto il
profilo della riconoscibilità esterna, si
identificano nel marchio comune “BCCCredito Cooperativo”.
Tutto questo, sotto il profilo della comunicazione pubblicitaria, è stato sintetizzato
nello slogan conosciuto e riconosciuto:
“La nostra banca è differente!”.
Azzi: «Le BCC possono, devono, continuare a portare il loro contributo per la
crescita delle economie locali, affinché
in esse ci sia più concorrenza e nei territori più coesione, inclusione, benessere. È il nostro compito. È il compito
che dobbiamo affidare ad una nuova generazione di banchieri cooperativi competenti e consapevoli, che sappia
continuare a dare gambe a questa storia
lunga 130 anni ed ancora moderna. Una
nuova generazione che dobbiamo aiutare a crescere, a formarsi nella solidità
dei principi e dei riferimenti cooperativi,
oltre che nella competenza tecnica».
Lo Sportello I 05
Unione Bancaria
obiettivo 2014
Dopo i primi passi mossi nel 2012
prende forma il più ambizioso progetto
di riforma del sistema bancario europeo
sino ad oggi elaborato
I
l 29 Giugno del 2012 il Consiglio Europeo ha lanciato un progetto ambizioso: creare un’Unione Bancaria che
portasse alla concretizzazione di un mercato unico dei servizi finanziari efficiente,
stabile e protetto. Il 1° Gennaio 2014 “il
sogno” del Vecchio Continente inizia a
prendere forma puntando su tre fondamenti: la vigilanza, affidata alla Banca
Centrale Europea, la disposizione di regole tassative per gestire con efficacia
l’eventuale crisi di una banca e, non secondario, uno schema comune di garanzie dei depositi. Piattaforma su cui i tre
pilastri si innestano è lo European Stability Mechanism (ESM), meccanismo di
emergenza rappresentato da un fondo finanziato con risorse pubbliche degli Stati
Membri dell’UE (Unione Europea) di
circa 700 miliardi di Euro. L’ESM è chiamato ad intervenire qualora le risorse
messe a disposizione dall’industria bancaria europea per le attività del Fondo di
garanzia dei depositi e del Fondo di liquidazione delle banche in crisi non dovessero essere sufficienti a impedire
scossoni. Un paracadute importante da
usare però come ultima istanza.
06 I Lo Sportello
Il Credito Cooperativo
in Europa: numeri
Federcasse (Federazione Nazionale delle
Banche di Credito Cooperativo) svolge la
propria attività di rappresentanza di interessi presso l’Unione Europea anche
come membro fondatore, dal 1970, dell’Associazione Europea delle Banche
Cooperative che rappresenta 56 milioni
di soci, 4.000 banche locali, 72.000 sportelli, 20% del mercato bancario, 858.000
dipendenti, 217 milioni di clienti e 56 milioni di soci.
3 pilastri solidi per la nuova “casa”:
la vigilanza
A partire dal 1°ottobre 2014 tutti i 6 mila
Istituti di Credito dell’Eurozona avranno
un “vigilante” che li terrà sotto controllo,
con lo scopo di assicurare stabilità al sistema bancario europeo in nome della
sicurezza degli investitori e dei mercati:
la Banca Centrale Europea (BCE). Le
BCC, come tutti gli altri Istituti di media
e piccola dimensione, resteranno invece
di competenza delle Autorità di vigilanza
nazionali (ma la BCE potrà avocare la
funzione a sé in qualsiasi momento). Per
risolvere il problema di incompatibilità
tra stabilità finanziaria, integrazione finanziaria e politiche di supervisione nazionali sulle banche, ma anche per
contribuire a spezzare il legame negativo
tra fragilità di alcuni sistemi bancari e rischio del debito sovrano degli Stati
Membri dell’UE, tutti gli Istituti di Credito
dovranno rispettare nuovi e comuni requisiti prudenziali in tema di capitale, liquidità e governance. A stabilire le
regole di applicazione, emanando standard tecnici di riferimento, sarà l’EBA
(European Banking Authority).
Banche in crisi: come affrontare l’SOS
Come comportarsi se una banca versasse in uno stato di profonda difficoltà
che la conducesse al fallimento? Il legislatore Europeo anche in questo ambito
Focus: conoscere l’UE
L’Unione Europea (UE) è un’organizzazione
internazionale di carattere sovranazionale
e intergovernativo che comprende 28 Paesi
membri del continente europeo pronti a delegarle una parte o tutta la propria sovranità nazionale in specifici ambiti. Per
esercitare le proprie competenze, l’UE è dotata di sette Istituzioni.
Commissione Europea: ha la funzione di
rappresentanza internazionale dell’UE, di
controllo sul rispetto dei trattati, di sanzione in caso di violazione da parte degli
Stati membri. Ha il compito di promuovere
l’interesse generale europeo.
Consiglio dell’Unione Europea: rappresenta i governi degli Stati membri e condi-
ha le idee chiare e per far fronte alla
eventuale crisi anche dei grandi Istituti
ha formalizzato la nascita del Single Resolution Board (SRB) - autorità europea
di gestione della crisi - e di un Fondo di
liquidazione ad hoc. A partire dal 2015
l’SRB deciderà, su segnalazione della
BCE, se e come applicare le norme relative ai piani di risanamento o liquidazione delle banche in difficoltà.
Un’azione “forte” che tradisce il desiderio di ridurre quanto più possibile il rischio sistemico e l’effetto contagio.
vide le funzioni legislative e di bilancio con
il Parlamento Europeo.
Parlamento Europeo: rappresenta i cittadini dell’UE, condivide le funzioni legislative
e di bilancio con il Consiglio e ha poteri
in materia di approvazione degli accordi
internazionali.
Consiglio Europeo: organo di impulso politico dell’UE è formato dai capi di Stato e
di Governo dei Paesi membri e determina
le politiche generali.
Corte di Giustizia dell’Unione Europea:
interpreta il diritto dell’UE perché sia applicato conformemente in tutti i Paesi dell’Unione. Giudica le controversie tra i
governi dei Paesi membri e le Istituzioni UE.
Banca Centrale Europea: incaricata dell’attuazione della politica monetaria dei 18
Paesi dell’UE che hanno aderito all’euro.
Suo scopo principale è quello di tenere
sotto controllo l’andamento dei prezzi.
Corte dei Conti Europea: istituzione preposta all’esame dei conti di tutte le entrate
e le uscite dell’Unione e dei suoi organi, accertandone la sana gestione finanziaria.
Per saperne di più, sul sito della Banca è
possibile scaricare un opuscolo informativo.
da vicino anche le Banche di Credito
Cooperativo. Pur non avendo causato
l’instabilità del sistema finanziario europeo, non essendo Istituti a rischio sistemico né per dimensione, né per volumi o
tipologia di attività, le banche cooperative - dotate di meccanismi di protezione
pensati per garantire la stabilità del sistema nel loro insieme - si dovranno
adeguare alle nuove disposizioni europee. Adeguamento che ha tutte le carte
in regola per non essere oneroso e facilmente sostenibile, se si scegliesse di ade-
rire ad un Fondo di Garanzia Istituzionale
(FGI), strumento-chiave per garantire
un’applicazione proporzionata e adeguata della disciplina dell’Unione Bancaria. Anzi il FGI conferirebbe alle
banche aderenti numerosi vantaggi. In
sintesi: la legislazione UE riconoscerebbe
il ruolo di garanzia e protezione svolto
dal Fondo, proprio per gli stessi intenti
che muovono il Legislatore europeo (stabilità di sistema, azione di intervento
preventivo, interventi di supporto, piani
“
Il 29 giugno 2012 l’UE
ha lanciato un progetto
ambizioso: creare una
unione bancaria
che portasse alla
concretizzazione
di un mercato unico
dei servizi finanziari.
Il 1° gennaio 2014 il sogno
ha iniziato a prendere forma
”
di risanamento, attività di liquidazione,
oltre alla garanzia dei depositanti e degli
altri clienti della banca). Per tali ragioni
la BCC che aderisce all’FGI potrebbe ridurre considerevolmente il proprio profilo di rischio, aumenterebbe la propria
resilienza, contribuirebbe in misura
meno ingerente ai meccanismi di protezione sistemica e godrebbe di una serie
di vantaggi sotto il profilo dei requisiti
prudenziali in materia di capitale, liquidità e governance.
Proteggere i depositi? Una priorità!
Garantire in tutti i Paesi dell’Eurozona il
pronto rimborso dei depositi fino a 100
mila euro, stabilizzare il mercato e gli investitori, ma anche approntare una misura specifica di sicurezza per la categoria
più sensibile dei risparmiatori (i depositanti): con queste finalità, a partire dal
2015 sarà in vigore la Direttiva DGS che
prevede la creazione di un Fondo finanziato ex ante da tutte le Banche europee
in base al loro profilo di rischio.
Come vive questo cambio di marcia
la BCC?
La profonda riforma che porta all’istituzione dell’Unione Bancaria coinvolgerà
Lo Sportello I 07
Con PROMOS
alla conquista
di nuovi mercati
Trasformare la globalizzazione da minaccia ad opportunità
di business per le imprese del nostro territorio
I
n questa fase storica è impossibile
parlare di Piccole e Medie Imprese
senza tener conto della crisi che ha
stravolto gli scenari economici e modificato le direttrici del commercio internazionale. Questa crisi ha costretto e sta
costringendo le PMI a rivedere strategie
consolidate nel corso degli anni e a guardare oltre i confini nazionali per trovare
nuove opportunità di business all’estero,
in particolare in mercati “nuovi”, poco
conosciuti e meno inflazionati, ma floridi
di opportunità.
Oltre ad essere cambiati nel corso degli
anni i mercati di riferimento per le nostre
imprese, sono cambiate anche le modalità di penetrazione di questi mercati e
soprattutto le strategie di internazionalizzazione: non solo export e mera delocalizzazione, ma i nostri imprenditori
sono protagonisti di un’internazionalizzazione attiva e proattiva, con la sigla di
accordi e joint venture con partner esteri,
apertura di filiali commerciali e/o produttive, fino a fusioni e acquisizioni.
Queste dinamiche nuove non sono scontate, né tantomeno di facile comprensione, sia per chi ha agito per anni
secondo prassi consolidate, ma ormai
08 I Lo Sportello
“sorpassate”, sia per chi decide per la
prima volta di allargare il proprio business oltre il confine nazionale. Ecco perché diventa determinante formare,
accompagnare ed assistere gli imprenditori che intendono internazionalizzare la
propria attività, affinché possano operare
nelle condizioni migliori per cogliere le
opportunità con i minori rischi possibili.
Questo è il lavoro di Promos, da ormai
oltre vent’anni al servizio delle Piccole e
Medie Imprese per assisterle e supportarle nel loro processo di internazionalizzazione. Promos ha due obiettivi
fondamentali: sostenere la competitività
e lo sviluppo delle imprese sui mercati
esteri e rafforzare la capacità del sistema
lombardo di attrarre risorse dall'estero.
Nell'ultimo anno Promos ha erogato
oltre 2.500 servizi alle imprese. Servizi
che includono: missioni economiche e incontri d'affari; la partecipazione a fiere e
manifestazioni in Italia e all’estero; servizi personalizzati di assistenza e accompagnamento, oltre a un’ampia offerta
formativa e informativa. Tra le province
lombarde, Milano, con un interscambio
complessivo di 48,5 miliardi di euro prevale sia nell’import con quasi 30 miliardi,
che nell’export con circa 19 miliardi; poi
troviamo Bergamo e Brescia, che superano entrambe i 10 miliardi e mezzo di
scambi. Dal 2009, inoltre, per essere
ancor più vicini alle aziende del territorio
bergamasco, la Camera di Commercio di
Milano e la Camera di Commercio di Bergamo hanno sottoscritto una convenzione con l’impegno di condividere con
Promos le attività legate all’internazionalizzazione. In questo contesto Promos,
nel 2011, ha aperto un ufficio a Bergamo,
in seno alla Camera di Commercio locale,
col fine di mettere a disposizione delle
imprese operanti nel territorio bergamasco competenze e servizi in materia di
internazionalizzazione e sostenerle nell’approccio ai mercati esteri.
Il bilancio dell’attività svolta nel corso dei
tre anni dalla sua creazione è stata senza
dubbio positiva e ha permesso la realizzazione di numerose iniziative promozionali ed eventi in Italia, all’estero e sul
territorio bergamasco, esclusivamente
dedicate alle imprese orobiche, con il
coinvolgimento di oltre 500 imprese. Ed
il territorio bergamasco è fondamentale,
perché il suo tessuto imprenditoriale primeggia a livello regionale in termini di
esportazioni e, nonostante il momento
“
Promos ha due obiettivi
fondamentali: sostenere
la competitività e
lo sviluppo delle imprese
lombarde sui mercati
esteri e rafforzare la
capacità del sistema
lombardo di attrarre
risorse dall'estero.
”
economico non semplice, continua a credere e a scommettere sull’export, e sono
i numeri a testimoniarlo. L’alleanza con
le BCC, e in particolare con la Banca della
Bergamasca, ha permesso nel 2013 a
Promos di organizzare molteplici attività
congiunte in Italia e all’estero, tra cui,
grazie al contributo di NIBI - il Nuovo Istituto di Business Internazionale di Promos
- un percorso formativo on demand
sui temi dell’internazionalizzazione
d’impresa, al fine di fornire competenze
specifiche a manager, imprenditori e consulenti per affrontare i mercati internazionali in maniera strutturata e con il
know how adeguato. Inoltre, mettere a
fattor comune le rispettive competenze
ha permesso di fornire servizi integrati ad
oltre una ventina di aziende orobiche,
che grazie al supporto di Promos e della
BCC della Bergamasca hanno potuto
espandere il proprio business oltre i confini nazionali usufruendo di un servizio a
360°. Questo è avvenuto grazie anche a
specifici finanziamenti agevolati messi a
disposizione dalla Banca per le loro imprese clienti che hanno acquistato servizi
Promos. La sinergia tra Promos e le BCC
è quindi molto positiva e anche per
il 2014 la collaborazione continuerà
con l’obiettivo concreto ed imprescindibile di assistere ed accompagnare le
imprese orobiche sui mercati internazionali con strumenti e servizi sempre più
“su misura”.
Per maggiori informazioni:
www.promos-milano.it
Lo Sportello I 09
CI SIAMO!: la nostra
nuova campagna
di comunicazione
Ha preso il via a Febbraio la nuova
Campagna di Comunicazione del
Credito Cooperativo che punta
su immagini evocative del “NOI”
N
on sarà sicuramente sfuggito il
forte impatto che la nuova Campagna pubblicitaria del Credito
Cooperativo ha esercitato in queste settimane in tv, alla radio e sul web. Ruotante attorno al senso dell’”esserci” e a
quello del “noi”, del “plurale che fa la differenza”, con il forte e nuovo slogan “Ci
siamo!” pensato per enfatizzare i temi
della prossimità e della proattività-prontezza della BCC nei confronti dei soci e
degli altri portatori di interesse, in parti-
10 I Lo Sportello
“
Cinque canali per dare
visibilità alla nuova
campagna di comunicazione
del Credito Cooperativo:
non solo televisione e radio,
ma anche stampa, web
e social network
”
colare, a fianco delle famiglie, delle imprese, delle comunità e, in generale, nelle
scelte importanti della vita. Prima conseguenza concreta di questa impostazione
è la modifica dello storico slogan “la mia
banca è differente” che diventa “la nostra banca è differente”, in piena sintonia
con i nuovi messaggi proposti. Cinque canali per la migliore copertura: televisione,
radio, stampa, web e social.
Televisione
Lo spot televisivo, che è andato in onda
sulle principali reti fino alla fine di Marzo
767 volte nelle versioni da 30, 15 e 7 secondi, è stato diretto dalla giovane regista
Ivana Smudja e ha utilizzato una tecnica
documentaristica, insieme realistica ed
emozionale. Raccontava, nello svolgersi di
una giornata, piccoli frammenti di storie
compagnare, di volta in volta, progetti di
vita o di impresa.
Quattro soggetti forti per parlare di noi
Radio
La pianificazione radio contiene un mix
di presenza pubblicitaria tabellare (spot)
ed una serie di “citazioni” effettuate dai
diversi conduttori delle trasmissioni prescelte. Fino al 16 Aprile sono andati in
onda 336 spot da 15 secondi su Radio
Rai e Radio 24, mentre sulle emittenti
Radio 105, Virgin Radio e Radio Montecarlo (con l’obiettivo di avvicinare soprattutto il target giovani) sono state
effettuate 246 “citazioni” nel formato da
5, 10 e 30 secondi.
“Impresa”: L’immagine si focalizza sul
lavoro comune di due artigiani, uno giovane ed uno più anziano, intenti nella
realizzazione di un manufatto. L’attenzione del primo e l’esperienza del
secondo sottolineano l’importanza
dell’affiancamento e della condivisione.
“Famiglia”: L’immagine cattura il
gioco di due adolescenti che immaginano, imbracciando una chitarra, di
poter un giorno essere su un palco ad
esibirsi. È la sottolineatura, in un contesto familiare, dei sogni che ciascuno
di noi ha in diversi cassetti, ma anche
della possibilità di impegnarsi per raggiungere un obiettivo.
“Scelte”: Attraverso l’immagine di
una giovane coppia che si appresta a
completare il trasloco nella nuova casa
si sottolinea l’importanza di una scelta
che, senza motivazioni importanti e sostegni, anche economici, difficilmente
si sarebbe realizzata.
“Comunità”: Il tema “comunità” è affidato alla visualizzazione di un momento sportivo, all’immagine di un
gruppo di pallavoliste impegnate a portare a termine un set impegnandosi per
vincerlo. Il gioco di squadra, la prossimità tra le atlete rappresenta anche in
questo caso il momento atteso che a
breve si tradurrà in un successo.
BCC: la nostra Banca è differente, perché “Ci siamo!”.
di persone e situazioni diverse, per ambientazione, età dei protagonisti, contesto
di riferimento. In tutte, emerge la vicinanza e l’intesa tra i protagonisti. Lo
stesso atteggiamento della BCC, che – affermando il “Ci siamo!" – con la propria
azione non fa altro che innescare e ac-
“
Banca di Credito
Cooperativo: la nostra
Banca è differente,
perché “Ci siamo!”
”
Stampa
La pianificazione stampa vede la pubblicazione di 4 nuovi soggetti, dedicati
rispettivamente al tema “impresa”, “famiglia”, “comunità”, “scelte”. Tutti gli
avvisi stampa enfatizzano l’affermazione
“Ci siamo!”, elemento distintivo dell’intera Campagna e sono comparsi sui quotidiani Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore,
La Repubblica, Avvenire con 61 uscite di
vario formato.
Internet/Web
La Campagna ha elementi di novità
anche per quanto riguarda la presenza
sui principali portali e sulla rete. E’ stato
attivato un apposito sito all’indirizzo
www.cisiamobcc.it. Si tratta di un sito
“finestra” dedicato ad accogliere le diverse “storie” di “differenza” rese possibili dall’azione delle BCC sul territorio. In
altre parole, una concretizzazione dell’asserzione “Ci siamo!”. Obiettivo di questa
parte della pianificazione è pertanto
quello di “raccontare” persone, eventi,
iniziative che nelle comunità dove si sono
attivate hanno migliorato la qualità della
vita e le prospettive di crescita.
Facebook e Twitter
E’ stata attivata una pagina “Facebook”
dedicata alla Campagna, contrassegnata
dal claim “Ci siamo!” attraverso la quale
coordinare uno spazio di dibattito, confronto ed informazione sulle diverse “storie” di differenza promosse dalle BCC sul
territorio, e un apposito account “Twitter” attraverso cui veicolare la parola
chiave “#cisiamo!” e contribuire, in tal
modo, all’ulteriore diffusione dei concetti
chiave espressi dall’intera Campagna.
Lo Sportello I 11
Rid, bonifici, SEPA,
cosa cambia dal 2014
Ecco le importanti novità che
riguardano incassi e pagamenti
L
a SEPA (Single Euro Payments Area
- Area Unica dei Pagamenti in
Euro), è un progetto sviluppato a livello europeo, con lo scopo di creare nei
33 Paesi aderenti una piattaforma unica
per il regolamento di incassi e pagamenti in Euro.
L’obiettivo che la SEPA persegue è
quello di creare un mercato dei pagamenti armonizzato che offra degli strumenti di pagamento comuni (bonifici,
addebiti diretti e carte di pagamento),
che possono essere utilizzati con la
stessa facilità e sicurezza su cui si può
contare nel proprio contesto nazionale.
Grazie alla SEPA:
• cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni possono effettuare pagamenti in euro (con strumenti
alternativi al contante) con la stessa
facilità e sicurezza su cui possono contare nel proprio contesto nazionale;
• tutti i pagamenti diventano "domestici" ed all'interno della SEPA non
sussiste più una differenziazione tra
pagamenti nazionali e transnazionali;
• per il cliente non c'è più alcuna differenza in quale Paese o presso quale
banca all'interno della SEPA detenga
il proprio conto.
12 I Lo Sportello
I Consumatori avvertiranno un sostanziale miglioramento dei servizi, grazie
alla SEPA, come:
• maggiore facilità di inviare somme di
denaro in un altro Paese SEPA grazie
alla standardizzazione dei bonifici;
• domiciliazione delle utenze più efficiente grazie all'armonizzazione delle
procedure di incasso diretto;
“
L’obiettivo che la SEPA
persegue è quello
di creare un mercato
dei pagamenti armonizzato
che offra degli strumenti
di pagamento comuni
”
• tempi certi di disponibilità dello stipendio e di altri accrediti in conto all'interno di tutta la SEPA;
• sostanziale miglioramento dei servizi
di pagamento offerti ai cittadini che
per motivi di lavoro o studio si trovano in un altro Paese europeo che
possono usare in tutta la SEPA lo
stesso conto bancario di riferimento,
intrattenuto ad esempio nel Paese di
origine, e pagare con un'unica carta
nazionale;
• possibilità con un'unica carta di pagamento, emessa nel Paese del conto di
riferimento, di effettuare acquisti e
prelevare contante agli ATM all'interno della SEPA.
Anche l’attività degli esercenti troverà
giovamento dalle novità:
• promozione dei pagamenti tramite
carta e conseguente riduzione dei rischi e dei costi connessi alla gestione
fisica del contante, diminuendo inoltre il rischio di essere rapinati;
• possibilità di scegliere all'interno della
SEPA qualsiasi acquirer nell'area dell'euro per l'elaborazione dei pagamenti con carta; tale opportunità
stimolerà la concorrenza ed una maggiore efficienza;
• i terminali dei punti di vendita saranno sempre più standardizzati nella
SEPA. Pertanto vi sarà una scelta più
ampia dei gestori di terminali e gli
esercenti potranno accettare una
gamma più vasta di carte con un
unico terminale;
• nuove carte di pagamento a microprocessore (la banda magnetica non è
conforme ai requisiti SEPA) in cui
l'identificazione avverrà mediante
PIN anziché firma, migliorando gli
esiti ai POS e riducendo le frodi.
Le Piccole e Medie Imprese, grazie ai
nuovi strumenti di pagamento SEPA e
al recepimento della nuova Direttiva
sui Servizi di Pagamento, opereranno
con maggiore fiducia negli altri mercati SEPA. Il nuovo inquadramento
normativo introdurrà maggiore certezza e trasparenza con:
• miglioramento dei flussi di cassa e
abbassamento dei costi a seguito
della semplificazione delle procedure di trattamento e della riduzione dei tempi di regolamento;
• possibilità di eseguire e ricevere pagamenti in euro alle stesse condizioni in tutta la SEPA;
• procedure di bonifico più efficienti,
rese possibili dalla tempistica uniforme e dalla raggiungibilità di tutti
i conti all'interno della SEPA;
• possibilità di utilizzare un servizio
di incasso armonizzato, accessibile
da tutti i conti nella SEPA, con
codici IBAN/BIC comuni e una funzionalità per il trattamento automatizzato del mandato in grado
di dematerializzare i formulari cartacei e ridurre così i costi di back
office;
• semplificazione delle operazioni di
fatturazione e riconciliazione grazie
ai nuovi standard SEPA.
Infine, le Grandi Imprese e Pubblica
Amministrazione che tendono ad
operare in più Paesi grazie alla SEPA
saranno in grado di creare e ricevere
un unico flusso elettronico contenente tutte le disposizioni di pagamento (nazionali/SEPA) e trasmetterlo
a un singolo istituto, per essere elaborato entro tempi di compensazione
e regolamento uniformi. Quindi:
• possibilità di eseguire e ricevere pagamenti in euro secondo schemi
comuni in tutta la SEPA;
• possibilità di utilizzare standard
unificati, per ricevere e inviare pagamenti in tutta la SEPA;
• possibilità per gli enti e le pubbliche
amministrazioni di erogare servizi
più efficienti ai cittadini all'interno
del Paese e nell'UE;
• possibilità per le pubbliche amministrazioni e gli enti di offrire migliori
servizi ai cittadini, grazie all'utilizzo
di schemi comuni e tempi massimi
per l'esecuzione di un pagamento
certi in qualsiasi nazione SEPA. Un
esempio dei servizi che beneficeranno di questi cambiamenti sono
il pagamento delle pensioni, della
sicurezza sociale e di altri benefici.
La creazione della SEPA rappresenta
quindi un'importante occasione per
innovare e creare un sistema dei pagamenti per il Mercato Unico che meglio risponda alle esigenze di tutti gli
utenti europei.
Addio vecchio RID
L'addebito SEPA è - come il RID - un
servizio di incasso basato sulla sottoscrizione da parte del debitore di
un'autorizzazione a prelevare i fondi
direttamente dal proprio conto (il
mandato). L'addebito diretto viene
utilizzato diffusamente per un numero sempre crescente di pagamenti,
solitamente di natura ricorrente, quali
ad esempio: bollette di utenze, rate
per il credito al consumo o per mutui,
rate per abbonamenti a riviste o iniziative solidali, riversamenti e riscossioni di ricevitorie per giochi e
lotterie, acquisti di carburante fra
punti di distribuzione e società petrolifere, forniture commerciali, etc.
L'addebito SEPA può inoltre essere
utilizzato anche per effettuare un singolo pagamento (ad esempio, per
l'acquisto di un elettrodomestico o
uno specifico servizio).
A differenza della vecchia delega RID,
il mandato SEPA viene rilasciato dal
debitore esclusivamente all'impresa
creditrice che - a valere sul mandato
firmato dal suo cliente (sia esso un
consumatore o un'altra impresa) avvia la riscossione delle somme dovute attraverso la propria banca. Con
il passaggio all'addebito SEPA, le imprese avranno - rispetto ad oggi - la
responsabilità di raccogliere, dematerializzare, conservare ed esibire in
caso di contestazioni i mandati di addebito sottoscritti dai clienti debitori,
oltre che il compito di gestire in autonomia eventuali variazioni o cancellazioni del mandato richieste dal
cliente, che invece oggi sono amministrate grazie al servizio di "Allineamento elettronico archivi" offerto
dalle banche.
L'Area
Unica dei
Pagamenti
in Euro
La SEPA (Single Euro Payments Area,
l'Area unica dei pagamenti in euro)
include 33 Paesi:
18 Paesi della UE che utilizzano
l'euro come loro valuta (Italia, Germania, Francia, Spagna, Portogallo,
Grecia, Austria, Finlandia, Irlanda,
Paesi Bassi, Belgio, Lettonia, Lussemburgo, Slovenia, Cipro, Malta,
Estonia e Slovacchia)
10 Paesi della UE che utilizzano
una valuta diversa dall'euro sul territorio nazionale ma effettuano comunque pagamenti in euro (Regno
Unito, Svezia, Danimarca, Lituania,
Norvegia, Polonia, Repubblica
Ceca, Ungheria, Bulgaria, Romania)
altri 5 Paesi europei esterni all'UE che utilizzano una valuta diversa dall'euro ma effettuano
pagamenti in euro (Islanda, Liechtenstein, Svizzera, Principato di
Monaco, Liechtenstein).
Lo Sportello I 13
La BCC premia
i neodottori
14a edizione per l’iniziativa
“Premi di Laurea” con cui la Banca
conferma la sua propensione
ad investire sui giovani
U
n incentivo ed un riconoscimento:
con questo doppio obbiettivo la
Banca della Bergamasca anche
per il 2014 premia i neolaureati. Un assegno che vuole essere un augurio per
affrontare con grinta, determinazione e
consapevolezza il proprio futuro lavorativo in un periodo socio-economico congiunturalmente complesso. La cerimonia
dei “Premi di Laurea” coinvolge sia i
neodottori che esponenti di spicco della
BCC (il Presidente Gualtiero Baresi e il
Direttore Generale Marino Ghilardi) e
dell’Università (Prof.ssa Piera Molinelli –
Prorettore dell'Università di Bergamo).
A ricevere il “Premio”, giunto alla sua
quattordicesima edizione, ragazzi e ragazze laureati con il vecchio e nuovo ordinamento, soci – o figli di soci –
dell’Istituto di Credito. «Il “Premio di
Laurea” – spiega il Presidente – non
vuole essere solo un regalo per l’importante traguardo raggiunto, ma anche un
supporto concreto per questi giovani in
un momento importante della loro crescita: l’ingresso nel mondo del lavoro. La
Banca crede fortemente in ognuno di
loro e cerca di sostenerli anche con queste piccole iniziative. Questi ragazzi
14 I Lo Sportello
sono la linfa vitale per il nostro futuro,
soprattutto in un periodo complicato
come quello che stiamo vivendo». Della
Una Laurea da Senior
Pieragostino Franchi si
è laureato in Economia
e Commercio con votazione 87/110. Di per sé
nulla di eccezionale se
non che a fregiarsi del
titolo di “Dottore” è un
signore che ha discusso la tesi a 60 anni, portando a termine
un percorso di studi iniziato “anni addietro”
ma sospeso per causa di forza maggiore.
Vale a dire: lavoro.
Si è reiscritto all’Università che aveva
dovuto stoppare da giovane a 54 anni.
Nessuna difficoltà?
Onestamente no, se non la scarsità di tempo
a disposizione per studiare. Lavorando durante la settimana dedicavo ai libri solo il
week end. Non dovendo poi ripartire da zero
- circa 16 dei 23 esami che avevo sostenuto
sono stati conosciuti validi - mi sono trovato
a dover sostenere solo una dozzina di prove.
Mi sono limitato a portare a termine un progetto che non avevo potuto concludere.
stessa opinione anche il Direttore Generale per cui «essere un punto di riferimento per questi ragazzi che si trovano
a costruire il proprio futuro è per noi motivo di orgoglio e ragione di grande responsabilità. Questo “Premio” è un
modo per dimostrare che crediamo in
loro e nello loro capacità».
Quale la reazione dei “colleghi” universitari e dei docenti?
Nessun problema nel confrontarmi né con gli
uni, né con gli altri. Sarà che nell’attuale sistema Universitario molti degli esami si svolgono per scritto senza un confronto diretto
con i professori, quindi occasioni di imbarazzo sono state naturalmente evitate.
La votazione finale è stata di tutto rispetto...
Le dirò di più, ad alzare la mia media hanno
contributo esami sostenuti da over 50!
La sua famiglia, figli in primis, saranno
stati orgogliosi..
Probabilmente si, ma tutto è stato vissuto
molto normalmente: si figuri che il giorno
della discussione della tesi era presente solo
mia moglie. La sera per festeggiare si è però
riunita tutta la famiglia.
Consiglierebbe di riprendere gli studi a
chi, oggi, si trova nella sua stessa situazione di qualche anno fa?
Certo che si! Non a caso ho anche altri progetti che vanno nella stessa direzione. Sarebbe
mia intenzione, raggiunta l’età del pensionamento, iscrivermi alla Laurea Specialistica...
Conosciamoci Meglio
Le iniziative vedono la partecipazione diretta o indiretta
della Banca della Bergamasca - Credito Cooperativo
BERZO SAN FERMO
Festa del ringraziamento
U
na Giornata del Ringraziamento come pubblica elevazione a Dio per i frutti della
terra e come propiziazione per le future fatiche: con questa doppia finalità la Coldiretti (sezione Berzo San
Fermo) ha organizzato una Festa che
ha chiamato a raccolta tutto il mondo
agricolo della Val Cavallina, Val Cale-
pio e Basso Sebino. La celebrazione,
massima espressione della vitalità del
mondo agricolo e degli uomini che vi
operano, ha visto anche la premiazione di chi si è saputo distinguere per
impegno e entusiasmo.
STEZZANO
In ricordo dei caduti delle guerre
e delle forze armate
S
antino Maffioletti (Presidente dei Combattenti e Reduci), Elena Poma (Sindaco di Stezzano) e Giovanni Calabria (Presidente del
Comitato d’Intesa) hanno simbolicamente guidato le celebrazioni per la 95a ricorrenza del “IV
Novembre”. La giornata in ricordo di tutti i caduti
delle guerre e delle forze armate, che ha potuto
contare sulla partecipazione di tutte le Associazioni d’Arma e Civili, è stata segnata anche dall’attribuzione di un importante riconoscimento: i
90 anni di Federico Cattaneo.
Lo Sportello I 15
ZANICA
Club Amici dell’Atalanta per i più piccoli
U
na tradizione consolidata che scalda il cuore
di grandi e piccini quella che ogni anno vede il
Club Amici dell’Atalanta allietare i bimbi della
scuola materna di Zanica. Guidati da un asinello gli zampognari, facendo simbolicamente le veci di Babbo Natale,
hanno infatti distribuito ai bambini caramelle e dolci.
Una giornata all’insegna dei sorrisi e del gioco che
ha coinvolti gli studenti sia della scuola materna che
delle elementari.
BERZO SAN FERMO
I “prodotti del Bers”
conquistano il pubblico
D
odicesima edizione per la rassegna “I prodotti del Bers” che per
il 2014 ha scelto come linea guida
il miele e le api. Ad animare la manifestazione ci hanno pensato non solo i laboratori didattici dedicati agli studenti dei
diversi gradi e gli incontri formativi (“Apicoltura: dall’integrazione del reddito alla
difesa del territorio) ma anche convegni
e incontri (“Campagna amica: la vendita
diretta e le esperienze locali”,
“La nuova Pac 2014-2020, i
principali elementi di negoziato e ricadute sull’impresa
agricola in montagna”) e momenti socio-ricreativi affidati al
Coro Alpini Val Cavallina di Berzo e alla
Fisorchestra San Martino di Entratico. I
numerosi partecipanti hanno poi potuto
visitare le bancarelle dei prodotti tipici,
concedersi una passeggiata su pony e cavalli o giri liberi in carrozza. Ciliegina sulla
torta della kermesse il tiro alla fune con
il trattore, la dimostrazione e gara di taglio con la motosega e gli appuntamenti
con la degustazione di prodotti tipici e
vini locali. Il ricavato dell’edizione 2014
è stato destinato all’Uilm per la lotta alla
distrofia muscolare.
SPIRANO
La mia banda suona il Rock
S
arebbero piaciuti ad Ivano Fossati,
autore della celebre “La mia banda
suona il rock”, i Devil Within, giovanissima rock band - i componenti
hanno dai 13 ai 15 anni - capace di riempire il Palaspirà con la loro prima performance live. Ad applaudire Leonardo
Rigamonti (chitarrista), Michele Fumagalli (batterista), Silvia Defendi (cantante), Nicolas Amboni (chitarrista) e il
leader e bassista Michele Mangili tutti i
concittadini di Spirano pronti a sostenere
i 5 ragazzi che hanno già tutte le carte
in regola per diventare rock star!
16 I Lo Sportello
STEZZANO
“Benemerito”: importante
riconoscimento
per uno stezzanese
E
’ stato premiato con il conferimento
del titolo onorifico di “Benemerito”
per “la sua cortese disponibilità e il
prezioso contributo prestato all’attività
associativa”, Santino Maffioletti, Capo
Nucleo dell’Aeronautica si Stezzano. A
premiarlo con l’attestato di riconoscimento pervenuto dal Presidente Nazionale dell’Aeronautica di Roma - Gen S.A.
Giovanni Sciandra - ci ha pensato il Presidente dell’Aeronautica della Sezione di
Bergamo Sergio Inverardi.
COMUN NUOVO
Commemorazione
dei Caduti
I
n occasione della Commemorazione
dei Caduti, tutto Comun Nuovo lo
scorso Novembre è sceso in Piazza.
Gli abitanti del paese della bassa berga-
masca, dopo essersi ritrovati al Comune,
hanno assistito alla Santa Messa per poi
riunirsi per la posa della corona al Monumento ai Caduti nel Cimitero comunale. La giornata è poi proseguita con un
pranzo conviviale alla presenza del Sindaco Dante Cortinovis e del Parroco Don
Claudio Brena.
ZANICA
Con il Giopì a Lione
F
ar conoscere le bellezze di Bergamo, le sue tradizioni e la sua storia. All’interno del programma di
promozione turistica elaborato dalla Camera di Commercio in diverse missioni
extraconfine un ruolo di primo piano se
lo è riservato anche l’Associazione culturale “Ol Giopì de Sanga”. Nel Villaggio Italiano di Lione, ad esempio, dove
la Camera di Commercio orobica ha presenziato per far conoscere la ricchezza
del territorio, i mastri burattinai Ennio,
Bruno e Tullio hanno messo in scena uno
spettacolo che ha da subito catturato
l’interesse e la curiosità dei presenti.
Gioppino, da simbolo della città, si è così
trasformato in vera e propria guida mostrando le unicità di Bergamo.
POGNANO
Olera e Alzano: gita
indimenticabile
I
n occasione della Festa dell’Immacolata cosa meglio di
una gita culturale? I cittadini
di Pognano hanno così organizzato e preso parte ad una visita
alle Sagrestie della Basilica di
Alzano e al borgo medievale di
Olera, paese natale del Beato
Fra Tommaso da Olera. Un’occasione per scoprire luoghi di
straordinaria bellezza e tesori
artistici di pregio.
Lo Sportello I 17
ZANICA
Tutti insieme a Telethon!
C
ome ogni anno l’Associazione Nazionale
Carabinieri di Zanica si è ritagliata un
ruolo di primo piano durante la maratona Telethon. La gara di solidarietà per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della
ricerca e per donare una speranza a quanti devono fare i conti con malattie genetiche, per il
2013 si è svolta dal 13 al 15 Dicembre negli
spazi dell’Iper di Seriate.
POGNANO
Una Festa di “valori”
“
Noi e i valori della nostra Terra contadina” è stato il filo conduttore
della tradizionale giornata del Ringraziamento celebrata dalla Sezione Coltivatori Diretti di Pognano. A caratterizzare
l’evento ci hanno pensato non solo libri e
poesie “omaggio alla nostra terra e alla
nostra gente” lette e commentate dagli
stessi autori (Carla e Roberta Passera, Gigi
Medolago e Pierluigi Pagani) e da apprezzati relatori (Don Mauro), ma anche appuntamenti attesi come la benedizione
delle macchine agricole a conclusione
della Santa Messa. Ad allietare la giornata,
raccontata anche dalle fotografie frutto di
un articolato lavoro di appostamenti e
amore per la natura di Francesco Foglieni
e Aldo Beretta, ci ha infine pensato un rinfresco offerto a tutta la comunità.
SPIRANO
Avis premia il “Cuore d’oro”
P
ari merito per l’edizione 2013 del
concorso di poesia dialettale bergamasca “Cuore d’oro” indetto
dall’AVIS di Bergamo. Ad aggiudicarsi
metà podio è stato il Sig. Ernesto - avisino di Spirano - con la poesia “Ol
dono del sangh” (“Il dono del sangue”). Alla premiazione erano presenti
il Presidente Bonacina e l’Assessore ai
servizi sociali Sig. Iwobi in rappresentanza del Consiglio Comunale.
SCANZOROSCIATE
Una cena per gli amici
della Bocciofila
R
iunire tutti gli associati del Gruppo
Anziani e gli iscritti alla Bocciofila locale cercando anche di fare nuovi
adepti tra i giovani: l’annuale cena organizzata dal coordinatore della Sezione Bocciofila di Scanzorosciate – Costantino Barcella
– è stata un successo! A prendervi parte
circa 100 partecipanti pronti a festeggiare
insieme prima di sfidarsi in campo.
18 I Lo Sportello
Diamo i numeri
Qualche cifra e un po’ di dati
per conoscere meglio la nostra realtà
81,8%:
percentuale degli studenti della provincia che ha dichiarato di aver
bevuto alcolici nell’ultimo anno.
L’8% circa conferma di consumarne tutti i giorni (in Lombardia 7% e in Italia il 6%). Il 34,8%
rivela di aver praticato il binge drinking (assumere 5 o più volte bevande alcoliche in un’unica
occasione) pratica che riguarda il 22,4% dei quindicenni e il 39,6% degli over 18.
Fonte: Osservatorio delle Dipendenze dell'ASL di Bergamo
619:
numero di persone tra italiani (194) e stranieri (425) che si sono rivolte alla Caritas di Bergamo dall’1
gennaio al 21 maggio 2013.
«Spesso le richieste riguardano le esigenze primarie – dichiara il direttore di Caritas Bergamo don Claudio Visconti - come il cibo
o le cure mediche. Caritas riesce ad offrire diversi tipi di assistenza. Il fondo famiglia-lavoro viene utilizzato principalmente per
aiutare le persone nel pagamento delle bollette, per cui sono stati spesi 310 mila euro nel 2012, e per l’inserimento lavorativo,
con uno stanziamento di 387 mila euro, per sostenere le assunzioni da cooperative e artigiani».
Fonte: Caritas di Bergamo
1172:
numero di famiglie coinvolte nei provvedimenti di sfratto nella bergamasca.
Le richieste di esecuzione sono state 1.702 (+ 16,66 rispetto all’anno precedente), di cui eseguite con l’ausilio della forza dell’ordine (polizia locale, carabinieri e altre forze dell’ordine) quasi 529, con un aumento del 9,98 % in confronto ai dati 2011.
Fonte: Ministero dell’Interno, dati 2012
-7,2%:
percentuale di calo della quotazione di Bergamo in materia immobiliare.
La tipologia di appartamento più richiesto per l’acquisto è il trilocale per cui le famiglie bergamasche sono disposte a investire non oltre i 300 mila euro. Capitolo a parte per le locazioni: dai 450
ai 650 euro al mese è la cifra media per l’affitto di un trilocale vuoto e/o arredato.
Fonte: Mercato Immobiliare Lombardia I°semestre 2013
Lo Sportello I 19
L’OSPITE: DON FAUSTO RESMINI
Un prete tra i poveri
L
a prima volta che lo incontriamo a
dividerci è una tazzina di caffè, consumata al volo prima di entrare in
carcere dove siamo attesi entrambi, ma
per ragioni diverse: noi per intervistarne
il direttore, lui, di casa, in qualità di cappellano, prenderà parte, silenzioso, all’incontro. A colpirci è la schiettezza del suo
sguardo che, come le sue parole, sembra
non lasciarsi arginare dalle sovrastrutture. In quest’uomo c’è azione accompagnata alla capacità di andare al cuore
dei problemi, analizzandoli con lucidità.
Lucidità che, capiamo, nasce dall’abitudine di approntare con logica umana
processioni di difficoltà quotidiane, che
spesso hanno il volto di altri uomini.
A distanza di qualche mese ci rivediamo.
A separarci, questa volta, è la solida scrivania in legno del suo studio, in quel Patronato San Vincenzo che, dalle colline di
Sorisole, si affaccia sulla città.
«E’ guarito? - gli chiediamo - l’ultima
volta che ci siamo visti era febbricitante». Un sorriso timido ci rassicura
sulle condizioni di salute, ma lo sguardo
serio introduce subito ad altre riflessioni.
«Sto meglio ma ho molti pensieri».
Quali che siano i pensieri è facile intuire.
Don Fausto Resmini è molto più di un
“semplice prete appassionato del suo lavoro”, come tenta di definirsi lui, è un
uomo impegnato che guarda in viso la
sofferenza ogni giorno, senza scansarsi o
20 I Lo Sportello
“
La sofferenza consuma e io,
giorno dopo giorno,
faccio i conti anche
con questo aspetto che
mi tocca personalmente
”
nascondendo le sue fragilità. «La situazione che stiamo vivendo è terribilmente
seria. La politica tace quando parliamo di
poveri e di carcere. Bisognerebbe invece
avere il coraggio di aprire una riflessione
proprio sulle povertà, facendo un programma, attuando delle scelte concrete
Il camper del servizio Esodo
che chiamino in gioco interventi su piano
politico, pubblico e privato-sociale. Non
sto chiedendo delle soluzioni: ho la piena
consapevolezza di quanto gli obiettivi da
raggiungere siano impegnativi. Ma rivendico la necessità che le problematiche legate alle povertà vengano riconosciute
come parti della quotidianità».
Un messaggio forte, scandito dalla consapevolezza di chi ogni giorno incontra
le disperazioni. Perché la miseria non è
una. Ma mille. Con altrettante storie.
«Oggi le povertà sono molte: c’è chi non
riesce a far fronte ai bisogni primari e
magari vive per strada, chi non riesce ad
arrivare alla fine del mese, magari a se-
guito di un divorzio, chi dopo aver pagato con il carcere la pena commessa
non riesce a tornare a pieno titolo nella
società, chi annega nell’alcol e nella
droga un vuoto incolmabile, chi, ancora
minorenne, ha già vissuto troppo “male”
sulla pelle per costruirsi un futuro sereno. Sbaglia chi pensa si tratti solo di
stranieri: oggi a dover mettere l’orgoglio
in tasca sono gli anziani e le famiglie
bergamasche come le extracomunitarie.
Negli ultimi 20 anni la situazione è terribilmente peggiorata complice una mobilità umana sempre più sostenuta. I
piccoli interventi integrativi che noi forniamo quotidianamente ad associazioni
di assoluta fiducia, perché le convoglino
a quanti chiedono, non sono sufficienti.
Non basta più nemmeno il nostro intervento sulla strada, l’ascolto che cerchiamo di fornire insieme ad una coperta
e ad un pasto. Siamo alla saturazione».
L’amarezza nelle sue parole è tangibile.
«Non sono arrabbiato né deluso – previene la nostra domanda Don Fausto –
ma confesso di sentirmi fragile dentro la
fragilità degli altri. La sofferenza consuma e io, giorno dopo giorno, faccio i
conti anche con questo aspetto che mi
tocca personalmente. Non la considero
una sconfitta, ma un momento di “gracilità dell’animo” che ritengo giusto condividere e comunicare per poi ripartire, il
giorno dopo, nel percorso che ho scelto».
Un percorso che parla la lingua del servizio e dell’ascolto. «Il servizio deve sempre mettere al centro la persona e la sua
misura non si può fermare alla soluzione
dei problemi per cui è nato. Il nostro lavoro non ha una fine, ma conosce solo
inizi. Quando si è sulla strada non si può
ragionare per risultati: con il nostro contributo cerchiamo di non far sentire sola
una persona in un momento di difficoltà,
comunicandole che esiste qualcuno
pronto ad ascoltarla e a farsi carico delle
sue debolezze. Il disorientamento ha
molte facce, ma provoca un unico dolore
sordo: quello di annullare il senso di appartenenza in chi lo prova».
Cercare di non vedere, distogliere lo
sguardo, è la risposta quando si guarda
dalla finestra, sicuri che “a me non accadrà mai” o peggio, “se la sono cercata”. Un cinismo assordante vestito di
perbenismo. «La comprensione e la preoccupazione per l’altro hanno ceduto il
passo al cinico piacere di assistere al suo
La stazione autolinee e la notte
Letti di cartone appoggiati sull’asfalto
“
Il servizio deve mettere
sempre al centro la persona
e la sua misura non si può
fermare alla soluzione
dei problemi per cui è nato
”
annientamento, quasi se ne provasse
soddisfazione. In questo anche il cristianesimo di facciata deve pagare pegno ritornando alla sua essenza pura: meno
forma e più sostanza, più azione e meno
parole». Mentre lo ascoltiamo parlare,
capiamo che questo prete rappresenta al
meglio la figura di servitore del prossimo, sottolineata con forza dal nuovo
Pontificato. Quell’idea di prete tra i poveri e per i poveri che evoca ricordi lontani ed è capace di far sentire al sicuro,
comunicando valori forti come impegno,
dono, solidarietà. Concetto questo che
riempie le bocche e i biglietti di invito di
mille iniziative, ma che solo oggi, in questo studio polveroso con una processione di libri di filosofia come spettatori,
appieno comprendiamo. «Solidarietà è
sporcarsi le mani senza paura di essere
coinvolti a pieno titolo in situazioni difficili. Ma è anche volontà di denunciare
la grettezza di chi finge di ignorare».
Chiudiamo il blocco degli appunti e spegniamo il registratore su cui è tatuata
una conversazione di oltre un’ora. Inebetiti e toccati da tanto vigore umano,
chiosiamo: «Si da mai pace?. Quando a
mezzanotte chiudo la porta di camera
mia - sembra sussurrare - mi dico
“adesso inizia il tuo tempo”: la filosofia
mi è d’aiuto come la meditazione. Questo pontificato offre infinite provocazioni
su cui riflettere». Poi con un sorriso quasi
bambino e gli occhi che brillano, conclude «colleziono francobolli dal tempo
delle scuole superiori: una fragilità, so
bene, ma che mi regala leggerezza».
Lo Sportello I 21
BANCA DELLA BERGAMASCA - Credito Cooperativo
“La Banca vicina alla gente e si vede”. Non ha fini di lucro e gli avanzi di gestione in parte rafforzano le riserve obbligatorie ed in parte
sono utilizzate per sostenere i cittadini nel dedicare il tempo libero ad attività sociali, culturali e ricreative. Si riportano di seguito le iniziative
concretizzate e programmate nell'ultimo quadrimestre con la presenza, partecipazione e/o il contributo della Banca della Bergamasca.
...SCUOLE.......................................................................
• 25° Concorso scolastico “I temi della vita” BERZO SAN
FERMO
• Settimana Italiana della Cultura Scientifica e Tecnologica
BERGAMO
• Unibergamorete Università degli Studi BERGAMO
• Comitato Genitori scuola primaria ZANICA
• Istituto Comprensivo Caroli STEZZANO
...CULTURA.....................................................................
• Arredi per Sala Civica Comune di BORGO DI TERZO
• Stagione artistica Ass. Teatrale La Compagnia del
Benaglio COMUN NUOVO
• Rassegna “Cavalcando con noi” LEVATE
• Università degli anziani SPIRANO
• Stagione del Coro Alpini Valcavallina BERZO SAN FERMO
• Premi di Laurea A.N.L.A. Magrini STEZZANO
• Mostra oggetti sacri Ass. Frammenti di storia ZANICA
• 10° concorso poesia dialettale “Lo Scarpone” A.N.A.
PEDRENGO
• Coop. Salvador Allende SPIRANO
• Corale Santa Cecilia AZZANO SAN PAOLO
...GARE e SPORT.............................................................
• Opuscolo “Zanica Sportiva” a cura del Comune di ZANICA
• Comune di BORGO DI TERZO
• 11° Marcia del Donatore AVIS AIDO AZZANO SAN PAOLO
• ASD Unione Sportiva Oratorio ZANICA
• Memorial Giuseppe Ghidotti ZANICA
• Unione Sportiva SCANZOROSCIATE
• A.S. Bocciofila Stezzanese STEZZANO
• Gruppo Atletica STEZZANO
• Unione Sportiva Oratorio GRASSOBBIO
• Ass. Naz. Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia BERGAMO
• Unione Sportiva sez. Bocciofila SCANZOROSCIATE
• A.C.S.I. biliardo sez. boccette LEVATE
...FESTE..........................................................................
• Sagra Alpina A.N.A. TORRE BOLDONE
• Festa del papà e giornata dell’adesione AVIS AIDO
GRASSOBBIO
• 45° anniversario AVIS gruppo Celadina BERGAMO
• Festa di S. Giuseppe POGNANO
...PER STARE MEGLIO INSIEME.....................................
• Associazione In Strada Onlus SORISOLE
• Progetto Versus 2014 Scout C.N.G.E.I. ZANICA
• Emergenza Pediatrica CRI provinciale BERGAMO
• Giornata del disabile 2014 Ass. Naz. Alpini Celadina
BERGAMO
• Associazione Cure Palliative onlus BERGAMO
• Parrocchia di GRASSOBBIO
• Associazione Anziani e Pensionati ZANICA
• Orizzonte Malawi onlus BAGNATICA
• Associazione Italiana Cultura Sport ZANICA
• Parrocchia di STEZZANO
• Libera Associazione Donatori di Sangue ZANICA
• Aiuto alla Ricerca Malattie Rare ARMR BERGAMO
• Caritas Diocesana Bergamasca BERGAMO
• Fondazione Pietro Gamba Onlus STEZZANO
• Associazione Amici del Moyamoya Onlus
• Croce Rossa Italiana POGNANO
COSA È SUCCESSO: Pillole di politica, economia, sport e gossip degli ultimi 4 mesi
Dicembre 2013
• La Sardegna ritorna lentamente alla normalità
dopo le devastazioni causate dal ciclone Cleopatra che il 18 Novembre ha colpito l’isola provocando non solo gravi
danni, ma anche 16
morti accertati, di cui
4 bambini.
• Il 5 dicembre
muore Nelson Rolihlahla Mandela,
uomo emblema della
lotta contro l'apartheid
in Sudafrica. “Madiba” si
è spento a 95 anni, 27 dei quali
trascorsi nella prigioni del regime sudafricano,
prima della liberazione e dell’elezione a Presidente. I funerali – il 15 Dicembre – sono stati
preceduti da una grande celebrazione allo stadio di Soweto (10 Dicembre).
22 I Lo Sportello
Gennaio 2014
• Il 17 Gennaio l’Intercity 606
esce dai binari nella tratta tra
Andora e Cervo per colpa di una
frana. Rimasto in bilico, il convoglio comincia ad essere rimosso a
Febbraio grazie al lavoro di 8 tecnici che hanno progressivamente staccato i tre vagoni rimasti sui binari.
• Nonostante euroscetticismi e neonazionalismi emergenti, l’eurozona si allarga con l’ingresso della Lettonia.
Sono così 18 i Paesi Ue aderenti alla
moneta unica, 22 contando i territori che
hanno comunque adottato l’euro (Vaticano,
Monaco, Andorra e Repubblica di San Marino).
• Il Consiglio dell’Unione Europea nomina per il
2014 Umeå (Svezia) e Riga (Lettonia) a capitali
europee della Cultura.
Febbraio 2014
• Cambio della guardia in Ucraina: Viktor
Yanukovich abbandona Kiev e come
capo di Stato a interim viene nominato
Oleksandr Turcinov. Dopo 2 anni di carcere viene liberata l’ex premier Yulia
Timoshenko. La “rivoluzione” ha
vinto e La Rada (parlamento
ucraino) indice elezioni presidenziali anticipate per il 25
maggio.
• Prendono il via a Sochi i
XXII Giochi Olimpici Invernali: per l’Italia 8 medaglie (2
argenti e 6 bronzi) che hanno i volti
di Inerrhofer, Armin Zoeggler, Arianna Fontana dello short track e di Carolina Kostner. A
fare incetta di vittorie è la Russia con 33 medaglie (13 d'oro) seguita da Norvegia (26 medaglie, 11 d’oro) e Canada (25 medaglie, 10 d’oro).
DETTI E PROVERBI BERGAMASCHI
Iga doma polènta e pica so
̈
FLASH
Avere solamente polenta e niente companatico
Il detto richiama tempi non proprio remoti durante i quali le persone che vivevano in campagna, che non nuotavano certo nell’abbondanza, accostavano la polenta ad una fetta di
salame o a una sardina appesa, nell’illusione di mangiare un po’ di cibo saporito.
FATTI DI TUTTI I GIORNI
UNA BUSSOLA
PER IL LAVORO
Ultime disponibilità per il terzo corso sul
colloquio di lavoro, in collaborazione con
l'Università di Bergamo. 13, 15 e 20 maggio
ore 18.30 presso la Sala Convegni della
Sede di Zanica. Il corso è gratuito per soci
e clienti, indipendentemente da età o titolo
di studio.
ESISTONO LUOGHI IDONEI
PER SMALTIRE I VECCHI ELETTRODOMESTICI:
RISPETTIAMO L’AMBIENTE
Socrate
«Spòsati: se trovi una buona moglie sarai felice, se ne trovi una
cattiva, diventerai filosofo».
Paolo Borsellino
«Mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la
mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia
morte saranno altri».
Massimo Troisi
«La sofferenza in amore è un vuoto a perdere: nessuno ci può
guadagnare, tranne i cantautori che ci fanno le canzoni».
• Il Governo di Enrico Letta cede il passo a quello
di Matteo Renzi. Sedici, di cui 8 donne, i membri
della squadra del “rottamatore” che ha età
media di 46 anni. Le più giovani sono Maria Elena
Boschi (33 anni), ministro per le Riforme e i Rapporti con il Parlamento e Marianna
Madia (34), ministro per la Pubblica
Amministrazione e semplificazione. Tra novità e conferme
Renzi punta su Graziano Delrio
(Sottosegretario alla presidenza
del Consiglio), Angelino Alfano
(Interni), agli Esteri Federica Mogherini, all’Economia Pier Carlo Padoan. A guidare la Giustizia sarà
Andrea Orlando, mentre Giuliano Poletti,
presiederà il Lavoro. Alla Difesa Roberta Pinotti, alla Salute Beatrice Lorenzin e all’Ambiente Gian Luca Galletti. E’ bergamasco il
ministro delle Politiche agricole Maurizio
Martina. Il parterre si chiude con Stefania
Giannini (Istruzione), Dario Franceschini (Cultura),
Maurizio Lupi riconfermato alle Infrastrutture e
trasporti, Federica Guidi (Sviluppo economico) e,
agli Affari regionali, Maria Carmela Lanzetta, sindaco simbolo della lotta alla ‘ndrangheta.
Marzo 2014
• 80esimo anniversario della nascita di Yuri Gagarin, primo uomo
a viaggiare nello spazio e orbitare
intorno alla terra a bordo della capsula spaziale Vostok. Un importante
successo per il programma spaziale
sovietico, che aveva avviato la
corsa verso lo spazio 4 anni
prima con il lancio del primo
satellite artificiale, lo Sputnik 1.
• Il Cinema italiano sul tetto
del mondo: dopo aver conqui-
INCONTRI ECONOMICI
TERRITORIALI
Il 13 maggio alle 20.45 Banca della
Bergamasca incontra i cittadini di Comun
Nuovo al Palazzo Benaglio.
stato i premi per miglior film, attore e regista agli
“Efa” (Oscar Europei e il Golden Globe per il miglior film straniero ), “La grande bellezza” di
Paolo Sorrentino vince anche l’Oscar. Dopo
“Mediterraneo”, “Nuovo cinema Paradiso” e
“La vita è bella”, la Statuetta torna in Italia!
• I Russi invadono la Crimea: rischio guerra globale sempre più alto
• Un Boeing 777 della
Malaysia Airlines con a
bordo 239 persone sparisce mentre era in
rotta tra Kuala Lumpur
e Pechino. Una chiazza di
petrolio viene rinvenuta a 185
km a nord della spiaggia di Tok Bali, poco più a
sud dello spazio aereo dove il velivolo si trovava.
Il risultato delle analisi di laboratorio ha dato
esito negativo; si indaga sulla pista terroristica.
Lo Sportello I 23
Sede e Direzione generale
Zanica - via Aldo Moro, 2
www.bccbergamasca.it - [email protected]
La Banca della Bergamasca - Credito Cooperativo
è autorizzata ad operare nei seguenti Comuni
Adrara S. Martino - Albano Sant’Alessandro - Albino - Arcene - Azzano San Paolo - Bergamo Berzo San Fermo - Borgo di Terzo - Brignano Gera D’Adda - Casazza - Cavernago - Cenate
Sopra - Cenate Sotto - Cologno Al Serio - Comun Nuovo - Curno - Dalmine - Entratico - Foresto
Sparso - Gorle - Grassobbio - Grone - Lallio - Levate - Lurano - Luzzana - Monasterolo del
Castello - Mozzo - Nembro - Orio Al Serio - Osio Sopra - Osio Sotto - Paladina - Pedrengo Pognano - Ponteranica - Pradalunga - Ranica - Scanzorosciate - Seriate - Sorisole/Petosino Spirano - Stezzano - Torre Boldone - Torre de Roveri - Treviolo - Urgnano - Valbrembo Verdellino - Verdello - Vigano San Martino - Villa di Serio - Zanica.
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N. 102 - Banca della Bergamasca