Comune di Castenedolo
90° Anniversario di Fondazione 1921 – 2011
10° Anniversario Costruzione Monumento 2001-2011
PROGRAMMA DELLE MANIFESTAZIONI
Giovedì 23 Giugno 2011
ore 17,30
P.zza Cavour: Alzabandiera.
ore 17,45
Sala dei Disciplini: Inaugurazione Mostra (Storia degli Alpini,
mostra fotografica degli Alpini locali,
riferimenti al 150°
Unità d’Italia) – Mostra aperta sino al 26 giugno.
Venerdì 24 Giugno 2011
ore 21,00
Teatro Ideal - Concerto Coro Alpino della Sezione di Brescia “Alte Cime”
Premiazione degli ex Capi Gruppo:
Ravelli Giacomo e Mandonico Giovanni.
Sabato 25 Giugno 2011
ore 16,00
Onore ai Caduti con sfilata e deposizione Corone ai Monumenti.
ore 21,00
Oratorio Parrocchiale: Concerto del Corpo Musicale di Cologne
(in caso di maltempo presso Teatro Ideal).
Domenica 26 Giugno 2011
ore 8,30 Ammassamento presso Casa Albergo – Rinfresco
ore 9,30
Sfilata per le vie del Paese accompagnati dalle Bande Musicali
di Borgosatollo e Salò.
ore 10,30 S. Messa (prima della celebrazione, saluti – in chiesa - del Sig.
Sindaco di Castenedolo e del Presidente Sezione di Brescia)
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ore 12,3
Pranzo presso Casa Albergo.
ore 16,00
Piazza Cavour: Ammaina bandiera.
IL SALUTO DEL PRESIDENTE
A distanza di un lustro, gli alpini bresciani tornano a Castenedolo per celebrare come si conviene il 90° di fondazione del gruppo e lo fanno con
la deferenza dovuta a chi vanta, anche se fieramente conteso, il legittimo
diritto di primogenitura tra i gruppi della Sezione.
Il mio pensiero non può non correre agli indimenticabili momenti di
quell’adunata sezionale, dove per alcuni giorni alpini e popolazione hanno
dato luogo ad una serie di eventi e di emozioni il cui ricordo è ancora vivo
e indelebile. Lo è sicuramente per il sottoscritto che, allora frastornato
dall’inaspettata quanto imprevista chiamata alla guida della Sezione, si disponeva con apprensione e sacro timore ad “affrontare” quel primo importante
avvenimento .
Rimangono indimenticabili l’emozione e la consapevolezza di essere atteso
alla prova, ma anche la rassicurante disponibilità di tutti a collaborare per
continuare insieme il cammino sulla strada indicata dai nostri vecchi.
Rivolgo, dunque, con particolare affetto, il mio pensiero a questo Gruppo,
alla sua storia, ricca di episodi, personaggi e testimonianze comprovanti lo
straordinario radicamento della nostra realtà associativa fin dagli inizi, all’indomani di quell’immane sacrificio che fu il primo conflitto mondiale.
La riprova di questo è il fatto che, a distanza di quasi un secolo, i discendenti
di quei fondatori sono ancora sulla breccia, fedeli alle consegne da loro ricevute, impegnati sui più svariati fronti, dalla cultura allo sport, dalla solidarietà
alla vicinanza alle locali istituzioni, civili e religiose; un impegno che li ha resi
stimati e benvoluti da tutta la loro comunità e dalla nostra realtà sezionale.
Sono certo che, con queste premesse, il gruppo di Castenedolo taglierà
anche il traguardo del centenario, dando dimostrazione che il tempo non
può e non deve scalfire l’importanza ed il valore dei nostri ideali.
Auguri “veci” !!
Davide Forlani
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IL SALUTO DEL SINDACO
Carissimi Alpini,
è con sentimenti di amicizia e gratitudine che rivolgo a tutti Voi, Alpini castenedolesi, il saluto affettuoso e cordiale dell’Amministrazione comunale
in questa importante ricorrenza del 90° Anniversario della Fondazione del
Gruppo, avvenuta all’indomani della fine della Prima Guerra mondiale e che
ben si inserisce nei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia.
Il legame profondo della cittadinanza con i suoi Alpini si è alimentato in
questi 90 anni da innumerevoli episodi di generosità e altruismo che hanno
fatto grande la storia dell’intera comunità castenedolese.
Gli Alpini con le loro vicende del passato, disagiate e gloriose, ci insegnano
ad avere il coraggio di accettare la storia, che significa in fondo amare il
proprio tempo, senza vani rimpianti e senza mitiche utopie, convinti che
ognuno ha una missione da compiere, comunque siano i tempi, sereni o
intricati, pacifici o tribolati.
Per questo però occorre la “pedagogia della volontà”, ossia è necessario
l’allenamento al sacrificio e alla rinunzia, l’impegno nella formazione di caratteri saldi e seri per superare le difficoltà, per non cedere alla pigrizia, per
mantenere la fedeltà al proprio dovere.
Oggi particolarmente anche il nostro Paese ha bisogno di uomini tenaci e
coraggiosi che guardino in alto, come l’alpino che scala la ripida parete per
raggiungere la vetta. Molti oggi si sentono fragili e smarriti ed è perciò tanto
più necessario ritornare ad insegnare lo spirito di sacrificio e di coraggio.
E’ questo l’insegnamento che ogni giorno gli Alpini testimoniano anche
alla nostra Comunità con la loro vita, monito così ben rappresentato dal
Monumento realizzato dieci anni fa grazie alla generosità delle penne nere
castenedolesi.
Grazie Alpini!
Il Sindaco
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Gianbattista Groli
IL SALUTO DEL PARROCO
Novanta anni di fratellanza, solidarietà, dedizione e opera di pace.
Mi è particolarmente gradito unirmi personalmente e unire la comunità
parrocchiale ai festeggiamenti del Gruppo Alpini di Castenedolo in occasione del novantesimo anniversario di fondazione.
E’ certo una data memorabile, ancor più per il fatto che in Provincia è stato
il primo o uno dei primi gruppi a nascere.
Quanta storia di fratellanza, di solidarietà, di dedizione, di opera di pace in
questi anni!
Si sa che da sempre gli Alpini si distinguono per queste qualità e la loro
presenza nella società è ben visibile perché essi sono sempre all’opera per
migliorarla.
Anche nella nostra comunità essi si sono sempre fatti apprezzare per una
presenza sollecita del bene comune, dedicandosi ad opere le più diverse
perché il gruppo Alpini non fosse semplicemente un elenco di tesserati, ma
una comunità di persone che perseguono in modo concreto i loro ideali. Il
tentativo, non facile, è sempre stato quello di superare ogni appartenenza
politica e ideologica per vedere negli altri sempre e comunque delle persone da sostenere, aiutare e far crescere, ma anche dei fratelli da amare.
Anche noi come comunità ecclesiale abbiamo visto il segno indelebile che
gli Alpini lasciano nella società e abbiamo potuto godere del loro aiuto concreto in diverse occasioni.
Per tutto questo siamo contenti di poter condividere la gioia di una tappa
importante e certo saremo partecipi alla loro festa, augurando al Gruppo:
“ad multos annos”.
Don Giovanni Palamini
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IL SALUTO DEL CAPO GRUPPO
Cari Alpini,
è motivo di soddisfazione e di gioia trovarmi in questo momento nelle
vesti di Capo Gruppo a celebrare assieme a voi questo importante traguardo.
Novant’anni sono tanti: ricchi e densi d’attività associativa.Vi hanno partecipato generazioni di Alpini. Dalla Fondazione ad oggi tanti sono stai i Capi
Gruppo che mi hanno preceduto, a loro va il mio grato ricordo e riconoscente ringraziamento per il sentimento, la volontà e la passione dedicata
per la costituzione, la conduzione, l’ampiamento e il miglioramento, nel
corso di quasi un secolo, di questo nostro meraviglioso Gruppo, primo a
sorgere fra i Gruppi della Sezione di Brescia nel dicembre del 1911.
Un ringraziamento particolare ai Capi Gruppo che mi hanno preceduto:
Giacomo Ravelli e Giovanni Mandonico che, con i loro consigli, mi hanno
sostenuto ed aiutato nel non sempre facile compito di guida del Gruppo.
Il ringraziamento più grande va soprattutto ai miei Collaboratori e Consiglieri, ai Soci Alpini che in questi anni mi hanno incoraggiato e sostenuto,
sempre pronti a donarsi, rendendo presente la nostra Associazione ovunque tra la gente.
Un grazie all’Amministrazione Comunale, al nostro Parroco e a quanti ci
hanno aiutato per la buona riuscita del nostro Anniversario.
Con l’invito e l’augurio ad ispirarci sempre al motto che campeggia sul nostro monumento “Aiutiamo i vivi, ricordando i morti” Vi formulo i migliori
auguri di ogni bene per il tempo che verrà.
Viva gli Alpini.
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Il Capo Gruppo
Flaviano Codignola
Storia del gruppo
Il Gruppo Alpini di Castenedolo, primo Gruppo della Sezione di Brescia è
stato fondato nel dicembre del 1921 dai reduci della Guerra 1915 - 1918
con in testa il Maggiore degli Alpini geometra Antonio Belpietro.
Primi Soci furono Giovanni Febrari, Luigi Pedrotti, Pietro Rovetta, Pietro
Zorzi, Giovanni Alberti, Giacomo Gorini, Pietro Busseni .
Il primo gagliardetto fu
inaugurato il 7 ottobre
1923, madrina la Sig.na
Maria Luisa Dabbeni; il
secondo: il 4 novembre
1948, madrina Carla Belpietro in Lojacono; il terzo: il 10 aprile 1971, madrina Maria Luisa Piazza
in Belpietro; il quarto: il
4 novembre 1988, madrina Lucia Zorzi in Minari;
il quinto: l’8 settembre
1996, madrina Martina
Bettini in Arrigotti.
L’attuale Sede, inaugurata
l’8 settembre 1996, causa incendio, fu totalmemte
ristrutturata per opera degli
Alpini castenedolesi nel 2002.
1916 Castenedolesi Classe 1897 - In piedi: Lombardi Domenico, Taini, Zoppini, Gussago
Luigi Trivella, Gregorelli Seduti: Bolometti Angelo, Ravelli Giovanni, Pedrotti Luigi (socio fondatore), Novelli Fausto, Zorzi Pietro (socio fondatore)
Olte al Monumento degli Alpini, inaugurato nel 2001, numerose sono state
le opere eseguite in loco dai nostri Soci: la Chiesetta della Casa Albergo, la
Santella dedicata alla Madonna presso l’Oratorio della frazione di Capodimonte, i Cippi della Via Crucis presso la strada pedonale che collega il
paese con il Centro Sportivo; la Campana della Pace e la Santella della Madonna sempre presso la Casa Albergo. Importanti poi gli interventi eseguiti
dai nostri volontari presso l’Oratorio Parrocchiale nel corso della recente
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ristrutturazione, come pure le opere edili eseguite a favore della Casa de
l’Alpino di Irma, della Casa di Soggiorno Alpino di Costa Lovara, della Sede
Sezionale di Brescia e della Scuola di Nikolajewka, sempre a Brescia.
Negli ultimi anni il Gruppo ha sempre partecipato alle operazioni del
“Banco Alimentare” raccogliendo grandi quantità
di generi alimentari donati
dalla popolazione a favore
di più bisognosi. Analogo
successo hanno avuto le
raccolte di alimenti, vestiario e medicinali promosse
dalle nostre forze armate
a favore delle popolazioni
in guerra ( Bosnia, Libano,
Afghanistan) denominate
“Tridentina Avanti!”.
Numerose poi le donazioni di solidarietà. Ogni anno
non manca mai il nostro
contributo a favore degli
ospiti disabili della Cooperativa “ Nikolajewka”, monumento vivente degli Alpini bresciani. Nel 2007 è
stata donata ai Volontari della Casa Albergo un’autovettura per il trasporto
degli Anziani e fornito alla stessa Casa nuovi arredi. Nel 2009, con le somme
raccolte dalle varie attività, abbiamo donato alla locale Croce Rossa un cardiodefibrillatore e un cardiomonitor, completando le attrezzature mediche
della nuova autoambulanza impiegata al servizio 118. Il Gruppo ha sempre
saputo rinnovarsi: i Tesserati, nonostante il calo naturale, negli ultimi cinque
anni hanno visto un incremento, attestandosi a 225 iscritti. Molti sono però
gli Alpini castenedolesi che, compiuto il loro dovere con il servizio militare,
non sono ancora iscritti al’A.N.A..
C’è bisogno anche e soprattutto di loro per alimentare di nuova linfa la
nostra Associazione, invidiata ed ammirata in tutto il Paese.
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Il Maggiore Antonio Belpietro
Antonio Belpietro nacque a Castenedolo il 20 ottobre 1897, terzogenito e
unico maschio di Andrea Belpietro, Ufficiale d’Accademia dei Bersaglieri che
si era congedato con il grado di Capitano.
Nel 1915 era studente con indirizzo di “agrimensura”, oggi si direbbe “geometra”, all’Istituto Tecnico Tartaglia di Brescia.
Maturata l’età della chiamata alle armi, Belpietro fu inviato nel settembre del
1916 al 5° Reggimento Alpini, Battaglione Vestone, per l’addestramento a
Salò con i coscritti di Castenedolo; il 17 marzo 1917 fu promosso Caporale.
Inviato al fronte con il suo Reparto, prese parte alla Battaglia dell’Ortigara;
il 23 settembre 1917 fu promosso Caporal Maggiore.
Dopo la rotta di Caporetto rientrò al suo Reparto da dietro le linee Austriache; nella riorganizzazione dell’Esercito sulle nuove linee di ripiegamento del Piave e nella ricostituzione delle Unità logorate dai combattimenti fu
trasferito dal 5° al 6° Reggimento; lì fu inquadrato come allievo Ufficiale di
Complemento con il grado di Aspirante.
Nella primavera del 1918 fu assegnato alla 291^ Compagnia, Battaglione
Monte Pasubio, del 6° Reggimento, e con esso partecipò alle controffensive
Italiane sul Grappa, sul Solarolo e lo Spinoncia, fino alla Vittoria.
Al termine del conflitto ricevette la decorazione di Croce al merito di
Guerra; terminò il Servizio presso il Comando del Reggimento e fu congedato nel febbraio 1920 con il grado di Tenente.
Nel 1919 fu tra i promotori della costituzione della sezione di Brescia
dell’Associazione Nazionale Alpini, e fu tra gli ideatori della successiva iniziativa della “Casa dell’Alpino” di Irma; nel 1921 promosse la costituzione
del Gruppo A.N.A. di Castenedolo, e della sezione di Castenedolo della
Associazione Nazionale Bersaglieri, intitolata al padre Capitano Andrea Belpietro.
Sposatosi con la carpenedolese Dina Tessadri dalla quale ebbe quattro
figli, fu nominato Podestà di Carpenedolo e partecipò alla costituzione del
locale Gruppo dell’ A.N.A.. Partecipò attivamente e con passione alla vita ed
alle iniziative della Associazione Nazionale Alpini, in seno alla quale coltivò le
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sue più care amicizie che lo accompagnarono per tutta la vita.
Nella primavera del 1940 svolse un richiamo in Servizio, con il grado di Capitano ed inquadrato nella 57^ compagnia Alpini; allo scoppio della II Guerra
Mondiale non fu però richiamato al servizio attivo e fu posto alla Riserva.
Fu promosso Maggiore il 21 giugno 1943.
Nel periodo della Resistenza mantenne contatti con il C.N.L. e nei giorni
finali della Liberazione prese parte alla difesa spontanea del paese di Castenedolo dalle truppe sbandate tedesche in fuga; la domenica 29 aprile 1945
vi fu l’ultimo scontro a fuoco tra partigiani al comando dell’ing. Riccardi
uniti a volontari al comando del geom. Belpietro, ed un gruppo di tedeschi
in movimento attraverso le campagne, presso la località «Bosca Bettoni» al
confine con Rezzato, la stessa zona dove si erano verificati i combattimenti
nelle Guerre di Indipendenza. Nello scontro a fuoco persero la vita il Partigiano Angelo Verzanini e il cittadino Mario Dotti, ma gli sbandati Tedeschi
furono messi in fuga.
Anche nel secondo dopoguerra mantenne vivo interesse alla conservazione
delle memorie della Grande Guerra e del Risorgimento; pubblicò articoli
sulla stampa locale riguardo alla esperienza bellica ed al ricordo dei Caduti;
nel decennale della Liberazione pubblicò il resoconto dello scontro del 29
aprile 1945 “in memoria di Angelo Verzanini e Mario Dotti”; il 4 novembre
1958 fu oratore ufficiale della commemorazione del 40° anniversario della
Vittoria tenutasi presso l’Istituto Tartaglia di Brescia.
Nel 1959 si tennero le celebrazioni pubbliche dell’anniversario della Seconda Guerra d’Indipendenza, che aveva dato Brescia all’Italia; nell’aprile 1959
fu posta la lapide in piazza Tito Speri a Brescia in commemorazione dei
civili trucidati dagli Austriaci, ed in quella occasione il Maggiore Belpietro
pubblicò un opuscolo con ricerche d’archivio sulle X Giornate di Brescia;
promosse e personalmente progettò il monumento in Castenedolo alla
memoria dello scontro in cui fu ferito mortalmente Narciso Bronzetti nelle
battaglie garibaldine del giugno 1859.
Ammalatosi nel febbraio 1959, si spense proprio il 15 giuno 1959, giorno
del centenario della battaglia garibaldina e della cerimonia di inaugurazione
del Monumento.
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GRUPPO ALPINI DI CASTENEDOLO
IL GRUPPO PIU’ ANZIANO DELLA SEZIONE DI BRESCIA
Articolo apparso sul Bollettino della Sezione di Brescia nell’agosto del 1923
“L’inaugurazione ufficiale del gagliardetto di Castenedolo avrà luogo domenica
7 ottobre p.v..
Il nostro più anziano Gruppo, uno dei più fiorenti e saldi, ha fatto già sventolare la
sua fiamma, ovunque vi sia stato da rappresentare degnamente gli alpini castenedolesi, ma l’occasione buona per consacrarla ufficialmente non era ancor giunta.
Avvicinandosi l’epoca della “sagra dei gagliardetti”, anche Castenedolo ha affrettato la sua festa, con il programma che qui riportiamo:
Ore 9,30 – Riunione alla Sede del Gruppo – Ricevimento delle Autorità e vermouth d’onore offerto dalle signore Castenedolesi.
Ore 10,15 – Messa solenne officiata da un Cappellano alpino.
Ore 11 – Inaugurazione del Gagliardetto, madrina la sig.na Maria Luisa Dabbeni
– Discorso ufficiale del Prof. Cav. Uff.Venturi sul Piazzale del Palazzo Scolastico –
Solenne consegna di medaglie al valore ad Alpini castenedolesi.
Ore 12 – Banchetto all’Albergo del Gambero (quota L. 13).
I Soci della nostra Sezione, non debbono mancare d’intervenire numerosi alla
bella cerimonia: è un debito che abbiamo verso gli amici di Castenedolo, sempre
pronti, sempre primi a rispondere ai nostri appelli. E non avranno certo da pentirsi
della giornata non invano trascorsa.
Partenza da Brescia con tram di Mantova (Porta Venezia) alle ore 9.
Ritorno in città alle ore 18.30.” .
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I CAPI GRUPPO
Pietro Rovetta dal 1921 al 1945
Antonio Lombardi
dal 1945 al 1960
Franco Pedassi dal 1960 al 1963
Giacomo Ravelli dal 1963 al 1996
Giovanni Mandonico
dal 1996 al 2008
Flaviano Codignola
dal 2009 ad oggi
ATTUALE DIRETTIVO
(2010 - 2012)
Capo Gruppo:
Flaviano Codignola
Vice Capo Gruppo: Mirko Zani
Segretario: Giuseppe Giudicati
Alfieri: Giuseppe Stefani e Ivano Valotti
Addetti allo Sport:
Claudio Bonora e Paolo Novelli
Revisori dei Conti: Enrico Chiarini e Roberto Novelli
Consiglieri:
Amilcare Bianchetti, Orlando Bianchini, Riccardo Bonora, Albino Cavagnini,
Alfredo Ferremi, Armando Nizzola,
Martino Tadei, Giuseppe Taglietti, Ennio
Vivaldini, Massimo Vivaldini
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ADUNATA SEZIONALE 2006
In occasione dell’85° di Fondazione, il Gruppo Alpini di Castenedolo ebbe
l’onore di ospitare, per la prima volta nella sua storia, l’Adunata Sezionale.
Dopo mesi di fervente attività organizzativa, il 4 giugno 2006 Castenedolo
fu invasa da migliaia di Alpini bresciani.
La popolazione, numerosa e festante,
li accolse con entusiasmo, salutando i
propri Alpini e quelli accorsi da tutta
la Provincia con un festoso abbraccio.
Il Gruppo fu ampiamente ripagato per
l’impegno profuso realizzando, a detta
dei partecipanti, la più numerosa e ben
riuscita Adunata Sezionale degli ultimi
anni.
Con soddisfazione ed orgoglio i nostri Alpini poterono constatare quanto la cittadinanza fosse a loro vicini,
di quanta simpatia e stima fossero
circondati, merito le loro attività sviluppate in oltre mezzo secolo di pace,
sempre presenti con spirito solidale a
realizzare il bene comune.
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Camminata Alpina lungo la Collina di Castenedolo
Sempre numerosi alle Adunate Nazionali
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Le nostre donne sempre pronte al servizio.
Colletta Alimentare
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Il Monumento degli Alpini. Opera in bronzo dello scultore Roberto Gigola,
Alpino di Gussago e fusa da Colà Angelo, fu inaugurata l’1 gennaio 2001. Ai
piedi del basamento riporta il motto: “ Aiutiamo i vivi, ricordando i morti”
Il pensiero racchiude lo spirito operativo di tutti noi Alpini.
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GEMELLAGGIO CON GRUPPO ALPINI DI CIVATE (LC)
In occasione dell’Adunata Nazionale del 2000, svoltasi a Brescia, il nostro
Gruppo organizzò l’ospitalità a diversi alpini provenienti da varie parti d’Italia. Fra questi, numerosi furono gli Alpini appartenenti al Gruppo di Civate
- Sezione di Lecco.
Nacque una forte e spontanea amicizia sempre più
ravvivata nel corso degli anni successivi. In occasione dell’80° di Fondazione del Gruppo di Civate, nel
2003, i nostri Alpini parteciparono numerosi alle cerimonie commemorative.
In occasione del 25 aprile del 2004 si giunse alla
Cerimonia di Gemellaggio dei due Gruppi, solennemente celebrata a Castenedolo. Con il discorso dei
Sindaci di Civate e Castenedolo, avvenne lo scambio
delle targhe ricordo, con i saluti dei rispettivi Capi
Gruppi. Fece seguito la Santa Messa e la sfilata per le
vie del paese, con la deposizione di corone di alloro
a tutti i monumenti delle varie associazioni d’arma.
Da allora, furono frequenti le occasioni d’incontro,
in particolare si ricorda l’Adunata Sezione di Brescia del 2006, celebrata a
Castenedolo, con la partecipazione di un gran numero di Alpini di Civate
e loro familiari.
Il Gruppo Alpini di Civate vanta nobili origini, infatti, fondato nel 1923 dai
reduci della Prima Guerra Mondiale, annovera fra i fondatori Valsecchi Antonio (MAVM) che partecipò alla Guerra di Libia 1911 – 1912 con la 51°
Compagnia Edolo. Di presidio presso la “Ridotta Lambardia”, attaccata dagli
arabi stava per essere sopraffatta. Esaurite le munizioni gli Alpini ricorsero
alle sassate e l’alpino Valsecchi Antonio, benchè ferito, sollevò un macigno
dagli spalti e lo scaraventò contro il nemico.
A quel gesto di disperata ed eroica difesa, s’ispirò la “Domenica del Corriere” dedicando una copertina, dando poi fervore a numerosi scultori che
forgiarono i tre monumenti installati nelle città di Milano, Merano, Edolo.
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LA BATTAGLIA DI TREPONTI
Castenedolo ha partecipato al nostro Risorgimento con un episodio notevole: nel corso delle giornate che precedettero la battaglia di Solferino e
San Martino e più precisamente il 15 giugno 1859, una divisione dell’esercito austriaco, forte di circa 15.000 uomini,
comandata dal generale Urban, in ritirata
verso Peschiera, venne in contatto con
l’avanguardia dell’esercito italiano, costituita dai Cacciatori delle Alpi, al comando di
Giuseppe Garibaldi.
I combattimenti iniziarono a Treponti per
poi continuare in direzione dei cascinali di
San Giacomo e della Macina. Gli austrici si
attestarono sulle alture ad oriente di Castenedolo ed opposero una forte resistenza, sfociata in violenti combattimenti fra il
Molino nuovo e il ponte sulla Roggia Lupa.
Fra i nostri le perdite furono 154 uomini.
Tra i feriti a morte il Ten. Giuseppe Grandenigo, il Capitano Narciso Bronzetti
(morto due giorni dopo a Brescia), il col.
Turr e gli ufficiali Aporti, Spech, ecc.
Garibaldi in un suo ordine del giorno
chiamò Bronzetti <<il prode dei prodi>>.
Presso il Ponte della Lupa, un cippo ideato
dal geom. Antonio Belpietro e inaugurato il
21 giugno 1959 (centenario) ricorda ancor
oggi l’eroico garibaldino.
Pure a ricordo dell’avvenimento fu collocata una lapide sulla facciata del Municipio
con la seguente epigrafe, dettata dal concittadino avv. Andrea Cassa: Al generale
Giuseppe Garibaldi che – il di XV giugno
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MDCCCLIX – non numerati i nemici – coll’aspra pugna di Virle Treponti
– fugò gli austriaci di Urban – e sottrasse alle minacciate sevizie – questa
borgata – Castenedolo riconoscente – XIV ottobre MDCCCLXXXIII
Pochi giorni dopo sui campi di S. Martino e Solferino avveniva la storica
battaglia. La Lombardia era libera e anche a Castenedolo garriva al vento,
finalmente, il tricolore.
Castenedolo - Ponte della Lupa Ferimento a morte di Narciso Bronzetti
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Le nostre Medaglie al Valor Militare
Ben 160 furono i Castenedolesi caduti nel corso dei due conflitti mondiali. Nel ricordare il loro sacrificio e il loro esempio, riportiamo i decorati,
appartenenti alle Truppe Alpine, che furono riconosciuti meritevoli della
decorazione al Valore Militare. Leggendo le motivazioni si ha modo di comprendere di quanta generosità e di quanta risorsa d’amore sia capace il
cuore dei nostri Castenedolesi.
CODURI BRUNO LUIGI
Basilea – 1893
Castenedolo (Via Trento) – 1967
3° Rgt Alpini
MEDAGLIA D’ARGENTO AL V.M.
<<Con arditezza e coraggio ammirevole, fra i primi si lanciava alla conquista
di una importante posizione avversaria, facendo dei prigionieri.
Ferito, rimaneva al proprio posto di combattimento, dimostrando grande
fermezza d’animo ed alto sentimento del dovere>>.
Selletta Vodice, 19 Maggio 1917
ZORZI PIETRO
Castenedolo (Via XV Giugno) – 1891-1974
Serg. Magg. Zappatore – Btg- “Vestone”
5° Rgt Alpini – 52a Divisione
MEDAGLIA D’ARGENTO AL V.M.
<<Dando prova di mirabile coraggio, aiutava efficacemente il suo Comandante di plotone, durante l’azione, infondendo calma e fiducia nei soldati.
Raggiunto il reticolato nemico e rimasto ferito, continuava a combattere>>.
Regione Ponari (Ortigara), 10 Giugno 1917
COSTANZI MICHELE
Castenedolo (Capodimonte) – cl. 1917
Cap. Magg. 2° Rgt. Art. Alpina “Tridentina”
Gruppo “Vicenza”
MEDAGLIA DI BRONZO AL V.M.
<<Capo pezzo artiglieria alpina, malgrado violento e micidiale fuoco nemi-
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co, che gli produceva gravi perdite, reagiva con calma e sprezzo del pericolo,
continuando il fuoco fino al raggiungimento del successo>>.
Medio Don (Fronte russo), 18-26 Gennaio 1943
CROCE DI GUERRA AL V.M.
<<Capo pezzo capace e volonteroso, durante nove giorni di continui combattimenti e sotto intenso tiro avversario è stato sempre costante esempio
ai propri serventi di sereno sprezzo del pericolo>>
Komjanit-Leskoviku (Fronte greco), 13-21 Aprile 1941
GORINI GUERINO
Castenedolo (Cascina Rodenga) – 1916
Alpino – Btg. “Val Fella”
8° Rgt. Alpini – Div. “Julia”
MEDAGLIA DI BRONZO AL V.M. “alla memoria”
<<Porta ordini di un battaglione, durante aspro combattimento, benché ferito gravemente, persisteva nella missione affidatagli riuscendo col sacrificio
della vita a portare l’ordine a destinazione<<.
Monte Golico (Fronte greco), 8 Marzo 1941
Moriva all’Ospedale da Campo 628 (Albania). Dopo 10 giorni di agonia.
BODEI ANGELO
Serle – cl. 1918
Castenedolo (Via Carducci)
Caporale comando Gruppo “Vicenza”
2° Rgt. Art. Alpina “Tridentina”
CROCE DI GUERRA AL V.M.
<<Componente di una pattuglia di O.C. presso compagnie alpine di avanguardia, si prodigava durante nove giorni di continuo combattimento, assolvendo con entusiasmo il proprio compito con serena calma e sprezzo del
pericolo anche sotto intenso tiro di armi portatili e di artiglierie nemiche,
che producevano forti perdite nei reparti>>.
Komjanit-Leskoviku (Fronte greco), 12-21 Aprile 1941
BONORA VITTORIO
Castenedolo – cl. 1916
Caporale Btg. “Vestone”
6° Rgt Alpini – Div. “Tridentina”
CROCE DI GUERRA AL V.M.
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<<Animava la sua squadra guidandola con slancio in tre successivi assalti,
finché ferito, era costretto a lasciare il combattimento>>.
M. Koqkinit (Fronte greco), 20 Novembre 1940
PISA ing. EMILIO
Brescia – cl. 1910
Castenedolo (Via Carducci)
Tenente Art. Alpina “Julia”, aggregato al Genio –
Com. Gen. D’Armata
CROCE DI GUERRA AL V.M.
<<Venuto a conoscenza che in zona evacuata da nostre truppe si trovavano
diversi autocarri e prezioso materiale di traghettamento, noncurante della
possibile offesa di partigiani e di carri armati nemici, riusciva a recuperare
buona parte degli automezzi e del materiale>>.
Smarowka-Kantemirowka (Fronte russo), 18-19 Dicembre 1942
RENICA ANTONIO
Castenedolo – cl. 1911
Alpino – 254° Cmp – Btg. “Val Chiese”
6° Rgt. Alpini – Div. “Tridentina”
CROCE DI GUERRA AL V.M.
<<Porta feriti di una compagnia impegnata in un lungo e sanguinoso attacco,
si prodigava instancabilmente nel trasporto dei feriti dal campo di battaglia,
spingendosi sempre sulla linea di combattimento. Visto cadere un compagno gravemente ferito sotto le linee avversarie, sfidando, senza esitazione il
pericolo, riusciva a trarlo in salvo>>.
Bolchoj (Fronte russo), 1 Settembre 1942
BERTA GIUSEPPE
Castenedolo (Via dei Patrioti) – cl. 1913
Alpino – Comp. Com. Btg “Val Chiese”
6° Rgt. Alpini – Div. “Tridentina”
ENCOMIO SOLENNE
Conferito dal Comandante la Cmp. Capitano Paroli
<<… durante lunghi combattimenti particolarmente aspri e sanguinosi si
prodigava costantemente distinguendosi per ardimento sia avanzando che
soccorrendo i compagni feriti>>.
Chiaf e Sufiùt (Fronte greco), 22-28 Marzo 1941
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RINGRAZIAMENTI
Gli Alpini di Castenedolo ringraziano tutti coloro che hanno contribuito
con opere e contributi alla realizzazione di questo libretto ed alla riuscita
della manifestazione per la celebrazione del 90° dalla Fondazione e del 10°
dall’inaugurazione del Monumento degli Alpini.
Un ringraziamento anche a tutti gli Amici e colleghi alpini che ci hanno
consigliato e fornito foto e notizie.
Gruppo Alpini di Castenedolo
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