Comune di Castenedolo 90° Anniversario di Fondazione 1921 – 2011 10° Anniversario Costruzione Monumento 2001-2011 PROGRAMMA DELLE MANIFESTAZIONI Giovedì 23 Giugno 2011 ore 17,30 P.zza Cavour: Alzabandiera. ore 17,45 Sala dei Disciplini: Inaugurazione Mostra (Storia degli Alpini, mostra fotografica degli Alpini locali, riferimenti al 150° Unità d’Italia) – Mostra aperta sino al 26 giugno. Venerdì 24 Giugno 2011 ore 21,00 Teatro Ideal - Concerto Coro Alpino della Sezione di Brescia “Alte Cime” Premiazione degli ex Capi Gruppo: Ravelli Giacomo e Mandonico Giovanni. Sabato 25 Giugno 2011 ore 16,00 Onore ai Caduti con sfilata e deposizione Corone ai Monumenti. ore 21,00 Oratorio Parrocchiale: Concerto del Corpo Musicale di Cologne (in caso di maltempo presso Teatro Ideal). Domenica 26 Giugno 2011 ore 8,30 Ammassamento presso Casa Albergo – Rinfresco ore 9,30 Sfilata per le vie del Paese accompagnati dalle Bande Musicali di Borgosatollo e Salò. ore 10,30 S. Messa (prima della celebrazione, saluti – in chiesa - del Sig. Sindaco di Castenedolo e del Presidente Sezione di Brescia) 2 ore 12,3 Pranzo presso Casa Albergo. ore 16,00 Piazza Cavour: Ammaina bandiera. IL SALUTO DEL PRESIDENTE A distanza di un lustro, gli alpini bresciani tornano a Castenedolo per celebrare come si conviene il 90° di fondazione del gruppo e lo fanno con la deferenza dovuta a chi vanta, anche se fieramente conteso, il legittimo diritto di primogenitura tra i gruppi della Sezione. Il mio pensiero non può non correre agli indimenticabili momenti di quell’adunata sezionale, dove per alcuni giorni alpini e popolazione hanno dato luogo ad una serie di eventi e di emozioni il cui ricordo è ancora vivo e indelebile. Lo è sicuramente per il sottoscritto che, allora frastornato dall’inaspettata quanto imprevista chiamata alla guida della Sezione, si disponeva con apprensione e sacro timore ad “affrontare” quel primo importante avvenimento . Rimangono indimenticabili l’emozione e la consapevolezza di essere atteso alla prova, ma anche la rassicurante disponibilità di tutti a collaborare per continuare insieme il cammino sulla strada indicata dai nostri vecchi. Rivolgo, dunque, con particolare affetto, il mio pensiero a questo Gruppo, alla sua storia, ricca di episodi, personaggi e testimonianze comprovanti lo straordinario radicamento della nostra realtà associativa fin dagli inizi, all’indomani di quell’immane sacrificio che fu il primo conflitto mondiale. La riprova di questo è il fatto che, a distanza di quasi un secolo, i discendenti di quei fondatori sono ancora sulla breccia, fedeli alle consegne da loro ricevute, impegnati sui più svariati fronti, dalla cultura allo sport, dalla solidarietà alla vicinanza alle locali istituzioni, civili e religiose; un impegno che li ha resi stimati e benvoluti da tutta la loro comunità e dalla nostra realtà sezionale. Sono certo che, con queste premesse, il gruppo di Castenedolo taglierà anche il traguardo del centenario, dando dimostrazione che il tempo non può e non deve scalfire l’importanza ed il valore dei nostri ideali. Auguri “veci” !! Davide Forlani 3 IL SALUTO DEL SINDACO Carissimi Alpini, è con sentimenti di amicizia e gratitudine che rivolgo a tutti Voi, Alpini castenedolesi, il saluto affettuoso e cordiale dell’Amministrazione comunale in questa importante ricorrenza del 90° Anniversario della Fondazione del Gruppo, avvenuta all’indomani della fine della Prima Guerra mondiale e che ben si inserisce nei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Il legame profondo della cittadinanza con i suoi Alpini si è alimentato in questi 90 anni da innumerevoli episodi di generosità e altruismo che hanno fatto grande la storia dell’intera comunità castenedolese. Gli Alpini con le loro vicende del passato, disagiate e gloriose, ci insegnano ad avere il coraggio di accettare la storia, che significa in fondo amare il proprio tempo, senza vani rimpianti e senza mitiche utopie, convinti che ognuno ha una missione da compiere, comunque siano i tempi, sereni o intricati, pacifici o tribolati. Per questo però occorre la “pedagogia della volontà”, ossia è necessario l’allenamento al sacrificio e alla rinunzia, l’impegno nella formazione di caratteri saldi e seri per superare le difficoltà, per non cedere alla pigrizia, per mantenere la fedeltà al proprio dovere. Oggi particolarmente anche il nostro Paese ha bisogno di uomini tenaci e coraggiosi che guardino in alto, come l’alpino che scala la ripida parete per raggiungere la vetta. Molti oggi si sentono fragili e smarriti ed è perciò tanto più necessario ritornare ad insegnare lo spirito di sacrificio e di coraggio. E’ questo l’insegnamento che ogni giorno gli Alpini testimoniano anche alla nostra Comunità con la loro vita, monito così ben rappresentato dal Monumento realizzato dieci anni fa grazie alla generosità delle penne nere castenedolesi. Grazie Alpini! Il Sindaco 4 Gianbattista Groli IL SALUTO DEL PARROCO Novanta anni di fratellanza, solidarietà, dedizione e opera di pace. Mi è particolarmente gradito unirmi personalmente e unire la comunità parrocchiale ai festeggiamenti del Gruppo Alpini di Castenedolo in occasione del novantesimo anniversario di fondazione. E’ certo una data memorabile, ancor più per il fatto che in Provincia è stato il primo o uno dei primi gruppi a nascere. Quanta storia di fratellanza, di solidarietà, di dedizione, di opera di pace in questi anni! Si sa che da sempre gli Alpini si distinguono per queste qualità e la loro presenza nella società è ben visibile perché essi sono sempre all’opera per migliorarla. Anche nella nostra comunità essi si sono sempre fatti apprezzare per una presenza sollecita del bene comune, dedicandosi ad opere le più diverse perché il gruppo Alpini non fosse semplicemente un elenco di tesserati, ma una comunità di persone che perseguono in modo concreto i loro ideali. Il tentativo, non facile, è sempre stato quello di superare ogni appartenenza politica e ideologica per vedere negli altri sempre e comunque delle persone da sostenere, aiutare e far crescere, ma anche dei fratelli da amare. Anche noi come comunità ecclesiale abbiamo visto il segno indelebile che gli Alpini lasciano nella società e abbiamo potuto godere del loro aiuto concreto in diverse occasioni. Per tutto questo siamo contenti di poter condividere la gioia di una tappa importante e certo saremo partecipi alla loro festa, augurando al Gruppo: “ad multos annos”. Don Giovanni Palamini 5 IL SALUTO DEL CAPO GRUPPO Cari Alpini, è motivo di soddisfazione e di gioia trovarmi in questo momento nelle vesti di Capo Gruppo a celebrare assieme a voi questo importante traguardo. Novant’anni sono tanti: ricchi e densi d’attività associativa.Vi hanno partecipato generazioni di Alpini. Dalla Fondazione ad oggi tanti sono stai i Capi Gruppo che mi hanno preceduto, a loro va il mio grato ricordo e riconoscente ringraziamento per il sentimento, la volontà e la passione dedicata per la costituzione, la conduzione, l’ampiamento e il miglioramento, nel corso di quasi un secolo, di questo nostro meraviglioso Gruppo, primo a sorgere fra i Gruppi della Sezione di Brescia nel dicembre del 1911. Un ringraziamento particolare ai Capi Gruppo che mi hanno preceduto: Giacomo Ravelli e Giovanni Mandonico che, con i loro consigli, mi hanno sostenuto ed aiutato nel non sempre facile compito di guida del Gruppo. Il ringraziamento più grande va soprattutto ai miei Collaboratori e Consiglieri, ai Soci Alpini che in questi anni mi hanno incoraggiato e sostenuto, sempre pronti a donarsi, rendendo presente la nostra Associazione ovunque tra la gente. Un grazie all’Amministrazione Comunale, al nostro Parroco e a quanti ci hanno aiutato per la buona riuscita del nostro Anniversario. Con l’invito e l’augurio ad ispirarci sempre al motto che campeggia sul nostro monumento “Aiutiamo i vivi, ricordando i morti” Vi formulo i migliori auguri di ogni bene per il tempo che verrà. Viva gli Alpini. 6 Il Capo Gruppo Flaviano Codignola Storia del gruppo Il Gruppo Alpini di Castenedolo, primo Gruppo della Sezione di Brescia è stato fondato nel dicembre del 1921 dai reduci della Guerra 1915 - 1918 con in testa il Maggiore degli Alpini geometra Antonio Belpietro. Primi Soci furono Giovanni Febrari, Luigi Pedrotti, Pietro Rovetta, Pietro Zorzi, Giovanni Alberti, Giacomo Gorini, Pietro Busseni . Il primo gagliardetto fu inaugurato il 7 ottobre 1923, madrina la Sig.na Maria Luisa Dabbeni; il secondo: il 4 novembre 1948, madrina Carla Belpietro in Lojacono; il terzo: il 10 aprile 1971, madrina Maria Luisa Piazza in Belpietro; il quarto: il 4 novembre 1988, madrina Lucia Zorzi in Minari; il quinto: l’8 settembre 1996, madrina Martina Bettini in Arrigotti. L’attuale Sede, inaugurata l’8 settembre 1996, causa incendio, fu totalmemte ristrutturata per opera degli Alpini castenedolesi nel 2002. 1916 Castenedolesi Classe 1897 - In piedi: Lombardi Domenico, Taini, Zoppini, Gussago Luigi Trivella, Gregorelli Seduti: Bolometti Angelo, Ravelli Giovanni, Pedrotti Luigi (socio fondatore), Novelli Fausto, Zorzi Pietro (socio fondatore) Olte al Monumento degli Alpini, inaugurato nel 2001, numerose sono state le opere eseguite in loco dai nostri Soci: la Chiesetta della Casa Albergo, la Santella dedicata alla Madonna presso l’Oratorio della frazione di Capodimonte, i Cippi della Via Crucis presso la strada pedonale che collega il paese con il Centro Sportivo; la Campana della Pace e la Santella della Madonna sempre presso la Casa Albergo. Importanti poi gli interventi eseguiti dai nostri volontari presso l’Oratorio Parrocchiale nel corso della recente 7 ristrutturazione, come pure le opere edili eseguite a favore della Casa de l’Alpino di Irma, della Casa di Soggiorno Alpino di Costa Lovara, della Sede Sezionale di Brescia e della Scuola di Nikolajewka, sempre a Brescia. Negli ultimi anni il Gruppo ha sempre partecipato alle operazioni del “Banco Alimentare” raccogliendo grandi quantità di generi alimentari donati dalla popolazione a favore di più bisognosi. Analogo successo hanno avuto le raccolte di alimenti, vestiario e medicinali promosse dalle nostre forze armate a favore delle popolazioni in guerra ( Bosnia, Libano, Afghanistan) denominate “Tridentina Avanti!”. Numerose poi le donazioni di solidarietà. Ogni anno non manca mai il nostro contributo a favore degli ospiti disabili della Cooperativa “ Nikolajewka”, monumento vivente degli Alpini bresciani. Nel 2007 è stata donata ai Volontari della Casa Albergo un’autovettura per il trasporto degli Anziani e fornito alla stessa Casa nuovi arredi. Nel 2009, con le somme raccolte dalle varie attività, abbiamo donato alla locale Croce Rossa un cardiodefibrillatore e un cardiomonitor, completando le attrezzature mediche della nuova autoambulanza impiegata al servizio 118. Il Gruppo ha sempre saputo rinnovarsi: i Tesserati, nonostante il calo naturale, negli ultimi cinque anni hanno visto un incremento, attestandosi a 225 iscritti. Molti sono però gli Alpini castenedolesi che, compiuto il loro dovere con il servizio militare, non sono ancora iscritti al’A.N.A.. C’è bisogno anche e soprattutto di loro per alimentare di nuova linfa la nostra Associazione, invidiata ed ammirata in tutto il Paese. 8 Il Maggiore Antonio Belpietro Antonio Belpietro nacque a Castenedolo il 20 ottobre 1897, terzogenito e unico maschio di Andrea Belpietro, Ufficiale d’Accademia dei Bersaglieri che si era congedato con il grado di Capitano. Nel 1915 era studente con indirizzo di “agrimensura”, oggi si direbbe “geometra”, all’Istituto Tecnico Tartaglia di Brescia. Maturata l’età della chiamata alle armi, Belpietro fu inviato nel settembre del 1916 al 5° Reggimento Alpini, Battaglione Vestone, per l’addestramento a Salò con i coscritti di Castenedolo; il 17 marzo 1917 fu promosso Caporale. Inviato al fronte con il suo Reparto, prese parte alla Battaglia dell’Ortigara; il 23 settembre 1917 fu promosso Caporal Maggiore. Dopo la rotta di Caporetto rientrò al suo Reparto da dietro le linee Austriache; nella riorganizzazione dell’Esercito sulle nuove linee di ripiegamento del Piave e nella ricostituzione delle Unità logorate dai combattimenti fu trasferito dal 5° al 6° Reggimento; lì fu inquadrato come allievo Ufficiale di Complemento con il grado di Aspirante. Nella primavera del 1918 fu assegnato alla 291^ Compagnia, Battaglione Monte Pasubio, del 6° Reggimento, e con esso partecipò alle controffensive Italiane sul Grappa, sul Solarolo e lo Spinoncia, fino alla Vittoria. Al termine del conflitto ricevette la decorazione di Croce al merito di Guerra; terminò il Servizio presso il Comando del Reggimento e fu congedato nel febbraio 1920 con il grado di Tenente. Nel 1919 fu tra i promotori della costituzione della sezione di Brescia dell’Associazione Nazionale Alpini, e fu tra gli ideatori della successiva iniziativa della “Casa dell’Alpino” di Irma; nel 1921 promosse la costituzione del Gruppo A.N.A. di Castenedolo, e della sezione di Castenedolo della Associazione Nazionale Bersaglieri, intitolata al padre Capitano Andrea Belpietro. Sposatosi con la carpenedolese Dina Tessadri dalla quale ebbe quattro figli, fu nominato Podestà di Carpenedolo e partecipò alla costituzione del locale Gruppo dell’ A.N.A.. Partecipò attivamente e con passione alla vita ed alle iniziative della Associazione Nazionale Alpini, in seno alla quale coltivò le 9 sue più care amicizie che lo accompagnarono per tutta la vita. Nella primavera del 1940 svolse un richiamo in Servizio, con il grado di Capitano ed inquadrato nella 57^ compagnia Alpini; allo scoppio della II Guerra Mondiale non fu però richiamato al servizio attivo e fu posto alla Riserva. Fu promosso Maggiore il 21 giugno 1943. Nel periodo della Resistenza mantenne contatti con il C.N.L. e nei giorni finali della Liberazione prese parte alla difesa spontanea del paese di Castenedolo dalle truppe sbandate tedesche in fuga; la domenica 29 aprile 1945 vi fu l’ultimo scontro a fuoco tra partigiani al comando dell’ing. Riccardi uniti a volontari al comando del geom. Belpietro, ed un gruppo di tedeschi in movimento attraverso le campagne, presso la località «Bosca Bettoni» al confine con Rezzato, la stessa zona dove si erano verificati i combattimenti nelle Guerre di Indipendenza. Nello scontro a fuoco persero la vita il Partigiano Angelo Verzanini e il cittadino Mario Dotti, ma gli sbandati Tedeschi furono messi in fuga. Anche nel secondo dopoguerra mantenne vivo interesse alla conservazione delle memorie della Grande Guerra e del Risorgimento; pubblicò articoli sulla stampa locale riguardo alla esperienza bellica ed al ricordo dei Caduti; nel decennale della Liberazione pubblicò il resoconto dello scontro del 29 aprile 1945 “in memoria di Angelo Verzanini e Mario Dotti”; il 4 novembre 1958 fu oratore ufficiale della commemorazione del 40° anniversario della Vittoria tenutasi presso l’Istituto Tartaglia di Brescia. Nel 1959 si tennero le celebrazioni pubbliche dell’anniversario della Seconda Guerra d’Indipendenza, che aveva dato Brescia all’Italia; nell’aprile 1959 fu posta la lapide in piazza Tito Speri a Brescia in commemorazione dei civili trucidati dagli Austriaci, ed in quella occasione il Maggiore Belpietro pubblicò un opuscolo con ricerche d’archivio sulle X Giornate di Brescia; promosse e personalmente progettò il monumento in Castenedolo alla memoria dello scontro in cui fu ferito mortalmente Narciso Bronzetti nelle battaglie garibaldine del giugno 1859. Ammalatosi nel febbraio 1959, si spense proprio il 15 giuno 1959, giorno del centenario della battaglia garibaldina e della cerimonia di inaugurazione del Monumento. 10 GRUPPO ALPINI DI CASTENEDOLO IL GRUPPO PIU’ ANZIANO DELLA SEZIONE DI BRESCIA Articolo apparso sul Bollettino della Sezione di Brescia nell’agosto del 1923 “L’inaugurazione ufficiale del gagliardetto di Castenedolo avrà luogo domenica 7 ottobre p.v.. Il nostro più anziano Gruppo, uno dei più fiorenti e saldi, ha fatto già sventolare la sua fiamma, ovunque vi sia stato da rappresentare degnamente gli alpini castenedolesi, ma l’occasione buona per consacrarla ufficialmente non era ancor giunta. Avvicinandosi l’epoca della “sagra dei gagliardetti”, anche Castenedolo ha affrettato la sua festa, con il programma che qui riportiamo: Ore 9,30 – Riunione alla Sede del Gruppo – Ricevimento delle Autorità e vermouth d’onore offerto dalle signore Castenedolesi. Ore 10,15 – Messa solenne officiata da un Cappellano alpino. Ore 11 – Inaugurazione del Gagliardetto, madrina la sig.na Maria Luisa Dabbeni – Discorso ufficiale del Prof. Cav. Uff.Venturi sul Piazzale del Palazzo Scolastico – Solenne consegna di medaglie al valore ad Alpini castenedolesi. Ore 12 – Banchetto all’Albergo del Gambero (quota L. 13). I Soci della nostra Sezione, non debbono mancare d’intervenire numerosi alla bella cerimonia: è un debito che abbiamo verso gli amici di Castenedolo, sempre pronti, sempre primi a rispondere ai nostri appelli. E non avranno certo da pentirsi della giornata non invano trascorsa. Partenza da Brescia con tram di Mantova (Porta Venezia) alle ore 9. Ritorno in città alle ore 18.30.” . 11 I CAPI GRUPPO Pietro Rovetta dal 1921 al 1945 Antonio Lombardi dal 1945 al 1960 Franco Pedassi dal 1960 al 1963 Giacomo Ravelli dal 1963 al 1996 Giovanni Mandonico dal 1996 al 2008 Flaviano Codignola dal 2009 ad oggi ATTUALE DIRETTIVO (2010 - 2012) Capo Gruppo: Flaviano Codignola Vice Capo Gruppo: Mirko Zani Segretario: Giuseppe Giudicati Alfieri: Giuseppe Stefani e Ivano Valotti Addetti allo Sport: Claudio Bonora e Paolo Novelli Revisori dei Conti: Enrico Chiarini e Roberto Novelli Consiglieri: Amilcare Bianchetti, Orlando Bianchini, Riccardo Bonora, Albino Cavagnini, Alfredo Ferremi, Armando Nizzola, Martino Tadei, Giuseppe Taglietti, Ennio Vivaldini, Massimo Vivaldini 12 ADUNATA SEZIONALE 2006 In occasione dell’85° di Fondazione, il Gruppo Alpini di Castenedolo ebbe l’onore di ospitare, per la prima volta nella sua storia, l’Adunata Sezionale. Dopo mesi di fervente attività organizzativa, il 4 giugno 2006 Castenedolo fu invasa da migliaia di Alpini bresciani. La popolazione, numerosa e festante, li accolse con entusiasmo, salutando i propri Alpini e quelli accorsi da tutta la Provincia con un festoso abbraccio. Il Gruppo fu ampiamente ripagato per l’impegno profuso realizzando, a detta dei partecipanti, la più numerosa e ben riuscita Adunata Sezionale degli ultimi anni. Con soddisfazione ed orgoglio i nostri Alpini poterono constatare quanto la cittadinanza fosse a loro vicini, di quanta simpatia e stima fossero circondati, merito le loro attività sviluppate in oltre mezzo secolo di pace, sempre presenti con spirito solidale a realizzare il bene comune. 13 Camminata Alpina lungo la Collina di Castenedolo Sempre numerosi alle Adunate Nazionali 14 Le nostre donne sempre pronte al servizio. Colletta Alimentare 15 Il Monumento degli Alpini. Opera in bronzo dello scultore Roberto Gigola, Alpino di Gussago e fusa da Colà Angelo, fu inaugurata l’1 gennaio 2001. Ai piedi del basamento riporta il motto: “ Aiutiamo i vivi, ricordando i morti” Il pensiero racchiude lo spirito operativo di tutti noi Alpini. 16 GEMELLAGGIO CON GRUPPO ALPINI DI CIVATE (LC) In occasione dell’Adunata Nazionale del 2000, svoltasi a Brescia, il nostro Gruppo organizzò l’ospitalità a diversi alpini provenienti da varie parti d’Italia. Fra questi, numerosi furono gli Alpini appartenenti al Gruppo di Civate - Sezione di Lecco. Nacque una forte e spontanea amicizia sempre più ravvivata nel corso degli anni successivi. In occasione dell’80° di Fondazione del Gruppo di Civate, nel 2003, i nostri Alpini parteciparono numerosi alle cerimonie commemorative. In occasione del 25 aprile del 2004 si giunse alla Cerimonia di Gemellaggio dei due Gruppi, solennemente celebrata a Castenedolo. Con il discorso dei Sindaci di Civate e Castenedolo, avvenne lo scambio delle targhe ricordo, con i saluti dei rispettivi Capi Gruppi. Fece seguito la Santa Messa e la sfilata per le vie del paese, con la deposizione di corone di alloro a tutti i monumenti delle varie associazioni d’arma. Da allora, furono frequenti le occasioni d’incontro, in particolare si ricorda l’Adunata Sezione di Brescia del 2006, celebrata a Castenedolo, con la partecipazione di un gran numero di Alpini di Civate e loro familiari. Il Gruppo Alpini di Civate vanta nobili origini, infatti, fondato nel 1923 dai reduci della Prima Guerra Mondiale, annovera fra i fondatori Valsecchi Antonio (MAVM) che partecipò alla Guerra di Libia 1911 – 1912 con la 51° Compagnia Edolo. Di presidio presso la “Ridotta Lambardia”, attaccata dagli arabi stava per essere sopraffatta. Esaurite le munizioni gli Alpini ricorsero alle sassate e l’alpino Valsecchi Antonio, benchè ferito, sollevò un macigno dagli spalti e lo scaraventò contro il nemico. A quel gesto di disperata ed eroica difesa, s’ispirò la “Domenica del Corriere” dedicando una copertina, dando poi fervore a numerosi scultori che forgiarono i tre monumenti installati nelle città di Milano, Merano, Edolo. 17 LA BATTAGLIA DI TREPONTI Castenedolo ha partecipato al nostro Risorgimento con un episodio notevole: nel corso delle giornate che precedettero la battaglia di Solferino e San Martino e più precisamente il 15 giugno 1859, una divisione dell’esercito austriaco, forte di circa 15.000 uomini, comandata dal generale Urban, in ritirata verso Peschiera, venne in contatto con l’avanguardia dell’esercito italiano, costituita dai Cacciatori delle Alpi, al comando di Giuseppe Garibaldi. I combattimenti iniziarono a Treponti per poi continuare in direzione dei cascinali di San Giacomo e della Macina. Gli austrici si attestarono sulle alture ad oriente di Castenedolo ed opposero una forte resistenza, sfociata in violenti combattimenti fra il Molino nuovo e il ponte sulla Roggia Lupa. Fra i nostri le perdite furono 154 uomini. Tra i feriti a morte il Ten. Giuseppe Grandenigo, il Capitano Narciso Bronzetti (morto due giorni dopo a Brescia), il col. Turr e gli ufficiali Aporti, Spech, ecc. Garibaldi in un suo ordine del giorno chiamò Bronzetti <<il prode dei prodi>>. Presso il Ponte della Lupa, un cippo ideato dal geom. Antonio Belpietro e inaugurato il 21 giugno 1959 (centenario) ricorda ancor oggi l’eroico garibaldino. Pure a ricordo dell’avvenimento fu collocata una lapide sulla facciata del Municipio con la seguente epigrafe, dettata dal concittadino avv. Andrea Cassa: Al generale Giuseppe Garibaldi che – il di XV giugno 18 MDCCCLIX – non numerati i nemici – coll’aspra pugna di Virle Treponti – fugò gli austriaci di Urban – e sottrasse alle minacciate sevizie – questa borgata – Castenedolo riconoscente – XIV ottobre MDCCCLXXXIII Pochi giorni dopo sui campi di S. Martino e Solferino avveniva la storica battaglia. La Lombardia era libera e anche a Castenedolo garriva al vento, finalmente, il tricolore. Castenedolo - Ponte della Lupa Ferimento a morte di Narciso Bronzetti 19 Le nostre Medaglie al Valor Militare Ben 160 furono i Castenedolesi caduti nel corso dei due conflitti mondiali. Nel ricordare il loro sacrificio e il loro esempio, riportiamo i decorati, appartenenti alle Truppe Alpine, che furono riconosciuti meritevoli della decorazione al Valore Militare. Leggendo le motivazioni si ha modo di comprendere di quanta generosità e di quanta risorsa d’amore sia capace il cuore dei nostri Castenedolesi. CODURI BRUNO LUIGI Basilea – 1893 Castenedolo (Via Trento) – 1967 3° Rgt Alpini MEDAGLIA D’ARGENTO AL V.M. <<Con arditezza e coraggio ammirevole, fra i primi si lanciava alla conquista di una importante posizione avversaria, facendo dei prigionieri. Ferito, rimaneva al proprio posto di combattimento, dimostrando grande fermezza d’animo ed alto sentimento del dovere>>. Selletta Vodice, 19 Maggio 1917 ZORZI PIETRO Castenedolo (Via XV Giugno) – 1891-1974 Serg. Magg. Zappatore – Btg- “Vestone” 5° Rgt Alpini – 52a Divisione MEDAGLIA D’ARGENTO AL V.M. <<Dando prova di mirabile coraggio, aiutava efficacemente il suo Comandante di plotone, durante l’azione, infondendo calma e fiducia nei soldati. Raggiunto il reticolato nemico e rimasto ferito, continuava a combattere>>. Regione Ponari (Ortigara), 10 Giugno 1917 COSTANZI MICHELE Castenedolo (Capodimonte) – cl. 1917 Cap. Magg. 2° Rgt. Art. Alpina “Tridentina” Gruppo “Vicenza” MEDAGLIA DI BRONZO AL V.M. <<Capo pezzo artiglieria alpina, malgrado violento e micidiale fuoco nemi- 20 co, che gli produceva gravi perdite, reagiva con calma e sprezzo del pericolo, continuando il fuoco fino al raggiungimento del successo>>. Medio Don (Fronte russo), 18-26 Gennaio 1943 CROCE DI GUERRA AL V.M. <<Capo pezzo capace e volonteroso, durante nove giorni di continui combattimenti e sotto intenso tiro avversario è stato sempre costante esempio ai propri serventi di sereno sprezzo del pericolo>> Komjanit-Leskoviku (Fronte greco), 13-21 Aprile 1941 GORINI GUERINO Castenedolo (Cascina Rodenga) – 1916 Alpino – Btg. “Val Fella” 8° Rgt. Alpini – Div. “Julia” MEDAGLIA DI BRONZO AL V.M. “alla memoria” <<Porta ordini di un battaglione, durante aspro combattimento, benché ferito gravemente, persisteva nella missione affidatagli riuscendo col sacrificio della vita a portare l’ordine a destinazione<<. Monte Golico (Fronte greco), 8 Marzo 1941 Moriva all’Ospedale da Campo 628 (Albania). Dopo 10 giorni di agonia. BODEI ANGELO Serle – cl. 1918 Castenedolo (Via Carducci) Caporale comando Gruppo “Vicenza” 2° Rgt. Art. Alpina “Tridentina” CROCE DI GUERRA AL V.M. <<Componente di una pattuglia di O.C. presso compagnie alpine di avanguardia, si prodigava durante nove giorni di continuo combattimento, assolvendo con entusiasmo il proprio compito con serena calma e sprezzo del pericolo anche sotto intenso tiro di armi portatili e di artiglierie nemiche, che producevano forti perdite nei reparti>>. Komjanit-Leskoviku (Fronte greco), 12-21 Aprile 1941 BONORA VITTORIO Castenedolo – cl. 1916 Caporale Btg. “Vestone” 6° Rgt Alpini – Div. “Tridentina” CROCE DI GUERRA AL V.M. 21 <<Animava la sua squadra guidandola con slancio in tre successivi assalti, finché ferito, era costretto a lasciare il combattimento>>. M. Koqkinit (Fronte greco), 20 Novembre 1940 PISA ing. EMILIO Brescia – cl. 1910 Castenedolo (Via Carducci) Tenente Art. Alpina “Julia”, aggregato al Genio – Com. Gen. D’Armata CROCE DI GUERRA AL V.M. <<Venuto a conoscenza che in zona evacuata da nostre truppe si trovavano diversi autocarri e prezioso materiale di traghettamento, noncurante della possibile offesa di partigiani e di carri armati nemici, riusciva a recuperare buona parte degli automezzi e del materiale>>. Smarowka-Kantemirowka (Fronte russo), 18-19 Dicembre 1942 RENICA ANTONIO Castenedolo – cl. 1911 Alpino – 254° Cmp – Btg. “Val Chiese” 6° Rgt. Alpini – Div. “Tridentina” CROCE DI GUERRA AL V.M. <<Porta feriti di una compagnia impegnata in un lungo e sanguinoso attacco, si prodigava instancabilmente nel trasporto dei feriti dal campo di battaglia, spingendosi sempre sulla linea di combattimento. Visto cadere un compagno gravemente ferito sotto le linee avversarie, sfidando, senza esitazione il pericolo, riusciva a trarlo in salvo>>. Bolchoj (Fronte russo), 1 Settembre 1942 BERTA GIUSEPPE Castenedolo (Via dei Patrioti) – cl. 1913 Alpino – Comp. Com. Btg “Val Chiese” 6° Rgt. Alpini – Div. “Tridentina” ENCOMIO SOLENNE Conferito dal Comandante la Cmp. Capitano Paroli <<… durante lunghi combattimenti particolarmente aspri e sanguinosi si prodigava costantemente distinguendosi per ardimento sia avanzando che soccorrendo i compagni feriti>>. Chiaf e Sufiùt (Fronte greco), 22-28 Marzo 1941 22 RINGRAZIAMENTI Gli Alpini di Castenedolo ringraziano tutti coloro che hanno contribuito con opere e contributi alla realizzazione di questo libretto ed alla riuscita della manifestazione per la celebrazione del 90° dalla Fondazione e del 10° dall’inaugurazione del Monumento degli Alpini. Un ringraziamento anche a tutti gli Amici e colleghi alpini che ci hanno consigliato e fornito foto e notizie. Gruppo Alpini di Castenedolo 23