Ufficio stampa
Rassegna stampa
lunedì 21 marzo 2011
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Indice
Corriere Romagna Ravenna
Prima pagina (21/03/11 - Prima pagina) pag. 4
Il Governo e il nucleare (21/03/11 - Lugo) pag. 5
Bagnacavallo Cambia la viabilità in centro storico (21/03/11 - Bagnacavallo) pag. 6
Studenti in visita all’ex campo di concentramento di Fossoli (21/03/11 - Alfonsine) pag. 7
Giardini, ultima tappa Concorso e corbezzoli (21/03/11 - Lugo) pag. 8
Crescono gli aiuti di privati e imprese (21/03/11 - Unione Bassa Romagna) pag. 9
Il Resto del Carlino
Ottanta città nel segno dei gemelli (21/03/11 - Bagnara di Romagna, Conselice,
Cotignola) pag. 11
Il Resto del Carlino Ravenna
Prima pagina (21/03/11 - Prima pagina) pag. 13
Il Sole 24 Ore
Nuovo affondo contro i ritardi nei pagamenti (21/03/11) pag. 14
L'Antitrust in campo per tutelare i diritti delle pmi (21/03/11) pag. 16
Alle imprese 7 miliardi in meno (21/03/11) pag. 17
Per i fornitori Asl l'attesa supera anche i due anni (21/03/11) pag. 20
Cura Brunetta a singhiozzo (21/03/11 - Pubblica Amministrazione) pag. 22
L'Italia è ancora distante dai risultati del Nord Europa (21/03/11 - Pubblica
Amministrazione) pag. 23
NORME E TRIBUTI: I piani casa inseguono termini più ampi e regole meno severe
(21/03/11 - Pubblica Amministrazione) pag. 25
Voto diviso sul federalismo regioanle (21/03/11) pag. 27
Casa, figli e risparmi in banca: l'isee fotografa gli stranieri (21/03/11) pag. 28
NORME E TRIBUTI: Tributi in house solo se il comune gestisce la società (21/03/11 Pubblica Amministrazione) pag. 30
NORME E TRIBUTI: Rimborso irap e albi: Corte dei conti divisa dai tribunali (21/03/11 Pubblica Amministrazione) pag. 31
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NORME E TRIBUTI: Anche i preventivi 2011 al restyling federalista (21/03/11 - Pubblica
Amministrazione) pag. 32
NORME E TRIBUTI: Anci risponde (21/03/11 - Pubblica Amministrazione) pag. 34
NORME E TRIBUTI: Protocolli di legalità: il ministero blinda anche i subcontratti
(21/03/11 - Pubblica Amministrazione) pag. 35
NORME E TRIBUTI: L'ordine pubblico fissa i confini dei subappalti (21/03/11 - Pubblica
Amministrazione) pag. 36
NORME E TRIBUTI: Sotto la lente i contributi inps dei lavoratori (21/03/11 - Pubblica
Amministrazione) pag. 38
La Voce di Romagna Ravenna
Prima pagina (21/03/11 - Prima pagina) pag. 39
“Più attenzione ai Comuni di collina” (21/03/11 - Bagnacavallo) pag. 40
I pericoli dell’edilizia (21/03/11 - Bagnacavallo) pag. 41
Chi ha paura delle Braghire? (21/03/11 - Conselice) pag. 42
Fiori cresciuti in Romagna (21/03/11 - Cotignola) pag. 44
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Corriere
press LIETE
21 /03/2011
orriere
del lunedì
euro 1,20
Anno XIX I N . 79
REDAZIONE. AMMINISTRAZIONE EPUBBLICITÀ : PIAllATRE MARTIRI, 431A-RIMINI-TEC 6541-354111 FAX:0541-354199. SPEDII. INA.P-0511 ART2COMMA261B LEGGE 662096-FILIALE DI FORLÌ. ALTRESEDI : RAVENN A
(0544-2162620 FAENZA-LUGO 1 ,0546-231201 PORLI (0543-35520), CESENA (0547-811900), RSM (0546-995147), IMOLA 1 ,6542-28789 - E-MAR : AiOINI1CORRIEREROMAGNAJT-€1,20 IN TANDEM CON LA STAMPA"
LUNED Ì
21
MARZO
201 1
CESENA. In secante e a Diegar o
Doppio incidente
Gravi un uomo
e una ragazzin a
CESENA. Due gravi incidenti
ieri . Feriti in uno padre e bimba piccola, nell'altro 15enne.
•SERVIZI a pagina 1 6
Accoltella l'ex moglie :
voleva che tornasse con lui
NOVAFELTRIA . Arrestato per
tentato omicidio Luigi De Clemente, 45enne di Novafeltria .
•SERVIZIO a pagina 5
RAVENNA . La violenza in via Ravegnana tra sabato e domenica, i medici confermano l'aggression e
Trentenne stuprata nella notte
Sequestrati indumenti, il racconto ritenuto attendibile
RAVENNA. Torna l'incubo tenne è stata stuprata in una cologica alla quale la donna è consumata . Dato confermato
delle violenze sessuali in eli- traversa di via Ravegnana da stata sottoposta ha conferma- anche da alcune tracce biolotà . Nella notte tra sabato e do- un uomo non ancora identi- to che la violenza è stata non giche .
menica una ravennate tren- ficato . Anche la visita gine- solo tentata, ma purtroppo
•DOMINI a pagina 23
Forlì, numeri da record
per il percorso nascita
FORLÌ. Sono state 4.917 le donne che nel 2010 si sono rivolte a l
Consultorio dell'Azienda Usi.
•SERVIZIO a pagina 1 1
Cervia capitale del Golf
arriva la nazionale
CERVIA. Da oggi fino a venerdì Cervia sarà la capitale del
golf italiano.
•SERVIZIO a pagina 2 6
Medicina, ancora proteste
Contestato anche il sindaco
MEDICINA . Ancora proteste contro
la centrale a biogas di Ganzanigo .
*SERVIZIO a pagina 27
LA sT CTA, Bollette da 500 euro per un mese di te- ritrovato una bolletta da 230 euro, ci sono ragazze madri ,
leriscaldamento . E' quanto si sono viste recapitare 56 fa- disoccupati e pensionati con appartamenti da 70 metri quamiglie residenti nei nuovi alloggi a canone calmierato alla dri e 400 euro da pagare solo di riscaldamento .
Gaiofana di Rimini . C'è chi ancora non ha i mobili e si è
•BOSELLI a pagina 3
Cesena, parroco :
«Persa la caus a
Servono i soldi»
•SERVIZIO
« A Ravenna
mense meno care
della regione»
a pagina 15
•SERVIZIO
a pagina 2 5
COMPRO ORO
CATENE, ANELLI, OROLOGI, BRACCIALI, MONETE, MEDAGLIE ,
ROTTAMI E QUALSIASI ALTRO OGGETTO D'ORO
PAGO SUBITO IN CONTANT I
CATTOLICA VIA MAllINI, 20 SAVIGNANO SUL RUBICONE VIA ROMA, 9
SANTARCANGELO DI ROMAGNA VIA BRASCHI, 40
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5s 9
EMILIA
press LIETE
COrriere
21 /03/2011
Il Governo e il nucleare
he, per quanto s i
possa pensare
male di questo governo sia sempre troppo sicurezza dei cittadini .
poco, mi sembra sempre
«È finita, non possiapiù fuori discussione . mo mica rischiare le ele Di fronte al quesito, nu- zioni per il nucleare .
cleare sì nucleare no, il Non facciamo cazzate .
governo dimostra chia- Bisogna uscire in manie ramente quanto poco ra soft. Ora non dobbia gli interessi la sicurez- mo fare nulla, si decide za e la salute dei citta- rà fra un mese)). Questa
dini di questo Paese. Di- non sarebbe la dichiara fatti, dalle dichiarazio- zione di un pinco pallin o
ni che sono state pubbli- qualunque, ma del minicate sui quotidiani, do- stro per l'Ambiente, Ste po la tragedia giappo- fania Prestigiacomo. Se
nese, si evince chiara- non fosse capitata la tramente che antepone u n gedia del Giappone, s i
risultato elettorale alla sarebbe andati tranquil -
C
lamente, visto che non era a rischio il risultato
elettorale .
Stessa posizione, e t i
pareva?, sembra abbia
assunto il "nostro" beneamato premier Berlusconi, il quale avrebb e
affermato che era il caso
di fermarsi per non perdere consensi alle prossi me amministrative . Ma
stupisce ancor maggiormente, se vera, l'afferma zione che avrebbe fatto
un luminare della scien za, come il dott. Umberto
Veronesi, da sempre sostenitore del nucleare e
d'accordo col governo ,
almeno fino a ieri, di procedere alla costruzioni
delle centrali . Ora, anche lui, dopo Fukushima, ha detto stop al progetto nucleare, perch è
prima (ora) vuole garanzie di sicurezza assolute.
Le vuole ora, ma prima ?
Mi astengo dal commentare queste dichiarazioni, perchè si dovrebbero usare termini . . .
particolari . Ma non è difficile da immaginare .
Alessandro Marini
Lugo di Romagn a
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press LIETE
COrriere
21 /03/2011
Bagnacavallo
Cambia la viabilità
in centro storico
BAGNACAVALLO . Ver rà sospesa oggi dalle 7 all e
18 la circolazione in piaz za della Libertà (nel tratto
antistante la chiesa d i
San Michele) e in via Maz zini (nel tratto tra la via
Battisti e piazza della Libertà) . Il provvedimento ,
previsto da un'ordinanz a
del comandante della Po lizia municipale, Roberto
Faccani, si rende necessa rio per le operazioni d i
smontaggio di una gru e dile presso il cantiere del la chiesa di San Michele .
Sarà ammesso il transit o
dei veicoli adibiti ai lavo ri e dei residenti .
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press LIETE
Corriere
21 /03/2011
Alfonsine . Viaggio dei ragazzi delle medi e
Studenti in visita all'ex campo
di concentramento di Fossoli
ALFONSINE . E' in programma oggi
l'annuale visita al Museo del deportat o
di Carpi ed all'ex campo di concentramento di Fossoli da parte delle terze medie di Alfonsine, accompagnate dalle insegnanti e dall'assessore Roberta Contoli. Originariamente in programma i l
27 gennaio in occasione della Giornata
della memoria, la visita è stata spostat a
di quasi due mesi per una serie di concomitanze che non hanno permesso di
effettuarla precedentemente . Per i ragazzi il percorso di avvicinamento e
comprensione dell'iniziativa ha avuto i nizio già a metà gennaio, grazie all'impegno degli insegnanti ed alla presenza
di Antonietta Di Carluccio, direttrice
del Museo del Senio, che ha svolto in
ogni classe coinvolta una lezione prope deutica alla visita a Carpi e a Fossoli .
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pressL,If E
Corriere
21 /03/2011
Progetto della consulta di Lugo Est e del Rotary
Giardini, ultima tappa
Concorso e corbezzoli
LUGO . Si chiude stasera, inizio ultima lezione
ore 20,30, nell'aula magna del Liceo Classico, i l
corso di giardinaggio denominato "Floricultu ra est : vestiamo la città", organizzato dalla Con sulta di Lugo Est e dal Rotary Club di Lugo . «I
dati inerenti il numero degli iscritti ,
oltre 130 - ha fatt o
presente il sindac o
di Lugo Raffaele Cor tesi -, faceva presagi re, fin dall'inizio, un
buon successo dell'iniziativa e, oggi come oggi, dati alla ma no, posso dire che i l
lavori sono stati portati avanti in maniera straordinaria, vi sto che la presenz a
media di afflusso al le serate ha toccato,
Uno dei lavori dell'anno scorso
di norma, le cento u nità». Dal canto suo
il coordinatore dell'iniziativa Marcello Baldin i
del Rotary Club, è entusiasta di come sian o
andate le cose. «Si è lavorato bene anche que st'anno - ha commentato nello specifico - . I cittadini hanno seguito con interesse il corso e d
ora sono pronti al concorso che non vedrà pi ù
premiazioni in base alle categorie (giardini ,
balconi, ecc .) ma che punterà, invece, sugli argomenti delle varie lezioni tenute dagli inse gnanti. In occasione del 150° dell'Unità d'Italia ,
come club, si è poi deciso di provvedere alla
piantumazione di corbezzoli per via del rosso
dei frutti, del bianco dei fiori e del verde dell e
foglie, nel Parco Rotary».
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Corriere
press LIETE
21 /03/2011
.ASP BASSA ROMAGN A
Crescono gli aiuti di privati e impres e
Una seduta di pet therapy
Le donazioni utilizzate
per l'acquisto di attrezzature
LUGO . Aumentano le donazioni effettuate da privati cittadini, imprese e
associazioni all'Asp dei comuni dell a
Bassa Romagna . Se nel 2009, infatti ,
ammontavano a un valore di 45 .779,57
Le donazioni sono state
utilizzate per l'acquisto d i
attrezzature nelle strutture verso le quali sono state
effettuate . In particolar e
si è provveduto ad acquistare nuovi sollevator i
(strumenti utili per la sicurezza degli ospiti e degl i
operatori), elettrocardiografi, arredi e attrezzature
(poltrone, televisori, apparecchi stereofonici) . E'
stato poi possibile allesti re e arredare il nuovo nucleo dedicato alle disabili tà gravissime nella Rs a
San Domenico di Lugo co n
attrezzature moderne e
appositamente dedicate a
tale tipologia di servizio .
Musica e pet therapy . Le
donazioni inoltre hann o
contribuito a finanziare e
ampliare le attività occupazionali e di animazione
nelle strutture . In partico lare si è avviato in alcune
strutture un progetto di
euro, nel 2010 - anno in cui sono entrate a far parte dell'Asp anche le cas e
protette "Boari" di Alfonsine e "Geminiani" di Massa Lombarda - si è raggiunta quota 48 .212,23 euro.
musicoterapia, un progetto trasversale di pet thera py (terapia assistita co n
cani appositamente addestrati) e, in occasione dell e
festività natalizie, è stat o
riproposto il pranzo con i
familiari .
Attrezzature e materiali .
Oltre alle offerte in dena ro, i cittadini e le associa zioni hanno donato mate riale, attrezzature e servizi (ad esempio un televiso re di ultima generazione a
Conselice e le attività di
manutenzioni e sfalci nel
giardino della casa protetta di Alfonsine) .
Il presidente. «Sono molto soddisfatto dei risultati
raggiunti - afferma il pre sidente Pierluigi Ravagli
-, sia per il concreto supporto che tali risorse apportano alle nostre attivi tà traducendosi in benefi cio per gli anziani utenti ,
sia come dimostrazione di
sensibilità e partecipazio ne da parte dei cittadini e
delle associazioni verso i
servizi gestiti. Tutto questo a conferma di un radicamento nei territori comunali delle diverse strut ture e di un sempre maggiore coinvolgimento del le comunità locali nella vita delle strutture gestit e
dall'Asp».
Dalle Ipab all'Asp . L'Azienda di servizio alla per sona della Bassa Romagna
si è costituita nel 2008 rag gruppando le Ipab presen ti nei diversi comuni . Sta
portando avanti in una
forma più attuale quel ser vizio di assistenza rivolt o
alle persone non autosufficienti che per decenni e ra stato svolto dalle Oper e
pie e dagli Istituti di cari tà.
Deducibilità . Le donazioni in denaro, utilizzan do la modalità di versa -
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press LIETE
Corriere
21 /03/2011
La cena di Natale alla casa protetta "F .11i Bedeschi" di Bagnacavall o
mento tramite bonifico
bancario o in contant i
presso le filiali della Cass a
di Risparmio di Ravenna ,
sono deducibili/detraibili
ai fini fiscali, specificando
nella causale, oltre ai dati
anagrafici del versante ,
che si tratta di donazioni a
favore dell'Asp dei Comu ni della Bassa Romagna .
Tutte le donazioni . In
dettaglio, queste le donazioni effettuate a favore
delle strutture: casa protetta Sassoli di Lugo 6 .10 6
euro ; Rsa/Hospice Sa n
Domenico di Lugo 7 .657,50
euro ; centro anziani "Sil -
vagni" di Voltana 563,50
euro ; casa protetta "Ju s
Pascendi" di Conselice
6 .983,84 ; casa protetta
"Tarlazzi Zarabbini" d i
Cotignola 6.792,02 euro ;
casa protetta "Giovannardi e Vecchi" di Fusignano
6 .379,90 euro ; casa protetta
"F.11i Bedeschi" di Bagna cavallo 5.811,24 euro ; casa
protetta "Boari" di Alfonsine 5 .387,77 euro ; casa
protetta "Geminiani" d i
Massa Lombarda 1 .828,50
euro ; centri diurni per disabili "Galassia" e "La gi randola" di Fusignano e
Bagnacavallo 697,96 euro .
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UNIRE LE COMUNITÀ A BUONA TAVOLA LA STORIA
E.,
PASSIONI SPORTIV E
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città
nel
seg
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dei
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i
»lilla Romagna e Marche boom di amicizie con comuni stranieri
g
Giovanni Panettier e
BOLOGN A
IL GEMIAMO può spingere sui pedali del la comune passione per le due ruote oppur e
darsi appuntamento a tavola, se è l'amore pe r
la cucina a unire i due campanili . Mutano le
motivazioni, non la sostanza dei legami di ami cizia che uniscono città italiane ad altre locali Là del Vecchio Continente o di Paesi anche a l
di là dell'Oceano . Unioni finalizzate a favorire
relazioni umane e culturali attraverso iniziative comuni .
Sono 881e ritta o paesi dell'Emilia ocra ;na e
delle Marche gemellate con altre ce ni3_:nita lo cali, straniere o italiane 11
nelle 3iliiti-
nse
;e3I i3 d'L
lleio Tra queste
quella con Cmc i. Erv, città britannica delle Mi dfands Occid ‘ ntali . Apparentemente nulla
unisce le due realtà, salvo un tragico destin o
durante la Seconda guerra mondiale . Quand o
sia Bologna che Coventry furono martoriat e
dai bombardamenti, da un lato americani, e
dall'altro, tedeschi. Non a caso la parola 'coventrizzare' dal 1940 divenne sinonimo di 'ra dere al suolo' .
SALENDO in sella; le biciclette spiegano l'inizio del rapporto tra Ferrara, città dove questo
mezzo è il più amato, e Saint Etienne, patria d i
una delle principali fabbriche delle due ruote
in Europa Tra F<3 - í uopo X iE Fc,oli Cesen ;k ;
urica,
Bologna
Sono 13 i gemeltag i
sottoscritt i
dalle Due Torri ,
dal 1976 a oggi
Tra questi quell o
con Coww€itry ,
città con La quale
condivide il destino
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=a.fi',£35 fa .
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si sa : te biciclett e
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con Saint Stie€i€ne ,
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1-'
re de '
il legame fra le due abbazie benedettine h a
spianato la strada al gemellaggio tra Frassino ro (Modena) e La Chaise Dieu (Francia), men tre l'amicizia Ancona-Spalato si gioca sulle
sponde dell'Adriatico. Che bagna entrambe l e
dirimpettaie :' ì Ma :i l ' _;tieni a A nei
ceno e 'lreni ii .lap _<ar .ìc
e i: t£3"iniii£. 'u proprio il santo, nato a
eviri nel 219, il primo vescovo di Ascoli Pi ceno. A distanza di millenni, la città marclaigiaana lo ricorda con amore, tanto da averl o
eletto a suo patrono e d'aver deciso di gemellarsi con T .reviri, in quel lontano 1958, Un'in tesa benedetta . Benedetta dal vescovo ,
Forlimpop o
Qui nacque it padre
della gastronomia,
Pellegrino Arte si
A Loubet, in Francia ,
vide La luc e
il più grand e
chef di tutti i tempi,
il celebr e
Auguste Escoffie r
Asco
Ferrara
naia
L'asse Treviri-Ascol i
è nel nome
di Saant' rnidio,
primo vescovo
del. capoluog o
marchigian o
e figlio illustr e
detta più antica
città tedesca
Emilia Romagn a
Bagnano di Romagna : Adelman nsfelden (Germania), Sain t
Drézery (Francia) ; Banano : Bellreguard (Spagna) ; Bobbio : Na van (Irlanda), Ybbs an der Donau
(Austria) ; Bologna : Tuzla (Bosnia ed Erzegovina), Saint-Loui s
(Senegal), Coventry (Gran Bretagna), Kharkov (Ucraina), La Pia la (Argentina), Lipsia (Germania), Portland (Stati Uniti), Zaga ;aria (Croazia), Saint-Louis (Stati
Uniti), Salonicco (Grecia), San
Carlos (Nicaragua), Tolosa (Francia), Valencia (Spagna) ; Borgo
Val di raro : Charenton (Francia) ; Erisighella : Zwingerberg
(Germania) ; Budrio : Eichenau
(Germania) e Gyula (Ungheria) ;
Bussato : Carry Le Rouet (Francia) ;
Cadeo : Marsaxlokk Bay (Malta) ;
sola Vatsenio : Bartholomii
(Germania), L'Aurence et Glan e
Developpement (Francia) ; Castel Bolognese : Abtsgmiind
(Germania) ; Caste( San Pietr o
Terme : Lovran (Croazia), ex frazione di Opatija, Matulji (Croazia), ex frazione di Opatija ; Opatija (Croazia), Bad Salzschlir f
( Germmania) ; Caslenaso : Rethym no (Grecia) : Cattolica : Saint Die
des Vosges (Francia), H. odonin
(Repubblica Ceka), Faches Thumesnil (Francia); Cento : Székesfehérvar (Ungheria) e Vicent e
Lopez (Argentina); Cervia :
Mahon (Spagna) e Jelenia Gora
(Polonia) ; Consetice : Bourgoinjallieu (Francia), Cotignota :
Huttlingen (Germania) ; Faenza :
Amaroussion (Grecia), Bergera c
(Francia), Fiume (Croazia),
Schwdbisch Gnxfi :nd (Germania) ,
Talavera de la Reina (Spagna), Timisoara (Romania); Felino : Cumières (Francia) ; Ferrara : Fornaia Saint Etienne
(Francia) ; Fidenza : Sisteron
(Francia) e Herrenberg (Germania); Fantaneltato : Kisslegg
(Germania) e Falkoping (Svezia) ;
Farli : Peterborough (Regno Unito), Bourges (Francia) ; Forlimpo a
poti : Vifleneuve Loubet (Francia) ; Formigine : Monte Uran o
(Fermo) ; Gaggia Montano : Sauveterre du Gard (Francia) ; Grana-nolo del(°Emilia : Bagnères de Bigorre (Francia) ; Imola : Calche star (Regno Unito) Gennevilliers
(Francia) Weinheim
(Germania) Zalau (Romania) Fola (Croazia) ; Jolanda d i
Savoia : Borovany (Repubblic a
Cieca), Langhirano : Tauste (Spagna), Nove (Vicenza), Espalio n
(Francia); Cavaillon (Francia) ;
I .izzano in Belvedere : IIilzingen (Germania) ; Marano sul Pa nano : Kofina (Grecia) ; Medicina : Romilly sur Seine (Francia) e
Skofja Lotta (Slovenia) ; Migtiaro : Treveneuc (Francia); Modena : Linz (Austria), Londrina
(Brasile), Novi Sad (Serbia), Saint
Paul (Usai, Almatv (Kazakistan) ,
La Algaba (Spagna) ; Novetlara :
Santa Gertrudes (Brasile), Sancti
Spiritus (Cuba), Novy Jicin (Re pubblica Ceca), Nevè Shalo m
(Israele) ; Ozzano delt°Eairaitia :
Staffanstorp (Svezia) ; Parma :
Stockton (Stati Uniti) ; Pavutt o
nel Frignano : Strzegom (Polonia) ; Piacenza : Erfurt (Germania), Plasencia (Spagna)Togliatti grad (Russia)
Podenzano : Kani Bonzon (Mali ,
Africa) e Hajdudorog (Ungheria) ; Panetto Terme : 011ioules
(Francia), Francisco Villa (Messi co); Pavigtio : Plédran (Francia) ;
Quattro stella : Weilburg(Germania), Brye (Francia), Buzet
(Croazia) ; Ravenna Chichester
(Regno Unito), Speyer (Germania), Chartres (Francia) ; Peggi o
Ea~a#t#a : Fort Worth (Stati Uniti )
e Kragujevac. (Serbia); Rimini :
Yangzhou (Repubblica Popolar e
Cinese), Ziguinchor (Senegal), Sa int-Maur-des Fossés (Francia) ,
Sochi (Russia), Seraing (Belgio) ,
Fort Lauderdale (Usa) ; Piota Terme : Oberasbac:la (Germania); Rubiera : Gy>dríijbaràt (Ungheria) e
Neulingen (Germania) ;
Salsomaggiore Terme : Hammam-Lif (Tunisia), Baikonur
(Russia), Luxeuil-les-Bains (Fran cia); Sars#na : Lezoux (Francia) ,
Grebenstein (Germania), Lopik
(Olanda) ; Savignano sul Pu y
bicone : Vals Les
Baina
(Francia) ;
Scandiano :
Tubize
(Belgio), Almansa (ipak,„'
gna), Blansko (Repubblica
Unica) ; Sogliano al Rubicone :
Mezibori (Repubblica Ceca) e
Sayda (Germania); Saliera : Paia
porta (;Spagna) ; Traversatolo :
lajano del Friuli (Udine), e Oraison (Francia) ; Vigarano Mainanida : Salgdtàrian (Ungheria) e Caudebec les Elbeuf (Francia) ; Vig nota : Barbezieux Saint Hilaire
(Francia), Angol (Cile), Witzenhausen (Germania) ; Man o
no : Pfaffenhausen (Germania);
Piacentino :
Ponte-de- .t_,"(sere
Matelica : Las Rosas (Argenti(Francia).
na) ; Monsano : Klein Pochlar n
(Austria) e Toulaud (Francia);
Monte Roberto : Fontanil (Francia) ; Monte Urano : Formigine
Agugtiano : Jonage (Rodano-Alpi, (Modena) ; Montegranaro : OppeFrancia) ; Ancona : Spalato (Croa- ano (Verona) ; Montemarciano :
zia) ; M -cavia : Ribnica (Slove- Quincy-Sous-Sénart (Francia),
nia) ; Ascoli Piceno : Treviri (Ger- Sinj (Croazia), I-Iohenkircheni; Germania) ; Pesa-mania) e Masay> (Francia) ; Carne - Siegertsbrunn
rane : Holxenstein (Germania); re : Keita (Niger), Rovigno (Croa(Striscia di Gaza),
Casteltidardo : Klingenthal (Ger- tia),Raflah
(Cina), Nanterre
mania) e Castelvetro di Moden a Qinhuangdao
Lubiana (Slovenia, Wa(Modena) ; Civitanova Marche : (Francia),
(Inghilterra )
Generai San Martin (Argentina), tford
Porto
San Giorgio : Biograd N a
Esine (Brescia), Sebenico (Croa- Moru (Croazia);
Saltano : Polir
e
zia), Skawina (Polonia) ; Fama :
Nad Metuji (Repubblica Ceca),
Rastatt (Germania), Saint - Bietigg hei£n (Germania), CauOuen-l'Aumòne (Francia), St Al- mont sur Durance (Francia) ; Sa n
bans (Inghilterra) ; Fermo : An- Benedetto del Tronto : Mar del
sbach (Germania) ;
(?lata (Argentina), Steyr (Au Gradara : Muggensturm (Germa- stria), Viareggio (Lucca), Sebeninia) ; Grottammare : Argiroca- co (Croazia), Chicago Heights
stro (Albania), Itiuba (Balda, Bra- (Usa), Alfortville (Francia), Trinisile), Sal (Capo Verde) ; ,lesi : Wai- dad de Cuba (Repubblica Cubablingen (Germania) ; Loreto : Al- na) ; Santa Vittoria in Matenatoetting (Germania) e Czesto- no : Zwenigorod (Russia), La Fetichowa (Polonia); Macerata : `Vai- te San Aubin (Francia), Mqabb a
den (Germania), Issa' Les Mouli- (Repubblica di Malta) ; Senigalneaux (Francia), Floriana (MalSens (Francia), Chester (Reta), Kamez (Albania) ; Massigna - gno Unito), Lorrach (Germania) .
Marche
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Resto del Orlino
press LIf1E
Ravenna
21 /03/2011
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Redazione : via Salara 40, 48100 Ravenna - Tel. 0544 2499511 Fax 0544 399019 pN pN pp pp~pp~pp~ppz Pubblicità: O .P .E . - Ravenna - L .B .pA€berti, 60 Tet. 0544 278065/ Fax 0544 27045 7 V
CA LA PREFETTURA STA CERCANDO IMMOBILI
E Servizio
a pagina 2
E' polemica
sulla. retta
delle mense
411 'in or rar
a marcia
indietro a t suin s razione
sulle rr ce c gà a Jurfct.t, la
listo
./varo Aracisi
5. VO . il2a :rtto.Mail
sindaco ai,che «è il butto de
conjror :'a con le l'intaglia, » e
assicura un più forte impegno
per combattere ftabetti che
'truccano' i redditi per ottenere
sconti o l'esenzione . Ma rest a
la petizione. Cosa cambia
Cade nei _ bss o
----------------------------------------------------------
z Servizio a pagina 3
SBASSETTE
Moschea, va avanti
la costruzion e
L'area era stata capta da i :landa:
----------------------a Servizio a pagina 2
PREGIUDICATO A GIUDIZIO PER FALSO, TRUFFA E APPROPRIAZIONE INDEBITA
Rubò l'identità a un
l
e gliene combinò di tutti i colori
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4r5i .15588 Tlrs 615
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21 /03/2011
Il Sole 341('I)IfiS
Nuovo affondo contro i ritardi nei pagament i
Nulli gli accordi per azzerare gli interessi di mora - Delega al governo per introdurre specifiche sanzioni
Nonostante i tagli impost i
dalla Commissione bilancio, lo
Statuto delle imprese - approvato la scorsa settimana dall'au la di Montecitorio - arriv a
all'esame del Senato con misure che potranno avere un importante impatto finanziario
sulle imprese. Innanzi tutto perché nel testo sono rimaste l e
norme contro i ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione . Lo Statuto preved e
infatti la nullità di tutti gli accor di, successivi alla conclusion e
del contratto, che comportan o
la rinuncia agli interessi di mora, quando una delle parti contraenti è una pubblica amministrazione . Si tratta di una pratica, purtroppo, abbastanza diffusa, che con la nuova legge dovrebbe scomparire.
In aggiunta a ciò, entro 12 me si dall'entrata in vigore della legge sulle imprese, il Governo do vrà adottare con decreto legislativo, una serie dì misure dì «con trasto degli effetti negativi del la posizione dominante di imprese sui propri fornitori o sul le imprese subcommittenti»
nel caso in cui si tratti di Pmi; do vrà prevedere «un sistema di
diffide e sanzioni nel caso di ritardato pagamento, mancato
versamento degli interessi moratori e mancato. risarcimento
dei costi di recupero» . Impor tante anche il ruolo affidato
all'Autorità garante delle concorrenza e del mercato : quest a
potrà procedere a indagini e intervenire con diffide e sanzion i
nei casi di comportamenti illeci ti messi in atto da grandi aziende e da pubbliche amministrazioni . L'antitrust avrà anche il
potere di «accertare pratich e
concertate, accordi o intese,
nonché condizioni di ostacolo
artificialmente imposte rispetto all'esame del merito di credito delle imprese» da parte degli
intermediari finanziari al fine
di verificarne la trasparenza d i
comportamento .
Una serie di misure, insomma, che, una volta trasformate
in legge, riconosceranno alle
imprese il diritto di incassare interessi sui ritardati pagamenti e
potranno fare da deterrente a d
abusi di potere di grandi aziende e pubbliche amministrazioni . Rispetto al testo originario ,
poi, il documento approvato in
aula, vede aumentare la quota
di incentivi di natura automatica o valutativa, garantiti alle
Pmi: si passa dal 5o al6o per cento . All'interno di queste risorse ,
la quota del 25% è riservata alle
mento dei servizi all'infanzia,
l'attuazione del piano straordinario per la conciliazione tra
tempi di vita e tempi di lavoro e
«l'attivazione di iniziative di sostegno alle lavoratrici e imprenditrici madri, garantendo l'effettiva tutela previdenziale e assistenziale per le madri libere pro fessioniste o assunte con contratti atipici».
Cancellato dal testo l'articolo che prevedeva l'istituziòn e
di una Commissione parlamentare . Le funzioni attribuite .inizialmente a questa, vengono pe rò assunte dal Garante per le mi cro, piccole e medie imprese ,
mister Pmi, che assume la funzione di monitorare l'attuazione della "corsia preferenzial e
POSIZIONE DOMINANTE
per la piccola impresa", valuta re l'impatto della regolazione
Un decreto legislativ o
sulle Pmi, elaborare propost e
dovrà fissare í criteri
mirate per favorirne lo svilupper tutetare negli appalti
po, predisporre un rapporto anle impres e
nuale . «Adesso - aggiunge Boccia- è importante che l'iter legidi dimensione ridotta
. . .. .. . .. . .. .. .. . .. .. . .. . .. .. .. . .. .. . .. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. .. . .. .. . .. . .. .. . slativo proceda speditament e
con l'approvazione in Senato e
che la condivisione raggiunta
micro e piccole imprese .
«È un grande segnale diatten- sullo Statuto rappresenti l'inizione alle Pmi - commenta Vin - zio di una fase politica in cui lo
cenzo Boccia, presidente della sviluppo delle potenzialità del
Piccola Industria Confindu- nostro paese diventi obiettivo
stria-. Apprezziamo il comples- comune di tutte le forze in cam so lavoro svolto dalla Commis- po» . Un invito sottolineato l a
sione Vignali». Soddisfazione scorsa settimana anche dal preanche per l'unanimità raggiun- sidente della Repubblica Giorta dal provvedimento in Aula gio Napolitano che ha indicato
«perché è la prova che di fronte come soluzione alla drammatia temi che riguardano lo svilup- ca carenza di prospettive di ocpo del paese le forze politiche cupazione «una nuova qualità e
sono capaci di superare gli anta - un accresciuto dinamismo del
gonismi e recepire le istanze nostro sviluppo economico, fadel mondo della piccola e me - cendo leva sul ruolo di protagodia impresa» .
nisti che in ogni fase di costruGli emendamenti votati dalla zione, ricostruzione' e crescit a
Camera la scorsa settimana in- economica dell'economia natroducono novità importanti zionale hanno assolto esono ogper favorire l'imprenditorialità gi egualmente chiamati ad asfemminile e rendere più effetti- solvere il mondo dell'impresa e
vo il principio di pari opportuni - il mondo del lavoro».
tà. È infatti previsto il potenziaRo . R .
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21 /03/2011
Il Sole 341('I)IfiS
Le misur e
NORME DI IMPATTO FINANZIARIO
INTERESSI DI MORA
Un decreto legislativo, dovrà poi introdurre
modifiche al Dl 9 ottobre n .231, sulla base dei
seguenti principi e criteri direttivi :
a)contrasto degli effetti negativi delta
posizione dominante di imprese sui propri
fornitori o sulle imprese subcommittenti, in
particolare nel caso in cui si tratti di micro,
piccole e medie imprese ;
b)previsione di un sistema di diffide e
sanzioni nel caso di ritardato pagamento .
mancato versaniento degli interessi moratori
emancato riconoscimento dei costi di
recupero . .
L'articolo 9 dello Statuto prevede inoltre ch e
l'Autorità ga rante della concorrenza e del mercato
possa procedere ad indagini ed intervenire con
diffide esanzioni relativamente a comportamenti
illeciti messi in atto da grandi aziende e da Pa .I n
più, L'art. 13 prevede l'attribuzione di poteri
all'Autorità nei confronti degli intermediar i
finanziari ai fini di verificare te condizioni d i
trasparenza del comportamento degli stessi verso
le imprese e di accertare pratiche concertate ,
accordi o intese, nonché .condizioni di ostacolo
artificiosamente imposte rispetto all'esame de l
merito di credito delle imprese .
10 articoli
~ mesi
60 %
Il testo approvato all'unanimità alta Camera
la scorsa settimana prevede 18 articoli ' .-_ .
rispetto ai 23 della prima stesura
A un anno dall'entrata in vigore dello statuto il
Governo deve adottare modifiche al 9110102
n .231, attraverso decreto legislativo
la riserva minima di incentivi di natura
automatica ovalutativa garantita alte Pmi.Il
testo precedente ne garantiva il 50 per cento
Le novità introdotte dallo Statuto delle impres e
comprendono anche iniziative contro i ritard i
nei pagamenti delle transazioni commerciali e
ladelega al Governo in materia di disposizioni .
integrative e correttive del decreto legislativo 9
ottobre 2002, n .231 .
In sostanza si introduce il divieto di deroga
unilaterale dette pubbliche amministrazion i
• nette transazioni commerciati .
Si prevede inoltre che sia nulla ta rinuncia degl i
interessi di mora successiva alla conclusione
del contratto, qualora una delleparti contraenti
sia una pubblica amministrazione.
IL TESTO IN CIFRE
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Il Sole 341('I)IfiS
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21 /03/2011
INTERVISTA
Antonio Catricalà
Presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercat o
«L'Antitrust in camp o
per tutelare i diritti delle Pmi »
Rosalba Reggio
or
Procedere aindaginie intervenire con diffide e sanzioni per compotamenti illeciti messi in atto da
grandi aziende e pubbliche ammi nistrazioni: questi i poteri che l'Autorità garante della concorrenza e
del mercato potrebbe guadagnar e
se, diventando legge lo Statuto per
le imprese, si procedesse alle modifiche del decreto legislativo
9/l0/2oo2,n .23i. «Le novità - spiega Antonio Catricalà, president e
dell'Autorità - supereranno il limite dell'incompatibilità dei tempi
tra giustizia e vita delle imprese. S e
un'aziendavantaun credito, infatti,
può succedere che la sentenza che
gli dà ragione arrivi quando la stes sa già morta datempo».
Qiale impatto potranno dunque avere le novità sulle Pmi?
Un impatto immediato sulla tutela Noiinfattirenderemo operative norme che già esistono ma che
non tengono conto delle esigenz e
delle imprese. Ci sono aziende che
non sopravvivono al mancato incasso dicreditivantati.Noivelocizzeremo la procedura. Non appen a
varato il decreto legislativo mette remo a punto un regolamento che
imporrà tempi stretti di risposta:
30/40 giorni per una decisione di
condanna odi assoluzione.
Dunque accogliete positivamente le novità che vi riguardano ?
Certo. Si tratta di competenze
che noi stessi abbiamo sollecitat o
per colmare un vuoto legislativo.
Troppe volte, infatti, pur accertando la pratica scorretta, l'Autorità h a
dovuto fare un passo indietro pe r
mancanza di competenza. Fino a
ora, lo stesso comportamento ha
generato una sanzione per l'azienda sotto inchiesta se ha danneggiato i consumatori, e nessun intervento se hadanneggiato lepiccole e medie imprese.
Negli altri paesi europei le Autorità hanno le stesse funzioni?
Non esiste in Europa un'Autorità paragonabile a noi. Siamo leader
nella tutela dei consumatori, tanto
è vero ché spesso siamo presi a mo dello. Anche le nostre iniziative in
materia di concorrenza vengono
spesso replicate da altre Autorità ,
come è successo per la "Pratica pe r
gli impegni" . Si tratta di un accordo
tra l'Autorità e l'impresa sotto in chiesta questasiimpegnaamettersi in rególa e noi le risparmiamo la
sanzione . Quando entrerà in vigore il nuovo ruolo di tutela per le
Pmi, saremo poi ancora di pi ù
all'avanguardia
Per adeguarvi alle novità dovrete riorganizzare la struttura ?
Devo ancora sentire il Collegio
ma la mia idea è costituire un nuovo ufficio che probabilmente chiameremo "Direzione generale pe r
le Pmi" . Lo faremo, come prevede
il testo di legge delega, a costo zero . Cercheremo infatti di comandare da autorità consorelle - Consob, Banca d'Italia, minister o
dell'Economia o dello Sviluppo
economico - venti funzionari che
abbiano le caratteristiche per entrare nell'antitrust: laurea in legge
o economia con votazione no, e d
esperienza maturata nei settori d i
competenza .
Pensa che le nuove misure possano rappresentare un deterrente peri comportamenti scorretti?
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Certamente, danoi le multe sipagano.Dopo una diffida e la Bucce ssiva decisione di condanna, Equitalia
si occupa di incassare la sanzione.
Aveteun'ideasullamisuradelle sanzioni?
Chiederemo che non sia inferiore al 50% del debito non pagato
perché possa rappresentare un
deterrente.
Non sono previste sanzioni d i
naturapenale...
Questo non vuoi dire che non c i
possa essere un risvolto penale .
Già oggi noi collaboriamo con la
magistratura e con la Corte dei con ti perché alcuni illeciti concorrenziali spesso si configurano come re ati. Le procure, infatti, dopo averci
chiesto la documentazione, apronoun'istruttoria e procedono d'ufficio . In alcuni casi, come è successo
di recente, si può configurare anche il danno erariale .
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Il Sole 341('I)IfiS
Alle imprese 7 miliardi in meno
Patto di stabilità e crisi : in un anno pagamenti di enti locali e regioni giù del 16%
Gianni Trovati
Tre miliardi in meno dai comuni, 500 milioni dalle province e 3,3 miliardi dalle regioni. E
il consuntivo dei pagamenti ricevuti nel 2010 dalle imprese,
soprattutto piccole e medie,
che lavorano con le pubbliche
amministrazioni territoriali ,
messo a confronto con i livelli
dell'anno prima. Una bordata
sui sistemi economici locali ,
che senza una (improbabile) in versione di rotta rischia di ripre sentarsi quest'anno in forma ancora più secca.
A certificare le fatture manca te all'appello è il monitoraggi o
dei pagamenti pubblici del mini sterò dell'Economia, che monitora in tempo reale i flussi di cas sa di enti e amministrazioni. I
dati che Il Sole 24 Ore è in grado
di mostrare offrono per la prima volta le dimensioni effettiv e
di un fenomenò che complic a
sempre di più la vita delle imprese, e che i numeri reali mostrano ancora più pesante de l
previsto : rispetto a un 2009 già
difficile, l'anno scorso si è chiuso con 7 miliardi in meno liquidati dalle pubbliche amministrazioni territoriali, con una
flessione del 17% in dodici mesi.
A frenare di più, come mostrano i dati comunali, sono i
LE PROSPETTIVE
Calano (-19,2%) anche
gli investiment i
di sindaci e president i
che si traducono i-n lavori
negli anni successivi
territori poveri del Mezzogior no (-23,2%), dove i bilanci locali
sono più deboli e dove l'assenza di un'economia privata soli da rende le imprese ancora più
dipendenti dai rapporti complicati con il settore pubblico. I se gni meno, però, dominano tutto
il paese, e la geografia è più variegata del previsto: a Milano,
per fare solo un esempio, il comune riesce ancora a pagar e
con una certa regolarità (e le deroghe al patto legate all'Expo
dovrebbero mantenerla in linea anche quest'anno), mentre
in provincia si segnalano problemi anche gravi .
La crisi economica c'entra ,
senza dubbio, ma fino a un certo punto . A colpire in particola re comuni e province è il patt o
di stabilità, che impone ai sinda ci di raggiungere un certo sald o
di bilancio (entrate meno spese) ma con un criterio di calcolo
dagli effetti perversi . I vincoli
di finanza pubblica, infatti, han no lasciato per anni gli enti loca li liberi di programmare investi menti, ma ne hanno limitato i
pagamenti effettivi, cioè la voce «rilevante» per il patto, dilatando i tempi di liquidazion e
delle fatture; per contenere questa evoluzione, le regole più recenti sono intervenute anche
sulla sua genesi, cioè l'impegno
gli investimenti. Una flessione
di spesa, e il freno è diventato
doppio . In pratica: si investe me- i degli investimenti locali ne l
2010, di conseguenza, è destinano, e quel poco lo si paga più tarta a riflettersi sulla dinamic a
di . Questa disciplina è intervedei pagamenti negli anni immenuta su una situazione che spe ssuccessivi. Compliso, per errori di programmazio- I
ci
le
regole
del
patto e la strett a
ne e inefficienze varie, era gi à
ai trasferimenti, l'anno scorso
lontana da standard «virtuosi» .
le amministrazioni'1òCali hanIl risultato emerge spulciando i
no investito ancora meno ridati relativi ai capoluoghi di
spetto al 2009 : la caduta più deprovincia: tempi di pagament o
cisa si registra nelle .provinc e
medi che in una metà abbondan(-31%) ma anche i comuni, titolate dei casi superano i 150 giorni,
ri di gran parte degli impegni lo
e che in qualche città del Mezzo cali, registrano un -16,8%, con il
giorno sfiorano i 12 mesi, co n
risultato che scompare un altr o
buona pace delle norme che immiliardo dalla base di calcolo su
porrebbero di onorare i debiti a
cui si eserciteranno i pagamen30 giorni.
ti di quest'anno . Difficile ipotizA diventare esperti, loro mal zare oggi un cambio di rotta, dogrado, delle dinamiche che guipo che la manovra estiva e lalegdano i bilanci pubblici sono soge di stabilità hanno agito anco r
prattutto gli imprenditori dell e
più drasticamente di forbice sul costruzioni, settore che non a
le assegnazioni agli enti locali .
caso è secondo nella classific a
Finora ha ottenuto risultat i
del tasso di investimenti (ne l
modesti anche l'intervento del2010 il parametro è salito a 27,5
le regioni, che dal 2009 avrebbedefault ogni lomila imprese, tre
ro potuto aiutare i comuni a "lipunti sopra rispetto all'anno priberare"
risorse per i pagament i
ma; si veda Il Sole 24 Ore del 9
compensando il tutto con u n
marzo) . Le sole voci dei bilanc i
aiuto diretto per non cambiar e
comunali legate a infrastruttuil risultato del consolidato terrire, fabbricati e altre opere pubtoriale. La legge di stabilità e i l
bliche hanno "perso" nel 201 0
milleproroghe hanno aumentapagamenti per 2,3 miliardi di eu to gli incentivi ai governator i
ro, cioè i179% della flessione re per attuare questi meccanismi:
gistrata fra i sindaci.
resta da capire quale sia il reale
Se il consuntivo è preoccuspazio di manovra per le regiopante, le prospettive rischiano
ni, anche loro destinatarie di
di essere anche peggiori . I lavo sforbiciate consistenti nei fon ri si pagano in base ai loro stat i
di nell'ultima manovra.
di avanzamento, che spesso s i
[email protected]
prolungano anche negli ann i
successivi a quello di nascita de ® RIPRODUZIONE RISERVATA
Pagina 17 di 45
Le cifre in gioco
. .. . ... . .. .. .. . . .. .. . ... . .. . .. .. . . .. .. .. .. . .. .. .. ... .. . . ... . .. .. ... . ... .. . .. .. .. .. .. .. .. . .. .. .. .. . .. . . .. . .. .. .. .. . .. . .. .. .
LA FRENATA
SUD IN DIFFICOLTÀ
I pagamenti effettuati dalle pubbliche amministrazioni local i
negli ultimi due anni - Valori in milioni di euro
I pagamenti effettuati dagli enti locali (comuni e province )
negli ultimi due anni - Valori in milioni di euro
2008
1
2009
Provinc e
Comuni
H, -1
201 0
2009 [
NordOvest
Regioni
201 0
NordEst
,
3.12 6
14 .222
17.018
17.145
3.314
20.514
2.641
18.632
5 .106
21.959
4.365
Centro
4.158
4-523
3 .761
Sud
Isol e
4.689
1.794
3.604
MANICA DEGLI INVESTIMENT I
Il nuovo indebitamento di Comuni e Province al netto di debiti a breve e anticipazioni - Valori 2010 in milioni e var % su 200 9
TOTALE
Pagina 18 di 45
3.603
1 .53 0
Il Sole 341('I)IfiS
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21 /03/2011
sl~itaí
ostacoli . Responsabilità dei funzionari e tracciabilità
Una rete di regol e
incaglia le fatture
Patrizia Ruffin i
In teoria i pagamenti della
pubblica amministrazione dovrebbero essere tempestivi . Il
tema, infatti, è stato al centro
delle misure anti-crisi de l
2009, con la norma che vieta a i
funzionari di dare il via libera a
qualsiasi impegno di spesa senza aver verificato che i relativi
pagamenti non si incaglino nel
patto di stabilità. In teoria. Perché l'intervento agisce solo su i
nuovi atti di spesa, ma non offre risposte sui lavori avviati, e
nemmeno dà certezze sui tempi effettivi.
Gli interventi contro i ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione sono un
misto di prudenza nel prevede re regole che consentono dipagare e di slancio verso strum>
menti di "gestione" del ritardo . Come la certificazione da
parte dell'ente pubblico de i
crediti certi, liquidi ed esigibili, che ha introdotto a favor e
delle imprese nuove opportunità per la cessione dei crediti
a banche o intermediari finanziari, senza però agire sul pronto pagamento da parte di regioni ed enti locali. Anche l'ultima novità della Finanziaria
2011, finalizzata ad «accelerare
i pagamenti dei comuni nei
confronti delle imprese fornitrici», è in realtà un contribut o
statale per il pagamento degl i
interessi maturati proprio per
i ritardi .
Il fondo di 6o milioni di euro
per il2oii, sarà destinato solo
ai comuni in regola con il patt o
nell'ultimo triennio e virtuosi
nel rapporto delle spese di personale sulle entrate correnti . E
evidente il paradosso di un disposizione di accelerazione
dei pagamenti, che finanzia invece il loro stallo .
L'unica vera boccata d'ossigeno è stata la norma che ha
sbloccato una quota dei residui passivi: peccato che, dop o
aver liberato i,6 miliardi ne l
2009, l'anno scorso lo sblocc o
sia stato limitato a 300 milioni ,
e che per quest'anno non si a
previsto nulla.
Intanto a rallentare l'iter già
tortuoso dei pagamenti (anche nei comuni non soggetti a l
patto di stabilità) sono intervenute le novità sulla tracciabilità dei flussi fmanziari, che impongono alla pubblica amministrazione la verifica del conto
corrente dedicato, l'indicazione dei codici (cig e cup), l'inserimento nei contratti della
clausola di tracciabilità, la verifica degli obblighi di legge d a
parte degli appaltatori, subappaltatori e subcontraenti .
(D RIPRODUZIONE RISERVATA
Pertuttoit2011 . Niente pignoramenti in Molise, Lazio, Campania e Calabri a
Dall'extradeficit
stop all'esecuzione
Giovaoni Parent e
Inutile varcare la soglia di
un tribunale . Per tutto il 2011 le
quattro regioni in extra defici t
sanitario godranno di una vera e
propria immunità. Nessun creditore di Asl o ospedali in Lazio ,
Molise, Campania e Calabria po trà sperare di avere ragione d a
un giudice . La legge di stabilit à
approvata a dicembre dal Parla mento ha "congelato" le azioni
esecutive fino al prossimo capo danno . Lo scudo è anche retroat tivo . Questo significa che i pignoramenti effettuati prima de l
3i maggio dello scorso anno (data di entrata in vigore della manovra estiva) non producono al cun effetto per l'anno in corso .
Uno stop che potrebbe esser e
"parzialmente" bilanciato da
una nuova opportunità: la com-
Quando-arriverà, le imprese dovranno farsi certificare il credito dall'amministrazione . A que l
punto è prevista una "tagliola" :
se il soggetto pubblico interessa to non versa all'agente della riscossione l'importo indicat o
nell'attestazione entro 6o giorpensazione dei crediti vantati ni, il concessionario può proce nei confronti di (tutte le) regio - dere al recupero coattivo.
ni, enti locali e aziende sanitarie .
Dal i°gennaio è, infatti, in vigor e La direttiva comunitari a
una norma introdotta dal parla - Le imprese guardano con spemento nella conversione dell a ranza anche alla direttiva comu manovra correttiva 2010 : sareb- nitaria 2ou/7/Ue entrata invigo be possibile procedere a un a re la scorsa settimana. L'obietticompensazione, vale a dire ab- vo è un taglio drastico dei temp i
batterei debiti tributari per som - d'attesa per i fornitori: gli ent i
me iscritte a ruolo . Una norma pubblici devono pagare entro 3o
in grado di dare ossigeno a mol- giorni i beni e i servizi acquistate piccole e medie imprese, per - ti, soro in casi eccezionali l'arc o
ché consentirebbe di non attin - temporale può salire a 6o giorni .
gere alla liquidità per pagare i de - Perché questa "rivoluzione" di biti tributari. Il meccanismo, pe - venti realtà, è necessario il rece rò, non è operativo. Manca il de - pimento . L'Italia, così comeil recreto ministeriale attuativo . Il sto dell'Unione, dovrà adeguar provvedimento, come recita la si entro il i6 marzo 2013 . Ma andisposizione contenuta della che superato questo scoglio, bi manovra estiva, deve «garantir e sognerà poi farei conti con il pa til rispetto degli equilibri pro- to di stabilità .
grammati di finanza pubblica» .
® RIPRODUZIONE RISERVATA
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21 /03/2011
In Calabria servono 877 giorn i
Per i fornitori As l
l'attesa supera
anche i due anni
Paolo Del Bufalo
Roberto Turno
Continua a salire la febbre
del debito del servizio sanitario nazionale verso i fornitori
privati. Aziende che assicurano prodotti e servizi decisiv i
per far marciare la macchin a
della sanità pubblica, dai farmaci alle Tac, dalle siringhe ai
servizi di lavanderia e sterilizzazione, dalle mense alle pulizie dei reparti all'autonoleggio fino alla gestione delle apparecchiature informatiche .
Prodotti (e servizi) che arrivano negli ospedali e nelle Asl,
spesso dopo , aste al ribasso
estremo e poco trasparenti,
ma che vengono pagati con ritardi da fallimento . Per le imprese . Altro che i canonici 3 0
giorni europei . Un mito irraggiungibile . In Calabria i priva ti possono aspettare anche
8 77 giorni, 2 anni e cinque me si; in Molise si resta in coda anche 776 giorni, due anni e un
mese prima di veder onorato
il credito .
«Siamo il bancomat della sa nità pubblica che non ce la fa
più a sostenere i costi», quas i
ringhiano tra i denti tutte le imprese fornitrici. Leggere - per
credere - le stime più aggiornate fornite dalla Corte dei
conti poco meno di un anno fa
sui dati 2009, nella relazione
che, nel fare le pulci ai bilanc i
regionali, non poteva non "affondare" sui debiti delle Asl.
Nel 2009 il debito del Ssn verso i fornitori aveva raggiunto
circa 36 miliardi, aumentando
in media del 18% sull'anno pri ma. Un valore che rappresenta il 65% di tutte le passività
delle regioni . A pesare di più
sono le regioni a statuto ordinario con 33 miliardi . Tra tutte
spiccano il Lazio con oltre 8
miliardi e la Campania con 6
miliardi. Guarda caso sempre
il sud (col Lazio) è in fondo alle classifiche : proprio lì dove
la sanità è commissariata o sot to piano di rientro . Senza dire
del "caso Molise" dove, conu n
debito di 326 milioni, la cresci ta in un anno è schizzata all'insù del 31,25 per cento . Nemmeno la Grecia, che nelle statisti che europee dei ritardi dei pagamenti è al top in assoluto, seguita proprio dall'Italia .
Dati di un anno fa, quelli dei
magistrati contabili. Che adesso si preparano ad aggiornare
le statistiche. Ma i presagi non
sono dei migliori, annuncian o
i primi report dei settori produttivi. La farmaceutica è un
settore sempre caldissimo. L e
rilevazioni di Farmindustria a
fine dicembre 2010 parlano di
uno scoperto che si aggira intórno ai 4 miliardi =una me dia di 224 giorni di ritard o
(+11% su dicembre 2009) ma
con punte di 607 in Molise e d i
604 in Calabria . Le regioni che
aumentano, i tempi di paga mento valgono il 75% del mercato pubblico dell'industria
farmaceutica. L'allerta è massima, spiega il presidente di Farmindustria, Sergio Dompé :
«Va apprezzato il tentativo
del governo di migliorare la situazione . Vedremo nei prossimi mesi. Ma certo c'è il pericolo dei riflessi che potrà aver e
la fragilità scatenata dalla cris i
finanziaria internazionale» .
E ancora sul versante dei farmaci, non mancano le preoccupazioni delle farmacie private. Lo scoperto a marzo 201 1
è di 1,33 miliardi . E si concentra tutto in 5 regioni : Calabria
(18o milioni), Campani a
(480), Lazio (400), Molise (15 )
e Sicilia (255). A Crotone, in Ca labria, c'è una pendenza di 8
mesi, a Napoli di 7 mesi . La mi naccia dell'assistenza indiretta in queste regioni è sempr e
all'ordine del giorno. «Al su d
le farmacie devono ricorrere a
onerosi prestiti bancari - afferma la presidente di Federfarma, Annarosa Racca - e sol o
grazie alla nostra società finanziaria, Credifarma, riusciamo
a mantenere i tassi di interess e
a un livello accettabile» .
Assobiomedica - fornitori
Il debito nel 2009
Le somme dovute dal Ss n
secondo la Corte dei cont i
. . .. .. .. . .. .. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. .. . .. .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. .. . ..
di biomedicali, dalle siringh e
alle più sofisticate tecnologi e
a gennaio 2011 aveva uno scoperto di 5 miliardi. La Calabri a
al top con 877 giorni di ritardo ,
seguita a 776 giorni dal Molise. «La situazione è insostenibile - afferma il presidente Angelo Fracasssi -. Stiamo valutando í termini per una più decisa azione di difesa dei nostr i
legittimi interessi» .
Altro settore in emergenz a
sono le imprese dei servizi tessili, di sterilizzazione e fabbricazione di prodotti medici sterili, riunite in Assosistema. I
rimborsi attendono oltre 200
giorni, con la punta di 420 giorni in Campania. Il president e
Sergio Trapani auspica almeno la promozione di «tavoli d i
dialogo» con le regioni pe r
«cogliere l'opportunità» dell a
direttiva Ue taglia-tempi di pagamento e trovare soluzioni al
debito pregresso .
Un tavolo che del resto pre tendono tutti i creditori de l
Ssn. A partire dal Taiis (il tavo lo interassociativo delle imprese di servizi) con le su e
18mila aziende, 50 miliardi d i
valore della produzione e
9oomila lavoratori . La richiesta è secca: il varo rapido d i
una legge che definisca le modalità con cui lo stato possa sal dare lo stock del debito e recepire la direttiva Ue «in temp i
rapidissimi». Più che una richiesta, una scommessa.
O RIPRODUZIONE RISERVAT A
Pagina 3
Pagina 20 di 45
FARMINDUSTRI A
Undusthefamomudche >
.. .. .. . . .. . .. . .. .. . .. . .. .. .. . .. ..
.. . . .. .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. .. . .. . . .. . ... .. .. .. .. . .. . .. .. . .. .. . .. . .. .. . .. .. .. . ..
4
Uvd
• Ritardo medio di pagamento (a dicembre 2010) :
224 giorn i
+Aitop`MuUse607giomi .; Calabria : 604 giorni .
.
.. .. . .. . .. .. . .. .. .. . .. .. . .. .. .. . .. .. .. .. . .. . .. .. . .. .. .. .. . . . .. .. . .. .. .
&SSaBIuMEQIC A
.(omdothbinmedicah
. . . . . . . . . . . . . . . . ). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
5 miliardi di scoperto a gennaio 201 1
Ritardo medio di pagamento (a gennaio 2011) :
286 giorni
.
..
, /Ntop : Calabria
; Molise
: 776
.- - .--- .----: 8.77
.---giorni
.- . --.---.-.gionh
.- ..
.FEmE g FARM A
(farmacie private )
.. . .. .. . .. . .. .. .. . .. .. . .. . .. .. .. .
.. . . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. .. . .. .. . .. . .. .. . .. .. .. . .. .. .. . .. .. .. .. .. . .. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. .. . . .. .. .. . .. .. .
,
1,33 miliardi di scoperto a marzo 201 1
• Ritardo medio : 160 giorni
.
^A!mp
:[abbhu240giomi';
.
Campania
(Napoli) : 21.0 giorn i
_____________ _
A65Ú515TEM A
(servizi tessili, di sterilizzazion e
e
fabbricazione di prodotti
medici sterili )
--- .--- .- .- .- .--- .- .- .
.- .
^
2 miliardi circa di scoperto
M
.-' .--- -
2010
• Ritardo medio : 215 giorni
.
• Al top : Campania : 420 giorni.; Emilia e Trentino : 365 giorni
.~
agU.~~ 3
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press LIf1E
21 /03/2011
Il Sole 341('I)IfiS
Cura Brunetta a smgniozzo
Bene la lotta all'assenteismo - La crisi frena i premi per il merito
Gianni Trovati
In Italia la sfida dell'efficie
nzapublicèsnom,elbn e
e nel male, di «riforma Brunet
ta»: lo è da due anni, da quando,
nel marzo del2009, il parlamento
ha approvato la legge delega ch e
ha aperto le danze. E una stori a
condita da qualche successo, mol
te partite aperte e alcuni inciam
pi , tutti accompagnati da un di
battito acceso fra tifosi e affoss a
tori . Un confronto-scontro ch e
non sempre ha aiutato a capire l a
portata reale delle novità.
Lotta ai «fannulloni »
È stata l'antipasto della riforma;
il suo marchio di fabbrica inizia le grazie auna scelta comunicati va «audace», e ne rappresent a
ancora oggi uno dei risultati più
solidi. L'innesco sono state le
sanzioni contro le malattie bre vi, che hanno tagliato lo stipe n
di o accessorio dei dipendenti
pubblici nei primi giorni a casa e
hanno fatto colare a picco i tassi
di assenteismo . I primi mesi so no stati scanditi dalle tabelle ministeriali che mostravano (co n
qualche contestazione da part e
della Cgil) crolli tra i14o e il 5o %
nel numero di scrivanie abban
donate, poi ovviamente la curva
si è stemperata e qualche inversione di tendenza non è manca
ta. A regime, comunque, gli uff
icsondeamtpiùen :
gli ultimi dati, realizzati com e
sempre insieme all'Istat, mostrano che in media le presenzesono superiori di oltre 1130% rispetto all'epoca pre-sanzioni.-
più sfumati . Il pallino, in realtà, è
in mano soprattutto ai dirigenti,
chiamati a fissare in modo sistematico gli obiettivi di uffici e dipendenti, mettere nero su bianco un «piano delle performance» attese e, a consuntivo, farvalutare il tutto agli «organismi indipendenti», i nuovi giudici de l
lavoro pubblico . Dietro alla teo
ria si nasconde molta pratica,
perché le «performance» poss
onba lment seritmpid i
smaltimento delle procedure, i l
numero di permessi o di docu
menti rilasciati, e così via .112ou,
però, per il nuovo sistema è solo
l'anno del debutto che per dipiù ,
complice la crisi economica, s a
rà solo parziale .
E i premi ?
Già, perché un calendario «sforOBIETTIVO T PARENZA
Compensi dei dirigent i
e consulenze su internet:
buoni risultati nella fase
iniziale ma ora trovare
gli elenchi non è facilissimo
tunato» ha travolto l'avvio d i
uno degli snodi cruciali della
pubblica amministrazione «mo
dello Brunetta», quello dei pre
mi ai migliori. Castigati i fannul
loni , è la strategia del ministro,
bisogna premiare i volenterosi,
e la riforma prevedeva di gonfi
arelo bustepag nched l
20-30 per cento . Lamanovr a
«salva-deficit» dell'estate scor
sa, però, ha bloccato per tre anni
irinnovi contrattuali, e hatagliato le gambe alla meritocrazia : i
premi «superstiti» sono drasticamente inferiori, saranno alimentati da un «dividend o
dell'efficienza» ancora da individuare e, come contropartita, a
tutti i dipendenti sarà assicurat o
di non perdere un euro rispett o
al 2oio. Se l'efficienza non «paga» , il suo contrario non «castiga», ma il cuore economico della riforma viene rimandato a u n
futuro non troppo vicino (2014) .
Tecnologia e trasparenza
Il consuntivo è in chiaro-scuro
anche per il capitolo «digitale »
della riforma. L'operazione trasparenza ha riversato su inter-
Cambia l'organizzazion e
Tutti alla scrivania, dunque, ma
a fare cosa? Di questo tema, più
complicato, si è occupata la rifo
rmavepoi,qulscrt a
nel decreto attuativo della delega approvato a ottobre del2009 .
Qui la questione si fa complessa,
gli attori coinvolti sono più n u
merosi, e i risultati per ora sono
SECONDA APAi
Il cuore economico
del riordino è rinviato
al 2014, a caus a
delle misure anti-defici t
varate dalgoverno
Pagina 22 di 45
net nomi e compensi di migliai a
di dirigenti pubblici, amministratori di società partecipate e
consulenti, e soprattutto in
quest'ultima categoria ha favorito una buona dose di autoregolamentazione : sulle prime infornate di dati i giornali nazionali e
locali si sono buttati a pesce, e i l
timore di vedersi chiedere conto degli incarichi deve aver frenato qualche «consulenza faci le». L'entusiasmo iniziale si è però allentato insieme ai controlli,
e trovare gli elenchi dimolti enti è tornato difficile. Anche il de collo della sanità elettronica è
più difficile delprevisto: i certificati online sono ormai una realtà, dopo mesi di tira e molla,
mentre la ricetta elettronica è
una promessa, che si è incagliata per mesi all'Economia insieme ai miliardi di risparmi annunciati. Ferma ai box, al momento
è anche la semplificazione targata Calderoli, nucleo essenzial e
della «scossa» all'economia prevista dal governo; ma questa è
un'altra partita.
[email protected] m
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Il Sole 341('I)IfiS
press LIf1E
21 /03/2011
La classifica . Analisi sul settore pubblico nei 27 paesi della U e
L'Italia è ancora distante
dai risultati del Nord Europ a
Marco Biscell a
La pubblica amministrazione italiana è ancora lontan a
dalle eccellenze del Nord Euro pa (siamo sui livelli di Cipro e
Spagna), «ottiene una valutazione complessiva poco sotto
la sufficienza» e «ha una potenzialità di fondo che non viene
sfruttata», perché non sa gesti re con efficacia le proprie risor se, sebbene un recupero di efficienza nell'impiego delle possi bilità di spesa sarebbe «possibile e auspicabile» . Oltre all'efficienza, un altro punto debole
è quello della sostenibilità,
mentre risultati più lusinghieri
sono stati raggiunti sulla qualità dell'output .
A mettere sotto esame le
"performance delle pubblich e
amministrazioni" in Europa è
uno studio comparativo effettuato da Unioncamere Venet o
in collaborazione con il Cen tro studi Sintesi. Inbas e agli ul timi dati disponibili, relativi al
2009, la ricerca ha analizzato il
trend dal 2004 (un arco temporale che incorpora anni di so stanziale crescita come il 2005
e il 2006 e anni in cui la crisi è
sorta e ha prodotto i suoi primi
effetti) di 17 indicatori, a loro
volta sintetizzati in tre sub-indicatori (efficienza, sostenibili -
tà e qualità dell'output) del settore pubblico dei 27 paesi Ue .
«Da Maastricht in poi - affer ma Gian Angelo Bellati, direttore di Unioncamere Veneto è cresciuto l'interesse per gli
studi sull'efficienza dei sistem i
pubblici. Ma oggi, soprattutt o
per i paesi maggiori come l'Italia caratterizzati da forti differenze territoriali, bisogna passare ad analisi regionali o per
macro-aree, evitando politi che di taglio solo lineari» .
Secondo lo studio, l'andamento globale delle Pa europee denota «un sostanziale miglioramento, che gradualmente è proseguito fino al2oo8 ma
che, dopo tale massimo, ha invertito la tendenza dei risultati, peggiorando e segnando così un'evoluzione negativa che
probabilmente proseguirà con
i dati del 2010». Nonostante tra
il 2004 e il 2009 tutti i paesi,
tranne Romania e Irlanda, abbiano registrato una variazione positiva, gli Stati europe i
che sono riusciti a portarsi al d i
sopra della media 2004 ne l
2009 sono stati solo sei su i6 .
Guardando ai risultati inter
mini di efficienza e di output,
le pubbliche amministrazion i
dei paesi nordici si confermano le più performanti d'Euro -
pa (vedi tabella) e buoni progressi fanno registrare anche i
grandi paesi dell'Europa centro-settentrionale, anche se i
settori pubblici che più hann o
sorpreso in termini di performance sono indubbiamente
quelli di Repubblica Ceca ,
Estonia e Slovenia, «paesi di recente entrata nella Ue, ma che
hanno dimostrato di poterne
far parte a pieno titolo» .
Un elemento però accomuna le Pa dei 27 paesi . Negli ann i
della crisi (2008 e 2009), «tutte
le nazioni hanno peggiorato la
propria sostenibilità economica senza nessuna eccezione, segno che la recessione ha inciso
su tutti gli Stati europei e che
nessuno di essi, per quanto virtuoso, sia riuscito in modo significativo ad arginarne gli effetti e a invertire la tendenza» .
E l'Italia? Partendo da una s ituazione prossima alla medi a
2004, ha migliorato dì circa 6
punti i propri risultati, «ma i l
vero salto di qualità - conclude Bellati - deve riguardare l a
spesa: come avviene soprattutto nei paesi del Nord Europa ,
prima vanno ridotte le spese
fisse e per il personale, poi s i
potranno toccare quelle pe r
gli investimenti» .
© RIPRODUZIONE RISERVATA
La pagella finale premia la Svezia
Votazione dell'indicatore generale di sintesi . Anno 2009 e media 2004-2009 . Valori sintetizzati d a
3 (voto minimo) a 10 (voto massimo )
Medi a
Paesi
1 Svezia
: . . . .. . .. . .. .. . .. .. .. . .. .. . .. .. .. . .. . .. .
2 Danimarc a
. .. .. . .. .. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. .. . .. .
3 Lussemburg o
4
Finlandi a
5
6
Oland a
7
8
2009 2004-200 9
. . . .. .. . . .. . . .. . . . ..
9,6
9, 3
2009
2004-2009
. .. .. . .. . .. .. .. . .. . .. .. .. .. .. . . .
8, 8
. .. . . .. . .. . .. . .. . .. . .8,5
.. .. ..
8, 5
8,3
.Cipro
.. . .. . .. .. . .. .. .. . .. .. .. . .. .. . .. . .. .. . . . .. .. . . .. .. . .. ..5,8
. .. .. . .. .. . .. . .. .. .. . .. .. . .. ..5,
. .. ..8. .. .
Spagna
5,8
6,4
Germani
7,.8.. .
. . .. . .. .. . .. .. .. . .. a.. . .. .. .. . .. . .. . Regno
o
. . .. .. . .. . .. .. . ..7,. 4.
7,7
. . . . . .. .. . .. .. ..Unit
. .. . .. .. . .. .. .. . .. .
Belgi
o
3
7,0
7, . .. .. . .. . .. .. .. . .. .. . .. . . .. .. . ..
. . . . .. .. . .. .. .. . .. .. .. . . . .. .. . .. .
Austri a
7,1
. . .. .. . .. . .. .. . .. .. . ..
7,2 . .. .. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. . . ..
..Franci
.. . . . .. .. . .. ..a. . .. .. . .. .. . .. . .. .
Sloveni a
6,7. .
. . .. .. .. . . .. .. . .. .. . .. . .. .Estoni
. .. . .. .. . .. ..a. .. .. .. . .. .. . .. . .. .
Rep . Ceca
Paesi
.Irlanda
.. . .. .. .. . .. .. . .. . .. .. .. . .. .. . .. . .. .. . . .. . .. . .. .. . .. . ..6,5
.. . .. . . . . .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. 7,
. .. .. 1. .. .
Slovacchia
. . .. .. . .. .. . . . .
5,9
5,8. .
Ungheria .. . .:
5,9
5,0. .
1
. .. . .. .. . .. . .. .. . 9,
.. . .. .. .
6
8,
9,5
6, 7
6,7
Italia
5,7
5, 8
Malt a
5,3
. Poloni
.. . . .. .. . .. . .. ..a. .. .. .. . .. .. . .. . .. .. .
. Bulgari
. . .. . .. .. . .. ..a. .. .. . .. .. . .. .. .. . .
Portogall
. .. .. .. .. . . . . .. .. . .. ..o. .. .. . .. .. . .. .
. Lituani
. . . . . .a. . .. .. . .. .. .. .. . .
. Lettoni
.. . . .. . . .. .. . .. .a .. .. . .. .. . .. . .. .. .
6, 4
Romani a
6,6
Grecia
Fonte : elaborazione unioncamere Veneto e Centro studi Sintes i
Pagina 23 di 45
..
. . .. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. 5,. 1
. . .. . .. .. .. . .. . .. .. . .. ..5,4
. .. .. .. . .
4,9
. . .. . .. .. .. . .. .. . .. . . ..5,3
.. . .. .. .
5,2
5,
.. .. . .. . .. .. .. . .. .. . .. .. . .. ..0. .. .
4, 1
press LIf1E
Il
21 /03/2011
Sole DI
Costato dell'art e
TRASPARENZA
n
u
La trasparenza è intesa
come «accessibilità totale »
delle informazioni s u
organizzazione, gestione ,
utilizzo delle risorse e
risultati delle
amministrazion i
pubbliche . Le nuove regol e
impongono la
pubblicazione di tutti i
documenti, dai compensi
agli integrativi : in alcun e
amministrazioni i dati
continuano però a mancare
CONTRATTI
n
v
L./
Anche per il settor e
pubblico viene prevista la
contrattazione triennale
secondar lo stesso schem a
che oggi si applica ne l
settore privato . Su quest a
base si devano poi
innestarei contratti
decentrati fondati su l
merito . Il blocco triennal e
della contrattazione rinvi a
al 2014 l'effettiv a
applicazione sul campo
delle nuove previsioni
PREMI AL MERITO
Impone l'attribuzion e
selettiva del salari o
accessorioedialtr e
componenti variabili de i
compensi, in base al merit o
dell'ufficio e del singol o
dipendente. Il blocco dei
contratti e l'intesa con i
sindacati hanno ridotto
drasticamente, per i
prossimi tre anni, le risors e
per il merito, e azzerato l e
«penalità» per chi no n
raggiunge gli obiettivi
n
v
DIRIGENTI
n
n
v
Ai dirigenti vengono
affidate nuov e
responsabilità sull a
valutazione delt a
performance individuale ,
con tanto di sanzioni pe r
chi si sottrae a quest i
compiti, Anche quest o
aspetto sarà pienamente
operativo in tutti i suo i
effetti solo alla ripresa
della contrattazione .
Previsti anche nuovi
incentivi alla mobilità
Pagina 24 di 45
VALUTAZION E
La riforma reimposta
l'organizzazione dell e
pubbliche amministrazion i
oerconcentrarle sui risultati .
Soro previste nuov e
mori 3[ità di individuazione
degli obiettivi e di
valutazioneindipendente . lI
si;tema mira a stilare una
graduatoria delle Pa, m a
anchein questo caso l a
piena applicazione ne l
riparto delle risorse è
rinviat a
DISCIPLINA
Il codice disciplinare esce
dai contratti e divent a
materia fissata dalla legge .
Viene introdotto un nuov o
sistema di sanzioni, ch e
possono portare a l
licenziamento (per esempi o
nel caso di 4 assenz e
ingiustificate) e si applican o
a tutti i compatti pubblici .
Riscritto e semplificat o
anche il procediment o
disciplinare, con un nuov o
calendario perentori o
Il Sole 341('I)IfiS
press LIf1E
21 /03/2011
Edilizia. I ritocchi recenti alle normative local i
I piani casa ii~segtiono
termini più ampi
e regolè meno severe
Vincoli allentati nella legge del Piemonte
Scadenza vicina in Lombardia e Sardegna
Silvio Rezzonico
Giovanni Tucci
Tre modi diversi di declinare il piano casa . Ci sono regioni
(poche) in cui il numero di domande si è mosso dallo zero assoluto registrato in quasi tutt i
gli altri territori: è quello che accade in Veneto e Sardegna . C i
sono altre regioni in cui il termine per la presentazione dei pro getti è ormai scaduto (Emilia
Romagna) o in vista della scadenza (Lombardia, Campania ,
Veneto e Sardegna, dove son o
allo studio proroghe). E ci son o
regioni, infine, in cui c'è` ancora
tempo per intervenire e in cui il
cantiere legislativo è ancora in
pieno fermento, tra correzioni
e tentativi di rilancio (in Piemonte, Valle d'Aosta e Molise) .
Non va poi dimenticato che
in Valle d'Aosta, in Alto Adige e
- in parte - in Trentino e in Umbria, le norme varate non son o
affatto eccezionali o transitorie, ma stabili, tanto che i loro effetti sul lungo periodo sono ancora da scoprire.
Nell'infittirsi delle modifiche, talora su dettagli, talaltra
su questioni importanti, spicca
per complessità e per data recente quella portata dalla legge
2 marzo 2011, n. 2, in Piemonte ,
che ha completamente riscritto le regole e ha dilazionato, d a
fine 2011a fine 2012, del termine
di presentazione delle domande (ma, di fatto i lavori posson o
iniziare entro i tre anni successivi) . Come conseguenza i comuni possono - entro il i8 maggio 2011 - sia stabilire zone
escluse nel loro territorio sia
vietare in tutto o in parte del ter ritorio comunale le demolizioni e ricostruzioni.
Gli ampliamenti volumetrici
restano consentiti per il residenziale solo in edifici uni e bi -
familiari. È possibile la chiusura di loggiati e porticati in fabbricati con tipologia costruttiva a schiera, previa presentazione di un unico progetto per tutti . Meno limiti all'incremento ,
che vede come solo tetto un .
massimo di i .2oo metri cubi totali a intervento compiut o
(grosso modo quasi 400 metri
quadrati) . Gli altri limiti prima
previsti (+20% del volume, con
incremento massimo di 20 0
metri cubi) valgono ora sol o
per gli immobili che erano stat i
già "allargati" in applicazione
di deroghe consentite dagl i
strumenti urbanistici, o comunque in aggiunta alle deroghe
già esistenti: quindi si posson o
sommare i volumi consentit i
dalla nuova legge a quelli pe r
:
LA MODIFICA
A Torino attenuat i
i requisiti energetici :
ora è sufficiente rispettare
livelli minimi di isolament o
senza ridurre i consum i
. .. . .. .. .. . .. .. . .. . .. .. .. . .. .. .. . .. .. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. .. .
messi da norme precedenti.
Viene ribadita la vecchia disposizione che consente la sopraelevazione di un piano, co n
il criterio di rispettare però l'indice di permeabilità dei suoli . S i
addolciscono i requisiti di risparmio energetico da rispettare. Prima si trattava di ridurre
di almeno il 4o% il fabbisogno
di energia primaria dell'unit à
edilizia complessiva. Ora invece occorre rispettare solo certe
trasmittanze termiche (0,25 pe r
i muri, 0,23 per i pavimenti, 1,7
per le finestre, espresse i n
W/m2K), esclusivamente per
la parte ampliata. Inoltre è agevolata anche la realizzazione di
Pagina 25 di 45
nuove unità abitative, pur nel rispetto delle distanze legali e d i
quelle dalle strade : in tal caso
occorre però rispettare gli standard aparcheggio (i metro quadro ogni io metri cubi di costruzione). Più limitati i cambiamenti per le demolizioni e ricostruzioni. Invariato il tetto de l
25% in più e non mutano i requisiti di risparmio energetico (valore 1,5 del Protocollo Itaca Sintetico 2009) . Si possono però realizzare le opere anche su parti celle catastali contigue. Resta la
necessità degli standard a parcheggio, ma se non è possibile
reperire lo spazio si può monetizzarne la mancanza.
Il piano casa viene infine ampliato non solo agli edifici artigianali e produttivi, ma anche a
quelli direzionali e turistico-ricettivi (questi ultimi erano stato "espulsi" da una precedente
modifica) . In tutti sono possibili sia ampliamenti che demolizioni e ricostruzioni con il tett o
del 20% di superficie, con incremento massimo di 2.000 metri
quadrati (che scendono a i .5oo
per gli immobili turistici) . Nei
fabbricati produttivi e direzionali è possibile creare soppalchi interni con aumento fino al
30% della superficie, in quelli turistici recuperare i sottotetti secondo le stesse deroghe per le
altezze minime dei locali consentite, per le abitazioni, dalla
legge regionale n . 20998 . I cambi d'uso sono possibili, ma sol o
se previsti dagli strumenti urbanistici e l'uso residenziale, negli
edifici direzionali e turistici, deve restare prevalente.
Modificata anche la legge sul
recupero dei sottotetti: diviene
possibile negli edifici ultimati
entro il 31 dicembre 2010 (e non
più entro il 31 dicembre 2008) .
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Pagina 1 1
I piani casa inseguo.
termini più ampi
eregole meno severe
:
"
Il Sole 341('I)IfiS
press LIf1E
21 /03/2011
Le scadenze
Il termine previsto dalle regioni per la presentazione delle pratiche relative ai lavori del piano cas a
Regioni e
Province Aut . Norme
Termin e
Legge 16/2009 ; 31 luglio 201 2
legge 10/201 0
Abruzzo
Regioni e
Province Aut . Norme
Marche
.. . .. . .. .. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. .. . . . . .. .. . .. . . .. . .. .. .. . .. . .. . .. .. . .. .. . .. .. .. . .. .. .. . .. .. . .. .. .. . .. .. .. . .. .
Basilicata
.. . .. . .. .. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. .. . .. .
P. A.
Bolzan o
Legge 25/2009 ; 8 agosto 2011
legge 11/201 0
Legge 13/1997
Nessun a
articoli 127-128 ; scadenz a
legge 1/2009 ;
articolo 51 ;
Dgr 1609/2009 ;
Circolar e
urbanistic a
20 giugno 2009 ;
0 :1 ; 2299/200 8
1
lepri 5
5 5 / 200 7
Calabria
Legge 21/2010 ;
legge 25!2010
Campania
Legge 19/2009 ; 29 giugn o
legge 1/2011
201 1
legge 6 ;2009 ;
Scadut o
31 dicembr e
1 articoli 51-56 ;
circolare Ass .
201 0
programmazion e
n .168408!200 9
e 290000/200 9
19/2009 ; 19 novembre
legge 17/2010
2014 (1 )
Emilia
Romagna
Friul i
Venezi a
Giuli a
. .. . .. .. . .. . . .. .. . .. . . .. .. .. . .. .
.
21 agosto
1201 2
Legge 30/2009 ; ,16 dicembr e
Molise
legge 3/2011
201 1
. . .. .. . .. . . .. . . .. .. . .. .. .. . .. .. . .
Piemonte • Legge 20/2009, 31 dicembr e
articoli 1-7 e 13 ; 201 2
legge30/2009 ;
legge 2/2011 ;
circ . pres .
4/2009
Puglia
! Legge 14/2009 ; 24 settembr e
legge 5/2010
201 1
Sardegna
Legge 4/2009 ;
legge /2011 ;
Dgr 9-15/2010 ;
Dgr 35-11/201 0
. . .. .. . .. .. .. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. . .
Legge 6/2010 ;
Sicilia
decret o
infrastruttur e
7 luglio 201 0
Liguria
Lombardia
eggrr 21'2009; 3 dicembr e
legge 1/ 2010
2011(2)
Legge 13 :2009,
legge 27/2009 ,
legge 7,2010 ;
Dgr 1013-g2009 ,
1
15 aprile 2011
25 luglio201 2
Legge 24/2009 ; 31 dicembre
legge 65/2010
201 1
P . A . Trento
Legge 4/2010,
articolo 15 ;
legge 1/2008 ,
articolo 86 ;
Dgr1531/201 0
L
legge 49/2009 : 31 dicembr e
rivelare
2013
piernficreior e
territorial e
184296/2009 ;
reti( egli a
[_iter lare 1/201 0
2 maggi o
2011(3 )
Toscan a
.
Lazio
Termine
Legge 22/2009 ; ' 30 giugn o
Dgr 1870/2009 2012
(4)
Legge 13/2009 ; 30 dicembr e
articoli 31-38 ;
2012 (5 )
legge 27/2010 ;
Dgr 1063/2009 ;
l Dgr 1454/200 9
. .. .. . .. . .. .. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. Legge 24/2009 ; Nessun a
Vall e
legge 18/2009 ; scadenz a
d'Aost a
Dgr 3753/2009 ;
Dgr 634/2010 ;
Dgr 635/201 0
Umbria
t
Veneto
L<~I 005.4/2009 ;
DdUo `
101rli 3 O09
Legge 14/2009, 11 luglio 201 1
Dgr 2499/200 9
e
ID 25
. 06/20000 ,
i
Nota : (1) Termine inizio lavori ; (2) i-termini sono in via di probabile proroga a131 dicembre 2013 e, per il momento, le richiest e
sono di fatto in sospeso in attesa del varo di modifiche alla legge ; (3)1° novembre 2012 per fine lavori, ma è allo studio un a
proroga ;(4) il termine per i lavori ex articolo 86 della legge 1/2008 è scaduto il 5 marzo 2011 . Per il resto non c'è scadenza;
(5) nessun termine per gli edifici non abitativi
Fonte : Ufficio Studi Confappi-Federamministratori
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I piani casa inseguono
termini più ampi
eregolemeno severe
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21 /03/2011
Il Sole 341('I)IfiS
Parlamento . In bicamerale presentati i pareri di maggioranza e di minoranza
Voto diviso sul federalismo regionale
Roberto Turn o
Per Camera e Senato prove
finali di federalismo fiscale regio nale e di costi standard di Asl e
ospedali . Da oggi, e fino a merco ledì, si apre nella bicameralina il
confronto decisivo sullo schem a
di decreto del governo che ved e
maggioranza e opposizione tentare una difficilissima mediazione sul filo di lana per arrivare, s e
mai sarà possibile, a modifiche
condivise.
In realtà, nonostante le aperture già fatte alle proposte dei democratici e in parte a quelle de l
terzo polo, si andrà verso duepa -
reri separati del relatore di maggioranza Massimo Corsaro
(Pdl) e di quello di minoranz a
Francesco Boccia (Pd) . La brusca frenata a un'ipotesi di accordo, alla fine della settimana scorsa, è però arrivata dallo stat o
maggiore del Pd, che non ha alcun interesse politico ad avalla re sotto l'ombrello del federalismo fiscale il rischio di una raffica di nuove tasse locali . Per non
dire degli effetti temuti sull'assistenza sanitaria locale, soprattutto al sud .
I pareri, già depositati, saran no discussi in questi giorni e vota -
ti mercoledì . Dopo di che il governo continuerà per la sua stradaper il varo definitivo del decreto in consiglio dei ministri, nell a
speranza di non incappare in
uno scivolone come quello già capitato con il fisco municipale.
Senza scordare l'altro temuto effetto politico nella maggioranz a
di lasciare troppi scontenti anche tra i governatori, perfino
quelli di centrodestra, a cominciare dai presidenti di region e
del mezzogiorno che sulla sanit à
sono da tempo sulle barricate .
La settimana parlamentare ,
d'altra parte, si apre all'insegna
di altre partite politiche delicatissime. A cominciare, ancora
una volta, dal capitolo giustizia.
Alla Camera in commission e
Giustizia pende la spada di Damocle del .processo breve che
anche nella nuova versione de l
governo viene respinta al mittento da tutte le opposizioni, lasciando in parte "morbida" la sola Udc. Resta in sospeso l'avvio
della riforma costituzionale approvata a palazzo Chigi e il ritorno in pista dello stop alle intercettazi mi già a più riprese minacciato dalpremier.Iltutto sullo sfondo dell'avvio dei processi milanesi a Berlusconi .
A Montecitorio, intanto, si st a
facendo largo la legge Comunitaria 2oio (già approvata dal Senato) e rispuntala nuova governance sanitaria (commissione Affari
sociali) con tanto di nuove regole sulle nomine di primari e manager, partite da sempre gelosamente condotte dai partiti . Mentre a Palazzo Madama da domani
va al voto in aula in via definitiv a
la riforma della legge di stabilità
varata appena un anno fa. E resta
appeso a un filo il voto del decreto sulla festività del i7 marzo pe r
i 15o anni dell'unità d'Italia . "Passatala festa, gabbatolo santo", recita il proverbio: il decreto è fermo al primo ramo del Parlamento e scade tra un mese . Col piacere del Carroccio .
6 RIPRODUZIONE RISERVATA
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21 /03/2011
Prestazioni sociali. L'indagine condotta dal Caf Acl i
Casa, figli e risparmi in banca:
Yisee fotografa gli stranieri
Cristiano Dell'Oste
I latinos investono sulla casa,
i nordafricani hanno le famigli e
più numerose, i filippini registra no il tasso più alto di lavoratori regolari . E tutti quanti si ingegnano
per far quadrare il bilancio domestico con un reddito tra i mille e i
1.300 euro al mese . E una foto di
famiglia in cifre quella che emerge dall'analisi degli Isee presenta ti nel 2010 dagli inunigrati residenti in Italia, realizzata dal Caf Acli.
Nell'elaborazione sono state
monitorate le dichiarazioni per ottenere prestazioni sociali agevolate presentate da 75mila nuclei familiari nei quali almeno uno degli
adulti sia nato all'estero, Depurando l'elenco dagli stranieri nat i
nell'Europa occidentale o i n
Nord America, si arriva alle dieci
nazionalità di migranti più rappresentate nel database del CafAcli.
I risultati confermano alcuni
luoghi comuni, ma regalano più
di una sorpresa (si veda la tabell a
a destra) . A partire dal dato sulla
casa: circa i130% delle famiglie di
peruviani ed ecuadoriani h a
un'abitazione di proprietà, co n
ogni probabilità acquistata co n
un mutuo in corso, e anche gli egi ziani sono intorno al 30 per cento .
«E un dato sorprendentemente alto e indica senz'altro unaprospettiva di maggiòre stabilità: albanesi, ucraini e moldavi, a parità di
condizioni economiche, potrebbero puntare di più su un ritorno
in patria», spiega Michele Mariotto,vicepresidente del CafAcli.
È interessante il confronto con
le famiglie italiane .I connazionali
che ricorrono all'indicatore della
situazione economica equivalente (Isee, per l'appunto) sono in
qualche modo i più deboli: famiglie numerose, pensionati al minimo, operai che hanno perso il lavoro . Gli immigrati, al contrario ,
sono ipiù forti, o comunque quelli che hanno già superato il prim o
scalino della scala sociale: unreddito regolare, una casa (in affitt o
o in proprietà), una minima conoscenza delle leggi e dei servizi sociali disponibili .
Secondo il Rapporto Ise e
2010, su 6,9 milioni di attestazioni presentate nel 2009, l'n% veniva da stranieri. Tra quelli che s i
sono rivolti al Caf Acli l'ann o
scorso, invece, la percentuale di
immigrati è i118%: segno diun'attenzione particolare, come testimonia anche la recente iniziati va di tradurre in sette lingue (spagnolo, inglese, francese, tedesco, arabo, russo e cinese) gl i
opuscoli dedicati all'Isee presenti in tutti gli sportelli.
Il catalogo delle prestazioni richieste è contenuto nel Rapport o
Isee 2010, pubblicato nei giorni
scorsi dal ministero del Lavoro.
Dalla lista si vede - tra l'altro - i l
maggior ricorso alle tariffe agevolate per gli asili nido, gli aiuti per
l'affitto e l'assegno di maternità.
«Le famiglie straniere che utilizzano 1'Isee sono più giovani di
quelle italiane e hanno un tass o
più alto di lavoratori, perché pesa
di meno la componente dei pen-
L'area d'origine
Distribuzione della popolazione Isee per luogo di nascita . Anno 200 9
Totale nascite in Itali a
89,0
Totale nascite all'estero
11, 0
Di cui:
Di cui:
Fonte: rapporto Isee 2010
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sionati . Questo però non basta a
farle uscire da una situazione di
bisogno», aggiunge Mariotto .
Colpisce, inparticolare, la distanza di reddito rispetto agli italiani :
dal -20% dei peruviani al -g iuro degliucraini. «Potrebbe influire illavoro nero - osserva il vicepresidente del Caf Acli - ma sicura mente c'è anche il fenomeno di
coloro che non hanno un lavoro
continuo nell'arco dei 12 mesi e di
coloro che sono pagati meno de gli italiani» .
Sotto questo profilo, però ,
l'Isee svolge la funzione di equili
bratore: la scala di equivalenza che conteggia anche i figli - fa sì
che la distanza tra ivalori Isee de gli italiani e quelli degli stranieri
sia molto più ampia di quella dei
redditi. L'indicatore, insomma,
tiene conto della maggiore debolezza sociale degli stranieri e li
aiuta a scalare le graduatorie per
ottenere prestazioni sociali agevolate, dall'asilo nido alla mens a
scolastica. Con un piccolo para dosso: se si guarda ai valori medi
Isee, si scopre che quasi tutte l e
nazionalità sono entro il limite
per ottenere la soci al carri
(6 .322,64 euro), che però è riservata ai cittadini italiani.
La diversità di reddito si riflette anche sul patrimonio mobiliare, cioè sui risparmi raggranellat i
dalle famiglie e investiti o deposi tati sul conto corrente. Quelle ita liane sono poco sopra i 9mila euro ; quelle straniere, invece, non
arrivano a 3mila euro . Posto che
questo dato è uno dei meno atten dibili a fini Isee - perché si prest a
facilmente a sottodichiarazioni resta un'equivalenza di fondo : me no reddito, meno capacità di risparmio, meno protezione contro eventuali difficoltà. «Una fa miglia con meno di 3mila euro d a
parte —osserva Mariotto - è senz a
paracadute».
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21 /03/2011
Le nazionalit à
Dichiarazioni lsee presentate da famiglie in cuì almeno un dichiarante è nato all'estero (*) . Anno201 0
, Valore
Isee
Nazionalità
Reddito
Famiglie,
totale
con casa di
(giuro) proprietà (%)
Patrimonio
mobiliare
(muro)
Composizionedella famiglia
Numero I Numero
Adulti
persone
minori lavoratori
Perù
6 .560 16 .366
30,4
Filippine
5 .833
15 .928
15, 9
1 .051
3,4
1,2
1,4
. . .. .. .. . .. . .. .. . .. . .. .. . .. . .. .. . .. . .. . . .. . .. .. . .. . . .. . .. . .. .. . . .. .. . .. . .. . .. . .. . .. . .. .
Tunisia
5 .755
14.084
18,0
2 .009
3,6
1,5
0, 7
. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. . .. . .. . .. .. . .. . .. . . .. .. . . . .. . .. . .. . .. . .. . .. . .. .. . .. . .. . .. . .. . .. . .. .. . .
* Albania
5.674
16 .127
19, 4
5 .494
14.471
Egitto
5.423
13.955
Ecuador
5 .414
14 .713
Ucraina
5 .412
12 .028
* Moldavia
j'Rcimania
5 .361
* Marocco
13 .456
4 .747 13 .520
) Media Italia
12 .1201
20.555
3,3
1,1
1, 1
2 .721 . .. . .. .. . .. .3,9 .. .. . .. . . .. . .1,4
1, 0
. . .. .. .. . .. . .. .. . .. . .. ..
.. . . .. . .
. . .. .. . . . .. . .. . .. . .. . .. . .. . .. .
14,0
2 .435
1,0
1, 1
3,1
:
2.969
30, 9
4,1
1,9
0, 8
. . .. .. .. . .. . .. .. . .. . .. .. . .. . .. .. . .. . .. . . .. . . .. .. . .. . . .. .. . .. . .. . . . . .. . .. . .. . .. . .. . .. . .. .
29,1
11,8
4
2 .346
1.034
3,4
1,4
1, 1
1 .877
2,5
0,7
0,9
t
14,0
1 .640 .. . .. . .. . .. .3,2
1,1 . .. .. . .. . . .. 0,9
. . . .. .. .. . .. .. . ... .. .. . ..
.. . .. . .. . . . .. . .. . .. . .. . .. . .. . . .
.. . .. . .. . .
4,0
1,7
19,5
902
0,9
49, 9
9 .177
2,7,
(*) perle dieci nazionalità straniere più presenti nella banca dati Acl i
0,6
0, 7
Fonte : elaborazione Caf Acl i
Le richieste
Prestazioni richieste ogni 1. 00 Isee presentati per luogo di nascita dei membri della famiglia .
Anno 2009. Dati in %
Famiglie con genitori nati all'estero
Famiglie con genitori nati in Itali a
Prestazioni
economico
assistenziali
Agevolazion i
per servizi d i
pubblica utilità
Università
6,7 16,2
Ticket
sanitar i
Assegno
di maternit à
Assegno a l
nucleo fam .
(tre figli min .)
2,8 3,2
7
Fonte : rapporto lsee 2010
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press LIf1E
21 /03/2011
Il
Sole DI
__~
Fisco . Affidamento bocciato dal Ta r
Tributi in house
solo se il comun e
«gestisce» là società
Giuseppe Debenedett o
le con la logica dell'in house.
Ci sono quindi diversi elemenÈ illegittimo l'affidament o
diretto dei tributi locali a un a ti critici, anche perché si sostiene
società pubblica se il comune da p iù parti l' applicabilità della dinon ha alcun potere di inter- sciplina restrittiva prevista
vento sulla gestione operativa . dall'articolo 23-bis Dl 1u/2oo8 .
Lo afferma il Tar Toscana con Questione che è stata affrontat a
la sentenza 377/2011, che ha an - dal Tar Toscana, ma liquidat a
nullato l'affidamento del servi - con l'affermazione che la riscoszio perché mancava il requisi- sione dei tributi è un'attività strumentale - come più volte affermato del «controllo analogo» .
L'articolo 52 Dlgs 446/97 con- to dall'Antitrust _ al di fuori della
sente alle società inhouse digesti- portata del 23-bis . Senza però conre i tributi locali con affidamento siderare ché la natura concessodiretto, ma solo in presenza di tr e ria del rapporto (Consiglio di Stacondizioni : i) controllo analogo; to 5566/2010) non riguarda sol2) realizzazione della parte più tanto attività strumentali al sucimportante della propria attività ; cessivo esercizio della potest à
3) svolgimento dell'attività solo impositiva dei comuni, ma un di nell'ambito territoriale di perti- retto svolgimento delle attività
di accertamento e riscossione
nenza dell'ente che la controlla .
In particolare, il requisito del dei tributi. Un servizio talmente
controllo analogo sussiste quan- ampio da apparire inconciliabile
do l'ente pubblico affidante eser - con la natura «meramente strucita sulla società poteri di inge- mentale» dell'attività .
Il problema tuttavia non si dorenza e di condizionamento superiori a quelli tipici del diritto so - vrebbe porre in quanto l'articolo ,
cietario . In sostanza, la società in 52 Dlgs 446/97 è chiaro nel rinviahouse non deve avere rilevant i re - per quanto concerne l'affidapoteri gestionali e le decision i mento - proprio alla disciplina
più importanti devono essere sot- sui servizi pubblici locali. Si trattoposte al vaglio preventivo ta di un rinvio dinamico, che impone cioè di applicare la disciplidell'ente affidante.
e meli
Nel caso sottoposto al Tar To- na attualmente vig
scana, il cda dellasóciéraaveva 1Ii i3-bsche ha pr' £'i c tamen e so
una libertà decisoria pressoché stituito l'articolo 113 del Dlg s
assoluta, a fronte di un controllo 267/2000, disposizione quest'uldell'organo politico-ammini- tima espressamente richiamat a
strativo limitato ad aspetti for- dall'articolo 52 del Dlgs 446/97
mali. In questa situazione man- proprio in ordine alle società .
Ci sono quindi valide motivaca il requisito del «controllo analogo», e l'affidamento si rivela il - zioni per sostenere che la legittilegittimo. Conclusione - quell a mità degli affidamenti alle sociedel Tar Toscana - che rischia d i tà in house andrebbe valutat a
mettere in crisi questo modul o anche alla luce del 23-bis. Si tratorganizzativo . Tra l'altro si régi - terebbe quantomeno di una so'stra una propensione a costitui- luzione interpretativa «prudenre società multiutility, senz a ziale», se non si vuole correre i l
considerare che l'ampliamento rischio di compromettere la vadell'oggetto sociale fa acquisire lidità degli atti impositivi emesalla società pubblica una voca- si dalla società.
zione commerciale incompatibi -
Risulta dallo statuto (dell a
società) il cda della società
affidataria in house ha un a
libertà decisoria pressoch é
assoluta rispetto al vaglio
dell'organ o
politico-amministrativo,
limitato ad aspetti merament e
formali, che non consente d i
ritenere sussistente il predetto
requisito di controllo richiesto .
In particolare l'articolo io dell o
statuto si limita a prevedere la
competenza esclusiva
® RIPRODUZIONE RISERVATA
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/
~ _. .._
dell'organo consiliare. . . in
materia di approvazione degl i
atti di indirizzo annuali per l a
gestione della società, d i
assunzione di partecipazioni e d i
autorizzazione all'alienazione d i
beni immobili non contemplat i
negli atti di indirizzo, lasciand o
ogni altra attività gestional e
nella libertà operativa della
società affidataria in house. Ne
consegue che la procedura di
affidamento mediante il ricorso
all'istituto dell'in house è
illegittima, difettando il
requisito del controllo analog o
in concreto richiesto per la su a
applicazione .
Pagina 1 5
10\1201 1
eralista
press LIf1E
Il
21 /03/2011
Sole DI
Professionisti. Avvocato dipendent e
Rimborsi Irap. e albi :
Corte dei cont i
divisa dai tribunali
stanza la Corte dei conti arrivava a conclusioni diametralmen te opposte . Infatti, secondo l a
Il giudice del Lavoro mette
pronuncia, le somme da destina un freno alle posizioni,della ma re all'avvocatura, quantificate
gistratura contabile . Si tratt a
secondo la normativa di riferi della sentenza del Tribunal e
mento, costituiscono la «prov di Treviso n. 563 del 26 novista delle risorse finanziari e
vembre 2010, ma diffusa solo
per far fronte a tutti gli oneri di
in queste settimane, con l a
personale». Tale somma (ad
quale viene riconosciut o
esempio pari a 1o8,5 euro) deve
all'avvocato del comune il di finanziare l'Irap (8,5 euro), che
ritto al rimborso sia dell'Irap
quindi grava sull'amministraindebitamente scorporat a
zione, e il fondo del salario ac dall'ente sia della quota d i
cessorio (1oo euro), comprensiiscrizione all'albo .
vo dei soli oneri previdenziali e
Secondo il giudice del lavoassistenziali. In questo senso la
ro, nel solco tracciato dalle nuCorte dei conti afferma che
merose pronunce delle Corti ` ilrap grava sull'amministrazio=
dei conti regionali e della pras ne e non fa parte degli oneri risi, l'Irap non può rientrare
flessi. Al contrario il giudice del
nell'ambito degli «oneri riflessi
lavoro ritiene che tutta la soma carico del datore di lavoro» a i
ma (108,5) sia da distribuire al di sensi dell'articolo i, comm a
pendente, al netto degli oneri ri208, della legge 266/2005 . Per alflessi, e a tale somma l'ammini tro verso la sentenza cita anche
strazione aggiunge l'Irap (9,22) .
il tanto discusso parere 33/2010
Sull'equivoco si fondano le op delle Sezioni unite della stessa
poste conclusioni; il giudice de l
Corte dei conti ritenendo che ,
lavoro esprime comunque laposecondo questa lettura, «l'Irap
sizione che rispecchia meglio
grava sull'amministrazione e
sia la lettera della norma sia l a
non rientra nella nozione dioneriserva di legge statale che la Cori riflessi». Non vi sono dubbi
stituzione prevede in tema d i
che le due affermazioni, cons inorme tributarie (articolo 23) .
derate in modo disgiunto, sian o
Oltre al tema dell'Irap, la seneffettivamente contenute nell a
tenza di Treviso riconosce il dipronuncia 33/2010, ma nella so Tiziano Grandelli
Mirco Zamberlan
ritto al rimborso della quota di
iscrizione all'albo professionale sostenuta dall'avvocato de l
comune . Il giudice si rifà
all'orientamento della Cassazione lavoro, (sentenz a
3928/2007), secondo la qual e
la spesa sostenuta dal dipendente va rimborsata in quant o
effettuata nell'esclusivo interesse del Comune. Anche qui,
il contrasto con la corte dei conti è netto: solo nel 2010 Si annoverano numerosi intervent i
delle sezioni regionali che negavano la possibilità di rimborsare queste spese . Al contrario, altre sezioni ritenevano i l
quesito inammissibile in quan to non pertinente con la conta bilità pubblica. La questione è
stata, forse definitivamente, risolta dalla Corte dei Conti a sezioni riunite che, con la delibera n. 1/2011, ne ha confermato
l'inammissibilità in quant o
l'espressione «in materia d i
contabilità pubblica» non pu ò
estendersi a tutti i settore
dell'azione amministrativa.
Il Tribunale, in questo caso ,
ha confermato alcuniprincipitipici del rapporto di lavoro, m a
la frattura tra le visioni giuslavo ristiche e contabili della magistratura troppo spesso mette gl i
enti in imbarazzo, anche alla luce del divieto di estensione de l
giudicato previsto perla pubblica amministrazione.
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Pagina 15
Pagina 31 di 45
Contabilità . Ancora da chiarire gli effetti della perequazione sugli equilibri
Anche preventivi 2011
i
al rest54ing federalista
Entrate da ricollocare nei bilanci già approvati
Anna Guiducci
vestimenti e al lordo dell a
iIl nuovo mix di entrate che compartecipazione IrpeD già
il Dlgs sul federalismo munici- da quest'anno. In particolare,
pale attribuisce ai comuni già l'articolo 2 del decreto attridal 2011 aumenta il peso delle buisce ai comuni il gettito, i n
entrate tributarie, e impone im - riferimento agli immobili preportanti variazioni anche agli senti sul territorio, derivant e
enti locali che hanno già appro - dalle imposte sui redditi fonvato i preventivi . Per risolver e diari, dal registro e bollo su i
tutti i problemi nell'attribuzio- contratti di locazione immone dei gettiti, a partire dall a biliare e dal 30% del gettit o
compartecipazione Iva che ap- derivante dalle altre impost e
pare ancora priva di dati, il mi- di registro e bollo, ipotecari e
nistero dell'Interno ha appen a e catastali . Sempre dal 2011, è
varato il decreto che sposta a l devoluta ai comuni delle regioni a statuto ordinario un a
quota pari al 21,7% (diventer à
CRITERI INVECCHIAT I
del 21,6% dal 2012) della cedo lare secca sugli affitti, la cu i
Gli indicatori
disciplina trova riferimento
di virtuosità dei conti
al successivo articolo 3 .
e i parametri sul defici t
Il sistema stabilisce la riduvanno ripensati
zione - con decreti del V imina
le di concerto con l'Economia alla luce dei nuovi assett i
.. . .. .. . .. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. . .. . .. . .. .. .. . .. .. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. . .. .. dei trasferimenti erariali in misura corrispondente al gettit o
30 giugno la scadenza dei preche confluisce nel fondo speri ventivi; sono tanti, però, i co- mentale di riequilibrio e a quelmuni che seguendo le vecchi e lcidevoluto ai comuni, oltre al regole stanno approvando o la compartecipazione Iva.
hanno già approvato i prevent i I comuni che, nel rispetto di
vi (a maggio si vota in oltre norme imperative, hanno ap1 .300 enti), con la conseguenza provato i bilanci di previsione
di dover apportare profondi annuali e pluriennali iscrivenmaquillage una volta approva- do stanziamenti di entrata al ti to il decreto .
tolo II finalizzati alla contabiIl nuovo sistema della fisca- lizzazione di contributi erarialità locale punta, almeno a regi - li, saranno dunque tenuti a vame, a una corrispondenza fr a riare i propri documenti di pro la responsabilità di entrata e l a grammazione . Una questione
gestione della spesa . Le funzio - potrebbe porsi in relazione al
ni fondamentali di comuni e versamento di un acconto di province, da individuare attra- sposto in questi giorni dal Viverso la rilevazione dei fabbi- minale ai sensi dell'articolo 2
sogni standard, dovranno es- comma 45 D1225/2010 (decresere finanziate con i tributi ap- to milleproroghe) . Una diverplicati sul territorio .
sa contabilizzazione di questa
La prima fase prevede la fi- entrata da parte dei comuni (tiscalizzazione dei trasferi- tolo I, entrate tributarie, o titomenti erariali (con l'eccezio- lo II, entrate da trasferimenti
ne del contributo sviluppo in- correnti) potrebbe infatti cau -
sare difficoltà di aggregazione
e di consolidamento di dat i
non omogenei, superabile tuttavia da una sorta di riconciliazione extra contabile che potrebbe essere operata con l e
certificazioni sul bilancio .
Il diverso assetto delle entrate comunali comporterà dunque un forte iricremento delle
risorse tributarie, con evident i
ripercussioni anche sulla truttura del sistema di indicatori di
bilancio (compresi gli indici di
deficitarietà strutturale), non
più idonei a una corretta rappresentazione storico-evolutiva dei fatti di gestione .
La partita però non sarà alla
pari, o almeno non per tutti gli
enti. Il riparto di somme dal
fondo sperimentale, previst o
nella fase di avvio del sistema
federalista, verrà effettuato tenendo conto della determinazione dei fabbisogni standar d
da parte dei comuni e, sino al
2013, della necessità di distribuzione di almeno una quota de l
30% secondo criteri basati su l
numero dei residenti. Importanti dunque potrebbero essere gli effetti sugli equilibri dibilancio e sul rispetto degli obiet tivi di finanza pubblica .
Le uniche leve tributarie, uti lizzabili già a decorrere
dall'esercizio in corso, potrebbero essere rappresentate dal la graduale cessazione della so spensione del potere dei comu ni di istituire o di aumentare
l'addizionale Irpef (la predett a
facoltà è tuttavia esercitabile
solo dai soli comuni che no n
l'avessero mai istituita o la cui
aliquota fosse inferiore allo 0,4
per cento) e dalla facoltà di isti tuzione dell'imposta di scop o
odi soggiorno .
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®RIPROOUZIONE'RISERVATA
DAL 2014
Senza tassa
la pubblicità
in aree private
Anche l'attuazione della
seconda fase del federalismo
municipale, prevista a decor rere dal 2014 e caratterizzat a
dalla presenza di un'imposta
municipale propria e di una
secondaria, potrebbe non lasciare i saldi inalterati .
Se da un alto, infatti, i comuni potrebbero beneficiare, limitatamente alla componente immobiliare presente
sul proprio territorio, di un a
quota pari allo 0,76 per cent o
delle imposte dirette (Irpef e
addizionali) e dell' Iei sui fabbricati non locati, dall'altr o
si presenta più incerta la
struttura dell'imposta municipale secondaria, che dovrebbe sostituire la tassa occupazione suolo pubblico ( e
il relativo canone), 1' imposta
di pubblicità e i diritti sulle
pubbliche affissioni, nonché
il canone di autorizzazione
all'installazione dei mezzi
pubblicitari.
Poiché infatti il presupposto del tributo è l'occupazio ne di beni demaniali o patri moniali indisponibili dei co muni, dovrebbero chiarirsi ,
al fine di assicurare l'equivalenza di entrata, gli effetti de rivanti dalla cessazione del
gettito prodotto in relazione
ad impianti pubblicitari su
aree private .
A.Gu .
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press LIf1E
21 /03/2011
Il Sole 341('I)IfiS
I punti-chiave
L'OBIETTIV O
A regime, il nuovo sisterpa di
fiscalità locale deve portare all a
sostanziale corrispondenza tra
responsabilità di entrata e
gestione della"spesa . Le funzion i
fondamentali di comuni e
province dovranno esser e
finanziate con il prelievo fiscal e
Ratei ritori o
IL PRELIEVO SUGL I
IMMOBILI
Il decreto legislativo su l
federalismo municipale
attribuisce ai comuni il gettitoderivante dagli immobili
presenti sul territorio . In
~? .
particolare, dalle imposte su i
redditi fondiari, dal registro e
bollo sui contratti di locazion e
immobiliare e da una quota pari
al 30% del gettito derivant e
dalle altre imposte di registro e
bollo, ipotecarie e catastal i
03 I LA CEDOLAR E
Dal 2011, inoltre, ai comuni è
devoluto il 21,7% (21,6% da l
2012) della cedolare secca sugl i
affitt i
04 I L'EQUILIBRIO
Appositi decreti ministeriali d i
concerto tra Interno e d
Economia devono prevedere la
riduzione dei trasferimenti i n
ragione del gettito che
confluisce nel fond o
sperimentale di riequilibrio e a
quello devoluto ai comuni . Ci ò
comporta che i comuni ch e
hanno approvato i bilanci d i
previsione annuali e
pluriennali iscrivend o
stanziamenti di entrat a
finalizzati alla
contabilizzazione di contribut i
erariali sono tenuti a variare i
documenti di programmazion e
05 I GLI STANDAR D
Per il riparto delle somme da l
fondo sperimentale bisogna
considerare ka determinazion e
dei fabbisogni standard da part e
dei comuni e, fino al 2013 ,
bisogna considerare anche l a
necessità di distribuirne almen o
il 30% secondo criteri basati su l
numero di resident i
06 I LE IPOTESI PE R
L'ESERCIZIO IN CORS O
Le leve tributarie utilizzabili gi à
da ora potrebbero essere : la
graduate cessazione della
sospensione del potere dei
comuni di istituire o aumentare
l'addizionale Irpef e l'istituzion e
di una tassa di scopo odi
soggiorno
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Educazione
«primavera» :
siglato
l'accordo
Va assicurato
chi segue gli scolari
I volontari che accompagnano i
bambini sullo scuolabus devono
essere assicurati?Serve la
copertura Inali ?
La legge 266/1991 consente a i
comuni di stipulare convenzion i
con organizzazioni d i
volontariato e, all'articolo 4 ,
prevede chei volontari sian o
assicurati contro gli infortuni, le
malattie e la responsabilità civil e
verso i terzi, con oneri a caric o
dell'ente pubblico perla durat a
dellà convenzione . Quanto all a
forma assicurativa, l'Inaii co n
nota del l ° marzo 2007, i n
merito all'attività di sorveglianz a
svolta dagli anziani davanti all e
scuole nell'ambito d i
convenzioni con associazioni d i
volontariato, ha rilevat o
l'assenza del requisit o
soggettivo della retribuzione .
Pertanto, in questi casi, gli enti o
le associazioni assicurano i
Sabrina Gastald i
Nella Conferenza unificat a
del 7 ottobre scorso è stato siglato l'accordo quadro per l'offert a
educativa a favore dei bambini
dai due ai tre anni (servizi primavera) . Rimane sostanzialmente
invariata la disciplina della concertazione per stipula e la sottoscrizione delle intese regional i
volontari con compagnie private .
Il personale non docente
e le competenze in mensa
n La scuola ritiene che alcun e
competenze che il protocoll o
d'intesa del 2000 le attribuisce
non siano esigibili, non essendo
state recepite nei compiti de i
collaboratori scolastici da l
contratto collettivo nazionale di
lavoro. Per esempio l a
comunicazione giornaliera de i
pasti e delle diete speciali .
Il protocollo del 27 settembre
2000— mai disdetto o
modificato, e dunque da
ritenersi valido — doveva dar e
continuità ai servizi scolastic i
dopo il trasferimento allo stat o
del personale ausiliario ,
elencando le funzioni d a
svolgere e definendo i compiti
delle scuole, dei comuni e del
personale. Alcune funzioni son o
state inserite contrattualment e
tra le mansioni del personale Ata
(accoglienza e sorveglianza
alunni, pulizia dei locali e degli
su finalità e gestione dei servizi .
Le novità, invece, riguardano la
parte delle risorse : i fondi mess i
a disposizione dei ministeri pe r
quest'anno scolastico sono inferiori agli anni scorsi (con una
clausola per tenere conto del fatto che il ministero del Lavoro, a l
momento della sottoscrizion e
dell'accordo, non aveva conclu -
so le formalità relative alla disponibilità in bilancio della somma preventivatasi) .
È inoltre modificata la part e
relativa al contributo delle regione, per le quali la concorrenza al
funzionamento delle sezioni
non è più condizione necessaria
per la sottoscrizione dell'intesa.
spazi scolastici) e quindi son o
svolte senza remunerazion e
aggiuntiva da parte del comune .
Il protocollo ha individuato, co n
riguardo alle mense, oneri a
carico delle scuole e dei comuni :
tra i primi è compresa la
comunicazione giornaliera
all'ente del numero e tipologi a
dei pasti necessari .
provvede mediante gare a d
evidenza pubblica . Per gli
affidamenti a palestre pubbliche
si provvede mediante
convenzione .
La palestra privata
affittata dal comune
Il comune deve far fronte alla
richiesta di sostegno delle spes e
per l'utilizzo di una palestra
privata per l'attività motoria
curriculare degli alunni della
scuola elementare (la palestra
esistente non basta). L'ente è
obbligato a sostenere la spesa?
n Le palestre rientrano nell a
dotazione obbligatoria delle
strutture scolastiche. Nel caso i n
cui esistano strutture scolastich e
prive di palestre, i comun i
possono avvalersi di struttur e
pubbliche o (in mancanza )
private . Per le palestre privatesi
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«Il Sole 24 Ore del lunedì»
pubblica in questa rubrica una
selezione delle risposte fornite
dall'Anci ai quesiti (che qu i
appaiono in forma anonima) degli
amministratori locali. I Comuni
possono accedere al servizio
«Anci-risponde» - solo se son o
abbonati — per consultare la
banca dati, porre domande e
ricevere la risposta, all'indirizz o
Internet Web www .ancitel .it. I
quesiti non devono, però, esser e
inviati al Sole 24 Ore. Pe r
informazioni, le amministrazion i
possono utilizzare il numero di
telefono 067629110 l'e-mali
«ancirispondepa anciteiit» .
ancitel
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21 /03/2011
Il Sole 341('I)IfiS
Traccia bilità e regole più sever e
Protocolli di legalità:
il ministero blinda
anche i subcontratti
I subcontratti devono esse re sottoposti alle stazioni appaltanti in base alle norme sull a
tracciabilità dei flussi finanziari
e ai protocolli di legalità.
L'articolo 3 della legg e
136/2010 assoggetta alla rigorosa disciplina sul controllo dell a
destinazione delle risorse derivanti da committenze pubbliche anche irapporti tra l'appaltatore e i subcontraenti. I subcontratti sono individuabili analizzando "al contrario" i parametri
che qualificano i contratti di subappalto . Rientrano anzitutt o
nella categoria gli affidamenti
che l'appaltatore fa ad imprese
per contratti di valore inferiore
a12% dell'importo dei lavori affidati o alla soglia dei ioomila eu ro, indipendentemente dall'incidenza del costo della manodopera e del personale . Possono tuttavia essere qualificati com e
subcontratti anche quelli con valore superiore al 2% dell'importo dei lavori affidati o della so glia standard di loomila euro ,
nei quali il costo della manodopera e del personale sia inferiore al 50 per cento .
L'ultimo periodo del comm a
11 dell'articolo , 118 del Dlg s
163/2006 stabilisce per l'appaltatore l'obbligo di comunicare
alla stazione appaltante, per tutti i subcontratti stipulati, il no me del subcontraente, l'importo del contratto, l'oggetto del lavoro, servizio o fornitura affida ti . L'iter è più semplice di quel lo autorizzativo previsto per i l
subappalto, ma dev'essere inte grato dalla previsione del comma 9 dell'articolo 3 .della legge
136/2010, per cui la stazione appaltante verifica che anche ne i
contratti sottoscritti con i sub contraenti sia inserita una clausola con cui essi assumono gl i
obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari.
La rilevanza dei subcontratti
nella gestione degli appalti (particolarmente di lavori) è evidenziata anche dall'articolo 170 de l
Dpr 207/2010 (regolamento attuativo del codice) .
Dal giugno dello scorso anno
il ministero dell'Interno sta pro muovendo, attraverso le prefet ture, la stipulazione di protocolli di legalità, che impegnano l e
stazioni appaltanti pubbliche ad
adottare misure più rigorose per
prevenire le infiltrazioni mafiosenegli appalti . Tra queste è pre vista la sottoposizione dei sub contratti alla più articolata procedura di autorizzazione (con
deposito del contratto) per i subappalti, nonché la richiesta per
i subcontraenti delle informazioni antimafia, in relazione a tutti i
rapporti di questo tipo di valor e
superiore ai 5omila euro e ad
una serie di rapporti per forniture "sensibili" di qualsiasi valor e
(quindi in deroga alle soglie pre viste per tale adempimento dal
Dpr 252/98) .
I protocolli focalizzano l'attenzione in particolare su attività quali la fornitura e il trasporto
di terra e di materiali inerti, il trasporto di rifiuti in discarica, i noli a freddo. In base ai protocoll i
di legalità, le stazioni appaltant i
possono inserire queste clausole più rigorose nei bandi e ne i
contratti per gli appalti pubblici,
mediante le quali possono anche obbligare l'appaltatore a comunicare il piano di affidamento dei subcontratti, evidenziando tutte le imprese interessate e
la portata complessiva di tali rap porti (che, spesso, raggiunge valori notevoli, non essendo assoggettata al limite del 30% che val e
invece per i subappalti) .
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:
:
v r .itsote24ore.cotn/
nonne/
nti
Sentenze del Tari n
materia di subappalti
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21 /03/2011
Il Sole 341('I)IfiS
Limiti e tipologie
SUB-CONTRATT I
01 I Se l'appaltatore vuol e
utilizzare il subappalto, dev e
dichiararlo in sede di offert a
'Sono i contratti di valore
superiore al 2% delle prestazion i
affidate o superiore a 100mila
euro, se il costo della manodoper a
è superiore al 50% dell'import o
del contratto
01 i Sono i contratti di valor e
inferiore a12% dell'import o
dei lavori affidati o a 100mila euro ,
e i contratti oltre queste soglie ,
in cui il costo della manodoper a
è sotto il 50%
03 i Ilsubappaltopuòesser e
utilizzato nel limite del 30 %
€12 i Sono soggetti ad autorizzazione
e deposito del contratt o
02 i Sono soggetti a comunicazion e
dei dati identificativi del contraent e
04 I L'appaltatore può affidar e
forniture con subcontratti (senz a
limiti) e con procedura semplificata
i Sono soggetti a tracciabilità
dei flussi finanziari e verifica d a
stazione appaltante
03 I Sono soggetti a tracciabilit à
dei flussi finanziari e a verifica d a
stazione appaltante
I divieti nelle ultime decisioni dei Tar Piemonte e Lazi o
L'ordine pubblico fiss a
i confini dei subappalti
Le norme
interpretate
in funzione
anti-criminalità
PAGINA A CURA D I
Alberto Barbiero
Le stazioni appaltantipubbliche sono tenute averificare caratteristiche e sviluppi dei contratt i
di subappalto nell'ambito degl i
appalti da esse affidati a operatori economici.
La configurazione del subappalto è stabilita dall'articolo n8, comma n del codice dei contratti pubblici (Dlgs 163/2006), con riferimento a qualsiasi contratto avente
a oggetto attività che richiedono
l'impiego dimanodopera, se singolarmente di importo superiore a l
zero dell'importo delle prestazion i
affidate o di importo superiore a
ioomila euro, e se l'incidenza de l
costo della manodopera e del personale supera il 5o% dell'importo
del contratto da affidare . Il ministero del Lavoro, con la circolare 5
dell'u febbraio 2010, ha fornito in-
vece importanti indicazioni sugli
elementi che caratterizzano gli ap palti e-i subappalti sotto il profilo
dell'organizzazione del lavoro, evidenziando le differenze dalla somministrazione di lavoro . L'atto interpretativo, infatti, precisa che c' è
subappalto quandol'impresagestisce autonomamente un processo
produttivo nell'ambito dell'appalto, evidenziando l'esercizio del po tere organizzativo e direttivo nei
confronti dei lavoratori impiegati
nel subappalto, nonché nell'assunzione del rischio d'impresa, nonas sumendo rilevanza la mancanza di
mezzi (che possono essere messi a
disposizione dall'appaltatore) .
Questi elementi vanno considerati
dalle amministrazioni chiamat e
all'autorizzazione del subappalto
in base alla procedura stabilita da l
comma8 dell'articolo u8.
Il Tar Piemonte, sezione I, co n
la sentenza 217 del 26 febbraio 201
1
ha evidenziato che la particolare
disposizione persegue chiare finalità di ordine pubblico, poiché con ferisce all'amministrazioneunpotere di controllo inteso a prevenire il rischio di infiltrazioni crimina li negli appalti pubblici, configurandosi come istituto preordinat o
anche alperseguimento diinteres -
si (pubblicistici) ulteriori rispett o
a quelli inerenti la corretta esecuzione dell'opera.
Le stazioni appaltanti possono
ottenere la garanzia dell'esecuzione unitaria dell'appalto mediante
il divieto del subappalto, il quale,
tuttavia, è possibile solo a precise
condizioni. Anzitutto, in molti casi il divieto è previsto da norme d i
legge. Per gli appalti di lavori la
possibilità è legata ad alcune tipologie di opere specialistiche, inbase all'articolo 37, comma u del D1gs 163/2006, nonché all'articol o
74 del Dpr S54/1999 (ora trasfuso,
con integrazioni, nell'articolo 92
del Dpr 207/2010) . Nell'ambit o
degli appalti di servizi, per quelli
compresi nell'allegato II B le amministrazioni possono nonprevedere il subappalto, in base alla facoltàloro riconosciutadall'articolo 27, comma 3 del codice dei contratti . Anche alcuni contratti collettivi nazionali stabiliscono il divieto; quando siano stati affidati a
terzi servizi in una logica di esternalizzazione ampia.
Secondo la giurisprudenza, limiti al subappalto possono essere previsti anche se è necessario tutelare
interessi pubblici preminenti. Il
Tar Lazio - Roma, sezione III, con
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la sentenza 1678 del 22 febbrai o
2on rileva chela disciplina delr arti colo n8 pone i limiti entro cui la stazione appaltante può ammettere il
subappalto, ma in base ai principi
generali, anche dell'appalto civilistico, non impedisce di porre ulteriori limiti all'uso del subappalto ,
secondo i canoni della logicità e ragionevolezza . Su questo piano si
annoverano i divieti determinabili
con riferimento ai protocolli di legalità, promossi dal minister o
dell'Interno attraverso le prefetture (si veda in proposito anche l'altro articolo in pagina).
Quando il subappalto è previst o
e l'appaltatore ha dichiarato in sede di gara divolersene avvalere (diversamente, non può utilizzarlo) ,
è comunque assoggettato a limiti
quantitativi. Il Dpr 207/2010 individua all'articolo 170 la percentuale
di lavori della categoria prevalent e
subappaltabile o che può essere affidata a cottimo, da parte dell'esecutore, nella misura del 30%
dell'importo della categoria, con riferimento ap prezzo del contratto
di appalto. Per i servizi la percentuale è la stessa, in base al rinvi o
all'articolo 170 operato dall'artico lo 298 del regolamento attuativo .
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Pa g ina 16
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21 /03/2011
Il Sole 341('I)IfiS
D'obbligo una serie di verifich e
Sotto la lente
i contributi Inp s
dei lavorator i
=ti Le stazioni appaltanti de vono verificare che nel rapporto tra imprese appaltatrici e loro subappaltatori avvengano i
versamenti contributivo-previdenziali (con la possibilità di
svolgere il ruolo di sostitut o
d'imposta, che si concretizzerà definitivamente a partire
dal prossimo 9 giugno), sian o
rispettate le normative sulla tutela dei lavoratori e siano corrisposti gli oneri della sicurezza .
Il Dpr 207/2010 (regolament o
attuativo del codice dei contratti pubblici) rafforza gli elementi contenuti nell'articol o
u8 del Dlgs 163/2006 .
Tale regolamento pone l'ac-
CONTRIBUTI IRREGOLARI
Dal 9 giugno un Durc
più dettagliato consentirà
alla stazione appaltant e
di svolgere il ruolo
di sostituto d'impost a
. .. .. .. . .. . .. .. .. . .. .. . .. . .. .. . .. .. .. . .. .. .. . .. .. . .. . .. .. .. . .. .. . .. ..
cento sulle verifiche che la sta zione appaltante deve condurre sulla regolarità contributiva dei subappaltatori (oltr e
che degli appaltatori), acquisendo il Durc (articolo 6) . Anche i subappaltatori devono essere in regola con il versamen to dei contributi per tutta la durata del loro intervento. Qualora l'amministrazione acquisisca un Durc negativo per du e
volte consecutive (comma 8),
deve pronunciare (previa contestazione degli addebiti e as segnazione di almeno 15 giorn i
per le controdeduzioni) la de cadenza dell'autorizzazione,
con segnalazione all'Osservatorio per l'inserimento nel casellario informatico .
La verifica va svolta sia in
fase di autorizzazione al subappalto sia sui singoli paga-
menti . L'irregolarità obbliga
la stazione appaltante a operare come sostituto contributivo . Il responsabile del proce dimento deve trattenere dal
certificato di pagamento l'im porto corrispondente all'inadempienza per versarlo all'ente previdenziale presso cui è
segnalata la scopertura specifica. In particolare, secondo il
regolamento attuativo, dal 9
giugno 2011 la stazione appaltante dovrà avere a disposizio ne un Durc con indicazione
dettagliata dei nomi degli ope ratori per i quali non sono stati versati i contributi e della
quantificazione della mancata corresponsione . Le caratte ristiche del documento, unitamente alla creazione di una
procedura codificata dell'ente di previdenza per ricevere
dall'amministrazione i paga menti riguardanti singoli lavo ratori, consentiranno alla sta zione appaltante di rispettar e
in toto il nuovo obbligo .
Inoltre, il comma 3 dell'articolo i8 del Dlgs 163/2006
stabilisce che l'appaltator e
deve trasmettere, entro 2 0
giorni dal pagamento di un o
stato di avanzamento, copi a
delle fatture quietanzate relative ai pagamenti ai subappaltatori. La mancata trasmissione nei tempi previsti
determina la sospension e
del successivo pagamento
all'impresa appaltatrice .
Secondo il confina 4 dell'ar ticolo n8, infine, l'appaltator e
deve versare ai subappaltatori
il' corrispettivo per le presta zioni (con un ribasso non sup e riore al 20%) e, soprattutto, i
costi della sicurezza per le atti vità eseguite (senza ribassi) .
La stazione appaltante deve ve rificare che questi pagamenti
siano avvenuti .
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Pa • ina 1 6
i.
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Lunedì 21 Marzo 201 1
Anno XIV N . 79 €1'
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trip e Riviera
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Gambia pag . 15
Ire il nm udire un collegamento con Pechino via
Ni .a . li pa` oer c'è, il mercato puh.. i [meno potenzialmente.
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Il socio privato di Scaser Luigi Vit .li porta le cast in tribunagi'
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Pagina 39 di 45
Procura
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guelfi che da vivendo Marinara P: porto l u ico di Marina
di Ra venna, att ualmente in mauna.
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l'altra ... in tacca. Questa la sintesi
ddlap. odio ieri mattina ,
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a Ire , 3unaila curo .
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PDL
I timori di Farolfì La prima area produttiva sorgerà a Bagnacavallo
"Più attenzione ai Comuni di collina "
BRISIGHELLA - Bagnacavallo sarà il primo comun e
a partire per la realizzazione di Aree Produttive Eco logicamente Attrezzat e
(Apea) e dopo seguirann o
gli altri Comuni . Nella provincia di Ravenna . infatti ,
sono stati individuati, come strategiche per la realizzazione di Apea, le sei zon e
di Bagnacavallo, Ravenna ,
Lugo, Conselice, Russi e
Faenza . L'individuazion e
discende dal Piano Territoriale di Coordinament o
Provinciale approvato ne l
2006, che in linea general e
ha diviso la provincia in
due aree : quella vocata pe r
qualsiasi attività produttiva
che si estende da Faenza a
Ravenna e quella a cui vie ne riconosciuta solo un a
valenza turistico- ambienta le - enogastronomica e cio è
la collina .
"La nascita di queste strutture se da lato è positiva afferma Marta Farolfi, consigliere provinciale del Pd l
- dall'altro mi preoccupa
per quelle che, temo, sa ranno le ricadute sui Comuni di collina del faentin o
- perché tali aree necessiteranno giocoforza di un miglioramento delle infrastrutture viarie ad esse col legate e considerato le poche risorse a disposizione è
lecito pensare che quest e
zone avranno la priorità ne gli investimenti rispetto ad
altre, magari più piccol e
ma non per questo men o
bisognose di interventi .
Non credo che sia un a
preoccupazione infondata e
per questo chiedo una attenta riflessione perché l a
collina non venga abbandonata . Quest'anno é stata inserita a bilancio la messa i n
sicurezza di un tratto dell a
strada che collega Riolo a
Casola e sinceramente m i
auguro che si riesca a realizzare senza problemi, cosa che a Brisighella con i l
Ponte Lungo non è avvenuto . I lavori dovevano esser e
finiti il mese scorso ed in vece non sono neanche ini -
e
Marta Farolfi (PdI)
ziati . Cosa succederà quando tutte le risorse sarann o
attratte dalle aree attrezzat e
di pianura?".
Un altro aspetto poco chiaro per la consigliera provinciale è questo : "Perché - si
chiede - nella ripartizion e
del fondo di perequazion e
per la costruzione dell'outlet a Faenza sono stati inseriti anche i Comuni dell'Unione della Bassa Romagna, mentre nella ripartizione del Fondo di Compensazione per le Apea ,
previsto dall'accordo quadro, i Comuni della collin a
non sono considerati? Ep -
pure sono e saranno i pi ù
penalizzati dalla creazion e
di queste aree : sarebbe stato giusto prevedere u n
"compenso" anche per loro .
"Ultimo ma non meno importante, siccome nel Comitato di indirizzo è previ sta la presenza delle associazioni di categoria, anch e
se senza diritto di voto conclude Farolfi - auguro d i
essere ascoltate di più d i
quanto è stato fatto in questi dueci anni dall'amministrazione provinciale per l a
quale la concertazione ,
quella vera, è sempre stat a
un optional".
Pagina 1 2
Festa nella capp a le del nn iolo
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AMBIENTE
Conferenza organizzata dai Verdi
I pericoli dell'edilizi a
BAGNACAVALLO - I Verd i
organizzano, per lunedì 2 8
marzo, un incontro sull a
speculazione edilizia . Un fenomeno che, è scritto in una
nota, "dilaga ormai in ogn i
comune. Siamo obbligati a
costruire nuove case, nuov i
centri commerciali e nuove
aree produttive perché dobbiamo dare lavoro al settore
dell'edilizia e alimentare le
casse comunali . Questo per ò
consuma territorio e di strugge l'ambiente in cui vi -
viamo e i centri abitati in
cui viviamo iniziano a esse re circondati da aree residenziali, produttive e commerciali semideserte . Esist e
un'altra strada?". A tener e
l'incontro, che prenderà i l
via alle 20 .30 nella sala conferenze di Bagnacavall o
(piazza della Libertà 5) sar à
Domenico Finiguerra, sindaco del Comune di Cassi netta di Lugagnano, comun e
considerato virtuoso per i l
'risparmio del territorio'.
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Festa nella capp a le del nn i, lo
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Appuntamento Venerdì al teatro di Conselice con il "Memorial Edoardo Spada "
Chi ha paura delle Braghire ?
Caveja e Ravgnana nel classico di Contoli
Venerdì 25 marzo, or e
20 .30, al Teatro Comunal e
di Conselice prosegue i l
"Memorial Edoardo Spada "
con le compagnie "Caveia e
Ravgnana" che presenteranno un classico di Corrado
Contoli dal titolo : "Al Era ghiri" . Dovete sapere che i n
Romagna la cosa più temuta, era la donna che volev a
sostituire l'uomo al comando della casa e diventar e
appunto "braghira" cioè indossare i "bragoni",i pantaloni per capirci, sconvolgendo i ruoli che erano all a
base della famiglia patriarcale . Per questo motivo l a
"braghira" era una sorta d i
mostro, malvista dagli uomini ma anche dalle donn e
che avvertivano in lei qual cosa d'innaturale, di poc o
attinente a quel concetto d i
femminilità al quale erano
state educate . Gli effett i
dell'essere "braghira" era no sostanzialmente sotto mettere l'uomo, farlo rima nere in casa, in una parol a
rovinare la famiglia . L'uo -
mo che lasciava il poter e
alla moglie, era ridicolizzato . Si raccomandava, poi ,
alle donne di non frequentare le "braghire", per no n
rischiare di prenderne il vi zio . Proprio per far riviver e
alle nuove generazioni i l
clima che poteva creare i n
casa una donna virata i n
"braghira" che le compagnie "Caveja e Ravgnana "
presenteranno il famosissimo lavoro di Corrado Contoli . Protagonisti del racconto sono Piladen e su o
genero Gisto che soggett i
alla tirannia delle rispetti ve mogli, Eufemia e Gisella, masticano fiele da anni .
La prima, per malintes a
sollecitudine, opprime i l
marito tenendolo a stecchetto, preoccupandosi del la sua salute, facendolo su dare sotto maglie pesant i
per prevenire raffreddori e
polmoniti ; la seconda è ossessionata da un'irragionevole gelosia che le fa tormentare il marito con litig i
e scenate a non finire, appoggiata dalla madre. Du -
Commedie di questo genere
possono reggersi soltanto se sostenute
da una recitazione adeguata
senza un momento di sosta
rante una festa, un vecchi o
spasimante tenta di forzar e
Gisella e si fa sorprender e
dal marito mentre tenta d i
baciarla . Gisto, pur persuaso dell'innocenza della moglie, assume un tono d'offe sa autorità e la sottomissione della donna gli indic a
la strada da seguire . Persuade il suocero alla ribellione e se ne vanno di casa .
La loro partenza porta all a
disperazione le due "braghiri" che non sanno farse ne una ragione e, mentr e
piangono, pensano alla rivincita . Il finale è veramente spassosissimo e non sarò
io a svelarlo a chi non l o
conosce . Le commedie d i
Corrado Contoli sono be n
note per il linguaggio fresco e spontaneo, farcit o
d'espressioni coniate co n
perizia e precisione, i personaggi sono coloriti a l
punto giusto, si elevano d a
soli all'attenzione del pubblico, senza inutili forzature, la struttura narrativa è
ben congegnata e raggiung e
il culmine nel perfetto taglio delle scene e ad ogn i
finale d'atto . Corrado Contoli si serve di un complesso di personaggi che lavora no coralmente allo svilup -
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chi ha pomi delle Braghue?
Osrtl/i~MIP nel dme/m d!GbnmY
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po della commedia ch e
giunge così al finale attraverso il concorso dialettic o
di più personalità e di pi ù
situazioni . Commedie d i
questo genere possono reggersi soltanto se sostenut e
da una recitazione adeguata, senza un momento di so sta, senza una smagliatura .
Se devo elevare una critic a
all'autore la riservo al fatt o
di aver previsto dialoghi i n
italiano . Sforzandomi potrei giustificare don Remigi, che mescola con la naturalezza di un buon parroc o
di campagna italiano e dia letto, e il cavaliere, il qual e
crede di essere più autorevole . Diversa e sinceramente poco comprensibile è l a
ragione per cui Celestina e
Pino, che parlano di consueto il dialetto, nelle scene più importanti passin o
all'italiano . Si vuole fors e
sottolineare che il romagnolo non sia adatto a rappresentare i sentimenti ?
diego .angeloni@libero .it
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chi ha pomi delle Braghue?
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Intervista a Raffaella Zama dopo la conferenza tenuta a Palazzo Buonandrat a
Fiori cresciuti in Romagna
Le preziose tavole cotignolesi della Fondazion e
Alessandro Giovanard i
La grazia sofisticata e colta dei maestri cotignolesi del Rinascimento ha catturato l'attenzione anche della Cassa di Risparmio di Rimini e della Fondazione sua erede che, nella
propria raccolta d'arte, tra il 1984 e il 1996 ,
ha incluso tre magnifiche tavole : la "Madonna col Bambino e San Giovannino" di Bernardino di Bosio Zaganelli, la "Santa Veronica" del fratello Francesco e il "Santo Vescovo", di Girolamo Marchesi . Quest'ultimo, più giovane, apprese l'arte nella botteg a
dei fratelli Zaganelli di Cotignola per poi volgersi a impensati orizzonti pittorici, a nuov e
virate estetiche e formali . La "Veronica" e il
"Vescovo" sono stati lasciati in deposito dall'Ente ai Musei Comunali e restano visibili al
pubblico nella sede della Pinacoteca civica di
Via Tonini . Questo per seguire un luminoso
suggerimento di Enzo Pruccoli, il responsabile delle attività culturali della Fondazion e
recentemente scomparso, che è stato anch e
l'ispiratore di molti acquisti di opere .
Pruccoli è stato ricordato con simpatia ed
affetto dalla storica dell'arte Raffaella Zama, anch'essa cotignolese, che venerdì 1 1
marzo ha tenuto una limpida e affascinate lezione sugli Zaganelli e Marchesi nell'ambito
del ciclo "I Maestri e il Tempo" promossi dalla fondazione e ospitati in Palazzo Buonadra ta . La Zama, discepola del grande Federic o
Zeri, ha pubblicato, difatti, due important i
monografie edite da Giovanni Luisé, nella
prestigiosa collana "Il Vello d'Oro" diretta d a
Girolamo de Vanna . I due volumi dedicati rispettivamente a "Gli Zaganelli" (1994) e a
"Girolamo Marchesi" (2007) sono stati sostenuti anche dalla Fondazione di Rimini .
A Raffaella Zama vorrei chiedere, innanzitutto, quali motivi l'hanno spinta a interessarsi dei suoi antichi compatrioti pittori .
A margine del primo esame di Storia dell'Arte, il professore, nel registrare la valutazione,
vide la mia provenienza : Cotignola. Alla ricerca di un dialogo sull'argomento "Cotignola ha pittori famosi", io navigavo nel buio ,
non ne conoscevo l'esistenza! Rimasi sempr e
nel dubbio se la differenza fra il voto che m i
Pagina
Bernardino di Bosio Zaganelli da Cotignola, Madonna col Bambin o
e San Giovannino, olio su tavola, Rimini, Collezione Fondazion e
Cassa di Risparmio, Palazzo Buonadrata
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28
aveva assegnato, un 28, e quello auspicato er a
dovuto proprio a questa mancanza . Poi il pensiero fu subito rivolto al fatto che, se i pittor i
erano conosciuti fino a Bologna [sic!], dovevano essere ben importanti . E come mai no n
erano noti sul territorio? Cotignola era stat a
completamente rasa al suolo durante l'ultima
guerra . Non era possibile che la cultura loca le fosse rimasta lì sepolta per sempre . Da qui
è partita la ricerca sugli Zaganelli prima e su l
Marchesi poi, da una rabbia interiore che h a
fatto da guida alla raccolta spasmodica di tutta la documentazione possibile . La scoperta
continua e lo stupore hanno fatto il resto .
Dove si nasconde (o si svela) il fascino profondo di questa pittura così intrisa di elementi misti, veneto-belliniani, gotici, fiamminghi, perugineschi?
Sicuramente nella "fragranza", come disse
Roberto Longhi attribuendo agli Zaganelli i l
merito di essere "il fiore più fragrante di cultura figurativa cresciuto in Romagna" dop o
Melozzo . La loro pittura infatti è cresciuta i n
Romagna, ma in maniera sorprendente si
spinge ben oltre i confini di questa terra.
Francesco e Bernardino dimostrano di avere
inclinazioni diverse e interessi comuni ricercati nella coeva pittura italiana del centro nord e nella pittura nordica (tedesca, fiamminga e olandese), quest'ultima nota anche
grazie alle incisioni . Il loro fascino è dovuto
ad una sintesi stilistica molto personale, a d
una pittura colta e raffinata che raggiunge
punte di eccentricità e di freschezza inaspettate, nel comune rispetto di una ricercata evasione dalle tendenze contemporanee. Caratte ri ereditati dall'allievo Girolamo Marchesi
che volgerà poi curiosamente lo stile "zaganelliano" verso la maniera moderna .
Perché le tavole della Fondazione sono così rilevanti?
Le tre tavole della Fondazione, rappresentative ognuna della mano di un artista, sono importanti a diversi livelli . Sono tutte databili al
secondo decennio e ad uno stretto giro di an ni, pertanto si offrono ad un confronto intro vabile fra i tre pittori di Cotignola . Altro elemento che fa onore alla Fondazione rimines e
il fatto che le tavole siano state sottratte all a
dispersione e che siano fruibili in terra di Romagna, là dove furono concepite. Prese singolarmente ognuna di esse offre poi un contributo rilevante al "corpus" dei pittori per l'unicità, per l'alto livello qualitativo e per il
buon stato di conservazione, raro a trovarsi
per la peculiare tecnica, fatta di sottili velature. Ho definito, in vero, questi pittori "abitatori di Rimini", sia in senso concreto, sia sott o
la metafora del passaggio delle loro opere o
della loro influenza nella vostra città . Girolamo, tuttavia, fu veramente a Rimini e se sono andati perduti gli affreschi eseguiti pe r
l'antica e scomparsa cattedrale di Santa Colomba, ha lasciato a San Marino due notevo-
li pale d'altare.
A lungo si è creduto (ed erroneamente) che il nome Girolamo Marches i
nascondesse due pittori distinti . . .
Era stato Roberto Longhi a chiedersi se non
fossero esistiti "due cotignolani di nome Girolamo", perché pareva impossibile che una
sola personalità esordiente in chiave zaganelliana agli inizi del secondo decennio del Cinquecento potesse poi giungere in breve tempo a esiti completamente diversi e di alto li vello qualitativo sulla scia di Raffaello . Le sue
parole furono colte trent'anni dopo dalla critica e per un quindicennio il Marchesi fu di stinto in due Girolami, uno recante il rispettivo cognome, l'altro solo il patronimico . In
realtà un'attenta analisi dei documenti notarili già noti avrebbe potuto sconfessare immediatamente l'ipotesi. Nessuno però fece un
tentativo in proposito, per cui il dibattito sul la separazione in due Girolami prima e sulla
ricomposizione in un unico Girolamo po i
creò, una certa curiosità .
Quali aspetti della personalità e del
genio di Federico Zeri l'hanno più im -
Francesco di Bosio Zaganelli da Cotignola, Santa Veronica, olio s u
tela, Rimini, collezione Fondazione Cassa di Risparmio, in deposit o
presso il Museo della citt à
pressionata?
Impressionante era la sua nota abilità nel catalogare visivamente ogni opera, di ricordare
collocazioni e passaggi d'asta . Di una tavola
marginale degli Zaganelli apparsa sul mercato antiquario mi aveva indicato a mente una
recensione vecchia di quarant'anni : autore,
rivista, anno e approssimativamente pagina.
Un altro aspetto della personalità di Zeri er a
la capacità di spiazzare i suoi ospiti. Perché la
grande e indiscussa professionalità che lo ele vava sopra tutti, conviveva con un grand e
senso dello "humor" che sfociava in burlone rie inattese. Incredibile poi, appariva ai mie i
occhi, la sua disponibilità e la certezza di una
risposta: particolare doveva essere il suo inte resse nei confronti della mia ricerca . Probabilmente Zeri, che auspicava invano la catalogazione del patrimonio italiano, aveva a
cuore il fatto che un piccolo fiore nel grand e
prato della pittura italiana stava per esser e
"colto "
Lei è stata consulente di Chiara Arrighetti autrice di "Un'oncia di rosso cinabro " (CartaCanta 2010), il fortunato romanzo giallo ambientato nella
bottega degli Zaganelli che prest o
avrà un seguito . Può la pittura farsi
racconto (è un genere molto utilizzato
anche da Massimo Pulini) conservando quell'accuratissimo rigore criticoscientifico di cui lei è sempre devot a
custode nei suoi scritti?
Credo che il racconto in sé sia un veicolo attraverso ,il quale le vicende affascinanti della
pittura possano essere messe a conoscenza d i
un pubblico ben più vasto di quello specialistico e che ciò possa anche avvenire nel rispetto del rigore filologico di un'indagine
scientifica, soprattutto se ad occuparsene è
un'autrice come Chiara Arrighetti . Già prima della mia consulenza, infatti il romanz o
aveva preso forma grazie ad un'attenta anali si condotta da Chiara sugli Zaganelli a termine degli studi universitari ; io ho accolto il suo
invito a integrare proprio gli aspetti scientifici sulla base delle mie conoscenze, con l'obiettivo comune di trasferirle su un piano letterario . E naturale che un romanzo storico
non si regga solamente sugli elementi documentari in nostro possesso e che siano necessari gli apporti creativi e intriganti funzionali
al racconto . Un mondo fantastico, che mi ha
permesso di spaziare e vedere lontano, di riconsiderare gli Zaganelli e la loro pittura co n
maggiore libertà di pensiero .
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Girolamo Marchesi da Cotignola, Santo Vescovo, olio su tavola ,
Rimini, Collezione Fondazione Cassa di Risparmio, in deposito
presso il Museo della Città
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