(Allegato 1)
SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN
SERVIZIO CIVILE IN ITALIA
ENTE
1) Ente proponente il progetto:
COMUNE DI MARTANO (LE)
NZ03915
2) Codice di accreditamento:
3) Albo e classe di iscrizione:
REGIONALE
4
CARATTERISTICHE PROGETTO
4) Titolo del progetto:
BIBLIÒ’: il piacere della scoperta.
5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3):
Settore D: Patrimonio Artistico Culturale
Cura e conservazione Biblioteche: D01
(trasversale: animazione culturale giovani)
6) Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza
il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori
misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto:
Premesse: la scelta di percorrere la strada del Servizio Civile Volontario
La Legge 226 del 23 agosto 2004, a partire dal 1 gennaio 2005, ha soppresso il
servizio di leva obbligatorio ed ha aperto nuove frontiere sia per i giovani, ma
soprattutto per gli enti; ha creato da un lato la possibilità di utilizzare “nuove forze
lavoro” da inserire tra le risorse degli enti e dall’altro ha creato l’opportunità di
programmare nuove frontiere di confronto con le realtà socio-culturali del territorio
nel campo del servizio civile volontario. Già prima molti erano i giovani che hanno
contribuito a fornire ore di servizio in ambiti di primaria importanza quali
l’assistenza, protezione civile, salvaguardia e fruizione del patrimonio artistico e
culturale.
1
L’esperienze precedenti hanno evidenziato come i giovani, abbiano dimostrato
un serio interesse al Servizio Civile ed hanno messo in luce la forte azione sociale
svolta dalle associazioni coinvolte nel processo, composte per lo più da giovani che
vivono il territorio. Proprio partendo da tutto ciò, il Comune di Martano, dopo le
esperienze in cooprogettazione, intende progettare sul suo territorio azioni atte ad
affrontare le problematiche che molti comuni sono attesi a risolvere alla luce del
momento storico che si attraversa e finalizzate a far fronte alle specifiche esigenze
dei cittadini secondo i principi del SCN: Pertanto, il Comune ha raccolto la “sfida”
ed ha inteso ottimizzare il bisogno con l’inserimento “strategico” di nuove e giovani
risorse all’interno dell’ente con l’obiettivo di utilizzare il servizio civile con la forma
del Servizio di Volontariato.
L’amministrazione, quindi, ha inteso ed intende avere un ruolo attivo e
propositivo
a) progettando interventi di servizio civile
b) promuovendo lo sviluppo delle politiche giovanili sul territorio,
attraverso i progetti di servizio civile
c) favorendo la costruzione di un sistema di rete componendo sinergie tra
attori diversi (enti locali, risorse private) in interazione al sistema di
servizio civile nazionale, che favorisca lo sviluppo delle reti territoriali
già esistenti e la nascita di nuove reti in altri ambiti di intervento:
rafforzare i sistemi già in essere significa migliorare le relazioni tra i
partecipanti e ottimizzare i risultati nella logica della collaborazione
ed in virtù della forza che questi sistemi possono esprimere.
Da qui l’Amministrazione si è attivata nella progettazione e realizzazione di
strumenti di servizio e di formazione in collaborazione con gli altri enti e le stesse
associazioni.
Con la progettazione si è pensato di coinvolgere, sin dal principio, più
espressioni che vivono il territorio anche, se non altro, per capire l’indirizzo da dare
ai progetti al fine di farli collimare alle specifiche esigenze dei cittadini. Ma, il vero
“Main obiettivo” per l’Amministrazione, in termini di efficienza organizzativogestionale, è quello di contribuire, attraverso i progetti di SCN, a coinvolgere i i
cittadini (in particolar modo i giovani) facendoli diventare protagonisti. Ciò, in
questo progetto, è avvenuto attraverso il coinvolgimento diretto delle associazioni
che operano sul territorio i quali hanno contribuito, grazie alla loro viva
partecipazione, a indicarci verso percorsi “obbligati” finalizzati a prendere coscienza
del lavoro che si andava a svolgere ed alle finalità ed obiettivi che si intendono
raggiungere. In ragione di ciò, il Comune da tempo ha siglato accordi con altri
comuni del comprensorio specie con quelli costituenti l’Unione dei Comuni della
“Grecia Salentina”al fine di valorizzare e promuovere il Servizio civile tra i
giovani, per
• ottimizzare i risultati,
• condividere le esperienze
• implementare azioni comuni di interesse strategico e politico
oltre che operativo.
6.1 Contesto territoriale
Martano, è un comune in provincia di Lecce, più esattamente situato nel
parte centro-orientale del Salento, fa parte dell’area ellofona denominata “Grecìa
salentina” laddove, ancor oggi, viene parlato il grìco, lingua antica, di origine
greca.
2
6.1.1 - Dati anagrafici della popolazione
Gli abitanti al 31.12.2010 risultano essere 9.484 (M, 4.515 - F ,4.969), la
densità abitativa di 434,57 abitanti per kmq, con una superficie di 21,84 Kmq.
Nel 2009 il numero di famiglie risultano essere 3.577, con una media per
nucleo familiare di 2,83 componenti, l’età media risulta esser al 2010 di 43,6 anni,
il reddito medio procapite 6.376, il tasso di natività è del 6,7 il Trend della
popolazione risulta del -0,4% i cittadini stranieri presenti sono 90 e risultano esser
lo 0,9% della popolazione.
Abitanti suddivisi per Fasce di Età
Età
0-14
15-64
65+
Totale
Maschi
640
2.997
878
4.515
Femmine
Totale
%Totale
560
1.200
12,7%
3.194
6.191
65,3%
1.215
2.093
22,1%
4.969
9.484
Fonte: dati ISTAT 2010 (Comuni Italiani)
%Maschi
53,3%
48,4%
41,9%
Fasce di età
3.194
3500
2.997
3000
2500
2000
1500
1000
878
640 560
1.215
Maschi
Femmine
500
0
0-14
15-64
65+
G r af i co F asce d ' et à
2.093
1. 2 0 0
0 - 14
15 - 64
65 +
6 . 19 1
3
Grafico Target Età
800
20 - 24
690 702 701
536
577
597
536
15 - 19
612
591
25 - 29
30 - 34
600
40 - 44
400
45 - 49
50 - 54
200
55 - 59
60 -64
0
Martano: Popolazione per Età (2010)
Età
Maschi
Femmine
Totale
%Totale
0-4
5-9
10-14
15-19
20-24
25-29
30-34
40-44
45-49
50-54
55-59
60-64
65-69
70-74
75-79
80-84
85-89
90-94
95-99
100+
196
212
232
280
265
273
327
352
344
273
285
281
238
272
197
108
55
6
2
0
171
195
194
256
271
304
363
350
357
324
327
310
266
276
274
220
127
43
9
0
367
407
426
536
536
577
690
702
701
597
612
591
504
548
471
328
182
49
11
0
3,9%
4,3%
4,5%
5,7%
5,7%
6,1%
7,3%
7,4%
7,4%
6,3%
6,5%
6,2%
5,3%
5,8%
5,0%
3,5%
1,9%
0,5%
0,1%
0,0%
Totale
4.515
4.969
Fonte: dati ISTAT 2010 (Comuni.Italiani)
9.484
Le fasce evidenziate indicano il potenziale target
6.1.2 - Dati orogeografici:
Il territorio di Martano orograficamente è posto su un modesto altipiano
facente parte delle serre salentine, con un avvallamento che accoglie come in una
conchiglia il paese vero e proprio. Il Comune è a 91 metri sul livello del mare, con
una escussione altimetrica di 40 m. Il territorio del comune di Martano confina con i
comuni di Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Corigliano
d’Otranto, Martignano e Zollino, tutti facenti parte dell’area ellofona , nonché
Unione dei Comuni della “Grecia Salentina”.
4
6.1.3 - Dati occupazionali
Il comune di Martano risulta avere una forza lavoro: occupati 2.564 pari al
26,94% del numero complessivo di abitanti del comune.
Aziende e servizi presenti sul territorio
6.1.4
INDICI
INDICATORI
con circa 494 addetti
Attività artigianali e
industriali n. 139
%
pari al 19,27% della
forza lavoro
Attività di servizi n. 230
con 385 addetti
pari al 15,025% della
forza lavoro occupata
Attività Amministrative n.
32
con 1300 addetti
pari al 50,70% della
forza lavoro
(Fonte:puglia in dettaglio.it)
6.1.5 - Attività e servizi pubblici presenti sul territorio
Le attività e servizi pubblici presenti sul territorio del comune sono:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
n. 2 farmacie
Ausl/le poliambulatorio
118
Guardia medica
Stazione dei Carabinieri
Ufficio provinciale del lavoro
Uffici dell'unione dei comuni della Grecìa Salentina
I.A.T.
Scuole Materne dell’Infanzia (quattro+ una paritaria)
Scuole Elementare (tre)
Scuole Medie /Secondarie di I° grado (una)
Scuole superiori / Ist.d’istruzione Secondaria Superiore (
tre)
Banche N. 3 (tre)
Uffici Postali (uno)
C.R.S.E.C sede per i 10 comuni della Grecia e di
Cutrofiano, Sogliano, Castrì di lecce, Caprarica di Lecce.
Protezione civile “Nov.G.S. Onlus”
Misericordie d’Italia
Ass. Donatori di Sangue “Fratres”
Le Associazioni che svolgono attività socio-culturale sono 44 di seguito
segnaliamo le più significative, occorre però indicare che ben 20 associazioni
operano nel sociale:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
Protezione civile “Nov.G.S. Onlus”
Confraternita Misericordie d’Italia
Ass. donatori di sangue Fratres
Pro Loco Martano
Ass. Apigliani Pro Loco
Protezione Civile NOV. G.S. –ONLUS
Libera Mente
Caritas Parrocchiale
Comita Festa della Candelora
Emergency
5
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
19.
Lega Tumori
PGS Don Bosco
Radio Salentina
Terra del Fuoco
USC Martano
Circolo Cittadino “N. Bellisario”
Clossa ma
ENPA
Grecia Salentina
Tutte le associazioni nell’attuazione del Progetto saranno sensibilizzate e
coinvolte a che il progetto stesso venga portato a termine e che insieme si strutturi un
sistema di rete di relazioni finalizzato ad offrire al territorio un programma condiviso
di idee.
Popolazione scolastica
6.1.6
INDICI
INDICATORI
Numero alunni della scuola materna
267
Numero alunni della scuola elementare
419
Numero studenti scuole superiori di Martano
631
Numero studenti scuole superiori non di Martano
650
Fonte Ufficio Anagrafe del Comune di Martano
6.1.7
Incremento/decremento della popolazione
negli ultimi tre anni
INDICI
INDICATORI
Anno 2008
abitanti 9.550
Anno 2009
abitanti 9.494
Anno 2010
abitanti 9.484
decremento dello - 0.04%
Fonte Ufficio Anagrafe del Comune di Martano
6.1.8 – Feste, Fiere, Eventi
Eventi di Rilievo (feste patronali, fiere ed altro):
b) Festa Madonna dell'Assunta 15. agosto (Festa patronale)
c) Fiera della Candelora Prima domenica di febbraio ( Fiera .)
d) Fiera di San Vito 3a domenica di Giugno
e) Sagra della “volìa cazzata” 2a metà di Ottobre
f) AGORA' (Agorà Estate – Maggio/Agosto) (Agorà Design Dicembre)
g) Cortili Aperti – Maggio/Giugno)
h) Festa Maria SS.del Rosario 2a metà di Maggio
6
6.2 Contesto settoriale
• In data 10 febbraio 2011 la Giunta Municipale presieduta dal Sindaco
dottor Massimo Coricciati ha preso in dotazione la Biblioteca di famiglia
del duca Salvatore Gaetani di Castelmola. “La biblioteca, è costituita, in
misura significativa, da volumi appartenuti al duca Salvatore Gaetani di
Castelmola, fine letterato, personalità di spicco dei circoli letterari napoletani
ed amico personale del filosofo Benedetto Croce, e riflette per importanza,
pregio ed accuratezza, le qualità del suo fondatore.
Tra le migliaia di volumi della suddetta Biblioteca, molti dei quali rarissimi e
introvabili, gli studiosi, gli studenti e gli amanti tutti del sapere di Martano e
dei Comuni vicini, troveranno la possibilità di svolgere agevolmente attività di
studio e di approfondimento culturale altrimenti complicatissime.
Per questo motivo, da molti decenni, le amministrazioni che si sono succedute
alla guida del Comune di Martano e le èlites culturali più attive si sono
prodigate per favorire il ritorno nella nostra città di un così rilevante bene
culturale.
La Biblioteca Gaetani, con la sua presenza nel palazzo ducale, darà ulteriore
importanza alla città di Martano e ne esalterà la già rilevante offerta culturale.
Nel palazzo in questione, acquistato anni or sono dal Comune di Martano, è
stata infatti trasferita di recente la biblioteca civica intestata a Paolo Stomeo.”
La Biblioteca di Martano offrendo la possibilità agli studiosi di consultare i
tomi diverrebbe un centro culturale di forte interesse e richiamo.
•
La città di Martano (LE) ha una posizione strategica e per questo è un
centro nevralgico nell’offerta dei servizi. Il comune ospita l’ASL del
comprensorio che racchiude oltre ai comuni della “Grecìa” anche Melendugno,
Vernole, Caprarica di Lecce, ecc. è un centro di riferimento per gli acquisti per
gli altri comuni del comprensorio. Vi sono, oltre alla ASL, al Centro per
l’impiego, alla sede dell’Unione dei Comuni, un copioso numero di servizi
pubblici, negozi e con un’offerta che gli altri comuni contigui e non , non
hanno; i soli supermercati presenti attirano l’interesse di molti cittadini
provenienti da altre realtà
•
La “Bibliomediateca“di Martano è punto di riferimento per i comuni della
“Grecìa Salentina” (già centro C.S.E.R.C.), perché è collocata in una città di
ben 9.000 abitanti, per la sua centralità geopolitica, per la sua dotazione libraria,
perché centro di ascolto e incontro, a questo ovviamente bisogna aggiunge la
donazione, fatta dal duca Gaetani, degli 8.000 volumi di significativo pregio i
quali cercano la loro naturale collocazione e gli utenti chiedono già di poterli
visionare. A questo bisogna evidenziare gli aspetti di funzionalità della stessa,
molteplici sono i servizi che vengono costantemente offerti e garantiti agli
utenti, quali:
• prestito e consultazione di libri e riviste,
• prenotazione e avviso di rientro libri,
• servizio di consegna libri a domicilio,
• videoscrittura e navigazione,
• incontri a tema per grandi e piccini
• spazi per incontri e dibattiti,
• spazio per il doposcuola.
7
CONTESTO SETTORIALE:
APERTURA BIBLIOTECA AL PUBBLICO
6.2.1
INDICATORI
INDICI NUMERICI
APERTURA SETTIMANALE
Inverno
Estate
per complessive ore annue
distribuita su giorni 5 (cinque) per 4, 5 (quattro e mezzo)
ore giorno
distribuita su giorni 2 (due) per 3 (tre) ore giorno
950 c.ca
ORARI APERTURA AL PUBBLICO
Inverno
Estate
Fonte: gerente Biblioteca
6.2.2
Pomeriggio/Sera: da lunedì a venerdì dalle 15,00 alle 19,30
Pomeriggio/Sera: martedì e giovedì
16,30 alle 19,30
CONTESTO SETTORIALE:
DATI STATISTICI IN TERMINI DI POTENZIALITÀ E FRUIBILITÀ
INDICATORI
INDICI NUMERICI
Numero volumi presenti in biblioteca oltre
Numero volumi catalogati
Numero prestiti effettuati nell’ultimo anno
Numero postazioni informatiche
Numero prestiti a domicilio effettuati nell’anno
Numero dei volumi Donazione Gaetani
Fonte: gerente Biblioteca
6.2.3
DOMANDA / OFFERTA DEI SERVIZI B IBLIOTECA MEDIATECA
INDICATORI
DOMANDA/offerta
TARGET UTENTI
•
•
8.000
7.836
1.097
10/ 2 utili
658
Circa 9.000 da catalogare
EVENTI CULTURALI
EVENTI di
PROMOZIONE della
LETTURA
DOMANDA SPECIFICA DEI
FRUITORI ASSIDUI
DOMANDA GIOVANI
INDICE DEL BISOGNO
L’80 % degli utenti è di Martano, il restante 20% si
tratta di utenti provenienti da comuni limitrofi
Risulta che la fascia degli over 65 e la fascia 15-19
rappresentano il 6% degli utenti fruitori . quindi
bisognerà agire su queste fasce d’età per migliorare la
domanda
Vi sono richieste da parte dei giovani della fascia di
età compresa tra i 20-34 anni e gli over 65 che
richiedono incontri di approfondimento o di
conoscenza con autori vari . A questi si aggiungono
alcune richieste con le scuole
che mirano a
conoscere opere di autori locali (come da precedente
esperienza)
Maggiori novità librarie.
Maggior materiale multimediale.
Maggiori opportunità per incontrare scrittori ed autori
vari.
Maggiore possibilità di conoscere il Patrimonio
librario (ON LINE).
Migliorare il servizio attraverso un sistema
computerizzato di ricerca e prestito librario
La biblioteca: punto di incontro e di aggregazione
Fonte: gerente Biblioteca
8
CONTESTO SETTORIALE:
6.2.4
Attività realizzate dalla Biblioteca e incremento previsto
INDICATORI
INDICI NUMERICI
• 07/10/2010 presentazione del libro Protagonisti del
nostro tempo
• 13/10/2010 incontro con l'autore di “La fabbrica del
mondo. Politica ed economia della cultura
nell'epoca della globalizzazione” Luigi De Luca
• 21/10/2010
Incontro d'autore. Intervista a S.
Caracuta autore di Scirocco.
• 28/10/2010 presentazione del volume di Antonio De
Pascali Donna Assunta Almirante. La mia vita con
Giorgio.
• 05/11/2010 Rilettura critica del volume di P.
Protopapa Dopo quelle bandiere – la passione e
l'idea.
• 12/11/2010. Invito alla lettura. Gli scrittori e la
piazza.
Incremento attività del + 20%
• 18/11/2010 Conferenza – dibattito a cura di Arrigo
Colombo: La costruzione di una società di giustizia.
Ciò che possiamo e dobbiamo sperare.
• 25/11/2010 Dona cultura con la collaborazione di
Pro Loco Martano e Grafiche Panico. Presentazione
del libro di G..N. De Donno “ Oppressione e
resistenza
nei proverbi di lavoro salentini”
appositamente stampato in edizione limitata,
barattato con libri di narrativa che gli utenti hanno
regalato alla Biblioteca.
05/12/2010 Mattino: Libri in piazza. Letture per grandi e piccini
Sera: Presentazione del libro “Mai più scema” di E.
Albano
Fonte: gerente Biblioteca
6.2.5- Gli utilizzatori e il “Target obiettivo”
La Biblioteca è un bene di pubblica utilità e in quanto tale è un bene di tutti.
La città che possiede una biblioteca che funziona è più ricca di servizi, ma
anche di attività culturali: beneficiari di tali ricadute sono certamente:
a) le scuole di ogni ordine e grado e gli insegnanti
b) le famiglie
c) la comunità locale
Quindi la biblioteca offre i suoi servizi ad ogni persona senza distinzione di
livello culturale, di appartenenza sociale o politica: importante è il ruolo della
biblioteca nella formazione dei “lettori” nell’età di passaggio tra l’adolescenza e l’età
adulta.
9
In relazione al numero, i maggiori utilizzatori sono quelli delle fasce di età
espressi in tabella
Maggior
utilizzo
10 – 14 Anni
Minor
utilizzo
In %
48%
4%
15- 24 anni
25 – 29 Anni
30 – 39 Anni
40 - 65 Anni
46%
over 65 anni
2%
Fonte: Biblioteca
In sintesi possiamo dire che vi è una “vacatio” nelle fasce di età che vanno
dall’adolescenza ai 30 anni circa e quella degli over 65. La ragione secondo gli studi
fatti dalla stessa gestione della biblioteca portano a pensare che i servizi indirizzati a
questa categoria di giovani e di adulti non siano condivisi ed accettati e pertanto
occorre, presumibilmente, cambiare le modalità e i contenuti dell’offerta.
Essendo che gli utilizzatori della Biblioteca sono tutti coloro che beneficiano
dei servizi offerti e i potenziali fruitori sono coloro che possono utilizzare detti
servizi, possiamo ben dire e sperare che avendo un potenziale in termini di target di
età (totale) di 5.968 abitanti che almeno il 18 % possa essere l’obiettivo target da
raggiungere nell’immediato. Per cui la politica per il target sarà di fidelizzare con gli
utenti già in essere e potenziare quelle attività che vadano a coinvolgere la fascia di
età 15-29 e gli over 65.
Per cui le attività che si andranno a programmare vedranno il coinvolgimento
delle associazioni presenti sul territorio, delle scuole in generale e delle superiori in
particolare attraverso un percorso di dialogo e collaborazione.
Questo percorso sarà strutturato su progetti integrati che vedano una forte
interazione, in rete, degli attori del territorio.
Sulla base di questi presupposti sarà opportuno:
a) migliorare i rapporti con i target obiettivo;
b) migliorare la qualità dell’offerta;
c) migliorare e promuovere la partecipazione e l’aggregazione: permettere
ai giovani ed ai cittadini di trovare un proprio “spazio” di identità per
condividere e proporre esperienze di crescita culturale;
d) avviare delle attività in cui la Biblioteca “è il luogo” deputato ad
accogliere le associazioni, i giovani, i fruitori,i potenziali utenti,…i
cittadini dove far nascere una fattiva collaborazione e condivisione per
sviluppare insieme idee progettuali e iniziative di interesse pubblico.
Target Obiettivo per Età Potenziale
Età
Maschi
10-14
15-19
20-24
25-29
30-34
40-44
45-49
50-54
55-59
60-64
Fonte: Istat (comuni Italiani)
232
280
265
273
327
352
344
273
285
281
Donne
Totale
194
256
271
304
363
350
357
324
327
310
426
536
536
577
690
702
701
597
612
591
% in relazione
alla
popolazione
4,5%
5,7%
5,7%
6,1%
7,3%
7,4%
7,4%
6,3%
6,5%
6,2%
10
6.2.6 - Punti di Forza e i Punti di Debolezza della Bibliomediateca di Martano
PUNTI di FORZA
Centralità del comune nel comprensorio
Presenza di vari Istituti scolastici specie
quelli di Istruzione Secondaria Superiore
Ricchezza e varietà del patrimonio librario
PUNTI di DEBOLEZZA
Poca pubblicizzazione dei servizi
Poca disponibilità finanziaria
Carenza di Risorse Umane per
programmare azioni di penetrazione e per
migliorare l’offerta dei servizi
Elasticità nei prestiti
Disponibilità di locali adeguati
Certezza dell’apertura (le altre biblioteche
dei paesi limitrofi hanno difficoltà a tenere
aperte le biblioteche per carenza di
personale)
Disponibilità dell’operatore
6.3 Analisi dei bisogni
In ragione della centralità dei servizi che vi sono su Martano, in seguito allo
sviluppo dell’edilizia residenziale e per la logica dei ”cicli” relativi
all’urbanizzazione, tutto questo sta portando un notevole incremento dell’utenza nei
vari servizi del territorio compresi quelli offerti dalla Biblioteca. Per poter continuare
a migliorare la qualità dei servizi offerti e contemporaneamente essere sensibili nei
confronti degli utenti giovani e della terza età, si ritiene importante la collaborazione
dei volontari del servizio civile.
Il lavoro svolto negli anni precedenti ha portato risultati insperati, ha consentito
di rispondere meglio al bisogno di offerta culturale e alle esigenze degli utenti in vari
ambiti, per questo si vorrebbe continuare su questa linea di progetto per mantenere
gli effetti positivi realizzati e soddisfare ulteriori esigenze, quali:
a) realizzare un programma per il prestito a domicilio,
principalmente a vantaggio della popolazione anziana che come
utilizzatori sono abbastanza poche;
b) fissare più incontri di lettura interpretativa con gli alunni della
scuola;
c) promuovere la biblioteca come luogo di incontro e aggregazione
specie per i giovani;
d) promuovere l’offerta culturale in collaborazione con le
associazioni e con esse creare un Notiziario che sia uno spazio
condiviso che pubblicizzi la biblioteca e l’avvicini ai potenziali
fruitori;
e) organizzare la catalogazione del materiale librario.
Nell’ambito della catalogazione e in relazione all’analisi dei bisogni, in primis,
bisogna riferire che da pochi mesi la Biblioteca si è trasferita nel Palazzo Gaetani
per cui abbisogna di una forte riorganizzazione del patrimonio librario. Come già
citato, si aggiunge che, con Delibera di Giunta del febbraio ultimo, sono stati donati
alla Biblioteca oltre 8.000 volumi da parte del Duca Gaetani; volumi facenti parte
della antichissima biblioteca di famiglia. Essi costituiscono, di fatto, per il nostro
centro un patrimonio di inestimabile valore storico e letterario in quanto raccoglie dei
tomi che risalgono ad ancora prima la nascita del nostro paese. Volumi che
indubbiamente sono difficili da trovare e che certamente saranno appetibili a studiosi
di qualunque genere e rango.
11
Quindi, questo contribuisce certamente e fortemente a determinare un serio ed
impellente bisogno che per dovere di tutti deve esser risolto: catalogazione e
fruizione di questo patrimonio librario. Pertanto, questi libri, oltre a chiedere una
collocazione, hanno bisogno di una catalogazione e archiviazione ed allora,
quale migliore occasione può essere la possibilità di utilizzare i giovani del
Servizio Civile Volontario ?
6.4 Destinatari e Beneficiari
I destinatari diretti delle attività del progetto sono gli utenti della Biblioteca e
dell’Archivio Storico e le Scuole con gli studenti con le quali attualmente si
svolgono i laboratori di lettura
Il valore aggiunto del progetto “BIBLIÒ’: il piacere della scoperta.”avrà
ricadute positive su una pluralità di soggetti.
Beneficiari di tali ricadute saranno: La popolazione di Martano e dei paesi del
circondario: servizi migliori e varietà di proposte culturali potranno interessare ed
avvicinare anche coloro che ancora non usufruiscono dei servizi della biblioteca
Contesto scolastico: una migliore collaborazione con le scuole potrà apportare
un contributo significativo alla didattica costituendo un valido strumento formativo
per gli insegnanti e gli studenti
Contesto territoriale: implementare una forte rete di relazioni con le
Biblioteche degli altri comuni della “Grecìa Salentina” per ottimizzare l’offerta dei
servizi e con il territorio coinvolgendo, oltre alle istituzioni scolastiche, anche le
Associazioni presenti in gran numero (40) in Martano finalizzando il tutto nel
migliorare le relazioni con i cittadini ed i giovani in regime di partecipazione e
cittadinanza attiva essendo loro, di fatto, i diretti destinatari.
6.5 – Cosa si intende realizzare con il progetto
La Biblioteca Civica intende proseguire sulla strada del miglioramento e
dell’ampliamento dei servizi offerti alla cittadinanza e al territorio circostante. La
Biblioteca vuole potenziare i propri servizi di base cercando sempre più di venire
incontro alle esigenze dell’utenza ed in particolare di particolare tipologie di utenti.
Fermo restando che per ottimizzare l’offerta non si può prescindere che la Biblioteca
e una “collezione di libri” e quindi depositaria di “un patrimonio di cultura” di
ineguagliabile valore che, prima di renderlo fruibile agli utenti, deve essere
salvaguardato. Per cui altro “elemento obiettivo” non trascurabile, oltre l’offerta dei
servizi è quello di catalogare e archiviare il patrimonio librario in essere e
organizzarlo per la sua stessa fruibilità.
Quindi la Biblioteca ha necessità di affrontare nell’immediato tre temi:
• La dotazione libraria da catalogare ed organizzare
• Il potenziale di utenti acquisiti e acquisibili
• La funzionalità e l’offerta dei servizi da indirizzare ai cittadini (
particolarmente ai giovani ed agli over 65)
12
7) Obiettivi del progetto:
A seguito dell’analisi descritta, sono stati individuati i seguenti obiettivi che noi
abbiamo inteso racchiudere in più categorie-obiettivo a seconda del target di
riferimento.
7.1 Obiettivi generali
Obiettivi generali
Obiettivi
Promuovere e facilitare la
fruibilità e l’accessibilità della
Biblioteca e migliorare
l’accoglienza e la qualità
dell’offerta del servizio
bibliotecario
Promuovere e potenziare l’offerta
culturale col fine di aumentare la
frequentazione e l’utilizzo da
parte dei giovani e delle scuole
Migliorare il servizio a domicilio
specie per le persone della terza
età
Rendere la biblioteca un punto di
incontro di scambio per i giovani
e incentivare la capacità
progettuale e l’impegno attivo in
ambito culturale da parte dei
giovani.
Permettere ai giovani di trovare
un proprio spazio sociale nel
territorio per essere attivi e
propositivi, acquisire e
condividere competenze ed
esperienze di crescita culturale e
mettere in luce le potenzialità
ancora inespresse
Realizzare un servizio condiviso
in sinergia con le Associazioni
locali
Indicatori
Quantità e qualità delle
attività
N° di utenti attivi
N° utilizzatori
postazioni
N° di Prestiti e
consultazione
N° di servizi nuovi
offerti
Risultati Attesi
Promuovere almeno 5
iniziative mirate per target
di età
Predisporre almeno 7
servizi nuovi sulla base
della Domanda degli utenti
sostenuta dai dati raccolti
N.° Servizi a domicilio
% utenti over 65
Fare delle Visite agli
anziani e informarli della
possibilità del prestito a
domicilio tramite i volontari
N.° Incontri e dibattiti
a tema
Scuole: ipotizzare 4 progetti
di didattica
Proporre 12 incontri a tema
Progettare 3attività di
valorizzazione
N° delle attività
cooprodotte sul
territorio
Produrre un Notiziario
Progettare almeno 5 attività
con le associazioni e il
territorio
7.2 Obiettivi specifici dell’Ente Bibliomediateca
a) Rendere utilizzabile al meglio la nuova sede della Biblioteca al Palazzo
Gaetani al meglio (da poco trasferitasi).
b) Proseguire nella catalogazione e inventariazione di volumi presenti nella
biblioteca e del materiale audiovisivo (riordino dopo trasferimento sede).
c) Catalogare almeno il 10% degli 8.000 volumi donati dal Duca Gaetani.
d) Aggiornare/incrementare il patrimonio librario e successiva catalogazione
e) Migliorare il servizio di accoglienza e di relazioni con il pubblico.
f) Aumentare e diversificare la capacità di offerta della biblioteca rispetto
agli interessi prevalenti dei target individuati.
13
g) Aumentare la fruizione da parte dei giovani del territorio incrementando
l’attuale presenza settimanale media della fascia d’età compresa tra i 15 e i
29 anni, del 10%
h) Promuovere ancor più la biblioteca come luogo e centro di iniziative:
• .Proporre nuove iniziative di diverso indirizzo culturale per far
fronte alla domanda e per potenziare il rapporto con il territorio
(favorendone l’aggregazione e l’inclusone), iniziative, magari,
proposte dal territorio
• Organizzare serate di incontro per la presentazione di libri e
predisporre percorsi di lettura tematici
• Promuovere la biblioteca come centro di informazione e
documentazione per i cittadini, ma soprattutto per, e con la scuola
i) Sviluppare forme di collaborazione con le Associazioni per l’organizzare
insieme momenti ed eventi culturali
j) Sviluppare una rete di comunicazione e collaborazione tra biblioteca e altre
realtà territoriali per la riduzione del disagio sociale giovanile;
k) Sviluppare un progetto specifico, da realizzare con le scuole, di lettura
interpretativa
7.3 Obiettivi del volontario
a) Favorire, attraverso, la sensibilizzazione la formazione civica e formare la
coscienza sociale per un costante e successivo impegno sociale.
b) Favorire, verso le tematiche della cittadinanza attiva, l’interazione con il
contesto di riferimento e promuovere la partecipazione, il senso civico e
l’interesse individuale.
c) Incrementare le conoscenze, competenze, abilità al fine di formare ed
avviare il volontario a pianificare, progettare e concretizzare un progetto
che lo renda in grado di affrontare il lavoro di bibliotecario (utilizzo del
computer e di programmi informatici, autonomia progettuale ecc..).
d) Fare dei volontari, testimoni di un progetto positivo di Servizio Civile
Volontario per pubblicizzarlo agli altri potenziali volontari, nell’ottica
dell’educazione tra pari e che lo stesso progetto di volontariato civile possa
divenire buona prassi per altre realtà.
7.4 Obiettivi specifici trasversali per i volontari
a) Acquisire competenze individuali in grado di confrontarsi con una nuova
realtà organizzativa e finalizzate al raggiungimento degli obiettivi.
b) Acquisire la consapevolezza e le competenze perché il volontario operi
nello spirito di una cultura di servizio e di partecipazione.
7.5 Obiettivi per la comunità
a) Migliorare la conoscenza, l’interazione e la comunicazione tra cittadini e
istituzioni a livello territoriale.
b) Promuovere la crescita della comunità potenziando l’offerta e rendendo
fruibile la biblioteca aumentando le occasioni di riflessione, discussione e
dibattito per renderlo un luogo di partecipazione e organizzato dalla
collettività stessa in maniera attiva.
c) Stimolare l’attenzione della comunità per aumentare l’interesse verso le
attività culturali ma soprattutto nei confronti dei giovani e delle loro
attività.
Con il progetto di Servizio Civile si ipotizza di raggiungere i seguenti miglioramenti
in relazione agli indicatori descritti nella tabella seguente, riassunti per tematica.
14
INDICATORI RIFERITI AGLI OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO
INDICATORI
Catalogazione degli 8.000 volumi donati
Conoscenza e sviluppo del servizio biblioteca
Miglioramento del servizio di accoglienza
Incremento del numero di iniziative culturali
Incremento dell’utenza in età scolastica
Miglioramento della catalogazione dei volumi presenti in biblioteca e
del materiale audiovisivo
Catalogazione del patrimonio librario (Donazione)
Conoscenza della biblioteca come luogo di incontro e confronto tra i
cittadini
Servizio a domicilio
Incremento dei giovani 18-29 anni
Incremento dei target delle fasce di età compresi tra 15/19 e 60/64 anni
Relazioni con i cittadini
Miglioramento
previsto ed
atteso
%
+ 10%
+ 20%
+ 20%
+ 20%
+ 10%
+ 50%
+ 10%
+ 20%
+ 5%
+ 10%
+ 5%
+ 10%
15
8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca in modo puntuale le
attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio
civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che
quantitativo:
8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi
Premesse
Le modalità di impiego delle risorse umane si strutturerà in modo che le
metodologie utilizzate siano qualitativamente valide in termine di offerta e
quantitativamente sostenibili in termine di domanda; cioè utili al raggiungimento
degli obiettivi. Tant’è, la misurazione quali- quantitativa dei risultati la si può
verificare attraverso la soddisfazione degli utenti e la partecipazione diretta degli
stessi volontari i quali saranno fortemente motivati, e quindi maggiormente
soddisfatti all’ottenimento dei risultati obiettivo. Per questa ragione le risorse
umane che saranno coinvolte nel progetto, sia i volontari direttamente interessati in
regime di Servizio Civile, sia i volontari appartenenti alle associazioni acquisiranno
- su basi qualitative - nello sviluppo del piano di lavoro, una coscienza unitaria e
sociale vicina ai principi del SCN e finalizzata a:
• acquisire la consapevolezza ad operare nello spirito di servizio
• unire le forze in campo nello spirito di partecipazione ed abnegazione
• raggiungere gli obiettivi
• acquisire una vera e propria mentalità che aiuti il volontario nelle
competenze, ma anche nell’affrontare la realtà del domani.
Chiaro è che gli attori dovranno nel durante il percorso di offerta dei servizi,
acquisire le competenze individuali necessarie ad affrontare le nuove realtà, nonché
dovranno esser maturi ed in grado di determinare gli obiettivi, raggiungerli e saper
operare delle scelte consapevoli e responsabili, pertanto, nostro obiettivo primario,
attraverso la sensibilizzazione del volontario è: favorire la formazione civica e
formare la coscienza sociale per un costante e successivo impegno sociale.
Certamente, con la presa di coscienza il volontario può favorire l’interazione
con il contesto di riferimento e promuovere la partecipazione, il senso civico e
l’interesse individuale verso le tematiche della cittadinanza attiva , non solo per se,
ma anche in condivisione con gli altri: avere una coscienza sociale porta
liberamente chiunque a trasmettere agli altri le proprie convinzione. Quindi,
incrementare le conoscenze, competenze, abilità del volontario ne consegue che
educa lo stesso a pianificare, progettare e concretizzare non solo la propria
coscienza sociale, ma anche il progetto del proprio lavoro; ciò gli permette di
affrontare il lavoro di bibliotecario (utilizzo del computer e di programmi
informatici, progettazione, ecc...…) in completa autonomia progettuale nel più alto
rispetto del valore collettivo.
In questa espressione educativa del volontario certamente egli diverrà
testimone di un progetto positivo di Servizio Civile Volontario, pertanto, lo
pubblicizzerà agli altri potenziali volontari nell’ottica dell’educazione “tra pari “
facendo sì che lo stesso progetto di volontariato civile possa divenire buona prassi
per se e per altre realtà.
8.1.2 Piani di attuazione previsti per il raggiungimento degli obiettivi
Con il progetto di Servizio Civile, si intende offrire ai giovani la possibilità di
acquisire le competenze per poter costruire un proprio progetto attraverso il lavoro
individuale ma anche, se non soprattutto, in relazione con il gruppo ritenendo
entrambi fonti per un suo arricchimento personale. Il complesso delle azioni
16
progettuali, di seguito descritte, favoriscono in termini qualitativi:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
la condivisione e il potenziamento delle politiche di pari opportunità
la riduzione dell’esclusione sociale
l’accesso all’informazione
l’aumento della partecipazione attiva e diretta
l’educazione e la capacità di affrontare situazioni di vita.
FASI di ATTUAZIONE del PROGETTO
(crono programma/Piano di attuazione)
PRIMA FASE: ex ante
Prima di arrivare all’elaborazione del progetto, attraverso il “gruppo di progetto” l’ente proponente ha attivato e
realizzato un percorso preventivo finalizzato a far propri i principi del SC e più espressamente ha inteso:
a) condividere le prerogative e le potenzialità del Servizio Civile, in termini di contenuti, obiettivi, azioni
ma soprattutto ha fatto proprie le finalità e gli scopi che sostengono il progetto di SCN;
b) individuare il settore e l’area di intervento su cui realizzare il progetto attraverso l’analisi del contesto
territoriale di riferimento, l’analisi della domanda e/o il bisogno e/o il valore sociale ;
c) individuare l’ambito dove inserire ed articolare il progetto di Servizio Civile che si presenta in
considerazione dei principi propri del Servizio Civile .
SECONDA FASE : in itinere
02
Creazione gruppo lavoro/ Inserimento
nel gruppo
Accoglienza e Avviamento al lavoro
bibliotecario
Formazione Generale e affiancamento
00
01
Mesi
1
2
3
x
x
4
5
6
7
8
9
10
11
12
x
x
x
x
x
x
x
x
2.a
Formazione Specifica e affiancamento
x
x
x
x
x
2.b
Formazione e Affiancamento
x
x
x
x
x
x
2.b
Formazione Aggiuntiva
x
x
x
x
03
Analisi & Monitoraggio I°
Attività del lavoro bibliotecario
(Donazione)
Attività di Pubblicizzazione dell’Offerta
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
04
05
08
Attività di Relazione con il Territorio
Studio Analisi Ampliamento New
dell’Offerta in relazione al pubblico
interessato (bambini,giovani, adulti)
Verifica dei risultati (Redemption)
09
Analisi & Monitoraggio Convertion II°
10
Attività di Aggiustamento in itinere
11
Verifica periodica di contesto
06
07
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
TERZA FASE :
00 Ex post Al termine del progetto di SCN l’ente proponente attiverà un percorso che sarà la sintesi delle attività e
dei risultati raggiunti al fine di ottimizzare il successivo percorso. Per cui si:
a) raccoglieranno i dati del piano di monitoraggio previsto dal progetto;
b) le indicazioni e le osservazioni dell’ufficio, degli operatori direttamente coinvolti nel progetto (OLP,
formatori, collaboratori, volontari,…) e principalmente si raccoglieranno le indicazioni dei fruitori dei
servizi: gli utenti finali per capire gli orientamenti futuri.
c) presenteranno al gruppo di progetto che aveva partecipato al percorso Ante progetto gli elementi raccolti
per ridiscuterli su due prospettive:
•
individuazione dei punti di forza e di debolezza dei progetti, la loro condivisione e messa in rete per
un successivo utilizzo
•
rivisitazione del progetti per obiettivi, azioni e riprogettazione finalizzata a rendere il progetto di
Servizio Civile coerente con il valore di esperienza formativa ed educativa per i ragazzi che vi
partecipano e di valenza sociale e comunitaria rispetto sia all’ente che comunque risponde ad un
bisogno sociale o attiva un percorso di utilità sociale sia rispetto alla comunità di riferimento a cui si
deve trasmettere, estendere il valore generato dal progetto in termini di maturazione di uno spirito di
partecipazione e condivisione
17
8.2 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività
previste, con la specifica delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le
predette attività
Per il raggiungimento degli obiettivi previsti, si prevede l’inserimento di 4
(quattro) volontari in SC, di cui 1 (uno) sarà riservato a un giovane con
Diploma di Scuola Secondaria di Primo Grado e/o ad un giovane con disabilità
accertata, ed inoltre si prevede di impiegare, per l’espletamento delle attività
previste le seguenti Risorse umane:
a) .N.° 01 operatori dipendenti del Comune: la reggente responsabile
bibliotecaria che si occuperà dall’inserimento alla verifica compresa, con
particolare riferimento alla fase dello sviluppo di tutto ciò che riguarderà la
Biblioteca, catalogazione e archiviazione.
b) N.° 01 OLP di progetto con esperienze di servizio civile e conoscenze delle
materie trattate
c) N.° 01 Rlea con esperienze di servizio civile
d) N. 03 volontari delle associazioni del territorio coinvolte, in numero
variabile dall’affiancamento in poi in tutte le fasi di attuazione esclusa la
verifica esperti in materia di relazioni ed archiviazione, catalogazione.
e) N. 01 volontario Associazione “Officine Culturali”di Carpignano Sal., in
qualità di consulente, esperto in comunicazione, organizzazione e
pianificazione attività ed eventi, nonché si occuperà della messe in rete
degli operatori del territorio.
Per la formazione Generale saranno utilizzati docenti di provate esperienze
provenienti dalla Caritas Italiana ed accreditati al SCN, mentre per la formazione
Specifica saranno docenti provenienti dall’Università e/o Laureati con esperienze
documentate.
===============================
Visto che nella selezione almeno 1 (un) posto sarà riservato a un giovane
che sia in possesso esclusivamente del diploma di Scuola Secondaria di primo
grado e/o a un giovane con disabilità accertata, è stato previsto che al volontario
selezionato sia dato l’incarico specifico di :
a) Curare le relazioni con i propri coetanei;
b) Interessarsi, con la supervisione dell’Olp e/o del responsabile, di
attività di deposito e ordinamento dei volumi e collaborare nella
catalogazione e archiviazione
c) Adoperarsi per la promozione delle attività di pubblicizzazione.
Chiaro che questa figura, nel principio di uguaglianza, si relazionerà alla pari
e sarà, comunque, coinvolto in tutti i processi previsti dal progetto specie nei
momenti di relazione come in quelli di apprendimento. Comunque, un volontario,
con debite capacità ed eventualmente, esperienze lo affiancherà per l’intero
percorso.
===========================
Le fasi di attuazione del progetto esplicitate nel Cronoprogramma analitico
prevedono una struttura di piano in cui le attività sono in una scala di
“propedeuticità”.(step by step) Ciò, sta a significare che ogni singola azione sia una
periodica verifica dei risultati e del giusto percorso. Proprio in regime di
ottimizzazione dei percorsi e risultati, oltre alla fase in itinere, sono state previste
18
quella ex ante ed quella ex post, che tendono a raggiungere ed a condividere le
prerogative ed i contenuti del Servizio Civile in tema di obiettivi, scopi e finalità. Di
fatto, dette fasi puntualizzano i principi che ci hanno indirizzato a operare le scelte
contenute nel presente.
Ex ante
Nella elaborazione del progetto, attraverso il “gruppo di progetto” l’ente proponente
ha attivato e realizzato un percorso preventivo finalizzato a far propri i principi del
SC e più espressamente ha inteso:
a) condividere le prerogative e le potenzialità del Servizio Civile, in termini di
contenuti, obiettivi, azioni ma soprattutto ha fatto proprie le finalità e gli
scopi che sostengono il progetto di SCN;
b) individuare il settore e l’area di intervento su cui realizzare il progetto
attraverso l’analisi del contesto territoriale di riferimento, l’analisi della
domanda e/o il bisogno e/o il valore sociale ;
c) individuare l’ambito dove inserire ed articolare il progetto di Servizio Civile
che si presenta in considerazione dei principi propri del Servizio Civile .
00- Creazione del Gruppo di Lavoro
• Prima dell’arrivo dei volontari: incontri di programmazione intesi a
definire ed a stabilire le linee programmatiche del progetto, le
modalità di analisi & monitoraggio, della valutazione e della
rendicontazione. La ideazione di un “piano di lavoro” inserendo
anche l’accoglienza dei volontari.
• Inserimento dei volontari nel gruppo di lavoro: accoglienza e
presentazione del gruppo di lavoro, presentazione dell’operatore che
andrà in affiancamento, indicazione del percorso e consegna del
“tableau de bord” che accompagnerà il volontario durante tutta
l’attuazione del percorso di Servizio Civile.
1 Accoglienza e avviamento al lavoro bibliotecario
Nello studio preliminare si stabilirà un percorso “costruito”, ma che sarà oggetto
di modernizzazione ed aggiustamento quando ci si relazionerà con i volontari. Non
possiamo prescindere da loro, nel senso che ogni passo dovrà, da un lato formare
ed educare il volontario, dall’altro renderlo partecipe degli sviluppi e renderlo
soprattutto responsabile.
• Incontro per il benvenuto e primo approccio del volontario del
Servizio Civile
• Conoscenza del volontario e presentazione con gli operatori e il
gruppo di progetto con cui collaborerà; seguiranno incontri
preliminari e presentazione del progetto
• Informazione in merito ad orari e calendario e quanto altro necessario
per la definizione del servizio.
• Accompagnamento/Osservazione dell’organizzazione del servizio
presso il quale opererà.
• Conoscenza del setting; in affiancamento ad un operatore della
struttura, i volontari saranno coinvolti e saranno messi nelle
condizioni di operare e di acquisire gradualmente una propria
autonomia sul campo.
• Conoscenza, da svolgersi in affiancamento ad un operatore, della
comunità, del territorio, dei Servizi e delle realtà del Terzo Settore ivi
presenti e con chiunque debba relazionarsi nel durante il percorso.
19
•
(Primi due mesi, vedi 8.1);
Introduzione al lavoro bibliotecario, con attenzione da parte dei
formatori, all'aspetto pedagogico.
•
Catalogazione ed Archiviazione della Biblioteca donata dal Duca
Salvatore Gaetani di Castelmola.
2- Formazione e Affiancamento
La formazione avrà una funzione importante nell’espletamento dell’incarico da
parte del volontario di Servizio Civile in essa abbiamo previsto un sistema che
coniughi le direttive e le metodologie, pertanto si è scelto di programmare delle
attività di formazione frontale con quelle di formazione sul campo ed a queste
abbiamo inserito dei momenti di reflecting per formare il volontario rispetto anche
le responsabilità.
•
•
Classroom traning:
a) Formazione generale dei volontari primi tre mesi;
b) Formazione specifica dei volontari graduale dal terzo al sesto
mese;
On field (on the job): l’affiancamento dei volontari per l’intero
percorso on the job costituirà un importante strumento formativo.
Certamente, l’esperienza diretta del volontario, permetterà allo stesso
di acquisire le conoscenze, competenze ed abilità necessarie per una
autonomia professionale. Per tutto il periodo di svolgimento del
progetto sarà garantito un costante affiancamento dei volontari da
parte di personale competente.
3-Analisi & Monitoraggio del pubblico della biblioteca
Le attività di monitoraggio avranno una molteplice funzione; di analisi dei risultati
conseguiti periodicamente e di verifica delle attività svolte dall’istituzione ed anche
del volontario. Per cui il monitoraggio analizzerà, attraverso la somministrazione
dei questionari ed attraverso anche gli strumenti di uso comune (presenze, prestito,
attività,…) i seguenti elementi:
• Analisi del pubblico della biblioteca mediante lo studio delle
statistiche e individuazione dei target;
• Analisi della domanda ancora inevasa di ulteriori servizi desiderati
dai giovani e/o adulti e dei target individuati;
• Analisi dei dati raccolti in ragione della redemption e della
convertion dei risultati conseguiti sulle attività e servizi prodotti.
4- Attività del lavoro bibliotecario
Le attività del lavoro Bibliotecario di competenza del volontario riguarderanno
tutte quelle azioni necessarie al’espletamento del servizio sia con il pubblico sia
quello più propriamente archivistico. Certamente la donazione degli 8.000 e più
volumi del duca Gaetani saranno oggetto della loro catalogazione, archiviazione e
sistemazione negli appositi alloggiamenti nella nuova sede della biblioteca proprio
nel Palazzo Gaetani. Quindi le attività riguarderanno oltre al Prestito librario e le
Attività attinenti i programmi di lettura :
• la protocollazione e la classificazione;
• la fascicolazione e la conservazione;
• gli elenchi, le guide e gli inventari dell’archivio.
20
5-Pubblicizzazione & Disseminazione de “l'Offerta Bibliotecaria”
Per far conoscere la biblioteca, prima, e i prodotti servizi che essa offre,poi,
occorre pianificare una comunicazione consona alle “aspettative” del prospect. La
pubblicizzazione delle attività comporta, per la sua stessa buona riuscita, uno
Studio e la Predisposizione di un “pacchetto culturale” da offrire dopo l’analisi
della domanda, la qualificazione dei servizi già in essere della biblioteca, lo studio
di un linguaggio appropriato ai target di riferimento. Per questo si è pensato di:
• Ideare i nuovi prodotti-servizi e qualificare quelli già in essere per
studiare e proporre, in rapporto ai servizi e prodotti da offrire, una
corrispondente comunicazione.
• Progettare i contenuti comunicativi e le modalità per raggiungere i
target di riferimento;
• Elaborare e realizzare del materiale informativo e pubblicitario, in
collaborazione coi giovani, da indirizzare ai vari soggetti interessati.
• Sensibilizzare e coinvolgere, in primis, i giovani e le anime del
territorio (associazioni,enti,…) che potrebbero essere essi stessi
potenziali “prospect” (fruitori) della Biblioteca, in quanto la
sensibilizzazione ed il coinvolgimento diretto apportano certamente
maggiori risultati di qualsiasi forma di pubblicità.
6- Relazioni “Biblioteca-Territorio”
Le relazioni portano certi risultati. La biblioteca non è un corpo statico, ma
dinamico. Occorre che venga contestualizzata rispetto al territorio ed al momento
storico, all’era di Internet allora occorre che venga sviluppato un processo di
relazioni tra il territorio e la biblioteca il cui comun conduttore è la dinamicità e la
fluenza con cui si relazione e dialoga.
• Attivare iniziative per mettere in comunicazione maggiormente le
associazioni del territorio con la biblioteca;
• Costruite modalità condivise di pubblicizzazione delle attività delle
associazioni del territorio in biblioteca;
• Ideare e realizzare iniziative in collaborazione tra biblioteca e
associazioni.
7 - Analisi & Studio dello status quò e proponimento delle “nuove offerte” in
relazione ai “target” di riferimento (bambini,giovani, adulti)
Comprendere quali sono le esigenze degli utenti per individuare, i prodotti ed i
servizi da proporre successivamente allo studio ed analisi della domanda offerta è
certamente il primo compito per poter Ideare i nuovi prodotti-servizi e qualificare
quelli già in essere e implementare le azioni successive
• Somministrazione di questionario per capire le tendenze.
• Analisi di contesto attraverso gli stessi volontari.
La biblioteca dovrà sviluppare dei processi che tendano a comprendere, in un
processo di innovazione, quali sono le esigenze dei fruitori e ampliare l'offerta della
biblioteca in riferimento al pubblico. Ciò vuol dire che per ogni target di
riferimento (bambini, giovani, adulti,…) occorrerà studiare un linguaggio
appropriato e un prodotto-servizio consono alle aspettative.
• Raccogliere informazioni sulle preferenze per quanto riguarda i libri,
gli audiovisivi e le iniziative pubbliche.
• Implementazione di un servizio di tutoraggio e accompagnamento dei
giovani frequentatori all'utilizzo delle postazioni di computer dotate
21
•
di collegamento ad internet;
Offrire un primo servizio di alfabetizzazione degli adulti all’uso del
computer o di connessione ad internet.
8 - Verifica dei risultati -Redemption
Una volta somministrati i questionari occorre capire gli orientamenti ed al contempo
occorre capire, anche, una volta presentati i nuovi prodotti-servizi, il grado di
condivisione dell’utenza. Per questo bisogna passare a verificare l’utilizzo del
prodotto-servizio da parte del prospect , accertarsi se da prospect diviene fruitore e
capire se bisogna effettuare cambiamenti di rotta.
9 - Analisi & Monitoraggio - Convertion
Bisogna dire inoltre, che le esigenze maturano e cambiano, a volte in modo
vertiginoso, pertanto l’anali attraverso gli strumenti idonei deve essere periodica e
costante per comprendere, anche, se nel durante vi siano stati ulteriori cambiamenti.
La convertion rappresenta la certezza del grado di soddisfazione dell’utente.
10 - Attività di aggiustamento in itinere
Occorre, una volta compreso l’orientamento dell’utenza, indirizzare le scelte di
politica dei prodotti-servizio, verso le esigenze manifestate dai fruitori e quindi
operare un cambiamento di rotta. Cambiamento, che se pur problematico, apporterà
nuovi risultati.
11 - Verifica periodica di contesto
Verifica delle attività svolte, dei livelli di raggiungimento degli obiettivi sia in
merito ai progetti sia in merito al soddisfacimento delle aspettative dei volontari per
quanto riguarda la formazione e l’acquisizione di competenze.
00 -Ex post
Al termine del progetto di SCN l’ente proponente attiverà un percorso che sarà la sintesi delle attività
e dei risultati raggiunti al fine di ottimizzare il successivo percorso. Per cui si:
d) raccoglieranno i dati del piano di monitoraggio previsto dal progetto;
e) le indicazioni e le osservazioni dell’ufficio, degli operatori direttamente coinvolti nel progetto
(OLP, formatori, collaboratori, volontari,…) e principalmente si raccoglieranno le indicazioni
dei fruitori dei servizi: gli utenti finali per capire gli orientamenti futuri.
f) presenteranno al gruppo di progetto che aveva partecipato al percorso Ante progetto gli
elementi raccolti per ridiscuterli su due prospettive:
• individuazione dei punti di forza e di debolezza dei progetti, la loro condivisione e
messa in rete per un successivo utilizzo
• rivisitazione del progetti per obiettivi, azioni e riprogettazione finalizzata a rendere il
progetto di Servizio Civile coerente con il valore di esperienza formativa ed educativa
per i ragazzi che vi partecipano e di valenza sociale e comunitaria rispetto sia all’ente
che comunque risponde ad un bisogno sociale o attiva un percorso di utilità sociale sia
rispetto alla comunità di riferimento a cui si deve trasmettere, estendere il valore
generato dal progetto in termini di maturazione di uno spirito di partecipazione e
condivisione
8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto
Azioni del volontario nelle diverse fasi di attuazioni e supporto degli OPL e del
responsabile la biblioteca :
1. accogliere l’utenza individuando le richieste, i bisogni culturali ed
informativi dell’utenza adoperarsi nelle attività proprie della biblioteca, dal
prestito librario alla catalogazione ed archiviazione;
2. assistere le persone nelle ricerche bibliografiche tematiche;
3. catalogare il patrimonio librario e audiovisivo sia a livello informatico che a
livello cartaceo;
22
4. individuare i volumi nei vari settori della biblioteca, procedendo al loro
reperimento e alla ricollocazione negli scaffali;
5. avviare contatti con insegnanti della scuola primaria e dell’infanzia per
organizzare delle iniziative con gli alunni quali percorsi guidati e pomeriggi
di lettura in biblioteca;
6. partecipare a riunioni con le associazioni per realizzare eventi: i volontari si
occuperanno di cooperare con il gruppo degli operatori che sono già attivi
sul territorio per l’organizzazione di eventi con gli anziani i giovani e i
bambini;
7. stimolare incontri e scambi attraverso momenti di socializzazione utili sia
agli utenti che agli stessi volontari;
8. effettuare studi e ricerche sui temi stabiliti dal progetto;
9. inventare azioni di coinvolgimento e sensibilizzazione per gli studenti, i
giovani del target di età dei 15-34 anni e per i cittadini.
Nello specifico per l’attuazione propria del progetto le azioni previste riguardano il
loro coinvolgimento operativo nelle seguenti attività:
1- Accoglienza, inserimento e avviamento al lavoro bibliotecario:
a) incontri di conoscenza e scambio;
b) monitoraggi del territorio mediante uscite in affiancamento a un operatore
nel corso delle quali individuare l'ubicazione e i contenuti delle risorse del
territorio (Associazioni, Servizi ecc…);
c) monitoraggio delle risorse della biblioteca numeriche e qualitative (libri,
riviste, computer, ecc…);
d) sperimentazione pratica del prestito librario (come si effettua il prestito, con
quali strumenti), riparazione e schedatura dei libri e apertura di nuove
relazioni ed emissione di nuove tessere di prestito, conoscenza del
patrimonio librario, catalogazione e prestito librario con creazione di
espositori suddivisi per tema, per promuovere il prestito di libri ;
e) conoscenza della catalogazione e della strumentazione della biblioteca dei
ragazzi.
2- Formazione e affiancamento:
a) Formazione negli argomenti inerenti il lavoro bibliotecario (catalogazione,
archiviazione, prestito librario…vedi formazione);
b) incontri di approfondimento con rappresentanti delle associazioni presenti
sul territorio;
c) pubblicizzazione delle attività della biblioteca;
d) individuazione di un gruppo obiettivo di giovani per il loro successivo
coinvolgimento.
3- Monitoraggio del pubblico della biblioteca:
a) Raccolta dati sul pubblico della biblioteca mediante la somministrazione di
questionari agli utenti;
b) Somministrazione di interviste ai giovani tra 15 e 29 anni frequentanti la
biblioteca mediante la compilazione di schede cartacee e supporti
informatici;
c) Creazione e somministrazione di schede informative sui servizi desiderati dal
target di riferimento, con tenuta di un data base.
4- Attività del lavoro bibliotecario
• la protocollazione e la classificazione;
• la fascicolazione e la conservazione;
• gli elenchi, le guide e gli inventari dell’archivio;
• prestito librario
23
•
•
miglioramento della catalogazione dei volumi presenti in biblioteca e
del materiale audiovisivo
in particolare: catalogazione, archiviazione e sistemazione negli
appositi alloggiamenti degli 8.000 volumi donati dal Duca Gaetani.
5- Pubblicizzazione dell'offerta della biblioteca:
a) Creare volantini accattivanti per coinvolgere i cittadini ed i giovani;
b) individuare e organizzare un gruppo obiettivo di giovani interessati alle
attività e organizzare
c) incontri con le associazioni del territorio per progettare e sviluppare
iniziative culturali dedicate ai ragazzi del target (15-29 anni);
d) approntare una bacheca di pubblicizzazione delle attività della biblioteca.
e) Relazionarsi con le scuole presenti sul territorio
6- Relazioni biblioteca-territorio:
a) Tenere contatti con le associazioni del territorio e favorire la creazione di
eventi condivisi (con unica pubblicizzazione) con realizzazione di almeno 2
eventi congiunti biblioteca-associazioni;
b) Approntare una bacheca di pubblicizzazione delle attività delle associazioni
sul territorio in biblioteca (e organizzare perché le associazioni facciano
altrettanto nelle proprie sedi);
7- Innovazione e ampliamento dell'offerta della biblioteca in riferimento al pubblico
dei cittadini ed in particolare dei giovani (15-29):
a) Creare bacheche di pubblicizzazione di libri di interesse per il target di
riferimento
b) Supporto alla navigazione in rete: creazione indirizzo di posta elettronica,
ricerche tematiche, consultazione banche dati con particolare riferimento alle
opportunità offerte dal territorio…
c) Acquisto di libri e riviste richieste dal target di riferimento nel corso
dell'attuazione del progetto
d) Ricerca libraria ed elaborazione di bibliografie tematiche e schede
bibliografiche sulla realtà e gli interessi del target giovanile del progetto.
8- Verifica:
a) Agli utenti attraverso la somministrazione di questionari
b) Somministrazione periodica ai volontari di questionari di verifica da
compilare
c) colloqui individuali con gli stessi;
d) verifica compilazione registro delle presenze.
24
9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto:
4
10) Numero posti con vitto e alloggio:
0
11) Numero posti senza vitto e alloggio:
4
12) Numero posti con solo vitto:
0
13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 1.400
14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) :
6
15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:
Durante l’espletamento del servizio, la programmazione delle attività in itinere,
prevede delle specifiche esigenze per le quali si richiedono le seguenti
disponibilità dei volontari:
a) Flessibilità oraria: disponibilità ed elasticità di orario in funzione delle
esigenze di servizio.
b) Diligenza e capacità di adattamento ai cambiamenti ed ai programmi.
c) Disponibilità ad uscire ed applicarsi nell’analisi e nell’offerta dei servizi
sul territorio.
d) Incontri con associazioni e gruppi.
e) Disponibilità in giorni festivi, sabato e domenica, qualora lo richieda la
programmazione e le iniziative organizzate.
f)
Disponibilità a partecipare a tutti i percorsi formativi previsti dal
programma secondo le modalità previste dal progetto.
g) Partecipazione agli incontri periodici del gruppo di coordinamento in sede
di attuazione del progetto.
25
Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato:
N
.
Sede di
attuazione del
progetto
Comune di Martano
BIBLIOTECA
1 AFFARI GENERALI
Uff. Servizi Sociali
int. 219
2
3
4
5
6
7
8
9
1
0
1
1
1
2
1
3
1
4
1
5
1
6
1
7
1
8
Comune
MARTANO
(LE)
Indirizzo
P.zza Matteotti, 12
[email protected]
.it
Cod.
ident.
sede
N. vol.
per sede
73164
4
Nominativi degli Operatori Locali di
Progetto
Cognome e Data di
nome
nascita
Rescio
Antonio
01.08.’55
C.F.
RSC NTN 55M01
E979E
Nominativi dei Responsabili Locali di Ente
Accreditato
Cognome e Data di
nome
nascita
=====
===
C.F.
=======
26
18)
Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale:
L’ente proponente provvederà a pubblicare il presente progetto sul proprio sito
web “ www.comune.martano.le.it , sui siti dei partners e delle associazioni che
parteciperanno e si pubblicherà anche nei siti degli enti presenti sul comune e/o che
sono in relazione.
L’attività di sensibilizzazione viene svolta continuativamente durante tutto
l’anno e comprende:
• interventi di sensibilizzazione nelle scuole di ogni ordine e grado.
• Incontri con i giovani ai quali proporre la possibilità di fare un’esperienza
pratica di servizio civile regionale;
• percorsi di sensibilizzazione rivolti agli adulti per far comprendere loro il
significato del progetto di SCN e di Educazione alla solidarietà ed alla
Cittadinanza Attiva.
• Coinvolgere i giovani studenti a visitare le sedi del servizio civile per
conoscere le realtà del volontariato civile;
• momenti informativi;
• eventi di sensibilizzazione e valorizzazione delle esperienze: convegni,
seminari, incontri, feste;
• partecipazione ad eventi pubblici rivolti alla cittadinanza e ai giovani: feste
del volontariato.;
• iniziative di sensibilizzazione sul territorio, da definire a seconda dei target e
delle zone: gruppi informali, centri di aggregazione, informagiovani,
Durante le attività di sensibilizzazione vengono trattati i diversi temi legati al
servizio civile: principi legislativi (legge nazionale n.64/01 e legge regionale 20/03),
storia dell’obiezione di coscienza, valori della difesa non armata e violenta, della
pace e della solidarietà, Carta d’impegno d’etico, opportunità offerte dal sistema di
servizio civile volontario. Il comune si occupa di coordinare e programmare le
iniziative per realizzarle in collaborazione con gli enti e i volontari di servizio civile,
in qualità di testimoni diretti dell’esperienza.
L’attività di promozione è legata ai bandi di selezione dei volontari e si
propone, da un lato, di dare visibilità ai progetti disponibili sul territorio e, dall’altro,
di orientare i giovani nella scelta di servizio civile. In particolare vengono utilizzati i
seguenti strumenti:
•
sportello informativo per i giovani;
•
sito web, mailing list e newsletter;
•
mass media locali: comunicati, inserzioni, spot radiofonici ecc.;
•
materiali informativi e pubblicazioni (locandine, brochure ecc.);
•
la giornata dedicata all’Open days per il servizio civile c/o gli enti
del territorio e le scuole.
L’orientamento, sarà programmato attraverso un sistema di monitoraggio
condiviso, attraverso cioè, la pubblicazione sul sito web del comune il numero
delle domande presentate, delle informazioni e degli sviluppi.
Durata delle attività di promozione e sensibilizzazione: 24 ore
27
19)
Criteri e modalità di selezione dei volontari:
Nella selezione dei volontari saranno applicati i criteri previsti dall’Ufficio
Nazionale per il Servizio Civile con Determinazione del Direttore Generale del 30
Maggio 2002 ed inoltre, il tutto si rinvia al sistema di selezione verificato
dall’ufficio in sede di Accreditamento.
Nella selezione almeno 1 (un) posto sarà riservato esclusivamente a un
giovane che sia in possesso del diploma di Scuola Secondaria di primo grado.
Al volontario selezionato sarà dato l’incarico specifico di :
a) Curare le relazioni con i propri coetanei;
b) Interessarsi, con la supervisione dell’Olp e/o del responsabile, di
attività di deposito e ordinamento dei volumi e Collaborare nella
catalogazione e archiviazione
c) Adoperarsi per la promozione delle attività di pubblicizzazione;
Chiaro che questa figura, nel principio di uguaglianza, si relazionerà alla pari
e sarà, comunque, coinvolto in tutti i processi previsti dal progetto specie nei
momenti di relazione come in quelli di apprendimento.
È previsto che un volontario lo affiancherà per l’intero percorso.
20) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione
dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):
NO
21) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del
progetto:
Secondo quanto previsto dall’UNSC, per la valutazione, il monitoraggio e
l’andamento delle attività è previsto un Piano di Monitoraggio interno basato sui
seguenti principi relativamente:
1. agli obiettivi del progetto: rilevazione e qualificazione dei risultati conseguiti
valutando oltre i dati numerici anche il valore dei contenuti attribuito ai prodotti
delle azioni e a quello degli obiettivi del progetto.
2. all’esperienza acquisita dai volontari in servizio: rilevazione, attraverso
l’affiancamento del volontario nelle varie fasi, dall’inserimento alla formazione
generale e specifica, all’attivazione delle azioni del progetto, del grado di:
• qualificazione dei contenuti e delle azioni del progetto,
• qualificazione della motivazione alla base della proposta progettuale,
• soddisfazione nella realizzazione delle singole fasi del progetto,
• acquisizione delle competenze,
• condivisone nella realizzazione delle azioni rispetto agli obiettivi.
Per il rilievo dei dato quali-quantitativo si utilizzeranno le seguenti
metodologie:
•
•
Somministrazione di questionari misti di monitoraggio rivolti ai
volontari.
Somministrazione di questionari misti di monitoraggio rivolti alle figure
responsabili (OLP, tutor, Rlea e responsabili di Sede).
28
Più espressamente le variabili e gli indicatori che saranno utilizzate per la
misurazione della efficacia ed efficienza, delle attività previste dal progetto e per
quella parte relativa alla formazione dei volontari sono i seguenti:
Efficienza: rapporto tra mezzi impiegati e risultati raggiunti
• Persone coinvolte
• Risorse strumentali
• N.° dei destinatari raggiunti
• N.° dei destinatari indiretti
• Sostenibilità nel tempo e nello spazio
• Parametri gestionali ed economici
Efficacia: capacita di raggiungere gli obiettivi entro limiti accettabili
•
•
•
•
•
•
•
Individuazione degli obiettivi specifici raggiunti
Grado di soddisfazione dei volontari
Grado di soddisfazione degli utenti-fruitori
Destinatari indiretti
N.° complessivo di destinatari diretti raggiunti dal
servizio.
Elementi estranei alla previsione originaria del
progetto
Grado di relazione tra il progetto e gli enti pubblici e
le organizzazione del terzo settore.
Tempi di rilevazione: a) ex ante – b) in itinere – c) ex post (follow up)
Indicatori ed elaborazione dati: dopo le rilevazioni, gli indicatori rilevati
attraverso la somministrazione di questionari e colloqui a livello locale saranno
elaborati e rappresentati in tabelle e grafici e pubblicizzati dopo che saranno raccolti
i dati a livello nazionale. Comunque, periodicamente le rappresentazioni saranno
pubblicizzate e discusse al fine di analizzare e migliorare l’andamento generale delle
diverse esperienze di Servizio Civile maturate nel comune.
22) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale
indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):
NO
23) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli
richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64:
a)
b)
c)
d)
e)
Esperienza ed attitudine al contatto ed alle relazioni umane
Esperienza e/o disposizione al lavoro di gruppo
Esperienza ed attitudine alle relazioni con il pubblico
Diploma di Scuola Media Superiore
almeno 1 (un) posto sarà riservato a un giovane che sia in
possesso esclusivamente del diploma di Scuola Secondaria di
primo grado e/o a un giovane con disabilità accertata
29
24) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del
progetto:
Per l’attuazione del progetto sono previste l’impiego di risorse finanziarie
aggiuntive destinate alle attività di formazione specifica e alle risorse tecniche
necessarie per l’attuazione del progetto.
DETTAGLIO VOCI
Realizzazione di Manifesti e brochure informative
Inviti personalizzati ai giovani dei vari territori (sms, lettere,ecc) in
collaborazione con i Centri per l’Impiego e gli enti locali,
provincia,ecc….
Schede sintetiche dei progetti ed eventualmente di opuscolo:
studio, realizzazione grafica, stampa e invio (i Università,
Informagiovani, Infopoint, Centri per l'impiego, URP, Provincia,
ecc.ecc.)
Attività di promozione e informazione (seminari, scuole, territorio,
associazioni,…)
Visite guidate formazione aggiuntiva
Materiale didattico
Rimborso spese motivi di servizio, formatori e tutoraggio con
giustificazioni contabili
Totale
COSTO
In €uro
500,00
500,00
600,00
400,00
400,00
1.500,00
3.900,00
25) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners):
Primo Obiettivo organizzativo-gestionale è di sviluppare tra Amministrazione
Pubblica, Operatori a vari livelli del territorio e Associazioni un sistema di rete che
a sua volta si confronti con altre realtà BIBLIOTECARIE del comprensorio e della
Grecìa Salentina per creare un sistema locale che ci permetta di migliorare le
relazioni, ottimizzare i risultati e sviluppare processi condivisi di coesione sociale e
di sviluppo territoriale. Partendo da ciò è intesa sostenibile l’idea di cominciare dal
basso a costruire un sistema tra le realtà locali che vivono ed operano nello stesso
comune per cui si il progetto prevede il coinvolgimento dei seguenti organismi:
1) Comune di MARTANO
Ufficio ai servizi AA. GG - Via G. Matteotti, 12
Ufficio Tecnico Comunale - Via G. Matteotti, 15
Ufficio Servizi Sociali - Via G. Matteotti, 17;
Ufficio Polizia Municipale - Via G. Marconi, 23;
Ufficio Archivio Comunale - Via G. Matteotti, 12
2) Unione dei Comuni “Grecìa Salentina” (Le) Uff. Tutela dei Beni
Culturali e valorizzazione della lingua Grica.
3) Coop. Sociale Kalé ONLLUS – Melpignano (LE), già sede accreditata dal
Servizio Civile Nazionale,ha una all’attivo una esperienza di oltre 15 anni
nel settore della progettazione e gestione di servizi bibliotecari,
multimediali, socio-educativi e culturali. Il suo personale è specializzato
sotto il profilo della biblioteconomia, della catalogazione bibliografica,
della progettazione di servizi educativi e culturali territoriali. Ha all’attivo
la gestione delle maggiori biblioteche e mediateche presenti sul territorio
30
salentino, prima fra tutte la Mediateca della Biblioteca Provinciale ‘N.
Bernardini di Lecce’, così come le mediateche comunali di Calimera, Cursi
e Melpignano, attualmente gestita da Kalé
4) Espéro srl – Azienda “Spin OFF” dell’Università del Salento, ricerca
applicata per la formazione avanzata – P.zzo Parlangeli - Lecce
5) Protezione civile “Nov.G.S. Onlus”
6) Associazione donatori di sangue Fratres
7) Ass. “Riflessi d’Aurora onlus” – Martano (LE)
8) Proloco “Apigliani” –
9) Infine, per una migliore realizzazione del progetto si è resa utile una
collaborazione con l’Associazione “Officine Cultturali “ di Carpignano
Sal. (LE) ,fortemente impegnata sul territorio per la realizzazione di eventi
culturali, annovera nel suo organico esperienze importanti nel mondo del
volontariato, della progettazione, della formazione e della assistenza nella
pianificazione ed attuazione di reti partenariali e programmi di vario genere
sul territorio.
L’Associazione si interesserà in particolar modo di:
a) affiancare il Responsabile, gli OLP e i volontari nello sviluppo e attuazione
del progetto;
b) cur lo sviluppo delle partnership con gli altri operatori di sistema che già
hanno aderito e/o aderiranno;
c) fornirà i formatori, tutor e qualunque risorsa necessiti per l’attuazione
secondo disponibilità;
d) provvederà a promuovere le iniziative della biblioteca tramite l’ideazione di
giornale locale.
Allegata dichiarazione di partenariato.
26) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto:
Le risorse tecniche e strumentali necessarie finalizzate all’attuazione del progetto,
ma necessarie anche alla formazione on the field dei volontari sono:
a) postazioni PC della sede con stampante e scanner per il diretto utilizzo dei
volontari per le attività di prestito librario, per archiviare dati e per ideare e
supportare iniziative utili al processo e agli obiettivi del progetto;
b) Software per video scrittura e catalogazione libraria;
c) Connessione ad Internet;
d) Materiale informativo;
e) materiale didattico ed ricreativo in genere;
f) materiale di cancelleria;
g) fotocopiatrice ;
h) strumenti multimediali digitali avanzati: fotocamera digitale e video,
scanner per trasformare le Dia in immagini digitali;
i) pulmino del Comune per i trasferimenti dei volontari, dei giovani e degli
utenti
j) eventuali locali adeguati, a seconda dell’attività previste, ad ospitare i
cittadini ed i giovani nel durante le attività ricreative e culturali.
31
CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI
27) Eventuali crediti formativi riconosciuti:
Come da protocolli
L’Università del Salento si riserva la possibilità di stabilire in seguito il rilascio dei
CFU o il riconoscimento dei Tirocini da attribuire ad ogni singolo volontario.
La Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi del
SALENTO, considera l’attività di Servizio civile assimilabile ad una attività
lavorativa. Pertanto, sulla base di quanto previsto per i tirocini curriculari, si
riconosce un esonero, totale o parziale, in funzione degli obiettivi che il servizio
civile propone.
28) Eventuali tirocini riconosciuti :
L’ L’Università del Salento riconoscerà il tirocinio nella misura di max 250 h,
effettivamente sostenute, per volontario
Di concerto con le Università, il comune vedrà di riconoscere i tirocini formativi
29) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio,
certificabili e validi ai fini del curriculum vitae:
Le competenze acquisibili ai fini del curriculum vitae e certificate dall’ente e dai
prtners sono:
• Competenze di base (informatica, sistema bibliotecario…)
• Competenze sociali e di relazioni
• Competenze organizzative
• Spirito di collaborazione intergenerazionale e interculturale
• Lavoro di equipe
• Acquisizione di tecniche dell’animazione e gestione di gruppi
• Conoscenze delle strutture, competenze e funzionamento degli enti
pubblici.
Al termine del Servizio Civile il volontario ricovererà i seguenti Attestati di
Partecipazione:
a) il Comune di Martano rilascerà un Attestato dove saranno elencate le
conoscenze, le competenze e le abilità acquisite nel durante il percorso
b) La Coop. Sociale Kalé ONLUS rilascerà un Attestato di Partecipazione
per i corsi di formazione
c) Espéro srl – Azienda SpinOFF dell’Università del Salento, ricerca
applicata per la formazione avanzata , rilascerà un Attestato di
Partecipazione per i corsi di formazione
Si allega documentazione
32
Formazione generale dei volontari
30) Sede di realizzazione:
COMUNE DI MARTANO
Ufficio Affari generali- int. 218
Codice identificativo Sede 73164 - Via Matteotti, 17 – 73025 Martano
Telefono: 0836/575272 - Fax 0836 / 572347
E mail: [email protected]
Sito: www.comune.martano.le.it
In base al criterio del decentramento territoriale delle attività formative, ai fini
dell’organizzazione degli incontri di formazione così come descritti di seguito, il
comune , utilizzerà oltre alle proprie sedi anche alcune sedi esterne in base alle
necessità formative di progetto ed eventualmente afferenti agli altri enti partner.
31) Modalità di attuazione:
a) In proprio presso l’ente e presso la sede di attuazione del progetto,
con formatori accreditati dello stesso ente
31) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale
indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio:
NO
32) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
Il percorso di formazione generale previsto si attuerà con le tecniche e
metodologie previste dai contenuti della Circolare “Linee guida per la formazione
generale dei volontari”.
La metodologia utilizzata nella conduzione degli incontri di Formazione
generale è di tipo partecipativo; gli incontri sono proposti come occasione di
incontro e confronto tra tutti i Volontari che svolgono il Servizio Civile Nazionale,
organizzati secondo un sistema integrato di tecniche formato da:
1. Lezioni frontali,
2. Lavori di gruppo (produzioni, reflective , approfondimenti, confronto sulle
motivazioni,…)
3. Discussioni facilitate & Simulazioni e role-playing,
4. Ricerca d’aula,
5. Sussidi disponibili sulla rete intranet dell’ente,
6. Dispense formative.
7. Proiezione materiali audiovisivi a fini didattici
8. Attività on the field
Nel complesso del percorso le metodologie utilizzate saranno
quantitativamente misurabili con:
a) il 50% di lezioni frontali
b) il 50% con dinamiche non formali e attraverso il coinvolgimento pratico
33
del volontario.
In ogni gruppo classe saranno presenti anche i Tutor dei Volontari, che li
affiancheranno nella formazione per favorire la conoscenza e l’avvio del rapporto.
È previsto che la formazione potrà esser fatta in comunione con altri enti al
fine di ottimizzare tempi e risorse, pertanto sin da ora si prevede che i Comuni di
Carpignano e Martano si organizzeranno per somministrare congiuntamente. una
formazione generale e/o specifica (come da accordi conseguiti)
33) Contenuti della formazione:
Il percorso di formazione generale previsto si attuerà con le seguenti tecniche e
metodologie partendo dai contenuti previsti dalla Circolare “Linee guida per la
formazione generale dei volontari” (Prot. UNSC 18593/I del 04/04/2006) detta
formazione si propone in due fasi.
Una prima fase di 30 ore, nei primi 4 mesi, tiene conto delle indicazione delle
linee guida per la formazione(Prot. UNSC 18593/I del 04/04/2006) in cui presentare ad
un primo livello i singoli argomenti che saranno eventualmente approfonditi a partire dalle
esigenze del gruppo. Verranno unificate alcune tematiche all’interno dei momenti
istituzionali previsti e verrà dedicato il primo periodo all’aspetto formativo istituzionale
(una giornata settimana).
Il timing sarà programmato secondo la tabella sottostante:
MODULI UNSC
Moduli “sistema Caritas Italiana”
Sostenere l’esperienza e la sua
rielaborazione
• Favorire l’attenzione alla cura delle
relazioni
• Sostenere la motivazione
• Sostenere l’orientamento per il futuro
Tempi
Modalità (1)
3+3
1F – 5 I
2
2F
2
2F
2
1F – 1 I
3
2F – 1 I
3
2F – 1 I
3
2F – 1 I
2
1F – 1 I
2
2F
•
L’identità del gruppo in
formazione
Dall’obiezione di coscienza al
servizio civile nazionale:
evoluzione storica,affinità e
differenze tra le due realtà
Il dovere di difesa della Patria
La difesa civile non armata e
non violenta
La protezione civile
La solidarietà e le forme di
cittadinanza
Servizio civile nazionale,
associazionismo e volontariato
La normativa vigente e la
Carta di impegno etico
Diritti e doveri del volontario
del servizio civile
Presentazione dell’ente, dei
settori/servizi dei singoli
progetti
Il lavoro per progetti
•
•
•
Comprendere il significato di concorrere
alla difesa della Patria
Favorire l’educazione alla pace, alla
cittadinanza attiva, alla solidarietà, alla
responsabilità ambientale
Conoscere il sistema del Servizio Civile
Nazionale
•
Conoscere la specificità della Caritas
come ente ecclesiale
4
3F – 1 I
•
Acquisire competenze e abilità per lo
svolgimento del servizio
Abilitare e sostenere la comunicazione e
l’animazione del territorio durante e dopo
il servizio
2
1F – 1 I
33
19F – 12I
•
TOTALE ORE
(1) F: Lezione frontale ; I: dianmiche non formali
L’articolazione della proposta sarà adottata in base al gruppo di volontari in
34
formazione, fermo restando le ore complessive ed i temi.
Al termine della prima Fase è prevista una verifica, attraverso alcuni strumenti,
in ragione dell’interesse dei giovani volontari rispetto a tutte le tematiche presentate, al
fine di programmare e tarare il percorso formativo.
La seconda fase di 42 ore, definita come formazione permanente, dove sarà
possibile dedicare più attenzione e tempo ad alcune tematiche rispetto alle altre
partendo dalle esigenze e dalle risorse dei giovani e delle realtà locali. Si
approfondiranno gli stessi contenuti affrontate nelle prime 33 ore e si individueranno
altre tematiche in base alle esigenze ed alla situazione del gruppo dei volontari.
34) Durata:
Il progetto prevede un percorso formativo di 75 ore
Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari
35) Sede di realizzazione:
COMUNE DI MARTANO
Ufficio Affari generali- int. 218
Codice identificativo Sede 73164 - Via Matteotti, 17 – 73025 Martano
Telefono: 0836/575272 - Fax 0836 / 572347
E mail: [email protected]
Sito: www.comune.martano.le.it
In base al criterio del decentramento territoriale delle attività formative, ai fini
dell’organizzazione degli incontri di formazione così come descritti di seguito, il
comune , utilizzerà oltre alle proprie sedi anche alcune sedi esterne in base alle
necessità formative di progetto ed eventualmente afferenti agli altri enti partner.
36) Modalità di attuazione:
In proprio presso l’ente e presso la sede di attuazione del progetto, con
formatori dello stesso ente e/o esperti delle materie da trattare.
37) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i:
1. Antonio Rescio nato il 01.08.1955 a Martano ed ivi residente alla via Ofanto
-C.F. RSC NTN 55M01 E979E
2. Ada. Manfreda- nata il 29.09.1975 a Melpignano– Via F.lli bandiera, 26
72020 Melpignano (LE) c.f. MNF DDA 75P69 I5492Q
3. Maria Grazia Celentano nata l’8 settembre del 1974 a Sogliano
Cavour(LE) C.F. CLN MGR 74P48 I780F
4. Emanuele L. PASCA nato il 01/01/78 Carpignano S. Via E.De Amicis, 14
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38) Competenze specifiche del/i formatore/i:
I formatori hanno conseguito una esperienza pluriennale nelle attività previste
dal progetto e svolgono attività proprie nel campo di riferimento:
1. A. Rescio -Dirigente Servizi sociali del Comune e Formatore accreditato
SCN
2. A. Manfreda- Bibliotecaria, pedagogista, ricercatrice universitaria, esperta in
Progettazione, organizzazione, e gestione di di biblioteche e musei
3. M.G.Celentano -Ing. Informatico e Docente a Contratto dell’UniSalento
della cattedra di Pedagogia Sperimentale.
4. E. L. Pasca- Laureato in beni culturali, ricercatore con esperienze nella
formazione nel SCN volontario
39) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
Oltre a rinviare alle tecniche e alle metodologie proprie di realizzazione della
Formazione verificati dall’UNSC in sede di accreditamento, il progetto prevede altre
specificità formative e metodologie attive della formazione tra cui:
a) Interventi di formatori esperti per il diretto coinvolgimento nella formazione
con la metodologia “sul fare” attraverso le attività di assimilazione
personale e di gruppo.
b) Lezioni frontali con il supporto di tecniche e metodologie innovative e
interattive (slide, presentazioni in power point, proiezioni,…)
c) Cooperative learning e tecniche di animazione di gruppo
d) Case history: incontri, testimonianze ed interviste.
e) Reflective Learning : spazi di riflessione, attraverso i principi, i metodi e la
cultura dell’apprendimento riflessivo si vuole favorire lo sviluppo di
modelli di azione a carattere partecipativo orientati alla valorizzazione
delle risorse individuali, professionali e organizzative presenti nel contesto
organizzativo.
40) Contenuti della formazione:
1 Modulo ore 20 su Il sistema bibliotecario (primo mese)
a) Il T.U. sull’ordinamento degli EE.LL, Decreto Lgs 28 agosto n.267
b) La biblioteca come servizio
c) La biblioteca per la promozione della cittadinanza attiva e
dell’accesso all’informazione
d) Le culture locali e la documentazione in biblioteca
e) Gestione del patrimonio bibliotecario: cenni di biblioteconomia e
catalogazione bibliografica
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2 Modulo di 30 ore su Biblioteca e giovani (secondo e terzo mese)
a) la partecipazione dei giovani al sistema bibliotecario
b) le aree di intervento a favore dei giovani – scuole
c) metodologie di attivazione di processi partecipativi e di progettazione
condivisa
d) progettazione e realizzazione di manifestazioni ed eventi culturali:
aspetti metodologici e gestionali-economici.
e) Progettazione e gestione di servizi socio-educativi in biblioteca:
percorsi di animazione della lettura per bambini, giovani e adulti
3 Modulo di ore 12 Informatica
a) Introduzione all’uso della rete Internet
b) Internet per le ricerche bibliografiche online (OPAC e metaOPAC)
c) Hardware e software per la gestione di una biblioteca
d) Social Network e promozione delle attività della biblioteca
e) Fidelizzazione dell’utente mediante i servizi web.
FORMAZIONE AGGIUNTIVA: Moduli da svolgersi nei primi 4 mesi
4 Modulo di ore 25 – Sulla comunicazione interpersonale
a) Dimensione verbale e non verbale della comunicazione
b) Empatia e dialogo
c) Logica del servizio e orientamento al cliente
d) Dinamiche di gruppo
e)
5 Modulo di ore 20-Nozioni di Primo Soccorso e Sicurezza sui luoghi di Lavoro
a) Conoscere il corpo umano
b) Tecniche di primo soccorso
c) Assistenza al paziente
d) Mezzi di soccorso e strumentazione
e) DL 81/2008 Nozioni sulla Sicurezza sui luoghi di lavoro
6 Modulo di ore 20 - “Lettura del territorio”
a) La storia e le origini del territorio in cui viviamo
b) Promozione e Valorizzazione dei monumenti
c) Conoscenza del territorio Comunale, Provinciale, Regionale a
attraverso la conoscenza delle funzioni degli enti del territorio.
41) Durata:
La durata della formazione no sarà inferiore alle 62
N.B. La formazione relativa ai “Criteri Aggiuntivi” è di 65 ore
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Altri elementi della formazione
42) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto:
Il Monitoraggio sarà effettuato dalla sede Nazionale sulle sedi locali di
attuazione, secondo quanto previsto dalla Determina U.N.S.C. 4 aprile 2006 su
“Linee Guida della formazione generale dei giovani in Servizio Civile nazionale” e
dalla Circolare U.N.S.C. 31 Luglio 2006 su “Monitoraggio sulla formazione
generale dei volontari in Servizio Civile nazionale” in generale verranno seguite le
seguenti metodiche:
a) incontro propedeutico con i volontari selezionati per raccogliere le
disponibilità e le attese prima dell’inizio ;
b) somministrazione di questionari in forma anonima ex ante e dopo la
formazione in sede;
c) compilazione della scheda di valutazione della Qualità di partecipazione dei
volontari;
d) incontro finale reflective, di condivisione, di valutazione ed approvazione
dei risultati ottenuti dai questionari e dalle azioni correttive attuate in itinere
(durante l’anno);
e) incontro di valutazione finale complessivo con i responsabili di sede ed i
tutors che hanno seguito i volontari;
f) raccolta della documentazione visiva e scritta del lavoro fatto dai volontari;
g) redazione di un documento finale di monitoraggio e valutazione da
consegnare a ciascun volontario ed all’ U.N.S.C.
In particolare, nel durante la formazione, saranno utilizzati strumenti per la
verifica e la misurazione dei livelli di apprendimento raggiunti attraverso la
comparazione della quantità e qualità della partecipazione che saranno
somministrati nelle riunioni tutorate previste ogni trimestre di attività.
Per la Formazione Generale:
a) Rilevazione delle aspettative;
b) Verifica finale della formazione tramite questionario, per la
rilevazione ed analisi di:
•
•
•
•
•
•
Clima d’aula/ gruppo e del volontario
Capacità di relazionarsi e valutazione dei rapporti interpersonali
Aspetti di Positività e Negatività percepiti
Carenze
Integrazioni
Utilità generale/specifica.
Per la Formazione Specifica:
a) rilevazione delle ore di formazione specifica svolte;
b) competenze acquisite ;
c) aspetti di positività e negatività;
d) Integrazioni in itinere;
Data
Il Responsabile legale dell’ente /
Il Responsabile del Servizio civile nazionale dell’ente
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