Accessori moda Augura Buon N atale via Tisia n°83 Siracusa tel: 0931 459031 www.lanota7.it N° 24/2004 Copia omaggio € 0,90 Sabato, 11 Dicembre 2004 Difenderà i cittadini multati dalla telecamere, forse e se potrà ASSOTURISMO E COMUNE IN DISACCORDO SIRACUSA - IL DIFENSORE CIVICO C’E’ Siracusa – Una volta si litigava in un posto qua- del computer sul sito dell’ Assoturismo di neo L’avvocato Caracciolo a sorpresa succede a se stesso, ancora una volta Siracusa – (givi) La riconferma, giovedì sera, dopo tribolazioni interne alla maggioranza del sindaco Bufardeci, dell’agguerrito avvocato Raffaele Caracciolo al posto di difensore civico da parte dei consiglieri del centro destra siracusano, fa presagire tempi “duri” per l’amministrazione comunale in carica. La prima cosa che farà, dicono gli estimatori del noto anziano professionista, prestato da circa un ventennio al palazzo del senato di piazza Duomo, è una iniziative che non sarà gradita al sindaco Bufardeci. Il “difensore” dei siracusani pare abbia fatto intuire la sua intenzione di ricorrere contro le migliaia di multe ( si dice 50 o 60 mila) che sono state rilevate nel giro di 2 mesi dalle telecamere di sorveglianza poste nella ZTL di Ortigia. Siamo certi che, appena l’avvocato Caracciolo avrà qualche ora da dedicare al problema di interesse civico, agirà per affrontare energicamente la vicenda che tanto sta facendo parlare di un possibile condono. LaVignetta torna a puntare l’attenzione sul rimpasto della giunta provinciale, che il presidente Marziano vorrebbe annunciare per Natale. Ci sono partiti che più di altri trepidano per quello che potrebbe venirne fuori, per il prestigio della presenza nel governo della Provincia. Per insufficienza di posti altri dovranno magari rifarsi nel giro del sottogoverno. Si tirano i conti della tornata congressuale diesse in provincia FASSINO VINCE A COLPI DI TESSERE PERO’... S ira cus a ( tre se zio n i s u 4 ) , Au g u s ta , Not o, Pac hi n o, Pa la zz ol o, Meli lli non s ono “ Consigli abili ” Siracusa – ( givi) Alla fine nei 21 centri della provincia di Siracusa ha vinto La mozione FassinoConsiglio-Marziano. Le altre hanno però ottenuto un insuccesso meno del programmato: come dire che anche Antonio Rotondo e Roberto De Benedictis ( mozione Mussi e Salvi ) non si possono lamentare. Anche lo sconosciuto della quarta mozione, L A P O L I T I C A I M PA S TA E M A R Z I A N O R I M PA S TA L’udeur si tinge di verde valore politico, la Margherita cede un assessore Siracusa - Alla Provincia Regionale di Siracusa cominciano le grandi manovre politiche, in vista del rimpasto all’interno della Giunta capeggiata dal Presidente Bruno Marziano, che ha fatto sapere al segretario provinciale del suo partito, Ds, di voler chiudere a Natale la “vicenda rimpasto”. Più o meno, come lo scorso anno. Addirittura ha dato la sua disponibilità ad incontrare il tavolo del centro sinistra già per questa domenica. Secondo le indiscrezioni che girano per i corridoi di palazzo di via Malta, il rimpasto non riguarderebbe solo la Giunta, ma, anche alcuni incarichi di sottogoverno. L’Udeur vorrebbe festeggiare il ritorno nella Giunta provinciale, ma, la sfortuna perseguita il solitario commissario Enzo Assenza che non è ancora riuscito a trovare la copertura alla sua richiesta di riottenere quanto ha perduto nell’estate per una decisone accaldata di estromettere il partner Ciccio Napoli dalla gestione del partito. Oggi gli ex dell’Udeur sono in massa diventati “Alternativa Democratica” e tra qualche giorno, in assemblea, tenteranno di indicare sbocchi ad un progetto che di fatto è di grande partito, mentre, ancora nessuno ha pensato di esporre un’insegna con una nuova immagine per logotipo. Daniele Carrozza a pag.2 >>> A Melilli si preparano con molto anticipo le manovre elettorali <<NON TEMO CONFRONTI CON TERNULLO>> Intervista: Pippo Sorbello parla sulle candidature possibili Melilli – Le manovre elettorali sono arrivate prima di ogni previsione. Mentre, il sindaco in carica Pippo Sorbello mostra una febbrile attività amministrativa e politica, dall’altra parte si notano accorpamenti e movimenti che annunciano uno scontro eccezionale tra coloro che scenderanno in campo per spodestare il sindaco Sorbello, che mostra una sicurezza non comune e in buona sostanza afferma lunque o al massimo al telefono, oggi invece si costruzione proprio a Siracusa. “ I modelli da copuò su internet, in un forum, ad esempio ci si può piare appartengono alle piccole città d’arte – ha scontrare su un argomento che interessa la colletti- detto Corso - che mirano a sfruttare per vincere la loro battaglia sul turismo, come vità. Lo hanno fatto sul tema turistanno facendo, la qualità dei smo e sviluppo il presidente regioservizi urbani offerti specialmennale dell’Assoturismo, Andrea Corte dalle pubbliche amministrazioso, e il sindaco di Siracusa Titti ni.” Il sindaco ha tirato fuori i Bufardeci. Non si sono trovati d’acnumeri dell’incremento della cordo su niente. Il sindaco in difesa ricettività avvenuto in città e del suo operare ha rivendicato a se fuori dalla cinta urbana, ma, il la nuova “cultura di espansione presidente di Assoturismo ha delle strutture d’accoglienza in trovato “ non incoraggiante la grado di competere con le capitali corsa ai posti letto per una possipiù in vista del bacino Mediterrabile ripercussione negativa sull’neo” che s’intravede a Siracusa occupazione del settore albernegli ultimi tempi. Non convinto Andrea Corso ghiero che l’incremento turistico dalle declamazioni via internet del non riuscirà a coprire.” Il dibattisindaco l’ingegner Andrea Corso, massimo rappresentate degli albergatori dell’Isola to, dopo qualche kilobite digitato, si è chiuso con aderenti a Confesercenti, ha ribattuto con la tastiera un rimando del confronto ad altre occasioni. di non temere confronti elettorali. Caro sindaco, è vero che lei ha deciso di fare il deputato regionale? La politica, come tutti oggi possono vedere, vive tra tante confusioni, nessuno esclude o può escludere niente, ma, io ho solo la certezza di essere candidato per essere riconfermato sindaco della mia Melilli. G r e go ri o V al vo a p ag . 6 > > > il “signor Bandoli” ha avuto il suo momento di gloria a Pachino. Tutti soddisfatti, quindi, anche quelli che non c’erano che spiritualmente nella politica dei diesse. “ Toccheremo non meno dell’85 per cento dei voti congressuali “ avevano detto i rais di via Tripoli a Siracusa. Continua a pag.2>>> EX SINDACO SI AUTODENUNCIA MA NESSUNO GLI CREDE Singolare episodio registrato nel corso dell’ultimo Consiglio comunale Francofonte – Si potrebbero definire delle spese condominiali se non ci fosse di mezzo il fetore di una discarica di rifiuti solidi urbani come quella di contrada Armicci di Lentini. Le spese in questione sono quelle che il comune di Francofonte dovrà affrontare come quote da assegnare al comune di Lentini gestore di fatto della discarica aperta anche a Carlentini oltre che alla città di Giuseppe Castania. Continua a pag.5 >>> << Non siamo contro Pippo Gianni, pur criticandolo>> LO SCONTRO UDC SECONDO CAPPADONA E ARDITA La corrente “k” dalla torre butterebbe il deputato Iano Sbona che quando si troSiracusa – Le fiva a Siracusa o al brillazioni siracusuo posto di assessane dell’Udc, in sore comunale. Abvista del prossibiamo chiesto ad mo congresso proun uomo politico vinciale, sono molto vicino al molto evidenti leader della lista in questi giorni kappa di spiegarci nei corridoi della la posizione oggi p o l i t i c a . G l i tenuta da questo schieramenti posgruppo nello sibili si contattascontro regionale no, si confrontaper il potere alno a distanza e le l’interno dell’Udc. alleanze crescono Scontro che non o si affievoliscono lascia fuori Sirada un giorno all’cusa. Ecco l’inaltro. In questi t e r v i s t a c o n i l congiorni Cappadona Nunzio Cappadona sigliere provinciale è fuori sede per motivi personali, e con lui par- dell’Udc Fabrizio Ardita. lare di politica è difficile anGregorio Valvo a pag2 >>> pag. 2 Sabato, 11 Dicembre 2004 Dalla prima FASSINO VINCE CON LE TESSERE, GLI LETTORI PERO’ SONO CON LA MINORANZA DS Poi avevano corretto “ Ci accontenteremo anche dell’80 per cento”. Invece hanno dovuto accontentarsi di poco più del 60 per cento. “ E’ sempre una vittoria, no?” Certo che si! Ora si aspetta il conto dell’oste. Al congresso provinciale i delegati a chi assegneranno la vittoria? La logica dei numeri però assegna la vittoria a chi ottiene la maggioranza delle tessere. La logica elettorale dei numeri però sarebbe cosa diversa. Come si fa a considerare infatti il comune di Noto alle stessa stregua del comune di Buccheri? La minoranza ds in provincia di Siracusa ha conquistato i comuni più rappresentativi sotto il profilo elettorale. Augusta, Noto, Pachino, Melilli, Palazzolo Acreide, e infine la città capoluogo stessa. Infatti tre sezioni su quattro di Siracusa hanno visto penalizzare la linea ConsiglioFassino. Se un fatto del genere fosse accaduto in un congresso della Dc si sarebbe gridato allo scandalo se la guida provinciale fosse toccata a chi ha riportato una vittoria virtuale e non reale in fatto di potenzialità elettorale. Ma non siamo nella Dc e non siamo nella prima Repubblica. Comunque, tutto potrebbe accadere anche in un partito che da decenni niente di nuovo è in grado di presentare. Anche questa volta non accadrà niente. Le tessere sono tessere e gli eletti nei congressi comunali non sono certo avvezzi a cambiare idea dall’oggi al domani come accade in altri partiti. Eppure nei corridoi della Quercia si sente un certo mormorio. Il brusio proviene dal senatore Rotondo e dal compagno De Benedictis che in questa tornata congressuale hanno messo in campo tutta la loro solerzia. La sinistra diessina è al lavoro per assegnare la segreteria cittadina al consigliere provinciale Tati Sgarlata, che a dire di molti, potrebbe anche essere un possibile designato alla segreteria provinciale già occupata per eredità dal Franzo Bruno. Nel 2005 però, perché a dire il vero le sorprese potrebbero anche riportare Consiglio al posto che gli è congeniale e che nessun altro, crediamo, saprà interpretare come lui. Se Nino Consiglio non sarà il prossimo gestore della linea provinciale del partito, probabilmente al prossimo congresso si ribalterà anche il tesseramento. Potrebbe accadere anche questo. Dalla prima SR - LA POLITICA IMPASTA E MARZIANO RIMPASTA Si racconta di un “inviato speciale” di nome Biagio Saitta incaricato di svolgere trattative segrete con partiti in grado di far superare la soglia di sbarramento alle regionali. Nel rimpasto, conterebbero in questa fase solo i numeri in aula e forse anche qualche indicazione dell’antico manuale Cancelli. Sottrazioni, addizioni e divisione d’assessorati e sottogoverno: quasi un panettone di Natale farcito in base alla rappresentanza consiliare. Rassicurazioni sarebbero giunte ai democratici cristiani di Giovanni Cafeo & C. Il professorino che da qualche giorno si è accorto di essere diventato “maggiorenne” e di potere avere l’ambizione d’indicare il prossimo assessore. Quasi come un fatto personale potrebbe chiedere alla lista del presidente un “passaggio”, considerato il vuoto lasciato dal consigliere Paolo Lentini. A Cafeo spetterebbe con “delicatezza” fare un nome gradito alla lista del Presidente, in considerazione che dopo il passaggio alla Margherita dei fratelli Lentini Un Cafeo “adulto” in campo eviterebbe problemi tra i “settantenni” e i permalosi Comunisti che non dimenticano. Il posto di Pippo Midolo, assessore in quota Sdi, sarebbe già “esaurito”, perché il suo partito con un solo consigliere provinciale non potrà rivendicare con forza l’assessorato e la presidenza di Raffaele Gentile all’ Iacp. Trepidazione per la Margherita, che oggi si vede con tre assessori e la presidenza del Consiglio provinciale. Dalla rimodulazione delle rappresentanze nell’esecutivo e nel sottogoverno, il partito del fiore dovrebbe cedere un assessore. Con insistenza si sente il nome di Vittorio Grande che cura la rubrica dello sport ed è componente della linea Ortisi–Leone, pertanto non godrebbe dell’appoggio di tre dei quattro consiglieri del gruppo. Solo il consigliere Enzo Cottone, appoggia la presenza di Vittorio Grande in Giunta, ma, questo non basterebbe e lo stesso Cottone lascia circolare voce d’esser pronto a lasciare il gruppo se trovasse un aggregato per formarne un altro. Salvo Faraci avrebbe detto no alla proposta d’avventura. Anche gli incarichi dei “Popolari” di Fausto Spagna, sarebbero in discussione perché l’assessore Bandiera e la vice presidenza del Consiglio, a Reale, per la gran parte degli alleati di centro sinistra, sarebbero il risultato di una sovraesposizione in via Malta. Spagna, però, sarebbe pronto a dire “basta” e a ripassare, armi e bagagli, allo scudocrociato doc dell’Udc. A pretendere uno dei due posti “popolari”, sarebbero quelli della Margherita, oggi più forti anche grazie all’ingresso di Roberto Getulio, oltre che al gruppo Lentini. Quest'aspetto però sarà affrontato non appena Spagna chiarirà. by Lucia Malato Pizzi e ricami d’arte Biancheria personalizzata Ricami Cantù - Sfilati Siciliani - Lingerie Tendaggi - Maglierie Via Po n°15 Siracusa Tel 0931 21915 Atelier Via Grottasanta n°343 0931 701731 Altri articoli sull’argomento a pag.5 Dalla prima L’ U D C S E C O N D O N U N Z I O C A P PA D O N A E A R D I TA E’ proprio guerra anche nell’Udc di Siracusa, vero? R – Abbiamo un forte confronto in atto, ma, non parlerei di guerre. La sua corrente, quella di Nunzio Cappadona sembra in rotta con l’on Pippo Gianni, si tratta di una frattura insanabile? La nostra componente non è in rotta con nessuno: ne con Gianni ne con altri, soprattutto non faccia da sgabello a chi è uscito dalla porta e vorrebbe entrare dalla finestra. Si riferisce per caso all’on Sebastiano Sbona? Non sbaglia, ritengo infatti che Pippo Gianni non abbia poi tanto torto nel mettere l’accento sul comportamento singolare dell’onorevole Sbona che sostiene la Dc in campagna elettorale e nel contempo si dice di essere nell’Udc. Quindi Cappadona non è alleato di Sbona contro l’on. Gianni? Assolutamente le cose non stanno in questo modo, perché il nostro gruppo è per una maggiore apertura e dialogo interno, quindi, il confronto con la segreteria non lo cerchiamo solo quando ci serve trovare spazi e visibilità nel sottogoverno. Siete però critici verso il segretario provinciale Gianni? Fortemente critici per il tipo di attività gestionale verticistica, ma, gli altri che si confrontano con Gianni non mostrano d’essere diversi. Per caso vuole affermare che Lombardo è in Sicilia, quello che Gianni è per Siracusa? Effettivamente pensiamo proprio questo perché Lombardo da segretario regionale avrebbe tanti modi di gestire in favore di tutto il partito, invece , pensa solo alla sua corrente o al massimo agli amici dei suoi amici. Ci mette dentro anche il governatore Cuffaro in questo modo di vedere il partito? Cuffaro crediamo sia troppo impegnato nel ruolo istituzionale per osservare e incidere sui fatti del partito. Vuole dire che Raffaele Lombardo gli forza la mano, come si dice, verso lo scontro interno? Dico semplicemente che Lombardo non si è mai mosso per dirimere le controversie e placare i conflitti interni all’udc anche e specialmente a Siracusa, non ha mai detto chiaramente le cose che doveva dire. Faccia un esempio? La posizione dell’onorevole Sbona non è mai stata chiarita anche per colpa della segreteria regionale, mentre, chiara è stata la presa di posizione di Lombardo contro l’on. Spagna quando questi decise di andarsene, anche per delle dichiarazioni forti del segretario regionale. Cappadona ha fatto cordata con altri per limitare l’azione dell’on. Gianni? Il nostro leader ha sempre mostrato chiaramente l’intenzione di lavorare per un grande partito e non per sottrarre forze allo stesso, questo vale per tutti, compreso Pippo Gianni che nel corso degli ultimi fatti temporali ha mostrato per il suo carattere sanguigno e per le scelte che ha operato, di attizzare polemiche e fuoriuscite dal partito. D - Non smentisce schieramenti in corso, quindi? Noi siamo con coloro che cercano aggregazioni per costruire e non per distruggere, non siamo con coloro che cavalcano l’onda del momento per giungere a propri scopi personali. Perché parla lei per il gruppo e non Cappadona? Sono parte integrante della sia componente e anche consigliere provinciale dell’Udc e quando sarà opportuno, pensiamo alla fase congressuale prossima, Cappadona chiarirà quello che ancora qualcuno non vuole capire. Test ata i scrit ta al Reg i st ro Sta mp a T rib una le d i Sira cusa n °7 de l 2 7 ap rile 200 4 Redazione Piazza Adda Siracusa Tel. 0931 449410 - Fax 0931 446599 Editrice ParoleDigitali Via Basento, 14 96100 Siracusa direttore Gregorio Valvo direttore responsabile Anna Gloria Valvo grafica: Enrico Valvo Email [email protected] [email protected] Distribuzione: Duerreservizi & Comunicazioni Stampa Arti Grafiche Fratantonio Pachino (SR) Sabato, 11 Dicembre 2004 pag. L’urbanistica di una volta era certamente segnale di LENTINI Lentini - Senza il recupero delle risorse culturali ed ambientali, i lentinesi, forse, non potranno andare, come si dice, da nessuna parte. Una nostra inchiesta sui tesori perduti di Lentini, sui patrimoni artistici dissipati, partendo da quello che fu uno dei simboli del Centro Storico lentinese. Il palazzo “Jelo”, oggi è un simbolo , ma, del degrado. Questo grande stabile è collocato in un cortile che si affaccia su via Bricinna, fu costruito per volontà dei fratelli Jelo Scammacca, esponenti di una certa classe aristocratica lentinese del dopo terremoto del 1693. I tragici eventi della seconda E I SUOI vita migliore in città GIOELLI NEL DEGRADO guerra mondiale portarono nelle mani del geometra Vacante, quello che in seguito, fino agli anni “60, doveva essere il palazzo di giustizia della città di Lentini. Un tempo elegante e sontuoso edificio, ricco di finezze architettoniche in stile “liberty”, oggi versa in uno stato pietoso, ricoperto da muschi ed erbacce, del tutto abbandonato. Un altro esempio dello scempio è anche il palazzo “Beneventano”, nel quale sono stati addirittura trafugati, oltre a tutto il resto, i rosoni cioè i fregi del portone principale d’ingresso. Paradossalmente è diventato, l’inopportuna sede degli automezzi Inaspettatamente senza strisce blu in attivo il traffico è piombato nel caos LENTINI SVUOTA E CHIUDE IL CENTRO STORICO Lentini – Non si sono contate le proteste contro le centro. I commercianti sostengono che in poche cosiddette strisce blu. Però ora tutti le rimpiango- settimane i loro già poveri affari sono calati ancor no, specialmente nel centro storico dove nessun più perché la gente temendo le multe non sostano ormai neanche per il classico posteggio è possibile a qualuncaffé. << E pensare che il nuoque ora di punta e non solo. La vo sindaco aveva promesso di piazza principale, piazza Umvolere rilanciare il centro storiberto, è tornata disponibile a co, invece così la sta svuotando coloro che lavorano nella zona di quel poco che resta>> a dire e arrivano per primi ad accaquesto in coro, sono i lentinesi parrarsi gli stalli gratuiti. Parte che vivono del commercio e di piazza Duomo è diventata dei servizi che il centro offre. indisponibile, per decisione di Il sindaco Neri, nicchia facenchissà chi, e pertanto il caos do finta di non vedere. ora si è impadronito della zona Il segretario Ds forse candidato a sindaco, ma, la moglie AN si candida e non cede Nuccio Carnazzo il Marito Ds A CARLENTINI TRA MOGLIE E MARITO E’ QUASI SCONTRO POLITICO IN CASA Patrizia Monaco la Moglie AN A Carlentini il dibattito sulle candidature da contrapporre all’uscente sindaco Mario Battaglia è sempre acceso e difficoltoso. Dopo il “ritiro” della mai annunciata ufficialmente professoressa Cettina Sutera è sceso il silenzio sulla questione. Avevamo riferito in un articolo recente che esiste la possibile candidatura del segretario diessino Nuccio Carnazzo. Tutto lascia supporre questa possibilità, ma, com’ è notorio a Carlentini, in “ casa Carnazzo” esiste già una potenziale candidata allo scontro politico con Mario Battaglia: la moglie Patrizia Monaco che presiede il circolo locale di Alleanza Nazionale. Avevamo, pensato e scritto che uno dei due si sarebbe sacrificato per l’altro, in considerazione che scendere in campo alle elezioni su fronti tanto lontani e contrapposti non gioverebbe a nessuno dei due schieramenti. In sostanza neanche i parenti più intimi saprebbero chi votare tra marito e moglie. Quindi, non ci metterebbero non solo il dito ma neanche il voto. Pensiamo, noi. Ma diversamente viene vista la 3 cosa dalla “ candidata” Patrizia Monaco che ha inteso rispondere alla nostra provocazione maschilista che paventava un ritiro- sacrificio a fare del marito diessino. Ecco cosa ci scrive la signora Monaco in Carnazzo. Carissimo Direttore, rispondo al suo articolo pubblicato sulla Nota giorno 4 dicembre 2004, alla frase “La Monaco si sacrifica per il marito”. La Monaco non si sacrifica né per il marito né per altri, non si è mai tirata indietro neanche nelle situazioni più difficili che si possono incontrare durante il cammino della vita. Un motto che mi diceva sempre mio padre, che custodisco gelosamente e che né faccio tesoro è: “ forza e coraggio”; e con questo motto che Patrizia Monaco proseguirà il suo cammino nella politica e nella vita, come ha sempre fatto. Chi ha detto che la sinistra ha maggiore possibilità di vincere le elezioni? Questo semmai, è un discorso che sarà fatto solo dopo le elezioni. segnato un gap tanto irridella nettezza urbana comediabile, un processo munale. Tantissimi altri tanto irreversibile? Gli ultipalazzi poi, di notevole mi esempi di splendori prestigio storico-culturale, artistico-culturali risalgono specie negli ultimi trenta o tutti a quell’epoca. Veraquarant’anni, sono stati mente non si è riusciti a s n a t u r a t i formare un autentico ed “selvaggiamente”, senza efficiente ricambio generaalcun controllo, o garanzionale? Sicuramente le zia. Finestre aggiunte lì ultime generazioni sono dove non c’erano e non ci state campioni più che altro volevano, colori avventati della distruzione, di ciò che alla menopeggio nelle paIngresso palazzo Beneventano già c’era. Quante risorse reti esterne e nelle lesene, turistiche ma soprattutto lamierini zincati in luogo di marmi ed altre pietre prestigiose. Gli esempi si quante risorse umane ed ambientali, potrebbe avesprecano da palazzo “Marino,” in via Agnone, nel re Lentini, ed invece non ha. Un notevole introito palazzo “Aricò” di via Regina Margherita e molti economico e decoro sociale. Terminiamo, esprialtri ancora. Altri edifici, come ad esempio il pa- mendo tutto il nostro rammarico, per ciò che oggi lazzo “Sanzà”, sempre in Via Regina Margherita, non c’è più, con una citazione dell’architetto Giaavrebbero bisogno d’urgenti lavori di ripristino. como Leone Uberti a proposito dei prestigiosi Perchè a nessun amministratore, o anche a privati, “segni” architettonici che appartennero un tempo è venuto in mente di usufruire della “legge 433”, a Lentini: “…al solo guardarli…si intuiscono alle emanata in seguito al sisma del ‘90? Mentre in narici il profumo della zagara portato dal vento, altre realtà comunali, come ad esempio Carlenti- l’odore dei pomodori essiccati al sole…ora solo ni, tanto per non andare lontanissimo, è stato rico- una perduta qualità della vita che distingueva Lestruito l’intero tessuto urbano. A Lentini nulla s’è ontini dalle attuali grandi città alle quali, un temfatto. L’esodo delle classi egemoni lentinesi dell’- po, essa contese la rilevanza storica…”. ante-guerra, nell’arco degli anni “50, ha davvero Nazzareno Nicotra Lentini - Il servizio di reperibilità dei preposti agli interventi d’urgenza non funziona N E S S U N A U R G E N Z A P E R FAVO R E , M A N C A N O I S O L D I Lentini - L’interrogazione di un consigliere comunale della Margherita, Ciro Greco, ha fatto notare che, se ad un cittadino lentinese dovesse capitare la rottura di un semplice tubo della rete idrica comunale prima delle due ore, ma solo nel caso migliore, sarebbe inutile aspettarsi un aiuto dal pronto intervento comunale di Lentini. Quel consigliere forse non sapeva di sollevare un coperchio sotto pressione dal momento che per mancanza di fondi da destinare al personale il sindaco Neri avrebbe imposto il risparmio e tagliato parzialmente la cosiddetta “reperibilità” del personale addetto alla manutenzione strade eccetera. Già in passato è stato difficile organizzare i dipendenti reperibili, immaginiamoci oggi senza soldi. Recentemente funzionari addetti hanno inventano i turni sei giorni su trenta e precisamente da lunedì 1° novembre a sabato 6 novembre. Si è tutto vero! E c’è anche una giustificazione ancora più sbalorditiva. Nei mesi precedenti, per coprire tutti i giorni del mese, i turni erano effettuati con personale ridotto a due, di modo che, era quasi sempre impossibile poter effettuare un qualunque intervento fuori dagli orari di lavoro “canonici” 7,50 – 13.50, e giocoforza veniva tutto rimandato al giorno successivo. Per esempio, quando, “l’urgenza” capitava nel venerdì pomeriggio, tranquillamente si rimandava l’intervento al lunedì successivo. Per evitare questa poco apprezzabile situazione, si è pensato bene di ordinare dei turni “a personale completo” con 5 persone a disposizione e coprire solo sei giorni su trenta. Soluzione veramente poco geniale, crediamo. E se dovesse accadere una “emergenza” nei giorni dal 7 al 30 novembre? Niente paura i soliti solerti e funzionari, chiamerebbero un’impresa privata per risolvere subito qualunque problema, però con costi sicuramente superiori, alla faccia del risparmio imposto dall’austero sindaco. Poi, senza “fare i cucchi” si avvisa, perché non è sicuro che debba proprio accadere un’ emergenza che obblighi a chiamare l’impresa privata. L’importante è arrivare, più o meno senza danni, alla fine dell’anno, fino ad allora attenti anche alle buche per strada o ad altre emergenze di viabilità e di quant’altro riguarda la pubblica incolumità. Nel caso occorresse necessariamente si faccia dalle ore 14 alle ore 7,45 per 26 giorni fino a dicembre. Dal 1° di gennaio 2005, con il nuovo esercizio finanziario si potrà “scialare” e sempre alla faccia del risparmio, il primo lentinesi potrà trovare i fondi per tutto, magari per nominare un uomo veramente straordinario come city manager, o direttore generale che dir si voglia, in grado di risolvere tutti i problemi di Lentini al posto dei componenti della giunta. I candidati crediamo noi, non manchino. Servizi di Disinfestazione e Derattizzazione - Impresa di Pulizie Studi di promozione Pubblicitaria Lavori Edili e Stradali - Arredo urbano Carpenteria in legno e in metallo Via A. Diaz, 8 tel. 3204744007 96015 Francofonte (SR) pag. 4 Sabato, 11 Dicembre 2004 Troppo rumore per una montagna che ha partorito un topolino AUGUSTA : CARRUBBA SINDACO GATTOPARDO ASSUME ASSESSORI I l c e n t r o s i n i s t r a n o n s p i e g a i l Augusta - Sei mesi di verifica serrata, accompa- per Antonio Giunta, accompagnata dalle deleghe gnata da uno scontro aspro in Consiglio comunale, Ricostruzione, Affari cimiteriali, Sanatoria, e Proteche ha determinato una battuta d’arresto nell’attivi- zione civile. Se a maggio queste richieste avevano tà amministrativa proprio quando la città aveva più fatto storcere il naso ai “duri e puri” della coaliziobisogno di uno scatto di reni. Per poi, alla fine, arri- ne Carrubba, con toni a volte esagerati, da allora ad vare ad avere, la montagna che partorisce il classico ora che cosa è cambiato? Perchè quello che non topolino. Si può riassumere così lo “strano” rimpa- andava assolutamente bene prima, è diventato imsto della giunta comunale di Augusta. “Strano”, provvisamente digeribile? Domande alle quali, perché è difficile dare una definizione all’esecutivo dalle dichiarazioni ufficiali che hanno accompagnache ha visto la luce nei giorni scorsi. Se proprio to la nascita del Carrubba-bis, non è arrivata alcuna bisogna dargli una connotazione, allora andrebbe risposta. Anche se, qualche “bene informato” ha bene quella di “gattopardesca”. Perchè si è iniziato sussurrato che la spiegazione del brusco dietro-front dei riottosi anti-Dc col voler cambiare vada ricercata in un tutto, per poi non accordo già siglato cambiare assolutadal sindaco con il mente nulla. Degli deputato Udc, Pippo 8 assessori della Gianni, e con il senavecchia giunta, 7 tore forzista Roberto sono stati riconferCentaro; accordo anmati nella nuova. E nullato dopo un interpersino le rubriche vento del dominus sono rimaste quelle diessino Nino Consiche erano, tranne glio. Fantapolitica qualche piccolo MassimoCarruba condita da veleni di aggiustamento di ed i nuovi assessori paese? Probabilmenpoco conto. In sote. Oppure, c’è del stanza il sindaco, Massimo Carrubba, si è limitato ad allargare il suo vero. In ogni caso, la brusca retromarcia della siniesecutivo, aggiungendo due posti in più. Uno è an- stra resta senza spiegazione ufficiale. E senza spiedato ai Riformisti, che hanno raddoppiato la propria gazioni plausibili restano i motivi che hanno portato rappresentanza (Luigi Salamone più il riconfermato alla defenestrazione di Giacomo Malfa da assessore Concetto Cannavà). L’altro è stato assegnato alla alle Politiche sociali. Perché, alla fine di questo Nuova Dc, corredato dalla delega che aveva chiesto “strano rimpasto”, solo l’avvocato-ambientalista, fin dall’inizio. E proprio qui sta il nodo centrale di vicino a Rifondazione ci ha rimesso il posto? Uffiquesto “strano rimpasto”. Perché quanto scaturito ciosamente, l’avvicendamento con il dirigente del dopo mesi di estenuanti confronti dentro il centrosi- Prc Attilio Salerno, funzionario di banca dotato nistra, è esattamente ciò che fin dall’inizio era stato d’ugual prestigio e preparazione culturale dell’uchiesto dai neodemocristiani: la nomina assessoriale scente, sarebbe stato determinato dai numerosi im- p e r c h é d e l l a l u n g a pegni forensi dell’ex assessore. Perché, allora Malfa non si è dimesso? Perché il sindaco è stato costretto ad azzerare la giunta, per potere poi riassegnare le stesse deleghe agli stessi assessori, in modo da escludere Malfa senza dare l’impressione di caccialo di propria iniziativa? Anche queste domande sono rimaste senza risposte chiare. Così come maggiori spiegazioni richiederebbe il “senso di responsabilità” dichiarato da Italia dei valori. E’ rimasta fuori dalla stanza dei bottoni nonostante potesse aspirare a un suo assessorato, dato che ha una presenza in consiglio comunale a differenza di Rifondazione. Quale accordo c’è dietro questo rinuncia a un assessorato, la cui richiesta sarebbe pienamente legittima da parte di Idv? Considerato fra l’altro che, a differenza della Nuova Dc, il consigliere dipietrista Pinuccio Ramaci è stato con Carrubba sin dalla prima ora. Quando erano iniziate le fibrillazioni riformiste nella coalizione di centrosinistra, il punto centrale della discussione era lo scollamento fra giunta e consiglio. I rapporti di forza che si erano determinati a San Biagio non corrispondevano alla rappresentanza nell’esecutivo. I Ds venivano considerati sovradimensionati, per numero e peso delle deleghe assessoriali, rispetto l’apporto numerico fornito dal gruppo consiliare. Lo stesso valeva per i comunisti, senza consiglieri. Sottodimensionata, e parecchio, era invece la variegata area riformista. Il sindaco si è perciò trovato di fronte ad una crisi che non era di natura politica, riguardante cioè l’assetto della coalizione e la verifica del programma, bensì di natura consiliare. Cioè, aveva la necessità di garantirsi i numeri necessari a non essere impallinato a palazzo San Biagio, dopo i movimenti e le trasmigrazioni registrate fra gli scanni. Per sei mesi ha difeso strenuamente la natura politica della sua coalizione, non cedendo di un millimetro a chi voleva invece una giunta “pragmatica” diretta espressione delle c r i s i v o l u t a forze consiliari. Alla fine, ha varato una nuova giunta che non è nessuna delle due cose. A dispetto delle dichiarazioni che la formazione amministrativa continua a essere di natura politica, non si spiega perché siano rimaste fuori forze pienamente titolate come Idv e Udeur, che in provincia sono nel centrosinistra e in consiglio hanno i propri numeri. Se di giunta politica si trattava, allora Carruba un posto glielo avrebbe potuto trovare facilmente; gli sarebbe bastato rinunciare a qualcuno degli assessori che rispondono a lui direttamente, senza alcun legame con i partiti. E’ il ragionamento che si è fatto il Pdci. Che senza mezzi termini ha abbandonato la coalizione, togliendo così il marchio di “politico” apposto abusivamente a questo “strano rimpasto”. La nuova giunta non è nemmeno “pragmatica”, dato che l’incremento numerico in consiglio non è sufficiente a garantirle tranquillità. Certo, una pattuglia di consiglieri rimasti fuori dalla stanza dei bottoni sono stati comunque “arruolati”, con la promessa di alcuni posti di sottogoverno. Ma finora il primo cittadino non è che abbia brillato per “generosità” in questo settore. Il sindaco, allargato l’esecutivo e messo a bagnomaria un poco di consiglieri dai bollenti spiriti, si è tuttavia assicurato un poco di respiro. Ma la vera scommessa politica comincia adesso. Carrubba riuscirà a tenere saldo il timone di un’amministrazione che segue una rotta politica di centrosinistra? O, come prevede l’opposizione di centrodestra, e non solo lei, in sala macchine, prima o poi, scoppierà la rivolta di chi si accorge che non avrà il suo posto al sole? A questo punto, considerato che Carrubba è un politico affatto sprovveduto, delle due l’una: o ha un asso nella manica, oppure vuole deliberatamente tirare avanti ancora un poco. Giusto il tempo di prepararsi a fare un salto di qualità. Massimo Ciccarello A LENTINI RICORSO AL TAR: VELOCISSIMO DISPOSITIVO E LENTA SENTENZA MOTIVATA Lentini – E’ stata una settimana all’insegna del tiro a segno contro il sindaco Neri definito dal centro sinistra e non solo “ arrogante antidemocratico”. Ma il deputato regionale non si scomoda e tira avanti senza curarsi di loro. In modo alquanto strano, la sentenza del Tar costata la estromissione ai sette consiglieri di opposizione, depositata in segreteria la mattina del sette dicembre non era ancora in possesso neanche dell’ufficio legale comune di Lentini alla data del nove sera. La stranezza la vediamo nel fatto che per il semplice dispositivo servito all’ estromissione, era stata attivata la cavalleria dell’aria, mentre per le motivazioni in sentenza, che serviranno per l’immissione dei nuovi consiglieri, non s’è mossa neanche la fanteria. Strategie di guerra? Gli estromessi però hanno attivato addirittura il teletrasporto di star trek, per fare arrivare le motivazioni dei giudici del Tar di Catania, ai legali incaricati del ricorso al CGA, organo per la prima vol- ta chiamato a dire se il premio di maggioranza per il sindaco eletto scatta al primo o al secondo turno. Insomma, ora quelli dell’opposizione “buona” sono diventati cattivi per quel sindaco che sembrava avere assunto le vesti di messia arrivato per dare speranze ad una città che appare ancora disperata. Aspettiamo il Consiglio comunale in versione Nello Neri, non appena l’Ufficio Elettorale Centrale sarà in grado di rifare i conti e i nomi che di fatto tutti conoscono già. A Lentini in via Vittorio Emanuele III, 57-59 Tel 095905629 - Fax 095 90 5629 E-mail: [email protected] Il negozio che viene alle esigenze della casa, dell’hobbie e dei professionisti con serietà, PUNTO A DEL T R E F OF VENDI TA oli 2 € 0, con s MACH 5 matici re o s s ompre cessori pneu ndo un c ac Acquista iù avrai il kit 5 in p 25€! di oltre io m r a Un risp Sabato, 11 Dicembre 2004 pag. AVOLA – LA QUOTA IN BOLLETTA SI PAGHERA’ CON IL DEPURATORE AVOLA – Da quando è stata resa nota la sentenza della Cassazione, in merito alle quote di depurazione che i comuni applicano senza rendere questo servizio c’è agitazione anche tra i cittadini di Avola. Anche in questo comune infatti, manca il depuratore, come ad Augusta per esempio e ben altri 11 comuni del siracusano. Abbiamo parlato in estate di quest’argomento e sempre in quel periodo ci siamo domandati come è stato possibile dimenticare di realizzare un’opera pubblica tanto indispensabile, specialmente per una Città che vive del mare e che è costruita proprio sul mare. L’analisi è impietosa: scarsa qualità della classe politica del luogo. I cittadini che oggi chiedono attraverso un comitato che vogliono costituire di non pagare la quota della depurazio- ne, come stabilisce la Cassazione nella sentenza del 17 giugno, dovrebbero anche discutere e chiedere ai loro amministratore del passato come mai non hanno mai pensato e realizzato il depuratore che in altri comuni della stessa provincia entrava invece in funzione. I cittadini di Avola solo in questi giorni apprendono che l’amministrazione comunale si è data una scaletta sui tempi della realizzazione. Appalto entro marzo del prossimo anno, inizio lavori il mese successivo ed entrata in funzione ( dopo collaudo) nell’agosto del 2007, cioè dopo due anni. Auguri per le certezze di quest’ agenda. Nel massimo ottimismo, quindi, in amministrazione si comincia a pensare chi sarà a tagliare il nastro tra due anni e qualche mese? Gabriele Russo FLORIDIA: ANCHE QUI, CASINI UDC Il disaccordo e la confusione sullo scettro del comando hanno preso il via dal siracusano Flori dia – La polemica regionale e provinciale Udc sulle segreterie contestate ha trovato il terreno pronto nella cittadina di Floridia che da tempo aveva anticipato questa tipologia di polemica interna. Antonino Burgio dice di essere lui il rappresentante dell’Udc a Floridia. Ma, dall’altra parte risponde Antonino Di Mauro dicendo la stessa cosa. Poi a rafforzare la linea del Di Mauro scende in campo il trio dei consiglieri comunali (Antonino Battello, Salvatore Alfano, Sebastiano Pistritto) a sottolineare: << noi siamo con il coordinatore Di Mauro e sulla linea del segretario regionale Lombardo e del governatore Cuffaro>>. Anche a Floridia è lo stesso casino Udc che si registra in Sicilia. Ma qui il problema c’era già da un anno. G I U F F R I DA SI AU TO D E N UN C I A MA NESSUNO GLI CREDE Dalla prima La cifra supera i 150 mila euro e dovrà essere sborsata immediatamente per la compattazione a norma dei rifiuti che i camion dei RSU di Francofonte trasferiscono nei pressi di contrada Biviere di Lentini. “ Ci voleva anche questa – avrebbe commentato più di un amministratore francofontese – ma sono soldi che si devono necessariamente reperire e trasferire nelle casse della vicina città di Lentini.” Anche altri comuni sono stati chiamati a contribuire, come vuole la norma del settore, alle spese che vengono anticipate di solito dal comune che ospita la discarica. Purtroppo la non attuale disponibilità di cassa dell’amministrazione dell’on. Nello Neri, ha portato ad accelerare sia la richiesta avanzata, che i tempi stessi entro i quali Francofonte dovrà provvedere a pagare il “contributo”. Per fortuna che “ sono state scoperte delle aree di evasione parziale nel settore degli immobili e quindi dell’ICI. In merito ha fatto il giro della città la “auto denuncia” dell’ex sindaco Tuccio Giuffrida. L’ex amministratore del centro sinistra francofontese, avrebbe riferito nell’aula del Consiglio comunale di avere ridotto, rispetto alla reale ampiezza della propria abitazione. “ Il rilevatore mi ha chiesto di riferire quanto – ha detto Giuffrida – fosse grande la mia casa e io ho fornito misure inferiori a quelle vere, giusto per dimostrare che ognuno se vuole può evadere anche se parzialmente la somma da sborsare per l’ICI”. L’ex sindaco della Margherita, dopo la sua auto denuncia che di fatto “incastrava” sotto cattiva luce solamente il funzionario incaricato dei rilevamenti; ha ricevuto dal pubblico presente grida di protesta, probabilmente qualcuno aveva pensato che quella denuncia era diretta al povero rilevatore “troppo buono” nei confronti del suo inflessibile ex datore di lavoro. 5 TURISMO SOCIALE NELLA P I C C O L A F L O R I D I A D E G L I S TAT E S I soci dell’ Au ser vi sitano i compaesani di Hartford legazione dei floridiaFloridia - L’Associano ha incontrato in zione per la Terza Età, questa occasione il “Auser” ha realizzato Sindaco di Hartford, una iniziativa patrociPerez ed il Sindaco di nata dalla Provincia Rochy Hill, Cusano, Regionale di Siracusa entrambi hanno espresche prevedeva la visita so apprezzamenti nei ad Hartford ( città deconfronti dei visitatori gli USA) di una delee dell’associazione cui gazione di anziani soappartengono. Il Presici, che ha affrontato il dente della Provincia, piacevo viaggio di Bruno Marziano, che rappresentanza in terra ha sostenuto il progetstraniera. Della delegato "Turismo sociale" e zione facevano parte il quindi ha permesso ad presidente dell’Auser, Pippo Latina, e i soci Da sinistra: Giuseppe Latina Presidente Auser, Rosario Latina un gruppo d'anziani di visitare il grande Paese Maria Cantone, Saro delegato Prov Reg di Siracusa e Comune di Floridia, Gaetano Latina, maria Ferran- Di Stefano, Eddy Perez Sindaco di Hartford, e il signor Marotta dove da tempo esiste una comunità di loro te, Angelo Bellofiore, Santa Ficara, Maria Failla, Maria Freddura, Concetta concittadini ha ricevuto i ringraziamenti degli anziaVeneziano, Cecilia Inguanti, Gaetana Fichera, Carme- ni dell’Auser e del sul presidente Pippo latina. lo Moscatt, Concetto Greco e Antonina Cianci. La deAlessandro Gatto MONDO DS PACHINO: VINCE L’ANIMA AMBIENTALE Pachino E’ stato confermato Salvatore Borgh alla segreteria sezionale Ds di Pachino. L’anima a mbie ntalista del partito della Quercia è prevalsa sulle altre mozioni, compresa la Fassino, asse gnando la ma ggioranza anc he se per un solo voto congressuale. La mozione Bandoli, infatti, ha ottenuto 23 voto contro i 22 della mozione Fa ssino. Pachino per la “bandoli” rappresenta un punto di orgoglio per essere riuscita a superare la fase congressuale in provincia di Siracusa con una presenza per alcuni inaspettata. NOTO : VINCE IL SIG. BANDOLI E AL CONGRESSO C’E’ CONFRONTO - SCONTRO DELL’ULIVO No to - Anche nella civilissima città del barocco è venuta fuori l’anima amb ientale dei diessini locali. Consiglio ha persona la cappa per 12 a 9 e quindi al congresso non potrà contare sui delegati espressi dalla zona sud della provincia di Siracusa. Il congresso dei Ds è stato occasione di confronto della linea e delle vedute interne a tutto il centro sinistra di Noto. Un serrato e duro confronto dal mo mento che il segretario diessino, Faust Scifo non ha lesinato critiche verso gli alleati della coalizione che razzola all’opposizione del sindaco Michele Accardo. Il segretario Scifo ha avuto toni polemici anche rivolti alla segreteria provinciale del suo partito. Il risultato è stato quello di rafforzare di fatto il sindaco di Forza Italia in carica. I Verdi e la Margherita attaccati dai diessini hanno risposto a tono chiarendo che il dialogo con “A Noto con quel tipo di L’Accademia di Cucina Italiana ha premiato il ristorante del JOLLY HOTELS di Siracusa con il massimo dei voti partito ds sarà difficile ogni convivenza”. E’ ancora viva la polemica del supporto di fatto offerto all’amministrazione comunale in occasione del voto sulla variazioni di bilancio. “ Si doveva evitare – dicono Margherita e Verdi lo scioglimento del consiglio co munale, perché il nostro obiettivo deve essere mandare a casa il sindaco Accardo”. AUGUSTA non è stata certo novità per il risultato a favore del senatore Antonio Rotondo che ha visto prevalere i suoi voti sul vertice siracusano del partito. Anche la città del sindaco Massimo Carruba della Margherita si allinea alla “ ricerca del nuovo” e chiede appunto novità nella guida del partito. Non ci sarà però nessuno scontro interno co me tradizione vuole in questo partito proveniente dai fasti del Pci. Il segretario uscente sarà riconfermato nella persona di Memmo Garsia. pag. 6 Sabato, 11 Dicembre 2004 ROSOLINI: SOLIDARIETA’ DELLA GIUNTA AGLI IMPRENDITORI COLPITI DAL RACKET Imprenditore vende pezzi di ricambio in camper dopo il negozio bruciato Rosolini – Recentemente, le fiamme h a n n o distrutto una rivendita di ricambi per auto e naturalmente al racket delle estorsione si addebita il grave gesto di criminalità. Ecco perché tutta la città si stringe attorno alle vittime dell’attentato. La Giunta Comunale in seduta straordinaria, ha espresso con atto deliberativo solidarietà alle imprese colpite. Ecco il testo di un comunicato reso noto dell’amministrazione rosolinese. “ La Giunta Municipale esprime la propria solidarietà ai commercianti ed agli imprenditori vittime degli avvenimenti malavitosi degli ultimi giorni. Prima il furto ingente ai danni della FIOM dei signori Lentini & Cicero ed ora l’incendio doloso ai danni del Signor Giovanni Schifitto, creano sicuro allarme sociale. La Giunta esprime solidarietà a coloro che hanno subito tali atti ed ha consapevolezza che l’azione intimidatoria subita da Schifitto si manifesta in una azione tipica di stampo mafioso. L’amministrazione comunale manifesta alla magistratura ed agli organi inquirenti, ciascuno per le proprie competenze, la seria preoccupazione che la recrudescenza di tali atti possano fare ripiombare la città indietro di un decennio quando la stessa fu vittima di una aggressione e di una violenza inusitata. Pertanto assume l’impegno, sin da adesso, che il Comune di Rosolini si costituirà parte civile allorquando verranno assicurati alla giustizia gli autori del grave gesto malavitoso”. AVOLA - Adesso inizia la solita pantomima vista tante volte in casi simili. << L’assessore Enzo Morale deve dimettersi perché non è in linea con il gruppo consiliare dell’Udc, ma solamente con il consigliere Corrado Campisi >>. Se a parlare è la coordinatrice locale del partito, Grazia Caruso, a decidere la linea in realtà è quella volpe di Turi Magro, che non sappiamo se ancora si sente responsabile provinciale Udc per ciò che attiene agli enti locali. Turi Magro e non solo, perché su quella linea si sono ritrovati anche Iano Burgaretta e Pippo Musumeci. Una posizione che non sorprende e non dice nulla di nuova sotto il profilo della fantasia politica. Loro, affermano che l’assessore in pratica è stato voluto solo da Pippo Gianni, consenzienti i vertici di Forza Italia e di AN. Era l’obiettivo che l’Udc si proponeva di raggiungere da mesi ma la trattativa si era sempre arenata perché “troppo unitariamente” dall'Udc provinciale e quindi "troppo costosa" per Forza Italia, AN e Nuova Sicilia. Poi, la rottura in seno all’esecutivo provinciale ha fatto il resto e Pippo Gianni ha deciso che non aveva più obblighi nei confronti di quanti, in realtà, lo avevano sfiduciato dalla segreteria e passati …al due Lombardo- Cuffaro. Il sindaco Albino Di Giovanni che, aveva sempre aspirato ad avere un minimo di tranquillità amministrativa con l’assessore Udc in casa, ora, viene accusato dai “vertici avolesi” di aver fatto un sgarbo al partito scudo crociato e non un piacere. Ora Di Giovanni dovrà vedersela con Burgaretta e Magro e le imboscate, può scommetterci, non gli mancheranno di certo, almeno fino al prossimo congresso e agli equilibri che si determineranno nell’Udc. Enrico Valvo Pachino: è uno dei problemi più sentiti dalla popolazione e anche dall’Amministrazione Comunale QUASI PRONTO IL REGOLAMENTO PER LE ANTENNE FUORI DALLA CITTA’ Dalla prima <<NON TEMO CONFRONTI CON TERNULLO>> Eppure c’è chi già si organizza per stoppare questo suo desiderio di succedere a se stesso nel 2007, non la impressiona il fatto che possano venire fuori cordate anti Sorbello? Certamente, uno o più avversari nella prossima competizione amministrativa dovrò averli, è un dato che io vedo scontato, ma, non mi soffermo più di tanto sulla eventuale candidatura del mio predecessore, se è questo che vuole farmi dire. Eppure Ternullo a Melilli è ancora uno che conta, e non solo come medico bensì come esponente del suo stesso partito? A mio avviso è opportuno scindere i ruoli che la professione assegna e quello che la politica offre, perciò io credo che i medici, gli avvocati, gli ingegneri e gli altri professionisti della mia città, non fanno onore ai loro ordini professionali se pensano di sfruttare quanto offre la professione per guadagnare consensi in competizioni elettorali. Lo fanno in tanti però? AV O L A : C H I E S T E L E D I M I S S I O N I A L L’ A S S E S S O R E U D C M O R A L E E’ vero, ma, questo se ci pensiamo bene non nobilita chi lo fa, ma, in ogni caso c’è sempre modo e modo per conciliare professione e politica intesa come servizio per la collettività che si amministra. Quindi per lei sindaco diventa legittimo richiamare consensi, ma, non è valido questo per un medico? R - Se parliamo del dottor Ternullo dobbiamo per forza dire che, lui, la sua occasione di sindaco l’ha proprio avuta fino al 2002 quando decise di sua volontà di dimettersi e lasciale libera la candidatura per il centro destra; oggi lo stesso mio predecessore cerca di recuperare quei consensi che durante la sua sindacatura aveva perso. Lei teme una contrapposizione elettorale con Ternullo? Anzi, io spero che tra i miei avversari ci sia proprio Ternullo, mi piacerebbe confrontare la mia efficacia amministrativa nota ai miei concittadini e la sua professione di medico. Pachino - Quello che chiede il comitato per le antenne è in linea con quanto in altri comuni della provincia di Siracusa si è realizzato: un regolamento comunale che stabilisca dove le antenne della telefonia mobile vanno collocate. Il comitato civico, capeggiato dall’ex deputato regionale Giacchino La Corte , chiede al sindaco Sebastiano Barone di poter dare un contributo al lavoro che la stessa amministrazione comunale di Pachino ha in itinere, dal momento che la necessità di un regolamento che limiti le “antenne selvagge” nel territorio urbano di Pachino è stata avvertita anche dal Comune . La Corte, oggi esponente massimo dei Comunisti d’Italia di Pachino afferma di non avere “ nulla contro il progresso che avanza e l’uso dei telefonini, ma, non si può certo lasciare alla libera iniziativa dei gestori stabilire anche i fatti del decoro urbanistico di una città come la nostra che ha notevoli aspirazioni nel campo turistico e ambientale>>. Dal comune fanno sapere che il regolamento è stato approntato dall’ufficio tecnico e tra non molto potrà essere al vaglio del consiglio comunale. Agata Furnò Giuseppe Castania contatta l’intera città, casa per casa, l’opposizione insorge FRANCOFONTE: S I N DAC O BA B B O N ATA L E Francofonte – Arriva a casa dei cittadini francofontesi la lettera di “ Auguri e Buone Feste” che il sindaco Castania ha fatto recapitare. Sono degli auguri “Belusconiani”, nel senso che annunciano riduzioni delle tasse. Insorge l’opposizione e protesta per la ridotta sostanza del contenuto epistolare, l’opposizione diessi- na. “ A che serve annunciare di avere ridotto l’Ici di mezzo punto, quando il resto dei tributi comunali è aumentato ? >> Chiede il consigliere comunale ds Pippo Todaro, mentre, coglie l’occasione di richiedere una seduta urgente aperta del consiglio comunale sulla vicenda del taglio della disoccupazione ai lavoratori agricoli. Sabato, 11 Dicembre 2004 pag. 7 Serie D TUTTO CUORE E VOLONTÀ PUNISCE IL PRESUNTUOSO GIARRE La squadra azzurra E’ la vittoria del cuore e della volontà quella conquistata con merito dal rimaneggiato Siracusa, nell’appassionante ed intenso derby casalingo contro il Giarre. La ringiovanita squadra azzurra di Gaetano Auteri ha lottato con grinta e determinazione su ogni pallone. E’ stata encomiabile per lo spirito di sacrificio mostrato con umiltà in campo, contro un Giarre ben organizzato e, forse, un po’ presuntuoso, che ha sofferto il ritmo elevato impresso alla gara dai giocatori aretusei. La vittoria del Siracusa ci è sembrata ineccepibile, perché voluta e cercata fortissimamente fino alla fine con grande sofferenza, legittimata da almeno tre palle-gol limpide sciupate con scarsa lucidità dalla battagliera squadra siracusana e, naturalmente, dal gol di ottima fattura realizzato con opportunismo da Paolo Zirafa. E’ chiaro che sotto il profilo del gioco la squadra azzurra ha dato quello che ha potuto( mancando di qualità a centrocam- impegnata nel po), ma ha applicato con attenzione e disciplina gli schemi tattici predisposti dal tecnico Gaetano Auteri. In realtà, il Giarre è stato poco incisivo in fase offensiva e s’è reso veramente pericoloso in una sola circostanza ( incrocio dei pali colpito dall’ex Enzo Marchese). Forse la squadra di Alberto Amoroso ha pagato a caro prezzo la giusta espulsione di Quattrocchi, ma i giarresi possono soltanto recitare il mea culpa perché la vittoria del Siracusa non fa una grinza. E dovremmo parlare anche del calcio di rigore, netto e sacrosanto, non concesso a favore della squadra siracusana dalla discutibile terna arbitrale. E’ soddisfatto il presidente Luigi Salvoldi per la bella prestazione offerta dal Siracusa, soprattutto sotto il profilo del carattere.<< Col cuore si vince- ribadisce il concetto il massimo dirigente aretuseo- ; sono contento perché la squadra ha giocato con grande umiltà, grinta e determinazione, conquistando difficile trasferta di una vittoria che dà soddisfazione a tutto l’ambiente sportivo siracusano, contro un avversario degno ed importante come il Giarre. La squadra azzurra- conclude il presidente Luigi Salvoldi- ha disputato una bella partita ed i giocatori hanno dimostrato attaccamento ai colori sociali, sacrificandosi ed impegnandosi al massimo>>. E’ evidente che il Siracusa dovrà dare un forte segnale di ripresa( sotto il profilo caratteriale ed atletico) soprattutto in campo esterno, conquistando con la forza della volontà e della determinazione un risultato positivo nell’ostica trasferta di Castelvetrano, contro la Folgore dell’ex Chico, che ha bisogno assoluto di smuovere la classifica dopo la sconfitta di misura (2-1) subita in casa della capolista Paganese. Ovvio che sarà fondamentale per la squadra azzurra poter schierare a centrocampo Luca Filicetti e Luigi Calabrese, ma per piegare la Folgore occorrerà lottare con il coltello fra i Castelvetrano denti fino all’ultimo istante. La quindicesima giornata del girone I di serie D è stata programmata per l’8 Dicembre. Null’unico turno infrasettimanale spicca il confronto diretto al vertice, Sapri- Alcamo. Il prorompente Modica( 4-0 al Trapani) troverà nel Cosenza 1914 un avversario temibile, che in casa ha perso solo una partita. Anche la Paganese non avrà un impegno agevole a Trapani, con la squadra di Golesano in cerca di riscatto. Domenica prossima il Trapani sarà di scena al De Simone di Siracusa. Il Giarre dovrà fare i conti col disperato Adrano; mentre la Vibonese riceverà il Marsala, in netta ripresa come il Milazzo, che potrebbe fare risultato a Pomigliano. Interessante anche per la classifica sarà il derby calabro, Rossanese- Rosarnese. Il Cosenza F.C dovrebbe avere i tre punti contro la rinunciataria Casertana, che stà recando danno al regolare svolgimento del campionato di serie D( girone I). SIRACUSA SENZA PERSONALITA’ SI ARRENDE ALLA FOLGORE A l D e S i m o n e , l a sq u a d r a a zzu r r a c e r c h e r à l a vi t t o r i a n e l d e r b y c o n t r o i l g i o v a n e T r a p a n i , p e r r i t r o v a r e s é s t e s s a e c o n t i n u i t à Il Siracusa ha poche attenuanti per giustificare la sconfitta di stretta misura( 1-0) subita, in trasferta, sul campo della Folgore di Castelvetrano. La squadra azzurra di Gaetano Auteri ha disputato una modesta partita sotto il profilo della personalità, del carattere e del gioco, mostrando i soliti limiti quando gioca fuori casa. La squadra aretusea ha, infatti, ha avuto tutto il tempo per rimontare la rete di svantaggio ( siglata da Norfo), ma la reazione veemente e convinta non c’è stata: Il Siracusa ha fatto registrare soltanto uno sterile dominio a centrocampo, accusando però scarsa incisività nei sedici metri: in poche circostanze( solo su calci piazzati) la squadra azzurra s’è resa davvero pericolosa. Di contro, la non trascendentale Folgore ha fallito in diverse occasioni la rete del raddoppio. Non è stato un bel derby, vista la necessità delle due squadre di smuovere la classifica; tuttavia, la Folgore ha osato di più degli avversari meritando di vincere, mentre il Siracusa non ha fatto abbastanza per evitare la quinta sconfitta nelle otto gare disputate finora in trasferta. E’ possibile che la squadra azzurra disputerà una grande partita casalinga vincendo il derby contro il Trapani ( galvanizzato per aver battuto 2-1 la capolista Paganese), ma se la compagine aretusea si trasforma, in negativo, lontano dalle mura amiche, difficilmente potrà centrare l’obiettivo dei play off. Non dobbiamo dimenticare che, dopo il derby contro l’organizzato ed aggressivo Trapani ( che non molla mai), il Siracusa dovrà disputare due partite esterne consecutive contro Cosenza 1914 (ultima d’andata) e Modica(prima di ritorno). Piuttosto,è auspicabile che la società del Siracusa faccia di tutto per reintegrare nei ranghi un giocatore di classe e di rendimento come Giovanni Pisano,in grado di fare la differenza nel campionato di serie D. La quinta posizione in classifica, occupata da Giarre e Trapani, dista solo quattro punti. Il derby Siracusa- Trapani, pertanto, è un confronto diretto che riguarda la zona play off. La vittoria degli azzurri ci sembra fondamentale da ottenere, per alimentare la speranza di conquistare gli ultimi due posti disponibili nella griglia dei play off. E’ ormai inconfutabile il rendimento Campionato di Promozione Prima Categoria A R E T U S A , U L T I M A C H A N C E : SE CI SEI BATTI LA VIRTUS CATANIA PACHINO- BELVEDERE, UNA SFIDA CHE VALE LA PROMOZIONE La Rari Nantes chiede i tre punti all’Atletico Catania, incerto è il pronostico del derby Floridiana- Rosolini Sono in zona play off: Floridia, Canicattinese e Noto E’ impresa difficile bloccare la travolgente ascesa della corazzata Virtus Catania verso il traguardo dell’Eccellenza. Ci ha provato il Giarratana, ma le ha buscate rimediando un perentorio 4-0. Per fortuna, le dirette inseguitrici non mollano, anche se preoccupa il crollo dell’Aretusa. Infatti, hanno vinto in casa: Rari Nantes( 3-1 al Grammichele), Rosolini( 4-2 al Ramacca), Enna( 3-1 al Pozzallo) e Valguarnera( 4-0 all’Acate). Inattesa è arrivata, purtroppo, la terza sconfitta consecutiva dell’Aretusa, che ha perso 2-1 in casa del Santacroce Camerina. La compagine siracusana, in caduta libera da tre turni, sta attraversando un periodo delicato. Dopo tredici giornate di campionato, la Virtus Catania ha dato già cinque punti di distacco alla diretta inseguitrice Rari Nantes; mentre Aretusa ed Enna accusano un pesante ritardo di sette lunghezze dai rivali catanese. E’ auspicabile che la deludente Aretusa riesca a dare un colpo d’ala vincendo il confronto diretto con l’imbattuta capolista V. Catania, in programma a Siracusa questo pomeriggio al Giorgio Di Bari. La squadra aretusea è chiamata a fornire una prestazione orgogliosa e determinata, indispensabile a superare la pericolosa crisi in cui s’è cacciata. La conseguente vittoria, servirebbe a bloccare la travolgente ascesa della compatta ed opportunista compagine catanese, che finora ha conseguito otto vit- torie e cinque pareggi( con 22 gol fatti e 4 subiti), in verità favorita anche dal calendario. Altrimenti , per le squadre siracusane ( Rari Nantes, Aretusa e Rosolini) rimarrà soltanto la prospettiva di lottare per accedere ai play off. Nel girone di ritorno, infatti, la Virtus Catania di Pino Zingherino disputerà tutti i confronti diretti sul campo casalingo di Nesima. La quattordicesima giornata d’andata del campionato di Promozione ( girone C) potrebbe essere ancora favorevole alla ormai lanciata Rari Nantes di Nuccio Foti, che in casa ha messo sotto l’Aquila di Grammichele ed è in grado di espugnare anche il campo dell’Atletico Catania,per poi battere il fanalino Acicastello nell’ultima giornata. Ma spetta all’Aretusa l’arduo compito di riaprire il campionato, condannando alla prima sconfitta della stagione la squadra leader del girone C di Promozione, la Virtus Catania. Piuttosto, saranno molto difficili le trasferte che dovranno affrontare le compagini posizionate in zona play off. L’Enna farà visita al pericolante Acate; il Rosolini affronterà sul campo di Augusta il sentito ed ostico derby contro la Floridiana di Marco Pizzo, in cerca di riscatto dopo la sconfitta di San Gregorio; il Valguarnera troverà a Ramacca una compagine vogliosa di ritornare al successo. San Gregorio e Santacroce affronteranno rispettivamente in trasferta due pericolanti: Aquila e Pozzallo. E’ inarrestabile la marcia esaltante del Pachino di Giovanni Azzarelli verso la categoria superiore della Promozione. Il Pachino programmato ed organizzato dal presidente Carmelo Cristauro e dall’esperto direttore sportivo Salvatore Cultrera, sta giustamente regalando grosse soddisfazioni ai propri tifosi e all’intera città. Basta dare uno sguardo al rendimento da record della squadra pachinese. I ragazzi di Azzarelli hanno totalizzato finora 37 punti su 13 gare di campionato, che sono il frutto di 12 vittorie e 1 pareggio. Inoltre, il Pachino ha realizzato 39 reti subendone 9. Domenica prossima è in programma il decisivo confronto diretto al vertice Pachino- Belvedere, che potrebbe chiudere il capitolo della promozione diretta in serie superiore. Ci proverà il forte Belvedere di Carmelo Petrolito ad espugnare il campo comunale di Pachino per riaprire il campionato, ma sarà un’impresa davvero ardua da realizzare. Inoltre, la corazzata Pachino avrà come valido sostegno il pubblico delle grandi occasioni. Certo, la sconfitta casalinga per 2-0 subita immeritatamente nel confronto diretto con i rivali dell’OR. SA. di Ragusa, è stata una vera mazzata per il Belvedere, che adesso ha sei punti di distacco dalla capolista Pachino, vittoriosa con un perentorio 3-1 in casa del temibile Cassibile. Registriamo le vittorie interne di Floridia( 2-1 al Mineo) e Virtus Ispica ( 2-0 al Francofonte), ma si sono agganciate al carro dei play off anche il Noto( 2-1 in casa dello Xiridia) e la Canicattinese( 0-0 a Ferla). La penultima giornata d’andata del girone F di Prima Categoria, oltre al big- match Pachino- Belvedere, ha in locandina i confronti diretti d’alta classifica: Canicattinese- Virtus Ispica e Noto- Floridia. La squadra ragusana dell’OR. SA, invece, sarà impegnata sul campo del Monterosso Almo. Cassibile e Xiridia hanno bisogno di smuovere la classifica non lusinghiera; ma le rispettive trasferte, in casa del Mineo e del disperato Sortino, non sembrano agevoli. AkraiFerla e Francofonte- Niscemi, già si possono considerare due confronti diretti per la salvezza. altalenante della squadra aretusa in trasferta, ma Giarre, Trapani e Vibonese non ci sembra abbiano fatto meglio del Siracusa nelle gare esterne. Ancora nulla è compromesso definitivamente e non bisogna mollare in casa azzurra, vivendo semplicemente alla giornata. Intanto, nella sedicesima giornata d’andata del campionato di serie D, il Giarre sarà di scena a Rosarno; la Vibonese avrà qualche problema ad Alcamo; il Cosenza F.C. affronterà in casa il Pomigliano; la Folgore giocherà contro il disperato Adrano. La capolista Paganese cercherà di riscattarsi a spese del Cosenza 1914; il Modica avrà i tre punti contro la vergognosa Paganese, mentre il Sapri troverà un avversario motivato a Milazzo. ECCELLENZA GIRONE B SENZA FATTORE CAMPO SI GIOCA IN DEPRESSIONE Nell’ultimo turno infrasettimanale del campionato d’Eccellenza, le due siracusane impegnate in questo hanno ottenuto due belle vittorie: i gialloverdi fra le mura amiche hanno sconfitto il Mascalucia e i bianconeri si sono imposti sui cremisi per due reti a zero in quel di Scicli. I lentinesi, negli ultimi 4 match, hanno ottenuto ben sei punti in trasferta e un misero punto in casa, tutto questo a significare che il fattore campo sta scomparendo, soprattutto per la poca presenza sugli spalti di supporters lentinesi. Domenica i palazzolesi saranno di scena ad Aci S. Antonio contro i locali per un delicatissimo incontro salvezza e i bianconeri incontreranno il fanalino di coda del Palagonia che mercoledì ha avuto strappato ben due punti dalla capolista a un solo minuto dalla fine. La classifica corta di questo campionato ci metterà di fronte a tantissimi scontri diretti e quindi molto entusiasmanti come il match tra Comiso e Villafranca e la Trinacria Gela andrà a visitare i biancoazzurri del Misterbianco. Per quanto riguarda la zona bassa della classifica, si avrà la Pro Mende al Binanti di Scordia e il già citato incontro tra Aci Sant’ Antonio e Palazzolo. Inoltre ci saranno altri incontri ugualmente importanti come i messinesi del Camaro saranno al neutro di Nicolosi contro un deluso Mascalucia e i cremisi, reduci dalla sconfitta interna con la Leonzio, saranno a Tortorici e il Torregrotta incontrerà l’Acicatena, che mercoledì recupererà la gara col Trinacria al Vincenzo Presti di Gela. In questo periodo le squadre della provincia di Siracusa impegnate nel Campionato d’Eccellenza stanno iniziando ad ottenere i primi risultati utili per poter salvare come si erano prefissati ad inizio del campionato. Antonino Landro Informazione dell’Azienda Ospedaliera Umberto I All’Ospedale Umberto I di Siracusa opera un’associazione di volontari che assiste le famiglie di pazienti non residenti in città. di Raffaella La Ferla Immaginate di dovervi trasferi- recarsi a Parigi per risolvere un re, in fretta e d’urgenza, in un grave problema di salute, acpaese straniero, o anche in un’- compagnandola poi personalaltra città del mente; ebbe territorio itacosì modo di liano, per asrendersi consistere un to di persona coniuge o un delle difficolfiglio ricovetà che inconrato nell’otra chi, per spedale o in motivi di sauna clinica di lute, deve requella città; carsi lontano magari non da casa, difavete avuto ficoltà ecoSportello del volontariato molto tempo nomiche, lopresso l’ospedale Umberto I per preparagistiche, core la partenmunicative. za, e vi trovate in una città fore- A seguito di quest’esperienza al stiera senza sapere dove allog- dottor Galeazzi venne l’idea di giare, dove mangiare. Potreste fondare un associazione di vonon conoscere la lingua. Potre- lontari, denominata “Cilla”, coste non avere molto denaro a me affettuosamente chiamava disposizione e capire che il rico- la figlia, morta tragicamente vero ospedaliero del vostro con- qualche anno prima. Dopo la giunto si protrarrà ancora per morte del fondatore, le redini molto. Non sapete come funzio- dell’associazione sono passate nano i trasporti o chi chiedere al dottor Salvatore Albanese, aiuto, per risolvere le piccole un medico di Padova, città dove difficoltà quotidiane, ingigantite esiste una grande Casa di Acdalla mancanza d’esperienza. coglienza ( la Casa Paolo VI ), Per fortuna esiste un’associa- e dove, dal 1990, è fissata le zione Onlus che proprio di que- sede legale e la segreteria naste difficoltà si occupa: l’Asso- zionale dell’Associazione. Dalla ciazione C i l l a che, dall’anno sua creazione l’Associazione C scorso, grazie anche all’interes- i l l a si è diffusa in maniera casamento dell’amministrazione e pillare, creando una rete vastisdel management ospedaliero, sima di solidarietà in varie città opera con i propri volontari al- italiane – ed anche in alcuni pal’Umberto I. L’associazione C i l esi all’estero - , attivando conl a è nata negli anni ’80 dall’e- venzioni e rapporti sia con l’assperienza di un medico, il dottor sociazionismo locale che con Rino Galeazzi, che, come reci- enti pubblici e privati; una rete tano gli opuscoli informativi del- di volontariato che professa la l’associazione, nel 1979 orga- cultura non tanto dell’assistenza nizzò una raccolta di fondi per ma della condivisione, affronuna giovane donna che doveva tando insieme ai malati e ai loro parenti, costretti al soggiorno lontano dalla propria residenza, le difficoltà di ambienti cittadini ed ospedalieri estranei, e dei rapporti con i sanitari. In molte città italiane la solidarietà C i l l a si è articolata nella costituzione e gestione di grandi Case di Accoglienza - a Padova come a Roma, o Catania – e di punti di accoglienza situati negli ospedali; a Siracusa, per esempio, l’accoglienza funziona mettendo a disposizione varie case e agendo con i volontari all’interno dello Sportello Unico del Volontariato, nella Hall dell’Umberto I. Abbiamo chiesto ad A. S. una volontaria dell’Associazione C i l l a di Siracusa, di spiegarci come funziona l’Associazione a Siracusa. “Prima dell’anno scorso il nostro operato non aveva molta visibilità, funzionava, diciamo, a passaparola. Dall’anno scorso siamo stati “ufficializzati”, grazie anche alla sensibilità dell’Amministrazione dell’Umberto I; abbiamo 15 volontari che si alternano, allo Sportello Unico del Volontariato, con turni di 8 ore a setti- Il giornale elettronico si trova sul sito... Tel. 0931 449410 Fax 0931 446599 E-mail: [email protected] Pubblicità: [email protected] mana, due al mattino e due al pomeriggio, dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 17,30 alle 19,30 il martedì e il venerdì. Ci occupiamo dell’accoglienza dei familiari e dei malati ricoverati, persone che vengono da fuori Siracusa; ogni tipo di supporto nei bisogni quotidiani, dall’alloggio, per il quale mettiamo a disposizione delle strutture abitative denominate “Case Cilla”, ai trasporti da e per l’ospedale, al bisogno di compagnia. Per quanto riguarda l’ospitalità negli alloggi, che sono stati acquisiti grazie a fondi e donazioni, chiediamo, a quelli che possono, piccole offerte e contributi, ma se non sono in grado di pagare non fa nulla.E’ importante per noi ricevere offerte e donazioni, ma, la sensibilità delle persone non manca mai; l’altro giorno si è avvicinato allo sportello dell’Associazione un signore, che voleva informazioni sul tipo di volontariato che svolgiamo. Quando ha saputo della nostra attività, si è offerto di mettere a nostra disposizione una sua casa in zona Tremilia.”