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N° 24/2004
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Sabato, 11 Dicembre 2004
Difenderà i cittadini multati dalla telecamere, forse e se potrà
ASSOTURISMO E COMUNE IN DISACCORDO
SIRACUSA - IL DIFENSORE CIVICO C’E’
Siracusa – Una volta si litigava in un posto qua- del computer sul sito dell’ Assoturismo di neo
L’avvocato Caracciolo a sorpresa succede a se stesso, ancora una volta
Siracusa – (givi) La riconferma, giovedì sera, dopo tribolazioni interne alla maggioranza
del sindaco Bufardeci, dell’agguerrito avvocato Raffaele Caracciolo al posto di difensore
civico da parte dei consiglieri del centro destra siracusano,
fa presagire tempi “duri”
per l’amministrazione comunale in carica. La
prima cosa che farà, dicono gli estimatori
del noto anziano professionista, prestato da
circa un ventennio al palazzo del senato di
piazza Duomo, è una iniziative che non sarà
gradita al sindaco Bufardeci. Il “difensore”
dei siracusani pare abbia fatto intuire la sua
intenzione di ricorrere contro le migliaia di
multe ( si dice 50 o 60 mila) che sono state
rilevate nel giro di 2 mesi dalle telecamere
di sorveglianza poste nella ZTL di Ortigia.
Siamo certi che, appena l’avvocato Caracciolo avrà qualche ora da dedicare al problema
di interesse civico, agirà per affrontare energicamente la vicenda che tanto sta facendo
parlare di un possibile condono.
LaVignetta torna a
puntare l’attenzione sul
rimpasto
della giunta
provinciale, che il presidente Marziano vorrebbe annunciare per Natale. Ci sono partiti che
più di altri trepidano per
quello che potrebbe venirne fuori, per il prestigio della presenza nel
governo della Provincia.
Per insufficienza di posti altri dovranno magari
rifarsi nel giro del sottogoverno.
Si tirano i conti della tornata congressuale diesse in provincia
FASSINO VINCE A COLPI DI TESSERE PERO’...
S ira cus a ( tre se zio n i s u 4 ) , Au g u s ta , Not o, Pac hi n o,
Pa la zz ol o, Meli lli non s ono “ Consigli abili ”
Siracusa – ( givi) Alla fine nei 21 centri della provincia di Siracusa ha vinto La mozione FassinoConsiglio-Marziano. Le altre hanno però ottenuto
un insuccesso meno del programmato: come dire
che anche Antonio Rotondo e Roberto De Benedictis ( mozione Mussi e Salvi ) non si possono lamentare. Anche lo sconosciuto della quarta mozione,
L A P O L I T I C A I M PA S TA E
M A R Z I A N O R I M PA S TA
L’udeur si tinge di verde valore politico,
la Margherita cede un assessore
Siracusa - Alla Provincia Regionale di Siracusa cominciano le grandi manovre politiche,
in vista del rimpasto all’interno della Giunta
capeggiata dal Presidente Bruno Marziano,
che ha fatto sapere al segretario provinciale
del suo partito, Ds, di voler chiudere a Natale
la “vicenda rimpasto”. Più o meno, come lo
scorso anno. Addirittura ha dato la sua disponibilità ad incontrare il tavolo del centro sinistra già per questa domenica. Secondo le indiscrezioni che girano per i corridoi di palazzo
di via Malta, il rimpasto non riguarderebbe
solo la Giunta, ma, anche alcuni incarichi di
sottogoverno. L’Udeur vorrebbe festeggiare il
ritorno nella Giunta provinciale, ma, la sfortuna perseguita il solitario commissario Enzo
Assenza che non è ancora riuscito a trovare la
copertura alla sua richiesta di riottenere quanto ha perduto nell’estate per una decisone
accaldata di estromettere il partner Ciccio Napoli dalla gestione del partito. Oggi gli ex dell’Udeur sono in massa diventati “Alternativa
Democratica” e tra qualche giorno, in assemblea, tenteranno di indicare sbocchi ad un progetto che di fatto è di grande partito, mentre,
ancora nessuno ha pensato di esporre un’insegna con una nuova immagine per logotipo.
Daniele Carrozza a pag.2 >>>
A Melilli si preparano con molto anticipo le manovre elettorali
<<NON TEMO CONFRONTI CON TERNULLO>>
Intervista: Pippo Sorbello parla sulle candidature possibili
Melilli – Le manovre elettorali
sono arrivate prima di ogni previsione. Mentre, il sindaco in
carica Pippo Sorbello mostra una febbrile attività amministrativa e politica, dall’altra parte
si notano accorpamenti e movimenti che annunciano uno scontro eccezionale tra coloro che
scenderanno in campo
per spodestare il sindaco Sorbello, che
mostra una sicurezza non comune e in buona sostanza afferma
lunque o al massimo al telefono, oggi invece si costruzione proprio a Siracusa. “ I modelli da copuò su internet, in un forum, ad esempio ci si può piare appartengono alle piccole città d’arte – ha
scontrare su un argomento che interessa la colletti- detto Corso - che mirano a sfruttare per vincere la
loro battaglia sul turismo, come
vità. Lo hanno fatto sul tema turistanno facendo, la qualità dei
smo e sviluppo il presidente regioservizi urbani offerti specialmennale dell’Assoturismo, Andrea Corte dalle pubbliche amministrazioso, e il sindaco di Siracusa Titti
ni.” Il sindaco ha tirato fuori i
Bufardeci. Non si sono trovati d’acnumeri dell’incremento della
cordo su niente. Il sindaco in difesa
ricettività avvenuto in città e
del suo operare ha rivendicato a se
fuori dalla cinta urbana, ma, il
la nuova “cultura di espansione
presidente di Assoturismo ha
delle strutture d’accoglienza in
trovato “ non incoraggiante la
grado di competere con le capitali
corsa ai posti letto per una possipiù in vista del bacino Mediterrabile ripercussione negativa sull’neo” che s’intravede a Siracusa
occupazione del settore albernegli ultimi tempi. Non convinto
Andrea Corso
ghiero che l’incremento turistico
dalle declamazioni via internet del
non riuscirà a coprire.” Il dibattisindaco l’ingegner Andrea Corso,
massimo rappresentate degli albergatori dell’Isola to, dopo qualche kilobite digitato, si è chiuso con
aderenti a Confesercenti, ha ribattuto con la tastiera un rimando del confronto ad altre occasioni.
di non temere confronti elettorali.
Caro sindaco, è vero che lei ha
deciso di fare il deputato regionale?
La politica, come tutti oggi possono vedere, vive tra tante confusioni, nessuno
esclude
o può
escludere niente, ma, io ho solo
la certezza di essere candidato
per essere riconfermato sindaco
della mia Melilli.
G r e go ri o V al vo a p ag . 6 > > >
il “signor Bandoli” ha avuto il suo momento di
gloria a Pachino. Tutti soddisfatti, quindi, anche
quelli che non c’erano che spiritualmente nella
politica dei diesse. “ Toccheremo non meno dell’85
per cento dei voti congressuali “ avevano detto i
rais di via Tripoli a Siracusa.
Continua a pag.2>>>
EX SINDACO SI AUTODENUNCIA
MA NESSUNO GLI CREDE
Singolare episodio registrato nel corso dell’ultimo Consiglio comunale
Francofonte – Si potrebbero definire delle
spese condominiali se non ci fosse di mezzo il
fetore di una discarica di rifiuti solidi urbani
come quella di contrada Armicci di Lentini. Le
spese in questione sono quelle che il comune
di Francofonte dovrà affrontare come quote
da assegnare al comune di Lentini gestore di
fatto della discarica aperta anche a Carlentini
oltre che alla città di Giuseppe Castania.
Continua a pag.5 >>>
<< Non siamo contro Pippo Gianni, pur criticandolo>>
LO SCONTRO UDC SECONDO
CAPPADONA E ARDITA
La corrente “k” dalla torre butterebbe il deputato Iano Sbona
che quando si troSiracusa – Le fiva a Siracusa o al
brillazioni siracusuo posto di assessane dell’Udc, in
sore comunale. Abvista del
prossibiamo chiesto
ad
mo congresso proun
uomo politico
vinciale,
sono
molto
vicino al
molto
evidenti
leader della lista
in
questi
giorni
kappa di spiegarci
nei corridoi della
la posizione
oggi
p o l i t i c a .
G l i
tenuta
da
questo
schieramenti posgruppo
nello
sibili si contattascontro
regionale
no, si
confrontaper
il potere
alno a distanza e le
l’interno dell’Udc.
alleanze crescono
Scontro che
non
o si affievoliscono
lascia
fuori Sirada un giorno all’cusa.
Ecco
l’inaltro. In
questi
t
e
r
v
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s
t
a
c
o
n
i
l
congiorni Cappadona
Nunzio Cappadona
sigliere provinciale
è fuori sede per
motivi personali, e con lui par- dell’Udc Fabrizio Ardita.
lare di politica è difficile anGregorio Valvo a pag2 >>>
pag.
2
Sabato, 11 Dicembre 2004
Dalla prima
FASSINO VINCE CON LE TESSERE,
GLI LETTORI PERO’ SONO CON LA MINORANZA DS
Poi avevano corretto “ Ci accontenteremo anche dell’80 per cento”. Invece hanno dovuto
accontentarsi di poco più del 60 per cento. “ E’
sempre una vittoria, no?” Certo che si! Ora si
aspetta il conto dell’oste. Al congresso provinciale i delegati a chi assegneranno la vittoria?
La logica dei numeri però assegna la vittoria a
chi ottiene la maggioranza delle tessere. La logica elettorale dei numeri
però sarebbe cosa
diversa. Come si fa
a considerare infatti
il comune di Noto
alle stessa stregua
del comune di Buccheri? La minoranza
ds in provincia di
Siracusa ha conquistato i comuni più
rappresentativi sotto
il profilo elettorale.
Augusta, Noto, Pachino, Melilli, Palazzolo Acreide, e
infine la città capoluogo stessa. Infatti
tre sezioni su quattro di Siracusa hanno visto penalizzare
la linea ConsiglioFassino. Se un fatto
del genere fosse
accaduto in un congresso della Dc si
sarebbe gridato allo
scandalo
se la
guida
provinciale
fosse toccata a chi ha riportato una vittoria
virtuale e non reale in fatto di potenzialità
elettorale. Ma non siamo nella Dc e non siamo
nella prima Repubblica. Comunque, tutto potrebbe accadere anche in un partito che da
decenni niente di nuovo è in grado di presentare. Anche questa volta non accadrà niente.
Le tessere sono tessere e gli eletti nei congressi
comunali non sono certo avvezzi a cambiare
idea dall’oggi al domani come accade in altri
partiti. Eppure nei corridoi della Quercia si
sente un certo mormorio. Il brusio proviene dal
senatore Rotondo e
dal compagno De
Benedictis che in
questa tornata congressuale
hanno
messo in campo
tutta la loro solerzia.
La sinistra diessina
è al lavoro per assegnare la segreteria
cittadina al consigliere provinciale
Tati Sgarlata, che a
dire di molti, potrebbe anche essere un
possibile designato
alla segreteria provinciale già occupata per eredità dal
Franzo Bruno. Nel
2005 però, perché a
dire il vero le sorprese
potrebbero
anche riportare Consiglio al posto che
gli è congeniale e
che nessun altro,
crediamo, saprà interpretare come lui.
Se Nino Consiglio
non sarà il prossimo
gestore della linea
provinciale del partito, probabilmente al prossimo congresso si ribalterà anche il tesseramento. Potrebbe accadere anche questo.
Dalla prima
SR - LA POLITICA IMPASTA E
MARZIANO RIMPASTA
Si racconta di un “inviato speciale” di nome
Biagio Saitta incaricato di svolgere trattative
segrete con partiti in grado di far superare la
soglia di sbarramento alle regionali. Nel rimpasto, conterebbero in questa fase solo i numeri in
aula e forse anche qualche indicazione dell’antico manuale Cancelli. Sottrazioni, addizioni e
divisione d’assessorati e sottogoverno: quasi un
panettone di Natale farcito in base alla rappresentanza consiliare. Rassicurazioni sarebbero
giunte ai democratici cristiani di Giovanni Cafeo
& C. Il professorino che da qualche giorno si è
accorto di essere diventato “maggiorenne” e di
potere avere l’ambizione d’indicare il prossimo
assessore. Quasi come un fatto personale potrebbe chiedere alla lista del presidente un
“passaggio”, considerato il vuoto lasciato dal
consigliere Paolo Lentini. A Cafeo spetterebbe
con “delicatezza” fare un nome gradito alla
lista del Presidente, in considerazione che dopo
il passaggio alla Margherita dei fratelli Lentini
Un Cafeo “adulto” in campo eviterebbe problemi tra i “settantenni” e i permalosi Comunisti che
non dimenticano. Il posto di Pippo Midolo, assessore in quota Sdi, sarebbe già “esaurito”, perché il suo partito con un solo consigliere provinciale non potrà rivendicare con forza l’assessorato e la presidenza di Raffaele Gentile all’ Iacp.
Trepidazione per la Margherita, che oggi si vede
con tre assessori e la presidenza del Consiglio
provinciale. Dalla rimodulazione delle rappresentanze nell’esecutivo e nel sottogoverno, il partito
del fiore dovrebbe cedere un assessore. Con insistenza si sente il nome di Vittorio Grande che
cura la rubrica dello sport ed è componente della
linea Ortisi–Leone, pertanto non godrebbe dell’appoggio di tre dei quattro consiglieri del gruppo. Solo il consigliere Enzo Cottone, appoggia la
presenza di Vittorio Grande in Giunta, ma, questo non basterebbe e lo stesso Cottone lascia circolare voce d’esser pronto a lasciare il gruppo se
trovasse un aggregato per formarne un altro.
Salvo Faraci avrebbe detto no alla proposta d’avventura. Anche gli incarichi dei “Popolari” di
Fausto Spagna, sarebbero in discussione perché
l’assessore Bandiera e la vice presidenza del
Consiglio, a Reale, per la gran parte degli alleati
di centro sinistra, sarebbero il risultato di una
sovraesposizione in via Malta. Spagna, però, sarebbe pronto a dire “basta” e a ripassare, armi e
bagagli, allo scudocrociato doc dell’Udc. A pretendere uno dei due posti “popolari”, sarebbero
quelli della Margherita, oggi più forti anche grazie all’ingresso di Roberto Getulio, oltre che al
gruppo Lentini. Quest'aspetto però sarà affrontato non appena Spagna chiarirà.
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Altri articoli sull’argomento a pag.5
Dalla prima
L’ U D C S E C O N D O N U N Z I O C A P PA D O N A E A R D I TA
E’ proprio guerra anche nell’Udc di
Siracusa, vero?
R – Abbiamo un forte confronto in atto, ma, non
parlerei di guerre.
La sua corrente, quella di Nunzio Cappadona
sembra in rotta con l’on Pippo Gianni, si tratta di una frattura insanabile?
La nostra componente non è in rotta con nessuno: ne con Gianni ne con altri, soprattutto non
faccia da sgabello a chi è uscito dalla porta e
vorrebbe entrare dalla finestra.
Si riferisce per caso all’on Sebastiano Sbona?
Non sbaglia, ritengo infatti che Pippo Gianni
non abbia poi tanto torto nel mettere l’accento
sul comportamento singolare dell’onorevole
Sbona che sostiene la Dc in campagna elettorale e nel contempo si dice di essere nell’Udc.
Quindi Cappadona non è alleato di Sbona
contro l’on. Gianni?
Assolutamente le cose non stanno in questo modo, perché il nostro gruppo è per una maggiore apertura e dialogo interno, quindi, il confronto con la segreteria non lo cerchiamo solo
quando ci serve trovare spazi e visibilità nel
sottogoverno.
Siete però critici verso il segretario provinciale Gianni?
Fortemente critici per il tipo di attività gestionale verticistica, ma, gli altri che si confrontano
con Gianni non mostrano d’essere diversi.
Per caso vuole affermare che Lombardo è in
Sicilia, quello che Gianni è per Siracusa?
Effettivamente pensiamo proprio questo perché
Lombardo da segretario regionale avrebbe tanti
modi di gestire in favore di tutto il partito, invece , pensa solo alla sua corrente o al massimo agli
amici dei suoi amici.
Ci mette dentro anche il governatore Cuffaro
in questo modo
di vedere il partito?
Cuffaro crediamo
sia troppo impegnato nel ruolo
istituzionale
per
osservare e incidere sui fatti del
partito.
Vuole dire che
Raffaele Lombardo
gli forza la
mano, come si
dice, verso
lo
scontro interno?
Dico semplicemente che Lombardo
non si è mai mosso per dirimere le controversie
e placare i conflitti interni all’udc anche e
specialmente a Siracusa, non ha mai detto chiaramente le cose che doveva dire.
Faccia un esempio?
La posizione dell’onorevole Sbona non è mai
stata chiarita anche per colpa della segreteria
regionale, mentre, chiara è stata la presa di posizione di Lombardo contro l’on. Spagna quando questi decise di andarsene, anche per delle
dichiarazioni forti del segretario regionale.
Cappadona ha fatto cordata con altri per
limitare l’azione dell’on. Gianni?
Il nostro leader
ha sempre mostrato
chiaramente
l’intenzione
di
lavorare per un
grande partito e
non per sottrarre
forze allo stesso,
questo vale
per
tutti,
compreso
Pippo Gianni che
nel corso
degli
ultimi fatti temporali ha mostrato
per il suo carattere
sanguigno e per le
scelte che ha operato, di attizzare
polemiche e fuoriuscite dal partito.
D - Non smentisce schieramenti in corso,
quindi?
Noi siamo con coloro che cercano aggregazioni per costruire e non per distruggere, non siamo
con coloro che cavalcano l’onda del momento
per giungere a propri scopi personali.
Perché parla lei per il gruppo e non Cappadona?
Sono parte integrante della sia componente e
anche consigliere provinciale dell’Udc e
quando sarà opportuno, pensiamo alla fase
congressuale prossima, Cappadona chiarirà
quello che ancora qualcuno non vuole capire.
Test ata i scrit ta al
Reg i st ro Sta mp a
T rib una le d i Sira cusa
n °7 de l 2 7 ap rile 200 4
Redazione
Piazza Adda
Siracusa
Tel. 0931 449410 - Fax 0931 446599
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Pachino (SR)
Sabato, 11 Dicembre 2004
pag.
L’urbanistica di una volta era certamente segnale di
LENTINI
Lentini - Senza il recupero delle risorse culturali
ed ambientali, i lentinesi, forse, non potranno
andare, come si dice, da nessuna parte. Una nostra inchiesta sui tesori perduti di Lentini, sui
patrimoni artistici dissipati, partendo da quello
che fu uno dei simboli del Centro Storico lentinese. Il palazzo “Jelo”, oggi è un simbolo , ma, del
degrado. Questo grande stabile è collocato in un
cortile che si affaccia su via Bricinna, fu costruito
per volontà dei fratelli Jelo Scammacca, esponenti
di una certa classe aristocratica lentinese del dopo
terremoto del 1693. I tragici eventi della seconda
E I SUOI
vita migliore in città
GIOELLI NEL DEGRADO
guerra mondiale portarono nelle mani del geometra Vacante, quello che in seguito, fino agli anni
“60, doveva essere il palazzo di giustizia della
città di Lentini. Un tempo elegante e sontuoso
edificio, ricco di finezze architettoniche in stile
“liberty”, oggi versa in uno stato pietoso, ricoperto da muschi ed erbacce, del tutto abbandonato.
Un altro esempio dello scempio è anche il palazzo
“Beneventano”, nel quale sono stati addirittura
trafugati, oltre a tutto il resto, i rosoni cioè i fregi
del portone principale d’ingresso. Paradossalmente è diventato, l’inopportuna sede degli automezzi
Inaspettatamente senza strisce blu in attivo il traffico è piombato nel caos
LENTINI SVUOTA E CHIUDE IL CENTRO STORICO
Lentini – Non si sono contate le proteste contro le centro. I commercianti sostengono che in poche
cosiddette strisce blu. Però ora tutti le rimpiango- settimane i loro già poveri affari sono calati ancor
no, specialmente nel centro storico dove nessun più perché la gente temendo le multe non sostano
ormai neanche per il classico
posteggio è possibile a qualuncaffé. << E pensare che il nuoque ora di punta e non solo. La
vo sindaco aveva promesso di
piazza principale, piazza Umvolere rilanciare il centro storiberto, è tornata disponibile a
co, invece così la sta svuotando
coloro che lavorano nella zona
di quel poco che resta>> a dire
e arrivano per primi ad accaquesto in coro, sono i lentinesi
parrarsi gli stalli gratuiti. Parte
che vivono del commercio e
di piazza Duomo è diventata
dei servizi che il centro offre.
indisponibile, per decisione di
Il sindaco Neri, nicchia facenchissà chi, e pertanto il caos
do finta di non vedere.
ora si è impadronito della zona
Il segretario Ds forse candidato a sindaco,
ma, la moglie AN si candida e non cede
Nuccio Carnazzo
il Marito Ds
A CARLENTINI
TRA MOGLIE E MARITO
E’ QUASI SCONTRO
POLITICO IN CASA
Patrizia Monaco
la Moglie AN
A Carlentini il dibattito sulle candidature
da contrapporre all’uscente sindaco Mario
Battaglia è sempre acceso e difficoltoso.
Dopo il “ritiro” della mai annunciata ufficialmente professoressa Cettina Sutera è sceso il silenzio sulla questione. Avevamo riferito in un articolo recente che esiste la possibile candidatura del segretario diessino
Nuccio Carnazzo. Tutto lascia supporre questa possibilità, ma, com’ è notorio a Carlentini, in “ casa Carnazzo” esiste già una potenziale candidata allo scontro politico con
Mario Battaglia: la moglie Patrizia Monaco
che presiede il circolo locale di Alleanza
Nazionale. Avevamo, pensato e scritto che
uno dei due si sarebbe sacrificato per l’altro, in considerazione che scendere in campo alle elezioni su fronti tanto lontani e
contrapposti non gioverebbe a nessuno dei
due schieramenti. In sostanza neanche i parenti più intimi saprebbero chi votare tra
marito e moglie. Quindi, non ci metterebbero
non solo il dito ma neanche il voto. Pensiamo, noi. Ma diversamente viene vista la
3
cosa dalla “ candidata” Patrizia Monaco
che ha inteso rispondere alla nostra provocazione maschilista che paventava un
ritiro- sacrificio a fare del marito diessino.
Ecco cosa ci scrive la signora Monaco in
Carnazzo.
Carissimo Direttore, rispondo al suo articolo pubblicato sulla Nota giorno 4 dicembre 2004, alla frase “La Monaco si sacrifica per il marito”. La Monaco non si
sacrifica né per il marito né per altri, non
si è mai tirata indietro neanche nelle situazioni più difficili che si possono incontrare durante il cammino della vita. Un
motto che mi diceva sempre mio padre, che
custodisco gelosamente e che né faccio
tesoro è: “ forza e coraggio”; e con questo
motto che Patrizia Monaco proseguirà il
suo cammino nella politica e nella vita,
come ha sempre fatto. Chi ha detto che la
sinistra ha maggiore possibilità di vincere
le elezioni? Questo semmai, è un discorso
che sarà fatto solo dopo le elezioni.
segnato un gap tanto irridella nettezza urbana comediabile, un processo
munale. Tantissimi altri
tanto irreversibile? Gli ultipalazzi poi, di notevole
mi esempi di splendori
prestigio storico-culturale,
artistico-culturali risalgono
specie negli ultimi trenta o
tutti a quell’epoca. Veraquarant’anni, sono stati
mente non si è riusciti a
s n a t u r a t i
formare un autentico ed
“selvaggiamente”, senza
efficiente ricambio generaalcun controllo, o garanzionale? Sicuramente le
zia. Finestre aggiunte lì
ultime generazioni sono
dove non c’erano e non ci
state campioni più che altro
volevano, colori avventati
della distruzione, di ciò che
alla menopeggio nelle paIngresso palazzo Beneventano
già c’era. Quante risorse
reti esterne e nelle lesene,
turistiche ma soprattutto
lamierini zincati in luogo
di marmi ed altre pietre prestigiose. Gli esempi si quante risorse umane ed ambientali, potrebbe avesprecano da palazzo “Marino,” in via Agnone, nel re Lentini, ed invece non ha. Un notevole introito
palazzo “Aricò” di via Regina Margherita e molti economico e decoro sociale. Terminiamo, esprialtri ancora. Altri edifici, come ad esempio il pa- mendo tutto il nostro rammarico, per ciò che oggi
lazzo “Sanzà”, sempre in Via Regina Margherita, non c’è più, con una citazione dell’architetto Giaavrebbero bisogno d’urgenti lavori di ripristino. como Leone Uberti a proposito dei prestigiosi
Perchè a nessun amministratore, o anche a privati, “segni” architettonici che appartennero un tempo
è venuto in mente di usufruire della “legge 433”, a Lentini: “…al solo guardarli…si intuiscono alle
emanata in seguito al sisma del ‘90? Mentre in narici il profumo della zagara portato dal vento,
altre realtà comunali, come ad esempio Carlenti- l’odore dei pomodori essiccati al sole…ora solo
ni, tanto per non andare lontanissimo, è stato rico- una perduta qualità della vita che distingueva Lestruito l’intero tessuto urbano. A Lentini nulla s’è ontini dalle attuali grandi città alle quali, un temfatto. L’esodo delle classi egemoni lentinesi dell’- po, essa contese la rilevanza storica…”.
ante-guerra, nell’arco degli anni “50, ha davvero
Nazzareno Nicotra
Lentini - Il servizio di reperibilità dei preposti
agli interventi d’urgenza non funziona
N E S S U N A U R G E N Z A P E R FAVO R E ,
M A N C A N O
I
S O L D I
Lentini - L’interrogazione di un consigliere comunale della Margherita, Ciro Greco, ha fatto notare
che, se ad un cittadino lentinese dovesse capitare
la rottura di un semplice tubo della rete idrica comunale prima delle due ore, ma solo nel caso migliore, sarebbe inutile aspettarsi un aiuto dal pronto intervento comunale di Lentini. Quel consigliere
forse non sapeva di sollevare un coperchio sotto
pressione dal momento che
per mancanza di fondi da
destinare al personale il
sindaco Neri avrebbe imposto il risparmio e tagliato
parzialmente la cosiddetta
“reperibilità” del personale
addetto alla manutenzione
strade eccetera. Già in passato è stato difficile organizzare i dipendenti reperibili, immaginiamoci oggi
senza soldi. Recentemente
funzionari addetti hanno
inventano i turni sei giorni su trenta e precisamente
da lunedì 1° novembre a sabato 6 novembre. Si è
tutto vero! E c’è anche una giustificazione ancora
più sbalorditiva. Nei mesi precedenti, per coprire
tutti i giorni del mese, i turni erano effettuati con
personale ridotto a due, di modo che, era quasi
sempre impossibile poter effettuare un qualunque
intervento fuori dagli orari di lavoro “canonici”
7,50 – 13.50, e giocoforza veniva tutto rimandato
al giorno successivo. Per esempio, quando,
“l’urgenza” capitava nel venerdì pomeriggio, tranquillamente si rimandava l’intervento al lunedì
successivo. Per evitare questa poco apprezzabile
situazione, si è pensato bene di ordinare dei turni “a
personale completo” con 5 persone a disposizione
e coprire solo sei giorni su trenta. Soluzione veramente poco geniale, crediamo. E se dovesse accadere una “emergenza” nei giorni dal 7 al 30 novembre? Niente paura i soliti solerti e funzionari, chiamerebbero un’impresa privata per risolvere subito
qualunque problema, però
con costi sicuramente superiori, alla faccia del risparmio imposto dall’austero
sindaco. Poi, senza “fare i
cucchi” si avvisa, perché
non è sicuro che debba proprio accadere un’ emergenza che obblighi a chiamare
l’impresa privata. L’importante è arrivare, più o meno
senza danni, alla fine dell’anno, fino ad allora attenti
anche alle buche per strada
o ad altre emergenze di viabilità e di quant’altro
riguarda la pubblica incolumità. Nel caso occorresse necessariamente si faccia dalle ore 14 alle ore
7,45 per 26 giorni fino a dicembre. Dal 1° di gennaio 2005, con il nuovo esercizio finanziario si
potrà “scialare” e sempre alla faccia del risparmio,
il primo lentinesi potrà trovare i fondi per tutto,
magari per nominare un uomo veramente straordinario come city manager, o direttore generale che
dir si voglia, in grado di risolvere tutti i problemi
di Lentini al posto dei componenti della giunta. I
candidati crediamo noi, non manchino.
Servizi di Disinfestazione e
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4
Sabato, 11 Dicembre 2004
Troppo rumore
per una montagna che ha partorito un
topolino
AUGUSTA : CARRUBBA SINDACO GATTOPARDO ASSUME ASSESSORI
I l
c e n t r o
s i n i s t r a
n o n
s p i e g a
i l
Augusta - Sei mesi di verifica serrata, accompa- per Antonio Giunta, accompagnata dalle deleghe
gnata da uno scontro aspro in Consiglio comunale, Ricostruzione, Affari cimiteriali, Sanatoria, e Proteche ha determinato una battuta d’arresto nell’attivi- zione civile. Se a maggio queste richieste avevano
tà amministrativa proprio quando la città aveva più fatto storcere il naso ai “duri e puri” della coaliziobisogno di uno scatto di reni. Per poi, alla fine, arri- ne Carrubba, con toni a volte esagerati, da allora ad
vare ad avere, la montagna che partorisce il classico ora che cosa è cambiato? Perchè quello che non
topolino. Si può riassumere così lo “strano” rimpa- andava assolutamente bene prima, è diventato imsto della giunta comunale di Augusta. “Strano”, provvisamente digeribile? Domande alle quali,
perché è difficile dare una definizione all’esecutivo dalle dichiarazioni ufficiali che hanno accompagnache ha visto la luce nei giorni scorsi. Se proprio to la nascita del Carrubba-bis, non è arrivata alcuna
bisogna dargli una connotazione, allora andrebbe risposta. Anche se, qualche “bene informato” ha
bene quella di “gattopardesca”. Perchè si è iniziato sussurrato che la spiegazione del brusco dietro-front
dei riottosi anti-Dc
col voler cambiare
vada ricercata in un
tutto, per poi non
accordo già siglato
cambiare assolutadal sindaco con il
mente nulla. Degli
deputato Udc, Pippo
8 assessori della
Gianni, e con il senavecchia giunta, 7
tore forzista Roberto
sono stati riconferCentaro; accordo anmati nella nuova. E
nullato dopo un interpersino le rubriche
vento del dominus
sono rimaste quelle
diessino Nino Consiche erano, tranne
glio. Fantapolitica
qualche
piccolo
MassimoCarruba
condita da veleni di
aggiustamento di
ed i nuovi assessori
paese? Probabilmenpoco conto. In sote. Oppure, c’è del
stanza il sindaco,
Massimo Carrubba, si è limitato ad allargare il suo vero. In ogni caso, la brusca retromarcia della siniesecutivo, aggiungendo due posti in più. Uno è an- stra resta senza spiegazione ufficiale. E senza spiedato ai Riformisti, che hanno raddoppiato la propria gazioni plausibili restano i motivi che hanno portato
rappresentanza (Luigi Salamone più il riconfermato alla defenestrazione di Giacomo Malfa da assessore
Concetto Cannavà). L’altro è stato assegnato alla alle Politiche sociali. Perché, alla fine di questo
Nuova Dc, corredato dalla delega che aveva chiesto “strano rimpasto”, solo l’avvocato-ambientalista,
fin dall’inizio. E proprio qui sta il nodo centrale di vicino a Rifondazione ci ha rimesso il posto? Uffiquesto “strano rimpasto”. Perché quanto scaturito ciosamente, l’avvicendamento con il dirigente del
dopo mesi di estenuanti confronti dentro il centrosi- Prc Attilio Salerno, funzionario di banca dotato
nistra, è esattamente ciò che fin dall’inizio era stato d’ugual prestigio e preparazione culturale dell’uchiesto dai neodemocristiani: la nomina assessoriale scente, sarebbe stato determinato dai numerosi im-
p e r c h é
d e l l a
l u n g a
pegni forensi dell’ex assessore. Perché, allora Malfa
non si è dimesso? Perché il sindaco è stato costretto
ad azzerare la giunta, per potere poi riassegnare le
stesse deleghe agli stessi assessori, in modo da escludere Malfa senza dare l’impressione di caccialo
di propria iniziativa? Anche queste domande sono
rimaste senza risposte chiare. Così come maggiori
spiegazioni richiederebbe il “senso di responsabilità” dichiarato da Italia dei valori. E’ rimasta fuori
dalla stanza dei bottoni nonostante potesse aspirare
a un suo assessorato, dato che ha una presenza in
consiglio comunale a differenza di Rifondazione.
Quale accordo c’è dietro questo rinuncia a un assessorato, la cui richiesta sarebbe pienamente legittima
da parte di Idv? Considerato fra l’altro che, a differenza della Nuova Dc, il consigliere dipietrista Pinuccio Ramaci è stato con Carrubba sin dalla prima
ora. Quando erano iniziate le fibrillazioni riformiste
nella coalizione di centrosinistra, il punto centrale
della discussione era lo scollamento fra giunta e
consiglio. I rapporti di forza che si erano determinati a San Biagio non corrispondevano alla rappresentanza nell’esecutivo. I Ds venivano considerati sovradimensionati, per numero e peso delle deleghe
assessoriali, rispetto l’apporto numerico fornito dal
gruppo consiliare. Lo stesso valeva per i comunisti,
senza consiglieri. Sottodimensionata, e parecchio,
era invece la variegata area riformista. Il sindaco si
è perciò trovato di fronte ad una crisi che non era di
natura politica, riguardante cioè l’assetto della coalizione e la verifica del programma, bensì di natura
consiliare. Cioè, aveva la necessità di garantirsi i
numeri necessari a non essere impallinato a palazzo
San Biagio, dopo i movimenti e le trasmigrazioni
registrate fra gli scanni. Per sei mesi ha difeso strenuamente la natura politica della sua coalizione,
non cedendo di un millimetro a chi voleva invece
una giunta “pragmatica” diretta espressione delle
c r i s i
v o l u t a
forze consiliari. Alla fine, ha varato una nuova
giunta che non è nessuna delle due cose. A dispetto
delle dichiarazioni che la formazione amministrativa continua a essere di natura politica, non si spiega
perché siano rimaste fuori forze pienamente titolate
come Idv e Udeur, che in provincia sono nel centrosinistra e in consiglio hanno i propri numeri. Se di
giunta politica si trattava, allora Carruba un posto
glielo avrebbe potuto trovare facilmente; gli sarebbe bastato rinunciare a qualcuno degli assessori che
rispondono a lui direttamente, senza alcun legame
con i partiti. E’ il ragionamento che si è fatto il
Pdci. Che senza mezzi termini ha abbandonato la
coalizione, togliendo così il marchio di “politico”
apposto abusivamente a questo “strano rimpasto”.
La nuova giunta non è nemmeno “pragmatica”,
dato che l’incremento numerico in consiglio non è
sufficiente a garantirle tranquillità. Certo, una pattuglia di consiglieri rimasti fuori dalla stanza dei bottoni sono stati comunque “arruolati”, con la promessa di alcuni posti di sottogoverno. Ma finora il
primo cittadino non è che abbia brillato per
“generosità” in questo settore. Il sindaco, allargato
l’esecutivo e messo a bagnomaria un poco di consiglieri dai bollenti spiriti, si è tuttavia assicurato un
poco di respiro. Ma la vera scommessa politica comincia adesso. Carrubba riuscirà a tenere saldo il
timone di un’amministrazione che segue una rotta
politica di centrosinistra? O, come prevede l’opposizione di centrodestra, e non solo lei, in sala macchine, prima o poi, scoppierà la rivolta di chi si
accorge che non avrà il suo posto al sole? A questo
punto, considerato che Carrubba è un politico affatto sprovveduto, delle due l’una: o ha un asso nella
manica, oppure vuole deliberatamente tirare avanti
ancora un poco. Giusto il tempo di prepararsi a fare
un salto di qualità.
Massimo Ciccarello
A LENTINI RICORSO AL TAR: VELOCISSIMO DISPOSITIVO E LENTA SENTENZA MOTIVATA
Lentini – E’ stata una settimana all’insegna del tiro a segno contro il
sindaco Neri definito dal centro sinistra e non solo “ arrogante antidemocratico”. Ma il deputato regionale non si scomoda e tira avanti
senza curarsi di loro. In modo alquanto strano, la sentenza del Tar
costata la estromissione ai sette consiglieri di opposizione, depositata
in segreteria la mattina del sette dicembre non era ancora in possesso
neanche dell’ufficio legale comune di Lentini alla data del nove sera.
La stranezza la vediamo nel fatto che per il semplice dispositivo servito all’ estromissione, era stata attivata la cavalleria dell’aria, mentre
per le motivazioni in sentenza, che serviranno per l’immissione dei
nuovi consiglieri, non s’è mossa neanche la fanteria. Strategie di
guerra? Gli estromessi però hanno attivato addirittura il teletrasporto
di star trek, per fare arrivare le motivazioni dei giudici del Tar di Catania, ai legali incaricati del ricorso al CGA, organo per la prima vol-
ta chiamato a dire se il premio di maggioranza per il sindaco eletto
scatta al primo o al secondo turno. Insomma, ora quelli dell’opposizione “buona” sono diventati cattivi per quel sindaco che sembrava
avere assunto le vesti di messia arrivato per dare speranze ad una
città che appare ancora disperata. Aspettiamo il Consiglio comunale
in versione Nello Neri, non appena l’Ufficio Elettorale Centrale sarà
in grado di rifare i conti e i nomi che di fatto tutti conoscono già.
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Sabato, 11 Dicembre 2004
pag.
AVOLA – LA QUOTA IN BOLLETTA
SI PAGHERA’ CON IL DEPURATORE
AVOLA – Da quando è stata resa nota la
sentenza della Cassazione, in merito alle
quote di depurazione che i comuni applicano senza rendere questo servizio c’è
agitazione anche tra i cittadini di Avola.
Anche in questo comune infatti, manca il
depuratore, come ad Augusta per esempio
e ben altri 11 comuni del siracusano. Abbiamo parlato in estate di quest’argomento
e sempre in quel periodo ci siamo domandati come è stato possibile dimenticare di
realizzare un’opera pubblica tanto indispensabile, specialmente per una Città
che vive del mare e che è costruita proprio sul mare. L’analisi è impietosa:
scarsa qualità della classe politica del
luogo. I cittadini che oggi chiedono attraverso un comitato che vogliono costituire
di non pagare la quota della depurazio-
ne, come stabilisce la Cassazione nella
sentenza del 17 giugno, dovrebbero anche discutere e chiedere ai loro amministratore del passato come mai non hanno
mai pensato e realizzato il depuratore che
in altri comuni della stessa provincia
entrava invece in funzione. I cittadini di
Avola solo in questi giorni apprendono
che l’amministrazione comunale si è data
una scaletta sui tempi della realizzazione.
Appalto entro marzo del prossimo anno,
inizio lavori il mese successivo ed entrata
in funzione ( dopo collaudo) nell’agosto
del 2007, cioè dopo due anni. Auguri per
le certezze di quest’ agenda. Nel massimo
ottimismo, quindi, in amministrazione si
comincia a pensare chi sarà a tagliare il
nastro tra due anni e qualche mese?
Gabriele Russo
FLORIDIA: ANCHE QUI, CASINI UDC
Il disaccordo e la confusione sullo scettro
del comando hanno preso il via dal siracusano
Flori dia – La polemica regionale e provinciale Udc sulle
segreterie contestate
ha trovato il terreno pronto nella
cittadina di Floridia che da
tempo aveva anticipato questa
tipologia di polemica interna.
Antonino Burgio dice di essere lui
il rappresentante dell’Udc a Floridia. Ma, dall’altra parte
risponde Antonino
Di Mauro
dicendo la stessa
cosa. Poi a rafforzare la linea
del Di Mauro scende in campo
il trio dei consiglieri comunali (Antonino Battello, Salvatore Alfano, Sebastiano Pistritto) a sottolineare: << noi
siamo con il coordinatore Di
Mauro e sulla linea del segretario regionale Lombardo e
del
governatore
Cuffaro>>.
Anche a Floridia è lo stesso
casino Udc che si registra in
Sicilia. Ma qui
il problema
c’era già da un anno.
G I U F F R I DA SI AU TO D E N UN C I A
MA NESSUNO GLI CREDE
Dalla prima
La cifra supera i 150 mila euro e
dovrà essere sborsata immediatamente
per la compattazione a norma dei rifiuti che i camion dei RSU di Francofonte
trasferiscono nei pressi di contrada
Biviere di Lentini. “ Ci voleva anche
questa – avrebbe commentato più di un
amministratore
francofontese – ma
sono soldi che si devono necessariamente reperire e trasferire nelle casse
della vicina città di Lentini.” Anche
altri comuni sono stati chiamati a
contribuire, come vuole la norma del
settore, alle spese che vengono anticipate di solito dal comune che ospita la
discarica. Purtroppo la non attuale disponibilità di cassa dell’amministrazione dell’on. Nello Neri, ha portato ad
accelerare sia la richiesta avanzata,
che i tempi stessi entro i quali Francofonte dovrà provvedere a pagare il
“contributo”. Per fortuna che “ sono
state scoperte delle aree di evasione
parziale nel settore degli immobili e
quindi dell’ICI. In merito ha fatto il
giro della città la “auto denuncia” dell’ex sindaco Tuccio Giuffrida. L’ex amministratore del centro sinistra francofontese, avrebbe riferito nell’aula del
Consiglio comunale di avere ridotto,
rispetto alla reale ampiezza della propria abitazione. “ Il rilevatore mi ha
chiesto di riferire quanto – ha detto
Giuffrida – fosse grande la mia casa e
io ho fornito misure inferiori a quelle
vere, giusto per dimostrare che ognuno
se vuole può evadere anche se parzialmente la somma da sborsare per l’ICI”.
L’ex sindaco della Margherita, dopo la
sua auto denuncia che di fatto
“incastrava” sotto cattiva luce solamente il funzionario incaricato dei rilevamenti; ha ricevuto dal pubblico presente grida di protesta, probabilmente
qualcuno aveva pensato che quella
denuncia era diretta al povero rilevatore “troppo buono” nei confronti del
suo inflessibile ex datore di lavoro.
5
TURISMO SOCIALE NELLA
P I C C O L A F L O R I D I A D E G L I S TAT E S
I soci dell’ Au ser vi sitano i compaesani di
Hartford
legazione dei floridiaFloridia - L’Associano ha incontrato in
zione per la Terza Età,
questa occasione il
“Auser” ha realizzato
Sindaco di Hartford,
una iniziativa patrociPerez ed il Sindaco di
nata dalla Provincia
Rochy Hill, Cusano,
Regionale di Siracusa
entrambi hanno espresche prevedeva la visita
so apprezzamenti nei
ad Hartford ( città deconfronti dei visitatori
gli USA) di una delee dell’associazione cui
gazione di anziani soappartengono. Il Presici, che ha affrontato il
dente della Provincia,
piacevo
viaggio di
Bruno Marziano, che
rappresentanza in terra
ha sostenuto il progetstraniera. Della delegato "Turismo sociale" e
zione facevano parte il
quindi ha permesso ad
presidente dell’Auser,
Pippo Latina, e i soci Da sinistra: Giuseppe Latina Presidente Auser, Rosario Latina un gruppo d'anziani di
visitare il grande Paese
Maria Cantone, Saro delegato Prov Reg di Siracusa e Comune di Floridia, Gaetano
Latina, maria Ferran- Di Stefano, Eddy Perez Sindaco di Hartford, e il signor Marotta dove da tempo esiste
una comunità di loro
te, Angelo Bellofiore,
Santa Ficara, Maria Failla, Maria Freddura, Concetta concittadini ha ricevuto i ringraziamenti degli anziaVeneziano, Cecilia Inguanti, Gaetana Fichera, Carme- ni dell’Auser e del sul presidente Pippo latina.
lo Moscatt, Concetto Greco e Antonina Cianci. La deAlessandro Gatto
MONDO
DS
PACHINO: VINCE L’ANIMA AMBIENTALE
Pachino E’ stato confermato
Salvatore
Borgh alla segreteria sezionale Ds di Pachino.
L’anima a mbie ntalista del partito della Quercia è prevalsa sulle altre mozioni, compresa la
Fassino, asse gnando la ma ggioranza anc he se
per un solo voto congressuale. La mozione
Bandoli, infatti, ha ottenuto 23 voto contro i
22 della mozione Fa ssino. Pachino
per la
“bandoli” rappresenta un punto di orgoglio
per essere riuscita a superare la fase congressuale in provincia di Siracusa con una
presenza per alcuni inaspettata.
NOTO : VINCE IL SIG. BANDOLI E AL CONGRESSO
C’E’ CONFRONTO - SCONTRO DELL’ULIVO
No to - Anche nella civilissima città del barocco è venuta fuori l’anima amb ientale dei
diessini locali. Consiglio ha persona la cappa
per 12 a 9 e quindi al congresso non potrà
contare sui delegati espressi dalla zona sud
della provincia di Siracusa. Il congresso dei
Ds è stato occasione di confronto della linea e delle vedute interne a tutto il centro sinistra di Noto. Un serrato e duro confronto
dal mo mento che il segretario
diessino,
Faust Scifo non ha lesinato critiche verso gli
alleati della coalizione che razzola all’opposizione del sindaco Michele Accardo. Il
segretario Scifo ha avuto toni polemici anche rivolti alla segreteria provinciale del suo
partito. Il risultato è stato quello di rafforzare di fatto il sindaco di Forza Italia in carica. I Verdi e la Margherita attaccati dai
diessini hanno risposto a tono chiarendo
che il dialogo con “A Noto con quel tipo di
L’Accademia di Cucina Italiana
ha premiato il ristorante del
JOLLY HOTELS
di Siracusa
con il massimo dei voti
partito ds sarà difficile ogni convivenza”.
E’ ancora viva la polemica del supporto di
fatto offerto all’amministrazione comunale
in occasione del voto sulla variazioni di bilancio. “ Si doveva evitare – dicono Margherita e Verdi lo scioglimento del consiglio
co munale, perché il nostro obiettivo
deve
essere mandare a casa il sindaco Accardo”.
AUGUSTA non è stata certo novità per il
risultato a favore del senatore Antonio Rotondo che ha visto prevalere i suoi voti sul
vertice siracusano del partito. Anche la città
del sindaco Massimo Carruba della Margherita si allinea alla “ ricerca del nuovo” e chiede appunto novità nella guida del partito.
Non ci sarà però nessuno scontro interno
co me tradizione vuole in questo partito proveniente dai fasti del Pci. Il segretario uscente sarà riconfermato nella persona di
Memmo Garsia.
pag.
6
Sabato, 11 Dicembre 2004
ROSOLINI: SOLIDARIETA’ DELLA GIUNTA
AGLI IMPRENDITORI COLPITI DAL RACKET
Imprenditore vende pezzi di ricambio in camper dopo il negozio bruciato
Rosolini
– Recentemente,
le fiamme
h a n n o
distrutto
una rivendita
di
ricambi
per auto e
naturalmente al
racket
delle estorsione
si addebita il grave gesto di criminalità. Ecco perché tutta
la città si stringe attorno alle vittime dell’attentato. La Giunta Comunale in seduta straordinaria,
ha espresso con atto deliberativo solidarietà alle
imprese colpite. Ecco il testo di un comunicato
reso noto dell’amministrazione rosolinese. “ La
Giunta Municipale esprime la propria solidarietà
ai commercianti ed agli imprenditori vittime degli avvenimenti malavitosi degli ultimi giorni.
Prima il furto ingente ai danni della FIOM dei
signori Lentini & Cicero ed ora l’incendio doloso ai danni del Signor Giovanni Schifitto, creano
sicuro allarme sociale. La Giunta esprime solidarietà a coloro che hanno subito tali atti ed ha
consapevolezza che l’azione intimidatoria subita
da Schifitto si manifesta in una azione tipica di
stampo mafioso. L’amministrazione comunale
manifesta alla magistratura ed agli organi inquirenti, ciascuno per le proprie competenze, la seria preoccupazione che la recrudescenza di tali
atti possano fare ripiombare la città indietro di
un decennio quando la stessa fu vittima di una
aggressione e di una violenza inusitata. Pertanto
assume l’impegno, sin da adesso, che il Comune
di Rosolini si costituirà parte civile allorquando
verranno assicurati alla giustizia gli autori del
grave gesto malavitoso”.
AVOLA - Adesso inizia la solita pantomima
vista tante volte in casi simili. << L’assessore
Enzo Morale deve dimettersi perché non è in linea
con il gruppo consiliare dell’Udc, ma solamente
con il consigliere Corrado Campisi >>. Se a parlare è la coordinatrice locale del partito, Grazia
Caruso, a decidere la linea in realtà è quella volpe di Turi Magro, che non sappiamo se ancora si
sente responsabile provinciale Udc per ciò che
attiene agli enti locali. Turi Magro e non solo,
perché su quella linea si sono ritrovati anche
Iano Burgaretta e Pippo Musumeci. Una posizione che non sorprende e non dice nulla di nuova
sotto il profilo della fantasia politica. Loro, affermano che l’assessore in pratica è stato voluto
solo da Pippo Gianni, consenzienti i vertici di
Forza Italia e di AN. Era l’obiettivo che l’Udc si
proponeva di raggiungere da mesi ma la trattativa
si era sempre arenata perché “troppo unitariamente” dall'Udc provinciale e quindi "troppo
costosa" per Forza Italia, AN e Nuova Sicilia.
Poi, la rottura in seno all’esecutivo provinciale
ha fatto il resto e Pippo Gianni ha deciso che non
aveva più obblighi nei confronti di quanti, in realtà, lo avevano sfiduciato dalla segreteria e passati
…al due Lombardo- Cuffaro. Il sindaco Albino
Di Giovanni che, aveva sempre aspirato ad avere
un minimo di tranquillità amministrativa con
l’assessore Udc in casa, ora, viene accusato dai
“vertici avolesi” di aver fatto un sgarbo al partito
scudo crociato e non un piacere. Ora Di Giovanni
dovrà vedersela con Burgaretta e Magro e le imboscate, può scommetterci, non gli mancheranno
di certo, almeno fino al prossimo congresso e agli
equilibri che si determineranno nell’Udc.
Enrico Valvo
Pachino: è uno dei problemi più sentiti dalla popolazione e
anche dall’Amministrazione Comunale
QUASI PRONTO IL REGOLAMENTO
PER LE ANTENNE FUORI DALLA CITTA’
Dalla prima
<<NON TEMO CONFRONTI CON TERNULLO>>
Eppure c’è chi già si organizza per stoppare
questo suo desiderio di succedere a se stesso
nel 2007, non la impressiona il fatto che possano venire fuori cordate anti Sorbello?
Certamente,
uno
o più
avversari nella
prossima
competizione
amministrativa
dovrò averli, è
un dato che io
vedo scontato,
ma, non mi
soffermo
più
di tanto sulla
eventuale candidatura
del
mio predecessore, se è questo che vuole
farmi dire.
Eppure Ternullo a Melilli
è ancora uno
che conta, e
non solo come
medico bensì
come esponente del suo stesso partito?
A mio avviso è opportuno scindere i ruoli che
la professione assegna e quello che la politica
offre, perciò io credo che i medici, gli avvocati, gli ingegneri e gli altri professionisti della
mia città, non fanno onore ai loro ordini professionali se pensano di sfruttare quanto offre la
professione per guadagnare consensi in competizioni elettorali.
Lo fanno in tanti però?
AV O L A : C H I E S T E L E D I M I S S I O N I
A L L’ A S S E S S O R E U D C M O R A L E
E’ vero, ma, questo se ci pensiamo bene non
nobilita chi lo fa, ma, in ogni caso c’è sempre
modo e modo per conciliare professione e politica intesa come servizio per la collettività che si
amministra.
Quindi per
lei sindaco
diventa legittimo
richiamare
consensi,
ma, non è
valido questo per un
medico?
R - Se parliamo
del
dottor
Ternullo
dobbiamo
per
forza
dire
che, lui, la
sua occasione di sindaco
l’ha proprio
avuta fino al
2002 quando
decise di sua
volontà
di
dimettersi e
lasciale libera la candidatura per il centro destra; oggi lo stesso mio predecessore cerca di
recuperare quei consensi che durante la sua
sindacatura aveva perso.
Lei teme una contrapposizione elettorale con
Ternullo?
Anzi, io spero che tra i miei avversari ci sia proprio Ternullo, mi piacerebbe confrontare la
mia efficacia amministrativa nota ai miei concittadini e la sua professione di medico.
Pachino - Quello che chiede il comitato per
le antenne è in linea con quanto in altri comuni della provincia di Siracusa si è realizzato: un regolamento comunale che stabilisca
dove le antenne della telefonia mobile vanno
collocate. Il comitato civico, capeggiato dall’ex deputato regionale Giacchino La Corte ,
chiede al sindaco Sebastiano Barone di poter
dare un contributo al lavoro che la stessa
amministrazione comunale di Pachino ha in
itinere, dal momento che la necessità di un
regolamento che limiti le “antenne selvagge” nel territorio urbano di Pachino è stata
avvertita anche dal Comune . La Corte, oggi
esponente massimo dei Comunisti d’Italia di
Pachino afferma di non avere “ nulla contro
il progresso che avanza e l’uso dei telefonini, ma, non si può certo lasciare alla libera
iniziativa dei gestori stabilire anche i fatti
del decoro urbanistico di una città come la
nostra che ha notevoli aspirazioni nel campo
turistico e ambientale>>. Dal comune fanno
sapere che il regolamento è stato approntato
dall’ufficio tecnico e tra non molto potrà essere al vaglio del consiglio comunale.
Agata Furnò
Giuseppe Castania contatta l’intera città,
casa per casa, l’opposizione insorge
FRANCOFONTE:
S I N DAC O BA B B O N ATA L E
Francofonte – Arriva a casa dei cittadini
francofontesi la lettera di “ Auguri e Buone Feste” che il sindaco Castania ha fatto
recapitare.
Sono
degli
auguri
“Belusconiani”, nel senso che annunciano
riduzioni delle tasse. Insorge l’opposizione
e protesta per la ridotta sostanza del
contenuto epistolare, l’opposizione diessi-
na. “ A che serve annunciare di avere ridotto l’Ici di mezzo punto, quando il resto dei tributi comunali è aumentato ? >>
Chiede il consigliere comunale ds Pippo
Todaro, mentre, coglie l’occasione di richiedere una seduta urgente aperta del
consiglio comunale sulla vicenda del taglio
della disoccupazione ai lavoratori agricoli.
Sabato, 11 Dicembre 2004
pag.
7
Serie D
TUTTO CUORE E VOLONTÀ PUNISCE IL PRESUNTUOSO GIARRE
La
squadra
azzurra
E’ la vittoria del cuore e della volontà quella conquistata con merito dal rimaneggiato Siracusa, nell’appassionante ed intenso derby casalingo contro il Giarre. La
ringiovanita squadra azzurra di Gaetano Auteri ha lottato con grinta e determinazione su ogni pallone. E’ stata
encomiabile per lo spirito di sacrificio mostrato con
umiltà in campo, contro un Giarre ben organizzato e,
forse, un po’ presuntuoso, che ha sofferto il ritmo elevato impresso alla gara dai giocatori aretusei. La vittoria del Siracusa ci è sembrata ineccepibile, perché voluta e cercata fortissimamente fino alla fine con grande
sofferenza, legittimata da almeno tre palle-gol limpide
sciupate con scarsa lucidità dalla battagliera squadra
siracusana e, naturalmente, dal gol di ottima fattura
realizzato con opportunismo da Paolo Zirafa. E’ chiaro
che sotto il profilo del gioco la squadra azzurra ha dato
quello che ha potuto( mancando di qualità a centrocam-
impegnata
nel
po), ma ha applicato con attenzione e disciplina gli
schemi tattici predisposti dal tecnico Gaetano Auteri. In
realtà, il Giarre è stato poco incisivo in fase offensiva e
s’è reso veramente pericoloso in una sola circostanza
( incrocio dei pali colpito dall’ex Enzo Marchese). Forse la squadra di Alberto Amoroso ha pagato a caro
prezzo la giusta espulsione di Quattrocchi, ma i giarresi
possono soltanto recitare il mea culpa perché la vittoria
del Siracusa non fa una grinza. E dovremmo parlare
anche del calcio di rigore, netto e sacrosanto, non concesso a favore della squadra siracusana dalla discutibile
terna arbitrale. E’ soddisfatto il presidente Luigi Salvoldi per la bella prestazione offerta dal Siracusa, soprattutto sotto il profilo del carattere.<< Col cuore si
vince- ribadisce il concetto il massimo dirigente aretuseo- ; sono contento perché la squadra ha giocato con
grande umiltà, grinta e determinazione, conquistando
difficile
trasferta
di
una vittoria che dà soddisfazione a tutto l’ambiente
sportivo siracusano, contro un avversario degno ed
importante come il Giarre. La squadra azzurra- conclude il presidente Luigi Salvoldi- ha disputato una bella
partita ed i giocatori hanno dimostrato attaccamento ai
colori sociali, sacrificandosi ed impegnandosi al massimo>>. E’ evidente che il Siracusa dovrà dare un forte
segnale di ripresa( sotto il profilo caratteriale ed atletico) soprattutto in campo esterno, conquistando con la
forza della volontà e della determinazione un risultato
positivo nell’ostica trasferta di Castelvetrano, contro la
Folgore dell’ex Chico, che ha bisogno assoluto di
smuovere la classifica dopo la sconfitta di misura (2-1)
subita in casa della capolista Paganese. Ovvio che sarà
fondamentale per la squadra azzurra poter schierare a
centrocampo Luca Filicetti e Luigi Calabrese, ma per
piegare la Folgore occorrerà lottare con il coltello fra i
Castelvetrano
denti fino all’ultimo istante. La quindicesima giornata
del girone I di serie D è stata programmata per l’8 Dicembre. Null’unico turno infrasettimanale spicca il
confronto diretto al vertice, Sapri- Alcamo. Il prorompente Modica( 4-0 al Trapani) troverà nel Cosenza
1914 un avversario temibile, che in casa ha perso solo
una partita. Anche la Paganese non avrà un impegno
agevole a Trapani, con la squadra di Golesano in cerca
di riscatto. Domenica prossima il Trapani sarà di scena
al De Simone di Siracusa. Il Giarre dovrà fare i conti
col disperato Adrano; mentre la Vibonese riceverà il
Marsala, in netta ripresa come il Milazzo, che potrebbe
fare risultato a Pomigliano. Interessante anche per la
classifica sarà il derby calabro, Rossanese- Rosarnese.
Il Cosenza F.C dovrebbe avere i tre punti contro la
rinunciataria Casertana, che stà recando danno al regolare svolgimento del campionato di serie D( girone I).
SIRACUSA SENZA PERSONALITA’ SI ARRENDE ALLA FOLGORE
A l D e S i m o n e , l a sq u a d r a a zzu r r a c e r c h e r à l a vi t t o r i a n e l d e r b y c o n t r o i l g i o v a n e T r a p a n i , p e r r i t r o v a r e s é s t e s s a e c o n t i n u i t à
Il Siracusa ha poche attenuanti per giustificare la sconfitta di stretta misura( 1-0) subita, in trasferta, sul campo
della Folgore di Castelvetrano. La squadra azzurra di
Gaetano Auteri ha disputato una modesta partita sotto il
profilo della personalità, del carattere e del gioco, mostrando i soliti limiti quando gioca fuori casa. La squadra aretusea ha, infatti, ha avuto tutto il tempo per rimontare la rete di svantaggio ( siglata da Norfo), ma la reazione veemente e convinta non c’è stata: Il Siracusa ha fatto
registrare soltanto uno sterile dominio a centrocampo,
accusando però scarsa incisività nei sedici metri: in poche
circostanze( solo su calci piazzati) la squadra azzurra s’è
resa davvero pericolosa. Di contro, la non trascendentale
Folgore ha fallito in diverse occasioni la rete del raddoppio. Non è stato un bel derby, vista la necessità delle due
squadre di smuovere la classifica; tuttavia, la Folgore ha
osato di più degli avversari meritando di vincere, mentre
il Siracusa non ha fatto abbastanza per evitare la quinta
sconfitta nelle otto gare disputate finora in trasferta. E’
possibile che la squadra azzurra disputerà una grande
partita casalinga vincendo il derby contro il Trapani
( galvanizzato per aver battuto 2-1 la capolista Paganese),
ma se la compagine aretusea si trasforma, in negativo,
lontano dalle mura amiche, difficilmente potrà centrare
l’obiettivo dei play off. Non dobbiamo dimenticare che,
dopo il derby contro l’organizzato ed aggressivo Trapani
( che non molla mai), il Siracusa dovrà disputare due
partite esterne consecutive contro Cosenza 1914 (ultima
d’andata) e Modica(prima di ritorno). Piuttosto,è auspicabile che la società del Siracusa faccia di tutto per reintegrare nei ranghi un giocatore di classe e di rendimento
come Giovanni Pisano,in grado di fare la differenza nel
campionato di serie D. La quinta posizione in classifica,
occupata da Giarre e Trapani, dista solo quattro punti. Il
derby Siracusa- Trapani, pertanto, è un confronto diretto
che riguarda la zona play off. La vittoria degli azzurri ci
sembra fondamentale da ottenere, per alimentare la speranza di conquistare gli ultimi due posti disponibili nella
griglia dei play off. E’ ormai inconfutabile il rendimento
Campionato di Promozione
Prima Categoria
A R E T U S A , U L T I M A C H A N C E :
SE CI SEI BATTI LA VIRTUS CATANIA
PACHINO- BELVEDERE, UNA SFIDA
CHE VALE LA PROMOZIONE
La Rari Nantes chiede i tre punti all’Atletico Catania,
incerto è il pronostico del derby Floridiana- Rosolini
Sono in zona play off:
Floridia, Canicattinese e Noto
E’ impresa difficile bloccare la travolgente
ascesa della corazzata Virtus Catania verso
il traguardo dell’Eccellenza. Ci ha provato
il Giarratana, ma le ha buscate rimediando
un perentorio 4-0. Per fortuna, le dirette
inseguitrici non mollano, anche se preoccupa il crollo dell’Aretusa. Infatti, hanno vinto
in casa: Rari Nantes( 3-1 al Grammichele),
Rosolini( 4-2 al Ramacca), Enna( 3-1 al
Pozzallo) e Valguarnera( 4-0 all’Acate).
Inattesa è arrivata, purtroppo, la terza sconfitta consecutiva dell’Aretusa, che ha perso
2-1 in casa del Santacroce Camerina. La
compagine siracusana, in caduta libera da
tre turni, sta attraversando un periodo delicato. Dopo tredici giornate di campionato,
la Virtus Catania ha dato già cinque punti di
distacco alla diretta inseguitrice Rari Nantes; mentre Aretusa ed Enna accusano un
pesante ritardo di sette lunghezze dai rivali
catanese. E’ auspicabile che la deludente
Aretusa riesca a dare un colpo d’ala vincendo il confronto diretto con l’imbattuta capolista V. Catania, in programma a Siracusa
questo pomeriggio al Giorgio Di Bari. La
squadra aretusea è chiamata a fornire una
prestazione orgogliosa e determinata, indispensabile a superare la pericolosa crisi in
cui s’è cacciata. La conseguente vittoria,
servirebbe a bloccare la travolgente ascesa
della compatta ed opportunista compagine
catanese, che finora ha conseguito otto vit-
torie e cinque pareggi( con 22 gol fatti e 4
subiti), in verità favorita anche dal calendario. Altrimenti , per le squadre siracusane
( Rari Nantes, Aretusa e Rosolini) rimarrà
soltanto la prospettiva di lottare per accedere ai play off. Nel girone di ritorno, infatti,
la Virtus Catania di Pino Zingherino disputerà tutti i confronti diretti sul campo casalingo di Nesima. La quattordicesima giornata d’andata del campionato di Promozione
( girone C) potrebbe essere ancora favorevole alla ormai lanciata Rari Nantes di Nuccio Foti, che in casa ha messo sotto l’Aquila
di Grammichele ed è in grado di espugnare
anche il campo dell’Atletico Catania,per poi
battere il fanalino Acicastello nell’ultima
giornata. Ma spetta all’Aretusa l’arduo
compito di riaprire il campionato, condannando alla prima sconfitta della stagione la
squadra leader del girone C di Promozione,
la Virtus Catania. Piuttosto, saranno molto
difficili le trasferte che dovranno affrontare
le compagini posizionate in zona play off.
L’Enna farà visita al pericolante Acate; il
Rosolini affronterà sul campo di Augusta il
sentito ed ostico derby contro la Floridiana
di Marco Pizzo, in cerca di riscatto dopo la
sconfitta di San Gregorio; il Valguarnera
troverà a Ramacca una compagine vogliosa
di ritornare al successo. San Gregorio e
Santacroce affronteranno rispettivamente in
trasferta due pericolanti: Aquila e Pozzallo.
E’ inarrestabile la marcia esaltante del Pachino di Giovanni Azzarelli verso la categoria superiore
della Promozione.
Il Pachino
programmato ed organizzato dal
presidente Carmelo Cristauro e
dall’esperto direttore sportivo
Salvatore Cultrera, sta giustamente regalando grosse soddisfazioni
ai propri tifosi e all’intera città.
Basta dare uno sguardo al rendimento da record della squadra
pachinese. I ragazzi di Azzarelli
hanno totalizzato finora 37 punti
su 13 gare di campionato, che
sono il frutto di 12 vittorie e 1
pareggio. Inoltre, il Pachino ha
realizzato 39 reti subendone 9.
Domenica prossima è in programma il decisivo confronto diretto al
vertice Pachino- Belvedere, che
potrebbe chiudere il capitolo della
promozione diretta in serie superiore. Ci proverà il forte Belvedere di Carmelo Petrolito ad espugnare il campo comunale di Pachino per riaprire il campionato,
ma sarà un’impresa davvero ardua
da realizzare. Inoltre, la corazzata
Pachino avrà come valido sostegno il pubblico delle grandi occasioni. Certo, la sconfitta casalinga
per 2-0 subita immeritatamente
nel confronto diretto con i rivali
dell’OR. SA. di Ragusa, è stata
una vera mazzata per il Belvedere, che adesso ha sei punti di distacco dalla capolista Pachino,
vittoriosa con un perentorio 3-1 in
casa del temibile Cassibile. Registriamo le vittorie interne di Floridia( 2-1 al Mineo) e Virtus Ispica
( 2-0 al Francofonte), ma si sono
agganciate al carro dei play off
anche il Noto( 2-1 in casa dello
Xiridia) e la Canicattinese( 0-0 a
Ferla). La penultima giornata
d’andata del girone F di Prima
Categoria, oltre al big- match
Pachino- Belvedere, ha in locandina i confronti diretti d’alta classifica: Canicattinese- Virtus Ispica e Noto- Floridia. La squadra
ragusana dell’OR. SA, invece,
sarà impegnata sul campo del
Monterosso Almo. Cassibile e
Xiridia hanno bisogno di smuovere la classifica non lusinghiera;
ma le rispettive trasferte, in casa
del Mineo e del disperato Sortino,
non sembrano agevoli. AkraiFerla e Francofonte- Niscemi, già
si possono considerare due confronti diretti per la salvezza.
altalenante della squadra aretusa in trasferta, ma Giarre,
Trapani e Vibonese non ci sembra abbiano fatto meglio
del Siracusa nelle gare esterne. Ancora nulla è compromesso definitivamente e non bisogna mollare in casa
azzurra, vivendo semplicemente alla giornata. Intanto,
nella sedicesima giornata d’andata del campionato di
serie D, il Giarre sarà di scena a Rosarno; la Vibonese
avrà qualche problema ad Alcamo; il Cosenza F.C. affronterà in casa il Pomigliano; la Folgore giocherà contro
il disperato Adrano. La capolista Paganese cercherà di
riscattarsi a spese del Cosenza 1914; il Modica avrà i tre
punti contro la vergognosa Paganese, mentre il Sapri
troverà un avversario motivato a Milazzo.
ECCELLENZA GIRONE
B
SENZA FATTORE CAMPO SI GIOCA
IN DEPRESSIONE
Nell’ultimo turno infrasettimanale del campionato d’Eccellenza, le due siracusane
impegnate in questo hanno
ottenuto due belle vittorie: i
gialloverdi fra le mura amiche hanno sconfitto il Mascalucia e i bianconeri si sono
imposti sui cremisi per due
reti a zero in quel di Scicli. I
lentinesi, negli ultimi 4
match, hanno ottenuto ben
sei punti in trasferta e un
misero punto in casa, tutto
questo a significare che il
fattore campo sta scomparendo, soprattutto per la poca
presenza sugli spalti di supporters lentinesi. Domenica i
palazzolesi saranno di scena
ad Aci S. Antonio contro i
locali per un delicatissimo
incontro salvezza e i bianconeri incontreranno il fanalino
di coda del Palagonia che
mercoledì ha avuto strappato
ben due punti dalla capolista
a un solo minuto dalla fine.
La classifica corta di questo
campionato ci metterà di
fronte a tantissimi scontri
diretti e quindi molto entusiasmanti come il match tra
Comiso e Villafranca e la
Trinacria Gela andrà a visitare i biancoazzurri del Misterbianco. Per quanto riguarda
la zona bassa della classifica,
si avrà la Pro Mende al Binanti di Scordia e il già citato
incontro tra Aci Sant’ Antonio e Palazzolo. Inoltre ci
saranno altri incontri ugualmente importanti come i
messinesi del Camaro saranno al neutro di Nicolosi contro un deluso Mascalucia e i
cremisi, reduci dalla sconfitta
interna con la Leonzio, saranno a Tortorici e il Torregrotta incontrerà l’Acicatena,
che mercoledì recupererà la
gara col Trinacria al Vincenzo Presti di Gela. In questo
periodo le squadre della provincia di Siracusa impegnate
nel Campionato d’Eccellenza
stanno iniziando ad ottenere i
primi risultati utili per poter
salvare come si erano prefissati ad inizio del campionato.
Antonino Landro
Informazione dell’Azienda Ospedaliera Umberto I
All’Ospedale Umberto I di Siracusa opera un’associazione
di volontari che assiste le famiglie di pazienti non residenti in città.
di Raffaella La Ferla
Immaginate di dovervi trasferi- recarsi a Parigi per risolvere un
re, in fretta e d’urgenza, in un grave problema di salute, acpaese straniero, o anche in un’- compagnandola poi personalaltra città del
mente; ebbe
territorio itacosì modo di
liano, per asrendersi consistere
un
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coniuge o un
delle difficolfiglio ricovetà che inconrato
nell’otra chi, per
spedale o in
motivi di sauna clinica di
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magari non
da casa, difavete avuto
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volontariato
molto tempo
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l’ospedale
Umberto
I
per preparagistiche, core la partenmunicative.
za, e vi trovate in una città fore- A seguito di quest’esperienza al
stiera senza sapere dove allog- dottor Galeazzi venne l’idea di
giare, dove mangiare. Potreste fondare un associazione di vonon conoscere la lingua. Potre- lontari, denominata “Cilla”, coste non avere molto denaro a me affettuosamente chiamava
disposizione e capire che il rico- la figlia, morta tragicamente
vero ospedaliero del vostro con- qualche anno prima. Dopo la
giunto si protrarrà ancora per morte del fondatore, le redini
molto. Non sapete come funzio- dell’associazione sono passate
nano i trasporti o chi chiedere al dottor Salvatore Albanese,
aiuto, per risolvere le piccole un medico di Padova, città dove
difficoltà quotidiane, ingigantite esiste una grande Casa di Acdalla mancanza d’esperienza. coglienza ( la Casa Paolo VI ),
Per fortuna esiste un’associa- e dove, dal 1990, è fissata le
zione Onlus che proprio di que- sede legale e la segreteria naste difficoltà si occupa: l’Asso- zionale dell’Associazione. Dalla
ciazione C i l l a che, dall’anno sua creazione l’Associazione C
scorso, grazie anche all’interes- i l l a si è diffusa in maniera casamento dell’amministrazione e pillare, creando una rete vastisdel management ospedaliero, sima di solidarietà in varie città
opera con i propri volontari al- italiane – ed anche in alcuni pal’Umberto I. L’associazione C i l esi all’estero - , attivando conl a è nata negli anni ’80 dall’e- venzioni e rapporti sia con l’assperienza di un medico, il dottor sociazionismo locale che con
Rino Galeazzi, che, come reci- enti pubblici e privati; una rete
tano gli opuscoli informativi del- di volontariato che professa la
l’associazione, nel 1979 orga- cultura non tanto dell’assistenza
nizzò una raccolta di fondi per ma della condivisione, affronuna giovane donna che doveva tando insieme ai malati e ai loro
parenti, costretti al soggiorno
lontano dalla propria residenza,
le difficoltà di ambienti cittadini
ed ospedalieri estranei, e dei
rapporti con i sanitari. In molte
città italiane la solidarietà C i l l
a si è articolata nella costituzione e gestione di grandi Case di
Accoglienza - a Padova come
a Roma, o Catania – e di punti
di accoglienza situati negli ospedali; a Siracusa, per esempio, l’accoglienza funziona mettendo a disposizione varie case
e agendo con i volontari all’interno dello Sportello Unico del
Volontariato, nella Hall dell’Umberto I. Abbiamo chiesto ad A.
S. una volontaria dell’Associazione C i l l a di Siracusa, di
spiegarci come funziona l’Associazione a Siracusa. “Prima dell’anno scorso il nostro operato
non aveva molta visibilità, funzionava, diciamo, a passaparola. Dall’anno scorso siamo
stati “ufficializzati”, grazie anche
alla sensibilità dell’Amministrazione dell’Umberto I; abbiamo
15 volontari che si alternano,
allo Sportello Unico del Volontariato, con turni di 8 ore a setti-
Il giornale elettronico si trova sul sito...
Tel. 0931 449410
Fax 0931 446599
E-mail: [email protected]
Pubblicità: [email protected]
mana, due al mattino e due al
pomeriggio, dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 17,30 alle 19,30 il
martedì e il venerdì. Ci occupiamo dell’accoglienza dei familiari
e dei malati ricoverati, persone
che vengono da fuori Siracusa;
ogni tipo di supporto nei bisogni
quotidiani, dall’alloggio, per il
quale mettiamo a disposizione
delle strutture abitative denominate “Case Cilla”, ai trasporti
da e per l’ospedale, al bisogno
di compagnia. Per quanto riguarda l’ospitalità negli alloggi,
che sono stati acquisiti grazie a
fondi e donazioni, chiediamo, a
quelli che possono, piccole offerte e contributi, ma se non sono in grado di pagare non fa
nulla.E’ importante per noi ricevere offerte e donazioni, ma, la
sensibilità delle persone non
manca mai; l’altro giorno si è
avvicinato allo sportello dell’Associazione un signore, che voleva informazioni sul tipo di volontariato che svolgiamo. Quando ha saputo della nostra attività, si è offerto di mettere a nostra disposizione una sua casa
in zona Tremilia.”
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fassino vince a colpi di tessere pero`