•••
Bonarda
Carni Coop
Conte Sor mani
Prodotti con Amore
6 bottiglie da 75 cl.
Sconto ai soci
di L. 10.000
su una spesa minima
di L. 30.000
Sconto ai soci del 50 %
Validità dal 12 al 24 ottobre 1998
1~
1
Anno 17 - N.15 ottobre 1998
Periodico di Coro Lombardia
Validità dal 16 al 28 novembre 1998
1111111111
._ tichetta:
carta d'identità
del prodotto
*11.
Quando
l'ecologia
entra in
mensa
cibato 29 agosto 1998.
e associazioni di difesa, con
Una data storica per i concerti requisiti, vedono ricosumatori italiani: c'è una leg- nosciuto ufficialmente il loro
ge (la 281) che, grazie anche importante ruolo.
ali' impegno di Coop, li tutela.
PRODOTTO
LOOP
L'etichetta è il biglietto di
presentazione dei prodotti e dei produttori. La legge impone di presentare
dettagliatamente i prodotti, ma qualcuno offre
di più e Coop fra questi.
Le nuove etichette sono
scritte, quando possibile,
in caratteri ben visibili,
salvo su piccole confezione come il vasetto di siici,
dove è stato materialmente impossibile.
Già la scelta di rendersi
leggibili è una scelta dì
rispetto per i propri clienti. Ma non c'è solo questo, sono sei le fasce di informazione, oltre all'elenco degli ingredienti elencati, come previsto dalle
norme, in ordine decrescente.
SEI FASCE
D'INFORMAZIONE
L'ETICHETTA È LA CARTA
D'IDENTITÀ DEL PRODOTTO
tivazioni in lotta integrata, anche le carni "con
amore" garantisconoq sistemi di allevamento particolarmente controllati e
nei quali è proibito l'uso
di anabolizzanti.
Anche per i prodotti non
alimentari sono qui indicate le garanzie di i poallergenicita dei componenti, per le creme, ad esempio, piuttosto che per i
detersivi.
Per l'ambiente: abbiamo
già molto parlato dell'impegno Coop per la salva-
guardia dell'ambiente
Terra, ricordiamo solo la
ricerca nel campo degli
imballaggi, la scelta delle ricariche per molti prodotti per la casa e per la
pulizia personale, la promozione e l'informazione
al consumatore sulle possibilità del riciclo dei contenitori, la scelta di non
sbiancare il cotone idrofilo Coop con cloro.
Per la conservazione: alcuni prodotti, soprattutto alimentari, hanno necessità di cure anche
dopo l'acquisto, per garantire il mantenimento
delle Loro migliori qualità. E il caso dei surgelati
peri quali l'etichetta Coop
consiglia attenzione all'acquisto e nel trasporto,
oltre ai tempi di conservazione in freezer o frigorifero.
Ma anche per i rullini fotografici che temono le
alte temperature e devono essere conservati sigillati. Per la sicurezza: il
marchio Coop garantisce
la sicurezza dei prodotti,
la scelta dei produttori,
dei metodi di produzione
e delle materie prime.
Ma sicurezza vuoi dire
anche integrità della confezione, e per questo l'etichetta invita a controllare i sigilli di sicurezza e
gli evidenziatori anti manipolazione, come anche
a verificare il mantenimento del vuoto. Infine
Per saperne di più: sono
soprattutto consigli per
l'uso, caratteristiche e
prestazioni, ricette particolarmente adatte, per
INFORMAZIONI
o
WC>
PER LA SICUREZZA
II marchia Coop garantisce un'attenta
scelta e controllo del produttore, delle
materie prime e delle caratteristiChe
qualitative del prodotto.
RA CONSUMARSI PREVIA COTTURA.
PER LA CONSERVAZIONE
£ opportuno disporre tutti i surgelati
nello stesso sacchetto per mantenere ohi'
a lungo la loro temperatura; nel casa che il
tragitto dal negozio a casa sia superiore ai
I 5-20 minuti consigliamo di munirsi degli
appositi sacchetti per surgelati, idonei ad
isolare le confutarli dall'ambiente esterno, mantenendone inalterate le loro caratteristiche.
Tali sacchetti sono utilizzabili pia volte.
AD.
in p PER IL BENESSERE
PER SAPERNE Dl PIU
Le pizze surgelate Coop sono prodotte con impasto lievitato per almeno 16
ore. Sono lavorate a mano, condite col
pomodoro e cotte ad altissima temperatura per pochi minuti.
PER LA CONSERVAZIONE
Per il benessere: specifiViene aggiunta la farcitura e vengono,
NEL CONGELATORE
poi, immediatamente surgelate.
ca rapporto nutrizionale
f,l
o
I-18° Ci Vett, data consig i baia
La lievitazione per i 6 ore garantisce magdel prodotto indicando
sulla confezione
giore fragranza dell'impasto.
valore energetico totale
e
I mese
z
.
composizione,
il
tutto
agl seitirnana
E
1-6' CI
giqrnato alle nuove tabelModalità di preparazione:
Quantità media per teO_È
NELLO SCOMPARTO DEL GHIACCIO
le dell'Istituto nazionale
Togli la pizza dalla confezione e lasciala
di pradotiti e per plata (9319 si
3 giorni
della nutrizione.
scongelare per IO minuti. Nel frattempo
Valori per
109
330
Sono comprese in questo
posiziona la griglia del forno a metà
Valore
ses
3031
UNA VOLTA SCONGELATO IL PRODOTTO
e mirolelkoSud
738
capitolo le eventuali inforaltezza e scalda bene il forno Fino ad una
NON DEVE ESSERE R1CONGELATO.
Preeneine
31.1
S.9
mazioni specifiche come
DEVE ESSERE CONSERVATO IN FRIGORIFEtemperatura dl 200-220 'C circa.
Carholdrall 9
27,3
95.5
RO E CONSUMATO IN GIORNATA.
il ridotto contenuto di zucM
em-cheri
3,0
12,6
Meni la pizza direttamente sulla griglia
9
23,7
52,9
acide
cheri, per esempio nelle
e cuocila per 8/10 minuti. Prima di servire
mantenimento della bassa temperatura
D rarmi
7,3
25,5
marmellate, la presenza
é la condizione indispensabile per una cor2,9
di cul sanain
accertati che le verdure siano ben calde.
rnondrapmw §
retta conservazione del prodotto. II traq l'assenza di glutine,
3:8
AndlnIniu , ie
sporto dal negozio a casa é uno dei punti
eng
11,2
39.2
nota particolarmente im- critici,
Per ulteriori informazioni rivolgersi a
per cui consigharno di prelevare i
Fibre alimentari
g
23
portante per chi soffre di
Coop Italia, casella postale AD re 1748,
surgelati dal banchi alla fine della spesa
Sedlo
9.79.
2.§
40100
appena prima del
pagamento.
Sdegna.
celiachia.
........
Per la naturalità: sono inIngredienti: Panna di grane tenero
..er, polpa di pornodorA mozzarella Prodotto e confezionato nello slabillittenlo di Ospilialello di Marcarla
formazioni sulla produilf%), acqua. prosciolto cotto I.8% , verdure teareititi, veti fili - Agaricos
IMN)., via Don Tosi n: . per conto di Goop Italia. 5:a e t L. GaSaleithia
zione, per esempio i ProLampettit BAvelfeeed.. (dive nere) 14 ,dia di inve : tele, tenie di boe, elle
di Rervi (80).
di serri, ptea2srniale, baSilige, a i c,. órhOliò, 4425tipallinà,treeni nalureN.
dotti con Amore, orto1665 L
Da tenSurnerSi oNneriblimente entro: vedi iato.
L9h1MAGINE HA IL SOLO SCOPO DI PHESSWATIE P PRODOTTO
frutta che proviene da col(421.1.I.130
esempio sui surgelati e
sui pomodorini in scatola, ma anche per il caffè
solubile da trasferire, una
volta aperta la busta che
lo contiene, in un vasetto
a chiusura ermetica per
non disperdere il proftuno
e fargli assorbire umidità. Una carta di identità
abbondante e ricca per i
prodotti a marchio Coop.
Informazione
ai soci
L'Olio Ext•avergine Di
Oliva Toscano a marchio Coop non è più disponibile nei negozi e
non ci sarà fino al prossimo raccolto. Il problema nasce da una
legge recente che ha
emanato un nuovo regolamento e richiede
nuova e diversa documentazione per testimoniare la provenienza toscana dell'olio.
Una questione un po'
burocratica, insomma,
ma che ha visto Coop
togliere dal commercio
il prodotto, per iI quale può documentare
provenienza certa, ma
secondo le regole in vigore al raccolte dell'ottobre scorso. Solo con
la nuova campagna ritroveremo questo olio
tipico sugli scaffali.
Pizza capricciosa Focaccia farcita
Due novità fra i prodotti surgelati comodi, quelli insomma che
si portano a casa, si passano 10
minuti in forno e sono pronti.
La pizza è proprio capricciosa e
sfiziosa, con ima farcitura ricca
di sapori: mozzarella, pomodoro,
prosciutto cotto, carciofini, funghi e olive nere. La pasta è a lievitazione riposata, alla napole-
tana insomma, fragrante e saporita, viene cotta condita da
pomodoro e mozzarella, prima
del surgelamento, le verdure invece sono grigliate a parte e posate sulla pasta, subiscono l'unica cottura a casa, per soli 8 o 10
minuti.
Così pure il prosciutto. Ogni confezione ne contiene due.
con prosciutto cotto
e mozzarella
In alternativa la focaccia farcita: pasta classica da focaccia
con all'interno formaggio (mozzarella ,e edamer) e prosciutto
cotto. E consigliato un breve
scongelamento di 5 minuti e poi
ritigé
.`7:f 2
un passaggio in forno fino a doratura, di solito una decina di
minuti bastano. Ogni confezione contiene una unica focaccia
di 360 g.
TIPICI
DIRETTO
Quelle merende per bambini
Ho notato che nel banco frigorifero,
tra le merende destinale ai bambini
da zero a tre anni (yogurt Mio Nestlè
o Danone) c'è pochissima varietà di
gusti disponibili: e per esempio sempre presente la fragola che purtroppo,
Per i bimbi di questa età, è ad alto rischio allergizzante.
Vi segnalo inoltre il nuovo latte Mio
Blatte di proseguimento, probabilmente a lunga conservazione) che ho già
trovato in assortimento presso altre
catene della grande distribuzione.
In riferimento ai prodotti sui quali ci
invia le Sue segnalazioni, concordiamo
sulla valutazione del rischio
allergizzante dovuto alla fragola, gusto per altro preferito nelle vendite delle
"rnerendine" destinate ai bambini fino ai tre
anni.
Occorre comunque considerare
che tali prodotti
sono relativamente nuovi per
il mercato (fino
a poco tempo fa
una sola ditta
produceva 3 tipi
di prodotti a
base di cacao).
La scelta negli
acquisti è per ora davvero limitata a
poche varietà di gusti disponibili. A
parte un prodotto generico che non of-
friva prestazioni di qualità e vendibilità
sufficienti per l'inserimento in assortimento, potrà
trovare per ora
presso la Coop
i' tre sette referenze
di questo tipo,
due delle quali
di recente introduzione
(Parm al at, a
base yogurt).
Riguardo invece alla segnalazione sul
latte di proseguimento le
segnaliamo
che nel reparto "generi vari" potrà trovare Baby! ac
in polvere
(prodotto offerto per l'ottimo rapporto qualità - prezzo) e il latte
David della Plasmon destinato ai bambini già svezzati.
Antonio Scudo
Milano
ALCUNE D OMANDE
Vi giro alcune domande. Perchè nel
pento vendita di via Arezzo non c'è il
banco del pesce.
Perchè non si studia il modo di far
consegne a domicilio? E ancora una
domanda: la segnaletica del parcheggio è uguale a quella degli altri supermercati?
A proposito del servizio di pescheria,
stiamo analizzando soluzioni che possano fornire maggiori indicazioni su tale
gestione. Al momento attuale infatti il
numero di clienti del suo punto di vendita abituale non giustificherebbe l'introduzione del banco tradizionale del
pesce, che richiede una gestioneparticolare e riferibile ad alti volumi di vendita.
Naturalmente non è da escludere che
con il proseguimento delle costanti stime effettuate sugli andamenti in corso
si possa prevedere tale introduzione.
La consegna a domicilio è uno degli ulteriori elementi dì servizio al consumatore sul quale stiamo da tempo riflettendo. Trattandosi di una attività piuttosto complessa dal punto di vista
organizzativo, abbiamo avviata una ricerca di formule che possano essere
sidio informativo e di supporto tramite
una figura presente presso il punto vendita nel periodo successivo all'apertura.
La segnaletica attuale non risulta sacrificata rispetto agli standard di altri
supermercati. La ringraziamo comunque per la sua osservazione, che ci fa
ritenere possa trattarsi di un problema
riferibile al Fatto che il parcheggio realizzato è coperto.
Talvolta infatti, soprattutto all'inizio
della gestione, i fattori psicologici di avversione dovuti alle caratteristiche di
luogo più isolato o in penombra possono prevalere sui vantaggi offerti come
la comodità di utilizzo, la protezione in
caso di intemperie e la protezione dalla
esposizione a temperature elevate. Solitamente comunque, tali comportamenti vanno risolvendosi spontaneamente. Ovviamente, nel caso tale situazione dovesse persistere troppo a lungo, sarà attentamente valutato un ulteriore intervento.
In merito alla osservazione riguardante il reparto ortofrutta, abbiamo quasi
sempre in assortimento, per i prodotti
di maggior consumo quali patate, mele,
arance, etc., dei primi prezzi.
Non abbiamo pettiintenzione di abbassare il livello qualitativo dell'ortofi•utta,
puntiamo anzi ad elevarlo ulteriormente,
Pur rendendoci conto dell'esistenza di
esigenze di acquisto che guardano alla
quantità come esigenza secondaria Aspetto al prezzo conseguente, sentiamo
l'obbligo di tutelare Ia salute dei soci e
consumatori aumentando {quando la
produzione lo consente) i "prodotti con
Amore" e in via Arezzo anche la frutta
e la verdura di produzione biologica.
La linea prezzi di tale punto vendita è
comunque già competitiva con la grande distribuzione ed abbiamo costantemente in offerta diversi prodotti di alta
vendibilità.
valide e nel contempo non comportino
un eccessivo aggravio di costi per il consumatore. Crediamo comunque di poter realizzare prossimamente un test
che potrebbe coinvolgere alcuni punti
vendita, con la speranza di poterlo
estendere progressivamente valutandone gli esiti positivi. Per quanto riguarda I educazione della clientela all'uso del
parcheggio, abbiamo provveduto al pre-
Paolo Magna
Milano
ASIAGO
Le origini
L'Asiago è uno dei più
celebri formaggi di latte
vaccino italiani e prende
nome dall'altopiano omonimo detto anche
Altopiano dei Sette Comuni. Il fatto curioso è che
sino al Medioevo su questo altopiano si allevavano soltanto pecore: tant'è
vero che trai vecchi montanari si usa ancora oggi
chiamare l'Asi ago con il
nome dì "pegonn". Poi
l'incremento dei prati da
taglio e quindi la maggior
disponibilità di foraggio
favori attorno al XVI se-
Asiago, ottenuti in ottemperanza a due rispettivi
criteri di caseificazione
molto rigidi: quello "d'allevo" e quello "pressato".
L'Asiago d'allevo è il più
antico dei due, quello che
si rifà alle tecniche più
tradizionali e prende il
nome dalle particolari
cure che richiede nella
stagionatura, un vero e
proprio allevamento.
colo il diffondersi dell'allevamento bovino che fini
per soppiantare quasi del
tutto quello ovino. Così si
affermò progressivamente la caseificazione di formaggi più grandi, più
remunerativi, più facili
da conservare e nacque
l'Asiago come In conosciamo oggi. Nel 1978 fu promulgato il disciplinare
che assegnava la Doc, per
un territorio di produzione che comprende le province di Vicenza e di
Trento e una parte delle
province di Padova e
Treviso, e nel 19961a UE
assegnava all'Asiago il riconoscimento della Dop
con regolamento n.1107.
ore, onde consentire la
scrematura deI grasso
affiorato. II latte viene poi
scaldato a 35°C e inoculato di caglio. Dopo 20-30
minuti si procede alla rottura del coagulo tramite
lo spino in grani piccoli
come chicchi di riso, o
ancora più piccoli. Quindi si travasa la cagliata
nelle fascere, si salano le
forme a secco con sale
grosso o in salamoia e poi
si pongono i formaggi in
stagionatura. In base al
tempo di maturazione
avremo l'Asiago "d'allevo"
mezzano: 3-5 mesi di stagionatura, vecchio: amo a
nove mesi e stravecchio:
oltre i nove mesi.
L'Asiago d'allevo può
dunque risultare un formaggio più magro della
media: secondo il disci-
Le caratteristiche
In base al disciplinare
abbiamo due tipi di
Come si produce
Si produce in malga
anche in caseificio, con
latte crudo che viene lasciato riposare per 6-12
"-• plinare deve avere come
livello minimo 34 grammi per cento di materia
grassa sul secco, il che lo
rende particolarmente
digeribile. E tuttavia si
presenta di gusto deciso,
sapido, con sentori di nocciola e fieno tagliato.
Quello "pressato" è la versione industriale, moderna dell'Asiago. In genere
ha forme più grandi del
precedente, viene prodotto con latte intero, anche
di due mungiture, la pasta viene pressata prima
di essere salata e viene
commercializzato abbastanza fresco. Ha gusto
un poco più anonimo, più
grasso ma con meno personalità e si presta a finigere da classico formaggio da tavola.
L'abbinamento
Mentre un Asi ago "d'allevo" vecchio o stravecchio può essere annoverato tra i cosiddetti formaggi da meditazione.
Quello pressato bene si
accompagna ai rossi giovani della zona: a un
Valpolicella, a un Marsemino, a un Lagrein.
Un Asiago d'allevo di
alpeggio, soprattutto se
stravecchio, regge molto
bene vini anche importanti; straordinario, ad
esempio, l'abbinamento
con l'Amarone.
Slow Food Arcigola
di Giorgio Vozza
Amarcord
Si chiama Ivory=Avorio. E' una saponetta larga, rettangolare, colar crema.
Esiste ancora, è stato il primo prodotto di marca, nato in America più
di cent'anni fa.
Da allora una fiumana di oggetti ben
confezionati, attraenti e con nomi diventati famosi, ha invaso negozi e
supermercati in ogni angolo della terra.
Prima c'erano solo anonimi prodotti
di base: farina, caffe, tabacco, maglie,
scarpe. Adesso ogni cosa è rivestita
di un marchio, si presenta con una
grafica elaborata: un animaletto, il
nome del produttore, una parola simbolica,
La prima era del marketing volge al
termine. Da tempo è cominciata quella dei servizi, e insieme quella degli
oggetti più i servizi.
Le catene di alberghi, le agenzie di
viaggi, i ristoranti hanno i loro marchi. I prodotti inglobano servizi aggiuntivi.
Il formaggio è già grattugiato; la
brioche è calda, appena sformata; un
intero pranzo aspetta solo dì essere
comprato e portato in tavola. Il cambiamento si è compiuto in tre generazioni.
Dalle materie prime agli oggetti firmati fino ai prodotti preparati su
misura, al momento e consegnati a
casa.
Anche l'automobile, considerata ancora più della casa simbolo della condizione sociale del proprietario, diventerà un servizio d'uso con un costo
annuale di esercizio, tutto compreso, come un affitto, un noleggio.
Ma spunta già una nuova dimensione del consumo, quella che unisce oggetti, servizi, intrattenimento e spettacolo.
Così dall'album di Topolino si vola a
Disneyworld, dove si incontrano dal
vivo i personaggi dei fumetti.
Dalla semplice pensioncina si passa
al Club Vacanze con le animazioni e
i buffet pantagruelici.
Dal viaggio alla crociera, con avventura inclusa. Dal negozio al centro
commerciale.
Sullo sfondo le merci, le marche, i
piccoli lavori artigiani sfumano lontani, memoria di altri tempi.
ALIMENTI
SALUTE
di Cada Barranti
Frutta, verdura e cereali
di coltivazione biologica.
Yogurt e latte provenienti da animali allevati all'aria aperta, senza ormoni e anabolizzanti, con
foraggio coltivato escludendo fitofarmaci e fertilizzanti di sintesi.
Ingredienti come questi,
fino a poco tempo fa, erano reperibili solo in pochi
negozi specie ii rati nella
cosiddetta alimentazione
"naturale", riservati a un
gruppo di consumatori
elitari.
Chi desiderava acquistarli doveva rassegnarsi a
pagarli più deI doppio del
loro prezzo fidandosi delle dichiarazioni di piccoli
coltivatori, che non erano in grado di Fornire garanzie certe su origine e
qualità.
UN CONSUMO
IN COSTANTE
AUMENTO
Negli ultimi anni i consensi verso questi prodotti, più rispettosi dell'ambiente e della salute, sono
! aumentati al punto da
favorire una regolamentazione istituzionale delle leggi che ne ordinano
la produzione.
La grande distribuzione
ha iniziato a occuparsene in modo serio.
Negli Stati Uniti e in
Nord Europa le quotazioni azionarie delle ditte
che offrono cibi ricavati
dall'agricoltura biologica
stanno salendo alle stelle
e anche in Italia diverse
grandi industrie alimentari stanno impegnandosi per adottarli nelle loro
linee di produzione.
Gli ingredienti ottenuti
con la lotta biologica e la
lotta integrata fanno già
parte da diverso tempo
delle offerte dei maggiori
supermercati sia in Italia che all'estero.
ADESSO
ANCHE
NELLE MENSE
Qualcosa si è mosso anche nella ristorazione collettiva, nonostante la tendenza al risparmio. La
certificazione della qualità delle materie prime è
ormai un obbligo e oggi
diverse ditte offrono anche prodotti derivati da
agricoltura biologica o
integrata.
Le prime esperienze, decollate nelle scuole di alcuni piccoli comuni del
Nord del Centro Italia, si
stanno allargando a materne e elementari di
molte città.
Le richieste crescono, a
dispetto dei prezzi più elevati di questi prodotti,
che del resto incidono solo
in modo parziale sui costi complessivi di un pasto, influenzati anche dal
personale e dalla gestione delle strutture.
Ma non è facile assicurare l'approvvigionamento
4
QUANDO 12ECOU
Offrono una maggiore sicurezza per la salute e favoriscono la tutela del territc
produzione più rispettose dell'ambiente. Da alcuni anni hanno trovato uno spazi
quotidiano di grandi
quantità di prodotti di
questo tipo.
Una soluzione innovativa
viene da 'ECOmense",
società nata alcuni mesi
fa dall'associazione di alcune imprese impegnate
da anni sul fronte della
produzione biologica e integrata.
Uno dei suoi obiettivi è
quello di promuovere modalità produttive orientate in senso ecologico.
GLI
OPERATORI
DEL SETTORE
"Fino ad tra" spiega il
dottor Cavazzoni, responsabile di ECOmense, l'offerta di prodotti biològici
è stata limitata. Soprattutto sui "fresco". Le
aziende sono piccole,
sparpagliate sul territorio, fanno fatica a assicurare una produzione continuativa e ampia di ortaggi e frutta rispondenti a queste caratteristiche.
La disponibilità ha enormi variazioni stagionali.
Vogliamo migliorare l'organizzazione logistica
monitorando tutta la produzione sul territorio nazionale e potenziando le
risorse locali, regione per
regione, a seconda delle
esigenze.
In questo modo, oltre a
assicurare la massima
freschezza e la migliore
qualità, contribuiremo a
rendere più semplice la
distribuzione risparmiando anche dal punto di vista dei trasporti."
Già da ora "ECOmense"
è in grado di offrire un
ricco pacchetto di ingredienti, sia freschi che conservati.
Latte e yogurt "biologici"
sono prodotti dalla ditta
"Granarolo" in linea con
i regolamenti CEE che
prevedono l'esclusione totale di anabolizzanti e ormoni negli allevamenti,
la foraggiatura con materie prime provenienti
da coltivazioni biologiche
e l'esclusione di conservanti di sintesi negli
eventuali derivati, come
lo yogurt, preparato con
frutta anch'essa biologica.
Ortaggi e frutta fresca
provengono sia dall'agricoltura integrata che biologica mentre esclusivamente da quella biologica derivano cereali e olio.
La carne, uno degli ingredienti più discussi dopo il
"caso ESE", arriva dagli
allevamenti del Consorzio
Nazionale Zootecnico, riconosciuto dal Ministero
per le risorse Agricole,
Alimentari e Forestali,
che fra l'altro assicura la
materia prima per la produzione degli omogeneizzati su tutto il territorio
nazionale.
I controlli previsti dal regolamento europeo per i
prodotti biologici (sono assicurati da un unico or-
Cesare Colombo. Lecca: nello n'ansa di un'azienda meccanica ldal volume Cepa "Occhio al cibo")
ganism o ufficialmente
accreditato: il consorzio
per il controllo dei prodotti biologici (C.C.P.B).
A chiedere i prodotti biologici per ora sono prevalentemente i Comuni e Ie
ditte che gestiscono mense scolastiche: Roma, Torino, Bologna, diverse città nelle Marche e
nell'Umbria stanno iniziando una collaborazione con "EC °mense". Nei
ristoranti e nelle mense
per adulti di biologico invece si parla ancora poco.
Ma alcuni pionieri ci
sono.
In Emilia Romagna, per
esempio, trentaquattro
alberghi di Riccione che
hanno in comune già un
pacchetto di proposte turistiche vogliono passare
dai prodotti normali a
quelli biologici.
Questo può essere iI segnale di una nuova sensibilità ecologista dei consumatori.
Se in mensa si vuole il "biologico"
' Per prima cosa è raccomandabilee organizzare un gruppo che si faccia portavoce di questa esigenza e si prenda la briga di seguirne la realizzazione passo
er passo.
E'meglio progettare l'inserimento degli ingredienti "biologici' poco alla volta, per non incidere troppa bruscamente sui prezzi e verificare nel contempo
la disponibilità dei prodotti prescelti.
I nuovi ingredienti vanno introdotti nel menù poco alla volta, saggiandone
la gradevolezza. Allo scopo sono d'aiuto schede interattive per il rilevamento
delle preferenze da distribuire fra i commensali.
* Se si prevedono ricette diverse dal solito, per esempio a base di legumi e
cereali integrali, è meglio informare preventivamente gli utenti con opuscoli
e/o campagne di educazione al consumo, animazioni eccetera, soprattutto se
si tratta di bambini.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a ECOmense 051-920530
p
IA ENTRA IN MENSA
. Sono i prodotti derivati doli' agricoltura "biologica" o "integrata", ottenuti con tecnologie di
nche nei menu di alcune mense scolastiche e ora stanno per entrare nella ristorazione collettiva.
L'AGRICOLTURA ECO-COMPATIBILE
Maggiore attenzione verso la sicurezza dei cibi e l'impatto ambientale dei loro processi di produzione. Tutela del territorio e della salute dei consumatori, Il
tutto senza rinunciare al giusto rendimento. Queste,
in poche parole, le linee giuda dell'agricoltura ecocompatibile, un metodo di produzione in fase di continua crescita che rende le aziende agricole non solo
produttrici di cibo ma anche fornitrici di servizi volti
al miglioramento della qualità della vita.
I percorsi per raggiungere questa meta sono essenzialmente i seguenti.
Produzione integrata
.
Utilizza metodi biologici e chimici accuratamente
calibrati fra di loro per ottenere il miglioramento della fertilità del suolo, la salvaguardia della varietà
agricola, la diminuzione drastica dei fitofarmaci, senza rinunciare alla redditività.
E'un metodo che orami è uscito dalla fase sperimentale e si è allargato a diverse fasce della produzione
sia animale che vegetale, riscuotendo largo consenso
fra i consumatori.
I prodotti ricavati con la lotta integrata sono presenti
sul mercato con diversi marchi tutelati da pubbliche
istituzioni ("Mele del Trentino" provincia di Trento,
"Qualità controllata" regione Emilia Romagna), da
produttori privati, spesso associati in cooperative
(Melinda,Alinaverde.../, e, infine, dalla grande distribuzione ("Prodotti con amore" della Coop, "Naturae"
della Conad,
Produzione Biologica
Ancora circoscritta a una nicchia ristretta di consumo, comprende prodotti vegetali ricavati con metodi
che escludono completamente l'utilizzazione di sostanze chimiche di sintesi impiegando, viceversa, per la
lotta ai parassiti e la concimazione, sostanze naturali. Dal 1993 il commercio di prodotti biologici nell'
Unione Europea segue le direttive di un regolamento
Cee che stabilisce un sistema di controllo e
un'etichettatura, valida per tutti i prodotti diffusi sul
mercato, caratterizzata dalla dicitura: "Agricoltura
biologica-Regime di controllo Cee".
In Italia l'uso di questo marchio può essere utilizzato
previa autorizzazione degli otto organismi abilitati dal
Ministero delle risorse Agricole , Alimentari e
Forestali (in tutto otto organizzazioni) che hanno il
compito di accertare, attraverso opportune ispezioni
nelle aziende produttrici, se le norme definite dal regolamento sono rispettate,
Ogni azienda deve essere sottoposta annualmente a
almeno un controllo che prevede il prelievo di alcuni
campioni di prodotti, parti di piante e terreno per
l'identificazione di eventuali residui indesiderati.
Non é viceversa obbligatoria l'analisi di campioni di
alimenti una volta immessi sul mercato, tuttavia può
essere effettuata qualora sussistano sospetti sulla correttezza dei metodi produttivi. Controlli rigorosi aggiuntivi a quelli stabiliti dalla lene sono una routine
ormai consolidata per i grossi produttori e/o i rivenditori che hanno inserito nelle loro linee ingredienti biologici (Coop, Esse' u nga, Plasmon, ecc...).
11 marchio del biologico può essere riportato sia sulle
etichette dei prodotti vegetali non trasformati come
ortaggi, frutta, legumi, eccetera, che di quelli trasformati, per esempio pane, pasta, succhi, conserve
ecc.
Per quanto riguardai cibi animali le indicazioni possono riferirsi alle produzioni vegetali (per esempio il
fieno) usate per alimentare gli animali Il commercio
di carni biologiche non è ancora regolamentato e solo
la regione Toscana garantisce un marchio. Tuttavia
esistono prodotti con qualità certificata secondo severe norme previste dai l Unione Europea,
UN AIUTO AL CLIMA
Inquinamento delle acqua con conseguente alterazione della flora e della fauna presenti in laghi, mari e fiumi; contaminazione delle falde
acquifere e diminuzione
della disponibilità di acqua potabile, accumulo di
sostanze dannose nella
catena alimentare sono
fra i problemi ambientali più conosciuti legati
all abuso di fitofarmaci
nell'agricoltura. E'accertato che anche il clima viene influenzato negativamente dall'eccessiva utilizzazione di queste
Sensibile da sempre ai
problemi ecologici, e impegnata in numerose
campagne per la salvaguardia dell'ambiente,
la Coop è uno dei pionieri nella distribuzione di
alimenti derivati dall'agricoltura eco-compatibile. Già nel 1988.
quando in Italia tutela
ambientale e sicurezza
alimentare erano ancora temi poco diffusi dai
mass media, la grande
catena di distribuzione
lanciò sul mercato i
"Prodotti con amore", ricavati dalla lotta integrata. Elevata qualità,
assicurata da controlli
severissimi a partire
dalle filiere di produzione, e maggiore consapevolezza dei consumatori hanno determinato
una costante crescita di
questa fascia di prodotti che oggi occupa il 18%
del mercato ed è passata dai 30.000 quintali
iniziali ai 1.100.000
sostanze. La fertilizzazione intensiva dei cereali,
per esempio, provoca
un'elevata immissione
nell'atmosfera di alcuni
gas che contribuiscono a
peggiorare le condizioni
climatiche del nostro pianeta rese già difficili da
altre fonti di inquinamento.
Un gruppo di scienziati
statunitensi e messicani
ha ricercato per la prima
volta le possibilità di ridurre queste emissioni
dannose valutando anche
i costi dell'operazione. I
risultati dello studio sono
stati recentemente riportati dalla rivista'Science"
(n.280, pag. 112,1998).
Gli studiosi hanno messo a confronto, per due
anni consecutivi, le emissioni di gas indesiderabili di alcune superfici coltivate in modo tradizionale a cereali con tre sistemi di fertilizzazione alternativi. Una delle
sperimentazioni prevedeva la drastica diminuzione dei fertilizzanti e la
realizzazione del raccolto
in un periodo vegetativo
delle piante più avanzato. Quest'ultima soluzio-
ne ha consentito di ridurre considerevolmente le
immissioni di gas nocivi
permettendo, nel contempo, un risparmio del
17% dei costi dovuti ai
fertilizzanti. Il tutto senza diminuire in nessun
modo ne la qualità ne la
quantità dei cereali raccolti.
I ricercatori si augurano
- che proprio i vantaggi finanziari rappresenteranno, in futuro, il miglior
incentivo per utilizzare
tecniche di agricoltura
più rispettose dell'ambiente.
I BIOLOGICI DI COOP
quintali in 10 anni. A
partire dal 1996 la Coop
ha deciso di potenziare e
migliorare la sua offerta
impegnandosi anche sul
fronte dei prodotti 'no logici.
Ma non è un' utopia pensare di raggiungere la
larga distribuzione senza
seguire la logica della produzione intensiva?".
"La sfida spiega Claudio
Mazzini responsabile
della qualità dei prodotti
ortofrutticoli presso Coop
Italia, che controlla tutta la distribuzione nazionale "e' far uscire il "biologico" dal salottino buono. sfrondarlo dalle ideologie un pò elitarie che lo
circondano.
Abbiamo iniziato con
17.000 quintali di prodotti
ortofrutticoli biologici,
distribuiti all'interno di
isole caratterizzate dal
marchio "naturali biolo-
gici" presenti solo in alcuni dei nostri supermercati" racconta Mazzini. "
Ma l'obiettivo è di allargare l'offerta coprendo ai
più presto possibile il 23% dell'intera gamma di
ortaggi freschi, in modo
da raggiungere i livelli
tedeschi. In questo caso
consolideremmo la nostra posizione di maggiori distributori nazionali
di prodotti biologici.
Da noi la qualità è garantita attraverso controlli
accuratissimi, aggiuntivi
agnelli stabiliti dalla legge: che partono dal cam-
L
hiara Mazzini "Selezioniamo i produttori
sce-
gliendo solo quelli che offrono adeguate garanzie
di autocontrollo.
Certo l'impresa non è facile" continua l'esperto
delle Coop. "Le aziende
che producono biologico
sono piccole, e molto specializzate, Fanno fatica a
offrire un pacchetto di
prodotti differenziati.
Durante l'anno la disponibilità e i prezzi di ortaggi e frutta fresca biologica oscillano in modo consistente. Viceversa se si
esce dalla logica del negozio specializzato in prodotti derivati dall'agricoltura "alternativa per
entrare nei supermercati occorre continuità.
Bisogna ancora raggiungere una migliore organizzazione per la produzione, e soprattutto
ottimizzare la distribuzione. In questo modo, fra
l'altro, si riuscirebbe a ottenere anche una riduzione dei prezzi, che oggi
sono fra 20 e il 100%
superiori rispetto ai prodotti ricavati con l'agricoltura tradizionale.
" [ consumatori" spiega
ancora Mazzini" sono comunque interessati. Anche se al momento pare
che i più acquistino ancora biologico d'impulso, al fine settimana,
mescolandolo ai soliti prodotti. La richiesta è in
crescita.
L'offerta si sta allargando. I produttori cercano
nuove forma di organizzazione consociandosi in
cooperative. Da parte sua
l'Unione Europea si è
espresta chiaramente
stabilendo dei finanziamenti a favore di chi si
orienta nella direzione
di tecniche produttive
più rispettose dell'ambiente.
Forse per una diffusione più massiva ci vorranno degli anni "conclude Mazzini" ma già
oggi pensare ai produtti biologici nella grande distribuzione non è
più un'utopia."
"Sifilelt0
5
Nuovi
DIIUTTI
di Loris Ferirti
Con la legge 281]98, pubblicata dalla Gazzetta
Ufficiale del 14 agosto ed
in vigore del 29/8, intitolata alla "Disciplina dei
diritti dei consumatori e
degli utenti", la legislazione italiana realizza
una grande evoluzione
nella difesa degli interessi consumeristici e si adegua a quella degli altri
Paesi europei.
E' infatti alla conformità
ai principi dei Trattati e
della normativa comunitaria da essi derivata che
si ispira la previsione della nuova, maggior tutela degli interessi dei consumatori e degli utenti,
individuali e collettivi,
nell'ambita dei diritti fondamentali elencati e garantiti dal provvedimento: alla tutela della salute; alla sicurezza e qualità dei prodotti; agli
standard qualitativi e di
efficienza nella fornitura
dei servizi pubblici; alla
correttezza e trasparenza
nei contratti di scambio
di beni e servizi; all'adeguata e corretta informazione; all'educazione ai
consumi e, infine, alla
promozione dell'associazionismo.
Merito fondamentale della legge è infatti di avere
elevato, con una regolamentazione non più episadica ma organica ed
anche suscettibile di significativi sviluppi, al
rango di diritti fondamentali, interessi prima trascurati se non proprio negletti, e di avere approntato la relativa tutela,
particolarmente significativa ed estesa sul versante di quelli collettivi,
con l'attribuzione della
legittimazione ad agire in
giudizio alle associazioni
di consumatori ricomprese in un apposita elenco istituito dal Ministero
dell'Industria, deI Commercio e dell'Artigianato.
PER ESSERE
ASSOCIAZIONE
Per l'iscrizione nell'elenco si richiedono, tra gli
altri, i requisiti:
• della previsione statutaria che l'associazione
abbia come scopo esclusivo la tutela dei consumatori e degli utenti;
• che essa abbia un numero complessivo di
iscritti non inferiore allo
0,5 per mille della popolazione nazionale e che
sia inoltre presente sul
territorio di almeno cinque regioni con lo 0,2 per
mille in ognuna e che
abbia svolto attività continuativa negli ultimi tre
anni
Tali associazioni, quando
riscontrino comportamenti di soggetti od imprese lesivi di interessi
dei consumatori, possono
denunciarli al giudice e
chiederne:
•l'inibitoria;
•misure di condanna per
i danni causati;
•l'eventuale pubblicazione sulla stampa quotidianaAel provvedimento,
La nuova legge sulla tutela
dei consumatori e degli utenti
ma solo se possa contribuire ad eliminare o correggere gli effetti delle
violazioni: una precauzione necessaria se si considera quanto incisivi possano essere i danni all'immagine delle imprese che
abbiano a subirli.
Per potersi rivolgere alla
magistratura, l'associazione ha il preventivo obbligo di intimare al responsabile la cessazione
del comportamento lesivo
facendo anche decorrere
quindici giorni dal ricevimento dell'intimazione.
Prima di adire l'autorità
giudiziaria, l'associazione
può inoltre eventualmente promuovere la procedura di conciliazione innanzi alla Camera di
commercio competente,
che si conclude in 60 gg.
con un verbale che, se
omologato dal pretore, costituisce titolo esecutivo.
AGIRE
IN GIUDIZIO
A fronte dì questa
legittimazione in chiave
essenzialmente preventiva, quindi anche dei pericoli, il singolo consumatore (sembra non anche
l'utente) può invece agire in giudizio solo quando abbia subito un danno
dalle violazioni dei diritti
fondamentali elencati
dalla legge e sia in grado
di provarlo.
L'altro elemento di novità molto importante è
l'istituzione del Consiglio
nazionale, presieduto dal
ministro o da un suo delegato e composto dai rappresentanti delle Associazioni incluse nel predetto
elenco del Ministero dell'Industria, del Commer-
cio e dell'Artigianato
(aventi perciò finalità
statutarie di esclusiva
tutela dei consumatori e
degli utenti) insieme ad
uno per le regioni.
Tra i suoi compiti emergono particolarmente i
pareri che essi possono
essere chiamati a dare
sulle proposte di legge riguardanti consumatori e
utenti, la promozione di
studi e ricerche e l'elaborazione di programmi per
la diffusione delle informazioni, la tenuta e
l'intensificazione dei rapporti con organismi analoghi di altri Paesi curo-
GI METTO
Agosto 1996
LA FIRMA
L'attenzione oi direi dei consumatori e degli arai é cresciuta
modo difl u so c la domanda di garanzia e proiezione del
nsurresinfe co'volge ormai iociele. Tuttavia Malia e
Pomo dell'Unione Europeo o non cocco uno normativa
generale che tedi gli irdoresst dei consumale ., e degli utroir.
I movimenti e io OSSOCiLltiedli consurnoristici s. sono do tempo
hitt Corico di dare rispose e gioca bisogni digusi, ma oggi i diritti
dei consumatori demmo trovare 7.111:1.7i13 in uno pOrifiC0 nenenele
unitario che consunto di rendere efficaci le normative cornsnilune
di seriare. Per quelle regioni, il sottoscritto. accogliendo l'appella
n doto dalle Associazioni dei consumatori e dagli slenli,
ca
I
Presidente del consiglio
al Presidente del Senato
AI
al Presidente
della Camera dei Deputati
ROMA
chiede al Parlamento italiano
di approvare uno logge per la melo dei diritti dei consumata;
IMITO la Ce
del 1995
CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI
flft CONSUMATORI E UTENTI
(ANA LEGGE
SLU DIRITÎI DEL
CONSUMATORE .
poi e dell'Unione; la diffusione di una maggior
conoscenza dell'accesso
alla giustizia da parte dei
singoli consumatori, favorendone, al contempo,
il potenzi amento futuro.
L'Associazione Nazionale
Cooperative di Consumatori e le altre associazioni nazionali di cooperative di consumatori saranno obbligatoriamente invitate alle sedu te del Consiglio, perciò con diritto di
partecipare e dire la loro
sugli argomenti all'ordine del giorno: il risultato
massimo ottenibile, seriamente considerando la
diversità di natura e missione tra chi esprime i
componenti e chi gli invitati; lo dimostrano i nu-
C
e C eagl3
r1 11,1,
morosi tentativi, esperiti
durante la discussione
parlamentare, per retrocedere i rappresentanti
cooperativ i all'effimero
ruolo di invitati eventuali, a discrezione deI presidente, come del resto
era previsto in numerose
proposte di legge e nel testo approvato in prima
lettura dal Senato.
A tale esito ha grandemente contribuito, con
l'Associazione Nazionale
Cooperative di Consumatori, l'impegno dei soci e
dell'organizzazione Coop,
del quale vanno specialmente ricordate la raccolta di ben 300.000 firme
nel '96 e la manifestazione del marzo '97 davanti
alle Camere, che indusse
la sensibilità dei loro Presidenti ad accelerare l'approvazione della legge.
COOP
Una fusione per lo sviluppo
LOMBARDIA
LA COOP UNIONE DI BUSTO ARSIZIO ENTRA IN COOP LOMBARDIA.
7 PUNTI VENDITA, OLTRE 5000 SOCI, 64 MILIARDI DI GIRO D'AFFARI
L'I l e il 12 settembre
scorsi le rispettive Assemblee straordinarie dei soci
hanno approvato, entrambe all unanimità, il
"Progetto di fusione per
incorporazione della
Coop Unione di Busto
Arsizio in Coop Lombardia.
Si è cosi concluso un lungo percorso iniziato nello
scorso inverno con il con.fronto tra i rispettivi
gruppi dirigenti delle due
Cooperative, proseguito
ad aprile con l'approvazione del Progetto da parte dei Consigli di Amministrazione formalizzato,
poi, con la pubblicazione
di tale documento sulla
Bernardino Busti Presidente di Coop Unione
Una panoramica del centro commerciale "Le Corti" di
Varese in cui é collocato il supermercato di Coop Unione.
Gazzetta Ufficiale del
27151'98. Tali decisioni diventeranno operative con l'inizio del
1999 ma comporteranno necessariamente alcune settimane di intenso lavoro preparatorio. Riguardo ai pnoble-
mi più si,gnificati vi e alle
prospettive abbiamo ritenuto opportuno intervistare il Presidente
uscente di Coop Unione,
signor Bernardino Busti, e Antonio Bertolini,
Presidente di Coop Lombardia.
Antonio Bertolini Presidente di Coop Lombardia
Quali sono le ragioni, dal punto di vista di Coop Lombardia, della fusione che verrà realizzata'?
Coop Lombardia è una grande cooperativa regionale e, quindi, non poteva che
essere interessata a diventare più forte nella provincia di Varese, territorio ricco
e strategico - anche in prospettiva di M alpen s a 2000 - in una visione di sviluppo
nazionale.
Inoltre arricchire le nostre radici aziendali ereditando la storia cooperativa di
Coop Unione è occasione che ci onora e che ci renderà prestigio.
L'incorporazione di una media cooperativa in Coop Lombardia rappresenta una modifica nella strategia aziendale futura?
Ritengo di no. E' comunque da precisare che, per Coop Lombardia, sul piano
strategico generale, la scelta ipotizzata non si pone in contrasto con la strategia
adottata negli ultimi congressi dell'Alce per la organizzazione dei negozi di media
dimensione (cooperative territoriali specializzate e tendenzialmente riorganizzate
in "autonomi poli di sviluppo") ancora da noi ben condivisa. E' però stimolante
affrontare una situazione, quale è quella di Coop Unione nell'ambito delle medie
cooperative, assolutamente specifica e originale (numero limitato di negozi tra i
quali uno, quello di Ponte Tresa, con oltre 30 miliardi di fatturato nel 1997 con
continuo intreccio tra gli ambiti di sviluppo, modelli gestionali simili).
E sul piano gestionale?
Ci vogliamo misurare con l'obiettivo di ottimizzare e razionalizzare, presso la
Coop Lombardia, l'articolazione delle strutture Coop lombardo in provincia di
Varese, tenendo conto anche delle attuali difficoltà nel gestire volumi di crescita
sicuramente lenti, difficoltà che sollecitano la necessità di utilizzare al meglio la
gestione di risorse umane e costi operativi in un limitato territorio.
Voglio però precisare che ci arriverà una Cooperativa sana, con un quinquennio
di bilanci in forte attivo e buoni fatturati, insieme ad un patrimonio di risorse
umane e professionali eccellenti che, già da molti anni, collaborano con i nostri
funzionari.
Cosa cambierà per í Soci di Coop Unione?
Assolutamente nulla. Da quando l'unificazione diventerà operativa i Soci di Coop
Unione diventeranno, con la loro quota sociale di 20.000 lire, soci di Coop Lombardia. I Soci prestatori verranno semplicemente invitati nei negozi per sostituire il loro libretto attuale con quello nuovo riconoscendo le somme e gli interessi
maturati. Le sezioni soci -con qualche aggiustamento organizzativo - continueranno il loro lavoro.
LE RADICI DI COOP UNIONE
Ponte Tresa
Biandronno
Busto Arsizio
1945 Coop
Constano Unione
1906 Ccop
Sociale di
Consumo
1893 Coop Operaia
1900 Circolo
Operaio detto
di Consumo
1897 Coop Operaia
"Circolo
Edificatrice
famigliare"
1909 Coop Operaia
1905 Società
Edificatrice
Anonima
e di Consumo
Cooperativa
1927 Società
"Casa del
Anonima
popolo"
Edificatrice
1923 Cooperativa di
di Produzione
Consumo
e Lavoro
1957 Società Coop.
Edificatrice ozi.
1987 fusione
Coop Unione Nord Varese
Ponte Tresa
Menate
Ci fornisce un sintetico profilo di Coop Unione?
Coop Unione s.e.a.r.l. ha sede a Busto Arsizio ed è stata costituita nel 1990 dall'unificazione della Coop Nord Varese di Lavena Ponte Tresa e della Coop
Edificatrice di Produzione Lavoro di Busto Arsizio.
Entrambe le cooperative avevano solide radici storiche in provincia di Varese
essendo state costituite da lungo tempo (la Coop Edificatrice di Produzione Lavoro
nel 1897 e la Coop Nord Va rese nel 1945).
Anche la Coop di Bi andremmo e, successivamente, la Coop di Malnate - anch'essa
con storia che risale agli inizi del secolo - sono confluite in Coop Unione.
L'ambito dí operatività è quindi ben definito?
Coop Unione esercita la propria attività esclusivamente nella provincia di Varese,
attualmente con sette negozi, in quanto, nell'aprile scorso, è stato chiuso lo storico negozio di Busto Arsizio in Piazza Manzoni.
Attualmente sono in corso a Malnate, in piazza della Repubblica, i lavori per
l'edificazione di un nuovo supermercato, di mq. 620 di superficie di vendita, a cui
sono abbinati, anch'essi in proprietà, circa 300 mq, di spazi sociali sostitutivi di
quelli dell'attuale sede della Cooperativa di Malnate.
Nel 1997 la Coop Unione - terza tra le Coop con sede sociale in Lombardia -ha
sviluppato vendite complessive per oltre 63 miliardi, con oltre 1.700.000 clienti.
Per quali motivi avete deciso di entrare a far parte dí Coop Lombardia?
Le motivazioni per le quali il Consiglio di Amministrazione di Coop Unione ha
invitato gli organismi di Coop Lombardia ad esaminare l'ipotesi di fusione per
incorporazione della propria cooperativa, anche con il consenso della Presidenza
dell'Associazione Lombarda delle Cooperative di Consumatori, rispondono sia all'esigenza di preservare nel tempo, in altro ambito, la continuità aziendale che
l'opportunità di carattere strategico.
Con la prossima apertura del nuovo punto di vendita a Malnate si è infatti esaurito il piano di sviluppo di Coop Unione. D'altra parte proseguirà anche in provincia di Varese il progetto di sviluppo di Coop Lombardia: oltre ai negozi già in
essere (negozio di Busto Arsizio in viale della Repubblica, costruito su terreno
ceduto da Coop Unione nel 1987, e negozio di Laveno Momhello per il quale si è
recentemente acquisito dallo Stato il terreno per il futuro ampliamento). Occorre
anche considerare che Coop Lombardia intende perseguire l'ipotesi di sviluppare
a medio periodo sia l'opportunità di Iper con Centro Commerciale a Gallarate, sia
quella di un supermercato integrato in un grosso comune della Provincia.
Inoltre, tra la provincia di Varese e la parte limitrofa di quella di Milano, opera
ancora Nova Coop con i supermercati di Luino, 'frodate e Castano Primo e, quanto prima, Coop Lombardia aprirà un nuovo supermercato a Legnano.
Tutto ciò fa apparire con evidenza l'urgente necessità di razionalizzare la presenza delle nostre cooperative sullo stesso terzi torio.Sia chiaro, la fusione che abbiamo voluto e realizzato non nasce da uno stato di necessità.
La nostra Cooperativa sarebbe stata ancora in grado di fare sviluppo, i conti sono
in ordine e quindi esisterebbero tutte le condizioni per guardare all'immediato
futuro con una ragionevole tranquillità.
Infatti, e di ciò siamo orgogliosi, portiamo in Coop Lombardia patrimonio, fatturato e una rete di negozi moderni e razionali. Con questa scelta si vuole cogliere
l'occasione di fare un salto di qualità, di estendere, rafforzare ed adeguare la rete
di vendita Coop alle prossime future ed impegnative scadenze. Vogliamo così attrezzarci per competere alla pari con le altre catene della grande distribuzione,
sempre più agguerrite e presenti sul nostro territorio provinciale.
Quali sono state le reazioni dei Soci e dei dipendenti rispetto a questa
scelta?
Nel corso di questo 1998 la proposta di fusione è stata esaminata e dibattuta da
tutti gli organi sociali della nostra cooperativa: C.d.A., Comitati Soci, assemblee
di zona, assemblea ordinaria di bilancio. Inoltre, la questione è stata trattata in
incontri con i capi negozio, con i rappresentanti sindacali e con i dipendenti.Nel
corso di queste riunioni non sono emerse posizioni dissonanti ed in contrasto con
la proposta avanzata dal C.d.A.
Tutto il corpo sociale ha ritenuto giusta e strategica la decisione adottata, considerandola opportuna e necessaria per lo sviluppo della presenza cooperativa nella
nostra provincia. Per l'occasione, ringrazio tutti i nostri soci per la saggezza e la
sensibilità dimostrate, superando gli schemi angusti di una visione miope e limitata alla logica del campanile, ma cogliendo appieno l'occasione di dare un contributo concreto e fecondo al movimento,
Cosa succederà ora in Coop Unione?
Per motivi burocratici la fusione sarà operativa solo tra alcuni mesi, comunque
con decorrenza 1° gennaio 1999.
Durante questo periodo il nostro Consiglio di Amministrazione e i Comitati Soci
continueranno a funzionare regolarmente e i Soci, inclusi i prestatori, continueranno a godere di tutti i benefici offerti dalla Coop Unione.
Coop Unione: la rete di vendita
Gallarate
Cassano Ma gn a go
Bosco zzo
Busto Arsizio
Ponte Tresa
Saronno Varese
via Baracca, 21 mq. 450
via Mazzini mq. 450
via Micheline da Besozzo, 20 mq. 600
(ampliamento a mq. 1000 da dicembre '98
via Boccaccio mq. 525
via Colombo, 21/23 mq, 1245
via Paolo Reina mq. 620
piazza Repubblica
(nel Centro Commerciale Le Corti) mq. 800
l numeri di Coop Unione
1995
1990 fusione
Coop Unione
Numero soci
3 145
Soci prestatovi
565
7.041.225.452
Patrimonio netto
Punti vendita
6
N. dipendenti
143
Coop
Unione
Vendite
50.522.404.000
1993 fusione
1996
3.790
576
7,700,000.000
7
152
54.714,363,000
1997
5.120
629
8.788.086.316
63.691 i
• gtxunte 7
Imparare
COOP
•
SC OLA
La ripresa dell'anno scolastico rappresenta l'inizio di un impegnativo lavoro per insegnanti e studenti, ma non
solo; anche per Coop infatti l'inizio
della scuola significa l'avvio di un moltiplicarsi di iniziative con ragazzi, genitori e, ovviamente, insegnanti.
Per dare un'idea anche quantitativa
a
di cos'è l'impegno Coop nel mondo della scuola basti pensare che nell'anno
scolastico 1997-98 sono state oltre 500
le classi di ogni ordine e grado che
hanno usufruito delle nostre animazioni che, come i soci sanno, fanno del
supermercato un vero e proprio laboratorio didattico
L KIT MULTIMEDIALE
SHA2/.1-11- 1
Ingredienti per un cocktail dì salute
ASL
Ogni anno Coop cerca di
proporre alle scuole accanto alle animazioni più
consolidate nuovi percorsi
La novità più consistente di quest anno è sicuramente il Kit didattico
multimediale "Shake it"
costruito in collaborazione con l'Asl di Milano, dipartimento di alcologia
che si rivolge in particolare alle scuole medie in-
feriori. Il kit è composto
da un completo dossier
dove l'insegnante può trovare tutto quello che è necessario conoscere sul
tema dell'alcool.
All'interno del volume un
glossario, una ricca documentazione su libri, film,
documentari e siti Internet che hanno affrontato il problema, nonché
la mappa dei servizi per
trovare ed allacciare col-
laborazioni a Milano, ma
non solo. Il dossier contiene altresì schede e percorsi didattici che possa
no essere condotti in autonomia dagli insegnanti. Il kit contiene altresì
un Cd mai ed una videocassetta. La decisione di
Coop. di affrontare dopo
molti anni nuovamente il
tema dell'alcol nasce anche da recenti indagiiii
sui consumi che hanno
messo in evidenza la necessità di lavorare, nell'ambito di un più vasto
progetto sull'educazione
alla salute in specifico su
questo argomento. Infatti nonostante l'alcol sia
uno dei temi sociali emergenti di questi anni sono
molto poche, oltreché
molto spesso frammentate, le esperienze di intervento preventivo messe
in atto.
LE Mo
tutta birra?
i
"A tutta birra?" Cosi si chiama l'animazione che Coop
ha preparato come corollario al Kit e come strumento
d'intervento concreto per un uso didattico del supermercato su questo argomento.
Essa consta dì tre interventi di due ore , due in classe
uno al supermercato. L'obiettivo è quello di accompagnare i ragazzi verso l'acquisizione di strumenti critici di conoscenza della realtà affinché possano giungere a compiere consapevolmente scelte autonome in
tema di consumo di alcol.
Il tutto partendo dalla conoscenza di sé, dal bisogno
di parole e di relazione che hanno i ragazzi di quell'età, evitando il ricorso a moralismi e luoghi comuni
che spesso rischiano di ottenere un effetto boomerang.
Il 10 ottobre un convegno nazionale
Il kit verrà presentato ufficialmente al mondo della
scuola e della sanità in un convegno nazionale sul
tema dell'alcol che si terrà a Milano martedì 27 ottobre alla presenza dei maggiore esperti italiani.
Per la Coop saranno presenti Marco Maggi, direttore
del Settore Soci e Consumatori che affronterà il tema
dell'impegno Coop nei campo dell'educazione alla
salute e Valeria Malvicini del Consiglio d'amministrazione Coop e presidente di Pandora cooperativa i nterculturale di animazione che presenterà
le nuove animazioni che su questo tema Coop propone alla scuola.
"Foto in scatola", questo è il
titolo della mostra che verrà
inaugurata il6 ottobre presso la Fondazione Corrente.
La mostra è la conclusione
di un laboratorio organizzato per conto di Con dalla fotografa Noris Lazzarini che
ha insegnato ai ragazzi di
due classi a fotografare con
gli oggetti che di sante si buttano ovvero barattoli, lattine
e via dicendo. Questo laboratorio è natosulla scia del percorso "da Cosa nasce Cosa'
organizzato da Coop in collaborazione con il Comune di
Milano dedicato al tema della riduzione degli imballaggi
e ci ella raccolta differenziata.
Su questi temi l'impegno
Coop procede anche con le
animazioni "Occhio all'imballaggio" che si avvale del Kit
didattico "Una vita da scatola" e "Riciclare ad arte" che
insegna a ragazzi ed adulti
come materiali che di solito
si buttano possono diventare
bellissimi giocattoli.
"Riciclare ad arte" può essere
proposto anche come corso di
formazione agli insegnanti
interessati.
consumare domani
LE ANIMAZIONI
A Sud del mondo
Nel corso degli ultimi anni Coop ha affrontato con grande
attenzione il tema del rapporto con il Sud del mondo, l'evoluzione di questo discorso ha portato ad affrontare il tema del
commercio equo e del lavoro infantile. Questo impegno ha
avuto anche una ricaduta concreta nelle scelte commerciali
dell'azienda come la decisione di introdurre, primi in Italia
nel campo della grande distribuzione, i prodotti equo solidali
nei supermercati. e del primo pallone etico realizzato senza lo
sfruttamento dei bambini.
E' nata così la campagna "consumiamo equo" realizzata con
il contributo della Comunità europea in collaborazione con il
Cies, campagna che prevede due tipi di animazioni nella scuola:
"Consumiamo equo" che si rivolge in particolare alle scuole superiori e medie e che attraverso tre incontri (2 in classe,
1 al supermercato I intende approfondire il tema del commercio equo come una delle strategie per affrontare e risolvere i
problemi della commercializzazione dei prodotti del Sud del
mondo.
"Gli altri tre" è invece il titolo dell'animazione che affronta
il tema del lavoro minorile, sempre attraverso il modulo dei
tre incontri. Il titolo un po' sibillino vuole ricordare che nel
mondo un ragazzo su quattro lavora.
Obiettivi dell'animazione sono sollecitare la capacità di analisi critica nell'individuazione dei vari soggetti economici che
operano nel mondo, individuare la diversità ed il discri mine
tra esperienze di lavoro minorile nel mondo, promuovere comportamenti dí acquisto critici e consapevoli favorendo
l'individuazione di alternative possibili.
TOTEM E TRIBÙ
È invece un'animazione che si rivolge espressamente agli adolescenti. Lo scopo dell'animazione è di offrire ai ragazzi uno
spazio di riflessione su se stessi, sulla propria identità in formazione, sul rapporto con gli altri e con il gruppo, valorizzare
insomma la costruzione dell'essere, rispetto alla richiesta dell'apparire, anche attraverso la scoperta che ogni generazione
ha avuto i suoi "totem" e ha teso ad idenntificarsi in alcune
tribù. L'animazione prevede tre incontri, due in classe ed uno
al supermercato.
STRE
La ragazza di Terezin
Terezin è il titolo della mostra che Coop ha allestito in
numerose scuole come contributo alla discussione sul tema
della democrazia, della pace e della guerra.
Terezin infatti
a
è il ghetto dove -----_.
furono deportati migliaia di
ebrei molti dei
quali bambini.
Lo scorso anno
è stato messo
in scena al Teatro Comunale
di Firenze neIl'ambito del
Maggio fiorentino lo spettacolo Brundibar,
una composizione che il
musicista ceco
Hara aveva
scritto proprio
per una rappresentazione teatrale portata
in scena dai ragazzi di Terezin, Di questa rappresentazione Coop in collaborazione con
l'Aned ha registrato una casetta dal titolo "La ragazza di
Terezin". La cassetta verrà inviata come supporto didattico a quelle scuole che intendono lavorare su questi temi.
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•
I PICCINI DALLA PIMPA
Questa animazione che si rivolge alla
scuola materna e che l'anno scorso è stata sperimentata a Sesto e a Novate, verrà 'riproposta su tutto il territorio lombardo. E' uno dei percorsi più interessanti, uno straordinario strumento per insegnanti e genitori per far riflettere i
bambini sui loro rapporti con gli oggetti
di consumo e sui significati emotivi ed
affettivi che in essi vengono riposti.
LA FORMAZIONE
Corsi di economia cooperativa
Per gli istituti superiori prosegue l'impegno di Coop per
la realizzazione di corsi di economia cooperativa. Il
modulo tipo prevede tre incontri più una visita guidata ad una struttura Coop.
Da questi corsi è nato un nuovo percorso che si chiama
"a scuola di Cooperazione" e permette a quelle classi
che intendono lavorare per buona parte all'anno sul
tema della cooperazione, di riprodurre a scuola i meccanismi valoriali e commerciali che stanno alla base di
una cooperativa.Si tratta di valori e pratiche che, come
ha riconosciuto l'Assemblea generale dell'Onu, alla fine
del 1994, hanno contribuito in Italia e nel mondo alla
soluzione di problemi sociali ed economici nella realtà
in cui si sono sviluppate e costituiscono una risorsa indispensabile per il futuro.
Ci sembra importante quindi offrire l'opportunità di
vivere e sperimentare valori e pratiche cooperative.
PER ALTRE INFORMAZIONI
Tutti gli interessati, insegnanti, studenti e genitori, possono richiedere ulteriori informazioni inviando un fax a: Direzione soci e consumatori, Ufficio attività
sociali allo 02 /8461639.
Pagine a cura
di Fulvio Bella
ose
9
TELE
La rivoluzione cellulare
COMUNICAZIONI
Nuovi gestori, nuove tariffe, nuovi servizi. Cosa cambia e cosa ci dobbiamo
aspettare nel settore sempre più frenetico delle telecomunicazioni
E' cominciata la rivoluzione telefonica, forse uno
dei pochi segni che 112000
è alle porte, perché se è
vero che l'Italia è entrata in Europa, è ancor più
vero che l'Europa sta entrando in Italia. Da quest'anno le telecomunicazioni europee sono state
liberalizzate, come le assicurazioni, per esempio.
Ma se è piuttosto semplice fare una polizza con
una compagnia svizzera
o inglese, non è altrettanto facile lasciare la
Telecom per un'altro "gestore", come si chiamano
oggi le compagnie telefoniche. Per questo "Quale
Consumo" interviene per
offrire una panoramica
del fenomeno e guidare i
lettori ad una scelta ragionata.
Tra tutte le compagnie
telefoniche che si sono
costituite, il Governo ha
dato la licenza, un po'
come le televisioni private, ad altri 3 gestori, oltre Telecom che deteneva il monopolio: Albacom,
Wind e Infostrada.
Questo per quanto riguardai telefoni fissi. Per
i cellulari, oltre a Tini e
Omnitel, la licenza è stata data anche a Wind,
che diventa così, il vero
concorrente di Telecom,
disponendo sia di telefonia fissa, sia mobile.
La grande aspettativa è
per le conseguenze della
concorrenza sugli impianti fissi, cioè i telefoni
che abbiamo a casa o al
lavoro. Qui il processo è
più lento, perché lo sviluppo presuppone l'esistenza di una rete di collegamenti che non si possono improvvisare.
E questo ci dice, intanto,
una cosa: il telefono di
casa resterà Telecom. E
le chiamate urbane, o locali, pure.
Dal primo luglio Infostrada e Albacom offrono i
loro servizi in rete, ma
limitati alle chiamate interurbane e internazionali• Dispongono, infatti
di una limitatissima rete
terrestre che si appoggia
a quella Telecom. Con
uno speciale prefisso
(1055 Infostrada; 1077
Albacom; 1088 Wind) la
nostra chiamata partirà
comunque sulla rete
Telecom, arriverà alla
centrale che la commuterà su l'operatore alternativo" scelto col prefisso,
proseguirà su questa linea fino allo smistamento
perla destinazione locale
sulla rete Telecom.
MODI DI
PAGAMENTO
Come-si pagherà? Non vi
preoccupate: ci hanno
pensato. Nel modo più
semplice: la bolletta sarà
sempre Telecom e per le
chiamate fatte con il prefisso di un altro "gestore"
ci sarà la specifica "operatore alternativo".
E' ovvio che le nuove società promettano grandi
risparmi: si parla del 15,
ma anche del 40 per cento. Non facciamoci illusioni immediate i primi ser-
Oiukagiorpe 10
vizi che sono appena cominciati, sono destinati
soltanto alle aziende e solo
con l'inverno si comincerà a pensare alle famiglie, al telefono di casa e
sempre limitatamente
alle chiamate interurbane e internazionali. Ma
sui risparmi ci si può contare: le nuove compagnie
telefoniche sono molto
più snelle e leggere della
Telecom, hanno poche
strutture da gestire, operano solo dove la reddittività è maggiore e
l'impegno economico-tecnico minimo: per questo
le telefonate locali, che richiedono una costosa rete
puntiforme, resteranno a
lungo Telecom.
Presto novità e ribassi
anche per i cellulari, ormai non più semplice
"stastus symbol", ma
vero e proprio mezzo di
comunicazione popolare;
a fronte di 25 milioni di
abbonati al telefono fisso,
sono ormai altre 13 mi-
"CHI SONO I NUOVI GESTORI":
ALBACOM, INFOSTR.ADA E WIND
ALBACOM è una società controllata per il 35% dall'Eni, per il 19,5% da
Mediaset e per il restante 45% da
British Telecom e da BNL con la
Albacom Holdings (50,5% British
Telecom e 49,5% BNL). Dalla Snam
(En i) sono inoltre confluite nella società la rete in fibre ottiche e le infrastrutture di trasmissione.
TNFOSTRADA: controllata dalla
Olivetti (come 0i-finite') con la partecipazione della tedesca Mannesmann,
si avvarrà del 70% della rete di telecomunicazioni delle Ferrovie dello Stato, che sta per acquisire per una cifra
pari a circa 700 miliardi di lire.
lioni gli abbonati al
cellulare e la previsione
è di arrivare a 20 milioni
entro il 2000, che è tra un
anno e mezzo. A parte la
costante riduzione del
prezzo degli apparecchi,
la concorrenza sta por-
tondo ad una progressiva riduzione delle tariffe,
che assumono sempre di
più il carattere di offerte
mirate alle singole esigenze, quasi personalizzate: per chi vuole essere
soltanto chiamato, per
chi usa il telefonino per
lavoro, per chi lo usa nei
week-end in campagna,
ecc.
Da quando Omnitel fa
concorrenza a Tim, le tariffe dei cellulari sono diminuite mediamente del
30% ed è praticamente
scomparso il cosiddetto
"costo di attivazione". Si
prevedono con l'entrata di
Wind sul mercato ulteriori tagli del 20-30% con
punte del 40.
Per una fascia limitata è
attesa poi la grande novità: il telefonino planetario che assicurerà ai
possessori la possibilità di
chiamare e di essere chiamati da qualsiasi parte
del mondo essi si trovino.
E per 3400 lire al minuto. In questo caso quello
caro è l'apparecchio: oltre
5 milioni. Questo servizio
sarà dell'Iridium, ma la
Telecom sta studiando la
possibilità di collegarsi a
sua volta a questa rete
così come gli altri gestori
fanno con lei per le comunicazioni terrestri. Ulteriore, grande novità - e
questa volta fori era di riduzioni di tariffe - sarà a
dicembre l'inizio della
operatività di Wind che
utilizzerà una nuova tecnologia cellulare: la rete
DCS 1800, una evoluzione del sistema GSM.
LA DOPPIA CARTA
Sul DCS si stanno orien-
tando anche Tim e
Omnitel perché consente
un più largo uso del telefonino: fax, internet e posta elettrtonica. Non solo,
si sta realizzando sui
cellulari DCS il secondo
"slot": ossia una doppia
carta. La prima servirà
come accesso e identificazione e sarà legata alla
compagnia telefonica; la
seconda sarà rilasciata
dalla propria banca e servirà, non solo a ricaricare
la scheda, ma anche
come "carta di credito a
distanza", per pagare, telefonando, l'aereo, la luce,
il teatro, l'affitto.
112000 non è solo alle porte, è già in linea.
W1ND: rappresenta la più grande
Joint-venture europea nel settore delle telecomunicazioni E' controllata da
due holding: una italiana, interamente Enel, che detiene il 51%, e una straniera che detiene il restante 49% diviso in modo paritetico tra Deutsche
Telekom e Franco Telecom, ma si parla anche dell'ingresso dell'americana
Spring.
C'è poi il caso tutto particolare della
Colt, una società quotata alle borse
di Londra e New York che ha avuto
una licenza di telefonia fissa su base
regionale ed opererà esclusivamente
in Lombardi a.
A sinistro un ponte di radio h-asmissione, qui sopra la sala
controllo radiom chili della Tim.
Quanto si paga nel mondo
"Cara Italia": sesta al inondo per tariffe telefoniche.
In Europa solo in Russia e in Svizzera, che però non
fanno parte dell'Unione Europea, le telefonate urbane costano più che in Italia. Per il resto, battiamo
tutti, e siamo anche sesti al mondo. Il dato emerge da
uno studio della Banca Mondiale ("Indicatori dello
Sviluppo Mondiale") e raffi-onta, a tariffe del 1996, il
costo in dollari di una conversazione di 3 minuti.
Paesi più cari
11 Rep. Dominicana
2) Russia
3) Nigeria
4) Zambia
5) Svizzera
6) Italia
Austria
Belgio
Rep. Centro Africana
Ciad
Costa d'Avorio
7) Uruguay
Gran Bretagna
Uganda
Olanda
Azerhaijan
Australia
1. 54 dollari
0.27
0.26
0.25
0.24
0. 20
0.20
4. 20
0. 20
0. 20
0. 20
0. 19
0.19
0.19
0, 19
0. 19
0.19
Paesi più convenienti
1) Bielorussia
Bulgaria
Colombia
Equador
Egitto
Iran
Macedonia
Romania
Jugoslavia
2) Algeria
Croazia
Salvador
India
Lituania
Mongolia
Nepal
Arabia Saudita
0.01 dollari
0.01
0.01
0.01
0.01
0.01
0.01
0.01
0.01
0.02
0.02
0. 02
0, 02
0.02
0. 02
0,02
0.02
RAPPORTO
Consumi fermi al volo
ALCC
Lieve la crescita della spesa alimentare. Viaggia bene la grane distribuzione e Coop aumenta le vendite nel '98: 7,5 % in Italia, 3,3 % in Lombardia
Puntuale come ogni anno all'appuntamento
per la presentazione del rapporto annuale
su consumi, prezzi e distribuzione, a inizio
di settembre l'Associazione lombarda delle
cooperative di consumatori Coop ha fornito
a stampa e operatori i dati consuntivi per il
'97 e le previsioni di chiusura q fine '98,
illustrati da presidente dell'Associazione, Enrico Migliavacca, dopo un'introduzione del vice
presidente Giorgio Vozza.
Il '97 è stato l'anno di svolta epocale, con il
passaggio da un'economia di alti tassi d'inflazione e alti tassi d'interesse a una bassa
inflazione e basso costo del denaro, come
negli altri grandi paesi europei. Di questo
cambiamento si sono già potuti vedere i primi, e consistenti, effetti positivi.
I CONSUMI
DELLE FAMIGLIE
scita dei consumi alimentari (0,3 per cento, che
Nel '97 i consumi delle pertanto segnano un'infamiglie sono cresciuti del versione di tendenza dopo
4,9 per cento a valori no- tanti anni di variazioni
minali e del 2,4 per cento negative. Per questi ultial netto dell'inflazione. mi, scesi per la prima
Rispetto al '96 la crescita volta sotto il 17 per cento
a prezzi correnti è stata dei consumi totali (oltre
inferiore di quasi mezzo 10 punti meno che nell'80
punto, ma quella reale. A per cento uno e mezzo
prezzi costanti, è risulta- meno che nel '94) il '97
ta più alta di oltre un ha visto il definitivo allipunto e mezzo: ciò a cau- neamento dell'Italia ai
sa delle forte clisinflazione paesi europei più evoluti.
intervenuta nella secon- Relativamente ai singoli
da metà dello scorso gruppi di prodotti, in que-
menti maggiori si avranno ancora per l'elettronica, energia e arredamento.
ALIMENTAZIONE
MENO CARA
Per quanto riguarda i
prezzi, si è ormai esaurita la spinta deflattiva sugli alimentari, ma la ripresa dell'inflazione in
questo comparto è assai
contenuta (+ 0,5 per cento) e largamente inferiore alla crescita dell'indice generale ( +0,8 percento).
Come negli ultimi anni,
anche nei prossimi cibarsi costerà sempre di
meno, in proporzione, che
vestirsi, riscaldarsi, viaggiare o comunicare. Ciò
avviene per la crescente
propensione ad acquistare nella grande distribuzione.
A fronte di una crescita
complessiva delle vendite al dettaglio del 2,5 per
cento, la grande distribuzione nell'insieme viaggia
a velocità doppia ( + 5 per
cento) e gli ipermercati a
velocità tripla (+7,5 per
cento).
I PRIMI TRE DISTRIBUTORI ALIMENTARI NEI PAESI EUROPEI
1997
~0
Svezia
Nd
Finlandia
Svizzera
Austria
Danimarca
Belgb
Portogallo
Regno Unito
Germania
Olanda
Irlanda
Francia
Ledere
Italia — Coop
I—
Spagna
Grecia
MUTAMENTI
ALIMENTARI
Meno brillante l'andamento dei consumi di
beni non durevoli, fermatisi a 0,9 per cento, e ancora più contenuta la ere-
PIÙ ELETTRONICA
E ARREDAMENTO
Per l'anno in corso si prevede un'ulteriore crescita dei consumi di alimentari sia freschi che prodotti industrialmente, e
si ritiene che l'andamento sarà positivo almeno
sino al 2000.
Tra i non alimentari,
scontato il contraccolpo
sulle auto della fine degli
incentivi (spostati però
sui motocicli), gli incre-
DISTRIBUZIONE
EUROPEA
Enrico Facchini
35%
39%
I
25%
31 %
111.11~1.11111~----- A suon
di Euro
pagna informativa Coop
per aiutare i consumatori a prendere dimestichezza con la nuova moneta.
Pasta, mortadella, pesce
e moltissimi altri prodotti vengono esposti al pubblico con il doppio prezzo,
in lire e in euro: un'operazione in linea con i valori della cooperativa, la
cui missione sociale è
principalmente quella di
tutelare e difendere i consumatori. Alleniamoci al
gioco dell'Euro. Dal I gennaio 1999 entrerà in campo la nuova moneta europea —.anche se gradualmente fino al giugno 2002
quando sostituirà definitivamente le attuali monete nazionali— e la Coop
ha deciso già da ora di aiutare i soci e consumatori
Contemporaneamente, i
mutamenti in corso stanno dando alla rete distributiva italiana un profilo ormai "europeo", anche
se le distanze restano ancora notevoli: quasi la
metà delle vendite della
grande distribuzione è realizzata dai primi quattro gruppi. Spiccano le posizioni di Coop, primo
gruppo distributivo in
Italia che quest'anno aumenterà le vendite del
7,5 per cento in Italia e
del 3,3 per cento in Lombardia_ Oltre a Coop, sono
altri due gruppi sono in
grado di darsi in tempi
brevi le dimensioni per
reggere la concorrenza
dei colossi internazionali.
43%
•
Fonte: Faid, Iti-Infoacen
E' partita la grande cam-
sto quadro di piccoli numeri, spiccano gli incrementi di carne e salumi
(+1,5 per cento), frutta e
ortaggi (+0,6 per cento) e
bevande alcoliche (- 1,7
per cento) e latticini e
uova (-2,2 percento): specchio, gli unì e gli altri, di
profondi cambiamenti alle
nostre abitudini.
30%4 —
75%
58%
53%
62%
55%
50%
47%
47%
intermerchel
Aucnan
Prornodès-Ga t Imeme
Finlper .
AICHMI29
Pryca
•
Veropeulea
. Sklavenies -
Promodès
Mannopoulos
di Luca Rossi
anno, in particolare nel
settore alimentare, dove
i prezzi sono diminuiti
dello 0,1 per cento rispetto al '96. In questo quadro la parte del leone è
stata fatta dai consumi
di beni durevoli, cresciuti del 8,6 per cento, con
due settori su tutti: automobili e motoveicoli (+
31,8 per cento, per effetto degli incentivi governativi alla rottamazione),
elettrodomestici e prodotti
elettronici (+5,6 per cento, sulla scia del perdurante boom dei telefoni
cellulari).
95%
88%
m(caap) . • _ _17 Group
Hakon - Coop
S-Ok (Coop)
Strame spar
Coop
Danner
Spar
Adeg
Oansk Superm Dagrota if
Delhaize i Doiruyt
d. -
Sonae_ Jmr
Auchan
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Salnsbury
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Rewe
Alte
Edeka
Abold
Super Unla. Vende«
....
Power Supera,, Musgrave
Ounnes
tea
Norgesgruppen
Kesko
Migros
-Bml FOC (Coop)
a prendere dimestichezza con la nuova moneta,
a confrontare i prezzi in
euro con quelli in lire. Per
questo è iniziata una
grande campagna informativa Coop che accompagnerà i consumatori in
questo percorso che rappresenta una svolta
epocale per milioni di cittadini degli undici paesi
europei aderenti all'Euro. Si comincia dalle
promozioni commerciali:
nei dèpliant pubblicitari
e nel supermercato i
prezzi dei prodotti in offerta sono segnalati in
lire con il corrispondente prezzo in euro. I piselli finissimi Coop kg l costano per esempio 1,75
euro (lire 3.400), la pasta
sfoglia Buitoni gr 230
costa 1,02 euro (lire
1.980), le seppie surgelate Coop gr 400 costano
2,45 euro (lire 4.750), la
mortadellg-F-iorucci<P>
gr 120 costa 1 curo (lire
1.950). D'ora in avanti
sarà sempre così per tutte le offerte Coop, ma fino
al 31 dicembre i prezzi in
euro saranno puramente indicativi, perché è dal
primo gennaio 1999 che
verrà fissato il cambio ufficiale definitivo e solo da
quella data si potrà sapere quante lire vale 1
euro. Fino ad allora dunque il valore indicativo
fissato anche nel materiale pubblicitario Coop è
l euro=lire 1.942 che é il
valore usato dal ministero del Tesoro nelle sue
campagne di comunicazione. Vengono usati
inoltre due decimali e si
adotta la regola dell'arrotondamento prevista dalle attuali disposizioni legislative. Confrontarsi
con l'euro sarà un po' allora come stare in un
paese estero, quando ci
troviamo in un negozio o
al ristorante alle prese
con i prezzi espressi nelle monete nazionali.
Solo che in quel caso nessuno indica i doppi prezzi
e i calcoli li dobbiamo Fare
da soli. In questo caso invece Coop ci aiuta ad allenarci alla partita che
giocheremo quotidianamente con la nuova moneta, simbolo di un nuovo modo di pensare, di
essere e di sentirsi cittadini d'Europa. Per questo
l'impegno della Cooperazione di consumatori è
quello di informare in
maniera diretta su tutti
gli aspetti legati alla introduzione della moneta
europea e sul cambiamento che essa produrrà,
anche in questo caso in linea con la missione sociale di tutela e difesa dei
consumatori.
420Assinto i i
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COOP
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campo dei centri per il bricolage attraverso il marchio Brico Io con punti vendita sia di proprieto' che in franchising.
Marketing Trend e' noto nel 1987 dall'
iniziativa di alcuni imprenditori e, nel 1989
e' stata acquistata da Coop Lombardia,
di cui oggi e' parte integronte.
L' esperienza Erica io e' molto interes•
sante perché si presenta come il primo
esempio integralmente italiano in questa
formo distributiva, in quanto sia le fonti di
ispirazione che I' organizzazione sono totalmente nazionali e derivano do una
progressiva esperienza acquisita operando direttamente sul campo.
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17, sei dei quali diretti, presenti su lutto il
territorio nazionale, con superfici che variano dai 1.150 mq ai 2.500 mq circo.
Il negozio Brica Io, situato ali' interno
della galleria del centro commerciale
Bonola in Milano, pur essendo oggi I' uni-
ca recito' presente in Lombardia rappresenta una attiva realta' commerciale.
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Non buttare le batterie
SALUTE
Il Consorzio Ecoelit, nato nel 1996, provvede alla raccolta degli accumulatori che vengono inviati a Lione per lo smaltimento dei materiali tossici
di Raffaella Galli
E' cresciuto negli ultimi
anni l'utilizzo di batterie
ricaricabili che soddisfano il bisogno del consumatore di avere a disposizione apparecchi elettrici "senza filo". Trasferibili e utilizzabili ovunque,
anche lontano da casa e
dall'ufficio, sono diventati fra i più comuni strumenti di uso quotidiano:
computer portatili, telefoni cellulari, videocamere,
rasoi, aspirapolvere e altr
E' un mercato in crescita, come lo è anche il numero dei rifiuti che produce: ogni anno ci sono da
smaltire circa 11 milioni
di batterie ricaricabili
esauste.
Si tratta prevalentemente di batterie al nichel cadmio (Ni-Cd) e nichel metallidrato (Ni-MI-1),
che non possono essere
smaltite nelle normali
discariche e inceneritori
a causa dell'elevato rischio che i loro costituenti tossici possano essere
rilasciati nell'ambiente
causando un serio pericolo per la salute dell uomo.
Consideriamo, ad esempio, il cadmio e come esso
si può accumulare nell'ambiente; dalle discariche si trasferisce per
lisciviazione nelle acque
superficiali e in quelle di
falda mentre entra nell'atmosfera attraverso le
emissioni degli impianti
di incenerimento_
Il cadmio è tossico per
tutti gli organismi e si
trasferisce all'uomo tramite la catena alimentare. Una volta assorbito
dal nostro organismo, il
cadmio può rimanervi
per decenni.
Si accumula prevalentemente nei reni, nei polmoni e nel fegato dove, ad
alte concentrazioni, determina danni e disfunzioni. Sono noti altri disturbi riconducibili all'esposizione cronica al
cadano come enfisema,
immunodepressione,
ipertensione, calcolosi
renale e deformazioni ossee.
Circa l'80% delle batterie
ricaricabili sono composte da nichel e cadmio.
Quest'ultimo elemento
costituisce il 10-15% del
peso della batteria, una
quantità che non può essere ridotta in quanto ciò
comporterebbe una proporzionale riduzione dell'energia sviluppata.
In commercio esistono
batterie con costituenti
meno tossici che, tuttavia, non sono sempre
sostituibili a quelle al NiCd, a causa del loro più
limitato numero di applicazioni.
Le batterie Ni-Cd hanno
perso una notevole quota
di mercato a favore di
quelle al Ni-MH e al litio,
che vengono sempre più
utilizzate per i computer
portatili.
Tuttavia, per gli apparecchi ad elevato consumo,
come i telefoni cellulari,
gli aspirapolvere e le
videocamere, le batterie
al Ni-Cd continuano a
dominare il mercato.
In ogni caso non si piò
trascurare che tutte le
batterie ricaricabili presentano comunque una
significativa tossicità e
che il loro inadeguato
smaltimento pregiudica
l'ambiente e mette in pericolo la salute dell'uomo.
La legge italiana inquadra le batterie ricaricabili, una volta esauste,
tra i rifiuti pericolosi e per
questo vieta il loro abbandono nell'ambiente.
La normativa in vigore
prescrive apposite procedure per realizzare un'opportuna raccolta differen-
ziata, così come lo
stoccaggM, il trasporto e
il riciclaggio degli accumulatore. E' un compito
importante per chi tratta questo tipo di prodotto-rifiuto, sia per le responsabilità connesse che
per il rischio di incorrere
in sanzioni più o meno
pesanti, con anche risvolti di natura penale.
IL CONSORZIO
ECOELIT
In quest'ottica si è costituito a Milano nel 1996 il
Consorzio Ecoelit che raggruppa al momento una
ventina di grandi aziende produttnci di apparecchi funzionanti a batte-
rie.11 Consorzio, che è un
ente senza fini di lucro,
provvede alla raccolta e al
riciclaggio degli accumulatori nel più totale rispetto della legislazione
sui rifiuti e della tutela
ambientale.
Per sviluppare questa
attività, Ecoelit ha distribuito più di 150 punti di
raccolta su tutto il territorio nazionale, dove possono confluire gli accumulatori esausti. Una
volta raccolti e staccati
provvisoriamente vengono trasferiti alla SNAM
(Société Nouvelle d'Affinage des Meteaux) a Lione, in Francia, uno dei pochissimi centri mondiali
di smaltimento finale dei
materiali tossici contenuti negli accumulatori.
Oltre alla gestione organizzativa e logistica,
Ecoelit si fa carico degli
oneri e dei costi.
Il Consorzio ha anche
un'altra finalità, che è
quella di recuperare e
riciclare tutti gli utensili
elettrici giunti al termine del loro ciclo di vita.
Piccoli elettrodomestici
ed elettroutensili vengono raccolti per poi clisassemblarli e separare le
varie componenti (plastiche, parti elettriche,
schede, pulsantiere,
ecc.).
Si ricavano in questo
modo "nuovi" materiali
che vengono utilizzati per
ottenere altri prodotti
riciclati,
Per raggiungere il massimo dei risultati sotto il
profilo ecologico è fondamentale che anche il consumatore si abitui a non
disperdere nell'ambiente
l'accumulatore esausto o
il vecchio utensile ormai
inutilizzabile, ma a consegnarlo presso uno degli
appositi centri di raccolta, che normalmente
coincidono con i rivenditori autorizzati.
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CREMONA
Festa sul Po
PAVIA
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Mariangela Maggi
Comitato soci Cremona
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BRESCIA
VIGEVANO
Convegno "Alimentazione e cancro"
Nell'ambito delle manifestazioni medico scientifiche
rivolte alla popolazione, si è tenuto a Brescia il convegno "Comportamento alimentare e cancro" organizzato dai servizi di Psicologia clinica e dietologica e
dai reparti di Chirurgia Generale ed Oncologia della
Casa di cura S. Anna. Numerose sono state le relazioni all'interno delle qualLattraverso un linguaggio
poco tecnico ma semplice e comprensibile, si é parlato prevalentemente di linee guida alimentari per la
prevenzione dei tumori, tipologie di intervento di educazione alimentare nelle scuole, modelli di alimentazione alternativa, con particolare riguardo a quella
vegetariana e mediterranea. alimentazione nei pazienti in trattamento radio/chemioterapico ed in fase terminale. Queste problematiche sono state ampiamente sviluppate nella sessione rivolta alla scuola che ha
visto impegnati circa 200 insegnanti provenienti dall'intera provincia. L'obiettivo era di offrire strumenti
e modalità di intervento nella prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare. Nella sessione rivolta agli addetti ai lavori si é parlato invece di nutrizione artificiale nell'assistenza domiciliare e alimentazione nei pazienti oncologici adulti, sia in trattamento che in fase terminale. Riguardo a questo problema abbiamo preparate un opuscolo informativo di
circa 50 pagine, curato dalla Casa di cura S. Anna di
Brescia e dalla Coop Lombardia Centro Sociale, comitato soci di Brescia, che è stato distribuito gratuitamente in occasione del convegno e che contiene consigli nutrizionali per malati oncologici adulti.
Dottoressa Diana Lucchini
Servizio Psicologia Clinica
Casa di cura S. Anna Brescia
Coop alle feste popolari
Come ogni anno Coop Lombardia, a Brescia, ha
presenziato attivamente alle feste dei partiti e, alle
attività sociali estive (Festa dell'Unità Unità, Liberazione, Avanti e PBI-11. Di particolare significato l'allestimento presso l'apposito stand della festa provinciale dell'Unità, della mostra inerente l'intervento
Coop in Burkina Faso visitato da circa 5.000 persone, in particolare giovani.
Molte le richieste dei visitatori circa la cultura
l3urkinabè e la sua economia. Da rilevare, la visita
nello stand, del Segretario Nazionale dei democratici
di sinistra, Massimo D'Alema e del Presidente dei
Gruppi Parlamentari, Fabio Musei. In un'apposita
serata, Camillo Lonardi e Valeria Malvicini, hanno
poi illustrato l'impegno Coop in difesa dei consumatori, soprattutto con prodotti a marchio. Accanto allo
stand Coop Lombardia è stata organizzata dall'o.n.g.
Apasci di Brescia, una rassegna fotografica inerente
situazioni mondiali di diritti negati e di disagi sociali, da alleviare e conoscere.A fine luglio, infine, va
rimarcata la presenza Coop al Campionato Italiano
disabili di tiro con l'arco.
R.B.
PIZZIGHETTONE
Festa del socio
Presso l'ufficio soci del nuovo supermercato di via
Medaglie d'oro, fino aI 31 ottobre, si tiene la "Festa del
socio". Per chi decide di associarsi, divenire prestatore
o socio Atl, tante facilitazioni e premi.
Personale qualificato è disponibile per rispondere a
tutte le domande sui vantaggi che Coop offre.
„1014
Una bellissima giornata di sole ha favorito la realizzazione della quinta Festa
al Po di fine estate, organizzata dall'Aics
di Cremona con l'aiuto, tra gli altri, del
Centro Sociale Coop di Cremona.
Alcune centinaia di vogatori, dopo una
salutare remata ecologica, si sono ritrovati sull'Isola del deserto (una delle ultime che sussistono nell'alveo del Grande
Fiume), ed hanno gustata i prodotti
Caop, elaborati dagli allievi cuochi dell'Azienda ospedaliera cittadina.
Oltre al Sindaco, P.Bodini, al Vice Presidente della Provincia, T.Guerini, ed all'Assessore all'Ecologia, R. Groppali, alla
festa hanno partecipato ospiti delle strutture protette della divisione psichiatrica del locale ospedale.
Una modalità di partecipazione, dunque,
che mantiene legata ad obiettivi ecologici e solidaristici Coop Lombardia.
SESTO SAN GIOVANNI
Commercio equo e solidale
Omaggio a Marcel Proust
organizzato una serata dedicata al commercio equo e
solidale. Un tema di grande riflessione ultimamente,
ma forse ancora bisognoso di ulteriori momenti di
sensibilizzazione tra i cittadini. La serata è stata aperta dal saluto dei Sindaco Valeria Bonecchi, e dagli
interventi di Valeria Malvicini di Coop Lombardia e
di Franco Villaggi, presidente dell'Associazione Pe De
Maleque,che hanno poi lasciato spazio al concerto di
musica andino-cubana del gruppo "Umaini”.Una serata allietata dai numerosi assaggi di prodotti del commercio equo: tè, caffè ma anche snacks, dolci.
Si è inaugurata domenica 20 settembre 1998 alle ore
11.00 presso la villa Puricelli Guerra di Sesto San
Giovanni la mostra di 20 opere ispirate alla Recherche
di Marcel Proust realizzate dal professor Gino
Scagnetti. La mostra rimarrà aperta ai pubblico sino
aI 18 ottobre, tutti i giorni dalle 15.00 alle 18.30.
Possono richiedersi anche visite guidate.L'iniziativa
è stata realizzata dai soci del Comitato di Sesto San
Giovanni, dall'Associazione Cooperazione Sestese insieme all'amministrazione comunale che ha dato il
suo patrocinio. La rilevanza artistica della mostra è
testimoniata dall'enorme valore letterario della
Recherche di Marcel Proust.
Et 25 settembre, nella piazza Ducale, il Comitato Soci,
con l'Associazione di Volontariato Pe De Moleque ha
CASSANO D'ADDA
In gita nel ferrarese
Lombardia
Alcuni dei 90 soci partecipanti alla tradizionale gita
organizzata dal Comitato soci di Cassano che quest'anno ha avuto come meta la città di Ferrara, con i
suoi monumenti, il Castello Estense ed i mercatini,
NOVATE MILANESE
Grande festa Coop
Si ripete sabato 17 ottobre, l'appuntamento del Comitato soci con i clienti del nostro punto vendita per
parlare di temi comuni: gli anziani, il commercio equo
solidale, lo spazio, l'educazione e la gestione del tempo libero dei nostri figli. Un presenza a punto vendita, una offerta riservata solo ai soci e una serata in
compagnia con la classica cena cui tutti sono invitati
ad iscriversi presso l'ufficio soci del supermercato.
BRESCIA
Il paese dei balocchi
Il 24 ottobre viene inaugurata presso il quartiere
fieristico E.I.B. di Brescia L'ottava edizione de "Il paese
dei balocchi", manifestazione che raccoglie tematiche
e stimoli ideali per il pubblico dei bambini:Il viaggio
nel mondd è il tema attorno al quale si snoderanno i
percorsi di questa ottava edizione, coordinati come ogni
anno da personale specializzato. Grazie alla collaborazione con Coop. i piccoli visitatori saranno accompagnati all'interni, della fiera da Pimpa, il notissimo personaggio di Altan, con la quale potranno giocare e divertirsi insieme a genitori e a insegnanti. Il salone del
gioco e del giocattolo aprirà dal 24 al 26 ottobre, chiuderà una settimana e riaprirà il 31 ottobre rimanendo
aperto anche l'l e 2 novembre.
Cuore di fabbrica
Il 20 e 21 settembre, presso il Teatro Rondinella di
Sesto San Giovanni si è svolto lo spettacolo "Cuore di
Fabbrica". La città di Sesto San Giovanni, nell'arco
storico di un secolo, ha lasciato le cascine per dare
spazio alle grandi fabbriche metalmeccaniche che
hanno caratterizzato la vita dei sani cittadini dalla
prima guerra mondiale sino agli anni '80, Un periodo
storico in cui il panorama sociale, politico, culturale
subisce profondi cambiamenti, in cm la fabbrica scandisce il tempo, per giungere ai giorni nostri dove rappresenta un ricordo, o solo un'area dismessa.Lo spettacolo è stato il momento conclusivo di un lungo lavoro teatrale che si è fatto carico di raccogliere prima le
testimonianze tra i residenti, il materiale bibliografico
per dare la parola ai protagonisti divenuti attori sul
palcoscenico.
Maria Rosaria
PAVIA
La cucina dei bambini
G. Liebermann, della Cooperativa Pandora, e Lorella
Vicari, dietista dell'Asl pavese sono le conduttrici del
corso che Coop Lombardia ed il Comune di Pavia offrono alle insegnanti delle scuole materne comunali e statali, sui temi legati all'alimentazione dei più piccini. I
dodici incontri che sono concentrati nei mesi di settembre ed ottobre hanno superato del 30% il numero di partecipanti previsto dal modulo. Si prevede una ripresa
tra qualche mese, per un riscontro della ricaduta dell'esperienza insieme ai docenti che l'hanno condotta.
R. Bandera
LODI
Riciclare ad arte
Il presidente del Comitato soci Domenico Zucchelli con alcuni ragazzi partecipanti all'animazione Iticiclore ad arte"
nello slanci Caop della Festa provinciale dell'Unità,
AVVERTENZA
Invitiamo comunque i
Declini Soci a voler
verificare l'esattezza
delle quale e delle date
presso l'Ufficio Soci e
Consumatori
Per maggiori informazioni rivolgetevi al
vostro Supermercato o Ipermercato Coop
Le Ruote si intendono espresse in migllaic di lire, non includono lo quota di iscrizione, le tasse di imbarco/sbarca ed oltre particolarità relative ol programma specifico. Tali quote sano sempre relative o sistemazione in camera o due letti. Condizioni generali come do catalogo o
volantino di riferimentoOrganizzazione Cernita
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