Bilancio di previsione 2006 - relazione programmatica
PSES 2006-2009
programma annuale - azioni e interventi in attuazione nell'anno
2006
Area
istituzionale e per il miglioramento dei servizi
Intervento 3.1.1. Gestione associata dei servizi
3.1.1.a Anche nel 2006, in considerazione della caratteristica di anno di
transizione in cui verrà approvato il nuovo PSES 2006/2009
concertato con tutti i comuni e in cui la regione approva il suo
piano di sviluppo, la nuova legge regionale sulle cc.mm., la
riorganizzazione delle governance locale e la revisione della legge
sulle gestioni associate, le scelete in materia non possono
essere particolarmente rilevanti né indirizzare l'azione della cm
verso proposte con forti contenuti in materia di gestioni
associate. Tanto più che questi processi richiedono anche
investimenti iniziali da parte dei soggetti coinvolti e il 2006 si è
ormai caratterizzato per l'assoluta scarsità di risorse per le
amministrazioni locali.
L'indirizzo è pertano verso il sempre maggior consolidamento e
rafforzamento di quanto realizzato (pur sempre a livelli più
elevati fra le cc.mm. della Toscana), nella ottimizzazione della
gestione di questi servizi e nella capacità di cogliere opportunità
che potranno presentarsi in vario modo di crescita del sistema di
gestione associato e dei servizi erogati in Casentino ai cittadini e
alle imprese.
Sotto questo profilo intendiamo:
- consolidare, rafforzare e iniziare a dare contenuti anche
migliorativi al sistema dei servizi socio-assistenziali, in
collaborazione con la società della salute. Prevdendo anche
l'erogazione di nuovi servizi quali in particolare l'attivazione di
sportello INPS per il Casentino a servizio di una utenza a oggi
fortemente disagiata, con risorse umane ed economiche a carico
della comunità montana;
- completare il percorso di definizione e attauzione del nuovo
modello gestionale del servizio rifiuti, portando a compimento
ilprogetto di costituire una società in house a cui affidare il
servizio, secondo quanto previsto dalle attuali disposizioni
legislative;
- attuare e consolidare il recente servizio catastale con l'apertura
- se reso possibile dall'UTE - di nuovi servizia valore aggiunto
oltre a quelli iniziali di rilascio di certificazioni;
- attuare, consolidare e cominciare ad erogare a pieno titolo i
servizi nel campo dell'istruzione con il Cred come servizio di
supporto della conferenza zonale dell'istruzione;
- rafforzare il ruolo di centro servizi nel campo dell'Information
and Communication Technology (ICT), ponendosi come punto di
riferimento per la realizzazione del CSTT e chiededno quindi
l'accreditamento regionale per svolgere a pieno titolo tali
funzioni;
- completare e attuare il piano intercomunale di protezione civile,
e dare attuazione alla organizzazione del servizio;
- proporre ai comuni nuovo modelli organizzativi di servizi là ove
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Finanziamento
- non sono previsti
finanziamneti specifici
se non quelli della LR
40/01 che afferiranno
al budget di ciascun
servizio interessato
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se ne ravvisi un interesse evidente e ove sia possibile dar corso
a roirganizzazioni che non richiedano investimenti rilevanti e
producano invece nel breve periodo economie e/o miglioramenti
della qualità dei servizi stessi;
- porsi come propositivi e come attori di un coordinamento dei
comuni indirizzatoa ricercare le più ampie forme di economia e
risparmio, mediante proposte di razionalizzazione di forniture e
servizi, anche con acquisti e appalti collettivi;
- proseguire l'utilizzazione della LR 40/01 per ottenere
finanaziamenti a favore delle getsioni associate
Area
istituzionale e per il miglioramento dei servizi
Intervento 3.1.3. Ampliamento e potenziamento della rete civica del
Casentino
3.1.3.1 Il programma del 2006 della Gestione associata informatica sarà
caratterizzato dagli investimenti e cofinanziamenti provenienti
dalla Delibera CIPE 19-20/2004, che andranno a coprire le
iniziative della CM per il corrente anno e per il 2007. In questa
delibera sono individuate alcune aree di intervento relativamente
all'e-gov, alla realizzazione di un telecentro e alla diffusione della
banda larga (tramite tecnologie wi-max e appicazioni voip).
Quindi, per il 2006 si prevede di progettare e portare avanti le
seguenti linee di intervento, riassumibili essenzialmente in cinque
macro aree, tre legate alla Del. CIPE sopra richiamata e una
relativa alla gestione associata:
A) Potenziamento dei servizi di e-gov nei piccoli comuni e nelle
comunità Montane [Intevento S1004]
B) Centri montani per la diffusione della società dell'informazione
e per il telelavoro [Intevento S1005]
C) Sviluppo della rete telematica regionale mediante l'utilizzo di
tecnologie innovative [Intevento S1006]
D) Gestione associata di funzioni amministrative e servizi in
materia di gestione dei servizi informatici e telematici
E) Completamento e ottimizzazione di iniziative e interventi
dell’anno 2005
In dettaglio:
A) Potenziamento dei servizi di e-gov nei piccoli comuni e nelle
comunità Montane [Intevento S1004]
Questo intervento va suddiviso in cinque azioni ben definite, di
cui tre di diretto interesse della Gestione Associata (le altre sono
riservate alla struttura di RTRT, ma comunque finalizzate alla
montagna):
Finanziamento
Adeguamento
Tecnologico: si
prevedono
investimenti per circa
€. 80.000 a valere su
del. CIPE 19-20 e GAL
- Leader Plus;
Finanziamento del
Riuso: si prevedono
investimenti per circa
€. 50.000 a valere su
del. CIPE 19-20
Adeguamento dei siti
web degli Enti Locali:
si prevedono
investimenti per circa
€. 150.000 a valere
su del. CIPE 19-20
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1) Azione 1 - Adeguamento Tecnologico
Contestualmente alla presentazione del progetto hiperlan
concluso nel 2005, è stato presentato anche un progetto
finalizzato all'aggiornamento e ammodernamento del parco
macchine della Rete Civica. In questo, a grandi linee, si prevede
di aggiornare il parco macchine dal punto di vista hardware e
software, di acquistare nuovo hardware nuovo software
necessario al funzionamento della RCC, di aggiornare ai nuovi
sistemi operativi (attuando un porting) i server dotati di sistemi
ormai vecchi, di organizzare la disposizione e distribuzione delle
macchine in modo coerente e omogeneo (attraverso l'acquisto
di armadi rack appositamente ventilati), nonché predisporre
l'infrastruttura per il protocollo informatico (e l'eventuale flusso
documentale) e per il CMS. Da valutare anche l'eventuale
acquisto di un apparato di ventilazione dimensionato alla stanza
CED.
Si prevedono finanziamentio da parte del GAL tramite il Leader
Plus e della Regione Toscana tramite la delibera CIPE 19 e 20.
Nel 2006 si provvederà alla progettazione esecutiva
complessiva, al confronto tecnico con regione e con il gruppo di
lavoro Uncem per concordare i finanziamenti CIPE e, in caso
positivo, all'inizio del procedime nti di acquisto delle tecnologie.
2) Azione 2 - Finanziamento del Riuso
Con la Delibera 17/2003 la RCC nel 2005 aveva presentato un
progetto alla Regione Toscana per la realizzazione di un
protocollo informatico centralizzato per tutte le amministrazioni
casentinesi.
Il progetto troverà nel corso del 2006 la sua attuazione tramite
l'implementazione della procedura di protocollo e gestione
documentale presso tutte e tredici le amministrazioni (v. punto
3.1.3.5 E3)
Nel corso del 2006 inoltre, utilizzando i finanziamenti CIPE, si
prevede di programmare lo sviluppo del progetto Protocollo
informatico, progettando il workflow e l'archiviazione storica,
basi per il completamento ideale del progetto suddetto. Con
questa azione dovrebbe anche completarsi la possibilità di
diffondere in Casentino la Carta Nazionale dei Servizi.
3) Azione 5 - Adeguamento dei siti web degli Enti Locali
Nel corso del 2005 si era previsto la revisione contestuale del
portale RCC e dei siti dei comuni per renderli dinamici e quindi
aggiornabili direttamente dagli operatori. Si era previsto anche
una struttura (Content Manager Group) di coordinamento che
doveva gestire questo sistema. Nel corso dell’anno però sono
stati creati diversi programmi di gestione dei siti web, detti
Content Managment System, che rendono questa operazione
meno complicata, più professionale e più veloce che in passato.
Ma in cosa consiste un CMS? Questo è un sistema di gestione
dei contenuti ed è un sistema usato per gestire dinamicamente i
contenuti di un sito web. Tipicamente, un CMS consiste di due
elementi: l'applicazione che gestisce i contenuti, o content
management application (CMA) e l'applicazione che gestisce la
distribuzione dei contenuti o content delivery application (CDA).
L'elemento CMA permette all'autore, che potrebbe non
conoscere l'HTML, di gestire la creazione, la modifica e la
rimozione di contenuti da un sito web senza aver bisogno delle
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conoscenze di un webmaster. Questa caratteristica è
fondamentale in un CMS. L'elemento CDA utilizza e compila tali
informazioni per aggiornare il sito Web. La caratteristiche di un
sistema CMS varia da prodotto a prodotto, ma la maggior parte
includono un sistema di pubblicazione basato su Web, una
gestione dei formati dei documenti, dei controlli delle versioni,
l'indicizzazione, la ricerca e meccanismi di recupero e backup. Il
sistema di pubblicazione basato sul web permette alle persone di
usare dei template (modelli) approvati dal web master, dei
wizard ed altri strumenti per creare e modificare i contenuti del
Web. Il sistema di gestione dei formati consente a documenti
nei più svariati formati elettronici o anche scannerizzati di essere
formattati in HTML o in PDF (Portable Document Format) per il
sito Web.
Va tenuto presente che sul mercato esistono numerosi prodotti,
sia gratuiti sia a pagamento: il costo varia da poche migliaia di
lire (per i CMS più semplici) ad anche centomila euro. Per la
nostra realtà andrà individuato un CMS specifico per PA (ne
esistono sul mercato) che consentirà di creare siti dinamici in
maniera semplice, personalizzata e moderna.
Si prevede una spesa complessiva di circa 150.000, euro che
dovranno servire all’acquisto del sw, alla relativa formazione
degli operatori, all’hw necessario e all’implementazione del
sistema per far si che entro la fine del programm CIPE (2007) si
arrivi alla piena funzionalità del sistema per tutti gli aderenti alla
gestione associata.
Nel 2006 vanno poste le basi progettuali, finanziarie e
organizzative del programma in questione. Non è esclusa la
possbilità che l'iniziativa confluisca in un progetto di area più
ampia se non regionale (per tutte le cc.mm.).
Le altre tre azioni in cui non ci sono finanziamenti direttamente
gestiti dalla CM vengono riportate qui di seguito:
o Azione 6 - Arricchimento portafoglio di servizi online
(multiutility): questa azione prevede la realizzazione di servizi
on-line da parte delle multiutility. In questo caso i servizi
dovrebbero essere implementati dai fruitori dei cofinanziamento
gratuitamente nei portali delle CM e delle Gestioni Associate.
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3.1.3.2 B) Centri montani per la diffusione della società dell'informazione
e per il telelavoro [Intevento S1005]
Con questo progetto (che sarà finanziato dalle delibere CIPE
19/20 del periodo 2005-2007) si intende costituire in alcune
zone montane centri attrezzati in grado di ospitare lavoratori
che intendono utilizzare le opportunità occupazionali che la rete
e le modalità del tele-lavoro sono in grado di offrire. Il tutto
ricollegato a quanto la Regione sta già attuando in relazione alla
Linea 3 di e.Toscana (Rete dei PASS).
Nel progetto UNCEM la creazione dei centri è finalizzata in
principal modo a promuovere l'occupazione locale, attrezzando
specifici ambienti di telelavoro in un contesto organizzativo in
grado di assicurare la necessaria assistenza e capacità di agire
sul mercato. Si stima infatti che il telelavoro, particolarmente per
i territori montani, possa costituire un'occasione importante per
limitare emigrazione e pendolarità.
In breve il progetto prevede che:
- i Centri cureranno la formazione del personale e le attività di
marketing necessarie alla creazione delle commesse (questo
obiettivo potrà essere perseguito in cooperazione con le
Province ed attraverso gli strumenti della programmazione
locale). In questa prospettiva i Centri di telelavoro potranno
anche configurarsi come incubatori di impresa
- la gestione dei centri sarà destinata a società private
(cooperative, aziende, agenzie etc…) selezionate sul mercato
con procedura ad evidenza pubblica
- alla parte pubblica viene richiesto:
a) una struttura di circa 50mq
b) materiale e attrezzature per un certo numero di posti di
lavoro
c) che la struttura sia predisposta per eventuali amenti di
organico
d) che nella struttura sia presente un collegamento al web in
banda larga
e) collaborazione al progetto nella fase di star-up con il partner
individuato per l’operazione
f) attività di comunicazione e formazione per pubblicizzare il
centro (unità logicamente all’attività di animazione del soggetto
gestore del centro)e animazione.
Nel 2006 si prevede di:
- completare la fase progettuale;
- acquisire dalla regione (proprietaria dell'immobile) la
concessione per 'uso del medesimo;
- completare l'iter urbanistico presso il comune di Bibbioea;
- creare il centro presso la segheria regionale in loc. Pianacci in
comune di Bibbiena, predisponendo i locali (impiantistica,
rifiniture, accessibilità alle strutture ecc…) forniti di mobilia e
attrezzature;
- acquistare tutti gli strumenti di lavoro tipici di un telecentro
(centralino, PC, consumabili ecc…)
€. 160.000 di cui circa
€. 81.000 RT (del.
CIPE 19-20) e €.
79.000 nuovo Patto
per lo Sviluppo – area
progettuale 6.
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Per quanto concerne le risorse necessarie, si stima una spesa
necessaria di circa 160.000 euro che dovrebbero essere coperti
per 81.000 euro con risorse provenienti dalla Del. CIPE 19-20
sopra richiamata e per il resto da risorse provenienti dal progetto
presentato alla Provincia di Arezzo nell’ambito del nuovo Patto
per lo Sviluppo – area progettuale 6 (Decreto RT n.
5960/2005)
3.1.3.3 C) Sviluppo della rete telematica regionale mediante l'utilizzo di
tecnologie innovative [Intevento S1006]
Con la sopra richiamata Del. 19 e 20 /2004 si prevede questo
intervento finalizzato a due azioni particolari:
1) la diffusione del Voice Over IP
2) La diffusione del Wi-Max per dare la banda larga agli utenti
Nella prima azione le risorse sono dedicate principalmente al TIX,
cioè al Centro Regionale che si occupa di connettività per tutta
la RTRT, al fine di prevedere la implementazione di tutte le
attrezzature necessarie al VO-IP nel centro del TIX ; solo in una
seconda fase è prevista una ridistribuzione delle risorse per
sperimentazioni presso alcune PA (delle risorse messe a
disposizione, €.1.267.220,00, il 40% è destinato sicuramente
agli investimenti del TIX che si protarranno per tutto il 2006; il
restante 60% potrebbe essere suddiviso tra le CM e investito nel
2007).
Quindi su questa azione, nel 2006 l'obiettivo è quello di
realizzare uno studio progettuale che dettagliatamente riporti le
modalità di attuazione del VOIP sopra la infrastruttura hiperlan
creata nel 2005 e pensare a candidarsi a diventare una delle
zone sperimentali.
Nella seconda azione le risorse disponibili dalla delibera CIPE sono
indirizzate unicamente alla tecnologia Wi-Max, tecnologia in fase
di testing, basata su frequenze di proprietà del Ministero della
Difesa. Per liberalizzarle e renderle disponibili per l’utilizzo e la
diffusione (così come è accaduto per l’UMTS), il ministero dovrà,
successivamente alla fase di testing (che andrà a protrarsi oltre
il 2006) fare una gara per l’assegnazione delle frequenze agli
operatori di telecomunicazione. Per questo i tempi si
protrarranno sicuramente tra tutto di tre o quattro anni.
Nel frattempo, nel 2006 intendiamo in Casentino attuare invece
una sperimentazione dell'uso della tecnologia hiperlan2 per dare
servizi di banda larga all'intero territorio; in caso di esito positivo
della sperimentazione, sarà compito della Gestione Associata
farsi promotrice verso la Regione affinché le risorse previste
siano destinate anche a tecnologie, analoghe al Wi-max, tipo
appunto la nostra hiperlan o più in generale il wi-fi.
Nell’ambito della politica di diffusione della banda larga da sempre
VOiP: €. 57000 di cui
€. 38.000 a carico
CIPE e €. 19.000
gestione associata
Banda larga: €.
200.000 da finanziarsi
negli anni 2006/2007
tramite risorse CIPE
qualora la cm sia
ammessa alla
sperimentazione.
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portata avanti dall’ente (basta pensare al progetto Hiperlan
stesso e all’accordo con la Ferroviaria per la fibra ottica)
ipotizziamo quindi, solo nel caso di allargamento delle tecnologie
come sopra riportato, la copertura di 8 zone ancora scoperte da
banda larga (Castel San Niccolò, Montemignaio, Ortignano
Raggiolo, Talla, Chitignano; Chiusi della Verna, Corsalone e Soci):
le risorse necessarie per la copertura si aggirano a circa
200.000 euro totali, e dovranno essere trovate tra i comuni
interessati, il CIPE (nell’eventualità descritta), i privati interessati,
i fondi stanziati per il Patto per lo Sviluppo Locale (PASL).
Nel 2006 completeremo la sperimentazione, cercheremo di
ottenere il finanziamento regionale, verrà progettata
l'infrastruttura per implementarla - se le condizioni dette si
avverano - nel 2007.
In parallelo, in Casentino sta sviluppandosi l'implementazione
della tecnologia in fibra ottica, utilizzando le sinergie con RFT spa,
sancite in un protocollo d'ìntesa firmato nel 2005.
Nel corso dell'anno, RFT provvederà all'appalto e all'inizio dei
lavori di stesura dei cavi di fibra ottica lungo la linea ferroviaria
Arezzo-Stia. Su queste basi - tutt'ora progettuali - nel 2006
possiamo programmare e progettare la realizzazione di una
dorsale a servizio dell'intero territorio nonché l'architettura della
infrastruttura telematica a banda larga in Casentino, integrando
le tecnologie esistenti in funzione della domanda e di adeguati
rapporti costi benefici. L'obbiettivo è quello di predisporre un
programma pluriennale tecnico, economico e finanziario, in
grado di garantire in tempi brevi la copertura a banda larga
dell'intero territorio del Casentino.
3.1.3.4 D) Gestione associata di funzioni amministrative e servizi in
materia di gestione dei servizi informatici e telematici
Il 2005 ha visto nascere una gestione associata dei servizi
informatici e telematici, quale ideale prosecuzione della Rete
civica del Casentino. Il 2005 è stato sicuramente positivo,
soprattutto grazie alla realizzazione della infrastruttura in
tecnologia Hiperlan (a tutt’oggi la prima ed unica realmente
terminata tra quelle previste nella Del. CIPE 17/2003), alla
progettazione e prossima implementazione del sistema di
protocollo centralizzato, ma soprattutto grazie alla crescita che
il ‘sistema Casentino’ ha avuto sia esternamente con gli
interlocutori regionali, sia professionalmente all’interno dei
referenti comunali stessi.
Per il 2006 ci si propone di crescere ancora, cercando di
si prevede un
fabbisogno di €.
32.000 a budget
cdella gestione
associata
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rispondere meglio e più rapidamente alle esigenze che si
presenteranno di volta in volta. Le attività che comunque
vedranno impegnata la struttura, in primo luogo saranno:
a.
definizione dettagliata e puntuale del piano annuale di attività
informatiche
b.
progettazione, manutenzione e aggiornamento delle reti
interne e delle reti di collegamento fra eventuali uffici dislocati su
sedi diverse
c.
gestione di gare di appalto per acquisto di tutti i materiali
inerenti l’informatica, pensando già da subito ad una gara per la
manutenzione (software e hardware) di tutti gli aderenti
d.
gestione dell'assistenza e della manutenzione dei sistemi
hardware e software
e.
gestione del server Web e del server Mail con i servizi ivi
disponibili per tutti gli Enti associati
f.
supporto sistemistico per la gestione dei server e dei
software applicativi
g.
individuazione dei guasti e per quanto possibile gestione della
riparazione
h.
cura, per tutti gli aderenti alla GA, delle attività e dei rapporti
derivanti dall'adesione alla rete telematica regionale che formano
la gestione associata
Per quanto riguarda l’aggiornamento HW e SW della
infrastruttura comune, per il 2006 questa rientra nel progetto
S1004 (Azione 1 - Adeguamento Tecnologico) con cui, come già
riportato sopra, si andrà ad attualizzare i macchinari della RCC
presso il CED della CM.
3.1.3.5 E) Completamento e ottimizzazione di iniziative e interventi
dell’anno 2005
Nel 2005 sono state messe in cantiere alcune iniziative
finalizzate all’eliminazione del digital-divide e alla diffusione
dell’Information Tecnology che nel 2006 troveranno il loro
compimento. In particolare:
1) Messa in sicurezza della rete hiperlan: come detto, nel 2005
la CM ha realizzato una rete radio tra tutte le amministrazioni
della vallata. Dato che su questa, dal 2006, è necessario far
messa in sicurezza: €.
50.000 fondi CIPE del
17/03 (RRPP);
e-democracy: €.
12.000 bilancio cm
(RRPP);
protocollo
informatico: €.
108.000 di cui €.
76.000 dal fondo
CIPE del. 17/03 e, gli
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passare alcuni servizi, primo fra tutti il protocollo informatico
unico, è necessario provvedere alla messa in sicurezza e
ottimizzazione di tutta l’infrastruttura acquistando apparati di
sicurezza, alimentazione e tutto ciò che può garantire ancora
meglio la continuità del servizio. Le risorse (50.000 euro) sono
state messe a disposizione dalla Regione Toscana visto l’alto
valore di innovazione del progetto realizzato
altri 32.000 euro a
carico dei vari enti
partecipanti (RRPP);
2) E-democracy: nel 2006 è previsto anche - in collaborazione
coi comuni di Bibbiena e Castelfocognano - l'inizio di questo
progetto promosso da UNCEM Toscana e che dà la possibilità di
rendere disponibile all’utenza un servizio di costruzione
partecipata del bilancio della PA.
3) Protocollo Informatico: nel 2006 è prevista la messa in opera
del protocollo informatico presso tutte le amministrazioni
casentinesi. Il progetto iniziato nel 2005 (e cofinanziato con i
fondi della delibera 17/2003) verrà concluso nel corso del 2006
e prevede un sistema centralizzato per lo storage dei dati,
mentre ciascuna amministrazione continuerà a protocollare in
autonomia presso la propria sede comunale; importante tener
presente la forte innovazione che questo nuovo strumento
porterà soprattutto relativamente alla archiviazione dei dati:
infatti ogni postazione di protocollo sarà dotata di tutto l’HW e il
SW necessario per la digitalizzazione del cartaceo.
Il progetto costituisce l'impegno centrale per il 2006 (per la sua
valenza anche organizzativa) e è strettamente connesso con i
nuovi finanziamenti CIPE relativi al riuso (v. punto 3.1.3.1., A2).
Per quanto riguarda le risorse, sulla previsione progettuale di
108.000 euro, 76.000 derivano dal fondo CIPE, gli altri 32.000
euro saranno a carico (con modalità di suddivisione da stabilire)
dei vari enti partecipanti
Area
territoriale e ambientale
Intervento 3.2.1. Bonifica e difesa del suolo
3.2.1.a 1-Manutenzione opere di bonifica- Mantenimento degli standards
di manutenzione attualmente raggiunti, mediante gli interventi di
ingegneria naturalistica previsti e l'attuazione degli interventi del
programma "Fiumi Puliti "-anno 20062-Attività di informazione e divulgazione delle attività svolte con
tecniche a basso impatto ambientale. Organizzazione di un
seminario sul taglio della vegetazione nei corsi d'acqua.
Finanziamento
1-contrib. Bonifica
2006per lavori Euro
319.368,00
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3.2.1.b 1-Completamento e attuazione dei programmi di interventi
finanziati con i fondi dello stato (L.185/92-L.265/99-L.226/99 protezione civile) per quanto previsto nel 2006.
2- interventi di manutenzione opere nei tratti dei torrenti
classificati di terza categoria.
1-fondi rr.pp.
provenienti dallo Stato
e dalla Regione
2- per la 3a Cat.
Euro 11.504,32 da
Regione Toscana
3.2.1.c 1- Consolidare l'azione rivolta alla manutenzione dei corsi
d'acqua minori e dei terrazzamenti da parte dei privati, mediante
la riapertura del bando pubblico per consentire l'accesso agli
incentivi 2006. Il progetto viene allargato a tutto il comprensorio.
1-competenza 2006Euro 50.000,00 fondi
propri C.Montana.
3.2.1.d 1-Adeguamento del piano di classifica degli immobili.
1-2-3Risorse della
R.Toscana assegnate
alla Provincia.
Euro 114.000 RR.PP.
2- Rilevazione opere di bonifica e idrauliche del Comprensorio, in
linea con le disposizioni Regionali e Provinciali, al fine di formare
una banca dati condivisa e necessaria per dare informazioni agli
utenti, ai professionisti che operano nel settore e che consenta di
disporre di dati tecnici aggiornati per la predisposizione dei
programmi d'intervento di manutenzuione e di realizzazione di
opere.
Euro 15.000,00 da
R.T.
3- Stesura del piano di manutenzione straordinaria di cui alla
deliberazione G.R. n. 1145 del 15/11/2004.
4- Cofinanziamento progetto "Fiumi Puliti"
4-Euro 100.000,00 da
RT per DPCM del
29/09/2005
3.2.1.e -Svolgimento di stages presso l'Ente per laureandi in Ingegneria,
ambiente e territorio,scienze forestali e altro. Aggiornamento
personale tecnico in materia di ingegneria naturalistica.
Area
territoriale e ambientale
Intervento 3.2.2. Ambiente
3.2.2.a 1 - Nel corso del 2006 continua l'attività del "forum" sullo
sviluppo sostenibile, attivata nel 2004 con la conclusione del
progetto "Casentino sostenibile". Le metodologie messe a punto
con il progetto di Ag.21, si stanno applicando ad una politica
ambientale passante in tutti gli atti di programmazione e
pianificazione del territorio (formazione del piano di sviluppo
sostenibile).
Nell'ambito dello svolgimento e approfondimento, con i Comuni ,
Finanziamento
Competenza 2006
EMAS
2 - da Regione
Toscana Euro
12.350,00
-da C.Montana Euro
Euro 1.650, 00 fondi
propri
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degli argomenti di agenda 21 sulle tematiche ambientali
potranno essere affrontate le problematiche per dare impulso ad
un sistema volontario unificato a supporto dei Comuni per le
procedure di valutazione d'impatto ambientale e per la gestione
associata di attività pianificatorie.
2 - Attivazione progetto EMAS:
conseguimento della certificazione ambientale EMAS per le
attività svolte dalla Comunità Montana nel territorio (progetto
biennale)
Area
territoriale e ambientale
Intervento 3.2.3. Pianificazione territoriale
3.2.3.a Attuazione del Piano di Bacino del fiume Arno - Interventi in
difesa del rischio idraulico - "casse d'espansione"
Nel corso del 2006 dovrà procedere il completamento della
progettazione preliminare di tutti gli interventi previsti dal Piano
Stralcio lungo l'asta del f. Arno e la progettazione definitiva delle
Casse di Bibbiena 2 e Poppi 2 per le quali la R.T. dovrà
confermare a questo Ente il ruolo di soggetto attuatore con
attribuzione di risorse.
3.2.3.b Completamento del centro Intercomunale di Protezione civile a
servizio dei Comuni del Casentino ( a cura del servizio Forestale
dell'Ente in quanto facente parte di un progetto di un immobile
polifunzionale).
Completamento e approvazione del Piano Intercomunale di
protez. Civile in linea con gli indirizzi del piano Provinciale.
Consolidamento del servizio operativo istituito dalla C.M.,
maggiore specificazione dei ruoli del personale attraverso
l'approvqazione di specifici mansionari e attuazione delle azioni
previste nel programma 2006.
-Gestione associata di funzioni amministrative per i
procedimenti in materia di concessioen di contributi per
l'abbattimento delle barriere architettoniche- anno 2006
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Finanziamento
- L. 183/89 ed altre
leggi:
Euro 135.788,25 da
R.T. RR.PP
totale Euro
154.305,80 di cui:
Euro 16.155,68
L.R.40 gestioni Assoc.
Euro 27.670,00 dai
Comuni
Euro 43.480,00 da
Regione Toscana
(RR.PP)
Euro 30.000,00 da
richiedere a R.T. e
Prov.
Euro 50.835,06 C.M.
così ripartiti:
Euro
25.000 contr. Bonifica
2006
Euro
12.000 RRPP
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Area
territoriale e ambientale
Intervento 3.2.4. Infrastrutture e trasporti
3.2.4.b 1-Sistema di trasporto merci casentino (tronchetti ferroviari)
La realizzazione delle infrastrutture è posta a carico della T.F.C.
srl-Trasporti Ferroviari Casentino, società a maggioranza
pubblica appositamente costituita. La Comunità Montana,
nell'ambito delle azioni priotirarie dell'Ente, ha scelto di dare un
rilevante supporto alle attività della T.F.C. per la realizzazione
degli interventi e nella acquisizione dei contributi dei vari soggetti
che prendono parte al progetto.
Il programma dei lavori che deve concludersi nel 2006 per
quanto riguarda i lavori ammessi a contributo dal patto
territoriale dell'appennino centrale:completamento lavori del
raccordo Bibbiena Pianacci; realizzazione dell'ampliamento del
centro merci di Bibbiena.
Inoltre la realizzazione dei lavori raccordo ferroviario con il
cementificio di Begliano in comune di Castel Focognano
e il raccordo ferroviario con l'area industriale del Corsalone in
Comune di Chiusi della Verna.
Finanziamento
Competenza 2006:
da R.T. Euro
258.228,44 ( 3a
liquid. del contributo)
3.2.4.c Viabilità del Pratomagno
1- progetto di interventi aggiuntivi cofinanziati dal CIPE (Decreto
18 luglio 2003 del Ministero dell'Economia e delle Finanze) per
complessivi Euro 500.000 di cui per il versante Casentino Euro
200.000 e il resto per il versante Pratomagno.
2-Dovranno inoltre essere realizzati i lavori previsti nel progetto
di valorizzazione dei percorsi turistici nelle aree di crinale del
Pratomagno, Catenaia e Falterona, per un importo complessivo
di 370.000 euro(cofinanziati dal Patto Territoriale per Euro
243.083,65)
1-CIPE RR.PP.
Euro
500.000
2-Valorizz. Aree
turistiche. Tot. Euro
370.000
-RR.pp Euro
291.483,00
-Euro 51.600 fondi
C.M. RR.PP.
-competenza 06:
Euro 17.080 da R.T.
Euro 9.837 da C.M.
(contr. Bonifica 06)
3.2.4.d Viabilità di fondovalle
Coordinamento per la sottoscrizione dell'accordo di Programma
con Provincia e Comuni per il cofinanziamento delel varianti
stradali previste nel programma regionale 2002-2007.
Partecipazione attiva ai procedimenti di Valutazione d'impatto
ambientale e procedimenti autorizzativi dei progetti elaborati
dalla Provincia. L'importo complessivo del cofinanziamento è di
Euro 1.316.965, di cui Euro 100.000 a carico della C.Montana.
Euro 100.000 (Mutuo
da contrarre con la
CassaDD.PP, previo
verifica della fattibilità
del mutuo da parte
della provincia con
delegazioni della
C.Montana)
lunedì 11 dicembre 2006
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Area
territoriale e ambientale
Intervento 3.2.5. La gestione dei rifiuti solidi urbani
3.2.5.a 1-Prosecuzione dell'azione primaria tesa a consolidare la
C.Montana nel ruolo di massimo referente per i servizi ambientali
per l'area Casentino sia per quanto riguarda la redazione del
piano industriale, sia per tutelare gli standards quali-quantitativi
per l'area montana e mantenere la gestione dei servizi. L'azione
si esplica con numerose iniziative condotte nei confronti dei
gestori degli impianti e dell'ato stessa. L'obiettivo a breve
termine è quello di consolidare un rapporto collaborativo con
l'Ato e le altre società di gestione provinciali per mantenere un
ruolo di primo piano nelle future decisioni sugli assetti del servizio
a livello provinciale.
L'obiettivo del mantenimento del servizio sarà attuato anche
tramite la costituzione di una società interamente pubblica quale
strumento funzionale alla gestione in mano alla C.M.. Tale
iniziativa dovrà comunque tutelare i livelli qualitativi attualmente
raggiunti ed il ruolo di primaria importanza dell'ente che dovrà
continuare a mantenere il ruolo di referente delle amministrazioni
comunali deleganti, dell'ato e di tutti gli altri soggetti coinvolti nel
processo di redazione del piano industriale
Finanziamento
Euro 4.190.220,00
Comuni Associati
Euro 250.000,00
Introiti da privati
Euro 142.825,00
Trasferimenti erariali
dallo Stato
Euro
12.409,00
Fondi propri CM
2. Prosecuzione nel mantenimento degli standard tecnici previsti
dal PRR.
3.2.5.b 4-Avvio dei lavori per la bonifica dell'area ex. Inceneritore Le
Pescine
5. Realizzazione di un area ecologica nel Comune di Talla
4 - Euro 138.000,00
Regione Toscana
(parco progetti
regionale) RR.PP.
5 - Euro 5.000,00
Comuni Associati
3.2.5.c 5) realizzazione locali uffici per il servizio ambiente nei locali
dell'impianto in loc. Le Tombe e predisposizione progetto per
ampliamento locali servizi e spogliatoi
Euro 110.000,00
RR.PP.
3.2.5.d 7. Prosecuzione delle campagne informative nel campo
ambientale
Euro 1.000,00
Comuni Associati
lunedì 11 dicembre 2006
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3.2.5.e 8-Completamento del progetto per l'ampliamento dell'impianto
de' Le Tombe.
Finanziamento fondi
europei (PISL) RR.PP.
55.000 euro
3.2.5.f 9) acquisto semirimorchi per trasporto rifiuti
mutuo cc.dd.pp. Euro
183.000
Area
promozione dell'economia e del turismo
Intervento 3.3.1. Le attività produttive e la programmazione negoziata
Finanziamento
3.3.1.a 1-La Convenzione a favore della piccola e media impresa
1-Euro 20.000 ( II°
casentinese - prevista per una durata triennale - è in piena
anno di validità della
operatività. 12 Comuni hanno sottoscritto la Convenzione che
Convenzione) anno
prevede la destinazione di risorse proprie ad incremento
2006 Bilancio
dell'intervento della Comunità Montana.Nell'ambito degli
Comunità Montana
interventi suddetti rientrano anche interventi finalizzati al
(Contributo regionale
sostegno e allo sviluppo delle attività artigianali e commerciali nei
per la montagna
centri storici.
2006).
Euro 46.759,82 quote
2-Partecipazione al progetto "Oro moda", sostenuto anche dalla
dei Comuni
Provincia, Camera di Commercio, e dai Comuni di Arezzo,
2005/2006
Subbiano, Capolona e Castiglion Fibocchi, in quanto rivolto ad un
(per espletare
settore strategico nell'economia dell'intera area Aretina.
l'iniziativa di
abbattimento in conto
interessi su prestiti
contratti dalle imprese
con Istituti di
Credito)
3.3.1.b 1-Proseguiranno le azioni finalizzate a favorire sistemi di
produzione in linea con i criteri di tutela ambientale
Nell’ambito di questo impegno istituzionale a breve verrà portato
a termine lo studio sulle problematiche di carattere tecnico
economico emergenti per la realizzazione di un impianto di
verniciatura comprensorialec destinato alle aziende del
comparto metalmeccanico e della falegnameria ;
€ 10.000,00 fondi CM
compreso il progetto
"Oro Moda"
(Contributo regionale
per la montagna 2006)
2- Nell'ambito delle azioni rivolte al rispetto dell’ambiente, quale
naturale prosecuzione delle azioni intraprese con Agenda 21, ai
fini dell’ottenimento della certificazione aziendale prosegue
l'incarico alla Società Quasar di arezzo per l’espletamento del
progetto denominato “Progetto eco-gestione “ per l’ottenimento
della certificazione ambientale EMAS
3-Proseguimento dello studio/analisi sulle condizioni
congiunturali dell'economia casentinese al fine di individuare
azioni e strategie di una specifica politica economica.
Naturalmente il tutto da condividere con ogni soggetto pubblico
e privato coinvolto mediante tavoli di concertazione specifici e
lunedì 11 dicembre 2006
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tramite giornate di approfondimento (seminari, workshop etc.)
In particolare verrà programmata in collaborazione con i
Comuni , associazioni di categoria e camera di commercio la
definizione di interventi a sostegno delle imprese commerciali in
quanto presidi territoriali nei territori marginali e montani e dei
piccoli comuni al fine del mantenimento
Area
promozione dell'economia e del turismo
Intervento 3.3.2. Il SUAP e il marketing territoriale
3.3.2.a La gestione associata dello Sportello Unico Attività Produttive in
Casentino ha iniziato a operare nel dicembre 2001 ed è
diventato pienamente operativo nel 2002.
Nei quattro anni di attività le pratiche gestite sono passate da
411 nel 2002 (con circa 800 endoprocedimenti attivati) a 865
nel 2005 (con circa 2.250 procedimenti attivati).
Il SUAP del Casentino (primo Sportello Unico attivato e operante
nella provincia di Arezzo), nel 2006 dovrà consolidare la sua
presenza istituzionale nel territorio e nei confronti degli utenti,
con l'obbiettivo di conservare e migliorare i già buoni risultati
raggiunti e acquisire gradatamente sempre maggior efficacia e
efficienza e garantire servizi di qualità agli utenti sia in termini di
snellezza dei procedimenti che in termini di garanzia di
trasparenza e par conditio.
In tal senso le priorità del 2006 sono le seguenti:
- consolidamento e verifica dei rapporti con i comuni e gli enti
terzi. In particolare si continuerà ad assicurare la partecipazione
attiva al Coordinamento Provinciale (a seguito del ruolo dinamico
assunto dalla Provincia) ed ai gruppi di lavoro per la revisione ed
aggiornamento delle norme regolamentari allo scopo di operare
per la semplificazione e la standardizzazione delle procedure e
della modulistica;
- rafforzamento e consolidamento dei rapporti con il Suap
Provinciale di Firenze per l’utilizzazione dei data base delle
normative, della modulistica e delle procedure di interesse
comune e per l’utilizzo dei nuovi applicativi per la gestione ed il
pagamento on line dei diritti;
- verifica costante del procedimento unico con l'obbiettivo di
attivare continui miglioramenti sulla base delle necessità che
emergono nel corso di erogazione del servizio;
- individuazione e adozione del sistema informatico e telematico
di gestione del SUAP, con particolare valutazione del progetto
AIDA e degli altri progetti di e-gov. presenti in Toscana;
- conferma dello sportello decentrato a favore dei comuni di
Finanziamento
I costi complessivi del
programma di
gestione 2006
ammontano ad €
167.887,50 finanziati
nel modo seguente:
- €. 16.155,68
contributo l.r. 40/01
per incentivazione
delle gestioni
associate;
- €. 3.251,23 quota
parte quote
associative annuali dei
comuni;
- €. 1.732,28
incentivazione statale
per la gestione
associata dei servizi;
- €. 1.480,56
disponibilità residue
2004;
- €. 70.256,00 quota
di finanziamento a
carico della comunità
montana;
- €. 75.011,75 quota
di finanziamento a
carico dei comuni.
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Capolona e Subbiano.
- aggiornamento professionale del personale del SUAP e dei
comuni;
- attuazione di una giornata di lavoro con i comuni, gli enti terzi
ma anche e soprattuto con gli utenti, associazioni di categoria e
professionisti, in cui fare il punto e una riflessione comune sui
servizi offerti dal SUAP, sui risultati ottenuti, sugli obbiettivi futuri
da perseguire;
- inizio di un confronto con i soggetti competenti e interessati
(istituzioni, associazioni di categoria, CCIAA) al fine di impostare
un programma per l’introduzione del marketing territoriale in
Casentino, anche con il supporto di consulenze esterne.
Area
promozione dell'economia e del turismo
Intervento 3.3.3. Il turismo
3.3.3.a 1- Confermare la sinergia nell'attività di promozione del territorio
in campo turistico e culturale con il Consorzio di Promozione
Turistica per attività già svolte dell'ente.
Promuovere un più consapevole coinvolgimento dei Comuni
nelle attività del Consorzio favorire la concentrazione di risorse
verso interventi omogenei e condivisi e per evitare eventuali
inutili e dispendiose sovrapposizioni.
3.3.3.b 2- Turismo scolastico.
A seguito delle azioni espletate nel 2003 - 2004 -2005 in
sinergia con il Consorzio Turistico, verranno attivate azioni
finalizzate a promuovere pacchetti turistici basati su tematiche
ambientali e promozionali per la rete ecomuseale del casentino,
in grado di incrementare le presenze con conseguente inversione
di tendenza rispetto agli ultimi anni.
3.3.3.c 3- Prosecuzione per l’anno 2006delle azioni in corso sulla
tematica dell’escursionismo e delle attività all’aria aperta.
L’escursionismo costituisce un elemento di forza per la
promozione turistica del territorio. In questi ultimi anni molto è
stato fatto , percorsi trekking, a cavallo, in bicicletta, carte
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Finanziamento
1-Euro 12.000,00
fondi C.M.
Competenza 2006
Euro 3.000 fondi C.M.
-Euro 16.250 RR.PPx
segnaletica di 10
percorsi
-Euro 5.000
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escursionistiche ed altro. Oggi si sente la necessità di offrire
all’escursionista un prodotto qualitativamente più elevato, più
ricco di informazioni certe e maggiormente finalizzato. In tal
senso gli interventi del 2006 saranno rivolti al perfezionamento
della tematizzazione della sentieristica , alla manutenzione e al
completamento della segnaletica, a garantire la prosecuzione
dell’azione di monitoraggio di tutta la rete per consentire di
gestire in maniera ottimale tutti gli interventi di manutenzione e
di miglioramento dei sentieri, all’arricchimento delle informazioni
sulle pagine web dedicate a questa tematica. La realizzazione, in
sinergia con il Consorzio di Promozione Turistica, dei percorsi di
‘’mountain bike’’, portato a compimento, costituirà un valore
aggiunto alla ‘’progettualità di sistema’’ in fase di elaborazione
nell’ambito delle varie attività di sviluppo e promozione del
territorio.
competenza- fondi
C.M.x stampa percorsi
4- Eventi sportivi di rilevanza comprensoriale, regionale e
nazionale con forte valenza turistica quali:
-Rally del Casentino
-Campionato Mountain bike
-Trekking di primavera a cavallo
-Giro ciclistico del Casentino
-Campionati Karate
-Gara di maratona
-gara pesca sportiva
4- Eventi sportivi con
forte valenza turistica
-Euro 6.000 fondi
C.M. x stampa
opuscolo
manifestazioni in
casentino 2006
-Euro 6.000 fondi
C.M. x Convenzione
CAI (Contributo
regionale per la
montagna 2006)
-Euro 13.000 fondi
C.M.
Totale 48.250 Euro
-Euro 32.000 fondi
C.M.
-Euro 16.250 RR.PP
3.3.3.d 4- Partecipazione al progetto Regionale delle ‘’Piste ciclabili lungo
l’Arno’’ attraverso la stipula di un accordo di programma fra tutti
i soggetti interessati, Regione Province, Comuni e Comunità
Montane. Per quanto riguarda il tratto Casentino, la Comunità
Montana dispone di un primo progetto stralcio che interessa la
destra idrografica del fiume fra Poppi e Bibbiena per un costo
stimato di Euro 34.000,00 per la realizzazione del quale
dovranno essere ricercati finanziamenti nell’ambito del progetto
Regionale ‘’Arno’’, previo la verifica di compatibilità con l’intero
progetto e la progettazione delle casse di espansione.
Area
promozione dell'economia e del turismo
Intervento 3.3.5. Coordinamento e sviluppo delle attività agricole
3.3.5.a Sostegno alla zootecnia di qualità:
a) Servizio di assistenza veterinaria alle aziende zootecniche del
Casentino
Il servizio è effettuato e gestito direttamente dalla CMC con la
compartecipazione finanziaria dei tredici comuni casentinesi, che
per l'anno 2006 risulta pari al 35% della spesa totale. Le
lunedì 11 dicembre 2006
Finanziamento
a) € 38.972,16 di cui
€ 25.345,18 fondi
propri CMC
(Contributo regionale
per la montagna
2006)
Pagina 17 di 48
convenzioni con due veterinari libero-professionisti prevedono
una reperibilità di 24 ore su 24 per tutti gli allevamenti del
territorio indipendentemente dalla possibilità di poter usufruire di
altri servizi previsti dalla normativa vigente; la convenzione con i
veterinari comprende anche il servizio di fecondazione artificiale.
b) Servizio di fecondazione naturale:
lo svolgimento del servizio è regolato da specifica convenzione
con la stazione di monta pubblica.
c) L.R. n. 1/1998 "Aiuti per lo svolgimento di attività di
miglioramento genetico delle specie animali di interesse
zootecnico" e successive modifiche ed integrazioni. - Art. 7 bis
"Aquisto di riproduttori selezionati".
d) Iniziative per la promozione della qualità e della tipicità dei
prodotti zootecnici, compreso l'impianto di macellazione
intercomunale di Castel San Niccolò, con particolare riguardo per
la fiera del bestiame di Borgo alla Collina
e) gestione della LR 40/03 "piano zootecnico regionale" Misure
1, 4a e 4b.
f) gestione del Regolamento CE n.797/04 per il sostegno
all'apicoltura nomade.
g) censimento zootecnico
h) Legge Regionale del 04/02/2005 "Tutela del patrimonio
zootecnico soggetto a predazione" modificata dalla L.R. n. 65
del 06/12/2005.
3.3.5.b Agriturismo: sostegno agli investimenti, miglioramento della
qualità dell’offerta e azioni divulgative oltre ad attivazione della
misura 9.5 del PSR (vedi successiva azione 3.3.5.e)
€ 13.626,98 Comuni
b) € 2.600,00 fondi
propri CMC
(Contributo regionale
per la montagna
2006)
c) € 20.000,00 a
carico della Regione
d) € 1.300,00 fondi
propri CMC
(Contributo regionale
per la montagna
2006)
e) con finanziamenti
erogati direttamente
da ARTEA
f) con finanziamenti
erogati direttamente
da ARTEA
g) spese ordinarie
personale di ruolo
CMC
h) € 30.000,00 a
carico della Regione
spese ordinarie
personale di ruolo
CMC
a) Rilascio pareri ai sensi della L.R. 30/03.
b) Aggiornamento del sito relativo all'offerta agrituristica della
Comunità Montana.
3.3.5.c 1.Promozione e valorizzazione delle produzioni agricole tipiche,
di qualità e biodiversità nel nostro territorio con particolare
1.RRPP (€ 5.420,00 +
€ 2.120,00 = €
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riguardo a:
7.540,00)
-Ricostituzione della filiera produttiva del maiale per la
produzione del prosciutto casentinese tradizionale
-Prosecuzione del progetto "Chianina classica delle zone di
origine"
-Ricognizione sul territorio di varietà o cultivar vegetali locali a
rischio di estinzione e collaborazione con altri Enti pubblici ed
associazioni volte alla valorizzazione e alla salvaguardia delle
razze animali e delle varietà vegetali autoctone che rischiano la
scomparsa. Continuazione della ricognizione, della coltivazione
del frutteto de I Luoghi e di Cerreta e riproduzione e vendita di
piante innestate coltivate nel vivaio Cerreta
-Attività di promozione della produzione agricola di qualità e
tipica - partecipazione a manifestazioni, collaborazione con altri
enti, produzione di materiale specifico e aggiornamento del sito
web servizio agricoltura)
-sostegno alle aziende e alle produzioni biologiche tramite la
gestione del sito internet, iniziative promozionali e l'applicazione
della misura 6 del PSR
€ 2.000,00 fondi
propri CMC
(Contributo regionale
per la montagna
2006)
2.spese ordinarie
personale di ruolo
CMC
3.Fondi erogati
direttamente dalla Fidi
Toscana S.p.A. per
conto della Regione
Toscana
2.Collaborazione con l'IBIMET-CNR per attività di ricerca e di
promozione dei territori rurali
3.Legge Regionale 23/1998: Gestione delle istruttorie per il
sostegno all'imprenditoria giovanile nelle aree rurali.
3.3.5.e 1.Piano di Sviluppo Rurale (PSR) - Reg. CE 1257/99 e successive
modifiche:
- Investimenti nelle aziende agricole (Mis. 1);
- Misure agroambientali (Mis. 6) ;
- Diversificazione delle attività del settore agricolo (Mis. 9.5).
Le misure 8.2 pubblica e privata sono nell'intervento 3.3.6.
"Promozione della filiera foresta-ambiente-legno".
Eventuali risorse aggiuntive saranno utilizzate per i progetti
istruiti a seguito della deliberazione della Giunta regionale sulla
"prenotazione di spesa".
2.Attivazione delle iniziative preliminari al Piano di Sviluppo Rurale
2007-2013, compresa la redazione e approvazione del Piano
Locale.
Risorse del Piano
Locale di Sviluppo
Rurale erogate
direttamente da
ARTEA; potrebbero
risultare necessarie
ulteriori risorse per il
personale tecnico a
convenzione
impiegato nei collaudi
dell'ultima annualità
del Piano.
2.risorse ordinarie per
personale di ruolo ed
eventuale contributo
erogato dalla Regione
per la redazione del
Piano Locale
lunedì 11 dicembre 2006
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3.3.5.f Viticoltura :
a) istruttoria, anticipi e collaudi relativi a contributi per
ristrutturazione e riconversione di vigneti per circa
Ha 8,00 (bando 2001)
Ha 4,76 (bando 2002)
Ha 4,72 (bando 2003)
Ha 12,25 (bando 2004)
Ha 12 circa (bando 2005)
Ha 5,50 circa (bando 2006)
a) risorse erogate
direttamente da
ARTEA
b) € 2.000,00 fondi
propri CMC
(Contributo regionale
per la montagna 2006)
b) progetto per la valutazione e la salvaguardia del potenziale
viticolo in Casentino:
-costituzione di vigneto-collezione
-prove su vitigni autoctoni (compreso moscatello)
- attività di promozione dei vini locali
3.3.5.g Iniziative a sostegno della proprietà contadina e dell'edilizia
rurale:
spese ordinarie
personale di ruolo
CMC
-Gestione istruttorie per la concessione di contributi per
l'ampliamento e la costituzione della Piccola Proprietà Contadina,
comprensive del rilascio di certificati e verifiche per l'Ufficio del
Registro
-L.R. 64/95 e successive modifiche - Gestione del rilascio del
parere agronomico connesso a interventi di trasformazione
urbanistica ed edilizia in zone a prevalente funzione agricola.
3.3.5.l
Allevamento di selvaggina I Luoghi:
a - prosecuzione della gestione in amministrazione diretta;
assunzione tramite selezione di un operaio forestale per la
sostituzione di quello attualmente addetto (che tornerà nella
squadra forestale di provenienza)
b - attuazione degli investimenti per il potenziamento delle
strutture necessarie per l’incremento della produttività
dell’allevamento, con particolare riguardo alla produzione del “
fagiano di qualità” discendente da riproduttori di cattura;
a) finanziata con i
proventi della gestione
(previsti €
100.000,00)
b) finanziata con
proventi della gestione
ed € 20.000,00 di
fondi della CMC
c) finanziata con i
proventi della gestione
c - stipula di una nuova convenzione con cooperativa agricoloforestale di cui all’art.17 comma 2 L. n.97/94 per la gestione
della custodia e la fornitura di prestazioni pari a un’unità operaia
3.3.5.
Gestione del servizio associato del canile intercomunale
organizzato nel modo seguente:
La gestione del servizio associato, evidenziando la validità delle
€ 55.000,00 a carico
dei Comuni e €
9.793,00 da RT Lr
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scelte effettuate, conferma la prosecuzione delle due
convenzioni con:
- l'AUSL per reperibità 24 ore/24, pronto soccorso, infermeria,
servizio di sterilizzazione delle colonie di gatti (il servizio di
tatuaggio dei cani è compito d'istituto dell'ASL); gli interventi
veterinari complessi saranno effettuati in strutture private già
attrezzate;
- l'ENPA, tramite contributo fisso, per la gestione corrente del
canile, compresa la cattura dei cani, con impegno a iniziative
ordinarie e speciali per l'affidamento e l'adozione dei cani, con
assunzione dei relativi oneri amministrativi.
La CMC, d’intesa con la ditta appaltatrice, dovrà provvedere,
nella prossima primavera, al rifacimento delle piattaforme di
cemento che nel corso dell’anno 2005 si sono deteriorate
rendendo difficile la gestione del canile per gli aspetti igienicosanitari. Dovrà inoltre essere affrontata la problematica relativa
al “rumore” emesso dagli animali presenti nella struttura che
recano forte disturbo alle famiglie dimoranti presso la località
“Giogalto” del comune di Ortignano Raggiolo.
Alla luce della richiesta da parte dell’E.N.P.A. di aumentare il
contributo fisso per il servizio di cui sopra, si provvederà a
verificare la qualità dei risultati e la congruità dei costi, con
eventuali possibili modifiche per l'anno 2006.
40/01
3.3.5.n Sostegno alle attività faunistico venatorie:
da definire il contributo
da parte dell'ATC che
dovrà coprire tutti i
costi aggiuntivi
Rinegoziazione dei rapporti con il nuovo comitato di gestione
dell’ATC allo scopo di sostenere la migliore integrazione fra
attività faunistico-venatorie, ambiente e attività agricoloforestali, fermo rimanendo che l'aumentata attività istituzionale
dell'ente rende ancor più difficile la possibilità della Comunità
montana di fornire supporti tecnico-logistici e che comunque, i
costi di eventuali collaborazioni dovranno essere esclusivamente
a carico degli organismi competenti in materia (ATC e/o
Provincia).
Area
promozione dell'economia e del turismo
Intervento 3.3.6. Promozione della filiera foresta-ambiente-legno
Finanziamento
3.3.6.a Promozione della selvicoltura privata:
1.Gestione del vincolo idrogeologico forestale utilizzando la
struttura definita nel 2004-2005 con eventuale bando per
l'assunzione a ruolo di un impiegato qualora possibile in base alla
legge finanziaria; gestione della convenzione con il CFS con
importi immutati rispetto al 2005.
2.Gestione del servizio associato per le competenze sul vincolo
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1.Costo complessivo
aggiuntivo di €
45.000,00 da coprire,
in attesa
dell'incremento degli
oneri aggiuntivi, con i
proventi delle sanzioni
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idrogeologico affidate ai Comuni dal 1/1/04 (art.42 comma 5
L.R. n.39/00), con trasformazione della convenzione con la
DREAM in co.co.co fino al 31/12/06 in modo da realizzare
economie; definizione di accordo per la prosecuzione
permanente del servizio associato.
3.Applicazione della misura 8.2 privata del Regolamento CE
n.1257/99 (Piano Locale di Sviluppo Rurale).
4.Controlli, verifiche, liquidazioni e altri adempimenti
relativi a interventi realizzati con il Regolamento CEE n.2080/92.
e i finanziamenti
regionali ex LR
n.39/00. I proventi
delle sanzioni
eventualmente
eccedenti i costi del
servizio saranno
reinvestiti nel
patrimonio forestale e
ambientale
casentinese, con
priorità per quello
regionale e la foresta
della Verna, e allo
scopo di aumentare le
garanzie
occupazionali per
l'amministrazione
diretta e, in subordine,
gli investimenti da
realizzare in appalto.
2.Costo aggiuntivo di
€ 21.000,00 da
coprire con il
contributo regionale di
€ 9.793,00 e, per la
differenza, con il
contributo di € 35,00
a pratica e le sanzioni.
L'eventuale avanzo
sarà utilizzato
prioritariamente per
pagare le residue
quote rimaste a carico
dei Comuni nel 2004
e, per la porzione
eccedente, sarà
messo a disposizione
del bilancio della CMC.
3.Costi a carico del
Piano Locale di
Sviluppo Rurale
liquidabili da ARTEA
(non nel bilancio della
CMC).
4.Costi a carico del
Piano Locale di
Sviluppo Rurale
liquidabili da ARTEA
(non nel bilancio della
CMC).
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3.3.6.b Promozione della filiera foresta-legno:
1.Iniziative preliminari alla costituzione di un centro di supporto
alla formazione forestale di Casanova di Badia Prataglia con:
1.1.realizzazione del 1° stralcio dei lavori per la costruzione di
annesso rurale in legno anche a uso di officina-laboratorio
affidato nel 2005 alla coop.Agriforest ai sensi dell'art.17 comma
2° L. n.97/94;
1.2.collaborazione ai corsi di formazione per operai forestali del
settore foreste della regione con messa a disposizione di tre
operai formatori, del supporto operativo dei propri cantieri e
l'assistenza organizzativa e tecnico-specialistica del dott. Alfredo
Bresciani, con esclusione dell'eventuale funzione di tutore; in
questa fase la Regione prevede il solo rimborso delle spese vive,
rinviando al piano forestale 2006-2010 la discussione sulle
dotazioni aggiuntive di personale e risorse; la CMC chiederà nel
PFR l'aumento di una quota finanziaria unitaria per ogni operaio
formatore, altrimenti cesserà la collaborazione al progetto il
31/12/06.
2.Collaborazione con Regione-A.R.S.I.A. con iniziative varie
riguardanti la filiera foresta-legno-ambiente-energia, compresa la
partecipazione al convegno "Legno di Toscana: prospettive di
sviluppo della filiera", che prevede una sessione conclusiva e
quattro preliminari, di cui una in Casentino.
3.completamento del progetto Leader Plus per il
teleriscaldamento a biomasse legnose di una parte della frazione
di Cetica (Castel San Niccolò)
4.Realizzazione delle cure colturali del 2° anno nella tartufaia
migliorata in attuazione di progetto realizzato su incarico della
Provincia di Arezzo e tramite convenzione con l'associazione
provinciale dei tartufai.
5.costruzione di staccionata in legno per conto del Comune di
Subbiano (m 300 x € 40,00)
1.1. RRPP
1.2.risorse ordinarie
ex LR 39/00 e del
personale di ruolo
della CMC; rimborso
dei costi vivi e di una
piccola porzione delle
spese generali da
parte della Regione
con apposito
finanziamento di €
5.000,00 a carico LR
39/00.
2.Spese ordinarie per
personale di ruolo
3.RRPP
4.€ 2.137,65 a carico
L.R. n.9/97 (15%
CMC) o proventi
forestali senza vincolo
di destinazione.
5.€ 12.000,00 - la CM
provvede con fondi
propri alla copertura
per € 5.000,00.
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3.3.6.c Promozione delle capacità professionali nel settore ambientale,
della cultura e della conoscenza del territorio e delle attività
agricolo-forestali casentinesi:
1.Prosecuzione del progetto "Lago degli Idoli" (quarto anno) per
una campagna di scavi definitiva con successiva ricostituzione del
Lago degli Idoli tramite impermeabilizzazione e riempimento,
comprese iniziative culturali e promozionali (in collaborazione
con Sovrintendenza Archeologica della Toscana, Gruppo
Archeologico Casentinese, Comune di Stia, Ente parco nazionale,
Provincia di Arezzo, eventuali altre amministrazioni pubbliche,
eventuali finanziatori privati):
1.1.redazione del progetto 2006 per la prosecuzione degli scavi
(indagine nell'area limitrofa al Lago degli Idoli e saggi in altre
località) tramite incarico di assistenza alla società archeologica
già incaricata nel 2003-2005, scavo in amministrazione diretta
con assunzione a contratto di due operatori archeologici con
priorità per quelli incaricati nel 2005, rimborso alla SBAT dei costi
di trasferta, iniziative di informazione e divulgazione, visite
guidate al sito, collaborazioni con scuole, organizzazione di una
giornata di studio con pubblicazione degli atti, implementazione
di documentazione sugli scavi in casentinoarcheologia.org e
gestione dello stesso;
1.2.realizzazione del progetto di ripristino ambientale del sito del
Lago degli Idoli con ricostruzione del laghetto
1.3.realizzazione di variante alla pista d'accesso al Lago degli
Idoli per il miglioramento della viabilità di accesso al sito
finalizzata sia agli scavi che alla vigilanza e all'accesso con
automezzi di anziani e invalidi
1.4.interventi di miglioramento ambientale delle aree limitrofi al
sito del Lago degli Idoli (ripristino delle praterie di Montelleri,
avviamento ad altofusto dei cedui invecchiati di faggio situati fra
Montelleri e il sito)
1.5.messa a punto ed eventuale realizzazione di iniziative
aggiuntive, anche legate a cofinanziamenti di altri enti pubblici e
finanziatori privati, quali incremento delle risorse per gli scavi
anche per l'estensione ad altri siti, studi geoarcheologici, acquisto
di apparecchiature, pubblicazioni scientifiche e divulgative,
verifiche scientifiche su reperti ipoteticamente provenienti dal
lago degli Idoli custoditi in musei stranieri e collezioni private,
eventuale acquisto di reperti da collezioni private con cessione in
comodato al Museo Archeologico Casentinese, miglioramento
della porzione espositiva del Museo allo scopo di accogliere i
reperti delle nuove campagne di scavo, interventi di
miglioramento del sistema escursionistico e dei rifugi e aree di
sosta collegate (Rifugio Il Lago, Vitareta etc.).
2.Partecipazione al progetto nazionale "Codice forestale
camaldolese" per lo studio storico-archivistico e l'attualizzazione
dei rapporti fra monaci Camaldolesi e foresta in collaborazione
con l'Ordine Camaldolese, l'Istituto Nazionale per la Ricerca sulla
Montagna (Imont), l'UNCEM nazionale, la Regione Marche e gli
altri soggetti che aderiscono al progetto. Si prevede la
presentazione a Camaldoli e/o in altre sedi del volume di saggi in
corso di edizione da parte di Imont, cui ha collaborato il dirigente
del settore agricoltura e foreste della CMC. Quest'ultimo
continuerà la collaborazione nell'ambito del gruppo tecnico del
progetto.
1.1.costo del progetto
di scavo 2006 €
64.705,00 a carico
per
€ 27.000,00 (incarico
a società
archeologica) LR
39/00 interventi
straordinari finanziati
da Regione
€ 29.296,29 RRPP per
scavo in
amministrazione
diretta già impegnati
(di cui 27.756,29
fondi CMC e 1.540,00
contributo del
Comune di Bibbiena
per il progetto 2004)
€ 6.908,71 per scavo
in amministrazione
diretta risorse
ordinarie L.R. n.39/00
€ 24.300 fondi da Enti
vari (Provincia,
Comuni e Ente Parco)
per: € 1.500,00
rimborso trasferte
SBAT e 22.800,00
organizzazione di
giornata di studio,
stampa degli atti e
parte dello scavo in
amm.ne diretta
1.2.€ 118.990,80
chiesti alla Regione a
carico LR 39/00 (AIB
e interventi
straordinari)
eventualmente in
parte surrogabili con
amministrazione
diretta (LR 39/00) e/o
suddivisibili in stralci
1.3.€ 80.000,65
chiesti alla Regione a
carico LR 39/00
(interventi
straordinari)
eventualmente in
parte surrogabili con
amministrazione
diretta (LR 39/00) e/o
suddivisibili in stralci
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3.collaborazione con il Ministero dell'Ambiente, l'Ente parco
nazionale delle Foreste Casentinesi e altri soggetti per la
candidatura all'UNESCO quale patrimonio culturale immateriale
del "Rapporto fra Monaci Camaldolesi e Frati Francescani con i
boschi del Casentino", con particolare riguardo alla messa a
punto dei formulati di candidatura e dei documenti allegati
4.collaborazione con CRED e altri servizi dell'Ente per iniziativa di
educazione e promozione legata al bosco e ai suoi prodotti.
1.4. Gli interventi
forestali di
miglioramento
nell'area Lago degli
Idoli-Montelleri
saranno realizzati
tramite contributo
della misura 8.2
pubblica del Piano
Locale di Sviluppo
Rurale(RRPP
impegnati), integrato
da ulteriori risorse del
settore agricoltura e
foreste, e da vendite
in piedi. Gli altri
interventi saranno
realizzati con risorse
ordinarie LR 39/00.
1.5.spese ordinarie
per il personale di
ruolo e risorse
aggiuntive da
accertare
2.spese ordinarie per il
personale di ruolo,
salve eventuali
iniziative ancora da
definire che dovranno
trovare specifica
copertura con risorse
del settore.
3.spese ordinarie per il
personale di ruolo,
salve eventuali
iniziative ancora da
definire che dovranno
trovare specifica
copertura con risorse
del settore.
4.spese ordinarie per il
personale di ruolo,
salve eventuali
iniziative ancora da
definire che dovranno
trovare specifica
copertura con risorse
del settore.
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3.3.6.d Pianificazione dei complessi agricolo-forestali gestiti dalla CMC
allo scopo di migliorare la qualità tecnica, ambientale ed
economica della gestione:
1.Valutazione dell'ipotesi di presentazione del piano di gestione
della foresta della Verna in apposito convegno presso il Santuario
e di stampa dello stesso o di una sua sintesi.
2.finanziamento del terzo e ultimo stralcio del nuovo piano di
gestione decennale delle Foreste Casentinesi e successivo
affidamento alla cooperativa di servizi convenzionata ai sensi
dell'art.17 comma 2° L. n.97/94 già affidataria del primo e
secondo stralcio; richiesta a Regione ed Ente parco
dell'autorizzazione transitoria per realizzare gli interventi in
continuità con il piano 1994-2003.
3.richiesta alla Regione di finanziamento di un secondo stralcio
del progetto per il rilievo e posa in opera di termini lapidei lungo i
confini del complesso Pratomagno Casentino e successivo
affidamento alla cooperativa di servizi convenzionata ai sensi
dell'art.17 comma 2° L. n.97/94 già affidataria del primo stralcio.
4.redazione del progetto di massima del piano di gestione del
complesso Alpe di Catenaia (in scadenza al 31/12/2006) e
richiesta di finanziamento alla Regione
5.tutela del patrimonio, dell'ambiente, del paesaggio e della
cultura casentinesi nell'ambito della consultazione sul Piano del
parco nazionale, con particolare riguardo alla conservazione del
paesaggio storicizzato dell'abetina pura con rinnovazione a taglio
raso non superiore a 1 Ha/tagliata (taglio a buche secondo la LR
39/00) e del castagneto da frutto, alla salvaguardia delle
tecniche di selvicoltura vicina alla natura nell'ambito dei principi di
economia sostenibile e quindi della valorizzazione dei relativi
risultati economici, alla salvaguardia della corretta realizzazione
delle strutture di supporto alla selvicoltura, con particolare
riguardo alla viabilità forestale, antincendio e d'esbosco, allo
scopo di rendere possibili gli interventi colturali nell'ambito di
un'economia sostenibile e garantendo la sicurezza del personale
operaio.
1.costi a carico dei
proventi della gestione
della Verna, di risorse
proprie del settore, di
cofinanziatori pubblici
e privati; per la
stampa potrà essere
valutata la possibilità
di un accordo con
terzi in cambio
dell'acquisto di un
determinato
quantitativo di copie
del volume.
2.€ 31.743,80 chiesti
alla Regione a carico
LR 39/00 interventi di
pianificazione
3.€ 30.000,00 chiesti
alla Regione a carico
LR 39/00 interventi di
pianificazione
4.entità delle risorse
da definire e
successiva richiesta
alla Regione a carico
LR 39/00 interventi di
pianificazione
5.costi ordinari del
personale di ruolo.
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3.3.6.e Massima attuazione dei piani degli interventi dei complessi
regionali, sia per quanto riguarda gli interventi colturali che per
l'adeguamento della viabilità forestale di servizio e la salvaguardia
e valorizzazione del patrimonio edilizio e culturale:
1.massima attivazione delle risorse finanziarie destinabili alla
realizzazione di interventi selvicolturali in amministrazione diretta
e in cottimo fiduciario, con particolare riguardo ai proventi di
gestione ex LR n.39/00;
2.massima attivazione delle vendite in piedi di legno quale
metodo per la realizzazione di interventi selvicolturali ordinari e di
miglioramento, con attuazione delle varie forme di vendita
previste dal regolamento
3.progettazione del completamento e della sistemazione a fini
antincendio e ambientale della strada Montemezzano-Fossatone
e del sistema di viabilità di servizio di Metà d'Olmo, anche in
relazione all'inserimento nel progetto APE-Appennino Parco
d'Europa e della relativa collaborazione con l'Ente parco
nazionale;
3.3.6.f Consolidamento della gestione in amministrazione diretta e
ricerca delle risorse finanziarie necessarie per la garanzia
occupazionale per la manodopera forestale impiegata nella
gestione del patrimonio regionale e degli interventi di
sistemazione idraulico-forestale di cui alla L.R. n.39/00 in
aggiunta alle risorse regionali:
1.iniziative, anche all'interno dell'UNCEM-Gruppo foreste, per
introdurre nel piano forestale regionale 2006-2010 le seguenti
modifiche:
-aumento da 55 a 60 degli operai forestali cofinanziati dalla
Regione;
-ulteriori operai forestali cofinanziati dalla Regione per i progetti di
formazione forestale (1 per ogni operaio formatorei)
-aumento dal 50 al 90% della quota dei proventi ex LR 39/00
aggiuntiva al cofinanziamento regionale.
2.salvaguardia dell'occupazione dei 3 impiegati forestali
dipendenti.
3.turn-over completo relativo ai pensionamenti interessanti i 55
operai ammessi dalla Regione Toscana;
4.completamento del progetto in amministrazione diretta ai
sensi del Reg. CE n.1257/99 misura 8.2 pubblica, con
liquidazione del saldo dell'annualità 2006.
5.collaborazione, nel caso di disponibilità di manodopera, con
servizio bonifica per la realizzazione di lavori in amministrazione
diretta, con particolare riguardo a "fiumi puliti", manutenzione
dell'Arno e sistemazione della strada "panoramica" del
Pratomagno.
6.acquisto di:
-DPI (dispositivi di protezione individuale) per sostituzione e
dotazioni;
1.previsti proventi ex
LR 39/00 per €
550.000,00.
2.costi ordinari del
personale di ruolo e
finanziamenti ordinari
LR 39/00.
3.€ 20.000,00 chiesti
a carico LR 39/00
interventi strutturali
risorse regionali per
l'ordinaria
amministrazione
previste in complessivi
€ 1.207.158,15, di
cui € 805.927,42 da
LR 39/00, €
87.350,00 da lavori
per AIB, € 28.380,73
da LR 16/99 (tesserini
per raccolta funghi), €
225.000,00
costituenti il 50% dei
proventi di gestione
dichiarati dalla CMC in
sede di programma di
gestione 2006
(presentato nel
dicembre 2005).
1.costi ordinari del
personale di ruolo
2.risorse aggiuntive da
reperire, nei limiti del
possibile, con l'attività
del settore.
3.risorse ordinarie LR
39/00.
4.RRPP contributo
misura 8.2
5.risorse del servizio
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-rimorchio e protezioni forestali per trattore in dotazione alla
squadra Pratomagno Sud;
-5 motoseghe per sostituzione e nuove dotazioni;
-rimorchio per trasporto muli e cavalli;
-trattore con aratro e altri accessori per vivaio Cerreta;
-2 auto 4x4 per vigilanza;
-3 auto 4x4 per vigilanza.
7.salvaguardia della gestione del vivaio Cerreta di Camaldoli
tramite conduzione in amministrazione diretta e parziale
affidamento di lavori a cooperativa agricolo-forestale ai sensi
dell'art.17 comma 2° L. n.97/94 con programma di
manutenzione minimale, produzione di piantine per fabbisogno
diretto con particolare riguardo all'abete bianco, collaborazione al
progetto "frutteto da collezione", collaborazione al progetto
"salvaguardia dell'abete della Verna "
bonifica montana.
6.chiesti alla Regione a
carico LR 39/00
€ 10.000,00 DPI
€ 11.000,00
rimorchio e protezioni
forestali per trattore
€ 5.000,00
motoseghe
€ 6.000,00 rimorchio
e protezioni forestali
per trattore
€ 36.000,00 trattore
con aratro e altri
accessori per vivaio
Cerreta
€ 32.000,00 due
veicoli 4x4 per guardie
RRPP € 47.965,80 per
acquisto di tre veicoli
4x4 per guardie e altre
attrezzature
7.risorse ordinarie LR
39/00 e risorse
aggiuntive prodotte
dal settore per
l'affidamento a
cooperativa agricoloforestale
3.3.6.g Massima attivazione del ricorso agli affidamenti a coltivatori
diretti e cooperative ai sensi dell’art.17 comma 1 e 2 della L.
n.97/94, con particolare riguardo alle cooperative già
convenzionate ai sensi della stessa legge (Agriforest e D.R.E.AM.
Italia):
1.Finanziamento della convenzione triennale per l'affidamento
della fornitura di prestazioni tecniche alla cooperativa DREAM
Italia s.r.l. di Poppi e redazione di una nuova convenzione
triennale alla scadenza di quella in corso
2.proposta all'Assemblea dell'approvazione della nuova
convenzione esennale con la cooperativa agricolo-forestale di
1.€ 40.000,00 a
carico dei proventi LR
39/00
2.da finanziare con
risorse da impegnare
con successivi specifici
atti.
3.da finanziare con
risorse da impegnare
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servizi DREAM Italia s.r.l. ai sensi dell’art.17 comma 2 della L.
n.97/94 in sostituzione di quella scaduta il 23/7/05 (testo già
approvato dalla Giunta);
3.redazione di una convenzione esennale ai sensi dell’art.17
comma 2 della L. n.97/94 con la cooperativa Il bosco e il
giardino di Strada in Casentino, subordinata finanziariamente alla
convenzione principale con la cooperativa Agriforest di Poppi e
finalizzata in particolare alla gestione del vivaio Cerreta,
all'impianto e coltivazione dell'orto botanico della Verna, alla
realizzazione di piccoli interventi di miglioramento agricoloforestale-ambientale, compresa la realizzazione e il ripristino di
piccoli manufatti rurali;
4.massimo affidamento ai sensi dell'art.17 comma 2 L. n.97/94
di lavori e servizi alle cooperative convenzionate, con particolare
riferimento agli interventi straordinari, strutturali, pianificatori e di
fornitura di prestazioni tecniche, entro i limiti annui stabiliti dalla
legge (attualmente € 154.940 netti) e affidamento di ulteriori
interventi mediante gara tra le imprese iscritte all'albo regionale
delle imprese forestali ai sensi dell'art.13 L.R. n.39/00;
5.coordinamento con il servizio bonifica montana dell'Ente allo
scopo di aumentare le risorse affidate ai sensi dell'art.17 comma
2 L. n.97/94;
6.affidamento a coltivatori diretti di lavori per la potatura di
castagneti da frutto.
7.realizzazione di vendite in piedi di legno a trattativa diretta a
cooperative forestali convenzionate ai sensi art.17 comma 2 L.
n.97/94 e a coltivatori diretti concessionari di beni del patrimonio
agricolo-forestale regionale.
con successivi specifici
atti.
4.chiesti alla Regione
€ 36.800,00 LR
39/00 gestione della
foresta della Verna
€ 38.000,00 LR
39/00 messa in
sicurezza percorsi
Verna
€ 305.121,91 per
progetto di
miglioramento
forestale in località
Badia Prataglia e Lago
Idoli-Vitareta
€ 12.000,00
progettazione
recupero Casuccia del
Micheli
€ 20.000,00
progettazione
recupero casa rurale
Badia Santa Trinita
€ 31.743,80 terzo
stralcio piano Foreste
Casentinesi
€ 30.000 secondo
stralcio terminazione
Pratomagno
5.da finanziare con
risorse da impegnare
con successivi specifici
atti.
6.€ 5.000,00 a carico
risorse ordinarie LR
39/00.
7.costi ordinari
personale di ruolo e LR
39/00.
3.3.6.i
Investimenti per il miglioramento e la costruzione di strutture
appartenenti al patrimonio regionale e per la sua valorizzazione
economica, ambientale ed estetica e accorpamento dei
1.RRPP
2.RRPP e €
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complessi agricolo-forestali regionali:
1.completamento del primo lotto dei lavori per la costruzione
dell’edificio per i servizi di manutenzione presso la segheria di
Pianacci, con localizzazione della sede del C.O.M. e dell’archivio
della Comunità montana;
2.completamento del secondo stralcio del progetto di
miglioramento del campeggio Camaldoli affidato tramite gara ai
sensi dell'art.13 LR 39/00 e richiesta alla Regione del
finanziamento di un secondo stralcio
3.completamento del primo stralcio dei lavori di costruzione di
un annesso rurale in legno a Casanova di Badia Prataglia (Poppi)
anche ad uso di officina per la formazione professionale degli
operai forestali;
4.finanziamento e avvio di un secondo stralcio della costruzione
della stalla in legno di Terre Rosse (Chiusi della Verna) con
prosecuzione dei lavori in amministrazione diretta;
5.altri interventi strutturali da realizzare (oltre a quelli relativi a
progettazione):
5.1.miglioramento del rifugio escursionistico Asqua (struttura
ricettiva) e della relativa viabilità (Poppi)
5.2.realizzazione del primo stralcio del miglioramento del
campeggio Fonte allo Squarto (Talla)
5.3.completamento del recupero di Casa Taverni (Subbiano)
5.4.realizzazione di un lotto di completamento del campeggio di
Valomagna (Subbiano)
5.5.ulteriore lotto di completamento del campeggio di
Valomagna (Subbiano)
5.6.realizzazione del recupero del rifugio Oia (Stia)
5.7.primo stralcio per la sistemazione della strada forestale di
Fonte al Baregno (Subbiano), a condizione che con apposita
conferenza di servizi la Regione, la CMC settori agricoltura e
foreste e assetto del territorio, il Comune di Subbiano e la
Provincia di Arezzo stabiliscano un piano di cofinanziamento per
la realizzazione degli interventi di base per l'adeguamento, con
l'impegno del Comune a divenire proprietario della strada, con i
relativi oneri manutentori, a lavori ultimati
5.8.completamento della progettazione esecutiva e
realizzazione di un primo stralcio dei lavori di completamento del
campeggio Falterona (Stia)
6.acquisti di terreni a completamento di pratiche già istruite
7.primo lotto di acquisto delle praterie del Pratomagno poste a
nord del complesso regionale
8.primo lotto di acquisto di terreni inclusi per accorpamento del
complesso Pratomagno Casentino
9.completamento dei terreni da acqisire per accorpamento dei
pascoli del Pratomagno; ove necessario, nel caso di irreperibilità
dei proprietari, il settore procederà ad acquisizione al patrimonio
della CMC tramite causa di usucapione
150.000,00 chiesti a
Regione per interventi
strutturali
3.RRPP chiesti alla
Regione € 27.705,99
impegnati nel 2005 a
carico di risorse del
settore
4.risorse ordinarie LR
39/00 nei limiti delle
disponibilità
5.1.€ 110.000,00
chiesti a Regione per
interventi strutturali
5.2.RRPP
5.3.RRPP
5.4.RRPP
5.5.€ 200.000,00
chiesti a Regione per
interventi strutturali
5.6.RRPP
5.7.€ 50.000,00
chiesti a Regione per
interventi straordinari
5.8.RRPP e 37.408,51
6.€ 50.000,00 chiesti
a Regione per
interventi strutturali
7.€ 30.000,00 chiesti
a Regione per
interventi strutturali
8.€ 150.000,00
chiesti a Regione per
interventi strutturali
9.RRPP € 20.355,80;
le eventuali cause di
usucapione saranno
finanziate con fondi
del settore senza
vincolo di destinazione
specifico (15% LR
9/97 e/o proventi
forestali senza vincolo
di destinazione e/o
sanzioni forestali)
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3.3.6.l
Completamento del 2° programma di alienazione dei beni
appartenenti al patrimonio regionale non più utili alla gestione
(lotti invenduti rispetto ai 66 inizailmente in vendita) secondo le
disposizioni della L.R. n.9/97 e attuazione della LR n.77/04
(sostitutiva della 9/97) preliminare a un ulteriore programma di
alienazione:
1.chiusura dei contratti relativi ai beni venduti, con tutti gli
adempimenti preliminari, compatibilmente con la disponibilità
della segreteria della CMC
2.utilizzo del 15% dei proventi, riservati alla CMC per completare
le garanzie finanziarie per la manodopera forestale dipendente
e, per la parte restante, per le esigenze del servizio foreste, con
priorità per le iniziative che richiedono copertura di spesa con
risorse senza vincolo di destinazione
3.chiusura del residuo contratto di vendita del 1° programma di
alienazione (lotti di Larniano) a condizione che la Regione vinca il
ricorso avverso la sentenza in causa di usocapione intentata da
terzi o che l'acquirente accetti di comprare solo i terreni non
interessati da usucapione; anche in questo caso la destinazione
del 15% dei proventi è identica a quella riportata nel precedente
punto 3
4.trasferimento alla Regione dei proventi di sua competenza
(85%)
5.attivazione della LR n.77/04 con approvazione e invio alla
Regione degli elenchi dei terreni alienabili, dei fabbricati alienabili,
degli immobili da valorizzare, dei fabbricati da conservare.
- costi ordinari del
personale di ruolo
- vendite terreni
aggiuntivi per circa €
20.000,00 di cui
l'85% da trasferire alla
RT
3.3.6.
Convenzione per la gestione della foresta della Verna:
1. Prosecuzione della gestione convenzionata con particolare
riguardo alla gestione selvicolturale, alla manutenzione delle
opere edili rurali, alla prosecuzione dell’impianto dell’orto
botanico della Verna, al mantenimento e miglioramento di
percorsi escursionistici e aree di sosta, alla prosecuzione della
collazione di dati nell’archivio naturalistico della Verna, all’ulteriore
arricchimento dell’erbario; I lavori saranno realizzati con
cooperative convenzionate ai sensi dell'art.17 co.2° L. n.97/94
o tramite gara ai sensi dell'art.13 L.R. n.39/00.
2.Realizzazione del nuovo software per il trasferimento degli
archivi informatici dell'Archivio naturalistico della Verna da
ambiente dos a ambiente windows, con inserimento in Internet e
utilizzo di motore di ricerca adeguato
3.realizzazione del progetto di messa in sicurezza dei percorsi
escursionistici della Verna, con riferimento al progetto esecutivo
presentato per il finanziamento alla Regione; i lavori saranno
1.€ 36.800 LR 39/00
interventi straordinari
chiesti a Regione
2.RRPP
3.€ 38.000 LR 39/00
interventi straordinari
chiesti a Regione
4.risorse ordinarie LR
39/00
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realizzati con cooperativa convenzionata ai sensi dell'art.17
co.2° L. n.97/94 o tramite gara ai sensi dell'art.13 L.R. n.39/00;
4.prosecuzione nella realizzazione del progetto, in collaborazione
con l'ISSA (Istituto Sperimentale per la Selvicoltura di Arezzo),
per la tutela dell'abete bianco della Verna utilizando risorse
proprie, considerando che l'Ente parco ha comunicato per ora di
non poter finanziare il progetto .
3.3.6.n Gestione del servizio antincendi boschivi, in particolare mediante:
1.svolgimento del servizio con mantenimento dei livelli di qualità
consolidati, compresa la reperibilità del personale, i
pattugliamenti, gli interventi fuori CM e fuori Provincia, i corsi di
formazione e aggiornamento del personale, l'utilizzo del
personale idoneo del servizio bonifica-squadra difesa del suolo (7
operai aumentabili a 10), dei tre impiegati forestali (compreso il
responsabile del servizio AIB) e del personale tecnico di ruolo
(Bresciani); manutenzione e integrazione della dotazione di
automezzi e attrezzature
3.3.6.o Collaborazione con diversi soggetti istituzionali:
1.Prosecuzione della convenzione con l’Istituto Sperimentale per
la Selvicoltura di Arezzo (ISSA) per la gestione di parcelle
sperimentali nel patrimonio regionale, per la prosecuzione
sperimentale dei tagli di sementazione anticipati nelle faggete
dell'Alpe di Catenaia, per rilievi dendrocronologici nella foresta
della Verna, per rilievi collegati al Centro Studi di Stabbi della
Provincia di Arezzo, per il progetto per la tutela dell'abete della
Verna e per altre iniziative di ricerca e sperimentazione.
2.Prosecuzione della convenzione con l’Università degli Studi di
Firenze per lo svolgimento di tirocinio pratico-applicativo
prelaurea, compresi i tirocini residenziali finanziati ai sensi delle
iniziative comunitarie Erasmus e Leonardo.
3.Prosecuzione della collaborazione con l’I.P.S.I.A. di Pieve Santo
Stefano per lo svolgimento di tirocinio pratico-applicativo da
parte degli studenti prima dell’esame di stato per agrotecnico.
4.Prosecuzione della collaborazione con l'UNCEM-Toscana, con
particolare riguardo al "Gruppo foreste" e al gruppo tecnico
Regione-UNCEM per la gestione delle competenze forestali.
5.tesi e dottorati di ricerca in collaborazione con Università e
finalizzati alla conoscenza di dati ambientali e territoriali o relativi
a lavorazioni forestali utili alla gestione del patrimonio agricoloforestale e delle foreste, della fauna e dell'agricoltura del
Casentino;
6.Prosecuzione della convenzione per tirocinio con l'Università di
Pisa, facoltà di Medicina e Veterinaria, dipartimento di produzioni
animali, Corso di Studi in Scienze e Tecnologie delle Produzioni
Animali.
€ 223.600,00 LR
39/00 di cui €
87.350,00 per lavori
in amministrazione
diretta che la Regione
detrae dai
finanziamenti ordinari
ex LR 39/00
costi ordinari
personale di ruolo
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3.3.6.p Prosecuzione del monitoraggio faunistico nel complesso Foreste
Casentinesi.
1.Realizzazione di un accordo con i settori Fauna, Foreste e Aree
Protette della Regione e con l'Ente parco nazionale delle Foreste
Casentinesi per il cofinanziamento di un ulteriore progetto
pluriennale per la continuazione dei monitoraggi faunistici e la
realizzazione di indagini ambientali per lo studio del rapporto tra
fauna e foresta; dovrà essere comunque assicurata la priorità
alla prosecuzione dei censimenti ornitico, del cervo e del
capriolo;
2.redazione del progetto tecnico che, oltre alla fase da affidare a
società specializzata, dovrà prevedere anche la spesa a carico
dei fondi generali dell'ente per personale di ruolo ed altro e la
spesa per gli operai forestali e le guardie dipendenti utilizzate in
alcune fasi del monitoraggio, con particolare riguardo ai
censimenti primaverili del capriolo e ai censimenti autunnali al
bramito per il cervo;
3.affidamento, previo cofinanziamento regionale e di altri
soggetti pubblici, a società specializzata della realizzazione del
monitoraggio, salvo quanto da realizzare in amministrazione
diretta dalla C.M., con preferenza per cooperativa convenzionata
ai sensi dell'art.17 co.2° L. n.97/94 e garantendo
prioritariamente la continuità tecnico-scientifica del progetto.
Area
In attesa di definire il
progetto si riportano
dati economici uguali
al progetto per l'anno
2005:
€ 15.493,39 proventi
LR 39/00 e costi
ordinari personale di
ruolo
€ 28.285,20 LR
39/00 pianificazione
chiesti a Regione settore foreste
€ 27.368,40 chiesti a
Regione - settore
fauna e attività
faunistico-venatorie
da definire quota
carico dela Regionesettore aree protette,
dell'Ente parco e di
eventuali altri soggetti
pubblici; tale quota
potrà anche ridurre
quelle a carico dei
settori fauna e foreste
della Regione
attività culturali, sociali e dell'istruzione
Intervento 3.4.1. Le attività culturali
3.4.1.a 1. ‘’Giornata Verde’’
Da diversi anni lavoriamo sul territorio svolgendo attività
informative e formative per sensibilizzare la popolazione su
determinati problemi e temi di carattere ambientale. Abbiamo
sempre pensato che il coinvolgimento delle scuole, su temi
ambientali, con particolare riferimento alla realtà del Casentino,
rappresenti un modo privilegiato di intervento, in quanto,
attraverso gli alunni possiamo arrivare alle famiglie, intese in
modo allargato.
L'impegno della Comunità Montana nei confronti del mondo
scolastico mira a sensibilizzare i giovani verso i grandi temi
dell’ambiente e del territorio: acqua, rifiuti, inquinamento
atmosferico e acustico, cambiamenti climatici ed energia.
Il progetto realizzato in collaborazione con il CRED della
Comunità Mointana , è stato inserito nell’ambito del programma
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Finanziamento
1-Euro 8.000,00
Fondi propri CMC
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regionale INFEA (Informazione, Formazione ed Educazione
Ambientale) e Agenda 21.
Per l'anno scolastico 2005-06 riguarda in primis una serie di
incontri con le scuole elementari e scuole medie, che si
caratterizzeranno sui temi di Educazione Ambientale.
Infine come negli anni passati viene proposto agli studenti delle
scuole elementari e medie inferiori del comprensorio un concorso
a premi sul tema: La valle del Casentino in relazione all’attività
dell’uomo nel tempo, con particolare riferimento alla tutela degli
aspetti che lo caratterizzano dal punto di vista storico e
ambientale.
3.4.1.b 2- Festival ‘’Pievi e Castelli in Musica’’.
Pievi & Castelli in Musica, il festival estivo più seguito e longevo
della provincia aretina. Qui lo spettacolo della musica si coniuga
con il fascino delle pievi romaniche, degli antichi castelli feudali e
delle piazze storiche del Casentino,
Tredici proposte musicali, tanti quanti sono i comuni casentinesi
che ospitano le diverse serate di una programmazione aperta a
forme e linguaggi musicali eterogenei capaci di richiamare un
pubblico di tutte le età.
L’edizione 2006 avrà un taglio strutturale diverso, riflettendo in
modo deciso l’antitesi tra pievi, inteso come spazio deputato
esclusivamente alla spiritualità, e “castelli”, contenitore di eventi
profani. A sottolineare i due indirizzi, anche una diversa
collocazione temporale degli spettacoli: quelli delle pievi, con una
matrice spirituale ecumenica che consentirà di proporre repertori
multietnici e trasversali, verranno programmati tra la fine di
maggio e i primi di giugno; gli spettacoli nei castelli si svolgeranno
tra la metà di luglio e la metà di agosto.
3.4.1.c 3- "Cinema sotto le stelle del Casentino"
Una positiva esperienza che in accordo con i Comuni del
Comprensorio viene confermata anche per l’anno 2006.
L’iniziativa riscuote l’interesse e l’apprezzamento dei Casentinesi
e dei turisti che durante il periodo estivo frequentano la nostra
Vallata.
Cinema sotto le stelle un rito ludico-culturale per ritrovare il
piacere del cinema all'aperto nel cuore dei centri storici, delle
frazioni e borghi della nostra bella Vallata. Sul grande schermo
all'aperto verranno proiettati i film più interessanti della stagione,
alcuni dei quali anche in prima visione.
L’ estate del 2006 ci porterà un cartellone molto vario per
accontentare i gusti sia degli amanti del cinema d’autore sia di
coloro che preferiscono i film d’azione.
2-Competenza 2006
Euro 120.000:
Euro 35.000 fondi
C.M.
Euro 28.000 da
Provincia
Euro 30.000 da
Comuni
Euro 27.000 da
Sponsor e biglietti
3-Euro 32.000,00
così finanziati:
Euro 16.000,00 fondi
C.M.
Euro 16.000,00
Comuni
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3.4.1.d 4. In tempo di Pace
Nei mesi di aprile e maggio in occasione dell’ anniversario della
Liberazione e della festa dei lavoro, la Comunità del Casentino in
collaborazione con i Comuni, la Provincia , le Associazioni
culturali, sociali e di volontariato presenti sul territorio, attuano
una serie di eventi con lo scopo di diffondere la cultura della pace
fra le nuove generazioni contro l’intolleranza e la guerra per la
legalità.
Tutti insieme per “ritornare ad incontrarsi” e riaffermare i valori
della Costituzione.
Un vasto programma con l’ unica finalità di collegare i valori
della Resistenza all'impegno di oggi per la democrazia, la libertà, i
diritti in Europa ed in ogni parte del mondo.
Vogliamo rivolgersi soprattutto ai giovani che saranno invitati a
partecipare alle varie manifestazioni: proiezioni di film sulla
Resistenza, convegni, concerti, mostre di pittura e attività
ricreative.
Il progetto ha come obbiettivo il coinvolgimento di tutti i cittadini
del Casentino, dei nostri ragazzi e il mondo della scuola come
momento di approfondimento che oggi è segnato da
preoccupanti fenomeni di intolleranza. Sono in particolare i
giovani che devono apprendere la storia di quegli anni,
conservarne la memoria e impegnarsi affinché quei valori si
affermino anche ai giorni nostri, per capire come affrontare le
sfide di oggi ed affermare un mondo migliore.
L’obiettivo che ci prefiggiamo con l’attuazione di questo
progetto è quello di dare spazio al tema della Pace, attualizzando
il significato della resistenza come elemento di difesa della
democrazia e base essenziale dell’identità storica del nostro
paese.
Il programma è in parte ancora da definizione, considerata anche
l’ apertura dell’ Ente alle proposte che verranno avanzate dal
territorio.
3.4.1.e 5- Promozione attività di gemellaggio.
Le esperienze dei vari Comuni del Casentino e quelle in sinergia
con la Comunità Montana come le giornate dello sport e della
cultura ‘’ Miniolimpiadi’’ sviluppatesi in questi anni vanno
consolidate e se del caso ampliate con l’inserimento di nuovi
paesi in particolare dell’Europa dell’Est. L'azione del 2006 si
concretizza con la partecipazione della delegazione Casentino
alla "Miniolimpiadi delle Citta Gemellate” che si svolgeranno a
Palafolls in Spagna nei giorni 1-2-3-4-5-6-7- Luglio, dopo le
quattro edizioni organizzate dalla Comunità Montana e dai
Comuni del Casentino negli anni passati
L’ adesione ai giochi vede il coinvolgimento del Coni e delle
Federazioni Sportive interessate: F.I.T. F.I.P.A.V. F.I.G.C.
F.I.D.A.L. F.I.P. F.I.K.T.A. che in collaborazione con le
Associazioni Sportive presenti sul territorio del Casentino
garantiranno il coordinamento e l’organizzazione di tutte le
attività necessarie alla buona riuscita della partecipazione alle
4- Euro 7.000 fondi
C.M.
Euro 36.500 così
suddivisi:
-Euro 15.000 fondi
C.M.
-Euro 8.000 da
Comuni
-Euro 7.500 da R.T.
Prov. e sponsor
-Euro 6.000 da
compart. Società
sportive
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“Mini Olimpiadi delle Città Gemellate”.
Saranno ben 150 i giovani di età compresa tra i 13 e i 16 anni
dei Comuni del Casentino che parteciperanno all’ evento.
I Giochi, ai quali parteciperanno giovani provenienti da diversi
Comuni Europei, gemellati con i Comuni del Casentino,
prevedono competizioni in varie discipline sportive: TENNIS,
CALCIO, CALCETTO PALLAVOLO, PALLACANESTRO, ATLETICA
(maratona), KARATE.
Come nelle precedenti edizioni, i giovani formeranno squadre
miste per dare vita ad incontri sportivi caratterizzati non solo
sull’agonismo ma soprattutto all’insegna del puro divertimento e
dell’amicizia.
3.4.1.f 6- Progetto "Teatro Ragazzi"
La continuità che la Comunità Montana, le Scuole e i Comuni
interessati hanno garantito all’esperienza, ci ha permesso di
strutturare il lavoro verso la costruzione di un progetto sempre
più aderente alle richieste specifiche delle singole scuole e degli
insegnanti, favorendo in tutti i modi la comunicazione e lo
scambio di stimoli ed informazioni.
Per la messa a punto del progetto ci siamo avvalsi, come ogni
anno, della collaborazione dell’ Associazione teatrale NATA (
Nuova Accademia del Teatro d’Arte) di Bibbiena che ha
organizzato incontri di approfondimento, dove gli operatori
scolastici hanno potuto mettere a confronto le rispettive
esperienze, integrando ad esse i suggerimenti di animatori della
stessa Associazione teatrale.
L’opera di coordinamento che la Comunità Montana intende
continuare a svolgere risulta fondamentale perché ha permesso
di mettere a disposizione di tutte le scuole della Valle un
patrimonio di scoperte e conoscenze teatrali di grande
contenuto culturale e didattico.
In particolare il progetto si caratterizza in: spettacoli teatrale,
incontri-seminari,lezioni e laboratori
3.4.1.g 7- Progetto "Musica e Teatro all’ora del Tè”
Il progetto è nato dalla precisa volontà della Comunità Montana
di offrire visibilità ai gruppi teatrali e musicali emergenti del
Casentino.
L’obiettivo dell’iniziativa è appunto quello di far nascere e
crescere una vera e propria rassegna teatrale e musicale
giovanile casentinese che possa finalmente offrire nuovi spazi
anche di socializzazione, creando così una risonanza culturale su
tutto il nostro territorio.
Il programma prevede organizzazione di concerti e spettacoli
teatrali la domenica pomeriggio “all’ora del tè”, dove artisti locali
e ospiti potranno incontrarsi ed interagire, in una contaminazione
6-Euro 12.000,00
Fondi C.M.
7-Euro 18.000 - fondi
C.M
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di esperienze e di crescita culturale. Nei mesi primaverili ed estivi
gli spettacoli si svolgeranno in piazze e borghi del Casentino,
mentre nei mesi autunnali ed invernali verranno utilizzati teatri al
coperto.
3.4.1.h 8- Progetto "Casentino museo del territorio” sez. " Museo
permanente della Resistenza"
Si tratta di un progetto che intende valorizzare il contributo delle
popolazioni montane al movimento della Resistenza e alla lotta
di liberazione in Casentino, nonché i luoghi significativi della lotta
partigiana.
Il sito ospiterà una mostra permanente, che ripercorrerà la storia
della Resistenza locale con pannelli, gigantografie, vetrine con
cimeli, cartoline, manifesti, documenti vari, plastici di episodi
significativi della lotta partigiana.
Inoltre il museo offrirà potrà diventare uno spazio per
presentare mostre temporanee e accogliere giornate di studio
sul tema della Resistenza.
3.4.1.i
9- Compartecipazione ad eventi con rilevanza comprensoriale
(escluso gli eventi a carattere sportivo).
8-Euro 5.000,00 (sez.
museo permanente
della resistenza)
fondi C.M.
9-Euro 40.000,00
Fondi C.M
La Comunità Montana intende soprattutto dare il suo sostegno
ad attività culturali e di promozione turistica di rilevante valore
per il territorio casentinese, promosse da Enti Pubblici,
Associazioni e Fondazioni varie che negli anni si sono consolidate
e tutte riconducibili alla promozione del territorio Casentinese.
Dall'altro lato intuisce l’esigenza di individuare altre manifestazioni
ed eventi, che risultino meritevoli della compartecipazione
finanziaria dell’Ente, ma a differenza degli anni passati, avverte l’
esigenza di un coinvolgimento diretto sulla definizione dei
progetti allo scopo che gli stessi si inseriscano in un programma
comprensoriale partecipato e condiviso da tutti i soggetti
interessati.
3.4.1.l
10- Interventi per favorire lo sport nella scuola. Il progetto ormai
consolidato è promosso dalla Provincia insieme ai Comuni aretini
ed è in corso da alcuni anni. L’obiettivo è mirato alla promozione
della pratica motoria nella scuola, i risultati ad oggi sono da
ritenersi soddisfacenti.
A seguito della richiesta del Provveditorato agli Studi di Arezzo,
ad implementazione degli interventi per favorire lo sport nella
scuola, è ipotizzato lo svolgimento di una gara di orientiring da
effettuarsi in Comune di Stia e aperta a tutti gli studenti delle
scuole elementari , medie e superiori di tutta la Provincia di
Arezzo quale giornata conclusiva del progetto "Sentiero per la
10-Euro 6.000 x sport
e scuola (Provincia)Fondi C.M.
-Euro 2.000 x volley a
scuola- Fondi C.M.
-Euro 3.000 x carta
oriennteering (Euro
2.000 Fondi
C.Montana e Euro
1.000 da Provincia)
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3.4.1.
salute 2005" promosso dal Provveditorato stesso.
-Sport e scuola con la Provincia;
-volley a scuola;
-orienteering- stampa percorso di gara
totale Euro 11.000
di cui Fondi C.M. Euro
10.000
11- "Associazione per l'Arno"
La Comunità Montana intende mantenere il suo sostegno
all’Associazione per l’Arno per promuovere e sostenere la
rinascita del fiume.
Il fiume deve nuovamente essere trattato come risorsa
complessa, a partire dal recupero e dalla riqualificazione del
patrimonio storico, per produrre nuove funzioni, benessere e
nuova ricchezza.
Occorre restituire al fiume, in forme nuove, il suo ruolo di:
- fonte di vita, di benessere, di ricchezza, di sicurezza
- fonte idrica, energetica, e produttiva in agricoltura e nelle altre
attività produttive
- generatore di spazi pubblici, di paesaggi urbani, rurali e
naturalistici di alta qualità
- generatore di culture, di stili di vita e di qualità abitativa della
riviera e del suo territorio
- luogo di fruizione turistica, culturale, gastronomica, educativa,
ricreativa e sportiva.
Momento partecipativo “La Festa dell’Arno” che coinvolge
istituzioni locali, associazioni culturali, ambientali, sportive,
ricreative e popolazioni rivierasche. Ogni anno la carovana
composta da cavalieri, canoisti, ciclisti percorre tutta la valle
dell’Arno dalle sorgenti al mare, riconoscendone insieme le
bellezze, i valori e i problemi da affrontare per la sua
riappropriazione. In questa direzione la festa dell’Arno allude a un
percorso partecipato per la costruzione di uno scenario di
futuro del fiume socialmente condiviso rispetto a cui indirizzare le
politiche istituzionali.
11-Euro 4.000 quota
annuale 2006
3.4.1.n 12.Progetto - Cabacasentino, Veglie d' estate, Incontri al
Cinema.
La Comunità Montana propone anche quest’anno un programma
dedicata ai cabarettisti emergenti casentinesi e toscani. La
rassegna dedicata alla comicità si terrà nei mesi estivi nei centri
minori della Vallata.
Nell’ambito del progetto Mediateca del servizio CRED viene
proposto un calendario di video proiezioni di documenti del
passato raccolti dall’ archivio della Comunità Montana
Casentino.
Alcune proiezioni saranno accompagnate da musiche originali
eseguite da musicisti casentinesi. Verrà ricreata l’atmosfera
12-Euro 15.000,00
Fondi C.M.
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narrativa delle veglie di un tempo tipiche della nostra cultura.
Nel periodo ottobre, novembre è in programma la settimana “ Il
Casentino incontra il cinema italiano “ . L’ iniziativa viene
organizzata in collaborazione con gli Amici del Cinema Casentino.
Il Casentino come “incontro” di film, attori, registi del cinema
italiano, alle proiezioni delle pellicole seguirà il dibattito per
affrontare tutte le problematiche legate al confronto culturale e
cinematografico nazionale.
Area
attività culturali, sociali e dell'istruzione
Intervento 3.4.2. Il Cred e la Mediateca
3.4.2.a 2 Il servizio CRED è per la sua specificità di Mediateca "Banca
della Memoria" una struttura bibliotecaria riconosciuta della rete
Provinciale e Regionale delle Biblioteche.
Come tale è stata inserita dalla Regione nel progetto nazionale
del Ministero dei Beni Culturali “Mediateca 2000”. I consistenti
finanziamenti ottenuti nel periodo 2003/4 (€ 80.000) erano
obbligatoriamente finalizzati a dotazione di attrezzature con
conseguenti obblighi di standard e attività mirate (Apertura al
pubblico della Mediateca - accesso a locali e attrezzature,
prestito soft e cinema - accesso alla fruizione dell’Archivio CRED
Banca della Memoria per percorsi di educazione al linguaggio
cinematografico ed elaborazione multimediale, laboratori
didattici, ampliamento dell’Archivio tenendo conto anche della
novità rappresentata dal materiale proveniente dal progetto
Seicento Minuti di Novecento).
Il progetto CRED-Mediateca "Banca della Memoria" beneficia di
cofinanziamenti europei DOCUP sino a tutto il 2005 ed è stato
identificato come struttura di eccelenza dalla Regione Toscana
nel settore Cultura con l'assegnazione del prestigioso premio Exaequo con la seguente motivazione ufficiale:
"Cinquecento ore di registrazione audio e video, voci e volti di
contadini, carbonai, boscaioli, fabbri, partigiani, poeti
estemporanei, nuovi immigrati, uomini e donne; storie di vita e
di guerra, storie di lavoro e di speranze, fiabe e racconti.
Si può sintetizzare così la banca della memoria del Centro risorse
educative e didattiche istituito nel 1996 dalla Comunità Montana
del Casentino.
Una banca aperta all’uso, ma anche allo scambio di esperienze in
un dialogo continuo con le comunità locali. La memoria è
assunta non come fonte di improbabili nostalgie, ma come
deposito di saperi della comunità e fonte di materiale da
rielaborare nella rappresentazione sociale.
Il Cred e la banca sono uno strumento a servizio del territorio
per progetti didattici, di educazione ambientale ed educazione
permanente, per l’Ecomuseo del Casentino.
L’attività del Cred, insieme a quella dei Comuni, le scuole e le
associazioni che lo sostengono, dimostra come aree che
potrebbero essere considerate periferiche rispetto alle grandi
istituzioni culturali possano di fatto proporsi in prima linea con
progetti culturali originali e fortemente radicati nelle comunità
locali".
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Finanziamento
Totale progetto €
149.000,00 così
finanziato:
Regione Toscana ex
LR 14 per € 18.000
Comuni Partners €
7.200,00
Regione Toscana
Progetto Ottava Rima
€ 40.400
Regione Toscana
Docup ob. 2 - phasing
out € 50.400,00
Fondi propri CMC €
29.000,00
(Contributo regionale
per la montagna
2006)
Privati 4.000
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Tutte le attività pertinenti al servizio CRED inteso come
Biblioteca-Mediateca appartengono per statuto al settore
amministrativo regionale della Cultura
Come tale accede ai finanziamenti previsti dalla legge 14 per il
settore archivistico (LR 35). Il CRED è anche Centro
Interculturale della rete Regionale di Porto Franco. Ricordiamo
che lo stesso progetto regionale denominato "Porto Franco"
appartiene all'area amministrativa della Cultura.Si tratta di attività
pertinenti all'area di intervento “Cultura”. Come Mediateca e
Centro di Porto Franco nel 2005 il CRED è stato individuato
come titolare di un percorso progettuale dedicato all'OTTAVA
RIMA in Toscana con prevista pubblicazione di DVD e
coinvolgimento di Università di Siena con budget di spesa di €
48.000 di cui € 8.000 a carico della Comunità Montana..
Come Centro di Porto Franco 2005 il CRED partecipa inoltre con
finanziamenti specifici al progetto Provinciale 2006 che avrà
come tema il rapporto tra generi
E’ in corso di attuazione il progetto “600 minuti di Novecento
con risultati di assoluto rilievo tale da richiedere
un avanzamento del progetto titolato "Seicento minuti di
Novecento - secondo tempo" per la spesa complessiva di
€ 30.000
Per l'aggiornamento tecnologico, finalizzato primariamente a
strumentazione innovativa adatta all'alta definizione, occorrono
€ 25.000
Per Catalogazione, apertura sede, manutenzione, e attività
culturali si prevede una spesa minima di € 30.000
Si prevede di attivare in collaborazione con altri Comuni (In
particolare Civitella della Chiana) la realizzzazione di un
documentario in DVD su Arezzo e il periodo fascista utilizzando
le risorse della legge 14 per un budget complessivo di € 8.000
per il 2006
Si prevede la continuità del progetto "Promozione della lettura dl
linguaggio cinematografico" con il coinvolgimento di musicisti
casentinesi per la cifra di € 5.000
3.4.2.b Il CRED è anche Agenzia Formativa accreditata
Come tale può accedere ai bandi nel settore della Formazione
Professionale e dell'educazione non formale e degli adulti.
Spesa prevista €
22.000
€ 18.000 da corso di
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Nel 2006 sono attivati 2 corsi di formazione:
*tecniche di ripresa e montaggio audiovisivo
*tecniche di ingegneria naturalistica
E' Attiva con proposte e attuazione di corsi di formazione
professionale e sostegno dei Circoli di Studio. Si autofinanzia
tramite i fondi della formazione ma necessità di notevole
impegno di personale per progettazione e rendicontazione
Il CRED è partner di progetti internazionali INTERREG
La gestione del progetto europeo di Coofinanziamento Docup
CRED-Mediateca-Banca della Memoria, precedentemente
menzionato, richiede una particolare attenzione e notevole
impegno per la gestione procedurale e rendicontazione con
impegno specifico di spesa
3.4.2.d Progetto ECOMUSEO del Casentino anno 2006:
Proseguimento attività di animazione e coordinamento della rete
ecomuseale attraverso la realizzazione di attività di ricerca,
iniziative didattiche, organizzazione di attività promozionali di
sistema e iniziative volte alla valorizzazione e alla messa in
relazione di particolari “cellule” .
A questo scopo è prevista l’attivazione di cofinanziamenti
specifici di provenienza regionale, o altro, quali L.R.14 per
“Potenziamento del progetto “Ecomuseo del Casentino” e L.R.
33 per continuazione progetto “Boschi ad Arte”
In particolare si prevede di realizzare:
Ricerca:
-Ultimazione del progetto RURAL MED “I Paesaggi della ruralità
contemporanea”
-Continuazione del progetto “L’Archeologia Medievale tra ricerca
e didattica” con la collaborazione dell’Università di Firenze e il
CNR IBIMET
Didattica:
-Coordinamento dei progetti educativi a cura delle singole realtà
museali cofinanziati dalla regione Toscana
Iniziative e manifestazioni:
-Realizzazione dell’iniziativa promozionale LE PORTE DEL
TERRITORIO in collaborazione e con il contributo del Parco
Nazionale delle Foreste Casentinesi
-Adesione alla iniziativa AMICO MUSEO con organizzazione di
micro-eventi estesi a tutta la rete.
-Realizzazione di calendario unificato di iniziative estive e
continuazione del progetto SE ASCOLTO DIMENTICO SE VEDO
RICORDO, SE FACCIO COMPRENDO con incontri rivolti a famiglie
e ragazzi
- Continuazione dell’iniziativa SAPORI D’AUTUNNO e della
rassegna TEMPO DI CASTAGNE …TEMPO DI VEGLIE
formazione su riprese
e montaggio digitale
da corsisti
€ 1.000 per corso di
ingegneria naturalistica
da Provincia di
Firenze
€ 3.000 Regione
Toscana Docup ob. 2
- phasing out
Totale € 61.700,00
così finanziati:
Regione Toscana LR
14/95 Euro
12.000,00
Regione Toscana
Euro 17.000,00
Parco Nazionale
Euro 3.000,00
Comuni
Euro 1.500,00
Fondi propri CMC
Euro 28.200,00
(Contributo regionale
per la montagna 2006)
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Area
attività culturali, sociali e dell'istruzione
Intervento 3.4.3. Il Sistema scolastico in Casentino
3.4.3.a
Area
Con il 2006 il CRED è supporto tecnico individuato dalla
Conferenza dell'Struzione per l’attuazione dei Piani di Indirizzo
Regionale per Diritto allo Studio ed Educazione degli Adulti e
come tale dovrà occuparsi di tutte le competenze assegnate alla
progettazione di area dalla LR 32.
I compiti previsti nell’Area Casentino sono molteplici e vanno
dall’attività di Progettazione di Area (PIA ed Educazione
Ambientale INFEA strettamente collegata al sistema
Ecomuseale) al sostegno della didattica (soprattutto in area
multimediale e nella didattica della storia contemporanea con
particolare riferimento a periodo fascista e resistenza) e
Intercultura (Camera Blu e progetti regionali) sino alla
valorizzazione delle tradizioni locali e al sostegno dei Circoli di
Studio.
Questi compiti non possono essere assolti se non tramite un
rapporto con Comuni che chiarisca definitivamente l’impegno
degli stessi al finanziamento delle attività e l’utilizzo corretto delle
risorse regionali PIA.
Finanziamento
Totale progetto €
68.500,00 così
finanziato:
Risorse Regionali PIA
€ 33.000
Risorse regionali INFEA
€ 10.000
Risorse regionali
Docup ob. 2 - phasing
out € 15.000,00
Risorse proprie CMC €
10.500 (Contributo
regionale per la
montagna 2006)
attività culturali, sociali e dell'istruzione
Intervento 3.4.4. I servizi socio assistenziali
3.4.4.a Indirizzi e finalità
Nell’anno 2005 si è completato il passaggio di competenze
relative ai servizi socio-assistenziali di cui alla normativa
regionale (L.R. 41/2005) e nazionale (L. 328/2000), ad
esclusione dell’attivazione delle misure di sostegno economico
non legate a progettazioni specifiche e alla gestione delle R.A. e
R.S.A., servizi rimasti in carico ai soggetti titolari.
L’anno 2005 è stato accompagnato oltre che dalla gestione dei
servizi suddetti, dalla lettura e dall’analisi della complessità degli
interventi attivi nonché delle progettualità esistenti nella Zona
Casentino.
È necessario passare durante l’anno 2006 ad attivare la seconda
fase che consentirà di:
- procedere alla riorganizzazione di alcuni servizi (Centri Diurni
per Disabili, Assistenza Domiciliare, Assistenza Educativa
Territoriale, ecc.);
- delineare, in collaborazione con il Servizio Sociale Professionale,
linee di indirizzo atte a garantire l'uguaglianza dei percorsi e degli
interventi a parità di bisogno;
- sviluppare ulteriori collaborazioni con le agenzie presenti nel
territorio che si occupano di attività formative, educative,
collaborazioni con le associazioni di volontariato e soggetti del
Terzo Settore.
Le linee guida per la costruzione del Piano Integrato Sociale
Regionale 2006-2010 offrono un quadro di indirizzi essenziali per
l’orientamento dei servizi sociali: attuando le previsioni di cui alla
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Finanziamento
Totale intervento €
2.071.784,00 così
finanziato:
Comuni €
1.224.381,00
Comune Bibbiena €
30.312,00
Provincia €
23.195,00
Azienda Usl €
67.291,00
Regione Toscana €
388.276,00
Reg. Toscana
gestione associata LR
40/01 € 44.536,00
Reg. Toscana
RR.PP. 12.770,00
Fondo Nazionale
della Montagna €
4.255,00
Trasferim. Erariali
gestioni associate €
12.271,00
Comunità Montana
€ 90.000,00
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nuova legge regionale 24 febbraio 2005, n. 41 “Sistema
integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di
cittadinanza sociale”; individuando gli obiettivi di benessere
sociale da perseguire, con riferimento alle politiche sociali
integrate ed i fattori di rischio sociale da contrastare;
individuando gli indirizzi generali da utilizzare per determinare il
concorso degli utenti al costo delle prestazioni; definendo le
caratteristiche quantitative e qualitative dei servizi e degli
interventi che costituiscono i livelli essenziali delle prestazioni
sociali definiti dallo Stato, nell’ambito delle risorse trasferite;
promuovendo la realizzazione di una programmazione regionale
integrata in ambito socio-sanitario; procedendo all’individuazione
dei servizi inerenti alle aree di integrazione socio-sanitaria e
definendo i criteri per il concorso delle risorse sanitarie e sociali
dando attuazione al d.p.c.m. 14 febbraio 2001 “Atto di indirizzo
e coordinamento in materia di prestazioni socio-sanitarie”. Alla
luce della deliberazione del PISR 2006-2010 sarà pertanto
necessario procedere ad un’analisi della programmazione e della
gestione dei servizi che terranno conto delle strategie e degli
indirizzi del nuovo atto di programmazione regionale.
La sperimentazione della S.d.S.C. proseguirà nell’anno 2006,
l’ultimo anno prima del passaggio dalla fase di sola
programmazione alla fase di gestione dei servizi. Il passaggio
sarà comunque preceduto da atti normativi che ne definiranno il
percorso ed i suoi contenuti.
Il Piano Integrato di Salute della Zona Casentino 2005-2007
contempla i programmi operativi ed i progetti la cui gestione
compete alla Comunità Montana e per i quali sarà data piena
attuazione durante l’anno 2006.
In continuità con quanto realizzato nell’anno 2005, la gestione
associata promuove l’integrazione con i servizi sanitari e sociosanitari, la concertazione e la cooperazione tra tutti gli attori
istituzionali e tra gli organismi del terzo settore con l’obiettivo di
rafforzare la rete di protezione sociale, ciascuno apportando
risorse proprie.
La riduzione delle risorse a seguito dell’approvazione della Legge
Finanziaria, ha comportato per l’anno 2005 una riduzione delle
risorse a favore della Zona Casentino del 25% (Euro
176.383,62) alla quale va sommata la riduzione del 38% (Euro
167.795,00) della quota relativa al Budget di Zona assegnata
dalla Regione Toscana avvenuta a partire dall’anno 2003.
L’obiettivo è quello di garantire in ogni caso il livello delle
prestazioni erogate ed i servizi presenti nella Zona grazie ad un
impegno congiunto dei comuni e della Comunità Montana.
A. Gestione Associata dei Servizi Sociali
Obiettivo della Comunità Montana nel 2006 alla luce del quadro
complessivo degli interventi attivati è quello di procedere alla
riorganizzazione dei servizi affidati in gestione.
Ci si propone di:
delineare, in collaborazione con il Servizio Sociale
Professionale, linee di indirizzo atte a garantire l’uguaglianza dei
percorso e degli interventi a parità di bisogno;
alla luce dell’affidamento dei servizi di assistenza domiciliare e
assistenza socio-educativa, definire le modalità di attivazione
degli interventi, gli strumenti di verifica, e implementare un
servizio di rilevazione della soddisfazione dell’utenza attraverso
la predisposizione di un questionario sulla qualità percepita;
in continuità con l’anno 2005, attivare una serie di interventi
(Contributo regionale
per la montagna
2006)
Utenti per servizi
socio-assistenziali €
174.497,00
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atti a sensibilizzare gli operatori e la popolazione sulle tematiche
della genitorialità, dell’affidamento e dell’adozione dei minori al
fine di attuare nella Zona Casentino gli indirizzi contenuti nel
Piano d’Azione Diritti dei Minori - Area Socio Assistenziale (Del.
Del Consiglio Regionale n. 238 del 23/12/2003);
sviluppare l’integrazione con i servizi sanitari (U. O. Alta
Integrazione, U. O. Cure Primarie, U. O. Psicologia, U. O.
Tossicodipendenze, ecc.), rafforzando il percorso già intrapreso
negli anni 2004 e 2005, ricercando spazi per un confronto sulla
progettazione e sull’operatività dei servizi;
rafforzare il collegamento del servizio di gestione associata
con gli sportelli comunali nell’obiettivo, già delineato nell’anno
2005, di informare preventivamente gli utenti su dove, come,
quando si accede ad un servizio, fornire la modulistica necessaria
e per sostenere la consapevolezza sull’offerta dei percorsi
assistenziali. In questa ottica si inserisce il progetto di
implementazione del servizio di Segretariato Sociale. Questo
consentirà di mantenere i servizi “vicini” al cittadino-utente;
in continuità con quanto attuato negli anni precedenti, per tutti
gli interventi affidati alla gestione associata, impostare
l’organizzazione dei servizi nella direzione: della
personalizzazione dell’intervento, ritenendo prioritario che la
persona sia al centro del sistema e che l’approccio al bisogno
scaturisca da una visione unitaria e non parcellizzata della
persona; del percorso assistenziale integrato, in termini di
interventi e operatori; della soddisfazione del cittadino-cliente,
attraverso l’orientamento del servizio verso i bisogni degli utenti;
rafforzare la collaborazione con le associazioni di volontariato
presenti nel territorio con le quali sono già stati attivati interventi
relativi ai seguenti progetti: “Sorveglianza attiva della persona
anziana fragile - periodo invernale”; “Trasporto sociale”; “Attività
sportiva a favore degli ospiti dei Centri Diurni per Disabili”;
“Festa dei Popoli”;
alla luce dell’intenzione della Regione Toscana di implementare
un sistema informativo di supporto alla Società della Salute (egovernment “Genesi”), attivare entro il 2006 un sistema di
gestione dei servizi sociali attraverso la dotazione di un software
gestionale (fascicolo personale, interventi, risorse
finanziarie,ecc.) e collegare in rete i vari punti di accesso e le
strutture attualmente gestite dalla Comunità Montana (sedi
comunali del servizio sociale professionale, sedi distrettuali e
Centri Diurni per Disabili);
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3.4.4.b B. Coordinamento della Segreteria Tecnica Zonale
Ci si propone di:
in continuità con l’azione intrapresa nel periodo di gestione
2003-2005, potenziare l’attività di progettazione finalizzata
all’accesso a risorse finanziarie aggiuntive da destinare al
potenziamento di servizi già attivati e all’avviamento di nuovi
servizi;
sviluppare gli ambiti di progettazione integrata in sinergia con il
C.R.E.D., quale organismo di supporto della Conferenza Zonale
per l’Istruzione per la progettazione nell’ambito dell’attuazione
della L.R. 32/2000;
3.4.4.c C. Servizio Sociale Professionale
Ci si propone di:
procedere ad un’analisi dei bisogni formativi e nel contempo
incentivare la partecipazione a convegni, congressi, corsi di
formazione;
attivare un percorso formativo di supervisione professionale
come sviluppo delle competenze professionali e strumento per
“favorire negli operatori la riflessione sul proprio agire in rapporto
al suo significato per l’utenza ed alla correttezza metodologica”
e, di conseguenza, la qualità del servizio per i cittadini;
implementare una nuova organizzazione del Servizio Sociale
Professionale che includa una nuova definizione della sua
presenza presso le sedi comunali e distrettuali comprensiva degli
orari di front-office in orario mattutino e pomeridiano;
attivazione del Servizio di Segretariato Sociale che prevede le
seguenti fasi: costruzione di una mappa aggiornata dei servizi
esistenti, delle loro caratteristiche e modalità di
accesso;formazione del personale; verifica accoglienza punti di
accesso. I risultati attesi dalle azioni: attivazione di un filtro
nell’accesso ai servizi attraverso informazioni all’utente sul
sistema dei servizi e orientamento mirato ai bisogni dell’utente
sulla base di una prima analisi e della valutazione del bisogno;
presa in carico dell’utente sia per servizi socio-assistenziali che
per quelli socio-sanitari relativi al servizio sociale professionale;
soddisfazione dell’utente relativa alla disponibilità di un punto di
riferimento in grado di orientarlo nella rete dei servizi e per
l’azione di accoglienza e accompagnamento ai servizi rispetto ai
propri bisogni; maggiore efficienza nella gestione delle urgenze.
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3.4.4.d D. Aree di intervento
Area Disabili
Tra gli obiettivi prioritari si evidenziano:
gestione degli interventi complessivi dell’area della disabilità:
centri diurni per disabili; servizio di assistenza domiciliare;
assistenza socio-educativa; assistenza specialistica in ambito
scolastico; trasporti sociali; contributi di aiuto alla persona (L.
104/92); attività di tempo libero e piscina; soggiorni estivi;
ricoveri temporanei e residenziali in R.S.A..
per quanto concerne la gestione dei centri di socializzazione
diurni per disabili si sottolinea che questa ultima, oltre ad
interessare lo svolgimento della programmazione delle attività,
riguarderà:
la definizione delle nuove modalità organizzative a seguito
dell’affidamento dei servizi educativi, di animazione, di
socializzazione e di trasporto alla Ditta vincitrice della gara di
appalto;
la predisposizione dell’allestimento e successivo trasferimento
nelle sedi nuove di Castel Focognano e Pratovecchio disponibili
nei primi mesi del 2007;
la predisposizione della nuova organizzazione alla luce
dell’assegnazione degli ospiti ai due centri zonali.
In continuità con quanto già attivato negli anni 2004 e 2005
l’impostazione delle strutture organizzative terrà presenti:
le indicazioni fornite dalla “Scheda modello organizzativo
Centro Diurno di Socializzazione per Disabili” contenuta nel Piano
Integrato Sociale Regionale 1998 (organizzazione interna,
rapporti con le famiglie, rapporto utenti/operatori e figure
professionali);
l’impostazione delle attività che tenga conto dei piani educativi
e dei percorsi individuali predisposti in collaborazione con il
servizio sociale professionale ed i servizi socio-sanitari dell’Az.
USL 8.
Area Famiglie e Minori
Tra gli obiettivi prioritari si evidenziano:
gestione degli interventi complessivi dell’area famiglie e
minori: assistenza socio-educativa, assistenza domiciliare, azioni
di sostengo alla natalità, affidamenti familiari diurni e residenziali,
inserimenti in comunità per minori, interventi di inclusione
sociale, trasporti sociali, erogazione degli assegni relativi al
nucleo familiare e all’assegno di maternità. In particolare, per
quanto concerne il sostengo socio-educativo, verrà valutata la
possibilità di implementare il servizio non solo in modalità
individuale, ma anche rivolto a piccoli gruppi di minori utilizzando
strutture già disponibili nel territorio – Scuole, CIAF – oppure
locali messi a disposizioni dalle amministrazioni comunali;
collaborazione anche per l’anno 2006 alla realizzazione del
progetto promosso dall’U. F. di Psicologia che prevede
l’attivazione di interventi di sostegno socio-educativo intensivi
rivolti a minori che presentano gravi disturbi del comportamento.
Tale progetto è realizzato da un’equipe di operatori (assistente
sociale referente del caso, neuropsichiatria infantile, psicologo,
educatore);
a seguito della campagna di promozione, attivazione presso il
Consultorio Familiare di Bibbiena del servizio di sensibilizzazione
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e orientamento all’adozione e all’affidamento familiare;
realizzazione, in collaborazione con la Provincia di Arezzo, del
percorso di sensibilizzazione e formazione relativo ad abusi e
violenza su donne e minori, rivolto ad operatori sociali e sanitari
non realizzato nell’anno 2005;
Area Anziani
realizzazione degli interventi previsti per l’area di
competenza: assistenza domiciliare, integrazioni rette per
inserimenti in strutture residenziali, telesoccorso, pasti a
domicilio, soggiorni marini.
collaborazione con i servizi sanitari e socio-sanitari del
territorio per la prosecuzione nella Zona Casentino del progetto
di sperimentazione del modello organizzativo territoriale di
assistenza domiciliare integrata - Delibera della R.T. n. 402 del
26 aprile 2004 – in esecuzione all’Accordo di Programma
stipulato nell’anno 2005;
attivazione, in via sperimentale, di un servizio di compagnia e
accompagnamento “leggero” rivolto ad anziani
ultrasettantacinquenni, anziani soli e/o non completamente
autosufficienti, realizzato in collaborazione con le associazioni di
volontariato, alternativo ai servizi offerti nell’ambito del progetto
di sorveglianza attiva della persona anziana fragile;
gestione del sito InformAnziani e trasferimento del numero
verde presso la sede della Comunità Montana;
realizzazione di una Guida dei Servizi a favore delle persone
anziane.
Area Integrazione
Tra gli obiettivi prioritari si evidenziano:
realizzazione degli interventi a favore dell’integrazione degli
alunni stranieri nelle scuole del Casentino: corsi di facilitazione
linguistica, percorsi di mediazione linguistica e culturale, incontri di
testimonianza culturale, ecc.) in sinergia con gli altri interventi
realizzati nello stesso ambito;
potenziamento del collegamento operativo dei servizi che
erogano interventi a sostegno dell’integrazione delle persone
straniere al fine di ottimizzare gli interventi stessi e le risorse;
gestione del servizio di orientamento, informazione e
consulenza “Centro per l’Integrazione” affidato all’Associazione
“La Casa”, per il quale si prevede l’ampliamento delle funzioni con
l’assegnazione da parte della Questura di Arezzo del servizio di
prenotazione degli appuntamenti per il rinnovo del permesso di
soggiorno e per le procedure relative ai ricongiungimenti familiari.
Presso il Centro per l’Integrazione, l’Associazione “La Casa”
gestisce le competenze relative all’Agenzia Casa
(intermediazione abitativa e gestione del Fondo di Garanzia sia a
favore delle persone straniere che italiane residenti in
Casentino).
in continuità con le attività degli anni 2004 e 2005,
realizzazione della “Festa dei Popoli” come momento di
conoscenza e scambio tra le varie etnie presenti nel territorio;
attivazione di percorsi di testimonianza culturale nell’ambito
del progetto provinciale di mediazione linguistico culturale
“S.M.I.R. servizi di mediazione in rete” - anno 2006 - per i servizi
pubblici del territorio, promosso dalla Provincia di Arezzo, con la
collaborazione dell’Associazione Ucodep.
Area prevenzione delle dipendenze
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Nel quadro delle iniziative promosse nell’ambito delle politiche
sociali a favore dei giovani si inserisce la prosecuzione del
progetto “Personaggi ed Interpreti” rivolto agli alunni delle scuole
medie superiore realizzato in collaborazione con il servizio
C.R.E.D. ed il Ser.T. Zonale che prevede la realizzazione di un
percorso formativo e creativo finalizzato alla promozione di stili
di vita positivi ed alla prevenzione delle dipendenze.
3.4.4.e E. Gestione associata I.S.E.E.
Si rileva un incremento dell’utenza, soprattutto di quella che
richiede l’accesso ai servizi socio-assistenziali. Tra gli obiettivi
prioritari si evidenziano:
gestione dei servizi di supporto all’utenza per la compilazione
della D.S.U. (Dichiarazione Sostitutiva Unica) e rilascio
dell’Attestazione ISEE;
controlli a campione sulle D.S.U. così come disposto dalla
normativa vigente;
in continuità con l’anno 2005 fornire, su richiesta del servizio
sociale professionale, il servizio presso il domicilio e presso le
sedi comunali sprovvisti della presenza dei CAFF, in particolari
periodi dell’anno (adesioni soggiorni marini, richiesta dei benefici
inerenti al diritto allo studio, presentazione delle domande per le
agevolazioni tariffarie).
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Bilancio di previsione 2006 - relazione