SCUOLA PARITARIA - GLEICHGESTELLTE SCHULE
39100 Bolzano-Bozen, Via Maso della Pieve - Pfarrhofstr. 4/F
Tel 0471 051 720 - Fax 0471 051 721 [email protected] - www.itasbz.it
P.IVA/C.F. 02526520214
LICEO L.E.S. PARITARIO “Sandro Pertini”
INDIRIZZO
LICEO SCIENZE UMANE- Indirizzo ECONOMICO SOCIALE
Opzione provinciale: SCIENZA DELL’ALIMENTAZIONE
(Percorso Diurno e Serale)
PIANO OFFERTA FORMATIVA
a.s. 2015-2016
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SCUOLA PARITARIA - GLEICHGESTELLTE SCHULE
39100 Bolzano-Bozen, Via Maso della Pieve - Pfarrhofstr. 4/F
Tel 0471 051 720 - Fax 0471 051 721 [email protected] - www.itasbz.it
PIANO OFFERTA FORMATIVA
a.s. 2015-2016
SOMMARIO
Presentazione:
1) Identità
1.1. Storia della scuola
1.2. Dove siamo
pag. 5
pag. 5
pag. 5
2) Finalità
pag. 6
2.1. Mission
2.2. La lotta all’insuccesso e alla dispersione
pag. 6
pag. 7
3) Organigramma
pag. 8
3.1. Ruoli e funzioni
3.2. Organi collegiali
pag. 9
pag. 9
4) Gli indirizzi
pag. 10
4.1.
Liceo Scienze Umane- Indirizzo Economico Sociale- opzione
provinciale Scienza dell’alimentazione (Diurno-Serale)
Classi I-II-III-IV-V
pag. 10
4.1.1. Orario
4.1.2. Utenza di riferimento
4.1.3. Finalità
4.1.4. Profilo didattico
4.1.5. Percorso di supporto on-line
4.1.6. Percorso di apprendimento on-line
4.1.7. Approccio didattico
4.1.8. Didattica dell’inclusione
4.1.9. Profilo professionale in uscita
4.2.
Primo Biennio
4.2.1. Conoscenze e abilità psicopedagogiche I. biennio
4.2.2. Suddivisione oraria
4.3. Obiettivi del II. biennio e del monoennio
4.3.1. Area Metodologia del II. Biennio e del monoennio
4.3.2. Attività specifiche del Liceo delle Scienze Umane –
Economico-sociale: Alimentazione
4.3.3 Studio e apprendimento Tedesco L.2
4.3.4. Insegnamento C.L.I.L.
4.3.5. ESP
4.3.6 Certificazioni linguistiche e informatiche
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5)
Area di Progetto
5.1. PROGETTI DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE
5.1.1. PROGETTO “Costruisco il mio successo”
5.1.2. PROGETTO “ Consulenza Psicologica”
5.1.3. PROGETTO “I pregiudizi alimentari”.
5.2. PROGETTO “OPER@4YOU”
5.3. PROGETTO “Musica e Mito”
5.4. PROGETTO “La scuola incontra l’impresa – mini stage
formativi nelle strutture del territorio”
5.5. PROGETTO Interdisciplinare: Scienze Umane/Diritto
5.6. PROGETTO Laboratorio di Statistica
5.7. PROGETTO di Stage linguistico durante l’a.s.
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6) Piano dell’Attività Didattica (P.A.D.)
6.1. PREMESSA- Protagonisti:
L’Insegnante / Lo studente
6.2. Attività di orientamento
- Obiettivi / Metodo
6.3. Attività di Accoglienza
6.4. Attività di classe
6.5. Attività di coordinamento e supporto
6.6. Attività di sostegno
6.7. Tipologie di recupero dell’insuccesso
6.8. Attività integrative di recupero
6.9 Crediti Formativi
6.10. Metodologia generale: l’impostazione didattica modulare
6.11. Trasformazione dell’Istituto
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7) Valutazione
Criteri generali per la valutazione finale - Criteri per l’attribuzione
del credito scolastico
7.1. Sistema di valutazione
7.2. I criteri per la valutazione, le verifiche e la valutazione finale
- Il voto di condotta
- Criteri di valutazione del comportamento
- Scala di valutazione del comportamento
7.3. Scala di misurazione
8) Candidati esterni
8.1. PROGETTO “Consulenza Candidati Esterni (C.C.E.)”
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PRESENTAZIONE
1) IDENTITA'
1.1 Storia della scuola
L’istituto è nato nell'anno scolastico 2002/03 dall'esigenza di soddisfare le numerose
richieste di studenti, in larga misura lavoratori, alcuni già operanti nell'ambito sociale, di
una formazione scolastica specifica in questo campo, non esistendo nel nostro territorio
altro istituto tecnico per le attività sociali in lingua italiana con l’indirizzo di dirigente di
comunità. L’istituto ha ottenuto il riconoscimento della parità scolastica con decreto prov.
nr. 274/17 del 25/11/2002. Dal 1° marzo 2007 con il cambiamento della ragione sociale,
assunta dalla neocostituita cooperativa sociale “Contempora”, ha modificato anche il suo
nome in I.T.A.S. “Sandro Pertini”, trasferendosi nella nuova sede di via Maso della Pieve
nr. 4/f. Con tale denominazione ha ottenuto il riconoscimento della parità scolastica con
il decreto provinciale nr. 253/71 del 23/05/2007. Nell’a.s. 2008-2009 su sollecitazione di
alcuni genitori è stata richiesta la parità scolastica per l’indirizzo: ECONOMO-DIETISTA
diurno, rivolto a studenti provenienti dalle scuole secondarie di I. Grado. Il riconoscimento
della Parità scolastica di tale indirizzo è giunta con il D.P. nr. 178/17 del 15/04/2009 e ha
visto l’avvio nell’a.s. 2010-2011. Con il riordino Gelmini della scuola secondaria di II.
grado l’Istituto Tecnico per le Attività Sociali con i suoi indirizzi è stato soppresso e il ns.
istituto ha optato per divenire Liceo delle Scienze Umane Economico Sociale a opzione
provinciale di Scienza dell’Alimentazione. Con l’a.s. 2012-2013 entrambi i percorsi diurno
e serale si sono trasformati in percorsi liceali.
1.2 Dove siamo
L’istituto è situato in Via Maso della Pieve 4/F - Bolzano all’interno del Blu Center, nella
parte terminale dell’edificio al III. piano, con possibilità di ampio parcheggio laterale.
Segreteria: ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO
Dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.
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2) FINALITA’
Tra le finalità dell’I.T.A.S. Liceo L.E.S. “Sandro Pertini” vi è quella di creare un ambiente
educativo improntato ad un clima di benessere in cui le varie componenti, studenti,
docenti e personale sentano in modo forte l’appartenenza e condividano l’obiettivo
educativo comune, caratterizzato da:
Rispetto e accoglienza dell’altro
Atteggiamento aperto e critico
Benessere dei docenti e degli studenti
Partecipazione attiva di tutte le componenti
L’istituto si impegna tra l’altro a offrire stimoli, a motivare, a orientare, a correggere, a
collaborare con le famiglie per la piena attuazione del diritto allo studio, soprattutto per
quanto riguarda il corso diurno, mentre per il corso serale si prodiga a mettere in atto tutte
le strategie didattiche per rendere agevole agli studenti-lavoratori affrontare il percorso
scolastico.
2.1 MISSION
L’istituto si impegna a promuovere un ambiente scolastico improntato all’accoglienza e al
benessere degli allievi, dove la finalità educativa sia raggiunta attraverso la collaborazione
di tutte le componenti, mirando in particolare alla crescita personale e all’auto promozione
sia dei giovani del corso diurno, sia degli adulti nel corso serale nell’imparare a divenire
protagonisti del proprio futuro. In particolare per il corso diurno, lo studente si troverà
inserito in un ambiente scolastico particolarmente accogliente e non dispersivo, dove è
prevista la presenza di un gruppo limitato di studenti, questo al fine di favorire un
inserimento graduale all’interno della formazione superiore da parte di adolescenti in
uscita dal percorso scolastico superiore di I. grado. Particolare attenzione viene data alle
specificità di ogni studente, anche attraverso l’affiancamento di precise figure di
riferimento che diverranno il tramite tra scuola e famiglia per strutturare un percorso
formativo condiviso.
Il lavoro dei docenti, per lo più soci della Cooperativa stessa, è sicuramente un dovere,
ma soprattutto una “Mission”, che sentono profondamente e quotidianamente.
Nulla viene lasciato al caso e nulla di intentato per il bene dello studente.
Quando i ragazzi raggiungono il loro obiettivo è per i docenti una grande vittoria, una
gratificazione che permette loro di migliorare le competenze professionali e di impegnarsi
maggiormente, affinché gli studenti possano raggiungere quel grado di consapevolezza
necessaria a diventare degli adulti autonomi.
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2.2 La lotta all’insuccesso e alla dispersione.
A partire dall’a.s. 2009-2010 l’istituto si prefigge di trasferire anche nel corso diurno
l’esperienza maturata in questi anni 8 anni di attività con ragazzi e adulti, sulla base del
principio del Lifelong Learning promosso a livello europeo, in considerazione di quanto
citato nell’Accordo Stato-Regioni e AA.LL. del 2 marzo 2000 e del 28 ottobre 2004. Infatti
la politica attuata della scuola mira a individuare tutte quelle strategie d’intervento che
permettano di rendere più efficace l’offerta di istruzione e formazione abbattendo così la
percentuale di dispersione scolastica. Tale offerta può rappresentare un nuovo
interessante percorso per ragazzi in uscita dalla scuola secondaria di I. grado, proprio
perché comporta di fondo un atteggiamento didattico e metodologico rinnovato, in cui
ogni docente assume un ruolo che ne qualifica la professionalità: ossia quello di porsi di
fronte allo studente come una figura di accompagnamento, al di là della propria disciplina,
capace cioè di far emergere dallo studente tutte le attitudini utili al processo di
apprendimento, a partire da interesse, impegno, stima di sé. Il docente è impegnato a
creare un clima di benessere e a offrire allo studente gli strumenti utili al raggiungimento
delle competenze necessarie al successo scolastico, affinché egli riesca a costruire un
proprio itinerario di positivo sviluppo attraverso:
 un corretto orientamento
 la prevenzione dell’insuccesso scolastico,
 il recupero dell’eventuale insuccesso
 un'offerta formativa di qualità
 la gestione positiva del clima scolastico.
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3) Schema ORGANIGRAMMA
I.T.A.S. Liceo L.E.S. “Sandro Pertini” - Bolzano
DIRIGENTE
SCOLASTICO
Dott.ssa Fiammetta Bada
(Resp. per la sicurezza e privacy)
COLLABORATORE
VICARIO
Prof.ssa Sabrina De
Notarpietro
CONSIGLI di CLASSE –Tutor
Liceo Scienze Umane Econ-Soc. Alim.
CONSIGLIO
D’ISTITUTO
10 membri
Presidente:
Sig. Roberto Mezzanotte
COLLEGIO
DOCENTI
20 docenti
I.
II.
III.
IV.
prof. Emanuele Zottino
prof. Angelo Tozzi
prof.ssa Gipsy Della Torre
prof.ssa Silvia Vergani
V. prof.ssa Simona Nicita
(Serale)
III-IV
prof. Matteo Tomas
V
Prof.ssa S. De Notarpietro
SEGRETARIA AMM.
Sig.a Alketa Qoshku
COLLABOR. AMM.
Sig.ra Marina Brunelli
Sig.ra Sara Zamignan
RESPONSABILE
LABORATORIO
INFORMATICA
Ivan Ceradini
T.I.C. Prof. B. Martello
COLLABORATORE
PER LA DIDATTICAAREA PROGETTO
GRUPPO DI LAVORO
PER STAGE
GRUPPO DI LAVORO
PER EDUCAZIONE
AMBIENTALE
COLLABORATORE
PER RAPPORTI
ENTI ESTERNI
GRUPPO DI LAVORO
EUCAZIONE ALLA
SALUTE
SPORTELLO DI
ASCOLTO
Coordinatrice
Prof.ssa S. De Notarpietro
Prof.ssa S. Vergani
GRUPPO DI LAVORO
PER DIVERSAMENTE
ABILI
Coordinatore
Coordinatore (Resp.sic.
per i lavoratori) esterno
Prof.ssa S. De Notarpietro
Coordinatrice
Prof.ssa S. Vergani
Coordinatore
Collab. Volont. esterna
Prof.ssa V. Angelucci
Prof.ssa Elena Belletti
Prof. R. Fiorini
Prof.ssa E. Belletti
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3.1 RUOLI E FUNZIONI
La scuola nella sua struttura interna è costituita dalle seguenti figure con le relative mansioni:
nr. 1 dirigente scolastico:
dirige, coordina e valorizza le risorse umane.
E’ responsabile della gestione di risorse finanziarie e strumentali e di risultati del servizio.
Mantiene i contatti con le istituzioni esterne
Delega, a seconda delle necessità, i docenti che debbono sostituirlo nei compiti propri della
sua funzione.
Presiede la Giunta esecutiva del Consiglio d’Istituto
nr. 1 collaboratore vicario
Sostituisce il Dirigente nei suoi compiti istituzionali in sua assenza o su sua delega
Collabora con il dirigente per i contatti con gli studenti e le relazioni dell’Istituto, le famiglie.
Controlla la corretta applicazione del Regolamento d’Istituto
nr. 1 segretaria amministrativa
Sovrintende i servizi amministrativi e i servizi generali dell’Istituzione scolastica.
Gestisce il relativo personale
nr. 1 bibliotecario
nr. 20 docenti
nr. 7 docenti coordinatori di classe
nr. 4 coordinatori di gruppi di lavoro
3.2. ORGANI COLLEGIALI
Consiglio d’Istituto
E' formato da sei rappresentanti dei docenti, due rappresentanti degli alunni, due rappresentanti
dei genitori, di cui uno presiede il Consiglio, un responsabile dei servizi di segreteria e dal dirigente
scolastico. Possono essere invitati alle riunioni, a titolo consultivo, specialisti che operano nel
campo socio-psico-pedagogico e medico.
I suoi membri rimangono in carica per tre anni scolastici. Il consiglio di istituto a i seguenti compiti:
Approva il P.O.F. e delibera in materie di spesa e di bilancio, compie le scelte generali che
regolano la vita della scuola e delibera acqusiti di arredi, attrezzature e apparecchiature
didattiche, materiale di consumo, nonché la quantità di risorse a disposizione del Collegio
Docenti.
E’ presieduto da un genitore, in ottemperanza a quanto previsto a livello legislativo.
Collegio docenti
E' formato da tutti i docenti dell’istituto ed è presieduto dal Dirigente scolastico
Detta le regole generali a cui si uniforma l’attività didattico-educativa
Delibera e regolamenta tutte le iniziative culturali scolastiche ed extrascolastiche rivolte agli
studenti, come pure le attività di aggiornamento del corpo docente, nel rispetto della libertà
d’insegnamento.
E’ presieduto dal Dirigente scolastico
Consiglio di classe
E' formato dai docenti della singola classe, da due rappresentanti degli studenti, da due
rappresentanti dei genitori e dal dirigente scolastico che lo presiede. I compiti del consiglio di
classe sono:
discussione nell’elaborazione del POF e nella programmazione di progetti particolari da
sottoporre al Consiglio d’Istituto
realizzazione del coordinamento didattico, dei rapporti interdisciplinari e della valutazione
periodica finale (solo dirigente scolastico e docenti)
deliberare il piano annuale delle proprie attività proposte dal dirigente scolastico
valutare periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica per verificarne l'efficacia
in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati
provvedere all' adozione dei libri di testo ed alla scelta dei sussidi didattici
deliberare in materia di funzionamento didattico
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4) L’INDIRIZZO
Nell’anno scolastico. 2015-2016 l’istituto si articola nel modo seguente:
I-II-III-IV-V classe LICEO SCIENZE UMANE – ECONOMICO-SOCIALE –Indirizzo: Scienze
dell’Alimentazione (Diurno)
III-IV-V(Serale)
4.1. LICEO SCIENZE UMANE – ECONOMICO-SOCIALE Opzione provinciale: Scienza
dell’alimentazione
4.1.1. Orario
Diurno: dal lunedì al venerdì dalle ore 08.00 alle 13.15 –
Rientro: (cl. III-IV-V) Mercoledì 14.30-17.00
Serale: dal lunedì al venerdì
dalle ore 18.45 alle 23.00
4.1.2. Utenza di riferimento
Per il diurno: E’ costituita da ragazzi/e provenienti dalla scuola secondaria di I. grado o da altri
istituti superiori di II. Grado
Per il serale: E’ costituta da persone maggiorenni o comunque fuori dall’obbligo scolastico che per
vari motivi abbiano interrotto la loro formazione scolastica e desiderino riprenderla nonostante il
lavoro e la famiglia.
4.1.3. FINALITA’
Il percorso di studi mira a offrire allo studente:
a) una solida formazione culturale di base, che mira a sviluppare competenze, conoscenze, abilità
e metodo di studio
b) una preparazione approfondita nel campo degli studi a indirizzo sociale, economico e giuridico
orientata all’interpretazione della modernità
c) competenze specifiche di tipo specialistico e professionale nel settore dell’alimentazione
d) a incrementare le competenze a vari livelli nelle lingue straniere e nell’ambito delle conoscenze
informatiche,
e) a favorire stages orientativi, percorsi di alternanza scuola – lavoro e simulazione di impresa.
4.1.4. PROFILO DIDATTICO
Il percorso di studi diurno si sviluppa in un quinquennio, costituito da 2 bienni e da un monoennio
conclusivo finalizzato all’Esame di Stato di Liceo delle Scienze Umane – Economico-Sociale
indirizzo: Scienza dell’Alimentazione.
Il percorso di studi serale si articola a partire dalla classe III nel II biennio; il monoennio di classe
V.
L’insegnamento di Scienza dell’Alimentazione, che caratterizza la scuola, viene affrontato in modo
pluridisciplinare a partire dalle Scienze Umane, creando uno stretto contatto soprattutto con Diritto,
Filosofia e Storia, per mettere lo studente in grado di acquisire ed esercitare gli strumenti culturali
necessari per comprendere tutte le dinamiche correlate alla realtà umana individuale e sociale,
con, particolare attenzione ai fenomeni psicologici, educativi e sociali, ai processi formativi formali
e non, ai servizi alla persona, al mondo del lavoro, ai fenomeni interculturali e ai contesti della
convivenza e della costruzione della cittadinanza. A tal fine le competenze che si richiedono alla
studentessa e allo studente a conclusione del percorso quinquennale sono le seguenti:
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- Padronanza dei diversi ambiti disciplinari delle scienze umane (psicologia, sociologia, pedagogia,
antropologia) nella loro stretta interrelazione con Scienza dell’Alimentazione, ma anche nella loro
specificità dal punto di vista terminologico, epistemologico, metodologico e contenutistico;
- Autonomia nell’individuare e affrontare percorsi di consapevole partecipazione alla comunità
(locale, nazionale, mondiale…), delle cui problematiche ha consapevolezza e che sa affrontare
secondo un’impostazione sociologica scientificamente fondata;
- Autonomia nell’individuare e comprendere la valenza educativa di determinate situazioni o
contesti e consapevolezza degli strumenti e delle modalità necessarie per affrontare le eventuali
problematiche;
- Consapevolezza della stretta connessione fra l’oggetto di studio e la propria e altrui esperienza
personale (in particolare per quanto riguarda le dinamiche dei processi cognitivi, sociali e
affettivi), accompagnata da un atteggiamento metacognitivo che permetta di conoscere, gestire e
migliorare le proprie capacità di apprendimento e di crescita culturale;
-Padronanza degli strumenti metodologici, da quelli della ricerca qualitativa a quelli della ricerca
quantitativa.
In sintesi il percorso liceale porta a raggiungere:
1) Padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche delle scienze umane in rilezione a
Scienza dell’Alimentazione.
2) Capacità relazionali nei lavori di gruppi e nelle relazioni sociali: teorie e fenomeni.
3) Gestione delle risorse umane: organizzazione e gestione.
4) Sensibilità ai problemi sociali e creatività nell'affrontarli.
5) Capacità di sviluppare nell’Aree di Progetto, proposte didattiche pluridisciplinari con esperienze
pratiche sul campo nei settori alimentari, sociali, economici, giuridici, culturali.
4.1.5. PERCORSO DI SUPPORTO ON-LINE
Da questo anno l’istituto ha proposto ai propri studenti l’utilizzo di una piattaforma on-line
www.edmodo.com, attraverso la quale condividere il materiale didattico e dare la possibilità di
interagire on-line con lo studente.
Ogni docente ha creato un account personale e dei gruppi all’interno della piattaforma,
successivamente l’applicazione ha generato un codice automatico per ogni gruppo. Gli studenti,
una volta registrati, accedono al gruppo attraverso il codice generato automaticamente
dall’applicazione, avendo così accesso a tutto il materiale predisposto dal docente.
Questo sistema è stato adottato per ogni classe e per entrambe i corsi, diurno e serale. Gli
studenti del corso diurno possono contattare i docenti in piattaforma, tuttavia esclusivamente
scrivendo dei post.
Tale strumento di supporto presenta un particolare aspetto positivo, dal momento che la
piattaforma è totalmente in inglese, per cui gli studenti devono necessariamente comprendere il
significato di ogni singola funzione e sono quindi più stimolati sia all’apprendimento della lingua
straniera, sia al problem solving.
4.1.6. PERCORSO DI APPRENDIMENTO ON-LINE
Per il corso serale sono state predisposte anche delle ulteriori ore di apprendimento on-line, ossia
i docenti hanno messo a disposizione delle ore in determinati giorni, ove interagiscono
direttamente con gli studenti per rispondere alle loro domande ed eventuali chiarimenti.
Questa “chat” è stata realizzata principalmente per il corso serale, affinché gli studenti con
problemi di lavoro, potessero avere un quadro completo di tutti gli argomenti delle varie lezioni, ma
può essere sfruttata anche per quegli studenti del diurno che presentino motivate difficoltà nella
frequenza diurna.
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4.1.7. APPROCCIO DIDATTICO
Per realizzare gli obiettivi della scuola e mantenere alti i livelli di credibilità dell’istituto e di tutto lo
staff, i docenti, in relazione alle risorse assegnate, si propongono di esercitare la loro azione
professionale sulla base dei seguenti principi.
Dimensione
Principi professionali
Aiutare l’allievo ad attribuire senso all’apprendimento (apprendimento significativo)
Strutturare i percorsi in base alle attività degli allievi.
Orientare l’insegnamento verso prodotti significativi
Assicurare coerenza fra traguardi di competenza e percorsi didattici
Valutativa
Promuovere riflessione e consapevolezza sui prodotti e sui processi del lavoro
didattico.
Adottare una valutazione dinamica e regolativa.
Prevedere una pluralità di evidenze valutative.
Accertare la capacità di rielaborazione del proprio sapere
Metodologica Fare emergere le preconoscenze in relazione ai nuovi saperi.
Aiutare gli allievi a mobilitare i propri saperi di fronte ai problemi.
Aiutare gli allievi a gestire le informazioni.
Consolidare le strategie di progettazione e controllo del proprio apprendimento.
Proporre situazioni sfidanti per gli allievi.
Prevedere attività che favoriscano il transfert
Relazionale
Lasciare agli allievi spazi di decisione sulla realizzazione dei compiti
Stimolare l’interazione sociale come risorsa per l’apprendimento
Sostenere l’allievo sul piano cognitivo
Organizzativa Ritrarsi gradualmente per sviluppare l’autonomia dell’allievo
Utilizzare risorse didattiche diversificate
Prevedere momenti di rielaborazione personale
Favorire l’apertura verso l’esterno.
Progettuale
4.1.8. DIDATTICA DELL’INCLUSIONE
Lo staff della nostra scuola è costituito da un team fortemente motivato nel proprio lavoro,
innovativo e propenso allo sviluppo di attività e progetti che rendano lo studente il polo centrale del
suo percorso.
Collegialmente si è deciso per un approccio didattico di tipo ermeneutico, grazie al quale gli
studenti della nostra scuola possano interagire tra di loro e sviluppare quella capacità di pensiero
critico, necessaria alla costruzione di una loro identità.
Una particolare attenzione è riservata agli studenti che presentano disturbi specifici di
apprendimento (DSA), per i quali è prevista la redazione di PDP, come previsto dalla legge
n.170/2010, attraverso la predisposizione di strumenti compensativi ed eventuali misure
dispensative, e in particolare di una didattica inclusiva caratterizzata fortemente da metodologie,
volte a sviluppare l’autonomia dello studente. Tra le metodologie utilizzate dal nostro staff
ritroviamo il “cooperative learning”.
A tal proposito, nell’attuale anno scolastico sono stati forniti agli studenti di classe I° Liceo un
tablet dotato di libri digitali, inoltre per la classe è stata predisposta una disposizione dei banchi a
isole secondo il principio del cooperative learning, per il quale ogni gruppo è costituito da 4
studenti secondo differenti livelli, proprio per favorire la crescita di uno spirito collaborativo e
cooperativo, che sostenga gli studenti maggiormente in difficoltà, ma allo stesso tempo che
rafforzi le competenze trasversali e disciplinari di ogni singolo studente attraverso
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l’interdipendenza positiva, che consiste nella percezione da parte di ogni membro del gruppo che
senza il successo degli altri non può avere successo, ovvero a un rapporto per cui “o nuotiamo
tutti insieme o affondiamo tutti insieme”.
Gli insegnanti strutturano l’interdipendenza positiva attraverso un obiettivo collettivo che fa sì che
ogni studente abbia a cuore l’apprendimento dei compagni così come il proprio; la responsabilità
individuale, attraverso la quale ogni membro del gruppo si rende conto che i propri sforzi sono
necessari per il successo condiviso.
Si struttura la responsabilità individuale facendo in modo che i gruppi apprendano insieme,
fornendo valutazioni individuali e controllando l’apprendimento di ogni singola persona.
L’interazione faccia a faccia emerge quando i membri del gruppo favoriscono l’apprendimento
reciproco aiutandosi, incoraggiandosi e condividendo. Devono lavorare insieme per poter spiegare
e discutere tra di loro.
Attraverso la messa in atto del “cooperative learning” si sviluppano in modo particolare le
competenze cooperative, come la leadership, la fiducia, la presa di decisione e la risoluzione di
conflitti.
Il team di insegnanti lavora costantemente per incoraggiare, stimolare lo studente, affinché possa
ritrovare l’autostima perduta a causa di precedenti insuccessi scolastici.
Ogni studente viene considerato nella sua piena umanità e per tale ragione il feedback è
quotidiano e non solo registrato durante una verifica di valutazione.
I membri del gruppo sono consapevoli di come funziona il proprio gruppo, viene concesso loro del
tempo per discutere del modo in cui stanno raggiungendo gli obiettivi e, mantenendo relazioni
efficaci.
Il lavoro del team di insegnanti è monitorare il loro lavoro ed intervenire occasionalmente con
strategie per aiutarli a raggiungere il loro obiettivo.
Il momento della revisione e del controllo del lavoro svolto, sia a livello personale che a livello di
gruppo, riveste un ruolo fondamentale al fine di migliorare i risultati finali del lavoro svolto e delle
competenze relazionali acquisite durante la fase di lavoro.
Per quanto riguarda la valutazione, si distinguono due fasi: il “monitoring” e “il processing”.
Il monitoring è l’osservazione durante il lavoro di gruppo e prevede che, al termine di ogni fase di
lavoro, l’insegnante o l’osservatore a ciò designato faccia il punto della situazione sia a livello
cognitivo che comunicativo (feedback), al fine di rendere possibile il miglioramento, correggendo o
mutando anche totalmente la rotta del percorso intrapreso. Il processing è la revisione del gruppo
al termine del lavoro svolto, che aiuta a capire cosa ha funzionato e cosa deve essere ancora
migliorato. Questa fase può essere realizzata attraverso l’assegnazione di domande scritte o
schede di valutazione riguardanti il raggiungimento dei propri obiettivi, o attraverso le osservazioni
raccolte durante il monitoring.
Si è cercato di sfruttare al massimo la caratteristica degli studenti di essere “nativi digitali”, per
questo motivo molte delle loro consegne sono realizzate attraverso applicazioni internet interattive
come “Blendspace, Prezi, Cmap, Wordle e Padlet”.
Ogni studente è l’artefice del proprio processo di apprendimento attraverso il quale raggiunge la
consapevolezza metacognitiva del suo sapere significativo.
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4.1.9. PROFILO PROFESSIONALE IN USCITA
L'indirizzo rilascia un titolo di studio che permette l’accesso a qualunque facoltà universitaria e
fornisce una preparazione che consente al diplomato di entrare direttamente nel mercato del
lavoro nel campo del "no-profit", delle cooperative e delle associazioni che operano in ambito
sociale ed assistenziale. Inoltre la specificità del percorso con la sua preparazione scientifica in
campo nutrizionale gli consente di sensibilizzare i singoli e la collettività ai principi di una corretta
alimentazione. Consente inoltre di applicare, come esperto di igiene alimentare, i nuovi sistemi di
controllo utili a minimizzare i rischi di infezioni microbiologiche per la salute dei consumatori.
La preparazione in campo di Scienze dell’alimentazione permette al diplomato di:
organizzare e dirigere mense, curandone l'aspetto dietetico e merceologico;
predisporre l’organizzazione dei programmi alimentari per centri di bellezza, palestre e
villaggi vacanze
realizzare interventi di educazione alimentare collaborando con organizzazioni che si
occupano di salute e di difesa del consumatore.
Operare nel settore:
1) ospedaliero (dietista) a cui si può accedere con la frequenza di un tirocinio presso
strutture sanitarie qualificate.
2) della ristorazione collettiva (centri di cottura), della produzione (industria
alimentare), della distribuzione.
3) della cura del corpo (istituti di bellezza, centri di fitness, strutture termali).
4) della informazione scientifica per prodotti dietetici e alimentazioni speciali.
5) della libera professione in ambiti circoscritti previa iscrizione all'albo presso le A.S.L.
4.2. PRIMO BIENNIO
Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso
quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa,
l’obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione
dell’obbligo di istruzione , di seguito richiamate:
Consapevolezza della complessità dell’esperienza umana (psicologica, sociale, formativa ecc.)
e maturazione di un atteggiamento di disponibilità e curiosità nei confronti dei campi del sapere
appena dischiusi;
Maturazione di un atteggiamento mentale di apertura e di rifiuto dei pregiudizi attraverso la
conoscenza e la comprensione delle molteplici manifestazioni del concetto di cultura e dei
comportamenti umani nelle diverse società;
Consapevolezza della differenza sostanziale tra un approccio scientifico ed uno “ingenuo” nel
campo delle scienze umane;
Acquisizione di un primo livello di padronanza del linguaggio disciplinare specifico e del suo
valore per una adeguata comprensione dei fenomeni legati all’esperienza umana;
Acquisizione di un primo livello di padronanza dei concetti relativi ai processi di apprendimento
in funzione meta cognitiva;
Acquisizione di un primo livello di autonomia nell’affrontare compiti e problemi relativi all’ambito
delle scienze umane e capacità di trasferire e adattare tale competenza ad ambiti e/o problemi
inediti.
L’articolazione dell’insegnamento di scienze umane in conoscenze e abilità è di seguito indicata
quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute
nell’ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Nel primo biennio, il
docente di scienze umane definisce – nell’ambito della programmazione collegiale del Consiglio
14
1438
di classe – il percorso dello studente per il conseguimento dei risultati d’apprendimento sopra
descritti in termini di competenze, con riferimento alle conoscenze e abilità di seguito indicate.
4.2.1. CONOSCENZE E ABILITA’ PSICOPEDAGOGICHE DEL PRIMO BIENNIO
Conoscenze di pedagogia (I biennio)
a) concetti di base della pedagogia (educazione,
istruzione, cultura ecc.)
b) l’educazione nelle società del mondo antico;
c) la paideia greco-ellenistica;
d) l’humanitas romana, il ruolo educativo della
famiglia, le scuole a Roma, la formazione
dell’oratore;
e) l’educazione cristiana dei primi secoli;
f) l’educazione e la vita monastica;
g) l’educazione aristocratica e cavalleresca.
Abilità di pedagogia (I biennio)
- Comprensione dello stretto rapporto tra
l’evoluzione delle forme storiche della civiltà
e i modelli educativi, familiari, scolastici e
sociali dall’età antica al Medioevo.
- Capacità di cogliere nei fenomeni storicosociali una valenza educativa e raffrontarla
con la propria esperienza e/o con la realtà
attuale;
- Capacità di cogliere la necessità
dell’educazione
come
fattore
di
modificazione e crescita della persona;
- Comprensione e utilizzo del lessico
specifico della storia dell’educazione fino al
medioevo.
Abilità di psicologia (I biennio)
- Comprensione della specificità della
psicologia come disciplina scientifica;
Conoscenze di Psicologia (I biennio)
a) origine, fondamenti, articolazioni, linguaggio, temi
e metodi della psicologia scientifica;
b) i diversi aspetti della relazione educativa dal
punto di vista teorico (almeno le teorie di - Comprensione della differenza tra la
derivazione psicoanalitica, umanistica e sistemica), psicologia scientifica e quella del senso
con gli aspetti correlati (comunicazione verbale e comune e, dunque, delle esigenze di
non verbale, ruoli e funzioni di insegnanti e allievi, verificabilità empirica e di sistematicità
emozioni e sentimenti e relazione educativa, teorica cui la prima cerca di adeguarsi;
immagini reciproche, contesti educativi e relazione
insegnante-allievo);
Comprensione
delle
implicazioni
c)
concetti
e
teorie
(comportamentismo, pedagogiche della psicologia;
cognitivismo, costruttivismo, socio-costruttivismo
ecc.) relative ai principali processi cognitivi - Comprensione delle principali dinamiche
(percezione, apprendimento, memoria, intelligenza, dei
processi
cognitivi
nelle
loro
linguaggio), in relazione anche a differenze caratteristiche di base, sia nel contesto
individuali, stili di pensiero e motivazioni);
delle dimensioni evolutive, educative, e
d) introduzione ai principali concetti e teorie della sociali sia, infine, nelle loro implicazioni per
psicologia dinamica (emozioni, motivazioni, bisogni la propria esperienza personale di
ecc.);
apprendimento e studio;
e) la dimensione sociale della vita umana (i
principali concetti di psicologia sociale: i gruppi, - Comprensione delle principali dinamiche
l’influenza sociale, la rappresentazione sociale, dei processi affettivi, anche per una più
atteggiamenti, pregiudizi e stereotipi, l’interazione consapevole capacità di leggere i propri
sociale ecc.);
vissuti emozionali;
f) il metodo di studio dal punto di vista teorico
(metacognizione: strategie di studio, immagine e - Comprensione e utilizzo del lessico
convinzioni riguardo alle discipline, relazioni con specifico della psicologia.
l’immagine di sé, le emozioni e gli ambienti
d’apprendimento) e da quello dell’esperienza dello
studente.
15
1538
4.2.2. Suddivisione oraria settimanale della Classe I-II-III-IV-V
LICEO SCIENZE UMANE – Econ. Soc. – Scienza dell’alimentazione
I. Biennio
Lingua e letteratura italiana
Tedesco L. 2
Inglese Lingua straniera*
Storia e geografia
Storia
Filosofia
Diritto
Matematica**
Fisica
Scienze naturali (a)
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o Attività alternative
Storia dell’arte
II. Biennio
Monoennio
2°
3°
4°
5°
1° anno anno anno anno
anno
Attività e insegnamenti obbligatori
4
4
4
4
4
4
4
4
4
4
3*
3*
3*
3
3
3
3
2
2
4
4
2
2
2
2
2
2
3**
3**
3**
2
2
2
2
1
2
25
2
1
2
25
2
1
2
25
3
2
1
3
2
1
totale area comune
Discipline d’indirizzo
26
26
TIC (Scienza Alimentazione)
Diritto ed economia –Economia
Politica***
2
2
2
2
2***
2***
2***
5
5
3
5
3
5
3
5
35
35
35
35
35
Scienza dell'alimentazione (% autonomia)
Scienze umane (b)
Totale ore settimanali
Tipo di
prove
s.o.
s.o.
s.o.
o.
o.
o.
s.o.
s.o.
o.p.
o.
o.p.
-o.
o.p.
s.o.
s.o.
s.o.
* I-II. anno 2 ore ted. veic. dal III. anno 2 ore di inglese veicolare alla settim.
** dal III anno Contabilità/Statistica
***dal III. anno Principi di Legislazione sanitaria
(a) Biologia, Chimica, Scienze della Terra
(b) Antropologia, pedagogia, psicologia e sociologia
Quota % di autonomia: 3 ore di Scienza dell’Alimentazione
Legenda: s. = (scritta); o. = (orale); g. = (grafica); p. = (pratica)
4.3. Obiettivi del II. Biennio e del Monoennio
Si pone l’obiettivo di formare un esperto la cui formazione sia caratterizzata da un solido possesso
degli strumenti di base e soprattutto da abilità cognitive e capacità relazionali.
Pertanto è necessaria una preparazione adeguata per esercitare le diverse professioni in uno
scenario produttivo mutato e in rapida evoluzione. In particolare il nuovo tecnico deve:
avere consapevolezza dell’intreccio tra cultura tecnica e cultura organizzativa;
16
1638
avere strumenti per saper leggere ed interpretare il contesto in cui opera;
essere capace di individuare i problemi e saperli risolvere anche con formule originali;
essere in grado di apprendere autonomamente e di affrontare il “nuovo”.
Il triennio completa la formazione umana e culturale e affronta tematiche proprie dell'area di
indirizzo perseguendo gli obiettivi della professionalità e fornendo abilità e competenze specifiche.
4.3.1. L'area metodologica II. Biennio e del Monoennio
Metodologia:
 Gli insegnanti guidano gli alunni nella realizzazione di progetti, secondo le seguenti fasi:
1. presentano la tecnica e forniscono indicazioni per la realizzazione, individuando gli
elementi significativi;
2. individuano tecniche e strumenti atti allo scopo
3. confronto tra esemplificazioni
4. lavoro individuale e di gruppo
Contenuti:
 progettazione e realizzazione di attività legate alle strutture in cui si andrà ad operare
 progettazione e realizzazione di strumenti vari legati alla specifica professionalità
 progettazione e realizzazione di materiali anche di tipo informatizzato
 stesura di schede tecniche per ogni attività svolta
4.3.2. Attività specifiche del Liceo delle Scienze Umane – Econ. Soc. - Alimentazione
Le attività specifiche dell’indirizzo si basano sul carattere tecnico scientifico avente come obiettivi:
la formazione di una solida cultura scientifica nel campo della chimica generale e degli
alimenti;
lo sviluppo di competenze progettuali legate alla pratica dell'elaborazione di diete
personalizzate al computer;
lo sviluppo di capacità di lavorare in team nell’elaborazione di un progetto comune,
di organizzare con autonomia e senso pratico la gestione delle risorse disponibili,
di affrontare le situazioni lavorative o di ricerca trasferendo le conoscenze in ambiti
problematici nuovi;
lo sviluppo di competenze di gestione amministrativa in un ambito organizzativo-contabile di
comunità di servizi.
Qualificazione in campo alimentare, nei settori della ristorazione collettiva, della produzione di
alimenti e nella formulazione di diete personalizzate al computer.
4.3.3 Studio e apprendimento Tedesco L2
Per quanto riguarda lo studio e l’apprendimento della lingua tedesca L2 si lavora affinché lo
studente sia fortemente motivato all’apprendimento della medesima. Per il primo biennio si
incentiva la conversazione con il docente e l’interazione comunicativa tra pari in lingua, inoltre è
prevista un’ora di compresenza con il docente di scienze della terra.
Grazie al “cooperative learning” si creano maggiori possibilità di interazione e sviluppo delle
competenze disciplinari e trasversali, proponendo l’obiettivo finale della certificazione europea
come “output”.
Nel secondo biennio si è proposta l’ora di compresenza con Storia dell’Arte per dare la possibilità
agli studenti di cimentarsi in una disciplina che permette loro ampio spazio di comunicazione e
riflessione.
Per la classe V si lavora per il raggiungimento dell’obiettivo finale “la piena autonomia del saper
agire”, che permetterà di dimostrare, con la massima sicurezza, le competenze acquisite durante il
percorso affrontato in questi cinque anni di studio.
Per quanto riguarda il corso serale sono previste ore di compresenza con storia dell’arte e per la
classe V con diritto.
17
1738
4.3.4. Insegnamento C.L.I.L.
N.B. Dal primo anno del primo biennio è previsto l’insegnamento in lingua straniera di una
disciplina non linguistica (CLIL), compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori
per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del
contingente di organico ad esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro
famiglie. Dal secondo anno del secondo biennio è previsto inoltre l’insegnamento, in una diversa
lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL), compresa nell’area delle attività e degli
insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni
scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse assegnato, tenuto conto delle richieste
degli studenti e delle loro famiglie.
4.3.5 ESP (English for special purposes)
Dal secondo monoennio, per quanto riguarda “ESP”, gli argomenti trattati riguardano i vari periodi
letterari della realtà anglofona, affrontati attraverso diversi approcci (storico, tematico..) comparati
con altre realtà letterarie europee e non.
4.3.6. Certificazioni linguistiche e informatiche.
Negli ultimi anni la cooperativa CONTEMPORA, ente gestore dell’I.T.A.S. Liceo L.E.S. “Sandro
Pertini”, si è attivato per ottenere l’accreditamento da parte di vari Enti certificatori e con l’a. 2014
è entrata in possesso dell’accreditamento dei seguenti enti:
1) Inglese:
TRINITY COLLEGE
2) Tedesco:
ÖSD
3) Informatica
ECDL – AICA
4) Alimentazione HACCP
Obiettivo dell’istituto è permettere ai propri studenti di raggiungere tutti i gradi di certificazione utili
a ottenere crediti scolastici e in uscita crediti universitari.
18
1838
5. AREA DI PROGETTO
5.1. PROGETTI DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE

Interventi di educazione/prevenzione
Obiettivi
Promuovere e/o consolidare tra gli alunni una cultura della salute intesa come stato di
benessere fisico, psichico e sociale, attraverso la conoscenza delle norme preventive di base
e dei rischi connessi ad alcuni comportamenti
Destinatari
Studenti di tutte le classi (compatibilmente con i programmi trattati e ad integrazione degli
stessi)
Durata: Permanente
Ogni anno, in collaborazione con le Istituzioni, le Associazioni e i Centri di studio presenti sul
territorio, vengono realizzati progetti di vario contenuto (primo soccorso, educazione alla
legalità, educazione alimentare, prevenzione delle tossicodipendenze, prevenzione del disagio
psicologico giovanile, ecc.), anche in risposta ad esigenze particolari che si possono
presentare nel corso dell’anno scolastico.
Ascolto del disagio
Secondo le direttive nazionali del progetto C.I.C., allo scopo di offrire un supporto a quegli
studenti che lo richiedono, la scuola attiva uno “Sportello di ascolto”. Tale attività di counceling
viene svolta da un’insegnante designata dal Collegio dei Docenti e, quando opportuno, da
esperti esterni. La stessa insegnante rimane a disposizione per eventuali incontri con le
famiglie. Al fine di dedicare uno spazio alla riflessione, al contributo e all’interazione culturale
5.1.1. PROGETTO “COSTRUISCO IL MIO SUCCESSO”
Con strategie condivise
(Studenti, Genitori, Istituto)
L’I.T.A.S. Paritario “Sandro Pertini” intende continuare il progetto “Costruisco il mio successo
con strategie condivise (Studenti, Genitori e Istituto)” durante l’a.s. 2015/ 2016. Esso prevede il
coinvolgimento di tutte le componenti della scuola (studenti, genitori, docenti, dirigente) attraverso
una strategia d’intervento condivisa.
La finalità è quella di rendere consapevole lo studente che, se adeguatamente supportato, egli
può diventare il fautore principale del proprio successo scolastico.
19
1938
Referente:
Prof.ssa Sabrina De Notarpietro (inglese)
Docenti coinvolti:
prof.ssa Simona Nicita (Docente di Italiano)
Prof.ssa Silvia Vergani
Prof.ssa Valeria Angelucci (Psicologa)
Esperti esterni
Coinvolgimento di esperti esterni provenienti dai vari settori con implicazioni nell’ambito
alimentare: alberghi, wellness, palestre, produzione alimentare, centri estetici, centri sanitari
specifici.
Attività integrative
Visite guidate con gli esperti esterni coinvolti nei settori su indicati.
Destinatari Il progetto è rivolto agli studenti della classe I - II - III – IV –V del Liceo delle Scienze
Umane diurno.
Obiettivo generale
Portare lo studente a raggiungere a fine a. s. una valutazione positiva su tutte le materie
attraverso un mirato intervento di sostegno e accompagnamento e un’adeguata valorizzazione
delle specificità individuali.
Obiettivi specifici
1) Creare a scuola un ambiente di benessere
2) Incentivare i genitori a condividere le scelte educative
3) Favorire l’Interagire nello scambio comunicativo nelle varie discipline
4) Eseguire per imitazione semplici canti e brani. Pianificare semplici testi scritti distinguendo le
idee essenziali dalle superflue
5) Elaborare processi di controllo da mettere in atto durante l’ascolto (rendersi conto di non aver
capito e riconoscere una difficoltà).
Metodologia
Cooperative Learning, Lezione frontale, lezione dialogata, ascolto brani musicali, lavori di gruppo,
brain storming, laboratorio.
Criteri e modalità di verifica
Per quanto riguarda la verifica e la valutazione si ricorrerà a verifiche in itinere, le quali avranno
valore formativo. Sarà considerata verifica: la partecipazione attiva, la risposta estemporanea a
domande ed eventuali elaborati scritti. I giudizi sugli elaborati terranno conto di tre criteri rispetto
alla situazione di partenza di ciascuno: impegno e capacità organizzativa, uso delle tecniche
proposte.
20
2038
5.1.2. Progetto: “Consulenza psicologica ”
Referente: Prof.ssa Silvia Vergani
Consulente esterno: prof.ssa Valeria Angelucci
Destinatari: Studenti classi I-II-III-IV-V diurno
Finalità: Supportare a livello psicologico motivazionale gli studenti – Favorire al massimo
l’integrazione nel percorso di studi e nel gruppo di lavoro – Sostenere gli studenti nelle difficoltà
che il percorso di studi intrapreso comporta – Dare agli allievi gli strumenti necessari a sviluppare
le capacità per affrontare situazioni critiche e difficoltà connesse alla scelta del percorso scolastico
– Sviluppare e consolidare abilità decisionali – Riuscire a gestire l’emotività nel momento della
prova - Fornire ai docenti strumenti di valutazione comportamentale per favorire la gestione del
gruppo classe.
Metodologia: Lavoro interdisciplinare (psicologia, pedagogia, italiano)
Analisi dei seguenti fenomeni:
Individuazione delle problematiche didattiche e di eventuali conflitti interni alla classe
Studio delle problematiche e dei conflitti
con l’intervento di esperti/specialisti
Strategie di soluzione
Valutazione dei risultati delle strategie applicate
Tematiche dibattute:
Analisi delle problematiche/conflittualità esistenti
Discussione su problemi quali
valutazione delle cause
individuazione delle strategie d’intervento
Supporto: Questionari sperimentali anonimi
Somministrazione a studenti e docenti
Riflessione tra docenti ed esperti sui problemi emersi
LAVORO DI
GRUPPO
Incontri/dibattito tra studenti ed esperti
Condivisione delle soluzioni proposte
21
2138
L’esercitazione pratica consiste in una relazione conclusiva sul lavoro di gruppo studenti/esperti e
docenti/esperti al fine di documentare le riflessioni e i risultati delle strategie adottate nel percorso
progettuale.
Interventi di esperti esterni: Psicologo/i con esperienza nel campo della comunicazione, della
gestione dei gruppi
Durata del progetto: 1 anno
Descrizione del progetto
Agli studenti della scuola serale, adulti e provenienti da situazioni familiari e sociali diverse e più o
meno complesse, è offerta la possibilità di affrontare con il supporto di esperti le problematiche
didattiche e interpersonali che emergono nel percorso scolastico intrapreso.
Il progetto nasce dalla esigenza di fornire a studenti e insegnanti un supporto qualificato al fine di
affrontare con maggiore consapevolezza e con strumenti più efficaci le problematiche individuali e
di gruppo che possono emergere all’interno delle classi, in particol modo nelle classi iniziali e
terminali. Attraverso una serie di incontri e di lavori di gruppo si individueranno strategie
d’intervento da sperimentare in modo condiviso e da valutare con supporto degli esperti.
Strumenti
Negli incontri di gruppo si possono utilizzare filmati, videocassette o altri materiali idonei.
Importante la consultazione di testi e riviste scientifiche.
Utile anche la consultazione di pubblicazioni inerenti a studi e statistiche nazionali ed eurepee
sull’Educazione degli Adulti e sul fenomeno dell’abbandono scolastico
Verifica
La valutazione dei risultati avverrà attraverso l’analisi dell’efficacia delle strategie applicate.
5.1.3 Progetto: “ I pregiudizi alimentari”
Referente : prof. ssa Elena Belletti
Docenti coinvolti : prof.ssa Gipsy della Torre, Prof.ssa Angelucci, prof.ssa S. Vergani
Interventi esperti esterni : uno psicologo e un medico dietologo
Destinatari
Alunni del triennio del Liceo (III-IV-V diurno – III-IV-V serale)
Obiettivi Il progetto è previsto per la classe III, IV e V Liceo delle Scienze Umane econ. Soc.
diurno e per le classi dalla III, IV e V serale in forma trasversale. Esso si propone di:
1) analizzare i cosiddetti “miti” nati nel settore alimentare negli ultimi anni;
2) ricercare una loro eventuale giustificazione scientifica;
3) guidare gli studenti verso scelte alimentari più consapevoli, sia per quanto riguarda loro stessi,
sia in relazione all’attività lavorativa di dirigenti di comunità;
4) favorire la produzione di materiale finalizzato alla pubblicazione di un opuscolo divulgativo.
Finalità:
Il progetto si prefigge quale finalità il raggiungimento di una maggior consapevolezza nelle scelte
alimentari e dell’uso di esse all’interno delle comunità da parte degli studenti coinvolti. Organizzare
Il progetto si pone come finalità la predisposizione e la realizzazione di un evento, da tenersi
presso la struttura di KonCoop, ad opera degli studenti della classe IV-V Liceo Scienze Umane
Economico Sociale a opzione provinciale di Scienza dell’Alimentazione. L’obiettivo prefissato è
portare gli studenti a mettere in pratica le conoscenze teoriche del loro piano di studi in particolare
per la specificità di Scienza dell’alimentazione
22
2238
Modalità operative:
Tramite interventi di esperti, lavori i gruppo, raccolta di materiale documentario ed esercitazioni
pratiche si arriva alla stesura di una relazione finale che sarà oggetto di verifica, e i cui contenuti
saranno riassunti nell’opuscolo divulgativo.
Le modalità operative presuppongono 4 fasi specifiche:
I Fase: preparazione in classe da parte dei docenti coinvolti attraverso lavori di gruppo ( a ogni
gruppo verrà assegnato come campo di approfondimento uno dei reparti di KonCoop: es. Carni,
bevande, prodotti da forno ecc.)
II Fase: sintesi del lavoro svolto con la predisposizione di una presentazione relativa agli ambiti
scelti con l’indicazione di particolarità specifiche quali: es. la lettura delle etichette, peculiarità
organolettiche dei prodotti, tempi e modi di conservazione ecc.
III Fase: realizzazione dell’evento con la distribuzione degli studenti, scelti sulla base dell’impegno
profuso nella realizzazione del lavoro assegnato, nei reparti scelti e loro dimostrazioni e/o
presentazioni ai clienti che saranno presenti nel negozio nella mattinata designata.
IV Fase: realizzazione di un calendario da realizzarsi entro dicembre 2014 a opera degli studenti
con la pubblicizzazione da parte loro di prodotti alimentari aventi valenza sociale come prodotti di
Libera Terra e dell’Altromercato
Il progetto si realizzerà con l’apporto e il sostegno di Legacoopbund
5.2. Progetto: “OPER@4YOU ”
Referente: Prof.ssa Simona Nicita
Consulente interno: prof. Emanuele Zottino
Destinatari: Studenti classi II-III-IV-V diurno
Finalità: Con questo progetto interdisciplinare ci si ripropone di coinvolgere le classi II-III- IV in
un'esperienza complessa di ascolto, lettura e visione. Si cerca di avvicinare i ragazzi a una forma
artistica a loro difficilmente accessibile: l'opera lirica contemporanea. Si vogliono proporre nuovi
stimoli, che possano accrescere l'interesse degli alunni nei confronti del teatro, della musica e
della letteratura.
Metodologia: Questo progetto è stato ideato e prodotto dalla Fondazione Teatro Comunale ed
Auditorium, e prevede tre incontri d'aggiornamento per insegnanti (in questo caso l'insegnante di
musica Emanuele Zottino e l'insegnante di italiano e storia Simona Nicita), nei quali gli insegnanti
stessi assumono gli strumenti per poter affrontare in classe l'argomento. Sono previsti, inoltre,
degli interventi di esperti di pedagogia musicale nelle classi.
Attività:
Durante alcune ore di insegnamento di italiano viene letto integralmente il racconto di Italo Calvino
Un re in ascolto, tratto dalla raccolta “Sotto il sole giaguaro”, pubblicata per Einaudi. Il progetto di
Calvino era quello di scrivere cinque racconti, ognuno riferito ad uno dei cinque sensi. Calvino, si
limita, però, alla stesura di tre racconti: uno riferito al gusto, uno riferito all'olfatto e uno – quello in
esame – riferito all'udito. Ai ragazzi viene chiesto di attivare la loro creatività, invitandoli a produrre
dei racconti legati ai due sensi tralasciati da Calvino: la vista e il tatto. Dopo aver letto
integralmente il racconto, si propone una riflessione sul ruolo del re e del potere, facendo
riferimento anche all'attualità.
Collegata all’attività letteraria è prevista l’attività legata alla musica in particolare lirica con l’ascolto
e puntualizzando l’osservazione degli studenti su particolari arie e melodie.
23
2338
5.3. Progetto: “MUSICA E MITO ”
Referente: Prof. Emanuele Zottino
Consulente interno: Prof. Emanuele Zottino
Destinatari: Studenti classi I e II diurno.
Finalità: Con questo progetto ci si propone di rendere accessibile il patrimonio musicale che ha
caratterizzato la nostra cultura promuovendo la sua conoscenza, favorire la comprensione e
l’apprezzamento della musica sinfonica e cameristica.
Metodologia: Questo progetto è stato ideato e prodotto dall’Orchestra Haydn, e prevede incontri
formativi con i docenti (in questo caso l'insegnante di italiano e storia Emanuele Zottino), nei quali
gli insegnanti stessi assumono gli strumenti per poter affrontare in classe l'argomento. Sono
previsti, inoltre, degli interventi di esperti di pedagogia musicale nelle classi.
Per la piena realizzazione del progetto è prevista una guida pedagogica rivolta ai docenti utile per
programmare la partecipazione ai concerti con gli studenti e specifiche unità didattiche sui
contenuti musicali e interdisciplinari oggetto dei concerti.
Attività: Durante alcune ore di insegnamento di italiano vengono letti dei racconti mitologici
come:”Bellérophon, Orfeo ed Euridice, le Creature di Prometeo”. Dopo aver letto queste opere, si
propone una riflessione sui principali personaggi, facendo riferimento anche all'attualità.
Collegata all’attività letteraria è prevista l’attività legata alla musica in particolare lirica con l’ascolto
e puntualizzando l’osservazione degli studenti su particolari arie e melodie.
5.4. Progetto: “LA SCUOLA INCONTRA L’IMPRESA - MINI-STAGE FORMATIVI
NELLE STRUTTURE DEL TERRITORIO”
Referente: Prof.ssa Sabrina De Notarpietro –
Supervisione interna: Dott.ssa Fiammetta Bada (Dirigente scolastica)
Consulenti esterni: provenienti da varie imprese locali
Destinatari. Secondo biennio L.E.S.
Durata: Annuale e ripetibile
Finalità: Con questo progetto ci si prefigge di avvicinare la scuola alle aziende per comprendere
meglio quali possibilità d’inserimento esistono una volta usciti dalla scuola e quali competenze
vengono richieste dalle varie imprese.
Obiettivi: raggiungere il maggior numero di imprese operanti principalmente nel settore
dell’alimentazione per organizzare incontri bimensili con i responsabili delle aziende sia all’interno
della scuola, sia attraverso visite guidate nelle varie aziende.
SCUOLA- LAVORO:
Gli alunni potranno effettuare, mediante apposite convenzioni, esercitazioni pratiche e tirocini
in diverse strutture del territorio
Obiettivi
lavorativo, il sapere specifico e
i repertori d’azione caratteristici
24
2438
5.5. PROGETTO INTERDISCIPLINARE: SCIENZE UMANE / DIRITTO
Destinatari:
Classe I-II A, ITAS Liceo L.E.S. “Sandro Pertini” v. Maso della Pieve 4/f, Bolzano.
Discipline coinvolte:
Diritto: prof.ssa e Scienze Umane: prof.ssa Alessia Mannori e Della Torre di Valsassina Gipsy
Tempi di svolgimento:
Durante tutto l’anno scolastico 2014-2015 nell’ora di copresenza di Scienze Umane e Diritto
Finalità:
Le attività proposte durante l'area di progetto hanno lo scopo di permettere ai ragazzi di
comprendere quanto vivere in gruppo e gestire le relazioni sia un vero e proprio apprendimento.
Stare bene in un gruppo vuol dire sentire l'appartenenza non come un vincolo che esclude
l'eventuale conflitto, ma come uno spazio dove il momento della diversità e della contrarietà trova
le procedure necessarie per essere accolto e gestito con competenza.
Il progetto mirerà dunque a promuovere la conoscenza tra gli appartenenti alle classi permettendo
ai gruppi di assumere una loro dimensione, lasciando a ciascuno il proprio spazio e permettendo
di accorgersi delle diversità di ogni persona.
Si tenterà quindi di promuovere nello studente la razionalità e la capacità di autovalutazione
mediante il dialogo spiegando con semplicità e chiarezza la ragione delle norme e delle regole da
rispettare in classe e dell'utilità delle stesse. Questo approfondimento delle regole del vivere civile,
partendo dall'esperienza dei ragazzi, ha lo scopo di promuovere una riflessione critica più ampia
sulla razionalità intrinseca alle norme.
Le attività proposte spazieranno da attività di tipo ludico che richiedono un'animazione
partecipante a esercitazioni di tipo teatrale, alla visione di film o documentari.
L'area di progetto andrà così a intersecare creativamente il programma di diritto, modulato a
seconda delle classi, in cui si comincia ad affrontare la funzione e il significato delle norme e delle
regole che guidano la nostra società, con quello di scienze umane che affronta tematiche similari
ma dal punto di vista psicologico, sociologico e antropologico.
Obiettivi:
Favorire la conoscenza attivando le capacità di introspezione e autodescrizione; sviluppare la
capacità di osservazione e ascolto; promuovere la capacità di analisi e riflessione critica;
sviluppare autonomia nel rapporto spontaneo con gli altri; saper distinguere la differenza tra
violenza e conflitto; sostenere la capacità di “stare-nel-conflitto”, come competenza anzitutto
emotiva; incoraggiare le capacità di mediazione e negoziazione; accettare il conflitto come forma
di profonda comunicazione e informazione interna per creare nuovi e più adatti equilibri; sviluppare
la capacità di affrontare difficoltà, imprevisti e cambiamenti; alfabetizzare alle regole della
convivenza civile e al loro significato.
5.6. PROGETTO LABORATORIO DI STATISTICA
Destinatari. Studenti della classe IV-V Liceo delle Scienze Umane Economico Sociale.
Durata. Annuale e rinnovabile
Docente referente: prof. Marco Auteri
Obiettivi: Nella società in cui viviamo, basata sull’informazione e sulla conoscenza, i cittadini
dovrebbero avere la capacità di comprendere e utilizzare correttamente la grande quantità di
dati e statistiche (ufficiali e non) diffuse quotidianamente dai mezzi di comunicazione. Questo
aspetto è così importante che, nel ridefinire le competenze di base che i giovani italiani devono
25
2538
possedere a conclusione dell’obbligo scolastico, il Decreto Ministeriale del 22 agosto 2007
inserisce nel così detto ‘asse matematico’ una serie di ‘competenze’ statistiche. In particolare,
si richiede che lo studente sia in grado di “Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni
e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando
consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di
tipo informatico” e nell’elenco delle abilità/capacità è scritto testualmente che lo studente deve
saper ‘raccogliere, organizzare e rappresentare un insieme di dati’
Il laboratorio, quindi, è rivolto agli studenti della scuola ed è finalizzato ad accrescere nei
giovani la percezione della statistica ufficiale come strumento di conoscenza della realtà
quotidiana attraverso la partecipazione ai concorsi promossi dall’ISTAT e dalle Università degli
Studi.
5.7. PROGETTO DI STAGE LINGUISTICO DURANTE L’ANNO SCOLASTICO
Obiettivi
Durante l'anno scolastico è prevista la possibilità di svolgere uno stage linguistico all’estero
della durata di una o due settimane, con una selezione di destinazioni tra i paesi anglofoni e
non, per approfondire la conoscenza della lingue straniere.
Lo scopo di uno stage linguistico è quello di dare la possibilità ai ragazzi di approfondire lo
studio della lingua straniera grazie a delle lezioni intensive e mirate con insegnanti
madrelingua qualificati.
Modalita’ operative
Gli studenti potranno alloggiare:
 in famiglia: gli studenti possono così continuare ad esercitarsi nell'apprendimento della
lingua e conoscere tradizioni e abitudini del Paese.
 In Residence o Hotel, vivendo così un'esperienza internazionale con altri studenti
provenienti da tutto il mondo
Il soggiorno è anche arricchito da un programma di attività ed escursioni che permettono sia
di usare la Lingua e di scoprire le bellezze del paese ospitante.
6) PIANO DELL'ATTIVITA' DIDATTICA (P.A.D.)
6.1. Premessa: I PROTAGONISTI
I protagonisti della scuola sono gli studenti e gli insegnanti.
L’insegnante: si propone con una triplice competenza professionale, che ne definisce il ruolo:
conosce la materia della propria disciplina, sa comunicare con lo studente rispettandone
l'identità e individuando un approccio didattico modulare adeguato alle specifiche esigenze, è
esperto della valutazione.
Lo Studente:
 Si assume le responsabilità inerenti al suo ruolo nel sistema scolastico e rispetta il ruolo delle
altre persone.
 Collabora con gli insegnanti e con tutto il personale perché il comune lavoro sia il più possibile
fruttuoso.
 Accetta le finalità educative dell'lstituto e ad esse orienta il proprio stile di vita.
 Rispetta le leggi, i regolamenti e le decisioni democraticamente assunte; si impegna perché
sia tutelata la libertà di pensiero e bandita ogni forma di pregiudizio e violenza.
 Rispetta il patrimonio della scuola come bene proprio e comune.
26
2638






Lo studente ha diritto a:
una scuola organizzata e gestita in funzione del suo bisogno di istruzione; alla tutela e
valorizzazione della sua identità personale, culturale, etica, religiosa; a una educazione
fondata sul rispetto dei diritti e delle libertà fondarnentali della persona umana;
a un insegnamento quanto piú possibile individualizzato, coerente con i suoi ritmi di crescita;
una informazione chiara e completa sulla vita della scuola;
a un aiuto personalizzato ad orientarsi sul piano delle relazioni umane e delle scelte
scolastiche e professionali;
a una valutazione corretta e trasparente;
ad esprimersi con libertà e a riunirsi in assemblea con gli studenti, secondo le modalitá stabilite
dal Regolamento di Istituto.
Lo studente concorre a determinare gli indirizzi della vita della scuola.
6.2. Attività di orientamento (Progetto FIxO)
Anche per l’a.s. 2015-2016 è prevista la continuazione del Progetto FIxO, che si prefigge di
supportare gli studenti delle classi IV e V nell’attività di orientamento e di placement, attraverso
attività di supporto individuali..
- Obiettivi
Favorire la maturazione della identità personale e sociale e della capacità decisionale. Consentire
agli studenti di sviluppare la conoscenza di sé, delle proprie capacità, inclinazioni e motivazioni.
Fornire le informazioni necessarie per utilizzare, nel modo migliore, le competenze e le abilità
emerse, consentendo una scelta professionale adeguata e consapevole.
- Metodo
L'orientamento consiste in un’attività di consulenza con la quale la scuola si impegna ad offrire
conoscenze ed esperienze per aiutare gli studenti a riconoscere le proprie abilità e competenze ed
a sviluppare valide capacità auto-orientative. Occorre responsabilizzare gli studenti rispetto alla
scelta scolastica e professionale effettuata, potenziando la sicurezza di sé, l'autonomia e la
capacità decisionale.
Bisogna rafforzare interessi e motivazioni, far affiorare abilità e competenze, per favorire una
scelta libera, consapevole, che sia coerente con le attitudini ed adeguata alle capacità.
Gli studenti del primo anno verranno informati sulla tipologia del corso di studi che stanno per
affrontare e si provvederà a fornire loro tutte quelle conoscenze che possono aiutarli nella
prosecuzione consapevole del percorso.
Il consiglio di classe programmerà attività di orientamento particolareggiate e, dove sia prevista, la
partecipazione di personale esperto nel campo (docenti universitari, esperti provenienti dal mondo
dell'industria, psicologi, ecc.). Si provvederà a riguardo a proporre dei test conoscitivi a
conclusione del biennio.
6.3. Attività di accoglienza
L'accoglienza riguarda principalmente il momento d'impatto della componente studentesca con le
strutture scolastiche, in particolare la scuola del I.T.A.S. “Sandro Pertini” riunisce i suoi allievi per
un primo incontro con il personale docente ed il capo d'istituto. In tale occasione si illustra la
struttura dell'organizzazione scolastica, cioè la dislocazione dei laboratori, degli uffici di segreteria,
della presidenza, ecc. Si illustrano altresì le principali tematiche del nuovo corso di studi e si porta
a conoscenza di ogni allievo la proposta formativa a lui offerta, compresi gli itinerari didattici
modulari, la scansione temporale del programma, i criteri di valutazione e la traduzione in voto. Si
parla degli organi collegiali e della loro possibilità di operare all'interno di tali organismi.
Successivamente nella/e classe/i vengono somministrati tests su temi che possono consentire
all'allievo di esprimere liberamente le sue aspirazioni e le sue motivazioni (per quale motivo ha
27
2738
scelto quel tipo di scuola, quali sono i suoi interessi, se ha mete da raggiungere, ecc.) Tali
informazioni serviranno ad elaborare strategie di didattica generale.
L'azione "Accoglienza" viene ripetuta successivamente in ciascun ambito disciplinare con
metodologie differenti quali:
1) colloquio su alcuni argomenti fondamentali svolti nelle classi precedenti;
2) brevi verifiche orali;
3) risoluzione di semplici esercizi di difficoltà crescente;
4) somministrazione di test, valutazione delle competenze;
5) verifica e valutazione di crediti non formali (es: esperienze lavorative, soggiorni all’estero,
attività di volontariato, attività hobbistiche/sportive varie);
6) eventuali prove di ingresso per far emergere le differenze del bagaglio culturale degli allievi e
per poter mettere a punto un progetto di allineamento che preveda il possesso da parte di tutti
dei requisiti minimi.
6.4. Attività di classe
Gli alunni si impegnano in attività di classe, di gruppo e individuale. L'attività di classe all'inizio
consiste in lezioni sui problemi e sui settori scelti allo scopo di fornire una comune base teorica;
mentre al termine prevede: riflessione, discussione, rielaborazione dell'esperienza.
Il lavoro di gruppo è limitato a particolari tipi di esperienza mentre, in qualsiasi caso, ogni studente
ha il compito di ricercare e approfondire con impegno individuale il significato complessivo della
attività svolta.
E' prevista la partecipazione al progetto di esperti esterni, attraverso interventi diretti alla classe.
L'esperienza realizzata, che è elemento fondamentale del curricolo e non episodio fine a se
stesso, è soggetta alla normale valutazione dei docenti e titolo per la attribuzione del credito
scolastico.
6.5. Attività di coordinamento e supporto
L’azione di coordinamento e supporto è rivolta al lavoro dei docenti, attraverso :
a) gestione del piano di formazione ed aggiornamento;
b) accoglienza dei nuovi docenti;
c) produzione dei materiali didattici;
d) coordinamento dell'utilizzo delle nuove tecnologie e della biblioteca;
e) cura della documentazione educativa;
f) coordinamento nella scuola con l’attività di tutoraggio
6.6. Attività di sostegno
L’azione di sostegno agli studenti prevede i seguenti interventi
a) analisi dei bisogni formativi
b) attività di continuità, di orientamento e di tutoraggio;
c) attività extracurricolari;
d) sportello di aiuto didattico a studenti in difficoltà;
e) attività d'integrazione nella classe e recupero;
f) attività di cui alla legge n. 91/1999.
6.7. Tipologie di recupero dell’insuccesso
Il recupero dell’insuccesso è innanzitutto ordinario, cioè quanto l’insegnante normalmente attua
nel suo quotidiano impegno di lavoro con gli studenti in difficoltà. Il recupero è straordinario,
28
2838
quando si mettono in atto interventi integrativi, secondo le modalità indicate dal Collegio Docenti e
deliberate dal Consiglio di Istituto.
6.8. Attività integrative di recupero
Vengono predisposti interventi di recupero mirati agli studenti che presentino insufficienze alla
fine del primo e del secondo quadrimestre come previsto dall’ art. 2 comma 5 dell’O.M. nr. 92
del 05/11/2007. Tali attività di recupero saranno attivate all’inizio del secondo quadrimestre e
durante il periodo estivo secondo quanto indicato dall’ art. 3 della suddetta O.M.. Questi interventi
di recupero sono finalizzati a rimuovere le cause dell’insuccesso e sono, pertanto, di diversa
natura: insegnamento individualizzato, insegnamento per gruppi di livello, per la correzione del
metodo di studio, per il recupero motivazionale, ecc. Altre attività di recupero sono attuate anche
sulla base di specifici fabbisogni formativi e devono essere opportune, cioè non richiedere allo
studente un dispendio di tempo e energie sproporzionato agli effetti desiderati; devono essere
tempestive, attuate cioè nel momento del bisogno, secondo modalità condivise con il consiglio di
classe che mette a verbale le cause dell’insuccesso, nonché la tipologia e durata dell’intervento.
Tali attività possono anche essere richieste dallo studente interessato, nei modi previsti dalla
organizzazione della scuola.
6.9. Crediti formativi
Nella fase di orientamento lo studente può avere riconosciuto come credito formativo tutto ciò che
si evince dalla documentazione presentata (pagelle, attestati professionali, etc.). Sulla base dell’
impostazione modulare possono essere richiesti come crediti anche competenze non formali
derivanti da esperienze lavorative non documentate in settori specifici; tali crediti si conseguono
con il superamento delle verifiche previste nei vari moduli. Tuttavia, a giudizio del consiglio di
classe e come previsto nel P.A.D., possono essere riconosciuti come crediti anche le competenze
derivanti da esperienze lavorative/professionali documentate o autodichiarate.
29
2938
6.10. METODOLOGIA GENERALE
Le strutture di base del processo educativo-formativo sono la programmazione modulare per
competenze e la valutazione, componenti inseparabili, l’una funzionale all’altra.
6.11. L’impostazione didattica modulare
Dall’a.s. 2007/08 si è adottato il sistema didattico modulare principalmente per rispondere in modo
adeguato alle esigenze della tipologia di utenza serale della scuola, composta soprattutto da
persone che lavorano. Dall’a.s. 2010-2011 l’impostazione modulare verrà applicata a entrambi gli
indirizzi: diurno e serale. Essa prevede una programmazione per materia suddivisa in moduli e
finalizzata a favorire l’acquisizione di competenze specifiche. Con l’impostazione modulare il
programma di ogni materia viene suddiviso in moduli, cioè in ambiti ben delimitati e valutabili
attraverso tests di verifica, in modo da permettere la predisposizione di piani didattici
individualizzati.
La programmazione modulare caratterizza tutta l’attività didattica che si svolge durante il corso di
studi e il singolo anno scolastico ed è finalizzata al raggiungimento degli obiettivi formativi e delle
competenze propri della scuola e dell’indirizzo. Essa ha per oggetto innanzitutto il processo
formativo dello studente e, in relazione a esso, la conseguente attività didattica propria
dell’insegnante.
30
3038
7. Valutazione
Criteri generali per la valutazione finale (R.D. 4/05/1925 n. 653 e O.M. n. 56 del 23/05/2002
prorogata negli anni successivi)
Ogni alunno viene valutato nella sua individualità considerando:
Consiglio di classe.
Verranno tenuti inoltre in considerazione:
nell’anno successivo;
i contenuto propri delle discipline; in tal
caso, sebbene in qualche materia non sia stata raggiunta la sufficienza, la promozione sarà
deliberata con voto di Consiglio.
In linea di massima non si considererà recuperabile una situazione di tre o più materie con
insufficienze gravi (valore uguale o inferiore a 4) oppure una situazione con 4 o più
insufficienze.
Il Collegio dei docenti ha deliberato, ai sensi del DPR 122/2009, che ogni singolo alunno/a non
dovrà superare i 50 giorni di assenza affinché venga riconosciuta la validità dell’anno
scolastico: deroghe sono concesse per certificazioni di assenze documentate e continuative e
didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi, le modalità e i tempi delle relative verifiche
che la scuola è tenuta a portare a termine entro la fine dell’anno scolastico, in base alle
disponibilità economiche stanziate e alla normativa vigente. Analogamente a quanto previsto
per il recupero durante l’anno scolastico, ove i genitori o coloro che ne esercitano la relativa
potestà non ritengano di avvalersi delle iniziative di recupero organizzate dalla scuola,
debbono comunicarlo alla scuola stessa, fermo restando l’obbligo per lo studente di sottoporsi
alle verifiche finali che hanno luogo nel mese di settembre prima dell’inizio dell’attività
didattica, come deliberato dal Collegio dei docenti.
f. Criteri per l’attribuzione del credito scolastico
1) La media dei voti conseguita nello scrutinio finale costituisce la base per individuare la
banda di oscillazione del punteggio secondo la “TABELLA A” candidati interni, “TABELLA B” e
“TABELLA C” candidati esterni (D.M. n. 99/2009).
2) I parametri per attribuire il punteggio superiore all'interno della banda di oscillazione sono:16
a) l'assiduità della frequenza scolastica
b) l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo
c) l'interesse e l'impegno nella partecipazione alle attività complementari ed integrative.
3) A integrazione dei parametri di cui al punto 2 già di per sé sufficienti per attribuire il
punteggio superiore all'interno della banda, il Consiglio di classe può valutare eventuali crediti
formativi documentati (DM 452/98, art. 2 e art. 3) purché coerenti con l’indirizzo di studi, le
31
3138
attività previste dal POF e considerando la durata e l’impegno profusi e le attestazioni prodotte
da Enti esterni.
Candidati interni Media dei
voti
I anno
M=6
3-4
6<M≤7
4-5
7<M≤8
5-6
8<M≤9
6-7
9 < M ≤ 10
7-8
TABELLA A
CREDITO SCOLASTICO
Credito scolastico (Punti)
II anno
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
III anno
4-5
5-6
6-7
7-8
8-9
7.1. Sistema di valutazione
La valutazione è espressione e misura dell’adesione che lo studente dimostra nei confronti della
vita della scuola e del grado di maturità raggiunta, nel suo processo formativo, in termini di
conoscenze, competenze, attitudini.
Il Collegio Docenti fissa i criteri che la sottendono, in modo da consentire ai vari consigli di classe
di renderla omogenea, a livello di Istituto. Una valutazione corretta, e quindi formativa, tiene conto
del rapporto tra finalità, obiettivi e contenuti. Essa rende consapevoli gli studenti dello spessore
culturale dei programmi svolti e delle metodologie seguite per lo sviluppo delle competenze.
La valutazione trova oggettività nelle verifiche, che sono misura delle acquisizioni dello studente,
della validità del lavoro svolto in classe, delle eventuali carenze e incongruenze.
Strumenti di verifica sono:
- prove mirate a verificare il conseguimento delle varie abilità e competenze
- colloqui individuali o in piccoli gruppi
- tecniche anche informatiche orientate a facilitare la soluzione di problemi
- attività ed esperienze guidate nei laboratori.
Il Collegio Docenti determina il numero minimo delle prove di verifica da effettuare per una corretta
valutazione. Stabilisce altresì i parametri della misurazione (vedi tabella a pag. 36).
7.2. I criteri per la valutazione, le verifiche e la valutazione finale
La valutazione si basa primariamente sui voti riportati nei singoli moduli disciplinari delle diverse
discipline, che esprimono in modo chiaro e non equivoco un giudizio di sufficienza o non
sufficienza. Dovere professionale di ogni docente è effettuare tutte le prove necessarie per
giungere a un giudizio certo, anche somministrandone di suppletive nei casi dubbi.
La verifica si fonda anche su un giudizio complessivo che collegialmente deve essere espresso
sul processo di crescita compiuto dallo studente durante l’a.s. concluso, tenendo conto di tutti gli
elementi significativi ai fini della suddetta prognosi, particolarmente dell’impegno dimostrato, della
assiduità della frequenza, della partecipazione attiva e responsabile.
La valutazione finale.
Criterio fondamentale e unico per la promozione è il verificare, in sede di scrutinio finale, un grado
di crescita nel processo di formazione, valutabile attraverso il superamento dei moduli previsti, tale
da rendere legittima la prognosi di un fruttuoso proseguimento del curriculum con l’accesso alla
classe successiva.
32
3238
Lo studente che ha superato solo i moduli di singole discipline e che non ha quindi ottenuto la
promozione alla classe successiva, manterrà tuttavia valida nell’ anno scolastico successivo la
valutazione delle discipline già superate.
Per seguire una linea comune, si fissano i seguenti criteri di massima:
non è promosso chi si trova in una situazione di carenza nella preparazione complessiva,
riportando cioè
- numerose insufficienze, anche non gravi, nei diversi moduli disciplinari;
- insufficienze gravi;
- mancanza di valutazione in alcune discipline,
- una o più gravi insufficienze pregresse;
Nei casi dubbi, una buona valutazione della condotta è elemento a favore della promozione.
Il voto di condotta
Una scuola che istruisce, che educa e che è impegnata in un costante processo educativo, non
cessa di vedere nello studente l’uomo, nel suo progressivo crescere non solo nella conoscenza,
ma anche nel modo di vivere.
Il voto di condotta in questa ottica ha la funzione di registrare e valutare l’atteggiamento e il
comportamento dello studente durante la vita scolastica.
Il voto di condotta esprime un giudizio collegiale, separato dalla restante valutazione, sulla qualità
della partecipazione alla vita scolastica; esso ha valore di riconoscimento gratificante o di sprone a
fare più e meglio, valutando il comportamento morale e sociale in ambito scolastico del singolo
alunno.
Criteri di valutazione del comportamento
Premesso che, in base alla normativa vigente, ogni singolo Consiglio di Classe, essendo
l’interprete e il protagonista principale del progetto educativo, è responsabile della
valutazione del comportamento d’ogni studente, si considera quanto segue:
Ogni voto deriva da comportamenti osservabili e/o documentabili durante il corso dell’anno
scolastico.
Il voto espresso in decimi è attribuito al singolo studente sulla base di un giudizio
complessivo, possibilmente condiviso dal Consiglio di Classe.
In caso di disaccordo è attribuito il voto condiviso dalla maggioranza dei componenti del
Consiglio di Classe.
Il Consiglio di Classe nell’esprimere il giudizio considera le sanzioni disciplinari di cui lo
studente è stato destinatario, le scorrettezze – mancanze – infrazioni al Regolamento d’Istituto
registrate nei registri ufficiali, i richiami verbali. Nello stesso tempo tiene conto della coscienza
o del cambiamento comportamentale assunto dallo studente o della reiterazione degli stessi
comportamenti diversamente sanzionati.
Ogni comportamento oggetto di procedimento disciplinare segue l’iter previsto dalle norme
ed è documentato dagli atti degli Organi Collegiali.
Scala di valutazione del comportamento (D.M. n. 5 del 16 gennaio 2009)
VOTO
10
DESCRITTORI
Ruolo fortemente propositivo durante lo svolgimento delle lezioni all’interno
della classe e partecipazione costante e costruttiva all’attività didattica ed agli
interventi educativo.
Comportamento corretto durante le lezioni.
Comportamento consapevole e responsabile durante le attività didattiche,
svolte al di fuori dell’Istituto (viaggi, visite, stage, scambi, soggiorni
linguistici...).
33
3338
9
8
VOTO
7
6
Frequenza assidua alle lezioni e alle attività integrative, di recupero e/o di
potenziamento, svolte anche al di fuori dell’Istituto.
Puntualità e responsabilità nell’espletamento degli impegni scolastici (rispetto
orario di lezione, presentazione giustificazioni, riconsegna verifiche, rispetto
regolamento d’Istituto ...)
Rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto.
Partecipazione costruttiva all’attività didattica ed agli interventi educativi.
Disponibilità alla collaborazione con docenti e/o compagni durante l’attività
didattica.
Ruolo propositivo durante lo svolgimento delle lezioni all’interno della classe
e partecipazione costante e costruttiva all’attività didattica ed agli interventi
educativo.
Comportamento corretto durante le lezioni.
Comportamento consapevole e responsabile durante le attività didattiche,
svolte al di fuori dell’Istituto (viaggi, visite, stage, scambi, soggiorni
linguistici...).
Frequenza assidua alle lezioni e alle attività integrative, di recupero e/o di
potenziamento, svolte anche al di fuori dell’Istituto.
Puntualità e responsabilità nell’espletamento degli impegni scolastici (rispetto
orario di lezione, presentazione giustificazioni, riconsegna verifiche, rispetto
regolamento d’Istituto ...)
Rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto.
Partecipazione costruttiva all’attività didattica ed agli interventi educativi.
Disponibilità alla collaborazione con docenti e/o compagni durante l’attività
didattica.
Partecipazione all’attività didattica ed agli interventi educativi.
Correttezza nel comportamento durante le lezioni.
Comportamento responsabile durante le attività didattiche, svolte anche al di
fuori dell’Istituto.
Frequenza adeguata alle lezioni e alle attività integrative, di recupero e/o di
potenziamento, svolte anche al di fuori dell’Istituto.
Adempimento degli impegni scolastici (rispetto orario di lezione,
presentazione giustificazioni, riconsegna verifiche, rispetto regolamento
d’Istituto ...).
Rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto.
Disponibilità selettiva alla collaborazione con docenti e/o compagni durante
l’attività didattica.
DESCRITTORI
Partecipazione attenta, ma non sempre attiva, al dialogo educativo
Comportamento non sempre corretto durante le lezioni.
Comportamento sufficientemente responsabile durante le attività didattiche
svolte al di fuori dell’Istituto.
Frequenza all’attività didattica non sempre continua.
Rispetto selettivo dell’orario di lezione con episodi di ritardi non prontamente
giustificati, riconsegna non sempre puntuale delle verifiche.
Qualche raro episodio di mancato rispetto del regolamento d’Istituto con
eventuale richiamo verbale e segnalazione sul registro di Classe.
Interesse e partecipazione selettive all’interno del dialogo educativo.
Comportamento con disturbo frequente all’attività didattica con eventuali
rilievi sul registro di classe .
Frequenti episodi di mancato rispetto del regolamento d’Istituto e/o
34
3438
5
1-4
sospensioni dall’attività didattica per periodi inferiori ai 15 giorni.
Atteggiamento non sempre responsabile durante le attività didattiche svolte
al di fuori dell’Istituto.
Rapporti interpersonali scorretti con i docenti e/o i compagni.
Frequenza discontinua all’attività didattica; disinteresse nei confronti delle
attività didattiche
svolte al di fuori dell’Istituto
Svolgimento degli impegni scolastici non sempre puntuale: ritardi ed uscite
anticipate frequenti e non
adeguatamente giustificati, assenze ingiustificate, ritardo nello svolgimento
dei compiti assegnati a casa.
Scarso rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto.
1. Premessa la scrupolosa osservanza di quanto previsto dall’articolo 3 DPR
294/98, la valutazione Insufficiente del comportamento, soprattutto in sede di
scrutinio finale, deve scaturire da un attento e meditato giudizio del Consiglio
di classe, esclusivamente in presenza di comportamenti di particolare gravità
riconducibili alle fattispecie per le quali lo Statuto delle studentesse e degli
studenti – D.P.R. 249/19 come modificato dal D.P.R. 235/2007 e chiarito
dalla nota prot. 3602/PO del 31 luglio 2008 – nonché i regolamenti di istituto
prevedano l’irrogazione di sanzioni disciplinari che comportino
l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per
periodi superiori a quindici giorni ( art. 4, commi 9, 9 bis e 9 ter dello Statuto).
2. L’attribuzione di una votazione insufficiente, vale a dire al di sotto di 6/10,
in sede di scrutinio finale, ferma restando l’autonomia della funzione docente
anche in materia di valutazione del comportamento presuppone che il
Consiglio di classe abbia accertato che lo studente:
a. nel corso dell’anno sia stato destinatario di almeno una delle sanzioni
disciplinari di cui al comma precedente.
b. successivamente alla irrogazione delle sanzioni di natura educativa e
riparatoria previste dal sistema disciplinare, non abbia dimostrato
apprezzabili e concreti cambiamenti nel
Non definito *
Si fissano i seguenti parametri:
dieci: agli studenti che hanno dimostrato oltre all’impegno regolare una frequenza continua, il
rispetto delle scadenze e una funzione costruttiva nel gruppo di classe.
nove: partecipazione rispettosa del lavoro e dell’ambiente scolastico;
otto: agli alunni che si trovano in alcune delle seguenti situazioni:
non puntuali, intervengono a sproposito o in modo polemico, costituiscono esempi negativi per gli
altri, arrivano in ritardo senza motivo, si disinteressano del lavoro scolastico, hanno note
disciplinari sul registro di classe;
sette: agli alunni che, pur non essendo stati sospesi, mantengono comportamenti indicati alla voce
precedente; agli alunni che, già richiamati, persistono in comportamenti scorretti, quali soprattutto
le assenze non giustificate o effettuate allo scopo di evitare prove di verifica.
Sei: agli alunni con più note sul registro e più richiami, con una o due sospensioni, che abbiano già
avuto sanzioni disciplinari con scarsi risultati.
Cinque: agli alunni con monte giornate di sospensione superiori ai 15 gg. L’assegnazione di tale
voto, indipendentemente dai risultati scolastici, comporta in non superamento dell’anno scolastico.
*Non sono previsti i giudizi riferiti alle posizioni ordinali da 1 a 4, perché si ritiene che il valore “5” stabilisca già una
valutazione comportamentale negativa a cui è associata la massima sanzione, cioè la non ammissione alla classe
successiva o all’Esame di Stato”
35
3538
7.3. Scala di misurazione della valutazione
SCALA DI MISURAZIONE
Con riferimento a un obiettivo
RISULTATO -SCRITTO
ORALE O PRATICO
Non ha prodotto nessun
OBIETTIVO
VALUTAZIONE
Non raggiunto
Completamente
lavoro
VOTO
1-2
insufficiente
o ha prodotto un lavoro
totalmente errato
Lavoro molto parziale o
Non raggiunto
Gravemente
disorganico con gravi errori
Lavoro parzíale con alcuni
3-4
insufficiente
Parzialmente raggiunto
Insufficiente
5
Lavoro abbastanza corretto,
Sufficientemente
Sufficiente
6
ma impreciso nella forma e
raggiunto
Raggiunto
Discreto
7
Pienamente
Buono
8
Pienamente Raggiunto
Ottimo
9-10
errori o completo con
qualche grave errore
nel contenuto
Lavoro corretto, ma con
qualche imprecisione
Lavoro completo e corretto
nella forma e nel contenuto
Lavoro completo e corretto.
con ríelaborazione personale
* Intento dell’istituto è non assegnare una valutazione inferiore al 4, questo per non demotivare lo studente.
36
3638
8) CANDIDATI ESTERNI
8.1. Progetto “Consulenza Candidati Esterni (C.C.E)”
In considerazione della mission dell’istituto, che consiste nel promuovere nel modo più esaustivo
possibile la formazione degli adulti, l’I.T.A.S. Liceo “Sandro Pertini” pone particolare attenzione
anche per quanto riguarda sia i candidati esterni che dalla Intendenza scolastica vengono
indirizzati al ns. istituto per sostenere l’Esame di Stato, sia candidati che s presentano per
affrontare i vari gradei di idoneità. Al fine di favorire il loro approccio all’esame il collegio docenti ha
deciso di continuare il Progetto “Consulenza Candidati Esterni”, esso infatti è diretto agli adulti
che, provenendo da altre realtà formative, vengono inviati dalla Sovrintendenza scolastica di
Bolzano a sostenere gli Esami di Stato come candidati esterni presso il nostro istituto.
L’attività del progetto prevede l’organizzazione di incontri periodici di consulenza tra un gruppo di
insegnanti dell’istituto stesso e i candidati esterni interessati a conseguire il diploma di Stato di
Liceo delle Scienze Umane Economico Sociale a indirizzo Scienza dell’Alimentazione.
In tali incontri gli insegnanti coinvolti svolgeranno attività di consulenza e ausilio indicando ai
candidati i percorsi e i moduli didattici più idonei al raggiungimento della preparazione necessaria
al superamento dell’esame. Per facilitare al candidato una valutazione in itinere del suo
apprendimento i docenti forniranno, in occasione degli incontri, tests di autovalutazione strutturati
sui vari moduli.
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PER INFORMAZIONI E SERVIZIO DI ORIENTAMENTO:
Lun- Ven. 09.00 – 12.00 / 16.00 – 20.00
tel. 0471-051720 Fax 0471-051721
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