il
SETTIMANALE
PICCOLO
www.ilpiccologiornale.it
Edizione chiusa
alle ore 21
Direttore responsabile Daniele Tamburini • Società editrice: Immagina srl via San Bernardo 37 - Cremona • Amministrazione e diffusione: via San Bernardo 37 - Cremona tel. 0372 435474 - fax 0372 597860
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Aut. del Tribunale di Cremona n° 5/2013 • Poste Italiane S.p.a. Sped. in A.P.-45%-art. 2 comma 20/B legge 662/96 – Cremona • Numeri Arretrati: http://www.immaginapubblicita.it
Anno III • n. 2 • SABATO 16 GENNAIO 2016
Periodico • € 0,02 copia omaggio
Non riceve alcun finanziamento pubblico
▲
Circa un euro se ne va in accise e Iva. La situazione è peggiorata a partire dalle leggi fatte nel 2011
a pagina 4
BENZINA: UN PIENO DI TASSE
a pagina 3
PARLA IL GAY CREMONESE
PICCHIATO DAL BRANCO
FEMMINICIDI
▲
▲
a pagina 5
La donna
e il diritto
di dire no
PAOLO ZANI
a pagina 7
Pensioni,
l’età si alza
Le novità
DIVIETO DI SOSTA
A CREMONA
CI METTIAMO
LA... MULTA
a pagina 6
di Vanni
I
l 2016 è un anno bisestile: cosa ci riserverà l’anno nuovo?
Arrancheremo ancora, stretti da una crisi ormai lunghissima, pesante, che ha offeso l’economia e le esistenze? Oppure, potremo cogliere segnali di un’aria nuova, tale da
poterci far tirare un respiro profondo e dire: “Ok, sarà dura, ma la
si volta!”? Sinceramente, non so. Certamente l’argomento non
campeggia più nei notiziari e sulle pagine dei giornali: si fa l’abitudine anche alla crisi? Ci si adegua all’incertezza, alla paura,
all’insicurezza? Ho un timore, che spero non diventi certezza: mi
sembra che si siano deteriorati i rapporti umani. “Ognuno sta
solo sul cuor della terra”, cantava il poeta. Chiusura, solitudine,
indifferenza alle sorti altrui: questi comportamenti sono cresciuti.
Ma ci sono anche tanti esempi di splendido altruismo e di cura
dei rapporti di comunità. Tema centrale è, ancora e sempre, il
lavoro. Un’altra cosa a cui sembra che abbiamo fatto l’abitudine
è questo refrain per cui il lavoro è e sarà sempre di più instabile,
intermittente, non garantito. Io credo che questa sia una posizione assolutamente ideologica e non, come sostengono i suoi fau-
VOLLEY A1
a pagina 23
Ciclo terribile
su più fronti
per la Pomì
tori, un’inevitabile conseguenza della modernità,
della globalizzazione eccetera. Sapete, vero, quanto lavoro ci sarebbe nel nostro Paese? Per quanti
anni potrebbe lavorare personale impiegato, e cito
a caso, nella sistemazione del patrimonio edilizio
pubblico, nel ripristino dei suoli, dei corsi d’acqua,
insomma del sistema idrogeologico, nella valorizzazione delle
biblioteche e dei musei? E’ anche vero però che, per qualcuno,
il problema non si pone neppure. Abbiamo letto degli stipendi
dei funzionari della Camera, per non parlare di quelli dei manager
pubblici che guadagnano molto più del presidente degli Stati
Uniti. E’ come per i tagli ai bilanci: distrutte le Province, tramortiti i Comuni, colpite al cuore le autonomie locali, quelle più vicine al cittadino, i corpi centrali dello Stato e i ministeri restano
praticamente indenni da riduzioni, tagli e sforbiciate. I sacrifici
sono sempre per i soliti. Il fatto è che, per quanto mi riguarda,
questa classe politica o per meglio dire questa classe dirigente
(come si diceva una volta) non è più credibile.
CALCIO LEGA PRO
STORIA
di Daniele Tamburini
pagina 24
BASKET SERIE A
▲
Quella dei 9 custodi del museo di Roma è solo l’ultima di
una lunga serie di dipendenti pubblici che timbrano il cartellino poi se ne vanno per fatti
propri: chi a scommettere, chi
a fare la spesa, chi addirittura a
lavorare da qualche altra parte.
Nessuno di loro, ci mancherebbe, perderà il posto di lavoro,
male che vada una sospensione. Ma mai nessuno che si preoccupi dei responsabili di quegli uffici? Ma non si accorgevano che tanti dipendenti mancavano regolarmente dal loro posto mentre la polizia li filmava?
E pensare che a Colonia, dopo la terribile vergogna di Capodanno, è stato licenziato il
capo della Polizia. Non era sul
campo, ma era lui il responsabile. Una decisione presa “per
ristabilire la fiducia dell’opinione pubblica”. Un altro mondo.
Questa classe dirigente non è più credibile
CASALASCO
Parco Oglio Sud
Si punta tutto
sul cicloturismo
a pagina 25
Cremo, il momento La Vanoli “taglia”
è molto delicato:
l’ala Southerland
è inutile illudersi
e sfida Sassari
a pagina 8
I protestanti
e l’orrore
della guerra
CICLISMO
a pagina 13
a pagina 26
Il velodromo Baffi
tornerà a vivere
dopo quasi 4 anni
▲
Fatemi capire...
CREMONA
Per grandi e piccini
Laboratori
teatrali al Cerchio
Coop. L'Umana Avventura e Associazione Armida
Artaud Teatro organizzano i nuovi laboratori teatrali a partire da martedì 19 gennaio presso la sede de
Il Cerchio, in Via Brescia 59 a Cremona. Si tratta
di “Acqua, Aria, Fuoco Terra. La diversità degli elementi”, corso di espressività corporea e teatrale per
bambini dai 6 ai 10 anni, e di “Ladies & Gentlemen”,
corso per adulti sull'attorialità e la drammaturgia.
Gay cremonese picchiato a Verona
Grave episodio di discriminazione la notte di Capodanno. Lui racconta: «Ero col mio compagno, prima gli insulti poi i pugni»
P
di Vanni Raineri
icchiato perché gay in
centro a Verona. La
brutta vicenda capitata a un cremonese
che lavora nel capoluogo scaligero, giovedì mattina
occupava grande spazio su tutti i media locali. Lo abbiamo
contattato a Verona, dove lavora. Ha poco più di trent'anni
P.L., originario del bresciano ma
residente da anni a Cremona
dove convive col compagno.
Non ha mai nascosto il proprio orientamento sessuale, e
non trova giusto farlo, anche
per questo non si tira indietro
quando si tratta di raccontare la
sua disavventura. Una naturalezza che quella notte ha pagato a caro prezzo.
«Era la notte di Capodanno ricorda il ragazzo - e avevo finito di lavorare in un bar di Porta
Nuova, quartiere centrale, alle
ore 21. Io e il mio compagno
avevamo deciso di trascorrere
la notte di fine anno a Verona, e
abbiamo cenato in un ristorante
limitrofo. Poi ci siamo fermati
per acquistare le sigarette in un
distributore automatico».
E lì è avvenuto il brutto episodio: «Nell'attesa ci siamo scambiati un bacio, o qualcosa del
genere, non ricordo esattamente. Fatto sta che si sono materializzati alcuni ragazzi, sei o sette.
Inizialmente ci hanno indirizzato
insulti, tra cui “froci di merda” e
altri del genere. Pensavo scherzassero, invece poi due di loro
hanno deciso di passare ai fatti.
Sono stato colpito in faccia con
dei pugni e al ginocchio da die-
tro da parte dell'altro ragazzo.
Io, che non sono gracile, ovviamente ho reagito. Fortunatamente il mio compagno è rimasto in disparte e con lui non se la
sono presa. Era circa l'una e
mezza di notte».
Eravate in centro e passava
ovviamente gente di lì. Qualcuno vi ha soccorso? «Al momento non ero troppo attento a chi
passasse, impegnato com'ero
a prenderle e a darle. Probabilmente la gente al momento non
si è accorta di quel che stava
accadendo».
Non ha riconosciuto chi l'ha
aggredita? «Riconoscerei il ragazzo che avevo davanti a me,
alto 1.90 circa con un cappellino in testa. Inizialmente non
volevo fare denuncia, poi ho
pensato che non sarebbe stato
giusto soprassedere, non lo sarebbe stato accettare di essere
discriminato peri miei orientamenti sessuali. Quindi mi sono
rivolto alla Polizia che ha visionato le riprese di alcune telecamere della zona».
Condotto in ospedale, P.L.
se l'è cavata con 11 giorni di
prognosi (già trascorsi). Certo
Verona non è nuova ad episodi
di questo tipo. «Lo so, ma a
me, che sono qui da 5 mesi,
non era mai accaduto nulla.
Tanta gente anzi mi ha contat-
tato manifestandomi solidarietà per quanto accaduto. Credo
siano sempre meno le persone
che non accettano chi è diverso da loro».
Questo episodio la condizionerà in futuro, o si sentirà comunque libero di manifestare i
suoi sentimenti apertamente?
«I primi giorni non sono stati
facili, ma io mi sono sempre
sentito libero, e sono certo che
quanto mi è successo non mi
condizionerà».
Il fattaccio è accaduto proprio nel momento in cui il dibattito sui diritti dei gay è particolarmente acceso. I parlamentari
cattolici del Pd non sono con-
cordi con l'approvazione della
cosiddetta “adozione del figliastro”, e vorrebbero stralciarla
dalla legge sulle unioni civili. Ad
aumentare ulteriormente la tensione nelle ultime ore, la decisione del sito gay.it di pubblicare i nomi dei parlamentari Pd
“dissidenti”.
Cose lontane per ora da P.L.
che vorrebbe soprattutto stare
tranquillo e non subire discriminazioni. Intanto la sezione Arcigay di Verona ha deciso di costituirsi parte civile. A Verona
episodi di discriminazione non
sono nuovi, ma vittime sino ad
oggi erano stati ragazzi stranieri e altre minoranze.
CITTA’ MURATE
E CASTELLATE
IN PROVINCIA
DI CREMONA
La Provincia di Cremona, Servizio di Promozione Turistica,
ha prodotto una rinnovata ed
aggiornata mappa del “circuito”
locale Città Murate e Castellate,
“contenitore” turistico e promozionale dei siti fortificati locali
avviato dal 2001 dalla stessa
Provincia di Cremona, in sinergia
con alcuni Comuni ed Associazioni Pro Loco, con la fattiva
collaborazione dell'Archivio di
Stato di Cremona e dell'Istituto
Italiano dei Castelli tramite la
sua Delegazione locale, associazioni culturali tra cui il Gruppo
Volontari Mura di Pizzighettone
ed il Melograno di Casteldidone.
Nuovi testi per approfondimenti turistici e percorsi tematici
che collegano, dal Cremasco
al Casalasco, il territorio, attraverso i numerosi siti fortificati
che racchiudono, ancora oggi, i
segni visibili della storia passata
e delle dinastie che si sono succedute nelle nostre comunità.
Uno strumento cartaceo, in
doppia lingua italiano ed inglese, che permette di raccogliere
prime informazioni turistiche e
culturali sui nostri castelli, per
un più agevole orientamento
sul territorio; le copie di tali
opuscoli saranno disponibili
presso gli Uffici di Informazione
ed Accoglienza Turistica (IAT)
di Crema, Cremona, Soncino e
Casalmaggiore, oltrechè presso gli stessi Comuni afferenti
al circuito: Crema, Soncino,
Pizzighettone, Pandino, Torre
de’ Picenardi, San Giovanni in
Croce, Casteldidone, Tornata,
Scandolara Ravara (frazione
Castelponzone).
4
Cronaca
Sabato 16 Gennaio 2016
Ma perché il calo della benzina si fa attendere?
Dal 2012 ad oggi un euro al litro se ne va tra accise e Iva. Negli anni Novanta erano 70 centesimi, saliti poi a 80. E paghiamo ancora la guerra in Abissinia
Il prezzo del petrolio è tornato ai livelli del 2009, quando la verde costava 1,113 euro, e 2005 (1,088). Oggi costa 1,427 euro
U
di Vanni Raineri
n euro e 42 centesimi alla
pompa, di cui un euro in imposte. E' il destino dell'automobilista italiano, secondo
una nostra ricerca fatta tutta
su dati pubblicati dal Ministero dello
Sviluppo Economico.
La tabella in pagina indica proprio
l'andamento dei prezzi negli ultimi 20
anni, ed evidenzia come a parità del
costo del petrolio grezzo il prezzo della
benzina, e beninteso del gasolio, non
sia lo stesso a distanza di tempo. Oggi,
con la discesa vertiginosa del prezzo del
barile di greggio, si paga comunque di
più. Il prezzo del petrolio oggi è di circa
28 euro al barile, e la benzina costa
1,427 euro al litro. Anche nel 2009 il
prezzo del barile era simile, ma la benzina costava 1,113 euro. Stesso discorso
per il 2005, quando la benzina costava
1,088 euro.
Abbiamo realizzato la tabella rendendo uniformi tutte le cifre, che abbiamo
espresso in euro. Questo per evitare
che, tra i motivi delle differenze nel tempo, si adducano le variazioni intervenute
nel cambio col dollaro, se non addirittura tra lira e dollaro. Nella prima colonna
abbiamo indicato l'anno di riferimento, e
la fotografia per ciascun anno è stata
fatta l'11 gennaio. Nella seconda colonna il prezzo del barile di grezzo (gli oltre
30 dollari al cambio attuale corrispondono a poco più di 28 euro), nella terza
il prezzo della benzina, quindi il prezzo
netto della benzina (vale a dire dopo
aver tolto la quota delle accise e dell'iva),
e nella quinta e sesta colonna il prezzo
del gasolio alla pompa e quello netto.
Ovviamente, anche le cifre degli anni
dal 1996 al 2001 le abbiamo indicate in
euro. Fino al 2001 il Ministero indicava
anche il prezzo della benzina super, ma
ci siamo limitati alla verde.
Sono tante le deduzioni che si possono trarre. La prima è che, a partire del
2012, lo Stato trattiene circa un euro per
ogni litro di benzina che acquistiamo, a
prescindere dal livello dei prezzi: basta
carburanti: lo stato sempre piu’ ingordo
anno
(dati rilevati
a Gennaio)
costo
grezzo
prezzo
benzina
netto
benzina
prezzo
gasolio
netto
gasolio
valori espressi in Euro
1996
14,39
0,90845
0,23103
0,73337
0,23544
1997
18,31
0,94253
0,26408
0,76694
0,25845
1998
13.639
0,93169
0,24844
0,73853
0,22941
1999
8,718
0,87798
0,20369
0,6874
0,1868
2000
24,269
0,99883
0,30558
0,83563
0,30558
2001
25,359
1,03756
0,34431
0,90173
0,36975
2002
20,987
0,99611
0,28825
0,83562
0,29314
2003
27,61
1,07017
0,34997
0,89462
0,34231
2004
23,275
1,05291
0,31879
0,87736
0,32792
2005
28,24
1,08814
0,34814
1,00431
0,43372
2006
47,032
1,2597
0,48575
1,15703
0,55119
2007
39,247
1,20769
0,44241
1,09803
0,49903
2008
60,275
1,37194
0,57928
1,28722
0,64968
2009
30,459
1,11287
0,36339
1,05218
0,45382
2010
52,484
1,31076
0,5283
1,15297
0,53781
2011
70,968
1,4656
0,65733
1,34035
0,69396
2012
85,606
1,70935
0,70849
1,68151
0,79648
2013
82,231
1,75922
0,7255
1,70029
0,7878
2014
79,336
1,72264
0,6836
1,64969
0,7348
2015
58,072
1,47282
0,47883
1,38785
0,52018
2016
28,158
1,42666
0,44099
1,24732
0,40499
dati Ministero dello Sviluppo Economico
calcolare la differenza tra prezzo alla
pompa e valore netto. Per fare l'esempio più attuale: l'11 gennaio 2016 il prezzo indicato della benzina era circa 1,427
euro, dei quali 0,728 di accisa e 0,257 di
via. Di conseguenza, 0,441 è il prezzo
netto, che include anche il guadagno dei
gestori della pompa. Come dire: per
comprare 44 centesimi di benzina devo
versare un euro nelle casse pubbliche.
Per quanto riguarda il gasolio per auto, a
fronte di un prezzo indicato in 1,247 euro, l'accisa incide per 0,617, l'iva per
0,225. Quindi il prezzo netto del gasolio
è 0,405 euro. Da considerare che nel
2016, per la prima volta negli ultimi 13
anni, il prezzo netto del gasolio è inferiore a quello della benzina. D'altronde la
politica dei prezzi ha sempre favorito il
gasolio.
Dicevamo che negli ultimi 5 anni lo
Stato ha incassato, iva compresa, 1 euro per ogni litro erogato, mentre fino al
2011 le cose erano andate diversamente, con una cifra che si attestava sugli 80
centesimi. Alla fine degli anni Novanta la
cifra "trattenuta" era di 70 centesimi, poi
aumentata un poco per volta, sino al
picco del 2012. Il motivo è presto detto:
sul banco degli imputati la manovra
economica del 2011 e soprattutto la
Manovra Salva Italia, che ha stabilito
nuovi rincari sulle accise. Sempre nel
2012 sono state pure introdotte in 6 regioni (non in Lombardia) addizionali regionali. L'iva si attesta sul 20%, calcolata sia sulla componente industriale che
sull'accisa. Anche l'iva nel frattempo è
aumentata sensibilmente.
Come noto, l'accisa è composta
spesso da cosiddette imposte di scopo,
vale a dire una specie di tassa per finanziare emergenze ambientali, missioni
militari e quant'altro, ma il bello è che
rimangono anche quando quegli eventi
sono un lontano ricordo.
Ecco dunque che ancora oggi per
ogni litro noi paghiamo 4 centesimi per
finanziare l'emergenza immigrati dalla
Libia del 2011, poi, andando a ritroso
nel tempo, poco meno di un centesimo
per il finanziamento alla Cultura del
2011, 2 centesimi per il rinnovo del contratto degli autoferrotranviari del 2004,
1,1 centesimi per la missione in Bosnia
del 1996, ben 10,6 centesimi per la missione in Libano del 1983. E poi 3,9 centesimi per il terremoto dell'Irpinia del
1980, 5,1 centesimi per il terremoto del
Friuli del 1976, mezzo centesimo per il
terremoto del Belice del 1968, mezzo
centesimo per l'alluvione di Firenze del
1966, mezzo centesimo per il disastro
del Vajont del 1963, e addirittura 0,7
centesimi per la crisi di Suez del 1956.
Infine l'accisa più nota e incredibile, anche se poco remunerativa: 0,1 centesimi per la guerra di Abissinia nel 1935.
Impietoso il confronto con gli altri
paesi europei, in gran parte ben più convenienti rispetto all'Italia. Il paese più
caro è l'Olanda, seguito dalla Norvegia.
Quindi proprio l'Italia assieme alla Danimarca. Dunque tre paesi nei quali il costo della vita è sensibilmente più alto.
Distanziati gli altri paesi, sino alla Russia
dove un litro di benzina costa poco più
di 40 centesimi di euro.
Cronaca
Sabato 16 Gennaio 2016
La donna e quel diritto di dire no
«L’omicidio di Cremona e i fatti di Colonia sono sintomi dello stesso problema»
E’
Intervista a Monica Pedroni, presidente di Aida Cremona. «L’immagine della donna oggetto non ha a che fare con la religione»
5
I VERTICI ASST
INCONTRANO GLI
AMMINISTRATORI
di Federico Pani
la notte tra lunedì e martedì
scorso. Nadia Guessons,
marocchina di 45 anni, litiga
con il marito. È l’ennesimo
litigio. Lei ha intenzione di
lasciarlo e lui non ne vuole sapere. La
vicenda tra i due coniugi, residenti in via
dell’Annona, finisce in tragedia: lui la
strangola. Germania. La notte di Capodanno, di fronte all’Hauptbahnhof Köln,
la stazione centrale di Colonia, si raduna
una folla di almeno duecento uomini. Si
tratta, per la maggior parte, di migranti:
siriani, nordafricani, ma forse anche
qualche europeo. Molti sono ubriachi. In
preda al delirio, un nutrito gruppo di loro
molesta, palpeggia e deruba almeno un
centinaio di donne. I due eventi, geograficamente distanti tra loro, sono più vicini
di quanto già non sembri: «Sono entrambi sintomi di un medesimo problema
sociale e culturale», dice Monica Pedroni, presidente di Aida Cremona, associazione contro la violenza sulle donne.
Dott.ssa Pedroni, in che senso è
possibile accostare l’omicidio di Nadia Guessons con i fatti della notte di
Capodanno a Colonia?
È chiaro che si tratta di due situazioni
lontane fra loro, ma è possibile ricostruire un filo che le lega. Da una parte, abbiamo una situazione vista purtroppo
molte volte: una donna vittima della violenza di un marito possessivo, la quale
già aveva denunciato la propria situazione. Dunque, in questo caso, non si può
parlare di un semplice raptus: ad agire è
stata quella visione distorta e perversa
che vede nella donna un semplice oggetto di possesso. Che la donna fosse
straniera, però, è un fatto casuale: i tre
quarti degli episodi di violenza nel nostro
paese, infatti, riguardano donne italiane.
A Colonia è andata nello stesso modo.
Certo là l’interpretazione a sfondo religiosa è plausibile, ma non mi sento di
esprimere giudizi. Io vedo entrambi i
fatti come casi particolari di un fenomeno universale, che riguarda l’Europa come l’America, l’Africa come il Medio
Oriente. Sono punti di vista diversi, certo, alcuni dei quali esasperati: tutti quanti, però, affondano le loro radici nella
Il condominio in via dell'Annona dove è avvenuto l’omicidio
stessa crudele immagine della donna
come oggetto.
In che modo si può efficacemente
lottare contro fenomeni di questo tipo?
La strada da fare è ancora lunga. Il
nostro centro ha tra i suoi obiettivi più
concreti e importanti quello di intervenire
nelle scuole. Deve essere chiaro ai ragazzi: la donna ha il diritto di autodeterminarsi, il diritto di poter dire di no. Questa è una lezione innanzitutto di educazione civica e di civiltà: noi insegniamo a
vivere in una società più civile. All’attività
nelle scuole affianchiamo, perciò, quella
di consultorio e di promozione di eventi
pubblici. Inoltre, abbiamo in programma
la costruzione di un alloggio protetto, un
rifugio per donne che versano in condizioni di estrema difficoltà: un posto sicuro dove poter ricominciare a vivere.
Come spiega il fatto che molte denunce, in questi casi, arrivino solo
dopo molti anni di maltrattamento?
Denunciare un maltrattamento è una
cosa difficile. Per prima cosa ci si mettono in mezzo i tempi lunghi della giustizia.
E poi bisogna mettersi nei panni delle
vittime: si tratta spesso di persone annientate, che in certi casi sono costrette
a denunciare il padre dei propri figli. Bisogna essere pronti a una nuova vita. La
presa di coscienza, poi, non è un meccanismo così immediato, soprattutto se
la violenza si consuma all’interno delle
mura domestiche. Da questo punto di
vista, il nostro centro favorisce una maggior presa di coscienza da parte delle
vittime. Lo scopo è quello di costruire
dei percorsi di vita nuovi e alternativi.
Come si caratterizza la violenza
sulle donne ai nostri giorni?
I dati parlano chiaro: l’ottanta per
cento delle donne vittime di violenza subisce i maltrattamenti da parte del proprio partner o ex partner. Dunque si
tratta di violenza all’interno delle mura
domestiche. Nel nostro paese, come
accennavo, il settanta per cento di queste sono donne italiane maltrattate da
maschi italiani. Ma il dato più spaventoso è un altro: se nel 2014, in Italia, 14mila donne si sono rivolte ai centri come il
nostro per segnalare casi di violenza, nel
complesso una donna su tre ha dichiarato di avere subito maltrattamenti o essere state vittime di violenza almeno una
volta nella vita.
Dopo i fatti di Capodanno, il sindaco di Colonia ha invitato le donne a
stare alla larga il più possibile da
gruppi di uomini sospetti e di non mostrarsi in atteggiamenti o abiti provocanti. È d’accordo nel ritenere fuori
luogo le dichiarazioni del sindaco?
Il comportamento o l’abbigliamento di
certe donne, con il fenomeno della violenza naturalmente non c’entra. Il decoro
è senz’altro apprezzabile, ma non è il
punto della questione: le donne devono
essere libere. Come recita un nostro
slogan, «libere di»: libere di poter dire di
no, come di poter indossare una minigonna per strada. I fatti accaduti di recente sono terribili, ma non devono distogliere dal problema principale. La
violenza sulle donne è un fenomeno trasversale, che riguarda tutti i ceti, dove la
religione c’entra poco. Ognuno di noi,
stando alle statistiche, ha incontrato almeno una donna vittima di violenze domestiche. Il nostro impegno consiste nel
mostrare che esiste un modo per prevenire, intervenire e accompagnare ogni
donna vittima di violenza verso un futuro
migliore. L’ambito della nostra azione è
allo stesso tempo sociale, civile e culturale: si tratta di abbattere quell’immagine
odiosa che riduce la donna a oggetto del
possesso di un uomo.
«Vogliamo lavorare intensamente e in
modo continuativo e strutturato con la
nuova Azienda Socio Sanitaria Territoriale». Ha esordito così il sindaco del
Comune di Cremona Gianluca Galimberti nell’incontro fortemente voluto
dall’Amministrazione comunale con i
nuovi vertici dell’Asst di Cremona, avvenuto nel pomeriggio di martedì 12 gennaio nella Sala Giunta di palazzo comunale. Al tavolo, a fianco del sindaco, la
Vicesindaco Maura Ruggeri e l’Assessore al Welfare di Comunità Mauro Platè che ha la delega ai rapporti proprio
con l’Asst, con l’Azienda Speciale Consortile del Distretto Sociale Cremonese
e con l’Agenzia di Tutela della Salute Val
Padana. Per la nuova Asst di Cremona,
erano presenti Camillo Rossi (Direttore
generale), Alessandra Bruschi (Direttore amministrativo), Salvatore Mannino
(Direttore sanitario) e Paola Mosa (Direttore Socio-sanitario).
«La riforma sanitaria - ha continuato il
sindaco - è una grande sfida da affrontare insieme nella consapevolezza che
occorre gestirla come sistema».
«Con la costituzione dell’Azienda
Socio-Sanitaria Territoriale di Cremona
– ha spiegato Camillo Rossi - si aprono
nuovi orizzonti per la sanità. Aspetto
peculiare sarà l’integrazione sempre
maggiore fra ospedale e territorio. Tradotto in pratica significa garantire ai cittadini la cura migliore in base al loro reale bisogno di salute da gestire quando
e dove serve, in ospedale o al domicilio.
La sfida che ci attende non è immune da
difficoltà, a partire da un profondo cambiamento culturale in tema di modelli
assistenziali. Il nostro mandato ha validità triennale, un tempo breve che richiede da subito un approccio pragmatico e uno sguardo, scevro da pregiudizi, verso l’innovazione».
6
Cronaca
Sabato 16 Gennaio 2016
CREMONA, INCONTRO
FRA I 4 SINDACI
DELLA LOMBARDIA
ORIENTALE
Sicurezza, bandi europei, innovazione
della Pubblica Amministrazione e smog.
Sono questi i temi su cui i sindaci di
Cremona Gianluca Galimberti, di Bergamo Giorgio Gori, di Brescia Emilio
Del Bono, di Mantova Mattia Palazzi,
riuniti martedì 12 gennaio a Cremona
per l’incontro mensile dei sindaci della
Lombardia Orientale, hanno deciso di
avviare gruppi di lavoro tecnico-politici
sovraterritoriali. Uno strumento importante che vedrà coinvolti politici e tecnici
dei quattro Comuni per uno scambio di
buone pratiche e un confronto su criticità e prospettive e per la costruzione
di sinergie e progettualità comuni. Sul
tavolo dei quattro sindaci, anche, infrastrutture ferroviarie, promozione turistica
e federalismo fiscale, tematiche care alle
città della Lombardia orientale e sulle
quali i sindaci hanno definito le prossime
mosse da intraprendere. La riunione a
Cremona è stata anche occasione per
mostrare ai sindaci di Bergamo, Brescia
e Mantova l’attività dei laboratori di
ricerca del Politecnico e dell’Università
di Pavia al Museo del Violino e il Museo
Archeologico, dove fino al 6 marzo - in
sinergia con il Museo del Violino - è
allestita la mostra ‘1937. La Vittoria alata
e le Celebrazioni stradivariane’. Già in
agenda il prossimo incontro: si terrà a
inizio febbraio nella città di Mantova.
Divieto di sosta, multe a casa? Non da noi
Il Comandante della Polizia Municipale Sforza: «Positivo il bilancio di Targha 193, ma il rapporto coi cittadini deve essere diretto»
H
di Vanni Raineri
a fatto discutere negli ultimi
giorni il parere positivo, dato
dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in merito
all'utilizzo dello Street control, vale a dire il meccanismo che, posizionato sul tettuccio delle autovetture
dei vigili urbani, è in grado non solo di
rilevare assicurazioni non pagate e revisioni non fatte, ma anche di sanzionare
le soste vietate inviando poi a casa del
multato la sanzione.
Su quest'ultimo aspetto si è registrata la ribellione di parecchi autisti, secondo i quali non sarebbe corretto, in
base al codice della strada, inviare verbali in differita in caso di sosta vietata
(resta inteso che in presenza del multato la sanzione va comminata sul posto).
Ora è giunto il via libera del Ministero,
ma va detto che non sono moltissime le
città italiane che dispongono di un simile dispositivo. Tra queste c'è Milano, ma
non c'è Cremona, che per ora si limita a
Targha 193, l'apparecchio che rileva le
inadempienze del proprietario di auto.
E nemmeno Cremona ne sente la
mancanza, stando alle dichiarazioni di
Pierluigi Sforza, comandante della Polizia Municipale di Cremona: «No, non
abbiamo in dotazione lo Street control e
nemmeno abbiamo intenzione di acquistarlo».
Come mai? «Perché pensiamo di
continuare a gestire le cose come fatto
finora, attraverso un buon controllo del
territorio e mantenendo un rapporto di-
Ci mettiamo
la faccia, anche se
è impopolare
retto coi cittadini. Magari anche conflittuale, ma ci mettiamo la faccia. Un'attività che ha valenza educativa non la affidiamo a una macchina. Al contrario sentiamo la necessità di avere a disposizione uno strumento per individuare le assicurazioni scadute e le revisioni non fatte,
ed è una parte dello street control. Resta
escluso il fenomeno della sosta, che riteniamo di poter gestire con la nostra presenza e interazione col cittadino».
Nonostante vi dobbiate sorbire qualche protesta, come è ovvio. «Essere
presenti significa anche questo. Non
sempre il cittadino comprende che la
sosta vietata calpesta i diritti di invalidi,
di chi deve scaricare materiale e altri
soggetti».
Forse il fenomeno è meno forte a
Cremona che altrove. «Non credo, senza la nostra presenza la situazione degenererebbe. Siamo convinti dell'importanza dell'azione di presenza e di
contrasto che svolgiamo, oneroso per
l'impopolarità. Il codice della strada
prevede varie figure preposte ai controlli della sosta, ma di fatto lo facciamo
solo noi. Costa impopolarità, ma senza
il nostro intervento si perderebbero vivibilità e rispetto».
I dati comunicati dicono che Targha
193 ha ottenuto grandi risultati nello
scovare chi non rispetta le regole (si stima che le auto non assicurate che circolano in Italia siano 4 milioni). «Si è dimostrato un sistema molto efficace. Si tratta di una forma di prevenzione e tutela
importante per i cittadini. Si pensi ad un
incidente fatto con un non assicurato e
magari insolvente. Anche la mancata revisione è un rischio per tutti: è importante verificare lo stato dei peneumatici, il
sistema di frenata se non la circolazione
di auto inquinanti. Sono tutti aspetti di
sicurezza fondamentali».
La Giunta approva il progetto che modifica la viabilità di via del Giordano e via Cadore
Approvato dalla Giunta il progetto preliminare sulla
riorganizzazione viabilistica di via del Giordano e via
Cadore. La riqualificazione di via del Giordano rappresenta una priorità di mandato e l'Amministrazione
comunale conferma così la volontà di proporre soluzioni adeguate per la riduzione della congestione del
traffico in questo importante comparto della città, rinunciando al progetto di realizzazione della strada
sud. Il progetto preliminare è frutto di 10 mesi di intenso lavoro svolto dagli uffici comunali. Nelle scorse
settimane l'assessore Alessia Manfredini, affiancata
dai tecnici del Settore Mobilità, ha avuto un incontro
informale con la presidente del Comitato di quartiere
9 (Zona Sud – via Giordano – via Cadore) per presentare una prima proposta. Vi sarà, successivamente,
un passaggio con il Comitato di quartiere, mentre
proseguirà l'approfondimento dei dati relativi alla sosta e ai rilievi puntuali della sezione stradale.
Il progetto prevede la realizzazione di un percorso
ciclabile per l'intero sviluppo della strada, la riorganizzazione della sosta in carreggiata, la riorganizzazione
funzionale e/o geometrica degli incroci con nuovi
sensi di marcia, interventi per rendere più fluido e
decongestionare il traffico. Per avere una visione d'insieme, si è ritenuto indispensabile allargare l'ambito
di intervento oltre la direttrice di via del Giordano
coinvolgendo anche via Cadore per l'intero suo sviluppo. L'area presa in esame, anche dal punto di vista della gestione dei flussi veicolari, è pari a circa
320.000 mq.
Il complesso delle vie del Giordano – del Sale e via
Cadore è assimilabile ad un altro corridoio a nord
della città, via Dante - viale Trento Trieste.
Cronaca
Sabato 16 Gennaio 2016
7
Pensioni, e l’età continua ad allungarsi
Intervista a Paolo Zani, esperto in materia di previdenza. «L’innalzamento è ineluttabile. Le baby pensioni? Colpa della grave crisi post guerra»
Cosa va e cosa non va nella Legge di Stabilità: «Bene l’opzione donna e la proroga degli esodati, male la mancata promessa di flessibilità»
P
di Vanni Raineri
aolo Zani è riconosciuto tra i massimi esperti
in fatto di previdenza.
Ex sindacalista della
Cisl, oggi è presidente
del Museo del Bijou di Casalmaggiore, ma ha una presenza
fissa su Telenova e Italia7 Gold
(quella trasmissione fu premiata
un anno fa con l'Ambrogino
d'oro), e sporadica su RaiTre.
Ovviamente sempre per parlare
di previdenza. Inoltre, cura il blog
tuttoprevidenza.it.
Chi meglio di lui per parlare
delle ultime novità che riguardano le pensioni, anche alla luce
delle tante disposizioni in materia della legge di stabilità?
Partiamo dal nuovo slittamento che fa arrabbiare tutti i
lavoratori: dal 1° gennaio servono 4 mesi in più, ma i mesi
sono 22 per le donne dipendenti e 16 per le autonome.
Da tecnico dico che è un fatto
ineluttabile. Il sistema sta in equilibrio grazie al rapporto tra contributi versati e pensioni percepite, ma quando il sis t e m a f u c re a t o
l'aspettativa di vita
era di 55 anni, oggi
supera gli 80. Per
questo fino al 1990
l'età per la pensione
da dipendenti era di
55 anni per le donne
e 60 per gli uomini.
Bisogna dire che è sempre la riforma Fornero che trascina i suoi
effetti. L'errore sta là, si prevedono scatti in avanti pesanti. E' vero che i governi succeduti avrebbero potuto cambiare le cose,
ma era difficile sperarlo.
Oggi però paghiamo le baby
pensioni del passato. Ricordo
un suo intervento in occasione
di un dibattito col senatore Pd
Mucchetti, quando sembrò difendere quella scelta.
Mi spiego. Finita la guerra, nel
'45 l'Italia era nel baratro, e la
pubblica amministrazione assunse tantissima gente. Negli
anni Sessanta, a situazione stabilizzata, c'era un surplus di dipendenti. L'escamotage trovato
per ovviare al problema fu il pensionamento con soli 15 anni di
lavoro. Quello fu il vero motivo,
non di ordine elettorale. Tanto è
vero che negli anni Settanta fu
approvata la legge che riconosceva agli ex combattenti 7 anni
di contributi, ma solo se pubblici
dipendenti.
Un'altra ingiustizia.
Un'ingiustizia, certo, Si figuri
che nel '79, io che sono del 1951,
vidi alcune mie coetanee andare
in pensione.
Il sindacato su tutto questo
ha precise responsabilità.
Le ha sul discorso dei prepensionamenti e ammortizzatori sociali. Quando ad esempio la Fiat
sbagliava un modello di auto,
Agnelli faceva ricadere la scelta
sbagliata sula collettività (casse
integrazioni, prepensionamenti
eccetera). Oggi la Finanziaria prevede la proroga dei prepensionamenti dei poligrafici, che quindi
vanno in pensione con le regole
pre-Fornero. E' vero che i sindacati hanno responsabilità perché
non sono scelte condivise, ma
con la grave crisi dell'editoria,
quali alternative c'erano? Il solito
vero errore è che si mettono in
carico nel sistema previdenziale
partite che sono assistenza pura. Ma
assistenza e previdenza sono cose diverse: se si carica
sulla previdenza anche la parte sociale
si crea squilibrio. Lo
si diceva già nel '68
ma non è mai stato
corretto.
Vediamo la legge di stabilità.
Partiamo dalle cose positive.
L'opzione donna, che consente di andare in pensione a 57
anni con 37 di contributi. Fu introdotta nel 2004 da Maroni, ma
allora non era molto appetibile,
perché presuppone, per esercitarla, un taglio del 20-25%
dell'importo. Ma allora si andava
in pensione a 60 anni, oggi a 67,
quindi torna appetibile. Era sperimentale fino al 31 dicembre
2015, ma è stata confermata.
Altre buone notizie?
La proroga degli esodati, cui
sono stati aggiunti altri 26.300
aventi diritto. Inoltre la possibilità
per il lavoratore che ha ancora 3
anni di lavoro di optare per il part
time mantenendo invariata la
contribuzione. Ma qui non so che
Alla previdenza è
stata posta in carico
la parte sociale:
da qui lo squilibrio
Paolo Zani
effetto si potrà avere, perché si
passa attraverso l'accordo col
datore di lavoro. Si sarebbe dovuto collegare il part time con
l'assunzione di un giovane. Questo provvedimento mi pare applicabile soprattutto per le grosse
aziende.
E poi?
C'è il provvedimento, più psicologico che reale, che ha rinviato il recupero sull'importo da tagliare rispetto alle pensioni del
2015. La Legge di Stabilità stabilisce che quest'anno non si procede al recupero della somma.
Certo l'importo delle pensioni è
diminuito.
Vediamo un altro
vantaggio.
La legge Fornero
aveva previsto che
chi andava in pensione prima dei 62
anni subisse penalizzazioni, ed erano
pesanti. Alla fine
hanno tolto per tutti la disposizione.
Un giudizio negativo, che
però è pesante.
Il governo non ha mantenuto
la promessa di prevedere flessibilità in uscita, che potrebbe risolvere tanti problemi.
Inoltre…
La polemica delle pensioni accreditate il 5 gennaio invece del
1°. Fino a giugno 2015 le pensioni venivano pagate in due tranche, l'1 e il 15 del mese. Per razionalizzare le cose si è stabilito
di procedere ai pagamenti l'1 per
tutti. E' accaduto però che l'1
gennaio 2016 non era “bancabile” perché festa, poi il sabato, la
domenica e si è arrivati al 5. La
soluzione era dare valuta il giorno 1. L'Inps non ci guadagna, ci
guadagna il bilancio dello Stato,
e non è una somma da poco.
Torniamo alla flessibilità,
uno dei pilastri della proposta
del presidente Inps Boeri. Ma
non c'era solo quello.
Consideriamo che sotto i 700
euro ci sono solo le pensioni degli autonomi, perché non hanno
versato attraverso l'evasione,
cioè non hanno contribuito alla
fiscalità generale. Invece si prevede l'esenzione del
ticket e l'assistenza
sanitaria. E' sbagliato porre il problema
dell'importo. Boeri
mette tra le superpensioni quelle di
3500 euro, ma sono
lordi, e corrispondono a 2300 euro circa.
Non si paga nemmeno la retta del
Busi (nota casa di riposo casalese, ndr). Chi ha pensioni alte i
contributi se li è pagati, ed aveva
già decurtazioni altissime. Piuttosto introduciamo una forma di
solidarietà. E' comunque una
strada difficile, percentualmente
è molto basso il numero di pensioni alte, non significativo dal
punto di vista economico.
Quel che si dice dei vitalizi,
però abbassarli sarebbe almeno un segnale.
Anche il vitalizio è una questione morale. E' vero che pure
questo intervento inciderebbe
Chi riceve una
pensione alta ha
pagato contributi
più elevati
pochissimo: i pensionati sono 21
milioni.
Cosa ne pensa della difesa
costante di quelli che vengono
chiamati “diritti acquisiti”?
Il concetto è che un diritto lo hai
acquisito nel momento in cui lo
eserciti. Le situazioni cambiano,
quando ho un diritto devo avere la
ragionevole certezza di poterlo
esercitare. Tornando a Boeri, lo
stimo molto ma non
si è ancora reso conto che presiede l'Inps. Non è il sistema
che penalizza i giovani, è che iniziano a
lavorare tardi.
Sulla tv si parla
spesso di pensioni,
ma sembra che si
cerchi soprattutto di cavalcare
la protesta popolare.
La tv fa molta confusione, si
cerca sempre di dare una lettura
politica. Ne ho avuto personale
esperienza.
Il caso della busta arancione. Ma l'Inps non doveva recapitare ai lavoratori il calcolo
della pensione futura?
In realtà è dalla fine degli anni
Ottanta che doveva essere inviata per legge, e con valore certificativo. Oggi il problema secondo
me è che se inviano la comunicazione a un giovane dicendogli
che, con i parametri attuali, percepirebbe una pensione di 600
euro, questo si arrabbia non poco. Certo questo è un diritto sacrosanto, a prescindere dalla
possibilità di usare internet.
Cococo e cocopro, si era
detto che col Jobs Act a fine
anno sarebbero scomparsi, ma
poi si sono fatte largo un sacco
di eccezioni.
Fatta la legge, creato l'inganno.
Mentre un tempo risultava vantaggioso per il datore di lavoro,
oggi deve pagare il 27%. Il problema è che se non hai un'economia
forte che possa rilanciare il lavoro
non vai da nessuna parte. Il vero
capitale che ha
l'azienda rimane
quello umano, ma le
collaborazioni vanno
e vengono.
Mi spiega perché
a volte la ricongiunzione tra diversi
istituti di previdenza è così oneroso?
Premetto che la legge è del
2010, prima il trasferimento della
contribuzione all'Inps era gratuito. Per chi ha iniziato a lavorare
dopo il '96 comunque il problema non si pone. Per gli altri, in
certi casi è un vero salasso. Se
ad esempio ho iniziato a lavorare
a 20 anni e ho versato per 20
anni all'Inpdap e 20 all'Inps, e
oggi ho 60 anni, unendoli potrei
andare a pensione a 62 anni cumulando (a caro prezzo), in caso
contrario dovrei attendere i 67
anni con due pensioni, e non è
certo detto che la somma delle
due sia uguale a quella che avrei
percepito 5 anni prima. Questo è
l'aspetto tecnico, quello politico
è un'altra cosa. Va anche verificato che passando dal sistema
contributivo a quello retributivo
le cose cambiano parecchio.
Cococo e cocopro,
fatta la legge creato
l’inganno. Quel che
conta è il lavoro
Funzioni associate: la Provincia di Cremona si allea con Bergamo, Brescia e Mantova
«Una firma importante quella di
oggi, che rappresenta una svolta nel
panorama di riforma della Pubblica
Amministrazione, dove le Province,
con metà personale e fondi ancor più
tagliati, si sono organizzate e messe
insieme per efficientare sempre più la
spesa pubblica e garantire servizi alle
comunità locali». Così ha commentato il presidente della provincia Carlo
Vezzini durante la firma a Iseo dell’intesa per lo sviluppo di forme di collaborazione stabile per l’esercizio delle
funzioni di area vasta con i colleghi
Matteo Rossi della provincia di Bergamo, Pier Luigi Mottinelli (Brescia)
e Alessandro Pastacci (Mantova).
Presente il consigliere provinciale
Gianluca Savoldi.
Ha concluso Vezzini: «Abbiamo
voluto fortificare i rapporti tra le quattro province, in attesa della veste
giuridica che avranno le Aree Vaste e
delle decisioni della Regione Lombardia per la definizione dei relativi
confini, ruoli, risorse ed attività. Le
quattro province metteranno insieme, quindi, alcune professionalità,
servizi amministrativi e progetti in
modo integrato, al fine di avviare
l’esercizio, in forma collaborativa e
stabile, delle funzioni di area vasta,
da declinarsi poi in successi atti formali. Infatti, l’accordo riguarda in prima istanza l’avvio dell’esercizio in
forma sovraprovinciale».
La firma apposta ieri a Iseo dai presidenti delle quattro province lombarde
A tal fine, infatti, viene istituita un’apposita Cabina di Regia in cui sono
rappresentate le Province firmatarie
dell’Accordo, al fine di attuare nei tempi e nelle modalità da concordare, i
servizi associati in forma unitaria rivolti
ai cittadini ed alle imprese per il raggiungimento di maggiori efficienza ed
efficacia gestionali volte alla valorizzazione delle autonomie funzionali. La
Cabina di Regia si avvale, per gli aspetti tecnici e di carattere gestionale, di
apposito Tavolo Tecnico composto da
dirigenti e funzionari appositamente
individuati da ciascuna Provincia. Co-
me si evince dall’intesa siglata, nelle
premesse, le Province di Bergamo,
Brescia, Cremona e Mantova, riconoscono elementi di omogeneità dei rispettivi territori, intesi come Ambiti
Geografici, di riconosciuta identità geografica. Essi si qualificano anche quali elementi di sintesi delle relazioni intercorrenti tra la natura fisica del paesaggio e le attività antropiche (fisiche,
relazionali, identitarie), prodromici
all’individuazione di partizioni territoriali utili per l’attuazione di politiche integrate di Governo del Territorio (ambiente/paesaggio/insediamenti).
Le novità legislative richiamate giustificano l’opportunità di individuare
forme collaborative di esercizio delle
funzioni di area vasta, nell’interesse dei
rispettivi territori, cittadini, comunità ed
imprese, garantendo, con la gestione
in forma unitaria delle stesse, una maggior efficacia d’intervento, nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà richiamato anche dalla legge n. 56/2014.
Nello spirito della legge 56/2014
che configura le Province Enti di Area
Vasta come “Casa dei Comuni”, l’Accordo riguarda in prima istanza l’avvio
dell’esercizio in forma sovraprovincia-
le dei servizi in una lunga serie di ambiti di intervento.
Nello spirito di collaborazione fra
enti di area vasta, anche alla luce
delle perdite di personale che gli enti
stessi potrebbero aver subito in settori strategici a seguito dell'attuazione dei piani di riassetto, potrebbe
essere avviato l’esercizio in forma
sovraprovinciale di specifici servizi e
di funzioni provinciali proprie e dirette. Al riguardo si rinvia ad altro documento di dettaglio, da definire successivamente ove potrà essere prevista la costituzione di apposito Tavolo
Tecnico di lavoro interprovinciale,
composto da dirigenti e funzionari dei
vari enti e coordinato dai vari presidenti, al fine di individuare i servizi e
le funzioni da esercitare in forma associata e sinergica. Rimane inteso
che i contenuti della intesa raggiunta
potranno essere estesi alle funzioni
confermate alle Province da Regione
Lombardia ai sensi e per gli effetti
della L.R. 19/2015. Le Province di
Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova, riconoscono nell’insieme dei
loro territori e comunità l’ambito territoriale ottimale per l’esercizio in forma unitaria delle funzioni, ai fini del
raggiungimento di maggiori efficienza
ed efficacia gestionali, per la valorizzazione delle autonomie funzionali ed
il potenziamento dei servizi rivolti a
cittadini ed imprese.
8
Rubrica
Sabato 16 Gennaio 2016
Seconda puntata
Enrico Scaglioni interviene su Paolo Pantaleo
«Posso assicurare da documenti che Pantaleo fu
pastore della Chiesa Metodista di Cremona».
Così racconta Enrico Scaglioni, membro della
Comunità Metodista di Cremona, e del Consiglio
di Chiesa come consigliere liberamente eletto
dall’assemblea della comunità. Racconta di es-
sere “del 1941”, e di avere «una conoscenza diretta della vicenda del Pastore Paolo Pantaleo,
da lei rievocata sull’ultimo numero del Piccolo».
«Si, Pantaleo fu nostro pastore, ho perfino le
date di entrata e uscita del suo ministero pastorale: il giorno in cui lui è stato insediato pastore
era il 18-07-1909 ed è stato pastore fino al 2002-1916. Questo risulta dalla Bibbia posta sul
pulpito dove sono indicati i nomi di tutti i pastori
che hanno guidato la comunità evangelica dal
1861 ad oggi. Pantaleo era un fedelissimo di
Roberto Farinacci, al punto da essere correttore
dei suoi articoli e vicedirettore del suo quotidiano
Il Regime Fascista. Pubblicò perfino una storia
del fascismo cremonese. Pantaleo s'inserisce
nella storia della comunità».
Lo spirito tradito del Risorgimento
I protestanti e l’orrore della prima guerra mondiale . 2ª puntata
C
di Paolo A. Dossena
ontinua Enrico Scaglioni: «Nel
1914-15 a Cremona c’era
questo entusiasmo interventista. Per esempio il mio bisnonno nasce nel 1850, e a
16 anni scappa di casa per andare a
combattere con Garibaldi nella guerra
del 1866. E quando scoppia la prima
guerra mondiale, tra i figli del mio bisnonno il più giovane – Giuseppe dette
Pino, e che era del ’98 o del ’99 – parte
volontario per andare a combattere per
l’Italia col benestare del papà. La Prima
Guerra Mondiale era sentita come la
conclusione del Risorgimento. Ma le
guerre sono pochi che le vogliono e
molti che le fanno. Secondo me tutte le
guerre hanno dietro una motivazione
economica, ma ci vuole una giustificazione morale per poterle scatenare.
Così i valdesi hanno risposto alla richiesta di perdono del 22 giugno 2015
di Papa Francesco, il quale, in un secolo
che si apre all’insegna delle guerre di
religione, ha lanciato un messaggio di
tolleranza immediatamente recepito dai
protestanti.
In realtà l’Austria era pronta a concederci tutto pur di evitare il conflitto. Tutto
tranne Trieste (cui sarebbe stata tuttavia
concessa piena autonomia amministrativa), fondamentale porto sull’Adriatico
dell’impero austro-ungarico.
Quando Pantaleo va via, uno di quelli
che lo sostituiscono è Dante Argentieri,
un deputato socialista di Castelvetro,
che in seguito a una crisi religiosa si fa
pastore. Un po’ come è successo al
pastore Niemöller, testimone della Chiesa evangelica confessante di Germania.
Niemöller era un ex sommergibilista tedesco della prima guerra mondiale, che
davanti all’orrore della guerra ebbe una
conversione religiosa. Durante il nazismo Niemöller si fece cinque anni a Dachau. Argentieri è pastore a Cremona
fino al 1940. Dopo quella data va in
Svizzera, a Zurigo, dove morirà.
Dal registro dei culti risulta che il
17/10/1943 il pastore protestante Paolo Pantaleo presiedette il suo ultimo
culto nella Chiesa di Cremona. E’ morto poco dopo. Il suo funerale fu celebrato dal pastore Emanuele Bufano, il
quale diceva che Pantaleo era persona
coltissima. Sono certo che Pantaleo
non si sia mai sporcato le mani anche
durante il suo periodo con Farinacci. Lo
diceva anche il mio papà che lo chiamava “Il professor Pantaleo”. Non ho
mai sentito parlare male di Pantaleo,
nemmeno dai comunisti più ortodossi.
Enrico Scaglioni: «Pantaleo era rispettato da tutti: fu sostituito da Argentieri, deputato che si fece pastore»
Sopra a sinistra lo storico e pastore protestante Giorgio Bouchard durante una visita, il 20 dicembre scorso, alla comunità metodista cremonese; a destra la signora Bouchard
(moglie di Giorgio Bouchard) siede tra i fedeli della comunità cremonese (Cortesia della Chiesa Metodista di Cremona). In alto sopra al titolo Enrico Scaglioni mentre legge
una raccolta di articoli di Piero Gobetti, nel cui pensiero si identifica. Sotto a sinistra Dietrich Bonhoeffer nel 1939 e a destra Martin Niemöller
Era rispettato da tutti. La moglie di
Pantaleo, Dirce, mi ha visto nascere,
perché Pantaleo abitava con Dirce e il
figlio Angelino o Nino, in Via Dante numero 34, oggi numero 116. Loro abitavano al terzo piano scala a sinistra, e
noi al secondo della stessa scala dove
io sono nato. La casa è tutt’ora esistente e fa angolo con Via Platani. Dal registro dei battesimi della Chiesa metodista risultano da lui battezzati 17 bambini e celebrati due matrimoni.
Tornando al 1914-1915, anche Pantaleo era stato interventista. Ecco cosa
dice il pastore Antonio Adamo, cosa che
spiega (ma non giustifica) l’atteggiamento di Pantaleo: “Fra gli interventisti
della diaspora fu molto diffuso l’interventismo democratico di matrice garibaldina. Il ricordo del Risorgimento era
ancora molto vivo, tanti avevano in famiglia un parente: padre, zio o nonno,
che aveva combattuto con Garibaldi o
che aveva avuto modo di vivere l’esperienza risorgimentale; quindi furono
molto sensibili alla propaganda interventista democratica. Molti evangelici
democratici furono animati dallo stesso spirito che aveva guidato i loro padri…Non ci si rendeva conto che sui
campi di battaglia d’Europa agonizzava un’epoca, tutta una visione del
mondo e dei rapporti tra gli uomini.
Agonizzava anche la teologia liberale,
l’ottimismo antropologico, il positivismo culturale e la fiducia nella storia
dell’uomo come progresso…”.
Questi brani sono tratti da “L’atteggiamento della Chiesa Valdese nei
confronti della guerra di Libia e della I
guerra mondiale” (Estratto dal Bollettino della Società di Studi Valdesi n. 147
– giugno 1980).
Ma gente come Bissolati e Salvemini
non si rendeva conto? Ma non capivano
cos’è la guerra? Anche molti protestanti
sono caduti nella trappola. Cito un altro
brano da Adamo: “Il richiamo al compimento del proprio dovere divenne, per
tutta la durata del conflitto, nella stampa
valdese un motivo ricorrente… Ma Giuseppe Banchetti non era affatto disposto ad unirsi al coro interventista e patriottico. Unico esempio di pastore valdese pacifista di ispirazione cristiana e
socialista, Banchetti espresse il suo
dissenso verso il conformista entusiasmo per la guerra giusta e l’incitamento
alla lealtà patriottica, e scrisse, nell’agosto del 1915, un articolo su come si sarebbero dovuti comportare i cristiani nel
tragico evento della guerra”.
Questo dice Adamo, ed oggi noi protestanti la pensiamo tutti così: l’interventismo fu un grave errore.
Si può aggiungere che le stesse cose sono avvenute in Germania; cito da
“Prigionieri della speranza” del pastore
Giorgio Bouchard (Trauben editore,
2007): “Nell’agosto 1914 Harnack”,
che fu un grande teologo protestante,
fautore della teologia liberale, “collaborò alla stesura dell’appello di guerra
di Guglielmo II, firmato da lui e da quasi tutti i grandi intellettuali tedeschi
(scrittori, sociologi, scienziati e teologi:
fu per questo attaccato dal giovane
Karl Barth”.)
Barth era il grande teologo protestante svizzero del rinnovamento biblico con
Dietrich Bonhoeffer, il pastore luterano e
teologo tedesco anti-nazista, impiccato
nel campo di concentramento di Flossenbürg all’alba del 9 aprile 1945. A tal
proposito consiglio questa lettura:
“Bonhoeffer e la Chiesa sotto il nazismo” (editrice Claudiana, Torino, 1965)”.
(Fine della seconda puntata, la terza
sarà pubblicata sabato 23 gennaio)
I Fatti della Settimana
IN PRIMO PIANO
lunedì 11 gennaio
Sabato 16 Gennaio 2016
9
Tenta di sfondare la porta di casa della ex compagna, condannato a un anno e 4 mesi
Nei guai un marocchino che domenica
ha prima tentato un furto al Carrefour di
piazza Lodi e poi minacciato il vigilante
con un coltello, arrivando infine, nella
tarda mattina di lunedì, a tentare di sfondare la porta di casa della sua ex. L’uomo, un 38enne residente sul territorio, si
è recato a casa della ragazza, un’ucraina
sabato 9 gennaio
furto in casa a vescovato,
rubati soldi e gioielli
Colpo di ignoti ladri in un’abitazione di
Vescovato: i malviventi, approfittando
dell’assenza dei proprietari, hanno agito
indisturbati nel tardo pomeriggio di sabato 9 gennaio. Quando i proprietari sono
rientrati, hanno trovato la camera da letto
a soqquadro. Spariti gioielli e soldi contanti, per un bottino complessivo di 4mila
euro. I ladri hanno anche tentato di forzare la cassaforte, ma poi hanno rinunciato
e sono fuggiti. Sul furto indagano i carabinieri di Vescovato.
sabato 9 gennaio
tentata truffa del falso
incidente, vittima anziana
«Suo figlio ha avuto un incidente, ci
dovrebbe consegnare 2.000 euro per sistemare le cose senza far intervenire
l’assicurazione». Con queste parole si è
consumato l’ennesimo tentativo di truffa
ad una persona anziana. Stavolta, però,
la donna ha avuto la presenza di spirito di
non cadere nel tranello. La donna ha anche provato a chiamare il figlio al telefono
per avere conferma, ma senza ricevere
risposta. Non ha però perso la calma e si
è rivolta all’altro figlio, il quale ha capito
subito che si trattava di una truffa. La
donna ha poi sporto denuncia presso i
carabinieri di Cremona.
domenica 10 gennaio
frana in alta valcamonica,
salvi due turisti cremonesi
Brutta avventura per due turisti cremonesi e per otto anziani ultrasettantenni
residenti a Sant’Antonio, una minuscola
frazione di Corteno Golgi, in Alta Valcamonica, dove una frana ha fatto precipitare fra i 200 e i 300 metri cubi di materiale sull’asfalto e nel sottostante letto
del torrente, bloccando di fatto la strada
e isolando gli abitanti e i turisti che hanno potuto lasciare il posto solo grazie
all’intervento dell’elicottero.
di 29 anni, tentando di entrare con la forza. Erano circa le 13 quando la Volante è
stata chiamata a intervenire in via Vittori
presso le case popolari in cui la giovane
vive insieme al fratello. L’uomo, in preda
ad un raptus di gelosia e forse anche
annebbiato dall’alcol, ha cercato di sfondare la porta. Quando sono giunti sul
posto, gli agenti lo hanno trovato El Hadj
ancora intento a sferrare calci e pugni
alla porta, ormai distrutta nella parte
bassa. Per non farlo entrare i due fratelli
avevano tentato di barricarsi in casa, posizionando un tavolo davanti alla porta,
anch’esso distrutto. Gli agenti gli hanno
trovato addosso un seghetto. La ragaz-
za, nella sua deposizione, ha raccontato
la storia della sua relazione con l’uomo.
Una storia di maltrattamenti e vessazioni
durata diversi anni. Quando è stato fermato, il 38enne si trovava in forte stato di
alterazione e presentava anche delle ferite alla fronte e alle mani che presumibilmente si era procurato da solo tentando
martedì 12 gennaio
Delitto in via dell’Annona: la vittima è Nadia Guessous, 46 anni. La coppia aveva 2 figlie
Strangola la moglie, arrestato marocchino 58enne
Lei voleva lasciarlo e lui non voleva accettarlo: così in piena notte l’ha
strangolata, mentre si trovava nel
suo letto, probabilmente addormentata. La vittima, Nadia Guessous, 46
anni, è morta nella notte tra lunedì e
martedì nella sua casa in via dell’Annona. E’ stato proprio il marito, S.C.,
58 anni, ad aprire la porta ai carabinieri, che si sono precipitati presso
l’abitazione in seguito ad una chiamata giunta in piena notte dal Marocco. La telefonata, da uno dei figli
dell’uomo avuti in un’altra relazione,
è arrivata alla stazione dell’Arma di
Cassano d’Adda.
Arrivati al domicilio gli uomini hanno trovato l’uomo e dei biglietti scritti da lui stesso, in cui spiegava le
motivazioni del gesto parlando di
difficoltà economiche e di un rapporto incrinato con la donna. Presenti
anche riferimenti che portano i militari a ritenere che il 58enne – disoccupato, in Italia dal 1994 e con permesso di soggiorno – abbia tentato il
lunedì 11 gennaio
Controlli contro furti e
droga: Arrestati tre uomini
Diversi interventi contro il fenomeno
dei furti e contro lo spaccio di droga, con
tre arresti complessivi, sono stati messi
a segno dai carabinieri nelle ultime ore,
nel corso di controlli mirati. Gli arresti
sono stati eseguiti dai militari dell’Arma
della Compagnia cremonese e delle stazioni dell’Arma di Soresina e Casalbuttano con il supporto del Nucleo operativo
e radiomobile. Poco dopo la mezzanotte
a Soresina un pregiudicato originario di
di sfondare la porta. E’ stato quindi accompagnato dagli agenti in ospedale per
essere medicato. E dopo essere stato
accompagnato in Questura, è stato arrestato. Dopo il processo per direttissima,
con rito abbreviato, è stato condannato a
un anno e 4 mesi di reclusione che dovrà
scontare agli arresti domiciliari.
Roma. Intanto che la pattuglia procedeva
ai controlli, la Squadra mobile presso la
Casa dell’accoglienza, aveva rintracciato
l'aggressore, un richiedente asilo 25enne
del Gambia, arrivato a settembre. Il giovane stava legando due biciclette, una
delle quali corrispondente alla descrizione del mezzo sottratto. La bici è subito
stata restituita al proprietario, che ha anche effettuato il riconoscimento del
25enne fermato dalla polizia, dichiarando
di non aver mai avuto contatti con lui
prima dell’aggressione. In tribunale, davanti al giudice, l'accusato ha respinto
ogni addebito.
mercoledì 13 gennaio
si schianta contro
un camion parcheggiato
suicidio o avesse in mente di farlo.
Oltre ai genitori nella famiglia ci
sono due figlie (una maggiorenne e
una minorenne) che al momento del
fatto si trovavano in Marocco in visita
a dei parenti. Il delitto secondo quanto accertato fin qui sarebbe stato
consumato attorno a mezzanotte e
mezza. Nessun segno apparente di
colluttazione: la donna – che era in
Italia da molti anni, aveva acquisito la
cittadinanza italiana e lavorava in
una comunità di Cremona – con tutta
probabilità è stata aggredita di sorpresa. Nei prossimi giorni, comunque, si eseguirà l’autopsia.
Sulle spalle dell’uomo pendeva
già una denuncia, risalente al 2012,
per maltrattamenti in famiglia. L’uomo è stato interrogato dal Gip giovedì mattina in ospedale, dove è stato
trasportato nei giorni scorsi dal carcere in cui si trovava.
Approndimenti a pagina 5
Caltagirone è stato bloccato per tentato
furto aggravato: dopo aver rotto il tappo
del serbatoio di un autotreno parcheggiato e cercato di asportare del gasolio.
Nella giornata di lunedì l’uomo ha patteggiato quattro mesi in tribunale ed è
tornato in libertà. Sempre nell’ambito dei
controlli, due marocchini sono stati fermato a bordo di una macchina nella zona di San Martino in Beliseto. Nel vano
motore i militari hanno trovato un sacchetto trasparente contenente 66,6
grammi di cocaina. Decisa la custodia
cautelare in carcere per entrambi.
martedì 12 gennaio
ospite della casa
dell’accoglienza
aggredisce connazionale
E’ finito in manetta con l’accusa di
aggressione, un ospite della Casa
dell’accoglienza, ai danni di un connazionale: un atto perpetrato per rubargli la
bicicletta, secondo quanto riportato dalla
vittima, un 33enne trasportato al pronto
soccorso per le ferite dovute a calci e
pugni. La pattuglia della Squadra volante
era stata chiamata attorno alle 15 di martedì in via Pecorari, nei pressi di piazza
Violento incidente, ma senza gravi
conseguenze, nel tratto cittadino di via
Castelleone. Attorno alle 14 di mercoledì,
una Golf diretta verso il centro ha invaso
la corsia opposta, uscendo di strada e
terminando la sua corsa contro un camion parcheggiato. Illeso il conducente.
giovedì 14 gennaio
disordini del 24 gennaio:
per i responsabili dei
centri sociali chiesti 5 anni
Cinque anni per i quattro giovani
esponenti dei centri sociali finiti a processo per i disordini scoppiati il 24 gennaio 2015 durante il corteo organizzato
dal centro sociale Dordoni. Il Pm Fabio
Saponara ha chiesto circa cinque anni
per tutti i coinvolti. Davanti al gup Pierpaolo Beluzzi erano presenti tutti gli imputati, processati con il rito abbreviato.
L’accusa è di devastazione e saccheggio e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Il pm Saponara ha sottolineato
la preordinazione dei fatti e la gravità di
quanto è successo. Nel procedimento il
Comune di Cremona si è costituito parte
civile attraverso l’avvocato Cesare Gualazzini che ha chiesto un risarcimento di
200mila euro.
10
Territorio
Sabato 16 Gennaio 2016
Smog, necessaria una strategia unica insieme ai Comuni del territorio: best practices e piano condiviso
Per affrontare l’emergenza causata dallo smog in
modo coordinato su tutto il territorio, il presidente
della Provincia, Carlo Vezzini, ha promosso un incontro con l’assessore all’Ambiente del Comune di
Crema, Matteo Piloni insieme al responsabile
dell’Ufficio Urbanistica, Paolo Vailati, al responsabile del servizio tutela aria ed acqua della Provincia,
Massimo Cremonini Bianchi, al dirigente del Settore
Sviluppo Lavoro, Area Omogenea e Ambiente del
Comune di Cremona, Mara Pesaro, in rappresentanza dell’assessore Alessia Manfredini.
«Si tratta di sviluppare una strategia comune insieme ai Comuni del territorio che, al di là dell’emergenza inquinamento, possa adottare un piano con-
diviso di best practices ed azioni volte a ridurre
sempre più gli agenti inquinanti, per una migliore
qualità dell’aria e della vita, sulla scorta di quanto
attuato sino ad oggi – ha precisato il presidente
Vezzini -. Abbiamo quindi voluto avviare questo percorso inizialmente insieme al Comune di Cremona e
Crema, considerando che quest’ultimo, nella pro-
pria fascia, detiene due comuni cremaschi in area
critica per l’inquinamento, Rivolta d’Adda e Dovera.
In sostanza andremo ad elaborare un piano che,
coinvolgendo anche la Regione Lombardia, si declini in un protocollo di intesa contenente delle azioni
concrete volte a ridurre l’inquinamento, da condividere poi con tutti gli altri comuni del territorio».
Il Cremonese è tra i territori con meno
boschi di tutta la regione Lombardia
C
di Simona Raboni
remona tra i territori
con la minore estensione boschiva della
regione. A dirlo è l 8°
Rapporto sullo stato
delle foreste in Lombardia, redatto da Ersaf.
Entrando nel dettaglio, in
Lombardia le province con le
maggiori estensioni forestali
sono quelle di Brescia, Sondrio
e Bergamo, le quali da sole ricomprendono circa i due terzi
dei boschi regionali. Brescia,
con gli attuali 170.502 ettari di
boschi, è la provincia più boscata, con un valore decisamente superiore alle altre. Le
province con le minori estensioni boschive sono principalmente quelle di pianura, ovvero
(in ordine crescente): Lodi,
Mantova, Monza-Brianza, Cremona e Milano. Oltre il 60% dei
boschi di pianura è localizzato
nelle sole tre province di Milano, Pavia e Varese, mentre più
variegata è la distribuzione del
bosco collinare.
L’andamento annuale della
superficie boscata vede un bilancio positivo per tutte le province, favorito anche dai pochi
ettari trasformati. Lodi e Monza-Brianza sono ancora le province con le minori oscillazioni,
mentre tutte le altre mostrano
una certa variabilità, seppur
con dinamiche differenti. Il
maggior aumento si rileva nelle
province di Pavia e Brescia, in
entrambi i casi dovuto principalmente all’avanzata del bosco di origine naturale, ma con
un apporto considerevole, per
Pavia, anche dai nuovi impianti.
La variazione annuale non ha
modificato sostanzialmente
l’indice di boscosità delle diverse province. Lecco è l’unica fra
le dodici province ad avere più
della metà del proprio territorio
ricoperto da boschi, seguita da
Como che raggiunge il 49,8%.
Anche Varese e Bergamo hanno indici sostenuti, superiori al
40% mentre Brescia raggiunge
solo il 35%. Quest’ultima provincia, infatti, oltre a possedere
la maggior quantità di boschi in
valore assoluto è anche quella
con la maggior superficie territoriale, fattore che ne riduce in
proporzione la rappresentatività. In fondo alla lista troviamo le
tre province di pianura di Man-
tova, Cremona e Lodi.
ESTENSIONE DEL BOSCO
LOMBARDO La superficie boscata regionale al 31 dicembre
2014 è stimata in 624.383 ettari, con un aumento di 1.572 ettari rispetto all’anno precedente
(+ 0,25%). Ciò conferma la
Lombardia al 3° posto tra le regioni italiane, con il 7% del bosco nazionale.
L’aumento del numero dei
lombardi, peraltro, seppur continuo, è stato decisamente più
contenuto rispetto alle precedenti annualità (10.002.615 unità, +0,29% dal 2013) determinando una sostanziale stazionarietà della superficie disponibile pro capite: nel 2014 ogni
residente in Lombardia ha avuto a disposizione 624 mq di foresta.
QUALI BOSCHI Le faggete
si confermano al primo posto
tra i boschi lombardi (13,1%),
seguiti da vicino dai castagneti
(12,9%) e dagli orno-ostrieti (i
carpini, 12,8%). Più staccate le
peccete (11,7%) e via via le
selve composte da altre specie,
che ovviamente si distribuiscono in maniera diversa tra montagna, collina e pianura. Ad
esempio, querco-carpineti e
carpineti hanno la maggior presenza in pianura, mentre conifere, faggi e betulle sono presenti principalmente in montagna. La collina presenta maggior varietà.
In totale in Lombardia sono
presenti 718 milioni di alberi.
L’incremento corrente è pari a
3,1 milioni di mc/anno, ovvero
5 mc/ha/anno. Le specie più
consistenti (in termini volumetrici) sono l’abete rosso
(24,5%), il castagno (15,7%), il
larice (12,0%) e il faggio
(9,4%). La specie numericamente più rappresentativa è il
carpino nero, con oltre 100 milioni di individui.
“BuonGusto
d’inverno” a
Pizzighettone
Si alza oggi e domani il sipario sulla 4ª edizione del
“BuonGusto d’inverno”, mostra mercato enogastronomica. Molte le iniziative collaterali. La 8ª edizione de “La Tripa de San Basian-Tripa e
Specialità Locali”, con degustazione di piatti tipici locali.
Ci sarà la 5ª edizione di “Presepi nel Museo” e visite guidate alla scoperta di Pizzighettone. Spazio anche alla
cultura: durante i giorni della
manifestazioni si terrà la mostra fototrafica “Dal contadino al re. Produzione e commercio di alimenti a Pizzighettone fra XV e XVI secolo”.
Appuntamento anche con il
“Concerto patronale” omaggio al patrono San Bassiano
(stasera alle ore 21 presso la
chiesa parrocchiale di San
Bassiano).
Domani sera (sempre alle
ore 21, presso il Centro Culturale Comunale), appuntamento invece con “Pisighitòn
in dialet”, serata di lettura di
prose, poesie e canti dialettali. Infine, appuntamento con
“Dai phaseoli ai fagioli: storia
ed archeologia del fagiolo
dall'occhio nella formazione
della dieta alimentare della
Cisalpina”: una conferenza
del soprintendente archeologo della Lombardia, Filippo
Maria Gambari che si terrà
giovedì 21 gennaio alle 21
sempre presso il Centro culturale comunale.
Lettere & Opinioni
Sabato 16 Gennaio 2016
Per dire la vostra, scrivete a: [email protected][email protected]
"
replica
I pensionati sono dei privilegiati:
questa è un’autentica bestemmia
Egregio direttore,
sostenere che i pensionati sono dei privilegiati, praticamente una palla al piede
per la società,e sto parlando dei pensionati normali e non delle pensioni d’oro,
è una bestemmia. Sono persone che,
dopo una vita di lavoro, hanno (anzi abbiamo) sempre pagato le tasse e per i
quali sono stati regolarmente versati i
contributi, molti di più di quelli che l’Inps, e quindi lo Stato, ci restituisce e ci
restituirà. Chi dice il contrario, non si
può permettere di fare i conti in tasca
alle persone oneste. Dire, poi, che togliamo lavoro ed energie ai nostri figli e
nipoti è un’altra grossa bestemmia. Invece, dovrebbero prendersela con i veri
responsabili di questo disagio sociale:
l’evasione fiscale, il lavoro nero e l’immigrazione indiscriminata. Un vero affare
per certe cooperative ed enti vari che
creano discriminazione nei confronti dei
nostri figli e nipoti. Sono questi enti che
tolgono risorse ai nostri figli e nipoti. C’è
stato qualcuno, l’emerito presidente
Napolitano, mi sembra, che disse che
l’immigrazione è una ricchezza per la
nostra economia. Non ne sono sicuro,
per certi sicuramente! Per quanto riguarda il ritardato pagamento di un giorno, il problema non è certamente economico, ma politico. Lo ha deciso il
governo con decreto legislativo (è questo l’aspetto inquietante della vicenda)
senza che gli organi di stampa ne dessero notizia preventiva, come invece
succede regolarmente con le balle che
Renzi ci propina continuamente con vistosi proclami di sapore elettorale.
Massimo Pelizzoni
Gussola
***
"
quesito
Perché quando scompare
un cinese diventa un giallo?
Egregio direttore,
sarò breve nell’espletare un mio dubbio,
ma penso che sia comune a tante altre
persone. Ma i cinesi non muoiono mai?
O muoiono per sbaglio e solo se sono
uccisi? Perché ho notato che ogni volta
che scompare un cinese, e ciò accade
raramente, è un giallo!
Pietro Ferrari
Cremona
***
"
appello
Chi segue la via della guerra
uccide la pace e il futuro
Signor direttore,
quello del Papa è un messaggio forte,
sentito. Basta guerre inutili che provocano stragi di innocenti e provocano
solo povertà, disagi enormi e non si risolve nulla. Lo ha detto Papa Francesco
all’Angelus in San Pietro. Dopo un continuo susseguirsi di orribili stragi, che
hanno coinvolti civili e innocenti, il pensiero del pontefice è andato alle guerre
che stanno insanguinando il mondo.
Francesco ha rievocato la Prima guerra
mondiale, di cui ricorre il centenario,
ricordando come Benedetto XV la definì una inutile strage. Tutte le guerre sono tali, ha ammonito il Papa, ieri come
oggi. Chi segue la via della guerra, uccide la pace e uccide il futuro: «Penso
soprattutto ai bambini, ai quali si toglie
la speranza, il futuro». Bambini morti,
bambini feriti, bambini orfani, ect. ect.
Non posso esimermi dall’aggiungere
che gli errori del passato non vanno assolutamente ripetuti, anzi bisogna imparare, affinché non si ripetano in futuro, provocando nuovamente distruzione e miseria. Inoltre, il susseguirsi di
FOCUS
Espellere il sindaco è stata una scelta inevitabile
Signor direttore,
il Movimento 5 Stelle non
può essere giudicato per
un caso quale il Comune
di Quarto. All’interno di
una vasta libera associazione, è facile e comprensibile che ci siano delle
eccezioni: l’importante è
non perdere mai di vista
l’obiettivo originario, che
deve essere orientato
verso il bene comune,
caro ed evocato da Sandro
Pertini. Lo dico nelle vesti
di presidente del Movimento Uils, perché voglio
esprimere la mia solidarietà al movimento popolare,
dopo il caso dell’espulsione del sindaco Rosa
Capuozzo. Il caso di Quarto è stata una scelta inevitabile. C’è chi specula a
riguardo ma è solo in mala
fede, poiché la strada del
“buon governo” è piena di
insidie e problemi di percorso. Alcuni utilizzano
tale pratica all’interno dei
media, incalzando il movimento e paragonandolo
ad altri partiti, dove certi
casi sono all’ordine del
giorno. Non sarebbe la
prima volta che qualcuno
s’inserisca all’interno di
una grande realtà politica
con l’intento di screditarla,
infliggendo un danno alla
comunità per un mero fine
personale, ma probabilmente non riguarda que-
crisi di questi giorni drammatici tra il
Medio Oriente, l’Iraq, l’Egitto e l’Ucraina. Combattono, senza uno scopo ben
preciso, il “possesso”, ma di che cosa:
che io sono più forte di te! Il rispetto
reciproco purtroppo nel mondo non c’è
ancora, non esiste. Regna ancora troppa disuguaglianza, tra ricchezza e povertà! Basta tutto questo. E qui lancio
un appello ai governanti del mondo intero, Italia compresa: serveono la saggezza e la forza necessarie per portare
avanti con determinazione il cammino
della pace, affrontando ogni diatriba
con la tenacia del dialogo e del negoziato. Penso, fortemente, che sia l’unico
sistema valido, per far cessare ogni
ostilità, inutile, assurda…
Andrea Delindati
Cremona
***
"
registro unioni civili
Quella del Comune di Crema
è una conquista di civiltà
Egregio direttore,
desidero rimarcare l’importanza di un
percorso, portato avanti da Stefania
Bonaldi, sindaco di Crema, che è esattamente quanto dalla Bonaldi stessa
dichiarato: una conquista di civiltà. Sto
parlando dei primi sei mesi del registro
delle unioni civili istituito a Crema. Un
diritto è un diritto, per l’appunto, non
un’imposizione: è la possibilità, per le
coppie, di far registrare la propria convivenza. E la scelta del Comune di Crema, insieme a quella di tante altre città,
è senz’altro servita a far crescere l’attenzione in merito a un grave vuoto
legislativo, il riconoscimento delle
unioni civili. Nell’Unione Europea sono
14 i Paesi che hanno legiferato per riconoscere il matrimonio per le coppie
gay: parlo dell’area scandinava, della
penisola iberica e dei nostri dirimpettai
francesi. Le unioni civili sono riconosciute a livello nazionale in Svizzera,
Austria, Germania, Ungheria, Croazia,
Grecia. Inutile dire che l’unico Stato
fondatore dell’Unione Europea a essere indietro sulla questione è proprio
l’Italia. Di chi ci troviamo in compagnia? È presto detto: Slovacchia, Bulgaria, Romania, Cipro, Lettonia, Lituania e Polonia. Mentre ci facciamo bagnare il naso pure dal Lussemburgo
(mezzo milione di abitanti nel cuore
sto caso. Il compito del
movimento è rimanere
coerente,
comportarsi
come sempre. Ed è giusto
che le decisioni, anche se
popolari, le prenda, infine,
il leader: ciò è necessario
per dare un senso e un
ordine alle cose. L’importante è che non diventi
una pratica abitudinaria.
d’Europa e un primo ministro, Xavier
Bettel, felicemente sposato con il suo
compagno), l’impegno dei parlamentari di Sinistra Italiana è oggi proteso a
raggiungere un obiettivo importante,
l’approvazione del ddl Cirinnà, con cui
iniziare a porre fine a un’odiosa discriminazione subita da tanti italiani e italiane. Per quanto riguarda, infine, l’indice di priorità in materia (rispetto ad
altri temi “caldi”, come lavoro e accoglienza dei migranti), occorre tenersi
alla larga da ogni “benaltrismo”: le
conquiste dei diritti collettivi e dei diritti individuali sono sempre andate di
pari passo, il raggiungimento dei primi
ha preparato il terreno per l’aumento
dei secondi, ma anche viceversa. Da
ciò, tra le altre cose, si misura la civiltà
di un Paese che si dice moderno, aperto e democratico.
Franco Bordo
Deputato di Sel
***
"
amarezza
“I ladri sono fuori e non in galera”:
il detto trova riscontro
Signor direttore,
vivere al giorno d’oggi risulta difficile e
resta difficile sia per chi ne ha in tasca
pochi, ma anche per coloro che ne hanno un po’ di più, ma che a causa di
enti pubblici e dei vari ministri e ministeri, vanno in affanno quando accreditano la pensione il giorno 5 gennaio con
valuta dello stesso giorno. E’ pur vero
che le forme di ladrocinio hanno diverse forme e ramificazione e che le varie
misure di menefreghismo hanno varie
sfacettature, ma guarda caso colpiscono sempre e solo i poveri cittadini. In
questi giorni di tante voci politiche, di
presunti ministri fintamente interessati
al popolo, nessuno e dico nessuno che
si sia premurato o avvertito la popolazione pensionistica, che le pensioni
sarebbero state accreditate il 5 gennaio. Motivi di tale ritardo possono essere
molteplici, ma resta il fatto dovevano
avvertire gli interessati e che se l’accredito è avvenuto in ritardo, c’era l’obbligo di mantenere la valua del primo del
mese. Ci avete rubato cinque giorni!
Così si usa in un mondo onesto ed
obiettivo, ma vedo, che fra vari enti e
banche fate altro che a gare per penalizzare la popolazione. Il detto che “i
Poi voglio rivolgermi agli
elettori dei 5 Stelle: il
sostegno ad un movimento, ad un ideale o ad un
progetto politico si riconosce soprattutto durante i
periodi turbolenti. Chi
governa non dev’essere
sempre un buon samaritano, ma percorrere la via
giusta. Siate compatti e
fedeli. Non permettete che
si verifichi quanto è accaduto al Partito Socialista:
un partito pieno di valori
umani e grandi personalità, alcune delle quali
hanno offerto persino la
vita alla causa. Uno per
tutti Sandro Pertini, il quale
non solo rifiutò la grazia
fascista chiesta dalla
madre, ma ribadì sempre
che il socialismo era un
fatto di rettitudine, buon
senso e costante fedeltà
all’idea liberamente scelta.
Evitate, quindi, le lotte
interne, che sono la via più
facile per l’autodistruzione.
Antonino Gasparo
Presidente Uils
veri ladri sono fuori e non in galera” a
quanto pare trova riscontro.
Ivan Loris Davò
Spinadesco
***
"
conversione delle lire
A cosa è servita la sentenza
della Corte Costituzionale?
Egregio direttore,
la conversione in euro delle lire che ancora in molti possiedono, dovrebbe essere una cosa semplice. Ma, per l’appunto, dovrebbe. Perché lo Stato con
cui noi abbiamo a che fare si sta dimostrando ladro e truffatore. E Bankitalia,
che dovrebbe svolgere le funzioni di
cassiere, si adegua. Il 28 febbraio 2012
scadeva il termine per la conversione
delle lire in euro. Ma il Governo Monti
dell’epoca, in cerca di soldi, decise di
anticipare la scadenza al 6 dicembre
2011. Chi in quei giorni post decreto del
Governo, si recava presso gli sportelli di
Bankitalia per la conversione, si vedeva
respinta la richiesta. Noi di Aduc, che
crediamo nello Stato di diritto e nelle
istituzioni, dopo la sentenza della Corte
Costituzionale dello scorso novembre,
abbiamo aspettato che Stato e Bankitalia dicessero come e cosa fare. Ma, se
si esclude un laconico e sibillino comunicato di Bankitalia del 6 novembre
2015, silenzio assoluto. Abbiamo quindi
messo in circolazione, lo scorso 6 gennaio, un modulo perché i possessori di
lire avanzino la richiesta a Bankitalia tramite raccomandata a/r, mettendo così
una data certa per la loro richiesta: e per
essere al massimo garantisti e non forzare le istituzioni, abbiamo calcolato
che la scadenza per questa richiesta
debba essere il 28 gennaio 2016, recuperando così quegli 84 giorni che il decreto del Governo Monti, aveva tolto ai
risparmiatori rispetto alla data ufficiale
della conversione. Ora, in via ufficiosa,
Bankitalia fa sapere che cambierà la valuta solo di chi aveva fatto la domanda
a suo tempo, nei termini dell’epoca. Ma
così Bankitalia fa la furbacchiona, oltre
che il braccio armato dello Stato ladro e
truffatore: dopo il decreto del 6 dicembre 2011, Bankitalia, poiché la legge era
cambiata, non accettava le richieste di
cambio valuta. La sentenza del 6 novembre della Corte Costituzionale ha
dichiarato l’illegittimità di quel decreto e
11
quindi ha riaperto i termini, almeno per
lo stesso numero di giorni che mancavano alla scadenza modificata dal decreto, altrimenti: a cosa serve questa
sentenza? Secondo Bankitalia la sentenza è come se non ci sia stata, perché
per lei valgono solo le domande presentate fino al blocco del decreto Monti.
Questo, per noi significa fare i furbacchioni e alimentare e assecondare furto
e truffa da parte dello Stato (ministero
dell’Economia e delle Finanze nella fattispecie). Quindi, se la sentenza della
Corte Costituzionale ha un valore (e
nessuno puo' - allo stato - affermare il
contrario), automaticamente Bankitaia
dovrebbe onorare i cambi di valuta. Ma
non lo fa, come sta accadendo in questi
giorni in cui diversi risparmiatori si sono
rivolti ai loro uffici. I casi, quindi sono
due: o interviene il Governo per far sì
che questa sentenza costituzionale sia
onorata o, in assenza, interviene un
qualche giudice a costringere lo Stato
inadempiente attraverso il suo braccio
armato. Noi aspettiamo il 28 gennaio e
poi ci organizzeremo e faremo iniziative
per rivendicare il riconoscimento del diritto di chi deve potere cambiare le lire
che ancora possiede. Non solo, ma, visto quanto accaduto, auspichiamo che
il Parlamento e/o il Governo intervengano per estendere la possibilità di cambio
anche oltre il 28 gennaio 2016: sì da rimediare a quanto non fatto fino ad oggi
(silenzio assoluto) rispetto all'entrata in
vigore della sentenza costituzionale (6
novembre 2015) e, soprattutto, per non
aver consentito l’uso di un proprio diritto a tutti i risparmiatori che in questi
anni (tra l’entrata in vigore del decreto
Monti del 2011 e la sentenza del 2015
della Corte Costituzionale) hanno dovuto attendere la sentenza della Corte Costituzionale. Altrimenti - ripetiamo - a
cosa sarebbe servita questa sentenza
del massimo organo costituzionale del
nostro Stato di diritto?
Aduc
***
"
spino d’adda
Puntiamo alla partecipazione
di un numero crescente di cittadini
Egregio direttore,
lunedì 18 gennaio, alle ore 21 in sala
Consigliare del Comune, Paolo Riccaboni incontra gli spinesi nella serata che
ufficialmente avvia la nostra campagna
elettorale. E’ un incontro per conoscerci
di persona, ascoltare proposte, chiedere
di entrare in squadra. Le radici sono certo nella consapevolezza di aver fatto bene in questi cinque anni e anche nella
necessità di preservare il patrimonio di
onestà, trasparenza, capacità acquisito
dal paese. I grandi processi sono tutti
avviati, devono solo vedere il compimento. Alcuni capisaldi rimarranno: il riordino
viabilistico, la casa di riposo, il campo
scolastico, la sicurezza, le giuste opportunità, la gestione attenta del bene comune, la ridotta fiscalità. Ma la priorità
diventa oggi per noi il coinvolgimento
attivo di più cittadini possibile al servizio
di una rivoluzione civile. Il programma
elettorale di cinque anni fa, che ci ha portati alla vittoria, era coerente con le esigenze di allora: adesso è corretto rimetterci in discussione, capire se siamo ancora sulla stessa lunghezza d’onda degli
spinesi e, nel caso, cambiare. Dunque
non presenteremo una ricetta preconfezionata e neanche dei nomi e non chiederemo agli spinesi, in questa occasione, di votare. Quello che si chiederà e
d’impegnarsi in prima persona e di portare, piccolo o grande, ciascuno il proprio contributo. Solo alla fine di un percorso ampiamente partecipato i nostri
migliori rappresentanti formeranno la lista ProgettoPerSpino2016 - Paolo Riccaboni sindaco per realizzare il programma scritto con gli spinesi.
ProgettoPerSpino2016
Previsioni meteo a cura di Dominique Citrigno per SPAZIOMETEO.com e Meteowebcam.it
SABATO 16 GENNAIO
DOMENICA 17 GENNAIO
LUNEDI’ 18 GENNAIO
MARTEDI’ 19 GENNAIO
MERCOLEDI’ 20 GENNAIO
12
CASALMAGGIORE
Sabato 16 Gennaio 2016
CINEMA NOIR A TEATRO
Prende il via domenica 17
gennaio la rassegna cinematografica “Noir in sala”,
una nuova proposta del Teatro Comunale di Casalmaggiore che si affianca alla tradizionale rassegna estiva.
Sono 6 gli appuntamenti in
programma. Il primo, di domani, è un noir classico:
Scarface-Lo sfregiato, per
la regia di Howard Hawks e
Richard Rosson, con Paul
Muni, Ann Dvorak e Boris
Karloff. Si tratta della versione originale del 1932 del film
ispirato alle gesta di Al Capone, che ispirò la versione
di Brian De Palma, con un
grande Al Pacino, del 1983.
Tra l’altro il film venne girato
nel 1930, quando Al Capone era ancora libero: il processo per evasione fiscale venne solo l’anno dopo.
L’attesa di due anni rispetto
all’uscita fu dovuta alla necessità, per motivi di censura, di tagliare le tante scene
di omicidio: fu l’occasione
per scatenare la fantasia dei
registi che seppero ovviare
proponendo alternative suggestive.
L’appuntamento è per le
ore 17 a teatro.
CONCERTO PER I PATRONI
CANNETO SULL’OGLIO
– Concerto per i Patroni
mercoledì 20 gennaio al Teatro Mauro Pagano di Canneto. Alle ore 21 si terrà la 15ª
edizione della traduzione in
musica della festa patronale
dedicata ai Santi Fabiano e
Sebastiano. Un rituale che si
ripete da 15 anni, una bella
tradizione che viene portata avanti con entusiasmo dal
Complesso Bandistico Cannetese che, con la passione
che da 111 anni caratterizza la propria attività e sotto la direzione del M° Alfredo Cappellini, saprà regalare
quei momenti di autentica
emozione che solo la meravigliosa arte della musica è
in grado di offrire. L’ngresso
dello spettacolo, fuori abbonamento, è con biglietto unico a 5 euro.
TOMBOLATA BENEFICA
TORRICELLA DEL PIZZO – L’Auser di Torricella organizza una tombola benefica che si svolgerà
domenica 17 gennaio alle
ore 15. Il ricavato verrà devoluto per il 50% ad
Apom onlus presso Breast
Unit reparto di Senologia
dell’ospedale Maggiore di
Cremona, e per l'altro 50%
al Day Hospital oncologico Medea sempre del Maggiore cremonese. Un’occasione dunque per divertirsi,
passare una serata in compagnia e fare solidarietà.
Confermata la tradizionale
tombola di questa sera.
[email protected]
Pd casalese, inizia il nuovo corso
Nominati tre coordinatori e cinque referenti per 4 diversi settori. Una nuova struttura per dimenticare le recenti delusioni
I
di Vanni Raineri
l Parco Oglio Sud, con sede a l Circolo di Casalmaggiore del Partito
Democratico si riorganizza affidandosi a otto esponenti. La nuova organizzazione del circolo prevede infatti tre coordinatori e cinque referenti di
settore, in vista del congresso che si terrà
nella prossima primavera.
Reduce un anno e mezzo fa dalla batosta elettorale, che costò il controllo del Comune dopo la cocente sconfitta del sindaco uscente Claudio Silla a beneficio di
Bongiovanni, il partito dunque si riorganizza cambiando organigramma e protagonisti.
I tre coordinatori sono Alda Cozzini,
Francesco Maldera, Marzio Zaini. Sempre questa settimana sono stati anche individuati i referenti di 4 settori di azione:
Luigi Borghesi per Salute/Ospedale/Servizi Sociali/Servizi alla persona/Case di riposo, Marzio Zaini e Mario Daina per Lavoro/Imprese /Formazione Professionale,
Greta Savazzi per Diritti e Doveri Civili/Integrazione/Nuovi Bisogni/Comunità, Paolo Segalla per Ambiente e territorio.
“Con l’inizio del nuovo anno 2016 – af-
Francesco Maldera e Luigi Borghesi
fermano i coordinatori - il Partito Democratico Circolo di Casalmaggiore ha focalizzato la necessità avvertita da tempo di meglio attrezzarsi per favorire l’analisi dei problemi incidenti sul territorio e per favorire
la partecipazione di chi voglia dare il proprio contributo alla soluzione dei problemi
della Cittadinanza. Nelle persone di tali
Referenti possono trovare riferimento tutti
i cittadini, iscritti e non iscritti al Partito, che
vogliono dare un proprio contributo personale, con osservazioni, suggerimenti e
proposte, convinti che con la conoscenza
e con il costruire insieme si possano meglio affrontare problemi complessi. Chi volesse può contattarli tramite l’indirizzo mail
[email protected].
Questo processo di partecipazione e
proposta vogliamo percorrerlo insieme
con il PD casalasco e con il PD provinciale, per meglio affrontare problemi che quasi sempre non investono solo il nostro Comune, convinti che problematiche territoriali come viabilità, servizi al cittadino, servizi sociali siano sempre più sovracomunali. Intendiamo inoltre avere uno stretto
collegamento con i rappresentanti delle
nostre istanze a livello del Consiglio Comunale, dove i problemi concreti vengono
poi discussi ed affrontati. A loro diamo atto, pur in una esiguità numerica di minoranza sancita dalla recente consultazione
elettorale, di stare affrontando con competenza tecnica, tenacia e sensibilità problemi importanti per la collettività di fronte ad
un’amministrazione troppo spesso non
all’altezza della situazione. Ricordiamo a
solo titolo esemplificativo alcuni temi più
recenti: A) Contributo e proposte per lo sviluppo di una viabilità del centro urbano, la
progettualità strategica per eliminare il
grosso traffico, specie pesante, che ora attraversa il Comune, la realizzazione in tempi più vicini di una rotatoria all’altezza
dell’attuale discount Penny con l’abolizione del semaforo che causa lunghe file di
attesa e intasamento del traffico sulla strada Asolana. B) L’azione di opposizione in
Consiglio Comunale alla ristrutturazione
dei servizi sociali (mensa scolastica, tariffe sociali per rette asilo nido, rette casa al
mare, rilascio certificati, abbonamento
scuolabus e altro) che ancora una volta penalizza pesantemente le famiglie a reddito
medio basso. C) Attenzione, con vigilanza
e proposte, sia come Partito sia nelle sedi
istituzionali, a temi vitali e sul tappeto (sanità e trasporti) contrastando il depotenziamento dell’Ospedale Oglio Po e la dequalificazione in atto da parte di Trenord
della stazione ferroviaria. In particolare abbiamo già chiesto e ottenuto nel 2015 un
Consiglio Comunale specifico sull’Ospedale Oglio Po e vigileremo sulla evoluzione che seguirà alla massiccia partecipazione popolare attuata con la raccolta firme sul tema specifico”.
Festa dal Pipén tra gusto, cabaret e musica
Dal 23 al 31 gennaio l’11ª edizione della manifestazione di Torricella. Tra gli ospiti Braida, Giallorenzo, Zaffanella e Raspelli
TORRICELLA DEL PIZZO – Torna con
la sua 11ª edizione la “Festa dal Pipén”.
La manifestazione, che insolitamente si
tiene da sempre nel mese di gennaio
(d’altra parte è in questo periodo che è
tradizione nella bassa l’uccisione del
maiale in cascina), si svilupperà su tre
giornate: il weekend principale di sabato
23 e domenica 24 gennaio, quindi una
seconda domenica il 31 gennaio. Lo
scorso anno, in occasione del decennale, si utilizzarono due sabati sera, ora si
torna a una serata ma la domenica rimane doppia.
E partiamo proprio dalla giornata
inaugurale del programma che è stato
reso noto dal Comitato Fiera, che organizza l’evento. Sabato 23 si apre alle ore
16 con l’apertura del mercato coperto,
quindi alle 18 aperitivo del camperista e
alle 19,30 inizierà la cena, anche
quest’anno a cura della Scuola di Cucina di Cremona. A seguire lo spettacolo
“Tra musica e cabaret”, predsposto da
Kaifa Show di Giuseppe Martelli, con
protagonisti in parte già ammirati nelle
due serate del 2015. Si tratta di Beppe
Braida e Giallorenzo, volti noti di Colorado Café, in una serata presentata da
Kseniya Zaynak che vedrà anche la
partecipazione di Alessandro Zaffanella, col suo spettacolo di musica e ballo.
Per partecipare alla serata, come
sempre è necessario prenotare telefonando ai numeri 391/3001600 o
0375/99821 (fax 0375/99839).
Il programma entra nel vivo domenica
24 con l’apertura, dalle ore 9, del Mercato dei prodotti tipici. A partire dalle ore
11 si potranno gustare le tante prelibatezze proposte dalla cucina “Sala Magna” (ovviamente il piedino lessato con
contorni vari, ma anche salsicce con
polenta, cotiche e fagioli, salumi tra cui il
pizzetto eccetera) e dalla “Osteria del
Borgo”, dove è previsto l’appuntamento
altrettanto classico col marubino.
Alle 11,30 la novità di un confronto fra
spalle cotte. Verranno cotte al momento
e degustate da una giuria presieduta dal
Una panoramica degli spettatori nel Teatrotenda di piazza Boldori nell'edizione 2015
noto giornalista enogastrnomico Edoardo Raspelli, tra le altre cose conduttore
di Melaverde su Canale 5, programma di
grande successo, al fianco di Ellen Hidding. Dalle ore 15 uno stand di Radio
Circuito 29 intratterrà i presenti con proposte musicali da parte dei dj, e alle 16
ci sarà la distribuzione gratuita di polenta pasticciata.
La giornata di domenica 31 riproporrà
il Mercato dei prodotti tipici, quindi le
due cucine e la polenta pasticciata gratis, con una serie di intrattenitori anche
per i più piccoli.
“Integrazione posturale”, un clinic di due giorni al Centro Medicina dello Sport
Il nuovo anno riparte, per il Centro di Sviluppo Tecnico
Velocità Ostacoli Fidal Fispes dell'Interflumina, con l'attenzione alla prevenzione dei molti traumi che, nella pratica sportiva, avvengono sia in giovani praticanti che in atleti d'élite. Si tratta del clinic sul tema “Integrazione posturale nella pratica sportiva. Approcci diversi per un
obiettivo comune”. Si terrà presso l’aula del Centro di
Medicina dello Sport Interflumina in via Baslenga 36 sabato 23 e domenica 24 gennaio.
Quattro Specialisti di assoluto alto livello, sia già vicini
al nostro territorio che lontani, daranno vita ad un interes-
sante convegno per “addetti ai lavori”.
Si tratta di Vincenzo Canali, consulente Fidal e inventore del “Canali postural method”, Alberto Formis, fisiatra di Rivarolo del Re e consulente del Centro che ospita
il clinic, Georges Courchinoux, fisioterapista, formatore
e sofrologo francese, creatore del metodo “Corpo e Coscienza”, e Franco Combi, fisiatra e consulente Fidal,
per anni il medico dell’Inter.
Al clinic ha inviato la propria adesione tra gli altri il dottor Claudio Gallozzi, responsabile di Scienza dello Sport
dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del Coni di
Roma, con la moglie Anna Mercuri, fisioterapista.
L'ingresso sarà libero, previa iscrizione ad [email protected], essendo in possesso delle qualifiche professionali indicate: tecnici Fidal e Fispes, medici, fisioterapisti e laureati in Scienze Motorie. Un'eccezione sarà
prevista per le società sportive del Comprensorio Oglio
Po Parma (casalasco-viadanese-basso parmense), sapendo di poter offrire un'occasione culturale di grande
rilievo: un rappresentante di ogni società sportiva può richiedere, inviando l'iscrizione, di partecipare. Le iscrizioni
dovranno pervenire entro il 20 gennaio.
Casalmaggiore
Sabato 16 Gennaio 2016
13
Intanto “Pedalando un Po” si arricchisce di 60 biciclette da noleggiare
In bici lungo il fiume. Una passione
naturalistica che accomuna sempre più
persone, un filone che il nostro territorio
può sfruttare. Proprio giovedì a Piacenza è stata presentata un’importante no-
vità, nell’ambito del progetto “Pedalando un Po” che accomuna località piacentine e cremonesi. La Regione Emilia
Romagna ha finanziato un progetto per
50mila euro che comporta l’imminente
arrivo di 60 biciclette e 4 diversi punti di
noleggio (attrezzati anche per l’assistenza) lungo il Po nel piacentino: nel
capoluogo, a Calendasco, a Monticelli e
a Castelvetro (quindi, di fatto, a Cremo-
na). Sarebbe auspicabile che anche la
nostra provincia si attrezzasse per imitare i cugini, creando sinergia per allungare il percorso magari sino a Casalmaggiore.
Parco Oglio Sud tra bilancio e futuro
I massimi dirigenti dell’ente hanno partecipato a una conviviale del Rotary Club Piadena Oglio Chiese. La grande scommessa dell’offerta cicloturistica
I
di Vanni Raineri
l Parco Oglio Sud, con sede a Calvatone, i suoi 12.800 ettari di superficie è un grande parco fluviale
che la nostra provincia condivide
con quella di Mantova. Abbraccia
tutto il corso inferiore del fiume Oglio,
cioé i 70 chilometri che vanno dall’affluenza del fiume Mella ad Ostiano alla
foce in Po a San Matteo delle Chiaviche,
comune di Viadana, fratello del Parco
Oglio Nord che invece arriva fino all’uscita dal Lago di Iseo. Proprio il corso
dell’Oglio segna in gran parte il confine
amministrativo tra le due province.
Per illustrare la storia, le origini, il modello gestionale, gli ultimi interventi e
quelli che attendono, le ricadute della
crisi economica, le attività didattiche e le
prospettive turistiche, sono intervenuti
ad una conviviale del Rotary Club Oglio
Chiese, che si è tenuta giovedì sera al ristorante Evergreen di Acquanegra sul
Chiese, i tre più importanti dirigenti: il
presidente Alessandro Bignotti, il direttore Carlo Brambilla e la responsabile
della comunicazione Lella Rossetti,
presentati dal presidente del club Antonio Morini.
Brambilla ha ricordato come il parco
regionale sia nato nel 1988 («La legge regonale 86 del 1983 fu la prima a istituire
i parchi, ancor prima dei parchi nazionali»), ma oggi è disciplinato dalla legge regionale 11 del 2012, istituita proprio per
salvare i parchi lombardi. Bignotti, come
gran parte dei presidenti, vedrà scadere
il proprio mandato dunque all’inizio del
2017, dopo il quinquennio di gestione.
L’ente è composto da 16 comuni e 2
province. Grazie ad Expo, ha rimarcato il
direttore, sono state fatte opere importanti, come il ponte sul Mella riaperto a
Ostiano e la sistemazione di vari tratti per
migliorarne la fruizione da parte dei cicloturisti. «Oltre alla tutela dell’ambiente
e alla difesa del territorio, puntiamo sul
cicloturismo legato alla conoscenza del
territorio. Non pensiamo di portare un
numero di persone simile a quello dei
Sopra da sinistra Carlo Brambilla, Alessandro Bignotti, Antonio Morini e Lella Rossetti
Sotto la lanca Gerre Gavazzi-Runate e a destra una veduta dell'Oglio a Marcaria
grandi parchi, ma di intercettare turisti
per qualche giorno e offrire loro un territorio che non ha nulla da invidiare a tanti altri in Europa».
E il paragone con l’efficacia con cui in
Olanda e in Francia si promuove un turismo sostenibile accogliendo ondate di
ciclisti ha fatto capolino più volte nella discussione. Brambilla ha poi indicato i sei
siti di importanza comunitaria ospitati nel
parco. In particolare ha ricordato come
grazie ai contributi di Fondazione Cariplo
sia stato creato un paesaggio fantastico
alla lanca delle Runate, proprio presso il
celebre ristorante Dal Pescatore. E non
è finita qui, altri contributi regionali verranno intercettati per migliorare sempre
più l’ambiente. Brambilla ha chiuso il suo
intervento ricordando come sia stato fatto recentemente il censimento degli alberi monumentali, come noto obbligo di
tutti i comuni, anche se rispettato da pochi.
Dopo l’intervento di Brambilla, accompagnato da un suggestivo video sulle bellezze del parco (realizzato col contributo del Gal Oglio Po assieme ad altri
parchi), Lella Rossetti ha puntato
sull’educazione ambientale e l’intenzione, già 20 anni fa, di “formare il formatore”, quindi corsi di aggiornamento per in-
segnanti, educatori ambientali e i vari
soggetti interessati, nella direzione di
cambiare il modo di fare scuola. Si è poi
ricordato come il parco contempli le due
riserve naturali Le Bine e Le Torbiere di
Marcaria, la presenza dei centri visita
presso Le Bine e dell’Ecomuseo Valli
Oglio Chiese di Canneto sull’Oglio e la
recente costituzione dell’Ecomuseo Terre d’Acqua fra Oglio e Po a San Matteo
delle Chiaviche (Viadana). Quindi Lella
Rossetti ha passato in rassegna i corsi e
le serate proposte, e le feste popolari, tra
cui spicca la Festa del Luartis che valorizza la tradizione dei germogli di luppolo selvatico. «Negli anni – ha concluso abbiamo posato migliaia di piante presso il fiume, ora avvistiamo animali da
tempo assenti (tassi, caprioli, perfino
cervi). Cerchiamo di capire quello che
sta cambiando grazie al lavoro fatto sin
qui».
Il presidente Bignotti ha concluso la
ricca relazione, ammettendo che dal
punto di vista della comunicazione serve fare passi avanti, per far conoscere la
straordinaria bellezza naturale a disposizione. Da punto di vista ambientale i problemi sono tutt’altro che superati: «La direttiva acque doveva consentire di raggiungere un buon livello di qualità delle
acque superficiali. Io sono di Marcaria, e
nel mio paese chi pesca nella propria falda non può usare l’acqua nemmeno per
fare la doccia».
Ciò non toglie che l’ottimismo prevalga, nella consapevolezza che basterebbe interrompere l’attività dell’uomo per
qualche mese per rendere depurate le
acque. La vera “fregatura” sono i canali
che nelle province di Brescia, Cremona
e Mantova raccolgono le acque di paesi
e industrie. Ad esempio, un grande lavoro di recupero è stato da poco completato a Volongo: proprio qui arriva la Gambara, corso d’acqua che scende dal bresciano portando con sé una tonnellata di
azoto al giorno. Quindi la preoccupazione in merito al futuro: «In tempi di crisi
economica l’ambiente è sempre il primo
settore a subire tagli». Gli accorpamenti:
«Giusto ragionarci, ma facendo bene attenzione a non fare confusione e far morire i parchi».
Tante a fine serata le domande dei
presenti, tra i quali anche il noto naturalista e docente Riccardo Groppali. E’
emersa soprattutto l’importanza di puntare su un turismo ecologico garantito
dalla presenza di ciclisti. Da qui la realizzazione della Ciclovia del fiume Oglio,
che parte dal Tonale (Pontedilegno) e si
snoda lungo 280 km, inaugurata da una
grande biciclettata la scorsa estate. Importante sarà ora il collegamento con
VenTo, la lunga ciclabile del Po, e le altre
ciclabili esistenti, per garantire una continuità sulle direttive europee. Bignotti ha
aggiunto l’idea di organizzare una gara
sportiva che percorra l’intera Ciclovia in
un giorno solo, quelle gare estreme che
vanno tanto di moda.
Sul turismo insomma bisogna puntare, anche considerando che la Lombardia Orientale nel 2017 sarà regione europea della gastronomia. La greenway (la
ciclovia) presuppone anche l’utilizzo di
cavalli e canoe per gli spostamenti, per
incentivarne la fruizione, e anche il recupero delle tradizioni attraverso gli ecomusei è tutt’altro che concluso.
Gal Oglio Po, Stefano Alquati è il presidente
Succede a Giuseppe Torchio, divenuto incompatibile con le nuove regole. Il vice è Domenico Maschi
Era stato eletto quasi due anni fa
per affrontare il suo quarto mandato.
Con l'inizio del 2016 si chiude invece
l'era Giuseppe Torchio al Gal Oglio
Po, a causa della incompatibilità del
ruolo con chi ha cariche pubbliche.
Tra l'altro, a proposito di incompatibilità, contemporaneamente la Corte
d'Appello di Brescia ha stabilito i termini del procedimento che riguarda la
carica di sindaco di Bozzolo dell'ex
presidente della provincia di Cremona: la sentenza è attesa fra 4 mesi.
L’assemblea dei soci del Gal Oglio
Po terre d’acqua ha nominato il nuovo
Consiglio di Amministrazione nella riunione tenutasi ad inizio settimana a
Calvatone. L’Assemblea era stata
convocata sulla base delle precedenti
riunioni, dove era stato avviato il per-
corso di adeguamento della società
rispetto appunto alla presenza di amministratori con cariche pubbliche. Tra
questi in particolare il presidente Giuseppe Torchio, sindaco di Bozzolo.
Presieduta dal vice presidente Andrea Sanfelici, l’Assemblea ha eletto
i consiglieri, il presidente e il vice presidente. Questi i nomi che compongono il nuovo Consiglio: Stefano Alqua-
ti, Domenico Maschi, Dario Domaneschi, Lorenzo Balestreri, Andrea
Badioni, Ildebrando Bonacini, Andrea Tolomini, Franco Cavalli, Davide Rocca, Christian Manfredi, Alberto Lombardi, Giuseppe Goi, Andrea Pagliari, Maurizio Gritta.
Il nuovo presidente, eletto per acclamazione, è Stefano Alquati e Domenico Maschi vice presidente.
Giuseppe Torchio, presidente uscente del Gal Oglio Po
14
Sabato 16 Gennaio 2016
S
Speciale Scuola
Iscrizioni: informazioni e date
C’è tempo dal 22 gennaio al 22 febbraio 2016 attraverso la procedura on line prevista dal Ministero. Da ieri attiva la registrazione sul portale
ul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della
Ricerca è disponibile la circolare sulle iscrizioni per l’anno
scolastico 2016/2017. Ci sarà
tempo dalle 8 del 22 gennaio alle 20
del 22 febbraio 2016 per iscrivere i propri figli al primo anno della scuola primaria, secondaria di I e II grado attraverso la procedura on line prevista dal
Ministero.
Le iscrizioni on line riguardano anche i corsi di istruzione e formazione
dei Centri di formazione professionale
regionali (nelle Regioni che hanno aderito). L’adesione delle scuole paritarie
al sistema delle “Iscrizioni on line” resta facoltativa anche quest’anno. Confermata l’iscrizione cartacea per la
scuola dell’infanzia, che potrà essere
effettuata sempre dal 22 gennaio al 22
febbraio prossimi.
LA SCELTA - Per effettuare l’iscrizione on line va innanzitutto individuata la
scuola di interesse. Per accompagnare
genitori e studenti nella loro scelta, il
Miur ha ulteriormente rinnovato il portale “Scuola in chiaro” che raccoglie i
profili di tutte le scuole italiane e consente la ricerca rapida degli istituti di
zona in base al proprio indirizzo di residenza (cercalatuascuola.istruzione.it).
Bastano pochi passaggi per visualizzare la mappa delle scuole disponibili sul
proprio territorio, in un raggio da 1 a 30
Km. Da quest’anno, sempre su “Scuola
in Chiaro”, è possibile consultare il
Rapporto di Autovalutazione di ciascun
istituto (espressamente menzionato
dalla circolare sulle iscrizioni) che contiene informazioni preziose per la scelta
delle famiglie: gli esiti degli studenti, la
loro prosecuzione negli studi o nel
mondo del lavoro, elementi sull’organizzazione del curricolo, l’organizzazione oraria. Il progetto didattico della
scuola è invece reperibile nel Piano
dell’offerta formativa che, per effetto
della riforma, diventa triennale. Il Piano
è il documento costitutivo dell'identità
culturale e progettuale delle istituzioni
scolastiche e contiene la progettazione
curricolare, extracurricolare, educativa
e organizzativa che le singole scuole
adottano nell'ambito della loro autonomia. I nuovi Piani triennali saranno disponibili sui portali delle singole scuole
e su “Scuola in Chiaro” in concomitanza con il periodo delle iscrizioni.
L’ISCRIZIONE - La domanda di
iscrizione potrà essere compilata per
tutto il periodo indicato dal Miur. Senza
fretta. Non è previsto che le domande
arrivate per prime abbiano la precedenza. Per poter iscrivere i propri figli
attraverso il servizio on line è necessaria la registrazione sul portale dedicato
(http://www.iscrizioni.istruzione.it). La
registrazione è attiva dalle 8 di ieri, 15
gennaio, per consentire alle famiglie di
prendere confidenza con il portale.
Sulla pagina web dedicata saranno resi disponibili specifici materiali informativi: video tutorial, brochure, Faq. Il
sistema “Iscrizioni on line” si farà carico di avvisare le famiglie in tempo reale, via posta elettronica, dell’avvenuta
registrazione e delle variazioni di stato
della domanda di iscrizione. Sarà inoltre possibile seguire l’iter della domanda attraverso una App dedicata.
Scuola dell’infanzia - La domanda
è cartacea e va presentata alla scuola
prescelta. Possono essere iscritti alle
scuole dell’infanzia i bambini che com-
piono il terzo anno di età entro il 31
dicembre 2016, che hanno la precedenza. Possono poi essere iscritti i
bambini che compiono il terzo anno di
età entro il 30 aprile 2017. Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla scuola
dell’infanzia di bambini che compiono
i tre anni di età successivamente al 30
aprile 2017.
Scuola primaria - Le iscrizioni si
fanno on line. I genitori possono iscrivere alla prima classe della scuola primaria i bambini che compiono sei anni
di età entro il 31 dicembre 2016; si
possono iscrivere anche i bambini che
compiono sei anni dopo il 31 dicembre
2016 e comunque entro il 30 aprile
2017. Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla prima classe della primaria
di bambini che compiono i sei anni
successivamente al 30 aprile 2017. I
genitori, in sede di presentazione delle
domande di iscrizione on line, possono indicare, in subordine rispetto
all’istituto scolastico che costituisce la
loro prima scelta, fino a un massimo di
altri due istituti di proprio gradimento.
Secondaria di I grado - All’atto
dell’iscrizione, i genitori esprimono le
proprie opzioni rispetto alle possibili
articolazioni dell’orario settimanale
che può essere di 30 oppure 36 ore
elevabili fino a 40 (tempo prolungato),
in presenza di servizi e strutture idonee. In subordine all’istituto scolastico
che costituisce la prima scelta, è possibile indicare fino a un massimo di
altri due istituti di proprio gradimento.
Il sistema di iscrizioni on line comunica
di aver inoltrato la domanda di iscrizione verso l’istituto scolastico indicato in
subordine.
Secondaria II grado - La domanda
di iscrizione alla prima classe di un istituto di istruzione secondaria di secondo grado statale viene presentata a
una sola scuola e permette di indicare,
in subordine, fino a un massimo di altri
due istituti di proprio gradimento oltre
quello prescelto. La circolare dà indicazioni precise anche in merito alle
iscrizioni nelle sezioni coreutiche, musicali e sportive. La domanda viene
presentata a una sola scuola e permette di indicare, in subordine, fino a un
massimo di altri due istituti di proprio
gradimento oltre quello prescelto.
La circolare contiene informazioni
dettagliate anche sulle iscrizioni di
alunni con disabilità, con disturbi specifici di apprendimento e con cittadinanza non italiana. Con riferimento a
questi ultimi, in particolare, si ricorda
che anche per quelli sprovvisti di codice fiscale è consentito effettuare la
domanda di iscrizione on line. Una funzione di sistema, infatti, consente la
creazione di un cosiddetto “codice
provvisorio” che, appena possibile,
l’istituzione scolastica sostituisce con
il codice fiscale definitivo.
La circolare completa e gli altri file
sono disponibili nella sezione “Istruzione” del sito www.istruzione.it.
Speciale Scuola
15
Sabato 16 Gennaio 2016
I dati del 2015 secondo il dossier del Miur
Bene i Licei con il 50,9% delle preferenze e gli Istituti tecnici con il 30,5%. Sul gradino più basso del podio gli Istituti professionali con il 18,6%
N
el 2015, secondo il dossier
del Miur sulle iscrizioni al
primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e
secondo grado del sistema
educativo di istruzione e formazione, la
procedura informatica delle iscrizioni
on line ha riscosso il consenso di buona parte degli utenti, registrando un
gradimento crescente da parte delle
famiglie. Addirittura il 90% di queste si
sono dichiarate soddisfatte del servizio
e il 66,3% lo ha trovato molto vantaggioso in termini di risparmio di tempo
(+6,3% rispetto al 2014).
IL SERVIZIO ON LINE - Ben il 68%
delle famiglie ha inviato la domanda di
iscrizione alle scuole in modo autonomo, attraverso un proprio computer;
mentre il 32% ha effettuato l’iscrizione
on line utilizzando le dotazioni informatiche delle segreterie scolastiche, che
anche quest’anno hanno riprogrammato le proprie attività quotidiane in
occasione dell’annuale, massivo evento delle iscrizioni.
Tali risultati mostrano però differenze territoriali non trascurabili. In particolare, a fronte di un utilizzo del servizio che raggiunge quote superiori
all’80% nelle regioni del nord (Friuli Venezia Giulia 84,8%, Lombardia 83,7%,
Veneto 83,1%), nelle regioni del sud
l’utilizzo diminuisce fino a registrare
percentuali pari al 40,3% in Puglia,
41,8% in Campania, 43,5% in Sicilia.
Particolarmente delicato il dato registrato nelle regioni Campania, Basilicata (56,3%) e Molise (52,9%) che registra un calo di oltre 3 punti percentuali
rispetto a quello rilevato nel 2014.
IL TOTALE DEI RAGAZZI - Le domande di iscrizione alle classi prime di
scuola primaria e secondaria di primo
e secondo grado presentate alle scuole sono state in totale 1.588.781; di
queste il 97,2% sono state indirizzate
alle scuole statali. Inoltre, nel 2015, sono state 27.458 le domande inoltrate ai
Centri di formazione professionale
(CFP) delle Regioni che hanno deciso
di usufruire del servizio delle iscrizioni
on line.
LA VITTORIA DEL TEMPO ORDINARIO - Le famiglie hanno mostrato di
preferire il tempo ordinario sia per le
scuole primarie (27 ore settimanali) che
per le scuole secondarie di I grado (30
ore settimanali). La richiesta del tempo
ordinario nelle primarie aumenta soprattutto nel sud con un incremento
significativo in Campania (che passa
dal 45% dello scorso anno al 51,2%
del corrente), in Calabria (dal 23,2% al
28,6%) e in Sicilia (dal 56,8% al 61,8).
I RAGAZZI AL PRIMO ANNO DELLE SUPERIORI - Gli studenti che si
sono iscritti al primo anno di un percorso di istruzione/formazione superiore
sono circa 545mila. Più precisamente,
il 95% di questi ha scelto di proseguire
il proprio percorso nel sistema di istruzione secondaria superiore, comprendendo in questo valore anche il numero degli iscritti che ha optato per l’offerta sussidiaria integrativa di IeFP (pari al
4%) e sussidiaria complementare
(0,8%); il restante 5% ha scelto di proseguire frequentando esclusivamente i
percorsi IeFP presso strutture Formative accreditate dalle Regioni.
Gli studenti che, terminata la scuola
“media”, hanno scelto di proseguire la
loro formazione presso le Strutture Formative accreditate dalle Regioni sono
27.458, in aumento rispetto al 2014
(erano 21.529, pari al 3,9%). Questo
incremento si ripercuote in un decremento del numero degli iscritti ai percorsi IeFP presso le scuole e finalizzati
al conseguimento della qualifica professionale (da 19,7% dello scorso anno
a 13,3% del corrente).
Il 50,9% degli studenti (pari a
263.374) ha deciso di proseguire gli
studi presso un liceo. In particolare,
piace il liceo scientifico (15,1%), all’interno del quale l’opzione scienze applicate e l’indirizzo sportivo vedono
un leggero incremento rispetto all’anno precedente (rispettivamente: +0,4
e +0,5). In aumento anche le iscrizioni
verso il liceo linguistico (+0,3). Dalla
distribuzione percentuale degli iscritti
per area geografica emerge che il liceo piace, in particolare, agli studenti
del centro Italia (56,7%) e meno a
quelli del nord-est (45%) che prediligono soprattutto gli istituti tecnici
(35,8%) .
Il 30,5% degli studenti (pari a 96.411)
in uscita dalla scuola secondaria di primo grado ha optato, invece, per un
Istituto tecnico, che ha segnato così
una leggera flessione rispetto all’anno
precedente (-0,3) ma con un incremento nel settore tecnologico (+0,2). In particolare il 18,6% si è orientato verso un
indirizzo del settore tecnologico mentre l’11,9% ha optato per il settore economico. Nell’ambito, poi, del settore
economico piace un po’ meno l’indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing” (-0,4 punti percentuale rispetto
allo scorso anno) e un po’ più il “Turismo” (+0,1); nel settore tecnologico
aumentano invece gli iscritti per l’indirizzo “Informatica e telecomunicazioni”
(+0,3).
Il 18,6% degli studenti (pari a
157.822), infine, ha scelto di iscriversi
presso un Istituto professionale, che
registra quindi un calo di 0,8 punti per-
centuali rispetto all’anno precedente.
Tra i giovani che si iscrivono ad un Istituto professionale è il settore dei “Servizi” che raccoglie il maggior numero di
iscrizioni (14,1%) mentre il 3,7% opta
per il settore “Industria e Artigianato”.
Considerando gli indirizzi specifici
del percorso risulta che “Servizi per
l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera” è quello che raccoglie il maggior numero delle iscrizioni (9%) anche
se, rispetto all’anno precedente, mostra una lieve diminuzione.
RAGAZZI E RAGAZZE - Guardando alle scelte effettuate in base al genere degli studenti, rispetto al 2014,
nulla è cambiato: più ragazze ai licei (ed
in particolare al liceo classico) e meno
ragazze agli istituti tecnici; di contro, i
ragazzi preferiscono il liceo scientifico
e gli istituti tecnici. Più o meno pari,
infine, sui banchi degli istituti professionali.
16
Speciale Scuola
Sabato 16 Gennaio 2016
Tasse, alcune precisazioni in merito
L’impianto normativo in vigore fa riferimento al Decreto legislativo 16 Aprile 1994, n. 297, art. 200 che prevede quattro diversi tipi di tributo
E’
opportuno attuare una distinzione tra le tasse scolastiche erariali, obbligatorie
nell’ultimo biennio delle
scuole secondarie superiori
(dopo il compimento del sedicesimo
anno di età ed il conseguente assolvimento dell’obbligo scolastico) e i contributi scolastici, di natura volontaria e
destinati all'arricchimento dell'offerta
culturale e formativa degli alunni.
A partire dall’anno scolastico
2006/2007, il principio dell’obbligatorietà e gratuità dell’istruzione, previsto
dall’art. 34 della Costituzione, è stato
esteso dalla normativa attuale, fino a
ricomprendere i primi tre anni degli istituti di istruzione secondaria superiore e
dei percorsi sperimentali di istruzione e
formazione professionale realizzati sulla
base dell'accordo-quadro in sede di
Conferenza Unificata Stato-Regioni,
Città e Autonomie Locali del 19-6-2003.
Conseguentemente, gli studenti che si
iscrivono al primo, secondo e terzo anno dei corsi di studio degli istituti di
istruzione secondaria superiore entro
l’assolvimento dell’obbligo scolastico,
sono esonerati dal pagamento delle
tasse scolastiche erariali, a partire
dall'anno scolastico 2006/2007.
I TIPI DI TRIBUTO - L'impianto normativo tuttora in vigore in tema di tasse
scolastiche (Decreto legislativo 16 Aprile 1994, n.297, art.200) prevede quattro
distinti tipi di tributo: di iscrizione, di frequenza, di esame e di rilascio di diploma.
• Tassa di iscrizione - viene richiesta al
momento dell’iscrizione alla scuola superiore, non è rateizzabile ed è devoluta
integralmente all’Erario. L’importo è di
6,04 euro.
• Tassa di frequenza - deve essere pagata ogni anno e per intero sia nel caso
l’alunno si ritiri dalla scuola sia nel caso
sia costretto ad interrompere la frequenza per vari motivi. Non deve essere ripetuto il pagamento in caso di trasferimento di uno studente in un altro
istituto statale. Può essere rateizzata
L’importo è di 15,13 euro.
• Tassa d’esame - deve essere pagata
per intero al momento della presentazione della domanda per sostenere gli
esami di idoneità, integrativi, di licenza,
di qualifica, di Stato (o esame di maturità). L’importo è di 12,09 euro.
oltre 5 milioni di euro
per l'istruzione degli adulti
• Tassa di diploma - la tassa deve essere pagata in unica soluzione al momento della consegna del titolo di studio. Il costo è di 15, 13 euro. Per questa
tassa non è prevista la concessione di
esonero per motivi di merito, ma solo
quella per motivi economici o di appartenenza a speciali categorie (circolare
ministeriale 15.05.1987, n. 146).
ESONERO - In alcuni casi si può essere esonerati dal pagamento delle tasse scolastiche e, per la precisione, questi casi riguardano il merito, motivi economici e l’appartenenza a speciali categorie di beneficiari. Questi tipi di esonero valgono per tutte le tasse scolastiche.
I limiti di reddito per il pagamento delle
tasse scolastiche sono definiti annualmente con apposita nota del Miur.
CONTRIBUTI SCOLASTICI - Può accadere che al momento dell’iscrizione
alle scuole superiori, l’istituto scolastico richieda il pagamento di ulteriori
bollettini, anche durante la scuola
dell’obbligo. In questo caso si tratta di
contributi scolastici. Ne esistono di due
categorie:
• obbligatori - le scuole possono ri-
chiedere il rimborso delle spese sostenute per conto delle famiglie quali, ad
esempio, assicurazione individuale degli studenti per RC ed infortuni, libretto
delle assenze, gite scolastiche.
• volontari - le scuole possono chiedere un contributo per finanziare attività
ed iniziative finalizzate all’innovazione
tecnlogica, all’edilizia scolastica e
all’ampliamento dell’offerta formativa.
Tutti i contributi scolastici volontari devono essere deliberati dal Consiglio
d’Istituto.
RIMBORSO - Per richiedere il rimborso delle tasse nei casi in cui tale
azione sia possibile (ad esempio, errore nell’effettuazione del versamento
etc.) è necessario presentare relativa
richiesta all’Agenzia delle Entrate,
presso cui l’importo è stato versato.
Per quanto riguarda il contributo
scolastico, essendo lo stesso volontario e deliberato autonomamente dalle
singole istituzioni scolastiche, in caso
di trasferimento presso altro istituto
esso può essere parzialmente rimborsato solo su decisione del Collegio
docenti, presieduto dal Dirigente scolastico.
Erogare risorse per oltre 5 milioni di euro per dotare di Reti Wi-Fi, laboratori mobili e ambienti digitali per l'apprendimento i 126 Centri Provinciali per
l'Istruzione degli Adulti (CPIA). E’ questo l'obiettivo dell'Avviso pubblico
contenente la prima misura per i CPIA nell'ambito del Programma Operativo Nazionale (Fse-Fesr) 2014-2020.
Lo stanziamento, di complessivi 5,6 milioni di euro, è rivolto a tutti i centri
per l'istruzione per adulti. Per accedervi, le strutture dovranno inviare, entro
il 10 marzo 2016 (ore 14), secondo le modalità previste dal bando:
• progetti per la realizzazione di infrastrutture di rete Lan/Wan, che potranno ricevere ognuno un finanziamento per un massimo di 18.000 euro;
• progetti per la realizzazione di ambienti digitali, come spazi alternativi per
l'apprendimento, laboratori mobili per varie discipline, aule tradizionali arricchite da dotazioni tecnologiche, con uno stanziamento massimo di
24.000 euro per singolo progetto;
• proposte per postazioni informatiche e per l'accesso dell'utenza e del
personale ai dati e ai servizi digitali della scuola, con uno stanziamento
massimo di 3.000 euro.
L'Avviso, coerentemente con il Piano Nazionale Scuola Digitale, costituisce un segnale di attenzione verso l'istruzione per adulti e non prevede
una selezione delle proposte presentate. I CPIA dovranno elaborare e inviare un proprio progetto e questo verrà finanziato, in base alla proposta
presentata.
17
Speciale Scuola
Nel nostro Paese è obbligatoria l’istruzione impartita
per almeno 10 anni e riguarda la fascia di eta compresa
tra i 6 e i 16 anni. L’adempimento dell’obbligo di istruzione è finalizzato al conseguimento di un titolo di
studio di scuola secondaria
superiore o di una qualifica
professionale di durata almeno triennale entro il 18° anno
di età. L’istruzione obbligatoria è gratuita.
Sabato 16 Gennaio 2016
istruzione obbligatoria In italia: le leggi che la regolano
L’adempimento dell’obbligo scolastico è disciplinato dalle seguenti leggi:
•
Circolare
Ministeriale 30/12/2010, n. 101, che
all'art. 1 dispone che “nell’attuale ordinamento l’obbligo di
istruzione riguarda la fascia
di età compresa tra i 6 e i 16
anni”.
• Decreto Ministeriale 22
Agosto 2007, n. 139, art. 1:
“L’istruzione obbligatoria è
impartita per almeno 10 anni
e si realizza secondo le disposizioni indicate all’articolo 1,
comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296”.
• Legge 27 Dicembre 2006, n.
296, articolo 1, comma 622:
L’obbligo di istruzione può
essere assolto:
• nelle scuole statali e paritarie
• nelle strutture accreditate
dalle Regioni per la formazione professionale
• attraverso l’istruzione parentale
“L’istruzione impartita per almeno dieci anni è obbligatoria
ed è finalizzata a consentire
il conseguimento di un titolo
di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica
professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno d’età”.
Diverso è l’obbligo formativo, ossia il diritto/dovere dei giovani che hanno assolto all’obbligo scolastico,
di frequentare attività formative fino all’età di 18 anni.
Ogni giovane, potrà scegliere, sulla base dei propri interessi e delle capacità, uno
dei seguenti percorsi:
• proseguire gli studi nel sistema dell’istruzione scolastica.
• frequentare il sistema della formazione professionale
la cui competenza è della Regione e della Provincia.
• iniziare il percorso di apprendistato. Esso è contratto
di lavoro a contenuto formativo finalizzato a favorire l’inserimento dei giovani nel mondo
del lavoro attraverso l’acquisizione di un mestiere e/o di una
professionalità specifica ed è
finalizzato al conseguimento di
una qualifica professionale.
• frequentare un corso di
istruzione per adulti presso un
Centro Provinciale per l’istruzione degli adulti.
Il vicepreside Ettore Buccellati ci ha parlato dell’offerta formativa dell’Istituto per quel che riguarda la sede di Cremona e quella di Crema
APC, la scuola aperta al mondo del lavoro
L’
Istituto "Ala Ponzone Cimino" o più semplicemente
"APC" ha una lunga tradizione. E’ presente a Cremona fin dal 1836 come
scuola di arti e mestieri e si è evoluto
negli anni per seguire le trasformazioni della società, offrendo ai suoi allievi
gli insegnamenti più adatti per un qualificato inserimento nel mondo del lavoro.
La struttura è dotata di Aula Magna,
aule multimediali, aula CAD, laboratori elettrici, elettronici, meccanici, linguistico, di chimica, di microbiologia,
di fisica; officine elettriche, aule di
elettronica, officine di meccanica con
C.N.C. (Centro di Controllo Numerico), due palestre, aula C.I.C., audiovisivi, aula per il sostegno, aule attrezzate con video proiettore e LIM (Lavagna Interattiva Multimediale). Riguardo all’offerta formativa della
scuola nelle sue sedi di Cremona e di
Crema (Istituto “Fortunato Marazzi”),
abbiamo parlato con il vicepreside
Professor Ettore Buccellati.
«La nostra scuola, sia nella sede di
Cremona sia in quella di Crema, offre
Corsi statali di Orientamento Professionale della durata di cinque anni
(nella formula 2+3) riguardanti il settore dell’industria e dell’artigianato. L’indirizzo è quello della “Manutenzione e
assistenza tecnica”; questo per quel
che riguarda il biennio.
Dal terzo anno l’alunno può scegliere due opzioni: “Apparati, impianti
e servizi tecnici industriali e civili”, il
cui indirizzo è più elettrico-elettronico,
e “Manutenzione mezzi di trasporto”
votata più al meccanico. Prerogativa
della sede di Crema è invece il corso
di moda.
Offriamo anche corsi di Istruzione e
Formazione Professionale dalla durata
di tre anni (qualifica di operatore meccanico) più uno opzionale (diploma di
tecnico per la conduzione e la manutenzione di impianti automatizzati),
ancora una volta in entrambe le sedi.
Per la qualifica di operatore meccanico è attivo anche un corso serale.
Uno dei punti di forza della nostra
scuola è sicuramente quello di mette-
POLO PROFESSIONALE PROVINCIALE
“ALA PONZONE CIMINO” “FORTUNATO MARAZZI”
www.poloapcmarazzi.gov.it
Sede di CREMONA
Via Girolamo da Cremona 23
tel 0372 35179
[email protected]
Industria e Artigianato
Corsi diurni • durata 5 anni: 2+2+1
INDIRIZZO MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA:
opzione Manutenzione mezzi di trasporto
opzione Apparati Impianti e Servizi
Istruzione e Formazione Professionale
Corsi diurni • durata 3 anni + 1 facoltativo
QUALIFICA OPERATORE MECCANICO
(al terzo anno)
DIPLOMA DI TECNICO PER
LA CONDUZIONE E LA MANUTENZIONE
DI IMPIANTI AUTOMATIZZATI
CORSI SERALI
Istruzione e Formazione
Professionale
QUALIFICA OPERATORE MECCANICO
Triennale
DIPLOMA DI TECNICO
PER LA CONDUZIONE
E LA MANUTENZIONE
DI IMPIANTI AUTOMATIZZATI
Quarto Anno
SEDE DI CREMA
Via Inzoli 1 • tel 0373 202814
[email protected]
Industria e Artigianato
Corsi diurni • durata 5 anni: 2+2+1
INDIRIZZO MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA:
opzione Manutenzione mezzi di trasporto
opzione Apparati Impianti e Servizi
PRODUZIONI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI
Produzioni tessili sartoriali - Moda
Istruzione e Formazione Professionale
Corsi diurni • durata 3 anni + 1 facoltativo
Qualifica di Operatore Meccanico
(al 3º anno)
Diploma di Tecnico per la conduzione e manutenzione di impianti
automatizzati (al 4°anno)
“Corsi di moda” serali
OPEN DAY APC Cremona 23 gennaio dalle 15.00 alle 17.30
MARAZZI Crema sabato 16 gennaio dalle 14.30 alle 17.30
re i ragazzi in condizione di entrare nel
mondo del lavoro una volta terminato
il loro percorso di studi. Molti trovano
subito un’occupazione anche dopo i
tre anni. Inoltre, dato che partecipiamo attivamente al progetto “Alternanza Scuola-Lavoro”, già mentre i ragazzi seguono ancora i nostri corsi pos-
sono entrare in contatto con diverse
realtà del territorio che, molto spesso,
riconoscono la loro preparazione e
vedono le loro potenzialità. Tutto questo permette a coloro che frequentano
il nostro Istituto di trovare in tempi rapidi un’occupazione. Questo aspetto
è fondamentale».
18
Sabato 16 Gennaio 2016
Speciale Sposi
Il ruolo del wedding day coordinator
Scopriamo più nel dettaglio di cosa si occupa questa figura nata per semplificare la vita delle coppie nel giorno delle loro nozze
T
ra i tanti servizi che un wedding planner offre, oggi vogliamo parlarvi del wedding
day coodinator. Letteralmente il wedding day coordinator
è “colui che coordina la giornata delle
nozze”. Scopriamo di cosa si occupa
nel dettaglio.
TORNA A FINE MESE “MILANOSPOSI”
IL SUO COMPITO - Il compito principale del wedding day coordinator è
quello di verificare e, appunto, coordinare che tutto nella giornata delle nozze
si svolga nel migliore dei modi, che tutto fili liscio secondo i desideri della coppia che potrà così tirare un sospiro di
sollievo e godersi appieno la giornata.
Anche gli sposi che organizzano da soli il matrimonio potranno avvalersi della
competenza di un coordinatore solo per
il fatidico giorno. Questo non vuol dire
però che il wedding day coordinator lavori solo quel giorno: il suo servizio può
iniziare anche molto prima delle nozze.
COME SVOLGE IL SUO RUOLO - Il
lavoro inizia incontrando i futuri sposi:
in questo modo il wedding day coordinator avrà modo di reperire tutte le
informazioni necessarie per pianificare
le attività durante il giorno del matrimonio e, soprattutto, capire quali sono
i desideri della coppia. A questo punto
andrà a conoscere tutti i fornitori, visiterà la location di nozze e stilerà una
timeline dettagliata e precisa circa le
tempistiche da rispettare durante il ricevimento.
Da questo momento in poi sarà il coordinatore, e non più gli sposi, a sentire
il fioraio o a contattare il catering, ad
informare la location circa eventuali modifiche o a definire i tempi per la consegna delle bomboniere. Gli sposi potranno così passare le settimane che precedono il grande giorno in tutta calma e
pensare solo a loro stessi.
Durante il giorno del matrimonio, il
wedding day coordinator curerà nel minimo dettaglio tutta la regia dell'evento:
sarà in prima linea e sempre attento nel
supervisionare l'intera giornata, controllerà che tutto si svolga nei tempi e secondo i desideri degli sposi, interverrà
se dovessero esserci degli imprevisti
trovando una soluzione adeguata e
tempestiva. Insomma, dall'uscita da casa della sposa fino al taglio della torta,
il wedding day coordinator sarà il punto
di riferimento per tutti.
LA SCELTA - Tanti sposi vogliono
organizzare da soli il loro matrimonio
però allo stesso tempo, quando il giorno si avvicina e l'ansia sale alle stelle,
gestire tutto può risultare difficilissimo.
Ed è in questo momento che si inserisce
il wedding day coordinator, sollevando
la coppia dalle incombenze finali.
In più, gli sposi che scelgono questo
servizio parleranno con un'unica per-
sona per ogni esigenza, avranno un
solo interlocutore per sapere se tutto è
stato definito e non dovranno fare i
conti con i mille impegni e le mille telefonate che precedono i giorni prima del
matrimonio.
Infine, e non per importanza, il giorno delle nozze la coppia non dovrà
preoccuparsi di nulla perché lui penserà a tutto.
Il 23 e il 24, così come il 30 e il 31
gennaio, al Forum di Assago, si terrà MilanoSposi, la Fiera che ormai
da 45 edizioni costituisce un punto
di riferimento per gli acquisti e le
scelte dei futuri sposi.
Anche quest’anno MilanoSposi
accoglierà il pubblico, proveniente
da tutto il Nord Italia ed anche dalla
vicina Svizzera, con un’offerta ampia e qualificata, presentata con
eleganza e raffinatezza in un contesto che lascia spazio a proposte da
sogno, fantasia e suggestioni, senza però mai perdere di vista la tradizionale concretezza commerciale
che impone di offrire al visitatore la
qualità più elevata alle migliori condizioni di mercato.
Nei quattro giorni di mostra 150
espositori presenteranno al pubblico il campionario più vasto e diversificato: abiti da sposa, sposo e
cerimonia, bomboniere, partecipazioni, foto-video, ristoranti, catering,
ville d’epoca, viaggi di nozze, organizzazione cerimonie, noleggio auto
e carrozze, liste nozze, musicisti,
oreficeria e gioielleria, decorazioni e
servizi floreali e tutto quanto può
servire agli sposi per arredare e organizzare la nuova casa.
La presenza delle maggiori “firme” della moda sposi, delle location
più suggestive, dei ristoranti più raffinati, degli studi fotografici di tendenza, fa di MilanoSposi non solo
un momento di grande interesse
commerciale ma anche la sede ideale per scoprire idee nuove e originali capaci di dare freschezza e vivacità a un mercato notoriamente
legato alla tradizione.
A MilanoSposi sarà possibile informarsi sui prezzi di prodotti e servizi, effettuare interessanti confronti,
ottenere dagli espositori consigli e
suggerimenti preziosi e, nel caso lo
si desideri, anche effettuare prenotazioni direttamente presso gli stand
a “prezzi fiera” particolarmente vantaggiosi.
Le esibizioni, ormai consuete, dei
migliori hair stylists e dei maestri del
make-up, consentiranno inoltre alle
visitatrici di venire a conoscenza di
tutti i trucchi e i segreti per essere al
top nel giorno più bello.
19
Speciale Sposi
La confettata è un momento
gustoso e piacevole del matrimonio, che permette agli invitati di gustare sapori inediti sottoforma di confetto. E’ un'idea
sfiziosa e molto apprezzata perché conclude il momento del
banchetto e apre le danze e i
festeggiamenti, accompagnando dolci e frutta. Vediamo nel
dettaglio come si realizza una
confettata perfetta.
Sabato 16 Gennaio 2016
Confettata, ecco alcune semplici idee per renderla perfetta
confetti al pistaccio, alla pastiera napoletana, al tiramisù ed al
cioccolato bianco. Oltre i ripieni
ci sono anche gli aromi, come
ad esempio, la cannella, che
regala al confetto un sapore
esotico amatissimo da tutti. Da
non dimenticare i confetti agli
agrumi, che ricordano i sapori
mediterranei e rinfrescano la
bocca. Molto sfiziosi anche
quelli riepieni di distillati come il
limoncello o il rum. Infine ci sono i sapori più inediti, quelli che
difficilmente si possono gustare
in un confetto se non in una
confettata perfettamente realizzata, come ad esempio quelli
alle castagne.
La varietà di confetti da scegliere per la confettata del matrimonio è vastissima e comprende tantissimi gusti ed abbinamenti. I più gettonati sono i
classici ripieni di mandorla,
nocciola e cioccolato. Tra le
tante lavorazioni, però, ce ne
sono alcune amatissime come:
Solitamente la confettata si
presenta alla fine del banchetto
nuziale, al momento del servizio
di frutta e dolci.
La posizione ideale è all'entrata della sala dedicata alle
golosità, come benvenuto per
gli ospiti. Il tavolo della confettata, però, può anche essere
messo all'uscita della location
dedicata ai dolci, come arrivederci per gli invitati, accompagnando le scatoline portaconfetti. Il tavolo adibito per la confettata dovrà essere in linea con lo
stile dell'intero ricevimento ed
illuminato come fosse una cascata di dolcezze. Rendere
l’ambiente con la giusta atmosfera regalerà alla confettata un
aspetto ancora più romantico e
goloso.
Per aiutare gli invitati a decidere quale confetto assaggiare
ed indirizzarli sui vari gusti presenti, basterà aggiungere
un'etichetta ad ogni tipologia di
confetto indicandone il ripieno.
Per comodità è utile accompagnare la confettata con dei piccoli coni o sacchetti di carta
dove permettere agli invitati di
raccogliere la manciata di confetti desiderata.
Dal turchese all’oro sono tante le sfumature che si possono utilizzare per rendere ancora più incantevole questo giorno speciale
N
ella fase organizzativa prematrimoniale il colore da scegliere per le decorazioni è
davvero importante, ecco
perché bisogna valutare bene
tutte le possibilità. Vediamo allora quali saranno le tendenze dei colori per il
matrimonio 2016.
Matrimoni 2016, le tendenze dei colori
TONALITA’ PASTELLO - Senza ombra di
dubbio le tonalità pastello faranno parte
delle tendenze per il prossimo anno, dai
colori tenui come il rosa confetto al giallo,
dal glicine al rosa pesca, ogni nuance di
questo tipo sarà una perfetta possibilità
per delle nozze attuali e alla moda.
VERDE - Se avete deciso di sposarvi
in campagna e il tema delle vostre nozze sarà la natura, non potrete che scegliere il verde come colore per le vostre
nozze. Accompagnato da elementi
presi dall'ambiente circostante come
fiori, foglie o legno, trasformerà la location scelta in un luogo d'incanto.
TIFFANY - Un colore già molto apprezzato quest’anno e che continuerà ad
essere di grande tendenza anche per il
prossimo anno è il tiffany. Questa bellissima sfumatura di verde acqua si
adatta perfettamente sia a matrimoni
festeggiati all'aperto in campagna, sia
a ricevimenti allestiti in location suggestive in prossimità del mare.
TURCHESE - Il turchese potrebbe essere un'altra opzione da scegliere come
colore per le proprie nozze, che, in contrasto con il bianco, sarà in grado di creare una deliziosa combinazione di colori.
CORALLO/ARANCIONE - Nel 2015 il
corallo, nelle sue vivaci sfumature arancioni, si è confermato uno dei colori di
tendenza per il matrimonio. Perfetto per
le decorazioni e gli allestimenti di matrimoni estivi, trasmetterà sicuramente
gioia all’ambiente.
ROSSO - Un altro colore che non passa mai di moda è il rosso, anche se è
preferibile utilizzarlo per i matrimoni invernali. Colore che rappresenta la pas-
sione ma anche il Natale, quindi perfetto in caso abbiate deciso di sposarvi a
dicembre. BLU - Se il vostro colore preferito è il
blu non temete, come colore classico
è intramontabile. Dalla variante blu royal al navy, ogni gradazione di colore
sarà perfetta per allestire la location dei
vostri sogni, soprattuto se combinata
con il bianco.
ORO - Infine, altro colore in voga per il
2016 sarà l'oro abbinato al bianco, eccellente ed elegante combinazione per
i matrimoni celebrati nel periodo invernale, grazie alla quale le vostre nozze
saranno luminose e di tendenza.
20
Salute
Sabato 16 Gennaio 2016
GLI ORARI
PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA
CUP Centro Unificato di Prenotazione
Dove: padiglione n. 12,
a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori
Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle18.00
orario continuato, il sabato dalle 8.00 alle 12.00;
Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde
800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00.
PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP
Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle
seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole
unità operative o servizi come indicato di seguito:
ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati
(non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra.
Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria
dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00.
Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00.
Consegna campioni istologici e citologici
La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30;
per gli altri esami da lunedì a venerdì
dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto).
RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra).
TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o
via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle
08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760.
Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona.
Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30.
Telefono: 0372 405367.
SENOLOGIA: Screening mammografico preventivo
biennale Asl Cremona (45-69 anni)
Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell'Asl 800 318 999.
Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze
alla mammella, agoaspirati, ecografie
Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì
dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614.
Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico
in funzione 24 ore su 24: 0372 405612.
RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE
Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra
vicino l'Ufficio Informazioni nell'atrio di ingresso) corpo M,
monoblocco ospedaliero. Orario: da lunedì a venerdì
dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485.
MEDICINA DEL LAVORO:
Visite specialistiche di medicina del lavoro
Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì,
dalle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio
Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari.
C
di Giulia Sapelli
hiediamo alla Dottoressa
Annalisa Subacchi, Biologo Nutrizionista, esperta
in Intolleranze alimentari le
proprietà dei cibi da prediligere in tavola nel dopo-feste. Dottoressa quali sono i cibi da scegliere
al supermercato da mettere in tavola
dopo le feste?
“Occorre fare una premessa: i sensi di colpa post-festività non aiutano
a perdere peso. Aggiungo che i digiuni e i pasti saltati sono altrettanto
dannosi. Il consiglio è quindi di affrontare i 10 giorni successivi anche
due settimane, stando ben attenti
agli ingredienti da mettere in tavola.
Nella maggior parte dei casi il peso che abbiamo accumulato (2-3 chili) e la sensazione di gonfiore spesso
non sono altro che ritenzione di liquidi (e non di grasso) dovuta ad un
abuso di cibi salati , alcool e gli zuccheri e bollicine contenuti nelle bibite
gassate e nei dolci.
Ecco quindi un semplice decalogo
con i “cibi buoni” e depuranti da prediligere e quelli da accantonare provvisoriamente. Saranno di aiuto per
chi dovrà fare la spesa e a rimetterci
in forma in poco tempo.
PRIMI PIATTI: No a paste, no riso bianchi, (no amidi gnocchi) ma integrali: es farro, riso integrale o deamidato (parboiled). Anche il senza
glutine, quinoa, amaranto, grano saraceno posso aiutare a perdere la ritenzione di liquidi accumulata. Infatti
la capacità del glutine, della farina di
frumento non integrale, di trattenere il
liquidi è nota. Escludendo questi alimenti per 1-2 settimane ci sentiremo
subito più sgonfi.
I cibi “buoni” e “cattivi” per depurarsi senza inutili digiuni e senza sensi di colpa
A tavola dopo le feste
SECONDI PIATTI: No carni rosse
ma bianche, no formaggi (anche gli
pseudo light) no insaccati. Intossicano il fegato e durante questo processo di depurazione è l’ultima cosa che
vogliamo. Favorire per esempio pesce
azzurro, ricco di omega che aiutano a
disintossicare fegato ed intestino. Le
carni bianche, pollo, tacchino e coniglio maggiormente digeribili. Per chi
vuole procedere con una disintossicazione più’ profonda, dovrebbe abolire anche tutte le carni in queste due
settimane e consumare legumi (ceci,
piselli, fagioli, ceci). Se ci provocano
gonfiore ed aerofagia, meglio consumarli cotti e frullati.
VERDURA SEMPRE A VOLONTÀ;
Verdure di stagione sono quelle maggiormente gettonate. Ottime per la digestione sono verdure amare come cicoria, radicchio, rucola, carciofo. Ottime antiossidanti broccoli, cavoli e verze. Eliminare i pomodori, infiammanti e
non di stagione. Attenzione al mais, è
un carboidrato al pari della pasta o riso, non da considerarsi verdura. Attenzione anche ai legumi ( cornetti, piselli
e fagioli) considerati un secondo piatto
, cioè proteine vegetali.
FRUTTA, SENZA ESAGERARE.
Molti di noi pensano di poter dimagrire solo consumando frutta. Attenzione
perché la frutta contiene fruttosio, che
CENTRO DIABETOLOGICO
Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero.
Orari: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio
metabolico e screening delle complicanze croniche).
Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715.
CENTRO PRELIEVI - LABORATORIO ANALISI
accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta
del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle
10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452
CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI
Monitoraggio delle terapie anticoagulanti.
previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372
405663. Dove: Presso la palazzina del Cup
Orario: dalle 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì.
CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA
Test di tolleranza al lattosio e patch test
Accesso con impegnativa del medico curante. Le prenotazioni si effettuano telefonicamente al numero 0372/408178 da lunedì a venerdì, dalle
10.30 alle 12; oppure di persona presso l’Ambulatorio di Allergologia (Padiglione 10) da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00.
IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE:
Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale:
Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero.Tel: 0372 435887 - 0372 405461
dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì
GENETICA
Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle 13.00 alle 14.30.
MEDICINA LEGALE
Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200.
PSICOLOGIA
Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì
dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure
anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409.
ONCOLOGIA MEDICA
Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdì
dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248.
TERAPIA DEL DOLORE
Dove: palazzina n. 9 La prenotazione può essere effettuata
telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00,
da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso
numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome
e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.
è uno zucchero. Pensate che 80 gr
pasta corrispondo a 4 frutti medi! Utilizzarla soprattutto come spezza-fame, mela, pera, agrumi e pompelmo.
Non arrivate mai al pasto successivo
troppo affamati.
CONDIMENTI: No burro, no margarine, no panna anche se dicitura
light, no salsine varie, no oli di semi,
solo olio evo (max 4-5 cucchiaini al
giorno). Evitate tutto ciò che è bianco
e raffinato quale ZUCCHERO - SALE- FARINA BIANCA
BEVANDE: Evitate le bibite gassate (es coca cola quantità di zuccheri),
no vino o birra, anche quelle considerate light, No a caffè, no a latte,
usiamo bibite drenanti (thè’, centrifugati, spremute di limoni, pompelmi).
Prestare attenzione alle MODALITA’ DI COTTURA: No fritti, no padelle unte, evitare arrosti e intingoli.
Meglio cottura al vapore, alla griglia...
Fatta questa rapida carrellata ecco una alimentazione-tipo da seguire
per 7-10 giorni che darà certamente
ottimi risultati. Da adattare ovviamente alla tipologia di pazienti (adultibambini-sportivi etc).
• Colazione: the verde con 5 gr miele
e zenzero + 150 gr frutta
• Metà mattina: ½ mela
Pranzo: una piccola porzione di pesce oppure 1 scatoletta di legumi con
verdure a volontà
• Merenda: ½ mela
• Cena: minestrone o passato di verdure + 100 gr carne o pesce.
Non disperate, con semplici accorgimenti miglioreremo la nostra salute ed il nostro peso. Evitate diete
fai-da-te, la vostra salute è la cosa migliore che possedete.
Dal 18 al 23 gennaio una settimana dedicata alla prevenzione dei tumori
La prevenzione al centro dal 18 al 23 gennaio, per la
prima edizione della Settimana dedicata alla Prevenzione Oncologica (che si svolgerà presso l’Aula Magna e gli
ambulatori dell’Ospedale). Da lunedì a venerdì i professionisti sanitari saranno a disposizione dei cittadini: ogni
giorno nuovi argomenti, un momento informativo (ore 9
-11) e consulenze personalizzate (ore 11-13/14-16). Sabato il convegno conclusivo aperto alla città nell’Auditorium della Camera di Commercio.
«L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima
che circa il 40% delle morti per tumore può essere
evitata sia adottando uno stile di vita sano (prevenzione primaria), sia diagnosticando la malattia il più
precocemente possibile, ossia prima che si manifesti a livello clinico (prevenzione secondaria)» spiega
Rodolfo Passalacqua, direttore del Dipartimento di
Oncologia dell’Asst (ex azienda ospedaliera) di Cremona. «Vi è quindi la necessità di agire su due livelli.
A livello personale, adottando una serie di comportamenti e stili di vita adeguati e a livello sociale, collettivo, attuando strategie di promozione della salute
finalizzate a rafforzare nelle persone la motivazione al
cambiamento».
Da lunedì 18 a venerdì 22 gennaio 2016 i professionisti della sanità forniranno ai cittadini, durante gli
incontri gratuiti, le informazioni necessarie per acquisire un corretto stile di vita, una consapevolezza del
rischio di malattia e la conoscenza di quanto la medicina oggi offra in tema di diagnosi e di terapia. Ogni
giorno dalle 9 alle 11 in Aula magna si terrà una sessione educazionale, a seguire, dalle 11 alle 13 e dalle
14 alle 16, i colloqui informativi individuali presso gli
ambulatori al piano terra dell’Ospedale di Cremona.
La partecipazione alle sessioni del mattino e ai colloqui con i medici è libera e gratuita. Per i colloqui individuali è possibile effettuare una prenotazione (non obbligatoria) contattando i numeri 370 3222747 oppure
0372 405237 da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 14.00.
Sabato 23 Gennaio dalle 9 alle 13 presso l’auditorium della Camera di Commercio di Cremona si
terrà il convegno conclusivo, aperto a tutti i cittadini, dal titolo “Restiamo sani. La prevenzione primaria dei tumori”.
Cultura&Spettacoli
18 gennaio, alle ore 20.45 al San Domenico
“Io non pago” di Lunedì
Crema, il Caffè Letterario ospita lo psicologo
Antonino Giorgi che presenta il libro “Io non pago.
al Caffè
La stra-ordinaria storia di Gianluca Maria Calì”. Il
Letterario libro non è solo la storia di un imprenditore che ha
detto no al pizzo, ma un’analisi delle implicazioni
che porta con sé il trauma di conoscere la mafia.
Questa “stra-ordinaria storia” è anche il risultato di
vent’anni di studi sugli effetti devastanti della “vittimizzazione”, ossia dell’essere trasformati in vittima.
Il celebre violoncellista si esibirà lunedì sera con l’Orchestra della Svizzera Italiana
Mischa Maisky sul palco del Ponchielli
L
dalla redazione
unedì sera (alle 20.30) al
Ponchielli nuovo appuntamento con la stagione concertistica. Dopo il grande successo ottenuto nel
2013, torna l’Orchestra della Svizzera
Italiana, una delle compagini sinfoniche più apprezzate a livello europeo
e che per l’occasione verrà diretta
da Markus Poschner, recentemente eletto direttore principale dell’Osi.
Nella prima parte del concerto si
esibirà con loro uno dei più importanti nomi del concertismo mondiale, Mischa Maisky, che interpreterà il
concerto per violoncello e orchestra
di Dvorák, uno dei capisaldi della letteratura violoncellistica. Considerato
il “Rostropovich del futuro” fin dai
suoi esordi, Maisky ha costruito
un’impressionante carriera che lo ha
portato ad esibirsi nelle principali
sale da concerto del mondo, spesso
accanto ad altri importanti interpreti
del panorama internazionale ed interpretando un numero estremamente
elevato di composizioni dal barocco al contemporaneo. Il programma,
oltre al Concerto in si minore per violoncello e orchestra op.104 (B. 191)
di Antonín Dvorák, propone anche la
Sinfonia n.2 in re maggiore op. 73 di
Johannes Brahms.
Mischa Maisky è nato nel 1948
a Riga, in Lettonia e dopo un bre-
“Memorie
scolpite
nel marmo”
Il violoncellista
Mischa Maisky
(foto © Stefano Giogli)
ve periodo di studio nella sua città
natale, è passato al Conservatorio
di Leningrado. Nel 1966 ha vinto
un premio al concorso internazionale Ciaikovski, dopodiché ha proseguito gli studi al Conservatorio
di Mosca nella classe di Matislav
Rostropovich. Per Maisky ha avuto inizio così un periodo di inten-
Domani mattina alle ore 11, nella sala
degli Alabardieri del Palazzo comunale di
Cremona, viene inaugurata la mostra fotografica (aperta fino al 31 gennaio, dal
titolo “Memorie scolpite nel marmo”, realizzata dal Gruppo fotografico cremonese
Adafa, in collaborazione con il Comune di
In mostra le opere
della Di Biccari
Le immagin-azioni di Donata Di Biccari sono in mostra nella sala Polifunzionale di Corte
de’ Frati fino al 4 febbraio. Donata Di Biccari è
un’artista che da diversi anni ha posto al centro del suo comporre una ricerca espressiva
fondamentalmente, impostata sulla sperimentazione di supporti assai eterogenei e insoliti,
anzi imprevisti accostamenti di colore e di collage. Ne ha dato prova, ad esempio, nelle
esposizioni ordinate allo Spazio Arte di Castell’Arquato e nella personale a Robecco
d’Oglio. Fra i pezzi esposti all’estero ricordiamo quelli presentati con successo alla World
Fine Art Gallery di New York nell’ambito della
rassegna “Opere su carta”, organizzata
dall’Associazione Italart, caratterizzati da una
consistenza materica sorprendente, implementata, se possibile, dalla scelta del cartone
ondulato, supporto e allo stesso tempo “elemento” fondante dei quadri. Su questa linea
immaginativa si pongono composizioni che
spaziano agilmente, senza preoccupazioni di
continuità tematica, dalla figurazione all’informale, risultando lo specchio fedele di una personalità che nell’arte esprime a pieno la propria creatività. L’allestimento, realizzato grazie
alla collaborazione dell’associazione Co.Libri,
vanta il patrocinio dell’amministrazione comunale e offre l’opportunità di ammirare tele realizzate a tecnica mista in molto delle quali si
osserva la presenza di diverse applicazioni
materiche. In esposizione vi sono, infatti, una
trentina di pezzi di piccole e medie dimensioni in cui l’artista inserire sapientemente oggetti e materiale luccicante, in modo da conferire
allo stesso una dimensione plastica imprevista
che però esula da ogni sterile decorativismo.
Donata aggiunge, sempre in seno alla tela, degli elementi oggettuali tolti dal loro uso abituale, per farne delle parti integranti dei suoi lavori, che certamente non risultano mai banali o
scontati. Anzi, forse è vero il contrario. Essi denotano la capacità della Di Biccari di sorprendere piacevolmente l’osservatore che non può
non rimanere affascinato dalla creatività di
questa autrice cremonese che proprio da Corte de’ Frati ha mosso i primi passi nell’ambito
di una vena creativa davvero inesauribile.
sa attività concertistica nell’Unione
Sovietica. Nel 1972 l’artista, che oggi
vive in Belgio, è emigrato in Israele;
dopo aver vinto nel 1973 il concorso Cassadò di Firenze, ha debuttato
alla Carnegie Hall di New York con
la Pittsburgh Symphony Orchestra
diretta da William Steinberg. Da un
ammiratore ha ricevuto in dono un
Cremona nell’ambito del progetto “Cultura
partecipata - Cremona 2015”. La mostra
propone un percorso fra le lapidi ed i
monumenti del cimitero di Cremona dedicati a quanti combatterono per l’unità
d’Italia nelle campagne risorgimentali e
nella guerra 1915-1918. Le epigrafi rac-
violoncello Montagnana del XVIII
secolo, con cui da allora esegue i
suoi concerti. Nel 1974 è divenuto allievo del leggendario Gregor
Piatigorsky: è l’unico violoncellista
che abbia avuto occasione di studiare sia con quest’ultimo, che con
Rostropovich e da quel momento la
sua carriera è decollata.
contano i sentimenti dei parenti di fronte
alla violenta morte dei loro congiunti nelle
battaglie o per morbi contratti in guerra.
Esprimono anche il forte senso di appartenenza alla Patria nei ricordi dei reduci
sopravvissuti, posto in primo piano rispetto agli altri meriti della loro vita civile.
Domani lo spettacolo
dedicato ai bambini
Il primo appuntamento dedicato al pubblico dei più piccoli e alle loro famiglie (domani
alle ore 16 al Ponchielli) è con “Kolok. I terribili
vicini di casa”, di e con Olivia Ferraris e Milo
Scotton, regia di Philip Radice. Due balconi,
un condominio, un paese tranquillo ai confini del mondo. Ma una mattina tutto cambia.
Basta una parola per capire che l’uomo che
occuperà l’appartamento sfitto del condominio è uno straniero. Parla strano, veste strano,
strani capelli e poi… sorride sempre a tutti,
ma a nessuno importa. Due balconi, due vite.
Kolok mette a confronto due personaggi che
unendo il circo al teatro, la poesia al divertimento, si troveranno finalmente amici, vicini di
casa, senza frontiere. Lo spettacolo è ambientato tra gli appartamenti di un piccolo condominio e si basa sulle relazioni o meglio “nonrelazioni” bizzarre che si instaurano spesso tra
i coinquilini di uno stesso edificio, nella realtà
attualissima della vita in città. A volte sconosciuti, ancor più spesso ignorati, i coinquilini
spesso si ritrovano in questa situazione solo
per mancanza di un’occasione di incontro.
Rappresentando stralci di quotidiana realtà, si
vuole dare un incentivo a non esitare a regalare un sorriso, un aiuto, o anche solo due parole a chi condivide con noi la porta d’ingresso, le scale e vede le stesse cose, se dà uno
sguardo fuori dalla finestra.
Prorogata la mostra
di Uberto Pallastrelli
La mostra “Uberto Pallastrelli (1904-1991),
l’ultimo ritrattista”, organizzata dalla Banca di
Piacenza, resterà allestita a Palazzo Galli (in
via Mazzini, 14) fino a domenica 31 gennaio.
A fronte dell’eccezionale successo di pubblico
e del grande interesse della stampa, sia locale che nazionale, l’istituto di credito piacentino ha infatti deciso di prorogare la durata della
mostra – curata da Vittorio Sgarbi e da Laura
Soprani, Carlo Ponzini e Robert Gionelli.
“Due donne che ballano” stasera al San Domenico
Uno spettacolo ironico ed empatico scritto dal padre del teatro catalano Josep Maria Benet i Jornet
Stasera alle 21 torna la prosa sul
palco del Teatro San Domenico di Crema. In scena “Due donne che ballano”
di Josep M. Benet i Jornet con Maria
Paiato e Arianna Scommegna, regia di
Veronica Cruciani. Uno spettacolo ironico ed empatico diretto da Francesco Brandi e scritto da Josep Maria
Benet i Jornet, padre del teatro catalano che descrive con estrema efficacia la storia di due donne nelle quali è
difficile non immedesimarsi. la trama.
Una donna anziana e una giovane
chiamata a farle da badante. Tutte e
due schive, energiche, sarcastiche ed
eroiche. Si odiano e si detestano perché sono simili, perché ognuna ha bisogno dell’altra e, nella solitudine delle rispettive vite, sono l’una per l’altra
l’unica presenza confortevole. Consumano le poche ore alla settimana che
passano insieme becchettandosi,
pungendosi e confessando di sé quello che solo a un estraneo si riesce a
confessare. Ballano. Come balla una
nave in balia delle onde. Ballano la
danza dell’esistenza dura e difficile di
chi porte dentro una sofferenza, ma
fuori esibisce una faticosa immagine
di forza e autosufficienza. E per que-
Da sinistra: Arianna Scommegna
e Maria Paiato
sto ballo non ci sono cavalieri, non ci
sono uomini possibili, non ci sono mariti, padri o figli ad accompagnarle. Ma
solo due donne che ballano.
Una minuscola storia come tante
ne accadano nei grandi condomini di
qualsiasi città, un microcosmo, un
ecosistema esistenziale, che attraverso la scrittura di Benet i Jornet diventa un modo gentile, amaro e profonda-
Stasera uno spettacolo di perturbante onirismo
Stasera alle 21 sul palco del Teatro Comunale di
Casalmaggiore, appuntamento con “MM&M Movies, Monstrosities and Masks”, dodicesima
parte di Interior Sites Project di e con Renato
Cuocolo e Roberta Bosetti, regia di Renato
Cuocolo, in collaborazione con Il Funaro Pistoia e
il Festival delle Colline Torinesi. I contatti tra cinema, teatro e vita sono l’essenza di questo progetto teatrale della compagnia Cuocolo-Bosetti o
quel che resta dei film in ognuno di noi. Spettacolo
di perturbante onirismo nel quale i fotogrammi,
legati al momento esatto in cui è nata l’emozione,
sono invisibili marcatori sulla timeline della vita.
Riaccendono il ricordo all’interno della migliore
sala da proiezione: la nostra memoria. Se nel teatro è chiaro il ruolo centrale dell’attore, nel cinema
è la macchina da presa a creare il linguaggio,
un’antinomia che svela la natura metacinematografica di questo spettacolo ove è sovrapposta
l’intimità del quotidiano ad una profonda riflessione sulla natura della finzione. Allo spettatore che
entra in sala viene consegnata una radio guida
che lo metterà in contatto col palcoscenico. A
rompere il silenzio dell’attesa, una colonna sonora, inconfondibile, entra in cuffia materializzando
l’essenza del cinema. E lo spettacolo ha inizio.
mente ironico di raccontare un’intera
società, in cui le persone difficili e scomode sono estromesse e confinate ai
margini, ad affrontare in solitudine la
pista da ballo del proprio destino.
22
Taccuino
Sabato 16 Gennaio 2016
NUMERI UTILI
Cremona
COMUNE DI CREMONA
www.comune.cremona.it
Centralino: 0372-4071
Urp: 0372-407291
Via Esilde Soldi
Lavori stradali
attuati per conto
di A.E.M. S.p.A.
Fine lavori:
28 Febbraio
Via Picenengo
Lavori stradali
attuati per conto
di A.E.M. S.p.A.
Fine lavori:
31 Gennaio
AMMINISTRAZIONE
PROVINCIALE
www.provincia.cremona.it
Centralino: 0372-4061
Urp: 0372-406233 Via Carlo Minuti
Lavori stradali
attuati per conto
di A.E.M. S.p.A.
Fine lavori:
31 Gennaio
Via Massarotti
Lavori stradali
attuati per conto
di A.E.M. S.p.A.
Fine lavori:
31 Gennaio
Via Del Macello
Lavori stradali
attuati per conto
di A.E.M. S.p.A.
Fine lavori:
31 Marzo
Via A. Boldori
Lavori stradali
attuati per conto
di A.E.M. S.p.A.
Fine lavori:
31 Gennaio
PREFETTURA
Centralino: 0372-4881
CARABINIERI
Pronto intervento: 112
Centralino: 0372-5581
COMANDO FORESTALE
DELLO STATO
Centralino: 0372-410307
GUARDIA DI FINANZA
Pronto intervento: 117
Centralino: 0372-21576
Nucleo di polizia tributaria:
0372-28968
POLIZIA MUNICIPALE
Pronto intervento: 0372-454516
Centrale operativa: 0372-407427
POLIZIA STRADALE
Comando provinciale
Centralino: 0372-499511
QUESTURA
Pronto intervento: 113
Centralino: 0372-4881
VIGILI DEL FUOCO
Pronto intervento: 115
Centralino: 0372-4157511
PROCURA
Centralino: 0372-548233
• Via Esilde Soldi (tratto da
Via Brescia a Via Persico)
- Cantiere per la ristrutturazione della condotta del
gas metano, della condotta
dell'acqua potabile, della
condotta della fognatura e
della distribuzione di energia elettrica. (Fine lavori:
28/02/2015).
NUMERI UTILI
Crema
COMUNE DI CREMA
www.comunecrema.it
Centralino: 0373-8941
Urp: 0373-894241
NUMERI UTILI
Casalmaggiore
COMUNE DI CASALMAGGIORE
www.comune.casalmaggiore.cr.it
Centralino: 0375 42668
AMMINISTRAZIONE
PROVINCIALE
Centralino: 0375-42233
CENTRO PER L’IMPIEGO
Centralino: 0375-42213
CARABINIERI
Pronto intervento: 112
Centralino: 0375-284500
POLIZIA MUNICIPALE
Centralino: 0375-40540
POLIZIA STRADALE
Centralino: 0375-42288
GIUDICE DI PACE
Centralino: 0375-42273
OSPEDALE
Centralino: 0375-2811
Centro unico di prenotazioni:
800 638 638
Emergenza sanitaria: 118
MUSEO DIOTTI
www.museodiotti.it
Centralino: 0375-200416
MUSEO DEL BIJOU
Centralino: 0375-284423
TEATRO COMUNALE
www.teatrocasalmaggiore.it
Centralino: 0375-284434
DISTRETTO
SOCIO-SANITARIO
Direzione: 0375-284020
Distretto Veterinario:
0375-284029
• Via Angelo Massarotti
(civico 62) - Cantiere per la
realizzazione dell'allaccio alla rete del teleriscaldamento.
(Fine lavori: 31/01/2016).
• Via del Macello (tratto da
via Lucchini a via del Chiesotto) - Opere di urbanizzazione cantiere City Hub. (Finr
lavori: 31/03/2016).
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE
Urp Crema: 0373-899822
CARABINIERI Pronto intervento: 112
Centralino: 0373-893700
COMANDO FORESTALE DELLO
STATO Centralino: 0373-82714
• Via Picenengo (da via
Milano a passaggio FFSS) Cantiere per la ristrutturazione della rete di distribuzione
energia elettrica. (Fine lavori:
31/01/2016).
• Via Attilio Boldori (tratto
da Via Rigotti a Via Ponchielli) - Cantiere per la ristrutturazione della rete di distribu-
GUARDIA DI FINANZA
Pronto intervento: 117
Centralino: 0373-256474
POLIZIA MUNICIPALE
Pronto intervento: 0373-250867
Centralino: 0373-894212
OSPEDALE DI CREMONA
www.ospedale.cremona.it
Centralino: 0372-4051
Centro unificato
di prenotazione: 800 638 638
Emergenza sanitaria: 118
zione energia elettrica. (Fine
lavori: 31/01/2016).
• Via Carlo Minuti - Cantiere per la ristrutturazione
della rete di distribuzione
energia elettrica. (Fine lavori:
31/01/2016).
POLIZIA STRADALE
Centralino: 0373-897311
POLIZIA DI STATO
Centralino: 0373-897311
VIGILI DEL FUOCO: 115
Centralino: 0373-256222
AZIENDA SANITARIA
LOCALE DI CREMONA
www.aslcremona.it
Centralino: 0372-4971
Urp: 0372-497215
PROCURA
DELLA REPUBBLICA
Centralino: 0373-878116
SERVIZI SOCIO-SANITARI
DISTRETTO DI CREMA
Centralino: 0373-899320
OSPEDALE DI CREMA
www.hcrema.it
Centralino: 0373-2801
Centro unico
di prenotazioni:
800 638 638
Emergenza sanitaria: 118
Ricette - Depurarsi dopo le feste
INGREDIENTI PER 4 PERSONE
• 800 g di fave
• 500 g di piselli
• 16 foglie di lattuga
• 8 cipollotti
• 125 g di riso
• 1 spicchio di aglio
• 1 cucchiaio di santoreggia
• 12 foglie di basilico
• 4 cucchiai di olio evo
• ½ cucchiaino di
scorza di limone
• Il succo di un limone
• 3 noci di burro
• Sale
Fagottini di lattuga con fave e piselli
Pasta alle zucchine
con crumble al basilico
INGREDIENTI • PER 4 PERSONE
• Una bustina
• 250 g di spaghetti
di zafferano
• Sale
• ½ cipolla
Per il crumble:
• Una zucchina
• Pane
• Olio
• Olio
• Un vasetto di
• Basilico
yogurt bianco
PREPARAZIONE
Lessate il riso in abbondante acqua salata.
• Fate cuocere fave e piselli per 10
minuti, in poca acqua leggermente
salata e aromatizzata con qualche
fogliolina di santoreggia.
• Scottate le foglie di lattuga in
acqua bollente.
• Fate insaporire i legumi con po-
co olio, uno spicchio d'aglio sbucciato e santoreggia per 6-7 minuti.
• Salate e unite il riso, la scorza di
limone, il basilico sminuzzato e
due noci di burro.
• Fate stufare i cipollotti con poco
olio e sale per 15-18 minuti.
• Sovrapponete due a due le foglie
di lattuga e ponetevi al centro un
Insalata di seppie con sedano e grana
INGREDIENTI
PER 4 PERSONE
• 2 seppie pulite
• Un cespo
di sedano
• Una carota
• Prezzemolo
• Grana
• Sale
• Pepe
po' del composto di riso. Formate
dei fagottini e legateli con il filo da
cucina.
• Unite gli involtini ai cipollotti,
spruzzate con il succo di limone,
aggiustate di sale, aggiungete una
noce di burro, coprite e lasciate
cuocere altri 5 minuti, a fiamma
bassa.
PREPARAZIONE
• Mettete sul fuoco una pentola
d'acqua fredda con le seppie, un
rametto di sedano e una carota e
fate bollire 30 minuti.
• Tagliate a fettine sottili i gambi di
sedano puliti e metteteli in una
insalatiera capiente.
• Staccate la testa delle seppie
bollite, poi tagliate a metà la parte
superiore e affettatela finemente.
• Tagliate a metà anche la parte
dei tentacoli e tagliateli a pezzetti.
• Unire la seppia al sedano, poi
aggiungete anche prezzemolo tritato e scaglie di grana.
• Condite con olio, sale e pepe e
mescolate.
PREPARAZIONE
• Mettete a lessare la pasta in acqua bollente.
• Tritate la cipolla e mettetela a rosolare in padella
con l'olio.
• Aggiungete anche la zucchina tagliata a pezzetti,
aggiustare di sale e lasciate insaporire.
• Nel frattempo preparate al mixer un trito di pane,
basilico e olio.
• Mettete a tostare questo crumble in un'altra piccola padella.
•A parte stemperate lo zafferano nello yogurt.
• Scolate la pasta un po' al dente e ripassatela velocemente in padella con il sugo.
• Trasferite la pasta in una ciotola, poi conditela
con la salsa di yogurt e zafferano.
• Impiattate e completate con il crumble al basilico.
SPORT
lo
[email protected]
Champions
in diretta
si Premium
VOLLEY FEMMINILE
Dopo la chiusura di Gazzetta Tv, la Champions
League femminile di volley sbarca su Premium. Ieri è
stato siglato l’accordo con Mediaset, che permette di
offrire ancora in diretta la massima competizione europea, anche se non più in chiaro, bensì in pay tv. Si
Responsabile FABIO VARESI
parte martedì alle 20 con la diretta di Calcit LjubljanaIgor Gorgonzola Novara, mentre mercoledì alle 18 sarà
la volta di Chemik Police-Pomì Casalmaggiore (su
Premium Calcio HD) ed infine alle 20.30 verrà trasmessa Nordmeccanica Piacenza-CS Voley Alba Blaj.
La Pomì inzia un altro tour de force
Domani pomeriggio scatta il girone di ritorno contro Vicenza, mentre mercoledì torna l’impegno europeo (in Polonia)
VOLLEY A1 Tra campionato e Champions League le rosa giocheranno cinque partite in 15 giorni
L
di Vanni Raineri
a lunga attesa sta per concludersi. Le
settimane di lavoro senza impegni ufficiali, una sorta di richiamo della preparazione per mettere benzina in vista del
momento topico della stagione, lasciano spazio ad un nuovo tour de force, che vedrà la
Pomì impegnata in 5 gare nell’arco di 15 giorni.
C’è parecchia curiosità per vedere se le rosa
avranno saputo mettere in disparte le amnesie di
dicembre, quando hanno lasciato qualche punto
per strada in campionato in match sulla carta più
che abbordabili. Ciò non toglie che si riparta dal
primo posto in classifica, sia pur in coabitazione
con Conegliano e con un punto di vantaggio sulle
due inseguitrici Novara e Piacenza. Lo scorso
week end la Pomì è stata impegnata a Busto
Arsizio nel torneo Mimmo Fusco, perdendo la
semifinale con Montichiari e battendo nella finalina le padrone di casa al tie break. Non proprio
un’impresa. Mercoledì poi le ragazze di Barbolini
hanno disputato un’amichevole a Roverbella, nel
Mantovano, in occasione dell’inaugurazione della
nuova palestra comunale “Remo Mori”, alla presenza tra gli altri dell’assessore regionale allo
Sport, Antonio Rossi e del presidente della
Provincia di Mantova, Alessandro Pastacci.
Anche il nuovo anno è iniziato con
poche soddisfazioni per la Pieve 010.
La prima giornata del girone di ritorno,
infatti, si è chiusa con una sconfitta
pesante, oltretutto nello scontro diretto
con l’Admiral Valdagno, che al PalaPini
si è imposta per 4-1. Il predominio dei
veneti di Franco Vanzo, è stato facilitato
dalle giocate dello spagnolo Fariza, ispiratissimo e autore di un poker, con tre
reti messe a segno nella prima frazione
di gara, nel giro di una dozzina di minuti e un’altra in apertura di ripresa, a
suggellare una serata da incorniciare,
grazie alla quale l’iberico ha incrementato il suo bottino di reti (15) messe a
segno dall’inizio della stagione. Per la
Pieve 010, il gol della bandiera lo ha
segnato Zucchetti. Brutto colpo per i
pievesi, che non solo restano ancorati a
8 punti, non approfittando del secondo
scontro diretto consecutivo, ma allo
stesso tempo sono stati anche raggiunti dal Giovinazzo, che ha pareggiato
(2-2) contro il Sarzana, agganciando i
rossoblu, che al momento si salverebbero solo per differenza reti. Magra
consolazione, visto che c’è un girone di
14ª GIORNATA (17-01 h 18)
Conegliano-Busto Arsizio
Firenze-Modena
Novara-Bolzano
Piacenza-Bergamo
Scandicci-Novara
Vicenza-Casalmaggiore
Riposa: Club Italia
15ª GIORNATA (24-01 h 18)
Bolzano-Busto Arsizio
Casalmaggiore-Bergamo
Conegliano-Vicenza
Club Italia-Novara
Modena-Montichiari
Piacenza-Firenze
Riposa: Scandicci
CLASSIFICA
Conegliano
Casalmaggiore
Novara
Piacenza
Modena
Bergamo
Scandicci
Montichiari
Busto Arsizio
Club Italia
Vicenza
Bolzano
Firenze
Avversaria Bolzano, che occupa il penultimo
posto in campionato e che è stata sconfitta con
un netto 3-0 (28-26, 25-18, 25-21 i parziali) grazie
anche al rientro di due straniere, Maggie Kozuch
e Lauren Gibbemeyer. Quanto a Francesca
Piccinini, che sta recuperando la migliore condizione dopo i problemi di fine girone d’andata, è
rimasta precauzionalmente a riposo. Al contrario
delle previsioni, anche alla ripresa delle ostilità la
27
27
26
26
23
20
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15
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13
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9
4
La Pomì prima di un match (foto Rubin/LVF)
campionessa non dovrebbe scendere in campo,
ma accomodarsi in panchina, in attesa di superare completamente gli acciacchi.
E veniamo dunque ai prossimi impegni. Domani
alle ore 18 la Pomì sarà ospite dell’Obiettivo
Risarcimento Vicenza, che all’esordio in campionato fu battuta agevolmente, mentre Conegliano
farà visita a Bergamo, un impegno che si preannuncia non agevole. Mercoledì torna la Champions
League, con la Pomì che giocherà in Polonia (ore
18) sul campo del Chemik Police, vincitore all’andata al PalaRadi. Il tour de force si concluderà
con tre gare casalinghe: domenica 24 gennaio al
PalaRadi scenderà Bergamo, mercoledì 27 si
disputerà l’ltimo turno del giorne preliminare di
Champions contro l’Eczacibasi Istanbul, sconfitta
in Turchia all’esordio europeo e domenica 31 il big
match di campionato contro l’Imoco Conegliano.
HOCKEY SU PISTA A1 Stasera la trasferta in Francia di Coppa Cers e martedì lo scontro diretto a Thiene
Due partite delicatissime per la Pieve 010
ritorno da giocare e la squadra di Ariano
Civa deve ritrovare in fretta lo smalto
della scorsa stagione, se vuole centrare
la salvezza, che garantirebbe di partecipare al terzo campionato di serie A1
consecutivo. L’occasione arriva martedì
sera, quando i pievesi saranno impegnati in trasferta contro il fanalino di coda
Thiene. Un incontro di vitale importanza
per i rossoblu, che vincendo staccherebbero di cinque punti i vicentini e
potrebbero approfittare di un passo
falso del Giovinazzo, che non dovrebbe
fare punti a Follonica. Insomma, il
momento potrebbe essere decisivo e i
ragazzi di Civa sanno benissimo che non
possono più sbagliare. Prima di pensare
al campionato, la Pieve 010 deve però
affrontare l’impegno europeo. Stasera
alle 20.30, infatti, è in programma il
match di ritorno valido per gli ottavi di
Mattia Civa in azione
(foto Baldi Gabriele
per Lega Nazionale Hockey Pista)
RUGBY
Coppa Cers contro i francesi del Saint
Omer, che al PalaPini hanno pareggiato
2-2. Per qualificarsi, i pievesi devono
compiere un’autentica impresa, ma una
buona prestazione darebbe la carica per
il delicatissimo scontro diretto di martedì. All’andata al PalaPini, i francesi si
erano portati sul 2-1, ma in extremis i
rossoblu hanno strappato il pareggio
con un gol di Balmaceda, che mantiene
in bilico la doppia sfida contro avversari
di grande qualità, più volte campioni di
Francia e che lo scorso anno ha raggiunto i quarti di finale di Coppa Cers,
dove sono stati eliminati dal Barcelos.
CLASSIFICA (14ª giornata) Breganze, Forte dei Marmi 31; Matera
30; Viareggio 28; Lodi 27; Trissino 22;
Bassano 21; Follonica 20; Monza 17;
Valdagno 13; Sarzana 12; Pieve 010,
Giovinazzo 8; Thiene 6.
PALLANUOTO
Domani il Crema ospita il Fiumicello Dopo il pari all’esordio la Bissolati è impegnata stasera a Genova
La lunga pausa è finita. Domani pomeriggio torna il campionato di
serie C, con l’ultimo impegno della prima fase, ininfluente per il Crema
Rugby, ormai rassegnato a giocare la poule per conquistare la salvezza. Alle 14.30 i neroverdi ospitano il forte Fiumicello e l’obiettivo è
ritrovare la forma migliore in vista della fase decisiva della stagione,
che mette in palio la permanenza in serie C.
CLASSIFICA (9ª giornata) Rovato 45; Gussago 38; Fiumicello 26;
Ospitaletto, Cus Brescia 11; Crema Rugby 6.
Lo scorso fine settimana è partita ufficialmente la stagione della Canottieri Bissolati,
impegnata nella serie C di pallanuoto. Nella
prima giornata, i biancazzurri hanno pareggiato 5-5 (1-1, 0-2, 1-2, 3-0 i parziali) in casa
contro il Busto Nuoto, avversario storicamente
ostico per i cremonesi. Al termine del match, il
tecnico Fabio Fresia si è detto soddisfatto
della prova dei suoi ragazzi, bravi a recuperare
tre gol di svantaggio, in un ultimo quarto giocato con grande vigoria fisica. Le reti sono
state realizzate da Zoppi e Pitturelli (2) e da
Formis. Muovere subito la classifica è molto
importante per il morale della squadra, che
stasera alle 19 è impegnata nella storica piscina Sciorba di Genova, con la Locatelli che
all’esordio si è imposta 10-3 sulla Bocconi.
Una trasferta impegnativa per la Bissolati, che
però non parte battuta.
CLASSIFICA (1ª giornata) Metanopoli,
Locatelli Genova, Varese, Treviglio, Canottieri
Milano 3; Busto Nuoto, Canottieri Bissolati 1;
Aquatica Torino, Vigevano, Sport Time Osio
Sotto, Gam Team, Milano 2, Bocconi Sport 0.
Sport
24
A peggiorare le cose la richiesta di 1 punto di penalizzazione del procuratore federale nell’ambito dell’inchiesta Dirty Soccer
Sabato 16 Gennaio 2016
Cremo, il momento è molto delicato
CALCIO LEGA PRO Con tre punti conquistati nelle ultime cinque partite la classifica è sempre più deficitaria
O
LEGA PRO GIRONE A
di Matteo Volpi
17ª GIORNATA
ggi così, domani chissà. Dopo il deludente pareggio di Cuneo, l’unica certezza rimane il punto di penalizzazione richiesto dal procuratore Palazzi
nell’ambito dell’inchiesta Dirty Soccer.
Per il resto, si vive alla giornata, con la consapevolezza che questa società continua a scrutare
l’orizzonte senza fare reali programmi sul proprio
futuro. Lo testimonia la sorprendente cessione di
Francesco Forte: un ’93 di grande prospettiva,
interessante alternativa a Brighenti in fase realizzativa mai sfruttata costantemente da mister Pea;
il cui utilizzo solo saltuario ha convinto l’avvocato
Rispoli, suo procuratore, a trattarne il passaggio
al Teramo, dove farà coppia con l’ex Le Noci. In
compenso, in entrata c’è Simone Pesce, 33enne
esperto mediano sinistro, quasi mai utilizzato nel
Novara di mister Baroni in serie B. Contro il Cuneo,
peraltro, hanno esordito i due nuovi acquisti Suciu
e Bianco che non hanno demeritato, ma nemmeno
hanno cambiato le cose in casa. Difficile pensare
positivo, specie se si pensa ai tre punti conquistati
nelle ultime cinque gare e alla sfida quasi proibitiva
contro il Bassano, in programma domani allo “Zini”.
In casa la vittoria manca dal primo di novembre (2-1
contro il Lumezzane) , stessa data in cui il Bassano
maturò la sua unica (sin qui…) sconfitta esterna (il
sorprendente 3-0 a Pordenone). E questo già dice
molto. Come se non bastasse, non ci sarà Marconi,
fermato per un turno dal giudice sportivo.
AlbinoLeffe-Mantova
Alessandria-Padova
Bassano-Reggiana
Cittadella-Südtirol
Cuneo-Cremonese
Giana Erminio-Pordenone
Pavia-FeralpiSalò
Pro Piacenza-Lumezzane
Pro Patria-Renate
0-0
1-1
1-0
2-3
0-0
1-2
2-2
1-0
0-1
CLASSIFICA
Cittadella
Alessandria
Bassano
Südtirol
FeralpiSalò
Pavia
Pordenone
Reggiana
Cuneo
18ª GIORNATA (15/17-01)
Cremonese
Cremonese-Bassano (17-1 h 17.30) Padova
Cuneo-Cittadella
Pro Piacenza
FeralpiSalò-Alessandria
Giana Erminio
Lumezzane-Giana
Lumezzane
Padova-Reggiana
Mantova
Pordenone-Pro Piacenza
Renate
Pro Patria-Pavia
AlbinoLeffe
Renate-Mantova
Pro Patria
Südtirol-AlbinoLeffe
PROBABILE FORMAZIONE: (3-5-2): Ravaglia;
Russo, Briganti, Zullo; Formiconi, Bianchi, Rosso,
Suciu, Bianco; Maiorino, Brighenti.
DIRTY SOCCER Come detto, nuovo round
del processo sul calcioscommesse che vede alla
sbarra 29 società fra serie B, Lega Pro, serie D ed
Eccellenza: 52 i soggetti deferiti. Ecco le richieste fatte dalla Procura Federale per quanto riguar-
32
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31
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7
Magnaghi a Cuneo
(foto © Ivano Frittoli)
da la Lega Pro: Akragas (-4 punti e 4.700 euro
ammenda), Santarcangelo (-12 punti e 135.000
euro di ammenda), Savona (-3 punti e 30.000 euro
di ammenda), Tuttocuoio (-3 punti). Tra i dilettanti, pene severe per Montalto (-9 punti e 3000 euro
di ammenda), Due Torri (-2 punti), Hinterreggio (-2
punti), Neapolis (-22 punti e 5000 euro di ammenda), Pro Ebolitana (-1 punto), Puteolana (-6 punti
e 3.400 euro), Sorrento (-6 punti), Torres (-7 punti e 30.000 euro di ammenda), Vigor Lamezia (-2
punti e 25.000 euro di ammenda). Per quanto
riguarda invece la responsabilità presunta, queste
le richieste di Tornatore: Aversa (-1), Cremonese
(-1), Fidelis Andria (-1), Frattese (-1), Grosseto (- 1),
Livorno (-1), Monopoli (-1), Pavia (-1), Prato (-1),
Scafatese (-1), Maceratese (-1).
SERIE D Una Pergolettese in salute ospita la capolista che ha un vantaggio di undici punti sulla seconda
di Tiziano Guerini
Che sarebbe stata una partita non
facile quella contro l’Inveruno, lo pensavano in molti e per almeno due ragioni: all’andata la squadra milanese aveva
vinto a Crema e dopo cinque partite utili
poteva subentrare nei gialloblu o la stanchezza o la presunzione. Sembrava non
pensarla così mister Tacchinardi, schierando tre attaccanti nonostante una difesa in emergenza, per la contemporanea
assenza di capitan Scietti per squalifica e del sempre valido Donida per infortunio e quindi puntando ad una partita d’attacco. In realtà dopo un quarto
d’ora di gioco, con il Pergo in affanno,
si correva ai ripari arretrando in difesa il
laterale Brunetti, dal momento che l’attacco di casa con Chessa - l’ex di turno - Broggini e Gaeta si dimostravano
in forma. La Pergolettese traballava, ma
reggeva, anche se subito al 9’ Broggini
superava la difesa, aggirava Prisco ma
colpiva male a porta vuota, sprecando a
lato. A seguire toccava a Chessa colpire
un palo e al 20’ sugli sviluppi di un calcio
d’angolo. Malgrado tutto, il Pergo non
A Crema arriva la corazzata Piacenza
I gialloblu esultano dopo un gol
giocava male in mezzo al campo, faticando però in fase offensiva. Al 43’ bella parata di Prisco sul solito Broggini e si
incominciava a sperare di salvare la pelle.
La ripresa però ha mostrato un Inveruno
ancora più determinato e fra i gialloblu
incominciava ad emergere un po’ di stanchezza. Al 3’ ancora pericoloso Broggini,
cui rispondeva in bello stile Prisco. Ma al
16’ il Pergo doveva arrendersi su corner
ben colpito di testa da Gaeta da distanza
ravvicinata. Con un gol al passivo, sembrava impossibile per il Pergo recuperare
lo svantaggio, anche perché gli avversari
giocavano meglio e al 33’ per poco non
ci scappava il raddoppio: bel tiro del solito Broggini cui rispondeva Prisco con una
parata altrettanto bella. A quel punto era
lecito aspettarsi qualche rinforzo a centrocampo con un giocatore fresco, ma
il mister insisteva a mantenere in campo gli undici dell’inizio. Una bella azione
dei gialloblu al 38’ accendeva qualche
speranza: Cesca metteva in movimento
Riceputi che si era sganciato in avanti e il
suo tiro colpiva il palo, riprendeva Valente
che da buona posizione ma calciava a
lato. Speranza che si concretizza al 42’
con un rigore che l’arbitro assegnava al
Pergo per atterramento in area di Cesca
da parte del portiere Bartolini: fallo forse
inutile, ma netto. Dal dischetto Valente
segnava il suo ottavo gol in campionato. La reazione dell’Inveruno portava a un
tiro di Broggini rinviato a pugni chiusi da
Prisco e a un tentativo di Morao di poco
a lato, che chiudeva una partita che permette, con il pareggio, alla Pergolettese
di raggiungere quota 31 in classifica al
5º posto. Domani arriva a Crema la super
capolista Piacenza: si vedrà se il Pergo
saprà essere all’altezza di una squadra
capace di distanziare di ben 11 punti la
seconda in classifica!
CLASSIFICA (21ª giornata) Piacenza
54; Seregno 42; Lecco 41; Ciserano 35;
Olginatese, Pergolettese 31; Pontisola,
Monza, Ciliverghe 30; Inveruno 29; Bustese 27; Pro Sesto 26; Varesina 25; Folgore
Caratese, Grumellese 23; Caravaggio
22; Virtus Bergamo 21; Fiorenzuola 20;
MapelloBonate 17; Sondrio 16.
ECCELLENZA
Il Crema deve
subito reagire
Davanti a 1500 spettatori, il
Crema ha ceduto non senza rimpianti alla capolista. Il Cavenago
Fanfulla si è aggiudicato il big
match del Voltini grazie alla rete
di Gestra, arrivata al 15’ del primo
tempo. Da quel momento, i nerobianchi le hanno provate tutte per
raggiungere almeno il pareggio,
ma il gol non è arrivato. Con questo ko, il Crema è scivolato al 4º
posto e domani a Brugherio,
contro la penultima in classidica,
deve tornare alla vittoria.
CLASSIFICA (17ª giornata)
Cavenago Fanfulla 39; Scanzorosciate 35; Villa D’Alme 34; Crema
33; Luciano Manara 31; Casateserogoredo 29; Nibionno 28;
Cisanese 25; Caprino 23; Verdello 21; Sancolombano, Oggiono, Sandonatese, Gessate 16;
Real Milano 13; Brugherio 11;
Brembate 7.
SERIE A I giallorossi tornano all’antico per rilanciarsi. Sfida scudetto: si preannuncia un acceso duello tra Napoli e Juventus
La Roma si aggrappa a Spalletti
Si chiama Luciano Spalletti la prima
grande novità del 2016. Dopo un paio di
mesi di passione, si è conclusa l’avventura di Garcia alla guida della Roma, il cui
feeling con i tifosi si è interrotto al termine dalla sfida di Champions con il Bate
Borisov, quando i fischi dello stadio hanno accompagnato la stentata qualificazione agli ottavi di finale. Da quel momento i
giallorossi hanno sempre più faticato ed
ora sperano di rilanciarsi tornando all’antico, affidandosi a un tecnico che ha ottenuto ottimi risultati alla guida di Totti e
compagni. Il cambio sembra essere arrivato al momento giusto, visto che domenica la Roma affronta il fanalino di coda
e quasi retrocesso Verona: una ghiotta
occasione per iniziare con il piede giusto
e ridare entusiasmo a una piazza molto
depressa. Chi deve invece fare i conti con
l’eccessiva euforia è il Napoli, in vetta alla
Luciano Spalletti
classifica al termine del girone d’andata
e sempre più cosciente dei propri mezzi,
grazie a uno strepitoso Higuain. La sensazione è che il pragmatismo di Sarri sia
una garanzia in una città che passa velo-
SERIE B
Il campionato riparte alla grande. Il primo turno
del 2016 propone la sfida calabrese tra Crotone e
Cagliari (nel posticipo del lunedì sera), ovvero il big
match tra le prime due in classifica, che vantano un
cospicuo vantaggio sulle inseguitrici. A sperare in
un successo dei sardi è il Novara, che però non avrà
vita facile a Latina sul campo di una squadra invischiata nella lotta per la salvezza. Fari puntati anche
sul Pescara, una delle squadre più in forma, che
cemente dall’euforia alla depressione. Mai
come in questo campionato i partenopei
sembrano in grado di lottare per il titolo,
insieme a una scatenata Juventus, rientrata in gioco dopo nove vittorie consecutive. In ribassa, invece, le quotazioni di
Inter e Fiorentina, a mio parere destinate
a lottare con la Roma per l’ambìto terzo
posto, che vale i playoff di Champions.
Relegato ai margini della zona europea il
Milan, costretto a giocare tutte le proprie
fiches in Coppa Italia, ma irrimediabilmente estromesso dalla lotta ai primi tre posti.
Insomma, anche quest’anno i rossoneri
sembrano aver fallito gli obiettivi (o proclami) di inizio stagione. Per concludere,
diamo un’occhiata ai quartieri bassi della classifica, con tre squadre che rischiano già la serie B. Una conferma che venti
squadre sono troppe in serie A.
Fabio Varesi
RISULTATI 19ª GIORNATA
Atalanta-Genoa
Bologna-Chievo
Carpi-Udinese
Fiorentina-Lazio
Frosinone-Napoli
Verona-Palermo
Inter-Sassuolo
Roma-Milan
Sampdoria-Juventus
Torino-Empoli
20ª GIORNATA (17-01 h 15)
Atalanta-Inter (16-01 h 15)
Bologna-Lazio
Carpi-Sampdoria
Chievo-Empoli
Genoa-Palermo (h 12.30)
Milan-Fiorentina (h 20.45)
Napoli-Sassuolo (16-01 h 20.45)
Roma-Verona
Torino-Frosinone (16-01 h 18)
Udinese-Juventus
Fari puntati sul big match Crotone-Cagliari
ospita il deludente Livorno. Molto interessante è
anche la partita del “Rigamonti” tra la sorpresa Brescia e l’ambizioso Cesena.
22ª GIORNATA (16-01 h 15) Avellino-Salernitana, Brescia-Cesena (17-01 h 17.30), Como-Perugia,
Crotone-Cagliari (18-01 h 20.30), Latina-Novara,
0-2
0-1
2-1
1-3
1-5
0-1
0-1
1-1
1-2
0-1
Pescara-Livorno, Spezia-Bari (15-01 h 20.30), Ternana-Trapani, Vicenza-Modena, Virtus EntellaAscoli (18-01 h 20.30), Virtus Lanciano-Pro Vercelli.
23ª GIORNATA (23-01 h 15) Ascoli-Virtus Lanciano, Bari-Vicenza, Cagliari-Ternana, Cesena-Virtus Entella, Livorno-Como (25-01 h 20.30), Modena-
CLASSIFICA
Napoli
Juventus
Inter
Fiorentina
Roma
Sassuolo*
Empoli
Milan
Lazio
Chievo
Atalanta
Udinese
Sampdoria
Torino*
Bologna
Palermo
Genoa
Frosinone
Carpi
Verona
41
39
39
38
34
31
30
29
27
26
24
24
23
22
22
21
19
15
14
8
Avellino, Novara-Crotone, Perugia-Pescara (24-01 h
17.30), Pro Vercelli-Spezia, Salernitana-Brescia (2201 h 20.30), Trapani-Latina.
CLASSIFICA Cagliari 46; Crotone 45; Novara
(-2) 38; Pescara 37; Brescia, Bari 35; Cesena (-1),
Avellino 31; Perugia* 30; Trapani 29; Virtus Entella
28; Spezia 26; Modena, Ternana, Pro Vercelli 24;
Livorno, Ascoli 23; Latina 22; Vicenza* 21; Salernitana 20; Virtus Lanciano (-1) 18; Como 14.
Sport
25
Sabato 16 Gennaio 2016
La Vanoli prova a far saltare il Banco
Al termine di un girone d’andata esaltante, i biancoblu di coach Pancotto vogliono restare ai vertici della classifica
BASKET SERIE A Scontro al vertice domani al PalaRadi contro Sassari dal rendimento altalenante
G
di Giovanni Zagni
rande scontro quello in programma domani alle 18.15 al
PalaRadi per la “Pancotto
band”, che si ritroverà di fronte
la compagine sarda, campione
d'Italia, sin qui in alternanza di rendimento, comunque con buone opportunità di
ripetersi ai massimi livelli. Sassari è ancora squadra “in divenire”, visto che domani
dovrebbe esordire il nuovo acquisto Tony
Mitchell, già visto nel nostro campionato
con Trento (è stato addirittura eletto mvp
dello scorso campionato), ma si dice che
per gli ospiti vi siano in arrivo altre novità.
Del resto, la Vanoli in proposito non
scherza, perché potrà schierare l’ultimo
arrivato, lo slavo Dragovic che Pancotto
ha già avuto a disposizione in passato
(non è una garanzia di poco conto), per
cui aggiungiamo un motivo in più per
riscaldare l’ambiente, che comunque
vuole una gara tosta dai propri beniamini.
a conferma del bel campionato disputato
sin qui. Senza contare che c’è da vendicare, sportivamente parlando, l'immeritata sconfitta subìta all’andata in Sardegna,
dopo un tempo supplementare. Si prevede un altro pienone al PalaRadi, perché lo
spettacolo è assicurato dalla caratura
degli avversari, nonché dalle qualità dei
biancoblu che sanno sempre farsi onore,
anche quando c’è da scalare una montagna di sesto grado superiore. Non guardiamo la classifica, che vuole ad oggi la
Vanoli terza e Sassari in sesta posizione,
16ª GIORNATA (17-01 h 18.15)
Milano-Trento
Brindisi-Pistoia
Cantù-Capo d’Orlando
Caserta-Varese
Cremona-Sassari
Pesaro-Avellino
Reggio Emilia-Torino
Venezia-Bologna
17ª GIORNATA (24-01 h 18.15)
Avellino-Reggio Emilia
Bologna-Brindisi
Capo d’Orlando-Venezia
Pistoia-Pesaro
Sassari-Cantù
Torino-Caserta
Trento-Cremona (h 20.45)
Varese-Milano
Reggio Emilia 22
Milano
22
Cremona
20
Pistoia
20
Trento
20
Sassari
18
Venezia
16
Avellino
14
Brindisi
14
Varese
12
Caserta
12
Cantù
12
Torino
10
Pesaro
10
Bologna
10
Capo d’Orlando 8
Alla final eight
di Coppa Italia
perché le distanze sono molto minori,
anzi forse il responso ufficiale del girone
d’andata è un po’ bugiardo. Oltretutto,
dopo un undici sconfitte consecutive
(dieci in Eurolega), la squadra di Calvani
(che ha sostituito Sacchetti) ha vinto la
sua prima partita in Eurocup contro il
Galatasaray e arriverà quindi a Cremona
rinfrancata nello spirito.
SOUTHERLAND SE NE VA Ieri la
Vanoli ha trovato un accordo per la risoluzione consensuale del contratto con l’ala
James Southerland, quasi mai convincente nel girone d’andata.
SERIE B
Zanella
a canestro
Crema inizia bene
il girone di ritorno
SERIE A2
CLASSIFICA
Elston Turner
(foto Mario F. Rossi)
VANOLI CREMONA: 1 Nikola Dragovic, 7 Luca Vitali, 9 Fabio Mian, 10
Raphael Gaspardo, 12 Marco Cusin, 15
Nicolò Cazzolato, 17 Deron Washington,
19 Paul Biligha, 25 Tyrus McGee, 31
Elston Turner. Coach: Cesare Pancotto.
BANCO DI SARDEGNA SASSARI: 0
MarQuez Haynes, 1 Brenton Petway, 2
Tony Mitchell, 3 David Logan, 5 Matteo
Formenti, 8 Giacomo Devecchi, 9 Joe
Alexander , 10 Lorenzo D’Ercole, 11
Denis Marconato, 14 Brian Sacchetti, 24
Rok Stipcevic, 31 Christian Eyenga, 32
Jarvis Varnado. Coach: Marco Calvani.
L’Erogasmet cerca conferme contro Padova
Il ritorno al PalaCremonesi dell’Erogasmet Crema,
dopo il successo di Moncalieri, coincide con la visita della Broetto Virtus Padova, formazione che occupa la quart’ultima posizione in classifica ed è tornata al successo nel giorno dell’Epifania, sconfiggendo Firenze ed interrompendo così una serie negativa che durava da ben sei incontri. L’organico dei
veneti è formato da giocatori atipici, che possono
adattarsi a ricoprire più di un ruolo e che fanno registrare un sostanziale equilibrio nella media punti di
ogni singolo. La Broetto ha alternato partite molto
interessanti, mettendo in difficoltà anche squadre
quotate, ad altre meno convincenti e se in buona
giornata può creare parecchi grattacapi. Nonostante
il ranking, si tratta di una squadra da non sottovalutare, difficile da interpretare dal punto di vista tecnico, perché gioca una pallacanestro un po’ diversa
Comitato di Crema:
promossi e retrocessi
La commissione tecnica cremasca guidata da Luigi Comolli (auguri di pronta guarigione al neo-presidente) ha stilato l’elenco
definitivo dei bocciofili promossi (24) e retrocessi (18) dell’annata agonistica 2015.
PROMOSSI IN CAT. A: Bocca e Carniti
(Sergnanese), Franzoni, Bibiani e Tessadori
(Andrea Doria), Lorenzetti e Cerioli (Arci
Crema Nuova), Padovani (Cremosanese),
Tagliaferri (Bar Bocciodromo), Valdameri
(Achille Grandi) e Maccalli (Mcl Offanenghese).
PROMOSSI IN CAT. B: Magnini, Cerioli,
Barbieri e Poletti (Madignanese), Vailati,
Paloschi e Foppa Pedretti (Cremosanese),
Oirav (Achille Grandi), Grimaldi (Andrea
Doria), Mantovani (Arci Crema Nuova), Volpi
(Bar Bocciodromo), Severgnini (San Bernardino) e Angelo Erba (Scannabuese).
RETROCESSI IN CAT. B: Coti Zelati
(Offanenghese), Paladini (Cremosanese),
Defendenti, Premoli e Pezzetti (Bagnolese),
Tensini, Lotti, Gritti e Giana (Pieranica),
Cesana e Pezzotti (Madignanese), Caserini
(Achille Grandi).
RETROCESSI IN CAT. C: Gusmini (Casiratese), Di Domenico (Oratorio Pianengo),
Cagnoni (Achille Grandi), Belloli e Tresoldi
(Pieranica), Nichetti (Bar Bocciodromo).
La scomparsa di Franco Stabilini ha portato alcune modifiche nel direttivo del comitato tecnico di via Indipendenza. Il nuovo
presidente è Luigi Comolli, mentre il suo vice
sarà Rodolfo Guerrini; Manuel Tagliaferri
(nipote di Stabilini) è il nuovo segretario oltre
che il neo-presidente della Asd Nuova Bar
Bocciodromo. Nei prossimi giorni verranno
assegnate le cariche di responsabile alla
commissione tecnica-arbitrale.
M.M.
SPETTATORI Nei giorni scorsi sono
stati resi noti i numeri relativi all’affluenza
nei palazzatti delle sedici squadre di
serie A. La Vanoli, in sette appuntamenti
casalinghi, ha fatto registrare un’affluenza di 18.503 spettatori (media 2.643 a
partita) con un incasso complessivo di
198.150 euro. Come era facilmente prevedibile, visto anche l’impianto a disposizione, al primo posto c’è Milano con
8.451 spettatori di media, mentre all’ultimo posto c’è Capo d’Orlando (fanalino
di coda anche in campionato) con 1.925,
tallonato da Avellino (2.014).
Dopo aver terminato il girone
d’andata al secondo posto ed aver
staccato il pass per la final four di
Coppa Italia, il Basket Team Crema
non ha accusato cali di tensione ed
ha incamerato i primi due punti del
girone di ritorno. Vittima delle azzurre
è stata il Castel Carugate, che ha però venduto cara la pelle. La partita è
stata spigolosa e molto combattuta,
con le due contendenti che si sono
affrontate con una notevole carica
agonistica, a scapito del bel gioco.
Brave sono state comunque le cremasche a non commettere l’errore di
sottovalutare l’avversario, che ha
confermato di essere in ripresa e di
poter risalire la classifica. Il match si
è concluso con il punteggio di 64-50,
che consente alle ragazze di Visconti di conservare il secondo posto alle
spalle della capolista Broni. E oggi
alle 18 è in programma la trasferta di
Costa Masnaga, contro un avversario abbordabile per le azzurre.
CLASSIFICA (14ª giornata) Broni
28; Crema 22; Milano 20; Vicenza 18;
Marghera, Alpo 16; Selargius, Albino,
Pordenone 14; Costa Masnaga 12;
Carugate, Bolzano 8; Castelnuovo
Scrivia 6; Virtus Cagliari 0.
dagli schemi, che si basa molto sulla palla in post
basso per i lunghi Tuci, Lazzaro e Crosato, giocatori che assicurano fisicità e capacità di interpretare
più ruoli e nel caso di Tuci anche un rispettabile tiro
dall’arco. Inoltre, Padova schiera un giocatore molto
particolare come Canelo, atleta di grandissimo talento, che possiede “mani dolci”, capace di colpire
dalla distanza e molto bravo a giocare in 1 contro 1,
recentemente tornato a formare con il Stevan Stojikov la coppia che in una notte di Eurolega ha fatto
sognare i tifosi della Bologna, sponda Virtus. L’ingaggio del talentuoso serbo ex Montichiari, si è reso
necessario anche per sopperire all’assenza del lungodegente Leo Busca, quarantatreenne leader della
formazione che a dispetto dell’età è ancora in grado
di estrarre dal cilindro lampi di classe, fermo per infortunio dall’incontro di andata e rientrato in campo
proprio contro i toscani. L’emergenza infortuni, che
ha penalizzato le prestazioni dell’ultimo mese dei
cremaschi, sta lentamente rientrando e tutti gli effettivi dovrebbero essere a disposizione, con qualche
dubbio che riguarda soprattutto Ibra Cissè. La classifica sorride ancora ai leoni biancorossi, autori finora di un campionato nettamente al di sopra delle
aspettative che ha portato i ragazzi di coach Baldiraghi a piazzarsi stabilmente come quarta forza del
torneo, immediatamente a ridosso delle tre corazzate che, come da pronostico, si contenderanno l’accesso alla final four di giugno.
CLASSIFICA (16ª giornata) Orzinuovi, Udine 30;
Bergamo 26; Crema 22; Urania Milano 20; Vicenza,
Lecco 18; Desio 16; Pavia, Costa Volpino 14; Robur
et Fides Varese 12; Firenze 10; Padova, Sangiorgese
8; Mortara 6; Moncalieri 4.
Achille Grandi: un’annata da incorniciare
BOCCE
di Massimo Malfatto
Prego, avanti c’è posto: accomodatevi e buon
divertimento. La bocciofila “Achille Grandi Trony” è
davvero uno spettacolo ben oltre i numeri del 2015
che fanno della società di via De Marchi una macchina di successi: uno straordinario exploit in gara
nazionale, 23 primi posti in gare regionali e 12 in
quelle provinciali, numeri da sballo. A queste vittorie
in bacheca si colloca anche un prestigioso titolo italiano under 18 conseguito da Mattia Visconti sulle
corsie romane. Una annata da applausi quella della
bocciofila del presidente Rodolfo Guerrini, una trionfale cavalcata che gli ha permesso di aggiudicarsi la
classifica generale assoluta delle bocciofile cremasche: “Per noi società il risultato ottenuto è motivo di
grande soddisfazione -afferma Elia Avaldi- che ci
gratifica in quanto riconoscimento di un lavoro fatto
da una dirigenza appassionata che dimostra nel
tempo di avere idee chiare e capacità di programmazione”. Sarà un monologo anche nel 2016? Molto
probabile anche perchè la bocciofila cremasca si è
rinforzata con gli arrivi degli esperti Negri e Suardi.
Se i risultati sulle corsie di gioco sono stati eccezionali, anche a livello organizzativo l’Achille Grandi si è
distinta: ben quattro manifestazioni tra cui una gara
nazionale nel mese di luglio che ha visto la grande
performance di Roberto Visconti (ha battuto in finale
Luca Viscusi) e l’inedita gara a staffetta in settembre
conclusasi con un altro successo dei beniami di casa
Alberto Pedrignani, Stefano Guerrini ed Andrea
Zagheno. La bocciofila cremasca presta sempre
molta attenzione ai “Diversamente abili”: ha indetto
una gara con propri giocatori abbinati a questi sfortunati ed anche in occasione della “Gara di Natale”
ha ripetuto lo stesso tipo di manifestazione.
I numeri di questa “Achille Grandi” raccontano la
sua storia molto simile ad una favola a cui manca
ancora il bel finale: ci vorrà tempo e bisognerà arrivare alla fine di febbraio quando il campionato italiano
per società detterà i primi verdetti. La squadra guidata da Oliviero Parati attualmente è in vetta alla classifica seguita a due punti dalla Fulgor Lecco che però
rischia una penalizzazione per tesseramento irregolare dei giocatori Marco, Massimo e Nicola
Adoni:”Sapevamo di questa irregolarità -precisa
Avaldi- ma non ci saremmo mai permessi di fare
ricorso. Lo ha fatto la bocciofila Madonnina, nei
prossimi giorni è prevista la sentenza”. Prossimo
impegno della Achille Grandi sabato 30 sulle corsie
del bocciodromo comunale di via Indipendenza contro la Primavera Lainatese.
Mattia Visconti
Stasera va in scena la fase finale del 6º trofeo Palabosco
Prima gara dell’annata boccistica cremonese e,
come è ormai tradizione da parecchi anni, i riflettori
sono puntati sulle corsie del bocciodromo di Bosco
ex Parmigiano dove è in programma la finale del 6°
trofeo Palabosco, gara provinciale (tipo B). Iscritte
121 coppie, due settimane di intense batterie dove
non sono mancate le sorprese. Nella categoria A
successi di Campanini-Domaneschi, RenestoComizzoli, Di Monte-Bonomi, Guerrini-Zagheno e
Suardi (vincitore lo scorso anno con Tiengo) ora in
coppia con Negri. Nella categoria B note positive
per Borlenghi-Franzini, Gaetti-Ghisolfi, GalluzzoColombo e per i fidentini Corrò-Loreni mentre nella
categoria C, tra gli altri, in evidenza Azzini-Maran-
zoni, Bonezzi-Santini, Soana-Cinquetti ed i bissolatini Tessadri-Perini e Ferri-Ferrari G.L.
La fase finale, direttore di gara Luigi Bassetti,
inizierà stasera alle ore 18 con le semifinali sulle
corsie del comunale e del bocciodromo Palabosco
dove è prevista la conclusione della manifestazione.
M.M.
26
Sport
Sabato 16 Gennaio 2016
Presentata la 51ª Tirreno-Adriatico, la corsa dei big
Presentata la 51ª Tirreno-Adriatico, la classica
della Gazzetta dello Sport, ideale palestra di avvicinamento alla classicissima Sanremo. Questa è una
gara vera, ambita, che fa gola a tanti. E poterla
sfoggiare sul proprio profilo, è diventato un motivo
di vanto. Sarà un concentrato di sei tappe dal 9 al
15 marzo, adatte a tutti. Saranno ancora le strade
della Versilia a dare il via all’edizione 2016, mercoledì 9 marzo, con la cronosquadre di 22,7 km a Lido
di Camaiore, che darà subito una fisionomia anche
alla classifica generale. L’indomani si andrà da
Camaiore a Pomarance, 207 km, adatti a finisseur
con una salita finale di quasi 10 km. Poi il primo
appuntamento per velocisti, da Castelnuovo Val di
Cecina a Montalto di Castro, prima della Montalto di
Castro-Foligno, la frazione più lunga (216 km). Il
giorno chiave sarà domenica 13, con la FolignoMonte San Vicino, sull’Appennino umbro-marchigiano con quattro gran premi della montagna (Valico
del Soglio, Frontignano, Le Arette e Montelago). A
chiudere, la Castelraimondo-Cepagatti stimolerà di
nuovo i velocisti, prima dell’epilogo contro il tempo
il 15 marzo sul lungomare di San Benedetto del
Tronto, ormai diventato il palcoscenico di chiusura.
Roba da big, insomma, visto che nelle ultime edizioni si sono imposti Cadel Evans, Vincenzo Nibali,
Alberto Contador e Nairo Quintana, re sotto la neve
nel marzo scorso. Non è un caso, infine, che la
crono individuale di San Benedetto del Tronto abbia
esaltato nell’ultimo decennio le doti di esponenti
decenni al mondo della specialità come Fabian
Cancellara (capace di un poker difficilmente), Tony
Martin, Andreas Kloden e Adriano Malori.
La Tirreno-Adriatico nel 2015 con la neve
Il velodromo Baffi riaprirà i cancelli
CICLISMO Dopo quasi quattro anni lo storico impianto cremasco, intitolato al campione di Vailate, tornerà operativo
D
di Fortunato Chiodo
ici Pierino Baffi e si accende
una lampadina sull’apertura
dei cancelli dello storico velodromo, impianto inaugurato nel 1926 e chiuso il 31
maggio 2012. Ma sarà mica vero?
Baffi, nato a Vailate il 15-9-1930 e morì
il 27-3-1985, a soli 54 anni per un collasso cardiocircolatorio avvenuto in
seguito ad un intervento chirurgico al
cervello per la rimozione di un tumore
benigno. Un anno dopo la sua morte,
l’amministrazione
provinciale
di
Cremona, il 9 maggio, a lui ha intitolato
l’impianto della città di Crema. Pierino
Baffi, cominciò la sua carriera nelle file
della UC Cremasca, presieduta dall’allora Conte Franz Terni De Gregory,
vinse una scommessa con i commilitoni della classe del sua paese, dimostrando tra i velocisti, al suo primo
anno tra i dilettanti di salire sul gradino
più alto del podio, debuttando nel
mondo professionista dal 1954 al 1965.
Fu gregario di Fiorenzo Magni prima e
di Gastone Nencini poi, ma con grande
generosità, ottenne ugualmente 55
affermazioni di prestigio. E’ infatti uno
dei pochi corridori della storia del ciclismo italiano capace di imporsi in tutti i
grandi giri in un’unica stagione, nel
1958 (oltre a lui ci sono riusciti solo lo
Il velodromo Baffi
spagnolo Miguel Poblet e lo spezzino
Alessandro Petacchi, velocista che ha
appeso la bici al “chiodo” nel 2015).
Baffi, conquistò 4 tappe alla Vuelta di
Spagna, 5 al Tour de Franc, e 4 al Giro
d’Italia, vestendo per due giorni la
maglia rosa. Indossò, inoltre, per tre
volte la maglia azzurra e centrò importanti classiche italiane come la MilanoVignola e il Giro di Romagna ’56, il Giro
dell’Emilia nel ’60 e la Coppa Bernocchi
La stagione 2016 bussa alle porte e diverse
sono le novità della bresciana Biesse Carrera
Tecmor Gavardo. Nelle file giallonere della formazione Under 23, sono stati confermati Pierpaolo
Pizza, Simone Benedetti e Nicola Martinelli, ai
quali si aggiungono i debuttanti Leonardo Canepa,
Leonardo Petri, Francesco Canepa, Davide Finati
(campione italiano dello scratch Juniores) e Michel
Piccot (vincitore dell’Internazionale di Loano 2015),
proveniente dalla GB Junior Team Gianluca
Bortolami. Dalla Sidermec di Forlì arrivano, invece,
Federico Orlandi e Davide Casadei, dalla Montecorona Matteo Nardelli, dalla Overall Cycling Raul
Colombo e a completare l’organico Stefano Moro,
ciclisticamente cresciuto nel vivaio dell’Imbalplast
di Soncino, svezzato tra gli Junior nelle file della
Ciclistica Trevigliese, velocista polivalente che nel
2015 si è laureato campione d’Italia su pista, nel
km da fermo, nella velocità a squadre e nell’inseguimento a squadre, oltre che quarto al Campionato
del mondo nell’omnium Juniores. Il nuovo assetto
della Biesse Carrera Tecmor di Gavardo è stato
affidato alla conduzione di Massimo Rabbaglio, già
direttore sportivo nel quadriennio 2003-2006 con
ottimi risultati. Rabbaglio, insieme al suo staff,
saprà guidare questi giovani atleti, in una stagione
ricca di eventi di importanza internazionale con
l’obiettivo di fare della Biesse Carrera Tecmor
Gavardo un team di rilevanza sempre maggiore
nella categoria di riferimento
nel ’62, tanto per citarne qualcuna. E’
stato un grande professionista, soprannominato da Fiorenzo Magni il “Torello
di Vailate, per la sua esplosività e la
potenza. Ha trasmesso passione e
valori per lo sport del ciclismo al figlio
Adriano Baffi, anche lui campione di
questo sport su strada e seigiornista e
ora direttore sportivo della TrekSegafredo. La notizia dell’apertura del
velodromo cittadino, rende felice lui e
la mamma Giustina. Non ci credevo,
ma è stato Walter Della Frera (consigliere con delega allo Sport del Comune
di Crema) a darci la notizia: «Mancano
sole le firme sulla convenzione della
concessione dell’impianto al Comune,
dato in comodato d’uso gratuito da
parte del Demanio, impianto ereditato
dalla Coni Servizi Spa. La pista sarà
riattivata dai ciclisti, il campo di calcio
alle società che potrebbero utilizzarlo
per gli allenamenti delle squadre giovanili. Abbiamo effettuato alcuni sopralluoghi tecnici e sembra che il costo sia
sostenibile. Sono stato un grandissimo
fan coi... Baffi, ho fatto parte delle
“cose” alle quali mi sono dedicato,
perché questo sport ha avuto un ruolo
fondamentale nella mia vita. E’ un
amore che ho avuto fin da piccolo,
questo sport mi faceva battere il cuore.
Da adolescente, poi adoravo ed ero
pazzo di Fausto Coppi, il mio mito e il
suo poster lo tengo ancora oggi sulla
scrivania dei ricordi…, con Baffi nel
cuore. Quanti discorsi ho fatto con
Pierino Baffi, un giorno ha spiegato
come una squadra fosse un’orchestra
nel quale ogni corridore era un solista:
solo se tutti suonano bene insieme
l’orchestra funziona, tu puoi fare l’assolo migliore, ma se i tuoi compagni
non corrono bene, è anche colpa tua. A
me questa metafora è rimasta impres-
sa, nessuno mi aveva mai spiegato
così bene il concetto di squadra».
Il Velodromo Pierino Baffi è stato
teatro di grandi campioni superdecorati: Fausto Coppi, Gino Bartali, Antonio
Maspes, Marino Morettini, Sergio Bianchetto, Sante Gaiardoni, Francesco
Moser, Gianni Bugno, Mario Cipollini,
fino ai nostri Marco Villa, ora ct della
Nazionale su pista e Ivan Quaranta ed
è bello che torni a vivere.
ARIANNA FIDANZA: PRIMO CENTRO SU PISTA Sulla pista di Montechiari (Bs) è cominciata la stagione
2016, con il Trofeo Maglificio Santini e
con la prima vittoria in maglia Astana
della bergamasca Arianna Fidanza, che
ha conquistato l’Omnium Open femminile. La figlia maggiore dell’ex professionista Giovanni Fidanza, ha preceduto l’altra orobica Claudia Cretti (Inpo
Bianchi) e la sorella Martina (Eutoraget
Still Bike) che nonostante i suoi soli 16
anni (è al primo anno tra le Junior), ha
saputo tenere testa ad atlete più esperte e più grandi di lei, raccogliendo un
ottimo terzo posto. Tra gli uomini,
dominio della Palazzago Fenice, con
Stefano Ippolito davanti al compagno
Cezary Grodzicki e a Fran-cesco
Castegnaro. A Giada Neroli (Busto
Garolfo) la prova delle Wsordienti su
Aurora Mantovani e Greta Tebaidi
(Polisportiva Bolgare).
Stefano Moro cercherà gloria con un team bresciano
Stefano Moro vittorioso con la maglia della Trevigliese
POCHI SOLDONI AL CICLISMO E TANTI
INTERROGATIVI Quanti interrogativi! Tutti noi italiani medi siamo fuori strada: a livello istituzionale,
dove si studia e si decide, stando all’ultima ripartizione dei finanziamenti Coni (rimasti uguali all’anno
prima), nel 2016 la Federazione ciclistica italiana
riceverà 4.587.062 euro. Pochi spiccioli di differenza che non spostano di un millimetro la sostanza.
Per il governo italiano dello sport, il ciclismo vale
esattamente come uno sport minore, molto minore. Praticamente marginale, 4.392.825 ne riceveranno le arti marziali e 4.376.983 la scherma. Non
facciamo il solito vittimismo, dirà qualcuno. Non
facciamo però neppure i babbei, dirò io. C’è davvero qualcosa che non torna, qualcosa che stride,
qualcosa che va controsenso e contro la logica, in
queste cifre, come sempre espresso in soldoni,
stando all’ultima spartizione. Certo nella spartizione della torta il calcio si prende un fettone enorme,
benché ridotto del 40% rispetto agli anni precedenti: prima 62.541.720 euro, ora 37.553.754. E fin
qui tutto sommato nessuno scandalo, perché è
noto come il calcio sia comunque lo sport con
maggiori entrate. Ma è tutto il resto, dannazione,
che grida vendetta. In proporzione, se al povero
ciclismo diamo quattro milioni e mezzo, non esiste
che la federazione porti a casa 569mila euro. Che
la motonautica, notoriamente sport di massa,
incassi 1.224.111 di denaro pubblico. Così come il
penatathlon (1.510.127) o il tiro con l’arco
(1.902.869), o il badmunton (1.465.435), o il tiro a
volo (3.006.401) e il tiro a segno (2.148.546).
Questo non significa lanciare la guerra tra disperati con altre discipline. Tutti vorremmo che scherma
e badmunton portassero a casa montagne di soldi,
ci mancherebbe, sempre viva lo sport, però dobbiamo dirlo a voce alta: basta con questa idea che
il ciclismo sia uno sport minore.
OLIMPIADI
NOVITA’
Davide Cassani, ct della Nazionale di
essere penalizzata dalla troppa vicinanza
ciclismo, è volato a Rio de Janeiro e con
dai Giochi Olimpici di Rio de Janerio. Il
lui ci sono Adriano Malori, Vincenzo
percorso selettivo la rende un’occasione
Nibali, Fabio Aru e il loro compagno
più unica che rara per gli uomini dei grandell’Astana Valerio Agnoli, che poi prosedi giri, da Nibali a Contador, da Froome a
guirà per il Tour de San Luis all’inizio della
Quintana e Valverde senza dimenticare
stagione. Gli azzurri hanno modo di visioFabio Aru, il re in carica della Vuelta. Ma
nare il circuito olimpico con i due capitatutti saranno al via del Tour de France
ni. Con il gruppo c’è anche il preparatore
Vincenzo Nibali
(alcuni, come Nibali e Valverde, anche del
dell’Astana, Paolo Slongo, che poi proseGiro d’Italia) e allora allungare la stagione
guirà con Nibali e Agnoli in Argentina, mentre Cassani
fino a quasi metà settembre potrebbe rivelarsi arduo.
e Aru torneranno in Italia.
Al punto che l’organizzazione ha annunciato, per il
PRESENTATA LA VUELTA 2016 E’ stato presenmomento, solo Quintana, l’altro colombiano Chaves
tato il tracciato della Vuelta di Spagna 2016, ricco di
e lo spagnolo Rodriguez.
imprevisti. Si comincerà il 20 agosto a Ourense con
Contador si è limitato a non escludere la partecila cronosquadre, per finire a Madrid l’11 settembre.
pazione, mentre Aru avrebbe un numero 1 da dover
La Vuelta presenta dieci arrivi in quota, ma rischia di
difendere sul campo.
Ora è ufficiale: trent’anni dopo
con l’Uci. Proprio per il 2017, la stessa Aso ha annunciato la volontà di
Berlino, il Tour de France partirà dalla
organizzare il Tour fuori dall’egida
Germania. Ad ospitare il Grand
dell’Unione Ciclistica Internazionale:
Depart del Tour 2017 sarà, infatti,
Per ricomporre la frattura con il
Dusseldorf. Grande Boucle prenderà
governo mondiale, il tempo non
quindi il via dal territorio tedesco per
manca. Basterà attendere poco,
la quarta volta nella storia, l’ultima fu
invece, per conoscere ulteriori dettanel 1987 e il successo finale andò
Stephen Roche
gli sul Tour targato Germania.
all’irlandese Stephan Roche (vinse
pure Giro e Mondiale) nel suo anno
FERNARDO GAVIRIA: ESORDIO
di grazia. Difficile e ingeneroso pensare che corsi
A SAN LUIS Fernando Gaviria torna dove tutto
e ricorsi storici possano aiutare per l’occasione
è cominciato un anno fa a San Luis, dove il gioil figlio Nicholas (al team Sky) o il nipote Daniel
vane colombiano batteva l’inglese Mark
Martin (alla Etixx Quick Step dalla prossima staCavendisch e si faceva scoprire dal mondo. Ora
gione). La decisione, è per certi aspetti l’ennesitorna in Argentina con la maglia della Etixx
mo sussulto dell’Aso, la società organizzatrice
Quick Step dopo aver vinto con quella della
del Tour. Pochi giorni fa, il clamoroso strappo
nazionale colombiana.
Nibali e Aru fanno le prove a Rio Il Tour 2017 partirà in Germania
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Anno III • n. 2 • SABATO 16 GENNAIO 2016