Costruire
con vetro e luce
rispettando gli uccelli
Impressum
Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli
Autori:
Hans Schmid, Petra Waldburger & Daniela Heynen
Collaborazione:
Martin Roessler, Wilfried Doppler, Marco Dinetti - LIPU/BirdLife Italy
Layout :
Hans Schmid & Marcel Burkhardt
Illustrazioni:
Petra Waldburger
Foto di copertina:
Museo Rietberg Zurigo (foto : Willi Kracher)
Fotografie:
Georg Aerni (p. 43, 1 immagine), archivio Stazione ornitologica/ENDOXON (4 [1]), archivio Stazione ornitologica (10/16/21/42/46
[1], 18/23/27 [2], 22 [1], 34 [4]), Arlette Berlie (5 [2]), Alain Chappuis (5 [1]), Création Baumann (27 [5], 28 [1]), Dark Sky (38 [1]),
Marco Dinetti (9 [1], Wilfried Doppler/Wiener Umweltanwaltschaft (9 [3], 17 [1], 22/23/31/32 [2], 44 [3]), FLAP (3 [1]), Glas Trösch
(21 [1]), Willi Gubler (4 [1]), Jean Pierre Hamon (39 [1]), Daniela Heynen (9/24 [1], 33 [2]), David Jenny (7 [1]), Nacàsa & Partners Inc.
(19 [2]), Elmar Nestlen (39 [1]), Pirmin Nietlisbach (18 [1]), OKALUX (23 [2], 20/21/22 [1]), Iris Scholl (28 [1]), Margherita Spiluttini
(23 [1]), Christophe Suarez (38/39 [1]), Petra Waldburger (20/21/23 [1], 22 [3]), Samuel Wechsler (34 [2]), Niklaus Zbinden (29 [1]),
tutte le altre: Hans Schmid.
Traduzione italiana:
Chiara Solari
Proposta di citazione:
Schmid, H., P. Waldburger & D. Heynen (2008) : Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli. Stazione ornitologica svizzera,
Sempach.
Contatto:
Hans Schmid, Stazione ornitologica svizzera, CH–6204 Sempach
tel. (+41) 41 462 97 00, fax (+41) 41 462 97 10, e-mail [email protected]
© 2008, Stazione ornitologica svizzera Sempach
Singoli esemplari gratis, per più esemplari prezzo su richiesta
Editrice: Stazione ornitologica svizzera, CH-6204 Sempach
FSC Verweis
Costruire
con vetro e luce
rispettando gli uccelli
Hans Schmid, Petra Waldburger & Daniela Heynen
Stazione ornitologica svizzera Sempach, 2008
2
Introduzione
Indice
Premessa
Introduzione
3
4
Gli uccelli – i nostri vicini più prossimi
Come un uccello percepisce il suo ambiente
Tre fenomeni e le loro conseguenze
Vetro quale trappola per gli uccelli
8
Trasparenza
Riflessi
Misure a favore degli uccelli
15
Riduzione della trasparenza
Riduzione dell’effetto specchio
Misure di protezione a posteriori
Sistemazione dell’ambiente circostante
Rinverdimento di facciate
Esempi
31
Soluzioni al passo con i tempi
Luce quale trappola per gli uccelli
38
Attirati dalla luce come le falene
Misure a favore degli animali
40
Misure tecniche
Misure organizzative
Esempi
43
Mettere le città in buona luce
Uno sguardo al futuro
44
Ricerca attuale
Uno sguardo oltre l’Atlantico
Da tener presente
Bibliografia, prodotti, informazioni
Ringraziamenti, sponsor, pagine web, indirizzi
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Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli
3
Premessa
Stime provenienti dagli Stati Uniti attirano la nostra attenzione: solo in quel paese, per collisioni contro superfici vetrate
muoiono più uccelli che durante i peggiori incidenti con petroliere. Con una differenza: succede tutti i giorni! Nel mondo civilizzato questi decessi sono uno dei
maggiori problemi di protezione degli uccelli. Se osserviamo con attenzione, possiamo trovare su innumerevoli edifici le
tracce di drammi che per lo più passano inosservati. Uno dei motivi è che la
maggior parte delle vittime vengono velocemente rimosse da cornacchie, ratti
e simili. Per questo, queste perdite sono
state a lungo sottostimate e il problema
è stato preso troppo poco seriamente sia
dall’industria che dalle autorità dell’edilizia, come pure dalla popolazione e persino dalle associazioni per la protezione
degli uccelli.
gioni di lingua tedesca e nell’America del
Nord, negli ultimi anni sono stati lanciati
parecchi studi; inoltre sono state raccolte
numerose esperienze pratiche.
Desideriamo trasmettere agli specialisti
dell’edilizia queste nuove conoscenze.
In questa guida mostriamo che costruire rispettando gli uccelli non significa in
alcun modo un’architettura monotona
o limitazioni inaccettabili. Il nostro scopo è quello di evitare inutili trappole per
uccelli e, contemporaneamente, proteggere da spiacevoli critiche impresari costruttori, industria del vetro, architetti e
pianificatori. Inoltre, desideriamo accelerare lo sviluppo di misure di protezione degli uccelli esteticamente gradevoli
e orientate al futuro.
Hans Schmid
Stazione ornitologica svizzera di Sempach
Poiché la tematica ha trovato poca attenzione, diversi punti sono ancora poco
chiari. Così, ad esempio, non si sa ancora fino ad oggi se le perdite minacciano
anche intere popolazioni; si teme, tuttavia, che numerose specie minacciate subiscano ulteriori diminuzioni degli effettivi a causa delle vittime delle vetrate. A
seguito di numerose iniziative nelle re-
Nell’autunno del 2006, a Basilea decine di
cince more sono morte sbattendo contro
quest’unico edificio (sopra). Resti di piume e
tracce degli impatti sono i testimoni silenziosi degli innumerevoli drammi che avvengono
contro le nostre vetrate.
Vittime di vetrate che sono state raccolte durante un’unica stagione di migrazione attorno ai grattacieli nel Toronto‘s Down town Financial District.
4
Introduzione
Introduzione
Gli uccelli – i nostri vicini più prossimi
Dividiamo l’ambiente vitale con gli uccelli. Nell’Europa centrale gli agglomerati urbani ricchi di verde ospitano
spesso 30 e più specie. Dipende da noi proteggerle da inutili pericoli.
Il Martin pescatore è una specie minacciata che tuttavia è
presente con una certa frequenza anche negli agglomerati
urbani. Con il loro volo veloce rasoterra, molti di essi muoiono dopo collisioni contro vetrate.
Uccelli e uomini condividono oggi in molti
luoghi lo stesso spazio vitale. In questa località dell’Altipiano svizzero, su una superficie
di un chilometro quadrato vivono circa 400
coppie di uccelli di 40 specie diverse. I territori delle 15 specie più diffuse sono stati qui
rappresentati con dei punti (rosso: Ballerina bianca, Codirosso spazzacamino e Passera europea; azzurro: cince, Picchio muratore
e Fringuello; giallo: turdidi e silvie).
Gli uccelli vivono sul nostro pianeta da 150 milioni d’anni. Noi uomini esistiamo invece solo da 160 000 anni.
Dalla nascita dell’agricoltura, in molti luoghi viviamo a
stretto contatto con gli uccelli. Nel corso degli ultimi secoli sempre più specie di uccelli si sono adattate all’ambiente antropico: il Merlo, ad esempio, fino a 150 anni
fa era un timido uccello dei boschi; adattandosi all’ambiente cittadino, tuttavia, la specie gioca col fuoco: a
vantaggi come un microclima favorevole e una ricca offerta di nutrimento, si contrappongono pericoli notevoli
come veicoli, vetrate e un’alta densità di gatti.
Al contrario, le specie che non sono riuscite ad adattarsi
sono state allontanate da vaste regioni, non da ultimo a
causa della forte espansione degli agglomerati urbani.
Da ciò deriva la nostra responsabilità di offrire condizioni di vita accettabili almeno a quelle specie che hanno
saputo adattarsi e che vivono in mezzo a noi, proteggendole, tra l’altro, da inutili trappole costruttive. Altrimenti rischiamo, assieme al canto degli uccelli, di perdere una parte importante della nostra qualità di vita
negli agglomerati.
Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli
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Come un uccello percepisce il suo ambiente
Vediamo il mondo com’è veramente? Oppure gli uccelli ne hanno un’immagine più ricca di sfumature? In ogni caso
gli uccelli dispongono di un paio di notevoli capacità in più rispetto a noi uomini.
Gli uccelli si orientano principalmente con la vista. I loro
occhi sono ben sviluppati e indispensabili alla loro sopravvivenza; nella maggior parte delle specie sono posti
sul capo in posizione molto laterale, ciò permette loro
una visione a «grandangolo» (ad alcune specie persino a
360°). In questo modo sono in grado di accorgersi molto velocemente dell’avvicinarsi di un nemico o di un loro
conspecifico. Lo svantaggio è che solo un angolo relativamente piccolo del campo visivo viene coperto da ambedue gli occhi, limitando la visione stereoscopica e, di
conseguenza, la percezione della profondità di campo.
I due emisferi cerebrali sono di conseguenza molto divisi; i due occhi assumono spesso due diverse funzioni contemporaneamente: mentre uno fissa un verme,
l’altro sorveglia i dintorni. La scomposizione dell’immagine è fenomenale: mentre noi possiamo distinguere a
malapena 20 immagini al secondo, un uccello è in grado di distinguerne 180!
Evidenti differenze esistono anche per quanto riguarda
la visione dei colori. Gli uccelli, ad esempio, riescono a
distinguere le varie tonalità di verde meglio di noi uomini. Inoltre dispongono anche di un quarto canale poiché
vedono anche nella fascia degli UV-A: in questo modo
ad una Poiana saltano all’occhio le tracce di urina dei
topi, così che può valutare in maniera efficiente se una
zona promette un buon successo di caccia.
Il vetro è apparso relativamente di recente; per questo, benché dal punto di vista visivo gli uccelli siano
ben adattati al loro ambiente, non lo riconoscono quale ostacolo. Mentre oggi disponiamo, dal punto di vista
fisiologico, di numerose informazioni riguardo alle capacità sensoriali dell’occhio, restano aperte molte questioni riguardo all’elaborazione degli stimoli visivi a livello
cerebrale. E’ quindi possibile solo in maniera molto limitata mettersi nei panni di un uccello e capire come percepisce il suo ambiente. Ciò rende necessari complicati
esperimenti per sviluppare metodi efficaci che permettano di evitare le collisioni con uccelli (vedi p. 44).
Nella maggior parte degli uccelli, come in questa Cinciarella,
gli occhi sono posti lateralmente; ciò permette loro una
visione a quasi 360° ma diminuisce la visione stereoscopica.
Gli occhi del Beccaccino coprono ciascuno un angolo di più
di 180 °. Così, in una piccola parte del campo visivo l’uccello
ha una visione stereoscopica sia davanti che dietro.
Molti uccelli, come questa Cinciallegra, sono abituati a volare attraverso fitti intrichi di rami. Per questo, già piccoli «fori»
vengono considerati delle possibilità di attraversare in volo un
ostacolo.
Regola del palmo della mano:
si può prendere la grandezza del palmo della mano,
quale regola, per valutare se un’apertura possa
essere attraversata in volo da un piccolo uccello.
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Introduzione
Tre fenomeni e le loro conseguenze
Fino a poco tempo fa gli uccelli erano i dominatori incontrastati dello spazio aereo. Gli ostacoli erano sempre
visibili e gli uccelli li evitavano con destrezza. L’evoluzione non li ha invece preparati a pericoli come pareti di
vetro, esponendoli a tre diversi fenomeni che li portano a collisioni.
Trasparenza
La causa più conosciuta di collisione in volo con il vetro è la sua trasparenza. Un uccello vede attraverso una facciata in vetro un albero, il cielo o un paesaggio che lo attira e si dirige verso questi obiettivi con un volo diretto,
colpendo così la lastra. Il pericolo è tanto più grande quanto più trasparente ed estesa è la facciata in vetro.
Alberi, un paesaggio attraente, il vasto cielo, e in mezzo una superficie in vetro trasparente: un pericolo per gli uccelli.
Riflessi
Il secondo fenomeno sono i riflessi. A seconda del tipo di lastra e dell’interno dell’edificio, i dintorni vengono riflessi in maniera più o meno marcata. Se sull’edificio si specchia un parco cittadino, all’uccello sembrerà di vedere un attraente spazio vitale e vi si dirigerà in volo senza rendersi conto che si tratta solo di un’immagine riflessa.
Anche specchi sistemati nel mezzo di un paesaggio hanno le stesse conseguenze.
Vetri per riparare dal sole e molti altri tipi di vetro hanno un alto grado di riflessione: più i dintorni vi si riflettono e più sono
naturali, più spesso si verificano collisioni.
Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli
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Luce quale fonte di pericolo
Meno conosciuto nell’Europa centrale, tuttavia esistente, è il fenomeno degli uccelli migratori che durante la
notte vengono deviati da fonti luminose. Soprattutto
nel Nordamerica si verificano spesso collisioni in massa di uccelli migratori contro grattacieli, perché attirati
dall’illuminazione interna dell’edificio. Questo fenomeno si accentua in caso di cattive condizioni meteorologiche e situazioni di nebbia ed è conosciuto anche per
fari marini, piattaforme petrolifere (fiamme dei gas), edifici illuminati sui passi alpini, piloni d’illuminazione e altre costruzioni esposte.
La forte illuminazione è un disastro anche per il resto
della fauna, in primo luogo gli insetti. Sono pure oggetto di controverse discussioni i suoi possibili influssi
negativi sulla nostra salute poiché pregiudica la produzione dell’ormone melatonina; quest’ultimo favorisce il
sonno, regola l’equilibrio fisiologico e stimola il sistema
immunitario e la produzione ormonale nell’uomo, negli animali e nei vegetali.
In caso di cattivo tempo e nebbia, edifici internamente illuminati, forti fonti luminose dirette verso l’alto, fari, ecc., confondono
gli uccelli che migrano di notte e li attirano, causando collisioni. Più l’edificio è alto, più grande è il pericolo.
Il pericolo di collisioni è presente ovunque
Il pericolo di collisioni è praticamente presente ovunque. Questo «monolito», fortemente riflettente, è stato posto da un
artista ai piedi del ghiacciaio del Morteratsch, nelle Alpi grigionesi, a circa 2100 m s.l.m.. Anche se la regione sembra davvero
inospitale, anche qui si sono potute rilevare tracce di collisioni di uccelli sulla superficie riflettente.
8
Il vetro, una trappola
Vetro quale trappola per gli uccelli
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Visione d’insieme dei punti pericolosi in un’agglomerazione moderna: 1 Tettoia per biciclette in materiale trasparente, 2 facciate riflettenti
(vetro, metallo, ecc.), 3 alberi di fronte a facciate riflettenti, 4 superfici attrattive con vegetazione davanti a facciate riflettenti, 5 pannelli
fonoisolanti trasparenti, 6 rampa di garage con pareti in vetro, 7 passerella pedonale trasparente, 8 facciata riflettente, 9 sculture da
giardino in materiale riflettente o trasparente, 10 zona d’angolo trasparente, 11 giardino d’inverno in materiale trasparente, 12 parapetto
di balcone in vetro, 13 zone d’angolo trasparenti, 14 piante dietro a lastre trasparenti, 15 sagome nere di rapaci a grande distanza l’una
dall’altra. Alla p. 15 si può vedere come la stessa costruzione può essere resa più rispettosa degli uccelli.
Trasparenza
Dove sono i punti pericolosi? I più evidenti e conosciuti sono quelli che spesso conosciamo già dalla nostra infanzia, ad es.
i frangivento all’angolo della casa o il corridoio di collegamento in vetro tra due edifici scolastici.
) )
Posizionamento delle finestre agli angoli
degli edifici.
Esistono innumerevoli situazioni nelle quali la visibilità di un ambiente attraverso lastre di vetro può diventare un
problema per gli uccelli. Di questi punti pericolosi fanno parte angoli in vetro
di case, ripari in vetro contro il vento e i
rumori, corridoi di collegamento, giardini d’inverno, ecc. L’effetto trappola viene accentuato da strettoie (ad es. parete vetrata tra due grandi edifici) o vicoli
ciechi. Per lo stesso motivo sono problematici anche i cortili interni, in particolare se con vegetazione. Con un’accorta progettazione molti problemi possono
essere evitati o perlomeno nettamente ridotti sin dall’inizio: ad esempio, finestre
che presenteranno più tardi una marcata
trasparenza non dovrebbero trovarsi nelle zone d’angolo; non presentano invece
problemi finestre poste su angoli smussati, a patto che le pareti adiacenti siano
chiuse (vedi schizzo). Parapetti dei balconi, zone d’angolo dei giardini d’inverno, corridoi in vetro, pannelli fonoisolanti trasparenti, ecc. non dovrebbero mai
essere trasparenti oppure venir muniti
sin dall’inizio di marcature. Un’altra possibilità è quella di utilizzare materiali alternativi quali vetro scanalato, reso traslucido, sabbiato, trattato con mordenti
chimici, colorato o stampato.
Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli
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Costruzioni d’angolo trasparenti
Sala d’aspetto in vetro su tutti i lati
Costruzioni in vetro per proteggere opere d’arte
Barriera fonoisolante trasparente
Vetrate frangivento con marcatura praticamente inefficace
mediante sagome di uccelli rapaci
Parete fonoisolante e frangivento tra due edifici
Ponte per pedoni munito di vetri
Parapetto in vetro di balcone e riparo fonico
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Il vetro, una trappola
Avancorpo in vetro annesso in un secondo tempo al padiglione di una stazione ferroviaria
Giardino d’inverno, spazi abitativi con vetrate
Tettoia trasparente per biciclette
Stazione a valle di una teleferica, con vetrate su tre lati: in caso di nevicate
tardive gli uccelli si rifugiano nell’edificio e si schiantano, per lo più dall’interno, contro le vetrate.
Torre in vetro per ascensore
Corridoio trasparente di collegamento
Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli
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Edificio di ricezione di una grande industria. La connessione ottica tra spazi interni ed esterni è molto pericolosa per gli
uccelli.
Un posticino accogliente nel verde. Con le siepi si crea un ulteriore effetto corridoio verso le vetrate. Le sagome di rapaci sui
vetri mostrano che il problema è stato riconosciuto, ma non serviranno a risolverlo completamente.
Le marcature, ad es. di porte in vetro (almeno a
livello degli occhi), sono molto importanti anche
per le persone ipovedenti!
Le sagome di rapaci non hanno avuto gli effetti
sperati (v. p. 15).
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Il vetro, una trappola
Riflessi
La riflessione dell’ambiente circostante viene utilizzata quale mezzo espressivo in architettura. Per gli uccelli rappresenta un problema tanto quanto le situazioni di trasparenza.
E’ facile comprendere che gli uccelli vengano tratti in
inganno da facciate riflettenti. Esperimenti e numerose esperienze dirette mostrano che il grado di riflessione esterno e la sistemazione dell’ambiente circostante
giocano un ruolo particolarmente importante. Naturalmente in sé è già problematico se il cielo si specchia
su una vasta superficie di una facciata: ciò è una minaccia per cacciatori aerei come i rapaci, i rondoni e le
rondini. Globalmente, tuttavia, sono più problematici
alberi e cespugli nelle immediate vicinanze dell’edificio
poiché, da un lato, attirano maggiormente gli uccelli e
dall’altro li ingannano, facendo credere alle specie arboricole di trovarsi di fronte ad un potenziale habitat.
E’ quindi importante rivolgere un’attenzione particolare alla sistemazione dell’ambiente circostante in caso
di facciate riflettenti (v. p. 29).
A causa dell’alto grado di riflessione, l’ambiente circostante si specchia 1:1 sulle facciate realizzate con vetri che proteggono
dal sole, utilizzate spesso per edifici adibiti ad uffici. Il pericolo è particolarmente elevato dove si specchiano alberi o paesaggi
naturali.
Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli
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Una facciata di questa palestra corre parallela al bordo di un bosco. Per questo lato esposto a ovest non esistono motivi di forza maggiore
per l’uso di vetri con un elevato grado di riflessione.
Nel caso di questo edificio bancario, la protezione dei monumenti storici aveva posto delle condizioni: l’uso di vetro ad
elevata riflessione doveva mettere in risalto la vicina chiesa…
… un’idea che, come è stato dimostrato, è già costata molte
vittime: qui un giovane Merlo.
Nessuna facciata riflettente in vicinanza di alberi o in paesaggi attrattivi per gli uccelli!
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Il vetro, una trappola
Purtroppo troviamo molti cattivi esempi proprio in edifici pubblici: facciata riflettente di una casa comunale.
Un edificio scolastico di recente costruzione con una vasta facciata vetrata su due piani. A causa dell’uso di vetro con un
elevato grado di riflessione le collisioni erano all’ordine del giorno. Le sagome colorate sono state incollate dagli allievi e
dagli insegnanti di biologia, in un «azione disperata». In questo modo il pericolo di collisione è stato leggermente diminuito,
tuttavia il problema non è stato risolto né in maniera esteticamente soddisfacente, né veramente efficace.
Nessuno specchio o elementi fortemente riflettenti in natura!
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Misure a favore degli uccelli
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La visualizzazione mostra con quali mezzi si possono evitare trappole per uccelli nei complessi abitativi (cfr. p. 8): 1 tettoia per biciclette in
materiale traslucido, 2 vetro poco riflettente, 3 evitare le zone d’angolo trasparenti, 4 idonea sistemazione esterna (di fronte alle facciate
riflettenti nessuna superficie verde attrattiva per gli uccelli e alberi), 5 pannelli fonoisolanti: marcatura su tutta la superficie o materiale traslucido, 6 rampa del garage sotterraneo: marcatura su tutta la superficie o materiale traslucido, 7 passerella: riduzione della trasparenza
ad es. mediante arte sulla costruzione, 8 rinverdimento di facciate, 9 sculture da giardino in materiale poco riflettente e non trasparente,
10 evitare zone d’angolo trasparenti (ad es. mediante misure edili), 11 giardino d’inverno: marcatura su tutta la superficie o materiale traslucido, 12 parapetto trasparente di balcone: marcatura su tutta la superficie o materiale traslucido, 13 evitare zone d’angolo trasparenti
(ad es. mediante rolladen, tende, decorazioni, elementi scorrevoli, ecc.), 14 piante solo dietro superfici traslucide.
Ridurre la trasparenza
Superfici trasparenti in punti esposti vanno evitate o la trasparenza va ridotta. Sono efficaci marcature su tutta la
superficie oppure l’uso di materiali traslucidi.
Le sagome nere di rapaci non garanti- Punti – reticoli – linee
scono l’efficacia desiderata
Diciamolo subito: anche se le sagome nere di rapaci
sono ancora in commercio, la loro efficacia non è assoluta. Non vengono riconosciute quali nemici dagli uccelli che si avvicinano in volo, inoltre, soprattutto nei
periodi del giorno con poca luce, non presentano un
sufficiente effetto di contrasto. La loro efficacia dipende molto dalla densità e dalla spaziatura delle sagome
(consigliata almeno 1 ogni mq). Si possono anche usare colori chiari, quali il bianco ed il giallo.
Per evitare in maniera efficace le collisioni, le superfici trasparenti devono essere rese visibili agli uccelli. Si
stanno sviluppando prodotti che si spera siano efficaci
nella banda degli UV e che offrirebbero una protezione
praticamente invisibile all’occhio umano. Al momento,
tuttavia, offrono una protezione ancora nettamente inferiore rispetto a molte marcature con fogli autocollanti e serigrafie di provata efficacia. Per questo la riduzione della trasparenza è sempre visibile anche al nostro
occhio. Di principio esistono due possibilità: marcatu-
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Misure a favore degli uccelli
Dipendentemente del grado d’illuminazione, le marcature sulle vetrate hanno effetti molto diversi. Su questa vetrina è stato applicato un
reticolo continuo di punti molto denso. Mentre nella parte destra, non illuminata dal sole, si riconosce ancora qualcosa, nella parte sinistra
l’immagine risulta molto più diffusa. Bisogna dire che, per una protezione efficace contro le collisioni, è sufficiente un reticolo leggermente
meno denso.
re su tutta la superficie (ad es. reticoli di punti o linee)
oppure la sostituzione con materiale traslucido. I materiali traslucidi (v. p. 20), come ad esempio il vetro opalino, lasciano passare la luce fino ad un certo punto, non
sono tuttavia trasparenti. L’efficacia delle marcature dipende, per finire, dal grado di copertura e dal contrasto; tecnicamente esistono diverse possibilità di marcare il vetro. Se si decide di utilizzare questa possibilità,
consigliamo di far applicare una serigrafia già dalla fabbrica. Le fabbriche di vetro offrono spesso già tutta una
serie di decorazioni e colori preconfezionati. Marcature
a punti dovrebbero avere un grado di copertura di almeno il 25 %; è ideale se i punti non sono troppo piccoli (Ø almeno 5 mm), almeno nel caso di stampa rada
e se il contrasto con lo sfondo è buono. Nei test, linee
arancioni sono risultate più efficaci rispetto a quelle
blu, verdi o gialle.
Se si utilizzano strutture lineari vale: le verticali sono
meglio delle orizzontali, il grado minimo di copertura dovrebbe essere del 15 %. Le fini linee orizzontali
come nell’esempio della p. 17, in basso, rappresentano un’eccezione.
Le marcature applicate all’esterno sono più efficaci poiché la loro visibilità non viene diminuita da eventuali
riflessi. L’occhio umano è molto adattabile: se si applica
un motivo su un vetro, in un primo tempo ciò potrebbe
Ovunque possibile, applicare le marcature sempre all’esterno!
disturbare, tuttavia non bisogna dimenticare che, con
una scelta accorta e a seconda delle condizioni di luce,
l’effetto sarà molto discreto, così che presto subentrerà
un’abituazione. Inoltre, molti inquilini sentono spesso il
bisogno di una protezione da sguardi indiscreti, quindi
una totale trasparenza, ad esempio sui balconi, non è
comunque richiesta. In questo modo si ha anche la possibilità di trasformare le vetrate da un «niente» in elemento decorativo o efficace vettore pubblicitario.
L’intenzione era buona ma il reticolo di punti è troppo rado:
contro questa vetrata di balcone si sono verificate le prime
collisioni già poco dopo il montaggio.
Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli
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Grado di copertura di reticoli a punti: almeno 25 % per piccoli punti, almeno 15 % per punti a partire da Ø=30 mm
Ø=10 mm
Modello di un reticolo di punti con una copertura del 25 %,
Ø 10 mm.
Modello di una marcatura di questo tipo su una copertura in
vetro.
Reticolo sfumato verso l’alto: è sensato solo se non sono
presenti alberi alti come l’edificio.
Fine reticolo con gradiente orizzontale dal quale nasce un
effetto tipo gelosia.
Iscrizione su tutta la superficie, con la scritta della ditta, su
un edificio adibito ad uffici.
Protezione visiva per gli ospiti e, contemporaneamente,
vettore pubblicitario: ampia vetrata stampata in un caffè
lungo una strada.
Linee nere orizzontali di 2 mm di spessore, poste ad una distanza di 28 mm l’una dall’altra, hanno mostrato, contro le
aspettative, un’efficacia molto buona in esperimenti di laboratorio. Dove è necessaria una trasparenza il più possibile
elevata potrebbe essere una buona soluzione.
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Misure a favore degli uccelli
Vetri colorati
Di per sé, i vetri colorati non offrono una protezione completa, tuttavia si dispone attualmente di poche esperienze. Se le superfici sono fortemente riflettenti, si verificano collisioni anche con vetri molto colorati. Vetrate poco
riflettenti, come nei nostri esempi, non dovrebbero invece porre particolari problemi agli uccelli.
Il vetro molto colorato e poco riflettente e gli angoli non
trasparenti rendono questo edificio rispettoso degli uccelli.
Poiché i vetri colorati qui utilizzati sono traslucidi, di piccole
dimensioni e poveri di riflessi, gli uccelli sono in grado di
distinguerli bene.
Poiché sono state utilizzate lastre di vetro di diversi colori e
poste a differenti profondità, questa facciata è ben visibile
quale ostacolo.
Innovativa centrale di comando di polizia: quasi nessun
punto problematico per gli uccelli.
Questo ponte pedonale a Coimbra (Portogallo) porta un tocco di colore al paesaggio.
Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli
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Superfici inclinate e bombate
Di regola, superfici in vetro molto inclinate, o addirittura tetti in vetro, non presentano problemi dal punto di
vista della protezione degli uccelli. Nel caso della tettoia della Piazza della Stazione di Berna (fig. qui sotto, al
centro), molto estesa e posta a diversi metri da terra, si temeva che ci fosse un certo rischio per gli uccelli che
«decollano in verticale». Quale ulteriore misura di sicurezza si è quindi utilizzato un vetro con un reticolo di punti che copre tutta la superficie. Anche vetri fortemente bombati non sono pericolosi poiché, anche con un alto
grado di riflessione, l’ambiente circostante viene riflesso solo in modo distorto.
I lucernari non rappresentano assolutamente nessun
pericolo per gli uccelli.
Tettoie in vetro di questo
tipo non sono problematiche. Un rischio residuo esiste probabilmente ai margini poiché sono più inclinati.
Anche questo pericolo è stato evitato grazie ad un esteso reticolo di punti che copre tutta la superficie, che
oltretutto presenta anche un
certo effetto antiabbagliante
per i passanti.
Piastrelle in vetro bombato come queste sono abbastanza
fortemente riflettenti …
… tuttavia deformano talmente l’immagine che l’ambiente
circostante non è praticamente più riconoscibile.
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Misure a favore degli uccelli
Superfici traslucide e mattonelle in vetro
Superfici in vetro traslucido, pareti traslucide o mattonelle in vetro non rappresentano un pericolo per gli uccelli.
A seconda del materiale, si possono raggiungere un’elevata permeabilità alla luce e interessanti giochi di luci e
ombre. Oggi esistono sul mercato vetri isolanti con intercapedine capillare che diffondono la luce del giorno nei
locali e, contemporaneamente offrono una buona protezione contro il sole e l’abbagliamento.
I pannelli isolanti a diffusione di luce OKAPANE, con doppio
vetro con profilo a U, rendono utilizzabile la luce del giorno e diminuiscono notevolmente le perdite di calore. Permettono una diffusione ottimale e omogenea della luce
nei locali.
Tettoia per biciclette con pareti laterali traslucide.
Le mattonelle in vetro sono molto favorevoli agli uccelli e,
dal punto di vista della loro protezione, possono quindi
essere utilizzate senza limitazioni.
Parapetti di balconi in vetro traslucido non rappresentano un
pericolo per gli uccelli.
Traverse
Più una facciata in vetro è suddivisa in piccole superfici, meno è problematica per gli uccelli. La geometria dei riquadri è indifferente. Ideale è una lunghezza delle traverse tale da avere campi di 28 x 10 cm. A partire da una distanza tra le traverse di ca. 40 x 40 cm, i campi sono troppo grandi per servire da efficace protezione per gli uccelli.
In caso di riattazione di vecchi edifici, è auspicabile l´uso di finestre con traverse, non solo per motivi di tutela dei monumenti.
Questa costruzione a triangoli dà un effetto a reticolo ancora maggiore.
Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli
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Reticoli esterni e inseriti nella vetrocamera, brise soleil, grate e gelosie
Con sistemi parasole mobili o fissi non si impedisce soltanto un surriscaldamento dell’interno dell’edificio: a seconda del tipo e del montaggio utilizzati risulta, quale effetto collaterale, anche una buona protezione dalle collisioni. Vetri isolanti con lamelle nello spazio tra le due lastre dirigono luce diffusa all’interno dell’edificio ed evitano,
contemporaneamente, problemi con gli uccelli. Già con le lamelle poste orizzontalmente gli uccelli riconoscono la superficie vetrata quale ostacolo. Di notte, i brise soleil (frangisole) impediscono inoltre la diffusione della luce verso l’alto.
Gelosia inserita nel vetrocamera: una volta abbassata protegge anche quando è posta orizzontalmente.
Lamelle orizzontali o verticali proiettano un’ombra e articolano la facciata, permettendo agli uccelli di riconoscerla
quale ostacolo.
Queste gelosie spostabili lateralmente proteggono dal surriscaldamento e impediscono collisioni con uccelli.
Il vetro isolante OKAWOOD, con inseriti listelli in legno, crea
un ambiente caldo e piacevole.
La Torre Agbar a Barcellona, tutta rivestita con brise soleil.
Edificio in cui è stato utilizzato il prodotto SILVERSTAR ROLL.
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Misure a favore degli uccelli
The sky is the limit ...
Date ali alla vostra fantasia! Gli esempi che seguono danno un’idea di quanto diversificate siano le possibilità per
misure a favore degli uccelli. Lo spazio creativo in cui possono muoversi gli architetti è praticamente illimitato.
Decorazione satinata a strisce («crystall»): ha dato risultati
molto buoni nei test.
Struttura a griglia appesa davanti al Ministère de la culture a
Parigi: arte sulla costruzione e protezione degli uccelli.
Moderna ed efficace interpretazione di una facciata in
vetro.
Facciata OKATECH finemente strutturata della biblioteca di
Seattle. Anche qui il riflesso è fortemente diminuito.
Fasce tra i vetri in materiale plastico che riflette la luce quale
elemento decorativo.
Questa facciata dell’Institut du Monde arabe porta un tocco
orientale a Parigi.
Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli
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Barriera allo zoo: efficace anche se con design di vegetali.
Arte sulla costruzione: anche con essa si aprono infinite
possibilità.
Parapetti di balcone in vetro stampato.
Edificio dell’Università tecnica brandemburghese con motivo
stampato su tutta la superficie
Centro commerciale con accenti colorati; è stato utilizzato
vetro con un basso grado di riflessione.
Giocosa messa in scena del panorama e, nello stesso tempo,
protezione degli uccelli.
Barriere fonoisolanti realizzate da un artista al Remiserhof
di Linz (© Hil de Gard).
Molto efficaci, anche se forse non nel senso del costruttore…
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Misure a favore degli uccelli
Facciate e costruzioni in elementi metallici
Elementi e intrecci metallici vengono percepiti dagli uccelli quali ostacoli. Per questo, di regola, facciate di questo tipo non presentano pericoli per gli uccelli. Un’eccezione è costituita da estese componenti
edili fortemente riflettenti. Se non si vuole che gli uccelli possano penetrare all’interno della facciata, è necessario che la grandezza delle
maglie non superi i 2 cm. Per i piccioni la misura è di 6 cm.
Reticolo appeso davanti alle vetrate.
Intreccio metallico: permeabile alla luce, economico, rispettoso degli uccelli.
Dimensione massima delle maglie perché i Passeriformi non possano entrare: 2 cm (6 cm per i piccioni).
Rivestimento esterno alternativo: questa facciata di un edificio industriale, rivestita in gran parte di metallo espanso, non presenta problemi
per gli uccelli. Con aperture inferiori ai 2 cm di diametro non sussiste neanche il pericolo che gli uccelli penetrino all’interno della facciata.
Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli
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Misure organizzative
Il problema delle collisioni degli uccelli non può essere risolto solo mediante misure organizzative, tuttavia,
con provvedimenti ben scelti è possibile eliminare, almeno puntualmente o temporaneamente, fonti di pericolo. In particolare per i grattacieli e gli edifici adibiti ad uffici vale la regola che, al termine della giornata
lavorativa e nei fine settimana, le tapparelle vanno abbassate; questa misura è sensata anche soltanto per
motivi di risparmio energetico. Nel caso di edifici con
frequenti collisioni di uccelli, offrono una buona pro-
tezione le tapparelle abbassate (eventualmente messe
orizzontalmente) anche durante il giorno.
Piante di grandi dimensioni vanno sistemate lontano
dalle vetrate, poiché anche queste possono attirare
gli uccelli verso il pericolo. Non va inoltre dimenticata un’ultima misura: più sporchi sono i vetri, più sono
visibili per gli uccelli. Quindi: pulire meno i vetri!
Uffici utilizzati durante la notte: se possibile abbassare le
tapparelle (sotto) o utilizzare almeno luce focalizzata sul
piano di lavoro (al centro). L’illuminazione come in alto è
possibilmente da evitare.
Grandi piante ornamentali non vanno sistemate direttamente
dietro il vetro ma spostate più all’interno dell’edificio.
Così è giusto: il fine settimana e alla fine della giornata lavorativa le gelosie sono chiuse.
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Misure a favore degli uccelli
Riduzione dell’effetto specchio
Al posto dei vetri problematici di protezione solare esistono alternative rispettose degli uccelli: vetri con un minor grado
di riflessione. Con questi ultimi si può essere confrontati a problemi di climatizzazione, che tuttavia sono risolvibili.
Che vengano utilizzati quali elementi architettonici oppure quale protezione dal sole, i riflessi vanno in ogni
caso evitati. Consigliamo di utilizzare vetri d’uso commerciale con un grado di riflessione massimo del 15%.
Con questi ultimi possiamo confrontarci con problemi di
climatizzazione. La protezione dal sole e dal calore può
essere realizzata con intelligenti sistemi di ombreggiatura. La nostra esperienza con progetti edili ha finora confermato che la questione, dal punto di vista della tecnica
Riflessione esterna: massimo 15 %
del calore, è risolvibile. Qualora, su una facciata fortemente esposta al sole, l’uso di vetro di protezione solare
fosse indispensabile, i suoi riflessi possono essere ridotti
mediante l’applicazione di un reticolo di punti.
Con l’uso di vetro a bassa riflessione possono tuttavia
di nuovo nascere problemi a causa della trasparenza.
Per questo, nella progettazione degli edifici, mediante un’adeguata suddivisione degli spazi o sistemazione
interna si dovrebbero evitare angoli vetrati e altre zone
trasparenti. Nel caso restassero possibili corridoi percorribili in volo, questi ultimi sono da marcare come descritto a partire da p. 15.
Grazie all’uso di vetro a bassa riflessione l’interno di questo edificio scolastico è ben visibile. Solo raramente gli uccelli tentano di entrare in edifici di questo tipo poiché per loro non sono attrattivi. Gli alberi che stanno crescendo si rifletteranno
pochissimo nelle vetrate.
Sistema di ombreggiamento integrato all’interno della facciata vetrata. Il riflesso non è completamente eliminato e viene ancora
leggermente rinforzato dall’angolo da cui è stata scattata la foto, tuttavia, grazie alla stoffa chiara, si mantiene entro certi limiti.
Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli
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L’applicazione esterna di una retina anti-insetti riduce fortemente i riflessi.
Fine reticolo di punti. E’ utilizzabile, ad es., anche sulla superficie esterna di edifici adibiti ad uffici per ridurne i riflessi.
Tende ampie e chiare creano nei locali un ambiente particolare.
Tende a lamelle trasmettono una luce delicata e proteggono
da sguardi indiscreti.
Con ampie tende in diverse tonalità di colore si può giocare!
Tuttavia: più alto è il grado di riflessione delle vetrate,
inferiore è l’effetto di tende montate all’interno.
Un’invenzione già pluripremiata sono i tessili autocollanti
(GECKO) che possono essere applicati alle vetrate. In caso di
bisogno possono venir tolti o spostati in qualsiasi momento.
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Misure a favore degli uccelli
Misure protettive a posteriori
Con un po’ d’esperienza i punti pericolosi per gli uccelli possono essere riconosciuti già a livello di progettazione.
Se si è tralasciato di integrare misure di protezione durante la realizzazione di una costruzione, spesso bisogna effettuare in seguito costose migliorie.
Anche nel caso di misure per la protezione degli uccelli su edifici, le misure preventive sono, di regola, meno
costose, più durature ed esteticamente più convincenti
che improvvisazioni attuate in un secondo tempo. Per
questo consigliamo vivamente di considerare la protezione da collisioni già durante la progettazione.
Per misure prese in un secondo tempo è necessario analizzare dapprima il fenomeno. Una tenda non ha alcun
effetto nel caso di una facciata fortemente riflettente,
mentre nel caso di vetro a bassa riflessione ne ha molto! Gli esempi che seguono mostrano gli interventi più
efficaci. Di principio, le misure per impiego esterno descritte a partire da pag. 17 possono essere realizzate anche in un secondo tempo con fogli autocollanti (ad es.
SCOTCHCAL di 3M).
Anche mezzi dell’industria pubblicitaria, come i cosiddetti blow-ups e ampi fogli stampati, sono efficaci.
Quale misura immediata possono essere utilizzati, ad
es., reti a grandi maglie, grandi teli, corde in nylon spesse e chiare o strisce in plastica.
Ampie tende permeabili alla luce sono più efficaci delle tende notturne poiché sono sempre chiuse. Funzionano tuttavia
solo in caso di vetro a bassa riflessione.
Con fogli autocollanti si possono rivestire intere facciate con
messaggi pubblicitari. Per lo più sono perforati e permettono
quindi, fino ad un certo punto, di vedervi attraverso
I cosiddetti «blow-ups» attirano sicuramente l’attenzione e sono quindi interessanti anche dal punto di vista pubblicitario.
Quale misura d’emergenza, davanti a questo edificio sono
state appese strisce chiare in plastica.
Con marcature come quelle presentate a partire da pag. 17, è possibile intervenire anche a posteriori (ad
es. con fogli autocollanti).
Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli
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Sistemazione dell’ambiente circostante
Da un lato edifici futuristici, tutt’intorno zone verdi tradizionali – a volte non è un paradosso?
Dal nostro punto di vista, la sistemazione dell’ambiente circostante è un punto cruciale. Esistono due possibilità:
1. Si costruiscono edifici in ambienti il più possibile naturali o nei quali, in seguito, vengono piantate molte piante e si fa in modo che questi edifici vengano concepiti in
maniera di non presentare pericoli per gli uccelli.
2. Si realizzano costruzioni che, per un motivo qualsiasi,
presentano pericoli per gli uccelli, tuttavia si fa almeno
in modo che l’ambiente circostante sia il meno possibile attrattivo per gli uccelli. Ciò significa:
- meno alberi possibile
- possibilmente pochi arbusti con bacche e frutti
- possibilmente niente semi e niente rifiuti
- possibilmente nessun punto d’acqua o biotopo umido.
Quindi: nessun cubo a specchio nel bel mezzo di «polmoni verdi» e niente pannelli fonoisolanti trasparenti
lungo la cintura verde di città e villaggi!
Se non si può fare a meno di piantare alberi, questi ultimi vanno sistemati, ad es., davanti agli angoli o a parti poco riflettenti degli edifici. Anche nei cortili interni,
aperti verso l’alto, nell’interesse degli uccelli è meglio
rinunciare ad alberi.
Problematica al massimo grado: una parete di pannelli fonoisolanti trasparenti, dietro di essa un ricco giardino naturale.
Questa piantumazione è veramente infelice: numerosi alberi si trovano davanti a parti di edificio con vetrate fortemente riflettenti. In un solo
autunno, in questo luogo hanno perso la vita diverse centinaia di cince more. L’ostacolo, posto trasversalmente ad una via migratoria,
impediva loro di continuare il viaggio e le immagini riflesse degli alberi sembravano indicare l’unico passaggio.
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Misure a favore degli uccelli
Rinverdimento di facciate
Facciate con piante rampicanti conferiscono agli edifici un carattere molto speciale e possono essere una misura
ideale contro le collisioni degli uccelli. Tuttavia anche qui bisogna porre attenzione a un paio di punti.
Alberi nelle vicinanze di fronti di finestre sono pericolosi, mentre rinverdimenti di facciate posti direttamente contro l’edificio sono una buona soluzione. Questa non è una contraddizione: la distanza dall’edificio fa la decisiva
differenza. Se una pianta rampicante viene fatta crescere a pochi decimetri dalla facciata vetrata, qualora un uccello dovesse volare dalle piante verso il vetro, eventuali collisioni non avrebbero gravi conseguenze a causa della bassa velocità di volo. Oltre a ciò, le strutture di sostegno delle piante rendono visibile la facciata su tutta la
sua superficie.
Questo rinverdimento di facciata è ben riuscito: la distanza dalle vetrate è minima e la rete di sostegno per le piante rampicanti
(verticale ed orizzontale) dovrebbe essere ben visibile agli uccelli, in questo modo è garantita una protezione su tutta la superficie.
Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli
31
Esempi
Soluzioni al passo con i tempi
Con i seguenti esempi di edifici realizzati o risanati negli scorsi anni desideriamo offrire alcuni spunti ed incoraggiare a trovare soluzioni simili o, dove possibile, ancora migliori. Le imitazioni e lo sviluppo di nuove tendenze
sono graditi!
Trasferimento nella pratica
Sia per superfici trasparenti che riflettenti, si possono
trovare soluzioni innovative che forse conferiscono anche al vostro edificio una nota particolare: in fin dei
conti, tutti sono in grado di costruire una parete trasparente…
Nelle soluzioni presentate qui vengono utilizzati materiali che si contraddistinguono per la loro longevità.
Ovunque possibile, le marcature sono state apportate già in opera e all’esterno o su ambedue i lati. Per
la realizzazione della maggior parte di questi esempi sono state coinvolte nella progettazione l’Avvocatura ambientale di Vienna o la Stazione ornitologica svizzera, oppure sono state almeno considerate le
loro raccomandazioni e i loro fogli informativi. Per
costruzioni particolari queste istituzioni, come pure
la LIPU - Lega Italiana Protezione Uccelli, sono volentieri a disposizione per consulenze nell’ambito delle
loro possibilità.
Se non si può rinunciare ad un’enorme parete in vetro: perché non portare una soluzione interessante, finora mai vista? L’esempio non è
tuttavia ottimale poiché, in alcuni punti, restano ancora aperte lacune troppo grandi.
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Esempi
Questa parete di ripari fonici al Theodor-Körner-Hof di Vienna è stata realizzata di recente per proteggere e valorizzare il quartiere tormentato
dal rumore. E’ un esempio tipico di protezione ottimale degli uccelli, tanto più che le strutture utilizzate sono state testate dapprima in un
tunnel di volo dove hanno convinto per la loro percentuale di successo molto elevata.
Un’immagine di dettaglio della parete riprodotta in alto. La serigrafia (strisce interrotte di 2 cm applicate con una distanza di 10 cm) è stata applicata
su ambedue i lati e, sul retro, in parte leggermente allargata; questo accorgimento amplifica, durante l’avvicinamento, l’effetto tridimensionale.
Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli
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Misure standard per strisce di
protezione per gli uccelli: larghezza 2 cm, luce 10 cm, oppure
larghezza 1 cm, luce 5 cm
Anche nel caso di nuovi complessi residenziali possono essere utilizzati pannelli fonoisolanti con strisce discrete.
Sulla base della nuova Ordinanza contro l’inquinamento fonico (OIF), negli ultimi anni in Svizzera sono stati realizzati innumerevoli chilometri di pannelli fonoisolanti. Nel caso di tratti trasparenti le strisce di protezione degli uccelli sono da tempo uno standard affermato.
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Esempi
Cabine d’attesa, piccoli ripari fonici, vetrate protettive contro il vento, parapetti di balconi,
ecc. possono essere equipaggiati anche in un secondo tempo con linee orizzontali o verticali.
Questa costruzione a Monaco è stata dotata sin dall’inizio di vetri serigrafati.
Una nuova soluzione «osé» da Basilea: la cabina d’attesa è stata completamente avvolta da
una rete di linee bianche di diverso spessore.
Nel caso di questa fermata nella regione di Zurigo, su tutta la superficie delle vetrate è stato
stampato il nome della località. Una protezione discreta ma efficace.
Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli
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Ponti come questo, che si trovano relativamente poco sopra il fiume, spesso incrociano le traiettorie di volo degli uccelli. In questo caso si è
tenuto conto delle esigenze degli uccelli già in fase di progettazione.
Per finire si è optato per questo disegno a segmenti circolari, ancora leggermente trasparenti. Da un lato appare elegante e leggero,
dall’altro, dalla prospettiva di un uccello in volo, il disegno si trasforma in una specie di «maglia di ferro» e per lui è probabilmente ben
visibile.
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Esempi
Tratto di collegamento tra due edifici storici realizzato di recente. Questo tipo di vetro ha un grado di riflessione piuttosto elevato, tuttavia
l’ampia marcatura e la scritta rendono ben visibile la facciata.
Questo nuovo avancorpo del Museo Rietberg di Zurigo si trova nel bel mezzo di un parco. Non da ultimo per motivi di protezione degli
uccelli è stato realizzato con vetro stampato su tutta la superficie e denominato «Smeraldo». Un vero gioiello!
Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli
pareti di separazione
traslucide
nessuna vetrata agli angoli
dell’edificio
rampa di garage sotterraneo
senza vetri
parapetti di balcone
traslucidi
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finestre con grado di riflessione piuttosto basso, arretrate, interrotte da muri
tettoia per biciclette
senza vetri
qui è gradito un ambiente il
più possibile naturale!
Questo complesso residenziale di recente costruzione presenta molti elementi favorevoli alla protezione degli uccelli. Un piccolo punto
negativo è rappresentato da vetri trasparenti installati in un secondo tempo da alcuni condomini quale protezione dal vento.
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Luce quale trappola per gli uccelli
Luce quale trappola per gli uccelli
Attirati dalla luce come le falene ...
Quando viaggiano di notte e si imbattono in condizioni meteorologiche difficili, soprattutto in caso di nebbia molti uccelli
migratori perdono l’orientamento. In queste situazioni vengono attirati da coni di luce sopra gli agglomerati urbani. Mentre
alcuni muoiono a causa dello stress, molti entrano in collisione con gli edifici illuminati.
Chi vola di notte sopra l’Europa vede sotto di sé un
vasto mare di luci. Finché le notti sono chiare, questo
non rappresenta un problema per gli uccelli migratori: possono infatti orientarsi con le stelle e la conformazione del terreno. I problemi iniziano quando entrano in una zona con nubi dense o nebbia; infatti,
se, contemporaneamente, sorgenti luminose illuminano il cielo dal basso, il senso dell’orientamento degli uccelli può venir compromesso e condurli fuori rotta. Ad esempio, possono restare ammaliati dal cono
di luce sopra una città e volare senza meta qua e là,
spesso per ore. A causa dello stress e dello sfinimento alcuni di loro cadono morti dal cielo, altri vengono
attirati sempre più fortemente dagli edifici illuminati a
giorno, i riflettori o i fari, ma non sono in grado di valutare distanza e pericolo ed entrano in collisione con
queste strutture. Questo fenomeno è particolarmente conosciuto con i grattacieli lungo la costa orientale
americana, i fari o le piattaforme petrolifere dove viene bruciato il gas associato all’estrazione del greggio.
Con l’attuale boom di grattacieli a livello mondiale c’è
da attendersi che il problema si accentuerà anche altrove. In Europa esistono già ora casi simili di edifici e
pareti rocciose sui passi alpini, illuminati la notte, o situazioni lungo il bordo settentrionale delle Alpi, quando banchi compatti di nebbia alta impediscono agli uccelli di continuare la migrazione.
Questa immagine notturna dallo spazio mostra quanto il nostro continente
sia oggi fortemente illuminato, in particolare l’Europa centrale, densamente
popolata.
Di notte l’irradiazione luminosa (qui in una situazione di nebbia lungo le Alpi della Savoia) può avere effetti devastanti per gli uccelli in
migrazione. Lungo il bordo delle Alpi, anche la particolare topografia contribuisce a creare una concentrazione di uccelli migratori.
Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli
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Il problema principale dell’inquinamento luminoso non sono le sorgenti luminose in quanto tali, bensì la loro intensa irradiazione verso l’alto. Molta energia viene sprecata e l’effetto non viene raggiunto poiché l’illuminazione non viene sufficientemente focalizzata dove
la luce è effettivamente necessaria. Accanto all’illuminazione convenzionale, negli ultimi anni sono venuti di moda anche riflettori e laser,
che vengono utilizzati anzitutto a scopi pubblicitari e per installazioni artistiche. Singole città e comuni hanno introdotto per il loro territorio un divieto d’installazione per questi riflettori.
Gli effetti sugli uccelli
Le farfalle notturne, come questa Sfinge
della vite, subiscono enormi perdite.
Esistono alcuni esempi ben documentati del disturbo che i riflettori
possono dare agli uccelli migratori. In Germania si era saputo dell’atterraggio d’emergenza di 2000 gru, attirate dai riflettori a largo fascio
luminoso delle rovine di un castello. Numerosi uccelli volarono contro le
mura, restando uccisi. La Stazione ornitologica svizzera poté mostrare
che, nei migratori notturni, i riflettori possono provocare forti reazioni di paura, deviazioni dalla direzione migratoria originale e riduzioni
della velocità di volo. Sono stati documentati anche disturbi del comportamento di sosta e di riposo, ad esempio per gru e oche.
L’ecatombe degli insetti
Per gli insetti le nostre illuminazioni esterne sono un problema enorme. Delle più di 3000 specie di farfalle dell’Europa centrale, ben l’85 %
sono notturne. Trappole luminose, cambiamenti di spazi vitali e gli effetti dei pesticidi, hanno portato le farfalle notturne, ma anche altri
insetti, sull’orlo dell’estinzione. Non si deve dimenticare che gli insetti hanno funzioni molto importanti, come quella dell’impollinazione
delle piante a fiori e quali anelli della catena alimentare. Soltanto sotto i lampioni stradali germanici, si è stimato che ogni anno muoiono
150 bilioni (150 000 000 000 000) di insetti.
Skybeamer: un fascio di luce concentrato su
molte centinaia di metri.
Illuminazione urbana con banchi di nebbia nel tardo autunno ad Annecy, Francia.
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Misure a favore degli uccelli
Misure a favore degli animali
Interventi contro l’inquinamento luminoso
Nel caso dell’inquinamento luminoso il problema principale è la luce che irradia verso l’alto. Anche per un uso
efficiente dell’energia, l’irraggiamento verso l’alto deve essere il più possibile evitato. L’obiettivo deve essere
la concentrazione della luce in fasci sui luoghi o gli oggetti che vanno veramente illuminati.
Uso della luce artificiale all’esterno:
• solo nel periodo di tempo in cui se ne ha bisogno
(durata)
• solo laddove è necessaria
• solo nell’intensità di cui si ha bisogno
• in caso d’illuminazione di oggetti, limitare il
cono di luce all’oggetto in questione
• lampade schermate chiuse
• temperatura della superficie inferiore ai 60 º C
Illuminazione corretta: fasci di luce dall’alto verso le superfici che vanno effettivamente illuminate.
Illuminazione
Per gli insetti e per l’osservazione del cielo le illuminazioni orizzontali sono peggiori di quelle verticali poiché
sviluppano un effetto a distanza nettamente maggiore:
lampade che illuminano tutt’intorno attirano 8–12 volte più insetti di quelle ben focalizzate. Per questo è così
importante che da lampade moderne non emani luce
orizzontale e che l’illuminazione venga minimizzata. Dal
punto di vista del risparmio energetico e dell’astronomia, per l’illuminazione esterna le lampade più adatte
sono quelle a vapori di sodio ad alta pressione, come
pure quelle a vapori di alogenuri metallici. Al contrario
delle lampade a vapori di mercurio, queste ultime nel
loro spettro hanno una bassa percentuale di UV, quindi attirano molto meno gli insetti. Ovviamente l’illuminazione necessaria di una superficie va ottenuta con il
minor dispendio energetico possibile, fatto che richiede
l’uso di lampadine e lampade con un’elevata efficienza
luminosa; da questo punto di vista le lampade a vapori di sodio ad alta pressione sono le migliori, seguite da
quelle a vapori di alogenuri metallici.
Piccoli riflettori, montati su steli, focalizzano la luce sugli
spazi desiderati, ad es. sul passaggio pedonale.
Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli
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Fonti luminose che irradiano in tutte le direzioni provocano inquinamento luminoso, sprecano inutilmente
energia e disturbano abbagliando.
Questa lampada impedisce
in gran parte l’irraggiamento
verso l’alto, tuttavia, poiché
una parte della luce viene irradiata oltre l’orizzontale,
anche questa lampada contribuisce all’inquinamento
luminoso.
Così è giusto: questo tipo
di lampada proietta la luce
in fasci su strade, sentieri e
piazze.
42
Misure a favore degli uccelli
Misure organizzative
Nel caso della luce le misure organizzative sono ancora più importanti che per il vetro: con una strategia ben
ponderata si può fare molto per la natura.
In situazioni critiche spegnere la luce
o oscurarla
Il problema delle collisioni degli uccelli causate dall’inquinamento luminoso non si lascia eliminare completamente soltanto con misure organizzative; tuttavia,
con misure ben scelte, le fonti di pericolo possono
essere almeno puntualmente o temporaneamente
eliminate. Quale esempio estremo si pensi al Jungfraujoch, un passo alpino situato a 3’471 m s.l.m.
nell’Oberland bernese: lo spegnimento, nelle notti
nebbiose, del faro che illumina la cosiddetta «Sfinge»
(osservatorio), ha dato buoni risultati e, da quando
viene applicata questa semplice misura, ha salvato la
vita a innumerevoli uccelli migratori.
Nell’Europa centrale la migrazione ha luogo tra metà
febbraio e metà maggio e da agosto fino a metà novembre. Per questi periodi consigliamo misure preventive, in particolare nel caso di edifici topograficamente esposti, come ad esempio sui passi alpini o
lungo la costa, oppure laddove si sappia che, durante la notte, si sono ripetutamente verificate collisio-
ni. Consigliamo di spegnere possibilmente la luce in
particolare dalle 23 all’alba, oppure di utilizzare solo
fonti luminose ben focalizzate, di chiudere le gelosie
o di prendere altre misure atte ad evitare il più possibile, in notti di nebbia o nuvole basse, l’irradiamento di luce. Va assolutamente evitato che locali interi
vengano illuminati. Altre misure consigliate sono l’installazione di rilevatori di movimento nei padiglioni e
corridoi d’entrata oppure l’equipaggiamento di edifici, in un secondo tempo, con sistemi che spengono
automaticamente la luce alla fine dell’orario di lavoro
o con varialuce. Il direzionamento ottimale dei riflettori va verificato periodicamente. Nel caso di illuminazioni di alti edifici che servono alla sicurezza aerea,
bisogna preferire, in accordo con gli uffici preposti,
luci bianche lampeggianti (intervalli di almeno 3 secondi) piuttosto che fasci di luce, luci rosse o fonti
luminose ruotanti.
Uso più cosciente della luce: la città francese di Lione le dedica una festa molto particolare, la «Fête des lumières».
Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli
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Esempi
Mettere le città nella giusta luce
Nell’ambito di strategie globali, da qualche anno viene dedicata sempre più attenzione all’illuminazione ottimale
delle città. Ciò che è stato applicato in maniera ottimale a Lione, comincia a risvegliare sempre più interesse anche
in altre città e anche piccoli comuni possono dare in maniera semplice il loro contributo.
Il Plan Lumière della città di Zurigo
Con il «Plan Lumière» la città di Zurigo vuole dare all’ambiente urbano un’immagine cangiante che sottolinei
l’unicità di questa metropoli. Questo progetto non faciliterà soltanto l’orientamento ma, con mirati accorgimenti, aumenterà anche il benessere e il senso di sicurezza
della popolazione, conferendo allo spazio pubblico una
miglior qualità di vita. In una prima fase, tra il 2006 e il
2010, verrà posta particolare attenzione alla rivalutazione e sistemazione delle piazze e dei giardini pubblici.
Il «Plan Lumière» viene portato avanti in stretta collaborazione tra l’Ufficio per l’urbanistica, l’azienda elettrica,
l’Ufficio costruzioni e l’azienda comunale Grün Stadt
Zürich. Non prevede di portare semplicemente più luce
in città, al contrario: si vuole utilizzare la luce in modo
responsabile, facendo attenzione anche agli animali, in
particolare agli uccelli. Nuove fonti luminose vengono
utilizzate in maniera mirata e attenta. Si vuole mantenere basso il dispendio energetico e valutare l’uso di nuove tecnologie. Vengono illuminate facciate e oggetti ma
non il cielo notturno, in questo modo il «Plan Lumière»
può contribuire alla sicurezza nello spazio pubblico.
L’illuminazione di ponti rinforza la splendida comparsa
dello spazio fluviale nel nucleo della città. Paesaggi di
parchi illuminati in maniera discreta e morbida conferiscono alla riva del lago un tocco poetico e, nella zona
di sviluppo di Zurigo Ovest, l’illuminazione di un viadotto e la messa in scena con giochi di luce di una piazza pongono nuovi accenti. Anche nei quartieri si vuole
tenere in considerazione l’esigenza di sicurezza notturna della popolazione, rivalutando importanti piazze e
sentieri molto utilizzati mediante interventi luminosi realizzati con cura.
Coldrerio – il primo comune svizzero
con un regolamento sulle emissioni
luminose
A mezzanotte in punto, nel villaggio ticinese di Coldrerio le luci vengono spente. Non tutte, solo quelle che
non sono necessarie. In un’ordinanza che conta solo otto
punti, entrata in vigore nel febbraio 2007 in questo comune di 2 600 abitanti, si può, tra l’altro, leggere: «Le illuminazioni di qualsiasi genere e delle insegne pubblicitarie devono essere spente dalle ore 20.00 alle ore 06.00».
Skybeamer vengono proibiti. Impianti esterni d’illuminazione di edifici nuovi o rinnovati vanno sottoposti all’autorità comunale per una valutazione. Per i contravventori
sono previste multe fino a 1 000 franchi svizzeri. L’ordinanza è stata approvata senza opposizioni.
Grazie a un «Plan lumière»
viene proiettata luce dall’alto verso i punti in cui è necessaria, sottolineando in
maniera discreta i valori architettonici.
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Uno sguardo al futuro
Uno sguardo al futuro
Ricerca attuale
Malgrado le dimensioni del problema, finora sono state effettuate solo pochissime ricerche sul tema uccelli e
vetrate. Mancava finora una presa di coscienza e il denaro non abbonda. Al momento sono in corso alcuni studi
in regioni di lingua tedesca e in Italia.
Studi in America e Canada
Ricerche in Europa
E’ principalmente grazie a Daniel Klem, un ricercatore
americano, che sono venute alla luce le dimensioni del
problema. Nei suoi studi, iniziati verso la fine degli anni
1980, ha mostrato che, per anno ed edificio, avvengono in media da 1 a 10 collisioni con uccelli. In questo
modo si è potuta calcolare, solo per gli Stati Uniti, una
cifra tra 100 milioni e 1 miliardo di vittime l’anno. In ulteriori studi ha potuto essere mostrato che molti uccelli
non sopravvivono ad una collisione, anche se in un primo tempo riescono ancora a volare via: la maggior parte morirà infatti più tardi a causa di lesioni interne. Klem
ha inoltre fatto una serie di esperimenti per testare l’efficacia di vari sistemi di prevenzione, che gli hanno permesso di comprendere l’importanza dell’effetto su tutta
l’area delle vetrate e che linee verticali offrono una migliore protezione rispetto a quelle orizzontali.
In Europa abbiamo iniziato negli anni 1990 ad occuparci seriamente del fenomeno e, soprattutto, a sviluppare
nuove ed efficienti misure preventive. La Wiener Umweltanwaltschaft, assieme ad un gruppo di lavoro che gravita attorno a Martin Roessler, Willy Ley dell’Istituto ornitologico di Radolfzell, Marco Dinetti e colleghi in Italia
e diverse persone della Stazione ornitologica svizzera di
Sempach, hanno effettuato alcuni esperimenti nel corso
dei quali si è esaminato, ad es., l’effetto di misure di prevenzione e mitigazione sui pannelli fonoisolanti trasparenti installati lungo le infrastrutture di trasporto (autostrade, strade e ferrovie) e del grado di riflessione delle
vetrate o l’efficacia delle sagome di rapaci e di vari motivi, colori e contrasti. In questo modo si sono potute
mostrare l’estrema necessità ed efficacia delle strisce
di protezione degli uccelli sui pannelli fonoisolanti tra-
Tunnel di volo alla Stazione
biologica di Hohenau-Ringelsdorf, Austria. Il tunnel è
montato su un carrello girevole, in maniera che può
essere orientato a seconda della posizione del sole.
All’estremità del tunnel sono
montate due lastre di vetro,
una con e l’altra senza marcature (illustrazione piccola).
Una rete impedisce all’uccello di picchiare contro la lastra verso la quale si è diretto.
Una serie di lastre con diversi
motivi utilizzate nel tunnel di
volo di Hohenau.
Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli
45
Esperimento con un tunnel di volo nel giardino della Stazione ornitologica svizzera in collaborazione con
Glas Trösch. Qui vengono
testate marcature ad ultravioletti su lastre di vetro per
la protezione dal sole.
sparenti, acquisendo al contempo molte altre conoscenze importanti per la consulenza pratica.
L’effetto tela di ragno
Una pubblicazione di Friedrich Buer e Martin Regner,
che invitava a marcare le lastre con materiali che assorbono i raggi ultravioletti, ha suscitato grandi speranze. Si sapeva che gli uccelli evitano le tele di ragno
e si pensava che ciò fosse dovuto a sostanze che assorbono gli UV. Queste ultime sarebbero visibili agli uccelli ma non all’uomo.
A seguito di ciò, le Stazioni ornitologiche di Radolfzell e
Sempach, anche in collaborazione con partner dell’industria del vetro (Glas Trösch, Glaswerke Arnold), hanno
effettuato una serie di esperimenti. Alcune combinazioni hanno mostrato un certo effetto, tuttavia il grado
di efficacia si trova sempre chiaramente sotto a quello
delle marcature nel campo del visibile.
Sulla base di esperimenti con il tunnel di volo, le vetrerie
Arnold hanno sviluppato, in collaborazione con la Stazione ornitologica di Radolfzell, il vetro ORNILUX, che
nel frattempo viene offerto sul mercato: dovrebbe evitare la collisione di ca. il 70 % degli uccelli che volano
verso di esso. Questo materiale può rappresentare una
soluzione per tutti quei casi in cui non può venir utilizzato vetro con marcature (con un grado di efficacia, da
noi perseguito, del 90 %).
.
Un impianto sperimentale
della Stazione ornitologica
svizzera su un punto di transito del Giura, dove si doveva sperimentare l’effetto di strutture agli UV sugli
uccelli migratori. Un uragano d’inusuale violenza ha distrutto l’impianto poco dopo
che era stato ultimato. Fine
dell’esperimento …
46
Uno sguardo al futuro
Uno sguardo oltre l’Atlantico
A Toronto, New York o Boston, ad ogni migrazione cadono in massa, davanti ai piedi dei passanti, uccelli morti. Autorità e organizzazioni per la protezione dell’ambiente si stanno attivando sempre più.
Nel Nord America drammi riguardanti gli uccelli migratori occupano ripetutamente i titoli principali dei giornali. Per questo, il vasto pubblico è già maggiormente
sensibilizzato a questo tema. Nel loro viaggio verso
il sud, gli uccelli migratori si concentrano soprattutto
lungo la costa orientale; in caso di situazioni meteorologiche avverse, le città fortemente illuminate di
notte, con i loro numerosi grattacieli, causano innumerevoli vittime.
Per ridurre il loro numero, le organizzazioni di protezione dell’ambiente hanno già da tempo intrapreso iniziative per rendere attenti alla problematica architetti,
autorità e proprietari dei grattacieli. Al centro di questi sforzi sta la riduzione dell’illuminazione notturna.
Recentemente, le città di Toronto e New York hanno
inoltre pubblicato «Linee guida» ben illustrate, nelle
quali mostrano come, in futuro, gli edifici dovrebbero
essere concepiti nel rispetto degli uccelli.
BIRD-SAFE BUILDING GUIDELINES
Un modello per i nostri opuscoli: «Guidelines» provenienti
da Toronto e Nuova York.
Download :
www.toronto.ca/lightsout/guidelines.htm
www.nycaudubon.org/home/BSBGuidelines.shtml
Uccelli migratori svolazzano nei coni di luce del Ground Zero
Memorials, a New York.
Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli
Da tener presente
Le collisioni di uccelli con superfici vetrate avvengono a causa della trasparenza, della riflessione o
dell’illuminazione notturna.
Le collisioni possono avvenire quasi ovunque e con qualsiasi tipo di edificio, tuttavia possono
essere, per la maggior parte, evitate
Si consiglia caldamente di integrare la problematica già in fase di progettazione
Dove sono necessarie misure a posteriori:
analizzare dapprima il fenomeno
cercare una soluzione adeguata e duratura
le sagome di rapaci sono sorpassate!
In caso di dubbio richiedere la consulenza di esperti
Evitare le trasparenze mediante
costruzione adeguata
scelta di materiali translucidi
marcatura esterna su tutta la superficie
utilizzo di mezzi architettonici d’interno
rinverdimento di facciate
nessuna pianta appena dietro le vetrate
Evitare riflessi mediante
scelta di lastre con basso grado di riflessione esterna (max. 15 %)
applicare esteriormente, ad es., un reticolo di punti (min. 25 %)
montaggio di reti di protezione dagli insetti
uso di tende chiare
adeguata sistemazione esterna senza alberi
nessun uso di specchi all’esterno
Limitare l’inquinamento luminoso mediante:
uso di luce artificiale solo dove è necessaria
ridurre al minimo la durata e l’intensità dell’illuminazione
lampade schermate chiuse
impedimento delle fughe di luce oltre l’orizzontale
temperatura superficiale inferiore a 60 °C
nelle illuminazioni limitazione del cono di luce all’oggetto da illuminare, di preferenza
illuminazione dall’alto
piani di organizzazione aziendale negli edifici
uso di rilevatori di movimento
proibizione di laser e riflettori pubblicitari
47
48
Annessi
Bibliografia
Selezione di pubblicazioni importanti:
Arnhem, R. (2000): Les dangers de collision entre oiseaux et vitres. L‘Homme et l‘Oiseau 38: 268–277.
Brown, H. et al. (2007): Bird-Save Building Guidelines. Audubon Society,
Inc., New York City. 57 p.
Buer, F. & M. Regner (2002): Mit «Spinnennetz-Effekt» und UV-Absorbern gegen den Vogeltod an transparenten und spiegelnden Scheiben. Vogel und Umwelt 13: 31–41.
Capitani, F., M. Dinetti, C. Fangarezzi, C. Piani & E. Selmi (2007): Barriere
fonoassorbenti trasparenti: Impatto sull‘avifauna nella periferia della città di Modena. Riv. ital. Orn. 76: 115–124.
City of Toronto Green Development Standard (2007): Bird-friendly development guidelines. 42 p.
Eckmayr, C. (2001): Verhinderung von Kleinvogelanprall an Glasfronten – Wirksamkeit bedruckter Scheiben. Wiener Umweltanwaltschaft,
Vienna. 30 p.
Forschungsgesellschaft Landschaftsentwicklung Landbau e.V. (2007):
Licht im Freiraum. Bonn. 100 p.
Hotz, T. & F. Bontadina (2007): Allgemeine ökologische Auswirkungen
künstlicher Beleuchtung. Unpublizierter Bericht von SWILD als Grundlage für Grün Stadt Zürich und Amt für Städtebau Zürich. 78 p.
Kaul, C. & F.-M. Hassel (2001): Umweltfreundliche Aussenbeleuchtung
(k)ein Thema?!? Bund für Umwelt und Naturschutz e.V., Kreisgruppe Alzey-Worms, Mainz. 36 p.
Klaus, G., B. Kägi, R.L. Kobler, K. Maus & A. Righetti (2005): Recommandations pour la prévention des émissions lumineuses. L´environnement
pratique. Office fédéral de l’environnement, des forêts et du paysage OFEFP, Berna. 37 p.
Klem, D. (1989): Bird-Window Collisions. Wilson Bull. 101: 606–620.
Klem, D. (1990a): Bird injuries, cause of death, and recuperation from collisions with windows. J. Field Ornithol. 61: 115–119.
Klem, D. (1990b): Collisions between birds and windows: Mortality and
prevention. J. Field Ornithol. 61: 120–128.
Ley, H.-W. (2006): Experimentelle Tests zur Wahrnehmung von UV-
reflektierenden «Vogelschutzgläsern» durch mitteleuropäische Singvögel. Ber. Vogelschutz 43: 87–91.
New York City Audubon Society (2007): Bird-Safe Building Guidelines.
New York. 54 p.
Roessler, M., W. Laube & P. Weihs (2007): Vermeidung von Vogelanprall
an Glasflächen. Experimentelle Untersuchungen zur Wirksamkeit von
Glas-Markierungen unter natürlichen Lichtbedingungen im Flugtunnel II. Wiener Umweltanwaltschaft, Vienna. 56 p.
Roessler, M., W. Laube & P. Weihs (2007a): Avoiding bird collisions with
glass surfaces. Experimental investigations of the efficacy of markings
on glass panes under natural light conditions in Flight Tunnel II. Wiener Umweltanwaltschaft, Vienna. 56 p.
Roessler, M. & W. Laube (2008): Vermeidung von Vogelanprall an Glasflächen. Farben - Glasdekorfolie - getöntes Plexiglas. 12 weitere Experimente im Flugtunnel II. Wiener Umweltanwaltschaft, Vienna. 36 p.
Roessler, M. (2005): Vermeidung von Vogelanprall an Glasflächen. Weitere Experimente mit 9 Markierungstypen im unbeleuchteten Versuchstunnel. Wiener Umweltanwaltschaft, Vienna. 26 p.
Roessler, M. & T. Zuna (2004): Vermeidung von Vogelanprall an Glasflächen. Experimentelle Versuche zur Wirksamkeit verschiedener GlasMarkierungen bei Wildvögeln. Wiener Umweltanwaltschaft, Vienna. 39 p.
Schmid, H. & A. Sierro (2000): Untersuchungen zur Verhütung von Vogelkollisionen an transparenten Lärmschutzwänden. Natur und Landschaft 75: 426–430.
Trybus, S. (2003): Wirksamkeit von Greifvogelsilhouetten zur Verhinderung
von Kleinvogelanprall an Glasfronten. Wiener Umweltanwaltschaft,
Vienna. 34 p.
Veltri, C. J. & D. Jr. Klem (2005): Comparison of fatal bird injuries from
collisions with towers and windows. J. Field Ornithol. 76: 127–133.
Waldburger, P. (2007): Glas und Vogelschutz. Typoskript. Horw. 34 p.
Al sito www.vogelglas.info (rubrica «Bibliography») si
può trovare una bibliografia più esaustiva e scaricare
anche numerose pubblicazioni originali.
Prodotti
www.creationbaumann.com
www.glastroesch.ch; www.glastroesch.de
www.okalux.de
www.ornilux.de
www.solutions.3m.com
Info su collisioni di uccelli e inquinamento luminoso
www.bafu.admin.ch/publikationen
www.darksky.com
www.flap.org
www.nycaudubon.org/home/BSBGuidelines.shtml
www.stadt-zuerich.ch/internet/plan-lumiere/home.html
www.vogelglas.info
www.wua-wien.at
www.toronto.ca/lightsout/guidelines.htm
www.nycaudubon.org/home/BSBGuidelines.shtml
Il presente opuscolo è ottenibile anche in tedesco ed in francese (presso: Stazione ornitologica svizzera Sempach)
o scaricabile da www.vogelglas.info.
Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli
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Ringraziamenti
Ringraziamo le seguenti istituzioni, ditte e persone per l’amichevole sostegno, la consulenza, i consigli e gli
stimoli per il manoscritto, la concessione dei diritti delle fotografie, ecc.:
Arlette Berlie, Nyon
Alain Chappuis, Bernex
Création Baumann, Langenthal
Dark-Sky Switzerland
Marco Dinetti, LIPU, Parma
Endoxon AG, Lucerna
Irene Fedun, FLAP, Toronto
Glas Trösch, Bützberg
Roman Gubler, Eschenbach
Jean Pierre Hamon, Wikimedia Commons
Herzog & de Meuron, Basilea
David Jenny, Zuoz
Jean Mundler, St-Sulpice
Musée Rietberg, Zurigo
Nacàsa & Partners Inc., Tokio
Elmar Nestlen, Singen
Okalux GmbH, Marktheidenfeld
Max Ruckstuhl, GrünStadt Zurich
Susanne Salinger, Berlin
Iris Scholl, Uster
Kelly Snow, Toronto
Margherita Spiluttini, Vienna
Christophe Suarez, Annecy
Samuel Wechsler, Oberkirch
Christa Glauser, ASPU/BirdLife Svizzera, Zurigo
Eva Inderwildi, ASPU/BirdLife Svizzera, Zurigo
Hannes von Hirschheydt, Stazione ornitologica svizzera, Sempach
Matthias Kestenholz, Stazione ornitologica svizzera, Sempach
Steffi Neubert, Emmer Pfenninger Partner AG, Münchenstein
Maria Nuber, Stazione ornitologica svizzera, Sempach
Gilberto Pasinelli, Stazione ornitologica svizzera, Sempach
Peter Schlup, Protezione Svizzera degli Animali PSA, Basilea
Christoph Vogel, Stazione ornitologica svizzera, Sempach
Sponsor
Ringraziamo le seguenti istituzioni, ditte e persone per il sostegno finanziario alla pubblicazione di questo
opuscolo:
Fondazione Marion Jean Hofer-Woodhead, Basilea
Charlotte Halter-Waelti, Berna
Emmer Pfenninger Partner AG, Münchenstein
Glas Trösch, Bützberg
Pagine web delle organizzazioni di supporto
www.birdlife.ch
www.darksky.ch
www.lipu.it
www.nabu.de
www.seo.org
www.tbb.ch
www.tierschutz.com
www.vogelwarte.ch
www.wua-wien.at
Indirizzi di contatto per consulenze
Stazione ornitologica svizzera, Luzernerstr. 6, CH-6204 Sempach, tel. (+41) 041 462 97 00, [email protected]
ASPU/BirdLife Svizzera, Casella postale, Wiedingstr. 78, CH-8036 Zurigo, tel. (+41) 044 457 70 20, [email protected]
LIPU Sede Nazionale, Via Trento, 49, I-43100 Parma, tel. (+39).0521.273043, fax (+39).0521273419, [email protected]
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