Proporre la fede – organizzazione pastorale & H Diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo "D) /" = + 1. Editoriale 2 2. Parola di Dio: la parabola del granello di senape 4 3. Proporre la fede nella società attuale della nostra diocesi 5 4. L’unità pastorale, un insieme di comunità parrocchiali 7 •L’Unité Pastorale 7 •L’Equipe Pastorale 9 •Il consiglio pastorale 10 •Il consiglio di gestione 11 5. Le missioni e le comunità linguistiche 12 •Le ricchezze 12 •I rischi 13 6. La pastorale per categoria 14 7. A voi la parola 16 •Bisogna mantenere ancora le missioni linguistiche? 16 •I nostri rappresentanti pastorali preti e laici vivono lo stress 17 e voi affidate loro sempre più responsabilità? •La mia parrocchia sparirà? 19 •Perchè fate tutti questi cambiamenti? 19 •L’unité pastorale è una struttura lontana dalla realtà della gente? 20 8. Preghiera diocesiana Mappe della diocesi 21 22 – 32 2 1. Editoriale Cari diocesani e diocesane, cari amici, “prendiamo il largo, apriamo le vele al soffio dello Spirito”. Vi ricordate di queste parole all’Assemblea Diocesana (AD 2000)? Quanto cammino percorso insieme come Chiesa dall’impulso del forum diocesano 2003 (Forum 03, che ha lanciato la “Pianificazione pastorale”), fino al recente Forum 06, che invita ogni battezzato a vivere e proporre la fede. Lasciamo perdere le lamentele di fronte alla perdita dei valori e dei punti di riferimento nella nostra società e non lasciamoci scoraggiare dalla diminuzione della pratica religiosa e delle vocazioni! La civiltà occidentale è cambiata: è una costatazione. Ma la missione che Cristo ci affida è sempre la stessa da 2000 anni. Noi cristiani siamo i depositari di una buona Novella, che è Parola di libertà, sorgente di speranza e la sola che può dare senso all’esistenza umana! Un tale tesoro si condivide e non concede le sue ricchezze se non a mani tese per offrirle! E’ per questo che con lo Spirito Santo troveremo le parole nuove e la tonalità giusta per incontrare questa società in evoluzione e cantarle questa “lieta Novella”! Il grande cantiere pastorale intrapreso, la nostra Pianificazione Pastorale, è la realizzazione di questo imperativo missionario: annunciare decisamente e proporre con gioia la nostra fede agli uomini e alle donne di questo tempo. 3 Pertanto la Pianificazione Pastorale, proprio perché al servizio dell’annuncio di Gesù Cristo, non è terminata: come il messaggio che proclama, anch’essa è continuo aggiornamento. Ecco perché prego continuamente affinché non ci fermiamo a considerazioni di confini e di strutture (certo necessarie) ma progrediamo incessantemente nel rinnovamento della nostra vita ecclesiale, proponendo una fede che noi stessi vivremo sempre meglio. La testimonianza che dobbiamo dare non è “vedete come sono bene organizzati”, ma “vedete come si amano”… “Da questo gli uomini riconosceranno che siete miei discepoli, se vi amerete gli uni gli altri” (Gv 13,35) Il terreno pastorale non si limita alla vita delle nostre parrocchie: è molto più vasto! Dalle missioni linguistiche fino alla pastorale settoriale (la salute, la catechesi, la diaconia…), passando per la pastorale carismatica (i monasteri, le congregazioni, i gruppi di preghiera…) ogni tinta pastorale apporta un contributo proprio alla realizzazione dell’annuncio del Vangelo. Questo opuscolo vuole spiegare e illustrare il territorio pastorale della diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo (senza dimenticare Neuchâtel!). Cari lettori, care lettrici, vi invito a scoprire questa diocesi attraverso la Pianificazione Pastorale, gli interrogativi e le testimonianze dei diversi protagonisti della pastorale. Vi troverete pure delle cartine che descrivono la geografia pastorale della nostra diocesi. Lo Spirito soffi sulla nostra Chiesa diocesana! +Bernard Genoud, vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo 4 2. Parola di Dio: la parabola del granello di senape (Mt 13,31–32) Gesù propose alla folla un’altra parabola: “Il Regno dei cieli è simile a un seme di senape che un uomo ha seminato nel suo campo. È il più piccolo di tutte le semenze ma, quando cresce, supera gli altri ortaggi e diventa un albero, tanto che gli uccelli nidificano sui suoi rami” Bernadette Lopez 05.2006 5 3. Proporre la fede nella società attuale della nostra diocesi La situazione attuale della nostra società “ci obbliga a prendere atto della novità della fede e dell’esperienza cristiana. Non possiamo solamente accontentarci di un’eredità, per quanto essa possa essere ricca. Dobbiamo accogliere il dono di Dio in condizioni nuove e ritrovare allo stesso tempo il gesto iniziale dell’evangelizzazione: quello della proposta semplice e risoluta del Vangelo di Cristo” (Conferenza dei vescovi francesi, “Proporre la fede nella società attuale”, Cerf, Paris 1996) Ma cosa significa proporre la fede? Proporre dipende soprattutto da un nuovo atteggiamento di evangelizzazione: passare dall’eredità alla proposta, dalla trasmissione alla proposta. Significa raggiungere la vita e il vissuto delle persone e invitarle a un cammino di fede. Questo procedimento suppone un’esperienza vitale di preghiera, di comunione con Cristo che porta a proporre un’arte di vivere, una saggezza personale e comunitaria: “amerai il tuo prossimo come te stesso” (Marco 12,31). Per il cristiano l’arte di vivere può essere solo quella comunitaria, che tipo dunque di comunità offriamo a coloro ai quali proponiamo la fede? 6 Prima di esprimere un giudizio sulla società, la Chiesa e i cristiani sono invitati ad amarla partecipando alla sua costruzione e apportando uno sguardo di fede, una parola di speranza: “È il più piccolo di tutte le semenze, ma quando cresce supera tutti gli altri ortaggi e diventa un albero, tanto che gli uccelli nidificano sui suoi rami”. (Matteo 13,32) Non sarebbe questo forse il punto di partenza della proposta di fede? “Proporre” non significa solamente “accogliere” l’altro. Proporre significa “prendere l’iniziativa” di andare verso l’altro, significa essere convinti di avere qualcosa da offrire, una Buona Novella da annunciargli, considerando il fatto che anche l’altro a sua volta mi converte. Il rispetto della libertà di ognuno è assolutamente essenziale a una pastorale di proposta della fede. Non esiste Evangelizzazione senza dialogo. La pastorale di proposta della fede si diffonde in tutte le categorie di credenti, da coloro che chiedono i sacramenti agli indifferenti. Proporre la fede ci porta tutti e tutte verso una pastorale che provoca e che suscita la vita nell’amore. Proporre la fede è già suscitare la fede stessa. Inoltre, proporre la fede nella nostra diocesi mi fa pensare a ciò che si dice su Gesù: “Ma chi è quest’uomo di cui sento tanto parlare? E cercava di vederlo”. (Luca 9,9) per arrivare all’invito di Gesù: “Andate! In tutte le nazioni fate dei discepoli (…) ed io sarò accanto a voi ogni giorno fino alla fine del mondo”. (Matteo 28,19–20). Rémi Berchier, vicario generale, responsabile dell’organizzazione pastorale 7 4. L’unità pastorale, un insieme di comunità parrocchiali L’unité pastorale (UP) Una volta ogni parrocchia, anche la più piccola, aveva il suo parroco residente. Con il passar degli anni, i preti sono diventati responsabili di più parrocche. Per essere aiutati 8 nei loro impegni sempre più crescenti si sono circondati di assistenti pastorali laici. In seguito si sono aggiunte ancora nuove parrocche. Questa struttura oggi mostra i suoi limiti. Certi colla boratori pastorali preti e laici sono stanchi; d’altro canto alcune parrocche periferiche si sentono abbandonate e la loro vitalità spenta. Cosciente di queste difficoltà il nostro vescovo ha intrapreso una riorganizzazione territoriale nell’insieme della diocesi affinchè si possa continuare la missione di annunciare Gesù Cristo nella società attuale. La creazione delle unités pastorales nella nostra diocesi vuole rispondere a questa sfida. L’unité pastorale è un insieme di parrocche vicine riunite per formare il quadro più appropriato al compimento del servizio pastorale di una regione. Tuttavia l’unité pastorale esiste solo attraverso la vita delle comunità parrocchiali che la formano. Il ruolo di questa nuova struttura consiste nell’evitare che un insieme di parrocche diventino una grande parrocchia o una struttura centralizzata che soffochi le piccole comunità. Ciascuna comunità di cristiani dell’unité pastorale è chiamata a fare Chiesa, ciascuna con la preoccupazione di prendere posto nella casa comune. Così una parrocchia non vive solo per sé stessa, ma è membro di una famiglia più grande che si chiama “unité pastorale”. L’unité pastorale è d’ora in poi la nuova cellula pastorale territoriale in cui si realizza la nostra Chiesa dicesiana. 9 L’équipe pastorale (EP) Non basta creare un` unité pastorale perchè Cristo sia presente in seno ad una comunità, bisogna che la Parola sia annunciata, che i sacramenti siano celebrati, che i poveri siano serviti e che le comunità siano riunite. Per realizzare questa missione e averne la responsabilità, il vescovo affida questo servizio a un gruppo chiamato équipe pastorale. J.C. Gadmer 10 Il équipe pastorale è un insieme di persone (preti, diaconi, agenti pastorali laici e volontari laici) nominati dal nostro vescovo per lavorare all’avvento del Regno di Dio in un’unité pastorale. Questo gruppo di persone ha la cura pastorale nell’insieme dell’unité pastorale. I membri dell’équipe pastorale non sono solamente un aiuto per alleggerire le responsabilità del prete. Tutti i membri del gruppo si incontrano regolarmente e si dividono le responsabilità secondo il ministero e il carisma di ciascuno. L’équipe pastorale è al servizio dell’insieme della comunità dell’unité pastorale. L’équipe pastorale è guidato da un prete chiamato parroco moderatore. I membri del gruppo, preti, diaconi o laici, sono chiamati a delle responsabilità proprie, come la “garanzia” di una parrocchia, d’un gruppo, d’un consiglio, d’un dicastero. L’organizzazione di una nuova struttura non garantisce da sola la vitalità delle nostre comunità. Se l’équipe pastorale ha la preoccupazione di annunciare Gesù Cristo, il dinamismo dell’unité pastorale dipende prima di tutto dalla capacità di ciascuno e ciascuna a rispondere alla chiamata dello Spirito Santo. Il consiglio pastorale dell’unità pastorale (CUP) In ogni unità pastorale un consiglio rappresenta le diverse realtà pastorali dell’insieme del territorio. Questo consiglio, chiamato consiglio pastorale dell’unité pastorale, è un organo di analisi, di riflessione e di preparazione delle decisioni con 11 l’équipe pastorale. Le grandi decisioni pastorali che riguardano l’unité pastorale vi sono discusse. Il consiglio vigila affinchè si promuova la vita dell’unité pastorale, la proposta di fede e l’evangelizzazione. Il consiglio di gestione La vita di un’unité pastorale comporta la concentrazione di alcune mansioni amministrative e alcuni oneri finanziari. Un consiglio di gestione può gestire la cassa comune dell’unité pastorale. Esso determina, in funzione del piano pastorale, le possibilità di rispondere ai bisogni pastorali. Propone un bilancio e tiene la contabilità. 12 5. Le missioni e le comunità linguistiche Su 700 000 cattolici che conta la diocesi, più di 200 000 sono di origine straniera. Constatando che circa il 30% dei cattolici diocesiani vengono culturalmente da fuori, bisogna considerare che la pastorale degli stranieri non è un settore facoltativo, ma una dimensione costitutiva della vita e della riflessione della pastorale diocesiana. In effetti la Chiesa è sempre più cosciente che la mobilità umana non è un fenomeno di passaggio: l’annuncio missionario non consiste solamente ad annunciare il Vangelo in altri paesi, ma anche a proporre la fede qui nella nostra diocesi, ad uomini e donne di origine straniera. Le ricchezze Per ciò che riguarda la proposta della fede, il fenomeno della mobilità umana invita tutti e ciascuno di noi a scoprire e a vivere continuamente l’esperienza dell’Esodo. Come Abramo, come il popolo d’Israele nel deserto, come i discepoli al seguito di Gesù, come Paolo sulla via di Roma, ciascun credente è chiamato a mettersi “in cammino” verso la Città definitiva e perfetta che ci sarà data da Dio. All’intarno di una diocesi, le comunità linguistiche sono segno di questa dimensione universale: ogni uomo rimane straniero e pellegrino. Con le loro particolari sensibilità, le missioni linguistiche contribuiscono a realizzare una Chiesa di “comunione 13 J.C. Gadmer di comunità” (AD 2000, 101/2), una Chiesa dai volti diversi dove si può vivere insieme. La comunità diocesiana esprime così la ricchezza della Pentecoste, in cui ci si stupiva nell’ascoltare gli Apostoli, che parlavano tutte le lingue. I rischi Spesso in passato le missioni linguistiche e la pastorale territoriale hanno lavorato in maniera parallela. Ormai, sono chiamate a “vivere insieme” a tutti i livelli. In primo luogo, all’interno ad ogni UP, è essenziale consolidare i contatti esistenti e favorire altri incontri tra le comunità, tra i volontari e gli agenti pastorali. In questa fase, bisogna riconoscere che i modi di accompagnare le comunità linguistiche rimangono diversi. I preti e gli assistenti pastorali che provengono da famiglie emigrate in Svizzera sono una ricchezza pastorale da valorizzare. 14 6. La pastorale per categoria Esiste al servizio del Vangelo un gran numero di missioni specifiche, generalmente poco conosciute, perchè spesso poco visibili. Esse sono attive in ambienti particolari oppure operano con “categorie” di persone, è per questo che chiamiamo questa pastorale la pastorale di categoria. 15 Così nella nostra diocesi, circa 300 persone specializzate (preti e laici), inviati dal vescovo, si occupano della formazione di adulti, della catechesi, della pastorale della salute, della presenza e dell’aiuto ai rifugiati o ai poveri (pastorale della strada, presenza accanto ai tossidipendenti, ecc.) e accopagnano i giovani, o garantiscono delle presenze di cappellani (presso le prigioni, le scuole e i licei, le università, le istituzioni specializzate, le scuole professionali…) Questa lista naturalmente è lungi dall’essere completa, tanto sono ricchi e numerosi gli impegni della Chiesa. Con il loro carisma, la loro formazione e le loro proprie competenze, questi servizi, queste cappellanie e questi raggruppamenti assicurano un legame stretto con le unités pastorales. Il collegamento di questi organismi con le unités pastorales permette alla Chiesa di compiere la sua missione attraverso una presenza e una testimonianza al cuore del mondo. Una collaborazione regolare tra gli agenti pastorali in funzione nell’unités pastorales e questi servizi rimane necessaria. In sinergia con le unités pastorales (pastorale territoriale), la pastorale per categoria sparge numerosi semi di fede, di speranza e di carità. Non è appunto questa la dinamica alla quale ci invita la proposta della fede? 16 7. A voi la parola Bisogna ancora mantenere le missioni linguistiche? Le missioni linguistiche sono necessarie per coloro che vengono a stabilirsi da noi, che hanno bisogno di ritrovarsi nella loro cultura, di vivere la fede con la loro lingua e le loro tradizioni. J.C. Gadmer 17 Per coloro che risiedono già da molto tempo, le missioni linguistiche possono mantenere la loro ragione d’essere: continuare a vivere la tradizione di fede del paese d’origine, essere un luogo d’incontro. Oggi sono un mezzo per proporre la fede. Tuttavia bisogna riflettere anche sull’integrazione reciproca degli svizzeri e degli emigranti. Per esempio, i vietnamiti apportano un colore e un fervore particolari nelle nostre parrocche. Come possono dunque incontrarsi le diverse comunità? Come possono coesistere? Come possono formare una Chiesa? I nostri agenti pastorali preti e laici sono stressati e voi gli affidate ancora più responsabilità? Viviamo in una società che esige da ciascuno di noi efficienza, velocità e rendimento. Anche nella Chiesa viviamo questa realtà. Lo stress nella pastorale puo’ essere dovuto a una mancanza di fiducia e di condivisione delle responsabilità. La formazione delle unités pastorales richiede all’inizio un lavoro supplementare, ma essa è un’opportunità da cogliere, perchè ci obbliga a riflettere su altri modi di considerare l’evangelizzazione e la condivisione della responsabilità pastorale. Così è tutta una mentalità che deve cambiare. I battezzati sono invitati a prendere più responsabilità nella vita parrocchiale, a osare intranprendere nuove inziative e nuovi 18 progetti in seno alla loro comunità. Per costruire la Chiesa, i cristiani hanno bisogno di mantenersi fiduciosi e di mettere il loro talento al servizio della comunità. Le équipes pastorales dovranno alimentare questa fiducia e sostenerla. E’ un bell’impegno che esige pazienza e comprensione e soprattutto una convinzione comune: lo Spirito Santo opera in ciascuno di noi, ci precede, ci accompagna e lavora con noi. E’ in lui che la comunità cristiana attinge la gioia e la luce. J.C. Gadmer 19 La mia parrocchia sparirà? La parrocchia è una specie di solido appoggio, di ritrovo, di condivisione fraterna, di vicinanza. Vi si incontrano dei vicini, degli amici. Insieme ci si sente coinvolti nella stessa avventura, quella di annunciare la Buona Novella di Gesù Cristo al mondo. Le parrocche continueranno dunque a vivere, ma in maniera diversa, in seno alla nuova organizzazione delle unités pastorales. Saranno uno dei luoghi di realizzazione della vita della Chiesa, un luogo di prossimità (comunità di preghiera, feste parrocchiali, ecc.). Ma non saranno più il luogo di coordinazione della pastorale. Per esempio, la catechesi o la preparazione della cresima si organizzeranno a livello dell’unité pastorale. Perchè fate tutti questi cambiamenti? I cambiamenti hanno come scopo quello di rispondere ai bisogni della pastorale di oggi, ossia un’evangelizzazione attraverso la proposta della fede aperta a tutti. Significa, in effetti, costituire delle unités pastorales stabili, che riuniscano una comunità cristiana sufficientemente numerosa, che sono segno di salvezza,offerta in Gesù Cristo a tutti gli uomini. E’ dunque necessario tener conto dei movimenti delle popolazioni e dei suoi epicentri, perchè la Chiesa, che è un dono di Dio, si costruisce nel mondo e a partire dal mondo. Inoltre il numero di agenti pastorali, preti e laici, obbliga questi ultimi ad inventarsi nuovi percorsi 20 di collaborazione e di condivisione di impegni e di responsabilità. Facciamo affidamento sull’insieme dei fedeli, che in virtù del battesimo e della cresima, sono chiamati ad adoperarsi nella missione della Chiesa, ciascuno secondo la sua vocazione e il suo carisma. L’unità pastorale è una struttura distante dalle realtà della gente? Le strutture nella Chiesa, come ad esempio in tutti i servizi pubblici, possono sembrare molto distanti dalla realtà della gente. Per l’utente di un autobus la direzione dell’azienda sembra molto lontana dalla realtà. Ma il giorno in cui una linea degli autobus viene soppressa, questa decisione tocca direttamente gli utenti. Succede la stessa cosa per l’unité pastorale. Può sembrare audace ma, là dove un’unité pastorale funziona bene, i parrocchiani apprezzano molto il contributo di questa struttura e sono contenti dei suoi effetti nella realtà. Una celebrazione comune e festiva in una chiesa stracolma, un gruppo di giovani dinamici, un gruppo pastorale motivato che promuove la diversità e la complementarità dei suoi membri, sarà la gioia di tutta la comunità. 21 8. Preghiera diocesiana Signore, noi che formiamo la Chiesa diocesana, insieme e personalmente, abbiamo un solo favore da chiederTi, il solo che ci hai promesso di non rifiutarci mai: il tuo Spirito, Spirito d’amore e d’unità, Spirito di vita e di novità, Spirito di creazione e di fedeltà, che deponga in noi il seme antico e sempre attuale, del tuo Regno. Fragile e contestato nel trambusto della vita attuale, chi pensa ad accoglierlo? È un piccolo seme. Chi gli presta attenzione? Ma se trova nei nostri cuori il posto dove guadagnare terreno oggi, potrà diventare l’albero grande all’ombra del quale, tutti, stranieri e viaggiatori sulla terra, noi potremo riscoprire insieme la gioia di credere, la forza di amare, la speranza di vivere. Amen UP diocèse�LGF UP diocèse LGF UP diocèse�LGF ne Bi en Lac NENE de de Bi en ne J U R A J U R A ac LB E R N E B E R N E Neuchâtel Neuchâtel N d L a F R A N C E F R A N C E VDVD N e d c L e a c u c h â e te u c l h â te l ee ns ee te r Mu ns te r Mu e Fribourg Fribourg St. Antoni St. Antoni FRFR Lausanne Lausanne L c a L a é m L é am n a n c L F R A N C E F R A N C E GE GE Genève Genève V A L A I S V A L A I S UP Vaud UP Vaud UP Prilly-Prélaz 1. Bon Pasteur, Prilly 2. St-Joseph, Lausanne UP Notre-Dame 3. St-André, Lausanne 4. St-Esprit, Lausanne 5. Notre-Dame du Valentin UP Lausanne Lac 6. Ste-Thérèse, Lausanne 7. Sacré-Coeur, Lausanne UP L’Orient 8. St-Rédempteur, Lausanne 9. St-Maurice, Pully 10. St-Martin, Lutry 11. Notre-Dame, Cully UP Chasseron-Lac UP Dent-de-Vaulion UP Gros-de-Vaud UP Renens - Bussigny UP La Venoge - L’Aubonne UP Nyon - Terre Sainte UP Grand-Vevey UP Riviera - Pays-d’en-Haut Région Lausanne nord N Grandson d Ste-Croix a u h te l ee ns te r Mu e c TO N AL ES L e c â IN TE RC AN Yverdon Orbe Echallens St Barthélemy PoliezAssens Pittet Bottens Cossonay Le�Brassus Bussigny Morges Aubonne St-Prex Rolle Nyon 1 Lausanne é m a n c Vevey Vevey St-Jean Notre-Dame Clarens eux ntr Mo Villeneuve L Coppet F R I B O U R G St-Amédée St-Etienne 3 St-Nicolas Renens 2 4 5 6 89 10 7 11 L a UP Villars-le -Terroir Vallorbe F R A N C E Château�d’Oex UP UP UPIntercantonales Intercantonales Intercantonales l l e t te UP Notre-Dame�de�Tours UP Notre-Dame�de�Tours e e â â Avenches Avenches sense h h n UP St-Barnabé UP St-Barnabé te te c c Delley-Portalban Delley-Portalban ur ur u u Gletterens M M UP St-Pierre�les�Roches UP St-Pierre�les�Roches Gletterens e e St-Aubin St-Aubin Carignan-Vallon Carignan-Vallon N N Villarepos Villarepos e e Domdidier Domdidier d d DompierreDompierreRussy Russy c c a a LéchellesLéchellesPayerne Payerne Chandon Chandon L L FR FR MontagnyMontagnyTours Tours Fétigny Fétigny Mannens Mannens Ménières Ménières Granges-Marnand Granges-Marnand Surpierre Surpierre Lucens Lucens Moudon Moudon V VA AU UD D F FR RI B I BO OU UR RG G UrsyUrsy Rue Rue Promasens Promasens Chapelle OronOron Chapelle UP UPGenève Genève UP Rives�de�l’Aire 27. Perly-Certoux 28. Plan-les-Ouates 29. Grand-Lancy UP Salève 30. Compesières 31. Troinex 32. Veyrier UP Carouge�-�Plainpalais 33. Ste-Croix�(Carouge) 34. Ste-Claire 35. St-François 36. Ste-Clotilde 37. Sacré-Coeur UP Eaux-Vives�-�Champel 38. St-Joseph 39. Ste-Thérèse UP La�Seymaz 40. St-Paul 41. Chêne�- Thônex UP Jura 1. Versoix 2. Collex-Bossy 3. Genthod-Bellevue 4. Pregny�-�Chambésy UP Mont-Blanc 5. Ste-Trinité 6. Notre-Dame UP Nations�-�St-Jean St-Hippolyte�(Le�Grand-Saconnex) 7. 8. St-Nicolas-de-Flue 9. St-Antoine�de�Padoue 10. Ste-Jeanne�de�Chantal UP Boucles�du�Rhône 11. St-Pie�X 12. Ste-Marie�du�Peuple 13. Epiphanie�(Le�Lignon) 14. Vernier�-�Sts�Philippe�et�Jacques UP Meyrin�-�Mandement 15. Meyrin-Cité 16. Meyrin-Village 17. Satigny 18. La�Plaine UP Champagne 19. Avusy 20. Soral-Laconnex 21. Aire-la-Ville 22. Bernex 2 23. Confignon UP Plateau 24. St-Martin�(Onex) 25. St-Marc�(Onex�-�Petit-Lancy) 26. Christ-Roi�(Petit-Lancy) 48 1 47 3 46 4 17 11 14 12 21 19 8 5 9 6 24 42 37 29 34 35 38 41 39 33 23 32 28 20 43 40 36 25 26 22 44 10 13 18 45 7 15 16 31 27 30 UP Arve�-�Lac 42. Presinge-Puplinge 43. Choulex-Vandoeuvres 44. Vésenaz 45. Meinier-Gy-Jussy 46. Collonge-Bellerive 47. Corsier-Anières 48. Hermance UP Fribourg UP Fribourg UP Saint�Denis UP Notre-Dame�de�la�Brillaz UP Notre-Dame�de�Compassion UP Sainte�Trinité UP Notre-Dame�des�Marches UP Saint�Laurent UP Notre-Dame�de�l’Evi UP Bienheureuse�Marguerite�Bays UP Saint�Urbain (Zweisprachige�Seelsorgeeinheit) (UP bilingue) UP Saint�Protais e N e rte Mu Gurmels Wallenried Forel c Murten e ns Estavayer -le-Lac Courtion Rueyres -les-Prés Montbrelloz Barberêche Bussy Lully Lully Font Grolley Belfaux Fribourg Montet Seiry x au Montet (Broye) nth Po Cugy Murist AL Farvagny Treyvaux Vuisternensen-Ogoz Estavayer-le-Gibloux Pont-la-Ville Villarlod La�Roche Villarsiviriaux Avry-devant-Pont s RC AN TO N Villaz Le �C G ra ns rne ont m iste Vu nt-Ro va -de Siviriez ens ns rle Be Mézières ns nne sso Ma Romont s en onn TE ye Ors IN on na ll Bi UP TornyPittet TornyleGrand ât ine nta efo nn man aro Pr Vuissens Ch hâ ng tel et ard te Hauteville Vuippens Riaz Sâles La�Joux Sorens s Sommentier Porsel R�TEIL SCHE ES Nuvilly Bo z réa No rs-ve z e Matran Pr ey r Marly z rse s z illa Co en yru �Br e a ill N L v u Ependes Ec Cottens Corpataux Arconciel Autigny Aumont DEUT Cheyres ss en Lully Ro L a â Cressiersur-Morat e d c u h l te UP Sainte�Claire Cerniat Corbières Echarlens Villarvolard Echarlens Botterens Morlon Crésuz ns Bulle-La�Tour e ad Le�CrêtProgens z lru u Va Vu Broc Charmey Jaun Le�Pâquier St-Martin Semsales Gruyères Bas-Intyamon Remaufens Grandvillard Châtel-St-Denis Neirivue Attalens Albeuve Montbovon Lessoc UP Saints�Pierre�et�Paul UP Sainte�Thérèse�-�Saint�Laurent UP Notre-Dame Ville de Fribourg et environs Ville�de�Fribourg�et�environs UP Saints�Pierre�et�Paul -���St-Pierre -���Villars-sur-Glâne UP Ste-Thérèse�-�St-Laurent -���Givisiez -���Ste-Thérèse UP Notre-Dame -���Christ-Roi -���St-Jean -���St-Maurice -���St-Nicolas�/�St-Paul Givisiez Ste-Thérèse St-Nicolas/ St-Paul St-Maurice St-Pierre St-Jean St-Nicolas/ St-Paul Villars-sur-Glâne Christ-Roi SESEDeutscher Teil Deutscher�Teil ee Murten B E R N s n rte Mu Cressiersur-Morat Gurmels Bösingen Wallenried Wünnewil Flamatt Ueberstorf Barberêche Schmitten Düdingen Heitenried St. Antoni Tafers Freiburg Alterswil St.�Ursen Giffers Tentlingen RechthaltenBrünisried SE�Freiburg-Stadt�und�Umgebung SE�Düdingen�-�Bösingen/Laupen St. Silvester Plasselb SE�Schmitten��Ueberstorf Wünnewil/Flamatt Plaffeien SE�Sense�Mitte SE�Courtepin/Barberêche Cressier-sur-Morat�-�Gurmels Murten/Kerzers�-�Wallenried (Zweisprachige�Seelsorgeeinheit) (UP bilingue/St-Urbain) SE�Sense�Oberland F R E I B U R G UP Neuchâtel UP Neuchâtel UP Neuchâtel UP des�Montagnes�neuchâteloises UP Neuchâtel�-�est Brenets J U R A Le Landeron Val-de-Ruz Le�Locle La�Chaux-de-Fonds Cressier F R A N C E Val-de-Ruz Le�Locle Péquignot Le�Cerneux FleurierPéquignot Couvet Travers V A U D V A U D Cressier NeuchâtelLac Colombier Couvet Travers Fleurier Peseux Boudry Cortaillod Peseux La�Béroche St-Aubin Colombier Bi en Les Brenets Le�Cerneux F R A N C E Lac Le Landeron St-Blaise de UP Neuchâtel�-�ouest J U R A d ne e B ien ne Neuchâtel�-�ville UP UP des�Montagnes�neuchâteloises - 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