ISTITUTO COMPRENSIVO Via delle Rimembranze, 34/36 2088 Rosate Tel. 02/90848867 Scuola Media Piano dell’Offerta Formativa PROGETTO DIDATTICO E EDUCATIVO (art.7, D.P.R. 7/6/1995 ) 1 1. CARATTERISTICHE DEL BACINO D’UTENZA Tessuto sociale, risorse esistenti ed esigenze formative. Il bacino d’utenza della scuola proviene in gran parte dal Comune di Rosate, in piccola parte dai comuni di Bettola, Calvignasco, Bubbiano e, per scelte individuali, da altri comuni limitrofi (Gudo, Corsico, Gaggiano, Besate). I settori lavorativi in cui sono occupati i genitori degli alunni sono prevalentemente il secondario (industria) e il terziario (commercio e servizi), mentre solo una minoranza è impiegata nell’agricoltura e nell’artigianato. Viene evidenziata una situazione in evoluzione negli ultimi anni: la forte espansione edilizia di tutta la zona ha portato un incremento demografico costante modificando il tessuto originario e avvicinando sempre più la realtà di questi paesi a quella dell’hinterland milanese con una crescita evidente di situazioni di disagio socioambientale. Inoltre è in aumento la presenza di alunni extracomunitari con i conseguenti problemi d’integrazione sociale e culturale per i quali la scuola provvede in collaborazione con i servizi territoriali. A Rosate esistono strutture ricreative, culturali e sportive e gruppi di volontariato sia laici sia legati alla parrocchia, che coinvolgono un numero consistente di persone. Da qualche anno l’Ente Locale, in rete con i Comuni limitrofi, offre un servizio di aggregazione giovanile e di sostegno scolastico. Anche nei comuni vicini sono migliorate le offerte socio-culturali. 2. STRUTTURE EDILIZIE E DIDATTICHE Gli edifici scolastici Edificio scolastico di Rosate Inaugurato nel 1973, nel corso degli anni ha subito notevoli trasformazioni. Attualmente è strutturato su due piani ed è composta da 13 aule didattiche, 4 aule speciali adibite a laboratorio, (informatica, musica, ed. artistica, ed. tecnica, aula recupero), un archivio, una sala medica, un locale Presidenza. Nell’aula insegnanti di mq.85 sono collocate la biblioteca degli alunni e uno spazio–video. Dall’ottobre del 2001 è stata predisposta, da parte del Comune, una parete divisoria scorrevole, per migliorare l’utilizzazione dell’aula e per ovviare al problema del sovraffollamento che era causa di reciproco disturbo degli utenti. La palestra, di mq. 216, è discretamente attrezzata e dotata di due spogliatoi. I due corridoi, uno per piano, coprono una superficie di mq. 680 permettendo agli allievi di muoversi liberamente durante l’intervallo. Spaziosi sono i locali adibiti a servizi igienici (due per piano) destinati agli allievi. Tutti i locali sono ben illuminati sia naturalmente che artificialmente. Esternamente l’edificio è circondato da un grande giardino a nord, e da un cortile ad est. A sud vi è una zona coltivabile che per anni ha ospitato un piccolo spazio e ha dato la possibilità agli allievi di svolgere attività di agraria pratica. Ad ovest vi è un campo da Basket-Pallavolo di dimensioni regolamentari utilizzato per l’attività motoria all’aperto. Nel complesso la struttura scolastica è ben tenuta grazie anche alle recenti opere di manutenzione effettuate dal Comune. Laboratori L'attuazione delle finalità ed il raggiungimento degli obiettivi nella secondaria dell'obbligo non possono prescindere da un ambiente - scuola consono alle esigenze degli alunni di oggi. Emerge quindi dai programmi la necessità di un insegnamento che consenta un apprendimento dinamico che valorizzi le attitudini e utilizzi al meglio tutti gli strumenti di comunicazione e informazione per un ampliamento delle conoscenze, delle metodologie e degli orizzonti culturali. Validi strumenti per condurre i ragazzi al raggiungimento di questi risultati sono i laboratori; essi rappresentano certamente lo spazio privilegiato di attività operative per tutte le materie mirato a potenziare capacità creative, manuali ed espressive, avviare alla sperimentazione e alla ricerca, sviluppare negli allievi le potenzialità indispensabili per orientarsi prima negli studi futuri e poi nel mondo del lavoro. Pertanto soprattutto nel corso degli ultimi anni è stata data particolare attenzione a potenziare la dotazione di queste aule speciali, compatibilmente alla situazione logistica degli edifici. 2 Nella scuola di Rosate sono operanti diversi laboratori. Il laboratorio informatico dispone di 12 postazioni in rete Il laboratorio di ed. artistica attualmente viene utilizzato per eseguire pitture su stoffa, su vetro e su pannelli decorativi. Si eseguono modellati con Das e mosaico, attività di pirografia e incisioni su legno. Nel laboratorio di ed. tecnica si effettuano attività di falegnameria, progettazione ed esecuzione di piccoli oggetti. Vengono eseguiti semplici impianti elettrici, seguendo schemi precedentemente tracciati. Si sperimenta la lavorazione di altri materiali verificandone le caratteristiche tecnologiche, compatibilmente con le attrezzature disponibili. Molto utilizzato il laboratorio di educazione Musicale dove vengono svolte tutte le attività che riguardano la pratica musicale: esecuzioni individuali e di gruppo di brani vocali o strumentali, esercitazioni ritmiche con strumentazione varia e realizzazione di facili coreografie. E’ dotato di due tastiere professionali che sono utilizzate dall’insegnante e dai ragazzi per comporre e per accompagnare canti e brani strumentali. Vi è altresì un impianto Hi-Fi per le lezioni di ascolto e di analisi dei brani musicali. La biblioteca scolastica viene annualmente aggiornata con l’acquisto dei più recenti testi di narrativa per ragazzi. Gli elenchi del materiale sono informatizzati. 3. FINALITA’ DELLA SCUOLA, CONTRATTO FORMATIVO E MODELLI SCOLASTICI La scuola persegue le sue finalità formative, educative e didattiche tenendo conto delle caratteristiche del bacino d’utenza, con l’intento di valorizzarne gli aspetti positivi, conoscere e affrontare gli eventuali problemi. Il contratto formativo attraverso il quale le finalità vengono perseguite impegna tutte le componenti – docenti, alunni e genitori- al fine di: • conoscere gli obiettivi didattici e educativi del curriculum scolastico e le fasi del percorso didattico predisposto per conseguirli • comprendere i criteri di valutazione dei risultati • esprimere pareri e proposte, partecipare alle scelte e collaborare alle attività scolastiche. I tempi e le modalità con cui si esplica il contratto formativo sono dati dal seguente progetto educativo e dalle successive verifiche sul campo che verranno effettuate dagli organi Collegiali preposti: i Consigli di Classe, il Collegio dei Docenti, il Consiglio d’Istituto. 3.1 Modelli scolastici Nella nostra scuola su richiesta dei genitori si propone la settimana corta a partire dal mese di novembre, nei mesi di settembre e ottobre la settimana si articola in sei giorni. ORARIO MATTINO: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.10 alle 13.10 MENSA (alla scuola elementare) : dalle 13,10 ALLE 14,10 POMERIGGIO: dalle 14,10 alle 16,10 nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì. TEMPO BASE : 990 ore annuali (30 spazi al mattino e un rientro pomeridiano alla settimana di due ore per 33 settimane) Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì dalle dalle dalle dalle 8,10 8,10 8,10 8,10 alle alle alle alle 13,10 + rientro classi terze dalle 14,10 alle 16,10 13,10 13,10 + rientro classi prime dalle 14,10 alle 16,10 13,10 + rientro classi seconde dalle 14,10 alle 16,10 3 Venerdì dalle 8,10 alle 13,10 Sabato (settembre+ ottobre) dalle 8,10 alle 13,10 M ATERIE SCOLASTICHE del tempo base religione 1 ed.artistica 2 ed.fisica 2 ed.musicale 2 tecnologia 2 scienze 2 matematica 4 inglese 3 spagnolo 2 italiano 6 storia geografia 2 2 approfondimento 1 totale 30 TEMPO PROLUNGATO : 1287 ore annuali (30 spazi al mattino e tre rientri pomeridiani alla settimana di sei ore per 33 settimane) Lunedì dalle 8,10 alle 13,10 + rientro dalle 14,10 alle 16,10 Martedì dalle 8,10 alle 13,10 Mercoledì dalle 8,10 alle 13,10 + rientro dalle 14,10 alle 16,10 Giovedì dalle 8,10 alle 13,10 + rientro dalle 14,10 alle 16,10 Venerdì dalle 8,10 alle 13,10 Sabato (settembre + ottobre) dalle 8,10 alle 13,10 M ATERIE SCOLASTICHE del tempo potenziato 1° Religione 1 Ed. artistica 2 Ed. fisica 2 Ed. musicale 2 Tecnologia 2 Scienze 2 Matematica 4 Inglese 3 Spagnolo 2 Italiano 7 Storia 2 Geografia 2 Lettere - inglese 0 lettere - matematica 2 Lettere - musica 0 2° 1 2 2 2 2 2 4 3 2 7 2 2 0 2 3° 1 2 2 2 3 2 4 3 2 6 2 2 2 2 1 4 Lettere – ed.atistica 0 1 mensa 3 3 3 36 36 40 3.2 TEMPO POTENZIATO Il Tempo Potenziato è un'opportunità offerta all'utenza di permanere nella scuola più ore rispetto al Tempo Normale,nel corrente anno in seguito alla riforma solo la classe terza può essere organizzato in modo flessibile ed articolato, con scomposizione del gruppo classe e l’intervento contemporaneo di più docenti nell’ambito di un comune progetto educativo, avvalendosi quindi del contributo specifico di due o più discipline e consentendo il potenziamento di abilità e mezzi espressivi, nella classe prima e seconda invece le ore di com-presenza si sono notevolmente ridotte. 4. CURRICULUM INTEGRATO E OBIETTIVI GENERALI FORMATIVI La programmazione didattica e educativa della scuola prevede un percorso il più possibile individualizzato consistente nelle seguenti finalità educative, obiettivi didattici, metodologie e criteri di valutazione, differenziati per anno di corso. 4.1 Finalità educative e obiettivi didattici 1. Formare l’individuo stimolando lo sviluppo cognitivo ed affettivo affinché maturi la coscienza di sé e del proprio rapporto con il mondo esterno. 2. Sviluppare l’identità sociale aiutando l’alunno ad acquisire un’immagine articolata della realtà attraverso l’accettazione degli altri, il rispetto dell’ambiente e la presa di coscienza delle regole della vita comunitaria. 3. Favorire l’orientamento portando l’alunno a conoscere se stesso, le proprie inclinazioni e capacità e a valutare il livello delle proprie prestazioni; questo al fine di condurlo ad operare delle scelte consapevoli nell’immediato e per il proprio futuro, coadiuvato in ciò anche da adeguati percorsi di recupero delle abilità di base e di potenziamento delle capacità possedute. 4. Favorire la formazione di una mentalità flessibile e progettuale affinché l’alunno possa operare in modo costruttivo ed efficace nella realtà che lo circonda. 4.1.1.classi prime a) Promuovere la conoscenza di sé in relazione al proprio ambiente di vita quale premessa ad un’efficace educazione alla salute e all’orientamento, attraverso: • La conoscenza del proprio corpo, • La conoscenza delle strutture del territorio che garantiscono la sicurezza del cittadino e la tutela della salute • La conoscenza dell’ambiente in cui vive (famiglia, scuola, paese, stato) • La conoscenza di sé, delle proprie capacità, bisogni e limiti • Il rispetto della vita in tutte le sue forme • L’adottare comportamenti idonei alla salvaguardia dell’ambiente • Acquisire consapevolezza delle situazioni di pericolo a casa, a scuola e nel territorio e avere le conoscenze necessarie per mettere in atto comportamenti adatti. b) Promuovere capacità affettivo-relazionali, stimolando atteggiamenti di socializzazione e di partecipazione, attraverso: • Il rispetto delle regole stabilite dal regolamento d’istituto • L’accettazione delle regole della vita democratica, l’ascolto e il rispetto degli altri • La collaborazione con i compagni, aiutandoli se in difficoltà e chiedendo l’aiuto in caso di necessità • La partecipazione attiva a tutte le attività didattiche, mostrando interesse e apportando un contributo personale alle diverse iniziative • L’impegno costante in classe e a casa c) Fare acquisire un metodo di lavoro adeguato e produttivo attraverso: • Il portare e rispettare il materiale scolastico • Il rispettare le consegne date • Il conoscere e il saper usare gli strumenti delle discipline 5 • • • d) • • • • • • Il portare a termine un lavoro secondo le richieste nei tempi stabiliti Il saper programmare il proprio lavoro Il saper consultare e impiegare testi scritti Sviluppare le capacità cognitive e le abilità attraverso: La comprensione dei diversi linguaggi (verbale, grafico, musicale, iconico, gestuale) La produzione di messaggi usando codici diversi La comprensione e l’uso dei linguaggi specifici delle discipline L’acquisizione delle cognizioni spazio/temporali L’uso delle capacità di osservazione, classificazione, descrizione, analisi, sintesi La sviluppo della curiosità e degli interessi personali 4.1.2. classi seconde a) Consolidare e qualificare la partecipazione e la socializzazione • Rispettare le regole stabilite dal regolamento di istituto • Instaurare rapporti interpersonali corretti con il personale docente e non docente • Collaborare con i compagni • Rispettare le opinioni e i diritti altrui • Partecipare responsabilmente e attivamente alle attività formative proposte b) Potenziare e migliorare il metodo di lavoro e di studio e di lavoro: • Saper organizzare il proprio materiale • Saper eseguire i lavori assegnati nei tempi stabiliti • Acquisire il metodo di lavoro specifico di ogni disciplina c) Consolidare e approfondire la preparazione e le abilità di base: • Conoscenza dei contenuti delle singole discipline • Acquisire la conoscenza corretta dei diversi linguaggi e saperli usare • Sviluppare capacità di osservazione, comprensione, memorizzazione, applicazione, rielaborazione d) Approfondire la conoscenza del sé in (vista dell’auto-orientamento) • Conoscere le proprie attitudini e i propri interessi nelle diverse aree disciplinari • Conoscere il proprio corpo e i propri bisogni come premessa necessaria per il benessere fisico e psichico • Conoscere le strutture del territorio che aiutano a difendere e mantenere la salute • Acquisire consapevolezza delle situazioni di pericolo a casa, a scuola e nel territorio e avere le conoscenze necessarie per mettere in atto comportamenti adatti • Educare alla legalità attraverso la conoscenza dei propri diritti e doveri di cittadino 4.1.3. classi terze a) consolidamento degli atteggiamenti di partecipazione e di socializzazione: • migliorare l’autocontrollo e dimostrare un atteggiamento rispettoso e corretto nei rapporti interpersonali • partecipare attivamente e responsabilmente ai lavori di gruppo e alle attività proposte • potenziare il senso di responsabilità civica attraverso la conoscenza dei diritti e doveri del cittadino. b) Consolidamento e rafforzamento del metodo di lavoro e di studio: • Pianificare il tempo studio- tempo libero • Saper portare a termine il lavoro secondo le richieste • Scegliere tra i diversi procedimenti operativi quello più utile ed economico • Utilizzare quanto appreso per produrre c) Consolidamento della preparazione, delle abilità di base e promozione delle competenze e delle funzioni logiche più complesse: • Conoscenza dei contenuti delle singole discipline • Rafforzamento delle competenze comunicative • Sviluppo e consolidamento delle capacità di analisi, di sintesi, di confronto, e sistemazione delle conoscenze acquisite in prospettiva del colloquio pluridisciplinare d) Capacità di approfondire la conoscenza del sé in vista dell’orientamento: • Saper riconoscere le proprie attitudini • Saper valutare le proprie capacità- limiti-competenze acquisite • Avviamento alla conoscenza approfondita del mondo del lavoro e del percorso scolastico di secondo grado • Saper formulare un progetto per il futuro e) Sviluppare nei ragazzi la capacità di aderire a stili di vita che siano favorevoli al proprio benessere: • Conoscere il proprio corpo e le problematiche adolescenziali • Conoscere i comportamenti corretti in caso di rischio • Educare ad un corretto comportamento in strada sia come pedoni, che ciclisti, che ciclomotoristi • Sviluppare comportamenti diretti alla salvaguardia dell’ambiente e all’uso razionale delle risorse naturali 6 4.2 Metodologia e strumenti Ogni insegnante tenderà al raggiungimento degli obiettivi suindicati attraverso un’impostazione educativa e didattica coerente. Si partirà, nei limiti del possibile da situazioni concrete, legate alle esigenze, interessi ed esperienze degli alunni per far conoscere gli obiettivi predisposti da raggiungere alla fine dell’unita’ di lavoro. Le tematiche trasversali quali l’educazione ambientale, l’educazione alla salute e alla sicurezza (e in quest’ambito l’educazione stradale), l’orientamento saranno svolte in modo coordinato nei Cdc. E’ bene abituare gli allievi a porsi dei problemi e a prospettare delle soluzioni rielaborando in modo critico le conoscenze e integrandole con il patrimonio culturale già posseduto La collaborazione tra gli alunni e con l’insegnante andrà potenziata anche con il lavoro di gruppo Il metodo di studio verrà appreso e consolidato attraverso lo studio in classe e la pianificazione personale delle ore di studio e di lavoro. Il metodo va continuamente verificato. In particolare per le singole classi si prevede di: 1. Rilevare la situazione di partenza del gruppo classe relativamente alla preparazione di base, agli interessi, alle capacità, alla partecipazione, alla socializzazione, allo stile cognitivo della classe. 2. Coinvolgere gli alunni attraverso la consapevolezza degli itinerari globali, parziali e dei progetti didattici e educativi 3. Coinvolgere tutti i soggetti interessati all’azione educativa (docenti, genitori, studenti) nella consapevolezza delle finalità che la scuola si propone, dei mezzi e dei criteri con cui s’intende operare e dei metodi e strumenti di valutazione. 4. Motivare il lavoro scolastico in modo che l’alunno lo viva utile a se e alla comunità scolastica nel suo insieme 5. Programmare seguendo i ritmi di apprendimento della classe con interventi di potenziamento e di recupero secondo le necessità individuali e nel rispetto dello stile cognitivo 6. Stimolare il lavoro di gruppo assegnando compiti specifici e responsabilità individuali 7. Coordinare con coerenza i vari insegnamenti sia nella scelta di atteggiamenti e stili comuni, sia nell’organizzazione dei contenuti. 4.3 Valutazione e verifiche La valutazione, cioè il confronto tra risultati ottenuti e risultati previsti è un processo strettamente legato alle fasi della programmazione e costituisce, quindi, un aspetto fondamentale dell’attività educativa e didattica. Con il termine “valutare” ci si riferisce al concorso di diversi atti valutativi, coordinati e successivi, rivolti rispettivamente all’alunno, all’attività didattica, alla famiglia. Le principali funzioni che essa comprende sono: a. individuare, misurare, valutare dal punto di vista formativo e certificativo, per quanto riguarda l’alunno b. verificare e adeguare, per quanto riguarda la programmazione del docente, c. coinvolgere e comunicare, per quanto attiene alla famiglia. 4.3.1. Strumenti 1. Registro dei verbali del Collegio dei docenti. Il Collegio stabilisce le linee portanti della programmazione ed i criteri generali cui uniformare la valutazione. 2. Registro dei verbali del Consiglio di classe. In base alla programmazione educativa e didattica del Collegio, il Consiglio di classe definisce gli obbiettivi generali, le modalità di verifica dei risultati, i criteri di valutazione. 3. Registro personale del professore. Questo strumento documenta la programmazione del singolo docente, i criteri di valutazione, l’attività didattica svolta, le osservazioni sul processo di apprendimento e valutazione dei singoli alunni. 4. Registro di classe Tutti i docenti vi registrano le lezioni svolte, i compiti assegnati e qualsiasi annotazione di rilievo riguardante l’attività e il comportamento degli alunni, secondo i criteri e gli obiettivi educativi e didattici stabiliti nei Consigli di classe. 5. Griglia di rilevazione della situazione iniziale. Questo strumento, adottato dal nostro Collegio Docenti, documenta in quali condizioni si trova ogni alunno all’inizio dell’anno e quali sono gli obiettivi che deve raggiungere. Viene distribuita alle famiglie nei primi mesi di scuola. 6. Scheda personale dell’alunno. Rappresenta la sintesi e il bilancio di tutto un lavoro che è stato svolto durante l’anno, Dà conto delle osservazioni effettuate, degli interventi fatti per aiutare il ragazzo a percorrere il suo cammino. Svolge inoltre la funzione di strumento di comunicazione con le famiglie, certificando i risultati ottenuti 7 4.3.2 Fasi e criteri di valutazione Un primo momento cardine dell’iter valutativo è quello della rilevazione della situazione di partenza. Gli aspetti che vengono presi in considerazione sono: - competenze nelle aree disciplinari - autonomia personale - partecipazione alla vita della scuola - grado di socializzazione Per quanto riguarda gli alunni provenienti dalla quinta elementare, risultano molto utili le informazioni che si traggono dal lavoro di raccordo con i docenti della scuola primaria e dagli strumenti elaboratori insieme (griglia di partecipazione, prove d’uscita/ingresso). Per gli alunni che, invece, provengono dalle altre classi della scuola media, costituiscono fonte di informazione anche i giudizi conclusivi della scheda di valutazione della classe precedente. I dati, che la rilevazione iniziale ci fornisce, servono a delineare il quadro dei pre-requisiti, dei bisogni e delle potenzialità del ragazzo. Esso fotografa dal punto di vista scolastico l’alunno, ma da’ anche alle famiglie gli strumenti per operare interventi significativi nei confronti dei loro figli. Alla fase di rilevazione segue quella di progettazione, durante la quale il consiglio di classe individua, sulla scorta degli accertamenti effettuati, le finalità da conseguire, i procedimenti individualizzati da percorrere e le strategie da mettere in atto. I procedimenti individualizzati potranno essere di: -recupero di una momentanea situazione di svantaggio - sostegno per gli alunni che presentano lacune cognitive e difficoltà nei processi di apprendimento - potenziamento per quella fascia di alunni che segue normalmente; si offre la possibilità di approfondire, integrare e ampliare quanto acquisito. - sviluppo di interessi e attitudini utili al processo di orientamento. Le “osservazioni sistematiche” sugli aspetti della personalità, dell’apprendimento e del comportamento dell’alunno, costituiscono un importante elemento integrativo di quella fase della valutazione che consiste nella misurazione delle conoscenze fatta attraverso le verifiche periodiche di profitto. Ogni prova di verifica segna una tappa nel processo di apprendimento, “un momento parziale di indagine”, ma in se stessa non fornisce informazioni esaustive sul modo di apprendere dell’alunno. Quindi solo dopo aver compiuto una serie di osservazioni significative e di misurazioni si giungerà all’attribuzione dei giudizi sintetici: ottimo, distinto, buono, non sufficiente che indicano il punto di arrivo rispetto agli obiettivi prefissati. Si devono nel rispetto della programmazione, comunque raccogliere elementi di valutazione con scadenze mensili per avere una situazione costantemente monitorata . Nel rispetto della programmazione, si devono comunque raccogliere elementi di valutazione con scadenza mensile per avere una situazione costantemente monitorata. La valutazione sul livello globale di maturazione raggiunto da ciascun ragazzo, viene steso facendo riferimento a diverse componenti, quali risulteranno dai quadri delle schede e dal Registro personale del professore: - la situazione di partenza con eventuali lacune esistenti - il comportamento e la socializzazione - l’impegno e l’interesse - il metodo di lavoro e il grado di autonomia personale - gli interventi di sostegno, recupero e potenziamento per favorire il processo di apprendimento - gli esiti ottenuti rispetto agli obbiettivi stabiliti nelle diverse discipline 5.CONTINUITA’ EDUCATIVA: 5.1 RACCORDO ELEMENTARI – MEDIE Finalità 1. Creare continuità tra i due ordini di scuola; 2. permettere una prima conoscenza degli alunni che entreranno nelle prime classi della scuola media, organizzando attività di accoglienza; 3. programmare l’attività didattica dei primi mesi di scuola, in modo da favorire un graduale e sereno inserimento dei ragazzi nella nuova realtà scolastica e creare le condizioni per promuovere il “benessere” dei ragazzi a scuola; 8 4. individuare fasce di livello utili per la formazione di classi omogenee tra loro ed eterogenee nel loro interno previo accordo delle modalità di valutazione per la presentazione degli alunni. Il progetto prevede nel corso dell’anno le seguenti attività svolte dai docenti e dalle classi: • confronto delle rispettive programmazioni; • confronto delle metodologie seguite nei due ordini di scuola; • progettazione di percorsi didattici comuni ai due ordini di scuola • interventi da parte degli insegnanti delle scuole medie nell’ambito dei progetti stabiliti. • visita dei ragazzi di 5° presso la scuola media ed organizzazione di attività comuni • compilazione, da parte delle maestre di 5° elementare, della griglia di presentazione degli alunni. • incontro di verifica con le insegnanti di 5° elementare dopo due mesi circa dall’inizio dell’anno scolastico. 5.2 ORIENTAMENTO Finalità 1. Fornire strumenti agli alunni per una adeguata conoscenza di se stessi che consente di conseguire una maggiore consapevolezza circa il proprio stile di lavoro. 2. Creare situazioni didattiche, all’interno di ogni disciplina, che permettano la scoperta di attitudini individuali e di interessi. 3. Guidare il ragazzo ad acquisire la capacità di operare una scelta scolastica autonoma in relazione alle proprie capacità ed interessi. 4. Fornire, al Consiglio di Classe, elementi sufficienti per un consiglio orientativo. Attività proposte • Attività mirate alla conoscenza del sé, a partire dal 1° anno di scuola media (sé in relazione al gruppo classe, sé in relazione agli adulti, sé in relazione ai propri interessi, attitudini/possibilità). • Attività mirate alla conoscenza delle diverse offerte scolastiche: informazioni sulle Scuole del Territorio (Abbiategrasso, Pavia e Milano) e sulle giornate di Scuola Aperta organizzate dagli Istituti Superiori, possibilità di partecipare al CAMPUS di orientamento di Abbiategrasso e a giornate di stage presso alcune scuole superiori del territorio • Incontri per alunni e genitori con uno psicologo, per approfondire attitudini ed interessi di ogni ragazzo • Colloqui genitori-docenti nel mese di dicembre per un confronto su aspettative e possibilità reali in vista di un corretto orientamento e consegna del Consiglio Orientativo formulato dal Consiglio di Classe. 6. ATTIVITA’ DI RECUPERO DELLE ABILITA’ DI BASE E DI POTENZIAMENTO DELLE ABILITA’ SPECIFICHE Le attività di recupero e di potenziamento sono attività mirate all’intervento su gruppi di alunni di consistenza generalmente ridotta, anche non necessariamente del medesimo gruppo classe, per colmare lacune di apprendimento, riqualificare l’interesse nei confronti di una o più discipline, approfondire programmi o particolari tematiche. Per favorire il raggiungimento di livelli adeguati all’affronto delle varie tappe del percorso scolastico, verranno proposti interventi di: 6.1 RECUPERO delle abilita’ di base nei linguaggi verbali e non verbali ( soprattutto nelle materie letterarie, nella matematica e nella lingua straniera) a livello cognitivo, interpretativo ed espressivo: • all’interno delle proprie ore curricolari in tutti i diversi moduli scolastici; 9 • in ore di completamento dell’orario cattedra per gli insegnanti di lettere programmando ore in compresenza con insegnanti della classe • in ore extracurricolari, facoltative pomeridiane, approvate dal Collegio dei Docenti. Qualora gli interventi individualizzati non siano sufficienti al recupero delle conoscenze richieste, per carenza di impegno o per necessità di ulteriori esercitazioni, e si siano creati debiti formativi alla fine dell’anno scolastico, si richiederà da parte dell’alunno una preparazione specifica in vista di una prova specifica che la scuola organizzerà all’inizio dell’anno successivo. Il non superamento degli obiettivi proposti comporterà un aggravamento del debito e potrà influire sul percorso scolastico dell’alunno nella valutazione finale. 6.2 POTENZIAMENTO della formazione culturale di base, per favorire l’acquisizione di abilita’ e saperi specifici richiesti dalla società: • in ore curricolari con la programmazione di attività mirate aggiuntive o utilizzando ore di completamento cattedra • in ore extracurricolari facoltative pomeridiane ( attività di allenamento sportivo, musicali, teatrali ecc..) 7. ATTIVITA’ DI SOSTEGNO L’handicap e lo svantaggio sono problemi che riguardano ciascun docente e sono responsabilità dell’Istituto. L’attività di sostegno finalizzata a superare particolari situazioni di difficoltà di apprendimento è garantita mediante l’assegnazione di docenti specializzati, i cui compiti devono essere coordinati, nel quadro della programmazione educativa, con l’attività didattica generale. Gli insegnanti di sostegno sono contitolari delle classi in cui operano. Un gruppo di lavoro comune con le scuole elementari e gli esperti dell’A.S.L. ( INTERGRUPPO) programma, coordina e verifica l’attività annuale del sostegno agli alunni H. Esso si riunisce due volte l’anno. Allo scopo di programmare l’attività di sostegno e di coordinarla con gli specialisti esterni che seguono gli allievi è istituito un GRUPPO OPERATIVO cui partecipano per ogni singolo allievo, l’insegnante di sostegno, i docenti delle classe, l’operatore A.S.L. che segue il caso e i genitori dell’allievo. Si riunisce due volte l’anno. Nella riunione di ottobre verrà esaminata la situazione di partenza (mediante analisi della documentazione, della diagnosi clinica e funzionale e del curriculum personale dell’allievo). Verrà stabilita la programmazione didattica e educativa individualizzata ( PEI), verranno individuate le risorse e gli strumenti disponibili o acquistabili. Nella seconda riunione verrà effettuata la verifica intermedia del raggiungimento degli obiettivi prefissati. Gruppo H. Il gruppo di lavoro per l’handicap a livello di Istituto, ai sensi dell’art. 15 comma 2 della legge n. 104 del 05.02.1992 (legge quadro sull’handicap) è costituito dagli insegnanti di sostegno dell’Istituto, da almeno un insegnante delle classe nella quale è inserito l’allievo portatore di handicap e presieduto dal Capo di Istituto. Nella riunione viene coordinata l’attività di sostegno dei docenti e predisposto il lavoro del gruppo operativo e dell’intergruppo. Gruppo per la continuità Nell’ambito del lavoro di continuità educativa con la scuola elementare verrà svolto un lavoro di coordinamento allo scopo di: • raccogliere informazioni analitiche sulla personalità degli alunni h. ( difficoltà di apprendimento, condizioni affettivo-emotive, comportamenti) dai docenti che li lasciano ai docenti che gli accolgono, • raccogliere informazioni utili per la formulazione dei nuovi PEI • formulare proposte di intervento che saranno sottoposte all’approvazione di ciascun Collegio Docenti Programmazione educativa individualizzata ( P.E.I.) L’organizzazione dell’attività educativa e didattica di sostegno deve ispirarsi a criteri di flessibilità in relazione alla programmazione scolastica individualizzata di ogni allievo disabile. La valutazione degli alunni avviene sulla base del loro PEI e quindi sulle discipline adattate nei contenuti e negli obiettivi. Le prove di esame sono predisposte per essere idonee a valutare il progresso dell’allievo in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. 10 8. ATTIVITA’ ALTERNATIVE RELIGIONE CATTOLICA ALL’INSEGNAMENTO DELLA Per gli allievi che al momento dell’iscrizione hanno scelto di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica e di frequentare attività culturali alternative La famiglia verrà informata dal coordinatore del Consiglio di classe del programma dell’attività svolta dal ragazzo. Gli allievi invece che al momento dell’iscrizione hanno scelto lo studio individuale, potranno svolgere il loro lavoro sorvegliati da un docente a disposizione. 9. PROGETTI E PERCORSI TRASVERSALI 9.1 Progetto biblioteca - Avvio alla lettura La scuola dispone di una buona Biblioteca Scolastica. Annualmente vengono rinnovati e potenziati sia il patrimonio librario sia quello audiovisivo e multimediale. L'acquisto di nuovi testi di narrativa si basa sulle novità del mercato editoriale e su una valutazione relativa alle letture preferite dai ragazzi.Il catalogo è informatizzato e a disposizione dei ragazzi. Si punterà, altresì, ad un contatto continuo e concreto con la biblioteca civica con visite, scambi di informazioni e prestiti. E’ attiva una commissione formata dai docenti responsabili che ha concordato il seguente schema di lavoro: Apertura della biblioteca alle classi e anche ai singoli allievi nell’orario settimanale stabilito. Potenziamento del patrimonio librario e audiovisivo con una campagna acquisti mirata. Organizzazione di visite e biblioteche esistenti sul territorio e a mostre librarie. Partecipazione a progetti di avviamento alla lettura. 9.2 Progetto informatica Nel corso degli ultimi anni l’istituto ha operato prioritariamente per l’introduzione di linguaggi multimediali e informatici nella attività didattica. Le scelte a livello ministeriale e i conseguenti contributi straordinari stanziati per l’acquisto di strumenti e programmi hanno trovato la nostra scuola pronta e in grado di sfruttare le opportunità offerte. La strumentazione in dotazione permette, sul versante della didattica, l’uso delle attrezzature informatiche da parte di circa 15 alunni per volta. Le attività di informatica si svolgono nel contesto delle compresenze, previste nella struttura del tempo prolungato, o opportunamente progettate nella struttura del tempo normale e sono strutturate in modo da divenire una opportunità per la classe e per il consiglio di classe, che ne fissa tempi e modalità . Gli alunni, sotto la guida e supervisione degli insegnanti, accedono al laboratorio per apprendere l’uso di programmi, per approfondire argomenti o affrontare esercitazioni (composizione di testi, esercitazioni su questioni aritmetiche o geometriche, esercitazioni in lingua) per elaborare prodotti personali, (relazioni, articoli per il giornalino scolastico, elaborazioni di dati, ricerche su supporti magnetici e prossimamente direttamente in rete). Il progetto viene sviluppato gradualmente nel corso dei tre anni: • per le classi prime si provvede a costruire una competenza di base che punta su una corretta gestione dello strumento, l’uso dei programmi e l’apprendimento essenziale di Word e Excel; e il corretto uso e gestione della rete locale; • per le seconde classi il lavoro viene finalizzato al supporto della attività disciplinare o di progetto, con interventi mirati e opportunamente programmati all’interno dei percorsi annuali. Secondo le necessità può essere introdotto l’apprendimento e l’uso di programmi specifici (per lo sviluppo di abilità aritmetiche e geometriche, di acquisizione e gestione immagini, di gestione del giornalino di classe o di istituto …..). per le classi terze si prevedono l’approfondimento delle competenze acquisite e lo sviluppo di una autonomia di gestione, seppure costantemente guidata e sottoposta a supervisione. Le medesime strutture supportano il lavoro di aggiornamento e apprendimento del corpo docente, che in tal modo può integrare la programmazione didattica con attività di laboratorio per sfruttare la sempre più ricca offerta di documentazione informatizzata. • 11 9.3 Progetto ambiente L’assunzione consapevole di comportamenti rispettosi dell’ambiente rappresenta un alto traguardo formativo e in quanto tale può essere perseguito efficacemente con il coinvolgimento di tutte le componenti che con ruoli diversi intervengono nel percorso educativo. Nel territorio comunale si pratica da anni la raccolta differenziata dei rifiuti. Il nostro Istituto ha già attuato esperienze significative di educazione ambientale che hanno coinvolto con attività differenti tutti i gradi scolastici. L’intento del progetto è quello di ridurre il proprio impatto ambientale, di sensibilizzare d educare gli alunni alla riduzione dei rifiuti, al loro riciclo e al loro riutilizzo. Attualmente si avvertono le seguenti esigenze: • Riprendere e approfondire alcune tematiche relative alla differenziazione dei rifiuti e al rispetto dell’ambiente. • Creare una efficace continuità tra le esperienze della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. • Interagire costruttivamente con la realtà territoriale affinché gli alunni possano partecipare con consapevolezza alla salvaguardia del proprio ambiente. • Creare esperienze di apprendimento in cui educazione ambientale ed educazione alla legalità concorrano all’acquisizione di un sapere unitario e quindi come punto di raccordo tra le varie discipline. Finalità • Sviluppare comportamenti che favoriscano rapporti compatibili con la tutela dell’ambiente. • Sensibilizzare alle problematiche ambientali: il problema dei rifiuti e la loro differenziazione; l’utilizzo corretto delle risorse naturali. • Conoscere le modalità di raccolta differenziata dei rifiuti presenti sul territorio comunale ed attuarla in modo sempre più consapevole, sistematico e corretto anche nell’ambiente scolastico. Obiettivi • • • • • • • Assumere nella quotidianità comportamenti corretti nei confronti del proprio ambiente di vita Sperimentare comportamenti corretti che diventino abitudini di vita Conoscere praticare corrette modalità di differenziazione dei rifiuti Differenziare in modo corretto carta, plastica, alluminio, umido Conoscere il percorso di differenziazione e riciclaggio dei rifiuti Classificare elementi della flora autoctona Saper osservare e descrivere il ciclo della crescita di un vegetale Fasi di esecuzione Classe I • • • • • Raccolta differenziata Visione di un video sul percorso dei rifiuti Preparazione di una tabella sulla divisione dei rifiuti Classificazione del verde scolastico Preparazione di aceto e sale aromatici Classe II • • • • Raccolta differenziata Visione di un video sul percorso dei rifiuti Semina di piantine Relazioni sulle fasi di lavoro della semina e realizzazione di cartelloni Classe III • Raccolta differenziata • Visione di un video sul percorso dei rifiuti • Visite guidate ( depuratore, acquedotto, discarica) 12 • Realizzazione di lavori con materiale riciclato. Obiettivi didattici e educativi: . . . Sviluppare comportamenti che favoriscano rapporti compatibili con la tutela dell’ambiente Sensibilizzare alle problematiche ambientali, il problema dei rifiuti e la loro differenziazione l’utilizzo corretto delle risorse naturali Conoscere le modalità si raccolta differenziata dei rifiuti presenti sul territorio comunale e attuarla in modo sempre più consapevole, sistematico e corretto anche nell’ambiente scolastico Svolgimento del progetto: In tutte le classi saranno realizzate unità di apprendimento specifiche ,la loro attuazione prevede: . raccolta differenziata dei rifiuti . recupero di alcuni materiali . conoscenza del percorso di riciclo dei rifiuti con particolare riferimento alla realtà comunale: classificazione, modalità di raccolta, forme di riciclaggio . conoscenza delle corrette modalità di differenziazione . interventi di esperti esterni: amministrazione comunale, CAP, AEM, ….. . visite didattiche a discariche, isole ecologiche, centri di compostaggio . attività laboratoriali . semina di piantine aromatiche e fiori . costruzione di una carta d’identità del verde del giardino scolastico . realizzazione di cartelloni . coinvolgimento dei collaboratori scolastici 9.4 Percorso di educazione alla sicurezza Nell’ ambito dell’ educazione alla sicurezza si articolerà un percorso che prevede l’ acquisizione di concetti e comportamenti che nel corso del triennio diano le basi di una corretta educazione stradale. Per le classi 3° si attiveranno percorsi per il conseguimento del patentino del ciclomotore. L’ottica della prevenzione è una delle idee-guida del Progetto “scuola sicura”, che la scuola persegue da anni, con cui si intendono perseguire le seguenti finalità: • raggiungere un livello soddisfacente della sicurezza dell’ambiente scolastico ( strutture e gestione delle attività) • sviluppo di attività di prevenzione dei rischi e di educazione alla sicurezza personale in relazione all'ambiente nel quale gli allievi vivono. • coinvolgimento di tutto il personale della scuola al raggiungimento di una maggiore sicurezza con assunzione di responsabilità e distribuzione di incarichi specifici. Fasi di esecuzione: 1° Classe: Premesse: statistiche sugli incidenti di cui sono vittime gli adolescenti Ruolo della Protezione Civile e degli organismi competenti in fatto di sicurezza Come si segnala un’emergenza ( nell’ambiente costruito e in quello naturale) Prevenzione dei pericoli a scuola ( quali incidenti possono avvenire in classe, in palestra, durante l’entrata e l’uscita e nell’intervallo) Analisi dell’edificio scolastico, e delle possibili situazioni a rischio Elenco delle possibili situazioni a rischio, delle cause e dei rimedi da porre in atto Piano di evacuazione 2° Classe: La prevenzione dei pericoli in casa Come si realizza un piano di prevenzione in casa 3° Classe I pericoli presenti nell’ambiente naturale (strada, industrie, ecc..) Gli eventi naturali ( alluvioni, terremoti, frane, incendi) 13 Ruolo degli organismi preposti e comportamenti da assumere. 9.5 Percorso di educazione alla salute Obiettivi educativi e didattici • Conoscere i fattori che influenzano la salute • Aiutare i ragazzi a prendere coscienza della propria responsabilità nel mantenimento e nella promozione del proprio stato di benessere fisico, psichico e sociale • Sviluppare nei singoli le capacità di aderire a stili di vita che siano favorevoli al proprio benessere. • Favorire l’integrazione dei ragazzi e la partecipazione responsabile nel gruppo classe e nella scuola. • Educare a una corretta alimentazione: conoscere i principi nutritivi per una corretta dieta e per la prevenzione dei tumori e di altre gravi malattie. • Educare ai sentimenti e all’affettività • Conoscere il proprio corpo e le sue trasformazioni nel passaggio dalla fanciullezza alla pubertà. Metodologia Ogni insegnante promuove l’educazione alla salute non solo con i contenuti disciplinari e con le didattiche specifiche, ma anche con l’attenzione alla formazione globale dell’individuo che si realizza con atteggiamenti di: accoglienza, tolleranza, ascolto, attenzione, comprensione del problema, fiducia, fermezza, rispetto e responsabilità. Per le classi seconde nell’a.s. 08/09 è previsto un intervento con dell’A.S.L. di Abbiategrasso nelle classi seconde e terze avente come obiettivi l’acquisizione di una maggior consapevolezza delle trasformazioni fisiche e comportamentali che caratterizzano la pubertà e quello di promuovere la capacità di vivere l’affettività e la sessualità armonicamente inserite nello sviluppo globale dell’adolescente riconoscendone il suo valore come fonte di emozioni e relazioni affettive. Per le classi terze in collaborazione con la Cascina Contina si attuerà un percorso di prevenzione relativo alle sostanze stupefacenti. 10.6 Percorso di educazione alla legalità Il progetto intende coinvolgere gli allievi in esperienze didattiche che li rendano consapevoli delle problematiche del proprio ambiente di vita, del loro rapporto con le norme, le leggi e i regolamenti. Il percorso inizia con la presa di coscienza dell’esigenza di legalità nel proprio ambiente scolastico, per continuare nell’ambito del Comune e della società in genere. L’intento è quello di correggere comportamenti scorretti e trasgressivi, di far acquisire regole e comportamenti necessari per una convivenza civile, di rendere consapevoli del valore delle regole e mira a sviluppare nei ragazzi una mentalità concreta e progettuale propositiva e non solo rivendicativa. Obiettivi attesi: • • • • • • • • Favorire la cooperazione e la comunicazione tra alunni. Creare un clima relazionale e collaborativo positivo nella vita scolastica ed extrascolastica dei ragazzi. Educare gli alunni ad essere cittadini coscienti delle loro responsabilità e dei loro diritti civili. Favorire la capacità di relazionarsi con l’ambiente. Conoscere le strutture e il funzionamento delle principali istituzioni dello Stato. Conoscere i fondamenti della Costituzione. Educare gli alunni alla conoscenza della realtà locale e delle necessità dei suoi cittadini Favorire la partecipazione democratica nelle istituzioni della comunità locale come il consiglio comunale dei ragazzi e alcune associazioni di volontariato. Fasi di esecuzione Classe prima • Lettura dei regolamenti scolastico e del patto educativo di corresponsabilità • Conoscenza della comunità scolastica e dei suoi organismi gestionali ( consiglio di istituto, consiglio di classe ,collegio dei docenti) e presa di coscienza delle regole di convivenza. Classe seconda • Conoscenza dell’ambiente nel quale il ragazzo vive. 14 • Conoscenza della comunità locale: l’amministrazione comunale, il Sindaco, la Giunta. il Consiglio comunale • presa di coscienza del rapporto uomo- ambiente. • Conoscenza delle associazioni di volontariato del territorio • Conoscenza della Comunità Europea Classe terza • Conoscenza della costituzione e delle istituzioni dello stato • Partecipazione ala giornata della memoria Tutte le classi • Partecipazione al consiglio comunale dei ragazzi • Partecipazione alla festa della repubblica 9.6 Progetto accoglienza alunni stranieri OBIETTIVI facilitare l’ingresso degli alunni stranieri nella scuola e aiutarli nell’ adattamento al nuovo contesto comunicare e informare le famiglie straniere sul funzionamento della scuola italiana creare un clima favorevole all'incontro fra le culture organizzare la scuola e sfruttare le risorse a sua disposizione per rispondere alle nuove richieste didattiche promuovere la collaborazione fra scuola e territorio per un’educazione interculturale PERCORSO INSERIMENTO FASE 1 ISCRIZIONE modulistica bilingue (italiano-inglese/italiano- spagnolo) opuscolo in lingua sull’organizzazione della scuola italiana (inglese / spagnolo) calendario scolastico , regolamento, estratto POF in lingua (inglese/spagnolo) FASE 2 PRIMA CONOSCENZA questionario bilingue per gli alunni per rilevamento dati personali e raccolta informazioni raccolta di eventuale materiale informativo riguardante il percorso scolastico dell’alunno schede per la rilevazione di abilità e competenze test d’ingresso di italiano e conoscenze logico/matematiche FASE 3 ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE età anagrafica ordinamento studi del paese di provenienza titolo di studio eventualmente posseduto ripartizione di alunni stranieri tra le classi, valutando anche la situazione didattica e socio-educativa del gruppo classe FASE 4 INSERIMENTO IN CLASSE incontro tra genitori e coordinatore classe per conoscenza e indicazioni pratiche attività di preparazione all’accoglienza con coinvolgimento di tutta la classe supporto linguistico e culturale attraverso le azioni degli insegnanti di classe, dei compagni, facilitatori linguistici e dei docenti coinvolti nel progetto “accoglienza stranieri” 15 attivazione di spazi ludici e di socializzazione aperti all’intercultura per superare eventuali problemi sul piano della comunicazione verbale e non verbale 10. SITO SCOLASTICO L’Istituto comprensivo dispone di un proprio sito lo schema del sito è il seguente: dalla home page dell’istituto si passa alla home page delle singole scuole, quindi a quella dei singoli plessi. Queste ultime contengono dei link per collegarsi a documenti che forniscono indirizzi, numeri di telefono, mail, iniziative e dati utili circa il funzionamento e l’organizzazione delle scuole. Dall’home page dell’istituto è possibile accedere, tramite collegamento ipertestuale, al POF e ad una pagina creativa che rimanda ai prodotti che gli insegnanti ritengano opportuno inserire. Sempre dalla home è possibile collegarsi con il giornale scolastico. L’indirizzo del sito è il seguente: http://www.istitutocomprensivorosate.it 11. LUDI SCHOLASTICI Nel 2006 la scuola ha deciso di proporre non solo una giornata sportiva, ma una manifestazione integrata costituita da due momenti, un quiz differenziato per classe relativo ai contenuti di tutte le discipline e una giornata sportiva formata da tre prove (corsa, prova di forza e di precisione ) , in modo che il punteggio fosse la somma dei risultati raggiunti nelle quattro prove. Grazie al sostegno dei comuni e delle ditte locali i ragazzi vincitori hanno visto premiato il loro impegno con targhe e simpatici premi. 12. ATTIVITÀ INTEGRATIVE Le manifestazioni sportive, le visite guidate e i viaggi d’istruzione , sono esperienze di apprendimento e di crescita della personalità degli alunni e rientrano nelle attività integrative della scuola. Tali attività sono in primo luogo utili e necessarie al completamento del lavoro svolto in classe ed rappresentano per gli alunni occasioni di arricchimento culturale,artistico e naturalistico, oltre che esperienze di socializzazione in cui un viaggio va a cogliere e a sottolineare degli aspetti artistici, culturali e naturalistici di cui è ricco il nostro paese. I viaggi e le manifestazioni vengono individuati nel corso della stesura della programmazione del consiglio di classe, che li approva e li propone al Collegio dei docenti e al Consiglio di istituto per le delibere necessarie. Nell'ambito della programmazione dei consiglio di classe vengono individuate mete idonee a tutte le classi parallele (fatte salve le esigenze delle particolari programmazioni di ciascun consiglio) in modo da distribuire le uscite omogeneamente nell'arco dell'anno scolastico ed evitare spese eccessive alle famiglie. Per quanto concerne i viaggi di istruzione, in relazione agli obiettivi da raggiungere vengono prese in considerazione una serie di potenziali mete che subiscono poi il vaglio del consiglio di classe. I viaggi di istruzione sono comunque individuati privilegiando quelli che, a parità di soddisfacimento degli obiettivi proposti, consentono di mantenersi in livelli di spesa contenuti. Le visite guidate nel territorio comunale che non comportino uso di mezzo pubblico sono autorizzate dal capo di istituto. I genitori vengono informati all'inizio dell'anno sulla possibilità di effettuazione di tali uscite. Le visite guidate al di fuori del territorio comunale devono essere ogni volta autorizzate dalla famiglia. E' opportuno che tutti gli alunni partecipino a tali visite, poiché rappresentano il più immediato prolungamento della normale attività didattica. 16