ISTITUTO COMPRENSIVO
Via delle Rimembranze, 34/36 2088 Rosate Tel. 02/90848867
Scuola Media
Piano dell’Offerta Formativa
PROGETTO DIDATTICO E EDUCATIVO
(art.7, D.P.R. 7/6/1995 )
1
1. CARATTERISTICHE DEL BACINO D’UTENZA
Tessuto sociale, risorse esistenti ed esigenze formative.
Il bacino d’utenza della scuola proviene in gran parte dal Comune di Rosate, in piccola parte dai comuni di
Bettola, Calvignasco, Bubbiano e, per scelte individuali, da altri comuni limitrofi (Gudo, Corsico, Gaggiano,
Besate).
I settori lavorativi in cui sono occupati i genitori degli alunni sono prevalentemente il secondario (industria) e
il terziario (commercio e servizi), mentre solo una minoranza è impiegata nell’agricoltura e nell’artigianato.
Viene evidenziata una situazione in evoluzione negli ultimi anni: la forte espansione edilizia di tutta la zona
ha portato un incremento demografico costante modificando il tessuto originario e avvicinando sempre più la
realtà di questi paesi a quella dell’hinterland milanese con una crescita evidente di situazioni di disagio socioambientale. Inoltre è in aumento la presenza di alunni extracomunitari con i conseguenti problemi
d’integrazione sociale e culturale per i quali la scuola provvede in collaborazione con i servizi territoriali.
A Rosate esistono strutture ricreative, culturali e sportive e gruppi di volontariato sia laici sia legati alla
parrocchia, che coinvolgono un numero consistente di persone. Da qualche anno l’Ente Locale, in rete con i
Comuni limitrofi, offre un servizio di aggregazione giovanile e di sostegno scolastico.
Anche nei comuni vicini sono migliorate le offerte socio-culturali.
2. STRUTTURE EDILIZIE E DIDATTICHE
Gli edifici scolastici
Edificio scolastico di Rosate
Inaugurato nel 1973, nel corso degli anni ha subito notevoli trasformazioni.
Attualmente è strutturato su due piani ed è composta da 13 aule didattiche, 4 aule speciali adibite a
laboratorio, (informatica, musica, ed. artistica, ed. tecnica, aula recupero), un archivio, una sala medica, un
locale Presidenza.
Nell’aula insegnanti di mq.85 sono collocate la biblioteca degli alunni e uno spazio–video. Dall’ottobre del
2001 è stata predisposta, da parte del Comune, una parete divisoria scorrevole, per migliorare l’utilizzazione
dell’aula e per ovviare al problema del sovraffollamento che era causa di reciproco disturbo degli utenti.
La palestra, di mq. 216, è discretamente attrezzata e dotata di due spogliatoi.
I due corridoi, uno per piano, coprono una superficie di mq. 680 permettendo agli allievi di muoversi
liberamente durante l’intervallo. Spaziosi sono i locali adibiti a servizi igienici (due per piano) destinati agli
allievi. Tutti i locali sono ben illuminati sia naturalmente che artificialmente. Esternamente l’edificio è
circondato da un grande giardino a nord, e da un cortile ad est. A sud vi è una zona coltivabile che per anni
ha ospitato un piccolo spazio e ha dato la possibilità agli allievi di svolgere attività di agraria pratica. Ad ovest
vi è un campo da Basket-Pallavolo di dimensioni regolamentari utilizzato per l’attività motoria all’aperto. Nel
complesso la struttura scolastica è ben tenuta grazie anche alle recenti opere di manutenzione effettuate dal
Comune.
Laboratori
L'attuazione delle finalità ed il raggiungimento degli obiettivi nella secondaria dell'obbligo non possono
prescindere da un ambiente - scuola consono alle esigenze degli alunni di oggi.
Emerge quindi dai programmi la necessità di un insegnamento che consenta un apprendimento dinamico che
valorizzi le attitudini e utilizzi al meglio tutti gli strumenti di comunicazione e informazione per un
ampliamento delle conoscenze, delle metodologie e degli orizzonti culturali.
Validi strumenti per condurre i ragazzi al raggiungimento di questi risultati sono i laboratori; essi
rappresentano certamente lo spazio privilegiato di attività operative per tutte le materie mirato a potenziare
capacità creative, manuali ed espressive, avviare alla sperimentazione e alla ricerca, sviluppare negli allievi le
potenzialità indispensabili per orientarsi prima negli studi futuri e poi nel mondo del lavoro.
Pertanto soprattutto nel corso degli ultimi anni è stata data particolare attenzione a potenziare la dotazione
di queste aule speciali, compatibilmente alla situazione logistica degli edifici.
2
Nella scuola di Rosate sono operanti diversi laboratori.
Il laboratorio informatico dispone di 12 postazioni in rete
Il laboratorio di ed. artistica attualmente viene utilizzato per eseguire pitture su stoffa, su vetro e su
pannelli decorativi. Si eseguono modellati con Das e mosaico, attività di pirografia e incisioni su legno.
Nel laboratorio di ed. tecnica si effettuano attività di falegnameria, progettazione ed esecuzione di piccoli
oggetti. Vengono eseguiti semplici impianti elettrici, seguendo schemi precedentemente tracciati. Si
sperimenta la lavorazione di altri materiali verificandone le caratteristiche tecnologiche, compatibilmente con
le attrezzature disponibili.
Molto utilizzato il laboratorio di educazione Musicale dove vengono svolte tutte le attività che
riguardano la pratica musicale: esecuzioni individuali e di gruppo di brani vocali o strumentali, esercitazioni
ritmiche con strumentazione varia e realizzazione di facili coreografie. E’ dotato di due tastiere professionali
che sono utilizzate dall’insegnante e dai ragazzi per comporre e per accompagnare canti e brani strumentali.
Vi è altresì un impianto Hi-Fi per le lezioni di ascolto e di analisi dei brani musicali.
La biblioteca scolastica viene annualmente aggiornata con l’acquisto dei più recenti testi di narrativa per
ragazzi. Gli elenchi del materiale sono informatizzati.
3. FINALITA’ DELLA SCUOLA, CONTRATTO FORMATIVO E MODELLI
SCOLASTICI
La scuola persegue le sue finalità formative, educative e didattiche tenendo conto delle caratteristiche del
bacino d’utenza, con l’intento di valorizzarne gli aspetti positivi, conoscere e affrontare gli eventuali problemi.
Il contratto formativo attraverso il quale le finalità vengono perseguite impegna tutte le componenti –
docenti, alunni e genitori- al fine di:
• conoscere gli obiettivi didattici e educativi del curriculum scolastico e le fasi del percorso didattico
predisposto per conseguirli
• comprendere i criteri di valutazione dei risultati
• esprimere pareri e proposte, partecipare alle scelte e collaborare alle attività scolastiche.
I tempi e le modalità con cui si esplica il contratto formativo sono dati dal seguente progetto educativo e
dalle successive verifiche sul campo che verranno effettuate dagli organi Collegiali preposti: i Consigli di
Classe, il Collegio dei Docenti, il Consiglio d’Istituto.
3.1
Modelli scolastici
Nella nostra scuola su richiesta dei genitori si propone la settimana corta a partire dal mese di novembre, nei
mesi di settembre e ottobre la settimana si articola in sei giorni.
ORARIO
MATTINO: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.10 alle 13.10
MENSA (alla scuola elementare) : dalle 13,10 ALLE 14,10
POMERIGGIO: dalle 14,10 alle 16,10 nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì.
TEMPO BASE
: 990 ore annuali (30 spazi al mattino e un rientro pomeridiano alla settimana di due
ore per 33 settimane)
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
dalle
dalle
dalle
dalle
8,10
8,10
8,10
8,10
alle
alle
alle
alle
13,10 + rientro classi terze dalle 14,10 alle 16,10
13,10
13,10 + rientro classi prime dalle 14,10 alle 16,10
13,10 + rientro classi seconde dalle 14,10 alle 16,10
3
Venerdì
dalle 8,10 alle 13,10
Sabato (settembre+ ottobre) dalle 8,10 alle 13,10
M
ATERIE SCOLASTICHE del tempo base
religione
1
ed.artistica
2
ed.fisica
2
ed.musicale
2
tecnologia
2
scienze
2
matematica
4
inglese
3
spagnolo
2
italiano
6
storia
geografia
2
2
approfondimento
1
totale
30
TEMPO PROLUNGATO
: 1287 ore annuali (30 spazi al mattino e tre rientri pomeridiani alla
settimana di sei ore per 33 settimane)
Lunedì dalle 8,10 alle 13,10 + rientro dalle 14,10 alle 16,10
Martedì dalle 8,10 alle 13,10
Mercoledì dalle 8,10 alle 13,10 + rientro dalle 14,10 alle 16,10
Giovedì dalle 8,10 alle 13,10 + rientro dalle 14,10 alle 16,10
Venerdì dalle 8,10 alle 13,10
Sabato (settembre + ottobre) dalle 8,10 alle 13,10
M
ATERIE SCOLASTICHE del tempo potenziato
1°
Religione
1
Ed. artistica
2
Ed. fisica
2
Ed. musicale
2
Tecnologia
2
Scienze
2
Matematica
4
Inglese
3
Spagnolo
2
Italiano
7
Storia
2
Geografia
2
Lettere - inglese
0
lettere - matematica 2
Lettere - musica
0
2°
1
2
2
2
2
2
4
3
2
7
2
2
0
2
3°
1
2
2
2
3
2
4
3
2
6
2
2
2
2
1
4
Lettere – ed.atistica
0 1
mensa
3 3 3
36 36 40
3.2
TEMPO POTENZIATO
Il Tempo Potenziato è un'opportunità offerta all'utenza di permanere nella scuola più ore rispetto al Tempo
Normale,nel corrente anno in seguito alla riforma solo la classe terza può essere organizzato in modo
flessibile ed articolato, con scomposizione del gruppo classe e l’intervento contemporaneo di più docenti
nell’ambito di un comune progetto educativo, avvalendosi quindi del contributo specifico di due o più
discipline e consentendo il potenziamento di abilità e mezzi espressivi, nella classe prima e seconda invece le
ore di com-presenza si sono notevolmente ridotte.
4. CURRICULUM INTEGRATO E OBIETTIVI GENERALI FORMATIVI
La programmazione didattica e educativa della scuola prevede un percorso il più possibile individualizzato
consistente nelle seguenti finalità educative, obiettivi didattici, metodologie e criteri di valutazione,
differenziati per anno di corso.
4.1 Finalità educative e obiettivi didattici
1. Formare l’individuo stimolando lo sviluppo cognitivo ed affettivo affinché maturi la coscienza di sé e del
proprio rapporto con il mondo esterno.
2. Sviluppare l’identità sociale aiutando l’alunno ad acquisire un’immagine articolata della realtà attraverso
l’accettazione degli altri, il rispetto dell’ambiente e la presa di coscienza delle regole della vita
comunitaria.
3. Favorire l’orientamento portando l’alunno a conoscere se stesso, le proprie inclinazioni e capacità e a
valutare il livello delle proprie prestazioni; questo al fine di condurlo ad operare delle scelte consapevoli
nell’immediato e per il proprio futuro, coadiuvato in ciò anche da adeguati percorsi di recupero delle
abilità di base e di potenziamento delle capacità possedute.
4. Favorire la formazione di una mentalità flessibile e progettuale affinché l’alunno possa operare in modo
costruttivo ed efficace nella realtà che lo circonda.
4.1.1.classi prime
a) Promuovere la conoscenza di sé in relazione al proprio ambiente di vita quale premessa ad un’efficace
educazione alla salute e all’orientamento, attraverso:
• La conoscenza del proprio corpo,
• La conoscenza delle strutture del territorio che garantiscono la sicurezza del cittadino e la tutela della
salute
• La conoscenza dell’ambiente in cui vive (famiglia, scuola, paese, stato)
• La conoscenza di sé, delle proprie capacità, bisogni e limiti
• Il rispetto della vita in tutte le sue forme
• L’adottare comportamenti idonei alla salvaguardia dell’ambiente
• Acquisire consapevolezza delle situazioni di pericolo a casa, a scuola e nel territorio e avere le
conoscenze necessarie per mettere in atto comportamenti adatti.
b) Promuovere capacità affettivo-relazionali, stimolando atteggiamenti di socializzazione e di
partecipazione, attraverso:
• Il rispetto delle regole stabilite dal regolamento d’istituto
• L’accettazione delle regole della vita democratica, l’ascolto e il rispetto degli altri
• La collaborazione con i compagni, aiutandoli se in difficoltà e chiedendo l’aiuto in caso di necessità
• La partecipazione attiva a tutte le attività didattiche, mostrando interesse e apportando un contributo
personale alle diverse iniziative
• L’impegno costante in classe e a casa
c) Fare acquisire un metodo di lavoro adeguato e produttivo attraverso:
• Il portare e rispettare il materiale scolastico
• Il rispettare le consegne date
• Il conoscere e il saper usare gli strumenti delle discipline
5
•
•
•
d)
•
•
•
•
•
•
Il portare a termine un lavoro secondo le richieste nei tempi stabiliti
Il saper programmare il proprio lavoro
Il saper consultare e impiegare testi scritti
Sviluppare le capacità cognitive e le abilità attraverso:
La comprensione dei diversi linguaggi (verbale, grafico, musicale, iconico, gestuale)
La produzione di messaggi usando codici diversi
La comprensione e l’uso dei linguaggi specifici delle discipline
L’acquisizione delle cognizioni spazio/temporali
L’uso delle capacità di osservazione, classificazione, descrizione, analisi, sintesi
La sviluppo della curiosità e degli interessi personali
4.1.2. classi seconde
a) Consolidare e qualificare la partecipazione e la socializzazione
• Rispettare le regole stabilite dal regolamento di istituto
• Instaurare rapporti interpersonali corretti con il personale docente e non docente
• Collaborare con i compagni
• Rispettare le opinioni e i diritti altrui
• Partecipare responsabilmente e attivamente alle attività formative proposte
b) Potenziare e migliorare il metodo di lavoro e di studio e di lavoro:
• Saper organizzare il proprio materiale
• Saper eseguire i lavori assegnati nei tempi stabiliti
• Acquisire il metodo di lavoro specifico di ogni disciplina
c) Consolidare e approfondire la preparazione e le abilità di base:
• Conoscenza dei contenuti delle singole discipline
• Acquisire la conoscenza corretta dei diversi linguaggi e saperli usare
• Sviluppare capacità di osservazione, comprensione, memorizzazione, applicazione, rielaborazione
d) Approfondire la conoscenza del sé in (vista dell’auto-orientamento)
• Conoscere le proprie attitudini e i propri interessi nelle diverse aree disciplinari
• Conoscere il proprio corpo e i propri bisogni come premessa necessaria per il benessere fisico e psichico
• Conoscere le strutture del territorio che aiutano a difendere e mantenere la salute
• Acquisire consapevolezza delle situazioni di pericolo a casa, a scuola e nel territorio e avere le
conoscenze necessarie per mettere in atto comportamenti adatti
• Educare alla legalità attraverso la conoscenza dei propri diritti e doveri di cittadino
4.1.3. classi terze
a) consolidamento degli atteggiamenti di partecipazione e di socializzazione:
• migliorare l’autocontrollo e dimostrare un atteggiamento rispettoso e corretto nei rapporti interpersonali
• partecipare attivamente e responsabilmente ai lavori di gruppo e alle attività proposte
• potenziare il senso di responsabilità civica attraverso la conoscenza dei diritti e doveri del cittadino.
b) Consolidamento e rafforzamento del metodo di lavoro e di studio:
• Pianificare il tempo studio- tempo libero
• Saper portare a termine il lavoro secondo le richieste
• Scegliere tra i diversi procedimenti operativi quello più utile ed economico
• Utilizzare quanto appreso per produrre
c) Consolidamento della preparazione, delle abilità di base e promozione delle competenze e delle funzioni
logiche più complesse:
• Conoscenza dei contenuti delle singole discipline
• Rafforzamento delle competenze comunicative
• Sviluppo e consolidamento delle capacità di analisi, di sintesi, di confronto, e sistemazione delle
conoscenze acquisite in prospettiva del colloquio pluridisciplinare
d) Capacità di approfondire la conoscenza del sé in vista dell’orientamento:
• Saper riconoscere le proprie attitudini
• Saper valutare le proprie capacità- limiti-competenze acquisite
• Avviamento alla conoscenza approfondita del mondo del lavoro e del percorso scolastico di secondo
grado
• Saper formulare un progetto per il futuro
e) Sviluppare nei ragazzi la capacità di aderire a stili di vita che siano favorevoli al proprio benessere:
• Conoscere il proprio corpo e le problematiche adolescenziali
• Conoscere i comportamenti corretti in caso di rischio
• Educare ad un corretto comportamento in strada sia come pedoni, che ciclisti, che ciclomotoristi
• Sviluppare comportamenti diretti alla salvaguardia dell’ambiente e all’uso razionale delle risorse naturali
6
4.2 Metodologia e strumenti
Ogni insegnante tenderà al raggiungimento degli obiettivi suindicati attraverso un’impostazione educativa e
didattica coerente. Si partirà, nei limiti del possibile da situazioni concrete, legate alle esigenze, interessi ed
esperienze degli alunni per far conoscere gli obiettivi predisposti da raggiungere alla fine dell’unita’ di lavoro.
Le tematiche trasversali quali l’educazione ambientale, l’educazione alla salute e alla sicurezza (e in quest’ambito
l’educazione stradale), l’orientamento saranno svolte in modo coordinato nei Cdc.
E’ bene abituare gli allievi a porsi dei problemi e a prospettare delle soluzioni rielaborando in modo critico le
conoscenze e integrandole con il patrimonio culturale già posseduto
La collaborazione tra gli alunni e con l’insegnante andrà potenziata anche con il lavoro di gruppo
Il metodo di studio verrà appreso e consolidato attraverso lo studio in classe e la pianificazione personale delle ore
di studio e di lavoro. Il metodo va continuamente verificato. In particolare per le singole classi si prevede di:
1. Rilevare la situazione di partenza del gruppo classe relativamente alla preparazione di base, agli
interessi, alle capacità, alla partecipazione, alla socializzazione, allo stile cognitivo della classe.
2. Coinvolgere gli alunni attraverso la consapevolezza degli itinerari globali, parziali e dei progetti
didattici e educativi
3. Coinvolgere tutti i soggetti interessati all’azione educativa (docenti, genitori, studenti) nella
consapevolezza delle finalità che la scuola si propone, dei mezzi e dei criteri con cui s’intende
operare e dei metodi e strumenti di valutazione.
4. Motivare il lavoro scolastico in modo che l’alunno lo viva utile a se e alla comunità scolastica nel suo
insieme
5. Programmare seguendo i ritmi di apprendimento della classe con interventi di potenziamento e di
recupero secondo le necessità individuali e nel rispetto dello stile cognitivo
6. Stimolare il lavoro di gruppo assegnando compiti specifici e responsabilità individuali
7. Coordinare con coerenza i vari insegnamenti sia nella scelta di atteggiamenti e stili comuni, sia
nell’organizzazione dei contenuti.
4.3 Valutazione e verifiche
La valutazione, cioè il confronto tra risultati ottenuti e risultati previsti è un processo strettamente legato
alle fasi della programmazione e costituisce, quindi, un aspetto fondamentale dell’attività educativa e
didattica. Con il termine “valutare” ci si riferisce al concorso di diversi atti valutativi, coordinati e successivi,
rivolti rispettivamente all’alunno, all’attività didattica, alla famiglia.
Le principali funzioni che essa comprende sono:
a.
individuare, misurare, valutare dal punto di vista formativo e certificativo, per quanto riguarda
l’alunno
b.
verificare e adeguare, per quanto riguarda la programmazione del docente,
c.
coinvolgere e comunicare, per quanto attiene alla famiglia.
4.3.1. Strumenti
1. Registro dei verbali del Collegio dei docenti.
Il Collegio stabilisce le linee portanti della
programmazione ed i criteri generali cui uniformare la valutazione.
2. Registro dei verbali del Consiglio di classe. In base alla programmazione educativa e didattica del
Collegio, il Consiglio di classe definisce gli obbiettivi generali, le modalità di verifica dei risultati, i criteri di
valutazione.
3. Registro personale del professore. Questo strumento documenta la programmazione del singolo
docente, i criteri di valutazione, l’attività didattica svolta, le osservazioni sul processo di apprendimento e
valutazione dei singoli alunni.
4. Registro di classe
Tutti i docenti vi registrano le lezioni svolte, i compiti assegnati e qualsiasi
annotazione di rilievo riguardante l’attività e il comportamento degli alunni, secondo i criteri e gli obiettivi
educativi e didattici stabiliti nei Consigli di classe.
5. Griglia di rilevazione della situazione iniziale. Questo strumento, adottato dal nostro Collegio
Docenti, documenta in quali condizioni si trova ogni alunno all’inizio dell’anno e quali sono gli obiettivi
che deve raggiungere. Viene distribuita alle famiglie nei primi mesi di scuola.
6. Scheda personale dell’alunno. Rappresenta la sintesi e il bilancio di tutto un lavoro che è stato
svolto durante l’anno, Dà conto delle osservazioni effettuate, degli interventi fatti per aiutare il ragazzo a
percorrere il suo cammino. Svolge inoltre la funzione di strumento di comunicazione con le famiglie,
certificando i risultati ottenuti
7
4.3.2 Fasi e criteri di valutazione
Un primo momento cardine dell’iter valutativo è quello della rilevazione della situazione di partenza.
Gli aspetti che vengono presi in considerazione sono:
- competenze nelle aree disciplinari
- autonomia personale
- partecipazione alla vita della scuola
- grado di socializzazione
Per quanto riguarda gli alunni provenienti dalla quinta elementare, risultano molto utili le informazioni che si
traggono dal lavoro di raccordo con i docenti della scuola primaria e dagli strumenti elaboratori insieme
(griglia di partecipazione, prove d’uscita/ingresso).
Per gli alunni che, invece, provengono dalle altre classi della scuola media, costituiscono fonte di
informazione anche i giudizi conclusivi della scheda di valutazione della classe precedente.
I dati, che la rilevazione iniziale ci fornisce, servono a delineare il quadro dei pre-requisiti, dei bisogni e delle
potenzialità del ragazzo. Esso fotografa dal punto di vista scolastico l’alunno, ma da’ anche alle famiglie gli
strumenti per operare interventi significativi nei confronti dei loro figli.
Alla fase di rilevazione segue quella di progettazione, durante la quale il consiglio di classe individua, sulla
scorta degli accertamenti effettuati, le finalità da conseguire, i procedimenti individualizzati da percorrere e
le strategie da mettere in atto.
I procedimenti individualizzati potranno essere di:
-recupero di una momentanea situazione di svantaggio
- sostegno per gli alunni che presentano lacune cognitive e difficoltà nei processi di apprendimento
- potenziamento per quella fascia di alunni che segue normalmente; si offre la possibilità di approfondire,
integrare e ampliare quanto acquisito.
- sviluppo di interessi e attitudini utili al processo di orientamento.
Le “osservazioni sistematiche” sugli aspetti della personalità, dell’apprendimento e del comportamento
dell’alunno, costituiscono un importante elemento integrativo di quella fase della valutazione che consiste
nella misurazione delle conoscenze fatta attraverso le verifiche periodiche di profitto.
Ogni prova di verifica segna una tappa nel processo di apprendimento, “un momento parziale di indagine”,
ma in se stessa non fornisce informazioni esaustive sul modo di apprendere dell’alunno. Quindi solo dopo
aver compiuto una serie di osservazioni significative e di misurazioni si giungerà all’attribuzione dei giudizi
sintetici: ottimo, distinto, buono, non sufficiente che indicano il punto di arrivo rispetto agli obiettivi
prefissati. Si devono nel rispetto della programmazione, comunque raccogliere elementi di valutazione con
scadenze mensili per avere una situazione costantemente monitorata . Nel rispetto della programmazione, si
devono comunque raccogliere elementi di valutazione con scadenza mensile per avere una situazione
costantemente monitorata.
La valutazione sul livello globale di maturazione raggiunto da ciascun ragazzo, viene steso facendo
riferimento a diverse componenti, quali risulteranno dai quadri delle schede e dal Registro personale del
professore:
- la situazione di partenza con eventuali lacune esistenti
- il comportamento e la socializzazione
- l’impegno e l’interesse
- il metodo di lavoro e il grado di autonomia personale
- gli interventi di sostegno, recupero e potenziamento per favorire il processo di apprendimento
- gli esiti ottenuti rispetto agli obbiettivi stabiliti nelle diverse discipline
5.CONTINUITA’ EDUCATIVA:
5.1 RACCORDO ELEMENTARI – MEDIE
Finalità
1. Creare continuità tra i due ordini di scuola;
2. permettere una prima conoscenza degli alunni che entreranno nelle prime classi della scuola media,
organizzando attività di accoglienza;
3. programmare l’attività didattica dei primi mesi di scuola, in modo da favorire un graduale e sereno
inserimento dei ragazzi nella nuova realtà scolastica e creare le condizioni per promuovere il “benessere”
dei ragazzi a scuola;
8
4. individuare fasce di livello utili per la formazione di classi omogenee tra loro ed eterogenee nel loro
interno previo accordo delle modalità di valutazione per la presentazione degli alunni.
Il progetto prevede nel corso dell’anno le seguenti attività svolte dai docenti e dalle classi:
• confronto delle rispettive programmazioni;
• confronto delle metodologie seguite nei due ordini di scuola;
• progettazione di percorsi didattici comuni ai due ordini di scuola
•
interventi da parte degli insegnanti delle scuole medie nell’ambito dei progetti stabiliti.
• visita dei ragazzi di 5° presso la scuola media ed organizzazione di attività comuni
• compilazione, da parte delle maestre di 5° elementare, della griglia di presentazione degli alunni.
• incontro di verifica con le insegnanti di 5° elementare dopo due mesi circa dall’inizio dell’anno
scolastico.
5.2 ORIENTAMENTO
Finalità
1. Fornire strumenti agli alunni per una adeguata conoscenza di se stessi che consente di conseguire una
maggiore consapevolezza circa il proprio stile di lavoro.
2. Creare situazioni didattiche, all’interno di ogni disciplina, che permettano la scoperta di attitudini
individuali e di interessi.
3. Guidare il ragazzo ad acquisire la capacità di operare una scelta scolastica autonoma in relazione alle
proprie capacità ed interessi.
4. Fornire, al Consiglio di Classe, elementi sufficienti per un consiglio orientativo.
Attività proposte
• Attività mirate alla conoscenza del sé, a partire dal 1° anno di scuola media (sé in relazione al gruppo
classe, sé in relazione agli adulti, sé in relazione ai propri interessi, attitudini/possibilità).
• Attività mirate alla conoscenza delle diverse offerte scolastiche: informazioni sulle Scuole del Territorio
(Abbiategrasso, Pavia e Milano) e sulle giornate di Scuola Aperta organizzate dagli Istituti Superiori,
possibilità di partecipare al CAMPUS di orientamento di Abbiategrasso e a giornate di stage presso alcune
scuole superiori del territorio
• Incontri per alunni e genitori con uno psicologo, per approfondire attitudini ed interessi di ogni ragazzo
• Colloqui genitori-docenti nel mese di dicembre per un confronto su aspettative e possibilità reali in vista
di un corretto orientamento e consegna del Consiglio Orientativo formulato dal Consiglio di Classe.
6.
ATTIVITA’ DI RECUPERO DELLE ABILITA’ DI BASE E DI
POTENZIAMENTO DELLE ABILITA’ SPECIFICHE
Le attività di recupero e di potenziamento sono attività mirate all’intervento su gruppi di alunni di
consistenza generalmente ridotta, anche non necessariamente del medesimo gruppo classe, per colmare
lacune di apprendimento, riqualificare l’interesse nei confronti di una o più discipline, approfondire
programmi o particolari tematiche.
Per favorire il raggiungimento di livelli adeguati all’affronto delle varie tappe del percorso scolastico,
verranno proposti interventi di:
6.1 RECUPERO delle abilita’ di base nei linguaggi verbali e non verbali ( soprattutto nelle materie
letterarie, nella matematica e nella lingua straniera) a livello cognitivo, interpretativo ed espressivo:
• all’interno delle proprie ore curricolari in tutti i diversi moduli scolastici;
9
• in ore di completamento dell’orario cattedra per gli insegnanti di lettere programmando ore in
compresenza con insegnanti della classe
• in ore extracurricolari, facoltative pomeridiane, approvate dal Collegio dei Docenti.
Qualora gli interventi individualizzati non siano sufficienti al recupero delle conoscenze richieste, per carenza
di impegno o per necessità di ulteriori esercitazioni, e si siano creati debiti formativi alla fine dell’anno
scolastico, si richiederà da parte dell’alunno una preparazione specifica in vista di una prova specifica che la
scuola organizzerà all’inizio dell’anno successivo.
Il non superamento degli obiettivi proposti comporterà un aggravamento del debito e potrà influire sul
percorso scolastico dell’alunno nella valutazione finale.
6.2 POTENZIAMENTO della formazione culturale di base, per favorire l’acquisizione di abilita’ e saperi
specifici richiesti dalla società:
• in ore curricolari con la programmazione di attività mirate aggiuntive o utilizzando ore di completamento
cattedra
• in ore extracurricolari facoltative pomeridiane ( attività di allenamento sportivo, musicali, teatrali ecc..)
7. ATTIVITA’ DI SOSTEGNO
L’handicap e lo svantaggio sono problemi che riguardano ciascun docente e sono responsabilità dell’Istituto.
L’attività di sostegno finalizzata a superare particolari situazioni di difficoltà di apprendimento è garantita
mediante l’assegnazione di docenti specializzati, i cui compiti devono essere coordinati, nel quadro della
programmazione educativa, con l’attività didattica generale. Gli insegnanti di sostegno sono contitolari delle
classi in cui operano.
Un gruppo di lavoro comune con le scuole elementari e gli esperti dell’A.S.L. ( INTERGRUPPO) programma,
coordina e verifica l’attività annuale del sostegno agli alunni H. Esso si riunisce due volte l’anno.
Allo scopo di programmare l’attività di sostegno e di coordinarla con gli specialisti esterni che seguono gli
allievi è istituito un GRUPPO OPERATIVO cui partecipano per ogni singolo allievo, l’insegnante di sostegno, i
docenti delle classe, l’operatore A.S.L. che segue il caso e i genitori dell’allievo. Si riunisce due volte l’anno.
Nella riunione di ottobre verrà esaminata la situazione di partenza (mediante analisi della documentazione,
della diagnosi clinica e funzionale e del curriculum personale dell’allievo). Verrà stabilita la programmazione
didattica e educativa individualizzata ( PEI), verranno individuate le risorse e gli strumenti disponibili o
acquistabili.
Nella seconda riunione verrà effettuata la verifica intermedia del raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Gruppo H.
Il gruppo di lavoro per l’handicap a livello di Istituto, ai sensi dell’art. 15 comma 2 della legge n. 104 del
05.02.1992 (legge quadro sull’handicap) è costituito dagli insegnanti di sostegno dell’Istituto, da almeno un
insegnante delle classe nella quale è inserito l’allievo portatore di handicap e presieduto dal Capo di
Istituto. Nella riunione viene coordinata l’attività di sostegno dei docenti e predisposto il lavoro del gruppo
operativo e dell’intergruppo.
Gruppo per la continuità
Nell’ambito del lavoro di continuità educativa con la scuola elementare verrà svolto un lavoro di
coordinamento allo scopo di:
• raccogliere informazioni analitiche sulla personalità degli alunni h. ( difficoltà di apprendimento, condizioni
affettivo-emotive, comportamenti) dai docenti che li lasciano ai docenti che gli accolgono,
• raccogliere informazioni utili per la formulazione dei nuovi PEI
• formulare proposte di intervento che saranno sottoposte all’approvazione di ciascun Collegio Docenti
Programmazione educativa individualizzata ( P.E.I.)
L’organizzazione dell’attività educativa e didattica di sostegno deve ispirarsi a criteri di flessibilità in relazione
alla programmazione scolastica individualizzata di ogni allievo disabile. La valutazione degli alunni avviene
sulla base del loro PEI e quindi sulle discipline adattate nei contenuti e negli obiettivi. Le prove di esame
sono predisposte per essere idonee a valutare il progresso dell’allievo in rapporto alle sue potenzialità e ai
livelli di apprendimento iniziali.
10
8. ATTIVITA’
ALTERNATIVE
RELIGIONE CATTOLICA
ALL’INSEGNAMENTO
DELLA
Per gli allievi che al momento dell’iscrizione hanno scelto di non avvalersi dell’insegnamento della religione
cattolica e di frequentare attività culturali alternative
La famiglia verrà informata dal coordinatore del Consiglio di classe del programma dell’attività svolta dal
ragazzo.
Gli allievi invece che al momento dell’iscrizione hanno scelto lo studio individuale, potranno svolgere il
loro lavoro sorvegliati da un docente a disposizione.
9. PROGETTI E PERCORSI TRASVERSALI
9.1 Progetto biblioteca - Avvio alla lettura
La scuola dispone di una buona Biblioteca Scolastica. Annualmente vengono rinnovati e
potenziati sia il patrimonio librario sia quello audiovisivo e multimediale. L'acquisto di nuovi testi
di narrativa si basa sulle novità del mercato editoriale e su una valutazione relativa alle letture
preferite dai ragazzi.Il catalogo è informatizzato e a disposizione dei ragazzi.
Si punterà, altresì, ad un contatto continuo e concreto con la biblioteca civica con visite, scambi
di informazioni e prestiti.
E’ attiva una commissione formata dai docenti responsabili che ha concordato il seguente
schema di lavoro:
 Apertura della biblioteca alle classi e anche ai singoli allievi nell’orario settimanale stabilito.
 Potenziamento del patrimonio librario e audiovisivo con una campagna acquisti mirata.
 Organizzazione di visite e biblioteche esistenti sul territorio e a mostre librarie.
 Partecipazione a progetti di avviamento alla lettura.
9.2 Progetto informatica
Nel corso degli ultimi anni l’istituto ha operato prioritariamente per l’introduzione di linguaggi multimediali e
informatici nella attività didattica.
Le scelte a livello ministeriale e i conseguenti contributi straordinari stanziati per l’acquisto di strumenti e
programmi hanno trovato la nostra scuola pronta e in grado di sfruttare le opportunità offerte.
La strumentazione in dotazione permette, sul versante della didattica, l’uso delle attrezzature informatiche
da parte di circa 15 alunni per volta.
Le attività di informatica si svolgono nel contesto delle compresenze, previste nella struttura del tempo
prolungato, o opportunamente progettate nella struttura del tempo normale e sono strutturate in modo da
divenire una opportunità per la classe e per il consiglio di classe, che ne fissa tempi e modalità .
Gli alunni, sotto la guida e supervisione degli insegnanti, accedono al laboratorio per apprendere l’uso di
programmi, per approfondire argomenti o affrontare esercitazioni (composizione di testi, esercitazioni su
questioni aritmetiche o geometriche, esercitazioni in lingua) per elaborare prodotti personali, (relazioni,
articoli per il giornalino scolastico, elaborazioni di dati, ricerche su supporti magnetici e prossimamente
direttamente in rete).
Il progetto viene sviluppato gradualmente nel corso dei tre anni:
•
per le classi prime si provvede a costruire una competenza di base che punta su una corretta gestione
dello strumento, l’uso dei programmi e l’apprendimento essenziale di Word e Excel; e il corretto uso e
gestione della rete locale;
•
per le seconde classi il lavoro viene finalizzato al supporto della attività disciplinare o di progetto, con
interventi mirati e opportunamente programmati all’interno dei percorsi annuali. Secondo le necessità
può essere introdotto l’apprendimento e l’uso di programmi specifici (per lo sviluppo di abilità aritmetiche
e geometriche, di acquisizione e gestione immagini, di gestione del giornalino di classe o di istituto …..).
per le classi terze si prevedono l’approfondimento delle competenze acquisite e lo sviluppo di una
autonomia di gestione, seppure costantemente guidata e sottoposta a supervisione.
Le medesime strutture supportano il lavoro di aggiornamento e apprendimento del corpo docente, che in tal
modo può integrare la programmazione didattica con attività di laboratorio per sfruttare la sempre più ricca
offerta di documentazione informatizzata.
•
11
9.3 Progetto ambiente
L’assunzione consapevole di comportamenti rispettosi dell’ambiente rappresenta un alto traguardo formativo
e in quanto tale può essere perseguito efficacemente con il coinvolgimento di tutte le componenti che con
ruoli diversi intervengono nel percorso educativo. Nel territorio comunale si pratica da anni la raccolta
differenziata dei rifiuti. Il nostro Istituto ha già attuato esperienze significative di educazione ambientale che
hanno coinvolto con attività differenti tutti i gradi scolastici. L’intento del progetto è quello di ridurre il
proprio impatto ambientale, di sensibilizzare d educare gli alunni alla riduzione dei rifiuti, al loro riciclo e al
loro riutilizzo. Attualmente si avvertono le seguenti esigenze:
• Riprendere e approfondire alcune tematiche relative alla differenziazione dei rifiuti e al rispetto
dell’ambiente.
• Creare una efficace continuità tra le esperienze della scuola primaria e della scuola secondaria di primo
grado.
• Interagire costruttivamente con la realtà territoriale affinché gli alunni possano partecipare con
consapevolezza alla salvaguardia del proprio ambiente.
• Creare esperienze di apprendimento in cui educazione ambientale ed educazione alla legalità
concorrano all’acquisizione di un sapere unitario e quindi come punto di raccordo tra le varie
discipline.
Finalità
• Sviluppare comportamenti che favoriscano rapporti compatibili con la tutela dell’ambiente.
• Sensibilizzare alle problematiche ambientali: il problema dei rifiuti e la loro differenziazione; l’utilizzo
corretto delle risorse naturali.
• Conoscere le modalità di raccolta differenziata dei rifiuti presenti sul territorio comunale ed attuarla in
modo sempre più consapevole, sistematico e corretto anche nell’ambiente scolastico.
Obiettivi
•
•
•
•
•
•
•
Assumere nella quotidianità comportamenti corretti nei confronti del proprio ambiente di vita
Sperimentare comportamenti corretti che diventino abitudini di vita
Conoscere praticare corrette modalità di differenziazione dei rifiuti
Differenziare in modo corretto carta, plastica, alluminio, umido
Conoscere il percorso di differenziazione e riciclaggio dei rifiuti
Classificare elementi della flora autoctona
Saper osservare e descrivere il ciclo della crescita di un vegetale
Fasi di esecuzione
Classe I
•
•
•
•
•
Raccolta differenziata
Visione di un video sul percorso dei rifiuti
Preparazione di una tabella sulla divisione dei rifiuti
Classificazione del verde scolastico
Preparazione di aceto e sale aromatici
Classe II
•
•
•
•
Raccolta differenziata
Visione di un video sul percorso dei rifiuti
Semina di piantine
Relazioni sulle fasi di lavoro della semina e realizzazione di cartelloni
Classe III
• Raccolta differenziata
• Visione di un video sul percorso dei rifiuti
• Visite guidate ( depuratore, acquedotto, discarica)
12
• Realizzazione di lavori con materiale riciclato.
Obiettivi didattici e educativi:
.
.
.
Sviluppare comportamenti che favoriscano rapporti compatibili con la tutela dell’ambiente
Sensibilizzare alle problematiche ambientali, il problema dei rifiuti e la loro differenziazione l’utilizzo
corretto delle risorse naturali
Conoscere le modalità si raccolta differenziata dei rifiuti presenti sul territorio comunale e attuarla in
modo sempre più consapevole, sistematico e corretto anche nell’ambiente scolastico
Svolgimento del progetto:
In tutte le classi saranno realizzate unità di apprendimento specifiche ,la loro attuazione prevede:
.
raccolta differenziata dei rifiuti
.
recupero di alcuni materiali
.
conoscenza del percorso di riciclo dei rifiuti con particolare riferimento alla realtà comunale:
classificazione, modalità di raccolta, forme di riciclaggio
.
conoscenza delle corrette modalità di differenziazione
.
interventi di esperti esterni: amministrazione comunale, CAP, AEM, …..
.
visite didattiche a discariche, isole ecologiche, centri di compostaggio
.
attività laboratoriali
.
semina di piantine aromatiche e fiori
.
costruzione di una carta d’identità del verde del giardino scolastico
.
realizzazione di cartelloni
.
coinvolgimento dei collaboratori scolastici
9.4 Percorso di educazione alla sicurezza
Nell’ ambito dell’ educazione alla sicurezza si articolerà un percorso che prevede l’ acquisizione di concetti e
comportamenti che nel corso del triennio diano le basi di una corretta educazione stradale.
Per le classi 3° si attiveranno percorsi per il conseguimento del patentino del ciclomotore.
L’ottica della prevenzione è una delle idee-guida del Progetto “scuola sicura”, che la scuola persegue da
anni, con cui si intendono perseguire le seguenti finalità:
• raggiungere un livello soddisfacente della sicurezza dell’ambiente scolastico ( strutture e gestione delle
attività)
• sviluppo di attività di prevenzione dei rischi e di educazione alla sicurezza personale in relazione
all'ambiente nel quale gli allievi vivono.
• coinvolgimento di tutto il personale della scuola al raggiungimento di una maggiore sicurezza con
assunzione di responsabilità e distribuzione di incarichi specifici.
Fasi di esecuzione:
1° Classe:
Premesse: statistiche sugli incidenti di cui sono vittime gli adolescenti
Ruolo della Protezione Civile e degli organismi competenti in fatto di sicurezza
Come si segnala un’emergenza ( nell’ambiente costruito e in quello naturale)
Prevenzione dei pericoli a scuola ( quali incidenti possono avvenire in classe, in palestra, durante l’entrata e
l’uscita e nell’intervallo)
Analisi dell’edificio scolastico, e delle possibili situazioni a rischio
Elenco delle possibili situazioni a rischio, delle cause e dei rimedi da porre in atto
Piano di evacuazione
2° Classe:
La prevenzione dei pericoli in casa
Come si realizza un piano di prevenzione in casa
3° Classe
I pericoli presenti nell’ambiente naturale (strada, industrie, ecc..)
Gli eventi naturali ( alluvioni, terremoti, frane, incendi)
13
Ruolo degli organismi preposti e comportamenti da assumere.
9.5 Percorso di educazione alla salute
Obiettivi educativi e didattici
• Conoscere i fattori che influenzano la salute
• Aiutare i ragazzi a prendere coscienza della propria responsabilità nel mantenimento e nella promozione
del proprio stato di benessere fisico, psichico e sociale
• Sviluppare nei singoli le capacità di aderire a stili di vita che siano favorevoli al proprio benessere.
• Favorire l’integrazione dei ragazzi e la partecipazione responsabile nel gruppo classe e nella scuola.
• Educare a una corretta alimentazione: conoscere i principi nutritivi per una corretta dieta e per la
prevenzione dei tumori e di altre gravi malattie.
• Educare ai sentimenti e all’affettività
• Conoscere il proprio corpo e le sue trasformazioni nel passaggio dalla fanciullezza alla pubertà.
Metodologia
Ogni insegnante promuove l’educazione alla salute non solo con i contenuti disciplinari e con le didattiche
specifiche, ma anche con l’attenzione alla formazione globale dell’individuo che si realizza con atteggiamenti
di: accoglienza, tolleranza, ascolto, attenzione, comprensione del problema, fiducia, fermezza, rispetto e
responsabilità.
Per le classi seconde nell’a.s. 08/09 è previsto un intervento con dell’A.S.L. di Abbiategrasso nelle classi
seconde e terze avente come obiettivi l’acquisizione di una maggior consapevolezza delle trasformazioni
fisiche e comportamentali che caratterizzano la pubertà e quello di promuovere la capacità di vivere
l’affettività e la sessualità armonicamente inserite nello sviluppo globale dell’adolescente riconoscendone il
suo valore come fonte di emozioni e relazioni affettive.
Per le classi terze in collaborazione con la Cascina Contina si attuerà un percorso di prevenzione relativo alle
sostanze stupefacenti.
10.6 Percorso di educazione alla legalità
Il progetto intende coinvolgere gli allievi in esperienze didattiche che li rendano consapevoli delle
problematiche del proprio ambiente di vita, del loro rapporto con le norme, le leggi e i regolamenti. Il
percorso inizia con la presa di coscienza dell’esigenza di legalità nel proprio ambiente scolastico, per
continuare nell’ambito del Comune e della società in genere.
L’intento è quello di correggere comportamenti scorretti e trasgressivi, di far acquisire regole e
comportamenti necessari per una convivenza civile, di rendere consapevoli del valore delle regole e mira a
sviluppare nei ragazzi una mentalità concreta e progettuale propositiva e non solo rivendicativa.
Obiettivi attesi:
•
•
•
•
•
•
•
•
Favorire la cooperazione e la comunicazione tra alunni.
Creare un clima relazionale e collaborativo positivo nella vita scolastica ed extrascolastica dei ragazzi.
Educare gli alunni ad essere cittadini coscienti delle loro responsabilità e dei loro diritti civili.
Favorire la capacità di relazionarsi con l’ambiente.
Conoscere le strutture e il funzionamento delle principali istituzioni dello Stato.
Conoscere i fondamenti della Costituzione.
Educare gli alunni alla conoscenza della realtà locale e delle necessità dei suoi cittadini
Favorire la partecipazione democratica nelle istituzioni della comunità locale come il consiglio comunale
dei ragazzi e alcune associazioni di volontariato.
Fasi di esecuzione
Classe prima
• Lettura dei regolamenti scolastico e del patto educativo di corresponsabilità
• Conoscenza della comunità scolastica e dei suoi organismi gestionali ( consiglio di istituto, consiglio di
classe ,collegio dei docenti) e presa di coscienza delle regole di convivenza.
Classe seconda
• Conoscenza dell’ambiente nel quale il ragazzo vive.
14
• Conoscenza della comunità locale: l’amministrazione comunale, il Sindaco, la Giunta. il Consiglio
comunale
• presa di coscienza del rapporto uomo- ambiente.
• Conoscenza delle associazioni di volontariato del territorio
• Conoscenza della Comunità Europea
Classe terza
• Conoscenza della costituzione e delle istituzioni dello stato
• Partecipazione ala giornata della memoria
Tutte le classi
• Partecipazione al consiglio comunale dei ragazzi
• Partecipazione alla festa della repubblica
9.6 Progetto accoglienza alunni stranieri
OBIETTIVI





facilitare l’ingresso degli alunni stranieri nella scuola e aiutarli nell’ adattamento al nuovo contesto
comunicare e informare le famiglie straniere sul funzionamento della scuola italiana
creare un clima favorevole all'incontro fra le culture
organizzare la scuola e sfruttare le risorse a sua disposizione per rispondere alle nuove richieste
didattiche
promuovere la collaborazione fra scuola e territorio per un’educazione interculturale
PERCORSO INSERIMENTO
FASE 1
ISCRIZIONE



modulistica bilingue (italiano-inglese/italiano- spagnolo)
opuscolo in lingua sull’organizzazione della scuola italiana (inglese / spagnolo)
calendario scolastico , regolamento, estratto POF in lingua (inglese/spagnolo)
FASE 2
PRIMA CONOSCENZA




questionario bilingue per gli alunni per rilevamento dati personali e raccolta informazioni
raccolta di eventuale materiale informativo riguardante il percorso scolastico dell’alunno
schede per la rilevazione di abilità e competenze
test d’ingresso di italiano e conoscenze logico/matematiche
FASE 3
ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE




età anagrafica
ordinamento studi del paese di provenienza
titolo di studio eventualmente posseduto
ripartizione di alunni stranieri tra le classi, valutando anche la situazione didattica e socio-educativa
del gruppo classe
FASE 4
INSERIMENTO IN CLASSE



incontro tra genitori e coordinatore classe per conoscenza e indicazioni pratiche
attività di preparazione all’accoglienza con coinvolgimento di tutta la classe
supporto linguistico e culturale attraverso le azioni degli insegnanti di classe, dei compagni,
facilitatori linguistici e dei docenti coinvolti nel progetto “accoglienza stranieri”
15

attivazione di spazi ludici e di socializzazione aperti all’intercultura per superare eventuali problemi
sul piano della comunicazione verbale e non verbale
10.
SITO SCOLASTICO
L’Istituto comprensivo dispone di un proprio sito lo schema del sito è il seguente: dalla home page
dell’istituto si passa alla home page delle singole scuole, quindi a quella dei singoli plessi. Queste ultime
contengono dei link per collegarsi a documenti che forniscono indirizzi, numeri di telefono, mail, iniziative e
dati utili circa il funzionamento e l’organizzazione delle scuole.
Dall’home page dell’istituto è possibile accedere, tramite collegamento ipertestuale, al POF e ad una pagina
creativa che rimanda ai prodotti che gli insegnanti ritengano opportuno inserire. Sempre dalla home è
possibile collegarsi con il giornale scolastico.
L’indirizzo del sito è il seguente: http://www.istitutocomprensivorosate.it
11.
LUDI SCHOLASTICI
Nel 2006 la scuola ha deciso di proporre non solo una giornata sportiva, ma una manifestazione integrata
costituita da due momenti, un quiz differenziato per classe relativo ai contenuti di tutte le discipline e una giornata
sportiva formata da tre prove (corsa, prova di forza e di precisione ) , in modo che il punteggio fosse la somma dei
risultati raggiunti nelle quattro prove.
Grazie al sostegno dei comuni e delle ditte locali i ragazzi vincitori hanno visto premiato il loro impegno con targhe
e simpatici premi.
12.
ATTIVITÀ INTEGRATIVE
Le manifestazioni sportive, le visite guidate e i viaggi d’istruzione , sono esperienze di apprendimento e di
crescita della personalità degli alunni e rientrano nelle attività integrative della scuola.
Tali attività sono in primo luogo utili e necessarie al completamento del lavoro svolto in classe ed
rappresentano per gli alunni occasioni di arricchimento culturale,artistico e naturalistico, oltre che
esperienze di socializzazione in cui un viaggio va a cogliere e a sottolineare degli aspetti artistici, culturali e
naturalistici di cui è ricco il nostro paese.
I viaggi e le manifestazioni vengono individuati nel corso della stesura della programmazione del consiglio di
classe, che li approva e li propone al Collegio dei docenti e al Consiglio di istituto per le delibere
necessarie.
Nell'ambito della programmazione dei consiglio di classe vengono individuate mete idonee a tutte le classi
parallele (fatte salve le esigenze delle particolari programmazioni di ciascun consiglio) in modo da distribuire
le uscite omogeneamente nell'arco dell'anno scolastico ed evitare spese eccessive alle famiglie.
Per quanto concerne i viaggi di istruzione, in relazione agli obiettivi da raggiungere vengono prese in
considerazione una serie di potenziali mete che subiscono poi il vaglio del consiglio di classe.
I viaggi di istruzione sono comunque individuati privilegiando quelli che, a parità di soddisfacimento degli
obiettivi proposti, consentono di mantenersi in livelli di spesa contenuti.
Le visite guidate nel territorio comunale che non comportino uso di mezzo pubblico sono autorizzate dal
capo di istituto. I genitori vengono informati all'inizio dell'anno sulla possibilità di effettuazione di tali uscite.
Le visite guidate al di fuori del territorio comunale devono essere ogni volta autorizzate dalla famiglia. E'
opportuno che tutti gli alunni partecipino a tali visite, poiché rappresentano il più immediato prolungamento
della normale attività didattica.
16
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