sottotraccia
N O I C O N VO I
Numero 69
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Anno XIV
Poste Italiane Spedizione in A.P. - 70% - Brescia
PERIODICO A CURA DELLA BANCA
D I B E D I Z Z O L E T U R A N O VA LV E S T I N O
TTT Territorio Tam Tam
Da leggere/vedere/ascoltare con un click su www.sottotracciabcc.it
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soci
NOI CON VOI
In un contesto sempre più globalizzato e complesso, la nostra BCC sarà in grado di affrontare le sfide che ci
attendono?
Sono da poco terminati gli stress test effettuati dalla BCE sui maggiori istituti bancari europei, fra cui anche la
nostra Holding di riferimento del gruppo ICCREA, la quale ha superato brillantemente la verifica di tenuta in termini
di capitale in caso di scenario avverso del mercato finanziario.
Entro il mese di gennaio 2016, le banche saranno chiamate in modo graduale a rafforzare il capitale primario da
mettere a disposizione per tutte le attività di rischio implicite nell’espletamento dell‘attività bancaria.
Anche le piccole Banche come la nostra BCC, a partire dal mese di novembre 2014, sono di fatto soggette alla
Vigilanza Europea con la conseguente necessità di adeguamento alle normative europee per quanto riguarda il
capitale, i rischi, e la liquidità.
Un vero e proprio diluvio normativo che sembra andare nella direzione di penalizzare le banche con le nostre
caratteristiche. Benché inevitabile e in linea di principio positiva, la vigilanza europea e l’unione bancaria corre infatti
il rischio di non tener conto delle differenze che segnano il sistema bancario, mettendo in pericolo la cosiddetta
“biodiversità” bancaria.
Se consideriamo il business principale delle BCC, l’intermediazione creditizia, quella che interessa l’economia reale e
non la finanza creativa, con i tassi di mercato che rasentano quasi lo zero con prospettive di scenario stabile almeno
per altri due anni; che tale attività copre circa l’80 %, dei ricavi; se aggiungiamo la difficile congiuntura economica
che ha portato ad un incremento notevole del credito anomalo, alle piccole realtà bancarie è richiesto uno sforzo
economico e organizzativo davvero significativo.
Viceversa leggendo le notizie di stampa (interessante e illuminante in questo senso l’articolo comparso sul Sole24
ore di domenica 16 Novembre 2014), sembra che le grandi banche d’affari escano rafforzate dal nuovo scenario
normativo.
Nonostante la crisi iniziata con il default di Lehman che ha messo in evidenza la fragilità della finanza mondiale,
persistono oggi nel mondo ancora 691 mila miliardi di dollari in strumenti derivati, un ammontare che per dare
un’idea rappresenta circa 10 volte il PIL mondiale. Il tutto distribuito solo su 15 controparti. Pur con le normative
introdotte dal crack Lehman, sarebbero queste in grado resistere ad una nuova bufera finanziaria?
Potremmo aggiungere a queste considerazioni gli scandali sulla manipolazione dei tassi Libor e Euribor!
Complessità e tipologie di business che noi delle banche di credito cooperativo neanche consideriamo.
I nostri valori, le nostre caratteristiche, i nostri principi fondanti non ci permettono infatti distrazioni. Noi siamo
chiamati ogni giorno a rendere conto e rispondere al nostro territorio; a noi, come citato nell’art 2 dello statuto,
viene chiesto di garantire la crescita morale, sociale e culturale nelle comunità in cui operiamo.
Non conosciamo “affari” differenti. Se per svolgere questo compito dovremo continuare a soffrire per supportare le
comunità in cui operiamo, lo faremo serenamente come abbiamo fatto in questi 120 anni di storia, superando due
conflitti mondiali e le più gravi crisi che si sono susseguite nel corso di questi anni.
Come BCC, siamo convinti di non rappresentare una fonte di rischio sistemico, anzi ci riteniamo una cinghia di
trasmissione dei territori in cui operiamo, chiamati a essere presenti dove altri intermediari hanno magari valutato
una ritirata strategica.
Per questo siamo nati e per questo continueremo la nostra missione.
Il 120° anniversario di fondazione ne è la testimonianza con tutti gli interventi programmati a sostegno dei soci e
di tutta la nostra clientela.
Il 2014 segna una importante svolta della nostra BCC, con un recupero sensibile di redditività dopo l’anno orribile
2013. Per questo, forti del ruolo e dell’importanza che la nostra BCC svolge per il suo territorio, consapevoli
della strada che ancora dobbiamo percorrere, vogliamo essere protagonisti con i nostri soci e la nostra clientela
della rinascita economica, della voglia di investire, della voglia di crescere e progettare per il futuro delle giovani
generazioni.
L’augurio, mio personale e quello di tutti i collaboratori della nostra BCC per le prossime festività è che il nuovo
anno sia foriero per tutti voi di tanta serenità.
Il Direttore Generale
Giorgio Venturini
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SOTTO TRACCIA | DICEMBRE GENNAIO
soci
A nome mio e del Consiglio di Amministrazione vorrei con questo numero di Sottotraccia, far giungere a Voi
e alle Vostre famiglie un sincero augurio di buone feste, nella speranza che il 2015 riservi a tutti quanti voi grande
serenità.
Colgo anche l’occasione per fare il punto sulle diverse iniziative in corso.
Nelle scorse settimane il Consiglio si è trovato per confrontarsi e lavorare in vista della definitiva stesura delle linee
strategiche della banca per il triennio 2015-2017. L’argomento è stato oggetto di alcune anticipazioni nel corso
degli incontri con i Soci sul territorio che hanno preso avvio nel corso dello scorso mese di novembre e che ci
accompagneranno fino al prossimo mese di febbraio 2015.
Non abbiamo qui la presunzione di fare sintesi di quanto emerso nel lavoro di pianificazione strategica fin qui svolto,
ma riteniamo utile fornire alcuni flash per condividere in quale direzione la BCC intende guardare.
Punto di partenza della riflessione è che il quadro generale della crisi ha introdotto in questi anni un elemento di
assoluta diversità rispetto al passato, e che non possiamo non tenere in grande considerazione.
In particolare si è venuto evidenziando lo sforzo intrinseco a coniugare, in seno alla Banca, il suo status d’intermediario
bancario con quello di realtà cooperativa al servizio dei soci, dei clienti, delle comunità locali.
E’ nata Infatti l’esigenza di portare a sintesi obiettivi (potenzialmente) contrapposti:
*Essere Banca di Credito Cooperativo, difendendo strenuamente la complessiva capacità di reddito dell’azienda;
*Essere Banca di riferimento per l’economia locale, ossia per le piccole e medie imprese, gli artigiani, le famiglie
produttrici, selezionando e sorvegliando gli affidamenti per mantenere la complessiva qualità del portafoglio crediti;
*Attrarre il risparmio delle famiglie assicurando rendimenti equi, ma evitando, nel contempo, i contraccolpi derivanti
da una politica del passivo troppo onerosa;
*Offrire prodotti distintivi rispetto agli altri intermediari, per le loro caratteristiche di aderenza alla domanda, congruità
dei prezzi, livelli di servizio, assicurando al contempo un ritorno economico a compensare i costi interni ed esterni
correlati alla loro erogazione;
*Essere protagonista nel sostegno alle comunità locali e al territorio, mantenendo, peraltro, l’impegno complessivo
sostenibile, in relazione alle predette capacità di reddito.
Sulla scorta di questa premessa e pur consapevole del persistere di una situazione di estrema fragilità del contesto
economico, questo Consiglio di Amministrazione ha espresso la forte volontà di creare le condizioni per un «cambio
di marcia», operativo e prima ancora culturale, dopo il periodo più nero della congiuntura. Questo il messaggio che
in questi mesi è stato trasmesso dal Consiglio ai vertici aziendali raggiungendo tutti i collaboratori BCC.
Gli obiettivi che insieme ci si è dati sono quelli di rinsaldare la relazione con i Clienti e i Soci e confermare la BCC
come banca protagonista del proprio territorio (Ci siamo. Da 120 anni … e oggi ancora più di ieri vogliamo essere
presenti), e rilanciare la BCC sul fronte commerciale con la modernizzazione dei processi e l’ampliamento dei servizi
e prodotti.
Il percorso a dire il vero è già iniziato. In questi mesi è stata messa in campo la riorganizzazione della struttura
commerciale e interna (creazione di tre aree commerciali, potenziamento filiali e del Servizio Estero etc.),
l’ampliamento delle convenzioni per l’offerta di prodotti e servizi, il rilancio della Consulta Soci come strumento
indispensabile di supporto alla presenza territoriale della BCC (colgo qui l’occasione per ringraziare i membri della
Consulta per il loro prezioso contributo). E’ stata inoltre commissionata ad una società specializzata una Indagine
sulla Soddisfazione del Cliente e Socio che avrà come titolo “La cura del cliente”, indagine a cui chiediamo a tutti
voi di partecipare in chiave anonima, per avere una “fotografia” di come siamo. Prosegue infine con ottimi riscontri il
processo di ampliamento e coinvolgimento della Compagine sociale con particolare riguardo ai giovani Soci.
In questa direzione di rilancio infine si collocano le iniziative e i prodotti creati per il 120° anniversario della BCC.
Un’occasione pensata per dare visibilità e slancio all’attività commerciale e sociale della BCC e per ribadire la volontà
della BCC di esserci, così come lo è stato per ben 120 anni.
La sfida che la BCC si è data è impegnativa e complessa, come d’altronde i tempi che stiamo vivendo. Come
altrettanto grandi sono le potenzialità e il capitale, in termini di fiducia e relazione, su cui possiamo contare come
Banca di Bedizzole Turano Valvestino. Chiediamo a tutti, Direzione, Collaboratori, Soci e clienti, membri della Consulta
Soci, ex amministratori, di contribuire, ciascuno per la propria parte, nel concorrere a scrivere questa nuova pagina
della nostra Storia.
Ancora auguri di un sereno Natale,
Il Presidente
Renata Zecchi
SOTTO TRACCIA | DICEMBRE GENNAIO
NOI CON VOI
Gentili Soci,
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12 Settembre 2014
Concerto 120° Anniversario Fondazione
CRA Bedizzole
Eusebio Martinelli & Gipsy Abarth
Orkestar
NOI CON VOI
soci
Teatro Don Gorini
26 Settembre 2014
Premio allo Studio 2014
con Camilla Baresani
Teatro Don Gorini
16 Ottobre 2014
Incontro
Ex Amministratori
e Consulta Soci
Sede Direzionale Bedizzole
13 Novembre 2014
Incontro Soci
Calvagese e Soiano
Sala Oratorio Calvagese
21 Novembre 2014
Gita Giovani Soci
a Bologna
24 Novembre 2014
Viaggio in Banca Scuola Primaria Paitone
- Sede Direzionale Bedizzole
27 Novembre 2014
Incontro Soci
Desenzano, Centenaro,
Pozzolengo, Manerba
Fraglia Vela Desenzano
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SOTTO TRACCIA | DICEMBRE GENNAIO
di Alberto Comini - [email protected]
L’incontro della Cassa Rurale con Papa Paolo VI
La ricorrenza del 120° anniversario della costituzione della Banca di Bedizzole Turano Valvestino diventa una
preziosa occasione per riscoprire alcuni avvenimenti e persone che hanno segnato la storia della Cassa Rurale
nei suoi tre secoli di vita. E la recente beatificazione del pontefice bresciano Papa Paolo VI, celebrata lo scorso
19 ottobre a Roma da Papa Francesco, ci offre lo spunto per riportare alla luce un singolare momento della
storia della Cassa Rurale che rappresenta un frammento da preservare della memoria collettiva della nostra
cooperativa. Era infatti il mese di marzo 1970 quando un nutrito gruppo di soci della Cassa Rurale ed Artigiana di Bedizzole, presieduta dal Presidente Oscar Redaelli, dal parroco di Bedizzole don Giovanni Miristice
e dal curato don Giuseppe Bregoli, e dal sindaco di Bedizzole Giuseppe Cottini, veniva ricevuto in udienza
generale da Papa Paolo VI. Era l’anno in cui la Cassa Rurale compiva i settantacinque anni dalla sua fondazione
e il Consiglio di Amministrazione, per festeggiare degnamente l’importante ricorrenza, pensò per l’occasione di
organizzare una gita sociale a Roma, Assisi e Firenze da tenersi nei giorni dal 18 al 22 marzo 1970, confidando
nella possibilità di essere presenti all’udienza generale del Santo Padre. Lo stesso Consiglio di Amministrazione,
nella seduta del 16 marzo a pochi giorni dalla partenza, deliberava all’unanimità di accogliere la proposta del
Presidente Redaelli di donare al Santo Padre una somma di 500.000 lire “come atto di omaggio e di augurio,
felicemente coincidendo il 75° anno di fondazione della Cassa Rurale ed Artigiana di Bedizzole con il cinquantesimo anniversario di sacerdozio di Sua Santità”.
La testimonianza riportata nella pagina e le numerose immagini che sono arrivate a noi dall’archivio della Banca
ci riportano l’emozione e l’intensità di questo incontro tra il Papa bresciano e il gruppo dei Soci bedizzolesi,
incontro che si svolse nella semplicità dei gesti (al Papa venne offerto un cesto con vino e salame locale) e delle
parole. Era infatti Paolo VI già ben consapevole del ruolo sociale ed economico della cooperazione di credito, e
in particolar modo dell’esperienza bresciana nata su impulso del movimento cattolico sociale di fine Ottocento,
cui la storia di Papa Montini si lega a filo doppio.
Come ricordava in un intervento del 1964 “l’esperienza della Casse Rurali è un provvido mezzo per stimolare al
risparmio, nella saggia previsione di un avvenire sereno. La Cassa Rurale educa alla giusta valutazione economica
della vita moderna, […] essa forma alla solidarietà di interessi e di ideali nelle comunità locali, rinsaldando negli
animi una sicura coscienza di mutua fraternità, e liberandoli dai pericoli dell’isolamento e dell’individualismo”.
NOI CON VOI
I soci in visita al Pontefice
di casa nostra
“Correva l’anno 1970 quando la “Cassa rurale ed
artigiana” di Bedizzole compiva i settantacinque anni
di fondazione. Come tutte le Casse rurali che sono
nate sotto il campanile anche quella di Bedizzole ebbe
la felice intuizione di fare un pellegrinaggio a Roma
e ad Assisi, dal 18 al 22 marzo 1970. Si dovevano
organizzare sia il viaggio e l’alloggio, sia l’incontro con
il Papa Paolo VI. La direzione della Banca affidò a me
questo compito: si trattava di andare a Roma e ad
Assisi, come anche ad incontrare monsignor Dino
Monduzzi, Maestro di Camera. (...). A Roma abbiamo
trovato l’alloggio vicino alla Rai, sotto quelle antenne
famose, all’Hotel Clodio.
Ci siamo recati allo studio di monsignor Monduzzi:
c’erano però dei problemi, perché avevamo chiesto
l’udienza in giorno fuori ordinanza (il sabato, che
era per di più la festa di San Giuseppe). Avevo
anche interessato mons. Ottavio Cavalleri, Officiale
dell’Archivio segreto del Vaticano, e l’incontro con il
Santo Padre Paolo VI si realizzò nella tarda mattinata
del 19 marzo 1970. Avevamo prima celebrato la
Santa Messa all’altare di San Pio X. L’incontro con
il Papa era molto desiderato, anche perché egli era
“dei nostri”, cioè bresciano. (...). Del nostro gruppo
erano stati scelti quattro per l’incontro personale
con il Papa: l’arciprete di Bedizzole don Miristice, il
sindaco Giuseppe Cottini, il Presidente della Banca
signor Redaelli e il sottoscritto. Quando venne da
me, il Papa mi disse: “E voi chi siete?”. Io risposi: “Sono
il vicario cooperatore di Bedizzole”. Ma egli mi fece
osservare: “Da noi si dice curato!”. “Certamente
Santità!”. Sicuramente pensando ai tanti che in
quegli anni lo avevano amareggiato, perché avevano
lasciato il loro ministero, stringendomi forte la mano
(sento ancora quella forte stretta) il Papa mi disse:
“Coraggio! Su!”.
Si recò poi a salutare gli altri pellegrini di Bedizzole
ed io gli dissi: “Santità, le offriamo i prodotti della
nostra terra: del buon vino e del buon salame (anche
quello si può dire prodotto della nostra terra). Se
non vorrà bere, Vostra santità il vino lo può dare ad
altri!”. Ed il Papa Paolo VI mi disse: “Lo berrò io”. (...).
(...). Fu un incontro molto limitato nel tempo, ma che
a me ha lasciato un ricordo profondo: la stretta di
mano del Papa Paolo VI e la sua voce che mi invitava:
“Coraggio! Su!”. >>.
soci
La testimonianza
diretta dell’evento
[Testimonianza di Don Giuseppe Bregoli del mese di
giugno 2007 (a pochi giorni dall’improvvisa morte), a
ricordo dell’incontro col Papa Paolo VI del marzo 1970..
Periodico “Paolo VI”. Brescia. Trimestrale; anno VI, n. 2 del
Giugno 2007. Associazione Diocesana Paolo VI].
SOTTO TRACCIA | DICEMBRE GENNAIO
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CROCIERA DEL
120° ANNIVERSARIO
COSTA MEDITERRANEA
NOI CON VOI
soci
dal 20 al 27 giugno 2015
Nell’ambito del programma delle celebrazioni per il 120° Anniversario di costituzione della Banca, la
BCC, in collaborazione con l’Agenzia Ocean Viaggi, propone una speciale iniziativa sociale estiva riservata
ai Soci della BANCA DI CREDITO COOPERATIVO.
Trattasi di una crociera nel Mediterraneo Orientale su COSTA MEDITERRANEA - che si svolgerà nel
periodo:
dal 20 al 27 giugno 2015
LA NAVE COSTA MEDITERRANEA - Bella, affascinante, raffinata in ogni suo dettaglio, Vi porterà alla scoperta del
meraviglioso Mar Mediterraneo. Preparati a vivere un viaggio all’insegna di eleganza, relax e divertimento avvolti dalla
magica atmosfera del mare e di quei palazzi italiani del ‘600/700 che hanno ispirato gli arredamenti di questo gioiello del
mare. Se state cercando uno spazio tutto Vostro dove ammirare albe splendenti e magici tramonti, non dovrete far altro
che rimanere nella Vostra cabina e godervi il mare dai uno dei 742 balconi che troverete su Costa Mediterranea. Un
angolo di intimità da cui potrete guardare porti, avvicinarsi e scomparire all’orizzonte, sorseggiando calde tazze di caffè
o dissetanti cocktails. La nave è da ritenersi bella dentro dal teatro al casinò dalla hall centrale allo shopping center per
finire con lo sport e il relax, palestra e piscine per essere e per benessere, non ultimi i sontuosi ristoranti ove consumare
con un servizio impeccabile tutti i pasti in modo tradizionale o a self service. Una grande nave, ma non enorme, fatta per
privilegiare il servizio.
Lunga 292 metri e larga 60 metri la COSTA MEDITERRANEA ha una capacità di 2.680 ospiti e una velocità di crociera
22 nodi. Tutte le 1.057 cabine sono dotate di TV satellitare, minibar, cassaforte, Radio, Phon, aria condizionata, room
service 24 ore su 24 ore. All’interno 4 ristoranti di cui il Ristorante Club a pagamento su prenotazione - 11 Bar di cui
un Wine Bar - sigar Lounge. 4 Piscine di cui una con copertura semovente - scivolo acquatico Toboga - piscina baby -4
vasche idromassaggio - percorso jogging esterno di 120mt. Campo polisportivo - Ischia SPA Centro benessere su 2 piani
con palestra - sale trattamenti - saune - bagno turco - solarium UVA. Teatro su 3 piani - Casinò - Discoteca -Internet
Point - Biblioteca -Galleria shop - Mondo Virtuale - Cappella -Ambulatorio con assistenza medica.
PROGRAMMA
1° giorno Ore 07.00 Ritrovo e partenza da Piazzale Europa - Bedizzole con pullman granturismo. Sosta per visita esterna
ai Castelli di Miramare, Duino successivamente arrivo a Trieste e imbarco. Pranzo a Bordo - Nel pomeriggio visita
guidata della città di Trieste.
2° giorno Spalato: Pomeriggio Passeggiata nel cuore di Spalato.
3° giorno Kotor Montenegro: Mattina tour con guida.
4° giorno Cefalonia Grecia: Pomeriggio giro panoramico di Cefalonia e delle sue spiagge.
5° giorno Corfù Grecia: Mattino Visita guidata alla scoperta di Corfù.
6° giorno Dubrovnik: Mattino Passeggiata centro storico.
7° giorno Trieste: Mattina escursione a Portorose. Pranzo a Bordo e Pomeriggio escursione a Lubijana
8° giorno Ore 10.00 sbarco. Durante il percorso di rientro panoramico via Riviera del Brenta con le tipiche ville Venete e
possibile sosta a Villa Pisani di Stra.
Tutti i pasti verranno consumati a bordo (dal Pranzo del 1° giorno alla 1° colazione del 8° giorno).
QUOTA DI PARTECIPAZIONE ONNICOMPRENSIVA (min. 40 partecipanti):
COMPRENSIVA DI TUTTE LE ESCURSIONI, ONERI DI SERVIZIO, TASSE PORTUALI, ASSICURAZIONI, BEVANDE
13 BOTTIGLIE DI ACQUA A CABINA
PER OGNI RICHIESTA DI CHIARIMENTO
SU PRENOTAZIONI, CONDIZIONI,
TRATTAMENTO, DAL LUNEDI’ AL SABATO
è DISPONIBILE NELLE SUE AGENZIE DI
CASTIGLIONE D/S (0376/638054)
LONATO (030/9131461)
SALO’ (0365/522484)
DESENZANO (030/9911970)
SIRMIONE (030/9906360)
BRESCIA (030/43474)
MONTICHIARI (030/9981483)
dove sono disponibili le “Condizioni generali di contratto
di vendita di pacchetti turistici” a norma dell’art. 35 del
CODICE DEL TURISMO, e un opuscolo specifico sulle
crociere.
6
- Quota in CABINA CON BALCONE a persona:
- Quota in CABINA ESTERNA con vista parzialmente ostruita a persona: - Quota in CABINA INTERNA a persona
€
€
€
1.250,00
1.190,00
1.100,00
Quota forfettaria RAGAZZI 0-18 non compiuti (disp. limitata soggetta a disponibilità)
(Comprensiva degli oneri di cui sopra, nonché di transfer ed escursioni)
- Sconto 3/4 letto adulti (disp. limitata): - Supplemento cabina singola
€
- 20%
+ 60%
350.00
BONUS SOCIO BCC SPECIALE 120° ANNIVERSARIO
Euro
120,00
SCONTO “PRENOTA PRIMA”: SE PRENOTI ENTRO IL 31 GENNAIO 2015 SCONTO DI ULTERIORI
100 EURO A PERSONA ADULTA SULLA QUOTA DI PARTECIPAZIONE. SE PRENOTI ENTRO IL 28
FEBBRAIO 2015 SCONTO DI ULTERIORI 50 EURO A PERSONA ADULTA SULLA QUOTA DI PARTECIPAZIONE
DOCUMENTI RICHIESTI: per il viaggio in oggetto, agli adulti ed ai minori - cittadini italiani - è chiesta la carta d’identità (senza
timbro di proroga) o il passaporto individuale, in corso di validità.
N.B. si segnala che anche i minori dovranno essere muniti di un documento d’identità individuale, riportante, inoltre, i nomi dei genitori. (Pertanto, l’eventuale iscrizione sui passaporti dei genitori non costituisce documento valido).
MODALITA’ E TERMINI DI ISCRIZIONE Le iscrizioni si raccoglieranno a partire da lunedì 15 dicembre 2014 presso gli
sportelli della Banca di Bedizzole Turano Valvestino fino ad esaurimento dei posti disponibili previa compilazione del modulo di prenotazione. Nel caso di disdetta, verrà addebitata una penale di annullamento secondo le condizioni generali di contratto. L’iniziativa
verrà effettuata al raggiungimento di un numero minimo di 40 partecipanti adulti.
SOTTO TRACCIA | DICEMBRE GENNAIO
di Giovanni De Marco
Trait d’union fra territorio ed istituzione
l’organismo coordinato da Mario Pizzatti entra nel cuore pulsante dei valori di
riferimento della BCC attraverso azioni
di collegamento, conoscenza e sostegno
alle necessità di Soci e clienti
Socialità ed esperienze lavorative
Fiducia e competenza
consulting
I valori della compagine sociale targata BCC racchiuse nell’impegno della
Consulta Soci. Silvia Nicolini e Luigi Albiero, rappresentanti di Nuvolento e
Centenaro di Lonato, riepilogano le loro storie di persone e valori imprenditoriali, tra contesti locali ed europei
Silvia Nicolini, per Nuvolento e Luigi Albiero, per Centenaro di Lonato partecipano con passione alle iniziative
della Consulta Soci della Banca di Bedizzole Turano Valvestino. In quel forte legame che lega la BCC al proprio territorio di competenza, trova ruolo fondamentale per l’attuazione dei valori e i principi dello statuto la
vasta compagine sociale dei soci, motore di sviluppo nelle singole comunità locali. Grazie alle proprie attività
professionali, il socio contribuisce al miglioramento economico e culturale della propria comunità, ma si fa anche portavoce di un senso di appartenenza ad una banca, il Credito Cooperativo, che va al di là del semplice
rapporto Istituto - cliente. Valori come fiducia, competenza e salvaguardia delle tradizione, sono anche i valori
d’impresa che da oltre quarant’anni di attività guidano l’azienda “Pellicceria Lelia Boifava” di Nuvolento, storica
azienda leader del settore.
Oggi, al timone del laboratorio artigianale l’instancabile Silvia Nicolini, figlia di Lelia: «Da pochi anni sono socia
della BCC di Bedizzole. Partecipando alle iniziative sociali, ho potuto apprezzare i grandi valori in cui credono e la filosofia di una banca che è vicina al proprio territorio ed alle persone: una banca che tende al bene
comune ed al continuo coinvolgimento delle realtà economiche del territorio». Grazie ai valori perseguiti costantemente nel tempo ed al passaparola, la “Pellicceria Lelia Boifava” oggi conta una vasto bacino di clienti che
provengono per la maggior parte dalla provincia, ma anche al di fuori dei confini bresciani, per un’azienda vincente tutta al femminile. «Oltre alla classica attività di vendita, ci occupiamo di riparazioni e rimessa a modello
dei capi - continua Lelia - I prodotti sono rigorosamente “Made in Italy”, progettati e confezionati in Italia. Una
filosofia aziendale legata al territorio locale, in grado di trasmettere emozioni e sensazioni uniche al proprio
manufatto». In un momento di crisi così profonda, la competenza professionale unita alla vocazione territoriale
rimangono gli unici vettori validi per superare le difficoltà del momento economico che stiamo vivendo, dove
sembra non contare più di tanto il valore della persona e l’esperienza di vita che l’individuo porta con sé. Sul
Garda, valori come continuità e ricerca sono gli stessi condivisi da un altro socio BCC della filiale di Centenaro.
Luigi Albiero, management consultant, libero professionista nel mondo, vanta una figura professionale che non
si esaurisce nella classica consulenza tecnica di ingegneria o d’architettura.
«Il management consultant è una figura poco conosciuta in Italia. Ha
competenze specifiche in termini di progettazione, coordinamento,
gestione costi e qualità del prodotto finale - afferma Luigi Albiero
- La mia azienda è attiva nel settore delle costruzioni e dell’edilizia
da più di vent’anni, una passione che mi è stata trasmessa da mio
padre». La professione di management consultant si conferma
come un’attività dal forte legame personale basata sulla fiducia
e professionalità guadagnate nel tempo, direttamente sul campo.
Grazie al confronto con progettisti esteri, la sua attività ha
sviluppato una mentalità lavorativa aperta alle novità, alla ricerca
di nuove strategie evolutive: «Essere socio BCC, rappresenta
per me un’importante collegamento con la realtà economica e
produttiva del territorio al quale sono legato, al quale spero di
riuscire a dare un contributo concreto, dato dalla mia esperienza
maturata in realtà importanti ed europee - conclude Luigi Albiero
- Una scelta professionale che spesso mi porta lontano da casa,
ma che non mi ha impedito di mantenere rapporti duraturi con
la gente ed il territorio in cui sono nato».
SOTTO TRACCIA | DICEMBRE GENNAIO
NOI CON VOI
Rinnovamento
consultivo
soci
A cura della Consulta Soci
La Consulta dei Soci della BCC si è riunita regolarmente, partecipando alle attività della Banca, in base
al nuovo regolamento ed agli indirizzi del Consiglio di
Amministrazione. La definitiva composizione dell’organico si è completata, con l’ingresso del nuovo rappresentante della filiale di Nuvolento, nella persona
della giovane imprenditrice artigiana Silvia Nicolini.
Durante gli incontri è stato affrontato il problema
dell’individuazione delle Associazioni di Volontariato
Sociale del Territorio a cui devolvere una quota di interessi delle obbligazioni Sorriso di futura emissione.
Nelle prossime sedute si arriverà alla scelta delle associazioni beneficiarie. Altri temi affrontati sono stati
quelli relativi alle numerose iniziative sociali programmate in occasione del 120° anniversario della fondazione della banca, le condizioni di favore applicate
ai Soci, l’attenzione sul potenziamento dell’attività di
consulenza per quanto riguarda le imprese artigiane
e per l’accesso a finanziamenti agevolati in base a
bandi regionali, statali ed europei. Alla presenza del
Presidente Zecchi, del Vice Presidente Caffi sono state illustrate dai responsabili le nuove iniziative messe
in campo dal Consiglio e dalla Direzione per quanto
riguarda l’avvio di un organico servizio di Banca Assicurazione e il lancio dell’indagine di Customer Satisfaction per valutare in un costruttivo dialogo con
Soci e clienti il grado di apprezzamento dei servizi
della banca. Quest’ultima indagine appare decisamente importante per capire il giudizio che proprio Soci e
clienti esprimono sulla nostra BCC e, di conseguenza,
rafforzare i settori dove la valutazione è positiva ed
intervenire tempestivamente sulle situazioni di criticità. I membri della Consulta si impegnano, per quanto
di competenza, a sollecitare le risposte ai questionari,
sia online che cartacei, in modo da raccogliere un numero di riscontri adeguato per rendere significativa
l’indagine statistica. Sicuramente, anche in base ai nuovi assetti organizzativi, fondati sulla divisione del territorio di competenza in tre aree con relativi responsabili, potranno essere date soluzioni adeguate alle
mutate condizioni economiche e di mercato in cui la
BCC opera nell’attuale congiuntura. A simboleggiare
l’impegno che ha coinvolto i rappresentanti delle filiali nella relazione Socio – Banca è stata l’accresciuta
partecipazione, in termini numerici e di qualità degli interventi, sia da parte degli esponenti aziendali
(Presidenza – Direzione) che dei Soci stessi. Particolarmente apprezzate sono stati i pensieri esposti dai
rappresentanti della Consulta Michela Badini a Turano, Sergio Cobelli e Stefania Donatini a Calvagese,
Vittorio Turina, Andrea Loda, Massimo Castrini e Luigi
Albiero a Desenzano.
Mario Pizzatti
Coordinatore Consulta Soci
Banca di Bedizzole Turano Valvestino
7
NOI CON VOI
rete bcc
di Giovanni De Marco
La Banca di Bedizzole Turano Valvestino in prima linea per il bene comune
Divincolandosi dalle spire del tumore
Le Banche di Credito Cooperative Bresciane stanziano 240 mila euro annui per un nuovo programma di
ricerca triennale a favore della ricerca oncologica sulla neoplasia del colon
dalla BCC di Bedizzole per i giovani
un motivo di grande successo
...musica
mp3%
per le tue
orecchie
sottotraccia
SottoTraccia N° 69 - Dicembre 2014 - Gennaio 2015
Anno XIV
Editore: Banca di Bedizzole Turano Valvestino
Via Garibaldi, 6/A - 25081 BEDIZZOLE (BS)
8
Deposito a risparmio
tasso fisso del 3%
sino alla maggiore età
Messaggio pubblicitario con finalità promozionali. Per le condizioni contrattuali si rimanda ai FOGLI INFORMATIVI disponibili presso tutte le filiali
La ricerca scientifica degli Spedali Civili di Brescia e l’impegno filantropico delle BCC sono uniti più che mai nella realizzazione di un progetto medico
triennale d’avanguardia, proposto dalla Seconda Divisione di Chirurgia Generale, per la cura del cancro colo – rettale.
Un progetto innovativo dall’ampio raggio di ricerca, nato dopo gli incontri d’intesa dello scorso 16 giugno presso il castello di Padernello: tutte le BCC
di Brescia e Mantova, tra le quali naturalmente la Banca di Bedizzole Turano Valvestino, hanno infatti aderito ad un finanziamento di 240 mila euro
annui, dalla durata triennale, da devolvere al reparto della Seconda Chirurgia Generale di Brescia, affinché possano essere assunti giovani professionisti
come medici, ingegneri e psicologi, per la realizzazione pratica dei principali obbiettivi scientifici. Curato dai dr. Fulvio Ragni e dr. Diego Pezzola, come
da tradizione il programma oncologico del Civile è multidisciplinare e basato sull’impiego di una più vasta équipe medica: gastroenterologi, chirurghi,
oncologi, coopereranno in sinergia focalizzandosi sulla qualità del servizio da offrire, in termini di diagnostica, radioterapia, trattamento riabilitativo e
counseling psicologico post-intervento.
Più da vicino, il protocollo d’azione prevede tre fasi distinte: la prima fase, preoperatoria, vedrà la squadra medica lavorare sul percorso di diagnosi iniziale
con biologi e genetisti, alla ricerca del corretto trattamento da effettuare. In un secondo momento, durante la fase propriamente chirurgica, si lavorerà per
l’ottimizzazione dell’intervento vero e proprio, cercando il più precoce reinserimento alla vita lavorativa del paziente. Aspetti questi fondamentali per l’ultima fase, postoperatoria,
dove la squadra medica focalizzerà le proprie energie sul trattamento coadiuvante, alla ricerca di nuovi farmaci per il target specifico. Terminato il protocollo oncologico alla
fine del terzo anno è prevista la rivalutazione globale del triennio con l’attesa discussione dei risultati: i traguardi raggiunti, poi, saranno utili per possibili pubblicazioni scientifiche.
Considerato nell’occidente come il terzo tumore maligno per rilevanza e mortalità dopo quello del polmone nell’uomo e del seno nella donna, la neoplasia colo-rettale colpisce
con più frequenza sia uomini che donne a partire dai sessant’anni di età, raggiungendo il picco verso gli ottanta. Oggigiorno, grazie ad un’informazione più adeguata, ad una
diagnosi sempre più precoce e continui migliorie scientifiche, è possibile curare questa patologia: tra le principali cause individuate buona parte gioca la genetica della persona,
in particolare la presenza di malattie infiammatorie croniche intestinali o cattive abitudini legate alla dieta alimentare quotidiana.
Aderendo al progetto di ricerca sulla neoplasia colo-rettale, ancora una volta la grande rete delle BCC bresciane e mantovane dimostra in modo tangibile il legame vivo che
la lega al suo territorio, rispondendo anche ai bisogni concreti che questo importante progetto necessita. Un progetto medico di ricerca scientifica, motivato da un continuo
rinnovamento qualitativo dei trattamenti e degli studi, frutto della cooperazione di molti, e della condivisione di risorse, dove il confronto reciproco è la certezza da cui domani
ripartire per il rilancio di un nuovo protocollo di ricerca medica.
Fotografie: Barbara Caldera
Hanno collaborato Alice Scalfi, Nicola Alberti, Giovanni De Marco
Registrazione Tribunale di Brescia n. 3/03 del 21/01/03
Tipografia: FDA EUROSTAMPA SRL
Via Molino Vecchio,185 - 25010 BORGOSATOLLO (BS)
Tel. 030/2701606
Direttore Responsabile: Giuseppe Rocca
Progetto grafico: Graphite snc
Art Director: Monica Polato
Cellofanatura e Spedizione: COOP SERVICE s.c.r.l.
Via Napoleonica 7 - 25080 REZZATO (BS) - Tel. 030/2594360
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SOTTO TRACCIA | DICEMBRE GENNAIO
società
di Giovanni De Marco
Vincitori assoluti del contest Sound Tru, Matteo e
Nicola non aspettano altro che di riempire gli stadi
Pretty Vegas:
l’eleganza li premia
Grazie alla vittoria del concorso firmato Trussardi,
la Warner Music Italia produrrà un loro singolo,
disponibile su iTunes dal 10 dicembre. In vista per il
duo di casa nostra anche un album tutto nuovo
Agghindati da capo a piedi come dei principi, chitarra e basso alla mano, hanno fatto
il loro ingresso nel tempio parigino della maison Trussardi: i PRETTY VEGAS hanno
lasciato il segno.
Il duo fa rock elettronico, chitarre distorte e sintetizzatori, e si ispira ai Linkin Park
e ai Thirty Seconds to Mars. In place de la Madeleine, Matteo Mutti da Bedizzole,
con il suo basso, e Nicola Messedaglia da Ciliverghe, con voce e chitarra, sono
arrivati da finalisti al Sound Tru, concorso per giovani musicisti indetto proprio da
Trussardi. Loro sono stati spediti a Parigi, gli altri 19 che si sono qualificati in giro
per i Trussardi Store d’Italia e d’Europa. Si sono esibiti con “Veleno”, il brano che è
valso loro la qualificazione, davanti ad un pubblico internazionale in una serata che
definire glamour è poco. Gran lusso. Da tutte le parti. Poi, come se non bastasse la
soddisfazione di aver suonato a Parigi, in quel contesto, per la prima volta all’estero,
ed essere stati pure apprezzatissimi dagli ospiti della serata, è arrivata la gran notizia:
“L’abbiamo saputo per caso e in piena notte - racconta Matteo - al ritorno da un
concerto di Cesare Cremonini: avevamo vinto noi”. La giuria li ha decretati vincitori
assoluti e, a quel punto, non è restato loro che di godere dell’ambito premio in
palio: la prestigiosa casa discografica Warner Music Italia ha prodotto un loro singolo
inedito, che dal 10 dicembre sarà disponibile su iTunes.
Traguardo raggiunto? Tutto il contrario, si comincia adesso. Certo, per Matteo “la
vittoria al concorso è stata una gran soddisfazione, un enorme riconoscimento per
oltre 10 anni di sforzi e impegno”, ma i due non hanno certo intenzione di fermarsi
qui. Si sono conosciuti a scuola di musica che erano due ragazzini. Matteo, che di anni
ora ne ha 28, studiava il basso, Nicola, 26, la chitarra: “Abbiamo cominciato a suonare
insieme - spiegano i PRETTY VEGAS - e non abbiamo più smesso”. Prima con altri
due amici, poi in coppia, con alcuni musicisti che si alternano per dar loro manforte
nei concerti, alla batteria. Alle prossime tre importantissime date, così come è stato
per l’appuntamento parigino, saranno accompagnati dal batterista Fabrizio Zanardini:
il 10 dicembre, niente meno che al Trussardi Store di piazza della Scala a Milano, ci
sarà la presentazione del nuovo singolo firmato Warner. Il giorno dopo, l’11 dicembre,
saranno a Torino, alle Lavanderie Ramone. Poi il 12, il “ritorno a casa”, all’History di
Brescia.
Prospettive future? Moltissime. Moltissimi sogni e moltissime speranze. Per Matteo,
“l’aver vinto il Sound Tru rappresenta un ottimo lasciapassare per il complicatissimo
mondo della musica. E ora si fa davvero sul serio”: i due hanno allestito uno studio
di registrazione a Ponte San Marco e hanno già pronto un sacco di materiale per il
prossimo album, il quarto dopo Sogni impossibili (2009), Lontano (2012) e, l’ultimo,
Supernova (2013), che ha segnato l’inizio della collaborazione con il produttore
artistico Federico Malandrino. Il sogno più grande? “Un tour che tocchi tutte le città
italiane, per arrivare a far conoscere la nostra musica a più gente possibile”.
SOTTO TRACCIA | DICEMBRE GENNAIO
Continuano gli Ice Buket virali per la ricerca sulla SLA
Gavettoni challenge
Bedizzole
In piazza, la doccia del sindaco Giovanni Cottini Gesto
solidale dall’amministrazione bedizzolese, al di là di qualsiasi colore politico. Un’iniziativa che negli USA ha raccolto circa 100 milioni di dollari
NOI CON VOI
di Alice Scalfi
Ventiquattro milioni di video caricati sui social ed altrettante docce d’acqua gelata: quando la beneficenza diventa virale per una giusta causa, a sostegno della ricerca scientifica.
Tutto questo è l’ice bucket challenge, l’insolita iniziativa delle secchiate d’acqua fredda
lanciata quest’estate in America da Pete Frates, giovane ragazzo afflitto dal morbo di Lou
Gehrig meglio noto come sclerosi laterale amiotrofica. Nata come campagna di sensibilizzazione a favore dell’ALS Association, associazione americana che aiuta i malati di
SLA e le loro famiglie, l’ice bucket ha fatto il giro del globo, non senza qualche polemica,
contagiando volti della cultura, dello spettacolo, dello sport e della politica, fino al premier
Matteo Renzi.
Dopo la doccia di massa dello scorso 27 agosto in piazza Loggia a Brescia del sindaco
Del Bono e del vice sindaco Castelletti, il 13 settembre in piazza Vittorio Emanuele II a
Bedizzole è toccata anche al sindaco Cottini fare la doccia, seguito dai consiglieri comunali dell’opposizione. Un gesto pubblico che va al di là di qualsiasi colore e bandiera politica,
per una nomination a sorpresa che arriva dal mondo della stampa, dal collega del quotidiano Bresciaoggi. Operazione riuscita quindi, tra applausi e brividi di freddo perché l’ice
bucket challenge non è l’ultima goliardia dell’estate: l’obbiettivo è di far provare, almeno
per un momento, la sgradevole sensazione di intorpidimento muscolare, di irrigidimento e
di perdita di contatto fisico che la SLA provoca nel malato, nei primi stadi della malattia.
La sclerosi laterale amiotrofica è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, presenti nella corteccia cerebrale e nel midollo spinale. Una patologia
che non guarda in faccia nessuno. In questi anni gli italiani hanno imparato a conoscerla
attraverso la storia di due calciatori molto amati come Gian Luca Signorini e Stefano
Borgonovo, patologia che ha anche il volto del bedizzolese Paolo Marchiori. Presidente
bresciano dell’AISLA, associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, Paolo Marchiori ha
presenziato all’evento ricordando quanto sia importante, oltre alla donazione, il bisogno
di comprensione e vicinanza ai malati, ora reso possibile grazie a questa catena che ha
portato i malati di SLA al centro dell’attenzione di molti. Da fenomeno virale ad efficace
ed inaspettata campagna di comunicazione, l’ice bucket è riuscita, con le potenzialità dei
social e della rete, ad accendere i riflettori su di una malattia che tra le principali conseguenze ha la perdita della capacità di deglutire, di articolare la parola e di controllare i
muscoli scheletrici, associata ad una progressiva paralisi. Secondo le stime dell’AISLA, le
sue cause sono sconosciute ed accertarle è uno dei principali obiettivi dell’attuale ricerca. Prima Brescia, la prima città italiana a realizzare un ice bucket collettivo, ed ora Bedizzole:
la catena continua. Simbolicamente ora è tutta la cittadinanza ad essere nominata. Infatti
i bedizzolesi potranno sostenere, anche senza docce plateali, la ricerca a favore della SLA
che ad oggi, tra un gavettone e l’altro, ha permesso di raccogliere 100 milioni di dollari sul
suolo americano e 2,4 milioni di euro su quello italiano.
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Considerazioni sulla sicurezza
Nicola Alberti
di Alice Scalfi
NOI CON VOI
riflessioni
Dentro una divisa
I pensieri di chi è addetto ai lavori per tutelare la legge con l’impegno nel prevenire, fermare e difendere dalla delinquenza centri, abitati, case, esercizi pubblici
e strade. Il punto di vista di chi quotidianamente è abituato ad “andare oltre il
proprio dovere”
Cosa sta succedendo nelle strade bresciane? I furti in abitazione stanno aumentando in maniera esponenziale o è la
paura che fa novanta e moltiplica uno stesso fatto criminoso all’infinito con quel nuovo megafono 2.0 che sono i social?
Se diamo la parola a chi comanda emergerà un coro unanime che ci spiegherà come in questo o quel paese i reati
sono in calo e ad essere alterata è la percezione della sicurezza. Se chiediamo ai cittadini vi sarà un altro coro unanime
che canta esattamente l’opposto, ma i ragazzi in divisa, quelli che ogni sera pattugliano le nostre strade cosa pensano
della realtà, cosa succede davvero nelle nostre strade quando cala il sole? “ Quello che sta succedendo - spiega uno di
loro - potrebbe essere questo: coloro che commettono reati si moltiplicano, la piccola criminalità può beneficiare di un
incremento di “bassa manovalanza” che attinge anche, ma non solo tra coloro che vengono colpiti dalla crisi e rimangono
senza mezzi di sostentamento. Così ladri di una certa esperienza si improvvisano capi banda e le case prese di mira
sono per lo più quelle prive di sistemi di allarme, senza grate alle finestre o cani in casa. Spesso i furti non vanno a buon
fine, diventano tentati furti che non vengono neppure denunciati, non entrano nelle statistiche, ma creano il medesimo
allarme sociale di un furto. Inoltre abbiamo un sistema di leggi che non tiene conto delle conseguenze dell’immigrazione
sul tessuto sociale criminale del nostro paese. Buona parte di coloro che si dedicano ai furti in abitazione sono di nazionalità rumena, albanese o slava (questo non significa, ovviamente, che chi è rumeno, albanese o slavo è un ladro, così
come chi è italiano non è, in quanto tale, un mafioso, ma è un dato di fatto che chi fa i furti in abitazione è, per lo più,
straniero). Costoro si sono sommati ai ladri autoctoni, facendo vacillare in molti una delle ataviche certezze dell’uomo,
quella di essere sicuri nella propria casa. Non è più così. Quando, con mille sforzi riusciamo a prendere i ladri in flagranza,
questi attendono fino a 48 ore al massimo per il processo per direttissima, quindi vengono condannati e poi di nuovo
fuori o ai domiciliari, comunque liberi di delinquere o di redimersi. Per chi viene da paesi in cui se vieni beccato rischi
che ti chiudano in cella e che buttino via davvero la chiave senza troppi complimenti, le nostre condanne sembrano
poco più che un rimbrotto adolescenziale del buon padre di famiglia”. E allora cosa provano loro, le ragazze e i ragazzi
in divisa ogni volta che di giorno o di notte ricomincia la battaglia tra buoni e cattivi ? “ Dentro la divisa - dice il nostro
interlocutore- ci sono uomini e donne (che noi caparbiamente chiamiamo ragazzi nonostante l’età media continui a
salire) che mettono a rischio la propria vita per tentare di regalare una briciola di sicurezza in più a tutti. Siamo quelli che
arrivano quando gli altri scappano, siamo quelli che combattono i cattivi quando sembra che a loro tutto sia concesso e
a noi nulla, difendiamo il nostro popolo anche se ormai sembra che i delinquenti abbiano solo diritti e noi solo doveri,
ci emozioniamo quando vediamo il tricolore o quando un
bambino ci saluta ammirato, difendiamo la legalità anche
per quelli che ci rincorrono con il telefonino sperando di
ridicolizzarci o coglierci in fallo, non smetteremo di fare ciò
che è giusto, perché noi siamo fatti così , siamo i ragazzi in
divisa e andiamo ogni giorno oltre il dovere” .
18ª edizione del Presepe Meccanico a Manerba
Movimento e unicità di senso del divino
Allestito dagli Amici di San Bernardo nella Chiesa di San Giovanni sarà visitabile da sabato 20
dicembre fino a domenica 25 gennaio. Appuntamento molto sentito e partecipato, presenta anche
quest’anno alcune novità a cominciare dall’inaugurazione anticipata
Nuove scenografie, con tanto di giostra medievale, cuochi al girarrosto, neve, funivia, sciatori ed apertura della rassegna
anticipata a sabato 20 dicembre (chiusura il 25 gennaio) per i diciotto anni del Presepe Meccanico di Manerba allestito
nella Chiesa di San Giovanni La raggiunta maggiore età dell’iniziativa, a cura del Gruppo Amici di San Bernardo, porta ad un
funzionale e creativo aggiornamento per festeggiare a dovere il compleanno. Così gli organizzatori hanno deciso di fare le
cose in grande. In primo piano la volontà di evitare i problemi derivanti dalle code degli ultimi anni per assistere alla Sacra
Rappresentazione. Le centinaia di persone in attesa, a dimostrazione del grande interesse che suscita l’evento, ha dunque
reso indispensabile l’anticipo dell’inaugurazione. Modifica che non toglierà nulla al mistero della Natività e che consentirà
a un maggior numero di persone di ammirarne il fascino spirituale all’interno del movimento coordinato di ambienti e
personaggi. Al Presepe Meccanico di Manerba il compito dunque di accendere il Natale sotto la Rocca. Scintilla mistica
scenograficamente attraente, frutto dell’appassionata creatività artigianale a cura dei tanti volontari che, come tutti gli anni,
hanno partecipato assiduamente ai lavori di messa in scena. Per una visione dinamica d’assieme che illumina la chiesa di San
Giovanni animando il centro storico per tutte le festività. Il presepe dunque come suggello orgoglioso di Fede, tradizione,
attaccamento alle radici contadine. Fiore all’occhiello di un paese e occasione per incentivare il turismo culturale e religioso,
in un periodo nel quale la Valtenesi, un po’ come i suoi olivi e le sue viti, è dedita al riposo. Ed è proprio lontano dalla frenesia
della stagione balneare gardesana che si può meglio apprezzare questa terra ed i suoi angoli di rara bellezza. Il consiglio
è quello di dedicare un angolo di interesse, dopo la visita alla Natività, ad una semplice passeggiata utile alla riscoperta di
ambienti come la Rocca, Dusano o Pisenze. A dare tono ulteriore alla qualità del posto questo specialissimo presepe edizione 2014. Con le novità aggiuntive di una vera e propria giostra, con cavalieri armati di lance, spadaccini che si muovono
in sincronia e un cuoco ante litteram alle prese con una porchetta da arrostire. Altra innovazione la montagna innevata con
annessi sciatori e funivia. Richiamo squisitamente natalizio ed agli sport invernali, che non deve sorprendere. Si tratta infatti
dello sviluppo di un’idea che aveva già trovato posto fra deserti, cieli stellati e laboratori artigiani, ora perfezionata e arricchita. In contemplative associazioni dello spirito attraverso i diversi profili di uomo e natura dentro l’unicità di senso del divino.
Per informazioni è consultabile il sito www.amicidisanbernardo.it.
10
Che il re brescianissimo della
tavola sia minacciato?
Spiedo infilza momboli
e burocrati
Spopola in tutta la provincia, ne esistono
decine di versioni, cultori e appassionati
sono pronti ad immolarsi simbolicamente
per la causa dello spiedo. Ma una nuova
legge vieta il commercio di uccellini selvatici: quali saranno le conseguenze per il
piatto tipico per eccellenza del bresciano?
Spiedo: con o senza uccellini? La domanda è quasi paradossale, perché se per qualcuno non esiste spiedo senza
uccellini, altri rabbrividiscono al solo pensiero. Ora sembra
che una nuova legge (in realtà una modifica alla legge sulla
caccia, la 157/92) intervenga a favore dei secondi: non si
possono semplicemente più acquistare, e tanto meno vendere, uccelli selvatici. Ad eccezione di quelli di grossa taglia,
che nulla hanno a che vedere con lo spiedo. E lo stesso
dicasi per quelli importati dall’estero: non si possono più
comprare, fine della storia.
Ma allarghiamo un attimo il discorso. Non ce n’è: parli di
Brescia, delle sue tradizioni, dei suoi piatti tipici e, immancabilmente, finisci a parlare di spiedo. Perché spiedo è, inutile
negarlo e con buona pace di vegetariani e vegani, sinonimo
indiscusso di brescianità.
Ai cultori della pietanza, e sono tantissimi, si saranno già
risvegliati i sensi: si comincia dall’olfatto, perché solo a nominarlo torna in mente quel gradevolissimo profumo di
carne, burro e salvia. Il naso stimola la gola, e l’acquolina
è già lì. Manca solo di trovarselo davanti, fumante e accompagnato da una generosa cucchiaiata di polenta bella
unta di “mico”, e anche la vista è sistemata. Si può cominciare: l’abbuffata abbia inizio. Le “grasse mangiate” di
spiedo sono appuntamento fisso nella stagione fredda, ma
pure in quella più calda, visto che ormai non esiste sagra
estiva senza le canoniche cinque prese: è il piatto della
festa grande, dei pranzi in compagnia, degli appuntamenti
speciali. Chi lo prepara in casa e invita parenti e amici, chi
se lo mangia al ristorante, magari accompagnando l’abbuffata ad una gita fuori porta.
La ricetta? Non esiste. O meglio, ne esistono a decine. In
base alla zona e sì, anche al gusto personale di chi lo
prepara, infatti, cambiano alcuni particolari. La differenza,
comunque, la fanno l’abilità, la destrezza e soprattutto l’esperienza dello “spiedatore”: infilare i pezzi di carne sullo
spiedo è un’arte. Devono essere posti alla giusta distanza,
né troppo vicini né troppo lontani, ed ogni spiedo deve
pesare come tutti gli altri. Poi la cottura: lenta, lentissima,
costantemente vigilata con pazienza e buona volontà. Perché lo spiedo deve essere unto con costanza. E soprattutto
dev’essere cotto a dovere. Croccante fuori, tenero dentro.
Se c’è un particolare che accomuna tutte le versioni dello
spiedo alla bresciana (attenzione, qualcuno lo prepara con
l’olio al posto del burro, e sembra sia buonissimo), è la
varietà della carne utilizzata: di maiale (del resto momboli
e costine sono pur sempre le prese più ambite), pollo e
coniglio, in proporzione equilibrata. Poi gli uccellini. E qui
torniamo a bomba al punto essenziale, di cui si parlava
all’inizio. Perché c’è chi lo fa senza, e non ne sente la mancanza, e chi invece nemmeno vuol chiamarlo “spiedo”, se
non ce n’è un’adeguata quantità. La nuova legge segnerà
la fine dello spiedo bresciano? Per forza, no. Quali saranno
le conseguenze di questa novità? Chi se lo prepara in casa
e magari non lo è, dovrà diventare cacciatore e procacciarsi autonomamente gli uccellini. Altrimenti basterà che
trovi qualcuno disposto a regalarglieli. I problemi più grossi li
avranno i ristoratori, e gli appassionati dello spiedo al ristorante: dovranno accontentarsi della pietanza senza uccelli.
Cosa che per qualcuno è davvero inconcepibile.
SOTTO TRACCIA | DICEMBRE GENNAIO
impresa
Robusta sintonicità color acciaio
L’azienda guidata da Franco Ballerini, attiva a Castenedolo dal 1991 nel settore di acquisto,
taglio, vendita e trasporto delle barre di metallo inossidabile. L’unità d’intenti di un gruppo di
lavoro modernamente e appassionatamente aggregato nelle finalità d’impresa
Identikit inossidabile dell’acciaio. Da comprare, tagliare, trasportare e vendere con l’accurata ed attenta dedizione d’impresa. Immersi nelle profonda robustezza del metallo
essenza di elastica stabilità dalla multiforme varietà di sfruttamento. “Lombarda Acciai
S.r.l a Castenedolo, si configura in questa immagine di versatile solidità strutturale classicamente bresciana. Animando sensazioni, originalmente concepite alla funzionalità del
divenire operativo, che Franco Ballerini, appassionato titolare dell’azienda, descrive con la
pudica semplicità che sottintende eccellenza di valori umani e qualità. “Siamo un team di
lavoro molto unito – ci tiene a sottolineare Franco Ballerini, 54 anni sposato con Caterina,
due figlie Sara e Marta, rispettivamente studente, Facoltà Farmacia a Padova e laureata in
Scienze Sociali, operativa in ambito di lavoro assistenziale, garantendo immediatamente il
taglio moderno del fare impresa, ovvero quello che si affida alla sensibilità degli uomini per
aggiungere risorse esclusive all’azione di produzione e vendita – mi ritengo infatti molto
fortunato perché posso contare su collaboratori molto disponibili e preparati. Situazione
che ci ha permesso di crescere dal 1991, data di fondazione di Lombarda Acciai, fino ad
oggi, superando anche gli ultimi anni caratterizzati come noto a tutti dalla crisi”. Mentre
corre il ragionamento che va dalla storia e dall’attualità di Lombarda Acciai, sfilano in
catalogo esistenziale produttivo, gli addetti ai vari settori dell’impresa. Dall’organizzata segreteria d’ufficio, che si avvale del talento, adatto a numeri, ordini, accoglienza e relazioni, di
quattro giovani volti al femminile capaci di tradurre cordialità ed efficienza con leggerezza
e produttività insuperabili. Proseguendo nella solerte complicità di servizio dei due autisti,
sempre in viaggio, carichi di robuste e garantite barre d’acciaio, sulle strade del lavoro
italiane, tra nord Italia e Toscana. Ed ancora l’abile e prezioso dinamismo promozionale dei
due agenti addetti alle vendite, rispettivamente dislocati a Brescia ed appunto in Toscana.
Mentre il background produttivo di razionale e metodica applicazione nelle operazioni di
taglio delle barre e di organizzazione del magazzino, si affida all’esperta duttilità esecutiva
di cinque scrupolosi ed appassionati addetti. In totale con Franco Ballerini il Team di Lombarda Acciai Srl, che insieme al titolare, a livello societario, comprende la moglie Caterina
Micheletti, si compone di 14 elementi attivi a pieno regime. Formando una squadra in cui
l’unità d’intenti, la passione e la sintonia d’azione si materializza in uno stimolante aggregato emozionale solidamente produttivo. “Tutto è iniziato nei primi anni Novanta – ricorda
Ballerini, mentre il via vai di magazzino alimenta le operazioni di troncamento ad alta precisione della barre realizzati dalle 8 aggiornatissime macchine, che agiscono singolarmente
su diversi diametri di taglio: 8,50 – 4,20 – 3,60 fino a 2,50 millimetri - lavoravo come
venditore di acciaio per una multinazionale con distaccamento a Brescia. In quel periodo la
scelta era stata solo occasionale.Tutto sommato, con in tasca il diploma di ragioniere avrei
potuto occuparmi di qualsiasi cosa. La svolta del lavoro in proprio avvenne per varie ragioni. Da un lato l’azienda, visti i miei buoni risultati, insisteva perché mi muovessi da Brescia,
per fare carriera ed interessarmi di altri mercati. Dall’altro c’era la mia voglia di costruire
qualcosa di autonomo, vista la mia ormai consolidata conoscenza della clientela locale. La
decisone fu quasi scontata – aggiunge Ballerini – prima come rivenditore in proprio del
SOTTO TRACCIA | DICEMBRE GENNAIO
NOI CON VOI
Con il servizio e la qualità di Lombarda Acciai
prodotto della società e, successivamente, quando i margini di guadagno si assottigliarono sensibilmente, acquistando direttamente dalle acciaierie per poi tagliare, rivendere e
consegnare”. In questo modo la Lombarda Acciai, dal 1991, ha affermato sul mercato il
suo valore d’impresa, tra l’altro certificata ISO 9001 per la qualità. “Le aziende che usufruiscono delle nostre prestazioni – spiega ancora Franco Ballerini – sono principalmente
officine meccaniche, di pressofusione, di costruzione stampi, carpenterie ed altro ancora. Il
raggio d’azione aziendale si colloca tra la provincia di Brescia, il nord Italia e la Toscana dove
opera un agente dedicato. E’ importante segnalare che molte dei nostri clienti lavorano
con i mercati esteri. Caratteristica significativa in chiave di stabilità e sicurezza. Per quel
che riguarda gli acquisti – aggiunge Ballerini – i fornitori sono perlopiù italiani. A cominciare da Riva, ABS fino Marcegaglia. Mentre all’estero ci riforniamo i Polonia ed Ucraina”.
Tra numeri e produttività che corre ci sta la crisi. “Il 2009 è stato l’anno terribile con un
decremento del fatturato di circa il 50% – conferma Franco Ballerini – eppure, nonostante
il problema si fosse manifestato in maniera improvvisa, siamo riusciti ad uscire con un
piccolo utile anche allora. Le oculate gestioni delle riserve e dell’equilibrio fra costi e ricavi,
azioni d’indagine ed amministrazione sempre attive, hanno contribuito a superare la congiuntura negativa. Oggi la ripresa si assesta su una discreto incremento in ragione del 20%”.
E se l’impegno analitico su produzioni, costi e ricavi recita un ruolo di primo piano nella
forza di Lombarda Acciai, altre componenti strutturali, meno scientifiche, ma altrettanto
tangibili, contribuiscono a garantire certezze per i futuro d’azienda. “Il mio lavoro mi piace
moltissimo – argomenta a questo proposito Franco Ballerini, talento semplice e acuto di
imprenditore, oltre che di esperto centrocampista ancora attivo in campo all’oratorio di
Mompiano, insieme agli amici di sempre ed in altri agguerriti rettangoli verdi della provincia
– osservare le barre d’acciaio durante il taglio, il trasporto o semplicemente immagazzinate, riesce ancora a darmi un grande emozione. Considerando la nostra struttura abbiamo
puntato tutto sulla qualità, il sevizio e la velocità di esecuzione. In pratica siamo in grado di
servire in nostri clienti nel giro di un paio di giorni dalla richiesta. Spesso la commessa deve
essere eseguita dalla sera alla mattina. Tutto staff, nessuno escluso, partecipa attivamente a
questo modo d’interpretare il lavoro. E di questa attenzione applicativa, della quale vado
orgoglioso, li ringrazio sentitamente”. Eccoli qui i valori aggiunti. Quelli contaminati di amore, passione e unità d’intenti.Vivaci nella dimensione d’imprenditore che guarda all’impresa
in funzione di piacere ed orgoglio di farla vivere e crescere in sintonia con il lavoro e le
necessità di tutti. Raccolta in quel sorriso di servizio sincero che accomuna tutti i volti di
Lombarda Acciai. Trasferiti nella robusta eccellente normalità color acciaio.
11
Dal 12 Settembre 2014
al 12 settembre 2015
IL
OLIDALE
RISPARMIO S
TTI
NE A T U
CHE FA BE
In occasione del 120º Anniversario la BCC proporrà nel corso del 2015
tre emissioni Obbligazionarie a sostegno di tre Associazioni di Volontariato Sociale.
Donando lo 0,40% dell’ammontare nominale collocato delle obbligazioni (7.500.000,00 euro)
I° EMISSIONE - GENNAIO 2015 - II° EMISSIONE -APRILE 2015 - III° EMISSIONE - AGOSTO 2015
Il presente annuncio è un messaggio pubblicitario con finalità promozionale e non costituisce offerta e sollecitazione all’investimento nelle Obbligazioni ne’ consulenza finanziaria o raccomandazione all’investimento. Prima di procedere all’acquisto delle Obbligazioni leggere attentamente il Prospetto di Base relativo al Programma di offerta, gli eventuali supplementi e le relative Condizioni Definitive con in allegato la Nota di Sintesi della Singola Emissione depositata in Consob,con particolare riguardo ai costi e ai fattori di rischio, nonché ogni altra documentazione che si sia tenuti a mettere a disposizione degli investitori ai sensi della vigente informativa applicabile. Il Prospetto di Base e le Condizioni Definitive sono disponibili sul sito internet www.
bedizzole.bcc.it,presso la Sede e presso tutte le Filiali della Banca. Le obbligazioni sono assistite dal Fondo di Garanzia degli obbligazionisti del Credito Cooperativo (FGO) per un ammontare massimo per ciascun portatore non superiore ad € 103.291,38
Tasso Variabile – Euribor a 3 mesi +
2,50% 2,00%
CLIENTI SOCI
MUTUO CHIROGRAFARIO 5 anni - Importo massimo finanziabile € 50.000,00
Tasso di Interesse variabile rilevazione Euribor 3 mesi:
per i Soci, Tasso variabile pari all’euribor 3 mesi maggiorato di uno spread di 2,00 punti minimo del 3,00%
per i Clienti tasso variabile maggiorato di uno spread di 2,50 punti minimo 3,50%
Rilevazione Euribor 3 mesi. Risultante da “Il Sole 24 Ore”, dell’ultimo giorno lavorativo del mese di dicembre, marzo, giugno e settembre
immediatamente antecedente il trimestre di applicazione
MESAGGIO PUBBLICITARIO. Il presente annuncio è un messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni contrattuali ed economiche fare riferimento ai fogli informativi disponibili presso le filiali e sul sito internet www.bedizzole.bcc.it e presso tutte le filiali. La presente offerta è valida per tutte le richieste di mutuo sottoscritte entro il 12/09/2015 salvo esaurimento plafond. La richiesta di mutuo è soggetta a valutazione ed approvazione da parte della Banca.
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SOTTO TRACCIA | DICEMBRE GENNAIO
Cantieri aperti per il nuovo centro di neuropsichiatria infantile
A Macesina, la palestra della vita
Fervono i lavori per la costruzione della nuova struttura semi residenziale di Fraternità
Giovani e fondazione Quarena. Offrirà sostegno e accompagnamento a ragazzi affetti
da patologie neuropsichiatriche e alle loro famiglie
Sarà una delle più importanti strutture del genere in provincia e offrirà un servizio fondamentale al territorio. Sta nascendo a Macesina
un nuovo centro semi residenziale di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza. I lavori sono a buon punto e rappresentano il frutto
della sinergia tra la cooperativa sociale Fraternità Giovani, l’Azienda ospedaliera di Desenzano e la Fondazione Giovanni Quarena, che ha
messo a disposizione l’area di 3.600 metri quadrati su cui il nuovo centro sorgerà.
La struttura sarà pienamente operativa tra pochi mesi. Sarà un centro terapeutico e riabilitativo semi residenziale, un centro diurno, dunque, a cui i ragazzi potranno accedere dal lunedì al venerdì per l’intera giornata (dalle 9 alle 17), ed il sabato fino alle 15. Potrà ospitare
fino a 20 ragazzi, preadolescenti e adolescenti già in carico alla struttura ospedaliera di riferimento (quella di Desenzano), con diagnosi di
disturbi della sfera emotivo-comportamentale associati a varie forme di ritardo cognitivo, disturbi della personalità, della condotta, psicosi,
sindromi affettive.
Il centro rappresenterà il luogo, per i giovani utenti e per le loro famiglie, dove poter avere colloqui medici, psicologici ed educativi. Ciascun ragazzo seguirà un percorso personalizzato, in base alle esigenze specifiche e al tipo di disturbo diagnosticato: il progetto individuale
verrà redatto da un’equipe multidisciplinare composta da neuropsichiatra, psicologo, assistente sociale, educatore ed infermiere. Al centro,
i ragazzi potranno trovare sostegno alle attività scolastiche, ai tirocini addestrativi o occupazionali, e potranno partecipare a laboratori di
vario genere: espressivi, sportivi, culturali, anche grazie alla collaborazione con enti pubblici e privati dei territorio, associazioni e volontari.
L’obiettivo è quello di promuovere nei minori processi si individuazione e di integrazione della realtà intrapsichica e interpersonale attraverso l’esperienza con un gruppo stabile di riferimento: una sorta di palestra, insomma, per favorire il passaggio da situazioni protette
(come può essere il ricovero in ospedale) a contesti di maggiore socializzazione (la scuola, il lavoro, il tempo libero).
Il progetto ha dunque lo scopo di offrire una risposta qualificata e concreta ai bisogni dei ragazzi supportandoli da subito e mantenendoli
nel proprio ambito territoriale. Inoltre, la presa in carico da parte del centro dei giovani che presentano questo genere di difficoltà consentirà di ridurne i ricoveri in ospedale o in strutture comunitarie. Infatti, e come già si diceva, il nuovo centro di Macesina andrà ad inserirsi
in un contesto territoriale del tutto privo di servizi del genere: la sola alternativa per i ragazzi affetti da queste patologie è il ricovero in
ospedale. La situazione non è più rosea se si guarda all’intera provincia, dove gli unici centri analoghi attualmente esistenti sono i due
“Raggio di sole”, a Brescia e a Ome, entrambi gestiti dalla Fraternità Giovani. Il primo è del tutto simile a quello che sorgerà a Bedizzole,
mentre il centro di Ome è residenziale.
Insomma, quel che sta venendo alla luce a Macesina è qualcosa di utile e prezioso, che certo porterà luce, un raggio di sole, nella vita di
molti giovani e delle loro famiglie.
Utensileria
riabilitante
Il sostegno della BCC per avviare la sperimentazione al presidio
ospedaliero di Lonato, Da utilizzare nelle terapie rieducative per
pazienti affetti da Parkinson, ma
non solo, attraverso l’utilizzo di
particolari utensili dedicati
NOI CON VOI
Per la Terapia Occupazionale
a Villa dei Colli
solidarietà
di GDMA
di Alice Scalfi
Interventi a sostegno delle Terapie Occupazionali. Sezione specialistica attiva del Reparto di Riabilitazione dell’Azienda Ospedaliera
di Desenzano, Presidio di Lonato Villa dei
Colli, diretto dal dottor Francesco Piacentini.
Parliamo di trattamenti che si occupano di
tutti i problemi della vita quotidiana dei pazienti in dimissione. In particolare quelli affetti da morbo di Parkinson. In quest’ambito di
azione dedicata alle necessità del territorio
si inserisce dunque il contributo della Banca
di Bedizzole Turano Valvestino. “Stiamo potenziando la nostra Sezione di Terapia Occupazionale – conferma il dottor Francesco
Piacentini – i pazienti interessati, soprattutto
coloro che sono affetti dal Parkinson, ma non
solo, trovano beneficio nell’utilizzo di utensili
adattati che comunque sono di non facile
reperimento e che necessitano spesso di essere collaudati prima di poter decidere sulla
loro effettiva necessità. La nostra intenzione
– prosegue Piacentini – è quella di fornire
il Servizio di Terapia Occupazionale di un
adeguato numero di tali ausili, che i pazienti
potrebbero appunto sperimentare e, se di
utilità, introdurli nella loro vita quotidiana.”
Gli effetti terapeutico funzionali benefici di
questa iniziativa sono facilmente e concretamente ben visibili e valutabili. “Si tratta di
semplici accorgimenti – sottolinea in conclusione Francesco Piacentini – che però possono modificare significativamente la qualità
della vita di questi sfortunati pazienti”.
Presepe Castrezzone 16° anno
Rivoluzionaria essenza del sacro
Un anno di appassionato, creativo, ingegnoso, sentimentale lavoro di gruppo
per sempre nuove emozionanti sensazioni nell’impatto scenico con la Natività
Il rito del Presepe reintegra l’essenza dello spirito a Castrezzone di Muscoline. Estendendo i
contenuti scenici a quelli interiori della Fede. Gli Amici del Presepe – Aldo Papa, Sergio Danieli,
Mario Papa, Sergio Consonni, Mario Micheli e Gianfranco Ognibene – ce l’hanno messa
tutta anche per l’edizione numero sedici. Con risultato tutto da vedere negli ormai oltre
novanta metri quadri dedicati, rivoluzionati a dovere, come sempre accade, a proposito di
scelte d’immagini e movimenti. Spicca quest’anno l’animazione di una casa, dove troneggia
l’armamentario roteante della polenta sul fuoco e l’azione cadenzata di altri gesti iconografici
della quotidianità rurale. “E’ un anno che ci riuniamo settimanalmente tutti i martedì per
allestire la Sacra Rappresentazione – spiega con soddisfatto orgoglio Aldo Papa – un impegno
SOTTO TRACCIA | DICEMBRE GENNAIO
costante che ha dato i suoi frutti. Anche l’edizione 2014 ha portato infatti alcune modifiche
che speriamo verranno apprezzate dal pubblico”. Qualche numero per chiarire il valore di
questa tradizionale iniziativa locale. Rispetto al primo allestimento, i mq coperti sono cresciuti
di anno in anno, passando dagli originari 30 ai 90 attuali. Mentre nel 2013, oltre 5000
persone hanno visitato il presepe. Così, mentre toni, luci e sensazioni rimescolano sentimento
e spiritualità conforme al rito, il cuore meccanico artigianale degli scenografi di Castrezzone
identifica, nella ingegnosa semplicità dei mezzi tecnici utilizzati per azionare le estasianti e
visionarie dinamiche della Natività, una coralità appassionata di geniale amorevole, privilegiata
intensità espressiva.
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Dal 12 Settembre 2014
al 12 settembre 2015
PER I PRIMI 120 NUOVI SOCI
CONTO CORRENTE A COSTO ZERO
PER 5 ANNI
Messaggio pubblicitario con finalità promozionali. Per le condizioni contrattuali si rimanda ai FOGLI INFORMATIVI disponibili presso tutte le filiali
In occasione del 120º Anniversario la BCC offre ai propri Soci
un Fido agevolato rapportato al numero delle azioni
SOCI AZIENDA
NR. AZIONI
Da 0 a 79
da 80 a 99
Da 100 e più
IMPORTO FIDO
TASSO
€ 10.000,00 3,25% + EURIBOR 3 MESI
€ 25.000,00 3,00% + EURIBOR 3 MESI € 50.000,00 2,75% + EURIBOR 3 MESI Soci Persone Fisiche
NR. AZIONI
Da 1 a 19
da 20 a 29
da 30 a 49
Da 50 e più
IMPORTO FIDO TASSO
€ 2.000,00 3,25% + EURIBOR 3 MESI
€ 5.000,00 3,25% + EURIBOR 3 MESI
€ 10.000,00 3,00% + EURIBOR 3 MESI
€ 20.000,00 2,75% + EURIBOR 3 MESI
Rilevazione Euribor 3 mesi . Risultante da “Il Sole 24 Ore”, dell’ultimo giorno lavorativo del mese di dicembre, marzo, giugno e settembre immediatamente antecedente il trimestre di applicazione
MESAGGIO PUBBLICITARIO.Il presente annuncio è un messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni contrattuali ed economiche fare riferimento ai fogli informativi disponibili presso le filiali e sul sito internet
www.bedizzole.bcc.it e presso tutte le filiali. La presente offerta è valida per tutte le richieste delle persone fisiche e giuridiche che fanno parte della compagine sociale della Banca di Bedizzole Turano Valvestino entro il 12/09/2015. La
richiesta di ammissione a nuovo Socio è soggetta a valutazione ed approvazione da parte della Banca. L’acquisito di quote sociali non da automaticamente diritto alla concessione del fido di cassa che resta soggetto ad una valutazione
sul merito di credito ed alla approvazione da parte della Banca.
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SOTTO TRACCIA | DICEMBRE GENNAIO
Ai Rucc e dintorni
La cooperativa di don Lucini a Vobarno, continua
instancabile la sua missione di recupero e qualificazione
umana di persone in stato di bisogno ed emarginazione
Ci sono posti dove il viaggiatore, quando arriva da un lungo viaggio, si sente al sicuro
avvertendo una presenza misteriosa che lo avvicina ai ricordi di una vita intera. Ci sono
altri posti, invece, dove chi arriva deve lasciarsi tutto alle spalle, compiendo un cammino
diverso, di rinascita, in salita, come la strada ripida che porta ai Rucc di Vobarno e
all’omonima Comunità.
È una storia lunga trent’anni quella della società cooperativa onlus “Ai Rucc e Dintorni”
di Vobarno, attiva già dai primi anni ottanta. Una storia di speranza e coraggio al servizio
del disagio sociale giovanile dove, prima di tutto, viene la persona ed il suo passato.
«La cooperativa gestisce una Comunità terapeutica residenziale per il recupero di
tossicodipendenti adulti maschi. Recentemente, abbiamo aperto le porte ad altri tipi
di dipendenze come l’alcolismo - afferma Giorgio Romani, presidente della cooperativa
- Parte di questo cammino è l’attività lavorativa agricola e di allevamento di bestiame:
vicino alla casa della Comunità in via Ronchi è attiva un’azienda agricola dotata di un
caseificio moderno per la lavorazione del latte, e la produzione e vendita di formaggio.
Nel tempo, la struttura si è arricchita anche di una porcilaia per l’allevamento di suini».
Fondata nel dicembre del 1984, la cooperativa “Ai Rucc e Dintorni” nasce dall’unione
di un gruppo di famiglie vobarnesi e dall’impegno in prima persona del curato
dell’epoca don Raffaele Lucini che rese disponibile la propria abitazione e l’Oratorio.
Grazie all’impiego volonteroso di soci, muratori e del gruppo Alpini di Vobarno, ecco
arrivare l’anno successivo la costruzione della Casa della Comunità; nel 1989 l’attesa
apertura con l’accoglienza dei ragazzi e la costruzione dell’azienda agricola con stalla
e scuderia. Passi faticosi e difficili, resi possibili nel tempo grazie all’aiuto generoso e
paziente di molti. Qui lontano dalla città, il malessere, l’emarginazione e gli errori, frutto
di scelte sbagliate del passato, si annientano grazie ad un’esperienza di vita all’insegna
dell’arricchimento interiore, della solidarietà e della cooperazione continua tra ospiti ed
operatori. Storie di ragazzi e famiglie che si intrecciano: qualcuno viene e poi se ne va;
altri invece rimangono come la sig.ra Anna che, dopo la scomparsa improvvisa del figlio
in comunità, da allora ha deciso di dedicarsi a tempo pieno ai ragazzi, diventandone
punto di riferimento materno. Al mattino, la sveglia in Comunità suona presto: la vita
della fattoria è fatta di molti compiti da svolgere. Dopo la mungitura delle mucche, i
lavori in casa, la pulizia delle stalle o il raccolto nei campi, se la stagione è buona: olive,
castagne o miele. La sera, svago con attività diverse o si guarda un film insieme.
«Nel corso degli anni sono stati accolti nella Comunità 273 ospiti: circa il 60% di chi ha
terminato il percorso di recupero riprende una vita regolare, rientrando anche nella
propria famiglia di origine - continua Giorgio Romani - L’atmosfera familiare che qui si
respira valorizza le potenzialità di ciascuno, mettendo l’ospite nelle condizioni migliori
possibili per affrontare una nuova vita di reinserimento sul territorio». Un legame
forte e sincero con il territorio che ogni giorno si rinnova nel rapporto con i cittadini,
grazie alla vendita diretta di formaggi e salumi, e con le istituzioni locali. Quella stessa
territorialità e condivisione di valori che lega la filiale della BCC di Vobarno alla comunità
valsabbina. Vivere il presente, sognando un
nuovo futuro: questo è il gioco della vita che
ogni giorno compiono gli ospiti ai Rucc
di Vobarno. Una sfida con se stessi,
un cammino dove ci si può
rialzare e ripartire ancora
con l’aiuto di tutti perché,
in fin dei conti, la fine
di un viaggio non è che
l’inizio di un altro.
Calvagese, Festa del Ringraziamento Coldiretti
NOI CON VOI
Trent’anni al servizio del disagio giovanile
argini del chiese
di Giovanni De Marco
di Alberto Bernardi
Fertile movimento di terre e territori
A Borgo alla Quercia l’annuale riunione degli associati di Calvagese, Muscoline, Vallio Terme e
Villanuova. La vivace continuità di una realtà economica originariamente esclusiva che, di padre
tramanda esperienza, tradizioni e lavoro. La storica complicità ideale e propositiva di progetti
ed investimenti con la Banca di Bedizzole Turano Valvestino
Tradizione e modernità, sacralità e agronomia, generazioni che si succedono e continuità nella dedizione. Calvagese della Riviera, fine
novembre, nello splendido scenario del Borgo alla Quercia, con un menù che discende dai prodotti del territorio, la Coldiretti ha riunito
i suoi iscritti della zona di Calvagese, Muscoline, Vallio Terme e Villanuova per l’annuale Festa del Ringraziamento. Evento ciclicamente
organizzato nei singoli territori che quest’anno prevedeva la location a Calvagese. La sala, riempita da circa 200 partecipanti, è stata
animata da discussioni e scambi di pareri, ma anche dall’allegria di 4 generazioni di coltivatori. Maturi capifamiglia non più giovani,
ma fieri del loro essere, figli nel pieno dell’attività, nipoti 20/30enni ben coloriti e tonici insieme a piccoli pronipoti di pochi mesi, futuri
coltivatori e allevatori di queste terre che avranno tecnologie, oggi quasi impensabili, a disposizione. In mezzo a tutto questo le effigi rappresentative della Banca di Bedizzole Turano Valvestino a ricordare il 120° anniversario della fondazione dell’istituto di credito. Simboli in
significativa evidenza durante tutte le fasi della giornata di festa. A dimostrazione che l’originaria mission del credito cooperativo continua
ad accompagnare questo settore economico composto di molteplici personalità orgogliosamente appassionate per il proprio lavoro. Due
brevissimi discorsi, a gradevole incipit promozionale, senza interdire le piacevolezze del convivio. Il primo da parte del Presidente della
BCC di Bedizzole Turano Valvestino, Renata Zecchi che con poche e precise parole ha ricordato il “ci siamo” del motto ideato per il 120
utile “ad essere sempre a fianco del movimento agricolo”. Mentre il Direttore di Coldiretti ha fatto gli onori di casa ringraziando per la
nutrita partecipazione. Nella prossimità descrittiva di due diverse identità – Bcc/Agricoltori - quale binomio che non può prescindere
dal continuare a solcare, con esperta perizia di uomini ed aratri, le nutrienti e fruttuose virtù della terra coltivata.
SOTTO TRACCIA | DICEMBRE GENNAIO
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La Banca di Bedizzole Turano Valvestino Credito Cooperativo bandisce per il ventiquattresimo
anno consecutivo un concorso per l’assegnazione di n. 80 Premi allo Studio per l’anno scolastico 2014/2015 e l’anno accademico 2013/2014 per l’iscrizione e la frequenza ad istituti e
scuole di istruzione secondaria di primo e secondo grado, statali o riconosciuti dallo Stato, corsi
di laurea universitari di qualsiasi facoltà e riconosciuti dallo Stato.
24
a
EDIZIONE
N. 80
PREMI
ALLO
STUDIO
1)I n. 80 premi allo studio saranno riservati rispettivamente in n. 40 ai Soci e figli di Soci e
in n. 40 ai figli di clienti che intrattengano un rapporto di conto corrente con la Banca. Essi
verranno suddivisi tra le varie scuole ed indirizzi secondo le modalità di seguito riportate
ed in proporzione alle domande pervenute. Il valore dei premi allo studio è fissato in Euro
200,00 per la scuola secondaria di primo grado (scuola media), Euro 300,00 per la scuola
secondaria di secondo grado (scuola superiore) e per gli istituti professionali, Euro 400,00 (o
in alternativa il controvalore di Euro 600 in azioni BCC Bedizzole) per l’università.
L’assegnazione dei premi allo studio è stabilita dal Consiglio di Amministrazione con giudizio
insindacabile in base alla graduatoria di merito.
Verranno prese in considerazione, ai fini della graduatoria di cui sopra, le domande presentate aventi i seguenti requisiti:
• Studenti che hanno conseguito la licenza di scuola media con la votazione di 10/10.
• Studenti della scuola secondaria di secondo grado (scuola superiore), che hanno riportato nella sessione estiva dell’anno scolastico 2014/2015 una votazione, senza debiti
formativi, non inferiore a 8.5/10 nello scrutinio finale se trattasi di promozione ad anno
successivo e 95/100 per il conseguimento del diploma di maturità.
• Studenti di istituti professionali che possono dar diritto al conseguimento del diploma
oppure ad una semplice qualificazione professionale che hanno frequentato il terzo
anno e si iscrivono al quarto ed hanno riportato, senza debiti formativi, una votazione
non inferiore a 8.5/10. Gli studenti del quarto e quinto anno saranno equiparati agli
studenti di scuola secondaria di secondo grado a livello di maturità.
• Studenti frequentanti l’università che abbiano conseguito un numero di crediti congruo
con il relativo e regolare piano di studi e una media non inferiore ai 27/30 (il voto di 30
e lode verrà conteggiato ai fini della media con un punteggio di 32).
2)I concorrenti iscritti agli istituti di istruzione secondaria di secondo grado per l’anno scolastico 2014/2015 dovranno comprovare i requisiti di cui sopra mediante certificato rilasciato
dalla scuola o dall’istituto cui appartengono. Il certificato scolastico dovrà riportare, ove
previste, le votazioni ottenute in ciascuna materia e gli eventuali debiti formativi. La media
sarà calcolata con l’esclusione dei voti riportati nelle eventuali materie facoltative.
Dal concorso sono esclusi gli studenti ripetenti.
I concorrenti iscritti a corsi universitari successivi al primo delle rispettive facoltà per l’anno
accademico 2013/2014 dovranno comprovare che si trovino in regolare corso di studi presentando la seguente documentazione:
• copia del piano di studi della facoltà prescelta; anno scolastico 2014/2015
anno ACCADEMICO 2013/2014
IZ IO N I
T ER M IN E IS C R
15
31 Lu g lio 2 0
• documentazione rilasciata dall’Università attestante la regolare iscrizione al corso, gli
esami sostenuti e la relativa votazione.
Nel caso in cui uno dei documenti di cui sopra non dovesse essere presentato il concorrente non sarà ammesso al concorso.
L’età massima degli studenti frequentanti corsi universitari non dovrà essere pari/superiore ai 26 anni alla data di presentazione della domanda.
3) La domanda di ammissione al concorso redatta sul modello predisposto e disponibile presso
tutti gli sportelli della Banca e sul sito www.bedizzole.bcc.it, corredata dalla documentazione prescritta dal successivo punto 4) potrà essere presentata, entro e non oltre il 31 luglio
2015, direttamente presso gli sportelli della Banca di Bedizzole Turano Valvestino Credito
Cooperativo oppure essere inviata a mezzo lettera raccomandata all’attenzione dell’Ufficio
Segreteria Generale della BCC presso la Sede di Bedizzole.
4)Alla domanda dovranno essere allegati i seguenti documenti:
- Stato di famiglia del concorrente;
- Certificato della Scuola o dell’Università di cui al precedente punto 2).
5) All’assegnazione dei premi allo studio provvederà il Consiglio di Amministrazione della Banca con sua delibera sulla base della graduatoria elaborata.
6) Ai vincitori sarà data comunicazione personale entro il mese di settembre 2015. La graduatoria di cui sopra sarà disponibile sui siti internet della Banca www.bedizzole.bcc.it e www.
sottotracciabcc.it per una eventuale consultazione almeno quindici giorni prima della data
stabilita per la consegna.
7)La consegna del premio è subordinata al possesso di libretto a risparmio per gli studenti
minorenni e di conto corrente personale per gli studenti maggiorenni aperto presso la filiale
della Banca di Bedizzole Turano Valvestino indicata dal vincitore.
8) Le domande incomplete nella documentazione o che pervenissero fuori termine stabilito non
saranno prese in considerazione.
Bedizzole, 9 ottobre 2014
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SOTTO TRACCIA | DICEMBRE GENNAIO
Compie quarant’anni il Gruppo Pesca Sportiva Bedizzole.
Dai primi appassionati passi, alle numerose vittorie provinciali e nazionali, fino alla necessità impellente di un campo
gara ufficiale sulle rive del Chiese bedizzolese. I giovani che
crescono in abbinamento all’esperienza dei fondatori. L’impegno nella tutela dell’ambiente e in altri ambiti di intervento
solidale
“Orgogliosi di essere ancora attivi e propositivi dopo quarant’anni” Giovanni Ferracina non nasconde il piacere di festeggiare questo importante giro di boa per il Gruppo Pesca Sportive Bedizzole. Mentre nella sua mente il pensiero frulla verso “La volontà e la voglia di disporre finalmente di un campo di gara ufficiale sulle rive
del Chiese che scorrono sul territorio di Bedizzole”. Dopo quarant’anni sarebbe anche ora di evitare un po’
di burocrazie. Elementi utili ma che esulano dal piacere di pescare. Come quello di chi fra i primi ha iniziato
questa avventura“ Ho iniziato a pescare, con una certa continuità, nei primi anni Settanta – ricorda Adriano
Bontempi, storico associato del GPS – l’ho fatto, come la maggior parte delle mie attività hobbistiche, per
il piacere della compagnia con gli amici. Uno di questi svaghi, dalle nostre parti in generale e a Bedizzole in
particolare, era andare in riva al fiume”. Sentimento amicale tramandato a dovere al giovane talento dei
due cugini Stefano Zucchelli e Roberto Viviani, rispettivamente 25 e 15 anni. “Dopo molte soddisfazioni
nei campionati a squadre – spiega Zucchelli – oggi mi dedico all’insegnamento e all’accompagnamento sui
campi di gara” Mentre Roberto entusiasticamente ricorda di aver “imparato da nonno Giuseppe a pescare.
Il mio obiettivo di oggi è di vincere qualche competizione importante”. Il non solo amo, filo ed esca si
manifesta poi nell’attenzione rivolta dal gruppo verso ambiente, solidarietà, divulgazione e sostegno delle
diverse attività del territorio. Orientando come sempre il GPS dentro i valori eccellenti della solidarietà.
distretto bedizzole
Posizionati nel
ripescare la ricorrenza
NOI CON VOI
GPS Bedizzole dal 1974
Da 30 anni la Cooperativa Artigiani a Bedizzole
Coop supporter service
Istituzione ormai radicata nel territorio fornisce esperti servizi di contabilità, formazione, aggiornamento e consulenza
ormai estesi a tutte le categorie d’impresa economico produttiva. La collaborazione con l’Amministrazione Comunale
per iniziative culturali e divulgative come la visita ad Expo 2015
Spirito forte di cooperativa funzionale alle necessità di supporto. I trent’anni dalla nascita della Cooperativa Artigiani Bedizzole a fondamento di un’attività in
costante e progressivo sviluppo. E per il 2015 si pensa ad iniziative culturali e divulgative in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Bedizzole. Prima fra
tutte una visita all’Expo di Milano. La soddisfazione dei responsabili del sodalizio, per questo punto di arrivo e ripartenza, è evidente. A cominciare dal Presidente
Giovanni Biemmi oggi alla guida di una struttura che accorpa circa 90 associati. L’offerta si servizi inerenti a contabilità, buste paga, dichiarazioni dei redditi, consulenza
amministrativa, organizzazione corsi formazione, aggiornamento normative ed altro ha esteso il proprio raggio d’azione, un tempo riservato solo agli artigiani,
anche ad altri settori quali commercianti, professionisti, piccole e medie imprese. Attualizzando in chiave evoluta un’azione specialistica di consolidata esperienza.
“Festeggiare i trent’anni dell’associazione – spiega il Presidente Giovanni Biemmi, succeduto a Rinaldo Tagliani oggi vice presidente, giunto oggi al secondo mandato
amministrativo della cooperativa – è motivo di grande orgoglio. Quando, nel 1984, l’ente prese veste ufficiale gli associati erano circa trenta. L’idea era quella di fornire
un supporto di servizio concreto, soprattutto in chiave contabile ed amministrativa alle realtà d’impresa artigiana che stavano crescendo con una certa intensità nel
territorio. Una scelta che ha dato, come dimostrato in questi trent’anni di storia, ottimi risultati”. Tra l’altro, come si diceva, all’interno della propositiva evoluzione
dell’ente, oggi la Cooperativa non si limita ad offrire servizi di supporto agli artigiani, ma altresì ad altre tipologie di piccole e medie azienda, liberi professionisti e
commercianti. Positiva e vincente è stata anche la capacità di interpretare correttamente le difficoltà derivanti dal momento di crisi. “Il robusti valori su cui si fonda la
nostra istituzione – spiega Rinaldo Tagliani – hanno permesso di superare il generale momento di difficoltà. Qualche defezione c’è stata. Non solo a causa della crisi,
ma altresì per il raggiungimento dell’età pensionabile di qualche associato ed altri motivi. In sostanza
però abbiamo tenuto bene. Anche grazie all’ormai apprezzata qualità dei nostri servizi, insieme ad una
radicata integrazione della cooperativa stessa dentro il tessuto sociale ed economico del territorio.” Il
futuro è dunque carico di favorevoli e interessanti progettualità operative. Lo si legge nell’appassionato
impegno dei responsabili, rappresentativo di quello generato da tutti gli associati e nella professionale
ed esperta dedizione che le tre collaboratrici operative producono nel viavai giornaliero di incombenze.
In un novero di servizi, spesso come ben noto di complicata stesura ed esecuzione, che, partendo dalla
primaria quotidianità amministrativa, spaziano tra registrazione della contabilità, tenuta ed esecuzione
buste paga, compilazione della dichiarazione dei redditi, organizzazione tematica di corsi formazione,
aggiornamento sulle novità legislative normative, oltre che più in generale nell’ambito diversificato della
consulenza contabile, fiscale e normativa. “Nel 2015 – annuncia in conclusione il Presidente Giovanni
Biemmi – intendiamo realizzare alcune interessanti iniziative culturali ed informative in collaborazione
con l’Amministrazione Comunale. L’Assessore alle Attività Produttive Diego Fabbri ha dimostrato molta
attenzione alla nostra realtà, formulando alcune proposte in questo senso. A cominciare dalla visita
all’Expo di Milano. Evento promozionale che costituisce un’occasione speciale di conoscenza diffusa per
tutta la nostra imprenditoria”
SOTTO TRACCIA | DICEMBRE GENNAIO
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Dal 12 Settembre 2014
al 12 settembre 2015
Tasso Variabile – Euribor a 3 mesi +
2,50% 2,00%
CLIENTI SOCI
MUTUO CHIROGRAFARIO 5 anni
Importo massimo finanziabile € 30.000,00
Tasso di Interesse variabile rilevazione Euribor 3 mesi:
per i Soci, Tasso variabile pari all’euribor 3 mesi
maggiorato di uno spread di 2,00 punti minimo del 3,00% - Taeg 3,442%
per i Clienti tasso maggiorato di uno spread di 2,50 punti
minimo 3,50% - Taeg 3,960%
Rilevazione Euribor 3 mesi. Risultante da “Il Sole 24 Ore”, dell’ultimo giorno lavorativo del mese di dicembre,
marzo, giugno e settembre immediatamente antecedente il trimestre di applicazione
MESAGGIO PUBBLICITARIO. Il presente annuncio è un messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni contrattuali ed economiche fare riferimento ai fogli informativi
disponibili presso le filiali e sul sito internet www.bedizzole.bcc.it e presso tutte le filiali. La presente offerta è valida per tutte le richieste di mutuo sottoscritte entro il 12/09/2015 salvo
esaurimento plafond. La richiesta di mutuo è soggetta a valutazione ed approvazione da parte della Banca.
www.sottotracciabcc.it - www.bedizzole.bcc.it
NOI CON VOI
cieli di valvestino
di Nicola Alberti
Trentino, bresciano, austro/asburgico
Valvestino sangue misto
La serie di feste tra i borghi valligiani che rimarcano queste tradizioni
senza confini. Particolarità di un luogo dove natura, ambiente e territorio assumono rango d’eccellenza
La Valvestino non smette di stupire, dopo aver ospitato la principessa Sissi e l’intera corte asburgica, in una
gradita visita di cortesia, ha addobbato a festa Bollone per un’altra ancora più illustre signora : L’Immacolata.
“ Per l ‘otto dicembre, festa dell’Immacolata- spiega Alcide Salvadori- noi volontari del borgo Bollone in festa,
abbiamo allestito in alcuni angoli del paese i presepi in occasione delle festività natalizie. È il terzo anno che
facciamo questo momento di festa in cui vengono valorizzate le tradizioni locali e il paese viene piacevolmente
addobbato”. La ccansione dei movimenti della festa secondo, come da tradizione, ordinato e scrupoloso programma. Ore 9 apertura dello stand con formaggio, miele, panini e biscotti della nonna. Dalle 9,30 per le vie del
borgo, oltre ai presepi, le danze popolari ed etniche con il gruppo Tsambal, le storie de Bulù con il cantastorie
Max Archetti, gli artisti del legno con Sergio Bresciani, la lavorazione della pietra carsica con Paolo Hrovatin. “ È
nostra intenzione - spiega Antonio Bonomi vicesindaco e assessore con delega al turismo- organizzare queste
manifestazioni per far conoscere il territorio. In primavera abbiamo la festa dei gusti e dei profumi con la possibilità di deliziare i sensi con i prodotti tipici della nostra terra e con manifestazioni folcloristiche. Il 18 agosto approfondiamo lo studio delle nostre origini: prima di essere bresciani eravamo trentini e prima ancora austriaci.
Gruppi folkloristici, a Moerna, materializzano, consentendoci di fare un tuffo nel passato, Francesco Giuseppe,
la principessa Sissi e l’intera corte asburgica”. E allora la valle si popola per un giorno di migliaia di persone,
moltissime sono le bambine e ragazze che vogliono vedere la principessa, perché chi almeno una volta nella
vita, nascendo donna, non ha sognato di essere una principessa? Con tanto di principe ed intera corte intorno.
“Un’altra manifestazione - prosegue Bonomi- è quella terminata da poco con i mercatini dell’Impero, durante i
quali il borgo Armo si è arricchito di un angolo gustoso, uno goloso , ma anche un gruppo folk e Joseph suonatore di organetti a manovella”. Chi ha approfittato dell’occasione si è sbizzarrito potendo gustare dalla polenta
e spiedo ai würstel con crauti, dalla trippa in brodo ai canederli, dall’esclusivo fritto di pesce di lago agli strudel,
dalle torte varie alle strauben. Quando si mangia davvero bene, la compagnia è buona e la natura splendida
i confini non esistono e le tradizioni bresciane, trentine e austriache si fondono in un unico mixer che fa della
Valvestino qualcosa di unico. “ In agosto vi erano 3000 persone - continua Bonomi- e 2000 hanno usufruito in
novembre del bus che abbiamo messo a disposizione. Un ringraziamento particolare va a tutti i volontari e
al Gruppo Alpino” . Ma perché i borghi Armo, Bollone, Moerna, Persone, Turano, insomma la Valvestino è così
speciale? “ Perché - risponde Bonomi - abbiamo saputo conservare la naturalezza del territorio, qui la natura è
veramente bella, dobbiamo far conoscere questi luoghi che meritano di essere valorizzati”.
SOTTO TRACCIA | DICEMBRE GENNAIO
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SOTTO TRACCIA | DICEMBRE GENNAIO
Sirmione di qualità
e aggiornamento
Captain Slimfat, cacciatore di lampi
Battute di caccia al fotofinish
Pazienza, abilità tecnica e creatività per catturare in digitale i bagliori
dei temporali. Fabio Magrograssi da Gargnano, alla dimensione fantastico
avventurosa del personaggio di frontiera capace di ritrarre l’attimo esplosivo
di vita e morte della luce
Fotografando saette. Per fotofinish elettrostatici d’autore. Incamerati al limite del percettibile dallo scatto
soggiogato ed attento alla sorprendente immediatezza del lampo. Fulminante. E come altrimenti. Difficile da
immortalare. Perché troppo veloce e simultanea tra inizio e fine, vita e morte, è la sua evidenza esistenziale.
Per carpirne anima e cuore visibile serve di più. L’esperienza del vecchio predatore. Tipo, ricordate, quella di
Harrison Ford, cacciatore capace di riconoscere i replicanti dentro l’oceano di razze umane della Los Angeles di
un futuro ormai già prossimo rappresentata in Blade Runner. Oppure di Lew Wetzel. Leggendario uomo della
frontiera americana assurto alle cronache storiche, poi riportate su cartoon da Hugo Pratt, come uccisori di
indiani di cui, si dice, fiutasse a sua volta gli scalpi, trascinando al suo apparire un vento silenziosamente intriso
di morte e desolazione. Comparata a questi miti di sogno ed avventura sta Captain Slimfat – o, per ulteriori
altri amici, Capitan Zenigata, al secolo Fabio Magrograssi da Gargnano, cacciatore di fulmini all’arma bianca
fotografica. Incruenta avventura da cavaliere in soccorso delle evanescenze luminose. “Un paio di anni fa mi
capitò di scattare una foto ad un fulmine – racconta Fabio indagando nella simultaneità controllata del ricordo
creativo – il risultato fu di quelli, guarda un po’, illuminanti. Così sono partito per questa avventura tra i fasci di
luci da immortalare. Non è stato e non è facile. Ho dovuto studiare situazioni, tempi di attesa, location. Ma ero
abituato. Perché le sfide mi piacciono”. Cavalletto, macchina fotografica e pazienza sono stati compagni di viaggio
solidali su e giù per i vertici dei temporali. Fenomeno che non sfugge al fiuto di Slimfat. “Poi serve tanta pazienza
– spiega ancora Fabio – e scelta del luogo dove completare la cattura. Spesso arrampicati in zone scoscese
al riparo dall’acqua, ma in nitida visione fronte lago dall’alto dei pendii che qui a Gargnano non mancano”. La
preda non tralascerà di farsi viva. Illuminando d’improvviso il terrazzato terraqueo gardesano. Attimo esplosivo
di life and death del battibaleno. “Credo siano proprio i fasci di luci che attirano la mia attenzione – rilancia in
nostro cavaliere errante del click – come quelli che sfrecciano sulla strada e che in corsa mi piace ingabbiare
nell’anima digitale attraverso scatti in diretta e movimento dalla macchina e dal furgone in corsa”. Indicando
realtà mutanti all’impatto con la drammaturgia rapida del fotogramma. Dipanando la rotondità statica del faro
d’auto in stringhe, curve e rettilinee di luminosità avvincenti e accelerate tra gomme, lamiere, vetri e asfalti
precipitati liberi in simbiosi attraente con la notte. Ed alla fine è sempre la luce a spuntarla. E Captain Slimfat la
cattura. Contrapponendo le lunghe attese – anche dei tempi di esposizione - del fulmine in arrivo, al saettare
impercettibile e magico di un attimo. Oppure la staticità di un abbagliante che si fa lunga e surreale strada a
definire il sortilegio colorato delle sensazioni. In un altalena da fermo immagine che invita al movimento. Dove
corre l’artistica leggendaria verve del capitano di ventura Fabio Magrograssi, Slimfat, Zenigata. Fiuto digitale
creativo dal paziente dito a scatto che sibila alla velocità della luce.
SOTTO TRACCIA | DICEMBRE GENNAIO
Il nuovo presidente rilancia annunciando il
passaggio da associazione a consorzio.
“Iniziativa che ci consentirà di ampliare
lo spazio operativo” Il proposito di
interazione
con
l’Amministrazione
comunale “per progetti strutturali, al
fine di garantire servizi agli associati
beneficiando di una fiscalità più
vantaggiosa”
NOI CON VOI
Con Fabio Barelli alla guida
degli albergatori
rive del garda
di Nicola Alberti
È Fabio Barelli il nuovo presidente degli albergatori sirmionesi, chi lo conosce giura che sarà un presidente che saprà
lasciare il segno. Quarantaquattro anni, capelli biondi che
arrivano sulle spalle, occhi chiari, longilineo, modi gentili e
garbati è il titolare dell’hotel Catullo che accoglie turisti da
ogni parte del Mondo nel centro storico sirmionese. Figlio
d’arte, padre, zio e nonno sono o sono stati albergatori.
È il nonno Bruno di cui conserva una foto ed un articolo
nella hall del suo hotel che nel 1968 dà il via a quella che
è diventata una vera e propria tradizione familiare. “All’associazione - spiega Fabio- aderiscono 80 alberghi e 47
ristoranti, siamo un direttivo unito e giovane ed intendiamo
fare una piccola rivoluzione”. Che gli albergatori fossero
dei rivoluzionari sarebbe di per sé una grossa novità, in
quanto ovunque, ma soprattutto a Sirmione, la tradizione
vuole che siano proprio gli albergatori i custodi più attenti e gelosi dello status quo. “Passeremo da associazione
a consorzio- spiega Fabio scendendo dalla sua Porsche
nera - questo ci consentirà di ampliare lo spazio operativo.
Interagiremo con l’Amministrazione comunale per progetti
strutturali, potremo garantire servizi agli associati anche
beneficiando di una fiscalità più vantaggiosa. Vogliamo che
Sirmione sia sempre più un luogo in cui venga privilegiata
la qualità”. Fabio ama gli animali e spesso lo si vede in
bicicletta nelle ore serali mentre passeggia con Il suo cane
Febe, ha sostenuto (in privato) la necessità di ridurre il
traffico veicolare all’interno della penisola (questa si, sarebbe davvero una rivoluzione per Sirmione), ma al momento non vi è ancora una posizione comune a riguardo
all’interno dell’associazione. “Sono innamorato di Sirmione”
conclude il neo presidente che sfreccia via perché lo attende un appuntamento a Desenzano...e non si può che
dargli ragione, la penisola che fu si cara a Catullo rimane
una delle località più affascinanti del lago di Garda, ma
anche la penisola ama Fabio, come quella volta che prese
un ladro soccorrendo una signora derubata, per poi consegnarlo nelle mani della Polizia locale . Allora qualcuno a
lui vicino lo rimproverò, ma fu proprio in quel giorno che
io è non solo io ci rendemmo conto che Fabio aveva quel
qualcosa in più.
21
NOI CON VOI
senza frontiere
di ASCA
La nuova associazione nata a Bedizzole
per sostenere il canile San Rocco
E saremo Amici
per la Coda
Il gruppo organizza collette, incontri e manifestazioni: il tutto allo
scopo di migliorare le condizioni di vita dei cani ospiti del rifugio
Obiettivo dichiarato: aiutare i “baus” in difficoltà. In particolare, quelli ospiti del canile San
Rocco di Calcinatello. È nata per questa ragione l›associazione Amici per la coda, per
offrire un sostegno concreto ai 220 cani ospiti del canile della signora Adelina, affiancata
nella gestione da un gruppo di storiche volontarie. Storiche, e stoiche: indistruttibili si
potrebbe dire, visto l›impegno che, così come Adelina, ci mettono. Non mollano un colpo
e danno anima e corpo per il benessere dei cagnoloni che, prima di trovare accoglienza al
San Rocco, spesso sono stati vittime di maltrattamenti e abbandoni.
L›idea è nata a giugno: mettere in piedi un›associazione che, viste le enormi necessità del
canile, potesse dar loro manforte. Ad averla, le tre magiche donne «al comando»: le due
sorelle Capelli, Mariangela e Ornella, e Cinzia Cervino. Insieme ad altri soci fondatori hanno
avuto la bella pensata di organizzare una serie di iniziative, di vario genere, proprio per
sostenere il canile di Calcinatello. Ma non solo quello, in verità, perché l›associazione non
disdegna di spendersi anche per altre realtà che si occupano di animali in stato di bisogno.
Il cuore pulsante di Amici per la coda, comunque, resta il rifugio San Rocco. È lì ed è per
quel canile che si concentra la gran parte degli sforzi degli oltre 40 associati. Oltre a farci
del volontariato, andando a pulire le gabbie e facendo compagnia ai cani, per altro quasi
tutti anzianotti, l›associazione organizza collette, incontri e passeggiate: «Cinzia, Ornella ed
io - spiega la presidente Mariangela Capelli - con altri quattro associati, nel tempo libero
ci occupiamo direttamente dell›assistenza materiale e morale dei cani e della pulizia della
struttura, supportando il gruppo delle storiche volontarie. In più - racconta - ci occupiamo
anche delle raccolte alimentari, delle campagne di informazione e di sensibilizzazione,
dell›organizzazione di eventi ricreativi e di socialità».
Sono diventate appuntamento fisso e conosciuto, oramai, le collette organizzate presso
il MaxiZoo di Desenzano. Le volontarie passano la giornata in negozio e i clienti che lo
desiderano possono acquistare prodotti da destinare ai cani ospiti del rifugio: cibo secco
e umido, ma anche antiparassitari e detergenti. Tutto quel che può servire, insomma, agli
amici a quattro zampe. Da segnalare i prossimi due appuntamenti: 14 e 21 dicembre,
proprio in vista del Natale. Il 21, per altro, l›associazione viaggerà lontano, perché ciò che
verrà raccolto verrà spedito in Puglia, ad un altro canile «amico».
In più, le nostre di Amici per la coda hanno partecipato a tutta una serie di manifestazioni,
eventi e feste: con il loro banchetto, hanno offerto informazioni, raccontato la storia
del canile San Rocco e dei cagnoni che ci abitano e, ovviamente, cercato di raccogliere
qualche offerta, perché ai «baus» servono, ebbene sì, anche soldi, soprattutto per
le spese veterinarie. Poi, il gran successo della Passeggiata a sei zampe: organizzata a
metà novembre, ha coinvolto più di una ventina di cani con bipedi al seguito. Hanno
letteralmente invaso il parco Airone, trascorrendo la giornata in compagnia, tra merende
vegane e giochi. Infine, l›iniziativa più recente: le nostre di Amici per la coda sono riuscite a
trovare tre sponsor che aiuteranno Adelina a realizzare un calendario, per raccogliere fondi
da destinare al rifugio. Ed ora? L›avventura non si ferma certo qui. Nonostante sul canile
aleggi lo spettro sempre più reale della Tav, che dovrebbe proprio «passarci sopra», non ci
si perde d›animo e si cercano nuove strade. Forse bisognerà ricominciare tutto da un›altra
parte, ma la presidente Mariangela Capelli, seppur preoccupata, fiduciosa racconta che
«vorremmo realizzare tanti piccoli e grandi progetti, per migliorare la struttura e garantire
assistenza sanitaria, nutrimento, benessere ai nostri cari ospiti a quattro zampe. La loro vita
è appesa al volontariato». L›alta velocità forse obbligherà i «baus» ad un trasloco forzato,
ma quel che è certo è che non resteranno mai soli: molte brave persone hanno a cuore
la loro sorte.
22
di Alice Scalfi
Nasce sul lago la prima rete di stazioni per
la ricarica dei veicoli elettrici
Se la mobilità diventa
elettrica
Garda Uno lancia il progetto: 31 postazioni entro il 2016.
Si tratta della prima rete extraurbana realizzata in Italia
La mobilità del futuro arriva sul Garda, e non solo. Nei prossimi tre anni verranno
istallate 31 colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, sparse tra il lago e l›entroterra:
ciò significa che anche in queste zone si potrà cominciare a maturare l›idea del passaggio
all›elettrico senza troppi sconvolgimenti, anzi. Una rivoluzione in senso green, dunque,
che interesserà complessivamente 28 comuni. Il progetto è eccezionale e innovativo,
perché quella che sorgerà sul Garda sarà di fatto la prima rete di stazioni per la ricarica
extraurbana realizzata in Italia: il lago, dunque, fungerà da apripista nazionale per lo sviluppo di reti fuori dalle “mura” cittadine.
Voluto e realizzato dalla multiutility padenghina Garda Uno, il progetto creerà un nuovo
modello di mobilità sostenibile: le colonnine per la ricarica dei veicoli funzioneranno
alimentate da fonti rinnovabili, ossia grazie all›energia prodotta dagli impianti fotovoltaici
già realizzati dall›azienda sui tetti di 52 strutture pubbliche della zona, senza contare
il risparmio energetico conseguibile dai veicoli elettrici rispetto a quelli a motore e le
emissioni prodotte, praticamente nulle.
Già a partire da gennaio cominceranno ad essere installate le prime colonnine: si
comincerà da Sirmione, Desenzano, Padenghe, Salò, Toscolano Maderno, Gargnano,
Tignale, Carpenedolo, Calcinato e Lonato. In una seconda fase toccherà ai comuni di
Campione, Tremosine, Limone, Gardone Riviera, Manerba, Polpenazze, San Felice del
Benaco, Soiano, Peschiera e Leno, mentre nel 2016 si chiuderà con Calvagese, Manerbio,
Moniga, Muscoline, Pozzolengo, Puegnago e Roè Volciano. Quella che verrà a crearsi
sarà una vera e propria dorsale, con le colonnine piazzate a una distanza chilometrica
adeguata e sicura da raggiungere: si potrà viaggiare in completa tranquillità, dunque,
sapendo di poter contare su postazioni di ricarica ben collocate. La dorsale, in più,
diventerà un tutt›uno con la rete già attrezzata e presente sugli assi autostradali della
Serenissima e del Brennero.
Il funzionamento sarà semplicissimo: chi già non possiede la carta dei servizi di Garda
Uno, dovrà munirsi di una carta prepagata apposita, disponibile presso i comuni, le pro
loco, le edicole, i tabaccai, i pubblici esercizi e le strutture ricettive. Una volta in possesso
della carta, sarà sufficiente avvicinarla alla colonnina e collegare il mezzo, auto o moto
elettrica che sia. Tempi e costi di ricarica varieranno a seconda del tipo di veicolo.
L›iniziativa potrebbe davvero avere conseguenze rivoluzionarie sia sulle abitudini dei
residenti, sia sul settore del turismo. Per quanto riguarda il primo aspetto, è stato
calcolato che solo il 3% degli italiani percorre quotidianamente tratte superiori ai 50 km.
L›autonomia garantita dagli attuali veicoli elettrici e le nuove reti di ricarica, dunque, ben
potrebbero convincere una buona fetta della popolazione a migrare verso l›elettrico. Si
immaginano inoltre entusiasmanti scenari per il turismo, che potrebbe trarre linfa vitale
e nuovi impulsi proprio dalla rete, per esempio con la nascita di aziende dedicate al
noleggio di veicoli elettrici. Insomma, sembra davvero che sia giunto il momento di farci
un pensierino.
SOTTO TRACCIA | DICEMBRE GENNAIO
In vasca a Montichiari
Protagonista all’Acquatic Center la nazionale di nuoto americana. Esibizione al top che conferma i valori della
struttura uniti a quelli di Sogeis Swim Team sodalizio locale che promuove l’attività agonistica ad alto livello
Nella giornata di martedì 4 novembre il gotha del nuoto mondiale è sceso in vasca
a Montichiari presso il centro natatorio gestito dalla Società Acquatic Center per
una kermesse che gli appassionati ricorderanno a lungo. Protagonista la nazionale
USA presente con nomi del calibro di Ryan Lochte, Natalie Coughlin, Amanda Weir,
Madison Kennedy e l’astro nascente della velocità Mark Weber; ad accompagnarli
nell’avventura monteclarense anche un’atleta italiana, Lisa Fissneider, promettente
ranista bolzanina, già vincitrice di un mondiale junior nel 2011.
In preparazione dei mondiali in vasca corta in calendario a Doha in Qatar tra il 3 e
il 7 dicembre i campioni statunitensi hanno scelto come quartier generale l’Italia per
presentarsi all’appuntamento al top della condizione, potendo contare su una serie
di inviti a meeting internazionali in programma nelle varie città del centro - nord tra
ottobre e novembre. Nella tappa di trasferimento, che li ha portati da Genova a
Bolzano, hanno fatto sosta in mattinata a Milano ospiti del più prestigioso quotidiano
sportivo nazionale e dal capoluogo meneghino sono poi partiti nel pomeriggio alla
volta di Montichiari, per un allenamento - esibizione con i giovani fans a cui ha fatto
seguito una cena nel ristorante del centro sportivo. Stella indiscussa della serata
miss Natalie Coughlin capace in carriera di vincere 12 medaglie olimpiche (3 ori – 4
argenti – 5 bronzi) e 23 medaglie mondiali (8 ori – 9 argenti – 6 bronzi) sempre
sorridente e disponibile per un autografo ed una fotografia anche al termine di una
giornata decisamente lunga e impegnativa. Ancor più impressionante il curriculum
del capitano della squadra maschile Ryan Lochte: il funambolo di Rochester può
vantare infatti 11 podi olimpici (5 ori - 3 argenti – 3 bronzi) e 53 medaglie mondiali,
conteggiando sia le manifestazioni in vasca lunga che in vasca corta, con ben 35 ori.
Un primato che al momento pare inarrivabile e, cosa da sottolineare a caratteri
cubitali, ottenuto nonostante Ryan Lochte sia coetaneo di un certo Michael Phelps il cannibale di Baltimora - l’atleta più vincente della storia dei giochi olimpici. Sembra
proprio destino che nello sport i fenomeni nascano appaiati quasi per il gusto di
dividere in opposte fazioni stampa e tifoseria come già è successo in tanti dualismi del
passato dai tempi di Coppi - Bartali passando per Senna – Prost fino ai più recenti
duelli Federer - Nadal.
Atleti importanti quelli scesi in vasca a Montichiari, come importanti sono i numeri
del l’Acquatic Center s.r.l., società che gestisce l’impianto natatorio, garantendo
quotidianamente un migliaio di presenze conteggiando le varie attività che spaziano
dal settore agonistico a quello amatoriale passando per i vari corsi di fitness.
Fiore all’occhiello del sodalizio è la Sogeis Swim Team, associazione sportiva di nuova
costituzione che ha ereditato, per filosofia e continuità, 20 anni di esperienza e
successi ottenuti con lo storico marchio Sogeis. Mission della società, la ricerca e la
promozione dell’attività agonistica di alto livello. Vetrina importante a tal fine sarà
il prossimo meeting internazionale Primo Trofeo Sogeis che la città di Montichiari
ospiterà nel weekend del 6 -7 dicembre.
Le gare si potranno seguire in diretta anche in streaming sul sito www.trofeosogeis.it
chissà che qualche nuova stella dell’acqua clorata non decida di affacciarsi all’orizzonte.
Renzi all’Assemblea AIB
NOI CON VOI
Stile Usa e nuota
metropoli brescia
di Luca Glisenti
di Alberto Bernardi
Contributi d’azione e relazione
La molteplicità degli attori economici presenti alla Palazzoli di Brescia conferma l’importanza della massima
partecipazione agli appuntamenti istituzionali. L’impegno in questa direzione della BCC di Bedizzole Turano
Valvestino
Tutti abbiamo visto l’apertura dei telegiornali e le prime pagine dei giornali, in merito
all’Assemblea generale di AIB, svoltasi nei locali di Palazzoli SPA a Brescia lo scorso
3 novembre, ma non entriamo nel merito delle polemiche nate dopo gli interventi,
più o meno aggressivi, dei relatori ed invitati. Piace piuttosto pensare che la presenza
della Banca di Bedizzole Turano Valvestino, attraverso i due esponenti presenti, abbia
voluto essere un piccolo messaggio: in mezzo ai grandi, anche piccoli determinati
sanno portare il proprio contributo. Locale affollatissimo, vero parterre de roy, con
tutti gli esponenti delle grandi famiglie industriali bresciane. Prime generazioni di
80/90enni, seconde saldamente in sella e anche terze genealogie che, più o meno
timidamente, si stanno affacciando. Oltre a questi, il Presidente di Confindustria
Squinzi, politici bresciani anche di alto livello, quali il senatore Mucchetti e il Presidente
del Consiglio Renzi. Naturalmente presenti i vertici delle banche bresciane, Banche di
Credito Cooperativo comprese. Tra il pubblico il piacere di segnalare la presenza di
amministratori, attuali ed ex, soci e clienti della BCC di Bedizzole Turano Valvestino,
a dimostrazione del coinvolgimento e del dinamismo di imprenditori ed operatori
appartenenti all’ormai consolidato tessuto socio economico dell’istituto di credito
bedizzolese. I numeri snocciolati durante l’incontro, relativamente alla produttività
bresciana, sono importanti e pesanti, soprattutto in fase di crescita. Risulta dunque
chiaro che, anche la BCC, dovrà partecipare e dare un contributo concreto e reattivo
SOTTO TRACCIA | DICEMBRE GENNAIO
a questo trend di sviluppo. AIB non rappresenta in ogni caso solo l’aggregazione delle
industrie principali. È bene infatti ricordare che l’istituzione risulta in rapporto anche con
altre associazioni, piccola impresa e artigianato. In una ragnatela di collegamenti utile
nell’indirizzare tutti gli attori economici in campo verso lidi prospettici più interessanti
e produttivi. La costante presenza della BCC di Bedizzole Turano Valvestino a queste
occasioni di pubblico incontro nel 2014, anno che ha visto i suoi rappresentanti
partecipare già a quattro incontri ed al meeting, dimostra volontà nell’intrattenere
rapporti, dare supporto e creare funzionalmente adeguata ed utile visibilità.
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Sottotraccia n.69 - Banca di Bedizzole Turano Valvestino Credito