PV BUR 03-05.09.2001
PE-5/BUR/PV/2001-12
UFFICIO DI PRESIDENZA
PROCESSO VERBALE
della riunione di lunedì 3 settembre 2001 dalle 18.30 alle 20.30
e
mercoledì 5 settembre 2001 dalle 18.30 alle 20.30
Edificio Louise WEISS, sala R1, 1
STRASBURGO
INDICE
Pag.
1.
Approvazione del progetto di ordine del giorno ................................................................... 7
2.
Approvazione del processo verbale della riunione dell'11 giugno 2001................................9
3.
Comunicazioni della Presidente .......................................................................................... 10
4.
Previsioni di bilancio triennali in vista della preparazione del Parlamento europeo
all'Unione europea allargata: relazione elaborata dall'on. PODESTÀ,
in collaborazione con il Segretario generale, in esecuzione del mandato conferito
dall'Ufficio di presidenza il 15 gennaio 2001 – decisione definitiva................................... 12
5.
Associazione parlamentare europea
5.1 Lettera dell'on. SCHLEICHER del 13 giugno 2001 concernente l'Associazione
parlamentare europea
5.2 Alla presenza di Lord PLUMB, relazione di Lord PLUMB e dell'on. BALFE
sull'Associazione degli ex deputati al Parlamento europeo – progetto di statuto......... 23
6.
Nota del Segretario generale sul progetto di bilancio 2002 – progetto di lettera
rettificativa ........................................................................................................................... 27
7.
Nota del Segretario generale sull'organizzazione di un Forum della società civile nel
contesto del "dopo Nizza" ................................................................................................... 37
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8.
Politica immobiliare
8.1 Eventualmente, scambio di lettere tra l'on. FONTAINE e il sig. JUNCKER
sul progetto di estensione dell'edificio Konrad Adenauer a Lussemburgo................... 38
8.2 Nota complementare del Segretario generale sulle risposte alle domande fatte
dall'Ufficio di presidenza il 4 luglio 2001 in relazione al dibattito sulla politica
immobiliare a Bruxelles connessa all'allargamento ..................................................... 39
8.3 Nota del Segretario generale del 28 maggio 2001 sul rinnovo del contratto di
locazione dell'ufficio d'informazione a Vienna – parere dei Questori sul grado di
utilizzazione dello spazio attualmente disponibile............................................................
40
9.
Attività della Direzione generale degli Studi
9.1 Lettera dell'on. WYNN del 15 giugno 2001 su uno studio esterno
concernente l'analisi dell'attività della DG IV e le proposte di struttura
organizzativa
9.2 Nota del Segretario generale sul programma di ricerca della Direzione generale
degli Studi per il 2001 – seconda parte
9.3 Nota del Segretario generale sul programma di ricerca STOA per il 2001
– seconda parte .............................................................................................................41
10.
11.
Politica del personale
10.1
Nota del Segretario generale del 27 maggio 2001 su uno studio esterno ROMEPE (Repertorio operativo dei mestieri e degli impieghi al Parlamento europeo) :
relazione intermedia...............................................................................................42
10.2
Nota del Segretario generale del 28 maggio 2001 sulla regolamentazione
applicabile agli interpreti di conferenza assunti in conformità delle disposizioni
dell'articolo 78 del regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee.. 43
Proposta di modifica degli articoli 22 e 22 bis della regolamentazione riguardante le spese
e le indennità dei deputati – corsi di lingue e di informatica per i deputati – Nota
dell'on. QUISTHOUDT-ROWOHL del 20 aprile 2001 e nota complementare dell'on.
DUCARME ........................................................................................................................44
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12.
Nota intermedia dell'on. ONESTA del 25 giugno 2001 sul seguito dei lavori del gruppo di
lavoro "utilizzazione dei locali del PE" .............................................................................. 46
13.
Conferma dell'applicazione a un funzionario (grado A2) dell'articolo 50 dello statuto dei
funzionari (a porte chiuse)....................................................................................................47
14.
Proposte di decisione senza discussione
14.1 Lettera dell'on. IMBENI concernente il seguito del Forum euromediterraneo
dell'8-9 febbraio 2001, la creazione di tre gruppi di lavoro e l'organizzazione dei
prossimi lavori – implicazioni finanziarie – Scheda finanziaria................................. 49
14.2 Lettera dell'on. WATSON del 28 giugno 2001 con cui si chiede la traduzione e
la stampa sotto forma di opuscolo della relazione dell'on. CORNILLET sulla
situazione dei diritti fondamentali nell'UE – Scheda finanziaria................................50
14.3 Lettera dell'on. ROCARD del 22 giugno 2001 sull'organizzazione di una
conferenza che chiude la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul posto
di lavoro, da tenersi nei locali del Parlamento a Bruxelles il 22 e 23 novembre 2001 –
Scheda finanziaria.......................................................................................................51
14.4 Nota del Segretario generale del 5 luglio 2001 sulla messa a disposizione
dell'emiciclo per una conferenza su "L'apertura dell'Europa sul mondo e la mobilità
dei ricercatori" .............................................................................................................52
14.5 Lettera dell'on. POOS concernente la raccolta delle vecchie monete a favore
dell'UNICEF dopo la messa in circolazione dell'EURO..............................................53
14.6 Lettera dell’on. BALFE del 30 agosto 2001 sulla nomina di tre deputati e di un
amministratore specializzato presso il Consiglio di amministrazione dell’asbl Fondo
pensionistico dei deputati per il periodo 2001-2002 ...............................................54
..........................................................................
14.7 Progetto di calendario delle riunioni dell'Ufficio di presidenza per il 2002...............55
15.
Punti per informazione ........................................................................................................ 56
16. Data e luogo della prossima riunione ...................................................................................57
--------------------------------------
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UFFICIO DI PRESIDENZA
PROCESSO VERBALE
della riunione di lunedì 3 settembre 2001 e mercoledì 5 settembre 2001
STRASBOURG
Le riunioni hanno inizio rispettivamente lunedì 3 settembre 2001 alle 18.36 e mercoledì 5
settembre 2001 alle 18.38 sotto la presidenza della on. Nicole FONTAINE, Presidente del
Parlamento europeo.
Presidenti
on. Nicole FONTAINE, Presidente
Vicepresidenti
on.
on.
on.
on.
on.
on.
on.
on.
on.
on.
on.
on.
on.
Assenti giustificati
D. MARTIN1
IMBENI
G. SCHMID
PROVAN 1
FRIEDRICH
LALUMIÈRE
PODESTÀ
VIDAL-QUADRAS ROCA
PACHECO PEREIRA1
MARINHO
WIEBENGA
PUERTA
ONESTA
on. COLOM I NAVAL
Questori
on.
on.
on.
Assenti giustificati
BANOTTI2
BALFE
POOS
on. DUCARME
on. QUISTHOUDT-ROWOHL
Assisteva altresì alla riunione
1 Presenti solo lunedì 3 settembre 2001.
2 Presenti solo mercoledì 5 settembre 2001.
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sig. PRIESTLEY, Segretario generale
Invitati per i punti 4 e 6 :
on. BUITENWEG, relatrice nel bilancio 2002 (Parlemento)
on. WYNN2, Presidente della commissione per i bilanci
Comitato del Personale
sig.
PASQUALOTTO2
sig.ra PRAET2
Invitati per il punto 5 :
Lord PLUMB1
on. SCHLEICHER1
Nominativi dei funzionari che hanno assistito alla riunione:
Gabinetto della Presidente
sig.
sig.
sig.
sig.ra
sig.
sig.ra
RIBERA d’ALCALÀ
BRUNAGEL1
EHLERS
DUCLOUX1
BASSOT1
ALBANI1
Gabinetto del Segretario generale
sig.
sig.ra
sig.
sig.
STRATIGAKIS
PITT1
AGUIRIANO NALDA
CLARK
Segretariato generale
DG I
sig. RØMER3/sig.ra F. RATTI1/sig. SUÁREZ MELLA
DG II
sig. NICKEL/sig. OLIVARES2/sig. COOLEGEM1/sig. MASUR1
DG III
sig. ROLVERING
DG IV
sig. CIOFFI
DG V
sig. COINTAT1/sig. PETER3
DG VI
sig. RIEFFEL/sig. SCHAFF1/sig.ra COSMIDOU1
DG VII
sig. WILSON
DG VIII
sig.LÓPEZVEIGA/sig. HELLOT
_________________________________________
1
Presenti solo lunedì 3 settembre 2001.
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2
3
Presenti solo mercoledì 5 settembre 2001.
Presente per il punto 8 (a porte chiuse).
Servizio
giuridico
Consiglieri
sig. GARZÓN CLARIANA3, Giureconsulto/sig. SCHOO2
sig. VANHAEREN/sig. DUNN1
Segretariato dei gruppi politici
sig.ra
sig.
sig.
sig.
sig.
sig.
sig.ra
sig.ra
sig.
RUHRMANN
LAFOREST
CORLETT
WEHRLING
SERVELLON
BARRETT2
VANGRUNDERBEECK
O. RATTI
BUGALHO2
(PPE-DE)
(PSE)
(ELDR)
(Verts/ALE)
(GUE/NGL)
(UEN)
(EDD)
(TDI)
(NI)
La segreteria della riunione è stata curata dai sigg. KYST 3, CALINOGLOU, LANE e HUBER
11 Presenti solo lunedì 3 settembre 2001.
2
Presenti solo mercoledì 5 settembre 2001.
3
Presente per il punto 8 (a porte chiuse).
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1.
Approvazione del progetto di ordine del giorno
L’Ufficio di presidenza
-
prende atto del progetto di ordine del giorno (PE 305.310/BUR) ;
-
ascolta l’intervento della Presidente, la quale propone:
. che i seguenti punti vengano imperativamente esaminati nel corso della presente
riunione:
4.1 Previsioni di bilancio triennali in vista della preparazione del Parlamento
europeo all'Unione europea allargata: relazione elaborata dall'on. PODESTÀ,
in collaborazione con il Segretario generale, in esecuzione del mandato
conferito dall'Ufficio di presidenza il 15 gennaio 2001 – decisione definitiva;
4.2 Nota del Segretario generale sul progetto di bilancio 2002 – progetto di
lettera
rettificativa;
6.3 Nota del Segretario generale del 28 maggio 2001 sul rinnovo del contratto di
locazione dell'ufficio d'informazione a Vienna – parere dei Questori sul grado
di utilizzazione dello spazio attualmente disponibile;
7.
Associazione parlamentare europea;
. che i seguenti punti vengano rinviati ad altra data:
5. Nota del Segretario generale sull'organizzazione di un Forum della società
civile nel contesto del "dopo Nizza";
6.1 scambio di lettere tra l'on. FONTAINE e il sig. JUNCKER
sul progetto di estensione dell'edificio Konrad Adenauer a Lussemburgo;
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.
che, essendo l’on. COLOM I NAVAL, Vicepresidente, assente per motivi di
salute, il punto:
6.2 Nota complementare del Segretario generale sulle risposte alle domande fatte
dall'Ufficio di presidenza il 4 luglio 2001 in relazione al dibattito sulla
politica immobiliare a Bruxelles connessa all'allargamento
venga considerato punto per informazione da far figurare al punto 15;
-
ascolta l’intervento dell’on. BALFE, Questore, il quale chiede che la sua lettera del
30 agosto 2001 sulla nomina di tre deputati e di un amministratore specializzato
presso il Consiglio di amministrazione dell’asbl Fondo pensionistico dei deputati per
il periodo 2001-2002 venga aggiunta all’elenco dei punti da esaminare senza
discussione;
-
ascolta l’intervento della Presidente la quale gli risponde che così sarà fatto, in
quanto punto 13.5 bis ;
-
ascolta l’intervento dell’on. ONESTA, Vicepresidente, il quale ribadisce la sua
richiesta volta a far sì che i vari documenti del fascicolo della riunione dell’Ufficio di
presidenza pervengano ai membri in tempo utile per prenderne conoscenza;
-
ascolta l’intervento della Presidente la quale gli risponde che il Segretario generale
vigilerà affinché così avvenga;
-
approva il progetto di ordine del giorno così modificato.
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2.
Approvazione del processo verbale della riunione dell'11 giugno 2001
L’Ufficio di presidenza
-
prende atto del processo verbale della riunione dell’11 giurgno 2001 (PE
305.177/BUR) ;
-
approva il processo verbale della riunione.
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3.
Comunicazioni della Presidente
a)
statuto dei deputati:
L’Ufficio di presidenza
-
prende atto della comunicazione della Presidente che lo informa che mercoledì 5
settembre tra le 16.00 e le 18.00 si svolgerà a Strasburgo la prima riunione del
gruppo di contatto sullo statuto dei deputati con la sig.ra NEYTS-UYTEBROECK,
Presidente in carica del Consiglio, Ministro delegato agli affari esteri, incaricata del
dossier. La Presidente comunica peraltro che lunedì 3 settembre la commissione
giuridica e per il mercato interno proseguirà i suoi lavori in materia con l’esame di
un progetto di parere destinato alla Presidente e riguardante gli elementi essenziali di
uno statuto dei deputati (un primo parere ha già trattato gli aspetti fiscali).
b)
applicazione del nuovo articolo 14 del la regolamentazione sulle spese e sulle
indennità dei deputati (indennità di segreteria)
L’Ufficio di presidenza
-
prende atto della comunicazione della Presidente che lo informa che:
.
un elenco nominativo degli assistenti parlamentari è stato redatto (su base
volontaria, previa consultazione di ciascun assistente e deputato) e reso
accessibile al pubblico il 16 luglio 2001;
.
a tale data avevano espressamente risposto 341 deputati, di cui 45 avevano
confermato i fascicoli già figuranti nell’elenco degli assistenti accreditati,
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18 avevano ritirato almeno il nome di un’assistente che figurava in tale
elenco, mentre il numero di deputati/assistenti che si sono opposti a che i
dati venissero resi accessibili al pubblico è risultato assai limitato (23) e
che inoltre sono stati aggiunti uno o più nomi;
.
alla data odierna solo 11 deputati non avevano ancora restituito le copie
dei
contratti/documenti
giustificativi
resi
necessari
dalle
nuove
disposizioni dell’articolo 14 della regolamentazione. D’intesa con la
Presidente, il Segretario generale ha deciso di non procedere alla
sospensione di tale indennità durante il mese di agosto, dato che è risultato
difficile stabilire contatti con i deputati durante le vacanze. I deputati
interessati hanno ricevuto una lettera raccomandata firmata dal Presidente
in carica del Collegio dei questori con cui veniva ricordato loro che la
mancanza di documenti avrebbe potuto ritardare il rimborso delle spese
connesse all’assistenza parlamentare e con cui venivano invitati a inviarli
il più presto possibile.
c)
dichiarazione degli interessi finanziari dei deputati
L’Ufficio di presidenza
-
ascolta l’intervento dell’on. FRIEDRICH, Vicepresidente, sul fatto che le
informazioni relative alla dichiarazione degli interessi finanziari dei deputati
hanno unicamente formato oggetto di uno “scanning” prima di essere pubblicate
su Internet;
-
ascolta l’intervento del Segretario generale il quale spiega che tale presentazione
si è resa necessaria per ragioni tecniche durante una fase provvisoria e che la
seconda fase sarà realizzata prossimamente per garantire una migliore
presentazione, come auspicato dall’Ufficio di presidenza.
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4.
Previsioni di bilancio triennali in vista della preparazione del Parlamento europeo
all'Unione europea allargata: relazione elaborata dall'on. PODESTÀ, in collaborazione con
il Segretario generale, in esecuzione del mandato conferito dall'Ufficio di presidenza il 15
gennaio 2001 – decisione definitiva
L’Ufficio di presidenza
-
prende atto della relazione elaborata dall’on. PODESTÀ, completata dal
corrigendum n. 3 al volume I del 30 agosto 2001 e dal documento di lavoro n. 9 del
29 agosto 2001 sul regime linguistico: opzioni supplementari (PE 305.269/BUR e PE
305.382/BUR) ;
-
prende atto della nota del sig. GARZÓN CLARIANA, giureconsulto, del 29 agosto
2001 sul parere giuridico in merito al regime linguistico del Parlamento (PE
305.389/BUR) ;
-
ascolta l’intervento dell’on. PODESTÀ il quale ringrazia i Vicepresidenti e i membri
della commissione per i bilanci che fanno parte del comitato di orientamento per i
contributi da loro forniti che hanno consentito all’Ufficio di presidenza, in seguito
alle deliberazioni assunte nella riunione del 4 e 6 luglio scorso, di arrivare al punto di
prendere una decisione definitiva. Si concentra sugli aspetti connessi al
multilinguismo, sia sotto il profilo dell’interpretazione sia sotto quello della
traduzione (documento di lavoro n. 9). Dichiara che tale documento che fa l’esame e
il raffronto dei costi relativi alle varie ipotesi conferma la sua opinione secondo cui
occorre difendere il multilinguismo quale elemento caratteristico del Parlamento,
anche se le esigenze finanziarie non possono essere ignorate. Occorre dunque
arrivare a un equilibrio. Ricorda che nell’ultima legislatura è stato sottolineato,
nell’ambito dell’esame della relazione COT, che contrariamente alla Commissione,
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la quale in quanto organo esecutivo può lavorare in un numero di lingue ristretto per
ridurre i costi, il Parlamento deve dare ai rappresentanti dei cittadini la possibilità di
esprimersi nella propria lingua d’origine. Nessun parlamentare deve formare oggetto
di discriminazioni, dato che il diritto di parola e il diritto di ascolto sono inalienabili.
I parlamentari non devono farsi eleggere in funzione delle loro conoscenze
linguistiche. Il comitato di orientamento ha ritenuto che la migliore soluzione dal
punto di vista dei costi fosse quella di adottare un sistema di interpretazione
“biattiva” per tutte le nuove lingue, come avviene oggi con il finlandese. Per le
lingue attuali vi sarà un periodo di transizione di circa 5 anni per consentire agli
interpreti di familiarizzarsi con tale sistema. Lingue “pivot” tra le lingue principali
saranno utilizzate in funzione della composizione di ciascuna cabina e sulla base di
uno studio scientifico. Per quanto attiene all’interpretazione a distanza, i risultati dei
test svolti a tutt’oggi non sono ancora soddisfacenti, ma non si può escludere che in
futuro tale metodo possa essere utilizzato per taluni tipi di riunione. Insiste altresì
sulla necessità di una migliore organizzazione dei lavori al Parlamento europeo, ad
esempio distribuendo l’attività su un maggior numero di giorni di lavoro. D’altra
parte propone che l’interpretazione venga accordata d’ufficio a tutti i membri titolari
delle commissioni parlamentari e solo su richiesta ai membri sostituti.
Per quanto riguarda la traduzione, le nuove tecnologie (traduzione a distanza) sono
più facili da utilizzare. Si può ricorrere maggiormente al libero mercato (traduttori
free-lance) passando dall’attuale 20% al 40% e agli uffici di traduzione nei vari paesi
tenendo conto dei costi sociali ma anche della qualità. Commenta brevemente anche
il parere del Sevizio giuridico da cui si desume che spetta al Consiglio modificare in
modo sostanziale il regime linguistico, dato che il principio di non discriminazione
delle lingue discende dal Trattato.
Sottolinea che l’eccellente collaborazione instauratasi tra l’Ufficio di presidenza e la
commissione per i bilanci su questo piano che è triennale (2002-2004) deve
proseguire anche nell’ambito delle successive procedure di bilancio (2003 et 2004).
A tal fine riprende l’idea dell’on. SCHMID, Vicepresidente, di stabilire un elenco di
suggerimenti che potrebbero essere sottoposti dai deputati, compresi i presidenti di
commissione, ai membri dell’Ufficio di presidenza, ecc. Tali suggerimenti
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mirerebbero a determinare una riduzione dei costi e sarebbero destinati all’Ufficio di
presidenza;
-
ascolta l’intervento della Presidente la quale ringrazia vivamente l’on. PODESTÀ, a
nome dell’Ufficio di presidenza, per il lavoro effettuato;
-
ascolta l’intervento del giureconsulto il quale riassume il parere del Servizio
giuridico sul quadro giuridico generale del regime linguistico presso il Parlamento
europeo. Non spetta al Parlamento fissare il proprio regime linguistico, essendo
questa una prerogativa del Consiglio che delibera all’unanimità;
-
ascolta l’intervento dell’on. D. MARTIN, Vicepresidente e membro del comitato di
orientamento, il quale condivide le conclusioni dell’on. PODESTÀ riguardo al
multilinguismo che considera del tutto essenziale per l’efficacia politica del
Parlamento europeo. Rivolge quattro domande al Segretario generale:
a)
un periodo di cinque anni è sufficientemente lungo affinché gli interpreti
delle lingue esistenti adottino il nuovo sistema o sarebbe preferibile passare al
sistema “pivot” per le nuove lingue come è già avvenuto per il finlandese? Quando il
Segretario generale discuterà con gli interpreti sia funzionari sia free-lance i dettagli
tecnici di tale operazione e i cambiamenti inevitabili delle condizioni di lavoro?
b)
come si può affrontare il problema consistente nel concentrare la maggior
parte delle riunioni il martedì e mercoledì, ristabilendo così la tendenza positiva
registratasi subito dopo l’approvazione della relazione COT?
c)
in che modo si possono far rispettare le disposizioni in materia di lunghezza
dei documenti, come raccomandato altresì dal vicepresidente PROVAN?
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d)
la tecnologia in materia di traduzione ha permesso risparmi? Sono possibili
risparmi supplementari grazie alla tecnologia?
-
ascolta l’intervento dell’on. ONESTA, Vicepresidente, il quale condivide le
posizioni dell’on. D. MARTIN e si dichiara a favore del “multilinguismo ragionato”.
Per quanto attiene alla scelta delle lingue “pivot” sostiene la proposta dell’on.
PODESTÀ volta a far realizzare uno studio scientifico sulla scelta della lingua o
delle lingue “pivot” da utilizzare. Per quanto riguarda la pubblicazione di un bando
di gara per le traduzioni free-lance insiste affinché la scelta non venga fatta
esclusivamente sul costo meno elevato, ma anche sulla qualità che è importante;
-
ascolta l’intervento dell’on. FRIEDRICH, Vicepresidente, il quale definisce
eccellente la relazione dell’on. PODESTÀ. Per quanto attiene alle lingue “pivot”, è
del parere che le nuove lingue non dovrebbero essere trattate diversamente dalle altre
in modo sistematico. Inoltre si dichiara contrario all’utilizzazione di una sola lingua
“pivot”. Il numero di lingue “relais” deve essere fissato in funzione del profilo di
ciascuna riunione sulla base di parametri tecnici; insiste sul fatto che se vi saranno
più lingue “relais” sarà meglio e chiede se nel sistema del multilinguismo
raccomandato nella relazione PODESTÀ il maltese e il turco verranno altresì presi in
considerazione o meno;
-
ascolta l’intervento dell’on. SCHMID, Vicepresidente responsabile delle questioni
finanziarie, il quale dichiara che la relazione dell’on. PODESTÀ merita tutto il
rispetto dell’Ufficio di presidenza. Propone che l’Ufficio di presidenza accetti il
quadro dei costi fissati in tale relazione e si dichiara d’accordo sul fatto che gli
investimenti vengano avviati nell’aprile 2002 al momento dell’inizio della procedura
di bilancio. Entro questo lasso di tempo dovranno essere prese talune decisioni,
previa discussione con i gruppi politici. Per quanto riguarda la questione capitale
delle regole linguistiche, ritiene che debba essere consultata l’assemblea plenaria pur
sottolineando che, in virtù del regolamento del Parlamento, tale questione è di
responsabilità dell’Ufficio di presidenza. Riferisce inoltre di far parte di coloro i
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quali sostengono che un sistema simmetrico non è democratico ed è dunque
insostenibile. Se tuttavia per varie ragioni venisse presa una decisione in tal senso,
non dovrebbe esserci un sistema verso tre o sei lingue, ma occorrerebbe avere una
sola lingua, quella che si insegna di più nell’Unione europea. Ribadisce la sua
opposizione a un tale sistema, ma ritiene che, qualora ciò si rivelasse necessario per
ragioni di costo, occorrerebbe trarne le estreme conseguenze. Per quanto riguarda
l’utilizzazione delle lingue “relais” nell’interpretazione, sottolinea che tale sistema
determina una diminuzione della qualità indipendentemente dalla lingua “relais’
prescelta. Bisogna stabilire scientificamente – come proposto dall’on. ONESTA –
qual è la lingua che vi si presta di più. Non vede il vantaggio, né dal punto di vista
finanziario né da quello pratico, di avere più lingue “relais”. Una decisione razionale
e scientifica non può quindi che basarsi o sull’inglese o sul francese. Solo motivi
tecnici tassativi potrebbero giustificare più di una lingua “relais”, il che è ancora da
dimostrare.
Pone infine l’accento sulla necessità di fare in modo che la cooperazione basata sulla
fiducia esistente attualmente tra l’Ufficio di presidenza e la commissione per i bilanci
possa perdurare. A tal fine la commissione per i bilanci deve sapere che l’Ufficio di
presidenza auspica fare risparmi e che l’idea degli elenchi avanzata nell’ambito della
relazione PODESTÀ è seria e è lungi dall’essere un semplice argomento tattico.
Ritiene urgente esaminare le relazioni tra questi due organi parlamentari alla luce dei
loro interessi e altresì dal fatto che il bilancio del Parlamento non comporta
stanziamenti pluriennali;
-
ascolta l’intervento dell’on. PACHECO, Vicepresidente, il quale si complimenta con
l’on. PODESTÀ per la sua relazione. Pone l’accento su due aspetti fondamentali del
multilinguismo: innanzitutto, l’esistenza nell’Unione europea di più lingue che sono
il riflesso del patrimonio culturale dell’Europa. Insiste quindi sul fatto che non spetta
al Parlamento europeo privarsi di tale ricchezza dando a talune lingue uno status di
lingua di serie A o di serie B, soprattutto nel momento in cui ci si sta per aprire a
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nuovi membri. I nuovi deputati dovrebbero essere posti nelle stesse condizioni di
parità degli altri e parlare e ascoltare liberamente la loro lingua. Si dice quindi
favorevole al principio del “multilinguismo ragionato” e di più lingue “pivot” (non
solo l’inglese) senza stabilirne il numero. In proposito ritiene che spetti ai servizi
responsabili fissare tale numero in funzione delle esigenze proprie di ciascuna
riunione e degli interpreti disponibili. Quanto alla traduzione e documenti, è
favorevole all’utilizzazione delle nuove tecniche per ottenere traduzioni dirette
automatiche;
-
ascolta l’intervento dell’on. VIDAL-QUADRAS ROCA, Vicepresidente, il quale si
compiace con l’on. PODESTÀ in quanto, sulla questione che può generare
polemiche, il suo esame assolutamente attento, obiettivo e completo ha consentito
all’Ufficio di presidenza di trovare e proporre l’unica soluzione giusta, cioè quella
che ciascun deputato possa esprimersi e ricevere informazioni nella sua lingua di
origine sia oralmente sia per iscritto. Ritiene che la relazione ponga il Parlamento
europeo in una eccellente situazione nei confronti dell’opinione pubblica in quanto
in tal modo si assume pienamente il pluralismo linguistico. Condivide il parere degli
altri oratori ossia che la trasposizione concreta di tale principio (numero di lingue
“relais”, ecc.) è un problema tenico la cui soluzione deve essere affidata ai servizi
responsabili. È in disaccordo con l’on.. ONESTA per quanto riguarda la sua proposta
di elaborare uno studio scientifico sulla scelta delle lingue “relais”, perché tale studio
rischierebbe di aprire una discussione pubblica che potrebbe rivelarsi particolarmente
spinosa;
-
ascolta l’intervento dell’on. BUITENWEG, relatrice della commissione per i bilanci
sul bilancio del Parlamento europeo per il 2002, la quale ritiene che la relazione
dell’on. PODESTÀ sia molto utile e informativa e fornisce tutta una serie di risposte
alle domande da lei poste nel suo documento di lavoro. Ritiene che ogni deputato
debba poter ascoltare e parlare la propria lingua. Tuttavia, devono essere considerati
altri elementi come ad esempio l’organizzazione, la gestione dei costi, ecc. A tale
riguardo si dichiara favorevole a una sola lingua “pivot”, a partire dalla quale e verso
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la quale si potrebbe interpretare, piuttosto che varie lingue “ponte”, che sarebbero
più vantaggiose dal punto di vista economico. La cosa più logica sarebbe che tale
lingua sia l’inglese, anche se politicamente non lo si può dire. Ritiene che in ogni
caso il numero delle lingue deve essere stabilito prima dell’allargamento poiché avrà
conseguenze sulla logistica. Formula inoltre riserve quanto all’interpretazione a
distanza. Per quanto attiene al costo del pacchetto “allargamento” potrebbe accettare
molto bene le cifre relative al 2002 a condizione che il costo del multilinguismo
venga meglio specificato. Tra i punti che restano ancora da decidere figura quello del
numero delle priorità negative e la questione se il finanziamento delle spese del
Parlamento connesse all’allargamento potrebbe avvenire all’interno di un margine
del 20% della categoria 5 delle prospettive finanziarie. Ritiene infine che sia molto
più difficile legarsi a un piano triennale fisso, da utilizzare quale quadro indicativo
da modificare negli esercizi successivi;
-
ascolta l’intervento dell’on. PUERTA, Vicepresidente, il quale condivide le proposte
e le argomentazioni dell’on. PODESTÀ. Insiste in particolare sul fatto che non si può
trattare le lingue come le monete, dal momento che non è possibile l’accettazione di
una sola lingua. Si dichiara a favore del multilinguismo integrale, simmetrico e
utilizzato nell’ambito di una dotazione finanziaria ragionevole. Quanto alle lingue
“pivot” è contrario all’utilizzazione di una sola lingua, preferendone due, anche se la
seconda non dev’essere necessariamente la lingua materna. Il numero delle lingue da
utilizzare dev’essere deciso in funzione della natura di ciascuna riunione. Quanto alle
lingue dei nuovi paesi membri, se da un lato Malta ha fatto sapere che la lingua che
utilizzerà sarà l’inglese, informa invece l’Ufficio di presidenza sugli incontri avuti
con i leader di taluni partiti politici ciprioti da cui emerge che al momento della sua
adesione Cipro avrà due lingue;
-
ascolta l’intervento dell’on. MARINHO, Vicepresidente, il quale ritiene che l’attuale
sistema del multilinguismo sia assai efficace e di ottima qualità e abbia inoltre
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permesso non solo di rispettare le varie culture, ma anche di farle espandere. Per
motivi di economia e di architettura (numero e dimensione delle sale di riunione e
delle cabine) si sta per passare a un sistema in cui gran parte della ricchezza
linguistica di oggi si perderà. Formula riserve quanto al sistema proposto al punto 34
del documento di lavoro n. 9 (interpretazione bioattiva) opponendosi alla proposta di
estendere tale sistema alle lingue attualmente esistenti, anche in nome della parità di
trattamento. Ritiene che la soluzione del problema verrà data dal mercato, in quanto
l’elemento determinante è la possibilità di trovare interpreti. Tra pochi anni, per
diventare interprete al Parlamento europeo occorrerà conoscere d’ufficio l’inglese
che diventerà quindi l’unica lingua “pivot”. Se l’interpretazione “bioattiva” è
accettabile nelle varie riunioni di un organo esecutivo come la Commissione, non lo
è affatto in un organo politico come il Parlamento europeo;
-
ascolta l’intervento del Segretario generale il quale risponde a talune domande e
fornisce ulteriori informazioni:
. il comitato di orientamento propone di estendere il sistema di interpretazione
“bioattiva” alle lingue esistenti, giacché alla lunga non sarà concepibile avere due
sistemi d’interpretazione, una per le lingue esistenti (salvo il finlandese) l’altra per
le nuove lingue (domanda posta da numerosi vicepresidenti);
. la durata della transizione verso il citato sistema per le dieci lingue esistenti (salvo
il finlandese) può essere considerato un obiettivo, ma sarà probabilmente difficile
da realizzare entro cinque anni (domanda dell’on. D. MARTIN);
. la scelta delle lingue “ pivot” sarà determinata dal mercato come indicato dall’on.
MARINHO. Infatti, secondo le informazioni disponibili se il Parlamento europeo
decidesse di fissare una sola lingua come lingua “pivot” (sia essa l’inglese, il
francese o il tedesco), non riuscirebbe ad assumere il numero di interpreti
necessari dato che la situazione del mercato è estremamente difficile. Non bisogna
dunque fissare sin dall’inizio una sola lingua "pivot". Ringrazia i vicepresidenti
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VIDAL-QUADRAS ROCA e PACHECO i quali hanno sottolineato che, fatti
salvi un certo numero di principi, l’esatta organizzazione del sistema è una
questione tecnica. A tal fine fa riferimento alla traduzione in cui si lavora già
mediante lingue "pivot";
. per l’anno prossimo il programma delle riunioni parlamentari prevede un migliore
scaglionamento durante i quattro giorni di lavoro settimanale. Tuttavia, visto il
funzionamento
dell’istituzione,
una
certa
concentrazione
delle
attività
parlamentari il martedì e il mercoledì sembra inevitabile (domanda dell’on. D.
MARTIN);
. le nuove tecnologie (traduzione automatica e, anche alla lunga, interpretazione
automatica) non rappresentano una soluzione miracolo, come ha avuto occasione
di constatare l’ex gruppo di lavoro COT. Un certo progresso è stato fatto a livello
di traduzione (vocabolario automatizzato), ma non si tratta della soluzione
miracolo data per scontata;
. come suggerito dal comitato di orientamento, l’approvazione da parte dell’Ufficio
di presidenza degli orientamenti di base (multilinguismo “ragionato”) della
relazione PODESTÀ sara seguita da una concertazione con i traduttori e gli
interpreti del Parlamento, nonché con l’Associazione internazionale degli
interpreti di conferenza (AIIC) per fissare le modalità di esecuzione di tali
orientamenti e principi. L’on. PODESTÀ e l’on. LALUMIERE hanno già
auspicato di intraprendere contatti in tal senso assai rapidamente (domanda
dell’on. D. MARTIN);
. l'interpretazione a distanza sembra necessaria per un certo numero di circostanze e
per un certo numero di sale che non sono estensibili all’infinito e per le quali le
possibilità di aggiungere cabine (fisse o mobili) sono limitate. Per evitare dunque
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di ristrutturare un gran numero di sale esistenti val la pena esaminare le possibilità
dell’interpretazione a distanza. Ciò dovrebbe formare in ogni caso oggetto di una
concertazione con il personale interessato, dato che i test a tutt’oggi compiuti non
sono interamente probanti (osservazione dell’on. BUITENWEG);
. una decisione sulle “priorità negative” ha bisogno dell’assenso dell’autorità
politica, dato che la scelta è molto difficile. Per il passato anche modeste proposte
(quali la non traduzione del CRE, la limitazione del numero delle pagine,
l’adeguamento del bollettino d’informazione destinato ai giornalisti) hanno
suscitato una certa opposizione (osservazione dell’on. PODESTÀ e dell’on.
BUITENWEG);
. la questione se il finanziamento delle spese del Parlamento connesse
all’allargamento può avvenire entro il limite del 20% della categoria 5 delle
prospettive finanziarie fa parte delle competenze della commissione per i bilanci (
osservazione dell’on. BUITENWEG);
-
ascolta l’intervento supplementare dell’on. PODESTÀ, Vicepresidente, il quale
risponde a talune osservazioni:
. sui costi indicati nella sua relazione come orientamenti finanziari: gli attuali
metodi di lavoro del Parlamento sono perfettibili e occorrerà cercare di
ottimizzarne i costi;
. sull’utilizzazione della lingua turca: è un elemento politico importante che
dipende dai negoziati e che non può essere visto soltanto dall’ottica finanziaria;
occorre trovare un giusto equilibrio tra considerazioni politico-culturali e
finanziarie;
. sulle lingue “relais” o “pivot”: il numero e le qualifiche degli interpreti del
Parlamento e degli interpreti free-lance permettono di avere più lingue “pivot”;
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. sull’obiettivo dell’on. MARINHO quanto all’estensione dell’interpretazione
“bioattiva” alle lingue attuali: la relazione non può essere modificata; d’altra parte
l’on. MARINHO ha indicato che può accettarla anche se con una certa difficoltà;
-
decide all’unanimità (meno un’astensione) di far proprie tutte le conclusioni
contenute nei documenti citati, soprattutto quelle riguardanti il calendario, il numero
dei paesi e delle lingue, il regime linguistico, l’organizzazione dei lavori
parlamentari, i luoghi di lavoro e il quadro finanziario;
-
decide all’unanimità (meno un’astensione) di trasmettere tali conclusioni alla
commissione per i bilanci affinché possa integrarne le conseguenze finanziarie nel
progetto di bilancio 2002.
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5.
Associazione parlamentare europea
5.1
Lettera dell'on. SCHLEICHER del 13 giugno 2001 concernente l'Associazione
parlamentare europea
5.2
Alla presenza di Lord PLUMB, relazione di Lord PLUMB e dell'on. BALFE
sull'Associazione degli ex deputati al Parlamento europeo – progetto di statuto
L’Ufficio di presidenza
-
prende atto della richiesta formulata nella lettera dell’on. SCHLEICHER in nome
dell’Associazione parlamentare europea (PE 305.315/BUR) ;
-
prende atto della relazione elaborata dall’on. Lord PLUMB, ex Presidente
del
Parlamento europeo, assistito dall’on. BALFE, Questore, sulla creazione di
un’associazione di ex deputati del Parlamento europeo nonché sullo Statuto in parola
(PE 305.364/BUR e allegato);
-
ascolta l’intervento dell’on. SCHLEICHER la quale sollecita un sostegno logistico e
finanziario a favore dell’associazione da lei rappresentata;
-
ascolta l’intervento di Lord PLUMB il quale sollecita un sostegno logistico e
finanziario a favore dell’associazione da lui rappresentata;
-
ascolta l’intervento dell’on. PROVAN, Vicepresidente, il quale ritiene che le due
richieste siano del tutto diverse. Senza voler bloccare la prima domanda, formula
riserve ritenendo che l’associazione in questione, per la quale vi è poco sostegno da
parte dei membri individuali, dovrebbe, in linea di massima, essere finanziata dai
suoi aderenti. Viceversa dà il proprio pieno appoggio alla seconda domanda. Sarebbe
infine favorevole al raggruppamento a lungo termine delle due associazioni;
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-
ascolta l’intervento dell’on. FRIEDRICH, Vicepresidente, il quale si dichiara
favorevole alle due domande. Ritiene che le due associazioni siano vantaggiose per il
Parlamento e che una cooperazione tra di loro potrebbe rilevarsi possibile. Ricorda
che l’assemblea plenaria si è già dichiarata a favore del sostegno ai due organi in
questione;
-
ascolta l’intervento dell’on. WIEBENGA, Vicepresidente, il quale condivide il
parere positivo dell’on. FRIEDRICH;
-
ascolta l’intervento dell’on. BALFE, Questore, il quale si dichiara favorevole alle
due domande e aggiunge che il sostegno finanziario del Parlamento potrebbe essere
riesaminato nell’ambito della redazione del bilancio 2004;
-
ascolta l’intervento dell’on. SCHMID, Vicepresidente, secondo cui le due iniziative
in questione meritano un sostegno anche se il progetto di associazione parlamentare
europea non è sufficientemente preciso. Pone quindi la questione dell’imputazione di
bilancio, cioè a partire da quale-i linea-e finanziaria-e le due associazioni verranno
sussidiate;
-
ascolta l’intervento dell’on. PUERTA, Vicepresidente, il quale condivide il parere
espresso dall’on PROVAN. È favorevole al sostegno delle due associazioni anche se
ritiene che, qualora se ne potesse appoggiare una sola, quest’ultima dovrebbe essere
l’associazione degli ex deputati;
-
ascolta l’intervento del Segretario generale il quale, rispondendo all’on. SCHMID,
Vicepresidente, precisa che a livello tecnico il finanziamento delle due associazioni
verrebbe assicurato attraverso la creazione, mediante un emendamento, di una nuova
voce di bilancio scissa in due sottovoci, una per ogni associazione;
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-
ascolta l’intervento dell’on. SCHLEICHER la quale risponde all’on. SCHMID e
fornisce chiarimenti sul progetto delle attività della sua associazione;
-
ascolta l’intervento dell’on. ONESTA, Vicepresidente, il quale auspica un votazione
separata sulle due domande;
-
decide, in seguito a votazione:
.
quanto all’associazione parlamentare europea:
-
di fornirle un sostegno logistico ristretto con riserva delle disponibilità delle
sale e degli interpreti;
-
di trasmettere alla commissione per i bilanci la richiesta di concedere un
sussidio dell’ordine di € 80.000 per l’esercizio 2002 formulando parere
favorevole;
.
quanto all’associazione degli ex deputati del Parlamento europeo;
-
di mantenere a detta associazione il sostegno logistico ristretto accordato
attualmente, con riserva della disponibilità delle sale e degli interpreti;
-
di trasmettere alla commissione per i bilanci la richiesta di un sostegno
finanziario dell’ordine di € 100.000 per l’esercizio 2002 formulando parere
favorevole, nonché la richiesta di un sostegno finanziario per gli esercizi
successivi.
* *
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*
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La riunione di lunedì 3 settembre 2001 si conclude alle 20.48 e riprende mercoledì 5
settembre 2001 alle 18.38.
L’Ufficio di presidenza
-
ascolta l’intervento dell’on. FRIEDRICH, Vicepresidente, il quale chiede che il
punto 14.2 (lettera dell’on. WATSON del 29 giugno 2001 che richiede la traduzione
e la stampa sotto forma di opuscolo della relazione CORNILLET sulla situazione
dei diritti fondamentali nell’Unione europea – scheda finanziaria) sia esaminato con
discussione;
-
ascolta l’intervento dell’on. BALFE, Questore, il quale propone che i punti 8.3.
(rinnovo del contratto di locazione dell’ufficio d’informazione di Vienna) e 14.6.
(nomina di tre deputati e di un amministratore specializzato presso il Consiglio di
amministrazione dell’asbl Fondo pensionistico complementare dei deputati) siano
trattati senza discussione;
-
ascolta l’intervento dell’on. VIDAL-QUADRAS ROCA, Vicepresidente, il quale
chiede che il punto 9 (attività della Direzione generale degli Studi) sia
imperativametne esaminato nel corso della presente riunione affinché i lavori di detta
Direzione generale non vengano paralizzati;
-
ascolta l’intervento della Presidente che constata che nessuna obiezione è stata
formulata riguardo alle richieste di cui sopra.
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6.
Nota del Segretario generale sul progetto di bilancio 2002 – progetto di lettera rettificativa
L’Ufficio di presidenza
-
prende atto della nota rivista del Segretario generale del 30 agosto 2001 sulla prima
lettura del progetto di bilancio dell’istituzione per il 2002 (PE 305.371/BUR/REV) ;
-
prende atto della lettera dell’on. POETTERING del 3 aprile 2001 riguardante il
progetto di bilancio per il 2002 (PE 302.669/BUR) ;
-
ascolta l’intervento del Segretario generale il quale, dopo aver ricordato le
varie fasi della procedura di bilancio, pone l’accento su taluni punti della nota
precitata sia per quanto riguarda la parte A (proposte di modifica al progetto di
bilancio 2002 – senza allargamento) sia nella parte B (proposte di modifica al
progetto di bilancio 2002 connesse all’allargamento), alla luce delle
deliberazioni dell’Ufficio di presidenza del 3 settembre sulla relazione
PODESTÀ;
. quanto alle spese connesse all’allargamento, precisa che le cifre riguardanti il
2002 fanno parte del piano triennale che forma oggetto della relazione
PODESTÀ. L’approccio scelto è quello di intraprendere un certo numero di
misure sin dal 2002 profittando del margine finanziario esistente, dato che il
totale dell’importo supplementare interessato ammonta a € 18,9 milioni. La
mancanza di specifiche decisioni dell’Ufficio di presidenza spiega l’iscrizione
di tali stanziamenti in riserva. Alcune revisioni delle prospettive finanziarie
sono necessarie grazie alla riserva dell’ordine di € 100 milioni per la politica
immobiliare.
Il settore più direttamente interessato dall’allargamento è quello dei servizi
linguistici (formazione specifica per le esigenze del Parlamento). Inoltre si
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prevede di creare antenne di informazione in cinque dei paesi candidati. Infine
si propone di aggiungere un posto presso la Direzione generale
dell’Informazione (DG III) per le esigenze di accoglienza e di organizzazione
delle visite dei giornalisti provenienti da paesi candidati;
. quanto alle spese non legate all’allargamento, vengano proposti in totale 22
nuovi posti. L’accento è posto in particolare sul Servizio di sicurezza per il
quale l’Ufficio di presidenza ha già deciso di creare 19 nuovi posti;
. inoltre, nel contesto della relazione LAMFALUSSY, si propone di creare un
posto A temporaneo per una durata limitata al 2004 per rafforzare le
conoscenze del Parlamento (in particolare della commissione economica e
monetaria) nei lavori di formazione di un mercato unico europeo dei servizi
finanziari;
. si propone di dotare il Servizio giuridico di tre posti A e di un posto C
temporanei fino al 2004 per assicurare il contributo del Parlamento alla
revisione giuridica connessa alla codificazione di tutti gli atti comunitari di
diritto derivato;
. tenuto conto del carico di lavoro del settore immobiliare (estensione del parco
immobiliare, manutenzione e gestione tecnica degli edifici esistenti, ecc.) e in
seguito a una nota del Vicrepresidente responsabile, COLOM I NAVAL, si
propone di creare 5 posti permanenti (un A e quattro B) e di mettere a
disposizione del settore in questione cinque posti C mediante riassegnazione;
. si prevede di sopprimere sette posti (un B e sei C) dall’organico del Parlamento
per conformarsi alle osservazioni della Corte dei conti che stabilisce che la
messa a disposizione presso la Commissione europea da parte di altre
istituzioni del personale necessario a rispondere alle esigenze della gestione del
regime comune di assicurazione malattia non è una tecnica conforme alle
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disposizioni statutarie. Secondo la Corte tutti i posti interessati dovrebbero
figurare nell’organigramma della Commissione;
. si propone che il “gruppo di coordinamento delle elezioni” da istituire in seno
al Parlamento per l’osservazione delle elezioni in virtu della risoluzione del 15
marzo 2001 (relazione FAVA) venga dotato di un posto A; una decisione in
merito potrebbe essere presa alla luce dello stato di avanzamento delle
deliberazioni in seno alla Conferenza dei presidenti;
. si propone che il rafforzamento della segreteria della commissione per le
libertà e i diritti dei cittadini, chiesta con la risoluzione del 5 luglio 2001 sulla
situazione dei diritti fondamentali nell’Unione europea nel 2000, venga
esamintato nell’ambito del bilancio 2003 dato che il Servizio giuridico sta già
compiendo un lavoro importante in questo settore, a meno che l’Ufficio di
presidenza ritenga che allo stato attuale debba essere creato un posto A;
. viste le scadenze elettorali in seno all’istituzione nel prossimo gennaio
(rinnovo degli organi parlamentari), sembra prematuro pronunciarsi sin da ora
sulla creazione di nuovi posti destinati a nuove commissioni parlamentari
prima che venga presa una decisione sulla loro costituzione. Ciò vale altresì
per la Convenzione a cui la plenaria vuole che il Parlamento possa dare un
contributo quanto più ampio possibile;
. quanto agli stanziamenti, il Segretario generale fa le seguenti proposte:
° per salvaguardare la politica di conferimenti di capitale, la riserva “edifici”
è iscritta sulla linea il che permette al Parlamento di prendere un’eventuale
decisione entro il 15 genanio 2002 riguardo a un conferimento di capitale
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supplementare a titolo dell’esercizio 2002. Ciò permetterebbe un risparmio
valutato in € 2 milioni;
° occorre iscrivere in riserva gli stanziamenti per un eventuale “dégagement”,
dato che il Consiglio non si è pronunciato in materia e non si sa se la sua
decisione si applicherà anche al Parlamento. Una volta presa la decisione,
converrebbe esaminare assieme alla commissione per i bilanci come
assicurare la neutralità finanziaria;
. menziona altresì gli aspetti seguenti su cui l’Ufficio di presidenza potrebbe
invitare il Collegio dei questori a sottoporgli proposte che consisteranno in
limitati adeguamenti del bilancio:
°
proposta dell’on. ONESTA volta a offrire ai membri la facoltà di ricorrere
per gli assitenti parlamentari a un regime del “terzo pagatore” per il
tramite di società fiduciarie incaricate dell’applicazione dell’insieme delle
disposizioni in vigore;
°
proposta dell’on. ONESTA volta a fornire un’assistenza particolare ai
deputati che soffrono di un handicap fisico;
. per assicurare al contempo un seguito delle molteplici attività che si svolgono
in taluni Stati membri sul futuro dell’Europa e una presenza parlamentare
appropriata, si propone di dotare gli Uffici di informazione dei mezzi necessari
(€ 800.000 da ripartire), compresa la possibilità di assumere un ausiliario per
ogni ufficio;
-
ascolta l’intervento dell’on. SCHMID, Vicepresidente, che dichiara di non aver nulla
da aggiungere alle proposte del Segretario generale. Chiede tuttavia che la
Conferenza dei presidenti decida in tempo utile per la prima lettura del bilancio 2002
sul numero delle commissioni parlamentari a partire dal gennaio prossimo di modo
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che possa essere presa una decisione conseguente circa il numero dei posti
eventualmente da creare;
-
ascolta l’intervento dell’on. BUITENWEG, relatrice della commissione per i bilanci
sul bilancio del Parlamento per il 2002, la quale dichiara che per quanto attiene alla
dotazione finanziaria prevista per l’allargamento la commissione per i bilanci la
considera come un quadro di orientamento. Tuttavia quanto agli esercizi futuri
occorre tener conto delle cose che non sono state fissate. Aggiunge inoltre che
l’elenco delle priorità negative deve essere stabilito e che gli importi di € 7,3 milioni
per l’adeguamento dell’emiciclo e € 5 milioni per l’informatica devono essere iscritti
in riserva.
Per quanto riguarda la proposta non legata all’allargamento, fa le seguenti
osservazioni:
. ripartizione dei ruoli tra l’Ufficio presidenza e la commissione per i bilanci: la
seduta plenaria adotta un certo numero di orientamenti, la commissione per i
bilanci si pronuncia sulla dotazione finanziaria e l’Ufficio di presidenza sulla
creazione dei posti. Poiché la commissione per i bilanci non si limita alla
fissazione della dotazione finanziaria dei posti decisi dall’Ufficio di presidenza, si
pone la questione di come definire la dotazione finanziaria senza mettersi al posto
del gestore;
. piano di sicurezza: maggiori discussioni sono necessarie per valutare tale piano e
decidere l’entità della dotazione finanziaria da destinarvi;
. seguito dei diritti fondamentali nell’Unione europea e nei paesi candidati: spetta
all’Ufficio di presidenza vedere se tale compito deve essere assicurato dalla
commissione per le libertà e i diritti dei cittadini o dal Servizio giuridico;
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. sistema dei prepensionamenti (“dègagement”): è un punto da trattare dopo che il
Consiglio avrà adottato la base giuridica. Nel caso in cui quest’ultima si
applicasse anche al Parlamento, occorrerà assicurarsi che l’operazione sia
finanziariamente neutra;
-
ascolta l’intervento dell’on. WYNN, presidente della commissione per i bilanci, il
quale informa l’Ufficio di presidenza sulle ultime discussioni tenute in seno alla sua
commissione. Ricorda l’accordo intervenuto tra l’Ufficio di presidenza e la
commissione per i bilanci secondo cui la migliore politica in materia d’acquisizione
di immobili sarebbe quella di rimborsarne il prezzo il più rapidamente possibile. A
tal fine sottolinea gli obblighi, sul costo definitivo di acquisto degli immobili del
Parlamento, della decisione da prendere quanto al finanziamento delle spese
connesse all’allargamento entro il limite o meno del 20% della categoria 5 delle
prospettive finanziarie che corrisponde al Parlamento;
-
ascolta l’intervento dell’on. PASQUALOTO, presidente del Comitato del personale,
il quale si esprime soprattuto sulle proposte relative all’organigramma;
-
ascolta l’intervento dell’on. VIDAL-QUADRAS ROCA, Vicepresidente, il quale
sottolinea i punti seguenti:
. rafforzamento della Direzione generale dell’Informazione a livello centrale per
assicurare la predisposizione e, successivamente, lo sviluppo degli Uffici di
informazione in cinque paesi candidati;
. rafforzamento degli Uffici d’informazione attuali sia a livello di risorse
finanziarie sia a livello di risorse umane affinché il Parlamento possa partecipare
pienamente al dibattito sul futuro dell’Europa;
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. rafforzamento della Direzione generale degli Studi piuttosto che del Servizio
giuridico per assicurare un seguito ottimale, a livello tecnico, dei diritti
fondamentali dell’Unione europea e nei paesi candidati;
. necessità di una logistica sufficiente per rafforzare i dispositivi del Parlamento in
materia di sicurezza;
-
ascolta l’intervento dell’on. FRIEDRICH, Vicepresidente, il quale:
. non ritiene necessario assumere nove persone in più nel settore “edifici” sin dal
2002;
. è del parere che i nuovi posti da creare per il Servizio di sicurezza non debbano
coprire la sicurezza dei piani;
. chiede che gli stanziamenti previsti per il prepensionamento dei funzionari vegano
iscritti in riserva;
. chiede che, vista l’assenza di una decisione in materia, alcuna previsione possa
esser fatta nel bilancio per quanto attiene al suggerimento dell’on. ONESTA di
offrire ai deputati la facoltà di ricorrere per gli assistenti parlamentari a società
fiduciarie incaricate dell’applicazione dell’insieme delle disposizioni in vigore;
-
ascolta l’intervento dell’on. ONESTA, Vicepresidente:
. il quale sostiene la posizione dell’on. FRIEDRICH in materia di sicurezza dei
piani;
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. chiede informazioni sull’evoluzione dello status del personale incaricato
dell’accoglienza dei visitatori;
. appoggia un suggerimento dell’on. SCHMID riguardo alla creazione di un
meccanismo finanziario che senza creare nuove spese consenta una migliore
visibilità delle varie iniziative nell’ambito dell’utilizzazione dell’emiciclo del
Parlamento per l’attività al di fuori delle tornate plenarie;
-
ascolta l’intervento dell’on. LALUMIERE, Vicepresidente, la quale approva gli
orientamenti della nota del Segretario generale e fa le seguenti osservazioni:
. le persone che saranno incaricate dell’accoglienza dei giornalisti dei paesi
candidati, nonché gli ausiliari da assumere per consentire agli Uffici esterni di
partecipare al dibattito sul futuro dell’Europa devono essere debitamente
qualificate;
. il posto supplementare per l’osservazione delle elezioni non deve essere ricoperto
mediante riassegnazione all’interno della DG II.
Inoltre si impone una
cooperazione con altre istituzioni e organizzazioni attive in tale settore;
-
ascolta l’intervento dell’on. WIEBENGA, Vicepresidente, il quale auspica che:
. il sostegno necessario per assicurare il seguito dei diritti fondamentali nell’Unione
europea e nei paesi candidati venga fornito alla commissione per le libertà e i
diritti dei cittadini;
. gli aspetti finanziari della proposta dell’on. ONESTA riguardanti alla concessione
di un’assistenza particolare ai deputati disabili vengano ripresi nel bilancio 2002;
PV\454524IT.doc
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PE 308.846/BUR
IT
PV BUR 03-05.09.2001
-
ascolta l’intervento dell’on. BANOTTI, Questore, la quale lo informa che il Collegio
dei questori sta per esaminare la questione di un’indennità speciale per i deputati
disabili;
-
ascolta l’intervento dell’on. SCHMID, Vicepresidente, il quale si riferisce a talune
osservazioni fatte dai membri dell’Ufficio di presidenza;
-
ascolta l’intervento del Segretario generale il quale, dopo aver ringraziato l’Ufficio
di presidenza per il suo sostegno agli orientamenti generali, risponde agli interventi
dei partecipanti al dibattito:
. la decisione sulla creazione di posti in seno alla DG II deve essere subordinata
alle deliberazioni della Conferenza dei presidenti che andrà presa in tempo utile
per l’adozione del bilancio 2002 per quanto riguarda il numero di commissioni
parlamentari a partire dal gennaio 2002;
. nel caso in cui la commissione per i bilanci riducesse la dotazione finanziaria per
la creazione di posti, l’Ufficio di presidenza dovrebbe operare delle scelte, dato
che il Servizio di sicurezza costituisce per ragioni evidenti la priorità assoluta;
. occorre vedere come il principio di neutralità finanziaria riguardo al
“dégagement” possa applicarsi al Parlamento;
. una dotazione globale di € 800.000 è il minimo necessario affinché gli Uffici
esterni possano avviare attività che consentano al Parlamento di contribuire al
dibattito sul futuro dell’Europa e anche, se del caso, la possibilità di assumere
agenti ausiliari a tale scopo;
PE 308.846/BUR
IT
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PV\454524IT.doc
PV BUR 03-05.09.2001
. se l’Ufficio di presidenza si pronunciasse a favore della creazione di un posto A
per il seguito del diritto fondamentale nell’Unione europea e nei paesi candidati,
la sua assegnazione potrebbe essere decisa successivamente di concerto tra le DG
II , IV, e il Servizio giuridico;
. la creazione di un posto A alla DG III per accogliere i giornalisti provenienti
soprattutto dai paesi candidati potrebbe essere decisa nell’ambito dell’esercizio
2002; viceversa, visto il sostegno già fornito dagli Uffici esterni attraverso altri
settori dell’amministrazione (ad esempio, servizio edifici) il rafforzamento
proposto della DG III a livello centrale potrebbe essere esaminato nell’ambito
dell’esercizio di bilancio successivo;
. poiché la Conferenza dei presidenti non ha ancora espresso un consenso
sull’attuazione delle conclusioni della relazione FAVA, la creazione di un posto
supplementare per l’osservazione delle elezioni potrebbe essere esaminata in via
prioritaria nell’ambito del bilancio 2003;
. un meccanismo finanziario appropriato potrebbe essere creato per dare una
maggiore visibilità alle varie iniziative che necessitano dell’utilizzazione
dell’emiciclo per attività al di fuori delle tornate plenarie;
-
decide all’unanimità (meno un’astensione) di adottare l’insieme delle proposte
contenute nella nota precitata con le seguenti aggiunte:
. rinvio della decisione relativa alla creazione di posti in seno alla DG II in attesa che
la Conferenza dei presidenti deliberi sul numero delle commissioni parlamentari a
partire dal gennaio 2002, fermo renstando che una tale decisione dovrà essere presa
in tempo utile per l’adozione del bilancio 2002;
PV\454524IT.doc
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PE 308.846/BUR
IT
PV BUR 03-05.09.2001
. creazione di un posto A per il seguito dei diritti fondamentali nell’UE e nei paesi
candidati, la cui assegnazione sarà decisa successivamente;
. creazione di un posto A alla Direzione generale dell’Informazione (DG III) per
accogliere i giornalisti soprattutto dei paesi candidati;
. creazione di un meccanismo finanziario che consenta una migliore visibilità delle
varie iniziative nell’ambito dell’utilizzazione dell’emiciclo del Parlamento per
attività al di fuori delle tornate plenarie;
. rafforzamento degli stanziamenti con € 800.000 destinati al varo da parte degli
Uffici esterni di attività che consentano al Parlamento di contribuire al dibattito
sul futuro dell’Europa e previsione, se del caso, dell’assunzione di agenti ausiliari
a ciò destinati.
PE 308.846/BUR
IT
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PV BUR 03-05.09.2001
7.
Nota del Segretario generale sull'organizzazione di un Forum della società civile nel
contesto del "dopo Nizza"
Tale punto è rinviato a una delle prossime riunioni.
PV\454524IT.doc
39/60
PE 308.846/BUR
IT
PV BUR 03-05.09.2001
8.
Politica immobiliare
8.1
Sambio di lettere tra l'on. FONTAINE e il sig. JUNCKER sul progetto di estensione
dell'edificio Konrad Adenauer a Lussemburgo
Tale punto è rinviato a una delle prossime riunione.
PE 308.846/BUR
IT
40/60
PV\454524IT.doc
PV BUR 03-05.09.2001
8.2. Nota complementare del Segretario generale sulle risposte alle domande fatte dall'Ufficio
di presidenza il 4 luglio 2001 in relazione al dibattito sulla politica immobiliare a Bruxelles
connessa all'allargamento
L’Ufficio di presidenza
-
prende atto della nota del Segretario generale del 29 agosto 2001, nonché di una sua
dichiarazione con cui si mette a disposizione dei vicepresidenti per qualsiasi
questioni complementare (PE 305.362/BUR e allegati) ;
-
prende atto della nota del Segretario generale del 27 giugno 2001 sulle esigenze
immobiliari a Bruxelles connesse all’allargamento: risultato e seguito da dare al
parere sulla prospezione di mercato (PE 305.260/BUR e allegati).
PV\454524IT.doc
41/60
PE 308.846/BUR
IT
PV BUR 03-05.09.2001
8.3
Nota del Segretario generale del 28 maggio 2001 sul rinnovo del contratto di
locazione dell'ufficio d'informazione a Vienna – parere dei Questori sul grado di
utilizzazione dello spazio attualmente disponibile
L’Ufficio di presidenza,deliberando senza discussione
-
prende atto della nota del Segretario generale e del parere del Collegio dei questori
(PE 305.376/BUR e allegati) ;
-
decide all’unanimità di rinnovare il contratto di locazione dell’Ufficio di
informazione di Vienna per un nuovo periodo di 7 anni e per un canone annuale di
159.600 € (indicizzato annualmente, fatto salvo il completamento delle procedure
amministrative abituali);
-
autorizza la Presidente a firmare il nuovo contratto, una volta espletate le procedure e
formalità richieste;
-
incarica il Segretario generale di invitare la Commissione europea a sublocare lo
spazio inoccupato nell’ufficio del Parlamento per ospitarvi la sua delegazione presso
le organizzazioni internazionali a Vienna.
PE 308.846/BUR
IT
42/60
PV\454524IT.doc
PV BUR 03-05.09.2001
9.
Attività della Direzione generale degli Studi
9.1
Lettera dell'on. WYNN del 15 giugno 2001 su uno studio esterno concernente l'analisi
dell'attività della DG IV e le proposte di struttura organizzativa
9.2
Nota del Segretario generale sul programma di ricerca della Direzione generale degli
Studi per il 2001 – seconda parte
9.3
Nota del Segretario generale sul programma di ricerca STOA per il 2001 – seconda parte
L’Ufficio di presidenza
-
prende atto:
. della lettera dell’on. WYNN e delle due note precitate del Segretario generale
(PE 305.226/BUR, PE 305.275/BUR e PE 305.270/BUR) ;
-
ascolta l’intervento dell’on. VIDAL-QUADRAS ROCA che verte sull’insieme dei
punti interessati;
-
decide all’unanimità di autorizzare lo studio esterno in questione che deve avvenire
nell’ambito delle disposizioni del regolamento finanziario in materia di
aggiudicazione di appalti, la cui procedura e le cui formalità potrebbero avere
conseguenze sulle scadenze indicate dalla commissione per i bilanci per lo studio in
questione;
-
approva all’unanimità la seconda parte del programma di ricerca della Direzione
generale degli Studi per l’anno 2001;
-
approva all’unanimità la seconda parte del programma degli studi 2001 dello STOA.
PV\454524IT.doc
43/60
PE 308.846/BUR
IT
PV BUR 03-05.09.2001
10.
Politica del personale
10.1 Nota del Segretario generale del 27 maggio 2001 su uno studio esterno ROME-PE
(Repertorio operativo dei mestieri e degli impieghi al Parlamento europeo) : relazione
intermedia
L’Ufficio di presidneza
-
prende atto della nota del Segretario generale e della relazione intermedia sul
repertorio operativo dei mestieri e degli impieghi al Parlamento europeo (ROME-PE)
(PE 305.179/BUR e allegati);
-
ascolta l’intervento del Segretario generale sulla relazione in questione in vista della
sua trasmissione alla commissione per i bilanci che ne aveva chiesto l’elaborazione;
-
ascolta l’intervento dell’on. LALUMIERE, Vicepresidente, la quale esprime talune
riserve indicando che adotterà una posizione sulla base della versione definitiva;
-
ascolta l’intervento dell’on. IMBENI, Vicepresidente, il quale ribadisce la richiesta
di modificare l’acronimo R.O.M.E.;
-
ascolta l’intervento dell’on. PODESTÀ, Vicepresidente, il quale condivide l’idea
dell’on. LALUMIERE ritenendo che lo studio in questione potrebbe costituire uno
strumento valido per l’organizzazione e la gestione delle risorse umane del
Parlamento.
PE 308.846/BUR
IT
44/60
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PV BUR 03-05.09.2001
10.2 Nota del Segretario generale del 28 maggio 2001 sulla regolamentazione applicabile agli
interpreti di conferenza assunti in conformità delle disposizioni dell'articolo 78 del regime
applicabile agli altri agenti delle Comunità europee
Tale punto è rinviato a una delle prossime riunioni.
PV\454524IT.doc
45/60
PE 308.846/BUR
IT
PV BUR 03-05.09.2001
11.
Proposta di modifica degli articoli 22 e 22 bis della regolamentazione riguardante le spese
e le indennità dei deputati – corsi di lingue e di informatica per i deputati – Lettera dell'on.
QUISTHOUDT-ROWOHL del 20 aprile 2001 e nota complementare dell'on. DUCARME
L’Ufficio di presidenza
-
prende atto della lettera dell’on. QUISTHOUDT-ROWOHL e della lettera
complementare dell’on. DUCARME (PE 302.682/BUR e allegati
e PE
305.261/BUR);
-
prende atto delle lettere dell’on. SCHMID, Vicepresidente, e BALFE, Questore,
sull’argomento (PE 305.207/BUR e PE 305.320/BUR);
-
ascolta l’intervento dell’on. SCHMID, Vicepresidente, il quale chiede la correzione
di un errore esistenti nella scheda finanziaria;
-
ascolta l’intervento dell’on. FRIEDRICH, Vicepresidente, il quale sostiene la
richiesta dell’on. SCHMID;
-
ascolta l’intervento dell’on. BALFE, Questore, il quale segnala che i Questori non
hanno obiezioni da fare sull’intervento dell’on. SCHMID;
-
ascolta l’intervento dell’on. ONESTA, Vicepresidente, il quale formula talune
riserve sulle modifiche proposte in materia di corsi di lingue e chiede che l’on.
LALUMIERE, Vicepresidente responsabile della politica del personale, studi misure
volte a deprecarizzare lo status di taluni professori di lingue impiegati dal
Parlamento;
PE 308.846/BUR
IT
46/60
PV\454524IT.doc
PV BUR 03-05.09.2001
-
ascolta l’intervento dell’on. BALFE, Questore, il quale propone che la dotazione
finanziaria massima prevista annualmente per ogni deputato sia fissata a € 5.000;
-
ascolta l’intervento dell’on. ONESTA, Vicepresidente, il quale chiede che
l’utilizzazione della somma citata formi l’oggetto di modalità di applicazione e di
una verifica da parte del Collegio dei questori per assicurarsi che venga
rigorosamente riservata a fini ai cui è destinata;
-
ascolta l’intervento dell’on. PODESTÀ, Vicepresidente, il quale condivide il parere
dell’on. ONESTA sui professori di lingue;
-
decide all’unanimità
. di apportare alle modifiche proposte alla regolamentazione riguardante le spese e
le indennità dei deputati (corsi di lingue e di informatica) gli elementi citati nella
lettera del Presidente in carica del Collegio dei questori del 28 giugno 2001,
fissando la dotazione finanziaria massima prevista annualmente a € 5.000, fermo
restando che quest’ultima formerà l’oggetto delle modalità di applicazione di una
politica da parte del Collegio dei questori affinché la sua utilizzazione venga
rigorosamente riservata all’apprendimento delle lingue dell’Unione, stante che
tale disposizioni si applicano altresì ai corsi di informatica;
. di aumentare il numero massimo dei giorni dei corsi di lingue a venti;
-
incarica il Collegio dei questori di trasmettegli un testo rivisto di detta
regolamentazione per la definitiva approvazione nel corso della prossima riunione;
-
incarica l’on. LALUMIERE, Vicepresidente, di studiare prossimamente le
situazione, talvolta precaria, dei professori di lingua del Parlamento.
PV\454524IT.doc
47/60
PE 308.846/BUR
IT
PV BUR 03-05.09.2001
12.
Nota intermedia dell'on. ONESTA del 25 giugno 2001 sul seguito dei lavori del gruppo di
lavoro "utilizzazione dei locali del PE"
L’Ufficio di presidenza,
-
prende atto della nota in epigrafe (PE 305.256/BUR) ;
-
ascolta l’intervento dell’on. ONESTA, Vicepresidente, il quale illustra le posizioni
del gruppo di lavoro;
-
ascolta l’intervento dell’on. WIEBENGA, Vicepresidente, il quale si dichiara
d’accordo con le citate proposte e suggerisce che il Parlamento organizzi un evento
per commemorare il cinquantesimo anniversario dell’Assemblea CECA;
-
ascolta l’intervento dell’on. SCHMID, Vicepresidente, il quale sostiene la nota
dell’on. ONESTA, ma formula alcune riserve sulla proposta dell’on. WIEBENGA;
-
ascolta l’intervento del Segretario generale relativamente alla proposta riguardante la
commemorazione del cinquantesimo anniversario dell’Assemblea CECA;
-
approva all’unanimità le proposte fomulate nella nota dell’on. ONESTA;
-
incarica i vicepresidenti competenti, nonché il Segretario generale di esaminare
l’opportunità di organizzare un evento per commemorare il cinquantesimo
anniversario dell’Assemblea CECA.
PE 308.846/BUR
IT
48/60
PV\454524IT.doc
PV BUR 03-05.09.2001
13.
Conferma dell'applicazione a un funzionario (grado A2) dell'articolo 50 dello statuto dei
funzionari
L’Ufficio di presidenza, deliberando a porte chiuse,
-
ascolta l’intervento del Segretario generale che fa riferimento all’accordo di
principio dell’Ufficio di presidenza, intervenuto nella riunione del 12 e 14 febbraio
2001, quanto all’eventuale applicazione dell’articolo 50 dello Statuto dei funzionari
al sig. CHAMIER, Direttore delle finanze (DG VIII), e conferma che il funzionario
interessato ha nel frattempo manifestato il proprio assenso a una tale applicazione a
decorrere dal 31 marzo 2002; tenuto conto delle specifiche qualifiche richieste per
tale posto, potrebbe essere indicato procedere a un’affissione simultanea interna e
esterna; inoltre, il sig. JUNKER, Direttore della DG II, ha chiesto il collocamento a
riposo a norma dell’articolo 52 dello Statuto dei funzionari a partire dal 31 ottobre
2001 e le mansioni di natura generale collegate a tale posto, nonché il numero
elevato di funzionari promuovibili e in possesso delle qualifiche richieste,
dovrebbero consentire di ricoprire tale posto vacante attraverso la procedura interna
prevista dalle disposizioni dello Statuto; il sig. LOPEZ VEIGA, Direttore generale
della DG VIII, ha chiesto un’aspettativa per motivi personali per la durata iniziale di
tre mesi;
-
ascolta gli interventi di numerosi membri dell’Ufficio di presidenza e quello del
Segretario generale;
-
conferma l'applicazione al sig. CHAMIER, Direttore delle finanze (DG VIII), con il
suo consenso, dell’articolo 50 dello Statuto dei funzionari a decorrere dal 31 marzo
2002;
-
prende atto delle mansioni specifiche del posto di Direttore delle finanze e
dell’esigenza di servizio di affiggere tale posto vacante in tempi brevi per assicurarne
la copertura in tempo utile simultaneamente secondo le procedure previste dalle
PV\454524IT.doc
49/60
PE 308.846/BUR
IT
PV BUR 03-05.09.2001
disposizioni di cui all’articolo 29, paragrafo 1, lettera a) e paragrafo 2 dello Statuto
dei funzionari;
-
prende atto del collocamento a riposto su sua domanda (articolo 52 dello Statuto dei
funzionari) del sig. JUNKER, Direttore della DG II, a decorrere dal 31 ottobre e
della decisione della Presidente, nella sua qualità di AIPN, di procedere in tempi
brevi all’affissione di tale posto vacante secondo le procedure previste dall’articolo
29, paragrafo 1, lettera a) dello Statuto dei funzionari.
PE 308.846/BUR
IT
50/60
PV\454524IT.doc
PV BUR 03-05.09.2001
14.
Proposte di decisione senza discussione
14.1 Lettera dell'on. IMBENI concernente il seguito del Forum euromediterraneo dell'8-9
febbraio 2001, la creazione di tre gruppi di lavoro e l'organizzazione dei prossimi lavori –
implicazioni finanziarie – Scheda finanziaria
L’Ufficio di presidenza, deliberando senza discussione,
-
prende atto del documento in epigrafe (PE 305.166/BUR) ;
-
decide di approvare le proposte dell’on. IMBENI relative all’organizzazione
dei lavori di tre gruppi di lavoro del Forum (gruppo di lavoro sul seguito delle
conclusioni dell’ultima sessione del Forum, gruppo di lavoro sul regolamento e
gruppo di lavoro sulla migrazione e gli scambi umani).
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PE 308.846/BUR
IT
PV BUR 03-05.09.2001
14.2 Lettera dell'on. WATSON del 28 giugno 2001 con cui si chiede la traduzione e la stampa
sotto forma di opuscolo della relazione dell'on. CORNILLET sulla situazione dei diritti
fondamentali nell'UE – Scheda finanziaria
Su richiesta dell’on. FRIEDRICH, Vicepresidente, tale punto è rinviato a una delle
prossime riunioni con discussione.
PE 308.846/BUR
IT
52/60
PV\454524IT.doc
PV BUR 03-05.09.2001
14.3
Lettera dell'on. ROCARD del 22 giugno 2001 sull'organizzazione di una conferenza
che chiude la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul posto di lavoro, nei
locali del Parlamento a Bruxelles, il 22 e 23 novembre 2001 – Scheda finanziaria
L’Ufficio di presidenza, deliberando senza discussione,
-
prende atto del documento in epigrafe (PE 305.253/BUR e allegati);
-
decide di accogliere la richiesta dell’on. ROCARD.
PV\454524IT.doc
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PE 308.846/BUR
IT
PV BUR 03-05.09.2001
14.4 Nota del Segretario generale del 5 luglio 2001 sulla messa a disposizione dell'emiciclo per
una conferenza su "L'apertura dell'Europa sul mondo e la mobilità dei ricercatori"
L’Ufficio di presidenza, deliberando senza discussione,
-
prende atto del documento in epigrafe (PE 305.314/BUR e allegati);
- decide di autorizzare lo spostamento della Conferenza sulla politica di ricerca
scientifica e tecnologica riservata ai temi dell’apertura dell’Europa sul mondo e la
mobilità dei ricercatori prevista per il 17/18 settembre 2001 nell’emiciclo.
PE 308.846/BUR
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54/60
PV\454524IT.doc
PV BUR 03-05.09.2001
14.5
Lettera dell'on.
POOS
concernente la raccolta delle vecchie monete a favore
dell'UNICEF dopo la messa in circolazione dell'EURO
L’Ufficio di presidenza, deliberando senza discussione,
-
prende atto del documento in epigrafe (PE 305.373/BUR) ;
- decide di approvare la proposta del Collegio dei questori volta ad
organizzare una raccolta di monete e di banconote che non avranno più
corso dopo l’introduzione dell’euro, destinandola all’UNICEF.
PV\454524IT.doc
55/60
PE 308.846/BUR
IT
PV BUR 03-05.09.2001
14.6 Lettera dell’on. BALFE del 30 agosto 2001 sulla nomina di tre deputati e di un
amministratore specializzato presso il Consiglio di amministrazione dell’asbl Fondo
pensionistico dei deputati per il periodo 2001-2002
L’Ufficio di presidenza, deliberando senza discussione,
-
prende atto della lettera in epigrafe (PE 305.386/BUR e allegati);
-
decide di approvare la nomina che deve essere effettuata formalmente dalla
Presidente di tre deputati (gli onn. BALFE, MARINHO e PROVAN) e di un
amministratore specializzato (il sig. Richard THOMAS) presso il Consiglio di
amministrazione dell’asbl Fondo pensionistico dei deputati.
PE 308.846/BUR
IT
56/60
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PV BUR 03-05.09.2001
14.7 Progetto di calendario delle riunioni dell'Ufficio di presidenza per il 2002
L’Ufficio di presidenza, deliberando senza discussione,
-
prende atto del documento in epigrafe (PE 305.359/BUR) ;
- approva il progetto di calendario.
PV\454524IT.doc
57/60
PE 308.846/BUR
IT
PV BUR 03-05.09.2001
15.
Punti per informazione
L’Ufficio di presidenza,
-
prende atto dei seguenti documenti:
. lettera dell’on. WATSON del 18 giugno 2001, sul programma della Conferenza
europea sulle migrazioni del 16 e 17 ottobre 2001 a Bruxelles e lettera dell’on.
FONTAINE dell’11 aprile 2001 sullo stesso argomento (PE 305.274/BUR e
allegati);
. lettera del Segretario generale del gruppo GUE/NGL del 27 giugno 2001
contenente l’elenco dei revisori dei conti dei gruppi politici (PE 305.316/BUR);
. lettera del sig. KINNOCK del 23 luglio 2001 con cui si trasmette il rapporto
interlocutorio 2001 sulla preparazione amministrativa in vista dell’allargamento
(PE 305.365/BUR);
. nota del Segretario generale del 20 agosto 2001 sulla relazione della CCAM
riguardaneti gli appalti nel secondo trimestre 2001 (PE 305.363/BUR e allegati);
. nota del Segretario generale del 29 agosto 2001 sul regolamento n. 1049/2001 del
PE e del Consiglio relativo all’accesso ai documenti delle istituzioni –
applicazione al PE (PE 305.374/BUR);
PE 308.846/BUR
IT
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PV BUR 03-05.09.2001
. nota del Segretario generale del 4 settembre 2001 sui seguiti dati alle risoluzioni
del PE del 26 ottobre 2000 (progetto di bilancio 2001), del 3 aprile 2001
(orientamenti di bilancio 2002), del 17 maggio 2001 (stato di previsione 2002) e
la decisione del 4 aprile 2001 (discarico 1999) (PE 308.834/BUR e allegati).
PV\454524IT.doc
59/60
PE 308.846/BUR
IT
PV BUR 03-05.09.2001
16.
Data e luogo della prossima riunione
L’Ufficio di presidenza,
-
decide di tenere la prossima riunione il 19 settembre 2001 a Bruxelles dalle 18.00
alle 20.30, nella sala 6B01 dell’edificio Paul-Henri SPAAK.
*
*
*
La riunione termina alle 20.47.
*
*
PE 308.846/BUR
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PV BUR 03-05.09.2001 PE-5/BUR/PV/2001-12 UFFICIO DI