Anno 38 / N. 11 novembre 2007 Mensile degli Svizzeri in Italia con comunicazioni ufficiali delle Autorità svizzere e informazioni del Segretariato degli Svizzeri all’estero Internet: http://www.gazzettasvizzera.it «In caso di mancato recapito inviare all’ufficio di CMP Roserio - Milano per la restituzione al mittente che si impegna a pagare il diritto fisso dovuto» Pagina 2 Pagina 5 Pagina 9 Pagina 11 Frontalieri atipici: notizie poco buone «Chi sono cosa fanno» La famiglia Cavargna L’incontro in Svizzera dei direttori delle scuole Il mercato svizzero della stampa è saturo Pagina 3 Pagina 8 Pagina 10 Pagina 8 Rubrica legale Comunicazioni ufficiali Editori ticinesi in Italia Mostra sul Franscini In Consiglio nazionale il partito di Blocher ottiene 62 mandati NALE DEL POPOLO 24.10.2007 C M Y B Pag. 01 Vittoria dell’UDC e calo dei socialisti caratterizzano le elezioni federali ANNO XLV - N. 36 - 24 OTTOBRE 2007 - FR. 1.80 Corriere degli Italiani BRAUERSTR. 101, POSTFACH 1230 AZA 8026 ZURIGO TEL. 044 240 22 40 FAX 044 240 23 22 Nazionale E MERO DONNE o delle donne o nazionale: da 50 atura passano totale di 200 percentuali sono i ù "femminile", i deputate del 50% ro anni fa federale di porzione era stata del 53,8%. sti che inviano in onne, pari al 2%), e il Partito ratico, che ria quota "rosa" . Rimane invece chile l’UDC, il o svizzero: dei 62 le deputate sono 9%, in crescita tto al 5,5% di Tra i liberalirappresentano il ette su 31: anche è una petto al 14,3% del no 19 le donne r la prima volta in ale (18 nel 2003), nte del PLR Fiala. Due nali uscenti sono ate elette nel tati: si tratta di squier (PS/GE) e szegi (PLR/AG). riconfermate cui tre nel canton ditori, artigiani sono la sionale meglio Consiglio 4 seggi, pari a dell’intera camera stando a un TS. Sono dieci in ni orsono. no i giuristi, con 41 ella passata zo posto vi sono n 24 eletti (+1). In hiera degli rcatori, che andati a 17. sentanti del e e associativo ciazioni padronali nel 2003). Il tà manda al esponenti, tra cui gono poi 6 siglieri aziendali mpiegati cantonali o bri di esecutivi chitetti o ingegneri ). Da rilevare che nazionali si varie professioni e so della nuova ssbühler definisce ante d’asilo e e. Quello di ane un mestiere ne navigate, e le date di nascita tà media dei ali e agli Stati è di umento rispetto a (ATS) Vittoria senza precedenti dell’UDC e calo sensibile dei socialisti sono le caratteristiche più evidenti dell’esito delle elezioni del Consiglio nazionale lo scorso 21 ottobre. Con quasi il 29 per cento dei suffragi, l’UDC non solo è riuscita a raggiungere l’obiettivo, fissato prima delle elezioni, di 100'000 nuovi elettori, ma percentualmente batte ogni primato, superando per ELEZIONI FEDERALI la prima volta quello dei radicali, che resisteva dal 1919. Sul fronte opposto, i grandi perdenti di questa elezione sono i socialisti, che vedono la loro proporzione scesa al 19,3% con la perdita di ben 4 punti percentuali. Questo calo del maggior partito della sinistra si traduce nella perdita di ben 9 seggi in Consiglio nazionale, perdita solo parzialmenteD I compensata dall’avanzata dei Verdi, che salgono al 9,6%, guadagnando 1,9 punti percentuali e ottenendo 6 seggi in più nella Camera del popolo. Tra i partiti di governo, i radicali raccolgono soltanto il 15,8% (-1,5%) subendo la settima sconfitta consecutiva, mentre i democristiani del PPD riescono a guadagnare lo 0,3%, invertendo una tendenza che li vedeva finora in perdita di consensi. In termini di seggi in Consiglio nazionale, il PPD può così affiancarsi ai radicali, con 31 seggi ciascuno. Tra le altre formazioni minori,I L ilMpartito evangelico ODO M I G L I O R Eguadagna lo 0,1%, mentre dal 2,2 AT T R AV E R S Ai Rliberali E L E Ascendono LPI. all’1,8%. Per quanto attiene ai seggi, mentre i socialisti si attestano a 43 seggi, l’UDC sale a ben 62 mandati. Radicali e PPD si attestano entrambi a 31, come detto, ma mentre i radicali ne perdono 5, i democristiani ne guadagnano 3. I Verdi ottengono 20 mandati (+6), i liberali si assestano a 4 seggi, gli ecoliberali ne ottengono 3, e gli evangelici. La Lega dei Ticinesi salva il suo unico seggio. Ottengono pure un solo seggio il Partito del lavoro, i cristiano-sociali, l’Unione democratica federale. L’UDC ha guadagnato voti ovunque ed è BERNA - Continua a crescere in modo sorprendente l’Unione democratica di centro (UDC), checantoni sui diventata il primo partito in 12 aveva già registrato un balzo in avanti negli ultimi tre scrutini, passando dall’11,9% dei voti nel il sistema 20 che eleggono i deputati con 1991 al 26,7% nel 2003 all’attuale 29%. Lo stile agproporzionale. Ha avesse perso terreno solo nei gressivo dell’UDC sembrava ormai stancato l’elettorato, ma lo schieramento di destra è piccoli cantoni a sistema maggioritario ea riuscito ancora una volta a dominare la campagna elettorale, ponendo mirino gli stranieri Basilea-Città. Giànelsuperato nel 2003 il Pare parti della popolazione che abuserebbero delcomunque lotito Statosocialista sociale. Hannoresta impiegato slogan a effet- il secondo to immediato, come «fuori gli stranieri criminapartito pur avendo perso parecchio terreli», «niente minareti», «più sicurezza in Svizzera». Avanzano i Verdi che raggiungono quasi e scende no peranche la prima volta dal 1991 il 10 per cento per la campagna impostata sui sotto il 20%. preoccupanti allarmi sul clima, mentre crolla il Partito socialista che ha sbagliato campagna eletQuesto significa in pratica la perdita di torale lasciando tematiche sensibili come quella41'500 della sicurezza a esclusivo dominio della voti, soprattutto neide-tradizionali stra. Continua a perdere sostegni il Partito libebastioni cittadini. Ha dafatto invece rale radicale. Ad uscire vincitore questemeglio elezioni è anche il Partito popolare democratico nel Giura, a un’inversione Friburgo,diatendenza, Lucerna, (PPD), che registra do- a Basileapo una caduta libera durata oltre un ventennio Campagna e Vaud. (dal 21,5% nel 1979 al 14,4% nel 2003). > Elezioni A PAGINA 6 federali anche a pagina 2 e 3. Bruciante sconfitta del Partito Socialista Vincono UDC e Verdi Elezioni al Consiglio Nazionale 2007 ELEZIONI FORMULA 1 Sei votazioni cantonali entro il 25 novembre Al Consiglio degli Stati 10 seggi da assegnare Il Consiglio degli Stati viene eletto in base a regole cantonali e generalmente con il sistema maggioritario. Questo implica che spesso sono necessari due turni di ballottaggio per eleggere i due deputati per cantone (uno per semi-cantone). Al primo turno sono stati eletti i rappresentanti di 20 cantoni e semi-cantoni per cui bisognerà tornare a votare in 6 cantoni, con ben 10 seggi a disposizione. Al momento di andare in stampa, il radicale friburghese Jean-Claude Cornu ha rinunciato al ballottaggio, lasciando via libera al socialista uscente Alain Berset. Anche a Lucerna non vi sarà lotta: via libera al PPD Konrad Graber. Nel canton Vaud dovrebbero essere riconfermati sia il radicale Charles Favre, sia l’UDC Guy Parmelin, che difficilmente potrà essere insidiato da una coalizione di sinistra. In Vallese sono in lotta il cristianosociale René Imoberdorf, il radicale Léonard Bender e il socialista Peter Jossen. A Neuchâtel il ballottaggio sembra favorevole alla destra, per cui i socialisti dovranno perdere probabilmente uno dei due seggi a Berna. Il partito socialista presenta comunque i due uscenti non eletti contro l’UDC Ivan Perrin. Nel canton Zurigo i battuti al primo turno hanno deciso di sostenere o la socialista Chantal Galladé o la verde liberale Verena Diener. Il candidato scel- to dal rispettivo partito se la vedrà con il presidente dell’UDC Ueli Maurer, giunto secondo dietro l’eletto Felix Gutzwiller, radicale. A San Gallo è probabile un ballottaggio a tre fra l’UDC Toni Brunner, giunto nettamente in testa nella prima votazione e i due uscenti Eugen David (PPD) ed Erika Forster (radicale). In Ticino si profila una lotta a 4, tra i due uscenti Dick Marty e Filippo Lombardi, e il socialista Franco Cavalli, nonché probabilmente il leghista Attilio Bignasca. Per gli eletti al primo turno, vedi l’elenco a pagina 3. Elezioni Federali 2007 Materiale di voto giunto in ritardo? Si è constatato che alcuni Svizzeri all’estero hanno ricevuto in ritardo il materiale di voto è non hanno quindi potuto votare. Vi preghiamo di segnalare questi casi a: – Collegamento Svizzero Via Palestro 2, 20121 Milano, o – [email protected] (vedi pag. 3) Finale mozzafiato a Interlagos nel GP del Brasile Sono quattro le Scuole Svizzere in Italia – Insegnamento bilingue che facilita l’accesso sia alla scuola svizzera sia alla scuola italiana Commento Trionfo per la Ferrari, della stampa Raikkonen, titolo iridato straniera La Scuola Svizzera: la miglior scelta per i Vostri figli BERNA - All’indomani delle elezioni federali, la stampa estera sottolinea il rafforzamento nel sistema politico elvetico dell’UDC, visto come unè parLa scelta della scuola una delle decisioni tito xenofobo e populista, ma è divipiù importanti che i genitori prendono per sa sulle ripercussioni del suo predominio. Granfigli. parte dei giornali puntano i loro Riceveranno una buona prepal’attenzione su Blocher, che il quotidiano spagnoloche «El Paìs» chiama «caudil-loro di affrontare razione permetterà lo nazionalista». In Italia il «Corriere unoSera» studio e che, tutta vita con successo? della afferma dopola l’ennesima vittoria del «Fattore B», la SvizzeCresceranno in un ambiente sano, senza ra è diventato un paese «normale»: «i problemi deieCantoni gli stessi pericoli, che sono gli insegnerà non solo nodel continente intorno», afferma, e zioni, lama anche valoriè diumani, saper lavo«anche campagna elettorale ventata normale. Chi non se n’è accorrare sia in autonomia che in collaborazione to, come i socialisti, ha pagato pegno». A suo avviso inoltre la Confederaziocon gli altri? Non solo teoria, ma anche ne non è più divisa in tre regioni linattività ma creative così come le tecniche delguistiche, in due fazioni politiche. > A PAGINA 2 dall’asilo italiano/tedesco con insegnanti di lingua madre. Questa porta gli allievi alla padronanza di due lingue; viene inoltre offerto un insegnamento del francese e dell’inglese, sempre da personale specializzato nella loro madre lingua. Le scuole svizzere permettono quindi agli allievi di acquisire una padronanza delle lingue migliore di qualsiasi altra scuola in Italia. Un vantaggio importante per tutta la vita. Le scuole si orientano ai programmi svizl’informatica? Impareranno perfettamente zeri, ma tengono anche conto dei prole lingue con insegnanti di madrelingua? grammi italiani. Permettono agli allievi di CAMPIONATO Tutto questo viene offerto dalle 4 scuole sostenere (se i genitori lo desiderano) gli svizzere in Italia. esami di 5ª elementare e della 3ª media. Scuole bilingue che permettono il Basi solide per un futuro di successo cambio sia verso una scuola italiana Le principali finalità delle scuole, che si riche una scuola in Svizzera fanno alla migliore tradizione pedagogica, Tutte le 4 scuole svizzere sono bilingue sin mirano, nel rispetto delle diverse personalità, a formare ROMA - Milan-Empoli è finita con individui una bordata autonomi di fischi di tut-e reto lo stadio alla squadra di casa, ora in un vero e proprio incusponsabili, dotati diSaudati spirito di iniziativa e bo campionato. E’ un colpo di testa di a sancire la sconfitta in casa di contempo un Milan senzacapaci Kakà e senza grinta, nella giornanel di svolgere un lavoro ta in cui brilla la stella della Fiorentina, tre gol e tanto spettacoWässeristrasse 28 lo nel derby contro Siena, e Del Piero torna protagoin toscano "team”. Le ilscuole di Bergamo, Catania, Tel. 044. 931 20 40 nista con un gol che ricolloca la Juve al secondo posto dietro l’InRoma offrono insegnamento ter. Con laMilano sconfitta e di domenica, i rossoneriun cadono a -10 dall’ Inter, ed èdi soloinformatica uno dei segnali di una prima parte di della campionaper gli allievi scuola offerte per l’autunno to davvero disastroso. Illusa dal 5-1 in casa Lazio prima della pausa, la squadra di Ancelotti pensava forse di aver superato il momedia a livello esemplare, nei licei di MiBergamo, 44, mento di difficoltà: niente Kakà, lo spettacolo in campo lo ha daorarioVia diBossi apertura lanoordinato e Roma è considerato to un Empoli che hal’informatica sempre messo in difficoltà i ros24123 Bergamo, tel. 035 361 974 LU-VE dalle 9.00 alle 20.00 soneri. Mercoledì nuovo al Meazza, per lacorsi strumento di appuntamento lavoro e vengono offerti Asilo, elementare, Champions c’è lo Shakthar di Lucarelli. Sabato dalle 8.00media, alle 17.00 > A PAGINA di 19 perfezionamento. ca. 110 allievi Ambiente familiare e sano Catania, Via M.R. Imbriani 32, Le 4 scuole sono tutte scuole piccole tel. 095 447 116, Asilo, elementare, o relativamente piccole che creano un media – ca. 65 allievi ambiente familiare e sereno favorendo i Milano, Via Appiani 21, contatti tra gli studenti ed il senso di aptel. 02 655 5723 – Asilo, elementare, partenenza ad una comunità. Permettono media, liceo – ca. 370 allievi ai loro insegnanti preparati e disponibili a Roma, Via M. Malpighi 14, seguire individualmente gli allievi nel loro tel. 06 440 2109, Asilo, elementare, processo di apprendimento e di crescita, media, liceo – ca. 450 allievi nonchè di instaurare un dialogo costante con i genitori. Gite scolastiche e campi Inter battistrada, la Juve e la Fiorentina inseguono. Milan in piena crisi HINWIL Le quattro scuole svizzere in Italia SAN PAOLO - La Ferrari vince il Gp del Brasile con una doppietta e si aggiudica il titolo mondiale piloti con Kimi Raikkonen dopo aver già vinto quello costruttori. L’ultimo agli Gp della stagione è di lavoro offrono allievi occasioni per stato emozionante ed è successo l’imprevedibilaper conoscenza dei compagni le.approfondire C’era un solo modo la Ferrari per vincereeil degli titolo piloti: Raikkonen primo, Alonsoilterinsegnanti, allargare proprio orizzo, Hamilton sesto. I primi due sono finiti primi e terzo,culturale, Hamilton settimo. Classifica finale:straniere e zonte parlare lingue Raikkonen 110 punti, Hamilton 109, Alonso 109. il contatto conunlatitolo natura. Lerecuperare Rosse di Maranello si aggiudicano che a metà stagione sembrava irraggiungibile. Iniziare già con l’asilo Un titolo che sa di giusitizia, dopo le note vicendeImparare dello spionaggio della McLaren dannocrea del- problemi in due lingueanon la Ferrari e le discutibili decisioni della Federaalla quasi totalità dei bambini, anche quanzione internazionale che fino all’ultimo non hanno penalizzato Hamilton autore di evidenti scordo i genitori non conoscono la seconda rettezze durante il campionato. Comunque onore ad Hamilton: un debuttante ha rischiato di farli frelingua. Tuttavia è consigliabile sino agli ultimi giri di vincere il mondiale per la quentare già l’asilo; incominciano a conoprima volta nella storia della Formula Uno. > A PAGINA 19 scere il tedesco giocando e fanno molto meno fatica nei primi anni della scuola elementare. Solo in casi eccezionali i bambini senza buone conoscenza della seconda lingua possono entrare in classi superiori alla 1ª elementare. Il costo Le scuole svizzere all’estero sono scuole private gestite da associazioni di svizzeri in loco; non possono quindi essere gratuite. Le rette, per bambini di nazionalità svizzere, sono però molto accessibili; in alcune scuole, libri e quaderni sono compresi nella retta, vengono prestati o ceduti a prezzi contenuti. Alla fine, il costo non è molto superiore a quello di una scuola pubblica. Inoltre, le 4 scuole, per essere riconosciute e sovvenzionate dalla Confederazione devono anche offrire, a famiglie che vivono in condizioni economiche ristrette, riduzioni sulle rette: Nessun bambino svizzero può essere esclusa da queste scuole per motivi economici. Se Vi trovate in condizioni economiche ristrette, parlatene in tutta confidenza con la scuola. Informazioni Tutte le scuole sono liete di dare informazioni, far vedere la scuola e valutare, assie- me ai genitori, i vantaggi ed eventualmente problemi di un inserimento dei Vostri figli nella scuola svizzera. Le scuole maggiori organizzano serate informative in dicembre o gennaio durante le quali presentano i programmi scolastici, gli insegnanti dell’asilo e della scuola elementare, nonché le aule. Telefonate! Riceverete tutte le informazioni sulla scuola, sulla serata informativa. Se vivete nelle vicinanze, non decidete prima di aver visitato la scuola e valutato vantaggi e difficoltà. Ogni anno, le scuole devono informare genitori pentiti della loro scelta scolastica di non poter accettare i loro figli in classi avanzate per mancante conoscenza della seconda lingua. R.E. Utilizzare il modulo e inviarlo al vostro Consolato Come rinunciare alla Gazzetta Svizzera La Gazzetta Svizzera non è un giornale in abbonamento. Viene spedito a tutte le famiglie svizzere immatricolate presso un Consolato svizzero in Italia e ai loro figli maggiorenni conviventi. Essa contiene tra le altre informazioni le notizie ufficiali da parte della Confederazione - normalmente in 6 sulle 11 edizioni; fa quindi anche da “Foglio Ufficiale”. Il contributo proposto è volontario. L’Italia è l’unico paese nel mondo nel quale gli svizzeri hanno un proprio mezzo di comunicazione. Può apparire soltanto grazie ai contributi di oltre 5’000 persone, per il lavoro di volontariato di una dozzina di persone e per la gestione molto oculata. Siamo perciò contenti di poter risparmiare spese inutili per l’invio di numeri che comunque non vengono letti; in particolare per numeri supplementari in famiglie dove un esemplare basta per tutti. Chi desidera rinunciare a uno o più numeri della Gazzetta, è pregato di dare avviso di rinuncia personale al proprio Consolato, con il modulo stampato a pagina 12 di questa Gazzetta (il modulo viene riprodotto in ogni numero che contiene il bollettino di versamento e anche in questo numero). Accanto al modulo si trovano gli indirizzi dei Consolati. Chi ha bisogno di più di un modulo, può fotocopiarlo o scaricarlo dal sito www.gazzettasvizzera.it. Il modulo va compilato e firmato personalmente da ogni persona che rinuncia. Se più avanti si desidera ricevere la Gazzetta nuovamente, sarà sufficiente una telefonata al proprio Consolato. Grazie per la Vostra collaborazione! A pagina 12 il modulo per la rinuncia. N. 11 novembre 2007 Incontro fra l’OSE e il Seco, che non intende muoversi fino al 1º giugno 2009 /AI AVS zioni cura Assi ciali so bert di Ro r le Enge Per la disoccupazione dei frontalieri «atipici» notizie poco buone, almeno fino al 2009 Il 17 settembre 2007, il Vice-direttore e capo della Direzione del lavoro del Seco (Segreteria di Stato dell’economia, Dipartimento Federale dell’Economia) ha ricevuto a Berna il nuovo Presidente dell’Organizzazione degli Svizzeri all’Estero (OSE), il consigliere nazionale Jacques-Simon Eggly, la responsabile giuridica dell’OSE Sara Mastantuoni ed il Presidente del Collegamento Robert Engeler per discutere dell’annoso problema dell’indennità disoccupazione per i frontalieri “atipici”, cioè i cittadini svizzeri o doppi nazionali residenti in Italia che lavarono come dipendenti in Svizzera. In caso di disoccupazione, queste persone – malgrado loro stessi ed i loro datori di lavoro paghino i relativi contributi in Svizzera – devono accontentarsi della magra indennità dell’INPS per sei mesi, al posto dell’indennità speciale per frontalieri con prestazioni generalmente inferiori a quelle svizzere, ma molto migliori di quelle normali INPS. Quindici anni di intervento non hanno portato a nulla. L’incontro si è svolto in un clima molto aperto e cordiale, ma con risultati più che deludenti. Il 31 maggio 2009 terminerà lo stato del frontaliero: Tutti i lavoratori che vivono in uno stato della CE (o in Svizzera) e lavorano in un altro stato (o in Svizzera) avranno lo stesso trattamento, mentre attualmente lo statuto del frontaliero è limitato ad una zona ben definita. Dopo quella data, la Svizzera intende adeguarsi alle regole comunitarie che non prevedono un trasferimento di contributi da uno stato all’altro. Se questo si realizzerà, avremo con ogni probabilità un adeguamento verso il basso: Il regime di indennità disoccupazione frontalieri viene alimentato dal trasferimento di larga parte dei contributi dei frontalieri all’INPS; mancando questo trasferimenti, è praticamente certo che il trattamento di favore dei frontalieri cesserà. Se così sarà, i nostri frontalieri “atipici” avranno la magra consolazione che ormai anche i loro colleghi italiani dovranno accontentarsi della cassa ordinaria INPS. Fino a quando non sarà chiaro come sarà la situazione dal 1° giugno 2009 in poi, il Seco non intende insistere con l’Italia per una soluzione di questa annosa ingiustizia. Il Seco non intende chiedere oggi un favore per abolirlo entro poco più di un anno. Il Consigliere agli Stati Filippo Lombardi (Ticino), un grande amico degli svizzeri all’Estero, aveva presentato un’interpellanza su questo tema in parlamento (vedi Gazzetta 9/2006); il Consiglio Federale gli ha risposto “che sono già stati intrapresi diversi passi per correggere la situazione”. E’ meno della mezza verità: La Svizzera ha sì posto il problema, l’Italia ha insistito che vada risolto il problema del versamento di questi contributi, la Svizzera ne ha preso atto senza cercare una soluzione. E il Seco, responsabile di questa pratica, non ha nessun interesse a muoversi prima del 2009. Unico punto positivo per alcuni: In passato alcuni connazionali avevano tentato di iscriversi all’Ufficio Collocamento in Ticino (per ottenere l’indennità svizzera) richiamandosi al caso Miethe, perché ritenevano avere tali forti legami professionali e personali in Svizzera da avere probabilità molto maggiori di trovare lavoro in Svizzera. Queste domande o non furono accettate, oppure rapidamente respinte. Tutti avevano perso, a un certo punto, la voglia di andare fino in fondo. Finalmente un nostro connazionale frontaliero “atipico” si è battuto attraverso tutte le istanze ed è riuscito ad ottenere dal Tribunale Federale il diritto alla cassa disoccupazione in Ticino in base al caso Miete (per maggiori dettagli vedi Gazzetta 3/2007, anche sul sito www.gazzettasvizzera.it). A seguito di questa sentenza, il Seco ha emesso il 25 giugno una circolare a tutti gli uffici di collocamento in Svizzera. In questa lettera gli uffici vengono invitati ad esaminare le richieste dei frontalieri di essere iscritti al collocamento in Svizzera se comprovano corrispondere ai requisiti del caso Miethe. La maggior parte della circolare è però dedicata alla richiesta di accettare queste domande solo in casi eccezionali, nei quali le condizioni sopra descritte siano evidentissime. Dovrebbe ora risultare più facile far accettare le domande da parte degli Uffici di Collocamento in Svizzera, ma le condizioni per poter fruire di questo trattamento eccezionale continueranno ad essere alte. Che fare per il prossimo futuro? 1. Sopportare con rabbia e pazienza l’ingiustizia per un altro anno e mezzo; se il regime del versamento dei contributi all’Italia continuerà dopo il 31.5.2009, riprendere le trattative. 2. Verificare in ogni caso se ci si può ri- ferire al caso Miete, cioè iscriversi al collocamento svizzero perché i legami professionali e personali siano effettivamente molto più forti in Svizzera che in Italia. In questo caso, non farsi impressionare dai primi no, ma continuare la battaglia facendo opposizione attraverso tutte le istanze. Prima di partire, fate eventualmente valutare il caso da me, perché se i fatti non sono più che evidenti, le speranze sono minime. 3. Se ciò non è il caso – e lo sarà per la stragrande maggioranza – verificare la possibilità di trasferire il domicilio in Svizzera. Attenzione: deve essere una trasferta credibile e verificabile: le autorità svizzere fanno dei controlli dettagliati. 4. Diversamente chiedere l’iscrizione alla Cassa Disoccupazione svizzera per cercare lavoro in Italia chiedendo il trasferimento dell’indennità svizzera per tre mesi. In genere, quando la richiesta è verosimile, questo viene concesso. 5. Iscriversi all’INP S. Il Vostro arrabbiato e poco paziente Robert Engeler Così hanno votato gli Svizzeri all’estero La lotta elettorale sembra proseguire per il Consiglio federale L’Unione democratica di centro (SVP in tedesco) è la vincitrice delle elezioni al Consiglio nazionale anche per la maggioranza degli Svizzeri all’estero. La sua vittoria nella “quinta Svizzera” è però meno spettacolare che in patria. Lo si può chiaramente dedurre dai risultati elettorali in quei cantoni in cui i voti degli Svizzeri all’estero vengono contati separatamente. Cinque cantoni dispongono di un catalogo Genf elettorale centrale e quattro di essi indicano separatamente i voti raccolti in queste elezioni. Si tratta dei cantoni 1995 di Ginevra, Lucerna, Vaud e Appenzello interno. Non Genf AS esiste fino a oggi una visione globale del SP 25,8 comportamento elettorale degli Svizzeri all’estero. 1995 Liberale 17,0 Dall’introduzione del diritto di voto per Mai come in passato le elezioni federali sono state caratterizzate da una campagna tanto virulenta. I metodi usati dall’UDC, soprattutto quelli di chiaro stampo anti-stranieri, sono stati stigmatizzati sia all’interno che all’estero. La lotta per la conquista di posizioni di primo piano non sembra essersi fermata nemmeno dopo le elezioni. In particolare si stanno già avanzando pretese per il Consiglio federale, rischiando di far saltare anche un’altra delle tradizioni svizzere che lascia al singolo consigliere federale la scelta del momento di abbandonare la carica. I partiti di centro sono oggetti di pressioni da destra e da sinistra e il fenomeno della polarizzazione tende a intensificarsi. Per il momento tutti parlano di concordanza, ma nel contempo mettono in forse il posto di Meno favorevoli all’UDC che in Svizzera L’elezione del nuovo governo ma generalmente più vicini ai Verdi non sarà priva di scontri corrispondenza nel 1992, rispettivamen- l’intero cantone la percentuale è soltanto te a partire dalle elezioni del Parlamento del 9,4. Sempre nel canton Lucerna il PPD nazionale nel 1995, si può constatare che è il partito che ha subito dal 1995 le perl’UDC raccoglie consensi crescenti presso dite maggiori: solo il 22,2% degli Svizzeri gli Svizzeri all’estero. Mentre i democentri- all’estero ha scelto il PPD, contro il 30,2% sti raccoglievano nei cantoni considerati del totale cantonale. Quattro anni fa si tratquattro anni fa dal 10 al 14% dei consensi, tava ancora del 27,3%. questa proporzione è oggi salita tra il 15 Nessuno dei 44 candidati tra gli Svizzeri ale il 19%. Si tratta comunque da 3 a 6 pun- l’estero è stato eletto nelle elezioni del Conti percentuali di votanti in meno rispetto siglio nazionale. Il maggior numero di voti è al risultato globale. In nessun cantone gli stato raccolto da Raphaël Themard (2'251) Svizzeri all’estero hanno tuttavia accorda- residente in Belgio e candidato per i Verdi to la maggioranza 1999 relativa all’UDC. Secon2003 a Friburgo. Al secondo 2007posto figura Julien do i voti espressi dagli Svizzeri all’estero Neirynck (2'009 voti), residente in Francia Kanton AS Kanton AS Kanton AS Kanton il partito socialista il partito più forte nei (PPD/Vaud), seguito da Florian Rochat 21,3 27,5 24,8 21.9 (UDF/Vaud). 18.0 cantoni di Ginevra e Vaud. (2'000 voti), pure in Francia Nel canton1999 Lucerna 33 dei 4416,8 candidati sono 2003 2007 19,0il 16% degli Svizzeri 19,7 15.1stati annunciati 14.8 all’estero ha votato per i Verdi, mentre nel- dall’Unione democratica di centro. Nationalratswahlen 1995-2007 Auslandschweizer Resultate Nationalratswahlen 1995-2007 Auslandschweizer Resultate Nationalratswahlen 1995-2007 Auslandschweizer Resultate Genf AS 9,7 Kanton AS 10,7 Kanton AS 12,0 Kanton Grüne 11,2 SP 25,8 21,3 27,5 24,8 CVP 16,9 15,8 10,5 11,8 Ginevra 1995 1999 2003 Liberale 17,0 19,0 19,7 16,8 SVP 5,4 10,4 18,3 AS Kanton AS Kanton AS Kanton Grüne 9,7 10,7 12,0 11,2 FDP 12,6 6,3 7,3 SP 25,8 21,3 27,5 24,8 CVP 16,9 15,8 10,5 11,8 Stimmbeteiligung 39,4 35,4 42,7 46,0 Liberale 17,0 19,0 19,7 16,8 SVP 5,4 10,4 18,3 Grüne 9,7 12,0 11,2 FDP 12,6 10,7 6,3 7,3 CVP 16,9 15,8 10,5 11,8 Stimmbeteiligung 39,4 35,4 42,7 46,0 SVP 5,4 10,4 18,3 Luzern FDP 12,6 10,7 6,3 7,3 1999 2003 Stimmbeteiligung 1995 39,4 35,4 42,7 46,0 Luzern AS Kanton AS Kanton AS Kanton CVP 25,3 24,4 27.1 29.4 Lucerna 1995 1999 2003 FDP 23,5 22,9 19.6 23.0 Luzern AS 11,0 Kanton AS 15,9 Kanton AS 15.3 Kanton SP 11.1 CVP 25,3 24,4 27.1 29.4 SVP 9,1 13,8 14.0 23.9 1995 1999 2003 FDP 23,5 22,9 19.6 23.0 Grüne 16,6 17,5 14.7 9.8 AS Kanton AS Kanton AS Kanton SP 11,0 15,9 15.3 11.1 Stimmbeteiligung 46,4 43,5 42.7 49.1 CVP 25,3 24,4 27.1 29.4 SVP 9,1 13,8 14.0 23.9 FDP 23,5 22,9 19.6 23.0 Grüne 16,6 17,5 14.7 9.8 SP 11,0 15,9 15.3 11.1 Stimmbeteiligung 46,4 43,5 42.7 49.1 SVP 9,1 13,8 14.0 23.9 Waadt Grüne 16,6 17,5 14.7 9.8 Vaud 1999 2003 Stimmbeteiligung 1995 46,4 43,5 42.7 49.1 Waadt AS Kanton AS Kanton AS Kanton SP 20,1 22,5 19,6 21,7 1995 1999 2003 Liberale 16,3 12,6 14,9 10,0 Waadt AS Kanton AS Kanton AS Kanton Grüne 7,7 12,8 14,6 11,3 SP 20,1 22,5 19,6 21,7 FDP 17,3 16,4 14,5 17,2 1995 1999 2003 Liberale 16,3 12,6 14,9 10,0 SVP 7,1 8,0 14,0 20,3 AS 9,0 Grüne 7,7 Kanton AS 12,8 11,3 CVP 4,7 Kanton AS 14,6 5,8 Kanton 4,4 SP 20,1 22,5 19,6 21,7 FDP 17,316,4 14,5 17,2 Stimmbeteiligung 33,5 39,3 42,7 Liberale 16,3 12,6 14,9 10,0 SVP 7,1 8,0 14,0 20,3 Grüne 7,7 12,8 14,6 11,3 CVP 9,0 4,7Appenzell Innerrhoden 5,8 4,4 Wahlbeteiligung eidg. Wahlen 2007 Kanton FDP 17,3 16,4 14,5 17,2 Stimmbeteiligung 33,5 39,3 42,7 SVP 8,0 14,0 20,3 Kanton 21.17,1 % AS 16.5 21.9 10.1 2007 15.1 17.6 AS 16.5 8.2 21.9 10.1 34.63 15.1 17.6 16.5 8.2 10.1 34.63 17.6 8.2 2007 34.63 AS 22.2 2007 16.8 AS 16.2 22.2 19.4 2007 16.8 16.0 AS 39.3 16.2 22.2 19.4 16.8 16.0 16.2 39.3 19.4 16.0 2007 39.3 AS 21.7 2007 12.7 AS 14.0 21.7 10.8 2007 12.7 19.0 AS 14.0 6.8 21.7 10.8 33.0 12.7 19.0 14.0 6.8 10.8 33.0 19.0 Kanton 16.4 18.0 9.7 14.8 20.9 Kanton 16.4 7.8 18.0 9.7 47.5 14.8 20.9 16.4 7.8 9.7 47.5 20.9 7.8 47.5 Kanton 30.2 21.8 Kanton 11.5 30.2 25.3 21.8 9.4 Kanton 11.5 53.0 30.2 25.3 21.8 9.4 11.5 53.0 25.3 9.4 53.0 Kanton 22.0 8.1 Kanton 14.3 22.0 13.5 8.1 22.4 Kanton 14.3 4.4 22.0 13.5 44.3 8.1 22.4 14.3 4.4 13.5 44.3 22.4 ben tre consiglieri federali che vorrebbero sostituire già a partire dal prossimo anno. La stessa UDC che non pretende più dei due seggi attuali al governo non nasconde però l’intenzione di chiedere maggiori responsabilità globali e anche di sostituire il consigliere federale Schmid, non sempre gradito alla direzione del partito. Nessun cambiamento invece negli altri partiti, anche se corrono voci di una possibile sostituzione sia di Couchepin, sia di Leuenberger, che in ogni caso dovrebbero lasciare il governo durante la prossima legislatura. Probabili invece alcuni cambiamenti alla testa dei dipartimenti. Le Camere federali si riuniranno per la prima volta il 12 dicembre e l’elezione del Consiglio federale è prevista per il 18 dicembre. i.b. Gli articoli con sottofondo rosa sono di fonte ufficiale svizzera Mensile degli svizzeri in Italia, Fondata nel 1968 Parzialmente su Internet, www.gazzettasvizzera.it www.revuesuisse.ch – wwvv.collegamentosvizzero.it e Editore Associazione Gazzetta Svizzera, CH-6963 Cureggia Redazione Dott. Ignazio Bonoli, CP 146, CH-6932 Breganzona, Tel. +41 91 966 44 14, Fax +41 91 950 98 45, E-mail: [email protected] Pubblicità CCSI, Camera di Commercio Svizzera in Italia Via Palestro 2, 20121 Milano, Tel. 02 76 32 03 31 - Fax 02 78 10 84 Testi e foto inviare per e-mail a: [email protected] Composizione e impaginazione TBS, La Buona Stampa sa, Via Fola, 6963 Pregassona, Tel. +41 91 973 31 71, Fax +41 91 973 31 72, E-mail: [email protected] Stampa Regiopress SA, via Ghiringhelli 9, 6500 Bellinzona Progetto grafico Daniele Garbarino, SGD, Strada Regina 22, 6928 Manno Gazzetta svizzera viene distribuita gratuitamente a tutti gli Svizzeri residenti in Italia a condizione che siano regolarmente immatricolati presso le rispettive rappresentanze consolari. Introiti Contributi volontari, la cui entità viene lasciata alla discrezione dei lettori. Dall’ltalia: versamento sul conto corrente postale italiano no. 325.60.203 intestato a «Associazio ne Gazzetta Svizzera, CH-6963 Cureggia». 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N. 11 novembre 2007 Complemento alla «Rubrica legale» sulle violazioni del Codice stradale commesse in Svizzera La violazione di prescrizioni sulla circolazione stradale sono punibili anche dalla «Legge sulle multe disciplinari» Cari Lettori, come certamente ricorderete, sul n.10 dell'Ottobre 2007 della Gazzetta Svizzera io ho pubblicato la lettera di una cittadina italiana convivente in Italia con un cittadino svizzero, che, ricevuta una convocazione da parte del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale italiano della sua città, in relazione ad una contravvenzione, commessa in Svizzera, alle disposizioni della Legge Federale sulla Circolazione Stradale (LCStr), mi aveva scritto molto allarmata chiedendomi spiegazioni e consigli sul da farsi. Io ho spiegato alla detta cittadina italiana quale sarebbe stato l'intero iter della sua vicenda. Ho ritenuto opportuno trascrivere un ampio stralcio della Legge Federale sulla Circolazione Stradale svizzera affinchè la signora potesse rendersi meglio conto quali sarebbero state le sanzioni che in Svizzera le sarebbero state inflitte per il comportamento da lei tenuto. Un gentile e simpatico collega svizzero, l'Avv. Claude Pizzotti di Lugano, corso Elvezia 27, letta la mia rubrica ha ritenuto farmi cosa grata portando a mia conoscenza che oltre alla normativa da me riprodotta, in Svizzera esiste un'altra non meno importante normativa volta a sanzionare, sia pure in modo meno grave, altri comportamenti che violano le prescrizioni federali sulla circolazione stradale. In altre parole, il collega mi ha sottoposto l'opportunità che io non mi fermassi alla semplice esposizione del Titolo V° della LCStr, ma aggiungessi una disamina anche della "Legge sulle multe disciplinari" (LMD) e della relativa Ordinanza (OMD). Seguendo il gradito suggerimento del Collega, riferisco a tutti i miei Lettori che la LMD stabilisce: a- che le contravvenzioni a prescrizioni federali sulla circolazione stradale possono essere punite con una multa disciplinare secondo la procedura semplificata prevista dalla LMD; b- che il limite massimo delle multe disciplinari è di 300 Franchi; c- che per la determinazione di tali multe disciplinari non si tiene conto nè dei precedenti nè della situazione personale del contravventore; d- che la LMD non si applica "alle contravvenzioni il cui autore ha posto in pericolo o leso persone o causato danni materiali"; e- che la LMD non si applica neppure "in caso di infrazioni non accertate direttamente da un organo di polizia abilitato a tal fine". Attenzione!: nei casi di cui sub d- ed e- si applica la normativa da me citata nel mio precedente articolo. Ovvio! Solo “en passant”, vale la pena di porre in risalto che all'Art.9 la LMD scrive testual- mente: "Se il contravventore, non domiciliato in Svizzera, non paga immediatamente la multa, deve depositare l'importo della medesima oppure prestare un'altra garanzia adeguata". Molto spesso tale garanzia è data dalla stessa autovettura pilotata. Con l'Ordinanza e con il relativo allegato vengono poi descritti dettagliatamente tutti i comportamenti di un soggetto che comportano delle sanzioni. Ebbene, riprodurre in questa Gazzetta tutte le singole multe è praticamente impossibile perchè sono oltre 500. Posso solo riferire le principali categorie delle stesse: 1°Multe da infliggersi ai conducenti di veicoli che hanno commesso delle violazioni di disposizioni di carattere meramente amministrativo. 2°Multe da infliggersi ai conducenti di veicolo a motore che hanno commesso violazioni di norme della circolazione nel traffico c.d. "stazionario" e cioè avvenute allorchè il veicolo non è in movimento. 3°Multe da infliggersi ai conducenti di veicoli a motore per violazioni commesse mentre il veicolo è in movimento. 4°Multe da infliggersi ai ciclisti o ai motociclisti. Fra le multe inflitte ai conducenti di veicoli a motore per violazione di norme riguardanti i veicoli in movimento, vi è quella prevista dal punto 303.1, 2, 3, che qui, invece, integralmente trascrivo perchè riguarda proprio il caso della signora che mi ha scritto: "303.1. Superamento, nelle località, della velocità massima consentita, fissata a titolo generale o per taluni generi di veicoli, dopo la detrazione del margine di incertezza dovuto alla misura er agli apparecchi definito dall'USTRA (art. 27 cpv.1 LCStr; art.4° cpv. 1 e art.5 ONC; art. 22 cpv. 1, 22°, 22b cpv.2 e 22c cpv. 1 OSStr) a. da 1 a 5 Km/h Fr. 40 b. da 6 a 10 Km/h Fr. 120 c. da 11 a 15 Km/h Fr. 250 .2. Superamento, fuori delle località e su una semiautostrada, della velocità massima consentita, fissata a titolo generale o per taluni generi di veicoli, dopo la detrazione del margine di incertezza dovuto alla misura e agli apparecchi definito dall'USTRA (Art. 27 cpv. 1 LCStr; art. 4° cpv. 1 e art. 5 ONC; art. 22 cpv. 1 OSStr) a. da 1 a 5 Km/h Fr. 40 b. da 6 a 10 Km/h Fr. 100 c. da 11 a 15 Km/h Fr. 160 d. da 16 a 20 Km/h Fr. 240 .3. Superamento, su un'autostrada, della velocità massima consentita, fissata a titolo generale o per taluni generi di veicoli, dopo la detrazione del margine di incertezza dovuto alla misura e agli apparecchi definito dall'USTRA (art.27 cpv. 1 LCStr; art. 4° cpv. 1 e art. 5 ONC; art. 22 cpv. 1 OSStr) a. da 1 a 5 Km/h Fr. 20 b. da 6 a 10 Km/h Fr. 60 c. da 11 a 15 Km/h Fr. 120 d. da 16 a 20 Km/h Fr. 180 e. da 21 a 25 Km/h Fr. 260". Come vedete, per la cittadina italiana che si è rivolta a me, sarà importante individuare esattamente non solo il tipo di strada percorso (autostrada – semiautostrada – strada cantonale), ma anche l'entità della eccedenza della velocità tenuta rispetto alla velocità consentita. Le multe potranno variare da 40 a 260 Franchi. Conclusione in tema di multe: chi si avventura sulle strade svizzere deve fare attenzione. La multa è in agguato! Non posso concludere senza riferire che l'Avv. Pizzotti mi ha dato curiosa notizia dell'esistenza di un sito denominato "International Police Association – Sezione Svizzera – Regione Ginevra" dal quale apparirebbero false "nuove tariffe". Non sono in grado di confermare la cosa, ma posso solo segnalarvi il modo di raggiungere il sito via Internet: www.ipageneve. ch/radars_ao.htm. Qui si ritrova un link che rimanda ad una tabella con l'elenco delle sanzioni inventate. Sarà tutto vero? AVVOCATO UGO GUIDI L’UDC conquista Ginevra, Vaud e Sciaffusa – A Bienne eletto il primo deputato di colore L’elenco degli eletti per cantone ARGOVIA – Il Partito evangelico (PEV) perde il suo unico seggio al Nazionale, in favore del PPD, che sale a 3 (+1). UDC (6 mandati), PS (3), PLR (2) e Verdi (1) mantengono le loro posizioni. APPENZELLO INTERNO – L’unico seggio al Nazionale continuerà ad essere occupato da Arthur Loepfe (PPD). APPENZELLO ESTERNO – Marianne Kleiner (PLR) contin uerà ad occupare l’unico seggio al Nazionale. UDC e PS avevano rinunciato a presentare candidati. BERNA – In base all’ultima proiezione SSR, al Nazionale i Verdi si sono assicurati un nuovo seggio, portandoli a tre. Anche l’UDC ha conquistato un ulteriore mandato, per un totale di nove. I socialisti ne hanno persi due (a sei). Invariati il PLR (quattro), mentre PPD, Partito evangelico (PEV), Unione democratica federale (UDF), Democratici svizzeri (DS) uno ciascuno. BASILEA CAMPAGNA – Il PPD mantiene il suo seggio, con Kathrin Amacker. PS e UDC conservano due mandati ciascuno, mentre PLR, Verdi e PPD uno. BASILEA CITTÀ – I Verdi strappano un seggio al Nazionale ai socialisti. Il cantone sarà rappresentato da due PS, un Verde, un UDC e un PLR. FRIBORGO – Seggi invariati: 2 PPD, 2 PS, 1 PLR, 1 UDC e 1 PCS. GINEVRA – L’estrema sinistra, rappresentata da Pierre Vanek, cederà probabilmente un seggio ai verdi. I socialisti conserveranno i tre seggi. Gli altri partiti conservano il numero di seggi attuali: due per l’UDC e il partito liberale, uno ciascuno per il PLR e per il PPD. GLARONA – Al Nazionale è confermato Werner Marti (PS). GRIGIONI – Sorpresa per il Nazionale: il presidente dell’Hockey Club Davos, Tarzisius Caviezel (PLR) ha avuto la meglio sul suo collega di partito Jürg Michel. Gli altri quattro deputati sono riconfermati: Brigitta Gadient e Hansjörg Hassler (UDC), Sep Cathomas (PPDC) e Andrea H mmerle (PS). GIURA – L’alleanza PLR-UDC ha portato a un’enorme sorpresa al Nazionale : il democentrista Dominique Baettig è stato eletto al seggio occupato finora dal PPD Pierre Kohler. Rieletto per la quarta volta JeanClaude Rennwald (PS). LUCERNA – Immutata ripartizione dei 10 seggi: UDC e PPD mantengono i loro tre mandati a testa, il PLR i suoi due, PS e Verdi ciascuno un seggio. Senatori eletti: Ginevra: Liliane Maury Pasquier (PS), Robert Cramer (Verdi). Zurigo: Felix Gutzwiller (PLR). Lucerna: Helen Leumann-Würsch (PLR). Basilea Città: Anita Fetz (PS). Basilea Campagna: Claude Janiak (PS). Friborgo: Urs Schwaller (PPD). Vallese: Jean-René Fournier (PPD). Berna: Simonetta Sommaruga (PS), Werner Luginbühl (UDC). Giura: Claude Hêche (PS), Anne Seydoux-Christe (PPD). Argovia: Christine EgerszegiObrist (PLR), Maximilian Reimann (UDC). Grigioni: Christoffel Brändli (UDC), Theo Maissen (PPD). Turgovia: Philipp Stähelin (PPD), Hermann Bürgi (UDC). Soletta: Rolf Büttiker (PLR), Ernst Leuenberger (PS). Sciaffusa: Peter Briner (PLR), Hannes Germann (UDC). Glarona: Fritz Elezione del Consiglio Nazionale: il risultato nei diversi Cantoni NEUCHÂTEL – Socialisti e verdi perdono entrambi un seggio. Il PS passa da 2 a 1 mentre non verrebbe rieletta l’unica deputata verde, Francine John-Calame. Guadagnano invece un seggio ciascuno il Partito liberale (PLS) e Solidarité-PdL. UDC e PLR mantengono il loro seggio. NIDVALDO – Elezione tacita avvenuta a settembre: per la quarta volta eletto Edi Engelberger (PLR). OBVALDO – Sorpresa al Nazionale: l’UDC si è aggiudicata l’unico seggio sottraendolo al PPD. SAN GALLO – L’UDC guadagna un seggio al Nazionale e passa a cinque. A farne le spese è il PLR che ne perde uno. La nuova ripartizione dei 12 seggi è: 5 UDC, 3 PPD, 2 PS, 1 PLR e 1 Verde. SCIAFFUSA – L’UDC Thomas Hurter conquista il seggio al Nazionale lasciato vacante dal PLR Gerold Bührer. Riconfermato il PS Hans- Jürg Fehr. SOLETTA – Verdi e PPD hanno conquistato un seggio ciascuno al Nazionale. I democristiani salgono così a due. L’UDC mantiene i suoi due seggi, PLR e PS ne perdono uno ciascuno. SVITTO – Rieletti tutti gli uscenti: Peter Föhn e Pirmin Schwander (UDC), Reto Wehrli (PPD) e Andy Tschümperlin (PS). TICINO – Nessuna sorpresa: tutti gli uscenti sono stati confermati e i rapporti di forza non sono cambiati. Risultano quindi eletti: Fulvio Pelli (PLR), Fabio Abate (PLR), Ignazio Cassis (PLR), Meinrado Robbiani (PPD), Chiara Simoneschi-Cortesi (PPD), Marina Carobbio (PS), Fabio Pedrina (PS), Attilio Bignasca (Lega). TURGOVIA – L’UDC mantiene i suoi tre seggi al Nazionale. I restanti tre seggi sono in mano uno al PS, uno al PPD e uno al PLR. URI – Nessuna sorpresa: riconfermata l’uscente Gabi Huber (PLR). VAUD – L’UDC sembra raccogliere il maggior numero di preferenze: guadagnerebbe un seggio, passando da 4 a 5, a scapito dei radicali. Un seggio in più anche per i Verdi, che salgono da 2 a 3, e per il PPD che farebbe la sua entrata nella deputazione vodese. I socialisti manterrebbero quattro seggi. Perdono un mandato il PLR (da 4 a 3), il PdL (da 2 a 1) e i liberali (da 2 a 1). VALLESE – I socialisti perderebbero un seggio al Nazionale scendendo a un solo mandato. Il mandato andrebbe a Roberto Schmidt del Partito cristiano sociale altovallesano (CSPO), che ha presentato un lista congiunta con il PPD. PLR e UDC mantengono ciascuno il loro seggio. ZURIGO – In base all’ultima proiezione i Verdi guadagnano un seggio supplementare, totalizzando 4 mandati. L’UDC rimarrebbe ferma a 12 seggi. Il PS perderebbe 3 mandati conservandone 7. Al centro i verdi-liberali ottengono tre seggi al loro primo appuntamento ed anche il PPD guadagna un mandato supplementare, passando a 3. Il PLR passa da 5 a 4 seggi. Un altro seggio rimarrebbe al Partito evangelico (PEV), mentre l’Unione democratica federale (UDF) perderebbe il suo unico seggio. ZUGO – Nessun cambiamento per il Nazionale. Riconfermati Gerhard Pfister (PPD), Jo Lang (Alternativa) e Marcel Scherer (UDC). rica Rub le lega . vv dell’A idi Gu Ugo Necessari sei ballottaggi per il Consiglio degli Stati Schiesser (PLR), This Jenny (UDC). Uri: Hansruedi Stadler (PPD), Hanseiri Inderkum (PPD). Svitto: Alex Kuprecht (UDC), Bruno Frick (PPD). Appenzello esterno: Hans Altherr (PLR). Appenzello interno: Ivo Bischofberger (PPD). Obvaldo: Hans Hess (PLR). Nidvaldo: Paul Niederberger (PPD). Zugo: Peter Bieri (PPD), Rolf Schweiger (PLR). Ballottaggio in sei cantoni VALLESE: 4 novembre; NEUCHÂTEL: 11 novembre; VAUD: 11 novembre; TICINO: 18 novembre; SAN GALLO: 25 novembre; ZURIGO: 25 novembre. Visita dei delegati OSCE al Segretariato Svizzeri all’estero Perché il materiale di voto giunge in ritardo all’estero? Il giorno dopo le elezioni federali del 21 ottobre, una delegazione della Missione di osservazione delle elezioni dell’OSCE ha reso visita agli uffici dell’OSE a Berna. La Missione si è informata sui diritti politici degli Svizzeri all’estero, sulla loro partecipazione alle elezioni e sui problemi pratici che questo esercizio del diritto di voto pone. I delegati erano già stati informati che in alcuni casi la partecipazione al voto degli Svizzeri all’estero è stata in pratica impedita, a causa della ricezione ritardata del materiale di voto. Sarebbe stato impossibile rinviare il materiale di voto entro i tempi previsti. Il tempo tra l’invio e l’elezione, ridotto a tre settimane dalla nuova legge federale, fa temere che questi casi diventeranno sempre più numerosi. Alle precise domande dei delegati su questa problematica non è stato possiibile rispondere a causa della mancanza di dati statistici. Si è però constatato che la partecipazione a un eventuale secondo turno di elezioni è praticamente impossibile. Ci si chiede anche se le spedizioni avvengono sempre per posta A o per posta aerea, come prescrive l’ordinanza sui diritti politici degli Svizzeri all’estero. Sono diventate più rare le cancellazioni dal catalogo elettorale, trascorso il termine dei quattro anni previsto, ma ci si chiede se i comuni avvertano regolarmente gli interessati. Gli osservatori si son detti meravigliati della scarsa mobilitazione degli elettori e ancor più di quella degli Svizzeri all’estero. Sorprende anche l’esclusione, in alcuni cantoni, degli Svizzeri all’estero dall’elezione del Consiglio degli Stati. Durante il colloquio i delegati dell’OSCE hanno chiesto di effettuare un’inchiesta sui problemi pratici nell’esercizio del diritto di voto per gli Svizzeri all’estero. Invitiamo quindi gli interessati a segnalare eventuali difficoltà agli indirizzi indicati in prima pagina. OSE / Red. N. 11 novembre 2007 La Società Svizzera di Milano Artisti ticinesi distintisi in Russia Sabato 13.10.07 ci siamo ritrovati con numerosi Soci ed Amici, in Via Palestro, per partire alla volta della rinomata Costiera dei Cech, precisamente per Caspano, ultimo borgo della suddetta costiera. La giornata è iniziata con un clima primaverile, un cielo terso, di un azzurro intenso, del tutto eccezionale per questa stagione. Il tragitto è stato oltremodo rilassante con i caldi colori autunnali dei boschi su il Monte Brusada, il Monte Sciesa e la Cima Malvedello. Giunti a Caspano, abbiamo visitato l’antica scuola nel Palazzo del Podestà Paravicini, dalle cui finestre, da un lato l’occhio spaziava sulle Alpi Orobie meridionali: Monte Legnone, Pizzo Alto, Pizzo dei Tre Signori, (quest’ultimo così denominato in quanto punto geografico di spartizione di tre diverse giurisdizioni politiche: Milano, Repubblica di Venezia e Canton Grigioni della Confederazione Elvetica) mentre dall’altro, con nostro sommo stupore, alcuni scoiattoli osservavano timidamente, nascosti dal fogliame di un albero, questi “intrusi” che stavano loro vis-à-vis. Dal portico ad arcate, accanto alla Chiesa prepositurale di San Bartolomeo, (dove il Cardinale Federico Borromeo, nell’agosto del 1664, fece una visita pastorale), si poteva ammirare la parte nord della Valtellina sino al ghiacciaio dell’Adamello. Quindi, il promettente profumo che si sprigionava dalla cucina ci costringeva ad imboccare immediatamente la scalinata verso il rinomato ristorante Cacciatori. Nella sala da pranzo, abbiamo avuto modo di dare il nostro benvenuto al Presidente e ad alcuni Soci del Circolo Svizzero di Sondrio e scambiare con loro i convenevoli d’uso. I tavoli, ben apparecchiati, erano adorni di gradevoli composizioni di viole mammole, quindi ci siamo appropinquati per dare inizio al pranzo così composto: hors-d’oeuvre di salumi, risotto con bresaola e bitto, polenta “cuncia” con brasato e bocconcini Giovedì 11 ottobre alla Società Svizzera di Milano, in Sala Meili, è stato proiettato il documentario “Esilio e passione – La saga dei Bruni”, alla presenza degli autori Bruno Bergomi e Pierre Scossa e del professor Tiziano Tommasini. Dalle sue ricerche storiche trae spunto il documentario che racconta le vicende di una famiglia ticinese emigrata in Russia e diventata famosa nella propria terra d’adozione. Tutto cominciò due secoli fa, nel 1807, quando l’artista Antonio Baroffio lasciò precipitosamente la natìa Mendrisio, il neonato Ticino e la Milano in cui lavorava per stabilirsi a San Pietroburgo, che scelse come residenza definitiva, cambiando il proprio cognome in Bruni. Da allora, i Bruni hanno lasciato un segno indelebile nella storia della loro patria d’adozione. La famiglia Bruni, infatti, è molto conosciuta in Russia perché ha dato natali a pittori, architetti, ingegneri, musicisti. Basti dire che il figlio di Antonio Baroffio-Bruni, Fedele (Feodor), è considerato uno dei massimi pittori dell’Ottocento russo. Fu professore e poi rettore dell’Accademia di San Pietroburgo e uno dei direttori dell’Ermitage imperiale. Un altro Bruni, Alessandro, sarà un importante ingegnere, un altro prenderà parte alle avanguardie artistiche negli anni della rivoluzione bolscevica; un altro ancora morirà in Siberia, dove era stato deportato in uno dei gulag di Stalin. Suo nipote, Alexej Bruni, è il primo violino dell’Orchestra Nazionale Russa. È proprio da quest’ultimo, e dalla sua storia, che prende le mosse il documentario. Il filmato ricostruisce, attraverso numerose testimonianze, l’affascinante saga di una famiglia che è sempre rimasta legata alla memoria delle proprie origini. Una memoria conservata soprattutto fra Mosca e San Pietroburgo: se infatti in Russia sono diverse le pubblicazioni sui Bruni, in Svizzera e in Italia i documenti a dispo- Un documentario della TSI sulla famiglia Baroffio-Bruni In gita a Caspano (Valtellina) per la consueta castagnata Il gruppo degli svizzeri di Milano si gode il sole della Valtellina. con funghi, salsiccia alla panna, dolci della casa, caffè, vino bianco e rosso di Traona e Santa Croce. Ovviamente ci siamo complimentati con la titolare Signora Pina, per l’eccellente pranzo e la sua squisita accoglienza. Dopo tanto succulento desinare ci siamo inoltrati nei boschi circostanti per la raccolta delle castagne, nonché assaporare, a pieni polmoni, l’aria distensiva e pulita, con tutti i profumi del sottobosco (qualcuno ha persino raccolto delle gustose more). Arrivati al belvedere, dopo il castagneto, davanti a noi si stagliavano solo le cime del Pescegallo, Corno Stella, Pizzo del Diavolo e Pizzo di Coca, poiché una leggera bruma serpeggiava per tutta la valle sottosante. Sul sentiero di ritorno, con nostra sorpresa, un piccolo gregge di pecore ci ha salutato, belando sonoramente, al nostro passaggio. Ci siamo quindi avviati verso l’antica latteria del Palazzo Paravicini, dove ci attendeva un caldo focolare, con fragranti caldarrosto ed un ottimo vin brulé. Si avvicinava purtroppo il momento del commiato ed ognuno faceva ritorno alla propria dimora; noi “Milanesi”, ci siamo incamminati verso l’autobus, ed una sfocata luce rosata del tramonto, ci ha permesso di intravedere il famoso “Ponte di Ganda”. Un alternarsi di luci ed ombre, di monti e paesaggi lacustri, sino a Lecco, ci hanno deliziato, per buona parte del viaggio di ritorno. La nostra mente era inoltre occupata per la scelta di doni e dolciumi, nonché carbone nero, per i bimbi buoni o cattivi, in occasione del festoso “Samichlaus” (S. Nicolao 6 dicembre), ormai alle nostre porte, sempre pieno di fascino e magia, sia per grandi che per piccini. Rosanna Carugati Alla Società Svizzera di Milano Attività della Società Svizzera di Bergamo Il Natale dei Bambini previsto per sabato 15 dicembre 2007 Cari Amici della Comunità Svizzera, la ricorrenza che tutti i Bambini attendono con più trepidazione si avvicina velocemente e anche quest’anno “Babbo Natale” ci ha promesso che verrà a festeggiare con noi il NATALE DEI BAMBINI, sabato 15 dicembre 2007 alle ore 15.00, nella Sala Meili al terzo piano di Via Palestro 2 (Piazza Cavour), Milano. In attesa che arrivi “Babbo Natale” con il suo sacco colmo di doni, un gruppo di allievi della Scuola Svizzera di Milano ci Invito alla Serata informativa della Scuola Svizzera di Milano Il 21 novembre 2007, alle ore 20.00 presso la Scuola Svizzera in Via Appiani, 21 Vi illustreremo i programmi didattici ed educativi di tutti i nostri livelli scolastici. È gradito un cortese cenno di conferma. Scuola Svizzera di Milano Via Appiani 21 20121 Milano 02 655 57 23 [email protected] allieterà con un programma natalizio. Con il contributo della Banca dello Stato del Cantone Ticino e con il sostegno della Camera di Commercio Svizzera in Italia, Vi invitiamo a partecipare a questa nostra tradizionale iniziativa che si estende a tutti i Bambini figli o nipoti di nostri Soci ed ai Bambini di nazionalità svizzera, anche figli di non soci della nostra Società, nati dal 1995 al 2004 ovvero tra i 3 ed i 12 anni. Tutti i Bambini, debitamente iscritti riceveranno un regalo. Per le iscrizioni Vi preghiamo di compilare la scheda che potete richiedere alla nostra Segreteria, dal lunedì al sabato, dalle 14 alle 19 (tel. 02 -76000093; fax 02 -76397552; e-mail [email protected]) e che dovrà esserci restituita entro giovedì 29 novembre 2007. Trascorsa tale data non sarà più possibile prendere in considerazione altre iscrizioni per ragioni organizzative. Per l’acquisto dei doni contiamo molto sulla generosità dei nostri Soci e dei nostri Connazionali! Pur avendo o meno figli o nipoti iscritti alla festa, ci permetterete con il Vostro contributo di renderla ancora più bella ed allegra, come deve essere! Pertanto potrete inviare un assegno (non trasferibile) direttamente alla nostra Segreteria, intestato alla Società Svizzera. Nell’esprimerVi la nostra viva gratitudine, Vi inviamo i nostri più cordiali saluti e i migliori auguri per le prossime festività. per il Comitato Promotore, J.P. Hardegger per il Comitato Centrale, G. Goetz sizione non sono molti. Avevano scritto di Antonio Baroffio e dei suoi discendenti due professori mendrisiensi, Mario Medici e Giueppe Martinola. Con “Esilio e passione” gli autori ci fanno rivivere – fra il Ticino, Milano, Mosca e San Pietroburgo – la grande saga familiare attraverso i discendenti di Antonio Baroffio, tutti molto legati alla loro storia e alle loro radici. Oltre ad Alexei Bruni intervengono sua madre, autentica memoria storica della famiglia, e sua moglie Marina; il documentario propone anche le testimonianze di Lavrenti Bruni, un cugino pittore e grafico piuttosto noto in Russia, e di altri parenti, che acconsentono ben volentieri a rievocare le loro vicende familiari. Il pubblico, presente in sala, ha seguito con interesse la proiezione del documentario e, durante l’aperitivo, si è intrattenuto con gli autori e con il prof. Tommasini. Segr. All’Assemblea annuale riconfermato il comitato Alla Società Svizzera di Milano Serata dei Tiratori La SEZIONE TIRATORI in collaborazione con la SOCIETA’ SVIZZERA Vi invita per il giorno, GIOVEDI’ 22 NOVEMBRE 2007, con inizio alle ore 20.00, presso la Sala Meili, al terzo piano di Via Palestro 2 (Piazza Cavour), Milano, per festeggiare insieme la fine della stagione agonistica. Nel corso dell’aperitivo, nella nostra caratteristica STUBE, sarà possibile ammirare le coppe e le medaglie ed assistere alla premiazione degli Amici Tiratori che maggiormente si sono distinti durante l’anno. Accompagnati dalle musiche del Complesso dei CORIANDOLI potremo poi gustare un’ottima cena. Vogliate cortesemente prenotare la Vostra partecipazione entro martedì 20 novembre 2007 presso la nostra Segreteria dal lunedì al sabato, dalle 14.00 alle 19.00. (Tel. 02.76 00 00 93; fax 02.76 39 75 52; e-mail [email protected]). Il prezzo, bevande incluse, per i Soci è di 25 Euro, per i Soci fino a 33 anni 20 Euro, per i giovani Soci fino a 25 anni 15 Euro, e per i non Soci 40 Euro. Vi ricordiamo che la serata è ovviamente aperta a TUTTI I SOCI ED AMICI (non soltanto ai Tiratori!) e pertanto ci auguriamo di incontrarVi numerosi. SEZIONE TIRATORI il Presidente, A. Hachen SOCIETA’ SVIZZERA il Presidente, G. Goetz La Società Svizzera di Bergamo è stata molto attiva nel corso degli ultimi mesi, con iniziative che hanno riscontrato il vivo interesse dei soci e loro amici. Il 12 maggio si è tenuta l'assemblea generale annuale che ha approvato i conti relativi all'esercizio 2006 e ha provveduto, tra l'altro, a confermare per un ulteriore esercizio sociale i membri del Comitato Direttivo e del Collegio dei Revisori. Il Sig. Daniel Bösch è stato rinominato Presidente del Comitato Direttivo. L'assemblea si è tenuta presso l'Azienda Agricola La Rocchetta in Provincia di Bergamo ed è stata seguita da una interessantissima presentazione dell'azienda vinicola e dei suoi prodotti e da una graditissima degustazione finale di vini e spumanti locali. Il 9 giugno i soci e loro amici si sono recati in Ticino per visitare il cantiere del Tunnel del Gottardo. I trenta e più partecipanti alla giornata hanno potuto visitare al mattino i castelli di Bellinzona e dopo un gradito pasto in una trattoria tipica del luogo si sono recati alla scoperta dell'opera infrastrutturale più importante del XXI secolo. I partecipanti hanno così potuto apprezzare la modernità espositiva dell'Infocentro di Bodio e i progressi compiuti nel completamento di questa incredibile opera. Domenica 15 luglio (in anticipo per motivi organizzativi …) si è tenuta in Val Seriana, presso il Centro Tennis Vall’Altra (Albino) messo gentilmente a disposizone dai Signori Breda-Kaiser, la festa per le celebrazioni del 1° agosto. Agli oltre 40 partecipanti è stato fatto l'onore di avere quali graditissimi ospiti il Console Generale Sig. David Vogelsanger e consorte. Dopo i saluti e l'allocuzione del Sig. Vogelsanger e l'inno nazionale, la festa si è svolta in un clima allegro gustando una grigliata di prodotti tipici svizzeri. Il Comitato Direttivo sta valutando alcune opzioni per le prossime attività. Certa è la consueta cena natalizia che si svolgerà ai primi di dicembre in data e luogo che verranno comunicati in seguito. A due anni dal trasferimento Notizie dalla Scuola Svizzera di Bergamo Sono passati 2 anni dal nostro trasferimento da Ponte San Pietro nella città di Bergamo e siamo felici di costatare il consolidamento della nostra scuola che attualmente arriva a 122 alunni. Stiamo rispettando le previsioni di crescita. Abbiamo potenziato la scuola materna (2 sezioni) e la prima elementare con l’ampliamento di nuove aule e si è reso necessaria la presenza di altri insegnanti che abbiamo il piacere di presentarvi: – La nuova Direttrice Didattica e insegnante della prima elementare Sig.a Marlise FLURY (nella foto). -–Il sig. Marco Anthamatten che si occuperà delle classi medie. – La sig.ra Lucia Leonardi si prenderà cura di una delle due classi della scuola materna. -–La sig.ra Daniela Cazzulani come supporto della scuola materna. Auguriamo a tutti i nostri insegnanti un buon lavoro per l’anno scolastico 2007/2008. Cogliamo l’occasione per comunicare le date dei nostri 2 Open Day: sabato 24 novembre 2007, sabato 26 gennaio 2008. N. 11 novembre 2007 Un’iniziativa che vuole sottolineare lo spirito ecumenico Vier Parallelklassen mit 78 Schülerinnen und Schüler Il 29 giugno, l'Arcivescovo Stucchi coadiuvato da Don Cesare e Don Francesco, parocco di Malnate, hanno celebrato una messa a La Residenza, presente la direzione, ospiti e il personale. Questa visita importante fa parte delle iniziative che la Residenza di Malnate periodicamente celebra per sottolineare ed esprimere lo spirito ecumenico della direzione e della comunità di ospiti. La Residenza di Malnate, casa di riposo svizzera fondata nel 1971, prosegue la sua tradizione di casaalbergo dove gli ospiti sono incoraggiati di mantenere la propria autonomia e a condividere con gli altri tutti gli eventi e il tempo libero. La Residenza religione, incoraggia la libera aggregazione degli ospiti in base a attitudini e simpatie personali. La sua missione privacy di ciascun ospite. La visita dell'arcivescovo si ospitare in altra occasione al La Residenza di Malnate un evento religioso e nello spirito eucomenico. Mit grosser Freude und erwartungsvollen Augen starteten am 10. September 2007 die ersten Kinder in der neu eröffneten Basisstufe der Schweizer Schule Rom. Für einmal waren es nicht Kinder eines Jahrgangs, sondern des letzten Kindergartenund des ersten Schuljahrs, die mit neuem Schulsack dem Direktor Paul Müller zuhörten und stolz den von ihm erhaltenen Bleistift in das neue Etui steckten. In vier Parallelklassen werden insgesamt 78 Schülerinnen und Schüler in der neu eröffneten Basisstufe in altersgemischten Gruppen gefördert. Die Lerninhalte richten sich, wie bis anhin, nach den Lehrplänen des Kantons St. Gallen, verändert hat sich jedoch die Form. Ihrem Entwicklungsstand entsprechend, nicht wie bis anhin nach ihrem Alter, werden die Kinder gefördert. Die Alphabetisierung findet nach wie vor in der Muttersprache statt, kann aber auf jedes Kind individueller angepasst werden. Mit der Flexibilisierung reagieren der Verwaltungsrat und Paul Müller auf Visita dell’Arcivescovo Stucchi alla Residenza di Malnate Nella foto da destra a sinistra: Don Franscesco, parocco di Malnate, l'Arcivescovo Stucchi e Don Cesare. Circolo Svizzero di Palermo e Sicilia occidentale die Tatsache, dass einerseits immer mehr unreife Kinder in die erste Klasse kamen, andererseits es aber auch immer wieder Kinder gab, die von ihrer Entwicklung her bereits im letzten Kindergartenjahr hätten alphabetisiert werden können. Alle Lehrpersonen absolvierten während der Projektierungsphase eine längere Weiterbildung, die mit grosser Unterstützung der Pädagogischen Hochschule St. Gallen von Barbara Grob, Vizedirektorin/Projektleiterin und Paul Müller konzipiert und durchgeführt wurde. Mit viel Einsatz und grossem Engagement haben die Lehrpersonen Lerninhalte und Didaktik der neuen Form angepasst. Die motivierten Kinder, die um 16 Uhr immer noch nicht nach Hause wollen, die strahlenden Kinderaugen, aber auch die vielen positiven Rückmeldungen der Eltern lassen darauf schliessen, dass wir durch die Umstellung auf eine bilinguale Basisstufe unserem Ziel näher gekommen sind: Fördern und fordern aber nicht überfordern. Barbara Grob Domenica 9 dicembre Porte aperte alla Residenza di Malnate Rettifica: non uscirà il volume sulla Sicilia Purtroppo il nostro Circolo deve rinunciare alla pubblicazione del volume “La Sicilia – intraducibile e potente” per motivi economici e la non disponiblità delle fotografie. Ci scusiamo con i lettori. Per chi ha già fatto una prenotazione, riceverà al più presto indietro quanto versato. Ruth Von Gunten «Chi sono cosa fanno» Schweizer Schule Rom: Bilinguale Basisstufe Il consiglio della Residenza di Malnate, insieme ai ospiti ed il personale invita tutti lettori, amici, parenti e famigliari per l’annuale Bazar (dalle ore 15.00 in poi) una visita alla casa, una passeggiata nel nostro bellissimo parco, un caffè o the con dolci, e perché non una chiacchierata con i nostri ospiti (cosa sempre molto gradita). Vi attendiamo numerosi, grandi e piccoli e per sapere come e dove siamo potete anche consultarci al www.laresidenza.it A cura di Annamaria Lorefice e-mail: [email protected] Dallla metà dell'Ottocento i marronai provenienti dal Ticino crearono una florida industria di settore. La nascita della prestigiosa ditta dei Fratelli Cavargna Storie di emigrati svizzeri che fecero fortuna con le caldarroste tra Torino e Susa ed altri tratti della rete ferroviaria piemontese. Tutto suggeriva grandi possibilità per il commercio estero ed il gruppo di ticinesi fu pronto a coglierle, creando in valle di Susa una ditta per l’esportazione dei marroni e delle castagne. Promotore ne fu Scheggia, un commerciante di lunga esperienza, e a lui si unirono altri commercianti esperti di questo settore, tra cui i fratelli Cavargna Bontosi, che da allora furono sempre suoi soci. La ditta venne costituita sul modello ottocentesco, un gruppo d’investitori che si dividevano le quote di capitale necessario all’attività della società. Nacque così a Bussoleno la Scheggia&C. Viene segnalata a questa rubrica l’interessante storia dei marronai della Svizzera italiana, a mezzo di un opuscolo il cui testo è stato redatto dalla Ditta Cavargna in occasione del festeggiamento (nel 2004) del 150esimo di attività. Non solo i nostri svizzeri residenti in Piemonte, ma anche altri lettori avranno familiarità con questo marchio, e conquelli ad esso correlati di “Frugela” e “Marronalp" che citeremo nel prossimo numero. Ma cominciamo con ordine, perché questa storia tutta svizzera cominciò a Milano… (I parte) – Qui, nella prima metà del 1800, lavorava e teneva bottega una piccola colonia di abitanti del Canton Ticino, e della Malvaglia in particolare, che si erano specializzati come grossisti di frutta e fornitori di marroni. Questi ultimi andavano soprattutto ai venditori di marroni arrostiti, che per tutto l’ottocento e sino alla seconda guerra mondiale, provenivano dalle valli del Ticino. Da qui, ad ogni autunno un buon numero di uomini si trasferiva nelle principali città europee, ed apriva dei chioschi dove, nei mesi freddi, sostava chi voleva prendere per strada qualcosa che soddisfasse il gusto, l’appetito e il piacere di una sensazione di caldo. Fuori tutti i ticinesi dalla Lombardia! Ma sulla colonia di svizzeri italiani di Milano incombevano le vicende del Risorgimento. L’imperatore Francesco Giuseppe aveva già minacciato i ticinesi perché, dopo l’insurrezione di Milano del 1848, avevano ospitato in patria gli insorti fuggiti dalla città e, dopo una nuova insurrezione nel 1853, decise una dura rappresaglia. tra cui persino uno in USA, e indirizzava piccoli o grandi quantitativi di marroni e castagne fresche in 43 città dislocate in 7 stati diversi. Un'impresa che ha dell’incredibile, considerando la deperibilità della merce ed i trasporti e delle comunicazioni dell’epoca. I marrons de Turin Nel 1880 i registri mastri riportano le prime spedizioni dirette in Usa: si tratta di tre invii di castagne per 8’204 franchi, alla ditta Frusetta di New York. E’ pro- babilmente la più vecchia esportazione di frutta oltre oceano che ci sia rimasta documentata. Furono questi imprenditori a creare il nome e la fama dei “marrons de Turin” sul mercato di Parigi. Sposando le possibilità della castanicoltura locale con le richieste di un mercato lontano, dettero un impulso decisivo all’innesto del vero marrone, e non è un caso che la valle di Susa sia l'unica valle alpina in cui si sia sviluppata tale coltura. (Segue sul prossimo numero) Tra i soci anche il signor Cirio Ernesto Cavargna Bontosi 1867-1921. Via tutti gli abitanti del Canton Ticino dalla Lombardia: con sole 48 ore di tempo per chiudere i propri negozi e andarsene. I ticinesi cacciati da Milano cercarono nuove destinazioni. Qualcuno si stabilì a Torino. Tra loro c’erano i fratelli Giovanni e Lorenzo Cavargna Bontosi che, l’anno dopo, aprirono una attività in alcuni locali di un edificio di Porta Palatina appartenente al patrimonio regio. Nel 1853 la rete telegrafica dello stato sabaudo era stata allacciata a quella francese dando possibilità di comunicazioni finora impensate con il principale mercato dei marronai, che era Parigi. Opportunità colte al volo Nel 1854 venne inaugurata la ferrovia Negli anni seguenti la società ebbe piccoli cambi di denominazione, ogni qual volta un vecchio socio decideva di lasciare e ne subentrare un altro: non sempre ticinesi, ma sempre commercianti con una solida posizione a Milano, Torino o Parigi. La ditta divenne Scheggia Rodesino e Cirio e C., dove il Francesco Cirio di Torino è il Francesco Cirio che qualche anno più tardi fonderà la prima industria alimentare italiana, poi Scheggia e Blotti, con Ernesto Cavargna Bontosi, figlio di Giovanni nel ruolo di amministratore ed infine, alla morte di Scheggia, prima Baggetti e Cavargna nel 1900, e poi solo Ernesto Cavargna, quando, nel 1915, consoliderà la società nelle sue sole mani. 6OB3FHJPOFEBTDPQSJSF FEBHVTUBSF A soli 10 Km e 20 min da Como 15 Km e 20 min da Varese 56 Km e 45 min da Milano Esportazioni di castagne negli USA L’attività della società nel 1800 che si ricava dalla lettura dei libri mastri di oltre 100 anni fa, è una testimonianza del dinamismo e dell’imprenditorialità dell’epoca. Nel 1880 la ditta serviva 101 clienti, www.mendrisiottotourism.ch N. 11 novembre 2007 Illustrati da Gertrud i nuovi progetti di attività Allegra castagnata del Circolo Svizzero della Riviera di Ponente Domenica 14 ottobre 2007, come da programma, la castagnata annuale del Circolo Svizzero della Riviera di Ponente nella quale soci aderenti al circolo e simpatizzanti sono stati accolti nella bellissima casa di Ernestine a Dolcedo. Riunione all’insegna,del buon umore, delle pizze, e naturalmente delle castagne, invitate speciali ed ospiti d’onore della giornata. Il tempo questa volta è stato dalla nostra parte. Sole e temperatura primaverile, in questo ottobre ligure, il vestito degli alberi fatto di colori che solo l’autunno sa dare, hanno fatto da meravigliosa cornice al solito splendido posto. Tutto è cominciato con il pranzo a base di pizze preparate sul momento e cotte nel forno a legna presente nel giardino. Mentre il forno si scalda, Maiti prepara le palline di pasta fatta da Liselotte ed i giovani cuochi si danno da fare con gli altri preparativi. Quando il forno è pronto, inizia il lavoro, e le pizze piano piano cominciano ad essere servite (e divorate). Ma non tutti si divertono … i revisori dei conti Angelo e Mauro, seduti da parte, sono al lavoro per controllare il bilancio del circolo, naturalmente senza restare con la pancia vuota. Finite le pizze è ora del grande evento, le caldarroste!. Angelo e Mauro hanno acceso il fuoco per cuocere le castagne nella “padella” molto personale costruita proprio da Angelo lo scorso anno. È costituito dal vecchio cestello di una lavatrice, montato e saldato su un piedistallo in modo tale che tramite une manovella avvitata sul retro si riesca a ruotarlo. Assomiglia ai marchingegni per l’estrazione del lotto. Una costruzione di vera arte moderna di grande utilità. Per il dessert quasi tutti hanno mangiato i deliziosi dolci a base di castagne preparati da Claire e Gertrud, lo strudel di Antonietta, i dolci portati da Alexander e Adelina. Raramente in queste riunioni si soffre la fame. Dopo il pranzo è stata l’ora del relax e della piccola riunione del circolo dove Gertrud ha illustrato i nuovi progetti che ci riguarderanno nei prossimi tempi. Si è parlato dei festeggiamenti per il Samichlaus, festa amata dagli aderenti più piccoli e Raccomandiamo ai corrispondenti di inviare i testi e anche le fotografie, nella misura massima possibile, attraverso questo nuovo metodo di trasmissione. Assemblea generale Soliswiss Pubblitesto Nuove forze nel Consiglio direttivo L’indirizzo è: [email protected] VICTORIA L’assemblea generale, alla quale i soci hanno partecipato numerosi, ha approvato la relazione annuale, il conto d’esercizio, la ripartizione degli utili e l’operato del consiglio direttivo. Quest’ultimo, a sua volta, ha acquisito due nuovi membri: Eric Herren e l’ambasciatore in carica Walter Suter. Per divertire gli ospiti, l’Assemblea generale di quest’anno si è tenuta a bordo del vaporetto “Savoie” sul Lago di Ginevra. L’Assemblea generale di quest’anno, presieduta per la prima volta dalla dott.ssa Barbara Rigassi, si è svolta senza colpi di scena. La relazione annuale ha messo in evidenza le prestazioni esemplari fornite dalla Cooperativa in favore di persone in situazioni precarie residenti in America del Nord, America latina, Asia e Africa. Fondo d’indennizzo Il Fondo d’indennizzo è alimentato dai contributi annuali e dai premi di rischio. Si tratta di una specie di assicurazione basata sul principio di reciprocità: i soci che perdono i mezzi di sussistenza a causa di misure coercitive di natura politica ricevono dei sussidi prelevati dal Fondo d’indennizzo. Questi classici casi d’indennizzo si verificano con sempre maggiore frequenza. Aumenta, infatti, il numero delle domande rivolte a Soliswiss da persone che vivono in situazioni limite o particolarmente gravi. Fondo di soccorso Se un richiedente emigra in un Paese stra- una passeggiata tra le nostre bellissime montagne liguri oltre ad una sorpresa che verrà ufficializzata il prossimo anno. Relax era la parola d’ordine. Sono sbucate due chitarre ed un piccolo gruppo si è messo a suonare,. come per dare un sottofondo musicale alla riunione rendendola ancora più allegra se è possibile di quanto non fosse prima. Altri hanno passato il dopo pranzo a chiacchierare intorno al tavolo, Daniele, l’ultimo arrivato nel Circolo, si è goduto tutta la tranquillità del posto mangiando e dormendo nella carrozzina per la gioia di mamma Silvia. I più giovani hanno dovuto poi spolverare i libri di scuola anche se malvolentieri data l’atmosfera, ma il dovere è sempre il dovere. Nel tardo pomeriggio, abbiamo lasciato a malincuore la casa di Ernestine, dandoci appuntamento per novembre. Francesco Poretti niero poco prima che si verifichi un evento dannoso, non ha diritto ad alcun indennizzo finché non sia trascorso il termine di carenza. In tal caso, però, può richiedere un sussidio da parte del Fondo di soccorso dato che gli altri criteri relativi alle misure coercitive di natura politica sono soddisfatti. Se l’evento dannoso non è di carattere politico ma concerne la pubblica sicurezza – ad esempio se riguarda la tutela del bene pubblico della salute da parte dello Stato – lo Statuto non prevede alcun indennizzo. Ma anche in questo caso, il Fondo di soccorso può intervenire per alleviare casi particolarmente gravi. Le prestazioni erogate dal Fondo di soccorso sono alimentate da donazioni e lasciti. Dunque, gli indennizzi possono essere corrisposti solo grazie alla solidarietà nei confronti degli Svizzeri residenti all’estero che si trovano in difficoltà. Il Consiglio federale approva lo Statuto La presidente ha ringraziato il DFAE per le prestazioni erogate. Nella primavera del 2007 l’ambasciatore Markus Börlin aveva seguito l’approvazione dello Statuto 2006 da parte del Consiglio federale. L’ulteriore sviluppo di Soliswiss può andare avanti grazie alle nuove categorie di soci, all’abolizione del Regolamento tecnico e ad altre semplificazioni. Votazioni ed elezioni Anche il conto d’esercizio 2006 è stato ap- 18.1.2007 11:07 Pagina 4 provato all’unanimità, come pure l’operato del consiglio direttivo. In seno a quest’ultimo, è stato eletto l’ambasciatore in carica Walter Suter che, con oltre 40 anni di esperienza nei servizi consolari e diplomatici, conosce perfettamente gli interessi degli Svizzeri residenti all’estero. Anche Eric Herren, mandatario per diversi uffici federali e servizi cantonali nonché consulente in materia di sicurezza per gli enti esteri, darà manforte al consiglio direttivo. Scioglimento delle riserve tacite Il nuovo rendiconto ha comportato la determinazione delle riserve attuariali. Le riserve non necessarie sono state trasferite nel capitale proprio della Cooperativa. Inoltre, sono stati liquidati i certificati di quota scaduti e gli 8,4 milioni di franchi così ottenuti sono confluiti nel Fondo generale. Soliswiss AG L’affiliata attiva nel settore della gestione patrimoniale e dell’intermediazione assicurativa ha superato il battesimo del fuoco ed entra ora nel suo secondo anno d’attività. La gamma dei prodotti viene costantemente ampliata e il personale dispone di un’adeguata formazione nel campo della consulenza e della vendita. Evoluzione e ambizione contraddistinguono il futuro di Soliswiss. Soliswiss – sicurezza svizzera all’estero. Dott. Felix Bossert, direttore Soliswiss Il Victoria Albergo Romano di primissima classe • costruito nel 1899 • Ristrutturato rispettando stile e opere d’arte • Situazione calma nel centro storico, di fronte al Parco di Villa Borghese a due passi dalle vie più famose per lo «shopping» • Rinomato per il suo ristorante italiano classico, il BELISARIO • Il VIC’S-BAR come punto d’incontro • Roof-garden romantico per cocktails e cene estive • Sale conferenze funzionali • Garage 24 ore • Servizio tempestivo, cortese e multilingue • Famiglia Wirth – Direttore B. Cambi Via Campania 41 | oo187 Roma Tel. oo39 o6 42 37 o1 Fax oo39 o6 48 71 89o E-mail: [email protected] Internet: www.hotelvictoriaroma.com N. 11 novembre 2007 Organizzata dal Circolo Svizzero in collaborazione con il Comune di Trieste «L’incantesimo della visione»: mostra sul pittore svizzero Ramiro Meng Soprintendente alle Belle Arti prof. Gino Pavan. Mentre la sua attività di progettazione architettonica è a tutt’ oggi nota, almeno nel ceto intellettuale della città di Trieste, la sua pregevole e copiosa produzione pittorica espressa soprattutto con l’acquarello, frutto della sua forte vocazione artistica, è rimasta“nell’ombra”. Ciò malgrado già oggetto di varie mostre curate dallo stesso artista, a Trieste, Roma, Firenze, Milano, Torino - nel ’36 partecipò anche una prima volta alla Biennale di Venezia e, più tardi agli inizi degli anni 40, una seconda volta -, ultima delle quali organizzata nella villa del Consolato di Svizzera a Trieste nel 1965. Un anno dopo, il 7 settembre del 1966, è venuto improvvisamente a mancare mentre si trovava nei suoi amati monti dei Grigioni. Grazie alla cortese disponibilità e all’interessamento del prof. Pavan, coinvolto alla realizzazione del progetto, sono state realizzate ben due tesi di laurea: la prima su “Ramiro Meng architetto triestino (1895-1966)” elaborata da Raffaella Faggioni, di cui un estratto è stato pubblicato sull’ “Archeografo Triestino” (Seri IV- 2000- Volume LX - CVIII della raccolta), a cura dello stesso prof. Pavan, suo direttore. La seconda tesi con titolo “ Ramiro Meng (1895 – 1966), l’opera grafica e pittorica” è stata elaborata da Claudia Russo, relatore il prof. Franco Firmiani. La gestazione di questa mostra si è protratta per oltre un decennio. Particolare sensibilità hanno dimostrato, oltre il comune di Trieste, le Fondazioni Casali, l’Ambasciata di Svizzera in Italia, che ne ha pure concesso il patrocinio, la stessa Famiglia Meng. Il Consolato Generale di Svizzera a Milano ha voluto portare saluto e plauso all’importante manifestazione culturale direttamente con il Console Generale aggiunto Marzio Tartini nel giorno dell’inaugurazione - 7 settembre, giorno della scomparsa di Meng. Coincidenza questa messa in risalto dalla nipote dell’ artista dottoressa Marcella Meng, accompagnata dal padre e da un nutrito gruppo di familiari. L’inaugurazione, notevolmente affollata, si è conclusa con un festoso cocktail in un elegante ristorante che si affaccia sulla piazza Unità d’ Italia. Dr. Giuseppe Reina Copertura assicurativa mondiale per gli svizzeri all’estero. Con l’International Health Plan della CSS Assicurazione usufruite in tutto il mondo di una copertura completa nell’ambito privato e professionale in caso di malattia, infortunio e maternità. Informazioni e offerta sotto: www.css.ch/ihp Telefono: ++41 58 277 16 87/91 E-Mail: [email protected] SR 5/07 Assicurazione Il vostro contatto diretto con la Svizzera www.swissinfo.org Attualità svizzera Votazioni / elezioni Attualità internazionale Speciali Forum di discussione Swisslinks Contatto Da 70 anni al servizio dell’informazione Contenuto disponibile anche via Mobile/PDA/Newsletter/Audio Download/News Feeds PU BLICIS A Trieste dal 7 al 30 settembre 2007, nel centralissimo palazzo Costanzi, si è svolta con pieno successo la mostra su “Ramiro Meng pittore ( 1895-1966 )”, intitolata “L’incantesimo della visione”. Il Circolo Svizzero di Trieste, in armonia con le finalità istituzionali statutari e consapevole del ruolo di rappresentanza presso la collettività locale ove vive e opera, assecondando il desiderio della Famiglia Meng, di origine svizzera grigionese, ha realizzato, in collaborazione con l’Area Culturale del Comune di Trieste, una mostra sull’attività artistica dell’architetto e pittore Ramiro Meng, per illustrarne le sue opere e riscoprire tutto il suo valore a tutt’oggi poco esplorato, soprattutto nel campo della pittura. Nato e vissuto a Trieste, l’architetto Meng ha esercitato la sua intensa attività professionale di costruttore principalmente in città e provincia con numerosi progetti edili e urbanistici di particolare pregio, meritando il prestigioso incarico di Ispettore Onorario per i Monumenti, le Antichità, le Opere d’Arte per la zona di Trieste. Fu collaboratore e amico dell’insigne N. 11 novembre 2007 Per l’assicurazione obbligatoria delle cure per malattia La carta di assicurato dal 2009 in Svizzera La Svizzera introdurrà una carta di assicurato svizzera nel 2009. Quali saranno le ripercussioni per gli Svizzeri all’estero che possiedono un’assicurazione malattia svizzera? Nel febbraio 2007 il Consiglio federale ha deciso di introdurre in Svizzera, entro il 2009, una carta di assicurato per l’assicurazione obbligatoria delle cure in caso di malattia. Tutti gli assicuratori malattia svizzeri consegneranno questa carta ai loro assicurati durante il 2008. La carta di assicurato dovrebbe semplificare il procedimento del conteggio tra le casse malati e i fornitori di prestazione, cioè i medici, le farmacie e gli ospedali. La carta di assicurato contiene dati e informazioni come il nome, il cognome, il numero Si tratta dei paesi seguenti: AVS, la data di nascita e il sesso. Queste informazioni sono registrate sulla carta e possono essere consultate direttamente dai fornitori di prestazioni con l’accordo della persona assicurata. Si prevedono così notevoli miglioramenti dell’efficacia. Gli assicurati possono far registrare facoltativamente sulla loro carta alcune informazioni mediche, come alcune malattie, le allergie, il gruppo sanguigno o un medicamento. In principio questi dati sono raccolti dal medico di famiglia. Questo procedimento dovrebbe migliorare l’assistenza medica in caso d’urgenza. Queste informazioni supplementari possono pure essere cancellate. I pazienti possono proteggere i loro dati personali tramite un codice NIP. Per motivi di protezione dei dati le casse malati non possono consultare questi dati TENDAMALSVIELEAUSL©NDISCHE medici personali. %INWOHNERINNENUND%INWOH Attenzione: NERDES,IBANONSWEGENDER La nuova carta di assicurato svizzera nell’ambito dell’assicurazione malattia non "OMBARDEMENTSDURCHDIEIS deve essere confusa con la carta europea RAELISCHE,UFTWAFFEINIHRE(EI di assicurazione malattia in circolazione dal 1° gennaio 2006. MATL©NDERm¾CHTENDARUNTER Soltanto le persone obbligate ad assicuAUCHZAHLREICHE3CHWEIZER rarsi in Svizzera e che vivono nei paesi dell’UE e hanno esercitato il diritto d’opzione 3TAATSB¾RGERINNENUND3TAATS con la Svizzera ricevono la nuova carta di B¾RGER.EBSTDEMGANZEN,EID assicurato svizzera. F¾RDIE"EV¹LKERUNGMUSSTEN DIE"ETROFFENENZUS©TZLICHUM Anche Ginevra e Zurigo hanno DAS,EBENIHRER(AUSTIERE già effettuato prove Germania, Austria, Belgio, Francia, Ungheria e Olanda. Le persone domiciliate in questi Stati possono scegliere il trattamento nel loro paese di residenza oppure in Svizzera. Dal 2009 questi assicurati dovranno presentare la carta di assicurato se beneficiano di prestazioni mediche necessarie in Svizzera e se desiderano farsi rimborsare le spese dalla loro cassa malati. Votare via Internet per gli elettori di Neuchâtel F¾RCHTEN$ENNZUN©CHSTHIESS ESDASSSIEDIESEALLEINEZUR¾CK LASSENM¾SSTEN$OCHDANKDES %INSATZESDES%$!KONNTEN AUCHEINIGE(AUSTIEREEVAKUIERT WERDEN In primavera il Parlamento svizzero ha adottato, fra l’altro, una revisione della legge federale sui diritti politici degli Svizzeri all’estero. Questa revisione prevede l’armonizzazione o la centralizzazione dei cataloghi cantonali o comunali degli elettori svizzeri all’estero. Questa misura creerà le condizioni necessarie per permettere a tutti i nostri compatrioti all’estero di partecipare al voto elettronico (VE). Alcuni anni dovranno tuttavia passare prima che questa revisione venga applicata in tutti i comuni e in tutti i cantoni. I cantoni Ginevra, Neuchâtel e Zurigo, che hanno già effettuato prove relative al VE in Svizzera a livello federale, prevedono di interessare pure gli elettori svizzeri all’estero in occasione di prossimi tentativi. Neuchâtel, per primo, vorrebbe implicare nelle prove relative al VE, nel suo cantone, tanto a livello cantonale quanto a livello federale, le Svizzere e gli Svizzeri all’estero che hanno il diritto di voto. Gli elettori di questo cantone riceveranno nel corso di quest’anno una lettera dalla cancelleria dello Stato di Neuchâtel che li invita ad iscriversi presso il “Guichet uni- que”. ,POLSFUF%JSFLUIJMGFWPS0SU Questo sportello amministrativo virtuale ,EIDERHANDELTESSICHBEIM permette di votare per via elettronica. In questa lettera il canton Neuchâtel li infor,IBANONKRIEGNICHTUMEINEN merà sulla procedura di iscrizione. %INZELFALL)MMERWIEDER Incoraggiamo le Svizzere e gli Svizzeri all’estero che hanno il diritto di voto e di ESKALIEREN¾BERALLAUFDER7ELT elezione nel canton Neuchâtel, ma che non +ONmIKTEINKRIEGERISCHEN si sono ancora iscritti per far valere questi diritti, a ricuperare il loro ritardo. !USEINANDERSETZUNGENDIEZU Per esercitare i loro diritti politici posso#HAOSUNDVIEL,EIDF¾R no iscriversi presso l’ambasciata svizzera -ENSCHUND4IERF¾HREN!UCH competente o il consolato generale svizzero competente nel loro paese di resi.ATURKATASTROPHENVERUR denza. SACHENUNERMESSLICHES%LEND Grazie a questa iscrizione potete nel contempo iscrivervi presso il “Guichet unique” 5MF¾RSOLCHE+RISENGE del canton Neuchâtel per partecipare al WAPPNETZUSEINHATDER voto elettronico. Le ambasciate e i consolati generali vi daranno informazioni più precise. Indirizzi delle rappresentanze: www.eda.admin.ch/eda/fr/home/reps. html Informazioni sul Guichet unique: www.GuichetUnique.ch Chi deve presentare il formulario E Aiuto internazionale in materia di prestazioni J: ?N <@Q <IÛ I <ML< Û 8hjadÛÛ£ÛEjÛ =glgÛJKJ Le persone obbligate ad assicurarsi in Svizzera (per esempio i beneficiari di una rendita svizzera) che ricevono un trattamento medico in Svizzera devono presentare al fornitore delle prestazioni in Svizzera, e cioè il medico, la farmacia o l’ospedale, il formulario E corrispondente emesso dall’organismo di mutuo soccorso nel loro paese di residenza. In questa situazione l’istituzione comune LAMal a Soletta prende a carico le spese a titolo di soccorso e le rimborsa ai fornitori delle prestazioni svizzere. Le persone obbligate ad assicurarsi in Svizzera e domiciliate in qualsiasi altro Stato dell’UE, nonché in Islanda e in Norvegia, 3CHWEIZER4IERSCHUTZ343 EINEN+ATASTROPHENFONDSGE non ricevono la carta di assicurato. SCHAFFEN.ACH!BSPRACHEMIT Esse beneficiano delle prestazioni mediDEM%$!UNDDENBETROFFENEN che necessarie in occasione di un soggiorno in Svizzera attraverso il mutuo soccor"OTSCHAFTENSOLLESIN:UKUNFT so internazionale in materia di prestazioni BEISPIELSWEISEM¹GLICHSEIN e devono di conseguenza presentare il formulario E richiesto o la carta europea (AUSTIEREAUS+RISENGEBIETEN di assicurazione malattia. IN3ICHERHEITZUBRINGENUND Internet: GEGEBENENFALLSINDIE3CHWEIZ •www.bag.admin.ch/temi/assicuraZUEVAKUIEREN zionemalattia/00305/00306/index. html?lang=it $ABEIWILLDER343MITLOKA LEN4IERSCHUTZORGANISATIONEN •www.kvg.org/it/default.htm (Istituzione comune LAMal) VOR/RTSOWIEMITDER7ELTTIER Un bilancio dell’impegno svizzero all’ONU Quinto rapporto annuale su «La Svizzera e l’ONU» ni azio c i n u Com li ia uffic SCHUTZORGANISATION730!UN +ONTAKTADRESSE WWWPROTECTIONANIMAUXCOM KOMPLIZIERTE$IREKTHILFELEISTEN 3CHWEIZER4IERSCHUTZ343 WWWPROTEZIONEANIMALICOM Il Consiglio federale ha trasmesso al Par- gnamenti tratti dalle esperienze recenti nel - Documentazione - Pubblicazione – OrUNDN¹TIGENFALLS(AUSTIEREIN $ORNACHERSTRASSE WWWANIMALPROTECTIONNET lamento il suo quinto rapporto annuale settore delle candidature della Svizzera. ganizzazioni internazionali e può essere “La Svizzera e l’ONU” sulla cooperazione Il Consiglio federale procede inoltre ad un ordinato gratuitamente. DENSEKTIONSEIGENEN1UARANT© "ASEL STS TIERSCHUTZCOM della Svizzera con l’ONU, nonché con le bilancio dopo cinque anni di impegno del Vogliate indicarci il vostro nome, l’indirizNESTATIONENINDER3CHWEIZAUF 4ELEFON D8IBÛI@JJ@ÛJK89JK<CC<Û@EK<IE8KÛ organizzazioni internazionali che hanno la nostro paese nell’ambito dell’ONU, a parti- zo nonché la lingua desiderata (ted, fr, it loro sede in Svizzera. Il Consiglio federale re dalla sua adesione nel 2002 e presenta e inglese) e inviare queste informazioni al K@<IJ:?LKQÛJ:?N<@Q<IÛK@<IJ:?LKQÛJKJ NEHMEN.ACHDENEXTREMHAR WWWTIERSCHUTZCOM presenta in questo rapporto gli sviluppi più le priorità che saranno quelle del nostro seguente indirizzo: TEN7INTERNINDER-ONGOLEI importanti avvenuti durante l’anno trascor- paese per la prossima assemblea genera- DFAE – Coordinazione ONU so nell’ambito delle Nazioni Unite. Passa in le dell’ONU, a partire dal settembre 2007. Bundesgasse 28, 3003 Berna HATDER343BEISPIELSWEISEDIE ;VS#FL·NQGVOHFJOFS;XFJLMBTTFO rassegna alcune sfide della politica degli Questo rapporto è disponibile online: Fax: +41 31 324 90 65 0FERDEUND3CHAFHERDENDER Stati ospiti della Svizzera e valuta gli inse- www.eda.admin.ch/eda/it/home.html E-mail: [email protected] .OMADENMIT&UTTERLIEFERUNGEN HFTFMMTDIBGUJOEFS4DIXFJ[ VORDEM(UNGERTODGERETTET %BT*OJUJBUJWLPNJUFFj'¡SFJOF4PMJEBSJU·UTBCHBCFxIBUJN Per dare maggior credibilità all’impegno umanitario 'FCSVBSEJFFJEHFO¦TTJTDIF7PMLTJOJUJBUJWFj'¡SFJOF4PMJ UNDTIER©RZTLICHE(ILFEGELEISTET Un’iniziativa che vuole vietare l’esportazione di materiale bellico (S¦TTUF5JFSTDIVU[PSHBOJTBUJPO -ITSEINEN3EKTIONENUND ¾BER'¹NNERINNENUND '¹NNERNISTDERGEGR¾N DETE343DIE©LTESTEUNDGR¹SSTE NATIONALT©TIGE4IERSCHUTZORGA Una coalizione per una politica di pace e contro l’esportazione di materiale di guerNISATIONDER3CHWEIZ7©HREND ra ha lanciato nel giugno 2006 l’iniziativa DIE3EKTIONENMITIHREN4IERHEI federale “per il divieto di esportare materiale bellico” (vedere Gazzetta Svizzera MENVORALLEM(ILFEVOR/RT agosto/settembre 06).L’iniziativa prevede LEISTENSETZTSICHDER$ACHVER di modificare l’art. 107 della Costituzione federale (Cst.). In un nuovo capoverso 3 la BANDAUFNATIONALERUNDINTERNA Confederazione dovrebbe essere tenuta a TIONALER%BENEF¾REINENBESSE sostenere e incoraggiare gli sforzi internazionali in vista del disarmo e del controllo REN3CHUTZDER(AUS.UTZ degli armamenti. Un nuovo articolo 107a UND7ILDTIEREEIN3OWILLDER 343UNTERANDEREMVERHINDERN DASSDIEBELASTENDENUNDUNN¹ Iniziative TIGEN%54RANSITTIERTRANSPORTE popolari DURCHDIE3CHWEIZZUGELASSEN WERDEN Dall’ultima $ERZEITISTDER343 edizione sono state lanciate le seguenti iniziative popolari: DABEI5NTERSCHRIFTENF¾R SEINEEIDGEN¹SSISCHE •“Contro la costruzione di minareti”, fino 6OLKSINITIATIVEZUR%IN al 1° novembre 2008 SETZUNGKANTONALER4IER •“Per un clima sano”, fino al 29 noSCHUTZANW©LTEZUSAM vembre 2008 MELN$ADURCHSOLLENDIE •“Gioventù + musica”, fino al 19 di4IEREAUCHVOR'ESETZ cembre 2008 EINE3TIMMEERHALTEN •“Spazio per l’uomo e la natura”, fino %INEWICHTIGE!UFGABE al 10 gennaio 2009 ISTDIE3ENSIBILISIERUNG •“Per ilDER¤FFENTLICHKEITF¾RDIE rinvio degli stranieri criminali”, fino al 10 gennaio 2009 4IERSCHUTZANLIEGEN$AZUUNTER H©LTDER343KOMPETENTE&ACH Potete scaricare i formulari per le firme delle iniziative in corso alla pagina STELLENWELCHE4IERHALTERBERA www.admin.ch/ch/i/pore/vi/vis_1_ TENVERFASST-ERKBL©TTERUND 3_1_1.html "ROSCH¾RENUNDGIBTDAS-AGA ZINi4IER2EPORTwHERAUS Responsabile delle pagine d’infor/BWOHLDER343AUCHZAHL mazioni ufficiali del DFAE: REICHE!UFGABENIM¹FFENTLICHEN Gabriela Brodbeck, Servizio degli Svizzeri all’estero/DFAE, )NTERESSE¾BERNIMMTERH©LTER Bundesgasse 32, CH-3000 Berna KEINERLEISTAATLICHE3UBVENTIO Tel. +41 31 324 23 98, Fax +41 31 324 23 60, NEN$IE&INANZIERUNGERFOLGTIN www.eda.admin.ch/asd.pa6ERSTER,INIEDURCHPRIVATE3PEN [email protected] DENUND,EGATE EBSJU·UTBCHBCFHFHFOFJOF;XFJLMBTTFOHFTFMMTDIBGU xMBODJFSU TJFIFj4DIXFJ[FS3FWVFx %JFTFWFSQnJDIUFU,BOUPOFVOE (FNFJOEFOmOBO[JFMMTDIXBDIF#FW¦MLFSVOHTHSVQQFO[VVOUFS TU¡U[FO $IE6OLKSINITIATIVESIEHTEINENDERUNGDERSCHWEIZERISCHEN"UNDES VERFASSUNGVOR%INNEUER!RTIKELASOLLFESTLEGENDASS+ANTONE regola l’esportazione di materiale bellico e Inoltre un segnale forte verrebbe dato in di beni militari speciali. L’esportazione di favore di un mondo più pacifico. UND'EMEINDENlNANZIELLSCHWACHE"EV¹LKERUNGSSCHICHTENnWIE armi da guerra fuori dalla Svizzera verso Se l’iniziativa fosse accettata, numerose ETWAKINDERREICHE&AMILIENnSCH¾TZEN$IESSOLLGESCHEHENINDEMSIE l’estero è il motivo che sottende il deposito imprese di armamento in Svizzera dodi questa iniziativa. vrebbero trasformare la loro produzione 2ISIKENUND&OLGENVON!RBEITSLOSIGKEITUND!RMUTBEK©MPFENUND Il divieto di esportare concerne pure le pic- in beni civili. DIE+RANKENKASSENPR©MIENDURCH:USCH¾SSESENKENODERAUFHEBEN cole armi e i beni che servono allo svilup- Per proteggere le regioni e i posti di lavoro po, &¾RDIE&INANZIERUNGDIESER-ASSNAHMESOLLDER"UNDEINEPRO alla fabbricazione o all’utilizzazione del interessati contro le perdite economiche, materiale di guerra. Gli autori dell’iniziativa misure di inquadramento corrispondenti GRESSIVGESTALTETE3OLIDARIT©TSABGABEFESTLEGEN$IESERICHTETSICHNACH vogliono così conferire maggiore credibi- sono state ancorate in una nuova cifra 8 lità all’impegno umanitario e alla neutralità dell’articolo 197 delle disposizioni transiDENJ©HRLICHEN%INKOMMENVON0RIVATENUNDDENJ©HRLICHEN2EINGE della Svizzera. torie della Costituzione federale. WINNENVON&IRMEN$ER%RTRAGDIESER!BGABESOLLNACHEINEMVOM "UNDFESTZULEGENDEN3CHL¾SSELAUFDIE+ANTONEVERTEILTWERDEN $IESEHABENDIE-ITTELZWECKGEBUNDENZUVERWENDEN3OSOLLENSIE DAMITDIE!RBEITSLOSIGKEITUND!RMUTBEK©MPFENUNDDIESENVORBEU GENDIE!USBILDUNGDERUNTERSTEN"EV¹LKERUNGSSCHICHTENVERBESSERN UNDDIE+RANKENKASSENPR©MIENSENKEN$IESE)NITIATIVEK¹NNEN3IE NOCHBISZUM3EPTEMBERUNTERZEICHNEN 70-,4*/*5*"5*7&/ J]alÛ\]jÛd]lrl]fÛ8mk_YZ]ÛaklÛ^gd_]f\]ÛMgdckafalaYlan]ÛdYf[a]jlÛogj\]f NÛ Gjn]flagfÛklYllÛ8Zrg[c]j]aÛ¤Û=1jÛ]af]ÛE]mYmkja[`lmf_Û\]jÛKYZYc¤ kl]m]jÛ¨KYZYcafalaYlan]©ÛZakÛ~ÛAmfaÛ Lfl]jÛ\]jÛJ]al]ÛoooY\eaf[`£[`£\£hgj]£na£nakä~ää~ä~`ledÛÛ c+ff]fÛJa]Û\a]ÛLfl]jk[`ja^l]fZg_]fÛ\]jÛ`f_a_]fÛ@falaYlan]fÛ`]jmf¤ l]jdY\]f 63/&/("/( <a\_]f+kkak[`]ÛMgdckYZklaeemf_ÛngeÛ~ÛAmfaÛÛ ;YlmeÛ\]jÛEYlagfYdjYlkoY`d]fÛÛ~ÛFclgZ]j M<I8EK NFI KC@: ?Û=IÛ;@<ÛF==@Q@<CC<EÛ<;8¤@E= FID8K@FE<EÛ > 89I@<C 8Û9IF;9<: BÛ8LJC 8E;J: ?N<@Q<I;@<EJ K£<;8 Û: ?¤Û9<IEÛ @fk]jYl N. 11 novembre 2007 L’85mo Congresso degli Svizzeri all’estero a Ginevra La presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey agli Svizzeri all’estero: «Siete costruttori di ponti» Il messaggio di benvenuto di Micheline Calmy-Rey, presidente della Confederazione, in occasione del Congresso degli Svizzeri all’estero a Ginevra, è stato salutato da una salva di applausi. La presidente ha esortato gli emigrati svizzeri a diffondere nel mondo intero la filosofia umanitaria di cui la Svizzera è impregnata da sempre. Il congresso, che si è svolto dal 17 al 19 agosto, si articolava attorno al tema “Solidali e impegnati: gli Svizzeri nell’azione umanitaria” ed ha anche proceduto alla nomina di Jacques-Simon Eggly a presidente dell’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE). La presidente della Confederazione ha sottolineato l’importanza della Quinta Svizzera affermando che “siamo fieri della nostra diaspora, siete costruttori di ponti”. Al termine del suo discorso, la signora Calmy-Rey ha risposto alle domande del pubblico, pronunciandosi in particolare a favore dell’introduzione nei tempi più rapidi possibili del voto elettronico. Si è in seguito intrattenuta con un gruppo di giovani Svizzeri all’estero a proposito della politica estera e umanitaria della Svizzera. Il primo intervento s ul tema del congresso, quello di Jakob Kellenberger, presidente del Comitato internazionale della Croce La presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey, Jacques-Simon Eggly a sinistra, nominato presidente degli Svizzeri all’estero, Georg Stucky a destra ex presidente. Rossa, ha sottolineato che “il CICR è in fase di crescita, il che non è purtroppo un buon segno per lo stato del mondo”. La conferenza di Aline Rebeaud, giovane fon- datrice dell’associazione Maison Chance, che viene in aiuto agli organi handicappati nel Vietnam, ha dal canto suo suscitato un vasto interesse. Un dibattito attorno al Per i giovani Svizzeri all’estero Contatti ovunque nel mondo grazie a un soggiorno nelle Alpi svizzere I giovani Svizzeri all’estero e le giovani Svizzere all’estero approfittano del loro soggiorno nelle Alpi. Un ambiente che non è familiare a ognuno di loro, ma che li entusiasma tutti. Voglia di un soffio d’aria alpina? Oltre 120 giovani hanno partecipato quest’estate ai due grandi campi estivi a La Punt in Engadina. Hanno scoperto l’universo della montagna attraverso attività come le passeggiate, il MTB, i bagni in un lago di montagna o i giochi all’aperto. Sono stati legati contatti con giovani Svizzeri del mondo intero, numerose impressioni resteranno e, si spera, un po’ di nostalgia delle montagne svizzere. Campi di sport invernali apprezzati L’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE) vorrebbe far scoprire la Svizzera a un numero sempre maggiore di giovani. Il programma dell’inverno 2007/2008 offre la possibilità di darsi ai piaceri degli sport invernali nelle regioni di vacanza rinomate della Svizzera. E tutto questo in un ambiente vario, conviviale, con gente che proviene dai quattro angoli del mondo. L’OSE si rallegra di accoglierti in Svizzera: Campo di Capodanno a Sedrun (GR) 27.12.07 – 5.1.08 Un campo per circa 60 giovani Svizzere e Svizzeri domiciliati all’estero. Sedrun ospita gli Svizzeri all’estero da parecchi anni. Le reazioni dei partecipanti sono sempre state molto positive. Iscriviti adesso! Settimana di sport invernali a Langwies/Arosa (GR) 23.2.2008 – 1.3.2008 La settimana di sport invernali ha luogo per la prima volta nello Schanfigg. Un’offerta per giovani adulti a partire da 18 anni. Un ambiente unico ha sempre caratterizzato questi campi finora! Campo di Pasqua a Fiesch (VS) 22.3.2008 – 29.3.2008 Approfittare del sole primaverile e beneficiare dell’esperienza dei monitori di snowboard e di sci dell’OSE. Un campo organizzato per due fasce d’età. Un soggiorno istruttivo? Completare la propria formazione, informarsi e farsi consigliare. L’OSE cerca di prendere in considerazione i tuoi desideri individuali, di rispondere ai tuoi desideri di formazione. Ma non bisogna dimenticare il divertimento, poiché dopo tutto si tratta di vacanze. Troverai informazioni sui nostri corsi di lingue, sui giorni di formazione o i nostri soggiorni nelle famiglie ospitanti sul nostro nuovo sito Internet: www.aso. ch, nella rubrica Offerte, oppure presso l’Organizzazione degli Svizzeri all’estero, Servizio dei giovani, tel. +41 31 356 61 00 [email protected] Si chiamerà Incontri Svizzeri - Nuiova Società Elvetica tema “aiuto umanitario: partners o concorrenti?” ha visto alla tribuna Walter Fust, direttore della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DDC), Peter Brey, se- ioni z a m r Info OSE gretario generale della Fondazione Terre des Hommes, Isabelle Ségui-Bitz, presidente di Medici senza frontiere Svizzera e Hans Lunshof, dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR). Il congresso di quest’anno ha visto riuniti più di 500 Svizzere e Svizzeri all’estero che, il sabato pomeriggio e la domenica, hanno avuto l’occasione di visitare alcune delle organizzazioni umanitarie della città di Calvino. Il sabato sera le Svizzere e gli Svizzeri del mondo intero hanno partecipato a una cena di gala in occasione di una crociera sul battello a motore “Lausanne”. In occasione della seduta del venerdì il Consiglio degli Svizzeri all’estero ha nominato il liberale Jacques-Simon Eggly, il suo ex vice-presidente, del resto in attesa di lasciare il Consiglio nazionale, alla carica di presidente dell’Organizzazione degli Svizzeri all’estero. Egli succede così a Georg Stucky. Attraverso una risoluzione, il CSE invita inoltre il Consiglio federale ad aumentare il credito a favore delle scuole svizzere all’estero. L’86° Congresso degli Svizzeri all’estero avrà luogo dal 22 al 24 agosto 2008 a Friborgo. Fondazione per i giovani Svizzeri all’estero Campi invernali 2007/08 per giovani da 8 a 14 anni Che pratichino lo sci o lo snowboard, che siano principianti o avanzati, nei nostri campi invernali i giovani Svizzeri all’estero in età fra gli 8 e i 14 anni possono passare un buon momento! Campo invernale Flumserberg (SG) Data: da sabato 2 a sabato 9 febbraio 2008 Numero di partecipanti: 24 Prezzo: CHF 700.– (senza noleggio degli sci e dello snowboard) Termine d’iscrizione: 15 dicembre 2007 Iscrizione: Riduzioni di prezzo sono concesse in casi specifici. Troverete le indicazioni precise a proposito dei campi invernali, nonché il formulario d’iscrizione a partire da settembre 2007 sul sito: www.aso.ch (Rubrica Offerte). Su richiesta vi inviamo volentieri la nostra pubblicazione d’informazione per posta. Swiss-ski Juskila gratuito per le giovani Svizzeri e i giovani Svizzeri all’estero in età fra i 13 e i 14 anni. 280 giovani Svizzeri e 20 giovani Svizzeri nati nel 1993 e nel 1994 possono partecipare gratuitamente al più grande campo di sci dell’Associazione svizzera di sci a La Lenk. Questo campo ha luogo dal 2 al 9 gennaio 2008. Per poter partecipare a Juskila i giovani Svizzeri all’estero devono poter comunicare almeno in una delle tre lingue nazionali svizzere (tedesco, francese o italiano). I nomi dei partecipanti saranno estratti a sorte a metà ottobre. Iscrizione per la competizione: www.aso.ch (Rubrica Offerte). Tagliando da rinviare entro il 15 ottobre 2007 a: Fondazione per gli Svizzeri all’estero Alpenstrasse 26 CH-3006 Berna Tel. +41 31 356 61 16 Fax +41 31 356 61 01 E-mail: [email protected] L’incontro annuale dei direttori in Svizzera Dalla fusione di NSH e Rencontre Suisses Le scuole svizzere fanno nasce una nuova associazione nazionale pubblicità per la Svizzera Due associazioni civiche, la Nuova Società Elvetica e Rencontres Suisses hanno deciso di fondersi. La nuova associazione si chiamerà d’ora in poi Rencontres Suisses – Nuova Società Elvetica. La Nuova Società Elvetica (NSH) è stata fondata nel 1914, mentre divergenze d’opinione tra Svizzeri romandi e Svizzeri tedeschi rischiavano di minacciare la pace interna del paese. Essa si voleva nella linea della Società Elvetica, che dal 1761 al 1858 aveva contribuito massicciamente al rafforzamento della Confederazione e alla creazione dello Stato federale del 1848. La NSH era implicata nella creazione di parecchie istituzioni nazionali al centro delle quali figurano le relazioni fra gli Svizzeri all’estero e il loro paese d’origine. Fra queste si conta la Commissione degli Svizzeri all’estero (1917) e il Segretariato degli Svizzeri all’estero (1919). Soltanto nel 1989 l’OSE è diventata una fondazione indipendente negli organi della quale, conformemente agli statuti, la NSH è sempre rappresentata, mentre il direttore dell’OSE occupa per conto suo un seggio in seno al comitato direttivo della NSH. Le Rencontres Suisses (RS) sono state create nel 1945 con uno scopo simile a quello della NSH: rafforzare la coesione nazionale grazie al dialogo fra le regioni linguistiche, i partner sociali, le generazioni, la città e la campagna. Nel 1999 le Rencontres Suisses si sono fuse con un’organizzazione più recente, “Agir pour demani”, diventava così “Rencontres Suisses – Treffpunkt Schweiz (RS-TS). Le ragioni della fusione che ha avuto luogo il 1° gennaio 2007 sono evidenti: le due associazioni perseguono scopi simili. Esse si rivolgono a un medesimo pubblico mirato, corteggiano gli stessi sponsor e benefattori potenziali per ottenere un aiuto finanziario e incontrano entrambe le stesse difficoltà nel trovare nuovi membri giovani. Grazie alla messa in comune delle risorse personali e finanziarie, la nuova associazione dovrebbe essere maggiormente di raggiungere gli obiettivi delle vecchie NSH e RS-TS. Christiane Langenberger, consigliera di Stato vodese, è la prima presidente della nuova organizzazione. Il suo vicepresidente, Philippe Lévy, ex ambasciatore, resta membro del comitato direttivo dell’OSE e del Consiglio degli Svizzeri all’estero fino alle elezioni del 2009. Lo stesso dicasi per gli altri rappresentanti dell’ex NSH nel seno del Consiglio. www.dialoguesuisse.ch E-mail: [email protected] Ogni anno i direttori delle scuole svizzere all’estero si recano durante tre giorni nel loro paese d’origine per scambiarsi esperienze e discutere delle loro preoccupazioni, soprattutto finanziarie. La politica di bilancio della Confederazione si fa sentire anche nelle scuole, le cui risorse finanziarie sono coperte soltanto in ragione di un terzo dal loro paese d’origine. “Analisi finanziaria”, “Best practice”, “costi salariali”, “benchmarking”: il programma della conferenza delle scuole svizzere all’estero, che si è tenuta a Liestal (Basilea Campagna) assomigliava piuttosto a un seminario per capi-azienda. Come negli anni precedenti, le discussioni sono state condotte da un “Business Consultant”. Ciò non deve stupire, poiché dal momento che l’aiuto finanziario proveniente da Berna costituisce circa il 30% del loro bilancio, le scuole sono soprattutto delle imprese private. Dato che l’aiuto finanziario della Confederazione diminuisce costantemente (diminuzione del 12% tra il 2004 e il 2007), le scuole devono ottimizzare la loro gestione aziendale e trovare nuove risorse di finanziamento. “Quest’anno avremo bisogno di 17,5 milioni di franchi, mentre l’anno scorso abbiamo potuto disporre di 17 milioni di franchi appena”, dichiara Derrick Widmer, presidente del Comitato per le scuole svizzere all’estero (CESE). Widmer ha sottolineato “l’importanza di queste scuole per la cultura e la presenza della Svizzera all’estero”. Le scuole svizzere si ripartiscono su quattro continenti: sei in Europa, una in Africa, due in Asia e sette in America Latina. In tutto esse contano circa 6500 allievi, in maggioranza dalla scuola materna fino alla maturità. Nell’insieme le scuole ricevono ogni anno circa 17 milioni di franchi da parte della Confederazione, il che rappresenta approssimativamente il 30% del loro bilancio. Parecchi cantoni di padrinato consigliano le scuole a livello pedagogico, forniscono loro una parte del materiale scolastico e spesso anche un aiuto finanziario. 10 N. 11 novembre 2007 Presentate le attività culturali e spazio a molte domande di carattere generale Il Circolo Svizzero di Napoli Il 17 settembre, in una serata ancora piacevolmente estiva, il Consolato generale di Svizzera a Genova ha voluto incontrare i cittadini svizzeri residenti nelle province di Genova, La Spezia e Savona. L’evento si è svolto nei locali del Circolo Svizzero, a conferma della fruttuosa collaborazione esistente tra le associazioni svizzere presenti sul nostro territorio e le rappresentanze istituzionali. Siamo stati accolti dallo staff del Consolato, praticamente al completo, in un clima di amicizia e professionalità, e l’occasione è stata utile per conoscere meglio alcuni dei servizi forniti dal Consolato. Con chiarezza e semplicità sono stati illustrati alcuni aspetti pratici quali, ad esempio, iscrizione e documenti; a questo proposito, ci sono stati simpaticamente rammentati alcuni adempimenti ai quali siamo tenuti quali svizzeri all’estero, di cui talvolta è facile dimenticarsi (la prossima volta che vi sposate non dimenticate di informare il nostro Consolato!). C’è stato poi spazio per approfondimenti relativi a talune attività culturali di grande importanza, strettamente connesse alla Liguria e supportate dal Consolato, quali l’organizzazione di mostre ed eventi culturali con partecipazione svizzera, nonché fiere e mostre commerciali. Si è inoltre accennato alla politica estera e alla politi- Nonostante sia trascorso un po' di tempo dalla festa della nostra Patria, abbiamo ancora presente la gioia e l'allegria di quella sera. Una manifestazione ben riuscita, più di 80 partecipanti, tanti giovani, ragazzi e bambini. Grazie ai tanti, che con grande entusiasmo hanno contribuito alla realizzazione, come p. es. i ragazzi che fin dal primo pomeriggio hanno aiutato il nostro infaticabile tesoriere a preparare il giardino. Hanno infatti illuminato con lampadine e addobbato con i caratteristici lampioncini e bandierine dei vari cantoni il giardino di Villa Casalta e creato così l'atmosfera del 1° Agosto nella nostra Patria. Un grazie va al decano della chiesa luterana tedesca di Napoli, signor Milkau ed al presidente ingegner Bachrach per la loro ospitalità e la loro presenza alla nostra manifestazione. La parte ufficiale della serata, vale a dire il discorso del Presidente della Confederazione, ha preceduto il cordiale saluto del neo eletto Console onorario, avv. Adriano Aveta. Quindi il buffet arricchito con tante squisite pietanze preparate con maestria di tante socie; non sono mancati il tradizionale "Kartoffelsalat" e le salsicce arrostite alla griglia dai valenti cuochi. Grande eco ha avuto il buffet dei dolci. Il Consolato di Svizzera a Genova incontra i concittadini della Liguria ca dei trasporti (porto di Genova e Terzo Valico), come pure alle relazioni transfrontaliere (Interreg) e bilaterali, per citare alcuni dei temi trattati. Infine, si è aperto uno spazio per domande e questioni di carattere generale, in cui i numerosi presenti (una cinquantina) hanno potuto ottenere ulteriori chiarimenti e la piacevole serata si è conclusa con una cena in piedi. L’iniziativa è stata accolta favorevolmente dai nostri concittadini, tanto che il Consolato sta valutando l’eventualità di riproporre la serata, in modo da poter soddisfare le richieste di partecipazione pervenute in soprannumero. G.S.F.L. Ha trascorso una bella festa della Patria C'era da scegliere tra tante specialità italiane e svizzere come per esempio il tiramisù, la sfogliata, la crostata, la Rueblitorte e per l'occasione il Console onorario aveva preperato insieme alla consorte, Patrizia, un meraviglioso gelato. È stata una bella serata e ringrazio tutti coloro che hanno aiutato a realizzarla. Lutti nel Circolo Purtroppo a causa di un disguido questo articolo è stato pubblicato solo ora. È difficile unire in un unico messaggio, da un lato rievocare la bella serata trascorsa, dall'altro la tristezza dovuta alla scomparsa di due carissime socie. All'inizio dell’estate è venuta a mancare la signora Simonetta Ambrosi Viti, moglie del Generale Pietro Viti e fglia della indimenticabile signora Hildegard Loeliger, per anni decana della comunità svizzera di Napoli. All'inizio del mese di agosto e deceduta la signora Emilia von Arx Infante, moglie di Enrico von Arx, lui è stato per molti anni esponente delle istituzioni svizzere di Napoli e membro del Collegamento Svizzero in Italia. Alle loro famiglie porgiamo sentitissime condoglianze. Margrit Alaia-Loetscher Proseguono intensamente le manifestazioni culturali Il Pisa Book Festival si è svolto a fine ottobre Circolo Svizzero di Bologna Concluso e firmato in agosto – dopo incontri tra il consigliere federale Pascal Couchepin e Francesco Rutelli (Ministro Beni Culturali, vicepresidente Consiglio) – un accordo, di coproduzione cinematografica, abbassa la partecipazione minoritaria minima dal 30 al 20%, facilitando le collaborazioni. È diventato non possibile invece, per i cittadini svizzeri residenti in Italia (a Roma) ottenere la cosiddetta “carta d’identità” (italiana), rilasciata dietro richiesta dai Comuni a tutti i cittadini sia italiani che dell’Unione Europea. Fino a pochi anni fa invece la carta d’identità era normalmente rilasciata. Segnaliamo il fatto agli esperti di Gazzetta Svizzera e naturalmente alle nostre autorità. Il Festival di Pisa continua il progetto Paese Ospite: una Finestra sull'Europa il cui scopo è quello di far scoprire al grande pubblico paesi geograficamente vicini ma ancora poco conosciuti. Protagonista di questa edizione 2007 è stata la Svizzera, con una particolare attenzione alla Svizzera Italiana. Infatti questa V edizione del Pisa Book Festival ha esplorato il mondo editoriale elvetico incentrandosi sulle zone del Cantone Ticino – unica realtà di lingua ufficiale italiana fuori dai nostri confini – e delle valli italofone dei Grigioni (Cantone trilingue con tedesco, italiano e romancio), territori che vantano una intensa attività culturale. Infatti, su una popolazione di ca. 300.000 abitanti, vi sono attivi una trentina di piccoli editori che pubblicano annualmente 120/150 titoli. Esistono, inoltre, ben 30 librerie, in media una ogni 10.000 abitanti. I legami librari e commerciali con l'Italia sono particolarmente importanti, dato che l’80% dei libri venduti in lingua italiana sono importati dal Bel Paese. Editori e autori dalla Svizzera Italiana erano presenti in fiera nello Il 16 ottobre è deceduto Hans Robert Morf, Dr. phil. e Prorektor, Ehrenburger der Gemeinde Bassersdorf, marito della ns. Socia Sig.ra Lina Banziger. Ci stringiamo con affetto alla Sig.ra Lina anche nel ricordo del padre Sig. Paolo Banziger, Addetto Consolare di Bologna nonché primo Presidente del Circolo dal 1947 al 1972. T.A. Un accordo Italo-Svizzero La Fiera dell’editoria e iniziative culturali ospitava editori ticinesi Cultura All’inizio dell’estate, un congevno dell’ I.S.R, con il Politecnico di Zurigo, l’Ambasciata e altri sul tema: “Spazi urbani e immagini del potere: trasformazione e medialità nelle città italiane dall’antichità a oggi” a cura di Britta Hentschel e Marco Vendato. Argomento ricco e sempre molto attuale sulle strategie attraverso le quali viene rappresentato il potere politico nello spzio urbano delle città . Roma degli anni ’30 del novecento, per esempio o la fondazione dell’E 42. Oppure – sempre ISR in collaborazione con l’Istituto storico italiano per il Medioevo – “Chiesa e ludicità nella società tardo-medioevale” a cura di Yann Dahhaoui (Università Ginevra e Parigi 1): “Se esiste una lunga tradizione di diffidenza nei confronti di attività ludiche che inducano il cristiano a peccare, essa non deve tuttavia far dimenticare che l’atteggiamento del clero verso la ludicità non è stato né unico né immutato lungo tutto il Medioevo...” Chiudiamo con un argomento più leggero , un’ originale mostra fotografica “Roses” di f&d Cartier a cura di Domenico Lucchini e Piero Pala (all’ISR): alcune serie di fotogrammi, immagini fotografiche realizzate senza la fotocamera e create attraverso la luce solare, che si iscrive sui fogli di carta sensibile su cui vengono posati gli oggetti. Alla mostra anche il libro “Roses”. Françoise Cartier ha iniziato come scultrice e pittrice, il marito Daniel come fotografo. Vivono e lavorano a Berna. Fabio De Agostini spazio a loro dedicato durante tutti i tre giorni della manifestazione ma il momento culminante è stata la giornata di sabato 27 ottobre interamente dedicata al paese ospite con un fitto programma di eventi. A conclusione del laboratorio gli elaborati sono stati esposti allo stand degli Editori della Svizzera e i partecipanti hanno ricevuto un diploma di partecipazione e un libricino sulle fasi produttive della stampa. Per la Svizzera italiana erano presenti i seguenti editori: Armando Dadò Editore, Locarno; Capelli Gabriele Editore, Mendrisio; Centro Didattico Cantonale; Edizioni Casagrande, Bellinzona; Edizioni Città di Lugano; Elvetica Edizioni, Chiasso; Fontana Edizioni, Pregassona; Istituto Editoriale Ticinese, Bellinzona; Mendrisio Academy Press, Mendrisio; Pagine d'Arte, Bellinzona; Rivista Archi - Rivista svizzera di architettura e ingegneria; Rivista Archivio Storico Ticinese, Bellinzona; Rivista per le Medical Humanities; Rivista Viceversa Letteratura, Losanna-Bellinzona; Salvioni Edizioni, Bellinzona. Festeggiando gli ottant’anni del presidente Luciano De Filla Scuola Svizzera di Roma Circolo Svizzero di Firenze Una targa in ricordo inaugura la stagione 07/08 di Alberto ed Helly Wirth L'attività del Circolo Svizzero di Firenze è ripresa in pieno con l'arrivo dell'autunno. Un assaggiodelle molte idee che troveranno la loro realizzazione nei prossimi mesi si è avuta con la mostra personale del pittore Chervyakov, illustrata nel numero scorso della Gazzetta Svizzera. La stagione 2007-2008 si è ufficialmente inaugurata sabato 6 ottobre, con una cena sociale; seconda cena sabato 20 ottobre, che è stata anche l'occasione per festeggiare l'ottantesimo compleanno del presidente, Luciano De Filla. In un prossimo futuro sono in programma diversi altri incontri, che è possibile preannunciare fin da ora: tornerà anche quest'anno (18 novembre) l'Esposizione dei prodotti artigianali e degli hobby, con tanto di caffé-stube. Questa iniziativa, nata almeno una decina di anni fa, rappresenta per tutti i soci una simpatica occasione di mostrare ciò che sanno fare nei campi più diversi dell'arte, dell'artigianato, del bricolage e in tutti quei settori in cui si richiedano manualità e creatività. Anche quest'anno le premesse per una bella giornata ci sono tutte. Qualche giorno dopo, il 22 novembre, è previsto un altro gradito ritorno, quello del maestro Valerio Del Piccolo, che dirigerà il proprio coro. Altri concerti sono stati fissati sabato 1° dicembre, con Francesca Bizzarri al flauto traverso, anche questo un ritorno, e sabato 8 dicembre, con un'esibizione natalizia del coro del maestro Del Piccolo. David Tarallo Sabato 13 ottobre, in occasione di una breve cerimonia, è stata scoperta una targa-ricordo, che testimonia l’impegno dei coniugi Alberto ed Helly Wirth a favore della Scuola Svizzera di Roma. Durante questa cerimonia, Rolf H. Wirth ha ricordato i compiti che la scuola si prefigge, nella formazione e nell’educazione dei giovani che si affacciano in una società moderna in rapido cambiamento. L’oratore ha evidenziato, nell’ambito della globalizzazione, l’indispensabile creazione di valore aggiunto, che però provoca problemi dal lato sociale, che possono essere risolti soltanto grazie a uno sviluppo costante della scienza e delle conoscenze. Tra le istanze che si occupano della formazione dei giovani Wirth ha rilevato che fin dai tempi di Pesta- lozzi, la Scuola Svizzera si è distinta nella formazione delle personalità, nella diversità delle opinioni e dei concetti acquisiti. Sotto questo aspetto la Scuola Svizzera si basa su culture diverse, a immagine del proprio paese d’origine, che è una “Willensnation”. Con il 20% di stranieri essa integra anche diverse culture, soprattutto nei confronti dei nuovi arrivati. Essa è una sorta di bilancia della società civile, un’istituzione che riesce a equilibrare pensieri e sentimenti contrastanti in un dialogo interculturale. Le scuole svizzere all’estero sono ambasciatrici di una società civile e pacifica, descritta già nel 1946 da Alberto Wirth quali “scuole d’incontro e ponte fra le culture”. Scomparso il dott. Morf 50 anni della famiglia Oetiker Autoimport a Roma Nel luglio scorso la Famiglia Oetiker ha festeggiato i 50 anni della grande Organizzazione AUTOIMPORT, insieme all’Amministratore Delegato della General Motors Italia ed ai Direttori Commerciali della Opel, Saab, Chevrolet e Suzuki. Gli Oetiker risiedono da più di 50 anni a Roma, sono amati e stimati non soltanto al Circolo Svizzero di Roma – dove sono assidui partecipanti – ma in tutta Roma ed in Italia. L’Organizzazione Autoimport, è una delle realtà automobilistiche più grandi d’Italia, con più di 350 collaboratori. L’Azienda è diretta dal Signor Enrico, Cavaliere del Lavoro, della instancabile Signora Marceline e dai figli Cristina e Marco. Il 20 luglio hanno invitato più di 800 persone tra collaboratori e dipendenti, alla splendida Villa Miani dove si gode una panoramica unica sulla capitale, un gesto questo da parte dei proprietari, per esprimere la loro gratitudine ai collaboratori della Ditta. Noi amici romani ammiriamo la loro costanza e perseveranza ed il loro tratto umano. Esprimiamo le nostre calorose felicitazioni per questo importante traguardo ed auguriamo un futuro di continuo successo e di tante soddisfazioni. Evviva l’Organizzazione Autoimport! D.M. N. 11 novembre 2007 11 Sguardo nel paesaggio mediatico elvetico in piena evoluzione Il mercato svizzero della stampa è ormai «maturo e saturo» Vi regna una concorrenza mortale con spettacolari «takeovers» I media stampati ed elettronici si battono in pubblico per ottenere un bene raro detto “attenzione”. Nel nostro paese questo è particolarmente vero per i giornali quotidiani e settimanali. Sguardo sul paesaggio mediatico svizzero. Il mercato svizzero dei quotidiani e dei settimanali è caratterizzato da un’intensa andata e venuta, simile a un “Je t’aime moi non plus”. Alcuni grandi titoli molto recenti, il grande editore zurighese Tamedia assorbe il non meno grande Espace Media bernese, il gruppo mediatico tedesco Sprinter acquista l’editore Jean Frey e guadagna terreno nel paese, il giornale regionale “Winterthurer Landbote” coopera con il giornale regionale “Thurgauer Zeitung”, il settimanale d’informazione “Facts” e il giornale economico “Cash” scompaiono dal mercato, un numero sempre maggiore di giornali gratuiti cercano di attirarsi i favori del pubblico e nuovi giornali domenicali appaiono in permanenza nel giorno del Signore. Quanto avviene a livello di media stampati da qualche tempo ha un’implicazione politica: l’articolo 16 della Costituzione federale garantisce la libertà d’opinione e d’informazione dei cittadini. E l’articolo 17 di questa legge fondamentale garantisce la libertà di stampa, della radio e della televisione. L’indipendenza dei media è un pilastro della democrazia, poiché permette di formarsi l’opinione e di prendere decisioni in completa libertà. Ma che cosa può succedere se gruppi mediatici sempre meno numerosi e più potenti (anche stranieri) comandano? Prima della Seconda Guerra mondiale, il nostro paese contava non meno di 400 titoli di giornali. Oggi se ne contano ancora 205 (che compaiono almeno una volta alla settimana e sono paganti): 145 titoli in Svizzera tedesca, 48 in Svizzera romanda, 10 nella Svizzera italiana e ancora 2 nella parte retoromancia dei Grigioni. Tuttavia la tiratura totale di questi giornali è aumentata nello stesso tempo per passare da oltre 2 milioni a 3,7. La diminuzione del numero di testate di giornali è quindi controbilanciata dall’aumento delle tirature e da un numero più importante di lettori. Tuttavia, dopo il cambiamento del secolo, la tiratura totale di tutti i giornali acquistati è scesa oggi da 4,2 milioni a 3,7 milioni. Si può tuttavia affermare che: “in confronto ad altri paesi, il paesaggio mediatico locale è sempre molto variato” (vedi Neue Zürcher Zeitung). I quotidiani più letti nella Svizzera tedesca sono “20 Minuten” (giornale gratuito), “Blick” e “Tages Anzeiger”; nella Svizzera romanda “Le Matin”, “24 Heures” e la “Tribune de Genève”, in Ticino il “Corriere del Ticino”, “La Regione” e il “Giornale del Popolo”. La classifica dei principali quotidiani del paese si trova nella quadretta accanto al testo. Quattro sviluppi caratterizzano il mercato svizzero dei giornali e dei mensili: la gruppo mediatico bernese Espace Media. Tamedia è così diventato la maggior impresa mediatica sul mercato svizzero con circa 1 miliardo di franchi di cifra d’affari. Il “Tages Anzeiger”, il giornale gratuito “20 Minuten”, il “Sonntags-Zeitung”, la rivista femminile “Annabelle”, “Finanz und Wirtschaft” e ora anche il “Berner Zeitung” e il “Bund”, nonché le emettrici radio e televisione locali appartengono all’impero zurighese. Le persone bene informate prevedono una collaborazione redazionale prossima fra il “Tages Anzeiger” e i due quotidiani cernesi. L’indipendenza futura della “Berner Zeitung” e l’esistenza ulteriore del “Bund”, un giornale ricco di tradizione, sono in pericolo. Già lo scorso dicembre si è visto un vero e proprio colpo da maestro: il gruppo mediatico tedesco Axel Sprinter Verlag ha acquistato il gruppo mediatico zurighese Jean Frey, con la rivista economica “Bilanz”, la rivista a grande tiratura “Beobachter” e il settimanale “TV-Star”. L’ultimo proprietario delle edizioni Jean Frey era un gruppo di investitori attorno al finanziere ticinese Tito Tettamanti. Il suo obiettivo confessato era di impedire agli editori di “sinistra” Tamedia e Ringier di acquistare la “Weltwoche”, una testata celebre che apparteneva pure alla casa editrice. Springer avrebbe apprezzato l’acquisizione anche del settimanale “Weltwoche”, ma gli azionisti svizzeri hanno lasciato questa testata al nuovo redattore in capo, politicamente di destra. Gli esperti suppongono che si tratti soltanto di una questione di tempo, finché il quarto maggior gruppo mediatico europeo riprenda anche la “Weltwoche”. “La Svizzera è un piccolo paese ma un mercato molto interessante”, aveva dichiarato l’anno scorso il presidente della direzione di Springer, Mathias Döpfner. Il gruppo mediatico tedesco che pubblica i quotidiani “Bild-Zeitung” e “Die Welt” aveva già acquistato in precedenza la “Handelszeitung”, l’organo borsistico “Stock” e il programma di televisione TV Digital. In Svizzera le edizioni Springer sono oggi il più potente fornitore di pubblicazioni economiche e di programmi televisivi paganti. Nell’ambiente del settore, corre voce di una fusione fra il gruppo Springer e la casa editrice svizzera Ringier. In Svizzera romanda il gruppo mediatico francese Hersant (che pubblica “Le Figaro”) persegue una strategia analoga. Una tendenza completamente diversa del mondo giornalistico locale si traduce nella regionalizzazione: grandi case editrici acquistano pacchetti di maggioranza o minoranza dei piccoli editori degli agglomerati. E’ quanto ha fatto la “Neue Zürcher Zeitung” con la “Zürcher Unterländer”, lo “Zürcher Oberländer” e la “Zürichsee-Zeitung”. Idem per il “Tages-Anzeiger” con il “Winterthurer Landbote” e il “Thurgauer Zeitung”. Con cinque edizioni regionali sul territorio cantonale, le edizioni Tamedia si mostrano particolarmente offensive. Altre cooperazioni regionali: l’associazione di giornali Mittelland comandata dall’”Aargauer Zeitung” fornisce al “Basellandschaftlicher Zeitung” la pagina di copertura e avanza così nella città renana. Quanto al “Winterthurer Landbote” e al “Thurgauer Zeitung” fanno ormai parte dell’associazione di giornali “Die Nordostschweiz”, e in questo caso il “Winterthurer” fornisce ai quotidiani regionali la pagina di copertina. “Grazie a questa cooperazione, i due giornali possono continuare a rinforzare il loro ruolo di leader in Svizzera nord-orientale e garantire la loro indipendenza giornalistica”, ha spiegato la redattrice capo del “Landbote”, Colette Gradwohl. concentrazione in grandi case d’edizione, la stampa domenicale assediata, sempre nuovi giornali gratuiti e la presenza crescente di Internet. Vittime eccellenti La violenta disputa che infiamma il mercato svizzero dei media stampati è costata la vita a due vittime eccellenti: il periodico d’informazioni “Facts” e il giornale economico “Cash”. Entrambi erano considerati come gli ultimi pionieri del mondo della stampa svizzera. Dopo dodici anni e 100 milioni di perdite, le edizioni Tamedia hanno messo fine alla pubblicazione di “Facts” nel mese di giugno. Il settimanale non è mai stato sotto una buona stella: si trattava all’inizio di un concetto di marke- Saturazione del mercato della stampa Gli esperti mediatici sono unanimi: il mercato svizzero della stampa scritta è un “mercato maturo e saturo” (secondo il giornalista Karl Lüönd). Vi regna una concorrenza mortale con spettacolari “takeovers”. Due esempi recenti: il gruppo mediatico zurighese Tamedia ha acquisito il ting, mediante il quale il periodico doveva attirare annunci colorati. La concezione della rivista è stata modificata più volte e i redattori capo si sono succeduti. Grandi titoli come “Le donne incassano, gli uomini pagano” erano moneta corrente, ma le grandi “storie” mancavano. Ancora più grave: il settimanale aveva creduto di scoprire un legame fra un consigliere federale borghese e i quartieri caldi di Berna, ma il caporedattore aveva dovuto presentare le scuse in pubblico. Poco prima della fine (attesa) di “Facts” l’uscita (inattesa) del giornale economico “Cash” ha fatto scalpore. Nel bel mezzo dell’alta congiuntura, le edizioni Ringier hanno ordinato la fine del giornale economico con la maggior tiratura in Svizzera “a seguito di perdite di milioni a due cifre”. Dopo il suo lancio 18 anni fa, “Cash” aveva rapidamente raggiunto una tiratura di 70'000 esemplari e si era mostrato molto redditizio in seguito. Ma le vendite hanno cominciato a diminuire e il settimanale si è ritrovato nelle cifre rosse. L’idea di base di “Cash” era, secondo il vecchio caporedattore Markus Gisler, una “simpatia critica nei confronti dell’economia” – un concetto molto rischioso (le banche hanno per esempio rifiutato il sostegno all’editore). “Lotta fratricida” fra giornali gratuiti In Svizzera stiamo assistendo a una “freesheet war”, e cioè una guerra dei giornali gratuiti. Non meno di 120 milioni di franchi di pubblicità confluiscono oggi nei giornali gratuiti. Il 30% della popolazione legge già i quotidiani distribuiti gratuitamente, soprattutto i lettori più giovani e le persone con un debole livello di formazione. Il mercato del quotidiano gratuito è dominato dal giornale del mattino “20 Minuten” con 420'000 esemplari – una vera e propria gallina dalle uova d’oro di 100 milioni di franchi di cifra d’affari e 40 milioni di utili, che appartiene in maggioranza alle edizioni Tamedia. Non stupisce quindi che altri concorrenti siano attratti da questi margini: Ringier con il giornale della sera “Heute” e il magro giornale economico gratuito “Cash daily”, che sono stati finora dei flop finanziari. Nella Svizzera romanda “20 minutes” di Tamedia e “Le Matin Bleu” del gruppo Edipresse si fanno la guerra. Ma quest’autunno si prevede una vera e propria guerra fratricida. Nei grandi agglomerati il giornale gratuito “.ch” vuole essere il primo a incontrare il pubblico il mattino presto con 425'000 esemplari – “prima delle sette” con cassette di giornali all’entrata degli immobili o nelle bucalettere delle case. Le edizioni Tamedia vogliono reagire con un nuovo giornale gratuito, una versione abbreviata del “Tages Anzeiger” o un aumento della tiratura di “20 Minuten”. Il terreno guadagnato dai giornali gratuiti suscita preoccupazione nel mondo della stampa locale. “I quotidiani classici, che erano finora la forza d’animo della democrazia diretta sono sempre più sotto pressione”, scriveva la “Neue Zürcher Zeitung”. Il rafforzarsi della concorrenza dovrebbe “presto o tardi produrre vittime”. Il suono delle campane è uguale per il “Tages Anzeiger”: “i giornali regionali risentiranno certamente la presenza di un nuovo giornale gratuito sul mercato degli annunci pubblicitari. La concorrenza aumenta”. Le stesse campane a morto suonano: “I giornali gratuiti distruggono dapprima i quotidiani tradizionali. In seguito la lotta fra giornali gratuiti distruggerà anche questo nuovo mercato”, prevede il giornalista Kurt W. Zimmermann. Dispute nel giorno del Signore Gli editori svizzeri hanno presto scoperto il mercato dei giornali domenicali. Il pioniere è il “Sonntags-Blick”, fondato già nel 1969. Negli anni ottanta l’edizione domenicale creata da diversi giornali regionali scomparve rapidamente quando le edizioni Tamedia pubblicarono, nel 1987, la “Sonntags-Zeitung”. Dopo dieci anni il giornale era diventato una miniera d’oro. La “NZZ am Sonntag” fece la sua apparizione sul mercato cinque anni fa. Il quotidiano “Südostschweiz” pubblica una settima edizione la domenica, il “Mittelland Zeitung” farà la stessa cosa a partire dal mese di settembre e la “Basler Zeitung” pubblicherà pure un quaderno supplementare per il week-end, nell’edizione del sabato. Tutti vogliono approfittare dei milioni di franchi di pubblicità che confluiscono verso la stampa domenicale. In Ticino i giornali gratuiti della domenica “Il Caffè” e “Il Mattino della domenica” hanno un discreto successo. Che cosa rende i giornali domenicali così interessanti per i lettori e i pubblicitari? Al di là delle manifestazioni sportive, dei congressi di partito e degli infortuni della strada, la domenica offre generalmente poche notizie pertinenti. E le “breaking news” sono in ogni caso una riserva di caccia dei più rapidi media elettronici. Per essere acquistato e letto, il giornale della domenica deve fornire una “title story” accattivante: una primizia. Esso soddisfa inoltre “il bisogno di un chiarimento, di una tela di fondo, di legami e di approfondimenti, ma anche di servizi, divertimento e prossimità” (secondo il giornalista Karl Lüönd). La redazione e la pubblicità sono interessate dal fatto che i giornali della domenica vengono utilizzati due volte di più che i quotidiani dei giorni feriali. Il futuro del quotidiano Il quotidiano classico, a pagamento, ha ancora una possibilità nell’era di Internet e dei numerosi canali mediatici elettronici? La questione riveste un’importanza politica: la democrazia diretta conta sull’intervento attivo dei cittadini responsabili ed informati. E’ la stampa che garantisce il libero scambio d’informazioni e di opinioni. I media audiovisuali sono sicuramente rapidi e attraenti, ma informano meno in profondità e soprattutto meno durevolmente. “Who killed the newspaper?”, chiedeva l’”Economist” londinese in copertina. In realtà una rivoluzione trasforma il mondo mediatico: Internet. I lettori e i pubblicitari sono sempre più presenti “online”. Un colpo d’occhio al di là dell’Atlantico permette di confermare l’ampiezza del cambiamento: negli Stati Uniti il numero dei giornali venduti è diminuito di un terzo in vent’anni. “Negli Stati Uniti abbiamo praticamente abolito il giornale quotidiano”, annunciava il settimanale “Vanity Fair” già due anni fa. Anche da noi gli esperti mediatici predicono la fine del giornale stampato. “L’informazione pagante su carta è un modello di fine serie”, pensa l’esperto mediatico Kurt W. Zimmermann. Egli si riferisce alla perdita di lettori presso quasi tutti i grandi quotidiani e al boom dei giornali gratuiti. “I giornali non verranno presto più pubblicati sotto forma stampata, ma sotto forma elettronica”, spiega Hanspeter Lebrument, presidente dell’Associazione della stampa svizzera. La giovane generazione del telefono cellulare dovrebbe presto rinunciare a comprare i giornali. Anche Hugo Bütler, ex capo redattore della “Neue Zürcher Zeitung”, ha dichiarato recentemente: “Quanto a sapere se il lavoro della redazione della NZZ verrà ancora fatto sotto forma stampata fra 30 anni, si tratta di una questione aperta alla quale risponderanno in definitiva i lettori”. Tuttavia, altre voci importanti si fanno sentire. “Non condivido assolutamente lo scoraggiamento generale del settore della stampa”, ha detto il doppio nazionale americano-svizzero Marcus Brauchli, capo redattore del rinomato “Wall Street Journal”. Ma potranno imporsi soltanto i giornali “che si basano sulle loro proprie storie, sui commenti e sulle analisi”. Il giornale economico di primo piano negli Stati Uniti vuole consolidare la sua edizione “online” senza indebolire l’edizione su carta. Peter Hartmeier, redattore capo del “Tages Anzeiger”, vede le cose in questo modo: “I titoli affidabili di un giornale di qualità e i legami stretti con i lettori offrono un potenziale per il futuro”. E questo potrebbe valere tanto per i giornali stampati, quanto per i giornali “online”. “Tutto lascia sperare che gli editori di giornali restino su un mercato fiorente e redditizio e che le informazioni si propagheranno ancora per molto tempo su carta”, scrive il settimanale tedesco “Die Zeit”. Nella concorrenza che li oppone alla televisione e a Internet, i giornali non potrebbero combattere sul piano della rapidità, ma piuttosto su quello “del rigore, delle competenze, in breve dell’eccellenza”. Ma: “questo non può essere disgiunto dalla credibilità giornalistica e dalla volontà di investire nella qualità redazionale”. Il periodico d’informazioni più letto in Europa indica la direzione che potrebbe prendere la stampa del futuro: quattro milioni di persone leggono il settimanale tedesco “Spiegel” e due milioni di utenti si informano attraverso il quotidiano virtuale su Internet “Spiegel-Online”. Stefan Aust, redattore capo aggiunge: “Il pubblico ha un bisogno enorme di disporre di giornalisti sperimentati che passano in rassegna le informazioni, le verificano, le trattano e ne deducono i collegamenti”. Gli editori e i redattori svizzeri potrebbero credere alle parole del redattore capo dello “Spiegel”: “La gente non sarà mai stanca di acquistare giornali e periodici”. Rolf Ribi DOCUMENTAZIONE Ufficio federale della statistica, Associazione della stampa svizzera, centro di documentazione www.doku-zug.ch 12 N. 11 novembre 2007 L’uomo di Stato ticinese che fu all’origine della statistica federale svizzera Un’esposizione a Lugano sulla vita di Stefano Franscini dotarsi di una costituzione liberale e democratica. In seguito, Franscini fu cancelliere e poi membro del governo del suo cantone. Le sue riforme scolastiche gettarono le basi della scuola elementare moderna. Dopo la creazione dello Stato federale, i Ticinesi inviarono Franscini nel 1848 all’Assemblea federale che lo elesse in seno al primo Consiglio federale. Venne incaricato della direzione del Dipartimento dell’interno e si impegnò pure a livello federale soprattutto per la riforma della statistica e della formazione. Nel 1854 non venne riconfermato in Parlamento, condizione allora indispensabile per essere eletto in Consiglio federale. Poté tuttavia restare al governo poiché gli elettori di Sciaffusa lo elessero nel Consiglio nazionale. Nel 1855 Franscini inaugurò la Scuola politecnica federale, la sola università di livello federale a tutt’oggi in Svizzera. Morì improvvisamente due anni dopo, mentre era ancora in funzione. Per Franscini le attività politiche e scientifiche non furono fine a sé stesse. Considerava la statistica come la base indispensabile delle decisioni politiche ed economiche, la formazione del grande pubblico come condizione della democrazia che dipenderebbe dai cittadini responsabili. L’esposizione e il libro danno informazioni eloquenti sulla vita e sull’opera di questo precursore liberale. René Lenzin L’esposizione “Stefano Franscini. Le vie alla modernità” è rimasta aperta fino al 21 ottobre a Villa Ciani a Lugano. Il catalogo può essere ordinato al seguente indirizzo: www.ti.ch/DECS/dc/temi/franscini/ordinelibroonline.htm Come rinunciare a ricevere la «Gazzetta Svizzera» Numerosi lettori ci scrivono o telefonano annunciando di voler rinunciare a ricevere uno o più esemplari per famiglia di «Gazzetta Svizzera». Siamo molto contenti che ci aiutate ad evitare sprechi. Ricordiamo a tutti coloro che, per un motivo o per l’altro (in genere per non ricevere più di un numero per famiglia), desiderano rinunciare a ricevere il nostro mensile devono farlo per mezzo dell’apposito modulo di rinuncia (che riproduciamo ancora una volta qui sotto) e inviarlo al Consolato Svizzero del rispettivo circondario. Tale procedura è necessaria per due motivi – in ogni caso perché è il Consolato che gestisce gli indirizzi – perché la «Gazzetta Svizzera» contiene più volte all’anno le «Comunicazioni Ufficiali» che devono essere inviate a ogni cittadino iscritto presso un Consolato. 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Ha vissuto in un’epoca di grandi sconvolgimenti: nato in un territorio assoggettato alla Confederazione, è stato, nel 1798, cittadino della Repubblica elvetica centralista e, nel 1803, del canton Ticino appena creato. E’ deceduto in quanto cittadino dello Stato federale. Nel frattempo ha conosciuto la Restaurazione conservatrice (1815), la Rigenerazione liberale (1830) e la Guerra del Sonderbund (1847), l’ultimo conflitto armato in Svizzera finora. Proveniente da una famiglia modesta, Franscini ebbe per sola e migliore possibilità di formazione il seminario diocesano. Interruppe la sua formazione per poi dedicarsi alla scuola e alla scienza. Nel 1827 pubblicò la “Statistica della Svizzera”, prima raccolta globale di cifre a proposito del paese. Con la sua opera in tre volumi sulla Svizzera italiana, presentò poco dopo una descrizione precisa della storia e della situazione del suo cantone, che oggi ancora merita di essere letta. La sua “Nuova statistica della Svizzera” fu pubblicata nel 1847. Pubblicando anonimamente il suo pamphlet “Della riforma della Costituzione ticinese”, Franscini indicò la via del rinnovamento liberale del 1830. Il Ticino fu il primo cantone a Elenco dei Consolati Svizzeri in Italia MILANO Consolato Generale di Svizzera Via Palestro, 2 – 20121 MILANO Tel. 02 777 91 61 centralino Tel. 02 77 79 16 37/38 cancelleria Tel. 02 77 79 16 27 assistenza Fax 02 76 01 42 96 E-mail: [email protected] Internet: www.eda.admin.ch/milano AVS/AI Tel. 02 76 31 73 51 centralino Fax 02 76 31 70 78 E-mail: [email protected] Internet: www.avs-ai.ch ROMA Ambasciata di Svizzera a Roma Via Barnaba Oriani, 61 00197 ROMA Tel. 06 809 571 Ambasciata, Consolato, Centralino Tel. 06 809 57 333 Servizio econ. Tel. 06 809 57 332 Servizio comm. 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