Anno 38 / N. 11 novembre 2007
Mensile degli Svizzeri in Italia con comunicazioni ufficiali delle Autorità svizzere e informazioni del Segretariato degli Svizzeri all’estero Internet: http://www.gazzettasvizzera.it
«In caso di mancato recapito inviare all’ufficio di
CMP Roserio - Milano per la restituzione al mittente
che si impegna a pagare il diritto fisso dovuto»
Pagina 2
Pagina 5
Pagina 9
Pagina 11
Frontalieri atipici:
notizie poco buone
«Chi sono cosa fanno»
La famiglia Cavargna
L’incontro in Svizzera
dei direttori delle scuole
Il mercato svizzero
della stampa è saturo
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Rubrica legale
Comunicazioni ufficiali
Editori ticinesi in Italia
Mostra sul Franscini
In Consiglio nazionale il partito di Blocher ottiene 62 mandati
NALE DEL POPOLO
24.10.2007 C M Y B Pag. 01
Vittoria dell’UDC e calo dei socialisti
caratterizzano le elezioni federali
ANNO XLV - N. 36 - 24 OTTOBRE 2007 - FR. 1.80
Corriere
degli Italiani
BRAUERSTR. 101, POSTFACH 1230
AZA 8026 ZURIGO
TEL. 044 240 22 40 FAX 044 240 23 22
Nazionale
E
MERO
DONNE
o delle donne
o nazionale: da 50
atura passano
totale di 200
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del 53,8%.
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2%), e il Partito
ratico, che
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chile l’UDC, il
o svizzero: dei 62
le deputate sono
9%, in crescita
tto al 5,5% di
Tra i liberalirappresentano il
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petto al 14,3% del
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nte del PLR
Fiala. Due
nali uscenti sono
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squier (PS/GE) e
szegi (PLR/AG).
riconfermate
cui tre nel canton
ditori,
artigiani sono la
sionale meglio
Consiglio
4 seggi, pari a
dell’intera camera
stando a un
TS. Sono dieci in
ni orsono.
no i giuristi, con 41
ella passata
zo posto vi sono
n 24 eletti (+1). In
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rcatori, che
andati a 17.
sentanti del
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nel 2003). Il
tà manda al
esponenti, tra cui
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mpiegati cantonali o
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nazionali si
varie professioni e
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ssbühler
definisce
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e. Quello di
ane un mestiere
ne navigate,
e le date di nascita
tà media dei
ali e agli Stati è di
umento rispetto a
(ATS)
Vittoria senza precedenti dell’UDC e calo
sensibile dei socialisti sono le caratteristiche più evidenti dell’esito delle elezioni del
Consiglio nazionale lo scorso 21 ottobre.
Con quasi il 29 per cento dei suffragi,
l’UDC non solo è riuscita a raggiungere
l’obiettivo, fissato prima delle elezioni, di
100'000 nuovi elettori, ma percentualmente batte ogni primato, superando per
ELEZIONI
FEDERALI
la prima volta
quello dei radicali, che resisteva dal 1919.
Sul fronte opposto, i grandi perdenti di questa elezione sono i socialisti, che vedono
la loro proporzione scesa al 19,3% con la
perdita di ben 4 punti percentuali. Questo
calo del maggior partito della sinistra si
traduce nella perdita di ben 9 seggi in Consiglio nazionale, perdita solo parzialmenteD I
compensata dall’avanzata dei Verdi, che
salgono al 9,6%, guadagnando 1,9 punti
percentuali e ottenendo 6 seggi in più nella
Camera del popolo.
Tra i partiti di governo, i radicali raccolgono soltanto il 15,8% (-1,5%) subendo la
settima sconfitta consecutiva, mentre i democristiani del PPD riescono a guadagnare lo 0,3%, invertendo una tendenza che li
vedeva finora in perdita di consensi.
In termini di seggi in Consiglio nazionale,
il PPD può così affiancarsi ai radicali, con
31 seggi ciascuno. Tra le altre formazioni
minori,I L ilMpartito
evangelico
ODO M
I G L I O R Eguadagna lo
0,1%,
mentre
dal 2,2
AT
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E R S Ai Rliberali
E L E Ascendono
LPI.
all’1,8%. Per quanto attiene ai seggi, mentre i socialisti si attestano a 43 seggi, l’UDC
sale a ben 62 mandati. Radicali e PPD si
attestano entrambi a 31, come detto, ma
mentre i radicali ne perdono 5, i democristiani ne guadagnano 3. I Verdi ottengono
20 mandati (+6), i liberali si assestano a
4 seggi, gli ecoliberali ne ottengono 3, e
gli evangelici.
La Lega dei Ticinesi salva il suo unico seggio. Ottengono pure un solo seggio il Partito del lavoro, i cristiano-sociali, l’Unione
democratica federale.
L’UDC
ha guadagnato
voti
ovunque ed è
BERNA - Continua
a crescere in modo
sorprendente
l’Unione democratica
di
centro (UDC),
checantoni sui
diventata
il
primo
partito
in
12
aveva già registrato un balzo in avanti negli ultimi
tre
scrutini,
passando
dall’11,9%
dei
voti
nel il sistema
20 che eleggono i deputati con
1991 al 26,7% nel 2003 all’attuale 29%. Lo stile agproporzionale.
Ha avesse
perso
terreno
solo nei
gressivo
dell’UDC sembrava
ormai
stancato l’elettorato, ma lo schieramento di destra è
piccoli
cantoni
a
sistema
maggioritario
ea
riuscito ancora una volta a dominare la campagna
elettorale, ponendo
mirino gli stranieri
Basilea-Città.
Giànelsuperato
nel 2003 il Pare parti della popolazione che abuserebbero delcomunque
lotito
Statosocialista
sociale. Hannoresta
impiegato
slogan a effet- il secondo
to immediato, come «fuori gli stranieri criminapartito
pur
avendo
perso
parecchio terreli», «niente minareti», «più sicurezza in Svizzera».
Avanzano
i Verdi che
raggiungono
quasi e scende
no peranche
la prima
volta
dal 1991
il 10 per cento per la campagna impostata sui
sotto il 20%.
preoccupanti
allarmi sul clima, mentre crolla il
Partito socialista che ha sbagliato campagna eletQuesto
significa
in pratica
la perdita di
torale
lasciando
tematiche sensibili
come quella41'500
della sicurezza
a esclusivo
dominio della
voti,
soprattutto
neide-tradizionali
stra. Continua a perdere sostegni il Partito libebastioni
cittadini.
Ha dafatto
invece
rale
radicale. Ad
uscire vincitore
questemeglio
elezioni è anche il Partito popolare democratico
nel Giura,
a un’inversione
Friburgo,diatendenza,
Lucerna,
(PPD),
che registra
do- a Basileapo
una caduta libera
durata oltre un ventennio
Campagna
e Vaud.
(dal 21,5% nel 1979 al 14,4% nel 2003).
> Elezioni
A PAGINA 6 federali anche a pagina 2 e 3.
Bruciante sconfitta del Partito Socialista
Vincono UDC e Verdi
Elezioni al Consiglio Nazionale 2007
ELEZIONI
FORMULA 1
Sei votazioni cantonali entro il 25 novembre
Al Consiglio degli Stati
10 seggi da assegnare
Il Consiglio degli Stati viene eletto in base
a regole cantonali e generalmente con il
sistema maggioritario. Questo implica
che spesso sono necessari due turni di
ballottaggio per eleggere i due deputati
per cantone (uno per semi-cantone). Al
primo turno sono stati eletti i rappresentanti di 20 cantoni e semi-cantoni per cui
bisognerà tornare a votare in 6 cantoni,
con ben 10 seggi a disposizione.
Al momento di andare in stampa, il radicale friburghese Jean-Claude Cornu ha rinunciato al ballottaggio, lasciando via libera
al socialista uscente Alain Berset. Anche a
Lucerna non vi sarà lotta: via libera al PPD
Konrad Graber.
Nel canton Vaud dovrebbero essere riconfermati sia il radicale Charles Favre,
sia l’UDC Guy Parmelin, che difficilmente
potrà essere insidiato da una coalizione di
sinistra. In Vallese sono in lotta il cristianosociale René Imoberdorf, il radicale Léonard Bender e il socialista Peter Jossen.
A Neuchâtel il ballottaggio sembra favorevole alla destra, per cui i socialisti dovranno perdere probabilmente uno dei due
seggi a Berna. Il partito socialista presenta
comunque i due uscenti non eletti contro
l’UDC Ivan Perrin. Nel canton Zurigo i battuti al primo turno hanno deciso di sostenere
o la socialista Chantal Galladé o la verde
liberale Verena Diener. Il candidato scel-
to dal rispettivo partito se la vedrà con
il presidente dell’UDC Ueli Maurer, giunto
secondo dietro l’eletto Felix Gutzwiller,
radicale.
A San Gallo è probabile un ballottaggio a
tre fra l’UDC Toni Brunner, giunto nettamente in testa nella prima votazione e i
due uscenti Eugen David (PPD) ed Erika
Forster (radicale).
In Ticino si profila una lotta a 4, tra i due
uscenti Dick Marty e Filippo Lombardi, e il
socialista Franco Cavalli, nonché probabilmente il leghista Attilio Bignasca.
Per gli eletti al primo turno, vedi l’elenco
a pagina 3.
Elezioni Federali 2007
Materiale di voto
giunto in ritardo?
Si è constatato che alcuni Svizzeri
all’estero hanno ricevuto in ritardo il
materiale di voto è non hanno quindi
potuto votare. Vi preghiamo di segnalare questi casi a:
– Collegamento Svizzero
Via Palestro 2, 20121 Milano, o
– [email protected]
(vedi pag. 3)
Finale mozzafiato a Interlagos nel GP del Brasile
Sono quattro le Scuole Svizzere in Italia – Insegnamento bilingue che facilita l’accesso sia alla scuola svizzera sia alla scuola italiana
Commento
Trionfo per la Ferrari,
della stampa
Raikkonen, titolo iridato
straniera
La Scuola Svizzera: la miglior scelta per i Vostri figli
BERNA - All’indomani delle elezioni
federali, la stampa estera sottolinea il
rafforzamento nel sistema politico
elvetico
dell’UDC,
visto
come unè
parLa scelta
della
scuola
una delle decisioni
tito xenofobo e populista, ma è divipiù
importanti
che
i genitori prendono per
sa
sulle
ripercussioni del
suo predominio.
Granfigli.
parte dei
giornali puntano
i loro
Riceveranno
una buona prepal’attenzione su Blocher, che il quotidiano
spagnoloche
«El Paìs»
chiama «caudil-loro di affrontare
razione
permetterà
lo nazionalista». In Italia il «Corriere
unoSera»
studio
e che,
tutta
vita con successo?
della
afferma
dopola
l’ennesima vittoria del «Fattore B», la SvizzeCresceranno
in
un
ambiente
sano, senza
ra è diventato un paese «normale»: «i
problemi
deieCantoni
gli stessi
pericoli,
che sono
gli insegnerà
non solo nodel continente intorno», afferma, e
zioni, lama
anche
valoriè diumani, saper lavo«anche
campagna
elettorale
ventata normale. Chi non se n’è accorrare
sia
in
autonomia
che
in collaborazione
to, come i socialisti, ha pagato pegno».
A
suo avviso
inoltre la
Confederaziocon
gli altri?
Non
solo teoria, ma anche
ne non è più divisa in tre regioni linattività ma
creative
così
come le tecniche delguistiche,
in due fazioni
politiche.
> A PAGINA 2
dall’asilo italiano/tedesco con insegnanti
di lingua madre. Questa porta gli allievi alla padronanza di due lingue; viene inoltre
offerto un insegnamento del francese e
dell’inglese, sempre da personale specializzato nella loro madre lingua. Le scuole
svizzere permettono quindi agli allievi di
acquisire una padronanza delle lingue migliore di qualsiasi altra scuola in Italia. Un
vantaggio importante per tutta la vita.
Le scuole si orientano ai programmi svizl’informatica? Impareranno perfettamente zeri, ma tengono anche conto dei prole lingue con insegnanti di madrelingua?
grammi italiani. Permettono agli allievi di
CAMPIONATO
Tutto questo viene offerto dalle 4 scuole sostenere (se i genitori lo desiderano) gli
svizzere in Italia.
esami di 5ª elementare e della 3ª media.
Scuole bilingue che permettono il Basi solide per un futuro di successo
cambio sia verso una scuola italiana Le principali finalità delle scuole, che si riche una scuola in Svizzera
fanno alla migliore tradizione pedagogica,
Tutte le 4 scuole svizzere sono bilingue sin mirano, nel rispetto delle diverse personalità, a formare
ROMA - Milan-Empoli
è finita con individui
una bordata autonomi
di fischi di tut-e reto lo stadio alla squadra di casa, ora in un vero e proprio incusponsabili,
dotati
diSaudati
spirito
di iniziativa
e
bo campionato.
E’ un colpo
di testa di
a sancire
la sconfitta in casa
di contempo
un Milan senzacapaci
Kakà e senza
grinta, nella giornanel
di
svolgere
un
lavoro
ta in cui brilla la stella della Fiorentina, tre gol e tanto spettacoWässeristrasse 28
lo nel derby
contro
Siena, e Del
Piero torna protagoin toscano
"team”.
Le ilscuole
di Bergamo,
Catania,
Tel. 044. 931 20 40
nista con un gol che ricolloca la Juve al secondo posto dietro l’InRoma offrono
insegnamento
ter. Con laMilano
sconfitta e
di domenica,
i rossoneriun
cadono
a -10 dall’
Inter, ed èdi
soloinformatica
uno dei segnali di
una prima
parte di della
campionaper
gli allievi
scuola
offerte per l’autunno
to davvero disastroso. Illusa dal 5-1 in casa Lazio prima della pausa,
la
squadra
di
Ancelotti
pensava
forse
di
aver
superato
il
momedia
a
livello
esemplare,
nei
licei
di MiBergamo,
44,
mento di difficoltà: niente Kakà, lo spettacolo in campo lo ha daorarioVia
diBossi
apertura
lanoordinato
e Roma
è considerato
to un Empoli
che hal’informatica
sempre messo in difficoltà
i ros24123
Bergamo,
tel.
035
361
974
LU-VE dalle 9.00 alle 20.00
soneri. Mercoledì
nuovo
al Meazza,
per lacorsi
strumento
di appuntamento
lavoro e vengono
offerti
Asilo,
elementare,
Champions c’è lo Shakthar di Lucarelli.
Sabato
dalle 8.00media,
alle 17.00
> A PAGINA di
19 perfezionamento.
ca. 110 allievi
Ambiente familiare e sano
Catania, Via M.R. Imbriani 32,
Le 4 scuole sono tutte scuole piccole
tel. 095 447 116, Asilo, elementare,
o relativamente piccole che creano un
media – ca. 65 allievi
ambiente familiare e sereno favorendo i
Milano, Via Appiani 21,
contatti tra gli studenti ed il senso di aptel. 02 655 5723 – Asilo, elementare,
partenenza ad una comunità. Permettono
media, liceo – ca. 370 allievi
ai loro insegnanti preparati e disponibili a
Roma, Via M. Malpighi 14,
seguire individualmente gli allievi nel loro
tel. 06 440 2109, Asilo, elementare,
processo di apprendimento e di crescita,
media, liceo – ca. 450 allievi
nonchè di instaurare un dialogo costante
con i genitori. Gite scolastiche e campi
Inter battistrada, la Juve
e la Fiorentina inseguono.
Milan in piena crisi
HINWIL
Le quattro scuole
svizzere in Italia
SAN PAOLO - La Ferrari vince il Gp del Brasile con
una doppietta e si aggiudica il titolo mondiale
piloti con Kimi Raikkonen dopo aver già vinto
quello
costruttori.
L’ultimo agli
Gp della
stagione
è
di lavoro
offrono
allievi
occasioni
per
stato emozionante ed è successo l’imprevedibilaper
conoscenza
dei compagni
le.approfondire
C’era un solo modo
la Ferrari per vincereeil degli
titolo piloti:
Raikkonen primo,
Alonsoilterinsegnanti,
allargare
proprio orizzo, Hamilton sesto. I primi due sono finiti primi
e terzo,culturale,
Hamilton settimo.
Classifica
finale:straniere e
zonte
parlare
lingue
Raikkonen 110 punti, Hamilton 109, Alonso 109.
il contatto
conunlatitolo
natura.
Lerecuperare
Rosse di Maranello
si aggiudicano
che a metà stagione sembrava irraggiungibile.
Iniziare
già
con
l’asilo
Un titolo che sa di giusitizia, dopo le note vicendeImparare
dello spionaggio
della McLaren
dannocrea
del- problemi
in due
lingueanon
la Ferrari e le discutibili decisioni della Federaalla
quasi
totalità
dei
bambini,
anche quanzione internazionale che fino all’ultimo non hanno penalizzato Hamilton autore di evidenti scordo
i
genitori
non
conoscono
la seconda
rettezze durante il campionato. Comunque
onore
ad Hamilton:
un debuttante
ha rischiato di farli frelingua.
Tuttavia
è consigliabile
sino agli ultimi giri di vincere il mondiale per la
quentare
già
l’asilo;
incominciano
a conoprima
volta nella
storia
della Formula
Uno.
> A PAGINA 19
scere il tedesco giocando e fanno molto
meno fatica nei primi anni della scuola elementare. Solo in casi eccezionali i bambini
senza buone conoscenza della seconda
lingua possono entrare in classi superiori
alla 1ª elementare.
Il costo
Le scuole svizzere all’estero sono scuole
private gestite da associazioni di svizzeri
in loco; non possono quindi essere gratuite. Le rette, per bambini di nazionalità
svizzere, sono però molto accessibili; in
alcune scuole, libri e quaderni sono compresi nella retta, vengono prestati o ceduti
a prezzi contenuti. Alla fine, il costo non
è molto superiore a quello di una scuola
pubblica.
Inoltre, le 4 scuole, per essere riconosciute e sovvenzionate dalla Confederazione
devono anche offrire, a famiglie che vivono in condizioni economiche ristrette, riduzioni sulle rette: Nessun bambino svizzero
può essere esclusa da queste scuole per
motivi economici. Se Vi trovate in condizioni economiche ristrette, parlatene in tutta
confidenza con la scuola.
Informazioni
Tutte le scuole sono liete di dare informazioni, far vedere la scuola e valutare, assie-
me ai genitori, i vantaggi ed eventualmente
problemi di un inserimento dei Vostri figli
nella scuola svizzera. Le scuole maggiori
organizzano serate informative in dicembre
o gennaio durante le quali presentano i programmi scolastici, gli insegnanti dell’asilo
e della scuola elementare, nonché le aule.
Telefonate! Riceverete tutte le informazioni
sulla scuola, sulla serata informativa.
Se vivete nelle vicinanze, non decidete
prima di aver visitato la scuola e valutato
vantaggi e difficoltà. Ogni anno, le scuole
devono informare genitori pentiti della loro
scelta scolastica di non poter accettare i
loro figli in classi avanzate per mancante
conoscenza della seconda lingua.
R.E.
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N. 11 novembre 2007
Incontro fra l’OSE e il Seco, che non intende muoversi fino al 1º giugno 2009
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cura
Assi ciali
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di Ro r
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Per la disoccupazione dei frontalieri «atipici»
notizie poco buone, almeno fino al 2009
Il 17 settembre 2007, il Vice-direttore e
capo della Direzione del lavoro del Seco
(Segreteria di Stato dell’economia, Dipartimento Federale dell’Economia) ha ricevuto
a Berna il nuovo Presidente dell’Organizzazione degli Svizzeri all’Estero (OSE), il consigliere nazionale Jacques-Simon Eggly, la
responsabile giuridica dell’OSE Sara Mastantuoni ed il Presidente del Collegamento Robert Engeler per discutere dell’annoso problema dell’indennità disoccupazione
per i frontalieri “atipici”, cioè i cittadini
svizzeri o doppi nazionali residenti in Italia
che lavarono come dipendenti in Svizzera.
In caso di disoccupazione, queste persone
– malgrado loro stessi ed i loro datori di
lavoro paghino i relativi contributi in Svizzera – devono accontentarsi della magra
indennità dell’INPS per sei mesi, al posto
dell’indennità speciale per frontalieri con
prestazioni generalmente inferiori a quelle
svizzere, ma molto migliori di quelle normali INPS. Quindici anni di intervento non
hanno portato a nulla.
L’incontro si è svolto in un clima molto
aperto e cordiale, ma con risultati più che
deludenti. Il 31 maggio 2009 terminerà lo
stato del frontaliero: Tutti i lavoratori che
vivono in uno stato della CE (o in Svizzera)
e lavorano in un altro stato (o in Svizzera) avranno lo stesso trattamento, mentre
attualmente lo statuto del frontaliero è
limitato ad una zona ben definita. Dopo
quella data, la Svizzera intende adeguarsi
alle regole comunitarie che non prevedono
un trasferimento di contributi da uno stato
all’altro. Se questo si realizzerà, avremo
con ogni probabilità un adeguamento verso il basso: Il regime di indennità disoccupazione frontalieri viene alimentato dal
trasferimento di larga parte dei contributi
dei frontalieri all’INPS; mancando questo
trasferimenti, è praticamente certo che il
trattamento di favore dei frontalieri cesserà. Se così sarà, i nostri frontalieri “atipici”
avranno la magra consolazione che ormai
anche i loro colleghi italiani dovranno accontentarsi della cassa ordinaria INPS.
Fino a quando non sarà chiaro come sarà
la situazione dal 1° giugno 2009 in poi, il
Seco non intende insistere con l’Italia per
una soluzione di questa annosa ingiustizia.
Il Seco non intende chiedere oggi un favore per abolirlo entro poco più di un anno.
Il Consigliere agli Stati Filippo Lombardi
(Ticino), un grande amico degli svizzeri
all’Estero, aveva presentato un’interpellanza su questo tema in parlamento (vedi
Gazzetta 9/2006); il Consiglio Federale gli
ha risposto “che sono già stati intrapresi
diversi passi per correggere la situazione”.
E’ meno della mezza verità: La Svizzera
ha sì posto il problema, l’Italia ha insistito
che vada risolto il problema del versamento di questi contributi, la Svizzera ne ha
preso atto senza cercare una soluzione.
E il Seco, responsabile di questa pratica,
non ha nessun interesse a muoversi prima
del 2009.
Unico punto positivo per alcuni: In passato
alcuni connazionali avevano tentato di iscriversi all’Ufficio Collocamento in Ticino (per
ottenere l’indennità svizzera) richiamandosi al caso Miethe, perché ritenevano avere
tali forti legami professionali e personali in
Svizzera da avere probabilità molto maggiori di trovare lavoro in Svizzera. Queste
domande o non furono accettate, oppure
rapidamente respinte. Tutti avevano perso,
a un certo punto, la voglia di andare fino in
fondo. Finalmente un nostro connazionale
frontaliero “atipico” si è battuto attraverso
tutte le istanze ed è riuscito ad ottenere
dal Tribunale Federale il diritto alla cassa
disoccupazione in Ticino in base al caso
Miete (per maggiori dettagli vedi Gazzetta
3/2007, anche sul sito www.gazzettasvizzera.it). A seguito di questa sentenza, il Seco ha emesso il 25 giugno una circolare a
tutti gli uffici di collocamento in Svizzera.
In questa lettera gli uffici vengono invitati
ad esaminare le richieste dei frontalieri di
essere iscritti al collocamento in Svizzera
se comprovano corrispondere ai requisiti
del caso Miethe. La maggior parte della
circolare è però dedicata alla richiesta di
accettare queste domande solo in casi
eccezionali, nei quali le condizioni sopra
descritte siano evidentissime. Dovrebbe
ora risultare più facile far accettare le domande da parte degli Uffici di Collocamento in Svizzera, ma le condizioni per poter
fruire di questo trattamento eccezionale
continueranno ad essere alte.
Che fare per il prossimo futuro?
1. Sopportare con rabbia e pazienza l’ingiustizia per un altro anno e mezzo; se
il regime del versamento dei contributi
all’Italia continuerà dopo il 31.5.2009,
riprendere le trattative.
2. Verificare in ogni caso se ci si può ri-
ferire al caso Miete, cioè iscriversi al
collocamento svizzero perché i legami
professionali e personali siano effettivamente molto più forti in Svizzera
che in Italia. In questo caso, non farsi impressionare dai primi no, ma continuare
la battaglia facendo opposizione attraverso tutte le istanze. Prima di partire,
fate eventualmente valutare il caso da
me, perché se i fatti non sono più che
evidenti, le speranze sono minime.
3. Se ciò non è il caso – e lo sarà per
la stragrande maggioranza – verificare
la possibilità di trasferire il domicilio in
Svizzera. Attenzione: deve essere una
trasferta credibile e verificabile: le autorità svizzere fanno dei controlli dettagliati.
4. Diversamente chiedere l’iscrizione alla
Cassa Disoccupazione svizzera per
cercare lavoro in Italia chiedendo il trasferimento dell’indennità svizzera per
tre mesi. In genere, quando la richiesta
è verosimile, questo viene concesso.
5. Iscriversi all’INP S.
Il Vostro arrabbiato e poco paziente
Robert Engeler
Così hanno votato gli Svizzeri all’estero
La lotta elettorale sembra proseguire per il Consiglio federale
L’Unione democratica di centro (SVP in tedesco) è la vincitrice delle elezioni al Consiglio nazionale anche per la maggioranza
degli Svizzeri all’estero. La sua vittoria
nella “quinta Svizzera” è però meno spettacolare che in patria. Lo si può chiaramente dedurre dai risultati elettorali in quei
cantoni in cui i voti degli Svizzeri all’estero
vengono contati separatamente.
Cinque cantoni dispongono di un catalogo
Genf
elettorale centrale e quattro di essi indicano separatamente i voti raccolti in queste
elezioni. Si tratta dei cantoni 1995
di Ginevra,
Lucerna, Vaud e Appenzello interno. Non
Genf
AS
esiste fino a oggi una visione globale del
SP
25,8
comportamento
elettorale degli Svizzeri
all’estero.
1995
Liberale
17,0
Dall’introduzione del diritto di voto per
Mai come in passato le elezioni federali sono
state caratterizzate da una campagna tanto
virulenta. I metodi usati dall’UDC, soprattutto quelli di chiaro stampo anti-stranieri, sono
stati stigmatizzati sia all’interno che all’estero. La lotta per la conquista di posizioni di
primo piano non sembra essersi fermata
nemmeno dopo le elezioni. In particolare si
stanno già avanzando pretese per il Consiglio federale, rischiando di far saltare anche
un’altra delle tradizioni svizzere che lascia
al singolo consigliere federale la scelta del
momento di abbandonare la carica.
I partiti di centro sono oggetti di pressioni
da destra e da sinistra e il fenomeno della
polarizzazione tende a intensificarsi. Per il
momento tutti parlano di concordanza, ma
nel contempo mettono in forse il posto di
Meno favorevoli all’UDC che in Svizzera L’elezione del nuovo governo
ma generalmente più vicini ai Verdi
non sarà priva di scontri
corrispondenza nel 1992, rispettivamen- l’intero cantone la percentuale è soltanto
te a partire dalle elezioni del Parlamento del 9,4. Sempre nel canton Lucerna il PPD
nazionale nel 1995, si può constatare che è il partito che ha subito dal 1995 le perl’UDC raccoglie consensi crescenti presso dite maggiori: solo il 22,2% degli Svizzeri
gli Svizzeri all’estero. Mentre i democentri- all’estero ha scelto il PPD, contro il 30,2%
sti raccoglievano nei cantoni considerati del totale cantonale. Quattro anni fa si tratquattro anni fa dal 10 al 14% dei consensi, tava ancora del 27,3%.
questa proporzione è oggi salita tra il 15 Nessuno dei 44 candidati tra gli Svizzeri ale il 19%. Si tratta comunque da 3 a 6 pun- l’estero è stato eletto nelle elezioni del Conti percentuali di votanti in meno rispetto siglio nazionale. Il maggior numero di voti è
al risultato globale. In nessun cantone gli stato raccolto da Raphaël Themard (2'251)
Svizzeri all’estero hanno tuttavia accorda- residente in Belgio e candidato per i Verdi
to la maggioranza
1999 relativa all’UDC. Secon2003 a Friburgo. Al secondo
2007posto figura Julien
do i voti espressi dagli Svizzeri all’estero Neirynck (2'009 voti), residente in Francia
Kanton
AS
Kanton AS
Kanton AS
Kanton
il partito socialista il partito più forte nei (PPD/Vaud), seguito da Florian Rochat
21,3
27,5
24,8
21.9 (UDF/Vaud).
18.0
cantoni di Ginevra
e Vaud.
(2'000 voti),
pure in Francia
Nel canton1999
Lucerna
33 dei 4416,8
candidati
sono
2003
2007
19,0il 16% degli Svizzeri
19,7
15.1stati annunciati
14.8
all’estero ha votato per i Verdi, mentre nel- dall’Unione democratica di centro.
Nationalratswahlen 1995-2007
Auslandschweizer Resultate
Nationalratswahlen 1995-2007
Auslandschweizer Resultate
Nationalratswahlen 1995-2007
Auslandschweizer Resultate
Genf
AS 9,7 Kanton AS 10,7 Kanton AS 12,0 Kanton
Grüne
11,2
SP
25,8
21,3
27,5
24,8
CVP
16,9
15,8
10,5
11,8
Ginevra
1995
1999
2003
Liberale
17,0
19,0
19,7
16,8
SVP
5,4
10,4
18,3
AS
Kanton
AS
Kanton
AS
Kanton
Grüne
9,7
10,7
12,0
11,2
FDP
12,6
6,3
7,3
SP
25,8
21,3
27,5
24,8
CVP
16,9
15,8
10,5
11,8
Stimmbeteiligung
39,4
35,4
42,7
46,0
Liberale
17,0
19,0
19,7
16,8
SVP
5,4
10,4
18,3
Grüne
9,7
12,0
11,2
FDP
12,6
10,7
6,3
7,3
CVP
16,9
15,8
10,5
11,8
Stimmbeteiligung
39,4
35,4
42,7
46,0
SVP
5,4
10,4
18,3
Luzern
FDP
12,6
10,7
6,3
7,3
1999
2003
Stimmbeteiligung 1995
39,4
35,4
42,7
46,0
Luzern
AS
Kanton AS
Kanton AS
Kanton
CVP
25,3
24,4
27.1
29.4
Lucerna
1995
1999
2003
FDP
23,5
22,9
19.6
23.0
Luzern
AS 11,0 Kanton AS 15,9 Kanton AS 15.3 Kanton
SP
11.1
CVP
25,3
24,4
27.1
29.4
SVP
9,1
13,8
14.0
23.9
1995
1999
2003
FDP
23,5
22,9
19.6
23.0
Grüne
16,6
17,5
14.7
9.8
AS
Kanton
AS
Kanton
AS
Kanton
SP
11,0
15,9
15.3
11.1
Stimmbeteiligung
46,4
43,5
42.7
49.1
CVP
25,3
24,4
27.1
29.4
SVP
9,1
13,8
14.0
23.9
FDP
23,5
22,9
19.6
23.0
Grüne
16,6
17,5
14.7
9.8
SP
11,0
15,9
15.3
11.1
Stimmbeteiligung
46,4
43,5
42.7
49.1
SVP
9,1
13,8
14.0
23.9
Waadt
Grüne
16,6
17,5
14.7
9.8
Vaud
1999
2003
Stimmbeteiligung 1995
46,4
43,5
42.7
49.1
Waadt
AS
Kanton AS
Kanton AS
Kanton
SP
20,1
22,5
19,6
21,7
1995
1999
2003
Liberale
16,3
12,6
14,9
10,0
Waadt
AS
Kanton
AS
Kanton
AS
Kanton
Grüne
7,7
12,8
14,6
11,3
SP
20,1
22,5
19,6
21,7
FDP
17,3
16,4
14,5
17,2
1995
1999
2003
Liberale
16,3
12,6
14,9
10,0
SVP
7,1
8,0
14,0
20,3
AS 9,0
Grüne
7,7 Kanton AS 12,8
11,3
CVP
4,7 Kanton AS 14,6
5,8 Kanton
4,4
SP
20,1
22,5
19,6
21,7
FDP
17,316,4
14,5
17,2
Stimmbeteiligung
33,5
39,3
42,7
Liberale
16,3
12,6
14,9
10,0
SVP
7,1
8,0
14,0
20,3
Grüne
7,7
12,8
14,6
11,3
CVP
9,0
4,7Appenzell Innerrhoden
5,8
4,4
Wahlbeteiligung
eidg. Wahlen
2007 Kanton
FDP
17,3
16,4
14,5
17,2
Stimmbeteiligung
33,5
39,3
42,7
SVP
8,0
14,0
20,3
Kanton
21.17,1
%
AS 16.5
21.9
10.1
2007
15.1
17.6
AS 16.5
8.2
21.9
10.1
34.63
15.1
17.6
16.5
8.2
10.1
34.63
17.6
8.2
2007
34.63
AS
22.2
2007
16.8
AS 16.2
22.2
19.4
2007
16.8
16.0
AS 39.3
16.2
22.2
19.4
16.8
16.0
16.2
39.3
19.4
16.0
2007
39.3
AS
21.7
2007
12.7
AS 14.0
21.7
10.8
2007
12.7
19.0
AS 14.0
6.8
21.7
10.8
33.0
12.7
19.0
14.0
6.8
10.8
33.0
19.0
Kanton
16.4
18.0
9.7
14.8
20.9
Kanton
16.4
7.8
18.0
9.7
47.5
14.8
20.9
16.4
7.8
9.7
47.5
20.9
7.8
47.5
Kanton
30.2
21.8
Kanton
11.5
30.2
25.3
21.8
9.4
Kanton
11.5
53.0
30.2
25.3
21.8
9.4
11.5
53.0
25.3
9.4
53.0
Kanton
22.0
8.1
Kanton
14.3
22.0
13.5
8.1
22.4
Kanton
14.3
4.4
22.0
13.5
44.3
8.1
22.4
14.3
4.4
13.5
44.3
22.4
ben tre consiglieri federali che vorrebbero
sostituire già a partire dal prossimo anno.
La stessa UDC che non pretende più dei due
seggi attuali al governo non nasconde però
l’intenzione di chiedere maggiori responsabilità globali e anche di sostituire il consigliere
federale Schmid, non sempre gradito alla
direzione del partito. Nessun cambiamento
invece negli altri partiti, anche se corrono
voci di una possibile sostituzione sia di Couchepin, sia di Leuenberger, che in ogni caso dovrebbero lasciare il governo durante la
prossima legislatura. Probabili invece alcuni
cambiamenti alla testa dei dipartimenti. Le
Camere federali si riuniranno per la prima
volta il 12 dicembre e l’elezione del Consiglio
federale è prevista per il 18 dicembre.
i.b.
Gli articoli con sottofondo rosa
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N. 11 novembre 2007
Complemento alla «Rubrica legale» sulle violazioni del Codice stradale commesse in Svizzera
La violazione di prescrizioni sulla circolazione stradale
sono punibili anche dalla «Legge sulle multe disciplinari»
Cari Lettori,
come certamente ricorderete, sul n.10
dell'Ottobre 2007 della Gazzetta Svizzera
io ho pubblicato la lettera di una cittadina
italiana convivente in Italia con un cittadino
svizzero, che, ricevuta una convocazione
da parte del Procuratore della Repubblica
presso il Tribunale italiano della sua città,
in relazione ad una contravvenzione, commessa in Svizzera, alle disposizioni della
Legge Federale sulla Circolazione Stradale (LCStr), mi aveva scritto molto allarmata
chiedendomi spiegazioni e consigli sul da
farsi. Io ho spiegato alla detta cittadina italiana quale sarebbe stato l'intero iter della
sua vicenda.
Ho ritenuto opportuno trascrivere un ampio stralcio della Legge Federale sulla
Circolazione Stradale svizzera affinchè
la signora potesse rendersi meglio conto
quali sarebbero state le sanzioni che in
Svizzera le sarebbero state inflitte per il
comportamento da lei tenuto.
Un gentile e simpatico collega svizzero,
l'Avv. Claude Pizzotti di Lugano, corso
Elvezia 27, letta la mia rubrica ha ritenuto farmi cosa grata portando a mia conoscenza che oltre alla normativa da me
riprodotta, in Svizzera esiste un'altra non
meno importante normativa volta a sanzionare, sia pure in modo meno grave, altri
comportamenti che violano le prescrizioni
federali sulla circolazione stradale.
In altre parole, il collega mi ha sottoposto
l'opportunità che io non mi fermassi alla
semplice esposizione del Titolo V° della
LCStr, ma aggiungessi una disamina anche della "Legge sulle multe disciplinari"
(LMD) e della relativa Ordinanza (OMD).
Seguendo il gradito suggerimento del Collega, riferisco a tutti i miei Lettori che la
LMD stabilisce:
a- che le contravvenzioni a prescrizioni federali sulla circolazione stradale
possono essere punite con una multa
disciplinare secondo la procedura semplificata prevista dalla LMD;
b- che il limite massimo delle multe disciplinari è di 300 Franchi;
c- che per la determinazione di tali multe
disciplinari non si tiene conto nè dei
precedenti nè della situazione personale del contravventore;
d- che la LMD non si applica "alle contravvenzioni il cui autore ha posto in pericolo o leso persone o causato danni
materiali";
e- che la LMD non si applica neppure "in
caso di infrazioni non accertate direttamente da un organo di polizia abilitato
a tal fine".
Attenzione!: nei casi di cui sub d- ed e- si
applica la normativa da me citata nel mio
precedente articolo. Ovvio!
Solo “en passant”, vale la pena di porre in
risalto che all'Art.9 la LMD scrive testual-
mente: "Se il contravventore, non domiciliato in Svizzera, non paga immediatamente la multa, deve depositare l'importo della
medesima oppure prestare un'altra garanzia adeguata". Molto spesso tale garanzia
è data dalla stessa autovettura pilotata.
Con l'Ordinanza e con il relativo allegato
vengono poi descritti dettagliatamente
tutti i comportamenti di un soggetto che
comportano delle sanzioni.
Ebbene, riprodurre in questa Gazzetta
tutte le singole multe è praticamente impossibile perchè sono oltre 500. Posso
solo riferire le principali categorie delle
stesse:
1°Multe da infliggersi ai conducenti di
veicoli che hanno commesso delle
violazioni di disposizioni di carattere
meramente amministrativo.
2°Multe da infliggersi ai conducenti di veicolo a motore che hanno commesso
violazioni di norme della circolazione
nel traffico c.d. "stazionario" e cioè
avvenute allorchè il veicolo non è in
movimento.
3°Multe da infliggersi ai conducenti di veicoli a motore per violazioni commesse
mentre il veicolo è in movimento.
4°Multe da infliggersi ai ciclisti o ai motociclisti.
Fra le multe inflitte ai conducenti di veicoli
a motore per violazione di norme riguardanti i veicoli in movimento, vi è quella
prevista dal punto 303.1, 2, 3, che qui,
invece, integralmente trascrivo perchè riguarda proprio il caso della signora che
mi ha scritto:
"303.1. Superamento, nelle località, della velocità massima consentita, fissata a
titolo generale o per taluni generi di veicoli,
dopo la detrazione del margine di incertezza dovuto alla misura er agli apparecchi
definito dall'USTRA (art. 27 cpv.1 LCStr;
art.4° cpv. 1 e art.5 ONC; art. 22 cpv. 1,
22°, 22b cpv.2 e 22c cpv. 1 OSStr)
a.
da 1 a 5 Km/h
Fr.
40
b.
da 6 a 10 Km/h
Fr. 120
c.
da 11 a 15 Km/h Fr. 250
.2. Superamento, fuori delle località e su
una semiautostrada, della velocità massima consentita, fissata a titolo generale
o per taluni generi di veicoli, dopo la detrazione del margine di incertezza dovuto
alla misura e agli apparecchi definito dall'USTRA (Art. 27 cpv. 1 LCStr; art. 4° cpv.
1 e art. 5 ONC; art. 22 cpv. 1 OSStr)
a.
da 1 a 5 Km/h
Fr.
40
b.
da 6 a 10 Km/h
Fr. 100
c.
da 11 a 15 Km/h Fr. 160
d.
da 16 a 20 Km/h Fr. 240
.3. Superamento, su un'autostrada, della
velocità massima consentita, fissata a titolo generale o per taluni generi di veicoli,
dopo la detrazione del margine di incertezza dovuto alla misura e agli apparecchi
definito dall'USTRA (art.27 cpv. 1 LCStr;
art. 4° cpv. 1 e art. 5 ONC; art. 22 cpv.
1 OSStr)
a.
da 1 a 5 Km/h
Fr.
20
b.
da 6 a 10 Km/h
Fr.
60
c.
da 11 a 15 Km/h Fr. 120
d.
da 16 a 20 Km/h Fr. 180
e.
da 21 a 25 Km/h Fr. 260".
Come vedete, per la cittadina italiana che
si è rivolta a me, sarà importante individuare esattamente non solo il tipo di strada
percorso (autostrada – semiautostrada
– strada cantonale), ma anche l'entità della eccedenza della velocità tenuta rispetto
alla velocità consentita.
Le multe potranno variare da 40 a 260
Franchi.
Conclusione in tema di multe: chi si avventura sulle strade svizzere deve fare
attenzione. La multa è in agguato!
Non posso concludere senza riferire che
l'Avv. Pizzotti mi ha dato curiosa notizia
dell'esistenza di un sito denominato "International Police Association – Sezione
Svizzera – Regione Ginevra" dal quale
apparirebbero false "nuove tariffe". Non
sono in grado di confermare la cosa, ma
posso solo segnalarvi il modo di raggiungere il sito via Internet: www.ipageneve.
ch/radars_ao.htm. Qui si ritrova un link
che rimanda ad una tabella con l'elenco
delle sanzioni inventate.
Sarà tutto vero?
AVVOCATO UGO GUIDI
L’UDC conquista Ginevra, Vaud e Sciaffusa – A Bienne eletto il primo deputato di colore
L’elenco degli eletti per cantone
ARGOVIA – Il Partito evangelico (PEV)
perde il suo unico seggio al Nazionale, in
favore del PPD, che sale a 3 (+1). UDC (6
mandati), PS (3), PLR (2) e Verdi (1) mantengono le loro posizioni.
APPENZELLO INTERNO – L’unico seggio al Nazionale continuerà ad essere occupato da Arthur Loepfe (PPD).
APPENZELLO ESTERNO – Marianne
Kleiner (PLR) contin uerà ad occupare l’unico seggio al Nazionale. UDC e PS avevano
rinunciato a presentare candidati.
BERNA – In base all’ultima proiezione
SSR, al Nazionale i Verdi si sono assicurati un nuovo seggio, portandoli a tre.
Anche l’UDC ha conquistato un ulteriore
mandato, per un totale di nove. I socialisti
ne hanno persi due (a sei). Invariati il PLR
(quattro), mentre PPD, Partito evangelico
(PEV), Unione democratica federale (UDF),
Democratici svizzeri (DS) uno ciascuno.
BASILEA CAMPAGNA – Il PPD mantiene
il suo seggio, con Kathrin Amacker. PS e
UDC conservano due mandati ciascuno,
mentre PLR, Verdi e PPD uno.
BASILEA CITTÀ – I Verdi strappano un
seggio al Nazionale ai socialisti. Il cantone
sarà rappresentato da due PS, un Verde,
un UDC e un PLR.
FRIBORGO – Seggi invariati: 2 PPD, 2 PS,
1 PLR, 1 UDC e 1 PCS.
GINEVRA – L’estrema sinistra, rappresentata da Pierre Vanek, cederà probabilmente un seggio ai verdi. I socialisti
conserveranno i tre seggi. Gli altri partiti
conservano il numero di seggi attuali: due
per l’UDC e il partito liberale, uno ciascuno
per il PLR e per il PPD.
GLARONA – Al Nazionale è confermato
Werner Marti (PS).
GRIGIONI – Sorpresa per il Nazionale: il
presidente dell’Hockey Club Davos, Tarzisius Caviezel (PLR) ha avuto la meglio sul
suo collega di partito Jürg Michel. Gli altri
quattro deputati sono riconfermati: Brigitta
Gadient e Hansjörg Hassler (UDC), Sep Cathomas (PPDC) e Andrea H mmerle (PS).
GIURA – L’alleanza PLR-UDC ha portato a
un’enorme sorpresa al Nazionale : il democentrista Dominique Baettig è stato eletto
al seggio occupato finora dal PPD Pierre
Kohler. Rieletto per la quarta volta JeanClaude Rennwald (PS).
LUCERNA – Immutata ripartizione dei 10
seggi: UDC e PPD mantengono i loro tre
mandati a testa, il PLR i suoi due, PS e
Verdi ciascuno un seggio.
Senatori eletti: Ginevra: Liliane Maury
Pasquier (PS), Robert Cramer (Verdi).
Zurigo: Felix Gutzwiller (PLR). Lucerna:
Helen Leumann-Würsch (PLR). Basilea
Città: Anita Fetz (PS). Basilea Campagna:
Claude Janiak (PS). Friborgo: Urs Schwaller (PPD). Vallese: Jean-René Fournier
(PPD). Berna: Simonetta Sommaruga
(PS), Werner Luginbühl (UDC). Giura:
Claude Hêche (PS), Anne Seydoux-Christe (PPD). Argovia: Christine EgerszegiObrist (PLR), Maximilian Reimann (UDC).
Grigioni: Christoffel Brändli (UDC), Theo
Maissen (PPD). Turgovia: Philipp Stähelin (PPD), Hermann Bürgi (UDC). Soletta: Rolf Büttiker (PLR), Ernst Leuenberger (PS). Sciaffusa: Peter Briner (PLR),
Hannes Germann (UDC). Glarona: Fritz
Elezione del Consiglio Nazionale:
il risultato nei diversi Cantoni
NEUCHÂTEL – Socialisti e verdi perdono
entrambi un seggio. Il PS passa da 2 a 1
mentre non verrebbe rieletta l’unica deputata verde, Francine John-Calame. Guadagnano invece un seggio ciascuno il Partito
liberale (PLS) e Solidarité-PdL. UDC e PLR
mantengono il loro seggio.
NIDVALDO – Elezione tacita avvenuta a
settembre: per la quarta volta eletto Edi
Engelberger (PLR).
OBVALDO – Sorpresa al Nazionale: l’UDC
si è aggiudicata l’unico seggio sottraendolo al PPD.
SAN GALLO – L’UDC guadagna un seggio
al Nazionale e passa a cinque. A farne le
spese è il PLR che ne perde uno. La nuova
ripartizione dei 12 seggi è: 5 UDC, 3 PPD,
2 PS, 1 PLR e 1 Verde.
SCIAFFUSA – L’UDC Thomas Hurter
conquista il seggio al Nazionale lasciato
vacante dal PLR Gerold Bührer. Riconfermato il PS Hans- Jürg Fehr.
SOLETTA – Verdi e PPD hanno conquistato un seggio ciascuno al Nazionale. I
democristiani salgono così a due. L’UDC
mantiene i suoi due seggi, PLR e PS ne
perdono uno ciascuno.
SVITTO – Rieletti tutti gli uscenti: Peter
Föhn e Pirmin Schwander (UDC), Reto
Wehrli (PPD) e Andy Tschümperlin (PS).
TICINO – Nessuna sorpresa: tutti gli
uscenti sono stati confermati e i rapporti di
forza non sono cambiati. Risultano quindi
eletti: Fulvio Pelli (PLR), Fabio Abate (PLR),
Ignazio Cassis (PLR), Meinrado Robbiani
(PPD), Chiara Simoneschi-Cortesi (PPD),
Marina Carobbio (PS), Fabio Pedrina (PS),
Attilio Bignasca (Lega).
TURGOVIA – L’UDC mantiene i suoi tre
seggi al Nazionale. I restanti tre seggi sono in mano uno al PS, uno al PPD e uno
al PLR.
URI – Nessuna sorpresa: riconfermata
l’uscente Gabi Huber (PLR).
VAUD – L’UDC sembra raccogliere il maggior numero di preferenze: guadagnerebbe un seggio, passando da 4 a 5, a scapito dei radicali. Un seggio in più anche per
i Verdi, che salgono da 2 a 3, e per il PPD
che farebbe la sua entrata nella deputazione vodese. I socialisti manterrebbero quattro seggi. Perdono un mandato il PLR
(da 4 a 3), il PdL (da 2 a 1) e i liberali (da
2 a 1).
VALLESE – I socialisti perderebbero un
seggio al Nazionale scendendo a un solo
mandato. Il mandato andrebbe a Roberto Schmidt del Partito cristiano sociale
altovallesano (CSPO), che ha presentato
un lista congiunta con il PPD. PLR e UDC
mantengono ciascuno il loro seggio.
ZURIGO – In base all’ultima proiezione i
Verdi guadagnano un seggio supplementare, totalizzando 4 mandati. L’UDC rimarrebbe ferma a 12 seggi. Il PS perderebbe
3 mandati conservandone 7. Al centro i
verdi-liberali ottengono tre seggi al loro
primo appuntamento ed anche il PPD
guadagna un mandato supplementare,
passando a 3. Il PLR passa da 5 a 4 seggi. Un altro seggio rimarrebbe al Partito
evangelico (PEV), mentre l’Unione democratica federale (UDF) perderebbe il suo
unico seggio.
ZUGO – Nessun cambiamento per il Nazionale. Riconfermati Gerhard Pfister (PPD),
Jo Lang (Alternativa) e Marcel Scherer
(UDC).
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dell’A idi
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Necessari sei ballottaggi
per il Consiglio degli Stati
Schiesser (PLR), This Jenny (UDC). Uri:
Hansruedi Stadler (PPD), Hanseiri Inderkum (PPD). Svitto: Alex Kuprecht (UDC),
Bruno Frick (PPD). Appenzello esterno:
Hans Altherr (PLR). Appenzello interno:
Ivo Bischofberger (PPD). Obvaldo: Hans
Hess (PLR). Nidvaldo: Paul Niederberger (PPD). Zugo: Peter Bieri (PPD), Rolf
Schweiger (PLR).
Ballottaggio in sei cantoni
VALLESE: 4 novembre; NEUCHÂTEL: 11
novembre; VAUD: 11 novembre; TICINO:
18 novembre; SAN GALLO: 25 novembre;
ZURIGO: 25 novembre.
Visita dei delegati OSCE al Segretariato Svizzeri all’estero
Perché il materiale di voto
giunge in ritardo all’estero?
Il giorno dopo le elezioni federali del 21
ottobre, una delegazione della Missione di
osservazione delle elezioni dell’OSCE ha
reso visita agli uffici dell’OSE a Berna.
La Missione si è informata sui diritti politici degli Svizzeri all’estero, sulla loro
partecipazione alle elezioni e sui problemi
pratici che questo esercizio del diritto di
voto pone.
I delegati erano già stati informati che in
alcuni casi la partecipazione al voto degli
Svizzeri all’estero è stata in pratica impedita, a causa della ricezione ritardata del
materiale di voto. Sarebbe stato impossibile rinviare il materiale di voto entro i
tempi previsti.
Il tempo tra l’invio e l’elezione, ridotto a
tre settimane dalla nuova legge federale,
fa temere che questi casi diventeranno
sempre più numerosi.
Alle precise domande dei delegati su questa problematica non è stato possiibile
rispondere a causa della mancanza di dati
statistici.
Si è però constatato che la partecipazione
a un eventuale secondo turno di elezioni
è praticamente impossibile. Ci si chiede
anche se le spedizioni avvengono sempre
per posta A o per posta aerea, come prescrive l’ordinanza sui diritti politici degli
Svizzeri all’estero.
Sono diventate più rare le cancellazioni dal
catalogo elettorale, trascorso il termine
dei quattro anni previsto, ma ci si chiede
se i comuni avvertano regolarmente gli
interessati.
Gli osservatori si son detti meravigliati
della scarsa mobilitazione degli elettori e
ancor più di quella degli Svizzeri all’estero. Sorprende anche l’esclusione, in alcuni
cantoni, degli Svizzeri all’estero dall’elezione del Consiglio degli Stati.
Durante il colloquio i delegati dell’OSCE
hanno chiesto di effettuare un’inchiesta sui
problemi pratici nell’esercizio del diritto di
voto per gli Svizzeri all’estero. Invitiamo
quindi gli interessati a segnalare eventuali difficoltà agli indirizzi indicati in prima
pagina.
OSE / Red.
­
N. 11 novembre 2007
La Società Svizzera di Milano
Artisti ticinesi distintisi in Russia
Sabato 13.10.07 ci siamo ritrovati con numerosi Soci ed Amici, in Via Palestro, per
partire alla volta della rinomata Costiera
dei Cech, precisamente per Caspano, ultimo borgo della suddetta costiera.
La giornata è iniziata con un clima primaverile, un cielo terso, di un azzurro
intenso, del tutto eccezionale per questa
stagione. Il tragitto è stato oltremodo rilassante con i caldi colori autunnali dei boschi
su il Monte Brusada, il Monte Sciesa e la
Cima Malvedello.
Giunti a Caspano, abbiamo visitato l’antica
scuola nel Palazzo del Podestà Paravicini, dalle cui finestre, da un lato l’occhio
spaziava sulle Alpi Orobie meridionali:
Monte Legnone, Pizzo Alto, Pizzo dei Tre
Signori, (quest’ultimo così denominato in
quanto punto geografico di spartizione di
tre diverse giurisdizioni politiche: Milano,
Repubblica di Venezia e Canton Grigioni
della Confederazione Elvetica) mentre
dall’altro, con nostro sommo stupore, alcuni scoiattoli osservavano timidamente,
nascosti dal fogliame di un albero, questi
“intrusi” che stavano loro vis-à-vis.
Dal portico ad arcate, accanto alla Chiesa
prepositurale di San Bartolomeo, (dove il
Cardinale Federico Borromeo, nell’agosto
del 1664, fece una visita pastorale), si poteva ammirare la parte nord della Valtellina
sino al ghiacciaio dell’Adamello. Quindi, il
promettente profumo che si sprigionava
dalla cucina ci costringeva ad imboccare
immediatamente la scalinata verso il rinomato ristorante Cacciatori. Nella sala da
pranzo, abbiamo avuto modo di dare il
nostro benvenuto al Presidente e ad alcuni Soci del Circolo Svizzero di Sondrio e
scambiare con loro i convenevoli d’uso.
I tavoli, ben apparecchiati, erano adorni di
gradevoli composizioni di viole mammole,
quindi ci siamo appropinquati per dare inizio al pranzo così composto: hors-d’oeuvre di salumi, risotto con bresaola e bitto,
polenta “cuncia” con brasato e bocconcini
Giovedì 11 ottobre alla Società Svizzera
di Milano, in Sala Meili, è stato proiettato il
documentario “Esilio e passione – La saga
dei Bruni”, alla presenza degli autori Bruno
Bergomi e Pierre Scossa e del professor
Tiziano Tommasini. Dalle sue ricerche
storiche trae spunto il documentario che
racconta le vicende di una famiglia ticinese emigrata in Russia e diventata famosa
nella propria terra d’adozione.
Tutto cominciò due secoli fa, nel 1807,
quando l’artista Antonio Baroffio lasciò
precipitosamente la natìa Mendrisio, il
neonato Ticino e la Milano in cui lavorava
per stabilirsi a San Pietroburgo, che scelse come residenza definitiva, cambiando
il proprio cognome in Bruni. Da allora, i
Bruni hanno lasciato un segno indelebile
nella storia della loro patria d’adozione.
La famiglia Bruni, infatti, è molto conosciuta in Russia perché ha dato natali a pittori,
architetti, ingegneri, musicisti. Basti dire
che il figlio di Antonio Baroffio-Bruni, Fedele (Feodor), è considerato uno dei massimi
pittori dell’Ottocento russo. Fu professore
e poi rettore dell’Accademia di San Pietroburgo e uno dei direttori dell’Ermitage
imperiale. Un altro Bruni, Alessandro, sarà
un importante ingegnere, un altro prenderà parte alle avanguardie artistiche negli
anni della rivoluzione bolscevica; un altro
ancora morirà in Siberia, dove era stato
deportato in uno dei gulag di Stalin. Suo
nipote, Alexej Bruni, è il primo violino dell’Orchestra Nazionale Russa.
È proprio da quest’ultimo, e dalla sua
storia, che prende le mosse il documentario.
Il filmato ricostruisce, attraverso numerose testimonianze, l’affascinante saga di
una famiglia che è sempre rimasta legata
alla memoria delle proprie origini.
Una memoria conservata soprattutto fra
Mosca e San Pietroburgo: se infatti in Russia sono diverse le pubblicazioni sui Bruni,
in Svizzera e in Italia i documenti a dispo-
Un documentario della TSI
sulla famiglia Baroffio-Bruni
In gita a Caspano (Valtellina)
per la consueta castagnata
Il gruppo degli svizzeri di Milano si gode il sole della Valtellina.
con funghi, salsiccia alla panna, dolci della
casa, caffè, vino bianco e rosso di Traona
e Santa Croce.
Ovviamente ci siamo complimentati con la
titolare Signora Pina, per l’eccellente pranzo e la sua squisita accoglienza. Dopo tanto succulento desinare ci siamo inoltrati
nei boschi circostanti per la raccolta delle
castagne, nonché assaporare, a pieni polmoni, l’aria distensiva e pulita, con tutti i
profumi del sottobosco (qualcuno ha persino raccolto delle gustose more). Arrivati
al belvedere, dopo il castagneto, davanti
a noi si stagliavano solo le cime del Pescegallo, Corno Stella, Pizzo del Diavolo e
Pizzo di Coca, poiché una leggera bruma
serpeggiava per tutta la valle sottosante.
Sul sentiero di ritorno, con nostra sorpresa, un piccolo gregge di pecore ci ha
salutato, belando sonoramente, al nostro
passaggio. Ci siamo quindi avviati verso
l’antica latteria del Palazzo Paravicini, dove ci attendeva un caldo focolare, con fragranti caldarrosto ed un ottimo vin brulé.
Si avvicinava purtroppo il momento del
commiato ed ognuno faceva ritorno alla
propria dimora; noi “Milanesi”, ci siamo incamminati verso l’autobus, ed una sfocata
luce rosata del tramonto, ci ha permesso
di intravedere il famoso “Ponte di Ganda”.
Un alternarsi di luci ed ombre, di monti e
paesaggi lacustri, sino a Lecco, ci hanno
deliziato, per buona parte del viaggio di ritorno. La nostra mente era inoltre occupata per la scelta di doni e dolciumi, nonché
carbone nero, per i bimbi buoni o cattivi,
in occasione del festoso “Samichlaus” (S.
Nicolao 6 dicembre), ormai alle nostre
porte, sempre pieno di fascino e magia,
sia per grandi che per piccini.
Rosanna Carugati
Alla Società Svizzera di Milano
Attività della Società Svizzera di Bergamo
Il Natale dei Bambini previsto
per sabato 15 dicembre 2007
Cari Amici della Comunità Svizzera, la ricorrenza che tutti i Bambini attendono con
più trepidazione si avvicina velocemente
e anche quest’anno “Babbo Natale” ci ha
promesso che verrà a festeggiare con
noi il NATALE DEI BAMBINI, sabato 15
dicembre 2007 alle ore 15.00, nella
Sala Meili al terzo piano di Via Palestro 2
(Piazza Cavour), Milano.
In attesa che arrivi “Babbo Natale” con
il suo sacco colmo di doni, un gruppo di
allievi della Scuola Svizzera di Milano ci
Invito alla Serata informativa
della Scuola Svizzera di Milano
Il 21 novembre 2007,
alle ore 20.00
presso la Scuola Svizzera
in Via Appiani, 21
Vi illustreremo
i programmi didattici ed educativi
di tutti i nostri livelli scolastici.
È gradito
un cortese cenno di conferma.
Scuola Svizzera di Milano
Via Appiani 21
20121 Milano
02 655 57 23
[email protected]
allieterà con un programma natalizio.
Con il contributo della Banca dello Stato
del Cantone Ticino e con il sostegno della
Camera di Commercio Svizzera in Italia,
Vi invitiamo a partecipare a questa nostra
tradizionale iniziativa che si estende a tutti i Bambini figli o nipoti di nostri Soci ed
ai Bambini di nazionalità svizzera, anche
figli di non soci della nostra Società, nati
dal 1995 al 2004 ovvero tra i 3 ed i 12
anni. Tutti i Bambini, debitamente iscritti
riceveranno un regalo.
Per le iscrizioni Vi preghiamo di compilare la scheda che potete richiedere alla
nostra Segreteria, dal lunedì al sabato,
dalle 14 alle 19 (tel. 02 -76000093; fax
02 -76397552;
e-mail [email protected]) e che dovrà esserci restituita entro giovedì 29
novembre 2007.
Trascorsa tale data non sarà più possibile
prendere in considerazione altre iscrizioni per ragioni organizzative.
Per l’acquisto dei doni contiamo molto
sulla generosità dei nostri Soci e dei
nostri Connazionali! Pur avendo o meno
figli o nipoti iscritti alla festa, ci permetterete con il Vostro contributo di renderla
ancora più bella ed allegra, come deve
essere!
Pertanto potrete inviare un assegno (non
trasferibile) direttamente alla nostra Segreteria, intestato alla Società Svizzera.
Nell’esprimerVi la nostra viva gratitudine,
Vi inviamo i nostri più cordiali saluti e i
migliori auguri per le prossime festività.
per il Comitato Promotore,
J.P. Hardegger
per il Comitato Centrale,
G. Goetz
sizione non sono molti. Avevano scritto
di Antonio Baroffio e dei suoi discendenti
due professori mendrisiensi, Mario Medici
e Giueppe Martinola.
Con “Esilio e passione” gli autori ci fanno
rivivere – fra il Ticino, Milano, Mosca e San
Pietroburgo – la grande saga familiare attraverso i discendenti di Antonio Baroffio,
tutti molto legati alla loro storia e alle loro
radici. Oltre ad Alexei Bruni intervengono
sua madre, autentica memoria storica
della famiglia, e sua moglie Marina; il documentario propone anche le testimonianze di Lavrenti Bruni, un cugino pittore e
grafico piuttosto noto in Russia, e di altri
parenti, che acconsentono ben volentieri a
rievocare le loro vicende familiari.
Il pubblico, presente in sala, ha seguito
con interesse la proiezione del documentario e, durante l’aperitivo, si è intrattenuto
con gli autori e con il prof. Tommasini.
Segr.
All’Assemblea annuale
riconfermato il comitato
Alla Società Svizzera di Milano
Serata dei Tiratori
La SEZIONE TIRATORI in collaborazione
con la SOCIETA’ SVIZZERA Vi invita per
il giorno, GIOVEDI’ 22 NOVEMBRE 2007,
con inizio alle ore 20.00, presso la Sala Meili, al terzo piano di Via Palestro 2
(Piazza Cavour), Milano, per festeggiare
insieme la fine della stagione agonistica.
Nel corso dell’aperitivo, nella nostra caratteristica STUBE, sarà possibile ammirare le coppe e le medaglie ed assistere
alla premiazione degli Amici Tiratori che
maggiormente si sono distinti durante
l’anno.
Accompagnati dalle musiche del Complesso dei CORIANDOLI potremo poi gustare un’ottima cena.
Vogliate cortesemente prenotare la Vostra partecipazione entro martedì 20
novembre 2007 presso la nostra Segreteria dal lunedì al sabato, dalle 14.00 alle
19.00.
(Tel. 02.76 00 00 93; fax 02.76 39 75
52; e-mail [email protected]).
Il prezzo, bevande incluse, per i Soci è
di 25 Euro, per i Soci fino a 33 anni 20
Euro, per i giovani Soci fino a 25 anni 15
Euro, e per i non Soci 40 Euro.
Vi ricordiamo che la serata è ovviamente
aperta a TUTTI I SOCI ED AMICI (non soltanto ai Tiratori!) e pertanto ci auguriamo
di incontrarVi numerosi.
SEZIONE TIRATORI
il Presidente, A. Hachen
SOCIETA’ SVIZZERA
il Presidente, G. Goetz
La Società Svizzera di Bergamo è stata molto attiva nel corso degli ultimi mesi, con iniziative che hanno riscontrato il vivo interesse
dei soci e loro amici.
Il 12 maggio si è tenuta l'assemblea generale annuale che ha approvato i conti relativi
all'esercizio 2006 e ha provveduto, tra l'altro, a confermare per un ulteriore esercizio
sociale i membri del Comitato Direttivo e del
Collegio dei Revisori. Il Sig. Daniel Bösch è
stato rinominato Presidente del Comitato
Direttivo. L'assemblea si è tenuta presso
l'Azienda Agricola La Rocchetta in Provincia
di Bergamo ed è stata seguita da una interessantissima presentazione dell'azienda
vinicola e dei suoi prodotti e da una graditissima degustazione finale di vini e spumanti
locali. Il 9 giugno i soci e loro amici si sono
recati in Ticino per visitare il cantiere del
Tunnel del Gottardo. I trenta e più partecipanti alla giornata hanno potuto visitare al
mattino i castelli di Bellinzona e dopo un gradito pasto in una trattoria tipica del luogo
si sono recati alla scoperta dell'opera infrastrutturale più importante del XXI secolo. I
partecipanti hanno così potuto apprezzare la
modernità espositiva dell'Infocentro di Bodio
e i progressi compiuti nel completamento di
questa incredibile opera.
Domenica 15 luglio (in anticipo per motivi
organizzativi …) si è tenuta in Val Seriana,
presso il Centro Tennis Vall’Altra (Albino)
messo gentilmente a disposizone dai Signori
Breda-Kaiser, la festa per le celebrazioni del
1° agosto. Agli oltre 40 partecipanti è stato
fatto l'onore di avere quali graditissimi ospiti
il Console Generale Sig. David Vogelsanger
e consorte. Dopo i saluti e l'allocuzione del
Sig. Vogelsanger e l'inno nazionale, la festa
si è svolta in un clima allegro gustando una
grigliata di prodotti tipici svizzeri.
Il Comitato Direttivo sta valutando alcune
opzioni per le prossime attività. Certa è la
consueta cena natalizia che si svolgerà ai
primi di dicembre in data e luogo che verranno comunicati in seguito.
A due anni dal trasferimento
Notizie dalla Scuola
Svizzera di Bergamo
Sono passati 2 anni
dal nostro trasferimento da Ponte San Pietro
nella città di Bergamo
e siamo felici di costatare il consolidamento
della nostra scuola
che attualmente arriva
a 122 alunni.
Stiamo rispettando le previsioni di crescita. Abbiamo potenziato la scuola materna (2 sezioni) e la prima elementare con
l’ampliamento di nuove aule e si è reso
necessaria la presenza di altri insegnanti
che abbiamo il piacere di presentarvi:
– La nuova Direttrice Didattica e insegnante della prima elementare Sig.a Marlise
FLURY (nella foto).
-–Il sig. Marco Anthamatten che si occuperà delle classi medie.
– La sig.ra Lucia Leonardi si prenderà cura di una delle due classi della scuola
materna.
-–La sig.ra Daniela Cazzulani come supporto della scuola materna.
Auguriamo a tutti i nostri insegnanti un buon
lavoro per l’anno scolastico 2007/2008.
Cogliamo l’occasione per comunicare le
date dei nostri 2 Open Day:
sabato 24 novembre 2007, sabato 26
gennaio 2008.
N. 11 novembre 2007
Un’iniziativa che vuole sottolineare lo spirito ecumenico
Vier Parallelklassen mit 78 Schülerinnen und Schüler
Il 29 giugno, l'Arcivescovo Stucchi coadiuvato da Don Cesare e Don Francesco,
parocco di Malnate, hanno celebrato una
messa a La Residenza, presente la direzione, ospiti e il personale. Questa visita
importante fa parte delle iniziative che
la Residenza di Malnate periodicamente
celebra per sottolineare ed esprimere lo
spirito ecumenico della direzione e della
comunità di ospiti. La Residenza di Malnate, casa di riposo svizzera fondata nel
1971, prosegue la sua tradizione di casaalbergo dove gli ospiti sono incoraggiati di
mantenere la propria autonomia e a condividere con gli altri tutti gli eventi e il tempo
libero. La Residenza religione, incoraggia
la libera aggregazione degli ospiti in base
a attitudini e simpatie personali.
La sua missione privacy di ciascun ospite. La visita dell'arcivescovo si ospitare in
altra occasione al La Residenza di Malnate
un evento religioso e nello spirito eucomenico.
Mit grosser Freude und erwartungsvollen
Augen starteten am 10. September 2007
die ersten Kinder in der neu eröffneten Basisstufe der Schweizer Schule Rom. Für
einmal waren es nicht Kinder eines Jahrgangs, sondern des letzten Kindergartenund des ersten Schuljahrs, die mit neuem
Schulsack dem Direktor Paul Müller zuhörten und stolz den von ihm erhaltenen Bleistift in das neue Etui steckten.
In vier Parallelklassen werden insgesamt
78 Schülerinnen und Schüler in der neu
eröffneten Basisstufe in altersgemischten
Gruppen gefördert. Die Lerninhalte richten
sich, wie bis anhin, nach den Lehrplänen
des Kantons St. Gallen, verändert hat sich jedoch die Form. Ihrem Entwicklungsstand entsprechend, nicht wie bis anhin
nach ihrem Alter, werden die Kinder gefördert. Die Alphabetisierung findet nach
wie vor in der Muttersprache statt, kann
aber auf jedes Kind individueller angepasst
werden. Mit der Flexibilisierung reagieren
der Verwaltungsrat und Paul Müller auf
Visita dell’Arcivescovo Stucchi
alla Residenza di Malnate
Nella foto da destra a sinistra: Don Franscesco, parocco di Malnate, l'Arcivescovo Stucchi e Don Cesare.
Circolo Svizzero di Palermo e Sicilia occidentale
die Tatsache, dass einerseits immer mehr
unreife Kinder in die erste Klasse kamen,
andererseits es aber auch immer wieder
Kinder gab, die von ihrer Entwicklung her
bereits im letzten Kindergartenjahr hätten
alphabetisiert werden können.
Alle Lehrpersonen absolvierten während der
Projektierungsphase eine längere Weiterbildung, die mit grosser Unterstützung der
Pädagogischen Hochschule St. Gallen von
Barbara Grob, Vizedirektorin/Projektleiterin
und Paul Müller konzipiert und durchgeführt
wurde. Mit viel Einsatz und grossem Engagement haben die Lehrpersonen Lerninhalte
und Didaktik der neuen Form angepasst. Die
motivierten Kinder, die um 16 Uhr immer noch nicht nach Hause wollen, die strahlenden
Kinderaugen, aber auch die vielen positiven
Rückmeldungen der Eltern lassen darauf
schliessen, dass wir durch die Umstellung
auf eine bilinguale Basisstufe unserem Ziel
näher gekommen sind: Fördern und fordern
aber nicht überfordern.
Barbara Grob
Domenica 9 dicembre
Porte aperte
alla Residenza
di Malnate
Rettifica: non uscirà
il volume sulla Sicilia
Purtroppo il nostro Circolo deve rinunciare alla pubblicazione del volume “La
Sicilia – intraducibile e potente” per motivi economici e la non disponiblità delle
fotografie.
Ci scusiamo con i lettori.
Per chi ha già fatto una prenotazione,
riceverà al più presto indietro quanto
versato.
Ruth Von Gunten
«Chi sono cosa fanno»
Schweizer Schule Rom:
Bilinguale Basisstufe
Il consiglio della Residenza di Malnate, insieme ai ospiti ed il personale invita tutti
lettori, amici, parenti e famigliari per l’annuale Bazar (dalle ore 15.00 in poi) una
visita alla casa, una passeggiata nel nostro
bellissimo parco, un caffè o the con dolci,
e perché non una chiacchierata con i nostri ospiti (cosa sempre molto gradita).
Vi attendiamo numerosi, grandi e piccoli
e per sapere come e dove siamo potete
anche consultarci al www.laresidenza.it
A cura di Annamaria Lorefice
e-mail: [email protected]
Dallla metà dell'Ottocento i marronai provenienti dal Ticino crearono una florida industria di settore. La nascita della prestigiosa ditta dei Fratelli Cavargna
Storie di emigrati svizzeri che fecero fortuna con le caldarroste
tra Torino e Susa ed altri tratti della rete
ferroviaria piemontese.
Tutto suggeriva grandi possibilità per il
commercio estero ed il gruppo di ticinesi
fu pronto a coglierle, creando in valle
di Susa una ditta per l’esportazione dei
marroni e delle castagne.
Promotore ne fu Scheggia, un commerciante di lunga esperienza, e a lui si unirono altri commercianti esperti di questo
settore, tra cui i fratelli Cavargna Bontosi,
che da allora furono sempre suoi soci.
La ditta venne costituita sul modello ottocentesco, un gruppo d’investitori che si
dividevano le quote di capitale necessario
all’attività della società. Nacque così a
Bussoleno la Scheggia&C.
Viene segnalata a questa rubrica l’interessante storia dei marronai della Svizzera
italiana, a mezzo di un opuscolo il cui
testo è stato redatto dalla Ditta Cavargna
in occasione del festeggiamento (nel
2004) del 150esimo di attività.
Non solo i nostri svizzeri residenti in
Piemonte, ma anche altri lettori avranno
familiarità con questo marchio, e conquelli ad esso correlati di “Frugela” e
“Marronalp" che citeremo nel prossimo
numero.
Ma cominciamo con ordine, perché
questa storia tutta svizzera cominciò
a Milano…
(I parte) – Qui, nella prima metà del
1800, lavorava e teneva bottega una
piccola colonia di abitanti del Canton
Ticino, e della Malvaglia in particolare,
che si erano specializzati come grossisti
di frutta e fornitori di marroni.
Questi ultimi andavano soprattutto ai
venditori di marroni arrostiti, che per
tutto l’ottocento e sino alla seconda
guerra mondiale, provenivano dalle valli
del Ticino.
Da qui, ad ogni autunno un buon numero
di uomini si trasferiva nelle principali
città europee, ed apriva dei chioschi
dove, nei mesi freddi, sostava chi voleva
prendere per strada qualcosa che soddisfasse il gusto, l’appetito e il piacere di
una sensazione di caldo.
Fuori tutti i ticinesi dalla Lombardia!
Ma sulla colonia di svizzeri italiani di
Milano incombevano le vicende del
Risorgimento. L’imperatore Francesco
Giuseppe aveva già minacciato i ticinesi
perché, dopo l’insurrezione di Milano
del 1848, avevano ospitato in patria
gli insorti fuggiti dalla città e, dopo una
nuova insurrezione nel 1853, decise una
dura rappresaglia.
tra cui persino uno in USA, e indirizzava
piccoli o grandi quantitativi di marroni e
castagne fresche in 43 città dislocate
in 7 stati diversi.
Un'impresa che ha dell’incredibile,
considerando la deperibilità della merce
ed i trasporti e delle comunicazioni dell’epoca.
I marrons de Turin
Nel 1880 i registri mastri riportano le
prime spedizioni dirette in Usa: si tratta
di tre invii di castagne per 8’204 franchi,
alla ditta Frusetta di New York. E’ pro-
babilmente la più vecchia esportazione di
frutta oltre oceano che ci sia rimasta
documentata.
Furono questi imprenditori a creare il
nome e la fama dei “marrons de Turin” sul
mercato di Parigi.
Sposando le possibilità della castanicoltura locale con le richieste di un mercato lontano, dettero un impulso decisivo
all’innesto del vero marrone, e non è un
caso che la valle di Susa sia l'unica valle
alpina in cui si sia sviluppata tale coltura.
(Segue sul prossimo numero)
Tra i soci anche il signor Cirio
Ernesto Cavargna Bontosi 1867-1921.
Via tutti gli abitanti del Canton Ticino dalla
Lombardia: con sole 48 ore di tempo
per chiudere i propri negozi e andarsene.
I ticinesi cacciati da Milano cercarono
nuove destinazioni.
Qualcuno si stabilì a Torino. Tra loro
c’erano i fratelli Giovanni e Lorenzo Cavargna Bontosi che, l’anno dopo, aprirono una attività in alcuni locali di un
edificio di Porta Palatina appartenente al
patrimonio regio.
Nel 1853 la rete telegrafica dello stato
sabaudo era stata allacciata a quella francese dando possibilità di comunicazioni
finora impensate con il principale mercato
dei marronai, che era Parigi.
Opportunità colte al volo
Nel 1854 venne inaugurata la ferrovia
Negli anni seguenti la società ebbe piccoli
cambi di denominazione, ogni qual volta
un vecchio socio decideva di lasciare e ne
subentrare un altro: non sempre ticinesi,
ma sempre commercianti con una solida
posizione a Milano, Torino o Parigi.
La ditta divenne Scheggia Rodesino e
Cirio e C., dove il Francesco Cirio di
Torino è il Francesco Cirio che qualche
anno più tardi fonderà la prima industria
alimentare italiana, poi Scheggia e Blotti,
con Ernesto Cavargna Bontosi, figlio di
Giovanni nel ruolo di amministratore ed
infine, alla morte di Scheggia, prima
Baggetti e Cavargna nel 1900, e poi
solo Ernesto Cavargna, quando, nel
1915, consoliderà la società nelle sue
sole mani.
6OB3FHJPOFEBTDPQSJSF
FEBHVTUBSF
A soli 10 Km e 20 min da Como
15 Km e 20 min da Varese
56 Km e 45 min da Milano
Esportazioni di castagne negli USA
L’attività della società nel 1800 che si
ricava dalla lettura dei libri mastri di oltre
100 anni fa, è una testimonianza del dinamismo e dell’imprenditorialità dell’epoca.
Nel 1880 la ditta serviva 101 clienti,
www.mendrisiottotourism.ch
­
N. 11 novembre 2007
Illustrati da Gertrud i nuovi progetti di attività
Allegra castagnata del Circolo Svizzero della Riviera di Ponente
Domenica 14 ottobre 2007, come da
programma, la castagnata annuale del
Circolo Svizzero della Riviera di Ponente
nella quale soci aderenti al circolo e simpatizzanti sono stati accolti nella bellissima casa di Ernestine a Dolcedo. Riunione
all’insegna,del buon umore, delle pizze,
e naturalmente delle castagne, invitate
speciali ed ospiti d’onore della giornata.
Il tempo questa volta è stato dalla nostra
parte. Sole e temperatura primaverile, in
questo ottobre ligure, il vestito degli alberi
fatto di colori che solo l’autunno sa dare,
hanno fatto da meravigliosa cornice al solito splendido posto. Tutto è cominciato
con il pranzo a base di pizze preparate
sul momento e cotte nel forno a legna
presente nel giardino. Mentre il forno si
scalda, Maiti prepara le palline di pasta fatta da Liselotte ed i giovani cuochi si danno
da fare con gli altri preparativi. Quando il
forno è pronto, inizia il lavoro, e le pizze
piano piano cominciano ad essere servite
(e divorate). Ma non tutti si divertono … i
revisori dei conti Angelo e Mauro, seduti
da parte, sono al lavoro per controllare
il bilancio del circolo, naturalmente senza
restare con la pancia vuota. Finite le pizze
è ora del grande evento, le caldarroste!.
Angelo e Mauro hanno acceso il fuoco per
cuocere le castagne nella “padella” molto
personale costruita proprio da Angelo lo
scorso anno. È costituito dal vecchio cestello di una lavatrice, montato e saldato
su un piedistallo in modo tale che tramite
une manovella avvitata sul retro si riesca
a ruotarlo. Assomiglia ai marchingegni per
l’estrazione del lotto. Una costruzione di
vera arte moderna di grande utilità. Per il
dessert quasi tutti hanno mangiato i deliziosi dolci a base di castagne preparati da
Claire e Gertrud, lo strudel di Antonietta, i
dolci portati da Alexander e Adelina. Raramente in queste riunioni si soffre la fame.
Dopo il pranzo è stata l’ora del relax e della
piccola riunione del circolo dove Gertrud
ha illustrato i nuovi progetti che ci riguarderanno nei prossimi tempi. Si è parlato
dei festeggiamenti per il Samichlaus,
festa amata dagli aderenti più piccoli e
Raccomandiamo ai corrispondenti di inviare i testi e anche
le fotografie, nella misura massima possibile, attraverso
que­sto nuovo metodo di trasmissione.
Assemblea generale Soliswiss
Pubblitesto
Nuove forze nel Consiglio direttivo
L’indirizzo è:
[email protected]
VICTORIA
L’assemblea generale, alla quale i soci
hanno partecipato numerosi, ha approvato
la relazione annuale, il conto d’esercizio, la
ripartizione degli utili e l’operato del consiglio direttivo. Quest’ultimo, a sua volta, ha
acquisito due nuovi membri: Eric Herren e
l’ambasciatore in carica Walter Suter. Per
divertire gli ospiti, l’Assemblea generale di
quest’anno si è tenuta a bordo del vaporetto
“Savoie” sul Lago di Ginevra.
L’Assemblea generale di quest’anno, presieduta per la prima volta dalla dott.ssa Barbara Rigassi, si è svolta senza colpi di scena.
La relazione annuale ha messo in evidenza
le prestazioni esemplari fornite dalla Cooperativa in favore di persone in situazioni precarie residenti in America del Nord, America
latina, Asia e Africa.
Fondo d’indennizzo
Il Fondo d’indennizzo è alimentato dai contributi annuali e dai premi di rischio. Si tratta
di una specie di assicurazione basata sul
principio di reciprocità: i soci che perdono i
mezzi di sussistenza a causa di misure coercitive di natura politica ricevono dei sussidi
prelevati dal Fondo d’indennizzo. Questi classici casi d’indennizzo si verificano con sempre maggiore frequenza. Aumenta, infatti, il
numero delle domande rivolte a Soliswiss
da persone che vivono in situazioni limite o
particolarmente gravi.
Fondo di soccorso
Se un richiedente emigra in un Paese stra-
una passeggiata tra le nostre bellissime
montagne liguri oltre ad una sorpresa che
verrà ufficializzata il prossimo anno.
Relax era la parola d’ordine. Sono sbucate due chitarre ed un piccolo gruppo si è
messo a suonare,. come per dare un sottofondo musicale alla riunione rendendola
ancora più allegra se è possibile di quanto
non fosse prima. Altri hanno passato il
dopo pranzo a chiacchierare intorno al tavolo, Daniele, l’ultimo arrivato nel Circolo,
si è goduto tutta la tranquillità del posto
mangiando e dormendo nella carrozzina
per la gioia di mamma Silvia. I più giovani
hanno dovuto poi spolverare i libri di scuola anche se malvolentieri data l’atmosfera,
ma il dovere è sempre il dovere.
Nel tardo pomeriggio, abbiamo lasciato a
malincuore la casa di Ernestine, dandoci
appuntamento per novembre.
Francesco Poretti
niero poco prima che si verifichi un evento
dannoso, non ha diritto ad alcun indennizzo
finché non sia trascorso il termine di carenza. In tal caso, però, può richiedere un sussidio da parte del Fondo di soccorso dato che
gli altri criteri relativi alle misure coercitive di
natura politica sono soddisfatti.
Se l’evento dannoso non è di carattere politico ma concerne la pubblica sicurezza – ad
esempio se riguarda la tutela del bene pubblico della salute da parte dello Stato – lo
Statuto non prevede alcun indennizzo. Ma
anche in questo caso, il Fondo di soccorso
può intervenire per alleviare casi particolarmente gravi.
Le prestazioni erogate dal Fondo di soccorso sono alimentate da donazioni e lasciti.
Dunque, gli indennizzi possono essere corrisposti solo grazie alla solidarietà nei confronti degli Svizzeri residenti all’estero che si
trovano in difficoltà.
Il Consiglio federale approva lo Statuto
La presidente ha ringraziato il DFAE per le
prestazioni erogate. Nella primavera del
2007 l’ambasciatore Markus Börlin aveva
seguito l’approvazione dello Statuto 2006
da parte del Consiglio federale. L’ulteriore
sviluppo di Soliswiss può andare avanti grazie alle nuove categorie di soci, all’abolizione
del Regolamento tecnico e ad altre semplificazioni.
Votazioni ed elezioni
Anche il conto d’esercizio 2006 è stato ap-
18.1.2007
11:07
Pagina 4
provato all’unanimità, come pure l’operato
del consiglio direttivo. In seno a quest’ultimo,
è stato eletto l’ambasciatore in carica Walter
Suter che, con oltre 40 anni di esperienza
nei servizi consolari e diplomatici, conosce
perfettamente gli interessi degli Svizzeri residenti all’estero. Anche Eric Herren, mandatario per diversi uffici federali e servizi
cantonali nonché consulente in materia di
sicurezza per gli enti esteri, darà manforte
al consiglio direttivo.
Scioglimento delle riserve tacite
Il nuovo rendiconto ha comportato la determinazione delle riserve attuariali. Le riserve
non necessarie sono state trasferite nel capitale proprio della Cooperativa. Inoltre, sono stati liquidati i certificati di quota scaduti
e gli 8,4 milioni di franchi così ottenuti sono
confluiti nel Fondo generale.
Soliswiss AG
L’affiliata attiva nel settore della gestione
patrimoniale e dell’intermediazione assicurativa ha superato il battesimo del fuoco ed
entra ora nel suo secondo anno d’attività.
La gamma dei prodotti viene costantemente
ampliata e il personale dispone di un’adeguata formazione nel campo della consulenza e
della vendita. Evoluzione e ambizione contraddistinguono il futuro di Soliswiss.
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N. 11 novembre 2007
Organizzata dal Circolo Svizzero in collaborazione con il Comune di Trieste
«L’incantesimo della visione»:
mostra sul pittore svizzero Ramiro Meng
Soprintendente alle Belle Arti prof. Gino
Pavan. Mentre la sua attività di progettazione architettonica è a tutt’ oggi nota,
almeno nel ceto intellettuale della città di
Trieste, la sua pregevole e copiosa produzione pittorica espressa soprattutto
con l’acquarello, frutto della sua forte vocazione artistica, è rimasta“nell’ombra”.
Ciò malgrado già oggetto di varie mostre curate dallo stesso artista, a Trieste, Roma, Firenze, Milano, Torino - nel
’36 partecipò anche una prima volta alla
Biennale di Venezia e, più tardi agli inizi
degli anni 40, una seconda volta -, ultima delle quali organizzata nella villa del
Consolato di Svizzera a Trieste nel 1965.
Un anno dopo, il 7 settembre del 1966,
è venuto improvvisamente a mancare
mentre si trovava nei suoi amati monti
dei Grigioni.
Grazie alla cortese disponibilità e all’interessamento del prof. Pavan, coinvolto alla realizzazione del progetto, sono
state realizzate ben due tesi di laurea: la
prima su “Ramiro Meng architetto triestino (1895-1966)” elaborata da Raffaella
Faggioni, di cui un estratto è stato pubblicato sull’ “Archeografo Triestino” (Seri
IV- 2000- Volume LX - CVIII della raccolta),
a cura dello stesso prof. Pavan, suo direttore. La seconda tesi con titolo “ Ramiro
Meng (1895 – 1966), l’opera grafica e
pittorica” è stata elaborata da Claudia
Russo, relatore il prof. Franco Firmiani.
La gestazione di questa mostra si è protratta per oltre un decennio. Particolare
sensibilità hanno dimostrato, oltre il
comune di Trieste, le Fondazioni Casali,
l’Ambasciata di Svizzera in Italia, che ne
ha pure concesso il patrocinio, la stessa
Famiglia Meng.
Il Consolato Generale di Svizzera a Milano
ha voluto portare saluto e plauso all’importante manifestazione culturale direttamente con il Console Generale aggiunto
Marzio Tartini nel giorno dell’inaugurazione - 7 settembre, giorno della scomparsa di Meng. Coincidenza questa messa in
risalto dalla nipote dell’ artista dottoressa
Marcella Meng, accompagnata dal padre
e da un nutrito gruppo di familiari.
L’inaugurazione, notevolmente affollata,
si è conclusa con un festoso cocktail in
un elegante ristorante che si affaccia sulla piazza Unità d’ Italia.
Dr. Giuseppe Reina
Copertura assicurativa mondiale
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A Trieste dal 7 al 30 settembre 2007,
nel centralissimo palazzo Costanzi, si
è svolta con pieno successo la mostra
su “Ramiro Meng pittore ( 1895-1966 )”,
intitolata “L’incantesimo della visione”.
Il Circolo Svizzero di Trieste, in armonia con le finalità istituzionali statutari e
consapevole del ruolo di rappresentanza
presso la collettività locale ove vive e opera, assecondando il desiderio della Famiglia Meng, di origine svizzera grigionese,
ha realizzato, in collaborazione con l’Area
Culturale del Comune di Trieste, una mostra sull’attività artistica dell’architetto e
pittore Ramiro Meng, per illustrarne le
sue opere e riscoprire tutto il suo valore
a tutt’oggi poco esplorato, soprattutto
nel campo della pittura.
Nato e vissuto a Trieste, l’architetto
Meng ha esercitato la sua intensa attività
professionale di costruttore principalmente in città e provincia con numerosi
progetti edili e urbanistici di particolare
pregio, meritando il prestigioso incarico
di Ispettore Onorario per i Monumenti, le
Antichità, le Opere d’Arte per la zona di
Trieste.
Fu collaboratore e amico dell’insigne
­
N. 11 novembre 2007
Per l’assicurazione obbligatoria delle cure per malattia
La carta di assicurato
dal 2009 in Svizzera
La Svizzera introdurrà una carta di assicurato svizzera nel 2009. Quali saranno
le ripercussioni per gli Svizzeri all’estero
che possiedono un’assicurazione malattia
svizzera?
Nel febbraio 2007 il Consiglio federale ha
deciso di introdurre in Svizzera, entro il
2009, una carta di assicurato per l’assicurazione obbligatoria delle cure in caso
di malattia. Tutti gli assicuratori malattia
svizzeri consegneranno questa carta ai
loro assicurati durante il 2008.
La carta di assicurato dovrebbe semplificare il procedimento del conteggio tra le
casse malati e i fornitori di prestazione,
cioè i medici, le farmacie e gli ospedali. La
carta di assicurato contiene dati e informazioni come il nome, il cognome, il numero
Si tratta dei paesi seguenti:
AVS, la data di nascita e il sesso. Queste
informazioni sono registrate sulla carta e
possono essere consultate direttamente
dai fornitori di prestazioni con l’accordo
della persona assicurata. Si prevedono
così notevoli miglioramenti dell’efficacia.
Gli assicurati possono far registrare facoltativamente sulla loro carta alcune informazioni mediche, come alcune malattie,
le allergie, il gruppo sanguigno o un medicamento. In principio questi dati sono raccolti dal medico di famiglia. Questo procedimento dovrebbe migliorare l’assistenza
medica in caso d’urgenza. Queste informazioni supplementari possono pure essere
cancellate. I pazienti possono proteggere
i loro dati personali tramite un codice NIP.
Per motivi di protezione dei dati le casse
malati non possono consultare questi dati
TENDAMALSVIELEAUSL©NDISCHE
medici personali.
%INWOHNERINNENUND%INWOH
Attenzione:
NERDES,IBANONSWEGENDER
La nuova carta di assicurato svizzera nell’ambito dell’assicurazione malattia non
"OMBARDEMENTSDURCHDIEIS
deve essere confusa con la carta europea
RAELISCHE,UFTWAFFEINIHRE(EI
di assicurazione malattia in circolazione
dal 1° gennaio 2006.
MATL©NDERm¾CHTENDARUNTER
Soltanto le persone obbligate ad assicuAUCHZAHLREICHE3CHWEIZER
rarsi in Svizzera e che vivono nei paesi dell’UE e hanno esercitato il diritto d’opzione
3TAATSB¾RGERINNENUND3TAATS
con la Svizzera ricevono la nuova carta di
B¾RGER.EBSTDEMGANZEN,EID
assicurato svizzera.
F¾RDIE"EV¹LKERUNGMUSSTEN
DIE"ETROFFENENZUS©TZLICHUM
Anche Ginevra e Zurigo hanno DAS,EBENIHRER(AUSTIERE
già effettuato prove
Germania, Austria, Belgio, Francia, Ungheria e Olanda. Le persone domiciliate in questi Stati possono scegliere il
trattamento nel loro paese di residenza
oppure in Svizzera. Dal 2009 questi assicurati dovranno presentare la carta di
assicurato se beneficiano di prestazioni mediche necessarie in Svizzera e se
desiderano farsi rimborsare le spese
dalla loro cassa malati.
Votare via Internet per
gli elettori di Neuchâtel
F¾RCHTEN$ENNZUN©CHSTHIESS
ESDASSSIEDIESEALLEINEZUR¾CK
LASSENM¾SSTEN$OCHDANKDES
%INSATZESDES%$!KONNTEN
AUCHEINIGE(AUSTIEREEVAKUIERT
WERDEN
In primavera il Parlamento svizzero ha
adottato, fra l’altro, una revisione della
legge federale sui diritti politici degli Svizzeri all’estero. Questa revisione prevede
l’armonizzazione o la centralizzazione dei
cataloghi cantonali o comunali degli elettori svizzeri all’estero.
Questa misura creerà le condizioni necessarie per permettere a tutti i nostri compatrioti all’estero di partecipare al voto
elettronico (VE). Alcuni anni dovranno tuttavia passare prima che questa revisione
venga applicata in tutti i comuni e in tutti
i cantoni.
I cantoni Ginevra, Neuchâtel e Zurigo, che
hanno già effettuato prove relative al VE
in Svizzera a livello federale, prevedono
di interessare pure gli elettori svizzeri all’estero in occasione di prossimi tentativi.
Neuchâtel, per primo, vorrebbe implicare
nelle prove relative al VE, nel suo cantone,
tanto a livello cantonale quanto a livello federale, le Svizzere e gli Svizzeri all’estero
che hanno il diritto di voto.
Gli elettori di questo cantone riceveranno
nel corso di quest’anno una lettera dalla
cancelleria dello Stato di Neuchâtel che li
invita ad iscriversi presso il “Guichet uni-
que”.
,POLSFUF%JSFLUIJMGFWPS0SU
Questo sportello amministrativo virtuale
,EIDERHANDELTESSICHBEIM
permette di votare per via elettronica. In
questa lettera il canton Neuchâtel li infor,IBANONKRIEGNICHTUMEINEN
merà sulla procedura di iscrizione.
%INZELFALL)MMERWIEDER
Incoraggiamo le Svizzere e gli Svizzeri
all’estero che hanno il diritto di voto e di
ESKALIEREN¾BERALLAUFDER7ELT
elezione nel canton Neuchâtel, ma che non
+ONmIKTEINKRIEGERISCHEN
si sono ancora iscritti per far valere questi
diritti, a ricuperare il loro ritardo.
!USEINANDERSETZUNGENDIEZU
Per esercitare i loro diritti politici posso#HAOSUNDVIEL,EIDF¾R
no iscriversi presso l’ambasciata svizzera
-ENSCHUND4IERF¾HREN!UCH
competente o il consolato generale svizzero competente nel loro paese di resi.ATURKATASTROPHENVERUR
denza.
SACHENUNERMESSLICHES%LEND
Grazie a questa iscrizione potete nel contempo iscrivervi presso il “Guichet unique”
5MF¾RSOLCHE+RISENGE
del canton Neuchâtel per partecipare al
WAPPNETZUSEINHATDER
voto elettronico. Le ambasciate e i consolati generali vi daranno informazioni più
precise.
Indirizzi delle rappresentanze:
www.eda.admin.ch/eda/fr/home/reps.
html
Informazioni sul Guichet unique:
www.GuichetUnique.ch
Chi deve presentare il formulario E
Aiuto internazionale
in materia di prestazioni
J: ?N <@Q <IÛ I <ML< Û 8hjadÛ‡‡„Û£ÛEjÛ
=glg‘ÛJKJ
Le persone obbligate ad assicurarsi in
Svizzera (per esempio i beneficiari di
una rendita svizzera) che ricevono un
trattamento medico in Svizzera devono
presentare al fornitore delle prestazioni in
Svizzera, e cioè il medico, la farmacia o
l’ospedale, il formulario E corrispondente
emesso dall’organismo di mutuo soccorso nel loro paese di residenza. In questa
situazione l’istituzione comune LAMal a
Soletta prende a carico le spese a titolo
di soccorso e le rimborsa ai fornitori delle
prestazioni svizzere.
Le persone obbligate ad assicurarsi in Svizzera e domiciliate in qualsiasi altro Stato
dell’UE, nonché in Islanda e in Norvegia,
3CHWEIZER4IERSCHUTZ343
EINEN+ATASTROPHENFONDSGE
non ricevono la carta di assicurato.
SCHAFFEN.ACH!BSPRACHEMIT
Esse beneficiano delle prestazioni mediDEM%$!UNDDENBETROFFENEN
che necessarie in occasione di un soggiorno in Svizzera attraverso il mutuo soccor"OTSCHAFTENSOLLESIN:UKUNFT
so internazionale in materia di prestazioni
BEISPIELSWEISEM¹GLICHSEIN
e devono di conseguenza presentare il
formulario E richiesto o la carta europea
(AUSTIEREAUS+RISENGEBIETEN
di assicurazione malattia.
IN3ICHERHEITZUBRINGENUND
Internet:
GEGEBENENFALLSINDIE3CHWEIZ
•www.bag.admin.ch/temi/assicuraZUEVAKUIEREN
zionemalattia/00305/00306/index.
html?lang=it
$ABEIWILLDER343MITLOKA
LEN4IERSCHUTZORGANISATIONEN
•www.kvg.org/it/default.htm (Istituzione
comune LAMal)
VOR/RTSOWIEMITDER7ELTTIER
Un bilancio dell’impegno svizzero all’ONU
Quinto rapporto annuale su
«La Svizzera e l’ONU»
ni
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uffic
SCHUTZORGANISATION730!UN
+ONTAKTADRESSE
WWWPROTECTIONANIMAUXCOM
KOMPLIZIERTE$IREKTHILFELEISTEN
3CHWEIZER4IERSCHUTZ343
WWWPROTEZIONEANIMALICOM
Il Consiglio federale ha trasmesso al Par- gnamenti tratti dalle esperienze recenti nel - Documentazione - Pubblicazione – OrUNDN¹TIGENFALLS(AUSTIEREIN
$ORNACHERSTRASSE
WWWANIMALPROTECTIONNET
lamento il suo quinto rapporto annuale settore
delle candidature della Svizzera.
ganizzazioni
internazionali e può essere
“La Svizzera e l’ONU” sulla cooperazione Il Consiglio federale procede inoltre ad un ordinato gratuitamente.
DENSEKTIONSEIGENEN1UARANT©
"ASEL
STS TIERSCHUTZCOM
della Svizzera con l’ONU, nonché con le bilancio dopo cinque anni di impegno del Vogliate indicarci il vostro nome, l’indirizNESTATIONENINDER3CHWEIZAUF
4ELEFON
D8IBÛI@JJ@•ÛJK89JK<CC<Û@EK<IE8KÛ
organizzazioni internazionali che hanno la nostro
paese nell’ambito dell’ONU, a parti- zo
nonché la lingua desiderata (ted, fr, it
loro
sede
in
Svizzera.
Il
Consiglio
federale
re
dalla
sua
adesione
nel
2002
e
presenta
e
inglese)
e inviare queste informazioni al
K@<IJ:?LKQ•ÛJ:?N<@Q<IÛK@<IJ:?LKQÛJKJ
NEHMEN.ACHDENEXTREMHAR
WWWTIERSCHUTZCOM
presenta in questo rapporto gli sviluppi più le priorità che saranno quelle del nostro seguente indirizzo:
TEN7INTERNINDER-ONGOLEI
importanti avvenuti durante l’anno trascor- paese per la prossima assemblea genera- DFAE – Coordinazione ONU
so nell’ambito delle Nazioni Unite. Passa in le dell’ONU, a partire dal settembre 2007. Bundesgasse 28, 3003 Berna
HATDER343BEISPIELSWEISEDIE
;VS#FL·NQGVOHFJOFS;XFJLMBTTFO
rassegna alcune sfide della politica degli Questo
rapporto è disponibile online:
Fax: +41 31 324 90 65
0FERDEUND3CHAFHERDENDER
Stati ospiti della Svizzera e valuta gli inse- www.eda.admin.ch/eda/it/home.html E-mail: [email protected]
.OMADENMIT&UTTERLIEFERUNGEN HFTFMMTDIBGUJOEFS4DIXFJ[
VORDEM(UNGERTODGERETTET
%BT*OJUJBUJWLPNJUFFj'¡SFJOF4PMJEBSJU·UTBCHBCFxIBUJN
Per dare maggior credibilità all’impegno
umanitario
'FCSVBSEJFFJEHFO¦TTJTDIF7PMLTJOJUJBUJWFj'¡SFJOF4PMJ
UNDTIER©RZTLICHE(ILFEGELEISTET
Un’iniziativa che vuole vietare
l’esportazione di materiale bellico
(S¦TTUF5JFSTDIVU[PSHBOJTBUJPO
-ITSEINEN3EKTIONENUND
¾BER'¹NNERINNENUND
'¹NNERNISTDERGEGR¾N
DETE343DIE©LTESTEUNDGR¹SSTE
NATIONALT©TIGE4IERSCHUTZORGA
Una coalizione per una politica di pace e
contro l’esportazione di materiale di guerNISATIONDER3CHWEIZ7©HREND
ra ha lanciato nel giugno 2006 l’iniziativa
DIE3EKTIONENMITIHREN4IERHEI
federale “per il divieto di esportare materiale bellico” (vedere Gazzetta Svizzera
MENVORALLEM(ILFEVOR/RT
agosto/settembre 06).L’iniziativa prevede
LEISTENSETZTSICHDER$ACHVER
di modificare l’art. 107 della Costituzione
federale (Cst.). In un nuovo capoverso 3 la
BANDAUFNATIONALERUNDINTERNA
Confederazione dovrebbe essere tenuta a
TIONALER%BENEF¾REINENBESSE
sostenere e incoraggiare gli sforzi internazionali in vista del disarmo e del controllo
REN3CHUTZDER(AUS.UTZ
degli armamenti. Un nuovo articolo 107a
UND7ILDTIEREEIN3OWILLDER
343UNTERANDEREMVERHINDERN
DASSDIEBELASTENDENUNDUNN¹
Iniziative
TIGEN%54RANSITTIERTRANSPORTE
popolari
DURCHDIE3CHWEIZZUGELASSEN
WERDEN
Dall’ultima $ERZEITISTDER343
edizione sono state lanciate le seguenti iniziative popolari:
DABEI5NTERSCHRIFTENF¾R
SEINEEIDGEN¹SSISCHE
•“Contro
la costruzione di minareti”,
fino 6OLKSINITIATIVEZUR%IN
al 1° novembre 2008
SETZUNGKANTONALER4IER
•“Per un clima sano”, fino al 29 noSCHUTZANW©LTEZUSAM
vembre 2008
MELN$ADURCHSOLLENDIE
•“Gioventù + musica”, fino al 19 di4IEREAUCHVOR'ESETZ
cembre 2008
EINE3TIMMEERHALTEN
•“Spazio per
l’uomo e la natura”, fino
%INEWICHTIGE!UFGABE
al 10 gennaio 2009
ISTDIE3ENSIBILISIERUNG
•“Per ilDER¤FFENTLICHKEITF¾RDIE
rinvio degli stranieri criminali”,
fino al 10 gennaio 2009
4IERSCHUTZANLIEGEN$AZUUNTER
H©LTDER343KOMPETENTE&ACH
Potete scaricare i formulari per le firme
delle iniziative in corso alla pagina
STELLENWELCHE4IERHALTERBERA
www.admin.ch/ch/i/pore/vi/vis_1_
TENVERFASST-ERKBL©TTERUND
3_1_1.html
"ROSCH¾RENUNDGIBTDAS-AGA
ZINi4IER2EPORTwHERAUS
Responsabile
delle pagine d’infor/BWOHLDER343AUCHZAHL
mazioni ufficiali del DFAE:
REICHE!UFGABENIM¹FFENTLICHEN
Gabriela Brodbeck,
Servizio degli Svizzeri all’estero/DFAE,
)NTERESSE¾BERNIMMTERH©LTER
Bundesgasse 32, CH-3000 Berna
KEINERLEISTAATLICHE3UBVENTIO
Tel. +41 31 324 23 98,
Fax +41 31 324 23 60,
NEN$IE&INANZIERUNGERFOLGTIN
www.eda.admin.ch/asd.pa6ERSTER,INIEDURCHPRIVATE3PEN
[email protected]
DENUND,EGATE
EBSJU·UTBCHBCFHFHFOFJOF;XFJLMBTTFOHFTFMMTDIBGU
xMBODJFSU
TJFIFj4DIXFJ[FS3FWVFx
%JFTFWFSQnJDIUFU,BOUPOFVOE
(FNFJOEFOmOBO[JFMMTDIXBDIF#FW¦MLFSVOHTHSVQQFO[VVOUFS
TU¡U[FO
$IE6OLKSINITIATIVESIEHTEINEŸNDERUNGDERSCHWEIZERISCHEN"UNDES
VERFASSUNGVOR%INNEUER!RTIKELASOLLFESTLEGENDASS+ANTONE
regola
l’esportazione di materiale bellico e Inoltre un segnale forte verrebbe dato in
di
beni militari speciali. L’esportazione di favore di un mondo più pacifico.
UND'EMEINDENlNANZIELLSCHWACHE"EV¹LKERUNGSSCHICHTENnWIE
armi da guerra fuori dalla Svizzera verso Se l’iniziativa fosse accettata, numerose
ETWAKINDERREICHE&AMILIENnSCH¾TZEN$IESSOLLGESCHEHENINDEMSIE
l’estero
è il motivo che sottende il deposito imprese di armamento in Svizzera dodi
questa iniziativa.
vrebbero trasformare la loro produzione
2ISIKENUND&OLGENVON!RBEITSLOSIGKEITUND!RMUTBEK©MPFENUND
Il divieto di esportare concerne pure le pic- in beni civili.
DIE+RANKENKASSENPR©MIENDURCH:USCH¾SSESENKENODERAUFHEBEN
cole armi e i beni che servono allo svilup- Per proteggere le regioni e i posti di lavoro
po, &¾RDIE&INANZIERUNGDIESER-ASSNAHMESOLLDER"UNDEINEPRO
alla fabbricazione o all’utilizzazione del interessati contro le perdite economiche,
materiale di guerra. Gli autori dell’iniziativa misure di inquadramento corrispondenti
GRESSIVGESTALTETE3OLIDARIT©TSABGABEFESTLEGEN$IESERICHTETSICHNACH
vogliono così conferire maggiore credibi- sono state ancorate in una nuova cifra 8
lità
all’impegno umanitario e alla neutralità dell’articolo 197 delle disposizioni transiDENJ©HRLICHEN%INKOMMENVON0RIVATENUNDDENJ©HRLICHEN2EINGE
della Svizzera.
torie della Costituzione federale.
WINNENVON&IRMEN$ER%RTRAGDIESER!BGABESOLLNACHEINEMVOM
"UNDFESTZULEGENDEN3CHL¾SSELAUFDIE+ANTONEVERTEILTWERDEN
$IESEHABENDIE-ITTELZWECKGEBUNDENZUVERWENDEN3OSOLLENSIE
DAMITDIE!RBEITSLOSIGKEITUND!RMUTBEK©MPFENUNDDIESENVORBEU
GENDIE!USBILDUNGDERUNTERSTEN"EV¹LKERUNGSSCHICHTENVERBESSERN
UNDDIE+RANKENKASSENPR©MIENSENKEN$IESE)NITIATIVEK¹NNEN3IE
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N. 11 novembre 2007
L’85mo Congresso degli Svizzeri all’estero a Ginevra
La presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey
agli Svizzeri all’estero: «Siete costruttori di ponti»
Il messaggio di benvenuto di Micheline Calmy-Rey, presidente della Confederazione,
in occasione del Congresso degli Svizzeri
all’estero a Ginevra, è stato salutato da
una salva di applausi. La presidente ha
esortato gli emigrati svizzeri a diffondere
nel mondo intero la filosofia umanitaria di
cui la Svizzera è impregnata da sempre.
Il congresso, che si è svolto dal 17 al 19
agosto, si articolava attorno al tema “Solidali e impegnati: gli Svizzeri nell’azione
umanitaria” ed ha anche proceduto alla
nomina di Jacques-Simon Eggly a presidente dell’Organizzazione degli Svizzeri
all’estero (OSE).
La presidente della Confederazione ha
sottolineato l’importanza della Quinta
Svizzera affermando che “siamo fieri della
nostra diaspora, siete costruttori di ponti”. Al termine del suo discorso, la signora
Calmy-Rey ha risposto alle domande del
pubblico, pronunciandosi in particolare a
favore dell’introduzione nei tempi più rapidi possibili del voto elettronico. Si è in seguito intrattenuta con un gruppo di giovani
Svizzeri all’estero a proposito della politica
estera e umanitaria della Svizzera.
Il primo intervento s ul tema del congresso, quello di Jakob Kellenberger, presidente del Comitato internazionale della Croce
La presidente della
Confederazione
Micheline
Calmy-Rey,
Jacques-Simon
Eggly a sinistra,
nominato presidente
degli Svizzeri
all’estero,
Georg Stucky
a destra
ex presidente.
Rossa, ha sottolineato che “il CICR è in
fase di crescita, il che non è purtroppo un
buon segno per lo stato del mondo”. La
conferenza di Aline Rebeaud, giovane fon-
datrice dell’associazione Maison Chance,
che viene in aiuto agli organi handicappati
nel Vietnam, ha dal canto suo suscitato
un vasto interesse. Un dibattito attorno al
Per i giovani Svizzeri all’estero
Contatti ovunque nel mondo grazie
a un soggiorno nelle Alpi svizzere
I giovani Svizzeri all’estero e le giovani
Svizzere all’estero approfittano del loro
soggiorno nelle Alpi. Un ambiente che non è
familiare a ognuno di loro, ma che li entusiasma tutti. Voglia di un soffio d’aria alpina?
Oltre 120 giovani hanno partecipato quest’estate ai due grandi campi estivi a La
Punt in Engadina. Hanno scoperto l’universo della montagna attraverso attività
come le passeggiate, il MTB, i bagni in un
lago di montagna o i giochi all’aperto. Sono stati legati contatti con giovani Svizzeri
del mondo intero, numerose impressioni
resteranno e, si spera, un po’ di nostalgia
delle montagne svizzere.
Campi di sport invernali apprezzati
L’Organizzazione degli Svizzeri all’estero
(OSE) vorrebbe far scoprire la Svizzera a
un numero sempre maggiore di giovani. Il
programma dell’inverno 2007/2008 offre
la possibilità di darsi ai piaceri degli sport
invernali nelle regioni di vacanza rinomate
della Svizzera. E tutto questo in un ambiente vario, conviviale, con gente che proviene dai quattro angoli del mondo.
L’OSE si rallegra di accoglierti in Svizzera:
Campo di Capodanno a Sedrun (GR)
27.12.07 – 5.1.08
Un campo per circa 60 giovani Svizzere e
Svizzeri domiciliati all’estero. Sedrun ospita gli Svizzeri all’estero da parecchi anni.
Le reazioni dei partecipanti sono sempre
state molto positive.
Iscriviti adesso!
Settimana di sport invernali a Langwies/Arosa (GR)
23.2.2008 – 1.3.2008
La settimana di sport invernali ha luogo per
la prima volta nello Schanfigg. Un’offerta
per giovani adulti a partire da 18 anni. Un
ambiente unico ha sempre caratterizzato
questi campi finora!
Campo di Pasqua a Fiesch (VS)
22.3.2008 – 29.3.2008
Approfittare del sole primaverile e beneficiare dell’esperienza dei monitori di
snowboard e di sci dell’OSE. Un campo
organizzato per due fasce d’età.
Un soggiorno istruttivo?
Completare la propria formazione, informarsi e farsi consigliare. L’OSE cerca di
prendere in considerazione i tuoi desideri
individuali, di rispondere ai tuoi desideri di
formazione. Ma non bisogna dimenticare
il divertimento, poiché dopo tutto si tratta
di vacanze. Troverai informazioni sui nostri
corsi di lingue, sui giorni di formazione o
i nostri soggiorni nelle famiglie ospitanti
sul nostro nuovo sito Internet: www.aso.
ch, nella rubrica Offerte, oppure presso
l’Organizzazione degli Svizzeri all’estero,
Servizio dei giovani,
tel. +41 31 356 61 00
[email protected]
Si chiamerà Incontri Svizzeri - Nuiova Società Elvetica
tema “aiuto umanitario: partners o concorrenti?” ha visto alla tribuna Walter Fust,
direttore della Direzione dello sviluppo e
della cooperazione (DDC), Peter Brey, se-
ioni
z
a
m
r
Info
OSE
gretario generale della Fondazione Terre
des Hommes, Isabelle Ségui-Bitz, presidente di Medici senza frontiere Svizzera
e Hans Lunshof, dell’Alto Commissariato
delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR).
Il congresso di quest’anno ha visto riuniti
più di 500 Svizzere e Svizzeri all’estero
che, il sabato pomeriggio e la domenica,
hanno avuto l’occasione di visitare alcune
delle organizzazioni umanitarie della città
di Calvino. Il sabato sera le Svizzere e gli
Svizzeri del mondo intero hanno partecipato a una cena di gala in occasione di
una crociera sul battello a motore “Lausanne”.
In occasione della seduta del venerdì il
Consiglio degli Svizzeri all’estero ha nominato il liberale Jacques-Simon Eggly, il
suo ex vice-presidente, del resto in attesa di lasciare il Consiglio nazionale, alla
carica di presidente dell’Organizzazione
degli Svizzeri all’estero. Egli succede così
a Georg Stucky.
Attraverso una risoluzione, il CSE invita
inoltre il Consiglio federale ad aumentare
il credito a favore delle scuole svizzere
all’estero.
L’86° Congresso degli Svizzeri all’estero
avrà luogo dal 22 al 24 agosto 2008 a
Friborgo.
Fondazione per i giovani Svizzeri all’estero
Campi invernali 2007/08
per giovani da 8 a 14 anni
Che pratichino lo sci o lo snowboard, che
siano principianti o avanzati, nei nostri
campi invernali i giovani Svizzeri all’estero
in età fra gli 8 e i 14 anni possono passare
un buon momento!
Campo invernale Flumserberg (SG)
Data: da sabato 2 a sabato 9 febbraio
2008
Numero di partecipanti: 24
Prezzo: CHF 700.– (senza noleggio degli
sci e dello snowboard)
Termine d’iscrizione: 15 dicembre 2007
Iscrizione:
Riduzioni di prezzo sono concesse in casi
specifici. Troverete le indicazioni precise
a proposito dei campi invernali, nonché il
formulario d’iscrizione a partire da settembre 2007 sul sito: www.aso.ch (Rubrica
Offerte). Su richiesta vi inviamo volentieri
la nostra pubblicazione d’informazione per
posta.
Swiss-ski
Juskila gratuito per le giovani Svizzeri e i
giovani Svizzeri all’estero in età fra i 13 e
i 14 anni.
280 giovani Svizzeri e 20 giovani Svizzeri
nati nel 1993 e nel 1994 possono partecipare gratuitamente al più grande campo
di sci dell’Associazione svizzera di sci a
La Lenk. Questo campo ha luogo dal 2 al
9 gennaio 2008. Per poter partecipare a
Juskila i giovani Svizzeri all’estero devono
poter comunicare almeno in una delle tre
lingue nazionali svizzere (tedesco, francese o italiano).
I nomi dei partecipanti saranno estratti a
sorte a metà ottobre. Iscrizione per la competizione: www.aso.ch (Rubrica Offerte).
Tagliando da rinviare entro il 15 ottobre
2007 a:
Fondazione per gli Svizzeri all’estero
Alpenstrasse 26
CH-3006 Berna
Tel. +41 31 356 61 16
Fax +41 31 356 61 01
E-mail: [email protected]
L’incontro annuale dei direttori in Svizzera
Dalla fusione di NSH e Rencontre Suisses Le scuole svizzere fanno
nasce una nuova associazione nazionale pubblicità per la Svizzera
Due associazioni civiche, la Nuova Società
Elvetica e Rencontres Suisses hanno deciso di fondersi.
La nuova associazione si chiamerà d’ora
in poi Rencontres Suisses – Nuova Società
Elvetica.
La Nuova Società Elvetica (NSH) è stata
fondata nel 1914, mentre divergenze
d’opinione tra Svizzeri romandi e Svizzeri
tedeschi rischiavano di minacciare la pace
interna del paese.
Essa si voleva nella linea della Società Elvetica, che dal 1761 al 1858 aveva contribuito massicciamente al rafforzamento
della Confederazione e alla creazione dello Stato federale del 1848.
La NSH era implicata nella creazione di parecchie istituzioni nazionali al centro delle
quali figurano le relazioni fra gli Svizzeri
all’estero e il loro paese d’origine.
Fra queste si conta la Commissione degli
Svizzeri all’estero (1917) e il Segretariato
degli Svizzeri all’estero (1919).
Soltanto nel 1989 l’OSE è diventata una
fondazione indipendente negli organi della
quale, conformemente agli statuti, la NSH
è sempre rappresentata, mentre il direttore dell’OSE occupa per conto suo un
seggio in seno al comitato direttivo della
NSH.
Le Rencontres Suisses (RS) sono state
create nel 1945 con uno scopo simile a
quello della NSH: rafforzare la coesione
nazionale grazie al dialogo fra le regioni
linguistiche, i partner sociali, le generazioni, la città e la campagna.
Nel 1999 le Rencontres Suisses si sono
fuse con un’organizzazione più recente,
“Agir pour demani”, diventava così “Rencontres Suisses – Treffpunkt Schweiz
(RS-TS).
Le ragioni della fusione che ha avuto luogo il 1° gennaio 2007 sono evidenti: le
due associazioni perseguono scopi simili.
Esse si rivolgono a un medesimo pubblico mirato, corteggiano gli stessi sponsor
e benefattori potenziali per ottenere un
aiuto finanziario e incontrano entrambe le
stesse difficoltà nel trovare nuovi membri
giovani.
Grazie alla messa in comune delle risorse
personali e finanziarie, la nuova associazione dovrebbe essere maggiormente di
raggiungere gli obiettivi delle vecchie NSH
e RS-TS.
Christiane Langenberger, consigliera di
Stato vodese, è la prima presidente della
nuova organizzazione. Il suo vicepresidente, Philippe Lévy, ex ambasciatore, resta
membro del comitato direttivo dell’OSE e
del Consiglio degli Svizzeri all’estero fino
alle elezioni del 2009.
Lo stesso dicasi per gli altri rappresentanti
dell’ex NSH nel seno del Consiglio.
www.dialoguesuisse.ch
E-mail: [email protected]
Ogni anno i direttori delle scuole svizzere all’estero si recano durante tre giorni nel loro
paese d’origine per scambiarsi esperienze e
discutere delle loro preoccupazioni, soprattutto finanziarie. La politica di bilancio della Confederazione si fa sentire anche nelle scuole, le
cui risorse finanziarie sono coperte soltanto in
ragione di un terzo dal loro paese d’origine.
“Analisi finanziaria”, “Best practice”, “costi
salariali”, “benchmarking”: il programma della
conferenza delle scuole svizzere all’estero,
che si è tenuta a Liestal (Basilea Campagna)
assomigliava piuttosto a un seminario per
capi-azienda. Come negli anni precedenti, le
discussioni sono state condotte da un “Business Consultant”. Ciò non deve stupire, poiché
dal momento che l’aiuto finanziario proveniente da Berna costituisce circa il 30% del loro
bilancio, le scuole sono soprattutto delle imprese private. Dato che l’aiuto finanziario della
Confederazione diminuisce costantemente
(diminuzione del 12% tra il 2004 e il 2007),
le scuole devono ottimizzare la loro gestione
aziendale e trovare nuove risorse di finanziamento. “Quest’anno avremo bisogno di 17,5
milioni di franchi, mentre l’anno scorso abbiamo potuto disporre di 17 milioni di franchi
appena”, dichiara Derrick Widmer, presidente
del Comitato per le scuole svizzere all’estero
(CESE). Widmer ha sottolineato “l’importanza
di queste scuole per la cultura e la presenza
della Svizzera all’estero”. Le scuole svizzere si
ripartiscono su quattro continenti: sei in Europa, una in Africa, due in Asia e sette in America
Latina. In tutto esse contano circa 6500 allievi,
in maggioranza dalla scuola materna fino alla
maturità. Nell’insieme le scuole ricevono ogni
anno circa 17 milioni di franchi da parte della
Confederazione, il che rappresenta approssimativamente il 30% del loro bilancio. Parecchi
cantoni di padrinato consigliano le scuole a
livello pedagogico, forniscono loro una parte
del materiale scolastico e spesso anche un
aiuto finanziario.
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N. 11 novembre 2007
Presentate le attività culturali e spazio a molte domande di carattere generale
Il Circolo Svizzero di Napoli
Il 17 settembre, in una serata ancora piacevolmente estiva, il Consolato generale
di Svizzera a Genova ha voluto incontrare
i cittadini svizzeri residenti nelle province
di Genova, La Spezia e Savona.
L’evento si è svolto nei locali del Circolo
Svizzero, a conferma della fruttuosa collaborazione esistente tra le associazioni
svizzere presenti sul nostro territorio e le
rappresentanze istituzionali.
Siamo stati accolti dallo staff del Consolato, praticamente al completo, in un clima
di amicizia e professionalità, e l’occasione
è stata utile per conoscere meglio alcuni
dei servizi forniti dal Consolato. Con chiarezza e semplicità sono stati illustrati alcuni aspetti pratici quali, ad esempio, iscrizione e documenti; a questo proposito,
ci sono stati simpaticamente rammentati
alcuni adempimenti ai quali siamo tenuti
quali svizzeri all’estero, di cui talvolta è
facile dimenticarsi (la prossima volta che
vi sposate non dimenticate di informare il
nostro Consolato!).
C’è stato poi spazio per approfondimenti
relativi a talune attività culturali di grande
importanza, strettamente connesse alla
Liguria e supportate dal Consolato, quali
l’organizzazione di mostre ed eventi culturali con partecipazione svizzera, nonché
fiere e mostre commerciali. Si è inoltre
accennato alla politica estera e alla politi-
Nonostante sia trascorso un po' di tempo
dalla festa della nostra Patria, abbiamo ancora presente la gioia e l'allegria di quella
sera. Una manifestazione ben riuscita, più
di 80 partecipanti, tanti giovani, ragazzi
e bambini.
Grazie ai tanti, che con grande entusiasmo
hanno contribuito alla realizzazione, come
p. es. i ragazzi che fin dal primo pomeriggio hanno aiutato il nostro infaticabile
tesoriere a preparare il giardino.
Hanno infatti illuminato con lampadine e
addobbato con i caratteristici lampioncini
e bandierine dei vari cantoni il giardino di
Villa Casalta e creato così l'atmosfera del
1° Agosto nella nostra Patria.
Un grazie va al decano della chiesa luterana tedesca di Napoli, signor Milkau ed al
presidente ingegner Bachrach per la loro
ospitalità e la loro presenza alla nostra
manifestazione.
La parte ufficiale della serata, vale a dire
il discorso del Presidente della Confederazione, ha preceduto il cordiale saluto del
neo eletto Console onorario, avv. Adriano
Aveta.
Quindi il buffet arricchito con tante squisite
pietanze preparate con maestria di tante
socie; non sono mancati il tradizionale
"Kartoffelsalat" e le salsicce arrostite alla
griglia dai valenti cuochi. Grande eco ha
avuto il buffet dei dolci.
Il Consolato di Svizzera a Genova
incontra i concittadini della Liguria
ca dei trasporti (porto di Genova e Terzo
Valico), come pure alle relazioni transfrontaliere (Interreg) e bilaterali, per citare alcuni dei temi trattati.
Infine, si è aperto uno spazio per domande
e questioni di carattere generale, in cui i
numerosi presenti (una cinquantina) hanno
potuto ottenere ulteriori chiarimenti e la
piacevole serata si è conclusa con una
cena in piedi. L’iniziativa è stata accolta favorevolmente dai nostri concittadini, tanto
che il Consolato sta valutando l’eventualità
di riproporre la serata, in modo da poter
soddisfare le richieste di partecipazione
pervenute in soprannumero.
G.S.F.L.
Ha trascorso una bella
festa della Patria
C'era da scegliere tra tante specialità
italiane e svizzere come per esempio il
tiramisù, la sfogliata, la crostata, la Rueblitorte e per l'occasione il Console onorario aveva preperato insieme alla consorte,
Patrizia, un meraviglioso gelato.
È stata una bella serata e ringrazio tutti
coloro che hanno aiutato a realizzarla.
Lutti nel Circolo
Purtroppo a causa di un disguido questo
articolo è stato pubblicato solo ora. È difficile unire in un unico messaggio, da un lato
rievocare la bella serata trascorsa, dall'altro la tristezza dovuta alla scomparsa di
due carissime socie.
All'inizio dell’estate è venuta a mancare la
signora Simonetta Ambrosi Viti, moglie del
Generale Pietro Viti e fglia della indimenticabile signora Hildegard Loeliger, per anni
decana della comunità svizzera di Napoli.
All'inizio del mese di agosto e deceduta la
signora Emilia von Arx Infante, moglie di
Enrico von Arx, lui è stato per molti anni
esponente delle istituzioni svizzere di Napoli e membro del Collegamento Svizzero
in Italia.
Alle loro famiglie porgiamo sentitissime
condoglianze.
Margrit Alaia-Loetscher
Proseguono intensamente le manifestazioni culturali
Il Pisa Book Festival si è svolto a fine ottobre
Circolo Svizzero di Bologna
Concluso e firmato in agosto – dopo incontri
tra il consigliere federale Pascal Couchepin
e Francesco Rutelli (Ministro Beni Culturali,
vicepresidente Consiglio) – un accordo, di
coproduzione cinematografica, abbassa la
partecipazione minoritaria minima dal 30 al
20%, facilitando le collaborazioni.
È diventato non possibile invece, per i cittadini svizzeri residenti in Italia (a Roma) ottenere la cosiddetta “carta d’identità” (italiana),
rilasciata dietro richiesta dai Comuni a tutti i
cittadini sia italiani che dell’Unione Europea.
Fino a pochi anni fa invece la carta d’identità era normalmente rilasciata. Segnaliamo
il fatto agli esperti di Gazzetta Svizzera e
naturalmente alle nostre autorità.
Il Festival di Pisa continua il progetto Paese Ospite: una Finestra sull'Europa il cui
scopo è quello di far scoprire al grande
pubblico paesi geograficamente vicini ma
ancora poco conosciuti. Protagonista di
questa edizione 2007 è stata la Svizzera, con una particolare attenzione alla
Svizzera Italiana. Infatti questa V edizione
del Pisa Book Festival ha esplorato il mondo editoriale elvetico incentrandosi sulle
zone del Cantone Ticino – unica realtà
di lingua ufficiale italiana fuori dai nostri
confini – e delle valli italofone dei Grigioni
(Cantone trilingue con tedesco, italiano e
romancio), territori che vantano una intensa attività culturale. Infatti, su una popolazione di ca. 300.000 abitanti, vi sono
attivi una trentina di piccoli editori che
pubblicano annualmente 120/150 titoli.
Esistono, inoltre, ben 30 librerie, in media una ogni 10.000 abitanti. I legami
librari e commerciali con l'Italia sono particolarmente importanti, dato che l’80% dei
libri venduti in lingua italiana sono importati
dal Bel Paese. Editori e autori dalla Svizzera Italiana erano presenti in fiera nello
Il 16 ottobre è deceduto Hans Robert
Morf, Dr. phil. e Prorektor, Ehrenburger
der Gemeinde Bassersdorf, marito della
ns. Socia Sig.ra Lina Banziger.
Ci stringiamo con affetto alla Sig.ra Lina
anche nel ricordo del padre Sig. Paolo
Banziger,
Addetto Consolare di Bologna nonché
primo Presidente del Circolo dal 1947 al
1972.
T.A.
Un accordo Italo-Svizzero La Fiera dell’editoria
e iniziative culturali
ospitava editori ticinesi
Cultura
All’inizio dell’estate, un congevno dell’ I.S.R,
con il Politecnico di Zurigo, l’Ambasciata e
altri sul tema: “Spazi urbani e immagini del
potere: trasformazione e medialità nelle città italiane dall’antichità a oggi” a cura di Britta Hentschel e Marco Vendato. Argomento
ricco e sempre molto attuale sulle strategie
attraverso le quali viene rappresentato il
potere politico nello spzio urbano delle città . Roma degli anni ’30 del novecento, per
esempio o la fondazione dell’E 42. Oppure
– sempre ISR in collaborazione con l’Istituto
storico italiano per il Medioevo – “Chiesa e
ludicità nella società tardo-medioevale” a
cura di Yann Dahhaoui (Università Ginevra e
Parigi 1): “Se esiste una lunga tradizione
di diffidenza nei confronti di attività ludiche
che inducano il cristiano a peccare, essa
non deve tuttavia far dimenticare che l’atteggiamento del clero verso la ludicità non
è stato né unico né immutato lungo tutto il
Medioevo...” Chiudiamo con un argomento
più leggero , un’ originale mostra fotografica
“Roses” di f&d Cartier a cura di Domenico
Lucchini e Piero Pala (all’ISR): alcune serie di
fotogrammi, immagini fotografiche realizzate senza la fotocamera e create attraverso
la luce solare, che si iscrive sui fogli di carta
sensibile su cui vengono posati gli oggetti.
Alla mostra anche il libro “Roses”. Françoise
Cartier ha iniziato come scultrice e pittrice,
il marito Daniel come fotografo. Vivono e
lavorano a Berna.
Fabio De Agostini
spazio a loro dedicato durante tutti i tre
giorni della manifestazione ma il momento
culminante è stata la giornata di sabato
27 ottobre interamente dedicata al paese
ospite con un fitto programma di eventi.
A conclusione del laboratorio gli elaborati
sono stati esposti allo stand degli Editori
della Svizzera e i partecipanti hanno ricevuto un diploma di partecipazione e un libricino sulle fasi produttive della stampa. Per la
Svizzera italiana erano presenti i seguenti
editori: Armando Dadò Editore, Locarno; Capelli Gabriele Editore, Mendrisio;
Centro Didattico Cantonale; Edizioni
Casagrande, Bellinzona; Edizioni Città
di Lugano; Elvetica Edizioni, Chiasso;
Fontana Edizioni, Pregassona; Istituto
Editoriale Ticinese, Bellinzona; Mendrisio Academy Press, Mendrisio; Pagine
d'Arte, Bellinzona; Rivista Archi - Rivista
svizzera di architettura e ingegneria;
Rivista Archivio Storico Ticinese, Bellinzona; Rivista per le Medical Humanities; Rivista Viceversa Letteratura,
Losanna-Bellinzona; Salvioni Edizioni,
Bellinzona.
Festeggiando gli ottant’anni del presidente Luciano De Filla Scuola Svizzera di Roma
Circolo Svizzero di Firenze Una targa in ricordo
inaugura la stagione 07/08 di Alberto ed Helly Wirth
L'attività del Circolo Svizzero di Firenze è
ripresa in pieno con l'arrivo dell'autunno. Un
assaggiodelle molte idee che troveranno
la loro realizzazione nei prossimi mesi si è
avuta con la mostra personale del pittore
Chervyakov, illustrata nel numero scorso
della Gazzetta Svizzera.
La stagione 2007-2008 si è ufficialmente
inaugurata sabato 6 ottobre, con una cena
sociale; seconda cena sabato 20 ottobre,
che è stata anche l'occasione per festeggiare l'ottantesimo compleanno del presidente,
Luciano De Filla. In un prossimo futuro sono
in programma diversi altri incontri, che è
possibile preannunciare fin da ora: tornerà
anche quest'anno (18 novembre) l'Esposizione dei prodotti artigianali e degli hobby, con
tanto di caffé-stube. Questa iniziativa, nata
almeno una decina di anni fa, rappresenta
per tutti i soci una simpatica occasione di
mostrare ciò che sanno fare nei campi più
diversi dell'arte, dell'artigianato, del bricolage e in tutti quei settori in cui si richiedano
manualità e creatività. Anche quest'anno le
premesse per una bella giornata ci sono tutte. Qualche giorno dopo, il 22 novembre, è
previsto un altro gradito ritorno, quello del
maestro Valerio Del Piccolo, che dirigerà il
proprio coro. Altri concerti sono stati fissati
sabato 1° dicembre, con Francesca Bizzarri
al flauto traverso, anche questo un ritorno, e
sabato 8 dicembre, con un'esibizione natalizia del coro del maestro Del Piccolo.
David Tarallo
Sabato 13 ottobre, in occasione di una breve cerimonia, è stata scoperta una targa-ricordo, che testimonia l’impegno dei coniugi
Alberto ed Helly Wirth a favore della Scuola
Svizzera di Roma. Durante questa cerimonia, Rolf H. Wirth ha ricordato i compiti che
la scuola si prefigge, nella formazione e nell’educazione dei giovani che si affacciano in
una società moderna in rapido cambiamento. L’oratore ha evidenziato, nell’ambito della
globalizzazione, l’indispensabile creazione di
valore aggiunto, che però provoca problemi
dal lato sociale, che possono essere risolti
soltanto grazie a uno sviluppo costante della
scienza e delle conoscenze. Tra le istanze
che si occupano della formazione dei giovani
Wirth ha rilevato che fin dai tempi di Pesta-
lozzi, la Scuola Svizzera si è distinta nella
formazione delle personalità, nella diversità delle opinioni e dei concetti acquisiti.
Sotto questo aspetto la Scuola Svizzera
si basa su culture diverse, a immagine
del proprio paese d’origine, che è una
“Willensnation”. Con il 20% di stranieri
essa integra anche diverse culture, soprattutto nei confronti dei nuovi arrivati.
Essa è una sorta di bilancia della società
civile, un’istituzione che riesce a equilibrare pensieri e sentimenti contrastanti
in un dialogo interculturale. Le scuole
svizzere all’estero sono ambasciatrici di
una società civile e pacifica, descritta già
nel 1946 da Alberto Wirth quali “scuole
d’incontro e ponte fra le culture”.
Scomparso
il dott. Morf
50 anni della famiglia Oetiker
Autoimport
a Roma
Nel luglio scorso la Famiglia Oetiker ha
festeggiato i 50 anni della grande Organizzazione AUTOIMPORT, insieme all’Amministratore Delegato della General
Motors Italia ed ai Direttori Commerciali
della Opel, Saab, Chevrolet e Suzuki.
Gli Oetiker risiedono da più di 50 anni a
Roma, sono amati e stimati non soltanto
al Circolo Svizzero di Roma – dove sono
assidui partecipanti – ma in tutta Roma ed
in Italia.
L’Organizzazione Autoimport, è una delle
realtà automobilistiche più grandi d’Italia,
con più di 350 collaboratori. L’Azienda è
diretta dal Signor Enrico, Cavaliere del Lavoro, della instancabile Signora Marceline
e dai figli Cristina e Marco.
Il 20 luglio hanno invitato più di 800 persone tra collaboratori e dipendenti, alla
splendida Villa Miani dove si gode una
panoramica unica sulla capitale, un gesto
questo da parte dei proprietari, per esprimere la loro gratitudine ai collaboratori
della Ditta.
Noi amici romani ammiriamo la loro costanza e perseveranza ed il loro tratto
umano. Esprimiamo le nostre calorose
felicitazioni per questo importante traguardo ed auguriamo un futuro di continuo
successo e di tante soddisfazioni. Evviva
l’Organizzazione Autoimport!
D.M.
N. 11 novembre 2007
11
Sguardo nel paesaggio mediatico elvetico in piena evoluzione
Il mercato svizzero della stampa è ormai «maturo e saturo»
Vi regna una concorrenza mortale con spettacolari «takeovers»
I media stampati ed elettronici si battono
in pubblico per ottenere un bene raro detto
“attenzione”. Nel nostro paese questo è
particolarmente vero per i giornali quotidiani e settimanali. Sguardo sul paesaggio
mediatico svizzero.
Il mercato svizzero dei quotidiani e dei
settimanali è caratterizzato da un’intensa
andata e venuta, simile a un “Je t’aime moi
non plus”. Alcuni grandi titoli molto recenti, il grande editore zurighese Tamedia
assorbe il non meno grande Espace Media bernese, il gruppo mediatico tedesco
Sprinter acquista l’editore Jean Frey e guadagna terreno nel paese, il giornale regionale “Winterthurer Landbote” coopera con
il giornale regionale “Thurgauer Zeitung”,
il settimanale d’informazione “Facts” e il
giornale economico “Cash” scompaiono
dal mercato, un numero sempre maggiore di giornali gratuiti cercano di attirarsi i
favori del pubblico e nuovi giornali domenicali appaiono in permanenza nel giorno
del Signore.
Quanto avviene a livello di media stampati da qualche tempo ha un’implicazione
politica: l’articolo 16 della Costituzione
federale garantisce la libertà d’opinione e
d’informazione dei cittadini. E l’articolo 17
di questa legge fondamentale garantisce
la libertà di stampa, della radio e della
televisione. L’indipendenza dei media è
un pilastro della democrazia, poiché permette di formarsi l’opinione e di prendere
decisioni in completa libertà. Ma che cosa
può succedere se gruppi mediatici sempre meno numerosi e più potenti (anche
stranieri) comandano?
Prima della Seconda Guerra mondiale, il
nostro paese contava non meno di 400
titoli di giornali. Oggi se ne contano ancora 205 (che compaiono almeno una volta
alla settimana e sono paganti): 145 titoli
in Svizzera tedesca, 48 in Svizzera romanda, 10 nella Svizzera italiana e ancora 2
nella parte retoromancia dei Grigioni. Tuttavia la tiratura totale di questi giornali è
aumentata nello stesso tempo per passare da oltre 2 milioni a 3,7. La diminuzione
del numero di testate di giornali è quindi
controbilanciata dall’aumento delle tirature e da un numero più importante di lettori.
Tuttavia, dopo il cambiamento del secolo,
la tiratura totale di tutti i giornali acquistati
è scesa oggi da 4,2 milioni a 3,7 milioni.
Si può tuttavia affermare che: “in confronto ad altri paesi, il paesaggio mediatico
locale è sempre molto variato” (vedi Neue
Zürcher Zeitung).
I quotidiani più letti nella Svizzera tedesca
sono “20 Minuten” (giornale gratuito),
“Blick” e “Tages Anzeiger”; nella Svizzera romanda “Le Matin”, “24 Heures” e la
“Tribune de Genève”, in Ticino il “Corriere
del Ticino”, “La Regione” e il “Giornale del
Popolo”. La classifica dei principali quotidiani del paese si trova nella quadretta
accanto al testo.
Quattro sviluppi caratterizzano il mercato svizzero dei giornali e dei mensili: la
gruppo mediatico bernese Espace Media.
Tamedia è così diventato la maggior impresa mediatica sul mercato svizzero con
circa 1 miliardo di franchi di cifra d’affari.
Il “Tages Anzeiger”, il giornale gratuito “20
Minuten”, il “Sonntags-Zeitung”, la rivista
femminile “Annabelle”, “Finanz und Wirtschaft” e ora anche il “Berner Zeitung”
e il “Bund”, nonché le emettrici radio e
televisione locali appartengono all’impero zurighese. Le persone bene informate
prevedono una collaborazione redazionale
prossima fra il “Tages Anzeiger” e i due
quotidiani cernesi. L’indipendenza futura
della “Berner Zeitung” e l’esistenza ulteriore del “Bund”, un giornale ricco di tradizione, sono in pericolo.
Già lo scorso dicembre si è visto un vero e
proprio colpo da maestro: il gruppo mediatico tedesco Axel Sprinter Verlag ha acquistato il gruppo mediatico zurighese Jean
Frey, con la rivista economica “Bilanz”, la
rivista a grande tiratura “Beobachter” e il
settimanale “TV-Star”. L’ultimo proprietario delle edizioni Jean Frey era un gruppo
di investitori attorno al finanziere ticinese
Tito Tettamanti. Il suo obiettivo confessato era di impedire agli editori di “sinistra”
Tamedia e Ringier di acquistare la “Weltwoche”, una testata celebre che apparteneva pure alla casa editrice. Springer
avrebbe apprezzato l’acquisizione anche
del settimanale “Weltwoche”, ma gli azionisti svizzeri hanno lasciato questa testata
al nuovo redattore in capo, politicamente
di destra. Gli esperti suppongono che si
tratti soltanto di una questione di tempo,
finché il quarto maggior gruppo mediatico
europeo riprenda anche la “Weltwoche”.
“La Svizzera è un piccolo paese ma un
mercato molto interessante”, aveva dichiarato l’anno scorso il presidente della
direzione di Springer, Mathias Döpfner. Il
gruppo mediatico tedesco che pubblica i
quotidiani “Bild-Zeitung” e “Die Welt” aveva
già acquistato in precedenza la “Handelszeitung”, l’organo borsistico “Stock” e
il programma di televisione TV Digital. In
Svizzera le edizioni Springer sono oggi il
più potente fornitore di pubblicazioni economiche e di programmi televisivi paganti. Nell’ambiente del settore, corre voce
di una fusione fra il gruppo Springer e la
casa editrice svizzera Ringier. In Svizzera romanda il gruppo mediatico francese
Hersant (che pubblica “Le Figaro”) persegue una strategia analoga.
Una tendenza completamente diversa del
mondo giornalistico locale si traduce nella
regionalizzazione: grandi case editrici acquistano pacchetti di maggioranza o minoranza dei piccoli editori degli agglomerati.
E’ quanto ha fatto la “Neue Zürcher Zeitung” con la “Zürcher Unterländer”, lo “Zürcher Oberländer” e la “Zürichsee-Zeitung”.
Idem per il “Tages-Anzeiger” con il “Winterthurer Landbote” e il “Thurgauer Zeitung”.
Con cinque edizioni regionali sul territorio
cantonale, le edizioni Tamedia si mostrano particolarmente offensive. Altre cooperazioni regionali: l’associazione
di giornali Mittelland comandata
dall’”Aargauer Zeitung” fornisce
al “Basellandschaftlicher Zeitung”
la pagina di copertura e avanza
così nella città renana. Quanto al
“Winterthurer Landbote” e al “Thurgauer Zeitung” fanno ormai parte
dell’associazione di giornali “Die
Nordostschweiz”, e in questo caso
il “Winterthurer” fornisce ai quotidiani regionali la pagina di copertina. “Grazie a questa cooperazione,
i due giornali possono continuare a
rinforzare il loro ruolo di leader in
Svizzera nord-orientale e garantire
la loro indipendenza giornalistica”,
ha spiegato la redattrice capo del
“Landbote”, Colette Gradwohl.
concentrazione in grandi case d’edizione,
la stampa domenicale assediata, sempre
nuovi giornali gratuiti e la presenza crescente di Internet.
Vittime eccellenti
La violenta disputa che infiamma il mercato svizzero dei media stampati è costata
la vita a due vittime eccellenti: il periodico
d’informazioni “Facts” e il giornale economico “Cash”. Entrambi erano considerati
come gli ultimi pionieri del mondo della
stampa svizzera. Dopo dodici anni e 100
milioni di perdite, le edizioni Tamedia
hanno messo fine alla pubblicazione di
“Facts” nel mese di giugno. Il settimanale
non è mai stato sotto una buona stella: si
trattava all’inizio di un concetto di marke-
Saturazione del mercato della stampa
Gli esperti mediatici sono unanimi: il mercato svizzero della stampa scritta è un
“mercato maturo e saturo” (secondo il
giornalista Karl Lüönd). Vi regna una concorrenza mortale con spettacolari “takeovers”. Due esempi recenti: il gruppo mediatico zurighese Tamedia ha acquisito il
ting, mediante il quale il periodico doveva
attirare annunci colorati. La concezione
della rivista è stata modificata più volte e
i redattori capo si sono succeduti. Grandi
titoli come “Le donne incassano, gli uomini pagano” erano moneta corrente, ma
le grandi “storie” mancavano. Ancora più
grave: il settimanale aveva creduto di scoprire un legame fra un consigliere federale
borghese e i quartieri caldi di Berna, ma il
caporedattore aveva dovuto presentare le
scuse in pubblico.
Poco prima della fine (attesa) di “Facts”
l’uscita (inattesa) del giornale economico
“Cash” ha fatto scalpore. Nel bel mezzo
dell’alta congiuntura, le edizioni Ringier
hanno ordinato la fine del giornale economico con la maggior tiratura in Svizzera
“a seguito di perdite di milioni a due cifre”.
Dopo il suo lancio 18 anni fa, “Cash” aveva rapidamente raggiunto una tiratura di
70'000 esemplari e si era mostrato molto
redditizio in seguito. Ma le vendite hanno
cominciato a diminuire e il settimanale si è
ritrovato nelle cifre rosse. L’idea di base di
“Cash” era, secondo il vecchio caporedattore Markus Gisler, una “simpatia critica
nei confronti dell’economia” – un concetto molto rischioso (le banche hanno per
esempio rifiutato il sostegno all’editore).
“Lotta fratricida” fra giornali gratuiti
In Svizzera stiamo assistendo a una “freesheet war”, e cioè una guerra dei giornali
gratuiti. Non meno di 120 milioni di franchi
di pubblicità confluiscono oggi nei giornali gratuiti. Il 30% della popolazione legge
già i quotidiani distribuiti gratuitamente,
soprattutto i lettori più giovani e le persone con un debole livello di formazione.
Il mercato del quotidiano gratuito è dominato dal giornale del mattino “20 Minuten”
con 420'000 esemplari – una vera e propria gallina dalle uova d’oro di 100 milioni
di franchi di cifra d’affari e 40 milioni di
utili, che appartiene in maggioranza alle
edizioni Tamedia. Non stupisce quindi che
altri concorrenti siano attratti da questi
margini: Ringier con il giornale della sera
“Heute” e il magro giornale economico
gratuito “Cash daily”, che sono stati finora
dei flop finanziari. Nella Svizzera romanda
“20 minutes” di Tamedia e “Le Matin Bleu”
del gruppo Edipresse si fanno la guerra.
Ma quest’autunno si prevede una vera e
propria guerra fratricida. Nei grandi agglomerati il giornale gratuito “.ch” vuole
essere il primo a incontrare il pubblico
il mattino presto con 425'000 esemplari – “prima delle sette” con cassette di
giornali all’entrata degli immobili o nelle
bucalettere delle case. Le edizioni Tamedia vogliono reagire con un nuovo giornale
gratuito, una versione abbreviata del “Tages Anzeiger” o un aumento della tiratura
di “20 Minuten”.
Il terreno guadagnato dai giornali gratuiti
suscita preoccupazione nel mondo della
stampa locale. “I quotidiani classici, che
erano finora la forza d’animo della democrazia diretta sono sempre più sotto
pressione”, scriveva la “Neue Zürcher
Zeitung”. Il rafforzarsi della concorrenza
dovrebbe “presto o tardi produrre vittime”. Il suono delle campane è uguale per
il “Tages Anzeiger”: “i giornali regionali
risentiranno certamente la presenza di
un nuovo giornale gratuito sul mercato
degli annunci pubblicitari. La concorrenza
aumenta”. Le stesse campane a morto
suonano: “I giornali gratuiti distruggono
dapprima i quotidiani tradizionali. In seguito la lotta fra giornali gratuiti distruggerà
anche questo nuovo mercato”, prevede il
giornalista Kurt W. Zimmermann.
Dispute nel giorno del Signore
Gli editori svizzeri hanno presto scoperto il mercato dei giornali domenicali. Il
pioniere è il “Sonntags-Blick”, fondato
già nel 1969. Negli anni ottanta l’edizione domenicale creata da diversi giornali
regionali scomparve rapidamente quando le edizioni Tamedia pubblicarono, nel
1987, la “Sonntags-Zeitung”. Dopo dieci
anni il giornale era diventato una miniera
d’oro. La “NZZ am Sonntag” fece la sua
apparizione sul mercato cinque anni fa. Il
quotidiano “Südostschweiz” pubblica una
settima edizione la domenica, il “Mittelland
Zeitung” farà la stessa cosa a partire dal
mese di settembre e la “Basler Zeitung”
pubblicherà pure un quaderno supplementare per il week-end, nell’edizione del sabato. Tutti vogliono approfittare dei milioni
di franchi di pubblicità che confluiscono
verso la stampa domenicale. In Ticino i
giornali gratuiti della domenica “Il Caffè”
e “Il Mattino della domenica” hanno un discreto successo.
Che cosa rende i giornali domenicali così
interessanti per i lettori e i pubblicitari?
Al di là delle manifestazioni sportive, dei
congressi di partito e degli infortuni della
strada, la domenica offre generalmente
poche notizie pertinenti. E le “breaking
news” sono in ogni caso una riserva di
caccia dei più rapidi media elettronici. Per
essere acquistato e letto, il giornale della domenica deve fornire una “title story”
accattivante: una primizia. Esso soddisfa
inoltre “il bisogno di un chiarimento, di una
tela di fondo, di legami e di approfondimenti, ma anche di servizi, divertimento
e prossimità” (secondo il giornalista Karl
Lüönd). La redazione e la pubblicità sono
interessate dal fatto che i giornali della domenica vengono utilizzati due volte di più
che i quotidiani dei giorni feriali.
Il futuro del quotidiano
Il quotidiano classico, a pagamento, ha
ancora una possibilità nell’era di Internet e
dei numerosi canali mediatici elettronici?
La questione riveste un’importanza politica: la democrazia diretta conta sull’intervento attivo dei cittadini responsabili ed
informati. E’ la stampa che garantisce il
libero scambio d’informazioni e di opinioni. I media audiovisuali sono sicuramente
rapidi e attraenti, ma informano meno in
profondità e soprattutto meno durevolmente.
“Who killed the newspaper?”, chiedeva
l’”Economist” londinese in copertina. In
realtà una rivoluzione trasforma il mondo
mediatico: Internet. I lettori e i pubblicitari sono sempre più presenti “online”. Un
colpo d’occhio al di là dell’Atlantico permette di confermare l’ampiezza del cambiamento: negli Stati Uniti il numero dei
giornali venduti è diminuito di un terzo in
vent’anni. “Negli Stati Uniti abbiamo praticamente abolito il giornale quotidiano”,
annunciava il settimanale “Vanity Fair” già
due anni fa.
Anche da noi gli esperti mediatici predicono la fine del giornale stampato. “L’informazione pagante su carta è un modello
di fine serie”, pensa l’esperto mediatico
Kurt W. Zimmermann. Egli si riferisce alla
perdita di lettori presso quasi tutti i grandi
quotidiani e al boom dei giornali gratuiti. “I
giornali non verranno presto più pubblicati sotto forma stampata, ma sotto forma
elettronica”, spiega Hanspeter Lebrument,
presidente dell’Associazione della stampa
svizzera. La giovane generazione del telefono cellulare dovrebbe presto rinunciare
a comprare i giornali. Anche Hugo Bütler,
ex capo redattore della “Neue Zürcher Zeitung”, ha dichiarato recentemente: “Quanto a sapere se il lavoro della redazione
della NZZ verrà ancora fatto sotto
forma stampata fra 30 anni, si
tratta di una questione aperta alla
quale risponderanno in definitiva i
lettori”.
Tuttavia, altre voci importanti si
fanno sentire. “Non condivido assolutamente lo scoraggiamento
generale del settore della stampa”, ha detto il doppio nazionale
americano-svizzero Marcus Brauchli, capo redattore del rinomato
“Wall Street Journal”. Ma potranno
imporsi soltanto i giornali “che si
basano sulle loro proprie storie,
sui commenti e sulle analisi”. Il
giornale economico di primo piano negli Stati Uniti vuole consolidare la sua edizione “online” senza
indebolire l’edizione su carta. Peter Hartmeier, redattore capo del
“Tages Anzeiger”, vede le cose in
questo modo: “I titoli affidabili di un giornale di qualità e i legami stretti con i lettori offrono un potenziale per il futuro”. E
questo potrebbe valere tanto per i giornali
stampati, quanto per i giornali “online”.
“Tutto lascia sperare che gli editori di giornali restino su un mercato fiorente e redditizio e che le informazioni si propagheranno
ancora per molto tempo su carta”, scrive il
settimanale tedesco “Die Zeit”. Nella concorrenza che li oppone alla televisione e a
Internet, i giornali non potrebbero combattere sul piano della rapidità, ma piuttosto
su quello “del rigore, delle competenze,
in breve dell’eccellenza”. Ma: “questo non
può essere disgiunto dalla credibilità giornalistica e dalla volontà di investire nella
qualità redazionale”.
Il periodico d’informazioni più letto in
Europa indica la direzione che potrebbe
prendere la stampa del futuro: quattro
milioni di persone leggono il settimanale
tedesco “Spiegel” e due milioni di utenti si
informano attraverso il quotidiano virtuale
su Internet “Spiegel-Online”. Stefan Aust,
redattore capo aggiunge: “Il pubblico ha
un bisogno enorme di disporre di giornalisti sperimentati che passano in rassegna
le informazioni, le verificano, le trattano e
ne deducono i collegamenti”. Gli editori e i
redattori svizzeri potrebbero credere alle
parole del redattore capo dello “Spiegel”:
“La gente non sarà mai stanca di acquistare giornali e periodici”.
Rolf Ribi
DOCUMENTAZIONE
Ufficio federale della statistica, Associazione della stampa svizzera, centro di
documentazione www.doku-zug.ch
­12
N. 11 novembre 2007
L’uomo di Stato ticinese che fu all’origine della statistica federale svizzera
Un’esposizione a Lugano sulla vita di Stefano Franscini
dotarsi di una costituzione liberale e democratica. In seguito, Franscini
fu cancelliere e poi membro del governo del suo cantone. Le sue riforme
scolastiche gettarono le basi della scuola elementare moderna.
Dopo la creazione dello Stato federale, i Ticinesi inviarono Franscini nel
1848 all’Assemblea federale che lo elesse in seno al primo Consiglio
federale. Venne incaricato della direzione del Dipartimento dell’interno e
si impegnò pure a livello federale soprattutto per la riforma della statistica e della formazione. Nel 1854 non venne riconfermato in Parlamento,
condizione allora indispensabile per essere eletto in Consiglio federale.
Poté tuttavia restare al governo poiché gli elettori di Sciaffusa lo elessero
nel Consiglio nazionale. Nel 1855 Franscini inaugurò la Scuola politecnica
federale, la sola università di livello federale a tutt’oggi in Svizzera. Morì
improvvisamente due anni dopo, mentre era ancora in funzione.
Per Franscini le attività politiche e scientifiche non furono fine a sé stesse. Considerava la statistica come la base indispensabile delle decisioni politiche ed economiche, la formazione del grande pubblico come
condizione della democrazia che dipenderebbe dai cittadini responsabili.
L’esposizione e il libro danno informazioni eloquenti sulla vita e sull’opera
di questo precursore liberale.
René Lenzin
L’esposizione “Stefano Franscini. Le vie alla modernità” è rimasta aperta
fino al 21 ottobre a Villa Ciani a Lugano. Il catalogo può essere ordinato
al seguente indirizzo: www.ti.ch/DECS/dc/temi/franscini/ordinelibroonline.htm
Come rinunciare a ricevere la
«Gazzetta Svizzera»
Numerosi lettori ci scrivono o telefonano annunciando di
voler rinunciare a ricevere uno o più esemplari per famiglia di «Gazzetta Svizzera». Siamo molto contenti che ci
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Ricordiamo a tutti coloro che, per un motivo o per l’altro
(in genere per non ricevere più di un numero per famiglia), desiderano rinunciare a ricevere il nostro mensile
devono farlo per mezzo dell’apposito modulo di rinuncia
(che riproduciamo ancora una volta qui sotto) e inviarlo al
Consolato Svizzero del rispettivo circondario.
Tale procedura è necessaria per due motivi
– in ogni caso perché è il Consolato che gestisce gli
indirizzi
– perché la «Gazzetta Svizzera» contiene più volte all’anno
le «Comunicazioni Ufficiali» che devono essere inviate
a ogni cittadino iscritto presso un Consolato. In caso
di contestazione, uno Svizzero all’estero non può
far valere di non essere a conoscenza di un atto
normativo o di una scadenza che lo concernono e
che sono stati pubblicati nella Gazzetta Svizzera.
Ricordiamo anche che deve essere fatta una notifica di
rinuncia per ogni persona che intende rinunciare alla Gazzetta e di conseguenza anche alle «Comunicazioni Ufficiali». In qualsiasi momento può revocare questa decisione al
Consolato Svizzero del rispettivo circondario e ricevere di
nuovo personalmente la Gazzetta Svizzera.
Ringraziamo per la collaborazione.
Ritagliare, compilare e spedire al Consolato presso il
quale si è immatricolati
Consolato Svizzero di
_______________________________________________
Rinuncio all’invio della Gazzetta Svizzera
Incollare qui l’etichetta
della Gazzetta Svizzera
con il proprio Nome e Indirizzo
Fatto a ________________________________________
Il (data) ________________________________________
Firma _________________________________________
✂
150 anni fa moriva Stefano Franscini, primo consigliere federale ticinese
e fondatore della statistica svizzera e della scuola elementare del suo
cantone. Con il titolo “Stefano Franscini, Le vie alla modernità” il Ticino
ha concepito un’esposizione sulla vita e l’opera di questo notevole uomo
di Stato ticinese. Un catalogo con lo stesso titolo di 350 pagine in lingua
italiana offre un viaggio variato e che merita di essere percorso nel Ticino
e nella Svizzera del 19° secolo.
Stefano Franscini è nato nel 1796 a Bodio nella Bassa Leventina. Ha vissuto in un’epoca di grandi sconvolgimenti: nato in un territorio assoggettato
alla Confederazione, è stato, nel 1798, cittadino della Repubblica elvetica
centralista e, nel 1803, del canton Ticino appena creato. E’ deceduto
in quanto cittadino dello Stato federale. Nel frattempo ha conosciuto la
Restaurazione conservatrice (1815), la Rigenerazione liberale (1830) e
la Guerra del Sonderbund (1847), l’ultimo conflitto armato in Svizzera
finora.
Proveniente da una famiglia modesta, Franscini ebbe per sola e migliore
possibilità di formazione il seminario diocesano. Interruppe la sua formazione per poi dedicarsi alla scuola e alla scienza. Nel 1827 pubblicò la
“Statistica della Svizzera”, prima raccolta globale di cifre a proposito del
paese. Con la sua opera in tre volumi sulla Svizzera italiana, presentò
poco dopo una descrizione precisa della storia e della situazione del suo
cantone, che oggi ancora merita di essere letta. La sua “Nuova statistica
della Svizzera” fu pubblicata nel 1847. Pubblicando anonimamente il suo
pamphlet “Della riforma della Costituzione ticinese”, Franscini indicò la
via del rinnovamento liberale del 1830. Il Ticino fu il primo cantone a
Elenco dei Consolati
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