.
Provincia di Roma
Proposta di
BILANCIO SOCIALE
…verso il cittadino
1
INDICE
Prefazione al Bilancio sociale del Presidente
della Provincia Silvano Moffa
1.
Introduzione
2.
Le linee metodologiche - Il progetto di bilancio
sociale
3.
La nuova identità della Provincia
3.1
3.2
4.
La riorganizzazione della macchina amministrativa
Il potenziamento delle infrastrutture sul territorio
La pianificazione strategica
4.1
4.2
I 3 patti territoriali della Provincia di Roma
I Programmi per la riqualificazione urbana e lo
sviluppo sostenibile (PRUSST)
Le iniziative per lo sviluppo socio-economico
del territorio
4.3
5.
6.
I principali risultati di bilancio
I volani della Provincia di Roma
6.1.
6.2
6.3
Le Strategie dello Sviluppo
6.1.1. La costituzione delle Società Partecipate
6.1.2. Piano dell’occupazione
6.1.3
L’assistenza Tecnico-Amministrativa a Comuni e
Comunità montane
La nuova Frontiera dell’intervento provinciale
6.2.1. I Centri per l’Impiego
6.2.2
Gli Autotrasportatori
Il Rilancio delle Infrastrutture
6.3.1. La Viabilità nel settore Nord-Est dell’Area
Metropolitana
8
12
13
17
20
23
26
29
35
46
46
46
58
64
71
71
109
119
119
6.3.2
6.4
Impiantistica sportiva e Parchi Gioco nel
territorio Provinciale
6.3.3
Le Opere Igienico – Sanitarie
6.3.4
Il Piano di Restauro dei beni architettonici
La Scuola come utente
6.4.1
Adeguamento alla sicurezza degli edifici scolastici
3
6
2
134
159
169
177
177
Prefazione al Bilancio sociale del Presidente della Provincia
Silvano Moffa
Assumo questa Proposta di bilancio sociale come un processo avviato, piuttosto che come
un documento, per migliorare l'azione della Provincia di Roma in direzione del
raggiungimento del vero obiettivo: il soddisfacimento dei bisogni della collettività.
In questo senso, lo scopo del bilancio sociale non è dire quanto è stata brava la Provincia:
ma raccontare, invece, i risultati ottenuti dall'amministrazione illustrando, al di là delle
fredde cifre di bilancio, le azioni svolte e l'impatto sociale ed economico che esse hanno
avuto sul territorio e sulla collettività.
Adottando anche il punto di vista dei cittadini.
In che modo? Facendo partecipare al lavoro di elaborazione del bilancio sociale i principali
interlocutori dell'attività dell'Ente (fino ad oggi, i responsabili dei servizi dei Comuni, le
associazioni dei cittadini, le associazioni di categoria e i sindacati, gli utenti degli
interventi), che hanno avuto modo di dare un giudizio e di formulare suggerimenti
sull'operato della Provincia, nei diversi settori d'intervento.
Un giudizio - in molti casi positivo, in altri, invece, attento a evidenziare le ulteriori
possibilità di miglioramento - che non può rimanere fermo nelle pagine del bilancio sociale,
ma deve entrare nel "circolo" della programmazione e rendicontazione dell'ente, per
costituire un importante elemento di valutazione e di nuovo indirizzo dell'azione della
Provincia di Roma.
Fino ad oggi, abbiamo avviato questo processo partecipativo relativamente a 4 settori
d'intervento dell'Ente: gli autotrasportatori, che solo a seguito del processo di
decentramento avviato con le leggi "Bassanini", sono diventati nostri importanti
interlocutori; i responsabili dei servizi dei Comuni e le associazioni dei pendolari che sono
stati interessati dai lavori della viabilità sulla Nomentana; i responsabili dei servizi dei
Comuni e le associazioni che sono stati coinvolti negli interventi di realizzazione degli
3
impianti sportivi e nella concessione di finanziamenti; le associazioni di categoria e i
sindacati che hanno partecipato ai lavori di concertazione per garantire un pieno ed
efficace funzionamento dei centri per l'impiego provinciali.
Questi quattro settori rappresentano un terzo degli interventi - che nel bilancio sociale
chiamiamo volani dello sviluppo della Provincia di Roma - presi in considerazione in questa
prima Proposta, messa a punto in appena tre mesi dalla chiusura dell'esercizio di bilancio
2002. Intanto, il gruppo di lavoro interno, chiamato a redigere questo Rapporto con il
coordinamento del Capo di Gabinetto, prosegue il suo lavoro per estendere il metodo di
bilancio sociale alle altre attività dell'Ente.
A noi non interessa, né peraltro è possibile, fare confronti con le amministrazioni
precedenti. Questo anche perché, negli ultimi anni, il ruolo della Provincia è stato
modificato profondamente dalla legislazione, con la definitiva acquisizione:
• di importanti competenze generali nei campi della promozione e del coordinamento
delle iniziative territoriali per lo sviluppo sociale ed economico;
• di nuove funzioni programmatorie e di pianificazione riguardanti fondamentali scelte di
assetto ed uso del territorio, funzioni di programmazione socio-economica;
• di funzioni di governo ed amministrazione fondamentali, quali, ad esempio, quelle
relative all'occupazione e alla formazione professionale ma anche quelle meno
conosciute, che investono i settori dell'agricoltura e della tutela dall'inquinamento
dell'aria e del suolo e altri ambiti d'intervento.
I primi risultati del bilancio sociale evidenziano che in questi quattro anni di governo la
Provincia di Roma, uscendo dal torpore istituzionale che la caratterizzava, ha acceso i
motori per dare risposte sollecite e adeguate alla continua evoluzione della normativa e,
soprattutto, ai bisogni del territorio e alle aspettative della collettività.
Abbiamo puntato su queste strategie d'intervento:
• semplificare le procedure amministrative in tutti i settori dell'Ente e con particolare
riguardo a quei servizi che sono rivolti direttamente ai cittadini, alle imprese e ai settori
impegnati nella costruzione di nuove opere;
4
• aumentare gli investimenti in favore della realizzazione delle infrastrutture (e non solo
nei settori tradizionali della viabilità e della scuola), per aumentare, effettivamente, il
valore aggiunto creato dalla Provincia di Roma sull'intero territorio;
• aumentare la capacità di cogliere, tempestivamente, ogni opportunità per sviluppare,
con qualità ed efficienza, l'intervento provinciale in tutti i settori previsti dalla normativa;
anche attraverso nuove soluzioni gestionali (come la creazione di società miste con altri
partner pubblici e privati) e il ricorso a diverse fonti di finanziamento (ad esempio,
potenziando gli uffici a "caccia" di risorse comunitarie);
• promuovere sul territorio forme di collaborazione, in alcuni casi strutturate (ad
esempio, i patti territoriali), in altri flessibili (protocolli d'intesa, etc.), tra soggetti
pubblici e privati, al fine di promuovere lo sviluppo economico e sociale delle comunità.
Abbiamo ottenuto risultati importanti, così come sottolineato dal bilancio sociale e, in
diversi casi, i giudizi richiesti agli interlocutori ce ne danno atto; sappiamo che c'è ancora
molto da fare e, come evidenziato nel bilancio sociale e dalle stesse opinioni degli
intervistati, dobbiamo migliorare l'azione della Provincia, potenziando alcuni settori
d'intervento.
5
1.
Introduzione
A tre mesi dalla chiusura dell'esercizio 2002, la Provincia di Roma ha realizzato la Proposta
di bilancio sociale, cioè il pre-consuntivo allargato alle informazioni non contabili, destinato
a rappresentare e rendere conto, in una forma leggibile e comprensibile ai cittadini,
dell'attività e dei principali risultati conseguiti nell'anno passato.
L'obiettivo prioritario della nuova iniziativa è duplice:
• costruire una rete di relazioni con i cittadini basata su puntualità, imparzialità e
completezza delle informazioni e sulla trasparenza dei metodi di bilancio adottati;
• promuovere e realizzare la partecipazione, da parte dei principali interlocutori dell'Ente,
all'esercizio delle funzioni amministrative e alla impostazione della programmazione
socio-economica.
L'idea del bilancio sociale ha cominciato a farsi strada in questa Amministrazione alla fine
del 2002, allo scopo di dare sistematicità e coerenza alle iniziative intraprese, nel corso del
mandato, per comunicare ai cittadini azioni svolte e risultati ottenuti e ricevere proposte
di intervento.
Dal momento che le amministrazioni locali, dopo la riforma del 1993, vengono elette in
modo diretto sulla base di un programma e rimangono in carica, salvo incidenti di
percorso, per quattro anni, è del tutto conseguente immaginare che nel corso del mandato
documentino quello che fanno.
I cittadini hanno il diritto di sapere e di conoscere quanto realizzato, poiché chiamati a
votare e legittimare l'operatività della giunta locale.
Il bilancio sociale adottato dalla Provincia di Roma è orientato a narrare ai cittadini le
attività svolte e i risultati ottenuti, con l'obiettivo di valutare l'impatto sociale sul territorio,
benefici e vantaggi acquisiti da ogni gruppo sociale portatore di interessi: Comuni,
Comunità montane e altri enti pubblici; utenti dei servizi, associazioni, risorse umane
interne all'Ente, fornitori, rappresentanti della collettività; partner nella promozione e
gestione delle iniziative territoriali.
6
In tal modo, si può realizzare uno strumento potente di comunicazione, capace di colmare
il gap di informazione esistente, oggi, tra la domanda di informazione e l'offerta di
comunicazione. Allo stesso tempo, il bilancio sociale si pone come un'ulteriore opportunità
per orientare sempre di più la gestione dell'Ente al risultato, ovvero al fine ultimo
dell'azione amministrazione: la soddisfazione dei bisogni della collettività.
Più che un fatto tecnico, però, il bilancio sociale è prima di tutto un fatto culturale, o,
meglio, un processo orientato a coinvolgere tutta la struttura dell'ente locale, compreso il
vertice politico.
Il Gruppo di lavoro interno, costituito da funzionari dell'Amministrazione e coordinato dal
Capo di Gabinetto, è stato chiamato a realizzare, entro marzo 2003, il primo bilancio
sociale della Provincia di Roma, nella veste provvisoria di Proposta di bilancio sociale; il
lavoro prosegue per la messa a punto del Rapporto conclusivo.
Con tale scelta, l'Amministrazione ha inteso valorizzare le diverse professionalità interne,
che hanno maturato in questi anni esperienza di analisi dei risultati ovvero ricoprono un
ruolo chiave nell'organizzazione dell'Ente, o, comunque, si sono dichiarate motivate
all'iniziativa.
A tale proposito, va sottolineato che i protagonisti dell'iniziativa sono stati i dirigenti e gli
stessi colleghi dei Servizi interessati alla rendicontazione; tutti hanno aderito con interesse
e fattivamente alla richiesta di partecipare, fornendo dati, informazioni, rilievi critici,
suggerimenti e schede per la redazione di testi.
Il vantaggio di questa scelta non è solo, evidentemente, di tipo economico: in tal modo, si
ha la possibilità di contribuire con più efficacia al miglioramento della capacità interna di
definire gli obiettivi programmatici e di valutarne il grado di raggiungimento; inoltre si
rafforza la motivazione e il senso di appartenenza del personale, migliorando la
comunicazione interna.
I possibili svantaggi di tale scelta riguardano soprattutto l'affidabilità della metodologia:
da questo punto di vista, il Gruppo di lavoro - al cui interno operano dipendenti con
esperienze di bilancio sociale - ha messo a punto, sulla base dei principi di redazione del
bilancio sociale approvati in Italia nel 2001 e delle risultanze emerse dalle principali
7
esperienze condotte da enti locali, metodi di lavoro e procedure che sono stati migliorati a
seguito del confronto avuto con esperti nazionali di rendicontazione sociale.
2.
Le linee metodologiche - Il progetto di bilancio sociale
La finalità principale del bilancio sociale è, in sostanza, riconnettere i dati economicofinanziari con:
• le politiche e gli obiettivi che hanno indirizzato programmi e interventi;
• i risultati finanziari e le realizzazioni materiali conseguiti;
• gli effetti che tali attività hanno sul benessere e sulla qualità della vita dei diversi
interlocutori (famiglie, operatori economici, utenti dei servizi, personale)
dell'Amministrazione;
• i risultati e l'impatto sociale sulla collettività e il territorio.
In tal senso, il bilancio sociale è orientato ad esplicitare la connessione tra bisogni
individuati, scelte effettuate, risorse impiegate e risultati ottenuti all'interno di una cornice
unitaria e, allo stesso tempo, ad integrare strettamente la dimensione economica, sociale
e ambientale.
La struttura del rapporto di bilancio sociale si articola secondo questo schema:
1.
identità dell'Ente.
Per mettere i portatori di interessi e i cittadini nella condizione di formarsi un giudizio e
compiere la valutazione dei risultati dell'ente, occorre rendere possibile il confronto tra i
valori e le strategie che informano l'attività dell'Ente e le risultanze dell'attività stessa.
In questa parte del bilancio sociale, si espongono:
•
il disegno strategico dell'Amministrazione e gli obiettivi di governo;
•
gli obiettivi programmatici per l'anno di riferimento;
•
gli assetti organizzativi dell'ente e le principali articolazioni;
•
le risorse disponibili (umane, economico-finanziarie, di rete).
•
gli aspetti qualificanti del piano programmatico
2.
le aree di rendicontazione
8
In questa sezione, sono descritte le azioni effettuate per realizzare gli obiettivi posti in
partenza, le risorse impiegate e i risultati effettivamente ottenuti, relativamente a ciascuno
specifico ambito di attività dell'Amministrazione.
In particolare, per ogni intervento vengono descritti:
• gli obiettivi;
• le competenze;
• gli assetti organizzativi e i cambiamenti intervenuti nel tempo;
• la domanda rilevata;
• gli interventi messi in cantiere, esplicitando le procedure gestionali adottate e le
eventuali collaborazioni esterne attivate;
• i risultati ottenuti, evidenziando i benefici per i portatori d'interesse, per il cittadino e
indicando come l'intervento dell'ente ha contribuito alla creazione di valore sul
territorio;
• i punti di debolezza e gli interventi da realizzare;
• lo stato di attuazione del programma;
• la progettazione per l'anno successivo a quello oggetto di rendicontazione.
Per l'anno 2002, il bilancio sociale assume, quali aree di rendicontazione, le seguenti:
1)
La macchina amministrativa;
2)
Pianificazione territoriale sostenibile e programmazione delle opere pubbliche;
3)
Difesa del suolo e tutela delle risorse naturali;
4)
Sistemi locali di sviluppo;
5)
Politiche attive del lavoro;
6)
Politiche sociali, sport e cultura.
Si è, inoltre, ritenuto opportuno prendere in esame singolarmente i principali interventi o
progetti trasversali ai diversi settori dell'Amministrazione, che hanno qualificato, nel 2002,
la mission della Provincia di Roma.
Si tratta dei progetti della Provincia individuati come altamente rilevanti, con riferimento
agli obiettivi di governo posti dall'Ente e che presentino, tutte o alcune delle seguenti
caratteristiche:
•
notevole entità delle risorse finanziarie impiegate per la loro realizzazione;
9
•
•
potenzialità di impatto socio-economico sulla collettività e sul territorio;
presenza di caratteri significativi di innovazione nei contenuti e/o nelle procedure e
nella modalità di attuazione dei progetti.
Tale tipologia di progetti è individuata quale "Volani per lo sviluppo" dell'azione della
Provincia di Roma ed è analizzata in una sezione specifica del Rapporto di bilancio sociale.
3.
le relazioni con gli interlocutori principali dell'Ente.
A qualificare il processo di costruzione del bilancio sociale, dovrebbe essere la
realizzazione, per ciascuna area di rendicontazione, della mappa degli stakeholder
(portatori di interessi), una sorta di raffigurazione dell'ambiente sociale interessato
all'intervento del programma, ottenuta identificando e classificando tutti quei gruppi con
cui l'amministrazione interagisce in modo significativo.
Il lavoro di messa a punto della mappa permette di chiarire quali sono i bisogni conoscitivi
dei portatori di interesse e gli impegni dell'amministrazione nei loro confronti.
Adottando un metodo basato sul confronto "attivo", il Gruppo di lavoro ha avviato un
processo di costruzione di relazioni con i principali interlocutori dell'Amministrazione,
relativamente (fino ad oggi) ai seguenti interventi:
1.
La viabilità nel settore Nord-Est dell'Area Metropolitana;
2.
Gli impianti sportivi e il tempo libero;
3.
L'autotrasporto - Motorizzazione;
4.
I centri per l'impiego.
La Proposta di bilancio sociale predisposta per marzo 2003.
La Proposta qui illustrata ha per oggetto una parte del progetto complessivo di bilancio
sociale.
L'analisi ha privilegiato i seguenti aspetti:
• le trasformazioni interne alla Provincia, alla luce dei processi di decentramento
amministrativo e della rapida evoluzione normativa: nuova missione, nuovi assetti
organizzativi e gestionali;
10
• La pianificazione strategica, gli interventi di programmazione negoziata e la promozione
dello sviluppo economico e sociale;
• i principali risultati del consuntivo 2002, al confronto con gli anni 1997 - 2001;
• la distribuzione della spesa tra i principali portatori d'interesse;
• la riclassificazione della spesa per aree d'intervento;
• l'avvio di un confronto con i principali interlocutori dell'Ente, relativamente a 4 ambiti
d'intervento: gli autotrasportatori; l'impiantistica sportiva, la viabilità sulla Nomentana e
i centri per l'impiego;
• l'analisi approfondita di 10 programmi di particolare rilievo per l'attività della Provincia i cosiddetti volani per lo sviluppo - scelti in base alla rilevanza che essi hanno all'interno
del Programma di governo e/o per le caratteristiche di impatto sociale e innovative.
Questi sono i volani esaminati:
• La nuova strumentazione: la costituzione delle società partecipate;
• Assistenza tecnica e amministrativa ai Comuni della provincia;
• I centri per l'impiego provinciali;
• L'autotrasporto - motorizzazione;
• La viabilità nel settore Nord-Est dell'Area Metropolitana;
• Gli impianti sportivi e per il tempo libero;
• Gli interventi per l'ambiente: la qualità delle acque e le opere igienico sanitarie;
• Il piano di restauro dei beni architettonici;
• L'adeguamento degli edifici scolastici alla Legge sulla Sicurezza;
• Le politiche del personale.
11
3.
La nuova identità della Provincia
Negli ultimi dieci anni il ruolo delle Provincia è stato modificato profondamente dalla
legislazione.
La valorizzazione del profilo istituzionale della Provincia ha trovato riscontro in nuove
funzioni programmatorie e di pianificazione riguardanti fondamentali scelte di assetto ed
uso del territorio, funzioni di programmazione socio-economica, funzioni di governo ed
amministrazione, che vanno:
• dalla difesa del suolo alla valorizzazione e tutela dell'ambiente; dalla prevenzione delle
calamità naturali alla tutela e valorizzazione delle risorse idriche; dalla valorizzazione dei
beni culturali, alla viabilità, ai trasporti, alla protezione della flora e della fauna, ai parchi e
risorse naturali, alla caccia e pesca nelle acque interne, alla organizzazione dello
smaltimento rifiuti a livello provinciale, alla disciplina e controllo degli scarichi e delle
emissioni atmosferiche e sonore, ai compiti connessi alla edilizia scolastica e, in anni più
recenti, alla promozione delle politiche per il lavoro e alla formazione professionale.
La Provincia è stata disegnata anche quale Ente a fini generali, riconoscendo ad essa la
possibilità di assumere funzioni di coordinamento e promozione in tutti i campi di interesse
locale.
Del resto, la dimensione provinciale è ormai divenuta componente essenziale delle
strategie di sviluppo basate sul localismo e la concertazione.
L'importanza dei fattori di identità, la valorizzazione dei modelli economici locali, l'intera
strumentazione della programmazione negoziata (in primo luogo i patti territoriali), la
recente evoluzione dei sistemi dei servizi in rete (dal ciclo dell'acqua ai rifiuti, fino ai
trasporti) tendono, infatti, a spostare a livello intermedio i processi decisionali.
La Provincia è chiamata, dunque, a svolgere un ruolo sempre più attivo soprattutto nella
negoziazione dello sviluppo territoriale. Ad essa viene infatti richiesto di mettere più
soggetti attivi attorno ad un tavolo per definire i percorsi di sviluppo locale, per identificare
le forme di coordinamento territoriale e per realizzare una politica di crescita e sviluppo
non solo sul piano strutturale ma anche su quello della formazione, della cultura e dello
sport.
12
3.1 La riorganizzazione della macchina amministrativa
Nell'avviare il cambiamento, la Provincia di Roma ha accompagnato lo sviluppo delle nuove
linee d'intervento sul territorio, con un intenso processo di riorganizzazione della macchina
amministrativa.
In questa direzione, attraverso la rapida introduzione (1999) di un regolamento degli uffici
e dei servizi "aperto" ai continui cambiamenti normativi e alle sollecitazione dell'Ente, si è
puntato:
• sulla creazione di nuovi assetti organizzativi imperniati sulla piena responsabilità della
gestione affidata ai dirigenti;
• su unità organizzative più flessibili e più mirate al territorio, realizzate attraverso:
a) l'attribuzione, alla dirigenza, della facoltà di modificare la propria struttura in ragione
dei cambiamenti derivanti dal decentramento amministrativo in corso;
b) l'applicazione del principio di direzione in sostituzione del principio gerarchico, che ha
consentito al dirigente di avere capacità decisionale in piena responsabilità;
c) la riduzione del numero di dipartimenti (da 10 a 8), che ha consentito di mantenere
in capo alle diverse politiche settoriali, visione globale e unitarietà degli interventi;
In particolare, l'impegno di impostare una cultura di governo del territorio diversa si è
concentrato sulla costruzione di un rapporto più stretto con i Comuni della provincia,
anche attraverso le giunte itineranti organizzate su tutto il territorio provinciale che ne
hanno convogliato le istanze coinvolgendo nel processo decisionale le amministrazioni
locali.
13
Cosa ha fatto l'Amministrazione:
Organizzazione dell’Ente fino a Maggio 1999 Organizzazione dell’Ente da Giugno 1999 ad
oggi
Prima dell’adozione del nuovo Regolamento
sull’organizzazione degli Uffici e dei Servizi
Dopo l’adozione del nuovo Regolamento
sull’organizzazione degli Uffici e dei Servizi
Organizzazione amministrativa:
Organizzazione amministrativa:
10 Dipartimenti tematici
+
Gabinetto del Presidente
Avvocatura
(uffici equiparati a Dipartimento)
+
Ufficio Affari Generali
Ufficio Studi e Documentazione
Ufficio controllo di gestione
Ufficio sistema informativo
Ufficio Assistenza tecnico-amm. EE.LL.
Segreteria del Consiglio provinciale
Segreteria della Giunta provinciale
(uffici equiparati a Servizi ma non inseriti
all’interno di Dipartimenti )
+
Uffici speciali temporanei
(non inseriti all’interno di Dipartimenti o Servizi)
Dipartimenti tematici
+
Gabinetto del Presidente
Affari generali
Avvocatura
Corpo delle Guardie provinciali
Progr. territoriale ed istituzionale urbanistica
(unità organizzative equiparate a Dipartimenti)
+
Unità di progetto
(unità organizzative equiparate a Servizi)
Attività gestionale:
Attività gestionale:
è indirizzata al conseguimento degli obiettivi
individuati nell’ambito del processo di
programmazione e controllo affidato ai
Dirigenti e coordinato dal Direttore generale, cui
spetta la predisposizione del piano dettagliato
degli obiettivi e della proposta di Piano
Esecutivo di Gestione
si fonda su un processo negoziato di
pianificazione, nel quale ciascun Direttore
dipartimentale elabora, con l’ausilio dei Dirigenti
preposti ai Servizi di competenza, una ipotesi di
programma operativo e gestionale,
successivamente verificata e tradotta in ipotesi
di Piano Esecutivo di Gestione dal Direttore
generale
Controllo interno:
Controllo interno:
è garantito, in corso di esercizio, dai Direttori
in attuazione delle disposizioni dettate dal D.Lgs.
14
8
dipartimentali e dal Direttore del Dipartimento
Bilancio, Programmazione e Servizi finanziari.
Il Direttore generale, che sovrintende all’attività
gestionale complessiva e la coordina, coadiuva il
Nucleo di Valutazione nella successiva
valutazione dei Dirigenti
286/99, è esercitato mediante un Sistema
integrato di controllo, monitoraggio e
valutazione, che prevede:
la valutazione ed il controllo strategico,
nonché la valutazione dei Dirigenti, ad
opera del Consiglio di Direzione strategica;
- il controllo sulla gestione ad opera
dell’omonimo Servizio;
- il controllo di regolarità amministrativa e
contabile ad opera del Segretario generale,
del Direttore del Dipartimento
Programmazione finanziaria, Bilancio, Tributi,
dei Direttori Dipartimentali, dei singoli Dirigenti
e del Collegio dei Revisori dei Conti;
- il monitoraggio sulla semplificazione dei
procedimenti e delle normative, l’analisi di
impatto delle modifiche regolamentari e
l’adozione di una Carta dei servizi
dell’Amministrazio-ne previa emanazione di
appositi atti di indirizzo del Presidente.
-
Attuazione del D.Lgs. 626/94:
ai fini dell’adempimento dei prescritti obblighi e
dell’esercizio delle relative funzioni, il Presidente
della Giunta designa il Datore di lavoro tra i
Dirigenti dell’Amministrazione.
15
I Dipartimenti e le competenze
Dipartimento difesa del suolo
• Protezione civile e di difesa del suolo
• Prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro
• Sicurezza e funzionalità della rete viaria
Il Dipartimento è articolato in 5 Servizi
Dipartimento Ambiente
• Piani provinciali per l'organizzazione dello smaltimento dei rifiuti e della raccolta differenziata
• Attività relative alla tutela delle acque e alla tutela dell'aria
Il Dipartimento è articolato in 5 Servizi
Dipartimento Programmazione finanziaria, bilancio e tributi
• Contabilità dell'ente.
• Documenti contabili (bilancio di previsione annuale e triennale, conto consuntivo, conto del patrimonio)
Il Dipartimento è articolato in 4 Servizi.
Dipartimento edilizia scolastica e istruzione
• Edilizia scolastica provinciale (istruzione superiore)
• Interventi per la qualità dell'istruzione
• Supporto per la razionalizzazione delle sedi scolastiche
Il Dipartimento è articolato in 4 servizi, più l'Unità di progetto Ufficio Metropolitano per la scuola
Dipartimento Risorse umane e qualità dei servizi
• Concorsi, assunzioni, relazioni sindacali
• Formazione e aggiornamento
• Trattamento economico
Il Dipartimento è articolato in 4 servizi.
Dipartimento Sviluppo Economico e produttivo
• Interventi di sviluppo e di promozione dell'imprenditoria locale, con particolare riferimento alle piccole e
medie imprese.
• Sviluppo del settore agricolo e del settore turistico
• Regolazione delle attività di caccia e pesca. Promozione della programmazione negoziata
Il Dipartimento è articolato in 4 servizi
Dipartimento Servizi socio-sanitari, educativi, cultura
• Gestisce interventi di aiuto a categorie svantaggiate e di sostegno ai giovani
• Promuove e sostiene attività nel campo della cultura, dello spettacolo, del turismo
Il Dipartimento è articolato in 4 servizi più una Unità di Progetto "Restauro beni architettonici"
Dipartimento Lavoro e Formazione Professionale
• Centri per l'impiego e della formazione professionale
• Incontro domanda/offerta di lavoro, orientamento, formazione, selezione, collocamento
• Interventi per l'inserimento lavorativo di categorie specifiche
• Osservatorio del Mercato del Lavoro
Il Dipartimento è articolato in 4 Servizi
16
3.2 Il potenziamento delle infrastrutture sul territorio
La Provincia ha adottato una nuova prospettiva d'intervento, imperniata sul binomio
territorio-sviluppo e orientata, diversamente da quanto accaduto in passato, a dare
riconoscibilità al ruolo della Provincia attraverso il potenziamento delle azioni di
infrastrutturazione del territorio e l'assunzione di un forte ruolo di promozione e
coordinamento delle iniziative di sviluppo locale.
In questa prospettiva la Provincia fa programmazione d'area ponendosi soprattutto come
Ente che promuove, coordina e realizza interventi di rafforzamento delle infrastrutture a
tutto campo: dalla viabilità al restauro dei beni architettonici, dagli interventi settoriali per
le acque e lo smaltimento dei rifiuti all'impiantistica sportiva, dalla rete degli edifici
scolastici allo sviluppo della informatizzazione della rete degli enti locali, alle infrastrutture
di tutela ambientale.
Si tratta dell'affermazione di una nuova identità provinciale, che si traduce
nell'avanzamento della politica di infrastrutturazione, materiale e immateriale, che supera
la concezione dell'intervento per erogazione di contributi finanziari.
Tale politica si è estesa, in accordo con i fabbisogni e la programmazione comunale, dalle
tradizionali infrastrutture per la mobilità e a sostegno dell'istruzione, fino alle opere che
appartengono a settori (ad esempio, sport, cultura e tempo libero), che fino a qualche
anno fa erano finanziati, dalla Provincia di Roma, soprattutto attraverso contributi a
iniziative pubbliche e private.
Secondo questa nuova ottica d'intervento, a partire dal 1999, il bilancio provinciale ha
visto aumentare notevolmente il volume degli investimenti per la realizzazione di impianti
per lo sport e il tempo libero, per il restauro di opere e beni architettonici, per il
miglioramento delle scuole provinciale ma anche per il potenziamento delle infrastrutture
informatiche dei Comuni: tutti interventi che assicurano la creazione, sul territorio, di
valore sociale ed economico, consentendo ai Comuni di promuovere lo sviluppo delle
comunità in presenza di una rete infrastrutturale e di servizi più moderna.
Nello stesso tempo, il sostegno della Provincia di Roma alle iniziative pubbliche, di
associazioni e privati sul territorio, si è riqualificata entro una visione unitaria della
promozione dello sviluppo.
17
L'andamento delle spese correnti e delle spese per investimenti
Stanziamenti definitivi espressi in euro
Spese
correnti
(titolo 1)
Spese per
investimenti
(titolo 2)
1997
1998
1999
2000
2001
2002
210.956.214
245.770.017
249.714.740
279.949.983
284.663.459
336.667.500
122.357.098
98.294.000
59.430.148
101.288.053
157.324.897
296.735.357
Composizione %
Composizione %
Composizione %
Composizione %
Composizione %
Composizione %
63,29
71,43
80,78
73,43
64,41
53,15
Spese
correnti
(titolo 1)
36,71
28,57
19,22
26,57
35,59
Spese per
investimenti
(titolo 2)
100,00
100,00
100,00
100,00
100,00
Totale
L'Amministrazione attuale ha predisposto il primo bilancio dell'Ente a partire dall'esercizio 2000.
18
46,85
100,00
19
4.
La pianificazione strategica
La Provincia ha riqualificato i rapporti con le altre istituzioni attraverso la creazione di un
nuovo sistema di relazioni orientato ad aumentare la partecipazione e il coinvolgimento di
Comuni, Comunità montane, altri enti pubblici e privati, alla programmazione d'area vasta.
Con il nuovo Piano Territoriale Provinciale Generale (PTPG), adottato nel 2003 ma messo
in cantiere già nel 1999, le politiche di sviluppo socio-economico del territorio sono
destinate a delinearsi attraverso un nuovo metodo di lavoro che garantisce il
riconoscimento del principio di una sostanziale parità tra i soggetti istituzionali, pubblici e
privati, partecipanti alle scelte.
Il Piano è destinato a realizzare un modello di sviluppo sostenibile, idoneo a garantire il
massimo beneficio collettivo ed elevati livelli di efficacia ed efficienza degli interventi,
anche attraverso la messa a punto di un valido sistema di valutazione preventiva degli
investimenti, che passa attraverso: l'analisi di fattibilità e valutazione dei progetti e
interventi; analisi di criteri di qualità ambientale e sostenibilità dello sviluppo; verifica della
compatibilità ecologica degli investimenti e gestione del sistema di monitoraggio degli
stessi.
Il processo di pianificazione avviato costituisce il riferimento per la "governance"
ambientale, territoriale ed economica e la Provincia di Roma intende produrlo ed attuarlo
con il coinvolgimento dei Comuni, delle Comunità montane e degli altri soggetti pubblici,
delle imprese e dei soggetti privati, dei cittadini e delle associazioni di interesse, per
l'attuazione di interventi coerenti e tali da determinare effetti cumulativi lungo la direzione
dello sviluppo sostenibile.
Queste sono le azioni/procedure previste per l'attuazione del Piano:
• costruzione ed applicazione di un modello sistemico di indicatori di sostenibilità
ambientale;
• costruzione ed applicazione di una metodologia di valutazione delle criticità,
vulnerabilità, sensibilità ambientali-territoriali;
• condivisione delle scelte programmatiche, sensibilizzazione e coinvolgimento degli
attori locali nelle scelte organizzative e gestionali;
• avvio di partnership ed accordi finalizzati per progetti specifici;
• definizione delle agevolazioni economiche e fiscali.
20
Queste sono, invece, le ricadute interne previste:
• la diffusione della cultura della coesione sociale e del partenariato per lo sviluppo e la
crescita consapevole degli enti locali (Comuni e Comunità montane);
• il potenziamento dell'intervento di Protezione Civile;
• il controllo e la protezione ambientale (sistemi di certificazione di qualità - ISO 14000 EMAS);
• il controllo della spesa e degli investimenti per dare certezza temporale alla base
imprenditoriale;
• la certificazione di processo per il riconoscimento dell'efficacia e dell'efficienza della
gestione provinciale (ISO 9000, Vision 2000);
• il Sistema Informativo Territoriale per la gestione e la conoscenza trasparente del
territorio e dell'economia e l'adeguamento degli strumenti di partecipazione e
cooperazione.
Nell'ambito dei lavori di predisposizione del Piano Territoriale Provinciale Generale sono
state affrontate problematiche importanti, in ordine ai seguenti aspetti:
a) organizzativo:
elevata complessità del sistema impiantato e difficoltà nel fare interagire in maniera
dinamica tutti i componenti del gruppo di lavoro.
b) gestionale:
le difficoltà rilevanti dovute alla complessità del lavoro ed al necessario passaggio da
una logica funzionale ad una logica per processi sono state preventivamente superate
con l'avvio, contestuale alla formazione del piano, della progettazione e
implementazione di un Sistema di Gestione per la Qualità secondo le norme ISO 9001.
c) finanziario:
il notevole costo di un progetto di questo tipo è stato abbattuto con la scelta di
redigere il Piano con risorse interne all'Amministrazione, valorizzando
contemporaneamente le professionalità interne.
Il progetto è stato realizzato con fondi interni all'ente su capitolo ordinario di bilancio
ed è costato, complessivamente, 730 mila euro.
21
In questa prospettiva, con l'insediamento della attuale Giunta, è stato dato impulso,
promozione e sostegno agli strumenti di programmazione concertata (PRUSST, Patti
territoriali, Accordi d'area, accordi realizzati nell'ambito della programmazione comunitaria)
tra più attori (Comuni, Camere di Commercio, Università, imprenditori, associazioni, parti
sociali), orientati a sancire veri e propri patti per lo sviluppo "dal basso" e a realizzare
interventi finalizzati alla crescita socio-economica e alla occupazione.
Anche attraverso tali iniziative, la Provincia ha assolto funzioni strategiche di
pianificazione, di animazione nel territorio e di assistenza amministrativa e gestionale a
soggetti pubblici e privati.
22
4.1 I 3 patti territoriali della Provincia di Roma
Patto territoriale delle Colline Romane
Il Patto Territoriale delle Colline Romane nasce dalla volontà di attivare un piano di
sviluppo integrato del territorio dei Castelli Romani, dei Monti Prenestini e della Valle del
Sacco.
Si tratta di uno dei pochi patti promossi a seguito della chiusura dei bandi nazionali per il
finanziamento CIPE: voluto e in parte finanziato dalla Provincia di Roma, che ne è il
soggetto coordinatore, attraverso l'Agenzia Sviluppo Provincia, l'accordo per lo sviluppo dal
basso ha messo in cantiere forti ricadute occupazionali, con oltre 7300 nuovi posti di
lavoro e circa 1 milione e 200 mila euro di investimenti privati.
Al patto territoriale partecipano 39 amministrazioni comunali. Nel corso del 2002, sono
stati approvati 120 progetti presentati da imprenditori privati.
Il programma mira ad ottenere risorse e incentivare gli investimenti nei territori a sud est
della capitale attraverso un nuovo piano di riqualificazione, di sviluppo e di aggregazione
turistico-ricettivo, con l'obiettivo di valorizzare e promuovere il settore turistico, incentivare
l'occupazione e alleggerire il pendolarismo verso la capitale.
Questo è il percorso tecnico-amministrativo realizzato, nel corso del secondo semestre
2002, dal Patto territoriale:
• Conferenza dei Servizi: definiti i procedimenti per l'attività istruttoria dei progetti
presentati [12 06 2002]
• Riunito il 10 settembre il Tavolo di Concertazione per definire le scelte per lo sviluppo
del Patto Territoriale.
• Affidamento dell'incarico di assistenza tecnica per la valutazione dei progetti presentati
nell'ambito del Patto territoriale Colline Romane. [18 10 2002]
• Tavolo di Concertazione: firmato il Protocollo di intesa per le future attività di Patto [05
11 2002]
• Presentazione del Patto Territoriale delle Colline Romane [17 12 2002]
• E' stato approvato il bando finanziario ed entro il 2003 si avranno i dati relativi agli
investimenti dei privati
23
Patto territoriale Ostia - Fiumicino
La Regione Lazio, con L.R. n. 14/98, ha promosso la realizzazione del Patto territoriale di
Ostia e, successivamente, con L.R. n. 6/99 ha esteso il Patto al territorio del Comune di
Fiumicino.
Nel 2000 viene sottoscritto il Protocollo d'Intesa, per la sola zona di Ostia, tra la Regione
Lazio, la XIII Circoscrizione, la Soprintendenza agli Scavi di Ostia, la C.C.I.A.A. di Roma e
del Lazio, le Associazioni Datoriali, le Associazioni Sindacali, gli Istituti di Credito e la
Provincia di Roma. Nel 2001, gli stessi soggetti sottoscrivono il Protocollo aggiuntivo per il
territorio del Comune di Fiumicino. Il Comune di Roma (XIII Circoscrizione) e il Comune di
Fiumicino sono identificati come soggetti promotori.
Il Patto territoriale nasce dall'esigenza di superare la crisi del sistema economico,
produttivo, ambientale e sociale dell'area interessata ed imporre una svolta nella gestione
e programmazione della politica del territorio, delle infrastrutture, delle attività produttive
e dei servizi.
L'obiettivo primario del Protocollo d'Intesa è quello di creare un polo turistico e culturale di
livello internazionale attraverso un'articolata fase di sviluppo del territorio che privilegia:
•
la realizzazione di adeguate infrastrutture;
•
la salvaguardia e la valorizzazione ambientale ed archeologica;
•
lo sviluppo dei settori agricolo e della pesca commerciale, artigianale, produttivo,
ricettivo e ricreativo.
L'Amministrazione Provinciale di Roma si è impegnata a:
•
privilegiare tutti gli iter amministrativi di propria competenza riguardanti i progetti
del Patto;
• creare le condizioni al fine dello snellimento dei procedimenti burocratici;
• promuovere la realizzazione delle condizioni ambientali di sviluppo necessarie per gli
investimenti in tutti i settori;
• completare e potenziare le infrastrutture di propria competenza necessarie per
l'attuazione del piano strategico di sviluppo economico imprenditoriale.
Le risorse economiche sono stanziate a valere sul bilancio regionale. L'Amministrazione
Provinciale quantificherà l'apporto finanziario dopo aver individuato le infrastrutture.
24
Attualmente il Comune di Fiumicino e il Comune di Roma stanno verificando la fattibilità
urbanistica - ambientale della documentazione presentata. Per l'area di Fiumicino sono
stati presentati circa 159 progetti da parte delle imprese, mentre per l'area di Ostia i
progetti presentati sono circa 130.
Patto territoriale di Pomezia
Il Protocollo d'Intesa del Patto Territoriale per lo sviluppo dell'area di Pomezia viene
stipulato nel 1997, con la partecipazione, accanto alla Provincia di Roma, di 7 Comuni e
numerosi altri soggetti pubblici e privati.
L'idea-forza del Patto è lo sviluppo dell'area di Pomezia che vede, attraverso il
potenziamento delle attività imprenditoriali del territorio interessato, la valorizzazione del
patrimonio delle risorse produttive e delle potenzialità locali, anche in settori diversi
dall'industria, al fine di superare la crisi che da anni interessa l'area.
Obiettivi primari degli interventi riguardano:
• la difesa e lo sviluppo dell'occupazione e la valorizzazione delle risorse umane e
professionali presenti;
• la creazione di nuove opportunità economiche ed occupazionali nei settori produttivi e
nel terziario;
• la riqualificazione e il consolidamento delle piccole e medie imprese;
• l'individuazione del ruolo delle multinazionali nel rapporto con il territorio al fine di
promuovere l'innovazione nell'indotto locale.
L'Amministrazione Provinciale di Roma è soggetto promotore e, in qualità di soggetto
responsabile rappresenta in modo unitario gli interessi dei sottoscrittori; attiva risorse
finanziarie; attiva risorse tecniche ed organizzative per la realizzazione del Patto; assicura
il monitoraggio e la verifica del risultati; verifica il rispetto degli impegni e degli obblighi
delle parti; verifica e garantisce la coerenza di nuove iniziative con l'obiettivo di sviluppo
locale del Patto; promuove la convocazione di conferenze di servizi.
Con decreto ministeriale n. 1072/99 l'allora Ministero del Tesoro, ha approvato il Patto
territoriale di Pomezia prevedendo la concessione di un finanziamento, per le sole opere
imprenditoriali, di Lire 13.670.000.000. Per le opere infrastrutturali è stato raggiunto un
accordo tra lo Stato e le Regioni in sede di Conferenza Stato-Regioni, in base al quale le
25
opere infrastrutturali debbono essere finanziate con risorse stanziate dalle Regioni o dagli
enti locali interessati.
Il Patto è in fase di concreta realizzazione: sono state effettuate le prime erogazioni dei
fondi stanziati dal CIPE.
Il Patto territoriale di Pomezia attiva investimenti dei privati pari ad Euro 10.792.400.
4.2 I Programmi per la riqualificazione urbana
sostenibile (PRUSST)
e lo sviluppo
Il PRUSST "Latium Vetus"
Il programma è stato ammesso al finanziamento con Decreto ministeriale dei Lavori
Pubblici del 19/04/2000.
L'accordo di Programma Quadro è stato sottoscritto nel 2002 tra i soggetti promotori e
proponenti e il Ministero dei Lavori Pubblici.
La Provincia di Roma è soggetto promotore del programma unitamente ad altri enti
pubblici e privati, tra i quali numerosi Comuni.
Gli obiettivi del PRUSST "Latium Vetus", così come previsto nel Piano Territoriale
Provinciale Generale, sono:
• completamento della rete infrastrutturale regionale, provinciale, comunale e
intercomunale;
• valorizzazione dei patrimoni storico-ambientale e urbanistico;
• promozione dell'occupazione;
• riqualificazione dell'ambiente e del territorio.
Le azioni da intraprendere al fine della realizzazione degli obiettivi sono:
1. creazione di un circuito naturalistico privo di barriere architettoniche nell'area dei
Castelli Romani;
2. piano di sistemazione e riqualificazione ambientale del laghetto Granirei (Nettuno);
3. piano di recupero ambientale dell'area del laghetto Granirei (Nettuno);
4. valorizzazione naturalistica, didattica e turistica degli ambienti umidi del Bosco di
Fogliano;
26
5. riqualificazione dei centri storici, degli agglomerati urbani e dei nuclei industriali al fine
del decongestionamento, del recupero urbano, edilizio ed urbanistico;
6. rilancio del settore del turismo attraverso la realizzazione di parchi tematici e di
approdi turistici;
7. riqualificazione del settore ricettivo e la gestione integrata delle risorse storico
archeologiche valorizzando i beni storico-ambientali lungo la costa dei Castelli Romani;
8. sfruttamento dell’area industriale lungo la S.S. 148 Pontina, attraverso i potenziamento
delle infrastrutture, la nascita del Polo Tecnologico di Castel Romano e la realizzazione
di condizioni ottimali per l'insediamento di nuove imprese e lo sviluppo di quelle già
esistenti.
L'Amministrazione Provinciale di Roma partecipa al programma con uno stanziamento pari
ad Euro 6.713.940,00.
Il costo complessivo del programma ammonta ad Euro 316.251.350 di cui Euro
271.438.385 relativi agli investimenti attivati dai privati
Il PRUSST "Castelli Romani - Monti Prenestini"
Il programma è stato ammesso al finanziamento con Decreto ministeriale dei Lavori
Pubblici del 19/04/2000.
L'accordo di Programma Quadro è stato sottoscritto nel 2002 tra i soggetti promotori e
proponenti e il Ministero dei Lavori Pubblici.
L'Amministrazione Provinciale di Roma è soggetto promotore, unitamente ad altri soggetti
pubblici e privati, tra i quali numerosi Comuni.
Gli obiettivi del PRUSST "Castelli Romani - Monte Prenestini", così come previsto nel Piano
Territoriale Provinciale Generale, sono:
• potenziamento ferroviario metropolitano;
• connessione e integrazione dei Parchi dell'Appia Antica e dei Castelli Romani;
• riqualificazione dei centri storici;
• ampliamento o infrastrutturazione aree attrezzate per insediamenti produttivi.
Le azioni da intraprendere al fine della realizzazione degli obiettivi sono:
1. raddoppiamento della frequenza dei treni sulla Ferrovia Metropolitana;
2. realizzazione di nuove fermate;
3. dislocazione di una serie di parcheggi presso fermate nuove o già esistenti;
27
4. realizzazione di tre assi trasversali al sistema viario radiale: tangenziale, intermedia ed
esterna;
5. valorizzazione del percorso dell'Appia Antica;
6. realizzazione di un sistema di percorsi ciclabili di connessione del Parco dell'Appia
Antica e quello dei Castelli Romani;
7. valorizzazione del complesso archeologico del Muscolo e del sistema delle Ville
Tuscolane;
8. risanamento dei fossi;
9. messa a frutto del patrimonio culturale e ambientale dei Comuni del comprensorio.
L'Amministrazione Provinciale di Roma partecipa al programma con uno stanziamento pari
a 18.592.448,37 euro.
Il costo complessivo del programma ammonta ad Euro 688.040.408 di cui Euro
377.013.537 relativi agli investimenti attivati dai privati
Il PRUSST "Fata Viam Invenient (Asse Tiburtino)"
Il programma è stato ammesso al finanziamento con Decreto ministeriale dei Lavori
Pubblici del 19/04/2000.
L'accordo di Programma Quadro è stato sottoscritto nel 2002 tra i soggetti promotori e
proponenti e il Ministero dei Lavori Pubblici.
L'Amministrazione Provinciale di Roma è soggetto promotore, unitamente ad altri soggetti
pubblici e privati, tra i quali numerosi Comuni.
L'Amministrazione Provinciale di Roma è soggetto promotore e i soggetti partecipanti al
programma sono: Comuni di Roma (capofila), Castel Madama, Tivoli e Guidonia.
Gli obiettivi del PRUSST "Fata Viam Invenient (Asse Tiburtino)", così come previsto nel
Piano Territoriale Provinciale Generale, sono:
• Sostegno ad attrezzature di livello metropolitano;
• Recupero e valorizzazione risorse ambientali, culturali e paesaggistiche;
• Reinterpretazione e riqualificazione del sistema produttivo e dei servizi al tempo libero;
• Potenziamento delle infrastrutture.
28
L'Amministrazione Provinciale di Roma partecipa al programma con uno stanziamento pari
ad Euro 516.456,90. Il costo complessivo del programma ammonta ad Euro 769.000.000
dI cui Euro 340.300.000 relativi agli investimenti attivati dai privati.
4.3 Le iniziative per lo sviluppo socio-economico del territorio
La Provincia di Roma, nell'ambito degli strumenti di concertazione e di programmazione
negoziata, ha attivato numerose azioni per lo sviluppo socio-economico del territorio, sia a
sostegno delle piccole e medie imprese e delle nuove iniziative imprenditoriali, sia al fine di
agevolare l'accesso al credito e di promuovere iniziative rivolte a contrastare il fenomeno
dell'usura.
In quest'ottica, le azioni intraprese sono state rivolte anche al sostegno alle piccole e
medie imprese per lo sviluppo dei processi di qualità e per la costituzione di sportelli per le
imprese.
Certificazioni di qualità nelle piccole e medie imprese
La Provincia di Roma, nella sua funzione di promozione e coordinamento di attività di
rilevante interesse provinciale nel settore produttivo, introduce, nel 2000, la certificazione
di qualità nelle PMI.
L'iniziativa ha come obiettivo la promozione di azioni finalizzate a sollecitare la piccola e
media impresa a stabilire contatti con il mondo della ricerca e con i processi di
assimilazione delle nuove tecnologie, con particolare riferimento allo sviluppo dei processi
di qualità. Il conseguimento della certificazione della qualità aziendale riveste una
particolare rilevanza soprattutto per la qualificazione dell'impresa nel mercato.
Nel 2002 è stato concesso un contributo pari ad Euro 53.300,00 (a valere sul Bilancio
Provinciale) al progetto "Modello di qualità per gli stabilimenti balneari" per la realizzazione
di un modello conforme alle norme ISO 9000-2000, in due stabilimenti balneari pilota della
zona di Fregene (Comune di Fiumicino), con la collaborazione di una cooperativa di servizi.
Per l'anno 2003 la Provincia di Roma ha approvato lo schema di bando per la concessione
di contributi a rimborso per le piccole imprese della provincia, con meno di dieci addetti,
29
corrispondenti alle unità produttive locali di base delle rilevazioni ISTAT, che realizzano
sistemi di gestione di qualità, per un importo totale pari ad Euro 75.000,00 (Finanziamento
regionale erogato nel 2001).
Sistema di valorizzazione dei beni culturali del territorio Cerite - Tolfetano Braccianese
Il "Sistema di valorizzazione dei beni culturali del territorio Cerite - Tolfetano Braccianese" è un'Associazione Intercomunale con l'obiettivo primario di realizzare un
complesso integrato di strutture di servizio ed itinerari che permettano il corretto
godimento dei valori storico-archeologici ed ambientali delle aree ricadenti nel sistema.
La Provincia di Roma, nel 2001, si è fatta promotrice del Sistema con uno stanziamento
pari ad Euro 81.341,96 finalizzato a cofinanziare le quote a carico degli enti locali
proponenti relativamente agli interventi rientranti nel programma che dovessero essere
finanziati con fondi comunitari o regionali.
Comuni aderenti all'Associazione: Anguillara Sabazia, Ladispoli, Manziana, Tolfa, Santa
Marinella.
La Provincia di Roma, inoltre, nel 2002 ha stipulato un Protocollo d'Intesa con
l'Associazione dei Comuni promotori del sistema con cui ha assunto l'impegno di
promozione e di coordinamento, attraverso i propri uffici competenti, nonché di
monitoraggio sull'andamento dell'attività e sul corretto utilizzo dei finanziamenti concessi.
Nel 2002 si sono svolti incontri di coordinamento e di organizzazione delle attività.
La Regione Lazio, con L.R. n. 8/2002, ha concesso alla Provincia di Roma un contributo
pari ad Euro 1.000.000,00 per ciascuno degli anni 2003-2004 al fine di sostenere la
realizzazione del Sistema.
Per il 2003 è prevista la predisposizione dei progetti definitivi per le opere destinate ad
essere finanziate con i fondi di cui alla legge regionale n. 8/2002.
Accordo transnazionale con le Province dell'Arco Latino
Nel 2002 la Giunta Provinciale ha approvato l'adesione della Provincia di Roma
all'Associazione tra enti locali di secondo livello dell'Europa del sud (Italia, Spagna,
Portogallo e Francia), denominata "Arco Latino". Le Province italiane aderenti
all'associazione sono 34.
30
La Rete Arco Latino nasce con l'obiettivo di attuare una strategia integrata di sviluppo e di
pianificazione delle zone del litorale mediterraneo di Spagna, Portogallo, Francia, Italia ed i
rispettivi hinterland e segnatamente per:
1. Creare una struttura di cooperazione e di interscambio nell'area del mediterraneo
occidentale;
2. definire di una strategia territoriale per gli enti partecipanti al fine di armonizzare le
proprie politiche in modo coerente con gli obiettivi dell'integrazione europea;
3. creare un centro di risorse a disposizione dei partners al fine di elaborare studi e
ricerche su temi specifici di interesse comune;
4. sostenere gli enti partecipanti allo sviluppo sostenibile e alla elaborazione di progetti
da finanziarsi con fondi comunitari.
Lo Statuto dell'Associazione prevede la formazione di gruppi tematici composti da esperti
appartenenti ai servizi tecnici degli Enti membri con lo scopo di elaborare strategie
politiche e presentare progetti da finanziarsi. Nell'organizzazione interna dell'Associazione,
alla Provincia di Roma è stata assegnata la Vice Presidenza e il Segretariato Tecnico
transnazionale, che ha funzioni di organizzazione e coordinamento dei compiti necessari al
buon funzionamento dell'Associazione stessa e di organizzazione ed impulso ai lavori dei
gruppi tematici.
In considerazione dell'esiguità dei tempi a disposizione, vista la recente adesione della
Provincia di Roma alla Rete Arco Latino, è stato possibile proporre alla Comunità Europea
soltanto un progetto denominato Acquanet e dalla stessa approvato. Il progetto ha
l'obiettivo di riunificare tutti i dati d'indagine disponibili in ordine al bacino idrografico del
Lago di Bracciano, al fine di individuare le cause d'inquinamento e proporre gli eventuali
interventi necessari per riqualificare sia la risorsa idrica che il territorio.
La Provincia di Roma ha versato, nel 2002, una quota associativa pari ad Euro 4.000,00
per far fronte agli oneri sostenuti dai gruppi tematici.
Azione Pilota per la promozione di EMAS presso gli Enti locali che operano a
vasta scala (Provincia e Comuni capoluogo) in -TANDEM con l'Agenda 21 locale
31
Il progetto è stato presentato dalla Provincia di Bologna e finanziato dalla Commissione
Europea nell'ambito della Iniziativa comunitaria LIFE.
L'Amministrazione Provinciale di Roma ha aderito al progetto nel 2002, con una quota di
partecipazione per spese di segreteria, organizzazione logistica, divulgazione dei risultati
pari ad € 520,00 .
La finalità del progetto è quella di definire una metodologia applicabile da parte di una
pubblica amministrazione che intenda registrare tutta o parte della propria organizzazione
secondo il regolamento EMAS, esplicitando le sinergie e le differenze tra istituzioni diverse
che operano sul medesimo territorio (es. Provincia e Comune capoluogo) ed evidenziando i
legami con il processo di Agenda 21.
Il soggetto beneficiario è l'Amministrazione Provinciale di Bologna -settore ambiente. I
partners sono: Provincia di Ancona, Provincia di Bari, Provincia di Ferrara, Provincia di
Genova, Provincia di Modena, Provincia di Parma, Provincia di Venezia, Comune di Ferrara,
Comune di Modena, Università di Genova, Regione Emilia Romagna
Sportello Impresa per Ostia
Il progetto è stato presentato da una azienda privata come prosecuzione di un intervento
avviato nel 2001, finalizzato alla realizzazione dell'apertura di uno Sportello per le Imprese
presso la sede del Municipio di Ostia. Considerato il successo ottenuto da parte
dell'utenza, per il 2002/2003 tale Sportello provvederà a dare informazione ed assistenza
agli operatori economici nella ricerca delle fonti di finanziamento più convenienti. Si
prevede di offrire anche un servizio di consulenza per la presentazione di progetti per
l'ottenimento di agevolazioni.
32
Sportello per l'Internazionalizzazione (II fase)
Il Progetto è stato presentato da una azienda privata in partenariato con l'Unione
Industriali di Roma per la realizzazione di uno Sportello per la Internazionalizzazione
nell'area di Pomezia.
La prima fase del progetto è stata avviata nel 2001 come fase preliminare di studio e
fattibilità dello Sportello - successivamente costituito - al fine di informare e assistere le
imprese per lo sviluppo economico e l'internazionalizzazione.
Politiche Comunitarie
Nell'ambito delle politiche comunitarie la Provincia di Roma svolge, attraverso l'Ufficio
Europa, un ruolo di coordinamento e assistenza dei vari interventi finanziati dall'Unione
europea, provenienti dai Servizi dell'Ente e dai Comuni del territorio.
L'esigenza della partecipazione attiva alle politiche comunitarie, attraverso la progettazione
e la programmazione di interventi che coinvolgono soprattutto gli enti locali, nasce dalla
volontà dell'Ente di uniformarsi alle altre Province già dotate di idonee strutture e
diffondere sul territorio le possibilità offerte dalla partecipazione a progetti dell'U.E.
La Provincia di Roma è oggi coinvolta in numerosi progetti comunitari, sia regionali sia
transnazionali, che riguardano settori quali l'Occupabilità, l'Imprenditorialità, le Pari
Opportunità.
Nella volontà di rafforzamento del ruolo della Provincia di Roma in ambito comunitario,
l'Ente si è dotato di strumenti idonei alla realizzazione della cooperazione decentrata
unendo così le politiche comunitarie con quelle internazionali.
Nel periodo 2000-2002, la Provincia di Roma ha promosso e partecipato a partenariati per
la realizzazione di progetti cofinanziabili con risorse comunitarie.
In particolare, sono stati approvati dalla Commissione europea:
• nel 2000, 2 progetti, per un finanziamento complessivo di oltre 230 mila euro;
• nel 2001, 4 progetti, per un finanziamento complessivo di circa 7 milioni di euro;
• nel 2002, 5 progetti, per un finanziamento complessivo di circa 500 mila euro.
Un importante esempio: il progetto PO.INT.
33
Tra i progetti approvati, spicca il progetto "Point - Possible Integration", che si occupa di
attività di formazione professionale diretta al reinserimento dei detenuti, disabili,
tossicodipendenti ed immigrati nel mondo del lavoro.
Le azioni verticali previste sono quattro.
La prima , a favore dei disabili, prevede la costruzione di un continuum tra sistema
riabilitativo, sistema formativo e collocamento al lavoro; la seconda a favore dei
tossicodipendenti è finalizzata alla creazione di un legame tra strutture terapeutiche,
strutture formative e collocamento al lavoro; la terza riguarda i detenuti ed introduce
attività di riabilitazione all'interno del carcere ed interventi formativi. Fra questi occorre
segnalarne uno molto interessante nel quadro di una convenzione diretta a sviluppare
capacità professionali specifiche nel comparto della manutenzione ordinaria dei beni
culturali.
La quarta azione verticale si riferisce agli immigrati ed è mirata a potenziare le fasi di
accoglienza, di sostegno e di supporto all'impiego.
Queste iniziative si appoggiano alla partnership di numerose associazioni onlus, fondazioni
e comunità di recupero. Il soggetto referente di tutto il progetto è la Provincia di Roma,
che ha il compito di rappresentare il "contenitore" attivo ed il luogo sperimentale delle
differenti azioni previste dal progetto. All'interno della partnership il ruolo svolto dalla
Provincia riguarda il coordinamento delle attività del progetto (organo di indirizzo politico
del progetto stesso), nonché il coordinamento delle azioni dirette all'attivazione ed alla
verifica del rispetto e del controllo delle pari opportunità.
Le azioni verticali vengono integrate da una serie di azioni orizzontali, che comprendono
un insieme di servizi comuni su: orientamento, bilancio di competenze, incrocio domandaofferta formativa, incrocio domanda-offerta di lavoro, difesa strutturale delle pari
opportunità per i disabili, per i detenuti e per gli ex tossicodipendenti.
L'investimento approvato per la realizzazione del progetto è di circa 2,6 milioni di euro.
34
5.
I principali risultati di bilancio
L'andamento del bilancio della Provincia di Roma evidenzia, nel periodo 1997 - 2002, alla
luce dei dati emersi in sede di conto consuntivo, i seguenti aspetti.
Gli stanziamenti definitivi per il 2002 mostrano incrementi elevati rispetto al periodo 1997 1999, pari addirittura all'80 - 85%, per effetto delle nuove competenze in capo all'Ente
Provincia e del miglioramento della capacità di entrata dell'Amministrazione Provinciale di
Roma.
Il trend della spesa corrente (impegni) è stato caratterizzato:
• dalla progressiva riduzione dell'incidenza della spesa per il personale, in dipendenza
dei processi di riordino istituzionale della Provincia, che ha "ceduto" allo Stato
numerose unità lavorative impiegate nelle scuole;
• dall'incremento percentuale registrato dalle spese per prestazioni di servizi, dal 17,8%
del 1997 al 46,4% del 2002;
• dal progressivo incremento dei trasferimenti alle imprese e alle famiglie, dal 3,6% del
1997 al 12,3% del 2002.
L'andamento della spesa per investimenti (impegni), è stato caratterizzato dalla
progressiva riduzione dell'incidenza percentuale della spesa per acquisizione di beni
immobili, dal 96% del 1997 al 61,4% del 2002, compensata, però, da un aumento, in
valore assoluto, di oltre il 50% delle risorse destinate. Le ulteriori disponibilità derivanti
dagli incrementi di risorse, sono state canalizzate verso i trasferimenti di capitale,
principalmente a soggetti pubblici.
Il trend della spesa corrente e per investimenti riaggregata per principali aree tematiche,
evidenzia, nell'ambito del forte incremento generale degli impegni, come gli aumenti più
consistenti abbiano premiato le aree dello Sviluppo economico e turismo, della Cultura,
sport, tempo libero e servizi sociali e dell'Occupazione e formazione professionale.
35
Per quanto riguarda la distribuzione della spesa per interventi e portatori di interesse, si
osserva quanto segue:
• Spesa corrente
- una riduzione dei costi del personale, e dei relativi oneri previdenziali, conseguente
al trasferimento del personale ex ATA al Ministero della Pubblica Istruzione;
- un incremento delle prestazioni di servizi connesso all'esercizio di nuove funzioni
delegate (Pubblica Istruzione, Lavoro, Formazione Professionale e Viabilità);
- una riduzione dei fitti frutto di una politica volta all'incremento del patrimonio
immobiliare sia per gli stabili scolastici che per quelli adibiti a servizi di istituto;
- un incremento dei trasferimenti ai comuni e alle associazioni operanti nel territorio
per lo svolgimento di attività sociali e ricreative;
- una riduzione delle spese connesse all'acquisto di beni conseguenza di una corretta
riqualificazione dell'acquisto di beni inventariabili.
• Spesa per investimenti
- si riscontra un notevole incremento dei trasferimenti di capitali a Comuni e altri
soggetti finalizzati alla realizzazioni di infrastrutture nel territorio soprattutto nel
settore dell'impiantistica sportiva, per la viabilità rurale, per i restauri e per le opere
igienico sanitarie;
- si evidenzia inoltre un incremento delle risorse assegnate per l'acquisto di beni
mobili a seguito della corretta riqualificazione della spesa relativa all'acquisto di beni
inventariabili e ammortizzabili.
36
Il bilancio della Provincia di Roma nel periodo 1997 - 2002
Stanziamenti definitivi in euro
37
38
39
40
41
Con le riforme introdotte in materia di decentramento amministrativo, la Provincia di Roma
a partire dal 1999 ha raggiunto la quasi totale autonomia finanziaria. Tale innovazione ha
permesso all'Ente, non più soggetto al vincolo dei trasferimenti erariali, di impostare la
propria programmazione con ampia discrezionalità sia in termini di competenza che di
cassa. Grazie a tale cambiamento nel quadriennio successivo si è assistito ad un notevole
incremento delle disponibilità finanziarie di parte corrente che hanno permesso di
incrementare le attività dell'Ente sia in termini di spesa corrente che di investimenti. Le
maggiori disponibilità sono derivate in particolare dalle entrate derivanti dall'Imposta
42
Provinciale di Trascrizione e dal gettito relativo all'Imposta sulla Responsabilità Civile Auto
che hanno registrato aumenti costanti in ogni esercizio.
Negli ultimi 4 anni, inoltre, si è assistito ad un costante ampliamento delle competenze
attribuite alla Provincia, mediante ricezione di nuove deleghe sia da parte dello Stato che
dalla Regione. Tale cambiamento ha comportato la necessità di adeguare la
programmazione finanziaria sulla base delle nuove attività con una distribuzione delle
risorse in grado di soddisfare le esigenze derivanti dai nuovi compiti da svolgere
soprattutto nei settori dell'occupazione, della formazione professionale e della viabilità. La
ricezione delle nuove deleghe ha comportato variazioni nella distribuzione della spesa di
bilancio al fine di attuare al meglio le competenze assegnate. Per tale motivo si è
riscontrato un incremento sostanziale nelle spese per prestazioni di servizi connessi
all'esercizio di funzioni delegate.
Sempre come conseguenza del decentramento amministrativo va evidenziato come nel
quadriennio vi sia stata un'evoluzione anche per la spesa del personale. Infatti, ad una
prima riduzione delle spese di personale connessa al trasferimento del personale ATA
dalle province allo Stato, è succeduto un progressivo incremento di personale derivante
dal trasferimento di forza lavoro nei settori delle materie delegate e l'inserimento di nuovo
personale a seguito di assunzioni per il miglior svolgimento delle deleghe attribuite.
La Provincia ha portato avanti dei programmi di bilancio che prevedevano investimenti
pluriennali per la realizzazione di interventi importanti sul territorio in grado di soddisfare
esigenze concrete provenienti da effettivi bisogni della collettività. Ne sono esempio
concreto la programmazione degli interventi per il piano dei restauri, il piano per le opere
igienico sanitarie e il piano dell'impiantistica sportiva nei comuni.
Le scelte in materia di programmazione sono stato frutto di un'attenta analisi sulla corretta
utilizzazione delle risorse. Infatti, negli ultimi quattro anni, grazie anche alle maggiori
risorse disponibili, la Provincia ha portato avanti una politica di bilancio che ha privilegiato
soprattutto gli investimenti finanziati sia mediante ricorso all'indebitamento che mediante
autofinanziamento.
Al fine di certificare l'operato, si é scelto, altresì, di sottoporre l'Ente nell'anno 2001
all'analisi per la determinazione della solvibilità finanziaria e la conseguente attribuzione
del Rating.
43
Tale analisi ha portato all'attribuzione di un indice di "rating" per la Provincia di Roma di
A+ .
Sempre a seguito dell'evoluzione normativa in materia di bilanci degli enti locali, l'Ente ha
dovuto perseguire politiche di programmazione che fossero in linea con i vincoli imposti
per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti in materia di patto di stabilità interno per gli
enti locali. A tale proposito va evidenziato che la Provincia di Roma ha sempre raggiunto
gli obiettivi ed ha potuto, altresì, usufruire dei "premi" riconosciuti sotto forma di riduzione
sui tassi dei mutui con la Cassa Depositi e Prestiti per gli anni 2000 e 2001.
Ulteriore importante attività portata avanti dall'Ente è stata quella relativa al monitoraggio
e allo smaltimento dei residui passivi. Tale attività ha comportato un'attenta analisi delle
voci dei residui passivi dell'Ente che ha consentito un corretto riaccertamento dei residui e,
dove possibile, un'accelerazione nello smaltimento degli stessi. Nonostante siano state
attivate numerose azioni volte alla riduzione dei residui, il volume complessivo degli stessi
ha comunque subito un notevole incremento nell'ultimo quadriennio. Tale situazione è
conseguenza soprattutto dell'aumento che vi è stato nelle spese per investimenti che
comportano tempi di realizzazione più lunghi rispetto alle spese correnti. Per contenere
comunque questo fenomeno la Provincia ha costruito delle linee guida che consentano una
semplificazione delle procedure amministrative e che comportino economie di scala nella
gestione al fine di ridurre i tempi e i costi dell'azione amministrativa.
L'andamento della spesa corrente e per investimento, riaggregata per principali
aree tematiche - Impegni
* La spesa per le infrastrutture comprende: l'edilizia scolastica, la viabilità e i
trasporti, infrastrutture vecchie e nuove e protezione civile)
44
La distribuzione della spesa per portatori di interessi - La spesa corrente
Composizione percentuale della spesa – Impegni
La distribuzione della spesa per portatori di interessi - La spesa per
investimenti
Composizione percentuale della spesa - Impegni
45
6.
I volani della Provincia di Roma
Gli interventi rilevanti nel Programma di governo della Provincia di Roma
6.1. Le Strategie dello Sviluppo
6.1.1. La costituzione delle Società Partecipate
Un’esperienza unica in Italia: la Capitale Lavoro S.P.A.
Le nuove leggi, nazionali e regionali, che hanno avviato una complessa riforma del
sistema di regolazione pubblica del mercato del lavoro hanno affidato alle province il
compito di integrare i Servizi per l’Impiego con la Formazione Professionale. La formazione
deve essere strettamente collegata alle reali esigenze dei datori di lavoro e favorire
l’adeguamento continuo delle competenze professionali di chi cerca lavoro.
La Provincia di Roma ha scelto di garantire il decollo dei nuovi servizi per il lavoro
con l’ausilio della Spa Capitale Lavoro, insieme al Formez, agenzia formativa del Ministero
della Funzione Pubblica, che meglio possa rispondere alle esigenze degli utenti (lavoratori,
disoccupati, aziende, enti pubblici) conformandosi con maggiore rapidità ai cambiamenti
del quadro normativo ed organizzativo che caratterizzano gli ultimi anni.
La costituzione della nuova società promuove un intervento pubblico per il lavoro
lontano dalla tradizione del vecchio collocamento. L’obiettivo è passare:
•
•
dalla mera registrazione amministrativa all’erogazione di servizi,
da un’ottica di adempimento autoreferenziale ad un ruolo di promozione,
dall’orientamento alla norma ai risultati.
Competenze organizzative
Capitale Lavoro è una società per azioni a capitale interamente pubblico.
La Provincia è socio di maggioranza con il 60% della quota di capitale; con il 40%
partecipa il Formez.
46
Capitale Lavoro è chiamata a garantire la necessaria competenza ed esperienza
relative all’assistenza tecnica alle pubbliche amministrazioni, in particolar modo per quanto
riguarda gli aspetti formativi e gestionali relativi all’acquisizione delle nuove competenze
istituzionali. Il Formez era già stato incaricato dal Dipartimento per la Funzione Pubblica di
formare i dipendenti dei Centri per l’Impiego, preparandoli ai nuovi compiti.
La Spa è uno strumento tecnico-operativo di supporto agli uffici e al personale della
Provincia in materia di politiche attive del lavoro e di formazione professionale, finalizzato
all’efficace ed efficiente gestione integrata delle attività comuni e complementari dei due
settori, anche ricercando la necessaria economicità di gestione. Ha per oggetto l’insieme
delle attività di supporto tecnico agli Uffici della Provincia, senza alcun intento di
sostituzione del personale dipendente; anzi, costituisce una leva per il miglioramento delle
competenze del personale interno.
I servizi di supporto possono essere continuativi o temporanei, da definirsi mediante
accordo con la Provincia. La SPA agisce su indirizzo della Provincia e in base a
convenzione con i Servizi del Dipartimento Lavoro e Formazione Professionale.
I compiti specifici sono:
assistenza, consulenza e gestione funzionale dei servizi attivi per il lavoro;
adeguamento delle competenze del personale interno e loro affiancamene
operativo;
gestione diretta di specifici interventi di politica attiva per il lavoro o di
formazione.
La Società potrà anche offrire le proprie competenze ad altre strutture pubbliche e
private e quindi configurarsi come un soggetto che vive sul mercato e che può anche
portare risorse.
Risorse umane e finanziarie
Una parte delle risorse saranno stanziate dalla Provincia (1.550.000 euro) e una
parte, più consistente, deriverà dai fondi del FSE-Obiettivo 3, che costituirà nel periodo
2000-2006 la maggiore fonte di finanziamento per i Sevizi per l’impiego e la formazione.
47
L’Amministrazione Provinciale costituirà, soprattutto nella fase di avvio, il principale
committente della SPA, e garantirà le risorse finanziarie necessarie per dotare la SPA di un
nucleo di personale stabile che costituirà la struttura specialistica di direzione e
coordinamento di una serie di attività da effettuare in base ad incarichi specifici a tempo
determinato e/o indeterminato, utilizzando altre professionalità esterne in base alle
esigenze dei progetti in esecuzione.
Che cosa ha fatto Capitale Lavoro
Fra le prime attività avviate da Capitale Lavoro particolare importanza hanno le seguenti:
Attivazione con i Centri per l’Impiego provinciali di S.P.I.DO., un servizio strutturato di
preselezione per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro offerto alle aziende ed ai
400.000 utenti in cerca di occupazione nella provincia.
Progetto ERMES per l’attivazione di una rete integrata di servizi di informazione ed
orientamento per tutti i 400.000 utenti entro 6 mesi, da sviluppare congiuntamente
con i Centri per l’Impiego, i Comuni e le agenzie formative.
Progetto S.O.U.L. (Sportello Orientamento Universo Lavoro) per l’inserimento dei
Mediatori Linguistici e Culturali per l’affiancamento degli operatori dei Centri per
l’Impiego al fine di offrire al cittadino straniero la possibilità di promuoversi
efficacemente nel mondo del lavoro, mediante azioni di coonsulenza, informazione ed
orientamento.
E’ stato attivato DOMINO, uno “sportello” alle imprese, che permette di evadere
tramite internet, in tempo reale, le pratiche burocratiche fino ad oggi gestite con
materiale cartaceo e per posta. I moduli delle comunicazioni consentono un notevole
risparmio in termini di tempi e di costi per le Aziende che aderiscono al progetto.
DOMINO consente quindi alle Agenzie Interinali, alle Aziende e ai Consulenti del lavoro
convenzionati di espletare in rete e direttamente dalla propria sede gli adempimenti
previsti dalla normativa. Oltre alla comunicazione on line ogni Azienda convenzionata è
in grado di modificare la propria anagrafica e quella relativa alle imprese coinvolte
nella comunicazione.
48
DOMINO è pienamente attivo dal 7 gennaio 2003 e consente una visione completa
della situazione delle aziende e dei lavoratori attraverso l'aggiornamento automatico
degli archivi. Alla fine di marzo 2003, risultano convenzionate 8.600 aziende.
Agenzia Sviluppo Provincia
L'Agenzia Sviluppo Provincia è una Società consortile a prevalente capitale pubblico (75%
pubblico, 25% privato), costituita nel novembre del 2000, promossa dalla Provincia di
Roma per l'attuazione dei programmi di sviluppo del territorio.
L’ingresso nella struttura societaria è aperto sia ai Comuni e ad altri Enti locali, sia alle
organizzazioni sindacali e di categoria, alle banche e società finanziarie operanti sul
territorio.
Attualmente sono presenti 33 soci: la Provincia di Roma, 24 Comuni aderenti al
Patto delle Colline Romane, e altri enti, istituti bancari e associazioni di rappresentanza di
impresa:
Provincia di Roma
Comune di Albano Laziale
Comune di Ariccia
Comune di Artena
Comune di Carpineto Romano
Comune di Castel San Pietro
Comune di Colleferro
Comune di Gavignano
Comune di Genzano di Roma
Comune di Gorga
Comune di Labico
Comune di Lanuvio
Comune di Lariano
Comune di Montellanico
Comune di Nemi
Comune di Olevano Romano
Comune di Palestrina
Comune di Rocca di Cave
Comune di Rocca Priora
Comune di San Cesareo
Comune di Segni
Comune di Tivoli
Comune di Valmontone
Comune di Velletri
Comune di Zagarolo
Agenzia Turistica Castelli Romani
Banca di Credito Cooperativo di Palestrina
Banca di Credito Cooperativo di Roma
Confederazione Nazionale dell'artigianato e della piccola e
media impresa
Confcooperative di Roma
Consorzio di Bonifica Pratica di Mare
Federazione Regionale Coltivatori Diretti del Lazio
Unione Industriali di Roma
49
Obiettivi
L'Agenzia Sviluppo Provincia opera per attivare lo sviluppo socio economico del
territorio, sia nel settore pubblico sia a favore dell'imprenditoria privata, attraverso una
gamma diversificata di attività:
•
Promozione di impresa
•
Progettazione integrata di programmi territoriali e/o settoriali
•
Architettura finanziaria di progetti complessi
•
Gestione di programmi di formazione imprenditoriale e manageriale
•
Erogazione di servizi di assistenza tecnica specialistica ad operatori pubblici e privati
per lo sviluppo delle attività nelle aree interessate
•
Redazione di studi e ricerche nell'area socio economica
Gli interventi realizzati
Promozione
di
impresa
-
Gestione
di
programmi
di
formazione
imprenditoriale e manageriale
Prestito d’onore della Provincia di Roma - Edizione 2002
Nell'ambito delle iniziative per il Prestito d'onore, l'Agenzia Sviluppo Provincia
gestisce tutte le attività di promozione, informazione ed assistenza necessarie alla
realizzazione dell'edizione 2002 del Prestito d'Onore, promosso dalla Provincia di Roma.
Obiettivo dell'iniziativa è di favorire la nascita di imprese di piccole dimensioni nei
settori dell'artigianato, dell'industria, del commercio, dei servizi e dell'agricoltura
50
Promozione dell'iniziativa. Le attività prevedono l'organizzazione di convegni e seminari,
la pubblicazione di materiale informativo e pubblicitario, la realizzazione di spot e
comunicati presso gli organi di informazione locale, l'attivazione di una sezione dedicata
al Prestito d'Onore sul sito Internet dell'ASP, la gestione dello sportello informativo e di
orientamento in favore dei giovani aspiranti imprenditori.
La Provincia di Roma valuterà le domande presentate, tra le quali saranno selezionate le
migliori 60 idee imprenditoriali per le quali sarà attivato il servizio di accompagnamento
alla redazione del Piano d'Impresa.
Accompagnamento. L'Agenzia Sviluppo Provincia terrà un seminario durante il quale, ai
60 partecipanti, saranno fornite le indicazioni chiave per l'avvio e la realizzazione
dell'attività imprenditoriale. Il programma prevede attività d'aula per la trasmissione di
conoscenze e competenze necessarie alla elaborazione del Piano d'impresa ed attività di
assistenza personalizzata da parte degli esperti dell'ASP
La Provincia di Roma valuterà i 60 Piani d'Impresa presentati al termine dell'attività di
accompagnamento, al fine di selezionare i migliori 36 progetti ai quali verrà concesso il
Prestito d'onore.
Tutoraggio. Per i 36 progetti vincitori, oltre all'assegnazione del contributo sarà attivato
un servizio di tutoraggio da parte dell'Agenzia Sviluppo Provincia al fine di assistere i
giovani neoimprenditori nella prima fase di avvio dell'attività
51
Risorse impiegate per il prestito d’onore (in €)
Anno
Stanziato
Impegnato
Pagato
1998
103.291,38
103.291,38
92.422,52
1999
206.582,76
206.582,74
193.521,55
2000
205.582,76
206.582,75
130.973,53
2001
258.228,45
258.028,53
64.172,58
2002
982.976,37
982.976,38
Totale
1.756.661,72
1.757.461,78
481.090,18
Caratteristiche del Prestito d’onore
Si tratta di un prestito agevolato ad interesse zero fino ad un massimo di
20.658,27 euro, da restituire in dieci anni.
Oltre al finanziamento, tutor e consulenti esperti dell'ASP si occupano di affiancare
il neo-imprenditore nelle varie fasi di realizzazione del progetto, dalla redazione
del Piano di impresa fino alla fase di avvio dell'attività.
I requisiti per accedere al prestito d'onore sono:
-
età compresa tra i 18 e i 35 anni;
-
residenza da almeno due anni in uno dei Comuni della Provincia di Roma;
-
condizione di inoccupato o disoccupato.
52
Progettazione integrata di programmi territoriali e/o settoriali
Patto territoriale delle Colline Romane
Il Patto Territoriale delle Colline Romane nasce dalla volontà di attivare un piano di
sviluppo integrato del territorio dei Castelli Romani, dei Monti Prenestini e della Valle del
Sacco.
Utilizzato in anni recenti in Italia e nell'Europa comunitaria quale strumento di
programmazione negoziata, il Patto Territoriale aggrega iniziative pubbliche e private con
l'obiettivo di raggiungere un elevato standard sociale, economico, ambientale e della
qualità di vita per i cittadini residenti nei Comuni delle Colline Romane.
Il Patto Territoriale delle Colline Romane è rivolto ai Comuni, ai cittadini e alle
imprese che vogliono realizzare interventi in ambito turistico, o di iniziative per il recupero
dei centri storici, per la creazione di infrastrutture di servizio o per rendere operativi i piani
di riqualificazione urbana (Prusst), approvati dal Ministero dei lavori pubblici.
Alla base del progetto del Patto c'è un'idea forza: il "Sistema Turismo" come volano
di sviluppo locale del territorio, per giungere alla creazione di un modello di crescita
sostenibile che rispetti l'ambiente e produca benessere diffuso.
L’ASP ha provveduto a raccogliere le “manifestazioni di interesse” a partecipare al
Patto di imprese, che hanno presentato idee progettuali che potrebbero essere finanziate.
Questo il percorso realizzato nel corso del secondo semestre 2002 dal Patto
territoriale:
Presentazione del Patto Territoriale delle Colline Romane [17 12 2002]
Tavolo di Concertazione : firmato il Protocollo di intesa per le future attività di Patto
[05 11 2002]
Affidamento dell'incarico di assistenza tecnica per la valutazione dei progetti presentati
nell'ambito del Patto territoriale Colline Romane [18 10 2002]
Incontro del Tavolo di Concertazione del 1 Ottobre 2002 [02 10 2002]
Riunito il 10 settembre il Tavolo di Concertazione per definire le scelte per lo sviluppo
del Patto Territoriale [11 09 2002]
53
Conferenza dei Servizi: definiti i procedimenti per l’attività istruttoria dei progetti
presentati [12 06 2002]
Raccolti 194 progetti di Patto presentati da imprese ed enti [07 06 2002]
Nominati dai Comuni i responsabili di procedimento per il Patto Territoriale [07 06
2002]
Riunito il 28 maggio il Tavolo di Concertazione per fare il punto sulle attività del Patto
successive alla presentazione dei progetti [03 06 2002]
Circolare esplicativa utile per redigere i progetti da presentare per il Patto Territoriale
[03 06 2002]
E’ stato approvato il bando finanziario ed entro il 2003 si avranno i dati relativi agli
investimenti dei privati.
Erogazione di servizi di assistenza tecnica specialistica ad operatori pubblici e
privati per lo sviluppo delle attività nelle aree interessate
Società per l’innovazione tecnologica
Il Protocollo d’intesa istituzionale fra la Provincia di Roma e l’Unione Industriali di
Roma, sottoscritto il 25 gennaio 2001, ha per obiettivo “lo sviluppo economico del
territorio in una logica di integrazione tra il tessuto produttivo delle grandi aziende e la
realtà delle PMI. Tale obiettivo potrà essere realizzato attraverso l’attivazione di filiera per
la realizzazione di specifiche attività nel campo delle politiche ambientali, della ricerca,
dell’innovazione tecnologica e del trasferimento di tecnologie nonché il rafforzamento della
struttura finanziaria delle PMI da raggiungere anche mediante la costituzione di organismi
ad hoc e lo studio di appositi meccanismi di incentivazione”.
Lo stesso protocollo prevedeva una Società Finanziaria per l’Innovazione e lo
Sviluppo, con la partecipazione della Provincia, dell’UIR, di rappresentanti del settore del
credito, del Consorzio CICAG (con capitale sociale di oltre 1 milione di euro, di cui il 30%
stanziati dalla Provincia). Alla Società Finanziaria per l’Innovazione e lo Sviluppo, ha poi
aderito per conto della Provincia di Roma l’ASP, a cui l’amministrazione ha trasferito le
risorse necessarie.
54
E-Government
Il progetto Comuni in Rete, promosso dalla Provincia di Roma e sviluppato dall'ASP,
è finalizzato a realizzare una rete civica territoriale per fornire ai cittadini servizi comunali
telematici. L'obiettivo è di favorire il progressivo avvicinamento della pubblica
amministrazione ai cittadini mediante l'accesso diretto ai servizi, migliorando la qualità dei
servizi offerti dagli Enti locali.
Il progetto prevede tra l'altro la realizzazione di un'infrastruttura di rete che colleghi
le amministrazioni comunali fra di loro e con la rete nazionale, e l'attivazione di una
"Server Farm" per l'informatizzazione di alcuni servizi amministrativi quali i Tributi, le
pratiche edilizie, i servizi scolastici, lo Sportello Unico per le Attività Produttive e i servizi di
tipo catastale.
Le fasi del progetto:
Dicembre 2001: partecipazione al bando regionale. In risposta al bando della
Regione Lazio per la realizzazione dei progetti di e-government, l'Asp presenta il
progetto "Rete civica delle Colline Romane", che prevede l'erogazione via web
dei servizi degli Uffici relazioni con il pubblico, dello Sportello Unico per le
Attività Produttive e del Sistema Informativo Territoriale per 33 Comuni dell'area
delle colline romane. Il progetto viene ritenuto finanziabile.
Giugno 2002: partecipazione al bando nazionale. Per sfruttare le opportunità
offerte dal piano nazionale di e-government, la Provincia di Roma promuove il
progetto Comuni in rete per la realizzazione di una rete civica integrata per
l'intero territorio provinciale ed affida all'Asp il compito di ampliare il precedente
progetto, estendendolo a tutti i Comuni della Provincia e ad un maggior numero
di servizi erogati. Come previsto dal piano di azione e-government 2000-2002, il
cui obiettivo è di realizzare un modello di PA in cui il sistema di front-office
distribuito sul territorio garantisca accesso tematico immediato ai servizi, da
parte di cittadini ed imprese, il progetto Comuni in Rete è stato concepito in
un'ottica cliente, per cui l'erogazione dei servizi si struttura in base alla
soddisfazione dei bisogni degli utenti e non secondo l'organizzazione tradizionale
della PA.
55
Ottobre 2002: approvato il finanziamento. Il progetto Comuni in rete si classifica
al quinto posto nella graduatoria generale dei progetti presentati nella categoria
"Servizi per cittadini e imprese", e ottiene un finanziamento di 990 mila euro.
Complessivamente su 415 progetti presentati da Regioni ed Enti locali in risposta
all'Avviso nazionale, 138 sono stati i progetti ammessi al co-finanziamento del
governo. Il progetto Comuni in Rete è il primo dei progetti ammessi al
finanziamento tra quelli presentati dalle Province italiane.
Novembre 2002: la fase operativa. Con la firma dell' accordo di programma del
17 ottobre 2002 da parte dei 98 Comuni della Provincia di Roma che hanno
aderito al progetto Comuni in rete e la definizione di tutti gli interventi e le azioni
necessarie per l'attuazione dei servizi previsti, si avvia la fase operativa del
progetto.
Il progetto prevede la realizzazione di alcuni servizi di base e di servizi di front office
per cittadini e imprese:
SERVIZI DI BASE
Centro servizi
Fornisce servizi ISP/ASP ai Comuni, consentendo l'erogazione dei servizi
base e quelli di front office.
Protocollo informatico Consente la gestione e la catalogazione dei documenti elettronici dei
Comuni
Firma digitale
Consente l'autenticazione dell'utente tramite firma digitale
Posta elettronica
Consente lo scambio di documenti e di dati ufficiali tra Enti della PA e fra
certificata
questi e i cittadini
Sistema Informativo Consente la gestione integrata dei dati del territorio, fornendo visure
Territoriale
catastali e dei piani regolatori, consultazione delle ortofoto, informazioni
sulla viabilità locale, sulla promozione turistica.
56
SERVIZI DI FRONT OFFICE
Ufficio Relazioni con Consente ai cittadini di ottenere tutte le informazioni utili (orari di
il Pubblico
ricevimento degli uffici, gare e appalti, concorsi, leggi, delibere,
regolamenti) e la modulistica rilasciata dai Comuni
Sportello Unico per le Consente ai cittadini di essere informati sulle pratiche relative ad un
Attività Produttive
insediamento produttivo che coinvolge il territorio di residenza e agli
operatori autorizzati di gestire le pratiche.
Sportello Unico per Consente all'Ufficio Tecnico Comunale la gestione completa delle pratiche
l'Edilizia
edilizie: fase istruttoria, rilascio della concessione/autorizzazione, controllo
della
realizzazione
delle
opere,
rilascio
delle
licenze
d'uso
di
abitabilità/agibilità.
Servizio Tributi
Consente la completa gestione dei tributi ICI e TARSU (tassa rimozioni
rifiuti solidi urbani)
Servizi scolastici
Consente di usufruire di tutti i servizi scolastici da parte dei Comuni, i
cittadini, le scuole e i fornitori.
Turisma
Dall'unione delle parole turismo e marketing nasce Turisma, la società per il
distretto turistico della Provincia, partecipata al 70% dalla Provincia di Roma tramite
l'Agenzia Sviluppo Provincia. La società mista pubblico-privata conta tra i suoi soci l'Unione
Industriali di Roma, gli Aeroporti di Roma, le Ferrovie dello Stato, la Confcooperative, la
Società Colline Romane Turismo e il consorzio Motus.
Obiettivo della società è di favorire lo sviluppo di un sistema turistico integrato di
Roma e dell'intera area provinciale
Presidente di Turisma è il Presidente dell'Unione Industriali di Roma. Previsto inoltre
l'ingresso di altri soci importanti quali Alitalia, Fiavet, albergatori dell'Apra ed il consorzio
turistico del litorale romano.
57
6.1.2 Piano dell’occupazione:
Il Regolamento sulla disciplina delle selezioni e delle altre procedure di assunzione
della Provincia di Roma è stato adottato nel 2000, in coerenza con la nuova organizzazione
dell’Ente e con la concezione della organizzazione degli uffici e dei servizi e della gestione
della risorsa umana come funzionali alle esigenze di attuazione del programma
dell’amministrazione.
Per quanto riguarda la risorsa umana il programma triennale dei fabbisogni è
collegato con gli obiettivi previsti dagli indirizzi politico-amministrativi così come tradotti
nei documenti di programmazione economico-finanziaria, con particolare riferimento al
piano esecutivo di gestione.
E’, infatti predisposto dal Direttore Generale, sentito il Consiglio di Direzione ed è
approvato dalla Giunta provinciale contestualmente al piano esecutivo di gestione, tenuto
conto della programmazione complessiva dell’Ente e dei modelli di relazioni sindacali
previsti dai contratti colletti nazionali di lavoro.
Il programma tiene conto delle indicazioni manifestate dai diversi Dipartimenti in
relazione agli obiettivi assegnati, nel rispetto degli indirizzi e dei criteri indicati dalla Giunta
e può essere aggiornato e integrato anche nel corso del medesimo esercizio finanziario
qualora emergano esigenze diverse.
Le politiche per il personale
L’applicazione del D.Lgs. 112/98, recante il conferimento di funzioni e compiti
amministrativi dello Stato alle Regioni e agli Enti Locali, ha determinato l’acquisizione, da
parte della Provincia, di competenze in materia di mercato del lavoro nonché di viabilità e
trasporti, con conseguente trasferimento delle corrispondenti risorse umane.
58
Contestualmente, l’entrata in vigore della L. 124/99 ha comportato la necessità di
provvedere al trasferimento allo Stato del personale ATA in servizio presso le istituzioni
scolastiche statali, ma ancora dipendente dagli Enti locali.
Lo squilibrio tra i flussi di entrata e di uscita e l’acquisizione di nuove competenze
hanno posto come obiettivi sia una tempestiva integrazione degli organici dell’Ente, sia un
riallineamento delle relative professionalità.
La situazione ereditata
Per quanto riguarda le risorse umane, relativamente al mercato del lavoro, 266
unità di personale dei soppressi Uffici periferici del Ministero del Lavoro sono transitate nei
ruoli provinciali a seguito di mobilità, mantenendo il trattamento economico in godimento
all’atto del trasferimento in conformità a quanto prescritto dalla normativa vigente.
Quanto al trasferimento “in uscita”, 1732 dipendenti ATA sono transitati negli
appositi ruoli statali in attuazione di quanto previsto dall’art. 8 della L. 124/99; al fine di
prevenire possibili disagi economici, al medesimo personale è stata altresì garantita la
corresponsione della retribuzione con anticipazione di cassa, mediante apposita
convenzione con il Provveditorato agli studi di Roma.
In relazione al settore viabilità e trasporti, 45 unità di personale proveniente
dall’Ente Nazionale per le Strade e 4 unità provenienti dalla Motorizzazione Civile del
Ministero dei Trasporti e della Navigazione sono state inquadrate nei ruoli
dell’Amministrazione.
Che cosa ha fatto l’Amministrazione
Tra il 2000 e il 2001 è stato completato il programma del fabbisogno di personale
relativo al triennio 1998-2000 ed avviato quello relativo al triennio2001-2003.
Azione 1:
Con apposito Regolamento adottato dalla Giunta provinciale (D.G.P. 567/38
del 27.09.2000) sono stati definiti i criteri per l’individuazione e l’attribuzione
59
delle posizioni organizzative al personale di categoria D che svolge funzioni di
particolare rilevanza.
Sul versante del salario accessorio, le scelte operate dai contratti decentrati
integrativi del 2000 e del 2001 hanno privilegiato i compensi destinati alla
produttività, con significativi miglioramenti quali-quantitativi rispetto alle
modalità di erogazione e all’entità delle risorse finanziarie stanziate.
Nel corso del 2001, è stato approvato lo stralcio di programma del
fabbisogno di personale relativo al triennio 2001-2003 (D.G.P. 172/13 del
28.03.2001), per effetto del quale sono state avviate 23 procedure selettive
(12 interne e 1 esterna); è stata inoltre bandita la selezione pubblica per
l’assunzione di 40 unità di personale nel profilo di “Collaboratore
professionale Servizi per l’impiego” che ha consentito di stabilizzare i
Lavoratori Socialmente Utili.
Mediante apposita procedura di gara pubblica, l’Amministrazione ha fatto
ricorso a contratti di fornitura di lavoro temporaneo per lo smaltimento della
notevole mole di lavoro arretrato prodottasi presso i Centri per l’impiego a
seguito del trasferimento di funzioni.
Azione 2:
Azione 3:
Azione 4:
Azione 5:
Azione 6:
E’ stato elaborato il “Piano di Formazione generale”, documento recante
l’indicazione dei principali obiettivi perseguiti nell’ambito del processo di
riforma in atto, tra i quali:
l’organizzazione dei corsi per categoria di appartenenza e per competenza
professionale;
la formulazione di percorsi formativi mirati;
l’ampliamento dell’offerta in materia di formazione linguistica;
lo sforzo per assicurare un costante aggiornamento della formazione
informatica;
la sistematica rilevazione dei bisogni formativi con il coinvolgimento dei
Servizi e delle Direzioni dipartimentali;
l’affermazione del ruolo dei referenti della programmazione formativa.
In materia di trattamento economico, l’Amministrazione ha inteso prestare
particolare attenzione alla fase del pensionamento ed ha aderito, sin dal
2000, al progetto-pilota dell’INPDAP denominato “Pensioni-subito”, grazie al
60
Azione 7:
quale è possibile liquidare immediatamente (seppure in via provvisoria) il
trattamento spettante al dipendente cessato dal servizio. E’ stato inoltre
condotto a termine il progetto INPDAP denominato “Sonar”, teso alla
costituzione di una banca-dati contenente tutte le informazioni relative ai
servizi utili prestati da ciascun dipendente, sì da agevolare l’erogazione delle
prestazioni pensionistiche ad esso spettanti.
Nel corso dell’anno 2002, sono state portate a compimento, con le relative
assunzioni, quasi tutte le selezioni pubbliche ed interne previste dai
programmi triennali del fabbisogno 1998-2001 e 2001-2003, con notevole
abbattimento dei tempi di espletamento delle relative procedure.
Tra il 1999 ed il 2002 risultano aver conseguito un avanzamento di carriera circa
1200 dipendenti, corrispondenti al 60% del personale in servizio; nel corso di tale periodo,
sono stati utilizzati tutti gli strumenti previsti dai contratti collettivi di lavoro per incentivare
il personale e tributare un giusto riconoscimento alla professionalità dei dipendenti,
mediante l’attivazione della progressione economica verticale e l’istituzione delle posizioni
organizzative.
Nel 2002 sono stati effettuati 48 corsi di formazione linguistica, cui hanno preso
parte 331 dipendenti, e 80 moduli di formazione informatica, cui hanno partecipato 800
dipendenti; 5 ulteriori corsi, destinati a specifiche esigenze formative, sono stati
programmati e risultano in fase di attivazione.
Si è registrato un progressivo, significativo investimento di risorse economiche sia
per la riqualificazione del personale interno all’Ente, sia per il reclutamento dall’esterno.
La Provincia di Roma si è dotata di livelli sempre più elevati di professionalità
innalzando la qualità e l’efficienza dell’attività svolta e dei servizi resi all’utenza.
61
I dati raccolti evidenziano tutto questo:
Assunzioni per selezione esterna e/o mobilità
dal 1999 al 2002
450
400
350
300
250
200
150
100
50
0
Il flusso di personale in
ingresso evidenzia un
progressivo incremento del
livello di professionalità a
beneficio dell'Ente
ANNO
1999
ANNO
2000
A
ANNO
2001
B
C
62
D
ANNO
2002
Progressione Verticale dal 1999 al 2002
300
282
258
250
191
200
150
116
100
50
195
58
48
5 4
0
37
0
ANNO 1999 ANNO 2000 ANNO 2001 ANNO 2002
Legenda
B
63
C
D
6.1.3 L’assistenza Tecnico-Amministrativa a Comuni e Comunità montane
La raccolta ed elaborazione dati e l’assistenza tecnico-amministrativa agli Enti locali
(Comuni e Comunità montane) è una delle funzioni proprie della Provincia, contemplata
dall’articolo 19 lettera l) del Testo Unico degli Enti locali (decreto legislativo n. 267/2000).
In ragione del suo particolare profilo istituzionale di ente di “area vasta”, la
Provincia è chiamata a svolgere iniziative di sostegno e di sussidiarietà verso i Comuni,
soprattutto quelli di minore dimensione demografica e di più fragile struttura operativa e
gestione dei servizi.
Le funzioni di assistenza tecnico-amministrativa, accanto alla raccolta ed
elaborazione dei dati, rispondono ad una diffusa e generale domanda di coordinamento ,
che proviene dai 120 Comuni e dalle Comunità montane della Provincia.
Risultati principali
Numero di enti locali che hanno fruito del 1998 1999 2000 2001 2002
servizio di assistenza tecnico-amministrativa
11
16
14
17
19
gestito direttamente dall’Amministrazione
Nel 2002, gli interventi realizzati presso i 19
Comuni sono 27
Variazione percentuale dei Comuni interessati
al Servizio di assistenza tenico-amministrativa 1998/2002: + 72,7%
Numero di enti locali che hanno richiesto 100%
assistenza/numero istanze soddisfatte – 2002
Numero corsi di formazione realizzati per 1998 1999 2000 2001 2002
3
2
3
0
12
dipendenti degli enti locali realizzati
Dei 12 corsi realizzati nel 2002, 10 sono stati
finanziati con Fondi relativi agli esercizi finanziari
2000 e 2001
Numero dipendenti di enti locali
2002
che hanno fruito dei corsi di
560
formazione
64
Risorse impiegate per l’Assistenza Tecnica ai Comuni (in €)
Anno
Stanziato
Impegnato
Pagato
1997
459.646,64
422.663,53
11.973,55
1998
336.213,44
335.340,89
291.331,54
1999
258.228,45
258.176,78
9.761,03
2000
108.455,95
5.164,56
5.164,56
2001
232.405,60
189.910,46
55.631,67
2002
635.241,98
632.963,57
65.606,19
Totale
2.030.192,06
1.844.219,79
439.468,54
La Provincia di Roma ha potenziato progressivamente, nel periodo 1998 – 2002, l’attività
di assistenza tecnico-amministrativa.
Tale scelta nasce dalla consapevolezza delle difficoltà insite nel processo di
cambiamento in corso per gli enti locali. Questi sono stati, infatti, chiamati ad
affrontare e risolvere, spesso in situazioni di vera e propria emergenza operativa, questioni
tecniche quali quelle giuridico amministrative o attinenti la finanza pubblica e problemi di
carattere organizzativo.
Ai piccoli comuni, in particolare, la nuova legislazione richiede soluzioni precise e
puntuali pena la stessa possibilità dell'esercizio di funzioni, secondo quanto previsto anche
dalla riforma del Titolo V della Costituzione.
Obiettivi di Governo
Gli obiettivi posti in partenza nel programma di mandato del Presidente, messo a
punto nel gennaio 1999, sono i seguenti:
Sostenere gli enti locali in difficoltà di bilancio e non in grado di sopportare attività
progettuali onerose.
65
Costituire un apposito ufficio che, in contatto costante con i Comuni, trasferisca
notizie utili agli Amministratori.
Sostenere, finanziariamente ed economicamente, le comunità locali in condizioni di
depauperamento demografico ed insediativo.
Favorire lo Sviluppo istituzionale della Provincia come area metropolitana.
Riorganizzare l’intervento istituzionale come capacità di offerta dei servizi
Questi obiettivi sono stati poi ri-calibrati e meglio articolati dalla Giunta, anche per far
fronte alla rapida evoluzione normativa che ha interessato, nel periodo 1999-2002, tutti i
livelli istituzionali del governo locale: Regioni, Province, Comuni e Comunità montane.
L’Amministrazione intende svolgere una funzione di assistenza tecnica nei confronti di
una domanda che proviene “dal basso”, volta ad elevare le capacità di governo degli
amministratori locali non solo nell’interpretare il sistema normativo ma anche la
dimensione sociale ed economica del territorio ed i suoi fenomeni più rilevanti.
Le linee programmatiche per il 2002
Rispetto agli anni precedenti, l’assistenza fornita agli Enti Locali del territorio
provinciale è stata ampliata con interventi non solo di tipo tecnico, ma anche
amministrativo.
Le linee programmatiche individuate per il 2002 sono:
Intensificare e migliorare il livello di assistenza agli enti locali del territorio
provinciale, sia tecnica che amministrativa.
Attuare l’esecuzione della deliberazione della G.P. n. 90/5 del 7/2/2001, che
disciplina il procedimento relativo alle richieste di assistenza tecnicoamministrativa, provenienti dagli EE.LL della Provincia
Organizzare e gestire corsi e seminari di aggiornamento rivolti ai dipendenti
degli Enti Locali
66
Curare il rapporto con le Comunità Montane, anche attraverso l’organizzazione
di incontri periodici tra il Presidente della Provincia e tali enti, nonché convegni
su materie di comune interesse
L’organizzazione
L’Unità Organizzativa di cui è a capo il Vice Segretario provinciale è stata istituita il
1.1.2002; è articolata in 4 servizi: Segreteria Giunta Provinciale, Segreteria Consiglio
Provinciale, Ufficio del Difensore Civico (precedentemente afferenti alla Segreteria
provinciale) e il Servizio Informazione e Comunicazione istituzionale, precedentemente
afferente all’Ufficio del Capo di Gabinetto. La riorganizzazione risponde all’esigenza di
accorpare funzioni ed attività comuni afferenti agli Organi Istituzionali e al Difensore
Civico.
Tra le competenze affidate al “Servizio Informazione e Comunicazione
Istituzionale”, figurano:
Coordinamento ed impulso, ferme restando le competenze direttamente assegnate ai
singoli servizi dell’Amministrazione, di attività dei Comuni per la realizzazione di
interventi e per la gestione di comune interesse, anche in vista del loro esercizio a
livello metropolitano;
supporto tecnico e amministrativo alla conferenza metropolitana; assistenza tecnica
agli EE.LL. per la realizzazione di interventi di loro competenza; assistenza
amministrativa e finanziaria agli enti locali. per l’organizzazione, anche in forma
associata, di funzioni e servizi di loro competenza; decentramento su base
circondariale degli Uffici della Provincia; programmi comunitari, attività istruttorie;
funzioni e compiti amministrativi in materia di cooperazione decentrata della Provincia
di Roma.
67
Che cosa ha fatto l’Amministrazione:
Ha dato esecuzione alla deliberazione della Giunta Provinciale n. 90/5 del 7/2/2001,
che disciplina il procedimento relativo alle richieste di assistenza tecnico-amministrativa
provenienti dagli Enti locali della Provincia
Al contrario di quanto avvenuto negli anni precedenti (1997), l’Amministrazione non
ha prestato assistenza ai Comuni sulla base di uno schema di convenzione: ma ha agito a
fronte di una semplice richiesta dell’Amministrazione locale, semplificando e rendendo più
flessibile le linee di intervento.
Ad integrazione di quanto previsto nel 1997, l’intervento di assistenza è stato,
inoltre, fornito a tutti i Comuni richiedenti, anche quelli con popolazione superiore ai
15.000 abitanti.
I contenuti dell'azione di assistenza tecnico amministrativa svolta dalla Provincia
consistono in servizi di documentazione, ricerca e informazione, assistenza amministrativa,
assistenza informatica, legale, giuridica, servizi di formazione per funzionari e
amministratori relativamente a tematiche di ordine amministrativo, organizzativo
economico finanziario e territoriale.
L’intervento di assistenza tecnico amministrativa è stato effettuato direttamente dai
Servizi della Provincia di Roma, fatta eccezione per la realizzazione di Corsi di formazione e
Seminari diretti al personale degli enti locali, per i quali si è fatto ricorso ad esperti esterni
all’Amministrazione.
Di seguito si riportano gli Enti e la tipologia di richiesta, soddisfatta per l’anno 2002.
Ente beneficiario
Comune di Gorga
Comune di Montorio Romano
Comune di Morlupo
Comune di Rocca Canterano
Comune di Roiate
Comune di S. Oreste
Tipologia di richiesta soddisfatta – Intervento realizzato
Assistenza per l’applicazione del Contratto Colletti Nazionale
Lavoro (C.C.N.L)
Supporto per l’attivazione del Servizio di assistenza sociale;
Istruzione pratiche di equo indennizzo;
Istruzione pratiche pensionistiche
Assistenza pratiche espropri pubblica utilità
Assistenza nell’ambito del progetto “Tutela delle acque, risorse
idriche”
Istruzione pratiche pensionistiche
Redazione studio idrogeologico per Piano Regolatore Generale
comunale
68
Comune di Velletri
Comune di Albano
Comune di Artena
Comune di Bellegra
Comune di Camerata Nuova
Comune di Carpineto Romano
Comune di Castel Nuovo di Porto
Comune di Cervara Romana
Comune di Ciampino
Comune di Genazzano
Comune di Siciliano
IX Comunità Montana
Sistema Bibliotecario Castelli Romani
Rilevazione/monitoraggio qualità dell’aria nel centro storico
comunale;
Redazione studio idrogeologico relativo alla località “Fonte S.
Maria”
Partecipazione al gruppo di lavoro relativo al partenariato per lo
sviluppo economico locale (con il coinvolgimento dei comuni di
Ariccia, Genoano, Lanuvio, Castelgandolfo e Marino);
Assistenza alla realizzazione dello Sportello Unico per le imprese.
Assistenza per l’applicazione del C.C.N.L. e di quello decentrato;
Progetto per la realizzazione di un pozzo per l’attingimento di
acqua potabile.
Istruzione pratiche pensionistiche e ricostruzione di carriera per
assunzione di personale in mobilità.
Progetto per la realizzazione di un pozzo per l’attingimento di
acqua potabile;
Assistenza nell’ambito del progetto “Tutela delle acque, risorse
idriche”.
Assistenza per l’allestimento del Museo Civico, storico, ambientale
in Palazzo Aldobrandini.
Assistenza per la realizzazione del Piano Particolareggiato
Assistenza per l’allestimento del Museo della Montagna;
Supporto all’allestimento della mostra “Cervarole, Transumanti e
Pittori. Cervara di Roma tra mito e realtà”
Rilevazione/monitoraggio qualità dell’aria nel territorio comunale;
Controllo superamento limiti di accettabilità inquinamento
atmosferico.
Realizzazione Studio geologico relativo al movimento franoso in
località Morano.
Realizzazione studio idrogeologico territorio comunale
Realizzazione di cartografie tematiche
Assistenza nell’ambito di progetti svolti in collaborazione con
l’Amministrazione Provinciale di Roma
La Provincia di Roma ha, inoltre, contribuito alla realizzazione del Sistema dei beni
culturali dell’area Cerite-Tolfetano-Braccianese, finanziato con contributo regionale, in
particolare attraverso:
individuazione, d’intesa con i Comuni partecipanti degli interventi prioritari;
redazione dei progetti esecutivi;
coordinamento dei vari servizi tecnici interessati;
ricerca di eventuali altre fonti di finanziamento;
trasferimento dei fondi ai Comuni competenti.
69
Corsi di formazione rivolti ai dipendenti degli EE.LL. della
Provincia.
Ciclo di 5 corsi di aggiornamento professionale, della durata di 24 ore
ciascuno, avente ad oggetto “Testo unico delle leggi sull’ordinamento
degli EE.LL.”
Ciclo di 5 corsi di aggiornamento professionale, della durata di 24 ore
ciascuno, avente ad oggetto “Le sanzioni amministrative e la
depenalizzazione dei reati minori”
Corso di aggiornamento della durata di 30 ore, per Comandanti e
Vicecomandanti dei Comuni di maggior consistenza demografica e un
ciclo di corsi per 300 Agenti di Polizia Municipale degli EE.LL.
Seminari e Convegni organizzati
Incontri periodici con le Comunità Montane e realizzazione di 3
Convegni sul territorio, al fine di assistere l’attività di tali enti
finalizzate alla gestione associata delle funzioni e dei servizi. .
Tre incontri con enti locali della provincia sul tema
“Comunicazione istituzionale e gestione Uffici stampa –
L150/2000”
I seguenti tre seminari:
“La sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro”
“Strategie e pianificazione dello sviluppo locale in chiave turistico
– ambientale”
“Gestione del Protocollo informatizzato e rispetto della privacy”
Realizzati
SI
SI
SI
Realizzati
SI
SI
SI
Risultati raggiunti
L’assistenza fornita agli Enti Locali è aumentata di anno in anno con un incremento
dovuto ad una maggiore diversificazione delle richieste. Tutte le attività elencate si sono
svolte con la collaborazione dei diversi Servizi della Provincia di Roma.
Vi sono state numerose richieste di assistenza per le quali non è stata necessaria
l’apertura di un formale procedimento amministrativo ma è stato possibile risolverle
attraverso l’invio della documentazione, o tramite colloqui diretti tra i responsabili dei
Servizi della Provincia e dei Comuni.
70
6.2 La nuova Frontiera dell’intervento provinciale
6.2.1. I Centri per l’Impiego
La Provincia di Roma ha assunto le competenze relative ai Servizi per l’Impiego a
partire dal 26 novembre 1999, data di attuazione del decentramento alle Regioni e agli
Enti locali delle funzioni in materia di mercato del lavoro (D.Lgs.469/97), ereditando dal
Ministero del Lavoro gli ex Uffici di Collocamento, ora Centri per l’Impiego.
I Servizi per l’Impiego hanno cambiato radicalmente fisionomia. Non hanno più un
ruolo soltanto burocratico, ma si pongono come vere e proprie agenzie sul territorio per
l’incontro della domanda e dell’offerta di lavoro.
In una prima fase di riorganizzazione e di trasferimento del personale e delle
strutture dal Ministero del Lavoro, la Provincia ha affrontato i nuovi compiti tramite il
Servizio “Lavoro”, istituito a metà del 1999, inserito nel Dipartimento “Attività Produttive”.
Nel maggio 2001 ha istituito il nuovo Dipartimento “Lavoro e Formazione
Professionale”, per far fronte con una struttura organizzativa adeguata alla complessità
delle funzioni da svolgere e alla necessità della loro integrazione, anche in vista del
trasferimento dalla Regione alla Provincia delle competenze relative alla formazione
professionale, operativamente avvenuto il 1 luglio 2002 .
71
Le cose più importanti che sono state fatte nel 2002
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
In base al piano di zonizzazione, nel 2002 la Provincia di Roma ha iniziato ad aprire nuovi Centri per
l’Impiego. A Roma Città sono stati aperti i Centri di Dragoncello-Acilia e del Tiburtino. In Provincia è diventato
Centro per l’Impiego Velletri, ex sede decentrata di Frascati. Le nuove strutture rispondono pienamente a requisiti
di funzionalità ed efficienza. Si tratta di strutture moderne, con spazi attrezzati per l’accoglienza e i colloqui, dotate
di segnaletica per facilitare l’accesso ai servizi, fornite di supporti informativi. Una visita virtuale delle nuove strutture
è possibile accedendo al sito Internet www.informaservizi.it.
Sono state rinnovate strutture e strumentazioni. Nel 2000 è stata ristrutturata la nuova sede del Centro per
l’Impiego di Colleferro, con dotazioni infrastrutturali in linea con gli standard europei. Nel 2002 sono stati
inaugurati i nuovi locali del Centro per l’Impiego di Monterotondo ed è stata ristrutturata la sede di via Vignali a
Roma.
La dotazione della strumentazione è stata completata per il 90% presso tutte le sedi, anche quelle già
esistenti e non ristrutturate.
Tutti i Centri e le sedi decentrate sono stati dotati di strumenti informatici ed è stata curata la formazione degli
operatori all’utilizzo delle procedure informatiche in uso.
Nel 2000 in tutti i Centri per l’Impiego sono state predisposte linee ad alta velocità. Successivamente, a fine 2001, è
iniziata la realizzazione, conclusa nel 2002, della rete virtuale dei Centri per l'Impiego, che sono ora collegati
con linee ad alta velocità con la sede di Via Vignali per l’accesso in tempo reale alle banche dati. Nello
stesso tempo è stato effettuato il collegamento della rete con Internet, per permettere l’accesso a tutta l’utenza.
Il numero dei dipendenti nei Servizi per l’Impiego è stato aumentato di 99 unità, passando dai 266
dipendenti trasferiti dal Ministero del Lavoro ai 365 in servizio alla fine del 2002. E’ stata posta particolare attenzione
alla formazione del personale, con interventi formativi e con la programmazione di costanti attività di
affiancamento.
E’ stato realizzato un grande censimento della disoccupazione, concluso all’inizio del 2002. Ora la Provincia di
Roma dispone della più grande banca dati d’Italia, in cui sono inserite circa 400.000 schede anagrafiche e
professionali di persone in cerca di occupazione. Il Call Center utilizzato nel corso del censimento per organizzare
gli incontri con gli utenti è diventato una struttura permanente della provincia, come Centro di Informazioni e
Consulenza, ed offre un primo servizio di consulenza per lavoratori ed aziende.
E’ stata costituita la Società per Azioni “Capitale Lavoro”, a totale capitale pubblico, di cui la Provincia ha la
quota maggioritaria del 60% e il Formez il 40%. La società fornisce supporto tecnico e operativo agli uffici e al
personale dei servizi per l’Impiego in materia di politiche attive per il lavoro e di formazione professionale.
E’ stato ristrutturato il settore del collocamento obbligatorio per l’inserimento lavorativo delle persone
disabili: è stato riorganizzato l’ufficio e progettate le procedure.
Sono state stipulate 650 convenzioni con aziende pubbliche e private per l’inserimento dei disabili, per un
totale di 3002 assunzioni, di cui 1765 già effettuate e 1237 da effettuare entro il 2004.
Sono stati potenziati alcuni settori di interventi, tra i quali il servizio di preselezione e l’attivazione dei tirocini.
Il solo Centro per l’Impiego di Roma Cinecittà, nel biennio 2000-2002, ha attivato 5.821 convenzioni
per tirocini, che hanno interessato 6.645 soggetti.
Sono state attivate le prime iniziative relative all’Obbligo formativo.
E’ partito nel gennaio 2003, con finanziamento sul bilancio 2002, il progetto DOMINO, per l’invio tramite internet
di tutte le comunicazioni aziendali. In soli tre mesi, si sono convenzionate per questo servizio gratuito oltre
8.600 aziende.
Altri grandi progetti per l’incontro domanda/offerta di lavoro, per il servizio alle imprese e per la semplificazione delle
procedure sono stati finanziati nel 2002 e sono in partenza nel 2003: SPIDO (Sistema Provinciale di Incontro
Domanda Offerta), POST OFFICE, per supportare i Centri per l’Impiego e gli Uffici centrali nello smistamento della
gran mole di posta che ricevono.
E’ stata effettuata una intensa attività di pubblicizzazione e di informazione diretta all’utenza e alle imprese,
tra cui la realizzazione del sito Informaservizi con notizie, informazioni, normativa, novità sulle politiche attive del
lavoro e sui Servizi del Dipartimento.
72
LE RISORSE FINANZIARIE IMPIEGATE DAL SERVIZIO “LAVORO E SERVIZI PER L’IMPIEGO”
Anno
Stanziamento (€)
2000
2001
2002
2.324.056,04
10.387.931,00
2.453.410,36
Impegnato (€)
2.314.835,22
10.020.538,76
2.393.382,27
Pagato al
31.12.2002 (€)
1.501.674,27
6.909.100,86
577.476,66
LE RISORSE FINANZIARIE IMPIEGATE PER TIPO DI INTERVENTI
Iniziative a sostegno dell’occupazione. Progetti per l’incontro domanda/offerta, tirocini,
attivazione banca dati
Anni
2000
2001
2002
Stanziato
774.685,35
438.988,36
385.696,98
Pagato al
31.12.2002 (€)
Impegnato
774.685,35
243.451,59
438.988,36
335.531,24
385.484,51
0
Rilevamento dello sfruttamento sul lavoro
Anni
2000
2001
2002
Stanziato
Anni
2000
2001
2002
Stanziato
51.645,69
Impegnato
51.645,69
Pagato al
31.12.2002 (€)
0
Obbligo formativo
25.822,84
25.822,84
Impegnato
25.822,84
Pagato al
31.12.2002 (€)
0
Fondo organizzazione Servizi per l’Impiego
Anni
2000
2001
2002
Stanziato
6.874.674,34
413.165,53
Impegnato
6.874.674,34
356.524,12
73
Pagato al
31.12.2002 (€)
4.821.553,79
81.502,88
Informazione e sensibilizzazione degli utenti. Aggiornamento permanente e autoformazione del
personale
Pagato al
Anni
Stanziato
Impegnato 31.12.2002 (€)
1999
48.546,95
48.278,39
21.392,36*
2000
309.874,14
309.204,03
106.583,78
2001
490.634,05
407.948,20
400.244,57
2002
409.874,14
408.048,35
104.122,30
* in economia 26.884,68
Informatizzazione dei Servizi per l'Impiego e acquisto di materiali
Anni
1999
2000
2001
2002
Stanziato
593.925,43
309.874,14
600.748,28
Impegnato
588.989,91
309.874,14
600.204,92
Pagato al
31.12.2002 (€)
588.904,88
132.459,61
47.868,00
Recepimento competenze D.Lgs.469/97 - L.R.38: spese di funzionamento, arredi, sicurezza dei
locali
Anni
1999
2000
2001
2002
Stanziato
645.571,12
748.862,50
566.456,90
Impegnato
641.955,93
745.503,26
565.651,84
Pagato al
31.12.2002 (€)
562.734,02
566.086,83
343.983,48
Risorse finanziarie provenienti dal Ministero del Lavoro – Legge 469/97
Anno
2000
2001
2002
Importo (€)
0
9.468.414,94
2.484.057,44
74
La situazione ereditata
I principali problemi ereditati nel passaggio di competenza del Ministero del Lavoro
riguardano:
la distribuzione sul territorio degli ex Uffici di collocamento
lo stato delle strutture
la carenza di personale
gli archivi non aggiornati
Il Ministero del Lavoro ha trasferito alla Provincia di Roma 7 ex Uffici di
Collocamento, ora Centri per l’Impiego, e 16 sedi decentrate, per un totale di 23 strutture
distribuite sul territorio.
Nella città di Roma era presente un solo Centro per l’Impiego (con 3 Sedi
decentrate) con 90 operatori, per un bacino di utenza di 2 milioni e 600 abitanti. In
provincia tutti i Centri, tranne Colleferro, superavano il minimo previsto almeno del 50%; il
Centro per l’Impiego di Frascati serviva addirittura un bacino di oltre 300.000 abitanti.
Le strutture erano nella quasi generalità obsolete ed inadeguate, con scarse
dotazioni strumentali.
Nella “fotografia” dello stato dei Centri per l’Impiego del Lazio a pochi mesi dal
trasferimento che risulta dal “Rapporto di monitoraggio sui Servizi per l’Impiego”
dell’Agenzia Lavoro Lazio (maggio 2001), emergono con evidenza le carenze strumentali di
gran parte delle strutture nel territorio provinciale. Particolarmente grave risultava la
situazione dell’informatizzazione: soltanto 10 sedi su 23 erano dotate di computer collegati
in rete.
I servizi erogati erano prevalentemente quelli amministrativi di registrazione delle
comunicazioni delle aziende e di tenuta dell’anagrafe degli iscritti. In alcune sedi
decentrate, comprese quelle di Roma Città, questi erano gli unici compiti espletati.
Il Ministero del Lavoro ha trasferito soltanto 265 dipendenti, circa un terzo del
personale precedentemente impiegato nei Centri per l’Impiego. Più della metà del
personale trasferito è inquadrato in qualifiche medio-basse; sono solo 34 i dipendenti di
7° livello.
75
L’avvio delle attività è stata resa difficoltosa anche dalla scarsa attendibilità della
banca dati sugli iscritti al collocamento esistente presso gli archivi del Ministero, costituita
da circa 600.000 nominativi, non aggiornata e priva di informazioni di carattere personale
e professionale.
76
La domanda rilevata
L’occupazione nella Provincia di Roma attraversa un ciclo favorevole
Permane ancora un punto debole: le competenze professionali di cerca lavoro non
sono ancora sufficientemente adeguate alle richieste delle aziende. Ciò penalizza
principalmente i giovani alla ricerca del primo impiego.
Il servizio pubblico ha un ruolo importante, soprattutto come attivatore di relazioni con
gli altri soggetti, pubblici e privati, che operano nel territorio, ma non è ancora il
principale riferimento di chi cerca e di chi offre lavoro.
Di seguito, si forniscono alcuni elementi di analisi della situazione occupazionale
nella Provincia di Roma.
• Lo stato dell’occupazione nella Provincia di Roma è in miglioramento; il
tasso di occupazione cresce grazie all’aumento dell’occupazione femminile.
Il numero degli occupati, dal 1997 al 2001, è aumentato di 97.000 unità (+ 7,7%), con
una crescita costante negli anni. Nel 2001 si è avuto un aumento del 1,8% rispetto al
2000.
L’aumento del numero degli occupati ha incrementato il tasso di occupazione
della Provincia, che sia nel 2000 sia nel 2001 è superiore sia alla media regionale sia
alla media nazionale
Tasso di occupazione nelle Province del Lazio
(rapporto tra occupati e popolazione residente con più di 15 anni)
Provincia
Anno 2001
Differenza 2001/2000
Roma
44,2
0,3
Latina
44,0
1,7
Rieti
40,6
-1,1
Frosinone
40,2
4,8
Viterbo
36,3
-2,0
Regione Lazio
43,3
0,7
Italia
43,8
0,7
Fonte: EURES – Occupazione e mercato del lavoro nelle Province del Lazio – Rapporto 2002
77
L’aumento del tasso di occupazione ha interessato esclusivamente l’occupazione
femminile, il cui tasso è aumentato nel 2001 del 1,3% rispetto al 2000; in lieve
decremento, invece, il tasso di occupazione maschile (-0,5).
A riscontro, la disoccupazione è in deciso calo: il numero dei disoccupati nella
Provincia di Roma è diminuito di 17.000 unità nel 2001 rispetto al 2000. Il tasso di
disoccupazione rimane superiore alla media nazionale, ma inferiore alla media regionale.
Tasso di disoccupazione nelle Province del Lazio
(rapporto tra disoccupati e popolazione residente con più di 15 anni)
Provincia
Anno 2001
Differenza 2001/2000
Roma
10,0
-1,1
Latina
9,2
0,4
Rieti
12,5
0,4
Frosinone
11,6
-2,0
Viterbo
12,2
2,4
Regione Lazio
10,2
-0,8
Italia
9,5
-1,1
Fonte: EURES – Occupazione e mercato del lavoro nelle Province del Lazio – Rapporto 2002
La disoccupazione è più alta tra le donne, tra le quali, tuttavia, è maggiore il
recupero nell’ultimo anno:
Provincia di Roma
Tasso di disoccupazione maschile anno 2001: 8,2
differenza sul 2000: -0,5
Tasso di disoccupazione femminile anno 2001: 12,5
differenza sul 2000: -2,2
Nel 2001, sono donne il 39,4% degli occupati. La loro presenza è particolarmente
forte nel terziario, soprattutto nella Pubblica Amministrazione.
•
Sono i giovani a trovare maggiori difficoltà di inserimento.
Anche se il tasso di disoccupazione giovanile, nella Provincia di Roma, è sceso dal
47,7 del 1997 al 37,4 del 2001, rimane maggiore della media regionale (35,7) e
notevolmente più alto della media nazionale (28,2).
•
Aumentano le imprese e cresce il nuovo settore.
78
Dal 1997 al 2001 il numero delle imprese nella Provincia di Roma è aumentato del
10,6%, portando il totale a oltre 400.000. Sono in crescita i settori dell’intermediazione
finanziaria, delle costruzioni, dell’istruzione. Importante ed in crescita, sebbene più ridotta,
è il settore dell’agricoltura.
E’ forte la presenza di piccole e medie imprese, che mostrano segni di grande
vitalità.
Si stanno sviluppando nuovi settori, in particolare nella distribuzione dei servizi,
nelle telecomunicazioni e nella trasmissione delle informazioni
In tale quadro economico e produttivo si evidenzia la richiesta di forza lavoro con
un profilo professionale idoneo. Allo stato attuale, il livello di preparazione al lavoro dei
giovani non appare sufficiente; d’altro canto, anche i lavoratori già occupati necessitano di
formazione continua, per essere in grado di adeguare le proprie competenze all’evoluzione
dell’organizzazione del lavoro.
•
I Servizi per l’Impiego non sono ancora un riferimento importante per
l’utenza
Da recenti ricerche sull’orientamento dell’utenza nei confronti del collocamento
pubblico (Euraction 2002 ed EURISPES- II Rapporto sulla provincia di Roma- 2001), risulta
che i giovani si riferiscono al Servizio per l’Impiego principalmente per la mera iscrizione
alle liste di disoccupazione, più che per una reale aspettativa di lavoro. Emerge nel
complesso una sostanziale sfiducia nei confronti del servizio pubblico.
Le Competenze
Il Dipartimento “Lavoro e Formazione Professionale” è articolato in quattro Servizi:
1. Lavoro e servizi per l’impiego, per la gestione dei Servizi per l’Impiego e
l’attuazione delle politiche attive per il lavoro;
2. Formazione professionale, cui compete la gestione delle funzioni relative alla
formazione professionale e dei 10 Centri di Formazione Regionale trasferiti dalla
79
Regione Lazio, oltre che la gestione degli interventi formativi gestiti con fondi propri
della Provincia;
3. Politiche per l’occupazione giovanile – Osservatorio sull’occupazione, che ha
il compito di sostenere ed integrare le politiche attive per il lavoro del Dipartimento,
attivando interventi per i giovani e i soggetti che rischiano di essere esclusi dal mercato
del lavoro (anche con tirocini formativi) e promuovendo il miglior utilizzo dei risultati
dell’Osservatorio Mercato del Lavoro Provinciale.
4. Immigrazione – Politiche per il lavoro e per la formazione professionale, che
cura gli interventi indirizzati ai lavoratori extracomunitari.
I Servizi concorrono in modo integrato alle politiche per il lavoro della Provincia e sono
situati nello stesso stabile di Via Vignali, a Cinecittà, unica sede centrale nella città di
Roma ereditata dal Ministero del Lavoro.
La nuova organizzazione
I Centri per l’Impiego sono il punto di contatto dell’attività dei Servizi con i
cittadini e con il territorio provinciale. Oltre ai tradizionali compiti amministrativi di gestione
dell’anagrafe degli iscritti e della banca dati delle imprese, hanno altre nuove e importanti
funzioni:
- l’accoglienza e l’informazione;
- l’orientamento e la consulenza;
- l’obbligo formativo
- la mediazione tra domanda e offerta di lavoro;
- l’inserimento mirato dei lavoratori disabili
L’attività di tutti i Centri è coordinata dall’Ufficio di Coordinamento, istituito per
uniformare le procedure, facilitare la comunicazione e coordinare le iniziative di formazione
del personale.
La complessità organizzativa del settore (alla fine del 2002 sono presenti sul
territorio provinciale 23 strutture, tra Centri per l’Impiego e sedi decentrate, cui vanno
aggiunti gli uffici centrali) e il quadro normativo in continua evoluzione (è del gennaio
80
2003 il decreto legislativo che stabilisce nuove norme in materia di collocamento)
richiedono un progressivo miglioramento dell’assetto organizzativo e delle procedure.
La Provincia e le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL hanno sottoscritto nel
dicembre 2001 un accordo su un Modello organizzativo per i Servizi per l’Impiego,
insieme di linee guida per regolarne lo sviluppo garantendo:
- l’accelerazione del processo di riorganizzazione
- l’efficace attuazione della legislazione vigente
- l’esercizio omogeneo su tutto il territorio provinciale dei Servizi per l’Impiego, secondo
gli standard minimi di funzionamento stabiliti in sede di Conferenza Unificata (Stato,
Regioni, Enti Locali e parti sociali) del 26 ottobre 2000
- l’efficacia dei servizi offerti per tutta la popolazione.
Nel Modello Organizzativo è prevista una struttura del Dipartimento con Unità
Centrali che operano trasversalmente ai Servizi (Gruppi di qualità e Coordinamento banche
dati) e la costituzione di una Società per azioni, a supporto dell’attività dei Servizi.
Gli obiettivi generali di governo
•
•
•
Sviluppare le politiche attive del lavoro, favorendo l’incontro tra formazione, ricerca
e imprese.
Trasformare degli ex Uffici di Collocamento in Centri per l’impiego, strutture in
grado di promuovere e realizzare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, all’interno
di una sinergia tra soggetti pubblici e privati.
Agevolare l’accesso al mercato del lavoro delle categorie più deboli (giovani, donne,
immigrati, portatori di handicap), attraverso attività di formazione/tirocinio aziendale.
81
Gli obiettivi programmatici per il 2002 e i risultati attesi
Attuare strategie di sostegno dell’occupazione, per favorire l’incontro tra domanda e
offerta di lavoro. Per attuare l’obiettivo, è necessario mettere in campo una serie di
interventi di vasta portata, sulla base del Modello Organizzativo approvato e valorizzando
la concertazione con le parti sociali.
Gli obiettivi prioritari individuati sono:
• riorganizzare gli uffici e ridefinire i compiti
• ottenere una presenza più efficace sul territorio, aumentando il numero dei nuovi
Centri per l’Impiego
• costituire una Società di supporto per i Centri per l’impiego, per renderli capaci di
sostenere le politiche attive per il lavoro pianificate
• acquisire nuove risorse umane
• migliorare le prestazioni degli operatori tramite la formazione del personale
dipendente e l’utilizzazione di consulenze esterne specialistiche
• aggiornare e gestire le banche dati (disabili, imprese, disoccupati, inoccupati,
precari); acquisire programmi informatici che consentano l’attività di preselezione,
per facilitare l’incontro domanda-offerta di lavoro
• attuare il servizio di consulenza alle imprese e di supporto per la ricollocazione dei
lavoratori
• informare l’utenza e promuovere i nuovi servizi con campagne pubblicitarie e
l’utilizzo di mezzi informatici.
Soggetti portatori di interesse
Le politiche del lavoro hanno una ricaduta vasta e complessa sulle persone, sui
territori, sui sistemi economici, produttivi e culturali. La qualità degli interventi nel settore
si misura anche nell’efficacia del coinvolgimento di tutti gli attori del sistema: tanto più è
vasta e attiva la rete delle relazioni, tanto più sarà possibile utilizzare tutte le risorse
presenti e soddisfare i bisogni rilevati.
82
La Provincia di Roma ha valorizzato le relazioni con i soggetti cointeressati non solo
attraverso contatti informali, ma anche attivando procedure di accordo e di
concertazione, ed in particolare:
- ha istituito e coinvolto ampiamente gli organismi di concertazione e di consultazione
previsti dalla normativa, per dare modo alle parti sociali di partecipare attivamente
alle decisioni in materia di politiche del lavoro;
- utilizza in maniera crescente lo strumento della convenzione, per formalizzare in
modo chiaro e trasparente gli impegni reciproci con aziende, enti, scuole, associazioni,
lavoratori.
Sono beneficiari diretti delle politiche del lavoro i titolari della offerta e della
domanda di lavoro, ovvero le persone (adolescenti che hanno lasciato la scuola, giovani,
disoccupati e inoccupati, donne che cercano un reinserimento lavorativo dopo un periodo
di uscita dal mercato del lavoro, disabili) e le imprese.
Persone e imprese sono sempre più chiamate ad essere parte attiva del sistema.
Nella programmazione dei nuovi interventi di politica attiva del lavoro , i Centri per
l’Impiego faranno un vero e proprio “patto” con la persona che cerca lavoro. Nel
“patto” sia il Centro per l’Impiego sia la persona che usufruisce del servizio metteranno in
chiaro vincoli ed impegni del percorso da fare per raggiungere lo scopo.
Soggetti esterni di gestione degli interventi provinciali e soggetti e/o strumenti
di promozione, coordinamento di iniziative per lo sviluppo, attivati sul territorio
Nel 2002 il Consiglio Provinciale ha deliberato la costituzione della Società per azioni
Capitale Lavoro, a capitale maggioritario della Provincia (60%). Socio minoritario è il
FORMEZ*(40%), organismo di diritto pubblico nazionale promosso e controllato dal
Ministero della Funzione Pubblica. Si tratta di uno strumento tecnico-operativo di supporto
agli uffici e al personale dell’Amministrazione Provinciale in materia di politiche attive per il
lavoro e di formazione professionale, finalizzato all’efficace ed efficiente gestione integrata
delle attività comuni e complementari dei due settori, anche ricercando le necessarie
economicità di gestione (uno degli scopi costitutivi della società).
83
Tutte le problematiche relative all’agevolazione dell’incontro tra domanda e offerta
di lavoro sono discusse in sede di Commissione Provinciale di Consultazione e
Concertazione. La commissione è un organo previsto dalla normativa (Art. 6
D.Lgs.469/97), con compiti di consultazione e concertazione delle parti sociali. Si dice
tripartito, perché è composto da rappresentanti dei lavoratori, dei datori di lavoro e
dell’Amministrazione.
La Provincia di Roma ha istituito l’organismo a pochi mesi dall’avvio dei Servizi per
l’Impiego.
La Commissione si è insediata il 30 marzo 2000; si è riunita 9 volte nel 2000, 8
volte nel 2001, 8 volte nel 2002. Vi partecipano rappresentanti delle organizzazioni
sindacali CGIL, CISL, UIL, UGL, CIDA e delle Associazioni dei datori di lavoro Federlazio,
Coldiretti, Confcommercio, CNA, Confcooperative, Lega Cooperative, Unione Industriali.
Ha affrontato e discusso tutti i passaggi organizzativi e, in particolare, ha
partecipato attivamente, con un apposito Gruppo di Lavoro, alla formulazione del il Piano
di zonizzazione per l’apertura di nuovi Centri per l’Impiego nel territorio della provincia e
nel Comune di Roma.
L’Amministrazione Provinciale ha istituito il 17 luglio 2000 l’Organismo per il diritto al
lavoro dei disabili (art.6 D.Lgs.469/97, modificato dalla l.68/99, Norme per il Diritto al
Lavoro dei Disabili). L’Organismo prevede una folta rappresentanza, tra i 25 membri, delle
Organizzazioni Sindacali, delle Organizzazioni dei datori di lavoro, delle Associazioni di
categoria. Tra quest’ultime, sono rappresentate l’Unione Italiana Ciechi, l’Ente Nazionale
Sordomuti, l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili, l’Associazione Nazionale
Mutilati ed Invalidi del Lavoro, la Federazione Italiana per il superamento dell’Handicap,
l’Associazione Nazionale Italiana Vittime Civili di Guerra, l’Associazione Nazionale Mutilati e
Invalidi per Servizio e tre Associazioni per l’handicap psichico (ARESAM, ARAP,
DIAPSIGRA).
Il compito principale dell’Organismo è dare contenuto al principio dell’inserimento
mirato previsto dalla legge per il diritto al lavoro dei disabili, perseguendo il pieno
recupero della dignità della persona disabile tramite l’inserimento nel posto giusto, quello
più adatto alle sue capacità lavorative. In tale ambito, l’organismo concorre, dando voce a
84
tutte la parti interessate, a stabilire i criteri generali del settore dei quali la
programmazione delle politiche per il lavoro dell’Amministrazione Provinciale dovrà tenere
conto.
L’Organismo ha iniziato a riunirsi l’11 dicembre 2000, affrontando i principali
problemi di riorganizzazione del settore. Tra l’altro, ha analizzato e predisposto lo schema
della convenzione con cui si stabiliscono i modi ed i tempi delle assunzioni di lavoratori
disabili che il datore di lavoro, per assolvere all’obbligo previsto dalla legge, si impegna ad
effettuare, permettendo alle aziende di usufruire dei tempi necessari per organizzare
l’assorbimento del personale disabile, ma al contempo contenendo tali tempi nell’arco
massimo di 4 anni a partire dall’anno 2000. In altre realtà provinciali, tale limite è
notevolmente superiore: a Milano, ad esempio, l’assorbimento è ripartito in 10 anni).
Sono state portate all’attenzione dell’Organismo per il Lavoro dei Disabili le
problematiche relative all’operatività dell’Ufficio e all’attuazione più efficace possibile
dell’inserimento lavorativo delle persone disabili: in più occasioni è stata registrata
soddisfazione da parte dei componenti per l’operato dell’Ufficio.
All’interno dell’Organismo è costituito un Comitato Tecnico, composto da figure
professionali specialistiche esterne ed interne, che ha il compito di valutare le capacità
lavorative della persona disabile, di predisporre un programma per l’inserimento lavorativo
e di compilare per ciascuno la scheda professionale, nella quale sono indicate capacità
lavorativa, abilità, competenze, inclinazioni, natura e grado della minorazione. Il Comitato
tecnico analizza, inoltre, le caratteristiche dei posti di lavoro da assegnare ai lavoratori
disabili, in modo da favorire al massimo domanda ed offerta e la costruzione di un
percorso di accompagnamento della persona disabile.
Per rendere quanto più efficace e celere possibile l’intervento del Comitato Tecnico,
lo stesso è stato di recente ricostituito con figure professionali specializzate provenienti
dalle ASL e dal Comune di Roma, utilizzando l’istituto della convenzione fra enti
pubblici
Tra i primi impegni affrontati vi è quello dell’espressione del parere in merito
all’idoneità dei candidati disabili alla partecipazione a tirocini orientati all’assunzione: è
stato dato infatti notevole incremento all’utilizzo dell’istituto del tirocinio orientato
all’assunzione, che è attentamente seguito e monitorato dal servizio, anche con una
specifica attività di tutoraggio. Il tirocinio si è rivelato di grande efficacia ai fini
85
dell’inserimento lavorativo, sia perché è uno strumento di tutela del disabile, che viene
indirizzato e seguito nel percorso di inserimento dalla strutture dell’ufficio disabili, sia
perché agevola le aziende, che possono usufruire, al termine del percorso, din personale
già formato e più facilmente utilizzabile. L’iniziativa ha raccolto il plauso e l’apprezzamento
dei componenti dell’OLD.
86
L’Amministrazione Provinciale h inoltre istituito, nell’ottobre 2002, la Commissione
Provinciale per il lavoro irregolare, Vi sono rappresentati organizzazioni sindacali e
associazioni di categoria dei datori di lavoro, la prefettura, l’Ispettorato del Lavoro, la
Guardia di finanza, la Camera di commercio, l’INPS e l’INAIL. Ha compiti di analisi del
fenomeno del lavoro irregolare, di assistenza alle imprese che intendono mettersi in
regola, di informazione, collaborazione e ricerca di intese istituzionali.
87
Che cosa ha fatto l’amministrazione
La complessa attività finalizzata alla riorganizzazione dei servizi per l’impiego,
si è articolata su 7 linee di intervento:
1) Centri per l’Impiego più vicini ai cittadini
E’ stato formulato un piano di zonizzazione, redatto con la partecipazione della
Sottocommissione per la zonizzazione dei Centri per l’Impiego e approvato dalla
Commissione Provinciale di Consultazione e concertazione il 4 dicembre 2000. Il Piano
prevede la creazione di 11 Centri per l’Impiego nel territorio della Provincia e 10 Centri
nella città di Roma.
I criteri utilizzati tengono conto della popolazione residente sul territorio e della
presenza di sedi INPS, Centri di formazione Professionale, CILO, ASL, Informagiovani.
L’obiettivo è fare in modo che i Centri per l’Impiego costituiscano il riferimento
centrale per tutti gli utenti e per tutti i soggetti, pubblici e privati, che operano sul
mercato del lavoro (Centri di orientamento, Centri di formazione, Agenzie di
mediazione ed Interinali, Agenzie di supporto alla creazione d’impresa, Enti Locali,
organizzazioni rappresentative dei datori di lavoro e dei lavoratori, ecc.), al fine di
favorire in ogni modo l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro.
Va detto che il Piano di zonizzazione definisce le aree del territorio provinciale su cui
prevedere la creazione di un Centro per l’Impiego e non direttamente il Comune sul cui
territorio il Centro debba essere situato. La norma stabilisce che sono i Comuni a dover
fornire alla Provincia locali idonei: se il Comune individuato non risponde alla richiesta,
la scelta può cadere su un altro Comune della stessa area.
La mancata attivazione di alcuni Comuni continua ad essere un elemento di criticità per
l’ammodernamento dei Centri per l’Impiego.
Nel 2002, su sollecitazione della Giunta Provinciale e con la partecipazione della
Sottocommissione per la zonizzazione, sono stati stabiliti i seguenti punti
programmatici:
88
modernizzare i Centri per l’Impiego anche strutturalmente e trasformare le sedi
periferiche in Centri veri e propri (Tiburtino, Dragoncello, Velletri, Albano, Guidonia,
Palestrina, Subiaco). Razionalizzare la distribuzione dei centri, con eventuali nuove
aperture in quei comuni dove non ci sono né Centri né sedi decentrate ed eventuali
chiusure di alcune sedi decentrate troppo piccole o vicine a nuovi Centri
confermare il Piano di zonizzazione del dicembre 2000, con possibilità di
integrazione in base all’indirizzo di Giunta
sollecitare i Comuni a lungo inadempienti
erogare i servizi in tutti i comuni della Provincia, anche avvalendosi delle realtà
preesistenti, tenendo conto della funzione di integrazione dei servizi sul territorio
attribuita alla Provincia
aprire nuovi Centri per l’Impiego a Morlupo e Torre Angela.
Tutti i Centri esistenti e i Centri di nuova apertura dovranno essere in grado di svolgere
la totalità delle attività, prima non completamente assicurate soprattutto nelle sedi
decentrate. L’intento è di procedere in tempi veloci, con alto livello qualitativo,
perseguendo l’integrazione di tutte la azione di politica attiva del lavoro.
La tabella 1 illustra la localizzazione dei Centri per l’Impiego della Provincia, dalla
situazione di partenza alla programmazione dell’anno 2003.
2) Migliorare edifici e strumenti per migliorare il servizio
La situazione dei Centri per l’Impiego ereditata dal Ministero del Lavoro ha reso
necessari interventi immediati per migliorare le attività e organizzare le nuove
funzioni. Fin dai primi mesi successivi al trasferimento, la Provincia ha affrontato
l’emergenza provvedendo al miglioramento della strumentazione, alla
sistemazione logistica degli uffici e al miglioramento della funzionalità e
della sicurezza di locali.
In assenza di trasferimenti finanziari da parte del Ministero del Lavoro per l’anno 2000,
la Provincia ha provveduto con proprie risorse e con risorse FSE.
A tutto il 2002 la dotazione della strumentazione è stata completata per il 90% presso
tutte le sedi.
3) Personale: formazione e più tempo per i compiti nuovi.
89
Dal 2000 al 2002, il numero dei dipendenti è aumentato di 100 unità, tramite mobilità
interna ed assunzioni, tra cui quelle di 37 “lavoratori socialmente utili” (LSU) già
impiegati presso i Centri.
Alla fine del 2002 i dipendenti sono 365, numero che appare ancora fortemente
inadeguato se rapportato alle misure del carico di lavoro degli addetti ai Centri per
l’Impiego rilevate nel Rapporto ISFOL 2001 (Servizi per l’Impiego. Rapporto
Monitoraggio 2001). Il valore medio nazionale del rapporto tra gli addetti ai Centri per
l’Impiego e le persone in cerca di lavoro con modalità attive è di 1 addetto ogni 210
persone. Il valore più alto è quello del Nord Ovest, con 1 addetto ogni 235 persone; il
Centro registra 1 addetto ogni 233 persone. Nella provincia di Roma il valore è
abnorme: 1 addetto ogni 959 persone. (E’ considerata persona in cerca di lavoro con
modalità attiva quella censita con il Progetto Italia Lavoro ed inserita nella banca dati,
che alla fine del 2002 conteneva 350.000 nominativi). Il rapporto è sbilanciato dalla
presenza della città di Roma, in cui sono presenti soltanto tre strutture con 193
dipendenti in totale, per un bacino di 2.600.000 abitanti ed oltre 400.000 iscritti.
Una analisi della adeguatezza del numero degli operatori dei Centri può essere
effettuata anche in rapporto alla popolazione residente nell’area di riferimento di
ciascun Centro.
Il carico di lavoro ideale, calcolato sulla base di studi internazionali, si attesterebbe
attorno al rapporto di un addetto al servizio ogni 4.000 abitanti
90
La situazione attuale nella Provincia di Roma è sintetizzata dalla seguente tabella:
Centro per l’Impiego
Bacino utenza
(abitanti)
Dipendenti
Rapporto
ROMA (Cinecittà,
Dragoncello,
Tiburtino)
POMEZIA
MONTEROTONDO
FRASCATI
VELLETRI
TIVOLI
COLLEFERRO
CIVITAVECCHIA
2.600.000
193
1/13.472
160.703
177.544
255.405
68.604
178.574
128.500
164.911
26
31
32
12
29
27
22
1/
1/
1/
1/
1/
1/
1/
6.181
5.728
7.982
5.717
6.158
4.760
7.496
Le nuove assunzioni di personale hanno migliorato soprattutto il valore dei Centri di
Roma, due dei quali aperti nel 2002, che hanno assorbito la maggior parte dei nuovi
assunti. Nel rapporto ISFOL 2002, relativo al 2001, nel Centro di Roma era dato un
rapporto di un dipendente ogni 22.271 abitanti.
I valori dei Centri della Provincia si assestano tutti sopra il valore ritenuto ideale, con
punte particolarmente alte per i Centri di Civitavecchia , di Frascati e di Pomezia. In
questi ultimi due bacini è tuttavia prevista l’apertura di nuovi Centri entro il 2003.
Alla carenza numerica si aggiunge, come si è detto, la presenza di qualifiche mediobasse nella maggioranza dei casi.
Per correggere la situazione, sono state adottate due strategie: da un lato, attivare
frequenti interventi formativi, dall’altro snellire e razionalizzare le procedure,
per liberare il personale dai compiti più ripetitivi e burocratici (oltre che per facilitare
agli utenti l’accesso ai servizi offerti). Lo scopo è portare il personale verso i compiti più
qualificanti legati alle nuove funzioni, valorizzando l’ esperienza e l’orientamento
all’utenza che spesso sono il prezioso bagaglio degli operatori che da anni
operano nel settore.
91
Fino ad oggi sono stati coinvolti, nelle attività di formazione, circa 200
dipendenti
Interventi di formazione
anno 2000:
Progetto Arianna. Formazione ai nuovi compiti istituzionali. Finanziamento Ministero del Lavoro. Unità
coinvolte: 100
Arianna 2. Per operatori della Provincia di Roma. Finanziamento: Ministero del Lavoro e Provincia di
Roma. Unità coinvolte: 20
Le Caravelle. Per operatori dell’incontro domanda-offerta (servizio preselezione). Finanziamento:
Ministero del Lavoro. Unità coinvolte: 67 + responsabili servizi, centri e sedi decentrate.
Dal 2001 la formazione avviene all’interno degli stessi progetti attuati, che prevedono
sempre una fase in cui gli operatori sono affiancati da esperti nell’apprendimento delle
nuove procedure. Con la costituzione della Società per Azioni Capitale Lavoro (che ha
come scopo costitutivo, tra gli altri, il supporto e l’affiancamento al personale dei
Servizi per l’Impiego), la formazione degli operatori, attuata con il metodo del “fare per
imparare”, diventa continua e sistematica.
4) Utilizzare la banca dati degli iscritti riordinata
L’organizzazione delle funzioni era enormemente ostacolata dall’assenza di una banca
dati dei disoccupati attendibile. Negli archivi del Ministero erano registrati circa 600.000
iscritti al collocamento, ma si trattava di dati non aggiornati e soprattutto si conosceva
ben poco delle loro caratteristiche personali e professionali.
Nel 2000 è entrato in vigore il D. Lgs. 181/2000, che impone nuove regole per
riconoscere lo stato di disoccupazione.
Con le prime risorse trasferite dal FSE (II° stanziamento FSE/2000 di L. 6.975.000.000)
è stato realizzato un grande e mirato censimento della disoccupazione. Il progetto è
stato attuato con la collaborazione di Italia Lavoro e ha coinvolto anche 250 operatori
esterni.
Per individuare i disoccupati è stato attivato un Call Center con un numero verde al
quale gli interessati potevano telefonare per fissare un colloquio individuale in uno
degli 11 Centri-Incontro appositamente istituiti in tutta la Provincia. Durante il
92
colloquio, con l’assistenza di un tutor, è stata compilata una scheda anagrafica e
professionale. Tutte le schede sono poi confluite in una banca dati informatizzata: alla
fine del progetto, erano inserite le schede di 350.000 disoccupati, complete di tutte
le informazioni indispensabili per un efficace servizio di incontro tra domanda e offerta
di lavoro. Il censimento riguarda anche i 30.000 lavoratori disabili iscritti, dei quali sono
inserite ora nella banca dati circa 15.000 schede, relative a coloro che hanno risposto
al censimento.
Le attività continuano attualmente come routine. La Provincia di Roma dispone ora
della più grande banca dati d’Italia, continuamente aggiornata, che rappresenta la base
di partenza per avviare nuove attività per l’incontro della domanda e dell’offerta di
lavoro. Alla fine del 2002, la banca dati contiene circa 400.000 nominativi.
Il Call Center è diventato una struttura permanente di informazione.
5) Servizi tradizionali e servizi “nuovi”
Tra i servizi tradizionali svolti dai Centri per l’Impiego, rimane significativo il dato
relativo agli avviamenti a selezione presso la Pubblica Amministrazione (art.
16 Legge 56/87).
Nel solo Centro per l’Impiego di Roma 1 (Cinecittà), si sono registrati i
seguenti dati:
Anno
Adesioni
Avviamenti a tempo
indeterminato
Avviamenti a tempo
determinato
Totale
avviamenti
2000
2001
2002
30.000
20.000
10.000
159
324
6
898
151
166
1.057
475
172
L’andamento dei dati sopra riportati è motivato, per quanto riguarda l’anno 2000,
dalla massiccia richiesta di collaboratori scolastici presso tutte le scuole di Roma; negli
anni successivi, i dati riportati hanno subito l’influenza di quanto disposto dalle leggi
finanziarie in merito al blocco delle assunzioni presso gli enti pubblici.
A partire da agosto 2000, la Provincia ha facilitato l’iscrizione al collocamento
dei disabili, che in precedenza dovevano “sopportare” il doppio passaggio
93
dell’iscrizione presso le sedi decentrate e poi presso la sede provinciale di Roma.
Adesso i compiti relativi all’iscrizione al collocamento disabili sono decentrati presso
tutti i Centri per l’Impiego.
L’Ufficio disabili a livello centrale è stato riorganizzato.
Con l’attività ed il supporto della Commissione Lavoro Disabili, è stato studiato
una schema di convenzione per il collocamento obbligatorio dei disabili (Legge 68/99)
presso le imprese soggette all’obbligo (con più di 15 lavoratori) o che vogliano aderire.
La convenzione impegna lavoratore disabile, azienda e Servizio per l’Impiego, che
la sottoscrivono, a rispettare tempi e modi del rapporto di lavoro che si intende
instaurare.
E’ stata effettuata un’attenta analisi delle possibilità di inserimento lavorativo per
disabili, giungendo a stipulare oltre 650 convenzioni con aziende pubbliche e private
per 3002 assunzioni (tra effettuate ed impegni), secondo la seguente tabella:
Assunzioni disabili effettuate negli anni 2000-2002
Assunzioni nominative
1253
Assunzioni numeriche
512
Totale
1765
Assunzioni disabili - Impegni anni 2003-2004
Assunzioni nominative
965
Assunzioni numeriche
272
Totale
1237
Sono stati effettuati, inoltre, i seguenti avviamenti al lavoro:
Anni
2000
2001
2002
Totale
Avviamenti
1522
1524
1863
4909
Tra le “nuove” funzioni attribuite ai Centri per l’Impiego dalla riforma, risultano tra
le più implementate l’accoglienza, migliorata anche grazie al migliore impatto con le
strutture rinnovate, e la preselezione.
94
Nell’anno 2002 nel Centro per l’Impiego di Roma le imprese hanno presentato richiesta
di assunzione di 670 unità di lavoro, a seguito delle quali il Centro ha preselezionato e
segnalato 4.690 lavoratori.
Nel 2002 è stata attuata una delle prime attività per l‘obbligo formativo, nuove
competenza attribuita ai Servizi per l’Impiego dalle norme sulla riforma dei cicli
scolastici e dell’elevamento a 15 anni dell’istruzione obbligatoria.
Secondo queste norme, tutti i giovani dai 15 ai 18 anni che non vogliono
continuare gli studi sono tenuti a frequentare corsi di formazione professionale o ad
inserirsi in esperienze di apprendistato
L’Amministrazione scolastica periferica dovrebbero fornire i dati dei ragazzi che
hanno soddisfatto l’obbligo scolastico ma che sono ancora in obbligo formativo 3 volte
all’anno. Di fatto ciò avviene una sola volta all’anno, determinando un ritardo
sull’intervento.
I Centri per l’Impiego hanno chiamato telefonicamente tutti i nominativi forniti
dall’amministrazione scolastica, dando la priorità a coloro che hanno dichiarato, alla
fine dell’obbligo scolastico, di
volersi
avviare alla formazione professionale,
all’apprendistato o che non avevano fatto nessuna scelta
Sono stati fatti colloqui con i ragazzi e le loro famiglie, per scegliere la modalità di
soddisfazione dell’obbligo formativo. E’ stata redatta una scheda informatizzata, sia per
le scuole sia per i ragazzi
Risulta che molti di questi colloqui non abbiano avuto seguito (non ci sono
sanzioni per chi non soddisfa all’obbligo formativo): è necessaria maggiore
sensibilizzazione, anche delle famiglie, e maggiore informazione nelle scuole.
Sono stati attivati su tutto il territorio provinciale i tirocini lavorativi, che
rappresentano uno strumento importante per allineare la domanda e l’offerta di lavoro,
consentendo alle persone, soprattutto giovani alla ricerca del primo impiego, di
avvicinarsi al mondo del lavoro e di migliorare le proprie competenze professionali.
Il tirocinio consente di entrare nel mondo del lavoro per un periodo temporaneo,
per fare esperienza “sul campo”. Non è un rapporto di lavoro e non prevede
retribuzione. Consente ai tirocinanti di acquisire esperienze professionali, di migliorare il
curriculum e di entrare in contatto con datori di lavoro, anche per un futuro sbocco
occupazionale. Permette ai datori di lavoro di conoscere direttamente il tirocinante, di
95
trasmettere le competenze professionali del proprio settore e di valutare una eventuale
assunzione.
L’azienda può ospitare tirocinanti solo in base ad una convenzione predisposta dai
Centri per l’Impiego, che indica il progetto di apprendimento formativo che l’azienda
deve offrire al tirocinante.
Si riportano di seguito i dati relativi ai Centri per l’Impiego di Roma, Pomezia e
Colleferro:
Centro per l’impiego di Roma Cinecittà
2000
Convenzioni
1.498
Tirocinanti
2.054
2001
2.167
2.349
2002
2.156
2.242
Totale 2000-2002
5.821
6.645
2000
47
162
2001
68
142
2002
67
215
Totale 2000-2002
182
519
2000
44
78
2001
55
61
2002
112
114
Totale 2000-2002
211
253
Centro per l’Impiego di Pomezia
Convenzioni
Tirocinanti
Centro per l’impiego di Colleferro
Convenzioni
Tirocinanti
6) I progetti innovativi
E’ stato attivato il progetto SPIDO (Sistema Provinciale di Incontro
Domanda Offerta), attuato da Capitale Lavoro, finanziato interamente con risorse
della Provincia con €148.800, a valere sul bilancio 2002 .
Si tratta di un servizio per l’incrocio della domanda/offerta di lavoro. Il servizio è
offerto gratuitamente alle aziende.
La scelta di base è di costituire una banca dati provinciale, non circoscritta a
livello di bacino, utilizzando un software compatibile con il Sistema Informativo Lavoro,
in modo che possa interagire anche a livello nazionale; si vuole infatti aumentare le
possibilità di trovare lavoro anche a coloro che vivono nelle aree del territorio
provinciale che offrono minori possibilità.
96
SPIDO funziona in questo modo: le aziende che mettono a disposizione posti di
lavoro chiedono, anche in via informatica, di venire in contatto con i lavoratori adatti.
Gli addetti, ricevuta la domanda dell’azienda, interrogano la banca dati cercando il
profilo più adatto. Se necessario, contattano ulteriormente l’azienda per decodificare
bene la richiesta.
I candidati preselezionati dalla banca dati vengono chiamati ad un colloquio; se
risultano idonei, vengono “presentati” all’azienda.
I colloqui di preselezione sono fatti dagli operatori dei Centri per l’Impiego.
Saranno addestrati per questo circa 30 dipendenti dei Centri per l’Impiego, più altri dei
Servizi centrali.
Il Centro per l’Impiego fa un vero e proprio “patto” con il lavoratore, che deve
dimostrarsi realmente intenzionato a trovare lavoro. In pratica: si fa la prima proposta;
se il tentativo va a vuoto, si fa un nuovo colloquio di riselezione e si fa una nuova
proposta; se nuovamente la presentazione ad una azienda non si traduce in
assunzione, si attiva un servizio specialistico (ad esempio, si ricorre ad ulteriori corsi
formativi). In questo modo, si tenta di avviare un percorso di accompagnamento della
persona che cerca lavoro, cercando insieme a lei una soluzione positiva.
Per SPIDO si attua un incarico specifico, che prevede anche la formazione in aula
degli operatori dei Centri per l’Impiego e un affiancamento di 6 mesi.
Si prevede di impiegare nella struttura centrale del progetto 7 persone dei Servizi
per l’Impiego e 3-4 dei Centri per l’Impiego per l’effettuazione dei colloqui.
Ci si attende di poter ottenere i seguenti tempi di risposta, ovvero di avvio dei
possibili candidati all’assunzione:
a) 48 ore dalla richiesta per le qualifiche più basse;
b) 5 giorni per gli avvii a selezione: gli addetti di un apposito Contact Center
chiamano le persone che sembrano adatte al posto e le convocano per un colloquio
presso il Centro per l’Impiego più vicino, analizzando ulteriormente il profilo, quindi
si procede alla presentazione del candidato all’azienda.
c) 10 giorni per qualifiche particolari oppure per i contratti a tempo indeterminato.
Il vero passo in avanti compiuto con questo progetto è rappresentato dal fatto che
il flusso di comunicazioni tra Centro per l’impiego, azienda e lavoratore è
improntato alla massima trasparenza.
97
Questo progetto diventerà un servizio permanente della Provincia.
Il costo del progetto è di € 148.800.
Nel 2002 è stato progettato e attuato il sistema DOMINO.
Ai Centri per l’Impiego arrivavano in media 4.000 lettere o raccomandate relative alle
comunicazioni delle aziende. Con Domino, i datori di lavoro possono inviare ai Centri
per l’Impiego tutte le comunicazioni e gli adempimenti di legge (assunzioni,
trasformazioni, proroghe, cessazioni) tramite Internet, senza più documenti cartacei.
I destinatari di questo servizio sono le aziende, i professionisti, i consulenti del
lavoro e le agenzie di lavoro interinale, per le quali questo tipo di pratiche sono
particolarmente frequenti.
E’ possibile ottenere il servizio, gratuito, sottoscrivendo una convenzione con la
Provincia, che rilascia una password per l’accesso al programma.
Il servizio è pienamente operativo dal 7 gennaio 2003; nel solo primo mese, ha
ricevuto molte richieste di convenzione; a fine marzo 2003 sono oltre 8.600 le
aziende già convenzionate.
98
Nella stessa direzione opera il progetto POST OFFICE, attuato da Capitale
Lavoro spa, finanziato sul bilancio 2002 e partito a febbraio 2003. L’intento è di
supportare i Centri per l’Impiego e gli Uffici centrali nello smistamento della gran mole
di posta che ricevono e l’inserimento dei dati relativi alle comunicazioni aziendali
obbligatorie.
7) Le azioni messe in cantiere per fare conoscere alla cittadinanza le iniziative
per il lavoro
-
-
Guida sull’inserimento lavorativo dei disabili, che è stata inviata per posta a tutti gli
interessati residenti nella provincia
Guida sull’inserimento lavorativo dei non vedenti, in caratteri Braille, disponibile
anche in audiocassetta, che è stata messa a disposizione di tutte le strutture che si
occupano di persone non vedenti
Opuscolo “L’Universo dell’obbligo formativo” che contiene schede illustrative sulla
materia
Opuscolo di informazione sul servizio di promozione di tirocini formativi
In particolare, nell’anno 2002:
-
Realizzazione del sito Informaservizi con notizie, informazioni, normativa, novità
sulle politiche attive del lavoro e sui Servizi del dipartimento
-
Realizzazione della guida “Vademecum dei Servizi per l’impiego”, che contiene
schede di informazione sulla normativa in materia di lavoro e sulle procedure svolte
presso gli uffici dei Servizi per l’Impiego della Provincia
Manifestazione”Minerva – Il villaggio delle opportunità”, realizzato a
maggio 2002 in collaborazione con il Comune di Colleferro. Particolarmente riferita
alla fascia d’età dell’obbligo formativo. Ha registrato 2000 presenze al giorno, per i
tre giorni di fiera. Ha coinvolto scuole, università, centri di formazione e aziende,
che hanno ascolto i visitatori negli spazi espositivi attrezzati nel Palazzetto dello
Sport. Ci sono stati anche numerosi seminari, conferenza e dibattiti.
-
99
L’opinione di alcuni testimoni significativi
Per l’area di rendicontazione relativa alle politiche per il lavoro, sono stati contattati,
quali testimoni significativi, i componenti della Commissione Provinciale di Consultazione e
Concertazione e dell’Organismo Lavoro Disabili, per il loro ruolo partecipativo al processo
in atto e come rappresentanti delle categorie sociali portatrici di interessi nel programma
del settore. A tal fine, è stato predisposto un breve questionario, che si riporta in calce, al
quale hanno risposto 17 componenti degli organismi citati, appartenenti alle organizzazioni
sindacali, alle organizzazioni datoriali e alle associazioni di categoria.
Alla richiesta di valutazione delle scelte dell’Amministrazione in tema di politiche del
lavoro, 10 intervistati le ritengono “buone” e 2 “ottime”. Le motivazioni al giudizio positivo
evidenziano l’apprezzamento per l’innovatività e l’approccio integrato, lo sforzo di
transitare “dal vecchio al nuovo”, la tempestività delle azioni. Nella motivazioni ai giudizi
“sufficientemente adeguate” , espressi da 5 intervistati, riguardano principalmente il
collocamento dei disabili; si evidenzia la difficoltà ad un collocamento mirato, specialmente
per i disabili più gravi. Un unico rilievo critico mette in evidenza la mancanza di
integrazione con gli altri soggetti attivi nel settore (Comuni, Col ecc). Il giudizio sull’attività
del Servizio è buono per 10 intervistati e ottimo per 1: viene messo in rilievo soprattutto
l’impegno profuso. 5 intervistati giudicano l’attività “sufficiente”.
Tra le criticità affrontate, si evidenzia il pregresso problematico, la carenza di
personale e la mancanza di un’anagrafe della disoccupazione attendibile. Nello scenario
futuro, la maggioranza degli intervistati ritiene che sia cruciale attuare operativamente
l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro, anche alla luce della più recente normativa,
rendendo il servizio pubblico competitivo sul mercato. Tra i suggerimenti, prevale l’accento
alla necessità di agire sulla formazione professionale, non solo adeguando i profili
professionali alle esigenze del mercato, ma anche presagendo, attraverso una attenta
analisi, lo sviluppo del mercato del lavoro. E’ auspicato anche un maggiore contatto con il
mondo datoriale.
Il grado di fiducia nel servizio pubblico delle categorie rappresentate dagli
intervistati risulta “cambiato in meglio” in 11 casi; in 4 casi è detto “invariato”, pur a fronte
di giudizi sostanzialmente positivi sulle scelte politiche e sull’azione del Servizio. Si evince,
100
nel complesso, un clima di fiducia, ma anche di aspettativa, verso un’attuazione
sostanziale dell’incrocio tra domanda e offerta di lavoro.
Organizzazione
di appartenenza
dell’intervistato
Valutazione
scelte
politiche
Motivazione
Valutazione
efficacia
servizio
CISL
Buone
Approccio
complessivo
buona
CGIL
Inadeguate
sufficiente
UGL
Buone
Scarsa
integrazione
con la rete
dei soggetti
attivi nel
settore
(Comuni,
COL, ecc)
Si va nella
giusta
direzione, dal
vecchio al
nuovo
CIDA
Buone
FEDERLAZIO
Buone
Orientamento
all’utenza e
attenzione
all’informatizz
azione dei
servizi
Sufficiente
LEGA COOP.
Buone
Impulso
equilibrato ed
innovativo
Sufficiente
Criticità
affrontate
Riorganizzare
celermente
la rete dei
C.I. , senza
interruzione
del servizio;
affrontare
l’attuazione
del
collocamento
mirato dei
disabili
Pregresso
problematico.
Scarsità di
personale.
Criticità da
affrontare
Suggerimenti
Attuazione
della nuova
normativa
Anticipare e
presagire le
richieste del
mercato:
sistema di
formazione
professionale
adeguato e
tempestivo
Intervenire
sulla
formazione
professionale e
svolgere un
ruolo nei
confronti delle
imprese
Rendere
Potenziare il
attendibile
sistema
l’anagrafe dei
Informativo.Ma
disoccupati
ggiori contatti
con i
rappresentanti
datoriali e
maggior
collaborazione
con i sindacati
Il
Agevolare
Realizzare un
decentrament ulteriormente sistema “in
o dei Centri
l’incontro tra rete” con tutti
per l’Impiego domanda e
gli attori
nelle diverse
offerta
istituzionali,
aree
compresi il
territoriali
mondo della
formazione e
dell’Università
Maggiore
Incremento
Maggiore
localizzazione dell’informati attenzione alla
dei Servizi
zzazione;
rispondenza tra
aggiornamen domanda e
to dati;
offerta di
diffusione
lavoro
informazioni
Rapporti con
Contributo
Comunicare le
le
costruttivo e offerte di
Organizzazion non
lavoro ai
i Sindacali
distruttivo di disoccupati
alcune
Buona
Buona
101
Dare
significato al
Servizio
pubblico.
Valorizzare
l’intervento
per le fasce
più deboli.
Rendere il
servizio
pubblico
competitivo
Grado di
fiducia nel
servizio
pubblico
Cambiato in
meglio
(Occorre
passare
dall’immagine
alla sostanza)
Cambiato in
meglio
Cambiato in
meglio
Cambiato in
meglio
Invariato
UNIONE
INDUSTRIALI
Buone
C’è ancora
molto da
fare: è una
sfida
Buona
(ottimo
l’impegno
profuso)
CONFCOOPERATIV Ottime
E
Attuazione
Buona
tempestiva ed
efficace
CISAL
Buone
E’ cambiato il
sistema
Buona
UGL
Buone
Dopo lunga
stasi nel
settore,
l’impegno
della
Provincia ha
prodotto
buoni risultati
Sufficiente
UIL
Sufficientement
e adeguate
Buona
CONFESERCENTI
Sufficientement
e adeguate
Buona
ABI
Ottime
ANVCG
(Associazione
Nazionale Italiana
Ciechi di Guerra)
Buone
Migliorata la
distribuzione
logistica dei
Centri per
l’Impiego e
l’accoglienza.
C’è più
ascolto.
Da migliorare
il
collocamento
di alcune
rappresentan
ze sindacali
Collocamento Passare dalla
disabili;
programmazi
costruzione di one alla fase
un’anagrafe
operativa
dei
disoccupati
attendibile
Definire una
Dare
nuova
attuazione
modalità di
sostanziale
intervento,
ed accelerare
concertata
l’implementa
con le parti
zione.Utilizza
sociali
re con
efficacia i
fondi FSE
L’apparato
non
funzionava
Mancanza di
Mettere a
data base
punto un
completo.
efficace
Mancanza di
sistema di
analisi del
domanda e
mercato del
offerta
lavoro.
Formazione
professionale.C
reare profili
professionali
più adeguati
alle richieste
delle aziende.
Maggiore
coinvolgimento
ed interazione
con il mondo
datoriale,
anche tramite
le associazioni
di categoria
Cambiato in
meglio
Continuare su
questa strada
Cambiato in
meglio
Sarebbe
necessario
conoscere i dati
sull’andamento
del mercato del
lavoro. Occorre
maggiore
sperimentazion
e
Far
Rendere
Lavorare per
comprendere l’apparato più rendere datori
le finalità
snello.
di lavoro e
delle norme
Migliorare la
consulenti del
sul
capacità
lavoro più
collocamento propositiva.
consapevoli del
dei disabili.
valore sociale
Far
dell’inserimento
funzionare il
lavorativo dei
Comitato
disabili (è
Tecnico.
ancora
percepito come
un obbligo)
Scarsa
Continuare ad
comunicazion
accrescere la
e con l’utenza
capacità di
comunicazione
con l’utenza
Disorganizzazi Attuazione
Una buona
one degli ex
collocamento banca dati e un
uffici di
obbligatorio. servizio
collocamento. Rinnovo dei
informatico a
criteri per la
cui l’utenza
stipula delle
possa riferirsi.
convenzioni
Ottima
Sufficiente
Maggiore
controllo
dell’assolvime
nto
102
Cambiato in
meglio
Cambiato in
meglio
Invariato
Cambiato in
meglio
Cambiato in
meglio.
Invariato
UIC
(Unione Italiana
Ciechi)
Buone
FISH Lazio
(federazione
Italiana per il
superamento
dell’handicap)
Sufficientement
e adeguate
ARESAM
(Associazione
Regionale Salute
Mentale) ARAP
(Associazione per
la riforma
dell’assistenza
psichiatrica)–
DI.A.PSI.GRA
(Difesa Ammalati
psichiatri Gravi)
Inadeguate per
i disabili psichici
Buone per la
generalità dei
disabili
categorie
In continuo
migliorament
o
Buona
Carenza di
personale
Non sono
state messe
in campo le
procedure
adatte per
l’inserimento
dei soggetti
più gravi
Buona
Mancata
attività del
comitato
Tecnico
Nessun
inserimento
mirato per gli
invalidi
psichiatrici
Insufficientee
per i disabili
psichici
Buona per la
generalità dei
disabili
Carenza di
personale;
banche dati
relative ai
disabili
103
dell’obbligo
Diminuizione
dei posti di
lavoro e
difficoltà ad
individuare
quelli che ci
sono
Ottenere le
risorse
finanziarie:
manca la
legge
regionale di
trasferimento
dei fondi
dalla Regione
alla Provincia
Personale e
procedure
idonee per
attuare gli
inserimenti
mirati
Maggiore
collegamento
tra la Provincia
e l’Ispettorato
del Lavoro
Cambiato in
meglio
Un maggiore
servizio di
tutoraggio del
collocamento
mirato
all’interno delle
imprese.
Invariato
Ottenere tutti i
dati necessari
dalla ASL,
disporre di un
Comitato
Tecnico in
grado di
esaminare e
avviare tutti i
casi più difficili.
QUESTIONARIO
Componente Commissione Provinciale di Consultazione e Concertazione
per le politiche del lavoro
Componente Organismo Lavoro Disabili
Sig. …………………………………………………………………………….
1. Come valuta le scelte dell’Amministrazione Provinciale per agevolare l’incrocio tra
domanda e offerta di lavoro?
Inadeguate
Sufficientemente adeguate
Buone
Ottime
2. indichi le motivazioni :…………………………………………………………
3. come valuta l’efficacia dell’azione del Servizio “Lavoro e Centri per l’Impiego”
nell’attuazione delle scelte di politica del lavoro dell’Amministrazione Provinciale?
Insufficiente
Sufficiente
Buona
Ottima
4. quali ritiene siano state le maggiori criticità affrontate?
……………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………
5. quali ritiene siano le maggiori criticità da affrontare?
……………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………
6. quali suggerimenti darebbe per agevolare ulteriormente l’incrocio tra domanda e
offerta di lavoro?
104
……………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………
7. Ritiene che sia cambiato, negli ultimi due anni, il grado di fiducia della sua
Organizzazione/Associazione nei confronti del servizio pubblico di collocamento?
Sì, in meglio
Sì, in peggio
invariato
Osservazioni:
105
TAB. 1 - CENTRI PER L’IMPIEGO - PROVINCIA DI ROMA
EVOLUZIONE 2000-2003
Situazione inizio 2002
Situazione al
Bacino
Situazione al
31.12.2002
utenza*
1.1.2000
(ab.)
Centri Impiego
Centri Impiego
Sezioni decentrate
Sezioni decentrate
FRASCATI
Edificio ristrutturato.
Non perfettamente in FRASCATI
linea con gli standard di qualità di erogazione
312.566 dei servizi. Manca mobilio.
Albano
Il Comune ha messo a disposizione nuovi locali. Albano
Richiede la trasformazione in Centro per
l’Impiego.
Marino
Velletri
MONTEROTONDO
Campagnano
Fiano Romano
Palombara Sabina
Sede inadeguata. Esiguità dei compiti svolti.
Possibile soppressione
In corso lavori di ristrutturazione.
VELLETRI
Trasformato in Centro per l’Impiego
nel 2002.
Sono stati ristrutturati nuovi locali.
Struttura moderna e adeguata.
Lanuvio
Lariano
Previsto trasferimento in nuova sede a maggio MONTEROTONDO
94.355 2002
Inaugurati i nuovi locali
Potrebbe essere soppresso, sentite le parti Campagnano
interessate, anche in considerazione della
costituzione di altro Centro nello stesso bacino.
74.861 Potrebbe diventare un Centro per l’Impiego. E’ Fiano Romano
da valutare l’idoneità della sede e/o prendere in
considerazione offerte dei Comuni limitrofi
Compiti esigui, scarsa affluenza. Potrebbe CHIUSO
essere soppresso.
Previsione 2003
Centri Impiego
Sezioni decentrate
165.671
FRASCATI
ALBANO
Prevista la trasformazione in
Centro per l’Impiego entro
aprile 2003
89.734
VELLETRI
68.604
Lanuvio
Lariano
MONTEROTONDO
98.664
Sarà soppresso con l’apertura
del centro di Morlupo
Sarà soppresso con l’apertura
del centro di Morlupo
MORLUPO
TIVOLI
Subiaco
174.794 Locali in cattivo stato di conservazione, inadatti. TIVOLI
Attivato il Comune, che ha offerto nuovi locali
Deve diventare un Centro per l’Impiego. I Subiaco
nuovi locali offerti dal Comune non paiono
sufficienti per le funzioni aggiuntive da
esercitare
106
Bacino
utenza
(ab.)
Prossima apertura entro il
primo semestre del 2003
TIVOLI
SUBIACO
Inaugurazione primi di aprile
2003
78.880
150.748
27.826
Guidonia
COLLEFERRO
Palestrina
CIVITAVECCHIA
Bracciano
Locali inadeguati
128.232 Struttura inaugurata nel maggio 2001.
Moderna ed adeguata
Locali sufficientemente adeguati. La Conferenza
dei Sindaci dei Comuni dell’area dei Monti
Prenestini ha fatto richiesta di aprire un Centro
per l’Impiego.
164.957 Struttura inadeguata ed obsoleta. In corso
trattative con il Comune per l’acquisizione di
nuovi locali.
Il piano di zonizzazione prevede l’apertura di un
nuovo C.I. – Aurelia Sud a Ladispoli, che
pertanto riassorbirebbe il bacino di utenza delle
due sedi periferiche, che potrebbero essere
soppresse.
Cerveteri
POMEZIA
Anzio
149.680 Buona
dislocazione,
ma
necessita
ristrutturazione e di nuovi arredi .
Guidonia
Guidonia
COLLEFERRO
COLLEFERRO
Palestrina
Riaperta dopo una momentanea chiusura
PALESTRINA
Deve diventare un Centro per
l’impiego entro settembre 2003
CIVITAVECCHIA
CIVITAVECCHIA
Bracciano
Bracciano
Cerveteri
Cerveteri
di POMEZIA
128.500
164.911
77.845
POMEZIA
Deve diventare un C.I.
Anzio
In corso contatti con il Comune (o Comuni
limitrofi) per la ristrutturazione dei locali.
* In corsivo dati bacini Delibera Giunta Regionale n. 222 del 1/2/2000
107
ANZIO
Diventerà Centro per l’Impiego
entro settembre/ottobre 2003
82.858
CENTRI PER L’IMPIEGO – ROMA CITTA’
Prevista la costituzione di 10 Centri per l’Impiego
Centri per
Sezioni decentrate
l’impiego
all’atto del trasferimento
(ex SCICA)
esistenti alla data
del trasferimento
CINECITTA’ – Via
Vignali
Municipi
XI,
XII,
Fiumicino
DRAGONCELLO- ACILIA
Via O. Fattiboni,77
Municipi XI, XII, Fiumicino
FIUMICINO
TIBURTINO
Via E.D’Onofrio, 70
Municipi III, IV, V
PRIMAVALLE
Municipi XVIII, XIX e XVI
Bacino utenza
all’atto del
trasferimento
(abitanti)
Stato fine 2002
2.600.000
Ristrutturato ottobre 2002
TRASFORMATO
IN
CENTRO PER L’IMPIEGO
Inaugurazione 25/2/02
Aperta a giorni alterni
TRASFORMATO
IN
CENTRO PER L’IMPIEGO
Inaugurazione 4/3/02
In attesa di nuovi locali da
parte del Comune
ZONA DELL’VIII MUNICIPIO: i locali sono stati individuati in Piazza del Torraccio di Torrenova e stanno per essere assegnati alla
Provincia.
Sono ancora da individuare 5 sedi di C.I. relative a:
1) zone afferenti al I, II, III Municipio e parte del XVII (S.Pietro e Prati).
2) zone riferite al XI e parte del XII Municipio (EUR)
3) zone riferite al V e IX Municipio
4) zona Magliana
5) zona Tomba di Nerone
108
6.2.2 Gli Autotrasportatori
L’attuazione del decreto legislativo n. 112/98 (articolo 105), in materia di
decentramento amministrativo, ha previsto il passaggio, dallo Stato alle Province, di
importanti funzioni amministrative in materia di autotrasporto.
Queste riguardano in particolare:
- il controllo sull’osservanza delle tariffe obbligatorie a forcella nel settore
dell’autotrasporto di cose per conto terzi;
- il rilascio di licenze per l’autotrasporto di merci per conto proprio;
- l’esame per il conseguimento dei titoli professionale di autotrasportatore di merci
per conto terzi e di autotrasporto di persone su strada;
- la tenuta degli Albi Provinciali, quali articolazioni dell’Albo Nazionale degli
Autotrasportatori.
- le campagne di informazione in merito ad una maggiore sicurezza stradale;
- la vigilanza sulla regolarità dell’esercizio delle attività di competenza.
L’effettivo passaggio delle competenze in capo alla Provincia di Roma è avvenuto il 1
novembre 2001.
Subito dopo aver ricevuto le competenze in materia di autotrasporto,
l’Amministrazione Provinciale ha costituito, nell’ambito del Servizio 2 “Vigilanza autoscuole,
Imprese di consulenza p.a., Albo Autotrasporto”, l’ufficio Autotrasporto suddiviso in due
Sezioni:
- Albo degli Autotrasportatori di cose in conto di terzi;
-
Licenze per gli automezzi adibiti al trasporto di cose in conto proprio.
109
I principali risultati
Costituzione dello Sportello operativo per rispondere alle istanze Giorni necessari per l’apertura: 3 gg settimanali (Lun./Mer./Gio. 9degli autotrasportatori
12.30; Lun.-Gio. 14.45-16.45)
Realizzazione di Uffici decentrati:
Lo sportello è aperto dalle 9.30 alle 12.30 nei seguenti Comuni:
Colleferro (Mer.), Nettuno (Ven.) e Velletri (Mar.).
Rapporto tra istanze amministrative e istanze soddisfatte (2002)
100%
Tempi di evasione delle istanze
Nel corso del 2002 si è passati, mediamente, dai 45-50 gg. agli
attuali 25-30
Provvedimenti amministrativi emanati (anno 2002):
3900 provvedimenti: di cui 2.300 licenze in Conto proprio e 1.600
iscrizioni e cancellazioni all’Albo Autotrasportatori. Sono state,
inoltre, rilasciate, 1.800 attestazioni di iscrizione all’Albo
Iniziative assunte per migliorare il servizio
E’ stata elaborata una modulistica semplificata da utilizzare per la
presentazione delle istanze.
A gennaio 2003 è stato avviato un progetto per il “controllo di
qualità” del Servizio in collaborazione con l’Università di Roma “La
Sapienza” facoltà di Ingegneria Meccanica ed Aeronautica,
Il giudizio delle categorie di autotrasporto
Da inserire
Le risorse finanziarie (in €)
Pagamento di quattro unità da parte del Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti ex MCTC
Trasferimenti dal Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti per la tenuta dell’Albo Provinciale
Tasse iscrizione conto proprio
Entrate
Uscite
(pagamenti)
160.000,00
160.000,00
20.000,00
20.000,00
23.000,00
23.000,00
Spese per il personale (Provincia di Roma)
Spese per beni strumentali (Provincia di Roma)
280.000,00
120.000,00
203.000,00
603.000
Dal 2000, nel P.E.G. (Piano Esecutivo di Gestione) del Servizio è stata introdotta
un’apposita scheda di bilancio relativa all’attuazione delle nuove funzioni: per il triennio
2000-2002 sono state stanziate oltre un miliardo di vecchie lire.
Questa somma è stata tutta impegnata per le diverse necessità (corsi di
qualificazione del personale; acquisto arredi, strumentazioni e materiale di facile consumo;
pagamento Commissioni; collegamento banche dati; contratti di consulenza; ecc.). Anche
110
per il triennio 2003 – 2005 sono stati previsti in bilancio stanziamenti, seppur minori, per
tutte le necessità collegate allo svolgimento delle nuove funzioni. In particolare, è in
programma l’aggiornamento informatico dell’ Archivio Albo ereditato dall’Ufficio Provinciale
del D.T.T. (Dipartimento Trasporti Terrestri).
Obiettivi di governo
Gli obiettivi di governo assegnati al U.O. “Programmazione Territoriale” Servizio 2
“Vigilanza autoscuole, Imprese di consulenza p.a., albo autotrasporto” sono stati
individuati, tra gli altri: nello Sviluppo istituzionale della Provincia come area
metropolitana; nella messa in sicurezza della rete stradale provinciale; nelle campagne di
promozione a favore di una maggiore sicurezza stradale.
La domanda di servizi rilevata
Le principali esigenze manifestate dai cittadini e individuate dall’Amministrazione
nell’anno 2002 si possono riassumere nei seguenti punti:
- la richiesta di semplicità nella presentazione e compilazione delle istanze, per
l’iscrizione all’Albo degli Autotrasportatori di cose in conto di terzi e per il rilascio
delle licenze per gli automezzi adibiti al trasporto di cose in conto proprio. (A tale
riguardo sono stati ideati diversi moduli auto-esplicativi contenenti
autocertificazioni creati e pensati per un pubblico non esperto);
- tempi brevi di evasione delle istanze;
- bisogno di relazionare le proprie problematiche all’Ente;
- accesso facilitato all’ufficio.
Le competenze
Le nuove competenze svolte dal Servizio 2° trovano la loro esplicazione nella
gestione e controllo della professione di Autotrasportatore qualificato sia come unico
111
individuo che come gruppo sociale. L’Amministrazione Provinciale esplica il ruolo di porta
di accesso obbligata per tutte le imprese che vogliono affacciarsi alla professione di
Autotrasportatore regolamentandone l’accesso, la reale applicazione delle tariffe a forcella,
vigilando sulla permanenza dei requisiti di legge e verificando la preparazione del
personale addetto al settore attraverso lo svolgimento di appositi esami di idoneità
professionale.
Il servizio svolge quindi funzioni che lo rendono interlocutore istituzionale:
a) dei cittadini per quanto riguarda la vigilanza, i controlli, il rilascio delle iscrizioni e
licenze e la sicurezza nel settore Autotrasporti;
b) degli operatori del settore relativamente agli esami di idoneità professionale;
c) delle associazioni locali di categoria degli autotrasportatori (rappresentati da alcuni
componenti appartenenti alle commissioni Consultive della Sezione Albo e della
Sezione Conto Proprio).
Le due sezioni, “Albo degli Autotrasportatori di cose in conto di terzi” e “Licenze per
gli automezzi adibiti al trasporto di cose in conto proprio”, si compongono di 11 unità di
risorse umane compreso il responsabile dell’ufficio Autotrasporto (6 unità posizione
funzionale C, 3 unità posizione funzionale D, 2 unità posizione funzionale B).
Le risorse strumentali sono quantificabili in 11 postazioni lavorative complete di
strumenti informatici collegati con rete LAN tra loro (PC, stampanti e modem), una
postazione dedicata al collegamento con il CED del D.T.T. (Dipartimento Trasporti
Terrestri) del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti più i beni strumentali presenti
negli uffici distaccati di Colleferro, Nettuno e Velletri.
I cambiamenti organizzativi sono mirati alla velocizzazione delle procedure di
accettazione istanze, tempo istruttoria, gestione d’archivio grazie all’introduzione ed
utilizzo di procedure informatizzate implementate durante il 2002 (protocollo informatico,
sviluppo software ad hoc e collegamento con banche informatiche di altri enti come ad
esempio, la Camera di Commercio, il PRA, etc.).
Va sottolineata la criticità della situazione ereditata in special modo per quanto
riguarda l’archivio dell’Albo degli autotrasportatori di cose in conto terzi, così come
pervenuto dall’Ufficio Provinciale del D.T.T. (Dipartimento Trasporti Terrestri) del Ministero
delle infrastrutture e dei Trasporti che si è presentata con una serie di problemi dovuti a:
112
varie tipologie di frazionamento nella sistemazioni dei fascicoli causata da una
diversa allocazione fisica nelle varie sale dell’ufficio di provenienza e non ad una
logica di tipologia di istanza;
- faldoni non contenti le tipologie di istanze indicate;
- fascicoli contenenti istanze in lavorazione oppure da consegnare oppure sospese.
Sia per quanto riguarda la sezione albo che quella del conto proprio è stato
consegnato un cospicuo arretrato di pratiche non evase per un numero complessivo di 230
che è stato smaltito nei primi mesi di assunzione della competenza.
Dal punto di vista della collaborazione da parte dell’ufficio Provinciale del D.T.T.
(Dipartimento Trasporti Terrestri) di Roma Via Laurentina (sede originaria dell’Albo e del
Conto Proprio), questa si è manifestata solo in modo formale ma non in modo fattivo
lasciando alla capacità riorganizzativa della nuova amministrazione l’intero onere della
organizzazione logistica (stanze destinate ad archivio cartaceo, modulistica,
movimentazione interna delle pratiche, formulazione delle determinazioni dirigenziali
suddivise per tipologia, creazione nuove sezioni con attribuzione delle risorse umane o
disposizione dell’intero servizio 2°) e della necessaria e cogente formazione professionale
specialistica dei propri dipendenti.
-
Che cosa ha fatto l’Amministrazione
Gli uffici hanno elaborato una modulistica da utilizzare per la presentazione delle
istanze, riportata sul sito web della Provincia www.provincia.roma.it ed accolta
favorevolmente dalle categorie economiche interessate. Il parziale potenziamento degli
uffici, in termini di beni strumentali e risorse umane, ha determinato una notevole
riduzione dei tempi di evasione delle istanze, passando dai 45-50 gg. agli attuali 25-30.
Durante il 2002, primo anno in cui la Provincia di Roma ha operato in maniera
esclusiva, l’Ufficio Autotrasporto ha emanato 3900 provvedimenti, di cui 2.300 licenze
in Conto proprio, 1.600 iscrizioni e cancellazioni all’Albo autotrasportatori; sono state,
inoltre, rilasciate 1.800 attestazioni di iscrizione all’Albo.
113
2500
2000
istanze richieste anno 2002
1500
determinazioni emanate anno
2002
1000
500
0
C.P.
Albo i/c
2000
Richieste di attestazioni di
iscrizione o cancellazione
dall'Albo anno 2002
1500
1000
Attestazioni em esse anno 2002
500
0
Albo
Inoltre l’Ufficio Autotrasporto, sulla base delle segnalazioni pervenute da parte della
Polizia Stradale, soprattutto nel secondo semestre dell’anno 2002, ha avviato diverse
procedure sanzionatorie.
Attualmente, alcune di esse sono all’esame della Commissione Consultiva Albo per
l’applicazione delle sanzioni. Le violazioni più frequenti riguardano la mancata
regolarizzazione del personale, il sovraccarico dei veicoli e il non corretto utilizzo del
cronotachigrafo e la non applicazione delle tariffe prescritte per il settore
dell’autotrasporto. Ciò al fine di contribuire, per quanto di competenza, a migliorare le
condizioni di trasporto “su gomma” sia in termini di professionalità che di sicurezza.
A tal proposito il Servizio ha organizzato il 18 gennaio 2003 scorso una giornata di
studio sull’Autotrasporto, offrendo la possibilità agli operatori del settore, Istituzioni, ed
114
alle categorie economiche coinvolte, di confrontarsi su una serie di problematiche
finalizzate al miglioramento della professione di autotrasportatore.
Principali risultati
Per quanto concerne le principali esigenze manifestate dai cittadini e individuate
dall’Amministrazione nell’anno 2002 si possono riassumere nei seguenti punti, ai quali il
Servizio ha saputo dare una risposta:
la richiesta di semplicità nella presentazione e compilazione delle istanze. A tal riguardo
sono stati ideati diversi moduli auto-esplicativi contenenti autocertificazioni creati e
pensati per un pubblico non esperto).
tempi brevi di evasione delle istanze, a questa richiesta si è fatto fronte attraverso la
creazione e gestione di procedure informatiche che seguono l’istanza dal protocollo
all’emanazione della Determinazione Dirigenziale.
bisogno di relazionare le proprie problematiche all’Ente. L’utente dialoga direttamente,
allo sportello, con gli istruttori che si occupano dell’analisi delle singole istanze,
ottenendo così risposte esaurienti e tempestive.
accesso facilitato all’ufficio. L’utente può disporre di diverse modalità di accesso
all’ufficio attraverso gli sportelli aperti oltre alla mattina, anche nei pomeriggi di lunedì
e giovedì, informazioni telefoniche e via internet e sportelli decentrati di Colleferro,
Nettuno e Velletri.
115
Questionario rivolto alle Associazioni per conoscere la soddisfazione sugli
interventi per l’albo degli autotrasportatori di cose in conto terzi
Nell’ambito delle attività del bilancio sociale è stata svolta una indagine conoscitiva
per apprezzare il grado di soddisfacimento dell’utenza.
Attraverso due agili questionari (riportati di seguito) si è sondato il giudizio di 5
Associazioni di categoria per conoscere il grado di soddisfazione sia sugli interventi per
l’Albo degli Autotrasportatori di cose in conto terzi, sia sul rilascio delle licenze per gli
automezzi adibiti al trasporto di cose in conto proprio.
I questionari sono stati somministrati ai rappresentanti nominati in seno alla
Commissione Consultiva degli Autotrasportatori ed in particolare: Lega Regionale
Cooperative, Assartigiani di Roma e Provincia, Alas Confetra, Unione Industriali Roma e
Fita/Cna.
Il giudizio sulla qualità del servizio e sui tempi di espletamento è senz’altro positivo,
anche se emerge la richiesta di ulteriori risorse umane da impiegare per il ricevimento allo
sportello, per il potenziamento dell’archivio ed una migliore definizione dei codici delle
merci.
Interventi Albo Trasportatori conto terzi
Associazione
Giudizio sui
tempi di
espletamento
Giudizio sulla
qualità del
servizio
Criticità
nell’erogazione
del servizio
Considerazioni
e suggerimenti
Lega Regionale
Cooperative
Assartigiani di
Roma e
Provincia
Abbastanza
soddisfacente
Abbastanza
soddisfacente
Abbastanza
soddisfacente
Abbastanza
soddisfacente
Nessuna
Abbastanza
soddisfacente
Abbastanza
soddisfacente
Struttura carente
di personale
Abbastanza
soddisfacente
Molto
soddisfacente
Nessuna
Molto
soddisfacente
Molto
soddisfacente
Più personale per
le istruttorie
Impiego di
ulteriori risorse
umane
Impiego di
ulteriori risorse
umane
Ampliamento
degli orari di
ricevimento allo
sportello
Continuare a
potenziare
l’archivio
Alas Confetra
U.I.R.
(Unione
Industriali
Roma)
FITA/CNA
Nessuna
Nessuna
Interventi Albo Trasportatori conto proprio
Associazione
Giudizio sui
Giudizio sulla
116
Criticità
Considerazioni
Lega Regionale
Cooperative
Assartigiani di
Roma e
Provincia
Alas Confetra
U.I.R.
(Unione
Industriali
Roma)
FITA/CNA
tempi di
espletamento
qualità del
servizio
nell’erogazione
del servizio
e suggerimenti
Abbastanza
soddisfacente
Abbastanza
soddisfacente
Abbastanza
soddisfacente
Abbastanza
soddisfacente
Nessuna
Abbastanza
soddisfacente
Abbastanza
soddisfacente
Struttura carente
di personale
Molto
soddisfacente
Molto
soddisfacente
Nessuna
Molto
soddisfacente
Molto
soddisfacente
Più personale per
le istruttorie
Impiego di
ulteriori risorse
umane
Impiego di
ulteriori risorse
umane
Ampliamento
degli orari di
ricevimento allo
sportello
Nessuna
Migliorare la
codificazione delle
merci
Regolamentare la
definizione dei
codici
Problemi
I maggiori problemi sono da individuare nella sistemazione fisica e logistica degli
archivi cartacei, nell’esigenza sempre più cogente di riportare la consistenza numerica
delle imprese iscritte (così come trasferiteci dal Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti D.T.T.) alla reale situazione numerica relativa alla fattiva operatività nel mercato
delle singole imprese.
Obiettivi programmatici per il 2003
Relativamente agli obiettivi programmatici per il 2003, l’ufficio Autotrasporto,
avvalendosi della Commissione Consultiva Albo, composta da rappresentanti di Enti
Istituzionali (Regione, Camera di Commercio Industria Agricoltura Artigianato, Ministero
degli Interni, Provincia) e rappresentanti delle Associazioni delle categorie economiche
interessate (Conf. Nazionale Autotrasportatori, Associazione Naz. Artigiani e Piccole e
Medie Imprese del Trasporto Merci, Associazione Lavoratori Spedizionieri,
CONFARTIGIANATO, UNIONE INDUSTRIALI, CONFCOOPERATIVE E LEGA REGIONALE
DELLE COOPERATIVE) ha iniziato la revisione dell’Albo, finalizzata a definire tutte le
117
problematiche irrisolte ereditate dalla ex Motorizzazione Civile Trasporti in Concessione,
per arrivare alla prima pubblicazione dell’Albo nel 2004 da parte della Provincia con dati
attendibili e dare una risposta concreta alle esigenze manifestate dalle Associazioni degli
Autotrasportatori.
Il processo di decentramento deve effettivamente avvicinare i cittadini alla Pubblica
Amministrazione e pertanto l’obiettivo è di migliorare la qualità del servizio reso.
Per raggiungere il suddetto obiettivo uno strumento molto utile è la semplificazione delle
procedure, che vuole significare l’applicazione puntuale del D.P.R. 445/2000
sull’autocertificazione e le dichiarazioni sostitutive.
In tale contesto è importante verificare costantemente la soddisfazione dell’utenza,
nel suo insieme di interessi variegato e a volte contraddittorio.
Per questa ragione il Servizio ha di recente approvato un progetto di “Controllo della
Qualità” che è stato avviato entro il mese di gennaio 2003 con il coinvolgimento di tutto il
personale e con il supporto dell’Università di Roma “La Sapienza” facoltà di Ingegneria
Meccanica ed Aeronautica, finalizzato all’ottenimento della certificazione di qualità “ISO
9001”.
118
6.3 Il Rilancio delle Infrastrutture
6.3.1. La Viabilità nel settore Nord-Est dell’Area Metropolitana
Gli interventi delle “varianti della Nomentana” e della “Tangenziale di Fiano” sono
stati messi in cantiere dall’Amministrazione Provinciale per migliorare la mobilità,
decongestionare il traffico, mettere in sicurezza le strade e diminuire i tempi di
percorribilità nell’area intorno alla Nomentana, che collega la Capitale ai comuni del NordEst dell’area metropolitana e nel settore territoriale Nord e Alto Tevere.
Questo, nel dettaglio, è il piano degli interventi:
A. Collegamento viario “Bivio S.P. Nomentana/Palombarese-Centrale del Latte (per
G.R.A.)”: previsto originariamente dalla precedente Amministrazione ed aperto al
traffico nel 2001.
B. Collegamento viario “S.P. Nomentana (km. 25) – S.P. San Martino (Tangenziale Est di
Monterotondo) completato nel 2° semestre del 2002.
C. Tangenziale di Fiano (Tiberina completamento) completata nel 2002.
D. Collegamento viario “Variante della S.P. Nomentana all’abitato di Colleverde e Tor
Lupara (Nomentana Bis), in fase di progettazione. Questo intervento è correlato con
l’intervento A. già realizzato, che collega Capobianco alla Centrale del Latte (per
G.R.A.).
119
In particolare questi interventi hanno consentito di raggiungere i seguenti risultati,
secondo le stime effettuate dall’Assessorato alla Viabilità:
Tangenziale
Fiano
Risultati
Impatto dell’intervento sui tempi di percorrenza (tempo
risparmiato al giorno A-R per la realizzazione dell'opera in
minuti)
Tangenziale
Monterotondo
TOTALI
20
40
18
83.333
3.333.333
60.000
3.476.667
1.721.523
68.860.920
1.239.497
71.821.939
16.667
666.667
12.000
1.417.000
667
26.667
480
56.680
Ore di traffico pendolare risparmiate all'anno
Costo sociale risparmiato (€)
Bretella
Nomentana
Litri carburante risparmiato all'anno
Emissione di CO2 (anidride carbonica) in g/h risparmiata al
giorno (kg)
Per ½ ora di viaggio risparmiato al giorno per ognuno dei 30.000 autoveicoli dell’area, in un anno si risparmiano circa 6 tonnellate di
CO2 (anidride carbonica)
2003
Risorse impiegate nel settore Nord-Est dell’Area Metropolitana
Coll. Variante
Nome ntana Bis
2001
2002
Tange nz iale Fiano
Coll. S.P. Nome ntana
San Martino (tang. Est
pe r Monte rotondo)
Bivio S.P.
Nome ntana/Palombar
e se -C e ntrale de l Latte
€ 16.371.100,00
€ 1.685.509,46
€ 4.493.175,01
€ 10.329.137,85
Nell’ambito delle attività del bilancio sociale è stata svolta una indagine conoscitiva
per apprezzare il grado di soddisfacimento dell’utenza.
Attraverso un agile questionario (riportato qui di seguito) si è sondato il giudizio dei
principali interlocutori di riferimento dell’intervento: n.6 Comuni, nella veste dei
responsabili dei Servizi Viabilità e n.5 Responsabili delle Associazioni del Coordinamento
Cittadini della Nomentana.
120
Il questionario è stato somministrato ai responsabili dei Servizi Viabilità dei Comuni
di Fonte Nuova, Guidonia Montecelio, Mentana, Monterotondo, Sant’Angelo Romano,
Comune di Roma (Municipio V) e ai Presidenti dei seguenti Comitati dei cittadini: Comitato
cittadini di Colleverde, Comitato cittadini di Fontenuova, Movimento difesa del cittadino di
Guidonia e Mentana e Fontenuova, Movimento Federativo Democratico “Cittadinanza
Attiva”, Comitato cittadini “La Torricella”.
E’ emerso complessivamente un giudizio positivo. Per quanto riguarda le criticità
rilevate si segnalano, in particolare, le problematiche relative alla rotatoria in
corrispondenza della S.P. Nomentana-S.P. Palombarese che crea traffico (sarebbe stato
più utile un cavalcavia); ai semafori della bretella e della tangenziale di
Monterotondo che risultano fonte di maggiore traffico (sarebbe stata meglio una
rotatoria). Maggiore sicurezza stradale all’incrocio di Castelchiodato; maggiore
illuminazione sulla bretella. Tra i principali suggerimenti indicati si consiglia il
completamento dell’opera di interventi con la Nomentana Bis; la realizzazione della
linea ferroviaria di collegamento tra la FM1 e la FM3 che sarebbe una valida
alternativa alle attuali arterie stradali; maggiore attenzione all’urbanizzazione della
zona. Nelle tabelle sono riportati, in dettaglio, i risultati del questionario somministrato.
121
*
Comune
monitorato
(Responsabile
del Servizio
Viabilità)
Giudizio
sulla utilità
Giudizio sulla
qualità
Fonte Nuova
Molto utile
Abbastanza
soddisfacente
Guidonia
Montecelio
Abbastanza
utile
Abbastanza
soddisfacente
Mentana
Molto utile
Abbastanza
soddisfacente
Monterotondo
Molto utile
Abbastanza
soddisfacente
Sant’Angelo
Romano
Molto utile
Abbastanza
soddisfacente
Municipio V del
Comune di
Roma
Molto utile
Abbastanza
soddisfacente
Risultati più
importanti
Criticità
Considerazioni
e suggerimenti
- Riduzione
traffico
- Valorizzazione
della zona
- Rotatoria (SP
Completare
Nomentana-SP
l’opera di
Palombarese):
interventi con la
sarebbe stato più
Nomentana Bis
utile un cavalcavia
- Semaforo crea
traffico
- Valorizzazione
- Rotatoria (incrocio Completare l’opera
della zona
SP Palombarese,
di interventi con la
- Riduzione tempi altezza Via di
Nomentana Bis
di percorrenza
Marco Simone)
- Riduzione
traffico
- Riduzione
- Semaforo: sarebbe Completare l’opera
traffico
stata più utile una di interventi con la
rotatoria (Tang.
Nomentana Bis
Monterotondo)
- Riduzione tempi
di percorrenza
- Riduzione
traffico
- Riduzione
inquinamento
ambientale
- Riduzione
traffico
- Riduzione tempi
di percorrenza
- Riduzione tempi
di percorrenza
- Valorizzazione
della zona
Insufficiente
l’attenzione alla
sicurezza stradale
(incrocio
Castelchiodato)
Maggiori contatti
con gli organi di
polizia stradale
locale
Nessuna
Maggiore
attenzione per la
zona che è una
delle più
degradate del
Lazio
Completare
l’opera di
interventi con la
Nomentana Bis
Grado di
conoscenza
circa i
progetti
viabilità per il
2003
Conoscenza
approfondita
del progetto
della
Nomentana Bis
Conoscenza
approfondita
del progetto
della
Nomentana Bis
Conoscenza
approfondita
del progetto
della
Nomentana Bis
Non è a
conoscenza dei
nuovi progetti
da realizzare
Conosce poco i
nuovi progetti
da realizzare
- Mancanza di
Conoscenza
illuminazione
approfondita
sulla Bretella
del progetto
- Aumento del
della
traffico nei
Nomentana Bis
quartieri di
Borraccia e S.
Basilio
Alla fine della presente scheda è riportato il questionario somministrato ai responsabili del servizio viabilità dei Comuni interessati.
122
*
Associazione
monitorata
(Presidenti)
Giudizio
sulla utilità
Giudizio sulla
qualità
Com. cittadini di
Colleverde
Molto utile
Abbastanza
soddisfacente
Com. cittadini di
Fontenuova
Molto utile
Molto
soddisfacente
Mov. Difesa del
Cittadino di
Guidonia,
Mentana e
Fonte Nuova
Abbastanzau
tile
Molto
soddisfacente
Mov. Federativo
Democratico
“Cittadinanza
Attiva”
Poco utile
(Bretella)
Abbastanza
utile
(Tangenziale
Monterotond
o)
Risultati più
importanti
Criticità
- Riduzione
- Rotatoria (SP
inquinamento
Nomentana-SP
ambientale
Palombarese) crea
- Riduzione tempi congestione
di percorrenza
- Riduzione
Nessuna
traffico
- Riduzione
inquinamento
ambientale
- Riduzione tempi
di percorrenza
- Riduzione del
traffico
- Riduzione
inquinamento
ambientale
- Riduzione dei
tempi di
percorrenza
Poco
- Riduzione del
soddisfacente
traffico
(Bretella)
- Riduzione
Abbastanza
inquinamento
soddisfacente
ambientale
(Tangenziale - Riduzione dei
Monterotondo) tempi di
percorrenza
- Valorizzazione
della zona
- Semaforo (Casal
Monastero) è
situato dopo una
curva. Se fosse
acceso sarebbe
pericoloso
Considerazioni
e suggerimenti
Completare
l’opera di
interventi con la
Nomentana Bis
Completare
l’opera di
interventi con la
Nomentana Bis
e migliorare la
strada 12 Apostoli
per Monterotondo
al fine di snellire il
traffico
Realizzazione della
linea ferroviaria di
collegamento tra
la FM1 e la FM3
Grado di
conoscenza
circa i
progetti
viabilità per il
2003
Conoscenza
approfondita
del progetto
della
Nomentana Bis
Conoscenza
approfondita
del progetto
della
Nomentana Bis
Conoscenza
approfondita
del progetto
della
Nomentana Bis
- (Bretella)
(Bretella)
Conoscenza
Rotatoria al bivio
Maggiore
approfondita
per Capobianco ha
attenzione
del progetto
dimensioni ridotte
all’urbanizzazione
della
per l’attuale utenza
Nomentana Bis
- (Tang.
Monterotondo)
solo il 10% dei Tir
la utilizzano, gli
altri passano
ancora per il
centro di
Monterotondo
Com. Cittadini
Molto utile
Abbastanza
- Riduzione tempi La Bretella è
Realizzazione linea
Poca
“La Torricella”
soddisfacente
di percorrenza
insufficiente a
su ferro di
conoscenza del
- Valorizzazione
decongestionare il
collegamento tra
progetto della
della zona
traffico nei pressi
Monterotondo
Nomentana Bis
di Tor Lupara e
Scalo e Centrale
Santa Lucia
del Latte
Alla fine della presente scheda è riportato il questionario somministrato ai Presidenti delle Associazioni
123
Chi ha gestito gli interventi
Gli interventi sono stati gestiti dal Servizio, che ha le seguenti competenze:
gestione, manutenzione ordinaria e straordinaria e vigilanza della rete stradale
provinciale, integrazione e aggiornamento del piano catastale delle strade provinciali,
coordinamento e verifica di Comuni singoli e associati a e Comunità Montane per
l’elaborazione di progetti, infrastrutture di servizio nelle aree rurali.
progettazione e direzione lavori rete stradale provinciale, manutenzione e vigilanza
tecnica sulla rete stradale. Adozione, integrazione ed aggiornamento del piano
catastale delle strade provinciali; promozione, coordinamento e verifica nei confronti
dei comuni singoli o associati e delle comunità montane per l’elaborazione di progetti di
intervento relativi alle infrastrutture di servizio nelle zone rurali con particolare
riferimento alla viabilità; espressione del parere ai fini della programmazione
pluriennale ed annuale degli interventi di nuova realizzazione sulla rete viaria regionale.
coordinamento e programmazione delle attività finalizzate alla Sicurezza Stradale;
predisposizione di specifici interventi di cui al Piano Nazionale della Sicurezza Stradale;
attività di supporto ai Servizi di Viabilità; attività di monitoraggio ed analisi
dell’incidentalità anche in collaborazione di altri enti ed istituzioni.
La domanda di una migliore viabilità nel territorio
L’area intorno alla Nomentana, che abbraccia i Comuni di Monterotondo, Mentana,
Fonte Nuova e Guidonia Montecelio comprese le frazioni di Tor Lupara e Colleverde,
accoglie un bacino di utenza stimato in circa 60.000 abitanti. La crescente concentrazione
di popolazione nella zona, la elevata mobilità da e per la Capitale hanno creato una
considerevole congestione del traffico e tempi lunghi di percorribilità sulle arterie stradali
di collegamento, evidenziando le seguenti problematiche:
- criticità (pochi Km. di strade per alta densità di popolazione)
- lunghi tempi di percorrenza dei pendolari (circa 20.000 al giorno): 2 ore per 30
Km
124
-
elevato costo sociale quantificato in: ore perse, inquinamento atmosferico,
carburante speso
ostacoli incontrati: urbanizzazione disordinata, presenza di reperti archeologici,
costose infrastrutture
Anche nel settore territoriale Nord e alto Tevere, la mobilità veicolare era critica, in
particolare in corrispondenza del Comune di Fiano Romano. I flussi di traffico in direzione
Nord transitavano nel centro abitato di Fiano Romano. Con la realizzazione della
Tangenziale si è cercato di eliminare questo problema realizzando (anche in
considerazione del nuovo svincolo autostradale) un collegamento diretto con i Comuni
dell’alto Tevere (Nazzano, Torrita Tiberina), senza dover transitare obbligatoriamente per il
centro abitato del Comune di Fiano Romano.
La pressione delle associazioni dei cittadini
I cittadini, organizzati in associazioni, i Comuni dell’area e i Municipi (IV e V) del
Comune di Roma interessati, hanno avanzato varie istanze all’Amministrazione Provinciale
di Roma per trovare una soluzione a tutte le difficoltà evidenziate.
Il Comune di Fiano, per il settore nord e alto Tevere, si è fatto portavoce per
trovare una soluzione alle pressanti richieste dei cittadini di decongestionare il traffico
dell’area che conta un bacino di utenza stimato pari a 25.000 abitanti.
Obiettivi programmatici per il 2002 e risultati attesi
Potenziare la direttrice Nomentana per i flussi veicolari che originano da Mentana,
Fonte Nuova, Guidonia, S. Angelo Romano e/o loro Frazioni da e per Roma;
Decongestionare la rete stradale del settore Nord-Est dell’Area Metropolitana.
125
Attuare, in tempi ragionevoli, interventi per migliorare la funzionalità e la sicurezza
stradale dell’area Nord-Est dell’Area Metropolitana, intorno alla Nomentana.
Effettuare azioni di monitoraggio sulla circolazione anche ai fini della programmazione
di nuovi interventi.
Tutto ciò per ottenere:
1. l’abbattimento della criticità mediante la realizzazione di nuovi tronchi stradali
2. la riduzione dei tempi di percorrenza
3. la riduzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico
4. la diminuzione del costo sociale
Soggetti portatori di interesse
Cittadini, organizzati in comitati di quartiere,
Comune di Roma (V e VI Municipio); Guidonia Montecelio, Monterotondo, Mentana,
Fonte Nuova (parte del territorio della circ. 6a di Guidonia e il territorio già di Mentana
frazione Tor Lupara e Santa Lucia), S. Angelo;
Comuni del settore Nord e alto Tevere: Fiano Romano, Capena, Torrita Tiberina,
Nazzano;
Società Autostrade;
Soprintendenza Archeologica di Roma;
Imprese appaltatrici;
Pendolari e Comitati di pendolari;
Amministrazione Provinciale.
Che cosa ha fatto l’Amministrazione
Gli interventi messi in cantiere:
A. “Bivio S.P. Nomentana/Palombarese-Centrale del Latte (per G.R.A)” aperta al
traffico nel luglio 2001;
126
B. “Collegamento viario S.P. Nomentana (Km. 25)-S.P. San Martino (tangenziale est di
Monterotondo)” completata nel 2° semestre 2002;
C. Tangenziale di Fiano completata nel 2002;
D. Collegamento viario “Variante della S.P. Nomentana all’abitato di Colleverde e Tor
Lupara (Nomentana Bis) in fase di progettazione.
Le singole azioni intraprese per realizzare gli obiettivi:
A - “Bivio S.P. Nomentana/Palombarese-Centrale del Latte (per G.R.A)” Intervento concluso nel 2001.
L’antica arteria in questione era divenuta inadeguata rispetto al crescente
sviluppo dei quartieri romani periferici e rispetto all’aumento dei residenti nei
comuni dell’hinterland (Tor Lupara, Colleverde e Mentana), vicini al G.R.A.
Sul problema intervenne anche l’allora Presidente, Giorgio Fregosi, che
informò il Prefetto di Roma di eventuali problemi di ordine pubblico dovuti alle
proteste dei pendolari.
L’esigenza di attuare un serio intervento viario era stato più volte reclamato
dai sindaci dei comuni dell’hinterland interessati. L’annosa questione legata alla
bretella Nomentana è stata spesso oggetto di pubbliche manifestazioni di protesta
dei cittadini.
Quando, alla fine del 1998, si insediò la Giunta Moffa la vicenda ebbe un
nuovo impulso. Il Presidente della V Commissione consiliare permanente “Trasporti,
Viabilità e Lavori pubblici, Pianificazione Territoriale” mise al primo posto la
questione della bretella, al fine di accelerare i tempi per l’affidamento dei lavori.
A febbraio del 1999, la Provincia di Roma bandì la gara d’appalto per la
realizzazione dell’opera mettendo fine ad una lunghissima attesa.
Sono stati realizzati due chilometri e trecento metri di percorso dal bivio fra
la Nomentana e la Palombarese (località Capobianco) sino al Piazzale antistante la
Centrale del Latte per immettersi nel grande raccordo anulare, uscita 12.
127
La ditta Generalvie si è aggiudicata l’appalto a base d’asta di 12 miliardi, con
un ribasso del 36% ed ha realizzato l’opera lunga oltre due chilometri, due corsie
per ogni senso di marcia, asfalto drenante e guard rail polionda.
Alla fine di luglio 1999 sono iniziati i lavori che hanno portato alla soluzione
del grave problema legato alla mobilità degli abitanti del quadrante nord-est della
Capitale e dei comuni dell’hinterland che finalmente potranno servirsi della nuova
strada, senza dover ricorrere necessariamente all’intasatissima Nomentana.
I lavori di realizzazione hanno rispettato la tabella di marcia e si sono avviati
alla fine in modo lineare nonostante i ritrovamenti di una necropoli all’altezza di
Capobianco che hanno subito fatto pensare ad un blocco dei lavori.
Problemi incontrati
Non è stato possibile eliminare l’incrocio a raso di Via Dante da Maiano
(regolato da semaforo) che rischiava di provocare ingorghi e rallentamenti e la
rotatoria di immissione sulla Nomentana e la Palombarese.
I due “nodi” potevano essere sciolti mediante la costruzione di due cavalcavia
ma la Soprintendenza valutando la zona di interesse archeologico e ambientale, ha
vietato questa soluzione: si sarebbe ostacolata la visione del Monte Gennaro.
La nuova strada provinciale, che passa sopra i resti antichi delle tombe, è
stata aperta al traffico.
I risultati più significativi restano comunque quelli legati al
decongestionamento del traffico, ad orari di percorribilità più accettabili, ad una
rivalutazione dei terreni e del patrimonio immobiliare con evidenti ricadute
economiche.
B - Collegamento viario “S.P. Nomentana (Km. 25)-S.P. San Martino
(tangenziale est di Monterotondo)”
Affidamento dei lavori di adeguamento ultimo tratto S.P. San Martino a
prolungamento dell’intervento.
128
C-
Tangenziale di Fiano (Tiberina completamento)
Affidamento dei lavori di completamento dell’intervento iniziale, al fine di
completare l’opera entro l’anno 2002.
D-
Collegamento viario “Variante della S.P. Nomentana all’abitato di
Colleverde e Tor Lupara (Nomentana Bis)
L’intervento è inserito nel Programma triennale della Viabilità Provinciale
2003-2004 suddiviso in più stralci. La variante si pone in alternativa al tratto della
S.P. Nomentana da località Capobianco (Km. 14,500) a località Salvatoretto (Tor
Lupara) Km. 18,800. Sono previsti svincoli sulla Palombarese a rotatoria, località
Tor S. Antonio e loc. Salvatoretto Viadotto Tor S. Antonio e galleria artificiale.
La finalità dell’intervento è di potenziare la Direttrice Nomentana per i flussi
veicolari che si originano da Mentana, Fonte Nuova, Guidonia, S. Angelo Romano
e/o loro frazioni da e per Roma, decongestionare la rete stradale del settore NordEst dell’Area Metropolitana.
Questo progetto è correlato con l’intervento precedente denominato
Collegamento viario bivio S.P. Nomentana/S.P. Palombarese e Centrale del Latte già
realizzato.
Il totale complessivo delle risorse finanziare da destinare al progetto della
Variante risale all’anno 2001. In corso d’opera è emersa la necessità di prevedere
ulteriori finanziamenti da impiegare per acquedotti, linee elettriche, rete fognante,
indennità di esproprio di terreni agricoli e/o di aree edificabili e per ridurre gli
impatti.
Si procederà ad attuare un accordo di programma per acquisire la conformità
ai Piani Regolatori dei comuni interessati.
I percorsi per l’attuazione dell’intervento:
- Conferenza dei Servizi sul progetto preliminare il 10.09.2002.
- Conferenza dei Servizi ai fini dell’adozione della variante di P.R.G. da
parte dei comuni il 9.12.2002.
- Progettazione definitiva: ottobre 2002.
129
Risultati dei programmi:
A. “Bivio S.P. Nomentana/Palombarese-Centrale del Latte (per G.R.A)”:
Intervento realizzato, inaugurato il 16.07.2001.
B. “Collegamento viario S.P. Nomentana (Km. 25)-S.P. San Martino (tangenziale est di
Monterotondo)”
Intervento realizzato, inaugurato nell’ottobre 2002.
C. Tangenziale di Fiano.
Intervento realizzato e inaugurato nel novembre 2002.
D. Collegamento viario “Variante della S.P. Nomentana all’abitato di Colleverde e Tor
Lupara (Nomentana Bis)
Procedimento in atto.
I risultati attesi e raggiunti con la realizzazione delle suddette opere viarie sono stati
senz’altro positivi perché hanno consentito una concreta riduzione dei tempi di percorrenza
stimati in media: 30 minuti per la Bretella Nomentana, 15 minuti per la tangenziale di
Fiano e 20 minuti per la tangenziale Est di Monterotondo.
Tutto ciò ha determinato anche:
- un miglioramento della qualità della vita dei 60.000 pendolari
- una valorizzazione del patrimonio immobiliare e i terreni dell’area interessata
- una diminuzione dell’inquinamento atmosferico
- uno sviluppo degli scambi commerciali e una maggiore rapidità dei servizi dei
trasporti.
130
La programmazione per il 2003:
Collegamento viario “Variante della S.P. Nomentana all’abitato di Colleverde e Tor
Lupara (Nomentana Bis).
Gli
-
ulteriori passaggi previsti sono:
Progettazione esecutiva aprile 2003.
Appalto aprile 2004.
Consegna cantiere/avvio fornitura giugno 2004.
Esecuzione lavori giugno 2005, collaudo tecnico-amministrativo e messa in esercizio
dicembre 2005.
131
QUESTIONARIO SULLA VIABILITA’
Comune di/Comitato di Quartiere:
INTERVENTI
VIABILITA’
METROPOLITANA
NEL
TERRITORIO
NORD-EST
DELL’AREA
A. Collegamento viario “Bivio SP Nomentana/Palombarese-Centrale del Latte (per G.R.A.)
B. Collegamento viario “SP Nomentana-SP San Martino (Tangenziale Est di Monterotondo
C. Tangenziale di Fiano
1. Qual è il suo giudizio sull’utilità delle opere viarie, così come sono state realizzate?
Molto utili
Abbastanza utili
Poco utile
Per niente utile
2. Come giudica la qualità delle opere viarie realizzate?
Molto soddisfacente
Abbastanza soddisfacente
Poco soddisfacente
Per niente
3. Quali sono, secondo lei, i risultati più importanti delle opere viarie in questione
(indicarne anche più di uno)
Riduzione traffico
Riduzione inquinamento ambientale
Riduzione reale dei tempi di percorrenza
Valorizzazione della zona
4. Quali sono i risultati principali ottenuti con la realizzazione delle opere viarie (indicare la
priorità assegnando 1 a quella più importante).
Riduzione traffico
Riduzione inquinamento ambientale
Riduzione reale dei tempi di percorrenza
Valorizzazione della zona
5. Ha ravvisato criticità nella realizzazione delle opere?
132
Si
No
Se si, quali?
…………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
6. Ha suggerimenti o considerazioni da fare, anche al fine di contribuire al miglioramento
della programmazione di impiantistica sportiva che fa capo alla Provincia di Roma?
…………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
E’ a conoscenza dei nuovi progetti da realizzare (Variante Nomentana all’abitato di
Colleverde e Tor Lupara)?
Si, in modo approfondito
Si, poco
No
Altro
…………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
133
6.3.2 Impiantistica sportiva e Parchi Gioco nel territorio Provinciale
La programmazione delle attività sportive si sviluppa secondo tre principali assi operativi:
• strutture sportive
• servizi forniti alla collettività tramite la cooperazione con soggetti pubblici e
privati(sostegno finanziario)
• iniziative ed attività promozionali.
Fino al 1999 le somme stanziate per le opere di impiantistica sportiva erano da
imputare esclusivamente alle spese correnti.
Dal 2000 la Provincia di Roma ha perseguito l’obiettivo di potenziare il settore
dell’impiantistica sportiva insistendo sul miglioramento degli impianti già esistenti sul
territorio con spese di investimento destinate ad interventi strutturali, rinnovando le
procedure ed individuando, oltre ai Comuni, nuovi soggetti destinatari dei contributi come i
Municipi, gli Enti religiosi, Congregazioni, Associazioni di Cooperative, Parrocchie e scuole
religiose.
E’ del 2000, infatti, la novità nella modalità di sostegno allo sviluppo
dell’impiantistica sportiva che prevede la fornitura in opera applicata, in prima battuta, per
la fornitura di attrezzature per i parchi gioco comunali,estesa poi, nel 2002, alla fornitura
di moduli prefabbricati per nuove attrezzature sportive comunali e di pavimentazione
sintetica per campi sportivi polifunzionali. E’ interessante rilevare che dal 2000 al 2002
le spese per gli investimenti abbiano aumentato il loro importo di quasi otto
volte.
134
Risultati principali:
Numero interventi
effettuati, per la
impianti sportivi
progettati e/o 1997:
realizzazione di 1998:
1999:
2000:
2001:
2002:
Numero interventi progettati e/o 1997:
effettuati, per la realizzazione di parchi 1998:
gioco:
1999:
2000:
2001:
2002:
Composizione della spesa destinata
all’impiantistica sportiva
•
26
52
8
41
123
16
60
Numero
di interventi
finanziati/interventi
previsti
1997 – 1998
100%
1999 – 2001
100%
2002
100%
Percentuale dei Comuni
del territorio provinciale
interessati ai lavori:
1997 –1998:
54%
60%
70%
1999 – 2001
31%
2002
67%
Numero
di
interventi Percentuale dei Comuni
realizzati/interventi
del territorio provinciale
previsti
interessati ai lavori:
1997 – 1998
1997 – 1998:
1999 – 2001
100% 1999 – 2001
13%
2002
17% 2002
49%
1998
2002
Strutture
sportive:
•
Sostegno
associazioni e
iniziative ed
attività promozionali:
Numero interventi finanziati/Numero Numero interventi
interventi richiesti 2002:
52%
richiesti:
240
40%
30%
100
100
Numero
finanziati:
interventi
125
Nell’ambito delle attività del bilancio sociale è stata svolta una indagine conoscitiva
per apprezzare il grado di soddisfacimento dell’utenza.
Attraverso un agile questionario (riportato di seguito) si è sondato il giudizio dei 16
Comuni beneficiari, nel 2001, di interventi di fornitura di parchi gioco comunali, effettuati
con risorse impegnate nell’anno 2000.
Il questionario è stato somministrato ai responsabili dei servizi o ai tecnici che
hanno seguito l’itinerario dei lavori
E’ emerso il giudizio positivo, da parte di tutti i Comuni monitorati, sia sulla qualità
delle strutture che sulla utilità delle stesse.
I nuovi impianti risultano essere molto utilizzati ed apprezzati per la novità
rappresentata dalla tipologia dei giochi inseriti in essi; anche la qualità delle strutture, a
giudizio dei tecnici intervistati, incontra parere favorevole, non essendo stato necessario
intervenire per migliorare o ripristinare lo stato di bontà delle stesse.
135
Comune
monitorato
Palombara Sabina
Giudizio sulla
utilità
Giudizio sulla
qualità
Grado di
utilizzo
Molto utile
Molto soddisfacente
Molto utilizzata
Rocca di Papa
Molto utile
Molto soddisfacente
Molto utilizzata
Anzio
Molto utile
Gavignano
Molto utile
Abbastanza
soddisfacente
Molto utilizzata
Albano
Molto utile
Abbastanza
soddisfacente
Abbastanza
utilizzata
Morlupo
Molto utile
Molto soddisfacente
Molto utilizzata
Zagarolo
Molto utile
Molto utilizzata
Santa Marinella
Molto utile
Molto soddisfacente
Abbastanza
soddisfacente
Guidonia
Abbastanza utile
Molto soddisfacente
Molto utilizzata
Colleferro
Molto utile
Molto soddisfacente
Abbastanza
Molto utilizzata
Considerazioni e
suggerimenti
Maggiori strutture
per disabili
Fornire le zone
periferiche di
strutture ricreative
Dotare i parchigioco di strutture
ferma biciclette
Molto utilizzata
Molto utilizzata
soddisfacente
Impegnare
più
risorse
per
iniziative rivolte ai
giovani
Cerveteri
Molto utile
Molto soddisfacente
Molto utilizzata
Cave
Molto utile
Abbastanza
Molto utilizzata
soddisfacente
Creare,
spazi
neglm
verdi
disponibili,
più
attrezzature
di
questo genere
Anguillara
Molto utile
Molto soddisfacente
Molto utilizzata
Bracciano
Abbastanza utile
Abbastanza
Abbastanza
Integrare
le
soddisfacente
utilizzata
strutture
già
esistenti
136
Trevignano
Rignano
Molto utile
Molto soddisfacente
Molto utile
Molto soddisfacente
Molto utilizzata
Molto utilizzata
I maggiori destinatari degli interventi operati dalla Provincia in questo settore sono
stati e, sono tutt’oggi, i Comuni.
Nella programmazione 2002 La Provincia di Roma ha voluto comprendere nella rete
degli interventi finalizzati al potenziamento degli impianti sportivi altre categorie di utenti,
oltre ai Comuni della Provincia. In questo senso sono stati individuati, come possibili
fruitori di finanziamenti: Parrocchie e scuole religiose, centri di assistenza sociale e i
Municipi di Roma destinando loro il 14,23% del totale delle risorse stanziate, rimanendo
l’85,77% appannaggio dei Comuni.
Analisi portatori di interesse
7%
2%
5%
86%
Comuni ed unione di comuni
Municipi
Parrocchie e scuole religiose
137
Centri di assistenza sociale
Risorse impiegate per le opere di impiantistica sportiva (in €)
ANNO 2000
Descrizione
Realizzazione di nuovi
impianti
Completamento o
manutenzione di impianti
sportivi comunali
Totale
Stanziato
Impegnato
1.549.370,69
1.549.370,69
516.456,89
516.456,89
2.065.827,59
2.065.827,59
ANNO 2001
Descrizione
Realizzazione
di
muovi
impianti e/o ristrutturazioni
Completamento
e/o
abbattimento delle barriere
architettoniche
Realizzazione piccoli impianti
e/o lavori di ristrutturazione
di impianti sportivi comunali
destinati anche all’utilizzo di
categorie svantaggiate
Totale
Stanziato
Impegnato
2.324.057
2.324.057
774.685,34
774.685,34
516.456,89
516.456,89
3.615.199,23
3.615.199,23
ANNO 2002
Interventi previsti nel 2002
Descrizione
Stanziato
138
Impegnato
Note
Fornitura in opera di moduli prefabbricati per nuove
attrezzature sportive comunali
Piscine comunali
3.000.000,00
3.000.000,00
2.000.000,00
2.000.000,00
Fornitura in opera di pavimentazione sintetica per
campi sportivi polifunzionali
1.600.000,00
1.600.000,00
Acquisto attrezzatura campi da bocce
Nuovi impianti sportivi intercomunali riservati alle
categorie svantaggiate
300.000,00
300.000,00
Consolidamento strutturale e messa a norma degli
impianti comunali
Fornitura in opera di attrezzatura per parchi gioco
comunali
1.500.000,00
Ulteriori risorse derivanti da un assestamento di
bilancio
Contributi ai comuni per i parchi gioco
Consolidamento strutturale e messa a norma degli
impianti sportivi comunali
Miglioramento delle condizioni dei campi sportivi
polivalenti dei Municipi e degli altri soggetti di diritto
privato.
(contributo massimo attribuibile € 50.000)
Miglioramento delle condizioni dei campi di bocce dei
Municipi e degli altri soggetti di diritto privato.
(contributo massimo attribuibile € 25.000)
Miglioramento delle condizioni dei centri sportivi
delle parrocchie e delle scuole religiose.
(contributo massimo attribuibile € 50.000)
Miglioramento delle condizioni dei centri sportivi
delle Case dei Ragazzi e delle Case Alloggio per
Anziani delle Congregazioni o degli Enti Religiosi o
delle Associazioni di Cooperative.
(contributo massimo attribuibile € 150.000)
Acquisto attrezzature campi da bocce
Piscine comunali
Opere
di
rifacimento/consolidamento
perimetrale Villa Pamphili
muro
637.995,73
1.500.000,00
1.291.142,26
420.000,00
420.000,00
2.061.000,00
2.061.000,00
498.000,00
250.000,00
250.000,00
1.000.000,00
1.000.000,00
250.000,00
250.000,00
271.000,00
200.000,00
271.000,00
200.000,00
50.000,00
50.000,00
139
Modalità
innovativa
rispetto agli anni
precedenti
637.995,73
1.291.142,26
498.000,00
Modalità
innovativa
rispetto agli anni
precedenti
Modalità
innovativa
rispetto agli anni
precedenti
Totale
15.329.137,98 15.329.137,98
La domanda di impianti sportivi nel territorio della provincia di Roma
Secondo un censimento regionale del CONI per l’anno 2002, nel territorio della
provincia di Roma sono presenti circa 1500 impianti sportivi, con una distribuzione per
zone che risulta, però, non equilibrata; spesso, inoltre, le strutture non sono idonee ad
assicurare un buon utilizzo.
Per delineare un quadro sufficientemente esaustivo delle strutture sportive presenti
sul territorio della Provincia di Roma, sono state utilizzate le banche dati dell’Istituto
Eurispes e dell’Istituto Iard; infatti solamente integrando le informazioni contenute nei due
archivi si potranno avere informazioni quanto più attinenti alla realtà (limitando al minimo
il margine di errore in rilevazioni di tale entità).
Mentre i dati raccolti dall’Eurispes si riferiscono a tutte le strutture presenti sul
territorio (quindi, sia pubbliche che private), le informazioni della banca dati Iard sono
riferite solo a strutture comunali e pubbliche.
Una prima analisi territoriale mostra una massiccia presenza di impianti sportivi nel
comune di Roma: si contano oltre 6.000 strutture (pubbliche e private), tra piscine,
palestre, campi di calcio e altri e in tutti i 19 Municipi è presente almeno una struttura
comunale.
Negli altri Comuni si è in presenza di una distribuzione di impianti per zone che
risulta non equilibrata; si arriva anche a più di 8 impianti sportivi nei comuni più grandi e
nessuno nei comuni di piccole dimensioni. Spesso, le strutture non sono idonee ad
assicurare un buon utilizzo.
I campi di calcio presenti nel territorio provinciale sono oltre 100, di questi circa 80
sono presenti nei diversi comuni e i restanti nel comune di Roma.
Oltre ai numeri relativi alle strutture è importante riportare le aspettative dei
cittadini residenti nella Provincia di Roma, si tratta delle opinioni di giovani tra i 15 e i 29
anni che sono stati intervistati nel corso delle indagini realizzate dall’Istituto Iard
nell’ambito del progetto Osservatorio Giovani, finanziato dal Servizio Politiche Giovanili
della Provincia. Le informazioni raccolte forniscono una valutazione limitatamente
140
all’universo giovanile, senza tenere conto delle esigenze degli altri cittadini, ma almeno
rappresentano una chiave interpretativa e una utile base da cui partire.
Per quanto riguarda la presenza degli impianti sportivi sul territorio, sembra che ci
sia una ampia diffusione, oltre il 94% degli intervistati afferma che sono disponibili sul
proprio territorio. L’assenza di specifiche strutture non sempre è vissuta come negativa; ai
giovani che hanno dichiarato l’assenza di strutture o attività sportive sul proprio territorio è
stato chiesto se ne sentissero la necessità e solo il 78,5% ha manifestato l’esigenza di
averne.
La pratica sportiva tra i giovani risulta molto diffusa: quasi la totalità (97%) lo
pratica almeno una volta a settimana, anche se con frequenza diversa, infatti solo il 61%
di questi ha una pratica costante.
Lo sport praticato dai giovani risulta essere la ginnastica o attività in palestra
(27,1%), a seguire il calcio per il 15,5%, podismo o jogging (14,9%), nuoto (12,9%),
body building (12,7%), danza e aerobica (11,1%), sci (9,8%) e con percentuali minori gli
altri sport.
Una ultima osservazione si riferisce alla bassa percentuale di ragazzi che praticano
lo sport a livello agonistico, le attività indirizzate in questo senso sono quelle dove c’è una
maggiore diffusione sul territorio di associazioni sportive: calcio con il 10,7%, nuoto con il
10,3%, pallavolo con il 7,8%, atletica leggera con il 4,6% e il tennis con il 3,8%.
141
Gli obiettivi di Governo
- Incentivare lo sport per tutti
- Ottimizzare e potenziare l’uso delle strutture sportive esistenti ed
attuare interventi di potenziamento mirati, razionalizzando gli interventi
progettuali.
- Ampliare o costruire nuovi impianti sportivi nel rispetto delle
caratteristiche culturali ed aggregative delle diverse aree progettuali.
- Favorire ed organizzare convenzioni tra associazioni sportive e scuole
per la promozione di attività sportive.
Le linee programmatiche per il 2002
L’obiettivo di governo è attuato dal Servizio ”Sport, tempo libero e spettacolo”
nell’ambito degli interventi programma del Dipartimento ”Servizi socio-sanitari, educativi e
culturali”.
La programmazione delle attività si sviluppa secondo tre principali assi operativi:
• servizi
• iniziative ed attività promozionali
• strutture/contenitori
Il Servizio ha puntato sui seguenti obiettivi gestionali:
1. incrementare, sostenere e promuovere le attività sportive dei disabili, dei giovani,
degli studenti e dei cittadini, mediante la promozione di attività sportive da
realizzarsi con l’impegno di Enti Locali, Associazioni no profit, Organizzazioni private,
Federazioni Coni ed Enti di promozione sportiva e singoli cittadini;
2. collaborare con i Comuni per il potenziamento dell’impiantistica sportiva e dei parchi
gioco nel territorio provinciale, al fine di migliorare la funzionalità dei servizi sportivi
erogati alla comunità.
142
Il primo obiettivo è perseguito mediante erogazione di contributi finanziari;
acquisto di materiale di consumo (libri, attrezzi, abbigliamento sportivo ecc.) da distribuire
nelle scuole; organizzazione di convegni e di partecipazioni a manifestazioni sportive;
finanziamento di parte del programma di manifestazioni sportive di rilievo. A ciò si
aggiunge l’offerta di consulenze specialistiche per gli studi di fattibilità degli impianti
sportivi e per la soluzione di situazioni problematiche.
Il secondo obiettivo comporta interventi permanenti sulle strutture, che impegnano
l’Amministrazione con spese di investimento.
In risposta alle esigenze rilevate, la Provincia ha ritenuto prioritario lo sviluppo degli
interventi strutturali, investendo maggiori risorse sul potenziamento e sul miglioramento
degli impianti.
Per contro, le somme stanziate per le spese correnti registrano una contrazione
particolarmente accentuata nel 2002. La scelta di bilancio appare coerente con gli obiettivi
programmatici, che individuano nel miglioramento della dotazione strutturale dei Comuni
la leva di sviluppo più idonea per migliorare l’offerta di servizi alle comunità locali.
L’organizzazione
Il Servizio “Sport, tempo libero e spettacolo” ha competenze in merito a:
•
•
•
•
•
gestione dei fondi per attività sportive in rapporto agli interventi specifici con i Comuni
promozione e realizzazione di interventi di interesse provinciale nel settore delle attività
sportive e del tempo libero, anche a favore di categorie svantaggiate
problematiche giovanili
collaborazione, con i Comuni che ne facciano richiesta, per l’elaborazione tecnica dei
progetti di impianti ed attrezzature sportive di interesse comunale
programmazione ed organizzazione di attività ed iniziative rivolte all’utilizzo sociale del
tempo libero con particolare riferimento ai giovani, agli anziani ed alle altre categorie
143
•
da proteggere, di concerto con i Comuni e le Associazioni che operano nel territorio
della Provincia
verifica dello stato delle attrezzature e dei servizi sportivi esistenti e redazione di un
programma coordinato di progetti ed iniziative promozionali provinciali e comunali.
A fronte della crescente complessità delle attività svolte e delle maggiori risorse
finanziarie assegnate, la dotazione di personale è rimasta pressoché invariata negli ultimi
anni. Nel Servizio sono impiegate 9 persone, alle quali si sono aggiunte 2 unità tra la fine
del 2002 e l’inizio del 2003. Il Servizio si è dotato, inoltre, dell’apporto e della consulenza
di esperti in materia di sport per disabili e di un esperto nel campo dell’informazione e
della pubblicizzazione. Permane l’esigenza di ulteriori figure professionali specialistiche
che curino il contatto con l’utenza nel campo dello spettacolo e di professionalità specifiche
per il coordinamento delle attività sportive.
Cosa ha fatto l’Amministrazione
In sintesi, gli interventi attuati sono di 3 tipi:
1. forniture in opera di attrezzature sportive ai Comuni (la Provincia fornisce il progetto
tipo dell’opera individuata, indice una gara tra le principali imprese costruttrici per la
sua realizzazione e consegna l’opera finita al Comune destinatario);
2. contributi ai Comuni per le opere già inserite nel programma annuale dei lavori e per il
miglioramento delle opere esistenti;
3. contributi per il miglioramento delle strutture esistenti presso Municipi e altri soggetti di
diritto privato esistenti nel loro territorio e presso parrocchie, scuole religiose, Case
Ragazzi e Case alloggio per gli anziani.
144
Le forniture in opera
Si tratta di una modalità di sostegno allo sviluppo dell’impiantistica sportiva
applicata per la prima volta nel 2000 per la fornitura di attrezzature per parchi gioco
comunali. Nel 2002 tale modalità è stata estesa anche alla fornitura di moduli prefabbricati
per nuove attrezzature sportive comunali e di pavimentazione sintetica per campi sportivi
polifunzionali.
Le scelte relative alle esigenze da soddisfare (quale tipo di attrezzatura sportiva è
maggiormente necessaria alle comunità locali e quali caratteristiche tecniche deve avere)
sono frutto di indagini preliminari, effettuate dal Servizio.
Il prodotto fornito ed istallato è lo stesso per tutti i Comuni. Questi hanno fatto
richiesta in risposta ad un avviso pubblico emesso dall’Amministrazione, risultando
utilmente collocati in graduatoria.
Con un’unica gara d’appalto per ogni tipo di opera, espletata nella modalità
dell’appalto-concorso, l’Amministrazione Provinciale provvede ad individuare le imprese
costruttrici, a stipulare il contratto di fornitura e a disporre la consegna dell’opera ai
Comuni beneficiari.
La procedura consente, in un quadro di economia di scala, lo snellimento delle
procedure e dei tempi di attuazione: i parchi gioco forniti nel 2001 sono stati tutti
consegnati in un tempo non superiore ai 12 mesi.
145
Queste sono le forniture messe in cantiere per il 2002 (cifre in €)
1.
Attrezzature per parchi gioco
Oggetto dell’intervento
Fornitura e posa in opera
di
attrezzature per arredare arre
verdi a parco giochi , adatto a
favorire lo sviluppo delle attività
psicomotorie e di socializzazione
dei bambini compresi nella fascia
di età 6-14 anni
Contributo in denaro ai Comuni
non
utilmente
collocati
in
graduatoria
Risorse
Criteri di selezione delle Stato di attuazione
stanziate
aree da attrezzare
(€)
D.G.P
207/16 del
2002
1.291.142,96 - sicurezza delle aree
- E’ stata individuata
- accessibilità delle aree
la ditta fornitrice
- popolazione residente. - Sono
stati
individuati
i
Comuni beneficiari
420.000,00
assegnati
Numero totale delle domande pervenute a seguito di avviso pubblico diffuso in data
15/5/2002: 94
Numero totale domande ammesse: 60 scelte in base a parametri, indicati
nell’avviso, sulla struttura, destinazione urbanistica e caratteristiche meccaniche
interessanti l’area da attrezzare (non inferiore a ml 10 x ml 15) e sul numero degli abitanti
residenti nel Comune.
Le risorse assegnate all’intervento hanno permesso la fornitura di 32 parchi gioco,
assegnati ai primi 32 comuni richiedenti in ordine di graduatoria.
146
Comuni destinatari del parco giochi
Allumiere
Ariccia
Bellegra
Campagnano
Canale Monterano
Capranica Prenestina
Carpineto Romano
Casape
Castel Madama
Cave
Civitavecchia
Colonna
Fonte Nuova
Gavignano
Genzano
Lanuvio
M.P.Catone
Mandela
Manziana
Marcellina
Montelanico
Montorio Romano
Neroli
Olevano Romano
Palestrina
Percile
Sacrofano
San Cesareo
Segni
Tolfa
Valmontone
Vivaro Romano
Con ulteriori risorse derivanti dall’assestamento di bilancio, è stato assegnato un
contributo in denaro di € 15.000 a ciascuno dei 28 comuni che, pur avendo presentato
domande idonee, non sono rientrati nei primi 32 in graduatoria.
Comuni destinatari del contributo di € 15.000
Arsoli
Anticoli Corrado
Ciampino
Civitella S.Paolo
Fiano Romano
Formello
Gallicano nel Lazio
Gerano
Licenza
Mentana
Montelibretti
Monterotondo
Nazzano
Nemi
Pisoniano
Pomezia
Ponzano Romano
Riano
Rocca di Papa
Rocca Priora
Roiate
S. Gregorio da Sassola
Sambuci
San Vito Romano
Saracinesco
Ciciliano
Vallinfreda
Vicovaro
Tra il 2001 e il 2002 l’Amministrazione Provinciale ha fornito 46 parchi gioco a 44
Comuni, (di cui 16 realizzati e consegnati nel 2001, dei restanti sono stati individuati i
Comuni e la ditta fornitrice dei lavori) del territorio provinciale (36%); complessivamente, i
Comuni che hanno avuto un sostegno, in opera o in denaro, per l’allestimento di aree
verdi da destinare a parchi gioco, sono stati 71 (59%).
147
2.
Moduli prefabbricati per nuove attrezzature sportive
Oggetto dell’intervento
Risorse
Criteri di selezione
stanziate
delle aree da
D.G.P 207/16
attrezzare
del 2002
Moduli prefabbricati per nuove
3.000.000
- sicurezza delle aree
attrezzature sportive comunali
- accessibilità
delle
aree
- popolazione
residente
Stato di attuazione
Risorse impegnate.
E’ in corso la procedura
dell’appalto-concorso.
Sono
pervenute
le
domande dei Comuni.
Un’unica
commissione
valuta
l’offerta
economicamente
più
vantaggiosa e formula la
graduatoria delle aree da
attrezzare.
Numero totale delle domande pervenute a seguito di avviso pubblico, diffuso in data
3/11/2002: 19.
3.
Pavimentazione sintetica per campi sportivi polifunzionali
Oggetto dell’intervento
Pavimentazione in erba sintetica
per
un
campo
sportivo
polivalente
“tennis-calcettovolley”
Risorse
stanziate
1.600.000
Risorse
impegnate
Criteri di selezione delle
aree da attrezzare
- sicurezza delle aree
- accessibilità delle aree
- popolazione residente
Stato di attuazione
Risorse impegnate.
Stipula del contratto
con
la
ditta
aggiudicatrice:
4.2.2003
Numero totale delle domande pervenute a seguito di avviso pubblico: 68
Contributi ai Comuni per le opere già inserite nel programma annuale dei
lavori (realizzazione, completamento, riattivazione) e per il miglioramento
delle opere esistenti.
Si tratta di una tipologia di interventi finalizzata a sostenere finanziariamente i comuni
nella realizzazione di impianti sportivi già inseriti nel loro programma annuale dei lavori.
148
I Comuni possono richiedere un cofinanziamento rispondendo all’avviso pubblico
emesso dall’Amministrazione Provinciale e fornendo il progetto definitivo dell’impianto
sportivo che intendono realizzare.
I Comuni richiedenti devono essere dotati di Piano regolatore generale; devono
impegnarsi a mantenere la destinazione dell’impianto ad attività sportiva per almeno 15
anni ed è richiesta la capacità di garantire, a regime, il normale funzionamento
dell’impianto stesso.
Nella formulazione della graduatoria viene valutata con maggior punteggio l’istanza che
presenta il progetto gestionale di più vasto interesse, in riferimento sia all’area territoriale
interessata (anche comuni limitrofi) sia alla popolazione che potenzialmente potrà
usufruire dell’impianto.
1. Piscine comunali
Oggetto dell’intervento
Piscine comunali
Risorse
Criteri di selezione delle
stanziate
aree da attrezzare
2.200.000 - area geografica di
interesse
- bacino di utenza
- progetto gestionale
Stato di attuazione
Risorse impegnate.
Conclusa la procedura
di individuazione dei
lavori da cofinanziare.
Le
somme
sono
erogate a stadi di
avanzamento
dei
lavori.
Numero totale domande pervenute a seguito di avviso pubblico: 10
Numero totale domande ammesse: 4
Numero dei Comuni beneficiari: 4
Comuni beneficiari
CIVITAVECCHIA
Costo
dell’impianto
Impianto
OLEVANO ROMANO
Centro
natatorio
polivalente
S.Gordiano
Completamento piscina Torricelle
POMEZIA
CASAPE
Riattivazione piscina Torvaianica
Realizzazione piscina Bosco-Riserva
149
di
Finanziamento
4.217.713,00
1.500.000,00
299.544,00
250.000,00
297.404,60
250.000,00
5.064.661,60
250.000,00
200.000,00
2.200.000,00
Il costo totale degli impianti è stato cofinanziato dalla Provincia per il 43,44%
2. Nuovi impianti intercomunali per disabili
Oggetto dell’intervento
Nuovi impianti sportivi
intercomunali riservati ai disabili e
alle categorie svantaggiate
(anziani, portatori di handicap,
tossicodipendenti ecc.)
Risorse
Criteri di selezione delle
stanziate
aree da attrezzare
637.995,73 - area
geografica
di
interesse (coinvolgimento
di più comuni)
- n. soggetti svantaggiati
nel bacino di utenza
- progetto gestionale
Stato di attuazione
Risorse impegnate.
Conclusa la procedura
di individuazione dei
lavori da cofinanziare.
Le
somme
sono
erogate a stadi di
avanzamento
dei
lavori, che devono
concludersi entro e
non oltre 3 anni.
Numero totale domande pervenute a seguito di avviso pubblico: 6
Numero totale domande ammesse: 3
Numero comuni beneficiari: 3
Comuni
beneficiari
BRACCIANO
Impianto
Finanziamento
PALESTRINA
Impianti per disabili e categorie svantaggiate in località Prato
Pinciano
Palazzetto dello Sport, anche per disabili e categorie svantaggiate
CIVITAVECCHIA
Campo polivalente in Via Tavagnini
TOTALE
400.000,00
200.000,00
37.995,73,00
637.995,73
3. Consolidamento strutturale e messa a norma
Oggetto dell’intervento
Consolidamento strutturale e
messa a norma degli impianti
sportivi comunali
Risorse
stanziate
3.561.000
Criteri di selezione delle
aree da attrezzare
- area
geografica
di
interesse (coinvolgimento
di più comuni)
- n. bacino di utenza
- progetto gestionale
- tipologia dell’impianto
Numero totale domande pervenute a seguito di avviso pubblico: 50
Numero totale domande ammesse: 43
150
Stato di attuazione
Risorse impegnate.
Conclusa la procedura
di individuazione dei
lavori da cofinanziare.
Le
somme
sono
erogate a stadi di
avanzamento
dei
lavori.
Numero comuni beneficiari:43
N.ro
Beneficiari
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
Anzio
Manziana
Cave
Campagnano di Roma
Bracciano
Allumiere
Mentana
Trevignano Romano
Rignano Flaminio
Pomezia
Cerveteri
Canale Monterano
Marano Equo
Olevano Romano
San Vito Romano
Artena
Sacrofano
Genazzano
Poli
Segni
Colonna
Rocca S.Stefano
Castel Madama
Lanuvio
Vicovaro
Moricone
Cerreto Laziale
Capranica Prenestina
Affile
Ciciliano
Camerata Nuova
Licenza
Montelibretti
Cineto Romano
Roiate
Nazzano
Vivaro Romano
Colleferro
Torrita Tiberina
Arsoli
Lariano
Gorga
S. Gregorio da Sassola
Finanziamento
250.000,00
250.000,00
250.000,00
220.000,00
200.000,00
150.000,00
150.000,00
120.000,00
110.000,00
100.000,00
100.000,00
100.000,00
100.000,00
100.000,00
80.000,00
80.000,00
80.000,00
75.000,00
70.000,00
70.000,00
70.000,00
60.000,00
60.000,00
50.000,00
50.000,00
50.000,00
40.000,00
40.000,00
40.000,00
40.000,00
40.000,00
40.000,00
40.000,00
40.000,00
35.000,00
35.000,00
30.000,00
30.000,00
30.000,00
30.000,00
25.000,00
21.000,00
10.000,00
TOTALE
151
3.561.000,00
4. Attrezzatura per campi bocce
Oggetto dell’intervento
Acquisto attrezzatura per campi
di bocce
Risorse
Criteri di selezione delle
stanziate
istanze
571.000,00 - area
geografica
di
interesse
- n. abitanti comune
- progetto gestionale
Numero totale domande pervenute a seguito di avviso pubblico: 25
Numero totale domande ammesse: 22
Numero comuni beneficiari: 22
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
Beneficiari
Colleferro
Civitavecchia
Manziana
Allumiere
Bracciano
Colonna
Castel Madama
S.Vito Romano
Gavignano
Poli
Canale Monterano
Campagnano di Roma
S.Cesareo
Marcellina
Lanuvio
Rifreddo
Pomezia
MORICONE
Torrita Tiberina
Cineto Romano
S. Pietro Romano
Vallinfreda
Totale
Finanziamento
50.000,00
45.000,00
40.000,00
40.000,00
35.000,00
35.000,00
35.000,00
35.000,00
30.000,00
30.000,00
25.000,00
25.000,00
25.000,00
25.000,00
20.000,00
20.000,00
15.000,00
12.000,00
10.000,00
10.000,00
6.000,00
3.000,00
571.000
152
Stato di attuazione
Risorse impegnate.
Formulata
la
graduatoria
per
l’attribuzione
dei
contributi.
Le
somme
sono
erogate ad avvenuto
acquisto da parte dei
Comuni.
Contributi per il miglioramento delle strutture esistenti presso Municipi e altri
soggetti di diritto privato esistenti nel loro territorio e presso parrocchie,
scuole religiose, Case Ragazzi e Case alloggio per gli anziani.
Con parte delle maggiori risorse assegnate in sede di assestamento di bilancio 2002
(complessivamente 5.000.000 €), è stato deciso, per la prima volta, un allargamento
della fascia dei possibili beneficiari di interventi di miglioramento di impianti sportivi sul
territorio. Agli interventi che seguono, resi noti dall’Amministrazione tramite avviso
pubblico, possono partecipare:
• i Municipi, e tramite essi altri soggetti privati esistenti nel loro territorio
• Enti religiosi, Congregazioni, Associazioni di Cooperative
• Parrocchie e scuole religiose
Il miglioramento dei campi sportivi esistenti nel territorio dei Municipi poteva
essere oggetto di contributo solo attraverso l’erogazione diretta al Comune di Roma,
destinatario degli interventi al pari degli altri Comuni della provincia. L’individuazione
del Municipio come possibile beneficiario e tramite esso, di altri soggetti privati, intende
valorizzare le istanze locali, offrendo una procedura più snella per l’accesso ai
finanziamenti.
La Provincia riconosce inoltre il ruolo educativo e socializzante, anche nel campo
dell’attività sportiva, agli altri destinatari individuati, offrendo loro un sostegno non solo
alle attività (altro obiettivo gestionale del medesimo Servizio), ma anche al
miglioramento delle strutture.
A riprova della volontà di produrre effetti permanenti sul territorio, è richiesto che
anche i Municipi, la Congregazioni, gli Enti religiosi e le Associazioni di Cooperative
beneficiari del contributo, come i Comuni, si impegnino a mantenere la destinazione
dell’impianto ad attività sportiva per almeno 15 anni.
153
Oggetto dell’intervento
Risorse
Criteri di selezione
Stato di attuazione
stanziate
delle istanze
498.000,00
- Area geografica del Risorse impegnate.
D.G.P
Municipio
959/47
- Progetto
gestionale
dell’11/2002 dell’impianto
Miglioramento delle condizioni dei
campi sportivi polivalenti dei
Municipi e degli altri soggetti di
diritto privato.
(contributo massimo attribuibile
€50.000)
Miglioramento delle condizioni dei
250.000,00
- Area geografica del
campi di bocce dei Municipi e degli
D.G.P
Municipio
altri soggetti di diritto privato.
959/47
- Progetto
gestionale
(contributo massimo attribuibile dell’11/2002 dell’impianto
€25.000)
Risorse Impegnate.
Miglioramento delle condizioni dei 1.000.000,00 - Rilevanza
strategica
centri sportivi delle parrocchie e
dell’impianto
delle scuole religiose.
D.G.P
- Area
geografica
di
(contributo massimo attribuibile €
959/47
appartenenza
50.000)
dell’11/2002 - Ricaduta sociale
Risorse impegnate .
Emesso avviso pubblico.
Sono
pervenute
89
domande, la maggior
parte da Roma Città. Le
rimanenti
provengono
da tutto il territorio
provinciale,
con
predominanza
dal
quadrante Nord-Ovest.
interesse Risorse impegnate.
soggetto Emesso avviso pubblico.
Miglioramento delle condizioni dei
250.000,00
- Maggiore
centri sportivi delle Case dei
D.G.P.
sociale del
Ragazzi e delle Case Alloggio per
1111/50
richiedente
Anziani delle Congregazioni o degli dell’11/2002 - Importanza
del
Enti Religiosi o delle Associazioni di
progetto
di
Cooperative.
miglioramento
(contributo massimo attribuibile
- Uso
dell’impianto
€150.000)
rivolto al territorio
TOTALE
2.000.000,00
Risultati raggiunti e problemi rilevati
Gli obiettivi del Governo, che rispecchiavano le esigenze rilevate sul territorio, sono
stati in parte raggiunti e alcune delle opere sono in corso di completamento.
154
A conclusione dei lavori di ristrutturazione delle strutture esistenti e della costruzione di
nuovi impianti, si vede necessario realizzare principalmente due azioni:
- monitoraggio delle strutture esistenti, dei servizi offerte e delle esigenze della
cittadinanza, al fine di offrire una vasta gamma di attività che soddisfi anche le
categorie svantaggiate;
- promozione e intensificazione di forme di associazionismo, finalizzate a diffondere la
cultura sportiva sull’intero territorio e la pratica agonistica tra i giovani.
La domanda di servizi più completi e la volontà di coinvolgere anche quella parte
della popolazione tradizionalmente esclusa dalla pratica sportiva (disabili, anziani,
categorie svantaggiate), richiede una maggiore presenza di centri polifunzionali, in grado
di fornire una vasta gamma di servizi a tipologie di utenza diverse, localizzati in modo tale
da poter interessare un’area vasta, capaci di sostenere i costi di gestione anche con forme
di integrazione tra pubblico e privato.
E’ pertanto opportuno insistere sul miglioramento degli impianti esistenti che
presentino possibilità di sviluppo in tale senso e concorrere alla costruzione di nuovi
impianti laddove si individuino bacini di potenziale utenza.
Con riferimento ai bambini e alle famiglie, si presenta la necessità di aree verdi
attrezzate a parco giochi sicure e accessibili, ben distribuite sul territorio.
Programmazione per il 2003
Per l’anno 2003 le risorse stanziate per l’obiettivo “Impiantistica sportiva”
ammontano a 5.565.827 € che saranno utilizzati per portare a termine i progetti e gli
interventi programmati nel 2002 e per realizzare nuovi parchi gioco nei Municipi e nei
Comuni della Provincia di Roma.
155
QUESTIONARIO SUI PARCHI-GIOCO
Comune di
…………………………………………………………………………………………………………
Impianto monitorato
Parco-gioco
…………………………………………………………………………………………………………
IMPIANTISTICA SPORTIVA
7. Qual è il suo giudizio sull’utilità della struttura, così come è stata realizzata
E’ molto utile
‫ڤ‬
Abbastanza utile
‫ڤ‬
Poco utile
‫ڤ‬
Per niente utile
‫ڤ‬
8. Come giudica la qualità delle strutture realizzate?
Molto soddisfacente
Abbastanza soddisfacente
Poco soddisfacente
Per niente
‫ڤ‬
‫ڤ‬
‫ڤ‬
‫ڤ‬
9. La struttura è utilizzata?
Molto
Abbastanza
Poco
Per niente
‫ڤ‬
‫ڤ‬
‫ڤ‬
‫ڤ‬
3.a.Se poco o per niente, perché secondo lei?
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
10. Ha suggerimenti o considerazioni da fare, anche al fine di contribuire al
miglioramento della programmazione di impiantistica sportiva che fa capo alla
Provincia di Roma?
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
156
INTERVENTI IMPIANTISTICA SPORTIVA ANNO
2001
Filacciano
Civitella San Paolo
Allumiere
Nerola
Manziana Campagnano di Roma
Anguillara Sabazia
Santa Marinella
Monteflavio
Monterotondo
Mentana
Cerveteri
Ladispoli
Fiumicino
Cineto Romano
Anticoli Corrado
Castel MadamaAgosta
Casape
Roma
Canterano Vallepietra
Affile Jenne
Castel San Pietro Romano
Grottaferrata
Cave
Rocca di Papa
Artena
Albano Laziale
Pomezia Genzano di Roma
Lanuvio
Ardea
Anzio
Si tengono in considerazione
gli interventi che abbiano già
individuato i beneficiari
Gavignano
Gorga
Carpineto Romano
LEGENDA
Parchi gioco
Categorie
Svantaggiate
Nuovi imp.
Sportivi
Abb
157
barriere
INTERVENTI IMPIANTISTICA SPORTIVA ANNO
2002
Filacciano
Civitella San Paolo
Allumiere
Nerola
Manziana Campagnano di Roma
Anguillara Sabazia
Santa Marinella
Monteflavio
Monterotondo
Mentana
Cerveteri
Ladispoli
Fiumicino
Cineto Romano
Anticoli Corrado
Castel MadamaAgosta
Casape
Roma
Canterano Vallepietra
Affile Jenne
Castel San Pietro Romano
Grottaferrata
Cave
Rocca di Papa
Artena
Albano Laziale
Pomezia Genzano di Roma
Lanuvio
Ardea
Gavignano
Gorga
Carpineto Romano
LEGENDA
Parchi gioco
Piscine
comunali
Anzio
Impianti per
disabili
Messa a norma
degli impianti
Si tengono in considerazione gli
interventi
che
abbiano
già
individuato i beneficiari
158
6.3.3 Le Opere Igienico - Sanitarie
La legge finanziaria 2001 (Legge n. 388/2000) dà mandato all’Ente Provincia di
effettuare il censimento delle opere igienico sanitarie, al fine di preservare la qualità delle
acque di scorrimento superficiali dall’inquinamento proveniente dai reflui urbani
scarsamente depurati.
In particolare, la norma obbliga all’adeguamento degli impianti di depurazione i
Comuni e gli agglomerati urbani con una popolazione superiore ai 15.000 abitanti.
La Provincia di Roma è intervenuta approntando un piano di interventi di
durata triennale (2002/2004) , dove vengono individuate e finanziate le opere più
urgenti da realizzare per provvedere alla eliminazione di situazioni di degrado esistenti
ovvero per la realizzazione di interventi ex novo.
Le innovazioni legislative regionali e statali in materia di tutela, non solo delle acque
ma più in generale, dell’ambiente hanno reso sempre più rilevante il ruolo della Provincia,
dotandola di nuove e apprezzabili competenze, rendendola ente di promozione di modelli
di sviluppo ecocompatibile e di coordinamento di un’area vasta.
Risultati principali
L’intervento è stato attivato nel 2002.
N. interventi programmati Importo medio per intervento
nel 2002: 15
previsto
Numero Comuni interessati ai Numero Comuni finanziati/numero
lavori di depurazione :14 Comuni con più di 15.000 abitanti:
(erano previsti, per legge, 63,7%
quelli con 15.000 abitanti)
Numero Comuni che hanno Ad oggi non sono ancora stati
risposto all’Avviso pubblico individuati i Comuni beneficiari.
per i lavori di collettamento:
94
159
Le risorse impiegate per le opere igienico-sanitarie (in €)
ANNO 2002
Descrizione
Opere di collettamento dei
reflui di origine urbana verso
gli impianti di depurazione di
competenza dei Comuni e dei
Consorzi
Interventi migliorativi degli
impianti di depurazione
in
alcuni Comuni
Costruzione di un depuratore
in Cave loc. Fosso Rio/Valli
Realizzazione
di
opere
idrauliche ed igienico sanitarie
Totale
Stanziato
Impegnato
4.146.853,49
4.146.853,49
3.600.000,00
3.600.000,00
1.682.137,98,00
1.682.137,98,00
10.329.137,98
10.329.137,98
19.757.991,47
19.757.991,47
La situazione ereditata
La Legge Galli del 1994 n. 36 ha introdotto i criteri per la tutela e l’uso delle risorse
idriche, imponendo il Servizio Idrico Integrato( S.I.I ) quale strumento per l’uso coerente
ed omogeneo dell’insieme dei servizi pubblici di captazione , adduzione e distribuzione di
acqua ad uso civile, di fognatura e depurazione delle acque reflue.
In attuazione di tale norma la Legge Regionale 6/96 ha individuato gli ambiti
territoriali ottimali nei quali è stata suddivisa la Regione Lazio ed in particolare ,per quello
che ci interessa, la circoscrizione territoriale Ato2. Nel Luglio del 97 è stata sottoscritta la
convenzione di cooperazione tra Comuni e Le Province dell’Ato2. In questo modo è stato
dato l’avvio ad un processo che, superando l’eccessivo frazionamento dei Servizi Idrici, ha
prefigurato l’attuazione di quel sistema al quale è affidato la realizzazione degli obiettivi di
qualità contenuti nella Legge Galli e nel successivo D.Lvo 152/99 per la salvaguardia delle
falde acquifere.
160
Il D.Lgs 152/99 infatti reca disposizioni per la tutela delle acque dall’inquinamento,
abrogando la legge Merli del 1976.
Il Decreto recepisce due direttive CEE e precisamente la 91/271, recante norme sul
trattamento delle acque reflue urbane, e la 91/676, relativa alla protezione delle acque
dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole.
In attuazione della direttiva CEE 91/271, il decreto ha stabilito inoltre la data ultima del
31 dicembre 2000 perché i Comuni con agglomerati aventi un numero di abitanti superiori
a 15.000 si dotassero di reti fognarie e dotassero gli impianti di depurazione di un
trattamento di depurazione “secondario” ovvero di trattamento biologico per le acque
reflue urbane.
Al 1998 non erano state attivate, dai Comuni, procedure riguardanti opere di
depurazione e collettamento delle acque reflue urbane.
La domanda rilevata
Il dipartimento “Ambiente” ha pubblicato una indagine sullo stato degli impianti di
depurazione dei Comuni della provincia di Roma in funzione nel 1998. Dall’analisi risulta
che il sistema di raccolta delle acque reflue attraverso reti fognarie del tipo “misto”, che
raccolgono cioè acque nere(di scarico) e bianche (meteoriche), è una realtà molto diffusa
sul territorio nazionale ed è alla base del cattivo funzionamento degli impianti di
depurazione, spesso non forniti di scolmatori di piena ben dimensionati per cui, in caso di
piogge intense, possono determinare l’apporto eccessivo di acqua all’impianto, provocando
il suo malfunzionamento, con conseguente diminuzione della capacità di trattamento del
depuratore stesso.
Inoltre, le enormi quantità di reflui prodotti dall’incontrollata espansione edilizia
viene recapitata in buona parte nei fossi e nelle marrane, creando nel tempo seri problemi
igienico - sanitari. La legge regionale n°41 del 1982 e le due successive leggi di deroga
stabilivano la messa in regola di tutti gli scarichi pubblici entro, ultima data concessa,
l’estate 1993, ma la maggior parte dei Comuni a quella data non avevano ancora
ottemperato alle regole dettate. Questi sono i punti di criticità ai quali la Provincia di Roma
ha iniziato a dare risposta intervenendo in qualità di principale coordinatore dell’Autorità di
161
Ambito Territoriale Ottimale per la gestione integrata ed unitaria delle risorse idriche, al
fine di garantire l’acqua in quantità e qualità tali da soddisfare i fabbisogni per usi civili,
salvaguardando i punti di adduzione e l’efficienza della distribuzione, assicurandone la
depurazione prima del rilascio nei recipienti naturali assolvendo a compiti molto delicati da
cui dipende la qualità della vita umana.
OBIETTIVI DI GOVERNO
Controllo del territorio dal punto di vista ambientale. Promozione di una cultura
dell’ambiente e attivazione di interventi di sostegno ai Comuni, mirati alla:
difesa delle risorse idriche
riesame degli ambiti territoriali ottimali e relative forme di gestione
programmazione concertata per il risanamento dei corsi d’acqua, dei laghi, difesa delle
coste dall’erosione, pulizia degli arenili.
miglioramento delle risorse idriche attraverso attività di monitoraggio, autorizzazione e
controllo degli scarichi civili e industriali.
Competenze ed organizzazione
La programmazione per la realizzazione delle opere igienico - sanitarie rientra nelle
competenze del Servizio “Tutela delle acque, risorse idriche” facente parte del
Dipartimento “Ambiente“ al quale si riferiscono anche i Servizi “Gestione dei rifiuti”,
”Tutela dell’aria”, ”Controlli e sanzioni”,”Pianificazione ambientale”. Il Dipartimento
annovera, tra i suoi obiettivi, la tutela, la conservazione e l’equilibrio degli elementi
fondamentali da cui trae esistenza la vita umana ed in particolare attende al
preservamento delle acque sia con attività di emanazione di atti autorizzativi per lo
scarico dei reflui depurati in corpo idrico, sia con attività di controllo e risanamento di
situazioni di pericolo conseguenti alla ostruzione di alcuni corsi d’acqua per accumuli di
rifiuti.
Nel corso del 2001 al Servizio sono state attribuite tutte le competenze nel campo
delle risorse idriche derivanti dalla applicazione della Legge 112/98 come attuata dalla
162
Regione Lazio con deliberazione C.R. Lazio 53/98. Di conseguenza tutte le problematiche
che coinvolgono la risorsa “acqua” sono state riportate, in attuazione delle competenze
assegnate ai Servizi, all’unitarietà rendendone agevole la visione d’insieme.
Al Servizio sono assegnate 23 unità, numero che consente un buon dispiegamento
di efficienza del Servizio per la sola Tutela delle acque. I tecnici e i responsabili degli uffici
si sono formati sia partecipando a corsi di aggiornamento che operando sul campo,
acquisendo gli elementi di innovazione presenti nelle disposizioni legislative. Lo stesso non
si può dire per gli Uffici del Servizio che si occupano delle Risorse idriche, che operano
senza poter disporre del necessario ed indispensabile personale tecnico. La
strumentazione tecnico scientifica di cui è dotata il Servizio è sufficiente a svolgere con
tempestività e precisione tutti i compiti che l’utilizzo di tali apparecchiature consente. E’
stata costituita, ad opera del personale informatico del Servizio “Tutela delle acque e
risorse idriche”, una unità centrale per la elaborazione dei dati, alla quale accedono on line
tutti i Servizi del Dipartimento Ambiente. Pertanto il Dipartimento è in grado di elaborare
in tempo reale le informazioni di carattere storico che sono contenute negli archivi
informatici dipartimentali che vengono resi noti agli Enti che ne fanno richiesta.
Soggetti portatori di interesse
Comuni; Utenti degli impianti; Associazioni; Imprese appaltatrici.
Che cosa ha fatto l’Amministrazione
La Provincia di Roma, in coerenza con quanto disposto dalla Legge Finanziaria 2001
(L. 388/2000), si è fatta promotrice della predisposizione e dell’attuazione di un
programma triennale(2002-2004) di finanziamento per opere igienico–sanitarie di
competenza dei Comuni e dei Consorzi, opere contenute nel Piano Generale d’Ambito
elaborato dalla Segreteria Tecnica-Operativa.
163
In particolare, sono stati messi in cantiere finanziamenti per la realizzazione di
depuratori e collettori, secondo il Piano di Stralcio del Piano d’Ambito approvato dalla
Assemblea dei Sindaci dell’ATO 2- Roma, in base al quale sono state individuate le opere
più urgenti da realizzare.
La segreteria tecnico-operativa dell’Ambito Territoriale Ottimale - Ato 2, ha redatto,
in attuazione di detta Legge, un piano stralcio, approvato dall’assemblea dei Sindaci e dei
Presidenti ,con un elenco delle opere igienico sanitarie nei diversi Comuni, quantificandone
il costo. Il piano stralcio prevede la realizzazione di reti di collettamento dei reflui e di
depuratori, in modo da eliminare le cause di inquinamento di corsi d’acqua, dovute
principalmente alle attività industriali presenti sul territorio e alla presenza di agglomerati
non serviti dai necessari impianti di depurazione.
Nel maggio 2002, si è svolta, alla presenza di rappresentanti dei 111 Comuni (oggi
diventati 112 con l’ingresso del nuovo Comune di Fonte Nuova) facenti parte dell’Ato 2
Lazio Centrale, la conferenza dei Presidenti delle Province e dei Sindaci, durante la quale
sono stati stabiliti i termini per la stipula della convenzione, sottoscritta il 6 agosto dello
stesso anno, tra la Società Acea e l’ATO 2 (nella persona del Presidente della Provincia di
Roma in qualità di coordinatore degli enti locali dell’ambito) dando origine ad una nuova
società,l’ACEA ATO 2 S.P.A..
A questa sarà affidato, a fronte dei oltre 150 operatori fino ad oggi operanti sul
territorio, tutto il S.I.I. (Servizio Idrico Integrato), che provvederà a garantire la massima
efficienza nella tutela e nell’uso delle risorse idriche, eliminando la frammentazione delle
informazioni e agevolando la pianificazione, secondo un piano trentennale che vedrà un
investimento di circa 2.066 milioni di Euro. La sottoscrizione della convenzione di gestione
deve essere intesa non tanto come la conclusione dell’avvio del servizio idrico integrato,
ma come l’inizio di questa fase, operazione che ha registrato largo consenso e che vede
la Provincia di Roma artefice di una azione amministrativa tesa a salvaguardare il territorio
e migliorare le condizioni di vita dei cittadini.
164
Obiettivi programmatici e risultati attesi
La programmazione del piano triennale improntato dalla Provincia di Roma, per far
fronte alle esigenze di quei Comuni sui quali insistono le realtà più urgenti, annovera due
tipi di interventi:
1) realizzazione di opere per il miglioramento delle capacità depurative degli impianti di
depurazione che interessano singoli Comuni oppure associazioni di Comuni od anche
Consorzi già costituiti o da costituire, appartenenti all’A.T.O –2-Lazio Centrale-Roma.
La Provincia di Roma, distribuendo le azioni nel triennio, è intervenuta individuando i
Comuni destinatari delle opere in oggetto e provvedendo alle spese per la
progettazione esecutiva avvalendosi della consulenza di tecnici comunali e provinciali.
Cronologicamente, si procederà con le opere per i Comuni con una densità di
popolazione maggiore ai 15.000 abitanti e per quelli rivieraschi, per poi provvedere a
tutti gli altri.
Dal Piano di stralcio approvato dalla Assemblea dei Sindaci dell’ATO-2, i
Comuni, con più di 15.000 abitanti, che necessitano di opere di miglioramento, di
ampliamento, o anche solo di trattamenti preventivi e secondari sono risultati essere:
Albano-Ardea-Civitavecchia-Colleferro–Fiumicino-GrottaferrataMonterotondo-Rocca di Papa-Guidonia-Ladispoli-Marino-MonterotondoPomezia-S.Marinella-Tivoli-Velletri.
La somma che la Provincia di Roma ha impegnato per questo obiettivo è di
3.600.000,00€.
2)
Opere di collettamento dei reflui di natura urbana verso gli impianti di
depurazione: è data priorità a quelle zone con particolari caratteristiche e necessità
come, ad esempio, le ampie aree urbanizzate con un numero elevato di abitanti
(oltre 15.000), zone industrializzate, zone interne che necessitano di interventi per
completare infrastrutture già esistenti,zone i cui reflui vengono scaricati in mare. Ai
fini della individuazione delle opere la Provincia indirà un bando fra tutti i Comuni,
singoli o consorziati, dell’Ambito territoriale dell’ATO 2 ed anche ai Comuni della
Provincia di Roma inseriti in altri Ambiti Territoriali e precisamente in quelli di Rieti
(ATO 1), Viterbo (ATO 3) e Latina (ATO 4) i quali inoltreranno i progetti preliminari
165
che saranno valutati da una apposita Commissione che redigerà una graduatoria di
merito in base a criteri specifici approvati con atto della Giunta Provinciale. Saranno
poi i Comuni stessi a reperire le ditte per la esecuzione dei lavori.
La somma che la Provincia di Roma ha stanziato per questo obiettivo è di
4.146.853,49 €, disponendo che l’importo finanziabile per ciascun intervento non
potrà superare il 1.500.000 di €.
Con ulteriori risorse derivanti da due assestamenti di bilancio pari ad €
1.628.000 e € 10.329.137,98 sono stati programmati, rispettivamente, interventi per
la costruzione di un depuratore in località Cave e per la realizzazione di opere
idrauliche ed igienico sanitarie di competenza dei Comuni.
Risultati dei programmi
Gli interventi programmati nel 2002 vedranno la loro realizzazione nel 2003 e,
nello specifico:
Impianti di depurazione
Gli interventi verranno eseguiti sugli impianti di depurazione a servizio di
agglomerati con un numero superiore a 15.000 abitanti, così come indicato nel Piano
stralcio approvato dall’Assemblea dei Sindaci dell’ATO2 e precisamente verranno realizzati,
nei seguenti Comuni, le specifiche opere di diversa natura.
Pretrattamenti dei liquami, individuati negli impianti al fine di migliorare l’efficienza
delle successive fasi di ossidazione-nitrificazione e denitrificazione nei Comuni di:
Albano, Ardea, Colleferro, Grottaferrata, Monterotondo, e Pomezia
Trattamenti secondari per realizzare processi per il completamento delle fasi
depurative nei Comuni di: Ardea, Civitavecchia e Fiumicino.
Essiccamento dei fanghi per il miglioramento delle condizioni igieniche generali nei
comuni di: Ardea, Pomezia, Santa Marinella Nord e Velletri.
166
Opere murarie per il mantenimento del decoro e sostituzione i apparecchiature
fatiscenti o logorate nei comuni di :Ardea, Colleferrro, Fiumicino, Marino e Santa
Marinella Centro.
Opere di ampliamento per impianti insufficienti nei comuni di: Civitavecchia,
Guidonia, Ladispoli e Tivoli.
Realizzazione di collettori fognari
La Provincia ha emanato l’avviso pubblico al quale i Comuni hanno risposto con
l’invio di circa a 150 progetti preliminari, tuttora al vaglio della commissione esaminatrice.
Verrà data priorità ai progetti che prevedono opere di collettamento di reflui di
natura urbana esitanti in impianti di depurazione e poi ai collettori extra urbani
prediligendo quelli che prevedono sistemi di smaltimento separati per le acque nere e
bianche, quindi verranno presi in considerazione quelli la cui realizzazione incrementa la
salvaguardia delle falde idriche considerando anche quelle opere che la Giunta riterrà
urgenti in funzioni di situazioni particolarmente rilevanti.
Lavori di costruzione di un depuratore in Cave loc. Fosso Rio/Valli
Il Consorzio Ecologico Predestino (CEP) ha inoltrato il progetto preliminare, già
passato al vaglio della commissione, per la realizzazione del depuratore in Cave Loc.
Fosso Rio/Valli nel quale è prevista anche la realizzazione dei collettori fognari di
adduzione dei reflui urbani che renderà l’opera completa ed immediatamente fruibile.
La programmazione per il 2003
Per le Opere igienico-sanitarie sono state stanziate risorse per un totale di €
10.329.087 di cui 6.329.087 di euro destinati per la realizzazione delle opere di
167
collettamento e impianti di depurazione, e € 4.000.000 per risolvere opere idrauliche e
fare fronte alle emergenze idriche eventualmente individuate dal Governo, nel territorio.
168
6.3.4 Il Piano di Restauro dei beni architettonici
Nella provincia di Roma sono presenti 31 località con rovine archeologiche.
I siti archeologici sono quasi 400 (oltre 30 presenti nel Comune di Roma ), di cui circa 40
non sono aperti al pubblico.
Le gallerie e i musei sono in totale 170 (oltre 80 a Roma ), di cui visitabili circa 140.
Le chiese sono 660 (circa 300 nel Comune di Roma), i monasteri e i conventi più di 100, di
cui circa un quarto a Roma.
Il piano dei restauri adottato per il triennio 2001 – 2003 dalla Provincia di Roma, è stato
concepito in termini di recupero e rifunzionalizzazione dei beni storico-artistici del territorio
provinciale. L’obiettivo prioritario è il parziale o totale riuso sociale e culturale degli
immobili storici localizzati nella provincia di Roma.
Il piano triennale è il primo importante investimento messo in cantiere dalla Provincia di
Roma, nell’ottica del potenziamento delle infrastrutture per la cultura.
Il relativo stanziamento economico ammonta a euro 34.691.790, una cifra di gran lunga
superiore agli stanziamenti effettuati in passato.
Sono stati messi in cantiere progetti per ben 83 interventi (tutti in corso d’opera) di
recupero e rifunzionalizzazione.
In particolare hanno costituito oggetto di restauro:
22
Chiese;
7
Castelli e rocche;
6
Santuari e monasteri;
8
Fontane e giardini storici;
15
Musei e biblioteche e centri di cultura;
14
Palazzi;
8
Siti archeologici;
3
Immobili storici acquisiti dai Comuni.
Si tratta di interventi di restauro diretti e indiretti, cioè:
realizzati direttamente dall’Amministrazione Provinciale di Roma attraverso l’Unità
Operativa Restauri;
realizzati indirettamente dall’Amministrazione Provinciale di Roma attraverso
l’assegnazione di contributi ai Comuni che hanno poi disposto la fattiva realizzazione.
169
Nel complesso è stato soddisfatto il 66% della domanda di restauro presentata dai
Comuni
Gli interventi di restauro sono orientati, oltre che al recupero architettonico, anche al
“riuso” socio-culturale degli immobili storici. Si è deciso di offrire alla collettività nuovi spazi
culturali ( biblioteche, centri di studio, sale polivalenti ecc.) e/o spazi culturali più funzionali
allo svolgimento di convegni, mostre, manifestazioni.
Le Strategie e le Politiche della Provincia di Roma
Gli obiettivi di crescita e di creazione di valore vengono perseguiti principalmente
attraverso la costituzione della ‘Unità Operativa Restauri’, e una mirata politica di
partecipazioni e alleanze (Regione Lazio, Comune di Roma)
Le finalità sociali della Provincia di Roma mirano ad accrescere il benessere della
collettività.
Obiettivi previsionali e programmatici
Valorizzazione del patrimonio storico-architettonico nella città di Roma e provincia.
Il Servizio Restauri è stato costituito ad aprile 2002.
Situazione ereditata:
Le scelte politiche effettuate dalla Giunta precedente hanno portato al parziale restauro di
alcuni beni di pregio storico-architettonico, considerata l’esigua disponibilità finanziaria
destinata al settore restauri.
Risorse umane impiegate nella U.O Restauri
170
Le risorse umane impiegate nella Unità Organizzativa Restauri nell’anno 2002:n° 21 di cui
19 con profilo professionale ‘tecnico’.
La domanda dei Comuni
Comuni
Popolazione
Anticoli Corrado
Anzio
Ardea
Arsoli
Artena
Bellegra
Canale Monteranno
Capena
Casape
Castel Madama
Cave
Cervara di Roma
Civitavecchia
Civitella S. Paolo
Fiano Romano
Fiumicino
Frascati
Genazzano
Genzano di Roma
Licenza
Marano Equo
Marino
Monteporzio Catone
Morlupo
Municipio Roma X
Nazzano
Nerola
Palestrina
Palombara Sabina
Percile
Riano
Rignano Flaminio
Rocca Priora
Roviano
S. Gregorio da Sassola
S. Oreste
Subiaco
Tivoli
Tolfa
919
43.219
28.723
1.532
11.154
3.035
3.329
6.080
800
6.638
9.556
497
50.902
1.647
8.056
51.252
20.756
5.407
22.577
960
850
36.290
8.292
7.078
1.306
1.445
18.200
10.548
255
6.410
6.938
10.085
1.385
1.525
3.476
9.123
52.702
4.979
Domanda
Soddisfatta
200.000,00
250.854,67
890.160,00
179.094,00
518.150,00
533.260,00
480.432,62
49.384,90
309.874,14
300.000,00
385.571,00
148.893,32
361.519,83
157.002,89
330.532,41
500.000,00
100.000,00
1.257.296,87
1.549.370,70
454.261,19
101.470,05
355.152,18
250.000,00
1.021.393,90
426.645,09
907.137,00
344.358,00
1.045.824,30
49.777,38
102.000,00
155.400,00
250.000,00
1.138.682,44
357.252,29
590.992,00
673.488,00
929.622,42
3.047.472,00
928.718,00
171
Domanda
Presentata
200.000,00
250.854,67
890.160,00
179.094,00
518.150,00
533.260,00
480.432,62
255.967,65
309.874,14
300.000,00
670.466,97
148.893,32
469.751,07
157.002,89
330.532,41
850.000,00
1.013.165,50
1.257.296,87
1.549.370,70
554.261,19
236.129,85
696.659,36
250.000,00
1.021.393,90
426.645,09
907.137,00
644.191,13
2.209.860,80
434.716,52
102.000,00
260.270,00
250.000,00
1.138.682,44
357.252,29
590.992,00
673.488,00
929.622,42
5.512.152,80
928.718,00
% Domanda Evasa
100
100
100
100
100
100
100
19,29
100
100
57,50
100
76,95
100
100
58,82
9,87
100
100
81,95
42,97
50,97
100
100
100
100
53,45
47,32
11,45
100
59,70
100
100
100
100
100
100
55,28
100
XI Comunità Montana
del Lazio
-
750.000,00
2.658.371,40
28,21
La domanda di restauro proposta dai Comuni finanziati è stata soddisfatta interamente
nel 66,6% dei casi.
Gli obiettivi raggiunti
Apertura di centri polivalenti, biblioteche, sale per convegni e mostre, sale di lettura a
disposizione della collettività.
Esempi:
Restauro dell’edificio ex Scuderie di Villa Ada:
Villa Ada è una delle ville più estese di Roma, comprende numerosi edifici di varia natura
ed epoca, il Casale della Finanziera, il Fienile, il Casale delle Cavalle Madri, la Villa
Polissena, gli edifici delle Scuderie, la Villa Reale, il Casino Pallavicini, il Tempio di Flora.
Si tratta di una Villa ottocentesca.
Il progredire di Villa Ada si arresta negli anni ’30 però l’area rimanendo celata e custodita
proprio dal disuso e dalla conseguente vegetazione infestante, conserva a tutt’oggi
apprezzabili tracce della sistemazione originaria, in alcune sue parti ridotta a rudere ma
scevra di manomissioni irrecuperabili, al contrario il settore avocato all’uso pubblico, dal
1957, ha subito forti modificazioni che hanno di fatto stravolto i valori paesaggistici e il
disegno progettuale.
L’immobile dell’intervento di restauro denominato ex Scuderie si trova all’interno del Parco,
è un edificio vincolato come storico, in quanto nelle piante dell’800 che rappresentano la
villa, i tre edifici di pianta analoga già sono presenti.
Sulla base del piano di utilizzazione della villa gli edifici delle scuderie sono adiacenti
l’ambito a carattere mussale e sono destinati ad attività culturali e di servizi al sistema
172
mussale-espositivo nonchè ad attività di gestione e ricreative del parco a disposizione dei
cittadini del quartiere che ammontano a 300.000 persone circa.
Prima dell’intervento di restauro della Provincia di Roma l’edificio si presentava sia
all’interno che all’esterno completamente fatiscente.
L’intervento consiste in un restauro di risanamento conservativo; le opere, di tipo
architettonico e strutturali, sono così distinte:
1. al piano terra vi è una sala polivalente per attività culturali (convegni, piccole mostre,
manifestazioni ecc.), e una biblioteca;
2. al primo piano saranno localizzati uffici di pertinenza dei locali sottostanti e una sala di
consultazione della biblioteca ubicata al piano terra;
3. sarà realizzato il completo rifacimento dei solai esistenti del piano terra, primo piano e
copertura;
4. saranno eseguiti tutti i lavori di rifacimento degli impianti tecnologici, elettrici, idricosanitari, impianti di condizionamento;
5. tutti i lavori saranno realizzati nel rispetto delle normative relative ai disabili.
Palazzo di Via dei Prefetti
L’edificio restaurando è stato edificato tra il 1766 ed il 1774 ad opera dell’Ospedale di S.
Maria della Pietà dei Poveri Pazzi.
E’ entrato in possesso della Provincia di Roma a seguito dell’alienazione dei beni
ecclesiastici avvenuta dopo la proclamazione del Regno d’Italia.
L’immobile è stato abitato fino a circa 20 anni fa.
In questo periodo di isolamento alcuni eventi quali, affaticamento e vetustà delle strutture,
furti e proditorie saltuarie intrusioni, hanno determinato la precarietà del suo aspetto e
convinto l’Amministrazione Provinciale a un radicale progetto di recupero che non soltanto
proponesse il suo ammodernamento tecnologico ma rivedesse anche un parziale riuso
socio-culturale dell’immobile.
173
Il palazzo copre una superficie urbana di circa 800mq. Il volume dell’edificio si raccoglie
attorno ad un cortile di circa 120mq e consta di 8 livelli, di cui 7 fuori terra ed uno
interrato.
Il progetto di recupero e riuso del palazzo,è stato promosso dall’Amministrazione
Provinciale con l’apporto di esperti in struttura ed impiantistica.
Il suo importo complessivo è di circa 12.000.000.000 di vecchie lire.
La rifunzionalizzazione dell’immobile prevede l’ottenimento degli spazi necessari ad
ospitare la sezione storica della Biblioteca Provinciale che, con i suoi 36.000 volumi, è
attualmente ubicata al piano terra di Palazzo Valentini.
Nel Palazzo di Via dei Prefetti la Biblioteca occuperà i primi tre livelli:
1.
il piano terra con sale di lettura
2.
il piano interrato per il deposito libri
3.
il piano ammezzato per gli uffici di pertinenza della Biblioteca.
In particolare, al fine di incrementare lo spazio delle sale di lettura è stata prevista la
copertura del cortile interno in modo da ottenere uno spazio di circa 120 mq anche
polifunzionale.
Al primo piano poi, trovano posto 2 unità immobiliari che la Provincia ha già concesso al
Centro Culturale ‘Pio Rajna’ per l’espletamento dei suoi fini istituzionali ed in supporto delle
attività di studio e ricerche culturali dì interesse della Provincia di Roma.
I rimanenti 4 livelli ospitano 7 appartamenti di abitazione di rappresentanza. Il sottotetto
contiene altrettante soffitte a disposizione degli appartamenti.
Anzio: restauro di Villa Corsini-Sarsina
L’edificio settecentesco, una delle piu’ belle ville del luogo, sormonta e domina sia il porto
nuovo Innocenziano che il vecchio porto di Nerone, con quest’ultimo ha un nesso visuale
diretto e costituisce la testimonianza attuale del sistema di servizi e connessioni intorno al
porto in epoca romana.
La “non curanza e la violenza” delle costruzioni limitrofe hanno vanificato l’intento
progettuale.
174
L’Amministrazione sceglie di utilizzare Villa Corsini-Sarsina come sede Comunale e spazi da
destinare ad attività culturali, sia all’interno che all’esterno.
Obiettivi:
1. l’edificio è a poca distanza dall’attuale sede Comunale quindi non muterà lo stato,
l’abitudine ed i servizi degli spostamenti per raggiungerlo;
2. l’edificio è prestigioso sia dal punto di vista della qualità architettonica che localizzativi;
3. la vicinanza al porto, migliorerà l’uso delle funzioni amministrative;
4. l’utilizzazione del giardino darà alla Città di Anzio uno spazio di grande qualità per le
attività culturali, di spettacolo e di incontro;
5. la costruzione di una sala elicoidale da via Breschi al giardino permetterà di
raggiungere l’edificio a piedi con percorsi adatti anche ai disabili;
6. si realizzeranno aree di sosta terminali a percorsi ciclabili.
Velletri: restauro di Palazzo Cinelli
Il Palazzo sito nel cuore del centro storico di Velletri è sede della Biblioteca comunale e
dell’Archivio Storico e contiene un patrimonio librario di grande valore, essendovi
conservati oltre 50.000 volumi, tra manoscritti, incunaboli, cinquecentine.
L’edificio si sviluppa su tre piani più un seminterrato. Gli ambienti hanno dimensioni
abbastanza limitate e mancano idonei spazi di distribuzione.
La ricchezza del patrimonio librario ed archivistico in possesso della biblioteca comunale, il
pregio artistico e storico dei volumi in essa raccolti, mostrano con palese evidenza la
inidoneità della collocazione.
Obiettivi:
La raccolta, per essere adeguatamente ed interamente fruibile necessita di maggiori
spazi, ed inoltre rendere l’edificio in sicurezza secondo le normative vigenti, soprattutto per
quanto riguarda l’accessibilità ai disabili.
175
La costruzione è adiacente alla via del Comune e si sviluppa in altezza su quattro livelli, di
cui il più alto è costituito dal sottotetto:
1. il primo piano è stato suddiviso in 2 zone destinate a sale di lettura ed uffici
amministrativi;
2. il secondo piano ribadisce la divisione del piano sottostante attribuendo alle aree di
divisione la destinazione di sale di lettura informatica e laboratori di restauro;
3. nel sottotetto sono state ubicate altre due sale di lettura e, nelle stanze non utilizzabili,
gli impianti tecnologici e di trattamento dell’area.
176
6.4 La Scuola come utente
6.4.1 Adeguamento alla sicurezza degli edifici scolastici
Obiettivi di governo
L’assolvimento dei compiti relativi all’edilizia scolastica è uno dei temi più
significativi del programma politico della Provincia di Roma. Programma soprattutto rivolto
alla realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di adeguamento
alle normative vigenti in materia, di osservanza della normativa relativa alla sicurezza sui
luoghi di lavoro, di adeguamento per l’abbattimento delle barriere architettoniche, di
utilizzo di nuove metodologie di approccio al sistema di appalto e nuove costruzioni (Global
Service tecnologico). Obiettivi, dunque, che mirano al raggiungimento di una ottimale
funzionalità per il miglioramento delle strutture scolastiche, per la loro migliore fruibilità e
per garantire ai giovani del territorio provinciale un effettivo diritto allo studio.
Risultati principali
Numero interventi realizzati in edifici scolastici con Numero 132 scuole interessate ai lavori su un
fondi 1999 – 2002: 151
totale di 372 scuole provinciali:
Percentuale degli interventi realizzati su lavori
previsti: 40%
Composizione delle tipologie di lavori:
Stato di avanzamento degli interventi:
- abbattimento barriere architettoniche
progettati: 43
- messa a norma impianti elettrici
in corso: 65
miglioramento fruibilità
realizzati: 151
- scale
di
sicurezza,
parafulmini,
sistemi
antincendio
Nel 2001 la Provincia di Roma si dota di un Numero di Certificazioni di sicurezza fornite alle
sistema integrato di prevenzione, sia fornendo alle scuole: 372 documenti di valutazione del rischio
scuole le certificazioni di sicurezza obbligatorie per Numero monitoraggi effettuati: 372
legge e sia fornendo all’Ente uno strumento per Numero monitoraggi effettuati/numero lavori di
operare sul territorio. Il servizio viene affidato al adeguamento finanziati: i Servizi tecnici stanno
Consorzio ATISS.
procedendo alla progettazione degli interventi
La Provincia di Roma ha dovuto far fronte, in questi anni, ad una situazione critica
degli edifici scolastici riguardo la sicurezza, aggravata dalla circostanza che non era stato
177
possibile prevedere in bilancio fondi specifici fino al 1998. Soltanto nel 1999 si assiste ad
una programmazione specifica per l’adeguamento al D.Lgs. 626/94 delle strutture
scolastiche, con conseguente stanziamento in bilancio delle risorse necessarie.
Risorse economiche (in €)
Fondo specifico, per interventi su stabili provinciali, destinato all’adeguamento alla
sicurezza - D.Lgs. n. 626/94
Anno rif.
1999
2000
2001
2002
Stanziamento ai
fini della
contrazione dei
mutui
5.164.568,99
5.164.568,99
5.164.568,99
5.164.568,99
Impegnato
Pagato al
31.12.2002
Residuo al
31.12.02
4.996.674,94
5.164.568,89
2.427.347,37
5.164.568,97
3.183.321,86
3.358.575,51
302.809,02
1.813.353,08
1.805.993,38
2.124.538,35
Per l’esercizio finanziario 2002 sono attualmente in corso le procedure di aggiudicazione dei lavori.
I fondi specifici stanziati per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, compaiono
nel bilancio di previsione soltanto nell’esercizio finanziario 1999.
Va sottolineato che lo stanziamento di bilancio è fatto su una ipotetica previsione di mutui
da contrarre nell’esercizio finanziario di riferimento per le opere da realizzare. Pertanto la
differenza tra stanziamento/impegnato sono mutui non contratti con la conseguente
eliminazione delle somme sia nella parte entrata che nella parte uscita dei bilanci di
previsione presi in considerazione.
178
Accanto alla programmazione specifica, altri interventi per la messa in sicurezza
degli edifici scolastici sono inseriti nella programmazione ordinaria alla voce “Interventi
straordinari su beni patrimoniali e manutenzioni aree esterne di edifici
scolastici”.
Nella tabella che segue vengono indicati gli importi impegnati (in €) al fine
dell’adeguamento degli istituti scolastici alle normative vigenti in materia di sicurezza:
Anno rif.
1997
1998
1999
2000
2001
2002
Impegnato
1.155.602,62
5.404.061,63
3.317.263,54
3.645.092,79
9.270.401,11
8.091.583,98
Pagato
1.155.602,62
2.609.531,51
1.986.395,82
1.451.627,73
3.260.337,86
Residuo
2.794.530,12
1.330.867,72
2.193.465,06
6.010.063,25
Per l’esercizio finanziario 2002 sono attualmente in corso le procedure di aggiudicazione dei lavori.
Dall’analisi dei dati finanziari rilevati si evidenza la presenza di residui passivi. In
gran parte dei casi si tratta di opere i cui tempi di realizzazione vanno ben oltre l’esercizio
finanziario di riferimento, infatti i tempi di esecuzione hanno durata pluriennale. Inoltre, in
questi anni, la Provincia di Roma ha destinato all’edilizia scolastica e, in particolare, alle
opere di adeguamento per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, cospicui
stanziamenti in bilancio. Questa situazione ha determinato la predisposizione di una
notevole mole di provvedimenti e, vista la complessità della normativa in materia di
sicurezza, non tutte le opere sono state realizzate.
Competenze e organizzazione
Gli interventi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici a norma della vigente
legislazione in materia sono allocati in capo al Servizio “Pianificazione Scolastica,
Programmazione e Gestione delle Opere Edilizie, utenze telefoniche, elettriche – Gestione
spazi scolastici, educazione permanente, provveditorato, arredi scolastici” del Dipartimento
“Edilizia Scolastica e Istruzione”.
179
Il Dipartimento ha competenza in materia di pianificazione, programmazione,
progettazione, direzione lavori ed esecuzione delle opere di edilizia scolastica.
Gli obiettivi sono pianificati sulla base di un piano triennale approvato dal Consiglio
provinciale e la Relazione Previsionale e Programmatica individua, anno per anno, gli
interventi da effettuarsi sul patrimonio edilizio scolastico.
L’organizzazione del Dipartimento è articolata in modo tale che gli obiettivi siano
perseguiti in diverse fasi dai Servizi in cui è strutturato. Le funzioni tecniche
(progettazione e direzione lavori) sono svolte da tre Servizi tecnici che svolgono la
propria attività secondo le rispettive zone di competenza territoriale, affiancati dal Servizio
“Pianificazione Scolastica, Programmazione e Gestione delle Opere Edilizie” che ha
competenza in materia di controllo e verifica dei processi amministrativi/contabili al fine di
garantire la regolare esecuzione delle opere e la speditezza dei procedimenti
amministrativi. Il Servizio in questione è l’unico ad essere dotato di risorse finanziarie.
Ai sensi del D.Lgs. n. 626/94, riguardante il miglioramento della sicurezza e della
salute dei lavoratori durante il lavoro, l’Amministrazione Provinciale, con D.G.P. n. 613/50
del 10-11-1999, nomina il Datore di Lavoro per le problematiche afferenti l’applicazione
delle norme contenute nel citato decreto per tutti i plessi di lavoro e i plessi scolastici,
allocando le relative funzioni in capo al Dipartimento “Difesa del Suolo”. Il datore di lavoro
ottempera alle disposizioni inerenti la prevenzione e protezione dai rischi nei luoghi di
lavoro, quali: Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi, Valutazione del Rischio,
Formazione, Informazione, Sorveglianza Sanitaria.
Situazione ereditata
La messa in sicurezza degli edifici scolatici, non riguardando direttamente soltanto
l’osservanza delle norme prescritte dal D.Lgs. 626/94, è un’area di intervento abbastanza
complessa e in continua evoluzione. La Provincia di Roma ha dovuto far fronte, in questi
anni, ad una situazione critica degli edifici scolastici riguardo la sicurezza, aggravata dalla
circostanza che non erano previsti in bilancio fondi specifici. Soltanto nel 1999 si assiste ad
180
una programmazione specifica per l’adeguamento al D.Lgs. 626/94 delle strutture
scolastiche, con conseguente stanziamento in bilancio delle risorse necessarie.
Precedentemente la Provincia di Roma ha avviato un’attività frammentaria tendente
all’assolvimento delle disposizioni contenute nel D.Lgs. 626/94. Nel 1997 e 1998 bandisce
gare di appalto per l’affidamento dell’espletamento di alcune attività previste nel citato
decreto relativamente agli istituti di competenza provinciale, quali: supporto al Servizio di
Prevenzione e Protezione dai Rischi interno, valutazione del rischio, formazione ed
informazione.
Nel 2001 si ritiene necessario implementare gli sforzi fatti dotando la Provincia di
Roma di un sistema integrato di prevenzione, che fornisce alle scuole le certificazioni di
sicurezza obbligatorie per legge e all’Ente uno strumento per operare sul territorio. Il
servizio viene affidato al Consorzio ATISS.
Domanda rilevata
Il D.Lgs. 19-9-1994, n. 626 prescrive le misure per la tutela della salute e per la
sicurezza dei lavoratori durante il lavoro, in tutti i settori di attività privati a pubblici (art. 1,
comma 1).
Le norme contenute nel decreto in commento si applicano, tra gli altri, agli istituti di
istruzione ed educazione di ogni ordine e grado, tenendo conto delle particolari esigenze
connesse al servizio espletato. Gli allievi degli istituti scolastici sono equiparati ai lavoratori
laddove facciano uso di laboratori, macchine, apparecchi ed attrezzature di lavoro in
genere, agenti chimici, fisici e biologici (art. 2, comma 1, lett. a).
Nella sua funzione di programmazione il Servizio competente individua gli interventi
relativi alla messa in sicurezza degli impianti in base alle priorità indicate dai Servizi tecnici
e su segnalazioni delle autorità scolastiche o comunali. Priorità che tengono conto
innanzitutto dell’adeguamento degli impianti elettrici, dell’abbattimento delle barriere
architettoniche, del rifacimento delle coperture, dell’adeguamento dei servizi igienicosanitari.
181
Una particolare attenzione va rivolta ai dati forniti dal Consorzio ATISS,
incaricato dalla Provincia di Roma, per il tramite del Datore di Lavoro, a realizzare un
monitoraggio finalizzato alla stesura della “valutazione del rischio” e alla verifica
dell’esistenza delle idonee certificazioni, al fine di rimuovere tutte quelle inadempienze e/o
mancanze rilevate in generale nelle strutture scolastiche, soddisfacendo, in questo modo,
le esigenze provenienti dal personale scolastico. Tramite l’appalto al Consorzio ATISS è
stato possibile soddisfare le ripetute richieste dei Presidi relativamente alla redazione dei
Documenti di valutazione rischi che, ai sensi del D.Lgs. 626/94, sarebbero dovuti essere
opportunamente redatti dagli stessi nella loro qualità di Datore di Lavoro.
Obiettivi programmatici e risultati attesi
Le principali linee di intervento per il 2002 sono descritte in un atto programmatico
fondamentale approvato dal Consiglio Provinciale contenente il piano triennale 2002/2004
nel settore dell’edilizia scolastica, che prevede una serie articolata di interventi sul
patrimonio scolastico.
Nell’ottica di una gestione più razionale degli interventi per la messa in sicurezza
degli edifici scolastici è stato privilegiato il ricorso a nuove metodologie di approccio al
sistema degli appalti pubblici attraverso il servizio integrato di Global Service tecnologico
che dovrà contribuire all’innovazione tecnologica dell’intero sistema di erogazione del
riscaldamento, ad un adeguamento normativo di tutti gli impianti ed una migliore
utilizzazione dei consumi.
Per quanto riguarda le opere di edilizia scolastica la priorità è rivolta ad interventi
per l’adeguamento degli edifici scolastici alle normative vigenti, in materia di prevenzione
incendi nelle scuole (46/90), l’eliminazione delle barriere architettoniche, l’individuazione
ed eliminazione dell’amianto nelle strutture edilizie.
Inoltre è stato elaborato un piano di sicurezza per la salute sui luoghi di lavoro di
concerto con il competente Ufficio per la Protezione Civile e Sicurezza sui luoghi di lavoro.
182
Tutto ciò al fine di migliorare la qualità delle infrastrutture scolastiche e garantire
all’utenza un ottimo grado di soddisfazione.
Ulteriore obiettivo programmatico di primaria importanza, ai fini di una corretta
gestione delle opere pubbliche, è quello dello smaltimento dei residui passivi e della
velocizzazione della spesa.
Con l’aggiudicazione al Consorzio ATISS dei servizi per il mantenimento e
l’implementazione degli standard di Sicurezza della Provincia di Roma e per lo sviluppo del
sistema certificativi in materia di Sicurezza, Igiene e Prevenzione degli istituti scolastici, si
vuole raggiungere l’obiettivo della risoluzione di tutte le problematiche afferenti la corretta
applicazione delle norme contenute nel D.Lgs. 626/94.
In tal senso il Consorzio persegue i seguenti obiettivi:
Individuazione dei fattori di rischio
Valutazione dei rischi
Individuazione delle misure per la sicurezza e salubrità degli ambienti di lavoro nel
rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza
Elaborazione, per quanto di competenza, delle misure preventive e protettive ed i
sistemi di cui all’art. 4, comma 2, lett. b) del D.Lgs. 626/94 ed i sistemi di controllo
di tali misure
Inoltre, l’appalto al Consorzio permette di fornire una valida documentazione
propedeutica ad una efficace gestione della sicurezza in ambito scolastico.
Soggetti portatori di interessi
Docenti e studenti di Roma e provincia;
Imprese appaltatrici;
Amministrazioni comunali
Amministrazione provinciale
183
Soggetti esterni di gestione degli interventi provinciali
•
GLOBAL SERVICE: A.T.I. composto da Zanzi Giuseppe e figli S.p.a (oggi Cocathec
S.p.a.) Mugnai S.p.a. e Elyo Italia s.r.l
•
Consorzio ATISS
•
S.C.R.L. Manutencoop
Gli interventi di manutenzione che contribuiscono alla funzionalità degli edifici
scolastici e, quindi, indirettamente, anche alla loro sicurezza, vengono affidate alle Ditte
aggiudicatarie, di volta in volta, delle opere da realizzare. Nel 2002 sono stati affidati,
mediante licitazione privata, i lavori di ripristino ed interventi manutentivi a misura negli
edifici scolastici di pertinenza provinciale e in quelli acquisiti ai sensi delle legge n. 23/96,
per il quadriennio 2001-2005.
Azioni intraprese per realizzare gli obiettivi del 2002
Dal punto di vista sostanziale la totalità delle azioni intraprese prevede
l’espletamento di appalti previsti nei programmi. Dal punto di vista procedurale
l’Amministrazione Provinciale privilegia, nell’ottica di smaltimento degli appalti e recupero
dei tempi di attuazione, la procedura della licitazione privata semplificata ai sensi dell’art.
23 della Legge 109/94.
1) Global Service – la caratteristica di tale tipologia di appalto è quella di prevedere
un’ampia libertà gestionale del contraente. Le azioni intraprese possono essere così
descritte: adeguamento normativo degli impianti; innovazione tecnologica degli
impianti stessi; il contenimento dei consumi ed il conseguente contenimento della
184
spesa; semplificazione generale di tutta l’attività amministrativa derivante dalla
terziarizzazione dei servizi energetici.
L’obiettivo di tale tipologia di appalto è quello di realizzare in tempi brevi una
moderna rete di infrastrutture tecnologiche con conseguente risparmio energetico ed
abbattimento degli oneri di gestione. Al termine di ciascun anno di gestione una
apposita commissione valuterà i risultati.
2) Le opere di manutenzione straordinaria e ordinaria presuppongono l’esame e
l’approvazione dei progetti redatti dai competenti uffici tecnici e si compone di diverse
fasi:
Indizione gara d’appalto
Stipula del contratto
Consegna lavori
Pagamento degli stati di avanzamento dei lavori
Approvazione del collaudo
L’obiettivo è quello di abbreviare sistematicamente i tempi di ogni singola fase dei
procedimenti.
Occorre evidenziare che, data la complessità e la lunghezza dei temi di attuazione
dei programmi, può verificarsi la formazione di residui di spesa. L’Amministrazione,
attraverso gli uffici e i servizi competenti, sta procedendo ad una ricognizione dello stato
attuale dei residui con l’obiettivo della loro graduale eliminazione.
L’individuazione degli interventi da realizzare per la messa in sicurezza degli edifici
scolastici è fatta in base ad una programmazione redatta in base alle priorità indicate dai
servizi tecnici. Per l’anno 2002 sono previsti circa 150 interventi.
Considerata l’estensione del territorio e la lunghezza delle procedure da attivare si è
proceduto ad una razionalizzazione della programmazione seguendo le seguenti linee:
Raggruppamento degli interventi in base a criteri di omogeneità relativi alla
tipologia di intervento e/o alla collocazione territoriale
Invito rivolto alle autorità scolastiche a comunicare periodicamente tutti gli
interventi che ritengono necessari.
185
La maggiore tempestività nella rilevazione delle necessità consente una azione
amministrativa più efficiente ed efficace.
In particolare, per l’anno 2002, sono state impegnate complessivamente risorse per
un totale di Euro 5.164.568,97 destinate agli interventi su edifici scolastici di pertinenza
provinciale ai sensi del D.L.gs. 626/94.
Inoltre, sono stati destinati per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, Euro
8.091.583,98 su un impegnato complessivo pari ad Euro 74.749.770 circa, a valere sulla
programmazione ordinaria, per l’anno 2002, inserita nel bilancio con la seguente
descrizione: “Interventi straordinari su beni patrimoniali e manutenzione aree esterne di
edifici scolastici”.
Riguardo le azioni intraprese al fine dello smaltimento dei residui passivi, dovuti alla
durata pluriennale delle opere da realizzare, si possono così sintetizzare:
Verifica del grado di raggiungimento degli impegni assunti e conseguentemente
degli obiettivi previsti;
Valutazione delle cause del mancato raggiungimento degli obiettivi;
La Provincia di Roma, per il tramite del “Datore di Lavoro”, si è impegnata a
garantire misure per la tutela e la salvaguardia della salute e della sicurezza dei lavoratori
nei luoghi di lavoro, in ottemperanza sia alle disposizioni contenute nel D.Lgs 626/94, sia a
quelle in materia di igiene dei luoghi stessi. A tal fine la Provincia di Roma ha inteso
promuovere una campagna finalizzata al miglioramento dell’igiene non solo nei plessi di
lavoro ma anche degli Istituti scolastici. La fornitura dei servizi intesi a mantenere e/o
migliorare le condizioni igienico-sanitarie è stata affidata alla Società cooperativa r.l.
MANUTENCOOP, società aggiudicataria della gara esperita mediante asta pubblica.
L’appalto è triennale (2002-2005) e ha per oggetto:
Raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti pericolosi e non;
Igienizzazione dei servizi igienici;
Disinfezione dei servizi igienici;
Disinfestazione e derattizzazione;
Il Datore di Lavoro esercita la funzione di vigilanza per verificare la qualità del servizio
reso.
186
I servizi sono svolti nel rispetto di tutte le norme in materia di tutela dell’ambiente, della
sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro ed in particolare del D.Lgs. 22/97 e
s.m.i., del D.M. 145/98, del D.M. 148/98, del D.Lgs. 626/94 e s.m.i., della Legge 82/94 e
del D.M. 274/97.
IMPORTO: Euro 4.446.693,90
Il Consorzio ATISS verifica l’esistenza delle certificazioni di sicurezza obbligatorie per
legge e, eventualmente, in loro assenza, si adopera per ottenerle:
Accatastamenti
Elaborati grafici degli edifici;
Libretti di centrale termica e/o impianto termico;
Dichiarazioni di conformità degli impianti tecnologici previsti dalla legge 46/90;
Certificati di prevenzione incendi;
Destinazione d’uso.
IMPORTO: Euro 7.500.000,00 circa
Risultati dei programmi
Gli interventi per la messa i sicurezza degli edifici scolastici hanno tempi di realizzazione
che vanno ben oltre l’esercizio finanziario di riferimento, infatti, in gran parte dei casi, si
tratta di opere con durata pluriennale.
Pertanto, i risultati dei programmi riportati nelle tabelle di seguito specificate, prendono in
considerazione il periodo 1999/2002:
187
ZONA NORD
LAVORI DA REALIZZARE NEGLI ISTITUTI SCOLASTICI DI ROMA
EDIFICIO SCOLASTICO
MUNICIPIO NATURA INTERVENTO
I.P.S.S.S. Gobetti-Via Mentana
I.M.Montessori - Via Casperia
I.P.S.C.T. Ferrara- Via G.Istmici
I
II
XX
I.I.S. Delpino - Via D.Lucilla
XIX
I.T.I.S Einstein –Via Pasquale II
L.C. De Sanctis – Via Cassia
IST. Matteucci – Via delle Vigne
Nuove
I.T.C. Genovesi – Viale Paganini
XIX
XX
IV
I.T.I.S. Calamandrey – Via Emery
I.I.S. V.Gasman – Via P.Maffi
I.I.S. V.Gasman – Via P. Maffi
XX
XIX
XIX
I.T.C.G. Martino – Via
Curzolane
L.S. Pasteur – Via Barellai
IV
Isole
II
XIX
L.C. Orazio – Via Spegazzini
V
I.I.S. Colombo – V.Vigne Nuove
IV
L.C. De Sanctis – Via Cassia
XX
Abbattimento barriere architettoniche
Rifacimento infissi esterni
Rifacimento servizi igienici per adeguamento portatori di
handicap
Adeguamento impianto elettrico, ristrutturazione e
adeguamento alle normative della scala
Adeguamento alle normative auditorium già esistente
Rifacimento impianto elettrico
Completamento infissi esterni e adeguamento impianto
elettrico
Adeguamento barriere architettoniche, impianto elettrico,
sistemazione infissi
Rifacimento impianto elettrico
Scala di sicurezza, ascensore, servo scala
Rifacimento servizi igienici, adeguamento impianto
elettrico e sostituzione infissi esterni
Rifacimento servizi igienici per disabili
Lavori di realizzazione controsoffittature, sostituzione
infissi esterni, opere elettriche
Lavori di somma urgenza per il consolidamento solaio di
copertura palestra
Rifacimento dei discendenti della impermeabilizzazione
delle coperture a seguito verbale ASL
Lavori urgenti di ripristino cornicioni pericolanti
LAVORI DA REALIZZARE EDIFICI SCOLASTICI DELLA PROVINCIA DI ROMA
EDIFICIO SCOLASTICO
COMUNE
I.I.S. L.Da Vinci
FIUMICINO
I.I.S. Alberghiero
L.S. L.Da Vinci – Via di Maria
LADISPOLI
FIUMICINO
NATURA INTERVENTO
Lavori di somma urgenza per il rifacimento della
copertura a tetto pericolante
Rifacimento impianto elettrico
Adeguamento impianto elettrico, revisione infissi
188
LAVORI REALIZZATI NEGLI EDIFICI SCOLASTICI DI ROMA
EDIFICIO SCOLASTICO
MUNICIPIO
Ex ITC Martino – Via Isole
Curzolane
Ex L.S. Malpighi – Via Battistini –
succ.
L.S. Nomentano – Via Bufalotta
I.T.C. Calamandrei – Via Emery
I.T.I.S. Castelnuovo Alberghiero
I.T.C. Luxemburg – Via L. da Vinci
L.S. Avogadro – Via Brenta
I.T.C. Pantaleoni – Via M. Di
Savoia
I.M.S. A.Oriani
Macchiavelli – P.za Indipendenza
L.S. Righi – Via Campania
I.T.I.S. Pascale – Via Brembio
IV
Impermeabilizzazione coperture piane
XIX
Ristrutturazione impianto elettrico
IV
XX
XIX
XIX
II
II
Ristrutturazione impianto elettrico
Lavori miglioramento accessibilità e
Lavori miglioramento accessibilità e
Lavori miglioramento accessibilità e
Lavori miglioramento accessibilità e
Lavori miglioramento accessibilità e
I
I
XX
I.T.C. Duca degli Abruzzi – Via
Palestro
L.S. Talete – Via G.Camozzi
I
XVII
L.S. Malpighi – Succ.
XVIII
NATURA INTERVENTO
fruibilità
fruibilità
fruibilità
fruibilità
fruibilità
Rifacimento impianto elettrico e servizi igienici
Adeguamento norme igieniche e VV.FF.
Lavori miglioramento fruibilità e prevenzione incendi e
barriere architettoniche
Lavori adeguamento impianto elettrico
I.T.I.S. Einstein – Via Pasquale II
XIX
L.S. ex Luxemburg I.T.C.G. Matteucci – Via Vigne
Nuove
I.T.I. Fermi – Via Trionfale
Ex I.T.C.G. Martino – Via Isole
Curzolane
L.S. Farnesina – Via Giochi Istmici
I.M. Carducci – Via Asmara
I.P.S.S.S.Gobetti – Via Mentana
XIX
IV
Installazione scale di sicurezza ai fini della prevenzione
incendi
Lavori miglioramento accessibilità e fruibilità ai fini della
prev. incendi
Lavori miglioramento accessibilità e fruibilità ai fini della
prev. incendi
Rifacimento impianto elettrico
Adeguamento aula magna normative VV.FF.
XIX
IV
Rifacimento impianto elettrico e impianto coperture
Lavori ristrutturazione impianto elettrico
XX
II
I
Lavori miglioramento accessibilità
Rifacimento impianto elettrico
Rifacimento impianto elettrico
L.C. Mameli – Via P. Micheli
L.C. Seneca - Via P.Albergotti e
L.S. Archimede – Via Vaglia
L.S. Pasteur – Via Barellai
II
XVII/IV
XIX
Rifacimento impianto elettrico
Eliminazione stati di pericolo
Rifacimento impianto elettrico I-II-III pad.
189
EDIFICIO SCOLASTICO
MUNICIPIO
NATURA INTERVENTO
I.M. V.Colonna – Via Arco del
Monte
L.C. L. Caro – Via Venezuela
I
I
IV
Rifacimento impianto elettrico e servizi igienici per
adeguamento portatori di handicap
Rifacimento infissi esterni, servizi igienici per
adeguamento portatori di handicap
Rifacimento impianto elettrico
Rifacimento servizi igienici per adeguamento portatori di
handicap
Rifacimento impermeabilizzazione terrazzo
Rifacimento impianto elettrico
Adeguamento barriere architettoniche
Abbattimento barriere architettoniche
Rifacimento servizi igienici, abbattimento barriere
architettoniche
Abbattimento barriere architettoniche
Abbattimento barriere architettoniche
II
Adeguamento impianto elettrico
I
Adeguamento bagno per portatori di handicap
I.T.C. Genovesi – Via Salvini
I.M. Caetani – Viale Mazzini
I.T.I.S Pacinotti – Via Montaione
1° L. Artistico – Via Ripetta
L.S. Archimede – Via Vaglia
I.M. Montessori – Via Casperia
I.P.I.S.I.E. Sisto – Via Isole
Cursolane
I.P.S.S.S. Roma – Via dei Genovesi
L.C. Aristofane – Via Monte
Resegone
6°
Liceo
Artistico
–
Viale
Pinturicchio
I.T.C. Duca degli Abruzzi – Via
Palestro
l. Linguistico Psicopedagogico –
Via P. Maffi
Ist. Alberghiero – Via C. Lombroso
I.P.S.I.A. De Amicis – Via
Capranica
L.C. Orazio – Via Savinio
L.C. De Santis – Via Serra
I.T.I.S. Fermi - Via Trionfale
I.M. Carducci – Via Asmara
II
II
XVII
XII
I
IV
II
IV
XIX
Adeguamento impianto elettrico
XIX
XIX
Rifacimento quadro elettrico generale
Eliminazione stato pericolo dei solai di copertura
IV
XX
XIX
Lavori risanamento aggetti perimetrali corpi bassi in c.a.
Rimozione dei controsoffitti pericolanti
Rifacimento parziale del rivestimento in pietra esterno
pericolante
Rifacimento servizi igienici e completamento infissi
esterni
Lavori urgenti ristrutturazione dei locali posti al
seminterrato
Lavori di sostituzione infissi esterni, rifacimento
tinteggiature a seguito ispezione ASL
Lavori di sostituzione infissi interni e rifacimento dei
pavimenti a seguito ispezione ASL
Lavori di somma urgenza per rifacimento parziale del
tetto
Lavori di soma urgenza per la rimozione di alberi caduti
o pericolanti e per la disinfestazione della processionaria
Lavori di somma urgenza per la sistemazione degli infissi
II
I.T.F. Caetani – Viale Mazzini
XVII
I.T.F. Caetani-Viale Mazzini
XVII
I.T.F. Caetani – Viale Mazzini
XVII
I.M.S. Colonna – Via Arco del
Monte
EDIFICI VARI
L.C. Tasso – Via Sicilia
I
I/I
190
L.S. Righi – Via Campania
L.C. Tacito
XVII
esterni pericolanti
Abbattimento barriere architettoniche e scala anticendio
191
LAVORI REALIZZATI NEGLI ISTITUTI SCOLASTICI DELLA PROVINCIA DI
ROMA
EDIFICIO SCOLASTICO
I.T.I.S Baccelli
I.T.I.S. Cardano
L.S. Galilei
L.C. Guglielmotti
I.P.S.C.T. Croce
I.P.S.C.T. Croce
COMUNE
CIVITAVECCHIA
MONTEROTONDO
CIVITAVECCHIA
CIVITAVECCHIA
CIVITAVECCHIA
CIVITAVECCHIA
I.P.S.I.A. L. Calamatta
L.S. L. da Vinci
L.S. Galilei
I.P.S.I.A L. Calamatta
I.T.I.S. Marconi
I.P.S.C.T. Sthendal
I.T.I.S. Cardano
CIVITAVECCHIA
FIUMICINO
S.MARINELLA
CIVITAVECCHIA
CIVITAVECCHIA
CASTELNUOVO DI P.
MONTEROTONDO
I.T.C.G. Nervi
RIGNANO FLAMINIO
L.S. Galilei
CIVITAVECCHIA
I.T.I.S. Marconi
CIVITAVECCHIA
L.S. Galilei
ITC Di Vittorio
Ist. D’Arte
ITC Nerve
S.MARINELLA
LADISPOLI
CIVITAVECCHIA
RIGNANO F
192
NATURA INTERVENTO
Lavori per l’installazione delle scale di sicurezza
ai fini della prev. Incendi
Lavori per l’installazione di scale di sicurezza
Abbattimento barriere architettoniche
Rifacimento impianto elettrico
Rifacimento impianto elettrico
Rifacimento
coperture
infissi
esterni,
abbattimento barriere architettoniche, scale di
sicurezza
Lavori rifacimento impianto elettrico
Rifacimento impianto elettrico e servizi igienici
Rifacimento impianto elettrico
Rifacimento impianto elettrico e infissi interni
Rifacimento impianto elettrico
Adeguamenti vari
Lavori di somma urgenza per la rimozione ed il
rifacimento dei controsoffitti pericolanti
Lavori di somma urgenza per l’eliminazione di
danni provocati da un grave fenomeno
atmosferico
Lavori di somma urgenza per la demolizione e
rifacimento muro di sostegno pericolante
Lavori per l’eliminazione dell’isolamento in lana
di vetro sul controsoffitto corpo aule e uffici
Lavori urgenti di ripristino agibilità in alcuni locali
scolastici
Ristrutturazione piano terreno
Ristruttruazione
Opere di ristrutturazione e coperture
LAVORI IN CORSO NEGLI EDIFICI SCOLASTICI DI ROMA
EDIFICIO SCOLASTICO
I.T.C.Genovesi – Via Salvini
I.I.S. Fermi – Via Trionfale
I.P.S.I.A. Delpino – Via D.Lucilla
I.T.S. Cartesio – Via Lombroso e
L.C. Tacito – Via G.Bruno
MUNICIPIO
NATURA INTERVENTO
II
Ristrutturazione servizi igienici con adeguamento
disabili
Adeguamento alle vigenti normative dell’aula magna
Abbattimento barriere architettoniche
Ristrutturazione pareti esterne, rifacimento infissi
esterni e interni, abbattimento barriere architettoniche
e rifacimento servizi igienici
Rifacimento servizi igienici per disabili
Rifacimento impianto elettrico
Rifacimento impianto elettrico, rifacimento servizi
igienici per disabili
XIX
XIX
XIX/XVII
L.C. Mameli – Via Michele
I.T.I.S. Pascal – Via Brembio
L.C. Virgilio – Via Giulia
II
XX
I
L. Artistico 6° - Via Pinturicchio
II
L.S. Righi - Via Campania
I
EDIFICI VARI
ITC Duca degli Abruzzi
I
Ristrutturazione generale con demolizione manufatti
pericolosi
Lavori di costruzione di una scala di accesso al piano
terzo e opere varie
Lavori di somma urgenza per la potatura alberi alto
fusto, siepi, sistemazione aree verdi esterne
Ristrutturazioni interne con adeguamenti
L.C. Seneca
XVII
Ristrutturazione
L.C. Mamiani
XVII
Rifacimento parziale facciate estere, man. straord.
Infissi interni, risanamento recinzioni esterne e
recupero conservativo cortile interno
Opere urgenti per la bonifica igienico-sanitaria dei
laboratori cucina, sala ristoro bar
Ist. Alberghiero
Genovesi
–
Via
dei
I
193
LAVORI IN CORSO EDIFICI SCOLASTICI DELLA PROVINCIA
EDIFICIO SCOLASTICO
I.I.S. Cardano
COMUNE
MONTEROTONDO
NATURA INTERVENTO
Lavori sistemazione delle porte interne a seguito di
verbale ASL
Sono, inoltre, in corso, le procedure di gara informale tramite licitazione
semplificate per l’affidamento dei lavori per la dismissione di materiali
contenenti amianto a matrice compatta negli edifici scolastici.
194
ZONA EST
LAVORI IN CORSO NEGLI EDIFICI SCOLASTICI DI ROMA
EDIFICIO SCOLASTICO
MUNICIPIO
ITIS Giovanni XXIII^ - Via Tor
Sapienza 160
Ex ITC Boaga – Via Durante –
LC Visconti – Via S. Ignazio
VII
Abbattimento delle barriere architettoniche
VII
I
XI
Sostituzione degli infissi esterni in ferro
Somma Urgenza per eliminazione stato pericolo distacco
intonaco
Rifacimento porte, coperture, S.U. danni di forza
maggiore (tromba d’aria )
Somma Urgenza per eliminazione pericolo per caduta
infissi esterni
Ristrutturazione WC e tinteggiatura
VII
Sostituzione parziale infissi esterni
COLOMBA ANTONIETTI – Via
Papareschi, 30/A
LS Cavour - Via delle Carine 1
ITI XX^ ex Lattanzio – Via Teano
VII
I.M. Rousseau – Via delle Sette
Chiese 259
LS Borromini – Via Odescalchi 98
ITC Da Vinci - Via Cavour 258
II^ ALBERGHIERO - Via Pizzo di
Calabria
CINE TV Rossellini – Via Libetta 14
XI
Abbattimento barriere architettoniche e installazione
ascensore e scale di sicurezza
Miglioramento della fruibilità ed accessibilità
Ristrutturazione servizi igienici e costruzione nuovo
ascensore
Ristrutturazione impianto elettrico
XI
I
X
Ripristino della funzionalità dell’ex edificio ex ISA Rm 1
Miglioramento e accessibilità
Restauro infissi interni ed esterni e sistemazione tetto
XI
Ristrutturazione piano terra e primo e rifacimento
copertura palestra
Somma Urgenza eliminazione pericolo corto circuito a
mezzo di rifacimento quadri elettrici
Realizzazione divisione orizzontale
ITIS Hertz – Via Procaccini 70
X
IT Quintino Sella-Via Portico
D’Ottavia
IST.
NAUTICO
Colonna-Via
Pincherle 201
LS Amaldi - Via Parasacchi 21
I
I
VI
ALBERGHIERO LEVI succ.le – Via
Assisi 44
ITC da Verrazzano/v^ liceo artistico
Via Ferrini 83
ITC da Verrazzano - Via C. Ferrini
ITC Da Vinci Via Cavour 258
IX
ITIS Armellini L.go Placido Riccardi
13
L.S. Primo Levi – Via Morandini, 64
XI
X
X
I
XI
NATURA INTERVENTO
Miglioramento della fruibilità
Restauro e cambio di mano di apertura delle porte
interne
Smontaggio parafulmine radioattivo e sistemazione
interna/esterna
Rifacimento pavimenti tramezzi impianto elettrico infissi
esterni e tinteggiatura
195
LAVORI IN CORSO NEGLI EDIFICI SCOLASTICI DELLA PROVINCIA DI ROMA
EDIFICIO SCOLASTICO
COMUNE
NATURA INTERVENTO
PLESSO SCOLASTICO ELIANO – DIAZ –
DELLA VALLE – Via della Valle
ITCG Fermi - Via Acquaregna 112
BRASCHI – succ.le Via Di Villa Scalpellini
PALESTRINA
Sostituzione impianto elettrico a norma L. 46/90
TIVOLI
SUBIACO
Somma Urgenza ripristino funzionalità incendio
Lavori Urgenti di demolizione e nuove
tramezzature per il ricavo di aule
Rifacimento dei servizi igienici
IPSCT Oliveti - Via Empolitana 81
TIVOLI
IPSIA Oliveti - Viale Mazzini 89
TIVOLI
LS Majorana - Via Roma 296
GUIDONIA
Rifacimento impianto elettrico e della gabbia di
Faraday
Rimozione pannelli solari e sistemazione aree
esterne
Sono in corso di realizzazione anche i seguenti lavori:
EDIFICI
SCOLASTICI
PERTINENZA PROVINCIALE
LOTTO B ZONA 2 EST
DI Disinfestazione, sanificazione zanzara tigre
EDIFICI SCOLASTICI (tutti)
Potatura, tagli rami pericolanti e sfalcio erbe nelle aree
esterne
Manutenzione straordinaria impianti di sollevamento
(ascensori e montacarichi)
LAVORI REALIZZATI NEGLI EDIFICI SCOLASTICI DI ROMA
EDIFICIO SCOLASTICO
MUNICIPIO
NATURA INTERVENTO
ITIS Hertz – Via Procaccini
IM Margherita di Savoia – Via Cerveteri , 55
X
IX
LS Cavuor e B. Croce – Via delle Carine, 1/
Via Bardanzellu, 7
ITI Meucci – Via del Tufo, 27
VII
Rifacimento dei pavimenti dei corridoi
Lavori urgenti impianti elettrici di illuminazione,
distribuzione F.M., di emergenza, captazione
scariche atmosferiche
Lavori urgenti di tinteggiatura e revisione infissi
esterni
Lavori urgenti (art. 96 Reg.to) per il rifacimento
del Q. E. generale e lavori di sistemazione
Rifacimento del terrazzo della zona laboratori
ITIS Meucci – Via del Tufo
V
V
196
L.S. Peano - Via Morandini
ITCG Di Vittorio - succ.le Via Durante
Istituto D’ARTE SACRA Roma 2 – Via del
Frantoio
ITT Bottardi - Via F. Petiti 97
XI
VII
V
VII
ITT Bottardi – Via F. Petiti 97
IPSIA Europa – Via Anagni 52
IST. ALBERGHIERO – Via di Tor Carbone 53
ITC Di Vittorio/LS Levi Civita – Via Aquilonia
50
EX LS Pitagora –Via Tuscolana 388
VII
VI
XI
VI
IPSCT Confalonieri – Via B. De Mattias
IPSCT V. Woolf – Circonv.ne Casilina, 119
IX
VI
L.C. Socrate – Via P.R.Giuliani 15
XI
ITT Bottardi –Via F. Petiti 97
VII
L.S. Gullace – via P.C. del Lavoro
L.C. Augusto – Via Gela 14
III ISTITUTO D’ARTE – Piazza dei Decenveri
I.T.C. Di Vittorio – Via Aquilonia
X
IX
X
VI
IX
I.P.S.C.T. Falcone – Via del Rugantino
ITC Vallauri – Via di Grottaferrata
VIII
IX
D’Assisi Botticelli – Viale della Primavera 207
VII
I.M. J. J. Rousseau – Via delle Sette Chiese
259
XI
197
Sostituzione dei pavimenti
Lavori di urgenza per eliminazione pericolo
distacco rivestimento dei prospetti esterni
Lavori urgenti (art. 96 Reg.to) per il ripristino
dell’agibilità
Lavori urgenti rifacimento servizi igienici, allaccio
collettori di scarico e sostituzione infissi interni
Sostituzione della attuale recinzione in ferro
Rifacimento Impianto Elettrico a norma
Rifacimento infissi esterni/interni
Lavori urgenti ripristino fruibilità scala di
emergenza
Lavori di rifacimento impermeabilizzazione lastrici
solari e sistemazione impianti elettrici.
Lavori di eliminazione barriere architettoniche
Lavori
di
abbattimento
delle
barriere
architettoniche
Lavori di costruzione di due scale di sicurezza ed
opere complementari
Lavori di adeguamento alle norme di sicurezza
dell’impianto elettrico
Lavori per il completamento della fruibilità
Lavori di abbattimenti barriere architettoniche
Lavori di rifacimento infissi interni ed esterni
Lavori di S. U. per eliminazione stato pericolo
caduta intonaci esterni
Lavori di rifacimento servizi igienici
Lavori di miglioramento della fruibilità
Lavori
di
rifacimento
completo
impermeabilizzazione
coperture
piane
4°
palazzina
Lavori di superamento barriere architettoniche
EDIFICIO SCOLASTICO
MUNICIPIO
NATURA INTERVENTO
ISA RM 2 – Via del Frantoio
V
ITC Qunitno Sella – Via del Portico di Ottavia
69
COMPLESSO SCOLASTICO Via Tuscolana 388
I.P.S.I.A. J Piaget- V De Chirico – Via G. De
Chirico 59
I.T.I.S. Meucci - Via del Tufo 27
I.P.S.S. Sibilla Alerano – Via Cannizzaro
ROSSELLINI CINE TV – succ.le Via Libetta,
14c
I
Lavori di somma urgenza art. 147 DPR 554/99
ripristino funzionalità palestra infiltrazioni acqua
piovana
Lavori di abbattimento barriere architettoniche
IX
VII
V
V
XI
Lavori di fruibilità/accessibilità
Lavori di somma urgenza ripristino danni causati
da forza maggiore
Lavori di miglioramento della fruibilità
Lavori di adeguamento dell’impianto elettrico
Rifacimento coperture e impianto antincendio e
sistemazione esterna
LAVORI REALIZZATI NEGLI EDIFICI SCOLASTICI DELLA PROVINCIA DI ROMA
EDIFICIO SCOLASTICO
COMUNE
NATURA INTERVENTO
ISA S. Agnese – Via S. Agnese, 44 IM Isabella D’Este – Largo Baja, 8
TIVOLI
TIVOLI
IM Isabella D’Este – Via Colsereno
TIVOLI
Rifacimento urgente impianto elettrico
Lavori urgenti (Art.95 Reg.to) per risanamento
struttura solai e opere compl.ri
Lavori
urgenti
per
sostituzione
infissi
interni/esterni, rifacimento bagni e opere di
tinteggiatura
Lavori di rifacimento pavimento palestra,
sistemazione infissi finestra ecc.
Lavori di eliminazione pericolo dovuto eventi
sismici dell’ 11/03/2000
L.S. Cartesio – Via S. M. Annunziata
OLEVANO R.
Eliano – Luzzatti - Canizzaro
PALESTRINA
CAVE
GENAZZANO
PALESTRINA
ITG Luzzatti– Via Pedemontana
ITAS Pimentel – Via Prenestina MUN VIII –
ITG Luzzatti –– IPS Via Pedemontana
ITCG Quarenghi – Via Scarpelllini, 25
Edifici Scolastici
ITC Quarenghi – Via Scalpellini, 25
PALESTRINA
SUBIACO
SUBIACO
TIVOLI
OLEVANO R.
SUBIACO
198
Sostituzione di infissi di porte nella sede centrale
a norma sicurezza
Ripristino
locali
distrutti
incendioRistrutturazione locali per ampliamento
Lavori di sostituzione colonne
rifacimento wc compresi handicap.
di
scarico,
Lavori di risanamento danni alle murature e
strutture a seguito sisma del 11.03.2000
Lavori di adeguamento norme sicurezza impianto
L. C. A. Di Savoia – Via Tiburio, 43
TIVOLI
I.T.C.G. Quarenghi – Via Scalpellini, 25
I.T.C. Fermi – Via Acquaregna, 112
SUBIACO
TIVOLI
elettrico nuovi quadri nuova distribuzione
Lavori di eliminazione barriere architettoniche ed
opere varie di completamento
Lavori di sostituzione porte interne
Rifacimento imp.ne, sostituzione porte interne
aule e wc. Infissi esterni rifacimenti wc ala nuova
Sono stati realizzati, inoltre, i seguenti lavori:
Edifici Scolastici Legge MASINI
Somma urgenza (ex art. 96) per eliminazione
pericolo incendi c/o Edifici Scolastici
Lavori di potatura, taglio rami, eliminazione
processionaria, sfalcio erbe
Lavori di somma urgenza per eliminazione
processionaria e taglio rami pericolanti
LOTTO A
EDIFICI SCOLASTICI (tutti)
LAVORI DA REALIZZARE NEGLI EDIFICI SCOLASTICI DI ROMA
EDIFICIO SCOLASTICO
MUNICIPIO
I. M. Margherita di Savoia - Via
Tiburio, 43
Ist. Cine TV Rossellini-Via Libetta, 14
IX
Restauro facciate.
XI
IPSCT Falcone – Via Rugantino, 108
L. C. Russel – Via Tuscolana, 388
ITS Rossellini succ. Via Libetta
ITIS Meucci - Via del Tufo, 27
VIII
IX
XI
V
ITC Di Vittorio - ex Boaga –succ.Via
Durante, 11
ISA Roma 2° Via del Frantoio
Ist. Agr. Pimentel Via Prenestina.
IPSCT Confalonieri – Savinio - Via
De Mattias
ITIS Hertz - Via .Procaccini., 70
VII
Ristrutt. locali piano terra, I piano e parziale
rifacimento coperture.
Rifacimento infissi esterni.
Rifacimento infissi esterni.
Lavori superamento barriere architettoniche.
Insonorizzazione e rif. impermeabilizzazione coperture
corpo Aula magna.
Risanamento prosp. Esterni e rifacimento servizi ig.
V
VIII
XI
Ristrutt. gen. vecchio edificio, adeg. Normativo.
Ristrutturazione Laboratorio Enologico.
Rifac. pavim., tinteg. Interne.
ITC Botticelli - D'Assisi. – Via della
Primavera, 207
IPSIA Diaz - Via Acireale.
ITIS Hertz - Via Procaccini.
X
NATURA INTERVENTO
Rifacimento pavim. laboratori e tinteg.
VII
Adeg. L. 626/94 : costruz. scale emergenza
IX
X
Rifac. infissi esterni.
Risanam. prosp. esterni da sostanze amiantose.
199
IPSC Woolf - Circ. Casilina.
LC Russel - Via Tuscolana 208.
LC Augusto - Via Gela
ITIS Hertz succ. - Via Tuscolana
1113.
LC Visconti Piazza Collegio
Romano.L.C. Gaio Lucilio. – Via dei Sabelli,
86
IPSSAR II Alberghiero - V. Pizzo
Calabria
IPSCT Confalonieri-Savinio.- Via B.
De Mattias, 5
ITIS Giorgi - Via P. Togliatti
VI
IX
IX
X
I
Adeg. impianto elettrico.
Sistemazione palestra.
Sistemazione palestra, riprese impermeabilizzazioni.
Compl. imp. elettrico, inst. imp. parafulmine e imp.
illum. Esterna.
Abbatt. barriere archit.
III
Rifacimento impianto elettrico.
X
Costruz. 2 scale sicurezza, imp. illum. Emergenza.
IX
Rifac. Infissi esterni e parte interni.
VII
Sistemazione e ristrutt. Interne.
200
EDIFICIO SCOLASTICO
MUNICIPIO
J. Piaget
- Via Nobiliare,
79/A
I Alberghiero succ.
- Via
Facchinetti.
II Alberghiero - Via Sestio
Menas.
IT Agrario Garibaldi - Via
Ardeatina 524
IT Quintino Sella Via
Portico d'Ottavia.
LC Socrate
- Via P.R.
Giuliani, 15
Campus Scolastico
- Via
Morandini 30-38-64
LC Visconti - Piazza Collegio
Romano
IPSIA J. Piaget - Via Diana ex C. Moneta
IT Aer. De Pinedo – Via F.
Morandini, 30
IPSSAR
I Alberghiero Tor
Carbone.
2° Liceo Artistico succ. - Via
Cerveteri 53.
ITC Pertini Via Lentini –
Roma
LC Augusto - Via Gela 14
X
Rifac. Impermeab. Coperture.
V
X
Ristrutturazione piani 2° e 3° per ricavo aule, rifacimento
impermeabilizzazione terrazze, scale di sicurezza.
Lavori separaz. Edif. Scolast. Comunale.
XI
Rifac. parziale recinzione esterna.
I
Rifacimento infissi esterni.
XI
Sistemaz. parz.prospetti esterni ed opere complementari.
XI
Sistemazione parcheggio e protezione esterna.
I
Eliminazione sostanze amiantose - cassoni idrici - e nuova
distribuzione acqua diretta, rif. serv. ig.
Eliminazione sostanze amiantose - cassoni idrici - nuova
distribuz. Idrica e imperm. Coperture.
Copertura campo sportivo polivalente, opere complementari.
VI
XI
XI
IX
VIII
IX
NATURA INTERVENTO
Sostituz. infissi interni e realizzazione impianto sportivo
esterno.
Manutenzione straordinaria vano scala e WC.
Sistemazione locali seminterrato ed opere complementari.
IX
Rifacimento
WC,
tinteggiature
complementari.
Sostituzione infissi interni.
IX
Sistemazione esterna recinzione ed illuminazione est.
VII
V
Tinteggiature.
Realizzazione ambienti scolastici con prefabbricati per
ristrutturazione
Ristrutturazione per il recupero del piano seminterrato,
realizzazione aule didattiche e interventi per eliminazione
sostanze amiantose
Ristrutturazione
piano
rialzato
da
destinare
alla
Sperimentazione Scuola Impresa
Marco Polo e succ. Russel Immobile di Via Tuscolana
338
ITCG Levi succ. - Via Assisi
44
V. Woolf succ. - Via Carpineto
ISA ROMA 2 – Via del Frantoio
L.C. Kant – P.zza Zambeccari
VI
IPSIA A. Diaz – Via Acireale
IX
201
interne
ed
opere
ITC C. Levi – Via Rocca di
Papa
ITS Rossellini Cine/TV succ.le
– via Libetta n.14
IPSIA J. Piaget ex C. Moneta –
via Diana n. 35
IX
Sostituzione infissi interni ed opere complementari.
XI
Sostituzione infissi interni ed esterni.
VI
Abbattimento barriere architettoniche.
EDIFICIO SCOLASTICO
MUNICIPIO
L.C. Socrate – via P. R. Giuliani n.15
XI
Rifacimento impianto elettrico.
IPSIA J. Piaget EX IST. C. Moneta –
via Diana n.35
VI
Adeguamento impianto elettrico norme 46/90
IPSST Sibilla Aleramo
Cannizzaro n.16
via
V
IPSSS Piaget – via F. Nobiliare
n.79/A
X
Ristrutturazione edificio, sostituzione infissi esterni e
sistemazione aree esterne, abbattimento barriere
architettoniche.
Rifacimento dei campi esterni, automatizzazione
cancello e opere varie.
LC Augusto – via Gela n.14
IX
–
NATURA INTERVENTO
Rifacimento bonifica facciate, rifacimento tinteggiatura
corpo di fabbrica e recinzione, sistemazione aree
esterne.
Eliminazione barriere architettoniche e realizzazione
scala di sicurezza.
ITIS Hertz – succ.le via Giaquinto n.
26
VIII
ITIS NAUTICO COLONNA – via
Pincherle n. 201
ITT Bottardi – via F. Petiti n. 97
ISA Savinio e IPSCT Confalonieri –
via B. de Mattias n. 5
XI
Sostituzione infissi interni/esterni.
VII
IX
Parziale rifacimento infissi esterni.
Completamento infissi interni/esterni.
ITIS Rossellini cine/TV – succ.le via
Libetta n. 14
XI
Rifacimento wc e tinteggiatura interna.
LC Benedetto Da Norcia – via
Saracinesca n. 18
IPSC Virginia Woolf succ.le – via
Carpineto n.11
VI
Sostituzione infissi esterni.
VII
Adeguamento impianto elettrico alle norme di sicurezza.
X
Rifacimento delle impermeabilizzazioni e pavimenti,
lastrico solare ed opere complementari.
LS Gullace – succ.le - via Solmi n.
27
202
ITC Botticelli – LS d’Assisi – viale
della Primavera n. 207 – Roma.
Mun VII
VII
Completamento e risanamento prospetti palazzine C e
D.
EDIFICIO SCOLASTICO
MUNICIPIO
LS Gullace – succ.le via Solmi n.
27
XX° ITIS (ex Lattanzio) – via
Teano n. 223
X
Sostituzione infissi esterni ed opere complementari.
VI
Lavori di sostituzione di porte e vetrate.
LS B. Croce – via Bardanzellu n. 7
VII
Rifacimento della recinzione.
IS d’ARTE ROMA
Odescalchi n. 98
via
XI
Rifacimento impermeabilizzazioni coperture n.2 corpi aule
ed opere complementari.
IPSSS Sibilla Aleramo – via Casal
Bruciato n. 17
IPSSS Sibilla Aleramo – via
Capellini n. 11
V
Adeguamento impianto elettrico alle norme di sicurezza.
V
Adeguamento impianto elettrico alle norme di sicurezza.
1
–
NATURA INTERVENTO
LAVORI DA REALIZZARE NEGLI ISTITUTI SCOLASTICI DELLA PROVINCIA DI
ROMA
EDIFICIO SCOLASTICO
COMUNE
NATURA INTERVENTO
IPSIA Della Valle succ.- Via di Valle Epiconia
ITCG Pisano.- Via dei Platani
ZAGAROLO
GUIDONIA
Ristrutt. Interna ed esterna.
Rifacim.
impermeabiliz.
e
adeguamento
Auditorium.
Sistemazione ed illuminazione esterna.
Risan. acustico, illuminotecnico e lav. vari di
completamento.
Lavori di ristrutturazione interna
Realizzazione struttura polivalente coperta per
attività sportiva
Rifacimento impermeabilizzazioni.
IMI D'Este - Largo G. Baja 8
IS via S.Maria Annunziata ex L. Cartesio.
TIVOLI
OLEVANO R.
L.S. Majorana – Via Roma, 296
ITIS Cannizzaro – Via P. Nenni
GUIDONIA
GENAZZANO
ITCG PetrocchiI – via A. de Gasperi
PALOMBARA
LS Majorana – via Roma n.296
GUIDONIA
ITIS Volta– via S. Agnese n. 46
TIVOLI
ITC Luzzatti – succ.le via G. Venzi n. 13
CAVE
203
Ristrutturazione aula magna.
Completamento
impianto
antincendio
realizzazione vasca d’accumulo ed opere
complementari ottenimento C.P.I.
Eliminazione barriere architettoniche.
LC Di Savoia – via Tiburio n. 43
TIVOLI
LS Marconi– succ.le via Colle dei Frati
ZAGAROLO
Recinzione infissi esterni
tinteggiature.
Rifacimento infissi esterni.
ITCG Petrocchi – via Alcide de Gasperi
PALOMBARA
Sostituzione infissi interni/esterni.
ITIS Volta– via S. Agnese n. 46
TIVOLI
Adeguamento impianto elettrico.
IM Isabella D’Este – via Colsereno
TIVOLI
Tinteggiatura facciate impermeabilizzazione ed
opere complementari.
204
ed
interni
e
ZONA SUD
LAVORI IN CORSO NEGLI EDIFICI SCOLASTICI ROMA
EDIFICIO SCOLASTICO
LS Newton
MUNICIPIO
I
NATURA INTERVENTO
L.C. Albertelli
Colomba Antonietti
VIA PAPARESCHI, 30/A
IST. EX PERTINI ORA IST. D'
ARTE
I
VII
XII
Miglioramento fruibilità, prevenzione incendi e abbattimento
Barriere Architettoniche
Rifacimento cornicioni, eliminazione cassoni in eternit
Abbattimento barriere architettoniche e installazione
ascensore e scale di sicurezza
Rifacimento impianto elettrico e adeguamento aula magna
IPSIA Berlinguer
LC Anco Marzio LS Enriques
SUCC.
LS Enriques E ITG Toscanelli
IPSCT Zappa OSTIA
ITC Medici Del Vascello SUCC.
ITCG Medici Del
Vascello SUCC. E ITIS Ferraris
LC Manara
ITIS Volta
XIII
XIII
Impianto elettrico
Impianto elettrico
XIII
XIII
XV
XV/XVI
XVI
XVI
Impianto elettrico
Impianto elettrico
Impianto elettrico
Coperture e lavori di messa a norma nelle palestre comuni
Impianto elettrico
Aula magna - accessibilità e fruibilità
LAVORI IN CORSO NEGLI EDIFICI SCOLASTICI DELLA PROVINCIA DI ROMA
EDIFICIO SCOLASTICO
COMUNE
IPSCT Garrone
ALBANO
LS Innocenzo XII
LC U. Foscolo
I.T.C. EX Pertini SUCC.
ANZIO
ARICCIA
ARICCIA
I.P.S.C.T. Pantaleoni
L.G. Cicerone
IPSIA SEZ. COORD.
ITIS Copernico
I.T.I.S. Vallauri
FRASCATI
FRASCATI
GENZANO
POMEZIA
VELLETRI
NATURA INTERVENTO
Adeguamento impianto elettrico 46/90 e parziale
rifacimento coperture
Demolizione e asporto materiali amiantosi
Recinzione, sistemazione e lavori interni fruibilità
Rifacimento servizi igienici – tinteggiature – lavori di
fruibilità e accessibilità
Impianto elettrico
Impianto elettrico e sost. corpi illuminanti
Tinteggiature e lavori Vari di messa a norma
Nuovo impianto elettrico coperture e bagni
Bonifica amianto
205
LAVORI EFFETTUATI NEGLI EDIFICI SCOLASTICI DI ROMA
EDIFICIO SCOLASTICO
ITP Confalonieri
ITIS. Colombo (ex Margherita
Savoia)
Colombo (EX Margherita Savoia)
ITIS. G. Galilei
L.S. Plinio Seniore
L.S. Kennedy
L.C. Albertelli
L.C. Plauto
ITC Ruiz
ITC. Ruiz
L.S. Majorana
LC Vivona
COMPLESSO
CAPO
SPERONE
ITIS
Faraday-LS Labriola- ITC
Vanvitelli
ITIS Faraday
ITGC Vanvitelli
Buon Pastore LS.Malpighi E ITC
Ceccarelli
L.S. Morgagni
ITIS Ferraris
ITC. Medici Del Vascello
MUNICIPIO
I
I
NATURA INTERVENTO
I
I
I
I
I
XII
XII
XII
XII
XII
XIII
Miglioramento della fruibilità
Abbattimento barriere architettoniche nuovi bagni e
tinteggiature
parziale abbattimento barriere architettoniche
Ristrutturazione impianto elettrico
rifacimento impianto elettrico
Scale di sicurezza
Rimozione cassoni eternit rifacimento cornicioni e tintegg.
Impianto elettrico e parafulmini
Barriere architettoniche
Scala di sicurezza
Barriere architettoniche
Fruibilità, sistemazione interna e lavori vari
Scale di sicurezza
XIII
XIII
XVI
Rifacimento impianto elettrico
Impianto elettrico
fruibilità - intonaci
XVI
XVI
XVI
fruibilità - intonaci
Ristrutturazione Servizi Igienici - accessibilità e fruibilità
miglioramento accessibilità
206
LAVORI EFFETTUATI NEGLI EDIFICI SCOLASTICI DELLA PROVINCIA DI ROMA
EDIFICIO SCOLASTICO
COMUNE
NATURA INTERVENTO
L.C.U. Foscolo
IPSCT. Colonna
IPSIA Delfino
ALBANO
ANZIO
COLLEFERRO
Scala di sicurezza
Nuovo impianto elettrico
Opere urgenti per risanamento danni sisma
ITCG Buonarroti
ITCG Buonarroti
I.T. Fermi
ITC Pertini
ISA Mercuri
ITGC.Buonarroti SUCC
IPSIA Capogrossi
I.T.C. Via Copernico
FRASCATI
FRASCATI
FRASCATI
GENZANO
MARINO
MONTEPORZIO
POMEZIA
POMEZIA
ITCG Battisti
VELLETRI
IST. Mancinelli
VELLETRI
Scale di sicurezza
Miglioramento della fruibilità
Abbattimento barriere architettoniche
Barriere architettoniche
Fruibilità e sistemazione esterne
Impianto elettrico
Miglioramento fruibilità e accessibilità
Messa a norma impianto elettrico, coperture e servizi
igienici
Rifacimento facciate e miglior. fruibilità - prevenzione
incendi
Ristrutturazione impianto elettrico
LAVORI DA EFFETTUARE NEGLI EDIFICI SCOLASTICI DI ROMA
EDIFICIO SCOLASTICO
MUNICIPIO
I.P.S.I.A. Cattaneo
I
I.P.S.I.A. Cattaneo
I
ISTUTO Romani
I
I.P.S.C.T. Confalonieri
III LICEO ARTISTICO SUCC.
IPSCT Verne
L.C. VIvona
I
XII
XII
XII
L.C. Vivona
XII
I.T.I.S. Faraday
XIII
I.T.C.G. Vanvitelli
XIII
IPSCT Zappa
XIII
NATURA INTERVENTO
Lavori di rifacimento completo impianto elettrico ed
illuminazione esterna
Adeguamento impianti elettrici alla normativa vigente
(legge 46/90)
Adeguamento impianti elettrici alla normativa vigente
(legge 46/90)
Impianto Elettrico
(abbattimento barriere architettoniche)
miglioramento fruibilità)
Lavori di fruibilità interna e sistemazione laboratori e aula
magna
Adeguamento impianti elettrici alla normativa vigente
(legge 46/90)
Miglioramento della fruibilità e lavori di completamento
Miglioramento della fruibilità interna
completamento
abbattimento barriere Architettoniche
207
e
lavori
di
Capo Sperone
ITC Antonietti
EDIFICIO SCOLASTICO
XIII
IMPIANTO ELETTRICO anziché Recinzioni esterne
XV
Impianto elettrico
MUNICIPIO
COMPLES. BUONPASTORE
I.T.I.S. VIA DI VILLA PAMPHILI
XVI
XVI
L.S. Morgagni
XVI
I.T.I.S. Volta
XVI
IPSIA Magarotto
XVI
SUCC. ITI Ferraris
succ. ITC Darwin
XVI
XVI
NATURA INTERVENTO
impianto elettrico
Lavori urgenti adeguamento legge 626 con interventi per
la realizzazione di uscite di sicurezza. Fornitura di porte
con maniglioni antipanico nei laboratori e uffici.
Ristrutturazione e rifacimento pavimentazione laboratori
disabili applicazione antisdrucciolo gradini
Lavori adeguamento legge 626 per miglioramento
fruibilità a prevenzione incendi
Lavori urgenti per risanamento e messa in sicurezza
pareti esterne e strutture portanti in c.a. ammalorate,
tinteggiatura esterna, completamento
Adeguamento impianti elettrici alla normativa vigente
(legge 46/90)
impianto elettrico
impianto elettrico
208
LAVORI DA EFFETTUARE NEGLI EDIFICI SCOLASTICI DELLA PROVINCIA DI
ROMA
EDIFICIO
SCOLASTICO
IPSCT Garrone
COMUNE
NATURA INTERVENTO
ALBANO
Adeguamento impianti elettrici alla normativa vigente (legge
46/90)
LC Foscolo
SUCC. U. Foscolo
I.T.I.S. Pertini SUCC.
ALBANO
ARICCIA
ARICCIA
ITCG Amari
I.T.I.S. Cannizzaro
LC. Cicerone
IPSIA SEZ. COORD.
ISA mercuri
CIAMPINO
COLLEFERRO
FRASCATI
GENZANO
MARINO
messa a norma e ristrutturazione Palestra
Impianto elettrico
Lavori urgenti rifacimento pavimentazione locali laboratori siti
al piano terra – porte di sicurezza aule e laboratori
informatica – rifacimento servizi igienici
(fruibilità e scale sicurezza)
Lavori urgenti di completamento impianto antincendio
miglioramento fruibilità
Impianto elettrico e lavori Vari
Parziale abbattimento delle barriere architettoniche e
tinteggiatura
Lavori urgenti per adeguamento legge 626 con abbattimento
barriere architettoniche – rifacimento infissi interni e servizi
igienici
Fruibilità abbattimento barriere architettoniche - lavori vari
Lavori per adeguamento legge 626 per risanamento piano
seminterrato e abbattimento barriere architettoniche –
rifacimento infissi esterni
scala esterna - impianto Ascensore - infissi
Impianto elettrico
eliminazione amianto pareti esterne
I.T.I.S Trafelli
NETTUNO
I.P.S.C.T. R. Gatti
I.T.I.S. Copernico SUCC.
NETTUNO
POMEZIA
IPSIA Via Lamarmora
ITCG Nervi
ITIS Vallauri
BONIFICA AMIANTO
POMEZIA
SEGNI
VELLETRI
Dall’analisi delle opere realizzate, in corso di realizzazione e da realizzare
negli edifici scolastici distribuiti sul territorio provinciale (competenza territoriale: zona sud,
zona est e zona nord) si possono evidenziare quattro tipologie di intervento:
Abbattimento barriere architettoniche
Messa a norma impianti elettrici
Miglioramento fruibilità
209
Scale di sicurezza, parafulmini, sistemi antincendio
Distribuzione della spesa per tipologie di intervento
Interventi Fondo 626 periodo 1999 - 2002
669.844,58
sk bilancio 33101
2.541.546,32
B=Abbattimento barriere
architettoniche
I=messa a norma impianti eletrrici
M=Miglioramento fruibilità
8.821.929,14
5.072.639,59
S=Scale di sicurezza, parafulmini,
sistemi antincendio
Interventi Fondo 626 periodo 1999 - 2002 sk bilancio 86600
8.844.248,65
4.994.070,34
1
2
3
6.687.037,60
4
10.358.653,08
210
Risorse finanziarie destinate ad interventi per la sicurezza scolastica
(in €)
Anni 99 - 02
SK 33101
SK 86600
Totale complessivo
Totale 17.753.160,17
Totale 24.324.341,42
42.077.501,59
RIPARTO SPESA PER SICUREZZA TRA I
CAPITOLI DI BILANCIO
€ 17.753.160,17
€ 24.324.341,42
211
Distribuzione della spesa tra le zone territoriali per lavori di progettazione, manutenzione
ristrutturazione scolastica finalizzati ad interventi per la sicurezza(in €)
ZONA 1
NORD
10.620.768,81
25,24
ZONA 2
EST
16.248.385,03
38,62
ZONA 3
SUD
15.208.347,75
36,14
Distribuzione spesa tra le zone del territorio
della Provincia
25,24%
Sud
36,14%
38,62%
212
Est
Nord
Distribuzione della spesa tra strutture scolastiche situate nella capitale e quelle situate in
Provincia (in €)
Nr. Scuole.
Roma
Provincia
Totale
%
238
116
354
Destinazione intervento
importo
67,2
Interventi effettuati nelle scuole
situate nella capitale
27.028.461,97
32,8
100
Interventi effettuati nelle scuole
situate nel territorio della Provincia
Totale
15.049.039,62
42.077.501,59
Distribuzione della spesa tra le strutture
scolastiche - Roma e Provincia
36%
64%
Programmazione 2003
Zona Sud: su un totale di n.266 interventi previsti, n. 205 sono destinati per la
messa in sicurezza degli edifici scolastici.
Zona Est: su un totale di n. 194 interventi, n. 131 sono destinati per la messa in
sicurezza degli edifici scolastici.
Zona Nord: su un totale di n. 241 interventi, n. 99 sono destinati per la messa in
sicurezza degli edifici scolastici.
213
Scarica

Proposta di BILANCIO SOCIALE …verso il cittadino