. Provincia di Roma Proposta di BILANCIO SOCIALE …verso il cittadino 1 INDICE Prefazione al Bilancio sociale del Presidente della Provincia Silvano Moffa 1. Introduzione 2. Le linee metodologiche - Il progetto di bilancio sociale 3. La nuova identità della Provincia 3.1 3.2 4. La riorganizzazione della macchina amministrativa Il potenziamento delle infrastrutture sul territorio La pianificazione strategica 4.1 4.2 I 3 patti territoriali della Provincia di Roma I Programmi per la riqualificazione urbana e lo sviluppo sostenibile (PRUSST) Le iniziative per lo sviluppo socio-economico del territorio 4.3 5. 6. I principali risultati di bilancio I volani della Provincia di Roma 6.1. 6.2 6.3 Le Strategie dello Sviluppo 6.1.1. La costituzione delle Società Partecipate 6.1.2. Piano dell’occupazione 6.1.3 L’assistenza Tecnico-Amministrativa a Comuni e Comunità montane La nuova Frontiera dell’intervento provinciale 6.2.1. I Centri per l’Impiego 6.2.2 Gli Autotrasportatori Il Rilancio delle Infrastrutture 6.3.1. La Viabilità nel settore Nord-Est dell’Area Metropolitana 8 12 13 17 20 23 26 29 35 46 46 46 58 64 71 71 109 119 119 6.3.2 6.4 Impiantistica sportiva e Parchi Gioco nel territorio Provinciale 6.3.3 Le Opere Igienico – Sanitarie 6.3.4 Il Piano di Restauro dei beni architettonici La Scuola come utente 6.4.1 Adeguamento alla sicurezza degli edifici scolastici 3 6 2 134 159 169 177 177 Prefazione al Bilancio sociale del Presidente della Provincia Silvano Moffa Assumo questa Proposta di bilancio sociale come un processo avviato, piuttosto che come un documento, per migliorare l'azione della Provincia di Roma in direzione del raggiungimento del vero obiettivo: il soddisfacimento dei bisogni della collettività. In questo senso, lo scopo del bilancio sociale non è dire quanto è stata brava la Provincia: ma raccontare, invece, i risultati ottenuti dall'amministrazione illustrando, al di là delle fredde cifre di bilancio, le azioni svolte e l'impatto sociale ed economico che esse hanno avuto sul territorio e sulla collettività. Adottando anche il punto di vista dei cittadini. In che modo? Facendo partecipare al lavoro di elaborazione del bilancio sociale i principali interlocutori dell'attività dell'Ente (fino ad oggi, i responsabili dei servizi dei Comuni, le associazioni dei cittadini, le associazioni di categoria e i sindacati, gli utenti degli interventi), che hanno avuto modo di dare un giudizio e di formulare suggerimenti sull'operato della Provincia, nei diversi settori d'intervento. Un giudizio - in molti casi positivo, in altri, invece, attento a evidenziare le ulteriori possibilità di miglioramento - che non può rimanere fermo nelle pagine del bilancio sociale, ma deve entrare nel "circolo" della programmazione e rendicontazione dell'ente, per costituire un importante elemento di valutazione e di nuovo indirizzo dell'azione della Provincia di Roma. Fino ad oggi, abbiamo avviato questo processo partecipativo relativamente a 4 settori d'intervento dell'Ente: gli autotrasportatori, che solo a seguito del processo di decentramento avviato con le leggi "Bassanini", sono diventati nostri importanti interlocutori; i responsabili dei servizi dei Comuni e le associazioni dei pendolari che sono stati interessati dai lavori della viabilità sulla Nomentana; i responsabili dei servizi dei Comuni e le associazioni che sono stati coinvolti negli interventi di realizzazione degli 3 impianti sportivi e nella concessione di finanziamenti; le associazioni di categoria e i sindacati che hanno partecipato ai lavori di concertazione per garantire un pieno ed efficace funzionamento dei centri per l'impiego provinciali. Questi quattro settori rappresentano un terzo degli interventi - che nel bilancio sociale chiamiamo volani dello sviluppo della Provincia di Roma - presi in considerazione in questa prima Proposta, messa a punto in appena tre mesi dalla chiusura dell'esercizio di bilancio 2002. Intanto, il gruppo di lavoro interno, chiamato a redigere questo Rapporto con il coordinamento del Capo di Gabinetto, prosegue il suo lavoro per estendere il metodo di bilancio sociale alle altre attività dell'Ente. A noi non interessa, né peraltro è possibile, fare confronti con le amministrazioni precedenti. Questo anche perché, negli ultimi anni, il ruolo della Provincia è stato modificato profondamente dalla legislazione, con la definitiva acquisizione: • di importanti competenze generali nei campi della promozione e del coordinamento delle iniziative territoriali per lo sviluppo sociale ed economico; • di nuove funzioni programmatorie e di pianificazione riguardanti fondamentali scelte di assetto ed uso del territorio, funzioni di programmazione socio-economica; • di funzioni di governo ed amministrazione fondamentali, quali, ad esempio, quelle relative all'occupazione e alla formazione professionale ma anche quelle meno conosciute, che investono i settori dell'agricoltura e della tutela dall'inquinamento dell'aria e del suolo e altri ambiti d'intervento. I primi risultati del bilancio sociale evidenziano che in questi quattro anni di governo la Provincia di Roma, uscendo dal torpore istituzionale che la caratterizzava, ha acceso i motori per dare risposte sollecite e adeguate alla continua evoluzione della normativa e, soprattutto, ai bisogni del territorio e alle aspettative della collettività. Abbiamo puntato su queste strategie d'intervento: • semplificare le procedure amministrative in tutti i settori dell'Ente e con particolare riguardo a quei servizi che sono rivolti direttamente ai cittadini, alle imprese e ai settori impegnati nella costruzione di nuove opere; 4 • aumentare gli investimenti in favore della realizzazione delle infrastrutture (e non solo nei settori tradizionali della viabilità e della scuola), per aumentare, effettivamente, il valore aggiunto creato dalla Provincia di Roma sull'intero territorio; • aumentare la capacità di cogliere, tempestivamente, ogni opportunità per sviluppare, con qualità ed efficienza, l'intervento provinciale in tutti i settori previsti dalla normativa; anche attraverso nuove soluzioni gestionali (come la creazione di società miste con altri partner pubblici e privati) e il ricorso a diverse fonti di finanziamento (ad esempio, potenziando gli uffici a "caccia" di risorse comunitarie); • promuovere sul territorio forme di collaborazione, in alcuni casi strutturate (ad esempio, i patti territoriali), in altri flessibili (protocolli d'intesa, etc.), tra soggetti pubblici e privati, al fine di promuovere lo sviluppo economico e sociale delle comunità. Abbiamo ottenuto risultati importanti, così come sottolineato dal bilancio sociale e, in diversi casi, i giudizi richiesti agli interlocutori ce ne danno atto; sappiamo che c'è ancora molto da fare e, come evidenziato nel bilancio sociale e dalle stesse opinioni degli intervistati, dobbiamo migliorare l'azione della Provincia, potenziando alcuni settori d'intervento. 5 1. Introduzione A tre mesi dalla chiusura dell'esercizio 2002, la Provincia di Roma ha realizzato la Proposta di bilancio sociale, cioè il pre-consuntivo allargato alle informazioni non contabili, destinato a rappresentare e rendere conto, in una forma leggibile e comprensibile ai cittadini, dell'attività e dei principali risultati conseguiti nell'anno passato. L'obiettivo prioritario della nuova iniziativa è duplice: • costruire una rete di relazioni con i cittadini basata su puntualità, imparzialità e completezza delle informazioni e sulla trasparenza dei metodi di bilancio adottati; • promuovere e realizzare la partecipazione, da parte dei principali interlocutori dell'Ente, all'esercizio delle funzioni amministrative e alla impostazione della programmazione socio-economica. L'idea del bilancio sociale ha cominciato a farsi strada in questa Amministrazione alla fine del 2002, allo scopo di dare sistematicità e coerenza alle iniziative intraprese, nel corso del mandato, per comunicare ai cittadini azioni svolte e risultati ottenuti e ricevere proposte di intervento. Dal momento che le amministrazioni locali, dopo la riforma del 1993, vengono elette in modo diretto sulla base di un programma e rimangono in carica, salvo incidenti di percorso, per quattro anni, è del tutto conseguente immaginare che nel corso del mandato documentino quello che fanno. I cittadini hanno il diritto di sapere e di conoscere quanto realizzato, poiché chiamati a votare e legittimare l'operatività della giunta locale. Il bilancio sociale adottato dalla Provincia di Roma è orientato a narrare ai cittadini le attività svolte e i risultati ottenuti, con l'obiettivo di valutare l'impatto sociale sul territorio, benefici e vantaggi acquisiti da ogni gruppo sociale portatore di interessi: Comuni, Comunità montane e altri enti pubblici; utenti dei servizi, associazioni, risorse umane interne all'Ente, fornitori, rappresentanti della collettività; partner nella promozione e gestione delle iniziative territoriali. 6 In tal modo, si può realizzare uno strumento potente di comunicazione, capace di colmare il gap di informazione esistente, oggi, tra la domanda di informazione e l'offerta di comunicazione. Allo stesso tempo, il bilancio sociale si pone come un'ulteriore opportunità per orientare sempre di più la gestione dell'Ente al risultato, ovvero al fine ultimo dell'azione amministrazione: la soddisfazione dei bisogni della collettività. Più che un fatto tecnico, però, il bilancio sociale è prima di tutto un fatto culturale, o, meglio, un processo orientato a coinvolgere tutta la struttura dell'ente locale, compreso il vertice politico. Il Gruppo di lavoro interno, costituito da funzionari dell'Amministrazione e coordinato dal Capo di Gabinetto, è stato chiamato a realizzare, entro marzo 2003, il primo bilancio sociale della Provincia di Roma, nella veste provvisoria di Proposta di bilancio sociale; il lavoro prosegue per la messa a punto del Rapporto conclusivo. Con tale scelta, l'Amministrazione ha inteso valorizzare le diverse professionalità interne, che hanno maturato in questi anni esperienza di analisi dei risultati ovvero ricoprono un ruolo chiave nell'organizzazione dell'Ente, o, comunque, si sono dichiarate motivate all'iniziativa. A tale proposito, va sottolineato che i protagonisti dell'iniziativa sono stati i dirigenti e gli stessi colleghi dei Servizi interessati alla rendicontazione; tutti hanno aderito con interesse e fattivamente alla richiesta di partecipare, fornendo dati, informazioni, rilievi critici, suggerimenti e schede per la redazione di testi. Il vantaggio di questa scelta non è solo, evidentemente, di tipo economico: in tal modo, si ha la possibilità di contribuire con più efficacia al miglioramento della capacità interna di definire gli obiettivi programmatici e di valutarne il grado di raggiungimento; inoltre si rafforza la motivazione e il senso di appartenenza del personale, migliorando la comunicazione interna. I possibili svantaggi di tale scelta riguardano soprattutto l'affidabilità della metodologia: da questo punto di vista, il Gruppo di lavoro - al cui interno operano dipendenti con esperienze di bilancio sociale - ha messo a punto, sulla base dei principi di redazione del bilancio sociale approvati in Italia nel 2001 e delle risultanze emerse dalle principali 7 esperienze condotte da enti locali, metodi di lavoro e procedure che sono stati migliorati a seguito del confronto avuto con esperti nazionali di rendicontazione sociale. 2. Le linee metodologiche - Il progetto di bilancio sociale La finalità principale del bilancio sociale è, in sostanza, riconnettere i dati economicofinanziari con: • le politiche e gli obiettivi che hanno indirizzato programmi e interventi; • i risultati finanziari e le realizzazioni materiali conseguiti; • gli effetti che tali attività hanno sul benessere e sulla qualità della vita dei diversi interlocutori (famiglie, operatori economici, utenti dei servizi, personale) dell'Amministrazione; • i risultati e l'impatto sociale sulla collettività e il territorio. In tal senso, il bilancio sociale è orientato ad esplicitare la connessione tra bisogni individuati, scelte effettuate, risorse impiegate e risultati ottenuti all'interno di una cornice unitaria e, allo stesso tempo, ad integrare strettamente la dimensione economica, sociale e ambientale. La struttura del rapporto di bilancio sociale si articola secondo questo schema: 1. identità dell'Ente. Per mettere i portatori di interessi e i cittadini nella condizione di formarsi un giudizio e compiere la valutazione dei risultati dell'ente, occorre rendere possibile il confronto tra i valori e le strategie che informano l'attività dell'Ente e le risultanze dell'attività stessa. In questa parte del bilancio sociale, si espongono: • il disegno strategico dell'Amministrazione e gli obiettivi di governo; • gli obiettivi programmatici per l'anno di riferimento; • gli assetti organizzativi dell'ente e le principali articolazioni; • le risorse disponibili (umane, economico-finanziarie, di rete). • gli aspetti qualificanti del piano programmatico 2. le aree di rendicontazione 8 In questa sezione, sono descritte le azioni effettuate per realizzare gli obiettivi posti in partenza, le risorse impiegate e i risultati effettivamente ottenuti, relativamente a ciascuno specifico ambito di attività dell'Amministrazione. In particolare, per ogni intervento vengono descritti: • gli obiettivi; • le competenze; • gli assetti organizzativi e i cambiamenti intervenuti nel tempo; • la domanda rilevata; • gli interventi messi in cantiere, esplicitando le procedure gestionali adottate e le eventuali collaborazioni esterne attivate; • i risultati ottenuti, evidenziando i benefici per i portatori d'interesse, per il cittadino e indicando come l'intervento dell'ente ha contribuito alla creazione di valore sul territorio; • i punti di debolezza e gli interventi da realizzare; • lo stato di attuazione del programma; • la progettazione per l'anno successivo a quello oggetto di rendicontazione. Per l'anno 2002, il bilancio sociale assume, quali aree di rendicontazione, le seguenti: 1) La macchina amministrativa; 2) Pianificazione territoriale sostenibile e programmazione delle opere pubbliche; 3) Difesa del suolo e tutela delle risorse naturali; 4) Sistemi locali di sviluppo; 5) Politiche attive del lavoro; 6) Politiche sociali, sport e cultura. Si è, inoltre, ritenuto opportuno prendere in esame singolarmente i principali interventi o progetti trasversali ai diversi settori dell'Amministrazione, che hanno qualificato, nel 2002, la mission della Provincia di Roma. Si tratta dei progetti della Provincia individuati come altamente rilevanti, con riferimento agli obiettivi di governo posti dall'Ente e che presentino, tutte o alcune delle seguenti caratteristiche: • notevole entità delle risorse finanziarie impiegate per la loro realizzazione; 9 • • potenzialità di impatto socio-economico sulla collettività e sul territorio; presenza di caratteri significativi di innovazione nei contenuti e/o nelle procedure e nella modalità di attuazione dei progetti. Tale tipologia di progetti è individuata quale "Volani per lo sviluppo" dell'azione della Provincia di Roma ed è analizzata in una sezione specifica del Rapporto di bilancio sociale. 3. le relazioni con gli interlocutori principali dell'Ente. A qualificare il processo di costruzione del bilancio sociale, dovrebbe essere la realizzazione, per ciascuna area di rendicontazione, della mappa degli stakeholder (portatori di interessi), una sorta di raffigurazione dell'ambiente sociale interessato all'intervento del programma, ottenuta identificando e classificando tutti quei gruppi con cui l'amministrazione interagisce in modo significativo. Il lavoro di messa a punto della mappa permette di chiarire quali sono i bisogni conoscitivi dei portatori di interesse e gli impegni dell'amministrazione nei loro confronti. Adottando un metodo basato sul confronto "attivo", il Gruppo di lavoro ha avviato un processo di costruzione di relazioni con i principali interlocutori dell'Amministrazione, relativamente (fino ad oggi) ai seguenti interventi: 1. La viabilità nel settore Nord-Est dell'Area Metropolitana; 2. Gli impianti sportivi e il tempo libero; 3. L'autotrasporto - Motorizzazione; 4. I centri per l'impiego. La Proposta di bilancio sociale predisposta per marzo 2003. La Proposta qui illustrata ha per oggetto una parte del progetto complessivo di bilancio sociale. L'analisi ha privilegiato i seguenti aspetti: • le trasformazioni interne alla Provincia, alla luce dei processi di decentramento amministrativo e della rapida evoluzione normativa: nuova missione, nuovi assetti organizzativi e gestionali; 10 • La pianificazione strategica, gli interventi di programmazione negoziata e la promozione dello sviluppo economico e sociale; • i principali risultati del consuntivo 2002, al confronto con gli anni 1997 - 2001; • la distribuzione della spesa tra i principali portatori d'interesse; • la riclassificazione della spesa per aree d'intervento; • l'avvio di un confronto con i principali interlocutori dell'Ente, relativamente a 4 ambiti d'intervento: gli autotrasportatori; l'impiantistica sportiva, la viabilità sulla Nomentana e i centri per l'impiego; • l'analisi approfondita di 10 programmi di particolare rilievo per l'attività della Provincia i cosiddetti volani per lo sviluppo - scelti in base alla rilevanza che essi hanno all'interno del Programma di governo e/o per le caratteristiche di impatto sociale e innovative. Questi sono i volani esaminati: • La nuova strumentazione: la costituzione delle società partecipate; • Assistenza tecnica e amministrativa ai Comuni della provincia; • I centri per l'impiego provinciali; • L'autotrasporto - motorizzazione; • La viabilità nel settore Nord-Est dell'Area Metropolitana; • Gli impianti sportivi e per il tempo libero; • Gli interventi per l'ambiente: la qualità delle acque e le opere igienico sanitarie; • Il piano di restauro dei beni architettonici; • L'adeguamento degli edifici scolastici alla Legge sulla Sicurezza; • Le politiche del personale. 11 3. La nuova identità della Provincia Negli ultimi dieci anni il ruolo delle Provincia è stato modificato profondamente dalla legislazione. La valorizzazione del profilo istituzionale della Provincia ha trovato riscontro in nuove funzioni programmatorie e di pianificazione riguardanti fondamentali scelte di assetto ed uso del territorio, funzioni di programmazione socio-economica, funzioni di governo ed amministrazione, che vanno: • dalla difesa del suolo alla valorizzazione e tutela dell'ambiente; dalla prevenzione delle calamità naturali alla tutela e valorizzazione delle risorse idriche; dalla valorizzazione dei beni culturali, alla viabilità, ai trasporti, alla protezione della flora e della fauna, ai parchi e risorse naturali, alla caccia e pesca nelle acque interne, alla organizzazione dello smaltimento rifiuti a livello provinciale, alla disciplina e controllo degli scarichi e delle emissioni atmosferiche e sonore, ai compiti connessi alla edilizia scolastica e, in anni più recenti, alla promozione delle politiche per il lavoro e alla formazione professionale. La Provincia è stata disegnata anche quale Ente a fini generali, riconoscendo ad essa la possibilità di assumere funzioni di coordinamento e promozione in tutti i campi di interesse locale. Del resto, la dimensione provinciale è ormai divenuta componente essenziale delle strategie di sviluppo basate sul localismo e la concertazione. L'importanza dei fattori di identità, la valorizzazione dei modelli economici locali, l'intera strumentazione della programmazione negoziata (in primo luogo i patti territoriali), la recente evoluzione dei sistemi dei servizi in rete (dal ciclo dell'acqua ai rifiuti, fino ai trasporti) tendono, infatti, a spostare a livello intermedio i processi decisionali. La Provincia è chiamata, dunque, a svolgere un ruolo sempre più attivo soprattutto nella negoziazione dello sviluppo territoriale. Ad essa viene infatti richiesto di mettere più soggetti attivi attorno ad un tavolo per definire i percorsi di sviluppo locale, per identificare le forme di coordinamento territoriale e per realizzare una politica di crescita e sviluppo non solo sul piano strutturale ma anche su quello della formazione, della cultura e dello sport. 12 3.1 La riorganizzazione della macchina amministrativa Nell'avviare il cambiamento, la Provincia di Roma ha accompagnato lo sviluppo delle nuove linee d'intervento sul territorio, con un intenso processo di riorganizzazione della macchina amministrativa. In questa direzione, attraverso la rapida introduzione (1999) di un regolamento degli uffici e dei servizi "aperto" ai continui cambiamenti normativi e alle sollecitazione dell'Ente, si è puntato: • sulla creazione di nuovi assetti organizzativi imperniati sulla piena responsabilità della gestione affidata ai dirigenti; • su unità organizzative più flessibili e più mirate al territorio, realizzate attraverso: a) l'attribuzione, alla dirigenza, della facoltà di modificare la propria struttura in ragione dei cambiamenti derivanti dal decentramento amministrativo in corso; b) l'applicazione del principio di direzione in sostituzione del principio gerarchico, che ha consentito al dirigente di avere capacità decisionale in piena responsabilità; c) la riduzione del numero di dipartimenti (da 10 a 8), che ha consentito di mantenere in capo alle diverse politiche settoriali, visione globale e unitarietà degli interventi; In particolare, l'impegno di impostare una cultura di governo del territorio diversa si è concentrato sulla costruzione di un rapporto più stretto con i Comuni della provincia, anche attraverso le giunte itineranti organizzate su tutto il territorio provinciale che ne hanno convogliato le istanze coinvolgendo nel processo decisionale le amministrazioni locali. 13 Cosa ha fatto l'Amministrazione: Organizzazione dell’Ente fino a Maggio 1999 Organizzazione dell’Ente da Giugno 1999 ad oggi Prima dell’adozione del nuovo Regolamento sull’organizzazione degli Uffici e dei Servizi Dopo l’adozione del nuovo Regolamento sull’organizzazione degli Uffici e dei Servizi Organizzazione amministrativa: Organizzazione amministrativa: 10 Dipartimenti tematici + Gabinetto del Presidente Avvocatura (uffici equiparati a Dipartimento) + Ufficio Affari Generali Ufficio Studi e Documentazione Ufficio controllo di gestione Ufficio sistema informativo Ufficio Assistenza tecnico-amm. EE.LL. Segreteria del Consiglio provinciale Segreteria della Giunta provinciale (uffici equiparati a Servizi ma non inseriti all’interno di Dipartimenti ) + Uffici speciali temporanei (non inseriti all’interno di Dipartimenti o Servizi) Dipartimenti tematici + Gabinetto del Presidente Affari generali Avvocatura Corpo delle Guardie provinciali Progr. territoriale ed istituzionale urbanistica (unità organizzative equiparate a Dipartimenti) + Unità di progetto (unità organizzative equiparate a Servizi) Attività gestionale: Attività gestionale: è indirizzata al conseguimento degli obiettivi individuati nell’ambito del processo di programmazione e controllo affidato ai Dirigenti e coordinato dal Direttore generale, cui spetta la predisposizione del piano dettagliato degli obiettivi e della proposta di Piano Esecutivo di Gestione si fonda su un processo negoziato di pianificazione, nel quale ciascun Direttore dipartimentale elabora, con l’ausilio dei Dirigenti preposti ai Servizi di competenza, una ipotesi di programma operativo e gestionale, successivamente verificata e tradotta in ipotesi di Piano Esecutivo di Gestione dal Direttore generale Controllo interno: Controllo interno: è garantito, in corso di esercizio, dai Direttori in attuazione delle disposizioni dettate dal D.Lgs. 14 8 dipartimentali e dal Direttore del Dipartimento Bilancio, Programmazione e Servizi finanziari. Il Direttore generale, che sovrintende all’attività gestionale complessiva e la coordina, coadiuva il Nucleo di Valutazione nella successiva valutazione dei Dirigenti 286/99, è esercitato mediante un Sistema integrato di controllo, monitoraggio e valutazione, che prevede: la valutazione ed il controllo strategico, nonché la valutazione dei Dirigenti, ad opera del Consiglio di Direzione strategica; - il controllo sulla gestione ad opera dell’omonimo Servizio; - il controllo di regolarità amministrativa e contabile ad opera del Segretario generale, del Direttore del Dipartimento Programmazione finanziaria, Bilancio, Tributi, dei Direttori Dipartimentali, dei singoli Dirigenti e del Collegio dei Revisori dei Conti; - il monitoraggio sulla semplificazione dei procedimenti e delle normative, l’analisi di impatto delle modifiche regolamentari e l’adozione di una Carta dei servizi dell’Amministrazio-ne previa emanazione di appositi atti di indirizzo del Presidente. - Attuazione del D.Lgs. 626/94: ai fini dell’adempimento dei prescritti obblighi e dell’esercizio delle relative funzioni, il Presidente della Giunta designa il Datore di lavoro tra i Dirigenti dell’Amministrazione. 15 I Dipartimenti e le competenze Dipartimento difesa del suolo • Protezione civile e di difesa del suolo • Prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro • Sicurezza e funzionalità della rete viaria Il Dipartimento è articolato in 5 Servizi Dipartimento Ambiente • Piani provinciali per l'organizzazione dello smaltimento dei rifiuti e della raccolta differenziata • Attività relative alla tutela delle acque e alla tutela dell'aria Il Dipartimento è articolato in 5 Servizi Dipartimento Programmazione finanziaria, bilancio e tributi • Contabilità dell'ente. • Documenti contabili (bilancio di previsione annuale e triennale, conto consuntivo, conto del patrimonio) Il Dipartimento è articolato in 4 Servizi. Dipartimento edilizia scolastica e istruzione • Edilizia scolastica provinciale (istruzione superiore) • Interventi per la qualità dell'istruzione • Supporto per la razionalizzazione delle sedi scolastiche Il Dipartimento è articolato in 4 servizi, più l'Unità di progetto Ufficio Metropolitano per la scuola Dipartimento Risorse umane e qualità dei servizi • Concorsi, assunzioni, relazioni sindacali • Formazione e aggiornamento • Trattamento economico Il Dipartimento è articolato in 4 servizi. Dipartimento Sviluppo Economico e produttivo • Interventi di sviluppo e di promozione dell'imprenditoria locale, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese. • Sviluppo del settore agricolo e del settore turistico • Regolazione delle attività di caccia e pesca. Promozione della programmazione negoziata Il Dipartimento è articolato in 4 servizi Dipartimento Servizi socio-sanitari, educativi, cultura • Gestisce interventi di aiuto a categorie svantaggiate e di sostegno ai giovani • Promuove e sostiene attività nel campo della cultura, dello spettacolo, del turismo Il Dipartimento è articolato in 4 servizi più una Unità di Progetto "Restauro beni architettonici" Dipartimento Lavoro e Formazione Professionale • Centri per l'impiego e della formazione professionale • Incontro domanda/offerta di lavoro, orientamento, formazione, selezione, collocamento • Interventi per l'inserimento lavorativo di categorie specifiche • Osservatorio del Mercato del Lavoro Il Dipartimento è articolato in 4 Servizi 16 3.2 Il potenziamento delle infrastrutture sul territorio La Provincia ha adottato una nuova prospettiva d'intervento, imperniata sul binomio territorio-sviluppo e orientata, diversamente da quanto accaduto in passato, a dare riconoscibilità al ruolo della Provincia attraverso il potenziamento delle azioni di infrastrutturazione del territorio e l'assunzione di un forte ruolo di promozione e coordinamento delle iniziative di sviluppo locale. In questa prospettiva la Provincia fa programmazione d'area ponendosi soprattutto come Ente che promuove, coordina e realizza interventi di rafforzamento delle infrastrutture a tutto campo: dalla viabilità al restauro dei beni architettonici, dagli interventi settoriali per le acque e lo smaltimento dei rifiuti all'impiantistica sportiva, dalla rete degli edifici scolastici allo sviluppo della informatizzazione della rete degli enti locali, alle infrastrutture di tutela ambientale. Si tratta dell'affermazione di una nuova identità provinciale, che si traduce nell'avanzamento della politica di infrastrutturazione, materiale e immateriale, che supera la concezione dell'intervento per erogazione di contributi finanziari. Tale politica si è estesa, in accordo con i fabbisogni e la programmazione comunale, dalle tradizionali infrastrutture per la mobilità e a sostegno dell'istruzione, fino alle opere che appartengono a settori (ad esempio, sport, cultura e tempo libero), che fino a qualche anno fa erano finanziati, dalla Provincia di Roma, soprattutto attraverso contributi a iniziative pubbliche e private. Secondo questa nuova ottica d'intervento, a partire dal 1999, il bilancio provinciale ha visto aumentare notevolmente il volume degli investimenti per la realizzazione di impianti per lo sport e il tempo libero, per il restauro di opere e beni architettonici, per il miglioramento delle scuole provinciale ma anche per il potenziamento delle infrastrutture informatiche dei Comuni: tutti interventi che assicurano la creazione, sul territorio, di valore sociale ed economico, consentendo ai Comuni di promuovere lo sviluppo delle comunità in presenza di una rete infrastrutturale e di servizi più moderna. Nello stesso tempo, il sostegno della Provincia di Roma alle iniziative pubbliche, di associazioni e privati sul territorio, si è riqualificata entro una visione unitaria della promozione dello sviluppo. 17 L'andamento delle spese correnti e delle spese per investimenti Stanziamenti definitivi espressi in euro Spese correnti (titolo 1) Spese per investimenti (titolo 2) 1997 1998 1999 2000 2001 2002 210.956.214 245.770.017 249.714.740 279.949.983 284.663.459 336.667.500 122.357.098 98.294.000 59.430.148 101.288.053 157.324.897 296.735.357 Composizione % Composizione % Composizione % Composizione % Composizione % Composizione % 63,29 71,43 80,78 73,43 64,41 53,15 Spese correnti (titolo 1) 36,71 28,57 19,22 26,57 35,59 Spese per investimenti (titolo 2) 100,00 100,00 100,00 100,00 100,00 Totale L'Amministrazione attuale ha predisposto il primo bilancio dell'Ente a partire dall'esercizio 2000. 18 46,85 100,00 19 4. La pianificazione strategica La Provincia ha riqualificato i rapporti con le altre istituzioni attraverso la creazione di un nuovo sistema di relazioni orientato ad aumentare la partecipazione e il coinvolgimento di Comuni, Comunità montane, altri enti pubblici e privati, alla programmazione d'area vasta. Con il nuovo Piano Territoriale Provinciale Generale (PTPG), adottato nel 2003 ma messo in cantiere già nel 1999, le politiche di sviluppo socio-economico del territorio sono destinate a delinearsi attraverso un nuovo metodo di lavoro che garantisce il riconoscimento del principio di una sostanziale parità tra i soggetti istituzionali, pubblici e privati, partecipanti alle scelte. Il Piano è destinato a realizzare un modello di sviluppo sostenibile, idoneo a garantire il massimo beneficio collettivo ed elevati livelli di efficacia ed efficienza degli interventi, anche attraverso la messa a punto di un valido sistema di valutazione preventiva degli investimenti, che passa attraverso: l'analisi di fattibilità e valutazione dei progetti e interventi; analisi di criteri di qualità ambientale e sostenibilità dello sviluppo; verifica della compatibilità ecologica degli investimenti e gestione del sistema di monitoraggio degli stessi. Il processo di pianificazione avviato costituisce il riferimento per la "governance" ambientale, territoriale ed economica e la Provincia di Roma intende produrlo ed attuarlo con il coinvolgimento dei Comuni, delle Comunità montane e degli altri soggetti pubblici, delle imprese e dei soggetti privati, dei cittadini e delle associazioni di interesse, per l'attuazione di interventi coerenti e tali da determinare effetti cumulativi lungo la direzione dello sviluppo sostenibile. Queste sono le azioni/procedure previste per l'attuazione del Piano: • costruzione ed applicazione di un modello sistemico di indicatori di sostenibilità ambientale; • costruzione ed applicazione di una metodologia di valutazione delle criticità, vulnerabilità, sensibilità ambientali-territoriali; • condivisione delle scelte programmatiche, sensibilizzazione e coinvolgimento degli attori locali nelle scelte organizzative e gestionali; • avvio di partnership ed accordi finalizzati per progetti specifici; • definizione delle agevolazioni economiche e fiscali. 20 Queste sono, invece, le ricadute interne previste: • la diffusione della cultura della coesione sociale e del partenariato per lo sviluppo e la crescita consapevole degli enti locali (Comuni e Comunità montane); • il potenziamento dell'intervento di Protezione Civile; • il controllo e la protezione ambientale (sistemi di certificazione di qualità - ISO 14000 EMAS); • il controllo della spesa e degli investimenti per dare certezza temporale alla base imprenditoriale; • la certificazione di processo per il riconoscimento dell'efficacia e dell'efficienza della gestione provinciale (ISO 9000, Vision 2000); • il Sistema Informativo Territoriale per la gestione e la conoscenza trasparente del territorio e dell'economia e l'adeguamento degli strumenti di partecipazione e cooperazione. Nell'ambito dei lavori di predisposizione del Piano Territoriale Provinciale Generale sono state affrontate problematiche importanti, in ordine ai seguenti aspetti: a) organizzativo: elevata complessità del sistema impiantato e difficoltà nel fare interagire in maniera dinamica tutti i componenti del gruppo di lavoro. b) gestionale: le difficoltà rilevanti dovute alla complessità del lavoro ed al necessario passaggio da una logica funzionale ad una logica per processi sono state preventivamente superate con l'avvio, contestuale alla formazione del piano, della progettazione e implementazione di un Sistema di Gestione per la Qualità secondo le norme ISO 9001. c) finanziario: il notevole costo di un progetto di questo tipo è stato abbattuto con la scelta di redigere il Piano con risorse interne all'Amministrazione, valorizzando contemporaneamente le professionalità interne. Il progetto è stato realizzato con fondi interni all'ente su capitolo ordinario di bilancio ed è costato, complessivamente, 730 mila euro. 21 In questa prospettiva, con l'insediamento della attuale Giunta, è stato dato impulso, promozione e sostegno agli strumenti di programmazione concertata (PRUSST, Patti territoriali, Accordi d'area, accordi realizzati nell'ambito della programmazione comunitaria) tra più attori (Comuni, Camere di Commercio, Università, imprenditori, associazioni, parti sociali), orientati a sancire veri e propri patti per lo sviluppo "dal basso" e a realizzare interventi finalizzati alla crescita socio-economica e alla occupazione. Anche attraverso tali iniziative, la Provincia ha assolto funzioni strategiche di pianificazione, di animazione nel territorio e di assistenza amministrativa e gestionale a soggetti pubblici e privati. 22 4.1 I 3 patti territoriali della Provincia di Roma Patto territoriale delle Colline Romane Il Patto Territoriale delle Colline Romane nasce dalla volontà di attivare un piano di sviluppo integrato del territorio dei Castelli Romani, dei Monti Prenestini e della Valle del Sacco. Si tratta di uno dei pochi patti promossi a seguito della chiusura dei bandi nazionali per il finanziamento CIPE: voluto e in parte finanziato dalla Provincia di Roma, che ne è il soggetto coordinatore, attraverso l'Agenzia Sviluppo Provincia, l'accordo per lo sviluppo dal basso ha messo in cantiere forti ricadute occupazionali, con oltre 7300 nuovi posti di lavoro e circa 1 milione e 200 mila euro di investimenti privati. Al patto territoriale partecipano 39 amministrazioni comunali. Nel corso del 2002, sono stati approvati 120 progetti presentati da imprenditori privati. Il programma mira ad ottenere risorse e incentivare gli investimenti nei territori a sud est della capitale attraverso un nuovo piano di riqualificazione, di sviluppo e di aggregazione turistico-ricettivo, con l'obiettivo di valorizzare e promuovere il settore turistico, incentivare l'occupazione e alleggerire il pendolarismo verso la capitale. Questo è il percorso tecnico-amministrativo realizzato, nel corso del secondo semestre 2002, dal Patto territoriale: • Conferenza dei Servizi: definiti i procedimenti per l'attività istruttoria dei progetti presentati [12 06 2002] • Riunito il 10 settembre il Tavolo di Concertazione per definire le scelte per lo sviluppo del Patto Territoriale. • Affidamento dell'incarico di assistenza tecnica per la valutazione dei progetti presentati nell'ambito del Patto territoriale Colline Romane. [18 10 2002] • Tavolo di Concertazione: firmato il Protocollo di intesa per le future attività di Patto [05 11 2002] • Presentazione del Patto Territoriale delle Colline Romane [17 12 2002] • E' stato approvato il bando finanziario ed entro il 2003 si avranno i dati relativi agli investimenti dei privati 23 Patto territoriale Ostia - Fiumicino La Regione Lazio, con L.R. n. 14/98, ha promosso la realizzazione del Patto territoriale di Ostia e, successivamente, con L.R. n. 6/99 ha esteso il Patto al territorio del Comune di Fiumicino. Nel 2000 viene sottoscritto il Protocollo d'Intesa, per la sola zona di Ostia, tra la Regione Lazio, la XIII Circoscrizione, la Soprintendenza agli Scavi di Ostia, la C.C.I.A.A. di Roma e del Lazio, le Associazioni Datoriali, le Associazioni Sindacali, gli Istituti di Credito e la Provincia di Roma. Nel 2001, gli stessi soggetti sottoscrivono il Protocollo aggiuntivo per il territorio del Comune di Fiumicino. Il Comune di Roma (XIII Circoscrizione) e il Comune di Fiumicino sono identificati come soggetti promotori. Il Patto territoriale nasce dall'esigenza di superare la crisi del sistema economico, produttivo, ambientale e sociale dell'area interessata ed imporre una svolta nella gestione e programmazione della politica del territorio, delle infrastrutture, delle attività produttive e dei servizi. L'obiettivo primario del Protocollo d'Intesa è quello di creare un polo turistico e culturale di livello internazionale attraverso un'articolata fase di sviluppo del territorio che privilegia: • la realizzazione di adeguate infrastrutture; • la salvaguardia e la valorizzazione ambientale ed archeologica; • lo sviluppo dei settori agricolo e della pesca commerciale, artigianale, produttivo, ricettivo e ricreativo. L'Amministrazione Provinciale di Roma si è impegnata a: • privilegiare tutti gli iter amministrativi di propria competenza riguardanti i progetti del Patto; • creare le condizioni al fine dello snellimento dei procedimenti burocratici; • promuovere la realizzazione delle condizioni ambientali di sviluppo necessarie per gli investimenti in tutti i settori; • completare e potenziare le infrastrutture di propria competenza necessarie per l'attuazione del piano strategico di sviluppo economico imprenditoriale. Le risorse economiche sono stanziate a valere sul bilancio regionale. L'Amministrazione Provinciale quantificherà l'apporto finanziario dopo aver individuato le infrastrutture. 24 Attualmente il Comune di Fiumicino e il Comune di Roma stanno verificando la fattibilità urbanistica - ambientale della documentazione presentata. Per l'area di Fiumicino sono stati presentati circa 159 progetti da parte delle imprese, mentre per l'area di Ostia i progetti presentati sono circa 130. Patto territoriale di Pomezia Il Protocollo d'Intesa del Patto Territoriale per lo sviluppo dell'area di Pomezia viene stipulato nel 1997, con la partecipazione, accanto alla Provincia di Roma, di 7 Comuni e numerosi altri soggetti pubblici e privati. L'idea-forza del Patto è lo sviluppo dell'area di Pomezia che vede, attraverso il potenziamento delle attività imprenditoriali del territorio interessato, la valorizzazione del patrimonio delle risorse produttive e delle potenzialità locali, anche in settori diversi dall'industria, al fine di superare la crisi che da anni interessa l'area. Obiettivi primari degli interventi riguardano: • la difesa e lo sviluppo dell'occupazione e la valorizzazione delle risorse umane e professionali presenti; • la creazione di nuove opportunità economiche ed occupazionali nei settori produttivi e nel terziario; • la riqualificazione e il consolidamento delle piccole e medie imprese; • l'individuazione del ruolo delle multinazionali nel rapporto con il territorio al fine di promuovere l'innovazione nell'indotto locale. L'Amministrazione Provinciale di Roma è soggetto promotore e, in qualità di soggetto responsabile rappresenta in modo unitario gli interessi dei sottoscrittori; attiva risorse finanziarie; attiva risorse tecniche ed organizzative per la realizzazione del Patto; assicura il monitoraggio e la verifica del risultati; verifica il rispetto degli impegni e degli obblighi delle parti; verifica e garantisce la coerenza di nuove iniziative con l'obiettivo di sviluppo locale del Patto; promuove la convocazione di conferenze di servizi. Con decreto ministeriale n. 1072/99 l'allora Ministero del Tesoro, ha approvato il Patto territoriale di Pomezia prevedendo la concessione di un finanziamento, per le sole opere imprenditoriali, di Lire 13.670.000.000. Per le opere infrastrutturali è stato raggiunto un accordo tra lo Stato e le Regioni in sede di Conferenza Stato-Regioni, in base al quale le 25 opere infrastrutturali debbono essere finanziate con risorse stanziate dalle Regioni o dagli enti locali interessati. Il Patto è in fase di concreta realizzazione: sono state effettuate le prime erogazioni dei fondi stanziati dal CIPE. Il Patto territoriale di Pomezia attiva investimenti dei privati pari ad Euro 10.792.400. 4.2 I Programmi per la riqualificazione urbana sostenibile (PRUSST) e lo sviluppo Il PRUSST "Latium Vetus" Il programma è stato ammesso al finanziamento con Decreto ministeriale dei Lavori Pubblici del 19/04/2000. L'accordo di Programma Quadro è stato sottoscritto nel 2002 tra i soggetti promotori e proponenti e il Ministero dei Lavori Pubblici. La Provincia di Roma è soggetto promotore del programma unitamente ad altri enti pubblici e privati, tra i quali numerosi Comuni. Gli obiettivi del PRUSST "Latium Vetus", così come previsto nel Piano Territoriale Provinciale Generale, sono: • completamento della rete infrastrutturale regionale, provinciale, comunale e intercomunale; • valorizzazione dei patrimoni storico-ambientale e urbanistico; • promozione dell'occupazione; • riqualificazione dell'ambiente e del territorio. Le azioni da intraprendere al fine della realizzazione degli obiettivi sono: 1. creazione di un circuito naturalistico privo di barriere architettoniche nell'area dei Castelli Romani; 2. piano di sistemazione e riqualificazione ambientale del laghetto Granirei (Nettuno); 3. piano di recupero ambientale dell'area del laghetto Granirei (Nettuno); 4. valorizzazione naturalistica, didattica e turistica degli ambienti umidi del Bosco di Fogliano; 26 5. riqualificazione dei centri storici, degli agglomerati urbani e dei nuclei industriali al fine del decongestionamento, del recupero urbano, edilizio ed urbanistico; 6. rilancio del settore del turismo attraverso la realizzazione di parchi tematici e di approdi turistici; 7. riqualificazione del settore ricettivo e la gestione integrata delle risorse storico archeologiche valorizzando i beni storico-ambientali lungo la costa dei Castelli Romani; 8. sfruttamento dell’area industriale lungo la S.S. 148 Pontina, attraverso i potenziamento delle infrastrutture, la nascita del Polo Tecnologico di Castel Romano e la realizzazione di condizioni ottimali per l'insediamento di nuove imprese e lo sviluppo di quelle già esistenti. L'Amministrazione Provinciale di Roma partecipa al programma con uno stanziamento pari ad Euro 6.713.940,00. Il costo complessivo del programma ammonta ad Euro 316.251.350 di cui Euro 271.438.385 relativi agli investimenti attivati dai privati Il PRUSST "Castelli Romani - Monti Prenestini" Il programma è stato ammesso al finanziamento con Decreto ministeriale dei Lavori Pubblici del 19/04/2000. L'accordo di Programma Quadro è stato sottoscritto nel 2002 tra i soggetti promotori e proponenti e il Ministero dei Lavori Pubblici. L'Amministrazione Provinciale di Roma è soggetto promotore, unitamente ad altri soggetti pubblici e privati, tra i quali numerosi Comuni. Gli obiettivi del PRUSST "Castelli Romani - Monte Prenestini", così come previsto nel Piano Territoriale Provinciale Generale, sono: • potenziamento ferroviario metropolitano; • connessione e integrazione dei Parchi dell'Appia Antica e dei Castelli Romani; • riqualificazione dei centri storici; • ampliamento o infrastrutturazione aree attrezzate per insediamenti produttivi. Le azioni da intraprendere al fine della realizzazione degli obiettivi sono: 1. raddoppiamento della frequenza dei treni sulla Ferrovia Metropolitana; 2. realizzazione di nuove fermate; 3. dislocazione di una serie di parcheggi presso fermate nuove o già esistenti; 27 4. realizzazione di tre assi trasversali al sistema viario radiale: tangenziale, intermedia ed esterna; 5. valorizzazione del percorso dell'Appia Antica; 6. realizzazione di un sistema di percorsi ciclabili di connessione del Parco dell'Appia Antica e quello dei Castelli Romani; 7. valorizzazione del complesso archeologico del Muscolo e del sistema delle Ville Tuscolane; 8. risanamento dei fossi; 9. messa a frutto del patrimonio culturale e ambientale dei Comuni del comprensorio. L'Amministrazione Provinciale di Roma partecipa al programma con uno stanziamento pari a 18.592.448,37 euro. Il costo complessivo del programma ammonta ad Euro 688.040.408 di cui Euro 377.013.537 relativi agli investimenti attivati dai privati Il PRUSST "Fata Viam Invenient (Asse Tiburtino)" Il programma è stato ammesso al finanziamento con Decreto ministeriale dei Lavori Pubblici del 19/04/2000. L'accordo di Programma Quadro è stato sottoscritto nel 2002 tra i soggetti promotori e proponenti e il Ministero dei Lavori Pubblici. L'Amministrazione Provinciale di Roma è soggetto promotore, unitamente ad altri soggetti pubblici e privati, tra i quali numerosi Comuni. L'Amministrazione Provinciale di Roma è soggetto promotore e i soggetti partecipanti al programma sono: Comuni di Roma (capofila), Castel Madama, Tivoli e Guidonia. Gli obiettivi del PRUSST "Fata Viam Invenient (Asse Tiburtino)", così come previsto nel Piano Territoriale Provinciale Generale, sono: • Sostegno ad attrezzature di livello metropolitano; • Recupero e valorizzazione risorse ambientali, culturali e paesaggistiche; • Reinterpretazione e riqualificazione del sistema produttivo e dei servizi al tempo libero; • Potenziamento delle infrastrutture. 28 L'Amministrazione Provinciale di Roma partecipa al programma con uno stanziamento pari ad Euro 516.456,90. Il costo complessivo del programma ammonta ad Euro 769.000.000 dI cui Euro 340.300.000 relativi agli investimenti attivati dai privati. 4.3 Le iniziative per lo sviluppo socio-economico del territorio La Provincia di Roma, nell'ambito degli strumenti di concertazione e di programmazione negoziata, ha attivato numerose azioni per lo sviluppo socio-economico del territorio, sia a sostegno delle piccole e medie imprese e delle nuove iniziative imprenditoriali, sia al fine di agevolare l'accesso al credito e di promuovere iniziative rivolte a contrastare il fenomeno dell'usura. In quest'ottica, le azioni intraprese sono state rivolte anche al sostegno alle piccole e medie imprese per lo sviluppo dei processi di qualità e per la costituzione di sportelli per le imprese. Certificazioni di qualità nelle piccole e medie imprese La Provincia di Roma, nella sua funzione di promozione e coordinamento di attività di rilevante interesse provinciale nel settore produttivo, introduce, nel 2000, la certificazione di qualità nelle PMI. L'iniziativa ha come obiettivo la promozione di azioni finalizzate a sollecitare la piccola e media impresa a stabilire contatti con il mondo della ricerca e con i processi di assimilazione delle nuove tecnologie, con particolare riferimento allo sviluppo dei processi di qualità. Il conseguimento della certificazione della qualità aziendale riveste una particolare rilevanza soprattutto per la qualificazione dell'impresa nel mercato. Nel 2002 è stato concesso un contributo pari ad Euro 53.300,00 (a valere sul Bilancio Provinciale) al progetto "Modello di qualità per gli stabilimenti balneari" per la realizzazione di un modello conforme alle norme ISO 9000-2000, in due stabilimenti balneari pilota della zona di Fregene (Comune di Fiumicino), con la collaborazione di una cooperativa di servizi. Per l'anno 2003 la Provincia di Roma ha approvato lo schema di bando per la concessione di contributi a rimborso per le piccole imprese della provincia, con meno di dieci addetti, 29 corrispondenti alle unità produttive locali di base delle rilevazioni ISTAT, che realizzano sistemi di gestione di qualità, per un importo totale pari ad Euro 75.000,00 (Finanziamento regionale erogato nel 2001). Sistema di valorizzazione dei beni culturali del territorio Cerite - Tolfetano Braccianese Il "Sistema di valorizzazione dei beni culturali del territorio Cerite - Tolfetano Braccianese" è un'Associazione Intercomunale con l'obiettivo primario di realizzare un complesso integrato di strutture di servizio ed itinerari che permettano il corretto godimento dei valori storico-archeologici ed ambientali delle aree ricadenti nel sistema. La Provincia di Roma, nel 2001, si è fatta promotrice del Sistema con uno stanziamento pari ad Euro 81.341,96 finalizzato a cofinanziare le quote a carico degli enti locali proponenti relativamente agli interventi rientranti nel programma che dovessero essere finanziati con fondi comunitari o regionali. Comuni aderenti all'Associazione: Anguillara Sabazia, Ladispoli, Manziana, Tolfa, Santa Marinella. La Provincia di Roma, inoltre, nel 2002 ha stipulato un Protocollo d'Intesa con l'Associazione dei Comuni promotori del sistema con cui ha assunto l'impegno di promozione e di coordinamento, attraverso i propri uffici competenti, nonché di monitoraggio sull'andamento dell'attività e sul corretto utilizzo dei finanziamenti concessi. Nel 2002 si sono svolti incontri di coordinamento e di organizzazione delle attività. La Regione Lazio, con L.R. n. 8/2002, ha concesso alla Provincia di Roma un contributo pari ad Euro 1.000.000,00 per ciascuno degli anni 2003-2004 al fine di sostenere la realizzazione del Sistema. Per il 2003 è prevista la predisposizione dei progetti definitivi per le opere destinate ad essere finanziate con i fondi di cui alla legge regionale n. 8/2002. Accordo transnazionale con le Province dell'Arco Latino Nel 2002 la Giunta Provinciale ha approvato l'adesione della Provincia di Roma all'Associazione tra enti locali di secondo livello dell'Europa del sud (Italia, Spagna, Portogallo e Francia), denominata "Arco Latino". Le Province italiane aderenti all'associazione sono 34. 30 La Rete Arco Latino nasce con l'obiettivo di attuare una strategia integrata di sviluppo e di pianificazione delle zone del litorale mediterraneo di Spagna, Portogallo, Francia, Italia ed i rispettivi hinterland e segnatamente per: 1. Creare una struttura di cooperazione e di interscambio nell'area del mediterraneo occidentale; 2. definire di una strategia territoriale per gli enti partecipanti al fine di armonizzare le proprie politiche in modo coerente con gli obiettivi dell'integrazione europea; 3. creare un centro di risorse a disposizione dei partners al fine di elaborare studi e ricerche su temi specifici di interesse comune; 4. sostenere gli enti partecipanti allo sviluppo sostenibile e alla elaborazione di progetti da finanziarsi con fondi comunitari. Lo Statuto dell'Associazione prevede la formazione di gruppi tematici composti da esperti appartenenti ai servizi tecnici degli Enti membri con lo scopo di elaborare strategie politiche e presentare progetti da finanziarsi. Nell'organizzazione interna dell'Associazione, alla Provincia di Roma è stata assegnata la Vice Presidenza e il Segretariato Tecnico transnazionale, che ha funzioni di organizzazione e coordinamento dei compiti necessari al buon funzionamento dell'Associazione stessa e di organizzazione ed impulso ai lavori dei gruppi tematici. In considerazione dell'esiguità dei tempi a disposizione, vista la recente adesione della Provincia di Roma alla Rete Arco Latino, è stato possibile proporre alla Comunità Europea soltanto un progetto denominato Acquanet e dalla stessa approvato. Il progetto ha l'obiettivo di riunificare tutti i dati d'indagine disponibili in ordine al bacino idrografico del Lago di Bracciano, al fine di individuare le cause d'inquinamento e proporre gli eventuali interventi necessari per riqualificare sia la risorsa idrica che il territorio. La Provincia di Roma ha versato, nel 2002, una quota associativa pari ad Euro 4.000,00 per far fronte agli oneri sostenuti dai gruppi tematici. Azione Pilota per la promozione di EMAS presso gli Enti locali che operano a vasta scala (Provincia e Comuni capoluogo) in -TANDEM con l'Agenda 21 locale 31 Il progetto è stato presentato dalla Provincia di Bologna e finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito della Iniziativa comunitaria LIFE. L'Amministrazione Provinciale di Roma ha aderito al progetto nel 2002, con una quota di partecipazione per spese di segreteria, organizzazione logistica, divulgazione dei risultati pari ad € 520,00 . La finalità del progetto è quella di definire una metodologia applicabile da parte di una pubblica amministrazione che intenda registrare tutta o parte della propria organizzazione secondo il regolamento EMAS, esplicitando le sinergie e le differenze tra istituzioni diverse che operano sul medesimo territorio (es. Provincia e Comune capoluogo) ed evidenziando i legami con il processo di Agenda 21. Il soggetto beneficiario è l'Amministrazione Provinciale di Bologna -settore ambiente. I partners sono: Provincia di Ancona, Provincia di Bari, Provincia di Ferrara, Provincia di Genova, Provincia di Modena, Provincia di Parma, Provincia di Venezia, Comune di Ferrara, Comune di Modena, Università di Genova, Regione Emilia Romagna Sportello Impresa per Ostia Il progetto è stato presentato da una azienda privata come prosecuzione di un intervento avviato nel 2001, finalizzato alla realizzazione dell'apertura di uno Sportello per le Imprese presso la sede del Municipio di Ostia. Considerato il successo ottenuto da parte dell'utenza, per il 2002/2003 tale Sportello provvederà a dare informazione ed assistenza agli operatori economici nella ricerca delle fonti di finanziamento più convenienti. Si prevede di offrire anche un servizio di consulenza per la presentazione di progetti per l'ottenimento di agevolazioni. 32 Sportello per l'Internazionalizzazione (II fase) Il Progetto è stato presentato da una azienda privata in partenariato con l'Unione Industriali di Roma per la realizzazione di uno Sportello per la Internazionalizzazione nell'area di Pomezia. La prima fase del progetto è stata avviata nel 2001 come fase preliminare di studio e fattibilità dello Sportello - successivamente costituito - al fine di informare e assistere le imprese per lo sviluppo economico e l'internazionalizzazione. Politiche Comunitarie Nell'ambito delle politiche comunitarie la Provincia di Roma svolge, attraverso l'Ufficio Europa, un ruolo di coordinamento e assistenza dei vari interventi finanziati dall'Unione europea, provenienti dai Servizi dell'Ente e dai Comuni del territorio. L'esigenza della partecipazione attiva alle politiche comunitarie, attraverso la progettazione e la programmazione di interventi che coinvolgono soprattutto gli enti locali, nasce dalla volontà dell'Ente di uniformarsi alle altre Province già dotate di idonee strutture e diffondere sul territorio le possibilità offerte dalla partecipazione a progetti dell'U.E. La Provincia di Roma è oggi coinvolta in numerosi progetti comunitari, sia regionali sia transnazionali, che riguardano settori quali l'Occupabilità, l'Imprenditorialità, le Pari Opportunità. Nella volontà di rafforzamento del ruolo della Provincia di Roma in ambito comunitario, l'Ente si è dotato di strumenti idonei alla realizzazione della cooperazione decentrata unendo così le politiche comunitarie con quelle internazionali. Nel periodo 2000-2002, la Provincia di Roma ha promosso e partecipato a partenariati per la realizzazione di progetti cofinanziabili con risorse comunitarie. In particolare, sono stati approvati dalla Commissione europea: • nel 2000, 2 progetti, per un finanziamento complessivo di oltre 230 mila euro; • nel 2001, 4 progetti, per un finanziamento complessivo di circa 7 milioni di euro; • nel 2002, 5 progetti, per un finanziamento complessivo di circa 500 mila euro. Un importante esempio: il progetto PO.INT. 33 Tra i progetti approvati, spicca il progetto "Point - Possible Integration", che si occupa di attività di formazione professionale diretta al reinserimento dei detenuti, disabili, tossicodipendenti ed immigrati nel mondo del lavoro. Le azioni verticali previste sono quattro. La prima , a favore dei disabili, prevede la costruzione di un continuum tra sistema riabilitativo, sistema formativo e collocamento al lavoro; la seconda a favore dei tossicodipendenti è finalizzata alla creazione di un legame tra strutture terapeutiche, strutture formative e collocamento al lavoro; la terza riguarda i detenuti ed introduce attività di riabilitazione all'interno del carcere ed interventi formativi. Fra questi occorre segnalarne uno molto interessante nel quadro di una convenzione diretta a sviluppare capacità professionali specifiche nel comparto della manutenzione ordinaria dei beni culturali. La quarta azione verticale si riferisce agli immigrati ed è mirata a potenziare le fasi di accoglienza, di sostegno e di supporto all'impiego. Queste iniziative si appoggiano alla partnership di numerose associazioni onlus, fondazioni e comunità di recupero. Il soggetto referente di tutto il progetto è la Provincia di Roma, che ha il compito di rappresentare il "contenitore" attivo ed il luogo sperimentale delle differenti azioni previste dal progetto. All'interno della partnership il ruolo svolto dalla Provincia riguarda il coordinamento delle attività del progetto (organo di indirizzo politico del progetto stesso), nonché il coordinamento delle azioni dirette all'attivazione ed alla verifica del rispetto e del controllo delle pari opportunità. Le azioni verticali vengono integrate da una serie di azioni orizzontali, che comprendono un insieme di servizi comuni su: orientamento, bilancio di competenze, incrocio domandaofferta formativa, incrocio domanda-offerta di lavoro, difesa strutturale delle pari opportunità per i disabili, per i detenuti e per gli ex tossicodipendenti. L'investimento approvato per la realizzazione del progetto è di circa 2,6 milioni di euro. 34 5. I principali risultati di bilancio L'andamento del bilancio della Provincia di Roma evidenzia, nel periodo 1997 - 2002, alla luce dei dati emersi in sede di conto consuntivo, i seguenti aspetti. Gli stanziamenti definitivi per il 2002 mostrano incrementi elevati rispetto al periodo 1997 1999, pari addirittura all'80 - 85%, per effetto delle nuove competenze in capo all'Ente Provincia e del miglioramento della capacità di entrata dell'Amministrazione Provinciale di Roma. Il trend della spesa corrente (impegni) è stato caratterizzato: • dalla progressiva riduzione dell'incidenza della spesa per il personale, in dipendenza dei processi di riordino istituzionale della Provincia, che ha "ceduto" allo Stato numerose unità lavorative impiegate nelle scuole; • dall'incremento percentuale registrato dalle spese per prestazioni di servizi, dal 17,8% del 1997 al 46,4% del 2002; • dal progressivo incremento dei trasferimenti alle imprese e alle famiglie, dal 3,6% del 1997 al 12,3% del 2002. L'andamento della spesa per investimenti (impegni), è stato caratterizzato dalla progressiva riduzione dell'incidenza percentuale della spesa per acquisizione di beni immobili, dal 96% del 1997 al 61,4% del 2002, compensata, però, da un aumento, in valore assoluto, di oltre il 50% delle risorse destinate. Le ulteriori disponibilità derivanti dagli incrementi di risorse, sono state canalizzate verso i trasferimenti di capitale, principalmente a soggetti pubblici. Il trend della spesa corrente e per investimenti riaggregata per principali aree tematiche, evidenzia, nell'ambito del forte incremento generale degli impegni, come gli aumenti più consistenti abbiano premiato le aree dello Sviluppo economico e turismo, della Cultura, sport, tempo libero e servizi sociali e dell'Occupazione e formazione professionale. 35 Per quanto riguarda la distribuzione della spesa per interventi e portatori di interesse, si osserva quanto segue: • Spesa corrente - una riduzione dei costi del personale, e dei relativi oneri previdenziali, conseguente al trasferimento del personale ex ATA al Ministero della Pubblica Istruzione; - un incremento delle prestazioni di servizi connesso all'esercizio di nuove funzioni delegate (Pubblica Istruzione, Lavoro, Formazione Professionale e Viabilità); - una riduzione dei fitti frutto di una politica volta all'incremento del patrimonio immobiliare sia per gli stabili scolastici che per quelli adibiti a servizi di istituto; - un incremento dei trasferimenti ai comuni e alle associazioni operanti nel territorio per lo svolgimento di attività sociali e ricreative; - una riduzione delle spese connesse all'acquisto di beni conseguenza di una corretta riqualificazione dell'acquisto di beni inventariabili. • Spesa per investimenti - si riscontra un notevole incremento dei trasferimenti di capitali a Comuni e altri soggetti finalizzati alla realizzazioni di infrastrutture nel territorio soprattutto nel settore dell'impiantistica sportiva, per la viabilità rurale, per i restauri e per le opere igienico sanitarie; - si evidenzia inoltre un incremento delle risorse assegnate per l'acquisto di beni mobili a seguito della corretta riqualificazione della spesa relativa all'acquisto di beni inventariabili e ammortizzabili. 36 Il bilancio della Provincia di Roma nel periodo 1997 - 2002 Stanziamenti definitivi in euro 37 38 39 40 41 Con le riforme introdotte in materia di decentramento amministrativo, la Provincia di Roma a partire dal 1999 ha raggiunto la quasi totale autonomia finanziaria. Tale innovazione ha permesso all'Ente, non più soggetto al vincolo dei trasferimenti erariali, di impostare la propria programmazione con ampia discrezionalità sia in termini di competenza che di cassa. Grazie a tale cambiamento nel quadriennio successivo si è assistito ad un notevole incremento delle disponibilità finanziarie di parte corrente che hanno permesso di incrementare le attività dell'Ente sia in termini di spesa corrente che di investimenti. Le maggiori disponibilità sono derivate in particolare dalle entrate derivanti dall'Imposta 42 Provinciale di Trascrizione e dal gettito relativo all'Imposta sulla Responsabilità Civile Auto che hanno registrato aumenti costanti in ogni esercizio. Negli ultimi 4 anni, inoltre, si è assistito ad un costante ampliamento delle competenze attribuite alla Provincia, mediante ricezione di nuove deleghe sia da parte dello Stato che dalla Regione. Tale cambiamento ha comportato la necessità di adeguare la programmazione finanziaria sulla base delle nuove attività con una distribuzione delle risorse in grado di soddisfare le esigenze derivanti dai nuovi compiti da svolgere soprattutto nei settori dell'occupazione, della formazione professionale e della viabilità. La ricezione delle nuove deleghe ha comportato variazioni nella distribuzione della spesa di bilancio al fine di attuare al meglio le competenze assegnate. Per tale motivo si è riscontrato un incremento sostanziale nelle spese per prestazioni di servizi connessi all'esercizio di funzioni delegate. Sempre come conseguenza del decentramento amministrativo va evidenziato come nel quadriennio vi sia stata un'evoluzione anche per la spesa del personale. Infatti, ad una prima riduzione delle spese di personale connessa al trasferimento del personale ATA dalle province allo Stato, è succeduto un progressivo incremento di personale derivante dal trasferimento di forza lavoro nei settori delle materie delegate e l'inserimento di nuovo personale a seguito di assunzioni per il miglior svolgimento delle deleghe attribuite. La Provincia ha portato avanti dei programmi di bilancio che prevedevano investimenti pluriennali per la realizzazione di interventi importanti sul territorio in grado di soddisfare esigenze concrete provenienti da effettivi bisogni della collettività. Ne sono esempio concreto la programmazione degli interventi per il piano dei restauri, il piano per le opere igienico sanitarie e il piano dell'impiantistica sportiva nei comuni. Le scelte in materia di programmazione sono stato frutto di un'attenta analisi sulla corretta utilizzazione delle risorse. Infatti, negli ultimi quattro anni, grazie anche alle maggiori risorse disponibili, la Provincia ha portato avanti una politica di bilancio che ha privilegiato soprattutto gli investimenti finanziati sia mediante ricorso all'indebitamento che mediante autofinanziamento. Al fine di certificare l'operato, si é scelto, altresì, di sottoporre l'Ente nell'anno 2001 all'analisi per la determinazione della solvibilità finanziaria e la conseguente attribuzione del Rating. 43 Tale analisi ha portato all'attribuzione di un indice di "rating" per la Provincia di Roma di A+ . Sempre a seguito dell'evoluzione normativa in materia di bilanci degli enti locali, l'Ente ha dovuto perseguire politiche di programmazione che fossero in linea con i vincoli imposti per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti in materia di patto di stabilità interno per gli enti locali. A tale proposito va evidenziato che la Provincia di Roma ha sempre raggiunto gli obiettivi ed ha potuto, altresì, usufruire dei "premi" riconosciuti sotto forma di riduzione sui tassi dei mutui con la Cassa Depositi e Prestiti per gli anni 2000 e 2001. Ulteriore importante attività portata avanti dall'Ente è stata quella relativa al monitoraggio e allo smaltimento dei residui passivi. Tale attività ha comportato un'attenta analisi delle voci dei residui passivi dell'Ente che ha consentito un corretto riaccertamento dei residui e, dove possibile, un'accelerazione nello smaltimento degli stessi. Nonostante siano state attivate numerose azioni volte alla riduzione dei residui, il volume complessivo degli stessi ha comunque subito un notevole incremento nell'ultimo quadriennio. Tale situazione è conseguenza soprattutto dell'aumento che vi è stato nelle spese per investimenti che comportano tempi di realizzazione più lunghi rispetto alle spese correnti. Per contenere comunque questo fenomeno la Provincia ha costruito delle linee guida che consentano una semplificazione delle procedure amministrative e che comportino economie di scala nella gestione al fine di ridurre i tempi e i costi dell'azione amministrativa. L'andamento della spesa corrente e per investimento, riaggregata per principali aree tematiche - Impegni * La spesa per le infrastrutture comprende: l'edilizia scolastica, la viabilità e i trasporti, infrastrutture vecchie e nuove e protezione civile) 44 La distribuzione della spesa per portatori di interessi - La spesa corrente Composizione percentuale della spesa – Impegni La distribuzione della spesa per portatori di interessi - La spesa per investimenti Composizione percentuale della spesa - Impegni 45 6. I volani della Provincia di Roma Gli interventi rilevanti nel Programma di governo della Provincia di Roma 6.1. Le Strategie dello Sviluppo 6.1.1. La costituzione delle Società Partecipate Un’esperienza unica in Italia: la Capitale Lavoro S.P.A. Le nuove leggi, nazionali e regionali, che hanno avviato una complessa riforma del sistema di regolazione pubblica del mercato del lavoro hanno affidato alle province il compito di integrare i Servizi per l’Impiego con la Formazione Professionale. La formazione deve essere strettamente collegata alle reali esigenze dei datori di lavoro e favorire l’adeguamento continuo delle competenze professionali di chi cerca lavoro. La Provincia di Roma ha scelto di garantire il decollo dei nuovi servizi per il lavoro con l’ausilio della Spa Capitale Lavoro, insieme al Formez, agenzia formativa del Ministero della Funzione Pubblica, che meglio possa rispondere alle esigenze degli utenti (lavoratori, disoccupati, aziende, enti pubblici) conformandosi con maggiore rapidità ai cambiamenti del quadro normativo ed organizzativo che caratterizzano gli ultimi anni. La costituzione della nuova società promuove un intervento pubblico per il lavoro lontano dalla tradizione del vecchio collocamento. L’obiettivo è passare: • • dalla mera registrazione amministrativa all’erogazione di servizi, da un’ottica di adempimento autoreferenziale ad un ruolo di promozione, dall’orientamento alla norma ai risultati. Competenze organizzative Capitale Lavoro è una società per azioni a capitale interamente pubblico. La Provincia è socio di maggioranza con il 60% della quota di capitale; con il 40% partecipa il Formez. 46 Capitale Lavoro è chiamata a garantire la necessaria competenza ed esperienza relative all’assistenza tecnica alle pubbliche amministrazioni, in particolar modo per quanto riguarda gli aspetti formativi e gestionali relativi all’acquisizione delle nuove competenze istituzionali. Il Formez era già stato incaricato dal Dipartimento per la Funzione Pubblica di formare i dipendenti dei Centri per l’Impiego, preparandoli ai nuovi compiti. La Spa è uno strumento tecnico-operativo di supporto agli uffici e al personale della Provincia in materia di politiche attive del lavoro e di formazione professionale, finalizzato all’efficace ed efficiente gestione integrata delle attività comuni e complementari dei due settori, anche ricercando la necessaria economicità di gestione. Ha per oggetto l’insieme delle attività di supporto tecnico agli Uffici della Provincia, senza alcun intento di sostituzione del personale dipendente; anzi, costituisce una leva per il miglioramento delle competenze del personale interno. I servizi di supporto possono essere continuativi o temporanei, da definirsi mediante accordo con la Provincia. La SPA agisce su indirizzo della Provincia e in base a convenzione con i Servizi del Dipartimento Lavoro e Formazione Professionale. I compiti specifici sono: assistenza, consulenza e gestione funzionale dei servizi attivi per il lavoro; adeguamento delle competenze del personale interno e loro affiancamene operativo; gestione diretta di specifici interventi di politica attiva per il lavoro o di formazione. La Società potrà anche offrire le proprie competenze ad altre strutture pubbliche e private e quindi configurarsi come un soggetto che vive sul mercato e che può anche portare risorse. Risorse umane e finanziarie Una parte delle risorse saranno stanziate dalla Provincia (1.550.000 euro) e una parte, più consistente, deriverà dai fondi del FSE-Obiettivo 3, che costituirà nel periodo 2000-2006 la maggiore fonte di finanziamento per i Sevizi per l’impiego e la formazione. 47 L’Amministrazione Provinciale costituirà, soprattutto nella fase di avvio, il principale committente della SPA, e garantirà le risorse finanziarie necessarie per dotare la SPA di un nucleo di personale stabile che costituirà la struttura specialistica di direzione e coordinamento di una serie di attività da effettuare in base ad incarichi specifici a tempo determinato e/o indeterminato, utilizzando altre professionalità esterne in base alle esigenze dei progetti in esecuzione. Che cosa ha fatto Capitale Lavoro Fra le prime attività avviate da Capitale Lavoro particolare importanza hanno le seguenti: Attivazione con i Centri per l’Impiego provinciali di S.P.I.DO., un servizio strutturato di preselezione per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro offerto alle aziende ed ai 400.000 utenti in cerca di occupazione nella provincia. Progetto ERMES per l’attivazione di una rete integrata di servizi di informazione ed orientamento per tutti i 400.000 utenti entro 6 mesi, da sviluppare congiuntamente con i Centri per l’Impiego, i Comuni e le agenzie formative. Progetto S.O.U.L. (Sportello Orientamento Universo Lavoro) per l’inserimento dei Mediatori Linguistici e Culturali per l’affiancamento degli operatori dei Centri per l’Impiego al fine di offrire al cittadino straniero la possibilità di promuoversi efficacemente nel mondo del lavoro, mediante azioni di coonsulenza, informazione ed orientamento. E’ stato attivato DOMINO, uno “sportello” alle imprese, che permette di evadere tramite internet, in tempo reale, le pratiche burocratiche fino ad oggi gestite con materiale cartaceo e per posta. I moduli delle comunicazioni consentono un notevole risparmio in termini di tempi e di costi per le Aziende che aderiscono al progetto. DOMINO consente quindi alle Agenzie Interinali, alle Aziende e ai Consulenti del lavoro convenzionati di espletare in rete e direttamente dalla propria sede gli adempimenti previsti dalla normativa. Oltre alla comunicazione on line ogni Azienda convenzionata è in grado di modificare la propria anagrafica e quella relativa alle imprese coinvolte nella comunicazione. 48 DOMINO è pienamente attivo dal 7 gennaio 2003 e consente una visione completa della situazione delle aziende e dei lavoratori attraverso l'aggiornamento automatico degli archivi. Alla fine di marzo 2003, risultano convenzionate 8.600 aziende. Agenzia Sviluppo Provincia L'Agenzia Sviluppo Provincia è una Società consortile a prevalente capitale pubblico (75% pubblico, 25% privato), costituita nel novembre del 2000, promossa dalla Provincia di Roma per l'attuazione dei programmi di sviluppo del territorio. L’ingresso nella struttura societaria è aperto sia ai Comuni e ad altri Enti locali, sia alle organizzazioni sindacali e di categoria, alle banche e società finanziarie operanti sul territorio. Attualmente sono presenti 33 soci: la Provincia di Roma, 24 Comuni aderenti al Patto delle Colline Romane, e altri enti, istituti bancari e associazioni di rappresentanza di impresa: Provincia di Roma Comune di Albano Laziale Comune di Ariccia Comune di Artena Comune di Carpineto Romano Comune di Castel San Pietro Comune di Colleferro Comune di Gavignano Comune di Genzano di Roma Comune di Gorga Comune di Labico Comune di Lanuvio Comune di Lariano Comune di Montellanico Comune di Nemi Comune di Olevano Romano Comune di Palestrina Comune di Rocca di Cave Comune di Rocca Priora Comune di San Cesareo Comune di Segni Comune di Tivoli Comune di Valmontone Comune di Velletri Comune di Zagarolo Agenzia Turistica Castelli Romani Banca di Credito Cooperativo di Palestrina Banca di Credito Cooperativo di Roma Confederazione Nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa Confcooperative di Roma Consorzio di Bonifica Pratica di Mare Federazione Regionale Coltivatori Diretti del Lazio Unione Industriali di Roma 49 Obiettivi L'Agenzia Sviluppo Provincia opera per attivare lo sviluppo socio economico del territorio, sia nel settore pubblico sia a favore dell'imprenditoria privata, attraverso una gamma diversificata di attività: • Promozione di impresa • Progettazione integrata di programmi territoriali e/o settoriali • Architettura finanziaria di progetti complessi • Gestione di programmi di formazione imprenditoriale e manageriale • Erogazione di servizi di assistenza tecnica specialistica ad operatori pubblici e privati per lo sviluppo delle attività nelle aree interessate • Redazione di studi e ricerche nell'area socio economica Gli interventi realizzati Promozione di impresa - Gestione di programmi di formazione imprenditoriale e manageriale Prestito d’onore della Provincia di Roma - Edizione 2002 Nell'ambito delle iniziative per il Prestito d'onore, l'Agenzia Sviluppo Provincia gestisce tutte le attività di promozione, informazione ed assistenza necessarie alla realizzazione dell'edizione 2002 del Prestito d'Onore, promosso dalla Provincia di Roma. Obiettivo dell'iniziativa è di favorire la nascita di imprese di piccole dimensioni nei settori dell'artigianato, dell'industria, del commercio, dei servizi e dell'agricoltura 50 Promozione dell'iniziativa. Le attività prevedono l'organizzazione di convegni e seminari, la pubblicazione di materiale informativo e pubblicitario, la realizzazione di spot e comunicati presso gli organi di informazione locale, l'attivazione di una sezione dedicata al Prestito d'Onore sul sito Internet dell'ASP, la gestione dello sportello informativo e di orientamento in favore dei giovani aspiranti imprenditori. La Provincia di Roma valuterà le domande presentate, tra le quali saranno selezionate le migliori 60 idee imprenditoriali per le quali sarà attivato il servizio di accompagnamento alla redazione del Piano d'Impresa. Accompagnamento. L'Agenzia Sviluppo Provincia terrà un seminario durante il quale, ai 60 partecipanti, saranno fornite le indicazioni chiave per l'avvio e la realizzazione dell'attività imprenditoriale. Il programma prevede attività d'aula per la trasmissione di conoscenze e competenze necessarie alla elaborazione del Piano d'impresa ed attività di assistenza personalizzata da parte degli esperti dell'ASP La Provincia di Roma valuterà i 60 Piani d'Impresa presentati al termine dell'attività di accompagnamento, al fine di selezionare i migliori 36 progetti ai quali verrà concesso il Prestito d'onore. Tutoraggio. Per i 36 progetti vincitori, oltre all'assegnazione del contributo sarà attivato un servizio di tutoraggio da parte dell'Agenzia Sviluppo Provincia al fine di assistere i giovani neoimprenditori nella prima fase di avvio dell'attività 51 Risorse impiegate per il prestito d’onore (in €) Anno Stanziato Impegnato Pagato 1998 103.291,38 103.291,38 92.422,52 1999 206.582,76 206.582,74 193.521,55 2000 205.582,76 206.582,75 130.973,53 2001 258.228,45 258.028,53 64.172,58 2002 982.976,37 982.976,38 Totale 1.756.661,72 1.757.461,78 481.090,18 Caratteristiche del Prestito d’onore Si tratta di un prestito agevolato ad interesse zero fino ad un massimo di 20.658,27 euro, da restituire in dieci anni. Oltre al finanziamento, tutor e consulenti esperti dell'ASP si occupano di affiancare il neo-imprenditore nelle varie fasi di realizzazione del progetto, dalla redazione del Piano di impresa fino alla fase di avvio dell'attività. I requisiti per accedere al prestito d'onore sono: - età compresa tra i 18 e i 35 anni; - residenza da almeno due anni in uno dei Comuni della Provincia di Roma; - condizione di inoccupato o disoccupato. 52 Progettazione integrata di programmi territoriali e/o settoriali Patto territoriale delle Colline Romane Il Patto Territoriale delle Colline Romane nasce dalla volontà di attivare un piano di sviluppo integrato del territorio dei Castelli Romani, dei Monti Prenestini e della Valle del Sacco. Utilizzato in anni recenti in Italia e nell'Europa comunitaria quale strumento di programmazione negoziata, il Patto Territoriale aggrega iniziative pubbliche e private con l'obiettivo di raggiungere un elevato standard sociale, economico, ambientale e della qualità di vita per i cittadini residenti nei Comuni delle Colline Romane. Il Patto Territoriale delle Colline Romane è rivolto ai Comuni, ai cittadini e alle imprese che vogliono realizzare interventi in ambito turistico, o di iniziative per il recupero dei centri storici, per la creazione di infrastrutture di servizio o per rendere operativi i piani di riqualificazione urbana (Prusst), approvati dal Ministero dei lavori pubblici. Alla base del progetto del Patto c'è un'idea forza: il "Sistema Turismo" come volano di sviluppo locale del territorio, per giungere alla creazione di un modello di crescita sostenibile che rispetti l'ambiente e produca benessere diffuso. L’ASP ha provveduto a raccogliere le “manifestazioni di interesse” a partecipare al Patto di imprese, che hanno presentato idee progettuali che potrebbero essere finanziate. Questo il percorso realizzato nel corso del secondo semestre 2002 dal Patto territoriale: Presentazione del Patto Territoriale delle Colline Romane [17 12 2002] Tavolo di Concertazione : firmato il Protocollo di intesa per le future attività di Patto [05 11 2002] Affidamento dell'incarico di assistenza tecnica per la valutazione dei progetti presentati nell'ambito del Patto territoriale Colline Romane [18 10 2002] Incontro del Tavolo di Concertazione del 1 Ottobre 2002 [02 10 2002] Riunito il 10 settembre il Tavolo di Concertazione per definire le scelte per lo sviluppo del Patto Territoriale [11 09 2002] 53 Conferenza dei Servizi: definiti i procedimenti per l’attività istruttoria dei progetti presentati [12 06 2002] Raccolti 194 progetti di Patto presentati da imprese ed enti [07 06 2002] Nominati dai Comuni i responsabili di procedimento per il Patto Territoriale [07 06 2002] Riunito il 28 maggio il Tavolo di Concertazione per fare il punto sulle attività del Patto successive alla presentazione dei progetti [03 06 2002] Circolare esplicativa utile per redigere i progetti da presentare per il Patto Territoriale [03 06 2002] E’ stato approvato il bando finanziario ed entro il 2003 si avranno i dati relativi agli investimenti dei privati. Erogazione di servizi di assistenza tecnica specialistica ad operatori pubblici e privati per lo sviluppo delle attività nelle aree interessate Società per l’innovazione tecnologica Il Protocollo d’intesa istituzionale fra la Provincia di Roma e l’Unione Industriali di Roma, sottoscritto il 25 gennaio 2001, ha per obiettivo “lo sviluppo economico del territorio in una logica di integrazione tra il tessuto produttivo delle grandi aziende e la realtà delle PMI. Tale obiettivo potrà essere realizzato attraverso l’attivazione di filiera per la realizzazione di specifiche attività nel campo delle politiche ambientali, della ricerca, dell’innovazione tecnologica e del trasferimento di tecnologie nonché il rafforzamento della struttura finanziaria delle PMI da raggiungere anche mediante la costituzione di organismi ad hoc e lo studio di appositi meccanismi di incentivazione”. Lo stesso protocollo prevedeva una Società Finanziaria per l’Innovazione e lo Sviluppo, con la partecipazione della Provincia, dell’UIR, di rappresentanti del settore del credito, del Consorzio CICAG (con capitale sociale di oltre 1 milione di euro, di cui il 30% stanziati dalla Provincia). Alla Società Finanziaria per l’Innovazione e lo Sviluppo, ha poi aderito per conto della Provincia di Roma l’ASP, a cui l’amministrazione ha trasferito le risorse necessarie. 54 E-Government Il progetto Comuni in Rete, promosso dalla Provincia di Roma e sviluppato dall'ASP, è finalizzato a realizzare una rete civica territoriale per fornire ai cittadini servizi comunali telematici. L'obiettivo è di favorire il progressivo avvicinamento della pubblica amministrazione ai cittadini mediante l'accesso diretto ai servizi, migliorando la qualità dei servizi offerti dagli Enti locali. Il progetto prevede tra l'altro la realizzazione di un'infrastruttura di rete che colleghi le amministrazioni comunali fra di loro e con la rete nazionale, e l'attivazione di una "Server Farm" per l'informatizzazione di alcuni servizi amministrativi quali i Tributi, le pratiche edilizie, i servizi scolastici, lo Sportello Unico per le Attività Produttive e i servizi di tipo catastale. Le fasi del progetto: Dicembre 2001: partecipazione al bando regionale. In risposta al bando della Regione Lazio per la realizzazione dei progetti di e-government, l'Asp presenta il progetto "Rete civica delle Colline Romane", che prevede l'erogazione via web dei servizi degli Uffici relazioni con il pubblico, dello Sportello Unico per le Attività Produttive e del Sistema Informativo Territoriale per 33 Comuni dell'area delle colline romane. Il progetto viene ritenuto finanziabile. Giugno 2002: partecipazione al bando nazionale. Per sfruttare le opportunità offerte dal piano nazionale di e-government, la Provincia di Roma promuove il progetto Comuni in rete per la realizzazione di una rete civica integrata per l'intero territorio provinciale ed affida all'Asp il compito di ampliare il precedente progetto, estendendolo a tutti i Comuni della Provincia e ad un maggior numero di servizi erogati. Come previsto dal piano di azione e-government 2000-2002, il cui obiettivo è di realizzare un modello di PA in cui il sistema di front-office distribuito sul territorio garantisca accesso tematico immediato ai servizi, da parte di cittadini ed imprese, il progetto Comuni in Rete è stato concepito in un'ottica cliente, per cui l'erogazione dei servizi si struttura in base alla soddisfazione dei bisogni degli utenti e non secondo l'organizzazione tradizionale della PA. 55 Ottobre 2002: approvato il finanziamento. Il progetto Comuni in rete si classifica al quinto posto nella graduatoria generale dei progetti presentati nella categoria "Servizi per cittadini e imprese", e ottiene un finanziamento di 990 mila euro. Complessivamente su 415 progetti presentati da Regioni ed Enti locali in risposta all'Avviso nazionale, 138 sono stati i progetti ammessi al co-finanziamento del governo. Il progetto Comuni in Rete è il primo dei progetti ammessi al finanziamento tra quelli presentati dalle Province italiane. Novembre 2002: la fase operativa. Con la firma dell' accordo di programma del 17 ottobre 2002 da parte dei 98 Comuni della Provincia di Roma che hanno aderito al progetto Comuni in rete e la definizione di tutti gli interventi e le azioni necessarie per l'attuazione dei servizi previsti, si avvia la fase operativa del progetto. Il progetto prevede la realizzazione di alcuni servizi di base e di servizi di front office per cittadini e imprese: SERVIZI DI BASE Centro servizi Fornisce servizi ISP/ASP ai Comuni, consentendo l'erogazione dei servizi base e quelli di front office. Protocollo informatico Consente la gestione e la catalogazione dei documenti elettronici dei Comuni Firma digitale Consente l'autenticazione dell'utente tramite firma digitale Posta elettronica Consente lo scambio di documenti e di dati ufficiali tra Enti della PA e fra certificata questi e i cittadini Sistema Informativo Consente la gestione integrata dei dati del territorio, fornendo visure Territoriale catastali e dei piani regolatori, consultazione delle ortofoto, informazioni sulla viabilità locale, sulla promozione turistica. 56 SERVIZI DI FRONT OFFICE Ufficio Relazioni con Consente ai cittadini di ottenere tutte le informazioni utili (orari di il Pubblico ricevimento degli uffici, gare e appalti, concorsi, leggi, delibere, regolamenti) e la modulistica rilasciata dai Comuni Sportello Unico per le Consente ai cittadini di essere informati sulle pratiche relative ad un Attività Produttive insediamento produttivo che coinvolge il territorio di residenza e agli operatori autorizzati di gestire le pratiche. Sportello Unico per Consente all'Ufficio Tecnico Comunale la gestione completa delle pratiche l'Edilizia edilizie: fase istruttoria, rilascio della concessione/autorizzazione, controllo della realizzazione delle opere, rilascio delle licenze d'uso di abitabilità/agibilità. Servizio Tributi Consente la completa gestione dei tributi ICI e TARSU (tassa rimozioni rifiuti solidi urbani) Servizi scolastici Consente di usufruire di tutti i servizi scolastici da parte dei Comuni, i cittadini, le scuole e i fornitori. Turisma Dall'unione delle parole turismo e marketing nasce Turisma, la società per il distretto turistico della Provincia, partecipata al 70% dalla Provincia di Roma tramite l'Agenzia Sviluppo Provincia. La società mista pubblico-privata conta tra i suoi soci l'Unione Industriali di Roma, gli Aeroporti di Roma, le Ferrovie dello Stato, la Confcooperative, la Società Colline Romane Turismo e il consorzio Motus. Obiettivo della società è di favorire lo sviluppo di un sistema turistico integrato di Roma e dell'intera area provinciale Presidente di Turisma è il Presidente dell'Unione Industriali di Roma. Previsto inoltre l'ingresso di altri soci importanti quali Alitalia, Fiavet, albergatori dell'Apra ed il consorzio turistico del litorale romano. 57 6.1.2 Piano dell’occupazione: Il Regolamento sulla disciplina delle selezioni e delle altre procedure di assunzione della Provincia di Roma è stato adottato nel 2000, in coerenza con la nuova organizzazione dell’Ente e con la concezione della organizzazione degli uffici e dei servizi e della gestione della risorsa umana come funzionali alle esigenze di attuazione del programma dell’amministrazione. Per quanto riguarda la risorsa umana il programma triennale dei fabbisogni è collegato con gli obiettivi previsti dagli indirizzi politico-amministrativi così come tradotti nei documenti di programmazione economico-finanziaria, con particolare riferimento al piano esecutivo di gestione. E’, infatti predisposto dal Direttore Generale, sentito il Consiglio di Direzione ed è approvato dalla Giunta provinciale contestualmente al piano esecutivo di gestione, tenuto conto della programmazione complessiva dell’Ente e dei modelli di relazioni sindacali previsti dai contratti colletti nazionali di lavoro. Il programma tiene conto delle indicazioni manifestate dai diversi Dipartimenti in relazione agli obiettivi assegnati, nel rispetto degli indirizzi e dei criteri indicati dalla Giunta e può essere aggiornato e integrato anche nel corso del medesimo esercizio finanziario qualora emergano esigenze diverse. Le politiche per il personale L’applicazione del D.Lgs. 112/98, recante il conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni e agli Enti Locali, ha determinato l’acquisizione, da parte della Provincia, di competenze in materia di mercato del lavoro nonché di viabilità e trasporti, con conseguente trasferimento delle corrispondenti risorse umane. 58 Contestualmente, l’entrata in vigore della L. 124/99 ha comportato la necessità di provvedere al trasferimento allo Stato del personale ATA in servizio presso le istituzioni scolastiche statali, ma ancora dipendente dagli Enti locali. Lo squilibrio tra i flussi di entrata e di uscita e l’acquisizione di nuove competenze hanno posto come obiettivi sia una tempestiva integrazione degli organici dell’Ente, sia un riallineamento delle relative professionalità. La situazione ereditata Per quanto riguarda le risorse umane, relativamente al mercato del lavoro, 266 unità di personale dei soppressi Uffici periferici del Ministero del Lavoro sono transitate nei ruoli provinciali a seguito di mobilità, mantenendo il trattamento economico in godimento all’atto del trasferimento in conformità a quanto prescritto dalla normativa vigente. Quanto al trasferimento “in uscita”, 1732 dipendenti ATA sono transitati negli appositi ruoli statali in attuazione di quanto previsto dall’art. 8 della L. 124/99; al fine di prevenire possibili disagi economici, al medesimo personale è stata altresì garantita la corresponsione della retribuzione con anticipazione di cassa, mediante apposita convenzione con il Provveditorato agli studi di Roma. In relazione al settore viabilità e trasporti, 45 unità di personale proveniente dall’Ente Nazionale per le Strade e 4 unità provenienti dalla Motorizzazione Civile del Ministero dei Trasporti e della Navigazione sono state inquadrate nei ruoli dell’Amministrazione. Che cosa ha fatto l’Amministrazione Tra il 2000 e il 2001 è stato completato il programma del fabbisogno di personale relativo al triennio 1998-2000 ed avviato quello relativo al triennio2001-2003. Azione 1: Con apposito Regolamento adottato dalla Giunta provinciale (D.G.P. 567/38 del 27.09.2000) sono stati definiti i criteri per l’individuazione e l’attribuzione 59 delle posizioni organizzative al personale di categoria D che svolge funzioni di particolare rilevanza. Sul versante del salario accessorio, le scelte operate dai contratti decentrati integrativi del 2000 e del 2001 hanno privilegiato i compensi destinati alla produttività, con significativi miglioramenti quali-quantitativi rispetto alle modalità di erogazione e all’entità delle risorse finanziarie stanziate. Nel corso del 2001, è stato approvato lo stralcio di programma del fabbisogno di personale relativo al triennio 2001-2003 (D.G.P. 172/13 del 28.03.2001), per effetto del quale sono state avviate 23 procedure selettive (12 interne e 1 esterna); è stata inoltre bandita la selezione pubblica per l’assunzione di 40 unità di personale nel profilo di “Collaboratore professionale Servizi per l’impiego” che ha consentito di stabilizzare i Lavoratori Socialmente Utili. Mediante apposita procedura di gara pubblica, l’Amministrazione ha fatto ricorso a contratti di fornitura di lavoro temporaneo per lo smaltimento della notevole mole di lavoro arretrato prodottasi presso i Centri per l’impiego a seguito del trasferimento di funzioni. Azione 2: Azione 3: Azione 4: Azione 5: Azione 6: E’ stato elaborato il “Piano di Formazione generale”, documento recante l’indicazione dei principali obiettivi perseguiti nell’ambito del processo di riforma in atto, tra i quali: l’organizzazione dei corsi per categoria di appartenenza e per competenza professionale; la formulazione di percorsi formativi mirati; l’ampliamento dell’offerta in materia di formazione linguistica; lo sforzo per assicurare un costante aggiornamento della formazione informatica; la sistematica rilevazione dei bisogni formativi con il coinvolgimento dei Servizi e delle Direzioni dipartimentali; l’affermazione del ruolo dei referenti della programmazione formativa. In materia di trattamento economico, l’Amministrazione ha inteso prestare particolare attenzione alla fase del pensionamento ed ha aderito, sin dal 2000, al progetto-pilota dell’INPDAP denominato “Pensioni-subito”, grazie al 60 Azione 7: quale è possibile liquidare immediatamente (seppure in via provvisoria) il trattamento spettante al dipendente cessato dal servizio. E’ stato inoltre condotto a termine il progetto INPDAP denominato “Sonar”, teso alla costituzione di una banca-dati contenente tutte le informazioni relative ai servizi utili prestati da ciascun dipendente, sì da agevolare l’erogazione delle prestazioni pensionistiche ad esso spettanti. Nel corso dell’anno 2002, sono state portate a compimento, con le relative assunzioni, quasi tutte le selezioni pubbliche ed interne previste dai programmi triennali del fabbisogno 1998-2001 e 2001-2003, con notevole abbattimento dei tempi di espletamento delle relative procedure. Tra il 1999 ed il 2002 risultano aver conseguito un avanzamento di carriera circa 1200 dipendenti, corrispondenti al 60% del personale in servizio; nel corso di tale periodo, sono stati utilizzati tutti gli strumenti previsti dai contratti collettivi di lavoro per incentivare il personale e tributare un giusto riconoscimento alla professionalità dei dipendenti, mediante l’attivazione della progressione economica verticale e l’istituzione delle posizioni organizzative. Nel 2002 sono stati effettuati 48 corsi di formazione linguistica, cui hanno preso parte 331 dipendenti, e 80 moduli di formazione informatica, cui hanno partecipato 800 dipendenti; 5 ulteriori corsi, destinati a specifiche esigenze formative, sono stati programmati e risultano in fase di attivazione. Si è registrato un progressivo, significativo investimento di risorse economiche sia per la riqualificazione del personale interno all’Ente, sia per il reclutamento dall’esterno. La Provincia di Roma si è dotata di livelli sempre più elevati di professionalità innalzando la qualità e l’efficienza dell’attività svolta e dei servizi resi all’utenza. 61 I dati raccolti evidenziano tutto questo: Assunzioni per selezione esterna e/o mobilità dal 1999 al 2002 450 400 350 300 250 200 150 100 50 0 Il flusso di personale in ingresso evidenzia un progressivo incremento del livello di professionalità a beneficio dell'Ente ANNO 1999 ANNO 2000 A ANNO 2001 B C 62 D ANNO 2002 Progressione Verticale dal 1999 al 2002 300 282 258 250 191 200 150 116 100 50 195 58 48 5 4 0 37 0 ANNO 1999 ANNO 2000 ANNO 2001 ANNO 2002 Legenda B 63 C D 6.1.3 L’assistenza Tecnico-Amministrativa a Comuni e Comunità montane La raccolta ed elaborazione dati e l’assistenza tecnico-amministrativa agli Enti locali (Comuni e Comunità montane) è una delle funzioni proprie della Provincia, contemplata dall’articolo 19 lettera l) del Testo Unico degli Enti locali (decreto legislativo n. 267/2000). In ragione del suo particolare profilo istituzionale di ente di “area vasta”, la Provincia è chiamata a svolgere iniziative di sostegno e di sussidiarietà verso i Comuni, soprattutto quelli di minore dimensione demografica e di più fragile struttura operativa e gestione dei servizi. Le funzioni di assistenza tecnico-amministrativa, accanto alla raccolta ed elaborazione dei dati, rispondono ad una diffusa e generale domanda di coordinamento , che proviene dai 120 Comuni e dalle Comunità montane della Provincia. Risultati principali Numero di enti locali che hanno fruito del 1998 1999 2000 2001 2002 servizio di assistenza tecnico-amministrativa 11 16 14 17 19 gestito direttamente dall’Amministrazione Nel 2002, gli interventi realizzati presso i 19 Comuni sono 27 Variazione percentuale dei Comuni interessati al Servizio di assistenza tenico-amministrativa 1998/2002: + 72,7% Numero di enti locali che hanno richiesto 100% assistenza/numero istanze soddisfatte – 2002 Numero corsi di formazione realizzati per 1998 1999 2000 2001 2002 3 2 3 0 12 dipendenti degli enti locali realizzati Dei 12 corsi realizzati nel 2002, 10 sono stati finanziati con Fondi relativi agli esercizi finanziari 2000 e 2001 Numero dipendenti di enti locali 2002 che hanno fruito dei corsi di 560 formazione 64 Risorse impiegate per l’Assistenza Tecnica ai Comuni (in €) Anno Stanziato Impegnato Pagato 1997 459.646,64 422.663,53 11.973,55 1998 336.213,44 335.340,89 291.331,54 1999 258.228,45 258.176,78 9.761,03 2000 108.455,95 5.164,56 5.164,56 2001 232.405,60 189.910,46 55.631,67 2002 635.241,98 632.963,57 65.606,19 Totale 2.030.192,06 1.844.219,79 439.468,54 La Provincia di Roma ha potenziato progressivamente, nel periodo 1998 – 2002, l’attività di assistenza tecnico-amministrativa. Tale scelta nasce dalla consapevolezza delle difficoltà insite nel processo di cambiamento in corso per gli enti locali. Questi sono stati, infatti, chiamati ad affrontare e risolvere, spesso in situazioni di vera e propria emergenza operativa, questioni tecniche quali quelle giuridico amministrative o attinenti la finanza pubblica e problemi di carattere organizzativo. Ai piccoli comuni, in particolare, la nuova legislazione richiede soluzioni precise e puntuali pena la stessa possibilità dell'esercizio di funzioni, secondo quanto previsto anche dalla riforma del Titolo V della Costituzione. Obiettivi di Governo Gli obiettivi posti in partenza nel programma di mandato del Presidente, messo a punto nel gennaio 1999, sono i seguenti: Sostenere gli enti locali in difficoltà di bilancio e non in grado di sopportare attività progettuali onerose. 65 Costituire un apposito ufficio che, in contatto costante con i Comuni, trasferisca notizie utili agli Amministratori. Sostenere, finanziariamente ed economicamente, le comunità locali in condizioni di depauperamento demografico ed insediativo. Favorire lo Sviluppo istituzionale della Provincia come area metropolitana. Riorganizzare l’intervento istituzionale come capacità di offerta dei servizi Questi obiettivi sono stati poi ri-calibrati e meglio articolati dalla Giunta, anche per far fronte alla rapida evoluzione normativa che ha interessato, nel periodo 1999-2002, tutti i livelli istituzionali del governo locale: Regioni, Province, Comuni e Comunità montane. L’Amministrazione intende svolgere una funzione di assistenza tecnica nei confronti di una domanda che proviene “dal basso”, volta ad elevare le capacità di governo degli amministratori locali non solo nell’interpretare il sistema normativo ma anche la dimensione sociale ed economica del territorio ed i suoi fenomeni più rilevanti. Le linee programmatiche per il 2002 Rispetto agli anni precedenti, l’assistenza fornita agli Enti Locali del territorio provinciale è stata ampliata con interventi non solo di tipo tecnico, ma anche amministrativo. Le linee programmatiche individuate per il 2002 sono: Intensificare e migliorare il livello di assistenza agli enti locali del territorio provinciale, sia tecnica che amministrativa. Attuare l’esecuzione della deliberazione della G.P. n. 90/5 del 7/2/2001, che disciplina il procedimento relativo alle richieste di assistenza tecnicoamministrativa, provenienti dagli EE.LL della Provincia Organizzare e gestire corsi e seminari di aggiornamento rivolti ai dipendenti degli Enti Locali 66 Curare il rapporto con le Comunità Montane, anche attraverso l’organizzazione di incontri periodici tra il Presidente della Provincia e tali enti, nonché convegni su materie di comune interesse L’organizzazione L’Unità Organizzativa di cui è a capo il Vice Segretario provinciale è stata istituita il 1.1.2002; è articolata in 4 servizi: Segreteria Giunta Provinciale, Segreteria Consiglio Provinciale, Ufficio del Difensore Civico (precedentemente afferenti alla Segreteria provinciale) e il Servizio Informazione e Comunicazione istituzionale, precedentemente afferente all’Ufficio del Capo di Gabinetto. La riorganizzazione risponde all’esigenza di accorpare funzioni ed attività comuni afferenti agli Organi Istituzionali e al Difensore Civico. Tra le competenze affidate al “Servizio Informazione e Comunicazione Istituzionale”, figurano: Coordinamento ed impulso, ferme restando le competenze direttamente assegnate ai singoli servizi dell’Amministrazione, di attività dei Comuni per la realizzazione di interventi e per la gestione di comune interesse, anche in vista del loro esercizio a livello metropolitano; supporto tecnico e amministrativo alla conferenza metropolitana; assistenza tecnica agli EE.LL. per la realizzazione di interventi di loro competenza; assistenza amministrativa e finanziaria agli enti locali. per l’organizzazione, anche in forma associata, di funzioni e servizi di loro competenza; decentramento su base circondariale degli Uffici della Provincia; programmi comunitari, attività istruttorie; funzioni e compiti amministrativi in materia di cooperazione decentrata della Provincia di Roma. 67 Che cosa ha fatto l’Amministrazione: Ha dato esecuzione alla deliberazione della Giunta Provinciale n. 90/5 del 7/2/2001, che disciplina il procedimento relativo alle richieste di assistenza tecnico-amministrativa provenienti dagli Enti locali della Provincia Al contrario di quanto avvenuto negli anni precedenti (1997), l’Amministrazione non ha prestato assistenza ai Comuni sulla base di uno schema di convenzione: ma ha agito a fronte di una semplice richiesta dell’Amministrazione locale, semplificando e rendendo più flessibile le linee di intervento. Ad integrazione di quanto previsto nel 1997, l’intervento di assistenza è stato, inoltre, fornito a tutti i Comuni richiedenti, anche quelli con popolazione superiore ai 15.000 abitanti. I contenuti dell'azione di assistenza tecnico amministrativa svolta dalla Provincia consistono in servizi di documentazione, ricerca e informazione, assistenza amministrativa, assistenza informatica, legale, giuridica, servizi di formazione per funzionari e amministratori relativamente a tematiche di ordine amministrativo, organizzativo economico finanziario e territoriale. L’intervento di assistenza tecnico amministrativa è stato effettuato direttamente dai Servizi della Provincia di Roma, fatta eccezione per la realizzazione di Corsi di formazione e Seminari diretti al personale degli enti locali, per i quali si è fatto ricorso ad esperti esterni all’Amministrazione. Di seguito si riportano gli Enti e la tipologia di richiesta, soddisfatta per l’anno 2002. Ente beneficiario Comune di Gorga Comune di Montorio Romano Comune di Morlupo Comune di Rocca Canterano Comune di Roiate Comune di S. Oreste Tipologia di richiesta soddisfatta – Intervento realizzato Assistenza per l’applicazione del Contratto Colletti Nazionale Lavoro (C.C.N.L) Supporto per l’attivazione del Servizio di assistenza sociale; Istruzione pratiche di equo indennizzo; Istruzione pratiche pensionistiche Assistenza pratiche espropri pubblica utilità Assistenza nell’ambito del progetto “Tutela delle acque, risorse idriche” Istruzione pratiche pensionistiche Redazione studio idrogeologico per Piano Regolatore Generale comunale 68 Comune di Velletri Comune di Albano Comune di Artena Comune di Bellegra Comune di Camerata Nuova Comune di Carpineto Romano Comune di Castel Nuovo di Porto Comune di Cervara Romana Comune di Ciampino Comune di Genazzano Comune di Siciliano IX Comunità Montana Sistema Bibliotecario Castelli Romani Rilevazione/monitoraggio qualità dell’aria nel centro storico comunale; Redazione studio idrogeologico relativo alla località “Fonte S. Maria” Partecipazione al gruppo di lavoro relativo al partenariato per lo sviluppo economico locale (con il coinvolgimento dei comuni di Ariccia, Genoano, Lanuvio, Castelgandolfo e Marino); Assistenza alla realizzazione dello Sportello Unico per le imprese. Assistenza per l’applicazione del C.C.N.L. e di quello decentrato; Progetto per la realizzazione di un pozzo per l’attingimento di acqua potabile. Istruzione pratiche pensionistiche e ricostruzione di carriera per assunzione di personale in mobilità. Progetto per la realizzazione di un pozzo per l’attingimento di acqua potabile; Assistenza nell’ambito del progetto “Tutela delle acque, risorse idriche”. Assistenza per l’allestimento del Museo Civico, storico, ambientale in Palazzo Aldobrandini. Assistenza per la realizzazione del Piano Particolareggiato Assistenza per l’allestimento del Museo della Montagna; Supporto all’allestimento della mostra “Cervarole, Transumanti e Pittori. Cervara di Roma tra mito e realtà” Rilevazione/monitoraggio qualità dell’aria nel territorio comunale; Controllo superamento limiti di accettabilità inquinamento atmosferico. Realizzazione Studio geologico relativo al movimento franoso in località Morano. Realizzazione studio idrogeologico territorio comunale Realizzazione di cartografie tematiche Assistenza nell’ambito di progetti svolti in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale di Roma La Provincia di Roma ha, inoltre, contribuito alla realizzazione del Sistema dei beni culturali dell’area Cerite-Tolfetano-Braccianese, finanziato con contributo regionale, in particolare attraverso: individuazione, d’intesa con i Comuni partecipanti degli interventi prioritari; redazione dei progetti esecutivi; coordinamento dei vari servizi tecnici interessati; ricerca di eventuali altre fonti di finanziamento; trasferimento dei fondi ai Comuni competenti. 69 Corsi di formazione rivolti ai dipendenti degli EE.LL. della Provincia. Ciclo di 5 corsi di aggiornamento professionale, della durata di 24 ore ciascuno, avente ad oggetto “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli EE.LL.” Ciclo di 5 corsi di aggiornamento professionale, della durata di 24 ore ciascuno, avente ad oggetto “Le sanzioni amministrative e la depenalizzazione dei reati minori” Corso di aggiornamento della durata di 30 ore, per Comandanti e Vicecomandanti dei Comuni di maggior consistenza demografica e un ciclo di corsi per 300 Agenti di Polizia Municipale degli EE.LL. Seminari e Convegni organizzati Incontri periodici con le Comunità Montane e realizzazione di 3 Convegni sul territorio, al fine di assistere l’attività di tali enti finalizzate alla gestione associata delle funzioni e dei servizi. . Tre incontri con enti locali della provincia sul tema “Comunicazione istituzionale e gestione Uffici stampa – L150/2000” I seguenti tre seminari: “La sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro” “Strategie e pianificazione dello sviluppo locale in chiave turistico – ambientale” “Gestione del Protocollo informatizzato e rispetto della privacy” Realizzati SI SI SI Realizzati SI SI SI Risultati raggiunti L’assistenza fornita agli Enti Locali è aumentata di anno in anno con un incremento dovuto ad una maggiore diversificazione delle richieste. Tutte le attività elencate si sono svolte con la collaborazione dei diversi Servizi della Provincia di Roma. Vi sono state numerose richieste di assistenza per le quali non è stata necessaria l’apertura di un formale procedimento amministrativo ma è stato possibile risolverle attraverso l’invio della documentazione, o tramite colloqui diretti tra i responsabili dei Servizi della Provincia e dei Comuni. 70 6.2 La nuova Frontiera dell’intervento provinciale 6.2.1. I Centri per l’Impiego La Provincia di Roma ha assunto le competenze relative ai Servizi per l’Impiego a partire dal 26 novembre 1999, data di attuazione del decentramento alle Regioni e agli Enti locali delle funzioni in materia di mercato del lavoro (D.Lgs.469/97), ereditando dal Ministero del Lavoro gli ex Uffici di Collocamento, ora Centri per l’Impiego. I Servizi per l’Impiego hanno cambiato radicalmente fisionomia. Non hanno più un ruolo soltanto burocratico, ma si pongono come vere e proprie agenzie sul territorio per l’incontro della domanda e dell’offerta di lavoro. In una prima fase di riorganizzazione e di trasferimento del personale e delle strutture dal Ministero del Lavoro, la Provincia ha affrontato i nuovi compiti tramite il Servizio “Lavoro”, istituito a metà del 1999, inserito nel Dipartimento “Attività Produttive”. Nel maggio 2001 ha istituito il nuovo Dipartimento “Lavoro e Formazione Professionale”, per far fronte con una struttura organizzativa adeguata alla complessità delle funzioni da svolgere e alla necessità della loro integrazione, anche in vista del trasferimento dalla Regione alla Provincia delle competenze relative alla formazione professionale, operativamente avvenuto il 1 luglio 2002 . 71 Le cose più importanti che sono state fatte nel 2002 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. In base al piano di zonizzazione, nel 2002 la Provincia di Roma ha iniziato ad aprire nuovi Centri per l’Impiego. A Roma Città sono stati aperti i Centri di Dragoncello-Acilia e del Tiburtino. In Provincia è diventato Centro per l’Impiego Velletri, ex sede decentrata di Frascati. Le nuove strutture rispondono pienamente a requisiti di funzionalità ed efficienza. Si tratta di strutture moderne, con spazi attrezzati per l’accoglienza e i colloqui, dotate di segnaletica per facilitare l’accesso ai servizi, fornite di supporti informativi. Una visita virtuale delle nuove strutture è possibile accedendo al sito Internet www.informaservizi.it. Sono state rinnovate strutture e strumentazioni. Nel 2000 è stata ristrutturata la nuova sede del Centro per l’Impiego di Colleferro, con dotazioni infrastrutturali in linea con gli standard europei. Nel 2002 sono stati inaugurati i nuovi locali del Centro per l’Impiego di Monterotondo ed è stata ristrutturata la sede di via Vignali a Roma. La dotazione della strumentazione è stata completata per il 90% presso tutte le sedi, anche quelle già esistenti e non ristrutturate. Tutti i Centri e le sedi decentrate sono stati dotati di strumenti informatici ed è stata curata la formazione degli operatori all’utilizzo delle procedure informatiche in uso. Nel 2000 in tutti i Centri per l’Impiego sono state predisposte linee ad alta velocità. Successivamente, a fine 2001, è iniziata la realizzazione, conclusa nel 2002, della rete virtuale dei Centri per l'Impiego, che sono ora collegati con linee ad alta velocità con la sede di Via Vignali per l’accesso in tempo reale alle banche dati. Nello stesso tempo è stato effettuato il collegamento della rete con Internet, per permettere l’accesso a tutta l’utenza. Il numero dei dipendenti nei Servizi per l’Impiego è stato aumentato di 99 unità, passando dai 266 dipendenti trasferiti dal Ministero del Lavoro ai 365 in servizio alla fine del 2002. E’ stata posta particolare attenzione alla formazione del personale, con interventi formativi e con la programmazione di costanti attività di affiancamento. E’ stato realizzato un grande censimento della disoccupazione, concluso all’inizio del 2002. Ora la Provincia di Roma dispone della più grande banca dati d’Italia, in cui sono inserite circa 400.000 schede anagrafiche e professionali di persone in cerca di occupazione. Il Call Center utilizzato nel corso del censimento per organizzare gli incontri con gli utenti è diventato una struttura permanente della provincia, come Centro di Informazioni e Consulenza, ed offre un primo servizio di consulenza per lavoratori ed aziende. E’ stata costituita la Società per Azioni “Capitale Lavoro”, a totale capitale pubblico, di cui la Provincia ha la quota maggioritaria del 60% e il Formez il 40%. La società fornisce supporto tecnico e operativo agli uffici e al personale dei servizi per l’Impiego in materia di politiche attive per il lavoro e di formazione professionale. E’ stato ristrutturato il settore del collocamento obbligatorio per l’inserimento lavorativo delle persone disabili: è stato riorganizzato l’ufficio e progettate le procedure. Sono state stipulate 650 convenzioni con aziende pubbliche e private per l’inserimento dei disabili, per un totale di 3002 assunzioni, di cui 1765 già effettuate e 1237 da effettuare entro il 2004. Sono stati potenziati alcuni settori di interventi, tra i quali il servizio di preselezione e l’attivazione dei tirocini. Il solo Centro per l’Impiego di Roma Cinecittà, nel biennio 2000-2002, ha attivato 5.821 convenzioni per tirocini, che hanno interessato 6.645 soggetti. Sono state attivate le prime iniziative relative all’Obbligo formativo. E’ partito nel gennaio 2003, con finanziamento sul bilancio 2002, il progetto DOMINO, per l’invio tramite internet di tutte le comunicazioni aziendali. In soli tre mesi, si sono convenzionate per questo servizio gratuito oltre 8.600 aziende. Altri grandi progetti per l’incontro domanda/offerta di lavoro, per il servizio alle imprese e per la semplificazione delle procedure sono stati finanziati nel 2002 e sono in partenza nel 2003: SPIDO (Sistema Provinciale di Incontro Domanda Offerta), POST OFFICE, per supportare i Centri per l’Impiego e gli Uffici centrali nello smistamento della gran mole di posta che ricevono. E’ stata effettuata una intensa attività di pubblicizzazione e di informazione diretta all’utenza e alle imprese, tra cui la realizzazione del sito Informaservizi con notizie, informazioni, normativa, novità sulle politiche attive del lavoro e sui Servizi del Dipartimento. 72 LE RISORSE FINANZIARIE IMPIEGATE DAL SERVIZIO “LAVORO E SERVIZI PER L’IMPIEGO” Anno Stanziamento (€) 2000 2001 2002 2.324.056,04 10.387.931,00 2.453.410,36 Impegnato (€) 2.314.835,22 10.020.538,76 2.393.382,27 Pagato al 31.12.2002 (€) 1.501.674,27 6.909.100,86 577.476,66 LE RISORSE FINANZIARIE IMPIEGATE PER TIPO DI INTERVENTI Iniziative a sostegno dell’occupazione. Progetti per l’incontro domanda/offerta, tirocini, attivazione banca dati Anni 2000 2001 2002 Stanziato 774.685,35 438.988,36 385.696,98 Pagato al 31.12.2002 (€) Impegnato 774.685,35 243.451,59 438.988,36 335.531,24 385.484,51 0 Rilevamento dello sfruttamento sul lavoro Anni 2000 2001 2002 Stanziato Anni 2000 2001 2002 Stanziato 51.645,69 Impegnato 51.645,69 Pagato al 31.12.2002 (€) 0 Obbligo formativo 25.822,84 25.822,84 Impegnato 25.822,84 Pagato al 31.12.2002 (€) 0 Fondo organizzazione Servizi per l’Impiego Anni 2000 2001 2002 Stanziato 6.874.674,34 413.165,53 Impegnato 6.874.674,34 356.524,12 73 Pagato al 31.12.2002 (€) 4.821.553,79 81.502,88 Informazione e sensibilizzazione degli utenti. Aggiornamento permanente e autoformazione del personale Pagato al Anni Stanziato Impegnato 31.12.2002 (€) 1999 48.546,95 48.278,39 21.392,36* 2000 309.874,14 309.204,03 106.583,78 2001 490.634,05 407.948,20 400.244,57 2002 409.874,14 408.048,35 104.122,30 * in economia 26.884,68 Informatizzazione dei Servizi per l'Impiego e acquisto di materiali Anni 1999 2000 2001 2002 Stanziato 593.925,43 309.874,14 600.748,28 Impegnato 588.989,91 309.874,14 600.204,92 Pagato al 31.12.2002 (€) 588.904,88 132.459,61 47.868,00 Recepimento competenze D.Lgs.469/97 - L.R.38: spese di funzionamento, arredi, sicurezza dei locali Anni 1999 2000 2001 2002 Stanziato 645.571,12 748.862,50 566.456,90 Impegnato 641.955,93 745.503,26 565.651,84 Pagato al 31.12.2002 (€) 562.734,02 566.086,83 343.983,48 Risorse finanziarie provenienti dal Ministero del Lavoro – Legge 469/97 Anno 2000 2001 2002 Importo (€) 0 9.468.414,94 2.484.057,44 74 La situazione ereditata I principali problemi ereditati nel passaggio di competenza del Ministero del Lavoro riguardano: la distribuzione sul territorio degli ex Uffici di collocamento lo stato delle strutture la carenza di personale gli archivi non aggiornati Il Ministero del Lavoro ha trasferito alla Provincia di Roma 7 ex Uffici di Collocamento, ora Centri per l’Impiego, e 16 sedi decentrate, per un totale di 23 strutture distribuite sul territorio. Nella città di Roma era presente un solo Centro per l’Impiego (con 3 Sedi decentrate) con 90 operatori, per un bacino di utenza di 2 milioni e 600 abitanti. In provincia tutti i Centri, tranne Colleferro, superavano il minimo previsto almeno del 50%; il Centro per l’Impiego di Frascati serviva addirittura un bacino di oltre 300.000 abitanti. Le strutture erano nella quasi generalità obsolete ed inadeguate, con scarse dotazioni strumentali. Nella “fotografia” dello stato dei Centri per l’Impiego del Lazio a pochi mesi dal trasferimento che risulta dal “Rapporto di monitoraggio sui Servizi per l’Impiego” dell’Agenzia Lavoro Lazio (maggio 2001), emergono con evidenza le carenze strumentali di gran parte delle strutture nel territorio provinciale. Particolarmente grave risultava la situazione dell’informatizzazione: soltanto 10 sedi su 23 erano dotate di computer collegati in rete. I servizi erogati erano prevalentemente quelli amministrativi di registrazione delle comunicazioni delle aziende e di tenuta dell’anagrafe degli iscritti. In alcune sedi decentrate, comprese quelle di Roma Città, questi erano gli unici compiti espletati. Il Ministero del Lavoro ha trasferito soltanto 265 dipendenti, circa un terzo del personale precedentemente impiegato nei Centri per l’Impiego. Più della metà del personale trasferito è inquadrato in qualifiche medio-basse; sono solo 34 i dipendenti di 7° livello. 75 L’avvio delle attività è stata resa difficoltosa anche dalla scarsa attendibilità della banca dati sugli iscritti al collocamento esistente presso gli archivi del Ministero, costituita da circa 600.000 nominativi, non aggiornata e priva di informazioni di carattere personale e professionale. 76 La domanda rilevata L’occupazione nella Provincia di Roma attraversa un ciclo favorevole Permane ancora un punto debole: le competenze professionali di cerca lavoro non sono ancora sufficientemente adeguate alle richieste delle aziende. Ciò penalizza principalmente i giovani alla ricerca del primo impiego. Il servizio pubblico ha un ruolo importante, soprattutto come attivatore di relazioni con gli altri soggetti, pubblici e privati, che operano nel territorio, ma non è ancora il principale riferimento di chi cerca e di chi offre lavoro. Di seguito, si forniscono alcuni elementi di analisi della situazione occupazionale nella Provincia di Roma. • Lo stato dell’occupazione nella Provincia di Roma è in miglioramento; il tasso di occupazione cresce grazie all’aumento dell’occupazione femminile. Il numero degli occupati, dal 1997 al 2001, è aumentato di 97.000 unità (+ 7,7%), con una crescita costante negli anni. Nel 2001 si è avuto un aumento del 1,8% rispetto al 2000. L’aumento del numero degli occupati ha incrementato il tasso di occupazione della Provincia, che sia nel 2000 sia nel 2001 è superiore sia alla media regionale sia alla media nazionale Tasso di occupazione nelle Province del Lazio (rapporto tra occupati e popolazione residente con più di 15 anni) Provincia Anno 2001 Differenza 2001/2000 Roma 44,2 0,3 Latina 44,0 1,7 Rieti 40,6 -1,1 Frosinone 40,2 4,8 Viterbo 36,3 -2,0 Regione Lazio 43,3 0,7 Italia 43,8 0,7 Fonte: EURES – Occupazione e mercato del lavoro nelle Province del Lazio – Rapporto 2002 77 L’aumento del tasso di occupazione ha interessato esclusivamente l’occupazione femminile, il cui tasso è aumentato nel 2001 del 1,3% rispetto al 2000; in lieve decremento, invece, il tasso di occupazione maschile (-0,5). A riscontro, la disoccupazione è in deciso calo: il numero dei disoccupati nella Provincia di Roma è diminuito di 17.000 unità nel 2001 rispetto al 2000. Il tasso di disoccupazione rimane superiore alla media nazionale, ma inferiore alla media regionale. Tasso di disoccupazione nelle Province del Lazio (rapporto tra disoccupati e popolazione residente con più di 15 anni) Provincia Anno 2001 Differenza 2001/2000 Roma 10,0 -1,1 Latina 9,2 0,4 Rieti 12,5 0,4 Frosinone 11,6 -2,0 Viterbo 12,2 2,4 Regione Lazio 10,2 -0,8 Italia 9,5 -1,1 Fonte: EURES – Occupazione e mercato del lavoro nelle Province del Lazio – Rapporto 2002 La disoccupazione è più alta tra le donne, tra le quali, tuttavia, è maggiore il recupero nell’ultimo anno: Provincia di Roma Tasso di disoccupazione maschile anno 2001: 8,2 differenza sul 2000: -0,5 Tasso di disoccupazione femminile anno 2001: 12,5 differenza sul 2000: -2,2 Nel 2001, sono donne il 39,4% degli occupati. La loro presenza è particolarmente forte nel terziario, soprattutto nella Pubblica Amministrazione. • Sono i giovani a trovare maggiori difficoltà di inserimento. Anche se il tasso di disoccupazione giovanile, nella Provincia di Roma, è sceso dal 47,7 del 1997 al 37,4 del 2001, rimane maggiore della media regionale (35,7) e notevolmente più alto della media nazionale (28,2). • Aumentano le imprese e cresce il nuovo settore. 78 Dal 1997 al 2001 il numero delle imprese nella Provincia di Roma è aumentato del 10,6%, portando il totale a oltre 400.000. Sono in crescita i settori dell’intermediazione finanziaria, delle costruzioni, dell’istruzione. Importante ed in crescita, sebbene più ridotta, è il settore dell’agricoltura. E’ forte la presenza di piccole e medie imprese, che mostrano segni di grande vitalità. Si stanno sviluppando nuovi settori, in particolare nella distribuzione dei servizi, nelle telecomunicazioni e nella trasmissione delle informazioni In tale quadro economico e produttivo si evidenzia la richiesta di forza lavoro con un profilo professionale idoneo. Allo stato attuale, il livello di preparazione al lavoro dei giovani non appare sufficiente; d’altro canto, anche i lavoratori già occupati necessitano di formazione continua, per essere in grado di adeguare le proprie competenze all’evoluzione dell’organizzazione del lavoro. • I Servizi per l’Impiego non sono ancora un riferimento importante per l’utenza Da recenti ricerche sull’orientamento dell’utenza nei confronti del collocamento pubblico (Euraction 2002 ed EURISPES- II Rapporto sulla provincia di Roma- 2001), risulta che i giovani si riferiscono al Servizio per l’Impiego principalmente per la mera iscrizione alle liste di disoccupazione, più che per una reale aspettativa di lavoro. Emerge nel complesso una sostanziale sfiducia nei confronti del servizio pubblico. Le Competenze Il Dipartimento “Lavoro e Formazione Professionale” è articolato in quattro Servizi: 1. Lavoro e servizi per l’impiego, per la gestione dei Servizi per l’Impiego e l’attuazione delle politiche attive per il lavoro; 2. Formazione professionale, cui compete la gestione delle funzioni relative alla formazione professionale e dei 10 Centri di Formazione Regionale trasferiti dalla 79 Regione Lazio, oltre che la gestione degli interventi formativi gestiti con fondi propri della Provincia; 3. Politiche per l’occupazione giovanile – Osservatorio sull’occupazione, che ha il compito di sostenere ed integrare le politiche attive per il lavoro del Dipartimento, attivando interventi per i giovani e i soggetti che rischiano di essere esclusi dal mercato del lavoro (anche con tirocini formativi) e promuovendo il miglior utilizzo dei risultati dell’Osservatorio Mercato del Lavoro Provinciale. 4. Immigrazione – Politiche per il lavoro e per la formazione professionale, che cura gli interventi indirizzati ai lavoratori extracomunitari. I Servizi concorrono in modo integrato alle politiche per il lavoro della Provincia e sono situati nello stesso stabile di Via Vignali, a Cinecittà, unica sede centrale nella città di Roma ereditata dal Ministero del Lavoro. La nuova organizzazione I Centri per l’Impiego sono il punto di contatto dell’attività dei Servizi con i cittadini e con il territorio provinciale. Oltre ai tradizionali compiti amministrativi di gestione dell’anagrafe degli iscritti e della banca dati delle imprese, hanno altre nuove e importanti funzioni: - l’accoglienza e l’informazione; - l’orientamento e la consulenza; - l’obbligo formativo - la mediazione tra domanda e offerta di lavoro; - l’inserimento mirato dei lavoratori disabili L’attività di tutti i Centri è coordinata dall’Ufficio di Coordinamento, istituito per uniformare le procedure, facilitare la comunicazione e coordinare le iniziative di formazione del personale. La complessità organizzativa del settore (alla fine del 2002 sono presenti sul territorio provinciale 23 strutture, tra Centri per l’Impiego e sedi decentrate, cui vanno aggiunti gli uffici centrali) e il quadro normativo in continua evoluzione (è del gennaio 80 2003 il decreto legislativo che stabilisce nuove norme in materia di collocamento) richiedono un progressivo miglioramento dell’assetto organizzativo e delle procedure. La Provincia e le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL hanno sottoscritto nel dicembre 2001 un accordo su un Modello organizzativo per i Servizi per l’Impiego, insieme di linee guida per regolarne lo sviluppo garantendo: - l’accelerazione del processo di riorganizzazione - l’efficace attuazione della legislazione vigente - l’esercizio omogeneo su tutto il territorio provinciale dei Servizi per l’Impiego, secondo gli standard minimi di funzionamento stabiliti in sede di Conferenza Unificata (Stato, Regioni, Enti Locali e parti sociali) del 26 ottobre 2000 - l’efficacia dei servizi offerti per tutta la popolazione. Nel Modello Organizzativo è prevista una struttura del Dipartimento con Unità Centrali che operano trasversalmente ai Servizi (Gruppi di qualità e Coordinamento banche dati) e la costituzione di una Società per azioni, a supporto dell’attività dei Servizi. Gli obiettivi generali di governo • • • Sviluppare le politiche attive del lavoro, favorendo l’incontro tra formazione, ricerca e imprese. Trasformare degli ex Uffici di Collocamento in Centri per l’impiego, strutture in grado di promuovere e realizzare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, all’interno di una sinergia tra soggetti pubblici e privati. Agevolare l’accesso al mercato del lavoro delle categorie più deboli (giovani, donne, immigrati, portatori di handicap), attraverso attività di formazione/tirocinio aziendale. 81 Gli obiettivi programmatici per il 2002 e i risultati attesi Attuare strategie di sostegno dell’occupazione, per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Per attuare l’obiettivo, è necessario mettere in campo una serie di interventi di vasta portata, sulla base del Modello Organizzativo approvato e valorizzando la concertazione con le parti sociali. Gli obiettivi prioritari individuati sono: • riorganizzare gli uffici e ridefinire i compiti • ottenere una presenza più efficace sul territorio, aumentando il numero dei nuovi Centri per l’Impiego • costituire una Società di supporto per i Centri per l’impiego, per renderli capaci di sostenere le politiche attive per il lavoro pianificate • acquisire nuove risorse umane • migliorare le prestazioni degli operatori tramite la formazione del personale dipendente e l’utilizzazione di consulenze esterne specialistiche • aggiornare e gestire le banche dati (disabili, imprese, disoccupati, inoccupati, precari); acquisire programmi informatici che consentano l’attività di preselezione, per facilitare l’incontro domanda-offerta di lavoro • attuare il servizio di consulenza alle imprese e di supporto per la ricollocazione dei lavoratori • informare l’utenza e promuovere i nuovi servizi con campagne pubblicitarie e l’utilizzo di mezzi informatici. Soggetti portatori di interesse Le politiche del lavoro hanno una ricaduta vasta e complessa sulle persone, sui territori, sui sistemi economici, produttivi e culturali. La qualità degli interventi nel settore si misura anche nell’efficacia del coinvolgimento di tutti gli attori del sistema: tanto più è vasta e attiva la rete delle relazioni, tanto più sarà possibile utilizzare tutte le risorse presenti e soddisfare i bisogni rilevati. 82 La Provincia di Roma ha valorizzato le relazioni con i soggetti cointeressati non solo attraverso contatti informali, ma anche attivando procedure di accordo e di concertazione, ed in particolare: - ha istituito e coinvolto ampiamente gli organismi di concertazione e di consultazione previsti dalla normativa, per dare modo alle parti sociali di partecipare attivamente alle decisioni in materia di politiche del lavoro; - utilizza in maniera crescente lo strumento della convenzione, per formalizzare in modo chiaro e trasparente gli impegni reciproci con aziende, enti, scuole, associazioni, lavoratori. Sono beneficiari diretti delle politiche del lavoro i titolari della offerta e della domanda di lavoro, ovvero le persone (adolescenti che hanno lasciato la scuola, giovani, disoccupati e inoccupati, donne che cercano un reinserimento lavorativo dopo un periodo di uscita dal mercato del lavoro, disabili) e le imprese. Persone e imprese sono sempre più chiamate ad essere parte attiva del sistema. Nella programmazione dei nuovi interventi di politica attiva del lavoro , i Centri per l’Impiego faranno un vero e proprio “patto” con la persona che cerca lavoro. Nel “patto” sia il Centro per l’Impiego sia la persona che usufruisce del servizio metteranno in chiaro vincoli ed impegni del percorso da fare per raggiungere lo scopo. Soggetti esterni di gestione degli interventi provinciali e soggetti e/o strumenti di promozione, coordinamento di iniziative per lo sviluppo, attivati sul territorio Nel 2002 il Consiglio Provinciale ha deliberato la costituzione della Società per azioni Capitale Lavoro, a capitale maggioritario della Provincia (60%). Socio minoritario è il FORMEZ*(40%), organismo di diritto pubblico nazionale promosso e controllato dal Ministero della Funzione Pubblica. Si tratta di uno strumento tecnico-operativo di supporto agli uffici e al personale dell’Amministrazione Provinciale in materia di politiche attive per il lavoro e di formazione professionale, finalizzato all’efficace ed efficiente gestione integrata delle attività comuni e complementari dei due settori, anche ricercando le necessarie economicità di gestione (uno degli scopi costitutivi della società). 83 Tutte le problematiche relative all’agevolazione dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro sono discusse in sede di Commissione Provinciale di Consultazione e Concertazione. La commissione è un organo previsto dalla normativa (Art. 6 D.Lgs.469/97), con compiti di consultazione e concertazione delle parti sociali. Si dice tripartito, perché è composto da rappresentanti dei lavoratori, dei datori di lavoro e dell’Amministrazione. La Provincia di Roma ha istituito l’organismo a pochi mesi dall’avvio dei Servizi per l’Impiego. La Commissione si è insediata il 30 marzo 2000; si è riunita 9 volte nel 2000, 8 volte nel 2001, 8 volte nel 2002. Vi partecipano rappresentanti delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL, UGL, CIDA e delle Associazioni dei datori di lavoro Federlazio, Coldiretti, Confcommercio, CNA, Confcooperative, Lega Cooperative, Unione Industriali. Ha affrontato e discusso tutti i passaggi organizzativi e, in particolare, ha partecipato attivamente, con un apposito Gruppo di Lavoro, alla formulazione del il Piano di zonizzazione per l’apertura di nuovi Centri per l’Impiego nel territorio della provincia e nel Comune di Roma. L’Amministrazione Provinciale ha istituito il 17 luglio 2000 l’Organismo per il diritto al lavoro dei disabili (art.6 D.Lgs.469/97, modificato dalla l.68/99, Norme per il Diritto al Lavoro dei Disabili). L’Organismo prevede una folta rappresentanza, tra i 25 membri, delle Organizzazioni Sindacali, delle Organizzazioni dei datori di lavoro, delle Associazioni di categoria. Tra quest’ultime, sono rappresentate l’Unione Italiana Ciechi, l’Ente Nazionale Sordomuti, l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili, l’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro, la Federazione Italiana per il superamento dell’Handicap, l’Associazione Nazionale Italiana Vittime Civili di Guerra, l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi per Servizio e tre Associazioni per l’handicap psichico (ARESAM, ARAP, DIAPSIGRA). Il compito principale dell’Organismo è dare contenuto al principio dell’inserimento mirato previsto dalla legge per il diritto al lavoro dei disabili, perseguendo il pieno recupero della dignità della persona disabile tramite l’inserimento nel posto giusto, quello più adatto alle sue capacità lavorative. In tale ambito, l’organismo concorre, dando voce a 84 tutte la parti interessate, a stabilire i criteri generali del settore dei quali la programmazione delle politiche per il lavoro dell’Amministrazione Provinciale dovrà tenere conto. L’Organismo ha iniziato a riunirsi l’11 dicembre 2000, affrontando i principali problemi di riorganizzazione del settore. Tra l’altro, ha analizzato e predisposto lo schema della convenzione con cui si stabiliscono i modi ed i tempi delle assunzioni di lavoratori disabili che il datore di lavoro, per assolvere all’obbligo previsto dalla legge, si impegna ad effettuare, permettendo alle aziende di usufruire dei tempi necessari per organizzare l’assorbimento del personale disabile, ma al contempo contenendo tali tempi nell’arco massimo di 4 anni a partire dall’anno 2000. In altre realtà provinciali, tale limite è notevolmente superiore: a Milano, ad esempio, l’assorbimento è ripartito in 10 anni). Sono state portate all’attenzione dell’Organismo per il Lavoro dei Disabili le problematiche relative all’operatività dell’Ufficio e all’attuazione più efficace possibile dell’inserimento lavorativo delle persone disabili: in più occasioni è stata registrata soddisfazione da parte dei componenti per l’operato dell’Ufficio. All’interno dell’Organismo è costituito un Comitato Tecnico, composto da figure professionali specialistiche esterne ed interne, che ha il compito di valutare le capacità lavorative della persona disabile, di predisporre un programma per l’inserimento lavorativo e di compilare per ciascuno la scheda professionale, nella quale sono indicate capacità lavorativa, abilità, competenze, inclinazioni, natura e grado della minorazione. Il Comitato tecnico analizza, inoltre, le caratteristiche dei posti di lavoro da assegnare ai lavoratori disabili, in modo da favorire al massimo domanda ed offerta e la costruzione di un percorso di accompagnamento della persona disabile. Per rendere quanto più efficace e celere possibile l’intervento del Comitato Tecnico, lo stesso è stato di recente ricostituito con figure professionali specializzate provenienti dalle ASL e dal Comune di Roma, utilizzando l’istituto della convenzione fra enti pubblici Tra i primi impegni affrontati vi è quello dell’espressione del parere in merito all’idoneità dei candidati disabili alla partecipazione a tirocini orientati all’assunzione: è stato dato infatti notevole incremento all’utilizzo dell’istituto del tirocinio orientato all’assunzione, che è attentamente seguito e monitorato dal servizio, anche con una specifica attività di tutoraggio. Il tirocinio si è rivelato di grande efficacia ai fini 85 dell’inserimento lavorativo, sia perché è uno strumento di tutela del disabile, che viene indirizzato e seguito nel percorso di inserimento dalla strutture dell’ufficio disabili, sia perché agevola le aziende, che possono usufruire, al termine del percorso, din personale già formato e più facilmente utilizzabile. L’iniziativa ha raccolto il plauso e l’apprezzamento dei componenti dell’OLD. 86 L’Amministrazione Provinciale h inoltre istituito, nell’ottobre 2002, la Commissione Provinciale per il lavoro irregolare, Vi sono rappresentati organizzazioni sindacali e associazioni di categoria dei datori di lavoro, la prefettura, l’Ispettorato del Lavoro, la Guardia di finanza, la Camera di commercio, l’INPS e l’INAIL. Ha compiti di analisi del fenomeno del lavoro irregolare, di assistenza alle imprese che intendono mettersi in regola, di informazione, collaborazione e ricerca di intese istituzionali. 87 Che cosa ha fatto l’amministrazione La complessa attività finalizzata alla riorganizzazione dei servizi per l’impiego, si è articolata su 7 linee di intervento: 1) Centri per l’Impiego più vicini ai cittadini E’ stato formulato un piano di zonizzazione, redatto con la partecipazione della Sottocommissione per la zonizzazione dei Centri per l’Impiego e approvato dalla Commissione Provinciale di Consultazione e concertazione il 4 dicembre 2000. Il Piano prevede la creazione di 11 Centri per l’Impiego nel territorio della Provincia e 10 Centri nella città di Roma. I criteri utilizzati tengono conto della popolazione residente sul territorio e della presenza di sedi INPS, Centri di formazione Professionale, CILO, ASL, Informagiovani. L’obiettivo è fare in modo che i Centri per l’Impiego costituiscano il riferimento centrale per tutti gli utenti e per tutti i soggetti, pubblici e privati, che operano sul mercato del lavoro (Centri di orientamento, Centri di formazione, Agenzie di mediazione ed Interinali, Agenzie di supporto alla creazione d’impresa, Enti Locali, organizzazioni rappresentative dei datori di lavoro e dei lavoratori, ecc.), al fine di favorire in ogni modo l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro. Va detto che il Piano di zonizzazione definisce le aree del territorio provinciale su cui prevedere la creazione di un Centro per l’Impiego e non direttamente il Comune sul cui territorio il Centro debba essere situato. La norma stabilisce che sono i Comuni a dover fornire alla Provincia locali idonei: se il Comune individuato non risponde alla richiesta, la scelta può cadere su un altro Comune della stessa area. La mancata attivazione di alcuni Comuni continua ad essere un elemento di criticità per l’ammodernamento dei Centri per l’Impiego. Nel 2002, su sollecitazione della Giunta Provinciale e con la partecipazione della Sottocommissione per la zonizzazione, sono stati stabiliti i seguenti punti programmatici: 88 modernizzare i Centri per l’Impiego anche strutturalmente e trasformare le sedi periferiche in Centri veri e propri (Tiburtino, Dragoncello, Velletri, Albano, Guidonia, Palestrina, Subiaco). Razionalizzare la distribuzione dei centri, con eventuali nuove aperture in quei comuni dove non ci sono né Centri né sedi decentrate ed eventuali chiusure di alcune sedi decentrate troppo piccole o vicine a nuovi Centri confermare il Piano di zonizzazione del dicembre 2000, con possibilità di integrazione in base all’indirizzo di Giunta sollecitare i Comuni a lungo inadempienti erogare i servizi in tutti i comuni della Provincia, anche avvalendosi delle realtà preesistenti, tenendo conto della funzione di integrazione dei servizi sul territorio attribuita alla Provincia aprire nuovi Centri per l’Impiego a Morlupo e Torre Angela. Tutti i Centri esistenti e i Centri di nuova apertura dovranno essere in grado di svolgere la totalità delle attività, prima non completamente assicurate soprattutto nelle sedi decentrate. L’intento è di procedere in tempi veloci, con alto livello qualitativo, perseguendo l’integrazione di tutte la azione di politica attiva del lavoro. La tabella 1 illustra la localizzazione dei Centri per l’Impiego della Provincia, dalla situazione di partenza alla programmazione dell’anno 2003. 2) Migliorare edifici e strumenti per migliorare il servizio La situazione dei Centri per l’Impiego ereditata dal Ministero del Lavoro ha reso necessari interventi immediati per migliorare le attività e organizzare le nuove funzioni. Fin dai primi mesi successivi al trasferimento, la Provincia ha affrontato l’emergenza provvedendo al miglioramento della strumentazione, alla sistemazione logistica degli uffici e al miglioramento della funzionalità e della sicurezza di locali. In assenza di trasferimenti finanziari da parte del Ministero del Lavoro per l’anno 2000, la Provincia ha provveduto con proprie risorse e con risorse FSE. A tutto il 2002 la dotazione della strumentazione è stata completata per il 90% presso tutte le sedi. 3) Personale: formazione e più tempo per i compiti nuovi. 89 Dal 2000 al 2002, il numero dei dipendenti è aumentato di 100 unità, tramite mobilità interna ed assunzioni, tra cui quelle di 37 “lavoratori socialmente utili” (LSU) già impiegati presso i Centri. Alla fine del 2002 i dipendenti sono 365, numero che appare ancora fortemente inadeguato se rapportato alle misure del carico di lavoro degli addetti ai Centri per l’Impiego rilevate nel Rapporto ISFOL 2001 (Servizi per l’Impiego. Rapporto Monitoraggio 2001). Il valore medio nazionale del rapporto tra gli addetti ai Centri per l’Impiego e le persone in cerca di lavoro con modalità attive è di 1 addetto ogni 210 persone. Il valore più alto è quello del Nord Ovest, con 1 addetto ogni 235 persone; il Centro registra 1 addetto ogni 233 persone. Nella provincia di Roma il valore è abnorme: 1 addetto ogni 959 persone. (E’ considerata persona in cerca di lavoro con modalità attiva quella censita con il Progetto Italia Lavoro ed inserita nella banca dati, che alla fine del 2002 conteneva 350.000 nominativi). Il rapporto è sbilanciato dalla presenza della città di Roma, in cui sono presenti soltanto tre strutture con 193 dipendenti in totale, per un bacino di 2.600.000 abitanti ed oltre 400.000 iscritti. Una analisi della adeguatezza del numero degli operatori dei Centri può essere effettuata anche in rapporto alla popolazione residente nell’area di riferimento di ciascun Centro. Il carico di lavoro ideale, calcolato sulla base di studi internazionali, si attesterebbe attorno al rapporto di un addetto al servizio ogni 4.000 abitanti 90 La situazione attuale nella Provincia di Roma è sintetizzata dalla seguente tabella: Centro per l’Impiego Bacino utenza (abitanti) Dipendenti Rapporto ROMA (Cinecittà, Dragoncello, Tiburtino) POMEZIA MONTEROTONDO FRASCATI VELLETRI TIVOLI COLLEFERRO CIVITAVECCHIA 2.600.000 193 1/13.472 160.703 177.544 255.405 68.604 178.574 128.500 164.911 26 31 32 12 29 27 22 1/ 1/ 1/ 1/ 1/ 1/ 1/ 6.181 5.728 7.982 5.717 6.158 4.760 7.496 Le nuove assunzioni di personale hanno migliorato soprattutto il valore dei Centri di Roma, due dei quali aperti nel 2002, che hanno assorbito la maggior parte dei nuovi assunti. Nel rapporto ISFOL 2002, relativo al 2001, nel Centro di Roma era dato un rapporto di un dipendente ogni 22.271 abitanti. I valori dei Centri della Provincia si assestano tutti sopra il valore ritenuto ideale, con punte particolarmente alte per i Centri di Civitavecchia , di Frascati e di Pomezia. In questi ultimi due bacini è tuttavia prevista l’apertura di nuovi Centri entro il 2003. Alla carenza numerica si aggiunge, come si è detto, la presenza di qualifiche mediobasse nella maggioranza dei casi. Per correggere la situazione, sono state adottate due strategie: da un lato, attivare frequenti interventi formativi, dall’altro snellire e razionalizzare le procedure, per liberare il personale dai compiti più ripetitivi e burocratici (oltre che per facilitare agli utenti l’accesso ai servizi offerti). Lo scopo è portare il personale verso i compiti più qualificanti legati alle nuove funzioni, valorizzando l’ esperienza e l’orientamento all’utenza che spesso sono il prezioso bagaglio degli operatori che da anni operano nel settore. 91 Fino ad oggi sono stati coinvolti, nelle attività di formazione, circa 200 dipendenti Interventi di formazione anno 2000: Progetto Arianna. Formazione ai nuovi compiti istituzionali. Finanziamento Ministero del Lavoro. Unità coinvolte: 100 Arianna 2. Per operatori della Provincia di Roma. Finanziamento: Ministero del Lavoro e Provincia di Roma. Unità coinvolte: 20 Le Caravelle. Per operatori dell’incontro domanda-offerta (servizio preselezione). Finanziamento: Ministero del Lavoro. Unità coinvolte: 67 + responsabili servizi, centri e sedi decentrate. Dal 2001 la formazione avviene all’interno degli stessi progetti attuati, che prevedono sempre una fase in cui gli operatori sono affiancati da esperti nell’apprendimento delle nuove procedure. Con la costituzione della Società per Azioni Capitale Lavoro (che ha come scopo costitutivo, tra gli altri, il supporto e l’affiancamento al personale dei Servizi per l’Impiego), la formazione degli operatori, attuata con il metodo del “fare per imparare”, diventa continua e sistematica. 4) Utilizzare la banca dati degli iscritti riordinata L’organizzazione delle funzioni era enormemente ostacolata dall’assenza di una banca dati dei disoccupati attendibile. Negli archivi del Ministero erano registrati circa 600.000 iscritti al collocamento, ma si trattava di dati non aggiornati e soprattutto si conosceva ben poco delle loro caratteristiche personali e professionali. Nel 2000 è entrato in vigore il D. Lgs. 181/2000, che impone nuove regole per riconoscere lo stato di disoccupazione. Con le prime risorse trasferite dal FSE (II° stanziamento FSE/2000 di L. 6.975.000.000) è stato realizzato un grande e mirato censimento della disoccupazione. Il progetto è stato attuato con la collaborazione di Italia Lavoro e ha coinvolto anche 250 operatori esterni. Per individuare i disoccupati è stato attivato un Call Center con un numero verde al quale gli interessati potevano telefonare per fissare un colloquio individuale in uno degli 11 Centri-Incontro appositamente istituiti in tutta la Provincia. Durante il 92 colloquio, con l’assistenza di un tutor, è stata compilata una scheda anagrafica e professionale. Tutte le schede sono poi confluite in una banca dati informatizzata: alla fine del progetto, erano inserite le schede di 350.000 disoccupati, complete di tutte le informazioni indispensabili per un efficace servizio di incontro tra domanda e offerta di lavoro. Il censimento riguarda anche i 30.000 lavoratori disabili iscritti, dei quali sono inserite ora nella banca dati circa 15.000 schede, relative a coloro che hanno risposto al censimento. Le attività continuano attualmente come routine. La Provincia di Roma dispone ora della più grande banca dati d’Italia, continuamente aggiornata, che rappresenta la base di partenza per avviare nuove attività per l’incontro della domanda e dell’offerta di lavoro. Alla fine del 2002, la banca dati contiene circa 400.000 nominativi. Il Call Center è diventato una struttura permanente di informazione. 5) Servizi tradizionali e servizi “nuovi” Tra i servizi tradizionali svolti dai Centri per l’Impiego, rimane significativo il dato relativo agli avviamenti a selezione presso la Pubblica Amministrazione (art. 16 Legge 56/87). Nel solo Centro per l’Impiego di Roma 1 (Cinecittà), si sono registrati i seguenti dati: Anno Adesioni Avviamenti a tempo indeterminato Avviamenti a tempo determinato Totale avviamenti 2000 2001 2002 30.000 20.000 10.000 159 324 6 898 151 166 1.057 475 172 L’andamento dei dati sopra riportati è motivato, per quanto riguarda l’anno 2000, dalla massiccia richiesta di collaboratori scolastici presso tutte le scuole di Roma; negli anni successivi, i dati riportati hanno subito l’influenza di quanto disposto dalle leggi finanziarie in merito al blocco delle assunzioni presso gli enti pubblici. A partire da agosto 2000, la Provincia ha facilitato l’iscrizione al collocamento dei disabili, che in precedenza dovevano “sopportare” il doppio passaggio 93 dell’iscrizione presso le sedi decentrate e poi presso la sede provinciale di Roma. Adesso i compiti relativi all’iscrizione al collocamento disabili sono decentrati presso tutti i Centri per l’Impiego. L’Ufficio disabili a livello centrale è stato riorganizzato. Con l’attività ed il supporto della Commissione Lavoro Disabili, è stato studiato una schema di convenzione per il collocamento obbligatorio dei disabili (Legge 68/99) presso le imprese soggette all’obbligo (con più di 15 lavoratori) o che vogliano aderire. La convenzione impegna lavoratore disabile, azienda e Servizio per l’Impiego, che la sottoscrivono, a rispettare tempi e modi del rapporto di lavoro che si intende instaurare. E’ stata effettuata un’attenta analisi delle possibilità di inserimento lavorativo per disabili, giungendo a stipulare oltre 650 convenzioni con aziende pubbliche e private per 3002 assunzioni (tra effettuate ed impegni), secondo la seguente tabella: Assunzioni disabili effettuate negli anni 2000-2002 Assunzioni nominative 1253 Assunzioni numeriche 512 Totale 1765 Assunzioni disabili - Impegni anni 2003-2004 Assunzioni nominative 965 Assunzioni numeriche 272 Totale 1237 Sono stati effettuati, inoltre, i seguenti avviamenti al lavoro: Anni 2000 2001 2002 Totale Avviamenti 1522 1524 1863 4909 Tra le “nuove” funzioni attribuite ai Centri per l’Impiego dalla riforma, risultano tra le più implementate l’accoglienza, migliorata anche grazie al migliore impatto con le strutture rinnovate, e la preselezione. 94 Nell’anno 2002 nel Centro per l’Impiego di Roma le imprese hanno presentato richiesta di assunzione di 670 unità di lavoro, a seguito delle quali il Centro ha preselezionato e segnalato 4.690 lavoratori. Nel 2002 è stata attuata una delle prime attività per l‘obbligo formativo, nuove competenza attribuita ai Servizi per l’Impiego dalle norme sulla riforma dei cicli scolastici e dell’elevamento a 15 anni dell’istruzione obbligatoria. Secondo queste norme, tutti i giovani dai 15 ai 18 anni che non vogliono continuare gli studi sono tenuti a frequentare corsi di formazione professionale o ad inserirsi in esperienze di apprendistato L’Amministrazione scolastica periferica dovrebbero fornire i dati dei ragazzi che hanno soddisfatto l’obbligo scolastico ma che sono ancora in obbligo formativo 3 volte all’anno. Di fatto ciò avviene una sola volta all’anno, determinando un ritardo sull’intervento. I Centri per l’Impiego hanno chiamato telefonicamente tutti i nominativi forniti dall’amministrazione scolastica, dando la priorità a coloro che hanno dichiarato, alla fine dell’obbligo scolastico, di volersi avviare alla formazione professionale, all’apprendistato o che non avevano fatto nessuna scelta Sono stati fatti colloqui con i ragazzi e le loro famiglie, per scegliere la modalità di soddisfazione dell’obbligo formativo. E’ stata redatta una scheda informatizzata, sia per le scuole sia per i ragazzi Risulta che molti di questi colloqui non abbiano avuto seguito (non ci sono sanzioni per chi non soddisfa all’obbligo formativo): è necessaria maggiore sensibilizzazione, anche delle famiglie, e maggiore informazione nelle scuole. Sono stati attivati su tutto il territorio provinciale i tirocini lavorativi, che rappresentano uno strumento importante per allineare la domanda e l’offerta di lavoro, consentendo alle persone, soprattutto giovani alla ricerca del primo impiego, di avvicinarsi al mondo del lavoro e di migliorare le proprie competenze professionali. Il tirocinio consente di entrare nel mondo del lavoro per un periodo temporaneo, per fare esperienza “sul campo”. Non è un rapporto di lavoro e non prevede retribuzione. Consente ai tirocinanti di acquisire esperienze professionali, di migliorare il curriculum e di entrare in contatto con datori di lavoro, anche per un futuro sbocco occupazionale. Permette ai datori di lavoro di conoscere direttamente il tirocinante, di 95 trasmettere le competenze professionali del proprio settore e di valutare una eventuale assunzione. L’azienda può ospitare tirocinanti solo in base ad una convenzione predisposta dai Centri per l’Impiego, che indica il progetto di apprendimento formativo che l’azienda deve offrire al tirocinante. Si riportano di seguito i dati relativi ai Centri per l’Impiego di Roma, Pomezia e Colleferro: Centro per l’impiego di Roma Cinecittà 2000 Convenzioni 1.498 Tirocinanti 2.054 2001 2.167 2.349 2002 2.156 2.242 Totale 2000-2002 5.821 6.645 2000 47 162 2001 68 142 2002 67 215 Totale 2000-2002 182 519 2000 44 78 2001 55 61 2002 112 114 Totale 2000-2002 211 253 Centro per l’Impiego di Pomezia Convenzioni Tirocinanti Centro per l’impiego di Colleferro Convenzioni Tirocinanti 6) I progetti innovativi E’ stato attivato il progetto SPIDO (Sistema Provinciale di Incontro Domanda Offerta), attuato da Capitale Lavoro, finanziato interamente con risorse della Provincia con €148.800, a valere sul bilancio 2002 . Si tratta di un servizio per l’incrocio della domanda/offerta di lavoro. Il servizio è offerto gratuitamente alle aziende. La scelta di base è di costituire una banca dati provinciale, non circoscritta a livello di bacino, utilizzando un software compatibile con il Sistema Informativo Lavoro, in modo che possa interagire anche a livello nazionale; si vuole infatti aumentare le possibilità di trovare lavoro anche a coloro che vivono nelle aree del territorio provinciale che offrono minori possibilità. 96 SPIDO funziona in questo modo: le aziende che mettono a disposizione posti di lavoro chiedono, anche in via informatica, di venire in contatto con i lavoratori adatti. Gli addetti, ricevuta la domanda dell’azienda, interrogano la banca dati cercando il profilo più adatto. Se necessario, contattano ulteriormente l’azienda per decodificare bene la richiesta. I candidati preselezionati dalla banca dati vengono chiamati ad un colloquio; se risultano idonei, vengono “presentati” all’azienda. I colloqui di preselezione sono fatti dagli operatori dei Centri per l’Impiego. Saranno addestrati per questo circa 30 dipendenti dei Centri per l’Impiego, più altri dei Servizi centrali. Il Centro per l’Impiego fa un vero e proprio “patto” con il lavoratore, che deve dimostrarsi realmente intenzionato a trovare lavoro. In pratica: si fa la prima proposta; se il tentativo va a vuoto, si fa un nuovo colloquio di riselezione e si fa una nuova proposta; se nuovamente la presentazione ad una azienda non si traduce in assunzione, si attiva un servizio specialistico (ad esempio, si ricorre ad ulteriori corsi formativi). In questo modo, si tenta di avviare un percorso di accompagnamento della persona che cerca lavoro, cercando insieme a lei una soluzione positiva. Per SPIDO si attua un incarico specifico, che prevede anche la formazione in aula degli operatori dei Centri per l’Impiego e un affiancamento di 6 mesi. Si prevede di impiegare nella struttura centrale del progetto 7 persone dei Servizi per l’Impiego e 3-4 dei Centri per l’Impiego per l’effettuazione dei colloqui. Ci si attende di poter ottenere i seguenti tempi di risposta, ovvero di avvio dei possibili candidati all’assunzione: a) 48 ore dalla richiesta per le qualifiche più basse; b) 5 giorni per gli avvii a selezione: gli addetti di un apposito Contact Center chiamano le persone che sembrano adatte al posto e le convocano per un colloquio presso il Centro per l’Impiego più vicino, analizzando ulteriormente il profilo, quindi si procede alla presentazione del candidato all’azienda. c) 10 giorni per qualifiche particolari oppure per i contratti a tempo indeterminato. Il vero passo in avanti compiuto con questo progetto è rappresentato dal fatto che il flusso di comunicazioni tra Centro per l’impiego, azienda e lavoratore è improntato alla massima trasparenza. 97 Questo progetto diventerà un servizio permanente della Provincia. Il costo del progetto è di € 148.800. Nel 2002 è stato progettato e attuato il sistema DOMINO. Ai Centri per l’Impiego arrivavano in media 4.000 lettere o raccomandate relative alle comunicazioni delle aziende. Con Domino, i datori di lavoro possono inviare ai Centri per l’Impiego tutte le comunicazioni e gli adempimenti di legge (assunzioni, trasformazioni, proroghe, cessazioni) tramite Internet, senza più documenti cartacei. I destinatari di questo servizio sono le aziende, i professionisti, i consulenti del lavoro e le agenzie di lavoro interinale, per le quali questo tipo di pratiche sono particolarmente frequenti. E’ possibile ottenere il servizio, gratuito, sottoscrivendo una convenzione con la Provincia, che rilascia una password per l’accesso al programma. Il servizio è pienamente operativo dal 7 gennaio 2003; nel solo primo mese, ha ricevuto molte richieste di convenzione; a fine marzo 2003 sono oltre 8.600 le aziende già convenzionate. 98 Nella stessa direzione opera il progetto POST OFFICE, attuato da Capitale Lavoro spa, finanziato sul bilancio 2002 e partito a febbraio 2003. L’intento è di supportare i Centri per l’Impiego e gli Uffici centrali nello smistamento della gran mole di posta che ricevono e l’inserimento dei dati relativi alle comunicazioni aziendali obbligatorie. 7) Le azioni messe in cantiere per fare conoscere alla cittadinanza le iniziative per il lavoro - - Guida sull’inserimento lavorativo dei disabili, che è stata inviata per posta a tutti gli interessati residenti nella provincia Guida sull’inserimento lavorativo dei non vedenti, in caratteri Braille, disponibile anche in audiocassetta, che è stata messa a disposizione di tutte le strutture che si occupano di persone non vedenti Opuscolo “L’Universo dell’obbligo formativo” che contiene schede illustrative sulla materia Opuscolo di informazione sul servizio di promozione di tirocini formativi In particolare, nell’anno 2002: - Realizzazione del sito Informaservizi con notizie, informazioni, normativa, novità sulle politiche attive del lavoro e sui Servizi del dipartimento - Realizzazione della guida “Vademecum dei Servizi per l’impiego”, che contiene schede di informazione sulla normativa in materia di lavoro e sulle procedure svolte presso gli uffici dei Servizi per l’Impiego della Provincia Manifestazione”Minerva – Il villaggio delle opportunità”, realizzato a maggio 2002 in collaborazione con il Comune di Colleferro. Particolarmente riferita alla fascia d’età dell’obbligo formativo. Ha registrato 2000 presenze al giorno, per i tre giorni di fiera. Ha coinvolto scuole, università, centri di formazione e aziende, che hanno ascolto i visitatori negli spazi espositivi attrezzati nel Palazzetto dello Sport. Ci sono stati anche numerosi seminari, conferenza e dibattiti. - 99 L’opinione di alcuni testimoni significativi Per l’area di rendicontazione relativa alle politiche per il lavoro, sono stati contattati, quali testimoni significativi, i componenti della Commissione Provinciale di Consultazione e Concertazione e dell’Organismo Lavoro Disabili, per il loro ruolo partecipativo al processo in atto e come rappresentanti delle categorie sociali portatrici di interessi nel programma del settore. A tal fine, è stato predisposto un breve questionario, che si riporta in calce, al quale hanno risposto 17 componenti degli organismi citati, appartenenti alle organizzazioni sindacali, alle organizzazioni datoriali e alle associazioni di categoria. Alla richiesta di valutazione delle scelte dell’Amministrazione in tema di politiche del lavoro, 10 intervistati le ritengono “buone” e 2 “ottime”. Le motivazioni al giudizio positivo evidenziano l’apprezzamento per l’innovatività e l’approccio integrato, lo sforzo di transitare “dal vecchio al nuovo”, la tempestività delle azioni. Nella motivazioni ai giudizi “sufficientemente adeguate” , espressi da 5 intervistati, riguardano principalmente il collocamento dei disabili; si evidenzia la difficoltà ad un collocamento mirato, specialmente per i disabili più gravi. Un unico rilievo critico mette in evidenza la mancanza di integrazione con gli altri soggetti attivi nel settore (Comuni, Col ecc). Il giudizio sull’attività del Servizio è buono per 10 intervistati e ottimo per 1: viene messo in rilievo soprattutto l’impegno profuso. 5 intervistati giudicano l’attività “sufficiente”. Tra le criticità affrontate, si evidenzia il pregresso problematico, la carenza di personale e la mancanza di un’anagrafe della disoccupazione attendibile. Nello scenario futuro, la maggioranza degli intervistati ritiene che sia cruciale attuare operativamente l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro, anche alla luce della più recente normativa, rendendo il servizio pubblico competitivo sul mercato. Tra i suggerimenti, prevale l’accento alla necessità di agire sulla formazione professionale, non solo adeguando i profili professionali alle esigenze del mercato, ma anche presagendo, attraverso una attenta analisi, lo sviluppo del mercato del lavoro. E’ auspicato anche un maggiore contatto con il mondo datoriale. Il grado di fiducia nel servizio pubblico delle categorie rappresentate dagli intervistati risulta “cambiato in meglio” in 11 casi; in 4 casi è detto “invariato”, pur a fronte di giudizi sostanzialmente positivi sulle scelte politiche e sull’azione del Servizio. Si evince, 100 nel complesso, un clima di fiducia, ma anche di aspettativa, verso un’attuazione sostanziale dell’incrocio tra domanda e offerta di lavoro. Organizzazione di appartenenza dell’intervistato Valutazione scelte politiche Motivazione Valutazione efficacia servizio CISL Buone Approccio complessivo buona CGIL Inadeguate sufficiente UGL Buone Scarsa integrazione con la rete dei soggetti attivi nel settore (Comuni, COL, ecc) Si va nella giusta direzione, dal vecchio al nuovo CIDA Buone FEDERLAZIO Buone Orientamento all’utenza e attenzione all’informatizz azione dei servizi Sufficiente LEGA COOP. Buone Impulso equilibrato ed innovativo Sufficiente Criticità affrontate Riorganizzare celermente la rete dei C.I. , senza interruzione del servizio; affrontare l’attuazione del collocamento mirato dei disabili Pregresso problematico. Scarsità di personale. Criticità da affrontare Suggerimenti Attuazione della nuova normativa Anticipare e presagire le richieste del mercato: sistema di formazione professionale adeguato e tempestivo Intervenire sulla formazione professionale e svolgere un ruolo nei confronti delle imprese Rendere Potenziare il attendibile sistema l’anagrafe dei Informativo.Ma disoccupati ggiori contatti con i rappresentanti datoriali e maggior collaborazione con i sindacati Il Agevolare Realizzare un decentrament ulteriormente sistema “in o dei Centri l’incontro tra rete” con tutti per l’Impiego domanda e gli attori nelle diverse offerta istituzionali, aree compresi il territoriali mondo della formazione e dell’Università Maggiore Incremento Maggiore localizzazione dell’informati attenzione alla dei Servizi zzazione; rispondenza tra aggiornamen domanda e to dati; offerta di diffusione lavoro informazioni Rapporti con Contributo Comunicare le le costruttivo e offerte di Organizzazion non lavoro ai i Sindacali distruttivo di disoccupati alcune Buona Buona 101 Dare significato al Servizio pubblico. Valorizzare l’intervento per le fasce più deboli. Rendere il servizio pubblico competitivo Grado di fiducia nel servizio pubblico Cambiato in meglio (Occorre passare dall’immagine alla sostanza) Cambiato in meglio Cambiato in meglio Cambiato in meglio Invariato UNIONE INDUSTRIALI Buone C’è ancora molto da fare: è una sfida Buona (ottimo l’impegno profuso) CONFCOOPERATIV Ottime E Attuazione Buona tempestiva ed efficace CISAL Buone E’ cambiato il sistema Buona UGL Buone Dopo lunga stasi nel settore, l’impegno della Provincia ha prodotto buoni risultati Sufficiente UIL Sufficientement e adeguate Buona CONFESERCENTI Sufficientement e adeguate Buona ABI Ottime ANVCG (Associazione Nazionale Italiana Ciechi di Guerra) Buone Migliorata la distribuzione logistica dei Centri per l’Impiego e l’accoglienza. C’è più ascolto. Da migliorare il collocamento di alcune rappresentan ze sindacali Collocamento Passare dalla disabili; programmazi costruzione di one alla fase un’anagrafe operativa dei disoccupati attendibile Definire una Dare nuova attuazione modalità di sostanziale intervento, ed accelerare concertata l’implementa con le parti zione.Utilizza sociali re con efficacia i fondi FSE L’apparato non funzionava Mancanza di Mettere a data base punto un completo. efficace Mancanza di sistema di analisi del domanda e mercato del offerta lavoro. Formazione professionale.C reare profili professionali più adeguati alle richieste delle aziende. Maggiore coinvolgimento ed interazione con il mondo datoriale, anche tramite le associazioni di categoria Cambiato in meglio Continuare su questa strada Cambiato in meglio Sarebbe necessario conoscere i dati sull’andamento del mercato del lavoro. Occorre maggiore sperimentazion e Far Rendere Lavorare per comprendere l’apparato più rendere datori le finalità snello. di lavoro e delle norme Migliorare la consulenti del sul capacità lavoro più collocamento propositiva. consapevoli del dei disabili. valore sociale Far dell’inserimento funzionare il lavorativo dei Comitato disabili (è Tecnico. ancora percepito come un obbligo) Scarsa Continuare ad comunicazion accrescere la e con l’utenza capacità di comunicazione con l’utenza Disorganizzazi Attuazione Una buona one degli ex collocamento banca dati e un uffici di obbligatorio. servizio collocamento. Rinnovo dei informatico a criteri per la cui l’utenza stipula delle possa riferirsi. convenzioni Ottima Sufficiente Maggiore controllo dell’assolvime nto 102 Cambiato in meglio Cambiato in meglio Invariato Cambiato in meglio Cambiato in meglio. Invariato UIC (Unione Italiana Ciechi) Buone FISH Lazio (federazione Italiana per il superamento dell’handicap) Sufficientement e adeguate ARESAM (Associazione Regionale Salute Mentale) ARAP (Associazione per la riforma dell’assistenza psichiatrica)– DI.A.PSI.GRA (Difesa Ammalati psichiatri Gravi) Inadeguate per i disabili psichici Buone per la generalità dei disabili categorie In continuo migliorament o Buona Carenza di personale Non sono state messe in campo le procedure adatte per l’inserimento dei soggetti più gravi Buona Mancata attività del comitato Tecnico Nessun inserimento mirato per gli invalidi psichiatrici Insufficientee per i disabili psichici Buona per la generalità dei disabili Carenza di personale; banche dati relative ai disabili 103 dell’obbligo Diminuizione dei posti di lavoro e difficoltà ad individuare quelli che ci sono Ottenere le risorse finanziarie: manca la legge regionale di trasferimento dei fondi dalla Regione alla Provincia Personale e procedure idonee per attuare gli inserimenti mirati Maggiore collegamento tra la Provincia e l’Ispettorato del Lavoro Cambiato in meglio Un maggiore servizio di tutoraggio del collocamento mirato all’interno delle imprese. Invariato Ottenere tutti i dati necessari dalla ASL, disporre di un Comitato Tecnico in grado di esaminare e avviare tutti i casi più difficili. QUESTIONARIO Componente Commissione Provinciale di Consultazione e Concertazione per le politiche del lavoro Componente Organismo Lavoro Disabili Sig. ……………………………………………………………………………. 1. Come valuta le scelte dell’Amministrazione Provinciale per agevolare l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro? Inadeguate Sufficientemente adeguate Buone Ottime 2. indichi le motivazioni :………………………………………………………… 3. come valuta l’efficacia dell’azione del Servizio “Lavoro e Centri per l’Impiego” nell’attuazione delle scelte di politica del lavoro dell’Amministrazione Provinciale? Insufficiente Sufficiente Buona Ottima 4. quali ritiene siano state le maggiori criticità affrontate? …………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………… 5. quali ritiene siano le maggiori criticità da affrontare? …………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………… 6. quali suggerimenti darebbe per agevolare ulteriormente l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro? 104 …………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………… 7. Ritiene che sia cambiato, negli ultimi due anni, il grado di fiducia della sua Organizzazione/Associazione nei confronti del servizio pubblico di collocamento? Sì, in meglio Sì, in peggio invariato Osservazioni: 105 TAB. 1 - CENTRI PER L’IMPIEGO - PROVINCIA DI ROMA EVOLUZIONE 2000-2003 Situazione inizio 2002 Situazione al Bacino Situazione al 31.12.2002 utenza* 1.1.2000 (ab.) Centri Impiego Centri Impiego Sezioni decentrate Sezioni decentrate FRASCATI Edificio ristrutturato. Non perfettamente in FRASCATI linea con gli standard di qualità di erogazione 312.566 dei servizi. Manca mobilio. Albano Il Comune ha messo a disposizione nuovi locali. Albano Richiede la trasformazione in Centro per l’Impiego. Marino Velletri MONTEROTONDO Campagnano Fiano Romano Palombara Sabina Sede inadeguata. Esiguità dei compiti svolti. Possibile soppressione In corso lavori di ristrutturazione. VELLETRI Trasformato in Centro per l’Impiego nel 2002. Sono stati ristrutturati nuovi locali. Struttura moderna e adeguata. Lanuvio Lariano Previsto trasferimento in nuova sede a maggio MONTEROTONDO 94.355 2002 Inaugurati i nuovi locali Potrebbe essere soppresso, sentite le parti Campagnano interessate, anche in considerazione della costituzione di altro Centro nello stesso bacino. 74.861 Potrebbe diventare un Centro per l’Impiego. E’ Fiano Romano da valutare l’idoneità della sede e/o prendere in considerazione offerte dei Comuni limitrofi Compiti esigui, scarsa affluenza. Potrebbe CHIUSO essere soppresso. Previsione 2003 Centri Impiego Sezioni decentrate 165.671 FRASCATI ALBANO Prevista la trasformazione in Centro per l’Impiego entro aprile 2003 89.734 VELLETRI 68.604 Lanuvio Lariano MONTEROTONDO 98.664 Sarà soppresso con l’apertura del centro di Morlupo Sarà soppresso con l’apertura del centro di Morlupo MORLUPO TIVOLI Subiaco 174.794 Locali in cattivo stato di conservazione, inadatti. TIVOLI Attivato il Comune, che ha offerto nuovi locali Deve diventare un Centro per l’Impiego. I Subiaco nuovi locali offerti dal Comune non paiono sufficienti per le funzioni aggiuntive da esercitare 106 Bacino utenza (ab.) Prossima apertura entro il primo semestre del 2003 TIVOLI SUBIACO Inaugurazione primi di aprile 2003 78.880 150.748 27.826 Guidonia COLLEFERRO Palestrina CIVITAVECCHIA Bracciano Locali inadeguati 128.232 Struttura inaugurata nel maggio 2001. Moderna ed adeguata Locali sufficientemente adeguati. La Conferenza dei Sindaci dei Comuni dell’area dei Monti Prenestini ha fatto richiesta di aprire un Centro per l’Impiego. 164.957 Struttura inadeguata ed obsoleta. In corso trattative con il Comune per l’acquisizione di nuovi locali. Il piano di zonizzazione prevede l’apertura di un nuovo C.I. – Aurelia Sud a Ladispoli, che pertanto riassorbirebbe il bacino di utenza delle due sedi periferiche, che potrebbero essere soppresse. Cerveteri POMEZIA Anzio 149.680 Buona dislocazione, ma necessita ristrutturazione e di nuovi arredi . Guidonia Guidonia COLLEFERRO COLLEFERRO Palestrina Riaperta dopo una momentanea chiusura PALESTRINA Deve diventare un Centro per l’impiego entro settembre 2003 CIVITAVECCHIA CIVITAVECCHIA Bracciano Bracciano Cerveteri Cerveteri di POMEZIA 128.500 164.911 77.845 POMEZIA Deve diventare un C.I. Anzio In corso contatti con il Comune (o Comuni limitrofi) per la ristrutturazione dei locali. * In corsivo dati bacini Delibera Giunta Regionale n. 222 del 1/2/2000 107 ANZIO Diventerà Centro per l’Impiego entro settembre/ottobre 2003 82.858 CENTRI PER L’IMPIEGO – ROMA CITTA’ Prevista la costituzione di 10 Centri per l’Impiego Centri per Sezioni decentrate l’impiego all’atto del trasferimento (ex SCICA) esistenti alla data del trasferimento CINECITTA’ – Via Vignali Municipi XI, XII, Fiumicino DRAGONCELLO- ACILIA Via O. Fattiboni,77 Municipi XI, XII, Fiumicino FIUMICINO TIBURTINO Via E.D’Onofrio, 70 Municipi III, IV, V PRIMAVALLE Municipi XVIII, XIX e XVI Bacino utenza all’atto del trasferimento (abitanti) Stato fine 2002 2.600.000 Ristrutturato ottobre 2002 TRASFORMATO IN CENTRO PER L’IMPIEGO Inaugurazione 25/2/02 Aperta a giorni alterni TRASFORMATO IN CENTRO PER L’IMPIEGO Inaugurazione 4/3/02 In attesa di nuovi locali da parte del Comune ZONA DELL’VIII MUNICIPIO: i locali sono stati individuati in Piazza del Torraccio di Torrenova e stanno per essere assegnati alla Provincia. Sono ancora da individuare 5 sedi di C.I. relative a: 1) zone afferenti al I, II, III Municipio e parte del XVII (S.Pietro e Prati). 2) zone riferite al XI e parte del XII Municipio (EUR) 3) zone riferite al V e IX Municipio 4) zona Magliana 5) zona Tomba di Nerone 108 6.2.2 Gli Autotrasportatori L’attuazione del decreto legislativo n. 112/98 (articolo 105), in materia di decentramento amministrativo, ha previsto il passaggio, dallo Stato alle Province, di importanti funzioni amministrative in materia di autotrasporto. Queste riguardano in particolare: - il controllo sull’osservanza delle tariffe obbligatorie a forcella nel settore dell’autotrasporto di cose per conto terzi; - il rilascio di licenze per l’autotrasporto di merci per conto proprio; - l’esame per il conseguimento dei titoli professionale di autotrasportatore di merci per conto terzi e di autotrasporto di persone su strada; - la tenuta degli Albi Provinciali, quali articolazioni dell’Albo Nazionale degli Autotrasportatori. - le campagne di informazione in merito ad una maggiore sicurezza stradale; - la vigilanza sulla regolarità dell’esercizio delle attività di competenza. L’effettivo passaggio delle competenze in capo alla Provincia di Roma è avvenuto il 1 novembre 2001. Subito dopo aver ricevuto le competenze in materia di autotrasporto, l’Amministrazione Provinciale ha costituito, nell’ambito del Servizio 2 “Vigilanza autoscuole, Imprese di consulenza p.a., Albo Autotrasporto”, l’ufficio Autotrasporto suddiviso in due Sezioni: - Albo degli Autotrasportatori di cose in conto di terzi; - Licenze per gli automezzi adibiti al trasporto di cose in conto proprio. 109 I principali risultati Costituzione dello Sportello operativo per rispondere alle istanze Giorni necessari per l’apertura: 3 gg settimanali (Lun./Mer./Gio. 9degli autotrasportatori 12.30; Lun.-Gio. 14.45-16.45) Realizzazione di Uffici decentrati: Lo sportello è aperto dalle 9.30 alle 12.30 nei seguenti Comuni: Colleferro (Mer.), Nettuno (Ven.) e Velletri (Mar.). Rapporto tra istanze amministrative e istanze soddisfatte (2002) 100% Tempi di evasione delle istanze Nel corso del 2002 si è passati, mediamente, dai 45-50 gg. agli attuali 25-30 Provvedimenti amministrativi emanati (anno 2002): 3900 provvedimenti: di cui 2.300 licenze in Conto proprio e 1.600 iscrizioni e cancellazioni all’Albo Autotrasportatori. Sono state, inoltre, rilasciate, 1.800 attestazioni di iscrizione all’Albo Iniziative assunte per migliorare il servizio E’ stata elaborata una modulistica semplificata da utilizzare per la presentazione delle istanze. A gennaio 2003 è stato avviato un progetto per il “controllo di qualità” del Servizio in collaborazione con l’Università di Roma “La Sapienza” facoltà di Ingegneria Meccanica ed Aeronautica, Il giudizio delle categorie di autotrasporto Da inserire Le risorse finanziarie (in €) Pagamento di quattro unità da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ex MCTC Trasferimenti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la tenuta dell’Albo Provinciale Tasse iscrizione conto proprio Entrate Uscite (pagamenti) 160.000,00 160.000,00 20.000,00 20.000,00 23.000,00 23.000,00 Spese per il personale (Provincia di Roma) Spese per beni strumentali (Provincia di Roma) 280.000,00 120.000,00 203.000,00 603.000 Dal 2000, nel P.E.G. (Piano Esecutivo di Gestione) del Servizio è stata introdotta un’apposita scheda di bilancio relativa all’attuazione delle nuove funzioni: per il triennio 2000-2002 sono state stanziate oltre un miliardo di vecchie lire. Questa somma è stata tutta impegnata per le diverse necessità (corsi di qualificazione del personale; acquisto arredi, strumentazioni e materiale di facile consumo; pagamento Commissioni; collegamento banche dati; contratti di consulenza; ecc.). Anche 110 per il triennio 2003 – 2005 sono stati previsti in bilancio stanziamenti, seppur minori, per tutte le necessità collegate allo svolgimento delle nuove funzioni. In particolare, è in programma l’aggiornamento informatico dell’ Archivio Albo ereditato dall’Ufficio Provinciale del D.T.T. (Dipartimento Trasporti Terrestri). Obiettivi di governo Gli obiettivi di governo assegnati al U.O. “Programmazione Territoriale” Servizio 2 “Vigilanza autoscuole, Imprese di consulenza p.a., albo autotrasporto” sono stati individuati, tra gli altri: nello Sviluppo istituzionale della Provincia come area metropolitana; nella messa in sicurezza della rete stradale provinciale; nelle campagne di promozione a favore di una maggiore sicurezza stradale. La domanda di servizi rilevata Le principali esigenze manifestate dai cittadini e individuate dall’Amministrazione nell’anno 2002 si possono riassumere nei seguenti punti: - la richiesta di semplicità nella presentazione e compilazione delle istanze, per l’iscrizione all’Albo degli Autotrasportatori di cose in conto di terzi e per il rilascio delle licenze per gli automezzi adibiti al trasporto di cose in conto proprio. (A tale riguardo sono stati ideati diversi moduli auto-esplicativi contenenti autocertificazioni creati e pensati per un pubblico non esperto); - tempi brevi di evasione delle istanze; - bisogno di relazionare le proprie problematiche all’Ente; - accesso facilitato all’ufficio. Le competenze Le nuove competenze svolte dal Servizio 2° trovano la loro esplicazione nella gestione e controllo della professione di Autotrasportatore qualificato sia come unico 111 individuo che come gruppo sociale. L’Amministrazione Provinciale esplica il ruolo di porta di accesso obbligata per tutte le imprese che vogliono affacciarsi alla professione di Autotrasportatore regolamentandone l’accesso, la reale applicazione delle tariffe a forcella, vigilando sulla permanenza dei requisiti di legge e verificando la preparazione del personale addetto al settore attraverso lo svolgimento di appositi esami di idoneità professionale. Il servizio svolge quindi funzioni che lo rendono interlocutore istituzionale: a) dei cittadini per quanto riguarda la vigilanza, i controlli, il rilascio delle iscrizioni e licenze e la sicurezza nel settore Autotrasporti; b) degli operatori del settore relativamente agli esami di idoneità professionale; c) delle associazioni locali di categoria degli autotrasportatori (rappresentati da alcuni componenti appartenenti alle commissioni Consultive della Sezione Albo e della Sezione Conto Proprio). Le due sezioni, “Albo degli Autotrasportatori di cose in conto di terzi” e “Licenze per gli automezzi adibiti al trasporto di cose in conto proprio”, si compongono di 11 unità di risorse umane compreso il responsabile dell’ufficio Autotrasporto (6 unità posizione funzionale C, 3 unità posizione funzionale D, 2 unità posizione funzionale B). Le risorse strumentali sono quantificabili in 11 postazioni lavorative complete di strumenti informatici collegati con rete LAN tra loro (PC, stampanti e modem), una postazione dedicata al collegamento con il CED del D.T.T. (Dipartimento Trasporti Terrestri) del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti più i beni strumentali presenti negli uffici distaccati di Colleferro, Nettuno e Velletri. I cambiamenti organizzativi sono mirati alla velocizzazione delle procedure di accettazione istanze, tempo istruttoria, gestione d’archivio grazie all’introduzione ed utilizzo di procedure informatizzate implementate durante il 2002 (protocollo informatico, sviluppo software ad hoc e collegamento con banche informatiche di altri enti come ad esempio, la Camera di Commercio, il PRA, etc.). Va sottolineata la criticità della situazione ereditata in special modo per quanto riguarda l’archivio dell’Albo degli autotrasportatori di cose in conto terzi, così come pervenuto dall’Ufficio Provinciale del D.T.T. (Dipartimento Trasporti Terrestri) del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti che si è presentata con una serie di problemi dovuti a: 112 varie tipologie di frazionamento nella sistemazioni dei fascicoli causata da una diversa allocazione fisica nelle varie sale dell’ufficio di provenienza e non ad una logica di tipologia di istanza; - faldoni non contenti le tipologie di istanze indicate; - fascicoli contenenti istanze in lavorazione oppure da consegnare oppure sospese. Sia per quanto riguarda la sezione albo che quella del conto proprio è stato consegnato un cospicuo arretrato di pratiche non evase per un numero complessivo di 230 che è stato smaltito nei primi mesi di assunzione della competenza. Dal punto di vista della collaborazione da parte dell’ufficio Provinciale del D.T.T. (Dipartimento Trasporti Terrestri) di Roma Via Laurentina (sede originaria dell’Albo e del Conto Proprio), questa si è manifestata solo in modo formale ma non in modo fattivo lasciando alla capacità riorganizzativa della nuova amministrazione l’intero onere della organizzazione logistica (stanze destinate ad archivio cartaceo, modulistica, movimentazione interna delle pratiche, formulazione delle determinazioni dirigenziali suddivise per tipologia, creazione nuove sezioni con attribuzione delle risorse umane o disposizione dell’intero servizio 2°) e della necessaria e cogente formazione professionale specialistica dei propri dipendenti. - Che cosa ha fatto l’Amministrazione Gli uffici hanno elaborato una modulistica da utilizzare per la presentazione delle istanze, riportata sul sito web della Provincia www.provincia.roma.it ed accolta favorevolmente dalle categorie economiche interessate. Il parziale potenziamento degli uffici, in termini di beni strumentali e risorse umane, ha determinato una notevole riduzione dei tempi di evasione delle istanze, passando dai 45-50 gg. agli attuali 25-30. Durante il 2002, primo anno in cui la Provincia di Roma ha operato in maniera esclusiva, l’Ufficio Autotrasporto ha emanato 3900 provvedimenti, di cui 2.300 licenze in Conto proprio, 1.600 iscrizioni e cancellazioni all’Albo autotrasportatori; sono state, inoltre, rilasciate 1.800 attestazioni di iscrizione all’Albo. 113 2500 2000 istanze richieste anno 2002 1500 determinazioni emanate anno 2002 1000 500 0 C.P. Albo i/c 2000 Richieste di attestazioni di iscrizione o cancellazione dall'Albo anno 2002 1500 1000 Attestazioni em esse anno 2002 500 0 Albo Inoltre l’Ufficio Autotrasporto, sulla base delle segnalazioni pervenute da parte della Polizia Stradale, soprattutto nel secondo semestre dell’anno 2002, ha avviato diverse procedure sanzionatorie. Attualmente, alcune di esse sono all’esame della Commissione Consultiva Albo per l’applicazione delle sanzioni. Le violazioni più frequenti riguardano la mancata regolarizzazione del personale, il sovraccarico dei veicoli e il non corretto utilizzo del cronotachigrafo e la non applicazione delle tariffe prescritte per il settore dell’autotrasporto. Ciò al fine di contribuire, per quanto di competenza, a migliorare le condizioni di trasporto “su gomma” sia in termini di professionalità che di sicurezza. A tal proposito il Servizio ha organizzato il 18 gennaio 2003 scorso una giornata di studio sull’Autotrasporto, offrendo la possibilità agli operatori del settore, Istituzioni, ed 114 alle categorie economiche coinvolte, di confrontarsi su una serie di problematiche finalizzate al miglioramento della professione di autotrasportatore. Principali risultati Per quanto concerne le principali esigenze manifestate dai cittadini e individuate dall’Amministrazione nell’anno 2002 si possono riassumere nei seguenti punti, ai quali il Servizio ha saputo dare una risposta: la richiesta di semplicità nella presentazione e compilazione delle istanze. A tal riguardo sono stati ideati diversi moduli auto-esplicativi contenenti autocertificazioni creati e pensati per un pubblico non esperto). tempi brevi di evasione delle istanze, a questa richiesta si è fatto fronte attraverso la creazione e gestione di procedure informatiche che seguono l’istanza dal protocollo all’emanazione della Determinazione Dirigenziale. bisogno di relazionare le proprie problematiche all’Ente. L’utente dialoga direttamente, allo sportello, con gli istruttori che si occupano dell’analisi delle singole istanze, ottenendo così risposte esaurienti e tempestive. accesso facilitato all’ufficio. L’utente può disporre di diverse modalità di accesso all’ufficio attraverso gli sportelli aperti oltre alla mattina, anche nei pomeriggi di lunedì e giovedì, informazioni telefoniche e via internet e sportelli decentrati di Colleferro, Nettuno e Velletri. 115 Questionario rivolto alle Associazioni per conoscere la soddisfazione sugli interventi per l’albo degli autotrasportatori di cose in conto terzi Nell’ambito delle attività del bilancio sociale è stata svolta una indagine conoscitiva per apprezzare il grado di soddisfacimento dell’utenza. Attraverso due agili questionari (riportati di seguito) si è sondato il giudizio di 5 Associazioni di categoria per conoscere il grado di soddisfazione sia sugli interventi per l’Albo degli Autotrasportatori di cose in conto terzi, sia sul rilascio delle licenze per gli automezzi adibiti al trasporto di cose in conto proprio. I questionari sono stati somministrati ai rappresentanti nominati in seno alla Commissione Consultiva degli Autotrasportatori ed in particolare: Lega Regionale Cooperative, Assartigiani di Roma e Provincia, Alas Confetra, Unione Industriali Roma e Fita/Cna. Il giudizio sulla qualità del servizio e sui tempi di espletamento è senz’altro positivo, anche se emerge la richiesta di ulteriori risorse umane da impiegare per il ricevimento allo sportello, per il potenziamento dell’archivio ed una migliore definizione dei codici delle merci. Interventi Albo Trasportatori conto terzi Associazione Giudizio sui tempi di espletamento Giudizio sulla qualità del servizio Criticità nell’erogazione del servizio Considerazioni e suggerimenti Lega Regionale Cooperative Assartigiani di Roma e Provincia Abbastanza soddisfacente Abbastanza soddisfacente Abbastanza soddisfacente Abbastanza soddisfacente Nessuna Abbastanza soddisfacente Abbastanza soddisfacente Struttura carente di personale Abbastanza soddisfacente Molto soddisfacente Nessuna Molto soddisfacente Molto soddisfacente Più personale per le istruttorie Impiego di ulteriori risorse umane Impiego di ulteriori risorse umane Ampliamento degli orari di ricevimento allo sportello Continuare a potenziare l’archivio Alas Confetra U.I.R. (Unione Industriali Roma) FITA/CNA Nessuna Nessuna Interventi Albo Trasportatori conto proprio Associazione Giudizio sui Giudizio sulla 116 Criticità Considerazioni Lega Regionale Cooperative Assartigiani di Roma e Provincia Alas Confetra U.I.R. (Unione Industriali Roma) FITA/CNA tempi di espletamento qualità del servizio nell’erogazione del servizio e suggerimenti Abbastanza soddisfacente Abbastanza soddisfacente Abbastanza soddisfacente Abbastanza soddisfacente Nessuna Abbastanza soddisfacente Abbastanza soddisfacente Struttura carente di personale Molto soddisfacente Molto soddisfacente Nessuna Molto soddisfacente Molto soddisfacente Più personale per le istruttorie Impiego di ulteriori risorse umane Impiego di ulteriori risorse umane Ampliamento degli orari di ricevimento allo sportello Nessuna Migliorare la codificazione delle merci Regolamentare la definizione dei codici Problemi I maggiori problemi sono da individuare nella sistemazione fisica e logistica degli archivi cartacei, nell’esigenza sempre più cogente di riportare la consistenza numerica delle imprese iscritte (così come trasferiteci dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti D.T.T.) alla reale situazione numerica relativa alla fattiva operatività nel mercato delle singole imprese. Obiettivi programmatici per il 2003 Relativamente agli obiettivi programmatici per il 2003, l’ufficio Autotrasporto, avvalendosi della Commissione Consultiva Albo, composta da rappresentanti di Enti Istituzionali (Regione, Camera di Commercio Industria Agricoltura Artigianato, Ministero degli Interni, Provincia) e rappresentanti delle Associazioni delle categorie economiche interessate (Conf. Nazionale Autotrasportatori, Associazione Naz. Artigiani e Piccole e Medie Imprese del Trasporto Merci, Associazione Lavoratori Spedizionieri, CONFARTIGIANATO, UNIONE INDUSTRIALI, CONFCOOPERATIVE E LEGA REGIONALE DELLE COOPERATIVE) ha iniziato la revisione dell’Albo, finalizzata a definire tutte le 117 problematiche irrisolte ereditate dalla ex Motorizzazione Civile Trasporti in Concessione, per arrivare alla prima pubblicazione dell’Albo nel 2004 da parte della Provincia con dati attendibili e dare una risposta concreta alle esigenze manifestate dalle Associazioni degli Autotrasportatori. Il processo di decentramento deve effettivamente avvicinare i cittadini alla Pubblica Amministrazione e pertanto l’obiettivo è di migliorare la qualità del servizio reso. Per raggiungere il suddetto obiettivo uno strumento molto utile è la semplificazione delle procedure, che vuole significare l’applicazione puntuale del D.P.R. 445/2000 sull’autocertificazione e le dichiarazioni sostitutive. In tale contesto è importante verificare costantemente la soddisfazione dell’utenza, nel suo insieme di interessi variegato e a volte contraddittorio. Per questa ragione il Servizio ha di recente approvato un progetto di “Controllo della Qualità” che è stato avviato entro il mese di gennaio 2003 con il coinvolgimento di tutto il personale e con il supporto dell’Università di Roma “La Sapienza” facoltà di Ingegneria Meccanica ed Aeronautica, finalizzato all’ottenimento della certificazione di qualità “ISO 9001”. 118 6.3 Il Rilancio delle Infrastrutture 6.3.1. La Viabilità nel settore Nord-Est dell’Area Metropolitana Gli interventi delle “varianti della Nomentana” e della “Tangenziale di Fiano” sono stati messi in cantiere dall’Amministrazione Provinciale per migliorare la mobilità, decongestionare il traffico, mettere in sicurezza le strade e diminuire i tempi di percorribilità nell’area intorno alla Nomentana, che collega la Capitale ai comuni del NordEst dell’area metropolitana e nel settore territoriale Nord e Alto Tevere. Questo, nel dettaglio, è il piano degli interventi: A. Collegamento viario “Bivio S.P. Nomentana/Palombarese-Centrale del Latte (per G.R.A.)”: previsto originariamente dalla precedente Amministrazione ed aperto al traffico nel 2001. B. Collegamento viario “S.P. Nomentana (km. 25) – S.P. San Martino (Tangenziale Est di Monterotondo) completato nel 2° semestre del 2002. C. Tangenziale di Fiano (Tiberina completamento) completata nel 2002. D. Collegamento viario “Variante della S.P. Nomentana all’abitato di Colleverde e Tor Lupara (Nomentana Bis), in fase di progettazione. Questo intervento è correlato con l’intervento A. già realizzato, che collega Capobianco alla Centrale del Latte (per G.R.A.). 119 In particolare questi interventi hanno consentito di raggiungere i seguenti risultati, secondo le stime effettuate dall’Assessorato alla Viabilità: Tangenziale Fiano Risultati Impatto dell’intervento sui tempi di percorrenza (tempo risparmiato al giorno A-R per la realizzazione dell'opera in minuti) Tangenziale Monterotondo TOTALI 20 40 18 83.333 3.333.333 60.000 3.476.667 1.721.523 68.860.920 1.239.497 71.821.939 16.667 666.667 12.000 1.417.000 667 26.667 480 56.680 Ore di traffico pendolare risparmiate all'anno Costo sociale risparmiato (€) Bretella Nomentana Litri carburante risparmiato all'anno Emissione di CO2 (anidride carbonica) in g/h risparmiata al giorno (kg) Per ½ ora di viaggio risparmiato al giorno per ognuno dei 30.000 autoveicoli dell’area, in un anno si risparmiano circa 6 tonnellate di CO2 (anidride carbonica) 2003 Risorse impiegate nel settore Nord-Est dell’Area Metropolitana Coll. Variante Nome ntana Bis 2001 2002 Tange nz iale Fiano Coll. S.P. Nome ntana San Martino (tang. Est pe r Monte rotondo) Bivio S.P. Nome ntana/Palombar e se -C e ntrale de l Latte € 16.371.100,00 € 1.685.509,46 € 4.493.175,01 € 10.329.137,85 Nell’ambito delle attività del bilancio sociale è stata svolta una indagine conoscitiva per apprezzare il grado di soddisfacimento dell’utenza. Attraverso un agile questionario (riportato qui di seguito) si è sondato il giudizio dei principali interlocutori di riferimento dell’intervento: n.6 Comuni, nella veste dei responsabili dei Servizi Viabilità e n.5 Responsabili delle Associazioni del Coordinamento Cittadini della Nomentana. 120 Il questionario è stato somministrato ai responsabili dei Servizi Viabilità dei Comuni di Fonte Nuova, Guidonia Montecelio, Mentana, Monterotondo, Sant’Angelo Romano, Comune di Roma (Municipio V) e ai Presidenti dei seguenti Comitati dei cittadini: Comitato cittadini di Colleverde, Comitato cittadini di Fontenuova, Movimento difesa del cittadino di Guidonia e Mentana e Fontenuova, Movimento Federativo Democratico “Cittadinanza Attiva”, Comitato cittadini “La Torricella”. E’ emerso complessivamente un giudizio positivo. Per quanto riguarda le criticità rilevate si segnalano, in particolare, le problematiche relative alla rotatoria in corrispondenza della S.P. Nomentana-S.P. Palombarese che crea traffico (sarebbe stato più utile un cavalcavia); ai semafori della bretella e della tangenziale di Monterotondo che risultano fonte di maggiore traffico (sarebbe stata meglio una rotatoria). Maggiore sicurezza stradale all’incrocio di Castelchiodato; maggiore illuminazione sulla bretella. Tra i principali suggerimenti indicati si consiglia il completamento dell’opera di interventi con la Nomentana Bis; la realizzazione della linea ferroviaria di collegamento tra la FM1 e la FM3 che sarebbe una valida alternativa alle attuali arterie stradali; maggiore attenzione all’urbanizzazione della zona. Nelle tabelle sono riportati, in dettaglio, i risultati del questionario somministrato. 121 * Comune monitorato (Responsabile del Servizio Viabilità) Giudizio sulla utilità Giudizio sulla qualità Fonte Nuova Molto utile Abbastanza soddisfacente Guidonia Montecelio Abbastanza utile Abbastanza soddisfacente Mentana Molto utile Abbastanza soddisfacente Monterotondo Molto utile Abbastanza soddisfacente Sant’Angelo Romano Molto utile Abbastanza soddisfacente Municipio V del Comune di Roma Molto utile Abbastanza soddisfacente Risultati più importanti Criticità Considerazioni e suggerimenti - Riduzione traffico - Valorizzazione della zona - Rotatoria (SP Completare Nomentana-SP l’opera di Palombarese): interventi con la sarebbe stato più Nomentana Bis utile un cavalcavia - Semaforo crea traffico - Valorizzazione - Rotatoria (incrocio Completare l’opera della zona SP Palombarese, di interventi con la - Riduzione tempi altezza Via di Nomentana Bis di percorrenza Marco Simone) - Riduzione traffico - Riduzione - Semaforo: sarebbe Completare l’opera traffico stata più utile una di interventi con la rotatoria (Tang. Nomentana Bis Monterotondo) - Riduzione tempi di percorrenza - Riduzione traffico - Riduzione inquinamento ambientale - Riduzione traffico - Riduzione tempi di percorrenza - Riduzione tempi di percorrenza - Valorizzazione della zona Insufficiente l’attenzione alla sicurezza stradale (incrocio Castelchiodato) Maggiori contatti con gli organi di polizia stradale locale Nessuna Maggiore attenzione per la zona che è una delle più degradate del Lazio Completare l’opera di interventi con la Nomentana Bis Grado di conoscenza circa i progetti viabilità per il 2003 Conoscenza approfondita del progetto della Nomentana Bis Conoscenza approfondita del progetto della Nomentana Bis Conoscenza approfondita del progetto della Nomentana Bis Non è a conoscenza dei nuovi progetti da realizzare Conosce poco i nuovi progetti da realizzare - Mancanza di Conoscenza illuminazione approfondita sulla Bretella del progetto - Aumento del della traffico nei Nomentana Bis quartieri di Borraccia e S. Basilio Alla fine della presente scheda è riportato il questionario somministrato ai responsabili del servizio viabilità dei Comuni interessati. 122 * Associazione monitorata (Presidenti) Giudizio sulla utilità Giudizio sulla qualità Com. cittadini di Colleverde Molto utile Abbastanza soddisfacente Com. cittadini di Fontenuova Molto utile Molto soddisfacente Mov. Difesa del Cittadino di Guidonia, Mentana e Fonte Nuova Abbastanzau tile Molto soddisfacente Mov. Federativo Democratico “Cittadinanza Attiva” Poco utile (Bretella) Abbastanza utile (Tangenziale Monterotond o) Risultati più importanti Criticità - Riduzione - Rotatoria (SP inquinamento Nomentana-SP ambientale Palombarese) crea - Riduzione tempi congestione di percorrenza - Riduzione Nessuna traffico - Riduzione inquinamento ambientale - Riduzione tempi di percorrenza - Riduzione del traffico - Riduzione inquinamento ambientale - Riduzione dei tempi di percorrenza Poco - Riduzione del soddisfacente traffico (Bretella) - Riduzione Abbastanza inquinamento soddisfacente ambientale (Tangenziale - Riduzione dei Monterotondo) tempi di percorrenza - Valorizzazione della zona - Semaforo (Casal Monastero) è situato dopo una curva. Se fosse acceso sarebbe pericoloso Considerazioni e suggerimenti Completare l’opera di interventi con la Nomentana Bis Completare l’opera di interventi con la Nomentana Bis e migliorare la strada 12 Apostoli per Monterotondo al fine di snellire il traffico Realizzazione della linea ferroviaria di collegamento tra la FM1 e la FM3 Grado di conoscenza circa i progetti viabilità per il 2003 Conoscenza approfondita del progetto della Nomentana Bis Conoscenza approfondita del progetto della Nomentana Bis Conoscenza approfondita del progetto della Nomentana Bis - (Bretella) (Bretella) Conoscenza Rotatoria al bivio Maggiore approfondita per Capobianco ha attenzione del progetto dimensioni ridotte all’urbanizzazione della per l’attuale utenza Nomentana Bis - (Tang. Monterotondo) solo il 10% dei Tir la utilizzano, gli altri passano ancora per il centro di Monterotondo Com. Cittadini Molto utile Abbastanza - Riduzione tempi La Bretella è Realizzazione linea Poca “La Torricella” soddisfacente di percorrenza insufficiente a su ferro di conoscenza del - Valorizzazione decongestionare il collegamento tra progetto della della zona traffico nei pressi Monterotondo Nomentana Bis di Tor Lupara e Scalo e Centrale Santa Lucia del Latte Alla fine della presente scheda è riportato il questionario somministrato ai Presidenti delle Associazioni 123 Chi ha gestito gli interventi Gli interventi sono stati gestiti dal Servizio, che ha le seguenti competenze: gestione, manutenzione ordinaria e straordinaria e vigilanza della rete stradale provinciale, integrazione e aggiornamento del piano catastale delle strade provinciali, coordinamento e verifica di Comuni singoli e associati a e Comunità Montane per l’elaborazione di progetti, infrastrutture di servizio nelle aree rurali. progettazione e direzione lavori rete stradale provinciale, manutenzione e vigilanza tecnica sulla rete stradale. Adozione, integrazione ed aggiornamento del piano catastale delle strade provinciali; promozione, coordinamento e verifica nei confronti dei comuni singoli o associati e delle comunità montane per l’elaborazione di progetti di intervento relativi alle infrastrutture di servizio nelle zone rurali con particolare riferimento alla viabilità; espressione del parere ai fini della programmazione pluriennale ed annuale degli interventi di nuova realizzazione sulla rete viaria regionale. coordinamento e programmazione delle attività finalizzate alla Sicurezza Stradale; predisposizione di specifici interventi di cui al Piano Nazionale della Sicurezza Stradale; attività di supporto ai Servizi di Viabilità; attività di monitoraggio ed analisi dell’incidentalità anche in collaborazione di altri enti ed istituzioni. La domanda di una migliore viabilità nel territorio L’area intorno alla Nomentana, che abbraccia i Comuni di Monterotondo, Mentana, Fonte Nuova e Guidonia Montecelio comprese le frazioni di Tor Lupara e Colleverde, accoglie un bacino di utenza stimato in circa 60.000 abitanti. La crescente concentrazione di popolazione nella zona, la elevata mobilità da e per la Capitale hanno creato una considerevole congestione del traffico e tempi lunghi di percorribilità sulle arterie stradali di collegamento, evidenziando le seguenti problematiche: - criticità (pochi Km. di strade per alta densità di popolazione) - lunghi tempi di percorrenza dei pendolari (circa 20.000 al giorno): 2 ore per 30 Km 124 - elevato costo sociale quantificato in: ore perse, inquinamento atmosferico, carburante speso ostacoli incontrati: urbanizzazione disordinata, presenza di reperti archeologici, costose infrastrutture Anche nel settore territoriale Nord e alto Tevere, la mobilità veicolare era critica, in particolare in corrispondenza del Comune di Fiano Romano. I flussi di traffico in direzione Nord transitavano nel centro abitato di Fiano Romano. Con la realizzazione della Tangenziale si è cercato di eliminare questo problema realizzando (anche in considerazione del nuovo svincolo autostradale) un collegamento diretto con i Comuni dell’alto Tevere (Nazzano, Torrita Tiberina), senza dover transitare obbligatoriamente per il centro abitato del Comune di Fiano Romano. La pressione delle associazioni dei cittadini I cittadini, organizzati in associazioni, i Comuni dell’area e i Municipi (IV e V) del Comune di Roma interessati, hanno avanzato varie istanze all’Amministrazione Provinciale di Roma per trovare una soluzione a tutte le difficoltà evidenziate. Il Comune di Fiano, per il settore nord e alto Tevere, si è fatto portavoce per trovare una soluzione alle pressanti richieste dei cittadini di decongestionare il traffico dell’area che conta un bacino di utenza stimato pari a 25.000 abitanti. Obiettivi programmatici per il 2002 e risultati attesi Potenziare la direttrice Nomentana per i flussi veicolari che originano da Mentana, Fonte Nuova, Guidonia, S. Angelo Romano e/o loro Frazioni da e per Roma; Decongestionare la rete stradale del settore Nord-Est dell’Area Metropolitana. 125 Attuare, in tempi ragionevoli, interventi per migliorare la funzionalità e la sicurezza stradale dell’area Nord-Est dell’Area Metropolitana, intorno alla Nomentana. Effettuare azioni di monitoraggio sulla circolazione anche ai fini della programmazione di nuovi interventi. Tutto ciò per ottenere: 1. l’abbattimento della criticità mediante la realizzazione di nuovi tronchi stradali 2. la riduzione dei tempi di percorrenza 3. la riduzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico 4. la diminuzione del costo sociale Soggetti portatori di interesse Cittadini, organizzati in comitati di quartiere, Comune di Roma (V e VI Municipio); Guidonia Montecelio, Monterotondo, Mentana, Fonte Nuova (parte del territorio della circ. 6a di Guidonia e il territorio già di Mentana frazione Tor Lupara e Santa Lucia), S. Angelo; Comuni del settore Nord e alto Tevere: Fiano Romano, Capena, Torrita Tiberina, Nazzano; Società Autostrade; Soprintendenza Archeologica di Roma; Imprese appaltatrici; Pendolari e Comitati di pendolari; Amministrazione Provinciale. Che cosa ha fatto l’Amministrazione Gli interventi messi in cantiere: A. “Bivio S.P. Nomentana/Palombarese-Centrale del Latte (per G.R.A)” aperta al traffico nel luglio 2001; 126 B. “Collegamento viario S.P. Nomentana (Km. 25)-S.P. San Martino (tangenziale est di Monterotondo)” completata nel 2° semestre 2002; C. Tangenziale di Fiano completata nel 2002; D. Collegamento viario “Variante della S.P. Nomentana all’abitato di Colleverde e Tor Lupara (Nomentana Bis) in fase di progettazione. Le singole azioni intraprese per realizzare gli obiettivi: A - “Bivio S.P. Nomentana/Palombarese-Centrale del Latte (per G.R.A)” Intervento concluso nel 2001. L’antica arteria in questione era divenuta inadeguata rispetto al crescente sviluppo dei quartieri romani periferici e rispetto all’aumento dei residenti nei comuni dell’hinterland (Tor Lupara, Colleverde e Mentana), vicini al G.R.A. Sul problema intervenne anche l’allora Presidente, Giorgio Fregosi, che informò il Prefetto di Roma di eventuali problemi di ordine pubblico dovuti alle proteste dei pendolari. L’esigenza di attuare un serio intervento viario era stato più volte reclamato dai sindaci dei comuni dell’hinterland interessati. L’annosa questione legata alla bretella Nomentana è stata spesso oggetto di pubbliche manifestazioni di protesta dei cittadini. Quando, alla fine del 1998, si insediò la Giunta Moffa la vicenda ebbe un nuovo impulso. Il Presidente della V Commissione consiliare permanente “Trasporti, Viabilità e Lavori pubblici, Pianificazione Territoriale” mise al primo posto la questione della bretella, al fine di accelerare i tempi per l’affidamento dei lavori. A febbraio del 1999, la Provincia di Roma bandì la gara d’appalto per la realizzazione dell’opera mettendo fine ad una lunghissima attesa. Sono stati realizzati due chilometri e trecento metri di percorso dal bivio fra la Nomentana e la Palombarese (località Capobianco) sino al Piazzale antistante la Centrale del Latte per immettersi nel grande raccordo anulare, uscita 12. 127 La ditta Generalvie si è aggiudicata l’appalto a base d’asta di 12 miliardi, con un ribasso del 36% ed ha realizzato l’opera lunga oltre due chilometri, due corsie per ogni senso di marcia, asfalto drenante e guard rail polionda. Alla fine di luglio 1999 sono iniziati i lavori che hanno portato alla soluzione del grave problema legato alla mobilità degli abitanti del quadrante nord-est della Capitale e dei comuni dell’hinterland che finalmente potranno servirsi della nuova strada, senza dover ricorrere necessariamente all’intasatissima Nomentana. I lavori di realizzazione hanno rispettato la tabella di marcia e si sono avviati alla fine in modo lineare nonostante i ritrovamenti di una necropoli all’altezza di Capobianco che hanno subito fatto pensare ad un blocco dei lavori. Problemi incontrati Non è stato possibile eliminare l’incrocio a raso di Via Dante da Maiano (regolato da semaforo) che rischiava di provocare ingorghi e rallentamenti e la rotatoria di immissione sulla Nomentana e la Palombarese. I due “nodi” potevano essere sciolti mediante la costruzione di due cavalcavia ma la Soprintendenza valutando la zona di interesse archeologico e ambientale, ha vietato questa soluzione: si sarebbe ostacolata la visione del Monte Gennaro. La nuova strada provinciale, che passa sopra i resti antichi delle tombe, è stata aperta al traffico. I risultati più significativi restano comunque quelli legati al decongestionamento del traffico, ad orari di percorribilità più accettabili, ad una rivalutazione dei terreni e del patrimonio immobiliare con evidenti ricadute economiche. B - Collegamento viario “S.P. Nomentana (Km. 25)-S.P. San Martino (tangenziale est di Monterotondo)” Affidamento dei lavori di adeguamento ultimo tratto S.P. San Martino a prolungamento dell’intervento. 128 C- Tangenziale di Fiano (Tiberina completamento) Affidamento dei lavori di completamento dell’intervento iniziale, al fine di completare l’opera entro l’anno 2002. D- Collegamento viario “Variante della S.P. Nomentana all’abitato di Colleverde e Tor Lupara (Nomentana Bis) L’intervento è inserito nel Programma triennale della Viabilità Provinciale 2003-2004 suddiviso in più stralci. La variante si pone in alternativa al tratto della S.P. Nomentana da località Capobianco (Km. 14,500) a località Salvatoretto (Tor Lupara) Km. 18,800. Sono previsti svincoli sulla Palombarese a rotatoria, località Tor S. Antonio e loc. Salvatoretto Viadotto Tor S. Antonio e galleria artificiale. La finalità dell’intervento è di potenziare la Direttrice Nomentana per i flussi veicolari che si originano da Mentana, Fonte Nuova, Guidonia, S. Angelo Romano e/o loro frazioni da e per Roma, decongestionare la rete stradale del settore NordEst dell’Area Metropolitana. Questo progetto è correlato con l’intervento precedente denominato Collegamento viario bivio S.P. Nomentana/S.P. Palombarese e Centrale del Latte già realizzato. Il totale complessivo delle risorse finanziare da destinare al progetto della Variante risale all’anno 2001. In corso d’opera è emersa la necessità di prevedere ulteriori finanziamenti da impiegare per acquedotti, linee elettriche, rete fognante, indennità di esproprio di terreni agricoli e/o di aree edificabili e per ridurre gli impatti. Si procederà ad attuare un accordo di programma per acquisire la conformità ai Piani Regolatori dei comuni interessati. I percorsi per l’attuazione dell’intervento: - Conferenza dei Servizi sul progetto preliminare il 10.09.2002. - Conferenza dei Servizi ai fini dell’adozione della variante di P.R.G. da parte dei comuni il 9.12.2002. - Progettazione definitiva: ottobre 2002. 129 Risultati dei programmi: A. “Bivio S.P. Nomentana/Palombarese-Centrale del Latte (per G.R.A)”: Intervento realizzato, inaugurato il 16.07.2001. B. “Collegamento viario S.P. Nomentana (Km. 25)-S.P. San Martino (tangenziale est di Monterotondo)” Intervento realizzato, inaugurato nell’ottobre 2002. C. Tangenziale di Fiano. Intervento realizzato e inaugurato nel novembre 2002. D. Collegamento viario “Variante della S.P. Nomentana all’abitato di Colleverde e Tor Lupara (Nomentana Bis) Procedimento in atto. I risultati attesi e raggiunti con la realizzazione delle suddette opere viarie sono stati senz’altro positivi perché hanno consentito una concreta riduzione dei tempi di percorrenza stimati in media: 30 minuti per la Bretella Nomentana, 15 minuti per la tangenziale di Fiano e 20 minuti per la tangenziale Est di Monterotondo. Tutto ciò ha determinato anche: - un miglioramento della qualità della vita dei 60.000 pendolari - una valorizzazione del patrimonio immobiliare e i terreni dell’area interessata - una diminuzione dell’inquinamento atmosferico - uno sviluppo degli scambi commerciali e una maggiore rapidità dei servizi dei trasporti. 130 La programmazione per il 2003: Collegamento viario “Variante della S.P. Nomentana all’abitato di Colleverde e Tor Lupara (Nomentana Bis). Gli - ulteriori passaggi previsti sono: Progettazione esecutiva aprile 2003. Appalto aprile 2004. Consegna cantiere/avvio fornitura giugno 2004. Esecuzione lavori giugno 2005, collaudo tecnico-amministrativo e messa in esercizio dicembre 2005. 131 QUESTIONARIO SULLA VIABILITA’ Comune di/Comitato di Quartiere: INTERVENTI VIABILITA’ METROPOLITANA NEL TERRITORIO NORD-EST DELL’AREA A. Collegamento viario “Bivio SP Nomentana/Palombarese-Centrale del Latte (per G.R.A.) B. Collegamento viario “SP Nomentana-SP San Martino (Tangenziale Est di Monterotondo C. Tangenziale di Fiano 1. Qual è il suo giudizio sull’utilità delle opere viarie, così come sono state realizzate? Molto utili Abbastanza utili Poco utile Per niente utile 2. Come giudica la qualità delle opere viarie realizzate? Molto soddisfacente Abbastanza soddisfacente Poco soddisfacente Per niente 3. Quali sono, secondo lei, i risultati più importanti delle opere viarie in questione (indicarne anche più di uno) Riduzione traffico Riduzione inquinamento ambientale Riduzione reale dei tempi di percorrenza Valorizzazione della zona 4. Quali sono i risultati principali ottenuti con la realizzazione delle opere viarie (indicare la priorità assegnando 1 a quella più importante). Riduzione traffico Riduzione inquinamento ambientale Riduzione reale dei tempi di percorrenza Valorizzazione della zona 5. Ha ravvisato criticità nella realizzazione delle opere? 132 Si No Se si, quali? ………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………… 6. Ha suggerimenti o considerazioni da fare, anche al fine di contribuire al miglioramento della programmazione di impiantistica sportiva che fa capo alla Provincia di Roma? ………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………… E’ a conoscenza dei nuovi progetti da realizzare (Variante Nomentana all’abitato di Colleverde e Tor Lupara)? Si, in modo approfondito Si, poco No Altro ………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………… 133 6.3.2 Impiantistica sportiva e Parchi Gioco nel territorio Provinciale La programmazione delle attività sportive si sviluppa secondo tre principali assi operativi: • strutture sportive • servizi forniti alla collettività tramite la cooperazione con soggetti pubblici e privati(sostegno finanziario) • iniziative ed attività promozionali. Fino al 1999 le somme stanziate per le opere di impiantistica sportiva erano da imputare esclusivamente alle spese correnti. Dal 2000 la Provincia di Roma ha perseguito l’obiettivo di potenziare il settore dell’impiantistica sportiva insistendo sul miglioramento degli impianti già esistenti sul territorio con spese di investimento destinate ad interventi strutturali, rinnovando le procedure ed individuando, oltre ai Comuni, nuovi soggetti destinatari dei contributi come i Municipi, gli Enti religiosi, Congregazioni, Associazioni di Cooperative, Parrocchie e scuole religiose. E’ del 2000, infatti, la novità nella modalità di sostegno allo sviluppo dell’impiantistica sportiva che prevede la fornitura in opera applicata, in prima battuta, per la fornitura di attrezzature per i parchi gioco comunali,estesa poi, nel 2002, alla fornitura di moduli prefabbricati per nuove attrezzature sportive comunali e di pavimentazione sintetica per campi sportivi polifunzionali. E’ interessante rilevare che dal 2000 al 2002 le spese per gli investimenti abbiano aumentato il loro importo di quasi otto volte. 134 Risultati principali: Numero interventi effettuati, per la impianti sportivi progettati e/o 1997: realizzazione di 1998: 1999: 2000: 2001: 2002: Numero interventi progettati e/o 1997: effettuati, per la realizzazione di parchi 1998: gioco: 1999: 2000: 2001: 2002: Composizione della spesa destinata all’impiantistica sportiva • 26 52 8 41 123 16 60 Numero di interventi finanziati/interventi previsti 1997 – 1998 100% 1999 – 2001 100% 2002 100% Percentuale dei Comuni del territorio provinciale interessati ai lavori: 1997 –1998: 54% 60% 70% 1999 – 2001 31% 2002 67% Numero di interventi Percentuale dei Comuni realizzati/interventi del territorio provinciale previsti interessati ai lavori: 1997 – 1998 1997 – 1998: 1999 – 2001 100% 1999 – 2001 13% 2002 17% 2002 49% 1998 2002 Strutture sportive: • Sostegno associazioni e iniziative ed attività promozionali: Numero interventi finanziati/Numero Numero interventi interventi richiesti 2002: 52% richiesti: 240 40% 30% 100 100 Numero finanziati: interventi 125 Nell’ambito delle attività del bilancio sociale è stata svolta una indagine conoscitiva per apprezzare il grado di soddisfacimento dell’utenza. Attraverso un agile questionario (riportato di seguito) si è sondato il giudizio dei 16 Comuni beneficiari, nel 2001, di interventi di fornitura di parchi gioco comunali, effettuati con risorse impegnate nell’anno 2000. Il questionario è stato somministrato ai responsabili dei servizi o ai tecnici che hanno seguito l’itinerario dei lavori E’ emerso il giudizio positivo, da parte di tutti i Comuni monitorati, sia sulla qualità delle strutture che sulla utilità delle stesse. I nuovi impianti risultano essere molto utilizzati ed apprezzati per la novità rappresentata dalla tipologia dei giochi inseriti in essi; anche la qualità delle strutture, a giudizio dei tecnici intervistati, incontra parere favorevole, non essendo stato necessario intervenire per migliorare o ripristinare lo stato di bontà delle stesse. 135 Comune monitorato Palombara Sabina Giudizio sulla utilità Giudizio sulla qualità Grado di utilizzo Molto utile Molto soddisfacente Molto utilizzata Rocca di Papa Molto utile Molto soddisfacente Molto utilizzata Anzio Molto utile Gavignano Molto utile Abbastanza soddisfacente Molto utilizzata Albano Molto utile Abbastanza soddisfacente Abbastanza utilizzata Morlupo Molto utile Molto soddisfacente Molto utilizzata Zagarolo Molto utile Molto utilizzata Santa Marinella Molto utile Molto soddisfacente Abbastanza soddisfacente Guidonia Abbastanza utile Molto soddisfacente Molto utilizzata Colleferro Molto utile Molto soddisfacente Abbastanza Molto utilizzata Considerazioni e suggerimenti Maggiori strutture per disabili Fornire le zone periferiche di strutture ricreative Dotare i parchigioco di strutture ferma biciclette Molto utilizzata Molto utilizzata soddisfacente Impegnare più risorse per iniziative rivolte ai giovani Cerveteri Molto utile Molto soddisfacente Molto utilizzata Cave Molto utile Abbastanza Molto utilizzata soddisfacente Creare, spazi neglm verdi disponibili, più attrezzature di questo genere Anguillara Molto utile Molto soddisfacente Molto utilizzata Bracciano Abbastanza utile Abbastanza Abbastanza Integrare le soddisfacente utilizzata strutture già esistenti 136 Trevignano Rignano Molto utile Molto soddisfacente Molto utile Molto soddisfacente Molto utilizzata Molto utilizzata I maggiori destinatari degli interventi operati dalla Provincia in questo settore sono stati e, sono tutt’oggi, i Comuni. Nella programmazione 2002 La Provincia di Roma ha voluto comprendere nella rete degli interventi finalizzati al potenziamento degli impianti sportivi altre categorie di utenti, oltre ai Comuni della Provincia. In questo senso sono stati individuati, come possibili fruitori di finanziamenti: Parrocchie e scuole religiose, centri di assistenza sociale e i Municipi di Roma destinando loro il 14,23% del totale delle risorse stanziate, rimanendo l’85,77% appannaggio dei Comuni. Analisi portatori di interesse 7% 2% 5% 86% Comuni ed unione di comuni Municipi Parrocchie e scuole religiose 137 Centri di assistenza sociale Risorse impiegate per le opere di impiantistica sportiva (in €) ANNO 2000 Descrizione Realizzazione di nuovi impianti Completamento o manutenzione di impianti sportivi comunali Totale Stanziato Impegnato 1.549.370,69 1.549.370,69 516.456,89 516.456,89 2.065.827,59 2.065.827,59 ANNO 2001 Descrizione Realizzazione di muovi impianti e/o ristrutturazioni Completamento e/o abbattimento delle barriere architettoniche Realizzazione piccoli impianti e/o lavori di ristrutturazione di impianti sportivi comunali destinati anche all’utilizzo di categorie svantaggiate Totale Stanziato Impegnato 2.324.057 2.324.057 774.685,34 774.685,34 516.456,89 516.456,89 3.615.199,23 3.615.199,23 ANNO 2002 Interventi previsti nel 2002 Descrizione Stanziato 138 Impegnato Note Fornitura in opera di moduli prefabbricati per nuove attrezzature sportive comunali Piscine comunali 3.000.000,00 3.000.000,00 2.000.000,00 2.000.000,00 Fornitura in opera di pavimentazione sintetica per campi sportivi polifunzionali 1.600.000,00 1.600.000,00 Acquisto attrezzatura campi da bocce Nuovi impianti sportivi intercomunali riservati alle categorie svantaggiate 300.000,00 300.000,00 Consolidamento strutturale e messa a norma degli impianti comunali Fornitura in opera di attrezzatura per parchi gioco comunali 1.500.000,00 Ulteriori risorse derivanti da un assestamento di bilancio Contributi ai comuni per i parchi gioco Consolidamento strutturale e messa a norma degli impianti sportivi comunali Miglioramento delle condizioni dei campi sportivi polivalenti dei Municipi e degli altri soggetti di diritto privato. (contributo massimo attribuibile € 50.000) Miglioramento delle condizioni dei campi di bocce dei Municipi e degli altri soggetti di diritto privato. (contributo massimo attribuibile € 25.000) Miglioramento delle condizioni dei centri sportivi delle parrocchie e delle scuole religiose. (contributo massimo attribuibile € 50.000) Miglioramento delle condizioni dei centri sportivi delle Case dei Ragazzi e delle Case Alloggio per Anziani delle Congregazioni o degli Enti Religiosi o delle Associazioni di Cooperative. (contributo massimo attribuibile € 150.000) Acquisto attrezzature campi da bocce Piscine comunali Opere di rifacimento/consolidamento perimetrale Villa Pamphili muro 637.995,73 1.500.000,00 1.291.142,26 420.000,00 420.000,00 2.061.000,00 2.061.000,00 498.000,00 250.000,00 250.000,00 1.000.000,00 1.000.000,00 250.000,00 250.000,00 271.000,00 200.000,00 271.000,00 200.000,00 50.000,00 50.000,00 139 Modalità innovativa rispetto agli anni precedenti 637.995,73 1.291.142,26 498.000,00 Modalità innovativa rispetto agli anni precedenti Modalità innovativa rispetto agli anni precedenti Totale 15.329.137,98 15.329.137,98 La domanda di impianti sportivi nel territorio della provincia di Roma Secondo un censimento regionale del CONI per l’anno 2002, nel territorio della provincia di Roma sono presenti circa 1500 impianti sportivi, con una distribuzione per zone che risulta, però, non equilibrata; spesso, inoltre, le strutture non sono idonee ad assicurare un buon utilizzo. Per delineare un quadro sufficientemente esaustivo delle strutture sportive presenti sul territorio della Provincia di Roma, sono state utilizzate le banche dati dell’Istituto Eurispes e dell’Istituto Iard; infatti solamente integrando le informazioni contenute nei due archivi si potranno avere informazioni quanto più attinenti alla realtà (limitando al minimo il margine di errore in rilevazioni di tale entità). Mentre i dati raccolti dall’Eurispes si riferiscono a tutte le strutture presenti sul territorio (quindi, sia pubbliche che private), le informazioni della banca dati Iard sono riferite solo a strutture comunali e pubbliche. Una prima analisi territoriale mostra una massiccia presenza di impianti sportivi nel comune di Roma: si contano oltre 6.000 strutture (pubbliche e private), tra piscine, palestre, campi di calcio e altri e in tutti i 19 Municipi è presente almeno una struttura comunale. Negli altri Comuni si è in presenza di una distribuzione di impianti per zone che risulta non equilibrata; si arriva anche a più di 8 impianti sportivi nei comuni più grandi e nessuno nei comuni di piccole dimensioni. Spesso, le strutture non sono idonee ad assicurare un buon utilizzo. I campi di calcio presenti nel territorio provinciale sono oltre 100, di questi circa 80 sono presenti nei diversi comuni e i restanti nel comune di Roma. Oltre ai numeri relativi alle strutture è importante riportare le aspettative dei cittadini residenti nella Provincia di Roma, si tratta delle opinioni di giovani tra i 15 e i 29 anni che sono stati intervistati nel corso delle indagini realizzate dall’Istituto Iard nell’ambito del progetto Osservatorio Giovani, finanziato dal Servizio Politiche Giovanili della Provincia. Le informazioni raccolte forniscono una valutazione limitatamente 140 all’universo giovanile, senza tenere conto delle esigenze degli altri cittadini, ma almeno rappresentano una chiave interpretativa e una utile base da cui partire. Per quanto riguarda la presenza degli impianti sportivi sul territorio, sembra che ci sia una ampia diffusione, oltre il 94% degli intervistati afferma che sono disponibili sul proprio territorio. L’assenza di specifiche strutture non sempre è vissuta come negativa; ai giovani che hanno dichiarato l’assenza di strutture o attività sportive sul proprio territorio è stato chiesto se ne sentissero la necessità e solo il 78,5% ha manifestato l’esigenza di averne. La pratica sportiva tra i giovani risulta molto diffusa: quasi la totalità (97%) lo pratica almeno una volta a settimana, anche se con frequenza diversa, infatti solo il 61% di questi ha una pratica costante. Lo sport praticato dai giovani risulta essere la ginnastica o attività in palestra (27,1%), a seguire il calcio per il 15,5%, podismo o jogging (14,9%), nuoto (12,9%), body building (12,7%), danza e aerobica (11,1%), sci (9,8%) e con percentuali minori gli altri sport. Una ultima osservazione si riferisce alla bassa percentuale di ragazzi che praticano lo sport a livello agonistico, le attività indirizzate in questo senso sono quelle dove c’è una maggiore diffusione sul territorio di associazioni sportive: calcio con il 10,7%, nuoto con il 10,3%, pallavolo con il 7,8%, atletica leggera con il 4,6% e il tennis con il 3,8%. 141 Gli obiettivi di Governo - Incentivare lo sport per tutti - Ottimizzare e potenziare l’uso delle strutture sportive esistenti ed attuare interventi di potenziamento mirati, razionalizzando gli interventi progettuali. - Ampliare o costruire nuovi impianti sportivi nel rispetto delle caratteristiche culturali ed aggregative delle diverse aree progettuali. - Favorire ed organizzare convenzioni tra associazioni sportive e scuole per la promozione di attività sportive. Le linee programmatiche per il 2002 L’obiettivo di governo è attuato dal Servizio ”Sport, tempo libero e spettacolo” nell’ambito degli interventi programma del Dipartimento ”Servizi socio-sanitari, educativi e culturali”. La programmazione delle attività si sviluppa secondo tre principali assi operativi: • servizi • iniziative ed attività promozionali • strutture/contenitori Il Servizio ha puntato sui seguenti obiettivi gestionali: 1. incrementare, sostenere e promuovere le attività sportive dei disabili, dei giovani, degli studenti e dei cittadini, mediante la promozione di attività sportive da realizzarsi con l’impegno di Enti Locali, Associazioni no profit, Organizzazioni private, Federazioni Coni ed Enti di promozione sportiva e singoli cittadini; 2. collaborare con i Comuni per il potenziamento dell’impiantistica sportiva e dei parchi gioco nel territorio provinciale, al fine di migliorare la funzionalità dei servizi sportivi erogati alla comunità. 142 Il primo obiettivo è perseguito mediante erogazione di contributi finanziari; acquisto di materiale di consumo (libri, attrezzi, abbigliamento sportivo ecc.) da distribuire nelle scuole; organizzazione di convegni e di partecipazioni a manifestazioni sportive; finanziamento di parte del programma di manifestazioni sportive di rilievo. A ciò si aggiunge l’offerta di consulenze specialistiche per gli studi di fattibilità degli impianti sportivi e per la soluzione di situazioni problematiche. Il secondo obiettivo comporta interventi permanenti sulle strutture, che impegnano l’Amministrazione con spese di investimento. In risposta alle esigenze rilevate, la Provincia ha ritenuto prioritario lo sviluppo degli interventi strutturali, investendo maggiori risorse sul potenziamento e sul miglioramento degli impianti. Per contro, le somme stanziate per le spese correnti registrano una contrazione particolarmente accentuata nel 2002. La scelta di bilancio appare coerente con gli obiettivi programmatici, che individuano nel miglioramento della dotazione strutturale dei Comuni la leva di sviluppo più idonea per migliorare l’offerta di servizi alle comunità locali. L’organizzazione Il Servizio “Sport, tempo libero e spettacolo” ha competenze in merito a: • • • • • gestione dei fondi per attività sportive in rapporto agli interventi specifici con i Comuni promozione e realizzazione di interventi di interesse provinciale nel settore delle attività sportive e del tempo libero, anche a favore di categorie svantaggiate problematiche giovanili collaborazione, con i Comuni che ne facciano richiesta, per l’elaborazione tecnica dei progetti di impianti ed attrezzature sportive di interesse comunale programmazione ed organizzazione di attività ed iniziative rivolte all’utilizzo sociale del tempo libero con particolare riferimento ai giovani, agli anziani ed alle altre categorie 143 • da proteggere, di concerto con i Comuni e le Associazioni che operano nel territorio della Provincia verifica dello stato delle attrezzature e dei servizi sportivi esistenti e redazione di un programma coordinato di progetti ed iniziative promozionali provinciali e comunali. A fronte della crescente complessità delle attività svolte e delle maggiori risorse finanziarie assegnate, la dotazione di personale è rimasta pressoché invariata negli ultimi anni. Nel Servizio sono impiegate 9 persone, alle quali si sono aggiunte 2 unità tra la fine del 2002 e l’inizio del 2003. Il Servizio si è dotato, inoltre, dell’apporto e della consulenza di esperti in materia di sport per disabili e di un esperto nel campo dell’informazione e della pubblicizzazione. Permane l’esigenza di ulteriori figure professionali specialistiche che curino il contatto con l’utenza nel campo dello spettacolo e di professionalità specifiche per il coordinamento delle attività sportive. Cosa ha fatto l’Amministrazione In sintesi, gli interventi attuati sono di 3 tipi: 1. forniture in opera di attrezzature sportive ai Comuni (la Provincia fornisce il progetto tipo dell’opera individuata, indice una gara tra le principali imprese costruttrici per la sua realizzazione e consegna l’opera finita al Comune destinatario); 2. contributi ai Comuni per le opere già inserite nel programma annuale dei lavori e per il miglioramento delle opere esistenti; 3. contributi per il miglioramento delle strutture esistenti presso Municipi e altri soggetti di diritto privato esistenti nel loro territorio e presso parrocchie, scuole religiose, Case Ragazzi e Case alloggio per gli anziani. 144 Le forniture in opera Si tratta di una modalità di sostegno allo sviluppo dell’impiantistica sportiva applicata per la prima volta nel 2000 per la fornitura di attrezzature per parchi gioco comunali. Nel 2002 tale modalità è stata estesa anche alla fornitura di moduli prefabbricati per nuove attrezzature sportive comunali e di pavimentazione sintetica per campi sportivi polifunzionali. Le scelte relative alle esigenze da soddisfare (quale tipo di attrezzatura sportiva è maggiormente necessaria alle comunità locali e quali caratteristiche tecniche deve avere) sono frutto di indagini preliminari, effettuate dal Servizio. Il prodotto fornito ed istallato è lo stesso per tutti i Comuni. Questi hanno fatto richiesta in risposta ad un avviso pubblico emesso dall’Amministrazione, risultando utilmente collocati in graduatoria. Con un’unica gara d’appalto per ogni tipo di opera, espletata nella modalità dell’appalto-concorso, l’Amministrazione Provinciale provvede ad individuare le imprese costruttrici, a stipulare il contratto di fornitura e a disporre la consegna dell’opera ai Comuni beneficiari. La procedura consente, in un quadro di economia di scala, lo snellimento delle procedure e dei tempi di attuazione: i parchi gioco forniti nel 2001 sono stati tutti consegnati in un tempo non superiore ai 12 mesi. 145 Queste sono le forniture messe in cantiere per il 2002 (cifre in €) 1. Attrezzature per parchi gioco Oggetto dell’intervento Fornitura e posa in opera di attrezzature per arredare arre verdi a parco giochi , adatto a favorire lo sviluppo delle attività psicomotorie e di socializzazione dei bambini compresi nella fascia di età 6-14 anni Contributo in denaro ai Comuni non utilmente collocati in graduatoria Risorse Criteri di selezione delle Stato di attuazione stanziate aree da attrezzare (€) D.G.P 207/16 del 2002 1.291.142,96 - sicurezza delle aree - E’ stata individuata - accessibilità delle aree la ditta fornitrice - popolazione residente. - Sono stati individuati i Comuni beneficiari 420.000,00 assegnati Numero totale delle domande pervenute a seguito di avviso pubblico diffuso in data 15/5/2002: 94 Numero totale domande ammesse: 60 scelte in base a parametri, indicati nell’avviso, sulla struttura, destinazione urbanistica e caratteristiche meccaniche interessanti l’area da attrezzare (non inferiore a ml 10 x ml 15) e sul numero degli abitanti residenti nel Comune. Le risorse assegnate all’intervento hanno permesso la fornitura di 32 parchi gioco, assegnati ai primi 32 comuni richiedenti in ordine di graduatoria. 146 Comuni destinatari del parco giochi Allumiere Ariccia Bellegra Campagnano Canale Monterano Capranica Prenestina Carpineto Romano Casape Castel Madama Cave Civitavecchia Colonna Fonte Nuova Gavignano Genzano Lanuvio M.P.Catone Mandela Manziana Marcellina Montelanico Montorio Romano Neroli Olevano Romano Palestrina Percile Sacrofano San Cesareo Segni Tolfa Valmontone Vivaro Romano Con ulteriori risorse derivanti dall’assestamento di bilancio, è stato assegnato un contributo in denaro di € 15.000 a ciascuno dei 28 comuni che, pur avendo presentato domande idonee, non sono rientrati nei primi 32 in graduatoria. Comuni destinatari del contributo di € 15.000 Arsoli Anticoli Corrado Ciampino Civitella S.Paolo Fiano Romano Formello Gallicano nel Lazio Gerano Licenza Mentana Montelibretti Monterotondo Nazzano Nemi Pisoniano Pomezia Ponzano Romano Riano Rocca di Papa Rocca Priora Roiate S. Gregorio da Sassola Sambuci San Vito Romano Saracinesco Ciciliano Vallinfreda Vicovaro Tra il 2001 e il 2002 l’Amministrazione Provinciale ha fornito 46 parchi gioco a 44 Comuni, (di cui 16 realizzati e consegnati nel 2001, dei restanti sono stati individuati i Comuni e la ditta fornitrice dei lavori) del territorio provinciale (36%); complessivamente, i Comuni che hanno avuto un sostegno, in opera o in denaro, per l’allestimento di aree verdi da destinare a parchi gioco, sono stati 71 (59%). 147 2. Moduli prefabbricati per nuove attrezzature sportive Oggetto dell’intervento Risorse Criteri di selezione stanziate delle aree da D.G.P 207/16 attrezzare del 2002 Moduli prefabbricati per nuove 3.000.000 - sicurezza delle aree attrezzature sportive comunali - accessibilità delle aree - popolazione residente Stato di attuazione Risorse impegnate. E’ in corso la procedura dell’appalto-concorso. Sono pervenute le domande dei Comuni. Un’unica commissione valuta l’offerta economicamente più vantaggiosa e formula la graduatoria delle aree da attrezzare. Numero totale delle domande pervenute a seguito di avviso pubblico, diffuso in data 3/11/2002: 19. 3. Pavimentazione sintetica per campi sportivi polifunzionali Oggetto dell’intervento Pavimentazione in erba sintetica per un campo sportivo polivalente “tennis-calcettovolley” Risorse stanziate 1.600.000 Risorse impegnate Criteri di selezione delle aree da attrezzare - sicurezza delle aree - accessibilità delle aree - popolazione residente Stato di attuazione Risorse impegnate. Stipula del contratto con la ditta aggiudicatrice: 4.2.2003 Numero totale delle domande pervenute a seguito di avviso pubblico: 68 Contributi ai Comuni per le opere già inserite nel programma annuale dei lavori (realizzazione, completamento, riattivazione) e per il miglioramento delle opere esistenti. Si tratta di una tipologia di interventi finalizzata a sostenere finanziariamente i comuni nella realizzazione di impianti sportivi già inseriti nel loro programma annuale dei lavori. 148 I Comuni possono richiedere un cofinanziamento rispondendo all’avviso pubblico emesso dall’Amministrazione Provinciale e fornendo il progetto definitivo dell’impianto sportivo che intendono realizzare. I Comuni richiedenti devono essere dotati di Piano regolatore generale; devono impegnarsi a mantenere la destinazione dell’impianto ad attività sportiva per almeno 15 anni ed è richiesta la capacità di garantire, a regime, il normale funzionamento dell’impianto stesso. Nella formulazione della graduatoria viene valutata con maggior punteggio l’istanza che presenta il progetto gestionale di più vasto interesse, in riferimento sia all’area territoriale interessata (anche comuni limitrofi) sia alla popolazione che potenzialmente potrà usufruire dell’impianto. 1. Piscine comunali Oggetto dell’intervento Piscine comunali Risorse Criteri di selezione delle stanziate aree da attrezzare 2.200.000 - area geografica di interesse - bacino di utenza - progetto gestionale Stato di attuazione Risorse impegnate. Conclusa la procedura di individuazione dei lavori da cofinanziare. Le somme sono erogate a stadi di avanzamento dei lavori. Numero totale domande pervenute a seguito di avviso pubblico: 10 Numero totale domande ammesse: 4 Numero dei Comuni beneficiari: 4 Comuni beneficiari CIVITAVECCHIA Costo dell’impianto Impianto OLEVANO ROMANO Centro natatorio polivalente S.Gordiano Completamento piscina Torricelle POMEZIA CASAPE Riattivazione piscina Torvaianica Realizzazione piscina Bosco-Riserva 149 di Finanziamento 4.217.713,00 1.500.000,00 299.544,00 250.000,00 297.404,60 250.000,00 5.064.661,60 250.000,00 200.000,00 2.200.000,00 Il costo totale degli impianti è stato cofinanziato dalla Provincia per il 43,44% 2. Nuovi impianti intercomunali per disabili Oggetto dell’intervento Nuovi impianti sportivi intercomunali riservati ai disabili e alle categorie svantaggiate (anziani, portatori di handicap, tossicodipendenti ecc.) Risorse Criteri di selezione delle stanziate aree da attrezzare 637.995,73 - area geografica di interesse (coinvolgimento di più comuni) - n. soggetti svantaggiati nel bacino di utenza - progetto gestionale Stato di attuazione Risorse impegnate. Conclusa la procedura di individuazione dei lavori da cofinanziare. Le somme sono erogate a stadi di avanzamento dei lavori, che devono concludersi entro e non oltre 3 anni. Numero totale domande pervenute a seguito di avviso pubblico: 6 Numero totale domande ammesse: 3 Numero comuni beneficiari: 3 Comuni beneficiari BRACCIANO Impianto Finanziamento PALESTRINA Impianti per disabili e categorie svantaggiate in località Prato Pinciano Palazzetto dello Sport, anche per disabili e categorie svantaggiate CIVITAVECCHIA Campo polivalente in Via Tavagnini TOTALE 400.000,00 200.000,00 37.995,73,00 637.995,73 3. Consolidamento strutturale e messa a norma Oggetto dell’intervento Consolidamento strutturale e messa a norma degli impianti sportivi comunali Risorse stanziate 3.561.000 Criteri di selezione delle aree da attrezzare - area geografica di interesse (coinvolgimento di più comuni) - n. bacino di utenza - progetto gestionale - tipologia dell’impianto Numero totale domande pervenute a seguito di avviso pubblico: 50 Numero totale domande ammesse: 43 150 Stato di attuazione Risorse impegnate. Conclusa la procedura di individuazione dei lavori da cofinanziare. Le somme sono erogate a stadi di avanzamento dei lavori. Numero comuni beneficiari:43 N.ro Beneficiari 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 Anzio Manziana Cave Campagnano di Roma Bracciano Allumiere Mentana Trevignano Romano Rignano Flaminio Pomezia Cerveteri Canale Monterano Marano Equo Olevano Romano San Vito Romano Artena Sacrofano Genazzano Poli Segni Colonna Rocca S.Stefano Castel Madama Lanuvio Vicovaro Moricone Cerreto Laziale Capranica Prenestina Affile Ciciliano Camerata Nuova Licenza Montelibretti Cineto Romano Roiate Nazzano Vivaro Romano Colleferro Torrita Tiberina Arsoli Lariano Gorga S. Gregorio da Sassola Finanziamento 250.000,00 250.000,00 250.000,00 220.000,00 200.000,00 150.000,00 150.000,00 120.000,00 110.000,00 100.000,00 100.000,00 100.000,00 100.000,00 100.000,00 80.000,00 80.000,00 80.000,00 75.000,00 70.000,00 70.000,00 70.000,00 60.000,00 60.000,00 50.000,00 50.000,00 50.000,00 40.000,00 40.000,00 40.000,00 40.000,00 40.000,00 40.000,00 40.000,00 40.000,00 35.000,00 35.000,00 30.000,00 30.000,00 30.000,00 30.000,00 25.000,00 21.000,00 10.000,00 TOTALE 151 3.561.000,00 4. Attrezzatura per campi bocce Oggetto dell’intervento Acquisto attrezzatura per campi di bocce Risorse Criteri di selezione delle stanziate istanze 571.000,00 - area geografica di interesse - n. abitanti comune - progetto gestionale Numero totale domande pervenute a seguito di avviso pubblico: 25 Numero totale domande ammesse: 22 Numero comuni beneficiari: 22 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 Beneficiari Colleferro Civitavecchia Manziana Allumiere Bracciano Colonna Castel Madama S.Vito Romano Gavignano Poli Canale Monterano Campagnano di Roma S.Cesareo Marcellina Lanuvio Rifreddo Pomezia MORICONE Torrita Tiberina Cineto Romano S. Pietro Romano Vallinfreda Totale Finanziamento 50.000,00 45.000,00 40.000,00 40.000,00 35.000,00 35.000,00 35.000,00 35.000,00 30.000,00 30.000,00 25.000,00 25.000,00 25.000,00 25.000,00 20.000,00 20.000,00 15.000,00 12.000,00 10.000,00 10.000,00 6.000,00 3.000,00 571.000 152 Stato di attuazione Risorse impegnate. Formulata la graduatoria per l’attribuzione dei contributi. Le somme sono erogate ad avvenuto acquisto da parte dei Comuni. Contributi per il miglioramento delle strutture esistenti presso Municipi e altri soggetti di diritto privato esistenti nel loro territorio e presso parrocchie, scuole religiose, Case Ragazzi e Case alloggio per gli anziani. Con parte delle maggiori risorse assegnate in sede di assestamento di bilancio 2002 (complessivamente 5.000.000 €), è stato deciso, per la prima volta, un allargamento della fascia dei possibili beneficiari di interventi di miglioramento di impianti sportivi sul territorio. Agli interventi che seguono, resi noti dall’Amministrazione tramite avviso pubblico, possono partecipare: • i Municipi, e tramite essi altri soggetti privati esistenti nel loro territorio • Enti religiosi, Congregazioni, Associazioni di Cooperative • Parrocchie e scuole religiose Il miglioramento dei campi sportivi esistenti nel territorio dei Municipi poteva essere oggetto di contributo solo attraverso l’erogazione diretta al Comune di Roma, destinatario degli interventi al pari degli altri Comuni della provincia. L’individuazione del Municipio come possibile beneficiario e tramite esso, di altri soggetti privati, intende valorizzare le istanze locali, offrendo una procedura più snella per l’accesso ai finanziamenti. La Provincia riconosce inoltre il ruolo educativo e socializzante, anche nel campo dell’attività sportiva, agli altri destinatari individuati, offrendo loro un sostegno non solo alle attività (altro obiettivo gestionale del medesimo Servizio), ma anche al miglioramento delle strutture. A riprova della volontà di produrre effetti permanenti sul territorio, è richiesto che anche i Municipi, la Congregazioni, gli Enti religiosi e le Associazioni di Cooperative beneficiari del contributo, come i Comuni, si impegnino a mantenere la destinazione dell’impianto ad attività sportiva per almeno 15 anni. 153 Oggetto dell’intervento Risorse Criteri di selezione Stato di attuazione stanziate delle istanze 498.000,00 - Area geografica del Risorse impegnate. D.G.P Municipio 959/47 - Progetto gestionale dell’11/2002 dell’impianto Miglioramento delle condizioni dei campi sportivi polivalenti dei Municipi e degli altri soggetti di diritto privato. (contributo massimo attribuibile €50.000) Miglioramento delle condizioni dei 250.000,00 - Area geografica del campi di bocce dei Municipi e degli D.G.P Municipio altri soggetti di diritto privato. 959/47 - Progetto gestionale (contributo massimo attribuibile dell’11/2002 dell’impianto €25.000) Risorse Impegnate. Miglioramento delle condizioni dei 1.000.000,00 - Rilevanza strategica centri sportivi delle parrocchie e dell’impianto delle scuole religiose. D.G.P - Area geografica di (contributo massimo attribuibile € 959/47 appartenenza 50.000) dell’11/2002 - Ricaduta sociale Risorse impegnate . Emesso avviso pubblico. Sono pervenute 89 domande, la maggior parte da Roma Città. Le rimanenti provengono da tutto il territorio provinciale, con predominanza dal quadrante Nord-Ovest. interesse Risorse impegnate. soggetto Emesso avviso pubblico. Miglioramento delle condizioni dei 250.000,00 - Maggiore centri sportivi delle Case dei D.G.P. sociale del Ragazzi e delle Case Alloggio per 1111/50 richiedente Anziani delle Congregazioni o degli dell’11/2002 - Importanza del Enti Religiosi o delle Associazioni di progetto di Cooperative. miglioramento (contributo massimo attribuibile - Uso dell’impianto €150.000) rivolto al territorio TOTALE 2.000.000,00 Risultati raggiunti e problemi rilevati Gli obiettivi del Governo, che rispecchiavano le esigenze rilevate sul territorio, sono stati in parte raggiunti e alcune delle opere sono in corso di completamento. 154 A conclusione dei lavori di ristrutturazione delle strutture esistenti e della costruzione di nuovi impianti, si vede necessario realizzare principalmente due azioni: - monitoraggio delle strutture esistenti, dei servizi offerte e delle esigenze della cittadinanza, al fine di offrire una vasta gamma di attività che soddisfi anche le categorie svantaggiate; - promozione e intensificazione di forme di associazionismo, finalizzate a diffondere la cultura sportiva sull’intero territorio e la pratica agonistica tra i giovani. La domanda di servizi più completi e la volontà di coinvolgere anche quella parte della popolazione tradizionalmente esclusa dalla pratica sportiva (disabili, anziani, categorie svantaggiate), richiede una maggiore presenza di centri polifunzionali, in grado di fornire una vasta gamma di servizi a tipologie di utenza diverse, localizzati in modo tale da poter interessare un’area vasta, capaci di sostenere i costi di gestione anche con forme di integrazione tra pubblico e privato. E’ pertanto opportuno insistere sul miglioramento degli impianti esistenti che presentino possibilità di sviluppo in tale senso e concorrere alla costruzione di nuovi impianti laddove si individuino bacini di potenziale utenza. Con riferimento ai bambini e alle famiglie, si presenta la necessità di aree verdi attrezzate a parco giochi sicure e accessibili, ben distribuite sul territorio. Programmazione per il 2003 Per l’anno 2003 le risorse stanziate per l’obiettivo “Impiantistica sportiva” ammontano a 5.565.827 € che saranno utilizzati per portare a termine i progetti e gli interventi programmati nel 2002 e per realizzare nuovi parchi gioco nei Municipi e nei Comuni della Provincia di Roma. 155 QUESTIONARIO SUI PARCHI-GIOCO Comune di ………………………………………………………………………………………………………… Impianto monitorato Parco-gioco ………………………………………………………………………………………………………… IMPIANTISTICA SPORTIVA 7. Qual è il suo giudizio sull’utilità della struttura, così come è stata realizzata E’ molto utile ڤ Abbastanza utile ڤ Poco utile ڤ Per niente utile ڤ 8. Come giudica la qualità delle strutture realizzate? Molto soddisfacente Abbastanza soddisfacente Poco soddisfacente Per niente ڤ ڤ ڤ ڤ 9. La struttura è utilizzata? Molto Abbastanza Poco Per niente ڤ ڤ ڤ ڤ 3.a.Se poco o per niente, perché secondo lei? ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… 10. Ha suggerimenti o considerazioni da fare, anche al fine di contribuire al miglioramento della programmazione di impiantistica sportiva che fa capo alla Provincia di Roma? ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… 156 INTERVENTI IMPIANTISTICA SPORTIVA ANNO 2001 Filacciano Civitella San Paolo Allumiere Nerola Manziana Campagnano di Roma Anguillara Sabazia Santa Marinella Monteflavio Monterotondo Mentana Cerveteri Ladispoli Fiumicino Cineto Romano Anticoli Corrado Castel MadamaAgosta Casape Roma Canterano Vallepietra Affile Jenne Castel San Pietro Romano Grottaferrata Cave Rocca di Papa Artena Albano Laziale Pomezia Genzano di Roma Lanuvio Ardea Anzio Si tengono in considerazione gli interventi che abbiano già individuato i beneficiari Gavignano Gorga Carpineto Romano LEGENDA Parchi gioco Categorie Svantaggiate Nuovi imp. Sportivi Abb 157 barriere INTERVENTI IMPIANTISTICA SPORTIVA ANNO 2002 Filacciano Civitella San Paolo Allumiere Nerola Manziana Campagnano di Roma Anguillara Sabazia Santa Marinella Monteflavio Monterotondo Mentana Cerveteri Ladispoli Fiumicino Cineto Romano Anticoli Corrado Castel MadamaAgosta Casape Roma Canterano Vallepietra Affile Jenne Castel San Pietro Romano Grottaferrata Cave Rocca di Papa Artena Albano Laziale Pomezia Genzano di Roma Lanuvio Ardea Gavignano Gorga Carpineto Romano LEGENDA Parchi gioco Piscine comunali Anzio Impianti per disabili Messa a norma degli impianti Si tengono in considerazione gli interventi che abbiano già individuato i beneficiari 158 6.3.3 Le Opere Igienico - Sanitarie La legge finanziaria 2001 (Legge n. 388/2000) dà mandato all’Ente Provincia di effettuare il censimento delle opere igienico sanitarie, al fine di preservare la qualità delle acque di scorrimento superficiali dall’inquinamento proveniente dai reflui urbani scarsamente depurati. In particolare, la norma obbliga all’adeguamento degli impianti di depurazione i Comuni e gli agglomerati urbani con una popolazione superiore ai 15.000 abitanti. La Provincia di Roma è intervenuta approntando un piano di interventi di durata triennale (2002/2004) , dove vengono individuate e finanziate le opere più urgenti da realizzare per provvedere alla eliminazione di situazioni di degrado esistenti ovvero per la realizzazione di interventi ex novo. Le innovazioni legislative regionali e statali in materia di tutela, non solo delle acque ma più in generale, dell’ambiente hanno reso sempre più rilevante il ruolo della Provincia, dotandola di nuove e apprezzabili competenze, rendendola ente di promozione di modelli di sviluppo ecocompatibile e di coordinamento di un’area vasta. Risultati principali L’intervento è stato attivato nel 2002. N. interventi programmati Importo medio per intervento nel 2002: 15 previsto Numero Comuni interessati ai Numero Comuni finanziati/numero lavori di depurazione :14 Comuni con più di 15.000 abitanti: (erano previsti, per legge, 63,7% quelli con 15.000 abitanti) Numero Comuni che hanno Ad oggi non sono ancora stati risposto all’Avviso pubblico individuati i Comuni beneficiari. per i lavori di collettamento: 94 159 Le risorse impiegate per le opere igienico-sanitarie (in €) ANNO 2002 Descrizione Opere di collettamento dei reflui di origine urbana verso gli impianti di depurazione di competenza dei Comuni e dei Consorzi Interventi migliorativi degli impianti di depurazione in alcuni Comuni Costruzione di un depuratore in Cave loc. Fosso Rio/Valli Realizzazione di opere idrauliche ed igienico sanitarie Totale Stanziato Impegnato 4.146.853,49 4.146.853,49 3.600.000,00 3.600.000,00 1.682.137,98,00 1.682.137,98,00 10.329.137,98 10.329.137,98 19.757.991,47 19.757.991,47 La situazione ereditata La Legge Galli del 1994 n. 36 ha introdotto i criteri per la tutela e l’uso delle risorse idriche, imponendo il Servizio Idrico Integrato( S.I.I ) quale strumento per l’uso coerente ed omogeneo dell’insieme dei servizi pubblici di captazione , adduzione e distribuzione di acqua ad uso civile, di fognatura e depurazione delle acque reflue. In attuazione di tale norma la Legge Regionale 6/96 ha individuato gli ambiti territoriali ottimali nei quali è stata suddivisa la Regione Lazio ed in particolare ,per quello che ci interessa, la circoscrizione territoriale Ato2. Nel Luglio del 97 è stata sottoscritta la convenzione di cooperazione tra Comuni e Le Province dell’Ato2. In questo modo è stato dato l’avvio ad un processo che, superando l’eccessivo frazionamento dei Servizi Idrici, ha prefigurato l’attuazione di quel sistema al quale è affidato la realizzazione degli obiettivi di qualità contenuti nella Legge Galli e nel successivo D.Lvo 152/99 per la salvaguardia delle falde acquifere. 160 Il D.Lgs 152/99 infatti reca disposizioni per la tutela delle acque dall’inquinamento, abrogando la legge Merli del 1976. Il Decreto recepisce due direttive CEE e precisamente la 91/271, recante norme sul trattamento delle acque reflue urbane, e la 91/676, relativa alla protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole. In attuazione della direttiva CEE 91/271, il decreto ha stabilito inoltre la data ultima del 31 dicembre 2000 perché i Comuni con agglomerati aventi un numero di abitanti superiori a 15.000 si dotassero di reti fognarie e dotassero gli impianti di depurazione di un trattamento di depurazione “secondario” ovvero di trattamento biologico per le acque reflue urbane. Al 1998 non erano state attivate, dai Comuni, procedure riguardanti opere di depurazione e collettamento delle acque reflue urbane. La domanda rilevata Il dipartimento “Ambiente” ha pubblicato una indagine sullo stato degli impianti di depurazione dei Comuni della provincia di Roma in funzione nel 1998. Dall’analisi risulta che il sistema di raccolta delle acque reflue attraverso reti fognarie del tipo “misto”, che raccolgono cioè acque nere(di scarico) e bianche (meteoriche), è una realtà molto diffusa sul territorio nazionale ed è alla base del cattivo funzionamento degli impianti di depurazione, spesso non forniti di scolmatori di piena ben dimensionati per cui, in caso di piogge intense, possono determinare l’apporto eccessivo di acqua all’impianto, provocando il suo malfunzionamento, con conseguente diminuzione della capacità di trattamento del depuratore stesso. Inoltre, le enormi quantità di reflui prodotti dall’incontrollata espansione edilizia viene recapitata in buona parte nei fossi e nelle marrane, creando nel tempo seri problemi igienico - sanitari. La legge regionale n°41 del 1982 e le due successive leggi di deroga stabilivano la messa in regola di tutti gli scarichi pubblici entro, ultima data concessa, l’estate 1993, ma la maggior parte dei Comuni a quella data non avevano ancora ottemperato alle regole dettate. Questi sono i punti di criticità ai quali la Provincia di Roma ha iniziato a dare risposta intervenendo in qualità di principale coordinatore dell’Autorità di 161 Ambito Territoriale Ottimale per la gestione integrata ed unitaria delle risorse idriche, al fine di garantire l’acqua in quantità e qualità tali da soddisfare i fabbisogni per usi civili, salvaguardando i punti di adduzione e l’efficienza della distribuzione, assicurandone la depurazione prima del rilascio nei recipienti naturali assolvendo a compiti molto delicati da cui dipende la qualità della vita umana. OBIETTIVI DI GOVERNO Controllo del territorio dal punto di vista ambientale. Promozione di una cultura dell’ambiente e attivazione di interventi di sostegno ai Comuni, mirati alla: difesa delle risorse idriche riesame degli ambiti territoriali ottimali e relative forme di gestione programmazione concertata per il risanamento dei corsi d’acqua, dei laghi, difesa delle coste dall’erosione, pulizia degli arenili. miglioramento delle risorse idriche attraverso attività di monitoraggio, autorizzazione e controllo degli scarichi civili e industriali. Competenze ed organizzazione La programmazione per la realizzazione delle opere igienico - sanitarie rientra nelle competenze del Servizio “Tutela delle acque, risorse idriche” facente parte del Dipartimento “Ambiente“ al quale si riferiscono anche i Servizi “Gestione dei rifiuti”, ”Tutela dell’aria”, ”Controlli e sanzioni”,”Pianificazione ambientale”. Il Dipartimento annovera, tra i suoi obiettivi, la tutela, la conservazione e l’equilibrio degli elementi fondamentali da cui trae esistenza la vita umana ed in particolare attende al preservamento delle acque sia con attività di emanazione di atti autorizzativi per lo scarico dei reflui depurati in corpo idrico, sia con attività di controllo e risanamento di situazioni di pericolo conseguenti alla ostruzione di alcuni corsi d’acqua per accumuli di rifiuti. Nel corso del 2001 al Servizio sono state attribuite tutte le competenze nel campo delle risorse idriche derivanti dalla applicazione della Legge 112/98 come attuata dalla 162 Regione Lazio con deliberazione C.R. Lazio 53/98. Di conseguenza tutte le problematiche che coinvolgono la risorsa “acqua” sono state riportate, in attuazione delle competenze assegnate ai Servizi, all’unitarietà rendendone agevole la visione d’insieme. Al Servizio sono assegnate 23 unità, numero che consente un buon dispiegamento di efficienza del Servizio per la sola Tutela delle acque. I tecnici e i responsabili degli uffici si sono formati sia partecipando a corsi di aggiornamento che operando sul campo, acquisendo gli elementi di innovazione presenti nelle disposizioni legislative. Lo stesso non si può dire per gli Uffici del Servizio che si occupano delle Risorse idriche, che operano senza poter disporre del necessario ed indispensabile personale tecnico. La strumentazione tecnico scientifica di cui è dotata il Servizio è sufficiente a svolgere con tempestività e precisione tutti i compiti che l’utilizzo di tali apparecchiature consente. E’ stata costituita, ad opera del personale informatico del Servizio “Tutela delle acque e risorse idriche”, una unità centrale per la elaborazione dei dati, alla quale accedono on line tutti i Servizi del Dipartimento Ambiente. Pertanto il Dipartimento è in grado di elaborare in tempo reale le informazioni di carattere storico che sono contenute negli archivi informatici dipartimentali che vengono resi noti agli Enti che ne fanno richiesta. Soggetti portatori di interesse Comuni; Utenti degli impianti; Associazioni; Imprese appaltatrici. Che cosa ha fatto l’Amministrazione La Provincia di Roma, in coerenza con quanto disposto dalla Legge Finanziaria 2001 (L. 388/2000), si è fatta promotrice della predisposizione e dell’attuazione di un programma triennale(2002-2004) di finanziamento per opere igienico–sanitarie di competenza dei Comuni e dei Consorzi, opere contenute nel Piano Generale d’Ambito elaborato dalla Segreteria Tecnica-Operativa. 163 In particolare, sono stati messi in cantiere finanziamenti per la realizzazione di depuratori e collettori, secondo il Piano di Stralcio del Piano d’Ambito approvato dalla Assemblea dei Sindaci dell’ATO 2- Roma, in base al quale sono state individuate le opere più urgenti da realizzare. La segreteria tecnico-operativa dell’Ambito Territoriale Ottimale - Ato 2, ha redatto, in attuazione di detta Legge, un piano stralcio, approvato dall’assemblea dei Sindaci e dei Presidenti ,con un elenco delle opere igienico sanitarie nei diversi Comuni, quantificandone il costo. Il piano stralcio prevede la realizzazione di reti di collettamento dei reflui e di depuratori, in modo da eliminare le cause di inquinamento di corsi d’acqua, dovute principalmente alle attività industriali presenti sul territorio e alla presenza di agglomerati non serviti dai necessari impianti di depurazione. Nel maggio 2002, si è svolta, alla presenza di rappresentanti dei 111 Comuni (oggi diventati 112 con l’ingresso del nuovo Comune di Fonte Nuova) facenti parte dell’Ato 2 Lazio Centrale, la conferenza dei Presidenti delle Province e dei Sindaci, durante la quale sono stati stabiliti i termini per la stipula della convenzione, sottoscritta il 6 agosto dello stesso anno, tra la Società Acea e l’ATO 2 (nella persona del Presidente della Provincia di Roma in qualità di coordinatore degli enti locali dell’ambito) dando origine ad una nuova società,l’ACEA ATO 2 S.P.A.. A questa sarà affidato, a fronte dei oltre 150 operatori fino ad oggi operanti sul territorio, tutto il S.I.I. (Servizio Idrico Integrato), che provvederà a garantire la massima efficienza nella tutela e nell’uso delle risorse idriche, eliminando la frammentazione delle informazioni e agevolando la pianificazione, secondo un piano trentennale che vedrà un investimento di circa 2.066 milioni di Euro. La sottoscrizione della convenzione di gestione deve essere intesa non tanto come la conclusione dell’avvio del servizio idrico integrato, ma come l’inizio di questa fase, operazione che ha registrato largo consenso e che vede la Provincia di Roma artefice di una azione amministrativa tesa a salvaguardare il territorio e migliorare le condizioni di vita dei cittadini. 164 Obiettivi programmatici e risultati attesi La programmazione del piano triennale improntato dalla Provincia di Roma, per far fronte alle esigenze di quei Comuni sui quali insistono le realtà più urgenti, annovera due tipi di interventi: 1) realizzazione di opere per il miglioramento delle capacità depurative degli impianti di depurazione che interessano singoli Comuni oppure associazioni di Comuni od anche Consorzi già costituiti o da costituire, appartenenti all’A.T.O –2-Lazio Centrale-Roma. La Provincia di Roma, distribuendo le azioni nel triennio, è intervenuta individuando i Comuni destinatari delle opere in oggetto e provvedendo alle spese per la progettazione esecutiva avvalendosi della consulenza di tecnici comunali e provinciali. Cronologicamente, si procederà con le opere per i Comuni con una densità di popolazione maggiore ai 15.000 abitanti e per quelli rivieraschi, per poi provvedere a tutti gli altri. Dal Piano di stralcio approvato dalla Assemblea dei Sindaci dell’ATO-2, i Comuni, con più di 15.000 abitanti, che necessitano di opere di miglioramento, di ampliamento, o anche solo di trattamenti preventivi e secondari sono risultati essere: Albano-Ardea-Civitavecchia-Colleferro–Fiumicino-GrottaferrataMonterotondo-Rocca di Papa-Guidonia-Ladispoli-Marino-MonterotondoPomezia-S.Marinella-Tivoli-Velletri. La somma che la Provincia di Roma ha impegnato per questo obiettivo è di 3.600.000,00€. 2) Opere di collettamento dei reflui di natura urbana verso gli impianti di depurazione: è data priorità a quelle zone con particolari caratteristiche e necessità come, ad esempio, le ampie aree urbanizzate con un numero elevato di abitanti (oltre 15.000), zone industrializzate, zone interne che necessitano di interventi per completare infrastrutture già esistenti,zone i cui reflui vengono scaricati in mare. Ai fini della individuazione delle opere la Provincia indirà un bando fra tutti i Comuni, singoli o consorziati, dell’Ambito territoriale dell’ATO 2 ed anche ai Comuni della Provincia di Roma inseriti in altri Ambiti Territoriali e precisamente in quelli di Rieti (ATO 1), Viterbo (ATO 3) e Latina (ATO 4) i quali inoltreranno i progetti preliminari 165 che saranno valutati da una apposita Commissione che redigerà una graduatoria di merito in base a criteri specifici approvati con atto della Giunta Provinciale. Saranno poi i Comuni stessi a reperire le ditte per la esecuzione dei lavori. La somma che la Provincia di Roma ha stanziato per questo obiettivo è di 4.146.853,49 €, disponendo che l’importo finanziabile per ciascun intervento non potrà superare il 1.500.000 di €. Con ulteriori risorse derivanti da due assestamenti di bilancio pari ad € 1.628.000 e € 10.329.137,98 sono stati programmati, rispettivamente, interventi per la costruzione di un depuratore in località Cave e per la realizzazione di opere idrauliche ed igienico sanitarie di competenza dei Comuni. Risultati dei programmi Gli interventi programmati nel 2002 vedranno la loro realizzazione nel 2003 e, nello specifico: Impianti di depurazione Gli interventi verranno eseguiti sugli impianti di depurazione a servizio di agglomerati con un numero superiore a 15.000 abitanti, così come indicato nel Piano stralcio approvato dall’Assemblea dei Sindaci dell’ATO2 e precisamente verranno realizzati, nei seguenti Comuni, le specifiche opere di diversa natura. Pretrattamenti dei liquami, individuati negli impianti al fine di migliorare l’efficienza delle successive fasi di ossidazione-nitrificazione e denitrificazione nei Comuni di: Albano, Ardea, Colleferro, Grottaferrata, Monterotondo, e Pomezia Trattamenti secondari per realizzare processi per il completamento delle fasi depurative nei Comuni di: Ardea, Civitavecchia e Fiumicino. Essiccamento dei fanghi per il miglioramento delle condizioni igieniche generali nei comuni di: Ardea, Pomezia, Santa Marinella Nord e Velletri. 166 Opere murarie per il mantenimento del decoro e sostituzione i apparecchiature fatiscenti o logorate nei comuni di :Ardea, Colleferrro, Fiumicino, Marino e Santa Marinella Centro. Opere di ampliamento per impianti insufficienti nei comuni di: Civitavecchia, Guidonia, Ladispoli e Tivoli. Realizzazione di collettori fognari La Provincia ha emanato l’avviso pubblico al quale i Comuni hanno risposto con l’invio di circa a 150 progetti preliminari, tuttora al vaglio della commissione esaminatrice. Verrà data priorità ai progetti che prevedono opere di collettamento di reflui di natura urbana esitanti in impianti di depurazione e poi ai collettori extra urbani prediligendo quelli che prevedono sistemi di smaltimento separati per le acque nere e bianche, quindi verranno presi in considerazione quelli la cui realizzazione incrementa la salvaguardia delle falde idriche considerando anche quelle opere che la Giunta riterrà urgenti in funzioni di situazioni particolarmente rilevanti. Lavori di costruzione di un depuratore in Cave loc. Fosso Rio/Valli Il Consorzio Ecologico Predestino (CEP) ha inoltrato il progetto preliminare, già passato al vaglio della commissione, per la realizzazione del depuratore in Cave Loc. Fosso Rio/Valli nel quale è prevista anche la realizzazione dei collettori fognari di adduzione dei reflui urbani che renderà l’opera completa ed immediatamente fruibile. La programmazione per il 2003 Per le Opere igienico-sanitarie sono state stanziate risorse per un totale di € 10.329.087 di cui 6.329.087 di euro destinati per la realizzazione delle opere di 167 collettamento e impianti di depurazione, e € 4.000.000 per risolvere opere idrauliche e fare fronte alle emergenze idriche eventualmente individuate dal Governo, nel territorio. 168 6.3.4 Il Piano di Restauro dei beni architettonici Nella provincia di Roma sono presenti 31 località con rovine archeologiche. I siti archeologici sono quasi 400 (oltre 30 presenti nel Comune di Roma ), di cui circa 40 non sono aperti al pubblico. Le gallerie e i musei sono in totale 170 (oltre 80 a Roma ), di cui visitabili circa 140. Le chiese sono 660 (circa 300 nel Comune di Roma), i monasteri e i conventi più di 100, di cui circa un quarto a Roma. Il piano dei restauri adottato per il triennio 2001 – 2003 dalla Provincia di Roma, è stato concepito in termini di recupero e rifunzionalizzazione dei beni storico-artistici del territorio provinciale. L’obiettivo prioritario è il parziale o totale riuso sociale e culturale degli immobili storici localizzati nella provincia di Roma. Il piano triennale è il primo importante investimento messo in cantiere dalla Provincia di Roma, nell’ottica del potenziamento delle infrastrutture per la cultura. Il relativo stanziamento economico ammonta a euro 34.691.790, una cifra di gran lunga superiore agli stanziamenti effettuati in passato. Sono stati messi in cantiere progetti per ben 83 interventi (tutti in corso d’opera) di recupero e rifunzionalizzazione. In particolare hanno costituito oggetto di restauro: 22 Chiese; 7 Castelli e rocche; 6 Santuari e monasteri; 8 Fontane e giardini storici; 15 Musei e biblioteche e centri di cultura; 14 Palazzi; 8 Siti archeologici; 3 Immobili storici acquisiti dai Comuni. Si tratta di interventi di restauro diretti e indiretti, cioè: realizzati direttamente dall’Amministrazione Provinciale di Roma attraverso l’Unità Operativa Restauri; realizzati indirettamente dall’Amministrazione Provinciale di Roma attraverso l’assegnazione di contributi ai Comuni che hanno poi disposto la fattiva realizzazione. 169 Nel complesso è stato soddisfatto il 66% della domanda di restauro presentata dai Comuni Gli interventi di restauro sono orientati, oltre che al recupero architettonico, anche al “riuso” socio-culturale degli immobili storici. Si è deciso di offrire alla collettività nuovi spazi culturali ( biblioteche, centri di studio, sale polivalenti ecc.) e/o spazi culturali più funzionali allo svolgimento di convegni, mostre, manifestazioni. Le Strategie e le Politiche della Provincia di Roma Gli obiettivi di crescita e di creazione di valore vengono perseguiti principalmente attraverso la costituzione della ‘Unità Operativa Restauri’, e una mirata politica di partecipazioni e alleanze (Regione Lazio, Comune di Roma) Le finalità sociali della Provincia di Roma mirano ad accrescere il benessere della collettività. Obiettivi previsionali e programmatici Valorizzazione del patrimonio storico-architettonico nella città di Roma e provincia. Il Servizio Restauri è stato costituito ad aprile 2002. Situazione ereditata: Le scelte politiche effettuate dalla Giunta precedente hanno portato al parziale restauro di alcuni beni di pregio storico-architettonico, considerata l’esigua disponibilità finanziaria destinata al settore restauri. Risorse umane impiegate nella U.O Restauri 170 Le risorse umane impiegate nella Unità Organizzativa Restauri nell’anno 2002:n° 21 di cui 19 con profilo professionale ‘tecnico’. La domanda dei Comuni Comuni Popolazione Anticoli Corrado Anzio Ardea Arsoli Artena Bellegra Canale Monteranno Capena Casape Castel Madama Cave Cervara di Roma Civitavecchia Civitella S. Paolo Fiano Romano Fiumicino Frascati Genazzano Genzano di Roma Licenza Marano Equo Marino Monteporzio Catone Morlupo Municipio Roma X Nazzano Nerola Palestrina Palombara Sabina Percile Riano Rignano Flaminio Rocca Priora Roviano S. Gregorio da Sassola S. Oreste Subiaco Tivoli Tolfa 919 43.219 28.723 1.532 11.154 3.035 3.329 6.080 800 6.638 9.556 497 50.902 1.647 8.056 51.252 20.756 5.407 22.577 960 850 36.290 8.292 7.078 1.306 1.445 18.200 10.548 255 6.410 6.938 10.085 1.385 1.525 3.476 9.123 52.702 4.979 Domanda Soddisfatta 200.000,00 250.854,67 890.160,00 179.094,00 518.150,00 533.260,00 480.432,62 49.384,90 309.874,14 300.000,00 385.571,00 148.893,32 361.519,83 157.002,89 330.532,41 500.000,00 100.000,00 1.257.296,87 1.549.370,70 454.261,19 101.470,05 355.152,18 250.000,00 1.021.393,90 426.645,09 907.137,00 344.358,00 1.045.824,30 49.777,38 102.000,00 155.400,00 250.000,00 1.138.682,44 357.252,29 590.992,00 673.488,00 929.622,42 3.047.472,00 928.718,00 171 Domanda Presentata 200.000,00 250.854,67 890.160,00 179.094,00 518.150,00 533.260,00 480.432,62 255.967,65 309.874,14 300.000,00 670.466,97 148.893,32 469.751,07 157.002,89 330.532,41 850.000,00 1.013.165,50 1.257.296,87 1.549.370,70 554.261,19 236.129,85 696.659,36 250.000,00 1.021.393,90 426.645,09 907.137,00 644.191,13 2.209.860,80 434.716,52 102.000,00 260.270,00 250.000,00 1.138.682,44 357.252,29 590.992,00 673.488,00 929.622,42 5.512.152,80 928.718,00 % Domanda Evasa 100 100 100 100 100 100 100 19,29 100 100 57,50 100 76,95 100 100 58,82 9,87 100 100 81,95 42,97 50,97 100 100 100 100 53,45 47,32 11,45 100 59,70 100 100 100 100 100 100 55,28 100 XI Comunità Montana del Lazio - 750.000,00 2.658.371,40 28,21 La domanda di restauro proposta dai Comuni finanziati è stata soddisfatta interamente nel 66,6% dei casi. Gli obiettivi raggiunti Apertura di centri polivalenti, biblioteche, sale per convegni e mostre, sale di lettura a disposizione della collettività. Esempi: Restauro dell’edificio ex Scuderie di Villa Ada: Villa Ada è una delle ville più estese di Roma, comprende numerosi edifici di varia natura ed epoca, il Casale della Finanziera, il Fienile, il Casale delle Cavalle Madri, la Villa Polissena, gli edifici delle Scuderie, la Villa Reale, il Casino Pallavicini, il Tempio di Flora. Si tratta di una Villa ottocentesca. Il progredire di Villa Ada si arresta negli anni ’30 però l’area rimanendo celata e custodita proprio dal disuso e dalla conseguente vegetazione infestante, conserva a tutt’oggi apprezzabili tracce della sistemazione originaria, in alcune sue parti ridotta a rudere ma scevra di manomissioni irrecuperabili, al contrario il settore avocato all’uso pubblico, dal 1957, ha subito forti modificazioni che hanno di fatto stravolto i valori paesaggistici e il disegno progettuale. L’immobile dell’intervento di restauro denominato ex Scuderie si trova all’interno del Parco, è un edificio vincolato come storico, in quanto nelle piante dell’800 che rappresentano la villa, i tre edifici di pianta analoga già sono presenti. Sulla base del piano di utilizzazione della villa gli edifici delle scuderie sono adiacenti l’ambito a carattere mussale e sono destinati ad attività culturali e di servizi al sistema 172 mussale-espositivo nonchè ad attività di gestione e ricreative del parco a disposizione dei cittadini del quartiere che ammontano a 300.000 persone circa. Prima dell’intervento di restauro della Provincia di Roma l’edificio si presentava sia all’interno che all’esterno completamente fatiscente. L’intervento consiste in un restauro di risanamento conservativo; le opere, di tipo architettonico e strutturali, sono così distinte: 1. al piano terra vi è una sala polivalente per attività culturali (convegni, piccole mostre, manifestazioni ecc.), e una biblioteca; 2. al primo piano saranno localizzati uffici di pertinenza dei locali sottostanti e una sala di consultazione della biblioteca ubicata al piano terra; 3. sarà realizzato il completo rifacimento dei solai esistenti del piano terra, primo piano e copertura; 4. saranno eseguiti tutti i lavori di rifacimento degli impianti tecnologici, elettrici, idricosanitari, impianti di condizionamento; 5. tutti i lavori saranno realizzati nel rispetto delle normative relative ai disabili. Palazzo di Via dei Prefetti L’edificio restaurando è stato edificato tra il 1766 ed il 1774 ad opera dell’Ospedale di S. Maria della Pietà dei Poveri Pazzi. E’ entrato in possesso della Provincia di Roma a seguito dell’alienazione dei beni ecclesiastici avvenuta dopo la proclamazione del Regno d’Italia. L’immobile è stato abitato fino a circa 20 anni fa. In questo periodo di isolamento alcuni eventi quali, affaticamento e vetustà delle strutture, furti e proditorie saltuarie intrusioni, hanno determinato la precarietà del suo aspetto e convinto l’Amministrazione Provinciale a un radicale progetto di recupero che non soltanto proponesse il suo ammodernamento tecnologico ma rivedesse anche un parziale riuso socio-culturale dell’immobile. 173 Il palazzo copre una superficie urbana di circa 800mq. Il volume dell’edificio si raccoglie attorno ad un cortile di circa 120mq e consta di 8 livelli, di cui 7 fuori terra ed uno interrato. Il progetto di recupero e riuso del palazzo,è stato promosso dall’Amministrazione Provinciale con l’apporto di esperti in struttura ed impiantistica. Il suo importo complessivo è di circa 12.000.000.000 di vecchie lire. La rifunzionalizzazione dell’immobile prevede l’ottenimento degli spazi necessari ad ospitare la sezione storica della Biblioteca Provinciale che, con i suoi 36.000 volumi, è attualmente ubicata al piano terra di Palazzo Valentini. Nel Palazzo di Via dei Prefetti la Biblioteca occuperà i primi tre livelli: 1. il piano terra con sale di lettura 2. il piano interrato per il deposito libri 3. il piano ammezzato per gli uffici di pertinenza della Biblioteca. In particolare, al fine di incrementare lo spazio delle sale di lettura è stata prevista la copertura del cortile interno in modo da ottenere uno spazio di circa 120 mq anche polifunzionale. Al primo piano poi, trovano posto 2 unità immobiliari che la Provincia ha già concesso al Centro Culturale ‘Pio Rajna’ per l’espletamento dei suoi fini istituzionali ed in supporto delle attività di studio e ricerche culturali dì interesse della Provincia di Roma. I rimanenti 4 livelli ospitano 7 appartamenti di abitazione di rappresentanza. Il sottotetto contiene altrettante soffitte a disposizione degli appartamenti. Anzio: restauro di Villa Corsini-Sarsina L’edificio settecentesco, una delle piu’ belle ville del luogo, sormonta e domina sia il porto nuovo Innocenziano che il vecchio porto di Nerone, con quest’ultimo ha un nesso visuale diretto e costituisce la testimonianza attuale del sistema di servizi e connessioni intorno al porto in epoca romana. La “non curanza e la violenza” delle costruzioni limitrofe hanno vanificato l’intento progettuale. 174 L’Amministrazione sceglie di utilizzare Villa Corsini-Sarsina come sede Comunale e spazi da destinare ad attività culturali, sia all’interno che all’esterno. Obiettivi: 1. l’edificio è a poca distanza dall’attuale sede Comunale quindi non muterà lo stato, l’abitudine ed i servizi degli spostamenti per raggiungerlo; 2. l’edificio è prestigioso sia dal punto di vista della qualità architettonica che localizzativi; 3. la vicinanza al porto, migliorerà l’uso delle funzioni amministrative; 4. l’utilizzazione del giardino darà alla Città di Anzio uno spazio di grande qualità per le attività culturali, di spettacolo e di incontro; 5. la costruzione di una sala elicoidale da via Breschi al giardino permetterà di raggiungere l’edificio a piedi con percorsi adatti anche ai disabili; 6. si realizzeranno aree di sosta terminali a percorsi ciclabili. Velletri: restauro di Palazzo Cinelli Il Palazzo sito nel cuore del centro storico di Velletri è sede della Biblioteca comunale e dell’Archivio Storico e contiene un patrimonio librario di grande valore, essendovi conservati oltre 50.000 volumi, tra manoscritti, incunaboli, cinquecentine. L’edificio si sviluppa su tre piani più un seminterrato. Gli ambienti hanno dimensioni abbastanza limitate e mancano idonei spazi di distribuzione. La ricchezza del patrimonio librario ed archivistico in possesso della biblioteca comunale, il pregio artistico e storico dei volumi in essa raccolti, mostrano con palese evidenza la inidoneità della collocazione. Obiettivi: La raccolta, per essere adeguatamente ed interamente fruibile necessita di maggiori spazi, ed inoltre rendere l’edificio in sicurezza secondo le normative vigenti, soprattutto per quanto riguarda l’accessibilità ai disabili. 175 La costruzione è adiacente alla via del Comune e si sviluppa in altezza su quattro livelli, di cui il più alto è costituito dal sottotetto: 1. il primo piano è stato suddiviso in 2 zone destinate a sale di lettura ed uffici amministrativi; 2. il secondo piano ribadisce la divisione del piano sottostante attribuendo alle aree di divisione la destinazione di sale di lettura informatica e laboratori di restauro; 3. nel sottotetto sono state ubicate altre due sale di lettura e, nelle stanze non utilizzabili, gli impianti tecnologici e di trattamento dell’area. 176 6.4 La Scuola come utente 6.4.1 Adeguamento alla sicurezza degli edifici scolastici Obiettivi di governo L’assolvimento dei compiti relativi all’edilizia scolastica è uno dei temi più significativi del programma politico della Provincia di Roma. Programma soprattutto rivolto alla realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di adeguamento alle normative vigenti in materia, di osservanza della normativa relativa alla sicurezza sui luoghi di lavoro, di adeguamento per l’abbattimento delle barriere architettoniche, di utilizzo di nuove metodologie di approccio al sistema di appalto e nuove costruzioni (Global Service tecnologico). Obiettivi, dunque, che mirano al raggiungimento di una ottimale funzionalità per il miglioramento delle strutture scolastiche, per la loro migliore fruibilità e per garantire ai giovani del territorio provinciale un effettivo diritto allo studio. Risultati principali Numero interventi realizzati in edifici scolastici con Numero 132 scuole interessate ai lavori su un fondi 1999 – 2002: 151 totale di 372 scuole provinciali: Percentuale degli interventi realizzati su lavori previsti: 40% Composizione delle tipologie di lavori: Stato di avanzamento degli interventi: - abbattimento barriere architettoniche progettati: 43 - messa a norma impianti elettrici in corso: 65 miglioramento fruibilità realizzati: 151 - scale di sicurezza, parafulmini, sistemi antincendio Nel 2001 la Provincia di Roma si dota di un Numero di Certificazioni di sicurezza fornite alle sistema integrato di prevenzione, sia fornendo alle scuole: 372 documenti di valutazione del rischio scuole le certificazioni di sicurezza obbligatorie per Numero monitoraggi effettuati: 372 legge e sia fornendo all’Ente uno strumento per Numero monitoraggi effettuati/numero lavori di operare sul territorio. Il servizio viene affidato al adeguamento finanziati: i Servizi tecnici stanno Consorzio ATISS. procedendo alla progettazione degli interventi La Provincia di Roma ha dovuto far fronte, in questi anni, ad una situazione critica degli edifici scolastici riguardo la sicurezza, aggravata dalla circostanza che non era stato 177 possibile prevedere in bilancio fondi specifici fino al 1998. Soltanto nel 1999 si assiste ad una programmazione specifica per l’adeguamento al D.Lgs. 626/94 delle strutture scolastiche, con conseguente stanziamento in bilancio delle risorse necessarie. Risorse economiche (in €) Fondo specifico, per interventi su stabili provinciali, destinato all’adeguamento alla sicurezza - D.Lgs. n. 626/94 Anno rif. 1999 2000 2001 2002 Stanziamento ai fini della contrazione dei mutui 5.164.568,99 5.164.568,99 5.164.568,99 5.164.568,99 Impegnato Pagato al 31.12.2002 Residuo al 31.12.02 4.996.674,94 5.164.568,89 2.427.347,37 5.164.568,97 3.183.321,86 3.358.575,51 302.809,02 1.813.353,08 1.805.993,38 2.124.538,35 Per l’esercizio finanziario 2002 sono attualmente in corso le procedure di aggiudicazione dei lavori. I fondi specifici stanziati per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, compaiono nel bilancio di previsione soltanto nell’esercizio finanziario 1999. Va sottolineato che lo stanziamento di bilancio è fatto su una ipotetica previsione di mutui da contrarre nell’esercizio finanziario di riferimento per le opere da realizzare. Pertanto la differenza tra stanziamento/impegnato sono mutui non contratti con la conseguente eliminazione delle somme sia nella parte entrata che nella parte uscita dei bilanci di previsione presi in considerazione. 178 Accanto alla programmazione specifica, altri interventi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici sono inseriti nella programmazione ordinaria alla voce “Interventi straordinari su beni patrimoniali e manutenzioni aree esterne di edifici scolastici”. Nella tabella che segue vengono indicati gli importi impegnati (in €) al fine dell’adeguamento degli istituti scolastici alle normative vigenti in materia di sicurezza: Anno rif. 1997 1998 1999 2000 2001 2002 Impegnato 1.155.602,62 5.404.061,63 3.317.263,54 3.645.092,79 9.270.401,11 8.091.583,98 Pagato 1.155.602,62 2.609.531,51 1.986.395,82 1.451.627,73 3.260.337,86 Residuo 2.794.530,12 1.330.867,72 2.193.465,06 6.010.063,25 Per l’esercizio finanziario 2002 sono attualmente in corso le procedure di aggiudicazione dei lavori. Dall’analisi dei dati finanziari rilevati si evidenza la presenza di residui passivi. In gran parte dei casi si tratta di opere i cui tempi di realizzazione vanno ben oltre l’esercizio finanziario di riferimento, infatti i tempi di esecuzione hanno durata pluriennale. Inoltre, in questi anni, la Provincia di Roma ha destinato all’edilizia scolastica e, in particolare, alle opere di adeguamento per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, cospicui stanziamenti in bilancio. Questa situazione ha determinato la predisposizione di una notevole mole di provvedimenti e, vista la complessità della normativa in materia di sicurezza, non tutte le opere sono state realizzate. Competenze e organizzazione Gli interventi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici a norma della vigente legislazione in materia sono allocati in capo al Servizio “Pianificazione Scolastica, Programmazione e Gestione delle Opere Edilizie, utenze telefoniche, elettriche – Gestione spazi scolastici, educazione permanente, provveditorato, arredi scolastici” del Dipartimento “Edilizia Scolastica e Istruzione”. 179 Il Dipartimento ha competenza in materia di pianificazione, programmazione, progettazione, direzione lavori ed esecuzione delle opere di edilizia scolastica. Gli obiettivi sono pianificati sulla base di un piano triennale approvato dal Consiglio provinciale e la Relazione Previsionale e Programmatica individua, anno per anno, gli interventi da effettuarsi sul patrimonio edilizio scolastico. L’organizzazione del Dipartimento è articolata in modo tale che gli obiettivi siano perseguiti in diverse fasi dai Servizi in cui è strutturato. Le funzioni tecniche (progettazione e direzione lavori) sono svolte da tre Servizi tecnici che svolgono la propria attività secondo le rispettive zone di competenza territoriale, affiancati dal Servizio “Pianificazione Scolastica, Programmazione e Gestione delle Opere Edilizie” che ha competenza in materia di controllo e verifica dei processi amministrativi/contabili al fine di garantire la regolare esecuzione delle opere e la speditezza dei procedimenti amministrativi. Il Servizio in questione è l’unico ad essere dotato di risorse finanziarie. Ai sensi del D.Lgs. n. 626/94, riguardante il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro, l’Amministrazione Provinciale, con D.G.P. n. 613/50 del 10-11-1999, nomina il Datore di Lavoro per le problematiche afferenti l’applicazione delle norme contenute nel citato decreto per tutti i plessi di lavoro e i plessi scolastici, allocando le relative funzioni in capo al Dipartimento “Difesa del Suolo”. Il datore di lavoro ottempera alle disposizioni inerenti la prevenzione e protezione dai rischi nei luoghi di lavoro, quali: Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi, Valutazione del Rischio, Formazione, Informazione, Sorveglianza Sanitaria. Situazione ereditata La messa in sicurezza degli edifici scolatici, non riguardando direttamente soltanto l’osservanza delle norme prescritte dal D.Lgs. 626/94, è un’area di intervento abbastanza complessa e in continua evoluzione. La Provincia di Roma ha dovuto far fronte, in questi anni, ad una situazione critica degli edifici scolastici riguardo la sicurezza, aggravata dalla circostanza che non erano previsti in bilancio fondi specifici. Soltanto nel 1999 si assiste ad 180 una programmazione specifica per l’adeguamento al D.Lgs. 626/94 delle strutture scolastiche, con conseguente stanziamento in bilancio delle risorse necessarie. Precedentemente la Provincia di Roma ha avviato un’attività frammentaria tendente all’assolvimento delle disposizioni contenute nel D.Lgs. 626/94. Nel 1997 e 1998 bandisce gare di appalto per l’affidamento dell’espletamento di alcune attività previste nel citato decreto relativamente agli istituti di competenza provinciale, quali: supporto al Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi interno, valutazione del rischio, formazione ed informazione. Nel 2001 si ritiene necessario implementare gli sforzi fatti dotando la Provincia di Roma di un sistema integrato di prevenzione, che fornisce alle scuole le certificazioni di sicurezza obbligatorie per legge e all’Ente uno strumento per operare sul territorio. Il servizio viene affidato al Consorzio ATISS. Domanda rilevata Il D.Lgs. 19-9-1994, n. 626 prescrive le misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori durante il lavoro, in tutti i settori di attività privati a pubblici (art. 1, comma 1). Le norme contenute nel decreto in commento si applicano, tra gli altri, agli istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado, tenendo conto delle particolari esigenze connesse al servizio espletato. Gli allievi degli istituti scolastici sono equiparati ai lavoratori laddove facciano uso di laboratori, macchine, apparecchi ed attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici (art. 2, comma 1, lett. a). Nella sua funzione di programmazione il Servizio competente individua gli interventi relativi alla messa in sicurezza degli impianti in base alle priorità indicate dai Servizi tecnici e su segnalazioni delle autorità scolastiche o comunali. Priorità che tengono conto innanzitutto dell’adeguamento degli impianti elettrici, dell’abbattimento delle barriere architettoniche, del rifacimento delle coperture, dell’adeguamento dei servizi igienicosanitari. 181 Una particolare attenzione va rivolta ai dati forniti dal Consorzio ATISS, incaricato dalla Provincia di Roma, per il tramite del Datore di Lavoro, a realizzare un monitoraggio finalizzato alla stesura della “valutazione del rischio” e alla verifica dell’esistenza delle idonee certificazioni, al fine di rimuovere tutte quelle inadempienze e/o mancanze rilevate in generale nelle strutture scolastiche, soddisfacendo, in questo modo, le esigenze provenienti dal personale scolastico. Tramite l’appalto al Consorzio ATISS è stato possibile soddisfare le ripetute richieste dei Presidi relativamente alla redazione dei Documenti di valutazione rischi che, ai sensi del D.Lgs. 626/94, sarebbero dovuti essere opportunamente redatti dagli stessi nella loro qualità di Datore di Lavoro. Obiettivi programmatici e risultati attesi Le principali linee di intervento per il 2002 sono descritte in un atto programmatico fondamentale approvato dal Consiglio Provinciale contenente il piano triennale 2002/2004 nel settore dell’edilizia scolastica, che prevede una serie articolata di interventi sul patrimonio scolastico. Nell’ottica di una gestione più razionale degli interventi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici è stato privilegiato il ricorso a nuove metodologie di approccio al sistema degli appalti pubblici attraverso il servizio integrato di Global Service tecnologico che dovrà contribuire all’innovazione tecnologica dell’intero sistema di erogazione del riscaldamento, ad un adeguamento normativo di tutti gli impianti ed una migliore utilizzazione dei consumi. Per quanto riguarda le opere di edilizia scolastica la priorità è rivolta ad interventi per l’adeguamento degli edifici scolastici alle normative vigenti, in materia di prevenzione incendi nelle scuole (46/90), l’eliminazione delle barriere architettoniche, l’individuazione ed eliminazione dell’amianto nelle strutture edilizie. Inoltre è stato elaborato un piano di sicurezza per la salute sui luoghi di lavoro di concerto con il competente Ufficio per la Protezione Civile e Sicurezza sui luoghi di lavoro. 182 Tutto ciò al fine di migliorare la qualità delle infrastrutture scolastiche e garantire all’utenza un ottimo grado di soddisfazione. Ulteriore obiettivo programmatico di primaria importanza, ai fini di una corretta gestione delle opere pubbliche, è quello dello smaltimento dei residui passivi e della velocizzazione della spesa. Con l’aggiudicazione al Consorzio ATISS dei servizi per il mantenimento e l’implementazione degli standard di Sicurezza della Provincia di Roma e per lo sviluppo del sistema certificativi in materia di Sicurezza, Igiene e Prevenzione degli istituti scolastici, si vuole raggiungere l’obiettivo della risoluzione di tutte le problematiche afferenti la corretta applicazione delle norme contenute nel D.Lgs. 626/94. In tal senso il Consorzio persegue i seguenti obiettivi: Individuazione dei fattori di rischio Valutazione dei rischi Individuazione delle misure per la sicurezza e salubrità degli ambienti di lavoro nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza Elaborazione, per quanto di competenza, delle misure preventive e protettive ed i sistemi di cui all’art. 4, comma 2, lett. b) del D.Lgs. 626/94 ed i sistemi di controllo di tali misure Inoltre, l’appalto al Consorzio permette di fornire una valida documentazione propedeutica ad una efficace gestione della sicurezza in ambito scolastico. Soggetti portatori di interessi Docenti e studenti di Roma e provincia; Imprese appaltatrici; Amministrazioni comunali Amministrazione provinciale 183 Soggetti esterni di gestione degli interventi provinciali • GLOBAL SERVICE: A.T.I. composto da Zanzi Giuseppe e figli S.p.a (oggi Cocathec S.p.a.) Mugnai S.p.a. e Elyo Italia s.r.l • Consorzio ATISS • S.C.R.L. Manutencoop Gli interventi di manutenzione che contribuiscono alla funzionalità degli edifici scolastici e, quindi, indirettamente, anche alla loro sicurezza, vengono affidate alle Ditte aggiudicatarie, di volta in volta, delle opere da realizzare. Nel 2002 sono stati affidati, mediante licitazione privata, i lavori di ripristino ed interventi manutentivi a misura negli edifici scolastici di pertinenza provinciale e in quelli acquisiti ai sensi delle legge n. 23/96, per il quadriennio 2001-2005. Azioni intraprese per realizzare gli obiettivi del 2002 Dal punto di vista sostanziale la totalità delle azioni intraprese prevede l’espletamento di appalti previsti nei programmi. Dal punto di vista procedurale l’Amministrazione Provinciale privilegia, nell’ottica di smaltimento degli appalti e recupero dei tempi di attuazione, la procedura della licitazione privata semplificata ai sensi dell’art. 23 della Legge 109/94. 1) Global Service – la caratteristica di tale tipologia di appalto è quella di prevedere un’ampia libertà gestionale del contraente. Le azioni intraprese possono essere così descritte: adeguamento normativo degli impianti; innovazione tecnologica degli impianti stessi; il contenimento dei consumi ed il conseguente contenimento della 184 spesa; semplificazione generale di tutta l’attività amministrativa derivante dalla terziarizzazione dei servizi energetici. L’obiettivo di tale tipologia di appalto è quello di realizzare in tempi brevi una moderna rete di infrastrutture tecnologiche con conseguente risparmio energetico ed abbattimento degli oneri di gestione. Al termine di ciascun anno di gestione una apposita commissione valuterà i risultati. 2) Le opere di manutenzione straordinaria e ordinaria presuppongono l’esame e l’approvazione dei progetti redatti dai competenti uffici tecnici e si compone di diverse fasi: Indizione gara d’appalto Stipula del contratto Consegna lavori Pagamento degli stati di avanzamento dei lavori Approvazione del collaudo L’obiettivo è quello di abbreviare sistematicamente i tempi di ogni singola fase dei procedimenti. Occorre evidenziare che, data la complessità e la lunghezza dei temi di attuazione dei programmi, può verificarsi la formazione di residui di spesa. L’Amministrazione, attraverso gli uffici e i servizi competenti, sta procedendo ad una ricognizione dello stato attuale dei residui con l’obiettivo della loro graduale eliminazione. L’individuazione degli interventi da realizzare per la messa in sicurezza degli edifici scolastici è fatta in base ad una programmazione redatta in base alle priorità indicate dai servizi tecnici. Per l’anno 2002 sono previsti circa 150 interventi. Considerata l’estensione del territorio e la lunghezza delle procedure da attivare si è proceduto ad una razionalizzazione della programmazione seguendo le seguenti linee: Raggruppamento degli interventi in base a criteri di omogeneità relativi alla tipologia di intervento e/o alla collocazione territoriale Invito rivolto alle autorità scolastiche a comunicare periodicamente tutti gli interventi che ritengono necessari. 185 La maggiore tempestività nella rilevazione delle necessità consente una azione amministrativa più efficiente ed efficace. In particolare, per l’anno 2002, sono state impegnate complessivamente risorse per un totale di Euro 5.164.568,97 destinate agli interventi su edifici scolastici di pertinenza provinciale ai sensi del D.L.gs. 626/94. Inoltre, sono stati destinati per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, Euro 8.091.583,98 su un impegnato complessivo pari ad Euro 74.749.770 circa, a valere sulla programmazione ordinaria, per l’anno 2002, inserita nel bilancio con la seguente descrizione: “Interventi straordinari su beni patrimoniali e manutenzione aree esterne di edifici scolastici”. Riguardo le azioni intraprese al fine dello smaltimento dei residui passivi, dovuti alla durata pluriennale delle opere da realizzare, si possono così sintetizzare: Verifica del grado di raggiungimento degli impegni assunti e conseguentemente degli obiettivi previsti; Valutazione delle cause del mancato raggiungimento degli obiettivi; La Provincia di Roma, per il tramite del “Datore di Lavoro”, si è impegnata a garantire misure per la tutela e la salvaguardia della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, in ottemperanza sia alle disposizioni contenute nel D.Lgs 626/94, sia a quelle in materia di igiene dei luoghi stessi. A tal fine la Provincia di Roma ha inteso promuovere una campagna finalizzata al miglioramento dell’igiene non solo nei plessi di lavoro ma anche degli Istituti scolastici. La fornitura dei servizi intesi a mantenere e/o migliorare le condizioni igienico-sanitarie è stata affidata alla Società cooperativa r.l. MANUTENCOOP, società aggiudicataria della gara esperita mediante asta pubblica. L’appalto è triennale (2002-2005) e ha per oggetto: Raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti pericolosi e non; Igienizzazione dei servizi igienici; Disinfezione dei servizi igienici; Disinfestazione e derattizzazione; Il Datore di Lavoro esercita la funzione di vigilanza per verificare la qualità del servizio reso. 186 I servizi sono svolti nel rispetto di tutte le norme in materia di tutela dell’ambiente, della sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro ed in particolare del D.Lgs. 22/97 e s.m.i., del D.M. 145/98, del D.M. 148/98, del D.Lgs. 626/94 e s.m.i., della Legge 82/94 e del D.M. 274/97. IMPORTO: Euro 4.446.693,90 Il Consorzio ATISS verifica l’esistenza delle certificazioni di sicurezza obbligatorie per legge e, eventualmente, in loro assenza, si adopera per ottenerle: Accatastamenti Elaborati grafici degli edifici; Libretti di centrale termica e/o impianto termico; Dichiarazioni di conformità degli impianti tecnologici previsti dalla legge 46/90; Certificati di prevenzione incendi; Destinazione d’uso. IMPORTO: Euro 7.500.000,00 circa Risultati dei programmi Gli interventi per la messa i sicurezza degli edifici scolastici hanno tempi di realizzazione che vanno ben oltre l’esercizio finanziario di riferimento, infatti, in gran parte dei casi, si tratta di opere con durata pluriennale. Pertanto, i risultati dei programmi riportati nelle tabelle di seguito specificate, prendono in considerazione il periodo 1999/2002: 187 ZONA NORD LAVORI DA REALIZZARE NEGLI ISTITUTI SCOLASTICI DI ROMA EDIFICIO SCOLASTICO MUNICIPIO NATURA INTERVENTO I.P.S.S.S. Gobetti-Via Mentana I.M.Montessori - Via Casperia I.P.S.C.T. Ferrara- Via G.Istmici I II XX I.I.S. Delpino - Via D.Lucilla XIX I.T.I.S Einstein –Via Pasquale II L.C. De Sanctis – Via Cassia IST. Matteucci – Via delle Vigne Nuove I.T.C. Genovesi – Viale Paganini XIX XX IV I.T.I.S. Calamandrey – Via Emery I.I.S. V.Gasman – Via P.Maffi I.I.S. V.Gasman – Via P. Maffi XX XIX XIX I.T.C.G. Martino – Via Curzolane L.S. Pasteur – Via Barellai IV Isole II XIX L.C. Orazio – Via Spegazzini V I.I.S. Colombo – V.Vigne Nuove IV L.C. De Sanctis – Via Cassia XX Abbattimento barriere architettoniche Rifacimento infissi esterni Rifacimento servizi igienici per adeguamento portatori di handicap Adeguamento impianto elettrico, ristrutturazione e adeguamento alle normative della scala Adeguamento alle normative auditorium già esistente Rifacimento impianto elettrico Completamento infissi esterni e adeguamento impianto elettrico Adeguamento barriere architettoniche, impianto elettrico, sistemazione infissi Rifacimento impianto elettrico Scala di sicurezza, ascensore, servo scala Rifacimento servizi igienici, adeguamento impianto elettrico e sostituzione infissi esterni Rifacimento servizi igienici per disabili Lavori di realizzazione controsoffittature, sostituzione infissi esterni, opere elettriche Lavori di somma urgenza per il consolidamento solaio di copertura palestra Rifacimento dei discendenti della impermeabilizzazione delle coperture a seguito verbale ASL Lavori urgenti di ripristino cornicioni pericolanti LAVORI DA REALIZZARE EDIFICI SCOLASTICI DELLA PROVINCIA DI ROMA EDIFICIO SCOLASTICO COMUNE I.I.S. L.Da Vinci FIUMICINO I.I.S. Alberghiero L.S. L.Da Vinci – Via di Maria LADISPOLI FIUMICINO NATURA INTERVENTO Lavori di somma urgenza per il rifacimento della copertura a tetto pericolante Rifacimento impianto elettrico Adeguamento impianto elettrico, revisione infissi 188 LAVORI REALIZZATI NEGLI EDIFICI SCOLASTICI DI ROMA EDIFICIO SCOLASTICO MUNICIPIO Ex ITC Martino – Via Isole Curzolane Ex L.S. Malpighi – Via Battistini – succ. L.S. Nomentano – Via Bufalotta I.T.C. Calamandrei – Via Emery I.T.I.S. Castelnuovo Alberghiero I.T.C. Luxemburg – Via L. da Vinci L.S. Avogadro – Via Brenta I.T.C. Pantaleoni – Via M. Di Savoia I.M.S. A.Oriani Macchiavelli – P.za Indipendenza L.S. Righi – Via Campania I.T.I.S. Pascale – Via Brembio IV Impermeabilizzazione coperture piane XIX Ristrutturazione impianto elettrico IV XX XIX XIX II II Ristrutturazione impianto elettrico Lavori miglioramento accessibilità e Lavori miglioramento accessibilità e Lavori miglioramento accessibilità e Lavori miglioramento accessibilità e Lavori miglioramento accessibilità e I I XX I.T.C. Duca degli Abruzzi – Via Palestro L.S. Talete – Via G.Camozzi I XVII L.S. Malpighi – Succ. XVIII NATURA INTERVENTO fruibilità fruibilità fruibilità fruibilità fruibilità Rifacimento impianto elettrico e servizi igienici Adeguamento norme igieniche e VV.FF. Lavori miglioramento fruibilità e prevenzione incendi e barriere architettoniche Lavori adeguamento impianto elettrico I.T.I.S. Einstein – Via Pasquale II XIX L.S. ex Luxemburg I.T.C.G. Matteucci – Via Vigne Nuove I.T.I. Fermi – Via Trionfale Ex I.T.C.G. Martino – Via Isole Curzolane L.S. Farnesina – Via Giochi Istmici I.M. Carducci – Via Asmara I.P.S.S.S.Gobetti – Via Mentana XIX IV Installazione scale di sicurezza ai fini della prevenzione incendi Lavori miglioramento accessibilità e fruibilità ai fini della prev. incendi Lavori miglioramento accessibilità e fruibilità ai fini della prev. incendi Rifacimento impianto elettrico Adeguamento aula magna normative VV.FF. XIX IV Rifacimento impianto elettrico e impianto coperture Lavori ristrutturazione impianto elettrico XX II I Lavori miglioramento accessibilità Rifacimento impianto elettrico Rifacimento impianto elettrico L.C. Mameli – Via P. Micheli L.C. Seneca - Via P.Albergotti e L.S. Archimede – Via Vaglia L.S. Pasteur – Via Barellai II XVII/IV XIX Rifacimento impianto elettrico Eliminazione stati di pericolo Rifacimento impianto elettrico I-II-III pad. 189 EDIFICIO SCOLASTICO MUNICIPIO NATURA INTERVENTO I.M. V.Colonna – Via Arco del Monte L.C. L. Caro – Via Venezuela I I IV Rifacimento impianto elettrico e servizi igienici per adeguamento portatori di handicap Rifacimento infissi esterni, servizi igienici per adeguamento portatori di handicap Rifacimento impianto elettrico Rifacimento servizi igienici per adeguamento portatori di handicap Rifacimento impermeabilizzazione terrazzo Rifacimento impianto elettrico Adeguamento barriere architettoniche Abbattimento barriere architettoniche Rifacimento servizi igienici, abbattimento barriere architettoniche Abbattimento barriere architettoniche Abbattimento barriere architettoniche II Adeguamento impianto elettrico I Adeguamento bagno per portatori di handicap I.T.C. Genovesi – Via Salvini I.M. Caetani – Viale Mazzini I.T.I.S Pacinotti – Via Montaione 1° L. Artistico – Via Ripetta L.S. Archimede – Via Vaglia I.M. Montessori – Via Casperia I.P.I.S.I.E. Sisto – Via Isole Cursolane I.P.S.S.S. Roma – Via dei Genovesi L.C. Aristofane – Via Monte Resegone 6° Liceo Artistico – Viale Pinturicchio I.T.C. Duca degli Abruzzi – Via Palestro l. Linguistico Psicopedagogico – Via P. Maffi Ist. Alberghiero – Via C. Lombroso I.P.S.I.A. De Amicis – Via Capranica L.C. Orazio – Via Savinio L.C. De Santis – Via Serra I.T.I.S. Fermi - Via Trionfale I.M. Carducci – Via Asmara II II XVII XII I IV II IV XIX Adeguamento impianto elettrico XIX XIX Rifacimento quadro elettrico generale Eliminazione stato pericolo dei solai di copertura IV XX XIX Lavori risanamento aggetti perimetrali corpi bassi in c.a. Rimozione dei controsoffitti pericolanti Rifacimento parziale del rivestimento in pietra esterno pericolante Rifacimento servizi igienici e completamento infissi esterni Lavori urgenti ristrutturazione dei locali posti al seminterrato Lavori di sostituzione infissi esterni, rifacimento tinteggiature a seguito ispezione ASL Lavori di sostituzione infissi interni e rifacimento dei pavimenti a seguito ispezione ASL Lavori di somma urgenza per rifacimento parziale del tetto Lavori di soma urgenza per la rimozione di alberi caduti o pericolanti e per la disinfestazione della processionaria Lavori di somma urgenza per la sistemazione degli infissi II I.T.F. Caetani – Viale Mazzini XVII I.T.F. Caetani-Viale Mazzini XVII I.T.F. Caetani – Viale Mazzini XVII I.M.S. Colonna – Via Arco del Monte EDIFICI VARI L.C. Tasso – Via Sicilia I I/I 190 L.S. Righi – Via Campania L.C. Tacito XVII esterni pericolanti Abbattimento barriere architettoniche e scala anticendio 191 LAVORI REALIZZATI NEGLI ISTITUTI SCOLASTICI DELLA PROVINCIA DI ROMA EDIFICIO SCOLASTICO I.T.I.S Baccelli I.T.I.S. Cardano L.S. Galilei L.C. Guglielmotti I.P.S.C.T. Croce I.P.S.C.T. Croce COMUNE CIVITAVECCHIA MONTEROTONDO CIVITAVECCHIA CIVITAVECCHIA CIVITAVECCHIA CIVITAVECCHIA I.P.S.I.A. L. Calamatta L.S. L. da Vinci L.S. Galilei I.P.S.I.A L. Calamatta I.T.I.S. Marconi I.P.S.C.T. Sthendal I.T.I.S. Cardano CIVITAVECCHIA FIUMICINO S.MARINELLA CIVITAVECCHIA CIVITAVECCHIA CASTELNUOVO DI P. MONTEROTONDO I.T.C.G. Nervi RIGNANO FLAMINIO L.S. Galilei CIVITAVECCHIA I.T.I.S. Marconi CIVITAVECCHIA L.S. Galilei ITC Di Vittorio Ist. D’Arte ITC Nerve S.MARINELLA LADISPOLI CIVITAVECCHIA RIGNANO F 192 NATURA INTERVENTO Lavori per l’installazione delle scale di sicurezza ai fini della prev. Incendi Lavori per l’installazione di scale di sicurezza Abbattimento barriere architettoniche Rifacimento impianto elettrico Rifacimento impianto elettrico Rifacimento coperture infissi esterni, abbattimento barriere architettoniche, scale di sicurezza Lavori rifacimento impianto elettrico Rifacimento impianto elettrico e servizi igienici Rifacimento impianto elettrico Rifacimento impianto elettrico e infissi interni Rifacimento impianto elettrico Adeguamenti vari Lavori di somma urgenza per la rimozione ed il rifacimento dei controsoffitti pericolanti Lavori di somma urgenza per l’eliminazione di danni provocati da un grave fenomeno atmosferico Lavori di somma urgenza per la demolizione e rifacimento muro di sostegno pericolante Lavori per l’eliminazione dell’isolamento in lana di vetro sul controsoffitto corpo aule e uffici Lavori urgenti di ripristino agibilità in alcuni locali scolastici Ristrutturazione piano terreno Ristruttruazione Opere di ristrutturazione e coperture LAVORI IN CORSO NEGLI EDIFICI SCOLASTICI DI ROMA EDIFICIO SCOLASTICO I.T.C.Genovesi – Via Salvini I.I.S. Fermi – Via Trionfale I.P.S.I.A. Delpino – Via D.Lucilla I.T.S. Cartesio – Via Lombroso e L.C. Tacito – Via G.Bruno MUNICIPIO NATURA INTERVENTO II Ristrutturazione servizi igienici con adeguamento disabili Adeguamento alle vigenti normative dell’aula magna Abbattimento barriere architettoniche Ristrutturazione pareti esterne, rifacimento infissi esterni e interni, abbattimento barriere architettoniche e rifacimento servizi igienici Rifacimento servizi igienici per disabili Rifacimento impianto elettrico Rifacimento impianto elettrico, rifacimento servizi igienici per disabili XIX XIX XIX/XVII L.C. Mameli – Via Michele I.T.I.S. Pascal – Via Brembio L.C. Virgilio – Via Giulia II XX I L. Artistico 6° - Via Pinturicchio II L.S. Righi - Via Campania I EDIFICI VARI ITC Duca degli Abruzzi I Ristrutturazione generale con demolizione manufatti pericolosi Lavori di costruzione di una scala di accesso al piano terzo e opere varie Lavori di somma urgenza per la potatura alberi alto fusto, siepi, sistemazione aree verdi esterne Ristrutturazioni interne con adeguamenti L.C. Seneca XVII Ristrutturazione L.C. Mamiani XVII Rifacimento parziale facciate estere, man. straord. Infissi interni, risanamento recinzioni esterne e recupero conservativo cortile interno Opere urgenti per la bonifica igienico-sanitaria dei laboratori cucina, sala ristoro bar Ist. Alberghiero Genovesi – Via dei I 193 LAVORI IN CORSO EDIFICI SCOLASTICI DELLA PROVINCIA EDIFICIO SCOLASTICO I.I.S. Cardano COMUNE MONTEROTONDO NATURA INTERVENTO Lavori sistemazione delle porte interne a seguito di verbale ASL Sono, inoltre, in corso, le procedure di gara informale tramite licitazione semplificate per l’affidamento dei lavori per la dismissione di materiali contenenti amianto a matrice compatta negli edifici scolastici. 194 ZONA EST LAVORI IN CORSO NEGLI EDIFICI SCOLASTICI DI ROMA EDIFICIO SCOLASTICO MUNICIPIO ITIS Giovanni XXIII^ - Via Tor Sapienza 160 Ex ITC Boaga – Via Durante – LC Visconti – Via S. Ignazio VII Abbattimento delle barriere architettoniche VII I XI Sostituzione degli infissi esterni in ferro Somma Urgenza per eliminazione stato pericolo distacco intonaco Rifacimento porte, coperture, S.U. danni di forza maggiore (tromba d’aria ) Somma Urgenza per eliminazione pericolo per caduta infissi esterni Ristrutturazione WC e tinteggiatura VII Sostituzione parziale infissi esterni COLOMBA ANTONIETTI – Via Papareschi, 30/A LS Cavour - Via delle Carine 1 ITI XX^ ex Lattanzio – Via Teano VII I.M. Rousseau – Via delle Sette Chiese 259 LS Borromini – Via Odescalchi 98 ITC Da Vinci - Via Cavour 258 II^ ALBERGHIERO - Via Pizzo di Calabria CINE TV Rossellini – Via Libetta 14 XI Abbattimento barriere architettoniche e installazione ascensore e scale di sicurezza Miglioramento della fruibilità ed accessibilità Ristrutturazione servizi igienici e costruzione nuovo ascensore Ristrutturazione impianto elettrico XI I X Ripristino della funzionalità dell’ex edificio ex ISA Rm 1 Miglioramento e accessibilità Restauro infissi interni ed esterni e sistemazione tetto XI Ristrutturazione piano terra e primo e rifacimento copertura palestra Somma Urgenza eliminazione pericolo corto circuito a mezzo di rifacimento quadri elettrici Realizzazione divisione orizzontale ITIS Hertz – Via Procaccini 70 X IT Quintino Sella-Via Portico D’Ottavia IST. NAUTICO Colonna-Via Pincherle 201 LS Amaldi - Via Parasacchi 21 I I VI ALBERGHIERO LEVI succ.le – Via Assisi 44 ITC da Verrazzano/v^ liceo artistico Via Ferrini 83 ITC da Verrazzano - Via C. Ferrini ITC Da Vinci Via Cavour 258 IX ITIS Armellini L.go Placido Riccardi 13 L.S. Primo Levi – Via Morandini, 64 XI X X I XI NATURA INTERVENTO Miglioramento della fruibilità Restauro e cambio di mano di apertura delle porte interne Smontaggio parafulmine radioattivo e sistemazione interna/esterna Rifacimento pavimenti tramezzi impianto elettrico infissi esterni e tinteggiatura 195 LAVORI IN CORSO NEGLI EDIFICI SCOLASTICI DELLA PROVINCIA DI ROMA EDIFICIO SCOLASTICO COMUNE NATURA INTERVENTO PLESSO SCOLASTICO ELIANO – DIAZ – DELLA VALLE – Via della Valle ITCG Fermi - Via Acquaregna 112 BRASCHI – succ.le Via Di Villa Scalpellini PALESTRINA Sostituzione impianto elettrico a norma L. 46/90 TIVOLI SUBIACO Somma Urgenza ripristino funzionalità incendio Lavori Urgenti di demolizione e nuove tramezzature per il ricavo di aule Rifacimento dei servizi igienici IPSCT Oliveti - Via Empolitana 81 TIVOLI IPSIA Oliveti - Viale Mazzini 89 TIVOLI LS Majorana - Via Roma 296 GUIDONIA Rifacimento impianto elettrico e della gabbia di Faraday Rimozione pannelli solari e sistemazione aree esterne Sono in corso di realizzazione anche i seguenti lavori: EDIFICI SCOLASTICI PERTINENZA PROVINCIALE LOTTO B ZONA 2 EST DI Disinfestazione, sanificazione zanzara tigre EDIFICI SCOLASTICI (tutti) Potatura, tagli rami pericolanti e sfalcio erbe nelle aree esterne Manutenzione straordinaria impianti di sollevamento (ascensori e montacarichi) LAVORI REALIZZATI NEGLI EDIFICI SCOLASTICI DI ROMA EDIFICIO SCOLASTICO MUNICIPIO NATURA INTERVENTO ITIS Hertz – Via Procaccini IM Margherita di Savoia – Via Cerveteri , 55 X IX LS Cavuor e B. Croce – Via delle Carine, 1/ Via Bardanzellu, 7 ITI Meucci – Via del Tufo, 27 VII Rifacimento dei pavimenti dei corridoi Lavori urgenti impianti elettrici di illuminazione, distribuzione F.M., di emergenza, captazione scariche atmosferiche Lavori urgenti di tinteggiatura e revisione infissi esterni Lavori urgenti (art. 96 Reg.to) per il rifacimento del Q. E. generale e lavori di sistemazione Rifacimento del terrazzo della zona laboratori ITIS Meucci – Via del Tufo V V 196 L.S. Peano - Via Morandini ITCG Di Vittorio - succ.le Via Durante Istituto D’ARTE SACRA Roma 2 – Via del Frantoio ITT Bottardi - Via F. Petiti 97 XI VII V VII ITT Bottardi – Via F. Petiti 97 IPSIA Europa – Via Anagni 52 IST. ALBERGHIERO – Via di Tor Carbone 53 ITC Di Vittorio/LS Levi Civita – Via Aquilonia 50 EX LS Pitagora –Via Tuscolana 388 VII VI XI VI IPSCT Confalonieri – Via B. De Mattias IPSCT V. Woolf – Circonv.ne Casilina, 119 IX VI L.C. Socrate – Via P.R.Giuliani 15 XI ITT Bottardi –Via F. Petiti 97 VII L.S. Gullace – via P.C. del Lavoro L.C. Augusto – Via Gela 14 III ISTITUTO D’ARTE – Piazza dei Decenveri I.T.C. Di Vittorio – Via Aquilonia X IX X VI IX I.P.S.C.T. Falcone – Via del Rugantino ITC Vallauri – Via di Grottaferrata VIII IX D’Assisi Botticelli – Viale della Primavera 207 VII I.M. J. J. Rousseau – Via delle Sette Chiese 259 XI 197 Sostituzione dei pavimenti Lavori di urgenza per eliminazione pericolo distacco rivestimento dei prospetti esterni Lavori urgenti (art. 96 Reg.to) per il ripristino dell’agibilità Lavori urgenti rifacimento servizi igienici, allaccio collettori di scarico e sostituzione infissi interni Sostituzione della attuale recinzione in ferro Rifacimento Impianto Elettrico a norma Rifacimento infissi esterni/interni Lavori urgenti ripristino fruibilità scala di emergenza Lavori di rifacimento impermeabilizzazione lastrici solari e sistemazione impianti elettrici. Lavori di eliminazione barriere architettoniche Lavori di abbattimento delle barriere architettoniche Lavori di costruzione di due scale di sicurezza ed opere complementari Lavori di adeguamento alle norme di sicurezza dell’impianto elettrico Lavori per il completamento della fruibilità Lavori di abbattimenti barriere architettoniche Lavori di rifacimento infissi interni ed esterni Lavori di S. U. per eliminazione stato pericolo caduta intonaci esterni Lavori di rifacimento servizi igienici Lavori di miglioramento della fruibilità Lavori di rifacimento completo impermeabilizzazione coperture piane 4° palazzina Lavori di superamento barriere architettoniche EDIFICIO SCOLASTICO MUNICIPIO NATURA INTERVENTO ISA RM 2 – Via del Frantoio V ITC Qunitno Sella – Via del Portico di Ottavia 69 COMPLESSO SCOLASTICO Via Tuscolana 388 I.P.S.I.A. J Piaget- V De Chirico – Via G. De Chirico 59 I.T.I.S. Meucci - Via del Tufo 27 I.P.S.S. Sibilla Alerano – Via Cannizzaro ROSSELLINI CINE TV – succ.le Via Libetta, 14c I Lavori di somma urgenza art. 147 DPR 554/99 ripristino funzionalità palestra infiltrazioni acqua piovana Lavori di abbattimento barriere architettoniche IX VII V V XI Lavori di fruibilità/accessibilità Lavori di somma urgenza ripristino danni causati da forza maggiore Lavori di miglioramento della fruibilità Lavori di adeguamento dell’impianto elettrico Rifacimento coperture e impianto antincendio e sistemazione esterna LAVORI REALIZZATI NEGLI EDIFICI SCOLASTICI DELLA PROVINCIA DI ROMA EDIFICIO SCOLASTICO COMUNE NATURA INTERVENTO ISA S. Agnese – Via S. Agnese, 44 IM Isabella D’Este – Largo Baja, 8 TIVOLI TIVOLI IM Isabella D’Este – Via Colsereno TIVOLI Rifacimento urgente impianto elettrico Lavori urgenti (Art.95 Reg.to) per risanamento struttura solai e opere compl.ri Lavori urgenti per sostituzione infissi interni/esterni, rifacimento bagni e opere di tinteggiatura Lavori di rifacimento pavimento palestra, sistemazione infissi finestra ecc. Lavori di eliminazione pericolo dovuto eventi sismici dell’ 11/03/2000 L.S. Cartesio – Via S. M. Annunziata OLEVANO R. Eliano – Luzzatti - Canizzaro PALESTRINA CAVE GENAZZANO PALESTRINA ITG Luzzatti– Via Pedemontana ITAS Pimentel – Via Prenestina MUN VIII – ITG Luzzatti –– IPS Via Pedemontana ITCG Quarenghi – Via Scarpelllini, 25 Edifici Scolastici ITC Quarenghi – Via Scalpellini, 25 PALESTRINA SUBIACO SUBIACO TIVOLI OLEVANO R. SUBIACO 198 Sostituzione di infissi di porte nella sede centrale a norma sicurezza Ripristino locali distrutti incendioRistrutturazione locali per ampliamento Lavori di sostituzione colonne rifacimento wc compresi handicap. di scarico, Lavori di risanamento danni alle murature e strutture a seguito sisma del 11.03.2000 Lavori di adeguamento norme sicurezza impianto L. C. A. Di Savoia – Via Tiburio, 43 TIVOLI I.T.C.G. Quarenghi – Via Scalpellini, 25 I.T.C. Fermi – Via Acquaregna, 112 SUBIACO TIVOLI elettrico nuovi quadri nuova distribuzione Lavori di eliminazione barriere architettoniche ed opere varie di completamento Lavori di sostituzione porte interne Rifacimento imp.ne, sostituzione porte interne aule e wc. Infissi esterni rifacimenti wc ala nuova Sono stati realizzati, inoltre, i seguenti lavori: Edifici Scolastici Legge MASINI Somma urgenza (ex art. 96) per eliminazione pericolo incendi c/o Edifici Scolastici Lavori di potatura, taglio rami, eliminazione processionaria, sfalcio erbe Lavori di somma urgenza per eliminazione processionaria e taglio rami pericolanti LOTTO A EDIFICI SCOLASTICI (tutti) LAVORI DA REALIZZARE NEGLI EDIFICI SCOLASTICI DI ROMA EDIFICIO SCOLASTICO MUNICIPIO I. M. Margherita di Savoia - Via Tiburio, 43 Ist. Cine TV Rossellini-Via Libetta, 14 IX Restauro facciate. XI IPSCT Falcone – Via Rugantino, 108 L. C. Russel – Via Tuscolana, 388 ITS Rossellini succ. Via Libetta ITIS Meucci - Via del Tufo, 27 VIII IX XI V ITC Di Vittorio - ex Boaga –succ.Via Durante, 11 ISA Roma 2° Via del Frantoio Ist. Agr. Pimentel Via Prenestina. IPSCT Confalonieri – Savinio - Via De Mattias ITIS Hertz - Via .Procaccini., 70 VII Ristrutt. locali piano terra, I piano e parziale rifacimento coperture. Rifacimento infissi esterni. Rifacimento infissi esterni. Lavori superamento barriere architettoniche. Insonorizzazione e rif. impermeabilizzazione coperture corpo Aula magna. Risanamento prosp. Esterni e rifacimento servizi ig. V VIII XI Ristrutt. gen. vecchio edificio, adeg. Normativo. Ristrutturazione Laboratorio Enologico. Rifac. pavim., tinteg. Interne. ITC Botticelli - D'Assisi. – Via della Primavera, 207 IPSIA Diaz - Via Acireale. ITIS Hertz - Via Procaccini. X NATURA INTERVENTO Rifacimento pavim. laboratori e tinteg. VII Adeg. L. 626/94 : costruz. scale emergenza IX X Rifac. infissi esterni. Risanam. prosp. esterni da sostanze amiantose. 199 IPSC Woolf - Circ. Casilina. LC Russel - Via Tuscolana 208. LC Augusto - Via Gela ITIS Hertz succ. - Via Tuscolana 1113. LC Visconti Piazza Collegio Romano.L.C. Gaio Lucilio. – Via dei Sabelli, 86 IPSSAR II Alberghiero - V. Pizzo Calabria IPSCT Confalonieri-Savinio.- Via B. De Mattias, 5 ITIS Giorgi - Via P. Togliatti VI IX IX X I Adeg. impianto elettrico. Sistemazione palestra. Sistemazione palestra, riprese impermeabilizzazioni. Compl. imp. elettrico, inst. imp. parafulmine e imp. illum. Esterna. Abbatt. barriere archit. III Rifacimento impianto elettrico. X Costruz. 2 scale sicurezza, imp. illum. Emergenza. IX Rifac. Infissi esterni e parte interni. VII Sistemazione e ristrutt. Interne. 200 EDIFICIO SCOLASTICO MUNICIPIO J. Piaget - Via Nobiliare, 79/A I Alberghiero succ. - Via Facchinetti. II Alberghiero - Via Sestio Menas. IT Agrario Garibaldi - Via Ardeatina 524 IT Quintino Sella Via Portico d'Ottavia. LC Socrate - Via P.R. Giuliani, 15 Campus Scolastico - Via Morandini 30-38-64 LC Visconti - Piazza Collegio Romano IPSIA J. Piaget - Via Diana ex C. Moneta IT Aer. De Pinedo – Via F. Morandini, 30 IPSSAR I Alberghiero Tor Carbone. 2° Liceo Artistico succ. - Via Cerveteri 53. ITC Pertini Via Lentini – Roma LC Augusto - Via Gela 14 X Rifac. Impermeab. Coperture. V X Ristrutturazione piani 2° e 3° per ricavo aule, rifacimento impermeabilizzazione terrazze, scale di sicurezza. Lavori separaz. Edif. Scolast. Comunale. XI Rifac. parziale recinzione esterna. I Rifacimento infissi esterni. XI Sistemaz. parz.prospetti esterni ed opere complementari. XI Sistemazione parcheggio e protezione esterna. I Eliminazione sostanze amiantose - cassoni idrici - e nuova distribuzione acqua diretta, rif. serv. ig. Eliminazione sostanze amiantose - cassoni idrici - nuova distribuz. Idrica e imperm. Coperture. Copertura campo sportivo polivalente, opere complementari. VI XI XI IX VIII IX NATURA INTERVENTO Sostituz. infissi interni e realizzazione impianto sportivo esterno. Manutenzione straordinaria vano scala e WC. Sistemazione locali seminterrato ed opere complementari. IX Rifacimento WC, tinteggiature complementari. Sostituzione infissi interni. IX Sistemazione esterna recinzione ed illuminazione est. VII V Tinteggiature. Realizzazione ambienti scolastici con prefabbricati per ristrutturazione Ristrutturazione per il recupero del piano seminterrato, realizzazione aule didattiche e interventi per eliminazione sostanze amiantose Ristrutturazione piano rialzato da destinare alla Sperimentazione Scuola Impresa Marco Polo e succ. Russel Immobile di Via Tuscolana 338 ITCG Levi succ. - Via Assisi 44 V. Woolf succ. - Via Carpineto ISA ROMA 2 – Via del Frantoio L.C. Kant – P.zza Zambeccari VI IPSIA A. Diaz – Via Acireale IX 201 interne ed opere ITC C. Levi – Via Rocca di Papa ITS Rossellini Cine/TV succ.le – via Libetta n.14 IPSIA J. Piaget ex C. Moneta – via Diana n. 35 IX Sostituzione infissi interni ed opere complementari. XI Sostituzione infissi interni ed esterni. VI Abbattimento barriere architettoniche. EDIFICIO SCOLASTICO MUNICIPIO L.C. Socrate – via P. R. Giuliani n.15 XI Rifacimento impianto elettrico. IPSIA J. Piaget EX IST. C. Moneta – via Diana n.35 VI Adeguamento impianto elettrico norme 46/90 IPSST Sibilla Aleramo Cannizzaro n.16 via V IPSSS Piaget – via F. Nobiliare n.79/A X Ristrutturazione edificio, sostituzione infissi esterni e sistemazione aree esterne, abbattimento barriere architettoniche. Rifacimento dei campi esterni, automatizzazione cancello e opere varie. LC Augusto – via Gela n.14 IX – NATURA INTERVENTO Rifacimento bonifica facciate, rifacimento tinteggiatura corpo di fabbrica e recinzione, sistemazione aree esterne. Eliminazione barriere architettoniche e realizzazione scala di sicurezza. ITIS Hertz – succ.le via Giaquinto n. 26 VIII ITIS NAUTICO COLONNA – via Pincherle n. 201 ITT Bottardi – via F. Petiti n. 97 ISA Savinio e IPSCT Confalonieri – via B. de Mattias n. 5 XI Sostituzione infissi interni/esterni. VII IX Parziale rifacimento infissi esterni. Completamento infissi interni/esterni. ITIS Rossellini cine/TV – succ.le via Libetta n. 14 XI Rifacimento wc e tinteggiatura interna. LC Benedetto Da Norcia – via Saracinesca n. 18 IPSC Virginia Woolf succ.le – via Carpineto n.11 VI Sostituzione infissi esterni. VII Adeguamento impianto elettrico alle norme di sicurezza. X Rifacimento delle impermeabilizzazioni e pavimenti, lastrico solare ed opere complementari. LS Gullace – succ.le - via Solmi n. 27 202 ITC Botticelli – LS d’Assisi – viale della Primavera n. 207 – Roma. Mun VII VII Completamento e risanamento prospetti palazzine C e D. EDIFICIO SCOLASTICO MUNICIPIO LS Gullace – succ.le via Solmi n. 27 XX° ITIS (ex Lattanzio) – via Teano n. 223 X Sostituzione infissi esterni ed opere complementari. VI Lavori di sostituzione di porte e vetrate. LS B. Croce – via Bardanzellu n. 7 VII Rifacimento della recinzione. IS d’ARTE ROMA Odescalchi n. 98 via XI Rifacimento impermeabilizzazioni coperture n.2 corpi aule ed opere complementari. IPSSS Sibilla Aleramo – via Casal Bruciato n. 17 IPSSS Sibilla Aleramo – via Capellini n. 11 V Adeguamento impianto elettrico alle norme di sicurezza. V Adeguamento impianto elettrico alle norme di sicurezza. 1 – NATURA INTERVENTO LAVORI DA REALIZZARE NEGLI ISTITUTI SCOLASTICI DELLA PROVINCIA DI ROMA EDIFICIO SCOLASTICO COMUNE NATURA INTERVENTO IPSIA Della Valle succ.- Via di Valle Epiconia ITCG Pisano.- Via dei Platani ZAGAROLO GUIDONIA Ristrutt. Interna ed esterna. Rifacim. impermeabiliz. e adeguamento Auditorium. Sistemazione ed illuminazione esterna. Risan. acustico, illuminotecnico e lav. vari di completamento. Lavori di ristrutturazione interna Realizzazione struttura polivalente coperta per attività sportiva Rifacimento impermeabilizzazioni. IMI D'Este - Largo G. Baja 8 IS via S.Maria Annunziata ex L. Cartesio. TIVOLI OLEVANO R. L.S. Majorana – Via Roma, 296 ITIS Cannizzaro – Via P. Nenni GUIDONIA GENAZZANO ITCG PetrocchiI – via A. de Gasperi PALOMBARA LS Majorana – via Roma n.296 GUIDONIA ITIS Volta– via S. Agnese n. 46 TIVOLI ITC Luzzatti – succ.le via G. Venzi n. 13 CAVE 203 Ristrutturazione aula magna. Completamento impianto antincendio realizzazione vasca d’accumulo ed opere complementari ottenimento C.P.I. Eliminazione barriere architettoniche. LC Di Savoia – via Tiburio n. 43 TIVOLI LS Marconi– succ.le via Colle dei Frati ZAGAROLO Recinzione infissi esterni tinteggiature. Rifacimento infissi esterni. ITCG Petrocchi – via Alcide de Gasperi PALOMBARA Sostituzione infissi interni/esterni. ITIS Volta– via S. Agnese n. 46 TIVOLI Adeguamento impianto elettrico. IM Isabella D’Este – via Colsereno TIVOLI Tinteggiatura facciate impermeabilizzazione ed opere complementari. 204 ed interni e ZONA SUD LAVORI IN CORSO NEGLI EDIFICI SCOLASTICI ROMA EDIFICIO SCOLASTICO LS Newton MUNICIPIO I NATURA INTERVENTO L.C. Albertelli Colomba Antonietti VIA PAPARESCHI, 30/A IST. EX PERTINI ORA IST. D' ARTE I VII XII Miglioramento fruibilità, prevenzione incendi e abbattimento Barriere Architettoniche Rifacimento cornicioni, eliminazione cassoni in eternit Abbattimento barriere architettoniche e installazione ascensore e scale di sicurezza Rifacimento impianto elettrico e adeguamento aula magna IPSIA Berlinguer LC Anco Marzio LS Enriques SUCC. LS Enriques E ITG Toscanelli IPSCT Zappa OSTIA ITC Medici Del Vascello SUCC. ITCG Medici Del Vascello SUCC. E ITIS Ferraris LC Manara ITIS Volta XIII XIII Impianto elettrico Impianto elettrico XIII XIII XV XV/XVI XVI XVI Impianto elettrico Impianto elettrico Impianto elettrico Coperture e lavori di messa a norma nelle palestre comuni Impianto elettrico Aula magna - accessibilità e fruibilità LAVORI IN CORSO NEGLI EDIFICI SCOLASTICI DELLA PROVINCIA DI ROMA EDIFICIO SCOLASTICO COMUNE IPSCT Garrone ALBANO LS Innocenzo XII LC U. Foscolo I.T.C. EX Pertini SUCC. ANZIO ARICCIA ARICCIA I.P.S.C.T. Pantaleoni L.G. Cicerone IPSIA SEZ. COORD. ITIS Copernico I.T.I.S. Vallauri FRASCATI FRASCATI GENZANO POMEZIA VELLETRI NATURA INTERVENTO Adeguamento impianto elettrico 46/90 e parziale rifacimento coperture Demolizione e asporto materiali amiantosi Recinzione, sistemazione e lavori interni fruibilità Rifacimento servizi igienici – tinteggiature – lavori di fruibilità e accessibilità Impianto elettrico Impianto elettrico e sost. corpi illuminanti Tinteggiature e lavori Vari di messa a norma Nuovo impianto elettrico coperture e bagni Bonifica amianto 205 LAVORI EFFETTUATI NEGLI EDIFICI SCOLASTICI DI ROMA EDIFICIO SCOLASTICO ITP Confalonieri ITIS. Colombo (ex Margherita Savoia) Colombo (EX Margherita Savoia) ITIS. G. Galilei L.S. Plinio Seniore L.S. Kennedy L.C. Albertelli L.C. Plauto ITC Ruiz ITC. Ruiz L.S. Majorana LC Vivona COMPLESSO CAPO SPERONE ITIS Faraday-LS Labriola- ITC Vanvitelli ITIS Faraday ITGC Vanvitelli Buon Pastore LS.Malpighi E ITC Ceccarelli L.S. Morgagni ITIS Ferraris ITC. Medici Del Vascello MUNICIPIO I I NATURA INTERVENTO I I I I I XII XII XII XII XII XIII Miglioramento della fruibilità Abbattimento barriere architettoniche nuovi bagni e tinteggiature parziale abbattimento barriere architettoniche Ristrutturazione impianto elettrico rifacimento impianto elettrico Scale di sicurezza Rimozione cassoni eternit rifacimento cornicioni e tintegg. Impianto elettrico e parafulmini Barriere architettoniche Scala di sicurezza Barriere architettoniche Fruibilità, sistemazione interna e lavori vari Scale di sicurezza XIII XIII XVI Rifacimento impianto elettrico Impianto elettrico fruibilità - intonaci XVI XVI XVI fruibilità - intonaci Ristrutturazione Servizi Igienici - accessibilità e fruibilità miglioramento accessibilità 206 LAVORI EFFETTUATI NEGLI EDIFICI SCOLASTICI DELLA PROVINCIA DI ROMA EDIFICIO SCOLASTICO COMUNE NATURA INTERVENTO L.C.U. Foscolo IPSCT. Colonna IPSIA Delfino ALBANO ANZIO COLLEFERRO Scala di sicurezza Nuovo impianto elettrico Opere urgenti per risanamento danni sisma ITCG Buonarroti ITCG Buonarroti I.T. Fermi ITC Pertini ISA Mercuri ITGC.Buonarroti SUCC IPSIA Capogrossi I.T.C. Via Copernico FRASCATI FRASCATI FRASCATI GENZANO MARINO MONTEPORZIO POMEZIA POMEZIA ITCG Battisti VELLETRI IST. Mancinelli VELLETRI Scale di sicurezza Miglioramento della fruibilità Abbattimento barriere architettoniche Barriere architettoniche Fruibilità e sistemazione esterne Impianto elettrico Miglioramento fruibilità e accessibilità Messa a norma impianto elettrico, coperture e servizi igienici Rifacimento facciate e miglior. fruibilità - prevenzione incendi Ristrutturazione impianto elettrico LAVORI DA EFFETTUARE NEGLI EDIFICI SCOLASTICI DI ROMA EDIFICIO SCOLASTICO MUNICIPIO I.P.S.I.A. Cattaneo I I.P.S.I.A. Cattaneo I ISTUTO Romani I I.P.S.C.T. Confalonieri III LICEO ARTISTICO SUCC. IPSCT Verne L.C. VIvona I XII XII XII L.C. Vivona XII I.T.I.S. Faraday XIII I.T.C.G. Vanvitelli XIII IPSCT Zappa XIII NATURA INTERVENTO Lavori di rifacimento completo impianto elettrico ed illuminazione esterna Adeguamento impianti elettrici alla normativa vigente (legge 46/90) Adeguamento impianti elettrici alla normativa vigente (legge 46/90) Impianto Elettrico (abbattimento barriere architettoniche) miglioramento fruibilità) Lavori di fruibilità interna e sistemazione laboratori e aula magna Adeguamento impianti elettrici alla normativa vigente (legge 46/90) Miglioramento della fruibilità e lavori di completamento Miglioramento della fruibilità interna completamento abbattimento barriere Architettoniche 207 e lavori di Capo Sperone ITC Antonietti EDIFICIO SCOLASTICO XIII IMPIANTO ELETTRICO anziché Recinzioni esterne XV Impianto elettrico MUNICIPIO COMPLES. BUONPASTORE I.T.I.S. VIA DI VILLA PAMPHILI XVI XVI L.S. Morgagni XVI I.T.I.S. Volta XVI IPSIA Magarotto XVI SUCC. ITI Ferraris succ. ITC Darwin XVI XVI NATURA INTERVENTO impianto elettrico Lavori urgenti adeguamento legge 626 con interventi per la realizzazione di uscite di sicurezza. Fornitura di porte con maniglioni antipanico nei laboratori e uffici. Ristrutturazione e rifacimento pavimentazione laboratori disabili applicazione antisdrucciolo gradini Lavori adeguamento legge 626 per miglioramento fruibilità a prevenzione incendi Lavori urgenti per risanamento e messa in sicurezza pareti esterne e strutture portanti in c.a. ammalorate, tinteggiatura esterna, completamento Adeguamento impianti elettrici alla normativa vigente (legge 46/90) impianto elettrico impianto elettrico 208 LAVORI DA EFFETTUARE NEGLI EDIFICI SCOLASTICI DELLA PROVINCIA DI ROMA EDIFICIO SCOLASTICO IPSCT Garrone COMUNE NATURA INTERVENTO ALBANO Adeguamento impianti elettrici alla normativa vigente (legge 46/90) LC Foscolo SUCC. U. Foscolo I.T.I.S. Pertini SUCC. ALBANO ARICCIA ARICCIA ITCG Amari I.T.I.S. Cannizzaro LC. Cicerone IPSIA SEZ. COORD. ISA mercuri CIAMPINO COLLEFERRO FRASCATI GENZANO MARINO messa a norma e ristrutturazione Palestra Impianto elettrico Lavori urgenti rifacimento pavimentazione locali laboratori siti al piano terra – porte di sicurezza aule e laboratori informatica – rifacimento servizi igienici (fruibilità e scale sicurezza) Lavori urgenti di completamento impianto antincendio miglioramento fruibilità Impianto elettrico e lavori Vari Parziale abbattimento delle barriere architettoniche e tinteggiatura Lavori urgenti per adeguamento legge 626 con abbattimento barriere architettoniche – rifacimento infissi interni e servizi igienici Fruibilità abbattimento barriere architettoniche - lavori vari Lavori per adeguamento legge 626 per risanamento piano seminterrato e abbattimento barriere architettoniche – rifacimento infissi esterni scala esterna - impianto Ascensore - infissi Impianto elettrico eliminazione amianto pareti esterne I.T.I.S Trafelli NETTUNO I.P.S.C.T. R. Gatti I.T.I.S. Copernico SUCC. NETTUNO POMEZIA IPSIA Via Lamarmora ITCG Nervi ITIS Vallauri BONIFICA AMIANTO POMEZIA SEGNI VELLETRI Dall’analisi delle opere realizzate, in corso di realizzazione e da realizzare negli edifici scolastici distribuiti sul territorio provinciale (competenza territoriale: zona sud, zona est e zona nord) si possono evidenziare quattro tipologie di intervento: Abbattimento barriere architettoniche Messa a norma impianti elettrici Miglioramento fruibilità 209 Scale di sicurezza, parafulmini, sistemi antincendio Distribuzione della spesa per tipologie di intervento Interventi Fondo 626 periodo 1999 - 2002 669.844,58 sk bilancio 33101 2.541.546,32 B=Abbattimento barriere architettoniche I=messa a norma impianti eletrrici M=Miglioramento fruibilità 8.821.929,14 5.072.639,59 S=Scale di sicurezza, parafulmini, sistemi antincendio Interventi Fondo 626 periodo 1999 - 2002 sk bilancio 86600 8.844.248,65 4.994.070,34 1 2 3 6.687.037,60 4 10.358.653,08 210 Risorse finanziarie destinate ad interventi per la sicurezza scolastica (in €) Anni 99 - 02 SK 33101 SK 86600 Totale complessivo Totale 17.753.160,17 Totale 24.324.341,42 42.077.501,59 RIPARTO SPESA PER SICUREZZA TRA I CAPITOLI DI BILANCIO € 17.753.160,17 € 24.324.341,42 211 Distribuzione della spesa tra le zone territoriali per lavori di progettazione, manutenzione ristrutturazione scolastica finalizzati ad interventi per la sicurezza(in €) ZONA 1 NORD 10.620.768,81 25,24 ZONA 2 EST 16.248.385,03 38,62 ZONA 3 SUD 15.208.347,75 36,14 Distribuzione spesa tra le zone del territorio della Provincia 25,24% Sud 36,14% 38,62% 212 Est Nord Distribuzione della spesa tra strutture scolastiche situate nella capitale e quelle situate in Provincia (in €) Nr. Scuole. Roma Provincia Totale % 238 116 354 Destinazione intervento importo 67,2 Interventi effettuati nelle scuole situate nella capitale 27.028.461,97 32,8 100 Interventi effettuati nelle scuole situate nel territorio della Provincia Totale 15.049.039,62 42.077.501,59 Distribuzione della spesa tra le strutture scolastiche - Roma e Provincia 36% 64% Programmazione 2003 Zona Sud: su un totale di n.266 interventi previsti, n. 205 sono destinati per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Zona Est: su un totale di n. 194 interventi, n. 131 sono destinati per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Zona Nord: su un totale di n. 241 interventi, n. 99 sono destinati per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. 213