REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA PIANO DI COMUNICAZIONE 2011/2012 Indice Premessa Introduzione Lo scenario di fondo - Indicatori demografici - Indicatori sul mercato del lavoro - Indici di povertà Riferimenti normativi 1. LA STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DEL GOVERNO Visione, obiettivi e note operative 1.1 Obiettivi del piano di comunicazione 1.2 I diversi obiettivi dell'informazione e della comunicazione 1.3 Le notizie alla portata di tutti 1.4 L'Uomo: la punta alta del triangolo 1.5 E-democracy e e-government 1.6 Profili plurimi e distinti 1.7 Il media mix 1.8 Gli altri referenti: la politica europea e quella nazionale 1.9 La logica territoriale 1.10 Il miglior media: la relazione umana 1.11 Il Governo regionale: un gioco di squadra e di ampio respiro 1.12 5 sfere 5 forti azioni sul territorio 1.13 Cittadini attivi 1.14 Plus e idea di fondo delle 5 sfere 1.15 Comunicazione: una azione del sistema territorio 1.16 Una firma comune: il marchio regionale 1.17 Alcuni criteri di pianificazione 1.18 Messaggi chiari e messaggi in Lingua 1.19 Il ruolo della comunicazione pubblica 2. LA PRESIDENZA I piani della Direzione generale della Presidenza 3. GLI ASSESSORATI I piani dei diversi Assessorati e delle loro Direzioni 4. UN QUADRO DI SINTESI APPENDICE 1 PREMESSA 2 Introduzione Il presente Piano di comunicazione (pdc) nasce dall'esigenza, condivisa dalla Presidenza con tutte le strutture dell'amministrazione, di adottare un metodo di pianificazione delle attività di comunicazione individuate dalla Regione Sardegna che assicuri alla collettività ed all'amministrazione stessa una visione complessiva e organica delle azioni di comunicazione che si intende realizzare nel corso dell'anno. Relativamente al 2011 si è voluto predisporre il pdc pur consapevoli del fatto che nello stesso si sarebbero dovute ricomprendere azioni che, per motivi strettamente connessi all'operatività, si sono dovute avviare prima della pubblicazione del piano stesso. Questa decisione è finalizzata a garantire, comunque, una visione completa dell'attività di comunicazione della Regione ricadente nel corrente anno. L'adozione di un metodo e, conseguentemente, la creazione di un “modello”, ha grande valenza programmatica ed è di fondamentale importanza in quanto accoglierà periodicamente gli aggiornamenti relativi alle azioni di comunicazione che saranno individuate in futuro. L'elaborazione del presente piano deriva da precise disposizioni di legge: la Legge n. 150 del 2000 "Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni", stabilisce che tutte le pubbliche amministrazioni programmino le proprie strategie e i propri progetti di comunicazione attraverso uno specifico strumento, che è il Piano di comunicazione ma, prima di questa legge dello Stato la Regione Sardegna aveva stabilito già nel 1998, con la Legge Regionale n. 22 “Interventi della Regione a sostegno dell'editoria locale, dell'informazione e disciplina della pubblicità istituzionale” che la Regione debba predisporre annualmente uno specifico piano per la comunicazione istituzionale. Si è, finora proceduto, come previsto dall' art.83 della Legge Regionale n.6 del 1995, all'adozione di “piani stralcio” e, pertanto, il presente piano è il primo pdc annuale adottato dalla Regione Sardegna. Per l'elaborazione del piano la Presidenza ha promosso la costituzione di un gruppo di lavoro interassessoriale coordinato dal Servizio Trasparenza e Comunicazione. Il gruppo ha assicurato l'individuazione puntuale e condivisa dei contenuti necessari alla stesura del piano, avvalendosi anche dell'apporto di qualificati contributi consulenziali. Tra le principali fasi necessarie alla redazione del piano si evidenzia in particolare: 1. l'analisi del contesto di riferimento, per la quale l'apporto dei referenti di Direzione generale è stato indispensabile in quanto competenti nell'ambito di intervento della propria Direzione. Nella fase di sintesi la Presidenza si è avvalsa del supporto della Direzione generale per il coordinamento della programmazione unitaria che ha fornito i dati statistici e le rappresentazioni grafiche degli stessi; 3 2. la definizione degli obiettivi di comunicazione, concreti e misurabili, allo scopo di consentire, successivamente, una valutazione dei risultati ; 3. la definizione degli specifici target di riferimento delle attività programmate, individuati sulla base della conoscenza diretta, da parte delle Direzioni generali competenti, dei propri “pubblici” di riferimento e dei bisogni espressi in considerazione di variabili geografiche, demografiche, economiche, psicologiche, stili di vita. 4. le azioni da sviluppare e i mezzi di comunicazione da utilizzare; 5. lo stanziamento economico previsto e/o necessario per la realizzazione delle azioni programmate: infatti, il presente pdc ricomprende anche interventi che potrebbero non trovare immediata copertura nel corso del 2011 ma che saranno certamente attuati entro il 2012. Il pdc è da intendersi, quindi, come strumento flessibile che potrà recepire eventuali variazioni, integrazioni e novità che dovessero intervenire nel corso del periodo di validità del piano stesso. Il pdc della Regione Sardegna può essere definito come la “traduzione” di tutto l'impianto della strategia politica contenuta nel Documento annuale di programmazione economica finanziaria (DAPEF), nel Programma regionale di sviluppo (PRS) e nel Documento strategico regionale (DSR): posto il cittadino al centro dell'agire amministrativo, la finalità ultima è quella di garantirgli la più ampia comunicazione, la trasparenza dei processi decisionali e l'informazione puntuale sulle decisioni adottate dall'amministrazione per consentirgli di esercitare appieno il proprio diritto alla partecipazione. Nel presente piano non viene citata ogni singola “politica” ma si ritiene, comunque, utile ricordare alcuni elementi di fondo ai quali si fa riferimento e che vengono ritenuti prioritari nell'azione di governo: • il riconoscimento dell'insularità • il capitale umano • il superamento delle logiche settoriali • il ruolo delle città dell'entroterra del policentrismo • la democrazia partecipata Altri temi sono considerati importanti per la loro forte necessità di intervento: • la lotta alla povertà • il sostegno alle famiglie • il sostegno al comparto agricolo • la salvaguardia del comparto industriale • l'avvio delle grandi opere 4 Lo scenario di fondo Popolazione e territorio (1) La Sardegna si estende su una superficie di 24.090 Kmq, pari a circa l'8% dell'intero territorio nazionale. L'isola è costituita in prevalenza da colline (67,88%) e solo in minima parte da montagne (13,64%) e pianure (18,48%). La densità abitativa, pari a 68 abitanti per Kmq, con una popolazione di un milione e 632 mila abitanti, si presenta attualmente come la più bassa del Mezzogiorno, nonché sensibilmente al di sotto della media nazionale (192,20 abitanti per Kmq) ed europea (114,20 abitanti per Kmq). Appaiono interessanti le discriminanti a livello sub-regionale: la disaggregazione del dato a livello provinciale evidenzia una persistente caduta del presidio insediativo nelle zone interne ed un rafforzamento dei poli urbani e metropolitani attraverso lo spostamento di interi nuclei familiari verso la città e le coste. L'81,4% dell'intero territorio regionale, è caratterizzato da fenomeni di spopolamento molto accentuati e da un indice di invecchiamento piuttosto elevato (170 %), superiore sia alla media regionale (116 %) e nazionale (135%) per la stessa categoria. In queste aree, e soprattutto nelle zone interne, l'agricoltura rappresenta una fonte di reddito primaria: la percentuale media di occupati in agricoltura rispetto agli occupati totali risulta del 15,8%, ovvero quasi doppia rispetto alla media regionale (8%) e leggermente inferiore alla media nazionale della stessa categoria (18%). Per quanto attiene al capitale umano, la Sardegna si colloca tra le aree con il minor livello di istruzione e con la più bassa percentuale di laureati (6,2% al 2001 contro una media nazionale del 7,5%) e di diplomati (22,40% contro la media nazionale del 25,90%). Con specifico riferimento al settore agricolo, l'esame del titolo di studio dei capi di azienda fornito dall'ultima rilevazione censuaria ha evidenziato un basso livello di scolarizzazione degli agricoltori: in Sardegna, infatti, il 12% dei capi di azienda non possiede un titolo di studio; il 44,9% possiede soltanto la licenza elementare, il 28,7% la licenza di scuola media inferiore; il 12% il diploma di scuola media superiore e solo il 2,6% il diploma di laurea. Ancora, solo il 5,9% dei capi d'azienda frequentano, o hanno frequentato corsi professionali. Tali dati, oltre ad evidenziare una situazione di forte disagio sociale tra gli agricoltori ed una perdita di competitività della professione agricola, condizionano profondamente la scelta degli strumenti di comunicazione, che deve necessariamente tenere conto del basso livello di scolarizzazione dei destinatari. (1) Tratto da “Programma di sviluppo rurale Sardegna 2007-2013” 5 (2) Turismo Il prodotto turistico regionale risulta principalmente basato sull'unicità delle risorse naturali di cui la Sardegna dispone e, pertanto, il turismo rappresenta una risorsa che offre considerevoli possibilità di sviluppo economico in termini di creazione di occupazione, di diversificazione della struttura produttiva, di salvaguardia delle specificità culturali, di tutela e valorizzazione dell'ambiente. Il comparto rappresenta inoltre uno dei settori economici a maggiore capacità di crescita e dunque il possibile volano per un nuovo modello di sviluppo economico e sociale. Considerato che per un sistema economico puntare sul turismo determina tassi di crescita più sostenuti rispetto ad economie specializzate ad es. nel settore manifatturiero, sono numerosi i modelli a livello internazionale in cui è stato possibile sfruttare il vantaggio competitivo nella produzione di servizi turistici per intraprendere sentieri di crescita e di sviluppo duraturi, in grado di rafforzare nel tempo la capacità di generazione di nuovo reddito e di qualificare il turismo come settore trainante per l'intero sistema economico. A fronte di un solido vantaggio competitivo fondato su un evidente patrimonio ambientale, in ambito regionale si rileva un sistema turistico fortemente specializzato sul prodotto marinobalneare, concentrato sia nello spazio (prevalentemente lungo la fascia costiera sabbiosa della Regione) che nel tempo (in concomitanza della stagione estiva), e caratterizzato da una inadeguata consistenza e funzionalità degli esercizi ricettivi rispetto alle esigenze della domanda. Alcuni segmenti di prodotto e la fruibilità delle risorse ambientali e storico/culturali presenti nella Regione vengono considerati come i temi di un potenziale turistico complementare su cui definire le nuove direttrici per uno sviluppo volto a favorire un riequilibrio dei flussi in termini sia geografici che temporali. L'integrazione delle risorse marine con quelle naturalistiche e storicoculturali proprie delle aree interne e l'interazione con i settori dell'agricoltura, dell'artigianato e del commercio rappresentano, in questo senso, un tramite per la valorizzazione delle peculiarità locali attraverso l'incontro ed il soddisfacimento di una domanda crescente. Il rafforzamento del legame sinergico che unisce il comparto al settore dei servizi, insieme ad una efficiente gestione della base informativa ed una efficace attività promozionale, costituiscono il presupposto essenziale affinché il prodotto “Sardegna” risulti appetibile e contemporaneamente fruibile sul mercato turistico internazionale. (2) Tratto da: Piano turistico regionale Allegato VI “Complemento di programmazione POR Sardegna”- Cornice strategica di contesto. 6 In questa direzione, la somma e la correlazione degli elementi deve assumere la fisionomia di un sistema economico integrato, nel quale i progetti finalizzati e le conseguenti azioni siano capaci di produrre risultati sulla base di un'ampia e concertata condivisione da parte dei soggetti pubblici e privati operanti sul territorio. (3) Progetto Sardegna CO2.0 La Giunta regionale ha approvato, con la deliberazione n. 17/31 del 27.4.2010 un progetto che ha una notevole rilevanza strategica per la Regione denominato “Sardegna CO2.0”, volto ad attivare una serie di azioni integrate e coordinate di breve, medio e lungo periodo, destinate a ridurre progressivamente il bilancio di emissioni di CO2 nel territorio, con l'obiettivo finale di renderlo pari a zero. Il perseguimento di tale obiettivo - perfettamente in linea con gli indirizzi politicoprogrammatici dell'Unione europea - presuppone il coinvolgimento diretto delle comunità locali con le quali si definiranno e sperimenteranno modelli e protocolli attuativi specifici tesi alla riduzione delle emissioni di gas clima alteranti. Il sub-progetto “Smart City -Comuni in classe A”, previsto nella fase di avvio del più ampio processo “Sardegna CO2.0”, è volto ad aiutare gli enti locali nella preparazione di Piani di Azione per l'Energia Sostenibile a livello comunale. In tal modo la Regione ha la possibilità di rafforzare, in un quadro istituzionale più ampio, il coordinamento con quei Comuni - già previsto all'interno di “Sardegna CO2.0” - che decidono di formalizzare il proprio impegno per definire politiche e programmi compatibili con gli indirizzi comunitari in materia di politica ambientale ed energetica. La responsabilità attuativa del Progetto è affidata alla Direzione generale della Presidenza, individuata come “Unico Centro di Responsabilità Amministrativa” ai sensi della legge regionale n. 2/2007, art. 25 comma 5 quater. La Direzione generale della Presidenza ha, quindi, il compito di svolgere tutte le attività necessarie a garantire la realizzazione del Progetto sotto un coordinamento unitario, nonché di porre in essere le azioni di comunicazione nel territorio affinchè il sistema delle autonomie locali, i portatori di interesse e i cittadini siano portati a conoscenza degli obiettivi strategici della progettualità anche avvalendosi di agenzie regionali e società in house della Regione. (3) Tratto da: Deliberazioni della Giunta regionale n. 17/31 del 27.04.2010, 17/1 del 31.03.2011, 19/23 del 14.04.2011 E 25/32 del 19.05.2011 7 Il sistema integrato dei portali I processi di digitalizzazione sono, per una pubblica amministrazione, potenti strumenti per realizzare azioni di alto contenuto valoriale e il mezzo più efficace per garantire la massima trasparenza. Se sviluppati in tale ottica detti processi inducono un sensibile miglioramento della comunicazione organizzativa e un conseguente accrescimento degli standard di qualità dei servizi offerti dalla PA. Il sistema integrato dei portali del sito istituzionale rappresenta per la Regione Sardegna la forma più esplicita della concreta applicazione di valori quali: • la condivisione delle conoscenze • la standardizzazione dei “codici” di comunicazione • il senso di appartenenza ad un'unica organizzazione • la trasparenza dei processi e degli atti Il sistema integrato dei portali del sito istituzionale è un potente strumento di condivisione interna dei documenti e dei contenuti prodotti dall'Amministrazione e da vari soggetti pubblici, risponde a standard di layout condiviso e comune ed insieme assicura il rispetto delle regole di accessibilità e usabilità. E' uno strumento di lavoro in rete rapido ed economico che ha compresso i tempi di lavoro e di comunicazione e soprattutto ha reso univoca e certificata la fonte informativa. Per la parte amministrativa assicura a cittadini e imprese un'informazione agevole e rapida su: leggi, regolamenti, delibere, bandi di gara, concorsi, contributi. Lo sviluppo programmato del sistema dei portali prevede, nel corso del biennio 20112012, l’ampliamento dell’offerta dei servizi interattivi e di partecipazione. Il sistema integrato dei portali del sito istituzionale non è solo uno strumento di trasparenza dell'azione amministrativa ma sempre più vuole essere uno strumento per mettere a disposizioni di tutti i contenuti relativi a diverse aree tematiche quali ambiente, cultura, turismo, agricoltura, cartografia, pubblicazioni, foto, filmati che costituiscono il ricchissimo patrimonio messo a disposizione della collettività, altrimenti sconosciuto e inaccessibile ai più. 8 Analisi di contesto (4) Si è partiti da una analisi del quadro generale sia per avere una visione integrata della situazione in cui l'amministrazione opera sia per cogliere potenziali interazioni e sinergie con i diversi soggetti che concorrono all’attuazione del programma di governo. La deliberazione della Giunta regionale n. 43/25 del 6 dicembre 2010, recante le direttive per la predisposizione del Piano di comunicazione istituzionale 2011, sintetizza le strategie portanti individuate dal Documento Annuale di Programmazione Economica e Finanziaria (DAPEF) utili alla individuazione dei destinatari del Piano: • sostegno al processo di rinnovamento dell'Amministrazione regionale per la crescita dell'efficienza anche attraverso la semplificazione; • valorizzazione e potenziamento dei luoghi dell'educazione; • salvaguardia del patrimonio culturale come veicolo per rafforzare il valore dell'identità e il senso di appartenenza e cittadinanza; • tutela dell'ambiente e del territorio anche attraverso la crescita della responsabilità e la individuazione delle opportunità che la salvaguardia e la valorizzazione ambientale offrono; • sviluppo e potenziamento dei servizi alla persona con una accresciuta attenzione per il bisogno; • lavoro come valorizzazione della intrapresa; • crescita delle reti infrastrutturali. Le sintesi statistiche proposte fanno riferimento ad alcune priorità individuate dal DAPEF e hanno come obiettivo il supporto all'individuazione di “portatori di interesse”. Le sintesi sono state classificate sulla base di una segmentazione geografica e socio-demografica. Seguendo il criterio della segmentazione geografica, gli indicatori vengono ripartiti per provincia e per ripartizione geografica (nord, centro, sud e zone interne e zone costiere della Sardegna). Con il criterio socio-demografico i dati sono classificati per età, sesso e grado di istruzione. I due criteri, utilizzati in maniera integrata, hanno portato alle seguenti tipologie di indicatori: • indicatori demografici: • indicatori economici: Unità locali delle imprese e addetti e Mercato del lavoro; • indicatori sull'istruzione: Sistema scolastico e Sistema universitario; • indicatori sugli aspetti della vita quotidiana. Per ogni tipologia di indicatori viene brevemente descritta la fonte dei dati. Si presenta altresì un glossario con la definizione dei principali termini statistici. (4) Analisi elaborata a cura della Direzione generale per il coordinamento della programmazione unitaria 9 Indicatori demografici Le elaborazioni, effettuate su dati Istat - Demo Demografia in cifre, sono a cura della Direzione generale per il coordinamento della programmazione unitaria 10 11 12 Indicatori sul Mercato del lavoro 13 14 15 16 Indici di povertà 17 Glossario 18 I riferimenti normativi Sono elencate di seguito le principali norme, nazionali e regionali, e i documenti di programmazione della Regione ai quali ci si è riferiti per la redazione del pdc: - Legge 150/2000 “Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni” - Legge Regionale n.6/95 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione” (art.83). - Legge Regionale n.22/98 “Interventi della Regione a sostegno dell'editoria locale, dell'informazione e disciplina della pubblicità istituzionale e abrogazione delle leggi regionali n. 35 del 1952 e n. 11 del 1953” (artt. 1, 27, 28 e 29). I documenti che definiscono la pianificazione programmatica della Regione per i prossimi anni, a cui fa riferimento il pdc, sono sostanzialmente: - PRS (Programma Regionale di Sviluppo) - DAPEF (Documento Annuale di Programmazione Economica Finanziaria) - DSR (Documento Strategico Regionale) Sono elencate di seguito le deliberazioni della Giunta regionale che, pur adottate nel 2010, hanno ricadute nell'attività di comunicazione del 2011, e le principali deliberazioni adottate nel 2011 che influiscono sulla comunicazione istituzionale: D.G.R. n. 56/10 del 29.12.2009 D.G.R. n. 12/13 del 25.03.2010 D.G.R. n. 14/12 del 06.04.2010 D.G.R. n. 17/31 del 27.04.2010 D.G.R. n. 28/27 del 21.07.2010 D.G.R. n. 43/25 del 06.12.2010 D.G.R. n. 47/6 del 30.12.2010 D.G.R. n. 2/8 del 18.01.2011 D.G.R. n. 15/10 del 24.03.2011 D.G.R. n. 17/1 del 31.03.2011 D.G.R. n. 19/16 del 14.04.2011 D.G.R. n. 19/23 del 14.04.2011 D.G.R. N. 19/24 del 14.04.2011 19 1. LA STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DEL GOVERNO VISIONE, OBIETTIVI E NOTE OPERATIVE 20 1.1 Obiettivi del piano di comunicazione Il pdc è il riflesso di un dialogo bidirezionale amministrazione-cittadini. Si illustrano di seguito gli obiettivi della Regione Sardegna: 1. La definizione delle linee strategiche di comunicazione per implementare le politiche della Regione. In pratica, la “traduzione” in comunicazione della politica generale e delle politiche dei diversi Assessorati. Il piano di comunicazione fa così riferimento ai singoli provvedimenti, alle azioni dei diversi Assessorati, ma soprattutto alla costruzione di un progetto politico e di comunicazione d'insieme. Ogni azione e la sua risultanza pratica sono così posti all'interno di una visione strategica unitaria che sottintende all'azione di Governo. 2. La comunicazione esterna della Ras ha lo scopo di far conoscere l'Amministrazione, i servizi e i progetti dell'ente; facilitare l'accesso ai servizi e agli atti dell'Amministrazione; conoscere e rilevare i bisogni dell'utenza; migliorare l'efficacia e l'efficienza dei servizi; favorire i processi di sviluppo sociale, economico e culturale; accelerare la modernizzazione di apparati e servizi; svolgere azioni di sensibilizzazione e policy making. 3. La costruzione di una relazione bidirezionale tra la Ras e i suoi pubblici di riferimento. Il piano definisce quello che la Regione vuole comunicare, ma anche le modalità di un interscambio dialogico con la popolazione. Non è dunque solo la Regione che spiega come parlerà ai cittadini, ma questa enuncia anche come li ascolterà e come i cittadini potranno fare sentire la propria voce. 4. La creazione di una convergenza tra la comunicazione interna e quella esterna alla Regione, in un'ottica di comunicazione integrata. Rispetto a questi quattro obiettivi il piano di comunicazione (d’ora in poi pdc) è articolato in una parte generale che deriva dal ruolo di coordinamento svolto dalla Presidenza e contiene le indicazioni di fondo della comunicazione, e una parte più specifica che definisce le elaborazioni prodotte dai diversi Assessorati. In tutte e due le parti sono identificati gli obiettivi strategici dell'amministrazione, l'individuazione degli attori coinvolti, e i destinatari delle diverse azioni di comunicazione da prevedere. 21 1.2 I diversi obiettivi dell'informazione e della comunicazione Come tradurre in azioni di comunicazione le azioni e i provvedimenti del Governo? Come fare sì che l’operato in ambito politico e amministrativo dei diversi Assessorati si traduca in azioni ad esso coerenti? Come fare sì che l'obiettivo politico di avere un dialogo costruttivo con la cittadinanza possa diventare un criterio metodologico per individuare mezzi e contenuti della comunicazione? Come dare al pdc una logica pluriennale per tutta la Legislatura? L’elaborazione di questo pdc parte da queste domande e dalla constatazione di come la politica regionale comporti innumerevoli decisioni quotidiane da rendere note. Si sottolinea quindi la necessità di una politica informativa che faccia sì che tutta l’attività programmatoria e le azioni ad essa conseguenti siano sempre di pubblica evidenza. Considerando per altro che la necessità di informazione e di trasparenza, che si basa su di una disponibilità integrale di tutti i materiali, non assolve totalmente ai bisogni di conoscenza e partecipazione, cui la Regione risponde con azioni collaterali integrate. In altre parole, non basta dare a tutti la possibilità di sapere tutto quanto la Regione ha in agenda e sul campo, per fare sì che vi sia qualità ed efficacia. Una impostazione “enciclopedica”, forse è in parte necessaria quando si parla di informazione (rendere noto), non è quella auspicabile quando si parla invece di comunicazione (motivare). In questo secondo caso servono sintesi, razionalizzazione, capacità di incidere. 1.3 Le notizie alla portata di tutti Informazione + comunicazione Informazione per garantire trasparenza rispetto a tutti i referenti: il grande pubblico, le autorità locali, le organizzazioni professionali ed imprenditoriali, le parti economiche e sociali. Comunicazione quando serve una “call to action” per convincere e motivare, e a seconda degli obiettivi, per invitare a fare o a riflettere. 22 Il Governo regionale vuole garantire sia la completezza dell'informazione che la qualità e l'efficacia della comunicazione. Una sfida politica ma anche, professionale, perché in una società aperta e “liquida” come quella nella quale viviamo, ci sono tanti sistemi, anche fuori dal sistema regionale, per venire a sapere cosa avviene, nella società, nella politica, ma anche nel “Palazzo”. Si tratta di una sfida che l' Amministrazione vuole accettare. Una presa di responsabilità da parte del Governo ma anche una sfida per garantire credibilità, tempestività e coerenza sia rispetto alle politiche regionali che ai desiderata (di politiche e di comunicazione) che nascono dal basso. La Giunta regionale ha la necessità di dare risposte, spesso tempestive, ma ha contemporaneamente il dovere di verificare dati, fonti, e di effettuare le dovute valutazioni politiche ed operative. Tali peculiarità, proprie della comunicazione istituzionale, possono non coincidere sempre con le esigenze della rapidità. Si ritiene importante questa premessa perché in un mondo dove le tecnologie hanno annullato gli scarti temporali e geografici e abbattuto le divisioni di ruolo, ognuno di noi è sempre di più sia target che vettore di informazione, ed è pertanto doveroso qualificare i tempi di risposta dell’amministrazione come espressione della necessaria e puntuale validazione dei dati. 1.4 L'Uomo: la punta alta del triangolo L'importanza del ruolo della persona, utente ma anche potenziale diffusore di messaggi, ci aiuta a ricordare il concetto che evidenziato anche nel PRS (Piano regionale di sviluppo) mettere l'uomo al centro delle nostre politiche-. Questo significa che nel tradizionale triangolo REFERENTE-MESSAGGIO-MEZZO per noi rimane prioritaria la persona con la quale dobbiamo relazionarci. In pratica non vogliamo diventare “schiavi dei mezzi” , pensando per esempio che internet e/o le email siano di per sé una soluzione subitanea, poco costosa, e dunque “by definition” buona. Il media rimane un metodo, non è lo scopo della nostra comunicazione. Che rimane l'uomo, inteso come una entità che è una delle due componenti di un dialogo, e non 23 solo una controparte passiva. Per riuscirci bisogna avere chiaro che il “segreto” di una buona comunicazione rimane nelle persone e nella relazione che si stabilisce tra gli interlocutori. La Regione comunicherà bene se riuscirà a mettersi in piena relazione con i suoi cittadini. Si sottolineano queste affermazioni perché, come detto nella premessa, la Regione crede nel dialogo con i Sardi. Si tratta non di una “apertura” ma di una necessità, di una premessa metodologica. La condivisione come metodo, è scritto nei documenti di programmazione. Le moderne democrazie infatti si basano e si rafforzano solo dalla creazione di una forte simbiosi tra chi governa e chi è governato. I principi del federalismo e della sussidiarietà, a cui si fa ampio riferimento nei predetti documenti, comportano una conseguente logica di coinvolgimento dal basso. Anche sfruttando le nuove tecnologie e con la costituzione di canali di ascolto e partecipazione attiva dei cittadini e dei diversi portatori di interesse, avuto riguardo anche per quella parte di cittadini non avezzi all’utilizzo delle nuove tecnologie. 1.5 E-democracy ed e-government Lo sforzo di semplificazione burocratica in atto è una delle implementazioni pratiche che migliorano la relazione tra la Regione e i cittadini della Sardegna. Che si vuole accompagnare, tramite le nuove tecnologie, a modelli avanzati di e-democracy e e-government. Alla base l'idea del dialogo e di una maggiore inclusione anche propositiva nelle scelte politiche che vengono compiute. Sarà importante monitorare quanto di nuovo avviene all'estero in questo ambito. 1.6 Profili plurimi e distinti Ci si è finora riferiti ai cittadini della Sardegna in generale. Sappiamo per altro che una comunicazione indistinta non è più attuale. In questo senso abbiamo ben presenti le considerazioni più avanzate dei sociologi, dei ricercatori di mercato, degli esperti di comunicazione quando suggeriscono una migliore definizione dei profili, dei segmenti, dei target specifici. 24 Le tradizionali categorie interpretative socio-economiche non bastano più. Le pluri-appartenenze fanno sì che ognuno di noi possa essere classificato all'interno di vari gruppi, centri di interesse. Tante chiavi di lettura ci permettono di meglio radiografare la nostra società e di modulare in maniera più elastica i messaggi ed i mezzi scelti. Anche questo è un rischio/opportunità. Ognuno di noi ha potenzialmente tanti e diversi ruoli e sfaccettature. Alla Regione il compito di fare leva sugli argomenti che risultano di maggiore interesse per la collettività. Con i messaggi, i toni, i tempi, i media,il più idonei possibili. 1.7 Il media mix I media vanno intesi nella loro interezza e nella loro interdipendenza. Come diversi strumenti musicali, il cosiddetto media mix alla fine deve produrre un suono di orchestra complessivo. Questo significa maggiore forza d'urto in termini di impatto ma anche una armonia complessiva ed una economia di scala. La programmazione delle attività di comunicazione tiene conto del fatto che vi sono dei piani pluriennali in corso. Così come del fatto che ci debba essere una logica tra le azioni programmate dalla politica e quelle di comunicazione a supporto. Per “lanciare”, motivare, mobilitare, diffondere, spiegare. Sono tanti e diversi i verbi che traducono gli obiettivi della politica. La pianificazione tiene logicamente conto delle diverse scansioni temporali necessarie a rispondere a questi obiettivi. 1.8 Gli altri referenti: la politica europea e quella nazionale Target primario dell’azione informativa e di comunicazione sono i Sardi. E’ per altro ben chiaro che si debba riferirsi anche a importanti target esterni. Questa esigenza nasce da una doppia valutazione. Vogliamo trasmettere una immagine dell'Isola meno stereotipata e fare sì che diversi stakeholders (imprenditori, politici, opinion makers) ci vedano in una nuova e positiva luce. Rispetto al grande pubblico si vuole far risaltare i tradizionali plus riconosciuti da tutti alla Sardegna. Come emerso anche all'ultima BIT, il turismo diventerà sempre di più il possibile volano attorno al quale far ruotare anche altri sviluppi economici. Così concepito, il turismo diventa un “ambasciatore” anche di altre evidenze. Identità, 25 trasversalità e destagionalizzazione sono i tre principi sui quali la Regione Sardegna basa il piano triennale del turismo. La comunicazione si incentrerà sull'identità nel senso di valorizzazione delle tradizioni antiche, trasversalità intesa come coordinamento tra assessorati regionali, amministrazioni locali, enti, agenzie, associazioni di categoria e imprese, e destagionalizzazione che si traduce in investimenti stanziati per i piccoli centri sotto i tremila abitanti (6,5 milioni di euro) e per la rete dei porti (7 milioni per il 2011) “per farli diventare le ambasciate di ricevimento del turismo nautico, che poi viene invitato a conoscere l'entroterra”.La campagna promozionale istituzionale 'L'Isola che danza' sostiene un ricco programma di iniziative per l'inverno e la prima parte di primavera: dai Capodanno sardi, ai Fuochi di Sant'Antonio Abate, poi i Carnevali isolani e i riti della Settimana Santa (Pasqua). Nell’ambito delle azioni di promozione ed informazione istituzionale sui prodotti agroalimentari regionali “di qualità”, per migliorare la conoscenza da parte dei consumatori locali delle caratteristiche specifiche delle produzioni agroalimentari sarde, ed il forte legame con il territorio, saranno poste in essere azioni mirate ad invitare le comunità locali a preferire prodotti sardi, quindi “a km. zero”. Anche per quanto attiene al Progetto Sardegna CO2.0, che ha l'obiettivo di creare un modello di eccellenza sardo in grado di generare lavoro ed energie rinnovabili, in un ottimale equilibrio tra uomo e ambiente, viene data molta importanza ad una azione di comunicazione che, anche attraverso il turismo, faccia emergere valori conosciuti e riconosciuti come la qualità della vita, la bellezza del mare, la genuinità e la schiettezza delle persone. Sarà inoltre importante puntare su temi ed aree meno battute (l'entroterra ancora vergine), o su realtà da valorizzare (i Giganti di Monti Prama). Ampi riscontri positivi giungono anche dall’analisi dei risultati della campagna annuale di sensibilizzazione sui rischi degli incendi nel periodo estivo: in questo dialogo la Regione può già contare su varie “antenne sul territorio” che, opportunamente integrate e supportate da specifiche azioni di comunicazione, permetteranno di ottenere risultati ancora migliori che in passato. La convinta e piena partecipazione della Regione Autonoma della Sardegna alle iniziative per i 150 anni dell'Unità d'Italia, vede la Sardegna con un ruolo protagonista. La scelta dell'elica del DNA come simbolo di una identità che si vuole preservare e rendere nota a tutti gli Italiani è esposta a Roma nell’ambito delle predette celebrazioni. Particolarità fatta di personeterritorio-patrimonio che si vuol fare apprezzare a un maggior numero di turisti lungo tutto l'arco dell'anno. 26 1.9 La logica territoriale La logica di distribuzione temporale si accompagna a quella territoriale. Si vuole compiere uno sforzo in quelle aree dell'Isola che, per condizioni di isolamento e minore densità abitativa, sono meno coinvolte nelle azioni di diffusione e promozione veicolate tramite web e i media. Tutti i Sardi sono importanti, in particolare quelli che vivono in condizioni di emarginazione, difficoltà logistiche, lontananza dalle Istituzioni, con un focus di priorità sui giovani, le fasce deboli, i lavoratori in difficoltà e i disoccupati, le donne. Si orienteranno, quindi, le campagne di comunicazione istituzionale avendo particolare riguardo per l’impatto con le diverse realtà territoriali e finalizzandole, in maniera molto stretta, all’integrazione tra le azioni pianificate dalla Regione nell’area di riferimento e le realtà amministrative territoriali. E’ necessario infatti in questi casi utilizzare strumenti che consentano una buona copertura locale senza che siano eccessivamente onerosi. Affissioni, stampa locale e ancora direct mail sono a titolo esemplificativo efficaci strumenti per parlare ad un target concentrato geograficamente. In questa impostazione siamo confortati dal fatto che la nostra Regione ha in Italia la massima diffusione di banda larga in ambito nazionale. Pertanto, il rischio del digital divide è meno accentuato. 1.10 Il miglior media: la relazione umana Si è scelto di fare riferimento al contatto diretto cittadini-Presidente/Assessori inteso come un “media”. Infatti la vicinanza reale, fisica, dell'Amministrazione è già di per sé la migliore risposta possibile per la diffusione di una prassi politica di dialogo, di confronto, di democrazia partecipata. Si è anche consci che queste azioni di presenza della politica e dei responsabili politici sul territorio debbano avere un follow up. Confidiamo pertanto in strumenti come il web, utili a mantenere il dialogo con la popolazione. Sappiamo che la realizzazione di un sito Internet non è di per sé garanzia di corretto dialogo. Bisognerà dunque attrezzare delle piattaforme semplici, accessibili ed interattive che facciano sì che i cittadini si sentano invogliati a proseguire il loro dialogo con noi. 27 1.11 Il Governo regionale: un gioco di squadra e di ampio respiro La Regione Sardegna ha il doppio obiettivo di: l presentare l'azione di Governo nel suo insieme, facendo rilevare come vi sia un disegno complessivo dietro alle diverse azioni degli Assessorati l far emergere come vi sia un obiettivo politico di fondo per tutta la legislatura, conseguente di una forte elaborazione strategica ed operativa. Rispetto a questi due punti focali l'Amministrazione ha proceduto attraverso un importante lavoro di razionalizzazione degli ambiti di lavoro dei 12 Assessorati. Questa elaborazione e produzione è stata ricondotta a cinque sfere, corrispondente ad altrettanti ambiti di azione. Si tratta di veri e propri contenitori che faranno da leitmotif e da fil rouge all'azione di Governo. I 5 imperativi-princìpi faro: CREA - DEDICA - NUTRI - RISCOPRI - MUOVI sono sia la traduzione di un impegno di Governo collettivo sia l'invito a un coinvolgimento dei cittadini per essere protagonisti in prima persona dello sviluppo della Regione e del loro personale futuro. Una prima declinazione che spiega i contenuti di queste sfere d'azione è già stata data nel corso della campagna di comunicazione istituzionale svoltasi a cavallo tra il 2010 e il 2011. 28 29 1.12 5 sfere: 5 forti azioni sul territorio Lo sforzo di razionalizzazione dei contenuti del Governo fa sì che le tante decisioni politiche prese debbano avere un riscontro percepibile da parte dei cittadini. Con questa valenza si spiega l'idea di fare sì che per ogni sfera vi sia un momento di lancio che attraverso una conferenza stampa faccia da sintesi a quanto già deciso o in via di applicazione da parte del Governo regionale. La conferenza stampa di lancio darà modo al Presidente e agli Assessori di competenza di presentare la panoramica di tutta la loro azione. E diventerà occasione di lancio, attraverso un'azione-simbolo da attuarsi sul territorio, di quale sia il messaggio di fondo che queste politiche vogliono tramettere. Attraverso gli slogan CREA il tuo potenziale DEDICA tempo al prossimo RISCOPRI il mito della Sardegna NUTRI la tua terra MUOVI l'energia sostenibile diverranno così percepibili in tutta la Sardegna le azioni che si intende porre in essere attraverso eventi nelle piazze, tour itineranti, azioni in Comuni pilota: tutti i territori verranno coinvolti. La priorità del tema lavoro (CREA il tuo potenziale) farà sì che questo sia il primo evento sul territorio che verrà realizzato. Per alcune settimane, un evento itinerante proporrà in tutte le province sarde i provvedimenti e le proposte concrete di supporto, sostegno, e sviluppo del lavoro. In particolare in quelle aree e in quei Comuni dove solitamente vi è maggiore crisi economica da una parte, accompagnata da una maggiore difficoltà o ritrosia da parte dei cittadini a rivolgersi alle strutture regionali. In altre parole, la Regione ha scelto di andare là dove c'è più bisogno, con uno strumento di forte impatto di comunicazione, offrendo così un percepibile vantaggio per i cittadini. L'azione potrà essere sostenuta da una serie di interventi, integrati tra loro, al fine di supportare l’azione 30 stessa con la più ampia diffusione. Altre quattro iniziative, una per ogni sfera, completeranno questo quadro d'azione territoriale e tematico. Risultato finale di questo ampio lavoro sarà un innovativo roadshow itinerante nelle otto province: sarà impiegato uno strumento di comunicazione molto innovativo, che mostrerà ai cittadini una visione strategica d'insieme delle politiche intraprese in tutti i campi, secondo la scansione delle 5 sfere d'azione. Il roadshow itinerante avrà infatti il compito di fare la sintesi delle risultanze emerse dalle 5 azioni tematiche sul territorio. Si presenterà un quadro della Sardegna in un'ottica di comunicazione emozionale che offra una visione strategica d'insieme per la Sardegna di oggi e del prossimo futuro. 1.13 Cittadini attivi L'impianto delle 5 sfere è fatto di dialogo. Per questo è anche ben riassunto nello slogan La Regione per te. Tu per la Sardegna con il quale è stato tradotto e che invita tutti a essere protagonisti. Cittadini attivi, partecipi di uno sviluppo regionale complessivo che passa anche attraverso lo sviluppo del capitale umano, singolo e collettivo. Facendo leva sul senso civico dei Sardi si intende dare una impostazione che invita ad essere pro-attivi e non solo fruitori passivi di interventi assistenziali. In questo dialogo la Regione può già contare su varie “antenne sul territorio”. Ci si riferisce ai SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) e alla rete degli URP della Regione, e al numero verde regionale 800098700. Sia la rete degli URP che il numero verde sono coordinati dal servizio Trasparenza e Comunicazione. 1.14 Plus e idea di fondo delle 5 sfere Le cinque sfere sono state pensate per avere un loro sviluppo su diversi mezzi di comunicazione e per essere declinabili in tutte le potenziali situazioni. Una duttilità interpretativa che verrà utilizzata di volta in volta per spiegare, incuriosire, enunciare. 31 In questa maniera si fa sintesi su quanto è stato definito per questa legislatura e si presenta una visione di fondo e di lungo respiro che la compagine governativa ha posto come orizzonte delle proprie politiche. Così pensate, le 5 sfere potranno-dovranno essere utilizzate anche a supporto delle politiche dei diversi Assessorati. In termini grafici si tratta di profili intercambiabili, silhouette adattabili ai temi proposti, e con diversi colori per ogni sfera: il tutto per aiutare a “fissare” i diversi ambiti di impegno. Lo schema delle 5 parole chiave permette infatti di fare sì che di volta in volta e su progetti successivi, si potranno sempre ritrovare stessi codici visivi e lessicali. La loro modularità ma anche reiterazione faranno “effetto accumulo” per ottenere così un risultato di bilancio di comunicazione positivo. 1.15 Comunicazione: una azione del sistema territorio Questo pdc collega in logica comune quanto già previsto sul territorio dai diversi Assessorati e dagli Enti locali. Che già hanno previsto delle fiere, dei momenti formativi, o delle azioni di sensibilizzazione tematica. Nella pratica questi servizi e queste azioni già in atto, vengono fortemente supportate da una azione di comunicazione, e messe tra loro “in rete” e a sistema. Si crea così una logica di comunicazione inter-tematica. Al di là degli evidenti vantaggi per ogni Assessorato, l'obiettivo che si raggiungerà è anche quello di valorizzare e rendere palese, e quindi promuovere, la massima partecipazione dei sardi alle opportunità offerte dall’azione di governo nel suo complesso. 1.16 Una firma comune: il marchio regionale In una situazione ottimale di immagine coordinata si vuole che il solo marchio della Regione Sardegna firmi le campagne di comunicazione istituzionale. Si vuole infatti promuovere una modalità di relazione comunicativa con l’esterno che identifichi sotto un unico marchio le diverse strutture della Regione Sardegna che, di volta in volta, realizzeranno interventi di sensibilizzazione e informazione mirati, avendo cura di accrescere il senso di policy comune. La presenza di tante sigle nei prodotti di comunicazione finora realizzati esprime una confusione visiva che nuoce ad una forte identificazione dell’ente promotore dell’azione, 32 rappresentando viceversa una frammentazione delle politiche che, peraltro, non corrisponde all’unitarietà dell’azione di governo che il Presidente e la Giunta regionale vogliono realizzare. 1.17 Alcuni criteri di pianificazione La scelta dei media e del communication mix che ne risulta è frutto dell'ipotesi che vuole la Regione in una situazione di dialogo con i propri amministrati. Invitare a comportamenti virtuosi, unitamente all'evidenziare “cosa la Regione fa per te”, sono risultati raggiungibili solo se ci si pone su di un piano “paritario e di ascolto” con la cittadinanza. In questo senso, alcuni strumenti quali per es. il web, sono scelti per favorire questo interscambio, che avrà anche il compito di monitorare quanto le politiche vengono recepite ed apprezzate. Una delle azioni che sottende al patto che si crea tra Regione e cittadini è stata realizzata al termine del 2010 ed è stata incentrata sull’invio di una lettera del Presidente a tutti i sardi. Parlare a tutti, con strumenti e parole semplici, questo è l'obiettivo di una “tradizionale” lettera. Un obiettivo che nella sua semplicità, funziona. La redemption di tale azione, che può essere anche stimata sulla base delle (poche unità) critiche che la Regione riceve (tramite gli URP, le contro-lettere, i redazionali sui giornali, ecc..) ha invece dimostrato come vi sia stato un sostanziale apprezzamento rispetto alla politica di Governo, pur in considerazione degli spunti critici pervenuti, per il tramite degli URP o attraverso lettere critiche di risposta, dei quali l’amministrazione farà tesoro. Riguardo alla pianificazione delle azioni di pubblicità istituzionale sui media locali, la Giunta regionale ha adottato con Delibera n. 19/15 del 14.4.2011 , dei criteri di ripartizione delle risorse. 1.18 Messaggi chiari e messaggi in Lingua Con l’attuazione della legge 482/99 “Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche”, che ha conferito alla lingua sarda un riconoscimento ufficiale, si è registrato nell’isola a partire dall’anno 2002 un fiorire del fenomeno dell’apertura dei cosiddetti Sportelli Linguistici che in sardo sono stati ribattezzati “Ufitziu de sa limba sarda”. La legge 482/99 ha permesso anche l’utilizzo della lingua negli atti scritti e ufficiali delle amministrazioni pubbliche.(5) (5) Tratto dal portale istituzionale SardegnaCultura, sezione Lingua Sarda 33 Il consolidarsi, anno dopo anno, di tale realtà ha fatto sì che l’amministrazione regionale si sia posta l’obiettivo di privilegiare, ove possibile, l’utilizzo della lingua sarda nella sua attività di comunicazione in quanto, sia i messaggi politici che quelli civici, possono a pieno titolo essere espressi in lingua sarda: questo è uno dei modi di cui la Regione dispone per rendere vivo il ricco patrimonio di cultura e tradizioni della Sardegna e per aprire un dialogo più immediato con tutte le comunità delle diverse aree territoriali dell’isola. 1.19 Il ruolo della comunicazione pubblica A partire dal 2010 e nel corso del 2011 la Giunta regionale ha attivato, come strumento di informazione istituzionale, NOVAS, in tutte le sue versioni web, tv, carta stampata. NOVAS è uno strumento di comunicazione pubblica, di cui è titolare la Presidenza della Regione, che è stato rinnovato graficamente e che dimostra di essere apprezzato. Sono previsti numeri di presentazione di tutti gli ambiti di intervento ma anche numeri monografici dedicati ad un tema specifico: si è già realizzato il primo numero monografico sui 150 anni dell’unità d’Italia ed è prevista l’uscita di un numero monografico sul turismo e sul lavoro. La comunicazione dovrà presentare chiari e continui rimandi tra il particolare e il generale, tra la Presidenza, la Giunta e gli Assessorati e definendo azioni di concertazione, coordinamento, sintesi, “cassa comune” tra queste diverse entità. In questo quadro, gli obiettivi tattici, le singoli azioni di ogni Assessorato vengono a collegarsi in un disegno di insieme, sinergici rispetto agli obiettivi strategici di fondo di medio e lungo periodo che la compagine di Governo si è prefissata di raggiungere in questo mandato. 34 2. LA PRESIDENZA I piani della Direzione generale della Presidenza 35 Garantire la chiarezza e la trasparenza dell'azione della Regione nei confronti della collettività di riferimento creando dei canali di dialogo con i cittadini. - Rivedere gli spazi web istituzionali che, in fase di lancio della campagna “La tua Regione per te.Tu per la Sardegna”di dicembre 2010, avevano accolto i contenuti strettamente legati a quella fase. - Predisporre un'area web di scambio con i cittadini inserita nel sistema integrato dei portali nella quale essi possano portare i propri contributi anche critici sulle tematiche che costituiscono gli assi strategici dello sviluppo individuati dal governo regionale. Tutti gli abitanti del territorio regionale MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI Comunicazione istituzionale e trasparenza WEB COSTI: € 20.000,00 - Fondi regionali Garantire la chiarezza e la trasparenza dell'azione della Regione nei confronti della collettività di riferimento assicurando, nel contempo, la più ampia e capillare diffusione dei messaggi istituzionali. (D.G.R. N. 43/25 del 06.12.2010) Veicolazione di contenuti di comunicazione istituzionale e promozionale. Bacino di utenza residente in ambito sia nazionale che all’estero MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI Comunicare attraverso le emittenti televisive locali che trasmettono anche via satellite Le emittenti televisive regionali sarde che trasmettono anche su piattaforme satellitari. COSTI: € 500.000,00 - Fondi regionali 36 - Contribuire alle Celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia - Valorizzare le eccellenze locali, in particolare le produzioni artistiche contemporanee degli ultimi 10 anni, per mettere in luce le opere più rilevanti nei settori della pittura, scultura, ceramica, fotografia, grafica, design e video arte. Partecipazione della Sardegna al ”Progetto padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011”, promosso dal critico d'arte Vittorio Sgarbi. Il progetto consiste nell'estensione ideale del Padiglione della Biennale, che ha la sua sede storica a Venezia, ad ogni capoluogo di regione e ad altre città di grande attrattiva turistica in una unità espositiva che valorizzi le eccellenze locali assicurando nel contempo la qualità e la rappresentatività delle opere che saranno messe in mostra (D.G.R. N. 15/10 del 24.03.2011). - Tutti gli abitanti del territorio regionale; - gli artisti sardi che negli ultimi 10 anni si sono distinti per le loro produzioni nei settori della pittura, scultura, ceramica, fotografia, grafica, design e video arte. - tutto il pubblico interessato a livello nazionale e internazionale MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI Progetto “Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011”* Attuazione a cura dell’Accademia delle Belle arti di Sassari. COSTI: € 275.000,00 - Fondi regionali - Individuare, coerentemente con la strategia Europa 2020, un modello di sviluppo complementare ed integrativo a quello seguito fino ad ora dalla Regione Sardegna. - Sviluppare, in un numero limitato di “comunità pioniere” (Comuni in Classe A), che siano rappresentative dell'intero contesto socio economico e territoriale della regione, progetti integrati di tipo dimostrativo volti al raggiungimento, a livello locale, di un bilancio delle emissioni di CO2 pari a zero. (D.G.R. Nn. 17/31 del 27.04.2010, 17/1 del 31.03.2011, 19/23 del 14.04.2011 e 25/32 del 19.05.2011) Utilizzando le opportunità offerte dalla trasformazione energetica indicata dal Piano 20-20-20, unitamente alle potenzialità del territorio e alla sua vocazione naturalistica, sarà orientata e stimolata la transizione da un modello di sviluppo socio economico basato sull'industria di base ad un modello integrato con le tematiche proprie della green economy. Le comunità locali individuate come “comunità pioniere” MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI Progetto Sardegna CO2.0* Vari COSTI: € 2.500.000,00 - Fondi comunitari *Azioni avviate 37 - Dare visibilità, coerentemente con lo slogan di FORUM PA 2011 “Fare Rete: siamo tutti nodi della stessa rete”, a quei servizi o prodotti che nascono da una sinergia di diverse componenti che garantiscono qualità e efficacia all'azione delle diverse strutture coinvolte; - attuare scambi di conoscenze ed esperienze con le altre P.A. Partecipanti alla rassegna - Offrire due presentazioni al giorno nello spazio conferenze dello stand, di progetti e/o prodotti , individuati tra le esperienze di eccellenza che rappresentano l'espressione più compiuta della metodologia del lavoro in RETE nei diversi settori; - affiancare i visitatori della rassegna fieristica nella navigazione nel sito istituzionale allo scopo di illustrarne le potenzialità. Le P.A., le Aziende partecipanti al Forum e le varie categorie di visitatori. MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI Stand Forum P.A. 2011* - Predisposi zione di materiali divulgativi promozionali e utilizzo del web COSTI: € 150.000,00 - Fondi regionali - Dare particolare visibilità agli eventi e alle iniziative che si svolgeranno in Sardegna per festeggiare i 150 anni dell'unità d'Italia e contribuire attivamente a costruire la memoria di questo anniversario; - Documentare la partecipazione della Sardegna a questo periodo storico attraverso una galleria di fatti e personaggi sardi che hanno contribuito al processo di unificazione dell’Italia; - Offrire ad istituzioni, enti locali, associazioni, fondazioni ed altri soggetti uno spazio web per i propri programmi, filmati, immagini, al fine di favorire la massima diffusione delle iniziative promosse. (D.G.R. n. 2/8 del 18.01.2011) Predisposizione, a cura della Presidenza in raccordo con la società in house SardegnaIT, di uno spazio web, all'interno del sistema integrato dei portali della Regione, dedicato a tale anniversario. In raccordo con l'Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione Sicurezza Sociale, sono ricomprese, in tale spazio, anche le iniziative che saranno realizzate in collaborazione con i circoli dei sardi emigrati in Italia e all'estero. Gli utenti del Web in ambito nazionale e internazionale. MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI Predisposizione spazio web speciale “Celebrazioni 150 anni”* WEB COSTI: € 20.000,00 - Fondi regionali * Azioni attuate 38 Realizzare iniziative per celebrare in Sardegna il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, da dedicare soprattutto alle giovani generazioni al fine di trasmettere loro gli alti valori che hanno sostenuto il processo di unificazione nazionale. Tutte quelle, a carattere locale, contenute nelle deliberazioni della Giunta regionale n. 2/8 del 18.01.2011 e n. 19/6 del 14.04.2011, n. 26/2 del 24.05.2011 e n. 27/2 del 01.06.2011: - Convegno “Sardegna nel Risorgimento”; - pubblicazione volume “Scegliere la Patria”, titolo provvisorio riportato nella delibera n. 2/8 del 18.01.2011 “La Sardegna nel Risorgimento”; - mostra presso Museo Casa Manno di Alghero - 4 concerti a cura Enti Lirici di Cagliari e Sassari; - Concerti di Raphael Gualazzi a Cagliari e Giovanni Allevi a Sassari; - Festival internazionale della marineria con raduno degli idrovolanti e velieri; - Concorso per la produzione di un cortometraggio destinato agli studenti degli Istituti superiori della Sardegna; - Evento per la valorizzazione e promozione della conoscenza del Museo del Risorgimento dell'Archivio di Stato di Cagliari; - Evento su Mario de Candia che si svolgerà in parte a Cagliari e in parte a Roma; - Manifestazione “Sassari 150: la città per l'unità d'Italia”; - Programma di iniziative sui 150 anni dell'unità d'Italia a cura del Comune di Quartu S. Elena; - Mostra documentaria a cura della Biblioteca Universitaria di Sassari; - Pubblicazione del volume “Sintesi della Storia di Sardegna”; - progetto “1861: Nasce l'Italia. Insieme festeggiamo il 150° anniversario dell'Unità d'Italia” - Eventi programmati dal comune di La Maddalena anche in occasione della visita ufficiale del Capo dello Stato; - Manifestazione “Patriottismo e romanticismo” promossa dalla associazione culturale La Casa Rosa; - Pubblicazine del volume “La storia del porto di Cagliari dall’unità d’Italia ai giorni nostri” a cura dell’Autorità Portuale di Cagliari - Pubblicazine del volume sul ministro sardo Francesco Cocco Ortu a cura del Comitato del Risorgimento di Cagliari TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI Celebrazioni in Sardegna per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia* - Tutta la popolazione del territorio regionale; - gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. MEZZI Stampa, video, spettacoli teatrali e musicali, mostre ed esposizioni. COSTI: € 881.650,00 - Fondi regionali *Alcune delle iniziative elencate sono già state realizzate 39 - Dare visibilità alla Sardegna per l'importante ruolo assunto nel processo di unificazione essendo stata sede del Regno d'Italia durante la dominazione Sabauda; - offrire uno spazio adeguato alle tematiche storiografiche concernenti la Sardegna nel processo Risorgimentale. Tutte quelle, a carattere nazionale, contenute nelle deliberazioni della Giunta regionale n. 2/8 del 18.01.2011 e n. 19/6 del 14.04.2011: - Raccolta di materiali audiovisivi destinati in parte alla “Mostra delle Regioni” di Roma ed in parte agli eventi promossi in raccordo con EE.LL. e le Associazioni di categoria; - partecipazione della Sardegna alla “Mostra delle Regioni” realizzata presso il Complesso monumentale del Vittoriano a Roma; - Partecipazione del Teatro Stabile della Sardegna al Festival “Teatro a corte” in Piemonte. I visitatori italiani e stranieri della Mostra MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI Celebrazioni in ambito nazionale per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia* Esposizione COSTI: € 20.000,00 a valere sui fondi della Presidenza ; € 450.000,00 per la partecipazione alla “Mostra delle Regioni” a valere sui fondi dell'Agenzia Sardegna Promozione *Azione attuata Informare i cittadini sardi sulle varie opportunità offerte dalla Regione nei vari campi d'azione. (D.G.R. n. 26/2 del 24.05.2011) - Garantire la prosecuzione della realizzazione di un notiziario settimanale prodotto dalla Regione autonoma della Sardegna che contiene servizi giornalistici riguardanti l'attività della Giunta; - Ampliare, attraverso il mezzo televisivo, la divulgazione delle notizie già pubblicate sul sito della Regione; - Proporre una panoramica aggiornata sui provvedimenti adottati dalla Giunta Regionale. La popolazione di tutto il territorio regionale e, mediante il sito istituzionale e le emittenti locali che trasmettono via satellite, offrire l’informazione anche all’utenza residente in Italia e all’estero MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI Progetto “NOVAS in TV. La Regione a casa tua”. Il notiziario va in onda su tutto il circuito televisivo privato della Sardegna. COSTI: € 160.000,00- Fondi regionali 40 - Offrire uno “spazio” alle Amministrazioni pubbliche operanti in Sardegna per la verifica e la valutazione dell'effettivo e qualificato presidio dei servizi informativi e di supporto agli utenti, messi dalle stesse a disposizione della collettività attraverso i propri sportelli nel territorio dell'isola; - acquisire gli eventuali contributi provenienti dai diversi soggetti partecipanti per il miglioramento della qualità dei servizi offerti; - individuare modalità di collaborazione e di condivisione di strumenti e competenze soprattutto per quelle realtà che non dispongono di sufficienti risorse da destinare a tali funzioni. (D.G.R. n. 28/27 del 21.07.2010) - Organizzazione del Barcamp, parte laboratoriale della 1° Conferenza regionale degli operatori degli sportelli della PA per l'informazione al cittadino, e che si tiene la mattina. Il Barcamp è un evento informale, una conferenza "non-conferenza" generata dai partecipanti. E' un'occasione di incontro aperta e collaborativa in cui ciascuno può partecipare sia come uditore che come relatore. Il tema del Barcamp è “La qualita' nei servizi di informazione al cittadino in Sardegna”: a partire da questo macro-tema i partecipanti hanno l'occasione di riflettere e confrontarsi su eventuali proposte di miglioramento della qualità, dell'efficacia e dell'efficienza dei servizi di attenzione al cittadino. Le proposte emerse durante il Barcamp vengono presentate nella sessione pomeridiana della Conferenza. Il Barcamp è gestito dal Formez PA nell'ambito del Progetto Linea Amica; - Organizzazione del Convegno pomeridiano coordinato dal Presidente di Forum PA. I lavori iniziano con la presentazione delle proposte elaborate nel corso del Barcamp. Gli spunti di riflessione emersi costituiscono la base di partenza per i relatori che intervengono successivamente. - Gli operatori degli sportelli di informazione al cittadino della PA in Sardegna; - Rappresentanti delle Associazioni di Categoria e delle Associazioni dei consumatori MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI Prima Conferenza annuale regionale degli operatori degli sportelli di informazione al cittadino della PA in Sardegna* Contatti telefonici, via e-mail, pagina su sito istituzionale della R.A.S. per iscrizioni on line COSTI: € 25.000,00- Fondi regionali *Azione attuata 41 - Accompagnare l'azione dell'Amministrazione regionale, anche in considerazione della grave crisi socio economica in atto, con opportune azioni che accrescano gli strumenti di informazione e comunicazione istituzionale rivolti ai cittadini; - Assicurare, ad un numero il più ampio possibile di utenti, la conoscenza di opportunità e iniziative poste in essere dall'azione del governo regionale per il tramite delle strutture dell'Amministrazione. (D.G.R. N. 19/24 del 14.04.2011) - Prevedere, nell'anno in corso, l'uscita di tre numeri tenuto conto della sospensione obbligatoria delle attività di pubblicità istituzionale nei 45 giorni che precedono le elezioni amministrative ed eventuali tempi aggiuntivi derivanti dai possibili ballottaggi; - Uscita di un numero speciale in occasione della ricorrenza del 150° anniversario dell'Unità d'Italia*; - Pubblicazione dei tre numeri previsti per il 2011 informa monografica sui temi valutati strategici rispetto alle politiche di sviluppo socio economico definite dal governo regionale (sanità, turismo, lavoro,tutela dell'ambiente, sviluppo ecocompatibile) per offrire ai lettori una più completa e organica informazione sulle linee di azione intraprese e sulle attività programmate nei diversi ambiti. La popolazione di tutto il territorio regionale MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI Progetto “Novas”, periodico di informazione sull'attività della Regione Sardegna* Veicolazione per il tramite della stampa quotidiana regionale COSTI: € 135.000,00 a valere sui fondi della Presidenza ; € 120.000,00 a valere sui fondi dell'Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio *Azione attuata 42 - Garantire un adeguato livello di trasparenza, la legalità e lo sviluppo della cultura dell'integrità; - Dare attuazione al principio di trasparenza nella nuova accezione di accessibilità totale delle informazioni concernenti ogni aspetto dell'organizzazione della Regione. Preparazione delle” Giornate della Trasparenza” che ogni amministrazione ha l'obbligo di organizzare per presentare il proprio “Piano per la trasparenza e l'integrità” (art. 11, commi 2 e8 , lettera a del d lg. N. 150 del 2009) ai “portatori di interesse” in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 11, comma 6, del d lg. N. 150 del 2009. Saranno individuati gli obiettivi finali e intermedi e gli indicatori per la misurazione e la valutazione della performance. Il coinvolgimento dei “portatori d'interesse” presuppone l'avvio di un programma di interlocuzione sistematica con tali soggetti per realizzare la più ampia cooperazione nella definizione delle direttive strategiche dell'ente. Associazioni di consumatori o utenti, centri di ricerca e ogni altro osservatore qualificato secondo quanto previsto dal del d. lg. N. 150 del 2009. MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI Organizzazione “Giornate della Trasparenza” Incontri pubblici Azione da attuarsi a costo zero 43 - Misurare la percezione che la popolazione sarda ha delle azioni dell'Amministrazione Regionale, nei diversi ambiti delle linee di governo; - Individuare i temi su cui la cittadinanza vorrebbe essere informata in maniera più approfondita; - Migliorare la capacità dell'Amministrazione Regionale di soddisfare i propri cittadini, agendo e comunicando in modo più efficace. Effettuazione, per il tramite di una società specializzata, di sondaggi su campioni rappresentativi rotativi della intervistati telefonicamente, con somministrazione di un questionario di intervista, concordato con l'amministrazione regionale, di durata orientativa pari a 10 minuti, con domande chiuse, domande aperte e batterie di items. Il tutto si tradurrà nella stesura di un accurato rapporto conclusivo per singola fase di ricerca Popolazione maggiorenne sarda. MEZZI TARGET OBIETTIVI PRIMARI OBIETTIVI PRIMARI Monitoraggio delle attività di comunicazione istituzionale della Regione Sardegna Sondaggi condotti da una società specializzata COSTI: € 20.000,000 - Fondi regionali 44 - Consentire l'effettivo esercizio della partecipazione attiva dei cittadini alla PA; - Attuare il passaggio da sito comunicativo a sito trasparente per rendere l'amministrazione web veramente partecipativa. - Pianificare gli interventi necessari all'adeguamento del sistema integrato dei portali alle LG 2011; - Definire l'applicazione delle regole di accessibilità e usabilità dei contenuti e dei servizi interattivi; - Costituire redazioni diffuse e individuarne i coordinamenti; - Studiare e realizzare layout grafici all inclusive; - Definire le Linee Guida delle redazioni dei portali RAS (contenuti, applicazione dell'identità visiva, declinazioni dell'immagine coordinata); - Formare gli operatori al fine dell'attivazione dell'interattività con i cittadini attraverso gli strumenti del web 2.0 -Utilizzare nuovi servizi anche in appoggio agli uffici URP con l'introduzione di nuove tecnologie (sezione podcast, uso app, Qrcode, sms). I cittadini utenti del Web MEZZI TARGET AZIONE PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI Adeguamento del sistema integrato dei portali alle “Linee guida per la razionalizzazione dei siti Web della PA - art. 4 della Direttiva n. 8/2009 del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione” (Ultima revisione: 29 luglio 2011) COSTI: Fondi regionali Garantire alla Presidenza della Regione e agli Assessorati la realizzazione delle iniziative di comunicazione istituzionale e campagne di informazione indispensabili per assicurare un'efficace diffusione delle azioni programmate nei diversi ambiti di intervento (L.R. 24.06.2011, art. 4 comma 29). Veicolazione di contenuti di comunicazione istituzionale e promozionale. Tutti gli abitanti del territorio regionale MEZZI TARGET AZIONE PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI Campagne di comunicazione istituzionale sui media regionali Emittenti radio televisive locali e la stampa periodica locale COSTI: € 2.600.000,00 - Fondi regionali 45 Garantire, attraverso il sostegno di iniziative proposte da soggetti esterni all'amministrazione regionale: - la valorizzazione dell'immagine della Sardegna; - la promozione qualificata del territorio, inteso nella duplice accezione di patrimonio ambientale da tutelare e difendere, anche evidenziando l'importanza dello sviluppo sostenibile, nonché di luogo nel quale si sviluppano, nei diversi ambiti, capacità ed esperienze di eccellenza; - la promozione delle tradizioni e della storia della Sardegna, del patrimonio culturale, delle attività scientifiche e di ricerca, sociali, sportive, ricreative e turistiche. (D.G.R. nn. 47/6 del 30.12.2010, 26/2 del 24.5.2011 e 27/2 dell'1.6.2011) Attraverso la concessione di contributi , erogati a favore di varie categorie di soggetti e con le modalità previste dalla D.G.R. n. 47/6 del 30.12.2011, la Presidenza sostiene l'organizzazione/realizzazione di iniziative quali: - eventi e manifestazioni culturali, artistiche, scientifiche, sportive, enogastronomiche organizzate anche a scopo sociale e umanitario; - convegni, congressi, seminari e pubblicazione dei relativi atti, concernenti le finalità indicate; -pubblicazioni monografiche su supporto cartaceo e/o multimediale concernenti la valorizzazione dell'immagine della Sardegna. I destinatari delle azioni sono vari e dipendono dalla tipologia delle iniziative sostenute MEZZI TARGET AZIONE PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI Contributi a soggetti pubblici e privati per la valorizzazione dell'immagine della Sardegna I mezzi da utilizzare sono di vario genere ed anch'essi dipendono dalla tipologia delle iniziative sostenute COSTI: € 172.000,00 - Fondi regionali 46 3. GLI ASSESSORATI I piani dei diversi Assessorati e delle loro Direzioni 47 Sono elencate di seguito le Direzioni generali che, per il tramite dei loro Referenti, hanno contribuito, con dati e informazioni riguardanti i settori di loro competenza, alla redazione del presente pdc: I. Direzione generale Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna II. Direzione generale degli Affari Generali e Società dell'Informazione dell' Assessorato degli Affari Generali, personale e riforma della Regione III. Direzione generale dell'Agricoltura e riforma agro-pastorale dell'Assessorato dell'Agricoltura e riforma agro-pastorale IV e V. Direzione generale della Difesa dell'ambiente e Direzione generale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale Assessorato della Difesa dell'Ambiente VI. Direzione generale della Pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia dell'Assessorato degli Enti locali, finanze e Urbanistica VII e VIII. Direzione generale della Sanità e Direzione generale delle Politiche sociali dell'Assessorato dell'Igiene e sanità e dell'Assistenza sociale IX. Direzione generale dei Lavori Pubblici dell'Assessorato dei Lavori Pubblici X. Direzione generale del Lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale XI e XII. Direzione generale della Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio e Centro Regionale di Programmazione dell’Assessorato della Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio XIII e XIV. Direzione generale dei Beni culturali, informazione, spettacolo e sport e Direzione generale della Pubblica istruzione dell'Assessorato della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport XV. Direzione generale dei Trasporti dell'Assessorato dei Trasporti XVI. Direzione generale del Turismo, artigianato e commercio dell'Assessorato del Turismo, artigianato e commercio A completamento di quanto illustrato nel precedente paragrafo intitolato “Riferimenti normativi” , si precisa che, sulla base della specificità dei propri settori di intervento, alcuni Assessorati fanno riferimento a piani e programmi di settore a complemento delle proprie azioni di comunicazione (a titolo di esempio si cita il Programma di Sviluppo Rurale per l'Assessorato dell'Agricoltura). Questi piani, infatti, prevedono già al proprio interno azioni di comunicazione annuali o pluriennali. 48 I. Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna Dare informazioni sul governo delle risorse idriche e sulla difesa del suolo in Sardegna: ruolo dell'Autorità di Bacino e degli Enti regionali nella pianificazione e nel controllo. Spot televisivo di 30'’ Realizzazione di un opuscolo informativo da distribuire nelle scuole secondarie di primo grado - Utenti del Servizio Idrico Integrato, dei Consorzi di Bonifica e dei Consorzi Industriali; Enti Locali; Ordini Professionali - Studenti delle scuole secondarie di primo grado MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI Servizio affari generali, bilancio e supporti direzionali TV Locali Opuscolo da distribuire COSTI: Dare informazioni e divulgare le attività di Pianificazione di Bacino: il Piano di Bacino e i Piani stralcio (Piano di Assetto Idrogeologico, Piano Fasce Fluviali, Piano di Gestione, …) Realizzazione di una brochure e di poster da distribuire in occasione della realizzazione di un convegno Organizzazione di un convegno di una giornata Enti Locali Enti Regionali Ordini Professionali Consorzi MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI € 40.840,00 - Fondi regionali Brochure Convegno COSTI: € 6.868,00 - Fondi regionali 49 Promuovere gli interventi realizzati nell'ambito della Programmazione 2007-2013, Asse 1 - Società dell'Informazione, che hanno avuto l'obiettivo di “Migliorare la qualità e l'accessibilità dei servizi offerti attraverso l'uso delle tecnologie dell'informazione e della telecomunicazione” La realizzazione di campagne informative sulle opportunità di utilizzo delle tecnologie destinate ai soggetti esclusi e alla promozione di specifici utilizzi “di genere” delle tecnologie, per garantire Pari opportunità di utilizzo tra donne e uomini e per valorizzare le competenze “ di genere” Pubbliche amministrazioni, cittadini e imprese MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI II. Assessorato affari generali, personale e riforma della Regione Direzione generale degli affari generali e della società dell'Informazione Realizzazione di campagne informative sulle opportunità di utilizzo delle tecnologie COSTI: € 500.000,00 - Fondi comunitari 50 Promuovere le produzioni agro alimentari tipiche e di qualità della Sardegna (D.G.R. Nn. 40/8 del 22.07.2008; 40/10 del 30.12.2010; 8/10 del 15.02.2011; 18/29 del 5.04.2011; 25/48 del 19.05.2011) Presentazione del nuovo Portale di promozione tutela e valorizzazione dei prodotti agro alimentari tipici della Sardegna Comunicazione eventi fieristici Comunicazione eventi promozionali Operatori del settore, cittadini e consumatori MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI III. Assessorato agricoltura e riforma agro-pastorale Direzione generale agricoltura Stampa, TV, internet, convegni COSTI: Campagna di informazione sui nuovi limiti ed obblighi derivanti dall'applicazione della L.R. 1/2010 relativi all'istituzione dell'elenco dei fornitori degli agriturismo Operatori agrituristici, consumatori MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE Dare informazioni sulla nuova legge per gli Agriturismo L.R. 1/2010 (D.G.R. 13/1 del 15.03.2011) Stampa, TV, internet, convegni, animazione sul territorio COSTI: € 80.000,00 - Fondi regionali Educare all’utilizzo dei prodotti agro-alimentari tradizionali e di qualità L.R. 15/2010 Campagna triennale (2011-2012-2013) di educazione alimentare presso le scuole del territorio regionale; formazione degli insegnanti Insegnanti, bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie Di primo grado della Sardegna MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI OBIETTIVI PRIMARI € 610.000,00 - Fondi regionali Stampa, TV, internet, convegni, laboratori ludico-sensoriali COSTI: € 2.500.000,00 - Fondi regionali 51 Diffusione andamento raccolta differenziata dei rifiuti Sensibilizzazione attraverso canali mediatici Popolazione turistica (e, di riflesso, quella residente) MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI IV. Assessorato della difesa dell'ambiente Direzione generale ambiente Spot televisivi (durata 30 sec. circa) COSTI: Promozione Rete Natura 2000 e aree di particolare pregio naturalistico Pubblicazioni cartacee e multimediali, incontri tematici Enti Locali, soggetti gestori siti Rn2000, stakeholders MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI € 200.000 - Fondi regionali Distribuzione dvd e opuscoli, convegni COSTI: € 600.000 - Fondi regionali 52 Prevenzione e lotta agli incendi attraverso azioni di sensibilizzazione pubblica (D.G.R. N. 20/20 del 26.04.2011) Fornitura e distribuzione di opuscoli, manifesti e depliant recanti le Prescrizioni regionali A.I. 2010. Spot sulle emittenti radio-televisive locali, su quotidiani a stampa e web* Cittadini per il tramite di Comuni, Province, IRF CFVA, Volontari Protezione Civile e altri Enti. MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI V. Assessorato della difesa dell'ambiente Direzione generale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale Fornitura e distribuzione di opuscoli, manifesti e depliant Recanti le Prescrizioni regionali A.I. 2010 COSTI: € 400.000,00 - Fondi regionali Educazione ambientale dei bambini e dei giovani Partecipazione ad eventi attinenti alle tematiche ambientali e incontri didattici presso le scuole elementari e medie della Regione L'attività è destinata ad alunni della scuole elementari e medie MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI * L’azione è finanziata dalla Presidenza Acquisto di materiale comunicativo roll up (poster, con immagini e testi, sostenuti da supporti amovibili, da esporre nei locali dell'iniziativa o presso i nostri gazebo) e materiali vari destinati ai partecipanti, specie presso le scuole (quali pastelli colorati, zainetti, bloc notes e righelli, tutti contrassegnati dal logo del Corpo COSTI: Tot Spesa € 14.000 - Fondi regionali 53 Scambio di buone prassi tra i partner coinvolti nel progetto; sperimentazione di nuove metodologie congiunte e partecipate per la valorizzazione delle risorse territoriali; sensibilizzazione sui paesaggi e le identità locali Partner di progetto (Regione Liguria, Toscana, Corsica), popolazione dei territori coinvolti (aree significative dal punto di vista paesaggistico); in particolare Enti locali e scuole MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE Progetto LAB.net Attivare la rete transfrontaliera dei paesaggi e delle identità locali Realizzazione di piattaforma conoscitiva on line riservata ai partner di progetto e di un sito web; brochure, pubblicazioni divulgative delle attività e dei risultati di progetto; convegni e seminari; concorso COSTI: rivolto agli studenti. € 200.000,00 Incontri con le varie realtà territoriali locali Tutta la popolazione regionale, in particolare enti locali e portatori di interessi (progettisti, tecnici, associazioni) MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE Sardegna Nuove Idee: pianificazione paesaggistica concordata attraverso un processo partecipativo condiviso Realizzazione di convegni su tutto il territorio regionale COSTI: € 25.000,00 Programmi Integrati del paesaggio: Incentivare l'elaborazione di “Programmi integrati per il Paesaggio”, riferiti a un ambito di paesaggio, caratterizzati da una connotazione sovracomunale tale da promuovere elementi riconoscibili e rappresentativi delle relazioni fra popolazione, attività e luoghi Sensibilizzazione sui risultati del concorso MEZZI Tutta la popolazione regionale TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI OBIETTIVI PRIMARI OBIETTIVI PRIMARI VI. Assessorato degli enti locali, finanze e urbanistica Direzione generale pianificazione urbanistica Realizzazione di una pubblicazione finale COSTI: € 25.000,00 54 Cittadini, professionisti e amministratori locali MEZZI TARGET Sensibilizzazione verso le tematiche paesaggistiche e la qualità dei progetti Organizzazione di un evento; allestimento mostra fotografica degli elaborati dei partecipanti; predisposizione di una pubblicazione contenente una raccolta delle proposte COSTI: € 5.000,00 Interventi di recupero edilizio e riqualificazione urbana e organizzazione evento annuale “Borsa del turismo storico-religioso” presso centro storico di Cuglieri. L'evento si svolgerà annualmente nell'ultima decade di settembre. La popolazione della Sardegna, Italia ed Europa. MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI OBIETTIVI PRIMARI Marketing Territoriale Destagionalizzare e diversificare l'offerta turistica puntando sulla riqualificazione dei centri storici intesi come “location” ideale per lo svolgimento di eventi di carattere culturale. Organizzazione eventi, predisposizione pubblicazioni ed altre forme pubblicitarie come filmati documentari, ecc.. COSTI: € 200.000,00 Sviluppo di competenze in favore dei cittadini e delle comunità per l'uso del sistema informativo territoriale regionale: avvicinamento e coinvolgimento dei cittadini e comunità agli strumenti del SITR per una pianificazione concertata, basata sull'informazione geografica e l'utilizzo degli strumenti e dei dati per la gestione del territorio. Sensibilizzare, comunicare e promuovere. Cittadini, imprese e comunità. MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI Premio del paesaggio: Promuovere interventi di qualità paesaggistica e sostenibilità ambientale Seminari, convegni, pubblicazioni, workshop, Pubblicità istituzionale. COSTI: € 200.000,00 55 Dare informazioni sulla Legge di riforma del sistema sanitario regionale Tre incontri negli hub della rete regionale Intera popolazione regionale MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI VII. Assessorato dell'igiene e sanità e assistenza sociale Direzione generale della sanità Informazione diretta attraverso convegni, seminari e simili Diversi mezzi pubblicitari COSTI: Dare informazioni sul Piano Socio Sanitario Regionale Due eventi di ampio respiro (CA-SS) Intera popolazione regionale MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI € 150.000,00 - Fondi regionali Informazione diretta attraverso convegni, seminari e simili Diversi mezzi pubblicitari COSTI: € 300.000,00 - Fondi regionali 56 8 eventi presso le aziende sanitarie regionale 2 eventi di maggior rilievo (CA-SS) 8 eventi nei comuni maggiormente interessati dalla riorganizzazione della rete. Intera popolazione regionale MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI Dare informazioni sulla Nuova Rete Ospedaliera Regionale, Territoriale Regionale e dell'emergenza - urgenza Informazione diretta attraverso convegni, seminari e simili Diversi mezzi pubblicitari COSTI: Dare informazioni sulla Piano regionale di governo delle liste d’attesa Realizzazione di una campagna di comunicazione. In data 8.6.2011 è stato pubblicato l’avviso per l’affidamento del cottimo fiduciario per la realizzazione della campagna. Intera popolazione regionale MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI € 300.000,00 - Fondi regionali Spot radiofonici e televisivi, manifesti e brochure, stampa periodica, diffusione via web COSTI: € 145.000,00 - Fondi regionali 57 Promuovere presso i cittadini la conoscenza dei piani e dei programmi approvati e finanziati dalla Regione Sardegna in relazione alle principali aree tematiche di intervento: - Non autosufficienza - Contrasto alla povertà - Inclusione sociale - Politiche per la famiglia Ciclo di brevi trasmissioni televisive dedicate alle singole tematiche Tutte le fasce della popolazione, ciascuna in relazione ai bisogni di cui è portatrice MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI VIII. Assessorato dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale Direzione generale Politiche Sociali TV locali COSTI: Promuovere presso le amministrazioni comunali la conoscenza dei piani e dei programmi approvati e finanziati dalla Regione Sardegna in relazione alle principali aree tematiche di intervento: - Non autosufficienza - Contrasto alla povertà - Inclusione sociale - Politiche per la famiglia Elaborazione e diffusione di un opuscolo informativo Le amministrazioni Comunali, con particolare riferimento ai Servizi Sociali MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI € 100.000,00 - Fondi regionali Opuscolo informativo con gli interventi finanziati dalla Regione Sardegna COSTI: € 20.000,00 - Fondi regionali 58 Politiche per la famiglia: promuovere la conoscenza delle iniziative finanziate dalla Regione in tale ambito Trasmissione televisiva Famiglie con bambini MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI In relazione a due specifiche aree tematiche, quella delle politiche per la famiglia e quella delle politiche di inclusione sociale delle persone in condizione di non autosufficienza, si individuano in particolare le seguenti azioni di comunicazione: TV locali, locandine/manifesti da distribuire e affiggere presso Comuni, ambulatori pediatrici, consultori, reparti ospedalieri pediatrici, ambulatori ginecologici esercizi commerciali frequentati dal target di riferimento COSTI: Politiche di inclusione sociale delle persone in condizione di non autosufficienza: promuovere la conoscenza delle iniziative finanziate dalla Regione in tale ambito Trasmissione televisiva Persone con disabilità/Anziani MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI € 120.000,00 - Fondi regionali TV locali, locandine/manifesti da distribuire e affiggere presso Comuni, ambulatori dei MMG, strutture di riabilitazione, mezzi dedicati al trasporto di soggetti disabili, mezzi di trasporto pubblico urbano, Centri Servizi per il lavoro (CSL) e Centri per l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate (CeSIL) COSTI: € 120.000,00 - Fondi regionali 59 Promuovere e incentivare la circolazione dell'informazione su opere pubbliche di prioritario interesse generale. Aggiornare su interventi e procedure con importanti ricadute sul tessuto economico e sociale dei territori. Contribuire al confronto tra le parti istituzionali, imprenditoriali, sociali coinvolte negli interventi. Tavole rotonde, puntate speciali, approfondimenti, servizi redazionali con il coinvolgimento diretto di tutte le parti istituzionali, Imprenditoriali e sociali coinvolte nel territorio. Cittadini, organizzazioni sindacali, associazioni delle imprese, istituzioni territoriali. MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI IX. Assessorato dei lavori Pubblici Direzione generale dei lavori pubblici Si prediligeranno i mezzi radiofonico e televisivo. Si proporrà anche un progetto attraverso il web. COSTI: € 20.000,00 - Fondi regionali 60 Incentivare l’occupazione e lo sviluppo delle potenzialità del capitale umano attraverso l'evoluzione professionale e culturale Redazione ed attuazione del Piano per il lavoro Organizzazione della Conferenza per l'occupazione Programmazione corsi per l’Alta Formazione Imprese e cittadini; per l’alta formazione disoccupati in possesso di laurea e occupati, persone in C.I.G.O., C.I.G.S. e in mobilità in possesso di almeno un diploma MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI X. Assessorato del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale Direzione generale del lavoro Media Brochure Convegno Laboratori territoriali Implementare la rete del sistema servizi per il lavoro Istituzione Centri territoriali Cittadelle del lavoro Cittadini, Imprese e Operatori del sistema servizi per il lavoro MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI COSTI: € 330.000,00 - Fondi regionali Media e laboratori territoriali COSTI: € 50.000,00 - Fondi regionali 61 Presentazione di una nuova legge unitaria sulla cooperazione Cooperative, loro consorzi e cittadini MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI Informare sui piani per lo sviluppo del sistema della cooperazione Media e convegno COSTI: Informare sulle misure straordinarie poste in essere dall'Amministrazione regionale per: 1) il sostegno all'occupazione; 2) l'innalzamento della qualità della formazione professionale e dell'alta formazione; 3) l'inclusione sociale dei soggetti in condizione di svantaggio; 4) l'innalzamento della competitività del sistema economico regionale attraverso l'innovazione e la valorizzazione del territorio. Redazione del Piano straordinario per l'occupazione e per il lavoro Ob.1) Disoccupati, inoccupati, lavoratori atipici o in regime di ammortizzatori sociali, imprese; Ob.2) Imprese, cittadini; Ob.3) Soggetti svantaggiati; Ob.4)Enti locali, cittadini, imprese MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI € 20.000,00 - Fondi regionali Az. 1) Media, brochure, call center, motorhome; Az. 2) Media, brochure, call center, motorhome; Az. 3) Media, brochure, call center, motorhome; Az. 4) Media, brochure, call center, motorhome COSTI: Da definire 62 Diffondere la conoscenza sul regime delle entrate della RAS Pubblicazione dei documenti ufficiali, elaborati e notizie relativi alla struttura e all'andamento delle entrate, Pubblicazione di documenti ufficiali relativi alla vertenza entrate con lo Stato Enti locali Associazioni di categoria Parti sociali Cittadini Sito web SardegnaEntrate COSTI: Senza oneri per il bilancio regionale Illustrare il contenuto degli strumenti di programmazione della spesa Pubblicazione dei documenti ufficiali, elaborati e notizie relativi al DAPEF, legge finanziaria, bilancio, allegato tecnico, e collegati alla finanziaria Forze politiche Parti sociali Associazioni di categoria Cittadini MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI XI. Assessorato alla programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio Direzione generale programmazione Sito web SardegnaProgrammazione COSTI: Senza oneri per il bilancio regionale 63 Creditori; Enti e cittadini con aspettative riguardanti la spesa per investimenti e contributi MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE Pubblicazione dei documenti ufficiali, elaborati e notizie relativi al Patto di Stabilità Interno. Pubblicazione di report relativi alla disponibilità di risorse per macroaggregati (DG) Sito web SardegnaProgrammazione COSTI: Senza oneri per il bilancio regionale Pubblicazione di notizie Predisposizione reportistica ad hoc Giunta regionale Parti politiche Parti sociali Associazioni di categoria MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE Presentazione della manovra finanziaria per il 2012 Conferenze stampa; Incontri tecnici; COSTI: Senza oneri per il bilancio regionale Informare sulla distribuzione territoriale dei flussi finanziari pubblici in Sardegna Pubblicazione della monografia “L'Italia secondo i Conti Pubblici Territoriali i flussi finanziari pubblici nella Regione Sardegna 2010 Giunta regionale, Enti e Società partecipate (Enas, Abbanoa, Tossilo, Tecnoservice etc.) MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI OBIETTIVI PRIMARI OBIETTIVI PRIMARI Dare Informazioni sul Patto di Stabilità Interno e sui conseguenti vincoli alla spesa Stampa e divulgazione delle monografie. Pubblicazione delle monografie sul Sito web SardegnaProgrammazione COSTI: Spese della stampa a carico dello Stato, senza oneri per il bilancio regionale 64 Indagine Valutativa sulle azioni di informazione e comunicazione del PO FESR. Tale attività verrà riproposta a fine Programmazione. Potenziali beneficiari e beneficiari delle risorse del PO FESR, popolazione MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE Valutare le azioni di informazione e comunicazione del PO FESR e la consapevolezza dei cittadini sull'UE. Indagine telefonica COSTI: € 80.000,00 - Fondi regionali, statali, europei Evento informativo annuale e partecipazione all'Open days 2011. IL CRP ha già organizzato altri 2 eventi informativi nel 2009 www.lasardegnacresce.eu e nel 2010 www.ricercaeinnovazionesardegna.eu. Potenziali beneficiari e beneficiari delle risorse del PO FESR (imprese, Enti locali, scuole ed università etc), cittadini MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE Informare sul PO FESR e valorizzare i risultati raggiunti, valorizzare il ruolo dell'UE campagna pubblicitaria (spot radio, tv, affissioni), sito, pubblicazioni COSTI: € 200.000,00 - Fondi regionali, statali, europei Verificare lo stato di attuazione del PO FESR (avanzamento della spesa) e presentare i risultati raggiunti Riunione del Comitato di Sorveglianza del PO FESR. L'organizzazione di tale riunione ha cadenza annuale. Funzionari e dirigenti RAS, Commissione europea, Ministeri, Partenariato istituzionale, economico e sociale MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI OBIETTIVI PRIMARI OBIETTIVI PRIMARI XII. Assessorato alla programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio Centro Regionale di Programmazione sito RAS, conferenza stampa COSTI: € 33.000,00 - Fondi regionali, statali, europei 65 Autorità ambientali, pubblico interessato, Enti pubblici MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE Incontro con Autorità Ambientali, Enti Pubblici, pubblico interessato. L'organizzazione di tale riunione ha cadenza annuale. Sito RAS COSTI: € 10.000,00 - Fondi regionali, statali, europei Valutazione effetti ambientali significativi dell'attuazione del P.O.R. FESR Pubblicazione report, attività divulgative varie. Autorità ambientali, pubblico interessato, Enti pubblici MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI OBIETTIVI PRIMARI Presentazione e discussione del Report di Monitoraggio 2011 - Valutazione Ambientale Strategica del P.O.R. FESR Sito RAS, report, opuscoli, brochures COSTI: Assicurare la trasparenza nell'utilizzo delle risorse del PO FESR, garantire la diffusione e valorizzazione dei risultati del Po FESR Piano di Comunicazione del PO FESR 2007-2013 Autorità di Gestione dei Programmi Operativi, Referenti assessoriali dell'informazione e rete regionale degli Urp, beneficiari potenziali ed effettivi del PO FESR, partenariato istituzionale, economico e sociale, opinione pubblica MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI € 20.000,00 - Fondi regionali, statali, europei Sito RAS, campagne pubblicitarie, pubblicazioni, brochures, opuscoli e prodotti multi-mediali, comunicati e conferenze stampa, convegni e seminari, acquisto spazi nei quotidiani, sportelli di informazione locale, allestimenti informativi COSTI: Fondi regionali, statali, europei 66 8 seminari tematici territoriali provinciali + 1 Convegno Enti Locali, cittadini, associazioni MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI Presentare il Progetto “Obiettivi di servizio”, i risultati e introdurre le prossime iniziative spot radio, inserzioni su quotidiani COSTI: Seminario “Federalismo, perequazione e insularità. Il caso Sardegna”. Dirigenti e funzionari RAS, Associazioni di categoria, cittadini MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE Approfondimento sul tema dell'Insularità in vista della nuova Politica di coesione e dell'attuazione del federalismo fiscale news su sito RAS, inviti COSTI: € 2.500,00 - Fondi regionali, statali, europei Presentare il Sistema di Monitoraggio (SMEC) del PO FESR e il suo funzionamento Seminario informativo Funzionari e Dirigenti RAS, Enti Locali e Beneficiari delle risorse del PO FESR MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI OBIETTIVI PRIMARI € 100.000,00 - Fondi regionali, statali, europei news sito COSTI: € 3.000,00 - Fondi regionali, statali, europei 67 Imprese, ricercatori, portatori di interesse nel campo del trasferimento tecnologico, Università, Centri di Ricerca, Enti Locali, cittadini MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE II Conferenza regionale sulla Ricerca e l'Innovazione. Il CRP ha avviato questo attività nel 2010 www.ricercaeinnovazionesardegna.eu. Sito, campagna di comunicazione (spot radio, tv, affissioni, inserzioni, conferenza stampa) COSTI: € 150.000,00 - Fondi regionali, statali, europei 1) Organizzazione e partecipazione a eventi, convegni, seminari tematici (a livello nazionale e internazionale) 2) partecipazione degli attori della rete Innova.Re ai più importanti network, nazionali ed internazionali attraverso meeting, programmi di staff exchange e di aggiornamento professionale, 3) partecipazione e organizzazione di fiere di settore. Imprese, ricercatori, portatori di interesse nel campo del trasferimento tecnologico MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE Progetto Innova.Re: 1) Sensibilizzazione dei Ricercatori, diffusione e valorizzazione delle buone pratiche nel campo dell'innovazione del trasferimento tecnologico. Inserimento del territorio regionale nel circuito delle attività e dei meeting promossi dalle due Università (Netval, ProTon Europe, PniCube). 2) Valorizzazione della Ricerca pubblica. 3) Favorire la collaborazione con potenziali partner imprenditoriali Convegni, seminari tematici, pubblicazioni, rivista/periodico su carta e on line; COSTI: € 152.000,00 - Fondi regionali, statali, europei Rendere noti i risultati del Programma Interreg IIIA Evento di chiusura del Programma Interreg III A Popolazione delle quattro Regioni coinvolte nel Programma: Sardegna, Liguria, Corsica e Toscana MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI OBIETTIVI PRIMARI OBIETTIVI PRIMARI Creare reti tra il mondo della Ricerca e dell'Innovazione le imprese a livello regionale, nazionale e internazionale; divulgare le best-practices Campagna pubblicitaria (spot radio, tv, affissioni), Sito RAS COSTI: € 150.000,00 - Fondi regionali, statali, europei 68 Progetto INNAUTIC: evento pubblico Attori socio-economici del settore nautico delle Regioni coinvolte con il Programma PO Italia-Francia Marittimo MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI Rendere noti i contenuti e le finalità del Progetto INNAUTIC del PO Italia-Francia Marittimo Sito RAS, sito del Programma Italia-Francia Marittimo, evento COSTI: Motivare il Partenariato per eventuali proposte progettuali per lo sviluppo del territorio da presentare nell'ambito del PO Italia-Francia Marittimo Animazione territoriale del PO Italia-Francia Marittimo Potenziali beneficiari delle risorse MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI € 20.000,00 - Fondi regionali, statali, europei Da definire COSTI: Portare a conoscenza del territorio le attività che il CRP sta mettendo in campo per l'utilizzo delle risorse della L.R. n. 5 del 2009 Azioni di animazione territoriale Enti locali (Province, Comuni e associazioni di Comuni) MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI € 60.000,00 - Fondi regionali, statali, europei Sito, incontri COSTI: Fondi regionali, statali, europei 69 Pubblicazioni, sito Sistema della ricerca sarda (Università, centri di Ricerca, imprese) MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI Promuovere le attività messe in campo per l'utilizzo delle risorse della L.R. N.7/07 “Promozione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica in Sardegna” Sito, brochures COSTI: Per le azioni n.1), n.2) e n.3) gli obiettivi sono: Informare e facilitare la partecipazione agli strumenti finanziari. Per l'azione n. 3) gli obiettivi sono: Informare e facilitare la partecipazione agli strumenti finanziari e la costruzione dei Partenariati. Per l'azione n.4) l'obiettivo è illustrare la Politica regionale sulle imprese. Si prevede di organizzare circa 15 incontri Provinciali di animazione territoriale sui 4 temi: 1) Strumenti di incentivazione (PIA e Contratto di Investimento); 2) Strumenti di ingegneria finanziaria (FRAI e Fondo di Garanzia); 3) Sviluppo locale e aree di crisi (Progetti di filiera e sviluppo locale); 4) Promozione dei Piani d'Azione per le imprese. Imprese, Enti Locali, operatori finanziari e consulenti. Per l’azione n. 3 il target è costituito dai cittadini e dai disoccupati. MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI € 50.000,00 - Fondi regionali, statali, europei Sito RAS, Campagne pubblicitarie (spot radio, tv, inserzioni, conferenze stampa), depliants, brochures. Per l'azione n.4) solo brochures informative COSTI: € 150.000,00/200.000,00 - Fondi regionali, statali, europei 70 - Puntare sulle Sculture di Monti Prama per farne uno dei simboli cardine dell'identità culturale sarda nel contesto delle comuni radici culturali dell'area del Mediterraneo; - Valorizzare il patrimonio culturale della Sardegna come isola di “congiunzione” del Mediterraneo: storia e cultura come patrimonio condiviso; - Valorizzare il ruolo della Regione Autonoma Sardegna nel rafforzamento dell'Identità, in modo da sviluppare Affettività nei confronti dell'Amministrazione pubblica; - Promuovere in ambito, nazionale e internazionale, l'immagine e il valore archeologico dei Giganti di Monti Prama, in modo da mettere in luce l'importanza dei Zigantes, secondo una prospettiva di rilancio della stessa Regione Sardegna e dei suoi tesori. -Divulgazione promozionale attraverso gli organi di stampa più importanti del territorio nazionale: pubblicità e impianti redazionali; -Diffusione del portato culturale dei Giganti secondo una prospettiva di marketing turistico-culturale; -Promozione del lavoro di restauro fatto dal centro di Li Punti e valorizzazione del ruolo istituzionale della Regione Sardegna; -Azioni di sensibilizzazione sul territorio: visite guidate per le scuole di ogni ordine e grado; -Produzione del volume di narrativa “ Padri di Pietra 8 Racconti di autori sardi sui Zigantes”; -Produzione di un volume scientifico destinato ad un pubblico di esperti sui Zigantes; - Convegno scientifico sulla valenza storica e iconica dei Giganti di Monti Prama. 1.Popolazione locale segmentata per area geografica (distanza-tempo da Li Punti) e per stili di vita: a. Area adulta: “Arrivati” e “Impegnati" ; (1) b. Area giovanile: “Delfini” e “Impegnati” ; (2) 2.Area Formazione e Beni Culturali: a.Neodiplomati, età 18 anni, residenti in Sardegna, interessati a acquisire specializzazione di restauratore, e/o a svolgere attività di stage; b.Università, Accademie Belle Arti, Enti di Formazione professionale, Nella categoria: Restauro, Conservazione, Diagnostica o Beni Culturali; MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI XIII. Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport Direzione generale dei beni culturali, informazione, spettacolo e sport * - Immagine coordinata: logo rappresentativo del mito dei Zigantes che manterrà un collegamento con il marchio istituzionale della Regione Autonoma della Sardegna; - Sito internet coordinato con i siti tematici SardegnaBiblioteche, SardegnaConsumatore, SardegnaCultura, SardegnaDigitalLibrary, in modo da garantire continuità con la comunicazione esterna della RAS; - Azioni di marketing turistico culturale: campagne pubblicitarie sui media tradizionali; azioni pubblicitarie e redazionali (curate da Ufficio stampa dedicato) su quotidiani regionali e nazionali; magazine specializzati; televisioni regionali (spot); canali tematici (docu-fiction); campagne pubblicitarie sui media innovativi: social network, web, marketing virale; - Partecipazione a fiere internazionali: XIV Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum; Sardinia Week di Londra; W.T.M.- Worl Travel Market in novembre 2011. COSTI: € 200.000,00 - Fondi regionali * L’azione è finanziata dalla Presidenza 1-2 Stili di vita inquadrati all'interno della Mappa del Consumatore della Sinottica di Eurisko 71 Sintesi del progetto per la Promozione delle Sculture di Monti Prama e del Centro di Conservazione e Restauro di Li Punti “PADRI DI PIETRA: IL MITO DEI GIGANTI DI MONTI PRAMA” Premessa Monti Prama ed i suoi kolossoi - guerrieri arcieri 'pugilatori' - sono un episodio chiave della storia dell'arte mondiale. E' davvero rara una tale concentrazione di statue colossali in pietra. Il ritrovamento avvenne nel 1974, nel corso di lavori agricoli fra lo stagno di Cabras e il mare dell'oristanese (verso le splendide Is Aruttas e Putzu Idu). Le statue emersero in tronconi: teste, busti, anche, mani a impugnare archi o guantoni rinforzati. Cinquemila pezzi da ricomporre, scaricati in antico da chi distrusse il santuario e i suoi eroi, sopra una necropoli nuragica. Trenta tombe a pozzetto strettamente affiancate, senza soluzione di continuità, con tracciato sinusoidale: sepolture singole di uomini, donne e bambini. Un'antica gens. Un'operazione violenta, decisa, alla quale rimandano le fratture antiche di busti e arti, persino i tagli netti dei nasi. “Vi distruggiamo il santuario della memoria, e la sua distruzione la rovesciamo sulle vostre tombe” fu il messaggio. Tutto ciò quando ebbe un suo inizio e una sua fine? Le statue di Monti Prama si datano fra l'ottavo e i primi decenni del settimo secolo a. C. Oltre ai rari materiali di quell'epoca (provenienti dalle tombe), alla cifra geometrica della costruzione delle lisce superfici di arenaria delle statue si sovrappongono, rendendo il geometrico soprattutto tradizione, raffinate sottolineature decorative, elementi stilistici ed iconografici precisi. Coppie di trecce che scendono sul petto, tagli angolari dei visi (in pieno stile dedalico), notazioni calligrafiche nel vestiario, elementi di ascendenza orientale. Essi sono particolarmente riscontrabili nel cosiddetto «orientalizzante». Uno stupefacente orientalizzante nuragico. Esistono altre ipotesi cronologiche, che spingono sino all'anno Mille a. C., anche superandolo. Vi è chi cerca di ricongiungere le statue all'epopea dei mitici Sherden o all'isola non trovata. Ma allo stato attuale gli indizi probanti verso la già indicata cronologia di VIII- inizi VII sono fortemente prevalenti, se non esclusivi. E la fine? I frammenti ceramici più recenti rinvenuti nella discarica antica delle statue risalirebbero alla metà del IV secolo a. C.: ciò mostra che la distruzione e la deposizione dell'immane quantità di desiecta membra sulla necropoli fu operata in età punica. L'iconologia ci porta quindi nel territorio, ed il territorio negli scenari di una memoria monumentalizzata per il ricordo. Un luogo della memoria trasferita mediante il ricordo di uomini e monumenti eroici, grandi antenati e grandi costruzioni del passato: perché quando vennero create le statue, i nuraghi non si costruivano più almeno da duecentocinquant'anni. Da cinque o sei generazioni. O sette. Obiettivi generali: Questa realtà è grande di per sé, e in grado di affascinare tutto il mediterraneo dalla quale nasce, e superare i suoi confini. Monti Prama appartiene al territorio d'origine, ma è nel contempo un bene comune di tutti i territori, come per noi è Venezia o Matera. Una risorsa così grande, bella, importante, va condivisa e promossa secondo le seguenti linee guida: - Puntare sulle Sculture di Monti Prama per farne uno dei simboli cardine dell'identità culturale sarda nel contesto delle comuni radici culturali dell'area del Mediterraneo; - Valorizzazione del patrimonio culturale isolano e della Sardegna come isola di “congiunzione” del Mediterraneo: storia e cultura come patrimonio condiviso; 72 - Valorizzare il ruolo della Regione Autonoma Sardegna nel rafforzamento dell'Identità, in modo da sviluppare Affettività nei confronti dell'Amministrazione pubblica; promozione, nazionale e internazionale dell'immagine e del valore archeologico dei Giganti; azione di marketing che metta in luce l'importanza dei Zigantes, secondo una prospettiva di rilancio della stessa Regione Sardegna e dei suoi tesori. Obiettivi di Mercato: Mercato interno: 1. Popolazione locale segmentata per area geografica (distanza-tempo da Li punti) e per stili di vita: a. Area adulta: “Arrivati” e “Impegnati"; b. Area giovanile: “Delfini” e “Impegnati” ; 2. Area Formazione e Beni Culturali: a. Neodiplomati, età 18 anni, residenti in Sardegna, interessati a acquisire specializzazione di restauratore, e/o a svolgere attività di stage; b. Università, Accademie Belle Arti, Enti di Formazione professionale, nella categoria: Restauro, Conservazione, Diagnostica o Beni Culturali; Obiettivi di Comunicazione: Obiettivi su mercato interno: - Giganti di Monti Prama simbolo dell'identità sarda inserita nel contesto delle comuni radici dell'area del Mediterraneo; - Comunicare che la Regione Autonoma della Sardegna crede nell'identità che affonda nel mito; Obiettivi su mercato esterno: - Dare visibilità a ai Giganti come simbolo dell'identità sarda inserita nel contesto delle comuni radici dell'area del Mediterraneo - Sviluppare legami per partnership con Università e Stakeholder dell'informazione Obiettivi di posizionamento: La riflessione sugli obiettivi di posizionamento nasce da alcune esigenze rilevate sul mercato: 1. crescente aumento di notorietà dei Giganti nella popolazione sarda, e conseguenti capacità di attrazione e identificazione di essi come rappresentanti dell'identità sarda 2. crescente interesse da parte del mondo scientifico per le sculture dei Giganti di Monti Prama 3. crescente domanda sul mercato turistico di prodotti ad alto contenuto esperienziale e culturale; Azioni - divulgazione promozionale negli organi di stampa più importanti del territorio nazionale: pubblicità e impianti redazionali; organizzazione di un convegno scientifico sulla valenza storica e iconica dei Giganti di Monti Prama; diffusione del portato culturale dei giganti secondo una prospettiva di marketing turistico-culturale; promozione del lavoro di restauro fatto dal centro di Li punti e valorizzazione del ruolo istituzionale della Regione Sardegna; 73 - - azioni di sensibilizzazione sul territorio attraverso visite guidate anche per le scuole di ogni ordine e grado; Produzione del volume “ Padri di Pietra Racconti sui giganti di Monti Prama”. Si tratta di un volume in cui 8 scrittori sardi raccontano il mito dei giganti. Tali racconti saranno illustrati da 2 tavole per racconto per un totale di 16 tavole, prodotte dall'Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari. Produzione di un volume scientifico destinato ad un pubblico di esperti. Entrambi i volumi avranno una presentazione che evidenzierà il ruolo istituzionale dell'Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport Direzione generale BBCC, nel completamento del Centro di Restauro e Conservazione di Li Punti e nella creazione della Scuola di Alta Formazione (interventi APQ, POR, LR 14/2006 che prevede l'istituzione della Scuola); Logo Sarà prodotto un logo rappresentativo del mito dei Zigantes incentrato sul binomio Zigantes-ritorno al Mito e che manterrà un collegamento con il marchio istituzionale della Regione Autonoma della Sardegna.Tale logo verrà progettato e prodotto secondo i principi di riconoscibilità e uso in una prospettiva gestaltica avanzata. Sito Web Sarà costruito un sito web non tradizionale che sia in grado di essere non solo esaustivo rispetto ai contenuti dei giganti, ma che abbia anche subito disponibili tutta la parte relativa ai video, alla rassegna stampa. Il sito avrà una linea coordinata con i siti tematici della Regione Autonoma della Sardegna (SardegnaBiblioteche, SardegnaConsumatore, SardegnaCultura, SardegnaDigitalLibrary ecc…), in modo da collocare l'iniziativa all'interno delle azioni istituzionali e mantenere così una continuità con la comunicazione esterna della Regione Autonoma della Sardegna. Social network Verranno attivati i canali di social network più conosciuti come Facebook e Twitter per veicolare i giganti a un target più ampio e articolato. L'importanza di questi canali è rappresentata dalla loro capacità di feedback allargato. Il momento della presentazione La vita dei Giganti si avvia ad essere riproposta a conclusione dei lavori di restauro egregiamente svolti. Il “licenziamento” dei Giganti dal centro di Li Punti necessita di uno specifico evento di presentazione che andrà organizzato attraverso i punti successivi: - grande conferenza stampa che battezzerà l'evento, con la presenza dei rappresentanti della Regione Autonoma della Sardegna e personalità del mondo della cultura, della politica e dei media nazionali; - allestimento in grado di accogliere la nuova visione dei Giganti, anche con strumenti multimediali in grado di ricondurci, attraverso la cronologia del restauro, al senso pieno di questa nuova rivelazione; - Accoglienza relatori e ospitalità; - Catering per buffet di lancio dell'evento; - Diffusione dell'evento attraverso i più importanti canali televisivi regionali. 74 Strategia mediatica L'impact factor dei media terrà conto di una strategia in grado di assicurare i due principi fondamentali per una comunicazione corretta: efficacia e copertura. Il corretto messaggio passa anche attraverso l'incisività e la coerenza espressiva, secondo il principio di una modularità dell'uso degli spazi si media che sia immediata e indirizzata ai giusti target delle varie aree geografiche e culturali. Media coinvolti: Quotidiani regionali e nazionali; Magazine specializzati. Televisioni regionali : spot da 15'' per 50 passaggi televisivi per canale. Canali tematici : sono avviati contatti con canali tematici (turismo, viaggi e cultura) per la produzione di docu-fiction. Si prevede di sponsorizzare i giganti mediante il ciclo Week-End. L'idea è di raccontare in puntate da 30 minuti un territorio a partire da itinerari enogastronomici fino a raccontarne le risorse storiche e artistiche. Ufficio Stampa: Per una diffusione mediatica efficace si attiverà un ufficio stampa apposito che garantirà all'evento di avere un ritorno di immagine a livello di articoli di stampa e servizi televisivi regionali e nazionali. In parallelo verrà svolto un grande lavoro di P.R. per creare grande clima di attesa e interesse intorno ai Zigantes. Sviluppi di promozione internazionali: Come sviluppo del progetto nazionale si prevede un'azione di vetrina internazionale che farà dei Zigantes di Monti Prama gli ambasciatori della Sardegna nel mondo. Prima vetrina utile e importante è la XIV Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum e la Sardinia Week di Londra al W.T.M.- Worl Travel Market in novembre. Timing: fa si giu lug ago 2011 set ott nov dic Campagna comunicaz. azioni di comunicazione sul web eventi di presentaz ione Convegno mostra Sito web libro scientifico libro narrativa 75 gen feb mar apr mag giu 2012 lug ago set ott nov dic Informare gli stakeholders del sistema scolastico regionale, le famiglie e gli operatori del mondo dell'istruzione (dirigenti scolastici, docenti, Personale tecnico-amministrativo e studenti) sulle azioni previste dal progetto “Scuola digitale” Realizzazione di: - un videoclip informativo di taglio generale destinato alle famiglie e agli stakeholders, della durata massima di 5 minuti; - un breve video per gli operatori del sistema scolastico regionale, di 15 minuti circa in cui siano illustrati in modo più dettagliato, gli interventi e le misure previste dal progetto “Scuola digitale”. Tra i cinque slogan/ambiti tematici sui quali è stata improntata la campagna di comunicazione avviata a dicembre 2010 sui “5 siti”, quella specifica proposta dalla Direzione Generale dell'Istruzione si concentrerà sui quattro seguenti slogan/ambiti: Crea e aiutaci a creare il tuo potenziale di formazione istruzione in modo effettivamente mirato e personalizzato per te; Riscopri e aiutaci a riscoprire e a valorizzare l'identità e il patrimonio culturale della Sardegna e a farne uno dei cardini dei processi di insegnamento e apprendimento su scala regionale; Istituisci, e aiutaci a istituire, un circolo virtuoso tra tradizione e innovazione, tra i valori antichi e le ricchezze della tua terra e le nuove opportunità offerte dalle ICT; Aiutaci a fare della tua Regione un esempio riuscito e produttivo di “glocalizzazione”, di convergenza e di sintesi efficace e produttiva tra la valorizzazione del locale e l'apertura al globale. Dirigenti scolastici, docenti, personale tecnico-amministrativo, studenti e loro familiari MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI XIV. Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport Direzione generale della pubblica istruzione - Emittenti televisive regionali sarde. - Video in Dvd COSTI: € 150.000,00 - Fondi regionali 76 Promuovere le eccellenze ambientali, storico-archeologiche, ricettive ricollegabili al tracciato del “Trenino verde della Sardegna” Elaborazione di un catalogo dei prodotti locali ad uso turistico in formato cartaceo ed elettronico Utenza turistica regionale, nazionale ed internazionale MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI XV. Assessorato dei trasporti Direzione generale dei trasporti Stampa di allegati a quotidiani, periodici speciali Creazione testi multimediali con link su sito web dedicato. Versione in italiano e in inglese COSTI: Recuperare ill patrimonio immobiliare del Trenino verde della Sardegna Attivazione di una procedura per la sponsorizzazione del finanziamento di singoli interventi Operatori economici regionali e nazionali (Banche, assicurazioni, tour operators, ecc) MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI € 20.000,00 - Fondi regionali Stampa locale ed internazionale (quotidiani, periodici special) E divulg. Multimed. con link su sito web dedicato COSTI: € 20.000,00 - Fondi regionali 77 Creazioni di info-point ed accoglienza turistica presso aeroporti, porti e stazioni del Trenino verde della Sardegna Utenza turistica regionale, nazionale ed internazionale MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI Valorizzare l'offerta turistica locale Gazebo, postazioni multimediali gestiti dai Comuni aderenti al progetto, creazione di mappe digitali Pubblicizzare l'offerta del servizio di trasporto Sardegna/Continente della SAREMAR per il periodo 16 Settembre 31 Maggio Creare info-point presso i porti, pubblicità sui quotidiani e periodici speciali locali, nazionali e internazionali, divulgazione link sito web dedicato. Utenza turistica e aziende di autotrasporto regionali, nazionali e internazionali. MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI COSTI: € 15.000,00 - Fondi regionali Gazebo, postazioni multimediali, depliant e pubblicazioni su quotidiani e periodici. COSTI: € 50.000,00 - Fondi regionali 78 La salvaguardia e la valorizzazione dei saperi ed il sostegno alle imprese dell'artigianato tipico, artistico e tradizionale. 1) progettazione e realizzazione della XX Biennale dell'Artigianato Sardo da tenersi a Sassari entro il 31 dicembre 2012; 2) omaggio a Eugenio Tavolara (1901-2011) a 110 anni dalla nascita: esposizione delle sue opere dal 10 dicembre 2011 al 30 aprile 2012; 3) progettazione di un piano di comunicazione integrato che comprenda tutti i media, con particolare riferimento alle riviste specializzate sull'artigianato e design, con programmazione sino a dicembre 2012; 4) partecipazione a Artigiano in Fiera, Milano 3-11 dicembre 2011 Aziende del comparto, consumatori finali del mercato interno, nazionale ed estero. MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI XVI. Assessorato del turismo, artigianato e commercio Direzione generale del turismo, artigianato e commercio Sarà utilizzato lo strumento del marketing mix, perchè soltanto l'integrazione dei mezzi consente la necessaria penetrazione sui target (pubblicità, eventi, P.R. rivolti ai media e agli opinion leaders, presenza sui portali, rafforzamento del portale SardegnaTurismo, coordinamento di interventi con gli altri Assessorati interessati). COSTI: Promozione del “Prodotto Sardegna” Azioni di comunicazione e promozione presso gli aeroporti sardi Viaggiatori italiani e stranieri che transitano negli scali aeroportuali interessati MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI € 2.030.000,00 - Fondi regionali Allestimento spazi pubblicitari COSTI: € 133.208,00 - Fondi regionali 79 Azioni promozionali integrate sul mercato europeo (e in particolare nel nord Europa) non solo attraverso la vendita del prodotto marino-balneare, ma anche e soprattutto puntando su altri segmenti e nicchie di bassa stagione (es.ambiente, cultura, enogastronomia, sport, congressi, ecc.): 1) a fine ottobre 2011: workshop Sardegna,organizzazione in Sardegna di un incontro fra la gli operatori della domanda europea e gli operatori dell'offerta isolana, allo scopo di promuovere la costruzione di pacchetti d'offerta volti a vendere la Sardegna in tutto l'arco dell'anno; 2) fine ottobre 2011, avvio di una campagna pubblicitaria istituzionale sui cataloghi di vendita della destinazione Sardegna, allo scopo di affiancare la pubblicità della “marca Sardegna” alla vendita dei suoi prodotti turistici; nel corso del 2012: 3) organizzazione di una decina di mini-workshop nei mercati europei maggiormente interessati alla vendita dei prodotti turistici della Sardegna ; 4) organizzazione di altri Educational Tours Rivolti non solo ai Tour Operator e ai media, ma anche ai banconisti delle agenzie di viaggio che vendono la “destinazione Sardegna”. Tali iniziative saranno attivate a seguito dei miniworkshop precedentemente attivati nei mercati europei. 5) realizzazione di interventi pubblicitari di settore e attività di Public Relations con i principali media europei, allo scopo di rafforzare nell'immaginario collettivo dei potenziali turisti l'idea di una destinazione da sogno che può essere facilmente raggiunta. I target cambiano in base al mercato, al periodo di vacanza, al segmento di riferimento. MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI Fronteggiare la crisi che ha colpito duramente il turismo isolano nella stagione estiva 2011 Sarà utilizzato lo strumento del marketing mix, perchè soltanto l'integrazione dei mezzi consente la necessaria penetrazione sui mercati, sui target e persino sulle nicchie (workshop, educational tour, pubblicità, eventi, P.R. rivolti ai media e agli opinion leaders, presenza sui portali, rafforzamento del portale SardegnaTurismo, coordinamento di interventi con gli altri Assessorati interessati). COSTI: € 4.000.000,00 - Fondi regionali 80 Azioni di comunicazione per la promozione iniziativa del Bonus Sardo Vacanza Potenziali turisti italiani e stranieri MEZZI TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI Destagionalizzazione dei flussi turistici Stampa TV Radio Web Gazebo Tram COSTI: Destagionalizzazione dei flussi turistici Bonus pari a 30 euro per passeggero per un minimo di 2 e un max di 3 TARGET AZIONI PROPOSTE OBIETTIVI PRIMARI € 3.000.000,00 - Fondi regionali Passeggeri che utilizzano il trasporto marittimo e che soggiornano minimo per 3 notti in strutture ricettive riconosciute dalla LR 27/84 COSTI: € 2.000.000,00 - Fondi regionali 81 4. Un quadro di sintesi Sintesi dei dati pervenuti dalle Direzioni generali che indicano, per il 2011, le azioni di comunicazione già avviate o da intraprendere 82 Direzione generale della Presidenza Agenzia Distretto Idrografico (Presidenza) Affari Generale e Società dell'informazione Agricoltura Difesa Ambiente Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale Pianificazione Urbanistica Sanità Politiche sociali Lavoro Programmazione e Bilancio Centro Regionale di Programmazione Beni culturali, Informazione e Spettacolo Pubblica Istruzione Trasporti Turismo 83 € 14.000.000 € 13.331.858 € 13.000.000 € 12.000.000 € 11.000.000 € 10.000.000 € 9.000.000 € 8.000.000 € 7.000.000 € 6.000.000 € 2.000.000 € 1.000.000 84 € 5.106.708 € 2.500.000 € 3.000.000 € 1.800.000 € 4.000.000 € 5.315.500 € 5.000.000 Appendice 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 Supporto tecnico Servizio Trasparenza e Comunicazione della Presidenza Stampato nel mese di novembre 2011 c/o Centro Stampa della Regione Autonoma della Sardegna Progetto grafico di Carmen Atzori 104