BUONO A SAPERSI …. Utilità, Convenzioni, Agevolazioni: gli indirizzi utili per i rotariani e non SANITÀ ANTIVIRUS per PC OGGETTISTICA indice •Lettera del Governatore Voce del Rotary periodico del Distretto 2080 Rotary International registrato al Tribunale di Roma con il n. 191/82 Registro Nazionale della stampa n. 619 del 12/12/82 3 Luciano Di Martino Via Bertoloni 34 - 00197 ROMA Servizi Medici h 24 Tel. 06 802201 Guardia Medica: cardiologica, ginecologica; Reperibilità specialistica Terapia Intensiva Centro cuore - Trauma Center Traumatologia dello sport Ostetricia e Ginecologia Poliambulatorio specialistico Esami di laboratorio Diagnostica per immagini Assistenza domiciliare SIMONETTI ceramiche Villaggio Artigiano, 64041 Castelli TE Tel. +39 0861979493 - Fax 0861970726 [email protected] [email protected] www.ceramichesimonetti.it Produzione ceramiche artistiche decorate a mano, coppe, vasi, trofei, con processi di lavorazione controllati e certificati ‘ISO 9001. Contatto: Sig. 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Luciano Di Martino (Cagliari Est [email protected]) Coordinatore editoriale Lucio Artizzu (Cagliari - [email protected]) Salvatore Fozzi •Ivaldi diventa scrittore •Il decano puntualizza •Il piccolo Cottolengo Proprietà Fondazione Omero Ranelletti Direttore responsabile Enrico Morbelli (Roma Sud Ovest [email protected]) LDM Carlo Andrea Sàrdara COSMETICI anno XXVIII - numero 65 - settembre 2009 poste italiane spa spedizione in abbonamento postale d.l. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1 - dcb Roma 27 27 Redazione Alberto Aime (Cagliari Est - 070.664969), Emilio Ammaturo (Guidonia-Montecelio [email protected]), Giuseppe Ibrido (Roma Palatino - [email protected]), Enrico Porqueddu (Sassari Nord [email protected]), Alessandra Sallemi (Cagliari Anfiteatro - [email protected]), Maurizio Verderame (Roma Sud - [email protected]) Direzione e redazione piazza Cola di Rienzo, 69 - 00192 Roma, c/o sede del Distretto 2080 Rotary International tel. 06.3242271 - [email protected] Impaginazione e stampa Borgia srl Industrie Grafiche Editoriali Associate Roma 00152 - via di Monteverde n. 28-38 tel. 06.536557 - fax 06.58200728 - [email protected] Pubblicità ADV/Pubblicità Mariano Marotta In forma non esclusiva Questo numero è stato chiuso in redazione il 31 agosto 2009 Associato all’USPI 28 Maria Antonietta Coccanari de’ Fornari •Castro dei Volsci e la Valle del Sacco 29 Giuseppe Ibrido •Miniere sarde, anche con vista mare 32 Alessandra Sallemi •Agenda rotariana 34 I singoli autori sono legalmente responsabili del contenuto degli articoli per i quali la proprietà e l’editore declinano ogni responsabilità. Gli articoli con il corredo di foto vanno inviati per posta elettronica. La rivista si riserva, a insindacabile giudizio, la pubblicazione del materiale che, in ogni caso, non verrà restituito VOCE del ROTARY settembre 2009 • n. 65 3 Lettera del Governatore Settembre 2009 GUARDIA MEDICA E REPERIBILITÀ SPECIALISTICA Paideia SpA - Direttore Sanitario: Dr. T. Malato - Aut. Reg. Lazio n. 1072 del 10-12-02 h 24 • Poliambulatori Specialistici • Laboratori Analisi • Diagnostica per Immagini • Terapia Intensiva • Traumatologia • Traumatologia dello Sport SportClinique • Centro Cuore • Chirurgia Generale e Specialistica • Ricoveri Medici e Chirurgici • Ostetricia • Servizi domiciliari Mater Dei SpA - Direttore Sanitario: Dr.ssa V. Mei - Aut. Reg. Lazio n. D0111 del 17-03-03 La cultura del benessere Mater Dei S.p.A. - Casa di Cura Privata Paideia S.p.A. - Casa di Cura Privata Tel. 06.80220.1 (15 linee r.a.) Tel. 06.33094.1 (20 linee r.a.) Via A. Bertoloni, 34 00197 Roma Via V. Tiberio, 46 00191 Roma C.U.P. Tel. 06.80220.6060 C.U.P. Tel. 06.33094.5100 Aziende Certificate con Sistema Gestione Qualità ISO 9001:2000 Cari amici, esaurito il breve periodo di tavola rotariana, è tempo di rituffarci nella nostra azione: l’appuntamento di settembre è con le “nuove generazioni”. Che significa? Non basta dire che le nuove generazioni sono quelle che seguono la nostra in termini di anagrafe; dobbiamo credere e fare in modo che vogliano seguirci anche nella strada comunitaria che un giorno abbiamo intrapreso con speranza e che continuiamo a percorrere con convinzione. Come ciascuno di noi ha impugnato il testimone che da oltre un secolo si trasmette dal rotariano di ieri al rotariano di oggi, così è nostro dovere appuntare simbolicamente la ruota al petto dei rotariani futuri, guidandoli perché possano agire forti della nostra esperienza e trasmettere poi ad altri lo stesso entusiasmo, lo stesso spirito, le stesse energie, la stessa fierezza di poter operare al servizio della promozione umana e della pace fra i popoli. Speriamo che siano tanti, e che possano assorbire la nostra conoscenza condividendo quel che ci contraddistingue: dalla forza morale al senso di responsabilità, dalla tradizione di leadership all’entusiasmo per gli obiettivi che ci siamo posti. Dipende da noi, dalle nostre capacità d’ispirazione, integrità e credibilità. I giovani ci guardano e ci giudicano per ciò che siamo e facciamo. Loro hanno bisogno della nostra autorevolezza e noi abbiamo bisogno di loro per poter guardare lontano, in base al principio secondo cui “ognuno si regge sulle spalle della generazione passata di rotariani, ed è nostra responsabilità determinare il futuro del Rotary”. Quel futuro che è nelle nostre mani, come ha sottolineato il presidente internazionale John Kenny, facendone il tema dell’anno. È con queste raccomandazioni che vi ricordo i quattro punti cardinali operativi utili a rinverdire la nostra organizzazione e assicurarne lo sviluppo: lo scambio di giovani a livello internazionale tra rotary club (attività che mi sta particolarmente a cuore per averne verificato l’importanza e la grande utilità formativa in tanti anni di dedizione), l’Interact (che offre agli adolescenti l’opportunità di lavorare insieme, al servizio del prossimo e con comprensione reciproca, sempre in aperta dimensione geografica), il Rotaract (con i suoi club di riferimento idonei alla formazione di senso civico, responsabilità e comprensione internazionale per i giovani in età post scolastica) e i Ryla (tesi verso una qualificata formazione di giovani leader). Indispensabile in questo contesto è la divulgazione dei nostri principi parlando dello spirito d’amicizia che anima la nostra comunità mondiale (argomento che richiama grandemente l’attenzione dei giovani), promuovendo interesse, favorendo contatti informativi, stimolando insomma l’avvicinamento delle nuove generazioni alla filosofia di servizio della nostra Associazione. In tale ambito un ruolo rilevante spetta alla Commis- sione distrettuale “servizi per i giovani” che, tramite l’interazione delle sue sottocommissioni e l’attivazione di interventi incrociati, offre ai giovani, sempre nel rispetto dell’autonomia dei club, quanto possa interessarli allo spirito e alle iniziative nelle quali noi rotariani siamo coinvolti. Una commissione, quindi, fondamentale per una fattiva attività di servizio interno in favore delle nuove generazioni. Fin qui ho parlato della cura e del potenziamento della nostra organizzazione interna; ma c’è un altro aspetto essenziale e sostanziale su cui debbo soffermarmi: riferirsi alle nuove generazioni significa – in termini di servizio umanitario – soprattutto pensare a un obiettivo tra i più importanti dell’impegno rotariano, quello del disagio e della sofferenza di centinaia di milioni di esseri umani. Intendo bambini e bambine, adolescenti, ragazze e ragazzi che nelle aree più sfortunate del mondo patiscono la sete, la fame, le malattie, le guerre, l’ingiustizia, lo sfruttamento, la cattiveria. Sono nuove generazioni senza avvenire, ed è nostro compito contribuire a dar loro un futuro, almeno in minima parte. Nel nostro piccolo, questo grande problema possiamo affrontarlo seguendo le “aree prioritarie” indicate dalla presidenza del Rotary International: i temi dell’acqua, della sanità, della fame e dell’alfabetizzazione, infatti, investono in pieno le condizioni e le possibili prospettive delle nuove generazioni a livello planetario. Ogni iniziativa incentrata su uno di questi quattro punti è connaturata con il nostro ideale d’intervento, sia pur piccolo, magari poco visibile, limitato alle nostre modeste possibilità. Certo, le priorità rotariane dell’anno possono essere riconducibili alla sorte dei disperati del mondo: anche il loro futuro può essere «nelle nostre mani». Passo ora a questioni assai meno gravi. Agosto è il mese dedicato all’ “Espansione interna ed esterna”, cioè all’organico rotariano. Considerate le tradizioni vacanziere in Italia, il periodo è trascorso in sordina. Recupereremo, però, nel mese di settembre con due seminari per l’Effettivo (il 12 a Nuoro per i Club della Sardegna e il 19 a Roma per i club di Roma e del Lazio) ai quali sono invitati soprattutto i nuovi soci. La partecipazione ai seminari sarà gratuita ed aperta a tutti i soci. Restando in tema di appuntamenti, il mio programma in questo mese prevede i primi incontri con i club di Roma e del Lazio e altri ancora in Sardegna.Tra gli appuntamenti del mese in corso vi segnalo, inoltre, l’assemblea distrettuale dell’Inner Wheel (il 26 a Stintino, incantevole luogo nell’estrema punta a nord-ovest della Sardegna). Colgo l’occasione, infine, per ricordarvi la visita del Presidente Internazionale Kenny, che sarà a Roma nei giorni dal 19 al 22 ottobre. Un caro saluto e buon lavoro 4 VOCE del ROTARY settembre 2009 • n. 65 Servire i giovani per il nostro futuro di Roberto Scambelluri U no degli argomenti più delicati e difficili da trattare e da esaminare in ambito rotariano, e non solo, è quello dei giovani. Infatti oggi non si può negare che “il futuro è solo nelle mani dei giovani“ nella misura, però, in cui noi avremo guidato, anche con l’esempio, i giovani nel loro cammino di vita formandoli nello spirito e negli ideali rotariani. I circa 33mila Club Rotary contano su compagini sociali con soci con una età media alquanto elevata anche se da qualche anno abbiamo assistito a cooptazioni di soci molto giovani, ma mai come oggi occorre prendere atto che l’età media per raggiungere posizioni da leader si è di molto abbassata per cui molti giovani che oggi non sono rotariani, pur se sono entrati in contatto con il mondo ratariano (Rotaract, Interact, Scambio giovani, Alumni, GSE, gruppi di scambio studi, Ryla, eccetera), devono essere ricoinvolti nel nostro mondo. Oggi molti giovani professionisti stanno riscrivendo il panorama economico del mondo, molti di loro si sono lanciati in iniziative che hanno scosso il mondo sotto tutti i profili… dallo scientifico, alla cultura, alla comunicazione, alle nuove tecnologie. Questi giovani devono guardarsi indietro e recuperare l’entusiasmo di essere stati a noi vicini e partecipi di una grande organizzazione. Così possono riscoprire lo spirito di servizio con il quale molti rotariani a suo tempo li hanno accolti e guidati in un , seppur breve, periodo della loro vita e di conseguenza essere loro, oggi, i fautori della formazione di nuovi giovani entrando nei Club Rotary per dare il loro apporto di servizio. Su questa strada la Commissione nuove generazioni, in coordinamento trasversale con tutte la altre Commissio- VOCE del ROTARY Rotaract Pur continuando il lavoro, ottimo, fatto negli anni precedenti, la Commissione nel dare ai giovani la possibilità di migliorare le loro competenze e conoscenze per la loro crescita umana e professionale, mirerà ad integrarli con i “fratelli minori” dell’interact per collaborare con i loro progetti, ad indirizzarli su progetti che non hanno il solo scopo di fare assistenzialismo e sostituirsi ad Enti istituzionali a ciò preposti producendo pura beneficenza, ma concentrando la loro azione su progetti che affianchino i grandi progetti del Rotary internazionale. Altra iniziativa a cui si sta lavorando è quella di utilizzare il sito internet rotaractiano per mettere on-line i curricula dei giovani del mondo rotariano, a livello interdistrettuale, per creare ai giovani maggiori opportunità di lavoro mettendo a disposizione di tutto il mondo produttivo e in vetrina la professionalità, serietà, cultura morale, educazione e correttezza dei nostri giovani. Interact Una attenzione particolare è data ai Club Interact che oltre a formare i giovani per far parte di un sodalizio mondiale dedito all’ideale del servire e alla promozione della comprensione internazionale, dovranno integrarsi con “tutto” il mondo dei giovani vicini al Rotary interscambiando con loro programmi, progetti, esperienze, eccetera. Saranno incentivate iniziative per far partecipare i giovani soci a certamen scolastici, a tornei di giochi elettronici con raccolta fondi per la eradicazione della polio, sarà nominato un segretario a livello distrettuale per coordinare meglio le iniziative che devono essere portate avanti con la collaborazione di tutti i Distretti più vicini per abituare i giovani ai contatti internazionali. Il contatto con i giovani del Rotaract sarà molto importante e dovrà essere 5 ne e sarà fatto in coordinamento con la commissione di competenza. in simultanea con la istituzione di giovani di “contatto” anche per scambiarsi esperienze, per programmare transfert dei giovani nel Rotaract, e via discorrendo. RYLA Oltre alle attività previste nel manuale di procedura si pensa che sia necessario, per creare un punto di riferimento a livello distrettuale, uniformare formalmente non solo la modulistica per propagandare e partecipare a vari Ryla curati dai Club, ma anche i diplomi rilasciati che, ove possibile, in coordinamento con gli Istituti di istruzione dovranno prevedere crediti scolastici riconosciuti. I Ryla dei club saranno seguiti in detta ottica e ne saranno curati direttamente due a livello Distrettuale. Uno di questi riguarderà la comunicazio- ni distrettuali, e con l’apporto indispensabile degli Istituti scolastici, si sta muovendo ripercorrendo strade già percorse, tradizionali, ma aprendone altre, rintracciando e individuando giovani che possano prendere nelle loro mani il futuro del Rotary. settembre 2009 • n. 65 Scambio Giovani Programma di grande attualità ed importanza in favore delle Nuove Generazioni, che deve essere attuato con autonomia operativa dai singoli Distretti e Rotary Club, ma nel pieno rispetto delle precise regole dettate dal Rotary international. Il Governatore eletto Roberto Scambelluri Per l’anno rotariano 2009-2010, si ricorda che la Commissione distrettuale “Servizi per i giovani”, da me coordinata, comprende le seguenti sottocommissioni: Rotaract, presieduta da Luigi Apuzzo (Roma Appia Antica); Interact presieduta da Giovanbattista Mollicone (Tivoli); Ryla, presieduta da Carlo Andrea Sardara (Sassari Silki); Scambio giovani, presieduta da Ettore Atzori (Cagliari). Attualitá e importanza dello Scambio giovani di LDM I l desiderio ed il bisogno di conoscere e comprendere altre realtà e culture rappresenta sempre più una delle caratteristiche delle Nuove Generazioni. D’altronde prima il cinema, poi la tivvù e, infine, internet ci hanno portato in giro per il mondo facendoci vedere e sentire meraviglie e disgrazie di paesi lontani, fino a quel momento sconosciuti. Dapprima, abbiamo fantasticato rielaborando racconti fatti da grandi scrittori, viaggiatori, documentaristi e, poi, abbiamo interagito davanti ad un computer con amici lontani, facendo persino vedere il nostro volto grazie alle nuove tecnologie, ma restando purtroppo sempre confinati nell’indecifrabile mondo virtuale. Tutto questo, anche se affascinante ed importante per la conoscenza e per gli interscambi umanistici, scientifici e culturali, lascia sempre un senso di incompiutezza, perchè non consente di capire appieno il nostro interlocutore lontano, non solo geograficamente ma anche, e specialmente, culturalmente. Ecco allora i viaggi, vivere per un certo periodo in una nuova famiglia, studiare in una nuova scuola, guardare negli occhi il nostro nuovo amico, vedere le sue reazioni a ciò che diciamo, capire finalmente ciò che altri, con articoli, racconti e documentari hanno provato a spiegarci. Ma viaggiare e soggiornare in paesi lontani non è facile, non solo perché economicamente costoso, ma soprattutto perché non sempre si ha la sicurezza di fre- 6 VOCE del ROTARY settembre 2009 • n. 65 Quest’anno la Conferenza EEMA, la 57ma, si tiene a Reykjavik in Islanda dal 4 al 6 settembre. Il tema di questa edizione è “Scambio giovani, visione futura”. La manifestazione ha lo scopo di riunire i responsabili dello scambio Giovani di tutEuropa, dei paesi dell’E Est Mediterraneo e dell’A Africa (da cui l’acroti i distretti dell’E nimo EEMA), con l’intento di valutare e discutere i principali aspetti, generali e specifici, dello scambio giovani e di proporre eventuali nuove prospettive organizzative da presentare all’International Board del Rotary. Alla manifestazione prendono parte, però, anche numerosi delegati Scambio Giovani dei Paesi d’oltre oceano, sia del Nord che del Sud America, e dell’Estremo Oriente (Giappone, Australia, Nuova Zelanda, India, eccetera). Un’occasione di incontro, quindi, tra rotariani che si interessano di questo bellissimo programma del Rotary International, che permetterà di consolidare vecchie amicizie e di formarne delle nuove, con conseguenti grandi benefici per i giovani di tutto il mondo. quentare persone giuste ed ambienti confortevoli e sicuri. È per superare queste difficoltà che il Rotary International ha messo a disposizione dei giovani la sua organizzazione, lo spirito di servizio dei suoi soci e la loro sensibilità per tutto ciò che fa crescere la tolleranza e la comprensione reciproca, mettendo a punto, tra le attività in favore delle Nuove Generazioni, il “Programma Scambio Giovani”. Questa iniziativa, da oltre 40 anni, permette ai ragazzi in età preuniversitaria e, da qualche anno anche universitaria, di conoscere usi e costumi di un’altra Nazione e di imparare a rispettare ed amare ambienti e modi di vita diversi da quelli del proprio Paese. È evidente, quindi, l’importanza di questa iniziativa nel creare i presupposti dell’amicizia tra le varie popolazioni, attraverso la conoscenza del- le loro diversità, favorendo la convivenza, il confronto e lo scambio diretto di idee e modi di fare tra giovani di nazionalità diverse. Una grande Scuola di tolleranza, dove i valori dell’amicizia e del rispetto reciproco sono prioritari. Una Scuola nella quale si creano i presupposti per una reale convivenza pacifica, tenendo sempre presente che la Pace non può e non deve essere definita semplicemente come uno stato di assenza di belligeranza, ma deve comprendere anche, per essere tale, l’assenza di ostilità. Attraverso i giovani è possibile, in tal modo, favorire la creazione di un mondo pluralistico nel quale si realizzi una convivenza pacifica anche tra persone con stili di vita e di pensiero inevitabilmente differenti. Un contesto nel quale tener sempre presente ciò che ha giustamente sostenuto Hannah Arend nel suo Vita activa, che “Non l’Uomo ma gli uomini abitano il mondo” e che “La pluralità è la legge della terra”. Questo Programma coinvolge annualmente, in tutto il mondo, circa 8000 studenti (300/400 in Italia), ai quali viene permesso di trascorrere all’estero periodi di tempo più o meno lunghi, a seconda del tipo di scambio. Agli scambi possono prendere parte ragazzi e ragazze, fra i 15 ed i 25 anni di età, provenienti da famiglie sia rotariane che non rotariane, con buoni risultati scolastici. La partecipazione ad uno scambio è pressoché gratuita (in Italia gli unici costi che le famiglie dei Giovani coinvolte nello scambio devono sostenere sono solo quelli relativi al viaggio, ad una assicurazione infortuni e malattie e ad una modesta quota per le spese organizzative). Vitto, alloggio, tasse scolastiche e libri, saranno a carico del Rotary Club ospitante che, in caso di scambio annuale, garantirà allo studente anche un contributo mensile per le spese personali di 50-100 euro. I giovani vengono ospitati presso famiglie rotariane e non, sotto la responsabilità del Rotary Club locale e, nel caso di scambio annuale, con l’assistenza di un Tutor nato dal Club. Gli scambi devono rispettare precise regole e possono essere sinteticamente suddivisi in due gruppi: il primo riguarda ragazzi in età compresa tra i 15 ed i 18 anni, l’altro, di recente istituzione, coinvolge giovani studenti universitari di età compresa tra i 18 ed i 25 anni. Gli scambi che interessano gli studenti in età pre-universitaria sono di 2 tipi: scambi a lungo termine o annuali e scambi estivi. Lo Scambio Annuale è riservato a giovani dai 16 ai 18 anni; il giovane studente trascorre un intero anno scolastico ospite presso famiglie di Rotariani e non, selezionate dai R.C. locali, in Paesi stranieri, in tutto il mondo, con obbligo di partecipare a tempo pieno all’attività scolastica del Paese che li ospita. La legge italiana riconosce l’anno scolastico all’estero (penultimo anno di scuola media superiore), previo superamento di un esame integrativo al rientro in Italia (generalmente di non particolare difficoltà). VOCE del ROTARY Gli Scambi Estivi possono essere di tre tipi: • scambio breve, della durata di 3-5 settimane in ciascuno dei due Paesi coinvolti (scambio singolo, con obbligo di reciprocità); riservato a studenti tra i 15 ed i 18 anni. • Camp Tour, della durata di circa due settimane, riservati a piccoli gruppi di giovani , di diversa nazionalità, di età compresa tra i 15-21 anni, ospitati presso famiglie, ostelli, campeggi o altre adeguate strutture selezionati dal R.C. ospitante ed approvate dal Distretto. • Handicamp, camp tour con particolari organizzazioni logistiche, assistenziali e programmatiche per giovani studenti portatori di handicap (è prevista la presenza di un accompagnatore per ciascun partecipante). I giovani di età compresa tra i 18 ed i 25 anni possono partecipare ad un programma di scambio, di recente istituzione, che può essere singolo o di gruppo, della durata di poche settimane o qualche mese, chiamato Scambio Nuove Generazioni. Il Programma S.G. nel suo complesso richiede un particolare impegno organizzativo da parte dei Rotary Club padrini ed ospitanti e comporta la partecipazione attiva di numerosi componenti rotariane (presidenti, segretari, tesorieri, delegati giovani, rotaractiani, interactiani) e non (docenti, presidi, provveditorati, eccetera), delle famiglie ospitanti e di quelle degli studenti coinvolti. Questo sforzo comune permette generalmente di assecondare le richieste di partecipazione da parte degli studenti che lo desiderino. Esistono, peraltro, delle problematiche operative emerse recentemente, riguardanti la necessità di ottenere da parte del Distretto una certificazione di sicurezza, tesa da un lato a proteggere gli studenti da molestie e abusi psichici, fisici e sessuali e dall’altro a tutelare il RI da possibili richieste di risarcimento. È lo stesso RI a controllare, infatti, che siano messi in atto dal Distretto che vuole partecipare al Programma tutta una serie di procedure riguardanti, in particolare: – stato legale – polizze assicurative – creazione di linee guida del Distret- settembre 2009 • n. 65 to su sicurezza e prevenzione – ospitalità – training Esaminando in dettaglio questi aspetti, per quanto attiene lo stato legale, è richiesta una documentazione attestante che il Programma Scambio Giovani di un determinato Distretto è stato costituito in associazione o ente. In Italia, per i Distretti facenti parte del Centro Italiano Scambio Giovani – Multidistretto, questo requisito è stato soddisfatto costituendo la “ Associazione Centro Italiano Scambio Giovani R.I. - Multidistretto”, senza fini di lucro, per facilitare le attività programmatiche dal punto di vista economico e procedurale, in accordo con 7 i propositi del programma multidistrettuale. Si precisa che tale Centro ad attività multidistrettuale è una organizzazione, ufficialmente approvata dal Board del R.I. fin dal 1992, che in materia di scambio Giovani coordina l’attività dei Distretti aderenti; esso rappresenta un punto di riferimento per I Paesi stranieri, assiste i Delegati S.G. Distrettuali per quanto concerne lo sviluppo di strategie comuni, tese a promuovere ed aumentare l’attività di scambio attraverso i mezzi di stampa, di pubblicazioni rotariane, di Comitati Distrettuali e di meeting locali ed internazionali, con una segreteria centralizzata ed indubbi vantaggi anche di natura economica. Ogni anno circa 8.000 giovani imparano a conoscere il mondo nel modo migliore che esista, partendo dall’interno di esso attraverso il programma rotariano dello scambio giovani. Se un giovane è pronto a: – crearsi delle amicizie a livello internazionale; – scoprire nuove vie di comunicazione; – imparare a conoscere meglio se stesso e gli altri; – immergersi in una cultura differente; – imparare a conoscere altri modi di agire e vedere le cose; – fungere da ambasciatore o ambasciatrice del suo paese e far conoscere ad altri i pregi del suo Paese. Allora egli è pronto per lo scambio rotariano dei giovani e questo potrebbe essere il suo anno. Per ulteriori informazioni e modulistica, consultare il sito www.scambiogiovani2080.org 8 VOCE del ROTARY settembre 2009 • n. 65 Ciascun Distretto, inoltre, deve stipulare una polizza assicurativa, per la responsabilità civile con copertura e limiti appropriati in base alla propria area geografica, che tuteli Distretto, RC affiliati al contraente, famiglie ospitanti, studenti partecipanti al progetto Rotary Youth Exchange e tutti coloro, rotariani e non, che collaborano alla iniziativa. Devono essere emanate, inoltre, delle linee guida distrettuali di condotta in materia di protezione dei Giovani, riguardanti la selezione e l’idoneità dei volontari, la formazione degli operatori coinvolti nel programma e le procedure da seguire in caso di indagine per allegata violenza e/o molestia. Oltre a ciò, devono essere fornite informazioni relative al trascorso giudiziario (Criminal background check) delle persone coinvolte nel progetto, su dati forniti dal governo ad un livello considerato appropriato dal Distretto. In Italia, è richiesta una autocertificazione di assenza di condanne pe- nali ed una dichiarazione di conformità del club e delle famigli ospitanti. Altro punto importante è rappresentato dalla necessità di ospitare lo studente in più di una famiglia (possibilmente 3), al fine di fornirgli maggiori opportunità di conoscere la cultura del Paese ospitante e rendere più agevole il ruolo delle famiglie ospitanti. È necessario, infine, che in ciascun Distretto venga effettuato un adeguato training sul Programma SG, indirizzato al Governatore distrettuale, in carica, eletto e nominato, al presidente e ai componenti delle Commissione distrettuali e dei R. Scambio Giovani, ai soci dei RC, ai tutor e ai volontari, rotariani e non. I Distretti non certificati NON possono partecipare al Programma Scambio Giovani del R.I.. In conclusione, un programma di alto valore sociale, che favorisce la formazione dei giovani che ne prendono parte, creando i futuri, consapevoli protagonisti del “Servizio” in favore della tolleranza e della pace. VOCE del ROTARY ro, favorire la comprensione e la buona volontà internazionale. I club Interact si gestiscono e si finanziano in modo autonomo, ma ricevono delle direttive da un Rotary club che si assume la funzione di sponsor. Questa sponsorizzazione è il risultato della convinzione comune a tutto il Rotary che i giovani o le nuove generazioni debbano avere un ruolo attivo nella vita della loro comunità e in campo internazionale riescano ad incoraggiare e far progredire la comprensione, la buona volontà e la pace attraverso una fratellanza mondiale di giovani uniti dall’ideale Service Above Self, vale a dire “Servire al di sopra di ogni interesse personale”, in accordo con l’Articolo 2 dello statuto dei club Interact, emblematico per gli scopi e gli obbiettivi di ciascun club. Lo si riporta qui di seguito: Interact: un’opportunità per… rendere il mondo migliore di Giovambattista Mollicone I n occasione del mese delle Nuove generazione sembra doveroso ribadire l’importanza dei nostri giovani, piccoli tasselli di un grande futuro. Coloro che oggi sono ragazzi, saranno genitori, professionisti, uomini d’affari e leader di domani. Con l’aiuto di programmi come Interact e Rotaract, essi possono acquisire le capacità necessarie per evolversi, diventando membri responsabili e produttivi della società. L’Interact è un programma di club di servizio per giovani di età compresa fra i 14 e i 18 anni. Il primo club Interact nasce nel 1962 dalla riunione di 23 studenti della Mel- bourne High School, nell’omonima cittadina della Florida (USA) due anni dopo che il presidente del RI Harold T. Thomas, dopo aver fatto il giro del mondo durante il suo mandato annuale nel 1959-60, scoprì tra i Rotariani la profonda e diffusa sensazione che il potenziale del Rotary nello sviluppare un servizio giovanile non fosse utilizzato a pieno e nominò un consiglio di cinque Rotariani per studiare il problema. L’appellativo proviene dalla combinazione di “international” e “action” e riflette la natura di un’organizzazione che è presente in 110 paesi e promuove attività umanitarie sia in patria che all’estero. Con quasi 200mila soci e oltre 8.600 club, l’Interact rappresenta un serbatoio di entusiasmo giovanile e di energia rivolta a cause meritevoli, un metodo sano di concepire nuove e varie amicizie, un libera emanazione d’amore per l’umanità. Le attività attraverso cui i giovani danno il meglio di loro stessi spaziano dall’ambito umanitario a quello ludico, non perdendo mai di vista lo scopo finale. Tramite l’opera di servizio gli Interactiani imparano l’importanza di sviluppare capacità di leadership e integrità personale, essere utili e rispettosi degli altri, capire l’importanza della responsabilità individuale e di un duro lavo- ART. 2 - Scopo e obiettivi Lo scopo del programma Interact è di offrire ai giovani l’opportunità di partecipare a une rete internazionale di coetanei dediti alla promozione di valori e iniziative umanitarie. Gli obiettivi del programma sono: 1. Individuare e promuovere lo sviluppo delle capacità di leadership. 2. Incoraggiare e promuovere il senso di responsabilità nei confronti del prossimo. 3. Educare ai valori della famiglia. 4. Inculcare il rispetto dei diritti altrui, fondato sul riconoscimento del valore di ciascun individuo. 5. Promuovere l’importanza della responsabilità individuale quale fondamento del successo personale e settembre 2009 • n. 65 dell’impegno a favore della comunità. 6. Riconoscere la dignità e il valore di tutte le occupazioni quali opportunità di servire la società. 7. Promuovere la conoscenza e la comprensione degli affari locali, nazionali e internazionali. 8. Offrire opportunità di intervento individuale e di gruppo in favore della promozione di valori umanitari e pacifisti. “L’impegno del Rotary verso i giovani non sarebbe completo se non fosse anche diretto a coltivare, in età precoce, sani valori sociali come la coscienza civica, la cura per gli altri e la preoccupazione per l’ambiente, possibili attraverso il sostegno alla formazione di più club Interact”, ha affermato Mark K.Y. Wong, presidente della commissione Interact del RI. “In questo modo si avrà anche pronto un bacino di futuri Rotaractiani e Rotariani”. I progetti di servizio di un club Interact hanno lo scopo di migliorare la qualità della vita all’interno e al di fuori del proprio Paese. Questi progetti spesso affrontano i temi più critici del nostro tempo come la violenza, l’uso delle droghe e l’abuso di alcool fra i 9 giovani, l’AIDS, la fame nel mondo, le tematiche ambientali e l’analfabetismo. Ogni club Interact è tenuto a portare a termine almeno due progetti significativi all’anno, uno per la propria comunità e l’altro per promuovere la comprensione internazionale. Progetti tipo possono essere rappresentazioni teatrali adibite alla raccolta di fondi, mercatini, tornei sportivi e ludici (in progettazione anche un torneo di giochi elettronici con ricavato a favore del progetto PolioPlus), cacce al tesoro multilingue (ricordiamo i Giochi Latini di Villa Adriana) e prove di abilità intellettive. A proposito di quest’ultimo punto il Distretto Interact 2080 ha in programma per l’anno 2009-2010 l’organizzazione di un Certamen di matematica a Cagliari. L’Interact ha il compito di portare a termine anche un progetto nazionale coinvolgente tutti i distretti Italiani; l’anno passato si è voluto dedicare alla realizzazione di un’ala di un ospedale in Madagascar, il “Progetto Manina”, mentre quest’anno, grazie all’ispirazione della nostra RD dell’Interact Marta all’allegra canzone della coppia suricata-facocero Timon&Pumba, si impegnerà al lodevole progetto “Stand by me”, ossia ad assicurare un supporto morale a tutti i ragazzi scossi dal grave sisma d’Abruzzo ospitandoli e accogliendoli nelle famiglie interactiane durante il periodo estivo. Un Interact da solo può fare tanto ma più Interact insieme possono fare moltissimo. Oggi il Distretto Interact 2080 conta 13 club, 8 del Lazio e 5 della Sardegna, con un totale di circa 210 ragazzi. Ora è tempo che i Rotary club focalizzino le loro energie sul futuro, sfidando le nuove generazioni a mettere alla prova i loro talenti, a sviluppare nuove capacità e a imparare ad affrontare i problemi che si troveranno davanti nel corso della vita. … E NELLE LORO 10 VOCE del ROTARY settembre 2009 • n. 65 La formazione dei giovani dirigenti rotariani Un’idea che viene dall’Australia di Carlo Andrea Sàrdara I l Ryla (Rotary Youth Leadership Awards) nato nel 1960 è divenuto un programma ufficiale del Rotary International nel 1971. È stato concepito per agevolare il raggiungimento degli obiettivi di servizio del Rotary promuovendo contemporaneamente lo spirito di amicizia e collaborazione e contribuendo alla fondazione e al rafforzamento dei club Rotaract e Interact. Il Rotary crede nel potenziale dei giovani e nell’importanza di sviluppare la loro attitudine alla leadership. La storia Nel 1959 l’amministrazione del Queensland invitò i Rotariani locali a organizzare le festività per il centenario dello stato australiano. Sapendo che la regina di Inghilterra sarebbe stata rappresentata da sua cugina, la ventenne Principessa Alessandra, i Rotariani decisero di adattare le cerimonie a un pubblico di giovani. Il risultato fu un “gundoo” – un “festival” o “il divertirsi insieme” nella lingua degli aborigeni – di grande successo, a cui parteciparono oltre 300 giovani di età compresa fra i 17 e i 23 anni. Incoraggiati dalla popolarità dell’evento, i Rotariani pensarono di istituire un simile programma annuale dedicato ai giovani. La proposta fu approvata da Art Brand, governatore del Distretto 260, e il 2 maggio 1960 nacque il Ryla. I distretti australiani 258 e 260 istituirono la commissione che definì le finalità del programma: sviluppare nei giovani di età compresa fra i 14 e i 30 anni le qualità di leadership, il senso di responsabilità civica e di crescita personale. Con queste linee guida, il Ryla venne adottato da tutti i distretti australiani e nel 1971, durante il Congresso internazionale di Sydney, fu incluso tra i programmi ufficiali del Rotary International. Nel 1998 il Ryla si era già diffuso in oltre metà dei 521 distretti rotariani. Sempre nel 1998 il presidente internazionale James Lacy, sottolineando l’importanza dei giovani, istituì una commissione per migliorare il programma e diffonderlo nel resto del mondo. Alcuni Rotariani che avevano vissuto esperienze diverse nel Ryla furono invitati presso la sede centrale per uno scambio di informazioni e di idee; in questo contesto nacque l’idea di istituire dei seminari di formazione a livello regionale. Un partecipante al primo raduno Ryla, organizzato vent’anni fa dal Distretto 5520, definì la sua esperienza con una sola parola: Camelot. “Se Lei conosce la leggenda del re Artù” scrisse al presidente della commissione Ryla “probabilmente sa anche che il re, morente nelle braccia di un giovane, disse queste ultime parole: “Se incontri qualcuno che non ha mai sentito parlare di Camelot, diglielo, a voce alta e squillante, che un tempo è esistito un sogno di gloria chiamato Camelot”. “Gundoo” o “Camelot”? Per nostra grande fortuna, il programma Ryla è entrambi. La dedizione, l’entusiasmo e l’amore per il prossimo sono la vera essenza del Ryla, uno straordinario investimento nel futuro del Rotary e un’esperienza unica, a cui tutti i Ro- tariani dovrebbero partecipare. Definizione ed obiettivi Il Ryla è rivolto a due gruppi di giovani, d’età compresa fra i 14 e i 18 anni e fra i 19 e i 30 anni, si prefigge di sviluppare nei giovani le qualità di leadership, il senso di responsabilità civica e la crescita personale. I Ryla consentono ai partecipanti di dibattere su argomenti relativi alla responsabilità professionale ed alle relazioni umane, permettendo ai partecipanti di migliorare le proprie attitudini di leadership e la capacità di comunicazione ed interazione con gli altri apprendendo nozioni sul mondo degli affari e delle istituzioni durante incontri che permettono ai giovani di relazionarsi con i rotariani in un ambiente informale e fare amicizia con coetanei con i quali discutere argomenti di comune interesse. I Ryla sono un’occasione unica ed irripetibile per i rotariani di formare dei leaders, condividendo le proprie esperienze ed instaurando con loro un dialogo che consenta di abbattere la distanza fra le generazioni. È per questo che ciascun Club dovrebbe dimostrare interesse per questo programma impegnandosi ad organizzare almeno un Ryla all’anno nel rispetto dell’attenzione che da sempre il Rotary ha nei confronti delle nuove generazioni. Con i Ryla il Rotary aiuta ed incoraggia i giovani leaders ad assumere posizioni di guida e responsabilità in attività inerenti la loro professione ed attività lavorativa nonché, avvicinandoli al mondo del Rotary, incoraggiarli a sviluppare iniziative di servizio volontario incentivando e riconoscendo il contributo apportato dai giovani alla propria comunità. VOCE del ROTARY Per raggiungere gli obiettivi che un progetto Ryla si prefigge è necessario garantire ai giovani partecipanti un addestramento efficiente ed efficace organizzando attività formative complete nel rispetto delle regole di pianificazione ed organizzazione consigliate dalla commissione distrettuale (riportate nel vademecum inviato a tutti i presidenti dei Club e disponibile sul sito del Distretto) e promuovendo negli stessi il senso di leadership attraverso l’interazione con altri giovani. Il percorso organizzativo di un Ryla consente di identificare giovani di valore potenzialmente rotariani migliorandone le capacità di leadership e di comunicazione attraverso l’organizzazione di dibattiti fra giovani su argomenti di varia natura con attenzione alla responsabilità professionale e relazioni umane mediante scambi culturali, professionali e personali fra giovani anche di paesi diversi al fine di contribuire loro formazione nel mondo del business, delle professioni e delle istituzioni. I Ryla sono al contempo una efficace opportunità per far conoscere ai giovani-futuri leaders quelli che sono i valori rotariani del comportamento etico, dell’integrità e della disponibilità a favore della Comunità, perseguendo obiettivi al di sopra di ogni interesse personale e stimolando negli un sentimento di appartenenza alla propria comunità valorizzato con l’impegno civico. I corsi Ryla devono impegnarsi sulle seguenti tematiche fondamentali: • i principi della leadership settembre 2009 • n. 65 • l’etica della leadership positiva • l’importanza della comunicazione • la risoluzione dei problemi e la mediazione • il Rotary ed il suo operato • la fiducia in se stessi • i principi della cittadinanza globale e l’importanza di risolvere localmente i problemi, nel rispetto delle leggi e delle tradizioni. Pianificazione e organizzazione Un programma di successo di un Ryla deve essere pianificato con largo anticipo e con il coinvolgimento di più addetti. I principali aspetti da organizzare e pianificare sono: • il tema del Ryla; • il periodo di svolgimento; • la sede del corso; • l’organizzazione logistica (eventuale ospitalità notturna, i pasti, l’accoglienza ecc) • il piano finanziario; • la selezione dei partecipanti; • la comunicazione interna (Rotary e Rotaract) ed esterna (media) • le pubbliche relazioni. Sin dalle prime fasi dell’organizzazione è necessario informare la Commissione distrettuale Ryla per verificare se, sul tema scelto e nel periodo previsto per lo svolgimento del corso, ci siano già Ryla organizzati da altri club. Oppure ci siano Club interessati ad organizzare un Ryla in interclub. A tal riguardo va tenuto presente che, soprattutto per i Ryla residenziali, l’organizzazione di un corso in interclub può facilmente essere posta in es- 11 sere anche fra Rotary Club appartenenti a zone diverse. Successivamente è opportuno predisporre una scheda sintetica di presentazione (o bando) che illustri diffusamente il corso e le sue caratteristiche. Tale scheda dovrebbe contenere: 1) illustrazione degli obiettivi e finalità del Ryla (con particolare attenzione a delineare a quali figure professionali si rivolge il corso, il titolo di studio necessario, o ecc.); 2) programma orario e relatori; 3) data prevista per l’evento e logistica (trasporti, pasti, eventuali sistemazioni notturne ecc.) 4) modalità di partecipazione e iscrizioni (con indicazione delle fasce di età dei partecipanti); 5) numero dei posti disponibili, con l’indicazione del limite dei partecipanti con o senza distintivo. Normalmente un certo numero di posti viene riservato ai soci Interact e Rotaract. Se ritenuto opportuno è possibile invitare giovani appartenenti ad altre organizzazioni che non abbiano accesso a simili opportunità formative. 6) Incaricati del coordinamento organizzativo e scientifico 7) Contatti. Uno degli aspetti più delicati e importanti è la promozione del corso che è a cura del Club organizzatore. Dovrà essere predisposta una lettera di comunicazione, a firma del presidente, che dovrà contenere una sintetica presentazione del corso, le sue finalità ed alcuni dettagli organizzativi. Con PIANO DI VISIONE FUTURA DELLA FONDAZIONE ROTARY Il nostro Distretto è stato selezionato per far parte dei “100 Distretti Pilota” che, in tutto il mondo, parteciperanno alla fase sperimentale del nuovo piano nel triennio 2010/13. Durante tale fase la Commissione distrettuale Fondazione Rotary, che verrà impostata secondo un nuovo modello organizzativo, deve essere affidata a un presidente che rimarrà in carica per tutto il periodo della sperimentazione. Il Governatore eletto Roberto Scambelluri ed il Governatore designato Daniela Tranquilli, di comune accordo, hanno deciso di affidare tale incarico al PP Silvio Piccioni. A Silvio i migliori auguri di buon lavoro per l’importante ed impegnativo incarico. 12 VOCE del ROTARY settembre 2009 • n. 65 Mediterranean Ryla 2010 Il Distretto 2110 del Rotary International, Sicilia-Malta, con il patrocinio della Presidenza della Regione Siciliana e dell’Università di Palermo, organizza una settimana di studio, dal 18 al 24 aprile 2010, sul tema “ Mediterraneo, essenza delle civiltà ” finalizzata allo sviluppo della leadership nelle giovani leve che si accostano al mondo del lavoro, provenienti dai Distretti R.I. che si affacciano nel Mediterraneo. Più precisamente, i Distretti interessati sono: 2202, 2203 (Spagna), 1700, 1730, 1760 (Francia), 1910 (ex Jugoslavia), 2030, 2040, 2050, 2060, 2070, 2080, 2090, 2100, 2110, 2120 (Italia - Malta), 2470, 2481 (Grecia), 2420, 2430, 2440 (Turchia), 2490 (Israele), 2450 (Egitto - Libano), 9010 (Magreb) e da Gibilterra. Si prevede: la partecipazione di circa 56 giovani: n. 3 giovani per ogni Distretto R.I. e per Gibilterra e n. 1 giovane per ogni Distretto Italiano + n. 3 per il Distretto 2110 Sicilia – Malta. Il corso formativo, Mediterraneam Ryla, si svolge in una settimana: dopo l’apertura istituzionale e un brindisi di accoglienza, per cinque giorni si svolgeranno i lavori d’aula ed, infine, una tavola rotonda e la cerimonia di chiusura alla fine della settimana. La settimana si articolerà su un doppio registro, cognitivo e psicodinamico, attraverso l’alternanza di lezioni frontali e di momenti esperenziali: – ogni giornata inizia e si conclude con una attività di piccolo gruppo, a conduzione psicodinamica, – sono previste otto lezioni tenute da altrettante personalità accademiche dei Paesi Mediterranei, – durante la settimana di lavoro, centrali sono gli incontri della “plenaria” giocata su un registro esclusivamente psicodinamico, – una tavola rotonda concluderà la settimana seminariale. Nella giornata di chiusura, i Governatori dei vari Distretti Rotary consegneranno ai giovani l’attestato di partecipazione al Ryla. Tutte le manifestazioni del Mediterranen Ryla si svolgeranno in lingua inglese. La quota di partecipazione è di E 100,00 (cento euro) per ogni giovane partecipante. Le spese relative al viaggio e la quota di partecipazione sono a carico del Distretto di appartenenza. Per ulteriori chiarimenti va contattato il delegato Ryla Francesco Paolo Di Benedetto - 90136 Palermo - Poggio Ridente, 6 - +39.091.6680802 +39.091.23861850 - e.mail: [email protected] la lettera dovranno essere in ogni caso inviati la scheda informativa ed il modulo per la domanda di partecipazione (fac-simile in appendice al vademecum pubblicato sul sito del Distretto). Per una diffusione più capillare può essere richiesta la collaborazione del Distretto e dell’organismo distrettuale Rotaract, per l’invio a mezzo posta elettronica utilizzando le mailing list disponibili. L’inizio del corso deve avere un carattere formale (suono degli inni ecc.), con interventi a cura degli organizzatori e di eventuali esponenti del Distretto. In tale circostanza non dovrà mancare un’adeguata presentazione del Rotary e delle sue iniziative in favore dei giovani. Un apposito staff deve presidiare la sede del corso per la soluzione di eventuali problemi organizzativi, assistere i partecipanti, verificandone anche l’effettiva presenza, ed assicurare il regolare svolgimento del programma. Una preziosa risorsa nell’organizzazione è costituita dai partecipanti ai precedenti corsi Ryla, testimonial della nostra continuità d’azione. Ai partecipanti dovrà essere fornito il programma orario, con l’indicazione dei relatori e dell’argomento trattato, la cancelleria necessaria, eventuali pubblicazioni e/o dispense sugli interventi previsti. Al termine del corso, concordandolo preventivamente nei tempi e modi con il Governatore e la Segreteria Distrettuale, è opportuno il rilascio di un attestato di frequenza a sua firma. Tale circostanza dovrebbe essere evidenziata in occasione del lancio del corso. L’attestato sarà da chiedere in tempo utile alla Segreteria Distrettuale inviando l’elenco dei partecipanti, il titolo del corso, e la data di effettuazione. La consegna dell’attestato dovrà essere opportunamente valorizzata in apposita cerimonia a cui invitare esponenti del Distretto. Per valutare l’effettivo successo dell’iniziativa sarebbe opportuno richiedere ai partecipanti la compilazione di un questionario da consegnare al termine del programma o alla fine di ogni attività. Il successivo esame dei questionari potrà risultare utile per la individuazione degli argomenti da trattare in future iniziative o per orientare la scelta dei relatori. Al termine delle attività dovrà essere compilato, con tutte le informazioni richieste, il Ryla Report Form da trasmettere tempestivamente alla Commissione Distrettuale Ryla per il successivo inoltro al Rotary International (scaricabile da www.rotary.org/programs/ryla/index.html). L’invio di tale modulo consentirà l’inserimento delle attività del nostro Distretto negli archivi del Rotary International e nella eventuale pubblicazione del Ryla Annual Report. È importante custodire presso la Segreteria del Club i dati relativi ai partecipanti per eventuali iniziative nei confronti degli “alumni”, con i quali è opportuno mantenere i contatti nonché relativi ai relatori. A tal proposito la Commissione Distrettuale nel proprio programma si è prefissata di portare a compimento la creazione di una banca dati di relatori e partecipanti nonché degli argomenti già oggetto di Ryla. VOCE del ROTARY settembre 2009 • n. 65 13 Programma della Sottocommissione Ryla 2009-2010 1. Come ogni anno si solleciteranno i singoli Club all’organizzazione di un Ryla dando loro anche un supporto formativo e documentale. Ciò avverrà da parte della Commissione per il tramite dei singoli componenti cui sarà affidata un’area geografica di competenza; sarà compito della Commissione e dei singoli componenti, appositamente formati ed informati, rendersi disponibili, nei confronti dei club di appartenenza della propria area, ad organizzare degli interventi formativi e divulgativi sulle motivazioni e sulle procedure che sottostanno all’organizzazione di un Ryla. 2. La Commissione organizzerà un Ryla Distrettuale avente ad oggetto il tema della “Comunicazione” in collaborazione con la Commissione Comunicazione. 3. Nell’ambito della attività di comunicazione ai Club, si darà un termine entro il quale fra coloro che presenteranno un proprio progetto di Ryla ne saranno scelti tre ai quali il Distretto, con il proprio patrocinio, offrirà una possibilità di maggiore divulgazione sia Distrettuale che Interdistrettuale. Con riguardo all’organizzazione di questi Ryla si potrebbero anche proporre degli argomenti che abbiano particolare interesse di trattazione per il Distretto (es. Formazione dei giovani leader in relazione al c.d. “Terzo settore” con il coinvolgimento di organizzazioni internazionali quali la FAO o l’UNICEF, ….). 4. È intenzione della Commissione portare avanti ed ultimare un progetto già in programma per lo scorso anno di creazione di una banca dati sia dei Ryla organizzati che dei relatori al fine di dare un valido strumento ai club per l’organizzazione di nuovi Ryla. 5. Infine si vorrebbe cercare di sondare la possibilità di far riconoscere dei crediti formativi scolastici ai ragazzi che partecipano ai Ryla creando una interlocuzione con le scuole. Espansione, incremento e qualità dell’Effettivo di Salvatore Fozzi L ’Effettivo è l’elemento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi che il Rotary International si è prefissato. La crescita e lo sviluppo del Rotary dipendono esclusivamente dalla nostra capacità di incrementare il numero dei soci, attraendone di nuovi in possesso dei requisiti necessari per far parte della nostra associazione. Ed è per questo necessario che si raggiunga la piena collaborazione tra i presidenti dei club e la commissione dell’effettivo affinché si possano determinare, attraverso un piano di azione condiviso nel corso del nuovo anno rotariano, quegli obiettivi di crescita necessari a rafforzare sia i club che tutto il Rotary. La commissione distrettuale per l’effettivo, coordinata da Antonio Arcese (Fiuggi) e della quale io sono vice coordinatore, opera attraverso le proprie sottocommissioni (Formazione nuovi soci, presieduta da Da- niela Tranquilli, Sviluppo e conservazione, presieduta dal sottoscritto, Affiatamento ed assiduità, presieduta da Gennaro Adamo, Espansione, presieduta da Carlo Conversi e Classifiche, presieduta da Mario Pistoia). Il suo compito sarà quello di assistere i club del Distretto, che lo desiderano, nello sviluppo di strategie volte al rafforzamento e all’incremento dei soci. Tanto è importante lo sviluppo dell’effettivo per i nostri club ma ancora di più è necessaria la massima attenzione per la conservazione dei soci attivi. Se un club non è in grado di mantenere i propri soci o di reclutarne dei nuovi non resterà in vita a lungo. È per questo necessario uno sviluppo attivo o perlomeno il raggiungimento di una parità tra cessazioni e incremento. Obiettivi sull’effettivo raccomandati dal Presidente Internazionale John Kenny • aumento di almeno un socio per club • conservazione minima dell’80% dell’effettivo per club • crescita minima di almeno uno o due nuovi club per distretto. 14 VOCE del ROTARY settembre 2009 • n. 65 Il presidente internazionale raccomanda caldamente di porre una particolare attenzione al reclutamento di donne, soci giovani under 50 e degli Alumni, ricordando che questi ultimi, nonostante siano un patrimonio di straordinario valore per i nostri club, sono spesso dimenticati ed il loro recupero potrà essere una risorsa straordinaria per la crescita e lo sviluppo del nostro Rotary. Il presidente internazionale, inoltre, invita a privilegiare la scelta di professionisti emergenti e coinvolgere una sempre più varia compagine sociale. Ed è per questo necessario che ogni club includa la commissione dell’effettivo tra quelle fondamentali nominando un proprio delegato che tenga i contatti con le commissioni distrettuali, avendo l’accortezza di chiamare a farne parte rotariani diversi per età, professione ed esperienza che possano rappresentare nel modo migliore possibile il club e la comunità in cui lo stesso opera. Voglio ricordare, a questo punto, quali siano i compiti e le responsabilità primarie della suddetta commissione all’interno del proprio club: 1. Definire gli obiettivi che il club si è proposto per lo sviluppo dell’effettivo, in collaborazione con il presidente del club. 2. Assistere il presidente nello sviluppo di un piano d’azione relativo all’effettivo del club 3. Incoraggiare tutti i soci a proporre potenziali candidati all’affiliazione 4. Coordinare e attuare un programma di orientamento per i nuovi soci 5. Promuovere la conservazione dell’effettivo 6. Attuare il programma di formazione dei soci 7. Identificare le classifiche all’interno della comunità professionale del territorio 8. Valutare la composizione dell’effettivo del club e decidere se la stessa riflette le diversità della comunità in cui opera 9. Spiegare ai soci lo scopo e l’importanza delle classifiche 10. Assistere il consiglio direttivo nell’analisi delle candidature delle figure proposte per l’affiliazione. Formazione La formazione permanente dei soci e il loro coinvolgimento è una priorità assoluta ed essenziale per il club. Si ha la sensazione che nei Club del distretto vi sia un senso di preoccupazione relativa alla crescita dell’effettivo e che il reclutamento sia la principale e difficile sfida allo sviluppo della compagine sociale. Da una indagine realizzata dal R.I. su interviste ad una grande percentuale di Presidenti di commissioni distrettuali nel mondo, sono stati identificati quattro fattori principali che contribuiscono alla crescita di un “club consolidato”. 1. Solido impegno del club atto a far crescere l’effettivo 2. Solida leadership 3. Riunioni di club gradevoli 4. Aumento degli sforzi per il reclutamento. VOCE del ROTARY Mentre i fattori principali che contribuiscono ad una perdita dell’effettivo possono essere identificati in: 1. invecchiamento dei soci del club 2. i club non attraggono più soci giovani 3. carenza di leadership nei club 4. riunioni di club poco attraenti Quali potrebbero essere i possibili rimedi dei club per correggere queste situazioni: 1. l’identificazione e l’invito di potenziali soci alle riunioni e agli eventi del club 2. il coinvolgimento dei nuovi soci nei progetti e nelle commissioni del club 3. la creazione di nuovi e stimolanti progetti in grado di far fronte ai bisogni della comunità 4. la promozione dei rispettivi eventi e dei progetti umanitari realizzati dal club attraverso i media locali. La nostra commissione, rimane a disposizione dei club che lo desiderano e ne faranno richiesta diretta o attraverso il governatore e gli assistenti, per suggerire, aiutare e supportare il presidente e i delegati della commissione dell’effettivo all’interno del club per tutte quelle iniziative finalizzate alla espansione e allo sviluppo dell’effettivo, alla formazione, e informazione dei soci, all’assiduità e all’affiatamento, al riordino e al completamento delle classifiche, ricordando a tutti, come dice il Presidente Internazionale Kenny, che il futuro del Rotary è nelle nostre mani. settembre 2009 • n. 65 R O TA RY I N T E R N AT I O N A L DISTRETTO 2080 Seminario Distrettuale Effettivo per la Sardegna Nuoro, sabato 12 settembre 2009 Auditorium Biblioteca Satta – piazza Asproni 8 Programma 09.30-10.00 Onore alle bandiere Saluti autorità Apertura dei lavori Luciano Di Martino, Governatore distrettuale 10.00-10.20 Formazione nuovi soci: selezione, coinvolgimento e motivazione Daniela Tranquilli Franceschetti, presidente Formazione nuovi soci 10.20-10.40 Sviluppo e conservazione dell’effettivo Salvatore Fozzi, vicecoordinatore Effettivo 11.00 Pausa caffè 11.20 Affiatamento e assiduità Marco Pioppo, Affiatamento e Assiduità 11.20-11.40 Espansione e classifiche: criteri di valutazione e selezione proposte nuovi club Patrizio Sanna, assistente del Governatore 12.50 Interazione con la sala Interventi preordinati e dibattito Luciano Di Martino Filippo Maria Pirisi, istruttore distrettuale 13.00 Considerazioni conclusive Luciano Di Martino Club organizzatore: R.C. NUORO Per ulteriori informazioni organizzative potete rivolgervi al presidente: Enrica Caire - tel. 0784874061 - cell. 3929824552 - e.mail [email protected] segretario: Ignazio Lampis - tel. 078430815 - cell. 3484531490 - e.mail [email protected] –––––––––––– Seminario Distrettuale Effettivo per il Lazio Roma, sabato 19 settembre 2009 Regione Lazio – Sala Tevere – via Cristoforo Colombo, 212 Programma 09.30-10.00 Onore alle bandiere Saluti autorità Apertura dei lavori Luciano Di Martino, Governatore distrettuale 10.00-10.20 Formazione nuovi soci: selezione, coinvolgimento e motivazione Daniela Tranquilli Franceschetti, presidente Formazione nuovi soci 10.20-10.40 Sviluppo e conservazione dell’effettivo Salvatore Fozzi, vicecoordinatore Effettivo 10.40-11.00 Pausa caffè 11.00-11.20 Affiatamento e assiduità Gennaro Adamo, presidente Affiatamento e Assiduità 11.20-11.40 Espansione: criteri di valutazione e selezione proposte nuovi club Carlo Conversi, presidente Espansione 11,40-12.00 Classifiche: linee guida per i club Mario Pistoia, presidente Classifiche 12.00-12.50 Interazione con la sala Interventi preordinati e dibattito Luciano Di Martino Filippo Maria Pirisi, istruttore distrettuale 12.50-13.00 Considerazioni conclusive Luciano Di Martino Club organizzatore: R.C. ROMA SUD EST Per ulteriori informazioni organizzative potete rivolgervi al presidente: Pier Giorgio Pistone - tel. 06.5817275 - cell. 3294110525 - e.mail [email protected] segretario: Giovanni De Rosis Morgia - tel. 06.3200978 - cell. 3391995575 - e.mail [email protected] –––––––––––– La partecipazione ai seminario sarà gratuita e aperta a tutti i soci. Sarà particolarmente gradita la partecipazione dei nuovi rotariani. 15 16 VOCE del ROTARY settembre 2009 • n. 65 Ivaldi diventa scrittore Il past-governor Roberto Ivaldi, ingegnere, si è dato alle belle lettere e ha fatto gemere i torchi delle edizioni Lampi di stampa Roberto Ivaldi con “La bottega della seta di Giò”, un romanzo storico di avventure, da lui definita “una storia barocca”, che si svolge nel Seicento e il cui filo conduttore è la storia di un personaggio immaginario, imprenditore tessile. Lo scopo principale del romanzo, che è dedicato a giovani ed Una U na storia barocca adolescenti, è quello di fornire a ragazzi e/o giovani padri e madri un testo che possa, nella stesura il più possibile corretta in lingua italiana, aiutarli nella loro crescita spirituale, nel tentativo di ristabilire i valori correnti della morale, della vita, della conduzione della famiglia, della religione, nel rispetto di tutti. Il romanzo si ripromette anche di dare una esatta rappresentazione dell’Europa del Seicento che possa avvicinare più agevolmente i giovani allo studio della storia, della geografia, della storia dell’arte. In questo senso forse il romanzo potrebbe aiutare nel loro compito anche giovani insegnanti che avessero voglia di leggerlo. Il romanzo narra la vita di un piccolo artigiano piemontese che, con la sua perizia ed una notevole dose di fortuna, riesce ad assurgere ai vertici della società del Seicento. In successivi passaggi determinanti per la sua vita, Giò passa dalla produzione del velluto nero di Genova fino a quella degli arazzi. Il racconto si sviluppa nei successivi luoghi di vita e di produzione di Giò, dal suo paesello dell’Alto Monferrato (Ponzone, celebre oggi per la sua produzione di “filetti baciati”, un salame davvero speciale) a Genova, a Napoli e a Madrid. La storia dei suoi tre figli, dei quali il primo sarà un ufficiale della marina da guerra spagnola, la seconda una pittrice ed il terzo seguirà le orme paterne, completano il racconto. Le avventure di alcuni amici del primo figlio e la descrizione dell’ambiente artistico napoletano rendono più intricata la vicenda. Alcuni episodi storici come l’assedio di Casale Monferrato, la rivolta di Masaniello, l’eruzione del Vesuvio e la peste di Napoli del 1656, legano meglio la vicenda alla realtà storica del periodo. Il libro può essere ordinato in libreria, facendo presente che è distribuito da Messaggerie Italiane. Oppure ordinato direttamente, senza spese, via internet sui siti: www.libreriauniversitaria.it oppure www.webster.it. L’autore ha deciso di devolvere i diritti alla Fondazione Rotary. La bottega della seta di Giò Il decano puntualizza Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo le annotazioni del nostro decano Aldo Ferretti. A tale riguardo ricordiamo che il prossimo 16 novembre il R.C. Roma festeggerà i cinquant’anni della sua attività rotariana. Cinquanta e non 60, come erroneamente era apparso nel calendario dello scorso numero. Ma se gli errori servono a qualcosa, siamo già pronti a festeggiare le nozze di diamante di Aldo con la nostra ruota dentata. Caro Direttore, ho letto la sintesi del colloquio fatto con Ammaturo e Ti ringrazio per la pubblicazione. Vi sono alcune inesattesse che per la storia voglio segnalarTi: a) il mio intervento sul Pontefice Paolo VI avvenne in relazione al Congresso dei Distretti d’Italia del 1965; b) non fui “graziato” il 5 giugno 1945 ma l’accordo che mia madre ottenne era invece della fucilazione la consegna agli alleati; c) Ravizza nel suo anno ha insistito perché l’aumento dei soci non fosse a detrimento della qualità. Vi sono anche altre inesattezze frutto della concisione, ma ho voluto segnalarTi queste tre perché ne rimanga traccia negli atti del distretto. Molti cordiali saluti. Aldo Ferretti VOCE del ROTARY settembre 2009 • n. 65 17 LA PAGINA CULTURALE DEI ROTARIANI DEL 2080 Il piccolo Cottolengo Lo scorso decennio venne avviata, per iniziativa dell’allora presidente Pino Masia, un’intensa attività di collaborazione tra il Rotary Club di Bosa e la Piccola Casa delle Divina Provvidenza. “Il confronto tra il Cottolengo e il Rotary Internazionale, mi mostrò subito – scrisse allora Masia – nel concetto del servire il punto di convergenza delle due organizzazioni. Sì, proprio servire come propugna il principale dei motti del Rotary”. Servire al di sopra di ogni interesse personale. Nella logica del servire i rapporti tra il nostro club e la Casa sono – negli anni – andati strutturandosi eintensificandosi: conferimento a suor Francesca Mura, in rappresentanza del Cottolengo, della Paul Harris Fellow; fornitura di attrezzature medicali; visite periodiche agli ospiti della casa; organizzazione di una conviviale all’anno presso la Piccola Casa della Divina Provvidenza; supporto a iniziative cottolinghine di carattere internazionale, e via discorrendo. Abbiamo così anche noi avuto modo di constatare che il Santo della Carità, con la sua incrollabile fede nella Provvidenza Divina, continua a offrire, attraverso la sua opera, un esempio straordinario e irresistibile. La Piccola Casa della Divina Provvidenza di Bosa ne è una concreta dimostrazione: una comunità composta in gran parte di minorati o infermi i quali posseggono il segreto della serenità e della letizia. Bisognerebbe visitare almeno una volta il Cottolengo, assillati come siamo dai nostri interessi, tormentati dalla sete di denaro, distratti da un insaziabile desiderio di benessere materiale; ricchi e sani, scontenti beniamini della fortuna. Qui, presentandoci alla porticina che ha per insegna il motto di San Paolo, ci guiderebbe per la Casa, da una famiglia all’altra, una piccola suora che, con quel suo giocondo “Deo Gratias”, riuscirebbe a trovare inspiegabilmente la via del nostro cuore. La Piccola Casa della Divina Provvidenza si occupa di assistenza ad anziani, handicappati fisici e psichici, ammalati, minori, tossicodipendenti, poveri senza fissa dimora, extracomunitari. Realizza la sua opera promuovendo il riconoscimento della dignità della persona e rispondendo alle sue necessità attraverso l’allestimento e la gestione di servizi, strutture presidi. La Casa Madre è a Torino e accoglie oggi, tra ospiti e personale re- ligioso, circa duemila persone; da essa dipendono le numerose filiali presenti in Italia (un centinaio) e all’estero (una quindicina: in Ecuador, India, Kenya, Svizzera e Stati Uniti). La Piccola Casa è sostenuta dalle elargizioni di benefattori e dall’opera prestata gratuitamente da religiosi e laici. L’Istituto fu fondato nel 1832 per iniziativa del canonico Giuseppe Benedetto Cottolengo e venne eretto a Ente Morale da Re Carlo Alberto con Regio Decreto del 27 agosto1833. Il fondatore Giuseppe Benedetto Cottolengo nacque a Bra, in provincia di Cuneo, il 3 maggio 1786. Primo di dodici figli, seguì giovanissimo, insieme ad altri due fratelli, la vocazione religiosa. Ordinato sacerdote nel 1811, conseguì a Torino nel 1816 la laurea in teologia. Dopo aver svolto la propria attività religiosa come vicecurato a Corneliano d’Alba, entrò a far parte nel 1818 della Congregazione dei canonici della chiesa del Corpus Domini di Torino. Qui trascorse alcuni anni dediti agli studi e allo svolgimento dei compiti affidatigli dalla congregazione. La sera del 2 settembre 1827, venne chiamato per portare gli ultimi conforti a una povera donna, Giovanna Maria Gonnet, di passaggio a Torino insieme al marito e ai suoi cinque figli. Non essendo stata accettata né all’Ospedale Maggiore né alla Maternità – in quanto incinta e affetta da tisi, una malattia allora particolarmente contagiosa – aveva trovato rifugio in una misera locanda. Il canonico, dopo avere assistito impotente alla morte per tubercolosi di questa giovane madre e della bambina che aveva appena dato alla luce, decise quella stessa sera che avrebbe aperto a Torino un ospedale per accogliere tutti coloro che venivano rifiutati dagli altri. In pochi mesi, dopo aver venduto quel poco che possedeva, con l’aiuto economico di altri cinque canonici aprì, di fronte alla chiesa del Corpus Domini, la prima Opera cottolenghina: il Deposito della Volta Rossa, inaugurato il 17 gennaio 1828. Si trattava di un centro di ospitalità, situatoal civico 19 di via Palazzo di Città, finalizzato ad accogliere i malati abbandonati e a rispondere ai bisogni della povera gente. Ben presto la domanda crebbe, ma occorrevano letti, cibo, medicine. A Giuseppe Benedetto Cottolengo, che si abbandonava fiducioso alla Divina Provvidenza – “State tranquilli, e non abbiate paura; noi tutti siamo figli di un buon Padre, che più pensa Egli a noi, 18 settembre 2009 • n. 65 di quanto noi stessi pensiamo a Lui” – non mancarono gli aiuti e le collaborazioni. Nel giro di tre anni la Volta Rossa fu in grado di accogliere 210 persone; i volontari divennero 170. Nel 1831 a Torino scoppiò il colera e una commissione governativa, avendo visto nel Deposito dei poveri infermi del Corpus Domini un possibile focolaio di infezione, ne ordinò la chiusura. I locali della Volta Rossa vennero quindi riutilizzati per accogliere bambini, figli dei lavoratori poveri, per assicurare loro un pasto e insegnar loro a leggere e scrivere. Cottolengo, volendo perseverare nella sua intuizione di carità, cercò comunque una nuova sistemazione per i suoi malati. Prese perciò in affitto un rustico semiabbandonato a Valdocco, nella periferia malfamata di Torino. Nonostante l’opposizione di qualche collega canonico – poco fiducioso che si potesse dar vita a un istituto solo basandosi sulle offerte spontanee dei benefattori – a sette mesi dalla chiusura della Volta Rossa, il 27 aprile 1832 apriva insieme ad alcuni volontari la Piccola Casa della Divina Provvidenza, che pose sotto la protezione di San Vincenzo de’ Paoli. Nella Casa riprese ad assistere i malati abbandonati e particolarmente bisognosi. In breve tempo l’Opera si allargò e arrivò ad accogliere oltre trecento persone, divenendo così un’importante realtà assistenziale. Il 30 agosto del 1833 Carlo Alberto, dopo aver riconosciuto tre giorni prima l’esistenza legale della Piccola Casa, nominava Giuseppe Benedetto Cottolengo Cavaliere dei Santi Maurizio e Lazzaro, una onorificenza che veniva concessa ai sudditi distintisi per opere di abnegazione e generosità. Alla fine dello stesso anno l’infaticabile canonico fondava la famiglia dei religiosi laici (infermieri, maestri, educatori, ecc.) e dava avvio alla costruzione dell’ospedale che veniva ultimato solo tre anni dopo. Istituiva quindi altre opere per far fronte a nuovi bisogni: scuole popolari, asili infantili, case per sordomuti, invalidi, epilettici; tutto realizzato a credito e a nome della Divina Provvidenza. Non mancarono però negli anni successivi le traversie e le difficoltà economiche superate sempre con coraggio e ferma fiducia nell’aiuto del prossimo. Dopo queste difficili esperienze Cottolengo fondava un seminario e alcuni monasteri dediti esclusivamente alla vita contemplativa. Benché forte, la sua fibra non resistette a lungo al duro lavoro. Nel 1842 si ammalava di tifo e il 30 aprile, a Chieri nella casa del fratello sacerdote, invitando – nel letto di morte – a ringraziare la Divina Provvidenza , chiudeva la sua intensa e operosa esistenza. La Chiesa lo proclamò beato nel 1917 e santo nel 1934. Le suore di San Giuseppe Benedetto Cottolengo La Congregazione fu fondata dal canonico Cottolengo nel 1830, e assunse fisionomia propria con la professione religiosa del primo gruppo nel 1834. Collaboratrice e discepola fedele del fondatore fu Marianna Nasi vedova Pullini, madre, maestra e modello per le prime suore. Il Santo non lasciò un corpo di regole, ma solo poche norme VOCE del ROTARY scritte e orali. Le suore cottolenghine ebbero un vero regolamento vero e proprio solo dal primo successore del Cottolengo, monsignor Luigi Aglesio che fu padre della Piccola Casa per circa 40 anni. Le suore di San Giuseppe Benedetto Cottolengo sono distinte in due famiglie: una dedita alla vita contemplativa e una alla vita apostolica. Le suore di vita contemplativa, che oggi sono circa 150, realizzano la missione specifica della Congregazione con gli esercizi propri della loro vocazione, la clausura e il lavoro per i poveri. Le suore di vita apostolica – di gran lunga più numerose: circa 3200 – la realizzano con l’attività caritativo-apostolica particolarmente nelle istituzioni della Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino e delle varie sedi succursali. La Piccola Casa della Divina Provvidenza di Bosa La succursale di Bosa della Piccola Casa della Divina Provvidenza è attualmente diretta da suor Maria Antonietta. La sede centrale è a Torino; la natura giuridica è quella di Ente Morale; il rappresentante della Casa è il Padre generale. La Casa, che è sotto gli auspici di San Vincenzo, si configura come “opera caritativa assistenziale universale per ammalati fisici e psichici”; accoglie persone in situazione di handicap, con deficit gravissimi, di entrambi i sessi. Gli ospiti sono attualmente circa quaranta. Le fonti di sussistenza sono le pensioni degli ospiti e delle suore. “Il servizio che la piccola Casa della Divina Provvidenza svolge a Bosa da 70 anni si fonda su un particolare atteggiamento definito come attenzione premurosa verso la persona. È la persona al centro e nel cuore di coloro che prestano il loro servizio, e la spiritualità cottolenghina ne è la linfa vitale che alimenta la predilezione per la persona disabile che si trova in uno stato di maggior bisogno”. In tutte le case Cottolengo c’è un progetto operativo che fa da guida a coloro che vi vivono e vi operano. È lo strumento che aiuta religiosi e laici a seguire una linea comune affinché si possa offrire un servizio responsabile, competente, coordinato e dinamico. Tutta l’impostazione, l’organizzazione ed il funzionamento della famiglia hanno come obiettivo specifico la centralità della persona disabile, che nel gergo della famiglia cottolenghina è chiamata “fuori foglio”, ed è considerata un dono prezioso per la Piccola Casa e per la Chiesa. Per vivere un servizio così diretto alla persona è indispensabile conoscere lo spirito di Cottolengo; diceva il Santo alle suore “Noi siamo qua dentro per amare unicamente Dio, per dargli questo in ogni cosa, servendolo nella persona dei poveri. I poveri per noi rappresentano Gesù”. Per fondare la Piccola Casa, Cottolengo prese come modello la prima comunità cristiana e volle che gli ospiti fossero inseriti in famiglie perché in essi regnasse il clima affettivo della famiglia. Cenni storici La nascita dell’istituto di Bosa è collegata al lascito umanitario della nobildonna Italina Parpaglia Demuro che, VOCE del ROTARY desiderando dare agli abitanti di Bosa la possibilità di trovare nella loro città una casa che accogliesse anziani e ammalati, legò tutto il suo patrimonio alla Piccola Casa della Divina Provvidenza “Cottolengo” in Torino, perché erigesse una succursale in Bosa. Vale la pena leggere uno stralcio del testamento olografo di donna Italina: “Lascio all’asilo infantile di Bosa “Angelo Zannetti” la somma di lire diecimila; al Vescovo pro tempore di Bosa lire duemila a beneficio dei Chierici poveri della città; al Ricovero di mendicità in Bosa lire mille; alla Superiora delle Suore Francescane in Bosa per gli orfanelli lire mille; alle Dame di carità di Bosa lire mille; all’Orfanotrofio Pugnino di Bosa lire mille. Lascio tutto il resto dei miei beni, di qualunque natura essi sieno alla Piccola Casa della Divina Provvidenza, detta Cottolengo, eretta in Torino, perché provveda alla erezione di un’opera cottolenghina in questa città di Bosa, e nomino pure la stessa Piccola Casa della Divina Provvidenza, detta Cottolengo, eretta in Torino, mio erede universale con esclusione di altri eredi. Nomino mio esecutore testamentario il Vescovo pro tempore di Bosa. Bosa 7 giugno 1929”. L’eredità fu calcolata in £. 1.150.000 La famiglia Parpaglia, di origine piemontese, era imparentata con i Piccolomini e con San Gaetano da Tiene. La grande devozione presente a Bosa per San Gaetano è – con molta probabilità – da collegarsi all’arrivo nella città del Temo della famiglia Parpaglia; la stessa donna Italina si curò, finché visse, della cappella dedicata a San Gaetano, la seconda entrando a sinistra nella Chiesa del Carmine. La nobildonna aveva ereditato l’intero patrimonio paterno, ad eccezione della casa di abitazione di Oristano del senatore Parpaglia che, per espressa volontà del padre, era stata lasciata al comune di Oristano. Si trattava di un vasto patrimonio prevalentemente terriero costituito da agrumeti, vigneti, oliveti e pascoli. L’opera caritatevole e umanitaria che donna Italina si era proposta di realizzare era legata alla promessa fatta per ringraziare Dio della conversione del padre (noto massone) avvenuta negli ultimi momenti della sua vita. La signora Parpaglia inizialmente “volendo perpetuare la memoria del padre (...) ideò l’erezione in Bosa di un ospedale al quale doveva essere dato il nome di Ospedale Senatore Parpaglia”. Il 15 marzo1919, ”trattandosi di un’opera di fiorita beneficenza”, con deliberazione Commissariale regolarmente approvata dalla Giunta municipale, fu concessa dal Comune di Bosa a donna Italina, un’area di terreno fabbricabile “per il prezzo di lire cento forfait da pagarsi al rogito del contratto” per “costruire su di essa un fabbricato da servire per ospedale”. settembre 2009 • n. 65 19 Il progetto venne predisposto dall’ingegner Antonio Baldino “senza percepire il minimo compenso e solo pago dello scopo nobilissimo che si prefiggeva donna Italina”. Il 26 novembre 1922, come risulta da annotazione apposta in un ingrandimento fotografico, venne avviata la costruzione del fabbricato. Nel ‘27 l’opera, benché non ancora completata, era a buon punto. Al prefetto di Nuoro che chiedeva, in merito alla costruzione dell’ospedale, di “conoscere con precisione quanto si è finora speso, quanto manca per completarlo e quanto occorrerebbe per farlo funzionare”, così rispondeva il commissario prefettizio: “...la signora Italina Parpaglia ha quasi ultimato la costruzione dell’ospedale. Il quale è sito in prossimità dell’abitato, in una collinetta denominata Santa Filomena, in sito ameno a circa 2 chilometri dal mare. Esso è costituito da un moderno fabbricato a due piani (....). La nobil donna ha finora speso più di 450mila lire. Per il completamento della parte muraria (il padiglione di cui si è già parlato) occorreranno presumibilmente non più di 50mila. Per l’arredo poi dell’ospedale (effetti, lettucci, mobili, attrezzi chirurgici e igienici, gabinetto radiografico, microscopio, apparecchi vari, ecc.) il parere dei sanitari interpellati è che sarà necessaria una spesa di circa 150mila lire. (....)”. A seguito di ciò il Ministero dell’Interno concesse un piccolo contributo per il completamento dell’ospedale. Tuttavia l’ospedale “Senatore Salvatore Parpaglia”, in quanto tale, non vide mai la luce né ebbe mai alcun riconoscimento giuridico. Infatti donna Italina “dopo pare abbia abbandonato l’idea in quanto non ha provveduto all’attrezzatura necessaria. In seguito la stessa signora lasciò tutto il suo patrimonio all’Opera Cottolengo Torino, senza condizione alcuna relativamente alla destinazione del caseggiato suddetto e senza riserve di sorta”. L’opera Cottolengo era stata suggerita a donna Italina, verosimilmente, dal suo confessore, il canonico don Michele Fiumene (1882/1946). Il canonico, recatosi proprio in quegli anni a Torino, aveva visitato la Piccola Casa della Divina Provvidenza e ne era rimasto profondamente colpito. La soluzione di affidare alle suore del Cottolengo il nuovo ospedale era sembrata quindi la più idonea. Pertanto già dal 9 agosto del 1927, con atto del notaio Marras, la Signora Parpaglia fece donazione, alla Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino, del “corpo di fabbricato di sua proprietà confinante alla Chiesa di S. Filomena in Bosa”. Le prime suore di S. Giuseppe Benedetto Cottolengo, come documenta la ‘Cronaca della casa’, giunsero a Bosa nel ‘31: “Era l’ultimo giorno di Carnevale del 1931 quando quattro suore – Zaveria (la Superiora), Silve- 20 settembre 2009 • n. 65 stra, Devota e Agnella – provenienti da Viareggio arrivarono a Macomer dove sostarono un giorno e una notte. Il primo giorno di quaresima partirono da Macomer per la nuova destinazione: Bosa. Qui le accolsero le consorelle del seminario le quali in giornata le accompagnarono nella nuova casa, prezioso lascito di donna Italina Parpaglia”. Grazie all’intelligente attività del canonico Fiumene si poté in breve tempo portare a compimento l’opera e soddisfare il desiderio di donna Italina Parpaglia, che, gravemente ammalata, venne assistita dalle suore fino alla sua morte avvenuta il 10 aprile del 1931. Il 16 novembre dello stesso anno veniva stipulata – alla presenza del vescovo di Bosa, monsignor Filippo Mantini esecutore testamentario, del canonico Michele Fiumene procuratore del Cottolengo, del medico provinciale di Nuoro Nicola Tecce e del podestà di Bosa Antonio Baldino – tra la Piccola Casa della Divina Provvidenza “Cottolengo” e il Comune di Bosa una convenzione per l’apertura di alcuni ambulatori comunali. In base agli accordi presi venivano concessi al Comune per dieci anni, a titolo gratuito, i “tre ambienti a piano terreno posti a sinistra dell’ingresso principale, e prospicienti sul piazzale, nonché il corridoio di accesso agli stessi ambienti”. Veniva previsto inoltre che il servizio di assistenza negli ambulatori fosse “disimpegnato gratuitamente dalle suore cottolenghine”. Il primo gennaio 1932 la succursale di Bosa del Cottolengo venne ufficialmente aperta da padre Giovanni Battista Ribero che ne affidò la direzione e l’amministrazione allo stesso canonico Fiumene. I primi ospiti furono dodici: sei uomini e sei donne. Quattro le suore comprese la superiora e una infermiera, suor Devota. Come sanitario si offrì di prestare la propria opera gratuitamente il medico Vittorio Randaccio che svolse questo compito con perizia e abnegazione fino alla morte. La Casa andò presto ingrandendosi e crebbe il numero degli ospiti, potendo fruire di questo benefico aiuto anche i poveri e i malati di altri comuni dell’isola; così ciechi, sordomuti, minorati psichici e fisici, vecchi, spesso abbandonati, vi trovarono aiuto e assistenza gratuita. Gli ambulatori comunali aperti nei locali dell’Ospedaletto (così era chiamata allora la Piccola Casa della D.P. dai Bosani) erano tre: quello generico, diretto dal dottor Randaccio; l’antimalarico, diretto dal dottor Scarpa; l’oculistico diretto dal dottor Pischedda. Di tali ambulatori potevano usufruire largamente gli ospiti. Dopo pochi anni però gli ambulatori, essendo l’Ospedaletto troppo lontano dal centro abitato, vennero chiusi e trasferiti altrove. In breve tempo crebbe il numero delle suore e degli assistiti. Dal 1940 sino alla fine della guerra diversi locali della casa furono requisiti dalle autorità militari e adibiti ad infermeria militare. Venne requisita anche la lavanderia e alle suore fu affidato il compito di provvedere alla pulizia degli indumenti dei soldati. Dopo la guerra, grazie alle numerose donazioni, i locali furono, a più riprese, ampliati. Dell’eredità Parpaglia faceva parte la tenuta di Nigolosu; VOCE del ROTARY VOCE del ROTARY negli anni Cinquanta l’edificio esistente venne ampliato e ammodernato per consentire alle suore e ai malati l’uso di questa succursale nei periodi estivi. Nigolosu funzionò anche, sino alla fine degli anni Settanta, come aspirandato, per preparare al probandato delle giovani che intendevano entrare a far parte delle suore del Cottolengo. L’aspirandato di Nigolosu arrivò ad ospitare anche trenta ragazze. Solo nel periodo compreso tra il 1932 e il 1955, la Piccola Casa della Divina Provvidenza ha accolto ben 396 persone provenienti da quattro comuni della penisola e da numerosi (ben 104) comuni della Sardegna: Bosa in primo luogo (con il 46 per cento degli ospiti), e poi, in ordine decrescente, Montresta e Suni, Bolotana e Cuglieri, Sassari e Tresnuraghes, Cagliari, Nuoro, Padria, Sindia, Bonarcado, Cabras, Laconi, Ghilarza, Norbello, Quartu S. Elena, Samassi, S. Lussurgiu, Tinnura, Tonara, Baunei, Bortigali, Bottida, Flussio, Gonnesa, Ilbono, Macomer, Magomadas, Modolo, Monserrato, Nuxis, Orani, Oristano, Ardara, Scano Montiferro, Villanova M. e altri 66 paesi. Nell’assistenza medica si susseguirono negli anni i dottori Edgardo Scherer e Mario Sanna. Come i colleghi della prima ora, anch’essi prestarono la loro preziosa opera gratuitamente. Ma furono e sono soprattutto l’entusiasmo, lo spirito di sacrificio, la completa dedizione delle suore che hanno consentito nel tempo e consentono ancora il proseguire e l’allargarsi di quest’opera di vera carità. Monsignor Ghiani, parroco di Tonara, a una giovane che gli comunicava la sua intenzione di farsi suora di San Giuseppe Benedetto Cottolengo, rispondeva con una nota frase: “Per diventare suora del Cottolengo non basta una vocazione, ce ne vogliono due”. spirito di sacrificio delle suore, potrebbero sembrare troppo pesanti..... La ‘Piccola Casa del Cottolengo’ predilige i casi più disperati, gli incurabili, fedele all’esempio dato dal Santo Fondatore”. In occasione del ventesimo anniversario della fondazione, in un articolo apparso sull’Unione Sarda del febbraio1951, dal titolo “Umanità dolorante nell’Ospedale Cottolengo di Bosa” e sottotitolo “Malattie inguaribili e carità sconfinata delle suore”, così scriveva Ottorino Mastino: “La vista di qualcuno che soffre fa sorgere nell’animo nostro un profondo sentimento di compassione, che ci costringe a meditare elevandoci sopra noi stessi e rendendoci migliori. Solo attraverso l’osservazione del dolore degli altri possiamo maggiormente apprezzare i doni che la natura ci ha elargito ed il benessere di cui godiamo. A tutto questo si pensa visitando l’ospedale e soprattutto quello del Cottolengo di Bosa, unico nel suo genere in Sardegna, ove la carità fraterna delle suore accoglie i rifiutati dalle altre case di cura della nostra Isola...”. E ancora: “La dottrina cristiana non vuole che l’anima infiacchisca nell’egoismo inerte, bensì che l’uomo sotto l’impulso di buone ed ardenti passioni esplichi le sue energie nella carità fraterna ed operosa verso il prossimo. Mosse da questo principio le suore del Cottolengo con ammirabile abnegazione si prodigano nell’assistenza dei malati, i quali a seconda della natura del loro male che li tormenta, hanno necessità di cure particolari, che per una qualunque infermiera, lontana dallo L’utenza Il servizio è rivolto a persone adulte con handicap medio-gravi intellettivi e/o pluriminorati. La Casa di Bosa accoglie oggi circa quaranta persone in situazione di handicap, di entrambi i sessi, provenienti da tutta la Sardegna e in gran parte dalla provincia di Nuoro; tre di loro sono bosani. Gli ospiti risiedono stabilmente nel Cottolengo ed alcuni vi si trovano da oltre cinquant’anni. Sono ammesse nell’istituto solo persone particolarmente bisognose; si prediligono soprattutto i casi di poveri soli che non hanno nessuno che possa badare loro. La comunità si suddivide ed è organizzata in tre distinti gruppi di vita, due femminili e uno maschile. La conduzione della vita di gruppo è a carattere familiare. La responsabilità educativa è affidata, per ciascun gruppo, a una religiosa educatrice coadiuvata dai collaboratori laici e dal personale dipendente Tutti gli ospiti hanno i medesimi diritti e doveri; solo una condizione di maggior bisogno postula e giustifica una diversità di trattamento in risposta ai reali, differenti e personali bisogni della persona. Nei limiti del possibile, si cerca di fare interventi individualizzati. Tutti gli ospiti, in rapporto alle loro possibilità personali, partecipano alla conduzione della casa collaborando nell’espletamento di piccoli servizi (preparare la tavola, rifare il letto, ecc.). La Piccola Casa di Bosa oggi Con i lavori di ristrutturazione della Piccola Casa di Bosa, iniziati nel 1999 ed ora in via di ultimazione, si sono rinnovati e razionalizzati gli ambienti, adeguati alle norme di sicurezza e, ciò che maggiormente colpisce, attrezzati per rispondere alle esigenze di una utenza così particolare e specifica. La tecnica e la tecnologia appaiono in questo caso realmente al servizio dell’uomo e della persona: i materiali ignifughi, i bagni assistiti con vasche regolabili in altezza, gli ausili per il trasporto dei pazienti, i solleva persona, i letti elettrici snodabili in quattro posizioni e quant’altro. Anche in questo modo si evidenzia l’attenzione, la sensibilità, il rispetto per l’altro che acquista così – pur nella sua situazione di handicap – una reale, effettiva dignità umana. I pasti sono preparati in una moderna ed attrezzatissima cucina, situata in un’ala apposita (piano terra del padiglione sud), che utilizza un particolare ascensore per il trasporto del cibo al piano superiore. Gli ospiti possono fruire inoltre di una serie di strutture e ambienti comuni: un moderno e vasto salone polifunzionale, la cappella di Santa Filomena e la bella casa di Nigolosu per il soggiorno estivo. All’esterno vi sono ampi spazi verdi, tra cui una piccola pineta, una passerella che gira intorno alla casa, che consentono agli ospiti di muoversi in libertà ed avere contatti quotidiani con i volontari ed altre persone. settembre 2009 • n. 65 21 Le attività sono mirate ed articolate in spazi e tempi per soddisfare le aree dei bisogni: – primari: igiene personale, vestirsi/svestirsi, alimentazione; – emotivi-affettivi: sentirsi amati ed aiutati attraverso gesti concreti, momenti di esperienza affettiva e sociale; – di mantenimento e sviluppo delle abilità senso-percettive: esercizi di percezione del proprio corpo, attività psicomotorie, cura e manutenzione degli ambienti; – ricreativi: feste e giochi in comune; – del trascendente: educazione alla spiritualità attraverso una catechesi specifica, della pastorale, dell’Incarnazione, della liturgia. L’istituto favorisce i rapporti e le collaborazioni della famiglia ed incoraggia i rientri per le vacanze; anche i rapporti con l’esterno – parrocchia, gruppi famiglia, volontariato, associazioni – sono sostenuti e largamente promossi. Gli operatori e i servizi Il personale addetto alla Comunità è costituito attualmente da otto suore, da personale esterno (sette dipendenti fissi), da circa cinquanta volontari, da un sacerdote per l’assistenza religiosa (don Francesco Fiumene). Si tratta di un “organico” atto a garantire la qualità del servizio e la realizzazione di tutte le attività programmate; un organico flessibile, con possibilità di cambiamento e adeguamento, funzionale – ‘non alla struttura che deve mantenersi’ – ma alle esigenze degli ospiti. Le suore, che sono presenti in Comunità 24 ore su 24, hanno tutte una formazione di base e seguono corsi di aggiornamento periodici (a Torino, a Roma, in Sardegna). Hanno competenze e professionalità diversificate (educatrice, infermiera, economa, eccetera), orientate principalmente al servizio alla persona. I dipendenti retribuiti sono addetti alla cucina, alla pulizia dei locali e alla cura degli ospiti. Oltre al personale interno vi sono dei collaboratori esterni: i volontari che danno un loro contributo diretto nelle varie attività; di essi alcuni sono fissi (circa 15) ed altri occasionali (30/35). La direttrice della Comunità è la superiora che, in forza dell’autorità delegatale dal padre generale, sovrintende all’ordinaria amministrazione ed è responsabile della organizzazione e gestione dell’Istituto. Le decisioni – soprattutto quelle difficili – sono prese tutti insieme, negli incontri del “consiglio della casa”, che si riunisce periodicamente, od in relazione a specifiche necessità, anche per programmare e concordare gli interventi. La collaborazione tra tutti gli operatori è fondamentale ed è finalizzata alla tutela e alla promozione degli ospiti secondo lo spirito e lo stile cottolenghini. Solo le cose più semplici o più immediate le decide da sola la superiora. Tra i suoi compiti quello di tenere i contatti con le famiglie, con il territorio, con gli operatori sanitari, con gli enti e le associazioni, di curare direttamente eventuali nuovi inserimenti. Luigi Mastino Past-president del Rotary club Bosa 22 settembre 2009 • n. 65 R.C. Cagliari VOCE del ROTARY Visita alla base aerea di Decimomannu B rivido speciale per rotariani nella base aerea di Decimomannu. Istituzionalmente interdetto al pubblico, l’aeroporto militare ha ospitato nel giugno scorso una straordinaria riunione del club “Cagliari”: il ruggito di mille tigri infuriate nel buio della notte ha sostituito la consueta conversazione culturale. Questa volta il ruolo di conferenziere era affidato ai Tornado in decollo, un’emozione istruttiva e indimenticabile. Il folto gruppo di soci era accompagnato dal presidente Ettore Atzori, pochi giorni prima del passaggio di campana. Della comitiva faceva parte la presidente incoming Marinella Ferrai Cocco Ortu, prima donna chiamata a guidare lo storico club sardo che in quest’autunno celebra i sessant’anni di attività. Anche la base interforze ha un importante anniversario da festeggiare: il 25 settembre 1959 venne siglato l’accordo fra Italia Germania e Canada per la creazione dell’aeroporto a una trentina di chilometri da Cagliari. Quindi esattamente cinquant’anni fa nasceva l’Air Weapons Training Installation (AWTI), un complesso progettato per l’addestramento ariaaria e aria-terra delle forze aeree Nato. Per la ricorrenza giubilare, la ba- se (per mezzo secolo ammantata di mistero e poco gradita alle popolazioni del Campidano per il frastuono degli aviogetti in continuo decollo e atterraggio) sarà aperta alla gente comune per un’intera giornata. In via eccezionale, il Rotary club Cagliari ha anticipato i tempi: una colonna di automobili civili ha trovato la sbarra sollevata e il saluto marziale delle sentinelle. Gli ospiti sono stati accolti dal comandante, colonnello pilota Gustavo Cicconardi, che ha illustrato le attività del vastissimo complesso e guidato la visita agli impianti, agli hangar, alle piste di volo, agli ambienti logistici, alle apparecchiature del servizio meteorologico, alle strutture che via radar seguono la partenza e l’arrivo dei voli civili di CagliariElmas per tenerli in sicurezza. E infine alla base elicotteristica. L’aeroporto di Decimomannu è anche sede di “Radio Speedy”, la 670esima Squadriglia SAR che dispone di elicotteri AB-212, sempre pronti a sollevarsi per dare assistenza alle operazioni addestrative nel poligono di Capo Frasca (ma spesso utilizzati per missioni di protezione civile sia a terra che in maIl comandante Cicconardi è accanto a una signora del- re). Gli ospiti hanno prel’aria rotariana. Mai come in questo caso l’apparenza inganna: si tratta in verità di un colonnello pilota dell’Usa so confidenza con gli aeAir Force (alle prese col telefonino d’ordinanza. rei supersonici: le piste schieravano AMX dell’Aeonautica miliare, F-4F ed Eurofighter della Luftwaffe, F-16C dell’Usa Air Force, nonché Tornado italiani e tedeschi. Hanno poi visto l’esito delle manovre belliche simulate, come al cinema, seduti davanti allo stesso schermo che normalmente permette ai piloti di esaminare, analizzare e discutere le operazioni di addestramento al termine delle missioni. I comportamenti dei militari in volo sono stati spiegati dal direttore dei voli attraverso la minuziosa ricostruzione digitale delle diverse azioni sperimentate al di là delle nuvole e al largo delle coste oristanesi. Grazie a un’autorizzazione non concessa ad altri, i rotariani sono stati intrattenuti fino a notte per il momento certamente più suggestivo. Erano trascorse le 22 quando sono stati accompagnati fino a poche centinaia di metri dalla testa di pista principale, nel buio della notte. Momenti davvero eccezionali: dopo il fragoroso decollo di alcuni monoposto supersonici, l’oscurità è stata squarciata da abbaglianti getti di fuoco: Uno dopo l’altro sono partiti due Tornado italiani, in un’esasperata festa di decibel, ruggiti così potenti da far vibrare nervi e muscoli degli inconsueti spettatori. Certo, un’emozione straordinariamente concessa a non addetti ai lavori. Anche perché non si trattava di semplici voli dimostrativi: quegli aerei decollavano per il delicatissimo addestramento notturno, diretti ai poligoni di Capo Frasca (costa occidentale) e di Quirra (base missilistica sulla costa orientale). Il comandante Cicconardi aveva preparato anche la sala del circolo ufficiali per offrire una serata danzante con musica live. Ma gli ospiti hanno rinunciato a quest’ultima parte di programma: davanti allo spettacolo dei Tornado in decollo notturno, che vuoi di più dalla vita? Mauro Manunza VOCE del ROTARY R.C. Cagliari Anfiteatro settembre 2009 • n. 65 23 Apertura in musica con Mozart e Monteverdi I l Rotary Club Cagliari Anfiteatro, ha voluto iniziare il suo anno rotariano all’insegna della musica e dalla pittura per dare il suo contributo alla iniziativa del programma a favore della Fondazione Rotary per l’eradicazione della polio. “...Questi temi – ha detto la presidente Elisabetta Steri nel suo saluto di apertura al pubblico e alle autorità rotariane – si inseriscono appieno nella relazione programmatica del club in quanto questo anno sarà dedicato alle arti attraverso le quali si raggiungeranno gli obiettivi preposti. Perché la voce? Il suono della voce è stato il primo suono che l’uomo ha conosciuto ed emesso, la rappresentazione grafica è stata il primo segno col quale l’uomo si è espresso per raccontare la propria vita. Il R.C. Cagliari Anfiteatro, l’ultimo club nato nella nostra città, vuole far sentire la sua voce, vuole raccontare richiamandosi a quelle forme d’arte che hanno portato l’uomo alla sua massima espressione…”. A questi temi si è allacciato anche il presidente della Commissione della Fondazione Rotary, il PP Aldo De Montis, per far conoscere al pubblico presente in sala le iniziative in programma: “L’eradicazione della polio è sicuramente il programma umanitario che interessa maggiormente ma che, grazie all’interessamento di tutti i club ormai ha avuto già dei grandi risultati. La polio è presente solo in quattro Stati del mondo ed il programma è ormai chiamato End polio now”. Il concerto, si è tenuto a Cagliari il 7 luglio scorso presso il Teatro civico di Castello. De la bellezza le dovute lodi - La poesia per musica nei tricinia amorosi di Monteverdi e Mozart, (questo il titolo) ha visto come protagonisti il coro di “Musica Viva Cagliari” e l’Ensamble Strumentale composto dai maestri: Lucio Filippo Casti e Gianmaria Melis ai violini, Vladimiro Atzeni al violoncello, Frabrizio Marchionni al clavicembalo, diretti da Maria Paola Nonne. Il coro e l’ensamble sul palcoscenico del teatro di Castello. “Tricinia” è la forma musicale su cui si basano i brani del concerto: brani vocali e strumentali a tre composti nella forma della melica minore. “De la bellezza le dovute lodi” è una citazione monteverdiana che dà il titolo al concerto stesso. Le ragioni che hanno portato il direttore a fare questa scelta sono molteplici. La prima perché i due compositori, sebbene lontani tra loro, raccontano in musica gli affetti amorosi; la seconda perché la contemplazione artistica della bellezza e dell’amore rinvia ad una connotazione classicheggiante che si ambienta in precisi spazi sociali: la vita di corte, i salotti culturali. Il balletto, lo scherzo, il notturno sono forme leggere, divertenti, brani di intrattenimento, composti dai nostri illustri maestri per un ascolto facile; proprio per questo si è voluto ricreare lo stesso clima di sognante piacevolezza per il pubblico che è venuto ad ascoltare. L’esecuzione del coro di “Musica Viva Cagliari” e dell’Ensamble Strumentale, magistralmente preparati da Maria Paola Nonne, è stata piacevolissi- ma: è iniziata in sordina con gli scherzi musicali di Monteverdi per concludere con i notturni di Mozart coinvolgendo il pubblico in un ascolto attento e partecipativo lasciandolo, alla fine, ancora con la voglia di ascoltare. Le pareti del teatro sono state abbellite da alcuni quadri della pittrice cagliaritana Roberta Congiu che con il suo “Blu”, titolo della mostra, ha catapultato il pubblico in un immersione di colore del mare che lei rappresenta nei suoi quadri ormai da diversi anni. La serata, grazie all’interessamento della responsabile del teatro Anna Maria Cabras, si è conclusa con una visita al teatro stesso, restaurato da poco dal Comune dopo i bombardamenti dell’ultima guerra, attraverso la quale si è ripercorso una piccola parte della storia della Città di Cagliari. Grazie all’interessamento di tutti i soci, al pubblico presente in sala, agli sponsor, il Rotary Club Cagliari Anfiteatro ha potuto così devolvere una buona cifra al programma umanitario. 24 settembre 2009 • n. 65 VOCE del ROTARY R.C. Golfo d’Anzio - Anzio e Nettuno La comunicazione come prospettiva professionale L a cerimonia di consegna degli attestati avvenuta lo scorso 10 luglio ha sancito il termine del corso Ryla organizzato dal Rotary Club Golfo d’Anzio - Anzio e Nettuno. I 15 partecipanti, giovani e giovanissimi non rotariani, hanno potuto acquisire e mettere in pratica, attraverso una serie di esercitazioni mirate, fondamentali competenze in un settore, quello comunicativo, estremamente importante nella vita contemporanea. Sono state quattro le giornate di formazione ognuna dedicata ad un tema specifico. Quattro giorni di corso intensivo che hanno visto avvicendarsi gli interventi di professionisti di primissimo piano che hanno Al centro il presidente del Rotary Club Golfo D’Anzio Anzio-Nettuno, Berardo Berardi. Da sinistra, i insegnato il funzionamento partecipanti: Valerio Mammone, Barbara Miceli, Romina Malizia, Goffi Roberta,Natascia Malizia, Federica Castraberte, Mariodonato Lombardini, FrancescaTorelli, Livia Conte, Margherita Bove, e i segreti dei sistemi comuRobeto Maddaloni, Alessandro Straccino, Sannino Andrea e Valerio Scalia. nicativi, dal dialogo faccia a faccia, alla conferenza stampa; dagli articoli di giornale, ai È stata dedicata, invece, al rapporto Tito Peccia, redattore de Il Litorale. servizi radiofonici; dalla televisione al tra Rotary e comunicazione la terza Le conclusioni sono state affidate ad web. giornata che ha visto intervenire Al- Antonio Lico, coordinatore commisAl tema “La comunicazione: definizio- berto Cecchini, governatore del di- sione distrettuale comunicazione. ne e funzionalità” è stata dedicata la stretto 2080 per l’anno rotariano 2008- Tra tutti i partecipanti, Federica Cagiornata iniziale, che ha visto gli in- 2009; Ignazio Raimondo, direttore del- straberte è stata scelta per curare le terventi di Berardo Berardi, della so- la rivista rotariana “Paul Rotary Ma- relazioni con la stampa del Rotary Club cietà di formazione manageriale “Me- gazine” e Stefania Del Gaizo, esperta Golfo d’Anzio-Anzio e Nettuno e, tratodologie e Tecniche” e presidente del di Media Relations. mite le segnalazioni del Club altri due Rotary Club Golfo d’Anzio-Nettuno, L’ultima giornata è stata dedicata ad studenti del Ryla hanno l’opportunie di Elia D’Intino, direttore respon- approfondire gli aspetti peculiari del- tà di uno stage trimestrale nella redasabile del mensile Scacco Matto. la comunicazione giornalistica televi- zione del sito You Roma. “Tutto ciò è La seconda giornata ha visto protago- siva e su carta stampata. Sono inter- stato possibile grazie all’impegno di nisti il web e la radio con gli interven- venuti Franco Recanatesi, amministra- tutto il Club – ha detto Berardo Beti di Anthony Cecil Wright, presiden- tore delegato di “Master 2000”, ex di- rardi, presidente del Rotary Club Golte ANSSAIF e vice presidente SImpre- rettore de Il Venerdì de la Repubblica fo D’Anzio - Anzio e Nettuno – ma sosa; Clemencia Cibelli Tagliani, CEO e presidente della Nazionale di calcio prattutto della vice presidente Maria Canale 3 e collaboratrice di Radiotre italiana giornalisti; Paola Sensini, ca- Letizia Mingiacchi e del segretario GiuRai e di Andrea Bottone di Radio Ome- po redattore del TG 3; Giovanni Del sy Graofoli, ed a loro va un sentitissiga Sound. Giaccio, redattore de Il Messaggero; mo ringraziamento”. VOCE del ROTARY settembre 2009 • n. 65 25 R.C. Roma La borsa di studio Omero Ranelletti A metà giugno si è svolta la cerimonia della premiazione dei vincitori della prima edizione (2008-2009) della borsa di studio intitolata al rotariano Omero Ranelletti, istituita dalla omonima Fondazione creata dal Rotary International per promuovere l’ideale del servire negli ambiti della cultura, della ricerca e della formazione etico-professionale. La borsa di studio è stata finanziata con fondi speciali conferiti nel 2008 dal Governatore Franco Arzano del Distretto 2080 e verrà assegnata ogni anno mediante un concorso riservato a neolaureati con tesi di laurea specialistica conseguite presso le università operanti nell’ambito del Distretto 2080. Questa prima edizione ha avuto come tema “Evoluzione e problematiche della Società in conseguenza degli sviluppi tecnologici” e ha visto la partecipazione di 19 neolaureati di 6 Università che hanno presentando tesi, tutte di livello qualitativo molto elevato. La Commissione giudicatrice ha selezionato due lavori ritenuti egualmente meritevoli del premio e ha quindi deciso di suddividere in parti eguali l’ammontare della borsa. Sono pertanto risultati vincitori a pari merito Annarita D’Agostino con la tesi “Cittadini e Istituzioni. L’uso corretto delle tecnologie della informzione e della comunicazione come strumenti di Consegna della borsa da parte del presidente Arzano. Intervento del nostro Governatore Cecchini. amministrazione condivisa” (relatore Paolo Scandaletti della LUISS di Roma) e Marcella Fiori con la tesi “Internet fa bene ai bambini” (relatore Mario Morcellini de La Sapienza di Roma). Il Rotary Club Roma, del quale Omero Ranelletti fu socio fondatore e presidente, è stato chiamato per l’edizione 2008-09 a organizzare sia il bando Intervento del PDG Urio del Distretto 4640, tra Claudio Sordi e Claudio Marcello Rossi che il concorso e la premiazione si è tenuta nei locali dell’Hotel Excelsior, tradizionale sede degli incontri conviviali del Club, alla presenza del Governatore del Distretto 2080 Alberto Cecchini, del presidente della Fondazione Omero Ranelletti Franco Arzano, che ha proceduto alla consegna dei premi, del PDG Nevio Urio, in transito per il congresso del Distretto 2050 dove rappresenta il Presidente Internazionale. Ospiti del presidente Claudio Sordi e del club Roma: Pier Luigi Celli direttore generale della LUISS e i professori Morcellini e Scandaletti che, intervenendo a commento della premiazione, hanno sottolineato l’importanza della iniziativa che la Fondazione Ranelletti, in una fase particolarmente delicata per la economia e lo sviluppo, ha intrapreso nei confronti dei giovani e che rappresenta un esempio di concreta attuazione degli ideali rotariani. 26 VOCE del ROTARY settembre 2009 • n. 65 R.C. Roma Appia Antica La seconda edizione del corso per badanti G rande il successo del “Corso gratuito per Badanti”, organizzato dall’Arch. Luciana Vagnoni, presidente incoming per l’anno 20102011 del Rotary Club Roma Appia Antica. Un corso questo, giunto ormai alla sua seconda edizione (nella prima a conseguire il titolo erano stati in 26), e che ha visto l’iscrizione di 28 allievi ed il conseguimento dell’attestato soltanto di 18 (12 si sono ritirati) di diverse nazionalità, tra cui 7 peruviani, 4 ecuadoregni, 4 ucraini ed 1 italiano. A partecipare al corso – che si è svolto da aprile a giugno in una sede messa a disposizione dalla socia Antonella Tizzani – sono stati allievi che già svolgono o hanno svolto il lavoro di assistenti domiciliari per anziani. A occuparsi della formazione professionale degli immigrati - che si presentano sul mercato del lavoro italia- R.C. Roma Prati no per essere assunti come assistenti domiciliari degli anziani, nonché di fornire un’assistenza nella cura degli anziani alle donne italiane, alle quali è oggi affidata prevalentemente la cura dei familiari ammalati o non autosufficienti – ci hanno pensato soci del Club Appia Antica, coniugi di soci e\o amici che seguono le attività rotariane di volontariato, tutti esperti nelle singole materie di insegnamento. Il programma ha contemplato sia lezio- Acqua preziosa Nell’ambito della manifestazione Letture d’Estate lungo il fiume e tra gli alberi che si è tenuto a luglio nei giardini di Castel Sant’Angelo, il Rotary Club Roma Prati, con il proprio presidente Renato Spizzichino, ha presentato il libretto Azzurra è l’acqua, rivolto ai ragazzi di età compresa tra i 5 e gli 11 anni. Il libretto, già divulgato nel nostro distretto grazie all’iniziativa del Rotary Club Roma Est, vuole sensibilizzare i bambini e le loro famiglie ad un utilizzo più corretto dell’acqua, spiegando loro quanto l’acqua sia preziosa e come possa salvare la vita di tante persone nel mondo. Nel corso di una tavola rotonda alla quale hanno partecipato anche l’ARPA Lazio ed alcuni rappresentanti delle istituzioni, il presidente del club, ha sottolineato quanto sia importante propagandare un uso consapevole e corretto della risorsa acqua e quindi diffondere la consapevolezza dei problemi derivanti dal convivere con una scarsità di acqua e come il Rotary International sia da tempo impegnato in tutto il mondo nel raggiungimento di tale scopo. La serata è stata utile anche per far conoscere ai molti cittadini presenti, quanto il Rotary sia attivo nel sociale e come ogni rotariano sia impegnato nel servire la comunità. Manuela Astrologo ni teoriche, svolte da medici specialisti e da psicologi, sia lezioni pratiche di infermieri, di esperti di nutrizione e comunicazione, i quali hanno, tra l’altro, illustrato l’accesso ai servizi delle ASL. Tutte le collaborazioni sono state fornite a titolo gratuito, con encomiabile spirito di amicizia rotariana, per cui l’iniziativa è stata realizzata con la spesa di soli 150 euro. Oltre a coloro che si sono occupati dell’insegnamento nell’ambito delle 40 ore previste dal programma (era compresa anche una visita alla casa di riposo ed alla residenza sanitaria assistita del San Michele), massicci sono stati i contributi di diverso genere, posti in essere da altri soci, come la stampa e l’ideazione grafica dei manifesti di Roberto Scaramuzza, la diffusione on line curata dal II municipio (nel cui territorio si è svolto il corso ed il cui patrocinio è stato ottenuto grazie all’interessamento di Elvira Capocaccia) e, per le comunità dell’Europa dell’Est, dalla segretaria del socio Marconi, il volantinaggio dei giovani del Rotaract e di alcune mogli di soci. Terminato il corso si è provveduto alla consegna degli attestati, nel corso di una breve cerimonia a cui ha partecipato, oltre al presidente Bruschini, ai Past President Foschi e Rossetti ed a numerosi docenti, anche l’Assessore ai servizi sociali del II Municipio, Niccolò Di Raimondo, che, in un caloroso discorso di apprezzamento per l’iniziativa e per il lavoro svolto di notevole interesse sociale, ha manifestato la propria disponibilità a rinnovare il patrocinio del Municipio nel caso in cui il Rotary Club Appia Antica intenda organizzare anche un’edizione numero 3. VOCE del ROTARY R.C. Sassari settembre 2009 • n. 65 I sogni dei bambini sassaresi C elebrare il 60° anniversario dell’istituzione a Sassari del Rotary Club (6 febbraio del 1949) quindi, a programmazione didattica ormai definita, gli insegnanti e i dirigenti delle scuole hanno aderito con in- 27 circoli, il premio di 100 euro, una medaglia agli autori delle opere segnalate ed un collare portachiavi a tutti i partecipanti, ma anche per l’articolo di Monica De Murtas apparso nella Nuova Sardegna” il giorno 13, nel quale l’iniziativa del nostro club è stata chiaramente elogiata. Da qui un’immediata conclusione: da tali esiti scaturisce un suggerimento, quello di continuare nella medesima direzione; per esempio, potrebbe essere interessante, in una prossima occasione, tentare di coinvolgere le scuole medie e gli istituti superiori. Lo Sportello del Cittadino con un concorso che consentisse di selezionare e premiare i migliori disegni degli alunni delle scuole elementari della città, è stata un’idea geniale di Ubaldo Gerovasi, felicemente realizzata con la preziosa disponibilità di Luigi Gallucci, che ha pazientemente curato e seguito tutti i dettagli organizzativi e burocratici, al fine di coinvolgere al meglio bambini, insegnanti e dirigenti di 11 circoli didattici. La proposta concorsuale è stata: “I bambini ci aiutano a sognare” e ci raccontano come sognano la loro città; le risposte dovevano essere espresse tramite disegni o composizioni artistiche dove far emergere desideri e sogni di una Sassari nella quale esistono tanti giardini e spazi per giocare e per trascorrere un’infanzia e un’adolescenza a contatto con la natura, lontano dai moderni “caminetti elettronici” (televisore, computer, ecc.). Sebbene l’idea e l’organizzazione del concorso siano partite soltanto nello scorso febbraio in occasione del compleanno del Club e della visita del Governatore Alberto Cecchini, in pratica ad anno scolastico già iniziato e, teresse ed entusiasmo; il risultato è dato dalla partecipazione di 900 bambini che hanno realizzato opere di straordinario significato ambientale che potrebbero suggerire idee interessanti ed utili agli urbanisti nella progettazione degli spazi delle città. La premiazione dei lavori migliori, uno per ogni circolo didattico, dopo una prima selezione avvenuta nell’ambito delle singole scuole, e dopo una valutazione di merito delle opere finaliste da parte di un’apposita giuria composta da Salvatore Cinque, docente dell’Accademia di Belle Arti, e da Luigi Gallucci, Ubaldo Gerovasi, Gianni Micheli e Tonino Uckmar, si è svolta l’11 giugno scorso nel “Villino Ricci”, storica sede del club, con la partecipazione di oltre 400 bambini premiati, di un numeroso pubblico composto soprattutto da genitori, insegnanti e dirigenti scolastici. Il successo è stato abbondantemente palese e l’immagine del Rotary è emersa con particolare evidenza, non soltanto nella cerimonia pubblica, quando il presidente Manlio Pitzorno, dopo un discorso introduttivo, ha consegnato ai primi 11 classificati, per i rispettivi In autunno riprenderà a Roma, dopo la positiva esperienza fatta nei locali di via Dire Daua, l’iniziativa dello Sportello del Cittadino, che consiste nell’offrire a persone residenti o non residenti nel XX Municipio una consulenza – assolutamente gratuita – di “primo orientamento” nella ... selva che disciplina le seguenti materie: – donazioni e successioni; – contratti relativi ad immobili e mutui; – rapporti con il fisco; – atti che interessano persone diversamente abili o meritevoli di sostegno; – rapporti con le banche; – consulenza in materia di pensioni. La consulenza non sarà mai personalizzata, nel senso che fornitore del servizio sarà sempre il Rotary e non i singoli soci dei due club promotori dell’iniziativa – R.C. Roma Est e R.C. Roma Nord Est – che si alterneranno nei turni di assistenza. L’impegno assunto è gravoso ma non impossibile: si tratta di un giorno a settimana per undici mesi l’anno (si salta agosto). Hanno aderito commercialisti, notai, avvocati, uno specialista di rapporti con gli istituti di credito, un esperto in pensioni ed uno in informatica. I rotariani saranno affiancati dai giovani del Rotaract. Passate parola! Sarebbe bello che questi sportelli si moltiplicassero in Sardegna, nel Lazio, a Roma. Per ulteriori chiarimenti e informazioni, rivolgersi alla sottocommissione Sportello del Cittadino (che fa parte della Commissione distrettuale progetti di servizio) presieduta da Francesco Scaldaferri ([email protected]). 28 VOCE del ROTARY settembre 2009 • n. 65 R.C. Tivoli Q Quadrangolare per l’arricchimemento culturale e l’amicizia tra nazioni uando l’Europa come la conosciamo oggi ancora non esisteva, quattro Rotary club europei decisero di dare vita a un gemellaggio che dura da più di quarant’anni e promette di vivere per un periodo almeno altrettanto lungo. Il club italiano di Tivoli, quello inglese di Maidenhead, quello francese di Saint Cloud e quello tedesco di Bonn Bad Godesberg, scoprirono di avere molte caratteristiche in comune, si trovavano infatti tutti in cittadine a pochi chilometri di distanza dalla capitale della loro nazione: Tivoli vicino a Roma, Maidenhead vicino a Londra, Saint Cloud vicino a Parigi, Bad Godesberg vicino a Bonn. Da allora molte cose sono cambiate, il muro è caduto, la capitale della Germania si è trasferita da Bonn a Berlino, Schengen e l’euro hanno reso tutti più vicini, ma ogni anno i quattro club hanno continuato, puntuali, a incontrarsi contribuendo in modo concreto al processo di integrazione europea. Il meccanismo che è alla base del gemellaggio è molto semplice. Ogni anno un club ospita gli altri tre nel cosiddetto incontro Quadrangolare che si svolge per quattro giorni, da giovedì a domenica, nell’ultima settimana di maggio o nella prima di giugno. Quest’anno, ad esempio, tutti si sono incontrati a Saint Cloud, dandosi appuntamento per l’anno prossimo a Maidenhead, sapendo che dopo toccherà a Tivoli e quindi a Bonn-Bad Godesberg. Anche l’organizzazione riprende sempre un canovaccio collaudato. In genere, il giovedì è prevista la cena di accoglienza; il venerdì una gita e la cena in famiglia organizzata da tutti i rotariani ospitanti; il sabato la giornata libera, la riunione dei presidenti e la serata di gala; la domenica il brunch di saluto e l’arrivederci all’anno successivo. Inutile dire che questo programma di massima si sviluppa ogni anno nelle forme e nei modi che la fan- tasia di ogni Rotary club riesce a individuare. Ogni club dà il massimo e lavora per un anno intero pur di preparare al meglio l’appuntamento che deve organizzare ogni quattro anni. Tre anni fa, Tivoli ha proposto un viaggio di quattro giorni nel Medioevo, con appuntamenti nei monasteri benedettini di Subiaco (San Benedetto è il pa- trono d’Europa) e rievocazione di giochi e tornei cavallereschi per rivivere un periodo decisivo della storia europea. L’anno successivo i rotariani tedeschi hanno “risposto” con un tuffo nell’Europa del futuro, presentando a tutti la Bonn moderna, fatta di grattacieli, ricerca e tecnologie. Quest’anno Saint Cloud ha deciso di allontanarsi per la prima volta da Parigi con un suggestivo itinerario tra antiche tradizioni e moderna capacità imprenditoriale nei vigneti della Borgogna. Grazie al Quadrangolare i soci dei quattro club sanno che per quattro giorni incontreranno di nuovo vecchi e nuovi amici italiani, inglesi, francesi e tedeschi e potranno scambiare di nuovo amicizia, opinioni ed esperienze. Ma il Quadrangolare è molto più di tutto questo. Ogni anno infatti i quattro Rotary club stanziano duemila euro a testa, per un totale di otto- mila euro, con cui realizzare un progetto comune. Così, in questo lungo periodo di tempo è stato possibile costruire asili e scuole nei Paesi del Terzo mondo, realizzare pozzi, aiutare comunità in difficoltà, portare la missione del servizio rotariano lì dove è davvero necessaria, impegnando le attitudini professionali e umane dei soci per dar vita dal nulla a progetti concreti. Maria Antonietta Coccanari de’ Fornari VOCE del ROTARY settembre 2009 • n. 65 29 ITINERARI ALLA SCOPERTA DEI BORGHI E DELLE STRAORDINARIE BELLEZZE STORICHE, ARTISTICHE, CULTURALI E GASTRONOMICHE DEL “BEL PAESE” Castro dei Volsci e la Valle del Sacco di Giuseppe Ibrido L ’afosa estate del 2009 ormai volge al termine lasciando il passo all’autunno con il suo tripudio di colori e con le sue giornate miti che invitano a lasciare la città anche per un breve week end. Questo è un modo semplice ed economico per “staccare la spina” e rompere con la quotidianità, un metodo che dovremmo adottare spesso per dimenticare tutte le tensioni e le difficoltà della vita. Anche un breve viaggetto, oltre a rigenerarci, può costituire una importante esperienza e un arricchimento culturale. Per questo motivo, Voce del Rotary con la nuova rubrica “Itinerari”, aperta naturalmente anche alle vostre segnalazioni, vuole offrire consigli utili e pratici per trascorrere una piacevole fine settimana alla scoperta delle straordinarie bellezze storico-artistiche e naturalistiche del Lazio, delle Regioni vicine e della Sardegna, usufruendo soprattutto delle esperienze di chi quell’escursione o quel breve viaggio l’ha già fatto. Cercheremo di non trascurare piccole e grandi curiosità, le chicche e naturalmente la buona cucina locale segnalandovi, dopo averli sperimentati, i “posti giusti”. Ecco quindi, una destinazione persa nel tempo, dove antico e moderno si confondono, dove odori, sapori, fragranze evocano l’infanzia, dove il profumo dell’erba tagliata nei campi a valle, anche a chilometri di distanza, raggiungerà le nostre narici e ci regalerà sensazioni ed emozioni antiche. Ma quanta strada bisognerà fare per arrivare in un luogo siffatto? Niente paura, solo cento chilometri appena dalla Capitale, poco più di un’ora di macchina. Un itinerario che può essere realizzato in uno o, meglio, in due giorni nella Valle del Sacco, ai confini tra lo “Stato Pontificio” ed il “Regno delle due Sicilie”, un luogo intrigante dove alcuni secoli fa dilagava il fenomeno del brigantaggio, incubo delle gendarmerie del tempo, ma che tuttavia ha sempre acceso la fantasia popolare per le “epiche gesta” a volte, si dice, ispirate alla difesa dei poveri di fronte alla prepotenza delle classi ricche. I briganti, che già all’epoca erano, ante litteram, una specie di attrazione turistica per taluni audaci aristocratici viaggiatori del Grand Tour, hanno mantenuto anche ai giorni nostri un innegabile fascino, tant’è che a ricordo dei pittoreschi nomi di ineffabili “galantuomini”, come Gasparone, Massaroni di Vallecorsa, Fra’ Diavolo etc. sono rimaste oggi alcune tipiche osterie e rinomati ristoranti,dove il più delle volte si può gustare una buona cucina regionale, senza correre rischi, come un tempo, per la propria incolumità. Per non divagare troppo, è bene precisare che la meta del nostro viaggio è il Borgo medievale di Castro dei Volsci, nel cuore della Ciociaria, la zona archeologica del Casale di Madonna del Piano e le vicine Grotte di Pastena. Per chi parte da Roma, è bene avviarsi in macchina la mattina del sabato prendendo l’Autostrada A1 direzione Napoli ed uscire a Ceprano. Dal casello autostradale, seguire le indicazioni per Pastena. Superato il paese, prendere la strada per Castro dei Volsci. Dopo 4 km e mezzo siete già arrivati all’ingresso delle famose Grotte di Pastena, meraviglia naturalistica di grande suggestione, annoverate tra i maggiori complessi speleologici dell’Italia Centro-meridionale. 30 settembre 2009 • n. 65 Non perdetevi, dunque, un’esplorazione guidata delle Grotte, dove le sale di grande effetto spettacolare si susseguono in un crescendo di fantasiose raffigurazioni. Il percorso turistico, di circa un chilometro ( sia in andata che al ritorno), dove si incontrano stalattiti, stalagmiti, singolari colonne e stranissime volte, si suddivide attraverso un ramo superiore fossile ed un ramo inferiore dove scorre un fiume sotterraneo. Non dimenticate naturalmente di portare con voi scarpe comode, un golfino o un giacchetto. Non impressionatevi per i grandi nugoli di pipistrelli abbarbicati a testa in giù alle volte e alle pareti delle grotte! Alcuni di questi piccoli mammiferi voleranno sopra la vostra testa senza infastidirvi. Il costo della visita guidata della durata di circa 50 minuti è 8 euro per persona adulta. Orario estivo: dalle 8.30 alle 19. Orario invernale: dalle 10 alle 16 (il telefono dell’ufficio turistico delle Grotte è 0776.546322). Al termine della visita, si proseguirà per la vicina Castro dei Volsci. Pochi minuti di macchina e si è già a Madonna del Piano, frazione di Castro, dove faremo la nostra seconda tappa. Castro dei Volsci è un paese posto nel mezzo della Valle del fiume Sacco, arroccato su una collina con l’antico borgo medievale circondato da una possente cinta muraria. Il borgo domina tutta la fertile valle, ricca di storia, tea- VOCE del ROTARY tro di molti accadimenti sin dal paleolitico superiore e dove abbondano le testimonianze del periodo preromano, romano, di epoca alto medievale e medievale. Lo sviluppo della zona è dovuto alla presenza di questa importante arteria fluviale che per secoli è stata fonte di prosperità e che dai monti Prenestini attraversa tutta la valle sino alla confluenza con il Liri. Lungo la direttrice del fiume Sacco si sono sviluppati, infatti, vari centri di interesse storico artistico come Anagni, Ferentino, Alatri, Frosinone, Ceprano, attraverso la cui storia si possono effettivamente ripercorrere le vicissitudini e le fortune dell’uomo dalla preistoria sino ai giorni nostri. Risalgono a ben 700.000 anni fa i rinvenimenti di età paleolitica. Il periodo di maggiore ricchezza dei Volsci è poi testimoniato dai resti delle mura megalitiche dell’insediamento di “Montenero”. La conquista romana è dimostrata dai numerosi siti archeologici presenti sul territorio, tra i quali il più importante è quello del Casale, che attraverso varie trasformazioni e sovrapposizioni è sopravvissuto dall’età repubblicana all’alto medioevo. È proprio questo sito che fa di Castro dei Volsci un centro di interesse archeologico di rilevanza non strettamente locale, come dimostrano tra l’altro i reperti esposti nel piccolo e grazioso Museo Civico Archeologico, che certamente merita una visita. Il borgo, nella sommità del colle, si sviluppa dal IX secolo in poi, quando, allo scopo di proteggersi dai pericoli dei saccheggi e delle devastazioni, la zona del Casale si spopola gradualmente per dar vita al fenomeno dell’incastellamento. Le popolazioni insicure abbandono le campagne per rifugiarsi all’interno del Castrum. Il periodo che va dall‘anno 1000 al 1816, vede quindi la crescita di Castro dei Volsci legata alle alterne vicende politiche delle varie famiglie nobiliari alle quali fu affidata la castellania, pur rimanendo sempre possedimento della Chiesa, in quanto considerata roccaforte con particolari funzioni strategiche a difesa dello Stato Pontificio. Tuttavia le sorti di Castro furono legate principalmente alla Fa- VOCE del ROTARY miglia Colonna che per oltre quattro secoli a partire dal 1409 ne fu feudataria. Oggi nel Borgo sono visitabili le quattro porte con la relativa cinta muraria, la Chiesa di S. Nicola con affreschi del Vecchio e del Nuovo Testamento del XI sec., ed ancora molto di più si può ammirare passeggiando per il centro storico, come per esempio le tipiche botteghe medievali, i vicoli caratteristici, figure portafortuna che scongiurano gli influssi maligni, nonché passatempi scolpiti nella roccia ecc. La nostra visita inizia nella zona a valle, in località Madonna del Piano dove si potrà vedere il Museo Civico Archeologico (via Carnevale, 21 - Castro dei Volsci - tel. 0775.686829). Il sabato è aperto dalle 10 a mezzogiorno e dalle 16 alle 20. Negli altri giorni, meglio telefonare. Il costo del biglietto è di E 2,60 (ridotto E 1). Attraverso l’itinerario che si sviluppa nelle 7 sale del museo si può ripercorrere la storia dell’uomo nel Lazio meridionale dal Paleolitico inferiore al Medioevo. Nella vicina area archeologica (Casale di Madonna del Piano) sono visibili i pavimenti in mosaico e in marmo colorato di grande pregio e valore artistico. A questo punto è certamente arrivata l’ora del pranzo! Nella zona di sicuro non mancano alcune tipiche trattorie casarecce molto ospitali ed economiche. È bene però dirigersi verso il Borgo dove esiste un piccolo e grazioso “albergo diffuso” con annesso accogliente ristorante, la “Locanda del Ditirambo”, gestiti da un’affermata ristoratrice romana (Beatrice Gazzelloni, pronipote del celebre flautista) che, facendo una coraggiosa scelta di vita, si è trasferita stabilmente a Castro conquistata dal restauro del borgo, al quale in qualche modo contribuisce con la sua vivace operosità e imprenditorialità. La reception dell’albergo si trova in via Porta dell’Olivo 2 (tel. 328.6123073 – 345.4045337); il ristorante in via dell’Orologio 11 A (tel. 0775 019828 – 3484037557). Cucina buona e raffinata, lo chef presta particolare at- settembre 2009 • n. 65 31 tenzione all’uso rigoroso dei prodotti del territorio e alla tradizione della cucina locale rielaborandola. La lista dei vini, ricca, riserva uno spazio speciale alle etichette laziali. Per quanto riguarda gli alloggi, le camere sono ricavate da vecchi edifici, sapientemente ristrutturati in modo da mantenere intatto il loro fascino e la loro storia. Tutte le camere sono diverse tra loro ed arredate con mobili d’epoca. Una curiosità: tutti i mobili che compongono l’arredo delle camere possono essere liberamente acquistati e portati via anche all’istante. La padrona di casa, infatti, è un’abile antiquaria e gestisce in loco finanche una bottega. Il pomeriggio si consiglia di fare un giro per il Borgo. Si rimarrà colpiti dagli scorci da cartolina e dalla limpidezza delle viuzze strette e tortuose. Qua e là tipiche botteghe medievali di artigianato locale che aprono solo nel week end (o su richiesta), dove sarete accolti dai negozianti con grande cordialità e simpatia, il più delle volte vistiti nei particolari costumi ciociari. Ricami, merletti, bijou lavorati a mano, piccole sculture in legno, antiquariato, quadri e oggetti in ferro battuto. C’è solo quello che è sopravvissuto della tradizione artigianale locale. Sulla Rocca di San Pietro domina il “Monumento alla mamma ciociara” che ricorda i tragici eventi della seconda guerra mondiale, durante i quali questa piccola e inerme comunità, Medaglia d’argento al valor civile, è stata martoriata prima dai tedeschi e poi dalle truppe marocchine al sèguito degli alleati francesi. Tragiche vicende rievocate nel celebre film di Vittorio De Sica “La ciociara”. Il viaggio in questo splendido Borgo, che peraltro ha dato i natali al popolare attore Nino Manfredi, potrebbe finire qui, ma consigliamo di non rompere questa atmosfera magica, di non lasciarsi prendere dalla fretta e dall’ansia del ritorno: rilassatevi e rimanete almeno una notte a Castro, dove nella sua semplicità potrete apprezzare tutta la magia di un luogo sospeso nel tempo, che trasmette pace e tranquillità, lontano dai rumori e dall’inquinamento urbano, dove ci si può ritirare a sognare, dove la gente che vi incontra o che fa salotto seduta su un sedile di pietra affianco all’uscio di casa ancora sorride e vi saluta anche se non vi conosce. E la mattina dopo, al risveglio, non mancate di affacciarvi alla finestra per godere, tra i colori accecanti, dello scenario mozzafiato della vallata e tirare una possente boccata d’aria, quella sana e pura della campagna ciociara, che vi infonderà una sferzata rigeneratrice capace di ricaricare in un solo momento il corpo e la mente. Buon week end. 32 settembre 2009 • n. 65 VOCE del ROTARY VOCE del ROTARY settembre 2009 • n. 65 Miniere sarde, anche con vista mare al posto dei minerali, fossero la memoria e la storia a trattenere in queste contrade la dignitàà del lavoro. Pur con molti sacrifici, anche nel numero delle unitàà lavorative da impiegare, si puòò dire che oggi il risultato èè stato ottenuto. Il valore aggiunto delle visite qui sta anche nella competenza e nella passione di chi racconta ai turisti di questo mondo perduto. Infine, vale la pena di attraversare ancora il mare e raggiungere Carloforte, nell’incanto dell’isola di San Pietro fra la Sardegna e l’Africa. È qui che gli abitanti, pronipoti dei genovesi emigrati a Tabarca e da lìì a San Pietro, hanno messo assieme il profumo del pesto, il sapore del tonno, la versatilità del cous cous per manicaretti indimenticabili. di Alessandra Sallemi B astano tre giorni per bagnarsi in un mare incantato, visitare una delle miniere piùù suggestive del pianeta, e gustare un irripetibile mix di tradizioni gastronomiche. Si deve soltanto decidere di trascorrere un week end nel Sulcis-Iglesiente, zona mineraria e non solo del sud ovest della Sardegna, facile da raggiungere con una combinazione aereoauto o traghetto-auto cui poi aggiungere una traversata di circa mezz’ora che comincia al porto di Calasetta, destinazione l’isola di Carloforte. A Iglesias c’èè un club Rotary, presieduto quest’anno da Massimo Carta, del quale fanno parte profondi conoscitori della civiltàà mineraria locale: una chiacchierata col presidente e con i soci miglioreràà senz’altro la qualitàà della visita. Ma i tour operator italiani ormai cominciano a conoscere bene gli spunti culturali e quindi turistici di questa contrada, frequentata non da oggi dai “forestieri” se èè vero che la capitale piùù antica di un tale regno èè stata Iglesias, la Villa di Chiesa fondata dal conte Ugolino della Gherardesca che venne, anche di persona, per promuovere lo sfruttamento delle miniere d’argento, giàà note ai Romani e prima ancora ai Cartaginesi. Iglesias èè la tappa d’esordio di questo giro perchéé èè la direzione da scegliere lungo la strada statale 130 una volta che si èè scesi dall’aereo oppure che si èè lasciato il traghetto a Cagliari dove, all’uscita del porto, si trova subito il cartello giusto. Ma una sosta a Iglesias serve anche per dar conto dell’origine appena indicata: il piccolo e curato centro storico ha una sua notevole grazia. È da Iglesias che si devono imboccare le strade per visitare la miniera di Monteponi, proprio all’uscita della cittadina, oggi sede di un dipartimento della facoltàà di Ingegneria di Cagliari, che rifornìì di piombo e zinco per decenni l’Italia intera e che arrivòò a disturbare i sonni del ministro Quintino Sella fino a quando non autorizzòò la costruzione di una lunghissima galleria progettata da un ingegnere francese per canalizzare l’acqua sotterranea, storico intralcio all’attivitàà estrattiva, e buttarla nel mare. Un visitatore illustre calorosamente accolto fu nel 1985 papa Giovanni Paolo II sceso nel pozzo Sella a meno duecento metri. Bisogna spingersi fino all’altopiano di San Giorgio per vedere il pozzo di Santa Barbara, costruito nel 1870 con le sembianze di castello medievale. E, prima di lasciare la cittadella di Monteponi, non si tralasci una visita al palazzo Bellavista, che dal 1865 fu la dimora dei direttori della miniera e cuore della vita sociale: sono state famose in tutta l’isola le esclusive feste di carnevale organizzate “a palazzo”. La seconda miniera, che vale il viaggio, èè quella di Porto Flavia a Masua, frazione costiera di Iglesias. Deve il suo nome a Flavia Vercelli, la neonata figlia dell’ingegner Cesare, progettista geniale nel 1920 di un sistema di canali, stanze di deposito e passanti ferroviari interni alla miniera in grado di far arrivare il materiale estratto direttamente nelle imbarcazioni in attesa sotto lo sbocco a mare della stessa miniera. Il sistema fece risparmiare parecchio alla societàà titolare perchéé il trasporto via terra restava uno dei segmenti piùù costosi della filiera della produzione mineraria. Questa porta a mare dove campeggia il nome di Flavia si affaccia su uno scenario paragonabile in piccolo, per bellezza, ai faraglioni di Capri. Il trasporto via barca era affidato ai leggendari marinai di Carlo- forte e un’intera economia fiorìì attorno al trasbordo dei minerali. Una sosta davanti alle acque trasparenti della vicina Cala Domestica èè un regalo ulteriore dopo la visita. L’intero complesso delle miniere di Iglesias fa parte ora del Parco Geominerario della Sardegna, un faticoso punto d’arrivo della trattativa condotta negli anni Novanta per non disperdere il patrimonio culturare, tecnico e umano accumulato durante i decenni dell’epopea mineraria. Generazioni di uomini e donne sono vissute dell’organizzazione economica e sociale generata dall’estrazione mineraria. Una volta che la produzione non èè stata piùù necessaria negli scenari nazionali ed europei, i minatori eredi di questa tradizione hanno lottato perchéé, Come avveniva il caricamento delle navi. Premio Internazionale Galileo Galilei dei Rotary Club italiani La Fondazione premio internazionale Galileo Galilei dei Rotary Italiani ha attribuito quest’anno i suoi riconoscimenti a Pio Caroni, uno studioso di diritto italiano che insegna all’università di Berna e – per la sezione scientifica – ad Alberto Isidori, un docente d’ingegneria de La Sapienza di Roma. Lo ha deciso la giuria del premio, nominata dal rettore dell’università pisana e presieduta da Angelo Maria Petroni. La Fondazione è un ente morale che opera sotto gli auspici del Rotary International e dell’università di Pisa. La cerimonia di consegna dei premi si svolgerà sabato 3 ottobre nell’aula magna dell’ateneo pisano alla presenza delle autorità civili, accademiche e rotariane. Saranno infatti presenti tutti i governatori dei distretti italiani. Altro appuntamento pisano – il giorno precedente – sarà la tradizionale riunione annuale dell’associazione che raggruppa i past governor dei distretti d’Italia, Albania, Malta e San Marino. Pio Caroni La miniera di Porto Flavia vista dal mare 33 Alberto Isidori 34 VOCE del ROTARY settembre 2009 • n. 65 VOCE del ROTARY ROTARY CLUB LATINA ore 20.30 - Antonio Rusciani, chirurgo plastico al Policlinico Gemelli, parlerà su “Bellezza a tutte le età ?” - Victoria Residence Palace in via Rossetti 24. ROTARY CLUB ROMA CASTELLI ROMANI ore 20.30 - Conviviale aperta agli ospiti. Giovanna Li Perni parlerà sui compiti e le attività dell’Unicef. Agenda rotariana ROTARY CLUB ROMA PRATI ore 20.30 – Conviviale interclub con R.C. Roma Palatino. Andrea Vianello (conduttore di “Mi manda Raitre”), parlerà su “Assurdo Italia. Storie incredibili ma vere di un Paese paradossale”. ROTARY CLUB SASSARI ore 20.30 - Conviviale presso il ristorante White & Green. Luigi Gallucci parlerà su “Problemi e prospettive attuali sull’alfabetizzazione”. conviviali – eventi – interclub 18 settembre 2009 - venerdì ROTARY CLUB ALGHERO ore 21 - Relazione di Giulio Cabigiosu in materia di sanzioni per la guida in stato d’ebbrezza - Hotel Catalunya. 12 settembre 2009 - sabato SEMINARIO DISTRETTUALE DI ISTRUZIONE SULL’EFFETTIVO (per l’area Sardegna – organizzato dal RC Nuoro) ore 9.30 – A Nuoro, in piazza Asproni 8, nell’auditorium della biblioteca Satta – Il seminario è rivolto ai dirigenti dei club (presidenti, segretari, componenti del Consiglio direttivo), ai membri delle Commissioni Effettivo dei club, ai tutor, ai dirigenti incoming, nonché a tutti i soci interessati al tema. (vedi programma a pagina 15) za di un giovane artista cagliaritano”, tenuta dal tenore e romanziere Gianluca Floris. ROTARY CLUB IGLESIAS ore 21 – Conviviale con consorti. Saranno presenti le ragazze dello scambio giovani dello scorso anno e lo studente americano ospite per tutto l’anno scolastico. Hotel Artu in piazza Sella 15 ROTARY CLUB MONTEROTONDO MENTANA ore 20.30 - Familiare presso il Park Hotel di Fiano Romano. Il padre francescano Franco Nicolai presenterà il progetto “Risorse idriche in Madagascar”. ROTARY CLUB SUBIACO Pellegrinaggio alla S.S. Trinità. ROTARY CLUB NUORO ore 20.30 – Incontro non conviviale presso la Biblioteca Satta. Giuseppe Picciau parlerà su “L’alimentazione e il fenomeno anoressico-bulimico”. 13 ROTARY CLUB ROMA ore 20.15 - Visita del Governatore - Hotel Excelsior. settembre 2009 - domenica ROTARY CLUB ROMA PRATI Visita guidata: gita in barca sul Tevere fino a Ostia Antica, pranzo e visita agli scavi. 14 settembre 2009 - lunedì INTERCLUB ESTIVO ROMANO ore 20.15 – Hotel Ambasciatori di via Veneto Organizzatore: R.C. Roma Est - tel. 06.3214292. ROTARY CLUB ROMA FORO ITALICO ore 20 - Conviviale programmatica. 15 ROTARY CLUB ROMA CENTENARIO ore 20.30 Conviviale con i presidenti di Commissione all’Hotel The Duke in via Archimede 69. 16 settembre 2009 - mercoledì ROTARY CLUB ROMA PALATINO ore 19 – Relazione programmatica del presidente Nazareno Neri. Aperitivo presso il ristorante Opera in via Paola 48. ROTARY CLUB ROMA SUD OVEST ore 20 – Visita del Governatore. Hotel de la Ville in via Sistina 69. ROTARY CLUB CAGLIARI EST ore 20.30 - Hotel Mediterraneo: conversazione su “L'esperien- ROTARY CLUB ROMA SUD EST ore 20.30 – Visita Governatore – Hotel Bernini 19 settembre 2009 - sabato ROTARY CLUB APRILIA-CISTERNA Festa di fine estate SEMINARIO DISTRETTUALE DI ISTRUZIONE SULL’EFFETTIVO (per l’area Lazio – organizzato dal RC Roma Sud Est) ore 9.30 – A Roma, in via Cristoforo Colombo, nella Sala Tevere della Regione Lazio – Il seminario è rivolto ai dirigenti dei club (presidenti, segretari, componenti del Consiglio direttivo), ai membri delle Commissioni Effettivo dei club, ai tutor, ai dirigenti incoming, nonché a tutti i soci interessati al tema. (vedi programma a pagina 15) 35 ROTARY CLUB ROMA CASSIA ore 20 - Conviviale al circolo degli Esteri - lungotevere Acqua Acetosa 42 - Luigi Coccioli (Link University of Malta) parlerà di “Origine e sviluppo della crisi economica e finanziaria internazionale” ROTARY CLUB ROMA EST Ore 20.30 – Conviviale di apertura. Il socio Roberto Giacobbo parlerà sul tema “2012 … e oltre”. Ospite il senatore Giulio Andreotti. Hotel St. Regis Grand – via V. E. Orlando 3. ROTARY CLUB ROMA TIRRENO ore 20.30 - Conviviale familiare – Relazione programmatica del presidente per l’anno 2009-2010. Ambasciatori Palace Hotel - via Veneto 62. 22 settembre 2009 - martedì ROTARY CLUB APRILIA - CISTERNA ore 20.30 - Assemblea di nomina delegati per ricerca presidente. Hotel Enea in via del Commercio ad Aprilia ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO ore 20.30 - Riunione semiconviviale. Inaugurazione della rubrica dedicata ai soci: “I soci si raccontano - Fatti e curiosità”.Convento di San Giuseppe. ROTARY CLUB CAGLIARI EST ore 20.30 - Hotel Mediterraneo: visita del Governatore. ROTARY CLUB CARBONIA ore 20.30 – Conviviale. Relazione della Commissione “Nuove generazioni”. ROTARY CLUB IGLESIAS ore 21 – Riunione non conviviale. Si parlerà dell’appuntamento annuale dell’Euromeeting, che quest’anno è stato organizzato dal Rotay Club di Bochum (Germania) e al quale parteciperanno alcuni soci. ROTARY CLUB ROMA ore 20.15 - Hotel Excelsior - Dibattito sulla televisione in Italia con Manlio Cammarata, autore de L’anomalia televisione. Il monopolio del potere da Mussolini al digitale terrestre. ROTARY CLUB ROMA CENTENARIO ore 21 - Drink Rotary – Hotel The Duke in via Archimede 69. ROTARY CLUB ROMA FORO ITALICO Gita di due giorni ad Amatrice, Greccio e Rieti. Conviviale domenica con R.C. Rieti. ROTARY CLUB ROMA NORD ore 20.30 – Familiare all’Hotel de la Ville - Rocco Agostino dell’ospedale Fatebenefratelli e Marianne Bengtsson, dell’università di Tor Vergata parleranno sul tema: “Il bambino e le meraviglie dell’ascolto”. ROTARY CLUB THIESI BONORVA POZZOMAGGIORE ore 20.30 - Caminetto presso abitazione del presidente via Don Minzoni 9 - Thiesi ROTARY CLUB ROMA PALATINO ore 12 – Riunione e rinfresco con il Rotarac. presso il Liceo Righi. ROTARY CLUB GUIDONIA MONTECELIO Interclub con RC Subiaco. ROTARY CLUB SASSARI NORD ore 20.30 – Riunione all’Hotel Carlo Felice - Il socio Pier Giorgio Poddighe terrà una conversazione sul tema “Da Sassari a Birmingham”. Al termine “pizzata” presso Ristorante Il Quirinale. ROTARY CLUB CAGLIARI Donatella Salvi parlerà su “La Necropoli di Tuvixeddu”. 21 23 ROTARY CLUB CIVITAVECCHIA Visita del Governatore presso il Sunbay Park Hotel. ROTARY CLUB CAGLIARI NORD Visita del Governatore. settembre 2009 - martedì ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO ore 20.30 - Il socio Marco Pioppo parlerà sul tema: “Lo sviluppo dell’Effettivo: vantaggi e problemi di un Rotary Club giovane”. Convento di S. Giuseppe ROTARY CLUB OZIERI ore 20.30 - Conviviale familiare al ristorante Terradoro lungo la statale Ozieri-Sassari – Giovanni Lene terrà una conversazione su un tema professionale.. settembre 2009 • n. 65 17 settembre 2009 - giovedì 20 settembre 2009 - domenica settembre 2009 - lunedì settembre 2009 - mercoledì ROTARY CLUB CAGLIARI SUD Visita del Governatore. 36 VOCE del ROTARY settembre 2009 • n. 65 ROTARY CLUB ROMA SUD OVEST ore 19.30 – Il socio Enrico Morbelli parlerà di “Relazioni interne ed esterne: anche il Rotary ha i suoi problemi - Hotel de la Ville in via Sistina 69. 24 settembre 2009 - giovedì ROTARY CLUB CAGLIARI Visita del Governatore. ROTARY CLUB CIVITAVECCHIA ore 19.30 - Assemblea dei soci presso la sede di via Dalmazia 7. ROTARY CLUB ROMA FORO ITALICO ore 20 - Conviviale interclub con R.C. Roma Olgiata. Relatore: Pietro Mennea. ROTARY CLUB ROMA LEONARDO DA VINCI Serata musicale dedicata a Giacomo Puccini con musica dal vivo curata da Piera Pistono – Sala Agimus. ROTARY CLUB ROMA PRATI Caminetto a casa della socia Maria Rosaria Valensise (via Ugo de Carolis 4). ROTARY CLUB ROMA SUD ore 20.30 – Familiare all’Hotel Ambasciatori di via Veneto. Il giornalista del TG1 Marco Franzelli parlerà delle “rosse” di Maranello. ROTARY CLUB ROMA SUD EST ore 20.30 - Il presidente del Rotaract Palatino, S. Merenda, presenta il suo programma annuale. Hotel Bernini Bristol ROTARY CLUB SASSARI ore 20 - Riunione non conviviale al Villino Ricci. Mauro Pietri parlerà de “La professione di ingegnere e architetto”. 25 settembre 2009 - venerdì ROTARY CLUB CASSINO Conviviale. Mariano Casano informa i soci sulle novità della Fondazione Rotary. ROTARY CLUB PORTO TORRES Visita del Governatore ROTARY CLUB SASSARI NORD Corso RYLA presso la Sede formativa del consorzio Edugov, in via Savona 4: “La leadership attraverso la certificazione delle competenze. Certificazione Microsoft Mos Word Expert”. Il corso prosegue lunedì 28 e martedì 29 – Memo: la presentazione delle domande scade il 15 settembre. ROTARY CLUB THIESI BONORVA POZZOMAGGIORE ore 20.30 - Conviviale presso il locale Cavallino Rosso a Thiesi. 26 settembre 2009 - sabato ROTARY CLUB ROMA MONTEMARIO ore 13 - Conviviale Familiare. Colazione a Velletri nella villa del socio Stefano Zapponini. 27 settembre 2009 - domenica ROTARY CLUB POMEZIA-LAVINIUM ore 12.30 – Familiare: “festa del mare” a Torvajanica - Raccolta fondi a favore della Fondazione Rotary. Ristorante Schiano in lungomare delle Sirene 17. 28 settembre 2009 - lunedì VOCE del ROTARY ROTARY CLUB ROMA SUD OVEST ore 19.30 - cocktail. Hotel de la Ville – via Sistina 69 ROTARY CLUB ROMA ore 20.15 - Hotel Excelsior - Serata Rotaract: “I giovani e il mondo del lavoro. Il ruolo del Rotary”. ROTARY CLUB ROMA CASSIA ore 20 - Conviviale al circolo degli Esteri - lungotevere Acqua Acetosa 42 - Marco Frittella, giornalista RAI, parlerà di “Rapporti tra giornalismo politico e giornalismo”. ROTARY CLUB ROMA EST ore 20.30 - Conviviale al St. Regis Grand (via V. E. Orlando 3) sul tema “L’universalità del patrimonio culturale e ambientale romano. Il Rotary per la cultura”. Luciano Marchetti, direttore regionale per i Beni culturali del Lazio, coordina i soprintendeni Claudio Strinati, Federica Galloni, Angelo Bottini e Anna Maria Moretti. ROTARY CLUB ROMA FORO ITALICO ore 20 - Conviviale all’Hotel Parco dei Principi (via G. Frescobaldi 2) con gli industriali della regione. Adolfo Urso, viceministro per l’Export parlerà sul tema: “L’Esposizione universale di Shanghai: una opportunità storica per le imprese di Roma e del Lazio” ROTARY CLUB ROMA PALATINO ore 20 – Visita del Governatore - Jolly Hotel in Via dei Gracchi. 29 Scadenze del 30 settembre 2009 G S E – Scambio gruppi di studio Scadono i termini per la presentazione delle domande di candidatura per partecipanti (non rotariani) e per Capo Gruppo (rotariani). Si rammenta che quest’anno lo scambio, previsto in primavera, avverrà con il Distretto 5750 USA-Oklahoma. I moduli di domanda, a suo tempo inviati ai presidenti dei Club, sono disponibili presso la segreteria distrettuale o sul sito internet del Rotary International. S D S – Sovvenzioni distrettuali semplificate Ultimo giorno utile per la presentazione delle domande di sovvenzione, da inviare presso la segreteria del RC Roma Eur (piazza Guglielmo Marconi 4 – 00144 Roma) all’attenzione di Domenico Concezzi, presidente della Commissione Sovvenzioni. Sovvenzioni paritarie (Matching Grants) In relazione alla riduzione del budget relativo a tale programma (che potrebbe esaurirsi in tempi brevi) si rammenta di inviare al più presto alla Fondazione Rotary le domande di sovvenzione. settembre 2009 - martedì ROTARY CLUB CAGLIARI EST ore 20.30 - Hotel Mediterraneo: riunione su “Il Rotary e le Nuove Generazioni: Rotaract e Interact”, ospiti della serata i giovani del Rotaract Club Cagliari. ROTARY CLUB ROMA APPIA ANTICA Visita del Governatore. ROTARY CLUB ROMA CENTENARIO ore 20.30 Conviviale familiare. Marco Lungo parlerà sul tema “Le relazioni interpersonali nell’area di internet” - Hotel The Duke in via Archimede 69. ROTARY CLUB ROMA NORD ore 20.30 - Conviviale interclub all’Hotel de la Ville con il Rotaract Club Roma Nord. Presentazione del RYLA curato dal socio Carlo Cicolani: “Comunicazione e negoziazione: i fondamenti di una leadership di servizio”. ROTARY CLUB SASSARI NORD ore 20.30 - Familiare all’Hotel Carlo Felice. Il socio onorario e PDG Filippo Maria Pirisi terrà una conversazione sul tema “Il futuro del Rotary è nelle nostre mani. Il Rotary per le nuove generazioni”.Nel corso della serata, presentazione dei ragazzi ospiti del club nell’ambito del programma scambio giovani e consegna degli attestati ai partecipanti al RYLA. La presidente Federica Bagedda illustrerà il programma annuale del Rotaract Sassari Nord. 30 FONDAZIONE ROTARY settembre 2009 - mercoledì ROTARY CLUB MONTEROTONDO MENTANA ore 20.30 - Visita del Governatore. Conviviale per familiari e ospiti presso il Park Hotel di Fiano Romano. Su richiesta del Governatore: menu economico e, sul risparmio, offerta al Distretto di un contributo per la fame nel mondo. Quindi consegna al Governatore, da parte del Club, di due ricette di cucina tipica locale. 1 settembre 2009 • n. 65 37 ROTARY CLUB SUBIACO ore 18 - Concerto lirico in favore di un Ente che svolge opere umanitarie di carattere locale. A seguire: conviviale con i soci del R. C. Gordes presso l’Abazia di Santa Scolastica. L’evento si svolge nel quadro degli scambi culturali con il Club gemellato francese i cui soci saranno ospiti a Subiaco dal 27 settembre al 4 ottobre. PISA – PREMIO GALILEI sabato 3 ottobre 2009 ore 16.30 - Aula magna dell’università - La Fondazione premio internazionale Galileo Galilei dei Rotary Italiani assegna quest’anno i suoi riconoscimenti a Pio Caroni, uno studioso di diritto italiano che insegna all’università di Berna e – per la sezione scientifica – ad Alberto Isidori, un docente d’ingegneria de La Sapienza di Roma. Il premio Galilei vede riuniti tutti i distretti rotariani d’Italia, Albania, Malta e San Marino (vedi pagina 33). 5 ottobre 2009 - lunedì ROTARY CLUB ROMA CASSIA ore 20 - Conviviale al circolo degli Esteri - lungotevere Acqua Acetosa 42 - Giuseppe Lunardi della Rocksoil, parlerà di “Costruzione di tunnel in ambienti fortemente antropizzati”. ROTARY CLUB ROMA EST ore 13.30 – Riunione conviviale diurna all’Hotel St. Regis Grand in via V. E. Orlando. ottobre 2009 - giovedì ROTARY CLUB CAGLIARI ore 20.30 - Interclub con R.C. Cagliari Anfiteatro. Giuseppe Frigo, consigliere della Corte Costituzionale, terrà una conversazione sul tema: “Dalle garanzie al garantismo. Dalla giustizia al giustizialismo”. ROTARY CLUB GUIDONIA MONTECELIO Visita del Governatore presso il Grand Hotel Duca d’Este. ROTARY CLUB ROMA PRATI ore 20.30 - Conviviale all’Hotel Leonardo da Vinci. Tullio Camiglieri terrà una relazione sul tema: “Digitale terrestre: la rivoluzione TV è iniziata. Ma è davvero utile?”. ROTARY CLUB ROMA SUD ore 20.30 – Conviviale all’Hotel Ambasciatori (via Veneto 62) – Valerio Moretti presenterà ai soci l’opera in programma per il Cinquantenario: “Progetto di allestimento del call center a favore degli anziani di Roma” da realizzarsi, nell’ambito della ristrutturazione del complesso del San Gallicano, di concerto con la Comunità di Sant’Egidio e i Rotary Club Roma Est e Roma Ovest. ROTARY CLUB ROMA FORO ITALICO ore 20 - Conviviale. Gianluigi Condorelli, direttore del Dipartimento di medicina del CNR. parlerà su “Il DNA”. Hotel Felix in via Gorizia 5 (angolo via Nomentana). ROTARY CLUB ROMA PALATINO ore 20 – Conviviale “Parliamo tra noi”. Jolly Hotel in via dei Gracchi. ROTARY CLUB SENORBI TREXENTA Visita del Governatore. 6 ottobre 2009 - martedì ROTARY CLUB CARBONIA Visita del Governatore. ROTARY CLUB ROMA ore 13.15 - Circolo Ufficiali - Francesca Nanni parlerà su “La ricerca avanzata: le nanotecnologie”. ROTARY CLUB ROMA CENTENARIO Ore 20,30 - Familiare all’Hotel The Duke (via Archimede 69) - Livio Morales parlerà su “La pirateria informatica”. ROTARY CLUB SASSARI ore 13.30 - Riunione conviviale presso il ristorante “L’Antica posta”. ROTARY CLUB ROMA NORD ore 20.30 – Conviviale all’Hotel de la Ville con la giornalista Enrica Del Prato. 2 8 ottobre 2009 - venerdì ROTARY CLUB APRILIA - CISTERNA ore 20.30 - Festa di fine estate. Ristorante “il Capanno” via Crocetta di Carano Cisterna ROTARY CLUB OZIERI ore 20.30 - Riunione Conviviale “al Caminetto”. Conversazione su un Tema Professionale. Sede da individuare ottobre 2009 - giovedì ROTARY CLUB CASSINO Ore 20.30 – Conviviale interclub. ROTARY CLUB CIVITAVECCHIA ore 20.30 – Caminetto sul tema: “ Riflessioni sulla visita del Governatore” - eventuali comunicazioni da parte delle Commissioni. Presso il Sunbay Park Hotel 38 VOCE del ROTARY settembre 2009 • n. 65 ROTARY CLUB ROMA LEONARDO DA VINCI ore 18 – Nella sede di Civita (piazza Venezia 11), esperti di Unione industriali, Abi, Confapi, Roma Tre e La Sapienza discutono su “capitale umano, alta formazione e talenti: come rispondere alla crisi?”. Seguirà cocktail nella terrazza sui Fori. ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO ore 20.30 - Riunione semiconviviale. Claudia Sideri terrà una conversazione sul tema “I giovani e l’Europa”. Convento di San Giuseppe. ROTARY CLUB ROMA PRATI ore 20.30 - Caminetto a casa del socio Costantino Marini. 13 ROTARY CLUB SINISCOLA Visita del Governatore. ROTARY CLUB ROMA CENTENARIO ore 21 - Serata teatrale: “Ti sposo ma non troppo. Ovvero: l’amore al tempo di facebook” di Gabriele Pignotta – Teatro Sala Umberto – via della Mercede 50. 9 ottobre 2009 - venerdì ROTARY CLUB LA MADDALENA Visita del Governatore. ROTARY CLUB OZIERI ore 20.30 - Conviviale “al caminetto”. Conversazione su tema rotariano a cura del presidente di pertinenza. ROTARY CLUB ROMA SUD EST ore 13.30 - Forum Commissione “progetti e professioni” - Hotel Bernini Bristol 10 ottobre 2009 - sabato ROTARY CLUB FROSINONE ore 10.30 – Alle Terme Pompeo di Ferentino (via Casilina nord), il Club festeggia il cinquantesimo anniversario della fondazione, presente e relatore il PPRI Carlo Ravizza. ROTARY CLUB OLBIA Visita del Governatore. ROTARY CLUB ROMA FORO ITALICO Gita nell’isola di Malta dal 10 al 13 ottobre - Lunedì 12 conviviale con il R.C. Malta. ottobre 2009 - martedì ROTARY CLUB ROMA OVEST Visita del Governatore. ROTARY CLUB ROMA PALATINO ore 20 – Conviviale interclub con il R.C. Roma Montemario. Incontro con il ministro Andrea Ronchi. Hotel Ambasciatori in via Veneto. 14 15 ottobre 2009 - giovedì ROTARY CLUB CIVITAVECCHIA ore 19.30 – Riunione in sede (via Dalmazia 7). Si affronterà il tema dei giovani del Rotaract e i modi per sostenere le loro attività. ROTARY CLUB ROMA EUR Visita del Governatore. ROTARY CLUB ROMA PRATI ore 20.30 – Conviviale all’Hotel Leonardo da Vinci in via dei Gracchi 324 - Stefano Buttò terrà una relazione sul tema “AVIP (AIDS Vaccine Integrated Project) una speranza per il futuro”. 11 ROTARY CLUB APRILIA-CISTERNA Giornata prevenzione diabete e ipertensione. ROTARY CLUB ROMA SUD ore 20.30 – Conviviale interclub con il R.C. Roma Nord – Consegna del Premio giuridico “Alberto Pugliese”. Hotel Ambasciatori in via Veneto 62. ROTARY CLUB ROMA PRATI Visita Guidata. Il Circo di Massenzio e il Mausoleo di Cecilia Metella. ROTARY CLUB SASSARI ore 20 - Riunione non conviviale al Villino Ricci. Mario Atzori parlerà su “La carriera universitaria nell’attuale ordinamento”. ROTARY CLUB SASSARI Escursione a Neapolis (Oristano – zona di Capo Frasca) con la presentazione di Raimondo Zucca, ordinario di Storia romana nell’Università di Sassari e responsabile scientifico degli scavi archeologici. 12 ottobre 2009 - lunedì ROTARY CLUB ROMA EST ore 20.30 - Riunione conviviale all’insegna delle “donne eccellenti”. Ospite: Emma Bonino. Hotel St. Regis Grand – via V. E. Orlando 3. ROTARY CLUB ROMA CASSIA ore 20 - Conviviale al circolo degli Esteri - lungotevere Acqua Acetosa 42 - Antonio Marziale, fondatore e presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori, parlerà sul tema: “Figli e genitori: in equilibrio tra reciprocità e distanza generazionale”. 16 ottobre 2009 - venerdì ROTARY CLUIB LATINA CIRCEO Visita del Governatore. ROTARY CLUB ROMA SUD EST ore 20.30 - Conviviale all’Hotel Bernini Bristol. Enrico Ferrone (Alenia Spazio) parlerà sul tema: “Quarant’anni fa arrivammo sulla Luna”. 17 ottobre 2009 - sabato ROTARY CLUB OZIERI ore 11 - “Giornata ippica rotariana” - Interclub regionale dei club della Sardegna nell’ambito del progetto di rilancio dell’ippodromo di Chilivani (lungo la statale Ozieri-Sassari). Tra le 39 Gracchi 324 – L’ammiraglio Cacioppo terrà una relazione sul tema “La nuova pirateria navale”. FORUM DISTRETTUALE A ROMA ore 9.30 - Forum sull’immagine pubblica del Rotary ROTARY CLUB SASSARI ore 20.30 - Conviviale e assemblea per approvazione dei bilanci consuntivi e di previsione, presso il ristorante White & Green. 18 ottobre 2009 - domenica ROTARY CLUB ROMA PALATINO ore 9.45 –Visita del Planetarium e del Museo Astronomico, con successivo pranzo sociale. Piazzale Giovanni Agnelli10 (in collaborazione con Il Cenacolo dei Viaggiatori). 19 ottobre 2009 - lunedì VISITA ROTARY INTERNAZIONALE JOHN KENNY DISTRETTO 2080 RI DEL PRESIDENTE DEL A Roma dal 19 al 21 ottobre ottobre 2009 - mercoledì ROTARY CLUB LATINA MONTI LEPINI Visita del Governatore. settembre 2009 • n. 65 prime adesioni, quella del R.C. Iglesias, che ha sponsorizzato una corsa. Seguirà una conviviale all’interno dell’ippodromo. AL ROTARY CLUB ROMA SUD Gita culturale e di affiatamento di due giorni (10 e 11 ottobre) a Pescocostanzo, in provincia dell’Aquila. ottobre 2009 - domenica VOCE del ROTARY • lunedì 19 ottobre - sera arrivo a Roma • martedì 20 ottobre - mattina incontro al Quirinale con il capo dello Stato; sera incontro con i rotariani del Distretto 2080 (cena) • mercoledì 21 ottobre - mattina udienza con il Santo Padre; sera incontro con il sindaco di Roma e cena in Campidoglio con le autorità rotariane nazionali. Durante il soggiorno il presidente e la consorte verranno accompagnati in alcuni dei luoghi più caratteristici della Capitale ROTARY CLUB ROMA CASSIA ore 20 - Conviviale al circolo degli Esteri - lungotevere Acqua Acetosa 42 - Alberto Graziani, presidente dell’Istituto di Pubblicismo, parlerà sul tema: “ Qual è la verità della notizia?”. 20 ottobre 2009 - martedì 23 ottobre 2009 - venerdì ROTARY CLUB CASSINO Assemblea di club per l’organizzazione del premio Petrarcone. ROTARY CLUB ROMA SUD EST ore 20.30 – Conviviale all’Hotel Bernini Bristol. Elio Matassi (direttore del Dipartimento di filosofia di Roma Tre) parlerà di “Estetica della musica”. 24 ottobre 2009 - sabato ROTARY CLUB OZIERI ore 17.30 – Giornata per la polioplus. Testimonial il famoso musicista Paolo Fresu, che eseguirà un concerto per tromba e flicorno nell’antico chiostro del Convento delle Clarisse. A seguire: conviviale nel ristorante Terradoro. 26 ottobre 2009 - lunedì ROTARY CLUB QUARTU SANT’ELENA Visita del Governatore. ROTARY CLUB ROMA CASSIA ore 20 - Conviviale al circolo degli Esteri - lungotevere Acqua Acetosa 42 - Franco Pavoncello, rettore della John Cabot University, parlerà sul tema “Gestire un’università di matrice americana a Roma”. ROTARY CLUB ROMA EST ore 20.30 - Riunione familiare. Tema: “Corsi e ricorsi storici: la storia per capire il passato e condividere il futuro”. Ospiti: Giovanni Minoli, Roberto Olla e Francesco Cardini. Coordinatore: il socio Roberto Giacobbo - Hotel St. Regis Grand in via V. E. Orlando 3. ROTARY CLUB ROMA FORO ITALICO ore 20 - Conviviale all’Hotel Parco dei Principi in via Frescobaldi - Gianfranco Sviderscoschi presenterà il suo ultimo libro e parlerà sul tema:”Ricordando Karol: l’eredità lasciata da Giovanni Paolo II a Benedetto XVI”. ROTARY CLUB APRILIA - CISTERNA ore 20.30 – Conviviale all’Hotel Enea di Aprilia. Informazione rotariana. ROTARY CLUB SUBIACO Interclub con il R. C. Tivoli e R. C. Napoli con visita a Villa Adriana. ROTARY CLUB ROMA CENTENARIO ore 20.30 Conviviale al Hotel The Duke. Carla Andreani parlerà sul tema “Neutroni e arte. Nuove tecnologie applicate alla conservazione culturale”. 27 22 ottobre 2009 - giovedì ROTARY CLUB CIVITAVECCHIA ore 20.30 – Conviviale familiare - Tema della serata sarà “Il valore della pubblicità per il Rotary”. Presso il Sunbay Park Hotel ROTARY CLUB ROMA PRATI ore 20.30 - Conviviale all’Hotel Leonardo da Vinci in via dei ottobre 2009 - martedì ROTARY CLUB APRILIA-CISTERNA Conviviale con familiari e ospiti all’Hotel Enea di Aprilia. Giuliana Traversari intratterrà sul tema: “Perché scrivere? Per star bene, per allegria… Decodificazione dei segreti di un racconto”. ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO ore 20.30 - Visita del Governatore, che sarà accompagnato dall’assistente Gian Paolo Ritossa e dal segretario Enrico Vassena. Convento di San Giuseppe. ROTARY CLUB ROMA 40 VOCE del ROTARY settembre 2009 • n. 65 Ore 20.15 - Conviviale all’Hotel Excelsior. Michele Sorice della LUISS parlerà su “Come è cambiata l’Italia negli ultimi 50 anni - Statistiche e consumi culturali”. ROTARY CLUB ROMA ore 19 - Paolo Montarsolo: un grande interprete dell’opera buffa. Luogo da definire ROTARY CLUB ROMA NORD ore 20.30 - Conviviale all’Hotel de la Ville con Massimo Mastrorilli. ROTARY CLUB ROMA PRATI ore 20.30 - Conviviale all’Hotel Leonardo da Vinci di via dei Gracchi 324 - Il socio Luigi De Ficchy terrà una relazione sul tema: “Sicurezza e legalità a Roma e nel Lazio”. 29 ottobre 2009 - giovedì ROTARY CLUB ROMA PRATI Attività esterna: visita alla mostra su Leonardo. Seguirà la cena. ROTARY CLUB ROMA SUD EST Viaggio culturale in Veneto dal 29 ottobre al 1° novembre. “Le ville palladiane e i vini del Veneto: da Vicenza a Maser, dall’Amarone al Prosecco”. ROTARY CLUB SASSARI ore 20 – Riunione non conviviale presso il Villino Ricci. Pier Luigi Paglietti parlerà su “I trasporti marittimi nel nord Sardegna: problemi e prospettive”. ROTARY CLUB VITERBO CIMINIA Visita del Governatore. 30 ottobre 2009 - venerdì ROTARY CLUB BOLSENA Visita del Governatore. ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO ore 20.30 - Festa d’autunno. Manifestazione inserita nei programmi a favore della Fondazione Rotary. ROTARY CLUB POMEZIA-LAVINIUM ore 20.30 - Conviviale familiare all’Hotel Enea di Pomezia Damiano Avanzato, membro del Consiglio ricerca agricola e consulente FAO, parlerà sul tema “La sessualità delle piante”. 2 novembre 2009 - lunedì ROTARY CLUB ROMA CENTENARIO ore 19 – S. Messa in memoria dei parenti dei soci e dei rotariani defunti. ROTARY CLUB ROMA EST Riunione annullata e sostituita dalla S. Messa per i defunti del Club. 3 novembre 2009 - martedì ROTARY CLUB ROMA CENTENARIO ore 21 – Serata teatrale: “I dolori del giovane Wertmuller”, di Massimo Wertmuller – Sala Umberto – via delle Mercede. ROTARY CLUB ROMA NORD Messa in ricordo dei Soci Rotariani defunti, luogo da definire. ROTARY CLUB SANLURI MEDIO CAMPIDANO Visita del Governatore. 5 novembre 2009 - giovedì ROTARY CLUB MACOMER Visita del Governatore. ROTARY CLUB ROMA SUD ore 13.15 – Conviviale – “Arrivano i nostri…giovani”. Hotel Ambasciatori – Via Veneto 62 – 00187 Roma 6 novembre 2009 - venerdì ROTARY CLUB IGLESIAS ore 20 – Conviviale “elettorale” all’Hotel Artu (piazza Sella 15). Durante la serata saranno eletti il presidente 2011-2012 e il Consiglio direttivo 2010-2011. ROTARY CLUB ORISTANO Visita del Governatore. ROTARY CLUB OZIERI ore 20.30 - Conviviale “al caminetto”. Conversazione su un tema professionale. ROTARY CLUB ROMA PALATINO ore 20 – Serata all’Arciliuto (piazza Monte Vecchio 5) in interclub con Il Cenacolo dei Viaggiatori. Cena e spettacolo musicale: “Fantasie Napoletane”. ROTARY CLUB ROMA FORO ITALICO ROTARY CLUB ROMA OLGIATA ROTARY CLUB ROMA MEDITERRANEO Con la partecipazione della CRI di Roma, l’Ordine dei Medici di Roma, i 28 RC di Roma, della Regione Lazio, raccolta del sangue nella città di Roma. (la raccolta continuerà il 7 e 8 novembre 2009). 7 novembre 2009 - sabato TEMPIO PAUSANIA SEMINARIO DISTRETTUALE DELLA FONDAZIONE ROTARY per l’area Sardegna. 9 novembre 2009 - lunedì ROTARY CLUB ROMA CASSIA ore 20 - Conviviale con Giuseppe Sciarrone, amministratore delegato NTV Spa, che parlerà sul tema: “Alta velocità e concorrenza nel nuovo trasporto ferroviario” - Circolo degli Esteri - lungotevere Acqua Acetosa 42. ROTARY CLUB ROMA CENTENARIO ore 20.30 - conviviale familiare – Celebrazione del Quinquennale di ingresso ufficiale del Club nel Rotary International - Hotel The Duke – Via Archimede 69 - Roma ROTARY CLUB ROMA EST ore 20.30 - Visita del Governatore. Hotel St. Regis Grand – Via V. E. Orlando, 3. ROTARY CLUB ROMA FORO ITALICO ore 20.30 - Conviviale Interclub di Roma, sul tema:”Roma generosa, dispensatrice di cultura e di sangue. Prima Maratona: corri, corri, corri, arriva primo, dona il sangue per TE”. Premiazioni. Hotel Parco dei Principi - via G. Frescobaldi n.2 Roma VOCE del ROTARY 10 novembre 2009 - martedì settembre 2009 • n. 65 41 Acetosa 42 – Il “sondaggista” Nicola Piepoli parlerà sul tema: “Come avere successo nella vita”. ROTARY CLUB APRILIA - CISTERNA ore 20.30 - Assemblea elezione presidente 2011/2012 e consiglio direttivo 2010/2011. Hotel Enea, Via del Commercio n. 504011 Aprilia ROTARY CLUB ROMA EST ore 20.30 - Riunione conviviale: festeggiamenti per i 50 anni rotariani del PDG Aldo Ferretti Hotel St. Regis Grand in via V. E. Orlando 3. ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO ore 20.30 - Riunione semiconviviale Manuela Badiali terrà una conversazione su tema “I trapianti di midollo: quali prospettive per la Sardegna”. Convento di San Giuseppe. ROTARY CLUB ROMA PALATINO ore 20 – Conviviale con Alberto Cecchini, Past District Governor. Hotel Jolly in via dei Gracchi. ROTARY CLUB ROMA ore 10 – Visita al Palazzo della Sacra Rota. CONCERTO SALVA MAMMA E SALVA BEBÈ ore 18.30 - Auditorium Parco della Musica, Roma. Concerto della Young Orchestra di Santa Cecilia a favore del progetto “Diritto di pappa”. Una collaborazione tra il Municipio II di Roma, il Distretto 2080, il R.C. Roma Sud Est e l’Associazione Salvabebè 11 novembre 2009 - mercoledì ROTARY CLUB COLLEFERRO Visita del Governatore. ROTARY CLUB ROMA SUD ore 20,30 – Conviviale interclub con il R.C. Roma Mediterraneo e il R.C. Roma Nord. Relatore: Giovanni Maria Flick Hotel Parco dei Principi in via Frescobaldi. 17 novembre 2009 - martedì ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO ore 20.30 - Riunione semiconviviale al convento di San Giuseppe. Aldo De Montis, presidente della Commissione per la Fondazione Rotary, terrà una conversazione sul tema: “Il futuro della RF dal 2010”. ROTARY CLUB ROMA ore 13.15 – Circolo Ufficiali – Tema: un aggiornamento sui programmi della Fondazione Rotary. ROTARY CLUB ROMA NORD ore 20.30 - Conviviale all’Hotel de la Ville con Simona Pianese Longo sul tema dell’alfabetizzazione. 19 novembre 2009 - giovedì ROTARY CLUB ROMA SUD ore 13.15 – Conviviale – Arrivano i nostri…Giovani. Hotel Ambasciatori – Via Veneto 62 – 00187 Roma ROTARY CLUB ROMA OLGIATA Visita del Governatore. ROTARY CLUB ROMA CENTENARIO ROTARY CLUB ROMA PRATI ROTARY CLUB ROMA SUD EST ore 20.30 – Conviviale interclub. Relatore: Mordechay Lewy, ambasciatore d’Israele presso la Santa Sede. Hotel Leonardo da Vinci in via dei Gracchi 324. 13 20 12 novembre 2009 - giovedì novembre 2009 - venerdì novembre 2009 - venerdì ROTARY CLUB POMEZIA-LAVINIUM ore 20.30- Visita del Governatore. Hotel Enea in via del Mare 83. ROTARY CLUB IGLESIAS ore 20 –Visita del Governatore. Riunione conviviale con consorti all’Hotel Artu in piazza Sella. ROTARY CLUB ROMA SUD EST ore 13.30 - Forum Commissione Fondazione Rotary. Hotel Bernini Bristol 21 14 novembre 2009 - sabato ROMA SEMINARIO DISTRETTUALE DELLA FONDAZIONE ROTARY per le aree di Roma e del Lazio. 15 ROTARY CLUB ROMA PRATI Visita guidata al Palazzo del Quirinale. 16 ROTARY CLUB OZIERI ore 20.30 - Conferenza pubblica nel chiostro di San Francesco sulla poliomelite e il programma di eradicazione svolto dal Rotary International. Relatore il Magnifico rettore Emerito Prof. Maida. A seguire: conviviale familiare al ristorante Terradoro. 23 novembre 2009 - domenica novembre 2009 - lunedì ROTARY CLUB ROMA CASSIA ore 20 - Conviviale al circolo degli Esteri - lungotevere Acqua novembre 2009 - sabato novembre 2009 - lunedì ROTARY CLUB ROMA CASSIA ore 20 – Conviviale al circolo degli Esteri - lungotevere Acqua Acetosa 42 - Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente, parlerà sul tema: “Sviluppo sostenibile e infrastrutture”. ROTARY CLUB ROMA EST ore 20.30 – Riunione interclub con RC Rieti all’insegna delle “donne eccellenti”. Ospite: Bice Biagi intervistata da Daniela Miniucchi (R.C. Rieti) - Hotel St. Regis Grand in via V. E. Orlando. 42 VOCE del ROTARY settembre 2009 • n. 65 ROTARY CLUB ROMA FORO ITALICO ore 20 – Visita del Governatore. Hotel Felix di viale Gorizia (angolo via Nomentana). ROTARY CLUB ROMA PALATINO ore 20.30 – Caminetto a casa della socia Laura Capuzzo Dolcetta. 24 novembre 2009 - martedì ROTARY CLUB APRILIA - CISTERNA ore 20.30 - Conviviale con familiari e ospiti. Magìa e splendore dei tappeti persiani, raccontati del perito Rahimi Hamid Reza. Hotel Enea di Aprilia. ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO ore 20.30 - Riunione semiconviviale nel convento di San Giuseppe. Alessandra Agus terrà una conversazione sul tema “ I proverbi sardi nel Campidano”. ROTARY CLUB ROMA ore 20.15 – Conviviale all’Hotel Excelsior. “Telethon 2009 e il finanziamento della ricerca medica”: un intervento del condirettore dell’organizzazione Angelo Maramai. ROTARY CLUB ROMA CENTENARIO ore 21 - Serata teatrale: “Tutto quello che le donne (non) dicono” di Francesca Reggiani – Teatro Sala Umberto in via della Mercede. ROTARY ROMA NORD ore 20.30 - Visita del Governatore - Hotel de la Ville in via Sistina. 25 novembre 2009 - mercoledì ROTARY CLUB ROMA CASSIA ore 9 - Forum interclub con il R.C. Roma Foro Italico sui Bambini nell’ombra, organizzato in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio - Sala del Giubileo dell’università LUMSA, in via di Porta Castello 44 (vedi programma a fondo pagina). 26 novembre 2009 - giovedì ROTARY CLUB CIVITAVECCHIA ore 20.30 – Conviviale familiare presso il Sunbay Park Hotel FORUM BAMBINI NELL’OMBRA PRESENTAZIONE PROGRAMMA Tra i diritti umani c’è il diritto di avere un nome e un cognome e quindi un’identità e una nazionalità. Questa è la teoria, perché invece un bambino su tre a livello mondiale non viene registrato alla nascita e in Africa sub-Sahariana sono sette bambini su dieci. Non avendo un nome e cognome non si può andare a scuola ed ecco che la spirale si fa ancora più drammatica. h. 09,00 Registrazione partecipanti h. 09,45 Benvenuto: Giuseppe Dalla Torre Del Tempio di Sanguinetto Magnifico Rettore della LUMSA h. 10,00 Relazione di apertura dei lavori: Luciano Di Martino Governatore Rotary International Distretto 2080 Il fenomeno ha quindi queste caratteristiche che si associano, o forse sarebbe meglio dire sono aggravate dallo stato di analfabetismo diffuse negli stessi paesi in cui si riscontra questo fenomeno, portando ogni anno ad un numero sempre maggiore di bambini senza registrazione anagrafica. h. 10,15 Contributo Istituzionale: (Da definire) h. 10,45 Relazioni tematiche: moderatore Valeria Galletti Ciuffoli • Evelina Martelli – Comunità di Sant’Egidio, Responsabile Programma BRAVO (Birth Registration for All Versus Oblivion) • Paolo Morozzo della Rocca – Università di Urbino - giurista • Giacomo Dalla Torre Del Tempio di Sanguinetto – Gran Priore del Sovrano Militare Ordine di Malta - Roma Fonti UNICEF danno come sempre in crescita il numero annuo di casi di non registrazione, passando da 48 milioni all’anno nel 2003 a 51 milioni all’anno nel 2007 di “bambini nell’ombra! Per garantire la registrazione si deve agire con il promuovere urgentemente sistemi di registrazione delle nascita in loco, perché spesso il costo dell’arrivare al primo punto amministrativo del proprio paese è già di per sé un costo proibitivo che molte madri non possono o vogliono sostenere, tenuto conto dello spaventoso livello di analfabetizzazione delle madri. h. 12,00 Pausa caffè h. 12,15 Relazioni tematiche: moderatore Alberto Graziani • Antonio Marziale – presidente Osservatorio sui Diritti dei Minori • Nora Leonor Barbaresi – Rotary International District 4825 (Argentina) • Catello Masullo – Rotary Club Roma Cassia – Filmato A nostro avviso è necessaria la focalizzazione degli sforzi tra due realtà di natura e immagine internazionale, i Club del Rotary International e la Comunità di Sant’Egidio per ottenere risultati insperati ed in tempi molto più veloci. Sognare è un diritto, ma forse se potessimo contribuire a rendere questo sogno una magnifica realtà saremmo, ognuno di noi, consapevoli ed orgogliosi di aver fatto una cosa meravigliosa, in prospettiva, per il destino di mezzo miliardo di piccoli esseri umani. h. 13,30 Dibattito h. 13,45 Chiusura dei lavori: Roberto Giua – presidente Rotary Club Roma Cassia VOCE del ROTARY – Il socio Luciano Mocci parlerà di “Curiosità su Roma Antica”. ROTARY CLUB ROMA SUD EST ore 20.30 – Conviviale all’Hotel Bernini Bristol. Vittorio Rosato del Centro ricerche ENEA della Casaccia, parlerà su “L’architettura della complessità”. 27 novembre 2009 - venerdì ROTARY CLUB DORGALI Visita del Governatore. 28 novembre 2009 - sabato settembre 2009 • n. 65 43 ROTARY CLUB ROMA SUD EST ore 13.30 - Assemblea dei soci: elezioni del presidente 2011–2012 e del Consiglio direttivo 2010 – 2011 - Hotel Bernini Bristol 9 dicembre 2009 - mercoledì ROTARY CLUB ALBANO ALBALONGA Visitga del Governatore. ROTARY CLUB ROMA FORO ITALICO ore 20 - Assemblea dei soci: elezioni del presidente 2011–2012 e del Consiglio direttivo 2010 – 2011 - Hotel Felix in viale Gorizia ROTARY CLUB OGLIASTRA Visita del Governatore. 10 30 ROTARY CLUB CIVITAVECCHIA ore 19 – Assemblea dei soci in sede (via Dalmazia 7): elezione del presidente 2011/2012 e del Consiglio direttivo 2010/2011. novembre 2009 - lunedì ROTARY CLUB ROMA EST ore 18.30 - Riunione interclub all’Hotel St. Regis Grand in va V. E. Orlando con R.C. Roma, R.C. Roma Nord-Est, R.C. Roma Ovest, R.C. Roma Sud. Tema: “Esiste ancora il Made in Italy?”. Ospiti: Nerio Alessandri, Lorenzo Buccellati, Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle, Alberta Ferretti, Massimiliano Fuksas, Luisa Todini e Umberto Vattani. Coordina Paola Cacianti, inviato speciale moda del Tg1. A seguire conviviale. ROTARY CLUB ROMA TIRRENO Visita del Governatore. 1 dicembre 2009 - martedì ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO ore 20.30 - Assemblea dei soci: elezioni del presidente 20112012 e del Consiglio direttivo. 2010 - 2011. Convento di San Giuseppe. ROTARY CLUB ROMA ore 10.15 – Visita al Museo Montemartini ROTARY CLUB ROMA CASALPALOCCO Visita del Governatore. ROTARY CLUB ROMA CENTENARIO ore 20.30 – Assemblea dei soci: elezioni del presidente 20112012 e del Consiglio direttivo 2010-2011- Hotel The Duke in via Arcimede 69. ROTARY CLUB ROMA MEDITERRANEO ROTARY CLUB ROMA MONTE MARIO ROTARY CLUB ROMA NORD ROTARY CLUB ROMA OVEST ROTARY CLUB ROMA SUD OVEST ore 20.30 – Conviviale interclub al Grand Hotel - Ospite il presidente del Senato, Renato Schifani. 4 dicembre 2009 - venerdì dicembre 2009 - giovedì ROTARY CLUB ROMA CENTENARIO ore 21 – Serata teatrale: “Metti in salvo il tesoretto” di Gianrico Tedeschi –Teatro Sala Umberto in via della Mercede. ROTARY CLUB VITERBO Visita del Governattore. 11 dicembre 2009 - venerdì ROTARY CLUB CASSINO Visita del Governatore. ROTARY CLUB OZIERI ore 20.30 – Conviviale con conversazione su un tema professionale. Ristorante Terradoro lungo la statale Ozieri-Sassari. 12 dicembre 2009 - sabato ROTARY CLUB ROMA CENTENARIO ore 13 – Conviviale familiare diurna con la partecipazione anche dei piccoli in occasione del mese dedicato alla famiglia per lo scambio degli auguri natalizi - Hotel The Duke in via Archimede 69. ROTARY CLUB ROMA FORO ITALICO ore 18 - Concerto di Natale. Organizza il maestro Alvaro Vatri, con il Nuovo Coro Rotariano 14 dicembre 2009 - lunedì ROTARY CLUB ROMA CASSIA ore 20 - Conviviale per gli auguri di Natale al circolo degli Esteri - lungotevere Acqua Acetosa 42. ROTARY CLUB ROMA CENTENARIO Santa Messa natalizia (anche in ricordo di Maria Chiara Fioretti). Orario e chiesa da definire. ROTARY CLUB OZIERI ore 20.30 - Conviviale “al caminetto” per elezione del Consiglio direttivo 2010-2011. ROTARY CLUB ROMA EST ore 20 – Riunione conviviale familiare per lo scambio degli auguri di Natale. Hotel St. Regis Grand – via V. E. Orlando 3. ROTARY CLUB ROMA EST ore 18 – Visita al Villaggio SOS. Partenza con pullmino da via Nedo Nadi. ROTARY CLUB ROMA FORO ITALICO ore 18 – 20 - Conviviale con concerto e festa degli auguri. Chiesa e locale da decidere 44 VOCE del ROTARY settembre 2009 • n. 65 ROTARY CLUB ROMA PALATINO ore 20 – Conviviale al Jolly Hotel di via dei Gracchi. Antonio Antonellis parlerà su “ Spina bifida, un progetto per alleviare la malattia”. 15 dicembre 2009 - martedì ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO ore 20.30 - Riunione semiconviviale. Secondo appuntamento della rubrica dedicata ai soci: “I soci si raccontano. - Fatti e curiosità”. Convento di San Giuseppe. ta fondi a favore della Fondazione Rotary. Hotel Enea di Pomezia. ROTARY CLUB ROMA SUD EST ore 20 - Festa per gli auguri di Natale. Hotel Bernini Bristol 19 dicembre 2009 - sabato ROTARY CLUB IGLESIAS ore 20 – Riunione conviviale con consorti per il tradizionale scambio degli auguri di Natale. Hotel Artu in piazza Sella. ROTARY CLUB ROMA ore 20.15 – Serata di Natale. Hotel Excelsior. 21 ROTARY CLUB ROMA NORD Conviviale degli Auguri di Natale, luogo da definire. ROTARY CLUB ROMA FORO ITALICO S. Messa - Cena conviviale 17 dicembre 2009 - giovedì ROTARY CLUB CIVITAVECCHIA ore 20.30 – Conviviale familiare per gli auguri di Natale. Presso il Sunbay Park Hotel. 18 dicembre 2009 - venerdì ROTARY CLUB APRILIA - CISTERNA ore 20.30 - Festa degli auguri. Hotel Enea di Aprilia dicembre 2009 - lunedì ROTARY CLUB ROMA PALATINO ore 20 – Serata degli Auguri. Holly Hotel – Via dei Gracchi. 22 dicembre 2009 - martedì ROTARY CLUB CAGLIARI ANFITEATRO ore 20.30 - Cena degli Auguri. Convento di San Giuseppe. ROTARY CLUB ROMA CENTENARIO ore 21 – Serata teatrale: “Ben Hur” di Giovanni Clementi Sala Umberto – via della Mercede. ROTARY CLUB OZIERI ore 20.30 - Riunione degli auguri. Conviviale familiare presso il ristorante Terradoro. ROTARY CLUB POMEZIA-LAVINIUM ore 20.30 – Conviviale familiare. Auguri di Natale. Raccol- I CLUB SONO PREGATI DI INVIARE LE PROPRIE COMUNICAZIONI PER LA “AGENDA ROTARIANA” A [email protected] GRAN TOUR ARGENTINA BUENOS AIRES PATAGONIA CLASSICA CASCATE DI IGUAZÚ 16 GIORNI/ 13 NOTTI GRAN TOUR D'ARGENTINA DATA DI PARTENZA DATA DI RIENTRO QUOTA PARTECIPAZIONE SCONTATA PER I ROTARIANI 3 OTTOBRE 18 OTTOBRE 3.400,00 24 OTTOBRE 8 NOVEMBRE 3.498,00 15 NOVEMBRE 29 NOVEMBRE 3.595,00 20 DICEMBRE 3 GENNAIO 3.713,00 30 DICEMBRE 13 GENNAIO 3.616,00 OLTRE TASSE AEROPORTUALI (DA QUANTIFICARE) - POLIZZA CEASSISTANCE (EURO 50,00) - FONDO MANCE (EURO 50,00) DA OBBLIGHI ECONOMICI E SCADENZE DEI CLUB SCADENZE VERSO IL ROTARY INTERNATIONAL Il rapporto semestrale deve essere inviato il 1° luglio e il 1° gennaio, provvedendo nel contempo ad effettuare l’accredito dell’importo (+ 1,00 $ “una tantum” per il Consiglio di legislazione) alla banca: DEUTSCHE BANK AG - KOENIGSALLEE 45-47 -DUESSELDORF D40211 GERMANY Numero Conto: 0255033300 Nome conto: Rotary International Codice Swift: DEUTDEDDXXX SORT/IBAN: DE453007 00100255 0333 00 Coordinate pagamento: C0000303270/SAR-0000426967 Si precisa che l’ufficio di Zurigo provvede a inviare tempestivamente il relativo modulo già predisposto con i dati relativi al precedente semestre, con valuta in euro al cambio del dollaro in vigore al momento; il segretario del club, dopo aver modificato (qualora si fossero verificate variazioni nell’effettivo) i dati relativi al numero dei soci e degli importi, dovrà firmarlo e farlo firmare dal presidente, trasmettendolo quindi a Zurigo e, per conoscenza, al Distretto. SCADENZE VERSO IL DISTRETTO I versamenti trimestrali dovranno essere accreditati entro il giorno l0 dei mesi di luglio, ottobre, gennaio e aprile, mediante versamento in conto corrente. EURO 3.400,00 + TASSE AEROPORTUALI E D.I. (EURO 50,00) VOLI INTERCONTINENTALI E INTERNI TUTTI I TRASFERIMENTI - OTTIMI HOTEL TRATTAMENTO DI MEZZA PENSIONE GUIDE IN ITALIANO VISITE ED ESCURSIONI A BUENOS AIRES, LAGO ARGENTINO E GHIACCIAI, PENISOLA VALDES E TERRA DEL FUOCO, PARCO NAZIONALE DI IGUAZÚ IL CENACOLO DEI VIAGGIATORI tel. 06.44234698 – fax 06.44233692 [email protected] www.ilcenacolodeiviaggiatori.it ORGANIZZAZIONE TECNICA: COURTESY TRAVEL ROTARY INTERNATIONAL - DISTRETTO 2080 CALENDARIO 2009-2010 (aggiornato al 1° settembre 2009)