ft VIVANTE
·nal covo dei "traditori ,,
NOTE TRIESTINE
Cent. 6
Jp.
A.
:::e
i:, 1
a
000Cll0241
I
MIL ANO. l'JI
Sol.I
Jt i·,. !::.Dll"RICE.
\.., S. Dar:
~
• ... VA:-; l l' ..
1.11• •
,t-
..
FONDAZIONE
GRAMSCI
fl. VIVflNTE
socialista "
Op . A.
51 .(o..
ri11 Editrice Sociali ta ' \ H111ti ' .. hn già
11 Collana di Colturn $nciali<;.tn "• ('Omprenima ~t>r~t- cli dodici \'Olu111t•tti cli un centinaio
'l"H ciu:;c-11110. in fo1•mnt~1 e ;;tnotpa rH sobria
"(' snramm tl'att:1t.i i \Hri a"pl'tli !':toric-0, tee·
C' arLlstieo del Socialil'<1110, puhhlica111lo scritti
~i 11 gli t•1 sC'1'itturi i::ncialisti italiani (' rnlge-ndn in JiJ1gua
italiana. gli "'<'l'itti di autori frn i 11iia 1·c,putn1 i dei wll'i
paesi.
Il prin10 \'OIUUI(' è 1111(1 scritto di IX'CC'l!lt.' l'ill\('llUtO fra
le cm·«.- di Fcdni1•1) Engcfa, che cosl..ituiscp C'Olllf' la matrke
clf'I Manj(e-.t,o dci C:omunisti.
S€'guiranno ::;tudi di 1-ryir·n sul m1n inwnto sindacale
troe~co; di Il. G. \\ ·e1i..... l'a'utòre del <• Qttantlo il dormir nit, si sreglierà " : òi Grp1•11 u•ood su 11 T~a Teoria r la
Pratirn li,../ 'J'rade.C11io11i.rnin 11 ; di Gorgio 1Jenrardo S.hall',
il notis~imo drarnmatm:go ing-le!'ic., sulla 11 Politica 111w1i
cipale 11; di Adolfo Braim su "Il SfJcialismo r i Si11clcr
rati n; di Carlo Kautsl;11 sulla "1'vli/11'1ì cuuun1•rcittlr r il
Socialismo n; di A natole Frana: di 1/11/Jerl no11roi11 sulla
u Co11ce11trn:io111' capilalislica,, : di mtuardo /J1•rnstei.,, su
«le 1mrie fasi della vita f'rrmomica .. ; di '/'11yan-Rarn110.~liU su la ''Critica d1'lla ~vriel1i <'O/lifrtlistira '" ('cr.
Comc> \'<'dt><.;i dai nomi degli AuhH'i <:' dai 1emi, è una
.larga copia <li let ternt.u ra sori a li!;( a <'ho si intende metttii·e a disr)O~izione dei l€ttori $f•nza lH'f'f't>nc•ett.i di scuol~
o di teude11zf', perchè ognuno \'i attinga fatti, nrgomenti.
11ozion i :-;ul Socialismo. e possu cosi 1·in nov!-l. re P rin\'igo
rirc In propria coltura, e irrobustir{' il pr.oprin ppnsiero
tanto JJoel' In 1n·opaganda come per l'nzion<>.
Ogni \'OJunat- ~arà me--so in ,·endita al prezz) dì L. 1
20 .
Estero I.. 1,25.
Clii Yuole lu spedizione raccon11111datrt, aggit111g-u p~I'
ogni \'olu1ne J.. 0.10 per l'Italia e L. 0.2:> per l'est.ero.
J.'nlibona1uento alla prirnu serie di dodici \'Olu111i "
di I.. !.I.
E!"tero L. 1~.- pagabile nnche in due rate presw
h:i SoriE>tù Editrice ((Aranti!,. Yifl ~. O:lfninno 16, l\lilm1n.
Dal covo dei "traditori ,,
NOTE TRIESTINE.
Ce n t. 6
)p •
\.
rn
s1
3.
)00010241
M ILANO. 191-1
SOCI ET:. LD!TIUCE
Y S. D. '1' - r
• :\ \"A);TI I"
'
I'·
-
--~~
Que.,te «Note triestine'" compar~e. a rn/erl'al/r, ne/l'Avanti
dei mesi :scorsi, 11sposero agl i attacchi contro il socialismo a Tr1este. 1i1111011atlsi allora negli organi 111 ap,giorr del giornalismo bo1 ghesc. Gred111mo utile ripubblicarl e in opuscolo, perc:hé prospettano, sia pur 'iLLCLintamente. i termini }011damenla/i della complicata qu estiom' e lumeggiano il pen.,iero <' l 'azione del socialismo
tnest1110. de/ormat1 gro.,same11te o perfìdamer1f<' da~li av11ersari di
qua e di lù del confine.
I.
"[)o' BASILIO,,
LE l>l'FOR.\\ \ZJO!\I
DELLA BORGHESI\
C 1ULI\ HD ALS.\ZI,\. -
FONOA.\IENTAI I.
T1iestc, 23 ge nnai() 1814.
Don Basiliu immortale! L a ca lunnia. il venticello, che avev:1
cnm inciat 1 a sussurrare l ieve lieve, terra terra, rombando e incalza ndo via via, scoppia orm ai sopra di noi "come colpo di cannone'"
Ricordate'? Fu dapprima la vostra minuta gazzetteria borghese o
qualche singolo grande giornale, pi ù volgarme nte socialistofobo, a
im portare dai giornalucoli J dai libelli t1 iestini e regionali (fra il
complice silenzio o le perfide reticenze della nostra stampa onesta e seria} la rronoca del fattaccio, anzi dei l attacci di Trieste : Le
.urpi gesta dei socialismo triestino. man!!ia-ita!iani. venluto agli
slavi. alla polizia. alla luogotenenza. al !tO\'erno austriiico. I de
creti di Hohenlohe aiutaro:ro a trasport:irt l:l merce di comrabandv
sotw la consuet:> b:rndiera neutra delle ... idealità n'.lzionali
-4-
:iel!è colt nne del giornalismo a grande tiratur;t, il Co,,iere della
~era. la St11mpa. Finché oggi la sudicia importazione é arrivata al
!!O\·erno. assuna agli onori del!a Tribuna. Voce di dio!
I~ . d'ahronde. un trescendo che onora il socialismo di qua e
ji là dell'ludri Oe\"essere ben temuto e temibile un avversario.
contro il quale. per"Sino l'organo ufficiale, brandisce simili armi !
Voi del!'
A \·ami ! n avete già messo a p(lsto l'inquisi•ore della
• Tribuna "· Ma non é forse in'..ltile che anche una voce triestina
con la facile competenza di chi t: nato e vissuto nell'ambiente
ribadisca, approfondisca e specifichi. Poiché, come ben disse
lo Zibordi, non no,tra res agitur. soltanto. Non e in causa soltanto
il socialismo triestino o I.a chiarezza e sinceri tà dei rapporti fra i
proletariati d'Austria e d'Italia. Vi é ben di più e di più ampio e
più grave
Collocate a due estremità dell'Europa centrale, la Giulia e l'Alsazia, sono le due miccie onde militarismo e nazionalismo possono
meglio lusingarsi di accendere forse un giorno le polveri. vincendo
resistenze socialiste e capitalistiche. Frattanto. nella vita quotidiana, ambedue le " questioni », servono magnificamente a legittimàre la necessità 1per attacco o per difesa) di flotte e di eserciti
sempre più pingui. La borghesia, a sua volta, specula sulla que:>tione triestina
come sull's.lsaziana o sulla transilvana o galiziana
incapace di afferrare l'essenza e di intuire le soluzioni
civili dei conflitti nazionali, appunto perchè è .. ' bcrghesia "· Perchè cioè li considera alla stregua di ideologie sorpassate e di fra.-.eologie vuote di contenuto etico ed economico. Ma tutto ciò può
avvenire e avverrà, finchè i fattori provocanti i vari conflitti etn ici
nelle zone d'incrocio fra le nazioni, vengano sistematicamente travisati. Ora è propri::> dalla deformazione centrale del l a questione
triestina. che scendono, logicamen te, (lo vedremo) le accuse, le
calu nnie, le denigrazioni antisocialiste, tutto il veleno col quale
la stampa borghese, attingendo senza scrupoli al le più impure fonti,
tenta, co,1 sempre maggiore Iena, di corrompere. di narcotizzare
il pubblico e di "men tare" l'ambiente. Tocca a noi dunque di
smontarlo, inc!agando un po· a fondo questa derormazione della
rEaltà e $\'etando i trucchi onde è materiata.
***
Sentite e ponzate questa frase che tolgo cale e quale da una
delle moltissime lettere triesiine del Gayda. lo scopritore del pro-
I
- .'
I
II
blcma di Trieste per conto della Stampa: "Già, alle porte più
Ionrane di Trieste. nei villaggi che guardan ·1 ancora sul mare. ~a
gente non è più tutta italiana.
un gigantesco •. si~en~ioso asse.di~
di una razza ancor barbara che cinge tutti i bas11on1 di questa citta
.
pura di latini millenari ! ! !
Qui dentro vi è, prolon~o _e sottile, il irucc? to~damental~. e~:
legge a caso vergine (ahi me! quante ... vergini d1 geografia e
storia· ci sono in Italia!), e a senso grammaticale. che cosa deve
conc1:1dere ~ Evidentemente questo : Che Trieste tu . s~mpre ed.
è ancora città abitata soltanto da italiani (as~ed10 ... crtta pura dt
ia/111i 111 ilfe11ariil; e che non solitanto il suo suburbio ma an~he le ~u~
campagne f/e porte più lontane, 1 villaggi, ccc.) erano sino .a 1~:1
tutte it:ilianc e lo sono in gran parte ancora (la ge11 tc no~ e pru.
ccc) Vero è ~he due righe pi i'.1 sotto, l'autore si cont rad1ce; ma
1 ~ 1n. ccn1a, il seme del falso è gettato L 'i.tal ianit~ è pre~entat~
come esclusiva indigena della ~iulia, a.ss~d1ata d~1 ?a.r~ar'. ~~~~
triste ironia dell:.i retorica parolaia. Prnpno 1n quesr.' g10i 111, 1
simen to del 1910 ci ha rivelato che i barbari sloveni hanno ~el ~oro
sono menCl analfabeti degli italiani delh Giulia 1) dai barbari , dico.
di fuori (di dove?) che incalzano, ecc . ecc
Istria.
La realtà è leggermente diversa. N eIl a G'1u l'1a · Trieste.
. .
Friuli) da un millennio almeno. si incrociano due stirpi : una. ~e 0 rom:-.nica (ladin o-veneta) ; slava (sbveno· croata) I 'al.tra; la prima:
racco lta n.!lle dttà; la seconda occup1nte . p.rogress1v:::mente. '.}~~=~ I
tutte lt: campagne; quindi anche le porte lv1cme e lontane) d~
la
ste sono tutte, da almeno cinque secoli. com~atl~ment~ slav,, e
città stessa fin dal medioevo, ha attirato a se gli slavi del subur~
bio it.alianlfìc.andoli con ritmo certo meno intenso. di qua.~to sara
per' avven i re più rardi, in tempi più vici~i ~ noi. Fis~at? : 1 ~~ ave te
gia c:ipi t 0 che. nei sec~li pa~sati, la G1~t1.1 a, no~1cl~e ":'~se'i~v~ut~~
itali:•.na, aveva fisionomia etnica c:1mpless1va. ~ssa t P1.u s
. [
,1gg 1 m ragione dell'esiguità e miseria ctei centri urbani. e ~el mincr dislivello fra le due civiltà od ~conomie, r.ur?le e c~.rt~d'.ne~~~~
Col capitalismo, nasce, si può dire nella Gt~ha . . la '- 1tta · ~ .
sima, Trieste; piccolo nucleo centr.ale latino. mg?t~nte e ass1m;~
1-: nce ugni sorta di gente cosm :Jpoltta. cheformera il ~e'.bo. del ;ua borghesia e di rurali destinati. in gran parte. a cost1~u 1;~ t~suo
proletariato ( Ì0.000 abitanti nel 1758 : 240.000 nel I I . re-~~o
I urb:mismo il fatto demografico corrente del secolo Xl~· _P : :. . tare a Trie~te e nelle altre città della Giulia. carattere d1. incrocio
• <
•
•
· e che . enoels1anamened ingorgo
fra due linguaggi,
l , uno d'1 naz1on
,..
e
0
1
I
-6-
-7-
re. chiameremo• storica» (!"italiana). cioè a ceti completi. epperò,
nl'l '110 1•crtice, forte di ricchezza e di coltura; l'altra. la slava,
nalione di contadini sollevante appe1rn i pigri occhi dalla gleba.
cui un tragico destino millennario l 'a\'e\•a inchiodata Nel primi de1.:enni capitalistici. finchè slavo equivale a contadino, a proletario,
urbanismo equi\'ale ad assimilazione. Senonchè, proprio nelle città
assimilatric: la Trieste in prima linea) e dalla ma<:sn stessa degli
assimilandi. scesi in folla diestro i richiami del capitalismo \traffici
iriestini), cominciano a nascere gli altri ceti ; la borghesia minore.
la media, la maggiore; I 'assimil2zione si arresta. Le due borghesie.
l'anziana
che frattanto avendo irrobustita la propria ossatura economica, aveva anche perfezionata e integrata la propria coscienza
e la cadetta, rscita pur ieri dal fango della strad:i.
nazionale
stanno ormai l'una cli fronte all'altra, un po' come il nobile e il
Yillan rifatto. separate da anritesi e da mutue ripugnanze ideologiche, in gara per il reparto del potere; unite. pe~ò. involontariamente, nel profondo, da una tendenza comune, imposi:! dalla ragion superiore del \'Ìvere : quella di atteggiarsi. di f1 cnie ai rispettivi proletariati, COJne uniche rappresentanti e \'indici nurici de!l:i
identificandosi con lei e cercando così ognuna di ten~re
" nazione
il proprio proletariato al suo seguiio. dividendolo e tsopra tutto)
distr>gliendr1lo dalla \"isione dei suoi fìni e dci "uoi interessi.
Ha intuito infine il lerwre socialista, le ragioni centrai! e protonJe:. rcr le quali i d!1e proletariati. pena la sconfitta, devono . marci;re insieme, alla conquista della loro civiltà nella quale so~tant<~,
tutti i loro bisogni, andze nazionali. saranno finalmente so~1sla<11.
Fd ec.co perche il proletariato
che è la str;.1grande maggiora~za
•
·
·
·
Ie. 41iando acquista
Jella
nazione
non puo· c·s::.ere
ant1naz1ona
~os~ienza cd t.splica azione socialista.
.
.
Potrei dunque entrare già nel vi vo del dibattilO; ~1scu~ere, .chia
· · e rellifìcare i sinooli episodi che costituiscono 1 van capi deltllC
.
. .
• ·
·
l'atto
d '•1ccusa contrn"' li
socl8hsmo
,nes1100,
mc tt.en ti o di , fronte
.
accusati e ae:.:::u~atori. borghesia e proletanato. e ch1aren~o I azi~ne
reale che l'una e l'altro esplicano nella qucst1011c eh: c1 ~ccup~
'Scnu:ich~ nel confliun entra un terzo lailor:. che e lo Stato dU~
~triaco. E ·tnche qui la deformazione avversaria ha largo c~rnpo di
·ser~itarsi e trova anzi facile giuoco nella c-o~co~ùe e .meritata. an•ipatia che circonda il centralismo. il vecch10, 1'.1 lrol! 1to ~ odioso
regime eh..: 1 nc0 rn affiigge i popoli dell ' A~stri.a e h. ?ffi,1ggera proba=
bilmente ... fìnchè alle borghesie. battaglianti o p1u.. \ eran_iente ~t
ieggiandsi a battaglia !per la plate~ !) nell_e zo~c d incroc1'.). na~1 ~­
uali, piacerà 0 converrà di tornire a1 gr~pp1 c!cnco.-~eudo-mil1tanst1~
Jominanti lo Stato, gli spedienti per llrare 111nann tAl1ro che so
cialismo austriacante !).
·
d o ch e oceurre . ancora
'edere
,\\a non di\·aghiamo. Stavo d1cen
.
''inllue:iza reale che lo State austriaco esercita n:gh .ur'.1 Ira I~ 11aiioni. f: un 'altra pi emessa, indispensabile. perche qui s1 ce la 11 seci>ndo trucco che si incunea nel primo e lo integra.
Trucco con tradittorio. Da una parte consiste nell:> »laccare la qu~­
!:itione etnica giuliann dalle sue simila1_"i (conflitto czeco- t e~esco 1~
Hoemia-Moravia, sloveno-tedesco in Stiria. polacco-ruteno in ,_Gali1ia. ecc. )deformandola così irreparabilmente; dall'altro .. nell 1den,
tifìcare la situazione nella Giulia con quella del T:entmo, .che e
· Ime n te d"iversa per"hè
nel Trentino · confl1llo 11nz1onale.
cssem:1a
nel senso vero della frase. non e 'è.
.
.
.
Sai\·(, non vada nascendo in seguito nell'":lto Ad1g~ do.ve (treni~
ddella storia!) gli itali~mi fanno la p~rte. di ,favc:111 e 1 tedeschi
ella di italiani, Ma mi accorgo che 11 discorso diverrebbe trop_PO
\Ilungo
u
· lettori vorranno •
seguirmi · per un 'altra nota tne.•s·ara· u.
~ 1
stina
•\ questo punto il lettore socialista ha già afterrato, nelle grandi
linee. il cosidetto problema triestino e giuliano . Ha capito che la
ir111a!'io11e slava è in realtà un ris11egl10; che non sono gli italiani a d.iventare slavi, o, comunque, a vedere deformata e ristretta la loro coscienza nazionale •tutt'a/fro), ma sono gl i slavi
che rilutlano ormai a diventar italiani: che cess.... no di essere
gleba e. proprio sotto gli ::.timoli del capitaU.rnw (altro che socialismo slavificatore !•.. ). diventano popolo. permeandosi di tutti gli
elementi materiali e ideok>gici, di quell'oscuro fenomeno che ~ il
fenomeno nazione .
E con questo, il lettore socialista ha già capito che la _,/ai•ojìlia
e I 'italofobia imputate grossamente al socialismo triestino, sono in\e:::e due rami della solidarietà fra socialisti italiani e socialisti sl avi. parte integrante questi ultimi, del proletariato indigeno. triestino e giuliano.
-
-~
Il.
l. 'Au-;rn1' ~.o=-
<:REA 1 CO:"FL1TT1 :-; \ZIO:> \LI
LE 'F:LLEJT.\ ~OPR.\F-
F.\ TTORIE DI TL TTr I f\AZIO:\.\LISTI
LE Ili RETTl\'E EC0:->0\ll•~HE
DEL.LE ORGAl'i IZZAZ.lON l I NTERN..\7101\t\ LI.
Tricsk.
,~Il gcnnuio.
Avete Junqu~ capito con quale trucco fond:1mentale, il nazivnalismo deforma. per i suoi fìni, l'ambiente di Trieste e del'a
Giulia : fa apparire questa nostra regione, da un millennio misnlingue. come una regione compattamente italiana sino a ie i. im· 3 sa
oggi d.:i un turba di barbari : gli slavi. La realtà è im·ece che gli
slavi. dormienti o assimilirantisi. ora si sve!!liano proprio sotto
la sferza del capitalismo: che è il capita/1\m11 che li cbncemra
nelle città, dalle campagne finitime della G111lia (e solo in minor
parte da quelle delle vicine pro\•incie slaw·-tedesche\ : è quesra
capitalistica concentrazione di massa che ha radunato a Trieste il
maggior nucleo cittadinesco di sloveni, 'circa ;;o.ooo conrro 150.000
italiani) ; è dal capitalismo che va nascondendo un prdetariato ~n­
cialista indigeno internazwnole (itahslavo) il quale, pena la vita.
deve marciare unito contro i comuni :.ivversari. verso la sua
civiltà.
Dopcdichè, per rieseire a dare ad intender<' che lo slavificatore
è ... il socialismo. bisogna proprio tappar porte e finestre a ogni raggio di luce. Ed i nostri nazionalisti( parlo degli ammaliziati, che sono
i meno) ci si mettono con le mani e coi piedi, e riescono a tenere
al buio gli ossessionati, che sono i più.
Il secondo loro 1rucco consiste propri0, per seguitar la metafora. nel non guardare intorno e nel tentare che gli altri non \'i
guardino. E si capisce. Finchè si parla di Trieste e della Giulia.
di una re~ione cioè, do\•e, a torto o a ragione .(assai più a torto
che a ragione). lo Stato crede di vedere nei più degli italiani. dei
felloni e dei rradircri. è facile sp<:cciare ìl risveglio slavo per una
invasione sistematica dal di tuori. organinat:i dal centralismo
austriaco impaurito, d ·accordo coi suoi buoni ;~miei. gli imperiat-
'J ..
r1::g1 :::.ucialisti ! Ma, come va che, 111ula/i, 111u!1111di~. in ragione
delle diversità src'ciali d'ambiente. la stess:i cosa succede in Boemia, Mora\·ia. 'Stiria, Galizia, dovunque \'Ì è conflitto nazi male
\'Cm e proprio. dC\'C c!cè si incrociano sulla stessa zolla, nazioni
assimilanti e a:'similate, sveglie da sec'lli o dormienti sino a ieri.
~1111 ichc c -c•n:a 'ilo ria. per dirla coli 'Engels?
Sicuro. Cilli, Marburg, Pilsen. Budweis, Lrnpuli. persino in
parte Praga e Lubiana, sono città che fìno a qualche decennio fa.
~r:mo o 111cgl1u pareva11<1 unilingui cd ora si vanno \'i;J. via mu1ando in città s!oven0-tcdesche o czeco tedesche o pnla1.:co-rutenc.
Non si dirà che fu il centralismo .austriaco, ancora permeato di
tanti intlussi ~ermanici, a portare, in un quarantennio, gli czechi
di Hud\Veis, da .500 a 26.000 e i tedeschi soltanto da t 1 a 17.000.
Scelgo ad esempio uno dei non molti casi nei quali pe:sino que~la
ruffoneria che è il ;:ensimento nazi:malc austriaco, riflette ch1aram~nte le vicende del conflitto.
J\\.i cht.: più? Gli stessi fat.ori. sociali od economici. che fanno
~r·•l'itare gli sloveni sulle parti più italiane della Giul~a, .spingon~
gli italiani. d'll Trentino sull'Alto Adige. Colà. come. v1 d1~evo, ~Il
italiani, ranno da sb\'eni, cioè da presunti "invasori 1• e 11 nazionalismo tedcs;:o dei tirolesi, adcpera l'identico frasario, vuoto,
tronfio cd equivoco del nostro: u Bolzano è minacciata! La marea
italiana mont:i !, ecc. "· Va da sè che la i/a/ianificazicmc di Bolzano 1nel senst' dell'assorbimento della stragr:rnde maggioranza
tedesca neila esigua minoranza italiana) è ipotesi che esce dalla
cornice del nostro orizzonte storico, come. se non più, dell'altra,
cioè della ~tavificazione di Trieste. Ma fa. <:-gualmente bene, gli
,ff~ri del m1zionaiume pangermanista e, d'altra parte. (fenome~~
anche più notevole!) suscita immediatamente, conati ideolog1c1
.\oprafjattnri. nel nazionalismo italiano: "Avan_ti sempre Italia !.n.
Così. mesi fa, una vostra gazzetta forco-clenco-m~)derata, chiudeva certe sue divagazioni patriottarde sul ris11cglin (diceva pr°':
prio " risveglio 1>) degli italiani de\l 'Alto Adige. C, P?C? dop?, mi
accadde di leggere a Trieste questo motto caratten_st1c i d1. una
elargizione ;..Ila Lega nazionale. " Pc rt hè Bolzano e Trcnf111C> ~
nnn Tirolo,, (cioè è italiana o italianificanda e non tedesca) .. E
chiaro ? L ·anima nazionalista parli sloveno o tedesco o 1talia•10 - è sempre la stessa : gonfia di ridicole velleità con~uista­
torle, fatua e ~elvaggia insieme· o forse anzi fatua perche selvaggia
E su questo SUCr guazzabuglio di ignoranze e di prepotenze, sreculano i negozianti di patriottismo.
-10~
Quando dunque \'Oi sentite o leggete, che gli sla\'t vengono importati Ira noi, a battaglioni, dai governi austriaci, ricordate I 'immortale rimprovero manzoniano ai compaesani di Lucia attribuenti a Don Rodrigo, le avventure milanesi di Renzo . eh~. cioè.
a. giudicare senza la necessaria cognizione dei fatti, mol:e volte
si fa gran torto anche ai birbanti. Questo sc.iagurato centralismo
a~striaco,. ha ~eccata a dovizie sulla coscienza; non e 'è proprio
bisogno dt appi oppargliene di più. Il centra l ismo, si sa, ha paura
di tante cose; nella Giulia, del! 'i rreden tismo i taliano· e si illude
(è i l suo destino) di poter paralizzark>, contrappone~dogli quello
sr~sso sl~vis.mo ~he gli f~. ormai anche maggior paura, a poch i
ch ilometri d1 qui !!! Perc10 accade iM realtà sempre più spesso,
che dei funzicnari slavi veng:-no preferiti agli italiani ed anche
ai tedeschi. fin 'ora monopol:zzanti 0 quasi, gli alti gradi del funzionarismo sta.aie. Ma tale tendenza (favorita d'altronde mera\igliosamente
\'edremo anche questo - da certi stati d'animo
d~lla ~orghesia italiana) tale tendenza, dico, rer il campo in cui
s1 esplica, deve essere necessariamen;e sporadica, ristretta ; p:'trà
« rinforzare » lo slavismo triestino e giuliano. di qualche diecina
d 'individui. non delle migliaia della cosidetta u invasione». E·,
mvece, la strut~ura sociale delle due stirpi; è, ancora, una certa,
spontanea divisior.e di funzioni fra i due proletariati (scendente
anch'essa da fattori economici) che determina le condizi"ni del
mercato di lavoro. A queste condizioni lo Stato non potreb:;~ ~
trarsi , neppure se lo volesse.
Lo slavo (cioè i l con tadino appena inurbato o aspi rante a in url':usi) si affolla nei hassi posti statali , faticosi, mal retr ibuiti c
spesso anche mal considerati (ferrovie, poste. dazi , pubbPca sicurezza, ecc.); l 'i tali ano. speci e l'italiano di Trieste. vi ripugna e
se non è operaio qualificato. preferisce i l bracciantato libero dove.
p."i, i:ova, accanto a lui. altri sla,·i indigeni a dovizia. Agis::e
pure 111 tavore dello slavo. nei servizi statali. la sua frequente
1relati \·a !) bilinguità . mentre l'italiano è quasi sempre unilingue.
!\"etc già capito che cosa succede : succede che non soltanto 10
Stato
cui si possono attribuire machia\'ellici fini - ma i mercanti, gli industriali italiani, ma la stess3 Amministrazicne comunale nazionalista e mangia~luvi (a parole), aprono e devono aprire
le porte dei magazzini, delle fabbriche, delle officine allo .. . slavismo
in\'asurc, importato dall 'Austri a e dai socialisti!!
I
-
li -
Infatti, :::u circa sno addetti all'officina comunale del gas, ollrc
un terzo sono sla\'i; sia' a è la maggioranza dei frenatori trarn\'iar! ·(imprrsa privata\, quasi la metà degli addetti ali 'acquedotlu
comunale, ecc.
Non " facciamo gran to;to » dunque neppure ai birbanri ! Quando.
nel 1907, la seconda congiunzione ferroviaria di Trieste col suo
retrt.terrn slavo e tedesco. (invocat<1, nel tracciato più austriaco
pussibilc. dalla b-..rghesia nazionalista il altana!) quando. dico,
quella linea, attesa da quarant'anni, giunge finalmente sino alla
dttil, Trieste, servita pr ima qu~si soltanto da una Compagn i a ferro
viaria privata, diventa importante capolinea cieli-e ferrovie statali.
Lo Stato vi concentra parec::hie cent i naia di ferrov ieri . dai paesi
(ltLl/i );/a1•1 e trdqd1i) che la linea fino a Trieste percorre. I ferro\: ieri sono anch'essi slavi e tedeschi. si capisce. Per;;h~ fosser '
ita!iani, 10 Staio t>\•rebbe riavuto fare due cose semplicissime:
lii'1•nziart• gli shvi e i •edeschi invece di trasloc~·li e.. inventare
i terrovie;i italiani 1 Ebbene: sono miracoli questi che non si
possono esigere neppure dal centralismo. per quanto in partic:llare
odore di santità presso il V2ticanc !
Ma nilete di più~ Nel Trentino
paese compattamente italiano cç.pt<rò a urbanismo nazionale · agis1,;ono. a favore degli
italiani. gli ste5si fr.ttori ec nomici che nel11 Giulia favoriscono
gli slavi. Le stesse aziende fe:·roviaric (dello Srato e Meridionale)
che. a Trieste, impiegano 1'80 risp. il 60 per cento di slavi. suscitano i lagni ed i buffi allarmi del nalionaltsmo tedes::o tirol~sc:
perche, nel Tirolo. in paesi tedeschi, lavorano tro,ppi ferrov1er1
italiani e vengon preferiti, in certi pm;ti. pcrchè, contadini nati sul
crnfìnc lil'gu istico, sono come i n0stri sloveni, facilmen te bilin~ui !
Hipetn che tutto ciò si accerti.I qui. non giii per il gusto deplorcn1lc di d!fendere ìl centralismo austriaco. Anche qui, l:i deformazione della realtà, si appunta assai più che contn 1'Austri3.
cc., ro il prolerariato e il partito snchlista Voi capite che se la
cns1della "im·asionc 11 slava fosse realment:! un :1rtifìzio. una rorma
di crumiraggio poli11co, le organizzazioni doHebbero correre ali~
difesa ; la difesa dei lavoratori indigeni org.. nizzati gioverebbe.
come sempre, anche ai disorganizzati e sarebbe, impli:.:itamente.
difesa di tutto il lavoro nazionale. Ma. lo abbiam \'Ìsto abbastanz'.l.
f'I -
t~
l.wo1~::i i11d1gcrw. non s1 identifica col la,·oru i/11/1111111. E' su questo
v..ros::.olano equ1\·oco che sreculano i diham:11..iri ; cd e.::co i;crchi:
SI aff~nn.ano lailtO a diss!mu!are J"indigl!llUI J Sl:l\O nel11 G;ulh. \'j
!'Ono 111.uere erg:mizzazioni professinnali in cui gli slavi addirlitura
rredom1~ano. e 11011 da ieri, sugli italian (p. es.: fornai bottai e
1.1urat~~1): \'e ~e .so~o, in ~ui .il la\'O'.o or~anizz:\\O è rappre:::entatv
da si·"' 1. e d~ 11.ahani regnic 'li, ccns1derat1 i11di~er11, naturalment:!
anch essi. ~e1 :1guardi dell'organizzazione {per es.
muratori) ; in
alt.r.e (bracc1:rnt1, c2-radori, ecc.) indigenn equivale ita!i:ino e slavo
lp:u ~peSS:) slavo eh~ italia1v1) CO'TI·C < rumiro può equivalere tan'o
a italiano quanto a slavo (immigranti salluarì o pc1<oclici) .
. Le cnrren·i determinanti I 'aftluirc dci l1voratori verso 1'una 0
I altra ~ate~oria, ~cno poi donfr1r.te d:1 fattori economici e tecnici
c~tranc1 a \'Ol~ntà d'uomini o di gruppi; donde, h sterilità fondamenrale cui sono condannaii tutti i tentativi di influire, artificialmente, sulla cJmpagi~e nazionale delle singde ca,ei>oric di lavo;·:tnri. e 1·i'11possibili'.il - otrre il peric:ilo e il 1 nnò' - di creare
o d.i swrnare flussi migratori di mano d'opera in modo da infiuirc
se.namente sulle condizioni nazionali del mcrcllto di lavoro trie~t1no.
La di'.etti,·a del proletariatu, organiaato intcrna1ionatmente, sotto
l . bandiera dtlla lotta di classe, è quindi chiaramen·e tracciata :
difesa e organizzazione de~ lavoro indi{!eno e delle corren'i migra1orie spontanee, senza riguardo a nazi11na!irà e 1 ciW.dinanza.
Tutt.a la tattica:. tutti gli ztteggiamenti dell~ organ1tzazioni e del
par.110, nella g1a lunga stcria dei confli 1 ti economici triest'ni è
rias~un t~ in. questa formula, mai abbandrnata nella pratica e n~lla
teoria, 11mp1damente soci alista.
I d.uc ~iazionalismi invece .. ah quelli lì si equivalgono nei loro
conati, p1 ll 0 men'.) in felici. di or~ani: zrne i I proletariato nazionalment~ !
Ed è sul! 'equivoco della difesa economica, prctes.amentc identic~ntesi con la difesa nazionale, eh" si intessono i travisamenti
piu audaci. le deformazioni più impudenti della realtà.
V1 basti, per oggi, questa: l'intervento crumiresco di una cosidetta
Camera del lavoro " (nazion:thsta italian") nell'assunzione
del persor:ale per il .lavoro del nuo\o porto ha avuto per rìsultaio ... na.:1?nale, che m qu~I lav:)ro vennero riconfermati gli slavi,
ma apod1tt1camente, esclusi. .. i regnicoli'
/\'\a non voglio staccare singoli episodi, dal quadro che deve
C$sere raffigurato nella sua interezza, per riescirc evidente. Sgom-
I
br:lto l 'urincnte delle oscurità londarnentali, vedremo :ili 'opera.
nella prussim:l !etter3, il nazionalismo._ anzi i nazionalismi di fronte
:i! proletari ato, ai suoi movimenti, alla realtà dei suoi interessi. ..
ar.che nazionali. Dopodichè passeremo a delineare la politica nazion21isra i.~,li:ina di lrnnt:! ail 'in t'era nazione. faamineremo così
h! ... lx:ncm.:rcnze nazionali di questi campioni dcll'i-.ilianità, ac:::ù-;::nti il sr.ciali$mo di tradimento. E verremo infìne ai
singoli
capi Li 'accu:;a.
l l I.
Don
ST.\Nl\O I rn.\DITORI UELL 'tTALJ ..\NJL\.
l i.
! A!'ITAl.l~\\O
IN-
Tl.llNA71(Jr>. ~I.E Al l 'OPERA.
Trie:-otc, 6 jcbbrc:io.
Di.:ùno du11que i diffamatori del socialismo triestino. Vi è una
ditesa ccow.mica, che coincide con la difesi- nazionale, e voi non
la lare. Rispondono i socialisti : Questa diles'.l economic3, come
voi vorreste d::rla ad inrendere ai credenzoni, è un altro dei \'Ostri
11 ucchi. !)i lesa \OCi,iJi,:a del iawro ::i Tries·e, non pui> essere che
difesa di lavoratori italiani e s!:ivi e anche (in 111i1! ir par.e) tede
~.:hi; altrin;cn i, la sconfitta è comune, quindi il maggior danno ì:
tiella maggior nza proletaria ... italiana!
E qui il travisamento a\versario Jiventa, come vi dicevo, imp11dente. Perchè, è verissimo, una forma sp~clnlissin:ia di dil'e~.t
dcl lavoro italiano sussiste; una difesa, contro e i nconenze presen•i,
e più contro eventualità di concorrenze luturc: difesa dunque dell'a11 l'<'nire rl'l:Hma/r> · di quell'avvenire nazi cn:ile eh\! i profe.i d:!l
nazionalismo vedono, o dicono di vedere, tanto bui o. Senonch.:.:,
prl prio yut:sta di tesa. o :n::oscienti 8ertoldi del patriottismo, siete
voi </i(' dovreste farla ed è contro di voi che i socialisti devono
invocarla e la hanno invocata, sino ad oggi, im•zno !
Fra lavorato1 i italiani e s\a\•i, vi è Ilo accennai già) una specie
di naturale. autcma.ica div:sione di lavoro, scc,..d~nte dalla diversa
origine dei due proletariati : urbano t'uno; n1r,1le e urbanifì:::rnte~i l'altro Cli operai qualificati dei cantieri. de Ile grandi e pie-
-
14 -
cvle ufficine e per conseguenza l 'aru~ianatu 1.h.:o J.1 essi si forma,
è, sin 'ora, a Tries1e, come in quasi tutta la Giulia, in gran pane
it:iliano o itali:inificato defìnitivamen.e Cur·u ~ 1'istruzione. I "educazione degli : pprendisti, fac"litando loro il rass:ig~io a op-òrai
qualificati. vuol dire difendere i I lavoro it.\li::no, cioè I 'italianit.ì
nel suo signifi~<i!O più brgo Ora, esist.! 11n:1 legge auslrim·a. la
quale imponl' questa difesa. Senonrhè cs::..1 un .. 1si capisce) contro l'impulso radronale .11 maggior slrll.t:uncnto possibil~ dellJ
torz:i-l!!voro um:ina.
1\\i guardero bene dall 'espi:irvi le C1lmplil·ll.e Jisposiziuni della
legge. Vi basti sapere che il lavota11ire, p.:r diventare apprendistci
e poi /a1•or(1fll" e infine mae.,tm. deve Ira alt10, stipulare un con11 u110 di tirocinio col principale trequcntnr-c i corsi pr ifessionali
Jel suo mesti ere, dare degli esam i . senza i qu:1li \nctatc bene)
egli non potrà mai nè aprire azienda propria nt: aver titolo di
operaio qualifica.o per la grande offi::in:i. E allora t! già accadur 1
~he botteghe ital':;ne, seno state chiuse percht: mancanti delle pre"critte qualifiche e acc::drà certo in cgt>itn che lavoratori di lucri,
in regola con la iegge. \'engano a snppiant:ire i fabbri, i talcgnami.
i calzolai non abilitati di Trif!Ste. Questi lavcrato: i ùi fuori po:ranno
:tnche essere. per esempio. degl: ut!imi naz·'ln~.lis:i slO\'eni di
I.ubiana che. f1u enàn del palr:n/t!~mo a 1'11011 m,•rcu/o, prenJeranno garzoni connazionali a preteren1.1 Ji irnliani. ei:c .. ecc.
E aJesso, state a sentire.
" ;\1entre il numero degli apprendisti 1H1.>trani e minimo. :rnzi ~el
:utto trascurabile, fra i tedeschi e gli slavi scino moltissimi coloro
che si asseggettano al periodo di tirocinio prescri,to quali apprendisti ; dimodochè, se non si provvede in tempo. le pi ccole industrie cadranno i n un non lontano avvènin• in 111a110 di forestieri;
con qua11t0 da11110 anche per il cara tti>re dei noslri f'11esi, non ocrorre rilevare».
Chi i> che getta questo grido d'allarme?
Il Pieto/n
l'organo magno della borghesi:: - del 24 marzo
1910.
Nel luglio dello stesso 1010, si tiene a Tries:e una Mostra di
avori di apprendisti. La relazione &nnuale dell'Istituto per le piccole indusir·e ne parla così :
" L'innegabile successo esteriore della mostra. non de\" e però
creare illusioni. .. basti ricordare in proposito che nes!-'11110 dei partecipanti aveva un regolar·• contratto di tirocinio. per compr~n­
dere quarto sia necess2ria un 'operi indefessa e risniuta di rropa-
-
r~
-
ganda, 11/finclt;. ven~ano fìnalme11te 11pp/1cùle /t' tlispo:m1oni del
regolamento ìmlustria!e u. (Il quale, fra parentesi, t!, nel suo testo
fondament8le, del... 1883 1 ')
Ci sentono poco dunqut, almeno JJ quest'orecchio, i patriotti
della boruhesia ! I.e voci del loro giornale, delle loro rappresentanze c~onomiche, restano \ oci di chiamnnr1 nel deserto- E si
tratta di "dijl•nde1e un immen~o palrininnw 1 iftatlino dù/111 1 on1·orren:,1 1 /orse dalla rovina u. Sono anc >rn parole di un buon
borghese, Jell'ing. Coretti, direttore dell'istituto per lo sviluppo
ùi quelle che, in gergo austriaco, si chiamano " piccole inJ11stri~ 11
ma che, in rc:iltà, possono essere anche grandi laboratori.
Ma Vi è! di peggio. r patriotti italiani, qnando si tratta di violar
la legge a danno della nazione ma a va ntaggi o della loro saccoccia, sono anche più .... disinvolti dei colleghi borghesi delle altre
porovincie !
.
Sentite ancora questa . Siamo nel decembre dcl Hl\ I, due anni
dopo ti grido disperato del Piccolo. e non palla neppur~ stavolta
un sovversivo ; parla un funzionario statale, uno di quelh che sarebbero chiamati a rare osservare la le~ge, ma che benchè buoni austriaci, usano spess:i troppa indulgenza verso l'oppressa ( ?) borghesia i ,aliana
u Conosco dei giov'.lni di Trieste, cap:ici. intelligenti, che, nC'n
possedendo il contratto di ti:·ocinio, non potrnnno nè 11ggi ne mai,
esercitare indipendentemente 1'tndustria per la quide ~r:b~ro
abili ... purtroppo (sic.) a Trieste non si osservano le d1spos1z1oni di
legge .. .. tutta la mia propaganda no'l ha avuto alcun succe~;so.
Nel 1910in Carniola passarono l'esame d1 111wira11te 206 apprendisti; in tu.Ilo il Litorale sette so/lanto ! ! ! n.
Senza commenti !
Pochi giorni fa , il Lavoratore. inst:rncabile nel r ichian:iare la
borghesia italiana alla d:fesa.... dell 'italia:n ità coll a semplice o~­
servanza deU.e leggi . . austriache, doveva constatare ai:cora,. 1n
quasi tutti i mestieri, l'eslstenza di un numero en~rme ~1 app1endisti lasciati dai padr::m: fuori della legge E proprio all inter~ent~
diret:o o indiretto delle Organizzazioni professionali i11ternaz1?na.l 1
si deve se nel 19 13 venne finalmente stipulato qualche centtnazo
di contratti' di tirocinio. Ma ... anche con ciò ... /'anarchia borghes:
1; ben lungi dall'essere debellata; il lsvoro italiano è sempre minacciato.
E i traditori ... siamo noi~
-- 1!
I~
C< ')l:l. [., P<1t1i.1 il.lu !',I) ~inr.i1iozz. ' l rer i ~i.1rnal •
11n ,,\,• <.'1muni:ato:
,, L·A S.J ·i1zir ne ?a•riq. pu: e j~ouen i J il -nodmentu c'le a... r"r.,-,.r
.. .1."
l ç.:
, v1 ; m<.1r.I•• n•' i ,frùrl ·, <~omt:: 11 /\. rndni
110111 !) rrl1 rlt 11do eh..: !a :,> ,Juzil• l; j .01' i ..-.,,e r • r1.::cn. t ai fattori
fl''el'"
i: mu n<n [llÙ {1 nuno di rac.umanJJrf' ai rrn11ri cor1se11::;11•11t1 d' t' >11 11"~ur1e•· • h ,1cc.hnti slavi. h.:::!'h o il gi1 e' dei nG~tri
.ivn~rsari n zionali che anche dei cnnfl;tti e.:nnnrnici ~pprnfìtta'lo. P r
l.1v11m-: l'imm1pr:11;ic.1.:: sJ·, 1 ncìia .,itt.i !
Un c1polav iro lit :rnto-ironia quel "1ir,11 11111. a meno dt 1i1t cnr11ar1d111 e .. ... \'erll?
Uccrirrc aggi1111gcre che h... racc0m~nd;11.i ·ne la~cLt il tempo
che irov:J?:: l hucni piltriotri itali:•n i spezz·tnu 1:1 re&is1enz:i de~li
sc'or~•unti . c1,l ..: ·umi raggio nazic,nulist1 s! 1 veno, circondati e
rrotrtli dalle li iune'te aus•ria::.ie ! [, , nch~ Jciro c:;tipulato un
e,qmpr ime'" ,o ... 11::- i r .Jron; "· ~tfr'.!t'aw. J '1 n O'i:OCf\"ll"e, i cruMiri ::..ovc,rii rer;t1'10 in i.rr n t'~r e ,uJ1a p azza. I: lr.1 c,;>-1 ve ne
~Jl'O pr pr'o di
.:al• ti jj t.1rri ,, 1r-r l'" ft l<J f ll">e1,Iogi I naz'on..Ji'\' . ..:·1 t: , i h ti , ~w~e es;'r .;;s.c-mtt't<; p • I 'occa~iù i.:- dal
Narodni dwn. E e s·no :-ncora ! E le tes,~r~ . .;.1 è la difes~ dei
br ic... iùriti 111di:.,cni itulmni? Le t~ssere, i pnric tti itrltrni le ~et1:m .. '-'liii, car 1, 1T'n i,i guard no bene c!:JJ mcttcrk in circola?.ione.
E 1 traùtto,.i dell'it'l1"1nit:ì... st: •uitiamo :i C!>"ere nd !
I :l <;te.;-:i
qt:~str
Quest~. l"i!wli:rni :1 delb borghesia ital:JnJ, n~i r:ippruti n-rnirii
Ira capitali:' e !. \'Oro. Vediamola adesso i:1 un ;'ionw .li h:ittagli.i;
anzi, gua -.1:m le tutte e due, le borgl!es'c r:t.io tic.Il ~ . l'it'.lliana
e ~a sl:l\'~. Sar:1 anche più istrutti\'o e sugge..-:ti\'O·
::>c.temhre del 1907: I braccianti \facch ini). che sono t:mra,
w:ipp.1 pa1 e~ del proler::riat0 indigeno il.iiia110 e ,/avo. angari::iti dal
carcH·iveri, ch"edono di venir tutelati, mediante una tessera di riconoscimen10, contro il crumiraggio dep.cssor·~ ùi s1larl, degli avventizi non qualificati e disorganizzati, a l'full :in.i~,i. in C:!!"tC st'l" Ìo
ni, dalla pr ovincia Crumiraggio più sla1•0 che itu/iar10. La J.eqa dei
datori di la1 1oro
cioè l'i11ternaziow1le capit1listica
incom:nc.i1,
si c:ipisce, col rifiutare, e giustifìc~. Ira altro, il rifiuto, dicendo
1copio rest ualmen:e da una sua lettera ufficiale al Segretariato d~lle
urg:rnizz:'IZio:ii) "c.he .?Jla ! i.:hiesta non lrnnn.• dcri , tutti i brac<.:ianti; con~lù an:i eh.:: un numero 11011 i11di/71•1ente ,; i• pronu•i( iato dech,amerite e untmrio '·
S, no costoro, gli aderen:i a un 'organ:zz ~z ionc ... pcraia naz!o!1 alb1a s.oven:1. E il crumiraggio sloveno che. ubriac21u e trzdito d:tl
suo na1ionalismo. si apparecchia a c:pezzare la resi~c ~:ll.·1 in ernazionale proletaria, ser\'endo cosi, essenzialmente, il capitalismo ...
itali:1no ! ! l nfalti, nel dicen!bre. lo sciorero .:coppia. T1 ':1scio i
precedenti immediati e tutti i particobri eh:! qui ncrn inter,:ssano .
Vi b'.lsti s:1pere che il Sindl!-.ato giallo sloveno te.nanni::n~ del N,11udni don•, casa nazionale). con un ipocritn m:initest '· annunzi'.l
l 'urganinaz'one di un Camita o " a difes'1 della lib(!rtil del l:ivoro >1 rarnmen:a che, a tutela, 1•i vmo 11111 h1· /t' bainn1•ffe. e ...
f:,rnisce crumire alla Lega dei datori del lavoro, c:ipit 9nala (oggi
::incora) da un italianissimo, ex v ice-pr::sid..:nte ù~l C.,nsiglio e, a
tempo e iuogo. anche c2ndidato elettorn:e e campiune dell'itallanità.· del territorio triestino! I crumir i sloveni si presentano alla
Lega ccn biglie ti timbrati dal Sindacato giallo. Lo rivela il Lavo1alore, e il Sindacato non osa smentirlo. E s1 che, proprio in quei
giorni, il nazionalismo slO\·eno impar:1. c-~piscc e parla ... italiano.
Con altro manifesto, invoca dalla ci tadi1anza < un giudizio sereno in una questione economica (ecco l'eterno trucco delJ 'apoliticismo !) e accusa ... il partito s~cfalis:a tindo\·inat:: un p:i'-=-) di fo:ne:i,are l'odio di razza n ! ! !
E d2 ll':-t ltra parte?
I
A \'Cte c:ipitn ormai elle ccsa sia. nel suo fondo. questa l ott'.I
fn· 1: due horg1esie: L11rn scherma oer la plutc:-i; u meglio anzi
11110 -cli.!rmo dietro il quale si snodano tranquillrmcnte gli afhri
e gli interessi comuni dcl capit:11ismo; non s1,lo: 1~a rann~ aneli~
il lrirc cammino , al di fuori e sr'!sso contt'.J glt a1te~g1am~n':
esteriori -.e 1\i uo~·ni e dei partiti,gli (;Jemenci reJli, fondamentali
jel conflitto. E questo. lo 'edremo meg'io in seguito.
Le due hrrgl1es•e Junque. depofto ;J guant·ne, 1 masche~a
e il fìlJr-e.:o .:.lePe ser"te d ·ace dcmia. sanno beniss1m1• anl11re
j 'accordo :icltt°' leghe. nelie S')~iet1, n6i cnns1•rli padronali: e s~
talvo:ta si .ihhJruff<"no in qualc11e -::ss.::mhlea <li pizzicagnoli. 11 ,\I
ttattcl"i, b.:::s11 I 1 rni111c~in J1 un mcwimento .'~i loro zclùettl, ~er
list:ihilire J'accn do Sttl~liate i regbrri del tribur:ile di Ct'tllf)leru;>:
-
vi 1ro\'e1ew. in traterno :lCl!unl11. Cl1nsi~lic1 i J ':.1mmini:o.11 .11. • ~ ., '
J'Anonime. it:ili::ni, 1eJeschi. ->lo\'eni, croati: la Bunc:.1 ::;l:.i,·a .. /i11an:i,1 » i capii3listi i1:ili:mi pe,.icolann, i cap!talisti Jcct 1-rono in
lul\a dalle 83.n-:he sl:n·e. più "correnti » Jc\I.: :.1\ rt:. In ls1~ a proi)rietari ita!iani ,·endon.., le loro terre r.gP ... in\'"sori si ·. · Di ql.!:!·
:-.ti u traditori ' ru· ti ssnn0 e lan.'lo i n .mi. ma ne,::;uno n:itur"lrr.enre si sogna di de5.gnarii all 'esacr~zione t1?1iver~ale. E· molto
ptù igienico gridare abba~so il ::;.,.:i:i 1:>mt' "·
:--.;elle Ccmmissic:•i 1elct ive) Jci 1:.,,:;a11,ri, un C;.,mit,110
:1po~itico
prop .. ne b:irghe::;i ct: tutt.: le sticpi: accaJde anzi u;i.1
rnlta, che certo nazic.nal sta itali~no, più sincero o più ... grullo
degl i altri, \'iS.o il suo nome accanto a quello lii un peao gr•~sn
slo\·eno, si ri bellò e rifiutò la c~. ndida1ur'.1. 1 a parola d'ordine della
C:imera Ji comm~t.:io. C\'e si affratellano srecial re·1te 11...iJ:-,i.
tedeschi e greci. è
non tare pc:litica11; cio:. baJ ;e ai prnpii
:tffari. in b~rba alle idealità dei giorni di les1,1. E il Piccolo. :··
una recentissima bega per la pr<!sidenza di quel consesso. si
:?ppropria il motto. Il truc-::o dell'apolitici~111c· tricnt:i anche qui.
i\\a ncn basta. Anche in C"!'lS\:.!,l!•J comunal~. in quell 'asEemble1
che cc;;.i si gabella per un ·accolta di martiri e di err·i, l 'i;·rt ·1~azi ; nale capitalistica sa fare sempre i sut i aftari. e talvolta non
1 iesce nemmeno a salvare !e apparenze
Sc"ooi •. nel 191 l. uno
scinpero di mariltimi. Il G0ve•no ~ustria.:o ll'et e .'.I disposi zi' ne
degli arma.ori. persona;e della marina da guerra. Incombe il
tragico ricordo del l ç102 ; il ricordo d~i qi.:att,:rdi:: i pr..1letarì. tu ... ;_
lati dal piombo ~mperialregir. duranti! un altt'J scit·peru dei la\·orawr: del rr:are, per colpa dello ::><..:sso intcrven o stat:ile. Un
c:msi gliere socialista propone la protesta immedia a. preci~::>.
solenne del la citià. La maggioranza italiana ... recalcitr a. scantona.
sotti liua ; la minoranza slo\'en:i la seconda. L:i proposta scci'1list1
come nel man;festo del Nandn<
cade. Anche in queli 'occ~sione
dom
il nazionalismo shv·~no che corre in soccorso dei col leghi
di classe italiani. dichiara : " Nnn i· 111rn q11C'.,fi:rne pnlitii a».
Sempr e l'tterno 1rucco.
Si discute nel 1910 nella D'ern !che i! poi tutt'uno col Consig!io, ma in sede di Consiglio pro\' inciale) si discute una nuov:i
legge edile. Insorgon o i proprietari e !!,li snecul:iwri di led
çontro certo paragrafo u che pwi ~' 11mp11crm111• 1 ralcoli, gicì fu.lii.
d.1gli :speculatori"· Parole ques,e te:.tu:i!i ùi uno dei Jue C(•ns:
glieri n:1zionaiisti :raliani. eh:: cbben> :1lhra l'llnestà e il cor:,gg.i1
di sep;ir:.ir::>ì dai loro :imici e di :ippoggi3rc l'impl:1c?.hi le opr1-
ltl
:,izivnc s11eialtsu contn• gli u:,urni Jellc case. E l:l mini r:inz'.l
slovena n!lzionalista? D'.'.lccordo
s'intende - con la m~ggio­
rnnza. Lo stesso con sigliere slo1•eno che dm•eva \'anno dJpo affumare .i solid:i;ietà capital'st'ca di frl'nlc all 'int.!n·entn starnle
negli scioperi ·
col! le stesse ~rolc
I" 1w11 e que:,.fione di
purlito,) prodama l'alleanza in'ernazionale degli srecul_awri f. ndiari- E gli spe~1latcri italo-sl3\'Ì riescc·no I Ira parentei:;) co:i u:i
trucco inde::ente (la chiusura prematur:i della sessione diet' \e) a
mandare per il momento all'aria il par:igratn e la legg~.
1\'h i t1:1Jirori. . siamo semp!·e noi!
IV.
LA BORGHESIA DI FRO:'\TE \GLI J'\TEflESSt 1\,\ZIO\\Ll: -- lt . TRl'CCO
DELL'u t.:\tTÀ "·
"Gu
t'O\lf\J n'.:..rFARI l>~t L\ :-1.\ZIO\E"
I) \l I I ~L SOCIALISTA '' ·
7'1 ic:<ie', I/ febln a 'o.
Vedemmo abbastanza. Di fn11te al prc1le1aria>o. cioè all:i st,.agrande maggioranza della nazione, è la. borgh~sia . sono anzi le
borghesie
\e au•entiche "traditric 1" nazronal1 : per usar la
parola, grossa e volgi:re, usata contro di noi.
.
Ma la 11ostra b0rghf'!'i~. si attegl!;a come tulle le alt~ e, a rap·
presentant:.:. l utrice e vindice dell 'inticra nazion~. Ved1amoh un
pr,' all'opera ancb·e qui.
.
0
La b(l r" hesi a non si presenta. neppure 111 questo cnmpo, com~
'
"
'
'
'
J'
d
'Ve
un tutto omogeneo. L'alta borghes1'.1, rl grande capita. 1srno.
·'
gli italiani predominano ancora di gran lung1 ~uglr . sl avi -:,_ h_'.a
~carse ideol ogi e perchè ha scarsi interessi naz1onal1. ~e, '-:·bi·
gr~zia, le scu0le pubbliche italiane s .no poche ~ cattive. I alta
.
. · fì . ·
al collegi<' quando no.1
borghesia può far 1stnure 1 ;?.11 tn ca~~ o .
•
·
..
preferisca addirittura. per calcolo ui1\ttann. le scuoi: tede:ch~~
Forse i più dei molti a!lie\•i italiani del!~ scu ile medi~ ted~sc~ ~
a Trie::;te (201 su -t52 studenti dell~ Tecniche nel l ~11) sono t"~i
di famiglie ricche. Le antitesi ideologiche. lr:i gross~ bor~~el s •
.
.,.
h·
mezzo mfalhb1 e rer
annull:ino. Il disprezzato ' s ue11•0 '" .1 t 11
1
··
1
-
,(l -
diventare '/111·0. stimaro e ri",eriw. b~~1.1 che assurga ,la pru';:t.irio o d'.1 pic.;olo bvt egaio. a grande ncgo;(ante (' i'ldustriale. La
,,:ara e l.l caccia al\ ·;mpieg'). a la professione, a'l.1 \'ita rubblic 1
che è il substrato ec.:nomico del sem men.o n.izion. lc e del n zionalismo pic.. olf'-borghese. fra !"alta borgh..:.:;ia non assu.ne escuiorità nazionali : beghe linguistiche, in seno alla direzione intern~­
lÌcmale di un "Anonima n n ac~ ..dono ;.i... , pv::..,uno ~u • .;.:dc· .:!
i;wece in un 'assemblea di piccoli e!òercenti ; s<mo addirittura di
pramma:ica nei Consigli, neJle Dilte, ira avvoca~i. maestri. imriegati, etc...
L 'dtra l:orghesia, naturalmente statofila, conservatrice. aliena d:t
cacastroA politiche, sarebbe q uindi in sè , proclive <llla p:ice nazionale. S:!nonchè è tratta a tollerare, anzi spesso a favcrire L1 gu~rr.1.
perchè questa le serve troppo bene a tener avvinti .al suo gu inzaglio, il rndic:ilismo piccolo-borghese e persino strati ancora incnsciemi di prolet1riatc. Così. il conflitto n:::zionalc che appare
c::ipeggi:uo dalla bor.ghesia minore. è, in sostanza. ~frun.1to d· ': 1
, ìti ct:i b ,,.ghesi. più forti. epperèi dominatori elci ceti pkco'i _
medi.
Anche qui . rer sbalordir platea e le!!gion~. <ccorre un trucco
tondamentale Eccolo: è il trucco dcli 'unità.
' Tutti uniti rnntro I invasore••.
eh i ì; ri 11\"asore :Ognuno può sceglierlo. e lo sceglie, secondo il su~ gusto. Per
il popolino di Trieste, per quel povero, ingenuo popolino di ciH1ì1·ccc/1i11, ancu.-.1 ammassato in trorpe tane sotterranee peggiori dei
fondaci di Na!1oli , r .( invasore,, è lo slavo anzi ('[ [lOff() de
·' 'cial'o \gisce su di esso l'oscure, isti nto spre1~iativo dcl cittadino o dell 'urbanifìcato verso il rurale. L"' invns11re,, e sempre
lo s la\'O. per il grosso della borghesia hottegaia e impiegata.
clw incomincia a sentire la eone »·rent:i ciel ceto simila e del
I "altrn sti rpe, tr:iente dalla gleba dr nde sorge. l'.1 ten'.1ci,1 e fur
beria coniadine::ca. smanioso di conquistare il suo posto al sole.
più agile. più du• ile del nucleo affine i•ati:lno. Vi ~ poi un
ultimo. smilzo gruppo che allarga il senso del vocabolo i. in,·asure • o In modifica . son i cusidetti u int.::l!ettuali n, u psicologi:i letteraria. fra i quali ::>i re;;lt:tanr, i pochi. ingenui, inn >cui
irredentisti"··· ~i pensierc•, ..:he il ~entr.•li:s"lo ~us.riaco
è tr:Hto dalla tatalit.i e. .n p:lrte. dall.. ..:ongenita stupidaggine
propria, a stuzzica e epperò •1 culti\·are arr.oros:imentc. Que~to gr uppq nnir:nalista, certo il più since1"· è insieme quello
0
2(
--
che. i'1ton::...:i:1mc111e. debili'a torse piC1 Jcgli altri, la fo za poli•ica Mfla nr.zione. Gli
intellettuali,,, che '501;0 poi }11\'ece
Jei , sen1i111ent.tli , , \'e:igono irretiti. Jal :oro se•mm~nto. 10 ur:a
e: 1ntr.1dizionc insanrbile. Pro'.est LnJ piit fo11e di tutti, contro ·~
ingiu,.,tiz1e, le posteq~azioni. i torti ire.ili cd imma~i:t:!d) ..:.r mmessi
1 dan:10 der.li iwliani dallo St:<i•J: guai rcrti a chi accenni a pre 1.1'
<"O
dcr , le prnt..:ste
sul serio e a 11 arnc lc con:sc~uc1 1z_"• Gli ~ ucc""c
-~ ....
••
che~ nccal.!lit!l ,1 un ·u,·i1nc legale 1tie$tinu ~hc, ;1c.. olro fra gli 1.'.:picg;1ii della luoga:enenza, fu rimbrottato "1<1 s11lb stampa e fi ..'.1
coll'abbandonilr il P"Stn . .. all'im a:;ione ~1ra11icni 1 E.
ntc gia
ca :1 0
il catastrofismo dt'l tanto pc<111111 /a11/ 11 111n~li11 eh~ •. nella
p
.
.
I sr:1 VII.IO dclll'"llil
q11011d1ana,
diventa
.. 1·1 supp 1··11.10 t ,.1 ()1·io"llC
.,..,
1"A11stri:1 e d:-ll'altra nazinne piil lurb:t
.
Gli rnnmalizi~li dell '::i lla borrhcsia, rid 11111 Ira 1 balfi cd a.ltano
lt• spalle, sempre 1s'intcnd.e' · ··· .. ,,.,,r clell'11!iil<i i::o1.1tr'.~ .\ .1nl'a.\io111·. l>ati poi i !attori già noli, da cui la t•is1 dc11u 111 ' ·'. 51 r.~e .~
1
· . l 11,
· JHl'1· ,sr•lt·lllto. tllllS('l
matcri•1t,1. si c·ipisce che 'a formu l a ns.1
~ J.
·
·1
·
l"
•
all
'al1·:1
b
r"he.,1·1
eh
...
s
t
ma Jannrisa alla nn1m1e. ut1 e so , m,o • ·
" . .
•
•
t
·,
•
fa
il
CO'll'ld'1CC'.l1
>liii
:
'CCnrl 1!11L''llc .crnr:;er.e ~ puo
a1 e ~
• ·
• .
.
·\rrnol ire .:;lavi, mar.ari ::i preferenz-1 di irJliani, quam~o :~ddmt'.uia
,, . quc 1··1 •• .... iop"ro
hra··
·1:rnt1):
,,1qm·wu cacci. 4 uc::-u· per pren"c1
....
:
•
•
•
1 re atlari cmi le Banche :::lwe e i l·api•,ilisti ~lavi; farsi .uuwrc
,!a'lo St::to cd ,;iutarlc>, \!CC.
• . . •
•
.
c , I (log1one.
!!. l'1 es"sp~rati
.. e
· i \.'ll\'ISlnlhC!
••
• I :sent1me11l ··• P'ate
1
'
..,
·
··
; I .· nualc..urin 1·a.1ali oli i11.-oscienti. guardano fra Stupili C l C llSI· ' '
. ': •
•
•
...,
.
li
.
N
te p~u1.. ' Se il !Ospo
volta, mormora, accenna '-I nhe ars:.
1en
." • .
. h.1ott1rs1
· · . ecco t·1 di11est1v1•
subito• pron to.
•• 1roppo n rosso a 111g
"
i.;
.
...
L
'Il
·1 · T 11 tt.1 nit i N Il ci pensate.
la p:irola taumaturgica: "
11 1 a.
LI
• , '
E'
I ..,s,.i·ileci lare. E' .. . per l' Università. E' ... per I a.u1ono1111a:. .. .
.. •
·
"P'
""'lre
(·"·
ma1~ari)
per qualche altra COSR che non j)USS1lll~10
• .~"'.'
• ·,C C111ten.,
diamo. Cumpian~cteci. .ci tocca. sì.' 111dn1.·~. n~~~~.1ou.a ·;l s~~\.~~
nn . .. il nostro cuore vwno: ::i P cdi t:' •1 ' 01·
..sso ...
lismo ! 11.
·1 · lo
.
•'affetto legano I 'intelletlO,
picco
E poich. 'a p::.;;si~ne e
.
· r·
·
)
inghiot
e e
borghese (specie quando è pure "m~ngia s~i a 1"'11 ' : ~eh"
1
. .
.
·eri t"l \'IC"-PO est,\,
era
t' .,. O n1111 IL" ingh·ott1t0 sino ~ I
•
•
"".
f bb ·cato•·e
~·
._ gr<,sso del pamto
· qui· a. Tn~ste.
a . n 'd" ·,..
..:hc
il
pezzo
p1u
.
11
'
· ~ r.·
~ quel "tgnrJre
::.e ne e a1.
.
di cora1.Z.ate pèr I •Ausrna
~ e se o.a
r n è merito o colp:i precipua delle ... corazzate.
V
-
23 -
..!2
b•irghesi, nnn cambia b loro taHica di fronte agli u affari " d'!!'.n
r.nzione. Tt•lt ':iltro ~
Elenco le \'otazioni principati, tralasciando rer brevità le seco,darie. 11 \J magJ!,
1908 gli affari della nazic ne esigono .c~e .u~~
rrorosta d'urgenza per l'aumento delle reclU ~ 12.000 _u0'.111111 ~I ?:U
all'anno) passi per due -.·et! di cu!... Ire d1 deputati l1brrali 1t:i1iani ; I '8 giu~no !Hll~l. che il Ministero B'.cnerth \'Cnga salvat.)
d·.1 d111>ccr1tcq11ara11tad11c voti contro duecentotrrnta.\l'ttc e eh~ fra
i 2-l'?, ci fieno di nuorn tre deputati libc1.1/i italiani; il .14 .g1u_gno
HJ\(l elle :,ieno di nuovn soltanto i vot; èci deputa:i 1taltan1, a
f lv~!re lo stes::;n Governo di Bicnerth ...
B:id,uc che qui. I'<• affare premin ente" della nazione era l'Uni
\Cl'sitil . 1 depu tati itali ani salvarono Bien·erth il 14. gi •:<.?,no ~·o'.an
•li il hil,.1i... in in pr'ma Je'.lur'.l, nella speranza (cl1ss • 1) d1 co:i
ci 111~re h Fac.Jl:'l giuridic~. a Trieste, con la minqccia ... cli vot~ 1:
contro in terza le."nra. L a Fa::oltà nqturalmente, non venne, e 1
0
')
O,ipo cio. llCll ho blSO!:•lO di :>ple~an·i, pei .:hc i depuiati it:::li
a \'icnnn
liberali e cten::ali. :,..retti fin d:il 1897, in comunanza
Jì lett > e di mensa nell '« Unione p:irl:?11c1:t;1le i1alia113,,
~tbbia:10
poturo 1,.egiarsi. senza ironia. del t;1n1n di "11omin 1 d '«ffari '"
Platea e loggione appl:ludirono subi:0 Gli aflari. si capisce, dovevano essere gli affari di tutta la nazione Senon-:hè. M1.:cedettc ?
succede tuftor.:i a quei valentuomini, di c<1dcre e ric"ldere nell'errnruzzo di donna Prassede, che era, come sape e, tutta intenta a
seccnclarc i \Oleri del ciclo, ma prenclev1, po\·ere't·1, per il cielo
il suo ..:~rvello. Gli affari della nazione. !'el cervello dci ~;uo: r<'ppi ese111 .. n i parlamentari, diventano spesso •1ualche cnsa di m~n
:he ... cel~stc.
L 'UniO<ìe p:ir'.~mentare incomincia g;it nel 18~ìì 2 lare ~li afiarj
della nazione. :ireparando mozioni di sal·:a12.ggio cnntro 1~ pr _
p')ste di me •ere in s:at:J di accusa il famigerato go\'eno di Badeni.
il rrcdecess ire austr:aco di Tisza. Clllui che i111ro.'us$;! i poliziotti
alla C.Hnc1a r.er _acciarne a forza i dcputet1 Gli .:itfari della
razicne esigono allora c!->e si appoggi di sonomano Hadeni. pu,·
fa::endo e \'iste (per la platea) di vot::.rgli con, m; che ci si •rpono1
all'abohziome integrate del paragrafo 14. queiln che p:::rmette ~i
Go\•erni :iustria..!i di far se:na del Parlame;i10; ehc si ten: i. fuggendo. Ji sal\•are dal formidabile attacco so:iali~ta. un mi11istro, il
Wittek, reo ccnfcsso di .. "sorpassi'" di die~i:i:: di milioni. n<'i
l:'reven1i\ i della ferrov i a transalpina per ren,ferl<t, stra.egicameme.
più pericolosa .. all 'Italia. ccc. E badate ::he questi ":tffari •> della
nazir;ic appa iono talvolta poco chiari rersino al pubblico della
pl:t'ea e dcl loggione, a quel tal pubbl;co ipnotizzato di cu i vi
parlarn. Per c~~mpio, net 1904, l 'astcnsiciae prm·vidcn.dalc ,li
~uat tr > deputati italiani alle Delegazioni, ra condurre feiicemeDt::
in por.o l'articolo più scabroso e più ::omb3tt.ito di U'1 certo prcgetto di cred.ti militari di 400 milioni destinati :inch 'essi a prep:ira'i\•i guerr:::schi contro i 'Italia. Ebbene; la Pal11a è tratta a deplorare quell'astensi-:ne. proprio come d~i;h:-e;à più tardi (lo vedemmo) l ':muol::mento di crumiri s!c\'eni per p:irte dei patricttis~im ·
::egozianti italiani. e al Piccolo scappa dello addirittura che i d:::~t•­
tati italiani, asienendosi, avevano rinregaio "J'c:-.:-.en:a fondamcnla/e del loru p1ogtamma
>
!!
il suffrngio uni\·ers:ile, in\'ano deprecato dai deputJti italiani
deputati ... vt•t;.rono per il J\\inistero anche in terza lettura': Non
tutti \'eramcnt~; due ·otarono f:ìna\me1te contro; e fra essi proprio u•1 deputa•o di T1 ieste : quello ste~!':o che, prima del salva:
taggio decisirn del Go\·err::J. mostrava di nc:n credere all~ bonta
jell' ... r.lfa:·c uni\'ersita~io; tanto che chiuse un suo lu1go d'.scor~o.
al!a \'i'!ilia de!!a votazione. annunziando solennemente d1 vo ar
, 11ntro il bihn;io· l' r.iorno dof.> im·ece. ,1\ momento del voto.
n e 'era!
.
. .
,
f)nitit. cm:~ vcd~ e. mirabile. d~ latt!ca, _d. pens!crn, d az1~ne:
i\\a che impc•rta 1 Il pubblico n:::z•on;i!tsra e 1;11110 1ndu.lgcnte. E 1
l: tanlo l:\C!lc c<tmbi,ugli le carte in mano! Figur'tcv1 che quel
dcpulato. cnsì... t' \'Orevrilmentc contrario. passò poi alla stona
come J'unl;::n, fìc10 e npositc;re del ministero!
D'nltrnncte. giova riconC1sccre che se anche la ta:tica parlamen=
·
d'1 que Il o e'he è , sarebbe
tarc fosse p1• 11• c,mogenea e s.nce1a
.
. egual•
o
a
mente sten• ie. Agisce
qui• corr.v
stcn·1·.1zzant"'
' :"'' la
. ps1
. c·1logia ca l er
~trofica di cui vi parbvo prima: la p~1colrg1a
Chi Sa~ebbe, f .
ctesoL1:0 se l'Università \·ensse a Trieste. E .1 dep.u~ati'.
es"mpio
-~
'
·
· I ·
mot1v1 d1
upecie j triestini. devono subirla qui!Sta pSlC! 012,IU,' pc1
npp· rtuni ~ clcttor:ile alto-borghese sopra accen11?11.
.
suo il nazionalismo puro e sempl:ce, fa 1\ resto :
Dal Canto
.
.
.
r
che ncn
Il nazicn •.lismo slavo, reagisce ali'! sopraffazione 1~a iana
.
. .
d" se ole elemi>ntan slo\'ene nella
\'UOI necmoscere I esistenza 1
•u
- .
.
!tanto
città di T,.iestc. con una sopraffazione analo.ga: .applicata. s_o
.· .· ·1 i·cto alla Facoltà <•1t1nd1ca a Tnc:;tc. Se
alle scuole su pc1 wu : 1
~
111
?I
.:q -
-
il n. zionalismo itali.::no, rinunzi ::~e
~uo gt.•!
opraf•Jttoriv.
~p~zre<-ebbe "1rme (ù f dt;l"O!:>R 'Il m.•1
~li .1\\er" •i dell'LJ11"\E'•;:;' à. ,\\a, si .:. f'Ì~.:e. '1•rn pu > l • l 1: -,e li• : ;\.~'"e. 11'1,1 :::.>ir ~bb_
riù . n '?.~\;r !isrr.o E l ris 11· [,I 11, ~I •n.J/1• e. q.ie<;!,• : Le ::iCt• ,;.
çlen1 t.rtnn s 1o\ c;ie rrhate) fiori cc 'l coualment"'. 11nZ: fì-;•;_
!>?Ono meglio, n•cntre I I Jn:ver<; ta tl'>n \ ic:ne e n n \ • :1. rroc
blmc.nc. mai 1 Triest-!.
In b· '~ 1'1 •·1· ,.,r •? :I• .1• '" • " 1f1 ri d ll,1 r.1Lilf ~ ~
it 11!.1110 chi~sc, insi<.:me al Gin"l _io i.111iano, .:mche lo slo\·eno. E
il C:(•tbig'i 1 ::.cobstico provinc:ale, dove ::.icdono borghesi itali.mi e
·l:l\'I, pure U'1.mime. vetò Ju.: G1Pn "i. E I· sede di un1 s~uola
m l.!.Ìstr. le Irti n(!t.1c (itaFt11.1. sic.vena, cru_u.) ven'1e chie,,ra. in
r' ''"'.l!O. d I Co~Si!"liO comun 1e Ji Goriz:a. dove pnn lt•rono nè
~. ~ '110 :. ~ia!ii;.i nè slavi; C, rii1 ts!',iÌ, l 'anllUlllÌO Jel traspOrt'J
Jtl a S..:zionc ~'O\Cl11. a Co~1t • f·i
diciumo
::.l'bzta, cioè
.1ccc•wa in d1plom, t'co -silenLio. La prll'C::.ta venne d11po e fu prop1 io. per la platC.l· Vi basti ..:he r'in1c1pcll anza d..ii protestatari
tu lc11n alb ))'eta ... :nentrl' i dcp,1tn1i se ne andavano, 1"111 ima
~cllu1:.i
lrhL<!11llla, <\ lt'l!w ne LL ,,1111..la 1u1-..l.1 b 1ght ·~ 1.ki!,lt imcr~.,,,!
1111iu •.ili c.ollell" i. • oi ,,.;oprit~ I 1l. '1rc11tc l ll'llr~u. 1• g:~tn. 1' >
"k' u,1 a rcr ~b.il 'rJi-.:! I::! !'' Jte I
.,
fa :i.
C'lllll.! di..:u•1 l i
l'!•lC:>i
Jq .1 •'re. C h f •• ci:: l'~np1 t'l, l:i hvr •he.,,i,1 l.t S1l\'a
qu.. -i <cntprc ~ruta1..chi_ndo l'rltri
Cip'! ::i·• J 1 hi. teli S'll ,.,
le:>! di 11.11 ..1 •Dal/i al ctial,,f,
L ho.,ghe:;•,. edtnimo. s-;I\';, e 1 j ... al\ l; , .:rii ·1 t·· a•i r 1
r·"'- re =--re<;e n1 i 1irnri. \Cli b1l111u <uft e di mini.1..'1i •.lh.mo ~·rr
nic \ cd • c.uto I soc!alisti fanno 11 cnn1r " l ' l\ìa 1 ::in"'tl' ni t ·I
J' l\u!'itri:i ... ~ '10 1 soei1F:>ti '
l S-LUOJa ~ JI patrimr nio rh ·c:..1s , 11 ll;nt(o Je:' ".aliill!Ìt .
Per inforr11ziorii suJl:t ,.cuo.; p pc I r e le 'illC -·onJiz:uni r.\ )1
gersi al!a naz!r·'ahs':1'11 ' Le:• Je •li •nse~n i11i,. Pe~b i nernir
•iell:! s..:uJl.t itali ma s.Jf'n ... i socialis11 che -.'rC'pit'1110 e p~otest:in
contro l'ana!Lbet 1srr>o :ropr'> !Jrp,o, la 1 efe.donc scol'l'iti.: 1 tr0ppt•
s.ertt:i. cor.:ro !,- :mie ,;c.pr.lffollf.t~. ccc
/\\.i nnn \"i è. per il na;:ionalismo, soltanl'l la st 111>h italian:i eia
sc1mmi11istrare 2gli ital iani. V i e
CJL•C!'ti nne bi;•1 pii1 i1nr•1rr~nlc
1
e più ... cnmoda
?; c;:::Jola slavn d·1 !IE"~ t e ·1·•li
1 \''. l'Jclì<i ç n nz·• (111n1 1 !\ che la denc;!azi'in<; scolastic·' ~.:i•uiti a fa\'•Jt ire l ':tss"
111ilaz•o1H', era, èa ci::nr"altri latlor•. irnturalmentc inct;ppata.
i\nche qui bas·2 " salvar la faccia " e.. 1/lifli al rnciali.,Ja 1 l
favoreg_•i lt -i éel !!inw1~io ~I' · 1 • cl
'"I· m •~•rn'i
r>r::
:1 G<dzi1, l rur'! i::=aa 1ta1·ana-:. •fr, p1rm1e.,1: r:rca 14.(1()() i1·1Iiaorliani: cir-_,i 900 ::.~vv_ni .• ~01 e1,n'1rc i • d_, 11; ':- I c;ocial;.,ti,
che diamine! .'\-\:: · - prirr<t ll'!11a pn testa in iua '· i}Cr " I'I' i a
- - fu proprio un VotO Unanime àe!I:\ O:et1 gorizhna (dove, sempre
fra parentesi, liberali iéilia/"li fìlano u 1 d lre idilli• ""i derita'!
iol'eni ! !) fu proprio. •.fr:::->. in qt1ellu Diet.l, e.I,., il n zi<•!l.i.h..,
"'''\
25-
della selione.
F le :>cuoli:! crc:1te in ls,ria-;, Sono i 11·1z, 111alibli di Pula, auspice
11 dcputatu libi'r.tle-nu:~i<111a!f' Rizzi cl1l' :-;i impcgn'.1110 i n iscritto
.i lar t1ssumcre dal Comune 11r1a ~c.uob c10:1t!1 lLlla Cirillo e
1\\etodiu. p,,j inter\'engono i... s ... ntin•cnlali di cui S( pra, e il risulta'u 11a:iP11aic del loro intervento si è cl1e, invece di 1111<1 scuola
l ·1iat,1 muni..:ip,lliuata. se ne hannu -c,ra 111· ... statiuale !
i\\' ... !.i taccia è sal\'a; i tradit•1ri dell 1 scuola i1c1liJn.1,
taut'lri
delle scw le ..;l:•,·e <• snazio11.11iu tric· " "i,ìmo
s 'm!~'l.lf
sem-
rrc noi!
Ndla p l''ì"lm-• lc'1..::.t, tir.:1cm11 le :.1 ·mnc.
V.
I
1\
Pl<O\ \ lllF!\Z \
VI F I CAZIO\!o"
1.IONl\ l.l
O!oL NAZIUN.\ l.I S,\\U.
LA Nl'LL;\GCilNE ~; I
L 'Et) LI I OCU
IJANN I
" SLA~
LOTTA NA-
DELLA
llEl.l.A
BORGHESE.
Tt ì!':. I• ·• .!.? /eb ln aio.
,\ ch i Ila
<l\
utu h1 pazienla d1 :;egum11 i hn oui, 1im:.111<: torse u1:
dubhiu nell 'aninio. , Come riescono gli ammaliziati, i mercan' 1
dcl J'alrwtlh-11111. 2 o<curnc lino a questo punto. 1:1 realtà alle
loro folle? O non ha proprio occhi la pic~ob borghesia triestina?
f\;on vede che i suoi capeggiatori ;::icr.fìc;mo quotidim1a111en1e. a:!
,liriatur1 gli :meressi razionali aP'i intcres5i ùi classe? Che fa
loro 11 difesa nzzionale,, è solt, 1111, u•1 gesto. uno spol\'ero. un.1
nul!:.iggine, qu:mdo non sia addirittura un danno p~r ~a. na7:ion~? ·~
li dubbio è più che legiHim.>. I a formul'l dell unita, d1 cui \"I
-
26 -
<lice,·o nell'ult'ma lettera, {;Sige real111entc un puntello continuo;
e i! puntello è l'Austria. il centralisn·o austriaco.
. \ !ere un esc:mpio ipico:. A.::cenn"i già ,ii \'u'o. come ::;i ~uò
m que3t~ not~, ~ un epirndio. svolt:Jsi in sc:10 al Consiglio-Dieta,
a prcpcsno d1 .certa legge edile . fu una srccie di lcz:one sreriir.ema~e. eccezionalmente chiara. della strJ.p•)tenza affaristica inlcrn.1:1<)'? '!e .al•o-b~rg~ese. sui ~ubblici pctc~i. a dann'1 della qua~i
toU1ta ie• ci_uaj•ni dietro il vel,,rio nazianalista. In altri amh!enti,
~,·r~bbc. ··usc:_tato ceri1 un putiferio
scissure, scomuniche, ri\'oUl/c '.11 ~nt~s~rne negl! ag~rupp'.llT'e:iti p~lirici della bcrghesia. \
;r.~stc ~n~c_cc, pro''.v;dcnz1almen:e. ,·enne propri 1 il giorno dopo,
·'. dic;.r.'.\:n; ti pubbilc0, la dolente storia dt un impicg,1t11 statale,
1t>:larg111to e rn ccss~to pe:· ;:;,·er imposto a una sua bambina il
n_ ·mc sacri!cgo di .... 1Vlqf,ì!da ! Venn::. due giorni doro. l::i proi'ili10,rnc prcc:t ·: le''.ata) de\le conf<!renze don~c11icali all'Università d::l
~1 p_olc . e 11 _Pzcc~lo p~t~. eneo-a una \'olta, impunemente, cja:·c
~d mt~ndc1.e .a• suoi lettPri che la Dieta era stJta chiusa. per colpa dei ~oc1~h~ti ! !_ Cr sì, !a fobia del tric0!0re, 0 dell 1 spionagr;io.
~a "-:~cc a .a: dischi fo11ografici_ èelrinno Ji Garib:ildi, qualche p;·o-.e~so poh .co. se anche a heiO fine o con lievi condanne. ci:gendo tu1;'. ~a b~rghesi" italiana in blocco. dcli ':iurecla di un m·;~e<:to m.:m·-1n: ranno i;; sosta;'ìza il gi 1co dc!!li ammilizi:"tti cont:o glt ngenu1.
. l ~ s·css:i COSJ si an·c~· e i1elralione ~,'\ a.le vers~' i comuni. srcc'.c 11 cu1·u·:c di Tries:e. ln se-stanza, lo Stato nul'a rece s·n·or1
~' ... ''?rair:c;:e le~ivo_ dell ·aut0nomia comtmal:!, abbasrnnrn larga.
-~ .ctt_a dal a costituzione e dallo s'.atuto triestino: eppure unll se: te di sg::rb 1tezze. di runzecchi1;me. di pe~"~cuzioncc\lz danno
allo _'3tato l':i~parenza del carnefice dci comuni: ai ccrPuni borgh_cst'. la fa~c1? do\or~sa e simp?ti:::a della vittima. f;;-,•cce è prr
~rio 11 sufft ~gu~ austriaco a cune, che garantisce alla borghesia,
wntr.o ~uals1~s1. sorpresa ele:tornle, il monopolio delle amministrnz10n1 municipali.
Qui }'Aus:,ri~ ri~~?lz~ ripn~i nazi·;nalista. E il risultato, p~r
la rras ~ dci et t~dm1, e desolante. \i basti, che rPezzo secolo di
mGnopo!:~~ bor~hc<-e n\!lln politi:::a comunale (fondiaria. eJile, alirr.enrare, 1draul1:::a, ecc.), ha mantenuta a Trieste il primato qua~i
europeo del~a ... mcrtalirà (21.37 r-er mille nel 1913, mentre M·llr.o a'·eva 11 15.8 e Roma il 16.9'.!'.).
. Imaginate un . pcco q~ell_a rete alta borghesia della .... leg~e edile, ccn che sincero giubilo accoJ!licrebbe l'annessione all 'ltalb
- 2; e il consc •uente sdfragh uni\'ersale amminbtrativu ! E non \'i
pJrc che questo fiero duello» fra 1'Austria e la borghesia italiana,
~~somigli it• fvndo, maleùe tamente. alla schermaglia di costil <an
eh 'e<;sa per la rla:ea !) fra Quirinale e V:iticano coi suni rclati\'i..
r~entiloni?
E! due{/ dt•/ '"' fl,rnt
1ù,
i~cnialme·11e ·1pplicato all11 puiitica !
~ .1
*
Non è soltanto la h~•lordagginc dcl governo, figlia dclln paura e
dcll:i senilità, a fare in definitiva il gi~co ciel nazionalismo co·1t1·:1
la 11:11ione. I.e punzecchiature e le h'.llorclaggini di cui sopra. il cc:1tralismu austriaco sarebbe perfettamente libero di non farle.
Meno libero invece, o non libe~o del tll'tO. è lo St .. to. qn:rnd 1
sollo la pressi'me del risveg'io sla,·0, dii agli slavi dell:i Giuli'l
scuole. iribunali. imp.cghi, qua·1do th \'ellemmo) subisce anch~
esso i latt«ri ecunom.ci del risveglio <;\avo e prende il suo personale, più numeroso. tra gli o::la,·i perchè non lo tnver'."bbe, se anche \'nlcssc ce: c:irlo. fra gli italiani. ,\\a anche qui lo Stato, cosciente o no. rincalza il nazionali"mo dei sinceri a profi<to degli
;nsinccri. Qui entra in scena t'equiroco pi(1 sfrnttat~ e più complic:::o i ·equi\•oco della slavijì.cazionc.
Si attribuisrc cioè alle; S:ato. r. volon.à e. ciò che più mont:i.
il potere di capovolgere il proces~.1 assimiiator!o secrilarc j, nde ~
1
uscita tanta pane ctell'i.alianità auuale <1e!la Giulia : 11Puichè g ;
::;l:l\'i, ~cccndati dall'Austria, non si adal!ano più n di\·cntare italiani, saranno e.I 'ora innanzi Qli iialiani che, per crfe~to della politic<; equiparatoria st:itale, diventeranno slavi e ~pariranno come
nazic.nc "· La piccola borghesia arrigiana e impiegati, sotto l'incubo de! c.mcorrente che si affaccia e spesso la v·ncc nella gar:1
kgli impieghi: gli "intellettuali"· amareggiati e stroncati dal
grosso .!ella natione, abbcccano all 'arr.o della parola sonora, nel'-a
sua votezza. avvincente. intonata alla loro mentalitil. (Pensate il
\'Ostro , imbottigliamento" nel Mediterraneo!) Così, ogni frase
sla\a aggiunta all'it:>!iana e alla tedes::a nel.Je ·.,c:.esrne o maga~i
nei ti:TJ~ri .:elio St;to. ogni atto slavo dibattuto in tribunale, è 11
prodomo della morte nazionale : « Slavificazir:>ne; diventeremo sl'.lvi »· Lo Staio mette un ginnasio o:lavd a Goriz;a. Non con·a che
'le metta, contemrar~neamente, anche i.:n altro ita!iano du,·e prima
cc n'era soltanto un unico, tedes.:o; che laccia lo stesso a Pula;
~he. in:Dn;mJ. _png,1uniero
della sua furmula equiparate.da ricono~cendo 1 b1sog111 intellenu ..!i Jegli sla\'i, debba ri.:-:mcsccre insieme
meno imperte~tamente di ieri, ~;1.:he qudli degli it~lhmi. L pa~
rola m~g1ca nmbomba e tut'.i, r:petl'no: u $1, v·fìcazior~? , :--.. ·r
"~Cvrre dirYi .::11e di un prN:t:::>so ul ~similaz1one italbn::t nel ..., ;:; \'1.~m.o non ,.; fu. nè \·i è, Ili! prc~1.rribilmen1c \'i sarà tracci.a.
L 111,•ano ;:;IJ\' fìcar:~o de\'c anc r n-s.:cre, n1~ntre, nonostante 11m0.
1rns~ono 3'1C11:-,1 fr.. n · !.::: piu n sc.:r.::bhc 1J ') gli f>h\\'i de:,.tinati ,1
ira li aniR.::irsi.
. ~ ba.fa!~ che qui i! sentimen . .> tende un .;11ri iso tranellu al r<iziuc~1.110; b u:nprìgio~a in un 'incoert,i11a, palese eppur inavvertit:i dai
piu. Que,,tJ ·1'l2.~'!}'~.1 de Ifa sia; ifìc::izinn~. da un h!n dispreuano prol<_in~;~mentd _e, l.!lgt'ustam..:ntc lo slavo, il barb~ro. il bilolrn. senza
C!\'1,ta. scnz a.rf!. quasi se"lzl linguag~io; dall 'aliro \'cdon:, addir ttura nella P lm~1 eqt.iysr tori~ stat.1'... In scomp1r~~ dell 'it::ilhni à.
Stortura anche magg vre !
I
I l
·
' •
~ _ateo pc1. anche la 1.clont.1 dd ccrrtotli~mo d1 cli111inare <>li
1
t'llt2111 delL1 cust' c.rit"ntale a1lr.,iti.::::i, 'ii ••pp:tl:!s 1 nienic più di 11~a
fra..)c:,, l!n,1 cust 1 compat<~.mente sla\'.t, da /\\c:>11lalco11c a Spizz1.
11 in_ puo ess"n·.
e cggì meno che m i
nei pi. ni e nei ùcl'1,Jera J_el cen_lralism» asburghese cui la l<11'ia Jcll 'irrcdem.sm11 ÌùP
'>!a"o mcom1'lc 1 a far commettere le c.;1esse stolid11::1 rrad;zionah eh:
rinfe>::olano I 'ii;·cd€JJti~.mo italiano i\011 ::;olt.. nto a i"~igabria. ,1
Ha.~usa_. a Scraievn. 'ìla anche a l.ubi.;na, a Sebenico. a Spalato,
lo ~l'.l\'1~m? :-a~a .o.rwai zd usura i rcgalucci che gli \'Cngon fatti
nel.a Giulia . politica statale as::-ttrda, che vorrebbl! <'liderc i due
p·ira1ismi e nttiene. naturalmente, l'effetto opposto.
. Ma anch~ r~en serio è il supp rrc nello St::itn, e in questo Stato,
rl poterr di distruggere una nazione, e una nazir·n~ come l'italian~
della Giulia. 1 ;;cd::ilisti "antit1lhni1i conosccono <.' apprezzano
l1opp11, la furza del loro gruppo etnico, per essere trascinati a ere
d.ere che qua~i 4')0 000 i 31igni. in graq pari~'. concentrati nelle
c11;a. p.,ss&n(J, per az!cne di Stato, perdere il lor c.arr.ttcrc n-iziona.e ~ scorr.pari~e, un po· come ind!geni dell'Australia 0 pellirosse
<1.el Nord America, bruciati dall'alcool dei conqubtatori bianchi.
E la loro fede non è, s'intende. mistica ma a::;sis1 sulla re... lta
. Crc~o~10, o me~J;0 nor. credon 1, perchè ve,Jo:10 vedono I 'i~alia­
n11à, c1oe la ~csc1enl!. di essere italiani, non rur declinante 0 mo-.
re'lte~ co~1e npetono i.. pa~pagalli. del nazionali'>mo. ma assai più
:obu~ta. ... sopratutto p1u diffusa dr quanto fosse in re:ssato; anche
111 un passato abbastanza prossimo: italianità .:hc sorge appena nel! i
0
'"
r,;u1ir non lt:ili:!11it~1 c..hc 1ra11wn•:i; .:o·n~ lo c.;la\·ismo. E la \'Cdo:io
irr 'bustita e: di•rns.t ... prorrio da quella scomunicatfj di pro~x~mJa
~· c.i:;lb1a che, magari senza \'Olerlo. dà al rrol~tarii.to itall;:io.
come allo slavo. insieme al sen3o di classe que1lo di nazione; dal
"tricstin », dal .. turlan n. :Lll 'n btrian "· d-::11 'incr,sciente psiche
ropolinesca, fa I 'e peraìn i1aJ!aJH1 epp~ri> intcrniizi •nate. Vedono anCl ra i socialisti molte [lltre chiar,s:::ime cqs ::Ile tlltti p. trebb:.- ''l
1·ede:e -e , 0lcsscro e --ape-sero ?d~perare gii occhi. VeJono per
esempio. che qu·md0; 1 s ·,1so di n"zionc è diffuso in larghi strati
c·1lletti\i. l,1 su., ~lcneg::izione lsi capisce) Ìll\"C:! di at:cnuarlo, I 1
cs:i,;pera e lo irrigidisce contrn g1i rn!lussi automatici tlell.'a;nbiente.
Nel caso nostro. che il negare la S'-U la pubblica c;Jnv·1 ~1gli slavi
della citti1 di Trieste. oltrn ad essere mm sopraffazione, ·~ anche
una balordap,gine; lnvNisce cioè ! 'incepp·.mcnto pro~ressivo di quel1 issimilniont' che ,·r;rrehbe ornlunw1re. 'J uttu ! 'equivoco della "sia\ ificazione n CO'-Ì 1,rgamente. Sfrutt·110 ,1 ~li :1"1111:11iz:a!i celi:\ borJ~hesi~. è. insmrm~. sr pra tutto antist'lrico; se s'intende pe·- "tori!'\.
a -;1<.r• 1: ciuè !'.inte ,i cti fati e std•o di prcv•si"ni contenute nella
\'ÌSU::t!e del nostro or11zont::-; 5t•iri<t Jun.11e e non ... apu:ali~se. E
a S! rin I pcr-;uaJe • ("edere che 0'31113.Ì, nnzirini 'l trc.1nco11i ~i
nazitmi, sne.::e bia:1cbe e in Europa non pc .son'> fCOmpanre; '.lnz1,
se eranu ·in c::itak~ i, prcpr;c nde<:s:J. r- tto il purigolu d~l capita:
lismo. rìrH.sc ,110. Pensate prima ai pr hc~j1i dj P· mania e agli
:rali:ini di J}1Jm~z·a; poi ai rumeni 'li Tran'-ilv.1ni~. si ruteni ù~
G!llizi:i, :lgli slo\·acchi d 'Ungheri , tutti pili vivi che mai e questi
due ultim;. anche per un 'altra ragione che è u•1 'nJ•1.;1 condnnn" d'!ll:.l
lesi nnzicin· li~t 1 f1C1chì; /'attrito, artifò, 111;; 1 111·1111· ''~aspcrato /rii
11rr:io11i as~1mi/a11ti e assimilale. f!.iOt'il a qu1's/c <' 1111orc 11 W'
Lei nvcvnno compr 'SO, fin dal 1848 Li>'?lt ur mini che non e•rano
socinlisti e rut"V :il' n chiamarsi :mc.he Nicolò Tcm111::sco ~ c~rl'.)
C:ail:inco. Carlo Clt'::ineo. il precurs·'1"' d Il 'iLl •11 federalista npplcata ali 'i\tb rin, il qu·•le ~cutamente. p rap,rJ!la 11 coscienza ~'-'zio­
n~lc all'io Jcgli ide 1lc•~i. fatto conscio di sè nell'urto_ c~ntro _!I 11011
io. Richinn o hcgeli-tno SH~~eòth·n. m questi tC' i:r1 di r111a~c1memo
iùealistien.
. ,,
.
Comunque. se anche nel secolo ... XXV, la civiltà 1ci sarà al!or'.I,
~·p~riamo, la civiltit !) ayesse a parlare in queste terre: :iltr'l lingu!l
-
'30 -
dall 'i1ali:i.n:1, 111.1110 c10 che la borgllèsi.1 t.1 11 di~e Ji l:ir~ per sco11~iurl:re mie e\'ento. non potrebbe e\'it.lrlu o ritardarlo neppur~ di
un'ora:
Voi a\'et g1;1 intuit'l l 'imrinseca nul\a~gine ùella lotta n:iziunale
horghese. Si può dire che l'intera !<Ittica nazionalista. quando non
è addirittura dann 1)S!l. è per lo me,10 irrile\'ant~: in tutti i c:-..mpi.
e di tute e due le borghesie. L'immigrazione rurale sian a Triesre. seguiterebbe ad addensarsi nella città, se an.:he 'domani 11
Varodn1 dom e le sue varie istituzioni dichianisscro il fallimentu.
,\\3 basta che la Giulia montana ;; la Carnil•la, entrino megli.1 nell'ingranaggio del capitalismo, coll 'industri'.l e l'agricoltura industr«1iizzata, perchè il flusso migratorio sloveno :i Trieste si artenui; e
già vi son degli indizi. Come si è inaridita del tutto la prec.'.l.pitalistica immigrazione tedesca nel Tren ;no. nonostante le spacc'lnate
del pangermanismo; anzi colà si è addirittura capovolto Il fenomeno mi~ratorio, da via che il Tirolo teJesco s1 indm;:rializzava
più rapidamente del Trentine italiano. E nessun ''forodni dom, nessun l'u//: bund. nessuna Lega na:i·1nalc potrebbe influire seriame·ite
su questi prc:essi. dominati dalla ferre-. !egge della v:ta.
A\'ete dunque compres0 o~a eh~ razza di tranello, ingenuo e
profondo insieme. la borghesia tende - conscia od inconscia - ·
prole ariato. quando lo esort'.l a srr.e.tc.·e. per conto ~un, la lotta di
c'asse e ad unirsi a lei ne'la lotta di stirpe-:: PercM, infine. la
t rghesia prcµJne questo :
lo seguico a fare Rii affari miei con;ro di \'Oi, 11'3 \'Oi nrn do\'ete fare i \' •St"i .;on ro di me .. per amor
:.lella nazi,Jne "· Mnstruoso marché dc:s dupe~' Se anche fra i socialisti. \'i fesse il pazzo o il rib'lldo. capace di indurre la mass'.i
·!I fol le mercato, la forza reale d~lla nazione italiana epperò il suo
a\'\ enire c!i fronte alla sl::va, non ne sarebbe influenzato di una
lineJ ! Se i socialisti italiani di Trieste votassero domani per i loro
nazionalisti, nessuno slavo di meno verrebbe a Trieste, nessun
sllievn slavo di più passerebbe dalle scuole ital iane alle slave o
\'iceversa, nessun operaio o impiegato slavo verrebbe parciò me!10
accolto dalle aziende italiane, neppur un cen,esimo di meno entrerebbe nelle casE:e delle banche sla\'e o trasmigrerebbe da esse in
quf'lie :lei capitalisti irgliani a vincolarli economic<>mcnte, e così
\'Ì:t.
-
~J
4u<.!ll:i che la bo,.ghesia non la, u rr::eglio 11011 puù tare. E' quell_J
che consiste, non nelìa comoda nt:g'.lzione \'Crb::ile delle fo~ze altrui.
ma nell'irrobustimento de' e !0rze proprie. D!fesa e diffusione della
CC1\tura italiana che il socia/i~mo triestino a1•c1•a cominciato a fare
b1illante111c11te nel suo Circolo di studi sociali. e ne ebb~ i.n ~re:n!o
J 'a1tac-::o be~tiale della borghesia a quel tnc<'la~e \'e.ro d1 1talt'.in11a :
ùifc::a Jel la\'oro italiano 1\·edemmo come ia b rghesia ... n~n. la fa);
Jil~s::i dcl!J mensa, della scuol'.1, d:!lh1 casJ, della m1.tcrn1t~,. ctell:i
pevidenz~, dell:i cooperazione i .ali.a~a. E'_ i~somma ... ti s~c1allsrr. ·:
minimo oggi, massimo domani E 11 soc~.11tsmu. auto:iia1.1ca tutel:i
dell'ora rrci·a/urzte attività. ect.nomica e mtellettuale. italiana. nella
Giulia. Puichè, come ben dice l'attuale direi or~ dell'Avanti! nel
suo studiJ sul Trentino. in una zm~a bilingue, la lingua ~arlata dalla
parte più att iva, può presumer<! d1 soprav~>.nz::ire la lingua d·ell::i
parte più passiva della popolazione.
Il soci. lismo è, infine. difesa. in quanto sensc morale e co::;cienza eti-.:a. Voglio dire che il prcblema giulia~o. come tutto 11
probkma elnicu austr".l-ungher~~e. pou:'.l risolversi sol1:1:;·0 quand~
srrà strappato alle detorm~7.·0111 1deolog1d~c Je1le borg~es1e, le qual~
con me!"1tali .:.1 che ritktte il loro a~b:ente e..:on?1ni~o - non ~.~
\'edono che un problema di sopraftazi ·i:!, e \'~r:·a r'.c'. ndotto al, ...
~ua realtà umana e soci 2 le, cio~ a prcblcnu d1 convivenza. Con. 1e a comm1s
··ti u:·ne . . ma deve esc:ere
fondata
\'i\·enza che non equl\·a
.
sulla più :arg:i. reciproc:i auwno111ia. Con\'1renza che neppure ~q.~1vale a stasi. a sragnamen.o nazicnale. ma deve .es~er~ ~ara ...~1v'.1_:
L:idini • romanci ' tedeschi, . 1w.lt1111. n_1 lipi_non gesto cann1'bale"~o
-~ ·
.·
culi Grigioni. insegnano. In ambiente riù ampi,. 111sc14;-i 3 '.10 ,.~ · '1t
e fiamminghi dei Belgio cu', per ventura sua.' l·e gare ~arnm~h non
tolsero di essere oggi il più capi.alist'.co degli ::igrregall st:ital1 euror·ei, epper0 11 più soci?.lista, domani...
.
L'auspicio e l'augurio arridano pure :.1 n01 qui, in questo vec;:hi.1.
:irretrn o, dilaniaw cantuccio di rnond1i.
\'I.
l• F
C.-\kOTE
uEL!.A « TRIBL:"<,-. '·
I
P\TTlJ\tE CHE SI Rl'IESCOL.\.
Trit'SI<
Ounquc un::i •• di.te~a nt7:iona/e " non e 'è-; Si. e 'è. Ma è proprio
6
\Iar:o.
.
I. lue delle requisitt.ri-e conti-.) il snci!llismo triestino.
Il ,, sott 11,c 1•0 '
-- 31 -3:--
P .. M.1. J"Lrziri per il Corrn'rL' dl'l/11 S,·1,1 Giordan~
buna. Ce ne sono delle altre che
.
.
• ~ ia I rz
>:on conta Ca~'-" 1·
qui. al mon·ento, mi m nc:mi;
.1..,1a .ionru""
~ 1t
j · .
·
• .
,\·ilupp i ...~a11.1rio I v~-.·J.~i;~.... ? .'1 ll.t•l' a1 reat<.1. ;I trp '· 111
ttire del "e
...:1.cap1'~ "' , c1..us1 nmangon gli s•cs.,i li pr cur~~-·
P 'O e · re t I"
·
'11estiere.. QJel povero sinn'> " " ~~d
ag no più o meno al SJ"
Mi_ p:.ir di veiere i più cat~i :~d;~~1ri ottor G orLri1, per .e-;empi !
nei capelli : ' J\\a che p3st;c .
. h !Jet ;1 wlo. metters. lt' m ni
•
• - • CIO .... 1'i a•to J' Per h 11 <k tt
J~na, è stat > certo anche lui. cowe tutti
,..'·
--· J
IO!'
;.1onar,· nelle redazioni e ne li 'l.m . . g .. al. : a f~r::.1 .. impr, •
negli :iltr; s'in1cndc:. le
. g - . '_ b1tnt: pol1t1c1 nl!z1011alisti; non
.
u inchieste ,. :>1 l.li'nn c•;sì nclh s11mp1
borohese ' I
"'
· a nicno contro i sociali,,.
, I
·
·
l\\a poi è :iccaduro un infor'un:o f ::..1 : ."S~o tandn una parte sola.
.
' • errov·ano · il Ji "> 1
.
press1.Jll..110, h tirt:ltc' in quale! _ . .
d ·
::.... , · 'flp:.!, 1 1rr.
•v >Pl~O O e! Va"Jn"'. , q
-t
,., v. v uanl c . .t
Rorna. 11 rnnngrafo è sta·o "' _ . ·
duri. certe ::; 1onature L~ r;:sso 111 mc,to: ne <>Ono us.-:ti cc:ti striritt.
.
... anza, 1 Tncs•e, rwn "'i r:~onos.-ev.
0
o: e·
De\ > d11n.:iue .::ominciaie col dividere l • accu~e .
d
.
quelle eh-e, bene o male s; e-·
in ue • t~~on~ .
•
•
· · .1gono sopra ui•o sr"nto
,
j J f a.io, sia pur con•n-10 • lfo . ,
J
.
• • - nsina.n ,•f.1rmatc, E • · . ··un • u l ..J
m;tena di rettifica: b) le caro o ~-a
• •
qi.11 e e :; mm
Il d')tt(IJ' Gio:-dana balle il ré:~rdrc-~ •. tonde m1 .1bolanti
~-el~e carot.::. Cres1:ono, le carote
che egli coltiva da un eone·
•
.
· '
ime u1 "'!10r"I''' d' f
.•
.
livori· s<m erfì l"'l
' ·· • di T .·,..,
etto 1os1t·1
:
' p
e io e 2tracap:1e_ 1 su ii.,. c01legl.
.d •. J1
a\'ergh sug~e·i''.l il •·ccch ·,_
.
i.
.lv:ste :::vo"!o
ta;i,,: l odare il p·1c:sat11
·' ·.. md_ez~ucc10 della h::::.s'l polemica set,·"
·
pur
CJ' er 0 r.,•e e 'nf
·
.
1V\'CfSari
~rtto
I limai C ti presente ,leglJ
11 ""
·
r -11•aatJa e-e ·u'c:c" I\'
.
·•:n clefant"- c~e·•i
• .eb!,e
.1 · vu,•
; "~ "pb
1.. "'·
•Il
come
,
"''Oli~ , f' ,
. <1h1mè
un barnbir.n roba come
t ·
·, :
- :;cr1ve, r11! camlor di
·
quesa·11/<n /·1·
·
Tric<ft il
in ·
H
· ·
· 'ta 1·' 1 • p11111a rii<' 1•c11issc a
•
11 ' r:zpe
e 11en/:,!ze , • 1 ') (' 111 0
_
•
.
•
t11tle /1' fra-:'> ; dC'/
. .
· n
OT{!a111::zai1. al pari di
11
1
Tlll.! 'l!C' i l ,;~m:o aoi~t?;~~t~~;o !1ed/l 'i_1d111)('rO, ~11 /?a'c naziorwl • ... p1 f.
,_
'
SI
ec1 es:;(' ( ?) r1 r "lÌ •/ ' ( ' 1)
a1·r~•11no c.·1catn di e~~ere alf
..,
.1"1 ,., i1c1r1
• .rn eh e 1-t al'•an 1: "·
Che cc<:\ volete ~e1flì' "r" qui? V I
.
dana. \'Cr"in" l!i 0"11·1 .p, ;--~ ~o
- 'do ete ins~:·nJre al buun Gior"' ~
"'
.u 1 ntana 1 ·'a ·ul ·on" l' ·
·
che i sociali--:ti i'aliani come· i' i·e· ,;,,. veli~ 1::. .1.:i.1:0:1"0 i:: Austri:l.
••
~-"
1 '> O\"eni
po'
h·
cranri e sono oroan;zzati su ba .
.' .
'
ace I, e.:c ..
rl I 1897-; ,.olei- •:.
.
s1, o meglio in Sezioni '1a;io1~ali fin
0
·
'
~ocialista · e • ·1 ~ . sp1e
. ...aral!
- che
.. fra l 'oro~n·
,.,, 1zzaz1one
o ·11 rro~ramm-a
~orrere fr ~ p~incipe I:Johenlohe, e·~ :o stesso :·apporto che può
ziato?
a , signor GHmlana e un P. /\\. n::~o"t > cd :immaliùl
r ·
1 11
e· ,
-.-. '
Veniamo piuttustu alla carota piu lus::.u1cggi,10tc: u Cado ULckùr,
n<'I 1901 , faceva l'Olare i socialisti per 1--foJli.'i "! Carlo Ucekar ! Il
croato Ucek:ir' Quel croato (ricordate ) che Todeskyni accorse a
sostenere contro l'ita/iaro Hortis ! O ironiche vendette delle cose'
E fortuna che i morri sieno ben morti e :-ion possan uscir dall'.l
I ossa, a pigliare i \'ivi a calci nel sedere 1 Quand ), come, avrebbe
potuto Ucekar far votare i socialisti per Ho 11s nel I C)(J I ? Evidentemente, in occasiore delle uUme elezioni politiche a suffragio
ristretto, allorché>, nella cosiJett:i V a Curia, messo fuori di combattimento il so::ialbta Uoekar, fu prriclamato il h:illottaggio fra il
nnionalistn italiano Hortis e il nazionalista sloveno Ryb r.
Apro il I avo111tore del 4 gennaio 1901 e trovo questo manifesto
ufficial·e del p'.lr(ito :
" L'cs! to delle cleziPni, nelle qual! venne pr damatu il ballottag" gin Ira i e~ ndidati delle due borghesi.;! nazion2listc, ci inrluce in
cunlormi til al nos ro programma a p1orlamare l'a~ll'n~io11c. Rie
"l'uno o l'altro dei candidati borghes!, noi socialisti internazion~li
1 in quest:i l"lt:i nnn péissiamo schier:irci nè p~r l'una nè per I '~1,ra
"p1rte. li partilo nostro e convinto che solo il prr prio candidato, il
" candidato dei l'.lvoratori. a\·rebbc pc tuto efficace men e tutelare gl'
' intere-;si del popol ". epperò da\·anti al balle i..::ggii, invita i lavora" tori ~ocialìsti tutti all'a~tensione dalle 11111e "·
Così Ucckar faceva vctare per Hortis.
Volete ancora qualche sag?,io di crticul ura? sentire : ' Sono i
socialisti di nostra lingua che strappano ( ?) durante il convegno dei
pode!:òti1 I?:) a Trieste i fazzoletti tricolori (?? ?) dalle mmi d i
uimus1ranri (??? ?) ... le bandiere rosse sal,11ano le bandier-:! sl:ive
quando le incontrano nei cortei (? ? ?) •L " ... Contro la Lega nniori :ilc i ~ociit listi it!1liani ave\ ano fai U> I..,..',;.) violente dimos razlo111
( f r ?) )I , (Qlll'Sfel Ì! CarOfll l)QrZÌnÌOIJa)
E mi pare che basti.
VenÌ'.lmo piuttosro alle accuse, mene insule;" epperò più perfìd::
ra::colt·:: e lanciate .dai vari Gi• rdana di cos1 ì B d?.te che nes~una
d1 esse si oserebbe né si è osat1 mai $'.amp:ue, tal<' e quale. qui
a Trieste!
' L'alleanza elelt<>rale dei sociali:o.ti wn gli slavi».
Non ho bisogno di dilungarmi a spiegare do\·e sti!l. qui la deformazione alfonsina ; in una parola di meno; si capisce : "Alle:inza
-
- 3+dei so.1,111:./1 it~liani coi socialisti slavi, nel campo p.,lttico come nel
c3mpo econom1co; nelle organizzazioni come nel Consiglio comun~le ?ove •• fr3 .Pa.rentesi, lo sla\'ismo non è mica una novità. Consighert n:l21tonaltst: sla\'i, siedono in quell 'assemb'ea da n" d'
rant'a .
I
·r
.
. , 1u t qu!l~
nn1, e a ri orma elettorale amm 'nistrativa fu fntta in pieno
.•dccordo lr:i loro
e
la
magoicr~nza
borohese
't
1·
.
.,, "
...
1 a tana. F11 appunto
opo.q~ella nforma 11909) che i socialisti, potendo mandare in
Cons~gho al.m.e~? u~a .pa.tuglia d'uomini, sia pure con la prefissata :mposs1?11tta dt diventar mai maggioranza (oh Austria benedetta· Paradiso delle .. democrazie borghesi ! !) che i socialisti d~::~ . crede.tero di dover romper.e l'arbitraria, irreale antistorica
~ 1 stm~1o~e fra la città a. solo indigenato haliano e il territorio a
solo. 1 ~dig~nato slavo. Simbolo .zltissimo di solidarietà proletaria
a~s?1c10. d1. f.u tura. c~nvivenza civile, inclusero essi nelle liste dl
c1tta
in q11elle di campagna soc 1
·a1 1
· p ar·st·1 ·tal'
· I soc1altst1
_ , slavi,
.
.
,
1
1ani.
tico. are .quest ultimo, sottacrnto naturalmente dai s:mti Alfonsi del
naz1onaltsmo.
.•?ra, si. può discutere . - e fu anche liberamente e lungamente
dis.. u~sa in seno al pari1to - l 'opportunitil, specie elettorale di
quest alta affermazi'ine di internazionalismo. in una città come Trie~1e. ottene~r~ta. rimpi::cinita da odì e p•egiudizi nazionalisti, avvelenata. quot~d1anamente: a ~?ccia a gocci:i da una stampa (italiana
~ si~\ a\ senza scrupol1. C10 che non è dis-"utibile. è il carattere
ltmp.1?=-.men'e socialista, dell'affermazione. Ancor meno discutibil~
I<' ~ 1 0 !~porta qui di por:e in rilievo) è il suo carattere antinaziona!ista. E la punta ne è rivol:a proprio contro il nazionalismo sloven~. ~ggi deprecante la !=Dpraffazione italiana, ma nel! 'animo,
nell istinto altrettanto sopraffattore. Il nazionalismo sloveno per essere c.apitalis;!ca~ente più arretrato dell'italiano _ può
~ncora, me~lto dell 1taltano, dare ad intendere a troppa parte
d~l proletan~to, eh-e la lotta di stirpe è anche lotta di classe.
D1r~10~trare, in tutte le occas;~ni al proletariato sloveno che. nel
~oc~altsmo, ~sso può trovare il soddisfacimento di tutti i suoi legitt;m1. p0stula11, anche n1zionali, significa spezzare l'arma più formidabile brandita dal nazionalismo slavo e tutelare insieme nell'unico
modo efficace. gli italiani, con.ro l'unica eventualità ' sia pure
remota orl anche assurda - che possa allarmarli.
E i nazionalisti sloveni, nel loro intimo, lo avvertono.
·~I soc.ialisti ~l.oven1 di~ostrano. di essere i nostri peggiori avversari"· E u~ gri~o, uscito propr10 dall'anima dell 'avv. Rybar. il
cap~ del .naz1onahsmo sloveno. durante l'ultima lotta elettorale amm1111-.1rat1\•a del giugno scorso. E fu gridn profetico. Perchè, per
35 -
la prima volta, in quelle elezioni, uno dei suoi ando in ballottaggio con un socialista sloveno, nel territorio, la roccaforte del nazionalismo sl'.l\'O.
u F.ppurc, nei ballottaggi, i nazionalisti sloveni, votano per i socialisti! » Ecco un altro capo d'accusa che - deformato coi soli: i
metodi loiolcschi diventa addirittura "l'alleanza elettoral;:: Ira i soci<ìlisti e il na1i')n:ilismo sloveno"
s:curo ! Quanrlo - nelle elezioni politiche od amministrative i so:ialisti sono in b'.l!lottaggio con nazionalisti italiani, i nazionalisti sloveni h'.lnno volato e probabilmente voterannn ancora per
qualche tempo, per noi. .. p1ecisamc11Je come 111'1 caso inverso. i
r111zional1\fr italiani! E intatti - il 1909
nel ballo.taggio del
il nazionalismo itali ano
collegio amministrat;vo di S Giacomo
Lliedc i suoi voti - non richiesti e d'altronde inutili
all'odiato
Pittoni, nl lraditore, al venduto, al Giudn.. contrn i nazionalisti
~lovcni 1
Il perchè, lo capi.<:. Ric.)rdatè\'i della "facciu" che l'alta borghesia dev:: salvare ad ogni costo, di fr011te agli illusi e agli ossessionati dei ceti medi e minori. Per poter impunemente affratellarsi,
nnchc a danno delle rispetth·e nnioni. nei consc>si economici, nel'e
leghe degli inclt1striali, nelle Commissioni dei t'.!ssnto i. nei voti
antiproleta1 i e governati\•i alla Camera, l':ilt'.l hr rghe;ia deve apparire intransigentemen.e nazionalista nei comizi elettorali.. fìnchè
almeno non sieno in gioco e in peric;olo, intere,;si gravi e immediati di classe. Ora, la maggioranza socialista "11'1 Can'era di
Vienna, è (come in tuae le allr.e) di là da venire). Nei Consigli e
nelle Diete poi. ci pensa I' A ust;' a, la provvict·~nzia'e tirnnna, crl
V')tO plurino o ineguale, a escludere persino la possibilitù giuridica cli ammin'strazioni proletarie o anche soltanto veramente demo.
cratiche. E allora si può ancora , impunemente, lare il bel gesto
per la platea. << Piuttosto il socialista che il nazionalista italiano » dicono i nazionalisti sloveni. « Pi1:1ttosto il social ista che il nazionaripetono quelli itali1ni. E vr:tano. ambedue. per
lista slavo,,
PiitOni. nel giorno dei ballot~aggi E la plate:i. batte le mani. am:nirata. er.tuc.;iasta, più rimminchionita che mai : " Quei calunniatori
di socialisti che osan0 mettere in dubbio ii patriottismo dei nostri
signori"· E il gioco è fatto.
Ed ora avete pure capito che l'unica :attica pn letaria possibil::.
per cosi ringere le borghesie a riconciliarsi sul te 1-reno politico. consiste nel! incalzarle energicam~nte sul terreno cc .nomico. E· la
lotta di classe che c011durrà. prestn n tarui. al compromesso nazionale.
-
JO ìi -
I!,
"L 'al/can:ù dei sodalisti con l'Au~t1i,1 cont10 le cwlofl' mie ca:rw 11.1/i •••
Qui debbo ai letr ., i u:10 schiarimento-ret1ifìca · Dbsi ncll \1\rima
nota triestina, che 1I c.emralismo nul!:l. fece sin 'ora Ji v.:ramente
lesivo dell 'autonomil comunale Negli effetti, ~ vero. Nelle intenzioni, no. Un ccn'.lto ci fu: scimco e balordo come tutte le mosse
d~I pachiderma governativo. Fu nel 1904 . Ccde;ndl> alle pressioni
d1 un ex podestà nazionalista , passato, per ranccri personali nel
campo cristiano-socia le. i l Governo sciolse il C msiglio-Dieta'. cui
preti:sto che non erano state osservate certe lormole di procedura
t!e~torale, ormai _-:adule in disuso. Ridevole attacco che valse, al
sollt'>, <>ol!anto ad aureolar cli martirio il na1.innalismo e a pro::ur:.irgli un 'ottima piattaforma per le prossime elezioni. Pure, la prc,1esta, contro lo spirito antiautonomico del! 'atto gO\·ernati\•o, non
doveva nè pote\':t mancare . .\la sapete chi la fece? S1pete quale fu
l'unico partito che convocò un comizi o, che vide sequesirato il n :a:ii~esto di con ve: iz ione e pe_rsino i manifestini volanti comparsi doµo
t1 ~equestro, «per attacth1 contro il Gol'erno in rela:ionc allo scir;~limenfo del Consi~l o, ? !Piccole del 6 tebbraio 1904). Fu il partito socialisi<l, henchè escluso da r,gni partecipazione all:i vita comunr.le proprio da quello statura ci\·ico del. .. 18t"O, che la borghesia
ncm si decideva rsi capi:>ce) a riformare, benchè tar:assato, combattuw c·m tutti i mezzi con lUtte le armi, dal cosidetco liberalismo
dominante E in quel comizio, fu votato un:t lung:1, vibr11issima
mozione di pruesta, che la stampa bornl~:.! . ;:! si :iffr-e.t/J, n.1turalmente, a ignorai e.
E i traditr.ri cieli 'autonomia ... siamo noi.
"Ma
inc:1lzanc. i vari Giordana - I 'auton'>mia, la avete cc traditl,, due anni dopo, nel 1906. A) l ora, i l Cr>verno tolse le 11 .attribuzioni delegate" al Comune di Trieste, dop > anrne chiesrn e
et enuta ! ':autorizzazione d'.l Pittoni, i n compenso di una Jic.en7.9.
ripografic:.i poi ,lat'.l . d ~!tro uomo del partito, :i J\\iche!c Susm.:: ! ,,
Pattume ve.::chi0: già rimestato al processo di Re.P.1(0 dove risu'tò
'patifì··o" quanto segue :
u) Il toglimento di alcune m:>nsiur'i. esercitate d'.!11 'esecutivo comunale quale :1utori1à sta aie di prima istanz:i. dunque sotto l'impero
immedi2to della luogotenenza, non era, nè poteva dirsi, lesione delJ"auf(Jnomia cr.mun:ile. Quest<! mansioni sono ::osi poco autono-
miche, che l'~"sino un Congress J di rapprc:.entanti com una
r·cr
ragioni fìp::nziarie. chiese che i Crmur.i 11° fos~em c-on~rat_1 • Nel
giudizio sul carattere intrinseco di es~c. cc,ncordarnnr, aJJr·ra t1 par1
t:tn st.cialista e ... ['avv. Fl'/i1c Ve11c::.ia11. il defunto capo de
par,ito nazion~llista ! L 'av\'. Venezian, intervistato il. g_io~no st_esso
dcl tcglimenw, si espresse con frasi cume queste: ",l\im c1 ~ert1aì10
offe.si più d,1l/'i11ten:ione d 'offendere. che dal fallo .. :"· "Non sùr~mo
i•riì /'autnritcì poietica di p1ima i.,/a11·11, ,ogi.:c!ta ali r.,/an.:.a ~~iperiore.
Saremo, e~< lu~ivamentr. il /ibero Cn111u11c. 11 e:c., ccc. !Piccclo 30
~c nnain J<lOo). E il Pircn/o stesso a~giungcva P?r con.lo suo: "111
;.e-., si togl io al Comune un grave peso e un <11spondw cons1dere.
vole ... », ccc .
.
.
/1) Le man:> oni. tolte allora, 1wn al ~:11_munc _111·1 agli or~an'.
ctecutivi comunali. erano infat,i i11 ... è o 1rrilevant1 d~l t ut~o o d1
secondaria imponanz~ anche amm1nistra:il'a. Anche qui i Giordan~
le sballano grosse : Scopron'). per e:> . _che al ~nmune furo~o t~lt'.
i regis1ri tli st1t::> ch·ile, ignorando che 1t1 Austna
tran~e 1 po-:h 1
casi di 111 atrimoni , aconfessionali ,, lo sti tn civile ~ funz1~ne ch1e~
sas1ica. Non sanno che la son·eglianza delle scuole e~~ rnri:a ed/
tuttora di faito in pugno esclusivo del Governo, non g1a per 11le'!1mento delb mansioni delegate, m:i per la mancanza, do~uta a tutt'altri motil'i, di una legge provin~i~le ~co~astica pc: Trieste. N n:
~anno che le concessioni indu<:triall p1u 1m~ri~t:rn ll erano. anch
prima. tu 1 zione luogotenenziale. Il magistrato c1v1co . se·~pre .corr::!
d1 11011
au t on·t·a l·fl. Stato _ aveva soltanto la facoltà, verb1graz1a,
•
•
cnnccderc la Iicema r,er un 'csteria a uno sl:\VO ... ltbf'ro pero a que::.to slavo. il ricorso alla luogotenenz·1 !
.
e) Quando Pi ttoni. per altre {<11 e crrd<: 111 chiamato dal l uogote~
nentc, il famoso decr<'tO era Rià da p,iomr a. <'<'. 11osc1•11za del po~est''.
e- • d ·incili come fu Jeai11 1entc d1ch1aratn c\a.l Sandrinelll
d' Qli 0/11, ,)t/
l I
• •
.
,
r 1
ste~o a Piltoni. Altro che auton1.z.az10n_e ·
.
d) La concesshne di una licenza t1pogr1fìca a _Miche~e ?us1~~1.
·
f
vetto non si poteva rifiutare senza manifesta 111g1ust1z1a.
t 1pogra o pro
.
.
b
· b
Concessioni simili vennero date. e pni:na e dopo: a u?~ 1 . or~
ghesi... non traditori. La grande ma~g1~ran1.~ dei. ~ropnvtan d1
tipografie è compost 2 proprio cli itahan1 naz1onaLst1. Altro che
compenso!
,
I f
·) Il parti tu socialista. nel Lavurator e. protes.o contro a orma,
scio:camente sgarbata, data dal Gov~rno al toglime~to. E ne ebb~
in compenso, trivial i pubblici insult1. per bocca d1 un demagogo
nazionalista.
-
-~
-
' L 'attc~giamentu sotiali~ta d1 fr<,r1/<J alle i11::-1d11 bnr {!lini (.Olltto
li su fjr•1g1 ri umi·crsalc .: ».
. Limpidis~in:o anche questo: Quando la grande ritorma. in seno
~l~a Comm1ss1one_ pnrlam~ntare. minacciava di nautragare sugli s::o~h del ;1rar.o dei_ mandau (sempre
s'intende - nel nome ... del
germanismo, ~lav1smo, ~cc.). i soc1alisti, vista la gravità e l'ur
~~nla del pencolo, dec1~ero di appoggiare tutti quei collegi eh~
a\es~ern. comunque. assicurata una maggiorr.111.~>, anc/1c se i<m"l' ·
~nalr col~o
!'COpo evidente di rompere la compagine proletaria. Pas~a­
i o~o cosi, col v?to ~le! dott. Adler, le geometrie elettorali, più artifìciosamente ant1soc1al!s'.e. e passarono :mchc i coll~oi cli Dalma·,·1a
dove
Ia ma_gg1oranza
·
·
·
"' sopraftattoria
'
" '
.
nazionalista
croata non è meno
d1 quanto sia la m:lggioranza a Trieste.
Fu ~roprio in quest'ora critica per la riforma. che l'e>. deputato
ve. ne_ ricordate? - dei 400 milioni) si mise a
R:molt lqu~ll·:
~~:e. un PO, d1 ostruz1on~s~110. an_che lui. Ostruzionismo patriottico.
0
:, m~end~.
~ o~e\ a che glt ttaltant avessero assi::urati tre collegi in
Istria, .anzi che_ due colà e cinque !in luogo cli quattro) a Trieste.
E la vinse, sciaguratamente. al solito, per la nazione ! Poichè quel
suo gesto era. anche nei riguardi nazionali, balordo, fatto come
::.empre, pt:.r la platea. Due dei tre cosideui collegi italiani dell'Istria
furono e sono a un pelo di finire in m'.lno deg'i sla\'i ; tanto p'°\Co
c~m~attamente i•aliano è il loro territoric. E lo :;eppe subito, l 'on.
R1~z1. d_epu~aro di uno di quei collegi, salvato in ballottaggio a Pola.
rn1 voti 1/e1. .. traditori socie.listi, che ne furono poi compe:isati in
mo?o· da far loro passare la voglia di simili atti di filantropia.
r~_. '.il/ora, fu ~avvero pro:irio Pitlo11i a far 110Lare per Ri::.i ! E had1 11 buon Giordana - che Hohenlohe era già. da un pezzo,
luogo'encnte dei Litorale!!
\ 11.
11
R!ASSl..J,\\E~DO L\ DOCU,\li>l'>TAZIONE DEL. .• TRADDIENT0.11
Trie~Le, IS !Ìlar:zo.
Vogliamo ora riassumere i risultati di tatto, cui ci ha condotto
questa indagine - necessariamente succinta e imperfetta - - della
-
39 -
questione triestina e giuliana. nei suoi rapporti cui pensiero e con
I 'alione socialista?
Raggruppo a capoversi :
La Giulia e Triesle, sua capitale geografic.1, non furono nè sono.
un 'al ra Venezia. un 'altra Lombardia. Non sono cioè paesi abitati
soltanto da italiani, ma rappresentano !'esempi:> tipico di regione
~ecolarmente mistiling:.1e. it:ilo-slava. Gli slavi, la popolazione cam- {
pagnola, dormi enti o assimilantisi fino a ieri al contatto con l'economia urbana, oggi - sotto i ric/1ian11 e glr stimali dcl capitali~mo
si svegliano, perfe1ionano la loro struttura sociale. reagiscono
contro I 'ass:milazione italiana. Nasce così la loro borghesia, in gara
e in dissidio con la borghesia italiana, per la conquista cli ufflcì, di
impieghi, di potere politico, di predominio morale. ma, irresistibilmente unita a lei, nell'intreccio indissolubile degl i interess·i capitalistici , Donde la missione e la funzione solidale dei due proletariati socialisti : lotta di classe contro le due borghesie, nella quale,
oltre alla meta tendenziale, comune al socialismo del 111ondo intero.
[
un 'altra, piu prossima e specifica, è racchiusa : quella cioè, di
costringere le due borghesie, incalzandole. a unirsi anche sul
terreno politico e a contribuire così alla irasformazi<me dello Stato
oggi ancora troppo dominato da influssi precapitalistici in
uno Stato federale democratico, a base di autonomie nazionali. Uni;:a
soluzione, antinazionalista, ~ntiguerresca, an i imilitarista, anti imperialista, epperò socialista, del problema nazionale austro-ungarico
t Lo Stato attuale, il centralismo asburghese. sfrut a ber.sì rer i
suoi Ani
diversamente a seconda dei diversi ambienti - il dissidio nazionale, ma non lo crea, nè può nemmeno, seriamente
influenzarlo. E' codesta la realtà più clurn ad ammettersi dai nazion alismi ; eppure talvolta traluce. Sembra che, propnio in questi
giorni, un deputato nazionalista triestino, rispondendo ali 'inciliesta
di un giornale regnicolo, abbia ammesso che. se anche non ci
fosse l'Austria, la cosidetta lotta oazionale itnlo-slavn, si svolgerebbe
egualmente nella Giulia!
/ Data la struttura dei due proletari:1ti della Giulia, il socialismo. .._.
ditendendo coll ' ::>rn:anizzazione, il lavoro indigeno e le correnti migratorie spontanee, difende insieme i lavoratori italiani c gli slavi.
c0ntro ogni forma di crumiraggio. ,Chi invece impedisce la difes:t
tecnica dell'operaio qt•alificato italiano è... la borghesia, italian-i
e nalionalista. Chi, quando il suo interesse di cl·•sse i:.> esige. favorisce /'invasione slava (cioè il crumiraggio politico) è .. la bordi front<; al proletariato i'l
ghesia, italiana e nazionalista. Chi
J)
i
-.p-
jO -
fotta rer la ,..U:l CÌ\'Ìl,à
.,;a, mirabilm:.'l\tC, ci[!ratcllarsi nelle industrie. nei c:>mmerci. nei consessi economici. nei pubblici poteri è ...
cioè sono le due borghesie nazionaliste
i I dcrut:iti it::liani < liberaI:-nazionali . atte~~iantisi per 11 platea
~ J'.'Cr il rc6110. a martiri e a son·crsi\'i, pa"tecip:ino, in realtà,
assiduame11te a maggioranze di go\'erno, w1tano spc:;e militari diret.e contrJ l'Italia, sal\'ano e risah·anu coi loro \'oti. Governi austria.::i, cc.::. In c~mp"!nS'l di tanto a11stri1can ismo. non riescono
nè possono riescire
causa I 'ìntimu contras:o fra il loro
però
:it.eggiamento e lo stato d'animo della p:irte più rumorosa dei !ero
Llettori. a tutelare, in alcun ca111po, gli in.eressi re1li e concreti
della nazione. Di fronte al proletariat0 poi, l'azione dei deputati
itali:;ni borghesi è, si capisce, borghese.
La letta nazionale. com 'è concepita dalle borghcs'c, quando non è
1rrilernnte, riesce addirittura danncsa alla nazi lr.e. Ciò vale spe::ialmente nelh Giu!ia pe:- gli atteggiamen:i dell:i piccola borghesia
italiana · La sua ripugnanza agli impieghi starali e allo "tudio delle
lingue sla\·e. fa il giocu e gli interessi della borghesia av\'ersaria.
t L 'esasperJiione artificiale dell'attrito e.on l'altra stirpe, l'ubbia delf J'a5similazione coatta rr.edi?.nte la denegazione sc.::ilastica o mediante
l'azione della scucia it:liana tra slavi lnella quale spreca troppo
delle sue forze, la Lega na:ionale), non fanno ormai che arrovenche attinge naturalmente dalla
tare il nazionalismo avversario
strut ura economica del!~ due stirpi l'istinto e I '1de::ilogia sopraffattoria - e irrigidisce gli slavi contro gli influssi automatici della
coltura italiana. Senza dire poi che talvolta
pur di salvare le
apparenze dell'intransigenza - si dà agli slavi anche più di quanto
domandano.
l 'equi vo::o della "slavificnione,, imprigiona "1 media e piccola
borghesia itdiana in un tranelh senti111cntale, dannosissimo anche
esso alle energie della nazione.
Qualunque sia per essere l 'avvenire, l'unica ditesa attuale, concrea della nazicne, sta nell'accrescere, in tutti i campi, le sue
forze m"lteriali e mori;.Ii. Ma quest'l ditesa. la borghesi'! non può
farla ani.i deve fatalmente. ostacolarla. Er{!o. l'unica difesa nazionale è ... il socialismo. Il peggior ncmit o della nazione è, anche
f
qui. come dovunque il nazionalismo.
,
Il socialismo è anche strumento di difesa nazionale, in quanto !>
dimostra l 'uni:::a energia capace di togliere progressivamente al
nazionalismo slavo, la forza delle masse proletarie ancora aggiogate
al sun carro. liberandole dalla suggestione sopraffattoria e impc-
riali::.ta del pansla\'ismo e preparando così 1·~1rnb:ente alla comi\Cnza paciftc;i delle due nazioni d'!li:· Giulia.
Che in un ambiente come il nostro. pen::;iero ed azione socialisia,
uriino contro difficolta peculiari. ignote :1ltru\'e, e ov\·io e intuiti•;::,.
Qui, lu pratica dell'internazionalismo si bolla come tradimcnt' •
alla nazione : l::i lotta di classe .:ontro la borgh '.SÌ'.! (e Trieste :mfficantc è torse l'unico ambienre in Austria, prctt:.1111en1e c:1pit'.1
listico-borghese) diventa tradimento alle "idealità>• nazionali, lo
stes!>o "riformismo n si gabella per ... au:strincantis1m !
Pure. anche qui. il sociali::;mo, l'eterno moribondo nei sogni del!,
borghesia. non mu~ire. Anzi. fra ostacoli. inciampi, nrresti ed insidie d'ogni 111aniera. procede verso l'avvenire. verso la cil'il il.
E può
vedemmo anche questo
vittoriosarn..:nte rintuzzare le
c::lunnic ..: le menzogne degli a\'\'ersari. Non perciò costoro sme!teranno dì ripeterle agli ignari e agli incos::ien'i: ed ::iltre torse
n. aggiungeranno. La Giulia, l',\ustria in glc . ..;r::il..: . è
promessa per ì demagoghi e i ge~uiti del capitalismo. E il conflitto Ira le due borghesie. sembra sciaguratamente qui des.inato.
almeno nei prossimi anni, ad acuirsi Sarà il ~oci.tlismo. sarà ii
proletariato a pagarne le spese!
Mi auguro di poter rispondere alle deformaziorii luture come h1
fatto con le passate e presenti, di111ostrando ch<! l'nione del socialismo giuliano rirr. ne sempre. fondament:.tlment.:: . .;ost!1nzialmente ...
.,ociafi,Ja; epperò anche 11az101wle.
Pubblica3ione ef !I ef
ef
ef
importantissima!
-
43 -
MARX,ENGELS, LASSALLE -
INDICE DEI PRlMI ()
OPERE
VOLU~ll
Volume primo:
CARLO MARX
J. e <iisruss1011i del sesto Ln11dtag dP/ll' Prrivrncic Rena11e
(1812).
1·" Cnrf1'auio dr/ 1843. Per lu. critica df:'.Jla filo'-Ofìa del
diritto di 11egel. Per la que!>lione degli Ebrei ( 181.1.\.
Risposta alln filcN>lia d(>Jlu 111i....,1·i ·1 rle I siµ:. Proudhon rou 1111n prrfa zio11C' di Fede1 ko E11gels 18l.ì 1 •
Il 1111111ifeslo ciel P orUlo C111111u1i1il11, l't>ll un nuo,·o pn>e·
niio nl lettore italiano di FedNico l•:11gel" Sctillo 111
1111i11110 a Federico Engcl~) (18'18).
/1111aw::. i ai 11iurati di C1Jlonia. Prorrsso contrn il presidio clPlln democrazia t'Cnana, i..·011 prdazionc di Federi<'n l ~11g-els (9 febbraio 181-9).
l .1' lolle di r/asse in Frantia dal 1848 al 18!i0, con prefaziorw cl.i Fede1·ico Eng-els (1850).
Il /)fr io/111 /Jrwmaio d ·i t.uigi. no11upal'/f' (L85.:Z). .
Uioe/11:.io11i sul' processo dei Com 1111 isli in . C11/n11u1, r·~1 1
1111u intrndnzione di F edcri· ·o Eng0 l ~ " PPt' 1:1 .,:tonn
della Lega dei Comu11ic::li ».
111s1•1"/(/ cll'/la filosofia.
Volume secondo:
CARLO
I.a qw•slio11e Orin1talr, lettei·e 118;):1-f>G'.
1'1•r la criliru d cll" economin poli/ira 185\J
/ndiriz;;o inauguralP d1•//" \ .>sncia:.i11111• i11/1•11111:.ìu1w/e d1•i
lnz·oratori (1864).
- +5 -
- H-
t La
!~ll,.1T11 dri/i> in Francia ,, /11 Cr111111111• rir1·1u/irala.
Indirizzo clel Consiglio ge11ernle dell'.b-.o~·iazio11e inL-ernazio11alP Ù{'i laYoratori. Cll!t l'agf!iu111a di due incli1 izz1
dcl C1111.;;h:di1l !renerale iutonw :dh1 !H11·1·1·a fra11l'o-te1l""CH e d'u1~a irÌtroduzione di Fe.cleril'i'• Eu!H'I" 1~"70-71
"· l.'11//1'1111:.11 deliri dct111Jcra:;iu s••cialisla r • /' \s.rncia:.iott•
111/1•r1111:;i1111<1/,.. rli'i /oi·oralnri. H:q1por111 e 11,~eu1ue11t
11uhbll1·a1: per ordine del Cnngn·;."o intL·1·1wzìn11ale de.I' \ja <18ì:1i.
G. PPt la critica del program11111 c/1•/111 c/1·11H1rr11:.i11 srll'i11/1s/11 Sct·ittn postLnno (1815'
'·
/.11
·itazionc. ' Espo<zio11c
rro/11:;i•1111• di'/ sof'ia/ì.,11111 do/In 11/1111111 alla sc11·11::.a
1878 .
'
J.11d111·1c11 F1•111•r1Jach •' !/ 111111f1J 1l"rt11/ 1 1m/ll df'/lrt fi/r1s(J/ia
d11s~ic11 lnfrs,.,1. con appcudic<' d11.arlo \larx '-ll f.11do
\ 1•·<1
F~w·rliach
1866.
'111/0 /111/in1 sol'ia/ista Risp<r.,t:t al ..,jg. J>:iul Ernsl ()11 1•
/ r• Il,. n• s 11//'i11Irr1irr· f f/ :.i nn 1• 111rt/1• 11 rl I is I itrt d 1•/I rt s I 111·i11
• Jxflll-D:l).
Volume quinto:
FERDINANDO LASSALLE
Volume ter30:
FEDERICO ENGELS
I. L1' cM1rli:1011t defflngllille1 ra (18'1:1\.
'!.. LP rt11uli:in111 delta clas.~1· OJll!ruia 111 / •u1i/l1
do una i11chie$ta diretta e fn11ti autl'11t1ll1<'
cu11tro 'd.i1x 1)el' pretesa fals;
di f:itti {' doc111ne11ti) 1871-7:5).
fl'I(.
:-.t.:t·o11-
1){.\;) .
!I. Ln .'11crn Famiylia, ossia CrìliNt tft'fla ('rilìca criti,.,1 .
ri1nf ,.,, Rnlllfi Ba11Pr e cnnwl'/1
c;nitt, 111 union.: a
C trio ~fon
18H ..
\cl111w11:.r i11 Elberfeld. Lo frs!a rlf'l/1· 11o:ic11ii i11 L1111dra
l ~n f1a111me11to di Fourier s11/ cr1111111rr1·io
f,11 ouerra
r11•il1' s1•i:;:.ern. 1815-41 .
11. Il ' \ olllstribun 11 re-datto da E1·111u111111 l\ri .. ~e ill :'\e,\·\ ork. Pr11tr::,irme e liberr1 st11111lii11 Il ,.,,,,,·11111s11111 d>'/
"P.llf•111isc h e Heobacl lirr" (lg\5-'Lì
Volume quarto:
FEDERICO ENGELS
I. La rr1111pau1w tedesco per ta cristita:i1111r clel/'i111w-r"
IR50
'! Lfl leuye dPlll' dil'ci nre in I 11ul1i//Prra. HPcl'11"ioni. llas-,c~ne 1850 1.
,, L fl y111•1 m rlei contadini. 1850
P o 1' fl 1•110 1859 .
;,_ Sa 1•oict, :Yi::n e il R eno (1860 .
C. Cose i11terna : io1w/i. estratt.e tl'tl " \ ·t•lk-.,t:1at,,: Per l 1
CJlH''-'tio11e delle abitazioni :'\ellll que-:tic•n<· H rentanc
I. J)/SC<Jll:-.:1 \ I.LI~ :\SSI :51: Colonia. 11 agosto J818, coutrn
J'.1ccu<;a di iHcita11rnnlo :-il furto di uua ca,..scUa. Di.is-.cldnrf. :l mnggio 1819, contro l'arC'llSa di a ,·i•1·p PCCi1atn 1 citturlini a jnsorgere co11trn il potere r<'IUO.
·) T.rt 1111r1 '" rl'flfllia e il compì/o rll'//o Prnssi11 IR:19.
:t r;nfl/111/rl EpltrOifll LPs.\ilt(J. Les,..i11g !lal plllllll cli \ i'-tn
dell;i '.-otoria rl-ella ciYiltà . \'itn e opere cli r.e~:->i11ir di
.\dnlfo Sthar 1861 .
i. /Jl'//r c11.dil11::.io11i 1862 .
'"1. 1.1'//1'/'ll llfll'rlfl in risposta rli f"rJ111ilofn c1·1ifr1t/1• u1•111·m/1·
tf 1•0/ i O/JI' rrti I rclesr11 i a U f>sio ( 186:? .
f.i. Il /1•u(((u 110/iliro di Fichle. T,a fi/usofì11 di /-'11"/1!1· " il .\ifJ 11ifitoI11 rf rii n spiri l 0 n a::.i un a I r f1rr11111111cr1
lX60-G2.l.
1.
\!Wt.\'1; 11 r; ])NFE:YSlO:Y. \ U: L'i1111111sla i11d1r<'ll!I r· /11
ru111li::.io11,, dPl/P classi laeornt•·ici . . \1Tinga i111wnzi alla
<:nmc 1·a ùi Consiglio di B.eJ'lino c;o11tro l'ac·cusa ili :i\Cl' r111JIJlicnme11i-e eccitato l.c clns,s i Jll'Ol<>lnr ie <tll'11dio
•' al clisprPzzo contro le clnssi iH'i>Siclent i. L n sr·i1'11~0 1'
11/i 0111.·1·oi: .\rringa innanzi nlla Cnr(p C1·i111i11:1l€ di
HrrlittD cu11tro l'accusa. clL ay.crc puhl>lirnmcnte Nritafn le classi non abbienti all'oclio e rli disprezzo cout rn i possidenti. I l processo cri111i11a/r. L n sentenza cli
prima istanza con noie critiche mnrgi11nli rt'Cl atte c11-
lll<> nwtirnzione dell'appello
!86:~ )
f,tbrn rii /f'{(ura JJP1" ali opemi. Discor<;O te1111to n FraJ1•11fn1 te :-;11) :\leno il lì e
n1aggio 1863. 1ne-..ncont11
"teno~1 afìco .
<i. f) / Sf'OR\f: J,r fesfl.' . la .~tn1111111 r /11 f)ir•lfl di Fra11cofortf'
Prnqrr1111111a r1p1•rain. \uli 111)1·rr1i rii Hrr/i110
rn
186:3
-4l> -
Volume sesto:
FERDINANDO LASSALLE
·>
I-
r:11 '
n
111/11.
Lettera a11erta
1~6:l
n1...;C(Jl1."I
p ,.,. lu qw'sti;1111· "JH'/'11111, l.iw·i:1 Hi ,q,l'il~
ll'\G;{ _ t;nyita:;i1111r dP//'[.11i1Jt11• u1·111·rt1[1• 11111~ ra1t1 uer111r1111cr1 e le pl'On1es ... e d1·l 11P rii J>ru<;-.:i:t. 1:011.._dod -2'!
mnggiu 1861.
:: Il 11ruc1·sstJ 11Pr a/in lrad1111c11!u, cLt\'Htiti al Ttihunnle di
:-\lato di H.ediuo il 22 marzo l HfH, )H't'
t L> agli opera i cli B erlino il H o!tol>1·e
i]
rli"rorso tcm1-
l ~6:l.
L Il 11rncrsso d i11c111:.i allo Cori e d',\ flJll'l/<1 tl i f )[isseldor/
il :!7 gingno 1 86 1~ per il di.scorso "Le fe~t-r. Ju stun1pt1
f• la nietn di Francoforte"·
FRANZ MEHRING
·' ''' ri,, d•·lla d1•111ocra:ia .rncia/P IN/esca. Parte priwa.
U tlla rivul izione di luglio fi110 :.d 1·onflitto IH'l' Ja Cl,.tit11zi<11w i11 Prnssi;~ 1 ~:30-18(;;3 ) P:i~dne 60:!.
L' i lllere~se stmi co e preseuLe d i taJi s<.:riLli IH vnri.età
di rs~i. ·1 1 eurnttere suggestivo d i Lu le pnblili ci;zio ne sono
tali che l'CJpera f> stata seguita dailla attenzione virrilc di
leitori e studiosi.
"'
In e:ssu lo stol'ico, il filosofo, l'eco11ou1 i sta. il letterato.
il sociologo ed il politico tt·ova110 raccolti a1·«0111e-I1ti e mal<•ria di "tlldio e di osservazio11e.
..,
:'\ulla di Jiiù iutere:ssant.e di questi ~crittì i-turici che
\a11111i dal LJiriollo brumaio alla G11nrn dei ro11tndini O\'e
si \'Cdt• il fnl'll1arsi e l'afiermar~i d !1'1ntl·t'pl'l'[azione 1;1at,:..
1·i_:ili<:.tic~~ della storia: ~ht>, in La Sorr(I F11111i(Jlia e il saggio ~u F euel'liach, delmeano le ultim<• YÌcende della filn~ofìu l1egeliu11a e la sua trasformazioue: C'ltc, nello scritto
it1-·
LI S1y11111 (,111/1111111 Sdu11idl, ortroJJu al lctterull1 tlll :,.agg.n
et t!ic:o, \I\ill'è l' profondo ~ullu ll•lternt111·•1 t1·de:-ca: che.
iu /,u n111dì;11J1U' ciel/o c/11sse {IJIPrnifl i11 111(1liiltr•1-ru. pe1111et.L•tll11 di ....eguit'.:' il formarsi d1'll"o<Pt•r110 prol,.t·1riato t<d
ìl cli\ ·11ire dcl :-;uciali:-mo.
/,a sfurio di'/ la denwcra:;iu socit1/e lctlt sl't1 dd \lelll'ill!!
::,i e a~·!.du11ta a tali scritti come ht\"O rn illust1 ali\ O intèrcssa11tb~inu.i e necessario.
Se!'.(·11iranno presto. nei s11s:-.e~uc11ti \l>lutui, altri ~critti
di :\I lii:\, E.va:u; (' di LASS\Ll.1-:, <11tlil''pa11cl11 i ·p1·ittripali
gin in <.:orso cli stampa e pressocl1 i• llitirnati
di 11i;1ggiPl'l' i11t.c1·L·~-.1· attuale e elle. hurinn rPn'11t"Jlll't1!!' 1·i\ i"tu 1:1
ltrct' in <..:erruauia. Dcl I \Olume dt'I Cu11itrlfe di :\lurx, fn1clot10 ì11 itnliano da uIJ·e.dizi011P a11liqu:1ta. IC'l'l'à du uoi
fall<1 u11'aceuntltt tr aduzioll<', c:o1di11uando c·o11 l en1poraw~:t111e11le qLH'lla dl'I II \'olu111e (li 11r11rr'ssu tli circnla:.ior11·
1frl ca11itull') e dcl III Yolume (li 111·oc'1'ssu 1·1111111/essivo clellfl 11mtl11~i11111· r·11pìffllisfica) ('(liti enlr:ttnlii cl:t FNlrric-n
l':llg('h.
<:01111 si \ed{:', aud1e dal solo 1•le11c:11 dr que-.ti -"<·ritti.
:-i lta 11n;1 \.tl'ieta di m"tcric atti· ;1 "usc·itf1n· !11tto 1·intE-1·es'-'t.' di q11all1uq11e lettore. Per gi1111ta, s11111• :-.1Tit1i cli p1·0porzio11i J•<'r In più li111it;1tp dw <.:ostituisco1111 già per ~
stcs::-i J;1101·i compiuti: 1..,, ll!<'llln· aiut;rnu a c1>1111tH:11dere
11iiral>il11: t•11tt- il pen-=ieru rnarxi~ta e il s1,d:d1,11111 '-'CÌ<'11tilieo 11el p.c·rio<io ste~"'t' d elle sue origini. suno 1 ari e quasi
i11lrovahili 11(.'lll' ellitioni ori~iuali. e pl'l'ci<> cP-tnsi-..s'rni
11 ~ottratt1 <tlht lctlurn di q11elli "tc~--i c-lt(' polr!'i>hcro tinn1 PI'!' a; t ('sii.
Ogui \"oluuw ii1 gru11cle funn;1[0 spl<'11didall1l'll!P rilP guto i11 tela r·n11 di:segni in1 t>1·e--si a colori, cust:t L. lO.
;.:pcdizicH10 /n111rr, di 1wrtu p.e1· l'll:1 lia. P1•r i paesi ,['l•>tl'Ull<•
<.:e11t1«1le 11gg i11ug-e.1·e rispclliva.111C'll[C': I .. 1.- per un y11l11111C'; f .. 1,5() 11r1· due o ire \O l111ni; L. :.J,- J><'I' sei Yolurni.
P C'r ol i re 111arc aggi u ngere l'is11ettiY<1.111c11f r I .. J ,7!i per uu
rnJ1111H" !.. ;3 Jl.f'I' due Yolum i L. 'i, 11·e 1· fr·c vohm1i: I.. 8, pe1·
~ci '1J l11n1i.
l.'nJ1"r" ro11111li'la co11s/erri di tirc11 IO 1•11/u111i.
E' <t[le r·to l'abbonamento a L. 5 al 111ese. (Prima quo1:1
L. 101. :\gli abbonati in regola coi pagamenti \.f'l'l"Ìi clat0 irt
premio J'ulti111r1 ,-olume, cinè 1111 valnu• rii I. IO
f11L111ft1 J•C-1' facilitare J'ncqui ..tu d<>i \olumi giit useiti.
nc.cord('re.mo ttllO scc1nto straordin<u·in \ chi ci 111ander~
in 1111:1 ~ol Yoltn L. J5 spedi1·enm /rr1111'111 d1 1111r/11 i primi
M'I ro/11111i rlf'l ralore di L 60
Orclinazion1 e importo alla Sorrrlri J;;ditricr «:\ronfi'.
' '111 .... /)ll/lli(lllft, Hi - .ll/ [ \ .Y(J
Ultime. novità e ristampe-
IRREDENTISMO ADRIATICO
754
lcontrihuto alla di,;cussione sui rapporti au,;tro-1tal1:rn1).
L. 3.-
I'
I
LA.I ns Dt)).10 I\OS
L'eccidio di Rocca Gorga alle Assise di Milano. - Volumetto illu-
7 BADALONI N.: Il perclzè della
l fatti di F~·bbra10-La politica naz ionak e il l'arlilCJ Srwialisl:l .
9 BRACKE G. : Abbasso i socialisti
24 DE AMICIS E. : Il socialismo e la
Volume illnsfrato di pag· 150.
miseria dei lavoratori .
L. 1. -
eguaglianza . . .
li Trentino veduto da un socialista
NOTE E NOTIZIE
L. 0.95
La nostra politica estera
I CO~YEGXl SOCIALISTI DI THI ESTE (21-22
ma ggio 1895).
~0\1\I ARJ O: Prcfa •.ione Jcl Ur. Guglielmo Llknhogcn - Cronistoria dci •onvcgni -n:chi:naziom: \·Ot~~a i.lai ~o.:i:tlisti italiani - \ lozione dclihcr:ua daJ Collvcgno JntcrRc:o.:onto sienogralico della rclaziOnc Pittom.
10 copie L. 1.25 -
50 copie L. 5.-
.02
.02
Il
.02
))
.02
11
.02
11
--.05
11
- .20
26 MATTIA E. : Il socialismo calun-
8. \lC SSOLI~ l
naz•,,,,1,\lc
.20
»
»
.
l
I
strativo del processo contro 1'Avanti! svoltosi alle Assise di Milano . . .
L.
TRIESTE
I
L. 0.20
I 00 copie L. 8.-
Il Proletariato italo-austro-ungarico
contro il militari.smo e contro la guerra
tpn.:paraz1onc ad un Con\'cgno intL:rnazionale fra sociali~ti cl ' Ita li ? , A u:;t1·ia e Cngheria).
L.0: 10
10 copie L. 0.80 - 50 copie L. 3.- - ICJO copie L. 5. -
niato . . . _
32 TOLSTOJ L : Il vangelo falsato I sacramenti . _ . . . . .
50 CARLANTONI~ B . : Le istituzioni e la morale .
. . .
702 TURATI FILIPPO: I sobillatori
(appunti sociologici) 2• ediz. . .
Il Canzoniere Sociale illustrato.
L: cle~~nte. volt~m.etto di 64 pagine raccog-lie
tutti gli m111 soc1ah del proletariato ed è riccamente e finemente illustrato.
. Pe: _i compagni, i circoli, le leghe ed i riven<htort 11 prezzo del CANZONIERE SOCIALE
ILLUSTRATO è il seguente: .
T copia L . 0,30 - - 10 copie L . 2 .50 COJ>ie L. 8 - 100 copie L. 12 .
(Spedizione franca di porto in Italia; per 1'estero saranno addebitate le spese postali).
'
CRITICA SOCIALE
Rivista quintUcinale del socialismo -
fondala nel l 89Z
Direttore FILIPPO TURATI
E' !a ri\bta sulla quale una generazione ha imparato
,,d approfondire la scienza del Socialismo.
Italia -. Auno L. 8. 8<'mC'st1·1· I.. 4.-
.\lolJouamcnU:
l
Estero -
.. 10.-
• 5.50
Numel'i di saggio gratis
LA DIFESA
DELLE LAVOR.ATRICÌ
'.]l"l~DICI~ALE
DI PR.OP_,\GANDA SOCIAUSTA
Questo foglio, consiglie1 ~. incitatore, oou,.atore, sin·
delle ~pe1 anze delle l wC\n1tnci della fahln ica e del:')
,,l\ onlti"id del° pensiero. materiato cli idc-e e di fatti, rlarà
11 uwggior contributo alla messn in valo!'{' i.;ocinl1~ aclJa
donna ed alla sua emancipuzio11e come drmna e come
lavorat.rice.
'é::-i
_.\ bbonamenti:
Anno L. ~.50 -
.Seme!>Ll'C L. 0.80 -
Estero il doppio.
ABBONAMENTI CUMULATIVI
,\1111u
Amuti! Critica ::>ociale e D1resa delle Lavora tr·1ci L. 23.25
:\ nmt! ! e Cri tica Sociale
,, 22..\ n1nti ! ~ Difesa. dellA La voratriC'i
» 16.26
tl1•1t.ie:1 SO!!i ile e U~fesa. delle Lavoratr1c·1 .
,, 9.25
Semestre
12.11.25
8.25
4.75
Estero 11 doppio
Gli ahhowiment.i Yartno indirizzati n!Jn Soefotà Eùitrice
..11·anli ! vin San Damiano 16, Milano.
Scarica

·nal covo dei " traditori ,,