otizie e ...
achrichten und ...
Periodico dell'Associazione
O.N.L.U.S.
Nr. 3
Ottobre - Oktober 2013
Primo Piano
GLI APPUNTAMENTI
AUTUNNALI
L’attività dell’Auser naturalmente questa estate
non si è mai interrotta, ma in questi giorni,
siamo ai primi di ottobre, si è fatta frenetica.
Infatti abbiamo in programma un ciclo di tre
conferenze: l’8 ottobre con il Dott. Albert
March, primario del reparto di Geriatria
dell’ospedale di Bolzano, su “Come mantenere
la comunicazione con la persona affetta da
deterioramento cognitivo”; l’11 novembre con la
Dottoressa Heidi Wachtler, direttrice del
“Servizio per la valutazione della non
autosufficienza” della Provincia di Bolzano, su
“L’assegno di cura”; il 21 novembre con il Dott.
Giorgio Dobrilla, primario gastroenterologo
emerito dell’ospedale di Bolzano, su “Alla mia
pancia ci penso io! Come affrontare e risolvere
i disturbi gastrointestinali più comuni”. Tutte le
conferenze si svolgeranno presso la Sala
Polifunzionale Europa in Via del Ronco 11 a
Bolzano, dalle 16 alle 18. Il 9 ottobre inoltre,
dalle 9 alle 12.30, presso la Sala di
Rappresentanza del Comune di Bolzano, la
Consulta Anziani della Città di Bolzano, ha
organizzato una tavola rotonda su ‹Anziani
oggi: “connessi”, attivi e in buona salute›.
Ricordiamo infine che il 6 ottobre ripartono i
pomeriggi danzanti organizzati da Auser,
Anteas e Ada. Il programma completo lo
trovate all’interno del Notiziario. Una novità di
questo ciclo di feste sarà costituita da una gara
di ballo a coppie che si svolgerà nell’ultimo
appuntamento previsto per il 15 dicembre.
elfo
Periodico dell’Associazione AUSER-VSSH - O.N.L.U.S. (Decreto della Provincia Autonoma di Bolzano nr. 15/1.1. del 1
giugno 1996. Registrato al Tribunale di Bolzano il 24.10.2001 al nr. 20/2001 - Direttore responsabile: Gastone Boz Spedizione in A.P. art. 2 comma 20/c legge 662/96 Filiale di Bolzano. Stampato in proprio da AUSER-VSSH via Aosta,
25 - 39100 Bolzano - Tel. 0471 200588 - Fax 0471 500600 - E-mail
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POSTE ITALIANE Spa
IL CORO CIRIBIRIBIN TRA STUPORE E MERAVIGLIA…
Il coro “Ciribiribin” non è un coro qualsiasi ma un insieme di persone che
hanno saputo trovare il coraggio di reclamare un ruolo valorizzando le
potenzialità che nemmeno immaginavano di avere.
Cantando una canzone, gli anziani ritrovano le loro origini, i ricordi, le
emozioni, i vissuti e gli stati d’animo delle esperienze più significative
della loro vita: è un’attività che aiuta a ricomporre il proprio “sé”.
Il canto richiede uno sforzo di concentrazione, di attenzione, di
espressione, di memoria; permette inoltre un controllo della respirazione
e porta al rilassamento la persona.
Con fiducia il coro “Ciribiribin” ha adattato e personalizzato la tecnica
volta per volta con la direzione di Maria Pia Martini, l’accompagnamento
musicale di Rinaldo Pomati, e le animatrici volontarie Nadia, Rosalia,
Lucia ed Ettorina.
Quando si esibiscono, in perfetto abbigliamento, non perdono mai il
controllo della situazione. Durante i concerti con il susseguirsi delle
canzoni si ha l’impressione che le “concertiste/i” abbiano sempre calcato
le scene e immancabilmente ne seguono applausi e richiesta di “bis”: un
successo! Vi aspettiamo alla Casa di Riposo Don Bosco il 22 ottobre
alle 15.30.
All’interno
• Editoriale a pag.2
• “Ieri e oggi: viaggio nel tempo” a pag.3
• Kommunikation: demezenkranken Personen Seite 4
•L’assegno di cura a pag.5
•Alla mia pancia ci penso io a pag.6
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Notizie / Nachrichten
EDITORIALE
ELEZIONI PROVINCIALI
LE PROPOSTE DEL’AUSER
di Elio Fonti
Il 27 ottobre in Trentino e in Alto Adige si vota per il
rinnovo dei rispettivi consigli provinciali. Ancora una
volta assistiamo a una campagna elettorale che sfugge
ai problemi veri dei cittadini e si rifugia in polemiche
artificiose come quella sulla toponomastica o peggio a
provvedimenti legislativi dell'ultima ora e con un chiaro
sapore elettoralistico, come quello sul pacchetto
famiglia che, fra l'altro, alza il requisito per beneficiare
del contributo per l'assegno familiare a 5 anni di
residenza in regione dagli attuali 2 anni, contro il parere
della Corte Costituzionale.
Da una parte l’assessore Theiner traccia un bilancio
positivo sui risultati della sua gestione in ambito delle
assistenze sociali e in particolare sulla non
autosufficienza, per la quale sono stati investiti 195
milioni di euro, mentre dall’altra c’è il Comune di
Bolzano che taglia i sostegni proprio in questo stesso
ambito perché, come spiega il direttore dell’Assb
Marcato, “non può permettersi di far lievitare il proprio
deficit”. I casi sono due. O qualcuno spende male i soldi
oppure questo impegnativo investimento provinciale
viene dirottato altrove. Sono anni che l’Azienda servizi
sociali si dibatte in difficoltà finanziarie destinate a
inasprirsi a causa di una domanda in crescita. Sarebbe
ovvio pensare a un serio impegno per risolvere una
volta per tutte il problema, affrontandolo anche sul
versante di una riorganizzazione del servizio e una
ricontrattazione del sistema dei trasferimenti provinciali,
piuttosto che sotto l’aspetto della riduzione del servizio.
Ci opponiamo alla logica che, come in certi ambienti
politici si sostiene, sia necessario tagliare la spesa del
sociale per liberare risorse da investire nello sviluppo
dell’economia di mercato. I posti letto negli ospedali
altoatesini saranno ridotti di 65 unità entro il 2013 e
circa trenta infermieri dell’Ospedale di Bolzano
rischiano il posto di lavoro. Un altro aspetto
problematico è quello del personale infermieristico e di
assistenza nelle case di riposo a causa della
diminuzione del finanziamento, avvenuta per effetto
delle norme provinciali che stabiliscono che il numero di
personale necessario sia proporzionale al livello di non
autosufficienza degli ospiti. Il recente mancato rinnovo
del contratto a tre operatori dell’assistenza domiciliare
colpisce un settore dove la richiesta
è in costante aumento, in quanto questo servizio
permette agli anziani di continuare a vivere presso le
proprie abitazioni. Negli ultimi anni la diminuzione delle
risorse ai servizi sociali pubblici delegati, finanziati dalla
Provincia, quindi handicap e anziani, è stata costante e
con evidenti ricadute occupazionali. In particolare si
vedono tagliate le risorse nei servizi dove l’intervento
pubblico è indispensabile per prevenire fenomeni di
isolamento e emarginazione. I tagli nei servizi pubblici
ed in particolare del personale che eroga questi servizi
hanno ricadute fortissime sulla qualità dei servizi e
quindi sulla vita reale delle persone. Inoltre tagliare sulla
assistenza domiciliare ai non autosufficienti avrà
l’effetto di trasferire il problema su strutture di
accoglienza non sempre capaci di accogliere tutte le
richieste. In breve si trasferisce il problema altrove, ma
senza mai proporre soluzioni di tipo strutturale. Il
distretto socio-sanitario, a nostro avviso, deve rimanere
il punto di riferimento. Il percorso attraverso forme
consorziate di medici specializzati nelle cure primarie e
medici specialisti nei diversi ambiti della medicina
rappresenta la soluzione concreta e giusta per attuare
quel decentramento e nel contempo quella
complementarietà di continuità di servizio al cittadino
prevista nella riforma sanitaria locale. Un modello
interdisciplinare
rappresenta
la
base
della
riorganizzazione che è necessaria in un’ottica di
alleggerimento dei centri ospedalieri, potenziamento dei
distretti e di ottimizzazione della medicina di base.
Naturalmente non si può immaginare un progetto di tale
spessore senza programmare e spostare risorse umane
e finanziarie. L’obiettivo fondamentale deve essere
quello di avvicinare la medicina ai cittadini: solo così si
può pensare di ampliare l’accessibilità alle cure
salvaguardando qualità e costi e nel contempo risolvere
l’annoso problema delle liste d’attesa.
Proponiamo infine una revisione sostanziale delle
politiche di sostegno alle famiglie considerando le
dinamiche demografiche che vedranno sempre più
coesistere, nello stesso nucleo famigliare, persone
bisognose di assistenza per l’infanzia e di assistenza
per la terza età, semplificando il panorama degli attuali
sussidi e tenendo conto del reddito reale.
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Notizie / Nachrichten
PROGETTO AUSER
„IERI E OGGI:
VIAGGIO NEL TEMPO“
di Marianna Pasina e Chiara Passarini
Alle sei di sera nel bar sotto casa non c'è neanche un
posto a sedere. Siamo in quattro e non c'è neppure un
tavolo libero. Ci guardiamo intorno, quasi decise ad
andarcene, quando una signora ci fa un cenno, ci dice
di avvicinarci e ci invita a sederci con lei.
La signora Anna ha ottant'anni, noi in quattro facciamo
la sua età, ma iniziamo subito a chiacchierare e non
smettiamo per quasi un'ora. Ci fa ridere e sorridere, ci
racconta di sé, ci chiede di noi. È una bella signora,
elegante e gentile, e ogni parola che pronuncia ci
sorprende. “Non avete mai incontrato una matta come
me!” dice, e fa l'occhiolino.
Quando torniamo a casa pensiamo alla signora Anna
e alle storie che ci ha raccontato, ai piccoli dettagli di
sé che ci ha mostrato e penso a quanti altri ce ne
sono, in lei e in tutti gli altri anziani della città.
Come sarebbe speciale poterne rubare un po' e
metterli al sicuro da qualche parte, dove non possono
scomparire e non possono essere dimenticati. Mi
immagino tutte le storie impolverate e tutte le storie
ancora vivide dentro le teste dei nonni come
frammenti di pietre preziose da raccogliere e
conservare in una scatola indistruttibile, per
proteggerle e conservarle nel tempo.
Con il progetto “Ieri e oggi: un viaggio nel tempo”, che
ora avremo la fortuna di realizzare, grazie al bando di
concorso del Comune di Bolzano, vorremmo
raggiungere questo scopo: salvare dall'oblio tutte le
storie di ieri, nella convinzione che siano molto utili
anche oggi.
Il prodotto finale, la nostra scatola indistruttibile, sarà
un cortometraggio. Inizieremo il nostro lavoro con una
fase di ricerca e di interviste, durante la quale
raccoglieremo dai nostri nonni più testimonianze e
ricordi possibile.
Non sarà un lavoro semplice, ma speriamo che tutti gli
anziani che vorranno farsi intervistare da noi, ci affidino
un po' della loro memoria.
Pezzo dopo pezzo, persona dopo persona, avremo un
quadro completo del passato, sia di Bolzano che delle
altre città nelle quali hanno vissuto. Con particolari presi
da ogni testimonianza costruiremo poi una storia, che sia
divertente ma anche commovente, che smuova pensieri
e riflessioni e che, in generale, renda l'idea di come era la
loro vita un tempo, di come si è trasformata, di cosa ha
trascinato via con sé e di cosa ha lasciato loro.
Vorremmo poi coinvolgere nella stesura della storia e
nella sua messa in scena i suoi stessi protagonisti,
ovvero i nostri nonni, ma anche i suoi destinatari, i
ragazzi di oggi.
Recitando e contribuendo alla realizzazione della
sceneggiatura tutti insieme si creerà un lavoro di
comunità, che offrirà spunti di scambio tra le generazioni
con il fine di un progetto comune.
Il risultato di questo progetto è sicuramente importante,
perché riteniamo che sarà più efficace se sarà
qualitativamente gradevole; tuttavia è altrettanto
importante tutto il lavoro che si farà prima, gli incontri, gli
scambi, le idee che nasceranno perché sarà
un'occasione unica per fare incontrare mondi lontani su
un terreno nuovo.
Questo sarà il primo successo che speriamo di ottenere
con il progetto, e si rifletterà positivamente anche sul
lavoro finale, che vorremmo fosse un cortometraggio
“viaggiante”, che arrivi a più persone possibile e che lasci
un segno nelle persone che lo guarderanno, perché sarà
il frutto di un lavoro di tutti e per tutti.
Con riferimento al Bando “Anno Europeo dei Cittadini”, la Giunta Municipale di Bolzano ha ritenuto di premiare l’Associazione
Centro AUSER/VSSH Zentrum attraverso l’assegnazione di un contributo di € 5000, su proposta della Commissione Attività Sociali,
per il progetti “Ieri e oggi: viaggio nel tempo” esprimendo la seguente motivazione: “In quanto presenta elementi innovativi, in
particolare lo strumento del cortometraggio è stato ritenuto particolarmente efficace per la conservazione e trasmissione della
memoria. Il progetto inoltre ha una ricaduta ampia che va oltre il territorio locale e che costituisce un’opportunità di incontro
intergenerazionale e un’occasione di crescita per il volontariato cittadino”. Il progetto è stato elaborato da Marianna Pasina e
Chiara Passarini, studentesse della Facoltà di Design e Arti della LUB.
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Notizie / Nachrichten
CONFERENZE
KOMMUNIKATION
MIT DEMENZKRANKEN PERSONEN
von Albert March
Nato a Bolzano dove ha vissuto e studiato fino al conseguimento della maturità scientifica.
Nello stesso anno, il 1974 si è iscritto alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova, dove si è laureato nel 1980 con il massimo
dei voti e la lode. Ha poi iniziato la formazione specialistica in Geriatria e Gerontologia presso il Dipartimento di medicina interna della stessa
università, fino al 1983 per poi passare all’ospedale di Bolzano.
Qui nel 1984 ha conseguito il titolo di specialista in geriatria e l’anno successivo ha iniziato la formazione specialistica sempre presso
l’università di Padova.
Nel 1990 ha conseguito una seconda specializzazione in medicina interna. Si è quindi interessato
di tutte le patologie psicogeriatriche con la frequenza di più corsi di perfezionamento e master.
Nel 1995 è stato nominato responsabile del day hospital e dell’ambulatorio per la diagnosi e cura della demenze. Ha pubblicato numerosi articoli
per riviste specialistiche e dalla metà degli anni Novanta si è dedicato alla formazione del personale sanitario presso la scuola superiore di sanità
“Claudiana”. Dal 2006 ad oggi è primario reggente del reparto di geriatria dell’ospedale di Bolzano e si dedica alla ricerca relativa alla
prevenzione delle cadute e sull’uso della contenzione fisica.
Im Verlauf der Alzheimer Demenz verändern sich
nicht nur Gedächtnis und Merkfähigkeit. Auch die
Kommunikation
wird
schwieriger,
da
das
Sprachvermögen immer weiter abbaut. Zunächst
fallen der an Demenz erkrankten Person die Worte
nicht mehr ein. Zu Beginn der Erkrankung hat der
Demenzkranke
zunehmend
Schwierigkeiten,
Personen und Gegenstände immer mit Namen zu
benennen.
Oft
benutzt
der
Erkrankte
Umschreibungen oder Füllwörter. Er sagt zum
Beispiel: "Gib mir mal das Ding zum Blumen gießen"
oder "Ich brauche das Gefäß wo das Wasser
reinkommt", weil ihm das Wort Gießkanne nicht
einfällt.
Im weiteren Verlauf der Erkrankung fallen dem
Demenzkranken immer weniger Worte ein. Im
Gegenzug
schleichen
sich
zunehmend
unverständliche
Worte
ein.
Diese
Wortneuschöpfungen sind für die Umwelt kaum
verständlich. Der Sinn kann oft nur durch genaues
Zuhören und Beobachten der Körpersprache
herausgefunden werden.
Dennoch ist Kommunikation mit Menschen mit
Demenz jederzeit möglich.
An Alzheimer erkrankte Personen sind durchaus in
der Lage Sie zu verstehen. Vorausgesetzt, Sie
befolgen im Umgang mit dementen Menschen
verständliche Ausdrucksweise:
- Vermeiden Sie Lärm und Ablenkung.
-Sprechen Sie in kurzen, einfachen und prägnanten
Sätzen.
- Vermeiden Sie offene Fragen, auf die man nicht mit
„ja“ oder „nein“ antworten kann. Geben Sie klare
Anweisungen und wiederholen Sie wichtige Fragen,
wenn notwendig mehrmals.
- Unterbrechen Sie den Demenzkranken nicht und
halten Sie Augenkontakt, um Ihr Interesse zu zeigen.
- Konkrete Hinweise und Angaben wie Zeit, Datum,
Ort
und
Namen
bieten
manchmal
Erinnerungshilfen.
Falls ein Gespräch für den Erkrankten zu schwierig
ist,
gibt
es
viele
Formen
non-verbaler
Kommunikation: Fotos, Familienvideos / DVDs,
Hobbies wie Gartenarbeit oder Kochen. Menschen
mit Demenz sind oft abhängig von Körpersprache
und Umgangston ihres Gegenübers. Beobachten
Sie die Körpersprache der demenziell veränderten
Person und treten Sie darüber in Kontakt. Die
Sprache des Körpers ist der Spiegel der Gefühle.
Über 80% unserer Emotionen teilen wir über
nonverbale Signale mit. Hierzu gehören z. B. Mimik,
Gestik,
Körperhaltung,
Stimmlage,
Sprechgeschwindigkeit. Die Fähigkeit, Gefühle
nonverbal
auszudrücken,
bleibt
selbst
bei
fortgeschrittener Demenz erhalten. Ebenso kann
eine
Person
mit
Demenz
nichtsprachliche
Äußerungen anderer Menschen verstehen.
Sie werden den Demenzkranken besser verstehen,
wenn Sie seine Körpersprache beobachten.
Martedì 08 novembre – ore 16 – Sala Europa, Via del Ronco
Conferenza del Dr. Albert March aperta alla cittadinanza
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Notizie / Nachrichten
CONFERENZE
L‘ASSEGNO DI CURA
di Heidi Wachtler
Heidi Wachtler. Lavora come assistente sociale dal 1982 e nel 2005 consegue la laurea presso la Facoltà di Sociologia di Trento. Presta servizio
presso il Comune di Bolzano e la C.C. Salto-Sciliar (attività sociali/ambito adulti, casa di riposo, servizio socio-pedagogico e servizio per persone
con handicap). Dal 2007 dirige il servizio per la valutazione della non autosufficienza.
Che cos’è l’assegno di cura?
Con la legge sulla non autosufficienza è stato creato un
contributo economico, che favorisce l’autonomia e
l’indipendenza delle persone non autosufficienti nella vita
di tutti i giorni. L’assegno può essere usato per coprire le
spese per l’assistenza a domicilio, professionale e
privata, oppure la retta di una casa di riposo. Può essere
concesso a persone non autosufficienti di tutte le età,
pertanto l’età avanzata non è un criterio determinante per
il diritto all’assegno di cura. Anche la situazione
economica della persona non autosufficiente non
influisce sulla concessione dell’assegno, al contrario si
considera unicamente il fabbisogno di assistenza e di
cura.
In base alle statistiche attuali a Bolzano il 38% dei
richiedenti non raggiunge alcun livello assistenziale. È
quindi molto importante informare correttamente i
cittadini sui requisiti necessari per l’assegno di cura e su
come
avviene
la
valutazione
del
fabbisogno
assistenziale.
Chi può presentare domanda di assegno di cura?
Il requisito legale è la residenza in Alto Adige da almeno
5 anni. La domanda deve essere corredata da un
certificato medico specifico, comprovante una diagnosi di
malattia o disabilità rilevante ai fini della non
autosufficienza. Tale situazione deve perdurare da o per
un periodo minimo di 6 mesi. La domanda di assegno di
cura può essere presentata dalla persona non
autosufficiente, oppure da un legale rappresentante.
Definizione ai sensi della LP n. 9/2007 di “persona
non autosufficiente“
Una
persona
viene
considerata
come
“non
autosufficiente“ quando a causa di una malattia/disabilità
presenta delle limitazioni funzionali, che non le
consentono di eseguire autonomamente le attività della
vita quotidiana (alimentazione, igiene personale, funzioni
escretorie, mobilità, vita psico-sociale e in minor misura
economia domestica). Pertanto la persona necessita di
aiuto regolare da parte di terzi per almeno due ore al
giorno.
Come si presenta la domanda di assegno di cura?
La domanda si può presentare tramite un patronato o il
distretto sociale (escluso Bolzano).
Alla domanda deve essere allegato il certificato medico
per l’assegno di cura, rilasciato dal medico di base.
I moduli per la domanda e il certificato medico sono
anche scaricabili dal sito Internet della Provincia
autonoma di Bolzano www.provincia.bz.it. Quando viene
raggiunto un livello assistenziale, il pagamento spetta a
partire dal mese successivo alla presentazione della
domanda.
Come avviene la valutazione del fabbisogno
assistenziale?
Il team di valutazione è composto da un infermiere e da
un operatore socio-assistenziale.
La valutazione si svolge presso l’abitazione della persona
o presso la casa di riposo, dove la persona risiede. Nel
colloquio vengono raccolte tutte le informazioni utili per
quantificare in ore il fabbisogno di assistenza della
persona. Alla valutazione dovrebbero essere sempre
presenti anche le persone di riferimento e/o le persone
curanti. Non si possono effettuare valutazioni in ospedale
o cliniche.
Si possono richiedere nuove valutazioni?
Un anno dopo la prima valutazione è possibile
presentare una nuova domanda di assegno di cura.
Nei casi di rilevante peggioramento delle condizioni di
salute, la persona può presentare una nuova domanda in
ogni momento, purchè questo peggioramento venga
certificato dal medico di famiglia.
Il Servizio effettua anche delle visite di controllo non
preannunciate. Con queste verifiche si
valutano
l’adeguatezza della cura e assistenza prestate alla
persona e il perdurare delle condizioni che danno diritto
all’assegno di cura. In seguito ad una visita di controllo il
livello di non autosufficienza può essere modificato.
Cosa si può fare se non si è d’accordo con una
valutazione?
Entro 30 giorni dal ricevimento della lettera si può
presentare ricorso alla Commissione d’appello. Il ricorso
deve essere firmato dalla persona non autosufficiente o
da un rappresentante legale.
Dove si possono ottenere altre informazioni
sull’assegno di cura?
Si può chiamare il numero verde „Pronto assistenza“ 848
800 277.
Il numero è attivo dal lunedì al venerdì in orario 9.0013.00.
Lunedì 11 novembre – ore 16 – Sala Europa, Via del Ronco
Conferenza del Dr.ssa Heidi Wachtler aperta alla cittadinanza
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Notizie / Nachrichten
CONFERENZE
ALLA MIA PANCIA CI PENSO IO!
di Giorgio Dobrilla
Siti web specializzati, libri, opuscoli, articoli o inserti in
Giorgio Dobrilla è
giornali e riviste continuano a bombardare il cittadino
Primario
con notizie sulla salute in genere e sui disturbi
Gastroenterologo
gastrointestinali in particolare. Il problema per il non
Emerito
addetto ai lavori è che difficilmente riesce a distinguere
dell’Ospedale
le informazioni corrette da quelle fuorvianti. La pletora
Regionale di Bolzano.
di informazioni, purtroppo, più che chiarire le idee ne
confonde l’attendibilità. In questo volume l’autore, con
un linguaggio semplice e chiaro, fornirà la
risposta
alle
domande
che
più
lingua “brutta”?
l'ernia
gastroenterologia e di
medicina, oltre a
• Perché ho l’alito cattivo? Perché ho sempre o la
È
200 articoli in riviste
internazionali di
frequentemente
vengono poste ai medici:
•
Ha pubblicato più di
numerosi volumi di
interesse
gastroenterologico.
iatale
che
mi
provoca
il
reflusso
gastroesofageo?
Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: La digestione
• Perché sto male anche se mangio in bianco?
difficile
• Devo proprio attuare la terapia per l’Helicobacter
Fitoterapia (2005, con Gabriella Coruzzi);
pylori?
Solo Scienza e Coscienza? (2006); Dottore… mi
• Come mai soffro di acidità io che non ho più lo
posso fidare? (2007); Le Alternative.
stomaco?
Guida critica alle medicine non convenzionali
• Perché
ho
una
digestione
così
lenta
anche
(2002);
Placebo
e
Dintorni
(2004);
(2008). Con l’ex-radiotelecronista sportivo e noto
mangiando sano?
disegnatore Ettore Frangipane ha pubblicato due
• Meglio la colonscopia, la TAC o la videocapsula per la
volumi di vignette commentate: Una mela al
prevenzione del cancro del colon?
giorno… e Dottore… non mi faccia ridere! Una
• Ma diverticoli e polipi sono ugualmente rischiosi?
divulgazione
• Come comportarsi se il test del sangue occulto è
Luciano Onder nella presentazione del volume – è
positivo?
già una prima cura, un’arma efficace per diffondere
scientificamente
rigorosa
–
dice
stili di vita corretti e perché il paziente elimini ansie
Rispondere a questi e ad altri interrogativi – senza
immotivate che gli derivano da cattiva e spesso
ovviamente sostituirsi al medico curante – è l’obiettivo
pseudo-informazione.
di questo volume, affinché il paziente meglio informato
possa aiutarsi da solo quando il medico non è
necessario.
Giovedì 21 novembre – ore 16 – Sala Europa, Via del Ronco
Conferenza del Dr. Giorgio Dobrilla aperta alla cittadinanza
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Notizie / Nachrichten
ASSISTENZA
NOI VOLONTARI SENTINELLE…
di Gabriella Rella Bissacco
Ecco una occasione di riflessione e di spunto
incominciando da noi Volontari sentinelle del
territorio..…
E subito la parola ci richiama la capacità di essere
attenti, di saper vedere quello che succede, anche in
lontananza, di saper ascoltare bene quanto viene
detto per essere in grado di annunciare le belle
notizie e denunciare quello che minaccia la vita e i
diritti delle persone in particolare dei più deboli.
Per riuscire a fare questo è essenziale il luogo che si
sceglie come postazione e la direzione in cui si
orienta lo sguardo: per scorgere i segni dell’alba che
sta per venire non ci si può fermare a contemplare il
sole che tramonta pensando che ritorni da dove è
sparito; per cogliere le direzioni dei cambiamenti e
cercare di governare i processi di trasformazione
occorre una visione dall’alto e a distanza evitando di
lasciarsi troppo condizionare dai particolari, che poi
sono anche le maggiori occasioni di conflittualità.
Sentinelle capaci di ascoltare il fruscio della foresta
che cresce, mentre intorno c’è il rumore degli alberi
che cadono.
Sentinelle capaci di vedere l’alba di giorni di pace e
di giustizia, mentre attorno è ancora notte di guerra,
di illegalità, di corruzione, di razzismo.
Sentinelle capaci di odorare il buon profumo delle
relazioni che nutrono l’andare, mentre lievita la fatica
di comunicare in profondità e di mantenere stabili gli
amori e le amicizie.
Sentinelle di speranza… dentro culture in
trasformazione: trasformazione, cioè cambiamento
profondo, modificazione in molti casi radicale delle
condizioni di vita, dei processi che fondano le
relazioni e di conseguenza dei modi con cui le
persone si organizzano per vivere, del quadro dei
valori.
Tutto questo, lo vediamo ogni giorno, rende
Notizie e… - Nachrichten und…
la vita più complessa ed alimenta il timore, la paura
non più solo nei confronti degli altri, ma addirittura di
se stessi e così si moltiplicano reazioni violente ed
incontrollate, orrori quotidiani dentro situazioni definite
di assoluta normalità. Diventa sempre più difficile
vedere con chiarezza ciò che fino a poco tempo fa
aveva limiti e contorni ben chiari, distinguere tra ciò
che è male e ciò che è bene.
E dentro questa realtà di vertiginoso cambiamento,
sembra paradossale ma non lo è, il desiderio più
profondo che emerge è proprio quello di una radicale
trasformazione: alcuni lo gridano, altri lo invocano,
molti altri ancora lo lasciano intuire nelle loro ricerche
di felicità e di senso, oppure lo nascondono sotto
apparenti rassegnazioni, ma può bastare una
speranza autentica per riaccendere la fiamma sepolta
sotto ceneri ancora calde.
Noi Volontari non dobbiamo essere sordi alle
angosce di chi perde il lavoro o non lo ha mai avuto, ai
diritti dei bambini e degli anziani
Sentiamo in tanti il bisogno di una profonda
trasformazione che vada alla radice dei processi di
cambiamento in atto ed alimenti di rinnovate speranze
perché ci sia una giustizia sociale.
L’atteggiamento prioritario da assumere e da imparare
per abitare le sfide che attraversano il nostro tempo è
proprio quello del discernimento, per essere capaci di
scegliere e di prendere le decisioni che
responsabilmente si prendano cura delle persone e
del loro futuro.
Abbiamo un sogno......che i bambini, gli anziani, i portatori
di handicap, i bisognosi di assistenza ricevano solidarietà e
sicurezza, che possano conservare la loro dignità umana e
che non diventino schiavi dell'egoismo, della caparbietà e
dell'avidità di denaro.
Abbiamo un sogno......che la giustizia e la solidarietà non
restino un sogno. (M. L. King)
Periodico dell’AssociazioneAuser-VsshO.N.L.U.S.
Direttore editoriale Elio Fonti Direttore responsabile Gastone Boz Redazione Gabriella Bissacco, Luis Burger, Rosa Bonelli, Maria Mur, Irene Pampagnin, Lorenzo
Vidale, Giorgio Claps, Paolo Valentinotti, Grafica e impaginazione Irene Pampagnin Internet Lorenzo Vidale
Redazione Via Aosta 25 – Aostastr.39100 Bolzano – Bozen Tel.: 0471/200588 - Fax: 0471/500600
email:[email protected] - Sito Internet: www.auserbz.org
Stampato in proprio il 4 ottobre 2013
Notizie / Nachrichten
SOGGIORNI E GITE
IL BILANCIO
DEI SOGGIORNI E DELLE GITE 2013
di Giovanni Tellini
Il programma dei soggiorni estivi si è appena concluso.
Esaminiamo pertanto le risultanze di questa attività dal
punto di vista organizzativo e statistico.
L’adesione dei partecipanti è rimasta sulle cifre del 2012,
poco oltre le trecento persone distribuite su nove turni. Si
è confermata Abano Terme in maggio, le quattro
partecipazioni a Bellaria (tra giugno, luglio e settembre),
San Benedetto del Tronto ha sostituito Francavilla al
Mare del 2012 così come la Sicilia ha preso il posto della
Sardegna dello scorso anno. Infine Ischia ha sempre
assorbito quei pochi affezionati a questa località.
La tendenza delle adesioni è purtroppo al ribasso: nel
2010 e nel 2011 avevamo registrato circa il 15% in più
rispetto a quest’anno, nel 2009 addirittura il 30% in più. Il
motivo di questa flessione va cercato soprattutto nel
momento negativo dei consumi in genere, vista la
perdurante crisi economica, e la minor disponibilità di
risorse finanziarie specialmente da parte dei pensionati
che sono tra coloro che subiscono più pesantemente
questo trend negativo.
La qualità dei soggiorni da noi realizzati ha trovato
riscontro positivo da parte dei partecipanti: dall’esame
dei giudizi espressi a consuntivo, rileviamo che con il
giudizio ottimo/buono circa il 90% dei nostri soci ha
manifestato la propria soddisfazione che è così diventata
anche la nostra.
Cogliamo l’occasione per ringraziare i soci per il loro
giudizio che è il miglior modo per riconoscere ai nostri
operatori la validità del loro lavoro di tanti mesi. Si può
sempre migliorare, naturalmente, ma almeno sappiamo
di avere acquisito un livello più che soddisfacente.
Il futuro è alle porte ed anzi la programmazione per il
2014 incombe. Per agevolarci nel nostro lavoro
raccomandiamo a tutti gli interessati di
contattarci al più presto per manifestare il loro pensiero
su destinazioni, periodi, trasporti e quant’altro
direttamente
connesso
alla
realizzazione
del
programma
Entro la fine del 2013 verrà completato il programma e
le prenotazioni seguiranno immediatamente a partire da
gennaio 2014. Anche in questo caso il miglior modo di
aiutarci nella programmazione è di anticipare per
quanto possibile le prenotazioni senza aspettare, salvo
ragioni particolari, l’ultimo momento utile.
Le gite richiedono una riflessione molto più profonda: il
2013 ha messo in evidenza la difficoltà di concretizzare
il programma. Di più facile realizzo dovrebbero essere
quelle di “giornata” sia per il costo relativamente
contenuto sia per l’organizzazione agile legata ai
trasporti ed alle visite turistiche. Ultimamente però
notiamo un calo d’interesse anche per queste gite un
po’ per le ragioni dette per i soggiorni e un po’ per la
difficoltà di trovare destinazioni interessanti in un raggio
di chilometri non eccessivo. Le gite di più giorni (per
tour in zone di particolare interesse o per il Capodanno
o la Pasqua) difficilmente raggiungeranno il numero
minimo di partecipanti da consentirne la realizzazione
salvo studiare la possibilità di abbinamenti con altre
organizzazioni. Vale anche qui la raccomandazione ai
nostri soci, nel caso di nostre proposte di gite che
potrebbero interessare, di non aspettare l’ultimo
momento per prenotare ma anzi di farlo per tempo
dandoci in questo caso la possibilità di ottemperare alla
parte organizzativa con la maggior attenzione possibile.
Ringraziamo per l’attenzione con cui vorrete seguire le
nostre proposte e le nostre raccomandazioni mentre da
parte nostra vi assicuriamo che verrà fatto tutto il
possibile per la migliore realizzazione di gite e soggiorni
della nostra Associazione.
- giovedì 17 ottobre - CASTAGNATA
- CAPODANNO A MONTECATINI TERME
Per assecondare le numerose richieste di un tradizionale “Capodanno all’italiana” proponiamo come nuova destinazione
la Toscana: Montecatini Terme e dintorni.Prezzo Interessante e programma disponibile in ufficio.
Le locandine dei soggiorni e delle gite sono disponibili presso le nostre sedi di Bolzano e Merano
Prenotazioni: Lun-Ven 8.30-12.00 - Bolzano 0471/508614 - Merano 0471/200132
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Notizie / Nachrichten
BACHECA
FESTE DA BALLO
TANZFESTE
PROGRAMMA - KALENDER
L’Auser/Vssh organizza nella Sala Polifunzionale “Europa” di Via del Ronco 11, dalle 14.30 alle 19.00 delle Feste danzanti,
aperte anche agli iscritti Anteas/Agas e Ada/Vrs, nelle seguenti date:
Domenica
6
Ottobre
Davide
Auser/Vssh
Domenica
20
Ottobre
Davide
Ada/Vrs
Domenica
3
Novembre
Bruno
Auser/Vssh
Domenica
17
Novembre
Trio “T.L.P.”
Anteas/Agas
Domenica
24
Novembre
Davide
Ada/Vrs
Domenica
1
Dicembre
Davide
Anteas/Agas
Domenica
15
Dicembre
Davide
Auser/Vssh
Tutti i pomeriggi danzanti avranno luogo presso la sala polifunzionale “Europa” di Via del Ronco 11, dalle 14.30 alle 19.00.
L’ingresso è riservato solo ai soci Auser/Vssh, Anteas/Agas e Ada/Vrs. È pertanto obbligatorio esibire la tessera all’ingresso. Le
prenotazioni devono essere fatte nella settimana che precede la festa da ballo, telefonicamente o di persona presso l’associazione
organizzatrice, ritirando il tagliando di partecipazione. Per le feste da noi organizzate: Lun-Ven Tel.0471/508613 solo al mattino. Locandine disponibili in sede
ATTIVITÀ IN ACQUA (Ginnastica, nuoto) / GINNASTICA A DOMICILIO / GINNASTICA POSTURALE / EQUILIBRIO STRETCHING
E MOBILITÁ ARTICOLARE / PERSONAL GYM / “RIMETTITI IN MOTO CON NOI” Un programma di lavoro in equipe tra medicina
dello sport di Bolzano, fisioterapista, dietista e personal trainer rivolto a chi ricerca un miglioramento del proprio stato di salute anche
attraverso l’attività fisica. Gruppi omogenei di attività personalizzata di massimo 4 persone.
Per informazioni su orari, sedi e iscrizioni ai corsi rivolgersi presso la sede Auser-Vssh Tel. 0471/508613
GUARIRE CON L’ANTIGINNASTICA
Riservato alle volontarie AUSER-VSSH
Incontri con il fisioterapista per la ricerca della postura corretta e per migliorare la mobilità articolare.
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Notizie / Nachrichten
GIOVANI E FORMAZIONE
I GIOVANI ALL’AUSER/VSSH
Dal
2010,
in
collaborazione
con
il
Dachverband
I
“nuovi
acquisti”
di
(Federazione per il sociale e la sanità), portiamo avanti
quest’anno
un progetto di volontariato estivo per i giovani over 15.
Julia,
In questi tre anni abbiamo accolto circa 20 ragazzi
Federico, Anna, Mattia,
Silvia,
stati
Elisa,
all’interno
Francine, Giada, Michele
dell’associazione, 9 dei quali hanno proseguito la loro
e Max che ringraziamo
attività anche durante il periodo scolastico.
per
Quest’anno abbiamo 15 volontari attivi (presso le case di
dedizione.
desiderosi
di
provare
un’esperienza
sono
il
loro
aiuto
e
riposo, il reparto di geriatria dell’ospedale di Bolzano,il
circolo “La Ruota”, il presidio telefonico) e più della metà
I giovani volontari sono un’importante risorsa per
continua il proprio impegno anche durante l’anno.
l’associazione, una boccata di aria fresca per gli anziani.
Vi accogliamo a braccia aperte!
IN-FORMIAMOCI
Dal 2012 è stata riconosciuta la grande importanza del
volontariato sul territorio dalla Provincia, dal Comune e
dall’Azienda Servizi Sociali di Bolzano.
Il volontario è visto come una risorsa preziosissima e
indispensabile che va valorizzata, sostenuta e tutelata.
Questo pensiero si realizza nella necessità, come
diritto e dovere del volontario che presta servizio a
diretto contatto con le persone bisognose che si
rivolgono a noi, di essere messo in condizioni di poter
svolgere il proprio servizio in modo sicuro, sereno ed
Questa primavera abbiamo proposto il modulo 1
efficace. Tutto questo è sinonimo di FORMAZIONE.
“Benvenuti! L’associazione si presenta” tenuto dal
Abbiamo diviso il nostro percorso formativo (della
nostro vicepresidente Romolo Magosso e il modulo 3
durata di 3 anni circa) in quattro moduli di base e altri
“Il volontario e il processo di assistenza” tenuto invece
tre di “livello avanzato”.
da Gabriella ed Irene.
Il percorso di base ha avuto inizio alla fine del 2011 e
Le iscrizioni ai moduli 2 “ Comunicare in modo chiaro
questo autunno concluderà con la ripetizione dei
ed efficace” e 3 “Il volontario e il processo di
moduli 2 e 3.
assistenza” sono aperte a tutti i volontari che volessero
parteciparvi.
Per informazione ed iscrizioni: Irene 0471/508613
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Notizie / Nachrichten
ASSISTENZA
CHI E’ IL
WER IST
CAREGIVER FAMILIARE?
DER FAMILIENBETREUER?
di Gabriella Rella Bissacco
von Maria Crosara Mur
ll termine anglosassone “caregiver“ è entrato ormai
stabilmente nell’uso comune; indica “colui che si prende
cura” e si riferisce naturalmente a tutti i familiari che
assistono un loro congiunto ammalato e/o disabile.
I “caregiver” dei pazienti anziani con demenza sono per
la grande maggioranza donne e hanno il compito di
prendersi cura del famigliare.
Se ti trovi nella condizione di assistere un proprio caro,
ricorda che i momenti di difficoltà sono sempre in
agguato, il tuo impegno è spesso difficile e gravoso e
non mancheranno certo momenti di “stanchezza”.
Ecco, di seguito alcune riflessioni da fare:
1) Non permettere che la malattia del tuo caro sia
costantemente al centro della tua attenzione.
2) Cerca di rispettarti ed apprezzarti. Stai svolgendo un
compito molto impegnativo e hai diritto di trovare spazi
e momenti di svago.
3) Vigila sulla comparsa di sintomi di depressione.
4) Accetta l’aiuto di altre persone che possono svolgere
specifici compiti in tua vece.
5) Impara il più possibile sulla patologia del tuo caro:
conoscere aiuta.
6) Difendi i diritti del malato ed i tuoi come persona e
come cittadino.
Der
angelsächsische
Ausdruck
„caregiver“
(=Familienbetreuer, Altenpfleger, Pflegekraft, Betruer)
gehört inzwischen zum normalen Sprachgebrauch; der
Ausdruck bezieht sich auf eine „Person, die betreut“ und
nimmt natürlich Bezug auf alle Familienangehörigen die
einen kranken oder behinderten Familienangehörigen
betreuen. Die Betreuer älterer Patienten mit Demenz sind
zum größten Teil Frauen, die die Aufgabe haben einen
Familienangehörigen zu pflegen. Wenn du einen lieben
Angehörigen betreust, erinnere dich, dass man vor
heiklen Momenten nie sicher ist; deine Aufgabe ist sehr
oft schwierig und mühevoll und oft gibt es Zeiten in
denen du müde und ausgelaugt bist. Hier einige
Überlegungen, die man anstellen sollte:
1) Lass nicht zu, dass du dich nur mit der Krankheit deine
Angehörigen beschäftigst.
2) Gib auf dich Acht. Du hast eine Aufgabe, die sehr
anstrengend ist, und du brauchst Abstand und
Zerstreuung.
3) Achte auf Anzeichen von Niedergeschlagenheit.
4) Nimm die Hilfe anderer Personen in Anspruch, die an
deiner Stelle bestimmte Aufgaben übernehmen können.
5) Informiere dich möglichst genau über die Krankheit
(Pathologie) deines Angehörigen: wissen hilft.
6)Bestehe auf die Rechte des Kranken und auch auf
deine Rechte sowohl als Person als auch als
Staatsbürger.
Verteidige deine Aufgabe, und komm zu den
Versammlungen der SELBSTHILFE.
(Für Informationen ersuche um einen Termin im
Sekretariat unter der Telefonnummer 0471 200588)
Dai forza e forma al tuo ruolo, vieni agli incontri di
AUTO MUTUO AIUTO
(Per informazioni chiedi un appuntamento in
segreteria tel. 0471 200588)
20 APRILE 2013
FESTA DEL TERRITORIO
di Rosa Bonelli
Auser è un’associazione molto attenta ai reali bisogni
delle persone sole e meno fortunate. Vengono erogati
numerosi servizi e uno di questi è l’attività sul territorio,
un servizio particolarmente “invisibile “
ma
indispensabile per le persone sole: c’è chi ha bisogno
della spesa, chi di andare a prendere i medicinali, chi di
essere accompagnato ad una visita medica e chi ha
bisogno semplicemente di un po’ di compagnia per
essere ascoltato, di una parola di conforto. Perché
“invisibile“? Perché molti anziani conoscono l’Auser ma
non conoscono tutta la realtà dell’associazione e
magari non hanno nemmeno mai visto la nostra sede
.Per questo motivo è nata l’idea di organizzare una
festa dedicata a loro, con tanto di invito scritto e positiva
adesione. Così il 20 aprile tutti “i nonni” e i volontari
dell’attività a domicilio hanno festeggiato insieme
presso il nostro circolo.
Al mattino alcuni volontari hanno fatto la spesa e
preparato una marea di tartine, altri hanno addobbato la
sala in maniera da essere pronta al pomeriggio ad
accogliere i nostri amici. Il salone era pieno. Man mano la
sede si è riempita di soci, parenti e volontari in grande
allegria. Il nostro Presidente ha tenuto un breve discorso
di benvenuto; qualche anziano ha raccontato alcuni
aneddoti della propria vita. Irene ha preparato una
pergamena con una poesia per tutti, anche per noi
volontari, che è stata letta ai presenti. E’ seguita la
merenda apprezzata da tutti. Così, tra tartine, bevande e
un ottimo strudel, siamo arrivati alla fine della festa e i
nostri autisti hanno riaccompagnato a casa i nostri soci
felici e contenti.
Si sa che le cose belle
purtroppo
finiscono
sempre troppo presto!
La festa è stata un
successo e grande è la
richiesta a ripeterla al
più presto.
Notizie / Nachrichten
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Unsere Tätigkeiten
Le nostre attività
DAS SILBERNE TELEFON:
Bozen Tel.0471 930126 Meran Tel.0473 209336
FILO D’ARGENTO:
Bolzano tel.0471 930126 Merano tel.0473 209336
un telefono per la solidarietà e di segretariato sociale, per vincere la
solitudine; trasporto presso ASL o Ospedale per analisi e visite; trasporto
presso ambulatori privati.
effettuazione della spesa
trasporto al Circolo e ritorno
SOCCORSO D’ARGENTO Bolzano tel 0471 508613
un servizio gratuito a favore degli anziani e delle persone svantaggiate:
PROMOZIONE DELLA SALUTE Bolzano tel 0471 508613
vigilanza sulla efficacia/efficienza dei servizi socio-sanitari
promozione dell’ “invecchiare bene”
educazione sanitaria per il benessere psicofisico
misurazione settimanale della pressione
CULTURA Bolzano tel. 0471 508614
das Telefon im Dienste der Solidarität
ein Ansprechpartner um die Einsamkeit zu überwinden Transport ins
Krankenhaus für Visiten und Analysen, Transport zu privaten
Ambulatorien; Einkauf von Lebens-mitteln; Hin- und Rückfahrt zum
Freizeitverein
DER SILBERNE HILFSDIENST Bozen tel 0471 508613
eine kostenlose Dienstleitung für Senioren und für
benachteiligte Personen:
GESUNDHEITSFÖRDERUNG Bozen tel 0471 508613
Überwachung der Wirksamkeit und der Effizienz der
Sozial– und Gesundheitsdienste
Förderung des “Gut Alterns”
Wöchentliche Blutdruckmessung
KULTUR Bozen tel. 0471 508614
partecipazione creativa alla vita culturale
educazione alla convivenza e alla pace
Aktive und kreative Teilnahme am kulturellen Leben
Erziehung zum Zusammenleben und zum Frieden
TEMPO LIBERO Bolzano tel 0471 508614
FREIZEITGESTALTUNG Bozen tel. 0471 508614
gite turistiche e culturali
soggiorni-vacanza e cura
organizzazione di programmi ed itinerari turistici
feste danzanti
Vergnügungs– und Kulturausflüge
Ferien- und Kuraufenthalte
Organisierte Rundfahrten und Reisen
Tanzfeste
CIRCOLO LA RUOTA
FREIZEITVEREIN “DAS RAD/LA RUOTA”
luogo di socializzazione
animazione geriatrica
itinerari socio-educativi
Ein Ort der Begegnung und des Sichkennenlernens
Animation für Senioren
Bildungsreisen
Sindacato Pensionati Italiani
Landesgewerkschaft
Rentner
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categorie e di tutte le qualifiche professionali,
sia dei settori pubblici che dei privati, nonché i
pensionati titolari di pensioni sociali e di
reversibilità
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öffentlichen
als
auch
privaten
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Hinterbliebenen- und Sozialrenten.
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der
0471 926530
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