La Consigliera informa Fatti ed eventi Numero 8 - giugno 2007 Gli Appuntamenti • 14-15 giugno Forum internazionale delle donne del Mediterraneo «Pari Opportunità per tutti in Italia e nel bacino Euromediterraneo» Circolo dei lettori - Palazzo Graneri della Roccia via Bogino 9-Torino • 13-14 giugno «C’è di nuovo voglia d’impresa» Due giornate di studi, incontri, dibattiti, organizzate dal servizio Mip-Mettersi in proprio della Provincia di Torino Università di Torino - via Nizza, 52 Torino • 15 giugno - Seminario «Le giovani donne nel mercato del lavoro» Pari Opportunità, dinamiche e tendenze occupazionali ore 9,30-13,30 Sala Consiglieri Provincia di Torino • 25 giugno - Convegno «Una rete per le Pari Opportunità nella formazione e nel lavoro» ore 9,30-13,30 Sala Consiglieri Provincia di Torino Un’intesa a favore della tutela e contro le discriminazioni Firmato il protocollo d’intesa tra Consigliere di Parità provinciali, Organizzazioni Sindacali con la partecipazione della Direzione provinciale del lavoro - Servizi ispettivi finalizzato a intensificare la prevenzione e la tutela contro le discriminazioni. La firma del protocollo muove nell’ottica della prevenzione, dell’ascolto, della tutela individuale e della formazione, aspetti particolarmente delicati che richiedono una strategia d’azione comune e coordinata. L’attività di rete è già stata avviata con la promozione degli opuscoli «I nostri auguri tra opportunità e diritti» e proseguirà con momenti di confronto sui casi di discriminazione con il coinvolgimento dell’ordine dei consulenti del lavoro. Nasce il tavolo di coordinamento provinciale contro la tratta delle persone Sigliato il protocollo di intesa per la costituzione del tavolo provinciale per la lotta contro la tratta delle persone e per favorire l’inserimento sociale, lavorativo e abitativo dellle vittime. Il tavolo propone una metodologia di progettazione partecipata che coinvolga enti pubblici e organizzazioni e associazioni private e del privato sociale per affrontare in modo sempre più sistematico il fenomeno del traffico di esseri umani nel suo complesso. Novità normative Direttiva per le carriere femminili nelle amministrazioni pubbliche. Firmata dai Ministri Nicolais e Pollastrini, è dedicata a promuovere la carriera delle donne nell’amministrazione pubblica. consiglieraparitatorino.it/normativa.htm Mostra fotografica: “Gli occhi del Rajastan” Nell’anno Europeo delle Pari Opportunità per tutti, la Consigliera di Parità e l’Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Torino promuovono la mostra fotografica «Gli occhi del Rajastan» di Daniela Pallisco, esposta a Palazzo Cisterna dal 18 maggio al 9 giugno. Racconto di un’India in cui la gioia di vivere si manifesta nell’immediata semplicità degli sguardi di donne, uomini, bambini. La mostra sollecita una riflessione aperta sul mondo offrendo l’occasione per conoscere, comprendere, incontrare altri mondi, culture e stili di vita. Per questo l’invito a ospitare l’allestimento è rivolto, in particolare alle scuole e ai Comuni della Provincia che possono contattare per informazioni l’ufficio della Consigliera di Parità o l’Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia. Fare rete: il modello politico delle donne Novità per aziende e imprenditrici Legge 215/92 «Azioni positive per l’imprenditoria femminile» Nell’ambito del VI bando (art. 12), la Regione Piemonte, in convenzione con Unioncamere Piemonte, promuovere le seguenti attività a favore dell’imprenditoria femminile: 1. monitoraggio dei programmi regionali a partire dal IV bando; 2. monitoraggio delle imprese beneficiarie delle agevolazioni della l. 215/1992; 3. aggiornamento della ricerca «Piccole imprese, grandi imprenditrici», per fotografare il fenomeno imprenditoria femminile in Piemonte; 4. seconda sperimentazione della forma di sostegno offerta dal mentoring (relazione tra una neo imprenditrice e un’imprenditrice «mentore»); 5. servizi di assistenza e consulenza tecnica e manageriale alle imprese femminili in crisi; 6. creazione di sportelli territoriali per l’assistenza e consulenza alle imprese femminili circa gli interventi previsti dall’art. 9 della l. 53/2000 «Azioni positive per la flessibilità” e creazione di un elenco regionale di soggetti candidati alla «figura di sostituzione ». L.R.22/97 Creazione di nuove imprese Ampliati i tempi di presentazione della domanda di agevolazione a favore di imprese individuali, società di persone, società di capitali entro e non oltre 12 mesi dalla data della loro costituzione anziché entro i 180 giorni. La modifica è stata prevista per rispondere alle esigenze della creazione d’impresa nell’ambito dei servizi alla persona (prima infanzia, anziani). Pubblicazioni Azioni e risultati sviluppati nei tre anni di progetti «Donne e Innovazione», promossi dalla Consigliera di Parità della Provincia di Torino. La pubblicazione è disponibile presso l’ufficio della Consigliera di Parità e in formato .pdf sul sito: consiglieraparitatorino.it/pubblicazioni.htm Ufficio Consigliera di Parità della Provincia di Torino Via Maria Vittoria 12 - 10123 Torino - Tel 011 8612771 Fax 011 8612889 e-mail: [email protected] www.consiglieraparitatorino.it NewsLetter a cura di Kami comunicazione - in collaborazione con l’Ufficio Consigliera di Parità 4 giugno 2007 - La Consigliera di Parità della Provincia di Torino www.etabeta.it Innovazione e conciliazione Legge 53/2000 art.9 Approvati i criteri e i moduli per la presentazione dei progetti per la scadenza del 10 ottobre 2007. I materiali sono reperibili sul sito www.governo.it/Presidenza/politiche_famiglia/index.html Trimestrale «La newsletter delle donne» Consigliera di Parità della Provincia di Torino Supplemento a «Cronache da Palazzo Cisterna» Aut. Tribunale n° 1788 del 29 marzo 1966 Direttore Responsabile: Roberto Moisio Nell’anno delle pari opportunità per tutti dobbiamo fare una prima considerazione politica: le politiche che erano di genere sono diventate politiche generali con cui l’UE affronta i problemi delle disuguaglianze e disparità al suo interno, in una fase difficile di allargamento all’Est senza riforma costituzionale. Nella programmazione dei futuri fondi strutturali le pari opportunità e l’ambiente sono diventati assi trasversali a tutte le politiche e le reti lo strumento organizzativo. Ciò significa che un modello politico organizzativo inventato dalle donne europee è diventato modello per tutta l’Unione, che ha le potenzialità per contrastarne i vizi: la burocrazia, la volontà degli stati nazionali di non cedere poteri, lo scollamento da cittadine e cittadini. Dovremo convincerci che tale modello è in grado anche di contrastare le negatività del sistema politico-istituzionale, oggetto di discussione continua senza ricette credibili per superare una crisi ormai evidente a tutti. Nessuno si rende conto che l’assenza di donne nei processi decisionali pubblici e privati, nel mondo delle banche e della finanza, è la causa fondante della crisi? La seconda considerazione doverosa è che ci mancano strumenti legislativi e pratiche consolidate per misurare gli effetti dei progetti promossi nella precedente programmazione. Non è stata varata la legge sulle statistiche di genere e troppo spesso i dati di cui disponiamo non sono disaggregati. Dopo il lavoro fatto con la metodologia VISPO non si è più provveduto a rielaborare indicatori e mancano rapporti precisi che dai governi locali, regionali e nazionali siano diffusi a chi pratica politiche e presenta progetti di PO. Su questi aspetti sollecitiamo un’attenzione particolare in fase di programmazione, con l’obiettivo di non disperdere energie, positività, risultati. Le reti di parità nate nella nostra provincia hanno dimostrato il loro valore e rappresentano il punto di partenza per una «nuova» fase di attuazione delle Pari Opportunità. Laura Cima Consigliera di Parità della Provincia di Torino Quali strategie per le pari opportunità? Tempo di bilanci in vista della nuova programmazione 2007-2013 dei Fondi strutturali, di quelle risorse cioè che si propongono di migliorare lo sviluppo, la coesione sociale e la competitività del territorio. Nel corso della conclusa fase 2000-2006 le pari opportunità sono state uno dei tre obiettivi trasversali dell’intera programmazione e, su esplicita richiesta dell’Unione Europea, hanno viste garantite risorse pari al 10% degli investimenti complessivi. L’Asse E del Fondo Sociale Europeo, attraverso sette misure specifiche d’intervento, ha rappresentato un vero e proprio trampolino di lancio per sperimentazioni, studi e analisi, attivazione di servizi alla persona, formazione professionale, compresa quella continua e di alto livello, contribuendo a migliorare la presenza delle pari opportunità nelle istituzioni, nel lavoro, nell’educazione. Se in questi anni sono fioriti casi di buone prassi, diventa ora importante avviare una riflessione su come gli esempi virtuosi possano diventare «azioni di sistema», più complesse, definite e soprattutto incisive rispetto a una realtà che non è ancora così attenta a recepire le pari opportunità. Per questo il 25 giugno un importante momento di riflessione, voluto dalla Consigliera di Parità provinciale, partirà proprio dalla valorizzazione dell’esperienza “Gli occhi del Rajastan” di Daniela Pallisco delle Reti nate in Provincia di Torino sul mostra fotografica - pag. 4 modello della Rete delle referenti di parità dei Centri per l’impiego e delle referenti di parità della agenzie formative della Provincia di Torino. La definizione di una figura esperta, la referente di parità, attiva in ciascun CPI e in rete con le Consigliere di Parità, ha avviato la nascita di altre reti territoriali che hanno contribuito a rafforzare la presenza delle P.O. sul territorio, in particolare nelle politiche del lavoro. Il convegno «Reti provinciali per le Pari Opportunità nella formazione, nel lavoro e sul territorio», si terrà in Provincia con la partecipazione delle Sottosegretarie al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, Rosa Rinaldi, al Ministero delle Politiche per la Famiglia, Chiara Acciarini, al Ministero dei Diritti e delle Pari Opportunità, Donatella Linguiti, di Assessori provinciali e funzionari competenti con l’intento di contribuire a individuare, attraverso analisi di esperienze e risultati, alcuni punti di forza e possibili linee di sviluppo da individuare nella futura programmazione 2007-2013 dei Fondi strutturali. "Innovazione e conciliazione" tra 100 progetti della P.A. L'Osservatorio Donne nella PA ha promosso la raccolta di esperienze di promozione attiva delle pari opportunità avviate dalle pubbliche amministrazioni. Tra i 100 progetti "serbatoi di idee" è stato selezionato Innovarsi & Conciliare della Consigliera di Parità Provincia di Torino. all’interno pag. 2 pag. 2 pag. 3 pag. 3 pag. 4 «L’azienda amica delle mamme e dei papà” RUBRICA «Pari opportunità: istruzioni per l’uso» «Buone prassi giudiziarie» «Nuovi criteri per le Pari Opportunità nella P.A.» «Mostra fotografica: gli occhi del Rajastan» giugno 2007 - La Consigliera di Parità della Provincia di Torino 1 l’approfondimento Nuova programmazione: le P.O. un obiettivo strategico Le Pari Opportunità di genere e in senso ampio costituiscono una priorità e trasversalità fondamentale da declinare in ogni aspetto e in ogni fase della programmazione 20072013. E’ quanto definisce il documento strategico regionale relativo alla programmazione 2007-2013 dei fondi strutturali che: «ha utilizzato e intende dedicare i fondi strutturali al contrasto delle discriminazioni di genere ma non solo, al fine di perseguire l’obiettivo di una società fondata sui valori di equità, non discriminazione e responsabilità sociale degli attori pubblici e privati.» Il DSR riconosce la promozione delle pari opportunità quale orientamento generale dell’intera programmazione, insieme alla sostenibilità ambientale e alla consultazione permanente con le rappresentanze socio-economiche e culturali. In concreto i principi saranno resi operativi nella fase di implementazione del Piano Operativo Regionale prevedendo nelle misure attuate attraverso bandi, criteri di selezione e punteggi premiali a vantaggio delle iniziative a favore delle pari opportunità. Tra le politiche sono considerate terreno d’applicazione quelle occupazionali, con particolare attenzione alle esigenze di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, e educative, fondamentali per garantire una maggiore e più qualificata partecipazione femminile al mercato del lavoro regionale. Attenzione anche a garantire la presenza femminile nei luoghi decisionali pubblici e privati. Sarà infine lo strumento attuativo regionale a dare forma alle azioni e alle possibili attività che il territorio potrà avviare a favore delle P.O. ma per questo è necessario ancora un po’ di tempo (previsti entro fine anno). a cura della Consigliera di Parità Ivana Melli A PROPOSITO DI CONGEDI PER MATERNITA’ Due importanti chiarimenti: uno relativo alla flessibilità del congedo di maternità, l’altro alla concessione dei benefici riconosciuti per l’assistenza alla persona affetta da grave handicap. Con messaggio n. 13279 del 25/5/2007 l’Inps ha fornito alcuni chiarimenti sull’ex art. 20 del dlgs. 151/2001 in merito alla flessibilità del congedo per maternità. In sintesi »..potranno essere accolte, ai fini del diritto all’indennità, le sole domande di flessibilità alle quali siano allegate le certificazioni sanitarie che, sulla base delle indicazioni contenute nella circolare ministeriale n. 43/2000, rechino una data non successiva alla fine del 7 mese ed attestino la compatibilità dell’avanzato stato di gravidanza con la permanenza al lavoro fin dal 1 giorno dell’8°mese. All’opposto, le domande di flessibilità cui siano allegate certificazioni sanitarie con data che va oltre la fine del 7° mese, 2 giugno 2007 - La Consigliera di Parità della Provincia di Torino in evidenza Dedicato alle aziende innovative, capaci di affrontare il cambiamento organizzativo, di gestire le differenze, di migliorare la competitività; alle aziende che colgono la sfida dei mercati investendo nelle risorse umane. L’opuscolo «L’azienda amica delle mamme e dei Papà» è stato pensato per fornire alle imprese un aiuto per affrontare la gestione delle risorse umane in un’ottica di «conciliazione»: dimensione importantissima per migliorare il clima aziendale e prevenire le discriminazioni di genere sul lavoro. Voluto dalle Consigliere di Parità quale importante prosecuzione della campagna informativa «I nostri auguri tra opportunità e diritti» spiega e propone in 16 pagine, ricche di esempi pratici e di riferimenti, i vantaggi per le aziende che scelgano di innovare adottando la conciliazione dei tempi quale sfida a favore della qualità della vita e della competitività. L’opuscolo sarà distribuito alle aziende entro l’estate grazie al coinvolgimento del Comitato per l’imprenditoria femminile, delle associazioni di categoria, dei sindacati, dei CPI e delle agenzie formative della Provincia di Torino. «Uno spunto di riflessione, proprio in concomitanza della pausa estiva spiegano le Consigliere di Parità - con l’invito a tutte le imprese a voler guardare alle risorse umane, in particolare a quella femminile, cogliendone il valore e gestendo le difficoltà di conciliazione come «problemi risolvibili» con un po’ di attenzione e strategia come insegnano molti esperimenti condotti in questi anni». dovranno essere integralmente respinte.» In altre parole: se la domanda è accompagnata da una certificazione fatta entro il 7°mese (e dice che si può lavorare pertutto l’8°) può essere accolta; se la data della certificazione va oltre il 7°sarà respinta. Con circolare n. 90 del 23/5/2007 permessi ex art. 33 L. 5/2/1992 n° 104, vengono riveduti i benefici riconosciuti dalla 104/92 ed adeguati alla luce dell’orientamento consolidato della giurisprudenza. L’Inps, rivedendo un proprio precedente orientamento ha affermato che i permessi ex art. 33 della legge n. 104/1992, cioè i tre giorni retribuiti per assistenza nell’ambito familiare alla persona affetta da grave handicap, spettano al/la lavoratore/trice anche se sono presenti familiari non lavoratori che possono provvedere all’assistenza. Per saperne di più, vedi il sito della Consigliera www.consiglieraparitatorino.it (sezione normativa) o il sito dell’Inps: www.inps.it ...GIUDIZIARIE Se la maternità ostacola la carriera E’ successo a una dipendente di un Comune del circondario di Torino. Il periodo di astensione obbligatoria per maternità non è stato conteggiato dall’Amministrazione pubblica ai fini della sua progressione di carriera, con conseguenti danni anche retributivi. Il risultato negativo dei tentativi di transazione avviati hanno portato la signora a chiamare in giudizio il proprio datore di lavoro in una causa sostenuta dalla Consigliera di Parità della Provincia di Torino. Il 30 maggio 2007, il Tribunale di Pinerolo, ha ritenuto valide le ragioni della signora, difesa dall’avv. Mirella Caffaratti, condannando la Pubblica Amministrazione a riposizionare la lavoratrice al livello di categoria e stipendiale che avrebbe avuto se si fosse tenuto conto del periodo di astensione obbligatorio per maternità. La causa, che ha aspetti decisamente innovativi, ha permesso di dare applicazione integrale e concreta non solo alle norme a tutela della maternità, ma anche alle norme antidiscriminatorie. E’ più che evidente, infatti, anche se è stato necessario l’intervento del Giudice per un riconoscimento, che solo una donna rimane assente dal lavoro in ragione del proprio stato di gravidanza e di maternità e ciò, ai sensi della nostra normativa, non può legittimamente fondare un trattamento difforme e più sfavorevole rispetto a quello riservato agli altri lavoratori. Molestie sessuali: la Consigliera di Parità si costituisce parte civile Per la prima volta la figura della Consigliera di Parità è stata ammessa come parte civile in un processo penale «in quanto titolare dell’interesse pubblico al divieto di discriminazione sul luogo di lavoro». E’ il risultato recentemente ottenuto dalla Consigliera di Parità regionale, avv. Alida Vitale all’udienza preliminare in difesa di cinque dipendenti della Sagat che hanno denunciato tre dei loro dirigenti per mobbing e gravi molestie sessuali. Il dato Nonostante più del 60% delle donne della PA abbia conseguito la laurea, le dirigenti di seconda fascia sono solo il 25% del totale, mentre le dirigenti di prima fascia il 15%. Piani Triennali di azioni positive La provincia di Torino sta predisponendo azioni di promozione e accompagnamento per favorire l’adozione dei P.A.P. da parte dei comuni e delle pubbliche amministrazioni. L’azione ha l’obiettivo di colmare le inadempienze ancora esistenti rispetto all’obligo di legge che, dal 2000, prevede i P.A.P. per l’integrazione dell’ottica di genere e delle Pari Opportunità. Notizie dai Centri per l’Impiego Futuri genitori informati Introdurre le opportunità della L.53/2000 ai futuri genitori per offrire un’informazione preventiva e chiarire eventuali incertezze sui diritti delle mamme e dei papà nel lavoro. A Ciriè e Venaria l’informazione arriva attraverso i corsi pre-parto, ovvero in una fase importante per valutare e scegliere il miglior modo di gestire il cambiamento e di conciliare la vita privata con quella lavorativa. L’iniziativa è attiva presso l’Ospedale di Ciriè, nei corsi pre-parto tenuti dall’ostetrica Alba Usai, grazie alla cooperazione tra la Referente di Parità Rosalia Arlotta del Centro dell’Impiego di Ciriè e la collaboratrice della Consigliera di Parità Provinciale Antonella Moira Zabarino; e presso l’Ospedale di Venaria nei corsi pre-parto tenuti dall’ostetrica Alba Usai, grazie alla cooperazione tra la Referente di Parità del Centro per l’Impiego di Venaria Rosa Dell’Accio e la collaboratrice della Consigliera di Parità Provinciale Laura Orlando. Nell’ambito dei corsi gli argomenti trattati riguardano i Congedi di Maternità, i Congedi Parentali, i riposi e i permessi spettanti per la cura dei figli. Inoltre, sono illustrati i diritti dei genitori lavoratori dipendenti e proposti approfondimenti su situazioni lavorative atipiche e sulle eventuali indennità di maternità erogate dallo Stato e dai comuni in caso di situazioni economiche problematiche. Nuovi criteri per le Pari Opportunità nella P.A. Amministrazioni Pubbliche più attente alle pari opportunità attraverso la piena attuazione delle disposizioni vigenti, l’aumento della presenza femminile in posizioni apicali, lo sviluppo di politiche per il lavoro pubblico e di pratiche lavorative e culture organizzative di qualità. Il profilo è tracciato dalla nuova «Direttiva sulle misure per attuare parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle amministrazioni pubbliche» a firma dei Ministri per le riforme e l’innovazione nella PA e per i Diritti e le Pari Opportunità. Per prevenire ed eliminare le discriminazioni le P.A. dovranno mettere in campo azioni concrete quali l’adozione dei Piani di Azioni Positive triennali che persenguano, in particolare, l’obiettivo del riequilibrio della presenza femminile nelle attività e nelle posizioni gerarchiche e l’inserimento dei principi di Pari Opportunità nelle politiche di reclutamento e gestione del personale. Da favorire, inoltre, la conciliazione tra tempi di lavoro e di vita, nonché alla formazione di una cultura organizzativa orientata alla valorizzazione delle risorse umane. Tra gli strumenti indicati per il raggiungimento degli obiettivi la creazione del Comitato Pari Opportunità e ogni anno, entro il 20 febbraio, la redazione di un’apposita relazione della direzione del personale. giugno 2007 - La Consigliera di Parità della Provincia di Torino 3 l’approfondimento Nuova programmazione: le P.O. un obiettivo strategico Le Pari Opportunità di genere e in senso ampio costituiscono una priorità e trasversalità fondamentale da declinare in ogni aspetto e in ogni fase della programmazione 20072013. E’ quanto definisce il documento strategico regionale relativo alla programmazione 2007-2013 dei fondi strutturali che: «ha utilizzato e intende dedicare i fondi strutturali al contrasto delle discriminazioni di genere ma non solo, al fine di perseguire l’obiettivo di una società fondata sui valori di equità, non discriminazione e responsabilità sociale degli attori pubblici e privati.» Il DSR riconosce la promozione delle pari opportunità quale orientamento generale dell’intera programmazione, insieme alla sostenibilità ambientale e alla consultazione permanente con le rappresentanze socio-economiche e culturali. In concreto i principi saranno resi operativi nella fase di implementazione del Piano Operativo Regionale prevedendo nelle misure attuate attraverso bandi, criteri di selezione e punteggi premiali a vantaggio delle iniziative a favore delle pari opportunità. Tra le politiche sono considerate terreno d’applicazione quelle occupazionali, con particolare attenzione alle esigenze di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, e educative, fondamentali per garantire una maggiore e più qualificata partecipazione femminile al mercato del lavoro regionale. Attenzione anche a garantire la presenza femminile nei luoghi decisionali pubblici e privati. Sarà infine lo strumento attuativo regionale a dare forma alle azioni e alle possibili attività che il territorio potrà avviare a favore delle P.O. ma per questo è necessario ancora un po’ di tempo (previsti entro fine anno). a cura della Consigliera di Parità Ivana Melli A PROPOSITO DI CONGEDI PER MATERNITA’ Due importanti chiarimenti: uno relativo alla flessibilità del congedo di maternità, l’altro alla concessione dei benefici riconosciuti per l’assistenza alla persona affetta da grave handicap. Con messaggio n. 13279 del 25/5/2007 l’Inps ha fornito alcuni chiarimenti sull’ex art. 20 del dlgs. 151/2001 in merito alla flessibilità del congedo per maternità. In sintesi »..potranno essere accolte, ai fini del diritto all’indennità, le sole domande di flessibilità alle quali siano allegate le certificazioni sanitarie che, sulla base delle indicazioni contenute nella circolare ministeriale n. 43/2000, rechino una data non successiva alla fine del 7 mese ed attestino la compatibilità dell’avanzato stato di gravidanza con la permanenza al lavoro fin dal 1 giorno dell’8°mese. All’opposto, le domande di flessibilità cui siano allegate certificazioni sanitarie con data che va oltre la fine del 7° mese, 2 giugno 2007 - La Consigliera di Parità della Provincia di Torino in evidenza Dedicato alle aziende innovative, capaci di affrontare il cambiamento organizzativo, di gestire le differenze, di migliorare la competitività; alle aziende che colgono la sfida dei mercati investendo nelle risorse umane. L’opuscolo «L’azienda amica delle mamme e dei Papà» è stato pensato per fornire alle imprese un aiuto per affrontare la gestione delle risorse umane in un’ottica di «conciliazione»: dimensione importantissima per migliorare il clima aziendale e prevenire le discriminazioni di genere sul lavoro. Voluto dalle Consigliere di Parità quale importante prosecuzione della campagna informativa «I nostri auguri tra opportunità e diritti» spiega e propone in 16 pagine, ricche di esempi pratici e di riferimenti, i vantaggi per le aziende che scelgano di innovare adottando la conciliazione dei tempi quale sfida a favore della qualità della vita e della competitività. L’opuscolo sarà distribuito alle aziende entro l’estate grazie al coinvolgimento del Comitato per l’imprenditoria femminile, delle associazioni di categoria, dei sindacati, dei CPI e delle agenzie formative della Provincia di Torino. «Uno spunto di riflessione, proprio in concomitanza della pausa estiva spiegano le Consigliere di Parità - con l’invito a tutte le imprese a voler guardare alle risorse umane, in particolare a quella femminile, cogliendone il valore e gestendo le difficoltà di conciliazione come «problemi risolvibili» con un po’ di attenzione e strategia come insegnano molti esperimenti condotti in questi anni». dovranno essere integralmente respinte.» In altre parole: se la domanda è accompagnata da una certificazione fatta entro il 7°mese (e dice che si può lavorare pertutto l’8°) può essere accolta; se la data della certificazione va oltre il 7°sarà respinta. Con circolare n. 90 del 23/5/2007 permessi ex art. 33 L. 5/2/1992 n° 104, vengono riveduti i benefici riconosciuti dalla 104/92 ed adeguati alla luce dell’orientamento consolidato della giurisprudenza. L’Inps, rivedendo un proprio precedente orientamento ha affermato che i permessi ex art. 33 della legge n. 104/1992, cioè i tre giorni retribuiti per assistenza nell’ambito familiare alla persona affetta da grave handicap, spettano al/la lavoratore/trice anche se sono presenti familiari non lavoratori che possono provvedere all’assistenza. Per saperne di più, vedi il sito della Consigliera www.consiglieraparitatorino.it (sezione normativa) o il sito dell’Inps: www.inps.it ...GIUDIZIARIE Se la maternità ostacola la carriera E’ successo a una dipendente di un Comune del circondario di Torino. Il periodo di astensione obbligatoria per maternità non è stato conteggiato dall’Amministrazione pubblica ai fini della sua progressione di carriera, con conseguenti danni anche retributivi. Il risultato negativo dei tentativi di transazione avviati hanno portato la signora a chiamare in giudizio il proprio datore di lavoro in una causa sostenuta dalla Consigliera di Parità della Provincia di Torino. Il 30 maggio 2007, il Tribunale di Pinerolo, ha ritenuto valide le ragioni della signora, difesa dall’avv. Mirella Caffaratti, condannando la Pubblica Amministrazione a riposizionare la lavoratrice al livello di categoria e stipendiale che avrebbe avuto se si fosse tenuto conto del periodo di astensione obbligatorio per maternità. La causa, che ha aspetti decisamente innovativi, ha permesso di dare applicazione integrale e concreta non solo alle norme a tutela della maternità, ma anche alle norme antidiscriminatorie. E’ più che evidente, infatti, anche se è stato necessario l’intervento del Giudice per un riconoscimento, che solo una donna rimane assente dal lavoro in ragione del proprio stato di gravidanza e di maternità e ciò, ai sensi della nostra normativa, non può legittimamente fondare un trattamento difforme e più sfavorevole rispetto a quello riservato agli altri lavoratori. Molestie sessuali: la Consigliera di Parità si costituisce parte civile Per la prima volta la figura della Consigliera di Parità è stata ammessa come parte civile in un processo penale «in quanto titolare dell’interesse pubblico al divieto di discriminazione sul luogo di lavoro». E’ il risultato recentemente ottenuto dalla Consigliera di Parità regionale, avv. Alida Vitale all’udienza preliminare in difesa di cinque dipendenti della Sagat che hanno denunciato tre dei loro dirigenti per mobbing e gravi molestie sessuali. Il dato Nonostante più del 60% delle donne della PA abbia conseguito la laurea, le dirigenti di seconda fascia sono solo il 25% del totale, mentre le dirigenti di prima fascia il 15%. Piani Triennali di azioni positive La provincia di Torino sta predisponendo azioni di promozione e accompagnamento per favorire l’adozione dei P.A.P. da parte dei comuni e delle pubbliche amministrazioni. L’azione ha l’obiettivo di colmare le inadempienze ancora esistenti rispetto all’obligo di legge che, dal 2000, prevede i P.A.P. per l’integrazione dell’ottica di genere e delle Pari Opportunità. Notizie dai Centri per l’Impiego Futuri genitori informati Introdurre le opportunità della L.53/2000 ai futuri genitori per offrire un’informazione preventiva e chiarire eventuali incertezze sui diritti delle mamme e dei papà nel lavoro. A Ciriè e Venaria l’informazione arriva attraverso i corsi pre-parto, ovvero in una fase importante per valutare e scegliere il miglior modo di gestire il cambiamento e di conciliare la vita privata con quella lavorativa. L’iniziativa è attiva presso l’Ospedale di Ciriè, nei corsi pre-parto tenuti dall’ostetrica Alba Usai, grazie alla cooperazione tra la Referente di Parità Rosalia Arlotta del Centro dell’Impiego di Ciriè e la collaboratrice della Consigliera di Parità Provinciale Antonella Moira Zabarino; e presso l’Ospedale di Venaria nei corsi pre-parto tenuti dall’ostetrica Alba Usai, grazie alla cooperazione tra la Referente di Parità del Centro per l’Impiego di Venaria Rosa Dell’Accio e la collaboratrice della Consigliera di Parità Provinciale Laura Orlando. Nell’ambito dei corsi gli argomenti trattati riguardano i Congedi di Maternità, i Congedi Parentali, i riposi e i permessi spettanti per la cura dei figli. Inoltre, sono illustrati i diritti dei genitori lavoratori dipendenti e proposti approfondimenti su situazioni lavorative atipiche e sulle eventuali indennità di maternità erogate dallo Stato e dai comuni in caso di situazioni economiche problematiche. Nuovi criteri per le Pari Opportunità nella P.A. Amministrazioni Pubbliche più attente alle pari opportunità attraverso la piena attuazione delle disposizioni vigenti, l’aumento della presenza femminile in posizioni apicali, lo sviluppo di politiche per il lavoro pubblico e di pratiche lavorative e culture organizzative di qualità. Il profilo è tracciato dalla nuova «Direttiva sulle misure per attuare parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle amministrazioni pubbliche» a firma dei Ministri per le riforme e l’innovazione nella PA e per i Diritti e le Pari Opportunità. Per prevenire ed eliminare le discriminazioni le P.A. dovranno mettere in campo azioni concrete quali l’adozione dei Piani di Azioni Positive triennali che persenguano, in particolare, l’obiettivo del riequilibrio della presenza femminile nelle attività e nelle posizioni gerarchiche e l’inserimento dei principi di Pari Opportunità nelle politiche di reclutamento e gestione del personale. Da favorire, inoltre, la conciliazione tra tempi di lavoro e di vita, nonché alla formazione di una cultura organizzativa orientata alla valorizzazione delle risorse umane. Tra gli strumenti indicati per il raggiungimento degli obiettivi la creazione del Comitato Pari Opportunità e ogni anno, entro il 20 febbraio, la redazione di un’apposita relazione della direzione del personale. giugno 2007 - La Consigliera di Parità della Provincia di Torino 3 La Consigliera informa Fatti ed eventi Numero 8 - giugno 2007 Gli Appuntamenti • 14-15 giugno Forum internazionale delle donne del Mediterraneo «Pari Opportunità per tutti in Italia e nel bacino Euromediterraneo» Circolo dei lettori - Palazzo Graneri della Roccia via Bogino 9-Torino • 13-14 giugno «C’è di nuovo voglia d’impresa» Due giornate di studi, incontri, dibattiti, organizzate dal servizio Mip-Mettersi in proprio della Provincia di Torino Università di Torino - via Nizza, 52 Torino • 15 giugno - Seminario «Le giovani donne nel mercato del lavoro» Pari Opportunità, dinamiche e tendenze occupazionali ore 9,30-13,30 Sala Consiglieri Provincia di Torino • 25 giugno - Convegno «Una rete per le Pari Opportunità nella formazione e nel lavoro» ore 9,30-13,30 Sala Consiglieri Provincia di Torino Un’intesa a favore della tutela e contro le discriminazioni Firmato il protocollo d’intesa tra Consigliere di Parità provinciali, Organizzazioni Sindacali con la partecipazione della Direzione provinciale del lavoro - Servizi ispettivi finalizzato a intensificare la prevenzione e la tutela contro le discriminazioni. La firma del protocollo muove nell’ottica della prevenzione, dell’ascolto, della tutela individuale e della formazione, aspetti particolarmente delicati che richiedono una strategia d’azione comune e coordinata. L’attività di rete è già stata avviata con la promozione degli opuscoli «I nostri auguri tra opportunità e diritti» e proseguirà con momenti di confronto sui casi di discriminazione con il coinvolgimento dell’ordine dei consulenti del lavoro. Nasce il tavolo di coordinamento provinciale contro la tratta delle persone Sigliato il protocollo di intesa per la costituzione del tavolo provinciale per la lotta contro la tratta delle persone e per favorire l’inserimento sociale, lavorativo e abitativo dellle vittime. Il tavolo propone una metodologia di progettazione partecipata che coinvolga enti pubblici e organizzazioni e associazioni private e del privato sociale per affrontare in modo sempre più sistematico il fenomeno del traffico di esseri umani nel suo complesso. Novità normative Direttiva per le carriere femminili nelle amministrazioni pubbliche. Firmata dai Ministri Nicolais e Pollastrini, è dedicata a promuovere la carriera delle donne nell’amministrazione pubblica. consiglieraparitatorino.it/normativa.htm Mostra fotografica: “Gli occhi del Rajastan” Nell’anno Europeo delle Pari Opportunità per tutti, la Consigliera di Parità e l’Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Torino promuovono la mostra fotografica «Gli occhi del Rajastan» di Daniela Pallisco, esposta a Palazzo Cisterna dal 18 maggio al 9 giugno. Racconto di un’India in cui la gioia di vivere si manifesta nell’immediata semplicità degli sguardi di donne, uomini, bambini. La mostra sollecita una riflessione aperta sul mondo offrendo l’occasione per conoscere, comprendere, incontrare altri mondi, culture e stili di vita. Per questo l’invito a ospitare l’allestimento è rivolto, in particolare alle scuole e ai Comuni della Provincia che possono contattare per informazioni l’ufficio della Consigliera di Parità o l’Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia. Fare rete: il modello politico delle donne Novità per aziende e imprenditrici Legge 215/92 «Azioni positive per l’imprenditoria femminile» Nell’ambito del VI bando (art. 12), la Regione Piemonte, in convenzione con Unioncamere Piemonte, promuovere le seguenti attività a favore dell’imprenditoria femminile: 1. monitoraggio dei programmi regionali a partire dal IV bando; 2. monitoraggio delle imprese beneficiarie delle agevolazioni della l. 215/1992; 3. aggiornamento della ricerca «Piccole imprese, grandi imprenditrici», per fotografare il fenomeno imprenditoria femminile in Piemonte; 4. seconda sperimentazione della forma di sostegno offerta dal mentoring (relazione tra una neo imprenditrice e un’imprenditrice «mentore»); 5. servizi di assistenza e consulenza tecnica e manageriale alle imprese femminili in crisi; 6. creazione di sportelli territoriali per l’assistenza e consulenza alle imprese femminili circa gli interventi previsti dall’art. 9 della l. 53/2000 «Azioni positive per la flessibilità” e creazione di un elenco regionale di soggetti candidati alla «figura di sostituzione ». L.R.22/97 Creazione di nuove imprese Ampliati i tempi di presentazione della domanda di agevolazione a favore di imprese individuali, società di persone, società di capitali entro e non oltre 12 mesi dalla data della loro costituzione anziché entro i 180 giorni. La modifica è stata prevista per rispondere alle esigenze della creazione d’impresa nell’ambito dei servizi alla persona (prima infanzia, anziani). Pubblicazioni Azioni e risultati sviluppati nei tre anni di progetti «Donne e Innovazione», promossi dalla Consigliera di Parità della Provincia di Torino. La pubblicazione è disponibile presso l’ufficio della Consigliera di Parità e in formato .pdf sul sito: consiglieraparitatorino.it/pubblicazioni.htm Ufficio Consigliera di Parità della Provincia di Torino Via Maria Vittoria 12 - 10123 Torino - Tel 011 8612771 Fax 011 8612889 e-mail: [email protected] www.consiglieraparitatorino.it NewsLetter a cura di Kami comunicazione - in collaborazione con l’Ufficio Consigliera di Parità 4 giugno 2007 - La Consigliera di Parità della Provincia di Torino www.etabeta.it Innovazione e conciliazione Legge 53/2000 art.9 Approvati i criteri e i moduli per la presentazione dei progetti per la scadenza del 10 ottobre 2007. I materiali sono reperibili sul sito www.governo.it/Presidenza/politiche_famiglia/index.html Trimestrale «La newsletter delle donne» Consigliera di Parità della Provincia di Torino Supplemento a «Cronache da Palazzo Cisterna» Aut. Tribunale n° 1788 del 29 marzo 1966 Direttore Responsabile: Roberto Moisio Nell’anno delle pari opportunità per tutti dobbiamo fare una prima considerazione politica: le politiche che erano di genere sono diventate politiche generali con cui l’UE affronta i problemi delle disuguaglianze e disparità al suo interno, in una fase difficile di allargamento all’Est senza riforma costituzionale. Nella programmazione dei futuri fondi strutturali le pari opportunità e l’ambiente sono diventati assi trasversali a tutte le politiche e le reti lo strumento organizzativo. Ciò significa che un modello politico organizzativo inventato dalle donne europee è diventato modello per tutta l’Unione, che ha le potenzialità per contrastarne i vizi: la burocrazia, la volontà degli stati nazionali di non cedere poteri, lo scollamento da cittadine e cittadini. Dovremo convincerci che tale modello è in grado anche di contrastare le negatività del sistema politico-istituzionale, oggetto di discussione continua senza ricette credibili per superare una crisi ormai evidente a tutti. Nessuno si rende conto che l’assenza di donne nei processi decisionali pubblici e privati, nel mondo delle banche e della finanza, è la causa fondante della crisi? La seconda considerazione doverosa è che ci mancano strumenti legislativi e pratiche consolidate per misurare gli effetti dei progetti promossi nella precedente programmazione. Non è stata varata la legge sulle statistiche di genere e troppo spesso i dati di cui disponiamo non sono disaggregati. Dopo il lavoro fatto con la metodologia VISPO non si è più provveduto a rielaborare indicatori e mancano rapporti precisi che dai governi locali, regionali e nazionali siano diffusi a chi pratica politiche e presenta progetti di PO. Su questi aspetti sollecitiamo un’attenzione particolare in fase di programmazione, con l’obiettivo di non disperdere energie, positività, risultati. Le reti di parità nate nella nostra provincia hanno dimostrato il loro valore e rappresentano il punto di partenza per una «nuova» fase di attuazione delle Pari Opportunità. Laura Cima Consigliera di Parità della Provincia di Torino Quali strategie per le pari opportunità? Tempo di bilanci in vista della nuova programmazione 2007-2013 dei Fondi strutturali, di quelle risorse cioè che si propongono di migliorare lo sviluppo, la coesione sociale e la competitività del territorio. Nel corso della conclusa fase 2000-2006 le pari opportunità sono state uno dei tre obiettivi trasversali dell’intera programmazione e, su esplicita richiesta dell’Unione Europea, hanno viste garantite risorse pari al 10% degli investimenti complessivi. L’Asse E del Fondo Sociale Europeo, attraverso sette misure specifiche d’intervento, ha rappresentato un vero e proprio trampolino di lancio per sperimentazioni, studi e analisi, attivazione di servizi alla persona, formazione professionale, compresa quella continua e di alto livello, contribuendo a migliorare la presenza delle pari opportunità nelle istituzioni, nel lavoro, nell’educazione. Se in questi anni sono fioriti casi di buone prassi, diventa ora importante avviare una riflessione su come gli esempi virtuosi possano diventare «azioni di sistema», più complesse, definite e soprattutto incisive rispetto a una realtà che non è ancora così attenta a recepire le pari opportunità. Per questo il 25 giugno un importante momento di riflessione, voluto dalla Consigliera di Parità provinciale, partirà proprio dalla valorizzazione dell’esperienza “Gli occhi del Rajastan” di Daniela Pallisco delle Reti nate in Provincia di Torino sul mostra fotografica - pag. 4 modello della Rete delle referenti di parità dei Centri per l’impiego e delle referenti di parità della agenzie formative della Provincia di Torino. La definizione di una figura esperta, la referente di parità, attiva in ciascun CPI e in rete con le Consigliere di Parità, ha avviato la nascita di altre reti territoriali che hanno contribuito a rafforzare la presenza delle P.O. sul territorio, in particolare nelle politiche del lavoro. Il convegno «Reti provinciali per le Pari Opportunità nella formazione, nel lavoro e sul territorio», si terrà in Provincia con la partecipazione delle Sottosegretarie al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, Rosa Rinaldi, al Ministero delle Politiche per la Famiglia, Chiara Acciarini, al Ministero dei Diritti e delle Pari Opportunità, Donatella Linguiti, di Assessori provinciali e funzionari competenti con l’intento di contribuire a individuare, attraverso analisi di esperienze e risultati, alcuni punti di forza e possibili linee di sviluppo da individuare nella futura programmazione 2007-2013 dei Fondi strutturali. "Innovazione e conciliazione" tra 100 progetti della P.A. L'Osservatorio Donne nella PA ha promosso la raccolta di esperienze di promozione attiva delle pari opportunità avviate dalle pubbliche amministrazioni. Tra i 100 progetti "serbatoi di idee" è stato selezionato Innovarsi & Conciliare della Consigliera di Parità Provincia di Torino. all’interno pag. 2 pag. 2 pag. 3 pag. 3 pag. 4 «L’azienda amica delle mamme e dei papà” RUBRICA «Pari opportunità: istruzioni per l’uso» «Buone prassi giudiziarie» «Nuovi criteri per le Pari Opportunità nella P.A.» «Mostra fotografica: gli occhi del Rajastan» giugno 2007 - La Consigliera di Parità della Provincia di Torino 1