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Esercitazione
Internazionale Twist Tidal Wave In Southern
Tyrrenian Sea
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La costa del Salernitano dal 24 al 27 ottobre scorso è stata lo scenario dell’esercitazione internazionale TWIST - Rischio maremoto, cui hanno partecipato per l’Italia,
Corpi militari, Vigili del fuoco, Forze
dell’Ordine, Organizzazioni di volontariato nazionali e locali e per i
Paesi europei, varie squadre operative di Francia, Spagna, Malta,
Portogallo, Croazia e Grecia
di Franco Pasargiklian - Foto: Archivio DPC
e Franco Pasargiklian
Q
Questa intensissima quattro giorni è
stata coordinata dal Dipartimento della
Protezione civile nazionale che ha installato la DiComaC nella zona periferica sud di
Salerno, occupando l’area antistante lo Stadio
comunale in prossimità del mare, non certo per
motivi di pianificazione logistica, ma esclusivamente perché le giornate esercitative, con tut-
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Salerno - DiComaC ‘Direzione Comando e
Controllo’. Scenario effetti maremoto, osservatori
internazionali
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te le relative movimentazioni di mezzi e uomini, non fossero troppo invasive per una città di
140.000 abitanti, ad alta densità di traffico urbano.
Altro compito importante del Dipartimento è
stato quello di accompagnare nei numerosi
scenari di TWIST un team, giunto a Salerno, di
esperti del Meccanismo Europeo di Protezione
civile, illustrando loro i vari aspetti delle singole manovre e rispondendo alle domande e que-
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stioni poste. Oltre a questo team di esperti era
presente anche una nutrita rappresentanza di
osservatori internazionali e di delegati delle
Regioni italiane. Alcuni funzionari, inoltre, del
Servizio Volontariato del DPC hanno affiancato
i volontari campani, fin dai primi di ottobre, nel
promuovere la campagna informativa ‘Io Non
Rischio Maremoto’, con gazebo allestiti nelle
piazze di Salerno e nei comuni della costiera
salernitana, con l’obbiettivo di migliorare la conoscenza del rischio maremoto e dei comportamenti da adottare per ridurne gli effetti. Un
ruolo fondamentale per la riuscita delle manovre che si sono succedute da giovedì a sabato
pomeriggio è stato sostenuto dal Settore re-
sottomarini del bacino tirrenico, diversi dei
quali attivi, come il più noto Marsili e il
Palinuro. Il Palinuro, poi, sul quale è stata congegnata l’esercitazione TWIST, dista appena 60
km dall’omonimo promontorio del Salernitano
e il suo cono attivo è a soli 70 metri di profondità.
Scenari di soccorso
subacqueo
nel porto di Salerno
con squadre italiane
ed europee
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gionale di Protezione civile della Campania,
che ha fattivamente collaborato alla realizzazione degli scenari esercitativi di Salerno, in
modo particolare di quelli subacquei e sottomarini e dell’esercitazione DVI (Disaster Victim
Identification).
L’idea di progettare una così imponente esercitazione contro il rischio tsunami a Salerno, è
nata da recenti studi e preoccupazioni della
comunità scientifica internazionale sui vulcani
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Ed ecco, qui di seguito, lo scenario dell’esercitazione internazionale TWIST, cofinanziato dalla Commissione Europea, organizzato dal
Dipartimento della Protezione civile nazionale
d’intesa con la Regione Campania, in collaborazione con Prefettura e Provincia di Salerno,
con il coinvolgimento della città capoluogo e
degli altri comuni costieri:
Giovedì 24 ottobre 2013. Una frana del
Vulcano sottomarino Palinuro innesca un’on-
da di maremoto che si abbatte sulle coste del
Tirreno meridionale e in particolare della provincia di Salerno, colpendo aree residenziali,
industriali portuali, agricole e beni culturali.
Numerose le vittime e i dispersi, sia in mare
che sulla terra ferma. Diverse imbarcazioni
affondate o danneggiate. Sversamenti di materiale inquinante in mare aperto e in prossimità della costa. Strade bloccate. Allagamenti. Blackout.
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Visita dell’ammiraglio Giuseppe De Giorgi,
capo di Stato Maggiore della Marina Militare
Italiana
Per quanto riguarda gli scenari operativi dell’esercitazione, svoltisi in città e in diversi comuni della costa salernitana, consigliamo di
andare sul sito web del Dipartimento
(www.protezionecivile.it), dove è possibile ave-
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Pasquale Landinetti con alcuni funzionari del
Settore regionale PC della Campania che hanno
collaborato alla predisposizione degli scenari
subacquei, in mare, e DVI (Disaster Victim
Identification) di Salerno
re un quadro esaustivo e analitico delle numerosissime manovre effettuate e delle altrettante numerose Squadre e Organizzazioni italiane
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Scenario antinquinamento, Palinuro
ed europee che vi hanno partecipato. In questa
sede riassumiamo sinteticamente le tipologie
degli scenari esercitativi di TWIST:
- scenari esercitativi di soccorso a mare, subacqueo e SAF;
- assistenza sanitaria, assistenza alla popolazione, assistenza categoria deboli;
- allontanamento della popolazione con evacuazioni di edifici scolastici;
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Scenari di soccorso in mare
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- identificazione vittime (di cui dedichiamo un
approfondimento su questo numero);
- scenari NBCR (di cui abbiamo dedicato un
servizio nello scorso numero di novembre);
- assistenza veterinaria;
- tutela ambientale con attivazione del piano
nazionale antinquinamento e valutazione rischio ambientale;
- tutela beni culturali;
- campagna informativa per i cittadini ‘IO NON
RISCHIO – Maremoto’ (a cui dedichiamo su
questo numero un altro approfondimento).
La partecipazione agli scenari esercitativi della
portaerei della Marina Militare Italiana Cavour,
dove si è anche svolto il workshop-debriefing
conclusivo delle quattro giornate salernitane di
TWIST, ha arricchito il quadro dell’esercitazione
internazionale. La Cavour, infatti, che come da
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Evacuazione
di un edificio
scolastico
scenario esercitativo stava navigando nelle acque del basso Tirreno per attività militari, avuta notizia del maremoto, si è posizionata in
prossimità della costa di Salerno, configurandosi al tempo stesso come posto avanzato di
valutazione per un team di operatori del DPC e
come presidio di supporto per il monitoraggio
Evacuazione di persona disabile
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delle aree della costa maggiormente colpite,
grazie anche alla sua forza aerea e allo sbarco
con le sue scialuppe di uomini, mezzi e squadre
sanitarie.
Come ha dichiarato Franco Gabrielli, capo
Dipartimento, la finalità di questa esercitazione ha avuto due obiettivi fondamentali: testa-
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Interventi a tutela di beni culturali
re il Meccanismo Europeo di Protezione civile,
ovvero il coordinamento sul campo tra i partner europei e l’Italia - che nella simulazione è
il Paese bisognoso di aiuto sussidiario da parte
delle squadre estere - e verificare la catena di
comando nazionale e la pianificazione locale.
“Esercitazioni come questa servono per mettere in evidenza eventuali criticità all’interno del
sistema di protezione civile e, quindi, porvi rimedio per tempo. Prima che una vera emergenza intervenga”, ha detto Gabrielli.
Per quanto concerne, infine, la valutazione tecnica dell’esercitazione, sulla falsariga di precedenti esercitazioni internazionali, il Dipartimento ha consegnato due tipologie di questionari con circa 100 domande ciascuno per gli
osservatori internazionali e nazionali. Gli osservatori hanno compilato il questionario sulla
base di quanto hanno visto nei differenti scenari esercitativi visitati, confrontandosi in precedenza con gli operatori impegnati negli scenari medesimi.
Per gli osservatori internazionali i campi di valutazione previsti hanno riguardato essenzialmente la capacità del sistema di protezione civile di utilizzare al meglio l’assistenza internazionale e le capacità di operare in sinergia tra
squadre straniere. Per gli osservatori nazionali,
invece, i campi di valutazione previsti sono stati: le attività di coordinamento, la catena di comando e controllo, le attività operative. I
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Workshop finale nella portaerei Cavour, mattina di domenica 27 ottobre 2013. Il capo Dipartimento,
prefetto Franco Gabrielli con l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi. I partecipanti al Workshop
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Scenario DVI (Disaster Victim
Identification)
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Al Porto Marina d'Arechi, Fabio Ciciliano del
DPC, coordinatore di questa simulazione, ci parla della DVI-Disaster Victim Identification, ovvero
dello scenario in cui opera la struttura per il riconoscimento delle vittime. “In casi di maxiemergenze come quella che stiamo simulando - spiega - è previsto un certo numero di morti da identificare. A seguito della creazione di un tavolo
tecnico interistituzionale in sede di Presidenza
del Consiglio - DPC, tra Polizia di Stato con la
Scientifica, Carabinieri con i Ris, Capitaneria di
Porto, VVF, Università di Roma e Firenze,
Ministeri della Salute e della Giustizia, si sono
stabilite delle procedure che è l'occasione giusta
per testare. L'idea è quella di usare questa attività non solo per le grandi operazioni di protezione civile ma anche per eventi di minor entità dove comunque vi sia necessità di un riconoscimento delle vittime e di identificazione di eventuali responsabilità”.
Due i momenti dell'attività durante TWIST: la simulazione dell'evento che ha prodotto morti, dispersi, feriti, e l’angosciante richiesta di notizie
sulla sorte dei loro cari, ancora ufficialmente dispersi, da parte di parenti e amici. La stuttura
‘Riconciliazione e comparazione’, in cui vi sono
cadaveri di persone senza ancora un’identità, è
composta da tre spazi, in altrettante tende: due
sono occupate dagli odontologi forensi (“i denti
sono la ‘carta di identità’ più a buon mercato rispetto all'analisi del DNA – chiosa Ciciliano -,
ma essendo pochi gli odontologi forensi in Italia
si finisce con il ricorrere più spesso al DNA”) e
dai patologi forensi, che sono impegnati nelle autopsie e nell'individuazione di segni particolari
sul cadavere. Esiste poi lo spazio ‘ante mortem’,
in cui si provvede a intervistare amici e parenti
che possono aiutare nell'identificazione (i dati sono raccolti, in Italia, da Polizia e Carabinieri,
sempre supportati da uno psicologo per per l’auDVI
DVI ‘Disaster
‘Disaster Victim
Victim Identification’.
Identification’. Il
Il coordinatore
coordinatore
dello
dello scenario,
scenario, Fabio
Fabio Ciciliano
Ciciliano del
del DPC
DPC
con
con un’osservatrice
un’osservatrice internazionale
internazionale.Riconoscimento
Riconoscimento
vittime.
vittime. Parenti
Parenti di
di dispersi
dispersi con
con le
le Forze
Forze dell’Ordine
dell’Ordine
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Riconoscimento
vittime.
Parenti di dispersi
con le Forze
dell’Ordine
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silio nell'elaborazione del trauma e la contemporanea facilitazione della comunicazione). I dati
forniti da odontologi, patologi, insieme all'eventuale analisi del DNA, vengono raccolti in un fascicolo, definito ‘post mortem’, identico a quello
usato dall'Interpol (“si deve ragionare in termini
internazionali e con procedure riconosciute”),
che viene confrontato con i dati ‘ante mortem’,
ovvero le informazioni desunte dai familiari.
Incrociando i dati si dovrebbe giungere al riconoscimento del cadavere. G
In piazza Cavour ha invece trovato sede una postazione di ‘IO NON RISCHIO – Maremoto’, dove sono stati presenti funzionari del DPC e volontari di varie organizzazioni, tra i quali il medico
Giuseppe Satriano, fondatore nel 1973 e attuale
coordinatore dell’Associazione ‘Soccorso Amico’
di Salerno. Alessandra Calcara del DPC spiega
il senso dell'iniziativa di sensibilizzazione dei cittadini a emergenze come quella simulata oggi.
“’Io non rischio’ ha due anni di vita e nasce da
un progetto proposto dall'ANPAS al DPC. L'idea
è quella di una campagna informativa proposta
dai volontari locali, che parlano con i concittadini di problemi di fragilità del territorio che ben
conoscono e condividono. Per l’occasione dell'esercitazione TWIST è stato studiato uno specifico percorso informativo ‘IO NON RISCHIO Maremoto’. Organizzato su diversi livelli, ha previsto il coinvolgimento (in questo caso) di tutti i
comuni costieri che hanno partecipato all'esercitazione e delle diverse associazioni locali e nazionali. Per quattro fine settimana del mese di ottobre in punti attrezzati i volontari dei comuni interessati, dopo debita formazione, hanno informato i cittadini di tutto quanto riguarda la preven-
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‘IO NON RISCHIO - Maremoto’
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Salerno. Il prefetto Franco Gabrielli e Titti Postiglione con volontari e funzionari del DPC davanti al gazebo
‘IO NON RISCHIO - Maremoto’. Giuseppe Satriano, fondatore e coordinatore dell’Associazione ‘Soccorso
Amico’ di Salerno tra Alessandra Calcara e Elisa Vespasiani del DPC. Incontro con gli osservatori
internazionali
zione e previsione del rischio correlato alla simulazione, mentre nei giorni dell'esercitazione si sono concentrati in un unico centro nevralgico,
quello appunto di piazza Cavour. Con Ales-
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sandra Calcara a ‘presidiare’ la postazione ‘IO
NON RISCHIO’ anche Rosario Cafaro, volontario dell'Associazione Soccorso Amico di Salerno:
“La popolazione risponde, è interessata. Tuttavia
i giovani appaiono meno coinvolti e più distratti
rispetto alle persone di una certa età. Cosa che
ci rende consapevoli di quanto sia ancora da farsi come attività presso le scuole. In questi giorni
distribuiamo due diversi opuscoli e viene proiettato un filmato: tutti finalizzati ai comportamenti
da tenere o non tenere in caso di tsunami”. Telecom Italia a TWIST
Non poteva
potevamancare
mancare
la partecipazione
di
Non
la partecipazione
di TELETELECOM
Italia
alla
quattro
giorni
di
TWIST.
COM Italia alla quattro giorni di TWIST. Invitata
Invitata speciale
Capo Dipartimento,
prespeciale
dal capodal
Dipartimento,
prefetto Franco
fetto Franco
Gabrielli,
Italia, in
una
Gabrielli,
TELECOM
Italia,TELECOM
in una postazione
a fianpostazione
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della
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della DiComaC
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civile,
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civile,
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presentato
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ulsentato uno dei suoi ultimi gioielli tecnologici. Si trattimi
gioielli
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nuovo
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nuovotecnologici.
mezzo speciale
essere
uti-
La Protezione civile ITALIANA
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Salerno, area DiComaC. Lo staff di Telecom Italia
a TWIST
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potenzialità.
Francesco Acri, responsabile AOL Campania
Francesco Acri, responsabile AOL Campania di
Francesco
Acri, responsabile
AOL
di Telecom Italia, ci descrive
l’innovatività
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Telecom Italia, ci descrive l’innovatività di questo siItalia,carraci descrive l’innovativit
questo sistema, composto daTelecom
un mezzo
stema, composto da un mezzo carrato IVECO con
stema,
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da un mezzo carrat
to IVECO per il trasporto dello
shelter
TLC: “E’
carrello per il trasporto dello shelter TLC: “E’ un sistecarrello per il che
trasporto
un sistema completamente autonomo,
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ma completamente autonomo, che ci consente d’inma rapidissimi
completamente
consente d’intervenire in tempi
perautonomo, che ci
tervenire in tempi rapidissimi per garantire immediatervenire
in tempiTLC
rapidissimi per gara
garantire immediatamente una
copertura
tamente una copertura TLC telefonica iniziale, per
tamentealuna
copertura TLC telefonica
iniziale, per poter poi procedere
ripristino
poter quindi procedere al ripristino della rete distrutpoter
quindi procedere
della rete distrutta o seriamente
danneggiata.
Il al ripristino de
ta o seriamente danneggiata. Il mezzo è autonomo
ta oAcri
seriamente
danneggiata. Il mezz
mezzo è autonomo - prosegue
– non solo
- prosegue Acri – non solo in termini di alimentazio- proseguema
Acri
– non solo in termini d
in termini di alimentazione elettrica,
anche
ne elettrica, ma anche per quanto riguarda il ricovene elettrica,
ma anche per quanto rigu
per quanto riguarda il ricovero
degli operatori
ro degli operatori, ed è a trazione integrale per
degli operatori,
ed è a trazione integrale perromuoversi
su qua-ed è a trazione
muoversi su qualunque terreno. Ha in dotazione un
muoversi
su qualunque
lunque terreno. Ha in dotazione
un sistema
di terreno. Ha in
sistema di telecamere per posizionare correttamendi telecamere
telecamere per posizionaresistema
correttamente
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te lo shelter sul carrello che, ad ogni modo, può esshelter sul carrello che, ad ogni
puòcarrello
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te lomodo,
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sere anche elitrasportato in caso di necessità. E’,
sere anche elitrasportato in sere
casoanche
di necessità.
elitrasportato in caso di
inoltre, dotato di tre apparati telecospici che permetE’, inoltre, dotato di tre apparati
telescopici
inoltre,
dotato di che
tre apparati telecospi
tono di issare due parabole e un sistema di antenne
permettono di issare due parabole
un sistema
tono dieissare
due parabole e un sistem
per radiomobile, garantendo, perciò, la copertura
di antenne per radiomobile,per
garantendo,
radiomobile,pergarantendo, perciò
mezzo speciale, destinato ad essere utilizzato
lizzato nel rapido ripristino/ mantenimento delle teper ogni tipo di rete: telefonia mobile e fissa, fonia
ciò, mantenimento
la copertura per
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nel rapido ripristino/
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di rete: telefonia mobile
nel rapido ripristino delle lizzato
telecomunicazioni
lecomunicazioni praticamente in qualsiasi situazioInternet, video e trasmissione dati, con elevatissima
mobilein equalsiasi
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dati,e con
lecomunicazioni
praticamente
situazioInternet, video
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praticamente in qualsiasi situazione
di emerne di emergenza in cui la ‘rete’ sia stata seriamente
flessibilità in termini di possibilità di connessione con
flessibilità
di possibilità
di emergenza
in cui laelevatissima
‘rete’ sia stata
seriamentein termini
flessibilità
in termini di possibilità di co
genza in cui -la ‘rete’ sia stataneseriamente
comcompromessaao laddove, come durante la visita del
il resto della rete di TLC. Assicuriamo, infine, un
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TLC.di TLC. Assicuriam
compromessa
o laddove,
durante la con
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del
i
Papa a Perugia, si renda necessario creare in tempronto intervento ovunque - conclude il dirigente reinfine,
intervento
ovunPapa a Perugia,
necessario creare
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tem-pronto
pronto
intervento
ovunque - conclude
Papa ad Assisi, si renda necessario
creare siinrendaAssicuriamo,
pi minimi una ‘rete’ provvisoria in un’area non cosponsabile - disponendo di ben otto di questi nuovi
que – conclude
– disponendo
di
pi minimiinuna
‘rete’ provvisoria
in un’areail responsabile
non cosponsabile
- disponendo
di ben otto d
tempi minimi una ‘rete’ provvisoria
un’area
perta o in un'area in cui si renda improvvisamente
mezzi TLC, posizionati strategicamente sul territorio
otto di
questi nuovi mezzi
TLC,TLC,
posizionati
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o in un'area
si renda
improvvisamente
mezzi
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non coperta o in un’area in cui
si renda
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necessario un elevato incremento di potenzialità.
italiano”. strategicamente
sul territorio italiano”.
italiano”. necessario
un elevato
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visamente necessario un elevato
incremento
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a
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Francesco Acri,
responsabile
AOL Telecom
della Campania
ESERCITAZIONI INTERNAZIONALI
ESERCITAZIONI INTERNAZIONALI
Francesco Acri,
responsabile
AOL Telecom
della Campania
Operatori Telecom Italia davanti
Operatori Telecom Italia davanti
al nuovo shelter TLC
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