GEN copia 18-12-2013 11:23 Pagina 14 ESERCITAZIONI INTERNAZIONALI Esercitazione Internazionale Twist Tidal Wave In Southern Tyrrenian Sea 14 La costa del Salernitano dal 24 al 27 ottobre scorso è stata lo scenario dell’esercitazione internazionale TWIST - Rischio maremoto, cui hanno partecipato per l’Italia, Corpi militari, Vigili del fuoco, Forze dell’Ordine, Organizzazioni di volontariato nazionali e locali e per i Paesi europei, varie squadre operative di Francia, Spagna, Malta, Portogallo, Croazia e Grecia di Franco Pasargiklian - Foto: Archivio DPC e Franco Pasargiklian Q Questa intensissima quattro giorni è stata coordinata dal Dipartimento della Protezione civile nazionale che ha installato la DiComaC nella zona periferica sud di Salerno, occupando l’area antistante lo Stadio comunale in prossimità del mare, non certo per motivi di pianificazione logistica, ma esclusivamente perché le giornate esercitative, con tut- GEN copia 18-12-2013 11:23 Pagina 15 Salerno - DiComaC ‘Direzione Comando e Controllo’. Scenario effetti maremoto, osservatori internazionali La Protezione civile ITALIANA dicembre 2013 - 11 te le relative movimentazioni di mezzi e uomini, non fossero troppo invasive per una città di 140.000 abitanti, ad alta densità di traffico urbano. Altro compito importante del Dipartimento è stato quello di accompagnare nei numerosi scenari di TWIST un team, giunto a Salerno, di esperti del Meccanismo Europeo di Protezione civile, illustrando loro i vari aspetti delle singole manovre e rispondendo alle domande e que- 15 ESERCITAZIONI INTERNAZIONALI GEN copia 18-12-2013 11:23 Pagina 16 stioni poste. Oltre a questo team di esperti era presente anche una nutrita rappresentanza di osservatori internazionali e di delegati delle Regioni italiane. Alcuni funzionari, inoltre, del Servizio Volontariato del DPC hanno affiancato i volontari campani, fin dai primi di ottobre, nel promuovere la campagna informativa ‘Io Non Rischio Maremoto’, con gazebo allestiti nelle piazze di Salerno e nei comuni della costiera salernitana, con l’obbiettivo di migliorare la conoscenza del rischio maremoto e dei comportamenti da adottare per ridurne gli effetti. Un ruolo fondamentale per la riuscita delle manovre che si sono succedute da giovedì a sabato pomeriggio è stato sostenuto dal Settore re- sottomarini del bacino tirrenico, diversi dei quali attivi, come il più noto Marsili e il Palinuro. Il Palinuro, poi, sul quale è stata congegnata l’esercitazione TWIST, dista appena 60 km dall’omonimo promontorio del Salernitano e il suo cono attivo è a soli 70 metri di profondità. Scenari di soccorso subacqueo nel porto di Salerno con squadre italiane ed europee 16 gionale di Protezione civile della Campania, che ha fattivamente collaborato alla realizzazione degli scenari esercitativi di Salerno, in modo particolare di quelli subacquei e sottomarini e dell’esercitazione DVI (Disaster Victim Identification). L’idea di progettare una così imponente esercitazione contro il rischio tsunami a Salerno, è nata da recenti studi e preoccupazioni della comunità scientifica internazionale sui vulcani 11:23 Pagina 17 Ed ecco, qui di seguito, lo scenario dell’esercitazione internazionale TWIST, cofinanziato dalla Commissione Europea, organizzato dal Dipartimento della Protezione civile nazionale d’intesa con la Regione Campania, in collaborazione con Prefettura e Provincia di Salerno, con il coinvolgimento della città capoluogo e degli altri comuni costieri: Giovedì 24 ottobre 2013. Una frana del Vulcano sottomarino Palinuro innesca un’on- da di maremoto che si abbatte sulle coste del Tirreno meridionale e in particolare della provincia di Salerno, colpendo aree residenziali, industriali portuali, agricole e beni culturali. Numerose le vittime e i dispersi, sia in mare che sulla terra ferma. Diverse imbarcazioni affondate o danneggiate. Sversamenti di materiale inquinante in mare aperto e in prossimità della costa. Strade bloccate. Allagamenti. Blackout. dicembre 2013 - 11 18-12-2013 La Protezione civile ITALIANA GEN copia 17 18-12-2013 11:23 Pagina 18 ESERCITAZIONI INTERNAZIONALI GEN copia Visita dell’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, capo di Stato Maggiore della Marina Militare Italiana Per quanto riguarda gli scenari operativi dell’esercitazione, svoltisi in città e in diversi comuni della costa salernitana, consigliamo di andare sul sito web del Dipartimento (www.protezionecivile.it), dove è possibile ave- 18 18-12-2013 11:24 Pagina 20 ESERCITAZIONI INTERNAZIONALI GEN copia Pasquale Landinetti con alcuni funzionari del Settore regionale PC della Campania che hanno collaborato alla predisposizione degli scenari subacquei, in mare, e DVI (Disaster Victim Identification) di Salerno re un quadro esaustivo e analitico delle numerosissime manovre effettuate e delle altrettante numerose Squadre e Organizzazioni italiane 20 Scenario antinquinamento, Palinuro ed europee che vi hanno partecipato. In questa sede riassumiamo sinteticamente le tipologie degli scenari esercitativi di TWIST: - scenari esercitativi di soccorso a mare, subacqueo e SAF; - assistenza sanitaria, assistenza alla popolazione, assistenza categoria deboli; - allontanamento della popolazione con evacuazioni di edifici scolastici; GEN copia 18-12-2013 11:24 Pagina 21 Scenari di soccorso in mare La Protezione civile ITALIANA dicembre 2013 - 11 - identificazione vittime (di cui dedichiamo un approfondimento su questo numero); - scenari NBCR (di cui abbiamo dedicato un servizio nello scorso numero di novembre); - assistenza veterinaria; - tutela ambientale con attivazione del piano nazionale antinquinamento e valutazione rischio ambientale; - tutela beni culturali; - campagna informativa per i cittadini ‘IO NON RISCHIO – Maremoto’ (a cui dedichiamo su questo numero un altro approfondimento). La partecipazione agli scenari esercitativi della portaerei della Marina Militare Italiana Cavour, dove si è anche svolto il workshop-debriefing conclusivo delle quattro giornate salernitane di TWIST, ha arricchito il quadro dell’esercitazione internazionale. La Cavour, infatti, che come da 21 GEN copia 18-12-2013 11:24 Pagina 22 ESERCITAZIONI INTERNAZIONALI Evacuazione di un edificio scolastico scenario esercitativo stava navigando nelle acque del basso Tirreno per attività militari, avuta notizia del maremoto, si è posizionata in prossimità della costa di Salerno, configurandosi al tempo stesso come posto avanzato di valutazione per un team di operatori del DPC e come presidio di supporto per il monitoraggio Evacuazione di persona disabile 22 delle aree della costa maggiormente colpite, grazie anche alla sua forza aerea e allo sbarco con le sue scialuppe di uomini, mezzi e squadre sanitarie. Come ha dichiarato Franco Gabrielli, capo Dipartimento, la finalità di questa esercitazione ha avuto due obiettivi fondamentali: testa- GEN copia 18-12-2013 11:24 Pagina 23 Interventi a tutela di beni culturali re il Meccanismo Europeo di Protezione civile, ovvero il coordinamento sul campo tra i partner europei e l’Italia - che nella simulazione è il Paese bisognoso di aiuto sussidiario da parte delle squadre estere - e verificare la catena di comando nazionale e la pianificazione locale. “Esercitazioni come questa servono per mettere in evidenza eventuali criticità all’interno del sistema di protezione civile e, quindi, porvi rimedio per tempo. Prima che una vera emergenza intervenga”, ha detto Gabrielli. Per quanto concerne, infine, la valutazione tecnica dell’esercitazione, sulla falsariga di precedenti esercitazioni internazionali, il Dipartimento ha consegnato due tipologie di questionari con circa 100 domande ciascuno per gli osservatori internazionali e nazionali. Gli osservatori hanno compilato il questionario sulla base di quanto hanno visto nei differenti scenari esercitativi visitati, confrontandosi in precedenza con gli operatori impegnati negli scenari medesimi. Per gli osservatori internazionali i campi di valutazione previsti hanno riguardato essenzialmente la capacità del sistema di protezione civile di utilizzare al meglio l’assistenza internazionale e le capacità di operare in sinergia tra squadre straniere. Per gli osservatori nazionali, invece, i campi di valutazione previsti sono stati: le attività di coordinamento, la catena di comando e controllo, le attività operative. I 18-12-2013 11:24 Pagina 24 ESERCITAZIONI INTERNAZIONALI GEN copia Workshop finale nella portaerei Cavour, mattina di domenica 27 ottobre 2013. Il capo Dipartimento, prefetto Franco Gabrielli con l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi. I partecipanti al Workshop 24 ESERCITAZIONI INTERNAZIONALI Scenario DVI (Disaster Victim Identification) 26 Al Porto Marina d'Arechi, Fabio Ciciliano del DPC, coordinatore di questa simulazione, ci parla della DVI-Disaster Victim Identification, ovvero dello scenario in cui opera la struttura per il riconoscimento delle vittime. “In casi di maxiemergenze come quella che stiamo simulando - spiega - è previsto un certo numero di morti da identificare. A seguito della creazione di un tavolo tecnico interistituzionale in sede di Presidenza del Consiglio - DPC, tra Polizia di Stato con la Scientifica, Carabinieri con i Ris, Capitaneria di Porto, VVF, Università di Roma e Firenze, Ministeri della Salute e della Giustizia, si sono stabilite delle procedure che è l'occasione giusta per testare. L'idea è quella di usare questa attività non solo per le grandi operazioni di protezione civile ma anche per eventi di minor entità dove comunque vi sia necessità di un riconoscimento delle vittime e di identificazione di eventuali responsabilità”. Due i momenti dell'attività durante TWIST: la simulazione dell'evento che ha prodotto morti, dispersi, feriti, e l’angosciante richiesta di notizie sulla sorte dei loro cari, ancora ufficialmente dispersi, da parte di parenti e amici. La stuttura ‘Riconciliazione e comparazione’, in cui vi sono cadaveri di persone senza ancora un’identità, è composta da tre spazi, in altrettante tende: due sono occupate dagli odontologi forensi (“i denti sono la ‘carta di identità’ più a buon mercato rispetto all'analisi del DNA – chiosa Ciciliano -, ma essendo pochi gli odontologi forensi in Italia si finisce con il ricorrere più spesso al DNA”) e dai patologi forensi, che sono impegnati nelle autopsie e nell'individuazione di segni particolari sul cadavere. Esiste poi lo spazio ‘ante mortem’, in cui si provvede a intervistare amici e parenti che possono aiutare nell'identificazione (i dati sono raccolti, in Italia, da Polizia e Carabinieri, sempre supportati da uno psicologo per per l’auDVI DVI ‘Disaster ‘Disaster Victim Victim Identification’. Identification’. Il Il coordinatore coordinatore dello dello scenario, scenario, Fabio Fabio Ciciliano Ciciliano del del DPC DPC con con un’osservatrice un’osservatrice internazionale internazionale.Riconoscimento Riconoscimento vittime. vittime. Parenti Parenti di di dispersi dispersi con con le le Forze Forze dell’Ordine dell’Ordine GEN copia 18-12-2013 11:24 Pagina 27 Riconoscimento vittime. Parenti di dispersi con le Forze dell’Ordine La Protezione civile ITALIANA silio nell'elaborazione del trauma e la contemporanea facilitazione della comunicazione). I dati forniti da odontologi, patologi, insieme all'eventuale analisi del DNA, vengono raccolti in un fascicolo, definito ‘post mortem’, identico a quello usato dall'Interpol (“si deve ragionare in termini internazionali e con procedure riconosciute”), che viene confrontato con i dati ‘ante mortem’, ovvero le informazioni desunte dai familiari. Incrociando i dati si dovrebbe giungere al riconoscimento del cadavere. G In piazza Cavour ha invece trovato sede una postazione di ‘IO NON RISCHIO – Maremoto’, dove sono stati presenti funzionari del DPC e volontari di varie organizzazioni, tra i quali il medico Giuseppe Satriano, fondatore nel 1973 e attuale coordinatore dell’Associazione ‘Soccorso Amico’ di Salerno. Alessandra Calcara del DPC spiega il senso dell'iniziativa di sensibilizzazione dei cittadini a emergenze come quella simulata oggi. “’Io non rischio’ ha due anni di vita e nasce da un progetto proposto dall'ANPAS al DPC. L'idea è quella di una campagna informativa proposta dai volontari locali, che parlano con i concittadini di problemi di fragilità del territorio che ben conoscono e condividono. Per l’occasione dell'esercitazione TWIST è stato studiato uno specifico percorso informativo ‘IO NON RISCHIO Maremoto’. Organizzato su diversi livelli, ha previsto il coinvolgimento (in questo caso) di tutti i comuni costieri che hanno partecipato all'esercitazione e delle diverse associazioni locali e nazionali. Per quattro fine settimana del mese di ottobre in punti attrezzati i volontari dei comuni interessati, dopo debita formazione, hanno informato i cittadini di tutto quanto riguarda la preven- dicembre 2013 - 11 ‘IO NON RISCHIO - Maremoto’ 27 GEN copia 18-12-2013 11:24 Pagina 28 Salerno. Il prefetto Franco Gabrielli e Titti Postiglione con volontari e funzionari del DPC davanti al gazebo ‘IO NON RISCHIO - Maremoto’. Giuseppe Satriano, fondatore e coordinatore dell’Associazione ‘Soccorso Amico’ di Salerno tra Alessandra Calcara e Elisa Vespasiani del DPC. Incontro con gli osservatori internazionali zione e previsione del rischio correlato alla simulazione, mentre nei giorni dell'esercitazione si sono concentrati in un unico centro nevralgico, quello appunto di piazza Cavour. Con Ales- 28 sandra Calcara a ‘presidiare’ la postazione ‘IO NON RISCHIO’ anche Rosario Cafaro, volontario dell'Associazione Soccorso Amico di Salerno: “La popolazione risponde, è interessata. Tuttavia i giovani appaiono meno coinvolti e più distratti rispetto alle persone di una certa età. Cosa che ci rende consapevoli di quanto sia ancora da farsi come attività presso le scuole. In questi giorni distribuiamo due diversi opuscoli e viene proiettato un filmato: tutti finalizzati ai comportamenti da tenere o non tenere in caso di tsunami”. Telecom Italia a TWIST Non poteva potevamancare mancare la partecipazione di Non la partecipazione di TELETELECOM Italia alla quattro giorni di TWIST. COM Italia alla quattro giorni di TWIST. Invitata Invitata speciale Capo Dipartimento, prespeciale dal capodal Dipartimento, prefetto Franco fetto Franco Gabrielli, Italia, in una Gabrielli, TELECOM Italia,TELECOM in una postazione a fianpostazione a fianco della DiComaC della co della DiComaC della Protezione civile, ha Propretezione civile, ha presentato uno dei suoi ulsentato uno dei suoi ultimi gioielli tecnologici. Si trattimi gioielli Si destinato tratta di aun nuovo ta di un nuovotecnologici. mezzo speciale essere uti- La Protezione civile ITALIANA dicembre 2013 - 11 Salerno, area DiComaC. Lo staff di Telecom Italia a TWIST 29 potenzialità. Francesco Acri, responsabile AOL Campania Francesco Acri, responsabile AOL Campania di Francesco Acri, responsabile AOL di Telecom Italia, ci descrive l’innovatività di Telecom Italia, ci descrive l’innovatività di questo siItalia,carraci descrive l’innovativit questo sistema, composto daTelecom un mezzo stema, composto da un mezzo carrato IVECO con stema, composto da un mezzo carrat to IVECO per il trasporto dello shelter TLC: “E’ carrello per il trasporto dello shelter TLC: “E’ un sistecarrello per il che trasporto un sistema completamente autonomo, ci dello shelter TLC ma completamente autonomo, che ci consente d’inma rapidissimi completamente consente d’intervenire in tempi perautonomo, che ci tervenire in tempi rapidissimi per garantire immediatervenire in tempiTLC rapidissimi per gara garantire immediatamente una copertura tamente una copertura TLC telefonica iniziale, per tamentealuna copertura TLC telefonica iniziale, per poter poi procedere ripristino poter quindi procedere al ripristino della rete distrutpoter quindi procedere della rete distrutta o seriamente danneggiata. Il al ripristino de ta o seriamente danneggiata. Il mezzo è autonomo ta oAcri seriamente danneggiata. Il mezz mezzo è autonomo - prosegue – non solo - prosegue Acri – non solo in termini di alimentazio- proseguema Acri – non solo in termini d in termini di alimentazione elettrica, anche ne elettrica, ma anche per quanto riguarda il ricovene elettrica, ma anche per quanto rigu per quanto riguarda il ricovero degli operatori ro degli operatori, ed è a trazione integrale per degli operatori, ed è a trazione integrale perromuoversi su qua-ed è a trazione muoversi su qualunque terreno. Ha in dotazione un muoversi su qualunque lunque terreno. Ha in dotazione un sistema di terreno. Ha in sistema di telecamere per posizionare correttamendi telecamere telecamere per posizionaresistema correttamente lo per posizionare te lo shelter sul carrello che, ad ogni modo, può esshelter sul carrello che, ad ogni puòcarrello es- che, ad ogni m te lomodo, shelter sul sere anche elitrasportato in caso di necessità. E’, sere anche elitrasportato in sere casoanche di necessità. elitrasportato in caso di inoltre, dotato di tre apparati telecospici che permetE’, inoltre, dotato di tre apparati telescopici inoltre, dotato di che tre apparati telecospi tono di issare due parabole e un sistema di antenne permettono di issare due parabole un sistema tono dieissare due parabole e un sistem per radiomobile, garantendo, perciò, la copertura di antenne per radiomobile,per garantendo, radiomobile,pergarantendo, perciò mezzo speciale, destinato ad essere utilizzato lizzato nel rapido ripristino/ mantenimento delle teper ogni tipo di rete: telefonia mobile e fissa, fonia ciò, mantenimento la copertura per rete:tipo telefonia nel rapido ripristino/ delleogni te- tipo perdiogni di rete: telefonia mobile nel rapido ripristino delle lizzato telecomunicazioni lecomunicazioni praticamente in qualsiasi situazioInternet, video e trasmissione dati, con elevatissima mobilein equalsiasi fissa, fonia e trasmissione dati,e con lecomunicazioni praticamente situazioInternet, video trasmissione dati, co praticamente in qualsiasi situazione di emerne di emergenza in cui la ‘rete’ sia stata seriamente flessibilità in termini di possibilità di connessione con flessibilità di possibilità di emergenza in cui laelevatissima ‘rete’ sia stata seriamentein termini flessibilità in termini di possibilità di co genza in cui -la ‘rete’ sia stataneseriamente comcompromessaao laddove, come durante la visita del il resto della rete di TLC. Assicuriamo, infine, un dicome connessione resto ildella TLC.di TLC. Assicuriam compromessa o laddove, durante la con visitaildel restorete delladirete promessa o laddove, come durante la visita del i Papa a Perugia, si renda necessario creare in tempronto intervento ovunque - conclude il dirigente reinfine, intervento ovunPapa a Perugia, necessario creare in un tem-pronto pronto intervento ovunque - conclude Papa ad Assisi, si renda necessario creare siinrendaAssicuriamo, pi minimi una ‘rete’ provvisoria in un’area non cosponsabile - disponendo di ben otto di questi nuovi que – conclude – disponendo di pi minimiinuna ‘rete’ provvisoria in un’areail responsabile non cosponsabile - disponendo di ben otto d tempi minimi una ‘rete’ provvisoria un’area perta o in un'area in cui si renda improvvisamente mezzi TLC, posizionati strategicamente sul territorio otto di questi nuovi mezzi TLC,TLC, posizionati perta o in un'area si renda improvvisamente mezzi posizionati strategicament non coperta o in un’area in cui si renda improv-in cuiben necessario un elevato incremento di potenzialità. italiano”. strategicamente sul territorio italiano”. italiano”. necessario un elevato di potenzialità. visamente necessario un elevato incremento di incremento a i Francesco Acri, responsabile AOL Telecom della Campania ESERCITAZIONI INTERNAZIONALI ESERCITAZIONI INTERNAZIONALI Francesco Acri, responsabile AOL Telecom della Campania Operatori Telecom Italia davanti Operatori Telecom Italia davanti al nuovo shelter TLC al nuovo shelter TLC 30 30