Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it
Anno 2 Numero 187 del 25/09/2012
Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli - Telefono 0971.668145 - Fax 0971.668155
Studio del Nucleo Cpt: positivo il rapporto fra ciò che il Servizio idrico integrato ha speso e ciò che ha offerto
Il Sii passa l’esame
Potabilizzato l’80,5% dell’acqua prelevata, dato inferiore solo alla Sardegna
Forestazione
Dieci milioni di euro
per ricostituire
il potenziale produttivo
Mazzocco: “Aree programma e Province
protagoniste di una nuova governance”.
“Sì” all’elenco dei beneficiari dell’azione b
I relatori della presentazione del rapporto (da sinistra Cotugno, Volpe, Nardozza e Delleani)
L’80,5% di acqua potabilizzata rispetto a quella prelevata, dato inferiore solo alla Sardegna (dati censimento Istat delle acque dati 2008); l’aumento della spesa
corrente e di quella in conto capitale che determina un
incremento della quota di popolazione servita a differenza di quello che accade in altre regioni; infine, il fon-
damentale programma di conturizzazione delle utenze
idriche: sono tre fra i risultati positivi cui ha portato la
scelta, dieci anni fa, di dare vita al Servizio idrico integrato (Sii) della Basilicata. Lo si dice, nero su bianco, nel
rapporto “L’Italia secondo i conti pubblici territoriali” dal
Nucleo Cpt della Basilicata.
Approvato l’elenco dei
beneficiari delle risorse
dell’Azione b della Misura 226 del Psr 20072013. Aree Programma
e Province di Potenza e
Matera avranno a disposizione oltre dieci milioni
di euro per la la ricostituzione del potenziale produttivo forestale e per
l’attuazione di interventi
per la prevenzioine degli
incendi boschivi.
“Si tratta - ha detto l’assessore
all’Ambiente,
Mazzocco - di un banco di prova importante
per le Aree programma,
chiamate a determinare
metodi di lavoro comune”.
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Una veduta di Matera
Un autobus del Cotrab
Cotrab, vertice
Regione-Comune
Mancusi annuncia la disponibilità di Ginefra
Vini lucani
“Le piazze del bio”
nella città dei Sassi
La manifestazione si svolgerà il 29 settembre
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Enoteca regionale,
le nuove proposte
La III Commissione si è riunita ieri mattina
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Provincia unica della Basilicata
Si va verso la scelta di Matera
ma molti nodi restano irrisolti
Il declino progressivo del Vulture
fra “scippi” di palazzi di giustizia,
lavoro che si perde e criminalità
Si dovranno decidere le materie da trasferire
e la sorte dei dipendenti e degli enti collegati
Il timore è che per l’area si debba aprire
una vera e propria vertenza regionale
Dove andranno i dipendenti delle Province, una
volta che saranno dimezzate? Quali competenze
e materie avranno gli enti
residui? Tutte domande
a cui bisognerà dare una
risposta. Per ora, si sa che
la scelta della “piazza” da
Il tribunale di Melfi è stato cancellato, si sa, nonostante le proteste, le
richieste di politici e amministratori e dei cittadini.
Ma non è l’unico “furto”
che pesa sull’area del Vulture: fra occupazione che
si perde, ambiente minac-
mantenere ricadrà su Matera, portando quindi allo
smantellamento dell’ente
di Potenza. Ma che fine
faranno gli enti in qualche
maniera collegati (questura, comandi provinciali dell’Arma eccetera)? E’
l’ennesima domanda.
La Gazzetta
del Mezzogiorno
ciato da soggetti inquinanti di varia natura e criminalità che rialza la testa
e fa paura, il rischio che ci
sia bisogno di una vera e
propria “Vertenza Vulture” esiste. E per i sindaci
dell’area non è un rischio:
è una dura realtà.
Il Quotidiano
della Basilicata
25.09.2012 N.187
PAG. 2
Basilicata Mezzogiorno
Dopo la rabbia, l’autoriforma
De Filippo sul Laziogate: evidentemente, c’era una falla nel sistema
Il presidente della Regione Basilicata, Vito De
Filippo, è intervenuto sul
Laziogate in merito ad
alcune dichiarazioni del
presidente Renata Polverini.
“Il momento di difficoltà
che sta vivendo la Regione Lazio - ha affermato De Filippo - non
può e non deve significare corresponsabilità
implicita di tutti quanti
siedono in quella istituzione, ma quanto affermato dal presidente
della Conferenza delle
Regioni, Vasco Errani, circa la necessità di attuare
una serie autoriforma è
sacrosanto oltre che coerente con quello che,
oramai da molto tempo,
lo stesso Errani andava
ripetendo. Posso sinceramente comprendere e
anche condividere - ha
continuato De Filippo
- la rabbia della collega
Polverini per il dubbio
che, mentre lavorava alla
soluzione dei problemi
della sua regione, qualcuno a distanza di qualche banco lavorasse in
tutt’altra direzione e per
interesse personale, ma
scaricare questo stato
d’animo in una contesa
politica sarebbe un errore e un danno per il Pa-
ese”. Nel concludere, De
Filippo ha citato di nuovo il presidente Errani.
“Se qualcuno ha potuto
approfittare della situazione, - ha precisato il
presidente della Basilicata - evidentemente c’era
qualche falla nel sistema
e, sinceramente, il presidente Errani da tempo
ha sollevato questo problema che non è più procrastinabile”. (Bm4)
La giunta approva l’elenco dei beneficiari di un’azione destinata al recupero del patrimonio forestale
In arrivo oltre dieci milioni
Mazzocco: “In primis, gli interventi per la campagna antincendio 2012”
Oltre dieci milioni e trecentoventimila euro è la
somma a disposizione
delle Aree programma e
delle Province di Potenza
e Matera per il 2012 per
ricostituire il potenziale
produttivo forestale e per
l’attuazione di interventi
per la prevenzione degli
incendi boschivi.
Su proposta dell’assessore
all’Ambiente, Vilma Mazzocco, la giunta regionale
ha approvato l’elenco dei
beneficiari delle risorse
dell’Azione b della misura
226 del Programma di sviluppo rurale 2007 -2013
della Regione Basilicata.
“L’istruttoria tecnico amministrativa dei progetti
esecutivi presentati – ha
spiegato l’assessore Mazzocco - ha preliminarmente tenuto conto dei
progetti relativi agli interventi prioritari per l’attuazione della campagna antincendio 2012. A seguito
del finanziamento di tali
progetti – ha aggiunto
Mazzocco - si è resa disponibile un’economia di 820
mila euro che è stata destinata all’implementazione delle risorse finanziarie
assegnate agli interventi
di prevenzione incendi.
Ciò ha reso possibile il finanziamento di tutte le
domande di aiuto presentate. Con tale riparto si avvia la nuova governance
che vede protagoniste,
insieme alle Province, le
sette Aree programma”.
Secondo
l’assessore
all’Ambiente: “la buona
gestione di queste attività rappresenta un banco
di prova importante per
le Aree Programma che
sono chiamate a determinare metodi di lavoro
comuni”.
Tra gli obiettivi strategici
fissati dalla Regione per
la ricostituzione del patrimonio forestale figurano
la realizzazione della sil-
informazione e comunicazione sulla realizzazione del crono programma
degli interventi attuati su
gran parte del territorio
regionale.
Aree programma e Province, come dicevamo, godranno di oltre dieci milioni, di cui 820.652 euro
saranno destinati al Lagonegrese Pollino; 2.489.000
al Vulture Alto Bradano e
2.194.000 al Basento Bradano Camastra.
L’Area programma Val
d’Agri avrà a disposizione 912.145 euro; il Metapontino collina materana
circa 1.770.000; il Marmo
Platano Melandro quasi
603.000; e, infine, la Bra-
Un banco di prova importante
che vede protagoniste
Aree Programma e Province
per determinare metodi comuni
vicoltura naturalistica con
interventi a basso impatto ambientale; la manutenzione e gestione delle
aree verdi funzionali alla
fruizione pubblica, la lotta
al dissesto idrogeologico,
la prevenzione degli incendi boschivi; l’attività di
danica medio Basento
quasi 1.334.00.
Restano le due Province
di Potenza e Matera. Per
la prima sono disponibili quasi 110.000 euro,
mentre per la seconda la
somma ammonta a oltre
282.000 euro. (Bm4)
Alcuni operai che si occupano della pulitura dei boschi
Cotrab, incontro fra assessori
Mancusi chiede una relazione precisa sulla situazione dei precari
L’assessore alla Mobilità
della Regione Basilicata,
Agatino Mancusi, dopo
l’incontro di ieri con l’assessore alla Mobilità di
Potenza, Giuseppe Ginefra, ha reso noto di aver
chiesto all’amministrazione comunale del capoluogo una dettagliata
relazione sulla situazione
dei lavoratori del Cotrab,
il Consorzio aziende
trasporti Basilicata che
gestisce il servizio di trasporto pubblico urbano. In una dichiarazione
Mancusi ha precisato:
“Solo avendo un quadro
completo della situazione, potremo capire come
eventualmente dare una
soluzione alle problematiche sollevate dai lavoratori. L’Assessore Ginefra,
in rappresentanza del
Comune di Potenza – ha
detto ancora Mancusi
- ha assunto l’impegno
di trasmettere subito le
informazioni richieste,
dichiarandosi, altresì, disponibile ad avviare ogni
possibile azione utile alla
risoluzione della problematica”. All’incontro
erano presenti anche il
dirigente generale del
dipartimento regionale
alle Infrastrutture, Mario
Cerverizzo, e il dirigente dell’Unità di mobilità
del Comune di Potenza,
Mario Restaino. Nei giorni scorsi Mancusi aveva
anche incontrato una
rappresentanza dei 21
lavoratori interinali licenziati dall’azienda per
essere ricorsi al giudice
del lavoro per chiedere
che dopo anni di precariato e contratti rinnovati
settimanalmente fosse riconosciuto loro un diritto
lavorativo. (Bm4)
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Basilicata Mezzogiorno
Toccato l’80,5% di risorsa
potabilizzata rispetto
a quella prelevata, secondi
soltanto alla Sardegna
Fondamentale il piano
di conturizzazione che
consentirà di ottenere
i dati sull’utilizzo
Lo studio sui conti pubblici del Nucleo Cpt: buono il rapporto investimenti-servizi del Sii della Basilicata
Acqua, 10 anni vantaggiosi
Potenziare le infrastrutture nei prossimi anni: obiettivo raggiungibile
I soldi utilizzati hanno avuto un buon esito in termini
di servizi offerti: è quanto emerge, relativamente al Servizio idrico integrato (Sii) della Basilicata, dal rapporto
“L’Italia secondo i conti pubblici territoriali” dal Nucleo
regionale della Basilicata che rileva i valori di spesa e di
entrata di tutti i soggetti del Settore pubblico allargato.
La scelta di dare vita al Sii della Basilicata (che ha dieci
anni di vita) è un punto di forza del processo di decentramento delle funzioni sul territorio. L’impegno e le
azioni della Regione Basilicata trovano un riscontro positivo nella forbice tra flussi finanziari pubblici immessi
e ritorno in termini di servizi. Tanto resta ancora da fare
per ottimizzare i consumi e arginare le perdite nelle reti
di distribuzione, ma gli obiettivi di potenziare le infrastrutture entro i prossimi anni sono raggiungibili.
La monografia, che contiene un focus particolare sul Sii,
è stata illustrata ieri nella sala Inguscio della Regione Basilicata da Mariella Volpe e Maria Grazia Delleani, rispettivamente responsabili del Sistema dei conti pubblici
territoriali e del Nucleo Cpt della Regione Basilicata. Gli
effetti del decentramento, invece, sono stati oggetto di
L’aumento della spesa corrente
e in conto capitale determina
un incremento dei cittadini
serviti, al contrario che altrove
una tavola rotonda alla quale hanno partecipato il direttore generale del dipartimento della giunta Angelo Pietro Paolo Nardozza, il presidente di Acquedotto Lucano
Rosa Gentile, il commissario dell’Aato Servizio Idrico Angelo Nardozza e l’amministratore unico di Acquedotto
Pugliese Ivo Monteforte.
Il Sii lucano, con la sua breve storia, ha conosciuto luci e
ombre. Il rapporto evidenzia i punti di forza nella scelta
di dare vita a una rete integrata di enti (Autorità d’ambito, Autorità di bacino, Acquedotto lucano e Acqua Spa)
che ha portato a una serie di risultati relativi a servizi e
opere. Tra gli esiti più importanti, risulta che la Basilicata
ha raggiunto l’80,5% di acqua potabilizzata rispetto a
quella prelevata, dato inferiore solo alla Sardegna (dati
censimento Istat delle acque dati 2008). I dati quantitativi del censimento delle acque messi in relazione con
quelli della spesa per il Sii fanno emergere che l’aumento della spesa corrente e di quella in conto capitale
determina comunque un incremento della quota di popolazione servita, al contrario di quanto accade altrove.
Per quanto riguarda le opere, fondamentale il programma di conturizzazione (il sistema che consente la misura-
zione dell’acqua, ndr) delle utenze idriche che, approva- delle indicazioni per ottimizzare il rapporto spesa-servito dal Cipe alla fine del 2004 e avviato in una prima fase zi resi alla popolazione, sollecitando nuovi investimentra Potenza e la Val d’Agri
ti, a valere sul Programma
solo per le utenze agricole,
operativo regionale, per l’ulC’è ancora molto da fare
una volta a regime consenteriore ammodernamento e
tirà di ottenere un corretto per ottimizzare i consumi
costruzione delle reti idriche
uso della risorsa, fornendo e arginare le perdite
e fognarie, con l’obiettivo di
istantaneamente dati sul
ridurre le perdite e miglioconsumo idrico grazie alla nelle reti di distribuzione
rare la qualità delle acque di
rilevazione a distanza dei
depurazione. Resta aperto
dati delle erogazioni civili, industriali e irrigue in Basi- l’aspetto, più complesso, legato al sistema di approvlicata.
vigionamento e distribuzione della risorsa idrica per la
Il rapporto dei Conti pubblici territoriali fornisce anche Basilicata e per le regioni limitrofe. (bm3)
Un’inedita efficienza
Al di sopra della media
Un’efficienza e un’omogeneità del sistema idrico
che non si era mai conosciuta in passato: è l’aspetto che intende sottolineare il presidente di Acquedotto Lucano, Rosa Gentile, alla presentazione
dello studio sui conti pubblici territoriali.
“La Basilicata - dice Gentile - con i suoi circa 10.000
chilometri quadri di territorio non è una piccola
regione, ma una regione medio-grande, estesa
il doppio della Liguria, assimilabile alle Marche
o all’Abruzzo. La differenza sta nella densità di
popolazione e tutto questo si riverbera inevitabilmente in tutti i servizi collettivi i cui i costi fissi
da sostenere per garantirli sono in qualche modo
rilevanti. Il costo di un chilometro di condotta resta invariato tanto che si servono 10 utenze, tanto
che se ne servono 100, e ovviamente in una regione dai grandi spazi e dalle demografia contenuta,
i costi sono alti, considerando la natura montuosa del territorio e la costellazione di contrade. Se
nei decenni scorsi molti paesi, ricchi di acqua, si
potevano permettere di immetterne molta di più
nel sistema che la portava a casa dei cittadini, in
altri casi la continuità del servizio era un miraggio
e più o meno sempre il sistema della depurazione
era inesistente se non episodico”.
“Oggi, invece - spiega - il Servizio idrico integrato è omogeneo in tutta le regione e come dà atto
questo volume, sta migliorando tutti gli standard
senza far crescere in modo proporzionale il peso
delle tariffe sui cittadini. Sono certa che questo
studio contribuirà a fornire gli stimoli giusti per
ottimizzare ulteriormente il sistema”. (bm3)
Il commissario dell’Autorità d’ambito territoriale
ottimale della Basilicata, Angelo Nardozza, sottolinea l’aspetto della differenza lucana rispetto al
resto del Mezzogiorno: “Si riconosce alla Basilicata - dice - una qualità del decentramento e una
organizzazione del servizio tale da collocarla nel
contesto nazionale al disopra delle altre realtà del
sud e paragonabile alle esperienze del centronord. Per quanti in questi anni si sono dedicati in
generale alla gestione e alla tutela della risorsa
idrica, edin particolare alla gestione del Sii, assicurando la distribuzione dell’acqua potabile, il
collettamento dei reflui e la relativa depurazione,
lo studio in questione rappresenta il riconoscimento del buon lavoro svolto e l’ulteriore stimolo
a continuare secondo le indicazioni della Regione
e del Quadro Strategico Nazionale”.
“Il volume - sottolinea Nardozza - contiene
un’analisi settoriale dei flussi finanziari pubblici,
relativamente al Servizio idrico integrato e alla
gestione dei rifiuti urbani in Basilicata, per offrire
un contributo quantitativo al dibattito corrente,
su due settori di grande rilievo dei servizi pubblici.
Il lavoro degli autori rende più comprensibile l’articolazione della spesa pubblica quale risultante
dall’azione di più soggetti operanti nel medesimo
territorio, analizza la qualità del decentramento di
funzioni come si è realizzato nel territorio preso in
esame, esamina gli effetti economici e finanziari
che ne sono derivati e il livello di organizzazione
dei servizi pubblici oggetto dello studio”, conclude Nardozza. (bm3)
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La Basilicata attenta
all’agricoltura biologica
Basilicata Mezzogiorno
Enoteca lucana,
le proposte
della Commissione
Percorsi del gusto, concorsi enogastronomici e convegni
animeranno l’esclusiva manifestazione materana
L’organismo ha formulato suggerimenti
su composizione del Comitato esecutivo
e nomina dei revisori dei conti
Sarà Matera ad ospitare
l’iniziativa “Le piazze del
Bio. Mangia sano mangia
Lucano” organizzata dal
dipartimento Agricoltura
della Regione Basilicata
e promossa dal ministero delle Politiche agricole con l’obiettivo di far
conoscere le produzioni
biologiche. Mostre mercato, percorsi del gusto e
convegni animeranno la
giornata materana, alla
quale aderiranno diverse
aziende lucane, che prenderà il via alle 10 nella
centralissima piazza Vittorio Veneto per continuare
fino alle 22.
Uno spazio è dedicato
alle eccellenze dell’agroalimentare lucano: miele,
olio extravergine di oliva,
vini, prodotti da forno,
formaggi, salumi, conserve e frutta. Una festa di
sapori, colori e messaggi positivi per la salute e
nel rispetto dell’ambiente
informando i cittadini e
contribuendo ad aumentare i consumi favorendo,
inoltre, lo sviluppo di una
filiera competitiva a livello
nazionale ed internazio-
La III Commissione consiliare si è riunita ieri per esaminare la legge regionale n. 13/2008 che istituisce
l’enoteca lucana. Dopo aver ricevuto nella precedente
riunione delucidazioni sullo Statuto dal direttore generale del dipartimento Agricoltura, Andrea Freschi,
l’organismo ha formalizzato osservazioni da inviare
alla giunta. Sono state suggerite modifiche all’art. 16,
sulla composizione del Comitato esecutivo, e all’art.
19 in merito alle modalità di nomina dei revisori dei
conti. In particolare, secondo la proposta i membri individuati dalla Regione per il Comitato esecutivo (Art.
16) sarebbero due anziché tre e uno scelto tra quelli
indicati dai Comuni aderenti. L’altra variazione all’articolo 16 riguarda il mandato di elezione dei membri
dello stesso Comitato e si sostanzia nella possibilità,
alla scadenza dei tre anni, di prevedere modalità diverse da quelle previste dall’articolato della giunta che
stabilisce che “i membri possono essere rieletti per una
sola volta”. L’altro suggerimento, relativo all’art. 19, si
riferisce alle procedure di nomina dei revisori dei conti. La Commissione ha proposto che l’individuazione
avvenga tramite avviso pubblico e la scelta attraverso
un pubblico sorteggio. “Modifiche – ha detto Romaniello – che mirano a stabilire un giusto equilibrio tra
Regione e Comuni e rafforzano il principio di trasparenza”. Inoltre, sono emerse altre proposte, come quella tesa all’eliminazione del compenso per i componenti del Comitato, così come già previsto, e quella volta
a lasciare al Comitato la scelta di prevedere o meno
una forma di compenso. Avanzata, inoltre, la proposta
di individuare il presidente tra soggetti privati di comprovata esperienza nel settore. (bm9)
nale. Saranno distribuiti
opuscoli tecnici e materiale informativo e divulgativo sulle caratteristiche
nutrizionali dei prodotti e
sulle tecniche produttive
e agronomiche. Per l’occasione è stato ideato, in collaborazione con l’Unione
regionale cuochi lucani,
un concorso aperto ai ri-
extravergini, dei vini e
dei prodotti da forno. Per
le classi delle scuole elementari i tecnici del dipartimento Agricoltura e
dell’Alsia terranno dei mini-corsi per spiegare le peculiarità delle produzioni
biologiche. Su questo
argomento, alle 10 nella
Mediateca provinciale, in
“Le piazze del bio”
Un’occasione unica per rendere
i consumatori lucani consapevoli
della grande qualità dei prodotti
disponibili nella loro terra
storatori che proporranno
piatti con prodotti biologici regionali certificati. La
competizione coinvolgerà
gli istituti alberghieri della
Basilicata. Inoltre, si terranno corsi di cucina vegetariana e vegana aperti
al pubblico.
Programmate degustazioni guidate per far apprezzare le caratteristiche
organolettiche degli oli
collaborazione con il Women’s fiction festival 2012,
l’Ordine dei dottori agronomi e forestali e l’Istituto
tecnico agrario di Matera
presenteranno il libro di
Franca Roiatti “La rivoluzione della lattuga. Si può
riscrivere l’economia del
cibo?” in cui si raccontano storie dei pionieri del
biologico, di contadini di
città che desiderano riap-
propriarsi della terra e dei
suoi frutti. “Le piazze del
Bio” rappresenta un’occasione – ha spiegato
l’assessore all’Agricoltura
della Regione Basilicata,
Rosa Mastrosimone – per
rendere i consumatori
consapevoli della qualità dei prodotti della loro
terra. Chi scommette
sull’agricoltura biologica
lo fa perché è convinto
che tale pratica colturale,
oltre alla genuinità delle
produzioni, consente la
protezione dell’ambiente.
La scelta del metodo biologico sarà infatti sostenuta dagli orientamenti
della politica agricola comunitaria. Inoltre, in alcuni casi diviene il veicolo
privilegiato per il rilancio
delle zone svantaggiate o
aree di crisi, permettendo il mantenimento dei
cicli biologici. Puntiamo
molto sulla valorizzazione
delle produzioni e sui momenti informativi ideati
per mettere i ragazzi nella
condizione di conoscere
i vantaggi che derivano
mangiando prodotti bio e
made in Basilicata”. (bm9)
Dal Consiglio
Agricoltura
Romaniello (Sel)
Il disegno di legge ‘Valorizzazione delle aree agricole e di contenimento
del consumo del suolo’
presentato dal ministro
delle Politiche agricole
Mario Catania dovrebbe
consentire il rilancio del
comparto agricolo. In Basilicata dove, secondo dati
diffusi dalla Cia, in dieci
anni sono scomparse ben
26 mila aziende agricole,
c’è bisogno di rimettere al
centro dell’agenda politica il tema dell’agricoltura
e quello dell’agroalimentare, per generare occupazione, sviluppo dell’eco-
nomia locale e garantire
maggiore reddito per gli
addetti e le loro famiglie,
titolari delle grande maggioranza delle aziende
agricole. Per accompagnare i nuovi processi di
sviluppo rurale non è più
rinviabile la riforma della
governance agricola immaginando un nuovo ruolo per l’Alsia e i Consorzi di
Bonifica.
Incarico odontoiatra
Singetta (Api)
In merito all’avviso di
procedura comparativa
emanato dal S.Carlo di
Potenza, per il conferimento di incarico di colla-
borazione per un medico
esperto nella disciplina
di odontoiatria Singetta
in un’interrogazione ha
ricordato che l’incarico
doveva avere durata di un
anno e doveva assicurare
ai degenti la possibilità di
ricorrere alle cure di un
dentista almeno due giorni alla settimana. Da oltre
un anno - ha detto Singetta - non vi è alcun medico
che offra tale servizio e
l’Azienda non ha dato corso alla procedura. Il consigliere chiede di conoscere
i tempi previsti per la valutazione dei curricula, la redazione dell’elenco degli
idonei e la sottoscrizione
della convenzione.
Lavoro
Falotico (Plb)
“Interventi di sostegno
del reddito dei lavori disoccupati”. È il titolo della proposta di legge che
vede come primo firmatario Roberto Falotico e
che verrà presentata alla
stampa, domani mattina
alle 10 a Potenza, presso
la Sala 3 del Consiglio regionale.
L’iniziativa legislativa sottoscritta anche dai consiglieri Mollica (Mpa), Navazio (Ial), Singetta (Api),
Mazzeo (Idv), Romaniello
(Sel) e Scaglione (Pu), ha
l’obiettivo di destinare
uno specifico stanziamen-
to ad un intervento di solidarietà nei confronti dei
lavoratori particolarmente colpiti dalla crisi economica in quanto privi di
ammortizzatori sociali.
Polizia penitenziaria
Rosa (Pdl)
L’Ugl mi ha inviato per conoscenza una lettera indirizzata al presidente della
Regione, Vito De Filippo,
con la quale si propone
l’istituzione di un servizio
di counseling psicologico
aziendale, psicoterapeutico e di promozione della
salute per i lavoratori del
settore penitenziario di
Basilicata. Una richiesta
che reputo importante
sostenere e attuare al più
presto anche nella nostra regione, seguendo,
in tal modo, l’iniziativa
della Regione Lazio. Sosterrò questa civile richiesta dell’Ugl in Consiglio
regionale, presentando
una specifica mozione,
poiché reputo che questi
argomenti di sensibilità
sociale e umana debbano
essere non solo condivisi,
ma sostenuti con convinzione. Sono fiducioso che
lo stesso governatore De
Filippo non si sottrarrà
nel dare il suo appoggio
amministrativo, politico e,
soprattutto, personale alla
richiesta dell’Ugl.
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 25.09.2012
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POTENZA CITTÀ I VII
Martedì 25 settembre 2012
CRIMINALITÀ
Basilicata Mezzogiorno
SPARI IN CAMPAGNA A VENOSA
PARLA IL SINDACO DI SAN FELE
«Maria Antonietta Musco è una
professionista molto rigorosa.
Escluderei l’intimidazione»
Segretaria gambizzata
Ora si indaga a Rapolla
Di recente la donna aveva stipulato una nuova convenzione
FABIO AMENDOLARA
l SAN FELE. Da qualche settimana
il segretario comunale ha stipulato
una convenzione anche con l’amministrazione comunale di Rapolla.
Si spostano lì le indagini per capire
se quello subìto da Maria Antonietta
Musco, 50 anni di Venosa, segretario
comunale e scrittrice, è stato un
attentato intimidatorio oppure se si
tratta di un casuale incidente di
caccia.
Maria Antonietta Musco era nel
giardino della sua abitazione di campagna a Venosa, in provincia di
Potenza, quando ha sentito partire
un colpo. Un istante dopo ha avvertito un forte dolore al polpaccio e
si è accorta che stava sanguinando.
La donna è stata ferita da un colpo di
fucile. Gambizzata? I carabinieri lo
sospettano. Il movente? Si cerca
nell’attività professionale svolta dalla donna: segretario comunale a San
Fele e, da qualche settimana, anche a
Rapolla. Non è escluso però che a
qualche bracconiere sia partito involontariamente un colpo. Chi ha
sparato, nel pomeriggio di sabato,
era nascosto dietro alcune piante, a
una certa distanza dalla donna. Maria Antonietta Musco non ha notato
movimenti sospetti. Se è stata se-
guita non se ne è accorta. Ha sentito
solo, all’improvviso, una fitta alla
gamba. E ai carabinieri ha escluso
che si possa trattare di appalti o
autorizzazioni amministrative. «È
una segretaria generale molto scrupolosa e precisa», conferma il sindaco di San Fele Gerardo Fasanella.
Potrebbe trattarsi di un tentativo di
ammorbidire il segretario comunale?
Fasanella lo esclude. «San Fele è un
piccolo comune e non gestisce grandi
somme, né grandi appalti. Io tenderei
a escludere l’attentato». La pista investigativa che sta prendendo piede,
infatti, è proprio quella dell’inci-
.
SINDACO Gerardo Fasanella, primo cittadino di San Fele [foto Tony Vece]
dente di caccia. Anche se risulta
difficile credere che un cacciatore
durante un’intera battuta spari un
solo colpo. Né prima né dopo quello
che ha ferito il segretario comunale
sono stati avvertiti altri spari. Allo
stesso tempo appare strano, però, che
un attentato non venga rivendicato.
Che valore può avere un’intimidazione se chi la subisce non sa chi
sono i suoi attentatori?
Ma gli investigatori del nucleo
operativo della compagnia di Venosa
vogliono vederci chiaro. Al momento
stanno raccogliendo informazioni
utili per individuare l’autore del gesto. A San Fele minimizzano: «È stato
un incidente». Un pallino vagante. La
donna si sarebbe trovata sfortunatamente nella traiettoria del pallino
da caccia che le ha trapassato il
polpaccio da parte a parte. Niente
ritorsioni o minacce? «E per cosa?»,
si chiede il sindaco Fasanella. Spiega: «I cantieri sono già avviati e non
sono previste nuove convenzioni o
nuovi appalti». E per l’energia? Ci
sono nuove richieste per eolico o
fotovoltaico? «A San Fele abbiamo
due parchi eolici, per il resto è tutto
fermo. Abbiamo perso un po’ la
fiducia perché quello poteva essere
un momento di ossigeno per le casse
comunali».
SCOMPARSO MAURO BRUNET HA SEGNALATO ALLE FORZE DELL’ORDINE DI ESSERSI COLLEGATO CON OPERATORI D’OLTRE CONFINE DALLA ZONA IN CUI È SCOMPARSO MARIO ALLEGRETTI
«Lì si agganciano celle francesi»
Il telefono dello scomparso è stato segnalato in Francia, ma poteva essere ancora in Italia
l «Ho detto alle forze
dell’ordine che scendendo dal
Vallone del Malatra ho agganciato una cella telefonica
francese e anche al Bivacco
Pascal di Morgex, in cima, si
aggancia una cella francese».
Mauro Brunet, un cittadino
di Courmayeur, appassionato
di montagna, ha segnalato
questo particolare sul gruppo
nato su Facebook per raccogliere eventuali segnalazioni. Dai monti di Courmayeur
quindi i telefoni cellulari agganciano celle telefoniche
francesi.
Il 4 settembre la cella di un
ripetitore del confine francese ha agganciato il telefono
di Mario. Il giorno stesso del
ritrovamento dell’auto - una
Chrysler Voyager - in una
piazzola di sosta vicino all’ingresso della funivia dei
Ghiacciai che conduce al rifugio Torino, sul massiccio
del Monte Bianco, Mario ha
effettuato una telefonata dal
territorio francese? Gli investigatori spiegano, però, che il
telefono di Mario potrebbe
aver agganciato dall’Italia la
TESTIMONE
Mauro Brunet
ha segnalato
alle forze
dell’ordine di
aver
agganciato
celle
telefoniche
francesi
nell’area in
cui è
scomparso
Mario
Allegretti, il
direttore del
Caf di Potenza
cella telefonica d’oltre confine. E la testimonianza di
Brunet potrebbe confermarlo.
La traccia viene comunque
considerata una buona notizia, perché le ultime notizie
di Mario risalivano al 18 agosto, grazie a un prelievo contante da uno sportello bancomat della Valle d’Aosta.
La notte precedente, quella
tra il 16 e il 17 agosto, Mario -
hanno ricostruito i carabinieri (l’inchiesta è coordinata
dal pubblico ministero Salvatore Colella della Procura
di Potenza) - ha soggiornato
in un albergo sul lago di Como.
Allegretti non è un esperto
di montagna e oltre ai bagagli
nella sua auto - trovata chiusa
dai carabinieri vicino alla
partenza della funivia che
Slitta al 3 ottobre
il processo Di Giorgio
n Questioni procedurali per
la formazione del fascicolo
del dibattimento hanno
fatto slittare al 3 ottobre
l’inizio del processo nei
confronti dell’ex sostituto
della Procura di Taranto
Matteo Di Giorgio e agli
altri cinque imputati.
«Posizione di Folino
è strumentale»
porta sul massiccio del Monte
Bianco - non è stata rinvenuta
alcuna attrezzatura da trekking o da alpinismo.
Mario aveva detto ai familiari che sarebbe andato in
vacanza ai piedi del Monte
Bianco con amici. Poi, però, è
partito da solo.
I carabinieri stanno conducendo accertamenti sulla
sua Chrysler Voyager e ve-
rificando conti correnti bancari, telefoni, soggiorni ed
eventuali viaggi. L’allar me
non è stato dato immediatamente perché si sperava
che, nonostante i giorni di
silenzio, Mario sarebbe tornato in città. Le ricerche sia
in Francia sia in Valle d’Aosta sono ferme, in attesa di
nuovi spunti investigativi.
[fab. ame.]
Udienza preliminare per «Baden Powell»
40 ragazzi sono accusati di spaccio di droga
le famiglie e per far giocare i bambini. Ma a due passi da una scuola
gli investigatori della Sezione criminalità organizzata della Squadra
mobile hanno scoperto che c’era
una centrale dello spaccio di droga, «immortalata» dalle telecamere
nascoste.
Ben 32 dei 40 indagati furono
anche colpiti da misure cautelari
(nove in carcere, unidici ai domiciliari e dieci con obbligo di
firma) emessi dal gip del Tribunale di Potenza, Luigi Spina, su
MAGISTRATI A PROCESSO
PETROLIO
INCHIESTA SARÀ IL GUP PETROCELLI A GIUDICARE GLI IMPUTATI. ANNUNCIATE RICHIESTE DI RITO ABBREVIATO
l L’inchiesta «Baden Powell»
all’udienza preliminare. Ieri mattina si è svolta la prima udienza,
gli avvocati di alcuni imputati
hanno annunciato di voler chiedere il rito abbreviato. Sarà il giudice Michele Tiziana Petrocelli a
giudicare i 40 imputati, accusati a
vario titolo di traffico di sostanze
stupefacenti e di detenzione ai fini
di spaccio.
Secondo l’accusa spacciavano
nel parco «Baden Powell» a Potenza, un luogo nato e pensato per
le altre notizie
richiesta dei pubblici ministeri
Francesco Basentini e Annagloria
Piccininni. L’attività investigativa
si è svolta nel periodo che va da
settembre 2009 a dicembre 2010
con pedinamenti, intercettazioni e,
come dicevamo, anche videoriprese.
Il mercato si snodava tra Potenza, Avigliano e Napoli Scampia,
dove veniva acquistata droga di
tutti i tipi: eroina, cocaina, hashish e metadone. L’udienza è stata rinviata al 5 ottobre.
n «Posizione contradditoria
e strumentale del presidente del Consiglio regionale Folino. Solo qualche
giorno fa ha votato a favore dell’ordine del giorno
che impegna le regioni
contro le trivelle». Lo ha
detto il senatore di Fli Egidio Digilio.
FESTE DI PARTITO
«Con la crisi economica
i partiti festeggiano»
n «Il titolo più ricorrente dei
quotidiani è stato sicuramente “Festa dei Partiti”.
Così mentre la crisi economica rende la vita impossibile a tantissimi lucani i super partiti festeggiano». È
quanto ha sostenuto il segretario regionale Uglm della
Basilicata, Giuseppe Giordano.
SINDACATI
Domani al don Bosco
Susanna Camusso
GUP Il giudice Michela Petrocelli [foto Tony Vece]
n Cgil Basilicata e Cgil Potenza hanno organizzato,
per il giorno 26 settembre
2012, a partire dalle ore 10,
presso il teatro Don Bosco
a Potenza, un’iniziativa in
cui si discuterà di diritti e
lavoro. Alla manifestazione parteciperà il segretario generale della Cgil Susanna Camusso.
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 25.09.2012
PAG. 6
Basilicata Mezzogiorno
12 Primo piano
Martedì 25 settembre 2012
Nord Basilicata
La perdita del palazzo di giustizia
apre scenari incerti per l’intera area
E’ “vertenza” Vulture?
Occupazione, ambiente, criminalità e tribunale. I temi di un lento declino
VULTURE - Dal tribunale, alla Fiat; dalla crisi industriale alla questione ambientale; dalla viabilità precaria fino ad arrivare agli ultimi fatti di
cronaca. Il Vulture Melfese negli ultimi mesi è al
centro di una sorta di spirale negativa. Lo avvertono un pò tutti.
di VITTORIO LAVIANO
La firma del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano sul provvedimento di chiusura del tribunale
di Melfi, benché quasi un
atto dovuto, è proprio un
simbolo sinistro.
Il presidente è lo stesso
Napolitano che conosce ed
ha partecipato ed apprezzato uomini e cose di quel
patrimonio di lotte politiche e civili propugnate dal
“suo” Pci e dalla sinistra
più vasta del melfese nel
dopoguerra e negli anni
Settanta ed Ottanta, quando agivano operai, studenti, forze progressiste in
uno dei comprensori più
interessanti per la vita politica e democratica del Mezzogiorno.
Ora sembra di trovarsi in
un universo rovesciato dove tutto si è smarrito,, o meglio, dimenticato, fatto dimenticare, sbugiardato.
Oggi non vi è più traccia di
quell'antica istanza di autonomia del melfese, ancora valida e moderna, una
orgogliosa identità della
gente di queste città. Tutto
si è rovesciato, quasi archiviato. Basta ascoltare coloro i quali si sono autoproclamati e fatti eleggere rappresentanti comunali, provinciali e regionali che
sembrano stare da un'altra
parte.
Molti si nascondono dietro fatti tecnici e la gente ha
difficoltà nel comprenderli. Se chiedi loro quanto
conti la regione Basilicata
ed i suoi massimi esponenti
politici nella soppressione
del tribunale di Melfi rispondono che l'ente di via,
Anzio non ha competenze.
Si evita di inquadrare il
chiaro problema politico.
Ci si nasconde, si attende
che i registi dello svuotamento civile e politico del
melfese aggiungano altro
stillicidio. Ora a rischiare
la soppressione è la sede
dell'Inail di via Foggia ma
nessuno ne parla. La regione del melfese era conosciuta nella cultura antropologica e territoriale, ora
a stento la vedi come un
luogo geografico. Gli ospedali e la rete dei servizi non
hanno più una Asl del Vulture.
Grave perché viene tolto
un punto di decisione locale forte. Nel passato hanno
sempre tentato Pci e Dc di
affermare l'idea delle Asl
provinciali ma la spinta ed
il lavoro dei dirigenti locali
ha sempre rintuzzato questa decisione. Ora neppure
si attiva il distretto di questa area e tutto scorre senza
infamia e senza lode dissolvendo la sedimentazione di
competenze, capacità gestionali dell'area di trenta
anni ad opera di dirigenti,
medici, sanitari, ed amministrativi. In sostanza si
fann0o saltare i fondamentali di un sostrato culturale, economico e politico dell'area. Per quanto attiene le
scuole qualcuno dovrà pur
spiegare se il guazzabuglio
|
Dai semplici cittadini, agli amministratori locali. Qualche sindaco parla esplicitamente di
“vertenza” che, a questo punto, dovrebbe entrare
nell'agenda della politica.
A questo poco edificante contesto va aggiunta
la crisi economica con i comuni - la maggior parte
di piccole dimensioni - a barcamenarsi per far
quadrare i conti, magari risparmiando sui servizi. I malumori cominciano a serpeggiare.
E una delle zone più importanti della regione
(anche storicamente) rischia un lento e inesorabile declino.
E A BARILE SI SEGUE LA PISTA LOCALE
|
Melfi, riapre il panificio. Indagini a tappeto
Negli scatti di ALESSANDRO ZENTI il panificio
aperto già ieri mattina
MELFI - Come avevamo anticipato
Antonio
Secci,
proprietario
dell’omonimo panificio, già questa mattina ha ripreso l’attività.
Sono state tantissime le persone
che ieri si sono recate nell’esercizio commerciale a solidarizzare
con il trentunenne di Lagopesole.
E lui ha ringraziato tutti per il calore dimostrato e approfitta de “Il
Quotidiano” per esprimere la pro-
di indirizzi affastellato nel
liceo di Melfi serva a qualcosa e se serva, all'inverso,
l'aggiunta dell'indirizzo
scientifico presso il classico di Venosa. La logica del
pria gratitudine ai melfitani. Le
indagini dei militari dell’Arma
continuano a tutto campo. Allo
stato attuale non si esclude la pista
estorsiva.
A Barile invece, dove il sindaco
ha ricevuto minacce, potrebbero
esserci molto presto delle novità. I
carabinieri stanno stringendo il
cerchio seguendo una pista tutta
locale. A Venosa, intanto, grosse
supermarket non scompiglia ed in definitiva, probabilmente, abbassa il livello
didattico organizzativo. La
provincia di Potenza, poi, è
assente ed ha disattivato
novità sul fronte investigativo
non ce ne sono. L’ipotesi del colpo
accidentale sembra ormai quella
più probabile. Anche il sopralluogo dei militari dell’Arma della locale compagnia non ha trovato elementi che lasciassero supporre altre piste. Ma per non lasciare nulla
al caso i carabinieri continuano le
indagini senza tralasciare nessun
particolare.
l'unico presidio dell'Apofil.
Ora il tribunale, luogo di
incontro o formazione di
gruppi professionali e di
potenziali ceti dirigenti si
svuota. Negli ultimi 15 an-
ni il melfese è irriconoscibile. Infine la Fiat, qui venuta
ma non accolta e riconosciuta come potente fattore
di sviluppo con cui interloquire in modo costruttivo.
Parliamo di 1/3 del Pil regionale ma non un segno di
interlocuzione all'altezza
dei temi posti dalla cultura
industriale, senza dire dei
servizi e delle comunicazioni, rimaste uguali a 30 anni fa. Eppure si potrebbe ripartire: dai settori produttivi, l'agricoltura di qualità, dal turismo all'industria del manifatturiero,
da una maggiore produttività di questi settori e da
una ripresa dell'istruzione
e della formazione. Invece
oggi si chiede al melfese un
conto salato facendo immaginare i costi esorbitanti
dei suoi servizi, sanitari,
scolastici. Un rigore assurdo in un territorio che produce e può dare ancora di
più.
Al pari veder classi dirigenti dovrebbero pretendere che, in occasione della
spending review si riduca e
si renda più efficiente l'apparato regionale, si riducano gli enti del sottopotere
regionale e provinciale, e si
dia più rappresentanza al
melfese a cominciare dallo
Statuto dove si riconosca la
qualità di area speciale ad
una zona che se avesse rappresentanti lungimiranti
dovrebbe chiedere il trasferimento di poteri reali a cominciare da un decentramento, una sede Unibas, il
riconoscimento di un collegio elettorale con quota di
consiglieri da eleggere. A
cominciare dalla primarie
del centro sinistra per superare ogni finzione e per
evitare che qualcuno venga da Potenza a ribadire
minacciosamente che nel
melfese ci sono “troppi galli in cortile”. A questo desolante quadro si aggiungono gli ultimi episodi di cronaca che rimandano a un
passato non troppo lontano. In molti sono a sperare
che qualcuno batta un colpo.
PARLANO I SINDACI
MICHELE SONNESSA - RAPOLLA
BRUNO TAMBURRIELLO - VENOSA
ANTONIO PLACIDO - RIONERO
LIVIO VALVANO - MELFI
RAPOLLA - «Paghiamo la mancanza
di rappresentanza politica». Il presidente dell'Area programma “Vulture Melfese Alto Bradano” Michele Sonnessa,
centra uno dei “problemi” del Vulture.
«Questa zona è passata dal miraggio di
avere Melfi Provincia alla chiusura del
Tribunale. Registro una
mancanza da parte
della politica che
non ha saputo interpretare i processi che stavano accadendo. Ci
troviamo di fronte
a problemi, come la
viabilità, come la
chiusura di uffici importanti,
la crisi industriale, difficili da gestire. A
questo si aggiunge una crisi globale
che costringe i piccoli comuni a fare
scelte impopolari». Giovedì prossimo si
riunirà la Conferenza dei sindaci e si discuterà di Fenice, con la proposta di costituirsi parte civile e sul tribunale. «L'Area programma - ha concluso - ha questo importante compito: quello di confrontarsi e avere una sola voce su problemi che affliggono tutta l'area».
VENOSA - Per il sindaco di Venosa, Bruno Tamburriello una delle criticità più importanti del territorio è rappresentato dalla
viabilità. «Le vie di collegamento - ha detto
- sono il motore principale per lo sviluppo.
Già abbiamo difficoltà nella comunicazione in condizioni normali, figuriamoci
quando piove o nevica.
Il nubifragio dell'inizio
di settembre ne è
un esempio. Alcune strade sono
ancora impraticabili». Il primo
cittadino che ha
sempre lottato per il
mantenimento di alcuni servizi nella zona di
Venosa - come non ricordare a tal proposito la manifestazione a favore dell’ospedale - aggiunge: «Ci stanno spogliando di
tutto: ci hanno tolto l'ospedale, ci hanno
tolto l'Asl. A Melfi hanno chiuso il tribunale.
Tutto questo, osserva, ricade sull'intero
territorio. Mancando gli uffici, i cittadini sono costretti a muoversi, su collegamenti
che francamente risultano essere anche
molto pericolosi. L'impoverimento della
zona - ha concluso - è purtroppo sotto gli
occhi di tutti».
RIONERO - «E' indubbio che vi sia una
“Vertenza Vulture”. Le vicende degli ultimi
giorni che toccano la Fiat e il futuro dello
stabilimento in Basilicata è un segno in
questo senso». Il sindaco di Rionero, Antonio Placido, è convinto di questo aspetto.
Su Fiat ha una sua idea precisa. «Certo
quello che sta succedendo è anche il prodotto
di una crisi più generalizzata, ma indica
anche l'inadeguatezza di Fabbrica
Italia e di Marchionne di affrontare certe problematiche. A questo
punto la Regione Basilicata dovrebbe chiedere spiegazioni alla
Fiat in particolare sul centro di ricerca. Ritengo che alcune argomentazioni vanno rivalutate alla luce di quello che sta succedendo». Da qui il discorso si allarga. «Vogliamo capire anche da chi ci governa qual
è il destino del Vulture. La questione del tribunale è l'esempio di un depauperamento
in atto nella zona. Se si indeboliscono le
aree più produttive della regione - ha concluso - si va a indebolire l'intera Basilicata».
MELFI - Lo ha detto chiaramente nell’intervista esclusiva concessa al nostro giornale nei giorni scorsi. Partendo dallo
«scippo del tribunale» Livio Valvano, sindaco di Melfi ha allargato il discorso sostenendo che «la vicenda ha dimostrato, ove
mai ce ne fosse bisogno, che c’è una questione Vulture”. Certo la
questione del palazzo di Giustizia per
come è arrivata,
ha lasciato un solco forse incolmabile nell’intera comunità melfitana e
le “colpe” individuate dallo stesso
sindaco, denotano una
certa debolezza rappresentativa per l’intera area del Vulture. Su Fenice il primo
cittadino è stato molto categorico: «Manterremo la posizione di rigore e di vigilanza
sulle
emissioni.
Utilizzeremo tutti gli strumenti a disposizione». I prossimi giorni saranno interessanti anche su questo fronte con la probabile costituzione di parte civile da parte di
alcune amministrazioni comunali. Il segno che forse qualcosa - dal basso - si sta
muovendo.
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 25.09.2012
PAG. 7
Basilicata Mezzogiorno
MATERA CITTÀ I XI
Martedì 25 settembre 2012
PIANETA GIUSTIZIA
ANCORA UN EPISODIO VIOLENTO
TROPPE CARENZE
«Occorrono altre 40 unità», afferma
Domenico Mastrulli e per Giovanni Grippo «è ora di correre ai ripari»
Carcere, un detenuto
aggredisce due agenti
Osapp e Uil Pa lanciano l’allarme sulla sicurezza
DONATO MASTRANGELO
l Ancora un’aggressione all’interno della Casa Circondariale delle
Cererie con le condizioni di sicurezza che, a detta dei sindacati, sarebbero al limite del collasso. A
comunicarlo sono le segreterie di
Osapp, Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria e Uil
Pa. Un assistente e un sovrintendente della Polizia penitenziaria sabato scorso sono stati aggrediti e
feriti da un detenuto riportando lesioni guaribili in sette e quattro
giorni. A rendersi responsabile
dell’atto violento un detenuto di 30
anni che deve scontare una condanna definitiva per rapina, violazione alle leggi sulla droga e altri
reati. L'uomo in attesa di essere
trasferito in un centro clinico di
Salerno mentre si trovava in infermeria per una medicazione avrebbe dato segnali di insofferenza lasciandosi andare, senza alcuna motivazione, all’aggressione dei confronti dei due baschi azzurri. «Sabato scorso ma sembra essere abitudine organizzativa per subentro
assenze giustificate di altri poliziotti
dal servizio - afferma il vice segretario nazionale Osapp, Domenico Mastrulli - erano presenti a
CASA CIRCONDARIALE Il carcere in via delle Cererie [foto Genovese]
vigilare oltre 100 detenuti solo nove
appartenenti al Corpo per tutto il
penitenziario compreso la Vigilanza
esterna perimetrale. Il sindacato
Osapp ribadisce l’urgenza di invio
attraverso la Graduatoria nazionale
del capo dipartimento di un’aliquota
non inferiore a 40 unità maschile e 8
donne della Polizia Femminile. Con
l’apertura del nuovo reparto, terminata la ristrutturazione -prosegue
- Mastrulli - altri 120/150 detenuti
potranno giungere nel carcere di
Matera per una forza complessiva
che andrebbe a superare 240/260
detenuti. Il nuovo reparto richiede
l’assegnazione aggiuntiva di almeno
40 unità di Polizia Penitenziaria maschile e 8 della polizia femminile a
completamento di un organico che
su richiama al Decreto Ministeriale
dell’8 febbraio 2001 ma che in realtà
risalirebbe alle stime del 1992 del
Ministero della Giustizia prima ancora che i Nuclei Traduzioni e Piantonamento decollassero per la Polizia penitenziaria con i vari compiti
nel tempo assegnatigli». Secondo
quanto rilevato dall’Osapp l’autore
dell’aggressione ai due baschi azzurri non sarebbe nuovi ad episodi
di violenza. L’uomo viene definito
come un “personaggio già considerato dai molteplici rapporti di-
sciplinari e denunce penali, disturbatore della quite pubblica detentiva». E Giovanni Grippo, segretario regionale della Uil Pa evidenzia
le condizioni di particolare difficoltà
in cui sono costretti ad operare gli
agenti di Polizia Penitenziaria alla
luce dei tanti nodi irrisolti. «L’aggressione - afferma - è l’ulteriore
conferma, qualora ve ne fosse ancora
bisogno, della situazione davvero al
limite nella quale versa la Casa
Circondariale di Matera, con la carenza di personale. Chiediamo ancora una volta al Dipartimento
dell’Amministrazione Penitenziaria
di correre ai ripari».
LA VERTENZA INVITO AL PRESIDENTE FRANCO STELLA DI RIVEDERE LA POSIZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE E DI AVVIARE IL CONFRONTO CON LE PARTI SOCIALI
Guardie venatorie, e la Provincia?
I segretari di Cgil e Cisl accusano l’ente di disinteressarsi della vicenda dei 14 lavoratori
l «Il sit-in delle 14 guardie
venatorie tenutosi il 18 settembre davanti alla Prefettura e il
silenzio dell'Amministrazione
provinciale». Così esordiscono
i segretari di Cgil e Cisl, Manuela Taratufolo e Giuseppe
Amatulli, in una nota. «Ogni
volta che la Provincia deve rinnovare contratti di servizi in
appalto esterno - scrivono - non
pare aver interesse a garantire
la continuità ai lavoratori interessati, con la conseguenza
che chi c'era va a casa e chi
arriva assume nuove persone.
Nonostante le norme vigenti
consentano il passaggio dei dipendenti dell'azienda cessante
alla subentrante. La solidarietà
che questa Provincia esprime
in tutte le vertenze del territorio, viene totalmente meno
quando ad avere qualche problema sono i lavoratori di cui è
responsabile l’ente di via Ridola. È già accaduto con i 60
lavoratori Ex Cosin: solo con
l'intervento della Regione si è
arrivati ad una soluzione positiva della vertenza. Sta accadendo adesso con le guardie
venatorie a cui si sta negando
SIT-IN
La manifestazione
di protesta
delle 14
guardie
venatorie
tenutasi
il 18 settembre davanti
alla Prefettura. La
richiesta
è di rinnovare
il contratto
di servizi
in appalto
esterno
e garantire
la continuità
occupazionale
un lavoro stagionale, un reddito, la continuità lavorativa
facendo proposte irricevibili
come quella della collaborazione volontaria col riconoscimento di un rimborso spese di
max 30 euro al giorno. Ci si
sottrae poi dal confronto».
Rispetto alle 14 guardie venatorie, secondo i sindacalisti,
«si è liquidato il problema con
una posizione rigida che non
guarda né al dramma sociale in
cui si “getta” questa gente né al
fatto che, rispetto ad un lavoro
stagionale, ma da anni confermato, si interviene colla
mannaia ponendo fine drasticamente al lavoro e al salario di
questi 14 lavoratori. Si pecca
non solo di insensibilità ma
proprio di inaccettabile superficialità partendo dal presupposto, ovviamente non condivisibile, che chi ha il coltello
dalla parte del manico può permettersi tutto, cioè negare continuità lavorativa a 14 precari a
cui si dice, in parole povere e
senza troppi fronzoli, o lavorate
volontariamente o ve ne state a
casa. Ci sembra un atteggiamento fuori luogo per un ente
che deve badare, nonostante la
crisi, a non aumentare i problemi occupazionali che il ns.
territorio vive ma almeno a
trovare le condizioni per dare
prosieguo alle attività lavorative esternalizzate e non, storicamente presenti in quell’ente considerato che le risorse
per il mantenimento dei 14 contratti stagionali (6 mesi di assunzione all’anno part time)
delle 14 guardie venatorie rivengono dal finanziamento
proprio dell’Atc e non da risorse pubbliche. Anche in questo caso, come nel caso dei lavoratori ex Cosin (servizio manutenzione strade provinciali),
si interviene su un servizio
essenziale per la collettività
(antibracconaggio) negando lavoro e un minimo salario a chi,
per diversi anni, ha garantito
egregiamente la salvaguardia
del nostro territorio rispetto
all’ambito di caccia. L’invito al
presidente Stella è di rivedere
le sue posizioni avviando un
confronto con le parti sociali».
OSPEDALE DI BRESCIA HA DATO NOTIZIA IL NONNO
AMBIENTE NETTA OPPOSIZIONE AL RIPETITORE INSTALLATO IN VIA FRANGIONE NEL QUARTIERE DI AGNA
Trattamento terapeutico ripreso
il piccolo Daniele ha ricevuto
un’infusione di cellule staminali
Materanamente, il consigliere Paterino e l’Mpa contro l’impianto
l Il bambino di cinque anni e mezzo affetto dal 2008
dalla morbo di Niemann-Pick, una malattia invalidante procurata dalla carenza di un enzima, ha
ripreso nell’ospedale di Brescia il trattamento terapeutico sospeso nel maggio scorso a causa di un
ricorso. Daniele Tortorelli ha ricevuto un’infusione
di cellule staminali. Lo ha reso noto il nonno Vito. La
somministrazione odierna è la terza della terapia. Il
piccolo, che sta meglio, si è sottoposto ad alcune
analisi. La quarta infusione dovrebbe essere somministrata tra 30-40 giorni. Il trattamento era stato
sospeso dopo una sentenza del Tar di Brescia, ma è
ripreso dopo l'accoglimento, nei giorni scorsi, di un
ricorso presentato al Tribunale di Matera.
«Non si attivi l’antenna vicino la scuola»
l Si allarga il fronte contro l’antenna
di telefonia installata in via Frangione
nel rione Agna, nelle vicinanze della
scuola media. Tra le posizioni registrare quella dell’associazione Materanamente per la quale “L’installazione,
nell’area del rione Agna, di varie antenne, nel raggio di poche centinaia di
metri, non appare certo – continua l’associazione - una manovra tesa alla salvaguardia della salute pubblica, a maggior ragione se una di queste viene
montata a ridosso di un plesso scolastico, in contrasto con la sentenza del
Tar della Puglia che ha imposto limitazioni alle installazioni nel raggio di
200 metri dalle aree sensibili”. Sulla vicenda interviene anche il consigliere
comunale dell’Idv, Michele Paterino
per il quale “tra i doveri di un’Amministrazione comunale non c’è solo quello di provvedere alla gestione economica di un territorio, ma, non meno importante, appare l’aspetto della normazione e regolamentazione, finalizzata a
disciplinare e organizzare i vari servizi
di cui la comunità necessita”. Paterino
si sofferma sulla “importanza di dare
attuazione al piano di delocalizzazione
degli impianti elettromagnetici, così come previsto dalla legge regionale”. In
una nota il vicesegretario cittadino
dell’Mpa, Antonio Cifarelli rende noto
che “il direttivo MPA esprime piena solidarietà ai cittadini residenti nel rione
Agna, giudicando un atto di aggressione antidemocratica l’installazione di
vari ripetitori per telefonia mobile nel
raggio di poche centinaia di metri, senza il preventivo coinvolgimento della
popolazione interessata in decisioni che
riguardano la salute pubblica”.
le altre notizie
OGGI IN TRIBUNALE
L’ultima denuncia
di Anna Rosa Fontana
n La denuncia di cui si discute
oggi nel Tribunale di Matera è l’ultimo atto, prima della morte, che Anna Rosa
Fontana presentò all’autorità giudiziaria facendo presente la situazione di estremo pericolo che correva. Dopo un mese e mezzo fu uccisa da Rocco Chieco. La madre di Rosa, Camilla Schiuma, attraverso l’avvocato difensore Carmine Ruggi, stamane si costituirà parte civile. A febbraio scorso la
condanna a 30 anni di carcere per Chieco, riconosciuto responsabile dell’omicidio pluriaggravato della sua
ex convivente, la 38enne Anna Rosa Fontana, avvenuto
il 7 dicembre 2010. La sentenza al termine di un processo svoltosi con il rito abbreviato.
MONTALBANO
MONTALBANO JONICO
La vicenda di Gerardo
a «La vita in diretta»
n Un caso che ha sollevato la
commozione generale, non
solo a Montalbano Jonico.
Ora approda sul piccolo
schermo, con lo stesso intento, la sensibilizzazione.
La “Vita in diretta”, il programma condotto da Mara
Venier, sarà presente a
Montalbano con una sua
troupe che vedrà presente
Rocco Corsano, di Scanzano Jonico, collaboratore
del programma di Rai 1.
Stamane, intorno alle 10,30,
il giornalista della troupe
intervisterà il sindaco Enzo Devincenzis e Giuseppe
Ciminelli, il papà di Gerardo, il ragazzo in coma vegetativo per un infarto avuto nottetempo ad aprile
scorso, quando era in vacanza a Milano con la ragazza. Il papà Giuseppe,
poi, dovrebbe anche partecipare in studio dalla Ve[e.p.]
nier.
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 25.09.2012
PAG. 8
Basilicata Mezzogiorno
24 Ore in Basilicata 17
Martedì 25 settembre 2012
A Matera due agenti malmenati da un detenuto «furibondo». Osapp: «Servono 48 uomini in più»
Carceri, 3 aggressioni in 2 giorni
A Potenza un carcerato con precedenti prende a pugni un assistente capo
E’ UN bilancio pesante rente». Nell’istituto peniquello della giornata di ieri tenziario del capoluogo ogper le carceri lucane, a con- gi c’è una situazione di soferma delle preoccupanti stanziale equilibrio, ma la
situazioni che da tempo de- prossima riapertura di un
nunciano le organizzazio- reparto attualmente chiuni sindacali. Tre gli agenti so per lavori di adeguaaggrediti, nella sola gior- mento, porterà a una situanata di ieri, due a Matera e zione di carenza di personale anche a Potenza. Più
uno a Potenza.
Nel carcere del capoluo- complicata, invece, la sigo ieri mattina un assisten- tuazione del carcere di Mate capo di Polizia peniten- tera dove sabato scorso soziaria, durante una perqui- no stati aggrediti due
sizione di routine, è stato agenti. Un assistente e un
aggredito a pugni e calci, sovrintendente della Polida un detenuto di trent’an- zia penitenziaria sono ferini di origini napoletane, ti da un detenuto, riportantrasferito a Potenza per do lesioni guaribili in sette
motivi di sicurezza, in e quattro giorni. Lo ha reso
quanto si era reso già re- noto l’Osapp (Organizzasponsabili di precedenti zione sindacale autonoma
aggressioni ad agenti e polizia penitenziaria). Responsabile
compagni di
dell’aggrescella. L’agente
La
Uil
penitenziari
sione sarebbe
ha riportato ferite con una torna a denunciare un detenuto
di 30 anni,
prognosi otto
la carenza
italiano, che
giorni.
deve scontadi personale
«Stava svolre una congendo il pronegli
istituti
danna definiprio lavoro, cotiva per rapime ha sempre
na,
violazione
alle leggi
fatto con professionalità e
abnegazione
durante sulla droga e altri reati.
un’operazione interna pre- L'uomo, che era in attesa di
vista dall’ordinamento pe- essere trasferito in un cennitenziario», ha spiegato il tro clinico di Salerno, era
coordinatore provinciale «furibondo» e avrebbe agidella Uil penitenziaria, Do- to «senza motivazione
nato Sabia, che ha diffuso plausibile». Una situazione
la notizia. Secondo il diri- - secondo l’Osapp - frutto
gente sindacale, l’agente è della grave carenza di perstato aggredito «per uno sonale.
Tanto che l’organizzazioscatto di rabbia da parte di
un detenuto che ha proba- ne ha chiesto l’aumento di
bilmente dato sfogo al pro- 40 uomini e otto donne del
prio malessere custodiale personale di Polizia peniper quello che è il dramma tenziaria in servizio a Mapenitenziario oggi, che af- tera.
Anche per il coordinatofligge l'intera nazione». E
infatti precedenti analoghi re regionale della Uil peninegli ultimi giorni si sono tenziari, Giovanni Grippo,
verificati anche a Bologna, la carenza di personale «si
trasformando
in
Bari e Palermo. «Il proble- sta
ma rimane sempre lo stes- un’emergenza sempre più
so - ha aggiunto Sabia - i de- grave che rende necessario
tenuti sono molti rispetto e non più rinviabile, un rafalle dimensioni delle carce- forzamento del personale
ri mentre il personale è ca- addetto».
BREVI
SAN CARLO POTENZA
Incarico odontoiatra
Singetta interroga
Il carcere di Potenza
INFORMAZIONE E NUOVI MEDIA
Matera, convegno dell’Ordine dei giornalisti
RISPETTO delle regole deontologiche,
formazione continua e tutela della professione giornalistica, anche per contrastare precariato e lavoro nero, verifica delle
fonti e delle modalità degli strumenti di
impiego multimediale nel rispetto
dell’autonomia della rete: sono alcune delle azioni da avviare per utilizzare meglio
le potenzialità di internet nelle diverse
forme espressive e di consultazione. Le indicazioni sono emerse ieri, a Matera, nel
corso del convegno su «Informazione, tra
riforma e nuovi linguaggi», promosso
dall’Ordine dei giornalisti della Basilicata. Il presidente dell’Ordine, Domenico
Sammartino, ha sottolineato problemi,
sfide e potenzialità dell’argomento, soffermandosi su “giornalismo e giornalisti
nel tempo della riforma”. «Il futuro – ha
detto – è anche capacità di cambiare pelle,
sfida che deve portare ad accompagnare
le trasformazioni rimanendo attaccati ai
principi fondanti della professone». Il
consigliere nazionale dell’Ordine, Oreste
Lopomo, si è soffermato sugli aspetti della riforma legata alla formazione continua, sugli organismi di rappresentanza e
di controllo e sulla necessità – ha aggiunto, citando Sergio Zavoli – «di tenere ben
distinti i significati di informazione e comunicazione che possono essere gli anticorpi per tutelare la nostra professione
nell’era di internet». Ruben Razzante, docente di diritto dell’informazione all’Università Cattolica di Milano e alla Lums di
Roma, ha trattato gli aspetti deontologici
nei media tradizionali e sul web. Nel corso
dei lavori l’assemblea ha approvato una
nota congiunta dell’Ordine e dell’Assostampa di Basilicata nella quale si «esprime il rifiuto più fermo dell’idea in base alla
quale, per reati di opinione, possano e essere contemplati arresto e incarcerazione, come sta rischiando di accadere per il
direttore del “Giornale”, Alessandro Sallusti»
Ieri il presidio dei lavoratori in concomitanza con la conferenza dei servizi
Mercure, continua la protesta
La proposta di Italia Nostra: riconvertire la Centrale a energia solare
MERCURE - Continuano a
protestare i lavoratori della Centrale del Mercure. Il
10 ottobre è prevista una
manifestazione a Catanzaro, in concomitanza con
l’incontro, fissato tra sindacati, comune di Castelluccio Inferiore e altri ambientalisti che ne hanno
fatto
richiesta.
I lavoratori hanno organizzato un presidio davanti alla sede dell'assessorato regionale alle Attività produttive in occasione della
seduta della Conferenza di
Servizi, già convocata per il
giorno 10 settembre scorso
e rinviata alla giornata di
ieri . Hanno presidiato la
sede dell'assessorato regionale alle Attività produttive per chiedere la rimessa in funzione dell'impianto della centrale Enel
del Mercure una rappresentanza di lavoratori delle
imprese appaltatrici dei lavori per la realizzazione
della centrale Enel del Mercure che attendeva l'esito
della conferenza dei servizi, convocata dalla Regione
per l'autorizzazione alla
messa in esercizio dell'impianto.
Alla conferenza hanno partecipato
rappresentanti
della Regione, dei Comuni
interessati alla realizzazione dell'impianto, del Parco
del Pollino e dell'Enel. Il
presidio è stato organizzato con i sindacati confederali del comparto energia.
Recentemente
ItaliaNostra ha proposto addirittura di riconvertire ad energia solare la Centrale Enel
del Mercure.
ItaliaNostra
evidenzia che
l'impianto,
chiuso ormai
da
diverso
tempo, si trova
in piena area
protetta
ed
Enel rinunci
alla riconversione a biomassa
della
Centrale del
Mercure per
un progetto alternativo,
sostenibile e non impattante, di centrale solare. La vicenda della centrale del
Mercure, secondo Italia
Nostra-gruppo nazionale
Energia, ha messo in evidenza «la cattiva gestione
del territorio da parte delle
Istituzioni, in primo luogo
della Regione Calabria e
dell'Ente parco del Pollino.
Pur di non assumersi la re-
sponsabilità di bocciare sin
dall'inizio il progetto dell'Enel, costoro hanno approvato un progetto aziendale di riconversione a biomassa, senza tener conto
che lo stesso presentava e
presenta ancora notevoli
lacune sotto il profilo economico, degli impatti ambientali e sulla salute dei residenti. Tale
approvazione
ha comportato
così notevole
sperpero di denaro pubblico». L'associazione sostiene
che Enel farebbe
meglio
quindi a bonificare l'area ed a
riconvertire
gli spazi così
recuperati ad
energia da fonte solare, sicuramente meno impattante
della
biomassa,
creando così nuovi posti di
lavoro e contribuendo concretamente a salvaguardare la biodiversità del parco
nazionale del Pollino, tutelando nello stesso tempo il
suo prezioso patrimonio
forestale ed il diritto alla salute degli abitanti.
Emilia Manco
Il 10 ottobre
manifestazione
a Catanzaro
per l’incontro
con i Comuni
La centrale del Mercure
POTENZA Il consigliere
regionale dell’Api, Alessandro Singetta in merito all’avviso di procedura
comparativa (delibera del
D.G. n.183/11), emanato
dall’Azienda Ospedaliera
San Carlo di Potenza, per
il conferimento di incarico di collaborazione con
un medico esperto nella
disciplina di odontoiatria
ed odontostomatologia,
ha rivolto un’interrogazione al Presidente della
Giunta regionale e all’Assessore al ramo. Singetta
ricorda che l’incarico
«doveva avere durata di
un anno con la previsione
di un compenso totale
(comprensivo di oneri
per
l’Azienda)
di
6.240,00 euro e doveva
servire ad assicurare ai
degenti la possibilità di
ricorrere alle cure di un
dentista in almeno due
giorni alla settimana. Da
oltre un anno – evidenzia
il consigliere - non vi è alcun medico che offra tale
servizio e l’Azienda non
ha ancora dato corso alla
procedura, privando tutti gli interessati della possibilità di far ricorso, entro le mura ospedaliere,
alle cure del caso». Il consigliere dell’Api, pertanto, chiede di conoscere
«se vi sono motivi ostativi
che hanno impedito di
dare avvio alla procedura
comparativa».
ANCI
Santarsiero
a Locri
«LA mafia si sconfigge
con uno Stato che deve essere presente, per colmare un’assenza storica che
è stata colpevole e per certi versi devastante. Ma il
‘fenomeno mafia’ si sconfigge anche rompendo
quegli intrecci pericolosi
tra criminalità mafiosa,
politica e pubblica amministrazione». E’ il messaggio che lancia Vito
Santarsiero, sindaco di
Potenza e delegato Anci
per il Mezzogiorno, intervenendo a Locri alla prima giornata dell’iniziativa promossa dall’Anci
per affrontare le problematiche della lotta per la
legalità e della crisi economico- sociale che attanaglia il Mezzogiorno.
«Siamo a Locri per parlare di tutto questo ma
anche – sottolinea il delegato Anci – per dimostrare che per sconfiggere la
mafia abbiamo amministratori coraggiosi, ai
quali l’associazione è
sempre vicina».
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 25.09.2012
PAG. 9
Basilicata Mezzogiorno
28 Matera
«Primi paletti su Ferrosud, salotti ed Enea, funziona la sinergia tra Viti e Pittella»
Martedì 25 settembre 2012
«Lavoro, ora serve la svolta»
E’ l’input lanciato dal segretario generale Cgil Taratufolo per i prossimi mesi
«MATERA e la sua provincia
rivendicano sviluppo, lavoro,
crescita: un cambiamento di
rotta si deve e si può, le condizioni ci sono, le potenzialità
anche, la vera volontà di tutti
la base da cui partire per mettere in moto la ripresa che è
possibile».
E’ quanto sostiene in un
lungo intervento il segretario
generale della Cgil di Matera,
Manuela Taratufolo che plaude al lavoro portato avanti nelle ultime settimane dagli assessori regionali Viti e Pittella
ed alle scelte ed alle decisioni
prese su vertenze fondamentali come Enea, Ferrosud e salotti ma sottolinea anche la necessità di una svolta proprio
per consentire che il cammino
sul lavoro torna a diventare
importante. Parole che pesano proprio perchè arrivano in
un autunno dai tanti appuntamenti e dalle tante questioni
aperte che dovrà inevitabilmente portare con sè scelte e
risposte su questi problemi.
«Dobbiamo poterlo garantire ai nostri giovani: essere tutti propositivamente e responsabilmente protagonisti per
la ripresa dell’economia.
Gli ultimi incontri tenutisi
con gli assessori Viti e Pittella
su alcune emergenze occupazionali della provincia di Matera sono stati proficui» scrive
la Taratufolo.
«Bisogna dare atto che la
scelta di fare operare in simbiosi sinergica questi due assessorati si starivelando positiva se si analizzano gli effetti.
Le vertenze mobile imbottito, Enea, Ferrosud sono state
affrontate, in una settimana,
in maniera proficua e concreta.
Ovviamente non significa
che tutto è risolto e nulla va
più fatto. Ma, quantomeno, le
questioni si stanno affrontando, i paletti si stanno fissando,
coll'auspicio che questo serva
a conservare i posti di lavoro e
a promuovere interventi per
la ripresa economica.
La caparbietà sindacale a
pretendere confronti, a non
spegnere i riflettori su vertenze che in molti davano per “abbandonate”, ha prodotto il risultato che la politica istituzionalesi e'assuntafinalmente la responsabilità di affrontare con fattività queste emergenze non più rinviabili.
Il sindacato ha avuto la costante tenacia di non abbassare la guardia, di pretendere
soluzioni per settori che sono
importanti nel contesto economico critico della provincia
di Matera.
Ferrosud conta 140 dipendenti, l'Enea altrettanti più
una settantina di personale
nell'indotto.
Nel settore del mobile imbottito tanti lavoratori, trop-
Cgil e Cisl su guardie venatorie
«Scelte fuori luogo
Stella non dialoga
e ci ripensi»
Il segretario
Cgil
Manuela
Taratufolo
Affrontate
emergenze
non più rinviabili
Ma la vera sfida
è produrre nuovi
posti di lavoro
pi, collocati in CIG o mobilità,
tra l'altro molto giovani, attendono da tempo l'occasione
di ritornareal lavoro enon necessariamente nel loro settore.
Ciò che interessa è non perdere il lavoro, difenderlo
quando c'è. La sfida, da lanciare e realizzare, è creare occasioni di lavoro anche laddove
esso è stato perduto.
La Ferrosud non deve chiudere i cancelli, l'Enea deve incrementare l'occupazione e rilanciare la sua mission che significa principalmente fare
ricerca in settori strategici
per l'economia materana e lucana, la vertenza del mobile
imbottito deve giungere ad
una definizione di quegli strumentiche consentanodivedere la seconda parte del film: il
rilancio, la reindustrializzazione di quelle aree che sono
vocate a ricevere insediamenti ind.li, la creazione di nuova
occupazione. La prima parte
del film l'abbiamo vista e rivista. Ora occorre la svolta.
E così la Regione si attiverà
per consentire il prosieguo
della CIG in deroga per i 35 lavoratori di Ferrosud ma al
contempo gli assessori regionali hanno preteso da Ferrosud un piano di rilancio che
consenta la ripresa dell'attività lavorativa per quei 35 lavo-
URBANISTICA
Temi caldi in commissione
Si torna a parlare questo pomeriggio dei temi caldi
dell’urbanistica ed in particolare alla legge 106 del
2011 e ad una serie di situazioni che si sarebbero
create nelle ultime settimane e sulle quali sarebbe
stata chiesta chiarezza da molti consiglieri comunali. Era stata avanzata infatti l’idea, che attende riscontri nel dibattitto di queste pomeriggio che numerose autorizzazioni a costruire ai sensi della legge
106/2011 siano state date in deroga alle naturali procedure.
«Ulteriori richieste sono pervenute agli uffici per
ambiti particolarmente sensibili e delicati come quello dell'ex Mulino Alvino e l'area verde in Via Dante
che possono determinare un pericolosissimo precedente per altri interventi analoghi già candidati con il
precedente piano casa vedi area ex Barilla» così come sosteneva qualche giorno fa il consigliere Cotugno chiedendo risposte che forse oggi arriveranno.
ratori e al consorzio ind.le di
attivarsi perché Ferrosud
rientri nell'ambito della riqualificazione della rete ferroviaria ricadente nel territorio
in cui insiste lo stabilimento
Ferrosud in modo che ciò consenta di rendere raggiungibili le sue produzioni. All'Enea
gli assessori hanno chiesto la
moratoria sui servizi esternalizzati, cioè che non si producano altri tagli ai contratti già
precari dei lavoratori impegnati nel servizio di pulizia,
mensa, vigilanza, e che rispetto alle 181 assunzioni decretate sul territorio nazionale, un
numero consistente riguardi
il centro Enea Trisaia di Ro-
«IL sit in delle 14 guardie venatorie, davanti
alla prefettura di Matera, ed il silenzio dell'Amministrazione Provinciale offrono lo
spunto per fare alcune riflessioni».
E’ quanto sostengono Cgil e Cisl in una
nota congiunta. «Ogni volta che la Provincia deve rinnovare contratti di servizi in appalto esterno, non pare aver interesse a garantire la continuità ai lavoratori interessati, conla conseguenza chechi c'era vaa casa
e chi arriva assume nuove persone.
Nonostante le norme vigenti consentano
il passaggio dei dipendenti dell'azienda cessante alla subentrante.
La solidarietà che questa Amministrazione», aggiungono Cgil e Cisl, «esprime in
tutte le vertenze esistenti nel territorio, viene totalmente meno quando ad avere qualche problema sono i lavoratori di cui è responsabile l'Amministrazione stessa».
Ci si sottrae poi dal confronto. Rispetto alle 14 guardie venatorie infatti si è liquidato
il problema con una posizione rigida. Si pecca non solo di insensibilità ma proprio di
inaccettabile superficialità partendo dal
presupposto, ovviamente non condivisibile, che chi ha il coltello dalla parte del manico può permettersi tutto, cioè negare continuità lavorativa a 14 precari a cui si dice, in
parole povere e senza troppi fronzoli, o lavorate volontariamente o ve ne state a casa.
Ci sembra un atteggiamento fuori luogo
per un ente che deve badare, nonostante la
crisi, a non aumentare i problemi occupazionali.
Anche in questo caso, come nel caso dei lavoratori EX COSIN (servizio manutenzione
strade prov.li), si interviene su un servizio
essenziale per la collettività (antibracconaggio) negando lavoro e un minimo salario a chi, per diversi anni, ha garantito egregiamente la salvaguardia del territorio rispetto all'ambito di caccia.
L'invito al Presidente Stella», concludono
isindacati, «èdirivederele sueposizioniavviando un confronto con le parti sociali che
porti al ripristino di continuità lavorativa,
cioè salario seppure minimo e con un'assunzione regolare».
tondella, poiché quel Centro
abbia, come da tempo rivendica il sindacato, un ruolo strategico nella ricerca e innovazione di cui l' economia materana e lucana abbisogna; la
Regione si impegnerà a finanziarei progettidi ricercaEnea
legati ai fondi FESR 20072013. Sul fronte del mobile imbottito, ci si sta avvicinando
alla stretta finale: l'accordo di
programma assumerà a breve una consistenza reale che
consentirà, in base alle risorse
che le parti (regione e governo
centrale) metteranno a disposizione, di dare seguito alla riqualificazione e reindustrializzazione di quell'area.
Infine», conclude Manuela
Taratufolo, «è condivisibile la
necessità espressa dall'assessore Viti di organizzare una
conferenza sulla Valbasento.
Da tempo il sindacato in modo unitario ha chiesto che si
accendano i riflettori su quell'area affinchè il rilancio della
economia materana passi anche dalla valorizzazione di
un'area che in termini di insediamenti i e di posti di lavoro
può ancora dare. Un'area sulla quale bisogna intervenire e
con urgenza affinchè si possa
coniugare lavoro e sicurezza
ambientale. Un'area che è
complementare con quella del
salotto».
Una buona notizia per il Comune che può recuperare fino a 400.000 euro
Vinta causa su ex Centrale del Latte
UNA BUONA notizia in merito alle
controversie ed un possibile risparmio fino a 400.000 mila euro. E’ il risultato di una causa vinta dal Comune di Matera che, rappresentato nella circostanza dall’avvocato Franchino, ha prevalso nel contenzioso
sull’ex centrale del Latte.
In base ad una sentenza emessa dal
Got presso il Tribunale di Matera
Lassandro Pepe la società che gestiva l’ex centrale del Latte è stata condannata al pagamento nei confronti
dell’Amministrazione comunale di
Matera dei canoni arretrati per una
cifra superiore ai 200.000 euro che
andrebbe poi ulteriormente a salire
calcolando anche i canoni successivi
non pagati e gli interessi maturati
per una cifra che, da fonti comunali,
si avvicinerebbe decisamente ai
400.000 euro complessivi che l’Amministrazione andrebbe a poter ottenere.
Una buona notizia in un panorama
generale nel quale spesso le controversie costituiscono una pesante aggravante per le casse, già asfittiche,
del Comune di Matera che non possono permettersi situazioni particolarmente negative ma che anzi hanno
bisogno di poter ritrovare ossigeno
attraverso questo tipo di situazioni
che sono certamente linfa vitale per
le casse e anche per il bilancio dell’ente.
La sentenza arriva dopo che il futuro dell’immobile era stato anche più
volte trattato ed approfondito nei
mesi scorsi proprio perchè si riteneva che l’immobile potesse essere una
risorsa importante per l’Amministrazione comunale.
A tutto questo c’è poi da aggiungere ancora che entro la fine di ottobre
l’Amministrazione comunale tornerà nella disponibilità della struttura
e dunque potrà definire l’uso dell’immobile che si trova in viale delle Nazioni Unite.
[email protected]
L’ex centrale del Latte di viale delle Nazioni Unite
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 25.09.2012
PAG. 10
Basilicata Mezzogiorno
IV I POTENZA CITTÀ
Martedì 25 settembre 2012
SPENDING REVIEW
LA MANNAIA SUGLI ENTI
I DIRIGENTI
Il personale non sarà trasferito e non c’è
alcuna ipotesi sul raddoppio di dirigenti
che già ora sono più che dimezzati
LE COMPETENZE DA TRASFERIRE
Nel programma che si sta discutendo vi è
anche il trasferimento di materie come
l’urbanistica e la forestazione
le altre notizie
LAVORO
Falotico su legge
per gli addetti in crisi
n Lo strumento legislativo, che
verrà presentato ha l’obiettivo
di destinare uno specifico stanziamento per i lavoratori colpiti dalla crisi in quanto privi di
ammortizzatori sociali: «Interventi di sostegno del reddito
dei lavori disoccupati». È il titolo della proposta di legge del
consigliere regionale Roberto
Falotico (Plb) e che verrà presentata mercoledì
POLITICA
Rosa su visita del sen.
Gasparri a Potenza
MATERA La sede del Materano
POTENZA La sede del capoluogo
Sede della nuova Provincia
sì a Matera, ma a patto che...
Chiesto il mantenimento nel capoluogo gli altri enti collegati. Le nuove competenze
ANTONELLA INCISO
l I nodi da sciogliere sono tanti: dalla
sede alle competenze, al numero dei consiglieri. I nodi da sciogliere sono tanti e
agitano non poco i sonni dei politici lucani. L’Amministrazione provinciale in
Basilicata sarà una sola. Una come previsto dal decreto sullo spending review,
una come vogliono i criteri messi nero su
bianco sui tavoli romani. Una sola con
nuove regole, nuovi eletti e sicuramente
una nuova sede. Ma soprattutto una con
una notevole riduzione di «poltrone».
Tutti dettagli di cui, da tempo, in Basilicata, a più livelli, si discute. A cominciare proprio dal Partito democratico
che, in diverse riunioni, compresa quella
di ieri, avrebbe affrontato la spinosa questione. Incontri e discussioni che starebbero portando all’individuazione di Matera come sede della nuova provincia, in
ASPETTI STRATEGICI
Per ridurre il numero di enti
potrebbero essere trasferite
materie come i rifiuti e l’acqua
modo da riequilibrare la presenza degli
enti sull’intero territorio. Tutto questo,
però, secondo quanto hanno deciso «ai
piani alti», se la presenza della sede della
provincia non comporterà il trasferimento automatico degli altri enti ad essa collegati (come possono essere le Questure e
i comandi provinciali dei carabinieri che,
per la verità, secondo il loro regolamento
interno devono mantenere la sede presente nel capoluogo di regione). Ma non
solo, perchè un altro criterio che peserà
nella decisione finale è anche la possibilità di non dover far trasferire il personale presente. Un tema, quello del personale, che si collega anche al numero dei
dirigenti che, però, per la nuova Provincia avrebbe un peso marginale se si considera che per l’amministrazione di Potenza negli ultimi anni c’è stata una riduzione del 60 per cento dei dirigenti
presenti. Insomma, due criteri precisi
che saranno determinanti nella decisione finale. E se l’allocazione della sede
resta un elemento di discussione, è certo
che la nuova provincia (che secondo indiscrezioni potrebbe chiamarsi provincia della Lucania) avrà una nuova divisione dei consiglieri. In particolare, i
consiglieri che saranno eletti non saranno votati più dai cittadini ma dai consiglieri comunali e dai sindaci dei diversi
comuni e saranno assegnati per 2/3 al
Potentino e per 1/3 al Materano.
Novità anche per quanto riguarda le
competenze che potrebbero essere allargate a nuovi settori. In particolare, secondo l’ipotesi della Regione, alla nuova
Provincia potrebbero essere trasferite
materie come l’acqua ed i rifiuti in modo
da ridurre il numero degli enti sub-regionali che si occupano di questo. A ciò,
poi, si aggiungerebbero nuovi settori come l’urbanistica e la forestazione.
IL PROVVEDIMENTO I FONDI DESTINATI ALLA PREVENZIONE DEGLI INCENDI ED ALLA LOTTA AL DISSESTO
l Trovati, stanziati e suddivisi. Sono i finanziamenti
per la forestazione che, ora,
sono stati assegnati alle aree
programma e alle Province
che potranno disporre di 10,3
milioni di euro per interventi
sul patrimonio forestale lu-
cano e per la prevenzione degli incendi.
La giunta regionale, su proposta dell’assessore all’ambiente, Vilma Mazzocco, infatti, ha approvato l’elenco dei
beneficiari delle risorse di
una delle azioni del Programma
di
sviluppo
rurale
2007-2013.
«In seguito al finanziamento dei progetti – ha spiegato
l'assessore in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – si è resa disponibile
un’economia di 820 mila euro
che è stata destinata all’im-
plementazione delle risorse finanziarie assegnate agli interventi di prevenzione incendi. Ciò ha reso possibile il
finanziamento di tutte le domande di aiuto presentate.
Con tale riparto si avvia la
nuova governance che vede
protagoniste, insieme alle Province, le sette aree programma».
Tra gli obiettivi fissati dalla
Regione per la ricostituzione
del patrimonio forestale: la
realizzazione della silvicoltura naturalistica con interventi
a basso impatto ambientale; la
AGRICOLTURA
Romaniello su
dati urbanizzazione
n «I dati sul fenomeno della
cosiddetta urbanizzazione
in Basilicata, che in un ventennio, dal 1990 al 2010, ha
ceduto il 16,7 per cento dei
terreni agricoli alla cementificazione o comunque
all’abbandono delle aree rurali, rafforzano le proposte
che Sel ha fatto». È quanto
sottolinea il capogruppo di
SEL in Consiglio Regionale
Giannino Romaniello
AMBIENTE
Mazzeo su sito
stoccaggio Co2
n «Il nuovo orizzonte dello
sviluppo industriale lucano è lo stoccaggio di anidride carbonica. Va bene,
ma con l'acqua di cui è ricco il nostro territorio chissà che in futuro non ne venga fuori una bibita di successo: una gassosa lucana».
È quanto afferma il consigliere regionale Idv Enrico
Mazzeo
L’ATTIVITÀ I
fondi per la
forestazione
saranno
utilizzati per
la
ricostruzione
del
patrimonio
forestale
Forestazione, stanziati
oltre 10 milioni di euro
I finanziamenti
saranno suddivisi tra
le aree programma e
le due Province
n Sarà a Potenza sabato, 29 settembre, il senatore Maurizio
Gasparri, capogruppo del
Popolo della Libertà al Senato della Repubblica Italiana.
L’iniziativa è stata annunciata dal consigliere regionale, Gianni Rosa. Ricco il
calendario di appuntamenti
di Gasparri che, tra gli altri,
incontrerà i giovani del Pdl.
manutenzione e la gestione
delle aree verdi, la lotta al
dissesto idrogeologico, la prevenzione degli incendi boschivi; l'attività di informazione e
comunicazione sulla realizzazione del cronoprogramma degli interventi attuati su gran
parte del territorio regionale.
In particolare, all’area programma del Lagonegrese sono
stati assegnati oltre 820mila
euro, mentre al Vulture 2 milioni e 489mila euro, al Basento 2 milioni 193mila euro,
alla Val d’Agri oltre 912mila
euro, al Metapontino 1 milione e 776mila euro, al Mar-
mo Platano oltre 602 milioni di
euro. A cui si aggiungono 1
milione e 133mila euro
all’area programma della Bradanica. Alla Provincia di Potenza, invece, sono stati assegnati 282 mila euro ed a
quella di Matera oltre 109mila
euro.
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 25.09.2012
PAG. 11
Basilicata Mezzogiorno
POTENZA CITTÀ E PROVINCIA I IX
Martedì 25 settembre 2012
LAURIA PER L’ARTERIA CHE DOVRÀ COLLEGARE IL CENTRO ABITATO CON LA «585» HANNO CONCORSO 65 DITTE. L’APPALTO, SI TRATTA DEL QUARTO, È ANDATO AD UN’ASSOCIAZIONE DI IMPRESE
La «bretella d’oro»
sarà completata
Finora per soli tre km sono stati spesi 33 milioni di euro
PINO PERCIANTE
l LAURIA. Per la strada incompiuta
da quasi trent’anni hanno concorso
addirittura 65 imprese. Ieri, dopo la
conclusione dell’esame delle offerte
che era cominciato venerdì, si è saputo
il nome dell’impresa che avrà il compito di completare la bretella che collegherà la 585 Fondovalle del Noce con
l’abitato di Lauria. Si tratta di un’Ati
(Associazione temporanea di imprese)
composta dalle ditte Lc e De Giorgi di
Alcamo (Trapani) e dalla ditta Del Prete di Melfi. Si tratta del quarto appalto
che viene effettuato per il completamento della strada.
Nessuna delle imprese precedenti
incaricate di eseguire i lavori è mai
riuscita, per un motivo o per un altro, a
portare a termine l’opera. Sembra che
questa strada sia nata sotto una cattiva
stella considerato che fino a questo
momento le ditte che si sono cimentate
nella realizzazione dell’arteria non sono riuscite nell’intento a seguito del
loro fallimento. Si spera che questa sia
la volta buona. Il bando è stato indetto
a luglio dall’Anas per un costo pari a 4
milioni 845 mila euro oltre iva.
L’opera è inclusa nel Piano per il
sud. Gli abitanti delle zone interessate
e gli stessi automobilisti si augurano
che finalmente la strada venga ulti-
mata. Questa vicenda che si trascina
ormai da più di un quarto di secolo ha
dell’assurdo se si considera che riguarda l’esecuzione di lavori lungo un
tracciato che non supera i 3 chilometri
e mezzo e fino ad ora per i vari interventi non andati a buon fine è stata
spesa la stratosferica cifra di 33 milioni di euro.
Da qui l’appellativo di «bretella
d’oro». Il caso ha fatto scalpore. A segnalarlo fu proprio la Gazzetta nel
2008. Dopo di ché se ne occupò anche la
nota trasmissione televisiva «Uno
Mattina». Uno dei più grossi sprechi di
denaro pubblico mai avvenuti in Basilicata e forse in Italia. Ma anche se si
INCOMPIUTA
Nella foto un
tratto della
bretella d’oro,
la strada che
dovrà collegare
l’abitato di
Lauria con la
Fondovalle del
Noce
riuscirà a completare i 3, 5 chilometri
resterà un’opera ridotta rispetto alle
ambizioni iniziali in quanto non permetterà il collegamento con l’autostrada. Nel progetto originario, infatti, la strada avrebbe dovuto collegare
LAVELLO UNA MALATTIA CHE SCONVOLGE LE RELAZIONI. SU QUESTO TEMA SI È TENUTO UN INCONTRO IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE
«L’ Alzheimer si batte con il sorriso»
E nel centro dauno c’è il primo centro diurno e con posti letto per anziani nato in Basilicata
FRANCESCO RUSSO
l «L'Alzheimer - una malattia
che coinvolge l’anima e che sconvolge le relazioni: il nostro obiettivo è quello di intercettare i bisogni delle famiglie, e di rispondere alle domande di chi quotidianamente - costretto a convivere
con questa patologia». A parlare Cristiana Coviello, presidente
dell’associazione familiari Alzheimer Basilicata, nel corso di un
incontro organizzato nella Giornata mondiale dell’Alzheimer. Nei
locali del Centro Alzheimer Penelope di Lavello, si sono dati appuntamento pazienti e familiari,
ma anche istituzioni e associazioni che operano nel sociale, per discutere di una patologia «drammatica, ma che può essere fronteggiata con passione e con il sorriso sulle labbra».
«Quello di Lavello - mette in
chiaro Coviello - è il primo centro
diurno e con posti letto per gli
anziani affetti da Alzheimer, nato
in Basilicata». «Per questa malattia, che intacca le capacità cognitive, relazionali e funzionali, l’unica cura possibile è «prendersi cura dei pazienti», evidenzia la psi-
la 585 con l’A 3 Salerno – Reggio Calabria. Ma dopo trent’anni sarà completato solo il primo lotto che collegherà la 585 con l’abitato di Lauria,
all’altezza del cimitero del rione Inferiore.
le altre notizie
SENISE
OGGI IN TV SU RAI 1
Roma, per inizio anno scolastico
al Quirinale delegazione lucana
n Ci sarà anche una delegazione senisese a
Roma, in occasione dell’inaugurazione
del nuovo anno scolastico che si terrà oggio, nel cortile d’onore del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Ministro
dell’Istruzione, dell’Università e della
Ricerca. Senise sarà presente con tre
alunne dell’Istituto scolastico «Nicola
Sole» accompagnati dalla dirigente Maria Giovanna Chiorazzo e dalla docente
Maddalena Marcone. L’evento, come
ogni anno, sarà trasmesso in diretta su
[mpv]
rai Uno a partire dalle ore 17.
MONTEMURRO
BRACCONAGGIO
Rinvenuti due richiami illegali
denunciato un cacciatore
cologa Vita Garramone. «Insieme,
un passo alla volta - interviene la
coordinatrice del centro Penelope,
Maura Mastrantuono - si possono
raggiungere ottimi risultati, ma
c'è bisogno del sostegno di tutti».
Per andare avanti, insomma, servono aiuti, «anche perchè - evidenzia Giusi Conte, vicepresidente del Consorzio Cs di Potenza - per
offrire servizi innovativi, oltre a
capacità tecniche servono pure investimenti». Nell’occasione, la
Banca di Credito Cooperativo di
Gaudiano di Lavello, ha donato al
Centro Penelope un furgoncino
nuovo di zecca per il trasporto degli anziani.
«Intendiamo sostenere - spiega
il direttore dell’istituto di credito,
Michele Abbattista - un progetto
fatto da persone speciali, che è sta-
to messo a disposizione della comunità. Prima dell’intervento di
Giampiero Maruggi, direttore del
San Carlo di Potenza, si è espresso
il sindaco di Lavello, Antonio Annale: «Non abbiamo esitato un attimo - commenta - ad aderire al
progetto della cooperativa Cidis di
Lavello, che ha dato vita ad una
struttura importante per le esigenze di tante famiglie».
MELFI «INTERAZIONE SCUOLA-CITTÀ», IL TEMA DI UN CONFRONTO A PIÙ VOCI CON IL COMUNE
SOLIDARIETÀ Un
momento
dell’incontro e il
furgoncino donato
Banca di Credito
cooperativo di
Gaudiano al centro
Penelope [foto Massari ]
.
n Il comando provinciale di Potenza delle
Guardie Eco-Zoofile dell’Oipa Italia nel
corso di controlli antibracconaggio in
Alta Val d’Agri ha rinvenuto 2 richiami
elettromagnetici illegali, posti sotto sequestro dal Corpo Forestale dello Stato.
Invece la Forestale di Lagonegro e le e
Guardie Eco –Zoofile di Potenza, dopo
una nottata di appostamento hanno
identificato e e denunciato un cacciatore
proveniente da Napoli e residente a Paterno per attività di caccia con l’ausilio
di richiamo elettroacustico.
POTENZA L’AVVISO SEPRI DELLA CAMERA DI COMMERCIO
« La scuola deve avere un ruolo attivo Innovazione e occupazione
nei progetti e nelle necessità cittadine» un bando per le imprese
l «Interazione scuola-città»: è questo
il tema di un confronto a più voci tra il
mondo delle istituzioni scolastiche e l’
amministrazione comunale che si è
svolto nel corso della I Commissione
Consiliare. Per il sindaco Livio Valvano
è importante dare alla scuola la «funzione di avanguardia per essere parte
attiva di una rete di intese allargate con
elevate finalità educative e formative.
L’auspicio è quello di lavorare su progetti comuni ed attivare un tavolo di
confronto permanente con il mondo della scuola. La disponibilità dell’Amministrazione è totale nel favorire nuove
attività educativo-formative come la
partecipazione ai matrimoni civili o co-
me la partecipazione alla progettazione
di riqualificazione di strade o edifici che
vedranno i ragazzi come i veri protagonisti nello sperimentare una didattica
attiva ed operativa. C’è bisogno di un’interazione tra scuola e territorio sempre
più costante per integrare l’offerta didattico-formativa con le risorse e i bisogni della Città dando vita anche a
partenariati che possano potenziare la
formazione in aula attraverso strumenti
per la concertazione interistituzionale».
Hanno preso parte all’incontro presieduto dal presidente della I Commissione, Teodosio Cillis, l’assessore
all’istruzione, Masi, tutti gli ammini-
stratori di Melfi, la Dirigente dell’ IC
«Berardi- Nitti», Maria Filomena Guidi,
il Preside Corbo del Liceo Scientifico, il
Preside Masciale dell’Alberghiero-Gasparrini e le docenti Pantaleo, Cappiello,
Carbone, Quaglietta dell’IC «Ferrara-Marottoli». Per il presidente Cillis,
promotore della lodevole iniziativa «si
potrebbe creare una rete tra le scuole per
rivalutare il territorio attraverso delle
mini-guide in lingua francese e inglese».
«Vi sono due piani di intervento da perseguire – ha precisato la Guidi- sia per le
strutture scolastiche sia per l’offerta formativa. Dal punto di vista delle strutture
c’è stata una grande collaborazione con
l’ amministrazione Valvano».
l La Camera di Commercio di Potenza, nell’ambito degli interventi di sostegno alle imprese, ha pubblicato sul proprio sito web all’indirizzo www.pz.camcom.it il Bando Sepri 2012 (Servizi per
l'Innovazione alle imprese), che erogherà
contributi finalizzati all’innalzamento
della capacità tecnico-organizzativa delle
Pmi attraverso investimenti innovativi e
impiego di nuove unità lavorative. Possono accedere al Bando, che ha 200 mila
euro di plafond, le Pmi in possesso di una
delle certificazioni e attestazioni riguardanti qualità, sicurezza, ambiente, etica,
prodotto (in caso di Consorzio o Associazione di imprese o Rete di impresa il
requisito della certificazione deve essere
posseduto da almeno una delle imprese
associate). 10 programmi finanziabili restano riservati alle imprese che non siano in possesso di certificazioni e attestazioni ma che intendano beneficiare del
contributo per il conseguimento delle
stesse. Il programma integrato prevede
l’impiego (ed i relativi costi) per una durata minima di 8 mesi di almeno una
nuova unità lavorativa, funzionale alla
attuazione del programma di investimento previsto. «Incidere sulla leva dell’innovazione è fondamentale per innalzare
il livello di competitività delle aziende
del potentino, specie quelle più piccole e
meno strutturate», ha detto il presidente
dell’ ente camerale, Pasquale Lamorte-.
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 25.09.2012
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Basilicata Mezzogiorno
Martedì 25 settembre 2012
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Con la chiusura dei cantieri sulla Provinciale si velocizzeranno i collegamenti col paese
A grandi passi verso la Cavonica
Aperta la nuova bretella comunale che unisce San Mauro alla fondovalle
SAN MAURO FORTE - La
strada si è ristretta un pò, ma
in compenso si è allungata
sino al traguardo. Da qualche giorno, da San Mauro
Forte è, oramai, possibile
raggiungere in automobile
la costruenda fondovalle Cavonica in pochissimi minuti.
E' stato, infatti, asfaltato
anche l'ultimo tratto della
bretella che l'Amministrazione comunale aveva avviato sin dal 2005. Non una strada a scorrimento veloce, per
intenderci. Ma una buona
strada interpoderale, che
servirà al raggiungimento
dell'arteria provinciale, il
cui completamento (almeno
nel tratto che collega la strada provinciale FerrandinaSan Mauro Forte/Scalo di
Grassano-Garaguso) è atteso da troppo tempo e la relativa apertura, annunciata
sempre come imminente, si è
di volta in volta spostata in
avanti.
Sembrava che per questa
estate fosse fatta, ma invece
ancora una volta è stata rinviata di qualche tempo. Ma
dovrebbe essere questione di
qualche mese, forse settimane. Diciamo che, quando avverrà, prima di convincersi
che sia vero gli automobilisti
(sanmauresi soprattutto) la
percorreranno più di una
volta. Ironia a parte, l'apertura di questo primo tronco
(di una arteria che è destinata a proseguire ancora più all'interno e a connettere la Basentana alle altre fondovalli), è così tanto attesa (specie
da questa comunità) perchè
ridurrà sensibilmente i tempi di viaggio per raggiungere la Basentana. Oltre ad eliminare il disagio di curve e
fondo stradale sempre più
sconnesso. Quest'opera di
iniziativa comunale avrà il
compito e il merito di sopperire al collegamento con la
Cavonica sino alla completa
realizzazione
della
costruenda bretella avviata
dall'Amministrazione provinciale, i cui lavori sono già
in corso d'opera. Tornando
alla bretella comunale, quello realizzato è il quinto lotto
di un progetto che è stato approvato dalla precedente
giunta comunale (deliberazione n.76 del luglio 2010),
L’innesto
sulla
Provinciale
Cavonica di
prossima
realizzazione
e il punto di
arrivo della
nuova
bretella
comunale
che collega
San Mauro
Forte
variato con altra deliberazione del nuovo esecutivo cittadino insediatosi dopo le elezioni del maggio scorso (delibera n.45 del 5 luglio 2012)
la nuova amministrazione e
finanziato con un mutuo di
200mila euro contratto
presso la Cassa depositi e
prestiti.
Ricostruiamo, brevemente, la lunga gestazione di
questa strada che parte da località Salice, all'ingresso est
del paese (venendo da Ferrandina per intenderci) e che
attraversando tutta una serie di poderi, per cui fa da servizio anche a diverse aziende
agricole, si snoda per un
tracciato di circa sei chilometri, con qualche dislivello di
troppo, e si congiunge, appunto, alla costruendo Cavonica all'altezza circa dell'abitato di Salandra.
Il progetto iniziale dell'intera opera di 835mila euro,
fu redatto dall'ingegnere
Vincenzo Leone di Gorgoglione nel 2005 ed era stato
sino ad ora realizzato in
quattro precedenti distinti
lotti (200mila euro/2005,
277mila euro/2006, 183 mila euro/2007 e 175mila euro/2008), tutti finanziati con
trasferimenti da parte del
Ministero dell'Economia e
delle Finanze. Tali somme
non sono, però, bastate per
completarla. Ed è per questo
che l'Amministrazione comunale uscente ha approvato prima un progetto di
98.176 euro (deliberazione
di Giunta n.51/2009), che
utilizzava una serie di economie dei diversi stralci sino ad
allora realizzati e, quindi, da
ultimo un ulteriore progetto
conclusivo di 200 mila euro
(redatto dal geometra Laura
Bruno di San Mauro Forte).
La strada, munita di asfalto ed opere di irregimentazione delle acque piovane è
percorribile agevolmente e a
velocità moderata. A realizzarla si sono susseguite nel
tempo e nei lotti diverse ditte.
Quest'ultimo tratto è stato
realizzato dalla Edil Lucana
Srl si San Mauro Forte, mentre in precedenza andando a
ritroso si sono avvicendate la
ditta Sarrecchia Salvatore di
Stigliano, la Bulfaro Costruzioni srl di Senise, Lapenta
Vito di Stigliano, ditta Scie-
sca di Leone Domenico da
Andria, Ecoedil Lucana srl
da Aliano. Ora tocca alla
strada madre aprirsi al traffico e farsi apprezzare con lo
sbocco sulla Basentana.
Vito Bubbico
[email protected]
Grottole Il sindaco De Giacomo sottolinea: Nessun aumento di tasse»
«Un anno di buona gestione»
Il Pd cittadino fa il punto sull’operato dell’Amministrazione
GROTTOLE - La sezione del Pd di Grottole ha incontrato, nei giorni scorsi, il sindaco, Rocco Degiacomo, e gli amministratori.
Un incontro ufficiale, a distanza di un
mese dal rinnovo della dirigenza locale
così composta: Iacovino Rocco, Amenta
Piero, Marrone Margherita, Mellone
Carla, Salerno Mario, Guidotti Salvatore, De Giacomo Rosanna, Guerrieri
Raffaele e Carbone Anna Maria, eletta
segretaria cittadina per tracciare il percorso amministrativo messo in campo fino ad oggi dall'Amministrazione comunale.
«Nella gestione 2011-2012 -ha riferito
il sindaco Francesco De Giacomo (nella
foto)- abbiamo cercato di mantenere immutata la situazione tributaria a carico
dei cittadini; infatti nessun aumento è
stato autorizzato,nè tantomenoce nesaranno, nonostante i servizi offerti alla
cittadinanza sono rimasti invariati e lo
continueranno ad essere fino alla fine
del 2012. Ma non sappiamo fino a quan-
do possiamo garantire questa stabilità
economica per il nostro Comune, per due
fattori negativi che incidono sui dati di
bilancio il primo sono le minori somme
trasferite agli Enti periferici dal Governo e il secondo è il perdurare della crisi
che fa purtroppo fa registrare l' aumento
della disoccupazione». «In un momento
di difficoltà economica -ha commentato
il neo segretario del Pd cittadino Carbone- come questa che stiamo vivendo, bisogna avere competenza e capacità. E'
necessario guardare i risultati per quantificare l'impegno e la tenacia che l'amministrazione ha saputo mantenere.
Questo dimostra che, la nostra ideologia
politicaè benlontanadagli stereotipidel
populismo e della conformata apparenza, inoltre evidenzia il nostro semplicismoe lapolitica gestionalesana eschietta che da sempre ci ha distinto e con la
quale continueremo a distinguerci. Purtroppo, itagli nettidei trasferimentidello stato, la spending review, non assicurano vita facile ai Comuni come il nostro.
Pertanto, è necessario prendere atto e
apprezzare l'impegno e lo sforzo dell'Aministrazione che ha dimostrato di avere esperienza politica-gestionale, ma soprattutto il senso civico e morale verso il
proprio paese e i propri concittadini che
in lui hanno creduto e avuto fiducia».
Giovanni Spadafino
I senatori Scarpa Bonazza ed Antezza hanno chiesto misure preventive più efficaci
Grano senza tossine, audizione in commissione
Un campo di grano
IRSINA - E’una buona notizia per i produttori di grano della Basilicata, concentrati soprattutto sulla Collina materana ed il territorio di Irsina: nei giorni
scorsi, la IX Commissione
agricoltura del Senato,
presieduta dal senatore
Paolo Scarpa Bonazza, relatrice la senatrice materana Maria Altezza, ha ascoltato in audizione la Fima,
Federazione Italiana Movimenti Agricoli, sull'impatto derivante dalla presenza
di micotossine nella filiera
del grano duro.
Alla presenza di numerosi senatori, sono intervenuti, accanto al coordinatore nazionale Fima, Saverio De Bonis, il professor
Alberto Ritieni, docente di
Chimica degli Alimenti
dell'Università di Napoli
Federico II; il dottor Maurizio Proietti, tossicologo
ambientale e il dottor Andrea Di Benedetto, esperto
di micotossine e presidente
del Consorzio Campo.
La IX Commissione, al
termine degli interventi,
ha deciso di sottoporre al
ministro Catania le linee
guida per il settore, attraverso una risoluzione che
solleciti le autorità italiane
ad armonizzare i limiti di
legge, avviare maggiori
controlli, riportare nella
etichetta di tutti i prodotti a
base di cereali il titolo di micotossine e obbligare la preventiva colorazione per i
grani duri importati dalla
Ue non idonei alla alimentazione umana.
«Una risposta doverosa e
incoraggiante -si legge in
una nota della Fima- data la
gravità della situazione in
cui versa la filiera, che soffre da troppi anni di problemi antifrode e antitrust e
richiede l'istituzione di
una Commissione unica
nazionale per la determinazione trasparente dei
prezzi all'origine, la tutela
del reddito dei produttori e
l'incentivazione della produzione italiana di qualità
anche attraverso un marchio di tutela».
Secondo il coordinatore
Fima, De Bonis, che si ritiene soddisfatto del risultato
raggiunto, «se per gli industriali il vincolo normativo
europeo viene vissuto come
una garanzia, per noi, invece, rappresenta un limite; infatti, considerato il
maggior consumo di cereali degli italiani vi è una
maggiore esposizione al rischio che richiederebbe
l'applicazione del principio
di salvaguardia di protezione della salute dei consumatori da parte del nostro Governo».
Una buona notizia per tutelare la qualità della ceralicoltura regionale, tanto
apprezzata sui mercati
esteri proprio per la salubrità delle tecniche produttive.
[email protected]
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 25.09.2012
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Basilicata Mezzogiorno
Martedì 25 settembre 2012
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Policoro L’ex presidente del consiglio comunale nelle fila dei nuovi moderati
Ripoli rafforza il movimento Liberal-Udc
POLICORO - La geografia
politica policorese é in continuo mutamento. Alle elezioni Politiche della prossima primavera 2013, i grandi elettori della città chiederanno il voto non solo per i
partiti più "famosi", poiché
alcuni proprio in questi periodi hanno fatto o stanno
per fare la loro scelta.
Continuano senza sosta
le adesioni ai circoli Liberal
– Udc, sotto la guida del
coordinatore provinciale
Domenico Giovanni Cammisa (soltanto omonimo
del segretario Udc di Scanzano).
E’ di qualche giorno, infatti, la nomina di Antonio
(più conosciuto come Antonello) Ripoli, ex vice sindaco
ed ex presidente del consi-
glio comunale di Policoro, a
responsabile degli Enti locali dell’area metapontina
per il movimento politico
culturale fondato da Ferdinando Adornato. Il movimento politico, che ha come
referente in Basilicata il
professor Gaetano Fierro
(detto "Tanino"), presidente
regionale Udc nonché coordinatore regionale Liberal,
e a livello nazionale: l'onorevole Angelo Sanza insieme
ad Adornato.
Antonello Ripoli, professionista affermato nell’ambito del sindacato, è una autorevole figura politica locale (avendo ricoperto importanti incarichi nella amministrazione comunale
del Comune di Policoro),
che si ritrova integralmen-
te nei valori del movimento
di appartenenza. «Il mio
compito -ha detto Ripoli al
Quotidiano- sarà quello di
aggregare l’area moderata,
così come ribadito al congresso nazionale di Chianciano, favorendo lo sviluppo dei valori etici e politici
del pensiero liberale laico e
cattolico. Dopo aver incontrato i tanti amici che mi sostengono in questo ambizioso progetto, a breve incontrerò gli imprenditori
rappresentanti il tessuto
produttivo del Metapontino
fortemente penalizzati dalla grave crisi, per raccoglierne le istanze e rappresentarle nelle sedi provinciali e regionali -ha continuato- al fine di trovare soluzioni o proposte che vada-
no nella direzione di uno
sviluppo programmatico,
di una area, che nel corso di
questi anni è stato da traino
per l’economia regionale.
Inoltre, ci saranno a breve
incontri con i rappresentanti delle amministrazioni
locali di ogni colore politico,
per sviluppare proposte che
vadano nella direzione di un
sostegno forte a chi vive il
disagio di una crisi reale.
Il lavoro che mi aspetta ha concluso Ripoli- sarà duro e faticoso, ma vivere quotidianamente tra la gente
mi da stimoli forti che mi ripagano ampiamente».
Ripoli nella scelta dei Liberal segue l'amico di sempre Cosimo Ierone, anch'egli ex amministratore comunale nella scorsa legisla-
Antonello Ripoli
tura nella giunta guidata
da Nicola Lopatriello. Quest'ultimo da pochi giorni é
invece passato dopo un "fidanzamento" interrotto con
l'Api, a Grande Sud, il movimento guidato a livello nazionale da Gianfranco Mic-
ciché ed a livello regionale
da Gianfranco Blasi. Tra il
movimento figura anche
l'ex assessore dell'ultima
giunta Lopatriello, Nicola
Viola.
Pierantonio Lutrelli
[email protected]
Nova Siri - Vertenza Ss 106 Buone notizie dal senatore Chiurazzi (Pd) sull’arrivo dei fondi
Ora tutti pronti alla protesta
La determinazione di lavoratori e amministratori in consiglio comunale
NOVA SIRI - E' il giorno della rabbia, nel
piazzale del cantiere 106 di Nova Siri, improvvisato ieri come sede di un consiglio
comunale urgente e straordinario sul
blocco dei lavori.
Per i lavoratori (circa ottanta in platea)
è quasi un pretesto per mostrare la propria delusione. E, infatti, quasi la ostentano. E' la rabbia di chi, dal mese di febbraio, aveva visto materializzarsi una
speranza: la Ss 106, un investimento milionario che avrebbe portato lavoro e ricchezza al territorio. Così sembrava, almeno.
A un certo punto, però, il rubinetto è
stato chiuso: il Ministero per le Infrastrutture ha sospeso le erogazioni all'Anas. E così, di conseguenza, niente più
soldi alla ditta appaltatrice e a quelle che
si erano già attivate in subappalto per forniture e movimento terre (anticipando
anche milioni di euro). Il risultato? Devastante, oltre che imbarazzante. Perché a
causare il tutto, questa volta, non è il furbetto di turno che promette di pagare e
non mantiene la parola, ma è addirittura
lo Stato.
Maggioranza e minoranze consiliari si
sono uniti per votare all'unanimità un
documento congiunto per dare un impulso agli enti sovracomunali. «In forma forte e coesa», ha detto Pasquale Favale, capogruppo in Consiglio del Pd, che aveva
sollecitatoperprimo l'iniziativa.Ilsindaco, Pino Santarcangelo, ha promesso
azioni «più vistose fino a creare disturbo», lasciando intendere che «non c'è l'intenzione di fermarsi qui».
Il consigliere GiuseppeD'Armento, assente, ha proposto con una lettera un
blocco parziale ad oltranza del tratto di
106 Nova Siri-Policoro, mirato al rallentamento dei flussi stradali. Per adesso,
però, il Consiglio ha deciso di attendere.
Sono intervenuti anche i sindacati.
Per Franco Pantone della Cisl, «quest'opera ha avuto una sola banca: le imprese subappaltatrici di fornitura e movimento terra che adesso rischiano di saltare». Per Gianfranco De Palodella Uil è opportuno «coinvolgere nelle proteste anche altri Comuni, affinché la protesta abbia il rilievo nazionale che merita». Per
Michele Andrulli della Cgil è necessario
anche «fare massa critica anche con le imprese».
E proprio in questo senso si è fatta sentire, ieri pomeriggio, l'assenza dell'impresa aggiudicatrice (la Oberosler di Bolzano) e dei suoi rappresentanti. L'ha fatta
notare Massimiliano Varasano, consigliere del Pd: «La Oberosler aveva l'obbligo morale di dare solidarietà alle imprese
subappaltatrici».
Non privi di spunti interessanti, e di
concreti suggerimenti strategici, gli interventi dei due parlamentari di Nova Siri, i senatori Cosimo Latronico (Pdl) e
Carlo Chiurazzi (Pd). Latronico ha assi-
I lavoratori del cantiere sulla Ss 106
curato «l’impegno dei parlamentari del
Pdl perché la correntezza finanziaria sia
garantita per una ripresa dei lavori ed
una loro continuazione secondo gli impegni contrattuali».
«Ne ho parlato col Ministro Ciaccia -ha
detto ieri- sappiamo che nel Paese c'è un
problema di liquidità anche per gli obblighi legati al Patto di stabilità. Nonostante
questo, bisogna insistere su tutti e tre gli
attori interessati, come già stiamo facendo: il Ministero, l'Anas e l'impresa appaltatrice. In particolare l'impresa. - ha proseguito Latronico- non può pensare di
trasferire tutti i problemi sui fornitori e le
imprese in subappalto, quasi tutte locali.
Nel lasso di tempo dello sblocco dei finanziamenti, deve intervenire con anticipi,
anche perché ha più strumenti per farsi
sostenere dal sistema creditizio, avendo
in mano un contratto».
E' poi intervenuto Chiurazzi, che ha
portato importanti elementi di novità
emersi da un incontro con l'Anas dei senatori lucani del Pd. Una prima quota dello stanziamento, a quanto pare, sarebbe
già stata pagata all'impresa per la prima
parte di avanzamento dei lavori e tra la fine di novembre e l'inizio di dicembre dovrebbe sbloccarsi anche una ulteriore
tranche. Il senatore ha poi ragionato sull'importanza di “non fermare i lavori” e
provare a certificarli «in tempi sempre
più celeri, affinché l'Anas, oltre al criterio
della strategicità, possa privilegiare i lavori di Nova Siri anche per la storicità delle richiesti di pagamento». Una questione di concorrenza conaltre opere, insomma.
«Le parole del senatore Chiurazzi -ha
commentato a caldo De Palo- ci aprono
nuovi spiragli e rendono urgente un nuovo incontro con l'Anas e con l'impresa per
capire bene la portata di queste novità.
Vogliamo vederci chiaro prima di scongiurare azioni forti che già per domattina
avevamo in programma». Il Consiglio, di
cui non si è potuta trasmettere la diretta
radiofonica per ragioni logistiche, potrà
essere ascoltato oggi alle 17 su Radio Canale 94 (Fm 94.100).
Pino Suriano
San Maurizio, festa sobria
ma molto gradita ai cittadini
MONTALBANO JONICO - In un clima sicuramente di maggiore sobrietà, si è conclusa la festa patronale a Montalbano Jonico. Programmi religiosi e civili si sono
intrecciati conservando i punti fermi della tradizione, che porta in sé la festa più
popolare dei montalbanesi che si incontrano attorno a San Maurizio e, sono tantissimi, icittadini cherientrano nellacittà jonica per l'occasione. Le celebrazioni
religiose si sono avviate con la Novena
iniziatail 13settembre, conincontri ecatechesi tematici incentrati tutti sulla fede, cardine del nuovo anno pastorale, e
sulla figura di monsignor Raffaello Delle
Nocche, alla cui memoria è stata dedicata
anche una piazza del borgo Montesano; il
18 la prima uscita della statua del Santo,
che è un reliquiario, accompagnato nella
chiesa periferica della Città, nell'area in
cui, la leggenda narra, furono ritrovate
le statue di Maurizio e compagni sotto un
albero di quercia. La solennità del Sacro
Cuore il giorno 21 e la consacrazione della città al Cuore di Gesù si è rinnovata anche quest'anno, e ancora, ha conservato
tradizione e rito la processione di san
Maurizio del 22, mentre nella mattinata
l'arcivescovo Ligorio ha presieduto la
concelebrazione eucaristica con tutti i
parroci della città.
I giorni della fiera di San Maurizio,
quest'anno sono stati due; mentre le serate animate soltanto tre; la prima il 21, dal
concerto bandistico di Montalbano Jonicoe il22daquello diBracigliano,mentre
la serata del 23 ha magistralmente concluso i festeggiamenti con lo spettacolo
musicale in piazza Vittoria con gli artisti:
Alberto Bertoli, i Giullari dei Nomadi e
Roberto Carlotto dei Dik Dik. Una festa
bellaedessenziale senzaprivareicittadini di un sano momento di distrazione e
che plaude il parroco don Pasquale Ditaranto e il Comitato.
Anna Carone
Urgono misure di sostegno al reddito
Pensionati a raccolta
nella festa/mobilitazione
dello Spi Cgil a Nova Siri
NOVA SIRI - Si è svolta ieri,
presso i Giardini d’Oriente
di Nova Siri, la decima festa
regionale di “Liberetà”, organizzata dallo Spi Cgil di
Basilicata.
Welfare, equità e lavoro
sonostatii temitrainantidi
questa decima edizione della festa, che da sempre catalizza l’attenzione del mondo
dei pensionati in Basilicata. Dieci anni di lotte, manifestazioni, incontri, con i
pensionati sempre in prima linea per difendere i diritti,illavoro, lostatosociale.
«La giornata di ieri -si
legge in una nota dello Spi
Cgil- è stata popolata da oltre mille pensionati, che in
maniera appassionata hanno partecipato ad una festa,
che è stata un vero e proprio
momento di organizzazione per la mobilitazione delle
prossime settimane, a sostegno di una piattaforma
rivendicativa che mette al
centro il Welfare come motore di sviluppo (specialmente in ambito sanitario
locale dove le liste di attesa
sono ormai insostenibili),
in un momento di profonda
crisi strutturale aggravata
dai tagli imposti dalle diverse manovre del governo
Monti e dalle riforme messe
in campo, a partire dalla riforma da quella delle pensioni e da quella del mercato
del lavoro, che fanno sentire i loro effetti soprattutto
su lavoratori, pensionati,
giovani, donne. Queste riforme sono ingannevoli e
subdole e, nel tentativo di
dire che tolgono ai padri per
dare ai figli e ai nipoti, sottraggono risorse ai pensionati, e soprattutto tolgono
la speranza di un futuro migliore per i giovani. E’ aumentato a dismisura il lavo-
ro povero, discontinuo, irregolare: oggi siamo di
fronte ad un Paese precario, dove a farla da padrone
sono le disuguaglianze.
Dopo tanto rigore, i pensionati chiedono al Governo
equità e crescita, l’implementazione di una reale lotta all'evasione fiscale.
In Basilicata siamo arrivati ad una soglia preoccupante: per ogni 100 euro di
imposta versata ben 64 vengono evasi. Abbiamo bisogno di politiche serie e mirate per la crescita».
La festa/mobilitazione di
Liberetà è stata aperta dalla
relazione di Maria Lorusso,
segretario Generale Spi
Cgil Basilicata ed è stata
chiusa, dopo una serie di interventi dei rappresentati
territoriali di Potenza e Matera, dal segretario generale Nazionale Carla Cantone
che ha sottolineato: «Occorre intervenire con urgenza
per alleggerire il peso fiscale sui redditi da pensione o
la crescita sarà soltanto
una chimera.È davveroimpensabile infatti far ripartire i consumi e l’economia
del paese se le pensioni sono
letteralmente mangiate da
tasse e da tariffe che non
fanno altro che aumentare.
Al danno si aggiunge anche la beffa perché all’aumento delle tasse non corrisponde un miglioramento
dei servizi di welfare locale,
che diminuiscono sempre
di più e sono sempre meno
di qualità. È per questo che
occorre rilanciare la lotta
all’evasione fiscale, far pagare chi non lo ha mai fatto
e investire le risorse che
vengono recuperate al finanziamento di interventi
destinati alle fasce sociali
più deboli».
[email protected]
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 25.09.2012
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Basilicata Mezzogiorno
X I MATERA CITTÀ
Martedì 25 settembre 2012
PROPRIETÀ PUBBLICA
VERSA NELL’ABBANDONO TOTALE
PASQUALE DORIA
l Il Comune ha avuto la meglio.
Ha superato lo scoglio di un contenzioso che l’opponeva all’ultimo affittuario della ex Centrale
del latte di Viale delle Nazioni
Unite, nel rione Serra Venerdì.
L’ente locale è proprietario di questa ampia e articolata struttura.
Praticamente vuota da anni. Un
immobile dotato di interessanti
adiacenze, sempre pubbliche,
consegnate però a uno stato di
desolante degrado.
I meno giovani ricordano ancora la vecchia Centrale del latte
in contrada Berloco, sulla strada
che porta da Matera al colle di
Picciano. Era attiva all’interno di
un’antica masseria e
produceva latticini
di grande qualità. Fu
trasferita al rione
Serra Venerdì per
voltare pagina. Non
potevano attendere
oltre i necessari adeguamenti tecnologici legati alle mutate
esigenze di una nuova utenza. Il trasferimento fu effettuato
confidando anche
sulla maggiore fruibilità del nuovo sito.
Benchè all’epoca risultasse piuttosto periferico, era comunque più facile da raggiungere rispetto alla vecchia sede di
Berloco. La Centrale
del latte, bianca e azzurra, come i colori
dello stemma municipale, divenne presto un esempio positivo di piccola, ma efficiente attività industriale a servizio di
un’ampia catena di distribuzione
- le latterie allora erano diffuse nel
tessuto urbano. Oltre al latte, difficile dimenticare prodotti come i
formaggi freschi, le mozzarelle, i
SOLITARIA A SERRA VENERDÌ
Fu trasferita da contrada Berloco
e, come da tradizione, si continuarono
a produrre latticini di grande qualità
UNO SGUARDO AL FUTURO
Non sono mancate, nel tempo
diverse proposte di riutilizzare un bene
pubblico a favore della comunità
L’ex Centrale del latte
un fantasma tra di noi
Cosa intendere fare il Comune, titolare dell’area e dell’immobile?
bocconcini, le manteche, le scamorze, il burro made in Matera,
venduti al minuto ancora caldi.
Il settore lattiero-caseario subì
duri e ripetuti tracolli e la Centrale, lentamente, iniziò una tragica discesa, giù lungo un declino
senza speranza. Nel volgere di pochi anni si tramutò in un’attività
produttiva in perdita. Altri, im-
prenditori privati, hanno tentato
invano di far risplendere un passato che con tutta probabilità non
tornerà mai più. E adesso, a prescindere dalle ultime vicende giudiziarie, rimane in piedi un solo
enorme interrogativo: cosa intende fare il Comune di quella sua
proprietà finita nel cono d’ombra
di un lungo sonno che sarebbe ora
APPETIBILE
d’interrompere?
Intanto, la descrizione del luogo è quella di uno spettro che si
trascina stancamente tra vetri
rotti, erbacce, camion e suppellettili abbandonati al suo interno,
condannati a marcire sotto le intemperie. Tutto questo, mentre
l’incedere spietato del tempo, specialmente al calare del sole, contribuisce a rendere ancora più
struggente il ricordo lontano di
un lavorio intenso, redditizio, impossibile da cancellare. Non è azzerabile almeno dalla memoria di
quanti conservano l’immagine di
un mondo andato, non c’è più.
Bisogna dire che, nel frattempo, non sono mancate alcune ipotesi di riutilizzo. Per esempio, con
le dovute misure di
adeguamento, si pensava di allocare in
questa sede l’aula del
Consiglio comunale
e quella della Polizia
Municipale. L’ente
locale, improvvisandosi agente immobiliare, in passato ha
anche varato un bando (poi bloccato) per
alienare questa sua
proprietà. Si voleva
fare cassa, al contrario di quanto solitamente avviene con le
zone industriali dismesse. Altri Comuni le destinano a verde. Da noi, invece,
stava per maturare
un vera e propria
svendita. Una cosa è
buttarsi nella mischia con un’area industriale, diverso,
dopo aver cambiato
destinazione d’uso, è con un suolo
edificabile. Ma questa è un’altra
storia, neppure tanto piacevole. È
più interessante sapere, invece, se
l’ente locale recupererà ciò che è
suo, in favore della comunità. Sarebbe pure ora di decidere.
HA UN VALORE
L’area sorge ormai
in pieno centro
ma non va svenduta
In ogni caso
bisogna prendere
una decisione
SPETTRALE
Un immobile
che è preda
da tempo
del degrado
benchè in
pieno centro
PERTINENZE
Anche le aree
verdi intorno
all’immobile
sono di
proprietà
del Comune
COMUNICAZIONE PER LE FAMIGLIE INFANZIA, PRIMARIE E MEDIE, IL SERVIZIO RIPARTE DA LUNEDÌ PROSSIMO PRIMO OTTOBRE
Pronta a ripartire la mensa scolastica
ecco cosa devono sapere i genitori
Indirizzi, numeri di telefono utili e tariffe per i buoni pasto
l Da qualche giorno sono partite le lezioni
nelle scuole, ma non tutti i servizi. A questo
proposito il Comune di Matera, dal 1 ottobre
2012 al 31 maggio 2013, ha istituito il servizio di
mensa per l'anno scolastico 2012/13, previo
pagamento della tariffa di contribuzione, corrispondente alla situazione economica del nucleo familiare del richiedente il servizio.
Chi è destinatario del servizio? Sono gli
alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e
medie per i quali viene fatta richiesta di partecipazione da parte di uno dei genitori o di chi
esercita la patria potestà. A questo proposito, è
già in distribuzione il modulo di richiesta
all’Ufficio Scuole del Comune - 2° piano stanza
n.43. Attenzione, perchè al modulo di richiesta
dovrà essere allegata l'attestazione Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), contenente i dati reddituali del nucleo
familiare riferiti all'anno 2011, rilasciata dagli
enti autorizzati (Inps e Caf). In mancanza dell'attestazione sarà applicata la tariffa massima
di contribuzione.
Quanto alla situazione economica e le tariffe
di contribuzione per i buoni pasto, è consi-
gliabile rivolgersi direttamente agli uffici
competenti. Chiaramente, il prezzo unitario
del buono pasto è superiore per i redditi più
alti. In pratica, da 13 mila euro l’anno in poi, 20
buoni pasto costeranno 73,40 euro. Per gli alunni portatori di handicap la fascia di contribuzione viene calcolata dopo aver operato l’abbattimento del 50 per cento dell’importo Isee
dichiarato. Tale abbattimento non viene operato qualora l’importo Isee risulti superiore a
15 mila euro.
Come negli altri anni, però, all’utente appartenente a nucleo familiare che versa in
situazione di reale e documentata difficoltà
economica o di bisogno, da accertarsi caso per
caso per il tramite del Servizio Assistenti Sociali, in base anche ad indicatori di consumi
del pagamento delle utenze telefoniche, gas,
nettezza urbana, acquedotto ecc., l’Amministrazione comunale con provvedimento dirigenziale, può concedere la totale esenzione
dalla contribuzione. Inoltre, per ciascuno dei
figli fruitori del servizio, successivi al secondo,
è applicata una riduzione del 25 per cento sul
costo del buono pasto corrispondente.
Come arrivare ai buoni pasto. Come anticipato, saranno distribuiti dall'Ufficio Scuole
- 2° piano stanza n.43 -, ma previa consegna di
bonifico o di ricevuta bancaria comprovante
l'avvenuto versamento corrispondente all'importo della tariffa determinata dalla situazione economica del nucleo familiare dell'utente.
Il versamento, è da effettuarsi preferibilmente presso gli sportelli della Banca Popolare
del Mezzogiorno - Tesoriere del Comune o con
altri istituti di credito, sul conto corrente
IBAN IT 02 G 05256 16106 000000909702 "Servizio Mensa Scolastica", versamento che deve
essere pari all'importo sufficiente per l'acquisto di almeno un blocchetto di 20 buoni, o
multiplo di esso.
Per opportunità a favore degli utenti, a decorrere dal decimo giorno antecedente l’effettivo avvio del servizio e per non oltre 30
giorni, sarà consentito di acquistare i blocchetti da 20 buoni-pasto direttamente nell l’Ufficio Scuole del Comune. Allo stesso modo, nel
solo mese di maggio 2013, i buoni-pasto potranno essere acquistati direttamente nel me-
desimo ufficio, per un numero inferiore a 20
buoni-pasto, dove i buoni-pasto rimasti inutilizzati potranno essere rimborsati.
Per gli utenti affetti da comprovate situazioni patologiche e intolleranze alimentari,
sarà possibile somministrare diete speciali,
secondo modalità da richiedersi all’Ufficio
Scuole. In ogni caso, ulteriori informazioni o
chiarimenti potranno essere richiesti all'Ufficio Scuole sito al 2° piano della sede comunale - stanza n.43 - e al numero di telefono
0835/241.234.
MUNICIPIO
Dal 1 ottobre
al 31 maggio
riprende
il servizio di
mensa, previo
pagamento
corrispondente
alla situazione
economica
del nucleo
familiare
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 25.09.2012
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Basilicata Mezzogiorno
Martedì 25 settembre 2012
31
Bernalda Il sindaco Chiruzzi: «Nonostante le ristrettezze economiche inizia anche la mensa»
Scuola partita senza problemi
Due classi in più alle Elementari già garantite e servizio di trasporto ai disabili
BERNALDA - Anno scolastico al via
senza problemi di servizi e logistica
a Bernalda.
In uno dei comuni più popolosi
della provincia di Matera, non ci saranno lacune o disservizi, almeno
in termini di gestione ordinaria. Ad
assicurarlo è il sindaco, Leonardo
Chiruzzi (Pd), sentito dal Quotidiano, dopo le polemiche dei giorni
scorsi e la lunga scia critica del 2011
per i rincari della mensa scolastica.
«Quest'anno non c'è alcun problema -spiega Chiruzzi- nonostante
i continui tagli del Governo centrale, siamo riusciti ad avviare il servizio di trasporto con scuolabus anche per i portatori di handicap, che
potranno usufruire da subito di tutte le assistenze previste dalla legge
anche in classe. Nelle fasi preliminari di organizzazione della logistica, ci siamo trovati con molti banchi
in meno per l'aumento di ben due
classi alle Elementari;ci siamo rimboccati le maniche, acquistando come Comune alcuni banchi e beneficiando dell'aiuto della Provincia,
checonl'assessore Garbellanociha
fatto pervenire i banchi presi da altre scuole della provincia, dove erano in sovranumero».
Bernalda ha una popolazione
scolastica di circa 1.500 alunni,
suddivisi in due istituti comprensivi dotati di tutti i comfort, compresi
i laboratori didattici che sono già
pronti per entrare in funzione. La
cittadina jonica, infatti, è l'unica
che da circa 40 anni fa registrare un
trend demografico in crescita, perché a fronte di perdite di unità ci sono costanti nuovi arrivi, tanto che
quest'annole Elementariaumentano di circa 50 unità. Non è poco, perché vuol dire altrettanti bambini
iscritti alla scuola dell'obbligo. Poi
c'è il capitolo mensa scolastica, al
Tursi Sospesi i bonifici ad Avvenire
Netturbini senza paga
Interviene il Comune
La scuola elementare di Bernalda
centro delle polemiche per gli aumenti dei costi: «Quest'anno il gestore è lo stesso del 2011-2012 -ha
spiegato il sindaco- con tariffe che
oscillano tra i 2 ed i 3 euro e siamo
prontiapartire giàdaiprimigiorni
di novembre. Contenere ulteriormente i costi non si poteva, ma considerando che in altri contesti la
mensa parte tardi e costa di più, ci
possiamo ritenere soddisfatti.
L'importante è garantire un servizioefficienterispettando levariefascedireddito. Neiprossimimesiverificheremo l'eventuale scadenza
dell'appalto per predisporre il rinnovo, ma abbiamo voluto partire
ugualmente per non creare disservizi». Nei prossimi giorni sarà convocato il consiglio comunale per gli
atti propedeutici al bilancio, ma si
parla ancora di tagli. «Sì -spiega il
sindaco- perché ad agosto c'è stata
un'altra falciata del governo centrale di 300mila euro, che si tradurrà inevitabilmente in necessari aggiustamenti su alcune tariffe. Salvaguarderemo sempre le prime case, i terreni e le abitazioni rurali, ma
probabilmente dovremo incidere
sulle seconde case, perché evidentemente chi le ha, gode di una maggiore disponibilità economica. Ricordiamo che il Comune di Bernalda ha già dovuto tagliare le spese di
circa un milione di euro per effetto
della spending review, con 274mila
euro dovuti allo sforamento del Patto di stabilità». Garantire i servizi e
rispettare i tetti di spesa è ormai diventata un'impresa per i Comuni.
Antonio Corrado
TURSI - Il Comune di Tursi ha accolto e dato seguito immediato alla richiesta del sindacato Ugl di congelare le spettanze alla ditta “Avvenire”, che si occupa della gestione del
servizio di nettezza urbana, affinchè vengano immediatamente girate ai lavoratori, che non vengono
pagati da tre mesi.
Con il provvedimento, il sindaco
Giuseppe Labriola ha applicato l'articolo 29 del D.Lgs. n. 276/2003 e
dell'art. 1676 del codice civile, ricorrendone la fattispecie. Il sindaco
ha immediatamente chiesto al sindacato di “provvedere alla quantificazione del debito dell'appaltatrice
del servizio (Avvenire) -si legge nella nota del sindaco- nei confronti dei
lavoratori rappresentati ed, in via
contestuale, comunicare l'importo
da trattenersi da parte del committente (Comune), per ivi soddisfare il
credito spettante per la prestazione
eseguita. In tale attesa, si dispone la
sospensione di ogni pagamento dovuto alla società appaltatrice del
servizio Avvenire”.
Nei giorni precedenti, il sindaco
aveva scritto all’Ugl e per conoscenza alla ditta Avvenire, precisando
che: «Questa amministrazione, al
contrario di altre e ben note, provvede ai pagamenti contrattualmente
previsti in tempi ragionevoli e dignitosi, nonostante la conclamata
crisi di liquidità degli enti pubblici
ed i vincoli del Patto di stabilità; ciò
non toglie che la stessa non ha obbligo alcuno nei rapporti economici
con i dipendenti della ditta Avvenire, i quali devono percepire quanto
loro dovuto a prescindere dalla esecuzione delle obbligazioni pecuniarie assunte da questo Comune nei
confronti di Avvenire.
Come evidenziato nella Vostra
nota, il sindaco ha sempre dimostrato estrema sensibilità a qualunque tematica sottoposta ed afferente i rapporti tra il personale e la ditta
Avvenire, adoperandosi, altresì,
per la soluzione delle quotidiane
problematiche sottoposte alla Sua
attenzione.
Comunque, nonostante la disponibilità concreta e manifesta, ad oggi si devono evidenziare, purtroppo, le reiterate inadempienze di tutto il servizio per la raccolta dei rifiuti (dalla mancata pulizia delle strade al recupero regolare dei rifiuti
nei borghi ndr).
Pertanto -conclude Labriola- senza voler disattendere la richiesta
contenuta nella nota riscontrata, si
comunica che non sarà convocato
alcun incontro sino a quando la Ditta Avvenire non avrà ottemperato
ad ogni obbligo assunto con il contratto di servizio».
[email protected]
Rotondella Soddisfatto e commosso il presidente della Pro loco, Gentile
Vendemmia e solidarietà
Grande successo della festa con l’associazione “Dumbo”
Valsinni abbraccia
l’ammiraglio Alberti
Alcuni
momenti
della festa
della
vendemmia
ROTONDELLA - Siè conclusa
con un bilancio positivo l'ottava edizione della “Festa della
Vendemmia”, promossa dai
volontari della Pro loco “A' Ferachiusa”di Rotondella.
Una giornata all'insegna
delle tradizioni popolari, segnata dagli affascinanti riti
legati alla preparazione del vino con il metodo classico, ma
soprattutto della solidarietà,
grazie alle emozioni serali donate dai ragazzi diversamente dotati dell'associazione
onlus “Dumbo” di Matera. Le
qualità musicali dei materani
sono riuscite ad appassionare
i presenti strappando ripetuti
applausi, tanto che è già stato
annunciato un loro ritorno
per la prossima estate sul palco naturale del “Balcone dello
Jonio”. Al termine della serata, il presidente della Pro loco,
Pasquale Gentile, ha espresso
soddisfazione per l'ennesimo
successo riscosso dall'iniziativa locale e ha ringraziato con
la mano sul cuore il consigliere regionale Nicola Benedetto, per la grande generosità
dimostrata anche in questa
occasione. In effetti, il vice
presidente del consiglio re-
gionale sostiene da tempo l'associazione onlus Dumbo, come hanno rimarcato i fondatori del contenitore, nato nel
marzo 1997 allo scopo di mettere insieme per rendere visibili i soggetti diversamente
abili e, allo stesso tempo, chiedere al legislatore di promulgare leggi capaci di tenere
conto di tutti i destinatari. Ol-
tre a Nicola Benedetto e alla rotondellese Rosa Gentile, già
assessore regionale alle Infrastrutture e attuale presidente
di Acquedotto Lucano, a seguire tra il pubblico la manifestazione il sindaco Vincenzo
Francomano e l'assessore alla
Cultura, Maria Cuccarese.
Tra i momenti più toccanti
dell'esibizione la riproposizio-
ne del celebre discorso sulla
disabilità di papa Giovanni
Paolo II e l'interpretazione
della canzone “Si può dare di
più”.Diversele attivitàincantiere della Pro loco A' Ferachiusa, a partire dal consueto
appuntamento “Stippla vutt”
dell'8 dicembre, quando si potrà finalmente scoprire il sapore del nettare di Bacco.
VALSINNI - Nei giorni scorsi, presso la sala consiliare del
municipio di Valsinni, si è svolta una interessante cerimonia, che ha visto l'Amministrazione comunale coferire una targa all'ammiraglio di squadra Egidio Alberto.
L'ammiraglio Alberti è nato a Valsinni nel 1932, figlio
dell'allora Podestà, Luigi. Nel
1938 la famiglia Alberti si trasferisce a Nocera Superiore,
dove il giovane Egidio frequenta le scuole superiori fino all'ingresso nell'Accademia dove ha inizio la brillante
carriera nella Marina Militare che lo ha portato a comandare la Scuola Sottufficiali di
Taranto, ed il comando Militare Marittimo Autonomo della
Sardegna.
Numerose sono state le medaglie ed onorificenze, di cui
si ricordano soprattutto la
Medaglia d'oro di lunga navigazione, la Medaglia d'oro al
merito di Marina e la “Legion
of Merit” conferitagli dal Presidente degli Stati Uniti d'America.
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Gennaro
Olivieri, l'Ammiraglio Enrico Mascia, il Capitano di Vascello, Francesco Popia, ed un numeroso pubblico. L' Ammiraglio Alberti si è detto commosso dell'onorificenza ed
ha ribadito il suo attaccamento al paese natale, dicendosi
fiero di aver portato nel mondo l'orgoglio di essere un cittadino lucano, un vero valsinnese.
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Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 25.09.2012
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Basilicata Mezzogiorno
I XXV
Martedì 25 settembre 2012
Segnala le tue attività artistiche e le tue iniziative
nel campo dello spettacolo e del divertimento a:
[email protected]
VIVILAREGIONE
Basilicata
LA FORMAZIONE PROPORRÀ IL SUO OTO REPERTORIO
SE NE DISCUTE A PALAZZO LANFRANCHI
n I «Gabin» Il celeberrimo gruppo musicale "nu jazz" italiano, si esibiscono stasera, dalle 20.30, in piazza Vittorio
Veneto. A Massimo Bottini (basso) e Filippo Clary (dj),
per questa performance si aggiungeranno Lucy Campeti
alla voce, Fabrizio Fratepietro alla batteria ed Eric Daniel
al sax. Il concerto si svolge in occasione della presentazione della nuova Classe A Mercedes, a cura della concessionaria Motoria.
n Prosegue la mostra biblica “La Bibbia, libro di vita e di
cultura”, organizzata dall’Arcidiocesi di Matera-Irsina e
curata da padre Michele Perruggini nell’ambito dell’Anno della fede che coincide con quello dell’appartenenza
ecclesiale. Domani alle 18.30, nella sala Carlo Levi di Palazzo Lanfranchi, è in programma un incontro sul tema
“L’Intelligenza della fede. Credere per capire, sapere per
[p.miol.]
credere”, a cura di padre Giuseppe Barzaghi.
Il «nu jazz» dei Gabin inpiazza Vittorio Veneto
Un convegno sul tema intelligenza e fede
PERSONAGGI A FORTE DEI MARMI È STATO LORO ASSEGNATO L’AMBITO “PREMIO PER LA SATIRA POLITICA”
«Cattivissimi e spietati?
La nostra satira è pesante
ma la realtà e peggio»
Premiati Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi
di GRAZIA TANTALO
C’
è un filo speciale che lega personalità della cultura e dello spettacolo come Dario Fo, Roberto
Benigni e Indro Montanelli, ai
due registi materani Giancarlo Fontana e
Giuseppe Stasi: tutti hanno ricevuto il “Premio per la satira politica”. Un importante riconoscimento che in passato è andato anche a
Forattini, Arbore, Sciascia ed altri “grandi”.
Nella 40ª edizione, i premiati sono stati loro, i
due non ancora trentenni registi di Matera,
autori di tanti trailer diffusi
in rete che ironizzano sulla
difficile situazione politica
italiana: così, il 15 settembre,
a Forte dei Marmi, nella storica cornice de “La Capannina”, in una serata presentata da David Riondino, la
giuria composta da Roberto
Bernabò, Filippo Ceccarelli, Massimo Gramellini ed altri nomi prestigiosi, ha incoronato i due trionfatori della satira
politica sul web con questa motivazione: «Fontana e Stasi raccontano, con il ritmo incalzante
del trailer, un'Italia che ci rifiutiamo spesso di
vedere, e la raccontano così com'è, facendo riflettere prim'ancora che ridere. Cattivissimi e
spietati nel sottolineare la cronaca che riaffiora
con i suoi paradossi, sono divertenti e incisivi
anche quando la fantasia lascia il posto alla
realtà quotidiana. Sono storie di bancomat che
rapinano i clienti, di scuole in disfacimento
narrate con la suspence dell'horror movie. Trailer irresistibili di un film che non vorremmo più
vedere». La Gazzetta li ha intervistati.
Siete davvero “cattivissimi e spietati”, come recita la motivazione della giuria?
ENFANTS
TERRIBLES
Giancarlo Fontana
e Giuseppe
Stasi sono
stati premiati
nella storica cornice
de «La Capannina»
GIOVANI REGISTI
I due filmmaker materani
ironizzano sulla difficile
situazione politica italiana
.
Nella vita certamente no. Ma ci rendiamo
conto, quando lavoriamo, che a volte “ci andiamo giù pesante”. Tanto che gli autori con i
quali collaboriamo, due “grandi” come Marco
Lupo Angioni e Daniel Franchina, a volte ci
invitano a riflettere un po’; magari, essendo più
esperti, ci consigliano di non fare nomi, per
evitare di incappare in denunce o altri problemi. Ma è satira, la nostra, non facciamo passi
indietro, anche perché se noi siamo “pesanti”, lo
è molto di più la realtà.
Tra i premiati di quest’anno, con voi, ci
sono, per le altre categorie, i maestri Alberto Arbasino e Altan, i due “Soliti Idioti”
Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli, il
conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani,
gli scrittori Marco Malvaldi e Marco Bel-
politi e la squadra di Cartooning For Peace.
Un’ottima compagnia.
Per noi è un onore. Sederci allo stesso tavolo
di Altan è stato emozionante. Il bello è che si è
trattato di un successo inatteso. Non ci si candida, per il “Premio per la satira politica”. Pochi
mesi fa abbiamo ricevuto questa mail, nella
quale ci comunicavano che eravamo stati premiati. Noi non conoscevamo il premio, né avevamo ben chiara la portata di tale riconoscimento. Un sentore lo abbiamo avuto quando,
pochi giorni prima del 15 settembre, ci siamo
informati. Ma la sorpresa è stata lì, vedendo un
trailer che raccontava i grandi premiati delle
varie edizioni, dal 1973 ad oggi, sia italiani che
stranieri. C’erano dei veri “mostri sacri”, così
abbiamo capito che “colpo” avevamo fatto.
Qualcuno aveva visto il nostro lavoro, lo aveva
selezionato, aveva deciso di premiarlo. E’ stata
una consapevolezza esaltante.
Questo premio è una risposta secca a chi
ride di chi fa satira, dicendo che il “dopo
Berlusconi” equivale alla mancanza di
spunti e di idee.
Purtroppo per il nostro Paese, la politica non
ci fa mai mancare materiale per una satira
amara: insomma, in barba a chi ci diceva che
non avremmo fatto più nulla, anche senza il caro
Silvio lavoriamo lo stesso.
A proposito di Silvio: vi risulta che Berlusconi abbia visto i vostri trailer?
Sì, li ha visti: lo abbiamo saputo con certezza,
da un amico che, a sua volta, conosce uno del suo
entourage. Sa che esistiamo, ha certamente
guardato i nostri video, ma non sappiamo se ha
riso. Certo, con tutta quella plastica, sarebbe un
po’ rischioso…
Ora sta pensando di rientrare nella politica attiva.
Noi lo aspettiamo. A volte proviamo a progettare un trailer per prenderci in giro: vogliamo ironizzare proprio su chi fa satira. Immaginiamo noi due, Travaglio, Vauro e chi fa il
nostro mestiere, che con il ritorno di Berlusconi
ci ritroviamo in mezzo ad una strada, disoccupati e depressi. Se davvero si ricandiderà,
prenderemo questo progetto che abbiamo messo in un cassetto: di idee ne abbiamo tante.
LINGUAGGI IL CONSIGLIO REGIONALE DELL’ORDINE DEI GIORNALISTI NE HA DISCUSSO IERI IN UN CONVEGNO
Nell’era digitale la notizia prima di tutto
L’informazione si interroga tra nuovi media e riforma della professione
di DONATO MASTRANGELO
«L
a libertà di informazione passa anche dall’autorevolezza dei giornalisti e dalla loro capacità di adoperare gli strumenti normativi per contrastare gli abusi del settore, scindendo le opinioni dai fatti e
dalla verità». Lo ha affermato ieri Ruben Razzante, professore di Diritto
dell’informazione e di Diritto della Comunicazione all’Università Cattolica
del Sacro Cuore di Milano e alla Lumsa
di Roma, intervenendo al convegno
promosso dal Consiglio regionale
dell’Ordine dei Giornalisti di Basilicata sul tema “Informazione, tra riforma e nuovi linguaggi”. Un seminario che ha posto i riflettori sui mu-
tamenti epocali dell’industria dell’informazione con i new media che hanno
mutato radicalmente lo scenario planetario, aprendo risvolti significativi
nell’ambito del diritto e della privacy.
Una materia particolarmente delicata
l’informazione nell’era digitale, quella
della cosiddetta quarta rivoluzione tecnologica che, di fatto, chiamata ad affrontare nuove sfide, mentre da più parti si richiama una riforma sulla disciplina di accesso alla professione
giornalistica non più derogabile. E
Razzante, non a caso, soffermandosi
sui
linguaggi
dell’informazione
nell’era di internet, ha posto come capisaldi i princìpi deontologici ai quali
devono ispirarsi i giornalisti. Perchè
occorre delineare una netta linea di
demarcazione tra l’informazione e lo
spettacolo come al contrario è accaduto
in più circostanze. Razzante, a questo
proposito ha citato lo «sciacalaggio mediatico di Avetrana”. Il consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti
Oreste Lopomo relazionando sui temi
relativi alla riforma della professione,
ha parlato dell’importanza della formazione. Vanno tenuti ben distinti - ha
detto citando Sergio Zavoli - i significati
di informazione e comunicazione che
possono essere gli anticorpi per tutelare la nostra professione nell’era di
internet». Il fondamento di una buona
formazione resta quello di raccontare i
fatti, senza snaturare la notizia. «È necessario - ha dichiarato il presidente
regionale dell’Ordine, Domenico
Sammartino - non smettere di interrogarsi, anche per stabilire nei con-
GIORNALISTI Una fase dei lavori nella sede dell’ente camerale [foto Genovese]
fronti dei cittadini un rapporto fondato
su credibilità, fiducia, autorevolezza,
affidabilità. E questo, credo valga a prescindere dal variare dei linguaggi sui
quali l’informazione si fonda». Nel corso dei lavori è stata approvata una nota
congiunta dell’Ordine e dell’Associa-
zione della Stampa di Basilicata nella
quale si “esprime il rifiuto più fermo
dell’idea in base alla quale, per reati di
opinione, possano essere contemplati
arresto e incarcerazione, come sta rischiando di accadere per il direttore del
Giornale, Alessandro Sallusti.
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