Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it Anno 2 Numero 187 del 25/09/2012 Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli - Telefono 0971.668145 - Fax 0971.668155 Studio del Nucleo Cpt: positivo il rapporto fra ciò che il Servizio idrico integrato ha speso e ciò che ha offerto Il Sii passa l’esame Potabilizzato l’80,5% dell’acqua prelevata, dato inferiore solo alla Sardegna Forestazione Dieci milioni di euro per ricostituire il potenziale produttivo Mazzocco: “Aree programma e Province protagoniste di una nuova governance”. “Sì” all’elenco dei beneficiari dell’azione b I relatori della presentazione del rapporto (da sinistra Cotugno, Volpe, Nardozza e Delleani) L’80,5% di acqua potabilizzata rispetto a quella prelevata, dato inferiore solo alla Sardegna (dati censimento Istat delle acque dati 2008); l’aumento della spesa corrente e di quella in conto capitale che determina un incremento della quota di popolazione servita a differenza di quello che accade in altre regioni; infine, il fon- damentale programma di conturizzazione delle utenze idriche: sono tre fra i risultati positivi cui ha portato la scelta, dieci anni fa, di dare vita al Servizio idrico integrato (Sii) della Basilicata. Lo si dice, nero su bianco, nel rapporto “L’Italia secondo i conti pubblici territoriali” dal Nucleo Cpt della Basilicata. Approvato l’elenco dei beneficiari delle risorse dell’Azione b della Misura 226 del Psr 20072013. Aree Programma e Province di Potenza e Matera avranno a disposizione oltre dieci milioni di euro per la la ricostituzione del potenziale produttivo forestale e per l’attuazione di interventi per la prevenzioine degli incendi boschivi. “Si tratta - ha detto l’assessore all’Ambiente, Mazzocco - di un banco di prova importante per le Aree programma, chiamate a determinare metodi di lavoro comune”. •A PAG. 2 •A PAG. 3 Una veduta di Matera Un autobus del Cotrab Cotrab, vertice Regione-Comune Mancusi annuncia la disponibilità di Ginefra Vini lucani “Le piazze del bio” nella città dei Sassi La manifestazione si svolgerà il 29 settembre •A PAG. 2 Enoteca regionale, le nuove proposte La III Commissione si è riunita ieri mattina •A PAG. 4 •A PAG. 4 Provincia unica della Basilicata Si va verso la scelta di Matera ma molti nodi restano irrisolti Il declino progressivo del Vulture fra “scippi” di palazzi di giustizia, lavoro che si perde e criminalità Si dovranno decidere le materie da trasferire e la sorte dei dipendenti e degli enti collegati Il timore è che per l’area si debba aprire una vera e propria vertenza regionale Dove andranno i dipendenti delle Province, una volta che saranno dimezzate? Quali competenze e materie avranno gli enti residui? Tutte domande a cui bisognerà dare una risposta. Per ora, si sa che la scelta della “piazza” da Il tribunale di Melfi è stato cancellato, si sa, nonostante le proteste, le richieste di politici e amministratori e dei cittadini. Ma non è l’unico “furto” che pesa sull’area del Vulture: fra occupazione che si perde, ambiente minac- mantenere ricadrà su Matera, portando quindi allo smantellamento dell’ente di Potenza. Ma che fine faranno gli enti in qualche maniera collegati (questura, comandi provinciali dell’Arma eccetera)? E’ l’ennesima domanda. La Gazzetta del Mezzogiorno ciato da soggetti inquinanti di varia natura e criminalità che rialza la testa e fa paura, il rischio che ci sia bisogno di una vera e propria “Vertenza Vulture” esiste. E per i sindaci dell’area non è un rischio: è una dura realtà. Il Quotidiano della Basilicata 25.09.2012 N.187 PAG. 2 Basilicata Mezzogiorno Dopo la rabbia, l’autoriforma De Filippo sul Laziogate: evidentemente, c’era una falla nel sistema Il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, è intervenuto sul Laziogate in merito ad alcune dichiarazioni del presidente Renata Polverini. “Il momento di difficoltà che sta vivendo la Regione Lazio - ha affermato De Filippo - non può e non deve significare corresponsabilità implicita di tutti quanti siedono in quella istituzione, ma quanto affermato dal presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, circa la necessità di attuare una serie autoriforma è sacrosanto oltre che coerente con quello che, oramai da molto tempo, lo stesso Errani andava ripetendo. Posso sinceramente comprendere e anche condividere - ha continuato De Filippo - la rabbia della collega Polverini per il dubbio che, mentre lavorava alla soluzione dei problemi della sua regione, qualcuno a distanza di qualche banco lavorasse in tutt’altra direzione e per interesse personale, ma scaricare questo stato d’animo in una contesa politica sarebbe un errore e un danno per il Pa- ese”. Nel concludere, De Filippo ha citato di nuovo il presidente Errani. “Se qualcuno ha potuto approfittare della situazione, - ha precisato il presidente della Basilicata - evidentemente c’era qualche falla nel sistema e, sinceramente, il presidente Errani da tempo ha sollevato questo problema che non è più procrastinabile”. (Bm4) La giunta approva l’elenco dei beneficiari di un’azione destinata al recupero del patrimonio forestale In arrivo oltre dieci milioni Mazzocco: “In primis, gli interventi per la campagna antincendio 2012” Oltre dieci milioni e trecentoventimila euro è la somma a disposizione delle Aree programma e delle Province di Potenza e Matera per il 2012 per ricostituire il potenziale produttivo forestale e per l’attuazione di interventi per la prevenzione degli incendi boschivi. Su proposta dell’assessore all’Ambiente, Vilma Mazzocco, la giunta regionale ha approvato l’elenco dei beneficiari delle risorse dell’Azione b della misura 226 del Programma di sviluppo rurale 2007 -2013 della Regione Basilicata. “L’istruttoria tecnico amministrativa dei progetti esecutivi presentati – ha spiegato l’assessore Mazzocco - ha preliminarmente tenuto conto dei progetti relativi agli interventi prioritari per l’attuazione della campagna antincendio 2012. A seguito del finanziamento di tali progetti – ha aggiunto Mazzocco - si è resa disponibile un’economia di 820 mila euro che è stata destinata all’implementazione delle risorse finanziarie assegnate agli interventi di prevenzione incendi. Ciò ha reso possibile il finanziamento di tutte le domande di aiuto presentate. Con tale riparto si avvia la nuova governance che vede protagoniste, insieme alle Province, le sette Aree programma”. Secondo l’assessore all’Ambiente: “la buona gestione di queste attività rappresenta un banco di prova importante per le Aree Programma che sono chiamate a determinare metodi di lavoro comuni”. Tra gli obiettivi strategici fissati dalla Regione per la ricostituzione del patrimonio forestale figurano la realizzazione della sil- informazione e comunicazione sulla realizzazione del crono programma degli interventi attuati su gran parte del territorio regionale. Aree programma e Province, come dicevamo, godranno di oltre dieci milioni, di cui 820.652 euro saranno destinati al Lagonegrese Pollino; 2.489.000 al Vulture Alto Bradano e 2.194.000 al Basento Bradano Camastra. L’Area programma Val d’Agri avrà a disposizione 912.145 euro; il Metapontino collina materana circa 1.770.000; il Marmo Platano Melandro quasi 603.000; e, infine, la Bra- Un banco di prova importante che vede protagoniste Aree Programma e Province per determinare metodi comuni vicoltura naturalistica con interventi a basso impatto ambientale; la manutenzione e gestione delle aree verdi funzionali alla fruizione pubblica, la lotta al dissesto idrogeologico, la prevenzione degli incendi boschivi; l’attività di danica medio Basento quasi 1.334.00. Restano le due Province di Potenza e Matera. Per la prima sono disponibili quasi 110.000 euro, mentre per la seconda la somma ammonta a oltre 282.000 euro. (Bm4) Alcuni operai che si occupano della pulitura dei boschi Cotrab, incontro fra assessori Mancusi chiede una relazione precisa sulla situazione dei precari L’assessore alla Mobilità della Regione Basilicata, Agatino Mancusi, dopo l’incontro di ieri con l’assessore alla Mobilità di Potenza, Giuseppe Ginefra, ha reso noto di aver chiesto all’amministrazione comunale del capoluogo una dettagliata relazione sulla situazione dei lavoratori del Cotrab, il Consorzio aziende trasporti Basilicata che gestisce il servizio di trasporto pubblico urbano. In una dichiarazione Mancusi ha precisato: “Solo avendo un quadro completo della situazione, potremo capire come eventualmente dare una soluzione alle problematiche sollevate dai lavoratori. L’Assessore Ginefra, in rappresentanza del Comune di Potenza – ha detto ancora Mancusi - ha assunto l’impegno di trasmettere subito le informazioni richieste, dichiarandosi, altresì, disponibile ad avviare ogni possibile azione utile alla risoluzione della problematica”. All’incontro erano presenti anche il dirigente generale del dipartimento regionale alle Infrastrutture, Mario Cerverizzo, e il dirigente dell’Unità di mobilità del Comune di Potenza, Mario Restaino. Nei giorni scorsi Mancusi aveva anche incontrato una rappresentanza dei 21 lavoratori interinali licenziati dall’azienda per essere ricorsi al giudice del lavoro per chiedere che dopo anni di precariato e contratti rinnovati settimanalmente fosse riconosciuto loro un diritto lavorativo. (Bm4) 25.09.2012 N. 187 PAG. 3 Basilicata Mezzogiorno Toccato l’80,5% di risorsa potabilizzata rispetto a quella prelevata, secondi soltanto alla Sardegna Fondamentale il piano di conturizzazione che consentirà di ottenere i dati sull’utilizzo Lo studio sui conti pubblici del Nucleo Cpt: buono il rapporto investimenti-servizi del Sii della Basilicata Acqua, 10 anni vantaggiosi Potenziare le infrastrutture nei prossimi anni: obiettivo raggiungibile I soldi utilizzati hanno avuto un buon esito in termini di servizi offerti: è quanto emerge, relativamente al Servizio idrico integrato (Sii) della Basilicata, dal rapporto “L’Italia secondo i conti pubblici territoriali” dal Nucleo regionale della Basilicata che rileva i valori di spesa e di entrata di tutti i soggetti del Settore pubblico allargato. La scelta di dare vita al Sii della Basilicata (che ha dieci anni di vita) è un punto di forza del processo di decentramento delle funzioni sul territorio. L’impegno e le azioni della Regione Basilicata trovano un riscontro positivo nella forbice tra flussi finanziari pubblici immessi e ritorno in termini di servizi. Tanto resta ancora da fare per ottimizzare i consumi e arginare le perdite nelle reti di distribuzione, ma gli obiettivi di potenziare le infrastrutture entro i prossimi anni sono raggiungibili. La monografia, che contiene un focus particolare sul Sii, è stata illustrata ieri nella sala Inguscio della Regione Basilicata da Mariella Volpe e Maria Grazia Delleani, rispettivamente responsabili del Sistema dei conti pubblici territoriali e del Nucleo Cpt della Regione Basilicata. Gli effetti del decentramento, invece, sono stati oggetto di L’aumento della spesa corrente e in conto capitale determina un incremento dei cittadini serviti, al contrario che altrove una tavola rotonda alla quale hanno partecipato il direttore generale del dipartimento della giunta Angelo Pietro Paolo Nardozza, il presidente di Acquedotto Lucano Rosa Gentile, il commissario dell’Aato Servizio Idrico Angelo Nardozza e l’amministratore unico di Acquedotto Pugliese Ivo Monteforte. Il Sii lucano, con la sua breve storia, ha conosciuto luci e ombre. Il rapporto evidenzia i punti di forza nella scelta di dare vita a una rete integrata di enti (Autorità d’ambito, Autorità di bacino, Acquedotto lucano e Acqua Spa) che ha portato a una serie di risultati relativi a servizi e opere. Tra gli esiti più importanti, risulta che la Basilicata ha raggiunto l’80,5% di acqua potabilizzata rispetto a quella prelevata, dato inferiore solo alla Sardegna (dati censimento Istat delle acque dati 2008). I dati quantitativi del censimento delle acque messi in relazione con quelli della spesa per il Sii fanno emergere che l’aumento della spesa corrente e di quella in conto capitale determina comunque un incremento della quota di popolazione servita, al contrario di quanto accade altrove. Per quanto riguarda le opere, fondamentale il programma di conturizzazione (il sistema che consente la misura- zione dell’acqua, ndr) delle utenze idriche che, approva- delle indicazioni per ottimizzare il rapporto spesa-servito dal Cipe alla fine del 2004 e avviato in una prima fase zi resi alla popolazione, sollecitando nuovi investimentra Potenza e la Val d’Agri ti, a valere sul Programma solo per le utenze agricole, operativo regionale, per l’ulC’è ancora molto da fare una volta a regime consenteriore ammodernamento e tirà di ottenere un corretto per ottimizzare i consumi costruzione delle reti idriche uso della risorsa, fornendo e arginare le perdite e fognarie, con l’obiettivo di istantaneamente dati sul ridurre le perdite e miglioconsumo idrico grazie alla nelle reti di distribuzione rare la qualità delle acque di rilevazione a distanza dei depurazione. Resta aperto dati delle erogazioni civili, industriali e irrigue in Basi- l’aspetto, più complesso, legato al sistema di approvlicata. vigionamento e distribuzione della risorsa idrica per la Il rapporto dei Conti pubblici territoriali fornisce anche Basilicata e per le regioni limitrofe. (bm3) Un’inedita efficienza Al di sopra della media Un’efficienza e un’omogeneità del sistema idrico che non si era mai conosciuta in passato: è l’aspetto che intende sottolineare il presidente di Acquedotto Lucano, Rosa Gentile, alla presentazione dello studio sui conti pubblici territoriali. “La Basilicata - dice Gentile - con i suoi circa 10.000 chilometri quadri di territorio non è una piccola regione, ma una regione medio-grande, estesa il doppio della Liguria, assimilabile alle Marche o all’Abruzzo. La differenza sta nella densità di popolazione e tutto questo si riverbera inevitabilmente in tutti i servizi collettivi i cui i costi fissi da sostenere per garantirli sono in qualche modo rilevanti. Il costo di un chilometro di condotta resta invariato tanto che si servono 10 utenze, tanto che se ne servono 100, e ovviamente in una regione dai grandi spazi e dalle demografia contenuta, i costi sono alti, considerando la natura montuosa del territorio e la costellazione di contrade. Se nei decenni scorsi molti paesi, ricchi di acqua, si potevano permettere di immetterne molta di più nel sistema che la portava a casa dei cittadini, in altri casi la continuità del servizio era un miraggio e più o meno sempre il sistema della depurazione era inesistente se non episodico”. “Oggi, invece - spiega - il Servizio idrico integrato è omogeneo in tutta le regione e come dà atto questo volume, sta migliorando tutti gli standard senza far crescere in modo proporzionale il peso delle tariffe sui cittadini. Sono certa che questo studio contribuirà a fornire gli stimoli giusti per ottimizzare ulteriormente il sistema”. (bm3) Il commissario dell’Autorità d’ambito territoriale ottimale della Basilicata, Angelo Nardozza, sottolinea l’aspetto della differenza lucana rispetto al resto del Mezzogiorno: “Si riconosce alla Basilicata - dice - una qualità del decentramento e una organizzazione del servizio tale da collocarla nel contesto nazionale al disopra delle altre realtà del sud e paragonabile alle esperienze del centronord. Per quanti in questi anni si sono dedicati in generale alla gestione e alla tutela della risorsa idrica, edin particolare alla gestione del Sii, assicurando la distribuzione dell’acqua potabile, il collettamento dei reflui e la relativa depurazione, lo studio in questione rappresenta il riconoscimento del buon lavoro svolto e l’ulteriore stimolo a continuare secondo le indicazioni della Regione e del Quadro Strategico Nazionale”. “Il volume - sottolinea Nardozza - contiene un’analisi settoriale dei flussi finanziari pubblici, relativamente al Servizio idrico integrato e alla gestione dei rifiuti urbani in Basilicata, per offrire un contributo quantitativo al dibattito corrente, su due settori di grande rilievo dei servizi pubblici. Il lavoro degli autori rende più comprensibile l’articolazione della spesa pubblica quale risultante dall’azione di più soggetti operanti nel medesimo territorio, analizza la qualità del decentramento di funzioni come si è realizzato nel territorio preso in esame, esamina gli effetti economici e finanziari che ne sono derivati e il livello di organizzazione dei servizi pubblici oggetto dello studio”, conclude Nardozza. (bm3) 25.09.2012 N.187 PAG. 4 La Basilicata attenta all’agricoltura biologica Basilicata Mezzogiorno Enoteca lucana, le proposte della Commissione Percorsi del gusto, concorsi enogastronomici e convegni animeranno l’esclusiva manifestazione materana L’organismo ha formulato suggerimenti su composizione del Comitato esecutivo e nomina dei revisori dei conti Sarà Matera ad ospitare l’iniziativa “Le piazze del Bio. Mangia sano mangia Lucano” organizzata dal dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata e promossa dal ministero delle Politiche agricole con l’obiettivo di far conoscere le produzioni biologiche. Mostre mercato, percorsi del gusto e convegni animeranno la giornata materana, alla quale aderiranno diverse aziende lucane, che prenderà il via alle 10 nella centralissima piazza Vittorio Veneto per continuare fino alle 22. Uno spazio è dedicato alle eccellenze dell’agroalimentare lucano: miele, olio extravergine di oliva, vini, prodotti da forno, formaggi, salumi, conserve e frutta. Una festa di sapori, colori e messaggi positivi per la salute e nel rispetto dell’ambiente informando i cittadini e contribuendo ad aumentare i consumi favorendo, inoltre, lo sviluppo di una filiera competitiva a livello nazionale ed internazio- La III Commissione consiliare si è riunita ieri per esaminare la legge regionale n. 13/2008 che istituisce l’enoteca lucana. Dopo aver ricevuto nella precedente riunione delucidazioni sullo Statuto dal direttore generale del dipartimento Agricoltura, Andrea Freschi, l’organismo ha formalizzato osservazioni da inviare alla giunta. Sono state suggerite modifiche all’art. 16, sulla composizione del Comitato esecutivo, e all’art. 19 in merito alle modalità di nomina dei revisori dei conti. In particolare, secondo la proposta i membri individuati dalla Regione per il Comitato esecutivo (Art. 16) sarebbero due anziché tre e uno scelto tra quelli indicati dai Comuni aderenti. L’altra variazione all’articolo 16 riguarda il mandato di elezione dei membri dello stesso Comitato e si sostanzia nella possibilità, alla scadenza dei tre anni, di prevedere modalità diverse da quelle previste dall’articolato della giunta che stabilisce che “i membri possono essere rieletti per una sola volta”. L’altro suggerimento, relativo all’art. 19, si riferisce alle procedure di nomina dei revisori dei conti. La Commissione ha proposto che l’individuazione avvenga tramite avviso pubblico e la scelta attraverso un pubblico sorteggio. “Modifiche – ha detto Romaniello – che mirano a stabilire un giusto equilibrio tra Regione e Comuni e rafforzano il principio di trasparenza”. Inoltre, sono emerse altre proposte, come quella tesa all’eliminazione del compenso per i componenti del Comitato, così come già previsto, e quella volta a lasciare al Comitato la scelta di prevedere o meno una forma di compenso. Avanzata, inoltre, la proposta di individuare il presidente tra soggetti privati di comprovata esperienza nel settore. (bm9) nale. Saranno distribuiti opuscoli tecnici e materiale informativo e divulgativo sulle caratteristiche nutrizionali dei prodotti e sulle tecniche produttive e agronomiche. Per l’occasione è stato ideato, in collaborazione con l’Unione regionale cuochi lucani, un concorso aperto ai ri- extravergini, dei vini e dei prodotti da forno. Per le classi delle scuole elementari i tecnici del dipartimento Agricoltura e dell’Alsia terranno dei mini-corsi per spiegare le peculiarità delle produzioni biologiche. Su questo argomento, alle 10 nella Mediateca provinciale, in “Le piazze del bio” Un’occasione unica per rendere i consumatori lucani consapevoli della grande qualità dei prodotti disponibili nella loro terra storatori che proporranno piatti con prodotti biologici regionali certificati. La competizione coinvolgerà gli istituti alberghieri della Basilicata. Inoltre, si terranno corsi di cucina vegetariana e vegana aperti al pubblico. Programmate degustazioni guidate per far apprezzare le caratteristiche organolettiche degli oli collaborazione con il Women’s fiction festival 2012, l’Ordine dei dottori agronomi e forestali e l’Istituto tecnico agrario di Matera presenteranno il libro di Franca Roiatti “La rivoluzione della lattuga. Si può riscrivere l’economia del cibo?” in cui si raccontano storie dei pionieri del biologico, di contadini di città che desiderano riap- propriarsi della terra e dei suoi frutti. “Le piazze del Bio” rappresenta un’occasione – ha spiegato l’assessore all’Agricoltura della Regione Basilicata, Rosa Mastrosimone – per rendere i consumatori consapevoli della qualità dei prodotti della loro terra. Chi scommette sull’agricoltura biologica lo fa perché è convinto che tale pratica colturale, oltre alla genuinità delle produzioni, consente la protezione dell’ambiente. La scelta del metodo biologico sarà infatti sostenuta dagli orientamenti della politica agricola comunitaria. Inoltre, in alcuni casi diviene il veicolo privilegiato per il rilancio delle zone svantaggiate o aree di crisi, permettendo il mantenimento dei cicli biologici. Puntiamo molto sulla valorizzazione delle produzioni e sui momenti informativi ideati per mettere i ragazzi nella condizione di conoscere i vantaggi che derivano mangiando prodotti bio e made in Basilicata”. (bm9) Dal Consiglio Agricoltura Romaniello (Sel) Il disegno di legge ‘Valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo’ presentato dal ministro delle Politiche agricole Mario Catania dovrebbe consentire il rilancio del comparto agricolo. In Basilicata dove, secondo dati diffusi dalla Cia, in dieci anni sono scomparse ben 26 mila aziende agricole, c’è bisogno di rimettere al centro dell’agenda politica il tema dell’agricoltura e quello dell’agroalimentare, per generare occupazione, sviluppo dell’eco- nomia locale e garantire maggiore reddito per gli addetti e le loro famiglie, titolari delle grande maggioranza delle aziende agricole. Per accompagnare i nuovi processi di sviluppo rurale non è più rinviabile la riforma della governance agricola immaginando un nuovo ruolo per l’Alsia e i Consorzi di Bonifica. Incarico odontoiatra Singetta (Api) In merito all’avviso di procedura comparativa emanato dal S.Carlo di Potenza, per il conferimento di incarico di colla- borazione per un medico esperto nella disciplina di odontoiatria Singetta in un’interrogazione ha ricordato che l’incarico doveva avere durata di un anno e doveva assicurare ai degenti la possibilità di ricorrere alle cure di un dentista almeno due giorni alla settimana. Da oltre un anno - ha detto Singetta - non vi è alcun medico che offra tale servizio e l’Azienda non ha dato corso alla procedura. Il consigliere chiede di conoscere i tempi previsti per la valutazione dei curricula, la redazione dell’elenco degli idonei e la sottoscrizione della convenzione. Lavoro Falotico (Plb) “Interventi di sostegno del reddito dei lavori disoccupati”. È il titolo della proposta di legge che vede come primo firmatario Roberto Falotico e che verrà presentata alla stampa, domani mattina alle 10 a Potenza, presso la Sala 3 del Consiglio regionale. L’iniziativa legislativa sottoscritta anche dai consiglieri Mollica (Mpa), Navazio (Ial), Singetta (Api), Mazzeo (Idv), Romaniello (Sel) e Scaglione (Pu), ha l’obiettivo di destinare uno specifico stanziamen- to ad un intervento di solidarietà nei confronti dei lavoratori particolarmente colpiti dalla crisi economica in quanto privi di ammortizzatori sociali. Polizia penitenziaria Rosa (Pdl) L’Ugl mi ha inviato per conoscenza una lettera indirizzata al presidente della Regione, Vito De Filippo, con la quale si propone l’istituzione di un servizio di counseling psicologico aziendale, psicoterapeutico e di promozione della salute per i lavoratori del settore penitenziario di Basilicata. Una richiesta che reputo importante sostenere e attuare al più presto anche nella nostra regione, seguendo, in tal modo, l’iniziativa della Regione Lazio. Sosterrò questa civile richiesta dell’Ugl in Consiglio regionale, presentando una specifica mozione, poiché reputo che questi argomenti di sensibilità sociale e umana debbano essere non solo condivisi, ma sostenuti con convinzione. Sono fiducioso che lo stesso governatore De Filippo non si sottrarrà nel dare il suo appoggio amministrativo, politico e, soprattutto, personale alla richiesta dell’Ugl. Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 25.09.2012 PAG. 5 POTENZA CITTÀ I VII Martedì 25 settembre 2012 CRIMINALITÀ Basilicata Mezzogiorno SPARI IN CAMPAGNA A VENOSA PARLA IL SINDACO DI SAN FELE «Maria Antonietta Musco è una professionista molto rigorosa. Escluderei l’intimidazione» Segretaria gambizzata Ora si indaga a Rapolla Di recente la donna aveva stipulato una nuova convenzione FABIO AMENDOLARA l SAN FELE. Da qualche settimana il segretario comunale ha stipulato una convenzione anche con l’amministrazione comunale di Rapolla. Si spostano lì le indagini per capire se quello subìto da Maria Antonietta Musco, 50 anni di Venosa, segretario comunale e scrittrice, è stato un attentato intimidatorio oppure se si tratta di un casuale incidente di caccia. Maria Antonietta Musco era nel giardino della sua abitazione di campagna a Venosa, in provincia di Potenza, quando ha sentito partire un colpo. Un istante dopo ha avvertito un forte dolore al polpaccio e si è accorta che stava sanguinando. La donna è stata ferita da un colpo di fucile. Gambizzata? I carabinieri lo sospettano. Il movente? Si cerca nell’attività professionale svolta dalla donna: segretario comunale a San Fele e, da qualche settimana, anche a Rapolla. Non è escluso però che a qualche bracconiere sia partito involontariamente un colpo. Chi ha sparato, nel pomeriggio di sabato, era nascosto dietro alcune piante, a una certa distanza dalla donna. Maria Antonietta Musco non ha notato movimenti sospetti. Se è stata se- guita non se ne è accorta. Ha sentito solo, all’improvviso, una fitta alla gamba. E ai carabinieri ha escluso che si possa trattare di appalti o autorizzazioni amministrative. «È una segretaria generale molto scrupolosa e precisa», conferma il sindaco di San Fele Gerardo Fasanella. Potrebbe trattarsi di un tentativo di ammorbidire il segretario comunale? Fasanella lo esclude. «San Fele è un piccolo comune e non gestisce grandi somme, né grandi appalti. Io tenderei a escludere l’attentato». La pista investigativa che sta prendendo piede, infatti, è proprio quella dell’inci- . SINDACO Gerardo Fasanella, primo cittadino di San Fele [foto Tony Vece] dente di caccia. Anche se risulta difficile credere che un cacciatore durante un’intera battuta spari un solo colpo. Né prima né dopo quello che ha ferito il segretario comunale sono stati avvertiti altri spari. Allo stesso tempo appare strano, però, che un attentato non venga rivendicato. Che valore può avere un’intimidazione se chi la subisce non sa chi sono i suoi attentatori? Ma gli investigatori del nucleo operativo della compagnia di Venosa vogliono vederci chiaro. Al momento stanno raccogliendo informazioni utili per individuare l’autore del gesto. A San Fele minimizzano: «È stato un incidente». Un pallino vagante. La donna si sarebbe trovata sfortunatamente nella traiettoria del pallino da caccia che le ha trapassato il polpaccio da parte a parte. Niente ritorsioni o minacce? «E per cosa?», si chiede il sindaco Fasanella. Spiega: «I cantieri sono già avviati e non sono previste nuove convenzioni o nuovi appalti». E per l’energia? Ci sono nuove richieste per eolico o fotovoltaico? «A San Fele abbiamo due parchi eolici, per il resto è tutto fermo. Abbiamo perso un po’ la fiducia perché quello poteva essere un momento di ossigeno per le casse comunali». SCOMPARSO MAURO BRUNET HA SEGNALATO ALLE FORZE DELL’ORDINE DI ESSERSI COLLEGATO CON OPERATORI D’OLTRE CONFINE DALLA ZONA IN CUI È SCOMPARSO MARIO ALLEGRETTI «Lì si agganciano celle francesi» Il telefono dello scomparso è stato segnalato in Francia, ma poteva essere ancora in Italia l «Ho detto alle forze dell’ordine che scendendo dal Vallone del Malatra ho agganciato una cella telefonica francese e anche al Bivacco Pascal di Morgex, in cima, si aggancia una cella francese». Mauro Brunet, un cittadino di Courmayeur, appassionato di montagna, ha segnalato questo particolare sul gruppo nato su Facebook per raccogliere eventuali segnalazioni. Dai monti di Courmayeur quindi i telefoni cellulari agganciano celle telefoniche francesi. Il 4 settembre la cella di un ripetitore del confine francese ha agganciato il telefono di Mario. Il giorno stesso del ritrovamento dell’auto - una Chrysler Voyager - in una piazzola di sosta vicino all’ingresso della funivia dei Ghiacciai che conduce al rifugio Torino, sul massiccio del Monte Bianco, Mario ha effettuato una telefonata dal territorio francese? Gli investigatori spiegano, però, che il telefono di Mario potrebbe aver agganciato dall’Italia la TESTIMONE Mauro Brunet ha segnalato alle forze dell’ordine di aver agganciato celle telefoniche francesi nell’area in cui è scomparso Mario Allegretti, il direttore del Caf di Potenza cella telefonica d’oltre confine. E la testimonianza di Brunet potrebbe confermarlo. La traccia viene comunque considerata una buona notizia, perché le ultime notizie di Mario risalivano al 18 agosto, grazie a un prelievo contante da uno sportello bancomat della Valle d’Aosta. La notte precedente, quella tra il 16 e il 17 agosto, Mario - hanno ricostruito i carabinieri (l’inchiesta è coordinata dal pubblico ministero Salvatore Colella della Procura di Potenza) - ha soggiornato in un albergo sul lago di Como. Allegretti non è un esperto di montagna e oltre ai bagagli nella sua auto - trovata chiusa dai carabinieri vicino alla partenza della funivia che Slitta al 3 ottobre il processo Di Giorgio n Questioni procedurali per la formazione del fascicolo del dibattimento hanno fatto slittare al 3 ottobre l’inizio del processo nei confronti dell’ex sostituto della Procura di Taranto Matteo Di Giorgio e agli altri cinque imputati. «Posizione di Folino è strumentale» porta sul massiccio del Monte Bianco - non è stata rinvenuta alcuna attrezzatura da trekking o da alpinismo. Mario aveva detto ai familiari che sarebbe andato in vacanza ai piedi del Monte Bianco con amici. Poi, però, è partito da solo. I carabinieri stanno conducendo accertamenti sulla sua Chrysler Voyager e ve- rificando conti correnti bancari, telefoni, soggiorni ed eventuali viaggi. L’allar me non è stato dato immediatamente perché si sperava che, nonostante i giorni di silenzio, Mario sarebbe tornato in città. Le ricerche sia in Francia sia in Valle d’Aosta sono ferme, in attesa di nuovi spunti investigativi. [fab. ame.] Udienza preliminare per «Baden Powell» 40 ragazzi sono accusati di spaccio di droga le famiglie e per far giocare i bambini. Ma a due passi da una scuola gli investigatori della Sezione criminalità organizzata della Squadra mobile hanno scoperto che c’era una centrale dello spaccio di droga, «immortalata» dalle telecamere nascoste. Ben 32 dei 40 indagati furono anche colpiti da misure cautelari (nove in carcere, unidici ai domiciliari e dieci con obbligo di firma) emessi dal gip del Tribunale di Potenza, Luigi Spina, su MAGISTRATI A PROCESSO PETROLIO INCHIESTA SARÀ IL GUP PETROCELLI A GIUDICARE GLI IMPUTATI. ANNUNCIATE RICHIESTE DI RITO ABBREVIATO l L’inchiesta «Baden Powell» all’udienza preliminare. Ieri mattina si è svolta la prima udienza, gli avvocati di alcuni imputati hanno annunciato di voler chiedere il rito abbreviato. Sarà il giudice Michele Tiziana Petrocelli a giudicare i 40 imputati, accusati a vario titolo di traffico di sostanze stupefacenti e di detenzione ai fini di spaccio. Secondo l’accusa spacciavano nel parco «Baden Powell» a Potenza, un luogo nato e pensato per le altre notizie richiesta dei pubblici ministeri Francesco Basentini e Annagloria Piccininni. L’attività investigativa si è svolta nel periodo che va da settembre 2009 a dicembre 2010 con pedinamenti, intercettazioni e, come dicevamo, anche videoriprese. Il mercato si snodava tra Potenza, Avigliano e Napoli Scampia, dove veniva acquistata droga di tutti i tipi: eroina, cocaina, hashish e metadone. L’udienza è stata rinviata al 5 ottobre. n «Posizione contradditoria e strumentale del presidente del Consiglio regionale Folino. Solo qualche giorno fa ha votato a favore dell’ordine del giorno che impegna le regioni contro le trivelle». Lo ha detto il senatore di Fli Egidio Digilio. FESTE DI PARTITO «Con la crisi economica i partiti festeggiano» n «Il titolo più ricorrente dei quotidiani è stato sicuramente “Festa dei Partiti”. Così mentre la crisi economica rende la vita impossibile a tantissimi lucani i super partiti festeggiano». È quanto ha sostenuto il segretario regionale Uglm della Basilicata, Giuseppe Giordano. SINDACATI Domani al don Bosco Susanna Camusso GUP Il giudice Michela Petrocelli [foto Tony Vece] n Cgil Basilicata e Cgil Potenza hanno organizzato, per il giorno 26 settembre 2012, a partire dalle ore 10, presso il teatro Don Bosco a Potenza, un’iniziativa in cui si discuterà di diritti e lavoro. Alla manifestazione parteciperà il segretario generale della Cgil Susanna Camusso. Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 25.09.2012 PAG. 6 Basilicata Mezzogiorno 12 Primo piano Martedì 25 settembre 2012 Nord Basilicata La perdita del palazzo di giustizia apre scenari incerti per l’intera area E’ “vertenza” Vulture? Occupazione, ambiente, criminalità e tribunale. I temi di un lento declino VULTURE - Dal tribunale, alla Fiat; dalla crisi industriale alla questione ambientale; dalla viabilità precaria fino ad arrivare agli ultimi fatti di cronaca. Il Vulture Melfese negli ultimi mesi è al centro di una sorta di spirale negativa. Lo avvertono un pò tutti. di VITTORIO LAVIANO La firma del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano sul provvedimento di chiusura del tribunale di Melfi, benché quasi un atto dovuto, è proprio un simbolo sinistro. Il presidente è lo stesso Napolitano che conosce ed ha partecipato ed apprezzato uomini e cose di quel patrimonio di lotte politiche e civili propugnate dal “suo” Pci e dalla sinistra più vasta del melfese nel dopoguerra e negli anni Settanta ed Ottanta, quando agivano operai, studenti, forze progressiste in uno dei comprensori più interessanti per la vita politica e democratica del Mezzogiorno. Ora sembra di trovarsi in un universo rovesciato dove tutto si è smarrito,, o meglio, dimenticato, fatto dimenticare, sbugiardato. Oggi non vi è più traccia di quell'antica istanza di autonomia del melfese, ancora valida e moderna, una orgogliosa identità della gente di queste città. Tutto si è rovesciato, quasi archiviato. Basta ascoltare coloro i quali si sono autoproclamati e fatti eleggere rappresentanti comunali, provinciali e regionali che sembrano stare da un'altra parte. Molti si nascondono dietro fatti tecnici e la gente ha difficoltà nel comprenderli. Se chiedi loro quanto conti la regione Basilicata ed i suoi massimi esponenti politici nella soppressione del tribunale di Melfi rispondono che l'ente di via, Anzio non ha competenze. Si evita di inquadrare il chiaro problema politico. Ci si nasconde, si attende che i registi dello svuotamento civile e politico del melfese aggiungano altro stillicidio. Ora a rischiare la soppressione è la sede dell'Inail di via Foggia ma nessuno ne parla. La regione del melfese era conosciuta nella cultura antropologica e territoriale, ora a stento la vedi come un luogo geografico. Gli ospedali e la rete dei servizi non hanno più una Asl del Vulture. Grave perché viene tolto un punto di decisione locale forte. Nel passato hanno sempre tentato Pci e Dc di affermare l'idea delle Asl provinciali ma la spinta ed il lavoro dei dirigenti locali ha sempre rintuzzato questa decisione. Ora neppure si attiva il distretto di questa area e tutto scorre senza infamia e senza lode dissolvendo la sedimentazione di competenze, capacità gestionali dell'area di trenta anni ad opera di dirigenti, medici, sanitari, ed amministrativi. In sostanza si fann0o saltare i fondamentali di un sostrato culturale, economico e politico dell'area. Per quanto attiene le scuole qualcuno dovrà pur spiegare se il guazzabuglio | Dai semplici cittadini, agli amministratori locali. Qualche sindaco parla esplicitamente di “vertenza” che, a questo punto, dovrebbe entrare nell'agenda della politica. A questo poco edificante contesto va aggiunta la crisi economica con i comuni - la maggior parte di piccole dimensioni - a barcamenarsi per far quadrare i conti, magari risparmiando sui servizi. I malumori cominciano a serpeggiare. E una delle zone più importanti della regione (anche storicamente) rischia un lento e inesorabile declino. E A BARILE SI SEGUE LA PISTA LOCALE | Melfi, riapre il panificio. Indagini a tappeto Negli scatti di ALESSANDRO ZENTI il panificio aperto già ieri mattina MELFI - Come avevamo anticipato Antonio Secci, proprietario dell’omonimo panificio, già questa mattina ha ripreso l’attività. Sono state tantissime le persone che ieri si sono recate nell’esercizio commerciale a solidarizzare con il trentunenne di Lagopesole. E lui ha ringraziato tutti per il calore dimostrato e approfitta de “Il Quotidiano” per esprimere la pro- di indirizzi affastellato nel liceo di Melfi serva a qualcosa e se serva, all'inverso, l'aggiunta dell'indirizzo scientifico presso il classico di Venosa. La logica del pria gratitudine ai melfitani. Le indagini dei militari dell’Arma continuano a tutto campo. Allo stato attuale non si esclude la pista estorsiva. A Barile invece, dove il sindaco ha ricevuto minacce, potrebbero esserci molto presto delle novità. I carabinieri stanno stringendo il cerchio seguendo una pista tutta locale. A Venosa, intanto, grosse supermarket non scompiglia ed in definitiva, probabilmente, abbassa il livello didattico organizzativo. La provincia di Potenza, poi, è assente ed ha disattivato novità sul fronte investigativo non ce ne sono. L’ipotesi del colpo accidentale sembra ormai quella più probabile. Anche il sopralluogo dei militari dell’Arma della locale compagnia non ha trovato elementi che lasciassero supporre altre piste. Ma per non lasciare nulla al caso i carabinieri continuano le indagini senza tralasciare nessun particolare. l'unico presidio dell'Apofil. Ora il tribunale, luogo di incontro o formazione di gruppi professionali e di potenziali ceti dirigenti si svuota. Negli ultimi 15 an- ni il melfese è irriconoscibile. Infine la Fiat, qui venuta ma non accolta e riconosciuta come potente fattore di sviluppo con cui interloquire in modo costruttivo. Parliamo di 1/3 del Pil regionale ma non un segno di interlocuzione all'altezza dei temi posti dalla cultura industriale, senza dire dei servizi e delle comunicazioni, rimaste uguali a 30 anni fa. Eppure si potrebbe ripartire: dai settori produttivi, l'agricoltura di qualità, dal turismo all'industria del manifatturiero, da una maggiore produttività di questi settori e da una ripresa dell'istruzione e della formazione. Invece oggi si chiede al melfese un conto salato facendo immaginare i costi esorbitanti dei suoi servizi, sanitari, scolastici. Un rigore assurdo in un territorio che produce e può dare ancora di più. Al pari veder classi dirigenti dovrebbero pretendere che, in occasione della spending review si riduca e si renda più efficiente l'apparato regionale, si riducano gli enti del sottopotere regionale e provinciale, e si dia più rappresentanza al melfese a cominciare dallo Statuto dove si riconosca la qualità di area speciale ad una zona che se avesse rappresentanti lungimiranti dovrebbe chiedere il trasferimento di poteri reali a cominciare da un decentramento, una sede Unibas, il riconoscimento di un collegio elettorale con quota di consiglieri da eleggere. A cominciare dalla primarie del centro sinistra per superare ogni finzione e per evitare che qualcuno venga da Potenza a ribadire minacciosamente che nel melfese ci sono “troppi galli in cortile”. A questo desolante quadro si aggiungono gli ultimi episodi di cronaca che rimandano a un passato non troppo lontano. In molti sono a sperare che qualcuno batta un colpo. PARLANO I SINDACI MICHELE SONNESSA - RAPOLLA BRUNO TAMBURRIELLO - VENOSA ANTONIO PLACIDO - RIONERO LIVIO VALVANO - MELFI RAPOLLA - «Paghiamo la mancanza di rappresentanza politica». Il presidente dell'Area programma “Vulture Melfese Alto Bradano” Michele Sonnessa, centra uno dei “problemi” del Vulture. «Questa zona è passata dal miraggio di avere Melfi Provincia alla chiusura del Tribunale. Registro una mancanza da parte della politica che non ha saputo interpretare i processi che stavano accadendo. Ci troviamo di fronte a problemi, come la viabilità, come la chiusura di uffici importanti, la crisi industriale, difficili da gestire. A questo si aggiunge una crisi globale che costringe i piccoli comuni a fare scelte impopolari». Giovedì prossimo si riunirà la Conferenza dei sindaci e si discuterà di Fenice, con la proposta di costituirsi parte civile e sul tribunale. «L'Area programma - ha concluso - ha questo importante compito: quello di confrontarsi e avere una sola voce su problemi che affliggono tutta l'area». VENOSA - Per il sindaco di Venosa, Bruno Tamburriello una delle criticità più importanti del territorio è rappresentato dalla viabilità. «Le vie di collegamento - ha detto - sono il motore principale per lo sviluppo. Già abbiamo difficoltà nella comunicazione in condizioni normali, figuriamoci quando piove o nevica. Il nubifragio dell'inizio di settembre ne è un esempio. Alcune strade sono ancora impraticabili». Il primo cittadino che ha sempre lottato per il mantenimento di alcuni servizi nella zona di Venosa - come non ricordare a tal proposito la manifestazione a favore dell’ospedale - aggiunge: «Ci stanno spogliando di tutto: ci hanno tolto l'ospedale, ci hanno tolto l'Asl. A Melfi hanno chiuso il tribunale. Tutto questo, osserva, ricade sull'intero territorio. Mancando gli uffici, i cittadini sono costretti a muoversi, su collegamenti che francamente risultano essere anche molto pericolosi. L'impoverimento della zona - ha concluso - è purtroppo sotto gli occhi di tutti». RIONERO - «E' indubbio che vi sia una “Vertenza Vulture”. Le vicende degli ultimi giorni che toccano la Fiat e il futuro dello stabilimento in Basilicata è un segno in questo senso». Il sindaco di Rionero, Antonio Placido, è convinto di questo aspetto. Su Fiat ha una sua idea precisa. «Certo quello che sta succedendo è anche il prodotto di una crisi più generalizzata, ma indica anche l'inadeguatezza di Fabbrica Italia e di Marchionne di affrontare certe problematiche. A questo punto la Regione Basilicata dovrebbe chiedere spiegazioni alla Fiat in particolare sul centro di ricerca. Ritengo che alcune argomentazioni vanno rivalutate alla luce di quello che sta succedendo». Da qui il discorso si allarga. «Vogliamo capire anche da chi ci governa qual è il destino del Vulture. La questione del tribunale è l'esempio di un depauperamento in atto nella zona. Se si indeboliscono le aree più produttive della regione - ha concluso - si va a indebolire l'intera Basilicata». MELFI - Lo ha detto chiaramente nell’intervista esclusiva concessa al nostro giornale nei giorni scorsi. Partendo dallo «scippo del tribunale» Livio Valvano, sindaco di Melfi ha allargato il discorso sostenendo che «la vicenda ha dimostrato, ove mai ce ne fosse bisogno, che c’è una questione Vulture”. Certo la questione del palazzo di Giustizia per come è arrivata, ha lasciato un solco forse incolmabile nell’intera comunità melfitana e le “colpe” individuate dallo stesso sindaco, denotano una certa debolezza rappresentativa per l’intera area del Vulture. Su Fenice il primo cittadino è stato molto categorico: «Manterremo la posizione di rigore e di vigilanza sulle emissioni. Utilizzeremo tutti gli strumenti a disposizione». I prossimi giorni saranno interessanti anche su questo fronte con la probabile costituzione di parte civile da parte di alcune amministrazioni comunali. Il segno che forse qualcosa - dal basso - si sta muovendo. Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 25.09.2012 PAG. 7 Basilicata Mezzogiorno MATERA CITTÀ I XI Martedì 25 settembre 2012 PIANETA GIUSTIZIA ANCORA UN EPISODIO VIOLENTO TROPPE CARENZE «Occorrono altre 40 unità», afferma Domenico Mastrulli e per Giovanni Grippo «è ora di correre ai ripari» Carcere, un detenuto aggredisce due agenti Osapp e Uil Pa lanciano l’allarme sulla sicurezza DONATO MASTRANGELO l Ancora un’aggressione all’interno della Casa Circondariale delle Cererie con le condizioni di sicurezza che, a detta dei sindacati, sarebbero al limite del collasso. A comunicarlo sono le segreterie di Osapp, Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria e Uil Pa. Un assistente e un sovrintendente della Polizia penitenziaria sabato scorso sono stati aggrediti e feriti da un detenuto riportando lesioni guaribili in sette e quattro giorni. A rendersi responsabile dell’atto violento un detenuto di 30 anni che deve scontare una condanna definitiva per rapina, violazione alle leggi sulla droga e altri reati. L'uomo in attesa di essere trasferito in un centro clinico di Salerno mentre si trovava in infermeria per una medicazione avrebbe dato segnali di insofferenza lasciandosi andare, senza alcuna motivazione, all’aggressione dei confronti dei due baschi azzurri. «Sabato scorso ma sembra essere abitudine organizzativa per subentro assenze giustificate di altri poliziotti dal servizio - afferma il vice segretario nazionale Osapp, Domenico Mastrulli - erano presenti a CASA CIRCONDARIALE Il carcere in via delle Cererie [foto Genovese] vigilare oltre 100 detenuti solo nove appartenenti al Corpo per tutto il penitenziario compreso la Vigilanza esterna perimetrale. Il sindacato Osapp ribadisce l’urgenza di invio attraverso la Graduatoria nazionale del capo dipartimento di un’aliquota non inferiore a 40 unità maschile e 8 donne della Polizia Femminile. Con l’apertura del nuovo reparto, terminata la ristrutturazione -prosegue - Mastrulli - altri 120/150 detenuti potranno giungere nel carcere di Matera per una forza complessiva che andrebbe a superare 240/260 detenuti. Il nuovo reparto richiede l’assegnazione aggiuntiva di almeno 40 unità di Polizia Penitenziaria maschile e 8 della polizia femminile a completamento di un organico che su richiama al Decreto Ministeriale dell’8 febbraio 2001 ma che in realtà risalirebbe alle stime del 1992 del Ministero della Giustizia prima ancora che i Nuclei Traduzioni e Piantonamento decollassero per la Polizia penitenziaria con i vari compiti nel tempo assegnatigli». Secondo quanto rilevato dall’Osapp l’autore dell’aggressione ai due baschi azzurri non sarebbe nuovi ad episodi di violenza. L’uomo viene definito come un “personaggio già considerato dai molteplici rapporti di- sciplinari e denunce penali, disturbatore della quite pubblica detentiva». E Giovanni Grippo, segretario regionale della Uil Pa evidenzia le condizioni di particolare difficoltà in cui sono costretti ad operare gli agenti di Polizia Penitenziaria alla luce dei tanti nodi irrisolti. «L’aggressione - afferma - è l’ulteriore conferma, qualora ve ne fosse ancora bisogno, della situazione davvero al limite nella quale versa la Casa Circondariale di Matera, con la carenza di personale. Chiediamo ancora una volta al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria di correre ai ripari». LA VERTENZA INVITO AL PRESIDENTE FRANCO STELLA DI RIVEDERE LA POSIZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE E DI AVVIARE IL CONFRONTO CON LE PARTI SOCIALI Guardie venatorie, e la Provincia? I segretari di Cgil e Cisl accusano l’ente di disinteressarsi della vicenda dei 14 lavoratori l «Il sit-in delle 14 guardie venatorie tenutosi il 18 settembre davanti alla Prefettura e il silenzio dell'Amministrazione provinciale». Così esordiscono i segretari di Cgil e Cisl, Manuela Taratufolo e Giuseppe Amatulli, in una nota. «Ogni volta che la Provincia deve rinnovare contratti di servizi in appalto esterno - scrivono - non pare aver interesse a garantire la continuità ai lavoratori interessati, con la conseguenza che chi c'era va a casa e chi arriva assume nuove persone. Nonostante le norme vigenti consentano il passaggio dei dipendenti dell'azienda cessante alla subentrante. La solidarietà che questa Provincia esprime in tutte le vertenze del territorio, viene totalmente meno quando ad avere qualche problema sono i lavoratori di cui è responsabile l’ente di via Ridola. È già accaduto con i 60 lavoratori Ex Cosin: solo con l'intervento della Regione si è arrivati ad una soluzione positiva della vertenza. Sta accadendo adesso con le guardie venatorie a cui si sta negando SIT-IN La manifestazione di protesta delle 14 guardie venatorie tenutasi il 18 settembre davanti alla Prefettura. La richiesta è di rinnovare il contratto di servizi in appalto esterno e garantire la continuità occupazionale un lavoro stagionale, un reddito, la continuità lavorativa facendo proposte irricevibili come quella della collaborazione volontaria col riconoscimento di un rimborso spese di max 30 euro al giorno. Ci si sottrae poi dal confronto». Rispetto alle 14 guardie venatorie, secondo i sindacalisti, «si è liquidato il problema con una posizione rigida che non guarda né al dramma sociale in cui si “getta” questa gente né al fatto che, rispetto ad un lavoro stagionale, ma da anni confermato, si interviene colla mannaia ponendo fine drasticamente al lavoro e al salario di questi 14 lavoratori. Si pecca non solo di insensibilità ma proprio di inaccettabile superficialità partendo dal presupposto, ovviamente non condivisibile, che chi ha il coltello dalla parte del manico può permettersi tutto, cioè negare continuità lavorativa a 14 precari a cui si dice, in parole povere e senza troppi fronzoli, o lavorate volontariamente o ve ne state a casa. Ci sembra un atteggiamento fuori luogo per un ente che deve badare, nonostante la crisi, a non aumentare i problemi occupazionali che il ns. territorio vive ma almeno a trovare le condizioni per dare prosieguo alle attività lavorative esternalizzate e non, storicamente presenti in quell’ente considerato che le risorse per il mantenimento dei 14 contratti stagionali (6 mesi di assunzione all’anno part time) delle 14 guardie venatorie rivengono dal finanziamento proprio dell’Atc e non da risorse pubbliche. Anche in questo caso, come nel caso dei lavoratori ex Cosin (servizio manutenzione strade provinciali), si interviene su un servizio essenziale per la collettività (antibracconaggio) negando lavoro e un minimo salario a chi, per diversi anni, ha garantito egregiamente la salvaguardia del nostro territorio rispetto all’ambito di caccia. L’invito al presidente Stella è di rivedere le sue posizioni avviando un confronto con le parti sociali». OSPEDALE DI BRESCIA HA DATO NOTIZIA IL NONNO AMBIENTE NETTA OPPOSIZIONE AL RIPETITORE INSTALLATO IN VIA FRANGIONE NEL QUARTIERE DI AGNA Trattamento terapeutico ripreso il piccolo Daniele ha ricevuto un’infusione di cellule staminali Materanamente, il consigliere Paterino e l’Mpa contro l’impianto l Il bambino di cinque anni e mezzo affetto dal 2008 dalla morbo di Niemann-Pick, una malattia invalidante procurata dalla carenza di un enzima, ha ripreso nell’ospedale di Brescia il trattamento terapeutico sospeso nel maggio scorso a causa di un ricorso. Daniele Tortorelli ha ricevuto un’infusione di cellule staminali. Lo ha reso noto il nonno Vito. La somministrazione odierna è la terza della terapia. Il piccolo, che sta meglio, si è sottoposto ad alcune analisi. La quarta infusione dovrebbe essere somministrata tra 30-40 giorni. Il trattamento era stato sospeso dopo una sentenza del Tar di Brescia, ma è ripreso dopo l'accoglimento, nei giorni scorsi, di un ricorso presentato al Tribunale di Matera. «Non si attivi l’antenna vicino la scuola» l Si allarga il fronte contro l’antenna di telefonia installata in via Frangione nel rione Agna, nelle vicinanze della scuola media. Tra le posizioni registrare quella dell’associazione Materanamente per la quale “L’installazione, nell’area del rione Agna, di varie antenne, nel raggio di poche centinaia di metri, non appare certo – continua l’associazione - una manovra tesa alla salvaguardia della salute pubblica, a maggior ragione se una di queste viene montata a ridosso di un plesso scolastico, in contrasto con la sentenza del Tar della Puglia che ha imposto limitazioni alle installazioni nel raggio di 200 metri dalle aree sensibili”. Sulla vicenda interviene anche il consigliere comunale dell’Idv, Michele Paterino per il quale “tra i doveri di un’Amministrazione comunale non c’è solo quello di provvedere alla gestione economica di un territorio, ma, non meno importante, appare l’aspetto della normazione e regolamentazione, finalizzata a disciplinare e organizzare i vari servizi di cui la comunità necessita”. Paterino si sofferma sulla “importanza di dare attuazione al piano di delocalizzazione degli impianti elettromagnetici, così come previsto dalla legge regionale”. In una nota il vicesegretario cittadino dell’Mpa, Antonio Cifarelli rende noto che “il direttivo MPA esprime piena solidarietà ai cittadini residenti nel rione Agna, giudicando un atto di aggressione antidemocratica l’installazione di vari ripetitori per telefonia mobile nel raggio di poche centinaia di metri, senza il preventivo coinvolgimento della popolazione interessata in decisioni che riguardano la salute pubblica”. le altre notizie OGGI IN TRIBUNALE L’ultima denuncia di Anna Rosa Fontana n La denuncia di cui si discute oggi nel Tribunale di Matera è l’ultimo atto, prima della morte, che Anna Rosa Fontana presentò all’autorità giudiziaria facendo presente la situazione di estremo pericolo che correva. Dopo un mese e mezzo fu uccisa da Rocco Chieco. La madre di Rosa, Camilla Schiuma, attraverso l’avvocato difensore Carmine Ruggi, stamane si costituirà parte civile. A febbraio scorso la condanna a 30 anni di carcere per Chieco, riconosciuto responsabile dell’omicidio pluriaggravato della sua ex convivente, la 38enne Anna Rosa Fontana, avvenuto il 7 dicembre 2010. La sentenza al termine di un processo svoltosi con il rito abbreviato. MONTALBANO MONTALBANO JONICO La vicenda di Gerardo a «La vita in diretta» n Un caso che ha sollevato la commozione generale, non solo a Montalbano Jonico. Ora approda sul piccolo schermo, con lo stesso intento, la sensibilizzazione. La “Vita in diretta”, il programma condotto da Mara Venier, sarà presente a Montalbano con una sua troupe che vedrà presente Rocco Corsano, di Scanzano Jonico, collaboratore del programma di Rai 1. Stamane, intorno alle 10,30, il giornalista della troupe intervisterà il sindaco Enzo Devincenzis e Giuseppe Ciminelli, il papà di Gerardo, il ragazzo in coma vegetativo per un infarto avuto nottetempo ad aprile scorso, quando era in vacanza a Milano con la ragazza. Il papà Giuseppe, poi, dovrebbe anche partecipare in studio dalla Ve[e.p.] nier. Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 25.09.2012 PAG. 8 Basilicata Mezzogiorno 24 Ore in Basilicata 17 Martedì 25 settembre 2012 A Matera due agenti malmenati da un detenuto «furibondo». Osapp: «Servono 48 uomini in più» Carceri, 3 aggressioni in 2 giorni A Potenza un carcerato con precedenti prende a pugni un assistente capo E’ UN bilancio pesante rente». Nell’istituto peniquello della giornata di ieri tenziario del capoluogo ogper le carceri lucane, a con- gi c’è una situazione di soferma delle preoccupanti stanziale equilibrio, ma la situazioni che da tempo de- prossima riapertura di un nunciano le organizzazio- reparto attualmente chiuni sindacali. Tre gli agenti so per lavori di adeguaaggrediti, nella sola gior- mento, porterà a una situanata di ieri, due a Matera e zione di carenza di personale anche a Potenza. Più uno a Potenza. Nel carcere del capoluo- complicata, invece, la sigo ieri mattina un assisten- tuazione del carcere di Mate capo di Polizia peniten- tera dove sabato scorso soziaria, durante una perqui- no stati aggrediti due sizione di routine, è stato agenti. Un assistente e un aggredito a pugni e calci, sovrintendente della Polida un detenuto di trent’an- zia penitenziaria sono ferini di origini napoletane, ti da un detenuto, riportantrasferito a Potenza per do lesioni guaribili in sette motivi di sicurezza, in e quattro giorni. Lo ha reso quanto si era reso già re- noto l’Osapp (Organizzasponsabili di precedenti zione sindacale autonoma aggressioni ad agenti e polizia penitenziaria). Responsabile compagni di dell’aggrescella. L’agente La Uil penitenziari sione sarebbe ha riportato ferite con una torna a denunciare un detenuto di 30 anni, prognosi otto la carenza italiano, che giorni. deve scontadi personale «Stava svolre una congendo il pronegli istituti danna definiprio lavoro, cotiva per rapime ha sempre na, violazione alle leggi fatto con professionalità e abnegazione durante sulla droga e altri reati. un’operazione interna pre- L'uomo, che era in attesa di vista dall’ordinamento pe- essere trasferito in un cennitenziario», ha spiegato il tro clinico di Salerno, era coordinatore provinciale «furibondo» e avrebbe agidella Uil penitenziaria, Do- to «senza motivazione nato Sabia, che ha diffuso plausibile». Una situazione la notizia. Secondo il diri- - secondo l’Osapp - frutto gente sindacale, l’agente è della grave carenza di perstato aggredito «per uno sonale. Tanto che l’organizzazioscatto di rabbia da parte di un detenuto che ha proba- ne ha chiesto l’aumento di bilmente dato sfogo al pro- 40 uomini e otto donne del prio malessere custodiale personale di Polizia peniper quello che è il dramma tenziaria in servizio a Mapenitenziario oggi, che af- tera. Anche per il coordinatofligge l'intera nazione». E infatti precedenti analoghi re regionale della Uil peninegli ultimi giorni si sono tenziari, Giovanni Grippo, verificati anche a Bologna, la carenza di personale «si trasformando in Bari e Palermo. «Il proble- sta ma rimane sempre lo stes- un’emergenza sempre più so - ha aggiunto Sabia - i de- grave che rende necessario tenuti sono molti rispetto e non più rinviabile, un rafalle dimensioni delle carce- forzamento del personale ri mentre il personale è ca- addetto». BREVI SAN CARLO POTENZA Incarico odontoiatra Singetta interroga Il carcere di Potenza INFORMAZIONE E NUOVI MEDIA Matera, convegno dell’Ordine dei giornalisti RISPETTO delle regole deontologiche, formazione continua e tutela della professione giornalistica, anche per contrastare precariato e lavoro nero, verifica delle fonti e delle modalità degli strumenti di impiego multimediale nel rispetto dell’autonomia della rete: sono alcune delle azioni da avviare per utilizzare meglio le potenzialità di internet nelle diverse forme espressive e di consultazione. Le indicazioni sono emerse ieri, a Matera, nel corso del convegno su «Informazione, tra riforma e nuovi linguaggi», promosso dall’Ordine dei giornalisti della Basilicata. Il presidente dell’Ordine, Domenico Sammartino, ha sottolineato problemi, sfide e potenzialità dell’argomento, soffermandosi su “giornalismo e giornalisti nel tempo della riforma”. «Il futuro – ha detto – è anche capacità di cambiare pelle, sfida che deve portare ad accompagnare le trasformazioni rimanendo attaccati ai principi fondanti della professone». Il consigliere nazionale dell’Ordine, Oreste Lopomo, si è soffermato sugli aspetti della riforma legata alla formazione continua, sugli organismi di rappresentanza e di controllo e sulla necessità – ha aggiunto, citando Sergio Zavoli – «di tenere ben distinti i significati di informazione e comunicazione che possono essere gli anticorpi per tutelare la nostra professione nell’era di internet». Ruben Razzante, docente di diritto dell’informazione all’Università Cattolica di Milano e alla Lums di Roma, ha trattato gli aspetti deontologici nei media tradizionali e sul web. Nel corso dei lavori l’assemblea ha approvato una nota congiunta dell’Ordine e dell’Assostampa di Basilicata nella quale si «esprime il rifiuto più fermo dell’idea in base alla quale, per reati di opinione, possano e essere contemplati arresto e incarcerazione, come sta rischiando di accadere per il direttore del “Giornale”, Alessandro Sallusti» Ieri il presidio dei lavoratori in concomitanza con la conferenza dei servizi Mercure, continua la protesta La proposta di Italia Nostra: riconvertire la Centrale a energia solare MERCURE - Continuano a protestare i lavoratori della Centrale del Mercure. Il 10 ottobre è prevista una manifestazione a Catanzaro, in concomitanza con l’incontro, fissato tra sindacati, comune di Castelluccio Inferiore e altri ambientalisti che ne hanno fatto richiesta. I lavoratori hanno organizzato un presidio davanti alla sede dell'assessorato regionale alle Attività produttive in occasione della seduta della Conferenza di Servizi, già convocata per il giorno 10 settembre scorso e rinviata alla giornata di ieri . Hanno presidiato la sede dell'assessorato regionale alle Attività produttive per chiedere la rimessa in funzione dell'impianto della centrale Enel del Mercure una rappresentanza di lavoratori delle imprese appaltatrici dei lavori per la realizzazione della centrale Enel del Mercure che attendeva l'esito della conferenza dei servizi, convocata dalla Regione per l'autorizzazione alla messa in esercizio dell'impianto. Alla conferenza hanno partecipato rappresentanti della Regione, dei Comuni interessati alla realizzazione dell'impianto, del Parco del Pollino e dell'Enel. Il presidio è stato organizzato con i sindacati confederali del comparto energia. Recentemente ItaliaNostra ha proposto addirittura di riconvertire ad energia solare la Centrale Enel del Mercure. ItaliaNostra evidenzia che l'impianto, chiuso ormai da diverso tempo, si trova in piena area protetta ed Enel rinunci alla riconversione a biomassa della Centrale del Mercure per un progetto alternativo, sostenibile e non impattante, di centrale solare. La vicenda della centrale del Mercure, secondo Italia Nostra-gruppo nazionale Energia, ha messo in evidenza «la cattiva gestione del territorio da parte delle Istituzioni, in primo luogo della Regione Calabria e dell'Ente parco del Pollino. Pur di non assumersi la re- sponsabilità di bocciare sin dall'inizio il progetto dell'Enel, costoro hanno approvato un progetto aziendale di riconversione a biomassa, senza tener conto che lo stesso presentava e presenta ancora notevoli lacune sotto il profilo economico, degli impatti ambientali e sulla salute dei residenti. Tale approvazione ha comportato così notevole sperpero di denaro pubblico». L'associazione sostiene che Enel farebbe meglio quindi a bonificare l'area ed a riconvertire gli spazi così recuperati ad energia da fonte solare, sicuramente meno impattante della biomassa, creando così nuovi posti di lavoro e contribuendo concretamente a salvaguardare la biodiversità del parco nazionale del Pollino, tutelando nello stesso tempo il suo prezioso patrimonio forestale ed il diritto alla salute degli abitanti. Emilia Manco Il 10 ottobre manifestazione a Catanzaro per l’incontro con i Comuni La centrale del Mercure POTENZA Il consigliere regionale dell’Api, Alessandro Singetta in merito all’avviso di procedura comparativa (delibera del D.G. n.183/11), emanato dall’Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza, per il conferimento di incarico di collaborazione con un medico esperto nella disciplina di odontoiatria ed odontostomatologia, ha rivolto un’interrogazione al Presidente della Giunta regionale e all’Assessore al ramo. Singetta ricorda che l’incarico «doveva avere durata di un anno con la previsione di un compenso totale (comprensivo di oneri per l’Azienda) di 6.240,00 euro e doveva servire ad assicurare ai degenti la possibilità di ricorrere alle cure di un dentista in almeno due giorni alla settimana. Da oltre un anno – evidenzia il consigliere - non vi è alcun medico che offra tale servizio e l’Azienda non ha ancora dato corso alla procedura, privando tutti gli interessati della possibilità di far ricorso, entro le mura ospedaliere, alle cure del caso». Il consigliere dell’Api, pertanto, chiede di conoscere «se vi sono motivi ostativi che hanno impedito di dare avvio alla procedura comparativa». ANCI Santarsiero a Locri «LA mafia si sconfigge con uno Stato che deve essere presente, per colmare un’assenza storica che è stata colpevole e per certi versi devastante. Ma il ‘fenomeno mafia’ si sconfigge anche rompendo quegli intrecci pericolosi tra criminalità mafiosa, politica e pubblica amministrazione». E’ il messaggio che lancia Vito Santarsiero, sindaco di Potenza e delegato Anci per il Mezzogiorno, intervenendo a Locri alla prima giornata dell’iniziativa promossa dall’Anci per affrontare le problematiche della lotta per la legalità e della crisi economico- sociale che attanaglia il Mezzogiorno. «Siamo a Locri per parlare di tutto questo ma anche – sottolinea il delegato Anci – per dimostrare che per sconfiggere la mafia abbiamo amministratori coraggiosi, ai quali l’associazione è sempre vicina». Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 25.09.2012 PAG. 9 Basilicata Mezzogiorno 28 Matera «Primi paletti su Ferrosud, salotti ed Enea, funziona la sinergia tra Viti e Pittella» Martedì 25 settembre 2012 «Lavoro, ora serve la svolta» E’ l’input lanciato dal segretario generale Cgil Taratufolo per i prossimi mesi «MATERA e la sua provincia rivendicano sviluppo, lavoro, crescita: un cambiamento di rotta si deve e si può, le condizioni ci sono, le potenzialità anche, la vera volontà di tutti la base da cui partire per mettere in moto la ripresa che è possibile». E’ quanto sostiene in un lungo intervento il segretario generale della Cgil di Matera, Manuela Taratufolo che plaude al lavoro portato avanti nelle ultime settimane dagli assessori regionali Viti e Pittella ed alle scelte ed alle decisioni prese su vertenze fondamentali come Enea, Ferrosud e salotti ma sottolinea anche la necessità di una svolta proprio per consentire che il cammino sul lavoro torna a diventare importante. Parole che pesano proprio perchè arrivano in un autunno dai tanti appuntamenti e dalle tante questioni aperte che dovrà inevitabilmente portare con sè scelte e risposte su questi problemi. «Dobbiamo poterlo garantire ai nostri giovani: essere tutti propositivamente e responsabilmente protagonisti per la ripresa dell’economia. Gli ultimi incontri tenutisi con gli assessori Viti e Pittella su alcune emergenze occupazionali della provincia di Matera sono stati proficui» scrive la Taratufolo. «Bisogna dare atto che la scelta di fare operare in simbiosi sinergica questi due assessorati si starivelando positiva se si analizzano gli effetti. Le vertenze mobile imbottito, Enea, Ferrosud sono state affrontate, in una settimana, in maniera proficua e concreta. Ovviamente non significa che tutto è risolto e nulla va più fatto. Ma, quantomeno, le questioni si stanno affrontando, i paletti si stanno fissando, coll'auspicio che questo serva a conservare i posti di lavoro e a promuovere interventi per la ripresa economica. La caparbietà sindacale a pretendere confronti, a non spegnere i riflettori su vertenze che in molti davano per “abbandonate”, ha prodotto il risultato che la politica istituzionalesi e'assuntafinalmente la responsabilità di affrontare con fattività queste emergenze non più rinviabili. Il sindacato ha avuto la costante tenacia di non abbassare la guardia, di pretendere soluzioni per settori che sono importanti nel contesto economico critico della provincia di Matera. Ferrosud conta 140 dipendenti, l'Enea altrettanti più una settantina di personale nell'indotto. Nel settore del mobile imbottito tanti lavoratori, trop- Cgil e Cisl su guardie venatorie «Scelte fuori luogo Stella non dialoga e ci ripensi» Il segretario Cgil Manuela Taratufolo Affrontate emergenze non più rinviabili Ma la vera sfida è produrre nuovi posti di lavoro pi, collocati in CIG o mobilità, tra l'altro molto giovani, attendono da tempo l'occasione di ritornareal lavoro enon necessariamente nel loro settore. Ciò che interessa è non perdere il lavoro, difenderlo quando c'è. La sfida, da lanciare e realizzare, è creare occasioni di lavoro anche laddove esso è stato perduto. La Ferrosud non deve chiudere i cancelli, l'Enea deve incrementare l'occupazione e rilanciare la sua mission che significa principalmente fare ricerca in settori strategici per l'economia materana e lucana, la vertenza del mobile imbottito deve giungere ad una definizione di quegli strumentiche consentanodivedere la seconda parte del film: il rilancio, la reindustrializzazione di quelle aree che sono vocate a ricevere insediamenti ind.li, la creazione di nuova occupazione. La prima parte del film l'abbiamo vista e rivista. Ora occorre la svolta. E così la Regione si attiverà per consentire il prosieguo della CIG in deroga per i 35 lavoratori di Ferrosud ma al contempo gli assessori regionali hanno preteso da Ferrosud un piano di rilancio che consenta la ripresa dell'attività lavorativa per quei 35 lavo- URBANISTICA Temi caldi in commissione Si torna a parlare questo pomeriggio dei temi caldi dell’urbanistica ed in particolare alla legge 106 del 2011 e ad una serie di situazioni che si sarebbero create nelle ultime settimane e sulle quali sarebbe stata chiesta chiarezza da molti consiglieri comunali. Era stata avanzata infatti l’idea, che attende riscontri nel dibattitto di queste pomeriggio che numerose autorizzazioni a costruire ai sensi della legge 106/2011 siano state date in deroga alle naturali procedure. «Ulteriori richieste sono pervenute agli uffici per ambiti particolarmente sensibili e delicati come quello dell'ex Mulino Alvino e l'area verde in Via Dante che possono determinare un pericolosissimo precedente per altri interventi analoghi già candidati con il precedente piano casa vedi area ex Barilla» così come sosteneva qualche giorno fa il consigliere Cotugno chiedendo risposte che forse oggi arriveranno. ratori e al consorzio ind.le di attivarsi perché Ferrosud rientri nell'ambito della riqualificazione della rete ferroviaria ricadente nel territorio in cui insiste lo stabilimento Ferrosud in modo che ciò consenta di rendere raggiungibili le sue produzioni. All'Enea gli assessori hanno chiesto la moratoria sui servizi esternalizzati, cioè che non si producano altri tagli ai contratti già precari dei lavoratori impegnati nel servizio di pulizia, mensa, vigilanza, e che rispetto alle 181 assunzioni decretate sul territorio nazionale, un numero consistente riguardi il centro Enea Trisaia di Ro- «IL sit in delle 14 guardie venatorie, davanti alla prefettura di Matera, ed il silenzio dell'Amministrazione Provinciale offrono lo spunto per fare alcune riflessioni». E’ quanto sostengono Cgil e Cisl in una nota congiunta. «Ogni volta che la Provincia deve rinnovare contratti di servizi in appalto esterno, non pare aver interesse a garantire la continuità ai lavoratori interessati, conla conseguenza chechi c'era vaa casa e chi arriva assume nuove persone. Nonostante le norme vigenti consentano il passaggio dei dipendenti dell'azienda cessante alla subentrante. La solidarietà che questa Amministrazione», aggiungono Cgil e Cisl, «esprime in tutte le vertenze esistenti nel territorio, viene totalmente meno quando ad avere qualche problema sono i lavoratori di cui è responsabile l'Amministrazione stessa». Ci si sottrae poi dal confronto. Rispetto alle 14 guardie venatorie infatti si è liquidato il problema con una posizione rigida. Si pecca non solo di insensibilità ma proprio di inaccettabile superficialità partendo dal presupposto, ovviamente non condivisibile, che chi ha il coltello dalla parte del manico può permettersi tutto, cioè negare continuità lavorativa a 14 precari a cui si dice, in parole povere e senza troppi fronzoli, o lavorate volontariamente o ve ne state a casa. Ci sembra un atteggiamento fuori luogo per un ente che deve badare, nonostante la crisi, a non aumentare i problemi occupazionali. Anche in questo caso, come nel caso dei lavoratori EX COSIN (servizio manutenzione strade prov.li), si interviene su un servizio essenziale per la collettività (antibracconaggio) negando lavoro e un minimo salario a chi, per diversi anni, ha garantito egregiamente la salvaguardia del territorio rispetto all'ambito di caccia. L'invito al Presidente Stella», concludono isindacati, «èdirivederele sueposizioniavviando un confronto con le parti sociali che porti al ripristino di continuità lavorativa, cioè salario seppure minimo e con un'assunzione regolare». tondella, poiché quel Centro abbia, come da tempo rivendica il sindacato, un ruolo strategico nella ricerca e innovazione di cui l' economia materana e lucana abbisogna; la Regione si impegnerà a finanziarei progettidi ricercaEnea legati ai fondi FESR 20072013. Sul fronte del mobile imbottito, ci si sta avvicinando alla stretta finale: l'accordo di programma assumerà a breve una consistenza reale che consentirà, in base alle risorse che le parti (regione e governo centrale) metteranno a disposizione, di dare seguito alla riqualificazione e reindustrializzazione di quell'area. Infine», conclude Manuela Taratufolo, «è condivisibile la necessità espressa dall'assessore Viti di organizzare una conferenza sulla Valbasento. Da tempo il sindacato in modo unitario ha chiesto che si accendano i riflettori su quell'area affinchè il rilancio della economia materana passi anche dalla valorizzazione di un'area che in termini di insediamenti i e di posti di lavoro può ancora dare. Un'area sulla quale bisogna intervenire e con urgenza affinchè si possa coniugare lavoro e sicurezza ambientale. Un'area che è complementare con quella del salotto». Una buona notizia per il Comune che può recuperare fino a 400.000 euro Vinta causa su ex Centrale del Latte UNA BUONA notizia in merito alle controversie ed un possibile risparmio fino a 400.000 mila euro. E’ il risultato di una causa vinta dal Comune di Matera che, rappresentato nella circostanza dall’avvocato Franchino, ha prevalso nel contenzioso sull’ex centrale del Latte. In base ad una sentenza emessa dal Got presso il Tribunale di Matera Lassandro Pepe la società che gestiva l’ex centrale del Latte è stata condannata al pagamento nei confronti dell’Amministrazione comunale di Matera dei canoni arretrati per una cifra superiore ai 200.000 euro che andrebbe poi ulteriormente a salire calcolando anche i canoni successivi non pagati e gli interessi maturati per una cifra che, da fonti comunali, si avvicinerebbe decisamente ai 400.000 euro complessivi che l’Amministrazione andrebbe a poter ottenere. Una buona notizia in un panorama generale nel quale spesso le controversie costituiscono una pesante aggravante per le casse, già asfittiche, del Comune di Matera che non possono permettersi situazioni particolarmente negative ma che anzi hanno bisogno di poter ritrovare ossigeno attraverso questo tipo di situazioni che sono certamente linfa vitale per le casse e anche per il bilancio dell’ente. La sentenza arriva dopo che il futuro dell’immobile era stato anche più volte trattato ed approfondito nei mesi scorsi proprio perchè si riteneva che l’immobile potesse essere una risorsa importante per l’Amministrazione comunale. A tutto questo c’è poi da aggiungere ancora che entro la fine di ottobre l’Amministrazione comunale tornerà nella disponibilità della struttura e dunque potrà definire l’uso dell’immobile che si trova in viale delle Nazioni Unite. [email protected] L’ex centrale del Latte di viale delle Nazioni Unite Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 25.09.2012 PAG. 10 Basilicata Mezzogiorno IV I POTENZA CITTÀ Martedì 25 settembre 2012 SPENDING REVIEW LA MANNAIA SUGLI ENTI I DIRIGENTI Il personale non sarà trasferito e non c’è alcuna ipotesi sul raddoppio di dirigenti che già ora sono più che dimezzati LE COMPETENZE DA TRASFERIRE Nel programma che si sta discutendo vi è anche il trasferimento di materie come l’urbanistica e la forestazione le altre notizie LAVORO Falotico su legge per gli addetti in crisi n Lo strumento legislativo, che verrà presentato ha l’obiettivo di destinare uno specifico stanziamento per i lavoratori colpiti dalla crisi in quanto privi di ammortizzatori sociali: «Interventi di sostegno del reddito dei lavori disoccupati». È il titolo della proposta di legge del consigliere regionale Roberto Falotico (Plb) e che verrà presentata mercoledì POLITICA Rosa su visita del sen. Gasparri a Potenza MATERA La sede del Materano POTENZA La sede del capoluogo Sede della nuova Provincia sì a Matera, ma a patto che... Chiesto il mantenimento nel capoluogo gli altri enti collegati. Le nuove competenze ANTONELLA INCISO l I nodi da sciogliere sono tanti: dalla sede alle competenze, al numero dei consiglieri. I nodi da sciogliere sono tanti e agitano non poco i sonni dei politici lucani. L’Amministrazione provinciale in Basilicata sarà una sola. Una come previsto dal decreto sullo spending review, una come vogliono i criteri messi nero su bianco sui tavoli romani. Una sola con nuove regole, nuovi eletti e sicuramente una nuova sede. Ma soprattutto una con una notevole riduzione di «poltrone». Tutti dettagli di cui, da tempo, in Basilicata, a più livelli, si discute. A cominciare proprio dal Partito democratico che, in diverse riunioni, compresa quella di ieri, avrebbe affrontato la spinosa questione. Incontri e discussioni che starebbero portando all’individuazione di Matera come sede della nuova provincia, in ASPETTI STRATEGICI Per ridurre il numero di enti potrebbero essere trasferite materie come i rifiuti e l’acqua modo da riequilibrare la presenza degli enti sull’intero territorio. Tutto questo, però, secondo quanto hanno deciso «ai piani alti», se la presenza della sede della provincia non comporterà il trasferimento automatico degli altri enti ad essa collegati (come possono essere le Questure e i comandi provinciali dei carabinieri che, per la verità, secondo il loro regolamento interno devono mantenere la sede presente nel capoluogo di regione). Ma non solo, perchè un altro criterio che peserà nella decisione finale è anche la possibilità di non dover far trasferire il personale presente. Un tema, quello del personale, che si collega anche al numero dei dirigenti che, però, per la nuova Provincia avrebbe un peso marginale se si considera che per l’amministrazione di Potenza negli ultimi anni c’è stata una riduzione del 60 per cento dei dirigenti presenti. Insomma, due criteri precisi che saranno determinanti nella decisione finale. E se l’allocazione della sede resta un elemento di discussione, è certo che la nuova provincia (che secondo indiscrezioni potrebbe chiamarsi provincia della Lucania) avrà una nuova divisione dei consiglieri. In particolare, i consiglieri che saranno eletti non saranno votati più dai cittadini ma dai consiglieri comunali e dai sindaci dei diversi comuni e saranno assegnati per 2/3 al Potentino e per 1/3 al Materano. Novità anche per quanto riguarda le competenze che potrebbero essere allargate a nuovi settori. In particolare, secondo l’ipotesi della Regione, alla nuova Provincia potrebbero essere trasferite materie come l’acqua ed i rifiuti in modo da ridurre il numero degli enti sub-regionali che si occupano di questo. A ciò, poi, si aggiungerebbero nuovi settori come l’urbanistica e la forestazione. IL PROVVEDIMENTO I FONDI DESTINATI ALLA PREVENZIONE DEGLI INCENDI ED ALLA LOTTA AL DISSESTO l Trovati, stanziati e suddivisi. Sono i finanziamenti per la forestazione che, ora, sono stati assegnati alle aree programma e alle Province che potranno disporre di 10,3 milioni di euro per interventi sul patrimonio forestale lu- cano e per la prevenzione degli incendi. La giunta regionale, su proposta dell’assessore all’ambiente, Vilma Mazzocco, infatti, ha approvato l’elenco dei beneficiari delle risorse di una delle azioni del Programma di sviluppo rurale 2007-2013. «In seguito al finanziamento dei progetti – ha spiegato l'assessore in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – si è resa disponibile un’economia di 820 mila euro che è stata destinata all’im- plementazione delle risorse finanziarie assegnate agli interventi di prevenzione incendi. Ciò ha reso possibile il finanziamento di tutte le domande di aiuto presentate. Con tale riparto si avvia la nuova governance che vede protagoniste, insieme alle Province, le sette aree programma». Tra gli obiettivi fissati dalla Regione per la ricostituzione del patrimonio forestale: la realizzazione della silvicoltura naturalistica con interventi a basso impatto ambientale; la AGRICOLTURA Romaniello su dati urbanizzazione n «I dati sul fenomeno della cosiddetta urbanizzazione in Basilicata, che in un ventennio, dal 1990 al 2010, ha ceduto il 16,7 per cento dei terreni agricoli alla cementificazione o comunque all’abbandono delle aree rurali, rafforzano le proposte che Sel ha fatto». È quanto sottolinea il capogruppo di SEL in Consiglio Regionale Giannino Romaniello AMBIENTE Mazzeo su sito stoccaggio Co2 n «Il nuovo orizzonte dello sviluppo industriale lucano è lo stoccaggio di anidride carbonica. Va bene, ma con l'acqua di cui è ricco il nostro territorio chissà che in futuro non ne venga fuori una bibita di successo: una gassosa lucana». È quanto afferma il consigliere regionale Idv Enrico Mazzeo L’ATTIVITÀ I fondi per la forestazione saranno utilizzati per la ricostruzione del patrimonio forestale Forestazione, stanziati oltre 10 milioni di euro I finanziamenti saranno suddivisi tra le aree programma e le due Province n Sarà a Potenza sabato, 29 settembre, il senatore Maurizio Gasparri, capogruppo del Popolo della Libertà al Senato della Repubblica Italiana. L’iniziativa è stata annunciata dal consigliere regionale, Gianni Rosa. Ricco il calendario di appuntamenti di Gasparri che, tra gli altri, incontrerà i giovani del Pdl. manutenzione e la gestione delle aree verdi, la lotta al dissesto idrogeologico, la prevenzione degli incendi boschivi; l'attività di informazione e comunicazione sulla realizzazione del cronoprogramma degli interventi attuati su gran parte del territorio regionale. In particolare, all’area programma del Lagonegrese sono stati assegnati oltre 820mila euro, mentre al Vulture 2 milioni e 489mila euro, al Basento 2 milioni 193mila euro, alla Val d’Agri oltre 912mila euro, al Metapontino 1 milione e 776mila euro, al Mar- mo Platano oltre 602 milioni di euro. A cui si aggiungono 1 milione e 133mila euro all’area programma della Bradanica. Alla Provincia di Potenza, invece, sono stati assegnati 282 mila euro ed a quella di Matera oltre 109mila euro. Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 25.09.2012 PAG. 11 Basilicata Mezzogiorno POTENZA CITTÀ E PROVINCIA I IX Martedì 25 settembre 2012 LAURIA PER L’ARTERIA CHE DOVRÀ COLLEGARE IL CENTRO ABITATO CON LA «585» HANNO CONCORSO 65 DITTE. L’APPALTO, SI TRATTA DEL QUARTO, È ANDATO AD UN’ASSOCIAZIONE DI IMPRESE La «bretella d’oro» sarà completata Finora per soli tre km sono stati spesi 33 milioni di euro PINO PERCIANTE l LAURIA. Per la strada incompiuta da quasi trent’anni hanno concorso addirittura 65 imprese. Ieri, dopo la conclusione dell’esame delle offerte che era cominciato venerdì, si è saputo il nome dell’impresa che avrà il compito di completare la bretella che collegherà la 585 Fondovalle del Noce con l’abitato di Lauria. Si tratta di un’Ati (Associazione temporanea di imprese) composta dalle ditte Lc e De Giorgi di Alcamo (Trapani) e dalla ditta Del Prete di Melfi. Si tratta del quarto appalto che viene effettuato per il completamento della strada. Nessuna delle imprese precedenti incaricate di eseguire i lavori è mai riuscita, per un motivo o per un altro, a portare a termine l’opera. Sembra che questa strada sia nata sotto una cattiva stella considerato che fino a questo momento le ditte che si sono cimentate nella realizzazione dell’arteria non sono riuscite nell’intento a seguito del loro fallimento. Si spera che questa sia la volta buona. Il bando è stato indetto a luglio dall’Anas per un costo pari a 4 milioni 845 mila euro oltre iva. L’opera è inclusa nel Piano per il sud. Gli abitanti delle zone interessate e gli stessi automobilisti si augurano che finalmente la strada venga ulti- mata. Questa vicenda che si trascina ormai da più di un quarto di secolo ha dell’assurdo se si considera che riguarda l’esecuzione di lavori lungo un tracciato che non supera i 3 chilometri e mezzo e fino ad ora per i vari interventi non andati a buon fine è stata spesa la stratosferica cifra di 33 milioni di euro. Da qui l’appellativo di «bretella d’oro». Il caso ha fatto scalpore. A segnalarlo fu proprio la Gazzetta nel 2008. Dopo di ché se ne occupò anche la nota trasmissione televisiva «Uno Mattina». Uno dei più grossi sprechi di denaro pubblico mai avvenuti in Basilicata e forse in Italia. Ma anche se si INCOMPIUTA Nella foto un tratto della bretella d’oro, la strada che dovrà collegare l’abitato di Lauria con la Fondovalle del Noce riuscirà a completare i 3, 5 chilometri resterà un’opera ridotta rispetto alle ambizioni iniziali in quanto non permetterà il collegamento con l’autostrada. Nel progetto originario, infatti, la strada avrebbe dovuto collegare LAVELLO UNA MALATTIA CHE SCONVOLGE LE RELAZIONI. SU QUESTO TEMA SI È TENUTO UN INCONTRO IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE «L’ Alzheimer si batte con il sorriso» E nel centro dauno c’è il primo centro diurno e con posti letto per anziani nato in Basilicata FRANCESCO RUSSO l «L'Alzheimer - una malattia che coinvolge l’anima e che sconvolge le relazioni: il nostro obiettivo è quello di intercettare i bisogni delle famiglie, e di rispondere alle domande di chi quotidianamente - costretto a convivere con questa patologia». A parlare Cristiana Coviello, presidente dell’associazione familiari Alzheimer Basilicata, nel corso di un incontro organizzato nella Giornata mondiale dell’Alzheimer. Nei locali del Centro Alzheimer Penelope di Lavello, si sono dati appuntamento pazienti e familiari, ma anche istituzioni e associazioni che operano nel sociale, per discutere di una patologia «drammatica, ma che può essere fronteggiata con passione e con il sorriso sulle labbra». «Quello di Lavello - mette in chiaro Coviello - è il primo centro diurno e con posti letto per gli anziani affetti da Alzheimer, nato in Basilicata». «Per questa malattia, che intacca le capacità cognitive, relazionali e funzionali, l’unica cura possibile è «prendersi cura dei pazienti», evidenzia la psi- la 585 con l’A 3 Salerno – Reggio Calabria. Ma dopo trent’anni sarà completato solo il primo lotto che collegherà la 585 con l’abitato di Lauria, all’altezza del cimitero del rione Inferiore. le altre notizie SENISE OGGI IN TV SU RAI 1 Roma, per inizio anno scolastico al Quirinale delegazione lucana n Ci sarà anche una delegazione senisese a Roma, in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno scolastico che si terrà oggio, nel cortile d’onore del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Senise sarà presente con tre alunne dell’Istituto scolastico «Nicola Sole» accompagnati dalla dirigente Maria Giovanna Chiorazzo e dalla docente Maddalena Marcone. L’evento, come ogni anno, sarà trasmesso in diretta su [mpv] rai Uno a partire dalle ore 17. MONTEMURRO BRACCONAGGIO Rinvenuti due richiami illegali denunciato un cacciatore cologa Vita Garramone. «Insieme, un passo alla volta - interviene la coordinatrice del centro Penelope, Maura Mastrantuono - si possono raggiungere ottimi risultati, ma c'è bisogno del sostegno di tutti». Per andare avanti, insomma, servono aiuti, «anche perchè - evidenzia Giusi Conte, vicepresidente del Consorzio Cs di Potenza - per offrire servizi innovativi, oltre a capacità tecniche servono pure investimenti». Nell’occasione, la Banca di Credito Cooperativo di Gaudiano di Lavello, ha donato al Centro Penelope un furgoncino nuovo di zecca per il trasporto degli anziani. «Intendiamo sostenere - spiega il direttore dell’istituto di credito, Michele Abbattista - un progetto fatto da persone speciali, che è sta- to messo a disposizione della comunità. Prima dell’intervento di Giampiero Maruggi, direttore del San Carlo di Potenza, si è espresso il sindaco di Lavello, Antonio Annale: «Non abbiamo esitato un attimo - commenta - ad aderire al progetto della cooperativa Cidis di Lavello, che ha dato vita ad una struttura importante per le esigenze di tante famiglie». MELFI «INTERAZIONE SCUOLA-CITTÀ», IL TEMA DI UN CONFRONTO A PIÙ VOCI CON IL COMUNE SOLIDARIETÀ Un momento dell’incontro e il furgoncino donato Banca di Credito cooperativo di Gaudiano al centro Penelope [foto Massari ] . n Il comando provinciale di Potenza delle Guardie Eco-Zoofile dell’Oipa Italia nel corso di controlli antibracconaggio in Alta Val d’Agri ha rinvenuto 2 richiami elettromagnetici illegali, posti sotto sequestro dal Corpo Forestale dello Stato. Invece la Forestale di Lagonegro e le e Guardie Eco –Zoofile di Potenza, dopo una nottata di appostamento hanno identificato e e denunciato un cacciatore proveniente da Napoli e residente a Paterno per attività di caccia con l’ausilio di richiamo elettroacustico. POTENZA L’AVVISO SEPRI DELLA CAMERA DI COMMERCIO « La scuola deve avere un ruolo attivo Innovazione e occupazione nei progetti e nelle necessità cittadine» un bando per le imprese l «Interazione scuola-città»: è questo il tema di un confronto a più voci tra il mondo delle istituzioni scolastiche e l’ amministrazione comunale che si è svolto nel corso della I Commissione Consiliare. Per il sindaco Livio Valvano è importante dare alla scuola la «funzione di avanguardia per essere parte attiva di una rete di intese allargate con elevate finalità educative e formative. L’auspicio è quello di lavorare su progetti comuni ed attivare un tavolo di confronto permanente con il mondo della scuola. La disponibilità dell’Amministrazione è totale nel favorire nuove attività educativo-formative come la partecipazione ai matrimoni civili o co- me la partecipazione alla progettazione di riqualificazione di strade o edifici che vedranno i ragazzi come i veri protagonisti nello sperimentare una didattica attiva ed operativa. C’è bisogno di un’interazione tra scuola e territorio sempre più costante per integrare l’offerta didattico-formativa con le risorse e i bisogni della Città dando vita anche a partenariati che possano potenziare la formazione in aula attraverso strumenti per la concertazione interistituzionale». Hanno preso parte all’incontro presieduto dal presidente della I Commissione, Teodosio Cillis, l’assessore all’istruzione, Masi, tutti gli ammini- stratori di Melfi, la Dirigente dell’ IC «Berardi- Nitti», Maria Filomena Guidi, il Preside Corbo del Liceo Scientifico, il Preside Masciale dell’Alberghiero-Gasparrini e le docenti Pantaleo, Cappiello, Carbone, Quaglietta dell’IC «Ferrara-Marottoli». Per il presidente Cillis, promotore della lodevole iniziativa «si potrebbe creare una rete tra le scuole per rivalutare il territorio attraverso delle mini-guide in lingua francese e inglese». «Vi sono due piani di intervento da perseguire – ha precisato la Guidi- sia per le strutture scolastiche sia per l’offerta formativa. Dal punto di vista delle strutture c’è stata una grande collaborazione con l’ amministrazione Valvano». l La Camera di Commercio di Potenza, nell’ambito degli interventi di sostegno alle imprese, ha pubblicato sul proprio sito web all’indirizzo www.pz.camcom.it il Bando Sepri 2012 (Servizi per l'Innovazione alle imprese), che erogherà contributi finalizzati all’innalzamento della capacità tecnico-organizzativa delle Pmi attraverso investimenti innovativi e impiego di nuove unità lavorative. Possono accedere al Bando, che ha 200 mila euro di plafond, le Pmi in possesso di una delle certificazioni e attestazioni riguardanti qualità, sicurezza, ambiente, etica, prodotto (in caso di Consorzio o Associazione di imprese o Rete di impresa il requisito della certificazione deve essere posseduto da almeno una delle imprese associate). 10 programmi finanziabili restano riservati alle imprese che non siano in possesso di certificazioni e attestazioni ma che intendano beneficiare del contributo per il conseguimento delle stesse. Il programma integrato prevede l’impiego (ed i relativi costi) per una durata minima di 8 mesi di almeno una nuova unità lavorativa, funzionale alla attuazione del programma di investimento previsto. «Incidere sulla leva dell’innovazione è fondamentale per innalzare il livello di competitività delle aziende del potentino, specie quelle più piccole e meno strutturate», ha detto il presidente dell’ ente camerale, Pasquale Lamorte-. Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 25.09.2012 PAG. 12 Basilicata Mezzogiorno Martedì 25 settembre 2012 30 Con la chiusura dei cantieri sulla Provinciale si velocizzeranno i collegamenti col paese A grandi passi verso la Cavonica Aperta la nuova bretella comunale che unisce San Mauro alla fondovalle SAN MAURO FORTE - La strada si è ristretta un pò, ma in compenso si è allungata sino al traguardo. Da qualche giorno, da San Mauro Forte è, oramai, possibile raggiungere in automobile la costruenda fondovalle Cavonica in pochissimi minuti. E' stato, infatti, asfaltato anche l'ultimo tratto della bretella che l'Amministrazione comunale aveva avviato sin dal 2005. Non una strada a scorrimento veloce, per intenderci. Ma una buona strada interpoderale, che servirà al raggiungimento dell'arteria provinciale, il cui completamento (almeno nel tratto che collega la strada provinciale FerrandinaSan Mauro Forte/Scalo di Grassano-Garaguso) è atteso da troppo tempo e la relativa apertura, annunciata sempre come imminente, si è di volta in volta spostata in avanti. Sembrava che per questa estate fosse fatta, ma invece ancora una volta è stata rinviata di qualche tempo. Ma dovrebbe essere questione di qualche mese, forse settimane. Diciamo che, quando avverrà, prima di convincersi che sia vero gli automobilisti (sanmauresi soprattutto) la percorreranno più di una volta. Ironia a parte, l'apertura di questo primo tronco (di una arteria che è destinata a proseguire ancora più all'interno e a connettere la Basentana alle altre fondovalli), è così tanto attesa (specie da questa comunità) perchè ridurrà sensibilmente i tempi di viaggio per raggiungere la Basentana. Oltre ad eliminare il disagio di curve e fondo stradale sempre più sconnesso. Quest'opera di iniziativa comunale avrà il compito e il merito di sopperire al collegamento con la Cavonica sino alla completa realizzazione della costruenda bretella avviata dall'Amministrazione provinciale, i cui lavori sono già in corso d'opera. Tornando alla bretella comunale, quello realizzato è il quinto lotto di un progetto che è stato approvato dalla precedente giunta comunale (deliberazione n.76 del luglio 2010), L’innesto sulla Provinciale Cavonica di prossima realizzazione e il punto di arrivo della nuova bretella comunale che collega San Mauro Forte variato con altra deliberazione del nuovo esecutivo cittadino insediatosi dopo le elezioni del maggio scorso (delibera n.45 del 5 luglio 2012) la nuova amministrazione e finanziato con un mutuo di 200mila euro contratto presso la Cassa depositi e prestiti. Ricostruiamo, brevemente, la lunga gestazione di questa strada che parte da località Salice, all'ingresso est del paese (venendo da Ferrandina per intenderci) e che attraversando tutta una serie di poderi, per cui fa da servizio anche a diverse aziende agricole, si snoda per un tracciato di circa sei chilometri, con qualche dislivello di troppo, e si congiunge, appunto, alla costruendo Cavonica all'altezza circa dell'abitato di Salandra. Il progetto iniziale dell'intera opera di 835mila euro, fu redatto dall'ingegnere Vincenzo Leone di Gorgoglione nel 2005 ed era stato sino ad ora realizzato in quattro precedenti distinti lotti (200mila euro/2005, 277mila euro/2006, 183 mila euro/2007 e 175mila euro/2008), tutti finanziati con trasferimenti da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Tali somme non sono, però, bastate per completarla. Ed è per questo che l'Amministrazione comunale uscente ha approvato prima un progetto di 98.176 euro (deliberazione di Giunta n.51/2009), che utilizzava una serie di economie dei diversi stralci sino ad allora realizzati e, quindi, da ultimo un ulteriore progetto conclusivo di 200 mila euro (redatto dal geometra Laura Bruno di San Mauro Forte). La strada, munita di asfalto ed opere di irregimentazione delle acque piovane è percorribile agevolmente e a velocità moderata. A realizzarla si sono susseguite nel tempo e nei lotti diverse ditte. Quest'ultimo tratto è stato realizzato dalla Edil Lucana Srl si San Mauro Forte, mentre in precedenza andando a ritroso si sono avvicendate la ditta Sarrecchia Salvatore di Stigliano, la Bulfaro Costruzioni srl di Senise, Lapenta Vito di Stigliano, ditta Scie- sca di Leone Domenico da Andria, Ecoedil Lucana srl da Aliano. Ora tocca alla strada madre aprirsi al traffico e farsi apprezzare con lo sbocco sulla Basentana. Vito Bubbico [email protected] Grottole Il sindaco De Giacomo sottolinea: Nessun aumento di tasse» «Un anno di buona gestione» Il Pd cittadino fa il punto sull’operato dell’Amministrazione GROTTOLE - La sezione del Pd di Grottole ha incontrato, nei giorni scorsi, il sindaco, Rocco Degiacomo, e gli amministratori. Un incontro ufficiale, a distanza di un mese dal rinnovo della dirigenza locale così composta: Iacovino Rocco, Amenta Piero, Marrone Margherita, Mellone Carla, Salerno Mario, Guidotti Salvatore, De Giacomo Rosanna, Guerrieri Raffaele e Carbone Anna Maria, eletta segretaria cittadina per tracciare il percorso amministrativo messo in campo fino ad oggi dall'Amministrazione comunale. «Nella gestione 2011-2012 -ha riferito il sindaco Francesco De Giacomo (nella foto)- abbiamo cercato di mantenere immutata la situazione tributaria a carico dei cittadini; infatti nessun aumento è stato autorizzato,nè tantomenoce nesaranno, nonostante i servizi offerti alla cittadinanza sono rimasti invariati e lo continueranno ad essere fino alla fine del 2012. Ma non sappiamo fino a quan- do possiamo garantire questa stabilità economica per il nostro Comune, per due fattori negativi che incidono sui dati di bilancio il primo sono le minori somme trasferite agli Enti periferici dal Governo e il secondo è il perdurare della crisi che fa purtroppo fa registrare l' aumento della disoccupazione». «In un momento di difficoltà economica -ha commentato il neo segretario del Pd cittadino Carbone- come questa che stiamo vivendo, bisogna avere competenza e capacità. E' necessario guardare i risultati per quantificare l'impegno e la tenacia che l'amministrazione ha saputo mantenere. Questo dimostra che, la nostra ideologia politicaè benlontanadagli stereotipidel populismo e della conformata apparenza, inoltre evidenzia il nostro semplicismoe lapolitica gestionalesana eschietta che da sempre ci ha distinto e con la quale continueremo a distinguerci. Purtroppo, itagli nettidei trasferimentidello stato, la spending review, non assicurano vita facile ai Comuni come il nostro. Pertanto, è necessario prendere atto e apprezzare l'impegno e lo sforzo dell'Aministrazione che ha dimostrato di avere esperienza politica-gestionale, ma soprattutto il senso civico e morale verso il proprio paese e i propri concittadini che in lui hanno creduto e avuto fiducia». Giovanni Spadafino I senatori Scarpa Bonazza ed Antezza hanno chiesto misure preventive più efficaci Grano senza tossine, audizione in commissione Un campo di grano IRSINA - E’una buona notizia per i produttori di grano della Basilicata, concentrati soprattutto sulla Collina materana ed il territorio di Irsina: nei giorni scorsi, la IX Commissione agricoltura del Senato, presieduta dal senatore Paolo Scarpa Bonazza, relatrice la senatrice materana Maria Altezza, ha ascoltato in audizione la Fima, Federazione Italiana Movimenti Agricoli, sull'impatto derivante dalla presenza di micotossine nella filiera del grano duro. Alla presenza di numerosi senatori, sono intervenuti, accanto al coordinatore nazionale Fima, Saverio De Bonis, il professor Alberto Ritieni, docente di Chimica degli Alimenti dell'Università di Napoli Federico II; il dottor Maurizio Proietti, tossicologo ambientale e il dottor Andrea Di Benedetto, esperto di micotossine e presidente del Consorzio Campo. La IX Commissione, al termine degli interventi, ha deciso di sottoporre al ministro Catania le linee guida per il settore, attraverso una risoluzione che solleciti le autorità italiane ad armonizzare i limiti di legge, avviare maggiori controlli, riportare nella etichetta di tutti i prodotti a base di cereali il titolo di micotossine e obbligare la preventiva colorazione per i grani duri importati dalla Ue non idonei alla alimentazione umana. «Una risposta doverosa e incoraggiante -si legge in una nota della Fima- data la gravità della situazione in cui versa la filiera, che soffre da troppi anni di problemi antifrode e antitrust e richiede l'istituzione di una Commissione unica nazionale per la determinazione trasparente dei prezzi all'origine, la tutela del reddito dei produttori e l'incentivazione della produzione italiana di qualità anche attraverso un marchio di tutela». Secondo il coordinatore Fima, De Bonis, che si ritiene soddisfatto del risultato raggiunto, «se per gli industriali il vincolo normativo europeo viene vissuto come una garanzia, per noi, invece, rappresenta un limite; infatti, considerato il maggior consumo di cereali degli italiani vi è una maggiore esposizione al rischio che richiederebbe l'applicazione del principio di salvaguardia di protezione della salute dei consumatori da parte del nostro Governo». Una buona notizia per tutelare la qualità della ceralicoltura regionale, tanto apprezzata sui mercati esteri proprio per la salubrità delle tecniche produttive. [email protected] Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 25.09.2012 PAG. 13 Basilicata Mezzogiorno Martedì 25 settembre 2012 32 Policoro L’ex presidente del consiglio comunale nelle fila dei nuovi moderati Ripoli rafforza il movimento Liberal-Udc POLICORO - La geografia politica policorese é in continuo mutamento. Alle elezioni Politiche della prossima primavera 2013, i grandi elettori della città chiederanno il voto non solo per i partiti più "famosi", poiché alcuni proprio in questi periodi hanno fatto o stanno per fare la loro scelta. Continuano senza sosta le adesioni ai circoli Liberal – Udc, sotto la guida del coordinatore provinciale Domenico Giovanni Cammisa (soltanto omonimo del segretario Udc di Scanzano). E’ di qualche giorno, infatti, la nomina di Antonio (più conosciuto come Antonello) Ripoli, ex vice sindaco ed ex presidente del consi- glio comunale di Policoro, a responsabile degli Enti locali dell’area metapontina per il movimento politico culturale fondato da Ferdinando Adornato. Il movimento politico, che ha come referente in Basilicata il professor Gaetano Fierro (detto "Tanino"), presidente regionale Udc nonché coordinatore regionale Liberal, e a livello nazionale: l'onorevole Angelo Sanza insieme ad Adornato. Antonello Ripoli, professionista affermato nell’ambito del sindacato, è una autorevole figura politica locale (avendo ricoperto importanti incarichi nella amministrazione comunale del Comune di Policoro), che si ritrova integralmen- te nei valori del movimento di appartenenza. «Il mio compito -ha detto Ripoli al Quotidiano- sarà quello di aggregare l’area moderata, così come ribadito al congresso nazionale di Chianciano, favorendo lo sviluppo dei valori etici e politici del pensiero liberale laico e cattolico. Dopo aver incontrato i tanti amici che mi sostengono in questo ambizioso progetto, a breve incontrerò gli imprenditori rappresentanti il tessuto produttivo del Metapontino fortemente penalizzati dalla grave crisi, per raccoglierne le istanze e rappresentarle nelle sedi provinciali e regionali -ha continuato- al fine di trovare soluzioni o proposte che vada- no nella direzione di uno sviluppo programmatico, di una area, che nel corso di questi anni è stato da traino per l’economia regionale. Inoltre, ci saranno a breve incontri con i rappresentanti delle amministrazioni locali di ogni colore politico, per sviluppare proposte che vadano nella direzione di un sostegno forte a chi vive il disagio di una crisi reale. Il lavoro che mi aspetta ha concluso Ripoli- sarà duro e faticoso, ma vivere quotidianamente tra la gente mi da stimoli forti che mi ripagano ampiamente». Ripoli nella scelta dei Liberal segue l'amico di sempre Cosimo Ierone, anch'egli ex amministratore comunale nella scorsa legisla- Antonello Ripoli tura nella giunta guidata da Nicola Lopatriello. Quest'ultimo da pochi giorni é invece passato dopo un "fidanzamento" interrotto con l'Api, a Grande Sud, il movimento guidato a livello nazionale da Gianfranco Mic- ciché ed a livello regionale da Gianfranco Blasi. Tra il movimento figura anche l'ex assessore dell'ultima giunta Lopatriello, Nicola Viola. Pierantonio Lutrelli [email protected] Nova Siri - Vertenza Ss 106 Buone notizie dal senatore Chiurazzi (Pd) sull’arrivo dei fondi Ora tutti pronti alla protesta La determinazione di lavoratori e amministratori in consiglio comunale NOVA SIRI - E' il giorno della rabbia, nel piazzale del cantiere 106 di Nova Siri, improvvisato ieri come sede di un consiglio comunale urgente e straordinario sul blocco dei lavori. Per i lavoratori (circa ottanta in platea) è quasi un pretesto per mostrare la propria delusione. E, infatti, quasi la ostentano. E' la rabbia di chi, dal mese di febbraio, aveva visto materializzarsi una speranza: la Ss 106, un investimento milionario che avrebbe portato lavoro e ricchezza al territorio. Così sembrava, almeno. A un certo punto, però, il rubinetto è stato chiuso: il Ministero per le Infrastrutture ha sospeso le erogazioni all'Anas. E così, di conseguenza, niente più soldi alla ditta appaltatrice e a quelle che si erano già attivate in subappalto per forniture e movimento terre (anticipando anche milioni di euro). Il risultato? Devastante, oltre che imbarazzante. Perché a causare il tutto, questa volta, non è il furbetto di turno che promette di pagare e non mantiene la parola, ma è addirittura lo Stato. Maggioranza e minoranze consiliari si sono uniti per votare all'unanimità un documento congiunto per dare un impulso agli enti sovracomunali. «In forma forte e coesa», ha detto Pasquale Favale, capogruppo in Consiglio del Pd, che aveva sollecitatoperprimo l'iniziativa.Ilsindaco, Pino Santarcangelo, ha promesso azioni «più vistose fino a creare disturbo», lasciando intendere che «non c'è l'intenzione di fermarsi qui». Il consigliere GiuseppeD'Armento, assente, ha proposto con una lettera un blocco parziale ad oltranza del tratto di 106 Nova Siri-Policoro, mirato al rallentamento dei flussi stradali. Per adesso, però, il Consiglio ha deciso di attendere. Sono intervenuti anche i sindacati. Per Franco Pantone della Cisl, «quest'opera ha avuto una sola banca: le imprese subappaltatrici di fornitura e movimento terra che adesso rischiano di saltare». Per Gianfranco De Palodella Uil è opportuno «coinvolgere nelle proteste anche altri Comuni, affinché la protesta abbia il rilievo nazionale che merita». Per Michele Andrulli della Cgil è necessario anche «fare massa critica anche con le imprese». E proprio in questo senso si è fatta sentire, ieri pomeriggio, l'assenza dell'impresa aggiudicatrice (la Oberosler di Bolzano) e dei suoi rappresentanti. L'ha fatta notare Massimiliano Varasano, consigliere del Pd: «La Oberosler aveva l'obbligo morale di dare solidarietà alle imprese subappaltatrici». Non privi di spunti interessanti, e di concreti suggerimenti strategici, gli interventi dei due parlamentari di Nova Siri, i senatori Cosimo Latronico (Pdl) e Carlo Chiurazzi (Pd). Latronico ha assi- I lavoratori del cantiere sulla Ss 106 curato «l’impegno dei parlamentari del Pdl perché la correntezza finanziaria sia garantita per una ripresa dei lavori ed una loro continuazione secondo gli impegni contrattuali». «Ne ho parlato col Ministro Ciaccia -ha detto ieri- sappiamo che nel Paese c'è un problema di liquidità anche per gli obblighi legati al Patto di stabilità. Nonostante questo, bisogna insistere su tutti e tre gli attori interessati, come già stiamo facendo: il Ministero, l'Anas e l'impresa appaltatrice. In particolare l'impresa. - ha proseguito Latronico- non può pensare di trasferire tutti i problemi sui fornitori e le imprese in subappalto, quasi tutte locali. Nel lasso di tempo dello sblocco dei finanziamenti, deve intervenire con anticipi, anche perché ha più strumenti per farsi sostenere dal sistema creditizio, avendo in mano un contratto». E' poi intervenuto Chiurazzi, che ha portato importanti elementi di novità emersi da un incontro con l'Anas dei senatori lucani del Pd. Una prima quota dello stanziamento, a quanto pare, sarebbe già stata pagata all'impresa per la prima parte di avanzamento dei lavori e tra la fine di novembre e l'inizio di dicembre dovrebbe sbloccarsi anche una ulteriore tranche. Il senatore ha poi ragionato sull'importanza di “non fermare i lavori” e provare a certificarli «in tempi sempre più celeri, affinché l'Anas, oltre al criterio della strategicità, possa privilegiare i lavori di Nova Siri anche per la storicità delle richiesti di pagamento». Una questione di concorrenza conaltre opere, insomma. «Le parole del senatore Chiurazzi -ha commentato a caldo De Palo- ci aprono nuovi spiragli e rendono urgente un nuovo incontro con l'Anas e con l'impresa per capire bene la portata di queste novità. Vogliamo vederci chiaro prima di scongiurare azioni forti che già per domattina avevamo in programma». Il Consiglio, di cui non si è potuta trasmettere la diretta radiofonica per ragioni logistiche, potrà essere ascoltato oggi alle 17 su Radio Canale 94 (Fm 94.100). Pino Suriano San Maurizio, festa sobria ma molto gradita ai cittadini MONTALBANO JONICO - In un clima sicuramente di maggiore sobrietà, si è conclusa la festa patronale a Montalbano Jonico. Programmi religiosi e civili si sono intrecciati conservando i punti fermi della tradizione, che porta in sé la festa più popolare dei montalbanesi che si incontrano attorno a San Maurizio e, sono tantissimi, icittadini cherientrano nellacittà jonica per l'occasione. Le celebrazioni religiose si sono avviate con la Novena iniziatail 13settembre, conincontri ecatechesi tematici incentrati tutti sulla fede, cardine del nuovo anno pastorale, e sulla figura di monsignor Raffaello Delle Nocche, alla cui memoria è stata dedicata anche una piazza del borgo Montesano; il 18 la prima uscita della statua del Santo, che è un reliquiario, accompagnato nella chiesa periferica della Città, nell'area in cui, la leggenda narra, furono ritrovate le statue di Maurizio e compagni sotto un albero di quercia. La solennità del Sacro Cuore il giorno 21 e la consacrazione della città al Cuore di Gesù si è rinnovata anche quest'anno, e ancora, ha conservato tradizione e rito la processione di san Maurizio del 22, mentre nella mattinata l'arcivescovo Ligorio ha presieduto la concelebrazione eucaristica con tutti i parroci della città. I giorni della fiera di San Maurizio, quest'anno sono stati due; mentre le serate animate soltanto tre; la prima il 21, dal concerto bandistico di Montalbano Jonicoe il22daquello diBracigliano,mentre la serata del 23 ha magistralmente concluso i festeggiamenti con lo spettacolo musicale in piazza Vittoria con gli artisti: Alberto Bertoli, i Giullari dei Nomadi e Roberto Carlotto dei Dik Dik. Una festa bellaedessenziale senzaprivareicittadini di un sano momento di distrazione e che plaude il parroco don Pasquale Ditaranto e il Comitato. Anna Carone Urgono misure di sostegno al reddito Pensionati a raccolta nella festa/mobilitazione dello Spi Cgil a Nova Siri NOVA SIRI - Si è svolta ieri, presso i Giardini d’Oriente di Nova Siri, la decima festa regionale di “Liberetà”, organizzata dallo Spi Cgil di Basilicata. Welfare, equità e lavoro sonostatii temitrainantidi questa decima edizione della festa, che da sempre catalizza l’attenzione del mondo dei pensionati in Basilicata. Dieci anni di lotte, manifestazioni, incontri, con i pensionati sempre in prima linea per difendere i diritti,illavoro, lostatosociale. «La giornata di ieri -si legge in una nota dello Spi Cgil- è stata popolata da oltre mille pensionati, che in maniera appassionata hanno partecipato ad una festa, che è stata un vero e proprio momento di organizzazione per la mobilitazione delle prossime settimane, a sostegno di una piattaforma rivendicativa che mette al centro il Welfare come motore di sviluppo (specialmente in ambito sanitario locale dove le liste di attesa sono ormai insostenibili), in un momento di profonda crisi strutturale aggravata dai tagli imposti dalle diverse manovre del governo Monti e dalle riforme messe in campo, a partire dalla riforma da quella delle pensioni e da quella del mercato del lavoro, che fanno sentire i loro effetti soprattutto su lavoratori, pensionati, giovani, donne. Queste riforme sono ingannevoli e subdole e, nel tentativo di dire che tolgono ai padri per dare ai figli e ai nipoti, sottraggono risorse ai pensionati, e soprattutto tolgono la speranza di un futuro migliore per i giovani. E’ aumentato a dismisura il lavo- ro povero, discontinuo, irregolare: oggi siamo di fronte ad un Paese precario, dove a farla da padrone sono le disuguaglianze. Dopo tanto rigore, i pensionati chiedono al Governo equità e crescita, l’implementazione di una reale lotta all'evasione fiscale. In Basilicata siamo arrivati ad una soglia preoccupante: per ogni 100 euro di imposta versata ben 64 vengono evasi. Abbiamo bisogno di politiche serie e mirate per la crescita». La festa/mobilitazione di Liberetà è stata aperta dalla relazione di Maria Lorusso, segretario Generale Spi Cgil Basilicata ed è stata chiusa, dopo una serie di interventi dei rappresentati territoriali di Potenza e Matera, dal segretario generale Nazionale Carla Cantone che ha sottolineato: «Occorre intervenire con urgenza per alleggerire il peso fiscale sui redditi da pensione o la crescita sarà soltanto una chimera.È davveroimpensabile infatti far ripartire i consumi e l’economia del paese se le pensioni sono letteralmente mangiate da tasse e da tariffe che non fanno altro che aumentare. Al danno si aggiunge anche la beffa perché all’aumento delle tasse non corrisponde un miglioramento dei servizi di welfare locale, che diminuiscono sempre di più e sono sempre meno di qualità. È per questo che occorre rilanciare la lotta all’evasione fiscale, far pagare chi non lo ha mai fatto e investire le risorse che vengono recuperate al finanziamento di interventi destinati alle fasce sociali più deboli». [email protected] Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 25.09.2012 PAG. 14 Basilicata Mezzogiorno X I MATERA CITTÀ Martedì 25 settembre 2012 PROPRIETÀ PUBBLICA VERSA NELL’ABBANDONO TOTALE PASQUALE DORIA l Il Comune ha avuto la meglio. Ha superato lo scoglio di un contenzioso che l’opponeva all’ultimo affittuario della ex Centrale del latte di Viale delle Nazioni Unite, nel rione Serra Venerdì. L’ente locale è proprietario di questa ampia e articolata struttura. Praticamente vuota da anni. Un immobile dotato di interessanti adiacenze, sempre pubbliche, consegnate però a uno stato di desolante degrado. I meno giovani ricordano ancora la vecchia Centrale del latte in contrada Berloco, sulla strada che porta da Matera al colle di Picciano. Era attiva all’interno di un’antica masseria e produceva latticini di grande qualità. Fu trasferita al rione Serra Venerdì per voltare pagina. Non potevano attendere oltre i necessari adeguamenti tecnologici legati alle mutate esigenze di una nuova utenza. Il trasferimento fu effettuato confidando anche sulla maggiore fruibilità del nuovo sito. Benchè all’epoca risultasse piuttosto periferico, era comunque più facile da raggiungere rispetto alla vecchia sede di Berloco. La Centrale del latte, bianca e azzurra, come i colori dello stemma municipale, divenne presto un esempio positivo di piccola, ma efficiente attività industriale a servizio di un’ampia catena di distribuzione - le latterie allora erano diffuse nel tessuto urbano. Oltre al latte, difficile dimenticare prodotti come i formaggi freschi, le mozzarelle, i SOLITARIA A SERRA VENERDÌ Fu trasferita da contrada Berloco e, come da tradizione, si continuarono a produrre latticini di grande qualità UNO SGUARDO AL FUTURO Non sono mancate, nel tempo diverse proposte di riutilizzare un bene pubblico a favore della comunità L’ex Centrale del latte un fantasma tra di noi Cosa intendere fare il Comune, titolare dell’area e dell’immobile? bocconcini, le manteche, le scamorze, il burro made in Matera, venduti al minuto ancora caldi. Il settore lattiero-caseario subì duri e ripetuti tracolli e la Centrale, lentamente, iniziò una tragica discesa, giù lungo un declino senza speranza. Nel volgere di pochi anni si tramutò in un’attività produttiva in perdita. Altri, im- prenditori privati, hanno tentato invano di far risplendere un passato che con tutta probabilità non tornerà mai più. E adesso, a prescindere dalle ultime vicende giudiziarie, rimane in piedi un solo enorme interrogativo: cosa intende fare il Comune di quella sua proprietà finita nel cono d’ombra di un lungo sonno che sarebbe ora APPETIBILE d’interrompere? Intanto, la descrizione del luogo è quella di uno spettro che si trascina stancamente tra vetri rotti, erbacce, camion e suppellettili abbandonati al suo interno, condannati a marcire sotto le intemperie. Tutto questo, mentre l’incedere spietato del tempo, specialmente al calare del sole, contribuisce a rendere ancora più struggente il ricordo lontano di un lavorio intenso, redditizio, impossibile da cancellare. Non è azzerabile almeno dalla memoria di quanti conservano l’immagine di un mondo andato, non c’è più. Bisogna dire che, nel frattempo, non sono mancate alcune ipotesi di riutilizzo. Per esempio, con le dovute misure di adeguamento, si pensava di allocare in questa sede l’aula del Consiglio comunale e quella della Polizia Municipale. L’ente locale, improvvisandosi agente immobiliare, in passato ha anche varato un bando (poi bloccato) per alienare questa sua proprietà. Si voleva fare cassa, al contrario di quanto solitamente avviene con le zone industriali dismesse. Altri Comuni le destinano a verde. Da noi, invece, stava per maturare un vera e propria svendita. Una cosa è buttarsi nella mischia con un’area industriale, diverso, dopo aver cambiato destinazione d’uso, è con un suolo edificabile. Ma questa è un’altra storia, neppure tanto piacevole. È più interessante sapere, invece, se l’ente locale recupererà ciò che è suo, in favore della comunità. Sarebbe pure ora di decidere. HA UN VALORE L’area sorge ormai in pieno centro ma non va svenduta In ogni caso bisogna prendere una decisione SPETTRALE Un immobile che è preda da tempo del degrado benchè in pieno centro PERTINENZE Anche le aree verdi intorno all’immobile sono di proprietà del Comune COMUNICAZIONE PER LE FAMIGLIE INFANZIA, PRIMARIE E MEDIE, IL SERVIZIO RIPARTE DA LUNEDÌ PROSSIMO PRIMO OTTOBRE Pronta a ripartire la mensa scolastica ecco cosa devono sapere i genitori Indirizzi, numeri di telefono utili e tariffe per i buoni pasto l Da qualche giorno sono partite le lezioni nelle scuole, ma non tutti i servizi. A questo proposito il Comune di Matera, dal 1 ottobre 2012 al 31 maggio 2013, ha istituito il servizio di mensa per l'anno scolastico 2012/13, previo pagamento della tariffa di contribuzione, corrispondente alla situazione economica del nucleo familiare del richiedente il servizio. Chi è destinatario del servizio? Sono gli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e medie per i quali viene fatta richiesta di partecipazione da parte di uno dei genitori o di chi esercita la patria potestà. A questo proposito, è già in distribuzione il modulo di richiesta all’Ufficio Scuole del Comune - 2° piano stanza n.43. Attenzione, perchè al modulo di richiesta dovrà essere allegata l'attestazione Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), contenente i dati reddituali del nucleo familiare riferiti all'anno 2011, rilasciata dagli enti autorizzati (Inps e Caf). In mancanza dell'attestazione sarà applicata la tariffa massima di contribuzione. Quanto alla situazione economica e le tariffe di contribuzione per i buoni pasto, è consi- gliabile rivolgersi direttamente agli uffici competenti. Chiaramente, il prezzo unitario del buono pasto è superiore per i redditi più alti. In pratica, da 13 mila euro l’anno in poi, 20 buoni pasto costeranno 73,40 euro. Per gli alunni portatori di handicap la fascia di contribuzione viene calcolata dopo aver operato l’abbattimento del 50 per cento dell’importo Isee dichiarato. Tale abbattimento non viene operato qualora l’importo Isee risulti superiore a 15 mila euro. Come negli altri anni, però, all’utente appartenente a nucleo familiare che versa in situazione di reale e documentata difficoltà economica o di bisogno, da accertarsi caso per caso per il tramite del Servizio Assistenti Sociali, in base anche ad indicatori di consumi del pagamento delle utenze telefoniche, gas, nettezza urbana, acquedotto ecc., l’Amministrazione comunale con provvedimento dirigenziale, può concedere la totale esenzione dalla contribuzione. Inoltre, per ciascuno dei figli fruitori del servizio, successivi al secondo, è applicata una riduzione del 25 per cento sul costo del buono pasto corrispondente. Come arrivare ai buoni pasto. Come anticipato, saranno distribuiti dall'Ufficio Scuole - 2° piano stanza n.43 -, ma previa consegna di bonifico o di ricevuta bancaria comprovante l'avvenuto versamento corrispondente all'importo della tariffa determinata dalla situazione economica del nucleo familiare dell'utente. Il versamento, è da effettuarsi preferibilmente presso gli sportelli della Banca Popolare del Mezzogiorno - Tesoriere del Comune o con altri istituti di credito, sul conto corrente IBAN IT 02 G 05256 16106 000000909702 "Servizio Mensa Scolastica", versamento che deve essere pari all'importo sufficiente per l'acquisto di almeno un blocchetto di 20 buoni, o multiplo di esso. Per opportunità a favore degli utenti, a decorrere dal decimo giorno antecedente l’effettivo avvio del servizio e per non oltre 30 giorni, sarà consentito di acquistare i blocchetti da 20 buoni-pasto direttamente nell l’Ufficio Scuole del Comune. Allo stesso modo, nel solo mese di maggio 2013, i buoni-pasto potranno essere acquistati direttamente nel me- desimo ufficio, per un numero inferiore a 20 buoni-pasto, dove i buoni-pasto rimasti inutilizzati potranno essere rimborsati. Per gli utenti affetti da comprovate situazioni patologiche e intolleranze alimentari, sarà possibile somministrare diete speciali, secondo modalità da richiedersi all’Ufficio Scuole. In ogni caso, ulteriori informazioni o chiarimenti potranno essere richiesti all'Ufficio Scuole sito al 2° piano della sede comunale - stanza n.43 - e al numero di telefono 0835/241.234. MUNICIPIO Dal 1 ottobre al 31 maggio riprende il servizio di mensa, previo pagamento corrispondente alla situazione economica del nucleo familiare Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 25.09.2012 PAG. 15 Basilicata Mezzogiorno Martedì 25 settembre 2012 31 Bernalda Il sindaco Chiruzzi: «Nonostante le ristrettezze economiche inizia anche la mensa» Scuola partita senza problemi Due classi in più alle Elementari già garantite e servizio di trasporto ai disabili BERNALDA - Anno scolastico al via senza problemi di servizi e logistica a Bernalda. In uno dei comuni più popolosi della provincia di Matera, non ci saranno lacune o disservizi, almeno in termini di gestione ordinaria. Ad assicurarlo è il sindaco, Leonardo Chiruzzi (Pd), sentito dal Quotidiano, dopo le polemiche dei giorni scorsi e la lunga scia critica del 2011 per i rincari della mensa scolastica. «Quest'anno non c'è alcun problema -spiega Chiruzzi- nonostante i continui tagli del Governo centrale, siamo riusciti ad avviare il servizio di trasporto con scuolabus anche per i portatori di handicap, che potranno usufruire da subito di tutte le assistenze previste dalla legge anche in classe. Nelle fasi preliminari di organizzazione della logistica, ci siamo trovati con molti banchi in meno per l'aumento di ben due classi alle Elementari;ci siamo rimboccati le maniche, acquistando come Comune alcuni banchi e beneficiando dell'aiuto della Provincia, checonl'assessore Garbellanociha fatto pervenire i banchi presi da altre scuole della provincia, dove erano in sovranumero». Bernalda ha una popolazione scolastica di circa 1.500 alunni, suddivisi in due istituti comprensivi dotati di tutti i comfort, compresi i laboratori didattici che sono già pronti per entrare in funzione. La cittadina jonica, infatti, è l'unica che da circa 40 anni fa registrare un trend demografico in crescita, perché a fronte di perdite di unità ci sono costanti nuovi arrivi, tanto che quest'annole Elementariaumentano di circa 50 unità. Non è poco, perché vuol dire altrettanti bambini iscritti alla scuola dell'obbligo. Poi c'è il capitolo mensa scolastica, al Tursi Sospesi i bonifici ad Avvenire Netturbini senza paga Interviene il Comune La scuola elementare di Bernalda centro delle polemiche per gli aumenti dei costi: «Quest'anno il gestore è lo stesso del 2011-2012 -ha spiegato il sindaco- con tariffe che oscillano tra i 2 ed i 3 euro e siamo prontiapartire giàdaiprimigiorni di novembre. Contenere ulteriormente i costi non si poteva, ma considerando che in altri contesti la mensa parte tardi e costa di più, ci possiamo ritenere soddisfatti. L'importante è garantire un servizioefficienterispettando levariefascedireddito. Neiprossimimesiverificheremo l'eventuale scadenza dell'appalto per predisporre il rinnovo, ma abbiamo voluto partire ugualmente per non creare disservizi». Nei prossimi giorni sarà convocato il consiglio comunale per gli atti propedeutici al bilancio, ma si parla ancora di tagli. «Sì -spiega il sindaco- perché ad agosto c'è stata un'altra falciata del governo centrale di 300mila euro, che si tradurrà inevitabilmente in necessari aggiustamenti su alcune tariffe. Salvaguarderemo sempre le prime case, i terreni e le abitazioni rurali, ma probabilmente dovremo incidere sulle seconde case, perché evidentemente chi le ha, gode di una maggiore disponibilità economica. Ricordiamo che il Comune di Bernalda ha già dovuto tagliare le spese di circa un milione di euro per effetto della spending review, con 274mila euro dovuti allo sforamento del Patto di stabilità». Garantire i servizi e rispettare i tetti di spesa è ormai diventata un'impresa per i Comuni. Antonio Corrado TURSI - Il Comune di Tursi ha accolto e dato seguito immediato alla richiesta del sindacato Ugl di congelare le spettanze alla ditta “Avvenire”, che si occupa della gestione del servizio di nettezza urbana, affinchè vengano immediatamente girate ai lavoratori, che non vengono pagati da tre mesi. Con il provvedimento, il sindaco Giuseppe Labriola ha applicato l'articolo 29 del D.Lgs. n. 276/2003 e dell'art. 1676 del codice civile, ricorrendone la fattispecie. Il sindaco ha immediatamente chiesto al sindacato di “provvedere alla quantificazione del debito dell'appaltatrice del servizio (Avvenire) -si legge nella nota del sindaco- nei confronti dei lavoratori rappresentati ed, in via contestuale, comunicare l'importo da trattenersi da parte del committente (Comune), per ivi soddisfare il credito spettante per la prestazione eseguita. In tale attesa, si dispone la sospensione di ogni pagamento dovuto alla società appaltatrice del servizio Avvenire”. Nei giorni precedenti, il sindaco aveva scritto all’Ugl e per conoscenza alla ditta Avvenire, precisando che: «Questa amministrazione, al contrario di altre e ben note, provvede ai pagamenti contrattualmente previsti in tempi ragionevoli e dignitosi, nonostante la conclamata crisi di liquidità degli enti pubblici ed i vincoli del Patto di stabilità; ciò non toglie che la stessa non ha obbligo alcuno nei rapporti economici con i dipendenti della ditta Avvenire, i quali devono percepire quanto loro dovuto a prescindere dalla esecuzione delle obbligazioni pecuniarie assunte da questo Comune nei confronti di Avvenire. Come evidenziato nella Vostra nota, il sindaco ha sempre dimostrato estrema sensibilità a qualunque tematica sottoposta ed afferente i rapporti tra il personale e la ditta Avvenire, adoperandosi, altresì, per la soluzione delle quotidiane problematiche sottoposte alla Sua attenzione. Comunque, nonostante la disponibilità concreta e manifesta, ad oggi si devono evidenziare, purtroppo, le reiterate inadempienze di tutto il servizio per la raccolta dei rifiuti (dalla mancata pulizia delle strade al recupero regolare dei rifiuti nei borghi ndr). Pertanto -conclude Labriola- senza voler disattendere la richiesta contenuta nella nota riscontrata, si comunica che non sarà convocato alcun incontro sino a quando la Ditta Avvenire non avrà ottemperato ad ogni obbligo assunto con il contratto di servizio». [email protected] Rotondella Soddisfatto e commosso il presidente della Pro loco, Gentile Vendemmia e solidarietà Grande successo della festa con l’associazione “Dumbo” Valsinni abbraccia l’ammiraglio Alberti Alcuni momenti della festa della vendemmia ROTONDELLA - Siè conclusa con un bilancio positivo l'ottava edizione della “Festa della Vendemmia”, promossa dai volontari della Pro loco “A' Ferachiusa”di Rotondella. Una giornata all'insegna delle tradizioni popolari, segnata dagli affascinanti riti legati alla preparazione del vino con il metodo classico, ma soprattutto della solidarietà, grazie alle emozioni serali donate dai ragazzi diversamente dotati dell'associazione onlus “Dumbo” di Matera. Le qualità musicali dei materani sono riuscite ad appassionare i presenti strappando ripetuti applausi, tanto che è già stato annunciato un loro ritorno per la prossima estate sul palco naturale del “Balcone dello Jonio”. Al termine della serata, il presidente della Pro loco, Pasquale Gentile, ha espresso soddisfazione per l'ennesimo successo riscosso dall'iniziativa locale e ha ringraziato con la mano sul cuore il consigliere regionale Nicola Benedetto, per la grande generosità dimostrata anche in questa occasione. In effetti, il vice presidente del consiglio re- gionale sostiene da tempo l'associazione onlus Dumbo, come hanno rimarcato i fondatori del contenitore, nato nel marzo 1997 allo scopo di mettere insieme per rendere visibili i soggetti diversamente abili e, allo stesso tempo, chiedere al legislatore di promulgare leggi capaci di tenere conto di tutti i destinatari. Ol- tre a Nicola Benedetto e alla rotondellese Rosa Gentile, già assessore regionale alle Infrastrutture e attuale presidente di Acquedotto Lucano, a seguire tra il pubblico la manifestazione il sindaco Vincenzo Francomano e l'assessore alla Cultura, Maria Cuccarese. Tra i momenti più toccanti dell'esibizione la riproposizio- ne del celebre discorso sulla disabilità di papa Giovanni Paolo II e l'interpretazione della canzone “Si può dare di più”.Diversele attivitàincantiere della Pro loco A' Ferachiusa, a partire dal consueto appuntamento “Stippla vutt” dell'8 dicembre, quando si potrà finalmente scoprire il sapore del nettare di Bacco. VALSINNI - Nei giorni scorsi, presso la sala consiliare del municipio di Valsinni, si è svolta una interessante cerimonia, che ha visto l'Amministrazione comunale coferire una targa all'ammiraglio di squadra Egidio Alberto. L'ammiraglio Alberti è nato a Valsinni nel 1932, figlio dell'allora Podestà, Luigi. Nel 1938 la famiglia Alberti si trasferisce a Nocera Superiore, dove il giovane Egidio frequenta le scuole superiori fino all'ingresso nell'Accademia dove ha inizio la brillante carriera nella Marina Militare che lo ha portato a comandare la Scuola Sottufficiali di Taranto, ed il comando Militare Marittimo Autonomo della Sardegna. Numerose sono state le medaglie ed onorificenze, di cui si ricordano soprattutto la Medaglia d'oro di lunga navigazione, la Medaglia d'oro al merito di Marina e la “Legion of Merit” conferitagli dal Presidente degli Stati Uniti d'America. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Gennaro Olivieri, l'Ammiraglio Enrico Mascia, il Capitano di Vascello, Francesco Popia, ed un numeroso pubblico. L' Ammiraglio Alberti si è detto commosso dell'onorificenza ed ha ribadito il suo attaccamento al paese natale, dicendosi fiero di aver portato nel mondo l'orgoglio di essere un cittadino lucano, un vero valsinnese. [email protected] Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 25.09.2012 PAG. 16 Basilicata Mezzogiorno I XXV Martedì 25 settembre 2012 Segnala le tue attività artistiche e le tue iniziative nel campo dello spettacolo e del divertimento a: [email protected] VIVILAREGIONE Basilicata LA FORMAZIONE PROPORRÀ IL SUO OTO REPERTORIO SE NE DISCUTE A PALAZZO LANFRANCHI n I «Gabin» Il celeberrimo gruppo musicale "nu jazz" italiano, si esibiscono stasera, dalle 20.30, in piazza Vittorio Veneto. A Massimo Bottini (basso) e Filippo Clary (dj), per questa performance si aggiungeranno Lucy Campeti alla voce, Fabrizio Fratepietro alla batteria ed Eric Daniel al sax. Il concerto si svolge in occasione della presentazione della nuova Classe A Mercedes, a cura della concessionaria Motoria. n Prosegue la mostra biblica “La Bibbia, libro di vita e di cultura”, organizzata dall’Arcidiocesi di Matera-Irsina e curata da padre Michele Perruggini nell’ambito dell’Anno della fede che coincide con quello dell’appartenenza ecclesiale. Domani alle 18.30, nella sala Carlo Levi di Palazzo Lanfranchi, è in programma un incontro sul tema “L’Intelligenza della fede. Credere per capire, sapere per [p.miol.] credere”, a cura di padre Giuseppe Barzaghi. Il «nu jazz» dei Gabin inpiazza Vittorio Veneto Un convegno sul tema intelligenza e fede PERSONAGGI A FORTE DEI MARMI È STATO LORO ASSEGNATO L’AMBITO “PREMIO PER LA SATIRA POLITICA” «Cattivissimi e spietati? La nostra satira è pesante ma la realtà e peggio» Premiati Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi di GRAZIA TANTALO C’ è un filo speciale che lega personalità della cultura e dello spettacolo come Dario Fo, Roberto Benigni e Indro Montanelli, ai due registi materani Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi: tutti hanno ricevuto il “Premio per la satira politica”. Un importante riconoscimento che in passato è andato anche a Forattini, Arbore, Sciascia ed altri “grandi”. Nella 40ª edizione, i premiati sono stati loro, i due non ancora trentenni registi di Matera, autori di tanti trailer diffusi in rete che ironizzano sulla difficile situazione politica italiana: così, il 15 settembre, a Forte dei Marmi, nella storica cornice de “La Capannina”, in una serata presentata da David Riondino, la giuria composta da Roberto Bernabò, Filippo Ceccarelli, Massimo Gramellini ed altri nomi prestigiosi, ha incoronato i due trionfatori della satira politica sul web con questa motivazione: «Fontana e Stasi raccontano, con il ritmo incalzante del trailer, un'Italia che ci rifiutiamo spesso di vedere, e la raccontano così com'è, facendo riflettere prim'ancora che ridere. Cattivissimi e spietati nel sottolineare la cronaca che riaffiora con i suoi paradossi, sono divertenti e incisivi anche quando la fantasia lascia il posto alla realtà quotidiana. Sono storie di bancomat che rapinano i clienti, di scuole in disfacimento narrate con la suspence dell'horror movie. Trailer irresistibili di un film che non vorremmo più vedere». La Gazzetta li ha intervistati. Siete davvero “cattivissimi e spietati”, come recita la motivazione della giuria? ENFANTS TERRIBLES Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi sono stati premiati nella storica cornice de «La Capannina» GIOVANI REGISTI I due filmmaker materani ironizzano sulla difficile situazione politica italiana . Nella vita certamente no. Ma ci rendiamo conto, quando lavoriamo, che a volte “ci andiamo giù pesante”. Tanto che gli autori con i quali collaboriamo, due “grandi” come Marco Lupo Angioni e Daniel Franchina, a volte ci invitano a riflettere un po’; magari, essendo più esperti, ci consigliano di non fare nomi, per evitare di incappare in denunce o altri problemi. Ma è satira, la nostra, non facciamo passi indietro, anche perché se noi siamo “pesanti”, lo è molto di più la realtà. Tra i premiati di quest’anno, con voi, ci sono, per le altre categorie, i maestri Alberto Arbasino e Altan, i due “Soliti Idioti” Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli, il conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani, gli scrittori Marco Malvaldi e Marco Bel- politi e la squadra di Cartooning For Peace. Un’ottima compagnia. Per noi è un onore. Sederci allo stesso tavolo di Altan è stato emozionante. Il bello è che si è trattato di un successo inatteso. Non ci si candida, per il “Premio per la satira politica”. Pochi mesi fa abbiamo ricevuto questa mail, nella quale ci comunicavano che eravamo stati premiati. Noi non conoscevamo il premio, né avevamo ben chiara la portata di tale riconoscimento. Un sentore lo abbiamo avuto quando, pochi giorni prima del 15 settembre, ci siamo informati. Ma la sorpresa è stata lì, vedendo un trailer che raccontava i grandi premiati delle varie edizioni, dal 1973 ad oggi, sia italiani che stranieri. C’erano dei veri “mostri sacri”, così abbiamo capito che “colpo” avevamo fatto. Qualcuno aveva visto il nostro lavoro, lo aveva selezionato, aveva deciso di premiarlo. E’ stata una consapevolezza esaltante. Questo premio è una risposta secca a chi ride di chi fa satira, dicendo che il “dopo Berlusconi” equivale alla mancanza di spunti e di idee. Purtroppo per il nostro Paese, la politica non ci fa mai mancare materiale per una satira amara: insomma, in barba a chi ci diceva che non avremmo fatto più nulla, anche senza il caro Silvio lavoriamo lo stesso. A proposito di Silvio: vi risulta che Berlusconi abbia visto i vostri trailer? Sì, li ha visti: lo abbiamo saputo con certezza, da un amico che, a sua volta, conosce uno del suo entourage. Sa che esistiamo, ha certamente guardato i nostri video, ma non sappiamo se ha riso. Certo, con tutta quella plastica, sarebbe un po’ rischioso… Ora sta pensando di rientrare nella politica attiva. Noi lo aspettiamo. A volte proviamo a progettare un trailer per prenderci in giro: vogliamo ironizzare proprio su chi fa satira. Immaginiamo noi due, Travaglio, Vauro e chi fa il nostro mestiere, che con il ritorno di Berlusconi ci ritroviamo in mezzo ad una strada, disoccupati e depressi. Se davvero si ricandiderà, prenderemo questo progetto che abbiamo messo in un cassetto: di idee ne abbiamo tante. LINGUAGGI IL CONSIGLIO REGIONALE DELL’ORDINE DEI GIORNALISTI NE HA DISCUSSO IERI IN UN CONVEGNO Nell’era digitale la notizia prima di tutto L’informazione si interroga tra nuovi media e riforma della professione di DONATO MASTRANGELO «L a libertà di informazione passa anche dall’autorevolezza dei giornalisti e dalla loro capacità di adoperare gli strumenti normativi per contrastare gli abusi del settore, scindendo le opinioni dai fatti e dalla verità». Lo ha affermato ieri Ruben Razzante, professore di Diritto dell’informazione e di Diritto della Comunicazione all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e alla Lumsa di Roma, intervenendo al convegno promosso dal Consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti di Basilicata sul tema “Informazione, tra riforma e nuovi linguaggi”. Un seminario che ha posto i riflettori sui mu- tamenti epocali dell’industria dell’informazione con i new media che hanno mutato radicalmente lo scenario planetario, aprendo risvolti significativi nell’ambito del diritto e della privacy. Una materia particolarmente delicata l’informazione nell’era digitale, quella della cosiddetta quarta rivoluzione tecnologica che, di fatto, chiamata ad affrontare nuove sfide, mentre da più parti si richiama una riforma sulla disciplina di accesso alla professione giornalistica non più derogabile. E Razzante, non a caso, soffermandosi sui linguaggi dell’informazione nell’era di internet, ha posto come capisaldi i princìpi deontologici ai quali devono ispirarsi i giornalisti. Perchè occorre delineare una netta linea di demarcazione tra l’informazione e lo spettacolo come al contrario è accaduto in più circostanze. Razzante, a questo proposito ha citato lo «sciacalaggio mediatico di Avetrana”. Il consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Oreste Lopomo relazionando sui temi relativi alla riforma della professione, ha parlato dell’importanza della formazione. Vanno tenuti ben distinti - ha detto citando Sergio Zavoli - i significati di informazione e comunicazione che possono essere gli anticorpi per tutelare la nostra professione nell’era di internet». Il fondamento di una buona formazione resta quello di raccontare i fatti, senza snaturare la notizia. «È necessario - ha dichiarato il presidente regionale dell’Ordine, Domenico Sammartino - non smettere di interrogarsi, anche per stabilire nei con- GIORNALISTI Una fase dei lavori nella sede dell’ente camerale [foto Genovese] fronti dei cittadini un rapporto fondato su credibilità, fiducia, autorevolezza, affidabilità. E questo, credo valga a prescindere dal variare dei linguaggi sui quali l’informazione si fonda». Nel corso dei lavori è stata approvata una nota congiunta dell’Ordine e dell’Associa- zione della Stampa di Basilicata nella quale si “esprime il rifiuto più fermo dell’idea in base alla quale, per reati di opinione, possano essere contemplati arresto e incarcerazione, come sta rischiando di accadere per il direttore del Giornale, Alessandro Sallusti.