i 3 =II TE •• • A W ASSEMBI EA 197CTC31srAtEDE CCT' SE,ZIONI SOCI DELLA COOP Per l'inverno arrivano le minestre Coop 250 tipi di formaggi in vendita speciale alla pagina 2 alla pagina 11 Anno 13 - N.15 -ottobre 1994 periodico delta Coop Lombardia "irEMAti 2 presto i nostri Discount Nuovi alla pagina 6 alla pagina 12 E sistemi di comunicazione ._ doquale Allo pagano .9-0 9 la pro~ aziono Nto -- " LA COOPERAZIONE E LA MANOVRA ECONOMICA DEL GOVERNO .PRESENTATO IL RAPPORTO ECONOMICO ANNUALE DELL'ASSOAZIONE LOMBARDA DELLE COOPERATIVE SENZA RIPRESA I CONSUMI COOP FRENA L'INFLAZIONE 4.9 La mobilitazione del ad alcune affermaziocreto, sul prestito dei movimento cooperatini fatte dal Ministro soci, rischia di inficiavo ha costretto il godelle Finanze. In prire tale istituto che, è verno a non toccare, mo luogo quella con la bene ricordarlo, serve .3.5 per il momento, il quale ha confermato a finanziare investiprincipio della tassala sua volontà di colmenti, sviluppo ed ocbilità degli utili•destipire gli utili portati a cupazione e sostituinati a riserva indivisiriserve indivisibili, sce la possibilità, data bile. dopo il salasso rapalle società di capitali, Si tratta di un succespresentato dai provdi emettere obbliga2 so parziale della coovedimenti già definiti. zioni. perazione. Su questo Insomma dopo il colpo Una misura tanto più terreno la battaglia, la "morte annunciata" contraddittoria, se però, è solo all'inizio. con la prospettiva di non singolare, nel moIl colpo che alla coope- un potenziale proces- mento in cui il Miniso di privatizzazione razione infliggono le stro provvede a ridur misure nella finanziadella cooperazione. re al 12,50% la tassa1 ria è duro, in quanto992 zione delle altre renVa poi sottolineata la mina alle fondamenta pervicacia con la quadite finanziarie (obbli F enler COOP la sua possibilità di le il Ministro contigazioni delle società svolgere la funzione nua ad affermare che non quotate in borsa; sociale riconósciutale i principi mutualistici azioni di risparmio). Qualche parola di ottimidalla Costituzione. vengono meno con la La cooperazione si smo è stata pronunciata: Si è di fronte ad un crescita delle dimenbatterà affinché in sesembra che il punto più vero e proprio attacco sioni dell'azienda coode di intervento paralto della recessione in Ilamentare il Ministro politico. Lo dimostra perativa. talia, iniziata nel 1992, Si tratta di una tesi anche il fatto che il tenga fede alla disposia stato superato. Negli Ministro delle finanze del tutto arbitraria, nibilità, esplicitamenultimi due trimestri il senta il bisogno di nenon rispondente alla te espressa, a rivedeProdotto Interno Lordo, il garlo preventivamenrealtà delle cose e, per re le aliquote prospetmitico PIL sul quale gli ete. La speranza è che di più, al dì fuori delle tate sia per gli inteconomisti misurano crisi il Parlamento corregcompetenze del Miniressi da prestito da e ripresa, è tornato su liga tale orientamento stro delle finanze. soci, sia per la patrivelli positivi anche se conin sede di approvazioC'è infine da rilevare moniale. tenuti: +0,3 per cento ne dei provvedimenti. che il peso insosteniLa Presidenza della +0,6 per cento. Il dato Non ci si può esimere, bile che si vorrebbe Lega Nazionale drammatico che ha scosso far gravare, per deinoltre, dal replicare delle Cooperative la nostra vita quotidiana nei 18 mesi che vanno di Antonio dall'estate del 92 alla fine o della Lega Nazionale e e Mutue del 93 è raccolto in una cifra: un milione e quat- iliamilikn oinmento Bertoamer • Un fantastica viaggio a prezzo speciale L. 3.400.000 Cenone incluso Partenza: 25 dicembre 15 giorni/13 notti Tutte le informazioni a pagina 15 In VARIAZIONE PREZZI '%1.511.0M0 ALIMENTARI La Coop e il commercio- moderno in genere comprimono l'inflazione 2.9 2.5 2 1.8 1993 1° sem. '94 E ISTAT • ODO e COOP trecentomila posti di lavero perduti. I consumi ne hanno subito il contraccolpo più immediato, quasi repentino. La necessità di tirare i remi in barca si è fatta sentire non soltanto nelle famiglie in cui è entrata direttamente la crisi, me è stato l'intero mercato che ne ha subito le conseguenze. Che, in sostanza, durano ancora. Così le prime tre parole che hanno dipinto la situazione italiana al rapporto annuale su 'Consumi, prezzi e distribuzione finale' dell'Associazione lombarda delle Cooperati- ve di Consumatori sono state: recessione, competizione, sostituzione. A illustrare ai giornalisti il rapporto annuale denso di dati economici e di raffronti, elaborato da Valeria Di brio, sono stati i] presidente Enrico Migliavacca e il vicepresidente Giorgio Vozza, davanti ai giornalisti, Da quella indagine risulta il panorama dello stato dei consumi e delle tendenze dei consumatori. E stata durissima, si rileva, l'incidenza della recessione sui Segue alla pagina 10 con i grafici elaborati Iniziativa sconto soci n.11 Iniziativa sconto soci n.12 Surgelati Coop con borsa termica in omaggio . • Sconto ai soci L. 5.00e Gutturnio DOC - • •- . SU una spesa di almeno L. 25.000 Validità dell'iniziativa dal 17 al 29 ottobre 1994 . . bottiglie da 75 él cad. • •• • • •••••••• Sconto ai soci • del 50 per cento • • Validità dell'iniziativa dai 14 al 26 novembre 1994 7M1 NATURALI EMTA COMODI AL\IA 'r" -". NUOVA LINEA, INGT _..fh• di Beatrice Spagnoli Dentro le buste, un pieno di sapere, ingredienti naturali e tanta comodità per preparare appetitosi risotti e minestre gustose in pochi minuti. Esordisce in queste settimane sugli scaffali dei punti vendita Coop la linea delle Minestre in busta. Si tratta di una linea realizzata ex novo da Coop Italia che offre, tanto per cominciare (si prevede infatti un'ulteriore ampliamento della gamma/ ben 10 referenze , che comprendono i risotti, i minestroni, le creme e le pastine; per offrire al consumatore, da subito, un ampio spettro di scelta (5 risotti 2 creme, 2 minestroni e i minestrina). Tra i risotti, si potrà optare tra i tipi "ai funghi", verdure', "agli aspar agi", "ai carciofi", "alla milanese" (in buste da 175 gr, pari a 2 porzioni cadauna); tra i minestroni, vengono proposte la "Zuppa alle verdure" (85 gr) e la "Pasta e fagioli" (165 gr) entrambe in buste da 3 porzioni, mentre le creme a marchio sono quelle "ai funghi porcini .' e "agli asparagi" (in confezioni da 85 gr, pari a 3 porzioni); infine la classica Minestrina all'ortolana con le verdure (88 gr, corrispondente a 3 porzioni). MINESTRE IN BUSTA A MARCHIO COOP: IL MERCATO Pur essendo un prodotto nato nei Paesi del Nord Europa, dove da sempre riscuote un grosso successo, anche in Italia il mercato delle minestre in busta ha una esistenza oramai consolidata già da alcuni decenni. Nel nostro Paese si tratta però di un mercato di nicchia, in quanto la penetrazione del prodotto è limitata, probabilmente a causa della nostra stessa tradizione culinaria che vuole che la preparazione della minestra sia di competenza della massaia. Ma in questi ultimi armi, con il cambiamento degli stili di vita, la conseguente mancanza di tempo da dedicare alla cucina - determinata non solo dai TUTTI I SAPORI DELLE "MINESTRE IN BUSTA" anche dall'esigenza di dedicare il tempo libero al riposo e agli hobbies - sono emerse nuove potenzialità per un prodotto ad alto contenuto di servizio, come appunto le minestre in busta. L'Italia contadina, insomma, 'e diventata l'Italia del terziario e - nondimeno - le nuove generazioni non hanno un'eccessiva confidenza con i fornelli. Una ricerca specifica effettuata da Coop Italia presso i punti vendita Coop, ha confermato a sua volta un atteggiamento positivo dei consumatori rispetto e questo tipo di prodotti. E per questa motivo - per dare anche in questo settore ritmi di lavoro ma una risposta alle esigenze manifestate dai consu- matori - Coop ha deciso di entrare nel mercato delle minestre in busta. LA LINEA MINESTRE IN BUSTA COOP I primi piatti scelti da Coop per la nuova linea a marchio, hanno tutto il sapore della buona tradizione gastronomica italiana; le ricette sono molto semplici e realizzate con ingredienti selezionati e controllati, preparati con estrema cura seguendo procedimenti che rispettano e valorizzano il sapore originale dei cibi. Tre sono - innanzitutto gli elementi qualificanti dei prodotto Coop: il sapore, la selezione degli ingredienti e l'etichetta informativa. Coop, infatti, per le Minestre in busta a marchio, ha puntato tutto su un'accurata selezione delle materie prime (un'ottantina di ingredienti circa), per ottenere una forte caratterizzazione del sapore. Cosi i Risotti Coop ai funghi o ai carciofi - per esempio - hanno un marcato gusto di funghi e carciofi, la pasta e fagioli ha un gusto pieno e caratteristico, e così via. Coop ha voluto evitare, insomma, per le proprie Minestre in busta, ogni possibile standardizzazione dei sapori. Ogni referenza, quindi, ha una ricetta specifica, elabora- ta alla luce di ripetuti test sui sapore, compreso il controllo della sapidità e quindi un dosaggio ad hoc del monosodio glutammato (dado). Altri 'plus' del prodotto a marchio sono l'utilizzo dei grassi, esclusivamente vegetali e raffinati, e l'assenza di conservanti e antiossidanti aggiunti. Tuttavia, anche se sono di complessa preparazione, si tratta di prodotti estremamente naturali" dal punto di vista della tecnologia produttiva. Per ogni referenza della linea Coop è stato infatti messo a punto un attento mix (gli ingredienti sono riportati sulla confezione) di verdure liofilizzate e disidratate. La liofilizzazione e la disidratazione (del tutto simile, quest'ultima, all'essiccazione, uno dei sistemi più antichi usati dall'uomo per la conservazione di alcune derrate) sono due semplici tecnologie moderne che consentono - eliminando l'acqua - di conservare e ridurre di volume le verdure che, una volta tornate in acqua, riprendel'armo le dimensioni originarie. Nelle minestre in busta Coop sono presenti verdure sia hófilizzate che disidratate. Perché? Per la diversa "resa" sulla materia prima di questi due diversi procedimenti. Vediamo in che senso. Con la liofilizzazione l'acqua viene tolta dall'alimento in forma solida: il prodotto viene congelato poi, in condizioni di sottovuoto e a bassa temperatura, si estrae l'acqua in forma cristallina. In questo modo, in assenza di alte temperature, è possibile conservare tutto il patrimonio vitaminico e le propietà organolettiche dell'alimento, abbattendo l'umidità e quindi il peso della derrata. La disidratazione, invece, prevede l'immissione di calore ad alta temperatura e, successivamente, l'emissione dell'acqua sotto forma di vapore. Con questo procedimento è possibile perciò salvaguardare la consistenza della derrate. Per questo motivo nelle minestre in busta Coop, sono presenti sia le verdure liofilizzate (allo scopo di esaltare il sapore e il gusto} che quelle disi- dratate (per garantire la consistenza e appagare 'l'occhio"). Tanto per fare qualche esempio, nel Risotto ai funghi porcini e in quello agli asparagi a marchio Coop, sono presenti porcini e asparagi sia liofilizzati che disidratati, per garantire un prodotto estremamente gradevole e naturale dal punto di vista sia del sapore che del gusto e della presentazione nel piatto. Analogo è il caso della Zuppa di verdure nella quale, come viene dichiarato nell'ingredientistica, sono presenti ortaggi e verdure sia liofilizzati che disidratati. Nella Pasta e fagioli, invece, i fagioli sono disidratati e sotto forma di farina, per assicurare rispettivamente una migliore consistenza ed il giusto sapore; ugualmente, nella Crema ai funghi porcini, i funghi sono sia secchi che disidratati in polvere. L'ETICHETTA INFORMATIVA quindi, il consumatore può avere un'informazione precisa non solo sul contenuto nutrizionale dell'intera confezione, ma anche di un piatto di minestra pronto. Altrettanto fedele è la dichiarazione, sulla confezione, del numero delle porzioni, che corrispondono esattamente al vero. Ad esempio; il contenuto di una helMplighE DA 50dr Mr12. È una schiuma delicata, impalpabile, ma estremamente attiva, per Ia pulizia di sanitari, rubinetterie e tutte le superfici lavabili. Proposta nella linea detergenza a marchio Coop come alternativa al detersivo cremoso, questa schiuma ha un grande "plus": pulisce senza fatica, Infatti, basta spruzzare la mousse, la si lascia agire una decina di minuti, e poi si risciacqua con acqua. Garantito un pulito splendente, senza strofinare. Inoltre il detersivo mousse Coop svolge un'azione preventiva, combatten- ' doppio etichettaggio nutrizionale fornisce, riguardo alle Minestre in busta, informazioni complete e, secondo la filosofia Coop, all'insegna della massima trasparenza e al servizio del consumatore. Due sono le tabelle informative riportate sulla confezione: una riferita ai valori nutrizionali relativi a 100 gr di prodotto, e, a fianco, un'altra rifeilta invece alla quantità media su una porzione pronta. Grazie a questo doppio etichettaggio, do la formazione del calcare sulle rubinetterie. Il prodotto è piacevolmente profumato al limone, non è nocivo né irritante. Lo spray, inoltre, non contiene propellenti dannosi per l'ozono, come tutti gli analoghi prodotti a marchio Coop. A partire da questo mese nei suppor e negli ipermercati Coop il detersivo mousse verrà offerto in confezione mignon da 150 ml, in abbinamento con un altro prodotto della linea detergenza a marchio: un'occasione per provarlo gratuitamente! confezione di risotto da 175 gr, una volta portato a cottura, pesa 500-600 gr, pari realmente a due porzioni medie. LA CONFEZIONE E I SERVIZI Essendo prodotti ad alto contenuto di servizio, Coop ha voluto fornire, per le minestre a marchio, la maggiore comodità di preparazione e di utilizzo possibile ai consumatori. A partire dalla busta che, grazie alla tacchetta sulla parte superiore, si può aprire con un semplice gesto della mano, senza bisogno di forbici o coltelli. Inoltre, sulla confezione (che grazie alla base a soffietto, può essere riposta anche "in piedi" dentro la dispensa) è stampata una tacchetta scura, a indicare la capienza di 500 ml. Perciò, una volta versato il contenuto nella pentola, si potrà aggiungere l'acqua necessaria servendosi della busta stessa, evitando l'uso del dosatore o di altri tegami. Nel caso della Pasta e fagioli, poi, sono addirittura due le tacche appo- ste sulla busta (una corrispondente a 500 ml, l'altra a 250 ml), per consentire di preparare, a piacimento, una minestra più o meno densa. LA PREPARAZIONE Basta seguire attentamente le facili istruzioni riportate sulle buste, ed ecco pronta una buona minestra fumante. Si tratta infatti di piatti completi così come sono, senza che sia necessaria nessuna aggiunta. Ma è pur sempre possibile, secondo la propria creatività, "personalizzare" le ticette. A questo proposito, sulla confezione sono offerti alcuni semplici suggerimenti per preparare piatti "fantasiosi, utilizzando ingredienti che generalmente si trovano nella dispensa di casa. CONTRO LA COOPERAZIONE UN ATTACCO POLITICO PERCHÉ I PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO DEVONO CAMBIARE di Antonio Bertolini La società italiana da quasi un cinquantennio ha imparato a far convivere all'interno del proprio tessuto economico, forme miste e diverse di impresa. Tra queste l'impresa cooperativa ha rappresentato, con milioni di soci e migliaia di addetti, un potente strumento di progresso, di crescita dell'occupazione e del benessere conquistato dagli italiani. Ma lo ha fatto tenendo saldi alcuni principi e cioè quelli di essere impresa di uomini e non di capitali, società volta alla soddisfazione dei bisogni e non al profitto; ha sostanzialmente costituito una delle realtà di impresa sociale presenti nel Paese. La Costituzione, che riconosce il ruolo sociale della cooperazione, garantisce attraverso l'articolo 45 Io sviluppo dell'impresa cooperativa e la sua natura particolare. Oggi tutto questo viene messo in discussione con un attacco pesantissimo che ha come obiettivo il minare le basi stesse, la ragion d'essere delle cooperative. Da molti anni alcuni settori dell'impresa privata vanno ripetendo litanie pelose sulle supposte agevolazioni della cooperazione; evidentemente il fatto che le cooperative sappiano stare sul mercato meglio di tanti capitani d'industria ha sempre dato grande fastidio. A tutto questo abbiamo sempre risposto con i fatti, ribadendo con azioni concrete, con il nostro comportamento e le nostre politiche d'imprese alle insinuazioni ed ai balbettii di chi parla di liberismo la mattina per praticare il monopolio nel resto della gior- Il testo del Comunicato della Lega nalIzionale delle cooperative che pubblichiamo ín questo numero di Quale Consumo, merita qualche considerazione aggiuntiva per rendere ancora una volta esplicita la missione ed il ruolo del movimento cooperativo e quale sia il senso della manovra che, lungi dall'essere solo economica, il Governo ha messo ín campo. Partiamo da una considerazione molto semplice e lineare. nata. Oggi, grazie alla manovra economica del Governo, si porta con una durezza senza precedenti un affondo pesante che vuole colpire le nostre risorse e, di fatto, abolire ogni differenza tra impresa privata e cooperativa. E, come purtroppo molte delle iniziative di questo Governo, una manovra cieca. Se si vuole cancellare ogni forma di imprenditorialità sociale, se si vuole togliere di mezzo una presenza che mantiene viva la cultura dell'impresa che punta a fare utili ma non profitti, perché li reinveste tutti a favore dei soci, degli utenti, si dà prova di una miopia drammatica. Ma la cooperazione è forte: lo sanno i nostri soci, lo dimostrano i centocinquanta anni che proprio quest'anno il nostro movimento LA COOP SEI compie. Vogliamo ribadire che la nostra cooperativa farà ogni sforzo per tutelare la difesa del risparmio dei soci, garantendo in ogni case sul versante del prestito sociale condizioni migliori di quelle offerte dal mercato. Dovremo opporci con tutte le nostre forze a queste manovre che sono sbagliate, inutili e che si poggiano su una cultura democratica approssimativa e preoccupante. Abbiamo dato la disponibilità a dare il nostro contributo per uscire dalla crisi, con i sacrifici necessari, ponendo però la pregiudiziale di non confondere le acque, di saper distinguere natu- ra e qualità delle imprese, ruolo loro assegnato dalla storia e dalla Costituzione repubblicana. Ma questo governo sembra non ascoltare, non riflettere sulla complessità dei soggetti che formano una società equilibrata e pluralista. Per questo i cooperatori si dovranno mobilitare per chiedere con forza di cambiare questi provvedimenti del governo in modo da garantire anche per il futuro un patrimonio costruito da generazioni di uomini e donne che perla cooperazione, non per il proprio profitto personale, hanno faticato, lottato e costruito. La cooperazione, è bene ripeterlo, é un bene collettivo basato sul principio della mutualità per la soddisfazione dei bisogni degli associati. Questa realtà, quotidianamente verificabile, sottoposta ogni anno all'approvazione dei milioni di soci delle cooperative, pare essere divenuta, in questi tempi di malinteso liberismo, un privilegio. Noi sappiamo che questa lettura è politica, basata sul pregiudizio. Crediamo che una società equilibrata, che voglia mantenere saldi i principi di uno sviluppo misto e democratico dell'economia, non possa rinunciare al contributo straordinario che i milioni di soci e di utenti delle cooperative ogni giorno sanno offrire con la loro attività. E per questo motivo che siamo convinti che una leva importante per contribuire al risanamento del paese possa essere quella dell'economia sociale portata avanti dalle cooperative, preservandone ed implementandone le funzioni sociali e solidaristiche. TU. IN VISITA A ROCHDALE UNA STORIA PER IL FUTURO Mentre questo secolo volge rapidamente al termine, si celebra quest'anno il 150° anniversario della cooperativa fondata dai Probi Pionieri di Rochdale e, fra un anno, i miei cinquant'anni di permanenza nel movimento Cooperativo. Mi era, quindi, impossibile rinunciare a compiere il "pellegrinaggio" in quella terra della regione di Manchester che diede i natali, verso la fine della metà del XIX secolo, alla prima Cooperativa di consumo. Così mi sono accodato alla delegazione dei cooperatori di Coop Lombardia con curiosa «devozione" in visita al primo falanstèrio cooperativo. Non intendo in questa sede fare la cronaca dell'avvenimento, ma rendere testimonianza insieme a tutte le generazioni di cooperatori che hanno cercato di restare fedeli a quella filosofia originaria partita dal 1844 e verso coloro che l'hanno fatta alla luce dei bisogni più evidenti e pressanti del loro tem- CI- re la filosofia ereditata dai nostri predecessori alle esigenze contemporanee non è cosa facile: il compito si presenta ancor più impegnativo oggi per le imprese cooperative che non conoscono limitazioni geografiche perché espanse nel mondo ed anche perché siamo coinvolti in un lavoro che è, alla luce della nostra storia, inevitabile e allo stesso tempo perenne. Gli stessi successi che celebriamo in questo 150° anniversario suggeriscono tale necessità. Il movimento cooperativo, nonostante le preoccupazioni che noi tutti abbiamo, ha realizzato notevoli imprese nell'arco della sua storia, e in particolare negli ultimi anni anche nel nostro Paese. h.; C'è stata una rapida espansione in molte partì del mondo: molte cooperative hanno saputo rispondere, con impressionanti adattamenti, a quei, cambiamenti dell'economia internazionale che stanno trasformando l'ordine mondiale. Vi sono significativi segni di ripresa dell'iniziativa cooperativistica nei paesi che hanno abbandonato o stanno riformulanda le loro precedenti economie dirigiste; mentre i problemi che si pongono ai paesi in via di sviluppo rendono ancor più rilevanti e seducenti le possibilità della cooperazione. Eppure questi successi non vengono generalmente riconosciuti. Sono pochi i cooperatori nel mondo che sì sforzano di propagandare efficacemente il loro movimento: e sono troppi i governi che non hanno un approccio chiaro, realistico e onesto verso lo sviluppo della cooperazione. Tutto ciò deve cambiare, perché il movimento cooperativo possa realizzare compiutamente le proprie potenzialità. In una situazione ideale saremmo in grado di attuare, come se ci trovassimo realmente in un villaggio globale, i principi di solidarietà, mutualità e democrazia dettati dai Probi Pionieri di Rochdale? Ho avvertito con netta convinzione che le nostre regole consistono nell'azione di incorporare nuovi valori di democrazia con l'intento di costruire su ciò che già abbiamo, per assicurare che il messaggio cooperativo sia il più chiaro possibile, e per dimostrare anche ai più dubbiosi che il tempo non annullerà il nuovo secolo della cooperazione. Giampietro De Micheli OGGI/DAINI di Giorgio Vozza IL BUON RICORDO "Una volta - racconta una signora - dopo aver fatto la spesa mi sono accorta di aver dimenticato a casa i soldi. Ho chiesto allora ai responsabile del supermercato se poteva tenermi i sacchetti per una mezz'oretta: sarei andata a prendere il borsellino, avrei pagato e avrei ritirato la spesa". Risposta: "Porti pur via le sue cose, pagherà la prossima volta". Il conto era di circa 150.000 lire, ma da allora, e il fatto era successo quattordici anni prima, la distratta signora si è sempre ricordata quella gentilezza, al punto che quando le capitava di andare in un altra supermercato diceva di "sentirsi in colpa". La storia è minima ma vera e la dice lunga su un concetto ben conosciuto: costa molto di più acquisire clienti nuovi che non mantenere quelli che si hanno già. Le persone hanno una memoria da elefante: ricordano tutto, torti e favori, ma soprattutto non dimenticano mai uno sgarbo. E il 704%% di quelli che cambiano negozio dicono di averlo fatto perché sono stati trattati male, Ma cosa cercano le persone nei supermercati? Il risparmio? Sì, ma non è l'aspettativa principale. In una ricerca sugli Ipercoop di pochi mesi fa gli elementi più importanti nella scelta del posto per gli acquisti venivano così indicati in ordine di priorità: freschezza dei prodotti, cortesia del personale e facilità di accesso. Poi, ma solo al quarto posto, gli intervistati citavano i prezzi bassi. La conferma viene dal direttore della più grande catena europea di ipermercati: "Attirare i consumatori con prezzi stracciati fa aumentare le vendite, ed è un bene, ma è ancora meglio darsi da fare perché i clienti restino fedeli per un lungo periodo di tempo'. Dunque contano moltissimo le buone relazioni fra clienti e personale. Certo, se nei supermercati si lasciasse andar via la gente senza farla pagare fidandosi della storia del portafoglio dimenticato, non si conterebbero le perdite. Siamo o non siamo un popolo di furbi? Giorgio Vozza AZIENDE ALIMENTARI E DELL PROGETTI DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ELABORATA DALLE ~E_ mara_acimu ducazione alimentare a scuola? 11 tema fa parte di quello, più complessivo, dell'educazione sanitaria, prevista dai programmi E della scuola dell'obbligo. Ma spesso è difficile integrare questo di Carla Barzanò e Piera Cavenaghi A coprire gli spazi rimasti vuoti nei campo dell'educazione alimentare a scuola ci pensano le grandi ditte alimentari e della grande distribuzione che ormai da qualche anno mettono a punto differenziati progetti di educazione al consumo per le scuole. Questione di immagine, spiegano gli esperti di dare informazioni scientifiche serie e aggiornate ai consumatori dà un'idea di serietà. La scuola é un ambiente privilegiato, attraverso i giovani si raggiungono facilmente i genitori, amplificando al massimo i messaggi. Nell'ambiente scolastico i programmi di educazione al consumo sponsorizzati dalle imprese sono argomento nei cicli didattici. Manca il tempo e, soprattutto, mancano precisi riferimenti culturali. Gli insegnanti, sovraccaricati di lavoro, faticano ad elaborare strategie adeguate che richiederebbero, fra l'altro, una competenza specialistica difficilmente raggiungibile senza gli stimoli necessari. Allora entrano in gioco le grandi ditte alimentari. marketing, accolti benevolmente. Spesso preparati con ricchezza di mezzi forniscono materiale didattico accattivante, giochi, vi- deo, poster, libri che sarebbero difficilmente realizzabili con i modesti mezzi normalmente disponibili. Restano, talvolta, comprensibili perplessità sui contenuti. C'è il timore che con la scusa dell'educazione le ditte passino messaggi pubblicitari moltiplicando quelli, già ossessivi, dei mass media. Proprio per questo motivo in alcuni paesi europei nessun materiale elaborato da un'impresa privata può entrare nella scuola senza il controllo di un'apposita commissione. Da noi invece l'accessò è libero. Sta agii insegnanti, previo eventuale parere delle direzioni didattiche, accettare e promuovere le proposte. Ma quali sono le ditte che si impegnano sul fronte dell'informazione dei giovani consumatori? Abbiamo fatto una breve, parziale inchiesta raccogliendo il materiale didattico elaborato da alcune delle pii' conosciute industrie alimentari. Ecco i risultati. INS EGNARLCI BARELLA 'Uno dei progetti più innovativi è quello messo a punto dalla Barilla con la collaborazione della Lega per l'Ambiente e il patrocinio dei ministeri per la Sanità, l'Ambiente, l'Agricoltura e Foreste e l'Istituto Nazionale della Nutrizione. Iniziato nel 1992, ha coinvolto 20.000 insegnanti e 70.000 studenti. Il primo passo è stato la realizzazione e la distribuzione di un libro rivolto ai docenti delle scuole medie: Percorsi di educazione alimentare e ambientale che tratta in modo chiaro e interdisciplinare il problema alimentare e i suoi legami con la cultura, la psiche, l'ambiente, l'ecologia, il mercato dei consumi e così via, fornendo numerosissimi spunti per realizzare iti- nerari didattici spaziando dalla biologia, alla storia, alla letteratura, alle scienze. Gli insegnanti sono stati invitati a sviluppare in classe alcuni dei temi in questione facendo poi elaborare ai ragazzi una ricerca sintetica con l'obiettiva di partecipare a un concorso; premio in palio: 5 computer e una stampante per allestire una sala informatica nella scuola. I numerosissimi lavori arrivati alla commissione predisposta dalla Barilla e raccolti in una se- pubblicazione: Antologia dei percorsi di educazione alimentare, conda dimostrano che l'educazione alimentare è un ottimo spunto per approfondire e integrare le materie previste nei programmi scolastici senza il bisogno di trasformarla in una materia a sé stante (rischiando magari di impoverirla privandola di molte poten- zialità). Nel progetto "Barilla - i giovani consumatori non vengono certo esortati a scegliere i prodotti del Mulino Bianco, non ricevono schemi preconfezionati, ma sono incoraggiati a guardare con occhio critico il mercato alimentare sviluppando autonomamente le loro teorie. KELLOG'S Meno interattive e stimolanti le proposte di Kellog's, ditta che pure ha il merito di aver iniziato, sull'esempio americano, uno dei primi programmi di educazione alimentare nelle DALLA CC/MUNITA EUROPEA a POVERI CONSUMATORI A quasi due anni dall'istituzione del mercato unico europeo i consumatori hanno visto dimezzare, nel progetto di bilancio dell'Unione Europea per il 1995, i fondi destinati proprio alla protezione dei consumatori. Le proteste che ne sono seguite hanno sostenuto che il grande mercato non deve essere al servizio dei soli produttori e che non potrà mai funzionare se i consumatori non dispongono delle necessarie informazioni e dei mezzi per ricorrere alla giustizia in caso di frodi, di mancanza di trasparenza e di violazione delle norme nazionali ed europee. Ora si attende che il Parlamento europeo, sempre in linea dalla parte dei consumatori, ripristini ciò che ai consumatori è stata tolto. scuole. Nel video "fit-to be" un bambino svogliato diventa attivo e riprende a giocare con i compagni grazie all'aiuto di una mela parlante che gli raccomanda fra le altre cose di mangiare latte, frutta e cereali; questi ultimi, guarda casa, sono proprio i corn flakes. Morale: corri flakes uguale fitness, fitness ugu ale felicità. S empre firmato Kellog's "Nutrilandia", un accattivante cartone animato sui princìpi nutritivi per i bambini delle scuole materne ed elementari dove circola con successo da diversi anni (peccato che anche quello finisca inesorabilmente con l'immagine dei corn flakes). Discreto anche, ma non nuovo, i] percorso didattico per le scuole ele- cura dì Vera mentari e medie ba: sulla efficace piran degli alimenti, sui gpi alimentari e su metodo interattivo d levamento delle abit ni alimentari. DANONE E YOMO Più orientato a unir gine dei consumi mentari e a una ric• epidemiologica l'ult progetto Danone. C prende materiale di tico sul tema dei prir nutritivi e un questi. rio sulle abitudini mentari che è state stribuito in 500 sci campione, compilato bambini dopo aver I rato con i loro insegi ti sul tema "alimenti ne", quindi rielabo dall'équipg pediat del prof. Giovannir Squarcialopi NORME SULL'IMPORTAZIONE DI PELLICCE Scatterà solo il 1" Gennaio 1996 (e non un anno prima come previsto) il divieto di importare in Europa pellicce di animali selvaggi catturati con metodi crudeli, in particolare con le tagliole. La proroga di un anno, mal accolta dagli animalisti, è giustificata dalla buona volontà dimostrata da alcuni paesi nell'abolire le tagliole e nell'adottare metodi di cattura meno crudeli. L'applicazione in tempi ravvicinati del divieto di importazione avrebbe potuto nuocere, infatti, all'andamento dei lavori per la definizione delle norme internazionali che dovrebbero regolare le catture di animali selvatici "senza crudeltà". MA QUALE ASSISTENZA Ai consumatori europei non vanno bene i servizi di assistenza offerti dal mercato, soprattutto quando si tratta di video e hi-fi, di elettrodomestici, di automobili e di indumenti. Lo afferma un'indagine del Beue - Organizzazione europea delle unioni dei consumatori - che ha preso in considerazione SOCE denunce inoltrate da consumatori francesi, tedeschi, greci, irlandesi, olandesi, portoghesi, spagnoli e, naturalmente, italiani. Le accuse più frequenti hanno riguardato il rifiuto di onorare le garanzie con la scusa di un uso improprio del prodotto, la mancata copertura della garanzia per alcune riparazioni o componenti, il rifiuto di sostituire o rimborsare il prodotto, una diversa durata della garanzia rispetto alla promessa o perché al di fuori della rete di distribuzione. Di qui la richiesta alla Commissione europea di una normativa per introdurre Ia nozione di "responsabilità comune' e anche la possibilità per le associazioni dei consumatori di avere rappresentanti nelle controversie giudiziarie. Ma si ritengono utili soprattutto campagne di infonnazione del pubblico sull'argomento dei vari servizi di assistenza e sulle garanzie dei prodotti. RANDE DISTRIBUZIONE SOFTWARE DIDATTICO PER L'INFORMAZIONE E L'EDUCAZIONE ALIMENTARE INIZIATIVE COOP NELLA SCUOLA ano. Ito focalizzata sullo urt, infine, la canina della Yomo, che vede un opuscolo e gioco intitolati "Il se di Digestopoli"; La: digestione e heci dello yogurt. Rendo sul genere yot la Danone francecon il patrocinio del Listero della Cultuha promosso negli -si anni un'iniziatiier i giovanissimi siimente più intereste. numerose scuole pane sono stati istituitelier di degustazioitineranti: vere e >rie lezioni di gusto, tanto di assaggi, imparare a conoscecibi della tradizione nentare locale e Ili di altri paesi svipando un giudizio CO. INIZIATIVE PER CONSUMATORI INTELLIGENTI Le proposte delle industrie private nello scenario dell'educazione alimentare sono comunque ancora ai primi passi. In fuArasiminusacínammastoacdarst turo, forse, si moltiplicheranno, Lo spazio non manca; nelle scuole i fondi scarseggiano e, bando ai moralismi, gli sponsor sono, probabilmente, indispensabili. L'importante è che ai giovanissimi non tocchi sorbire le solite formule preconfezionato formato spot televisivo, piene di rassicuranti certezze e di consigli tutt'altro che imparziali. Altrimenti viene il dubbio che l'obiettivo non sia quello di formare dei consumatori intelligenti_ DALL i INTERNO Gli interventi dí educazione al consumo nella scuola sono per la Coop una tradizione consolidata. Informazione e aggiornamento vengono favoriti attraverso seminari per i docenti e interventi di animazione nelle scuole che vengono ideati, zona per zona, dopo aver messo a fuoco le esigenze locali. Le giornate dei 'giovani consumatori", organizzate alcuni anni fa in 40 città italiane, spazio informativo-educativo dedicato interamente ai ragazzi, illustrano le esigenze alimentari dell'organismo in diverse situazioni isport, ecc,), ricettari, giochi di simulazione per l'acquisto oculato dei prodotti alimentari, esperimenti di progettazione ecologica dí spazi urbani, spunti per l'allestimento di laboratori di pubblicità, e molte altre proposte che sono disponibili gratuitamente nelle sedi Coop per qualsiasi insegnante ne faccia richiesta. F ra le ultime pubblicazioni Coop, la revisione aggiornata di Gedeone, Maestro in alimentazione, software didattico per l'educazione alimentare a cura del professore Marco Riva, docente di tecnologie alimentari all'Università di Milano, in collaborazione con Software. Si tratta di un gioco interattivo per i ragazzi delle medie da fare al computer. Un coniglio, un po' saccente, dialoga con gli utenti verificando e discutente il valore nutritivo di quello che mangiano abitualmente. Simulando opportune correzioni degli ingredienti di una ricetta, di un pasto o di un intero menu, si raggiunge un equilibrio soddisfacente. Un vocabolario elettronico fornisce tutte le informazioni necessarie per chiarirsi le idee sui principi nutritivi mentre un ricettario offre qualche spunto culinario da arricchire o rielaborare. Una parte del programma è dedicata anche ai consumatori adulti. Appena realizzati da Coop Lombardia, in collaborazione con l'assessorato alla Cultura del comune di Milano, all'interno dell'iniziativa "Scuola Ambiente" anche due volumi per la scuola media: Buono da pensare dedicato agli insegnanti e Buono da mangiare, elaborato per stimolare attività didattiche intorno al cibo e pensato direttamente per i ragazzi. Per informazioni rivolgersi a: GB Studio - Tel. 02/70600135 a cura di Andrea Pertegata quale .Re' • Quindicinale di Coop Lombardia / 1-IS ottobre DA UNIPOL UNA POLIZZA PER I CONDOMINI BILANCIO POSITIVO PER CONAD La "polizza globale fabbricati civili" è l'ultimo prodotto della "linea persone" che Unipol Assicurazioni ha realizzato con l'intenzione di dare risposte alle esigenze espresse da quanti operano nel settore dei condomini. Questa nuova polizza si divide in due garanzie: Conti e spese del condominio; Servizio di assistenza 'Condominio no-problem". La prima formula ha come unico beneficiario il condominio, e prevede il pagamento delle sanzioni amministrative inflitte al condominio da un Ente (Comune, Enel, Uffici Finanziari) per qualsiasi ragione, comprese le multe, le ammende o altre spese conseguenti ad errori, disattenzioni, dimenticanze che possono capitare a chiunque amministri un condominio. La seconda ha lo scopo di supportare l'amministratore nello svolgimento della sua attività operativa, fornendogli informazioni circa la convocazione di una gara d'appalto per lavori di manutenzione, la ripartizione delle spese e la contabilità del condominio divenuta dal '93 un obbligo anche di natura Fiscale. Nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Milano, Camillo De Bernardis, amministratore delegato di Conad, ha illustrato il Bilancio '93 del Conad (Consorzio nazionale dettaglianti). Il totale del giro d'affari del Consorzio dello scorso anno è di 2.499 miliardi di lire, contro i 2.488 registrati nel 1992. Per quanto riguarda il giro d'affari delle cooperative, vengono rilevati 3.871 miliardi, in crescita rispetto ai 10.497 miliardi del 1992. Il giro d'affari al dettaglio, invece, è stato stimato in 10.916 miliardi, anche qui un aumento rispetto ai 10.497 dell'anno precedente. Per la rete di vendita il '93 si chiude con un consuntivo di 1.440 Margherita (19 in più), 1.320 Conad (22 in più) e 2 Pianeta (ipermercati) per un totale di 6.212 esercizi o 943.243 mq, dì superfice. lew Combino di redazione Comitato Regionale Lombardo Antonio Denotali. Massimo Chiesa. Sergio ben ano. Sergio Ghiringlic111. Marco Muggì, Enrico Migliavacca. Daniele Mulinale. Ugo Pinferi, Enrico Rossi, Adolfo Scalpelli. Giorgio Vana Menare responsabile Adolfo Scalpelli Segreteria di redazione Andrea Pertegato Editrice Coop Viale Famagosta 75 Lombardia 20142 Milano - Tel. 895931 Progetto Franco Malaguti grafi. Mana Rosa Torri Impaginazione Coop I Guado" Impianti Corbeita f M n - Tel. 02-97290272 e stampa Autorizzazione del Ttib. di Milano n. 144 del 14 aprile 1982 Associato alla Unione Stampa Periodica Italiana La rana di Quale Consunto è di bassa qualità per In stampa ma di alta qualità ecologica. 6 tutta riciclata --,~ftsigegg~. COSA RAPPRESENTANO: UN FRUTTO DELLA RECESSIONE O UN CAMBIAMENTO NEL SISTEMA DISTRIBUTIVO? D SCOUNT NEL 1 994 SARANNO APERTI I PRIMI CINQUE PUNTI VENDITA. COME SI (RIAMERANNO E LA SORPRESA CHE SVELEREMO PROSSIMAMENTE dighe il settore della grande distribuzione Ilisfa dinamico ed aperto a continue innovazioni è un dato ormai acquisito. Nel corso del decennio scorso abbiamo visto, soprattutto nella nostra regione, la crescita impetuosa degli ipermercati che hanno affiancato la rete tradizionale del supermercati, allargando cospicuamente l'opportunità all'acquisto dei consumatori con settori commerciali nuovi per dimensioni e gamma d'offerta. Negli ultimi mesi, sulla scia della crisi economica, ma in virtù anche della costante maturazione del nostro mercato, hanno preso ad affermarsi modelli distributivi fino ad oggi inusuali nel nostro paese, che nel resto d'Europa però vantano una consolidata tradizione: i discount. di Daniele Moltrasio AL VIA Lo sviluppa dei discount, per molti versi ancora caotico e non sempre gestito con criteri di modernità e di qualità, ha comunque posto a Coop, leader della grande distribuzione del nostro paese, un quesito non trascurabile. Cosa rappresentano i discount? Sono frutto della congiuntura economica sfavorevole che spinge i consumatori alla ricerca del prezzo a qualunque costo o sono invece un dato strutturale di un cambiamento radicale nel commercio che si orienta verso formule distributive diverse? Rispondere a questa domanda ha impegnato le grandi cooperative di consumatori negli ultimi mesi e la risposta alla quale sono giunte non lascia spazio a molti dubbi: i discount non sono solo frutto della crisi economica ma rappresentano un modello verso il quale una cospicua fetta di consumatori si orienta per i propri acquisti. n In Germania il modello discount si è affermato in una situazione di boom economico e rappresenta oggi una quota di mercato vicina al 20%. Il discount inoltre nei paesi europei è un servizio DADI ii2P/75-0 Ohi le occasioni al quale si rivolgono tutte le classi sociali e non solo quelle economicamente più deboli; rappresenta insomma una risposta alle esigenze di una parte dell'universo dei consumatori che, per motivazioni diverse, fanno del prezzo più basso l'obiettivo principale nella loro politica l'acquisti. In Italia attualmente i discount contano una presenza variegata con oltre 1.000 punti vendita suddivisi tra specialisti del settore, soprattutto tedeschi, e altri piccoli o piccolissimi imprenditori. Coop non poteva restare al di fuori di questo mercato, proprio per le valutazioni che sono state appena fatte, e quando ha deciso di entrarvi si è posta robiettivo di diventarne le- ader. Allo scopo sono state create due società, una per il Centro Nord ed una per il Centro Sud, che per l'immediato futuro avranno il compito di sviluppare a ritmi molto sostenuti la nostra rete di discount. Si tratta, in sostanza, dopo la fase di riflessione e di studio, di avviare un processo che sarà certo difficile e complesso ma in grado di portare il peso, la tradizione e lo stile Coop anche in questo nuovo ambito commerciale. Costituite le società, anche il centro acquisti di Coop Italia ha dato il via ad una divisione discount che tratterà con i fornitori per garantire i IE 1' 1.50 prezzi migliori ai nostri discount. E il prezzo è il vero, grande punto di forza di questo modello distributivo. Ridotti al minimo i costi gestioneli, il discount è in grado di praticare prezzi che vanno dal 30 al 50% in meno rispetto a quelli di marca. Per marca, come è ovvio, intendiamo tutti quei prodotti che sono un po' il fiore all'occhiello dell'industria alimentare e che per fornire un prodotto di alta qualità hanno cospicuamente investito nella ricerca, nella selezione e nella pubblicità. n Ovvio quindi che il prezzo finale al consumatore contenga il valore aggiunto di tutti questi processi. Coop si è posta l'obiettivo di sviluppare una rete di vendita che possa contare un numero di negozi assai grande anche perché questo è DENTIFRICIO 1.050 solo modo per ridurre i costi che più incidono in questo tipo di modello e cioè quelli di sede centrale e di logistica (stoccaggio e consegna delle merci). ticini a libero servizio fino ai surgelati, con aree di vendita dai 400 ai 600 mq. Intervenendo in un settore condizionato dal prezzo Coop ha voluto in ogni caso puntare su un livello di qualità che fosse costante ed accettabile, rivolgendosi per le forniture di prodotti ad aziende di ogni tipo: dalla piccola industria, a quella cooperativa fino alle multinazionali. La qualità dei prodotti, per quella fascia di prezzo, sarà dunque un elemento flirta della nostra offerta. n n Per il 1994 si apriranno nel Centro Nord almeno cinque punti vendita che fungeranno da banco di prova per tarare al meglio tutta la macchina organizzativa. R processo di costruzione degli automatismi tecnici a monte, da quelli informatici a quelli logistici, è infatti il segreto per garantire poi uno sviluppo con meno intoppi possibili per un modello di punti vendita che sono, per la loro natura intrinseca, uno uguale all'altro. In ogni discount Coop troveranno spazio circa seicento referenze che copriranno i settori d'acquisto principali, dallo scatolame ai salumi, lat- Un ulteriore obiettiva sarà quello di arrivare ad avere marche proprie, fisse e riconoscibili, nei diversi settori alimentari, visto che il turn over di marche, dovuto al frequente ricambio dei fornitori, è una delle caratteristiche dei discount e uno degli elementi che tendono maggiormente a disorientare il consumatore. Resta da ultimo da svelare il nome con il quale la rete discount sarà commercializzata. Ma questa è una sorpresa che vi sveleremo nei prossimi numeri del giornale, quando sarà dato l'annuncio ufficiale dell'apertura dei primi punti vendita. e 23~ FNATURALITÀ DEI PRODOTTI È REGOLATA A LIVELLÓ EUROP- SI FA PRESTO A DIRE BIOLOGICO IN UN CONVEGNO NELL'AMBITO DELLA FIERA SANA 1994 SI È DISCUSSO, DELLA NECESSITA DI FARE CHIAREZZA NEL SETTORE DEI PRODOTTI BIOLOGICI ATT di Luciano Didero I prodotti biologici rappresentano una realtà di mercato che, al di là delle dimensioni raggiunte (il fatturato del settore è stimato intorno ai 600 miliardi nell'ultimo anno, corrispondente allo 0.3 per cento dei consumi alimentari degli italiani), e che si prevedono in ulteriore sviluppo nel prossimo decennio, ha in primo luogo il valore di modello alternativo per l'intera apoindustria nazionale. Del resto dagli anni ottanta in poi la naturalità nelle sue diverse accezioni è stata argomento forte (e talvolta abusato) per un grandissimo numero di imprese, al punto che per un certo periodo (intorno al 1986-87) termini quali naturale, sano, ecologico e altri sinonimi furono proibiti, allo scopo di non fare cadere il consumatore in facili inganni da parte di operatori senza scrupoli. Oggi la situazione è radicalmente cambiata, nel senso che almeno una parte del vasto mondo che si richiama alla naturalità - e parliamo dei prodotti biologici - è stato regolamentato a livello europeo, per cui parlare dì biologico è un fatto chiaro, trasparente e senza inutili richiami emotivi, mentre continua e anzi si diffonde ulterior- Ho mente lo sfruttamento della natura come argomento di vendita. Per questo è necessaria una grande chiarezza in materia di politiche di marchio, e la chiedono i consumatori e gli stessi operatori del settore dei prodotti biologici: se ne è discusso nell'ambito della Fiera Sana 1994 in un convegno indetto dalla rivista Consumatori e dal Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici, una delle più importanti organizzazioni del settore. Si diceva della necessità di fare chiarezza intorno alla natura come argomento "ombrello" per una vasta area produttiva, un insieme di prodotti che agli occhi del consumatore probabilmente appare come una galassia di difficile comprensione. In realtà le produzioni che chiameremo "a matrice naturale" sono costituite da diverse famiglie e filoni, da quelle che genericamente si richiamano alla natura (ma senza esplicitare in termini tecnici le sue caratteristiche), a quelle del grande filone ecocompatibile (i prodotti a lotta integrata, risultato di tecniche che tendono alla razionalizzazione dell'impiego dei prodotti chimici e, ove possibile, all'introduzione di meccanismi naturali per il controllo degli infestanti, e in questo caso si parla comunemente di lotta biologica), fino a quelle che ricadono sotto la regolamentazione comunitaria relativa ai prodotti biologici (e biodinamici). Perciò, mentre per il momento appare improbabile e forse improponibile approdare ad una codifica dell'immagine della naturalità nei suoi diversi impieghi (dall'etichetta, al dépliant, allo spot televisivo), è perlomeno possibile fare chiarezza quando si parla di marchi e di informazione al consumatore, sia che ci si riferisca a quelli dell'impresa che dà il suo nome al prodotto, sia che si parli dei marchi che per legge i prodotti biologici devono mostrare in etichetta, e in questo caso si parla dei marchi degli enti di controllo, che il consumatore deve cercare e riconoscere, in quanto sono di fatto il marchio "per la sua garanzia e sicurezza". E la regolamentazione dei prodotti biologici parla chiaro in materia di informazione al consumatore, che è bene che sappia "leggere l'etichetta (o decodificare il messaggio pubblicitario) in modo avveduto: quando accanto al marchio dell'impre- sa (e all'eventuale nome di fantasia dato al prodotto) troverà l'indicazione "proveniente da agricoltura biologica", si tratterà di un prodotto ottimale da ogni punto di vista, in quanto i suoi ingredienti saranno biologici almeno al 95 per cento (il legislatore ha voluto tenere conto delle necessità produttive dei trasformatori, non sempre in grado di trovare tutti gli ingredienti provenienti da processi biologici). Se invece il prodotto sarà costituito solo in parte da ingredienti biologici (almeno il 51 per cento), allora la loro presenza potrà essere segnalata nell'ambito dell'ordine decrescente degli ingredienti, nell'intento di qualificare il prodotto in questo modo, senza tuttavia dargli quella evidenziazione che si avrebbe indicandone la presenza in caratteri grandi, accanto al marchio. n Va detto che il settore ritiene che questa maniera di indicare la presenza di ingredienti biologici sia riduttiva e penalizzi la stessa immagine del ma dotto e gli sforzi che vengono fatti per ottenere questi risultati, ma in attesa che venga adottata una nuova modalità informativa che corrispon- da alla difesa di tutti gli interessi coinvolti, lo stato delle cose è questo. Ma, come si diceva, oggi la biologicità del prodotto è incontestabilmente assicurata dalla presenza in etichetta di un marchio particolare, quello dell'ente che lo ha seguito (e controllato) nel corso del suo iter produttivo, dal campo ai consumo, passando per le fasi della conservazione delle materie prime, della loro trasformazione, fino al confezionamento finale, come si suoi dire la conoscenza completa del prodotto 'lungo l'intera filie- E mentre sulla naturalità variamente evocata difficilmente si può intervenire (se non in caso di abusi veramente eclatanti), il "marchio di controllo" è un fatto ufficiale che gli enti appongono in etichetta su richiesta dei produttori (che sono del resto obbligati a farsi controllare, pena non potere vendere i prodotti come biologici), ed è bene che il consumatore sappia che si tratta di enti pro fessionalmente qualiti che il ministero per l'Agricoltura ha designate ad operare in veste di pubblici ufficiali, e al ministero sono sempre e comunque chiamati a ri- spondere. Così, il consumatore che cerca il prodotto biologico e non si accontenta dei generici richiami alla natura, ha lo strumento giusto per capire se il prodotto Io è veramente: basta che cerchi in etichetta l'indicazione dell'avvenuto controllo da parte di uno degli enti sottoindicati: - Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici - Aiab (Associazione italiana per l'agricoltura biologica) - Demeter (i biodinamici) - Suolo e Salute - Amab (Associazione marchigiana per l'agricoltura biologica) - Bioagricoop - Agriecobio Si tratta di sette enti che svolgono un compito professionalmente molto qualificato, veri punti di riferimento per il consumatore: indipendentemente da quale di essi il produttore avrà voluto scegliere, si è sempre in presenza di una forte garanzia che il legislatore comunitario ha voluto e in ogni paese ha preso forme di questo tipo. Ma il consumatore garantito è prima e soprattutto quello informato e curioso: la lettura dell'etichetta e la comprensione dei messaggi sono i veri strumenti per la "sua" sicurezza. LA DIFESA DELLE RISORSE NATURALI NEI TEMI DELLE ASSEMBLEE NAZIONALI DELLE In chiusura dei lavori della V Assemblea 'nazionale (Sorrento, settembre 1992), è stato deliberato fra l'altro di realizzare questi appuntamenti a scansione più ravvicinata, orientandoli in senso monotematico per concentrare l'attenzione, la discussione, l'approfondimento dei problemi. Ogni 18-24 mesi, quindi, verrà organizzato un appuntamento nazionale, su temi specifici di volta in volta diversi, orientando la discussione nel senso della definizione delle strategie complessive di Coop, tanto sul versante delle scelte imprenditoriali che su quello delle politiche sociali. Va da sé che questi due filoni sono fra loro costantemente intrecciati, reciprocamente interdipendenti, capaci ognuno nel proprio ambito di assicurare sviluppo, consenso, credibilità al Movimento cooperativo di consumatori. La scelta di aprire questa serie di scadenze con il tema dell'ambiente era già stata suggerita dai lavori di Sorrento, ed ha trovato in corso d'opera una conferma puntuale della propria centralità, tanto per l'attenzione diffusa nella pubblica opinione, che per 3a necessità di connotare in modo più marcato l'agire di Coop nel senso della propria missione di impresa. di Marco Maggi Il punta di riferimento obbligato dell'impegno per le future assemblee generali nazionali è la conferenza delle Nazioni Unite su "Ambiente e sviluppo", tenuta a Rio de Janeiro nel giugno 1992. Oltre 120 Capi di Stato e 1.000 associazioni, fra le quali l'Alleanza Cooperativa Internazionale, hanno discusso un piano di azione per iniziative efficaci e mirate, raccolte nella cosiddetta "Agenda 21": uno scadenziario dì impegni per il 21° secolo. Il Trattato di Maestricht, a sua volta, ha avviato un confronto sullo sviluppo sostenibile, in favore del quale si stanno analizzando incentivi fiscali, certificazioni della valenza ecologica dei prodotti (Eco- label), criteri di stesura dei bilanci aziendali che comprendano la quantificazione delle risorse naturali impegnate nel corso della produzione. LA CONSAPEVOLEZZA ECOLOGICA VIRA I CONSUMATORI Gli anni '80 ci lasciano in eredità luci ed ombre, nel percorso di maturazione di una coscienza ecologica argomentata e diffusa. Da una parte, il fatto positivo della forza acquisita dalle organizzazioni ambientaliste, della loro capacità di influenzare scelte e decisioni anche politiche. Dall'altra, il limite di una opinione pubblica che si mobilita generalmente solo sotto emergenza (vedi Chernobyl), in modo spesso emotivo e perciò passeggero. Le analisi comparative fra gli atteggiamenti dei consumatori italiani e degli altri Paesi europei non depongono a nostro favore. Un esempio per tutti: da una ricerca Mintel emerge che il 27% degli inglesi è disposto a spendere fino al 25% in più, pur di acquistare prodotti non inquinanti; secondo una indagine CENSIS del 1993, in Italia il maggior prezzo accettabile per prodotti ecologicamente sicuri non eccede il 5-10%. La consapevolezza del problema ambiente è comunque più elevata rispetto alla media, nel particolare target costituito dai Soci Coop. Da DALLA STAMPA k una recente inchiesta del mensile "Consumatori", si ricava che il 20% dei Soci attivi partecipa ad azioni di volontariato ecologista, il 76% conosce, sa classificare ed acquista regolarmente prodotti a basso impatto ambientale, il 71% auspica un decentramento delle competenze deliberative ed operative sull'ambiente dall'autorità statale a quella locale_ IL RUOLO DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE Non sono mancati, negli ultimi anni, numerosi tentativi da parte della grande distribuzione, a livello internazionale, per accreditare di sé una connotazione "verde". Nei Paesi CE- E, il 75% delle catene commerciali ha realizzato campagne di informazione ambientale rivolte ai propri dipendenti; il 88% delle stesse ha destinato azioni simili ai clienti; il 71% ha escluso dall'assortimento prodotti nocivi per l'ambiente; iI 48% ha utilizzato slogan - ecologisti nelle campagne di comunicazione. Accanto ad iniziative di mera facciata, esistono esempi di impegno serio, coerente e credibile. Migros in Svizzera, Leclerc e Carrefour in Francia, Tengelmann in Germania, Marks & Spencer in Inghilterra, Irma in Danimarca, Cooprix in Canada, Wal-Mart negli Stati Uniti possono vantare realizzazioni significative nel campo degli imballaggi, del risparmio energetico, dell'impatto ambientale del punto vendita, della qualità ecologica e consurnerista dei prodotti. LA COOP E L'AMBIENTE: I PIU RECENTI FILONI DI LAVORO Nel decennio trascorso abbiamo lavorato lungo due filoni principali: da una parte interventi sui prodotti, sul packaging, sull'assortimento; dall'altra attività di animazione culturale e sociale che riprendessero ed amplificassero queste scelte commerciali, ed in più aggiungessero iniziative originali quali la realizzazione dei parchi didattici, Ia collaborazione diffusa con le associa- o curo di Luciano videro A QUANDO IL VINO "VIRTUALE"? USA: VERSO LA BATTAGLIA FINALE CONTRO IL FUMO Quando si utilizza il termine virtuale si intende parlare di " ualcosa che non c'è ma sembra che ci sia", alla base di molti videogames e giochi interattivi: nel prossimo futuro a quanto pare ci si potrebbe imbattere in prodotti alimentari dotati di una immagine (e magari di una classificazione merceologica) virtuale, nel senso in questo caso di una loro identificazione organolettica non più realizzata dall'uomo con i suoi sensi, ma da una macchina molto sofisticata, per mezzo dei "suoi" sensi, appunto virtuali. Nel caso del vino assisteremo dunque alla scomparsa della antica professione del sommelier, di una figura di esperto che assaggia e annusa un vino, non soltanto ricostruendo 11 profilo" del prodotto e facendolo conoscere al consumatore, ma abbinando l'analisi gustativa all'origine del prodotto, alla storia del vitigno, alla memoria dei giorni di sole e di pioggia di quella certa annata: un identikit tecnico e umano allo stesso tempo. Saprà "la macchina" fare altrettanto e parlare al cuore del consumatore? D'Ora in poi in California non si potrà fumare più da nessuna parte (o quasi): una notizia tanto lapidaria quanto chiara. Infatti il divieto, già operante in ogni tipo di struttura pubblica, con un recente provvedimento si estenderà anche ai luoghi di intrattenimento (a meno che non siano concepiti in modo da separare efficacemente le aree nelle quali il fumo è ancora permesso) e perfino agli uffici privati, nei quali basterà la contrarietà al fumo di pochi per fare scattare il divieto per tutti gli altri colleghi. E forse nel giro di pochi anni parleremo dei fumatori come di una specie "in via di estinzione". L'ITALIA CHE RICICLA Il vetro, la carta, l'alluminio, la plastica, tutti materiali che è bene non sprecare e anzi riutilizzare, anche perché quando finiscono nei cassonetti oltre al mancato recupero si ha un ulteriore costo per lo smaltimento. Ragioni che dovrebbero spingere fortemente cittadini e amministrazioni lungo la strada del riciclaggio "di massa'. In realtà questa importante attività mostra segni di stanchezza, e primato del recupero che passa alle piccole città: nel caso del vetro per esempio, al primo posto troviamo Sondrio, seguita da Merano e Varese, quindi da Milano; solo al dodicesimo posto Bologna, una città che aveva cominciato questa attività con una spinta notevole. E i primi a lamentarsi sono proprio i cittadini, che segnalano un servizio di svuotamento delle "campane" non efficiente: quando il livello del recupero non è soddisfacente le amministrazioni dovrebbero domandarsi se fanno il necessario per facilitarlo. E SOCI COOP SALSOMAGGIORE TERME, 16-18 NOVEMBRE 1994 - LA CONSAPEVOLEZZA DELL'URGENZA DI UN COSTANTE IMPEGNO ECOLOGICO NEI SOCI COOPERATORI ARMEE FERMIAMO L'ABUSO DEI PESTICIDI. FIRMIAMO ALLA COOP PER UNA NUOVA LEGGE. PER IL XXI SECOLO zioni ambientaliste, l'intervento in Africa per una agricoltura eco-compatibile. Le scelte commerciali più significative hanno riguardato i prodotti (a marchio Coop o "Prodotti con amore"), eliminando fosforo e CFC, sostenendo quei produttori che lavorano in modo ecologicamente corretto, offrendo quindi un assortimento complessivo garantito dall insegna e di alto profilo "verde'. Agli imballaggi è stato dedicato un complesso progetto, che interessa massicciamente anche la logistica, e che è in fase di ultimazione. Anche sull'impatto ambientale del punto vendita sono in corso approfondimenti per quanto riguarda l'energia, i ri- fiuti, gli scarichi idrici, le emissioni atmosferiche, il rumore. GLI ELEMENTI DI UNA NUOVA POLITICA COOP PER L'AMBIENTE Per la propria particolare natura, insieme di azienda commerciale e di associazione di consumatori, Coop è un punto di scambio di umori, proposte, richieste fra due mondi che spesso comunicano con difficoltà: quello della produzione e quello del consumo. Il nostro impegno ambientale, pur concreto ed articolato, ha scontato sino ad oggi una certa frammentarietà nella realizzazione e nella comunicazione; ciò ha spesso significato dispersione di risorse, a causa del mancato sfruttamento a livello nazionale delle migliori esperienze delle singole Cooperative. Con I impegno di lavorare per iI futuro in modo più coeso e sinergico a livello di movimento, è importante fissare e perseguire un terreno di lavoro preciso. Ecco quindi i nostri "10 principi di azione ambientale": • contribuire alla salvaguardia delle risorse naturali e alla riduzione dell'inquinamento. attraverso una valutazione preventiva degli effetti ambientali di tutte le nostre attività; • adottare le misure più efficaci per ridurre al minimo ogni forte di inquinamento derivante dalla nostra attività; • offrire merci e servizi 8 OTTOBRE: GIORNATA EUROPEA PER LA RICERCA SUL CANCRO Si è tenuta anche quest'anno la giornata dedicata alla ricerca sul cancro. L'otto ottobre Coop Lombardia, insieme a molti altri soggetti della grande distribuzione, ha fortemente pubblicizzato e sostenuto una campagna tesa a raccogliere fondi per la ricerca. L'uno per cento degli incassi di tutta la rete Coop, realizzati durante quella giornata sarà devoluto all'Associazione italiana per la ricerca. Ringraziamo i consumatori, i dipendenti e tutti quanti hanno contribuito a fare di questa giornata una tappa verso la sconfitta di questa malattia. 9 che rispondano in modo coerente a requisiti ambientali; • inserire nel nostro lavoro il principio del "ciclo ecologico', coinvolgendo l'intera filiera delle merci dalla produzione al consumo; • trattare e trasportare le merci con l'impegno di ridurre il più possibile l'impiego energetico; • impegnarsi nella riduzione a monte dei rifiuti, promuovendo il principio delle "4 R": riduzione, riutilizzo, recupero, riciclo; • incoraggiare l'adozione di strumenti per la valutazione della compatibilità ambientale di prodotti, imballaggi, processi produttivi; • promuovere fra soci, clienti e dipendenti un più forte senso di re- sponsabilità verso l'ambiente; • partecipare al dibattito sulle questioni ambientali per migliorare, anche attraverso un quadro legislativo più avanzato, l'attenzione che la società nel suo complesso dedica all'ambiente; • controllare in modo costante la reale applicazione dei princìpi di tutela ambientale nell'agire del nostro sistema. I SOGGETTI COINVOLTI Elementi portanti di tutto il programma ambientale di Coop saranno l'informazione e l'educazione al consumo. Il mondo della scuola verrà interessato in modo privilegiato; ac- canto a questo, conferenze, pubblicazioni ed altri strumenti saranno destinati ai consumatori adulti, invitandoli a preferire quei prodotti che si pongano con l'ambiente in un rapporto di compatibilità. La partecipazione dei soci e del personale sarà indispensabile per la realizzazione piena e coerente di tutto l'impianto strategico fin qui delineato. Una partecipazione che dovrà essere sostenuta, più che nel passato, da momenti e strumenti informativi e formativi, allo scopo di far risaltare la nostra distintività di impresa, creando con i diversi interlocutori (clienti, associazioni etc.) una rete di rapporti documentati e produttivi. TRE PER DUE IN GIALLO A BONOLA Oreste Pivetta, Tre per Due, Donzelli editore, 143 pagine, 22.000 lire Di solito non facciamo recensioni di libri di narrativa. Il' nostro giornale si occupa di consumi, ambiente, salute, turismo. Eppure di questo giallo dobbiamo parlare. E ambientato al Centro commerciale Bonola. La cosa non è sfuggita ad Alessandro Lago, il presidente di Iper Lombardia, che al Bonola ha lavorato per molto tempo quando l'Ipercoop di Sonala era solo il primo della fortunata serie. Insomma tra il mezzo milione di passaggi di persone al Bonola, c'è sicuramente un giovanotto che apparentemente guarda le vetrine, gli scaffali, le persone, ma invece sta immaginando storie per farne un libro. Stiamo parlando dell'autore, Oreste Pivetta. Non lo abbiamo ancora incontrato con il carrello, e forse in questo momento sta frequentando altri luoghi che gli serviranno per ambientare la prossima storia. Ovviamente di un giallo non si racconta la trama e tanto meno si dice chi è l'assassino. Scopritelo da voi. CU.: P1,, L11 TRE PI.R 1)111 Imr3,.. n M DAL RAPPORTO ECONOMICO ANNUALE DELL'ASSOCIAZIONE LOMBARDA COOPERATIVE DI CONSUMATORE PUBBLICHIAMO UNA SERIE DJ GRAFICI, I PIU OMOGENEI RISPETTO Al CONSUMI QUOTIDIANI, ELABORATI DA VALERIO DI IORIO LE FAMIGLIE SI DIFENDONO DALLA RECESSIONE CONSUMI 1993 Dalla prima UN PO' DI OTTIMISMO SUL MERCATO DEI CONSUMI consumi durevoli. Molto La difesa delle famiglie si fa selettiva senza di altre alternative, si è abbassato il livello dei prodotti di consumo passando dall'olio al burro, dal prosciutto crudo a quello cotto, alla mortadella e casi via. Le famiglie hanno cioè sostituito le merci dei grandi marchi con le merci innovative a miglior prezzo. E questo testimonia la nascita di una nuova forma di grande distribuzione: i discount. Saranno essi la forma dominante del commercio del futuro? Intanto va detto che essi hanno già assorbito una certa percentuale del mercato. Ora la Coop grave la ripercussione sul settore delle costruzioni e quindi anche dell'abitazione. Ma la stessa spesa quotidiana ha subito trasformazioni incisive. Per aumentare la quota di risparmio le famiglie hanno messo in campo diverse strategie: si è privilegiato il commercio moderno, cioè la grande distribuzione, hanno modificato la composizione della spesa penalizzando i comparti più elevati" come il pesce, dice il rapporto, "hanno ricercato i prezzi più convenienti' e, in as- Variazioni nei diversi segmenti (%) sta per presentarsi in questo segmento del mercato con una sua organizzazione, anche se i suoi ipermercati hanno retto finora bene alla crisi recessiva. mentre sono andati meno bene i supermercati e hanno tenuto le superfici di vendita inferiori. L'importante è comunque per Coop, mantenere il suo spirito di modernità e di attenzione alle trasformazioni. Ecco perché nasce la rete dei discount, nella quale si mantengono tutte le garanzie della qualità, cioè del rispetto del consumatore. NON GENERALI ALIMENTARI SERVIZI ALIMENTARI GENERALI ALIMENTARI SERVIZI - 0.2 - 0.5 -2 -- % -3 2.1 - - 5.7 Prosegue la difesa selettiva delle famiglie Variazioni nei diversi segmenti r 0 Variazioni in alcuni settori rispetto alla media NON ALIMENTARI 1° semestre 1994 2.5 (%)2,5 2,0 1,5 1,0 0,5 1 1-% 0,0 -0,50.i -1,0 — - VARIAZIONE MEDIA 4. 2,9 % -I -3,0 S. RA »501921091 -1,5 -2,0 -2,5 ma' — Fante: 3 Previsioni COOP 3.5 PREZZI AL CONSUMO 2.5 3 2 Variazioni in alcuni settori rispetto alla media 1° semestre 1994 1.8 2 /0 0 Affitti Automobile Mobili pulizia rasa e igiene persona Alimentari Elettrodemestiri Comuni'azioni r 4 -5 0.5 0.5 , 15 -4 Calzature Prodotti 1 2 -3 0.5 DISTRIBUZIONE FINALE Variazione vendite reali Italia - 1993 e 1° semestre 1994 TRADII. SUPER- SUPERETTES IPER- G.M.•M.P. E EXTRAIIM. ALIMENTARI MERCATI MERCATI NEGOZI FONTE: Elaborazione COOP su dati ISTAT 1 993 1° Sem. 194 NTI TIPI, TANTE FORME, TANTI GUSTI 111.11.1 La carta delformaggi "p, italiani le repor I Opland MIMO tbn anupraloAlikke LA LUNGA STORIA DI EVOLUZIONE DEL PRODOTTO CHE ERA TANTO SACRO DA ESSERE FATTO DA SACERDOTI. IN UN SUPERMERCATO COOP 250 QUALITÀ DIVERSE. DAL 13 AL 22 OTTOBRE LE PROPOSTE DELLA NOSTRA AZIENDA NEI SUOI PUNTI VENDITA FORMAGGI DALLA INO1TE DEI TEMPI ei fa presto a dire formaggio. Oggi ne troviaWmo per tutti i gusti e per tutte le tasche, in un numero quasi infinito di sfumature di sapori. Ma il formaggio così piacevole alla fine di un pranzo, o come sostituto del pranzo stesso, nasce, si può dire, assieme all'uomo o almeno quando l'uomo intuisce che da alcuni animali è possibile ottenere quel liquido prezioso che è il latte. Al British Museum di Londra è esposto il COSÌ RACCONTA LA MITOLOGIA Aristeo, figlio di Apollo e Cirene, imparata l'arte dal centauro Chirone, decise di ingraziarsi il genere umano insegnandogli a quagliare il latte. Il suo allievo prediletto, Cambia, re dei Lidi, inventò a sua volta la cagliata, la ricotta e il lattemiele. Il formaggio nell'età romana I Romani, non solo introducono nella produzione del formaggio il latte vaccino e bufalino, ma con loro l'industria casearia diventa una redditizia attività economica. I formaggi assumono, per mezzo di stampi di legno o di bosso, forme fantasiose e vengono consumati freschi o stagionati, quasi sempre però affumicati. Era il cibo di tutte le clagsi sociali, indispensabile soprattutto per i poveri, per i quali era pressoché impossibile cucinare in casa. Rientrava nella razione del legionario, insieme al grano, alla carne di montone, al lardo e al vino. D formaggio nel Medioevo Pantaleone da Confienza, medico vercellese, nella sua Summa latcticinorum, ci ragguaglia dettagliatamente sui formaggi in uso in Italia durante il Medioevo. Da lui veniamo a sapere che, a quell'epoca, esistevano già molti formaggi in auge ancora oggi e che, per esempio, nessuno di essi poteva rivaleggiare in bontà col piacentino, annotando poi che codesto formaggio piacenano da alcuni è detto anche parmigiano, perché anche a Parma se ne produce di analogo, non molto diverso per bontà, Arriva il progresso anche nel formaggio A poco a poco le tecniche casearie migliorano e la tradizione manuale contadina viene superata. L'incremento della richiesta modifica i processi produttivi e si giunge alla produzione di serie. Certi formaggi che, per secoli, erano specialità di un territorio ristretto, vengono fabbricati nelle più disparate località, spesso lontanissime dalla zona di origine. Rimangono però ancora alcune oasi. Quante sono? Dove sono? Non è facile dirlo. Bisogna armarsi di pazienza e cercare, il che è indubbiamente una delle cose che rende la vita piacevole. E ARRIVIAMO AD OGGI Oggi in un moderno supermercato Coop sono presenti circa 250 tipi diversi di formaggio, una settantina dei quali venduti come una volta.direttamente al banco tradizionale. Tanti, vero? E gli uffici acquisti continuano una ricerca sempre più approfondita per offrire i migliori prodotti nazionali ed esteri. Sono 12 le regioni italiane rappresentate nella geografia dei formaggi Coop e sono già otto le nazioni che trovano spazio nei banchi refrigerati dei suoi supermercati. Dal 13 al 22 ottobre Coop accenderà i suoi riflettori su questo interessante prodotto e proporrà molte qualità di formaggio a prezzi molto competitivi. Assieme ai formaggi, tutto quello che occorre per gustarli al meglio e cioè, vini, olio e verdure, anch'essi a prezzo speciale. e* 1.1112•-•,11 cosiddetto "fregio della latteria". Si tratta di un bassorilievo numerico, risalente al terzo millennio avanti Cristo, che riassume le principali fasi della produzione del formaggio partendo dalla mungitura. Le varie operazioni sono compiute dai sacerdoti. La strada per arrivare alla tavola dei giorni nostri è quindi lunghissima, leggiamola sinteticamente così come è descritta nella bella carta dei formaggi distribuita da Coop. (Se qualcuno fosse interessato può richiederla a Coop Lombardia, Ufficio Pubblicità e promozione vendite, tel. 02189593328). CLASSIFICAZIONE DEI FORMAGGI Abbiamo tre modi di classificazione dei formaggi. Considerando il tipo di latte usato, si hanno: formaggi vaccini; formaggi ovini; formaggi caprini; formaggi bufalini; formaggi misti. Considerando il tipo di latte usato, si hanno: formaggi a pasta molle, ovvero con più del 40% di acqua; formaggi a pasta dura, con meno del 40% di acqua. I formaggi a pasta molle, a loro volta, si dividono in: formaggi freschi, cioè messi sul mercato quasi subito dopo la loro preparazione; formaggi stagionati, che, prima di essere messi sul mercato, hanno bisogno di una certa stagionatura, in luoghi appositi, affinché raggiungano una perfetta maturazione. In altri paesi, fra cui la Francia, i formaggi a pasta molle vengono invece divisi in: formaggi a crosta fiorita, riconoscibili per l'interno cremoso e, particolarmente, per il colore rosato della crosta, fiorita della muffa bianca del penicillium, che può variare a seconda se il latte è stato o no pa.storizzato. Nel primo caso la crosta appare come spruzzata di candide spore, nel secondo assume una colorazione bianco-panna naturale; formaggi a crosta lavata, i quali hanno una crosta naturale che viene lavata o lasciata a mollo in una salamoia, allo scopo di accrescerne l'aroma e facili- farne la maturazione, che avviene in cantine umide. La tonalità della crosta è determinata dalla frequenza dei lavaggi o dalla durata dell'immersione in salamoia. Tali forma ggi non danno luogo a muffe, ma la loro superficie attira le colture del bacterium nans, che ne aiuta la maturazione; formaggi a crosta naturale, in cui la maturazione procede non solo dall'esterno verso il centro, ma anche viceversa, dando al prodotto una consistenza assolutamente uniforme. Tra i formaggi a pasta molle stagionati, un accenno particolare va ai formaggi erborinati. Si tratta di formaggi la cui pasta è caratterizzata da striature, più o meno intense, di colore verde-blu, Oggigiorno la comparsa di queste venature viene spesso facilitata dall'immissione, nel caglio, di fermenti lattici e di muffe (panici/haat glau. climi oltre che dalla foratura, bel corso della stagionatura, della crosta mediante appositi aghi dì rame. 1 formaggi a pasta dura si dividono in; formaggi crudi, se la temperatura della cagliata non sarà stata portata a più di 38°C. Tutti hanno una crosta naturale che può essere grattata via e sostituita da cera, più efficace contro la disidratazione; in quelli non trattali è visibile il segno della tela in cui sono stati avvolti. formaggi cotti, se la temperatura della cagliata sarà stata portata a più di 38°C. La cagliata viene quindi pressata il più possibile per eliminare la maggior quantità di siero. Questo procedimento causa una fermentazione particolare che, durante la stagionatura in cantine calde, fa gonfiare leggermente la pasta e produce la caratteristica occhiatura. Infine, considerando la quantità di grasso presente nel formaggio, abbiamo la seguente suddivisione: formaggi grassi, aventi unapercentuale di grasso sulla sostanza secca non inferiore al 42%; formaggi semigrassi, aventi una percentuale compresa fra il 20% e il 42%; formaggi magri, con una percentuale inferiore al 20%. 9 COME CONSERVARLI Il formaggio è un alimento vivo, che col tempo si trasforma, quindi va conservato in un ambiente idoneo. Il luogo ideale è un locale buio, umido e con temperatura costante fra i 6° e i 7'C. Difficilmente però, nelle abitazioni di oggi, è reperibile un luogo siffatto, quindi si dovrà giocoforza ripiegare sul frigo- rifero, usando i seguenti accorgimenti: Collocarli sempre nella parte più bassa dove la temperatura è meno fredda. La parte tagliata va sempre coperta: con un foglio di alluminio o una pellicola di plastica quella dei formaggi freschi o morbidi, con un panno umido quella dei formaggi a pasta dura. Avvolgerli in carta o panno per riparli dalla luce, quindi inserirli in un sacchetto di plastica nel quale saranno stati fatti alcuni fori. Non mettere mai i vari formaggi in diretto contatto fra loro. Estrarli dal frigorifero almeno un'ora prima di servirli. COME TAGLIARLI Ad ogni formaggio il proprio taglio: un taglio che non deve lasciare troppa crosta a chi segue e, nello stesso tempo, deve facilitare l'ulteriore conservazione. Andranno tagliati: - a fattine, come una torta: i formaggi rotondi, di medio diametro, a pasta piuttosto morbida; - prima in punta, quindi a fettine: le porzioni ottenute da formaggi bassi e rotondi. di grande diametro; - a fettine per sbieco.' le porzioni ottenute da formaggi alti e rotondi; - in due: i piccoli formaggi rotondi; - prima a metà, quindi a fettine: i formaggi quadrati; - in porzioni: i formaggi piramidali o conici; -a lamelle fini: le parti che si presentano sotto forma di disco; - a spicchi: i formaggi rotondi. COME SERVIRLI formaggi vanno presentati in tavola su di un piatto unico, meglio se di legno. Ogni formaggio dovrebbe avere il proprio coltello, che alcuni vogliono bagnato nell'acqua per facilitare il taglio. 1.1 buon gusto esclude di infilare nei formaggi bandierine o cartellini con il nome e la provenienza. I formaggi vanno tolti dal frigorifera almeno un'ora prima di essere serviti e ad essi non va assolutamente né grattata né asportata la crosta. - Un piatto di formaggi che si rispetti deve contemplarne almeno quattro o cinque qualità: uno dovrebbe essere a pasta molle e dolce, uno a pasta molle e saporita, uno erborinato e uno a pasta dura. Per i formaggi molli e dolci non bisogna scordare il sale, il pepe e l'ampolla con l'olio d'oliva; eventualmente non stonano alcune ciotoline contenenti aglio, prezzemolo, basilico o altre erbe aromatiche tritate finemente. Per i formaggi piccanti è indispensabile una coppetta contenente riccioli di burro fresco. Decorate il piatto dei formaggi con teneri gambi di sedano bianco, foglie di lattuga, ravanelli e olive. Un cestino di noci andrà sempre bene; non dimenticate le classiche pere (di grandezza medio-piccola) con iI Grana o il Parmigiano Reggiano e le fave, quand'è stagione, con il Pecorino. Accompagnate i formaggi con almeno quattro tipi di pane: bianco, casereccio, integrale, di segale, nonché dei crackers. Per lo Squaquerone passiamo suggerire delle piadine calde mentre, per i formaggi molli e saporiti, saranno molto apprezzate delle fette di polenta abbrustolita. DOPO QUELLI PER GLI AEREI E LE NAVI ECCO I "PORTI DELLE COMUNICAZIONI" QUANDO L'INFOPM L 11 di Ugo Pinferi informazione è potere. Il banchiere inglese Rothschild realizzò una fortuna perché riuscì, grazie al suo sistema di informazioni, a sapere prima degli altri come era andata la battaglia decisiva contro Napoleone. E alla City londinese facevano affari coloro che avevano impiantato un sistema di comunicazione che collegava Londra con il promontorio della Cornovaglia. Le navi che arrivavano in vista della prima propaggine di Albione segnalavano alla costa il loro carico. Con un sistema di ripetitori, le informazioni sulle merci in arrivo giungevano in anticipo ad alcuni operatori della borsa. E di esempi così se ne potrebbero fare a iosa. CORRE LA PESCA . Quando sui giornali leggiamo le statistiche sul reddito pro-capite dei vari paesi, ci si meraviglia che nelle prime posizioni ci sia l'Islanda. Terra affascinante, con paesaggi lunari e glaciali, con una disponibilità di acqua calda che consente praticamente il riscaldamento di tutte le case. Ma il turismo è poca cosa (costa il viaggio, sono cari gli spostamenti) e l'unica grande attività è la pesca. Ma se ci fermassimo solo a questi aspetti non capiremmo. Si tratta di pesca, ma sopportata dalla ricerca e dalle realizzazioni tecnologiche. La Ice Tec è una società di Reykjavik che vende un sistema di comunicazione che si avvale dell'uso del satellite multinaíionale Inmarsat. O- gni battello può comunicare con telefono, fax, computer o telex i dati sull'andamento della pesca e ricevere le indicazioni per andare a portare il pescato nel porto dove c'è il miglior acquirente. LA DEREGOLAMENTAZIONE Quando l'integrazione tra i vari strumenti di informazione era ancora da venire, c'erano già dei servizi che si avvalevano dei primi satelliti. Una società multinazionale, e lo facevano anche multinazionali italiane, faceva convergere i dati delle diverse filiali sparse per il mondo in un centro servizi unico, tramite collegamenti tra computer via satellite. Ma c'erano difficoltà all'estensione della cosa perché bisognava avere il computer e personale specializzato in telecomunicazioni e poi c'erano re- strizioni legislative. Il potere dell'informazione è stato da sempre collocato, in Europa, nelle mani di enti pubblici. Ma come tutti sanno è in corso una rapida liberalizzazione del settore. Inoltre il vice presidente americano, Al Gore, si è fatto promotore delle . 'autostrade informatiche", un nuovo sistema di comunicazione che dovrebbe allargare le possibilità di utilizzare le nuove reti che uniscono voce, suoni, dati, immagini. E in Europa c'è chi già lavora a cose del genere, senza i clamori che invece hanno accompagnato l'operazione USA. Sono già sorti gli “Euroteleport", cioè dei posti dove arrivano le informazioni e vengono smistate verso altre destinazioni, insomma dei porti dove transitano merci immateriali. NON SOLO SATELLITI gherà a questa cintura. Ma ci sono arekche sono troppo distanti L'immagine del satellite è stuzzicante. Ma non tutti possono accedere, perché sono pochi come numero o perché sono troppo costosi. Come sapete le nuove linee di comunicazione via cavo avvengono sui nuovi cavi a fibre ottiche: sono più veloci e consentono l'integrazione voce, dati, imma' i, suoni. 'è un- progetto che consiste nel circondare l'Africa con un cavo a fibre ottiche sommerso lungo le coste. Ogni singolo paese si colle- no tali che l'integrazione tra i vari strumenti è cosa fattibile. dal mare e appartengono a paesi che non hanno le risorse per fare i collegamenti. Niente paura: si fa con le miero onde. Non sono quelle del forno, sono le onde radio. Anche qui i progressi so- AVVICINARE CHI E LONTANO Se mai vi è capitato di guardare la carta delle LA GRANDE DISTRIBUZIONE Era noto da tempo che la catena americana Wal Mart si era dotata di un sistema di comunicazione basato su un satellite. La velocizzazione delle informazioni e le ottimizzazioni logistiche che ne derivano significano per Wal Mart, secondo alcuni analisti, un vantaggio superiore ad un punto percentuale nei costi di gestione. Ma, si diceva, queste sono cose da Stati Uniti, grandi distanze, aziende che operano su un territorio continentale. E una novità allora la notizia che oggi diventa possibile utilizzare strumenti innovativi anche a livello regionale. Due importanti società fran- aree coperte dal servizio dei "telefonini" c'è da meravigliarsi. Il servizio per il momento collega chi ha già a disposizione altri tipi di comunicazione. E allora si scopre che intere valli non sono collegate, oppure sono collegati solo i centri turistici importanti. Per esempio, solo se si è fortunati. il telefonino può servire a segnalare una disgrazia in montagna. Insomma per il momento è un servizio che serve a chi ha già molte altre possibilità dí comunicazione. Comunque tutte que- ceci di vendita per catalogo, La Redoute e la Trois Suisses, si avvalgano di un euroteleporto fisicamente piazzato a Roubaix, nel nord della Francia, Naturalmente le attrezzature sono usate da tanti clienti differenti, e più clienti ci sono e meno costa la bolletta per ciascuno. Non solo: costa di meno anche la bolletta telefonica. E sì, perché si telefona solo all'euroteleporM, e su questo si paga la bolletta telefonica. L'euroteleporto poi si avvale dei satelliti per smistare le informazioni, e qui la tariffa è diversa. E strizzando l'occhio ad una catena di ipermercati che opera anche nella zona di Roubaix, il direttore di quell'curoteleporto fa sapere a Auchan che potrebbe risparmiare in un anno centinaia di milioni ste innovazioni comportano e comporteranno ricadute dirette o indirette per ogni cittadino. Ecco che una fiera specializzata pub essere visitata anche da chi non ha immediatamente bisogno di questi strumenti. A Torino, dal 2 al 5 novembre 1994, si terrà Intelcom '94. Oltre ad un convegno ultra specializzato, ci sarà una esposizione di materiali e la rappresentazione di ambienti che si avvalgono di queste integrazioni dei diversi sistemi di comunicazione. -5EZIONISOCINFORM BRESCIA 11111.11111~111~1111•11~~ UN SEMESTRE RICCHISSIMO AL CENTRO SOCIALE LOOP VIDEO... Concorso Fotografico CONCORSO FOTOGRAFICO Il nuovissimo locale del Centro Sociale Coop Lombardia di Via C. Quaranta a Brescia, ha avuto una prima ade- guata utilizzazione. Alcune classi delle scuole medie hanno presenziato all'inaugurazione-premiazione del Concorso Fotografico, indetto dal Comitato Soci locale, "Lo Sport nella scuola". Un centìnaio le opere esposte. CONCORSO VIDEO La sala Polivalente del Centro Coop non è stata sufficiente a contenere il numerosissimo pubblico presente alla cerimonia conclusiva del Concorso Video "20 anni in 5 minuti" bandito dall'Arcinova e dal Centro Coop Lombardia bresciano, in occasione del 20" anniversario della strage fascista di Piazza della Log- gia. Coop Lombardia non poteva non partecipare ad almeno una delle molteplici iniziative poste in essere a Brescia in questa ricorrenza. La scelta è caduta su un mezzo espressivo, quello del video, immediato, attuale e diffuso. Scelta vincente come ha dimostrato l'eleva- tissimo livello degli elaborati e la varietà dei messaggi positivi lanciati dai registi partecipanti, alcuni dei quali autodidatti ed altri professionisti. 15 video prescelti sono stati proiettati e più volte riproposti dalle televisioni bresciane. Questi sono a disposizione di chi intende visionari. FOTOGRAFIA... ALCOOL E ALIMENTAZIONE Chiusura del I° semestre d'attività del Centro Sociale bresciano su un ma delicato, ma da affrontare coraggiosamente per coerenza con i principi della socialità Coop. Lo scorso 27 giugno si è infatti discusso de "l'uso delle bevande alcooliche nell'alimentazione. La dimensione dei problemi alcoolcorrelati. La prevenzione possibile". Con l'ausilio di diapositive - lucidi - istogrammi ed ulteriori dati statistici basati su ricerche, il dottor. Monesi dell'Ussl di Leno ed il professor Assanelli, dell'Università Statale, hanno illustrato ai presenti gli obiettivi del Piano dell'Organizzazione Mondiale della Sanità di riduzione del 25% dell'uso di bevande alcooliche entro il 2000. La serata salutista era promossa congiuntamente dal Centro Coop, dalla Sezione Soci, dall'Associazione dei Club degli alcoolisti in terapia e con la presenza del Patronato sindacale IncaCgil. L stato inoltre illustrato dal professor Assanelli il riscontro di una ricerca sull'uso degli alcoolici svolta a Brescia tra gli adolescenti in età scolare che praticano sport. Alla ripresa dell'attività post-feriale l'argomento verrà riproposto ed approfondito, stante l'interesse suscitato dalle relazioni tra i partecipanti alla serata. PESCHIERA BORROMEO Alcool e alimentazione L'edizione della Mostra "L'Arte del Bambino" svoltasi a Peschiera Borromeo è stata un riuscitissimo blitz. In soli 8 giorni d'apertura circa 1000 tra scolari e cittadini hanno visitato l'esposizione dei disegni degli ex allievi del maestro M. Lodi. Il Maestro ha presentato la raccolta alla presenza delle autorità locali e di un folto pubblico di insegnanti e genitori. ALIMENTAZIONE... BOSCO URBANO A CASSANO D'ADDA Il Parco Didattico, voluto e realizzato dalla Coop a Cassano d'Adda, è stato formalmente consegnato alla cittadinanza. Con la collocazione della planimetria e l'apposizione dei cartelli esplicativi su ognuna delle essenze piantumate il bosco urbano è stato ultimato. Sergio Ghiringhelli ed i responsabili locali della Sezione Soci F. Siesa, e del W.W.F., Passera e Maviglia, hanno guidato alcune scolaresche nella prima simbolica riscoperta degli alberi originari degli antichi boschi planiziali. I progettisti Mosca e Cerabolini, hanno azzeccato l'utilizzo naturalistico di un reliquato di territorio urbano che, in moltissimi casi, è destinato a divenire ricettacolo d'immondizie varie. L'anima verde di Coop ha donato un angolo gradevole a tutti i cittadini cassanesi, ed in particolare ai giovani. Inaugurazione del Parco a CessanoD'Acido ' Peschiera Borromeo ARTE CAMPIONATO ITALIANO DI TIRO CON L'ARCO - DISABILI Nonostante la torrida giornata gli atleti disabili che hanno partecipato alla jr edizione dei Campionati Italiani di tiro con l'arco hanno ottenuto ottimi risultati. Coop Lombardia è stata compartecipe nell'organizzazione di questa significativa kermesse sportiva. `SOCI NFORM LAVENO SEZ1ONISOCINFORM MILANO/VIA LIVIGNO "7 SEGNATA DAL FERRO" .111, 11n110 MI 11114 n••1 &Ma. Calala Zda acne Li Canrali 4a1.1~ 211». Litro!~ ihvexge Regono Bervi. Sabato 1a ottobre alle ore 21, presso la Biblioteca rionale di Dergano-Bovisa è stata inaugurata la mostra fotografica "segnata dal ferro" realizzata dalla Sezione Soci Coop Lombardia di via Livigno in collaborazione con il Settore Cultura e Spettacolo Biblioteche Pubbliche Comunali di Milano. Si tratta di una mostra fotografica sulla zona sette; protagonista assoluto della mostra, come bene indica il titolo, è il binario, visto come punto di riferimento ed elemento caratterizzante del paesaggio urbano della zona. La zona sette infatti, formata dai due agglomerati storici di Bovisa e Dergano, ha come caratteristica principale quella di essere (di)segnata dai binari della ferrovia. Le fotografie, la realizzazione della mostra, l'allestimento sono di Diego VitaIoni, Massimo Campi e Maurilio Pogliani. Il testo è stato redatto dall'architetto Alessandra Tacchini. La mostra proseguirà sino al 22 ottobre. SEGNATA DAL FERRO [paci. kdalp kin rete Dergana Borie Ciclismo fortissimo in provincia di Corno. Infatti durante la scorsa estate sono state organizzate, dalla Ciclistica Lavenense Coop Lombardia, una serie di manifestazioni sportive aperte a tutte le categorie. B 2° Trofeo Coop "La biciclet- ta nelle scuole", tenutosi il 13 luglio, ha visto la numerosa partecipazione di ragazzi e ragazze delle scuole elementari e medie. Il 15 luglio a Laveno si è tenuto il 22° circuito notturno per categoria allievi ed esordienti, grande la parteci- pazione di atleti e tifosi. Due giorni dopo sullo stesso circuito si è tenuta una manifestazione ciclistica aperta a tutti gli appassionati dai ragazzi ai novantenni. La categoria ragazzi al momento della partenza ge,..1,ur ccq) 1111111n1 CURATA DA MARIO AMO "iTirAOSTRA r "L'ARTE DEL BAMBINO" Un grande successo ha ottenuto, presso la Festa Provinciale dell'Unità a Milano, la mostra di Mario Lodi "L'arte del bambino". Numerosi sono stati i visitatori che si sono complimentati sia per la bellezza della mostra, sia per l'allestimento. Infatti i pannelli colorati, realizzati sulla base della teoria del colore esposta da Paul Klee nel suo libro, hanno reso l'interno del Palatrussardi, altrimenti grigio e poco attraente, assai allegro. Nell'ambito della mostra era stato altresì realizzato lo stand "la Scatola" (che ha preso il nome dalla nostra pub- ESTATE IN BICICLETTA blicazione dedicata agli strumenti didattici), per mostrare ai visitatori le iniziative di Coop Lombardia nei confronti del mondo dell'infanzia e della scuola in particolare. E stata quella l'occasione di un ulteriore rapporto con insegnanti e cittadini interessati a conoscere l'impegno della nostra azienda nel campo della sperimentazione didattica e dell'educazione ai consumi. Particolarmente affollato è risultato Io stand nei momenti nei quali erano presenti le dietiste per la verifica, al computer, del fabbisogno alimentare giornaliero. Un altro momento significativo è stato, sempre nell'ambito dello stand "la Scatola'', il dibattito sul tema "il supermercato come strumento didattico. Erano presenti in qualità di oratori: Augusta Albertini docente di educazione alimentare e psicologia dei consumi all università di Pavia; Graziella Lieberman direttrice de "Il giardino del Futuro"; Walter Moro Presidente del Cidí; Saidou Ba Moussa scrittore ed animatore teatrale. Ha presieduto e diretto Fulvio Bella del settore soci e consumatori. Un momento dell'inaugurazione IFCERTO DI AFICHE EWPOLARI "L'01 BELLA VA IN GIARDINO" Un concerto di musiche e danze e canti della tradizione popolare italiana, si è tenuto nel mese di giugno al Castello di Casteltidone, curato da due complessi: la Compagnia strumentale bresciana e il Gruppo padano di Piadena. La direzione artistica dell'avvenimento è sta- ta di Ugo Orlandi, docente di mandolino al Conservatorio Musicale di Padova e di Mario Lodi, lo scrittore noto a tutti i nostri lettori per le numerose collaborazioni con la Coop. Per chi avesse perso il concerto è possibile ascoltare le musiche attraverso un compact disc che ha per titolo "L'oi ti "..~911 1112:47; F l $ $ „-,._.,_, ,,- e 01 / --Y .4. m/i ne_ bella va in giardino" che raccoglie musiche che risalgono al '500. Per avere informazioni su come acquistare il compact, o magari per vedere se si può ripetere il concerto altrove scrivete a: Gruppo Padano, via Libertà 104, 26034 Piadena-Cremona. all.~11 .... F MAW" •.5.-1. t -* -gy ,. .4.1„ ,--,. ---:., ‘,,,....-. -4- "s_ -,..., t o., ‹.., 1l /, . i, e#21 4_----, \\Nok in , ...,,46-11 (th.... Iir g n :."tz -1.u,,,, ,,,ti ......_.„. ----It--rMn' .--.— 'L 4- ,_. _'-ì ` , àllit 2". ~,....0% • ^k-,'r --'- ., _. - le t-.1 a. --.-j•Ydli .4 r .4"_~,... !;t:"IrdeftW~ 12e4~. it' Con la sponsorizzazione di alcuni negozianti del Centro Commerciale Bonola e della Coop Lombardia è stato possibile realizzare la manifestazione podistica, svoltasi a fine giugno, denominata "Marcia Bonola". I partecipanti erano ben 650 ai quali vanno ad aggiungersi i 50 addetti del servizio d ordine; il via alla gara è stato dato dal vice presidente della Coop Lombardia Sergio Ferrario. Numerose anche le società sportive che hanno aderito alla marcia, una simpatica sorpresa è stata la parte- cipazione di due concorrenti che fanno parte della nazionale italiana di atletica, Ornella Ferrara e Massimo Martelli, che si sono aggiudicati il primo premio delle rispettive categorie. Il premio speciale per il concorrente più anziano è andato a Samuele Jannuzzi di 93 anni. Nello foto, la prernialjone dei partecipanti alla "Morda Banale" -,-'%lli *1194•11 1 11.- Per maggiori informazioni rivolgetevi al vostro Supermercato o Ipermercato Coop (Le quote si intendono espresse in migliaio di Lire) _a _r""•~111• CAPODANNO IN CINA un fantastico viaggio a prezzo speciale ceno"' 1° giorno: Milano/Zurigo/Pechino Partenza con pullman G.T. per Zurigo, arrivo all'aeroporto e disbrigo delle formalità di imbarco. Partenza con volo dl linea Air China per Pechino. Pasti e pernottamento a bordo. 2° giorno: Pechino Trattamento di pensione completa. Un primo sguardo orientativo alla città: grossi viali squadrati, ma anche caratteristiche stradine laterali. Sosta in Piazza Tien An Men o Piazza della Porta della Pace Celeste. 3° giorno: Pechino Trattamento di pensione completa. Trenta chilometri a nord della città si trovano tredici tombe della Dinastia Ming, non lontano, la Via Sacra. Risalendo le montagne si giunge alla - incluse Partenza: Durata: Trasporto: Hotel: Documenti: 25 dicembre 15 giorni/13 notti voli di linea Air China + treni e voli per i trasferimenti interni + pullman G.T. Milano/Zurigo/Milano 1" categoria superiore Passaporto + visto consolare Quota di partecipazione in camera doppia L. 3.400 suppl. singola L. 350 Numero minimo di 15 iscrizioni individuali Visto d'ingresso L. 30 Quota d'iscrizione L. 50 Tasse aeroportuali (da pagare in Cina, in uscita, in moneta locale) L. 30 circa Grande Muraglia: l'unica opera dell'uomo visibile dallo spazio. La sera spettacolo teatrale. 4° giorno: Pechino Trattamento di pensione completa. Visita alla Città Proibita, residenza degli antichi Imperatori e alla Collina del Carbone. 5° giorno: Pechino/Man Trattamento di pensione completa. Trasferimanto in aereo. Xian, punto di partenza della Via della Seta, è oggi una delle capitali culturali del paese. Si sviluppa intorno alla città vecchia e alle antiche Mura di cinta Ming che racchiudono il centro cittadino con la Torre , della Campana e la Pagoda della Grande Oca Selvaggia. 6° giorno: Man Trattamento di pensione compieta. A trentacinque chilometri dalla città si trova l'Esercito di Terracotta fatto costruire dal primo Imperatore della Cina Qin Shi Huangdi. Seimila statue di guerrieri, cavalli e carri a grandezza naturale, disposti in ordine di marcia. 7' giorno: )Can/Nanchino Trattamento di pensione completa. Trasferimento in aereo. Nanchino. "La Capitale dei Sud" è una bella città con grandi viali alberati. 8' giorno: Nanchino Trattamento di pensione La quota comprende: • trasferimenti Milano/Zurigo/Milano con pullman G.T. " volo di linea Air China in classe economica Zurigo/Pechino/Zurigo ' pasti e rinfreschi a bordo come previsto dalle compagnie aeree ' tasse di imbarco in partenza da Zurigo franchigia bagaglio di Kg 20 a persona • trasferimenti intenti in aereo con voli di linea in classe economica o in treno in prima classe " trasferimenti da/per gli aeroporti e le stazioni ferroviarie in Cina " sistemazione in alberghi di prima categoria superiore in camera doppia con servizi privati trattamento di pensione completa: american breakfast in hotel, pranzi in corso di escursione, 5 cene cinesi in ristorante, 3 cene cinesi e 2 occidentali in albergo ' cenone di capodanno ' banchetto all'anatra leccata a Pechino banchetto con spettacolo Tang Dinasty a Xian due spettacoli tipici • tutte le visite con guide locali parlanti italiano ' nostro accompagnatore dall'Italia " polizza assicurativa medico non stop * guida illustrata e borsa da viaggio. Non comprende: ' tasse aeroportuali cinesi (si pagheranno in moneta locale, alla partenza) mance ' spese personali in genere e tutto quant'altro non espressamente indicato ne "la quota comprende". ITRITmen con le ali alcune feste eamentL. stre d ette ne ni „onzla cr G" Crociere __tonava completa. Il Mausoleo di Sun Yat Sen conserva una pregevole scultura del grande rivoluzionario, il padre della Cina moderna. Più a est sorgono i ruderi del Tempia della Valle degli Spiriti. In città, il Museo di Nanchino propone straordinarie collezioni di reperti storici ed archeologie'. Infine il Ponte sullo Yan Ze, il simbolo della concreta rinascita del Paese, 9° giorno: Nanchino/Suzhou Trattamento di pensione completa. Trasferimento in treno. Suzhou, la "Venezia d'Oriente", celebre per le quantità e le bellezza dei suoi giardini. A Nord Ovest della città, la Collina della Tigre, attorniata da !empii buddisti. 10' giorno: Suzhou/Shanghai Trattamento di pensione completa. Trasferimento in treno. Shanghai, una delle più grandi città del mondo e la più popolosa della Cina. Qui si trova il famoso Bund, il leggendario lungofiume. 11' giorno: Shanghai Trattamento di pensione completa. Nella città vecchia, straordinario dedalo di vicoli. si trova il Giardino di Yu Yuan. Visita al Tempio del Buddha di Giada. che conserva due splendide e preziose statue. La sera, il circo acrobatico. 12' giorno: Shanghai/ Pechino Trattamento di pensione completa. Trasferimento in aereo. Visita al Tempio del Cielo, luogo di contatto rituale tra cielo e terra. 13" giorno: Pechino Trattamento di pensione completa. Reso famoso dallo storico saccheggio. il Palazzo d'Estate sorge in un parco dì trecento ettari. Infine il tipico quartiere in stile Ming, Liulichang, noto come "Strada degli Antiquari". 14° giorno: Pechino Trattamento di pensione completa. Tempio del Lama é tra i più affascinanti e meglio conservati della capitale. Tempo a disposizione per shbpping. Pernottamento in albergo. 15' giorno: Pechino/Zurigo/Mi!ano Trasferimento in aeroporto, espletamento delle formalità doganali e partenza con volo di linea Air China per Zurigo. Pasti a bordo. All'arrivo trasferimento con pullman G.T. a Milano. FESTIVITÀ DI DICEMBRE viaggi in pullman GT/pensione completa/accompagnatore ilzur la nw S. AM" (7- 3 0DANNO 3610 PALMA M MAIORCA durata 8/15 giorni partenze 27 dicembre / 3 gennaio Destinazioni Staff di crociera italiano Cucina italiana Valuta di bordo lira italiana Durata Quote giorni partecipai. TORREMOLINOS - MALAGA durata 8/15 giorni partenze 5 /26 dicembre/2 gennaio Cr dc 'a di 5.:trogio CANARIE - TENERIFE Spagna, Marocco, Canarie e Lisbona durata 8/15 giorni partenze 4 dicembre / 2 gennaio GRAN CANARIA durata 8/15 giorni partenza 26 dicembre CIPRO durata 8/15 giorni partenze 27 dicembre / 3 gennaio TUNISIA - DJERBA durata 8/15 giorni partenze 4 dicembre / 26 dicembre 1 2 gennaio MAROCCO teur delle città imperiali durata 8 giorni partenze 26 dicembre / 2 gennaio MAR ROSSO - SHARM durata 8/15 giorni partenze 3 dicembre / 27 dicembre / 31 dicembre CUBA durata 9/16 giorni partenze 3 dicembre / 30 dicembre dal 16 dio - , re Itinerario: Genova, Almada. Malaga, Casablanca, Santa Cruz de Tenente. Funchal (Madeira), Lisbona. Gibilterra. Barcellona, Genova Quota di partecipazione Diritti di imbarco/sbarco da Lire 1.105 Lire 175 Ca.aciera dl Capodanno dal 2 - licembre al 7 -staio Spagna, Canarie e Baleari 4 4 5 5 4 600 600 900 950 Quote partecipaz. Giorno partenza Dicembre 8 8 7 7 L. 990 * L. 890 * L. 1.100* L.1.100 L. 790 * 30 30 29 29 30 L. 890 * L. 890 * L. 990 ' L.1.290 30 30 30 26 * Cenone e veglione incluso Itinerario: • Genova, Gibilterra. Madeira. Santa Cruz de Tenerife. Lanzarote, Malaga, Almada. Palma di Maiorca, Barcellona, Genova Quota di partecipazione' Bologna Venezia Milano Diritti di imbarco/sbarco L. L. L. L. 4 4 4 8 Quota d'iscrizione per i soci da Lire 1.455 Lire 190 SANTO DOMINGO durata 9/16 giorni partenze 4 dicembre / 27 dicembre Golfo Sorrento Roma Parigi Praga Versilia Costa Azzurra Venezia Vienna Sicilia Giorno partenza Dicembre quota cori sistemazione in cabina 4 letti interna L. 20 S. Ambrogio L. 10 Capodanno Le località di inizio dei tour, al termine della raccolta dei partecipanti nelle diverse città di provenienza, sono: per il Centro/Sud Italia per il Centro e l'Est Europa per Venezia e la Francia Solo nei casi di inizio dei tour a Bologna e Venezia per il Centro e l'Est Europa (con esclusione quindi di Milano) è previsto un trasferimento/navetta dalle città lombarda con un supplemento facoltativo indicato in ogni singolo programma di viaggio. Quello che segue è il testo dell'Appello che la Lega Nazionale anehe Cooperative Ma r pe icoo valori] e ediff i Musciu ti invitiamo tia ch a firmare presso i sup e rm e rc a ti ed ipermercati Coop in favore del ruolo e dei /valori cooperativi attaccapedm tgii oinrnr edsatli • progetto di legge finanziaria del G vo erno. AL PARLAMENTO ITALIANO Il Movimento cooperativo italiano si batte da anni per il risanamento economico e sociale del Paese. Non solo rivendicando una politica economica volta allo viluppo ed al progresso sociale, ma soprattutto con l'azione quotidiana creando ricchezza, nuove imprese, più posti di lavoro. È in questo modo che il Movimento cooperativo è riuscito a costruire una realtà fatta da oltre 80.000 aziende con oltre 8 milioni di soci e quasi 470.000 occupati. E in questo modo che attraverso il sacrificio e la volontà di milioni di soci e di lavoratori il Movimento cooperativo è uscito dalla marginalità ed ha creato imprese efficienti in grado di competere sul mercato. La cooperazione è un patrimonio della collettività che passa - intatto e accresciuto - attraverso le generazioni; è una forza che agisce nell'interesse del Paese. Ancora nelle settimane passate nel corso degli incontri per la redazione della legge finanziaria il Movimento cooperativo ha manifestato la propria disponibilità a compiere uno sforzo serio per contribuire al risanamento generale. Ma al Governo sembra non interessare questo senso di responsabilità civile e morale. Il Governo non vuole soltanto sacrifici, vuole dare un colpo mortale alla esperienza cooperativa. Vuole tassare le riserve indivisibili, colpire le grandi e medie cooperative, penalizzare il prestito sociale, marginalizzare la cooperazione. Tassando gli 'utili accantonati a riserva indivisibile" cambia nei fatti l'idea cooperativa, ne distrugge il valore sociale e la assimila alle società di capitali. Colpendo le grandi cooperative vuole impedire, per legge, la crescita aziendale e riportare il Movimento alla precarietà economica ed alla marginalità sociale. Identificando il fenomeno cooperativo come una sorta di "ammortizzatore sociale provvisorio" vuole eliminare uno dei soggetti che arricchisce l'economia ed assicura, con altri, il pluralismo sul mercato. Eppure la Costituzione della Repubblica con l'art. 45... 'Riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l'incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità". I sottoscritti cittadini si rivolgono al Parlamento perché impedisca la liquidazione della funzione sociale ed economica della cooperazione italiana e perché tuteli i princìpi fondamentali del pluralismo sul mercato. No alla tassazione delle riserve indivisibili: gli utili nell'impresa cooperativa sostituiscono i capitali, non possono mai essere ripartiti tra i soci, sia nelle piccole che nelle grandi cooperative e vengono investiti per creare condizioni produttive e lo sviluppo occupazionale. No alla limitazione della crescita aziendale: i princìpi mutualistici non dipendono dalla dimensione. Al contrario, imprese efficienti, competitive e forti possono meglio sviluppare e tutelare la mutualità sia interna che esterna alla cooperativa. No alla penalizzazione del prestito sociale che rappresenta, visti i vincoli della cooperazione all'uso di strumenti finanziari come le obbligazioni, l'unico strumento per finanziare gli investimenti e lo sviluppo e nel contempo promuovere e favorire il risparmio popolare. No alla marginalizzazione del fenomeno cooperativo: la possibilità di creare nuova occupazione, di consentire ai giovani di accedere all'esperienza imprenditoriale, di diffondere i valori della solidarietà, della partecipazione e della democrazia economica dipendono anche dallo sviluppo dell'impresa cooperativa. Colpire e marginalizzare la cooperazione vuol dire impoverire l'economia, limitare il mercato e distruggere l'occupazione. a cura della Lega Nazionale Cooperative e Mutue