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3
=II TE
•• •
A W ASSEMBI EA 197CTC31srAtEDE CCT'
SE,ZIONI SOCI DELLA COOP
Per l'inverno
arrivano
le minestre
Coop
250 tipi
di formaggi
in vendita
speciale
alla pagina 2
alla pagina 11
Anno 13 - N.15 -ottobre 1994
periodico delta Coop Lombardia
"irEMAti
2
presto
i nostri
Discount
Nuovi
alla pagina 6
alla pagina 12
E
sistemi di
comunicazione
._
doquale
Allo pagano .9-0 9 la pro~ aziono
Nto
--
"
LA COOPERAZIONE
E LA MANOVRA
ECONOMICA
DEL GOVERNO
.PRESENTATO IL RAPPORTO ECONOMICO ANNUALE
DELL'ASSOAZIONE LOMBARDA DELLE COOPERATIVE
SENZA RIPRESA I CONSUMI
COOP FRENA L'INFLAZIONE
4.9
La mobilitazione del
ad alcune affermaziocreto, sul prestito dei
movimento cooperatini fatte dal Ministro soci, rischia di inficiavo ha costretto il godelle Finanze. In prire tale istituto che, è
verno a non toccare,
mo luogo quella con la
bene ricordarlo, serve
.3.5
per il momento, il
quale ha confermato
a finanziare investiprincipio della tassala sua volontà di colmenti, sviluppo ed ocbilità degli utili•destipire gli utili portati a cupazione e sostituinati a riserva indivisiriserve indivisibili,
sce la possibilità, data
bile.
dopo il salasso rapalle società di capitali,
Si tratta di un succespresentato dai provdi emettere obbliga2
so parziale della coovedimenti già definiti.
zioni.
perazione. Su questo
Insomma dopo il colpo
Una misura tanto più
terreno la battaglia,
la "morte annunciata"
contraddittoria, se
però, è solo all'inizio.
con la prospettiva di
non singolare, nel moIl colpo che alla coope- un potenziale proces- mento in cui il Miniso di privatizzazione
razione infliggono le
stro provvede a ridur
misure nella finanziadella cooperazione.
re al 12,50% la tassa1
ria è duro, in quanto992
zione delle altre renVa poi sottolineata la
mina alle fondamenta
pervicacia con la quadite finanziarie (obbli
F
enler
COOP
la sua possibilità
di
le il Ministro contigazioni delle società
svolgere la funzione
nua ad affermare che
non quotate in borsa;
sociale riconósciutale
i principi mutualistici
azioni di risparmio).
Qualche parola di ottimidalla Costituzione.
vengono meno con la
La cooperazione si
smo è stata pronunciata:
Si è di fronte ad un
crescita delle dimenbatterà affinché in sesembra che il punto più
vero e proprio attacco
sioni dell'azienda coode di intervento paralto della recessione in Ilamentare il Ministro
politico. Lo dimostra
perativa.
talia, iniziata nel 1992,
Si tratta di una tesi
anche il fatto che il
tenga fede alla disposia stato superato. Negli
Ministro delle finanze
del tutto arbitraria,
nibilità, esplicitamenultimi due trimestri il
senta il bisogno di nenon rispondente alla
te espressa, a rivedeProdotto Interno Lordo, il
garlo preventivamenrealtà delle cose e, per
re le aliquote prospetmitico PIL sul quale gli ete. La speranza è che
di più, al dì fuori delle
tate sia per gli inteconomisti misurano crisi
il Parlamento corregcompetenze del Miniressi da prestito da
e ripresa, è tornato su liga tale orientamento
stro delle finanze.
soci, sia per la patrivelli positivi anche se conin sede di approvazioC'è infine da rilevare moniale.
tenuti: +0,3 per cento ne dei provvedimenti.
che il peso insosteniLa Presidenza della
+0,6 per cento. Il dato
Non ci si può esimere,
bile che si vorrebbe
Lega Nazionale
drammatico che ha scosso
far gravare, per deinoltre, dal replicare
delle Cooperative
la nostra vita quotidiana
nei 18 mesi che vanno
di Antonio
dall'estate del 92 alla fine
o della Lega Nazionale
e e Mutue
del 93 è raccolto in una
cifra: un milione e quat-
iliamilikn
oinmento
Bertoamer
•
Un
fantastica
viaggio
a prezzo
speciale
L. 3.400.000
Cenone incluso
Partenza: 25
dicembre
15 giorni/13 notti
Tutte le informazioni
a pagina 15
In
VARIAZIONE PREZZI
'%1.511.0M0 ALIMENTARI
La Coop e il commercio- moderno in
genere comprimono l'inflazione
2.9
2.5
2
1.8
1993 1° sem. '94
E ISTAT
• ODO e COOP
trecentomila posti di lavero perduti. I consumi ne
hanno subito il contraccolpo più immediato, quasi repentino. La necessità
di tirare i remi in barca si
è fatta sentire non soltanto nelle famiglie in cui è
entrata direttamente la
crisi, me è stato l'intero
mercato che ne ha subito
le conseguenze. Che, in
sostanza, durano ancora.
Così le prime tre parole
che hanno dipinto la situazione italiana al rapporto annuale su 'Consumi, prezzi e distribuzione
finale' dell'Associazione
lombarda delle Cooperati-
ve di Consumatori sono
state: recessione, competizione, sostituzione. A illustrare ai giornalisti il rapporto annuale denso di
dati economici e di raffronti, elaborato da Valeria Di brio, sono stati i]
presidente Enrico Migliavacca e il vicepresidente
Giorgio Vozza, davanti ai
giornalisti, Da quella indagine risulta il panorama dello stato dei consumi e delle tendenze dei
consumatori. E stata durissima, si rileva, l'incidenza della recessione sui
Segue alla pagina 10
con i grafici elaborati
Iniziativa sconto soci n.11
Iniziativa sconto soci n.12
Surgelati Coop con borsa
termica in omaggio
.
•
Sconto ai soci L. 5.00e
Gutturnio DOC - • •- .
SU una spesa
di almeno L. 25.000
Validità dell'iniziativa
dal 17 al 29 ottobre 1994
.
.
bottiglie
da 75 él cad.
• •• • •
••••••••
Sconto ai soci •
del 50 per cento • •
Validità dell'iniziativa
dai 14 al 26 novembre 1994
7M1 NATURALI EMTA COMODI
AL\IA
'r"
-". NUOVA LINEA, INGT
_..fh•
di Beatrice Spagnoli
Dentro le buste, un pieno
di sapere, ingredienti naturali e tanta comodità
per preparare appetitosi
risotti e minestre gustose
in pochi minuti. Esordisce in queste settimane
sugli scaffali dei punti
vendita Coop la linea delle Minestre in busta. Si
tratta di una linea realizzata ex novo da Coop Italia che offre, tanto per cominciare (si prevede infatti un'ulteriore ampliamento della gamma/ ben
10 referenze , che comprendono i risotti, i minestroni, le creme e le pastine; per offrire al consumatore, da subito, un
ampio spettro di scelta (5
risotti 2 creme, 2 minestroni e i minestrina).
Tra i risotti, si potrà optare tra i tipi "ai funghi",
verdure', "agli aspar agi", "ai carciofi", "alla
milanese" (in buste da
175 gr, pari a 2 porzioni
cadauna); tra i minestroni, vengono proposte la
"Zuppa alle verdure" (85
gr) e la "Pasta e fagioli"
(165 gr) entrambe in buste da 3 porzioni, mentre
le creme a marchio sono
quelle "ai funghi porcini .'
e "agli asparagi" (in confezioni da 85 gr, pari a 3
porzioni); infine la classica Minestrina all'ortolana con le verdure (88 gr,
corrispondente a 3 porzioni).
MINESTRE IN BUSTA
A MARCHIO
COOP: IL MERCATO
Pur essendo un prodotto
nato nei Paesi del Nord
Europa, dove da sempre
riscuote un grosso successo, anche in Italia il
mercato delle minestre in
busta ha una esistenza oramai consolidata già da
alcuni decenni. Nel nostro Paese si tratta però
di un mercato di nicchia,
in quanto la penetrazione
del prodotto è limitata,
probabilmente a causa
della nostra stessa tradizione culinaria che vuole
che la preparazione della
minestra sia di competenza della massaia. Ma
in questi ultimi armi, con
il cambiamento degli stili
di vita, la conseguente
mancanza di tempo da
dedicare alla cucina - determinata non solo dai
TUTTI I SAPORI
DELLE "MINESTRE
IN BUSTA"
anche
dall'esigenza di dedicare
il tempo libero al riposo e
agli hobbies - sono emerse nuove potenzialità per
un prodotto ad alto contenuto di servizio, come
appunto le minestre in
busta.
L'Italia contadina, insomma, 'e diventata l'Italia del terziario e - nondimeno - le nuove generazioni non hanno un'eccessiva confidenza con i fornelli. Una ricerca specifica effettuata da Coop Italia presso i punti vendita
Coop, ha confermato a
sua volta un atteggiamento positivo dei consumatori rispetto e questo
tipo di prodotti. E per
questa motivo - per dare
anche in questo settore
ritmi di lavoro ma
una risposta alle esigenze manifestate dai consu-
matori - Coop ha deciso
di entrare nel mercato
delle minestre in busta.
LA LINEA MINESTRE
IN BUSTA COOP
I primi piatti scelti da
Coop per la nuova linea a
marchio, hanno tutto il
sapore della buona tradizione gastronomica italiana; le ricette sono molto semplici e realizzate
con ingredienti selezionati e controllati, preparati
con estrema cura seguendo procedimenti che rispettano e valorizzano il
sapore originale dei cibi.
Tre sono - innanzitutto gli elementi qualificanti
dei prodotto Coop: il sapore, la selezione degli
ingredienti e l'etichetta
informativa. Coop, infatti, per le Minestre in busta a marchio, ha puntato tutto su un'accurata
selezione delle materie
prime (un'ottantina di ingredienti circa), per ottenere una forte caratterizzazione del sapore.
Cosi i Risotti Coop ai funghi o ai carciofi - per esempio - hanno un marcato gusto di funghi e
carciofi, la pasta e fagioli
ha un gusto pieno e caratteristico, e così via.
Coop ha voluto evitare,
insomma, per le proprie
Minestre in busta, ogni
possibile standardizzazione dei sapori. Ogni referenza, quindi, ha una
ricetta specifica, elabora-
ta alla luce di ripetuti test sui sapore, compreso il
controllo della sapidità e
quindi un dosaggio ad
hoc del monosodio glutammato (dado).
Altri 'plus' del prodotto a
marchio sono l'utilizzo
dei grassi, esclusivamente vegetali e raffinati, e
l'assenza di conservanti e
antiossidanti aggiunti.
Tuttavia, anche se sono
di complessa preparazione, si tratta di prodotti estremamente naturali"
dal punto di vista della
tecnologia produttiva.
Per ogni referenza della
linea Coop è stato infatti
messo a punto un attento
mix (gli ingredienti sono
riportati sulla confezione)
di verdure liofilizzate e
disidratate. La liofilizzazione e la disidratazione
(del tutto simile, quest'ultima, all'essiccazione, uno dei sistemi più antichi
usati dall'uomo per la
conservazione di alcune
derrate) sono due
semplici
tecnologie
moderne
che consentono - eliminando
l'acqua - di
conservare
e ridurre di
volume le
verdure
che, una
volta tornate in acqua,
riprendel'armo le dimensioni originarie.
Nelle minestre in busta Coop
sono presenti verdure sia hófilizzate che
disidratate.
Perché?
Per la diversa "resa" sulla
materia
prima di
questi due
diversi procedimenti.
Vediamo in
che senso.
Con la liofilizzazione
l'acqua viene tolta
dall'alimento in forma solida: il prodotto viene
congelato poi, in condizioni di sottovuoto e a bassa
temperatura, si estrae
l'acqua in forma cristallina.
In questo modo, in assenza di alte temperature, è
possibile conservare tutto
il patrimonio vitaminico
e le propietà organolettiche dell'alimento, abbattendo l'umidità e quindi
il peso della derrata. La
disidratazione, invece,
prevede l'immissione di
calore ad alta temperatura e, successivamente,
l'emissione dell'acqua
sotto forma di vapore.
Con questo procedimento
è possibile perciò salvaguardare la consistenza
della derrate.
Per questo motivo nelle
minestre in busta Coop,
sono presenti sia le verdure liofilizzate (allo scopo di esaltare il sapore e
il gusto} che quelle disi-
dratate (per garantire la
consistenza e appagare
'l'occhio"). Tanto per fare
qualche esempio, nel Risotto ai funghi porcini e
in quello agli asparagi a
marchio Coop, sono presenti porcini e asparagi
sia liofilizzati che disidratati, per garantire un
prodotto estremamente
gradevole e naturale dal
punto di vista sia del sapore che del gusto e della
presentazione nel piatto.
Analogo è il caso della
Zuppa di verdure nella
quale, come viene dichiarato nell'ingredientistica,
sono presenti ortaggi e
verdure sia liofilizzati
che disidratati.
Nella Pasta e fagioli, invece, i fagioli sono disidratati e sotto forma di
farina, per assicurare rispettivamente una migliore consistenza ed il
giusto sapore; ugualmente, nella Crema ai funghi
porcini, i funghi sono sia
secchi che disidratati in
polvere.
L'ETICHETTA
INFORMATIVA
quindi, il consumatore
può avere un'informazione precisa non solo sul
contenuto nutrizionale
dell'intera confezione, ma
anche di un piatto di minestra pronto. Altrettanto fedele è la dichiarazione, sulla confezione, del
numero delle porzioni,
che corrispondono esattamente al vero. Ad esempio; il contenuto di una
helMplighE DA 50dr Mr12.
È una schiuma delicata, impalpabile, ma estremamente
attiva, per Ia pulizia di sanitari, rubinetterie e tutte le
superfici lavabili.
Proposta nella linea
detergenza a marchio Coop come alternativa al detersivo cremoso, questa schiuma ha un
grande "plus": pulisce senza fatica,
Infatti, basta spruzzare la mousse, la si lascia agire una
decina di minuti, e poi si risciacqua con acqua. Garantito
un pulito splendente, senza strofinare. Inoltre il detersivo mousse Coop svolge un'azione preventiva, combatten-
'
doppio etichettaggio
nutrizionale fornisce, riguardo alle Minestre in
busta, informazioni complete e, secondo la filosofia Coop, all'insegna della
massima trasparenza e
al servizio del consumatore. Due sono le tabelle
informative riportate sulla confezione: una riferita
ai valori nutrizionali relativi a 100 gr di prodotto, e, a fianco, un'altra rifeilta invece alla quantità media su una porzione
pronta. Grazie a questo
doppio etichettaggio,
do la formazione del calcare sulle rubinetterie. Il prodotto è piacevolmente profumato al limone, non è nocivo né
irritante. Lo spray, inoltre, non contiene propellenti dannosi per l'ozono, come tutti gli analoghi prodotti a marchio Coop.
A partire da questo mese nei suppor e negli ipermercati
Coop il detersivo mousse verrà offerto in confezione mignon da 150 ml, in abbinamento con un altro prodotto
della linea detergenza a marchio: un'occasione per provarlo gratuitamente!
confezione di risotto da
175 gr, una volta portato
a cottura, pesa 500-600
gr, pari realmente a due
porzioni medie.
LA CONFEZIONE
E I SERVIZI
Essendo prodotti ad alto
contenuto di servizio, Coop ha voluto fornire, per
le minestre a marchio, la
maggiore comodità di
preparazione e di utilizzo
possibile ai consumatori.
A partire dalla busta che,
grazie alla tacchetta sulla parte superiore, si può
aprire con un semplice
gesto della mano, senza
bisogno di forbici o coltelli. Inoltre, sulla confezione (che grazie alla base a
soffietto, può essere riposta anche "in piedi" dentro la dispensa) è stampata una tacchetta scura,
a indicare la capienza di
500 ml. Perciò, una volta
versato il contenuto nella
pentola, si potrà aggiungere l'acqua necessaria
servendosi della busta
stessa, evitando l'uso del
dosatore o di altri tegami. Nel caso della Pasta e
fagioli, poi, sono addirittura due le tacche appo-
ste sulla busta (una corrispondente a 500 ml, l'altra a 250 ml), per consentire di preparare, a piacimento, una minestra più
o meno densa.
LA PREPARAZIONE
Basta seguire attentamente le facili istruzioni
riportate sulle buste, ed
ecco pronta una buona
minestra fumante. Si
tratta infatti di piatti
completi così come sono,
senza che sia necessaria
nessuna aggiunta. Ma è
pur sempre possibile, secondo la propria creatività, "personalizzare" le ticette.
A questo proposito, sulla
confezione sono offerti alcuni semplici suggerimenti per preparare piatti "fantasiosi, utilizzando ingredienti che generalmente si trovano nella
dispensa di casa.
CONTRO LA
COOPERAZIONE
UN ATTACCO
POLITICO
PERCHÉ I PROVVEDIMENTI DEL
GOVERNO DEVONO CAMBIARE
di Antonio Bertolini
La società italiana da
quasi un cinquantennio
ha imparato a far convivere all'interno del proprio tessuto economico,
forme miste e diverse di
impresa.
Tra queste l'impresa cooperativa ha rappresentato, con milioni di soci
e migliaia di addetti, un
potente strumento di
progresso, di crescita
dell'occupazione e del
benessere conquistato
dagli italiani.
Ma lo ha fatto tenendo
saldi alcuni principi e
cioè quelli di essere impresa di uomini e non di
capitali, società volta alla soddisfazione dei bisogni e non al profitto;
ha sostanzialmente costituito una delle realtà
di impresa sociale presenti nel Paese.
La Costituzione, che riconosce il ruolo sociale
della cooperazione, garantisce attraverso l'articolo 45 Io sviluppo dell'impresa cooperativa e
la sua natura particolare.
Oggi tutto
questo viene messo
in discussione con
un attacco
pesantissimo che ha
come obiettivo il
minare le
basi stesse, la ragion
d'essere delle cooperative.
Da molti anni alcuni
settori dell'impresa privata vanno ripetendo litanie pelose sulle supposte agevolazioni della
cooperazione; evidentemente il fatto che le cooperative sappiano stare
sul mercato meglio di
tanti capitani d'industria ha sempre dato
grande fastidio.
A tutto questo abbiamo
sempre risposto con i
fatti, ribadendo con azioni concrete, con il nostro comportamento e le
nostre politiche d'imprese alle insinuazioni ed
ai balbettii di chi parla
di liberismo la mattina
per praticare il monopolio nel resto della gior-
Il testo del Comunicato della Lega nalIzionale delle cooperative che pubblichiamo ín questo numero di Quale
Consumo, merita qualche considerazione aggiuntiva per rendere ancora una volta esplicita la missione ed il ruolo del movimento cooperativo e quale
sia il senso della manovra che, lungi
dall'essere solo economica, il Governo
ha messo ín campo.
Partiamo da una considerazione molto
semplice e lineare.
nata.
Oggi, grazie alla manovra economica del Governo, si porta con una
durezza senza precedenti un affondo pesante che vuole colpire le
nostre risorse e, di fatto,
abolire ogni differenza
tra impresa privata e
cooperativa.
E, come purtroppo molte delle iniziative di
questo Governo, una
manovra cieca.
Se si vuole cancellare ogni forma di imprenditorialità sociale, se si
vuole togliere di mezzo
una presenza che mantiene viva la cultura dell'impresa che punta a
fare utili ma non profitti, perché li reinveste
tutti a favore dei soci,
degli utenti, si dà prova
di una miopia drammatica.
Ma la cooperazione è
forte: lo sanno i nostri
soci, lo dimostrano i
centocinquanta anni
che proprio quest'anno
il nostro movimento
LA COOP SEI
compie.
Vogliamo ribadire che la
nostra cooperativa farà
ogni sforzo per tutelare
la difesa del risparmio
dei soci, garantendo in
ogni case sul versante
del prestito sociale condizioni migliori di quelle
offerte dal mercato.
Dovremo opporci con
tutte le nostre forze a
queste manovre che sono sbagliate, inutili e
che si poggiano su una
cultura democratica approssimativa e preoccupante.
Abbiamo dato la disponibilità a dare il nostro
contributo per uscire
dalla crisi, con i sacrifici
necessari, ponendo però
la pregiudiziale di non
confondere le acque, di
saper distinguere natu-
ra e qualità delle imprese, ruolo loro assegnato
dalla storia e dalla Costituzione repubblicana.
Ma questo governo sembra non ascoltare, non
riflettere sulla complessità dei soggetti che formano una società equilibrata e pluralista.
Per questo i cooperatori
si dovranno mobilitare
per chiedere con forza di
cambiare questi provvedimenti del governo in
modo da garantire anche per il futuro un patrimonio costruito da
generazioni di uomini e
donne che perla cooperazione, non per il proprio profitto personale,
hanno faticato, lottato e
costruito.
La cooperazione, è bene
ripeterlo, é un bene collettivo basato sul principio della mutualità per
la soddisfazione dei bisogni degli associati.
Questa realtà, quotidianamente verificabile,
sottoposta ogni anno all'approvazione dei milioni di soci delle cooperative, pare essere divenuta,
in questi
tempi di malinteso liberismo, un privilegio.
Noi sappiamo che questa lettura è
politica, basata sul pregiudizio.
Crediamo che una società equilibrata, che voglia mantenere saldi i
principi di uno sviluppo
misto e democratico dell'economia, non possa rinunciare al contributo
straordinario che i milioni di soci e di utenti
delle cooperative ogni
giorno sanno offrire con
la loro attività.
E per questo motivo che
siamo convinti che una
leva importante per
contribuire al risanamento del paese possa
essere quella dell'economia sociale portata avanti dalle cooperative,
preservandone ed implementandone le funzioni sociali e solidaristiche.
TU.
IN VISITA A ROCHDALE
UNA STORIA
PER IL FUTURO
Mentre questo secolo volge rapidamente al termine, si celebra quest'anno il 150° anniversario della cooperativa fondata
dai Probi Pionieri di Rochdale
e, fra un anno, i miei cinquant'anni di permanenza nel movimento Cooperativo.
Mi era, quindi, impossibile rinunciare a compiere il "pellegrinaggio" in quella terra della
regione di Manchester che diede i natali, verso la fine della
metà del XIX secolo, alla prima Cooperativa di consumo.
Così mi sono accodato alla delegazione dei cooperatori di
Coop Lombardia con curiosa
«devozione" in visita al primo
falanstèrio cooperativo.
Non intendo in questa sede fare la cronaca dell'avvenimento,
ma rendere testimonianza insieme a tutte le generazioni di
cooperatori che hanno cercato
di restare fedeli a quella filosofia originaria partita dal 1844
e verso coloro che l'hanno fatta
alla luce dei bisogni più evidenti e pressanti del loro tem-
CI-
re la filosofia ereditata dai
nostri predecessori alle esigenze contemporanee non è cosa
facile: il compito si presenta
ancor più impegnativo oggi per
le imprese cooperative che non
conoscono limitazioni geografiche perché espanse nel mondo
ed anche perché siamo coinvolti in un lavoro che è, alla luce
della nostra storia, inevitabile
e allo stesso tempo perenne.
Gli stessi successi che celebriamo in questo 150° anniversario suggeriscono tale necessità.
Il movimento cooperativo, nonostante le preoccupazioni che
noi tutti abbiamo, ha realizzato notevoli imprese nell'arco
della sua storia, e in particolare negli ultimi anni anche nel
nostro Paese.
h.;
C'è stata una rapida espansione in molte partì del mondo:
molte cooperative hanno saputo rispondere, con impressionanti adattamenti, a quei,
cambiamenti dell'economia internazionale che stanno trasformando l'ordine mondiale.
Vi sono significativi segni di ripresa dell'iniziativa cooperativistica nei paesi che hanno abbandonato o stanno riformulanda le loro precedenti economie dirigiste; mentre i problemi che si pongono ai paesi in
via di sviluppo rendono ancor
più rilevanti e seducenti le
possibilità della cooperazione.
Eppure questi successi non
vengono generalmente riconosciuti.
Sono pochi i cooperatori nel
mondo che sì sforzano di propagandare efficacemente il loro movimento: e sono troppi i
governi che non hanno un approccio chiaro, realistico e onesto verso lo sviluppo della cooperazione.
Tutto ciò deve cambiare, perché il movimento cooperativo
possa realizzare compiutamente le proprie potenzialità.
In una situazione ideale saremmo in grado di attuare, come se ci trovassimo realmente
in un villaggio globale, i principi di solidarietà, mutualità e
democrazia dettati dai Probi
Pionieri di Rochdale?
Ho avvertito con netta convinzione che le nostre regole consistono nell'azione di incorporare nuovi valori di democrazia con l'intento di costruire su
ciò che già abbiamo, per assicurare che il messaggio cooperativo sia il più chiaro possibile, e per dimostrare anche ai
più dubbiosi che il tempo non
annullerà il nuovo secolo della
cooperazione.
Giampietro De Micheli
OGGI/DAINI
di Giorgio Vozza
IL BUON
RICORDO
"Una volta - racconta una signora - dopo aver fatto la spesa mi
sono accorta di aver dimenticato
a casa i soldi.
Ho chiesto allora ai responsabile
del supermercato se poteva tenermi i sacchetti per una mezz'oretta: sarei andata a prendere il
borsellino, avrei pagato e avrei
ritirato la spesa".
Risposta: "Porti pur via le sue cose, pagherà la prossima volta". Il
conto era di circa 150.000 lire,
ma da allora, e il fatto era successo quattordici anni prima, la
distratta signora si è sempre ricordata quella gentilezza, al punto che quando le capitava di andare in un altra supermercato diceva di "sentirsi in colpa".
La storia è minima ma vera e la
dice lunga su un concetto ben conosciuto: costa molto di più acquisire clienti nuovi che non
mantenere quelli che si hanno
già.
Le persone hanno una memoria
da elefante: ricordano tutto, torti
e favori, ma soprattutto non dimenticano mai uno sgarbo.
E il 704%% di quelli che cambiano
negozio dicono di averlo fatto
perché sono stati trattati male,
Ma cosa cercano le persone nei
supermercati?
Il risparmio?
Sì, ma non è l'aspettativa principale. In una ricerca sugli Ipercoop di pochi mesi fa gli elementi
più importanti nella scelta del
posto per gli acquisti venivano
così indicati in ordine di priorità:
freschezza dei prodotti, cortesia
del personale e facilità di accesso. Poi, ma solo al quarto posto,
gli intervistati citavano i prezzi
bassi.
La conferma viene dal direttore
della più grande catena europea
di ipermercati: "Attirare i consumatori con prezzi stracciati fa
aumentare le vendite, ed è un bene, ma è ancora meglio darsi da
fare perché i clienti restino fedeli
per un lungo periodo di tempo'.
Dunque contano moltissimo le
buone relazioni fra clienti e personale.
Certo, se nei supermercati si lasciasse andar via la gente senza
farla pagare fidandosi della storia del portafoglio dimenticato,
non si conterebbero le perdite.
Siamo o non siamo un popolo di
furbi?
Giorgio Vozza
AZIENDE ALIMENTARI E DELL
PROGETTI DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ELABORATA DALLE
~E_
mara_acimu
ducazione alimentare a scuola? 11 tema fa parte di quello, più complessivo, dell'educazione sanitaria, prevista dai programmi
E
della scuola dell'obbligo. Ma spesso è difficile integrare questo
di Carla Barzanò
e Piera Cavenaghi
A coprire gli spazi rimasti vuoti nei campo dell'educazione alimentare
a scuola ci pensano le
grandi ditte alimentari e
della grande distribuzione che ormai da qualche
anno mettono a punto
differenziati progetti di
educazione al consumo
per le scuole. Questione
di immagine, spiegano
gli esperti di
dare informazioni scientifiche serie e aggiornate
ai consumatori dà un'idea di serietà. La scuola
é un ambiente privilegiato, attraverso i giovani si
raggiungono facilmente i
genitori, amplificando al
massimo i messaggi. Nell'ambiente scolastico i
programmi di educazione al consumo sponsorizzati dalle imprese sono
argomento nei cicli didattici. Manca il tempo e, soprattutto,
mancano precisi riferimenti culturali. Gli insegnanti,
sovraccaricati di lavoro, faticano ad elaborare strategie
adeguate che richiederebbero, fra l'altro,
una competenza specialistica difficilmente
raggiungibile senza gli stimoli necessari.
Allora entrano in gioco
le grandi ditte alimentari.
marketing,
accolti benevolmente.
Spesso preparati con ricchezza di mezzi forniscono materiale didattico
accattivante, giochi, vi-
deo, poster, libri che sarebbero difficilmente realizzabili con i modesti
mezzi normalmente disponibili. Restano, talvolta, comprensibili perplessità sui contenuti.
C'è il timore che con la
scusa dell'educazione le
ditte passino messaggi
pubblicitari moltiplicando quelli, già ossessivi,
dei mass media. Proprio
per questo motivo in alcuni paesi europei nessun materiale elaborato
da un'impresa privata
può entrare nella scuola
senza il controllo di
un'apposita commissione. Da noi invece l'accessò è libero. Sta agii insegnanti, previo eventuale
parere delle direzioni didattiche, accettare e promuovere le proposte. Ma
quali sono le ditte che si
impegnano sul fronte
dell'informazione dei
giovani consumatori?
Abbiamo fatto una breve,
parziale inchiesta raccogliendo il materiale didattico elaborato da alcune delle pii' conosciute
industrie alimentari. Ecco i risultati.
INS EGNARLCI
BARELLA
'Uno dei progetti più innovativi è quello messo
a punto dalla Barilla con
la collaborazione della
Lega per l'Ambiente e il
patrocinio dei ministeri
per la Sanità, l'Ambiente, l'Agricoltura e Foreste e l'Istituto Nazionale
della Nutrizione. Iniziato nel 1992, ha coinvolto
20.000 insegnanti e
70.000 studenti. Il primo
passo è stato la realizzazione e la distribuzione
di un libro rivolto ai docenti delle scuole medie:
Percorsi di educazione alimentare e ambientale
che tratta in modo chiaro e interdisciplinare il
problema alimentare e i
suoi legami con la cultura, la psiche, l'ambiente,
l'ecologia, il mercato dei
consumi e così via, fornendo numerosissimi
spunti per realizzare iti-
nerari didattici spaziando dalla biologia, alla
storia, alla letteratura,
alle scienze. Gli insegnanti sono stati invitati
a sviluppare in classe alcuni dei temi in questione facendo poi elaborare
ai ragazzi una ricerca
sintetica con l'obiettiva
di partecipare a un concorso; premio in palio: 5
computer e una stampante per allestire una
sala informatica nella
scuola.
I numerosissimi lavori
arrivati alla commissione predisposta dalla Barilla e raccolti in una se-
pubblicazione:
Antologia dei percorsi di
educazione alimentare,
conda
dimostrano che l'educazione alimentare è un
ottimo spunto per approfondire e integrare le
materie previste nei programmi scolastici senza
il bisogno di trasformarla in una materia a sé
stante (rischiando magari di impoverirla privandola di molte poten-
zialità).
Nel progetto "Barilla - i
giovani consumatori non
vengono certo esortati a
scegliere i prodotti del
Mulino Bianco, non ricevono schemi preconfezionati, ma sono incoraggiati a guardare con occhio critico il mercato alimentare sviluppando
autonomamente le loro
teorie.
KELLOG'S
Meno interattive e stimolanti le proposte di
Kellog's, ditta che pure
ha il merito di aver iniziato, sull'esempio americano, uno dei primi
programmi di educazione alimentare nelle
DALLA CC/MUNITA EUROPEA a
POVERI
CONSUMATORI
A quasi due anni dall'istituzione
del mercato unico europeo i consumatori hanno visto dimezzare, nel
progetto di bilancio dell'Unione
Europea per il 1995, i fondi destinati proprio alla protezione dei
consumatori. Le proteste che ne
sono seguite hanno sostenuto che
il grande mercato non deve essere
al servizio dei soli produttori e che
non potrà mai funzionare se i consumatori non dispongono delle necessarie informazioni e dei mezzi
per ricorrere alla giustizia in caso
di frodi, di mancanza di trasparenza e di violazione delle norme
nazionali ed europee. Ora si attende che il Parlamento europeo,
sempre in linea dalla parte dei
consumatori, ripristini ciò che ai
consumatori è stata tolto.
scuole.
Nel video "fit-to be" un
bambino svogliato diventa attivo e riprende a
giocare con i compagni
grazie all'aiuto di una
mela parlante che gli
raccomanda fra le altre
cose di mangiare latte,
frutta e cereali; questi
ultimi, guarda casa, sono proprio i corn flakes.
Morale: corri flakes uguale fitness, fitness ugu ale felicità.
S empre firmato Kellog's
"Nutrilandia", un accattivante cartone animato
sui princìpi nutritivi per
i bambini delle scuole
materne ed elementari
dove circola con successo
da diversi anni (peccato
che anche quello finisca
inesorabilmente con
l'immagine dei corn flakes).
Discreto anche, ma non
nuovo, i] percorso didattico per le scuole ele-
cura
dì Vera
mentari e medie ba:
sulla efficace piran
degli alimenti, sui gpi alimentari e su
metodo interattivo d
levamento delle abit
ni alimentari.
DANONE
E YOMO
Più orientato a unir
gine dei consumi
mentari e a una ric•
epidemiologica l'ult
progetto Danone. C
prende materiale di
tico sul tema dei prir
nutritivi e un questi.
rio sulle abitudini
mentari che è state
stribuito in 500 sci
campione, compilato
bambini dopo aver I
rato con i loro insegi
ti sul tema "alimenti
ne", quindi rielabo
dall'équipg pediat
del prof. Giovannir
Squarcialopi
NORME SULL'IMPORTAZIONE DI PELLICCE
Scatterà solo il 1" Gennaio 1996 (e non un anno prima come previsto) il divieto di importare
in Europa pellicce di animali selvaggi catturati con metodi crudeli, in particolare con le tagliole. La proroga di un anno, mal accolta dagli animalisti, è giustificata dalla buona volontà
dimostrata da alcuni paesi nell'abolire le tagliole e nell'adottare metodi di cattura meno crudeli. L'applicazione in tempi ravvicinati del divieto di importazione avrebbe potuto nuocere,
infatti, all'andamento dei lavori per la definizione delle norme internazionali che dovrebbero
regolare le catture di animali selvatici "senza crudeltà".
MA QUALE ASSISTENZA
Ai consumatori europei non vanno bene i servizi di assistenza offerti dal mercato, soprattutto
quando si tratta di video e hi-fi, di elettrodomestici, di automobili e di indumenti. Lo afferma
un'indagine del Beue - Organizzazione europea delle unioni dei consumatori - che ha preso in considerazione SOCE denunce inoltrate da consumatori francesi, tedeschi, greci, irlandesi, olandesi,
portoghesi, spagnoli e, naturalmente, italiani. Le accuse più frequenti hanno riguardato il rifiuto
di onorare le garanzie con la scusa di un uso improprio del prodotto, la mancata copertura della
garanzia per alcune riparazioni o componenti, il rifiuto di sostituire o rimborsare il prodotto, una
diversa durata della garanzia rispetto alla promessa o perché al di fuori della rete di distribuzione. Di qui la richiesta alla Commissione europea di una normativa per introdurre Ia nozione di
"responsabilità comune' e anche la possibilità per le associazioni dei consumatori di avere rappresentanti nelle controversie giudiziarie. Ma si ritengono utili soprattutto campagne di infonnazione del pubblico sull'argomento dei vari servizi di assistenza e sulle garanzie dei prodotti.
RANDE DISTRIBUZIONE
SOFTWARE DIDATTICO
PER L'INFORMAZIONE E L'EDUCAZIONE ALIMENTARE
INIZIATIVE COOP
NELLA SCUOLA
ano.
Ito focalizzata sullo
urt, infine, la canina della Yomo, che
vede un opuscolo e
gioco intitolati "Il
se di Digestopoli";
La: digestione e heci dello yogurt. Rendo sul genere yot la Danone francecon il patrocinio del
Listero della Cultuha promosso negli
-si anni un'iniziatiier i giovanissimi siimente più intereste.
numerose scuole pane sono stati istituitelier di degustazioitineranti: vere e
>rie lezioni di gusto,
tanto di assaggi,
imparare a conoscecibi della tradizione
nentare locale e
Ili di altri paesi svipando un giudizio
CO.
INIZIATIVE PER
CONSUMATORI INTELLIGENTI
Le proposte delle industrie private nello scenario
dell'educazione alimentare sono comunque ancora
ai primi passi. In fuArasiminusacínammastoacdarst
turo, forse, si moltiplicheranno,
Lo spazio non manca; nelle scuole i
fondi scarseggiano
e, bando ai moralismi, gli sponsor sono, probabilmente,
indispensabili.
L'importante è che
ai giovanissimi non
tocchi sorbire le solite formule preconfezionato formato spot
televisivo, piene di
rassicuranti certezze e di consigli tutt'altro che imparziali.
Altrimenti viene il
dubbio che l'obiettivo non sia quello di
formare dei consumatori intelligenti_
DALL i INTERNO
Gli interventi dí educazione al consumo nella
scuola sono per la Coop una tradizione consolidata. Informazione e aggiornamento vengono
favoriti attraverso seminari per i docenti e interventi di animazione nelle scuole che vengono ideati, zona per zona, dopo aver messo a fuoco le esigenze locali. Le giornate dei 'giovani
consumatori", organizzate alcuni anni fa in 40
città italiane, spazio informativo-educativo dedicato interamente ai ragazzi, illustrano le esigenze alimentari dell'organismo in diverse situazioni isport, ecc,), ricettari, giochi di simulazione per l'acquisto oculato dei prodotti alimentari, esperimenti di progettazione ecologica dí
spazi urbani, spunti per l'allestimento di laboratori di pubblicità, e molte altre proposte che
sono disponibili gratuitamente nelle sedi Coop
per qualsiasi insegnante ne faccia richiesta.
F ra le ultime pubblicazioni Coop, la revisione
aggiornata di Gedeone, Maestro in alimentazione, software didattico per l'educazione alimentare a cura del professore Marco Riva, docente di tecnologie alimentari all'Università di
Milano, in collaborazione con Software. Si tratta di un gioco interattivo per i ragazzi delle medie da fare al computer. Un coniglio, un po' saccente, dialoga con gli utenti verificando e discutente il valore nutritivo di quello che mangiano
abitualmente. Simulando opportune correzioni
degli ingredienti di una ricetta, di un pasto o di
un intero menu, si raggiunge un equilibrio soddisfacente. Un vocabolario elettronico fornisce
tutte le informazioni necessarie per chiarirsi le
idee sui principi nutritivi mentre un ricettario
offre qualche spunto culinario da arricchire o
rielaborare. Una parte del programma è dedicata anche ai consumatori adulti.
Appena realizzati da Coop Lombardia, in collaborazione con l'assessorato alla Cultura del comune di Milano, all'interno dell'iniziativa
"Scuola Ambiente" anche due volumi per la
scuola media: Buono da pensare dedicato agli
insegnanti e Buono da mangiare, elaborato per
stimolare attività didattiche intorno al cibo e
pensato direttamente per i ragazzi.
Per informazioni rivolgersi a:
GB Studio - Tel. 02/70600135
a cura di Andrea Pertegata
quale
.Re' •
Quindicinale di Coop Lombardia / 1-IS ottobre
DA UNIPOL
UNA POLIZZA
PER I CONDOMINI
BILANCIO
POSITIVO
PER CONAD
La "polizza globale fabbricati civili" è l'ultimo prodotto
della "linea persone" che Unipol Assicurazioni ha realizzato con l'intenzione di dare risposte alle esigenze espresse da quanti operano nel settore dei condomini.
Questa nuova polizza si divide in due garanzie: Conti e
spese del condominio; Servizio di assistenza 'Condominio no-problem".
La prima formula ha come unico beneficiario il condominio, e prevede il pagamento delle sanzioni amministrative inflitte al condominio da un Ente (Comune, Enel, Uffici Finanziari) per qualsiasi ragione, comprese le multe,
le ammende o altre spese conseguenti ad errori, disattenzioni, dimenticanze che possono capitare a chiunque
amministri un condominio.
La seconda ha lo scopo di supportare l'amministratore
nello svolgimento della sua attività operativa, fornendogli informazioni circa la convocazione di una gara d'appalto per lavori di manutenzione, la ripartizione delle
spese e la contabilità del condominio divenuta dal '93 un
obbligo anche di natura Fiscale.
Nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Milano, Camillo De Bernardis, amministratore delegato di Conad, ha illustrato il Bilancio '93 del Conad (Consorzio
nazionale dettaglianti).
Il totale del giro d'affari del Consorzio dello scorso anno è di 2.499 miliardi di lire,
contro i 2.488 registrati nel 1992.
Per quanto riguarda il giro d'affari delle
cooperative, vengono rilevati 3.871 miliardi, in crescita rispetto ai 10.497 miliardi
del 1992. Il giro d'affari al dettaglio, invece, è stato stimato in 10.916 miliardi, anche qui un aumento rispetto ai 10.497 dell'anno precedente.
Per la rete di vendita il '93 si chiude con
un consuntivo di 1.440 Margherita (19 in
più), 1.320 Conad (22 in più) e 2 Pianeta
(ipermercati) per un totale di 6.212 esercizi o 943.243 mq, dì superfice.
lew
Combino di
redazione
Comitato Regionale
Lombardo
Antonio Denotali. Massimo Chiesa.
Sergio ben ano. Sergio Ghiringlic111.
Marco Muggì, Enrico Migliavacca.
Daniele Mulinale. Ugo Pinferi,
Enrico Rossi, Adolfo Scalpelli.
Giorgio Vana
Menare
responsabile
Adolfo Scalpelli
Segreteria di
redazione
Andrea Pertegato
Editrice Coop Viale Famagosta 75
Lombardia
20142 Milano - Tel. 895931
Progetto
Franco Malaguti
grafi.
Mana Rosa Torri
Impaginazione Coop I Guado"
Impianti
Corbeita f M n - Tel. 02-97290272
e stampa
Autorizzazione del Ttib. di Milano
n. 144 del 14 aprile 1982
Associato alla
Unione Stampa Periodica Italiana
La rana di Quale Consunto è di bassa qualità per In
stampa ma di alta qualità ecologica. 6 tutta riciclata
--,~ftsigegg~.
COSA RAPPRESENTANO: UN FRUTTO DELLA RECESSIONE O UN CAMBIAMENTO NEL SISTEMA DISTRIBUTIVO?
D SCOUNT
NEL 1 994
SARANNO
APERTI I PRIMI
CINQUE PUNTI
VENDITA.
COME SI
(RIAMERANNO
E LA SORPRESA
CHE SVELEREMO
PROSSIMAMENTE
dighe il settore della grande distribuzione
Ilisfa dinamico ed aperto a continue innovazioni è un dato ormai acquisito.
Nel corso del decennio scorso abbiamo visto, soprattutto nella nostra regione, la
crescita impetuosa degli ipermercati che
hanno affiancato la rete tradizionale del
supermercati, allargando cospicuamente
l'opportunità all'acquisto dei consumatori
con settori commerciali nuovi per dimensioni e gamma d'offerta.
Negli ultimi mesi, sulla scia della crisi economica, ma in virtù anche della costante maturazione del nostro mercato, hanno
preso ad affermarsi modelli distributivi
fino ad oggi inusuali nel nostro paese, che
nel resto d'Europa però vantano una consolidata tradizione: i discount.
di Daniele Moltrasio
AL VIA
Lo sviluppa dei discount,
per molti versi ancora
caotico e non sempre gestito con criteri di modernità e di qualità, ha
comunque posto a Coop,
leader della grande distribuzione del nostro
paese, un quesito non
trascurabile. Cosa rappresentano i discount?
Sono frutto della congiuntura economica sfavorevole che spinge i
consumatori alla ricerca
del prezzo a qualunque
costo o sono invece un
dato strutturale di un
cambiamento radicale
nel commercio che si orienta verso formule distributive diverse?
Rispondere a questa domanda ha impegnato le
grandi cooperative di
consumatori negli ultimi
mesi e la risposta alla
quale sono giunte non
lascia spazio a molti
dubbi: i discount non sono solo frutto della crisi
economica ma rappresentano un modello verso il quale una cospicua
fetta di consumatori si orienta per i propri acquisti.
n
In Germania il modello
discount si è affermato
in una situazione di boom economico e rappresenta oggi una quota di
mercato vicina al 20%. Il
discount inoltre nei paesi europei è un servizio
DADI
ii2P/75-0
Ohi le occasioni
al quale si rivolgono tutte le classi sociali e non
solo quelle economicamente più deboli; rappresenta insomma una
risposta alle esigenze di
una parte dell'universo
dei consumatori che, per
motivazioni diverse, fanno del prezzo più basso
l'obiettivo principale nella loro politica l'acquisti. In Italia attualmente i discount contano una presenza variegata
con oltre 1.000 punti
vendita suddivisi tra
specialisti del settore,
soprattutto tedeschi, e
altri piccoli o piccolissimi imprenditori. Coop
non poteva restare al di
fuori di questo mercato,
proprio per le valutazioni che sono state appena
fatte, e quando ha deciso
di entrarvi si è posta robiettivo di diventarne le-
ader. Allo scopo sono
state create due società,
una per il Centro Nord
ed una per il Centro
Sud, che per l'immediato
futuro avranno il compito di sviluppare a ritmi
molto sostenuti la nostra rete di discount.
Si tratta, in sostanza,
dopo la fase di riflessione e di studio, di avviare
un processo che sarà
certo difficile e complesso ma in grado di portare il peso, la tradizione e
lo stile Coop anche in
questo nuovo ambito
commerciale.
Costituite le società, anche il centro acquisti di
Coop Italia ha dato il via
ad una divisione discount che tratterà con i
fornitori per garantire i
IE
1'
1.50
prezzi migliori ai nostri
discount. E il prezzo è il
vero, grande punto di
forza di questo modello
distributivo. Ridotti al
minimo i costi gestioneli, il discount è in grado
di praticare prezzi che
vanno dal 30 al 50% in
meno rispetto a quelli di
marca.
Per marca, come è ovvio,
intendiamo tutti quei
prodotti che sono un po'
il fiore all'occhiello dell'industria alimentare e
che per fornire un prodotto di alta qualità
hanno cospicuamente
investito nella ricerca,
nella selezione e nella
pubblicità.
n
Ovvio quindi che il prezzo finale al consumatore
contenga il valore aggiunto di tutti questi
processi. Coop si è posta
l'obiettivo di sviluppare
una rete di vendita che
possa contare un numero di negozi assai grande
anche perché questo è
DENTIFRICIO
1.050
solo modo per ridurre i
costi che più incidono in
questo tipo di modello e
cioè quelli di sede centrale e di logistica (stoccaggio e consegna delle
merci).
ticini a libero servizio fino ai surgelati, con aree
di vendita dai 400 ai 600
mq. Intervenendo in un
settore condizionato dal
prezzo Coop ha voluto in
ogni caso puntare su un
livello di qualità che fosse costante ed accettabile, rivolgendosi per le
forniture di prodotti ad
aziende di ogni tipo: dalla piccola industria, a
quella cooperativa fino
alle multinazionali. La
qualità dei prodotti, per
quella fascia di prezzo,
sarà dunque un elemento flirta della nostra offerta.
n
n
Per il 1994 si apriranno
nel Centro Nord almeno
cinque punti vendita che
fungeranno da banco di
prova per tarare al meglio tutta la macchina
organizzativa. R processo di costruzione degli
automatismi tecnici a
monte, da quelli informatici a quelli logistici,
è infatti il segreto per
garantire poi uno sviluppo con meno intoppi possibili per un modello di
punti vendita che sono,
per la loro natura intrinseca, uno uguale all'altro.
In ogni discount Coop
troveranno spazio circa
seicento referenze che
copriranno i settori d'acquisto principali, dallo
scatolame ai salumi, lat-
Un ulteriore obiettiva
sarà quello di arrivare
ad avere marche proprie, fisse e riconoscibili,
nei diversi settori alimentari, visto che il turn over di marche, dovuto
al frequente ricambio
dei fornitori, è una delle
caratteristiche dei discount e uno degli elementi che tendono maggiormente a disorientare
il consumatore. Resta da
ultimo da svelare il nome con il quale la rete
discount sarà commercializzata.
Ma questa è una sorpresa che vi sveleremo nei
prossimi numeri del
giornale, quando sarà
dato l'annuncio ufficiale
dell'apertura dei primi
punti vendita.
e
23~
FNATURALITÀ DEI PRODOTTI È REGOLATA A LIVELLÓ EUROP-
SI FA PRESTO
A DIRE BIOLOGICO
IN UN
CONVEGNO
NELL'AMBITO
DELLA FIERA
SANA 1994 SI È
DISCUSSO, DELLA
NECESSITA DI
FARE CHIAREZZA
NEL SETTORE
DEI PRODOTTI
BIOLOGICI
ATT
di Luciano Didero
I prodotti biologici rappresentano una realtà di
mercato che, al di là delle
dimensioni raggiunte (il
fatturato del settore è stimato intorno ai 600 miliardi nell'ultimo anno,
corrispondente allo 0.3
per cento dei consumi alimentari degli italiani), e
che si prevedono in ulteriore sviluppo nel prossimo decennio, ha in primo
luogo il valore di modello
alternativo per l'intera apoindustria nazionale.
Del resto dagli anni ottanta in poi la naturalità
nelle sue diverse accezioni è stata argomento forte (e talvolta abusato) per
un grandissimo numero
di imprese, al punto che
per un certo periodo (intorno al 1986-87) termini
quali naturale, sano, ecologico e altri sinonimi furono proibiti, allo scopo di
non fare cadere il consumatore in facili inganni
da parte di operatori senza scrupoli.
Oggi la situazione è radicalmente cambiata, nel
senso che almeno una
parte del vasto mondo
che si richiama alla naturalità - e parliamo dei
prodotti biologici - è stato
regolamentato a livello
europeo, per cui parlare
dì biologico è un fatto
chiaro, trasparente e senza inutili richiami emotivi, mentre continua e anzi si diffonde ulterior-
Ho
mente lo sfruttamento
della natura come argomento di vendita.
Per questo è necessaria
una grande chiarezza in
materia di politiche di
marchio, e la chiedono i
consumatori e gli stessi
operatori del settore dei
prodotti biologici: se ne è
discusso nell'ambito della
Fiera Sana 1994 in un
convegno indetto dalla rivista Consumatori e dal
Consorzio per il Controllo
dei Prodotti Biologici, una delle più importanti
organizzazioni del settore.
Si diceva della necessità
di fare chiarezza intorno
alla natura come argomento "ombrello" per una vasta area produttiva,
un insieme di prodotti
che agli occhi del consumatore probabilmente
appare come una galassia di difficile comprensione. In realtà le produzioni che chiameremo "a
matrice naturale" sono
costituite da diverse famiglie e filoni, da quelle
che genericamente si richiamano alla natura
(ma senza esplicitare in
termini tecnici le sue caratteristiche), a quelle
del grande filone ecocompatibile (i prodotti a
lotta integrata, risultato
di tecniche che tendono
alla razionalizzazione
dell'impiego dei prodotti
chimici e, ove possibile,
all'introduzione di meccanismi naturali per il controllo degli infestanti, e
in questo caso si parla comunemente di lotta biologica), fino a quelle che
ricadono sotto la regolamentazione comunitaria
relativa ai prodotti biologici (e biodinamici).
Perciò, mentre per il momento appare improbabile e forse improponibile
approdare ad una codifica dell'immagine della
naturalità nei suoi diversi impieghi (dall'etichetta, al dépliant, allo spot
televisivo), è perlomeno
possibile fare chiarezza
quando si parla di marchi e di informazione al
consumatore, sia che ci si
riferisca a quelli dell'impresa che dà il suo nome
al prodotto, sia che si
parli dei marchi che per
legge i prodotti biologici
devono mostrare in etichetta, e in questo caso si
parla dei marchi degli
enti di controllo, che il
consumatore deve cercare e riconoscere, in quanto sono di fatto il marchio
"per la sua garanzia e sicurezza".
E la regolamentazione
dei prodotti biologici parla chiaro in materia di informazione al consumatore, che è bene che sappia "leggere l'etichetta (o
decodificare il messaggio
pubblicitario) in modo
avveduto: quando accanto al marchio dell'impre-
sa (e all'eventuale nome
di fantasia dato al prodotto) troverà l'indicazione "proveniente da agricoltura biologica", si tratterà di un prodotto ottimale da ogni punto di vista, in quanto i suoi ingredienti saranno biologici almeno al 95 per cento
(il legislatore ha voluto
tenere conto delle necessità produttive dei trasformatori, non sempre
in grado di trovare tutti
gli ingredienti provenienti da processi biologici).
Se invece il prodotto sarà
costituito solo in parte da
ingredienti biologici (almeno il 51 per cento), allora la loro presenza potrà essere segnalata nell'ambito dell'ordine decrescente degli ingredienti, nell'intento di qualificare il prodotto in questo
modo, senza tuttavia
dargli quella evidenziazione che si avrebbe indicandone la presenza in
caratteri grandi, accanto
al marchio.
n
Va detto che il settore ritiene che questa maniera
di indicare la presenza di
ingredienti biologici sia
riduttiva e penalizzi la
stessa immagine del ma
dotto e gli sforzi che vengono fatti per ottenere
questi risultati, ma in attesa che venga adottata
una nuova modalità informativa che corrispon-
da alla difesa di tutti gli
interessi coinvolti, lo stato delle cose è questo.
Ma, come si diceva, oggi
la biologicità del prodotto
è incontestabilmente assicurata dalla presenza
in etichetta di un marchio particolare, quello
dell'ente che lo ha seguito
(e controllato) nel corso
del suo iter produttivo,
dal campo ai consumo,
passando per le fasi della
conservazione delle materie prime, della loro
trasformazione, fino al
confezionamento finale,
come si suoi dire la conoscenza completa del prodotto 'lungo l'intera filie-
E mentre sulla naturalità variamente evocata
difficilmente si può intervenire (se non in caso di
abusi veramente eclatanti), il "marchio di controllo" è un fatto ufficiale che
gli enti appongono in etichetta su richiesta dei
produttori (che sono del
resto obbligati a farsi
controllare, pena non potere vendere i prodotti
come biologici), ed è bene
che il consumatore sappia che si tratta di enti
pro fessionalmente qualiti che il ministero per
l'Agricoltura ha designate ad operare in veste di
pubblici ufficiali, e al ministero sono sempre e comunque chiamati a ri-
spondere.
Così, il consumatore che
cerca il prodotto biologico
e non si accontenta dei
generici richiami alla natura, ha lo strumento
giusto per capire se il
prodotto Io è veramente:
basta che cerchi in etichetta l'indicazione dell'avvenuto controllo da
parte di uno degli enti
sottoindicati:
- Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici
- Aiab (Associazione italiana per l'agricoltura
biologica)
- Demeter (i biodinamici)
- Suolo e Salute
- Amab (Associazione
marchigiana per l'agricoltura biologica)
- Bioagricoop
- Agriecobio
Si tratta di sette enti che
svolgono un compito professionalmente molto
qualificato, veri punti di
riferimento per il consumatore: indipendentemente da quale di essi il
produttore avrà voluto
scegliere, si è sempre in
presenza di una forte garanzia che il legislatore
comunitario ha voluto e
in ogni paese ha preso
forme di questo tipo.
Ma il consumatore garantito è prima e soprattutto quello informato e
curioso: la lettura dell'etichetta e la comprensione
dei messaggi sono i veri
strumenti per la "sua" sicurezza.
LA DIFESA DELLE RISORSE NATURALI NEI TEMI DELLE ASSEMBLEE NAZIONALI DELLE
In chiusura dei lavori della V Assemblea
'nazionale (Sorrento, settembre 1992), è
stato deliberato fra l'altro di realizzare
questi appuntamenti a scansione più ravvicinata, orientandoli in senso monotematico per concentrare l'attenzione, la discussione, l'approfondimento dei problemi. Ogni 18-24 mesi, quindi, verrà organizzato un appuntamento nazionale, su
temi specifici di volta in volta diversi, orientando la discussione nel senso della
definizione delle strategie complessive di
Coop, tanto sul versante delle scelte imprenditoriali che su quello delle politiche
sociali. Va da sé che questi due filoni sono
fra loro costantemente intrecciati, reciprocamente interdipendenti, capaci ognuno nel proprio ambito di assicurare sviluppo, consenso, credibilità al Movimento
cooperativo di consumatori.
La scelta di aprire questa serie di scadenze con il tema dell'ambiente era già stata
suggerita dai lavori di Sorrento, ed ha
trovato in corso d'opera una conferma
puntuale della propria centralità, tanto
per l'attenzione diffusa nella pubblica opinione, che per 3a necessità di connotare
in modo più marcato l'agire di Coop nel
senso della propria missione di impresa.
di Marco Maggi
Il punta di riferimento
obbligato dell'impegno
per le future assemblee
generali nazionali è la
conferenza delle Nazioni Unite su "Ambiente
e sviluppo", tenuta a
Rio de Janeiro nel giugno 1992. Oltre 120
Capi di Stato e 1.000
associazioni, fra le quali l'Alleanza Cooperativa Internazionale, hanno discusso un piano di
azione per iniziative efficaci e mirate, raccolte
nella cosiddetta "Agenda 21": uno scadenziario dì impegni per il 21°
secolo.
Il Trattato di Maestricht, a sua volta, ha avviato un confronto sullo
sviluppo sostenibile, in
favore del quale si
stanno analizzando incentivi fiscali, certificazioni della valenza ecologica dei prodotti (Eco-
label), criteri di stesura
dei bilanci aziendali
che comprendano la
quantificazione delle risorse naturali impegnate nel corso della
produzione.
LA
CONSAPEVOLEZZA
ECOLOGICA VIRA
I CONSUMATORI
Gli anni '80 ci lasciano
in eredità luci ed ombre, nel percorso di maturazione di una coscienza ecologica argomentata e diffusa. Da
una parte, il fatto positivo della forza acquisita dalle organizzazioni
ambientaliste, della loro capacità di influenzare scelte e decisioni
anche politiche. Dall'altra, il limite di una opinione pubblica che si
mobilita generalmente
solo sotto emergenza
(vedi Chernobyl), in
modo spesso emotivo e
perciò passeggero.
Le analisi comparative
fra gli atteggiamenti
dei consumatori italiani e degli altri Paesi
europei non depongono
a nostro favore. Un esempio per tutti: da una ricerca Mintel emerge che il 27% degli inglesi è disposto a spendere fino al 25% in più,
pur di acquistare prodotti non inquinanti;
secondo una indagine
CENSIS del 1993, in Italia il maggior prezzo
accettabile per prodotti
ecologicamente sicuri
non eccede il 5-10%.
La consapevolezza del
problema ambiente è
comunque più elevata
rispetto alla media, nel
particolare target costituito dai Soci Coop. Da
DALLA STAMPA
k
una recente inchiesta
del mensile "Consumatori", si ricava che il
20% dei Soci attivi partecipa ad azioni di volontariato ecologista, il
76% conosce, sa classificare ed acquista regolarmente prodotti a
basso impatto ambientale, il 71% auspica un
decentramento delle
competenze deliberative ed operative sull'ambiente dall'autorità statale a quella locale_
IL RUOLO
DELLA GRANDE
DISTRIBUZIONE
Non sono mancati, negli ultimi anni, numerosi tentativi da parte
della grande distribuzione, a livello internazionale, per accreditare
di sé una connotazione
"verde". Nei Paesi CE-
E, il 75% delle catene
commerciali ha realizzato campagne di informazione ambientale rivolte ai propri dipendenti; il 88% delle stesse ha destinato azioni
simili ai clienti; il 71%
ha escluso dall'assortimento prodotti nocivi
per l'ambiente; iI 48%
ha utilizzato slogan - ecologisti nelle campagne di comunicazione.
Accanto ad iniziative di
mera facciata, esistono
esempi di impegno serio, coerente e credibile. Migros in Svizzera,
Leclerc e Carrefour in
Francia, Tengelmann
in Germania, Marks &
Spencer in Inghilterra,
Irma in Danimarca,
Cooprix in Canada,
Wal-Mart negli Stati
Uniti possono vantare
realizzazioni significative nel campo degli
imballaggi, del risparmio energetico, dell'impatto ambientale del
punto vendita, della
qualità ecologica e consurnerista dei prodotti.
LA COOP E
L'AMBIENTE:
I PIU RECENTI
FILONI DI LAVORO
Nel decennio trascorso
abbiamo lavorato lungo
due filoni principali: da
una parte interventi
sui prodotti, sul packaging, sull'assortimento;
dall'altra attività di animazione culturale e
sociale che riprendessero ed amplificassero
queste scelte commerciali, ed in più aggiungessero iniziative originali quali la realizzazione dei parchi didattici, Ia collaborazione
diffusa con le associa-
o curo di Luciano videro
A QUANDO IL VINO
"VIRTUALE"?
USA: VERSO LA BATTAGLIA FINALE CONTRO
IL FUMO
Quando si utilizza il termine virtuale si intende
parlare di " ualcosa che non c'è ma sembra che
ci sia", alla base di molti videogames e giochi
interattivi: nel prossimo futuro a quanto pare ci
si potrebbe imbattere in prodotti alimentari dotati di una immagine (e magari di una classificazione merceologica) virtuale, nel senso in
questo caso di una loro identificazione organolettica non più realizzata dall'uomo con i suoi
sensi, ma da una macchina molto sofisticata,
per mezzo dei "suoi" sensi, appunto virtuali.
Nel caso del vino assisteremo dunque alla
scomparsa della antica professione del sommelier, di una figura di esperto che assaggia e annusa un vino, non soltanto ricostruendo 11 profilo" del prodotto e facendolo conoscere al consumatore, ma abbinando l'analisi gustativa all'origine del prodotto, alla storia del vitigno, alla memoria dei giorni di sole e di pioggia di
quella certa annata: un identikit tecnico e umano allo stesso tempo. Saprà "la macchina" fare
altrettanto e parlare al cuore del consumatore?
D'Ora in poi in California non si potrà fumare più da nessuna parte (o quasi): una notizia tanto lapidaria quanto chiara. Infatti il divieto, già operante in ogni tipo di struttura pubblica, con un recente provvedimento si estenderà anche ai luoghi di intrattenimento (a meno che non siano concepiti in modo da separare efficacemente le aree nelle
quali il fumo è ancora permesso) e perfino agli uffici privati, nei quali basterà la contrarietà al fumo di pochi per fare scattare il divieto per tutti gli altri colleghi. E forse
nel giro di pochi anni parleremo dei fumatori come di una specie "in via di estinzione".
L'ITALIA CHE RICICLA
Il vetro, la carta, l'alluminio, la plastica, tutti materiali che è bene non sprecare e anzi
riutilizzare, anche perché quando finiscono nei cassonetti oltre al mancato recupero si
ha un ulteriore costo per lo smaltimento. Ragioni che dovrebbero spingere fortemente
cittadini e amministrazioni lungo la strada del riciclaggio "di massa'. In realtà questa
importante attività mostra segni di stanchezza, e primato del recupero che passa alle piccole città: nel caso del vetro per esempio, al primo posto troviamo Sondrio, seguita da Merano e Varese, quindi da Milano; solo al dodicesimo posto Bologna, una città
che aveva cominciato questa attività con una spinta notevole. E i primi a lamentarsi
sono proprio i cittadini, che segnalano un servizio di svuotamento delle "campane" non
efficiente: quando il livello del recupero non è soddisfacente le amministrazioni dovrebbero domandarsi se fanno il necessario per facilitarlo.
E
SOCI COOP SALSOMAGGIORE TERME, 16-18 NOVEMBRE 1994
-
LA
CONSAPEVOLEZZA
DELL'URGENZA
DI UN COSTANTE
IMPEGNO
ECOLOGICO
NEI SOCI
COOPERATORI
ARMEE
FERMIAMO
L'ABUSO DEI PESTICIDI.
FIRMIAMO
ALLA COOP PER UNA NUOVA LEGGE.
PER IL XXI SECOLO
zioni ambientaliste,
l'intervento in Africa
per una agricoltura eco-compatibile.
Le scelte commerciali
più significative hanno
riguardato i prodotti (a
marchio Coop o "Prodotti con amore"), eliminando fosforo e CFC,
sostenendo quei produttori che lavorano in
modo ecologicamente
corretto, offrendo quindi un assortimento
complessivo garantito
dall insegna e di alto
profilo "verde'. Agli imballaggi è stato dedicato un complesso progetto, che interessa massicciamente anche la
logistica, e che è in fase
di ultimazione. Anche
sull'impatto ambientale del punto vendita sono in corso approfondimenti per quanto riguarda l'energia, i ri-
fiuti, gli scarichi idrici,
le emissioni atmosferiche, il rumore.
GLI ELEMENTI
DI UNA NUOVA
POLITICA COOP
PER L'AMBIENTE
Per la propria particolare natura, insieme di
azienda commerciale e
di associazione di consumatori, Coop è un
punto di scambio di umori, proposte, richieste fra due mondi che
spesso comunicano con
difficoltà: quello della
produzione e quello del
consumo. Il nostro impegno ambientale, pur
concreto ed articolato,
ha scontato sino ad oggi una certa frammentarietà nella realizzazione e nella comunicazione; ciò ha spesso significato dispersione di
risorse, a causa del
mancato sfruttamento
a livello nazionale delle
migliori esperienze delle singole Cooperative.
Con I impegno di lavorare per iI futuro in
modo più coeso e sinergico a livello di movimento, è importante
fissare e perseguire un
terreno di lavoro preciso. Ecco quindi i nostri
"10 principi di azione
ambientale":
• contribuire alla salvaguardia delle risorse
naturali e alla riduzione dell'inquinamento.
attraverso una valutazione preventiva degli
effetti ambientali di
tutte le nostre attività;
• adottare le misure
più efficaci per ridurre
al minimo ogni forte di
inquinamento derivante dalla nostra attività;
• offrire merci e servizi
8 OTTOBRE:
GIORNATA EUROPEA
PER LA RICERCA
SUL CANCRO
Si è tenuta anche quest'anno
la giornata dedicata alla ricerca sul cancro. L'otto ottobre
Coop Lombardia, insieme a
molti altri soggetti della grande distribuzione, ha fortemente pubblicizzato e sostenuto una campagna tesa a raccogliere fondi per la ricerca.
L'uno per cento degli incassi
di tutta la rete Coop, realizzati durante quella giornata sarà devoluto all'Associazione italiana per la ricerca.
Ringraziamo i consumatori, i
dipendenti e tutti quanti hanno contribuito a fare di questa
giornata una tappa verso la
sconfitta di questa malattia.
9
che rispondano in modo
coerente a requisiti
ambientali;
• inserire nel nostro lavoro il principio del "ciclo ecologico', coinvolgendo l'intera filiera
delle merci dalla produzione al consumo;
• trattare e trasportare
le merci con l'impegno
di ridurre il più possibile l'impiego energetico;
• impegnarsi nella riduzione a monte dei rifiuti, promuovendo il
principio delle "4 R": riduzione, riutilizzo, recupero, riciclo;
• incoraggiare l'adozione di strumenti per la
valutazione della compatibilità ambientale di
prodotti, imballaggi,
processi produttivi;
• promuovere fra soci,
clienti e dipendenti un
più forte senso di re-
sponsabilità verso l'ambiente;
• partecipare al dibattito sulle questioni ambientali per migliorare,
anche attraverso un
quadro legislativo più
avanzato, l'attenzione
che la società nel suo
complesso dedica all'ambiente;
• controllare in modo
costante la reale applicazione dei princìpi di
tutela ambientale nell'agire del nostro sistema.
I SOGGETTI
COINVOLTI
Elementi portanti di
tutto il programma ambientale di Coop saranno l'informazione e l'educazione al consumo.
Il mondo della scuola
verrà interessato in
modo privilegiato; ac-
canto a questo, conferenze, pubblicazioni ed
altri strumenti saranno
destinati ai consumatori adulti, invitandoli a
preferire quei prodotti
che si pongano con
l'ambiente in un rapporto di compatibilità.
La partecipazione dei
soci e del personale sarà indispensabile per la
realizzazione piena e
coerente di tutto l'impianto strategico fin
qui delineato. Una partecipazione che dovrà
essere sostenuta, più
che nel passato, da momenti e strumenti informativi e formativi,
allo scopo di far risaltare la nostra distintività
di impresa, creando con
i diversi interlocutori
(clienti, associazioni etc.) una rete di rapporti
documentati e produttivi.
TRE PER DUE
IN GIALLO
A BONOLA
Oreste Pivetta, Tre per Due,
Donzelli editore, 143 pagine, 22.000 lire
Di solito non facciamo recensioni di libri di narrativa. Il'
nostro giornale si occupa di consumi, ambiente, salute,
turismo. Eppure di questo giallo dobbiamo parlare. E
ambientato al Centro commerciale Bonola. La cosa non è
sfuggita ad Alessandro Lago, il presidente di Iper Lombardia, che al Bonola ha lavorato per molto tempo quando l'Ipercoop di Sonala era solo il primo della fortunata
serie. Insomma tra il mezzo milione di passaggi di persone al Bonola, c'è sicuramente un giovanotto che apparentemente guarda le vetrine, gli scaffali, le persone, ma invece sta immaginando storie per farne un libro. Stiamo
parlando dell'autore, Oreste Pivetta. Non lo abbiamo ancora incontrato con il carrello, e forse in questo momento
sta frequentando altri luoghi che gli serviranno per ambientare la prossima storia. Ovviamente di un giallo non
si racconta la trama e tanto meno si dice chi è l'assassino. Scopritelo da voi.
CU.: P1,, L11
TRE PI.R 1)111
Imr3,.. n M
DAL RAPPORTO ECONOMICO ANNUALE DELL'ASSOCIAZIONE LOMBARDA COOPERATIVE DI CONSUMATORE
PUBBLICHIAMO
UNA SERIE DJ
GRAFICI, I PIU
OMOGENEI
RISPETTO
Al CONSUMI
QUOTIDIANI,
ELABORATI
DA VALERIO
DI IORIO
LE FAMIGLIE
SI DIFENDONO
DALLA RECESSIONE
CONSUMI 1993
Dalla prima
UN PO' DI OTTIMISMO
SUL MERCATO DEI CONSUMI
consumi durevoli. Molto
La difesa delle famiglie si fa selettiva
senza di altre alternative, si è abbassato il livello dei prodotti di consumo passando dall'olio al
burro, dal prosciutto crudo a quello cotto, alla
mortadella e casi via. Le
famiglie hanno cioè sostituito le merci dei grandi
marchi con le merci innovative a miglior prezzo.
E questo testimonia la
nascita di una nuova forma di grande distribuzione: i discount. Saranno
essi la forma dominante
del commercio del futuro? Intanto va detto che
essi hanno già assorbito
una certa percentuale
del mercato. Ora la Coop
grave la ripercussione
sul settore delle costruzioni e quindi anche dell'abitazione. Ma la stessa
spesa quotidiana ha subito trasformazioni incisive. Per aumentare la
quota di risparmio le famiglie hanno messo in
campo diverse strategie:
si è privilegiato il commercio moderno, cioè la
grande distribuzione,
hanno modificato la
composizione della spesa
penalizzando i comparti
più elevati" come il pesce, dice il rapporto,
"hanno ricercato i prezzi
più convenienti' e, in as-
Variazioni nei diversi segmenti (%)
sta per presentarsi in
questo segmento del
mercato con una sua organizzazione, anche se i
suoi ipermercati hanno
retto finora bene alla crisi recessiva. mentre sono
andati meno bene i supermercati e hanno tenuto le superfici di vendita
inferiori. L'importante è
comunque per Coop,
mantenere il suo spirito
di modernità e di attenzione alle trasformazioni.
Ecco perché nasce la rete
dei discount, nella quale
si mantengono tutte le
garanzie della qualità,
cioè del rispetto del consumatore.
NON
GENERALI ALIMENTARI SERVIZI ALIMENTARI
GENERALI ALIMENTARI
SERVIZI
-
0.2
- 0.5
-2 --
% -3
2.1
-
- 5.7
Prosegue la difesa selettiva delle famiglie
Variazioni
nei diversi
segmenti
r
0
Variazioni in alcuni settori rispetto alla media
NON
ALIMENTARI
1° semestre 1994
2.5
(%)2,5
2,0
1,5
1,0
0,5
1
1-% 0,0
-0,50.i
-1,0
—
-
VARIAZIONE MEDIA 4. 2,9 %
-I
-3,0
S.
RA
»501921091
-1,5
-2,0
-2,5
ma'
—
Fante:
3
Previsioni COOP
3.5
PREZZI AL CONSUMO
2.5
3
2
Variazioni in alcuni settori rispetto alla media
1° semestre 1994
1.8 2
/0
0
Affitti
Automobile
Mobili
pulizia
rasa e
igiene
persona
Alimentari
Elettrodemestiri
Comuni'azioni
r
4
-5
0.5
0.5
,
15
-4
Calzature
Prodotti
1
2
-3
0.5
DISTRIBUZIONE FINALE
Variazione vendite reali
Italia - 1993 e 1° semestre 1994
TRADII.
SUPER- SUPERETTES IPER- G.M.•M.P. E
EXTRAIIM. ALIMENTARI MERCATI
MERCATI
NEGOZI
FONTE: Elaborazione COOP su dati ISTAT
1
993
1° Sem. 194
NTI TIPI, TANTE FORME, TANTI GUSTI
111.11.1
La carta
delformaggi
"p,
italiani
le repor I Opland
MIMO
tbn anupraloAlikke
LA LUNGA STORIA
DI EVOLUZIONE
DEL PRODOTTO
CHE ERA TANTO
SACRO DA ESSERE
FATTO DA
SACERDOTI. IN UN
SUPERMERCATO
COOP 250
QUALITÀ DIVERSE.
DAL 13 AL 22
OTTOBRE
LE PROPOSTE
DELLA NOSTRA
AZIENDA NEI SUOI
PUNTI VENDITA
FORMAGGI
DALLA INO1TE
DEI TEMPI
ei fa presto a dire formaggio. Oggi ne troviaWmo per tutti i gusti e per tutte le tasche, in un
numero quasi infinito di sfumature di sapori.
Ma il formaggio così piacevole alla fine di un
pranzo, o come sostituto del pranzo stesso, nasce, si può dire, assieme all'uomo o almeno
quando l'uomo intuisce che da alcuni animali è
possibile ottenere quel liquido prezioso che è il
latte. Al British Museum di Londra è esposto il
COSÌ RACCONTA
LA MITOLOGIA
Aristeo, figlio di Apollo e
Cirene, imparata l'arte
dal centauro Chirone,
decise di ingraziarsi il
genere umano insegnandogli a quagliare il latte.
Il suo allievo prediletto,
Cambia, re dei Lidi, inventò a sua volta la cagliata, la ricotta e il lattemiele.
Il formaggio nell'età
romana
I Romani, non solo introducono nella produzione
del formaggio il latte
vaccino e bufalino, ma
con loro l'industria casearia diventa una redditizia attività economica. I
formaggi assumono, per
mezzo di stampi di legno
o di bosso, forme fantasiose e vengono consumati freschi o stagionati,
quasi sempre però affumicati.
Era il cibo di tutte le
clagsi sociali, indispensabile soprattutto per i poveri, per i quali era pressoché impossibile cucinare in casa. Rientrava
nella razione del legionario, insieme al grano, alla carne di montone, al
lardo e al vino.
D formaggio
nel Medioevo
Pantaleone da Confienza, medico vercellese,
nella sua Summa latcticinorum, ci ragguaglia
dettagliatamente sui formaggi in uso in Italia
durante il Medioevo. Da
lui veniamo a sapere
che, a quell'epoca, esistevano già molti formaggi
in auge ancora oggi e
che, per esempio, nessuno di essi poteva rivaleggiare in bontà col piacentino, annotando poi che
codesto formaggio piacenano da alcuni è detto
anche parmigiano, perché anche a Parma se ne
produce di analogo, non
molto diverso per bontà,
Arriva il progresso
anche nel formaggio
A poco a poco le tecniche
casearie migliorano e la
tradizione manuale contadina viene superata.
L'incremento della richiesta modifica i processi produttivi e si giunge
alla produzione di serie.
Certi formaggi che, per
secoli, erano specialità di
un territorio ristretto,
vengono fabbricati nelle
più disparate località,
spesso lontanissime dalla zona di origine. Rimangono però ancora alcune oasi. Quante sono?
Dove sono?
Non è facile dirlo. Bisogna armarsi di pazienza
e cercare, il che è indubbiamente una delle cose
che rende la vita piacevole.
E ARRIVIAMO AD OGGI
Oggi in un moderno supermercato Coop sono
presenti circa 250 tipi diversi di formaggio, una
settantina dei quali venduti come una volta.direttamente al banco tradizionale.
Tanti, vero? E gli uffici acquisti continuano una
ricerca sempre più approfondita per offrire i migliori prodotti nazionali ed esteri.
Sono 12 le regioni italiane rappresentate nella
geografia dei formaggi Coop e sono già otto le
nazioni che trovano spazio nei banchi refrigerati
dei suoi supermercati.
Dal 13 al 22 ottobre Coop accenderà i suoi riflettori su questo interessante prodotto e proporrà
molte qualità di formaggio a prezzi molto competitivi.
Assieme ai formaggi, tutto quello che occorre
per gustarli al meglio e cioè, vini, olio e verdure,
anch'essi a prezzo speciale.
e*
1.1112•-•,11
cosiddetto "fregio della latteria". Si tratta di un
bassorilievo numerico, risalente al terzo millennio avanti Cristo, che riassume le principali fasi
della produzione del formaggio partendo dalla
mungitura. Le varie operazioni sono compiute
dai sacerdoti. La strada per arrivare alla tavola
dei giorni nostri è quindi lunghissima, leggiamola sinteticamente così come è descritta nella
bella carta dei formaggi distribuita da Coop.
(Se qualcuno fosse interessato può richiederla a Coop Lombardia, Ufficio Pubblicità e promozione vendite, tel. 02189593328).
CLASSIFICAZIONE
DEI FORMAGGI
Abbiamo tre modi di classificazione dei formaggi.
Considerando il tipo di
latte usato, si hanno:
formaggi vaccini;
formaggi ovini;
formaggi caprini;
formaggi bufalini;
formaggi misti.
Considerando il tipo di latte usato, si hanno:
formaggi a pasta molle,
ovvero con più del 40% di
acqua;
formaggi a pasta dura,
con meno del 40% di acqua.
I formaggi a pasta molle, a
loro volta, si dividono in:
formaggi freschi, cioè messi sul mercato quasi subito
dopo la loro preparazione;
formaggi stagionati, che,
prima di essere messi sul
mercato, hanno bisogno di
una certa stagionatura, in
luoghi appositi, affinché
raggiungano una perfetta
maturazione. In altri paesi, fra cui la Francia, i formaggi a pasta molle vengono invece divisi in:
formaggi a crosta fiorita,
riconoscibili per l'interno
cremoso e, particolarmente, per il colore rosato della crosta, fiorita della muffa bianca del penicillium,
che può variare a seconda
se il latte è stato o no pa.storizzato.
Nel primo caso la crosta
appare come spruzzata di
candide spore, nel secondo
assume una colorazione
bianco-panna naturale;
formaggi a crosta lavata, i
quali hanno una crosta
naturale che viene lavata
o lasciata a mollo in una
salamoia, allo scopo di accrescerne l'aroma e facili-
farne la maturazione, che
avviene in cantine umide.
La tonalità della crosta è
determinata dalla frequenza dei lavaggi o dalla
durata dell'immersione in
salamoia. Tali forma ggi
non danno luogo a muffe,
ma la loro superficie attira
le colture del bacterium
nans, che ne aiuta la maturazione;
formaggi a crosta naturale, in cui la maturazione
procede non solo dall'esterno verso il centro, ma
anche viceversa, dando al
prodotto una consistenza
assolutamente uniforme.
Tra i formaggi a pasta
molle stagionati, un accenno particolare va ai formaggi erborinati. Si tratta
di formaggi la cui pasta è
caratterizzata da striature, più o meno intense, di
colore verde-blu, Oggigiorno la comparsa di queste
venature viene spesso facilitata dall'immissione, nel
caglio, di fermenti lattici e
di muffe (panici/haat glau.
climi oltre che dalla foratura, bel corso della stagionatura, della crosta
mediante appositi aghi dì
rame. 1 formaggi a pasta
dura si dividono in; formaggi crudi, se la temperatura della cagliata non
sarà stata portata a più di
38°C. Tutti hanno una
crosta naturale che può
essere grattata via e sostituita da cera, più efficace
contro la disidratazione; in
quelli non trattali è visibile il segno della tela in cui
sono stati avvolti.
formaggi cotti, se la temperatura della cagliata sarà stata portata a più di
38°C. La cagliata viene
quindi pressata il più possibile per eliminare la
maggior quantità di siero.
Questo procedimento causa una fermentazione particolare che, durante la
stagionatura in cantine
calde, fa gonfiare leggermente la pasta e produce
la caratteristica occhiatura. Infine, considerando la
quantità di grasso presente nel formaggio, abbiamo
la seguente suddivisione:
formaggi grassi, aventi unapercentuale di grasso
sulla sostanza secca non
inferiore al 42%; formaggi
semigrassi, aventi una
percentuale compresa fra
il 20% e il 42%; formaggi
magri, con una percentuale inferiore al 20%.
9
COME CONSERVARLI
Il formaggio è un alimento vivo, che col tempo si trasforma,
quindi va conservato in un ambiente idoneo.
Il luogo ideale è un locale buio, umido e con temperatura
costante fra i 6° e i 7'C.
Difficilmente però, nelle abitazioni di oggi, è reperibile un
luogo siffatto, quindi si dovrà giocoforza ripiegare sul frigo-
rifero, usando i seguenti accorgimenti:
Collocarli sempre nella parte più bassa dove la temperatura è meno fredda.
La parte tagliata va sempre coperta: con un foglio di alluminio o una pellicola di plastica quella dei formaggi freschi
o morbidi, con un panno umido quella dei formaggi a pasta
dura. Avvolgerli in carta o panno per riparli dalla luce,
quindi inserirli in un sacchetto di plastica nel quale saranno stati fatti alcuni fori.
Non mettere mai i vari formaggi in diretto contatto fra loro.
Estrarli dal frigorifero almeno un'ora prima di servirli.
COME TAGLIARLI
Ad ogni formaggio il proprio taglio: un taglio che non deve
lasciare troppa crosta a chi segue e, nello stesso tempo, deve facilitare l'ulteriore conservazione.
Andranno tagliati:
- a fattine, come una torta: i formaggi rotondi, di medio diametro, a pasta piuttosto morbida;
- prima in punta, quindi a fettine: le porzioni ottenute da
formaggi bassi e rotondi. di grande diametro;
- a fettine per sbieco.' le porzioni ottenute da formaggi alti e
rotondi;
- in due: i piccoli formaggi rotondi;
- prima a metà, quindi a fettine: i formaggi quadrati;
- in porzioni: i formaggi piramidali o conici;
-a lamelle fini: le parti che si presentano sotto forma di disco;
- a spicchi: i formaggi rotondi.
COME SERVIRLI
formaggi vanno presentati in tavola
su di un piatto unico, meglio se di
legno. Ogni formaggio dovrebbe
avere il proprio coltello, che alcuni vogliono bagnato nell'acqua
per facilitare il taglio.
1.1 buon gusto esclude di infilare
nei formaggi bandierine o cartellini con il nome e la provenienza.
I formaggi vanno tolti dal frigorifera almeno un'ora prima
di essere serviti e ad essi non
va assolutamente né grattata
né asportata la crosta. -
Un piatto di formaggi che si rispetti deve contemplarne almeno quattro o cinque qualità: uno dovrebbe essere a pasta
molle e dolce, uno a pasta molle e saporita, uno erborinato
e uno a pasta dura. Per i formaggi molli e dolci non bisogna
scordare il sale, il pepe e l'ampolla con l'olio d'oliva; eventualmente non stonano alcune ciotoline contenenti aglio,
prezzemolo, basilico o altre erbe aromatiche tritate finemente. Per i formaggi piccanti è indispensabile una coppetta contenente riccioli di burro fresco. Decorate il piatto dei
formaggi con teneri gambi di sedano bianco, foglie di lattuga, ravanelli e olive.
Un cestino di noci andrà sempre bene; non dimenticate le
classiche pere (di grandezza
medio-piccola) con iI Grana o
il Parmigiano Reggiano e le
fave, quand'è stagione, con il
Pecorino.
Accompagnate i formaggi con
almeno quattro tipi di pane:
bianco, casereccio, integrale,
di segale, nonché dei crackers. Per lo Squaquerone passiamo suggerire delle piadine
calde mentre, per i formaggi
molli e saporiti, saranno molto apprezzate delle fette di
polenta abbrustolita.
DOPO QUELLI PER GLI AEREI E LE NAVI ECCO I "PORTI DELLE COMUNICAZIONI"
QUANDO
L'INFOPM
L 11
di Ugo Pinferi
informazione è potere. Il banchiere
inglese Rothschild realizzò una fortuna perché riuscì, grazie al suo sistema
di informazioni, a sapere prima degli altri
come era andata la battaglia decisiva
contro Napoleone. E alla City londinese
facevano affari coloro che avevano impiantato un sistema di comunicazione che
collegava Londra con il promontorio della
Cornovaglia. Le navi che arrivavano in
vista della prima propaggine di Albione
segnalavano alla costa il loro carico. Con
un sistema di ripetitori, le informazioni
sulle merci in arrivo giungevano in anticipo ad alcuni operatori della borsa.
E di esempi così se ne potrebbero fare a
iosa.
CORRE
LA PESCA .
Quando sui giornali leggiamo le statistiche sul
reddito pro-capite dei
vari paesi, ci si meraviglia che nelle prime posizioni ci sia l'Islanda.
Terra affascinante, con
paesaggi lunari e glaciali, con una disponibilità
di acqua calda che consente praticamente il riscaldamento di tutte le
case. Ma il turismo è poca cosa (costa il viaggio,
sono cari gli spostamenti) e l'unica grande attività è la pesca. Ma se ci
fermassimo solo a questi
aspetti non capiremmo.
Si tratta di pesca, ma
sopportata dalla ricerca
e dalle realizzazioni tecnologiche.
La Ice Tec è una società
di Reykjavik che vende
un sistema di comunicazione che si avvale dell'uso del satellite multinaíionale Inmarsat. O-
gni battello può comunicare con telefono, fax,
computer o telex i dati
sull'andamento della pesca e ricevere le indicazioni per andare a portare il pescato nel porto
dove c'è il miglior acquirente.
LA
DEREGOLAMENTAZIONE
Quando l'integrazione
tra i vari strumenti di
informazione era ancora
da venire, c'erano già dei
servizi che si avvalevano
dei primi satelliti. Una
società multinazionale, e
lo facevano anche multinazionali italiane, faceva convergere i dati delle diverse filiali sparse
per il mondo in un centro servizi unico, tramite
collegamenti tra computer via satellite. Ma c'erano difficoltà all'estensione della cosa perché
bisognava avere il computer e personale specializzato in telecomunicazioni e poi c'erano re-
strizioni legislative.
Il potere dell'informazione è stato da sempre collocato, in Europa, nelle
mani di enti pubblici.
Ma come tutti sanno è
in corso una rapida liberalizzazione del settore.
Inoltre il vice presidente
americano, Al Gore, si è
fatto
promotore delle
.
'autostrade informatiche", un nuovo sistema
di comunicazione che
dovrebbe allargare le
possibilità di utilizzare
le nuove reti che uniscono voce, suoni, dati, immagini. E in Europa c'è
chi già lavora a cose del
genere, senza i clamori
che invece hanno accompagnato l'operazione USA. Sono già sorti gli
“Euroteleport", cioè dei
posti dove arrivano le informazioni e vengono
smistate verso altre destinazioni, insomma dei
porti dove transitano
merci immateriali.
NON SOLO
SATELLITI
gherà a questa cintura. Ma ci sono arekche
sono troppo distanti
L'immagine del satellite è stuzzicante. Ma
non tutti possono accedere, perché sono pochi
come numero o perché
sono troppo costosi.
Come sapete le nuove
linee di comunicazione
via cavo avvengono sui
nuovi cavi a fibre ottiche: sono più veloci e
consentono l'integrazione voce, dati, imma' i, suoni.
'è un- progetto che
consiste nel circondare
l'Africa con un cavo a
fibre ottiche sommerso
lungo le coste. Ogni
singolo paese si colle-
no tali che l'integrazione tra i vari strumenti
è cosa fattibile.
dal mare e appartengono a paesi che non
hanno le risorse per fare i collegamenti.
Niente paura: si fa con
le miero onde. Non sono quelle del forno, sono le onde radio. Anche qui i progressi so-
AVVICINARE
CHI E
LONTANO
Se mai vi è capitato di
guardare la carta delle
LA GRANDE
DISTRIBUZIONE
Era noto da tempo che
la catena americana
Wal Mart si era dotata
di un sistema di comunicazione basato su un satellite. La velocizzazione
delle informazioni e le
ottimizzazioni logistiche
che ne derivano significano per Wal Mart, secondo alcuni analisti, un
vantaggio superiore ad
un punto percentuale
nei costi di gestione. Ma,
si diceva, queste sono cose da Stati Uniti, grandi
distanze, aziende che operano su un territorio
continentale.
E una novità allora la
notizia che oggi diventa
possibile utilizzare strumenti innovativi anche
a livello regionale. Due
importanti società fran-
aree coperte dal servizio dei "telefonini" c'è
da meravigliarsi. Il
servizio per il momento collega chi ha già a
disposizione altri tipi
di comunicazione. E allora si scopre che intere valli non sono collegate, oppure sono collegati solo i centri turistici importanti. Per esempio, solo se si è fortunati. il telefonino
può servire a segnalare una disgrazia in
montagna.
Insomma per il momento è un servizio
che serve a chi ha già
molte altre possibilità
dí comunicazione.
Comunque tutte que-
ceci di vendita per catalogo, La Redoute e la
Trois Suisses, si avvalgano di un euroteleporto
fisicamente piazzato a
Roubaix, nel nord della
Francia, Naturalmente
le attrezzature sono usate da tanti clienti differenti, e più clienti ci sono e meno costa la bolletta per ciascuno.
Non solo: costa di meno
anche la bolletta telefonica. E sì, perché si telefona solo all'euroteleporM, e su questo si paga la
bolletta telefonica. L'euroteleporto poi si avvale
dei satelliti per smistare
le informazioni, e qui la
tariffa è diversa. E strizzando l'occhio ad una catena di ipermercati che
opera anche nella zona
di Roubaix, il direttore
di quell'curoteleporto fa
sapere a Auchan che potrebbe risparmiare in un
anno centinaia di milioni
ste innovazioni comportano e comporteranno ricadute dirette
o indirette per ogni cittadino.
Ecco che una fiera specializzata pub essere
visitata anche da chi
non ha immediatamente bisogno di questi strumenti.
A Torino, dal 2 al 5 novembre 1994, si terrà
Intelcom '94. Oltre ad
un convegno ultra specializzato, ci sarà una
esposizione di materiali e la rappresentazione di ambienti che si
avvalgono di queste integrazioni dei diversi
sistemi di comunicazione.
-5EZIONISOCINFORM BRESCIA
11111.11111~111~1111•11~~
UN SEMESTRE RICCHISSIMO
AL CENTRO SOCIALE LOOP
VIDEO...
Concorso
Fotografico
CONCORSO FOTOGRAFICO
Il nuovissimo locale del
Centro Sociale Coop
Lombardia di Via C.
Quaranta a Brescia, ha
avuto una prima ade-
guata utilizzazione.
Alcune classi delle
scuole medie hanno
presenziato all'inaugurazione-premiazione
del Concorso Fotografico, indetto dal Comitato Soci locale, "Lo Sport
nella scuola". Un centìnaio le opere esposte.
CONCORSO VIDEO
La sala Polivalente del
Centro Coop non è stata sufficiente a contenere il numerosissimo
pubblico presente alla
cerimonia conclusiva
del Concorso Video "20
anni in 5 minuti" bandito dall'Arcinova e dal
Centro Coop Lombardia bresciano, in occasione del 20" anniversario della strage fascista di Piazza della Log-
gia.
Coop Lombardia non
poteva non partecipare
ad almeno una delle
molteplici iniziative
poste in essere a Brescia in questa ricorrenza. La scelta è caduta
su un mezzo espressivo, quello del video, immediato, attuale e diffuso.
Scelta vincente come
ha dimostrato l'eleva-
tissimo livello degli elaborati e la varietà dei
messaggi positivi lanciati dai registi partecipanti, alcuni dei quali
autodidatti ed altri
professionisti.
15 video prescelti sono
stati proiettati e più
volte riproposti dalle
televisioni bresciane.
Questi sono a disposizione di chi intende visionari.
FOTOGRAFIA...
ALCOOL E ALIMENTAZIONE
Chiusura del I° semestre d'attività del Centro
Sociale bresciano su un
ma delicato, ma da affrontare coraggiosamente per coerenza con i
principi della socialità
Coop. Lo scorso 27 giugno si è infatti discusso
de "l'uso delle bevande
alcooliche nell'alimentazione. La dimensione dei
problemi alcoolcorrelati.
La prevenzione possibile". Con l'ausilio di diapositive - lucidi - istogrammi ed ulteriori dati
statistici basati su ricerche, il dottor. Monesi
dell'Ussl di Leno ed il
professor Assanelli, dell'Università Statale,
hanno illustrato ai presenti gli obiettivi del
Piano dell'Organizzazione Mondiale della Sanità di riduzione del 25%
dell'uso di bevande alcooliche entro il 2000. La
serata salutista era promossa congiuntamente
dal Centro Coop, dalla
Sezione Soci, dall'Associazione dei Club degli
alcoolisti in terapia e
con la presenza del Patronato sindacale IncaCgil. L stato inoltre illustrato dal professor Assanelli il riscontro di una ricerca sull'uso degli
alcoolici svolta a Brescia
tra gli adolescenti in età
scolare che praticano
sport. Alla ripresa dell'attività post-feriale
l'argomento verrà riproposto ed approfondito,
stante l'interesse suscitato dalle relazioni tra i
partecipanti alla serata.
PESCHIERA BORROMEO
Alcool e
alimentazione
L'edizione della Mostra
"L'Arte del Bambino"
svoltasi a Peschiera
Borromeo è stata un
riuscitissimo blitz.
In soli 8 giorni d'apertura circa 1000 tra scolari e cittadini hanno
visitato l'esposizione
dei disegni degli ex allievi del maestro M.
Lodi.
Il Maestro ha presentato la raccolta alla presenza delle autorità locali e di un folto pubblico di insegnanti e genitori.
ALIMENTAZIONE...
BOSCO URBANO A CASSANO D'ADDA
Il Parco Didattico, voluto e realizzato dalla Coop a Cassano d'Adda, è
stato formalmente consegnato alla cittadinanza. Con la collocazione
della planimetria e l'apposizione dei cartelli esplicativi su ognuna delle essenze piantumate il
bosco urbano è stato ultimato. Sergio Ghiringhelli ed i responsabili
locali della Sezione Soci
F. Siesa, e del W.W.F.,
Passera e Maviglia,
hanno guidato alcune
scolaresche nella prima
simbolica riscoperta degli alberi originari degli
antichi boschi planiziali.
I progettisti Mosca e Cerabolini, hanno azzeccato l'utilizzo naturalistico
di un reliquato di territorio urbano che, in moltissimi casi, è destinato
a divenire ricettacolo
d'immondizie varie.
L'anima verde di Coop
ha donato un angolo
gradevole a tutti i cittadini cassanesi, ed in
particolare ai giovani.
Inaugurazione
del Parco a CessanoD'Acido
'
Peschiera Borromeo
ARTE
CAMPIONATO ITALIANO
DI TIRO CON L'ARCO - DISABILI
Nonostante la torrida
giornata gli atleti disabili che hanno partecipato alla jr edizione
dei Campionati Italiani
di tiro con l'arco hanno
ottenuto ottimi risultati. Coop Lombardia è
stata compartecipe nell'organizzazione di questa significativa kermesse sportiva.
`SOCI NFORM LAVENO
SEZ1ONISOCINFORM MILANO/VIA LIVIGNO
"7 SEGNATA
DAL
FERRO"
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&Ma. Calala
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Li
Canrali 4a1.1~
211».
Litro!~ ihvexge Regono Bervi.
Sabato 1a ottobre alle ore 21, presso la
Biblioteca rionale di Dergano-Bovisa è
stata inaugurata la mostra fotografica
"segnata dal ferro" realizzata dalla Sezione Soci Coop Lombardia di via Livigno in collaborazione con il Settore
Cultura e Spettacolo Biblioteche Pubbliche Comunali di Milano.
Si tratta di una mostra fotografica sulla zona sette; protagonista assoluto della mostra, come bene indica il titolo, è
il binario, visto come punto di riferimento ed elemento caratterizzante del
paesaggio urbano della zona. La zona
sette infatti, formata dai due agglomerati storici di Bovisa e Dergano, ha come caratteristica principale quella di
essere (di)segnata dai binari della ferrovia.
Le fotografie, la realizzazione della mostra, l'allestimento sono di Diego VitaIoni, Massimo Campi e Maurilio Pogliani. Il testo è stato redatto dall'architetto Alessandra Tacchini.
La mostra proseguirà sino al 22 ottobre.
SEGNATA
DAL FERRO
[paci.
kdalp
kin rete Dergana Borie
Ciclismo fortissimo in
provincia di Corno. Infatti durante la scorsa estate sono state organizzate, dalla Ciclistica Lavenense Coop Lombardia, una serie di manifestazioni sportive aperte
a tutte le categorie. B 2°
Trofeo Coop "La biciclet-
ta nelle scuole", tenutosi
il 13 luglio, ha visto la
numerosa partecipazione di ragazzi e ragazze
delle scuole elementari e
medie. Il 15 luglio a Laveno si è tenuto il 22°
circuito notturno per categoria allievi ed esordienti, grande la parteci-
pazione di atleti e tifosi.
Due giorni dopo sullo
stesso circuito si è tenuta una manifestazione
ciclistica aperta a tutti
gli appassionati dai ragazzi ai novantenni.
La categoria ragazzi al momento
della partenza
ge,..1,ur
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1111111n1
CURATA DA MARIO AMO
"iTirAOSTRA
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"L'ARTE DEL BAMBINO"
Un grande successo ha ottenuto, presso la Festa
Provinciale dell'Unità a
Milano, la mostra di Mario Lodi "L'arte del bambino". Numerosi sono stati i visitatori che si sono
complimentati sia per la
bellezza della mostra, sia
per l'allestimento. Infatti
i pannelli colorati, realizzati sulla base della teoria del colore esposta da
Paul Klee nel suo libro,
hanno reso l'interno del
Palatrussardi, altrimenti
grigio e poco attraente,
assai allegro. Nell'ambito
della mostra era stato altresì realizzato lo stand
"la Scatola" (che ha preso
il nome dalla nostra pub-
ESTATE IN BICICLETTA
blicazione dedicata agli
strumenti didattici), per
mostrare ai visitatori le iniziative di Coop Lombardia nei confronti del mondo dell'infanzia e della
scuola in particolare. E
stata quella l'occasione di
un ulteriore rapporto con
insegnanti e cittadini interessati a conoscere l'impegno della nostra azienda nel campo della sperimentazione didattica e
dell'educazione ai consumi. Particolarmente affollato è risultato Io stand
nei momenti nei quali erano presenti le dietiste
per la verifica, al computer, del fabbisogno alimentare giornaliero.
Un altro momento significativo è stato, sempre nell'ambito dello stand "la
Scatola'', il dibattito sul
tema "il supermercato come strumento didattico.
Erano presenti in qualità
di oratori: Augusta Albertini docente di educazione
alimentare e psicologia
dei consumi all università
di Pavia; Graziella Lieberman direttrice de "Il
giardino del Futuro";
Walter Moro Presidente
del Cidí; Saidou Ba
Moussa scrittore ed animatore teatrale. Ha presieduto e diretto Fulvio
Bella del settore soci e
consumatori.
Un momento dell'inaugurazione
IFCERTO
DI AFICHE
EWPOLARI
"L'01 BELLA
VA IN GIARDINO"
Un concerto di musiche
e danze e canti della
tradizione popolare italiana, si è tenuto nel
mese di giugno al Castello di Casteltidone,
curato da due complessi: la Compagnia strumentale bresciana e il
Gruppo padano di Piadena.
La direzione artistica
dell'avvenimento è sta-
ta di Ugo Orlandi, docente di mandolino al
Conservatorio Musicale
di Padova e di Mario
Lodi, lo scrittore noto a
tutti i nostri lettori per
le numerose collaborazioni con la Coop.
Per chi avesse perso il
concerto è possibile ascoltare le musiche attraverso un compact disc che ha per titolo "L'oi
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bella va in giardino" che
raccoglie musiche che
risalgono al '500.
Per avere informazioni
su come acquistare il
compact, o magari per
vedere se si può ripetere il concerto altrove
scrivete a:
Gruppo Padano,
via Libertà 104,
26034
Piadena-Cremona.
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Con la sponsorizzazione di alcuni negozianti del Centro Commerciale Bonola e della Coop Lombardia è stato
possibile realizzare la manifestazione podistica, svoltasi a fine giugno,
denominata "Marcia Bonola".
I partecipanti erano ben 650 ai quali
vanno ad aggiungersi i 50 addetti
del servizio d ordine; il via alla gara
è stato dato dal vice presidente della
Coop Lombardia Sergio Ferrario.
Numerose anche le società sportive
che hanno aderito alla marcia, una
simpatica sorpresa è stata la parte-
cipazione di due concorrenti che fanno parte della nazionale italiana di
atletica, Ornella Ferrara e Massimo
Martelli, che si sono aggiudicati il
primo premio delle rispettive categorie.
Il premio speciale per il concorrente
più anziano è andato a Samuele
Jannuzzi di 93 anni.
Nello foto, la prernialjone dei partecipanti alla
"Morda Banale"
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1 11.-
Per maggiori informazioni
rivolgetevi
al vostro Supermercato
o Ipermercato Coop
(Le quote si intendono espresse in migliaio di Lire)
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CAPODANNO IN CINA un fantastico viaggio a prezzo speciale
ceno"'
1° giorno: Milano/Zurigo/Pechino
Partenza con pullman G.T. per Zurigo,
arrivo all'aeroporto e disbrigo delle formalità di imbarco. Partenza con volo dl
linea Air China per Pechino. Pasti e
pernottamento a bordo.
2° giorno: Pechino
Trattamento di pensione completa.
Un primo sguardo orientativo alla
città: grossi viali squadrati, ma
anche caratteristiche stradine
laterali. Sosta in Piazza Tien An
Men o Piazza della Porta della
Pace Celeste.
3° giorno: Pechino
Trattamento di pensione completa.
Trenta chilometri a nord della città si
trovano tredici tombe della Dinastia
Ming, non lontano, la Via Sacra.
Risalendo le montagne si giunge alla
-
incluse
Partenza:
Durata:
Trasporto:
Hotel:
Documenti:
25 dicembre
15 giorni/13 notti
voli di linea Air China
+ treni e voli per i trasferimenti interni
+ pullman G.T. Milano/Zurigo/Milano
1" categoria superiore
Passaporto + visto consolare
Quota di partecipazione
in camera doppia
L. 3.400
suppl. singola
L.
350
Numero minimo di 15 iscrizioni individuali
Visto d'ingresso L. 30
Quota d'iscrizione L. 50
Tasse aeroportuali (da pagare in Cina, in uscita, in
moneta locale) L. 30 circa
Grande Muraglia: l'unica opera
dell'uomo visibile dallo spazio. La
sera spettacolo teatrale.
4° giorno: Pechino
Trattamento di pensione completa.
Visita alla Città Proibita, residenza
degli antichi Imperatori e alla Collina
del Carbone.
5° giorno: Pechino/Man
Trattamento di pensione completa.
Trasferimanto in aereo. Xian, punto di
partenza della Via della Seta, è oggi
una delle capitali culturali del paese.
Si sviluppa intorno alla città vecchia
e alle antiche Mura di cinta Ming
che racchiudono il centro cittadino
con la Torre , della Campana e la
Pagoda della Grande Oca
Selvaggia.
6° giorno: Man
Trattamento di pensione compieta. A trentacinque chilometri
dalla città si trova l'Esercito di
Terracotta fatto costruire dal
primo Imperatore della Cina
Qin Shi Huangdi.
Seimila statue di guerrieri,
cavalli e carri a grandezza
naturale, disposti in ordine
di marcia.
7' giorno:
)Can/Nanchino
Trattamento di pensione
completa. Trasferimento
in aereo. Nanchino. "La
Capitale dei Sud" è una
bella città con grandi viali
alberati.
8' giorno:
Nanchino
Trattamento di pensione
La quota comprende:
• trasferimenti Milano/Zurigo/Milano con pullman G.T.
" volo di linea Air China in classe economica Zurigo/Pechino/Zurigo
' pasti e rinfreschi a bordo come previsto dalle compagnie
aeree
' tasse di imbarco in partenza da Zurigo
franchigia bagaglio di Kg 20 a persona
• trasferimenti intenti in aereo con voli di linea in classe economica o in treno in prima classe
" trasferimenti da/per gli aeroporti e le stazioni ferroviarie
in Cina
" sistemazione in alberghi di prima categoria superiore in
camera doppia con servizi privati
trattamento di pensione completa: american breakfast in
hotel, pranzi in corso di escursione, 5 cene cinesi in ristorante, 3 cene cinesi e 2 occidentali in albergo
' cenone di capodanno
' banchetto all'anatra leccata a Pechino
banchetto con spettacolo Tang Dinasty a Xian
due spettacoli tipici
• tutte le visite con guide locali parlanti italiano
' nostro accompagnatore dall'Italia
" polizza assicurativa medico non stop
* guida illustrata e borsa da viaggio.
Non comprende:
' tasse aeroportuali cinesi (si pagheranno in moneta locale, alla partenza)
mance
' spese personali in genere e tutto quant'altro non espressamente indicato ne "la quota comprende".
ITRITmen
con le ali
alcune
feste eamentL.
stre
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cr
G"
Crociere
__tonava
completa. Il Mausoleo di Sun Yat Sen
conserva una pregevole scultura del
grande rivoluzionario, il padre della
Cina moderna.
Più a est sorgono i ruderi del Tempia
della Valle degli Spiriti. In città, il
Museo di Nanchino propone
straordinarie collezioni di reperti storici
ed archeologie'. Infine il Ponte sullo
Yan Ze, il simbolo della concreta
rinascita del Paese,
9° giorno: Nanchino/Suzhou
Trattamento di pensione completa.
Trasferimento in treno. Suzhou, la
"Venezia d'Oriente", celebre per le
quantità e le bellezza dei suoi giardini.
A Nord Ovest della città, la Collina
della Tigre, attorniata da !empii
buddisti.
10' giorno: Suzhou/Shanghai
Trattamento di pensione completa.
Trasferimento in treno.
Shanghai, una delle più grandi città del
mondo e la più popolosa della Cina.
Qui si trova il famoso Bund, il
leggendario lungofiume.
11' giorno: Shanghai
Trattamento di pensione completa.
Nella città vecchia, straordinario dedalo
di vicoli. si trova il Giardino di Yu Yuan.
Visita al Tempio del Buddha di Giada.
che conserva due splendide e preziose
statue.
La sera, il circo acrobatico.
12' giorno: Shanghai/
Pechino
Trattamento di pensione completa.
Trasferimento in aereo. Visita al Tempio
del Cielo, luogo di contatto rituale tra
cielo e terra.
13" giorno: Pechino
Trattamento di pensione completa.
Reso famoso dallo storico saccheggio.
il Palazzo d'Estate sorge in un parco dì
trecento ettari.
Infine il tipico quartiere in stile Ming,
Liulichang, noto come "Strada degli
Antiquari".
14° giorno: Pechino
Trattamento di pensione completa.
Tempio del Lama é tra i più affascinanti
e meglio conservati della capitale.
Tempo a disposizione per shbpping.
Pernottamento in albergo.
15' giorno: Pechino/Zurigo/Mi!ano
Trasferimento in aeroporto, espletamento delle formalità doganali e partenza
con volo di linea Air China per Zurigo.
Pasti a bordo.
All'arrivo trasferimento con pullman
G.T. a Milano.
FESTIVITÀ DI DICEMBRE
viaggi in pullman GT/pensione completa/accompagnatore
ilzur
la nw
S. AM"
(7- 3 0DANNO
3610
PALMA M MAIORCA
durata 8/15 giorni
partenze 27 dicembre / 3 gennaio
Destinazioni
Staff di crociera italiano
Cucina italiana
Valuta di bordo lira italiana
Durata
Quote
giorni partecipai.
TORREMOLINOS - MALAGA
durata 8/15 giorni
partenze 5 /26 dicembre/2 gennaio
Cr dc 'a di 5.:trogio
CANARIE - TENERIFE
Spagna, Marocco, Canarie e
Lisbona
durata 8/15 giorni
partenze 4 dicembre / 2 gennaio
GRAN CANARIA
durata 8/15 giorni
partenza 26 dicembre
CIPRO
durata 8/15 giorni
partenze 27 dicembre / 3 gennaio
TUNISIA - DJERBA
durata 8/15 giorni
partenze 4 dicembre / 26 dicembre 1 2
gennaio
MAROCCO teur delle città
imperiali
durata 8 giorni
partenze 26 dicembre / 2 gennaio
MAR ROSSO - SHARM
durata 8/15 giorni
partenze 3 dicembre / 27 dicembre / 31
dicembre
CUBA
durata 9/16 giorni
partenze 3 dicembre / 30 dicembre
dal
16 dio - , re
Itinerario:
Genova, Almada. Malaga, Casablanca,
Santa Cruz de Tenente. Funchal (Madeira), Lisbona. Gibilterra. Barcellona, Genova
Quota
di partecipazione
Diritti
di imbarco/sbarco
da Lire
1.105
Lire
175
Ca.aciera
dl Capodanno
dal 2 - licembre
al 7
-staio
Spagna,
Canarie e Baleari
4
4
5
5
4
600
600
900
950
Quote
partecipaz.
Giorno
partenza
Dicembre
8
8
7
7
L. 990 *
L. 890 *
L. 1.100*
L.1.100
L. 790 *
30
30
29
29
30
L. 890 *
L. 890 *
L. 990 '
L.1.290
30
30
30
26
* Cenone e veglione incluso
Itinerario:
•
Genova, Gibilterra. Madeira. Santa Cruz
de Tenerife. Lanzarote, Malaga, Almada.
Palma di Maiorca, Barcellona, Genova
Quota
di partecipazione'
Bologna
Venezia
Milano
Diritti
di imbarco/sbarco
L.
L.
L.
L.
4
4
4
8
Quota d'iscrizione per i soci
da Lire
1.455
Lire
190
SANTO DOMINGO
durata 9/16 giorni
partenze 4 dicembre / 27 dicembre
Golfo
Sorrento
Roma
Parigi
Praga
Versilia
Costa
Azzurra
Venezia
Vienna
Sicilia
Giorno
partenza
Dicembre
quota cori sistemazione in cabina 4 letti
interna
L. 20 S. Ambrogio
L. 10 Capodanno
Le località di inizio dei tour, al termine della raccolta dei partecipanti nelle diverse città di provenienza, sono:
per il Centro/Sud Italia
per il Centro e l'Est Europa
per Venezia e la Francia
Solo nei casi di inizio dei tour a Bologna e Venezia per il Centro e l'Est Europa (con
esclusione quindi di Milano) è previsto un trasferimento/navetta dalle città lombarda
con un supplemento facoltativo indicato in ogni singolo programma di viaggio.
Quello che segue è il testo
dell'Appello
che la Lega
Nazionale
anehe Cooperative
Ma
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pe
icoo
valori]
e
ediff
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ti
invitiamo
tia ch
a firmare
presso i sup e rm e rc a ti
ed ipermercati Coop in
favore del ruolo e
dei /valori cooperativi attaccapedm tgii oinrnr edsatli
•
progetto di
legge finanziaria del G vo
erno.
AL PARLAMENTO
ITALIANO
Il Movimento cooperativo italiano si batte da anni per
il risanamento economico e sociale del Paese. Non solo
rivendicando una politica economica volta allo viluppo
ed al progresso sociale, ma soprattutto con l'azione
quotidiana creando ricchezza, nuove imprese, più posti di lavoro.
È in questo modo che il Movimento cooperativo è
riuscito a costruire una realtà fatta da oltre 80.000
aziende con oltre 8 milioni di soci e quasi 470.000 occupati. E in questo modo che attraverso il sacrificio e
la volontà di milioni di soci e di lavoratori il Movimento cooperativo è uscito dalla marginalità ed ha creato
imprese efficienti in grado di competere sul mercato.
La cooperazione è un patrimonio della collettività che
passa - intatto e accresciuto - attraverso le generazioni; è una forza che agisce nell'interesse del Paese.
Ancora nelle settimane passate nel corso degli incontri
per la redazione della legge finanziaria il Movimento
cooperativo ha manifestato la propria disponibilità a
compiere uno sforzo serio per contribuire al risanamento generale.
Ma al Governo sembra non interessare questo senso di
responsabilità civile e morale. Il Governo non vuole
soltanto sacrifici, vuole dare un colpo mortale alla esperienza cooperativa.
Vuole tassare le riserve indivisibili, colpire le grandi e
medie cooperative, penalizzare il prestito sociale, marginalizzare la cooperazione.
Tassando gli 'utili accantonati a riserva indivisibile"
cambia nei fatti l'idea cooperativa, ne distrugge il valore sociale e la assimila alle società di capitali.
Colpendo le grandi cooperative vuole impedire, per
legge, la crescita aziendale e riportare il Movimento
alla precarietà economica ed alla marginalità sociale.
Identificando il fenomeno cooperativo come una sorta di "ammortizzatore sociale provvisorio" vuole eliminare uno dei soggetti che arricchisce l'economia
ed assicura, con altri, il pluralismo sul mercato.
Eppure la Costituzione della Repubblica con
l'art. 45... 'Riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini
di speculazione privata. La legge ne promuove e
favorisce l'incremento con i mezzi più idonei e
ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità".
I sottoscritti cittadini si rivolgono al Parlamento perché impedisca la liquidazione della funzione sociale ed
economica della cooperazione italiana e perché tuteli i
princìpi fondamentali del pluralismo sul mercato.
No alla tassazione delle riserve indivisibili: gli utili nell'impresa cooperativa sostituiscono i capitali,
non possono mai essere ripartiti tra i soci, sia nelle
piccole che nelle grandi cooperative e vengono investiti
per creare condizioni produttive e lo sviluppo occupazionale.
No alla limitazione della crescita aziendale: i
princìpi mutualistici non dipendono dalla dimensione.
Al contrario, imprese efficienti, competitive e forti possono meglio sviluppare e tutelare la mutualità sia interna che esterna alla cooperativa.
No alla penalizzazione del prestito sociale che
rappresenta, visti i vincoli della cooperazione all'uso di
strumenti finanziari come le obbligazioni, l'unico strumento per finanziare gli investimenti e lo sviluppo e
nel contempo promuovere e favorire il risparmio popolare.
No alla marginalizzazione del fenomeno cooperativo: la possibilità di creare nuova occupazione, di
consentire ai giovani di accedere all'esperienza imprenditoriale, di diffondere i valori della solidarietà, della
partecipazione e della democrazia economica dipendono anche dallo sviluppo dell'impresa cooperativa.
Colpire e marginalizzare la cooperazione vuol dire impoverire l'economia, limitare il mercato e distruggere
l'occupazione.
a cura della Lega Nazionale Cooperative e Mutue
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N. 15 ottobre