RECENSIONI,
articoli, di giornali, interviste
di tutti i libri
DELLA SCRITTRICE E POETESSA LAURA LA SALA
Fluidi, scorrevoli, musicali, semplici i versi della poetessa Laura La Sala.
E' una poesia onesta la sua; Laura non ricerca, non sperimenta, ma si
abbandona completamente alla sua Musa, quella Musa che ora parla in
lingua italiana e ora in lingua siciliana; una Musa bilingue che, a seconda
degli stati d'animo usa un lingua e un linguaggio diverso: sa che con
Laura non può usare sempre la stessa tecnica, perché la poetessa non può
essere ingabbiata, inquadrata o etichettata.
Svariati sono i temi da lei trattati: la famiglia, l'amore (non solo inteso
come Eros, ma in senso universale), il sociale, ecc.
Molto attenta e sensibile nei confronti della Natura, dei più bisognosi,
dei fratelli meno fortunati; anche la vena ironica non manca, infatti,
viene fuori in parecchie delle sue poesie in lingua siciliana, confermando
una capacità particolare, quella capacità comune a molti poeti siciliani,
nell'affrontare temi anche di una certa importanza, ma resi leggeri e
fruibili a tutti con l'ironia, quell'ironia che non solo mette di buon umore,
ma ti porta a riflettere e a memorizzare, a ricordare il messaggio che la
poetessa vuole fa passare.
Ricorrente è il tema della fede, infatti, Laura, menziona spesso Dio, ma la
sua non è ipocrisia, i suoi versi sono pregni di fede, quella fede vera,
quella fede che le dà consapevolezza di essere peccatrice in quanto
donna, moglie, madre e figlia allo stesso tempo.
Laura non si erge a maestra, non vuole insegnare niente a nessuno;
Laura, consiglia, prega, suggerisce con le sue poesie e sa come arrivare a
toccare il cuore delle persone e lo fa con delicatezza, con dolcezza, non è
mai dura e pungente, ma accarezza, sorride, rassicura...
Chi conosce Laura La Sala personalmente, sa che si tratta di una persona
di una sensibilità unica, sempre disponibile e sempre pronta a regalare un
sorriso a chiunque, una poetessa insomma, capace di mantenere
quell'equilibrio tra "uomo/poeta" che molti artisti spesso non sanno
mantenere
1
ARSURE DI VITA RACCOLTA DI POESIE
Giuseppe Gerbino
C/Mare Del Golfo lì: 28 Agosto 2013
La poetessa Laura La Sala è un surrogato di emozioni al quale il lettore
non può sottrarsi; i suoi versi scorrono come l'acqua di un
torrente,limpidi e pregni di un sentimento vero, autentico che
trascina,coinvolge,travolge.
Le suo parole si susseguono semplici ma penetrano nell'anima scuotendo
coscienze.
Anche in queste liriche in lingua Laura non si smentisce perchè riesce a
farsi voce del suo popolo, quel popolo attaccato ai veri valori della vita e
lei nel popolo riesce a carpire bisogni,emozioni,sentimenti.
La sua sensibilità oltrepassa i confini dell'immaginazione quando
descrive con realismo il suo tempo: ricordi, amori, affetti.
Una Poetessa destinata senz'altro a lasciare una indelebile traccia nel
panorama letterario Siciliano e che ha conquistato con la sua opera una
fetta importante nel mondo della poesia.
SARO' LEONE RACCOLTA DI POESIE 2012
EDITORE POETA EDUCATORE
NINO BARONE
TRAPANI 2011-
Una voce popolare di Francesco Virga 2010
Laura La Sala è una delle ultimi espressioni di un mondo in via di
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estinzione:
L'universo contadino, tanto amato da Pier Paolo Pasolini. Gran parte di
questa antologia,sicuramente la parte migliore, parla proprio di quel
mondo scomparso negli ultimi cinquant'anni.
Un mondo che,nonostante tutte le miserie ed ingiustizie, era riuscito a
salvaguardare valori oggi dimenticati.
Laura ha alimentato la sua naturale vocazione poetica attraverso la lettura
dei libri sapensiali e poetici dell'antico testamento e la frequentazione dei
poeti popolari,come Peppino Piranio,e Ignazio Buttitta,che in modi
diversi hanno lasciato un'impronta indelebile a Marineo
una chiave per entrare nel mondo poetico di Laura si trova in una delle
sue prime raccolte di versi dell'autore Bagherese intitolata Lu pani si
chiama pani.
L'opera,pubblicata nel 1954,s'apre con il testo Sugnu poeta ch3 aiuta a
comprendere,nel migliori dei modi,la tensione etica che contrassegna
l'intera produzione dell'autrice Marinese.
Basti citare alcuni versi di questo componimento che avrebbe potuto
scrivere anche Laura La Sala:
“ iu sugnu poeta/ Ma siddu è poesia/ affunnunnari li manu/ntralu cori di
l'ominipatuti/ pi spremiri lu chiantu escunfortu;/ ma siddu è puesia/
sciogghirichiacchi a lu coddu,/ grapiri l'occhi a cu nun vidi,/ dari ntisa a
li surdi,/ rumpiri catini e lazzi e liami,/ e susiri di nterra/ l'omini caduti/ e
senza spranza, Datimi na vuci putenti/ ca pueta mi sentu.”
Laura,infatti riesce a essere particolalmente efficace e potente quando da
voce a chi pena e soffre,quando in “ lu pani è pani”, testo che ricorda già
il titolo il poeta di Bagheria,ripensando alla prima esperienza di
emigrati,esprime con forza sentimenti provati di tutti gli emigranti del
mondo:
“ E' duru lu pani!/ è dura la vita/ si zappi gramigna/ e simini a lu ventu//...
Lu pani è pani!/ e pi un pazzu di pani/ ti jochi puru la famigghia/
partennu luntanu/ pirdennu la patria/ la lingua/Si pensa ca nun ci la fa/ e
quannu ritorna/ si senti stranieru/ sì senti straniu / puru dintra nni tia.”
Non posso chiudere questa breve nota senza raccomandarela lettura del
delizioso ritratto di un'antica festa popolare-Tagliavia ,che si svolgevanel
cuore di un antico feudo,fino ai primi anni sessanta del secolo scorso, e
che potranno apprezzare,fino in fondo,soltanto coloro che hanno vissuto
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in quegli anni.
ANTOLOGIA POETICA “SUTTA LA ROCCA LEVITU PINSERI”
PROF.... FRANCESCO VIRGA/ 2010
PREFAZIONE TRAPANI 2011
Un silloge poetica quella di Laura La sala,armoniosamente descrittiva, il
cui nodale dominante è rappresentato da vivissimi stati d'animo.
Sono liriche di vena autentica e bellezza che esprimono valori e
sentimenti elevati.
Rappresentano un messaggio di pace e di speranza,di serenità e di quiete.
Il taglio descrittivo si manifesta come vero e proprio messaggio dipinto
dell'anima.
Canta il desiderio d'amore e di gioia
L'autrice- anche in piccole cose-riesce a cogliere il riflusso dei grandi
valori.
Nel suo animo tutto si trasfigura ed assume una forma particolare.
Il mondo che la circonda diventa un vero momento di riflessione e di
poesia ricca di significati.
Sono liriche vive e sincere,piene di genuinità che ci scaldano come una
stretta di mano affettuosa e che, nel contempo,ci fanno sperare siamo il
principio di traguardi sempre più ambiziosi
3° PREMIO DI POESIA “ ALESSIO DI GIOVANNI” 4° EDIZIONE
2005.. Raffadali (AG)
CON LA POESIA IN VERNACOLO
“UNNI Sì”
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Unni sì quannu ti taliu
e trovu nta li to occhi lu scuru?
Unni sì, quannu nto lettu
li pedi ti toccu e nun m'assicunni?
Unni sì, quannu ti parru
e truvu un muru davanti, silenziu?
Unni sì, quannu vulissi
caluri du cori lu to ciatu sintiri?
Unni sì, quannu ti scordi li stessi to affetti
e puru di tia, nun sulu di mia.
Unni sì? Quannu la diprissioni t'afferra
vulissi spaccari sta testa
pi gghiri a vidiri;
chi pensi chi senti!
Sì luntanu ,di mia,
di tia,
di tutti!
ATICOLO GIORNALE DI VILLABATE VENERDì 7 MARZO 2008
In occasione della festività della donna oggi,alle ore 10,30 presso la
biblioteca comunale si svolgerà un incontro con gli studenti dell'istituto
magistrale per la presentazione di due libri LA BAMBOLINA DI
PEZZA” E “LA VITA CONTINUA”, di cui saranno letti alcuni brani.
Saranno presentati,oltre all'autrice LAURA LA SALA e alla Presidente
dell'Associazione “FIDAPA”, Liliana Pitarresi, gli assessori comunali
Elisa Bonafede,Vincenzo Montalbano e Vincenzo Marsala.
Villabate (Pa) 2007
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“PENSIERI E PAROLE” POESIA VINCITRICE
Attraverso l'icisivo e musicale dialetto nativo,l'autrice pone l'accento
sulla fugacità del vivere.
I ricordi tessuti e scuciti nella pelle e nel cuore restano sospesi.
All'epilogo della vita conta solo il giudizio divino.
La lirica rivela nella sua semplicità tutta la bellezza e la potenza della
lingua siciliana
Pinseri
Paroli
Riordi
tissuti e po scusùti
Nna peddi
nna lu cori
Passaru di la menti
comu na ciùnnata
di ventu e suli
Lu ventu mi isa li pedi
Lu suli mi quadìa
Lu cori s'arricria
Fatta di nenti
Nmezzu a tradimenti
e gramigna di scippari
Comu un cavaddu:
prima lu pilu era niuru;
Ora mi luci :
Diu
Leva e duna:
A secunnu lu pisu e la misura
Metti na valanza:
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Tra distinu
arma
E cori
Leva lu lordu
E tira la tara
POSITANO 30/04/ 2011
“LA BAMBOLINA DI PEZZA” NARRATIVA
“La bambolina di pezza” e dunque testimonianza di vita prima che di
letteratura.O meglio:
è un'esperienza letteraria che affonda le radici nella storia personale e
nella vita, facendo leva su sentimenti “del cuore” e mettendo in luce una
capacità di raccontare,di intuire e rappresentare il senso di una figura, di
un personaggio,di una situazione e di destino.
Così il racconto appare un momento chiave,un momento simbolo di una
data situazione,e pur sorgendo in un contesto di situazione realistiche e
non costituendo che frasi e fatti normali e comuni ,acquista valore di un
emblema morale ed esprime bene i motivi psicologici che possono essere
usati per corroborare un'interpretazione di uno spaccato della nostra
società.
EDITRICE NUOVI EDITORI 2005
La Bambolina di Pezza è un libro composto da due racconti lunghi:
uno esplicitamente autobiografico,l'altro più romanzato, sulle abitudini,i
costumi,la mentalità e i retaggi della Sicilia degli anni sessanta.
L' autrice ha il merito di dar voce,in modo semplice e immediato alla
condizione della donna,filtrata attraverso vicissitudini, miseria e
tradizione.
Gli episodi narrati e i ricordi paiono a tratti incomprensibili,sopratutto se
misurati con abitudini attuali e moderna amancipazione femminile.
In realtà testimoniano un universo dignitoso e commovente, sollecitando
nel lettore la riflessione e il recupero di antichi valori ormai perduti:
L'amore,per sé e per la propria famiglia,la forza nell'affrontare le
difficoltà, il riconoscimento dell'essenziale, nella vita e nei sentimenti.
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Un libro educativo e profondo,segno del riscatto personale dell'autrice
oltre che monito per tanti giovani alla ricerca di un senso e di direzione.
Editrice ALESSANDRA ALETTI (MI) 2005
“LA VITA CONTINUA” NARRATIVA 2007
“La vita continua” appartiene al genere letterario,dalle mille sfumature
ma di un solo colore,del romanzo rosa: Le protagoniste di ciascuna
cinque delle storie proposte sono eroine senza paura,giovani donne che
coraggiosamente affrontano le avventure che la vita ci propone, madri
sole ma piene di coraggio,donne complesse che vivono una difficile
esistenza.
Figure insomma che colgono alcune tendenze dominanti della nostra
società, donne in cui qualunque donna, modo impercettibile,può
ritrovare qualche cosa di se stessa.
La ricetta della felicità trionfa alla fine di ciascun racconto,secondo
l'intramontabile detto: se volete essere felici,dovete trovare l'uomo della
vostra vita.
La Sicilia con le proprie tradizioni culinarie,con i suoi colori e profumi e
le atmosfere inimitabili,fa sfondo a quasi tutte queste vicende.
ALESSANDRA ALETTI ,EDITRICE 2007
RACCONTI DI VITA
UNA COMPLICAZIONE DI LAURA LA SALA
PROF SALVATORE DI MARCO giugno 2005
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La signora la sala è molto simpatica,gentile garbatissima, di origini
palermitani,che vive a Marineo,dove è conosciuta e stimata come
un'esemplare casalinga.
Casalinga non è soltanto-non è come i nostri – una donna dedita alle
faccende domestiche dedita alla propria casa, poichè vi è dentro quella
semplice definizione molto di più:
Laura la sala è una casalinga,nata e cresciuta nel segno delle umili
condizioni economiche,per non dire di povertà, le sono mancati gli studi
regolari fin da bambina,e si è data da è negli anni con assiduo
impegno,buona cultura e conoscenza da autodidatta.
Entrata così nella situazione della propria maturità umana e
intellettuale,lei ha trovato nella scrittura,anzi nella pratica della scrittura
letteraria-l'occasione più adatta per esprimere tutto ciò che le voci
profonde del cuore le dettavano.
Così si sono accumulate nei suoi cassetti in primo luogo le trascrizioni
di proverbi popolari,preghiere,modi di dire che la memoria aveva
fedelmente conservato dopo averli ascoltati alla viva voce del popolo di
Marineo,e per tale patrimonio etmografico Laura La Sala ha cominciato
poi ad aggiungere qualcosa di sua creazione,e cioè una dopo l'altra le sua
composizioni poetiche in dialetto siciliano, e in particolare scritte in
dialetto alimentato dai sapori e dagli umori dell'armoniosa parlata della
gente di Marineo,esaltandone il lessico e i suoni ne ho qui una piccola
silloge riunita,in un gradevole opuscolo che merita di essere stampato e
diffuso.
Ma la poesia Siciliana non basta a Laura La Sala,e neppure quella scritta
in lingua Italiana
che riempie copiosamente i suoi cassetti.
Le si imponeva nell'anima una pressante istanza spirituale: quella di
raccontare la propria vita e consegnarla così alla memoria della città e dei
suoi cari con testimonianza alle sue pregresse stagioni di pene e di gioie.
Non c'è testimonianza che non abbia in sé il seme di un messaggio e
forse Laura La Sala voleva indirizzare questo messaggio oltre le siepi
terrene per giungere nel regno celeste dove potesse essere raccolto dalla
madre,la quale visse anch'essa i giorni amari delle pene e della povertà
sognando di riscattare il valore umano narrando narrando pure lei la
propria vita.
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Sicchè il mondo di oggi il messaggio di Laura La Sala è un messaggio di
forte riscatto.
La speranza di tempi sociali più giusti. E ' messaggio d'amore di coraggio
per tutti.
Così lei cominciò a scrivere fogli su fogli costruendo due lunghi
racconti,riuniti in un unico libro dal titolo: “La bambolina di pezza” che
è stato pubblicato da Editrici nuovi autori (M)
Racconti di fantasia o autobiografiche,prevale questa seconda
caratterizzazione,che però traccia lunghi diametri laddove al racconto
suggestivo s'intreccia la storia dell'epoca degli anni agli anni cinquantesessanta in Sicilia. La storia di un intera comunità che è quella di
Marineo.
Le vicende personali si coniugano anche al richiamo di usi, costumi,
tradizioni e lingua del paese. Sicchè il libro di Laura La Sala è un segno
corale.
Letteralmente ci troviamo in un opera esordiente,scritta con semplicità e
nitore espressivo,con lingua immediatamente comunicativa,Quindi
narrativamente un testo generoso e schietto ma in pari tempo un
documento umano che tutta la città di Marineo può e deve sentire
proprio,come un bene che le appartiene.
PROF E CRITICO LETTERARIO: SALVATORE DI MARCO 2005
FIDAPA E LA FESTA DELLE DONNE
PRESENTATA LA SCRITRICE LAURA LA SALA MARZO 2008
Codiuvandosi perfettamente con il conduttore,l'assessore Marsala,Liliana
Pitarresi ha inteso promuovere la figura dell'autrice non solo sotto
un'ottica strettamente individuale ma tipica di una generalità più ampia.
In altri termini,li dove Marsala ha sottolineato il forte attaccamento di
La Sala alle proprie vicende esistenziali,individuate nelle dediche e
ringraziamenti che l'autrice riserva alla sua famiglia ( con ricordo
particolarmente alla madre prematuramente scomparsa) e li dove rivela
ancor più nel secondo libro “ il riscatto della donna odierna per se ancora
legata alle proprie tradizioni. La Pitarresi ha completato questo panorama
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biografico,evidenziando un percorso certamente singolare,ma non per
questo unico della condizione femminile dell'autrice a tutto tondo.
Ed è interessante notare che L'autrice Laura La sala non più giovanissima
col suo passato diviso tra stenti familiari e dolorose prove di
vita,Sembrerebbe avvicinare le proprie condizioni esistenziali a quelle di
molte donne che però a differenza di lei non hanno trovato la via di fuga
altrettanto spontanea quanto quella che ha permesso alla nostra scrittrice
di scrivere.
Liberazione emblematica ove si porga la mente a pensare al sacrificio
troppe volte passato sotto silenzio ma non perciò ignorabile,di tutte le
vite di donne ( e sono tante) spese non solo per mantenere unita la
famiglia,ma per rivendicare una giusta dimensione di sé,sopportando in
casa lo sfruttamento, di mariti ,padri ,fratelli che in piccole realtà
estremamente provinciali ed arretrate,costringevano a lavori di
spaventosa rudezza. Una ribellione lenta ma inarrestabile in cui le madri
vittime paradossalmente sopravvivevano nel coraggio che le figlie
evocavano anche in memoria di quella lotta
La vita Continua” è una galleria di ritratti femmilili che talvolta
diretti,come ne “Il coraggio di Amanda” talaltra osservata da una
raffinata psicologia maschile.
In questo libro è facile rintracciare temi cari ai giovani sostenuti da
un'autentica buona morale.
Con la forza delle proprie riflessioni Laura La Sala ha sostenuto che la
vita è piena zeppa di episodi che superano la fantasia,ed imparare che
questo vale che lasciarsene travolgere entrando in crisi per un nonnulla.
L'incontro è stato anche l'incentivo cercata dagli insegnanti presenti in
biblioteca per accostare i suoi alunni al gusto per la lettura.
Leggendo i suoi libri ho sentito liberare la voce di una donnaa suo modo
realizzata nella vita.
Una vita impostata come avventura,sempre pronta a sorprendersi,e a non
annoiarci mai.
Gior...CATERINA CASTRONOVO 2008
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BIBLIOTECA DI BOLOGNETTA 4 OTTOBRE 2007
PRESENTAZIONE DEL LIBRO “LA VITA CONTINUA”
L a raccolta di racconti della signora La Sala rientra nel genere letterario
del “Romanzo Rosa”
i racconti di Laura La Sala hanno come protagoniste indiscusse le
donne con travagli,l'amore corrisposto o meno,i problemi di oggi in ogni
grande città. Ma gli uomini che le circondano spesso con il loro amore a
prima vista,il rispetto per il loro corpo,non sono figure di contorno
perchè tratteggiate nella psicologia e nel carattere.
La costante e naturalmente l'amore che coinvolge donne e uomini al di là
delle differenze sociali, dei rapporti generazionali che mai inficiano il
vero amore.
Le donne, l'amore,ma c'è un terzo protagonista sul fondo dei racconti
dell'autrice: Palermo! La Città è raccontata nelle sue meraviglie storicoartistice,nelle sue vie trafficate attraverso i mercati storici, le tradizioni
culinarie, e nella devozione per la Santuzza,Santa Rosalia che salvò la
città dalla peste e ancora oggi,sembra dirci l'autrice,la protegge dai mali
peggiori.
Per alcuni racconti in particolar modo va spesa qualche parola perchè più
intrigante o di ampio respiro. E' il caso di “Almeno una volta”
Integrità dei sentimenti”, “ Tristi ricordi struggenti” “ Ti sposo” .
Questi fanno parte potremo dire, di un più vasto racconto che vede
protagonisti Flavio e Virginia, alla fine anche il loro amore trionferà pur
toccando tragedia e dalla morte che ci riporta inesorabilmente alla
cronaca dei nostri giorni troppo intrisi di sangue innocente. “L'estra
comunitaria” vede storia di Sandro Pitrè, chirurgo plastico e Liria che
viene dalla Moldavia. La tratta delle bianche da immettere nel mercato
della prostituzione è l'argomento trattato attraverso la storia di due
giovani che si trovano per caso e si amano. Colpisce la figura di uno
degli aguzzini delle giovani donne: vittime e carnefice nel fondo del suo
animo la cattiveria dei suoi “padroni”
non aveva attecchito. Il volume è arricchito da poesie della stessa autrice
che aumentano il fascino della lettura.
Mi piace concludere con un plauso alla casa editrice “Nuovi autori” DI
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Milano poiché cercano esordienti come,la signora Laura La Sala
altrimenti difficilmente troverebbero spazio nel panorama editoriale
italiano ricco dsempre dei soli nomi noti
Palermo,18 ottobre 2007
PROF E CRIT.. D... ANNA TRAPANI.
Tante voci dal pro-fondo
motivazione della poesia- “Amuri di Diu”
Un tema che tocca un tasto triste e delicato afrontato con
competenza,quello di cui parla la nostra autrice.
Un uomo che, dopo un incidente sul lavoro,non ritornerà ad essere
quello di prima e che ritrova un uomo a metà.
Soltanto la consapevolezza di un sentimento profondo lo aiuta a
superare la condingenza elevando il suo spirito nelle altezze più nobili.
La Presidentessa della commissione giudicatrice
RITA ELIA
PREMIO DI POESIA PER LAURA LA SALA
Dopo un'estate piena di soddisfazioni e premi culturali anche nel 2011 è
iniziato
bene per la poetessa Laura La Sala,che nel mese di gennaio ha ricevuto il
premio letterario “ Verso lo Zenit” “ con la poesia, “Il soffio di luce
divino” che si è tenuto,
nella Galleria Civica D'Arte Moderna “ G.Sciortino” complesso
monumentale Guglielmo 2° di Monreale. La poesia si intitola “ Lu ciusciu
di luci divinu”
Nell'ambito della stessa rassegna monrealese,la figlia di Laura,Lina
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Quartararo,ha ricevuto un riconoscimento per la fotografia.
Giornalino “La rocca” aprile 2011
Laura La Sala, premi da Positano a Mondello
Nuovi riconoscimenti per la poetessa di Marineo Laura La Sala:
Nuovi riconoscimenti per la poetessa di Marineo Laura La Sala,che si è
classificata 3° nella città di Positano.
Questa la motivazione: Attraverso l'incisivo e musicale dialetto natio
l'autrice pone l'accento sulla fugacità del vivere . I ricordi tessuti e scuciti
nella pelle e nel cuore restano sospesi.
All'epilogo della vita conta solo il giudizio divino.
La lirica:! Pinseri e paroli” rivela nella sua semplicità tutta la bellezza e la
potenza.
Laura La Sala ha inostre ricevuto un attestato di merito a Barrafranca
con la poesia “ Signali viventi” e il 4 giusgno a Mondello ritirerà un'altro
premio per la poesia in vernacolo, “ ancora sugnu vivu”
Giornalino La rocca: Giugno 2011
Presentato “La vendetta,” ultimo libro di Laura La Sala
Possibilmente emerge un percorso esistenziale combattuto,probabilmente è
l'ispirazione contemporanea da vicende di cronaca, e c'è pure l'eventualità
che un artista si metta alla prova su più livelli.
Quel che è certo,però e che Laura La Sala non vuole risparmiarsi: Sostiene una
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vena narrativa forse sempre posseduta,sebbene rivela un'età matura.
Così la sera del 3 gennaio scorso,al Castello Beccadelli di Marineo ha
presentato la terza creatura,un romanzo al femminile dall'emblematico titolo
“ La vendetta”
i convenuti hanno esposto con molta chiarezza i punti di forza di questo
ultimo lavoro narrativo; La prospettiva di Michele De Lucia,psicologo, ha fatto
luce su due piani che si intersecano nel tessuto della trama, da un lato la
squallida vicenda di un abuso sessuale,subito da un'adolescente,che sebbene
viziata alla condizione sociale non meritava certo quel genere di castigo
esistenziale.
Dopo una rapida pur quando avvincente dinamica di quattro differenti
tipologie criminali mettono in evidenza quale rapporto sussista tra una
violenza subita ed una ideata allo scopo di rivalersene.
De Lucia sovrappone “la vendetta” porsonale di La Sala esaminando un
riscatto che la scrittura le ha permesso di pagare nei confronti di una vita per
lo più avara e tiranna.
Una linea di coerenza che ha legato anche l'intervento di Caterina Castronovo,
pubblicista e critico free-lance,con cui si è misurato non solo il traguardo
stilistico,nello specifico impegnativo dati i punti di partenza dell'autrice ma
sopratutto il contenuto morale che infarcisce tutti i racconti più o meno
lunghi di Laura La Sala ove si faccia caso che non esiste in lei alcuna opera che
non riveli un suo messaggio più ampio e meno circostanziato.
Filippo Glorioso una voce flautata ha sottolineato il privilegio di un'arte capace
di caratterizzare ogni sfumatura della natura femminea,persino quando si
prova a descrivere con passi dettagliati, le prevaricazioni subite nella maniera
più vile
Tra gli ospiti di rilievo non sono mancate le autorità, il sindaco Franco Ribaudo
e il Presidente del Proloco Giuseppe Cangelosi, graziosa l'attrice Chiara Lo
Faso,da sempre a fianco di Laura La Sala e sua collaboratrice nelle rivisioni
delle stesure finali di tutti i lavori dati alle stampe.
Pubblicista e critico free-lance, CATERINA CASTRONOVO aprile 2010
Poesia in vernacolo “ lu pani e pani” 1° posto assoluto, premio “Antonino Via”
trapani
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motivazione
E' quasi una sentenza esistenziale,che segna il destino del singolo individuo
sulla terra, ma regola anche la vita di ogni popolo civile.
Del resto anche la nostra costituzione al Art, 1 recita” ma se nella nostra
legislazione il lavoro è rappresentato con il senso positivo di un diritto/
dovere,il nostro,lo vede come una lotta drammatica per la vita,alla maniera
Verghiana,dove il singolo individuo è solo con la sua “croce” E' il padre di
famiglia all'antica, che suda e lavora la terra pe strappare a essa l'esistenza sua
e dei suoi.
E viene alla mente il dramma del famoso testo teatrale “PA' U PURTASTI ù
PANI?” DI.. E PARIMENTI TORNA ALLA MEMORIA L'ECO DEI PASOLINEANI “
Rondinini” che aspettano il ritorno del padre col cibo( 10 agost); e così pure
l'eco del pascoli della” Picozza” , ma nelle metafore del lavoratore di
campagna, c'è il dramma di ogni padre di famiglia; anche di chi sceglie di
lasciare la propria terra,la casa, la famiglia,per cercare lavoro
altrove,umiliandosi sudando,privandosi quasi di tutto e magari,quando dopo
tanti anni ritorna, gli capita di sentirsi estraneo anche a casa sua,sopratutto
per i figli che “aspettanu a ficu 'n mucca” e neanche capiscono minimamente i
sacrifici dei propri genitori.. gli rimane solo l'amara soddisfazione della propria
rettitudine etica e sociale,perchè “ mancia onestà” e' la nostra società allo
specchio quella che l'autore ci descrive: onestà come modello e il linguaggio
viene spontaneo all'autore nella sua forma libera,con la sua espressività
fondata sopratutto sul valore gnomico di taluni assunti ( lu pani è pani) è duru
lu pani) e sulle ante tesi concettuali: ( spiranza di cori/ dulura di ossa; li manu
sunnu dui/ li vucchi su tanti) e con l'anafora di “suduri di frunti” che
rappresenta il let-motiv di questo testo.
La giuria Vincenzo Vitale 19 settembre 2010 Trapani.
Lo scorso 28 settembre 2008 in occasione dell'iniziativa culturale “ Provincia in
festa” Al teatro Politeama di Palermo, il Presidente della Provinca Regionale
di Palermo Giovanni Avanti sentita la commissione in riconoscimento dei
meriti acquisiti per l'attività svolta in favore delle istituzioni e dei cittadini del
territorio provinciale,ha conferito a Laura la Sala la “ benemerenza Civica” con
seguente motivazione: “ Scrittrice e poetessa Marinese ha ottenuto con le sue
opere originali riconoscimenti in diverse rassegne e manifestazioni culturali.
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In'oltre il 14 settembre in occasione della 1V edizione premio letterario “
Edoardo Salmeri” organizzato dal comune di Villabate la commissione
giudicatrice ha conferito alla poetessa Laura La Sala il primo premio della
sezione poesia dialettale inedita con la lirica “Mi piggha lu siddiu”.
Chiara lo Faso
Novembre 2011
Recensione allo specchio: della poetessa Laura La Sala, poesia in vernacolo “
Sutta la rocca levitu pinseri” antologia di poesie in vernacolo e in lingua,detti e
proverbi siciliani,
pubblicato sulla rivista Aletti editore allegato alla rivista “Orizzonti” 2011
PREMIO “GATTOPARDI DI SICILIA” EDIZIONE 2010
a Laura La sala per la narrativa
Motivazione:
Nonostante la sua mitezza di carattere e la sua dolcezza della sua anima
riesce ad esprimere nei suoi racconti sentimenti profondi e a volte forti
impregnati di tragedie con nel caso del suo ultimo libro denuncia “La
VENDETTA” ove lei donna racconta lo stato di prostrazione di una sua simile
che viene stuprata.
Con le sue poesie in vernacolo ha fatto conoscere la nostra amata lingua ai
più, riuscendo consensi e conquistando premi e attestati in diverse karmese
culturali.
L'addetto alla cultura Filippo Glorioso
Il presidente
Dott Vincenzo Allegra.
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Villabate aprile 2008
INTERVISTA A LAURA LA SALA, DALLA PUBLICISTA “CATERINA CASTRONOVO”
Laura La Sala è una casalinga originaria di Marineo pr Palermo,
dove tutt'ora risiede con la sua famiglia.
Ha scoperto tardi la propria vocazione letteraria,ma da quel momento non si è
più fermata.
Negli ultimi tre anni ha pubblicato due libri tutti editi dalla casa editrice Nuovi
autori: La bambolina di pezza* nota impronta autobiografica e “ La vita
continua” , raccolta di racconti sulle vicissitudini dell'universo femminile.
Attualmente in attesa della pubblicazione del terzo lavoro un'antologia di
poesie , mentre eè impegnata all'elaborazione del libro sui modi di dire più o
meno famosi che hanno cambiato l'immagine della nostra cultura.
Signora la Sala,lei scrive romanzi e poesia,ma ha confessato di trovarsi a
disagio con la definizione di scrittrice. Vuole spiegare come sono nati questi
libri?
-Questi libri si son fatti da soli; io non ha fatto altro che farli venire fuori.
Potrei dire che in generale , il libro è sempre stato dentro di me e io ho
agevolato la sua liberazione.
Ho avuto una vita davvero difficile, particolarmente perchè divenni orfana da
bambina e ho dovuto affrontare il peso della casa e ben quatto fratelli maschi
completamente da sola.
Via via che il tempo passava, mi accorgevo che le cose che mi capitavano
potevano essere importante per trarne dei valori.
Ma non immaginavo certo di scrivere qualcosa di me.
Sono tante le circostanze e forse la più importante di tutte, è stata quella di
ricordare che mia madre avrebbe voluto scrivere un romanzo della sua vita,
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come io ho sempre desiderato sfogarmi con qualcuno di quello che provavo.
Questo è particolarmente per il primo dei suoi libri, “La bambolina di pezza”,
in cui descrive un pezzo della sua esistenza sopratutto anche attraverso il
ricordo alla prima persona, mezzo idoneo alla sua identificazione
autobiografica?
Si, il primo è autobiografico. Ma devo ammettere che anche negli altri
racconti si possono rintracciare elementi della mia vita, alcune mie esperienze
o situazioni in cui mi sono trovata a passare. E del resto anche nel primo libro,
sebbene parli perlopiù di me non lo faccio mai riportando nomi o vicende
completamente rintracciabili. Questo pechè scrivere è per me la rivelazione di
me stessa, e ciò prescinde da dettagli troppo facilmente riconoscibili.
Come dire che in qualche modo lei ha “romanzato” alcuni aspetti della sua
vita e se ne è invece ispirata per i suoi racconti di fantasia, non è così?
In effetti è così. E' tutta vita vissuta. Ho scritto per la prima volta perchè una
serie di ricordi mi travolse inaspettatamente quand'ero a casa mia è con la
mia famiglia.
Da un episodio tutto sommato semplice e abituale, e cioè il banale litigio dei
miei nipotini per i giocattoli, ho scoperto che avevo dentro di me ricordi e
sensazioni che non ero riuscita a dimenticare e che ora mi chiedevano di
venire fuori.
Così è nato il primo libro; ma a quel punto non mi potevo più fermare. E anche
se qualcuno non mi ha capito, e si è offeso, io devo continuare a scrivere.
Continua, per certi aspetti più maturo perchè staccato da un autobiografismo
troppo stretto: è sostanzialmente una raccolta cinque racconti che mettono
al centro del loro interesse la donna. Si può azzardare o credere che lei abbia
in qualche misura cercato se stessa in quelle protagoniste, e che proprio in
loro, in un certo modo abbia trovato il suo riscatto?
Come dicevo si tratta di vita vissuta, quindi quei ritratti femminili mi
appartengono per certi versi un po tutti e in tutti, chi mi conosce può trovare
qualcosa di me e del mio passato o dei luoghi che ho visitato. Per il resto, mi
piace sperare che ogni donna ci si trovi per qualche aspetto. I miei racconti
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prendono forma dalla realtà di tutti i giorni della vita di donne comuni. Vi si
può infatti ritrovare la casalinga come me, ma anche la donna in carriera;
quella che è disposta a sacrificare la propria femminilità per l'autonomia di
una sicura condizione economica e quella che invece non vuole rinunciare al
proprio figlio, anche se sa che sarà da sola a mantenerlo.
Il libro infatti, dà un grande contributo all'identificazione di precisi valori, che
sembrerebbero messi da parte in una società caotica e superficiale come la
nostra, ma anche in definitiva sembrano ancora radicati e custoditi proprio
dalle donne. Cosa può ancora insegnare un libro come il suo a lettori, e
lettrici, del terzo Millennio?
In tutto l'arco della mia esistenza, non mi è sfuggito di considerare quanti
ammaestramenti ci fornisce la vita. Il fatto stesso che da grandi dolori si è
segnati per sempre ma non se ne muore, e che anzi si continua a vivere, e a
mio avviso l'insegnamento più grande ed è anche quella che si è perso più di
tutti di vista.
Oggi c'è una tale frenesia, una corsa a tutto, ai traguardi migliori e nei tempi
più veloci ,
che non si accetta più il fatto di aspettare che le cose accadono nel modo più
naturalmente corretto. Si bruciano le tappe e si perde tutto il resto troppo
velocemente.
Scrivere è prendersi una pausa da tutte queste corse perchè intanto ci vuole
tempo prima di fare un libro come si deve. E poi è uno stimolo a far fare lo
stesso anche a chi legge,
perchè costui si prenderà il suo tempo per leggere e se lo ritaglierà da quello
che ha a disposizione, imparando così a dividerlo meglio. Forse è un rimedio
alla noia che spinge oggi molti giovani a cercare emozioni forti per sentirsi vivi.
Per me leggere è stato tutto e scrivere è un'emozione in più.
Un grande scrittore del passato disse che “le donne sono bravissime a
scrivere solo drammi femminili”. A parer suo, cosa c'è di tanto complesso in
una donna che solo una donna può descrivere?
Mi sento di dover smentire quello scrittore e la sua idea. Chi legge i miei
racconti infatti può veder non solo la descrizioni di animi femminili, ma anche
l'esplorazione dell'universo maschile. Certo si tratta di mondi destinati a
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incontrarsi prima o poi , e per questo possono risentire dei propri contatti. Ma
nel mie descrizioni che non nego di aver preso dai libri che leggevo e che mi
piacevano di più , come quelli di Liala, si può ritrovare il dramma
dell'immigrazione dei clandestini, lo sfruttamento della prostituzione, il
problema dell'adozione o dell'aborto ma anche l'omo-sessualita. E' ovvio che
se la donna è inserita in un contesto sociale, non può non rispondere alle
vicende sociali più pressanti; e questo comprende necessariamente tutta una
serie di rapporti che instaura con gli uomini.
Secondo me la complessità della donna deriva dal fatto che essa continua ad
essere la depositaria della continuazione della specie e questo le da
responsabilità maggiori di quella degli uomini, anche se non potrà mai farne a
meno.
Curiosa la sua conclusione, sopratutto in considerazione del fatto che mai
come nei nostri tempi è stato tanto visibile un così eclatante capovolgimento
dei ruoli, per cui adesso le donne “fanno” gli uomini e gli uomini
“sembrano” diventare sempre più donne.
Dove andrà a finire la donna?
Secondo me, tutto dipende dall'importanza che si continua ad attribuire ai
valori più antichi e in pratica a quelli che fanno andare avanti il mondo da
quando è sorto fino ad ora.
Il ribaltamento dei ruoli è innegabile, ma eppure dovuto ad una grande
confusione che secondo me è stata proprio la donna a subire più di chiunque
altro.
Desiderosa di emergere dalla polvere del suo passato, ora come ora la donna
non sa più tenere la lingua a posto. E' questo secondo me il grosso guaio dei
nostri tempi: L'uomo non può affrontare tutto da solo e prima poteva essere
certo che a casa ,per i problemi relativi alla casa in senso stretto e alla famiglia
in generale se ne occupava perlomeno la donna,
la madre, la sorella, la moglie.
Adesso che la donna vuol vivere fuori casa e non vuol farsi più dire più nulla,
l'uomo deve imparare a bastare a se stesso, a cucinare, a tenere buona la
moglie occupandosi più attivamente dei figli.
Questo genere a tutti una gran confusione su quelli che sono i ruoli che si
sentono ancora fondamentalmente molto radicati ma che si vedono smentiti.
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In fondo, ogni uomo vuole essere preso in giro: vuol sentirsi superiore alla
donna anche se poi di fatto non lo è. E questo la donna lo sta dimenticando,
perchè vuol prendere a tutti i costi un posto che non avrà mai.
Un'ultima domanda: in una vita così articolata e complessa, che posto
occupa Dio?
Il primo. Non avrei potuto osservare la bellezza della mia vita se non avessi
trovato la forza della fede.Leggere mi ha insegnato a guardarmi dentro,
scrivere a pormi al prossimo. Ma tutta questa mi ha aiutato ad essere padrona
di me , in ogni circostanza.
CATERINA
CASTRONOVO
Articoli del giornale di Sicilia 11 giugno 2005
LA BAMBOLINA DI PEZZA
LE DONNE IN SICILIA
Un racconto autobiografico e uno di fantasia se retaggio della Sicilia
occidentale degli anni sessanta,Il libro d'esordio di Laura La Sala,casalinga che
abita a Marineo (Pa) fra le pagine del libro un racconto che attraversa la
condizione dell'essere donna in una Sicilia sospesa tra miseria e la famiglia.
“Non ho avuto il tempo di sognare: dovrebbe incominciare così la mia storiaesordisce il promo racconto- si dice che chi non sogna non ha avvenire,ma
non è così. Io non ho avuto il tempo”
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29 settembre 2005 LA SICILIA
NUOVO VOLUME DI LAURA LA SALA
Sarà presentato domani pomeriggio,con inizio alle ore 18 alla sala convegni
del Palazzo comunale a Ribera. Il libro “ La bambolina di pezza”. Dopo il saluto
dell'assessore comunale alla pubblica istruzione,Gaetano Schifano,il volume
con la presenza dell'autrice sarà presentato da Marisa Palermo. Vive a
Marineo,ama la buona musica,le piace leggere e scrivere sopratutto poesie e
prosa, Ricerca antichi proverbi tradizionali,adora sopratutto il teatro,è
un'ottima cuoca e una buona casalinga che non si annoia mai.
Il volume pubblicato dalla casa, Editrice nuovi autori,nella collana parla “ Una
donna” in buona veste tipografica è composto da circa 100 pagine.
L'opera letteraria ,la prima dell'autrice,è un libro che racchiude due racconti.
Il primo squisitamente autobiografico,mentre il secondo,più romanzato,si
sofferma sulle abitudini,sui costumi,sulla mentalità e sui retaggi della Sicilia
degli anni sessanta.
Laura La Sala arriva a Ribera perchè nella città delle arance sono residenti
alcuni suoi parenti al cui ha voluto fare la sorpresa di raccontare alcuni pezzi
significativi della sua vita,episodi che oggi sembrano davvero incomprensibili
se misurati ai confronti con le odierne abitudini e con la moderna
amancipazione femminile.
L'opera suscita al lettore una certa riflessione,ma sopratutto tenta il recupero
di antichi valori perduti come l'amore e il rispetto per la propria famiglia.
La forza dell'affrontare le difficoltà della vita e il riconoscimento dei
sentimenti.
Marineo Giovedì 30 giugno 2005
Oggi alla 17.30 nel salone del castello Beccadelli Bologna”, la Scrittrice
Marinese Laura La Sala presenterà in anteprima il suo secondo libro” la vita
continua” edito da Nuovi autori Milano. Intervengono il sindaco Ciro
Spataro,la scrittrice Giuseppina Landolina, Suor Rita Lo Faso, l'assessore
Giuseppe Cangelosi,'l'attrice Marisa Palermo leggerò alcuni brani della
raccolta di cinque racconti ,altrettanto storie di donne, quindi Katia Raineri
eseguirà alcuni brani musicali. E' un libro lo definisce la stessa Laura La Sala- di
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una donna per le donne-parte del ricavato delle vendite entra in beneficenza
ad un'associazione che si occupa di una missione in Tanzania.
SABATO 26 MARZO 2006
Da autodidatta a scrittrice
Villa cutò.” presentano “La bambolina di pezza” di Laura La Sala
E' stato presentato a Villa Aragona Cutò “ La bambolina di pezza” di Laura La
Sala delicata scrittrice e poetessa di Marineo. L'autrice pur avendo
frequentato solo i primi anni della scuola dell'oblico,è una utodidatta che si è
dedicata con passione alla letteratura e alle tradizioni popolari,riuscendo a
mettere sulla carta un racconto vivo in cui si smuovono personaggi altrettanto
vivi e palpitanti.
Si è resa protagonista di una straordinaria operazione culturale tanto che il
sindaco e l'assessore della cultura del comune di Marineo rispettivamente Ciro
Spataro e Marisa Palermo,si sentono il dovere di accompagnare la
cittadina,diventata illustre,nei paesi limitrofi dove viene presentato il libro.
“La bambolina di pezza” e composto da due racconti lunghi: uno
esplicitamente autobiografico l'altro più romanzato,sulle abitudini,i costumi
,la mentalità e i retaggi della Sicilia degli anni 50-60- Nelle prime pagine
l'autrice spiega il perchè del titolo.
Secondo un'antica tradizione marinese nel periodo del capodanno i
vicchiareddi durante la notte portavano i doni ai bambini buoni. A lei
piccina,che viene da una famiglia povera portavano solo dolcetti fatti in casa e
frutta secca,mai un giocattolo tanto desiderato che vedeva” dintra na vitrina”
; Quello lo avrebbe ricevuto 50 anni dopo da una sensibilissima nipotina di soli
sette anni,che un giorno le porse un pacchetto: Vi era dentro una bambolina
di porcellana con il vestono elegante come una damina antica,tanto diversa
dalla pupidda che lei stessa si costruiva con le pezze di tanti ritagghi di tanti
culura- ci Ha detto Spataro che il suo scritto è semplice e immediato, alla
condizione di una retaggio filtrato attraverso vicissitudini e tradizioni. Gli
episodi narrati sono testimoni di un universo e commovente sollecitando il
lettore alla riflessione e il recupero degli antichi valori ormai perduti. Le
pagine del libro sono infratizzati da tradizioni ,proverbi,ricetti di cucina: un
passato che si fa memoria espresso dalla forma agile di un armonioso
linguaggio parlato, e la calda voce di Marisa Palermo,assessore alla cultura ma
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anche attrice e cicatrice di talento ha eseguito l'introduzione del libro e ha
saputo comunicare sensazioni ed emozioni avvincenti.
Giornalista, Giuseppe Fumia.
Giovedì 24 ottobre 2005 “La Sicilia”
La bambolina di pezza
Pigghiava na pezza di tanti ritagghi
di tanti culura,
Facia na forma di pupidda,
Facia lu corpu,li vrazza,
li manu ,la vucca
e pissinu li capiddi
Ma sugnava na vera bambolina
chidda ca si vidi
dintra na vitrina,
Ma nuddu mi la puria rialari
E quannu avia persu la spiranza
Vinni na picciridda... me niputi,
ca pi sintimenti è la prima,
mi dissi tè!..
chista è la bambolina chi tantu addisiavi..
du lacrimi mi scinneru silinziusi
Picchì na picciridda, avia caputu
chiddu chi nun avianu fattu mai li granni
Pubblicata nel libro omonimo. 2005
QUANDO IL DRAMMA DIVENTA POESIA
PREMIATI I VINCITORI DEL CONCORSO LETTERAIO “ ANTONINO VIA
1° PREMIO ASSOLUTO NELLA CATEGORIA IN VERNACOLO SICILIANO
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LA POETESSA LAURA LA SALA CON LA POESIA “ LU PANI è PANI”
Il PANE, ALIMENTO PER ANTONOMASIA
“Il suo consumo è ciò che distingue il mangiare degli esseri umani da quello
che di chi umano non è”
E' un articolo di giornale “La Sicilia” dove viene pubblicato un articolo sul pane
e viene pubblicata la poesia di Laura La sala “ Lu pani è pani” in data: giovedì
24 maggio 2012.
Lu pani è pani
Suli cucenti
suduri di frunti
Muddica nsuppata 'nta l'acqua
e suli 'nta l'occhi
Spiranza di cori
Duluri di ossa
La schina a forma d'uncinu
lu mussu vicinu a li surca
E' duru lu pani è dura la vita
Sì zappi gramigna e simìni a lu ventu
Scippannu ciuriddi
cu pezzi di terra
'zuppati di acquazzina
di prima matina
Lu pani è pani!
E pi un pezzu di pani
ti jochi puru la famigghia
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Partennu luntanu,
pidennu la patria
la linguaggioSì pensi ca nun ci la fa'
e quannu ritorna,diventa stranieru
sti senti straniu puru dintra nni tia
Li vucchi di li figghi
su comu l'aceddi
aspettanu la ficu n'mucca
Li vrazza su dui
li figghi su tanti
suduri di frunti
Onuri argogliu si tira a campari
spirannu ca la famigghia
di pitittu nun havi a patiri
Parola dun patri, ca mancia onesta.
Premio assoluto “Antonino via” TRAPANI 2010
Il Presidente della Regione di Palermo
sentita la commissione, riconoscimento dei meriti acquisiti per l'attività svolta
a favore delle istituzioni e dei cittadini e del territorio provinciale ha conferito
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a
LAURA LA SALA
BENEMERENZA CIVICA
IL Presidente Giovanni
Avanti
Si dichiara che Laura La Sala.....è stata iscritta nell'albo d'oro della
benemerenza civica della Provincia Regionale di Palermo al n° 375
Palermo 25 settembre 2008
segreteria e commissione
Rosa Defal Bali
IL CONSIGLIO COMUNALE DI MARINEO
Esprime sentimenti di elogio e si congratula concettuali
LAURA LA SALA
Per la sensibilità mostrata alle attività di poetessa e scrittrice
raccontano trame della semplice vita della nostra cultura
La naturale vocazione poetica e la passione per la scrittura conducono Laura
La Sala
ad una proficua produzione di opere molto apprezzate per la sensibilità
espressa nella descrizione di una vita semplice e quotidiana: un universo
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contadino,un modo scomparso negli ultimi anni cinquant'anni ,un mondo che
,nonostante tutte le sue miserie e ingiustizie,era riuscito a salvaguardare valori
oggi dimenticati.
Ha pubblicato diversi libri: “La bambolina di pezza”, ”La vita continua” , “La
vendetta” riscuotendo grandi consensi.
Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti,tra i quali s ricordano: premio di
poesia vernacolare giacomo Giardina V edizione 2006 Città di bagheria con la
lirica “ Li culura di la vita” 1° premio assoluto di poesia in vernacolo città di
Villabate,con “ Mi pigghia lu siddiu”;
premio internazionale di poesia città di Marineo XXXIII edizione con la poesia
in siciliano
“ c'era na vota u ciramu” ;
premio di “Benemerenza Civica” regionale Città di Palermo 2008
pubblicazione della poesia “ amore eterno” nel libro “ verrà il mattino e avrà il
tuo verso” Aletti editore” ; entra a far parte nell'enciclopedia dei poeti
contemporanei 2009:
2° premio Acitrezza Città dei ciclopi 2010;
Premio “Gattopardi di Sicilia” per la narrativa e il dialetto siciliano 2010
1° premio assoluto “ Antonino via” con la poesia “ Lu pani è pani” Trapani
2010
Classificata nel concorso on linee “Mediterraneo” con la poesia “ Viva l'Italia”
2010
pubblicazione della poesia “ La scintilla” nell'antologia “ il golfo” Genova .
Formuliamo alla nostra concittadina l'augurio di continuare brillantemente la
sua carriera artistica.
Marineo 21 Dicembre 2011
Il Presidente del Consiglio
Comunale
Vincenzo Quartuccio
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Programma “Noi due al bar” (“V serie”) ideato e prodotto da Alfredo
Bonocore
prodotto e trasmesso da T.R.S alle “Terme di Sciacca” ospite: Laura La Sala
Intervista del Giornalista Alfredo Bonocore Con i libri “La bambolina” di pezza
e “La vita
continua” 2003- 2005
Maria Nazareni,italo francese consultando alcuni miei scritti dice così:
Laura La Sala signora Poetessa di Marineo :
La fortuna ha voluto che scoprissi tre anni fa
durante un viaggio, o fu lei a trovare me? E che mi offrisse una sua raccolta di
poesie:
“ Sutta la rocca levitu pinseri” Io non vivo in Italia e non sono Siciliana ma, le
sue poesie sono arrivata a capirle: “ vivu pi tia terra mia” piena di fervore e di
amore,mi ha colpito,io che non vivo in terra mia. L'amore traspira da tutti i
suoi scritti.
“ Nun pozzu diri a lu cori di nun amari/ a lu suli di nun spuntari/ e a li stiddi
ncelu di nun brillari/ o a na matri di nun parturìri/ è beddu comu un ciuri
quannu spinta/ pari ca fussi eternu / ma è sempri picciriddu/.
Laura sa dire che la Sicilia non è sempre quella che tutti credono, basta
leggere “ nun è veru” ma pensa “Sicilia cara sì comu lu vulcanu/ jetti vampi nto
cori di la genti/ lu caluri è condivisu/ curri nta li me vini e mi trovu
mparaddisu/”
Non dimentica i suoi natali e scrive “ Madre Terra” e “Beata ora” Lascia il suo
testamento
ai figli ,per comunicargli la sua forza,ineguagliabile,a rinnegare prepotenze
ingiustizie, incoerenze: Questo esce dal suo amore generoso e nobile, e dice
ai figli: di camminare a testa alta, come fa lei,come ha sempre fatto lei. E da
questo nasce la sua forza malgrado le sventure,e malgrado quando pensa a “
l'ultimu carritteri” .Vive nel passato e nel presente dicendo che: “ Lu pani è
pani” necessario per tutti e che “” la scola ci voli comu lu pani”
Laura La Sala è una combattente e lo prova “Il grido della bandiera” dove
attacca i malavitosi ,le furberie di un governo o a dei poteri,per le lotte dei
contadini,dei giovani senza futuro. “ Il cielo piange” sì sgretola come la gente/
che non sa che dire/ allora alzati bandiera/ perchè non si affondi sempre di
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più/ A parecchie sfaccettature la signora Laura” Mi piaci la vita” E' LIETA DI
FESTEGGIARE I SUOI 50 ANNI DI MATRIMONIO con l'uomo del suo cuore.
Canta anche a l'amore per “ figghiu-figghia” ti vigghiu beni e sarà per la vita.
“ lu curduni nun si pezza/ finu ca chiuiu l'occhi/ Ma teme lo specchio: Lo
specchio è fedele e il tempo è traditore”
Nò, Laura La Sala ,lo specchio si sbaglia perchè non vede il cuore e il tempo è
traditore,si deve dimenticare.
Non sono una critica letteraria, lascio a gli altri la prefazione,ma ho voluto
comunicare dalle poesie che mi sembrano il riflesso di una vita,e che mi
piacciono molto.
La sua biografia letteraria non la conosco completamente,però ho visto su
Internet quanti tanti premi che ha Laura ha ricevuto.
Ho potuto vederla in una rubrica radio Televisiva ideata e curata da due
giovani Giornalisti: Emilia Sensale e Antonio Fiorino,questo mi ha fatto molto
piacere.
Ho pure letto il commento su di lei Francesco Urso, editore che aveva
selezionato e pubblicato le sue poesie e ha offerto all'occasione al “Trenino
Nazionale” di poesia nel quale le ha scritto : tosto il libro “SARO LEONE” direi
di lei, dolce leonessa”
Nel suo commento ha persino detto che lei è l'ultima a esprimere in poesia le
espressioni di un mondo disgraziatamente in via d'istinzione, i contadini tanto
amati da Pier Paolo Pasolini.
Però questo mondo stà per rinascere e Laura La Sala con tutta la sua
suscettibilità questo lo sa
ho già detto che vivo lontano ,ma anche da lontano posso dire tutta la mia
fierezza per aver conosciuto questa Poetessa e Autrice e tutto il
benvolere,anche se la parola non è più di moda) Che sento per lei,fiera di
essere sua amica,di averla incontrata e sperando di presto di rivederla. La
poetessa e La scrittrice di romanzi,ne ho uno ,ma lei ne ha scritti tanti e spero
che continuerà
MARIA NAZARENI
FRANCIA... 17/11/ 2014
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RECENSIONI DELLA POETESSA LAURA