Anno 18 - N.1 gennaio 1999 Periodico di Coop Lombardia • 911C1Ca:PP Pavia Castello Visconteo 25 febbraio 30 maggio '99 Coop lankcirdo Con la carta socio Coop ogni giorno un mondo di vantaggi 511110115 n • a Il piacere di una zuppa calda Pagine 4 e 5 Consumo sostenibile Pagina 6 Una Coop in Amazzonia n Pagine 10 e 11 Prodotti modificati: cautela lir n li studiosi dell'Istituto ci tra omincia una collaborazio smettono i loro consigli sul ne organica, che si svilupperà per tutto il 1999, tra l'Isti- modo di alimentarci e comportuto nazionale per lo studio e tarci per una campagna di prela cura dei tumori di Milano e venzione di questa malattia. Alle pagine 8 e 9 "Quale Consumo". C Pagina 13 In viaggio con Bonolatours Pagina 15 Prodotto Coop Là dotte l'olivo s'arresta, finisce il Mediterraneo G. Duhamel. Le più antiche coltivazioni dell'olivo ['Dica Europaea) sono state rinvenute a sud del Caucaso, a ovest dell'altipiano iranico, nella Siria e nella Palestina. La coltura si è poi estesa alle isole gre- TANTI GUSTI DI OLIO che (in particolare Rodi, Cipro e Creta) e quindi, attraverso la Grecia, in tutti i paesi del Mediterraneo. I Fenici contribuirono ad una diffusione più capillare dell'olivo e delle semplici tecnologie necessarie per estrarne l'olio. In Italia l'olivo si diffuse a partire dalle co -- /ecluastA,_ lonie greche e successivamente i Romani impiantarono Ia coltura in altre zone della penisola. L'olio extravergine di oliva non è quindi solo una prerogativa italiana, anche se è divenuto uno dei grandi protagonisti della nostra cultura alimentare. L'abilità degli italiani, cosi come é avvenuto per altri prodotti importati nell'antichità ma divenuti, nel tempo, sinonimi di cucina italiana - come il pomodoro e la pasta di semola - è il miglioramento tecnologico e l'esperienza (i/ cosiddetto know-how) che sono stati in grado di generare e di trasformare in valore auiunto. Nei secoli, con la diffusione di questi prodotti nella nostra cucina, gli italiani sono diventati esperti riconosciuti, a livello internazionale, di olio, pasta, pomodoro ecc. Per questa motivo, è più corretto chiedersi chi è in grado'di fornire le garanzie di qualità che il prodotto richiede. E' in grado di farlo chi, come Coop, nel corso degli anni ha affinato esperienza e capacità di selezionare e di trasformare in un prodotto finito che ha le caratteristiche desiderate, ciò che la natura e gli agricoltori mettono a disposizione. L'impegno di Adef2r2Q., Nei supermercati e ipermercati Coop prosegue l'iniziativa che ha per protagonista la Pimpa. La simpatica cagnetta di Man ti aspetta per parlare non solo di educazione ai consumi alimentari ma anche di sicurezza, di gioco, di studio, di un uso intelligente della televisione e di tante altre cose ancora... PERO-te CORRI C.05( PERCHÉ' CORREN90 M VIEW -1"-Arkl-fA 55-TE! N 2 LIssortimento Olio extravergine di oliva Mediterraneo LT. 0.5 - 1 - 3 - 5 Olio extravergine di oliva Prodotto in Italia LT 1 - 3 Olio extravergine di oliva Prodotto in Italia Nuovo Raccolto LT. 1 - 3 Olio extravergine di oliva Toscano LT. 0,75 Olio extravergine di oliva Pugliese LT.0,75 Olio extravergine di oliva Siciliano LT. 0,75 Olio extravergine di oliva Valli d'in:Ferie LT. 0,75 Olio dì oliva LT 1 - 3 Coop per garantire la q ualità del proprio olio da olive ha comportato: 1446 analisi effettuate sull'olio da olive Coop; 122 milioni investiti in controlli; 98 parametri valutati per ciascuna analisi 15 ispezioni effettuate da Gennaio ad Ottobre presso i fornitori (alle quali si aggiungono le analisi degli stessi fornitori sul prodotto finito). In Italia, le quantità di olio extravergine di oliva disponibili, non sono sufficienti al fabbisogno del mercato nazionale. Per cui è necessario ed inevitabile ricorrere a produzioni provenienti da paesi terzi (Grecia, Spagna, ecc „). Esistono centinaia di oli italiani (e ognuno con una personalità peculiare, in termini 01 pia k.si a di clifoltj ). tosi come ne esistono altrettanti in Grecia, in Spagna e negli altri paesi dove si produce olio di oliva. Perché stupirsi allora che l'olio di oliva che si trova nei nostri supermercati non è solo nazionale, quando la maggior parte delle olive da tavola consumate dagli italiani provengono dalla Spagna e dalla Grecia ?Coop non ha mai dichiarato il proprio prodotto per provenienza (ad esclusione dei 4 oli tipici Coop, per i quali, altre alla provenienza regionale o di zona, vengono specificate le varietà di olive utilizzate) e ha utilizzato i propri mezzi di comunicazione, per informare il consumatore delle caratteristiche degli oli di oliva Coop, delle tecnologie. Lo Stato italiano con la recentissima legge del 3.08.98 n. 313, rispetto alla situazione precedente, prevede l'obbligo per i produttori di dichiarare in etichetta la provenienza della materia prima (qualora non sia solo di origine nazionale) e sancisce la volontà del legislatore di rendere trasparente, agli occhi del consumatore, l'origine della materia prima contenuta nella bottiglia. Questa è la volontà che Coop ha inteso rispettare e rendere ancor più evidente attraverso Ie nuove etichette che tra poco vestiranno i prodotti a marchio Coq). Se il legislatore (e il consumatore), ritengono indispensabile la riconoscibilità della materia prima, espressa per provenienza geografica nazionale, Coop lo farà e fornirà, come sempre ha fatto, uguali garanzie di genuinità sia sul pro- dotto mediterraneo ottenuto da una miscela di oli di Grecia, Spagna e Italia, sia sui prodotto 100 italiano, Ia cui uscita è imminente ed è stata voluta per rispondere a -quei consumatori che desiderano un prodotto dal profilo organoletfico più marcata. LE MIGLIORI PRODUZIONI Sarà il gusto del consumatore a determinare le preferenze, poiché a parità di genuinità sì tratterà di due prodotti con personalità differenti in termini di sapore, profumo e colore (e probabilmente prezzo): più delicato e armonico il Mediterraneo, più saporito e frutteto l'italiano. La valorizzazione e la tutela delle specificità territoriali, considerando la natura dei prodotti, come abbiamo visto, avviene su altri piani, le regioni, le zone, le sottozone. Fin dal 1992 Coop a proprio marchio, ha messo a disposizione dei consumatori le migliori produzioni delle zone italiane a maggior vocazione olivicola, Toscana e Puglia. In seguito al successo riscontrato con questi primi due prodotti dichiarati per provenienza (oltre 600.000 bottiglie vendute all'anno), nel 1997 abbiamo allargato la famiglia dei tipici regionali con altre due zone dotate di significative peculiarità, la Sicilia e il ponente ligure (Valli d'Imperia). Così come avviene per altri alimenti, in cui il territorio e la tradizione costituiscono il "pedigree" del prodotto (basti pensare ai vini, ai formaggi, alla gastronomia locale o regionale), anche per l'olio, la valorizzazione di prodotto nel futuro, non potrà che seguire e recuperare tali specificità. Coop sta lavorando per fare dichiarare ipropri oli tipici aderenti alle L G.P. e DA. P. che si stanno costituendo in seguìto al riconoscimento della Comunità Europea in quanto gli oli tipici Coop hanno tutte le caratteristiche richieste da tali denominazioni d'origine. Così come nel vino, avremo due grandi "famiglie di prodotti: gli oli di largo consumo i che grazie a fonti di approvvigionamento più estese, potranno offrire maggiore convenienza) e gli oli dichiarati e certificati per origine (regioni o zone geografiche delimitate). Diretto , Langhe o Roero? La col- BIOTECNOLOGIE Con la presente desidero avere alcune informazioni a proposito dei prodotti animali e vegetali geneticamente modificati. Vorrei in particolare sapere: - se le ultime direttive italiane europee consentono di inserire questi prodotti nell'alimentazione umana; - se è obbligatoria o meno citare in etichetta questi ingredienti in modo riconoscibile in modo che il consumatore che ritiene questi prodotti dannosi per la salute li possa evitare; - se la Coop contempla fra i suoi prodotti in vendita. Questo interrogativo nasce dal fatto che ho perso le "ultime puntate" sull'argomento, e la curiosità si è fatta più forte quando ho notato nell'etichetta di due confezioni di croccantini per gatti Friskies (di formato diverso) due diciture differenti per indicare lo stesso ingrediente: nella prima c'era scritto: "soia geneticamente modificata"; nella seconda: "proteine vegetali ricavate secondo moderne bioteenologie". Quest'ultimo modo di indicare lo stesso ingrediente in maniera "rassicurante" (quasi mimetizzandolo) mi ha fatto 'venire il desiderio di saperne di più. In riferimento alle sue cortesi affermazioni vogliamo informarla che le direttive nell'Unione Europea obbligano la citazione in etichetta degli ingredienti geneticamente modificati anche se siamo ancora in attesa di un più preciso regolamento dell'UE. Coop dal suo canto é sui punta di prendere una decisione ufficiale per quanto riguarda prodotti a proprio marchio e quelli "con Amore". La dicitura "moderne tecnologie" non è quella prevista. In quanto coordinatore del Gruppo di lavoro Coop sulle biotecnologie, la informo che negli ultimi sei mesi abbiamo verificato presso tutti i nostri fornitori se lavorano sostanze modificate geneticamente. Stiamo verificando la filiera dei mangimi. Cercheremo anche su questo versante di rimanere coerenti con la storia dei prodotti a nostro marchio. Linda Pelati Milano Ricevuta via Internet Ugo Pinferi TEST SUGLI ANIMALI Io e mio marito siamo soci Coop dall'aper•tur del supermercato di Muggiò. Essendo amanti degli animali e dell'ambiente, ci preoccupiamo anche della salute di questi. Per questo motivo cerchiamo sempre di comperare prodotti non testati sugli animali, Siamo felici del fatto che molti dei prodotti Coop hanno dichiarato sulla confezione di non essere testati sugli animali. La nostra richiesta è quindi quella di continuare su questa strada con tutti i vostri prodotti. Per quanto riguarda il cibo, anche noi crediamo sia necessa- rio evidenziare sulle etichette ciò che è stato modificato geneticamente in modc, di permettere oll.e.pe.rson.o poter scegliere (nella speranza che la gente capisca dt-e tutto ciò che non è naturale è dannoso e che dietro queste trasformazioni, vi è un immenso giro di denaro che interessa "uomini , se così sì possono definire, che sfruttano gli animali, l'ambiente e noi stessi). Daniela , Davide (cognome non leggibile) Nova Milanese La consegna del giornale Sono una socia e consumatrice dei ero- in determinati Periodi dell'anno (Natastri prodotti e ho un quesito da porvi. le, Pasqua,' agosto ecc.). Quando ricevo Ricevo "Quale Consumo" sempre alla fine il giornale i viaggi più appetibili sono stati del mese al quale si riferisce; questo fai- prenotati da altri che lo hanno ricevuto lo, per esempio, mi impedisce di preno- per tempo. Menare Lucia tare e trovare posto per tempo nei sog- Rozzano (MI) giorni che proponete nell'ultima pagina Cogliamo recensione offertaci dalla lettera di questa socia per dare alcune informazioni, spesso richiesteci, sulla spedizione del nostro periodico."Quale Consumo" viene regolarmente consegnato alla spedizione entro la prima settimana del mese di riferimento. La consegna non viene effettuata inun'unica soluzione ma per uffici postali decentrati allo scopo di rendere piè celere lo smistamento ai vari uffici locallEntro la prima settimana del mese(salvo rare eccezioni) il giornale è dunque disponibile per la consegna ad opera dei postini. I ritardi che si verificano sono da attribuire in gran parte allo stato deficitario del nostro sistema postale che ,o l tretuno, penalizza la spedizione dei periodici che usualmente vengono messi in coda dopo la posta ordinaria. Poco è quindi possibile fare da parte nostra ad inconvenienti che in alcune zone sono purtroppo abbastanza frequenti. Con riferimento ai viaggi non possiamo che consigliare alla gentile socia, una volta definita la meta, eli rivolgersi direttamente a Bonolatours(tel 89502324189502351) per poter prenotare per tempo il proprio viaggio. Festival del jazz di Milano ll Concorso internazionale di musica Jazz città di Milano, preannunciato su queste pagine per il mese di gennaio presso il teatro Carcano, è slittato a primavera inoltrata. Sono infatti numerosissime le richieste di partecipazione giunte da musicisti di tutto il paese, tanto da prevedere addirittura Bra barocca Gastronomia e golosa una selezione dei partecipanti sullo base di tre iniziative (nord, centro, sud). Comunicheremo sul prossima numero di "Quale Consumo" i tempi e i luoghi definitivi dell'iniera iniziativa e anche le condizioni riservate ai soci per partecipare alle singole serate o, in abbonamento, all'intera manifestazione. locazione di Bra in una di queste due zone contigue del cuneese non sembra mai certa. Eppure, viste che il criterio è la posizione rispetto al Padre Tenero, essendo Bra alla sua sinistra, non ci sono dubbi: è Roero. Un Roero che ha finalmente iniziato a farsi notare e che ha in Bra, a pieno diritto, la sua capitale. Due sono i principali approcci per questa visita il barocco e la gastronomia. Bra offre la possibilità di un per corso di grande valore artistico nel più rappresentativo barocco piemontese: in piazza Caduti per la Libertà sostate ad apprezzare l'ampio respiro dato dal movimento delle facciate del Municipio e di Sant'Andrea e dalla prospettiva dell'Ala mercatale. Tra E Municipio e Sant'Andrea inizia la via Serbacene, che vi porta fino a Santa Chiara, capolavoro realizzato da Bernardo Antonio Vittone tra il 1742 e il 1748. Percorrendo invece l'ala fermatevi ad ammirare non solo l'infilata di palazzi che fa da quinta a Corso Garibaldi, ma anoho .1..0.6: della chiesa della Santissima Trinità, detta dei Battuti Bianchi perché sede dell'omonima confraternita. Al fondo di questo percorso trovate il profilo curvilineo e armonioso di Santa Maria degli Angeli, ancora un'opera vittoniana. I Battuti Neri invece avevano sede in via Vittorio Emanuele, nella chiesa dedicata a San Giovanni Battista. Lungo via Vittorio Emanuele troverete un altro esempio di barocco nella chiesa di Sant'Antonino. E la gola? Già si è detto 42.5674), offre piatti e vini degli orti: ai mercati del venerdì e del mercoledì della tradizione piemon(in versione ridotta), optese. I Murivecchi (tel. pure da Fissare (via 0172 431008): cucina Moffa di Lisio, 7) cercate semplice e vini del Roem. i peperoni, le fragole, il Sulle 50 mila entrambi, concino, le pesche. Ma Al centrale Albergo Ristoanche chi non si sente Tante Badellino (tel. 0172 l'animo vegetariano può 4,39050) chiedete le camere interne: si affaccia sul trovare ciò che fa al caso mercato (60-90 mila). suo: è famosa in tutta la regione la salsiccia di Hotel Elizabeth (tel. 0172 422486), un po' più Bra. Altro prodotto simbolo è il formaggio Bra e decentrato: 85-130 mila, i due stagionatori braidesi prima colazione inclusa. A Santa Vittoria d'Alba sono Giacomo Cravero e Fiorenzo Giolito. Potete (tel. 0172 478198), nel caacquistare il Bra, oltre stello, l'hotel omonimo offre a 110-160 mila lire che sui banchi dei due mercati (sotto l'Ala), da camere panoramiche. Bogetti (corso Garibaldi Giardino e piscina. 40), dove troverete anche Cinzia Scaffidi ottima frutta e verdura, • da Pochettino (via Vittorio Emanuele II 276), o da SALSICCIA DI BRA I Sapori (via Vittorio Si tratta di una salsiccia Emanuele II 206). Altra fresca, in tutto simile, tradizione di grande quanella forma, alla classica lità è quella della pasticluganega o alla salsiccia ceria e della gelateria: indi maiale. La particolaridirizzi sicuri sono i tà sta nel fatto che è procentralissimi Converso dotta con carne di vitel(via Vittorio Emanuele lo. I macellai di Bra ne rivendicano l'esclusiva in 199), Miscia (via Cavour 9) e Argino (via Cavour virtù di una concessione 36). Altri buoni indirizzi sabauda originata dalla per dolci, vini, distillati, necessità di confezionare caffè, specialità alimentauna salsiccia che potesse ri: La Bottega delle Deliessere venduta alla ce-...,..dia-caracca mie un zie (via Pol 1,?...tempo popolava queste .15acce"(vla Audisto 41).1n zone. In verità il suino via della Mendicità Istrunon è totalmente assente ital4 la beIla bottega delda questo prodotto, in l'arrotino Collini: tutti gli quanto il grasso dell'imutensili del gourmet e pasto è di maiale. Ma, non solo. Nel cortile, c'è con una giravolta un poco la nostra sede: il movigesuitica, possiamo dire mento Slow Food (tel. che, per l'appunto, questa 0172 419611) è partito di salsiccia non è fatta con qui alla conquista del carne di maiale. L'autenmondo. ticità di questa tradizione è testimoniata anche DOVE MANGIARE dal numero delle macelDOVE DORMIRE lerie presenti in città. Battaglino (tel. 0172 412509) propone i classici della cucina piemontese (60 mila). Il Boccondivino, osteria targata Slow Food Arcigola Slow Food (tel. 0172 OGGIWOMANI Braghe di tela Li hanno tutti: uomini e donne, giovani e vecchi, ricchi e poveri. I blue jeans hanno fatto il loro tempo? Sicuramente no, fra qualche anno torneranno sulla cresta dell'onda. Ma oggi l'indumento-simbolo della rivolta contro il conformismo in giacca e cravatta, conosce la sua prima grande crisi dopo trent'anni di planetari successi. Levi St•auss, leader mondiale, è costretto a chiudere diversi stabilimenti. I suoi robusti pantaloni, tagliati in ruvida tela di Genova, restano impilati nei negozi e si vendono col rallentatore. La forza del prodottola sua immutabilità - è diventata la sua prigione. Ridisegnati e rivitalizzati dagli stilisti una decina d'anni fa, i jeans hanno prolungato la loro stagione con linee addolcite, forme arrotondate, fronzoli gentili. Ma adesso, dicono gli esperti, sono giunti alla maturità. Solo gli immigrati più disperati ne riconoscono ancora un certo valore simbolico di integrazione occidentale. Mentre per gli occidentali veri hanno perso gran parte del loro fascino. Sono diventati indumenti or- dinari, prodotti di consumo che hanno smarrito i loro originati segni evocativi. E' un vero guaio quando un prodotto "perde l'anima". Succede tutte le volte che i gruppi di riferimento cambiano abitudini, oppure quando il consumo si generalizza e perde i suoi caratteri di esclusività. Ondate di mode nascono, si gonfiano, poi ai ritirano. Cresce intanto la domanda di abbigliamento informale, 'casual" come si dice oggi. Ma dev'essere bello e morbido, caldo e piacevole, oppure fresco e leggero, con tanti colori da combinare con capi e accessori per situazioni ed esigenze diverse. Gli indumenti sportivi, veri o finti, crescono del 20 per cento all'arino. Vittime del loro successo, i jeans hanno aperto la strada a queste nuove proposte di abbigliamento, coerenti con stili di vita che trent'anni fa sembravano SoVversivi e che invece oggi sono accettati da tutti. Rigidi, quasi sempre blù e francamente un po' scomodi, i pantaloni di John Wayne passano in seconda visione. .:JEaaa 3 IL PIACERE DI U Cibi Salute dia Ricette con ortaggi, buon brodo e pane. Per la stagione fredda c'è anche una diCarla Barzanò Gli aromi intensi delle verdure invernali, il dolce morbido delle patate e dei legumi, arricchito, talvolta, da carne, pesce o uova, pane e buon brodo. La ricetta tradizionale della zuppa è semplice e deriva dall'usanza, certo antichissima, di recuperare gli avanzi di pane. Il piatto fu adottato ufficialmente dai cuochi a partire dal Medioevo, probabilmente per recuperare i resti del pane insaporito da intingoli succulenti usato, come una sorta di piatto, per contenere il cibo sulle tavole ricche. Nel corso del tempo le proposte culinarie si sono modificate e arricchite di spunti diversi, ogni regione ha un suo repertorio sul tema che lascia spazio agli ingredienti locali. Che siano di verdure, di carne o di semplice pane e brodo le zuppe sono comunque sempre adatte a riscaldarci nelle fredde serate d'inverno e offrono insospettabili piacerigu stativi. Nelle ricette che m o dato la preferenza alte preparazioni dove primeggiano gli ortaggi, che combinati a buon brodo e pane sono ingredienti ideali per la cena. Per conquistare problemi di linea i bambini, che spesso non amano le minestre e meno ancora il gusto forte degli ortaggi invernali, tanto peggio se presen- tati sotto torma dl zuppa, provate la zuppa alla bolognese e quella di patate. Se siete dei patiti delle zuppe cimentatevi con le riceae molte più elaborate e sostanziose a base di carne e pesce che troverete su qualche buon libro di cucina regionale. Zuppa antinfl . uenzale In Cina la minestra, rigorosamente calda, viene servita persino al mattino, come prima colazione. L'antica tradizione dietetica cinese le attribuisce proprietà digestive, stimolanti e riscaldanti indispensabili per mantenere l'equilibrio dell'organismo. La base della zuppa è sempre l'acqua (che secondo la scuola dietetica è un vero e proprio elisir, soprattutto se calda), arricchita con diversi ingredienti a seconda delle necessita': solo verdure per zuppe leggere usate come digestivo, verso la metà del pasto, paste ripiene (simili ai nostri ravioli) o spaghettini per minestre sostanziose che fungono anche da piatto unico, zenzero o altre spezie, cipolle, erbe medicinali, se si vogliono ottenere effetti terapeutici contro influenza, ritenzione idrica e altri problemi di salute. Ecco una ricetta antinfluenzale da sperimentare. Zuppa alio zenzero Ingredienti per 4 persone: 1 cipolla, 2 porri, 2 carote,. 2 gambi di sedano, l foglia d'alloro, 2 cucchiai di salsa di soia biologica ttamari I, sale q.b., 1 cucchiaio abbondante di zenzero fresco grattugiato, 1 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva In una casseruola dal fondo antiaderente fate rosolare, molto delicatamente, lo zenzero insieme al porro e alla cipolla affettati finemente. Unite la carota e il sedano a fettine, circa 800 cc di acqua, la salsa di soia e sale q.b.. Lasciate cuocere per circa 15 minuti e servite la minestra ben calda. Per arricchirla si possono aggiungere formaggio di soia a cubetti e funghi champignons a fettine. Quasi priva di calorie è da considerare soprattutto una minestra terapeutica, sudorifera e diuretica utile in caso di influenza e per tutte le forme da raffreddamento, compresa la tosse. Una alternativa dolce si può preparare sostituendo le cipolle e le altre verdure con le pere. Ancora più semplice, ma ugualmente efficace, il decotto di zenzero, alloro e miele. Lo zenzero è ritenuto una sorta di panacea nella medicina cinese e viene raccomandato in molte perepar azioni culinarie per le sue proprietà febbrifughe, antinfiammatorie e disintossicanti. 4 Fino a pochi anni fa la minestra è stata anche da noi uno dei piatti principali della cena ma oggi, visto che la maggioranza delle persone pranza fuori casa, si finisce con lo spostare i piatti forti nel pasto serale, prediligendo la pasta asciutta. Così il • vasto repertorio di zuppe e minestre della nostra cucina è finito un po' nel dimenticatoio. Alcuni studi, condotti recentemente da una ricercatrice francese, sembrano però mostrare che abbandonare la buona abitudine della minestra è sbagliato, soprattutto se si hanno problemi di sovrappeso. Si è infatti dimostrato che un piatto di minestra di verdura, consumato regolarmente, all'inizio del pasto, contribuisce a regolare il senso di sazietà e consente di risparmiare ogni giorno circa 150 calorie. Il che, sui lunghi tempi, si traduce in un maggior succca8c, della dieta. Questo effetto della minestra dì verdura è legato sia alla parte liquida, che favorisce la distensione delle pareti dello stomaco sia alle verdure, che permanedovi continuano a stimolare i recettori della sazieta dando un piacevole senso di pienezza. Ci sono poi da aggiungere le benefiche proprietà digestive, quelle diuretiche, d'aiuto in caso di ipertensione e cellulite, e il maggior apporto di minerali e di fibra, presenti in quantità generose soprattutto nel minestrone. Non è il caso per questo di rinunciare all'amata pasta asciutta. Basta piuttosto ispirarsi alle usanze orientali. In caso di sovrappeso, ritenzione idrica, ipertensione, un buon brodo vegetale arricchito con qualche verdura può essere usato per aprire il pasto serale come aperitivo, e seguito eventualmente da un primo asciutto. La classica minestra di verdure e legumi, arricchita con pane, densa e sostanziosa, resta invece un piatto forte da utilizzare con un secondo leggero a base di verdure crude e cibi ricchi di proteine. - Zuppa alla pavese Zuppa alla bolognese (Emilia R.) (Lombardia) Ingredienti per 4-6 persone Ingredienti per 4 per- 4 uova freschissime, 4-5 cucchiai di grana grattugiato, 8 fettine sottili di pane raffermo, 1 pizzico di crescione, 6 mestoli di ottimo brodo di carne (non di dado) Fate tostare il pane al forno senza che secchi troppo• Rompete le uova in 4 fondine di terracotta odi porcellana pesante preriscaldate. Copritele con il brodo bollente, spolverizzate con il grana, il crescione e servite immediatamente con le fettine di pane. Il pane (eventualmente passato al burro), può essere disposto sui piatti sotto le uova e precedentemente cosparso di grana. Il tutto si può passare rapidamente nel forno. Il tuorlo d'uovo non deve però rassodare. E' una minestra riscaldante e veloce da preparare (a patto di avere il brodo già pronto). Fatela seguire da uno sformato di verdure e un'insalata mista. Calorie 323 Proteine g 21.85 Grassi g 15.49 Carboidrati g 18.58 100 g di parmigiano grattugiato, 100 g di semolino, 4 noci di burro; 3 fette di mortadella, 4 uova freschissime, un litro abbondante di ottimo brodo di carne, sale e noce moscata q.b. Raccogliete in una terrina il parmigiano, 80 g di semolino e i tuorli d'uovo. Unite la mortadella tritata finemente, 3 noci di burro appena sciolto e mescolate con cura. Incorporate quindi gli albumi montati a neve, ben ferma. Mettete il composto in uno stampo imburrato e spolverizzato con il semolino rimasto, formando uno strato di 4-5 centimetri. Infornate, a 180 gradi, per circa 30 minuti. Lasciate raffreddare e tagliate il composto a dadini. Portate il brodo a ebollizione e versatevi i declini di semolino. Fate cuocere ancora 5 minuti e servite.E' una zuppa festiva sostanziosa che piace anche ai bambini, soprattutto se servirete gli gnocchetti un po' asciutti, Invece della mortadella si può usare prosciutto cotto. Calorie 478 Proteine g 27.09 Grassi g 28.59 Carboidrati g 20.91 sone NA ZUPPA CALDA elaborazione antinfluenzale cinese con zenzero fresco grattuggiato. semi, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, sale q.b.. Se desiderate pecorino grattugiato. Spelate e tagliate a tocchetti le patate e fatele rosolare, con lo spicchio d'aglio, in poco olio. Copritele con circa 1 litro d'acqua, salatele e fatele cuocere, per 10 minuti. Intanto scottate i broccoli, precedentemente lavati e ridotti a cimette. in poca acqua. Uniteli alla minestra insieme al peperoncino. Proseguite la cottura per altri 10 minuti. La minestra deve risultare densa, le patate ben cotte, cremose e i broccoli non stracotti_ Servite con olio da aggiungere a piacere. Piccante e saporita è una minestra che si abbina a un secondo rustico, per esempio formaggio di pecora con verdure, o pesce in umido. Calorie 221 Proteine g 5.58 Grassi g 12.27 Carboidrati g 19.55 Zuppa alla - canavesana- (Piemonte) Ingredienti per 4-6 persone Zuppa di patate (Toscana) leggera e saporita piace, di solito, anche ai bambini. Ideale per aprire una cena semplice, si abbina bene con qualsiasi secondo. Calorie 349 Proteine g 7.46 Grassi g 10.89 Carboidrati g 50.40 Ingredienti per 4-6 persone 1 kg di patate farinose, 2 scatola di pomodori pelati (o 300 g di pomodori freschi, maturi), i costa di sedano, I cipolla, I carota, 1 manciata di prezzemolo, 6 cucchiai di olio extra vergine d'oliva, 4 fette di pane toscano, formaggio grattugiato a piacere, basilico a piacere se disponibile Tritate carota, sedano e cipolla e fateli rosolare, delicatamente, in tre cucchiai di olio extra vergine d'oliva. Unite le patate a tocchetti, fatele insaporire per 5 minuti quindi coprite con un litro di acqua_ Salate e fate cuocere, per 30 minuti. Intanto tostate, al forno, il pane strofinato con olio e ridotto a dadini. Passate la verdura (o frullatela) rimettetela sul fuoco e aggiustate di sale. Lasciate addensare. Spegnete e spolverizzate con il prezzemolo. Distribuite i dadini di pane in 4 fondine e copriteli con la zuppa. Servitela ben bollente, con olio crudo e formaggio grattato da aggiungere a piacere. La ricetta originale prevede la frittura dei crostini di pane in olio bollente. Questa versione Zuppa di spinaci (Umbria) Ingredienti per 4 persone 600 g di cime di spinaci, 4 patate , 1/2 scatola di pomodori pelati (o 2-3 pomodori freschi), 2 fette di pancetta di maiale, 1 cipolla, 3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva, sale e desiderate formaggio grattugiato e pane tostato a dadini Mondate con cura gli spinaci. Tritate finissima la cipolla e fatela rosolare in poco olio. Unite le patate a fettine sottili, la pancetta e lasciate insaporite per 5 minuti, a fiamma bassa, senza far prendere colore. Aggiungete quindi i pelati e proseguite la cottura per altri 5 minuti. A questo punto unite gli spinaci spezzettati grossolanamente e qualche mestolo di acqua bollente. Salate, coprite e fate cuocere una ventina di minuti, aggiungendo, se necessario, acqua calda. La zuppa deve risultare densa. Distribuitela in 4 fondine e servitela con olio crudo e formaggio grattugiato. 11 pane non è necessario. I primi germogli di ortiche si possono usare per preparare una zuppa simile, sostituendoli agli spinaci. La minestra si abbina a qualsiasi secondo. Calorie 243 Proteine g 6.16 Grassi g 17.80 Carboidrati g 12.10 zuppa di patate e broccoli (Campania) Ingredienti per 4-6 persone .500 g di patate a pasta gialla, 750 g di broccoli, 1 spicchio d'aglio, 5 cucchiai di olio extra vergine d'oliva, 1/2 peperoncino piccante privato dei 1 kg di rape giovani e tenere, 4 fette di pancetta magra, un pezzettino di lardo, 1-2 spicchi d'aglio, 8 fette di pane francese, 6-8 cucchiai di grana grattugiato, un litro abbondante di brodo di carne di ottima qualità (non di dado), 2 noci di burro Preparate un battuto con l'aglio e il lardo; fatelo rosolare, delicatamente, in una casseruola di coccio. Unite la pancetta a listarelle, le rape a fettine sottili e lasciate insaporire 2-3 minuti. A questo punto aggiungete il brodo e proseguite la cottura per circa 30 minuti. Tostate le fette di pane, ungetele con un pochino di burro e sistematene metà sul fondo di una pirofila. Copritele con la zuppa di rape, spolverizzate di formaggio e fate un'altro strato. Terminate con formaggio grattato. Infornate, a 220 gradi, per 15 minuti, in modo che in superficie si formi una leggera crosticina dorata Servite la minestra La ricetta originale prevede la rosolatura del pane in abbondante burro. Per una versione ulteriormente alleggerita eliminate lardo e pancetta e rosolate l'aglio (da dosare a piacere) in un paio di cucchiai di olio. L'insieme è piatto unico per una cena rustica. Fatelo precedere da un'abbondante insalata mista e concludete con frutta fresca. Calorie 445 Proteine g 16.18 Grassi g 31.01 Carboidrati g 19.53 Zuppa di finocchi (Calabria) Ingredienti per 4 persone 5 finocchi freschi, con ancora la "barba" verde attaccata, 1 spicchio d'aglio, 1 manciata di prezzemolo, 8 fettine di pane casereccio tostate, 4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva, formaggio grattugiato (facoltativo) Eliminate la parte esterna, più dura, dei finocchi. Conservate la "barba" verde. Tagliateli a fettine sottili. Metteteli in una casseruola con lo spicchio d'aglio tritato, il prezzemolo sminuzzato e 3 cucchiai di olio. Fateli insaporire, a fiamma bassa, per qualche minuto. A questo punto copriteli con circa 1 litro di acqua bollente, salate e proseguite la cottura, a fiamma bassa, per circa 30 minuti. Disponete le fettine di pane in 4 fondino. Urtac /a zuppa e Ser= vite, con olio crudo. Il formaggio grattugiato dà un gusto molto più deciso). Se amate le minestre cremose potete frullare una parte dei finocchi. Calorie 305 Proteine g 11.07 Grassi g 15.90 Carboidrati g 26.13 Zuppa di indivia (Sardegna) Ingredienti per 4-6 persone 1 kg di indivia, 250 g di carne magra a pezzettini, 12 fette di pane casereccio raffermo, 6 cucchiai di pecorino grattugiato, 1 litro abbondante di buon brodo di carne, 1 cipolla tritata, 2-3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva, sale q.b. Mondate l'indivia, lavatela e scottatela in poca acqua. A questo punto "strizzatela" per eliminare bene i residui di acqua e tritatela grossolanamente. Fate rosolare la cipolla nell'olio, unite la carne, l'indivia un goccio di brodo e lasciate cuocere per una ventina di mi nuti. Intanto tostate il pane al forno. Mettete uno strato di fette di pane sul fondo di una pirofila dai bordi alti. Distribuitevi sopra un po' di carne e di indivia e spolverizzate con un un po' di pecorino. Proseguite, a strati, finche avete esaurito gli ingredienti. Infornate a 220 gradi, lasciando formare in superficie una leggera crosticina dorata. Calorie 277 Proteine g 22.83 Grassi g 15.75 Carboidrati g 5.69 5 Consumo sostenibile Dieci favole raccontate da Giorgio e Davide Celli per capire e promuovere modelli di consumo di beni e di servizi più rispettosi nei confronti dell'ambiente. Tra il mese di settembre '97 ed il mese adottare, Nel corso della Campagna di giugno '98 Coop ha collaborato ad una Giorgio e Davide Celli hanno tenuto 9 importante campagna di informazione incontri con alcune delle scolaresche e dei consumatori, promossa dalla Ue, sul consumatori adulti che hanno aderito tema del Consumo Sostenibile. al progetto. Obiettivo della campagna è stato quello Per l'occasione sono stati proiettati didi promuovere modelli di consumo di segni in forma di vignette umoristiche beni e servizi rispettosi dell'ambiente: trattanti i temi della Campagna realizle risorse naturali non sono affatto illi- zati da Davide Celli e commentate dal mitate, costituiscono un patrimonio da padre, Giorgio, notissimo entomologo, valorizzare non solo per noi, ma anche grande comunicatore, conduttore della per le generazioni future. fortunata trasmissione televisiva "Nel `Consumo sostenibile" é allora innan- regno degli animali". zitutto consumare meglio, riducendo La decisione di impegnare in questa atinutili sprechi. tività padre e figlio non è stata casuale: L'Unione Europea e Coop sono convin- rappresenta una metafora di come scelte che ii consumatore può, attraverso te giuste, compiute in direzione di un una presa di coscienza responsabile, agi- consumo intelligente, consentiranno di re per migliorare la propria vita. consegnare alle future generazioni un Non consumiamo il nostro futuro quin- mondo in cui varrà la pena di vivere. di, anche considerato che non sono ne- A partire da questo numero della nocessari particolari sforzi: un semplice stra rivista Davide e Giorgio Celli trat"pensare, prima di consumare risorse e teranno, sotto forma di favole illustrate di comprare merci". può indicare in da divertenti vignette, i contenuti del modo sintetico il comportamento da decalogo diffuso durante l'iniziativa. Le favole sul decalogo dei consumo sostenibile Pensare di cosa si ha realmente bisogno e prima di fare la spesa fare una lista delle cose che servono Signora Paolina Lanzavecchia era dotata fin dalla sua più lontana infanzia di una capacità che non posso esitare a segnalare come paranormale. In parole povere, era in grado di sentire e di capire il linguaggio delle cose. Delle piante sopra tutto. Per questo doveva stare sempre bene attenta a non trovarsi mai nei paraggi di un campo di grano nel corso della mietitura. Che orrore: tutte le piante troncate si mettevano, per lei, a urlare disperatamente, perdutamente, e la signora Paolina doveva fuggire turandosi le orecchie e con il cuore in gola. Non poteva, faccio qualche esempio, sbucciare impunemente una mela, perché il frutto cominciava lamentarsi flebilmente, e solo quando il coltello l'aveva tagliato in quattro pezzi, si poteva supporre che morisse, perché diventava finalmente silenzioso. Ma non solo gli esseri La IL DECALOGO DEL CONSUMO SOSTENIBILE I Pensare di cosa si ha realmente bisogno e prima di fare la spesa fare una lista delle cose che servono 2 Preferita' alimenti freschi di stagione, di origine locale e, quando disponibili, di 'produzione biologica' 3 Comprare quanto si è sicuri di consumare prima della data di scadenza indicata 4 Usare detersivi con parshn011in e privilegiare prodotti naturali per la pulizia 5 Verificare la possibilità di riparare apparecchi, mobili, vestiti, scarpe 6 In città privilegiare il mezzo pubblico e la bicicletta 7 Richiedere mi informazione corretta sull'impatto ambientale dei prodotti con l'aiuto delle organizzazioni dei consumatori e delle associazioni ambientaliste 8 Evitare prodotti "usa e getta" e preferire prodotti durevoli 9 Scambiare riviste, videocassette ecc, con amici 10 Per fare la spesa, portare una borsa da casa Ctit s omo 6 viventi era loquaci con lei, anche la scopa la pregava di non trattarla male, e il ferro da stiro, se era troppo caldo, la supplicava di non esagerare, e di manovrarlo con precauzione. I veri guai, però, cominciavano quando Paolina Lanzavecchia si recava al supermercato: le mele si mettevano a chiamarla, invocando di essere acquistate, e lei ne colma- la signora ne aveva uno in ogni stanza e almeno quattro in cantina, che tenevà accesi per allietare la vita dei ratti. Insomma, la nostra cara Paolina si faceva sedurre dalle cose esposte al supermercato, e per lei sola parlanti, e finiva per compra- la $ignipa Paglima tonveechio va il carrello della spesa. Allora, anche le pesche rivendicavano lo stesso trattamento, e Iei sapeva resistere a tutto ma non alle tentazioni. E le posate? Erano così convincenti che, a casa, la signora Paolina ne aveva qualche migliaio. I televisori? Si trattava di imbonitori nati, e re molto di più di quanto le fosse necessario. Ma possiamo rimproverarla? Non vi sembra che anche noi, incapaci di sentire le voci delle cose, ci comportiamo nello stesso moda? Non lasciamo scadere in frigorifero delle confezioni alimentari che abbiamo messo nel carrello, per puro sfizio e non per un bisogno reale, e non abbiamo, in qualche angolo della dispensa, un frullatore supplementare che ci siamo portati a casa soltanto perché presentava dei vivaci colori? Si elabori così, prima di andare a fare acquisti, una bella lista di quello che ci è veramente i ndispensabile, sfuggendo alla tendenza di passare da un consumo ragionevole a un consumismo insostenibile. Ne beneficerà l'ambiente e il nostro portafoglio. Più offerte Socio Coop più vantaggi Più sconti A colloquio con Alessandro Lago responsabile del progetto Nuova Carta Socio Coop. L'esperienza dei primi mesi, i progetti e le novità in cantiere C000Lornbatrfics Da qualche mese ormai i nostri soci hanno ricevuto a domicilio la nuova carta socio Coop, uno strumento che si propone di diventare per i prossimi anni un fedele compagno. capace di rendere pio conveniente e vantaggiosa l'attività &acquisto presso tutto la nostra rete. • Come tutte le novità anche questa carta ha bisogno di un appropriato li- vello di conoscenza, che consenta ad ognuno di scoprire tutte le opportunità che offre; per questo che abbiamo voluto approfondire alcuni aspetti di questa impo•tante novità rivolgendoci direttamente al respr.inbile del progetto "Carta SocioCoop Alessandro Lago. Innanzitutto quali sono i motivi per i quali è nata la carta socio Coop? Siamo partiti da una considerazione molto semplice e quasi ovvia. Il socio è il nostro più importante patrimonio e la nostra attenzione nei suoi riguardi deve portarci a considerare tutte le possibili opportunità per potergli offrire sempre di più, in termini di convenienza. Fino a ieri le offerte rivolte ai soci erano periodiche e andavano memorizzate dal socio attraverso i periodi d'offerta; adesso, con la carta, che ci auguriamo il socio porti sempre con sé. praticamente ogni giorno ci sono offerte che possono essere godute su tutta la'rete dei supermercati ed ipermercati. La carta è circolare e consente Mandi di cogliere le occosioui su tutta la nostra rete di vendita. Per In questa tabella riportiamo il numero complessivo di offerte utilizzate, per singolo prodotto, dai nostri soci nel corso del 1998. Oltre 400.000 buoni utilizzati per un valore commerciale scontato che supera i 4 miliardi e 300 milioni. P rei.... MeSi Agrumi gennaio febbraio Refill fustino maggio Salame felino Mele Golden Parmigiano lire 5990 43.757 Coop marzo aprile lire 5000 47.298 50 per cento 42.778 42.990 68.041 lire 5940 lire 10.000 Reggiano giugno Olio extra v. lire 11.670 70.953 Coop settembre ottobre novembre Caffè Coop Vino Bonarda Carni fresche 50 per cento 45.306 50.162 49.209 50 per cento Coop TOTALE OFFERTE SOCI 460.494 lire 10.000 di più, in prospettiva, essa dovrebbe consentirci di analizzare meglio le abitudini all'acquisto dei soci e predisporre di riflesso offerte differenziate che possano cogliere le aspettative di una fascia sempre più ampia della base sociale. Uno dei limiti infatti delle vecchie offerte soci era la loro scarsa flessibilità; spesso infatti o per pezzatura o per la natura del prodotto offerto si rischiava di non andare incontro alle attese di una buona parte dei nostri soci che, vale la pena ricordarlo, sono ormai quasi 300.000. Come saranno informati i soci di tutte queste iniziative? Proprio per la loro continuità non possiamo servirci, come sarebbe opportuno, di "Quale Consumo" che è un mensile. Ecco allora i depliant porta a porta e l'informazione a punto vendita dove gli sconti riservati ai soci saranno ben evidenziati anche sugli scaffali con una apposita comunicazione. Per gli utenti dei personal computer e colro che navigano in rete è in previsione anche un continuo aggiornamento sul nostro sito in Internet. Spariranno dunque le E peritfurnr. Stiamo studiando la possibilità di dare ulteriore valore alla carta al di là degli sconti che già adesso garantisce. Per primavera è aliti studio un programmo che consentila la raccolta elettronica di punti, ottenihili facendo la spesa o acquistando particolari prodotti, che daranno diritto a premi scelti da un catalogo che e' in via di realizzazione. In questo modo coi i dame di potei-offrire un predetto veramente completo, in grado di erogare un servizio all'altezza di quelle prerogative che giustamente i nostri soci da noi si attendono.L'impegno è quello di ricercare sempre nuove soluzioni e nuove integrazioni che facciano della carta uno strumento sempre vivo ed attraente vecchie offerte mensi= li? Non del tutto. Rimarrà un programma di proposte orientato soprattutto ai prodotti non alimentari che sarà basato principalmente sul criterio delle prenotazioni. Il calendario e comunque allo studio.L'obbiettivo primario per noi e' quello di aumentare decisnmenie, rispetto ad oggi, i —in termini di risparmio potenziale - che il so-. cio puo' avere in un anno. Vediamo in dettaglio quali le novità introdotte con la carta "socio coop". Ricordiamo che la carta ormai è stata ampiamente testata, visto che si è partiti nell'ottobre dello scorso anno. Possiamo dire che i soci hanno immediatamente verificato con mano la possibilità di poter usufruire di ulteriori sconti su una gamma di prodotti più ampia e sopratttitto in quantità illimitata. Ma la vera novità è sicuramente quella che da quest'anno il socio ogni giorno potrà trovare una quarantina di prodotti scontati e a lui riservati, Inoltre la rete dei supermercati e quella degli ipermercati Faranno promozioni diversificate con un effetto moltiplicatore dell'offerta tale da poter andare incontro alle esigenze di ognuno, dando così corpo in concreto a quanto recita il titolo della nostra campagna sulla carta socio e cioè "Un mondo di vantaggi". Rispetto al passato si allarga certamente l'offerta della convenienza e la concreta possibilità di un risparmio che in molti casi arriva, lo ricordiamo, al 40 per cento sul prezzo di vendita di alcuni prodotti. rlde Coop 1..,,nhak, c.m...1.15ahgenn.n., Inlernee xn,..reopInndInni11.11 Emildl: aiceenonlcnburdln.11 lEgt 241'21e lAnnhardo Candtaln di redadone Annum tk.Oirn. krc,. n F, ied un , F a rim B-1,,,. MA r." lAuel. Erri, Ali gl mi.- r 1g Dowir4 hf Molai, I:.... pie, , a. F..nrfi - olil•PIJ 11,51,ti.fre57i, sine'.-11.,e Diretlfite reaf...111,11,, .4.554. . C , ,,,5,, , P. Se'de'i, .11 rrduvInne 1,444•« /,,,, e..• Fdi1r1cr Calp LegnIsnrdia ..125 Famagu,. -,!. 2,1142 Mit., a..1.02.; n.5 4,31 I inpFan11 r manny4 C..mt. - 111 , n441 ,- • 1.- ..abon, ; .1/4•111 le , .21.72,11 I libbowannwntinnsui P.,-, mn ,-,:i L 24/01.1 pel i .c.r1 granai... .19.4tair.,./,nor .1,1 Trip. da 11ilmté n t 4-4 &I I l Mole In,.! gl iAwnstal,••11.• riodine Sl umr. Perindicu lanhoraz ii.., r7h.7onrople l. caria 41. 'qua& L'ama sale. pl, ..11,n e non in.nuna l'aia cara ortaloglez. 5.4115' ,,Crrt prod.i, e 7 Cibo Tumori di Gianni Locatelir Qualche mese fa la redazione di "Quale consumo", il periodico di Coop Lombardia, ha proposto all'Istituto Nazionale per lo studio e la cura dei Tumori di Milano una collaborazione organica allo scopo di informare i suoi lettori sulle concrete possibilità nel campo della prevenzione, della diagnosi e della cura del cancro. Abbiamo aderito molto volentieri a questo invito. L'Istituto dei tumori di Milano è da molti anni la più qualificata struttura che opera sul territorio nazionale nel campo dei tumori: tra i suoi doveri vi è anche quello di una costante e accurata OBIETTIVO informazione dell'opinione pubblica - a cominciare dai settori più sensibili - sui modi più efficaci per evitare e combattere la malattia. Questa, dunque, è soltanto la prima di una serie di pagine che "Quale Consumo", in collaborazione con l'Istituto dei Tumori di Milano, dedicherà d'ora in poi al problema del cancro. Tutti, del resto, dovremmo essere convinti del fatto che l'esito della lotta contro i tumori non dipende soltanto dalla professionalità dei medici, dalle scoperte dei ricercatori e dall'efficienza del Servizio Sanitario ma in uguale misura anche dal livello di informazione e dall'impegno di tutti i cittadini. Molti casi di malattia, infatti, potrebbero essere evitati se certi comportamenti, soprattutto per quanto riguarda il fumo di sigaretta e l'alimentazione, diventassero comuni: e le probabilità di guarigione sarebbero più alte se i controlli periodici, come la mammografia e il Pap-test, venissero eseguiti regolarmente e se le indagini diagnostiche per chiarire eventuali sospetti di malattia non fossero rimandate. Ma per raggiungere questi obiettivi è necessaria una informazione rigorosa, chiara e esauriente. I temi che verranno affrontati su "Quale Consumo" sono quelli che la comunità scientifica internazionale ritiene fondamentali per la prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro: concederemo spazio, però, anche alle segnalazioni dei servizi locali più utili per i soci di Coop Lombardia. L'obbiettivo finale è quello di contribuire alla crescita di una società civile in grado di collaborare attivamente con le istituzioni e i medici che sono impegnati quotidianamente nella lotta contro il cancro. A partire da questo numero e per tutto il 1999, "C ni realizzate dall'Istituto Nazionale dei Tumori di soci un' informazione qualificata e scientifica che tocca migliaia di persone. Fare una corrette conoscenza per poter meglio prevenire un male Cinque direttive d Ecco i consigli utili a evitare molti casi di tumore: si tratta delle stesse direttive che sono in grado di diminuire il rischio di diabete, ipertensione, infarto e altre malattie molto frequenti in tutte le società industrializzate. Concedete largo spazio ai cibi di origine vegetale. Ogni giorno è consigliabile consumare 4 porzioni di frutta e verdura, per un totale di 600-800 grammi. Quanto ai legumi (fagioli, ceci, piselli, fave, lenticchie e soia), sono molto utili perché contengono proteine simili a quelle della carne ma più "pulite". . 1k Commissario straordinario dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Consumate regolarmente carboidrati composti: sono quelli forniti soprattutto dai cereali sotto forma di pane, pasta, polenta e riso. Date la preferenza ai cereali non eccessivamente raffinati. Il consumo di carboidrati semplici (come lo zucchero che si mette nel caffè o nei dolci) dev'essere molto contenuto Meno grassi e cibi raffinati: più legumi , verdure e frutta di Giovanni Padovani Se mangiassimo in modo diverso da come facciamo abitualmente il 30-35 per cento di tutti i tumori potrebbe essere evitato. Il 41 per cento dei tumori della mammella, per esempio, può essere prevenuto adottando una alimentazione povera di grassi, zuccheri raffinati (come lo zucchero 'bianco") e alcol ma ricca, al contrario, di verdura e frutta: per altri tumori molto diffusi, come quelli del colon retto e dello stomaco, la percentuale evitabile modificando le abitudini alimentari è ancora più alta e supera il 50% dei casi di malattia. Queste affermazioni possono sembrare nuove o ottimistiche ai non addetti ai lavori ma vengono ripetute in realtà da tutta la comunità scientifica internazionale da oltre trent'anni. Si tratta di certezze cui si è arrivati soprattutto attraverso il confronto dei tassi di diffusione del cancro nelle diverse aree geografiche. Il tumore dello stomaco, per esempio, in Giappone è 25 volte più frequente che in Uganda e quello del colon negli Stati Uniti è - 8 10 volte più diffuso che in Nigeria. Ebbene, buona parte di queste differenze è dovuta al diverso stile di vita - e in particolare a quanto si fuma e a cosa si mette nel piatto e non al patrimonio genetico delle singole razze. Anche in Italia esistono prove evidenti della responsabilità delle abitudini alimentari sullo sviluppo del cancro. Fino a vent'anni fa, in particolare, nel meridione e nelle isole, dove tradizionalmente si mangiava meno carne che al nord e dove la dieta era più ricca di vegetali e farine non raffinate, i casi di tumore erano di poco superiori alla metà rispetto a quelli che si registravano al nord: ma negli ultimi anni il divario tra nord e sud si è ridotto, contemporaneamente al fatto che il modo di mangiare degli italiani è sempre più simile indipendentemente dalla regione di appartenenza. Esistono anche dati specifici che documentano l'influenza del cibo. I Registri-tumori, per esempio, mettono in evidenza che nelle zone di Firenze e Forli-Ravenna il rischio di sviluppare il cancro dello stomaco è doppio rispetto alla media del paese e 4 volte più alto che nelle regioni meridionali: secondo gli esperti la causa principale di questa vistosa differenza sta nel fatto che in alcune regioni il consumo di salumi e insaccati è molto alto.In linea generale si deve osservare che alcuni alimenti, oggi molto più in voga che in passato, sono ricchi di sostanze che possono facilitare il cancro attraverso diversi meccanismi biologici. E' il caso, per esempio, dei grassi "saturi". Gli alimenti di questo tipo, come tutti i grassi, contengono una quota importante di calorie (9 per grammo invece delle 4 calorie fornite da proteine e zuccheri) e quando il loro consumo, come accade spesso, è eccessivo, aumenta di conseguenza il rischio del sovrappeso, che a sua volta stimola la nascita di alcuni tipi di tumore. Inoltre, a differenza dei grassi vegetali (l'olio di oliva e gli oli di semi), i grassi saturi possono favorire i processi degenerativi dei tessuti che portano progressivamente al cancro. Ricordiamo che i grassi saturi sono presenti non solo nel burro, nel lardo e nei salumi ma in misura variabile dal 10 al 25 per cento nelle carni degli animali terrestri, nel latte e nei formaggi. Si tratta di cibi complessivamente a buon mercato, facili da preparare e molto gustosi: limitarne il consumo, dí conseguenza, non è facile ma è certamente utile a diminuire il rischio di tumore. Altri alimenti hanno dimostrato di esercitare una buona azione preventiva: si tratta soprattutto della frutta, della verdura e delle farine cereali (quelle utilizzate per la pasta o il pane) non eccessivamente raffinate. Anche a questo proposito occorre cambiare le abitudini più diffuse: non tutti gli italiani, specialmente nella stagione invernale, consumano attualmente 4 porzioni quotidiane di frutta e verdura per un totale di 600-800 grammi a persona, così come raccomandano i nutrizionisti. E non tutti danno la preferenza a pasta, pane e riso non raffinati: eppure anche questa è una abitudine utile a evitare il tumore, soprattutto quello del colon-retto. Resta da fare una ultima osservazione. Gli stessi costumi alimentari che favoriscono lo sviluppo di alcuni tumori oppure che prevengono la loro comparsa sono collegati anche a molte "malattie da benessere": tra le altre, l'obesità, il diabete, l'ipertensione, l'infarto cardiaco, l'osteoporosi, la stitichezza e l'ipertrofia prostatica. Non esiste dunque una dieta anti-infarto e una dieta anti-cancro: il modo di mangiare che si è dimostrato utile a diminuire i casi di cancro protegge anche dall'ipertensione e dall'infarto. Una buona alimentazione, infine, è fondata su 4-5 grandi direttive, facili da ricordare. Insomma, vi sono molti motivi non solo per informarsi a fondo sul tipo di alimentazione utile a proteggere la propria salute e quella dei familiari, ma anche per cambiare effettivamente le nostre abitudini a tavola. PREVENZIONE ale Consumo" ospiterà una serie di collaborazioAcino. Intendiamo in questo modo offrire ai nostri affronti in modo rigoroso e non emotivo un tema nformazione significa anche offrire strumenti di le è comunque oggi sempre più curabile. I non dimenticare Limitate il consumo dei grassi di origine animale, sotto qualsiasi torma si presentino: non solo burro e lardo ma anche carne, salumi, latte intero e formaggi. Vanno bene, invece, piccole quantita di oli vegetali. 4 Evitate il consumo di cibi conservati sotto sale e limitate l'uso del sale sia in cucina che in tavola. - Tenete sotto controllo il peso-forma, evitate di appesantirvi: per raggiungere questo obiettivo controllate l'introito calorico e fate regolarmente un po' di esercizio tisico. Le risposte dell'esperto Al dottor Franco Beffino, Responsabile del Servizio di epidemia"--- logici dell'istituto dei tumori di Mi41114.1 lano e esperto di fama mondiale sul problema dei rapporti tra salute e alimentazione, la redazione di "Quale Consumo" ha rivolto alcune domande. Professor Serrino, perché quella dei paesi industrializzati è una alimentazione che mette a rischio la salute ? Perché abbiamo dimenticato la lezione che ci viene dal passato. Per millenni gli uomini si sono nutriti soprattutto di cereali e legumi: occasionalmente questi cibi venivano consumati insieme a carne o pesce ma molto più spesso con frutta a verdura di vario tipo. Ancora oggi i poveri si nutrono allo stesso modo: tortillas e fagioli in Messico, semola di grano (il cuscrtsle ceci nel nordAfrica, miglio e arachidi nell'Africa nera, in Oriente riso e soia,. nei Mediterraneo agricolo pasta e fagioli. Oggi invece in tutti i paesi ricchi, Italia compresa, questa combinazione alimentare non viene più utilizzata. Le farine usate per preparare i cereali sono ultra-raffinate e hanno perso per questo motivo molte delle loro caratteristiche nutrizionali ed è diminuito anche il consumo di alimenti vegetali: nello stesso tempo è aumentato vistosamente il consumo di cibi che fino a non molti decenni fa erano soltanto occasionali, a cominciare dalla carne. Questo modo di mangiare, sempre più ricco di calorie, di zuccheri semplici e di proteine ma in realtà povero di alimenti naturalmente completi, contribuisce a sviluppare le cosiddette "malattie da benessere" e alcuni tipi di tumori. Le pillole e gli integratori a base di vitamine possono prevenire il tumore ? Molti studi sono stati effettuati su questo tema ma finora non è stato possibile dimostrare che le pillole a base di vitamine abbiano lo stesso effetto protettivo dai tumori esercitato dalla verdura e dalla frutta. Anzi, nel 1993 e nel 1994 alcuni grandi studi hanno dovuto essere sospesi perché forti dosi di vitamine in pillole si sono dimostrate pericolose. E' sufficiente una informazione corretta dell'opinione pubblica per ottenere un miglioramento delle abitudini alimentari ? La risposta è nella storia degli ultimi decenni. In tutti i paesi occidentali i costumi alimentari sono andati rapidamente cambiando ma questo è avvenu to prima di tutto perché è cambiata l'offerta di cibo, poi perché certi alimenti sono stati e sono molto pubblicizzati e infine per il loro prezzo. Il problema dunque non sta soltanto nell'informazione dell'opinione pubblica ma nel cambiamento di tutto ciò che ruota attorno al pianeta-cibo, a cominciare dagli interessi produttivi e commerciali: soltanto la conversione di tutto il sistema renderà possibile la diffusione di abitudini nutrizionali più sane di quelle odierne. Quali sono a suo parere le speranze per un effettivo mutamento delle abitudini alimentari ? Quante persone oggi sono sensibili al problema ? Complessivamenté non c'è ragione di essere pessimisti, le società occidentali sono più sensibili che in passato alla logica e ai vantaggi della prevenzione alimentare- Quanto è avvenuto per la sigaretta è significativo: ci sono voluti molti anni, ma alle soglie del Duemila molti segnali fanno pensare che si avvicini un cambiamento di rotta anche per quanto riguarda il modo di mangiare. Siamo agli inizi, probabilmente, di un atteggiamento finalmente più rispettoso degli equilibri naturali e delle loro irrinunciabili esigenze. commerci. MALLAIC UNA COOP Dalla raccolta della noce brasiliana ad un commercio che vuoi produrre reddito senza distruggere l'ambiente naturale della foresta ceno alcun danno alla Amazzonia L'attuale ciclo di distruzione della foresta amazzonica è iniziato negli anni '70, quando il Brasile ha allargato le sue frontiere verso il nord. Il governo ha costruito strade ed ha promosso l'esodo verso la foresta sperando di capitalizzare sulle risorse naturali della regione che possiede la più ampia riserva di legno del mondo. E' stata scoperta la presenza anche di oro e di altri minerali. Lo sviluppo verso l'Amazzonia ha significato lo sfruttamento irrazionale del legno e dei minerali. Il nuovo commercio è nelle mani di stranieri attratti dalla possibilità di un arricchimento facile. Cosa ha prodotto in Amazzonia l'attuale ciclo commerciale? 11 modello di commercio in questa regione è sempre stato quello di sfruttare i produttori che di solita vivono in zone isolate e non hanno accesso diretto si inerenti. persone che-vi vivono hanno necessità di produrre reddito e di avere alternative rispetto allo scavare alla ricerca dell'oro o di tagliare e trasportare legname. Analizziamo dei modelli possibili di uso economico che sono basati su ciò che già ai conosce sulla foresta e sui prodotti che hanno un mercato. LE NOCI BRASILIANE L'albero delle noci brasiliane è il più altri della Arnazzonia. Raggiunge altezze tra 25 e 50 metri. L'albero rimane produttivo per più di 300 anni. Ogni albero produce tra 40 e IL POPOLO AMAZZONICO lunare Mallas Il commercio ci ha reso cittadini globali. A New York, Hong Kong, Milano o Buenos Aires, troviamd allo stesso modo il caffè messicano ed i croissant per colazione, la pasta italiana condita con aromi dell'Asia per pranzo, la birra tedesca e le noci indiane Caju per la merenda pomeridiana e per finire la giornata spumante italiano o champagne francese. II cotone utilizzato per i nostri vestiti viene magari dalla Cina, il cellulare è svedese e la macchina che guidiamo è giapponese. Il commercio ha daziostrato l'interdipendenza che abbiamo uno dagli 9212 1A altri ed il modo in cui le risorse naturali riguardano chiunque. Il commercio è il passaporto che oltrepassa tutte le fronbere, In quanto cittadini globali, sentiamo d'avere sia il diritto che il bisogno di tutelare le risorse che consideriamo importanti per tutti noi. Per questo motivo le notizie che continuano a giungerci riguardo alla distruzione dell'Amazzonia si sono trasformate in una grossa preoccupazione per i popoli di tutto iI mondo. Sarebbe stato semplice pensare che l'Amazzonia potesse rimanere intatta. E sarebbe altrettanto semplice pensare di poter permettere la distruzione dell'Amazzonia. Poiché il commercio rappresentai' motivo principale dell'attuale deforestazione che avviene in quella regione, può essere interessante scoprire altri mudelli di commercio, che possano fornire delle alternative valide. Fino alla fine degli anni '70, vi erano solo due prodotti importanti che provenivano dall'Arnazzenia, la gomma e le noci brasiliane. La gomma è stata il primo prodotto di grande valore. La sua produzione è rimasta elevata fino all'inizio di questa secolo quando la gomma amazzonica è stata estromessa dal mercato internazionale a causa dell'arrivo della gomma prodotta in Asia, dove gli inglesi sono riusciti a coltivarla in grandi aziende agricole. aumentando la produzione e riducendo i costi. L'altro prodotto che si è aperto un varco nel mercato estera è a tatola noce brasiliana. Tale prodotto ha cominciato ad avere mia quota di mercato nel 19" secolo e da quel momento le noci brasiliane hanno rappresentato un cibo tradizionale natalizio sia per gli americani che per gli europei. Sia la gomma che le noci, brasiliane sano prodotti sostenibili. Vengono raccolti regolarmente nelle stagioni di produzione e le attività economiche legate al raccolto non arre- Quando si sente la parola Amazzonia, la prima immagine che viene alla niente è quella degli indiani. L'Ansazzonia é la terra delle ultime tribù indiana selvagge del mondo. Vi SODO centinaia di tribù, alcune ancora selvagge che vivono isolate. Ma la foresta pluviale ospita anche milioni di poveri che si sono trasferiti Il durante questo secolo alla ricerca di un territorio e di mezzi per sopravvivere. Il numero degli abitanti dell'Amazzonia è ancora molto basso e le riserve indiane sono molto vaste. Se ci fossero alternative economiche sostenibili, dando valore alla tutela della foresta, l'attuale irrazionale deforestazione diminuirebbe. La domanda di risorse dell'Amazzonia ed il modo in cui vengono sfruttati i produttori rappresentano la radice del problema. Può il commercio diventare Io strumento chiave per capovolgere la situazione attuale? Al momento, la maggior parte dei prodotti che hanno un buon valore di mercato e rispondono ad una domanda elevata non realizzano un commercio sostenibile. Non vi è dubbio sul fatto che e necessario avere tempo per studiare la foresta amazzonica di cui si sa molto poco nel resto del mondo riguardo al suo potenziale. Nello stesso tempo. le 150 chili di noci brasiliane Fanno. L'albero delle noci brasiliane cresce rigogliosamente in quasi tutte le zone dell'Amazzonia. Le noci brasiliane seno ricche di proteine e costituiscono una parte del regime alimentare di tutte le genti native della foresta amazzonica. Le noci brasiliane vengono prodotte durante il periodo delle piogge e le piogge fanno cadere le noci sul terreno dal quale vengono poi raccolte. Le noci crescono all'interno di una grossa noce di cocco, come una conchiglia. ed ogni noce di cocco racchiude 15-20 noci. Le noci vengono prodotte dalle popolazioni indige- N AMAZZONIA ne: gli indiani e la popolazione rurale della regione. Vengono raccolte da gennaio ad aprile, dopo che le forti piogge le hanno fatte cadere a terra. I produttori sono gente povera e vivono lontano dalle città. Le noci vengono acquistateda piccoli mercanti che navigano sui fiumi ed acquistano le noci a prezzi molto bassi o le barattano in cambio di altri prodotti, quali ad esempio lo zucchero o il caffè. I mercanti poi vendono le noci nelle grandi città alle catene di intermediari che formano il cartello che detiene il controllo dei mercati da esportazione. Il cartello impone il controllo dei prezzi e la lunga catena di intermediari fa si che ai produttori vengano corrisposti dei prezzi insignificanti. Quest'anno i produttori hanno ricevuto in pagamento circa 0.08 $ USA al chilo, quando le stesse noci sono state vendute nel mercato internazionale a 2.00 $ USA al chilo. Un'altra vittima di questo modello di commercio è la qualità. LE cartello investe molto poco nel controllo della qualità delle noci e l'essica z ione inadeguata nonché il m agazzinaggio inadatto costituiscono la causa della bassa qualità delle noci brasiliane. Dall'altro lato, c'è da dire che le noci brasiliane potrebbero interpretare un ruolo molto importante nella produzione di reddito, nel miglioramento de- gli standard di vita e nella tutela della foresta. Per dimostrare ciò, descriveremo la situazione di una delle regioni della Amazzonia, la valle superiore del Fiume Xingu, nello Stato di Para. La città più grande di tale zona è chiamata Altamira. AI tamira rappresenta un esempio di molte altre zone dell'Amazzonia. Ha circa 80.000 abitanti e nella zona non vi sono industrie ad eccezione di una piccola fabbrica di zucchero. Nella regione di Altamira vivono molte tribù indiane lungo il fiume Xingu ed i suoi affluenti. Le riserve indiane copro- no pio di 15.800.000 ettari, un'area superiore al Portogallo. Gli indiani, per tradizione, sono raccoglitori di noci brasiliane. Negli ultimi dieci anni, i prezzi molto bassi corrisposti per le noci, hanno trattenuto daI raccogliere le noci brasiliane destinate alla vendita. Gli indiani desiderano sviluppare alternative per utilizzare le proprie riserve in modo sostenibile e per produrre reddito da investire in una migliore istruzione e per la salute. Quest'anno, hanno istituito una cooperativa che opera da braccio commerciale per i prodotti che hanno nelle loro riserve. Le noci brasiliane rappresentano il primo prodotto per cui si cerca un mercato diretto al di fuori del cartello. Al momento, altri prodotti vengono analizzati e tra questi ritroviamo la frutta, la resine, le tinture e le fibre naturali. LA COOP INDIANA UN ESEMPIO Durante tutto il corso della storia, le cooperative hanno sempre aiutato gli individui isolati a conquistare opzioni migliori nel mercato. Li hanno aiutati sia come cooperative di produttori che come consumatori. Le cooperative sono nate dal bisogno di risolvere le questioni della competitività e delle opportunità eque. La cooperativa indiana non fa eccezione. Offre prodotti sia sostenibili che realizzati in modo etico, Le entrate sono destinate al supporto delle necessità dei propri soci. La coop, chiamata Ama- zoncoop (Campealta) ha l'obiettivo di dimostrare che il commercio può consentire a culture diverse di produrre reddito senza distruggere l'ambiente naturale in cui vivono. La Coop è sorta in un momento in cui le tendenze del mondo sviluppato hanno fatto riflettere i consumatori riguardo all'impatto del modo in cui vivono, alle cose che acquistano ed al modo in cui le acquistano. La possibilità di aprire una catena di forniture diretta dall'Amazzonia ai mercati europei e nordamericani può creare opportunità commerciali che potrebbero arrecare vantaggio a molti altri produttori che vivono nella regione amazzonica, aumentando, la qualità dei prodotti al consumatore e riducendo i costi dei prodotti. Uno degli obiettivi della Amazoncoop per l'anno venturo è di vendere le noci brasiliana direttamente agli acquirenti di mercati europei per il periodo di Natale. Le noci brasiliane verranno vendute in cestini, intrecciati a mano e questo renderà il prodotto più interessante. La politica della Coop è di vendere le noci brasiliane allo stesso prezzo cui vengono negoziate dal cartello per gli acquirenti internazionali. L accesso diretto agli acquirenti e la possibilità di abolire gli intermediari, porterà ai produttori un prezzo equo per le noci, permettendo loro di produrre reddito senza distruggere la foresta. Le noci brasiliane sono uno dei prodotti già commercializzati. Se il modello di commercio della Coop si svilupperà in tutta la regione potrà portare molti vantaggi alle stesse persone che proteggono efficacemente la foresta tropicale: i suoi abitanti, "Rappresentanee dì Coop Amazzonia 11 Cooperative Alexander Campbell padre della Co-op di Scozia di Ugo Pinferi Nasce nel luglio 1796, Alexander Campbell, nel Kintyre, vicino alla Punta di Sk i pness, nella costa nord-est del Mull of Kintyre, proprio di frante all'isola di Arran. Siamo ai margini delle Highlands. le terre alte scozzesi, nel territorio del clan Campbell, dominato dai duchi di Argyll. Va a scuola nel villaggio e poi diventa apprendista piallatore e carpentiere. La dirimpettaia città di Glasgow sta crescendo rapidamente. In dieci anni ha visto raddoppiare la popolazione e ormai raggiunge i 120.000 abitanti, compresi i sobborghi. E raddoppierà ancora nei successivi vent'anni. E a Glasgow si reca il giovanissimo Campbell nel 1809. LA QUESTIONE S COZZESE Grazie a Walter Scott e ai suoi romanzi è arrivata sino a noi la lunga storia di sofferenze di ribellioni che hanno travagliato la Scozia e gli scozzesi per tanti anni Il problema è stato quello della unificazione dei regni d'Inghilterra e di Scozia. Ma questo è solo l'aspetto istituzionale. Sul piano concreto ci furono mutamenti profondi nell'organizzazione della società scozzese. La struttura per clan prevedeva che un determinato territorio appartenesse a tutti gli abitanti. Per molto tempo il capo clan era elettivo. A lui spettava raccogliere gli uomini in anni per difendere il territorio da razzie dei clan confinanti. La vittoria inglese si concretizzò convincendo i capi clan a diventare nobili della corona inglese. La loro autorità discendeva quindi dal re e non più dal popolo del clan. I capi clan che avevano continuato a ribellarsi erano stati sostituiti da nobili di nomina regale. Questi nuovi proprietari Una nuova esperienza scozzese Oltre alla consolidata presenza cooperativa, in Scozia si è aggiunta un'interessante esperienza. Grazie ad una legge del 1975, che consente agli affittuari delle grandi proprietà scozzesi il diritto di prelazione, molte proprietà messe in vendita sono state riscattate. La proprietà comune è dei piccoli agricoltori, sotto forma di consorzio cooperativo. Ognuno di essi è assegnatario di parte delle terre. Insomma un rapporto simile a quello del clan.Queste operazioni sono state possibili grazie ai soldi donati dagli scozzesi sparsi per il mondo. Coordina il tutto la si presentarono con i titoli di proprietà emessi dal re e incominciarono ad esigere le tasse per la corona. Quelli che lavoravano la terra e allevavano bestiame su terreni che erano sempre stati loro, all'interno del clan, non avevano documenti su cui basare il loro diritto. E quando si introdussero riforme agrarie, furono loro a pagare il prezzo più elevato. Ci furono proprietari che puntarono tutto sull'allevamento delle pecore, altri che crearono immense riserve di caccia tirouicamente chiamate "deer forest", foreste di cervi). Il risultato fu re stromissione di gran parte di questi piccoli agricoltori, i "crafter", la distruzione delle loro povere case, l'espulsione verso le città. In città non tutti riuscirono ad inserirsi. Molti cercarono di tornare nelle loro campagne. Se catturati, venivano marchiati come vagabondi e in molti casi deportati nei nuovi territori che l'Inghilterra aveva conquistato. La storia della cooperazione scozzese nasce proprio per rispondere alle esigenze dei crofter. A Fenwick, Ayrshire, a metà del '700 una società si occupava di comprare avena e di immagazzinarla per i periodi di carestia. Sempre questa Fenwich Society, nel 1764 organizzò in cooperativa 600 tessitori di "Paisley", i famosi scialli con i disegni detti "Paisley" o "cashemere. Intervenne la magistratura a chiuderla definendola 'un'illegale cambinazione e una pericolosa tendenza per la società". Si hanno informazioni sulla Govan Victualling Society, 1777, della Lennoxtown Victualling Society, 1812, della Larkhall Victualling Society, 1821. Si tratta di cooperative "per l'approvvigionamento". la loro attività. La disputa se vendere a puro prezzo di costo o se praticare i ricarichi per ottenere un profitto necessario alla prosecuzione dell'impresa è sempre stata presente nel movimento. Campbell non ha dubbi sul fatto che ci debba essere un profitto aziendale e inventa un sistema per premiare i soci più assidui negli acquisti in cooperativa. Propone che una parte dei profitti sia distribuita tra i soci in proporzione agli acquisti in cooperativa. E' il ristorno, una formula che sarà introdotta nei principi dei Probi Pionieri di Rochdale. La propone nel 1822 e si diffonde a partire dal 1827. LE COMUNITÀ Sono anni di grandi conflitti sociali. Nel 1817 a Glasgow sono imprigionati molti "riformisti" accusati di sedizione. E finiscono in prigione i minatori accusati di aver organizzato scioperi. Nell'inverno '1819 si dif- fondono le febbri tifoidee e si allarga la disoccupazione. Gruppi di tessitori richiedono assistenza per emigrare. Nell'Aprile 1820 scoppia la rivolta a Glasgow e dintorni. La repressione si concretizza con tre esecuzioni capitali: Andrew Hardie, John Baird e James Wilson. Sedici furono i condannati alla deportazione. CamphelI non è estraneo a questi movimenti che porteranno alla creazione dei sindacati e del partito laburista. Ma stanno maturando anche altre esperienze che marcheranno la sua vita. Prende contatto con Ia Orbiston Community, un villaggio cooperativo sorto a Motherwell, a sud di Glasgosw, vicino a Lanark dove si è da poco installato Robert Owen, il padre della cooperazione inglese. Grazie all'intervento di nobili e borghesi illuminati, vengono trovate risorse che consentono l'acquisto di estesi terreni e la costruzione di labora- tori, di case e scuole. Nell'aprile del 1826 parte questa esperienza: 120 camere private, dormitori, negozi, sala mensa, forno e cucina collettivi, con 330 persone che ci vanno a vivere. La scuola per centinaia di bambini viene organizzata basandosi sui principi educativi dello svizzero Pestalozzi.Campbell è eletto responsabile della fonderia, Le grandi questioni sono: come remunerare coloro che hanno , messo i capitali, come distribuire gli utili. Per un certoperiodo si sceglie di distribuire gli utili in parti uguali, poi si passerà a retribuzioni differenziate per professione. Negli anni la fonderia accumula debiti e Campbell finirà in prigione. La situazione precipita e i creditori scioglieranno quella che definiscono una Babilonia, gli edifici verranno rasi al suolo. Uscito di prigione nel 1829, Campbell si impegna nella Glasgow Cooperative Society che ne- IL RISTORNO Il nostro Campbell diventa tesoriere della Bridgeton Co-operative Society, a Glasgow nel 1822, e nello stesso anno scrive alla Co-operative Scottish Crofters ,,..,..,. Baking Society, una delUnion, l'associazione le numerose cooperative che dispone anche di specializzare nella produun sito Internet: zione e distribuzione del http://www.scteuk/ pane, raccomandandosi edgeland.html. di prevedere profitti per 12 132=1=== ll••. , ,.. P• .1. -. --UrASIV! .10.111 r IINIII~1111~ m , „,, i p ',41.11 ...11L.~... ~il ola :•kffir,.... A..., i ... ... ..i. La LarIchall Virtual li ng Society, vicino oGlasgaw fondata . olfo Co-op do Rochclale circa 25 anni primo g ii.ki4..' • .5.11, rlt•I•Illill sce ad aprire una piccolo negozio in London Street. In una lettera Campbell spiega che tutti i profitti della nuova cooperativa verranno accantonati per l'obiettivo di dare un lavoro e una casa a tutti i soci. A partire daI 1831, oltre al negozio, attraverso la "Glasgow Friends of Truth Co-operative Society”, si impegna nella diffusione dei principi cooperativi attraverso tutta la Scozia. Finirà ancora in prigione, questa voP ta perché l'editore di un giornale da lui diretto, risultava non aver pagato gli oneri postali. Protagoniste del complesso movimento che si richiama alle idee di Owen, Campbell viene mandato per due anni nel Nord-Ovest a fare il "missionario" dell'idea comunitaria, del '39 al '40. UN SISTEMA MUTUALISTICO Nel 1841 per conto degli "owenisti" di Stockport propone la creazione di un fondo per l'assistenza malattia e peri servizi funerari. Nel Natale dello stesso anno viene inaugurata Ia splendida Hall of Science, a Stockport. Si tratta di un grandissimo e modernissimo "tempio" per le idee di Owen. Nel novembre '42 si trasferisce con la sua famiglia in un "Industrial Harmony College" chiamato Concordium. Campbell è nominato "Elder", cioè pastore della nuova scuola. Campbell, convinto vegetariano, viene eletto segretario delta "British and Fo•eign Society for the Promotion of Humanity and Abstinence from Animai Food. E' impossibile elencare le ulteriori attività di Campbell. Vale forse la pena di ricordare un progetto per dare lavoro a migliaia di persone, la "Canadian Land and Nal iway Association", un progetto per acquistare collettivamente terreni in Canada, costruire una ferrovia, e avviare nuove attività produttive. Ammalato, non è in grado di partecipare al congresso che la Cooperazione terrà a Londra nei 1869, e morirà nel febbraio del 1870. Per chi volesse approfondire sia la vita e le opere del personaggio, ma soprattutto il contesto economico, sociale e ideale, nel quale ha operato: W.Hamish Fraser, Alexander Campbell and the search for socialism, Holyoake Books, Co-operative Union Ltd., Holyoake House, Hanover Street, Manchester M61} OAS, Alimenti modificati: cautela Europeo Ai primi di dicembre si è tenuto a Londra un Forum europeo sugli alimenti geneticamente modificati In quell'occasione sono state illustrate le posizioni di tre distributori alimentari europei. La CWS, la maggior cooperativa inglese che nel contempo ha il compito di provvedere agli acquisti e alla produzione di numerosi prodotti alimentari per tutte le Coop inglesi, sotto lo slegan "I consumatori devono essere informati" ha già introdotto prodotti geneticamente modificati sotto il marchio Co-op. E lo dice in etichetta, da prima degli obblighi di legge. In questo comportamento la Coop inglese rivendica la continuità con la sua politica di etichettatura nutrizionale, avviata da decine di anni. La dottoressa Catherine Humphries, capo consigliere scientifico della Cooperative Wholesale Society Ltd„ha illustrato la posizione della cooperativa inglese: - rifiuto di alimenti contenenti geni umani - rifiuto di frutta e verdura modificata con geni animali - etichettatura dei prodotti Coop contenenti OGM. FORMAGGIO PER VEGETARIANI La CWS è il più grosso "agricoltore" inglese e la sua latteria produce un formaggio "per vegetariani", cioè che non ricorre a caglio animale, ma ad un caglio modificato geneticamente. Questo formaggio segnala la presenza OGM in etichetta. Produce anche una mozzarella con lo stesso procedimento. La mozzarella va in una "French Bread Pizzas" e anche qui troviamo l'indicazione OGM in eti- Le posizioni di tre grandi distributori di prodotti alimentari europei in un convegno tenuto a Londra in dicembre. La Coop italiana sulle biotecnologie Abbiamo allora deciso che questo non sarebbe più successo" ha dichiarato Wadsworth. Ecco che sulla vicenda OGM, Iceland ha deciso di chiedere ai suoi fornitori l'eliminazione degli OGM.. E a quanto pare questa loro presa di posizione ha avuto successo, in un paese, la Gran Bretagna, dove tutti i distributori hanno introdotto OGM nei prodotti a loro marchio. CHE COSA FA COOP chetta. In un 'Reformed Chicken Breast" ci sono i formaggi della Coop inglese e ecco la terza segnalazione OGM. Un'altra cooperativa, la svizzera Migros, aveva avviato già nel 1991 un gruppo di lavoro sulle biotecnologie. Nel 1994 il lavoro si concluse con la scelta di decidere caso per caso, per l'introduzione di prodotti genetica mente modificati.La posizione era ed è la seguente: I - Migros non respinge in linea di principio l'uso di tecniche di ingegnieria genetica nel settore alimentare. Migros riconosce che l'ingegneria genetica, essendo una branca delle biotecnologie, può avere un effetto benefico sull'uomo. 2 -Mígros è consapevole dell'aumentata sensibilità dei consumatori nei confronti degli alimenti geneticamente manipolati. 3 -Migros deciderà caso per caso se introdurre alimenti OGM nella sua gamma di prodotti. Queste decisioni saranno basate su aspetti nutrizionali e qualitativi. 4 -Al consumatore viene garantita un'informazione completa. 5 -Le attività di Migros in questo campo saranno tenute sotto osservazione dai Servizi scientifici di Migros. DICHIARAZIONI INCERTE "Si pensava che sarebbero arrivati pompelmi blu con iI sapore di vaniglia o cose del genere. Invece ci siamo trovati di fronte ad amidi, zuccheri e altri derivati da soia e mais, senza che potessimo intervenire" ha detto il dottor Reto Battaglia, dei Servizi scientifici Migros. Migros, come la CWS, produce in dieci suoi stabilimenti una gran parte dei prodotti che vende con il suo marchio. Battaglia ha raccontato la disillusione di fronte alla difficoltà concreta di avere dichiarazioni certe da parte dei fornitori. Battaglia ha detto: "Migros è grande in Svizzera, ma è la Svizzera che è piccola: con la nostra dimensione non riusciamo ad incidere su un mercato delle forniture di materie prime che non vuole impegnarsi nella separazione dei materiali tradizionali da quelli modificati geneticamente." E il risultato del referendum ha ancora più complicato la situazione (nella primavera '98 gli svizzeri hanno respinto 66 a 33 per cento la proposta di proibire gli Organismi Geneticamente Modificati). Secondo lui ci sono tre lezioni da trarre: 1 - Il futuro è sempre di- verso da come lo avremmo voluto. 2 - Costruire una posizione di difesa (hanno attrezzato il loro laboratorio per identificare gli OGM). 3 - Non costruire strade e case prima di avere pronti tutti gli attrezzi. Insomma per poter scegliere caso per caso, si stanno attrezzando. La Iceland Frozen Foods Plc„ con l'insegna Ireland, è presente in Gran Bretagna con negozi che vendono soprattutto alimenti surgelati, una metà dei quali a loro marchio prodotti per loro conto da grandi aziende alimentari. Bill Wadsworth, tecnico della Iceland, ha ricordato che la sua azienda nel 1989 ha avviato la riconversione dei suoi impianti frigoriferi per eliminare il CFC, ha studiato un sistema per l'eliminazione del CFC, ed ha messo in vendita frigoriferi e freezer senza CFC. Nel 1995 si è impegnata in una campagna di boicottaggio contro i prodotti norvegesi per protestare contro la caccia alle balene. Ma per loro è stata più importante la vicenda "mucca pazza". "Abbiamo avuto danni notevolissimi sulle vendite a causa di scelte fatte da altri. Lo scorso anno la Giunta nazionale dell'Associazione nazionale Cooperative di Consumatori ha insediate un gruppo di lavoro sulle biotecnologie. Fanno parte del gruppo esponenti del settore Soci e tecnici di Coop Italia. E' in corso un'indagine sui fornitori di Prodotti Coop e Prodotti con Amore Coop. E' quasi conclusa e dovrebbe consentirci di verificare le possibilità concrete di ottenere garanzie sulla presenza o meno di OGM. E' stata realizzata una ricerca sulle biotecnologie in campo alimentare che sarà presto data alle stampe. Come al più presto Coop Italia e ANCC dovrebbero avere tutti gli elementi utili ad assumere una decisione. Si tratta di salvaguardare vent'anni di prestigio nell'informazione al consumatore e nel controllo di qualità su tutta la filiera produttiva dei Prodotti Coop e Prodotti con Amore Loop. Ugo Pinefri 13 koop cRoNAcHE CREMONA: LE FARFALLE DI VALRUGIADA" Coop Lombardia, tramite la Sezione soci di Cremona, indice un concorso, a partecipazione libera e gratuita, dal titolo "Le Farfalle di Valiugiada", rivolto agli alunni delle scuole materne ed elementari di Cremona e provincia. 11 Concorso consiste nell'illustrazione di una fiaba di Sandro Talarnazzini, pubblicata in un apposito opuscolo, inviato a tutte le sedi scolastiche- Gli elaborati (disegni con qualsiasi tecnica, collages, plastici, racconti) dovranno essere contrassegnati con il nome deil'autore o del gruppo, l'indicazione della classe e del Centro scolastico di appartenenza, nonché sottoscritti dall'insegnante a comprova dell'autenticità dell'elaborato. Dovranno pervenire entro il 30 aprile 1999, alla Sezione soci di Coop Lombardia — via del Sale 19 — 26100 Cremona, I lavori pervenuti, saranno valutati da una giuria composta da membri del Comitato soci e da persone esperte della scuola. Saranno stilate tre graduatane di merito per ognuna delle quali sono previsti un primo, un secondo ed un terzo premio, assegnati, rispettivamente, alla scuola materna e al 1° e 2° ciclo della scuola elementare. In una manifestazione pubblica, fissata per sabato 29 maggio alle ore 14.30, presso la sala di Palazzo Cittanova (Cremona) saranno consegnati i primi messi a disposizione da Coop Lombardia. Il materiale promozionale del concorso è disponibile presso gli uffici Coop Lombardia di via del Sale 19—Cremona — tel. 03721457889 — negli orari d'ufficio. 11 concorso è stato patrocinato dall'Amministrazione provinciale di Cremona, dai Comune di Cremona. dall'Azienda di Promozione Turistica del Cremonese e con la collaborazione di Telecolor. 7 °CU OSO PROVINCIALE ii D DTANTiLE Natale con i soci a Novate Milanese Domenica 13 dicembre. Si è svolto nella chiesa di San Gervasio e Protasio l'ormai consuetudinario concerto natalizio organizzato dal Comune di Novate Milanese e dal Comitato soci Coop locale. Si sono esibiti il coro Canto Sospesa e il Kambilolo Group che hanno rappresentato la Messa Luba. Numerosissima la partecipazione della cittadinanza, emozionata e affascinata dai canti e dalle danze in cui si sono esibite le bambine del Kenia del Kambilolo Group. Sabato 19 dicembre ll Natale è un momento di festa e anche un appuntamento in cui i soci del Comitato Coop Navate incontrano i clienti del supermercato di via Brodolini. La giornata si è articolata in un rinfresco allietato dal canto delle cornamuse in uno spazio rinnovato: il supermercato Coop si è arrichito da dicembre con i banchi serviti del pesce e della carne al taglio. Un rinnovamento che specializza i punti vendita Coop nel servizio offerto al cliente; la ristrutturazione vedrà nei prossimi mesi ulteriori cambiamenti nell'organizzazione e nella disposizione delle merci.11 pomeriggio è stato riservato ai bambini, con lo spettacolo "Gianna la pecora gigante" che si è svolto nella mensa della scuola di via Brodolini. Ai più grandi è stato chiesto invece un gesto di solidarietà. ll Comitato soci ha organizzato una raccolta di giocattoli per allietare il Natale dei bambini profughi ospiti del Centro di accoglienza Casa Regina Pace di Lecce. Ernesto Maestrelli Presidente Comitato soci Maria Rosaria Lacelli Tga9OP BRESCIA BRESCIA MUGGIÒ Borsa di studio "Walter Silvestri" 11 paese dei Balocchi Arriva Babbo Natale Come ogni anno si è tenuta presso l'aula "Montini" degli Spedali civili di Bre scia l'iniziativa intitolata a Walter Silvestri ex dirigente della nostra cooperativa, per la consegna di una borsa di studio a Milena Befferi operatrice biomedica della scuola professionale del nosocomio bresciano. AI professor Grigolato, titolare della cattedra di medicina dell'Università statale da lui diretta, è stato consegnato poi un contributo da parte della nostra cooperativa, nell'ambito degli studi di anatomia e istologia patologica che si stanno rilevando assai utili nella ricerca oncologica. La Pimpa, il noto personaggio dei fumetti disegnato da Altan (coinvolto da Com.) nell'educazione al consumo per i più piccini) ha fatto da protagonista all'ottava Fiera dei Balocchi di Brescia. Le animazioni, condotte dalle collaboratrici di Pandora, hanno incuriosito bambini ed insegnanti delle scuole primarie bresciane nell'arco dei primi due week end di dicembre. La casa della Pimpa era inserita nel suo contesto naturale, cioè un mini supermercato Coop, allestito ed arredato con prodotti a marchio ecocompati bili o del commercio etico dai colleghi del supermercato di via Corsica. I membri del Comitato soci hanno allietato l'apertura straordinaria del supermercato di Muggiò domenica 13 dicembre offrendo un rinfresco a tutti i clienti, rinfresco che ha affiancato l'animazione "Babbo Natale 1998" rivolta a tutti i bambini presenti. mrl BOLLATE 40° Anfass con "Don Chiscotte" Renato Bandera Pallavolo Il concerto di Natale Nella foto lo squadro di pallavolo "M. Bettinzoli" del quartiere don Bosco - via Corsica che Coop Lombardia affianca da anni e che Milita nel campionato regionale di serie O. Commercio equo e solidale Notevole partecipazione di pubblico alla serata organizzata dal nostro Comitato soci e dal nostro centro sociale per la presentazione del volume "Fair Trade" di Tonino Pena docente di sociologia economica del dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Messina. Ha introdotto la serata Allea Cainpiani, neo eletta nel Comitato soci di Brescia, da sempre impegnata sui temi della solidarietà con i paesi in via di sviluppo. Ugo Pinferi della nostra Associazione regionale ha approfondito l'impegno Coop su questo settore economico e distributivo. E' seguito un lungo dibattito dal quale sono emersi nuovi spunti per la nostra attività equo-solidale. Molti bresciani hanno affollato iI Teatro della Pavoniana in occasione del "Concerto di Natale Coop Lombardia'. Lo spettacolo è stato allestito dal Comitato soci e dal Centro sociale in occasione delle festività di fine anno per tutti i bresciani. Le allegre marce e le ariosa melodie eseguite dal corpo bandistico "Isidoro capitano", hanno riscosso un sincero apprezzamento ed hanno fatto da preludio al brindisi collegiale che ha fatto seguito allo spettacolo. Un' iniziativa, dunque, come hanno sottolineato i componenti deI Concitato soci, dovrà divenire un appuntamento fisso tra quelli del panorama pre-natalizio delta leonessa d'Italia. Particolarmente compiaciuta la presidente Daniela Faiferri che ha creduto nel sodalizio con la banda musicale di Brescia. R.Bandera Nonni e bambini Oh, CCCP • z Moscio vili rAtte:Z2—..` Coniar .F rgento colori un percorse per 'coprire i oftravvPUO I dimmi:ti dei nonni ~Mai Come vedono i nipoti i loro nonni? Qual è il rapporto che si instaura tra generazioni così diverse? A queste e ad altre domande cerca di rispondere la bella mostra di disegni "Fili d'argento a colori" inaugurata presso l'Università cattolica del Sacro Cuore. 1 disegni opera di bambini bresciani hanno per tema i loro nonni. Torneremo sul prossimo numero a parlare piú diffusamente di questa mostra che é stata inaugurata dal sindaco di Brescia unitamente al Provveditore agli studi, al Sottosegretario alla Pubblica Istruzione e al Presidente di Coop Lombardia. 14 In occasione del 40° anniversario del l'ANFASS, il Comitato Soci di Bollate, con il contributo dell'assessorate allo Sport e Tempo Libero e della locale parrocchia ha organizzato presso il Cinema Teatro Splendor lo spettacolo teatrale 'Don Chisciotte", La Filarmonica Clown, con la regia di Bolek Polivka, ha ripensato il ruolo di "Don Chisciotte" in chiave comica e attualizzato nel contesto locale di Bollate, dove l'iniziativa voleva essere anche una riflessione sull'operato dell'Anfass, un'associazione che da anni si occupa dell'handicap. Cooperare è collaborare, investire in cultura, è anche promuovere momenti di incontro che possano raccontare la condizione umana attraverso un sorriso. Il dono della vita, come ha detto il parroco Don Fusetti nel suo saluto iniziale, è un bene che va posto al servizio di chi ha bisogno di aiuto e di tanto amore intorno a se. E il teatro è stato un momento importante, una serata per avvicinarsi al mondo del volontariato anche attraverso la finzione e le risa di chi è stato coinvolto direttamente sul palcoscenico al fianco di Don Chiscotte e Sancio Ponza Numerosi gli applausi a scena aperta e iI saluto finale del pubblico, indubbiamente soddisfatto, dell'iniziativa nel suo complesso, servita anche per raccogliere dei fondi a sostegno dell'Associazione. Maria Rosaria Lacelli Per maggiori informazioni rivolgetevi al vostro Supermercato o Ipermercato Coop AVVERTENZA tag g Invitiamo comunque i w Le quote si intendono espresse in migliaia di lire, non includono la quota di iscrizione, le tassa di imbarco/sbarco ed oltre particolorie re olive al programma specifico. Tali quote sono sempre relative a sistemazione in camera o due letti. Condizioni generali carne do catalogo q volanlino di riferimento. gentili Soci a voler venlica re l'esattezza delle quote e esile date presso l'Ufficio Soci e ConsurriatOrl OLATOURS Organiciazione tecnica Agentle VIAGGI E VACANZE alla primavera 75 giorni 75 giorni Liguria S i cllja Sciaccaniare Hotel Cala Redine I Lipari — - Pensione completa - Bevande - Animazione 1.3402 320 dal 12 al 26 marzo dal 26 marzo al 9 aprile pasqua dal 23 aprile al 7 maggio. Pensione completa - Bevande - Assistenza turistica .490 MEW:"Waze Diallair • Hotel Argentino 3 stelle Wir."760 lir 800 4/2-1812 18/2-4/3 4/3-18/3 18/3-1/4 Hotel Teresa 3 stelle Hotel Bristol 3 stelle - 800 i 760 770 770 725 «.. Hotel Majestic 4 stelle 840 930 840 930 765 766 930 930 Hotel Nuove Bristal 3 stelle 5 giorni Umbria SPOLETO - ASSISI - GUBBIO - CASCA - Pensione completa - Hotel Garden a Norcia Autopullman 840 840 840 dai 2 al 5 aprile 840 dal 29 aprile al 2 maggio pasqua 2430 = i-ardellaM Escursioni facoltative proposte in luogo 5 giorni Hotel Royal Paradise Sheikh. Sh • Toscana LUCCA - PISA - SIENA Autopullman G.T.- Pensione completa - Hotel Minerva Palace — a Montecatini usiw i i dai 2 al 5 aprile dal 29 aprile al 2 maggio 25/49 r. 101 UN TUFFO NELLA NATURA ED IN UN RICHIAMO Di ISOLOTTI 8/15 giorni Spagna sgiorni mare estero o voli speciali pensione completa Majorca Hotel Sol Timida d Guarialupe "' - dal 28 marzo al 4 aprile dal 28 marzo al 11 aprile Tenerife 2 Hotel Jacaranda "' .7.r5 2 1..2709 dal 12 al 26 marzo dal 26 marzo al 9 aprile /,5190 dal 9 al 23 aprile 1.620 Hotel Don Pedro "' CED A 4 Torremolinos dal 28 marzo al 1T aprile •ema• Tunisia voli Speciali pensione completa Port EI Kantaoui Hotel Royal Kenz "" (450 4,22i Hotel Suo Club .sup 2645 2,60 dal 8 al 15 marzo dal 8 al 22 marzo Durala Parigispecial Disneyland 4" 8 giorni Marocco tour delle città imperiali poi 29 marzo al 5 aprilo L• 4,1 3051 MARRAKECH- FES - MEKNES - RABAT - CASABLANCAI HoteP**/*— - Pensione completa - Voli speciali . • 700 Bus - 1 aprile 6 23 marzo Special Special Special 6 I aprile - 1.050 . 5* 24 marzo 459 559 999 5" 1 aprile 690 790 1.310 5" 1 aprile 840 960 1.480 Budapest Comfort Special 5° 17 marzo 459 559 959 5° 1 aprile 590 690 1.190 5* 1 aprile 740 860 1.360 Vienna Special Comfo r! Comfort 5 1 aprile 870 960 1.560 Amsterd a m Special 6 1 aprile 859 959 1.539 999 - 1.059 - Segnalati cm A (asterisco) trattamento di pensione o altri CEIG trattamento di mena pensione dal 22 febbraio al 8 marzo Hotel — - Pensione completa - Voli di linea - Vrstle 2 aprile 5 Parigi e Loira Sharm EI Sheikh Hotel Gaty Lend •"- pal 20 alagi marzo DELHI_JAPUR - SAMODE - AGRA Aereo + Sus ECOROMy Ch3S.9re Comfort Special Parigi • „Z S750 Ghazara Gardens 1.260 dal 20 al 27 marzo dal 1 al 8 maggio / .290 Hotel Royal Paradise ''" /j dai 28 marzo al 4 aprile 4 1.!-/30 dal 18 aprile al 2 maggio .670 India del nord 22. 590 Partenza giorni Praga Mar Rosso voli speciali pensione completa 9 giorni 460 2 .490 " ,,, 49° 2 ,4 , capitali d'europa 28'90 dal 15 febbraio al 1 marzo Djerba pasqua dal 3 al 7 aprile dal 7 al 1 1 aprile dal 24 al 28 aprile --.4..br 7. dal 28 aprile al 2 maggio2 ;: 5 970 dal 14 al 28 marzo Isola di Lussinpiccolo Autopullman G.T - Pensione completa - Hotel Aurora cal. 8 COM plebi; 8/15 giorni Egitto NILO, E NON SOLO... CLASSICA dal 29 marzo al 5 aprile 2. 1 .390 CROCIERA - Mio Cheops ""sup. HURGADA Grand Hotel Resort dai 29 marzo al 12 aprile '"" sup. 2 l .7g0 CROCIERA Miri Blu Sherry Boat HURGADA Blu Club Arabella dal 6 al 20 aprile 1. ,r00 CROCIERA MIn Cheops su -p. + SHAMIR Royal Paradise "'"" dal 26 aprile al 10 maggio ir 21.5'20 CROCIERA T CAIRO - HURGADA dal 13 al 27 aprile 2.2.030 . C. 015 Tratta bene i tuoi interessi, diventa Socio prestatore. Ai primi 5 milioni 2 50% LORDO 2,18% NETTO 5 \- LORDO - Da 5 a 20 milioni Oltre i 20 milioni 3 00% 2962% 4500% LORDO NETTO 3,50% NETTO Le operazioni sono gratuite. li servizio è attivo nell'intero arco orario di apertura del punto vendita. Unicard-Visa è disponibile a condizioni vantaggiose. Comunicazione riservata ai soci. Per informazioni dettagliate sui tassi e le condizioni economiche praticate. si fa rinvio al Foglio Informativo Analitico Lombardia