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IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
PREMESSA
L’elaborazione del ‘Piano dell’Offerta Formativa’ rappresenta un momento
fondamentale nella vita del Liceo Artistico, in quanto ne definisce l’identità,
consistente nelle scelte educative, didattiche curricolari, extracurricolari,
organizzative e nei suoi rapporti con il territorio.
Con la nuova riforma dei Licei, il Liceo Artistico Statale ‘Pier Luigi Nervi’- ‘Gino
Severini’ di Ravenna è diventato l’unica istituzione di questo tipo sul territorio. La
presenza dei seguenti indirizzi: Arti figurative, Architettura e ambiente e Grafica,
insieme al fatto che l’Istituto d’Arte per il Mosaico “Gino Severini” sia confluito nel
Liceo Artistico, portando con sé l’importante eredità storico-culturale
dell’insegnamento dell’arte del Mosaico Bizantino, la sola scuola in Europa di questo
tipo, caratterizzano il Liceo rendendolo una realtà unica e rilevante per la crescita
culturale e sociale della città, famosa per la sua storia, la sua arte e, soprattutto, per i
suoi mosaici.
Nel corso degli anni le due Scuole hanno contribuito alla formazione culturale e
artistica dello studente valorizzando la realtà territoriale di Ravenna.
Il Liceo ‘P.L. Nervi’, attraverso l’istituzione del Corso Sperimentale ‘Progetto
Michelangelo’, caratterizzato dagli indirizzi di Pittura, Scultura, Architettura e
Grafica, ha sempre evidenziato il suo carattere formativo e culturale, approfondendo
le materie artistiche attraverso il supporto delle materie culturali, facendo acquisire
allo studente le tecniche operative che gli consentono di esprimere e sviluppare le sue
doti di progettualità e creatività e con l’obiettivo primario di orientare gli studenti al
proseguimento degli studi.
L’Istituto d’Arte per il Mosaico ‘G. Severini’, ora Liceo Artistico, sviluppa il
percorso formativo e culturale dello studente nel segno della tradizione e
dell’insegnamento del Mosaico che giunge fino a noi come elemento di continuità fra
passato e presente, rappresentando una importante specificità artistico-professionale
del nostro territorio. L’insegnamento del Mosaico, contraddistinto dalle competenze
tecnico-pratiche, dalla manualità, dalla progettazione e dalla creatività, insieme allo
studio dei saperi disciplinari, permette agli studenti il proseguimento degli studi e
l’inserimento nel mondo del lavoro.
Una peculiarità delle due Scuole è la presenza di aule laboratorio, in cui si attivano le
capacità progettuali degli specifici linguaggi artistici che, insieme ai laboratori di
CAD, fotografia, fumetto, restauro e recupero della Gipsoteca del Liceo, restauro
musivo, tecniche di documentazione audiovisiva, teatro, scenografia teatrale, Fashion
Design, musica e danza, rendono la Scuola moderna e rispondente alle nuove
tecnologie ed esigenze culturali e sociali.
Il nuovo Liceo si prefigge diversi obiettivi: per prima cosa l’acquisizione di una
solida preparazione culturale e artistica che permetta agli studenti di proseguire gli
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studi nel campo universitario, nell’Alta Formazione Artistica, come le Accademie di
Belle Arti e gli Istituti Superiori per le Industrie Artistiche e nel mondo del lavoro.
In secondo luogo fornisce agli alunni le conoscenze, le competenze, le abilità e le
specifiche tecniche operative delle arti visive e musive, necessarie affinchè possano
esprimere e sviluppare la loro progettualità e creatività.
Infine, favorisce lo sviluppo formativo degli studenti e la loro crescita umana e
culturale attraverso la partecipazione a progetti riguardanti l’educazione alla salute,
l’educazione stradale, l’educazione psico-fisica e l’educazione ambientale, ai viaggi
d’istruzione, alle mostre didattiche e ai concorsi artistici fornendo agli studenti, in
questo modo, la sensibilità per conoscere, valorizzare e rispettare il patrimonio
artistico.
Prof.ssa Antonella Filipponi
(Funzione Strumentale P.O.F.)
Il Dirigente Scolastico
Marcello Landi
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PRESENTAZIONE DEL LICEO ARTISTICO STATALE
“P.L. NERVI - G. SEVERINI”
LA STORIA DEL LICEO ARTISTICO “P.L. NERVI”
La storia del Liceo Artistico ”Pier Luigi Nervi” risale al 23 marzo 1949, anno in cui
l’Amministrazione consortile dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna ottiene dal
Ministero della Pubblica Istruzione l’istituzione del Liceo Artistico e il
riconoscimento legale del diploma di scuola media superiore di II grado. Annesso
all’Accademia, occupa la sede di via A. Baccarini, n.1, accanto alla prestigiosa
Biblioteca Classense.
Nel 1967 avviene la soppressione del Liceo Artistico Legalmente Riconosciuto
perché non più gestibile dal Consorzio Comune e Provincia a causa dei pesanti oneri
per il suo funzionamento e il trasferimento della sede dell’Accademia e della
Pinacoteca presso la Loggetta Lombardesca. Il 1° ottobre 1967 il Liceo si trasforma
in Liceo Artistico Statale con l’istituzione della II Sezione indirizzo di Architettura.
Fin dal 1981 il Liceo è intitolato a “Pier Luigi Nervi” (Sondrio 1891-Roma 1978), un
noto architetto e ingegnere il quale è stato un pioniere nel campo delle costruzioni di
stadi e saloni in Europa. Ha progettato importanti opere tra cui lo Stadio Comunale di
Firenze (1930-32), in cemento armato il quale è uno dei capolavori dell’architettura
moderna. Il principio di una copertura fondata su travi a trama diagonale prefabbricati
in cemento armato resero possibile coprire senza sostegni degli spazi enormi, creando
ampie e audaci strutture portanti di notevole effetto estetico. Dedicatosi allo studio
del cemento armato precompresso e delle volte leggere per grandi coperture, realizzò
interessanti esperienze di industrializzazione del processo edilizio e di
prefabbricazione di elementi modulari standardizzati e questo principio tecnico ha
avuto un ampio campo di applicazione. Ha progettato l’immenso salone per
l’esposizione a Torino, il Palazzetto dello Sport a Roma in collaborazione con A.
Vitellozzi, il Salone delle Conferenze nel palazzo UNESCO a Parigi, il Palazzo dello
Sport di Roma in collaborazione con M. Piacentini, il grattacielo Pirelli a Milano, la
sala Nervi del Vaticano ed il ‘bus terminal’ al George Washington di New York.
Il Liceo ha realizzato, nel corso degli anni, una profonda trasformazione attraverso
una significativa innovazione didattica, conforme alle nuove esigenze culturali,
professionali e sociali. Nel 1989 è stato istituito il Corso Sperimentale ‘Progetto
Leonardo’, in seguito sostituito dal ‘Progetto Michelangelo’ che è caratterizzato da
un biennio comune, seguito da un triennio comprendente diversi indirizzi.
Nello stesso tempo l’Istituto si è dotato di laboratori di scultura, pittura, architettura,
grafica, CAD, informatica, aule multimediali, fotografia, incisione, che rendono la
scuola moderna e rispondente alle nuove tecnologie.
Risale al settembre 1999 il trasferimento del Liceo presso l’attuale sede situata in via
Tombesi dall’Ova, n. 14 e, nello stesso anno, risale l’accorpamento dell’Istituto
d’Arte per il Mosaico “Gino Severini” al Liceo Artistico. La sede dell’Istituto d’Arte
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è in via P. Alighieri, n. 8, mentre la sede principale, la direzione e gli uffici di
segreteria sono presso il Liceo.
Nell’anno scolastico 2010/2011, a seguito della riforma dei Licei, il percorso liceale
del Liceo Artistico ”P.L. Nervi” e l’Istituto Statale d’Arte per il Mosaico “G.
Severini” sono confluiti nel nuovo Liceo Artistico Statale “P.L. Nervi – G. Severini”
caratterizzato dai seguenti indirizzi: Arti figurative, Architettura e ambiente e
Grafica.
Il Liceo Artistico è situato nel centro storico della città di Ravenna, in una zona ricca
di monumenti, infatti è vicino alla Basilica di San Francesco, alla Tomba di Dante,
alla Basilica di Sant’Agata, alla Biblioteca Classense, al Museo e Cappella
Arcivescovile, al Battistero degli Ortodossi, al Duomo e alla ex-Chiesa conventuale
trecentesca S. Nicolò degli Agostiniani. Nelle immediate vicinanze dell’Istituto si
trovano il teatro Alighieri e il teatro Rasi con i quali il Liceo collabora da anni
attraverso laboratori di recitazione e di scenografia, la sede della Fondazione
Ravenna Festival e l’Istituto musicale Giuseppe Verdi, istituzioni con le quali il Liceo
ha instaurato convenzioni e rapporti di collaborazione.
Per quanto riguarda l’edificio che ospita il Liceo, è interessante conoscere la sua
storia. Nasce, col nome di Santa Maria della Croce, nel Medioevo, come ospedale,
ricovero per pellegrini, accoglienza per i poveri e gli anziani e brefotrofio, cioè
ospizio dove si raccolgono e allevano i bambini abbandonati, diventando l’unico
ospedale della città. Nel 1800 si trasforma in orfanotrofio femminile, poi educandato,
in seguito, nei primi anni del 1900 diventa Scuola Normale Femminile,
successivamente Istituto Magistrale ‘Margherita di Savoia’ ed infine, nel 1999, Liceo
Artistico.
Annessa al Liceo, vi è la ex-chiesa di S. Maria delle Croci, ora gestita dal Museo
d’Arte della città di Ravenna ed adibita a mostre e ad eventi artistici: anche il Liceo
la utilizza come sede per l’esposizione di opere artistiche eseguite dagli studenti, in
occasione della mostra di fine anno, insieme a esibizioni di musica e danza.
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LA STORIA DEL LICEO ARTISTICO ”GINO SEVERINI”
Gino Severini (Cortona 1883-Parigi 1966), al quale è dedicato l’Istituto d’Arte per il
Mosaico, ora Liceo Artistico, è considerato uno fra i più grandi artisti del xx secolo.
Nel 1901 a Roma incontra Umberto Boccioni, Giacomo Balla e viene introdotto alla
pittura divisionista. Dopo un soggiorno a Parigi nel 1906, dove studia la pittura
impressionista e fa la conoscenza di tutti i maggiori esponenti dell’avanguardia
artistica come Georges Braque, Amedeo Modigliani, Pablo Ricasso, Max Jacob e
tanti altri, aderisce al movimento futurista e firma nel 1910 il “Manifesto Tecnico
della Pittura Futurista” su invito di Filippo Tommaso Marinetti, insieme a Giacomo
Balla, Umberto Boccioni, Carlo Carrà e Luigi Russolo. A differenza degli altri
futuristi, Severini è poco attratto dal tema della macchina e più spesso sceglie figure
di danzatori per esprimere le teorie futuriste del dinamismo dell’arte. Inoltre, durante
il periodo futurista, Severini svolge un importante ruolo di collegamento fra gli
ambienti artistici francesi e italiani e nel 1912 contribuisce ad organizzare la prima
mostra futurista a Parigi.
Dal 1912 al 1921 passa dal purismo cubista a un neoclassicismo con echi metafisici.
Successivamente partecipa a diverse mostre a Milano, Roma, Venezia e alterna
soggiorni fra Parigi e Roma.
Negli anni trenta l’artista si avvicina al mosaico poiché in un periodo contrassegnato
da un clima di fermenti culturali aperti alle sperimentazioni di nuove forme artistiche,
riconosce le potenzialità espressive del mosaico e saranno anche le sue opere che
risveglieranno l’interesse per l’arte del mosaico nel xx secolo.
A Parigi, presso l’Accademia di Belle Arti, tiene dei corsi sul mosaico proponendo
una interessante sintesi tra avanguardia e tradizione delle tecniche musive e, in questo
modo, influenza e valorizza l’ambiente ravennate che gravita attorno al mosaico. Egli
è spesso a Ravenna per imparare le tecniche del mosaico bizantino e collabora con i
migliori mosaicisti della città, fra tutti il prof. Antonio Rocchi, che in seguito diventa
Direttore dell’Istituto d’Arte per il Mosaico di Ravenna e collabora con lo stesso
Severini per numerosi anni a Parigi, in Italia e in Svizzera.
L’idea di creare a Ravenna una scuola per lo studio dell’arte musiva nasce
dall’entusiasmo di un gruppo di docenti della Accademia delle Belle Arti, i quali
danno inizio all’insegnamento di tale disciplina coinvolgendo nel corpo docente, fin
dal 1926, il maestro Giuseppe Zampiga, noto mosaicista dell’epoca. Questa nuova
iniziativa si diffonde nell’ambiente ravennate e viene accolta dalle istituzioni della
città.
Nell’opera di informazione e di promozione per una scuola del mosaico si
distinguono Teodoro Orselli, Antonio Rocchi e l’architetto Giovanni Guerrini il
quale, anche nel periodo 1929-1957 che lo aveva visto incaricato a Roma quale
Direttore artistico dell’Ente Nazionale Artigianato e Piccola Industria, non dimentica
l’idea di realizzare a Ravenna una scuola specialistica dell’arte del mosaico.
L’Amministrazione Comunale, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e nel
momento della ricostruzione fisica e della rinascita culturale e sociale dell’Italia,
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riprende l’idea della scuola nella città per il mosaico e nel 1959 delibera la creazione
della Scuola d’Arte per il Mosaico come entità autonoma.
La nascita dell’Istituto d’Arte per il Mosaico viene poi definitivamente sancita dal
decreto del Presidente della Repubblica Gronchi, in data 1° agosto 1959. Lo stesso
Giovanni Guerrini riveste l’incarico ufficiale di Direttore dell’Istituto.
L’antica tecnica del Mosaico sopravvive a Ravenna anche grazie al supporto delle
attività dell’Istituto Statale d’Arte “Gino Severini” che dal 1959 rende omaggio a
questa tradizione, rinnovandone l’interesse e dimostrandone l’attualità.
Gli stessi materiali musivi sono tuttora prodotti nelle vetrerie di Murano e Venezia a
cui si rivolgono attualmente le odierne maestranze per la realizzazione dei mosaici.
In virtù della legge Bassanini sulla Autonomia delle Istituzioni Scolastiche e per
disposizione dell’Amministrazione Provinciale, dall’ 1 settembre 1999 l’Istituto
statale “Gino Severini” è accorpato al Liceo Artistico “P.L. Nervi”.
A partire dalle prime classi funzionanti nell’anno scolastico 2010/2011, l’Istituto
d’Arte confluisce nel Liceo Artistico come conseguenza della nuova riforma dei
Licei.
La Scuola consta di due sedi ed è collocata nel centro storico di Ravenna: attualmente
la sede del Liceo Artistico “G. Severini” è in pieno centro storico, a pochi passi dai
monumenti più significativi di Ravenna, come la Basilica di San Vitale, il Mausoleo
di Galla Placidia, il Museo Nazionale, la Casa Matha e occupa l’edificio dell’antica
Casa Galliani in via Pietro Alighieri, n. 8; la Presidenza e gli uffici di segreteria sono
presso la sede del Liceo Artistico “P.L. Nervi”, in via Tombesi dall’Ova, n. 14.
Il Liceo Artistico ‘G. Severini’, sulla base della sua specificità storico-artistica, si
ripromette la conservazione, la sperimentazione e la codificazione dei linguaggi
musivi testimoniando, in questo modo, il suo valore culturale nei riguardi di una città
così ricca di storia e di arte e capitale del Mosaico Bizantino.
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IL LICEO ARTISTICO “P.L. NERVI – G. SEVERINI” E IL TERRITORIO
Il Liceo Artistico Statale “P.L. Nervi - G. Severini”, unica istituzione scolastica di
questo tipo sul territorio – il Liceo Artistico ‘G. Severini’ è la sola scuola in Europa a
portare avanti la tradizione e l’insegnamento del mosaico bizantino – rappresenta una
realtà qualificante per la crescita culturale e sociale della città di Ravenna, famosa per
la sua storia, la sua arte, ma anche per il mare, per il porto industriale, commerciale e
turistico, per il paesaggio caratterizzato dalle spiagge, dalle pinete, dalle valli e dalla
campagna e meta, quindi, di un turismo culturale, balneare, naturalistico, termale,
sportivo e congressuale.
Ravenna è universalmente riconosciuta per il suo patrimonio artistico legato alla sua
storia. La città è stata la capitale dell’Impero Romano d’Occidente, punto di incontro
tra il mondo occidentale e quello orientale e le sue testimonianze storiche ed
artistiche sono visibili nelle basiliche, nei mausolei, nei battisteri romani,
paleocristiani e bizantini e, soprattutto, nei loro interni decorati da splendidi mosaici.
Sono otto i monumenti della città, dei quali sette completati architettonicamente con i
celebri mosaici, inclusi dall’UNESCO nella lista del Patrimonio Mondiale: il
mausoleo di Galla Placidia, le basiliche di S.Vitale, di S. Apollinare Nuovo e S.
Apollinare in Classe, il Battistero Ortodosso, il Battistero degli Ariani, la Cappella
Arcivescovile, mentre il mausoleo di Teodorico è privo di mosaici parietali. Non
esiste in nessuna altra città un patrimonio così ricco di monumenti del V, VI e VII
secolo.
La vita culturale di Ravenna è anche contrassegnata dal Parco Archeologico di Classe
i cui scavi stanno facendo emergere tutta la zona occupata dalla antica città romana,
dalla Biblioteca Classense, una delle più importanti e monumentali d’Italia, dal
Sepolcro di Dante e dal Museo Dantesco, dal Museo Nazionale, dal Museo
Arcivescovile, dal Museo d’Arte della Città di Ravenna e da tanti altri edifici storici.
Un altro elemento rilevante per la città e il territorio è la presenza della Università.
Infatti, essa rappresenta una opportunità culturale, economica e sociale e si
contraddistingue per gli studi sulla conservazione, tutela e valorizzazione dei beni
culturali, sulle conoscenze dell’ambiente e della formazione della qualità ambientale,
sul diritto di impresa, sui rapporti con i Paesi dell’Europa dell’Est e del Mediterraneo,
sulla pianificazione territoriale e sulla progettazione urbana.
Il Liceo Artistico offre numerosi momenti di collaborazione con il territorio
attraverso una serie di attività che vedono la partecipazione di studenti e docenti ad
eventi e manifestazioni locali, nazionali e internazionali, a concorsi artistici, mostre
didattiche e collettive, anche in collaborazione con le Scuole Elementari e Medie,
scenografie per spettacoli teatrali e laboratori teatrali. Il Liceo Artistico “G.
Severini”, in particolare, progetta e realizza manufatti musivi per abbellire il centro
cittadino, come la realizzazione delle fioriere nel centro storico, le targhe per le
Scuole d’Infanzia della città, un pannello musivo commemorativo del concetto di
‘Giustizia’ per la sede della Procura della Repubblica di Ravenna, un decoro musivo
per la pavimentazione della navata centrale della Chiesa di S. M. del Torrione e
collabora con la Scuola Superiore di Studi sulla Città e il Territorio presso il
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Dipartimento di Storie e Metodi per la Conservazione dei Beni Culturali
dell’Università di Bologna, con l’Accademia di Belle Arti di Ravenna e con il Museo
d’Arte della Città di Ravenna per il recupero storico, la catalogazione, il restauro, la
conservazione e la valorizzazione dei ‘Cartoni’ musivi di proprietà del Liceo “G.
Severini” creati dai maestri del secolo scorso. In questo modo il Liceo cerca di
soddisfare ed accogliere le richieste e le attese culturali del territorio, relativamente
alla conservazione dei beni monumentali dell’antica tradizione musiva locale e alla
manutenzione e restauro dei mosaici, corrispondendo alla crescente necessità
nazionale e internazionale per quanto attiene alla tutela del patrimonio musivo. In
questo contesto di relazione con il territorio, il Liceo Artistico ha una ulteriore
occasione di radicarsi nel tessuto ravennate e di mostrare il valore del suo contributo
culturale nei confronti di questa città d’arte fornendo, alle giovani generazioni,
sensibilità, conoscenze e competenze per comprendere, valorizzare e rispettare il
patrimonio artistico e per esprimere la propria progettualità e creatività.
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IL PROFILO CULTURALE, EDUCATIVO E PROFESSIONALE DEI LICEI
Con la nuova riforma dei Licei, “I percorsi liceali forniscono allo studente gli
strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà,
affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di
fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e
competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore,
all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità
e le scelte personali”. (art. 2 comma 2 del regolamento recante “Revisione
dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei…”).
Il sistema dei Licei consente allo studente di raggiungere risultati di apprendimento in
parte comuni e in parte specifici dei distinti percorsi. La cultura liceale consente di
approfondire e sviluppare conoscenze e abilità, maturare competenze e acquisire
strumenti nelle aree metodologica, logico-argomentativa, linguistica e comunicativa,
storico-umanistica, matematica e tecnologica.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO COMUNI A TUTTI I PERCORSI LICEALI
A conclusione dei percorsi di ogni Liceo, gli studenti dovranno apprendere le
seguenti competenze:
Area metodologica
• Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre
ricerche e approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi
studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi aggiornare
lungo l’intero arco della propria vita.
• Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari
ed essere in grado di valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti.
• Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle
singole discipline.
Area logico-argomentativa
• Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le
argomentazioni altrui.
• Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a
individuare possibili soluzioni.
• Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse
forme di comunicazione.
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Area linguistica e comunicativa
• Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare:
- dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e
morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del
lessico, anche letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda dei
diversi contesti e scopi comunicativi;
- saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le
implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con
la tipologia e il relativo contesto storico e culturale;
- curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti.
• Aver acquisito, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità e competenze
comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di
Riferimento.
• Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e
altre lingue.
• Saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per
studiare, fare ricerca, comunicare.
Area storico-umanistica
• Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche,
sociali ed economiche, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa, e
comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l’essere cittadini.
• Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi
più importanti, la storia d’Italia inserita nel contesto europeo e internazionale,
dall’antichità sino ai giorni nostri.
• Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente, sintesi
regionale), concetti (territorio, regione, localizzazione, scala, diffusione spaziale,
mobilità, relazione, senso del luogo...) e strumenti (carte geografiche, sistemi
informativi geografici, immagini, dati statistici, fonti soggettive) della geografia per
la lettura dei processi storici e per l’analisi della società contemporanea.
• Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria,
artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli
autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari
per confrontarli con altre tradizioni e culture.
• Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico,
architettonico e artistico italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa
economica, della necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della
conservazione.
• Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle
invenzioni tecnologiche nell’ambito più vasto della storia delle idee.
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• Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo
spettacolo, la musica, le arti visive.
• Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi
di cui si studiano le lingue.
Area scientifica, matematica e tecnologica
• Comprendere il linguaggio formale della matematica, saper utilizzare le procedure
tipiche del pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che
sono alla base della descrizione matematica della realtà.
• Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali
(chimica, biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e
i metodi di indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze
applicate.
• Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle
attività di studio e di approfondimento; comprendere la valenza metodologica
dell’informatica nella formalizzazione e modellazione dei processi complessi e
nell’individuazione di procedimenti risolutivi.
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LE FINALITÀ FORMATIVE DEL LICEO ARTISTICO
“P.L. NERVI – G. SEVERINI”
Con la nuova riforma dei Licei, “Il percorso del Liceo Artistico è indirizzato allo
studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica. Favorisce l’acquisizione dei
metodi specifici della ricerca e della produzione artistica, la padronanza dei linguaggi
e delle tecniche relative. Fornisce allo studente gli strumenti necessari per conoscere
il patrimonio artistico nel suo contesto storico e culturale e per coglierne appieno la
presenza e il valore nella società odierna. Guida lo studente ad approfondire e a
sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per dare
espressione alla propria creatività e capacità progettuale nell’ambito delle arti.” (art. 4
comma 1)
In particolare gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i
risultati di apprendimento comuni a tutti i Licei, dovranno:
• possedere una solida preparazione artistica e culturale, integrata da buone capacità
linguistico-espressive, logiche e critiche e caratterizzata dalla interdisciplinarietà tra
le materie culturali e artistiche che permette percorsi formativi, didattici e
individualizzati aventi il comune obiettivo di arricchire e valorizzare il processo
formativo dello studente;
• sviluppare la capacità di ‘osservare’ e ‘ vedere’, al fine di riconoscere la struttura
dei linguaggi visivi e musivi e di saperli decodificare;
• conoscere la storia della produzione artistica e architettonica e il significato delle
opere d’arte nei diversi contesti storici e culturali anche in relazione agli indirizzi di
studio prescelti;
• riguardo all’arte del Mosaico, possedere le competenze tecnico-pratiche e
progettuali di questa specificità artistico-professionale del nostro territorio;
• cogliere i valori estetici, concettuali e funzionali nelle opere artistiche;
• conoscere i contenuti, i metodi e gli strumenti delle discipline artistiche, affinché si
sviluppi nello studente l’attitudine alla ‘progettualità’, intesa come percorso di
ideazione basato sulla acquisizione delle conoscenze, l’assimilazione dei linguaggi
specifici e l’applicazione delle tecniche operative artistiche, fondamentale
presupposto, questo, per consentirgli di esprimere e sviluppare compiutamente le sue
doti di creatività, intendendo per creatività quel processo di dinamica intellettuale che
ha come fattori caratterizzanti la particolare sensibilità ai problemi, la capacità di
produrre idee, l’originalità nell’ideare e la capacità di definire e strutturare in modo
nuovo le proprie esperienze e conoscenze;
• conoscere le problematiche relative alla tutela, alla conservazione e al restauro del
patrimonio artistico, musivo e architettonico;
• essere educati alla lettura, alla comprensione e al rispetto del patrimonio culturale
ed artistico;
• essere orientati verso la scelta che dovranno fare dopo l’Esame di Stato, se
proseguire il loro percorso di studio o entrare nel mondo del lavoro, consapevoli delle
loro attitudini, interessi, capacità e competenze e, nello stesso tempo, avendo ampie e
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puntuali informazioni riguardo ai corsi universitari, alle Accademie di Belle Arti, agli
Istituti Superiori per le Industrie Artistiche, oppure ai corsi post-diploma presso la
formazione professionale o al mondo del lavoro;
• essere seguiti nello sviluppo della loro personalità e della loro crescita umana e
culturale, dando l’importanza ai valori etici: collaborazione, solidarietà, tolleranza e
rispetto.
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LA STRUTTURA DEL LICEO ARTISTICO
“P.L. NERVI – G. SEVERINI”
Nell’anno scolastico 2013/2114, il Liceo Artistico è composto dalle classi prime,
seconde, terze e quarte costituite in base alla nuova riforma dei Licei.
La durata del nuovo Liceo è quinquennale ed è formato da due periodi biennali e da
un quinto anno che completa il percorso disciplinare.
L’orario settimanale delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli
studenti nel primo biennio è di 34 ore, 35 ore settimanali nel secondo biennio e 35
ore settimanali nel quinto anno.
Nel corrente anno scolastico 2013/2014 il progetto musicale, iniziato nell’a.s.
2009/2010, si attua in tre classi attraverso un modulo di musica e canto d’insieme di
2 ore settimanali per ciascuna classe per un totale di 30 settimane. Il progetto viene
svolto dal Liceo musicale “Ezio Pinza” di Ravenna sulle ore del Laboratorio artistico.
Al superamento dell’Esame di Stato conclusivo del percorso liceale, è rilasciato il
titolo di Diploma di Liceo Artistico con l’eventuale indirizzo seguito dallo studente.
Esso è necessario per l’accesso all’Università, agli Istituti di Alta Formazione
Artistica, come le Accademie di Belle Arti e gli Istituti Superiori per le Industrie
Artistiche, a corsi post-diploma presso la Formazione Professionale Regionale e al
mondo del lavoro.
Primo biennio
Il primo biennio è finalizzato ad un primo approfondimento e sviluppo delle
conoscenze, competenze e abilità delle discipline di studio che costituiscono il Liceo,
alla acquisizione di un metodo di studio autonomo e flessibile e all’assolvimento
dell’obbligo di istruzione
Per quanto riguarda le materie artistiche, il primo biennio è rivolto all’apprendimento
delle competenze nell’uso dei materiali, delle tecniche e degli strumenti, utilizzati
nella produzione pittorica, plastico-scultorea, geometrica, musiva e grafica, all’uso
appropriato della terminologia tecnica essenziale, al raggiungimento della autonomia
operativa e alla organizzazione dei tempi e dello spazio di lavoro in maniera
adeguata.
Nel primo biennio è presente, nel piano degli studi, il Laboratorio artistico che
contiene le seguenti discipline di studio: Discipline pittoriche, Architettura,
Discipline plastiche e scultoree, Mosaico e Grafica ed avente prevalentemente una
funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno, attribuiti dal Ministero:
Arti figurative comprendente le discipline di studio Discipline pittoriche, Discipline
plastiche e Mosaico, Architettura e ambiente e Grafica. Poiché il piano di studio
ministeriale prevede 3 ore settimanali di Laboratorio, al fine di garantire la valenza
orientativa per tutte le 5 discipline che caratterizzano gli indirizzi, nel presente anno
scolastico, il Collegio dei Docenti ha deliberato l’utilizzo parziale della quota di
autonomia con la riduzione di 1 ora di Storia e geografia e di 1 ora di Lingua e
cultura inglese, rispetto al piano di studi ministeriale, a favore del Laboratorio
artistico per potenziare e garantire la sua funzione orientativa. La delibera è valida
15
anche per le classi seconde, salvo diversa disposizione ministeriale. Gli insegnamenti
sono svolti con criterio modulare annuale a rotazione nell’arco del biennio e
consistono nella pratica delle procedure e delle tecniche operative specifiche dei
laboratori presenti negli indirizzi attivati al fine di favorire una scelta consapevole
dell’indirizzo da parte dello studente. Nell’arco del biennio, attraverso l’elaborazione
di manufatti – da modello o progettati – inerenti al campo artistico specifico, lo
studente affronterà i vari procedimenti operativi e svilupperà la conoscenza dei
materiali, delle tecniche e delle tecnologie relative all’ambito che caratterizza il
laboratorio attivato. Inoltre lo studente acquisirà alcune competenze di base
trasversali alle attività laboratoriali e alle procedure progettuali, come: ordine, spazi,
tempi, autonomia operativa, proprietà dei materiali, corretto utilizzo degli strumenti e
delle tecnologie, uso appropriato del linguaggio tecnico.
Per quanto concerne l’assolvimento dell’obbligo d’istruzione, della durata di
almeno 10 anni, al termine del secondo anno del Liceo, il Dirigente Scolastico
certifica che lo studente ha assolto l’obbligo d’istruzione se ha appreso le competenze
di base riferite ai quattro assi culturali: dei linguaggi, matematico, scientificotecnologico e storico-sociale. Essi costituiscono il ‘tessuto’ per la costruzione di
percorsi di apprendimento orientati all’assimilazione delle competenze chiave di
cittadinanza: imparare ad imparare, progettare, comunicare, collaborare, agire in
modo autonomo e responsabile, risolvere problemi, individuare collegamenti e
relazioni, acquisire e interpretare l’informazione. Esse preparano gli studenti alla vita
adulta e costituiscono la base per consolidare e accrescere saperi e competenze in un
processo di apprendimento permanente, anche ai fini della futura vita lavorativa.
Secondo biennio
Il percorso del Liceo si articola, a partire dal secondo biennio, nei seguenti 3
indirizzi: Arti figurative comprendente le materie Discipline pittoriche, Discipline
plastiche-scultoree, Mosaico, Architettura e ambiente e Grafica.
INDIRIZZO ARTI FIGURATIVE
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
• aver approfondito la conoscenza degli elementi costitutivi della forma grafica,
pittorica, scultorea e musiva nei suoi aspetti espressivi e comunicativi e acquisito la
consapevolezza dei relativi fondamenti storici e concettuali;
• saper individuare le interazioni delle forme pittoriche, scultoree e musive con il
contesto architettonico, urbano e paesaggistico;
• conoscere, applicare e realizzare i processi progettuali e operativi e utilizzare in
modo appropriato le diverse tecniche della figurazione bidimensionale e/o
tridimensionale, anche in funzione della necessaria contaminazione tra le tradizionali
specificazioni disciplinari e le nuove tecnologie;
16
• conoscere le principali linee di sviluppo tecniche e concettuali dell’arte moderna e
contemporanea e le intersezioni con le altre forme di espressione e comunicazione
artistica;
• conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione
della forma grafica, pittorica, scultorea e musiva.
INDIRIZZO ARCHITETTURA E AMBIENTE
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
• conoscere gli elementi costitutivi dell’architettura a partire dagli aspetti funzionali,
estetici e dalle logiche costruttive fondamentali;
• avere acquisito una chiara metodologia progettuale applicata alle diverse fasi da
sviluppare (dalle ipotesi iniziali al disegno esecutivo) e una appropriata conoscenza
dei codici geometrici come metodo di rappresentazione;
• conoscere la storia dell’architettura, con particolare riferimento all’architettura
moderna e alle problematiche urbanistiche connesse, come fondamento della
progettazione;
• avere acquisito la consapevolezza della relazione esistente tra il progetto e il
contesto storico, sociale, ambientale e la specificità del territorio nel quale si colloca;
• acquisire la conoscenza e l’esperienza del rilievo e della restituzione grafica e
tridimensionale degli elementi dell’architettura;
• saper usare le tecnologie informatiche in funzione della visualizzazione e della
definizione grafico-tridimensionale del progetto;
• conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione
della forma architettonica.
INDIRIZZO GRAFICA
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
• conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi progettuali e grafici;
• avere consapevolezza delle radici storiche e delle linee di sviluppo nei vari ambiti
della produzione grafica e pubblicitaria;
• conoscere e applicare le tecniche grafico-pittoriche e informatiche adeguate nei
processi operativi;
• saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progettoprodotto-contesto, nelle diverse funzioni relative alla comunicazione visiva ed
editoriale;
17
• saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla progettazione e
produzione grafica;
• conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione
della forma grafico-visiva.
Il secondo biennio è finalizzato all’approfondimento e allo sviluppo delle conoscenze
e delle abilità e alla maturazione delle competenze relative alle discipline di studio.
Lo studente dovrà conoscere e saper gestire, in maniera autonoma, i processi
progettuali ed operativi inerenti le materie caratterizzanti gli indirizzi e dovrà
conoscere ed essere in grado di impiegare, in modo appropriato, le diverse tecniche,
le tecnologie, gli strumenti e i materiali specifici di ciascun indirizzo.
Gli indirizzi del secondo biennio si caratterizzano rispettivamente per la presenza dei
seguenti laboratori, nei quali lo studente sviluppa la propria capacità progettuale:
• laboratorio della figurazione, dove lo studente acquisisce e sviluppa la
padronanza dei linguaggi delle arti figurative e musive;
• laboratorio di architettura, nel quale lo studente possiede la padronanza dei
metodi di rappresentazione specifici dell’architettura e delle problematiche
urbanistiche;
• laboratorio di grafica, dove lo studente acquisisce la padronanza delle
metodologie proprie della grafica.
Quinto anno
Nel quinto anno si persegue la piena realizzazione del profilo educativo, culturale e
professionale dello studente, che sarà condotto verso l’approfondimento e la gestione
autonoma e critica delle fondamentali procedure progettuali ed operative delle
discipline caratterizzanti gli indirizzi. Inoltre, si porrà l’attenzione sull’aspetto
esecutivo e sulle capacità di comprensione e rielaborazione personale dell’opera
d’arte, con la sperimentazione di nuove soluzioni tecniche e artistiche. Oltre a ciò, si
consolida il percorso di orientamento agli studi successivi e all’inserimento nel
mondo del lavoro. Già a partire dal secondo biennio, il Liceo stabilirà specifiche
modalità per l’approfondimento delle conoscenze, delle abilità e delle competenze
richieste per l’accesso ai relativi e successivi corsi di studio e per l’inserimento nel
mondo del lavoro. L’approfondimento può essere realizzato anche nell’ambito dei
percorsi di alternanza scuola-lavoro, come pure attraverso l’attivazione di moduli e di
iniziative di studio-lavoro per progetti, di esperienze pratiche e di tirocinio, anche
d’intesa con le Università. Nel quinto anno viene impartito l’insegnamento, in lingua
straniera, di una disciplina non linguistica compresa nell’area delle attività e degli
insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti.
18
PIANO DEGLI STUDI
INDIRIZZO ARTI FIGURATIVE
Discipline pittoriche, Discipline plastiche, Mosaico
1° biennio 2° biennio
5°
1°
2°
3°
4°
anno anno anno anno anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario settimanale
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura straniera Inglese
*2
*2
3
3
3
Storia e geografia
*2
*2
Storia
2
2
2
Filosofia
2
2
2
Matematica con Informatica nel 1° Biennio
3
3
2
2
2
Fisica
2
2
2
Scienze naturali (Biologia, Chimica, Scienze della Terra) 2
2
Chimica dei materiali
2
2
Storia dell’Arte
3
3
3
3
3
Discipline grafiche e pittoriche
4
4
Discipline geometriche
3
3
Discipline plastiche e scultoree
3
3
Laboratorio artistico
*5
*5
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o Attività alternative
1
1
1
1
1
Totale ore 34
34
23
23
21
Attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo
Laboratorio della figurazione
6
6
8
Discipline progettuali
6
6
6
Pittoriche, Plastiche, Musive
Totale ore
12
12
14
Totale complessivo ore 34
34
35
35
35
* Nell’anno 2013/2014 vi è l’utilizzo parziale della quota di autonomia con la riduzione di 1 ora di
Storia e geografia e di 1 ora di Lingua e cultura inglese a favore del Laboratorio artistico per
potenziare e garantire la sua funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno
caratterizzati dalle 5 materie di indirizzo, al fine di favorire una scelta consapevole dell’indirizzo da
parte dello studente.
19
PIANO DEGLI STUDI
INDIRIZZO ARCHITETTURA E AMBIENTE
1° biennio 2° biennio
5°
1°
2°
3°
4°
anno anno anno anno anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario settimanale
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura straniera Inglese
*2
*2
3
3
3
Storia e geografia
*2
*2
Storia
2
2
2
Filosofia
2
2
2
Matematica con Informatica nel 1° Biennio
3
3
2
2
2
Fisica
2
2
2
Scienze naturali (Biologia, Chimica, Scienze dellaTerra) 2
2
Chimica dei materiali
2
2
Storia dell’Arte
3
3
3
3
3
Discipline grafiche e pittoriche
4
4
Discipline geometriche
3
3
Discipline plastiche e scultoree
3
3
Laboratorio artistico
*5
*5
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o Attività alternative
1
1
1
1
1
Totale ore 34
34
23
23
21
Attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo
Laboratorio di architettura
6
6
8
Discipline progettuali
6
6
6
Architettura e ambiente
Totale ore
12
12
14
Totale complessivo ore 34
34
35
35
35
20
PIANO DEGLI STUDI
INDIRIZZO GRAFICA
1° biennio 2° biennio
5°
1°
2°
3°
4°
anno anno anno anno anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario settimanale
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura straniera Inglese
*2
*2
3
3
3
Storia e geografia
*2
*2
Storia
2
2
2
Filosofia
2
2
2
Matematica con Informatica nel 1° Biennio
3
3
2
2
2
Fisica
2
2
2
Scienze naturali (Biologia, Chimica, Scienze della Terra) 2
2
2
2
Storia dell’Arte
3
3
3
3
3
Discipline grafiche e pittoriche
4
4
Discipline geometriche
3
3
Discipline plastiche e scultoree
3
3
Laboratorio artistico
*5
*5
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o Attività alternative
1
1
1
1
1
Totale ore 34
34
23
23
21
Attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo
Laboratorio di grafica
6
6
8
Discipline progettuali grafiche
6
6
6
Totale ore
12
12
14
Totale complessivo ore 34
34
35
35
35
21
ORGANIGRAMMA D’ISTITUTO
Dirigente Scolastico
Collegio Docenti
Consiglio d’Istituto
Segreteria
Vicario e
Collaboratore
Funzione
Strumentale
P.O.F
Funzione
Strumentale
Orientamento
in entrata
e in uscita
DSGA
Funzione
Strumentale
Territorio
e
attività
culturali
Funzione
Strumentale
Educazione
alla salute
e
all’ambiente
Collaboratori
ATA
Funzione
Strumentale
Sostegno
alla persona
ed
integrazione
Commissione
Formazione classi
Commissione
Accoglienza
Commissione
Viaggi d’istruzione
Commissione
DSA
Commissione
POF
Commissione
Orientamento
Commissione
Orario
Commissione
Progetto musicale
Commissione
BES
Commissione
Scuola-lavoro
Commissione
Integrazione
Commissione
Elettorale
Commissione
Valutazione
Commissione
Educazione alla
salute e sicurezza
22
ORGANIZZAZIONE D’ISTITUTO
1. Dirigente Scolastico
2 Docenti collaboratori del Dirigente Scolastico
3. Descrizione delle Aree delle Funzioni Strumentali e Referenti
4. Coordinatori delle materie di studio
5. Coordinatori dei Consigli di Classe
6. Consiglio d’Istituto e Giunta Esecutiva
1. Dirigente Scolastico
2 Docenti collaboratori del Dirigente Scolastico
Vicario del Dirigente Liceo “P.L. Nervi”
Vicario del Dirigente Liceo “G. Severini”
3. Descrizione delle Aree delle Funzioni Strumentali e Referenti
Area gestione del Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.)
- Si occupa dell’aggiornamento e della stesura del P.O.F.
- Coordina e costituisce di volta in volta il gruppo di lavoro delle attività da
svolgere entro il monte ore complessivo assegnato come da contratto
d’Istituto.
Orientamento in entrata e in uscita
- Predispone il piano annuale dell’Orientamento in entrata.
- Cura i rapporti con le Scuole Medie.
- Si occupa di tutte le attività di Orientamento (produzione di materiale,
inviti ecc.), organizza gli Open Days e i laboratori di Orientamento.
- Coordina le attività dell’Orientamento nelle classi seconde per la scelta
degli indirizzi.
- Cura i rapporti con le Università e le Accademie di Belle Arti.
- Coordina e costituisce di volta in volta il gruppo di lavoro delle attività da
svolgere entro il monte ore complessivo assegnato come da contratto
d’Istituto.
Marcello Landi
Carmela Parente
Laura Dalmonte
Antonella
Filipponi
Marianna
Improta
Territorio e attività culturali degli Istituti “Nervi-Severini”
- Segue e organizza tutti i progetti culturali con il territorio.
- Predispone le attività che coinvolgono direttamente e indirettamente la Elena Pagani
Scuola e tiene i contatti con i vari enti locali e associazioni culturali.
- Organizza mostre ed attività culturali atte a promuovere la Scuola sul
Michela Perla
territorio.
- Coordina e costituisce di volta in volta il gruppo di lavoro delle attività da
svolgere entro il monte ore complessivo assegnato come da contratto
d’Istituto.
23
Educazione alla salute e all’ambiente
- Progettazione e coordinamento delle attività dell’Educazione alla salute,
dell’Educazione ambientale e dell’Educazione alimentare.
- Organizzazione e gestione dei corsi di formazione riguardante
l’Educazione alla salute.
- Coordina i rapporti scuola/famiglia per le attività relative alla Funzione
Strumentale.
- Partecipa alle riunioni extra scolastiche relative alla Funzione Strumentale
sia in Istituto che presso gli Enti e le Amministrazioni locali.
- Coordina e costituisce di volta in volta il gruppo di lavoro delle attività da
svolgere entro il monte ore complessivo assegnato come da contratto
d’Istituto.
Sostegno alla persona ed integrazione
- Si occupa di integrazione di alunni diversamente abili e stranieri in
entrambe le sedi.
- Aiuta i docenti specializzati e curricolari nell’organizzazione di attività
adeguate a far fronte a tutte le situazioni di handicap.
- Si occupa dell’informazione e del tutoraggio dei docenti relativamente agli
alunni disabili e propone la formazione riguardo alle tematiche
dell’handicap.
- Predispone il piano orario.
- Coordina i progetti didattici specifici, le richieste di finanziamenti e di
sussidi.
- Tiene i rapporti con gli enti locali, i servizi sociali e l’USP.
- Coordina e costituisce il GLH d’Istituto.
- Coordina e costituisce di volta in volta il gruppo di lavoro delle attività da
svolgere entro il monte ore complessivo assegnato come da contratto
d’Istituto.
Maria
Domenica
Scarpone
Vittorio
Valentini
Anna
Vecchiati
Silvia
Colizzi
24
4. Coordinatori delle materie di studio
MATERIE DI STUDIO
BIENNIO
TRIENNIO
DISCIPLINE PITTORICHE
MANARA
TAMPIERI
DISCIPLINE PLASTICHE
DALPOZZO
SCARPONE
DISCIPLINE GEOMETRICHE
DALMONTE
PARENTE
GRAFICA
CARAVITA
VALLETTA
MOSAICO
NITTOLO
PAGANI
LABORATORIO ARTISTICO ORIENTATIVO
CARAVITA
ITALIANO-STORIA-GEOGRAFIA
IMPROTA
SPADONI
LINGUA INGLESE
FILIPPONI
SERVADEI
MATEMATICA-FISICA
CELLAROSI
REALI
STORIA DELL’ARTE
CORNIOLA
FOSSI
BABINI
FILOSOFIA
SCIENZE-BIOLOGIA-CHIMICA
MOLDUCCI
BERNARDI
EDUCAZIONE FISICA
GENTILI
DI MAGGIO
RELIGIONE
GARDINI
GAUDENZI
5. Coordinatori di Classe (sede “P.L. Nervi”)
1A
CARAVITA
1B
1C
RICCIARDI
FILIPPONI
1D
2A
VESCHI
TAMPIERI
2C
2D
SCARPONE
AGOSTINI
2F
3A
TASSINARI
PARENTE
3B
3C
CAPPELLETTI
VICARI
3D
3F
COTUGNO
VALENTINI
4A
4B
TARONI
FOSSI
4C
4D
DE PALMA
SERVADEI
4E
5A
MONALDINI
BENINI
5B
5C
MANARA
VALLETTA
5D
VECCHI
25
Coordinatori di Classe (sede “G. Severini”)
1E
1F
1G
2E
3E
4F
5M
IMPROTA
PARISI
DALMONTE
LOBIETTI
RIGHI
PAGANI
REALI
6. Consiglio d’Istituto e Giunta Esecutiva
I componenti del Consiglio d’Istituto per l’anno scolastico 2013/2014 sono i
seguenti:
Dirigente Scolastico: Marcello Landi
Docenti: Paolo Taroni, Elena Pagani, Laura Dalmonte, Annibale Reali, Rita Servadei,
Raffaella Gentili, Pieranna Manara, Franca Fossi.
Personale A.T.A.: M. Cristiana Giannotta.
Genitori: Massimo Marendon, Mirna Rossi, Riccardo Guberti.
Studenti: Valentina Rotella, Estelle Finessi, Eleonora Massa, Noemi Gardini
I componenti della Giunta Esecutiva sono:
Dirigente Scolastico: Marcello Landi
Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi: Carmela Arcudi
Docente: Paolo Taroni
Personale A.T.A.: M. Cristiana Giannotta
Genitore: Anna Dilema
Studente: Martina Rotella
26
COMMISSIONI
P.O.F.
Funzione strumentale A. Filipponi
Orientamento in entrata e in uscita
Funzione strumentale M. Improta
Commissione
S. De Palma, E. Pagani, M. Perla, R. Servadei, A. Filipponi,
C. Valletta
Formazione classi
Responsabile
Dirigente Scolastico
Componenti
S. De Palma, L. Dalmonte, A. Vecchiati
Accoglienza
Componenti
M. Improta, R. Gentili, S. De Palma, E. Pagani
Orario
Responsabile
Componenti
Dirigente Scolastico
E. Roda
Sostituzione colleghi assenti
Vicario del Dirigente L. Dalmonte (sede “G. Severini”)
Progetto recuperi e organizzazione dei corsi
Referente
S. De Palma
Progetti
Responsabile
Componenti
Dirigente Scolastico
FS Territorio e attività culturali degli Istituti “Nervi-Severini”
Progetti con il territorio-stage
Referenti
F. Nittolo (sede “G. Severini”)
C. Parente (sede “P.L. Nervi”)
Progetto musicale
Referente
M. Perla
Componenti
S. Monaldini, P.Taroni, R. Servadei, L. Benocci, N. Gobbi
Laboratorio informatica e Sito Internet
Referente
A. Reali (sede “G. Severini”)
Viaggi d’istruzione
Referente
M. Perla
27
Educazione alla salute e sicurezza
Referenti
V. Valentini , M.D.Scarpone (sede “P.L. Nervi”)
A. Vecchiati, C. Righi
(sede “G. Severini”)
Integrazione
Funzioni strumentali A.Vecchiati, S. Colizzi
Componenti
Tutti i docenti di sostegno.
DSA
Referenti
S. Busoli, S.Gordini, S. Loreto
BES
Referenti
L.Capra, S. Loreto
Elettorale
Docenti responsabili L. Cicognani, S. De Palma
DATI POPOLAZIONE SCOLASTICA
Per l’anno scolastico 2013/2014 la popolazione scolastica del Liceo è composta di
circa 630 studenti suddivisi in 29 classi e di 79 docenti.
28
LINEE ORGANIZZATIVE
CALENDARIO SCOLASTICO
I quadrimestre
II quadrimestre
16 settembre/31 gennaio 2014
01 febbraio /07 giugno 2014
SOSPENSIONE DELLE LEZIONI
1-2 novembre
dal 24 dicembre al 6 gennaio
dal 17 aprile al 22 aprile
25 aprile
I maggio
2 giugno
Commemorazione dei morti
Vacanze Natalizie
Vacanze Pasquali
Anniversario della Liberazione
Festa del Lavoro
Festa della Repubblica
ARTICOLAZIONE DELLE ORE DI LEZIONE
dal lunedì al venerdì
1° ora
08:00 – 09:00
2° ora
09:00 – 09:55
3° ora
09.55 – 10.50
Intervallo
10:50 – 11:00
4° ora
11:00 – 12:00
5° ora
12:00 – 12:55
6° ora
12:55 – 13:50
1° ora
2° ora
3° ora
Intervallo
4° ora
5° ora
sabato
08:00 – 09:00
09:00 – 09:55
09.55 – 10.50
10:50 – 11:00
11:00 – 12:00
12:00 – 12:55
PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Sulla base delle delibere del Collegio dei Docenti, i Consigli di Classe definiscono:
• la programmazione curricolare e i percorsi interdisciplinari considerando l’analisi
dei livelli di partenza;
• indicano le mete per i viaggi d’Istituto e le visite guidate designando i docenti
accompagnatori,
• valutano l’andamento scolastico e il comportamento disciplinare;
• individuano le necessità di recupero;
• adottano i libri di testo;
• per le ultime classi organizzano la terza prova scritta e i colloqui per l’Esame di
Stato e redigono il documento del 15 di maggio per la commissione dell’Esame di
Stato;
• svolgono gli scrutini;
29
• valutano le richieste per gli esami di idoneità;
• valutano i crediti formativi;
• assegnano i crediti scolastici.
FUNZIONI DEL COORDINATORE DI CLASSE
Il Coordinatore di Classe svolge le seguenti funzioni:
• presiede, su delega del Dirigente Scolastico, il Consiglio di Classe e ne organizza
lo svolgimento;
• coordina la programmazione del Consiglio di Classe;
• rappresenta i componenti del Consiglio di Classe, come referente del lavoro svolto
e come punto di riferimento per gli altri coordinatori e organismi dell’Istituto;
• segue l’andamento della classe, prestando attenzione all’evoluzione dei singoli
studenti, in particolare quelli con problematiche, favorendo l’apprendimento e
sensibilizzando i colleghi;
• supporta l’azione dei docenti promuovendo l’emergere, nelle riunioni, di strategie
operative;
• informa tempestivamente il Dirigente Scolastico di eventuali problemi presenti
nella classe;
• se si rende necessario, indice riunioni o Consigli di Classe straordinari;
• è il punto di riferimento per i nuovi insegnanti o supplenti;
• controlla le assenze, le entrate in ritardo, le uscite anticipate di ogni alunno e le
gravi carenze riguardo il profitto e il comportamento informandone il Dirigente
Scolastico;
• tiene aggiornato il calendario delle attività della classe: assemblee, conferenze,
uscite didattiche, viaggi d’istruzione, partecipazione a concorsi, mostre ecc;
• si preoccupa che siano mantenuti per ogni studente regolari contatti fra la famiglia
e la scuola.
FUNZIONI DEL SEGRETARIO/VERBALISTA DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Il segretario svolge le seguenti funzioni:
• verbalizza le riunioni periodiche;
• sostituisce in caso di necessità il Coordinatore di Classe in tutte le sue mansioni;
• gestisce gli scrutini elettronici con il coordinatore.
FUNZIONI DEL COORDINATORE DELLE ULTIME CLASSI
Svolge le seguenti funzioni:
• coordina lo svolgimento e i risultati delle simulazioni della terza prova dell’Esame
di Stato (le date sono state decise nel Consiglio di Classe);
• controlla i punteggi relativi ai crediti scolastici;
• controlla il recupero delle insufficienze;
30
• redige il documento del 15 maggio dopo averlo sottoposto ai componenti del
Consiglio di Classe per eventuali modifiche e/o integrazioni.
PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO
All’inizio dell’anno scolastico, nelle riunioni di Dipartimento, i docenti definiscono la
programmazione didattica, il coordinamento tra le materie e l’individuazione sia delle
competenze in uscita che degli obiettivi disciplinari per classi parallele. Si decidono
anche i test d’ingresso per le classi prime e le verifiche dei livelli iniziali delle classi
successive. Il dipartimento delle materie umanistiche comprende le seguenti
discipline: Italiano, Storia e geografia, Storia, Filosofia, Lingua e cultura straniera
inglese, Storia dell’arte e Religione; il dipartimento delle materie scientifiche
comprende: Matematica, Fisica, Scienze naturali, Chimica, Scienze motorie e sportive
ed Educazione fisica; il dipartimento delle materie di indirizzo comprende: Discipline
grafiche e pittoriche, Discipline pastiche e scultoree, Discipline geometriche,
Mosaico, Laboratorio artistico, Pittura e decorazione pittorica, Architettura e arredo,
Scultura e decorazione plastica, Grafica e Geometria descrittiva.
Particolare attenzione viene data, attraverso i Piani Educativi Individualizzati (P.E.I.),
agli studenti diversamente abili.
Tutte le programmazioni sono depositate, per essere consultate, presso l’ufficio della
segreteria didattica.
PROCEDURA PER LA PROGRAMMAZIONE ANNUALE DEL DOCENTE
Ciascun docente, sulla base di quanto deliberato dal Consiglio di Classe, stende il
piano di lavoro individuale da consegnare nell’ufficio di segreteria entro il 26 ottobre.
Il piano di lavoro comprende:
Anno scolastico:
Docente:
Disciplina:
Classe:
• Linee generali e competenze (classi prime, seconde, terze e quarte)
• Obiettivi specifici di apprendimento (classi prime, seconde, terze e quarte)
• Finalità (classi quinte)
• Obiettivi generali della materia e competenze (classi quinte)
• Livello di partenza
• Sintesi dei contenuti e tempi
• Percorsi di approfondimento
• Percorsi interdisciplinari
• Obiettivi minimi
• Metodologie didattiche e processi cognitivi
• Mezzi e strumenti di lavoro
• Verifiche: tipologia e numero delle prove per ciascun quadrimestre
• Criteri di valutazione
31
• Attività di recupero e di sostegno che si intendono attivare per colmare le lacune
rilevate
• Eventuali progetti e concorsi
RAPPORTO SCUOLA-FAMIGLIA
È molto importante il rapporto scuola-famiglia, poiché entrambe sono responsabili
dell’educazione e dell’istruzione degli studenti, collaborando a favorire il loro
sviluppo formativo, ma anche quello della persona attraverso la costruzione del sé ed
in relazione con gli altri.
Allo scopo di mantenere viva e proficua questa cooperazione, i genitori sono invitati
ad utilizzare al massimo tutte le occasioni che la Scuola offre, partecipando ai
Consigli di Classe, alle assemblee dei genitori, ai colloqui individuali con i docenti e
alla mostra di fine anno scolastico dei lavori realizzati dai loro figli, instaurando, in
questo modo, un clima di collaborazione e di reciproca fiducia.
I ricevimenti settimanali dei docenti iniziano il 21 ottobre 2013. Si svolgono nella
sala docenti e sono sospesi dal 20 gennaio al 17 febbraio 2014 e dal 26 maggio.
Per i docenti che vogliono comunicare ai genitori informazioni in merito al profitto,
al comportamento e/o alla frequenza degli studenti, è disponibile in segreteria un
apposito stampato.
SCRUTINI
Gli scrutini si svolgono dal 3 febbraio al 7 febbraio 2014 (Primo Quadrimestre) e dal
9 giugno all’11 giugno (scrutini finali).
Si rammenta che le valutazioni da proporre al Consiglio di Classe in fase di scrutinio
devono scaturire:
• da un congruo numero di interrogazioni e di prove scritte, grafiche o pratiche,
corrette e classificate;
• dal percorso formativo ed educativo dello studente.
ORARIO DI APERTURA DELLE SEGRETERIE
Presso la sede di via Tombesi dall’Ova, n. 14, gli uffici della segreteria didattica e
amministrativa sono aperti ai genitori di mattina, dal lunedì al sabato, dalle 7.45 alle
9.00 e dalle 12.00 alle 13.00; sono aperti agli studenti e ai docenti dalle 7.45 alle
10.45.
Gli uffici sono aperti di pomeriggio il lunedì, il martedì e il giovedì dalle 14.30 alle
16.00.
ORARIO DI RICEVIMENTO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
Il Dirigente Scolastico riceve i docenti, gli studenti, i genitori e il personale esterno,
previa richiesta, tramite l’ufficio di segreteria in qualsiasi momento.
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SERVIZIO BIBLIOTECA
Presso il Liceo Artistico sede ‘P.L. Nervi’, il servizio di prestito e di consultazione
testi è aperto dal lunedì al sabato con i seguenti orari:
• lunedì, martedì, mercoledì, giovedì dalle 8.00 alle 14.00;
• martedì dalle 14.00 alle 17.00
Presso il Liceo Artistico sede ‘G. Severini’:
• venerdì dalle 8.00 alle 14.00
SERVIZIO FOTOCOPIE
L’orario per la richiesta delle fotocopie è dalle 8.30 alle 13.00.
LIBRETTO DELLE GIUSTIFICAZIONI, PERMESSI DI ENTRATA E USCITA
Il libretto deve essere conservato con cura da parte dello studente e viene consegnato
direttamente ai genitori all’inizio dell’anno scolastico.
Per i permessi di entrata e di uscita si fa riferimento al regolamento d’Istituto.
CELLULARE E DIVIETO DI FUMO
Si ricorda che non è consentito l’utilizzo del cellulare e di altri dispositivi elettronici
durante l’attività didattica (C.M.362 - 25/08/1998) ed è assolutamente vietato fumare
all’interno del Liceo e nei cortili.
La Scuola aggiorna ogni anno il documento di valutazione dei rischi, nomina le
squadre di primo intervento e di pronto soccorso e il responsabile dei lavoratori per la
sicurezza.
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SERVIZI AMMINISTRATIVI E ASSEGNAZIONE COMPITI
UFFICIO
Alunni
Alunni
Alunni
COMPITI
- Iscrizione, trasferimento alunni, esami e relativi
adempimenti
- Statistiche alunni
- Documentazione
- Predisposizione sostituzione docenti assenti
- Obbligo scolastico
-Viaggi d’istruzione-Nomine docenti accompagnatori e
capo gruppo
- Front Office
- Pratiche relative agli Stages
- Certificazioni - Diplomi - Pagelle
- Tenuta fascicoli e registri
- Libri di testo
- Predisposizione materiale per scrutini
- Gestione della documentazione relativa agli allievi
disabili
- Front Office
- Gestione delle operazioni informatiche relative a
inserimento dati, risultati e statistiche (Anagrafe Obbligo
Scolastico – Anagrafe Ministero per Organici)
- Circolari scioperi e raccolta dati
- Circolari alunni
- Pratiche infortuni
- Rapporti con docenti e presidenza per redazione circolari
di convocazione famiglie, riunioni, progetti ecc.
- Comunicazioni alle famiglie
- Front Office
- Adempimenti fiscali, previdenziali erariali (EMENS –
Personale DMA – 770 ECC.)
e
- Liquidazioni competenze (stipendi, emolumenti
Contabilità accessori, ecc.)
-Adempimenti contabili connessi alla gestione dei progetti
- Adempimenti contabili esami
- Organici di diritto e di fatto
- Individuazione personale supplente
- Pratiche pensioni, buonuscita, ricongiunzione,
ricostruzioni
- Front Office
- Graduatorie interne d’Istituto docenti e ATA
Personale
- Trasferimenti, assegnazioni provvisorie, part-time
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- Graduatorie
- Contratti a personale docente e ATA
- Assenze personale e relativi decreti
- Pof e collaborazione con i docenti
- Gestione pratiche relative a TFR e Disoccupazione
- Comunicazioni al Centro per l’Impiego
- Archiviazione pratiche prodotte
- Contratti personale esterno (per progetti)
- Front Office
- Graduatorie interne d’Istituto docenti e ATA
Contabilità - Tenuta e controllo del registro di c.c.p
di
- Consegna materiale dal magazzino ai docenti
magazzino
- Riorganizzazione magazzino piano terra (inventario di
magazzino)
- Registrazione, controllo e consegna materiale di pulizia
- Inserimento inventario in formato elettronico e
rivalutazione
- Front Office
- Tenuta del registro di magazzino
- Controllo fogli di produzione e vendita elaborati
- Richieste per acquisti di materiale didattico
- Richiesta dei preventivi e acquisti di materiale e
attrezzature
- Tenuta informatica delle operazioni di carico e scarico
del materiale
- Registrazione materiale di facile consumo
- Tenuta del registro inventario
- Discarico inventariale
- Richiesta manutenzione alla Provincia o Enti preposti
- Adempimenti connessi agli accertamenti, impegni,
pagamenti e incassi
Affari
generali
- Tenuta registro protocollo anche con supporto
informatico
- Archiviazione
- Cura e predisposizione albi
- Riproduzione circolari per uffici interessati
- Elezioni e adempimenti Organi Collegiali
- Posta
-Trasmissione materiale informativo alle commissioni e ai
referenti
- Front Office
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LICEO ARTISTICO “P.L. NERVI – G. SEVERINI”
DISCIPLINE DEL PIANO DI STUDIO
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
Linee generali e competenze
Lingua
La lingua italiana rappresenta un bene culturale nazionale, un elemento essenziale
dell’identità di ogni studente e il preliminare mezzo di accesso alla conoscenza: la
dimensione linguistica si trova infatti al crocevia fra le competenze comunicative,
logico argomentative e culturali declinate dal Profilo educativo, culturale e
professionale comune a tutti i percorsi liceali.
Al termine del percorso liceale lo studente è in grado di:
• esprimersi, in forma scritta e orale, con chiarezza e proprietà, variando - a
seconda dei diversi contesti e scopi - l’uso personale della lingua;
• organizzare e motivare un ragionamento;
• illustrare e interpretare in termini essenziali un fenomeno storico, culturale,
scientifico;
• affrontare testi anche complessi attraverso l’osservazione sistematica delle
strutture linguistiche servendosi anche di strumenti forniti da una riflessione
metalinguistica basata sul ragionamento circa le funzioni dei diversi livelli
(ortografico, interpuntivo, morfosintattico, lessicale-semantico, testuale) nella
costruzione ordinata del discorso;
• possedere una complessiva coscienza della storicità della lingua italiana,
maturata attraverso la lettura fin dal biennio di alcuni testi letterari distanti nel
tempo, e approfondita poi da elementi di storia della lingua, delle sue
caratteristiche sociolinguistiche e della presenza dei dialetti, nel quadro
complessivo dell’Italia odierna, caratterizzato dalle varietà d’uso dell’italiano
stesso.
Letteratura
Il gusto per la lettura resta un obiettivo primario dell’intero percorso di istruzione, la
cui acquisizione avverrà progressivamente lungo l’intero quinquennio, sempre a
contatto con i testi e con i problemi concretamente sollevati dalla loro esegesi.
Al termine del percorso liceale, lo studente:
• comprende il valore intrinseco della lettura, come risposta a un autonomo
interesse e come fonte di paragone con altro da sé e di ampliamento dell’esperienza
del mondo;
• acquisisce familiarità con la letteratura, con i suoi strumenti espressivi e con il
metodo che essa richiede;
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• riconosce l’interdipendenza fra le esperienze che vengono rappresentate (i temi,
i sensi espliciti e impliciti, gli archetipi e le forme simboliche) nei testi e i modi
della rappresentazione (l’uso estetico e retorico delle forme letterarie e la loro
capacità di contribuire al senso);
• acquisisce un metodo specifico di lavoro, impadronendosi degli strumenti
indispensabili per l’interpretazione dei testi: l'analisi linguistica, stilistica, retorica,
l’intertestualità e la relazione fra temi e generi letterari, l’incidenza della
stratificazione di letture diverse nel tempo;
• matura un’autonoma capacità di interpretare e commentare testi in prosa e in
versi, di porre loro domande personali e paragonare esperienze distanti con
esperienze presenti nell’oggi;
• possiede una chiara cognizione del percorso storico della letteratura italiana
dalle origini ai nostri giorni: coglie la dimensione storica intesa come riferimento a
un dato contesto, l’incidenza degli autori sul linguaggio e sulla codificazione
letteraria (nel senso sia della continuità sia della rottura), il nesso con le domande
storicamente presenti nelle diverse epoche;
• approfondisce la relazione fra letteratura ed altre espressioni culturali, anche
grazie all’apporto sistematico delle altre discipline che si presentano sull’asse del
tempo (storia, storia dell’arte, storia della filosofia);
• possiede una adeguata idea dei rapporti con le letterature di altri Paesi,
affiancando la lettura di autori italiani a letture di autori stranieri, da concordare
eventualmente con i docenti di Lingua e cultura straniera, e degli scambi reciproci
fra la letteratura e le altre arti;
• compie letture dirette dei testi (opere intere o porzioni significative di esse, in
edizioni filologicamente corrette);
• prende familiarità con le caratteristiche della nostra lingua letteraria, formatasi
in epoca antica con l’apparire delle opere di autori di primaria importanza,
soprattutto di Dante e ha una conoscenza consistente della Commedia dantesca,
della quale coglie il valore artistico e il significato per il costituirsi dell’intera
cultura italiana;
• nell’arco della storia letteraria italiana, individua i movimenti culturali, gli autori
di maggiore importanza e le opere di cui si è avvertita una ricorrente presenza nel
tempo, e coglie la coesistenza, accanto alla produzione in italiano, della produzione
in dialetto;
• riguardo alla lettura di testi di valore letterario, possiede un arricchimento anche
linguistico concernente l’ampliamento del patrimonio lessicale e semantico, la
capacità di adattare la sintassi alla costruzione del significato e di adeguare il
registro e il tono ai diversi temi, l’attenzione all’efficacia stilistica, che sono i
presupposti della competenza della scrittura;
• possiede una conoscenza più completa e diversificata della realtà attraverso la
frequentazione delle opere letterarie, che, promuovendo l’esperienza estetica,
educano la sensibilità e sollecitano l’immaginazione;
37
• conosce le diverse forme di espressione letterarie, in relazione con il patrimonio
artistico, per sollecitare e promuovere l’attitudine al pensiero riflessivo e creativo,
la sensibilità e la coscienza del valore dei beni letterari.
Obiettivi specifici di apprendimento
Lingua
Primo biennio
Alla fine del primo biennio, lo studente è in grado di:
• colmare eventuali lacune e consolidare e approfondire le capacità linguistiche
orali e scritte, mediante attività che promuovano un uso linguistico efficace e
corretto, affiancate da una riflessione sulla lingua orientata ai dinamismi di
coesione morfosintattica e coerenza logico-argomentativa del discorso;
• riconoscere le differenze generali nell’uso della lingua orale, scritta e trasmessa
e le diverse forme della videoscrittura e della comunicazione multimediale;
• rispettare i turni verbali, l’ordine dei temi e l’efficacia espressiva nell’ambito
della produzione orale;
• controllare la costruzione del testo secondo progressioni tematiche coerenti,
l’organizzazione logica entro e oltre la frase, l’uso dei connettivi (preposizioni,
congiunzioni, avverbi e segnali di strutturazione del testo), dell’interpunzione, e
compiere adeguate scelte lessicali nell’ambito della produzione scritta;
• sviluppare la competenza testuale sia nella comprensione (individuare dati e
informazioni, fare inferenze, comprendere le relazioni logiche interne) sia nella
produzione (curare la dimensione testuale, ideativa e linguistica);
• comporre brevi scritti su consegne vincolate, paragrafare, riassumere cogliendo i
tratti informativi salienti di un testo, relazionare, comporre testi variando i registri
e i punti di vista;
• utilizzare le opportunità offerte da tutte le discipline con i loro specifici
linguaggi per facilitare l’arricchimento del lessico e sviluppare le capacità di
interazione con i diversi tipi di testo;
• affrontare, in prospettiva storica, il tema della nascita dei volgari italiani e della
diffusione del fiorentino letterario fino alla sua affermazione come lingua italiana;
• conoscere e fruire in modo consapevole le molteplici forme espressive non
verbali;
• possedere la padronanza della lingua italiana come premessa indispensabile
all’esercizio consapevole e critico di ogni forma di comunicazione;
• possedere in modo completo la lingua italiana per esprimersi, per comprendere e
avere relazioni con gli altri, per far crescere la consapevolezza di sé e della realtà,
per interagire adeguatamente in una pluralità di situazioni comunicative e per
esercitare pienamente la cittadinanza;
• integrare i diversi linguaggi come strumento fondamentale per accedere a nuovi
saperi;
• realizzare percorsi individuali di apprendimento;
• effettuare una comunicazione interattiva e una personale espressione creativa;
• acquisire conoscenze e interpretare la realtà in modo autonomo.
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Letteratura
Primo biennio
• Affrontare opere e autori significativi della classicità, da leggere in traduzione,
al fine di individuare i caratteri principali della tradizione letteraria e culturale, con
particolare attenzione a opere fondamentali per la civiltà occidentale e radicatesi
nell’immaginario collettivo (i poemi omerici, la tragedia attica del V secolo,
l’Eneide, qualche altro testo dei principali autori greci e latini, la Bibbia).
• Leggere, oltre ai testi di autori di epoca moderna anche stranieri, i Promessi
Sposi di Manzoni, quale opera che somma la qualità artistica, il contributo decisivo
alla formazione dell’italiano moderno, l’esemplarità realizzativa della forma –
romanzo, l’ampiezza e la varietà di temi e di prospettive sul mondo.
• Accostarsi, attraverso alcune letture di testi, alle prime espressioni della
letteratura italiana: la poesia religiosa, i Siciliani, la poesia toscana prestilnovistica.
• Acquisire le principali tecniche di analisi (generi letterari, metrica, retorica, ecc.)
attraverso l’esercizio sui testi.
LINGUA E CULTURA STRANIERA INGLESE
Linee generali e competenze
Al termine del percorso liceale, lo studente deve essere in grado di:
• sviluppare le competenze linguistico-comunicative;
• sviluppare le conoscenze relative all’universo culturale legato alla lingua
inglese;
• raggiungere un livello di padronanza riconducibile almeno al livello B2 del
Quadro Europeo di Riferimento per le lingue;
• acquisire le capacità di comprensione di testi orali e scritti inerenti a tematiche
di interesse sia personale sia scolastico;
• acquisire le capacità di produzione di testi orali e scritti per riferire fatti,
descrivere situazioni, argomentare e sostenere opinioni;
• acquisire la capacità di interazione nella lingua straniera in maniera adeguata sia
agli interlocutori sia al contesto;
• acquisire la capacità di analisi e interpretazione di aspetti relativi alla cultura dei
paesi di cui si parla la lingua con attenzione a tematiche comuni a più discipline;
• sviluppare la consapevolezza di analogie e differenze culturali.
Obiettivi specifici di apprendimento
Lingua
Primo biennio
Nell’ambito della competenza linguistico-comunicativa, lo studente dovrà dimostrare
di essere in grado di:
• saper comprendere in modo globale e selettivo semplici testi orali e scritti su
argomenti noti inerenti alla sfera personale e sociale;
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• saper produrre semplici testi orali e scritti, lineari e coesi per riferire fatti e
descrivere situazioni inerenti ad ambienti vicini e a esperienze personali;
• saper partecipare a conversazioni e a interagire nella discussione, anche con
parlanti nativi, in maniera sufficientemente adeguata al contesto;
• riflettere sul sistema (fonologia, morfologia, sintassi, lessico) e sugli usi
linguistici (funzioni, varietà di registri e testi), anche in un’ottica comparativa, al
fine di acquisire una consapevolezza delle analogie e differenze con la lingua
italiana;
• sviluppare la riflessione sulle strategie di apprendimento della lingua straniera al
fine di sviluppare autonomia nello studio.
Cultura
Primo biennio
Nell’ambito dello sviluppo di conoscenze sull’universo relativo alla lingua straniera,
lo studente deve:
• comprendere aspetti relativi alla cultura del paese di cui si parla la lingua, con
particolare riferimento all’ambito sociale;
• analizzare semplici testi orali, scritti, iconico-grafici, quali documenti di
attualità, testi letterari di facile comprensione, per coglierne le principali specificità
formali e culturali;
• riconoscere similarità e diversità tra fenomeni culturali di paesi in cui si parlano
lingue diverse, esempio lingua inglese/lingua italiana.
STORIA E GEOGRAFIA
Linee generali e competenze
Storia
Al termine del percorso liceale lo studente è in grado di:
• conoscere i principali eventi e le trasformazioni della storia dell’Europa e
dell’Italia, dall’antichità ai nostri giorni, nel quadro della storia globale del mondo;
• usare in maniera appropriata il lessico e le categorie interpretative proprie della
disciplina;
• saper leggere e valutare le diverse fonti;
• guardare alla storia come a una dimensione significativa per comprendere,
attraverso la discussione critica, il confronto fra una varietà di prospettive e
interpretazioni, le radici del presente;
• comprendere la dimensione temporale di ogni evento e collocarlo nella giusta
successione cronologica insieme all’altra dimensione della storia, cioè la
dimensione geografica e la geografia umana;
• rielaborare ed esporre i temi trattati in modo articolato e attento alle loro
relazioni;
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• cogliere gli elementi di affinità-continuità e diversità-discontinuità fra civiltà
diverse;
• orientarsi sui concetti generali relativi alle istituzioni statali, ai sistemi politici e
giuridici, ai tipi di società, alla produzione artistica e culturale;
• conoscere bene i fondamenti del nostro ordinamento costituzionale anche in
rapporto e confronto con altri documenti fondamentali (Magna Charta Libertatum,
Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America, Dichiarazione dei diritti
dell’uomo e del cittadino, Dichiarazione universale dei diritti umani);
• maturare le necessarie competenze per una vita civile e responsabile;
• conoscere le civiltà diverse da quella occidentale (la civiltà indiana al tempo
delle conquiste di Alessandro Magno, la civiltà cinese al tempo dell’impero
romano, le culture americane precolombiane, i paesi extraeuropei conquistati dal
colonialismo europeo tra Sette e Ottocento e le diverse civiltà del Novecento);
• conoscere il tessuto storico-sociale ed economico del territorio, delle regole e
della mobilità al fine di promuovere la progettualità individuale, l’intraprendenza e
valorizzare le attitudini per le scelte da compiere per la vita adulta;
• valutare diversi tipi di fonti e leggere documenti storici al fine di comprendere i
modi attraverso cui gli studiosi costruiscono il racconto della storia, la varietà delle
fonti adoperate, il succedersi e il contrapporsi di interpretazioni diverse;
• maturare un metodo di studio conforme all’oggetto indagato, che lo metta in
grado di sintetizzare e schematizzare un testo espositivo di natura storica,
cogliendo i nodi salienti dell’interpretazione, dell’esposizione e i significati
specifici del lessico disciplinare;
• esporre oralmente la storia facendo attenzione alla precisione nel collocare gli
eventi secondo le corrette coordinate spazio-temporali, la coerenza del discorso e
la padronanza terminologica.
Geografia
Primo biennio
• Conoscere gli strumenti fondamentali della disciplina.
• Acquisire i principali metodi di lettura del territorio e delle rappresentazioni
cartografiche, dei diversi aspetti geografico-fisici e geopolitici.
• Imparare a riflettere sulle complesse relazioni che intercorrono tra condizioni
ambientali, socio-economiche e culturali e gli assetti demografici del territorio.
• Descrivere e inquadrare nello spazio i problemi del mondo attuale, le
trasformazioni, le condizioni morfologiche e climatiche, la distribuzione delle
risorse, gli aspetti economici e demografici delle diverse realtà.
Obiettivi specifici di apprendimento
Storia
Primo biennio
Il primo biennio sarà dedicato allo studio delle civiltà antiche e di quella
altomedievale. Nella costruzione dei percorsi didattici si dovranno trattare i
seguenti nuclei tematici: le principali civiltà dell’Antico e vicino Oriente, la civiltà
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giudaica, la civiltà greca, la civiltà romana, l’avvento del Cristianesimo, l’Europa
romano-barbarica, la società e l’economia dell’Europa altomedievale, la Chiesa
nell’Europa altomedievale, la nascita e la diffusione dell’Islam, l’Impero e i regni
dell’altomedioevo, il particolarismo signorile feudale.
Lo studio dei vari argomenti sarà accompagnato da una riflessione sulla natura
delle fonti utilizzate nello studio della storia antica e medievale e sul contributo di
discipline come l’archeologia, l’epigrafia e la paleografia.
Geografia
Primo biennio
• Studiare il pianeta contemporaneo da un punto di vista tematico, per argomenti e
problemi, e regionale, volto ad approfondire aspetti dell’Italia, dell’Europa, dei
continenti e degli Stati.
• Comprendere i confini tra la storia e la geografia, tenendo conto del paesaggio,
urbanizzazione, globalizzazione, diversità culturali (lingue e religioni), migrazioni,
popolazione e questione demografica, in relazione anche alla economia e alla
società.
• Comprendere le problematiche relative agli squilibri fra regioni del mondo, lo
sviluppo sostenibile, la geopolitica, l’Unione Europea, l’Italia, e le relazioni fra gli
Stati del mondo.
• Acquisire la capacità di collocare i principali Stati del mondo all’interno di
cartine (anche mute), con particolare attenzione all’area mediterranea ed europea.
• Acquisire la conoscenza di alcuni fattori fondamentali per gli insediamenti dei
popoli e la costituzione degli Stati, in prospettiva geostorica (esistenza o meno di
confini naturali, vie d’acqua navigabili, vie di comunicazione, porti e centri di
transito, dislocazione delle materie prime, flussi migratori, aree linguistiche,
diffusione delle religioni).
• Per quanto concerne gli aspetti demografici, acquisire le competenze necessarie
per analizzare i ritmi di crescita della popolazione, i flussi migratori, la
distribuzione e la densità della popolazione in relazione a fattori ambientali e
sociali.
• Prendere familiarità con la lettura e la produzione degli strumenti statisticoquantitativi (grafici e istogrammi).
MATEMATICA
Linee generali e competenze
Al termine del percorso del Liceo Artistico lo studente è in grado di:
• conoscere i concetti e i metodi elementari della matematica, sia interni alla
disciplina in sé considerata, sia rilevanti per la descrizione e la previsione di
semplici fenomeni, in particolare del mondo fisico;
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• inquadrare le varie teorie matematiche studiate nel contesto storico entro cui si
sono sviluppate e comprenderne il significato concettuale;
• acquisire una visione storico-critica dei rapporti tra le tematiche principali del
pensiero matematico e il contesto filosofico, scientifico e tecnologico;
• acquisire il senso e la portata dei tre principali momenti che caratterizzano la
formazione del pensiero matematico: la matematica nella civiltà greca, il calcolo
infinitesimale che nasce con la rivoluzione scientifica del Seicento e che porta alla
matematizzazione del mondo fisico, il razionalismo illuministico che conduce alla
formazione della matematica moderna e a un nuovo processo di matematizzazione
che investe nuovi campi (tecnologia, scienze sociali, economiche, biologiche) e
che ha cambiato il volto della conoscenza scientifica;
• saper dominare i seguenti gruppi di concetti e metodi che costituiscono i
collegamenti e i confronti concettuali e di metodo con altre discipline come la
fisica, le scienze naturali, la filosofia e la storia:
1) gli elementi della geometria euclidea del piano e dello spazio entro cui prendono
forma i procedimenti caratteristici del pensiero matematico (definizioni,
dimostrazioni, generalizzazioni, assiomatizzazioni);
2) gli elementi del calcolo algebrico, gli elementi della geometria analitica cartesiana,
le funzioni elementari dell’analisi e le prime nozioni del calcolo differenziale e
integrale;
3) un’introduzione ai concetti matematici necessari per lo studio dei fenomeni fisici,
con particolare riguardo al calcolo vettoriale e alle nozioni di derivata;
4) un’introduzione ai concetti di base del calcolo delle probabilità e dell’analisi
statistica;
5) il concetto di modello matematico e un’idea chiara della differenza tra la visione
della matematizzazione caratteristica della fisica classica (corrispondenza univoca tra
matematica e natura) e quello della modellistica (possibilità di rappresentare la stessa
classe di fenomeni mediante differenti approcci);
6) costruzione e analisi di semplici modelli matematici di classi di fenomeni, anche
utilizzando strumenti informatici per la descrizione e il calcolo;
7) una chiara visione delle caratteristiche dell’approccio assiomatico nella sua forma
moderna e delle sue specificità rispetto all’approccio assiomatico della geometria
euclidea classica;
8) una conoscenza del principio di induzione matematica e la capacità di saperlo
applicare;
• approfondire i procedimenti caratteristici del pensiero matematico (definizioni,
dimostrazioni, generalizzazioni, formalizzazioni);
• conoscere le metodologie elementari per la costruzione di modelli matematici in
casi molto semplici ma istruttivi;
• saper utilizzare strumenti informatici di rappresentazione geometrica e di
calcolo;
• conoscere tutti quei concetti e quelle tecniche matematiche che hanno
particolare rilevanza nelle arti grafiche, pittoriche e architettoniche e che attengono
in particolare alla geometria analitica, descrittiva e proiettiva;
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• usare gli strumenti informatici per comprenderne il valore metodologico, per il
trattamento dei dati e, soprattutto, nel contesto della problematica della
rappresentazione delle figure che ha un ruolo importante nel Liceo Artistico; il loro
uso è una risorsa importante introdotta in modo critico, senza creare l’illusione che
essa sia un mezzo automatico di risoluzione di problemi e senza compromettere la
necessaria acquisizione di capacità di calcolo mentale, tuttavia l’indicazione
metodologica principale è: pochi concetti e metodi fondamentali, acquisiti in
profondità.
Al termine del primo biennio lo studente deve essere in grado di:
• padroneggiare i principali concetti e metodi di base della matematica, sia avente
valore intrinseco della disciplina, sia connessi all’analisi di fenomeni del mondo
reale;
• sviluppare capacità intuitive e logiche;
• maturare processi di astrazione e di formazione dei concetti;
• ragionare induttivamente e deduttivamente;
• sviluppare le attitudini analitiche e sintetiche;
• acquisire una precisione di linguaggio specifico;
• sviluppare la capacità di ragionamento coerente e argomentato.
Obiettivi specifici di apprendimento
Aritmetica e algebra
Primo biennio
Il primo biennio è dedicato al passaggio dal calcolo aritmetico a quello algebrico e
lo studente, al termine del biennio, è in grado di:
• sviluppare le sue capacità nel calcolo (mentale, con carta e penna, mediante
strumenti) con i numeri interi, con i numeri razionali sia nella scrittura come
frazione che nella rappresentazione decimale e in questo contesto saranno studiate
le proprietà delle operazioni; lo studio dell’algoritmo euclideo per la
determinazione del MCD permette di approfondire la conoscenza della struttura
dei numeri interi ed è un esempio importante di procedimento algoritmico;
• acquisire una conoscenza intuitiva dei numeri reali, con particolare riferimento
alla loro rappresentazione geometrica su una retta, la dimostrazione
dell’irrazionalità di 2 e di altri numeri è una importante occasione di
approfondimento concettuale e lo studio dei numeri irrazionali e delle espressioni
in cui essi compaiono fornisce un esempio significativo di applicazione del calcolo
algebrico e una occasione per affrontare il tema dell’approssimazione;
• acquisire la capacità di eseguire calcoli con le espressioni letterali sia per
rappresentare un problema (mediante un’equazione, disequazione o sistemi) e
risolverlo, sia per dimostrare risultati generali, in particolare in aritmetica.
Geometria
• Conoscenza dei fondamenti della geometria euclidea del piano.
• Conoscenza del significato dei concetti di postulato, assioma, definizione,
teorema, dimostrazione, con particolare riguardo al fatto che, a partire dagli
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Elementi di Euclide, essi hanno permeato lo sviluppo della matematica
occidentale.
• Conoscenza del teorema di Pitagora affinché ne siano compresi sia gli aspetti
geometrici che le implicazioni nella teoria dei numeri (introduzione dei numeri
irrazionali) insistendo soprattutto sugli aspetti concettuali.
• Conoscenza delle principali trasformazioni geometriche (traslazioni, rotazioni,
simmetrie, similitudini, il teorema di Talete) e delle principali proprietà invarianti.
• Conoscenza dei principi matematici di base coinvolti nelle diverse tecniche di
rappresentazione delle figure dello spazio e le relazioni tra di essi e le tecniche in
uso nelle discipline grafiche e geometriche.
• Realizzazione di costruzioni geometriche elementari effettuata mediante
strumenti tradizionali (in particolare la riga e il compasso) e mediante programmi
informatici di geometria.
• Conoscenza del metodo delle coordinate cartesiane, in una prima fase limitato
alla rappresentazione di punti e rette nel piano e di proprietà come il parallelismo e
la perpendicolarità; l’intervento dell’algebra nella rappresentazione degli oggetti
geometrici sarà unito all’approfondimento della portata concettuale e tecnica di
questa branca della matematica.
Relazioni e funzioni
• Conoscenza del linguaggio degli insiemi e delle funzioni (dominio,
composizione, inversa, ecc.), anche per costruire semplici rappresentazioni di
fenomeni e come primo passo all’introduzione del concetto di metodo matematico.
• Descrizione di un problema con un’equazione, una disequazione o un sistema di
equazioni o disequazioni.
• Ottenere informazioni e ricavare le soluzioni di un modello matematico di
fenomeni, anche in contesti di ricerca operativa o di teoria delle decisioni.
• Studio delle funzioni del tipo f(x) = ax + b, f(x) = |x|, f(x) = a/x, f(x) = x2 sia in
termini strettamente matematici sia in funzione della descrizione e soluzione di
problemi applicativi.
• Studio delle soluzioni delle equazioni di primo grado in una incognita, delle
disequazioni associate e dei sistemi di equazioni lineari in due incognite e
conoscenza delle tecniche necessarie alla loro risoluzione grafica e algebrica.
• Conoscenza degli elementi della teoria della proporzionalità diretta e inversa.
• Passare da un registro di rappresentazione a un altro (numerico, grafico,
funzionale), anche utilizzando strumenti informatici per la rappresentazione dei
dati.
Dati e previsioni
• Rappresentare e analizzare in diversi modi un insieme di dati, scegliendo le
rappresentazioni più idonee.
• Distinguere tra caratteri qualitativi, quantitativi discreti e quantitativi continui.
• Operare con distribuzioni di frequenza e rappresentarle.
• Studiare le definizioni e le proprietà dei valori medi e delle misure di variabilità.
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• Studiare l’uso degli strumenti di calcolo (calcolatrice, foglio di calcolo) per
analizzare raccolte di dati e serie statistiche e tale studio è svolto il più possibile in
collegamento con le altre discipline.
• Conoscenza della nozione di probabilità, con esempi tratti da contesti classici e
con l’introduzione di nozioni di statistica.
• Studio di alcuni esempi di modelli matematici in diversi ambiti, descrizione
delle caratteristiche principali e saper distinguere gli aspetti specifici.
Elementi di informatica
• Conoscenza degli strumenti di informatica al fine di rappresentare e manipolare
oggetti matematici.
• Studio delle modalità di rappresentazione dei dati elementari testuali e
multimediali.
• Studio del concetto di algoritmo ed elaborazione di strategie di risoluzioni
algoritmiche nel caso di problemi semplici e di facile realizzazione.
• Studio del concetto di funzione calcolabile e di calcolabilità e alcuni semplici
esempi relativi.
SCIENZE NATURALI
Linee generali e competenze
Al termine del percorso del primo biennio liceale lo studente deve essere in grado di:
• possedere le conoscenze disciplinari essenziali;
• conoscere, a livello elementare, le metodologie tipiche delle scienze della
natura, in particolare delle scienze della terra, della chimica e della biologia.
Queste diverse aree disciplinari sono caratterizzate da concetti e da metodi di
indagine propri, ma si basano tutte sulla stessa strategia dell’indagine scientifica che
fa riferimento anche alla dimensione di “osservazione e sperimentazione”.
L’acquisizione di questo metodo, unitamente al possesso dei contenuti disciplinari
fondamentali, costituisce l’aspetto formativo ed orientativo dell’apprendimentoinsegnamento delle scienze e questo è il contributo specifico che il sapere scientifico
può dare all’acquisizione di “strumenti culturali e metodologici per una
comprensione approfondita della realtà”.
In tale contesto la dimensione sperimentale è da tenere sempre presente ed è quindi
opportuno individuare alcune attività sperimentali particolarmente significative da
svolgere in laboratorio, in classe o sul campo, come esemplificazione del metodo
proprio delle discipline, da privilegiare rispetto a sviluppi puramente teorici e/o
mnemonici.
Al termine del percorso biennale lo studente è in grado di:
• sapere effettuare semplici connessioni logiche;
• riconoscere o stabile relazioni elementari;
• classificare;
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• riconoscere nelle situazioni della vita reale aspetti collegati alle conoscenze
acquisite, anche per porsi in modo critico e consapevole di fronte ai temi di
carattere scientifico e tecnologico della società attuale.
Obiettivi specifici di apprendimento
Primo biennio
Nel primo biennio prevale un approccio di tipo fenomenologico e osservativodescrittivo. Tale approccio va rispettato perché è adeguato alle capacità di
comprensione degli studenti. Si possono inoltre realizzare alcune attività
sperimentali significative, quali ad esempio, osservazioni al microscopio,
esplorazioni di tipo geologico sul campo e osservazioni di reazioni chimiche
fondamentali, con particolare attenzione all’uso delle unità e ai criteri per la raccolta
e la registrazione dei dati.
Scienze della terra
• Conoscere e approfondire i contenuti già in precedenza acquisiti, ampliando in
particolare il quadro esplicativo dei moti della Terra.
• Studiare le strutture e i fenomeni che avvengono alla superficie della Terra,
approfondendo in particolare quelli presenti nella realtà locale.
Biologia
• Riprendere aspetti di carattere osservativo riferiti ai viventi, facendo riferimento
in particolare alle varietà di forme con cui si presentano nell’ambiente
(biodiversità) e alla complessità della loro costituzione (la cellula con cenni alla
molecola del DNA).
• Conoscere i termini essenziali della anatomia e fisiologia del corpo umano
curando in particolare gli aspetti che aiutano a comprendere i principi per
mantenere la salute, facendo riferimento anche alle relazione tra gli organismi
(evoluzione, genetica mendelliana) e tra viventi e ambiente.
Chimica
• Osservare e descrivere fenomeni e reazioni semplici (il loro riconoscimento e la
loro rappresentazione) con riferimento anche a esempi tratti dalla vita quotidiana.
• Conoscere gli stati di aggregazione della materia e le relative trasformazioni.
• Classificare la materia (miscugli omogenei ed eterogenei, sostanze semplici e
composte) e le relative definizioni operative.
• Conoscere le leggi fondamentali e il modello atomico di Dalton.
• Conoscere la formula chimica e il suo significato.
• Classificare gli elementi secondo Mendeleev.
Fatti salvi gli elementi di Scienza della Terra, che vanno affrontati nella prima classe,
anche in rapporto con lo studio della Geografia, i contenuti indicati vanno sviluppati
dai docenti secondo le modalità e con l’ordine ritenuti più idonei alla classe, al
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contesto anche territoriale, alla fisionomia della scuola e alle scelte metodologiche da
essi operate.
STORIA DELL’ARTE
Linee generali e competenze
Al termine del percorso liceale lo studente deve essere in grado di:
• comprendere il rapporto tra le opere d’arte e la situazione storica in cui sono
state prodotte, i molteplici legami con la letteratura, il pensiero filosofico e
scientifico, la politica, la religione;
• acquisire confidenza con i linguaggi specifici delle diverse espressioni artistiche,
con particolare riferimento alle principali linee di sviluppo dell’arte moderna e
contemporanea attraverso la lettura delle opere pittoriche, scultoree, architettoniche
ed essere capace di coglierne e apprezzarne i valori estetici;
• inquadrare correttamente gli artisti e le opere studiate nel loro specifico contesto
storico;
• saper leggere le opere utilizzando un metodo e una terminologia appropriati;
• riconoscere e spiegare gli aspetti iconografici e simbolici, i caratteri stilistici, le
funzioni, i materiali e le tecniche utilizzate;
• comprendere il grande valore culturale del patrimonio archeologico,
architettonico e artistico del nostro paese;
• conoscere le questioni relative alla tutela, alla conservazione e al restauro.
Fin dal primo anno è necessario chiarire che esistono molti modi di osservare le opere
d’arte, fornendo agli studenti gli elementi essenziali di conoscenza dei principali
metodi storiografici e sottolineando che un’opera d’arte non è solo un insieme di
valori formali e simbolici, né il frutto di una generica attività creativa, ma comporta
anche una specifica competenza tecnica.
Inoltre è importante che in una lezione, ad esempio, sull’Anfiteatro Flavio o sul
“Giudizio” della Sistina trovino posto anche delle considerazioni sulle modifiche
subite, sullo stato di conservazione, sulle problematiche del restauro.
Obiettivi specifici di apprendimento
Primo biennio
Nel corso del primo biennio si affronterà lo studio della produzione artistica dalle sue
origini nell’area mediterranea alla fine del XIV secolo.
La trattazione di alcuni contenuti (artisti, opere, movimenti) è considerata
irrinunciabile in ragione della decisiva importanza che hanno avuto in determinati
contesti storici, individuando i temi più significativi e le chiavi di lettura più
appropriate. L’arricchimento compiuto dall’insegnante potrebbe utilmente includere
degli approfondimenti della tradizione artistica o di significativi complessi
archeologici, architettonici o museali del contesto urbano e territoriale.
Alla fine del primo biennio lo studente deve conoscere:
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• l’arte greca, studiando opere esemplari dei diversi periodi, al fine di illustrare
una concezione estetica che è alla radice dell’arte occidentale;
• lo stretto legame con la dimensione politica dell’arte e della architettura a Roma;
• la prima arte cristiana e la dimensione simbolica delle immagini;
• la produzione artistica altomedievale;
• l’arte romanica, studiata attraverso le costanti formali e i principali centri di
sviluppo;
• le invenzioni strutturali dell’architettura gotica come presupposto di una nuova
spazialità;
• la “nascita” dell’arte italiana, con Giotto e gli altri grandi maestri attivi tra la
seconda metà del Duecento e la prima metà del Trecento.
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Linee generali e competenze
Al termine del percorso liceale lo studente deve essere in grado di:
• acquisire la consapevolezza della propria corporeità intesa come conoscenza,
padronanza e rispetto del proprio corpo;
• consolidare i valori sociali dello sport;
• acquisire una buona preparazione motoria;
• maturare un atteggiamento positivo verso uno stile di vita sano e attivo;
• cogliere le implicazioni e i benefici derivanti dalla pratica di varie attività fisiche
svolte nei diversi ambienti;
• conseguire la padronanza del proprio corpo sperimentando un’ampia gamma di
attività motorie e sportive favorendo un equilibrato sviluppo fisico e neuromotorio
e la stimolazione delle capacità motorie, sia coordinative che di forza, resistenza,
velocità e flessibilità, è sia un obiettivo specifico che presupposto per il
raggiungimento di più elevati livelli di abilità e di prestazioni motorie;
• agire in maniera responsabile, ragionando su quanto si sta ponendo in atto,
riconoscendo le cause dei propri errori e mettendo a punto adeguate procedure di
correzione;
• analizzare la propria e l’altrui prestazione, identificandone aspetti positivi e
negativi;
• capire che il corpo comunica attraverso un linguaggio specifico e saper
padroneggiare ed interpretare i messaggi, volontari e involontari, che esso
trasmette e tale consapevolezza favorisce la libera espressione di stati d’animo ed
emozioni attraverso il linguaggio non verbale;
• scoprire e valorizzare attitudini, capacità e preferenze personali attraverso la
conoscenza e la pratica di varie attività sportive sia individuali che di squadra
acquisendo e padroneggiando dapprima le abilità motorie e successivamente le
tecniche sportive specifiche, da utilizzare in forma appropriata e controllata, infatti
l’attività sportiva, sperimentata nei diversi ruoli di giocatore, arbitro, giudice e
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organizzatore, valorizza la personalità dello studente generando interessi e
motivazioni specifici, utili a scoprire ed orientare le attitudini personali che
ciascuno può sviluppare; inoltre l’attività sportiva si realizza in armonia con
l’istanza educativa, sempre prioritaria, in modo da promuovere in tutti gli studenti
l’abitudine e l’apprezzamento della sua pratica ed essa è propedeutica alla
eventuale attività prevista all’interno dei Centri Sportivi Scolastici;
• confrontarsi e collaborare con i compagni, lavorando sia in gruppo che
individualmente, seguendo regole condivise per il raggiungimento di un obiettivo
comune;
• acquisire un atteggiamento positivo verso uno stile di vita attivo attraverso la
conoscenza e la consapevolezza dei benefici indotti da un’attività fisica praticata in
forma regolare;
• avere maggiore fiducia in se stesso attraverso esperienze di riuscita e di successo
in differenti tipologie di attività;
• organizzare autonomamente un proprio piano di sviluppo/mantenimento fisico e
tener sotto controllo la propria postura attraverso la conoscenza di metodi, tecniche
di lavoro e di esperienze vissute;
• comprendere che raggiungere e mantenere un adeguato livello di forma
psicofisica è importante per affrontare in maniera appropriata le esigenze
quotidiane rispetto allo studio e al lavoro, allo sport e al tempo libero;
• acquisire un consapevole e corretto rapporto con i diversi tipi di ambiente
insieme all’acquisizione e al rispetto dei principi fondamentali di prevenzione
delle situazioni a rischio (anticipazione del pericolo) o di pronta reazione
all’imprevisto, sia a casa che a scuola o all’aria aperta;
• familiarizzare e sperimentare l’uso di tecnologie e strumenti anche innovativi,
applicabili alle attività svolte e alle altre discipline.
Obiettivi specifici di apprendimento
Primo biennio
Dopo aver verificato il livello di apprendimento conseguito nel corso del primo ciclo
dell’istruzione, si struttura un percorso didattico atto a colmare eventuali lacune nella
formazione di base, ma anche finalizzato a valorizzare le potenzialità di ogni
studente.
La percezione di sé ed il completamento dello sviluppo funzionale delle capacità
motorie ed espressive
• Conoscere il proprio corpo e la sua funzionalità.
• Ampliare le capacità coordinative e condizionali realizzando schemi motori
complessi utili ad affrontare attività sportive.
• Comprendere e produrre consapevolmente i messaggi non verbali leggendo
criticamente e decodificando i propri messaggi corporei e quelli altrui.
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Lo sport, le regole e il fair play
• Promuovere la consuetudine all’attività motoria e sportiva attraverso la pratica
degli sport individuali e di squadra, anche quando assume carattere di
competitività.
• Sperimentare nello sport i diversi ruoli e le relative responsabilità, sia
nell’arbitraggio che in compiti di giuria.
• Praticare gli sport di squadra applicando strategie efficaci per la risoluzione di
situazioni problematiche.
• Impegnarsi negli sport individuali abituandosi al confronto e alla assunzione di
responsabilità personali.
• Collaborare con i compagni all’interno del gruppo facendo emergere le proprie
potenzialità.
Salute, benessere, sicurezza e prevenzione
• Conoscere i principi fondamentali di prevenzione per la sicurezza personale in
palestra, a casa e negli spazi aperti, compreso quello stradale.
• Adottare i principi igienici e scientifici essenziali per mantenere il proprio
statomi salute e migliorare l’efficienza fisica, così come le norme sanitarie e
alimentari indispensabili per il mantenimento del proprio benessere.
• Conoscere gli effetti benefici dei percorsi di preparazione fisica e gli effetti
dannosi dei prodotti farmacologici tesi esclusivamente al risultato immediato.
Relazione con l’ambiente naturale e tecnologico
Le pratiche motorie e sportive realizzate in ambiente naturale sono un’occasione
fondamentale per orientarsi in contesti diversificati e per il recupero di un rapporto
corretto con l’ambiente; esse inoltre favoriranno la sintesi delle conoscenze derivanti
da diverse discipline scolastiche.
RELIGIONE CATTOLICA
Linee generali e competenze
L'insegnamento della Religione concorre a promuovere, insieme alle altre discipline,
il pieno sviluppo della personalità degli studenti e contribuisce a metterli in grado di
raggiungere quel più alto livello di conoscenze e di capacità critiche che la scuola
superiore richiede.
Il contenuto specifico di tale insegnamento è il "fatto religioso" in tutte le sue
dimensioni, il linguaggio che lo esprime, le fonti che lo tramandano, le espressioni
storiche, culturali, artistiche che lo manifestano. In tale contesto, gli studenti vengono
introdotti alla Bibbia come libro sacro e grande codice iconografico, ideologico, e
letterario cui ha attinto la cultura occidentale.
Nel Liceo Artistico viene anche privilegiato, nei contenuti e negli obiettivi da
raggiungere, il rapporto religione-arte. I ragazzi possono così acquisire conoscenze e
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strumenti specifici per accostarsi più adeguatamente alla ricchissima tradizione
artistica italiana, ispirata in larga parte all'esperienza religiosa cristiana.
L'ora di Religione è, infine, uno spazio del tutto particolare nell'istituzione scolastica,
in cui gli studenti più liberamente possono confrontare le loro risposte ai grandi
interrogativi dell'uomo, trovare momenti di sintesi e di approfondimento delle loro
esperienze di studio e di vita, acquisire una mentalità critica per leggere la realtà
religiosa, culturale e sociale in cui vivono.
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AREA CARATTERIZZANTE
DISCIPLINE GRAFICHE E PITTORICHE
Linee generali e competenze
Al termine del primo biennio lo studente deve essere in grado di:
• acquisire le competenze nell’uso dei materiali, delle tecniche e degli strumenti
utilizzati nella produzione grafica e pittorica;
• acquisire le competenze dell’uso appropriato della terminologia tecnica
essenziale;
• comprendere e applicare i principi che regolano la costruzione delle forme
attraverso il disegno e il colore;
• affrontare con particolare attenzione i principi fondanti del disegno inteso sia
come linguaggio a sé, sia come strumento progettuale propedeutico agli indirizzi;
• acquisire le metodologie appropriate dell’analisi e della elaborazione;
• organizzare i tempi e i propri spazi di lavoro in maniera adeguata;
• comprendere che il disegno e la pittura sono pratiche e linguaggi che richiedono
rigore tecnico ed esercizio mentale e che non sono solo riconducibili ad un atto
tecnico, ma sono soprattutto forme di conoscenza della realtà, percezione delle
cose che costituiscono il mondo e la comprensione delle loro reciproche relazioni.
Obiettivi specifici di apprendimento
Primo biennio
• Elaborare manufatti eseguiti con tecniche grafiche (grafite, sanguigna,
carboncino, pastelli, inchiostri ecc.) e pittoriche (acquerello, tempera, ecc.).
• Osservare, studiare i parametri visivi e plastico-spaziali e saper analizzare i
rapporti linea/forma, chiaro/scuro, figura/sfondo, tinta/luminosità/saturazione, i
contrasti, texture ecc., secondo i principi della composizione.
• Acquisire le conoscenze essenziali relative ai sistemi di rappresentazione (a
mano libera o guidati, dal vero o da immagine, ingrandimento/riduzione, ecc.) e
conoscere in modo completo le tecniche principali di restituzione grafica e
pittorica.
• Acquisire autonomia operativa, analizzando ed elaborando figure geometriche,
fitomorfiche, umane ed animali.
• Conoscere le principali teorie della proporzione, del colore, della percezione
visiva.
• Conoscere i contenuti principali dell’anatomia umana.
• Conoscere le tipologie di supporto per il disegno e la pittura (cartacei, tessili,
lignei).
• Usare i mezzi fotografici e multimediali per l’archiviazione degli elaborati e la
ricerca di fonti.
• Comprendere la funzione dello schizzo, del bozzetto e del modello nella
elaborazione di un manufatto grafico o pittorico.
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DISCIPLINE GEOMETRICHE
Linee generali e competenze
Al termine del primo biennio lo studente deve essere in grado di:
• acquisire le competenze inerenti le convenzioni e la terminologia tecnica,
finalizzate alla interpretazione del linguaggio della disciplina;
• acquisire l’uso degli strumenti e dei metodi proiettivi fondamentali, necessari
alla comprensione della struttura geometrica della forma, della sua costruzione e
rappresentazione;
• affrontare i principi del disegno geometrico e proiettivo inteso come strumento
progettuale propedeutico agli indirizzi;
• acquisire le metodologie appropriate dell’analisi e della elaborazione;
• organizzare i tempi e il proprio spazio di lavoro in maniera adeguata;
• comprendere che il disegno geometrico è una pratica e un linguaggio che
richiede rigore tecnico ed esercizio mentale e che esso non è solo riconducibile ad
un atto tecnico, ma è soprattutto forma di conoscenza della realtà, percezione delle
cose che costituiscono il mondo e comprensione delle loro reciproche relazioni.
Obiettivi specifici di apprendimento
Primo biennio
• Riconoscere, denominare e classificare gli elementi fondamentali della
geometria euclidea.
• Acquisire i principi di orientamento e riferimento nel piano e nello spazio.
• Conoscere e usare in modo appropriato la terminologia e le convenzioni grafiche
per la comunicazione, comprensione e interpretazione di questo linguaggio.
• Usare correttamente gli strumenti tradizionali del disegno tecnico.
• Acquisire autonomia operativa attraverso la pratica dell’osservazione e
dell’esercizio.
• Conoscere la costruzione geometrica degli elementi e delle figure fondamentali,
dell’applicazione dei principi di proiezione e sezione.
• Rappresentare in modo obiettivo attraverso le proiezioni ortogonali e il
confronto fra realtà tridimensionale e rappresentazione sul foglio da disegno.
• Conoscere la rappresentazione assonometrica.
• Consolidare ed ampliare l’esperienza delle proiezioni parallele.
• Tradurre i dati metrici e geometrici degli oggetti e dello spazio sul piano
bidimensionale, realizzando una visione unitaria dell’oggetto simile alla visione
reale ed utilizzando i metodi appresi di descrizione delle forme, come uno
strumento comunicativo essenziale all’approccio progettuale del biennio
successivo e del quinto anno.
• Essere avviato ad usare intuitivamente la prospettiva a supporto della percezione
visiva affrontata dalle discipline grafico-pittoriche e plastico-scultoree e come base
propedeutica ai metodi della prospettiva.
• Usare i mezzi fotografici e multimediali per l’archiviazione degli elaborati e la
ricerca di fonti.
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• Comprendere gli ambiti di applicazione di questo linguaggio integrandone
l’apprendimento anche con l’esercizio dello schizzo a mano libera e la costruzione
di semplici modelli tridimensionali per la simulazione dei fenomeni proiettivi.
DISCIPLINE PLASTICHE E SCULTOREE
Linee generali e competenze
Al termine del primo biennio lo studente deve essere in grado di:
• acquisire le competenze nell’uso dei materiali, delle tecniche e degli strumenti
utilizzati nella produzione plastico-scultorea;
• usare in modo appropriato la terminologia tecnica essenziale;
• applicare i principi che regolano la costruzione della forma attraverso il volume
e la superficie;
• applicare le procedure di riproduzione tramite formatura;
• conoscere le interazioni tra la forma tridimensionale e lo spazio circostante;
• affrontare i principi fondanti della forma tridimensionale intesa sia come
linguaggio a sé, sia come strumento propedeutico agli indirizzi;
• acquisire le metodologie appropriate nell’analisi e nella elaborazione;
• organizzare i tempi e il proprio spazio lavoro in maniera adeguata;
• essere consapevole che la scultura è una pratica e un linguaggio che richiede
rigore tecnico ed esercizio mentale e che essa non è solo riducibile ad un atto
tecnico, ma è soprattutto forma di conoscenza della realtà, percezione delle cose
che costituiscono il mondo e la comprensione delle loro reciproche relazioni.
Obiettivi specifici di apprendimento
Primo biennio
• Elaborare manufatti eseguiti in stiacciato, in bassorilievo, in altorilievo e a
tuttotondo di piccola dimensione (in argilla, cera, plastilina, gesso, ecc.).
• Affrontare la genesi della forma plastico-scultorea tramite l’esercizio
dell’osservazione, lo studio dei parametri visivi e plastico-spaziali e l’analisi dei
rapporti spazio/forma, figura/sfondo, pieno/vuoto, segno/traccia, positivo/negativo,
ecc, secondo i principi della composizione.
• Acquisire le conoscenze essenziali relative ai sistemi di rappresentazione (a
mano libera o guidato, dal vero o da immagine, ingrandimento/riduzione, ecc.).
• Possedere l’uso delle tecniche principali di restituzione plastico-scultorea.
• Acquisire autonomia operativa, analizzando ed elaborando figure geometriche,
fitomorfiche, umane ed animali.
• Conoscere le principali teorie della proporzione e, congiuntamente alle
discipline grafico-pittoriche, i contenuti principali dell’anatomia umana e della
percezione visiva.
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• Usare le tecniche di base per la conservazione o la riproduzione del manufatto
modellato, sia ‘dirette’ come la terracotta (svuotamento e cottura), sia ‘indirette’
come lo stampo ‘a forma persa’ in gesso o ‘a buona forma’ a tasselli o in gomma.
• Usare i mezzi fotografici e multimediali per l’archiviazione degli elaborati e la
ricerca di fonti.
• Comprendere la funzione dello schizzo, del bozzetto, del modello e della
formatura nell’elaborazione di un manufatto plastico- scultoreo e cogliere il valore
culturale di questo linguaggio.
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LABORATORIO ARTISTICO
LABORATORIO DI MOSAICO
Linee generali e competenze
Il Laboratorio di Mosaico ha funzione orientativa verso l’indirizzo di Arti figurative
(mosaico, e/o mosaico/pittura, e/o mosaico/scultura) del triennio successivo.
Sviluppando la conoscenza dei materiali (sapere), delle tecniche, delle tecnologie del
laboratorio attivato e affrontandone i procedimenti operativi attraverso l’elaborazione
di manufatti eseguiti da modello o progettati (saper fare), l’allievo acquisisce alcune
competenze di base trasversali alle attività laboratoriali: ordine, spazi, tempi,
autonomia operativa, proprietà dei materiali, uso di un appropriato linguaggio
tecnico.
Obiettivi specifici di apprendimento
• Comprendere il cambiamento e la diversità delle decorazioni musive
pavimentali in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in
una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali.
• Saper confrontare e analizzare la forma geometrica, la dimensione e
l’orientamento delle tessere; linea, contorno, figure e decori geometrici semplici, di
facile esecuzione.
• Saper finalizzare ed elaborare i dati emersi dalla ricerca.
• Saper produrre testi multimediali con immagini.
• Saper utilizzare gli strumenti specifici con proprietà e cura.
• Uso dei materiali specifici per una corretta esercitazione musiva con metodo
diretto su supporto provvisorio (reticolo, supporto, ricerca, taglio dei materiali,
colle, leganti ecc.); materiali: leganti, colle, supporti, inchiostri ecc.
• Conoscere le proprietà dei materiali specifici e risultanze cromatiche: marmi,
sassi, paste vitree.
• Saper comporre elementi lineari attraverso gli andamenti musivi.
• Saper elaborare semplici elementi.
• Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi legati all’iter
progettuale ed esecutivo.
• Saper individuare con uno schizzo a matita una immagine idonea alla successiva
traduzione in mosaico.
• Saper tradurre un semplice bozzetto pittorico in mosaico.
• Essere consapevole delle potenzialità delle tecnologie per la soluzione di
problemi tecnici legati alle proprietà dei materiali musivi.
• Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi tecnici.
• Saper produrre una relazione tecnica.
• Sapersi orientare nel tessuto produttivo del proprio territorio.
• Partecipare attivamente alle attività di gruppo.
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• Verbalizzare i lavori svolti.
• Migliorare la precisione nel lavoro e rispettare la puntualità nella consegna.
LABORATORIO DI GRAFICA
Linee generali e competenze
Il Laboratorio di Grafica ha funzione orientativa verso l’indirizzo di Grafica del
triennio successivo. Sviluppando la conoscenza dei materiali (sapere), delle tecniche,
delle tecnologie del laboratorio attivato e affrontandone i procedimenti operativi
attraverso l’elaborazione di manufatti eseguiti da modello o progettati (saper fare),
l’allievo acquisisce alcune competenze di base trasversali alle attività laboratoriali:
ordine, spazi, tempi, autonomia operativa, proprietà dei materiali, uso di un
appropriato linguaggio tecnico.
Obiettivi specifici di apprendimento
• Comprendere il significato della progettazione grafica.
• Osservare la relazione esistente tra grafica e tipografia, fotografia ed
illustrazione.
• Imparare ad organizzare i propri spazi e tempi di lavoro adeguati.
• Esprimersi in modo adeguato ed autonomo, usando una corretta terminologia
grafica.
• Riconoscere gli elaborati grafici, il loro significato progettuale e l’iter
progettuale anche attraverso i contesti/oggetti visivi circostanti.
• Familiarizzare con il linguaggio della progettazione grafica e della terminologia
tecnica essenziale.
• Comprendere il rapporto tra fase progettuale iniziale ed elaborazione
informatica e, conseguentemente, il valore sia della creatività che del
rigore/precisione.
• Familiarizzare con la tipografia e il lettering attraverso esercitazioni
propedeutiche di base.
• Relazionare il progetto grafico al contesto e al tipo di messaggio.
• Sottolineare il valore della comunicazione all’interno della progettazione
grafica.
• Capire l’espressività dei segni grafici e del lettering.
• Comprendere l’importanza del carattere e del lettering in relazione anche alla
storia della scrittura.
• Comprendere il rapporto tra fase creativa, progettazione, trasmissione di un
messaggio e riproducibilità tecnica.
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LABORATORIO DI ARCHITETTURA
Linee generali e competenze
Il Laboratorio di Architettura ha funzione orientativa verso l’indirizzo di Architettura
e ambiente del triennio successivo. Sviluppando la conoscenza dei materiali (sapere),
delle tecniche, delle tecnologie del laboratorio attivato e affrontandone i procedimenti
operativi attraverso l’elaborazione di manufatti eseguiti da modello o progettati
(saper fare), l’allievo acquisisce alcune competenze di base trasversali alle attività
laboratoriali: ordine, spazi, tempi, autonomia operativa, proprietà dei materiali, uso di
un appropriato linguaggio tecnico.
Le conoscenze e competenze acquisite nel laboratorio di architettura, dirette alla
rappresentazione, manipolazione e costruzione di modelli architettonici e di arredo,
consentono allo studente di venire a contatto con il mondo dell’architettura e
dell’ambiente antropizzato contribuendo con l’apporto specifico dei suoi contenuti
a fornire gli strumenti cognitivi e operativi necessari a:
• sviluppare negli alunni capacità critiche delle funzioni dell’abitare e degli spazi
e arredi necessari per tali funzioni e il loro dimensionamento ergonomico in
relazione alle caratteristiche antropometriche;
• sviluppare negli alunni capacità critiche nella gestione delle funzioni
dell’abitare, attraverso l’organizzazione razionale di spazi e ambienti;
• contribuire alla conoscenza dell’operato architettonico al fine di una corretta
informazione per una valutazione consapevole della scelta dell’indirizzo del
successivo triennio.
Obiettivi specifici di apprendimento
• Acquisire la conoscenza dei principi grafici del disegno architettonico.
• Acquisire la capacità di eseguire in modo appropriato la distribuzione spaziale di
ambienti, percorsi, arredi.
• Sviluppare adeguate abilità nella realizzazione di semplici modelli
tridimensionali.
LABORATORIO DI DISCIPLINE PITTORICHE
Linee generali e competenze
Il Laboratorio di Discipline pittoriche ha funzione orientativa verso l’indirizzo di Arti
figurative del triennio successivo. Sviluppando la conoscenza dei materiali (sapere),
delle tecniche, delle tecnologie del laboratorio attivato e affrontandone i procedimenti
operativi attraverso l’elaborazione di manufatti eseguiti da modello o progettati
(saper fare), l’allievo acquisisce alcune competenze di base trasversali alle attività
laboratoriali: ordine, proporzioni delle immagini attraverso lo studio del segno e del
disegno, inserendo i soggetti in uno spazio illusorio (prospettiva intuitiva).
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Le conoscenze e le competenze acquisite nei laboratori sviluppano la capacità critica
nei riguardi della materia e in modo trasversale, contribuendo a fornire gli strumenti
operativi e cognitivi a:
• sviluppare la capacità critica in funzione dell’immagine, del segno e delle
proporzioni;
• sviluppare le capacità critiche in funzione dei diversi tipi di spazi, superfici,
linee, forme e texture;
• contribuire alla conoscenza delle metodologie operative per ogni tipo di attività
laboratoriale: disegno, segno, forma, colore, linea, al fine di una corretta
informazione. Per una valutazione consapevole della scelta dell’indirizzo del
successivo triennio, si avvierà lo studente alla conoscenza di tutte le tecniche
sviluppate all’interno dei laboratori di discipline pittoriche: grafica, mosaico,
pittura, attraverso percorsi modulari stabiliti nei relativi programmi didattici.
Obiettivi specifici di apprendimento
• Formazione iniziale di carattere teorico-pratico nel settore della pittura e della
decorazione pittorica.
• Fornire agli studenti un’ampia cultura di base e approfondimento sulle arti
visive.
• Iniziare ad acquisire le tecniche di base: matita, sanguigna, tempera.
LABORATORIO DI DISCIPLINE PLASTICHE
Linee generali e competenze
Il Laboratorio di Discipline plastiche ha funzione orientativa verso l’indirizzo di Arti
figurative del triennio successivo. Sviluppando la conoscenza dei materiali (sapere),
delle tecniche, delle tecnologie del laboratorio attivato e affrontandone i procedimenti
operativi attraverso l’elaborazione di manufatti eseguiti da modello o progettati
(saper fare), l’allievo acquisisce alcune competenze di base trasversali alle attività
laboratoriali: ordine, spazi, tempi, autonomia operativa, proprietà dei materiali, uso di
un appropriato linguaggio tecnico.
Obiettivi specifici di apprendimento
• Individuazione delle strutture.
• Acquisire le abilità manuali specifiche.
• Organizzazione del proprio lavoro.
• Acquisire una autonomia operativa.
• Uso corretto degli strumenti e dei materiali.
• Corretta conservazione dei materiali.
• Saper lavorare in sicurezza.
• Utilizzare e produrre testi multimediali.
• Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando varianti e relazioni.
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• Leggere, comprendere interpretare testi scritti e visivi di vario tipo.
• Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e
artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità.
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AREA DI INDIRIZZO
INDIRIZZO: ARTI FIGURATIVE
Discipline progettuali pittoriche, plastiche e scultoree, musive
Laboratorio della figurazione
DISCIPLINE PITTORICHE
PROGETTAZIONE
Linee generali e competenze
Al termine del percorso liceale lo studente dovrà:
• conoscere e saper gestire, in maniera autonoma, i processi progettuali ed
operativi inerenti la pittura, individuando, sia nell’analisi, sia nella propria
produzione, gli aspetti estetici, concettuali, espressivi, comunicativi, funzionali e
conservativi che interagiscono e caratterizzano la ricerca pittorica;
• conoscere ed essere in grado di impiegare in modo appropriato le diverse
tecniche e tecnologie, gli strumenti ed i materiali più usati, scegliendoli con
consapevolezza;
• comprendere e applicare i principi e le regole della composizione e le teorie
essenziali della percezione visiva;
• individuare, analizzare e gestire autonomamente gli elementi che costituiscono
la forma pittorica e grafica, avendo la consapevolezza dei relativi fondamenti
culturali, concettuali, tecnici e storico-stilistici che interagiscono con il proprio
processo creativo;
• analizzare la principale produzione pittorica e grafica del passato e della
contemporaneità;
• cogliere le interazioni tra la pittura e le altre forme di linguaggio artistico;
• possedere le competenze adeguate nell’uso del disegno geometrico, dei mezzi
multimediali e delle nuove tecnologie in funzione delle esigenze progettuali,
espositive e di comunicazione del proprio operato;
• individuare e coordinare le interconnessioni tra il linguaggio pittorico e il
contesto architettonico, urbano e paesaggistico;
• raggiungere una piena autonomia creativa attraverso la concentrazione
sull’esercizio continuo delle attività tecniche ed intellettuali e della loro interazione
intesa come “pratica artistica”;
• cogliere il ruolo e il valore culturale e sociale del linguaggio pittorico ricercando
e interpretando il valore intrinseco alla realtà circostante in tutti gli aspetti in cui si
manifesta;
• padroneggiare le tecniche grafiche e applicare le tecniche calcografiche
essenziali;
• gestire autonomamente l’intero iter progettuale di un’opera pittorica mobile o
fissa, intesa anche come installazione, dalla ricerca del soggetto alla realizzazione
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dell’opera in scala o al vero, passando dagli schizzi preliminari, dai disegni
definitivi, dal bozzetto, dal modello, dalla campionatura dei materiali e dalle
tecniche espositive, coordinando i periodi di produzione scanditi dal rapporto
sinergico tra la disciplina ed il laboratorio.
Obiettivi specifici di apprendimento
Secondo biennio
• Ampliare la conoscenza e l’uso delle tecniche e tecnologie, degli strumenti e dei
materiali tradizionali e contemporanei.
• Approfondire le procedure relative all’elaborazione della forma pittorica –
individuando il concetto, gli elementi espressivi e comunicativi, la funzione –
attraverso l’analisi e la gestione dello spazio rappresentato, del disegno, della
materia pittorica, del colore e della luce.
• Tener conto della necessità di coniugare le esigenze estetiche e concettuali con i
principi della chimica (proprietà, reazione e durata dei materiali usati: pigmenti,
veicolanti, resine, colle, etc.).
• Realizzare opere pittoriche ideate su tema assegnato: su carta, su tela o su
tavola; a tempera, ad olio, etc.; da cavalletto, murale (affresco, mosaico, etc.) o per
installazione.
• Contemplare le tipologie di elaborazione grafico-pittorica di tipo narrativo,
come il fumetto, l’illustrazione.
• Proseguire e approfondire lo studio del disegno, sia come linguaggio, sia
finalizzato all’elaborazione progettuale, individuando gli aspetti tecnici e le
modalità di presentazione del progetto più adeguati, inclusi i sistemi di
rappresentazione prospettica (intuitiva e geometrica).
• Acquisire la capacità di analizzare, riprodurre e rielaborare opere pittoriche
antiche, moderne e contemporanee, osservando modelli tridimensionali,
bidimensionali e viventi.
• Individuare nuove soluzioni formali applicando in maniera adeguata le teorie
della percezione visiva e sfruttando i sistemi fotografici, serigrafici, il collage, etc.
nella pittura.
• Approfondire le conoscenze e l’uso dei mezzi audiovisivi e multimediali
finalizzati ad aspetti formali, all’archiviazione dei propri elaborati, alla ricerca di
fonti, all’elaborazione di immagini di base e alla documentazione di passaggi
tecnici e di opere rilevate.
Quinto anno
• Approfondire e gestire in modo autonomo e critico le fondamentali procedure
progettuali ed operative della pittura, prestando particolare attenzione alla
produzione contemporanea ed agli aspetti funzionali della ricerca pittorica.
• Acquisire la piena conoscenza, la padronanza e la sperimentazione delle
tecniche e dei materiali, sia per esigenze creative, sia per funzioni di conservazione
e di restauro.
63
• Essere consapevole delle interazioni tra tutti i tipi di medium artistico e della
“contaminazione” fra i vari linguaggi e ambiti.
• Soffermarsi sulle capacità espositive – siano esse grafiche (manuale, digitale) o
verbali – del proprio progetto, avendo cura dell’aspetto estetico-comunicativo della
propria produzione.
• Contemplare le diverse metodologie di presentazione: taccuino, carpetta con
tavole, “book” (anche attraverso applicazioni di grafica editoriale), fotomontaggi,
“slideshow”.
• Sviluppare una ricerca artistica individuale o di gruppo che conosca i principi
essenziali che regolano il sistema della committenza e del mercato dell’arte, l’iter
esecutivo, il circuito produttivo con le relative figure professionali, i diritti d’autore
nella riproduzione seriale, la diffusione delle procedure pittoriche in altri ambiti
lavorativi (musei, restauro, scenografia, decorazione, illustrazione, etc.) e negli
spazi espositivi.
LABORATORIO DI DISCIPLINE PITTORICHE
Secondo biennio
• Contribuire, in sinergia con le discipline pittoriche, all’acquisizione e
all’approfondimento delle tecniche e delle procedure specifiche.
• Inteso come fase di riflessione sollecitata da una operatività più diretta, il
laboratorio rappresenta il momento di confronto, verifica o sperimentazione, in
itinere e finale, del processo in atto sulle ipotesi e le sequenze di realizzazione del
proprio lavoro.
• Applicare i metodi, le tecnologie e i processi di lavorazione di forme pittoriche
su supporto mobile, fisso o per installazioni, utilizzando mezzi manuali, meccanici
e digitali.
• Affrontare le tecniche: acquerello, pastello, tempera, acrilico, olio, xilografia,
“pantone”, aerografo, affresco e mosaico durante la realizzazione di un’opera
autonoma, di un elemento scenico, nel restauro, nella decorazione, nella
figurazione narrativa, etc.
Quinto anno
• Approfondire o completare quanto effettuato durante il biennio precedente
rafforzando la propria autonomia operativa.
• Prestare una particolare attenzione alle tecniche e ai materiali antichi e moderni
inerenti i supporti pittorici.
• Sperimentare in maniera autonoma nuove soluzioni tecniche ed estetiche,
facendo interagire altro tipo di medium artistico.
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DISCIPLINE PLASTICHE E SCULTOREE
PROGETTAZIONE
Linee generali e competenze
Al termine del percorso liceale lo studente dovrà:
• conoscere e saper gestire, in maniera autonoma, i processi progettuali ed
operativi inerenti la scultura, individuando, sia nell’analisi, sia nella propria
produzione, gli aspetti estetici, concettuali, espressivi, comunicativi, funzionali e
conservativi che interagiscono e caratterizzano la ricerca plastico-scultorea;
• conoscere ed essere in grado di impiegare in modo appropriato le diverse
tecniche e tecnologie, gli strumenti ed i materiali più usati, scegliendoli con
consapevolezza;
• comprendere e applicare i principi e le regole della composizione e le teorie
essenziali della percezione visiva;
• individuare, analizzare e gestire autonomamente gli elementi che costituiscono
la forma plastico-scultorea e grafica, avendo la consapevolezza dei relativi
fondamenti culturali, concettuali, tecnici e storico-stilistici che interagiscono con il
proprio processo creativo;
• analizzare la principale produzione plastico-scultorea e grafica del passato e
della contemporaneità;
• cogliere le interazioni tra la scultura e le altre forme di linguaggio artistico;
• possedere le competenze adeguate nell’uso del disegno geometrico, dei mezzi
multimediali e delle nuove tecnologie in funzione delle esigenze progettuali,
espositive e di comunicazione del proprio operato;
• individuare e coordinare le interconnessioni tra il linguaggio scultoreo e
l’architettura, il contesto architettonico, urbano e paesaggistico;
• raggiungere una piena autonomia creativa attraverso la concentrazione
sull’esercizio continuo delle attività tecniche ed intellettuali e della loro interazione
intesa come “pratica artistica”;
• cogliere il ruolo e il valore culturale e sociale del linguaggio scultoreo
ricercando e interpretando il valore intrinseco alla realtà circostante in tutti gli
aspetti in cui si manifesta;
• padroneggiare le tecniche grafiche e applicare le tecniche calcografiche
essenziali;
• applicare le tecniche della formatura;
• gestire autonomamente l’intero iter progettuale di un’opera plastico-scultorea,
intesa anche come installazione, dalla ricerca del soggetto alla realizzazione
dell’opera in scala o al vero, passando dagli schizzi preliminari, dai disegni
definitivi, dal bozzetto, dal modello, dalla campionatura dei materiali e dalle
tecniche espositive, coordinando i periodi di produzione scanditi dal rapporto
sinergico tra la disciplina ed il laboratorio.
65
Obiettivi specifici di apprendimento
Secondo biennio
• Ampliare la conoscenza e l’uso delle tecniche e tecnologie, degli strumenti e dei
materiali tradizionali e contemporanei.
• Approfondire le procedure relative all’elaborazione della forma scultorea –
individuando il concetto, gli elementi espressivi e comunicativi, la funzione –
attraverso l’analisi e la gestione dello spazio fisico, dello spazio rappresentato,
della superficie, del colore e della luce.
• Tener conto della necessità di coniugare le esigenze estetiche e concettuali con
le regole della statica (pertanto le strutture, le armature e i basamenti saranno
utilizzati in funzione del progetto) e della chimica: proprietà, reazione e durata dei
materiali usati.
• Realizzare opere plastico-scultoree ideate su tema assegnato: a rilievo, a
tuttotondo o per installazione.
• Proseguire lo studio del disegno, sia come linguaggio, sia finalizzato
all’elaborazione progettuale, individuando gli aspetti tecnici e le modalità di
presentazione del progetto più adeguati, inclusi i sistemi di restituzione geometrica
e proiettiva, quali le proiezioni ortogonali, le proiezioni assonometriche, la
prospettiva intuitiva e geometrica, etc.
• Acquisire la capacità di analizzare, riprodurre e rielaborare opere plasticoscultoree antiche, moderne e contemporanee, osservando modelli tridimensionali,
bidimensionali e viventi.
• Individuare nuove soluzioni formali applicando in maniera adeguata le teorie
della percezione visiva e sfruttando i sistemi meccanici e cinetici nella scultura.
• Approfondire le conoscenze e l’uso dei mezzi audiovisivi e multimediali
finalizzati ad aspetti formali, all’archiviazione dei propri elaborati, alla ricerca di
fonti, all’elaborazione di immagini di base e alla documentazione di passaggi
tecnici e di opere rilevate.
Quinto anno
• Approfondire e gestire in modo autonomo e critico le fondamentali procedure
progettuali ed operative della plastica e della scultura, prestando particolare
attenzione alla produzione contemporanea ed agli aspetti funzionali della ricerca
plastico-scultorea.
• Acquisire la piena conoscenza, la padronanza e la sperimentazione delle
tecniche e dei materiali, sia per esigenze creative, sia per funzioni di conservazione
e di restauro.
• Essere consapevole delle interazioni tra tutti i tipi di medium artistico e della
“contaminazione” fra i vari linguaggi e ambiti.
• Soffermarsi sulle capacità espositive – siano esse grafiche (manuale, digitale) o
verbali – del proprio progetto, avendo cura dell’aspetto estetico-comunicativo della
propria produzione.
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• Contemplare le diverse metodologie di presentazione: taccuino, carpetta con
tavole, “book” (anche attraverso applicazioni di grafica editoriale), fotomontaggi,
bozzetti tridimensionali, video, “slideshow”.
• Sviluppare una ricerca artistica individuale o di gruppo che conosca i principi
essenziali che regolano il sistema della committenza e del mercato dell’arte, l’iter
esecutivo, il circuito produttivo con le relative figure professionali, i diritti d’autore
nella riproduzione seriale, la diffusione delle procedure plastico-scultoree in altri
ambiti lavorativi (musei, restauro, scenografia, arredo urbano, decorazione,
gipsoteche, fonderie, etc.) e negli spazi espositivi.
LABORATORIO DI DISCIPLINE PLASTICHE E SCULTOREE
Secondo biennio
• Contribuire, in sinergia con le discipline plastico scultoree, all’acquisizione e
all’approfondimento delle tecniche e delle procedure specifiche.
• Inteso come fase di riflessione sollecitata da una operatività più diretta, il
laboratorio rappresenta il momento di confronto, verifica o sperimentazione, in
itinere e finale, del processo in atto sulle ipotesi e le sequenze di realizzazione del
proprio lavoro.
• Applicare i metodi, le tecnologie e i processi di lavorazione diretti e indiretti per
la realizzazione di forme scultoree ed installazioni, utilizzando mezzi manuali,
meccanici e digitali.
• Affrontare le tecniche della modellazione (argille, cere, materie sintetiche etc.),
dell’intaglio (rocce, legni, polistirolo, etc.), dell’assemblaggio, della fusione
(bronzo, metalli vari), della formatura (gesso, gomme, resine), della policromia
(pittura, doratura, smaltatura) e dell’installazione durante la realizzazione di
un’opera autonoma, di un elemento scenico o per l’allestimento, nel restauro, nella
decorazione, negli effetti speciali, nell’animatronix, etc.
Quinto anno
• Approfondire o completare quanto effettuato durante il biennio precedente
rafforzando la propria autonomia operativa.
• Prestare una particolare attenzione all’analisi e alla cura della policromia nella
scultura e soprattutto alle tecniche antiche e alle nuove tecnologie di coloritura,
anche in funzione del restauro di opere scultoree o di realizzazioni iperrealistiche.
• Sperimentare in maniera autonoma nuove soluzioni tecniche ed estetiche,
facendo interagire altro tipo di medium artistico.
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MOSAICO
PROGETTAZIONE
Linee generali e competenze
Al termine del percorso liceale lo studente dovrà:
• conoscere e saper gestire, in maniera autonoma, i processi progettuali ed
operativi inerenti il mosaico, individuando, sia nell’analisi, sia nella propria
produzione, gli aspetti estetici, concettuali, espressivi, comunicativi, funzionali e
conservativi che interagiscono e caratterizzano la ricerca musiva;
• conoscere ed essere in grado di impiegare in modo appropriato le diverse
tecniche e tecnologie, gli strumenti ed i materiali più usati, scegliendoli con
consapevolezza;
• comprendere e applicare i principi e le regole della composizione e le teorie
essenziali della percezione visiva;
• individuare, analizzare e gestire autonomamente gli elementi che costituiscono
la forma musiva e grafica, avendo la consapevolezza dei relativi fondamenti
culturali, concettuali, tecnici e storico-stilistici che interagiscono con il proprio
processo creativo;
• analizzare la principale produzione musiva e grafica del passato e della
contemporaneità;
• cogliere le interazioni tra il mosaico e le altre forme di linguaggio artistico;
• possedere le competenze adeguate nell’uso del disegno geometrico, dei mezzi
multimediali e delle nuove tecnologie in funzione delle esigenze progettuali,
espositive e di comunicazione del proprio operato;
• individuare e coordinare le interconnessioni tra il linguaggio musivo e il
contesto architettonico, urbano e paesaggistico;
• raggiungere una piena autonomia creativa attraverso la concentrazione
sull’esercizio continuo delle attività tecniche ed intellettuali e della loro interazione
intesa come “pratica artistica”;
• cogliere il ruolo e il valore culturale e sociale del linguaggio musivo ricercando
e interpretando il valore intrinseco alla realtà circostante in tutti gli aspetti in cui si
manifesta;
• padroneggiare le tecniche grafiche e applicare le tecniche calcografiche
essenziali;
• gestire autonomamente l’intero iter progettuale di un’opera musiva mobile o
fissa, intesa anche come installazione, dalla ricerca del soggetto alla realizzazione
dell’opera in scala o al vero, passando dagli schizzi preliminari, dai disegni
definitivi, dal bozzetto, dal modello, dalla campionatura dei materiali e dalle
tecniche espositive, coordinando i periodi di produzione scanditi dal rapporto
sinergico tra la disciplina ed il laboratorio.
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Obiettivi specifici di apprendimento
Secondo biennio
• Ampliare la conoscenza e l’uso delle tecniche e tecnologie, degli strumenti, dei
materiali e dei colori tradizionali e contemporanei.
• Approfondire le procedure relative all’elaborazione della forma musiva –
individuando il concetto, gli elementi espressivi e comunicativi, la funzione –
attraverso l’analisi e la gestione dello spazio rappresentato, della superficie, del
disegno, della materia musiva, del colore e della luce.
• Tener conto della necessità di coniugare le esigenze estetiche e concettuali con i
principi della chimica (proprietà, reazione e durata dei materiali usati: pigmenti,
veicolanti, resine, colle, etc.).
• Realizzare progetti di opere musive bidimensionali e tridimensionali su tema
assegnato, con relativa ambientazione grafico-pittorica e/o rendering digitale,
attraverso la padronanza delle proprietà fisiche e dei valori luministici e cromatici
dei materiali specifici e connessi supporti.
• Proseguire lo studio del disegno, sia come linguaggio, sia finalizzato
all’elaborazione progettuale, individuando gli aspetti tecnici e le modalità di
presentazione del progetto più adeguati, inclusi i sistemi di rappresentazione
prospettica (intuitiva e geometrica).
• Acquisire la capacità di analizzare, riprodurre e rielaborare opere musive
antiche, moderne e contemporanee, osservando modelli tridimensionali,
bidimensionali e viventi.
• Individuare nuove soluzioni formali applicando in maniera adeguata le teorie
della percezione visiva e sfruttando i sistemi fotografici, serigrafici, il collage, etc.
nel mosaico.
• Approfondire le conoscenze e l’uso dei mezzi audiovisivi e multimediali
finalizzati ad aspetti formali, all’archiviazione dei propri elaborati, alla ricerca di
fonti, all’elaborazione di immagini di base e alla documentazione di passaggi
tecnici e di opere rilevate.
Quinto anno
• Approfondire e gestire in modo autonomo e critico le fondamentali procedure
progettuali ed operative del mosaico, prestando particolare attenzione alla
produzione contemporanea ed agli aspetti funzionali della ricerca musiva.
• Acquisire la piena conoscenza, la padronanza e la sperimentazione delle
tecniche e dei materiali, sia per esigenze creative, sia per funzioni di conservazione
e di restauro.
• Essere consapevole delle interazioni tra tutti i tipi di medium artistico e della
“contaminazione” fra i vari linguaggi e ambiti.
• Soffermarsi sulle capacità espositive – siano esse grafiche (manuale, digitale) o
verbali – del proprio progetto, avendo cura dell’aspetto estetico-comunicativo della
propria produzione.
69
• Contemplare le diverse metodologie di presentazione: taccuino, carpetta con
tavole, “book” (anche attraverso applicazioni di grafica editoriale), fotomontaggi,
bozzetti tridimensionali, video, “slideshow”.
• Sviluppare una ricerca artistica individuale o di gruppo che conosca i principi
essenziali che regolano il sistema della committenza e del mercato dell’arte, l’iter
esecutivo, il circuito produttivo con le relative figure professionali, i diritti d’autore
nella riproduzione seriale, la diffusione delle procedure musive in altri ambiti
lavorativi (musei, restauro, scenografia, arredo urbano, decorazione, gipsoteche,
fonderie, etc.) e negli spazi espositivi.
LABORATORIO DI MOSAICO
Secondo biennio
• Contribuire, in sinergia con la disciplina musiva, all’acquisizione e
all’approfondimento delle tecniche e delle procedure specifiche.
• Inteso come fase di riflessione sollecitata da una operatività più diretta, il
laboratorio rappresenta il momento di confronto, verifica o sperimentazione, in
itinere e finale, del processo in atto sulle ipotesi e le sequenze di realizzazione del
proprio lavoro.
• Applicare i metodi, le tecnologie e i processi di lavorazione di forme musive su
supporto mobile, fisso o per installazioni, utilizzando mezzi manuali, meccanici e
digitali.
• Condurre l’allievo attraverso l’esercitazione di laboratorio ad acquisire la
capacità di realizzare opere musive da progetto personale e non, mediante la
trasmissione di conoscenze e competenze relative alla tecnica di realizzazione di
mosaici con il metodo diretto su supporto provvisorio e successiva trasposizione su
altro supporto con legante definitivo o direttamente su supporto definitivo nel caso
di opere tridimensionali o su più livelli.
• Dimostrare padronanza della tecnica di esecuzione del mosaico (andamento,
contorno, giustapposizione di toni cromatici e tagli dimensionali in base alla
texture musiva scelta).
• Dimostrare padronanza delle proprietà dei materiali necessari per l’esecuzione del
mosaico, smalto vetroso (tecnica di realizzazione, proprietà cromatiche e
luministiche), legante (provvisorio e definitivo), reticolo (inchiostro idrosolubile),
supporti definitivi.
Quinto anno
• Approfondire o completare quanto effettuato durante il biennio precedente
rafforzando la propria autonomia operativa.
• Prestare una particolare attenzione alle tecniche e ai materiali antichi e moderni
inerenti i supporti musivi.
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• Sperimentare in maniera autonoma nuove soluzioni tecniche ed estetiche,
facendo interagire altro tipo di medium artistico.
71
INDIRIZZO: ARCHITETTURA E AMBIENTE
Discipline progettuali Architettura e ambiente
Laboratorio di Architettura
ARCHITETTURA E AMBIENTE
PROGETTAZIONE
Linee generali e competenze
Al termine del percorso liceale lo studente dovrà:
• conoscere e saper gestire, in maniera autonoma, i processi progettuali e operativi
inerenti l’architettura ed il contesto ambientale, individuando, sia nell’analisi, sia
nella propria produzione, gli aspetti estetici, concettuali, espressivi, comunicativi,
funzionali e conservativi che interagiscono e caratterizzano la ricerca
architettonica;
• conoscere ed essere in grado di impiegare in modo appropriato le diverse
tecniche e tecnologie, gli strumenti ed i metodi della rappresentazione, scegliendoli
con consapevolezza;
• comprendere e applicare i principi e le regole della composizione e le teorie
essenziali della percezione visiva;
• individuare, analizzare e gestire autonomamente i fattori funzionali, strutturali e
formali che influiscono sul prodotto architettonico, avendo la consapevolezza dei
relativi fondamenti culturali, concettuali, tecnici e storico-stilistici che
interagiscono con il proprio processo creativo;
• analizzare la principale produzione architettonica ed urbanistica del passato e
della contemporaneità;
• cogliere le interazioni tra l’architettura e le altre forme di linguaggio artistico;
• possedere le competenze adeguate nell’uso del disegno geometrico, dei mezzi
multimediali e delle nuove tecnologie in funzione delle esigenze progettuali,
espositive e di comunicazione del proprio operato;
• individuare e coordinare le interconnessioni tra il linguaggio grafico,
geometrico-proiettivo tradizionale e quello mediato dalla grafica digitale del
disegno assistito;
• raggiungere una piena autonomia creativa attraverso la concentrazione
sull’esercizio continuo delle attività tecniche ed intellettuali e della loro interazione
intesa come “pratica artistica”;
• cogliere il ruolo e il valore culturale, sociale e ambientale dell’architettura
ricercando e interpretando il valore intrinseco alla realtà circostante in tutti gli
aspetti in cui si manifesta;
• padroneggiare le tecniche grafico-geometriche e compositive;
• gestire autonomamente l’intero iter progettuale dallo studio del tema, alla
realizzazione dell’opera in scala, passando dagli schizzi preliminari, ai disegni
tecnici, al modello tridimensionale fino alle tecniche espositive, coordinando i
72
periodi di elaborazione e produzione, scanditi dal rapporto sinergico tra la
disciplina ed il laboratorio.
Obiettivi specifici di apprendimento
Secondo biennio
• Ampliare la conoscenza e l’uso dei metodi proiettivi del disegno tecnico
orientandolo verso lo studio e la rappresentazione dell’architettura e del contesto
ambientale, nonché dell’elaborazione progettuale della forma architettonica.
• Coniugare le esigenze estetiche e concettuali con quelle strutturali, i principi
funzionali della distribuzione, con quelli basilari della statica, imparando a
conoscere, orientare e sistematizzarne sia i dati quantitativi e qualitativi, sia i
caratteri invarianti.
• Analizzare e applicare le procedure necessarie alla realizzazione di opere
architettoniche esistenti o ideate su tema assegnato, attraverso elaborati grafici e
rappresentazioni con ausilio del disegno bidimensionale e tridimensionale CAD.
• Proseguire e ampliare lo studio dei principi proiettivi, acquisire la conoscenza e
l’esercizio delle proiezioni prospettiche e della teoria delle ombre, delle tecniche
grafiche finalizzate all’elaborazione progettuale.
• Acquisire la capacità di analizzare e rielaborare opere architettoniche antiche,
moderne e contemporanee, osservando le interazioni tra gli attributi stilistici,
tecnologici, d’uso e le relazioni con il contesto architettonico, urbano e
paesaggistico.
• Nell’esercizio di analisi di un’opera o nel processo ideativo, su un tema
assegnato, verificare i significati di modularità, simmetria, asimmetria,
proporzione, riconoscendo procedure operabili sui volumi; i significati di schema
distributivo e di tipologia.
• Imparare a scegliere e saper utilizzare i materiali, gli elementi della costruzione
ed i differenti sistemi strutturali.
• Individuare nuove soluzioni formali applicando in maniera adeguata le teorie
della percezione visiva.
• Approfondire le conoscenze e l’uso dei mezzi audiovisivi e multimediali
finalizzati alla descrizione degli aspetti formali, all’archiviazione dei propri
elaborati, alla ricerca di fonti, all’elaborazione di disegni di base e alla
documentazione di passaggi tecnici e di opere rilevate.
Quinto anno
• Approfondire e gestire in modo autonomo e critico le fondamentali procedure
progettuali ed operative inerenti l’architettura: l’individuazione del tema,
l’organizzazione dei dati quantitativi e qualitativi, l’ipotesi, il programma di
lavoro, l’elaborazione compositiva dello schema, gli schizzi preliminari, fino ai
disegni e alla rappresentazione grafico-proiettiva e plastica.
• Prestare particolare attenzione alla produzione contemporanea dell’architettura
in relazione con il contesto ambientale.
73
• Acquisire la piena conoscenza, l’uso adeguato e la sperimentazione delle
tecniche e dei materiali tradizionali e contemporanei, sia per la lettura degli esempi
sia per esigenze creative.
• Essere consapevole delle interazioni tra tutti i tipi di medium artistico e della
“contaminazione” fra i vari linguaggi.
• Soffermarsi sulle capacità espositive – siano esse grafico proiettive (manuale,
digitale) o verbali – del proprio progetto, avendo cura dell’aspetto esteticocomunicativo della propria produzione.
• Contemplare le diverse metodologie di presentazione: tavole da disegno, modelli
tridimensionali, modelli virtuali, “slideshow”, animazioni, fotomontaggi.
• Sviluppare una ricerca artistica individuale o di gruppo che conosca i principi
essenziali che regolano il sistema della committenza e del mercato dell’opera
architettonica, l’iter esecutivo, il circuito produttivo con le relative figure
professionali, gli ambiti di intervento ed in particolare la sostenibilità ambientale e
la dimensione etico-sociale.
LABORATORIO DI ARCHITETTURA
Secondo biennio
• Contribuire, in sinergia con le discipline progettuali architettura e ambiente,
all’acquisizione e all’approfondimento delle tecniche e delle procedure specifiche.
• Inteso come fase di riflessione sollecitata da una operatività più diretta, il
laboratorio rappresenta il momento di confronto, verifica o sperimentazione, in
itinere e finale, del processo in atto sulle ipotesi e le sequenze di realizzazione del
proprio lavoro.
• Mettere in pratica il disegno per l’architettura e acquisire l’esperienza dei
materiali, dei metodi, delle tecnologie e dei processi di rappresentazione e
costruzione di prototipi e modelli tridimensionali in scala di manufatti per
l’architettura e l’urbanistica, utilizzando mezzi manuali, meccanici e digitali.
• Riconoscere la città come laboratorio in cui convivono linguaggi artistici
differenti attraverso l’applicazione pratica dei metodi del disegno dal vero, del
rilievo e della restituzione di elementi, parti e insiemi del patrimonio architettonico
urbano e del territorio.
Quinto anno
• Approfondire o completare quanto effettuato durante il biennio precedente
rafforzando la propria autonomia operativa.
• Sperimentare in maniera autonoma nuove soluzioni tecniche ed estetiche,
facendo interagire altro tipo di medium artistico.
74
INDIRIZZO: GRAFICA
Discipline progettuali grafiche
Laboratorio di Grafica
DISCIPLINE GRAFICHE
PROGETTAZIONE
Linee generali e competenze
Al termine del percorso liceale lo studente dovrà:
• conoscere e saper gestire, in maniera autonoma, i processi progettuali e operativi
inerenti la grafica o graphic design, individuando, sia nell’analisi, sia nella propria
produzione, gli aspetti comunicativi, estetici, concettuali, espressivi, commerciali e
funzionali che interagiscono e caratterizzano la comunicazione visiva;
• conoscere ed essere in grado di impiegare in modo appropriato le diverse
tecniche e tecnologie, gli strumenti, i materiali, le strumentazioni fotografiche,
informatiche e multimediali più usati, scegliendoli con consapevolezza;
• comprendere e applicare i principi della composizione e le teorie essenziali della
percezione visiva;
• individuare, analizzare e gestire autonomamente gli elementi che costituiscono
la produzione grafico-visiva tradizionale e digitale (editoriale, di tipo informativo e
comunicativo-pubblicitario, sociale, etc.), avendo la consapevolezza dei relativi
fondamenti culturali, sociali, commerciali e storico-stilistici che interagiscono con
il proprio processo creativo;
• analizzare la principale produzione grafico-visiva del passato e della
contemporaneità e cogliere le interazioni tra quest’ultima e i linguaggi artistici;
• possedere le competenze adeguate nell’uso del disegno a mano libera e
geometrico-descrittivo, dei software grafici e multimediali e delle nuove tecnologie
in funzione delle esigenze progettuali, espositive e di comunicazione del proprio
operato;
• individuare e coordinare le interconnessioni tra il linguaggio grafico (graphic
design) e il prodotto o ente da pubblicizzare o valorizzare, il testo da strutturare o
illustrare e il pubblico destinatario;
• raggiungere una piena autonomia creativa attraverso la concentrazione
sull’esercizio continuo delle attività tecniche ed intellettuali e della loro interazione
intesa come progettualità;
• cogliere il ruolo e il valore culturale e sociale della produzione grafico-visiva
ricercando le necessità della società e analizzando la realtà in tutti gli aspetti in cui
si manifesta attraverso la progettualità;
• padroneggiare le tecniche informatiche (disegno vettoriale, fotoritocco,
impaginazione, etc.);
• gestire autonomamente l’intero iter progettuale di un prodotto grafico-visivo
cartaceo, digitale, dalla individuazione del prodotto o testo di riferimento alla
realizzazione del prodotto di divulgazione, passando dagli schizzi preliminari, dai
75
bozzetti grafici, dai layout, dalla composizione del testo, dalla elaborazione
digitale, dai metodi di pubblicazione, etc., coordinando i periodi di produzione
scanditi dal rapporto sinergico tra la disciplina ed il laboratorio.
Obiettivi specifici di apprendimento
Secondo biennio
• Ampliare la conoscenza e l’uso delle tecniche e tecnologie, degli strumenti, dei
materiali e delle strumentazioni tradizionali e contemporanee.
• Sviluppare l’elaborazione della produzione grafico-visiva – individuando il
concetto, gli elementi comunicativi estetici, la funzione – attraverso l’analisi e la
gestione dello spazio visivo, delle strutture geometriche, del colore, dei caratteri
tipografici, dei moduli, delle textures, etc.
• Tener conto della necessità di coniugare le esigenze estetiche con le richieste
comunicative (commerciali o culturali) del committente.
• Analizzare e applicare una metodologia progettuale finalizzata alla realizzazione
di prodotti grafico-visivi ideati su tema assegnato: cartacei, digitali, segnaletica e
“packaging”.
• Proseguire lo studio delle tecniche informatiche, fotografiche e grafiche, in
particolare quelle geometriche e descrittive finalizzate all’elaborazione progettuale,
individuando i supporti, i materiali, gli strumenti, le applicazioni informatiche, i
mezzi multimediali e le modalità di presentazione del progetto più adeguati.
• Acquisire la capacità di analizzare e rielaborare prodotti grafico-visivi moderni e
contemporanei.
• Individuare nuove soluzioni formali applicando in maniera adeguata le teorie
della percezione visiva per fini comunicativi.
Quinto anno
• Approfondire e gestire in modo autonomo e critico le fondamentali procedure
progettuali ed operative della produzione grafico-visiva, prestando particolare
attenzione alla recente produzione ed agli aspetti estetico-funzionali del graphic
design.
• Acquisire la piena conoscenza, la padronanza e la sperimentazione delle
tecniche e dei materiali tradizionali e contemporanei.
• Essere consapevole delle interazioni tra tutti i settori del graphic design e della
“contaminazione” fra i vari linguaggi.
• Soffermarsi sulle capacità espositive – siano esse grafiche (manuale, digitale) o
verbali – del proprio progetto, avendo cura dell’aspetto estetico-comunicativo della
propria produzione.
• Contemplare le diverse metodologie di presentazione: taccuino, roughs,
moodboard, carpetta con tavole, “book”, visualizzazioni 2D e 3D, “slideshow”.
• Sviluppare una ricerca artistica individuale o di gruppo, che conosca i principi
essenziali che regolano il sistema della committenza, del marketing, dell’editoria,
della stampa, l’iter esecutivo, il circuito produttivo con le relative figure
professionali, considerando target e contesto comunicativo.
76
LABORATORIO DI GRAFICA
Secondo biennio
• Contribuire, in sinergia con le discipline grafiche, all’acquisizione e
all’approfondimento delle tecniche e delle procedure specifiche.
• Inteso come fase di riflessione sollecitata da una operatività più diretta, il
laboratorio rappresenta il momento di confronto, verifica o sperimentazione, in
itinere e finale, del processo in atto sulle ipotesi e le sequenze di realizzazione del
proprio lavoro.
• Applicare i metodi, le tecnologie e i processi di lavorazione di prodotti graficovisivi utilizzando mezzi manuali, meccanici e digitali.
• Produrre i principali prodotti nella fase operativa del laboratorio: i marchi, i
logotipi, gli annunci, i depliant, le locandine e i manifesti, gli elaborati per
l’editoria, i sistemi segnaletici e il packaging.
Quinto anno
• Approfondire o completare quanto effettuato durante il biennio precedente
rafforzando la propria autonomia operativa.
• Sperimentare in maniera autonoma nuove soluzioni tecniche ed estetiche,
facendo interagire altro tipo di medium artistico.
77
COMPETENZE TRASVERSALI IN USCITA DAL BIENNIO
Prima area tematica: Comunicazione
• Saper individuare i concetti fondamentali e le loro interrelazioni.
• Saper comprendere i termini e i simboli e saperli usare correttamente.
• Saper prendere appunti.
• Saper fare un riassunto.
• Saper esporre in modo comprensibile e grammaticalmente corretto.
• Saper adottare gli atteggiamenti e i comportamenti idonei al contesto.
• Saper applicare le conoscenze apprese in situazioni analoghe.
• Saper essere consapevole del proprio operato.
• Esprimere le proprie opinioni davanti agli altri.
• Esprimersi verbalmente in modo chiaro e corretto adeguato al contesto.
• Decodificare messaggi di tipo scritto, orale, iconografico-simbolico.
• Affrontare un’argomentazione scritta in modo complesso.
Seconda area tematica: La conoscenza della natura
• Saper schematizzare i dati raccolti in tabelle e grafici.
• Saper riconoscere e distinguere causa- effetto (processo induttivo) e ipotesi-tesi
(processo deduttivo).
• Saper applicare le regole opportune per la soluzione di un problema.
• Saper formulare domande sensate in relazione al contesto.
• Saper osservare.
• Saper selezionare le informazioni utili in relazione all’obiettivo dato.
• Saper schematizzare un fenomeno o un testo.
• Saper classificare.
• Identificare i problemi di natura semplice, analizzarli, affrontarli e risolverli.
• Esprimersi verbalmente utilizzando una terminologia adeguata al contesto.
Terza area tematica: La consapevolezza di sé e degli altri
• Saper identificare i diritti e i doveri nei confronti di sé e degli altri sulla base di
valori universali.
• Saper riconoscere le proprie radici culturali rispettando le altre.
• Saper confrontarsi con gli altri- pari e non- e saper essere tollerante.
• Saper rispettare le strutture e l’ambiente.
• Saper organizzarsi nel tempo e nello spazio.
• Saper organizzare il proprio lavoro – individuale e di gruppo - con metodo e
progressiva autonomia.
• Saper ascoltare il punto di vista dell’altro.
• Adottare modalità di cooperazione nella realizzazione di lavoro di gruppo.
78
COMPETENZE TRASVERSALI IN USCITA
ALLA FINE DEL CORSO DI STUDIO
Prima area tematica: Comunicazione
• Saper individuare i concetti fondamentali e le loro interrelazioni.
• Saper comprendere i termini e i simboli e saperli usare correttamente.
• Saper classificare le conoscenze secondo criteri prestabiliti.
• Saper confrontare situazioni o temi riconoscendone analogie e differenze.
• Saper individuare il percorso più idoneo per affrontare e risolvere il problema
proposto.
• Saper essere consapevole del proprio operato.
• Argomentare e sostenere le proprie soluzioni creative.
• Esprimersi verbalmente in modo chiaro e corretto adeguato al contesto.
• Decodificare messaggi di tipo scritto, orale, iconografico-simbolico.
• Affrontare un’argomentazione scritta in modo complesso.
Seconda area tematica: La conoscenza della natura
• Saper schematizzare i dati raccolti in tabelle e grafici.
• Saper riconoscere e distinguere causa-effetto (processo induttivo) e ipotesi-tesi
(processo deduttivo).
• Saper formulare domande sensate in relazione al contesto.
• Saper classificare.
• Saper trasferire un messaggio da un codice ad un altro.
• Saper trarre conclusioni motivate.
• Adottare strategie d’azione che consentono lo sviluppo di capacità logiche ed
intuitive.
• Esprimersi verbalmente utilizzando una terminologia adeguata al contesto.
Terza area tematica: La consapevolezza di sé e degli altri
• Saper riconoscere i limiti e le potenzialità del proprio carattere.
• Saper identificare i diritti e i doveri nei confronti di sé e degli altri sulla base di
valori universali.
• Saper confrontarsi con gli altri – pari o non – e saper essere tollerante.
• Saper rispettare le strutture e l’ambiente.
• Saper organizzarsi nel tempo e nello spazio.
• Saper organizzare il proprio lavoro – individuale e di gruppo – con metodo e
progressiva autonomia.
• Saper presentare il proprio punto di vista in modo chiaro.
• Saper ascoltare il punto di vista dell’altro.
• Saper valutare i diversi punti di vista in relazione al problema affrontato.
• Saper formulare una soluzione al problema rispettosa dei singoli punti di vista.
• Saper riconoscere un comportamento idoneo al contesto.
79
• Definire e valutare le proprie conoscenze e capacità, identificando i propri punti di
forza e di debolezza.
• Costruire un bilancio personale.
• Riconoscere le principali caratteristiche di un gruppo e adeguarvi il proprio
comportamento.
• Adottare modalità di cooperazione nella realizzazione del lavoro di gruppo.
• Analizzare e valutare una situazione problematica.
• Utilizzare le tecniche di base per lo sviluppo della creatività nella soluzione dei
problemi.
• Acquisire progressivamente un’autonomia di lavoro e un atteggiamento critico e
costruttivo.
80
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
Ai sensi dell’art. 5 bis dello ‘Statuto delle studentesse e degli studenti’, D.P.R. 21
novembre 2007, n. 235, contestualmente all’iscrizione alla singola istituzione
scolastica, viene richiesta la sottoscrizione da parte della Scuola, degli studenti e dei
genitori, di un ‘Patto educativo di corresponsabilità’, finalizzato a definire in
maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica,
studenti e famiglie. Esso contribuisce a favorire nello studente sia la formazione
culturale che lo sviluppo armonico della persona, cioè la collaborazione, la
partecipazione, l’impegno, l’agire in modo autonomo, l’assumersi le proprie
responsabilità, rispettando i ruoli, le regole e le competenze.
Il Liceo ha predisposto il seguente ‘Patto educativo di corresponsabilità’, approvato
nel Consiglio d’Istituto il giorno 12/02/2009.
La scuola si impegna a:
• mantenere costantemente rapporti di comunicazione con la famiglia informando i
genitori dell’andamento didattico-disciplinare e del percorso formativo dello
studente;
• informare la famiglia nel caso di frequenti entrate in ritardo, di assenze collettive
arbitrarie e di assenze individuali prolungate e/o mirate e non giustificate secondo le
disposizioni del regolamento;
• creare nella classe un clima di serenità che consenta allo studente di esprimersi
liberamente e costruttivamente nelle varie fasi della sua formazione individuale;
• rendersi disponibile ad una fattiva collaborazione con la famiglia nel caso di
difficoltà da parte dello studente a seguire le iniziative didattiche e/o ad inserirsi nella
vita di classe;
• informare regolarmente gli studenti sugli aspetti organizzativi delle verifiche
periodiche (modalità e tipologia delle prove, data e tempi di esecuzione,
sovrapposizione con altri compiti, criteri di valutazione, ecc.);
• rendersi disponibile ad illustrare a genitori e studenti le finalità e gli obiettivi delle
iniziative didattico-educative proposte;
• collaborare con la famiglia per il rispetto del Regolamento d’Istituto e di disciplina.
I docenti si impegnano a:
• essere puntuali alle lezioni, precisi nelle consegne di programmazioni, verbali e
negli adempimenti previsti dalla scuola;
• non usare mai in classe il cellulare se non per motivi di servizio;
• rispettare gli alunni, le famiglie e il personale della Scuola;
• essere attenti alla sorveglianza degli studenti in classe e nell’intervallo e a non
abbandonare mai la classe senza averne dato avviso al Dirigente Scolastico o a un suo
Collaboratore;
• informare studenti e genitori del proprio intervento educativo e del livello di
apprendimento degli studenti;
81
• informare gli alunni degli obiettivi educativi e didattici, dei tempi e delle modalità
di attuazione;
• esplicitare i criteri per la valutazione delle verifiche orali, scritte e di laboratorio;
• comunicare a studenti e genitori con chiarezza i risultati delle verifiche scritte, orali
e di laboratorio;
• effettuare un numero congruo di verifiche come previsto nella programmazione
educativo-didattica;
• correggere e consegnare i compiti entro 15 giorni e, comunque, prima della prova
successiva;
• realizzare un clima scolastico positivo fondato sul dialogo e sul rispetto;
• favorire la capacità di iniziativa, di decisione e di assunzione di responsabilità;
• incoraggiare gli studenti ad apprezzare e valorizzare le differenze;
• lavorare in modo collegiale con i colleghi della stessa disciplina, con i colleghi dei
Consigli di Classe e con l’intero corpo docente della Scuola nelle riunioni del
Collegio dei Docenti;
• pianificare il proprio lavoro, in modo da prevedere anche attività di recupero e
sostegno il più possibile personalizzate;
• rispettare e far rispettare agli alunni le norme di sicurezza in tutti gli ambienti della
Scuola e, in particolare, nei laboratori.
Le studentesse e gli studenti si impegnano a:
• rispettare i compagni e tutto il personale della Scuola;
• rispettare le diversità personali e culturali e la sensibilità altrui;
• rispettare gli spazi, gli arredi ed i laboratori della Scuola;
• conoscere e rispettare il Regolamento d’Istituto;
• essere puntuali alle lezioni e frequentarle con regolarità;
• spegnere i telefoni cellulari e gli altri dispositivi elettronici durante le ore di lezione
(C.M. 15/3/07);
• lasciare l’aula solo se autorizzati dal docente;
• chiedere di uscire dall’aula solo in caso di necessità ed uno per volta;
• seguire con attenzione quanto viene insegnato;
• intervenire durante le lezioni in modo ordinato e pertinente;
• arricchire il dialogo educativo con la propria partecipazione;
• usare un linguaggio consono all’ambiente educativo in cui si vive e si opera;
• svolgere regolarmente il lavoro assegnato a scuola e a casa;
• sottoporsi regolarmente alle verifiche previste dai docenti;
• conoscere l’Offerta Formativa presentata dagli insegnanti;
• favorire la comunicazione scuola/famiglia;
• osservare con rigore le norme di sicurezza in tutti gli ambienti della Scuola e, in
particolare, nei laboratori.
82
I genitori si impegnano a:
• collaborare al progetto formativo partecipando, con proposte e osservazioni
migliorative, a riunioni, assemblee, Consigli di Classe e colloqui;
• sostenere e controllare i propri figli nel rispetto degli impegni scolastici;
• essere disponibili ad assicurare la frequenza dei propri figli a eventuali corsi di
recupero o sostegno;
• controllare che i figli abbiano con sé il libretto delle giustificazioni;
• verificare l’uso corretto del libretto controllando le giustificazioni di assenze e
ritardi e contattando la Scuola per accertamenti;
• non chiedere uscite anticipate prima della fine della quinta ora;
• assicurarsi che i figli non facciano uso in classe di cellulari o di altri dispositivi
elettronici o audiovisivi;
• tenersi costantemente informati sull’andamento didattico e disciplinare dei propri
figli nei giorni e nelle ore di ricevimento dei docenti;
• intervenire tempestivamente nei casi di scarso profitto e/o indisciplina
collaborando con l’ufficio di Presidenza e con il Consiglio di classe;
• rivolgersi ai docenti e al Dirigente Scolastico in presenza di problemi didattici o
personali;
• dare informazioni utili a migliorare la conoscenza dei propri figli da parte della
Scuola.
Il personale ATA si impegna a:
• essere puntuale e a svolgere con precisione il lavoro assegnato;
• conoscere l’Offerta Formativa della Scuola e a collaborare a realizzarla, per quanto
di competenza;
• garantire il necessario supporto alle attività didattiche, con puntualità e diligenza;
• segnalare ai docenti e al Dirigente Scolastico eventuali problemi rilevati;
• favorire un clima di collaborazione e rispetto tra tutte le componenti presenti e
operanti nella Scuola (studenti, genitori, docenti).
Il Dirigente Scolastico si impegna a:
• garantire e favorire l’attuazione dell’Offerta Formativa, nonché il rispetto del
Regolamento d’Istituto, ponendo studenti, genitori, docenti e personale ATA nella
condizione di esprimere al meglio il loro ruolo al fine di poter adempiere al presente
‘Patto educativo di corresponsabilità’;
• garantire a ogni componente scolastica la possibilità di esprimere e valorizzare le
proprie potenzialità;
• garantire e favorire il dialogo, la collaborazione e il rispetto tra le diverse
componenti della comunità scolastica;
• cogliere le esigenze formative degli studenti e della comunità in cui la Scuola
opera, per ricercare risposte adeguate.
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CRITERI DI VALUTAZIONE
Verifiche e valutazioni
La verifica e la valutazione sono momenti molto importanti della pratica didattica
miranti a promuovere obiettivi chiari, verificabili ed espliciti. La verifica si attua per
controllare sia il processo di apprendimento degli studenti che l’efficacia della
programmazione di ogni singola disciplina.
Le verifiche possono rivelarsi significative solo se sono compiute in rapporto a
precisi obiettivi, la cui formulazione deve essere chiara per gli studenti.
A tal fine è opportuno, ad inizio di anno scolastico, un accurato controllo, mediante
calibrate prove d’ingresso, dei reali livelli di preparazione raggiunti dagli allievi.
Gli strumenti di verifica dovranno essere pertinenti alla natura degli elementi che si
intendono conoscere. Si farà quindi ricorso, secondo i casi, a prove orali, scritte,
grafiche e pratiche, scandite in sequenze preventivamente definite, i cui requisiti
essenziali saranno la coerenza con gli obiettivi, la gradualità, l’equilibrio e la
realistica determinazione dei tempi di esecuzione.
Per quanto riguarda la valutazione, essa si propone come analisi ed interpretazione
dei dati ricavati dalla verifica, studiati in rapporto con la personalità di ciascun
allievo.
Senza escludere il ricorso alla “valutazione sommativa”, si utilizzeranno al massimo
le possibilità diagnostiche e progettuali proprie della “valutazione formativa”, il cui
corretto impiego costituisce una fase importante della programmazione di ciascun
docente ed assume, così, una funzione regolatrice dell’attività didattica.
Bisogna in ogni caso tener presente che la valutazione non va considerata come un
momento isolato, sia pure nel contesto di una serie di acquisizioni, ma come un
processo e questo implica una continuità di interventi, di confronti, di analisi e di
rettifiche in itinere.
Infine è opportuno che gli insegnanti chiariscano agli studenti i criteri di valutazione
instaurando, in questo modo, un rapporto di reciproca fiducia e di trasparenza.
Modalità di verifica della preparazione
La verifica della preparazione avviene attraverso prove orali, scritte, grafiche e
pratiche ed ha lo scopo di controllare le conoscenze, le capacità espressive, il modo di
organizzare il pensiero dello studente e, per quanto riguarda le materie artistiche,
l’aspetto esecutivo, la capacità di comprensione e soluzione personale degli elaborati
ed il livello delle attitudini operative dello studente.
Valutazione periodica degli apprendimenti nelle classi degli istituti di istruzione
secondaria di secondo grado – Indicazioni per gli scrutini dell’anno scolastico
2012-13
Circolare ministeriale n. 89 del 18 ottobre 2012: “…Va innanzi tutto precisato che
nelle classi quarte e quinte dei percorsi liceali, artistici, tecnici e professionali gli
scrutini si svolgeranno con le consuete modalità, nel rispetto delle norme vigenti.
84
Si indica alle istituzioni scolastiche l’opportunità di deliberare che negli scrutini
intermedi delle classi prime, seconde e terze la valutazione dei risultati raggiunti sia
formulata, in ciascuna disciplina, mediante un voto unico, come nello scrutinio finale.
Resta comunque inteso, come principio ineludibile, che il voto deve essere
espressione di sintesi valutativa e pertanto deve fondarsi su una pluralità di prove di
verifica riconducibili a diverse tipologie, coerenti con le strategie metodologicodidattiche adottate dai docenti.”
Il Collegio dei Docenti, riunitosi nel giorno 11 dicembre 2012, delibera che la
valutazione negli scrutini intermedi avvenga mediante un voto unico.
Prove scritte
Si prendono in considerazione i seguenti criteri:
• ogni docente stabilisce il numero delle prove scritte, grafiche o pratiche necessario
alla valutazione;
• non più di una verifica scritta al giorno nella classe;
• la consegna delle verifiche corrette non deve avvenire oltre 15 giorni dallo
svolgimento;
• le prove scritte sono a disposizione delle famiglie durante i colloqui, per le copie lo
studente deve fare una richiesta scritta motivata in segreteria;
• le verifiche non effettuate per assenze possono essere recuperate in data fissata dal
docente anche nell’immediato rientro dello studente.
Prove orali
Ogni docente stabilisce il numero delle prove orali necessario alla valutazione.
Possono concorrere alla definizione del voto orale anche prove scritte per le
discipline che hanno un numero limitato di ore alla settimana o un numero elevato di
studenti per classe.
Ai fini della valutazione orale, si possono considerare oggetto di valutazione anche:
• gli interventi brevi valutati in decimi sul registro;
• le interrogazioni non effettuate, poiché l’alunno si è rifiutato di farsi interrogare
dichiarandosi impreparato.
• Il docente può decidere se giustificare il mancato colloquio, o se valutare il rifiuto
come una insufficienza molto grave (impreparato: voto1), attribuendo un significato
negativo al comportamento negligente.
Valutazione del comportamento degli studenti
“A decorrere dall’anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento degli
studenti risponde alle seguenti prioritarie finalità:
• accertare i livelli di apprendimento e di consapevolezza raggiunti, con specifico
riferimento alla cultura e ai valori della cittadinanza e della convivenza civile;
• verificare la capacità di rispettare il complesso delle disposizioni che disciplinano
la vita di ciascuna istituzione scolastica;
• diffondere la consapevolezza dei diritti e dei doveri degli studenti all’interno della
comunità scolastica, promuovendo comportamenti coerenti con il corretto esercizio
85
dei propri diritti e al tempo stesso con il rispetto dei propri doveri, che corrispondono
sempre al riconoscimento dei diritti e delle libertà degli altri;
• dare significato e valenza educativa anche al voto inferiore a 6/10”. (Articolo 1,
D.M. n. 5 del 16 gennaio 2009)
“La valutazione del comportamento degli studenti, espressa in decimi, in sede di
scrutinio intermedio e finale, si riferisce a tutto il periodo di permanenza nella sede
scolastica e comprende anche gli interventi e le attività di carattere educativo posti in
essere al di fuori di essa. La valutazione viene espressa collegialmente dal Consiglio
di Classe ai sensi della normativa vigente e, a partire dall’anno scolastico 2008/2009,
concorre, unitamente alla valutazione degli apprendimenti, alla valutazione
complessiva dello studente. La valutazione del comportamento inferiore alla
sufficienza, ovvero a 6/10, riportata dallo studente in sede di scrutinio finale,
comporta la non ammissione automatica dello stesso al successivo anno di corso o
all’esame conclusivo del ciclo di studi. La votazione insufficiente può essere
attribuita dal Consiglio di Classe soltanto in presenza di comportamenti di particolare
ed oggettiva gravità, secondo i criteri e le indicazioni di cui al successivo articolo 4”.
(Articolo 2, D.M. n. 5 del 16/01/2009)
Indicatori considerati per la valutazione del comportamento
A decorrere dall’anno scolastico 2008/2009, “ai fini della valutazione del
comportamento dello studente, il Consiglio di Classe tiene conto dell’insieme dei
comportamenti posti in essere dallo stesso durante il corso dell’anno. La valutazione
espressa in sede di scrutinio intermedio e finale non può riferirsi ad un singolo
episodio, ma deve scaturire da un giudizio complessivo di maturazione e di crescita
civile e culturale dello studente in ordine all’intero anno scolastico”. (Articolo 3,
D.M. n. 5. del 16/01/2009 )
Gli indicatori considerati per la valutazione, espressa in decimi, del comportamento
approvati dal Collegio dei Docenti del 29/01/2009 sono i seguenti:
1. rispetto del Regolamento d’Istituto;
2. comportamento responsabile:
a) nell’utilizzo delle strutture e del materiale della Scuola;
b) nella collaborazione con docenti, personale scolastico e compagni;
c) durante i viaggi e le visite d’istruzione;
3. frequenza e puntualità;
4. partecipazione alle lezioni;
5. impegno e costanza nel lavoro scolastico in classe/ a casa.
Sono considerate valutazioni positive della condotta i voti dal sei al dieci, tuttavia il
voto sei segnala una presenza in classe poco costruttiva o per passività o per
eccessiva esuberanza.
Criteri per l’attribuzione del voto di condotta
Sarà attribuito il VOTO 10 allo studente che soddisferà tutte le seguenti condizioni:
a) scrupoloso rispetto del Regolamento Scolastico;
b) comportamento maturo per responsabilità e collaborazione;
c) frequenza regolare, puntualità alle lezioni e nelle giustificazioni;
86
d) vivo interesse e partecipazione attiva alle lezioni;
e) regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche;
f) ruolo propositivo all’interno della classe.
Sarà attribuito il VOTO 9 allo studente che soddisferà le seguenti condizioni:
a) scrupoloso rispetto del Regolamento Scolastico;
b) comportamento buono per responsabilità e collaborazione;
c) frequenza regolare e puntualità alle lezioni e nelle giustificazioni;
d) costante interesse e partecipazione attiva alle lezioni;
e) regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche;
Sarà attribuito il VOTO 8 allo studente che soddisferà le seguenti condizioni:
a) rispetto del Regolamento Scolastico;
b) comportamento corretto per responsabilità e collaborazione;
c) frequenza alle lezioni regolare; giustificazione di assenze e ritardi nei tempi
previsti;
d) interesse discreto durante le lezioni;
e) complessivamente regolare lo svolgimento delle consegne scolastiche.
Sarà attribuito il VOTO 7 allo studente che soddisferà le seguenti condizioni:
a) rispetto del Regolamento Scolastico;
b) comportamento accettabile per responsabilità e collaborazione;
c) frequenza alle lezioni normale;
d) saltuaria mancanza di puntualità e ritardo nel giustificare assenze e ritardi;
e) interesse e partecipazione alle lezioni discontinui;
f) sufficiente svolgimento delle consegne scolastiche.
Sarà attribuito il VOTO 6 allo studente che soddisferà le seguenti condizioni:
a) comportamento incostante per responsabilità e collaborazione, con notifica alle
famiglie;
b) frequenza alle lezioni irregolare e mancanza del materiale occorrente;
c) mediocre interesse e partecipazione passiva alle lezioni;
d) comportamento talvolta scorretto nei confronti dei docenti e dei compagni;
e) discontinuo svolgimento delle consegne scolastiche.
Criteri ed indicazioni per l’attribuzione di una votazione insufficiente
La valutazione insufficiente del comportamento, vale a dire al di sotto di 6/10, in
sede di scrutinio finale, deve scaturire da un attento e meditato giudizio del
Consiglio di Classe, esclusivamente in presenza di comportamenti di particolare
gravità e dopo aver accertato che lo studente:
a) nel corso dell’anno sia stato destinatario di almeno una delle sanzioni disciplinari
che comportino l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità
scolastica per periodi superiori a quindici giorni (art. 4, commi 9, 9 bis e 9 ter dello
‘Statuto delle studentesse e degli studenti’);
87
b) successivamente alla irrogazione delle sanzioni di natura educativa e riparatoria
previste dal sistema disciplinare, non abbia dimostrato apprezzabili e concreti
cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di
miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione. (Articolo 4, D.M. n. 5
del 16/01/09)
Elementi considerati per la valutazione finale
La valutazione finale è il risultato di un processo continuo e coerente di accertamento
e riconoscimento dell’andamento degli studi, processo del quale deve assumere
consapevolezza lo stesso studente.
Nello scrutinio finale il voto di profitto, unico per ciascuna materia, viene deliberato
dal Consiglio di Classe, su proposta dei singoli docenti. Il voto assegnato, desunto da
un adeguato numero di verifiche, non costituisce un atto univoco dell’insegnante, ma
è il risultato di insieme di una verifica o di una sintesi collegiale, prevalentemente
fondata su una valutazione complessiva che riguarda i seguenti elementi:
• progresso compiuto rispetto alla situazione di partenza;
• livello d’apprendimento emerso dalle prove;
• comportamento complessivo inteso come assiduità della frequenza, interesse,
partecipazione attiva alla vita della scuola, responsabilità nel rispetto delle scadenze;
• impegno e costanza nel metodo di studio;
• risultati degli interventi didattici di recupero;
• miglioramenti registrati;
• insufficienze non recuperate.
La valutazione finale si basa su un giudizio globale della personalità dell’alunno per
cui si richiede di considerare anche i fattori non scolastici, ambientali e socioculturali che possono influire sul comportamento intellettuale dello studente.
Riguardo alle assenze degli alunni, l’art. 14, comma 7 del DPR 122/2009
(Regolamento sulla valutazione) prevede: “A decorrere dall’anno scolastico di entrata
in vigore della riforma della scuola secondaria di secondo grado, ai fini della validità
dell’anno scolastico, compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, per procedere
alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre
quarti dell’orario annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono
stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo ciclo,
motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per
assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non
pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla
valutazione degli alunni interessati”.
Riguardo alle deroghe, il Collegio dei Docenti definisce i seguenti criteri il giorno 5
maggio 2011:
• entrate in ritardo e uscite anticipate concesse per documentati motivi di trasporto;
• malattie certificate;
• infortuni;
• degenze ospedaliere;
• terapie/cure che si svolgono in orario mattutino;
88
• attività agonistica riconosciuta;
• esami clinici o donazioni del sangue;
• gravi motivi familiari (lutto o malattia dei familiari, trasferimenti tra scuole, gravi e
documentati problemi familiari, autocertificati dalla famiglia o dal servizio sociale);
• stage o attività alternative concordate con il Consiglio di Classe.
“Inoltre occorre evitare di trasferire sull’accertamento del profitto situazioni
specifiche di comportamento o di condotta e di inserire quindi, una situazione
disciplinare nel quadro delle valutazioni del profitto conoscitivo-intellettuale,
deformando così i rapporti tra processi conoscitivi e modi di comportamentocondotta”. (Art. 4 del Regolamento dell’Autonomia)
Nei confronti degli alunni che presentano una insufficienza non grave in una o più
discipline, comunque non tale da determinare una carenza nella preparazione
complessiva, il Consiglio di Classe, prima della approvazione dei voti, procede ad
una valutazione che tenga conto:
• della possibilità dello studente di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto
propri delle discipline interessate nei tempi e con le modalità stabilite dal Consiglio di
Classe per accertare il superamento delle carenze formative riscontrate;
• della possibilità di seguire proficuamente il programma di studi dell’anno
scolastico successivo. In particolare gli alunni sono valutati sulla base delle attitudini
ad organizzare il proprio studio in maniera autonoma ma coerente con le linee di
programmazione indicate dai docenti.
Per gli studenti che riportano voti di insufficienza, il Consiglio di Classe delibera la
sospensione del giudizio di ammissione alla classe successiva. Il Dirigente Scolastico
comunica, per iscritto, alla famiglia, le motivazioni delle decisioni assunte dal
Consiglio di Classe, nonché un dettagliato resoconto sulle carenze dello studente,
indicando i voti proposti dai docenti in sede di scrutinio nella disciplina o nelle
materie di studio nelle quali l’alunno non ha raggiunto la sufficienza
Come conseguenza della sospensione del giudizio, la Scuola attiva il ‘Corso di
recupero estivo’ seguito dalle verifiche scritte e/o orali conclusive delle attività di
recupero per il superamento delle insufficienze, al termine delle quali vi sono gli
scrutini che porteranno alla ammissione o alla non ammissione alla classe successiva.
I corsi di recupero devono essere frequentati obbligatoriamente dagli studenti e
avvengono durante le ore del mattino; le famiglie che non vorranno avvalersene,
dovranno darne formale comunicazione alla Scuola.
Viste le norme vigenti per gli scrutini finali, il Collegio dei Docenti concorda, come
criterio uniforme per tutte le classi, che in presenza di due insufficienze gravi (voto
da 1 a 4) e una insufficienza non grave (voto 5) o di quattro insufficienze non
gravi, il Consiglio di Classe deliberi la non promozione alla classe successiva.
Valutazione del rendimento scolastico degli studenti
Dall’anno scolastico 2009/2010, sono ammessi all’Esame di Stato gli studenti che
hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina.
89
Per quanto riguarda la griglia di valutazione per le prove orali, scritte e grafiche, si fa
riferimento alla griglia di valutazione numerica in decimi approvata dal Collegio dei
Docenti.
Credito scolastico
Ai sensi delle vigenti disposizioni relative all’Esame di Stato conclusivo dei corsi di
studio di istruzione secondaria superiore, il Consiglio di Classe, in sede di scrutinio
finale di ciascuno degli ultimi tre anni, procede all’attribuzione del credito scolastico
ad ogni alunno.
Il concetto di credito scolastico è stato introdotto per rendere gli Esami di Stato più
obiettivi e più efficaci nel valutare l’andamento complessivo della carriera scolastica
di ogni studente. Si tratta di un patrimonio di punti che ogni alunno costruisce durante
gli ultimi tre anni di corso e che contribuisce per un quarto (25 punti su 100) a
determinare il punteggio finale dell’Esame di Stato.
Concorrono a formare il credito scolastico più elementi di valutazione, non solo
quelli derivanti dalle esperienze scolastiche dell’alunno, ma anche quelli legati ad
eventuali esperienze formative, i “crediti formativi” maturati anche al di fuori della
normale attività scolastica, coerenti con il tipo di corso a cui si riferisce l’Esame di
Stato e debitamente documentati.
Il punteggio assegnato al credito scolastico esprime:
• la valutazione del grado di preparazione complessiva raggiunto da ciascun studente
alla fine dell’anno scolastico con riguardo al profitto (media aritmetica dei voti di
tutte le singole materie di studio, fatta eccezione per la religione cattolica e per le
attività alternative) e tenendo in considerazione anche l’assiduità della frequenza
scolastica;
• l’interesse e l’impegno nella partecipazione attiva al dialogo educativo;
• la partecipazione alle attività complementari ed integrative;
• eventuali crediti formativi.
Al termine dello scrutinio ogni alunno potrà conoscere il punteggio relativo al
proprio credito scolastico.
I parametri per l’attribuzione dei crediti sono contenuti nella tabella riportata.
“In considerazione dell’incidenza che hanno le votazioni assegnate per le singole
discipline sul punteggio conseguibile in sede di Esame di Stato, i docenti, al fine
dell’attribuzione dei voti, sia in corso d’anno sia nello scrutinio finale, dovranno
utilizzare l’intera scala decimale di valutazione. (Art. 4 del Regolamento
dell’autonomia)
I docenti che svolgono l’insegnamento della religione cattolica partecipano a pieno
titolo alle deliberazioni del Consiglio di Classe concernenti l’attribuzione del credito
scolastico agli studenti che si avvalgono di tale insegnamento. Analoga posizione
compete, in sede di attribuzione del credito scolastico, ai docenti delle attività
didattiche e formative alternative all’insegnamento della religione cattolica,
limitatamente agli alunni che abbiano seguito le attività medesime. L’attribuzione del
punteggio, nell’ambito della banda di oscillazione, tiene conto anche del giudizio
formulato dai docenti sopraccitati, riguardante l’interesse con il quale l’alunno ha
90
seguito l’insegnamento della religione cattolica ovvero l’attività alternativa e il
profitto che ne ha tratto, con il conseguente superamento della stretta corrispondenza
con la media aritmetica dei voti attribuiti in itinere o in sede di scrutinio finale e,
quindi, anche di eventuali criteri restrittivi.” (Art. 4 del Regolamento dell’autonomia)
Credito formativo
Con l’Esame di Stato si vogliono valorizzare anche le esperienze formative che ogni
alunno può aver maturato al di fuori della scuola di appartenenza, in ambiti e settori
della società civile legati alla formazione della persona e alla crescita umana, civile e
culturale. Esperienze lavorative, alternanza scuola-lavoro, corsi di lingua, soggiorni
in scuole o campus all’estero, attività sportive, corsi di educazione artistica, l’aver
appreso a suonare uno strumento, la partecipazione a concorsi esterni, attività di
volontariato, ad esempio, sono esperienze che arricchiscono il bagaglio personale e
culturale di ogni studente. È dunque giusto che queste esperienze formative, qualora
siano coerenti con il corso di studi e opportunatamente documentate, vengano
riconosciute nella certificazione finale dell’Esame di Stato. Tali esperienze potranno
contribuire, quindi, ad elevare il punteggio del credito scolastico. (D.M. 24 febbraio
2000, n. 49)
La documentazione del credito formativo va consegnata in Segreteria didattica entro
il 15 maggio 2014.
91
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DISCIPLINARE
VOTO
GIUDIZIO
1-3
Insufficienza
molto grave
4
5
6
7
8
9/10
Insufficienza
grave
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo/
Eccellente
DESCRITTORI
Totale rifiuto della materia e dei suoi contenuti; mancanza di conoscenza dei contenuti;
mancata comprensione dei concetti fondamentali; ha prodotto lavori e svolto verifiche
che non forniscono alcun elemento per riconoscere l’acquisizione di specifiche abilità;
disimpegno sistematico.
Conoscenze molto lacunose e/o erronee; incapacità di orientarsi nei
fondamentali delle discipline; mancato raggiungimento degli obiettivi
esposizione imprecisa e confusa; scarse abilità logico-espressive; limitate
esecutive e di comprensione e soluzione personale degli elaborati grafici,
plastici e musivi; impegno scarso.
concetti
minimi;
capacità
pittorici,
Conoscenze parziali e/o frammentarie dei contenuti; comprensione confusa dei concetti;
anche se guidato l’alunno ha difficoltà ad esprimere i concetti e ad evidenziare quelli più
importanti; mancato raggiungimento degli obiettivi minimi; uso impreciso dei linguaggi
nella loro specificità; insoddisfacenti abilità logico-espressive; modeste capacità
esecutive e di comprensione e soluzione personale degli elaborati grafici, pittorici,
plastici e musivi; impegno non adeguato.
Conoscenza limitata ai contenuti fondamentali delle materie ed applicazione elementare
delle informazioni; se guidato l’alunno riesce ad esprimere i concetti e ad evidenziarne i
più importanti; raggiungimento degli obiettivi minimi; abilità logico-espressive con
imprecisioni, ma tali da non compromettere la globale comprensione ed esposizione
degli argomenti; accettabili capacità esecutive e di comprensione e soluzione personale
degli elaborati grafici, pittorici, plastici e musivi; impegno soddisfacente.
Conoscenza puntuale dei contenuti ed assimilazione dei concetti; adesione alla traccia e
corretta l’analisi; esposizione chiara e ordinata con corretta utilizzazione del linguaggio
specifico; applicazione guidata delle conoscenze acquisite nella soluzione dei problemi e
nella deduzione logica; soddisfacenti capacità esecutive e di comprensione e soluzione
personale degli elaborati grafici, pittorici, plastici e musivi; impegno costante.
Conoscenza approfondita dei contenuti; abilità logico-espressive chiare e ordinate;
capacità di analisi e di sintesi; conoscenza delle problematiche degli argomenti proposti;
esposizione sicura con uso appropriato del linguaggio specifico; spiccate capacità
esecutive e di comprensione e soluzione personale degli elaborati grafici, pittorici,
plastici e musivi; impegno notevole.
Conoscenza completa e approfondita dei contenuti anche in prospettiva interdisciplinare;
capacità critica con aspetti di originalità e di creatività; stile espositivo personale e
sicuro con utilizzo appropriato dei linguaggi specifici; esposizione scorrevole, chiara ed
autonoma tanto da padroneggiare lo strumento linguistico; rilevanti capacità esecutive e
di comprensione e soluzione personale degli elaborati grafici, pittorici, plastici e musivi;
impegno notevole.
92
TABELLA DEL CREDITO SCOLASTICO
Il Collegio dei Docenti, coerentemente con le indicazioni nazionali, ha elaborato i
seguenti parametri per assegnare i crediti scolastici:
1) Frequenza: viene richiesta agli studenti la frequenza di almeno tre quarti
dell’orario annuale personalizzato, salvo deroghe eccezionali.
2) Interesse e impegno: viene valutato dal Consiglio di Classe, a maggioranza,
con giudizio positivo = si, giudizio negativo = no.
3) Attività integrative: corsi pomeridiani interni alla scuola, con attestato di
frequenza non inferiore al 70% delle ore.
4) Scuola-lavoro: attestazione di partecipazione e frequenza.
5) Crediti formativi: culturali, sportivi, lavorativi certificati e valutabili solo se
attinenti alle discipline comprese nel percorso curricolare, con un minimo di 70%
delle ore in caso di corsi o attività.
TABELLA
(classe III-IV-V)
MEDIA
DEI VOTI
CRITERI DI
ATTRIBUZIONE FASCIA
DI OSCILLAZIONE
CREDITO SCOLASTICO
I anno
II anno
III anno
M=6
3-4
3-4
4-5
6<M=7
4-5
4-5
5-6
7<M=8
5-6
5-6
6-7
8<M=9
6-7
6-7
7-8
9 < M = 10
7-8
7-8
8-9
a) Dal limite inferiore
della media dei voti al
punteggio decimale
0,49, si assegna il
punteggio massimo in
presenza del giudizio
positivo in tre parametri.
Es. I anno Media 6.35 +
giudizio positivo in tre
parametri = Credito
punti 5.
b) Dal punteggio
decimale 0,50 fino al
limite superiore si
assegna il punteggio
massimo anche con il
giudizio positivo in un
solo parametro.
Es. I anno Media 6,55 +
un solo giudizio positivo
= Credito punti 5.
93
N.B. Per la media dei voti dal 9 al 10, anche dal limite inferiore di 0.59, si assegna
il punteggio massimo in presenza di un solo parametro.
M rappresenta la media aritmetica dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di
ciascun anno scolastico. Ai fini dell’ammissione alla classe successiva e
dell’ammissione all’esame conclusivo, nessun voto può essere inferiore a sei
decimi in ciascuna disciplina valutata con l’attribuzione di un unico voto secondo
l’ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e
dell’ammissione all’esame conclusivo, il voto di comportamento non può essere
inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento concorre, nello stesso modo dei
voti relativi a ciascuna disciplina valutata con l’attribuzione di un unico voto
secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti
conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico.
Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate
dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in
considerazione, oltre la media M dei voti, anche l’assiduità della frequenza
scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle
attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi; non può in
alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente
alla media M dei voti. (D.M. n. 99 del 16/12/2009)
Riguardo alla nuova legge sull’Esame di Stato, queste sono le vigenti
disposizioni:
• Credito scolastico: il punteggio massimo è di 25 punti.
• Punteggio minimo complessivo per superare le prove rimane 60/100.
• Prove scritte: rimane sempre 45 il totale dei punti, ripartiti in ugual misura tra
le tre prove (da 0 a 15 punti ciascuna). A ciascuna delle prove scritte giudicata
sufficiente non può essere attribuito un punteggio inferiore a 10.
• Colloquio: il punteggio massimo è di 30 punti. Il colloquio è giudicato
sufficiente se consegue almeno 20 punti.
• Bonus: è di 5 punti e può essere assegnato dalla Commissione in aggiunta al
voto finale a condizione che il candidato abbia un credito scolastico di almeno 15
punti e un risultato complessivo nelle prove d’Esame di almeno 70 punti.
• Lode: è consentita l’attribuzione della lode ai candidati che all’Esame finale
conseguono il punteggio massimo di 100 punti senza fruire del bonus integrativo
dei 5 punti e abbiano conseguito risultati di eccellenza negli ultimi tre anni del
percorso scolastico, cioè voti uguali o superiori a otto decimi.
94
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Al Liceo si effettuano molteplici progetti ed attività tesi a favorire l’interesse, la
partecipazione e la socializzazione degli studenti e che hanno una importante valenza
formativa, culturale e creativa. Particolarmente significative sono anche le attività che
prevedono momenti di integrazione con il territorio.
Diversi progetti e mostre, come il “Carnevale della Mariola” e “Vedo rosso”, evento
di fine anno scolastico che espone le opere realizzate dagli studenti del Liceo, sono
caratterizzati dal tema del colore rosso, filo conduttore della didattica laboratoriale
dell’anno scolastico in corso. In questo modo la Scuola partecipa attivamente alle
celebrazioni del centenario della ‘Settimana Rossa’ organizzate dal Comune di
Ravenna dal 7 al 13 giugno 2014.
PROGETTI CURRICOLARI
1. Orientamento in entrata
È rivolto agli studenti e ai genitori delle classi seconde e terze della Scuola Media.
Il progetto ha l’obiettivo di favorire la comunicazione con le famiglie e gli studenti
delle Scuole Medie per far conoscere i piani di studio, le offerte formative del Liceo e
le strutture di cui è dotato. Esso prevede: contatti con gli insegnanti referenti per
l’orientamento delle Scuole Medie; attività di laboratorio concordate con i docenti di
Educazione artistica presso il Liceo o presso le Scuole Medie; distribuzione di
materiale pubblicitario del Liceo, come manifesti, depliant informativi, locandine;
stages di orientamento rivolti alle classi seconde medie; la partecipazione ai “Forum
delle scuole” organizzati dalla Provincia e quattro “Open Days” presso il Liceo rivolti
ai genitori ed agli studenti nei mesi di novembre, dicembre, gennaio e febbraio per
illustrare, in modo più ampio, le caratteristiche del Liceo.
Docente responsabile: prof.ssa Improta M.
2. Orientamento interno
È rivolto agli studenti delle classi seconde.
Il progetto ha lo scopo di aiutare gli studenti delle classi seconde a scegliere
l’indirizzo del triennio in modo consapevole. A tale riguardo intende far conoscere
agli studenti: la struttura generale del nuovo liceo per quanto riguarda il piano di
studio degli indirizzi ed il relativo quadro orario; le finalità, gli obiettivi ed i contenuti
delle discipline caratterizzanti gli indirizzi; nei laboratori della materia di indirizzo,
da parte dei docenti del Liceo coinvolti nell’insegnamento della disciplina
caratterizzante, le specifiche tecniche operative e progettuali di quella materia di
studio; inoltre si avvale della collaborazione con i coordinatori e i docenti delle classi
seconde nel controllare l’andamento didattico degli studenti dopo l’esito degli
scrutini del 1° quadrimestre fino alla fine dell’anno scolastico.
95
Docente responsabile: prof.ssa De Palma S.
3. Orientamento in uscita
È rivolto agli studenti delle ultime classi.
Il progetto intende aiutare gli studenti ad effettuare, dopo l’Esame di Stato, scelte
motivate riguardo al loro percorso formativo, rendendoli consapevoli delle loro
attitudini, interessi, capacità e competenze e, nello stesso tempo, dando loro precise
informazioni relative ai corsi universitari, all’Alta Formazione Artistica, cioè le
Accademie di Belle arti, l’ISIA ecc., alla formazione professionale e al mondo del
lavoro. Esso prevede: interventi di docenti universitari, dell’Accademia o
professionisti del mondo del lavoro presso il Liceo; la partecipazione degli studenti
alle giornate di Orientamento organizzate dall’Università e dalle Accademie;
distribuzione del materiale informativo e illustrativo inviato dalle Università, dalle
Accademie di Belle Arti, dall’ISIA ecc. ed analisi del materiale multimediale.
Docente responsabile: prof.ssa Servadei R.
4. Accoglienza
È rivolto agli studenti delle prime classi.
Il progetto mira a: facilitare la reciproca conoscenza tra compagni di classe e
promuovere una migliore comunicazione con gli insegnanti; conoscere gli spazi e gli
ambienti presenti nella Scuola; aiutare a stabilire un rapporto sereno e responsabile
con le figure che operano a diverso titolo nella struttura scolastica; far conoscere il
Regolamento d’Istituto e l’ordinamento del corso degli studi.
Docenti responsabili: Gentili R., Improta M., Pagani E., Perla M.
5. Corso d’ Inglese e Arte - Turismo
Il progetto è rivolto alle classi prime nell’anno scolastico 2014/1015.
All’interno dell’ampliamento dell’offerta formativa del Liceo Artistico “NerviSeverini”, la prof.ssa Antonella Filipponi ha elaborato il “Corso d’Inglese e ArteTurismo” il quale si propone come obiettivo quello di inserire, sul percorso didattico
del corso-base d’inglese del 1° biennio di 4 ore settimanali, un itinerario storicoartistico che permetta di:
- introdurre aspetti relativi al linguaggio specialistico dell’arte, fornendo agli studenti
gli strumenti necessari per conoscere il patrimonio artistico della città di Ravenna
nel suo contesto storico e sociale, in particolare trattando la nascita e lo sviluppo di
Ravenna attraverso lo studio dei suoi più importanti monumenti e dei suoi mosaici;
-rafforzare le competenze comunicative in lingua inglese nel settore dell’arte con un
ampliamento della conoscenza del lessico specifico;
-fare collegamenti pluridisciplinari con altre materie di studio, in particolare con la
disciplina di Storia dell’Arte.
In questo modo gli studenti del Liceo, frequentando una scuola che rappresenta una
realtà qualificante della città di Ravenna, pochè è l’unica istituzione di questo tipo sul
territorio con la presenza degli indirizzi di Arti figurative, Architettura e ambiente e
Grafica ed è la sola scuola in Europa a portare avanti la tradizione e l’insegnamento
del mosaico bizantino, hanno la possibilità di conoscere, attraverso lo studio della
96
lingua inglese, i monumenti e i mosaici che rendono la loro città una meta importante
di un turismo culturale e naturalistico.
Docente responsabile: prof.ssa Filipponi A.
6.Viaggi d’istruzione e visite guidate
Il progetto è rivolto a tutte le classi e a tutti i docenti.
I viaggi d’istruzione rappresentano un’esigenza di approfondimento della
preparazione specifica all’interno della didattica e delle materie di studio e in
particolare di quelle artistiche, in quanto contribuiscono ad una maggiore
comprensione degli artisti e delle loro opere nel loro contesto storico-culturale. Si
propongono visite nelle principali città e nelle esposizioni d’arte d’Italia e,
nell’ultimo anno, viaggi di istruzione nelle capitali europee. Inoltre le uscite offrono
agli studenti occasioni di arricchimento dal punto di vista umano e sociale. La
commissione organizza i viaggi di istruzione raccogliendo le proposte sui viaggi
suggerite dai docenti di Storia dell’Arte nei Consigli di Classe e tenendo i contatti
con le agenzie di viaggio.
Docente responsabile: prof.ssa Perla M.
7. Soggiorno linguistico in Gran Bretagna
Il progetto è rivolto a tutte le classi.
Il soggiorno linguistico si svolgerà in Inghilterra, nel mese di settembre, con
sistemazione in famiglia. Gli studenti, accompagnati dalle docenti di inglese del
Liceo, si dedicheranno alle lezioni scolastiche, allo sport e alle escursioni.
Docenti responsabili: prof.sse Gobbi N. e Servadei R.
8. Il quotidiano in classe
Il progetto è rivolto alle classi 3A, 3B, 3D, 3F, 4A, 4B, 4C, 4E, 5C.
Persegue i seguenti obiettivi: presa di coscienza dell’importanza della lettura del
quotidiano; educazione di tipo informativo e culturale sui problemi di attualità;
conoscenza delle tecniche del linguaggio giornalistico.
Docente responsabile: prof. Taroni P.
9. Stages estivi: Alternanza Scuola-Lavoro
Il progetto è rivolto alle classi terze e quarte.
Gli stages estivi, all’interno dell’alternanza scuola-lavoro, rappresentano l’insieme
dei percorsi didattici-formativi ed orientativi che pongono gli studenti in situazioni di
confronto diretto con il mondo del lavoro e con lo scopo di rendere possibile una
interazione maggiore tra sistema formativo e produttivo. Essi mirano a: favorire il
raccordo fra scuola e il mondo del lavoro; fornire opportunità e strumenti a carattere
orientativo e formativo agli studenti; agevolare la diffusione della cultura del lavoro
all’interno del Liceo; favorire l’inserimento degli studenti in ambienti esterni a quelli
scolastici; formare giovani culturalmente e professionalmente capaci di inserirsi in
modo attivo e consapevole nei processi di produzione.
Docenti responsabili: proff. Nittolo F. e Parente C.
97
10. FAI-Fondo per l’Ambiente italiano: “Apprendisti ciceroni”
Il progetto è rivolto alle classi del triennio.
Il progetto coinvolge un gruppo di studenti del Liceo come “apprendisti ciceroni” ai
monumenti e luoghi paesaggistici della città e provincia di Ravenna durante le
giornate del FAI di Primavera del 22 e 23 marzo 2014. Gli alunni dovranno guidare
le visite al Museo Nazionale di Ravenna, in particolare, le sezioni che trattano il
lapidario e i reperti di scavo di epoca romana. Il tema delle giornate si incentra
sull’epoca augustea, poiché quest’anno è il bimillenario della morte dell’imperatore
Augusto. Per gli studenti del Liceo il progetto si propone di: approfondire la
conoscenza storico-artistica dei monumenti della città; sviluppare ulteriormente un
metodo di analisi di lettura delle opere artistiche ed architettoniche, nonché le
capacità di collegamento interdisciplinare fra arte e storia; educare al rispetto del
patrimonio artistico; utilizzare in modo appropriato la terminologia specifica
nell’ambito storico-artistico; saper utilizzare la lingua in relazione al contesto
comunicativo; promuovere l’autostima.
Docente responsabile: prof.ssa Parente C.
11. Scenografie teatrali
Il progetto è rivolto alle classi del triennio.
Dal 1999 il Liceo collabora con la Scuola Secondaria di 1° grado “Damiano-Novello”
di Ravenna per allestimenti scenografici al Teatro Alighieri di Ravenna. Inoltre gli
studenti del Liceo progettano l’impostazione grafica per le locandine ed i programmi
di sala. Il progetto ha come obiettivo formativo quello di preparare gli studenti ad
affrontare un lavoro affascinante ma complesso – concepire, progettare e realizzare
gli spazi destinati al teatro – e che richiede una preparazione concettuale e creativa
unita alla sensibilità pratica e all’abilità artigianale.
Docenti responsabili: proff. Cappelletti S., Roda E., Valletta C.
12. Scenografie teatrali: Teatro Musica – Se il tempo fosse un gambero
Il progetto è rivolto alle classi 3A, 3C, 3B, 4A, 4E.
Gli studenti progettano le scenografie per lo spettacolo ‘Se il tempo fosse un
gambero’ che verrà presentato presso il teatro ‘Alighieri’ di Ravenna il 27 marzo
2014. La produzione dello spettacolo è a cura della Capit Ravenna che ha coinvolto
un sodalizio di professionisti e armatori locali per l’allestimento e la messa in scena.
Il musical di Fiastri – Zapponi, con le musiche composte dal maestro Armando
Trovajoli, è stato portato in scena per la prima volta nel 1986 in un allestimento di
successo al teatro Sistina di Roma.
Docenti responsabili: proff. Cappelletti S. e Roda E.
13. GialloLuna va a scuola
Il progetto è rivolto a tutti gli studenti.
Nevio Galeati, Presidente della Associazione Culturale Pa.Gi.Ne., evidenzia che ”la
quarta edizione del progetto ‘GialloLuna va a scuola’ vuole coniugare il mondo della
letteratura popolare, o di genere (a partire ovviamente dal giallo), con le tematiche
della salvaguardia ambientale, del risparmio energetico e del riciclaggio delle materie
98
“scartate”. Quindi lavorare sui temi dell’inquinamento, delle ecomafie, del traffico di
rifiuti anche tossici, dello sfruttamento del paesaggio, delle “violenze” contro gli
animali (anche l’importazione clandestina di razze di altri continenti si può
configurare come una violenza). “Delitti ambientali” per continuare a confrontarsi
con i libri, ma assumendo anche l’impegno del confronto con la società e con i suoi
problemi, come si è iniziato a fare con il tema del carcere. In questo ci si potrà
avvalere della consulenza dei professionisti di Labelab Srl, che propongono a
Ravenna (e non solo) percorsi didattici di grande importanza; la loro iniziativa “Fare i
conti con l’ambiente” è arrivata alla sesta edizione. Le Edizioni Ambiente, che
vantano una collana di narrativa intitolata “VerdeNero” e che tratta specificamente di
ecomafie, ha già offerto la propria disponibilità, non solo per il periodo del festival. Il
“corso” si configurerà sempre con incontri teorici con gli studenti (a gruppi o durante
singole ore di lezione, se vi sarà nuovamente la disponibilità dei docenti) sui due
filoni incrociati – letteratura e ambiente – per passare poi alla fase ideativa e pratica,
che dovrebbe confluire, come sempre, in una mostra da allestirsi in occasione della
dodicesima edizione di “GialloLuna NeroNotte”. Anche in quest’occasione
l’associazione culturale Pa.Gi.Ne. cercherà di ottenere borse di studio per gli studenti
meritevoli”.
Docenti responsabili del progetto: proff. Cappelletti S. e Righi C.
Commissione giudicatrice: Dirigente Scolastico Marcello Landi, Nevio Galeati, i
proff. Stefano Cappelletti e Claudio Righi.
14. Scrittori in classe
È rivolto a tutte le classi.
Proposto dalla casa editrice Einaudi, ha l’obiettivo di avvicinare gli allievi alla
letteratura italiana contemporanea attraverso la lettura di alcuni romanzi e l’incontro
con gli autori. Le classi interessate leggono i romanzi ed elaborano quesiti sintetici da
proporre allo scrittore nel corso del conclusivo incontro.
Docenti coinvolti: proff. Vicari M., Manetta R., Martinelli N., Spadoni S., Bernardini
K., Monaldini S., Vecchi E.
Docente responsabile: prof.ssa Vicari M.
15. Pazzi di jazz – Il mondo creativo del jazz portato dentro le scuole
Il progetto è rivolto alle classi del corso musicale 1D, 2D e 1E.
È promosso e organizzato da Europe Jazz Network, l’associazione che cura il festival
di Ravenna Jazz e si avvale del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America Firenze e del Comune di Ravenna – Ravenna 2019.
«Possiamo dire che il jazz è un virus, un virus di libertà, che si è diffuso sulla terra,
“infettando” tutto ciò che ha trovato sulla sua strada: il cinema, la poesia, la pittura,
la vita stessa». Così disse il grande Steve Lacy, in un’intervista raccolta molti anni fa
dal giornalista Filippo Bianchi.
Il progetto intende avvicinare le giovani generazioni all’affascinante e fondamentale
mondo creativo del Jazz, portandolo dentro le scuole, al fine di instillare quella
speciale curiosità che attragga i ragazzi verso questa arte. È una iniziativa con finalità
didattiche e formative e coinvolge, dal 6 all’8 febbraio, tre personaggi di altissimo
99
profilo in incontri/laboratori in 7 scuole di Ravenna (elementare ‘Mordani’; medie
‘Don Minzoni’, ‘Ricci Muratori’, ‘Mario Montanari’; Licei Classico e Artistico,
Istituto Tecnico Agrario). L’iniziativa si concluderà con un grande concerto in piazza
del Popolo, il 5 maggio, all’interno del festival “Ravenna Jazz” e dedicato alla
memoria del suo fondatore, Carlo Bubani. Il progetto sarà del tutto gratuito per
studenti e scuole; Jazz Network, che mette a disposizione strumenti, personale e
competenze, si sta adoperando per trovare i fondi che ne permettano la realizzazione.
Note sui tre artisti e loro compiti: Tommaso Vittorini, celebre compositore e
direttore d’orchestra, arrangerà standard del songbook americano per la banda della
Don Minzoni; Paolo Fresu, jazzista tra i più noti e amati, porterà ai ragazzi delle
superiori la sua testimonianza, raccontandosi con parole e tromba; Ambrogio
Sparagna, etnomusicologo, studioso della tradizione, polistrumentista e organettista,
dirigerà, affiancato da Catia Gori, il coro allargato della Scuola ‘Mordani’ e donerà
esperienza agli allievi delle sette scuole, facendo loro scoprire quelle radici etniche di
cui il jazz si è sempre nutrito. Uno dei brani che Vittorini arrangerà, Night and Day,
fungerà da “filo conduttore” dei vari laboratori, in omaggio a Ravenna attraverso uno
dei suoi tesori più belli, il mausoleo di Galla Placidia: si narra che sia stato proprio il
suo cielo stellato a ispirare a Cole Porter la magnifica Night and Day, evergreen tra i
più interpretati al mondo.
Ambrogio Sparagna incontrerà le classi 1D, 1E, 2D e 2E nell’Aula Magna del
Liceo Artistico il 6 febbraio 2014.
Paolo Fresu incontrerà gli studenti del Liceo nel chiostro del Liceo Artistico il 2
maggio 2014.
Docente responsabile: prof.ssa Perla M.
16. Lampada mosaico
Classi coinvolte: 4F e 5AM.
Il progetto ha come fine l’interazione tra scuola e industria e consiste nella
realizzazione, su design del prof. Daniele Cattani, di prototipi della lampada da parte
della Società MARECOLUCE (zona artigianale Capocolle di Bertinoro FC). Dalla
scuola è richiesto la progettazione e la realizzazione della parte in mosaico.
Insegnanti coinvolti: proff. Nittolo F. e Pagani E.
Docente responsabile: prof. Cattani D.
17. Workshop creativi
Classe coinvolta: 4C indirizzo di Grafica.
Ha lo scopo di stimolare il processo creativo nel progetto concordato con una
committenza esterna.
Docente responsabile: prof.ssa Valletta C.
18. Persone in movimento
Classe coinvolta: 4C indirizzo di Grafica.
Gli studenti sono stati invitati a progettare il simbolo logotipo della Cooperativa
sociale ‘Persone in movimento’ di Ravenna. Tra le numerose ed interessanti proposte
grafiche presentate, è stato scelto il progetto dello studente Jon Bove.
100
Docenti responsabili: prof.ssa Gastaldello M. C. e Valletta C.
19. Potenziamento delle Competenze
Classi coinvolte: 3E, 4F, 5Am e tutti gli alunni.
Soggetti esterni: Enti e Istituzioni committenti opere musive.
Il progetto di potenziamento delle abilità acquisite viene attuato con l’intento di
promuovere le competenze specifiche professionali in previsione dell’impiego nel
mondo del lavoro. Esso è finalizzato al completamento delle opere musive che
saranno realizzate per il territorio in collaborazione con Enti e Istituzioni tramite
convenzioni che prevedono il rimborso dei materiali utilizzati e contributi vincolati
alle borse di studio.
Responsabili del progetto: proff. Caravita D., Nittolo F., Pagani E.
20. Profumo di mosaico
È rivolto alle classi del triennio.
È un progetto di arredo urbano per le vie del centro storico di Ravenna.
Il progetto è iniziato nell’anno scolastico 2005/2006, quando il Dirigente Scolastico
Marcello Landi ha aderito alla proposta, fatta dal Comune di Ravenna, di realizzare
delle fioriere da dislocare inizialmente lungo Via Cavour, poi, negli anni successivi,
nelle altre vie del centro storico, come via IV Novembre, Via Argentario, via
Mazzini, via Cairoli e proseguirà con l’allestimento delle fioriere in via Tombesi
dall’Ova, la via del Liceo Artistico. Il progetto determina l’opportunità per gli
studenti di operare in un contesto ben definito acquisendo le diverse fasi relative alla
progettazione dell’arredo urbano: rilievo, progettazione e realizzazione di fioriere in
terracotta con i relativi decori musivi attraverso l’uso della tecnologia multimediale
che permette di creare rendering altamente efficaci e tenendo in considerazione il
tessuto storico da rispettare e da valorizzare.
Docenti responsabili: proff. Nittolo F. e Pagani E.
21. Totò: Principe di Bisanzio
Classi coinvolte: Corso serale a.s. 2008-2009 - 4 Bm – 5 Bm a.s. 2011-12 – attuale
4F. Soggetti esterni: Eredi di Totò (Liliana de Curtis – Sergio Tilocca), Sindaco di
Napoli, Cristina Mazzavillani Muti, Riccardo Muti e Pina Conte, Presidente della
Associazione Amici di Antonio de Curtis.
Il progetto consiste nella donazione di un pannello musivo raffigurante Giustiniano e
la sua corte nel quale è stato inserito, al posto del volto di uno dei dignitari, il volto di
Totò, in funzione di omaggio al grande Antonio de Curtis in arte Totò che più volte si
è dichiarato discendente dei Principi di Bisanzio. L’elaborato, 118x213 cm, è già
stato realizzato nei Laboratori della sede “Severini” del Liceo Artistico durante le
lezioni di Progettazione ed Esercitazione di Laboratorio di Mosaico negli anni
scolastici precedenti, con la finalità di far acquisire agli allievi abilità progettuali e
tecniche rispetto all’esecuzione di copie musive attraverso la rielaborazione critica di
particolari musivi bizantini originali. Il progetto persegue la finalità di far conoscere
queste competenze in altre province, attraverso scambi culturali che potrebbero
101
sfociare in collaborazioni tra Enti e Istituzioni, quali stage estivi per gli allievi del
Liceo. Altro docente coinvolto: Daniela Caravita.
Responsabile del progetto: prof.ssa Pagani E.
22. Macchinina a Pedali
Classi coinvolte: 4F e 5Am.
Soggetti esterni: Istituto ‘Callegari’ – ITIP ‘Bucci’ Faenza – Lego Italia.
Il progetto pone la finalità di far acquisire abilità progettuali e tecnico/esecutive in
relazione alla progettazione e realizzazione di un decoro per una macchinina a pedali
progettata e realizzata dagli allievi dell’Istituto “Callegari” di Ravenna per
promuovere le eccellenze del territorio ravennate nell’ambito della Manifestazione
12° Gran Premio Faenza Vap, la tradizionale gara delle vetture a pedali che si svolge
ogni anno in maggio nel circuito di corso Europa a Faenza.
Docenti coinvolti: proff. Felice Nittolo – Raffaella Gentili
Responsabile del progetto: prof.ssa Pagani E.
23. Opera contro la violenza sulle donne
Completamento
Classi coinvolte: 3A, 3C, 4A, 4F, 5Am.
Soggetti esterni: UDI – Linea Rosa – Assessorato Pari Opportunità Comune di RA
Il progetto interdisciplinare ha come fine l’acquisizione di abilità progettuali e
tecnico/esecutive in funzione della progettazione e realizzazione di un’opera
tridimensionale da collocare alla base del preesistente Monumento contro la violenza
alle donne in Piazzetta Ragazzini a Ravenna. L’opera, per la quale è stato concordato
un progetto di massima con la Soprintendenza, consiste in una struttura, di forma
ovoidale sezionata trasversalmente, rivestita in mosaico con funzione di tappeto e
protezione al piccolo monumento; è il frutto della collaborazione tra le Discipline
progettuali del Mosaico e i Laboratori di Architettura e Mosaico con l’ausilio di
elaborazioni grafiche e digitali per vedere in anteprima le soluzioni proposte.
Altri docenti coinvolti: Laura Dalmonte - Felice Nittolo - Enrico Roda.
Responsabile del progetto: proff.ssa Pagani E.
24. Opera Caserma ‘G. Frignani’ di Ravenna
Arma dei Carabinieri
Classi coinvolte: 4F e 5Am
Soggetti esterni: Arma dei Carabinieri di Ravenna
Il progetto mira a far acquisire abilità progettuali e tecnico/esecutive in relazione alla
progettazione e realizzazione di un’opera da collocare in parete nell’atrio della
Caserma ‘Frignani’ di Ravenna dell’Arma dei Carabinieri. L’opera, per la quale è
stato concordato un progetto di massima con il Comandante Provinciale Col. Guido
De Masi, consiste in un pannello in mosaico delle dimensioni di 80 x 250 cm da
collocare nell’atrio della caserma ravennate. La consegna dell’opera, per la quale sarà
redatto un piccolo opuscolo, è prevista per il 5 giugno 2014, nell’ambito delle
manifestazioni in occasione del bicentenario della nascita dell’Arma dei Carabinieri.
Altro docente coinvolto: Felice Nittolo
102
Responsabile del progetto: prof.ssa Pagani E.
25. Opere Ospedale civile ‘Santa Maria delle Croci’ di Ravenna
Classi coinvolte: le classi del triennio.
Il progetto consiste nella progettazione ed esecuzione di pannelli di pittura e mosaico
da inserire negli ambienti del reparto di nuova rianimazione.
Responsabile del progetto: Dirigente Scolastico.
26. L’Arma dei Carabinieri: duecento anni di storia. I valori senza tempo da
preservare…ieri…oggi…sempre.
Classi coinvolte: 4B e 5Bs.
È un concorso artistico per il Bicentenario dalla Fondazione dell’Arma dei
Carabinieri. Ha l’obiettivo di permettere agli studenti di Discipline pittoriche aderenti
all’iniziativa di esprimere in modo creativo, secondo la propria sensibilità e le proprie
competenze, la personale riflessione culturale sul ruolo e sui valori incarnati
dall’arma dei Carabinieri in duecento anni di storia. Tutte le opere vincitrici,
selezionate dalla Commissione nazionale, saranno vendute nel corso di un’asta di
beneficenza, previa autorizzazione alla donazione sottoscritta da parte degli autori. Il
ricavato dell’asta verrà devoluto all’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari
Arma dei Carabinieri e le opere eventualmente rimaste invendute saranno
successivamente ospitate nei Comandi di Legione di riferimento.
Responsabile del progetto: prof.ssa Manara P.
27. Omaggio a Giuseppe Verdi 1813-2013
Classi coinvolte: 4B e 5Bs.
È un concorso distrettuale di Pittura e Grafica, premio Lions Avv. Guido Alberto
Scoponi, socio fondatore del ‘Lions Club Pescara Host’, seconda edizione.
Il concorso è finalizzato al raggiungimento dei seguenti scopi: diffondere lo spirito e
le finalità di ‘The International Association of Lions Club’ attraverso l’arte graficopittorica; mantenere viva la memoria del Governatore Lions Avv. Guido Alberto
Scoponi, avvocato di grande valore e attivo promotore di importanti realtà di carattere
culturale e civile; valorizzare le opere dei giovani nel ruolo di protagonisti dell’arte
contemporanea; gratificare gli studenti vincitori con sei premi di uguale valore
economico, Euro 500.00.
Responsabile del progetto: prof.ssa Manara P.
28. Leather Dog Tattoo
Classi coinvolte: 4B e 5Bs.
È un concorso per la miglior bozza tatuaggio. Gli alunni candidati possono scegliere
un soggetto libero a piacere da realizzare su foglio A4 a carboncino o matita, sia in
bianco e nero che a colori. Devono eseguire un lavoro per ogni categoria-stile: RealOld school-Japanese-Fantasy-New school. Dopo un mese dalla data da concordarsi
con l’insegnante del Liceo, lo studio di Rimini ritirerà le bozze che verranno
pubblicate online su pagina FACEBOOK che sarà appositamente creata per il
concorso, non sarà pubblicato il nome dell’autore. In questo modo ogni persona può
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liberamente votare il disegno che preferisce esclusivamente con il “mi piace”. Dopo
due mesi, il Leather Dog si riserva di scegliere il primo classificato, mentre il
secondo e il terzo classificato saranno rispettivamente coloro i quali avranno
raggiunto il maggior numero di “mi piace” nella pagina di Facebook.
Responsabile del progetto: prof.ssa Manara P.
29. Illustrazioni per il Gioco di carte ‘Yesod
Classi coinvolte: 4B e 5Bs.
Il gioco di carte ‘Yesod’ è un gioco collaborativo costituito da 110 carte delle
dimensioni di quelle di Magic o di Yu-Gi-Oh., di queste, 35 necessitano di una
illustrazione nella parte superiore della carta, circa la metà. L’illustrazione deve
essere a colori e inerente al nome della carta stessa. I referenti sono la scrittrice
Marzia Bosoni di Ravenna ed Ermanno Venturini di Parma, creatore di giochi da
tavolo e pubblicati sulla rivista ‘Focus’.
Responsabile del progetto: prof.ssa Manara P.
30. Il Mondo di Yesod – Fuoco
Classe coinvolta: 5Bs.
“Il Mondo di Yesod” è una saga fantasy composta da cinque libri: Aria, Terra,
Acqua, Fuoco, Ataf , scritti da Marzia Bosoni con la casa editrice SensoInverso di
Ravenna. Yesod è la parola ebraica per ‘elementi’ ed è un mondo formato da quattro
regni che prendono nome e sono caratterizzati ciascuno dai quattro elementi
primordiali. Ataf è la capitale di Yesod dove è conservato il potere, una magia
misteriosa che protegge i regni da un antico nemico. Quando questo Potere scompare
misteriosamente, quattro ragazzi prescelti, dagli 11 ai 13 anni, vengono chiamati per
cercare le chiavi, antichissimi amuleti che potranno fermare il nemico. I ragazzi
devono intraprendere un lungo e pericoloso viaggio che li porta ad attraversare tutti i
regni. Ma un altro viaggio, molto più importante, li vede protagonisti inconsapevoli,
un percorso di crescita emotiva e psicologica che li condurrà a scoprire i veri nemici
del loro mondo, come ignoranza, indifferenza e discordia. Tutta la saga è un
cammino di scoperta dell’altro e di apprendimento dei valori di amicizia,
uguaglianza, rispetto. Le illustrazioni sono realizzate dalle studentesse del Liceo
Artistico.
Responsabile del progetto: prof.ssa Manara P.
31. Unica Lara
Classi coinvolte: 4B e 5Bs.
È un concorso artistico in memoria di Lara Gentilesca, la ragazza scomparsa nel 2010
in un incidente stradale sulla via Cervese. Il tema di quest’anno è ‘Raccontami il
silenzio’. Sabato 7 dicembre 2013, nella Fabbrica delle Candele di Forlì, vi è la
premiazione della terza edizione del concorso. Per la categoria Junior, il primo
premio va ad Alice Davidi, studentessa del V anno, indirizzo Pittura e decorazione
pittorica del Liceo Artistico con il suo dipinto ‘Gioia nel silenzio’, realizzato ad
acquerello e penna a biro. Racconta “il silenzio di coppia, ovvero quel silenzio
d’intesa che si instaura quando la comprensione è totale e le parole diventano
104
superflue”. Il dipinto premiato è stato realizzato nella attività didattica pittorica di
Esercitazioni di laboratorio della prof.ssa Pieranna Manara. Il concorso si è svolto
con il patrocinio di Qn-Il Resto del Carlino e dell’assessorato alle Politiche giovanili
dei Comuni di Forlì e Mariano Comense.
Responsabile del progetto: prof.ssa Manara P.
32. Bologna Children’s Book Fair – Mostra degli Illustratori
Classi coinvolte: 4B e 5Bs.
La Mostra degli Illustratori offre una panoramica globale delle tendenze più
innovative nell’ambito della illustrazione per ragazzi. È ideata dalla Fiera del Libro
per ragazzi, Children’s Book Fair, uno degli eventi più qualificati nella editoria per
ragazzi a livello internazionale nel quartiere fieristico di Bologna.
Ogni studente del Liceo partecipa alla mostra con cinque illustrazioni per il settore
Fiction libri per ragazzi.
Responsabile del progetto: prof.ssa Manara P.
33. Riqualificazione del sottopasso della Darsena di Ravenna
Classi coinvolte: le classi del triennio.
Il progetto mira a riqualificare e rendere maggiormente fruibile il sottopasso della
stazione ferroviaria per avvicinare il centro storico alla Darsena. Questo sottopasso è
importante perché è un biglietto da visita della città di Ravenna nei confronti dei
molti turisti che visitano la città e il territorio. La riqualificazione del sottopasso si
inserisce nel programma di valorizzazione urbana “Darsena di città” facendo
diventare la nuova Darsena parte integrante della città di Ravenna e rivalutando il
porto di Ravenna rendendolo uno sbocco fondamentale nel mare Mediterraneo.
Sono coinvolti i docenti e gli studenti di tutti gli indirizzi: Arti figurative
comprendente pittura, scultura e mosaico, Architettura e ambiente e Grafica in un
lavoro caratterizzato dalla interdisciplinarietà fra i vari saperi.
Responsabile del progetto: Dirigente Scolastico
34. L’albero della libertà – La libertà dell’albero
Il Liceo Artistico “Nervi-Severini” promuove un concorso per le scuole primarie e
secondarie di primo grado sul tema dell’’Albero della Libertà’ nell’ambito delle
iniziative in occasione del centenario della Settimana Rossa e in linea con il tema
filo conduttore di quest’anno scolastico che, per il Liceo, è il rosso. La storia italiana
fu caratterizzata da una aspra fase di conflitti sociali, culminati nella Settimana Rossa
(7-13 giugno1914), quando l’Italia, e in particolare la Romagna, fu investita da
scioperi e violente manifestazioni, all’inizio antimilitariste, guidate da anarchici,
repubblicani, sindacalisti rivoluzionari e socialisti rivoluzionari e scoppiate nella
domenica del 7 giugno, festa dello Statuto, giorno caro all’Italia monarchica e
liberale. A Ravenna, si è costituito il Comitato che si occuperà delle feste per
celebrare il centenario della ‘Settimana Rossa’. Ne fanno parte il Vicesindaco
Giannantonio Mingozzi, Valentina Morigi, Assessora al Decentramento, Quidad
Bakkali, Assessora alla Cultura del Comune di Ravenna, i docenti e studiosi Luca
Dubbini, Laura Orlandini, Saturno Carnoli, il Dirigente Scolastico del Liceo Artistico
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Marcello Landi, Giovanni Fanti per la Fondazione Museo del Risorgimento,
Giuseppe Masetti e Alessandro Luparini per l’Istituto Storico della Resistenza e
dell’Età Contemporanea in Ravenna e provincia, Luparini anche per la Fondazione
Casa di Oriani, Sergio Totti e Lucia Felletti per il servizio Decentramento del
Comune, Romano Segurini per il museo etnografico “Sgurì” di Savarna, Eliseo Della
Vecchia per l’Associazione culturale “Percorsi di Mezzano” e Claudia Foschini per la
Biblioteca Classense. L’obiettivo del comitato, affermano Valentina Morigi e Quidad
Bakkali, è quello di rendere le celebrazioni del centenario della ‘Settimana Rossa’, un
evento popolare che, attraverso la partecipazione attiva dei territori, delle associazioni
e delle Istituzioni, possa testimoniare la memoria comune e l’attivismo del giugno
1914. Gli alberi della libertà rendevano omaggio alla vitalità e agli ideali puri che
accumunarono le lotte contro l’oppressione e la violenza. Con l’albero della libertà il
Liceo propone una riflessione sui concetti di libertà, uguaglianza, fraternità e giustizia
che, tempo fa, venivano solennemente rappresentati dagli alberi della libertà piantati
nelle piazze di molti paesi per simboleggiare i principi fondanti della democrazia.
L’Albero della Libertà fu un simbolo della Rivoluzione francese e durante la
Rivoluzione i repubblicani piantarono il primo albero della libertà nel 1790 a Parigi.
Un decreto della Convenzione del 1792 ne regolava l’uso e l’addobbo: l’albero, che
era un palo, era sormontato dal berretto frigio rosso e adorno di bandiere. A Ravenna
venne eretto un albero nel 1797 durante il periodo napoleonico e nel 1849, in piazza
del Popolo, per festeggiare la nascita della Repubblica romana.
Gli alunni delle scuole che intendono partecipare al concorso dovranno realizzare un
elaborato grafico-pittorico, eseguito con tecniche miste a libera scelta. Gli elaborati
saranno esaminati da una commissione e i migliori saranno esposti e premiati
nell’ambito delle manifestazioni organizzate dal Comune di Ravenna che si terranno
dal 7 al 13 giugno 2014, in occasione del centenario della ‘Settimana Rossa’.
Responsabili del progetto: Dirigente Scolastico, proff.sse Pagani E. e Perla M.
35. Logo identificativo per il centenario della ‘Settimana rossa’
Classe coinvolta: 4C indirizzo di Grafica.
Gli studenti del Liceo Artistico ideano e progettano un logo identificativo del
centenario della ‘Settimana Rossa’ da applicare a pieghevoli, ad una copertina di un
libro e a foulards, richiesto dal Comitato istituito per le celebrazioni della ‘Settimana
Rossa’.
Responsabile del progetto: prof.ssa Valletta C.
36. Vedo rosso
Evento di fine anno scolastico 2013-14 presso l’ex-Chiesa Santa Maria delle Croci.
Classi coinvolte: tutte le classi.
Il progetto ha lo scopo di focalizzare le energie della scuola verso due tappe
fondamentali delle attività scolastiche: il Carnevale (Le maschere teatrali e le
tradizioni folkloristiche dal Mondo) e la Mostra di fine anno (Vedo rosso) che pone
come obiettivo l’esposizione di tutti gli elaborati realizzati durante le attività di
laboratorio della scuola sul tema del ROSSO. Sono coinvolti i seguenti docenti:
referente del Laboratorio Artistico del biennio Daniela Caravita;
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referente del Corso d’Inglese e Arte-Turismo;
referenti dei Corsi di Indirizzo:
Corso di Mosaico: Felice Nittolo – Laura Dalmonte
Corso di Architettura: Enrico Roda – Carmela Parente – Maria Rita Servadei
Corso di Pittura: Pieranna Manara – Andrea Tampieri
Corso di Scultura: Maria Scarpone – Stefania De Palma
Corso di Grafica: Cinzia Valletta
Progetto musicale: Michela Perla/Paolo Taroni
Competenze informatiche: Annibale Reali
Responsabili del progetto: Dirigente Scolastico, Pagani E., Perla M.
37. Carnevale della Mariola 2014 in Rosso
«Quando non ho più blu, metto del rosso» Pablo Picasso
Classi coinvolte: tutte le classi.
Soggetti esterni: Comune di Ravenna – Confcommercio – Confartigianato
(Associazione Panificatori e Pasticceri) – Accademia di Belle Arti di Ravenna –
Scuola Media ‘Mario Montanari’.
Il progetto ha l’obiettivo di convogliare le energie produttive degli allievi in funzione
di una manifestazione carnevalesca pubblica, condivisa con le Istituzioni della città e
altri ordini di scuole e volta alla rivalorizzazione dell’antico Carnevale della Mariola
a Ravenna. Anche quest’anno il Liceo Artistico “P. L. Nervi-G. Severini” di Ravenna
ripropone alla città gli antichi festeggiamenti carnevaleschi che diedero origine, alla
fine dell’800, alla Maschera della Mariola, la maschera carnevalesca che apparve per
la prima e unica volta nel 1869, durante il Carnevale che, a quel tempo a Ravenna,
era organizzato con scopi filantropici dalla Società della Mariola. La tradizionale
maschera ravennate prende vita dal detto popolare “Cercar Mariola per Ravenna”, per
indicare una cosa che è sotto ai nostri occhi, ma che non riusciamo a trovare, citato da
fonti storiche fin dal 1300, a seguito dell’interpretazione della posizione di due
curiosi frammenti in pietra: una testa, forse di donna, inserita in una nicchia e,
accanto, un cavaliere che le volge le spalle, incastonate nella Torre Civica della città,
da molto tempo in fase di restauro. Nel 2010 gli allievi dell’Istituto d’Arte per il
Mosaico, ora Liceo Artistico “P.L. Nervi – G. Severini” hanno ricostruito fedelmente
il costume della Mariola da un bozzetto a colori realizzato nel 1870, una fotografia
ritoccata ad acquerello appartenente all’Album di Gaetano Savini in ‘Memorie
illustrate di Ravenna’ custodito alla Biblioteca Classense su gentile concessione
dell’immagine del documento dell’allora Direttore Donatino Domini. Da allora, la
Maschera della Mariola, indossata di volta in volta dalle allieve del Liceo, è una
presenza costante sui preparativi dei festeggiamenti carnevaleschi che ogni anno si
svolgono all’insegna di un tema stabilito. Quest’anno, per il Nuovo Carnevale laico
della Mariola 2014, si è scelto di proporre il tema del colore ROSSO, motivo
filoconduttore della didattica laboratoriale del Liceo per l’anno scolastico in corso.
Con questo progetto, il Liceo di Ravenna intende aderire al concorso indetto dalla
Fondazione La Biennale di VENEZIA-5°Carnevale Internazionale dei Ragazzi Sezione
Scuole-I Magnifici Dieci dove, già nel 2012, è stato selezionato tra oltre duecento
scuole, proponendo un’installazione, laboratori di attività creative per tutti, un
107
laboratorio di danza contemporanea finalizzato alla realizzazione di una coreografia
da presentare il giorno dell’apertura e un laboratorio di decorazione di biscotti
realizzati con stampi di forme ideate dagli allievi del Liceo. I rappresentanti della
Associazione Panificatori di Ravenna collaboreranno per la manifestazione del
Martedì Grasso, 4 marzo a Ravenna, nella eventualità di essere selezionati, per la
partecipazione al Carnevale Internazionale dei Ragazzi-‘Biennale Educational
Venezia’ prevista per il 22 febbraio 2014. L’Associazione si è resa disponibile a
fornire un supporto tecnico e il materiale organizzando per gli allievi del Liceo un
laboratorio di realizzazione e decorazione di biscotti previsto per il 10 febbraio presso
il laboratorio Gapar di Fornace Zarattini finalizzato alla realizzazione di prototipi da
proporre ai singoli panifici.
Sono coinvolti tutti i docenti.
Responsabili del progetto: proff.sse Pagani E. e Perla M.
38. Programmazione delle esposizioni presso la Galleria permanente ‘Antonio
Rocchi’ del Liceo “G. Severini” relative all’a.s. 2013-2014
Nell’ambito di un vasto progetto teso a far conoscere e a valorizzare l’opera di
generazioni di Maestri mosaicisti, nell’anno scolastico 2006/2007, il Dirigente
Scolastico Marcello Landi ha evidenziato la necessità, da parte dell’Istituto Statale
d’Arte per il Mosaico, ora Liceo Artistico, di avere al suo interno una sala
espositiva permanente nella quale la preziosa opera del grande maestro Gino
Severini sarebbe potuta diventare il fulcro catalizzatore e aggregante di altre
significative opere prodotte dai maestri storici, da quelli di seconda generazione e
da ex-studenti che, continuando ad operare nell’ambito artistico, intendono lasciare
una testimonianza della propria attività nella loro Scuola di origine e ridarle nuovo
slancio e vigore, partendo proprio dalla sua storia e da chi ha dato a Ravenna lustro
e cultura. L’inaugurazione della Sala Esposizioni è avvenuta il 17 maggio 2007
con la presenza della figlia dell’artista Gino Severini, Romana Severini. Tale
iniziativa è diventata un’operazione culturale di grande interesse per la città e per
il territorio, in quanto rappresenta un’occasione di confronto fra le diverse
generazioni e un’apertura ad un più vasto pubblico, in gran parte anche costituito
da stranieri che ogni giorno visitano la Scuola.
Responsabili: Dirigente Scolastico, proff. Nittolo F. , Pagani E., Perla M.
39. Mostra - Pierluigi Borghi
Opere e documenti di un allievo e maestro dell’Istituto d’Arte di Ravenna e
Firenze
La mostra è all’interno delle manifestazioni per la Notte d’Oro – RavennaMosaico
del 12 ottobre 2013.
Durata: 12 ottobre-23 novembre 2013
Il progetto si propone la finalità di far conoscere il patrimonio della scuola ed è una
occasione per gli allievi delle classi quarte e quinte di confrontarsi con situazioni reali
relative all’esperienza di allestimento di mostre temporanee (progetto di esposizione,
progetto di allestimento, realizzazione allestimento, progetto grafico/pubblicitario,
realizzazione archivio fotografico/video digitale e videoproiezioni, visite guidate
108
anche in lingua inglese, documentazione e relazione finale). In questo modo il
progetto mira alla salvaguardia del patrimonio culturale e artistico della scuola,
indispensabile alla formazione delle nuove generazioni.
40. Mostra - Frames: ‘Il deserto rosso’, analisi linguistica del film di
Michelangelo Antonioni” di Caterina Biancolella
Durata: 6 dicembre-21 dicembre 2013
La ricerca di Caterina Biancolella è uno studio empirico volto a sondare gli aspetti
cromatici, artistici e psicologici del film di Michelangelo Antonioni. Ne è derivato
un lavoro fotografico che recupera moltissime sequenze di frames del film, scelte da
Caterina, ed accostate in base ad assonanze cromatiche, stilistiche e formali. Il
risultato è un’opera d’arte autonoma, un ready-made da ‘Il deserto rosso’, che ci
costringe ad osservarne da vicino il rapporto arte/vita e pittura/fotografia.
La mostra si snoda negli stessi spazi dell’Istituto “G. Severini” dove sono state
riprese alcune scene del film, l’ingresso ai locali in cui Guliana riceve Corrado Zeller,
modificato tempo fa a causa della necessità di costruire una scala di sicurezza, è stato
evidenziato con una gigantografia visibile dalla strada in corrispondenza della quale,
presto, sarà inserito un piccolo mosaico, a pavimento, raffigurante un QR Code
attraverso cui con qualsiasi smartphone sarà possibile vedere le sequenze del film.
41. Mostra - Cosa devo guardare di Caterina Morigi
Durata: 6 dicembre-21 dicembre 2013
La mostra di Caterina Morigi, ex-alunna del Liceo Artistico di
Ravenna, si ispira a ‘Il deserto rosso’ di M. Antonioni, al suo mettere in primo piano
il rapporto dell’essere umano con il paesaggio attraverso lo sguardo. Tornando sui
luoghi del film, girato a Ravenna, anche all’interno dell’Istituto d’Arte per il mosaico
“G. Severini”, si nota che molte cose sono cambiate. I cinquant’anni trascorsi hanno
corroso silos e fabbriche e cambiato i colori, ma non gli hanno tolto quella possibilità
di attrarre gli sguardi; hanno solo fatto mutare la loro bellezza che oggi risiede ancora
nella stratificazione dell’intervento dell’uomo.
Il Liceo Artistico “Nervi-Severini” vuole ricordare il regista che, con la sua opera, ha
oltrepassato i confini del linguaggio cinematografico, traendo profonde ispirazioni
dalle arti figurative ed esercitando su di esse un notevole ascendente, nel
cinquantenario dalla realizzazione del suo capolavoro “ Il deserto rosso” girato nel
1963 ed uscito nelle sale nel 1964.
Il grande regista Martin Scorsese definisce Michelangelo Antonioni “… un poeta del
nostro mondo che cambia, un pittore del labirinto delle nostre emozioni, un architetto
della nostra ambigua realtà”.
Il progetto prevede inoltre per gli alunni del corso di Pittura una visita guidata
all’Archivio Collezione Ghigi-Pagnani a cura di Roberto Pagnani e un
incontro/conferenza in Aula Magna con il documentarista Fabrizio Varesco che
racconterà i retroscena della realizzazione del film e si concluderà con un workshop,
finalizzato alla realizzazione di un video che ripercorra i luoghi del film come erano e
come sono oggi.
109
42. Catalogazione, Restauro, Conservazione e Valorizzazione delle Opere
musive dell’Archivio dell’Istituto d’Arte per il Mosaico “G. Severini”
Classe coinvolta: 4F.
Il Dirigente Scolastico Marcello Landi alcuni anni fa ha iniziato un lavoro di
catalogazione dei numerosi e preziosi cartoni musivi presenti nella Scuola in
collaborazione con l'Università di Bologna e da questa prima fase è nato il progetto di
individuare e quantificare il patrimonio per avviare il restauro e la conservazione di
questi preziosi manufatti, preservandoli dall'erosione del tempo. Lo scopo è quello di
valorizzare opere di elevata qualità artistica che rendono testimonianza del
patrimonio musivo di Ravenna, delle vicende legate alle tecniche e ai materiali di
realizzazione degli originali, dei restauri eseguiti nel tempo e delle copie di enorme
valore documentario prodotte negli anni '30, '40 e '50; nello stesso tempo di
sensibilizzare gli allievi verso le rarissime testimonianze documentarie dell’opera dei
Maestri Mosaicisti e dell’attività che gravitava intorno all’arte del Mosaico a
Ravenna.
Il progetto nasce dalla collaborazione con le seguenti istituzioni:
• Scuola Superiore di Studi sulla Città e il Territorio presso il Dipartimento di
Storie e Metodi per la Conservazione dei Beni Culturali;
• Centro Interdipartimentale di Ricerca per le Scienze Ambientali, Laboratorio
Diagnostico di Microchimica e Microscopia della Alma Mater Studiorum
Università di Bologna;
• Accademia di Belle Arti di Ravenna;
• Centro Internazionale di Documentazione sul Mosaico, Museo d’Arte della Città
di Ravenna;
• Centro Provinciale di Formazione Professionale, Ravenna;
• RavennAntica, Fondazione Parco Archeologico di Classe;
• Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di
Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini.
Responsabile: Dirigente Scolastico
Soggetti esterni: Enti e Istituzioni ai quali sono state concesse opere in comodato
gratuito.
43. Mostra - Carte scoperte/Carte in tavola
Giacimenti culturali da salvare/catalogazione, restauro e conservazione dei
cartoni musivi”
La mostra è all’interno delle manifestazioni per la Notte d’Oro – RavennaMosaico
del 12 ottobre 2013.
Sede: ex chiesa Santa Maria delle Croci, via Guaccimanni, Ravenna.
Durata: 12 ottobre-23 novembre 2013
Il progetto mira a: catalogare le opere prodotte nei laboratori di Mosaico; produrre
una scheda per ogni singola opera contenente dati e immagine; raccogliere i dati
registrati dalla segreteria in merito alle suddette opere; individuare i fattori che
causano o favoriscono processi di alterazione al fine di proporre interventi di
prevenzione, manutenzione e restauro; programmare interventi di ricognizione
110
delle opere concesse in comodato gratuito a enti ed istituzioni e delle opere
presenti nella sede del “Severini”.
Responsabili del progetto: Dirigente Scolastico – Pagani E. – Perla M.
Altri docenti coinvolti:
Comitato tecnico-scientifico Cartoni musivi Liceo Artistico - ISA Mosaico: Elena
Pagani, Giovanni Gardini, Stefania de Palma, Daniela Caravita, Felice Nittolo
Corso di Mosaico: Felice Nittolo – Laura Dalmonte
Corso di Architettura: Enrico Roda – Carmela Parente – Maria Rita Servadei
Corso di Pittura: Pieranna Manara – Andrea Tampieri
Corso di Grafica: Cinzia Valletta
Progetto musicale: Paolo Taroni
Competenze informatiche: Annibale Reali
Classi coinvolte: 4F – 5Am – 4A – 4B – 5C.
Soggetti esterni: Comune di Ravenna - Università di Bologna - Accademia di Belle
Arti di Ravenna - Federazione delle Cooperative della Provincia di Ravenna –
RavennAntica.
44. Gli ISA e l’istruzione artistica. Fine di una esperienza o salvaguardia e
riqualificazione?
ISAlife – 2° Convegno Nazionale – 30 Novembre 2013
Destinatari: tutte le classi e la cittadinanza.
Presso l’Aula Magna del Liceo Artistico “P.L. Nervi – G. Severini”.
Soggetti esterni: referenti ex-istituti d’Arte d’Italia (in particolare scuole con
specifiche vocazioni territoriali) – Associazioni di categoria della Provincia di
Ravenna - Comune di Ravenna.
Il Liceo Artistico di Ravenna, con questo convegno, aderendo al progetto ISALIFE per
la salvaguardia degli Istituti Statali d’Arte Italiani, intende sensibilizzare il Ministro
della Istruzione, il mondo del lavoro, il mondo culturale e politico affinchè si possa
riqualificare e salvaguardare l’esperienza degli ISA facendo tesoro delle loro
esperienze. Infatti gli ISA si caratterizzavano dalla attenzione al sapere, ai
procedimenti operativi e dall’interesse per le specificità artistico-professionali di
determinate realtà territoriali, come l’arte e il restauro del mosaico, della ceramica,
del corallo, del vetro, del libro, dei metalli, dell’oro ecc. Come conseguenza della
riforma Gelmini, a Ravenna l’Istituto Statale d’Arte per il Mosaico “G. Severini” è
confluito nel Liceo Artistico “P.L. Nervi” portando con sé l’importante eredità
storico-culturale dell’insegnamento dell’arte del mosaico bizantino, la sola scuola in
Europa di questo tipo. L’obiettivo del convegno è quello di indurre riflessioni da
parte delle Istituzioni in merito alla possibilità di rivedere i piani di studi dei Licei
artistici reinserendo discipline che hanno dimostrato in passato di essere fondamentali
per la formazione degli studenti o rivalutare l’esistenza degli ISA salvaguardandoli e
reinserendoli nell’ambito dell’istruzione artistica.
Docenti coinvolti: Laura Dalmonte - Elena Pagani – Antonella Filipponi – Michela
Perla – Cinzia Valletta – Maria Rita Servadei – Stefania De Palma.
Responsabile del progetto: Dirigente Scolastico
111
45. Archivio fotografico e digitale
Classi coinvolte: 4F.
È un progetto che riguarda la ricerca per la catalogazione e l'archiviazione digitale dei
principali eventi organizzati dall’Istituto Statale d’Arte per il Mosaico “Gino
Severini”, ora Liceo Artistico, e degli elaborati prodotti dagli alunni della Scuola
conservati nella sede di via Pietro Alighieri nel corso degli ultimi 50 anni. È un
intervento conservativo del patrimonio dell’Istituto per sensibilizzare gli allievi verso
le testimonianze dell’operato della loro Scuola.
Docente responsabile: prof.ssa Pagani E.
46. GRR (GiovaniRavennatiRaccontano)
Come si crea, si organizza, si promuove e si gestisce un concorso per opere video.
Il progetto è rivolto a tutti gli studenti del Liceo.
È finanziato dall’Assessorato alle Politiche Giovanili di Ravenna.
Mira alla ideazione e alla realizzazione, da parte di studenti dai 13 ai 18 anni, di un
concorso per opere video, che racconti la città e la periferia urbana dal loro punto di
vista. Il programma di quest’anno tratta, in particolare, la visione critica dei corti, un
incontro con l’esperto di “social network” e del “linguaggio cinematografico” e la
promozione di cineforum tematici a scuola.
Il progetto/concorso sarà elaborato come prototipo e modello di attività culturale
dagli studenti del Liceo e proposto agli alunni delle Scuole Medie (classi terze) e alla
città. La premiazione del concorso avverrà in un momento appositamente dedicato
all’interno del Festival internazionale dei cortometraggi ‘Corti da Sogni’ nel mese di
maggio. Curatore del progetto è Gerardo Lamattina, in collaborazione con il circolo
del Cinema Sogni – Antonio Ricci.
Docente responsabile: prof.ssa Perla M.
47. BIM (Biblioteca Interculturale Mobile)
Il progetto è rivolto a tutte le classi prime.
Il progetto, realizzato in collaborazione con il Comune di Bologna e con la Coop
Adriatica che promuove la cultura della solidarietà e della sostenibilità all’insegna dei
valori della Cittadinanza e della cooperazione tra i cittadini, entra nelle scuole e nelle
biblioteche ponendo attenzione ai nuovi linguaggi e alle loro potenzialità
multimediali e tridimensionali.
Docente responsabile: prof.ssa Perla M.
48. Luoghi e Storia del Novecento - Un percorso didattico tra Luoghi e Storia del
Novecento
Nel corso dell’a.s. 2012-13 l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età
Contemporanea in Ravenna e Provincia ha attivato il progetto “ Giovani e luoghiCracovia, Aprile 2013” con alunni/e di classi quarte delle Scuole Superiori di Lugo
e Ravenna, che è culminato nel viaggio a Cracovia-Auschwitz-Birkenau (6-9 aprile
2013), con visita ai lager; a questo hanno fatto seguito alcuni incontri per predisporre
materiali ed elaborati personali (fotografie, testi poetici individuali, video, opere
grafiche e pittoriche, pietre “votive”), quale verifica del percorso culturale e umano
112
compiuto dai partecipanti, che saranno resi pubblici in una mostra dal titolo “Cenere
memorie preghiere” allestita presso la sala espositiva comunale di via D’Azeglio, a
Ravenna, in occasione della Giornata della Memoria del 2014. Le classi coinvolte del
Liceo Artistico sono: 4B, 4C, 4D. L’obiettivo del progetto è stato quello di
coinvolgere i giovani in un processo di conoscenza e responsabilizzazione che le/li
conducesse ad approfondire eventi fondamentali del recente Novecento e ad acquisire
il ruolo di testimoni di seconda generazione, in un’epoca nella quale le voci delle
vittime si vanno inevitabilmente affievolendo.
Punti salienti delle precedenti esperienze didattiche itineranti dell’ISREC sono stati la
valorizzazione dei luoghi come fonte di conoscenza storica e civica; il far leva su una
forte motivazione personale; l’accostare le giovani generazioni a luoghi cruciali della
storia del Novecento per suscitare un interesse vivo e diretto; il puntare su alunni/e di
classe quarta per render più duratura ed efficace la testimonianza nella Scuola.
Hanno partecipato al progetto le seguenti scuole: Liceo Artistico ”P.L. Nervi-G.
Severini”, Liceo Classico ”D. Alighieri”, Istituto tecnico per geometri “Morigia” a
Ravenna; Istituto St. ITIS “Marconi”, Liceo Scientifico ”Ricci-Curbastro” e Istituto
parificato “S. Cuore” a Lugo. Questa si è rivelata un’esperienza intensa, condivisa da
studenti di scuole diverse, occasione di confronto, riflessione, conoscenza storica.
Docenti responsabili: proff.sse De Palma S. e Vecchi E.
49. Antimafia e legalità – Libera l’informazione – Voci nel deserto
È rivolto alle classi seconde e quarte.
Il progetto mira a promuovere la conoscenza di tematiche di attualità stimolando
riflessioni e la creazione di capacità critica.
Docente responsabile: prof.ssa Perla M.
50. Costituzione, Giustizia e Legalità
È rivolto alle classi 3B, 4C, 5A, 5B, 5D.
Viene proposto dal Comitato per la Legalità e in Difesa della Costituzione di
Ravenna. Consiste nella partecipazione, da parte degli alunni, a due conferenze
relative ai libri “Paesaggio Costituzione Cemento. La battaglia per l’ambiente
contro il degrado civile” di Salvatore Settis e “Contro riforme” di Ugo Mattei
tenute dagli stessi autori. Le classi interessate leggono i libri ed elaborano quesiti
sintetici. I quesiti vengono inviati agli scrittori prima di ogni incontro. Sarà cura di
ogni insegnante di valutare con quali modalità preparare l’incontro e quale ricaduta
didattica potrà seguirne.
Il progetto ha lo scopo di sviluppare negli studenti una coscienza civica e un’etica
della legalità relativa alla salvaguardia dei beni culturali e dell’interesse comune.
Docenti responsabili: proff. Bernardini K., Spadoni S., Vecchi E.
51. Mafia e società tra scuola e territorio
È rivolto a tutte le classi.
Questo progetto si pone i seguenti obiettivi: informare i giovani riguardo la mafia, un
problema sempre più attuale e vicino, che non può essere relegato e delegato solo al
meridione definendolo un problema di sottosviluppo di quella determinata zona, ma
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che proprio da essa è nato e in essa affonda le sue radici più profonde; far crescere gli
studenti, sviluppando in loro una coscienza sociale che sfocia in un impegno sociale
contro la mafia. Il progetto è strutturato in due fasi: una prima fase di formazione
all’interno del Liceo con un incontro di presentazione del progetto e quattro incontri
quindicinali tra marzo e aprile di formazione sui principali argomenti inerenti le
attività delle cooperative sociali attive sui terreni confiscati alla mafia; una seconda
fase che prevede la permanenza per una settimana, nel mese di agosto, a Corleone,
presso una cooperativa sociale che opera sui terreni confiscati alla mafia, strutturata
nel seguente modo: mattinata di lavoro sui terreni confiscati e pomeriggio occupato
da incontri di formazione organizzati dalla cooperativa. Agli studenti sono richiesti i
seguenti requisiti per poter partecipare: frequenza degli incontri di formazione e
nessun debito alla fine del primo quadrimestre e dell’anno scolastico in modo da
garantire la partecipazione estiva a Corleone.
L’esperta che realizza il progetto è Chiara Errani, una ex studentessa del Liceo
Artistico.
Docente responsabile: prof. Taroni P.
52. Donne di pace – Ravenna marzo/maggio 2014
È rivolto agli studenti delle classi quinte.
Il progetto è promosso dall’Assessora alla Cooperazione Internazionale del Comune
di Ravenna, Valentina Morigi, organizzato dalle Donne in Nero – Casa delle Donne,
con il coinvolgimento di studenti, insegnanti e studentesse delle scuole superiori di
Ravenna. Si colloca nell’ambito dei percorsi di educazione alla pace e vuole
promuovere la conoscenza di un aspetto poco noto della storia del Novecento, cioè
l’esperienza e il contributo delle donne al movimento pacifista contemporaneo. Gli
alunni partecipano ai seguenti eventi:
sabato I marzo, ore 10.00, presso la Sala D’Attorre – Casa Melandri
“Donne di pace”, figure femminili e movimenti di donne nel pacifismo dell’età
contemporanea, interventi di Bruna Bianchi e Maria Grazia Suriano;
marzo-maggio
Laboratorio di fumetto sul tema “Donne di pace” a cura di Marina Girardi,
fumettista, rivolto agli studenti del Liceo Artistico all’interno del progetto
extracurriculare “Corso di fumetto”;
sabato 31 maggio
Inaugurazione della mostra sul fumetto presso i chiostri della Biblioteca Oriani. La
mostra rimarrà aperta fino al 14 giugno.
Docente responsabile: prof.ssa Servadei R.
53. Chi è straniero?
È rivolto agli studenti delle classi 1F e 3B.
Il progetto ha l’obiettivo di conoscere “lo straniero” attraverso un approccio
legislativo e storico, la lettura di documenti, la visione di filmati e la discussione con
rifugiati politici e con una antropologa. Esso è a cura del Comitato in Difesa della
Costituzione di Ravenna e della Casa delle Culture.
Docenti responsabili: prof.ssa Perla M. e Pullini L.
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54. Il corpo, la mente, lo spirito…integrazioni artistiche per mosaici in
movimento - Concorso videomosaico e poetiche musive
Classi coinvolte: tutte le classi del Liceo “G. Severini” mentre il Concorso
videomosaico e poetiche musive è rivolto ad ogni ordine scolastico: dalla scuola
dell’infanzia alla scuola superiore. Prevede la partecipazione dell’Istituto Superiore
Musicale “G. Verdi” di Ravenna, dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna, in
collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale di Ravenna, il CONI ed è
patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Ravenna (Ufficio istruzione e politiche
giovanili).
Ha come finalità quella di promuovere il dialogo ed il confronto tra diverse realtà
locali attraverso la valorizzazione della persona come opera prima d’Arte e le
risorse storico-artistiche del territorio.
Persegue i seguenti obiettivi:
• promuovere una didattica pluridisciplinare e laboratoriale in cui il “corpo entra
in altri saperi”, integrando le competenze didattico-cognitive attraverso sintesi
performative: “Didattica musiva”;
• partire dalla passione dei giovani rendendoli protagonisti attraverso la
collaborazione responsabile e rispettosa nel gruppo;
• stimolare la motivazione intrinseca all’apprendimento attraverso le emozioni
vissute;
• partire dall’obiettivo educativo “la diversità come risorsa di ciascuno e di tutti”,
secondo il seguente obiettivo che diviene la trama che lega le tessere di tutto il
percorso (è il punto di partenza del Concorso per tutte le scuole).
Il progetto mira allo sviluppo armonico della persona attraverso il rispetto di sé e
dell'altro, alla molteplicità delle diversità come arricchimento della costruzione del
mosaico sociale per mezzo dello sviluppo del pensiero critico/creativo, messo in
azione dalla volontà di integrare le parti psicofisiche ed emotive fra loro, ma
veicolate dal linguaggio corporeo e psicomotorio. Esso ha lo scopo di incentivare una
didattica integrata, pluridisciplinare, che coinvolga gli studenti attivamente, attraverso
video, performances, musica, poesie e canzoni, una "Didattica musiva" che valorizzi
le Diversità arricchendosi attraverso il confronto con l'Altro.
Mosaico News come approfondimento delle attività di didattica musiva;
Progetto Continuità con l’Accademia di Belle Arti sui mosaici in movimento.
Docente responsabile: prof.ssa Colizzi S.
55. Scambio culturale – Bulgaria
Il progetto, articolato in diverse fasi, nasce dal premio vinto dalla classe 3F Mosaico,
ora 4F Mosaico: prima classificata al concorso indetto da Ravenna 2019 “Ti racconto
la mia città nel 2019” ha vinto un viaggio a Sofia. Coordinatrice prof.ssa Silvia
Colizzi.
1° Fase
Produzione del Mosaico in Site- Specific E-Motion: 4°MOVIMENTO, sulla base del
quale si è scritta una storia fantastica d’amore tra due ragazzi: un mosaicista di
Ravenna e una tessitrice di Sofia, capitale della Bulgaria. Il primo ex studente
dell’ISA Mosaico Severini mentre la ragazza studentessa in una scuola d’Arte di
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Sofia. Dal racconto si è sviluppata una breve sintesi video-fotografica con i sottotitoli
in inglese, attività che hanno coinvolto più discipline.
2° Fase
Si sono presi i contatti con la Artschool Saint Lucas di Sofia e la classe 4F
accompagnata dalla prof.ssa Silvia Colizzi e il prof. Felice Nittolo. Visitata la scuola
si è avviato un progetto integrato di scambio artistico-culturale tra le due realtà
caratterizzanti le due città: il Mosaico per Ravenna e la Tessitura per Sofia. Si è
proceduto con il rilevo delle tre lunette nelle quali sarà inserita l’opera musiva.
3° Fase
Il Liceo Artistico “Nervi-Severini”, nel corrente anno scolastico predisporrà un
concorso interno per la progettazione delle lunette sulla base delle informazioni di
ricerca-azione avviate con il viaggio a Sofia. Una commissione stabilirà i bozzetti che
saranno inviati alla Artschool Saint Lucas di Sofia per la scelta definitiva che sarà
tradotta con il linguaggio musivo.
4° Fase
La scuola di Sofia verrà a Ravenna per conoscere la nostra realtà e insieme si stabilirà
l’intervento artistico che loro realizzeranno secondo la specificità artisticocontemporanea della tessitura bulgara.
Il progetto si articolerà su più anni con l’intervento di altre classi.
L’esperienza di confronto e conoscenza reciproca rientra nelle attività d’integrazioneinclusione di “Ciascuno e di Tutti” il cui fine, “La Diversità come Risorsa”, vuole
sottolineare l’importanza delle plurime caratteristiche socio-culturali e personali
come modalità di approfondimento didattico-creativo e di “eccellenza” nelle relazioni
interpersonali e professionali. Queste tematiche saranno come sempre il filo
conduttore della manifestazione “MOSAICI IN MOVIMENTO 2014” alla sua 5° edizione.
Nell’ambito di RavennaMosaico 2013, giovedì 17 ottobre 2013, presso la Sala
D’Attorre alle ore 11.00 i ragazzi saranno ancora i protagonisti insieme ai loro
insegnanti nel presentare la loro esperienza supportata da una ricca documentazione.
(vd. http://web.stagram.com/tag/mosaicoseverini/).
Docente responsabile: prof.ssa Colizzi S.
56. Illustrare una fiaba - La Principessa Diana, il Musaico Magico e la Musica
Ritrovata
Sulla base di Sperimentazioni Didattiche finalizzate all’integrazione-inclusione di
una ragazza con Sindrome Down, prende spunto il progetto di pubblicare il percorso
rielaborato sotto forma di fiaba “La Principessa Diana, il Musaico Magico e la
Musica Ritrovata”. La fiaba è stata il medium comunicativo tra Diana Pocaterra e
l’insegnante specializzato sul “sostegno”, attraverso il quale l’alunna ha iniziato a
parlare (Diana non parlava con nessuno, diceva solo alcune parole con 2/3 persone).
Ogni personaggio della fiaba è vero, varie sono le situazioni in cui sono intervenuti i
compagni lavorando a piccolo gruppo, oppure altre figure del suo vissuto scolastico e
non. L’ambientazione si svolge nel Castello di “Suolla” (la sede storica dell’Istituto
d’Arte per il Mosaico “Gino Severini”) e nel Regno di Vernana (acrostico di Ravenna
costruito insieme a Diana): la Principessa per un incantesimo perde la parola, poi a
seguito di varie vicissitudini la ritrova e con lei anche Vernana attraverso il suo
116
Musaico: gli eventi si intrecciano al 50° anniversario dell’ISA Severini e alla
Candidatura di Ravenna a Città Capitale Europea della Cultura 2019.
Il percorso vuole mostrare come l’incontro con l’altro sviluppi nuove idee e stimoli la
creatività e come la relazione empatica tra la docente di sostegno Silvia e l’alunna
Diana possa diventare un momento di crescita personale reciproca ed allo stesso
tempo stimoli, nel coinvolgimento interpersonale, delle reazioni a catena suscitando
l’interesse e la partecipazione delle persone che si sono incontrate nei vari contesti
scolastici e non in cui si operava.
Il progetto prevede un concorso per l’illustrazione della fiaba e in particolare della
protagonista la “Pricipessa Diana, al fine di socializzare l’esperienza e stimolare le
competenze creative degli alunni che vi parteciperanno con una motivazione
educativa-formativa concreta relativa alla “Diversità di Ciascuno e di Tutti come
Risorsa”.
Si prevede la pubblicazione del lavoro inteso come un ulteriore contributo al
profilo pedagogico dalla legge quadro 104 del 1992 sull’integrazione scolastica,
unico esempio normativo quello dell’Italia a livello internazionale, coinvolgendo
proprio il mondo della scuola di ogni ordine e grado, ma in particolare quello
dell’infanzia e della scuola primaria.
Il progetto mira a:
diffondere la cultura dell’integrazione-inclusione di “Ciascuno e di Tutti” e della
“Diversità e Diversabilità come Risorsa”;
socializzare un’esperienza educativo-didattica da poter utilizzare anche come
strumento operativo di supporto alle attività educativo-didattiche delle scuole
dell’infanzia e primarie;
promuovere la cultura dell’importanza educativo-formativa partecipata e
collaborativa sulla base di una didattica integrata-integrante, inclusiva ed olistica,
Didattica Musiva (basata sullo sviluppo delle intelligenze multiple…le Muse
Ispiratrici);
promuovere, attraverso la cultura del pensiero critico-creativo, il senso di
responsabilità nei confronti del “benessere-bellessere” personale e sociale attraverso
un lavoro che stimoli le “Life Skills” (OMS) e la “Resilienza”, ovvero quelle
competenze del saper far fronte, resistere, integrare, costruire e riuscire a
riorganizzare positivamente la propria vita nonostante l'aver vissuto situazioni
difficili che avrebbero fatto pensare ad un esito negativo;
diffondere la cultura della metafora del Mosaico ravennate come metafora della
costruzione della propria personalità: la tradizione artigianale locale vede ogni tessera
tagliata a mano e di conseguenza ognuna con le proprie peculiarità e diversa da
qualunque altra. Il Mosaico come simbolo di ricerca e decostruzione-ricostruzione del
proprio Mosaico interiore per attingere liberamente alla propria personalità, al proprio
potenziale, per comprendere, accettare e migliorare i propri limiti, diventando così,
ognuno di noi, una Tessera Unica, Irripetibile e soprattutto indispensabile per la
Costruzione del Mosaico Sociale.
1° Fase
Illustrare la fiaba “La Principessa Diana e il Musaico Magico” rivolto agli alunni del
Liceo Artistico “Nervi-Severini” di Ravenna.
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2° Fase
Selezione degli elaborati e presentazione/premiazione degli autori alla manifestazione
Mosaico in Movimento 2014 (maggio 2014).
Mostra didattica di tutti gli elaborati artistici.
3° Fase
Presentazione della pubblicazione alle scuole e alla cittadinanza con la protagonista e
gli autori della pubblicazione.
Docente responsabile: prof.ssa Colizzi S.
57. Gruppo di studio e di lavoro d’Istituto per l’integrazione
Il progetto è rivolto ai docenti del Liceo.
Questo progetto si propone i obiettivi: analisi della situazione complessiva
nell’ambito delle scuole di competenza; analisi delle risorse umane e materiali
dell’Istituto al fine di predisporre interventi efficaci volti a promuovere
l’integrazione; raccordo con i membri del gruppo per l’integrazione scolastica
provinciale al fine di concordare le modalità più efficaci di diffusione della cultura
dell’integrazione; formulazione di proposte per la formazione e l’aggiornamento;
programmazione di interventi didattico-metodologici ed educativi finalizzati a
rendere più efficace l’integrazione e la valutazione in itinere; proposta ai Coordinatori
dei Consigli di Classe di materiali, sussidi didattici, strategie di insegnamentoapprendimento per gli allievi con difficoltà di apprendimento. Si prevedono cinque
incontri durante l’anno scolastico.
Docente responsabile: prof.ssa Vecchiati A.
58. Scuola libera dal fumo: Raccontiamo l’educazione tra pari - Prevenzione
fumo nelle classi prime
L’attività è rivolta alle classi del triennio con la presenza di un insegnante.
Prevede la formazione di un gruppo di studenti, seguiti dalle dottoresse dello I.O.R.
di Faenza e AUSL di Ravenna (7 incontri di 2 ore ciascuno) che, successivamente,
effettueranno lezioni informative agli studenti delle classi prime sulla prevenzione al
fumo e agli studenti delle classi seconde sulla prevenzione all’alcol, (2 ore per
ciascuna classe) e ha lo scopo di fornire alla Scuola strumenti di lavoro utili a
realizzare un approccio complessivo di promozione alla salute, articolato in interventi
integrati di tipo educativo, normativo e di supporto alla disassuefazione. L’attività ha
permesso la stesura di un nuovo regolamento d’Istituto con indicazioni dello spazio
delimitato come zona fumatori e un orario per l’accesso a tale spazio. Si assegna il
credito formativo agli studenti. Il Liceo partecipa al concorso “Raccontiamo
l’educazione tra pari”. Si tratta di un concorso di idee per studenti impegnati in
attività di educazione tra pari della Regione Emilia-Romagna. Nell’ambito delle
attività di promozione della salute avviate dall’Assessorato alle Politiche per la Salute
della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con i “Luoghi di Prevenzione” di
Reggio-Emilia, è indetto un concorso finalizzato a valorizzare e premiare le
esperienze più significative di educazione tra pari rispetto a temi come il fumo,
l’alcol, le dinamiche relazionali, le relazioni tra salute ed emozioni. I lavori possono
118
essere realizzati nella forma ritenuta più idonea dai pari stessi (cd, dvd, poster, foto,
presentazioni orali su power point, drammatizzazioni ecc.).
Docente responsabile: prof.ssa Scarpone M.D.
59. Il consumo di sostanze psicotrope, legali e non, connesse al divertimento e al
tempo libero. Quale la prevenzione?
L’attività è rivolta alle classi seconde.
Il corso prevede due incontri di due ore ciascuno per ogni classe, tenuti da esperti del
SER.T. di Ravenna ed ha l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti riguardo i danni delle
sostanze psicotrope.
Docente responsabile: prof.ssa Scarpone M.D.
60. Percezione del pericolo e comportamenti a rischio di contrarre il virus HIV
per l’adolescente
L’attività è rivolta alle classi terze.
Il corso prevede due incontri di due ore ciascuno per ogni classe a cura di un esperto.
Docente responsabile: prof.ssa Scarpone M.D.
61. Presentazione servizi “Consultorio Giovani”
Il progetto è rivolto alle classi prime.
Nell’Aula Magna del Liceo vi sarà un incontro con gli operatori del Consultorio che
presenteranno agli studenti i servizi offerti dal Centro e come accedervi.
Docente responsabile: prof.ssa Scarpone M.D
62. Prevenzione della salute sessuale e riproduttiva nei giovani
È rivolto agli studenti delle classi terze.
Si terrà nell’Aula Magna del Liceo un incontro informativo con gli operatori del
Consultorio Giovani che illustreranno agli studenti i servizi del centro, tra cui anche
la presenza dell’andrologo.
Docente responsabile: prof.ssa Scarpone M.D.
63. Ti voglio donare
Sabato 23 novembre 2013, gli alunni delle classi quinte partecipano ad un incontro, in
Aula Magna, riguardo la campagna nazionale d’informazione sulla donazione di
organi, tessuti e cellule e sul trapianto. Intervengono: il Comitato Provinciale Locale
di Ravenna “Una scelta consapevole”, alcuni rappresentanti, medici, volontari
AIDO/ANED.
Docente responsabile: prof.ssa Scarpone M.D.
64. Donazione del sangue
È rivolto agli studenti delle classi quarte.
Ha l’obiettivo di promuovere la cultura della solidarietà attraverso la donazione del
sangue. Interventi di medici e volontari.
Docente responsabile: prof.ssa Scarpone M.D.
119
65. Raccolta differenziata dei rifiuti
È rivolta a tutta la scuola.
Da alcuni anni si effettua, nel Liceo, la raccolta differenziata dei rifiuti con l’obiettivo
di sensibilizzare alunni, insegnanti e personale non docente sull’importanza del
recupero e del riutilizzo dei materiali. La scuola aderisce al “Progetto per un futuro
Eco-Logico “ promosso dal Servizio Ambiente del Comune di Ravenna e da HERA.
Nell’anno scolastico 2010-2011 il progetto prende il nome di “Riciclandino & Scuola
Riciclona” ed amplia i propri obiettivi incentivando l’utilizzo delle Stazioni
Ecologiche. Utilizzando la “Tessera Riciclandino” con codice a barre, la Scuola viene
dotata di un suo specifico codice a barre contenuto nella Tessera distribuita a tutti gli
studenti e persoanale e in questo modo ottiene un incentivo in denaro per il
conferimento delle frazioni differenziate di carta/cartone, vetro/lattine, plastica in
Stazione Ecologica, con registrazione sulla Tessera Riciclandino ed i relativi importi
verranno conteggiati da Hera. Inoltre la Scuola ottiene una risma di carta riciclata
formato A4, ogni 400 kg di rifiuti totali conteggiati e l’assegnazione di tre ordini di
premio in buoni spesa per materiale didattico insieme alla designazione delle “Scuole
Riciclone” per le raccolte differenziate che si saranno distinte con i migliori risultati e
la migliore azione di coinvolgimento.
Docente responsabile: prof.ssa Scarpone M.D.
66. Rifiuto con affetto
Il Liceo aderisce a questo progetto che prevede la collocazione di un apposito
contenitore destinato ad accogliere oggetti a cui siamo affezionati, ma che non
usiamo più e che possono interessare altre persone.
Docente responsabile: prof.ssa Scarpone M.D.
67. Scuole in azione
Il Liceo partecipa alla giornata promossa da Legambiente Scuole in Azione –
“Nontiscordardime” – Operazione Scuole Pulite. Diversi alunni sono impegnati in
operazioni di interventi nella scuola per migliorarne l’aspetto con lavori di
manutenzione.
Docente responsabile: prof.ssa Scarpone M.D.
68. Per una cultura alla mobilità sostenibile – Progetto CICLO.PE
Il progetto “Progettazione partecipata verso una mobilità sostenibile”, in
collaborazione con altre scuole di Ravenna e con il Comune di Ravenna, mira ad
incentivare gli studenti ed i docenti ad una mobilità ciclabile e pedonale.
Docente responsabile: prof.ssa Scarpone M.D.
69. La bici sui banchi di scuola
Classi coinvolte: preferibilmente le classi che effettuano la lezione di educazione
fisica in compresenza (3B, 3C, 3F, 2D, 5C).
Il progetto ha come obiettivo fondamentale quello di promuovere una formazione
sportiva ed educativa, attraverso l’utilizzo della bicicletta è possibile approcciare
importanti temi di carattere sociale , quali: la conoscenza delle norme di sicurezza su
120
strada, con forti legami con l’educazione stradale; la conoscenza dell’ambiente,
connessa agli aspetti dell’ecologia e quindi del rispetto dell’ambiente;
l’apprendimento di corretti stili di vita, sia dal punto di vista di una sana attività fisica
che nell’ambito della corretta alimentazione. Si avvale della presenza dell’esperto
esterno Claudio Materrozzi, Coop S. Vitale.
Docente responsabile: prof.ssa Paglialonga MP.
70. Nordic walking
Classi coinvolte: preferibilmente le classi che effettuano la lezione di educazione
fisica in compresenza.
Il progetto ha come obiettivo fondamentale quello di promuovere una formazione
sportiva ed educativa e attraverso l’uso dei bastoncini da nw è possibile trattare
importanti temi di carattere sociale ,come: la conoscenza dell’ambiente, connessa agli
aspetti dell’ecologia e quindi del rispetto dell’ambiente; l’apprendimento di corretti
stili di vita, sia dal punto di vista di una sana attività fisica che nell’ambito della
corretta alimentazione. Si avvale della presenza di esperti esterni: Istruttori Nordic
Walking Ravenna (ads Nordic Walking Ravenna o ads Nordic Walking Bassa
Romagna).
Docente responsabile: prof.ssa Paglialonga MP.
71. Prevenzione incidenti e primo soccorso
Classi coinvolte: quarte e quinte
Il progetto vuole fornire agli studenti alcuni elementi di base su cosa fare e non fare
in tema di incidenti e di primo soccorso e ha l’obiettivo di educare alla prevenzione
cercando di modificare i comportamenti scorretti in casa, a scuola, in strada e nel
tempo libero. Si propone anche di informare e formare a saper fare nei casi in cui si
presentano situazioni d’urgenza in ambito scolastico ed extrascolastico: semplici
manovre di assistenza ad un infortunato, sufficienti ad impedire un aggravamento in
attesa di soccorsi adeguati.
La scuola ha il compito di dare una formazione di crescita culturale e intellettuale ai
ragazzi e di educarli alla salute propria e collettiva, in modo da creare una società più
conscia e responsabile. Durante gli incontri in classe con i ragazzi, si forniranno le
informazioni volte ad un corretto comportamento da adottare in caso di incidente,
nonché le manovre pratiche di simulazione di primo soccorso sottolineando che
trovandosi in presenza di adulti sarà opportuno che la situazione venga gestita dalla
persona adulta presente, mentre solo se sono da soli dovranno essere in grado di
conoscere i numeri di telefono corrispondenti al servizio d’emergenza e sapere quali
informazioni dare e che cosa fare o non fare. In un secondo tempo, interverranno gli
esperti della Croce Rossa Italiana, infermiere volontarie, o personale del 118, per
integrare gli insegnamenti teorici, con simulazioni pratiche e ausili predisposti
appositamente (manichino o mezzo manichino, registrazioni chiamate di emergenza
ecc..).
Si svolge durante le ore curriculari di educazione fisica, da decidere in itinere (3
lezioni di 2 ore per ogni classe).
Docente responsabile: prof.ssa Paglialonga MP.
121
PROGETTI EXTRACURRICOLARI
I progetti extracurricolari sono progetti integrativi facoltativi pomeridiani che trattano
varie tematiche, soprattutto, artistiche.
1. Laboratorio di restauro e recupero della Gipsoteca del Liceo
Il progetto è rivolto agli alunni delle classi terze, quarte e quinte.
Il laboratorio di restauro mira ad un’opera di manutenzione e ripristino di questo
importante patrimonio del Liceo che giace inutilizzato perché danneggiato o
illeggibile, fornendo, come supporto ai partecipanti del corso, informazioni di base e
di carattere generale del concetto di restauro; fornire agli studenti una coscienza di
cosa è il restauro e delle sue fasi di intervento che si applicheranno sulle singole
opere prese in esame. Gli obiettivi che si prefigge sono: definizione del concetto di
restauro, preventivo e conservativo; analisi delle opere e la loro schedatura attraverso
la raccolta di tutti i dati disponibili, di carattere iconografico; consolidamento
meccanico e della materia nelle sue molteplici applicazioni; presentazione estetica di
un restauro, come intervenire nel consolidamento e nella integrazione; uso dei
materiali e loro applicazione; utilizzo delle tecniche dell’affresco e della doratura;
raccolta di dati con documentazione fotografica delle varie fasi del restauro con
relazione finale; ripristino e collocazione delle opere restaurate. Il corso prevede
anche il restauro dell’affresco e di oggetti in legno dorato ed è tenuto dall’esperto
prof. Henry Rossi.
Docente responsabile: prof.ssa Scarpone M.D.
2. Corso di fumetto
È rivolto a tutte le classi.
Il progetto intende dotare gli studenti delle conoscenze tecniche e teoriche di base
della narrazione a fumetti; vuole predisporre gli studenti ad operare concretamente
per quanto riguarda l’esecuzione di un fumetto, in particolare lo studio di
inquadratura, il soggetto, lo studio dei personaggi, la realizzazione delle tavole, l’uso
del computer. Il tema trattato è quello del “giallo” a Ravenna. È auspicabile la
pubblicazione delle ministorie. Si avvale della presenza dall’esperto Francesco
Acquaviva.
Docente responsabile: prof. Cappelletti S.
3. Tecniche di documentazione audiovisiva
Il progetto è rivolto agli studenti del triennio.
Esso ha l’intento di far acquisire le conoscenze teoriche e pratiche utili per la
creazione, la pianificazione e la realizzazione di un “prodotto audiovisivo
documentario”. Si prevedono dieci incontri di due ore ciascuno e il corso è tenuto da
esperti.
Docente responsabile: prof.ssa Perla M.
122
4. Corso di fotografia “Dal bianco e nero al digitale: dalla teoria alla pratica
della fotografia”
Il progetto è rivolto a tutte le classi.
Corso base : uso della macchina fotografica digitale e cenni di Photoshop ed è tenuto
dalla prof.ssa Valletta C.
Corso avanzato
Docente responsabile: prof.ssa Valletta C.
5. Cineforum “Vite da Artisti”
Il progetto è rivolto a tutte le classi, in particolare alle classi quinte.
Comprende la visione di film che trattano le biografie di artisti ed ha i seguenti
obiettivi: utilizzo del linguaggio cinematografico per la trasmissione di conoscenze
inerenti alle figure di artisti; integrazione dello strumento cinematografico ai
programmi scolastici; formazione di una filmografia su artisti; responsabilizzazione e
coinvolgimento degli studenti.
Docente responsabile: prof. Tampieri A.
6. Notte d’Oro 2013 RavennaMosaico - 12 ottobre 2013
Mostre ed eventi collaterali (aperture straordinarie, visite guidate, convegni,
videoproiezioni e performances musicali) in collaborazione con l’Ufficio del Turismo
del Comune di Ravenna.
7. Mostra - “Carte scoperte/carte in tavola
Giacimenti culturali da salvare/catalogazione. Restauro e conservazione dei
cartoni musivi”
Sede: ex-Chiesa Santa Maria delle Croci - via Guaccimanni - Ravenna
Periodo: 12 ottobre 2013-23 novembre 2013
8. Mostra - “Pierluigi Borghi - Opere e documenti di un allievo e maestro
dell’Istituto d’Arte di Ravenna e Firenze”
Sede: la Galleria permanente “Antonio Rocchi” del Liceo Artistico “G. Severini”
Periodo: 12 ottobre-23 novembre 2013
Responsabile: Dirigente Scolastico, Pagani E., Perla M.
9. Incontri di ripasso/approfondimento di Filosofia
Il progetto è rivolto agli studenti delle classi quinte.
Presso l’Aula Magna del Liceo Artistico “Nervi-Severini” di Ravenna dall’inizio di
marzo fino alla metà di maggio, il mercoledì dalle 14:15 alle 15:45, si terranno dei
corsi di recupero/ripasso e di approfondimento per la preparazione all’Esame di
Stato. Saranno sviluppate le tematiche filosofiche dei principali autori della seconda
metà dell’Ottocento e del Novecento, da Hegel a Feuerbach, Marx e al Positivismo,
da Schopenhauer e Kierkegaard a Nietzsche, Bergson e Freud, da Heidegger fino
all’estetica di Croce, di Walter Benjamin e della Scuola di Francoforte.
123
Coordinatore del progetto e docente nelle lezioni è Paolo Taroni, il quale, dopo la
laurea in filosofia, ha svolto un anno di specializzazione a Londra sull’idealismo
inglese, ha conseguito il dottorato di ricerca in filosofia moderna e contemporanea e,
dal 1999, ha iniziato a insegnare nel Dipartimento di Filosofia dell’Università di
Urbino “Carlo Bo”, approfondendo il pensiero filosofico contemporaneo, a cui ha
dedicato numerose pubblicazioni.
Il corso organizzato ha la finalità di completare la formazione del Liceo Artistico che
prevede una preparazione integrata e interdisciplinare in cui l’insegnamento della
Filosofia deve collegarsi con tutte le altre discipline e, in particolare, con la Storia
dell’arte, permettendo di sviluppare alcuni approfondimenti di carattere estetico.
Calendario degli incontri:
mercoledì 12 marzo
Hegel: realtà e razionalità; le interpretazioni hegeliane: Feuerbach.
mercoledì 19 marzo
Karl Marx e l’estetica marxiana.
mercoledì 26 marzo
Scienza e progresso sociale nella filosofia del Positivismo.
mercoledì 2 aprile
Arthur Schopenhauer: il mondo come volontà e rappresentazione.
mercoledì 9 aprile
Søren Kierkegaard: gli stadi della vita, timore, tremore, angoscia.
mercoledì 16 aprile
Friedrich Nietzsche: dionisiaco e apollineo, eterno ritorno e la morte di Dio.
mercoledì 23 aprile
Henri Bergson: durata, coscienza, memoria, élan vital e il comico.
mercoledì 30 aprile
Sigmund Freud e le dinamiche del profondo.
mercoledì 7 maggio
Martin Heidegger e l’esistenzialismo.
mercoledì 14 maggio
L’estetica fra idealismo e marxismo: lo storicismo di Croce; Benjamin e l’opera
d’arte nell’epoca della riproducibilità tecnologica; la teoria critica della società e la
teoria dell’arte di Adorno e della Scuola di Francoforte.
10. Dante “L’amico mio, e non de la Ventura”
Il progetto è rivolto a tutti gli studenti.
Esso ha l’obiettivo di approfondire il legame tra letteratura, teatro ed espressione
artistica basato sulla musica, sul canto, sulla danza e sulle arti figurative e riguarda in
particolare il rapporto tra Dante e il concetto di caso e volontà divina. L’iniziativa è
promossa dalla rete degli istituti scolastici del Comune di Ravenna, “Dante in rete”,
che è giunta alla decima edizione e porterà ad un Convegno nel mese di febbraio
2014 presso il Teatro “Almagià” di Ravenna. Ha l’intento di coinvolgere gli allievi
nella produzione di una performance teatrale, musicale, di danza, di arti figurative e
multimediali, realizzata dagli allievi del Liceo, coordinati dai proff. Sergio
Monaldini, Paolo Taroni, Andrea Tampieri, Rita Servadei e Lucia Benocci.
124
Docente responsabile: prof. Taroni P.
11. Laboratorio teatrale
Il progetto è rivolto a tutti gli alunni interessati.
Si propone i seguenti obiettivi: attivare un percorso inerente alla formazione
dell’’attore’, in chiave espressiva e tecnica, cioè vuole fare acquisire competenze
specifiche che coinvolgono corpo, voce e ‘anima’; il laboratorio dovrebbe infatti
condurre gli studenti a riconoscere il proprio io e ad affinare gli strumenti per
esprimerlo (espressività verbale, gestualità, quadri scenici), possibilmente con un
lavoro creativo personalizzato che può procedere da un testo classico o
contemporaneo, su tematiche drammaturgiche e non; far acquisire un metodo di
lavoro rigoroso all’interno del gruppo, basato sul rispetto reciproco tra i singoli e
sull’impegno individuale. Il laboratorio quindi favorisce una esperienza formativa a
livello personale e di gruppo. Infine, questa è una attività che si presta a molte
interazioni con l’ambito artistico, perciò particolarmente consona alla sensibilità e al
tipo di formazione culturale che gli studenti acquisiscono in questo Istituto. Il corso si
avvale della presenza dell’esperto di Ravenna teatro.
Docente responsabile: prof.ssa Vecchi E.
12. Progetto “Laboratorio Musical
Il progetto si rivolge a tutti gli studenti del Liceo.
Persegue i seguenti obiettivi: promuovere l’interazione tra canto, musica, teatro,
danza e scenografia; coinvolgere, valorizzare e sviluppare le potenzialità artisticomusicali degli studenti; potenziare le competenze nella lingua inglese (listening e
speaking; collaborare con contributi di idee e di creatività alla realizzazione
scenografica, costumistica, organizzativa e tecnologica e sviluppare l’interazione e la
collaborazione nel lavoro d’equipe. Il progetto fa parte della iniziativa “Dante in
rete”, promossa dalla rete degli istituti scolastici del comune di Ravenna. Lo
spettacolo conclusivo verrà rappresentato presso il teatro Rasi.
Docenti responsabili: proff. Servadei R. e Taroni P.
13. Laboratorio di strumento musicale
Il progetto, integrativo del progetto musicale mattutino, si rivolge a tutti gli studenti
interessati, per lo svolgimento di lezioni individuali o di gruppo di strumenti musicali
e di canto/coro.
L’obiettivo del corso è quello di sviluppare la conoscenza della musica e iniziare la
conoscenza esecutiva, solista e di gruppo, dei principali strumenti musicali
I corsi attivi nel presente anno scolastico sono:
• pianoforte;
• chitarra;
• basso;
• batteria e percussioni
• canto
• coro
125
• sax
• flauto traverso
Docente responsabile: prof.ssa Perla M.
14. Corso di teoria e solfeggio
Il progetto, integrativo del progetto musicale mattutino, si rivolge a tutti gli studenti
interessati per lo svolgimento di lezioni di gruppo di “Teoria musicale e solfeggio”.
Il corso è vivamente consigliato a tutti gli iscritti ai laboratori di strumento musicale,
ma è aperto a tutti gli alunni interessati ad approfondire una conoscenza tecnicoteorica della musica.
L’obiettivo del corso è quello di sviluppare la conoscenza delle basi teoriche della
musica e iniziare l’apprendimento del solfeggio.
Docente responsabile: prof.ssa Perla M.
15. Sportello di ascolto psicologico
L’attività è rivolta a tutte le classi, ai genitori e ai docenti.
Si avvale della presenza della dott.ssa Tombolini Francesca, Psicologa e
Psicoterapeuta, ed ha l’intento di: prevenire il disagio e la dispersione scolastica
prodotta da fattori socio-ambientali, motivazionali, affettivi e comportamentali;
offrire agli studenti un momento individualizzato di accoglienza delle problematiche
e delle situazioni conflittuali; gestire le relazioni tra allievi, insegnanti e genitori.
Responsabile: prof.ssa Scarpone M.D.
126
CORSI DI AGGIORNAMENTO
UTILIZZO DEL REGISTRO ELETTRONICO
SICUREZZA
E-BOOK
127
ORIENTAMENTO IN USCITA
Alla fine del Liceo Artistico gli studenti devono decidere se continuare il percorso di
studio, iscrivendosi all’Università, all’Alta Formazione Artistica, come l’Accademia
di Belle Arti e l’I.S.I.A., o entrare nel mondo del lavoro. Si tratta di una decisione
non facile, dato che il processo che porta a questa scelta è complesso poiché si basa
su diversi fattori di ordine psicologico, culturale, sociale ed economico strettamente
uniti fra di loro. È necessario, perciò, che gli studenti siano resi consapevoli delle
proprie attitudini, interessi, capacità e competenze e abbiano ampie e puntuali
informazioni sulla prosecuzione degli studi, sulla formazione professionale e
sull’inserimento nel mondo del lavoro.
L’orientamento in uscita prevede la partecipazione degli studenti delle ultime classi
del Liceo alle giornate dell’orientamento organizzate dalle Università, dalle
Accademie, dall’I.S.I.A., interventi di docenti universitari e dell’Alta Formazione
Artistica presso il Liceo e la distribuzione di materiale informativo riguardante gli
sbocchi professionali.
Queste sono le attività concernenti l’orientamento in uscita previste per l’anno
scolastico 2013/2014:
• La prof.ssa Filipponi Antonella illustra agli studenti la sua ricerca riguardo
“L’Orientamento post-diploma e sbocchi professionali”.
• Orientamento pre-universitario: corso di laurea in “Disegno industriale”
Repubblica di San Marino, presso il Liceo.
• Orientamento pre-universitario: “Forum dell’Orientamento Universitario –
Scegli Ravenna per il tuo futuro” della Sede Universitaria di Ravenna, a
Ravenna.
• Orientamento post-diploma: “I.E.D. – Istituto Europeo di Design” di Milano,
presso il Liceo.
• Orientamento pre-universitario: “Giornate dell’Orientamento: la prima
Facoltà è quella di scegliere” dell’Università di Bologna, a Bologna.
• Orientamento post-diploma: “I.S.I.A. - Istituto Statale per le Industrie
Artistiche” di Faenza, a Faenza.
• Orientamento post-diploma: “Open Day dell’Accademia di Belle Arti” di
Bologna, a Bologna.
• Orientamento pre-universitario ”Open Days – Orientamento nella Facoltà di
Architettura” di Ferrara, a Ferrara.
128
• Orientamento pre-universitario “Open Day della Facoltà di Architettura” di
Cesena, a Cesena.
• Orientamento pre-universitario “Open Days della Università di Ravenna”, a
Ravenna.
• Orientamento post-diploma: “I.S.I.A. Istituto Statale per le Industrie
Artistiche” di Urbino, a Urbino.
• Orientamento post-diploma: “N.A.B.A. – Nuova Accademia di Belle Arti” di
Milano, presso il Liceo.
129
CONFERENZE
Le attività culturali promosse dal Liceo Artistico consistono anche in conferenze
riguardo l’arte, la musica, il cinema.
21 settembre 2013 h.11
Video Dance
Sezione del Festival Ammutinamenti a cura della Associazione Cantieri.
Proiezione di un programma di dance films realizzati tra i più interessanti autori della
scena internazionale riguardo la video danza per il film, le installazioni di arte visiva
contemporanea e le performances di danza. L’incontro è condotto da Gitta Wigro.
5 ottobre 2013 h. 10.00
Ricordo del regista Carlo Lizzani
Relatore: Alberto Achilli
Per ricordare la figura e l’opera del regista Carlo Lizzani recentemente scomparso,
Alberto Achilli, responsabile dell’ufficio cinema del Comune di Ravenna, svolge una
lezione introduttiva con la visione di una intervista al regista, segue la proiezione del
film “Achtung! Achtung!” del 1951.
Classi coinvolte: le quinte
Presso l’Aula Magna del Liceo Artistico
29 novembre 2013 h. 17.00
Le infiltrazioni mafiose in Romagna e a Ravenna
Interviene Piergiorgio Morosini, GUP presso il Tribunale di Palermo
Intervistatore Carmelo Domini, giornalista del Corriere Romagna
Presso l’Aula Magna del Liceo Artistico
30 Novembre 2013 h.10
“Gli ISA e l’istruzione artistica. Fine di una esperienza o salvaguardia e
riqualificazione?”
ISAlife – 2° Convegno Nazionale
Presso l’Aula Magna del Liceo Artistico
Partecipano i Dirigenti Scolastici, i rappresentanti delle Istituzioni, i docenti e la
cittadinanza.
27 gennaio 2014 h.10
“Memory of the camps” di Alfred Hitchcock
Proiezione del documentario curato da A. Hitchcock in occasione della
commemorazione della giornata della memoria.
Presso l’Aula Magna del Liceo Artistico
6 febbraio 2014 h.10
Ambrogio Sparagna e il jazz
130
Lo studioso e polistrumentista incontra gli studenti portando la sua esperienza e la sua
musica.
Presso l’Aula Magna del Liceo Artistico
11 febbraio 2014 h. 10.00
Dusciana Bravura
L’artista, che tratta il mosaico reinterpretandolo in chiave moderna ed ex alunna
dell’Istituto d’Arte per il Mosaico “G. Severini”, presenta le sue opere alle classi
seconde in previsione della scelta degli indirizzi del triennio.
Presso l’Aula Magna del Liceo Artistico
13 febbraio h. 11.00
Omofobia-Bullismo-Cyberbullismo-Intolleranza verso la diversità
Valentina Morigi, Assessore per le Politiche Giovanili del Comune di Ravenna e
Bruno Moroni, vicepresidente dell’Arcigay Frida e Byron di Ravenna trattano le
suddette tematiche con gli studenti del Liceo.
Presso la palestra del Liceo Artistico
17 febbraio 2014 h. 10-12
Sandro Bonvissuto
Lo scrittore presenta il suo libro ”Dentro” alle classi coinvolte nel progetto “Scrittori
in classe”.
Presso l’Aula Magna del Liceo Artistico
3 marzo 2014 h.12.00
Elka Dimitrova e la cultura bulgara
L’artista, mosaicista di Sofia, vuole avvicinare gli studenti delle classi 2A e 3B alla
cultura bulgara, attraverso cenni storico-culturali, visioni di immagini, video e
racconti con lo scopo di creare una sinergia culturale tra il Liceo Artistico di Ravenna
e l’Art School di Sofia in Bulgaria.
Presso l’Aula Magna del Liceo Artistico
15 marzo 2014 h.11.00
“Il deserto rosso” di Michelangelo Antonioni
Incontro con il regista Fabrizio Varesco e Caterina Morigi, neolaureata con una tesi
sul film. I relatori approfondiranno le tematiche ecologiche e politiche affrontate dal
regista Antonioni e di come abbia utilizzato il colore in un modo assolutamente
nuovo. L’incontro si colloca all’interno delle iniziative per il cinquantesimo della
realizzazione del film.
Presso l’Aula Magna del Liceo Artistico
131
REFERENTI SCOLASTICI ISTITUZIONALI ED EXTRA
ISTITUZIONALI CHE INTERAGISCONO CON IL LICEO
MIUR (Ministero Istruzione, Università e Ricerca)
Regione Emilia-Romagna
Consolato Generale degli Stati Uniti d’America
Ufficio Scolastico Regionale del Provveditorato agli Studi
U.S.P. (Ufficio Scolastico Provinciale)
Ente Provincia di Ravenna
Comune di Ravenna-Ravenna 2019
Comune di Bologna
Comune di Forlì
Comune di Mariano Comense
Università degli Studi di Bologna
Università degli Studi di Bologna Campus di Ravenna
Accademia delle Belle Arti di Ravenna
ISIA di Faenza
Scuola Media “G. Novello” di Ravenna
Scuola Media “M. Montanari” di Ravenna
Ist. “Callegari” di Ravenna
ITC. “L. Bucci” di Faenza
Istituto Superiore Musicale “G. Verdi” di Ravenna
132
M.A.R (Museo d’Arte della Città di Ravenna)
È stata stipulata una convenzione in virtù della quale gli studenti e i docenti del Liceo
possono visitare gratuitamente le sale espositive del Museo e della Pinacoteca.
Scuola Superiore di Studi sulla Città e il Territorio presso il Dipartimento di
Storie e Metodi per la Conservazione dei Beni Culturali
Centro Interdipartimentale di Ricerca per le Scienze Ambientali, Laboratorio
Diagnostico di Microchimica e Microscopia della Alma Mater Studiorum
Università di Bologna
Centro Internazionale di Documentazione sul Mosaico, Museo d’Arte della
Città di Ravenna
RavennAntica, Fondazione Parco Archeologico di Classe
Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di
Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini
Ravenna Festival
Lions Club di Ravenna
Lions Club Pescara Host
Bologna Children’s Bookfair – Mostra degli Illustratori
Lego Italia
FAI (Fondo per l’ambiente italiano)
Associazione Angelo Mariani
Teatro Alighieri di Ravenna
Ravenna Teatro – Teatro Stabile di Innovazione
Associazione culturale Pa.Gi.Ne.
Capit Ravenna
Casa editrice Einaudi
Europe Jazz Network
133
Festival Ravenna Jazz
Associazione Amici di Antonio de Curtis
Arma dei Carabinieri di Ravenna
Guardia di Finanza di Ravenna
Ospedale civile ‘Santa Maria delle Croci’ di Ravenna
Linea Rosa
Fondazione ‘La Biennale di Venezia’ 5° Carnevale Internazionale dei Ragazzi,
Sezione Scuole
Federazione delle Cooperative della Provincia di Ravenna
Confartigianato - Associazione Panificatori e Pasticceri - di Ravenna
Confcommercio di Ravenna
Laboratorio Gapar di Ravenna
Società MARECOLUCE, zona artigianale Capocolle di Bertinoro
Circolo del Cinema Sogni
COOP Adriatica
Istituto Storico della Resistenza di Ravenna
Comitato per la legalità e in difesa della Costituzione di Ravenna
Casa delle Culture
Consultorio giovani di Ravenna
Nordic Walking Ravenna
Croce Rossa Italiana
CONI
AIDO di Ravenna
134
I.O.R di Faenza
AUSL di Ravenna
SER.T di Ravenna
HERA di Ravenna
135
PREVENZIONE DELL’ABBANDONO SCOLASTICO
Un aspetto fondamentale presente nel Liceo è l’attenzione verso la prevenzione
dell’abbandono scolastico. La Scuola, perciò, realizza attività e progetti tesi a favorire
il successo scolastico e formativo e a combattere la dispersione scolastica, come
l’accoglienza con le classi prime, l’orientamento in entrata con la Scuola Media,
l’orientamento interno con le classi seconde, l’orientamento in uscita, il recupero, e
tutti quei progetti ed attività curricolari ed extra-curricolari che costituiscono
l’ampliamento dell’offerta formativa: viaggi d’istruzione, mostre didattiche,
scenografie teatrali, partecipazione a concorsi artistici, laboratorio teatrale, attività di
restauro, corso di fumetto, corso CAD, corso di fotografia, corso di tecniche di
documentazione audiovisiva, corso di moda, educazione ambientale, educazione
stradale, educazione alla salute, educazione psico-fisica, lo sportello di ascolto, ecc.
Tutto ciò tende a favorire l’interesse e la partecipazione dello studente alla vita
scolastica, permettendo l’instaurarsi di rapporti positivi con i compagni e con gli
insegnanti, creando un clima sereno in classe e all’interno del Liceo, aumentando
negli studenti l’autostima e soprattutto lo “star bene a scuola”.
PROGETTO RECUPERO INSUFFICIENZE A.S. 2013/2014
PREMESSA
A seguito dei provvedimenti normativi in materia di recupero insufficienze:
1. la scuola deve fornire gli strumenti per il recupero delle insufficienze contratte
nell’anno scolastico;
2. gli studenti hanno l’obbligo di partecipare alle iniziative, a meno di liberatoria
firmata dai genitori;
3. le famiglie saranno informate attraverso lettera, alla fine delle fasi di analisi
dell’andamento didattico infraquadrimestrali e quadrimestrali;
4. ogni ciclo di recupero deve prevedere delle valutazioni obbligatorie per tutti gli
studenti con insufficienze.
Per l’a.s. 2013-14 il CD propone il seguente progetto:
FINALITÀ
Il progetto ha la finalità di recuperare le insufficienze che si determineranno in
quest’anno scolastico.
136
OBIETTIVI
1.realizzazione interventi volti alla riduzione delle insufficienze del corrente anno
scolastico;
2.incremento del successo scolastico e formativo degli allievi;
3.cura del benessere degli studenti.
DESTINATARI
Studenti in difficoltà di tutte le classi le cui famiglie hanno aderito, per iscritto, alle
attività e agli interventi di recupero posti in essere dall’Istituto.
METODOLOGIE
Nel rispetto del diritto della libertà d’insegnamento, il docente ha facoltà di svolgere
recupero in itinere ogni qualvolta ne ravvisi la necessità o l’opportunità.
Le metodologie per la realizzazione delle attività di recupero/potenziamento
extracurricolare, invece, sono elencate ai punti 2 e 3.
ORGANIZZAZIONE ATTIVITÀ DI RECUPERO
Premesso che gli interventi di recupero pomeridiani saranno attivati dai Consigli di
Classe ed organizzati dalla Referente, su delega del Dirigente Scolastico, che li
organizzerà nei limiti previsti dal monte ore concesso, salvaguardando tutte le fasi
previste fino ai corsi estivi, si descrive di seguito l’organizzazione annuale del
progetto 2013-2014.
n Tipologia di intervento
1 Recupero antimeridiano: ogni docente ha facoltà di svolgere recupero in itinere
ogni qualvolta ne ravvisi la necessità o l’opportunità. (Inoltre, poiché non sono
previsti da questo progetto corsi pomeridiani ove il numero degli allievi per classe sia
superiore a 10 unità, o inferiori a 3, salvo l’abbinamento per classi parallele, il
recupero dovrà essere svolto necessariamente in itinere).
2 Recupero pomeridiano:
I corsi pomeridiani riguardano, in maniera prioritaria, le materie dove lo studente
riporta una maggior gravità di valutazione (max 3 materie per alunno).
I corsi sono svolti secondo le modalità indicate in seguito.
3 Corsi di potenziamento pomeridiani:
In orario pomeridiano possono essere svolte lezioni di consolidamento,
potenziamento, ripasso ed esercitazioni, per le classi quinte, anche per segmenti
disciplinari e/o preparazione per gli esami/ preparazione tesine.
137
TEMPI
•
•
•
•
Dicembre-Gennaio: recuperi pomeridiani che il docente ritiene necessario
svolgere dopo i CdC di novembre;
Febbraio-Marzo-Aprile recuperi pomeridiani per le gravi insufficienze emerse
dallo scrutinio e dopo i consigli di marzo;
Marzo-Maggio potenziamento per le classi quinte;
Giugno- Luglio- Agosto recuperi antimeridiani extracurriculari, per i docenti
che si rendono disponibili.
REQUISITI PER L’ATTIVAZIONE DEI CORSI DI RECUPERO
•
•
•
•
•
•
Devono essere istituiti, di norma, per non meno di 3 e non più di 10 alunni
provenienti dalla stessa classe o da classi parallele. Per alcune materie, è
possibile, con gruppi di classi diverse, affrontare gli stessi argomenti o
segmenti di programma.
Qualora in una classe il numero di studenti con necessità di recupero, risulti
superiore ad 1/3 o comunque superiore a 10 , l’azione di recupero dovrà essere
svolta in itinere;
Per gli studenti delle seconde, provenienti da altre scuole, potrà essere attivato,
nel corso del primo quadrimestre, per le sole materie d’indirizzo, il recupero
pomeridiano finalizzato a colmare eventuali carenze del programma del primo
anno (da richiedere e concordare con Referente)
Il Potenziamento/Consolidamento/Ripasso/Esercitazioni sarà svolto solo nelle
classi quinte con il solo vincolo del minimo tre allievi.
Le discipline che ogni allievo potrà frequentare per il recupero da svolgere
durante le ore pomeridiane sono massimo 3.
Per la fase estiva , sarà possibile attivare corsi anche con un numero di studenti
inferiore a 3 fermo restando che si cercherà comunque di istituire gruppi
provenienti da classi parallele.
NB. Le discipline di laboratorio orientativo del biennio dovranno svolgere eventuali
azioni di recupero nell’ambito delle proprie ore curricolari, “in itinere” .
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
Partendo dal numero di ore disponibili, si propone di ripartire una percentuale di ore
per i tre periodi in cui i docenti richiedono la possibilità di effettuare lezioni di
recupero. Tali periodi sono fine cdc di novembre (20% del monte ore), dopo gli
scrutini di febbraio (50 % del monte ore) e dopo gli scrutini di fine anno (30% del
monte ore).
138
A tale ripartizione si è giunti attraverso le richieste rilevate negli anni scorsi; inoltre si
dà per scontato che tutte le ore che non sono utilizzate nel primo periodo andranno
riversate nel secondo e così via.
La gestione delle ore sarà così condotta: il Coordinatore di classe, registrerà le
richieste sull’apposito modulo, da presentare al Referente il quale, una volta
acquisite tutte le richieste ed effettuato il conteggio sulla disponibilità/richieste,
assegnerà le ore ad ogni CdC tramite il Coordinatore, il quale procederà alla
distribuzione secondo le richieste che sono state inoltrate durante il CdC e quindi, in
base al periodo, si procederà alla formulazione dell’orario secondo il seguente
schema:
• Il primo periodo potrà essere gestito da ogni docente che avrà cura:
- di inserire il proprio orario sul tabellone che sarà affisso in sala insegnanti, con
opportuno controllo per non sovrapporsi ad altri colleghi già in orario;
- di utilizzare le 2 sedi;
- di dettare l’orario ai propri allievi indicandolo anche nel registro elettronico.
• Nel secondo periodo la gestione dell’orario dovrà seguire le indicazioni date dal
referente, a cui i coordinatori, una volta raccolte tutte le richieste durante i CdC,
consegneranno l’apposita tabella per dar modo di effettuare la calendarizzazione
degli incontri.
• Per il terzo periodo i docenti con studenti insufficienti nella propria disciplina,
dovranno contestualmente dichiarare la disponibilità o meno ad effettuare i
corsi estivi (al fine di permettere in tempi opportunamente brevi l’avvio dei
corsi di recupero). Inoltre per i docenti che sono impegnati negli Esami di Stato
si richiede, se disponibili, di dichiarare il periodo in cui intendono svolgere il
recupero una volta finiti gli esami.
La Referente organizza e coordina le attività di recupero extracurricolari; definisce le
modalità della comunicazione a studenti e genitori circa la natura, gli scopi e
l’organizzazione delle attività di recupero; fornisce (in prossimità delle riunioni
infraquadrimestrali e di scrutinio) i moduli di richiesta attivazione per tutte le
attività di recupero e/o potenziamento; ritira la modulistica per l’organizzazione delle
fasi del recupero; elabora richieste ed organizza calendario (secondo e terzo periodo)
per lo svolgimento.
Le ore saranno distribuite in base al totale monte ore; secondo l’organizzazione per
classi parallele, con priorità alle situazioni che individuano gravi insufficienze; le
classi con numero inferiore a 3 saranno accorpate con classe parallela o la cui somma
allievi non superi le 10 unità dove non sia possibile accorpare o si superi il numero
massimo, il docente svolgerà il recupero in itinere.
Il Docente, qualora il numero degli studenti previsto, dovesse diminuire e andare al
di sotto del numero minimo 3, o per scelta delle singole famiglie che firmano la
liberatoria al fine di un recupero autonomo, o per mancata frequenza provvederà ad
informare il Coordinatore il quale procederà ad una verifica ed informerà il Referente
il quale, ove possibile, procederà all’accorpamento con classi parallele, salvo casi da
valutare al momento; per gli allievi che si assentano, essendo il corso obbligatorio, il
139
Docente dovrà provvedere a segnalare su registro elettronico (annotazioni) ed
informare il Coordinatore il quale informerà tempestivamente le famiglie.
La Referente per permettere a tutte le discipline di effettuare le azioni di recupero
richieste durante i CdC, ove si individuino residui, li assegnerà alle classi con
maggiori problematiche di dispersione, a seguito di richiesta dei singoli docenti; le
ore che saranno svolte oltre le richieste e l’orario concordato con la Referente e
previste dal “progetto recupero” (richiesta/autorizzazione), non saranno conteggiate
ai fini della retribuzione finale.
In sintesi, al fine di poter ottemperare allo svolgimento del recupero in orario
pomeridiano è necessario ricordare che:
1. Numero minimo, non meno di 3 allievi, altrimenti dovrà essere svolto in
itinere
2. Numero massimo, non più di 10 allievi, altrimenti dovrà essere svolto in
itinere
3. Il recupero va effettuato per classi parallele (non superando le 10-12
unità)
4. Una volta formulato, l’orario verrà trasmesso alle famiglie senza deroga di
variazioni al fine di dare indicazioni corrette e certe attraverso la
pubblicazione sul sito; i docenti sono tenuti a ricordarlo ai propri allievi ed
a sincerarsi che siano a conoscenza del proprio orario
5. Le assenze dai corsi potranno essere riportate sul registro elettronico alle
note informative.
6. Il docente che attiva un corso pomeridiano di recupero, è tenuto, a
conclusione, a stilare una sintetica relazione dalla quale si possa evincere
la produttività o meno dell’azione svolta. La relazione va scritta nel
registro apposito.
TEMPI E ATTIVITÀ
novembre/dicembre
09-20 dicembre
07-31 gennaio
Ultima settimana di
gennaio
Il Coordinatore con il CdC:
compila modello per valutazione infraquadrimestrali
(pagellino) per la consegna/invio, alle famiglie durante
il colloquio pomeridiano;
delibera sugli interventi didattico-educativi di recupero
compila modello richieste recupero con indicazione di
nomi, possibilità di classi parallele, numero di ore,
firma.
Attivazione dei primi corsi di recupero. Organizzazione
oraria autonoma dopo la consegna del modulo CdC e
relativo permesso con indicazioni n° ore X disciplina.
(se attivati, sono obbligatori per studenti segnalati)
Verifiche recuperi
140
3-7 febbraio
febbraio-marzo-aprile
marzo- maggio
24-27 marzo
4-11 giugno
12 giugno
16-20 giugno
giugno- luglio-agosto
Scrutini del quadrimestre, con individuazione delle
insufficienze. Il Coordinatore con il CdC consegna alle
famiglie le schede di valutazione intermedia e il modulo
di accettazione o diniego di interventi didatticoeducativi di recupero attivati dalla scuola.
Compila modello richieste recupero con indicazione di
nomi, tempi, possibilità di classi parallele e firma, da
consegnare al Referente per l’organizzazione oraria.
Interventi pomeridiani di recupero secondo il calendario
organizzato al termine dei CdC dal Referente e
pubblicato sul sito della scuola.
Consolidamento/Potenziamento classi 5^ e/o revisioni
tesine eventuali interventi a sostegno degli Esami Di
Stato.
Il Coordinatore con il CdC:
compila modello per valutazione infraquadrimestrali
(pagellino) per la consegna/invio, alle famiglie durante
il colloquio pomeridiano;
delibera sugli interventi didattico-educativi di
recupero/potenziamento.
Dichiarazioni superamento insufficienze e/o su
interventi mirati, con calendario delle verifiche
(scritte, orali, pratiche) per gli ultimi interventi di
recupero in itinere.
Scrutini finali con individuazione dei giudizi sospesi.
Il Coordinatore con il CdC:
consegna alla Referente il modello richieste recupero
con indicazione di nomi, tempi, possibilità di classi
parallele, firma e disponibilità alla realizzazione dei
corsi di recupero estivi, dei docenti delle discipline con
alunni dal giudizio sospeso che necessitano di azioni di
recupero.
Collegio Docenti: analisi risultati e definizione degli
interventi di recupero per gli studenti con sospensione
del giudizio.
Comunicazione alle famiglie degli studenti con
sospensione del giudizio, per consegna della lettera e
indicazioni relative allo studio individuale durante
l’estate.
Interventi di recupero obbligatori.
LOCALI
Aule dell’Istituto (in entrambe le sedi), Laboratori
141
STRUMENTI
Materiali didattici, materiali di laboratorio,
multimediali.
proiettori, computer, strumentazioni
RISORSE UMANE
Come stabilito dal Collegio Docenti, gli interventi di recupero saranno condotti:
• prioritariamente dai docenti della classe di appartenenza che hanno dato la
disponibilità;
• dai docenti d’Istituto titolari della stessa classe di concorso, secondo apposito
elenco, fornito da ciascun dipartimento e contenente le singole disponibilità
dei docenti;
• dai docenti degli altri Istituti superiori titolari della stessa classe di concorso o
similari;
• dai docenti inseriti nella graduatoria di Istituto;
• dai docenti a tempo indeterminato e/o determinato degli Istituti superiori della
provincia di Ravenna secondo la graduatoria provinciale, titolari della stessa
classe di concorso o docenti resisi disponibili ed in possesso dei titoli per
l’accesso alla stessa classe di concorso.
MODALITÀ DI VERIFICA RECUPERO INSUFFICIENZE
I consigli di classe durante l’incontro infraquadrimestrale definiscono le modalità di
realizzazione delle verifiche, che possono prevedere prove scritte e/o orali e/o
pratiche. Le verifiche, che possono essere differenziate anche in funzione del livello
di insufficienza, sono comunque condotte dal docente di classe delle discipline
interessate. Il docente ne prenderà nota sul proprio registro personale in apposito
spazio.
Nei CdC di febbraio ed aprile vengono ratificati gli esiti delle verifiche effettuate al
termine degli interventi di recupero per le insufficienze.
La verifica, dopo gli interventi effettuati a seguito di sospensione di giudizio, avverrà
con prove scritte e/o orali e/o pratiche (secondo la decisione del CdC) alla presenza
dei docenti delle discipline interessate con l’assistenza di altri docenti dello stesso
CdC nella sessione estiva.
SCRUTINI D’INTEGRAZIONE
In sede di integrazione dello scrutinio finale il CdC, che deve avere la stessa
composizione di quello che ha effettuato lo scrutinio di giugno, stabilisce se
ammettere lo studente alla classe successiva.
142
RISORSE FINANZIARIE
Saranno utilizzate le risorse previste in bilancio, pervenute sino ad oggi e quelle che
saranno assegnate in corso d’anno e per le quali si dovrà procedere a contrattazione
integrativa con la RSU e le rappresentanze sindacali territoriali. Sarà cura della
dirigenza informare di eventuali ulteriori disponibilità finanziarie. Tuttavia si intende
procedere ad una percentualizzazione per la distribuzione delle risorse per rendere
attuabile tutto il progetto in ogni sua parte, al fine di salvaguardare il diritto al
recupero degli studenti.
Pertanto le risorse potranno essere ripartite secondo le seguenti percentuali salvo
disponibilità di ulteriori risorse: 20% max a dic/genn - 50% max febbraio- marzo aprile - 25% a fine anno - 5% per il potenziamento che, qualora non utilizzato, andrà
ad integrare le attività successive.
VERIFICA DEL PROGETTO
Il criterio di verifica del progetto è la riduzione del numero delle insufficienze.
Ravenna 17/10/2013
Il CD del Liceo Artistico ” Nervi Severini”
143
VIAGGI D’ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE
I viaggi d’istruzione, le visite guidate e le uscite didattiche sono una parte integrante
e qualificante dell’offerta formativa della Scuola e un momento importante di
conoscenza, comunicazione e socializzazione. Essi rappresentano un’esigenza
all’interno della didattica delle materie di studio e in particolare di quelle artistiche, in
quanto contribuiscono alla comprensione degli artisti e delle loro opere nel loro
contesto storico – culturale.
Il Consiglio d’Istituto ha approvato i seguenti criteri per la programmazione e
l’effettuazione delle visite guidate, dei viaggi d’istruzione, delle uscite didattiche e
dei viaggi connessi allo svolgimento di attività sportive.
Tipologia
• Visite guidate: attività che si svolgono in una sola giornata, in orario scolastico,
presso località di interesse storico-artistico (mostre, monumenti, musei, gallerie,
parchi naturali ecc.).
• Viaggi d’istruzione: attività che si svolgono in più giornate.
• Viaggi connessi ad attività sportive: rientra in tale tipologia la partecipazione a
manifestazioni sportive a tutti i livelli.
• Visite didattiche: si svolgono in orario scolastico nel territorio e non necessitano
di uso di mezzi di trasporto. Non occorre autorizzazione, ma basta avvertire l’ufficio
di Presidenza e darne informazione alle famiglie.
Modalità di attuazione
Nella prima riunione il Consiglio di Classe definisce mete, periodi, obiettivi didattici,
accompagnatori (uno ogni 15 partecipanti più un altro accompagnatore in presenza di
un alunno diversamente abile) e supplenti. La programmazione annuale dei viaggi e
delle uscite verrà indicata sul verbale del Consiglio di Classe e sarà deliberata dal
Collegio Docenti e dal Consiglio d’Istituto. Ulteriori proposte di uscite potranno
essere presentate direttamente ai Consigli di Classe e deliberate in seguito dal
Consiglio d’Istituto.
I docenti proponenti raccoglieranno le adesioni attraverso un apposito modulo che
informa e chiede un’adesione preventiva alle famiglie per l’uscita didattica. Rimane
valida la clausola dell’esclusione dal viaggio se la classe non raggiunge il 75% di
adesione (salvo la deroga in relazione alle classi articolate per mostre specifiche per
un indirizzo di studi).
La Commissione Viaggi predispone tre preventivi di spesa che verranno ratificati dal
Consiglio d’Istituto. Scelta l’agenzia che offre garanzie di qualità, la Commissione
predisporrà un programma aderente agli obiettivi precedentemente indicati dai
docenti proponenti.
Gli insegnanti accompagnatori, terminato il viaggio, relazioneranno sulla qualità del
servizio offerto dall’agenzia e sulle spese non preventivate, ma resesi necessarie, alla
Commissione Viaggi.
144
Il periodo massimo utilizzabile per ciascuna classe (ivi comprese le visite guidate di
un giorno) è fissato in 10 giorni per ogni anno scolastico.
Nel designare gli accompagnatori, i Consigli di Classe provvederanno ad indicare
sempre un accompagnatore supplente per subentro in caso di imprevisto. È
auspicabile che gli accompagnatori siano scelti all'interno del Consiglio interessato.
Se l'insegnante accompagnatore presta servizio in altri plessi è tenuto a concordare
con la Dirigenza gli eventuali impegni.
Le attività approvate e programmate dai Consigli di Classe e dal Collegio dei Docenti
rientrano nel Piano delle Uscite e dei Viaggi Didattici della Scuola.
Il Dirigente Scolastico individua ogni anno scolastico un coordinatore del Piano delle
Uscite e dei Viaggi Didattici della Scuola.
A norma di Legge non è consentita la gestione extra-bilancio, pertanto le quote di
partecipazione dovranno essere versate sul c/c/p. dalle singole famiglie o dal docente
referente o da un genitore incaricato.
I docenti accompagnatori devono portare con sé un modello per la denuncia di
infortunio e l'elenco dei numeri telefonici della Scuola compreso il numero del fax.
I docenti accompagnatori al rientro devono compilare il modello per l'indennità di
missione, consegnarlo in segreteria (allegare le eventuali ricevute nominative dei
pasti consumati per i quali si ha diritto a rimborso) e relazionare, con una sintetica
memoria scritta, al Consiglio di Classe.
Eventuali deroghe al presente regolamento possono essere autorizzate dal Consiglio
dell'Istituzione Scolastica.
L'uscita o il viaggio costituiscono una vera e propria attività complementare della
Scuola; quindi seguono le stesse norme che regolano le attività didattiche.
145
INTEGRAZIONE SCOLASTICA
Premessa
Il Liceo Artistico organizza un’attività educativo-didattica mirata allo sviluppo delle
potenzialità della persona nella comunicazione, nella relazione e negli apprendimenti:
la diversità, quindi, come un valore che offre a tutta la comunità scolastica una
opportunità di confronto, crescita umana e culturale, anche attraverso l’arte, che
diventa espressione di concretezza, idealità, individualismo, tolleranza, rigore e
libertà creativa.
Per rispondere in modo adeguato ai “bisogni educativi speciali”, occorre attuare
interventi individualizzati che permettano all’alunno di esprimere le sue peculiarità in
un contesto che facilita la crescita personale. Tutto ciò nel rispetto della propria
identità, favorita dall’uso di codici comunicativi differenti, tipici dell’arte. Lezioni
frontali si alternano con attività laboratoriali, proponendo due modalità di fare scuola
tra loro complementari:
• le lezioni frontali, con la cotitolarità del docente di sostegno, pongono le basi per
una conoscenza teorica, che, pur semplificata, consente una continuità con il
programma della classe e una migliore relazione nel gruppo dei coetanei e quando è
necessario, sono previsti momenti di approfondimento individuale per consolidare le
conoscenze acquisite;
• nel laboratorio è facilitata la relazione alunno/docente, che diventa più informale,
quindi, più accessibile e personalizzata.
L’arte offre la possibilità di sviluppare attività che rispettino e valorizzino le modalità
espressive e i tempi di realizzazione di ciascuno, offrendo anche maggiori
opportunità di relazione alunno/alunno in cui si concretizza quell’aiuto fra pari
particolarmente significativo per gli adolescenti.
Il percorso di integrazione all’interno del Liceo Artistico può:
• offrire strumenti di lavoro concreti che aiutino a comprendere, saper fare, provare
piacere;
• permettere di costruire un percorso cognitivo a partire dalle sue fasi concrete ed
esecutive;
• lasciare una testimonianza visibile di sé nelle opere realizzate (esposte e
condivise).
L’integrazione nella scuola secondaria superiore costituisce un processo molto
complesso in quanto si tratta di una scuola che presenta una forte caratterizzazione
dei programmi, dal punto di vista della specificità dei contenuti culturali e
professionali.
Una tappa fondamentale è stata la Sentenza n. 215/87 della Corte Costituzionale la
quale stabiliva che la frequenza degli alunni in situazione di handicap doveva essere
“facilitata”, ma solo negli ultimi anni la situazione è gradualmente migliorata.
L’integrazione nella scuola secondaria superiore inizia ad essere vista come un
elemento di qualificazione del livello organizzativo, cognitivo e d’apprendimento
dell’intero Istituto, come una progettualità positiva nella “scuola di tutti”. Inoltre, e
146
non di minore importanza, è considerata un’opportunità di arricchimento e di
formazione sul piano civile e umano per tutta la comunità scolastica.
Diritti
degli
alunni
disabili
e
in
situazione
di
handicap
Nel Liceo si cerca di attuare, nel miglior modo possibile, il concetto costituzionale
delle
pari
opportunità
tra
tutti
i
cittadini.
Vi sono alunni che presentano disabilità di vario genere e questo è causa di difficoltà
di apprendimento, di relazione e d’integrazione lavorativa. Ogni singolo problema di
disagio è affrontato collegialmente dalle diverse figure professionali presenti nel
Liceo. Si parla d’integrazione e non di assistenzialismo: occorre evitare un eccessivo
zelo protezionistico, ma anche che si creino condizioni di abbandono e di
trascuratezza
ritenendo
che
siano
situazioni
ordinarie.
Si ricerca pure la collaborazione dei vari Enti Locali e delle famiglie degli alunni
disabili. Si ritiene, infatti, che solo un approccio collaborativo tra tutte le figure
coinvolte aiuti l’integrazione. La didattica è valorizzata come elemento strategico del
successo del “progetto di vita” di ogni singolo alunno disabile.
Gruppo di Lavoro per l’Handicap (GLH)
Il Gruppo di Lavoro per l’Handicap è costituito nell’Istituto ai sensi della Legge
n.104/92, art. 15. Esso ha compiti relativi al coordinamento, alla consulenza, alla
promozione di iniziative e di rapporti con le famiglie, Aziende USL e docenti, per
favorire l’inserimento, l’integrazione e la conclusione positiva di ogni percorso
scolastico.
Procedure che si attivano, seguendo le linee previste dagli “Accordi di
programma
provinciale”
Dopo un primo periodo di osservazione, i docenti del Consiglio di Classe definiscono
o aggiornano il Profilo Dinamico Funzionale (P.D.F.) degli alunni certificati.
In seguito, partendo da quest’analisi della situazione di partenza, procedono con la
stesura del Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.).
Tali documenti sono redatti collegialmente dai docenti del Consiglio di Classe, con la
collaborazione dei referenti dell’Azienda USL e delle famiglie.
Durante il corso dell’anno scolastico si verifica la validità di quanto è stato
programmato e, se necessario, si apportano modifiche.
Ogni singolo P.E.I. contiene la programmazione educativa e didattica
individualizzata e può prevedere due tipologie di percorsi:
• percorso che prevede il raggiungimento dei livelli essenziali previsti per la classe
(obiettivi ministeriali o ad essi globalmente corrispondenti);
• percorso differenziato rispetto a quello previsto per la classe (obiettivi non
riconducibili a quelli ministeriali).
Presso il Liceo Artistico “G. Severini”, nel primo caso il percorso scolastico termina
con il superamento dell’Esame di Stato e il conseguimento del diploma conclusivo
del corso di studi di istruzione secondaria superiore, avente valore legale.
Nel secondo caso il P.E.I. ha l’obiettivo generale di aiutare l’alunno ad acquisire una
propria autonomia con il consolidamento dell’autostima, ad elaborare la propria
147
personalità e a formare dei “ponti” cognitivi di connessione con il mondo del lavoro.
Dopo il superamento dell’Esame di Stato, sostenuto con prove differenziate e
aderenti al P.E.I. (OM n. 35 del 4/4/03, art.17), l’alunno consegue un attestato di
crediti formativi nel quale sono esplicitate le conoscenze, le competenze e le capacità
acquisite dall’alunno nel corso dei suoi studi. Tale titolo è riconosciuto dalle
istituzioni scolastiche e dai centri di formazione professionale, nell’ambito degli
accordi tra Amministrazione scolastica e Regione Emilia-Romagna (C.M. n. 125 del
20/7/01).
Personale
coinvolto
nell’integrazione
Tutto il personale in servizio presso il Liceo è coinvolto nel processo d’integrazione.
In particolare i docenti del Consiglio di Classe, le collaboratrici scolastiche, gli
educatori e il tutor.
Ruolo
dell’insegnante
specializzato
nel
sostegno
Nel Liceo sono presenti docenti specializzati nel sostegno. I docenti fanno parte dei
vari Consigli di Classe e partecipano, pertanto, a tutte le attività educative e didattiche
programmate. Inoltre, in sede di scrutinio, concorrono alla valutazione di tutti gli
alunni
della
classe.
La loro presenza è indispensabile per il processo d’integrazione, ma non deve essere
solo considerata un appoggio individuale all’alunno certificato, in quanto il loro ruolo
fondamentale
è
quello
di
sostegno
al
Consiglio
di
classe.
Il loro compito consiste nel:
• collaborare con i colleghi nell’impostazione e nella realizzazione della
programmazione educativa e didattica riferita agli alunni disabili;
• mettere a disposizione la propria competenza per quanto riguarda i processi di
apprendimento, le strategie e gli strumenti didattici;
• essere mediatori nella relazione con gli alunni, i colleghi, le famiglie e gli Enti
Locali;
• collaborare con i colleghi per progettare e realizzare attività didattiche con gruppi
di alunni;
• partecipare al Gruppo di Lavoro per l’handicap (GLH).
Progetto continuità educativa
La Circolare Ministeriale n. 1 del 4 /1/1988 sottolinea l’importanza della continuità
educativa nel processo d’integrazione degli alunni disabili. Questi studenti pongono
alla Scuola una domanda più complessa di aiuto educativo e di sostegno didattico
quindi necessitano, più di ogni altro, di una particolare attenzione educativa. È quindi
molto importante potenziare la collaborazione tra gli operatori delle diverse
istituzioni scolastiche, coordinare ed integrare i singoli interventi.
La finalità di questo progetto è quella di realizzare un piano educativo unitario il
quale, pur nella differenziazione dei diversi ordini di scuola, consenta di realizzare
un’esperienza scolastica priva di fratture e sempre coerente con gli individuali
bisogni
educativi
e
con
i
ritmi
di
apprendimento.
I destinatari sono gli alunni iscritti alla prima classe le cui famiglie chiedono la
148
certificazione
ai
sensi
della
Legge
n.
104/92.
Si prevedono varie fasi:
1) nella fase che precede l’iscrizione:
• incontro tra la famiglia e il referente per l’handicap del Liceo;
• visita dell’Istituto con la famiglia e/o il docente di sostegno;
2) nel periodo immediatamente successivo all’iscrizione:
• conferma, da parte della famiglia, dell’intenzione di rinnovare la certificazione;
• incontro con la famiglia per trasmissione delle informazioni utili per la
compilazione della modulistica relativa all’organico di sostegno.
Questi incontri e la lettura del materiale ci permetteranno di formulare richieste ai
vari Enti competenti, per quanto riguarda il personale (docente di sostegno,
educatrice, tutor), i sussidi didattici e le tecnologie adeguate al nuovo inserimento.
• programmazione di un percorso di mini-stage presso il Liceo;
3) al momento della conferma dell’iscrizione:
• consegna, da parte della famiglia, della Certificazione e Diagnosi Funzionale
aggiornata dal medico referente;
• trasmissione, da parte dell’Istituto di provenienza o della famiglia, della scheda di
valutazione, della relazione finale del Consiglio di Classe e di altri documenti ritenuti
necessari a favorire un’iniziale conoscenza del percorso scolastico dell’alunno e del
livello di sviluppo raggiunto;
4) all’inizio dell’anno scolastico successivo:
• incontro tra i docenti del Consiglio di Classe che accoglie l’alunno con la famiglia,
il medico referente, l’insegnante di sostegno e alcuni docenti curricolari della scuola
di provenienza.
Questo incontro è finalizzato ad una comunicazione più diretta sulla personalità
dell'alunno, le condizioni affettivo-emotive, i comportamenti, le capacità di
apprendimento, le difficoltà incontrate e i suggerimenti.
È possibile prevedere, in alcuni casi, la presenza del docente di sostegno che lo ha
seguito nella Scuola Media, per un breve periodo. Questa eventualità sarà
programmata e autorizzata dagli organi competenti.
Collaborazione
con
gli
Enti
Locali
Nel Liceo si attuano collaborazioni con gli Enti Locali:
• l’Ufficio Scolastico Provinciale coordina i tavoli interistituzionali per formulare
proposte sull’organico di sostegno;
• l’Azienda Unità Sanitaria Locale di Ravenna provvede alla Certificazione e alla
Diagnosi Funzionale degli alunni, partecipa agli incontri per la definizione del Profilo
Dinamico Funzionale e del Piano Educativo Individualizzato, fornisce consigli e
suggerimenti relativamente all’integrazione;
• l’Azienda Servizi alla Persona provvede al finanziamento relativo a prestazioni
professionali specializzate (educatori/tutor). L’attività degli educatori professionali
non è solamente di tipo assistenziale, ma fornisce un prezioso contributo alla
programmazione e alla realizzazione della didattica individualizzata e differenziata. Il
149
finanziamento per l’assunzione di un tutor permette la realizzazione del progetto “Un
tutor per amico”;
• l’Assessorato delle Politiche Educative della Provincia di Ravenna raccoglie i
progetti finalizzati al miglioramento dell’integrazione ed attribuisce ad ogni singolo
Istituto i finanziamenti assegnati. (Legge Regionale n. 12/03 “Norme per
l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l’arco
della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale,
anche in integrazione fra loro”);
• il Centro Risorse Handicap e Svantaggio di Faenza, delegato dalla Provincia,
raccoglie i progetti relativi alle spese d’investimento per sussidi e attrezzature
specialistiche. (Legge Regionale n. 26/01 “Diritto allo studio e all’apprendimento per
tutta la vita”)
Visite
guidate
e
viaggi
d’istruzione
Il Ministero dell'Istruzione ha emanato la Nota n. 645 dell'11/04/2002 concernente le
convenzioni che i Dirigenti delle scuole autonome stipulano con le agenzie di viaggi
per le gite scolastiche e i viaggi d'istruzione. La Nota pone una particolare attenzione
al diritto degli alunni disabili a partecipare a tali gite, richiamando le CC.MM. n.
291/92 e n. 623/96 che affidano alla comunità scolastica la scelta delle modalità più
idonee
per
garantire
tale
diritto.
Nella Nota si legge che le gite "... rappresentano un'opportunità fondamentale per la
promozione dello sviluppo relazionale e formativo di ciascun alunno e per
l'attuazione del processo di integrazione scolastica dello studente diversamente abile,
nel pieno esercizio del diritto allo studio".
In considerazione di quanto sopra riportato, i Consigli di Classe, nei quali sono
inseriti alunni con deficit, esamineranno ogni singola situazione e valuteranno la
capacità di autonomia personale e sociale di tali alunni. Decideranno se la situazione
del gruppo classe sia tale da richiedere un docente accompagnatore in più rispetto a
quanto
è
stabilito
dal
regolamento.
È previsto che per gli accompagnatori vi sia una gratuità ogni 15 alunni paganti. Dato
il diritto alle pari opportunità, l'alunno disabile non deve, in via di principio, pagare la
persona che l'accompagna né deve essere aumentata la quota individuale dei
compagni.
È stato stabilito che le spese relative all’accompagnatore in più saranno quindi a
carico del bilancio dell’Istituto.
Istruzione domiciliare – La scuola in ospedale
Il MIUR ha emanato una serie di note volte al potenziamento ed alla qualificazione
dell’offerta d’integrazione scolastica degli alunni ricoverati in ospedale o seguiti in
regime di day hospital (Legge 440/97). La normativa prevede finanziamenti a favore
degli Uffici Scolastici Regionali al fine di arricchire l’offerta formativa nelle sezioni
ospedaliere e di erogare il servizio d’istruzione domiciliare.
Il servizio d’istruzione domiciliare costituisce un servizio scolastico a tutti gli effetti.
Esso va erogato nel caso in cui la grave patologia in atto non preveda, al termine del
periodo di ospedalizzazione, il rientro a scuola, ma richieda un periodo di assenza per
150
lo meno pari a 30 giorni, anche non continuativo, ad esempio nei casi in cui siano
previsti cicli di cura ospedaliera alternati a cicli di cura domiciliare.
Si tratta di un’opportunità che, oltre a rivelarsi utile sul piano della continuità
dell’intervento didattico educativo e formativo, si rivela assai efficace anche sotto il
profilo psicologico, contribuendo ad attenuare lo stato di disagio e di sofferenza
derivante dall'infermità.
I progetti d’istruzione domiciliare che si intendono attivare nel momento in cui se ne
verifichi la necessità, possono prevedere l’utilizzo sia di risorse umane (docenti e/o
educatori) sia di tecnologie multimediali.
Alunni con diagnosi di “Disturbi Specifici d’Apprendimento”
Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Legge 8 ottobre 2010 n. 170
“Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”,
si compie un lungo percorso che ha portato al riconoscimento, nel quadro normativo
italiano, delle difficoltà che le persone con DSA incontrano in ambito scolastico. La
Legge riconosce validità alle forme di tutela e di sostegno che già le scuole, le
famiglie ed i ricercatori avevano individuato e sperimentato come le più adatte a
garantire il successo formativo.
Nel corso degli ultimi anni, l’Istituto ha recepito le indicazioni organizzative e
didattiche che erano pervenute dal MIUR e dall’USR-ER:
• presentazione al Consiglio di Classe dell’allievo dislessico da parte del Dirigente
Scolastico o del referente dislessia d’Istituto;
• programmazione di incontri con operatori sanitari e con la famiglia per la
conoscenza del caso;
• predisposizione del Piano Didattico Personalizzato: livello del disturbo, obiettivi
personalizzati, interventi compensativi e dispensativi, criteri di valutazione;
• condivisone del Piano Didattico Personalizzato con la famiglia e, se necessario,
con gli operatori sanitari;
• verifica del Piano Didattico Personalizzato.
Sono state promosse iniziative di formazione per i docenti.
Alunni stranieri
Per quanto riguarda l’integrazione degli alunni di provenienza straniera, l’Istituto
“P.L. Nervi - G. Severini” fa parte della rete di Scuole Secondarie Superiori di
Ravenna, in collaborazione con la Provincia di Ravenna, il Comune di Ravenna e la
Casa delle Culture.
L’Istituto recepisce e fa sue le disposizioni ministeriali e legislative volte a garantire
allo studente di provenienza straniera il diritto allo studio e a facilitarne il corretto
inserimento nel nostro contesto scolastico, prime fra tutte la legge n. 40/1998 (art. 36)
sull’insegnamento dell’italiano come seconda lingua e sulla formazione dei docenti
all’integrazione, nonché la C.M. 24 dell’1 marzo 2006, detta “Linee guida per
l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri” che riassume le indicazioni per
l’organizzazione di misure volte all’inserimento degli alunni stranieri e alla
151
promozione di una vera educazione interculturale che tenga conto delle diversità
culturali degli studenti e del cambiamento in senso multietnico della società italiana.
Di norma la Scuola è tenuta, per legge, a iscrivere lo studente nella classe a lui/lei
pertinente per l’età anagrafica e a favorire nella classe di appartenenza un clima di
accoglienza docente - alunno e fra gli alunni stessi, evitando ogni discriminazione e
rispettando i livelli di partenza e i trascorsi scolastici dello studente, nonché i naturali
tempi di apprendimento della lingua italiana.
Le disposizioni ministeriali consentono, per ottimizzare il processo educativo, di
inserire lo studente, previo consenso dei genitori, in una classe inferiore rispetto a
quella anagrafica. Si è notato, infatti, che un inserimento anagrafico automatico,
anche se corrisponde ad un diritto dello studente e della sua famiglia, può non
rappresentare la via migliore per un corretta e adeguata integrazione dello studente
nel contesto scolastico e didattico che lo deve accogliere. In particolare, un forte
deficit nella comunicazione in lingua italiana e un pregresso scolastico fatto di
materie difformi dal curriculum del nostro Istituto, determinano condizioni di
incomunicabilità, isolamento e frustrazione.
Quindi, considerato che la Scuola cerca di garantire una gamma di interventi specifici
che sostengono lo studente a tutti i livelli di inserimento (corso di lingua italiana,
mediazione culturale e sostegno allo studio di materie caratterizzanti), si ritiene che
all’atto dell’iscrizione dello studente si renda necessario :
1. Un colloquio preliminare con lo studente (in particolare di recente immigrazione) e
con i familiari per comunicare le caratteristiche peculiari dell’Istituto e per appurare
le effettive motivazioni ad affrontare uno dei percorsi di studio previsti nel nostro
Istituto. Responsabili del colloquio sono i collaboratori del Dirigente Scolastico o
docenti esperti nel campo dell’accoglienza e dell’integrazione di alunni stranieri. Per
effettuare una scelta consapevole della Scuola, gli studenti e le famiglie possono
avvalersi anche del supporto dello sportello di mediazione e orientamento attivato
presso la Casa delle Culture di Ravenna (P.zza Medaglie d’Oro, n. 4, Ravenna - 0544
591876).
2. Un test d’ingresso (per l’inserimento nelle classi seconde) o esame integrativo ( per
l’inserimento nelle classi terze/quarte/quinte) per appurare:
a. le competenze linguistiche nella lingua italiana;
b. le competenze disciplinari minime per affrontare almeno una parte delle
materie in modo attivo e partecipe.
Il test per le classi seconde verte principalmente su obiettivi trasversali, l’esame
integrativo per le classi terze, quarte e quinte verte anche su obiettivi specifici. Il test
non è selettivo, ma serve agli insegnanti per conoscere i livelli di partenza dello
studente e approntare un’adeguata programmazione didattica. La segreteria deve
fornire allo studente i relativi programmi scolastici dell’anno precedente.
3. La convocazione del Consiglio di Classe a settembre è volta a valutare i risultati
del test d’ingresso e dell’esame integrativo, a decidere se e come attuare un PEI e
quali azioni produrre per ottimizzare il percorso didattico-educativo dello studente. Il
Consiglio di Classe procede alla richiesta di un mediatore culturale per facilitare il
rapporto scuola-famiglia e dell’attivazione del corso di italiano L2 (in convenzione
con l’ITC “Ginanni” di Ravenna).
152
4. Il monitoraggio successivo dei progressi ottenuti dallo studente nel suo percorso di
integrazione da parte del Consiglio di Classe. Nel corso dell’anno scolastico, i
Consigli di Classe segnaleranno al referente responsabile le eventuali necessità
emerse nel percorso formativo e di integrazione dello studente, al fine di realizzare,
avvalendosi delle esperienze e delle risorse presenti sul territorio, azioni efficaci e
mirate per favorire il successo scolastico e la comunicazione interculturale. Il
Consiglio di Classe, inoltre, può avvalersi del supporto della Casa delle Culture per la
valutazione della documentazione scolastica dello studente.
A questo proposito, si sottolinea come il successo scolastico in questa situazione di
alta criticità si possa ottenere solo se sussistono le condizioni di una vera sinergia fra
insegnanti e compagni di classe, che devono essere sollecitati a comunicare con gli
studenti di madrelingua non italiana per facilitarne l’inserimento e il percorso di
studio, soprattutto, nei momenti informali della vita scolastica.
Progetti
Per migliorare l’integrazione degli alunni disabili, il Piano dell’Offerta Formativa del
Liceo propone la possibilità di attivare alcuni progetti:
Progetto continuità educativa/accoglienza: vedi sopra
Progetto “Un tutor per amico”: prevede un intervento di integrazione delle risorse
attraverso l’assunzione di giovani, solitamente ex studenti del Liceo, a supporto delle
attività programmate dai Consigli di Classe.
Progetto di orientamento lavorativo: i singoli Consigli di Classe inseriranno nel
PEI i progetti che riterranno più adeguati.
Progetto yoga: attività a classe intera finalizzata ad una maggiore capacità di
attenzione e di osservazione, attraverso una serie di pratiche specifiche sul corpo e
sull’uso della voce che permette di raggiungere uno stato di calma interiore.
Laboratorio di teatro fisico: attività che attraverso l’uso di linguaggi non verbali
migliora la conoscenza del sé e lo stare insieme; viene realizzata con il supporto di
esperti e prevede la realizzazione di una performance finale.
Progetto: “Chi è straniero?”
Il progetto ha l’obiettivo di conoscere “lo straniero” attraverso un approccio
legislativo e storico, la lettura di documenti, la visione di filmati e la discussione con
rifugiati politici e con una antropologa. Esso è a cura del Comitato in Difesa della
Costituzione di Ravenna e della Casa delle Culture.
153
Indice
Premessa
2
Presentazione del Liceo Artistico “P.L.Nervi – G. Severini”
La storia del Liceo Artistico “P.L. Nervi”
La storia del Liceo Artistico “G. Severini”
Il Liceo Artistico “P.L.Nervi – G. Severini”e il territorio
Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei
Le finalità formative del Liceo Artistico“P.L.Nervi – G. Severini”
La struttura del Liceo Artistico“P.L.Nervi – G. Severini”
Piano di studio e quadro orario settimanale del Liceo Artistico “P.L. Nervi – G. Severini”
4
Organigramma d’Istituto
Organizzazione d’Istituto
Dirigente Scolastico
Docenti collaboratori del Dirigente Scolastico
Descrizione delle Aree delle Funzioni Strumentali e Referenti
Coordinatori delle materie di studio
Coordinatori dei Consigli di Classe
Consiglio d’Istituto e Giunta Esecutiva
Commissioni
22
Dati popolazione scolastica
28
Linee organizzative
Calendario scolastico
Sospensione delle lezioni
Articolazione delle ore di lezione
Programmazione del Consiglio di Classe
Funzioni del Coordinatore di Classe
Funzioni del segretario/verbalista del Consiglio di Classe
Funzioni del Coordinatore delle ultime classi
Programmazione di dipartimento
Procedura per la programmazione annuale del docente
Rapporto scuola-famiglia
Scrutini
Orario di apertura delle segreterie
Orario di ricevimento del Dirigente Scolastico
Servizio biblioteca
Servizio fotocopie
Libretto delle giustificazioni, permessi di entrata e di uscita
Cellulare e divieto di fumo
Servizi amministrativi e assegnazione compiti
29
Liceo Artistico “P.L. Nervi – G. Severini”
Discipline del piano di studio
Area caratterizzante
Laboratorio artistico
Discipline caratterizzanti gli indirizzi “Arti figurative, “Architettura e ambiente”, “Grafica”
36
154
Competenze trasversali in uscita dal Biennio e alla fine del corso di studio
78
Patto educativo di corresponsabilità
81
Criteri di valutazione
Verifiche e valutazioni
Modalità di verifica della preparazione
Valutazione periodica degli apprendimenti
Prove scritte
Prove orali
Valutazione del comportamento degli studenti
Indicatori considerati per la valutazione del comportamento
Criteri per l’attribuzione del voto di condotta
Criteri ed indicazioni per l’attribuzione di una votazione insufficiente
Elementi per la valutazione finale
Valutazione del rendimento scolastico degli studenti
Credito scolastico
Credito formativo
Griglia di valutazione disciplinare
Tabella del credito scolastico
84
Ampliamento dell’offerta formativa
Progetti curricolari
Progetti extracurricolari
95
Corsi di aggionamento
127
Orientamento in uscita
128
Conferenze
130
Referenti scolastici istituzionali ed extra istituzionali che interagiscono con il territorio
132
Prevenzione dell’abbandono scolastico
Progetto di recupero delle insufficienze dell’anno scolastico
Viaggi d’istruzione e visite guidate
Integrazione dei diversamente abili
Alunni stranieri
136
155
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il piano dell`offerta formativa - Liceo Artistico "PL NERVI – G