====== AVVERTENZE ONLINE ==================
Settimanale telematico sulle politiche dei consumatori. Per conoscere ed aver coscienza dei propri
diritti, per combattere le arroganze di ogni tipo
Edito da Aduc, Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori
Redazione: Via Cavour 68, 50129 Firenze
Tel: 055.290606 (ore 15-18, da lun. a ven.)
Fax: 055.2302452
URL: http://avvertenze.aduc.it
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------------------------------------------Archivio dal 03-03-2010 al 09-03-2010
2010-10
In questo numero:
- Editoriale.
10-03-2010 09:18 Non cadere in tentazione. Sopravvivere nell'Italia del 2010
http://avvertenze.aduc.it/editoriale/non+cadere+tentazione+sopravvivere+nell+italia+2010_17199.php
- La scheda.
09-03-2010 11:11 GIOCATTOLI: etichette e requisiti di sicurezza
http://sosonline.aduc.it/scheda/giocattoli+etichette+requisiti+sicurezza_17195.php
- Osservatorio Legale.
03-03-2010 19:26 Rette Residenze Sanitarie Assistenziali. La legislazione regionale del Veneto
http://avvertenze.aduc.it/osservatorio/rette+residenze+sanitarie+assistenziali_17183.php
- MacroMicro Economia.
05-03-2010 11:52 Vittima e carnefice, le diverse facce dei call center
http://avvertenze.aduc.it/macromicro/vittima+carnefice+diverse+facce+dei+call+center_17188.php
- Il Condominio.
08-03-2010 11:34 Balconi in condominio
http://avvertenze.aduc.it/condominio/balconi+condominio_17190.php
- Vignetta
04-03-2010 12:14 Ogm e demagogie
http://www.aduc.it/vignetta/ogm+demagogie_17184.php
- Giannino
08-03-2010 15:29 Italia al voto
http://www.aduc.it/giannino/italia+al+voto_17193.php
- Notizie
03-03-2010 09:58 GERMANIA/Archivi dati telefonici. Sono incostituzionali
http://avvertenze.aduc.it/notizia/archivi+dati+telefonici+sono+incostituzionali_116346.php
03-03-2010 10:00 ITALIA/Par censura, manifestazione giornalisti e politici davanti alla sede Rai
http://avvertenze.aduc.it/notizia/par+censura+manifestazione+giornalisti+politici_116344.php
03-03-2010 10:24 GERMANIA/Indice di massa corporea: misura irrilevante?
http://avvertenze.aduc.it/notizia/indice+massa+corporea+misura+irrilevante_116354.php
03-03-2010 10:36 ITALIA/Consumi famiglie. Prudenza e incertezza secondo Confcommercio
http://avvertenze.aduc.it/notizia/consumi+famiglie+prudenza+incertezza+secondo_116352.php
03-03-2010 12:24 MONDO/Ristoranti: una stella Michelin fa impennare i prezzi del 27%
http://avvertenze.aduc.it/notizia/ristoranti+stella+michelin+fa+impennare+prezzi+27_116358.php
03-03-2010 14:18 SPAGNA/Il suicidio prima causa di morte non naturale
http://avvertenze.aduc.it/notizia/suicidio+prima+causa+morte+non+naturale_116350.php
03-03-2010 14:28 AUSTRIA/Migliorata la politica dell'immigrazione
http://avvertenze.aduc.it/notizia/migliorata+politica+dell+immigrazione_116355.php
03-03-2010 14:34 SVIZZERA/Quale mezzo inquina meno? Nuovo strumento per misurare l'impatto
ambientale dei trasporti
http://avvertenze.aduc.it/notizia/quale+mezzo+inquina+meno+nuovo+strumento+misurare_116356.php
03-03-2010 14:39 POLONIA/Hitler diventa testimonial contro la legalizzazione dell'aborto
http://avvertenze.aduc.it/notizia/hitler+diventa+testimonial+contro+legalizzazione_116361.php
03-03-2010 14:40 ITALIA/Alcool, giovani italiani i più precoci d'Europa
http://avvertenze.aduc.it/notizia/alcool+giovani+italiani+piu+precoci+europa_116360.php
03-03-2010 14:53 MONDO/Nel 2009 i prezzi degli alberghi sono scesi in media del 14%
http://avvertenze.aduc.it/notizia/nel+2009+prezzi+alberghi+sono+scesi+media+14_116359.php
03-03-2010 19:47 U.E./Droghe e riduzione danno. Giovanardi: falsita' associazioni per contrastare iniziativa
Ue
http://avvertenze.aduc.it/notizia/droghe+riduzione+danno+giovanardi+falsita_116367.php
04-03-2010 10:13 USA/Matrimonio omosessuale a Washington: c'e' la fila davanti al tribunale
http://avvertenze.aduc.it/notizia/matrimonio+omosessuale+washington+fila+davanti+al_116369.php
04-03-2010 10:16 FILIPPINE/Disastri del proibizionismo: elezioni democratiche a rischio grazie ai proventi
del narcotraffico
http://avvertenze.aduc.it/notizia/disastri+proibizionismo+elezioni+democratiche_116370.php
04-03-2010 10:55 AUSTRALIA/Eutanasia. Associazione cristiana si schiera per la legalizzazione
http://avvertenze.aduc.it/notizia/eutanasia+associazione+cristiana+si+schiera_116375.php
04-03-2010 11:08 AUSTRIA/Droga occulta: 150.000 farmacodipendenti
http://avvertenze.aduc.it/notizia/droga+occulta+150+000+farmacodipendenti_116378.php
04-03-2010 11:26 MONDO/Tv a pagamento: sono 672 milioni gli abbonati nel mondo e cresceranno
http://avvertenze.aduc.it/notizia/tv+pagamento+sono+672+milioni+abbonati+nel+mondo_116376.php
04-03-2010 11:40 USA/Vuole la banda larga targata Google e il sindaco cambia nome alla citta'
http://avvertenze.aduc.it/notizia/vuole+banda+larga+targata+google+sindaco+cambia_116377.php
04-03-2010 13:00 DANIMARCA/Le scuse del giornale per le caricature di Maometto suscitano proteste
http://avvertenze.aduc.it/notizia/scuse+giornale+caricature+maometto+suscitano_116382.php
04-03-2010 14:11 CUBA/Dissidente per la libertà di Internet
http://avvertenze.aduc.it/notizia/dissidente+liberta+internet_116379.php
04-03-2010 14:21 SPAGNA/Solo Internet resiste alla crisi della pubblicità
http://avvertenze.aduc.it/notizia/solo+internet+resiste+alla+crisi+della+pubblicita_116373.php
04-03-2010 15:01 LIBIA/'Embargo totale' contro la Svizzera
http://avvertenze.aduc.it/notizia/embargo+totale+contro+svizzera_116380.php
04-03-2010 15:12 GERMANIA/Dati telefonici da cancellare: 19 terabyte, equivalenti a 285.000 cd
http://avvertenze.aduc.it/notizia/dati+telefonici+cancellare+19+terabyte+equivalenti_116381.php
04-03-2010 16:44 GRAN BRETAGNA/Omosessualità, salute e contraccezione, Petizione al Governo: niente
soldi pubblici per visita Papa
http://avvertenze.aduc.it/notizia/omosessualita+salute+contraccezione+petizione+al_116385.php
04-03-2010 17:47 CANADA/Disastro: spot anti-alcool mirato ai giovani produce l'effetto contrario
http://avvertenze.aduc.it/notizia/disastro+spot+anti+alcool+mirato+ai+giovani+produce_116388.php
04-03-2010 20:17 ITALIA/Droga. Consiglio comunale Campobasso in seduta straordinaria
http://avvertenze.aduc.it/notizia/droga+consiglio+comunale+campobasso+seduta_116389.php
04-03-2010 20:23 AFGHANISTAN/Droga sequestrata. Bruciate 16 tonnellate
http://avvertenze.aduc.it/notizia/droga+sequestrata+bruciate+16+tonnellate_116390.php
04-03-2010 20:28 ITALIA/Tossicodipendenza. Regione Emilia Romagna sigla accordo con enti ausiliari
http://avvertenze.aduc.it/notizia/tossicodipendenza+regione+emilia+romagna+sigla_116391.php
05-03-2010 12:06 ITALIA/Mercato immobiliare. Bankitalia: stabilizzazione
http://avvertenze.aduc.it/notizia/mercato+immobiliare+bankitalia+stabilizzazione_116394.php
05-03-2010 12:27 FRANCIA/Morte in culla. Nuova scoperta
http://avvertenze.aduc.it/notizia/morte+culla+nuova+scoperta_116396.php
05-03-2010 12:56 EMIRATI ARABI UNITI/Hamburger di cammello: un successo
http://avvertenze.aduc.it/notizia/hamburger+cammello+successo_116398.php
05-03-2010 12:58 EUROPA/Il mercato abitativo ha tenuto meglio del previsto
http://avvertenze.aduc.it/notizia/mercato+abitativo+ha+tenuto+meglio+previsto_116405.php
05-03-2010 13:03 MONDO/Apple e Google: le aziende piu' ammirate dagli uomini d'affari si sfidano
http://avvertenze.aduc.it/notizia/apple+google+aziende+piu+ammirate+dagli+uomini_116400.php
05-03-2010 13:07 ITALIA/Reati d'opinione, Cassazione: pubblicare intercettazioni false non e' reato se
ritenute vere
http://avvertenze.aduc.it/notizia/reati+opinione+cassazione+pubblicare_116399.php
05-03-2010 13:10 USA/Divieto donazione sangue per gay. Iniziativa Senatori
http://avvertenze.aduc.it/notizia/divieto+donazione+sangue+gay+iniziativa+senatori_116402.php
05-03-2010 13:26 ITALIA/Telecom Italia secondo il quotidiano straniero: futuro senza gloria per un pioniere
delle tlc
http://avvertenze.aduc.it/notizia/telecom+italia+secondo+quotidiano+straniero+futuro_116406.php
05-03-2010 13:29 ISRAELE/Etnia di appartenenza. No indicazione su carta d'identita'. Appello
http://avvertenze.aduc.it/notizia/etnia+appartenenza+no+indicazione+carta+identita_116404.php
05-03-2010 13:30 AFGHANISTAN/Narcotraffico. Russia critica Nato: poco contrasto
http://avvertenze.aduc.it/notizia/narcotraffico+russia+critica+nato+poco+contrasto_116403.php
05-03-2010 13:32 GERMANIA/Immigrati. Turchi e italiani i piu' numerosi
http://avvertenze.aduc.it/notizia/immigrati+turchi+italiani+piu+numerosi_116401.php
05-03-2010 14:18 FRANCIA/Media. Aumentano i contatti
http://avvertenze.aduc.it/notizia/media+aumentano+contatti_116397.php
05-03-2010 14:23 U.E./Brevetti: sì alla mucca 'turbo'
http://avvertenze.aduc.it/notizia/brevetti+si+alla+mucca+turbo_116395.php
05-03-2010 14:26 AUSTRIA/Sigarette. Sentenza: no al prezzo minimo
http://avvertenze.aduc.it/notizia/sigarette+sentenza+no+al+prezzo+minimo_116393.php
05-03-2010 14:32 SPAGNA/Mutilazioni genitali femminili: se ne temono 10.000
http://avvertenze.aduc.it/notizia/mutilazioni+genitali+femminili+se+ne+temono+10+000_116392.php
05-03-2010 15:12 ITALIA/Cannabis terapeutica. Associazione scrive alla Puglia: si modifichi regolamento
http://avvertenze.aduc.it/notizia/cannabis+terapeutica+associazione+scrive+alla_116407.php
05-03-2010 16:31 ITALIA/Acquisti nei supermercati in ripresa. Unioncamere
http://avvertenze.aduc.it/notizia/acquisti+nei+supermercati+ripresa+unioncamere_116408.php
05-03-2010 16:38 CINA/Censura: Google tratta col regime cinese
http://avvertenze.aduc.it/notizia/censura+google+tratta+col+regime+cinese_116409.php
05-03-2010 17:04 AUSTRIA/No al reato di apologia del nazismo. Elezioni Presidenziali... turbate
http://avvertenze.aduc.it/notizia/no+al+reato+apologia+nazismo+elezioni+presidenziali_116410.php
06-03-2010 10:07 FRANCIA/Malati terminali. Assegno di sostegno
http://avvertenze.aduc.it/notizia/malati+terminali+assegno+sostegno_116411.php
06-03-2010 10:54 MONDO/Onu: programma di microdonazioni solidali via Internet
http://avvertenze.aduc.it/notizia/onu+programma+microdonazioni+solidali+via+internet_116413.php
06-03-2010 11:00 INDIA/Il cellulare che funziona anche senza corrente elettrica
http://avvertenze.aduc.it/notizia/cellulare+che+funziona+anche+senza+corrente_116414.php
06-03-2010 11:11 ITALIA/Sciopero Cgil: venerdi' 12 possibili disagi per i clienti Telecom Italia
http://avvertenze.aduc.it/notizia/sciopero+cgil+venerdi+12+possibili+disagi+clienti_116415.php
06-03-2010 11:21 USA/Youtube a misura di sordo, grazie ai video con sottotitoli
http://avvertenze.aduc.it/notizia/youtube+misura+sordo+grazie+ai+video+sottotitoli_116416.php
06-03-2010 11:30 ITALIA/Sky dal satellite al digitale terrestre prima del 2012? L'Ue valutera' in tempi brevi
http://avvertenze.aduc.it/notizia/sky+dal+satellite+al+digitale+terrestre+prima+2012_116417.php
06-03-2010 11:39 USA/Cocaina: rischio overdose aumenta se temperatura supera i 24 gradi
http://avvertenze.aduc.it/notizia/cocaina+rischio+overdose+aumenta+se+temperatura_116419.php
06-03-2010 12:25 ITALIA/Censura. Fnsi: non vietabile la pubblicazione di intercettazioni su favori sessuali fra
politici
http://avvertenze.aduc.it/notizia/censura+fnsi+non+vietabile+pubblicazione_116421.php
06-03-2010 12:36 FRANCIA/Intercettazioni telefoniche: costi alti, per risparmiare si ipotizza una 'centrale'
unica
http://avvertenze.aduc.it/notizia/intercettazioni+telefoniche+costi+alti+risparmiare_116428.php
06-03-2010 13:05 GUATEMALA/Narcotraffico. Hillary Clinton: e' anche colpa degli Usa
http://avvertenze.aduc.it/notizia/narcotraffico+hillary+clinton+anche+colpa+usa_116427.php
06-03-2010 13:41 USA/Primo aumento del credito al consumo da un anno
http://avvertenze.aduc.it/notizia/primo+aumento+credito+al+consumo+anno_116424.php
06-03-2010 13:46 U.E./La disparità uomo/donna percepita dal 62% dei cittadini Ue
http://avvertenze.aduc.it/notizia/disparita+uomo+donna+percepita+dal+62+dei+cittadini_116420.php
06-03-2010 14:16 SPAGNA/Vietato l'esoterismo in tv durante il giorno
http://avvertenze.aduc.it/notizia/vietato+esoterismo+tv+durante+giorno_116412.php
06-03-2010 14:17 GERMANIA/Un telefono per parlare senza pronunciare parole
http://avvertenze.aduc.it/notizia/telefono+parlare+senza+pronunciare+parole_116418.php
06-03-2010 14:58 ITALIA/Casa Affitto. Evasione fiscale: 18 milioni euro per la Gdf
http://avvertenze.aduc.it/notizia/casa+affitto+evasione+fiscale+18+milioni+euro+gdf_116429.php
06-03-2010 15:08 U.E./Posta prioritaria. Costi Italia oltre la media Ue
http://avvertenze.aduc.it/notizia/posta+prioritaria+costi+italia+oltre+media+ue_116430.php
07-03-2010 12:01 ITALIA/Disastro carceri: 1 detenuto su 3 è straniero, 1 su 4 tossicodipendente
http://avvertenze.aduc.it/notizia/disastro+carceri+detenuto+straniero_116435.php
07-03-2010 12:09 ITALIA/Il proibizionismo frutta alle mafie italiane 50 miliardi di euro l'anno
http://avvertenze.aduc.it/notizia/proibizionismo+frutta+alle+mafie+italiane+50_116437.php
08-03-2010 10:19 ITALIA/Politica. Italiani sfiduciati: si informano poco, le donne di meno
http://avvertenze.aduc.it/notizia/politica+italiani+sfiduciati+si+informano+poco_116438.php
08-03-2010 10:46 EUROPA/Aeroporti: Fiumicino secondo scalo per ritardi nel 2009
http://avvertenze.aduc.it/notizia/aeroporti+fiumicino+secondo+scalo+ritardi+nel+2009_116440.php
08-03-2010 11:00 ITALIA/Sciopero Cgil. Venerdi' 12 disagi nei trasporti
http://avvertenze.aduc.it/notizia/sciopero+cgil+venerdi+12+disagi+nei+trasporti_116443.php
08-03-2010 11:19 ITALIA/Migliaia di liti condominiali a causa dei cani lasciati soli in casa
http://avvertenze.aduc.it/notizia/migliaia+liti+condominiali+causa+dei+cani+lasciati_116448.php
08-03-2010 11:41 ITALIA/Banca d'Italia: il boom delle esportazioni cinesi ha ridotto l'inflazione
http://avvertenze.aduc.it/notizia/banca+italia+boom+esportazioni+cinesi+ha+ridotto_116451.php
08-03-2010 12:26 USA/I videogiochi violenti condizionano gli adolescenti
http://avvertenze.aduc.it/notizia/videogiochi+violenti+condizionano+adolescenti_116456.php
08-03-2010 12:45 ITALIA/Contenziosi con gestori telefonici e pay tv: aumentano le istanze ai Corecom
regionali
http://avvertenze.aduc.it/notizia/contenziosi+gestori+telefonici+pay+tv+aumentano_116457.php
08-03-2010 13:23 FRANCIA/Sovrappeso: slogan 'salutistici' inefficaci tra i giovani
http://avvertenze.aduc.it/notizia/sovrappeso+slogan+salutistici+inefficaci+giovani_116460.php
08-03-2010 13:54 ITALIA/Caccia: contrari quattro italiani su cinque
http://avvertenze.aduc.it/notizia/caccia+contrari+quattro+italiani+cinque_116439.php
08-03-2010 13:54 ITALIA/Vendite: i televisori lcd tengono in salute l'elettronica di consumo
http://avvertenze.aduc.it/notizia/vendite+televisori+lcd+tengono+salute+elettronica_116454.php
08-03-2010 14:35 SPAGNA/Migliaia di antiabortisti in marcia contro la nuova legge
http://avvertenze.aduc.it/notizia/migliaia+antiabortisti+marcia+contro+nuova+legge_116447.php
08-03-2010 14:36 ISLANDA/Referendum. No alla legge sul pagamento dei debiti a Gran Bretagna e Olanda
http://avvertenze.aduc.it/notizia/referendum+no+alla+legge+sul+pagamento+dei+debiti_116445.php
08-03-2010 14:36 MONDO/Accesso ad Internet. Sondaggio: diritto fondamentale dell'uomo per l'80% degli
intervistati
http://avvertenze.aduc.it/notizia/accesso+internet+sondaggio+diritto+fondamentale_116461.php
08-03-2010 14:47 SVIZZERA/Referendum. No alla decurtazione della previdenza professionale
http://avvertenze.aduc.it/notizia/referendum+no+alla+decurtazione+della+previdenza_116452.php
08-03-2010 14:47 SVIZZERA/Referendum. Netta maggioranza pro ricerca scientifica sull'uomo
http://avvertenze.aduc.it/notizia/referendum+netta+maggioranza+pro+ricerca_116449.php
08-03-2010 14:47 SVIZZERA/Referendum. No all'avvocato degli animali
http://avvertenze.aduc.it/notizia/referendum+no+all+avvocato+animali_116450.php
08-03-2010 15:01 SVEZIA/Premiato Michael J.Fox per il suo impegno contro il Parkinson
http://avvertenze.aduc.it/notizia/premiato+michael+fox+suo+impegno+contro+parkinson_116458.php
08-03-2010 15:05 DANIMARCA/Il perché dei troppi aborti dopo un trattamento di fecondazione assistita
http://avvertenze.aduc.it/notizia/perche+dei+troppi+aborti+dopo+trattamento_116459.php
09-03-2010 10:00 OLANDA/Suicidio assistito. 100.000 firme e il Parlamento ne discute
http://avvertenze.aduc.it/notizia/suicidio+assistito+100+000+firme+parlamento+ne_116464.php
09-03-2010 10:04 MONDO/Un terzo dell'anidride carbonica 'consumata' dai ricchi è prodotta in altri Paesi
http://avvertenze.aduc.it/notizia/terzo+dell+anidride+carbonica+consumata+dai+ricchi_116465.php
09-03-2010 10:33 ITALIA/Febbraio televisivo: Sanremo traina gli ascolti
http://avvertenze.aduc.it/notizia/febbraio+televisivo+sanremo+traina+ascolti_116466.php
09-03-2010 11:24 ITALIA/Tumori, meno della metà delle immigrate usufruisce degli screening Ssn
http://avvertenze.aduc.it/notizia/tumori+meno+della+meta+immigrate+usufruisce_116471.php
09-03-2010 11:52 U.E./Commissario europeo contro il divieto del burqa
http://avvertenze.aduc.it/notizia/commissario+europeo+contro+divieto+burqa_116475.php
09-03-2010 12:11 USA/Servizi comunicazione: autorizzate esportazioni verso Cuba, Iran e Sudan
http://avvertenze.aduc.it/notizia/servizi+comunicazione+autorizzate+esportazioni_116476.php
09-03-2010 12:24 USA/Pubblicita' Internet: nel 2010 anno del sorpasso sulla carta stampata
http://avvertenze.aduc.it/notizia/pubblicita+internet+nel+2010+anno+sorpasso+sulla_116477.php
09-03-2010 12:34 ITALIA/Banda ultra larga: continua il gioco della riproposizione delle tesi
http://avvertenze.aduc.it/notizia/banda+ultra+larga+continua+gioco+della_116480.php
09-03-2010 13:45 FRANCIA/Novità per la pubblicità in tv
http://avvertenze.aduc.it/notizia/novita+pubblicita+tv_116478.php
09-03-2010 14:20 GERMANIA/Abusi su minori. Ministra della giustizia: scuole cattoliche e laiche
risarciscano vittime
http://avvertenze.aduc.it/notizia/abusi+minori+ministra+della+giustizia+scuole_116474.php
09-03-2010 14:24 FRANCIA/Più soldi ai centri che praticano l'interruzione di gravidanza
http://avvertenze.aduc.it/notizia/piu+soldi+ai+centri+che+praticano+interruzione_116481.php
09-03-2010 14:41 U.E./Microcredito: L'Unione Europea stanzia 100 milioni di euro per disoccupati e piccole
imprese
http://avvertenze.aduc.it/notizia/microcredito+unione+europea+stanzia+100+milioni_116470.php
09-03-2010 15:23 ITALIA/Violenza animali. Gli italiani contrari
http://avvertenze.aduc.it/notizia/violenza+animali+italiani+contrari_116485.php
09-03-2010 16:37 AFGHANISTAN/Droga, servizi segreti: sistema bancario indiano è canale privilegiato dei
talebani
http://avvertenze.aduc.it/notizia/droga+servizi+segreti+sistema+bancario+indiano_116483.php
09-03-2010 19:39 GRAN BRETAGNA/Studio sui danni al cervello da smart drugs
http://avvertenze.aduc.it/notizia/studio+sui+danni+al+cervello+smart+drugs_116489.php
09-03-2010 19:40 ITALIA/Droga, doveva scontare un altro giorno di carcere, arrestato per 24 ore
http://avvertenze.aduc.it/notizia/droga+doveva+scontare+altro+giorno+carcere_116487.php
09-03-2010 19:58 GRAN BRETAGNA/Inviati 42 milioni di profilattici al Sudafrica
http://avvertenze.aduc.it/notizia/inviati+42+milioni+profilattici+al+sudafrica_116488.php
- Comunicati
03-03-2010 13:12 Ogm. No alla criminalizzazione dell'informazione. La questione e' solo economica
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/ogm+no+alla+criminalizzazione+dell+informazione_17180.php
04-03-2010 12:51 Gestore energetico Italcogim: la denuncia all'Antitrust
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/gestore+energetico+italcogim+denuncia+all+antitrust_17181.php
04-03-2010 14:10 Legalita': diritti dei cittadini e diritti dei politici
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/legalita+diritti+dei+cittadini+diritti+dei+politici_17185.php
04-03-2010 14:16 Droghe. Il ministro della Salute si occupi anche della salute dei tossicodipendenti. A
cominciare dal sito Web del ministero
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/droghe+ministro+della+salute+si+occupi+anche+della_17186.php
04-03-2010 15:05 Aduc Immobili. Come contestare le spese condominiali
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/aduc+immobili+come+contestare+spese+condominiali_17187.php
08-03-2010 12:11 Sette-Otto-Nove marzo. La festa alle e delle donne
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/sette+otto+nove+marzo+festa+alle+donne_17191.php
08-03-2010 12:47 Rosso d'uova: con il colorante!
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/rosso+uova+colorante_17192.php
09-03-2010 12:56 Governo ed elezioni. Dilettanti allo sbaraglio
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/governo+elezioni+dilettanti+allo+sbaraglio_17196.php
09-03-2010 14:23 Giocattoli. Etichette e requisiti di sicurezza. Nuova Scheda Pratica
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/giocattoli+etichette+requisiti+sicurezza+nuova_17198.php
- Articoli
03-03-2010 11:31 Come la guerra alla droga targata Usa ha trasformato il Guatemala in un 'narco-Paese'
http://avvertenze.aduc.it/articolo/come+guerra+alla+droga+targata+usa+ha+trasformato_17178.php
03-03-2010 18:47 Diniego di carta di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini Ue: come ricorrere
http://avvertenze.aduc.it/articolo/diniego+carta+soggiorno+familiari+extracomunitari_17182.php
06-03-2010 11:31 Cittadini, partecipazione, Stato ed elezioni. L'ordinaria illegalita' viene alla luce
http://avvertenze.aduc.it/articolo/cittadini+partecipazione+stato+elezioni+ordinaria_17189.php
09-03-2010 10:27 Staminali di topo: nuovo scetticismo. Le embrionali sono irrinunciabili
http://avvertenze.aduc.it/articolo/staminali+topo+nuovo+scetticismo+embrionali+sono_17194.php
------------------------------------------LE PETIZIONI DELL'ADUC
Sono due, e sul sito c'è la documentazione che ne spiega i motivi e vi chiede di firmarle.
Vi riportiamo uno stralcio di quanto troverete sul sito.
ONU / VATICANO
La petizione chiede al Segretario generale delle Nazioni Unite di modificare lo status del Vaticano, da "Stato
non membro, Osservatore Permanente" con potere di voto, a Organizzazione non governativa con potere
consultivo.
http://avvertenze.aduc.it/info/vaticano.php
PER L'ABOLIZIONE DEL CANONE RAI
La petizione rivolta a Camera e Senato chiede l'abolizione del canone/tassa Rai
http://tlc.aduc.it/rai/
------------------------------------------Ricordiamo ai lettori che sul portale sono in lettura sei canali tematici e sei sottocanali con
informazioni e consigli quotidiani, tutti editi dall'Aduc:
- Avvertenze
http://avvertenze.aduc.it
Per conoscere i propri diritti e combattere le arroganze di ogni tipo
Sottocanali:
- Rimborso Windows: http://avvertenze.aduc.it/rimborsowindows/
- Censura: http://avvertenze.aduc.it/censura/
- Immobili: http://avvertenze.aduc.it/immobili/
- Investire Informati
http://investire.aduc.it
Informazione e consulenza finanziaria
- Salute
http://salute.aduc.it
Uno spazio di informazione e discussione basato su un principio essenziale: solo l'individuo può disporre
della propria salute. Oltre alla ricerca con le cellule staminali, alla clonazione, all'eutanasia e alla lotta al
dolore, ADUC Salute informa su temi come fecondazione assistita, interruzione di gravidanza,
tossicodipendenza, contraccezione, sessualità, etc.
Sottocanali:
- Eutanasia: http://salute.aduc.it/eutanasia
- Cellule staminali: http://salute.aduc.it/staminali/
- Droghe
http://droghe.aduc.it
Notizie quotidiane sulle droghe con attenzione alla situazione internazionale, alle diverse realtà, ai traffici,
all'andamento della "war on drugs", ai sistemi di produzione e di spaccio delle sostanze stupefacenti.
- Telecomunicazioni
http://tlc.aduc.it
I diritti degli utenti di tv, Internet e telefonia
Sottocanali:
- Stop al canone Rai: http://tlc.aduc.it/info/specialecanonerai.php
- Immigrazione
http://immigrazione.aduc.it
Diritti degli stranieri in Italia
------------------------------------------EDITORIALE
10-03-2010 09:18 Non cadere in tentazione. Sopravvivere nell'Italia del 2010
Ma l'economia a chi la facciamo gestire? Ai manager che ruotano intorno ai partiti di
Governo e di opposizione? Quelli delle costruzioni per il G8 all'isola de La Maddalena? Quelli di Telecom e
Fastweb? ... e gli esempi possono continuare... e ovviamente manager con riferimento a politici che fanno
carte false per chiedere il consenso degli elettori, politici che stravolgono il significato delle parole e delle
leggi, cioe' -sostanzialmente- arraffoni incapaci e arroganti?
Che economia puo' venir fuori da questo contesto? Come si armonizza con la eurocrazia comunitaria?
Probabilmente bene. L'altro giorno una mia collega che si occupa di aggiornamento normativo per
l'associazione, stava cercando di riassumere il d.lgs. 11/2010 relativo alla Sepa, l'area di pagamenti in
Euro.... Si tratta di pagamenti, in generale, e nell'elenco delle forme di pagamento escluse dalla normativa
ha trovato un paragrafo con questa nota:
“e) servizi in cui il beneficiario fornisce contante al pagatore nel contesto di un'operazione di pagamento, a
seguito di una richiesta esplicita del pagatore di servizi di pagamento immediatamente precedente
l'esecuzione dell'operazione di pagamento attraverso un pagamento destinato all'acquisto di beni o servizi”.
Ne siamo venuti a capo solo dopo aver preso il testo in lingua inglese e averlo sottoposto a commercialista e
avvocati. Il significato non importa per quello che intendiamo qui rilevare, ma importa la forma. Forma che,
in democrazia, e' fondamentale che sia trasparente e semplice se si vuole che lo Stato e la burocrazia siano
amiche del cittadino.
Questo non avviene in Ue e non avviene in Italia.
L'esempio della Sepa che abbiamo riportato e' punta di un iceberg. Esempi per l'Italia sono nel nostro
quotidiano e quanto abbiamo sopra riportato sono solo l'attualita'. Siamo stretti, cioe', tra:
- un punto di riferimento esterno (Unione Europea) che potrebbe/dovrebbe essere una nostra possibile
salvezza economica, ma che di fatto e' praticabile solo da azzeccagarbugli con tanto pelo su stomaco e
cervello
e
- un'economia “interna” che si sviluppa essenzialmente nel malaffare di una politica che non riesce a
generare altrimenti.
Possiamo forse sperare in istituzioni comunitarie che diano una dritta a tutto? Lasciamo perdere, perche',
allo stato, si tratta di istituzioni che, riguardo a democrazia e trasparenza non rispondono neanche a quelle
caratteristiche minime che la stessa Ue richiede a quei Paesi che aspirano ad entrare in Comunita'.
Per il momento, quindi, fotografata la situazione, dobbiamo fare per conto nostro, come
individui/sudditi che lottano contro lo Stato e i suoi amministratori per sopravvivere.
Siamo nel 2010. Un secolo fa fu l'inizio del disastro/illusione della prima guerra mondiale, l'apertura alle
dittature naziste, fasciste e comuniste, le prime due cancellate dalla seconda guerra mondiale, la terza dal
lento e lungo affermarsi di una parvenza di economia di mercato nell'Europa sotto influenza Usa e Gb.... un
contesto che in Italia ha generato quello che abbiamo oggi, mentre in Usa c'e' sempre la stessa democrazia,
cosi' come in Gb c'e' sempre la stessa Regina, mentre in Francia c'e' Nicolas Sarkozy, in Spagna c'e' José
Luis Rodríguez Zapatero, in Germania c'e' Angela Merkel. Ripetere, quindi, quanto e' successo nel
secolo scorso, in una sorta di affermazione di una nuova Weltanschauung (visone del mondo) che
drasticamente cancelli il marcio che stiamo vivendo, e' impossibile.
E quindi? Dobbiamo capire prima di tutto noi stessi, senza cadere in due tentazioni:
- salire sul carro dei potenti che, pur se ci cancellano i pensieri, li sostituiscono con altri accomodanti per la
pancia e -solo in apparenza- per il desiderio;
- andare su un'isola deserta (foss'anche nel quartierino in citta' o nel paesino di campagna), sopravvivendo
a se stessi e accondiscendendo ad ogni forma di sopruso, facendosi crescere la bile dalla rabbia e
aspettando la morte magari trasmettendo questa bile ai propri figli.
Come non cadere in queste tentazioni? Non lo sappiamo!
(Vincenzo Donvito)
------------------------------------------LA SCHEDA PRATICA
09-03-2010 11:11 GIOCATTOLI: etichette e requisiti di sicurezza
DEFINIZIONE
Rientra nella categoria, per definizione di legge, "qualsiasi prodotto concepito o manifestamente destinato ad
essere utilizzato ai fini di gioco da minori di anni 14, compresi gli eventuali relativi apparecchi di installazione
d'uso e altri accessori".
La categoria e' vasta, e la legge la limita elencando cio' che non puo' essere considerato giocattolo.
Sono esclusi: decorazioni natalizie, modelli ridotti per il collezionismo di adulti, attrezzature per campi da
gioco per uso collettivo, attrezzature sportive, attrezzature nautiche da usare in acque profonde, bambole
folcloristiche o da collezione, giocattoli professionali installati in grandi magazzini, stazioni, etc, puzzles di
oltre 500 pezzi o puzzles senza modello per specialisti, armi ad aria compressa, fuochi d'artificio e petardi,
fionde e lancia-sassi, giochi con freccette a punte metalliche, forni elettrici, ferri da stiro o altri prodotti
alimentati con corrente nominale superiore a 24 volts, prodotti comprendenti elementi termici destinati ad
essere utilizzati sotto sorveglianza di un adulto in ambito pedagogico, veicoli con motore a combustione,
giocattoli-macchine a vapore, biciclette concepite per scopi sportivi o per spostamenti sulla via pubblica,
video giochi collegabili ad un apparecchio TV con tensione nominale superiore a 24 volts, succhiotti di
puericultura, imitazioni fedeli di armi da fuoco reali, bigiotteria destinata ad essere indossata dai bambini.
REQUISITI DI SICUREZZA
Proprieta' fisiche e meccaniche
I giocattoli:
- devono possedere la resistenza meccanica e la stabilita' necessarie per resistere agli stimoli connessi al
loro uso senza che si rompano o possano deformarsi con il rischio di provocare ferite. Ci si riferisce,
ovviamente, all'uso per il quale sono destinati;
- devono essere concepiti e prodotti in modo da ridurre al minimo i rischi per l'incolumita' fisica dovuti al
movimento di alcune parti;
- se destinati a bambini di eta inferiore ai 36 mesi, devono avere dimensioni tali da non poter essere ingeriti
e/o inalati;
- non devono comportare rischi di strangolamento o soffocazione (cio' vale anche per gli imballaggi che li
contengono);
- se destinati ad essere utilizzati in acque poco profonde, anche per reggere o sostenere il bambino, devono
essere concepiti e prodotti in modo da ridurre al massimo il rischio che venga meno la galleggiabilita' del
giocattolo stesso e/o il sostegno dato al bambino. In questo caso si tiene ovviamente conto del rispetto delle
raccomandazioni d'uso;
- se destinati ad essere penetrati e costituire quindi uno spazio chiuso per chi vi gioca, devono
obbligatoriamente essere muniti di un'uscita facilmente apribile dall'interno;
- se costituiti da elementi termici (che si riscaldano) devono esser fatti in modo che la temperatura massima
delle superfici accessibili non causi ustioni. I liquidi, vapori e gas contenuti in questi giocattoli non devono
inoltre raggiungere temperature e pressioni tali da provocare ustioni, scottature o altre ferite.
Inoltre:
- i veicoli giocattolo devono possedere un sistema frenante adatto all'energia cinetica sviluppata, di facile uso
e senza rischi di eiezione o collisione con il giocattolo stesso;
- gli spigoli, le sporgenze, le corde, i cavi, i fissaggi scoperti devono essere progettati e realizzati in modo da
ridurre al massimo i rischi di ferite in occasione del contatto;
- la forma e composizione dei proiettili che il giocattolo eventualmente lancia e l'energia cinetica da questi
sviluppata devono esser tali non comportare irragionevoli rischi per l'incolumita' fisica dell'utilizzatore o di
terzi. Si tiene conto, in questo caso, della natura del giocattolo;
Infiammabilita'
I giocattoli non devono costituire elemento infiammabile pericoloso nell'ambiente del bambino. Devono
essere costruiti con materiali che non bruciano sotto la diretta azione di una fiamma o scintilla e che sono
difficilmente infiammabili (la fiamma si spegne non appena allontanata la fonte di accensione). In ogni caso,
se si infiammano, questi materiali devono bruciare lentamente.
Anche i giocattoli che per ragioni indispensabili contengono sostanze pericolose (per esperimenti chimici,
modellistica, modellaggio di plastilina o argilla, smaltatura, etc.) non devono contenere sostanze che
possono diventare infammiabili.
I giocattoli inoltre non devono contenere esplosivi ne' elementi o sostanze che possono esplodere, per
miscelazione, a causa di reazioni chimiche, riscaldamento, o a causa del contatto con l'aria (sono esclusi gli
inneschi a percussione per giocattoli).
Tossicita' (proprieta' chimiche)
I giocattoli non devono presentare rischi per la salute e l'incolumita' a seguito di ingestione, inalazione,
contatto con la pelle, mucose od occhi. La legge fissa determinati limiti massimi di tolleranza giornaliera dei
bambini di determinate di sostanze (come il cadmio, l'arsenico, l'antimonio, etc.). Le sostanze pericolose,
quindi, possono essere presenti entro determinati limiti. E' tuttavia vietato includere se sono destinate ad
essere utilizzate in quanto tali nel corso del gioco.
Nel caso di giochi di esperimenti chimici, modellistica, smaltatura, etc., dove e' indispensabile l'uso di
sostanze pericolose, tali sostanze devono comunque essere presenti in misura limitata.
Stessa cosa nel caso di giocattoli in plastica morbida destinati ad essere introdotti nella bocca di bambini di
eta' fino a tre anni (36 mesi), per i quali e' fissato nello 0,05% il limite per i flatati, sostanze usate come agenti
plastificanti.
Per quanto riguarda il nikel, esso non puo' essere utilizzato se il tasso di cessione delle parti di giocattoli che
vengono a contatto diretto e prolungato con la pelle e' superiore a 0,5 m/cmq/settimana.
Proprieta' elettriche
La tensione normale di alimentazione per i giocattoli elettrici non deve superare i 24 volt. La parte del
giocattolo che va a contatto con una sorgente di elettricita' (o con cavi o fili conduttori), deve essere ben
isolata e protetta per prevenire i rischi di scarica elettrica.
La temperatura massima raggiunta durante il funzionamento dalle parti accessibili dal bambino non deve
causare ustioni al contatto.
Igiene
I giocattoli devono soddisfare condizioni di igiene e pulizia allo scopo di evitare rischi di infezione, di malattia
e di contaminazione.
Radioattivita'
I giocattoli non devono contenere elementi o sostanze radioattive in quantita' tali da poter nuocere alla salute
del bambino.
ETICHETTA
Deve essere apposta sul giocattolo o sul suo imballaggio, ben visibile, scritta in lingua italiana, leggibile ed
indelebile. Se il giocattolo e' di piccole dimensioni le informazioni possono essere date a parte, su un'
etichetta o un foglio informativo allegato, con invito al consumatore a conservarle.
L'etichetta deve contenere:
- dati del fabbricante, del suo mandatario o dell'importatore che ha immesso il giocattolo nella CE (nome,
ragione sociale, marchio, indirizzo);
- rischi connessi all'uso del giocattolo e modalita' per evitarli (precauzioni d'uso);
- il marchio CE (conformita' europea).
Questi gli avvisi di precauzione d'uso previsti dalla legge
Per i giocattoli destinati a bambini di eta' superiore ai 36 mesi:
- scritta (esempio): "non indicato per bambini di eta' inferiore ai 36 mesi (sostituibile con "tre anni")", integrata
da una descrizione dei rischi che motivano l'esclusione.
Questa indicazione e' anche associata ad un marchio tipo segnale stradale di divieto di accesso con una
faccina triste e la scritta "0-3". Essa non e' obbligatoria per i giocattoli che, per loro caratteristica, sono
manifestamente destinati a bambini di eta' inferiore ai 36 mesi.
Per scivoli, altalene sospese, trapezi, corde e giocattoli analoghi montati su cavalletto:
- avvertenze per l'uso e richiami riguardo la necessita' di fare periodici controlli e manutenzioni con avviso
che, in difetto, il gioco potrebbe presentare rischi di caduta o ribaltamento;
- indicazioni sul montaggio con specifica delle parti che possono presentare pericoli in caso di montaggio
erroneo.
Per i giocattoli funzionali (modelli ridotti di apparecchi o impianti destinati agli adulti aventi le stesse
funzioni):
- scritta "Attenzione! Da usare sotto la sorveglianza di adulti" con avvertenza che il gioco va tenuto fuori dalla
portata dei bambini piu' piccoli;
- istruzioni d'uso e relative precauzioni con specifica dei rischi a cui va incontro l'utilizzatore che non vi si
attiene.
Per i giocattoli chimici (scatole per esperimenti chimici, per inclusioni in plastica, laboratori in miniatura di
ceramista, smaltista, fotografo, etc.):
- scritta, sull'imballaggio: "Attenzione" Solo per bambini di eta' superiore a ....anni. Da usare sotto la
sorveglianza di adulti" (l'eta' deve essere fissata dal fabbricante);
- indicazione della pericolosita' delle sostanze (pericolose) eventualmente contenute e precauzioni di uso
delle stesse, con precisazione dei rischi a cui va incontro l'utilizzatore che non vi si attiene;
- precisazione che tali giocattoli devono essere tenuti fuori dalla portata dei bimbi piu' piccoli;
- indicazione delle prime cure urgenti da dare in caso di incidenti gravi dovuti all'utilizzazione di questo tipo di
giocattoli.
Skate board e pattini a rotelle per bambini:
- scritta "Attenzione! Da usare con attrezzatura di protezione";
- istruzioni per l'uso che ricordano che il gioco dev'essere usato con prudenza, in quanto il suo utilizzo
richiede particolare abilita' onde evitare incidenti, per caduta o collisione;
- indicazioni sulle attrezzature di protezione consigliate (caschi, guanti, ginocchiere, gomitiere, etc.).
Giocattoli nautici (salvagente, materassini o altri giochi creati per reggere o sostenere il bambino su acque
poco profonde):
- scritta "Da utilizzarsi unicamente nell'acqua dove il bambino tocca il fondo e sotto sorveglianza".
Altre indicazioni da tener presenti:
Giocattoli elettrici con parti che si scaldano: non sono raccomandabili per bambini di eta' inferiore agli 8
anni.
Palloncini: se sgonfi o rotti possono causare il soffocamento di bambini di eta' inferiore agli 8 anni. I primi
vanno tenuti fuori della loro portata e i secondi vanno subito buttati.
Aquiloni giocattolo: se dotati di corte lunghe oltre 2 metri devono essere usati lontano da linee elettriche e
solo se non vi sono temporali.
Armi giocattolo: evitare l'uso con proiettili diversi da quelli forniti o raccomandati dal produttore. Non mirare
agli occhi e al viso, soprattutto nel caso in cui il gioco sia in grado di sparare con energia cinetica superiore a
0,008 joule. E' bene anche non usare vicino alle orecchie o in ambienti chiusi. Non far utilizzare a bambini
piu' piccoli.
Giochi a batteria: devono riportare la tensione nominale della batteria, il simbolo della corrente continua se
il gioco ha un caricabatteria, la polarita' e la forma delle batteria in grandezza reale sopra l'apposito
comparto. Cio' oltre a tutte le istruzioni sul ricambio delle batterie e sulla loro raccolta differenziata.
Giochi a trasformatore o con caricabatteria: devono riportare la tensione nominale in volt, il simbolo della
corrente (continua o alternata) e altre informazioni riguardo al trasformatore e sull'opportunita' di controllare
periodicamente il cavo di alimentazione e la spina.
Giocattoli magnetici: devono contenere informazioni sulla presenza dei magneti e sulla loro pericolosita'.
Giocattoli sonori: devono contenere informazioni sulla pericolosita' dell'uso vicino alle orecchie.
MARCHIO "CE"
E' un marchio obbligatorio, e i giocattoli che ne sono privi non possono essere immessi nel mercato italiano.
Lo appone il fabbricante, attestando sotto la propria responsabilita' che il giocattolo e' conforme alle norme di
sicurezza europee.
Il marchio dev'essere ben visibile e leggibile. E' vietato apporre finti marchi CE o comunque marchi che, per
loro caratteristica, possano confondersi con esso, ed e' altresi' vietato coprire, anche parzialmente, il marchio
CE con altri marchi.
Se nella fabbricazione le norme non sono state integralmente osservate, i giocattoli possono essere immessi
sul mercato solo dopo aver ottenuto un attestato da un organismo autorizzato
MARCHIO "IMQ"
Non e' obbligatorio e viene rilasciato su richiesta del produttore e previo superamento dell'esame di un
apposito ente (in Italia l'Istituto Italiano Marchio di Qualita'). L'esame riguarda la corrispondenza del prodotto
con le norme emanate dal CEI, Comitato Elettrotecnico Italiano, riguardo la sicurezza e la qualita'. L'esame
preventivo comprende anche un sopralluogo presso l'azienda produttrice. La sorveglianza e' continuativa,
anche dopo il rilascio del marchio.
MARCHIO "GIOCATTOLI SICURI"
Anche questo marchio non e' obbligatorio e viene rilasciato, su richiesta del produttore e previo superamento
di vari test di sicurezza, dall'Istituto italiano per la sicurezza dei giocattoli. Questo istituto rilascia anche
attestati di conformita' CE relativa al rispetto delle norme europee e certificati di conformita' alle norme UNI
EN-71 approvate dal CEN (comitato europeo di normazione). Le norme UNI EN-71, nella fattispecie, sono
norme tecniche di sicurezza italiane, emanate ed aggiornate in conformita' a disposizioni europee dal Ente
nazionale italiano di unificazione (UNI), che fissano requisiti e metodi di prova per testare la sicurezza dei
giocattoli.
Per approfondimenti: www.giocattolisicuri.com - www.uni.com
CONTROLLI E SANZIONI
L'organismo di controllo in questo campo e' il Ministero dello Sviluppo Economico, che opera centralmente e
localmente tramite propri uffici, nonche' le camere di commercio.
Violazioni, certe o presunte, possono essere segnalate anche ai vigili urbani o alla guardia di finanza.
In caso di mancanza di marcatura CE i giocattoli vengono ritirati dal mercato e al soggetto che ve li ha
immessi viene applicata una sanzione che puo' arrivare a 20.658,27 euro.
L'apposizione indebita del marchio puo' comportare l'arresto (fino a sei mesi) e l'applicazione di una
sanzione che puo' arrivare a 15.493,70 euro. Il fabbricante deve poi conformare il prodotto entro 60 giorni,
pena il ritiro dal mercato dello stesso.
Se viene invece apposta una marcatura che puo' indurre in errore circa il significato ed il simbolo della
marcatura CE, oppure che rende quest'ultima illeggibile, puo' essere comminata una sanzione di massimo
10.329,13 euro.
La stessa sanzione massima (10.329,13 euro) e' applicata alle infrazioni che riguardano l'etichetta (e tutte le
informazioni che essa deve contenere).
Il ritiro dal mercato avviene anche per i giocattoli muniti di marchio che possono comunque compromettere la
sicurezza e salute dei consumatori.
NOVITA' IN ARRIVO
A Giugno 2009 e' stata emanata la Direttiva 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli, abrogativa della
Direttiva CEE 88/378 che sta alla base della normativa attualmente vigente. Per il recepimento la scadenza
e' il 20/01/2011, con entrata in vigore per il 20/07/2011.
LINK UTILI PER APPROFONDIRE
Guida sul sito del Governo: clicca qui
FONTI NORMATIVE
- D.L.313/1991 di recepimento della Direttiva CEE 88/378, modificato dal D.lgs.41/1997 che ha recepito
l'art.3 della Direttiva 93/68/CEE;
- D.lgs. 626/1996 di recepimento della Direttiva CEE 93/68, che ha modificato la Legge 791/1977;
- Codice del consumo (D.lgs.206/2005) art.102 e segg., che ha abrogato e inglobato il D.Lgs.115/1995 sulla
sicurezza dei prodotti.
Decreti ministeriali
- DM 14/1/1992, DM 28/3/1997, DM 27/3/2000 e DM 9/11/2004 sulle norme nazionali dell'UNI (Ente
nazionale italiano di unificazione) che recepiscono le norme armonizzate comunitarie inerenti la sicurezza
dei giocattoli;
- DM 30/9/1999 (GU 234) "Disposizioni tecniche relative all'immissione sul mercato di giocattoli in plastica
morbida";
- DM 21/3/2000 (GU 138) sul contenuto in nikel.
(Rita Sabelli)
------------------------------------------OSSERVATORIO LEGALE
di: Claudia Moretti
03-03-2010 19:26 Rette Residenze Sanitarie Assistenziali. La legislazione regionale del Veneto
Nonostante le pronunce di alcuni Tribunali Amministrativi Regionali e del Consiglio di Stato
hanno chiarito come la legislazione regionale in merito ai contributi sulle rette di degenza in Rsa non possa
derogare (tanto piu' se in peggio) alla normativa nazionale, le Regioni non si rassegnano e tentano di
soccorrere i Comuni che non riescono a far fronte ai propri obblighi istituzionali. Come? Legiferando con
normative che vorrebbero sovrapporsi alla legge dello Stato per derogare, in maniera peggiorativa, ai diritti
dei cittadini, alle regole.
Dopo la legge della Regione Toscana (n.66 del 2008) sull'istituzione del Fondo per la non autosufficienza,
infatti, ecco che ci prova la Regione Veneto. Sulla falsariga della prima, ha anch'essa istituito un fondo per
la non autosufficienza, con legge n. 30 del 18 dicembre 2009.
Ci sia consentita una lettura critica della stessa, al pari di quella che abbiamo piu' volte espresso nei
confronti dell'analoga –pressoche' identica- disciplina toscana.
Seppur, infatti, per molti aspetti migliorative di una situazione di illegalita' diffusa e variegata in cui i Comuni
hanno normato (in modo illegittimo e abnorme) a piacimento, si pongono ancora in aperto contrasto con le
norme nazionali.
Ricordiamo in breve che spetta per legge alle Asl e al Sistema Sanitario Nazionale pagare le spese relative
alla quota sanitaria della retta di ricovero (50%) nelle prestazioni integrate socio-sanitarie, mentre spetta ai
Comuni la restante quota sociale (l'altro 50%) della stessa. I Comuni possono chiedere un contributo ai
pazienti ricoverati e la materia che regola detta -solo eventuale- compartecipazione dell'utente ai costi delle
prestazioni e' regolata con una legge dello Stato che disciplina i parametri per il calcolo Isee, il decreto
legislativo n. 109 del 1998, successivamente modificato e integrato, proprio nei passaggi che riguardano i
benefici socio-sanitari relativi ai soggetti ultrasessantacinquenni e portatori di handicap grave.
Tali norme prevedono in primo luogo che non si possano richiedere somme ai parenti dei pazienti ricoverati
invocando gli obblighi civilistici alimentari. In secondo luogo che, contrariamente a quanto accade in
relazione ad altri benefici sociali per cui si ha riguardo ai redditi del nucleo familiare, per questi particolari
pazienti si dovra' tener conto esclusivamente ai soli loro redditi. Non solo, ma la legge nazionale prevede
che non si possa tener conto di tutti i loro redditi. Gli allegati alla legge 109, cosi' come interpretati dall'Inps e
dalla giurisprudenza, impongono il computo dei soli redditi imponibili a fini Irpef e non anche pensioni di
invalidita', emolumenti assistenziali di varia natura, indennita' di accompagnamento e assimilati.
Bene, a fronte di questo quadro, la legge regionale del Veneto pretende, come anche quella della Toscana,
di sovrapporne uno proprio, che di fatto impone maggior oneri al soggetto destinatario del ricovero nelle Rsa.
In particolare si legga quanto previsto in alcuni commi dall'art. 6:
Misura delle prestazioni
“.....
2.Le prestazioni garantite dal Fondo non sono sostitutive bensì integrative di quelle sanitarie o di rilievo
sanitario e sono finalizzate alla copertura dei costi di rilevanza sociale dell'assistenza integrata sociosanitaria.
Cosa significa? Significa che con questa legge la Regione (tramite la creazione del fondo) intende far fronte
al pagamento delle somme che spettano di legge ai Comuni, ossia i contributi relativi alla “quota sociale”.
Nulla di male, se non fosse che comunque al paziente sono chiesti denari non dovuti. Infatti, anche per
ottenere i benefici da parte del fondo, l'amministrazione procedente vagliera' la posizione economica dei
pazienti, alle condizioni che seguono:
3.Per i beneficiari delle prestazioni a carico del Fondo, l'indennità di accompagnamento è considerata ai fini
dell'approvazione del progetto individualizzato di cui all'articolo 2;
E cio', come si e' detto, si pone in contrasto con la normativa nazionale.
non è prevista alcuna compartecipazione alla spesa per le prestazioni a carattere semiresidenziale
erogate presso i centri diurni a favore dei soggetti disabili.
Questa, invece, e' una scelta positiva che non si puo' che accogliere con favore.
4.Per i beneficiari delle prestazioni a carattere residenziale, l'importo di cui al comma 1 è ridotto in misura
pari alle somme percepite a titolo di trattamento pensionistico, ferma restando la conservazione di una quota
del medesimo non inferiore alla somma corrispondente al 25 per cento del trattamento minimo di pensione
INPS per i lavoratori dipendenti.
Anche questo, come visto, si pone in contrasto con la normativa nazionale.
5.Per le prestazioni a carattere residenziale di cui al comma 4 e per la parte di spesa non coperta dai livelli
essenziali di assistenza sanitaria (LEA) la Giunta regionale, previo parere della competente commissione
consiliare, adotta un atto di indirizzo che stabilisce i criteri per la compartecipazione alla spesa al fine di
assicurare uniformità ed omogeneità agli interventi sul territorio regionale.
Ancora una volta si pretende, del tutto in contrasto con i principi costituzionali di cui all'art. 117 della
Costituzione sovrapporre alla normativa Isee nazionale, una speculare Isee regionale volta a
disciplinare il costo della compartecipazione a carico dell'utenza.
Insomma, se in apparenza il quadro si uniforma, e si tentano soluzioni economicamente sostenibili, e' pur
vero che ancora siamo lontani dal rispetto della normativa prevista a livello statale.
------------------------------------------MACROMICRO ECONOMIA
di: Domenico Murrone
05-03-2010 11:52 Vittima e carnefice, le diverse facce dei call center
Occorre fare chiarezza sui call center, un argomento da anni nelle cronache di
quotidiani e tv, ma … a compartimenti stagni. Una meccanismo perverso nell'informazione fa vedere
separatamente i diversi aspetti del problema. Cosi' tifiamo pro o contro uno dei simboli della nostra epoca,
l'operatore di call center, in base al lato della medaglia che osserviamo: quando ascoltiamo notizie su
imminenti licenziamenti, lo accogliamo e gli siamo solidali; lo detestiamo quando rifila contratti in modo
truffaldino o e' sgarbato e incapace di risolvere problemi.
Il braccio tecnologico dell'operatore di call center
Il call center e' l'interfaccia principe delle aziende con il pubblico, in particolare di quelle grandi che hanno
rapporti con migliaia di clienti. Anche gli enti pubblici ne fanno uso. Il call center deve essere visto come un
insieme, persone e piattaforma informatica. Quest'ultima e' essenziale sia che gli addetti operino in outbound
(quelli che chiamano a casa per proporci un contratto, venditori), sia che operino in inbound (quelli che
rispondono quando e' il cliente/utente a chiamare per un guasto o perche' vogliono modificare il contratto o
chiuderlo, quindi assistenza tecnica, amministrativa o commerciale).
La piattaforma informatica (insieme di hardware e software) e' una sorta di scacchiera a disposizione
dell'operatore di call center. In base a come e' costruita la scacchiera e alle autorizzazioni che possiede,
l'operatore puo' fare piu' o meno cose. Per esempio, immediatamente annullare una bolletta pazza, o
semplicemente segnalare il problema ad altri soggetti.
La scacchiera puo' essere piu' o meno efficace. Dipende dal grado di coordinamento che c'e' nell'intero
sistema informatico delle aziende. Non e' raro che contattando un gestore telefonico l'operatore di turno
rassicuri su una bolletta: non si preoccupi, non paghi, e' un nostro errore e la sto annullando. Salvo due
giorni dopo vedersi il telefono disattivato. È una situazione che si crea quando l'azienda non ha
coordinamento, generando nella clientela sfiducia e incazzature varie.
L'operatore del call center, vittima
Grazie alla flessibilita' d'orario per molti anni e fino a qualche mese fa i call center sono stati uno dei pochi
sbocchi occupazionali, in particolare per giovani e donne. I contratti erano fasulli, nel senso che i rapporti di
lavoro instaurati, collaborazioni continuate e coordinate (cococo) prima, e a progetto (cocopro) dopo,
descrivono male le effettive mansioni, che sono tipiche di un lavoratore dipendente.
Il perverso meccanismo del mondo del lavoro italico ha fatto si' che questi lavoratori flessibili (i collaboratori)
siano pagati meno di quelli assunti a tempo indeterminato. Pochi soldi, dunque, e facilita' di interruzione del
rapporto. Con vari incentivi e minacce, le aziende sono stata 'spinte' a trasformare i rapporti di lavoro in
assunzioni. Un sollievo per molti lavoratori, soprattutto le donne/mamme, che per un po' hanno potuto
partecipare al mondo della produzione, senza l'angoscia dei rinnovi contrattuali ogni 3/6/12 mesi.
Ma gli incentivi hanno senso solo come stimolo iniziale, cosi' e' iniziata la girandola di chiusure e riaperture di
call center, dettate non da fattori di mercato (seppur la crisi economica ha avuto un impatto), ma dal giro di
finanziamenti che alcune regioni (soprattutto al Sud) hanno erogato ad aziende che si impegnavano a
mantenere posti di lavoro sul territorio. Non sono mancati call center che avevano beneficiato di
finanziamenti ed incentivi per regolarizzare i lavoratori, che hanno chiuso i battenti, salvo riaprire con altra
denominazione, negli stessi locali. Con operatori posti davanti a questo ricatto: o accetti di tornare a lavorare
con un contratto di collaborazione nella nuova societa', oppure rimani a casa.
Questa situazione di oggettiva precarieta' e il meccanismo degli incentivi (la paga aumenta se si attivano piu'
contratti, oppure se si perde poco tempo col singolo utente), trasforma spesso l'operatore del call center da
vittima in … carnefice.
L'operatore del call center, carnefice
È uno stillicidio. Sono migliaia e migliaia le segnalazioni delle scorrettezze dei call center ai danni degli
italiani. Dalle continue telefonate senza autorizzazione, all'attivazione di contratti senza consenso. Ti
chiamano e dicono: vuoi i servizi di Tele2, Telecom, Enel, ecc.? No. Come non detto, in migliaia si ritrovano
sotto contratto. Sulle 'astuzie' dei call center basta dare un'occhiata alle migliaia di segnalazioni sul nostro
sito. Si badi che il call center ci e' 'nemico' non solo quando a tutte le ore chiamano per rifilare contratti
'imperdibili', ma pure quando non riescono a risolvere problemi banali, costringendoci a lunghe attese,
oppure a litigare con l'operatore che sbatte il telefono in faccia.
I mandanti, i big spender
In gergo vengono definiti big spender le societa' che piu' spendono in pubblicita'. Societa' che tengono alta
l'immagine del loro marchio con spot e paginate di giornali. Grandi imprese, anche pubbliche, che spesso
fanno svolgere all'esterno molte funzioni aziendali, comprese l'assistenza alla clientela e il procacciamento di
nuovi clienti. Si tratta per esempio di Enel, Telecom Italia, Fastweb, Tele2/TeleTu/Vodafone, Sky, Tiscali, Bt
Italia, ecc.. Sono societa' che pur di catturare nuova clientela non guardano troppo per il sottile, affidando
compiti importanti a banditi di fatto. Tanto sono coperte:
- la stampa non le incalza per evidenti motivi (tu mi critichi continuamente, io non faccio piu' pubblicita' sulla
tua rete tv, radio o giornale);
- le autorita' di controllo sono sostanzialmente inefficaci, o per loro propensione all'inginocchiarsi di fronte ai
soggetti potenti, o perche' hanno le armi spuntate (poteri sanzionatori risibili).
I banditi, legalizzati
Con l'esternalizzazione dei servizi assistenza e vendita, c'e' stato un proliferare di societa' di 'call center' o
telemarketing. Soggetti che mettono a disposizioni i loro servizi, che consistono in spazi attrezzati, schiere di
operatori pronti a tutto (vedi sopra) e banche dati con milioni di numeri di telefono. In particolare hanno
brillato, nell'attivita' di outbound (proposta telefonica di nuovi contratti), le societa' che utilizzavano dati di
cittadini raccolti illecitamente, senza cioe' aver informato gli interessati e senza che questi avessero fornito
uno specifico consenso alla cessione delle loro informazioni personali ad altre societa'.
Dopo anni di minacce a parole, il Garante della privacy si e' mosso con determinazione, nel settembre 2008,
paventando a carico dei responsabili non solo sanzioni economiche, ma pure la galera. Ed ecco che il
Parlamento interviene, legalizzando l'uso illegale dei dati con vari interventi di proroga. Un messaggio chiaro
da parte dei rappresentati del 'popolo sovrano', al popolo stesso: fottiti, e continua a sopportare il massacro
portato avanti da venditori telefonici a tutte le ore.
E mentre il Parlamento ha continuato a coprire le illegalita' con decretini e leggine ad hoc, e' scoppiato un
altro bubbone. Un giro di cessioni di societa' di telemarketing ad altri soggetti, che hanno permesso ad
alcune aziende di 'liberarsi' di migliaia di lavoratori. E' il caso delle societa' Phonemedia, Agile-ex Eutelia,
Omega. Un intreccio di cui non si capisce chi tira le fila, anche se il sospetto e' che dietro il tutto ci siano
sempre gli stessi soggetti (e di questo se ne occupa anche la magistratura). Banditi, al soldo dei cosiddetti
big spender.
Gli italiani, vittime e basta.
------------------------------------------IL CONDOMINIO
di: Alessandro Gallucci
08-03-2010 11:34 Balconi in condominio
Le problematiche relative ai balconi di pertinenza degli appartamenti ubicati in condominio
e' tra quelle che genera piu' incertezze interpretative e di conseguenza piu' contrasti.
Due i problemi alla base:
a) la proprieta' dei balconi;
b) la ripartizione delle spese necessarie per gli interventi manutentivi.
Partiamo dalla prima delle due questioni.
L'art. 1117 del codice civile elenca una serie di parti ed impianti dell'edificio che, salvo diversa disposizione
del titolo (ossia dell'atto d'acquisto o del regolamento condominiale di origine contrattuale), sono da
considerarsi di proprieta' comune.
In realta', per completezza, va detto che la Cassazione ha precisato che anche le parti elencate dall'articolo
citato possono non essere di proprieta' comune se dalla loro conformazione non e' possibile desumere quel
legame strumentale e funzionale rispetto alle parti di proprieta' esclusiva globalmente considerate.
Per dirla con un esempio, se un piccolo andito porta esclusivamente ad una singola unita' immobiliare,
essendo posto, tra le altre cose, in una rientranza rispetto al corridoio principale, lo stesso potrebbe non
essere considerato di proprieta' comune.
Ad ogni modo, cosi' come la giurisprudenza ha detto che non necessariamente tutte le cose indicate nell'art.
1117 c.c. debbono essere considerate comuni, allo steso modo ha affermato che e' vero anche il contrario. In
sostanza possono essere ricondotti tra le cose comuni anche parti ed impianti non espressamente
menzionati nel codici civile. Elemento immancabile, anche per questi casi, e' quel legame strumentale e
funzionale delle cose (comuni) rispetto all'insieme delle unita' immobiliari private.
In quest'ottica, nel silenzio del codice civile, la pratica quotidiana ha fatto balzare all'attenzione degli addetti
ai lavori la necessita' di valutare la condominialita' dei balconi.
Per parlare dei balconi e' indispensabile, preliminarmente, operare una distinzione tra balconi c.d.
aggettanti e quelli c.d. incassati.
In quest'ultimo caso, vale a dire per quel tipo di balconi che, come dice lo stesso termine, sono incorporati
nei muri perimetrali, la soletta deve essere considerata in comproprieta' tra i due condomini cui serve,
rispettivamente, da pavimento e da soffitto.
Per quanto riguarda il parapetto, invece, trattandosi di un elemento incorporato nel muro perimetrale si puo'
affermare, con sufficiente margine di certezza, che lo stesso debba essere considerato parte comune.
In tale contesto le spese inerenti al solaio dovranno essere ripartite tra i due interessati sulla base dell'art.
1125 c.c.: quindi spettano al proprietario del piano superiore le spese per la copertura del pavimento ed al
proprietario del piano inferiore quelle per l'intonaco, la tinta e la decorazione del soffitto. Gli oneri per gli
interventi sul parapetto graveranno su tutti i condomini come per le altre parti della facciata.
Per quanto riguarda la prima tipologia, invece, ossia i balconi aggettanti, ad oggi, salvo particolari
disposizioni contenute negli atti d'acquisto, devono essere considerati quali strutture di pertinenza esclusiva
delle unita' immobiliari cui essi servono. I balconi, quindi, non devono essere considerati beni comuni.
Tuttavia, ha sottolineato la Corte di Cassazione, in quest'ultimo caso,“i rivestimenti e gli elementi decorativi
della parte frontale e di quella inferiore si debbono considerare beni comuni a tutti, quando si inseriscono nel
prospetto dell'edificio e contribuiscono a renderlo esteticamente gradevole (v., da ultimo, Cass. 23 settembre
2003 n. 14076)” (cosi' Cass. 30 luglio 2004 n. 14576).
Si badi a non fare confusione tra parte frontale ed inferiore e loro elementi decorativi: questi ultimi, e non gia'
tutta la struttura, sono di proprieta' comune. La differenza, per quanto sottile, non e' priva di conseguenze: la
responsabilita' per la manutenzione della struttura restano sempre atto di competenza del proprietario del
balcone che resta l'unico responsabile del buon stato dello stesso. L'esistenza di elementi decorativi
caratterizzanti il decoro dello stabile e' rilevante in quanto:
a) rende impossibile ogni sua modificazione senza il consenso unanime degli altri condomini;
b) nel caso di interventi di ristrutturazione non dovuti a danni provenienti da parti di proprieta' esclusiva le
spese per gli elementi decorativi della parte frontale e inferiore dovranno essere ripartite tra tutti i condomini.
------------------------------------------VIGNETTA
04-03-2010 12:14 Ogm e demagogie
Joshua Held
-------------------------------------------
GIANNINO
08-03-2010 15:29 Italia al voto
------------------------------------------NOTIZIE
03-03-2010 09:58 GERMANIA/Archivi dati telefonici. Sono incostituzionali
La Corte Costituzionale (Bundesverfassungsgericht) ha considerato illegittima una legge
del 2008 che impone alle societa' di telefonia di salvare per sei mesi informazioni sulle telefonate. La Corte
ha chiesto di cancellare tutti i dati finora immagazzinati ed ha consigliato al Governo di mettere a punto
nuove norme che rispettino la privacy.
La legge, approvata dal precedente Governo, aveva come obiettivo di garantire alla polizia le informazioni
necessarie per combattere il terrorismo, in linea con una direttiva Ue. I gestori telefonici conservavano data,
ora e numeri di telefono ma non il contenuto delle conversazioni.
Per la Corte la legge non riflette il giusto equilibrio tra il desiderio di garantire la sicurezza e l'impegno a
proteggere la privacy in un Paese in cui -memore del periodo nazista- la paura dello Stato poliziesco rimane
radicata.
I ricorsi in merito giunto alla Corte sono stati 35.000, un record nella vita del tribunale costituzionale.
03-03-2010 10:00 ITALIA/Par censura, manifestazione giornalisti e politici davanti alla sede Rai
C'erano almeno 500 persone a via Teulada davanti alla sede della Rai per manifestare contro il
regolamento che ha imposto l'interruzione di tutti i talk show che si occupano di politica fino alle elezioni
regionali. La manifestazione, organizzata dall'Fnsi, vedeva radunati sotto uno schermo che recita
'Riaccendiamo tutto' tanti giornalisti e politici dell'opposizione.
Tra i primi ad arrivare il conduttore di Ballaró Giovanni Floris che promette: "Il regolamento è stupido e puó
essere aggirato, lo stiamo studiando, dobbiamo infilarci negli spazi che lascia scoperti, magari in altre fasce
orarie". Floris contesta la decisione dell'editore, il Cda della Rai, di oscurare le trasmissioni del servizio
pubblico e prevede che "queste elezioni saranno ricordate come il punto piú basso toccato dalla Rai", ma è
anche ottimista sull'esito di questa vicenda: "Tutto questo si andrà a schiantare contro la Costituzione, non si
puó andare contro i suoi principi".
Sventolano le bandiere del 'Popolo viola', della Cgil e dell'Italia dei valori. In piazza sono arrivati il segretario
del Pd, Pier Luigi Bersani, che ha salutato calorosamente Fausto Bertinotti, ma ci sono anche il consigliere
Rai Nino Rizzo Nervo, Bruno Tabacci, Mario Segni, Beppe Giulietti, Paolo Gentiloni, Leoluca Orlando,
Pancio Pardi, tutti qui per portare la loro solidarietà ai tanti giornalisti Rai e non che sono presenti, come
Michele Santoro.
Intanto la modifica dei palinsesti alla luce del nuovo regolamento procede e cosí giovedí sera al posto di
'Annozero' andrà in onda 'La carica dei 101' e venerdí sera al posto del programma di Paragone andrà in
onda la replica del 'Fatto del giorno' di Monica Setta.
03-03-2010 10:24 GERMANIA/Indice di massa corporea: misura irrilevante?
Uno studio della Ludwig-Maximilians-Universitaet di Monaco di Baviera confuta
l'importanza dell'indice di massa corporea (IMC o BMI) nel determinare i rischi di malattie. La formula IMC (il
peso diviso per il doppio dell'altezza) serve a stabilire il peso forma, il sovrappeso e il sottopeso, ma,
sostiene il responsabile della ricerca Harald Schneider, non ha alcun ruolo rispetto a un ictus, l'infarto
cardiaco o il rischio di morire. Quello che importa è invece il tipo di grasso. C'è il "grasso buono" delle
cosce, dei fianchi e del sedere, che non aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, ma può avere
addirittura una funzione protettiva. All'opposto del "grasso cattivo" attorno alla pancia, che può rilasciare
nell'organismo acidi grassi e altre sostanze nocive, capaci di causare infiammazioni. Questa conclusione è il
frutto dell'indagine condotta dai ricercatori di LMU su 11.000 individui osservati per otto anni. Oltre all'indice
di massa corporea, essi hanno considerato il rapporto fianchi/girovita e il WHtR (Waist to Height Ratio).
Lo studio apparirà nell'edizione di aprile di Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism.
03-03-2010 10:36 ITALIA/Consumi famiglie. Prudenza e incertezza secondo Confcommercio
Prudenza e incertezza regnano ancora tra le famiglie e le imprese italiane. E'
quanto rileva la Confcommercio, che sul fronte dei consumi segnala a gennaio un aumento dell'1,4% in
termini tendenziali ed una flessione dello 0,3% rispetto a dicembre. In particolare, la riduzione registrata in
termini congiunturali, che ha solo in parte attenuato la tendenza al moderato recupero della domanda delle
famiglie in atto da alcuni mesi, 'conferma le difficolta' per questa variabile di instradarsi su un sentiero di
crescita consolidata e sostenuta'.
Dunque, spiega la Confcommercio, 'un atteggiamento ancora prudente da parte delle famiglie, soprattutto
per le difficolta' del mercato del lavoro, che ha determinato a febbraio 2010, secondo quanto rilevato
dall'ISAE, un peggioramento del clima di fiducia. Elementi di incertezza emergono anche sul versante del
sentimenti delle imprese.
Infatti, a fronte di un miglioramento, a febbraio, del clima di fiducia degli operatori delle aziende
manifatturiere e dei servizi, gli imprenditori del commercio segnalano un peggioramento'.
Il miglioramento mostrato a gennaio dall'Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC), rispetto all'analogo
mese del 2008, riflette un incremento dei volumi acquistati dalle famiglie sia per i beni (+1,5%) che per i
servizi (+0,9%).
I prezzi dei beni e servizi che compongono l'ICC hanno evidenziato, a gennaio 2010, una modesta crescita
(+0,6%). Il dato riflette la progressiva tendenza all'aumento dei prezzi dei servizi a cui si e' associata una
moderata crescita della componente relativa ai beni, al cui interno risultano in sensibile aumento i carburanti.
La domanda per beni e servizi ricreativi ha registrato, rispetto a gennaio del 2010, una diminuzione dello
0,3%.
Variazioni positive si continuano a registrate, all'interno di questo aggregato, per la componente relativa ai
concorsi a pronostico, favorita anche da un continuo ampliamento dell'offerta, e per i prodotti audiovisivi.
La domanda per i servizi di ristorazione e d'alloggio ha evidenziato, a gennaio, una flessione dello 0,7%
rispetto allo stesso mese dello scorso anno, confermando le difficolta' del settore che nel 2010 potrebbe
essere penalizzato anche dalla minor presenza di occasioni di spesa turistica (i 'ponti').
03-03-2010 12:24 MONDO/Ristoranti: una stella Michelin fa impennare i prezzi del 27%
Michelin, la guida gastronomica più venduta del mondo, è alla sua 101esima edizione. In
uno studio elaborato nel 2007 con altri suoi due colleghi, l'esperto Olivier Gargaud descrive l'impatto
economico dell'attribuzione delle stelle. Vi si legge che quando un ristorante entra a far parte della
selezione Michelin, l'incremento dei clienti che ne deriva porta a un aumento dei prezzi del 9%. E se per
giunta ottiene una stella, l'aumento sale al 27%. Ciò vale per tutti i ristoranti con le stelle, a prescindere dal
loro numero. In parallelo, se un ristorante viene retrocesso, la domanda s'indebolisce e i prezzi calano.
L'effetto Michelin vale anche a New York. Quando è stata lanciata le Guida nel 2006 in concorrenza con la
celebre guida Zagat, l'impatto non fu immediato. Ma dal 2008 si nota un aumento medio del 2% nei ristoranti
segnalati dalla guida francese, e tra quelli che hanno ottenuto una stella, i prezzi sono saliti del 5%, del
6,5% quelli a due stelle e del 14,5% quelli con tre. Gargaud spiega che sebbene Michelin affermi che conta
solo il contenuto dei piatti, in realtà le stelle vengono assegnate più facilmente ai ristoranti di lusso. Un altro
rilievo è che la guida Michelin tiene in scarsa considerazione il giudizio dei clienti e della cucina etnica.
03-03-2010 14:18 SPAGNA/Il suicidio prima causa di morte non naturale
In Spagna il suicidio è divenuto la prima causa di morte non naturale, ossia
direttamente conseguente a una malattia. Ciò dipende dal fatto che i decessi in incidenti stradali sono calati
del 20,7%, mentre il numero dei suicidi è rimasto quasi stabile -da 3.263 del 2007 a 3.421 nel 2008; nel 2004
furono 3.507 e nel 2005 poco meno, secondo i dati dell'Istituto nazionale di statistica. Nel 2008 le tre
principali cause di mortalità per grandi gruppi sono state: le malattie cardiovascolari (31,7%), il cancro
(26,9%) e i disturbi del sistema respiratorio (11,4%). I gruppi di patologie che hanno fatto aumentare di più il
numero dei morti sul 2007 sono stati i disturbi mentali e del comportamento e le malattie del sistema
nervoso.
03-03-2010 14:28 AUSTRIA/Migliorata la politica dell'immigrazione
Il Consiglio d'Europa, attraverso la Commissione contro il razzismo e l'intolleranza
(ECRI), loda i passi avanti fatti dall'Austria nei confronti degli stranieri. Il quarto rapporto sulle
politiche nazionali in tema d'immigrazione e diritti umani apprezza le leggi regionali del 2005 e 2006 riguardo
al trattamento paritario e le misure per agevolare l'inserimento scolastico, anche se giudica ancora eccessivo
il numero di non austriaci nelle classi speciali. Oppure giudica interessante l'iniziativa della polizia di Vienna
di reclutare personale d'origine straniera. Tra gli aspetti negativi evidenzia invece il clima non accogliente
verso i richiedenti asilo, dovuto all'atteggiamento negativo di alcuni politici e organi d'informazione.
03-03-2010 14:34 SVIZZERA/Quale mezzo inquina meno? Nuovo strumento per misurare l'impatto
ambientale dei trasporti
Mobiltool è il nuovo strumento digitale per misurare l'impatto ambientale nei trasporti.
Non è nuovo, in Europa esistono già strumenti con cui è possibile confrontare i mezzi di trasporto rispetto
all'inquinamento prodotto, ma sono abbastanza grossolani e lacunosi. Questo, lanciato dalle
Ferrovie insieme a Swisscom e una rete di 350 aziende per l'economia sostenibile, e incoraggiato dal
Dipartimento per l'Energia, tiene conto di molti più fattori e di 70 mezzi di trasporto -dalla bicicletta al
transatlantico. Mobiltool serve a ciascuno per programmare un viaggio, ma mira soprattutto a sensibilizzare
le imprese su come risparmiare Co2 oltre che denaro. Un esempio: i 1200 chilometri percorsi dal treno
speciale che ha portato alla conferenza del clima a Copenhagen il Consigliere federale Leuenberger e altre
60 persone sono costati in Co2 sette volte più di due pullman.
03-03-2010 14:39 POLONIA/Hitler diventa testimonial contro la legalizzazione dell'aborto
Una campagna anti-abortista scatena la polemica nella cattolicissima Polonia. Il 'testimonial'
dei cartelloni che dovrebbero convincere le donne di Poznan e dintorni a rinunciare all'interruzione di
gravidanza è Adolf Hitler, che introdusse l'aborto in Polonia nel 1943, come ricorda una scritta a commento
di una foto del leader nazista e l'immagine di un feto.
"E' stato Hitler a introdurre per la prima volta una legge sull'aborto e tra pochi giorni cadrà l'anniversario di
quell'evento", scrive in una nota Fundacija Pro, l'organizzazione che ha promosso la campagna. La legge
per l'interruzione di gravidanza entrò in vigore il 9 marzo del 1943, con l'intento di contenere le nascite
polacche nel Paese occupato. "In tale conteso vale la pena di ricordare le parole di Papa Giovanni Paolo
Secondo: la storia ci insegna che la democrazia senza valori facilmente si trasforma in aperto o malamente
celato totalitarismo", aggiunge il comunicato.
Ma anche nel Paese più cattolico d'Europa mettere assieme Hitler e un feto è considerato troppo, anche
nell'ambito della politica.
"Capisco che la campagna intenda scioccare, ma ci sono limiti", ha dichiarato, come riporta il Daily
Telegraph, Elzbieta Streker-Dembinska, deputata e membro della Commissione sanità del parlamento di
Varsavia. A suo avviso, l'intento dell'organizzazione che ha lanciato la campagna è piuttosto di sollevare il
dibattito in occasione dell'8 marzo, giorno della Donna, piuttosto che segnare l'anniversario delle legge
nazista per l'aborto.
03-03-2010 14:40 ITALIA/Alcool, giovani italiani i più precoci d'Europa
Sos giovani ed alcol: i ragazzi italiani consumano alcol per la prima volta ad un'eta'
che e' la piu' bassa in Europa, poco piu' di 12 anni, e al di sotto dei 13 anni consumano bevande alcoliche
con una prevalenza tra le piu' alte dell'Ue. Cosi', nel 2008 il 17,6% dei giovani di 11-15 anni ha consumato
bevande alcoliche, in un'eta' al di sotto di quella legale per la somministrazione e per la quale il consumo
consigliato e' pari a zero.
Il dato allarmante e' contenuto nella Relazione al Parlamento sugli interventi realizzati da Ministero della
Salute e Regioni in materia di alcol e problemi alcolcorrelati, anni 2007-2008.
Tra i giovani di 18-24 anni di entrambi i sessi, evidenza la Relazione, ha consumato bevande alcoliche il
70,7%, con una prevalenza superiore alla media nazionale. Inoltre, afferma il ministero della Salute, 'per
quanto riguarda i giovani, la bassa eta' del primo contatto con le bevande alcoliche e' l'aspetto di maggiore
debolezza del nostro Paese nel confronto con l'Europa (in media 12,2 anni di eta', contro i 14,6 della media
europea)'.
Tra i comportamenti a rischio e' sempre piu' diffuso il binge drinking (abbuffate d'alcol fino all'ubriacatura),
soprattutto nella popolazione maschile di 18-24 anni (22,1%) e di 25-44 (16,9% ). Altra tipologia di consumo
a rischio prevalente tra i giovani e', inoltre, il consumo fuori pasto, che ha riguardato nel 2008 il 31,7% dei
maschi e il 21,3% delle femmine di eta' compresa fra gli 11 e i 24 anni. Nella stessa fascia di eta', il 13,2%
dei maschi e il 4,4% delle femmine ha praticato il binge drinking nel corso dell'anno.
03-03-2010 14:53 MONDO/Nel 2009 i prezzi degli alberghi sono scesi in media del 14%
L'indice dei prezzi degli alberghi (HPI), istituito nel 2004 dal leader mondiale delle
prenotazioni in Internet hotels.com su base 100, l'anno scorso è sceso a 97, dopo aver raggiunto il
massimo,118, nel 2007. "Sono dei livelli mai registrati dal 2003", commenta David Roche. Nel dettaglio, lo
studio, basato su 68.000 alberghi ripartiti tra oltre 12.000 destinazioni, mostra varie disparità. Intanto il calo è
decisamente più rilevante nel primo trimestre, quando i prezzi hanno perso 16 punti sullo stesso periodo del
2008, per poi raddrizzarsi nell'ultimo con una perdita di 7 punti. Poi, a trascinare i prezzi verso il basso ci
hanno pensato soprattutto l'America Latina (-21%) e l'Asia (-16%), e non a caso: i due continenti hanno
risentito della crisi più dell'Europa e dell'America del Nord.
03-03-2010 19:47 U.E./Droghe e riduzione danno. Giovanardi: falsita' associazioni per contrastare
iniziativa Ue
Il Dipartimento Politiche Antidroga risponde a Forum droghe, CNCA, Gruppo Abele, LILA
che, con una lettera alla Presidenza spagnola, 'hanno tentato di condizionare il contributo della delegazione
italiana al Gruppo Orizzontale droga in materia di riduzione del danno'.
Lo riferisce una nota sottolineando che 'l'iniziativa non ha pero' trovato alcun accoglimento tanto che, al
termine dei lavori, e' stato possibile trovare una posizione comune e bilanciata tra tutti gli Stati membri sulle
politiche di prevenzione delle patologie correlate alla tossicodipendenza'.
'Contrariamente a quanto affermato dalle ONG - chiarisce il sottosegretaio con delega alle
tossicodipendenze, Carlo Giovanardi -, il documento presentato a Bruxelles dal Dipartimento antidroga, non
solo e' stato sottoscritto dalle piu' importanti ONG italiane (sia degli operatori del pubblico che del privato
sociale), ma, correttamente, riporta anche le posizioni contrarie delle citate ONG in ordine all'esclusione da
qualsiasi impiego delle cosiddette 'camere del buco', sulla somministrazione controllata di eroina e sul pill
testing'.
E ricorda che 'il documento sulla Prevenzione delle Patologie correlate del Dipartimento e' basato sulle
evidenze scientifiche piu' aggiornate e su un approccio che mette al centro degli interventi la persona
tossicodipendente e la necessita' di non rinunciare mai alla sua completa riabilitazione e reinserimento
sociale e lavorativo. Ecco perche si ritiene, concordemente con la maggioranza delle ONG italiane, che le
'camere del buco', la somministrazione di eroina e altre azioni della cosiddetta riduzione del danno siano da
respingere con fermezza. Nessun pregiudizio ideologico, ma una posizione determinata nel non relegare la
persona tossicodipendente in squallide condizioni di dipendenza cronica, umanamente non accettabili e
scientificamente non corrette.
Infine - conclude - viene da chiedersi perche' i responsabili di queste associazioni, chiamati, peraltro, a
concertare le politiche sulle droghe del Governo precedente, non abbiano provveduto, nei due anni della
scorsa legislatura, a introdurre nell'Ordinamento e realizzare le misure che adesso reclamano a gran voce'.
04-03-2010 10:13 USA/Matrimonio omosessuale a Washington: c'e' la fila davanti al tribunale
Decine di coppie omosessuali fanno la fila davanti all'Alto Tribunale di Washington per
chiedere l'unione legale. Il 3 marzo è infatti entrata in vigore nella capitale Usa la legge che autorizza il
matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Il presidente dell'Alleanza degli Attivisti gay e lesbiche, Mitch Wood, ha detto che i futuri matrimoni sono "il
frutto di decenni di sostegno e mobilitazione dei cittadini omosessuali" e dei loro "numerosi alleati". La norma
è stata approvata nel dicembre 2009 e i suoi oppositori hanno chiesto l'intervento della Corte Suprema Usa,
che però l'ha negato. Oltre al distretto di Columbia, gli omosessuali possono unirsi legalmente negli Stati di
New Hampshire, Connecticut, Iowa, Massachusetts e Vermont.
04-03-2010 10:16 FILIPPINE/Disastri del proibizionismo: elezioni democratiche a rischio grazie ai
proventi del narcotraffico
I disastri del proibizionismo, fonte di ricchezza per i narcotrafficanti di tutto il mondo,
ormai non si contano più. Come sono ormai all'ordine del giorno gli allarmi del Dipartimento di Stato Usa,
che da una parte implementa strategie fallite contro la droga, e dall'altro si lamenta della loro portata
destabilizzante in ogni angolo del mondo.
Introiti derivanti dal traffico di droga potrebbero influenzare i risultati delle elezioni presidenziali, parlamentari
e regionali che si terranno a maggio nelle Filippine. A lanciare l'allarme è il Dipartimento di Stato Usa. Nel
rapporto annuale sul traffico di narcotici a livello globale, presentato al Congresso, il Dipartimento di Stato
sostiene che il traffico di droga nelle Filippine ha un valore che oscilla tra i 6,5 e gli 8,5 miliardi di dollari
l'anno "e che esiste il timore che parte di questi fondi possano influenzare i risultati delle elezioni".
Negli ultimi anni le Filippine sono divenute un Paese produttore di droghe sintetiche. La droga più consumata
è una versione locale di meta-anfetamina, nota come 'shabu'. Seguono la marijuana e l'ecstacy. Droghe
prodotte nelle Filippine, sempre secondo il rapporto, sarebbero contrabbandate in Australia, Giappone,
Corea e Canada.
L'avvertimento lanciato dal rapporto Usa fa da a quanto affermato di recente dalla Philippine Drug
Enforcement Agency, l'agenzia antidroga dell'arcipelago.
Dionisio Santiago, un ex generale con un passato nei servizi segreti, a gennaio ha detto alla stampa
internazionale che "ci sono indicazioni che politici a livello locale e nazionale sono coinvolti nel traffico di
droga, proteggendo e finanziando i contrabbandieri".
L'ex agente ha aggiunto che, riguardo alla stabilità del Paese, il traffico di droga è più pericoloso delle rivolte
filoislamica e filocomunista che da trenta anni spargono sangue nell'arcipelago.
Secondo dati dei servizi di sicurezza, i ribelli del New People's Army sono coinvolti nella produzione di droga.
A essere sospettate sono anche alcune fazioni dei vari gruppi ribelli islamici.
04-03-2010 10:55 AUSTRALIA/Eutanasia. Associazione cristiana si schiera per la legalizzazione
Un'associazione cristiana si è detta favorevole alla legalizzazione dell'eutanasia
volontaria, e con questo obiettivo si è candidata alle elezioni del Consiglio legislativo dello Stato del South
Australia. La coalizione religiosa, Christians for Voluntary Euthanasia, spera così di contrapporsi ad un'altra
associazione cristiana candidatasi alle elezioni, Family First, che ha fatto della lotta all'autodeterminazione
nel fine vita uno dei suoi cavalli di battaglia.
Uno dei due candidati, il reverendo Craig de Vos, ha dichiarato che è giunto il momento di adoperarsi per la
legalizzazione dell'eutanasia: "In alcuni casi la soluzione migliore nella vita è quella di una buona morte
dignitosa, ed oggi questo non è possibile per molte persone".
Per il pastore de Vos, la dolce morte è sostenuta dalla maggioranza dei cristiani: "Dato che l'85% dei cittadini
del South Australia è favorevole (alla legalizzazione dell'eutanasia), fra questi ci sono sicuramente anche
molte persone di forte religiosità".
04-03-2010 11:08 AUSTRIA/Droga occulta: 150.000 farmacodipendenti
In Austria la farmacodipendenza riguarda 150.000 persone e causa tra 1.600 e 2.400 morti
all'anno. La dipendenza da farmaci ha "due facce", ha spiegato lo psichiatra Reinhard Haller nel corso della
43.esima Giornata d'aggiornamento scientifico dell'Ordine dei farmacisti. Alla base c'è la cura di sintomi o
malattie, che poi degenera in abuso e incapacità a smettere. Molte le definizioni usate: vizio su prescrizione;
vizio silenzioso; vizio bianco; vizio nobile; vizio da paziente privato. "Diversamente da altre dipendenze, le
medicine si assumono per problemi di salute, vengono prescritte da esperti e vendute legalmente". Un
elemento non trascurabile è lo spirito del tempo: abbiamo a disposizione molti svaghi, eppure la depressione
aumenta. O ancora, vogliamo avere il controllo sul nostro stato psichico e Internet agevola l'acquisto dei
farmaci. I più utilizzati sono tranquillanti, sonniferi, antidepressivi, riduttori d'appetito, anti-Parkinson,
analgesici, antiemicrania, sciroppi contro la tosse e perfino antidiuretici. Haller: "Le donne sono da due a tre
volte più soggette a questo tipo di dipendenza rispetto agli uomini. Al primo posto ci sono gli antidolorifici, poi
i sonniferi e i tranquillanti. La cifra nera è enorme". Servirebbe più informazione ai pazienti, spiegare che è
bene assumere dosi ridotte e per breve tempo.
04-03-2010 11:26 MONDO/Tv a pagamento: sono 672 milioni gli abbonati nel mondo e cresceranno
Nonostante la crisi economica, il mercato globale della pay tv continuera' a crescere. Lo dicono le
ultime previsioni per i prossimi quattro anni di ABI Research, secondo la quale nel 2014 gli abbonati saranno
846 milioni, contro i 672 attuali, in crescita di circa il 25%.
Gli analisti indicano che la tv a pagamento via cavo rimarra' la piattaforma piu' largamente diffusa, seguita da
quella satellitare. Le altre, le piattaforme legate agli operatori di telecomunicazione e il digitale terrestre,
saranno presenti ma in percentuali minori, anche se la loro crescita sara' la piu' veloce: quasi
raddoppieranno la quota di mercato.
'La crescita dei servizi di pay tv sara' trainata da tre grandi fattori - spiega Michael Inouye, analista di ABI
Research -: il passaggio al digitale e la parallela domanda di contenuti premium, l'ingresso sul mercato di
nuovi operatori e nuove offerte, e infine l'arrivo di nuovi elementi come l'interattivita', il video on demand e il
personal video recording'.
'L'interattivita' e' uno degli elementi piu' richiesti nei mercati maturi - precisa Inouye -. E' un modo per
mantenere quegli abbonati che potrebbero altrimenti scegliere per opzioni diverse. Nei mercati emergenti,
come Cina e India, i servizi piu' avanzati non si diffonderanno facilmente, invece, perche' in questi Paesi i
ricavi medi per utente sono relativamente bassi'. Alcune sfide al mercato della pay tv potranno essere poste,
secondo gli esperti, da alternative low cost come la tv digitale terrestre o dai contenuti on line, come quelli
forniti da Hulu, YouTube, Netflix o Vudu.
04-03-2010 11:40 USA/Vuole la banda larga targata Google e il sindaco cambia nome alla citta'
Un sindaco del Kansas ha cambiato provvisoriamente fino alla fine del mese il nome della sua
citta', Topeka, in "Google", per sensibilizzare il motore di ricerca a dotarla della tecnologia a banda larga. Lo
ha riferito la Cnn che ha diffuso le foto dei cartelli stradali che si trovano all'ingresso di questa citta' di
122mila abitanti modificati con il nome Google, che ha sostituito quello vero. Una trovata originale con cui
l'amministrazione cittadina vuole cercare di attirare l'attenzione del gigante informatico, che ha avviato una
serie di progetti per potenziare le connessioni in alcune zone degli Stati Uniti e utilizzera' dei campioni di
popolazione per sperimentarli. Ma soprattutto il sindaco Bill Bunten, 79 anni (foto), spera che le piu' alte
potenzialita' incoraggino i giovani a non lasciare la citta' e favoriscano lo sviluppo delle imprese. Non e' la
prima volta che questa citta' cambia il proprio nome per stare dietro alle tendenze culturali. Nel 1998 l'allora
sindaco Joan Wagnon lo cambio' temporaneamente in "ToPikachu" in onore della famosa linea di vidogiochi
giapponesi.
04-03-2010 13:00 DANIMARCA/Le scuse del giornale per le caricature di Maometto suscitano proteste
La vicenda delle caricature di Maometto non è finita. Il quotidiano di centro-sinistra Politiken
sta provocando un'ondata di proteste nel suo Paese per le scuse che il redattore capo ha presentato il 26
febbraio a dei musulmani. Toeger Seidenfaden è divenuto così il traditore numero uno della patria: Politiken
ha firmato un accordo con l'avvocato saudita Faisal Yamani, legale di otto associazioni del mondo
musulmano che sostengono di rappresentare 100.000 discendenti del profeta, decisi a intentare causa a una
quindicina di giornali che avevano pubblicato, per solidarietà, una caricatura di Maometto col turbante a
forma di bomba nel febbraio 2008 dopo il fallito attentato contro il suo autore, Kurt Westergaard.
Nell'accordo firmato a Londra, Politiken ha accettato di presentare le sue scuse, e il testo è stato pubblicato
in prima pagina. In Danimarca la difesa della libertà d'espressione è un dogma, perciò la levata di scudi è
pressoché unanime. Ma Faisal Yamani è pronto a impegnarsi in un processo "costoso" contro gli altri giornali
danesi se non accetteranno di presentare le scuse come ha fatto Politiken.
04-03-2010 14:11 CUBA/Dissidente per la libertà di Internet
Dei cinque dissidenti cubani in sciopero della fame per protestare contro il regime e per
onorare l'oppositore Zapata morto di fame pochi giorni fa a Santa Clara, uno di loro si batte soprattutto per la
libertà in Internet. Si chiama Guillermo Farinas (foto), ha 48 anni, è psicologo e membro della rete "giornalisti
indipendenti". Già in passato aveva effettuato degli scioperi della fame, l'ultimo nel 2006, per sollecitare
l'accesso alla Rete di tutti i cubani. A causa dello sciopero e' anche stato ricoverato in ospedale.
04-03-2010 14:21 SPAGNA/Solo Internet resiste alla crisi della pubblicità
La pubblicità in Rete ha resistito all'urto della crisi del 2009. Internet è l'unico mezzo che
abbia registrato una crescita sul 2008, ossia un aumento del 5%, passando da 623 milioni a 654 milioni di
euro, a fronte di cali significativi per tv (-23%), quotidiani (-22%) e periodici (-34%), secondo l'ultimo studio di
IAB (Interactive Adevertising Bureau). All'interno dei 654 milioni ci sono due voci importanti: gli investimenti
nei motori di ricerca e la pubblicità grafica. Alla prima sono attribuiti 356 milioni e alla seconda 298, tutt'e due
in crescita sul periodo precedente. In più c'è una sostanziale parità nella suddivisione delle voci: il 55% degli
investimenti in Internet va ai motori di ricerca e il 45% ai formati pubblicitari grafici.
04-03-2010 15:01 LIBIA/'Embargo totale' contro la Svizzera
Il lungo braccio di ferro tra Libia e Svizzera entra in una nuova fase con l'embargo
commerciale totale decretato dal Governo libico, quando poco prima il ministro degli esteri libico aveva
ventilato una possibile soluzione della crisi. Improvvisamente, il 4 febbraio la Libia ha annunciato
l'embargo assoluto. Secondo quanto riferito dal suo portavoce, Mohamed Baayou, lo Stato nordafricano non
acquisterà più farmaci, strumenti industriali o apparecchiature dalla Svizzera, ma le importerà da altri Paesi.
Il contenzioso trae origine dalla vicenda giudiziaria di alcuni fa con il fermo a Ginevra di Hannibal Gheddafi,
figlio del colonnello, che era stato accusato d'aver maltrattato due domestici.
04-03-2010 15:12 GERMANIA/Dati telefonici da cancellare: 19 terabyte, equivalenti a 285.000 cd
La sentenza della Corte costituzionale avversa alla legge del 2008 che impone alla
società di telefonia di conservare in modo sistematico e indiscriminato (ancorché limitato nel tempo) i dati
personali degli utenti, avrà delle ripercussioni importanti per operatori e governo. I primi devono procedere
alla cancellazione degli archivi e non è impresa facile. Per esempio, Deutsche Telekom deve cancellare 19
terabyte, equivalenti a 285.000 Cd musicali o a 4,85 miliardi di pagine stampate in formato A4. Ci
vorranno giorni per portare a termine l'operazione, ha detto il portavoce Philipp Blank. Da parte sua,
Vodafone spiega che oltre alla cancellazione ha sospeso la raccolta di nuovi dati, e non ne fornisce alle
autorità richiedenti per timore di possibili passi falsi. Sia Telekom sia Vodafone non hanno ancora deciso
cosa fare delle loro costose apparecchiature e dei computer istallati a suo tempo. In quanto al governo, la
sentenza dei giudici di Karlsruhe impone degli aggiustamenti legislativi, perciò deve elaborare nuove regole
che rispettino meglio la riservatezza dei dati da raccogliere in futuro.
04-03-2010 16:44 GRAN BRETAGNA/Omosessualità, salute e contraccezione, Petizione al Governo:
niente soldi pubblici per visita Papa
La National Secular Society porta oggi a Downing Street la petizione, che ha raccolto circa 28.000 firme, con
la quale chiede che i contribuenti britannici non paghino il costo della visita del Papa in Gran Bretagna,
prevista entro fine anno. Benedetto XVI giungera' Oltremanica 28 anni dopo Giovanni Paolo II. Il Pontefice
dovrebbe andare a Birmingham, nell'ambito del processo di beatificazione del cardinale John Newman,
quindi in Scozia. Ma ne' le date ne' le tappe del viaggio sono ancora confermate, anche se si parla di
settembre. Nella petizione si afferma: ''Noi sottoscritti chiediamo al primo ministro di chiedere alla Chiesa
cattolica di pagare per la proposta visita del Papa nel Regno Unito, ed evitare ai contribuenti un previsto
esborso di 20 milioni di sterline. Noi accettiamo il diritto del Papa di visitare i suoi seguaci in Gran Bretagna,
ma i soldi pubblici sarebbero meglio spesi su scuola, ospedali e servizi sociali, che stanno affrontando tagli
di bilancio''. Secondo la Bbc, diversi portavoce cattolici britannici vengono al momento preparati ad affrontare
domande su contraccezione, omosessualita' e aids, che la visita del pontefice stimolera' nella societa'
britannica. Qualche settimana fa, le critiche di papa Benedetto alla legge sull'Uguaglianza britannica (ancora
in discussione in Parlamento, che si prefigge di abbattere qualsiasi discriminazione per gli omosessuali,
anche nell'impiego da parte di entita' religiose, ma non nella nomina di prelati) hanno scatenato furibonde
polemiche nel Regno Unito, dove la Chiesa di Roma e' stata molto attiva nell'avversarla.
04-03-2010 17:47 CANADA/Disastro: spot anti-alcool mirato ai giovani produce l'effetto contrario
Una pubblicita' sociale concepita dal Liquor Control Board dell'Ontario, in Canada,
per dissuadere i giovani dal consumare alcolici ha ottenuto l'effetto esattamente opposto: gli adolescenti
abituati a bere, dopo averla vista si sono sentiti invogliati a bere di piu'. A questa conclusione e' giunto uno
studio della Northwestern University's Kellogg School of Management di Chicago, che attraverso un
campione di 1.200 adolescenti ha verificato gli effetti dello spot sulla popolazione giovanile. Il filmato era
stato concepito per produrre tra gli adolescenti che bevono un senso di colpa e di vergogna. Da questo
punto di vista il risultato e' stato ottenuto, perche' il filmato lascia appunto in chi lo guarda un senso di colpa.
Ma, sostengono i ricercatori, e' ininfluente nei confronti di coloro che gia' si sentivano in colpa per i loro
comportamenti trasgressivi. Costoro sono di fatto ''immuni'' di fronte a messaggi volti ad accrescere
ulteriormente il loro senso di vergogna. Anzi, nel caso specifico il messaggio o e' stato del tutto inefficace,
oppure ha avuto l'effetto di farli bere di piu'. Il docente di marketing della Kellogg School, Nidhi Agrawal,
responsabile dello studio, ha spiegato che questa reazione e' dovuta a un ''meccanismo difensivo
automatico'' tale per cui, di fronte a messaggi volti ad accrescere la vergogna, il giovane adotta una sorta di
indifferenza istintiva autoprotettiva.
Questo e' l'ennesimo studio che dimostra come gli spot mirati ai giovani contro l'uso di droga e alcool basati
sulla paura e la vergogna sono inutili e hanno addirittura effetti controproducenti.
Ma state certi che non sarà certo l'evidenza scientifica a fermare il Dipartimento politiche antidroga, palestra
di creatività pubblicitaria, presto sui nostri schermi...
04-03-2010 20:17 ITALIA/Droga. Consiglio comunale Campobasso in seduta straordinaria
Una seduta straordinaria e monotematica sul fenomeno droga: per la prima volta
questo tema e' stato affrontato dal Consiglio comunale di Campobasso che ha voluto puntare i riflettori su
quella che in molti definiscono una vera e propria emergenza.
Nelle ultime settimane quattro casi di overdose, di cui uno mortale, hanno messo in allarme le istituzioni.
Oggi nell'aula del Consiglio hanno preso la parola cittadini, medici e operatori sociali con l'intento di
progettare azioni di contrasto alla diffusione delle droghe. Dagli scranni di Palazzo San Giorgio e' arrivata
anche la proposta di realizzare un centro tossicologico perche', e' stato detto, il Molise e' forse l'unica
regione a non avere una struttura specifica per la cura della tossicodipendenza.
Nel corso della riunione e' stata annunciata anche la costituzione di un'associazione, 'La Ghirlanda',
costituita da famiglie e operatori contro le tossicodipendenze.
04-03-2010 20:23 AFGHANISTAN/Droga sequestrata. Bruciate 16 tonnellate
La polizia afgana ha bruciato circa 16 tonnellate di droga e di materiale chimico
sequestrati in alcune regioni del centro e del sud dell'Afghanistan negli ultimi sei mesi. Tra la droga mandata
in fumo, ingenti quantitativi di hashish, eroina, morfina e oppio, ha precisato il generale Mohammad Daoud
Daoud.
"Noi abbiamo mostrato il nostro impegno alla comunità internazionale", ha detto Daoud. "Abbiamo fatto delle
grandi conquiste quest'anno, specialmente nelle operazioni per sradicare centinaia di tonnellate di narcotici
da diverse province", ha aggiunto.
Secondo le informazioni fornite dal generale, almeno 468 trafficanti di droga sono stati arrestati quest'anno.
04-03-2010 20:28 ITALIA/Tossicodipendenza. Regione Emilia Romagna sigla accordo con enti
ausiliari
E' stato siglato l'accordo triennale 2010-12 per i servizi ambulatoriali, residenziali e
semiresidenziali contro le dipendenze patologiche in Emilia-Romagna, tra l'assessore regionale alla sanita',
Giovanni Bissoni, e il presidente del Coordinamento Enti ausiliari dell'Emilia-Romagna, Ivan Mario Cipressi.
Con questo accordo, che aumenta a 16,5 milioni le risorse a disposizione, si prevede la programmazione
congiunta; l'istituzione di un fondo per la sperimentazione di servizi innovativi di prevenzione e di facilitazione
all'accesso; il consolidamento dell'appropriatezza e della qualita' dei servizi anche attraverso la formazione;
l'adeguamento delle tariffe per inserimenti di pazienti in strutture.
L'accordo, precisa l'Amministrazione regionale in una nota, e' stato siglato 'dopo aver positivamente valutato
i risultati ottenuti con gli accordi precedenti, in particolare riguardo all'appropriatezza degli invii di pazienti in
strutture residenziali e semiresidenziali, al rispetto della spesa programmata, alla realizzazione di un comune
sistema informativo. In questi anni inoltre si e' concluso il processo di accreditamento istituzionale per tutte le
strutture ambulatoriali, residenziali e semiresidenziali che hanno deciso di operare per conto del Servizio
sanitario regionale' e l'accordo ne sottolinea 'l'impatto positivo in termini di incremento di qualita' del sistema'.
'Dopo il completamento del processo di accreditamento - commenta Bissoni - l'accordo siglato qualifica
ulteriormente l'offerta con una maggiore integrazione tra SerT e servizi del privato sociale accreditato, una
maggiore professionalizzazione del sistema, la sperimentazione di servizi innovativi che sappiano meglio
intercettare i nuovi fenomeni di consumo e i bisogni di assistenza. L'accordo dimostra come il rapporto
pubblico-privato in questa Regione sia oggi un caposaldo nella costruzione della rete integrata dei servizi.
Dal 2002, anno nel quale fu siglato il primo accordo, ad oggi - ha aggiunto Bissoni - le risorse regionali
destinate agli Enti ausiliari sono aumentate, passando da circa 11,6 a 14,2 milioni nel 2008, a conferma
dell'investimento della Regione in un settore che rischia di essere considerato come marginale. Il prossimo
triennio portera' le risorse a circa 16,5 milioni'.
Nel 2008 - risalgono a quest'anno i dati diffusi - sono state quasi 2.500 le persone con tossico o alcol
dipendenza (82,8% maschi, 17,2% femmine, eta' media 35 anni) che hanno seguito un trattamento nelle
strutture gestite da Enti ausiliari aderenti all'accordo. Di questi il 65% e' in Comunita' terapeutico- riabilitative
(con presenza di psicologi), il 18,4% in Comunita' pedagogico-riabilitative (con presenza di educatori), il 24%
in Centri di osservazione e diagnosi (con psicologi, psichiatri, infermieri), il 4,6% in strutture di 'doppia
diagnosi' (per persone con problemi psichiatrici oltre che di dipendenza patologica), il 3,9% in strutture
'madre-bambino' che accolgono mamme con dipendenza patologica insieme ai loro figli.
Aderiscono all'accordo 68 strutture (67 residenziali o semiresidenziali e una ambulatoriale per accoglienza e
diagnosi) e i posti sono complessivamente 1.534: il 57,7% a tipologia terapeutico-riabilitativa, il 23,1%
pedagogico-riabilitativa, l' 8,6% di osservazione e diagnosi, il 3,8% di 'doppia diagnosi', il 6,7% di tipo
'madre-bambino'.
05-03-2010 12:06 ITALIA/Mercato immobiliare. Bankitalia: stabilizzazione
Nel quarto trimestre del 2009 si consolidano i segnali di stabilizzazione del
mercato immobiliare. Lo rileva la Banca d'Italia nel consueto sondaggio (condotto con Tecnoborsa) tra le
agenzie immobiliari, che segnalano un parziale recupero del numero di compravendite, una riduzione del
volume di incarichi a vendere rimasti inevasi e una sostanziale stazionarieta' delle quotazioni, in particolare
con riferimento alle attese per il trimestre in corso. Gli operatori manifestano inoltre un miglioramento nelle
prospettive del proprio mercato di riferimento, in misura piu' accentuata sugli orizzonti piu' distanti.
La quota di operatori che hanno venduto almeno un immobile e' salita intorno al 69%, il valore piu' alto
dall'inizio delle rilevazioni nel dicembre 2008: allo stesso tempo, si e' intensificata la riduzione del saldo tra le
percentuali di risposte che segnalano l'aumento o la diminuzione congiunturale delle giacenze di incarichi a
vendere, sceso a 12,7 punti percentuali da 22,6 nella precedente rilevazione. Permane, inoltre, anche se in
lieve attenuazione, la divergenza tra prezzi d'offerta e di domanda, mentre i tempi che intercorrono tra il
conferimento dell'incarico e la vendita effettiva si sono lievemente allungati. Per quanto riguarda i prezzi, e'
proseguito il calo della quota di agenti che segnalano una diminuzione.
Quanto alle prospettive del mercato in cui operano le agenzie, infine, per la prima volta dall'inizio delle
rilevazioni, diventa positivo il saldo tra giudizi 'favorevoli' e 'sfavorevoli'.
05-03-2010 12:27 FRANCIA/Morte in culla. Nuova scoperta
Un gruppo di ricercatori di Strasburgo ha identificato un'anomalia cardiaca che
potrebbe essere implicata nella morte improvvisa dei neonati.
Negli ultimi quindici anni, il numero di decessi inspiegabili tra i bambini di per sé sani è diminuito perché si è
smesso di coricarli sulla pancia anziché sul dorso. Tuttavia, la morte in culla riguarda ancora un neonato
ogni duemila in Francia, ossia 400 casi all'anno, come ha precisato la facoltà di medicina di Strasburgo.
Analizzando il cuore dei bambini morti, nel Laboratorio di neurobiologia e di farmacologia cardiovascolare si
è constatato un "aumento molto significativo" del numero di ricettori di acetilcolina -sostanza prodotta dal
nervo vago. Questi ha il compito di frenare i battiti del cuore e, se funziona in modo esagerato, può causare
degli importanti rallentamenti del ritmo cardiaco, fino all'arresto. "L'anomalia scoperta suggerisce che questi
decessi potrebbero essere associati ad attività esageratamente elevate del nervo frenatore a livello
cardiaco", sostengono i ricercatori. La scoperta può aprire la strada a esami precoci dell'anomalia, tramite
un semplice prelievo del sangue, e a un trattamento farmacologico.
05-03-2010 12:56 EMIRATI ARABI UNITI/Hamburger di cammello: un successo
E' un vero e proprio successo quello registrato nelle ultime settimane dai ristoranti di Dubai
che servono il panino con carne di cammello. Secondo quanto riporta il quotidiano saudita 'al-Riadh', il nuovo
'camel burger', il panino alla carne di cammello, e' stato una trovata geniale per ridare vita ai locali della
citta'. I ristoratori di Dubai hanno spesso trovato difficolta' nell'attirare i turisti e nel convincerli che i piatti
locali possono essere una valida alternativa alla pizza, ai panini dei fast food o alla prelibata cucina libanese.
Secondo il quotidiano saudita, pero', da quando i ristoranti del centro storico di al-Bastakiya hanno introdotto
il nuovo hamburger al cammello nel menu' del giorno, i turisti lo hanno trovato irresistibile mentre fast food,
pizzerie e ristoranti libanesi hanno sentito per la prima volta la forza della concorrenza di una pietanza tipica
locale.
"Sembra che abbiamo scoperto finalmente il modo di attirare i turisti", ha commentato un ristoratore locale.
L'inventore della nuova ricetta non ha voluto ancora rivelare alla stampa il segreto della preparazione
dell'hamburger di cammello e rimane ancora un mistero come questi sia riuscito a rendere tenera una carne
cosi' dura e difficilmente masticabile.
05-03-2010 12:58 EUROPA/Il mercato abitativo ha tenuto meglio del previsto
Secondo gli esperti riuniti da Royal Institute of Chartered Surveyors e il loro studio
pubblicato il 2 marzo, la crisi dei mercati residenziali in Europa è di breve durata. Gli autori avvertono i
segnali del riaggiustamento sia nel numero di transazioni sia nell'aumento dei prezzi. Il caso più eclatante è
quello della Gran Bretagna: il calo dei prezzi, iniziato nella primavera del 2008, è durato solo diciotto mesi;
sono scesi al 20%, secondo l'indice Halifax, per poi attestarsi all'1,1% nell'insieme del 2009. Un altro
raddrizzamento spettacolare è stato quello olandese, nonostante lo scossone vissuto dal sistema bancario
nazionale: il numero di transazioni è crollato del 30% nel 2008, ma la caduta dei prezzi è stata
limitata al 5,5%, per poi stabilizzarsi nell'autunno 2009. Il rialzo dei prezzi è impressionante in certi paesi del
Nord Europa, come la Norvegia (+11%) o la Finlandia (+7,9%) dopo riduzioni rispettivamente del 7% e del
6,1% nel 2008. In Francia, la riduzione è stata del 3,1% nel 2008 e del 4,9% nel 2009. In Italia il 2008 è stato
positivo e nel 2009 il regresso non ha superato il 4%. In Germania il calo è stato il 3,3%, in Belgio dell'1,6%.
In Portogallo, Svizzera e Austria il mercato abitativo non ha avuto cifre negative.
Per gli autori dello studio, l'Europa ha reagito meglio a questa crisi finanziaria che a quella del 1990 e,
soprattutto, ha sofferto meno degli Stati Uniti. Due i fattori calmieranti: la reazione delle banche centrali che
hanno portato a una rapida e forte riduzione dei tassi d'interesse sui mutui; gli ammortizzatori sociali che
hanno ben funzionato.
05-03-2010 13:03 MONDO/Apple e Google: le aziende piu' ammirate dagli uomini d'affari si sfidano
E' la Apple la compagnia industriale piu' ammirata del Pianeta tra gli uomini d'affari nel 2010,
secondo la tradizionale classifica stilata da Fortune. La compagnia di Steve Jobs e' seguita da Google. Al
terzo posto Berkshire Hathaway; 4) Johnson & Johnson; 5) Amazon.com; 6) Procter & Gamble; 7) Toyota
Motor (le risposte del sondaggio sono pervenute prima che scoppiasse la vicenda dei veicoli richiamati per
difetti di fabbricazione); 8) Goldman Sahcs Group; 9) Wal-Mart Stories; 10) Coca-Cola; 11) Microsoft; 12)
Southwest Airlines; 13) FedEx; 14) McDonald's; 15) Ibm; 16) General Electric; 17) 3M; 18) JP Morgan
Chase; 19) Walt Disney; 20) Cisco Systems.
Le due regine, Apple e Google, pero' si sfidano in diversi ambiti, incluso quello della pubblicita' sui telefonini,
un settore in piena espansione che l'anno scorso ha avuto un fatturato globale vicino al miliardo di dollari.
La Apple ha acquistato la Quattro Wireless, una piccola societa' di pubblicita' per i cellulari, poche settimane
dopo una mossa analoga della Google, che aveva comprato a novembre, per 750 milioni di dollari, la
AdMob, sottraendola proprio alla Apple.
La pubblicita' sui cellulari, secondo gli esperti americani del settore, viene considerato uno dei settori in
maggiore espansione, e potrebbe superare quella su internet nei prossimi anni.
Nella classifica di Fortune, prima fra le italiane e' Edison per un punteggio di 6,96, con cui risulta la seconda
al mondo (dietro E.On e avanti a Rwe) del settore Energy, nel quale e' stata inclusa, confermando la
posizione che deteneva l'anno scorso. Sale invece, dal decimo all'ottavo posto nel settore Petroleum
Refining, Eni che con 5,92 punti e' la seconda tra le compagnie italiane maggiormente reputate al mondo.
Presenti nelle liste dei rispettivi settori, in ordine di punteggio conseguito, anche Finmeccanica con 4,93,
Generali con 4,89, Telecom Italia (4,79), Premafin Finanziaria (4,11) e Gruppo Unicredit (4,07).
05-03-2010 13:07 ITALIA/Reati d'opinione, Cassazione: pubblicare intercettazioni false non e' reato se
ritenute vere
Un giornalista non ha colpe se pubblica trascrizioni di intercettazioni che in seguito si rivelano false. Lo si
evince da una sentenza con cui la terza sezione civile della Cassazione ha rigettato il ricorso dell'ex pm
Francesco Misiani, morto nello scorso dicembre, contro i giornalisti di Repubblica, per la pubblicazione di
alcune trascrizioni di intercettazioni che lo riguardavano e che si erano in seguito rivelate false, inerenti un
suo colloquio, avvenuto al bar Mandara, con l'allora presidente della sezione gip del tribunale di Roma
Renato Squillante.
In primo grado, i giudici avevano stabilito che i giornalisti del gruppo l'Espresso dovessero risarcire per
diffamazione, l'ex pm con 100 milioni di vecchie lire, mentre in appello, la domanda di risarcimento danni
avanzata da Misiani era stata rigettata.
Anche la Suprema Corte ha ritenuto che i giornalisti non fossero tenuti a pagare alcun risarcimento: la Corte
d'appello, si legge nella sentenza n.5081, ha affermato "per quanto riguarda la trascrizione delle
intercettazioni, successivamente rivelatasi false, che il giornale ben poteva ritenerle vere perche' proprio in
base ad esse il Misiani venne rinviato a giudizio, anche se poi assolto, per il reato di favoreggiamento". Nel
momento in cui le intercettazioni furono pubblicate, dunque, "i giornalisti - sottolinea la Cassazione - avevano
motivo di ritenerle vere anche se il successivo svolgimento dei fatti le ha smentite".
Gli 'ermellini', dunque, ricordano che "il giornalista va esente da responsabilita' non in virtu' della mera
verosimiglianza dei fatti narrati, ma solo a seguito dell'avvenuta dimostrazione dell'involontarieta' dell'errore,
dell'avvenuto controllo - con ogni cura professionale, da rapportare alla gravita' della notizia e all'urgenza di
informare il pubblico - della fonte e della attendibilita' di essa, onde vincere dubbi e incertezze in ordine alla
verita' dei fatti narrati".
05-03-2010 13:10 USA/Divieto donazione sangue per gay. Iniziativa Senatori
Un gruppo di 18 senatori americani vuole porre fine al divieto di donare il sangue in vigore
negli Stati Uniti per i maschi che hanno avuto rapporti omosessuali dopo il 1977.
"Non esiste una singola prova scientifica a sostegno di questo divieto", ha detto il senatore John Kerry, che
ha firmato una lettera insiema ad altri 16 democratici e un indipendente inviata alla Food & Drugs
Administration.
Secondo i senatori la scienza ha fatto progressi straordinari da quando il divieto è stato introdotto nel 1983,
in piena epidemia dell'Aids.
Oggi il sangue donato deve passare due tipi di test differenti e molto accurati, che riducono il rischio di avere
sangue infetto virtualmente a zero, affermano i senatori.
Kerry ha paragonato quest'iniziativa a quella che appoggió nel 2008 per terminare il divieto di ingresso negli
Stati Uniti per le persone affette da virus Hiv. L'anno scorso quel divieto è stato rimosso.
05-03-2010 13:26 ITALIA/Telecom Italia secondo il quotidiano straniero: futuro senza gloria per un
pioniere delle tlc
Telecom Italia "e' in stato di salute ragionevolmente buono" ma rischia "un futuro
inglorioso". Cosi' l'Economist in un articolo che ripercorre le recenti vicende del gruppo italiano di Tlc.
Secondo il giornale di Oltremanica, dopo settimane di speculazione su una fusione tra Telecom e Telefonica,
"ora appare piu' probabile una soluzione italiana pasticciata". IntesaSanPaolo, sostiene ancora The
Economist, ha suggerito al primo ministro Silvio Berlusconi di far acquistare al governo la rete. In tal modo
l'infrastruttura rimarrebbe in mani italiane e il debito di Telecom calerebbe. Per altro l'azienda potrebbe
cedere anche le attivita' brasiliane. "Se il governo acquistasse la rete - e' scritto nell'articolo - la societa' di
Berlusconi, Mediaset, potrebbe ottenerne dei benefici, secondo quanto riferiscono fonti vicine agli azionisti di
Telecom. Mediaset potrebbe infatti stringere un accordo con la rete nazionalizzata per iniziare a vendere
programmi tv attraverso il broadband network". I manager di Telecom sono pero' contrari all'idea di uno
spezzatino, temendo che se la societa' fosse davvero privata della rete, perderebbe la sua competitivita'.
Anche Telefonica e' contraria all'ipotesi, nonostante lo smembramento degli asset di Telecom potrebbe
consentirle di acquistare tutto o una parte dei business di Telecom.
05-03-2010 13:29 ISRAELE/Etnia di appartenenza. No indicazione su carta d'identita'. Appello
Basta con l'indicazione obbligatoria di appartenenza etnica ('ebreo', 'arabo', 'russo' o
altro) sui documenti d'identita': chi lo vuole, deve avere il diritto di presentarsi soltanto come cittadino
'israeliano', senza distinzioni ulteriori. E' questa la richiesta presentata ieri da un gruppo di intellettuali laici
alla Corte suprema d'Israele e dichiarata ammissibile in attesa di un giudizio di merito.
L'iniziativa e' promossa dall'associazione 'Io sono Israeliano', in aperta polemica con la destra religiosa e
nazionalista del Paese. Secondo i firmatari del ricorso, l'insistenza di quest'ultima sulla natura ebraica dello
Stato sionista rischia di comprometterne le credenziali democratiche.
Mentre l'eccessiva sottolineatura delle distinzioni fra un gruppo etnico e un altro minaccia di indebolire l'unita'
del Paese e di giustificare la creazione di ghetti. 'E' assurdo che Israele sia quasi l'unico Stato al mondo che
non riconosca l'esistenza di un popolo israeliano propriamente detto, rifiutando ai suoi cittadini di qualificarsi
semplicemente come tali', ha denunciato fra gli altri l'accademico Uzi Ornan. Nel nostro Paese - gli ha fatto
eco Yoela Harshefi, avvocato dell'associazione - ci si puo' dichiarare 'persino di nazionalita' o etnia
sconosciuta, ma non israeliano'.
I registri di stato civile, in Israele, prevedono secondo consuetudine l'indicazione tassativa di appartenenza a
una comunita' etnico-nazionale. Oltre 5 dei circa 7 milioni di abitanti del Paese risultano cosi' essere 'ebrei',
mentre coloro registrati come 'arabi' (musulmani o cristiani) sono 1,2 milioni e circa 300.000 sono quelli che
si dichiarano 'russi' tra i familiari non ebrei degli immigrati dall'ex Urss.
05-03-2010 13:30 AFGHANISTAN/Narcotraffico. Russia critica Nato: poco contrasto
La Nato fa poco per fermare il fiume di droga che, prodotto in Afghanistan, invade la
Russia e il mondo. L'accusa, non nuova, viene da Mosca, che da tempo chiede agli Stati uniti e ai loro alleati
uno sforzo piú stringente su questo problema.
"Noi chiediamo con fermezza un piú attivo coinvolgimento da parte della Forza internazionale d'assistenza
per la sicurezza in Afghanistan (Isaf, a guida Nato, ndr.) nell'azione contro la minaccia della droga che ha
origine in Afghanistan", ha affermato il viceministro degli Esteri russo Alexsander Yakovenko, parlando con
l'agenzia di stampa Interfax.
Yakovenko ha ricordato che questo mese il Consiglio di sicurezza delle Nazioni uniti discuterà della
possibilità di estendere il mandato della Missione d'assistenza Onu in Afghanistan (Unama).
"Il tema di estendere il mandato non è ozioso per noi. Dobbiamo notare, con preoccupazione che, a dispetto
di tutti gli sforzi che sono stati fatti dalla comunità internazionale, la situazione in Afghanistan rimane
estremamente precaria", ha spiegato il ministro. La questione del narcotraffico è da diverso tempo uno dei
cavalli di battaglia della politica estera della Russia rispetto all'Afghanistan. Il paese centro-asiatico produce
oltre il 90 per cento dell'eroina mondiale. La Russia si trova su una delle vie della droga piú battute e ne vive
le devastanti conseguenze sociali.
05-03-2010 13:32 GERMANIA/Immigrati. Turchi e italiani i piu' numerosi
Il numero degli stranieri che vivono in Germania è calato ulteriormente. Come ha riferito l'Istituto di statistica
tedesco ieri a Wiesbaden, a fine 2009 nel Paese guidato da Angela Merkel vivevano 6,7 milioni di persone
con passaporto straniero, cio‚ lo 0,5% (32.800) in meno dell'anno precedente. Con il 25% i turchi rimangono
il gruppo piú numeroso, seguito dagli italiani (8%).
E' il numero dei turchi a essere fortemente diminuito: la loro percentuale è calata dell'1,8% in confronto al
2008 (30.300 persone) e alla fine dell'anno scorso si è attestata a 1,66 milioni. E' cresciuto lievemente
invece il numero dei cittadini europei in Germania (piú 0,3%, cioè 6.400 persone), in particolare è aumentata
la presenza di bulgari (piú 14,6%) e di romeni (piú 11,3).
In merito al tasso di natalità straniera in Germania, la comunità turca è ancora in testa, seguita dai nostri
connazionali. Quasi il 20% delle persone finite nel registro centrale degli stranieri sono nate sul suolo
tedesco: il 42% sono di nazionalità turca, il 12% di origini italiane e il 6% greci.
Nel corso dell'anno sono immigrati o sono nati 412.400 "Auslaender" in Germania. Contemporaneamente
312mila stranieri hanno lasciato il paese o sono morti. Altre 133.200 persone se ne sono andate per altri
motivi.
05-03-2010 14:18 FRANCIA/Media. Aumentano i contatti
Secondo l'indagine "Média in life" di Médiamétrie, nel 2009 i francesi hanno avuto 40 contatti al
giorno con i mezzi d'informazione -una cifra in crescita del 9,7% rispetto al 2006; quasi tre persone su dieci
hanno ogni giorno contatti con almeno quattro grandi media. La progressione si spiega con un'offerta
sempre più abbondante e con la facilità d'accesso in ogni circostanza grazie a Internet e al telefonino. I
media "tradizionali" continuano ad avere il vento in poppa, con la tv che rivendica 16 contatti al giorno, la
radio 9, la stampa 3,2, considerato che è digitalizzata e la si legge di più sul web.
05-03-2010 14:23 U.E./Brevetti: sì alla mucca 'turbo'
Il contestato brevetto sulle supermucche da latte resta in piedi. L'Ufficio Brevetti
Europeo (EPA) con sede a Monaco, il 3 marzo ha respinto le obiezioni mosse da Greenpeace e dall'ente
assistenziale cattolico Misereor contro il brevetto rilasciato nel 2007. La sezione competente di EPA ha
giudicato non convincenti le loro argomentazioni, ma Greenpeace intende appellarsi.
I ricorrenti ne chiedevano l'annullamento sostenendo che geni, animali e ogni forma di vita non sono
brevettabili. Inoltre, le tecniche d'allevamento per ottenere le supermucche aumenterebbero i rischi di
malattie e morte, e ciò è contrario alla tutela degli animali.
Il brevetto europeo EP 1330552 concerne una determinata forma del gene DGAT1, legato al potenziamento
della produzione di latte bovino.
05-03-2010 14:26 AUSTRIA/Sigarette. Sentenza: no al prezzo minimo
Nel maggio 2006 l'Austria ha stabilito un prezzo minimo sui tabacchi (3,25 euro per 20
sigarette), finalizzato a tutelare la salute, soprattutto dei più giovani. La conseguenza è stato il rincaro di 56
marche che erano rimaste sotto i 3 euro a pacchetto. Ma il 4 marzo 2010 la Corte di giustizia europea
ha bocciato quel provvedimento giudicandolo lesivo di una direttiva comunitaria. In pratica ha dato ragione
alla Commissione di Bruxelles, secondo cui il prezzo minimo distorce la concorrenza. Per
Strasburgo l'obiettivo che l'Austria intendeva perseguire con il prezzo minimo è ottenibile attraverso
imposte più alte sui tabacchi. La sentenza vale anche per Francia e Irlanda.
05-03-2010 14:32 SPAGNA/Mutilazioni genitali femminili: se ne temono 10.000
La popolazione infantile che rischia la mutilazione genitale femminile è aumentata del 43%
negli ultimi tre anni. Si tratta di 10.451 bambine, secondo la mappa aggiornata dal Gruppo interdisciplinare
per la prevenzione e lo studio delle pratiche pregiudizievoli dell'Università Autonoma di Barcellona (UAB),
basata sul censimento del 2008. Il 25% delle 40.000 donne residenti in Spagna provenienti da Paesi africani
dove s'effettua ancora l'ablazione del clitoride sono bambine da 0 a 14 anni, ma l'incremento dei soggetti a
rischio è la conseguenza quasi esclusiva dell'aumento del gruppo d'età di bambine tra 0 e 4 anni (da 3.600
salite a 6.000). La Catalogna concentra l'80% della popolazione gambiana residente in Spagna -la più
soggetta a quest'usanza. Tra i 28 Paesi africani dove essa vige ancora figurano Senegal, Nigeria e Mali.
Difficile dire quante siano le bambine che hanno subito l'ablazione, a causa delle lacune nelle cartelle
sanitarie. I sanitari spagnoli pensano di conoscere il tema e invece confondono i Paesi, le tipologie
dell'ablazione e soprattutto mostrano insicurezza e vulnerabilità nell'affrontare l'argomento con le famiglie,
mentre servirebbe un approccio rispettoso ma fermo, a carattere preventivo. Per favorire la prevenzione, i
ricercatori hanno perciò ripubblicato un manuale sulla mutilazione, una guida per i medici, un manifesto
esplicativo utile a lavorare con le famiglie poiché mette in chiaro miti e realtà: il Corano non fa riferimento alla
mutilazione genitale femminile; essa non preserva la verginità né consente d'avere più figli in futuro.
05-03-2010 15:12 ITALIA/Cannabis terapeutica. Associazione scrive alla Puglia: si modifichi
regolamento
Pubblichiamo questa lettera inviata ai componenti della Giunta Regionale della Regione Puglia
da Francesco Crestani, medico e presidente dell’Associazione Cannabis Terapeutica.
Abbiamo appreso dai mezzi di informazione che la Giunta Regionale ha regolamentato le modalità di
erogazione dei farmaci a base di Cannabis, a carico del Servizio sanitario regionale, utilizzati per la terapia
del dolore per pazienti terminali o affetti da patologia cronica.
Apprezziamo la volontà di dare una risposta a tanti pazienti che non trovano, o non trovano più, una risposta
alle loro sofferenze con l’uso di farmaci presenti sul mercato nazionale.
I cannabinoidi, reperibili in vari paesi stranieri, possono in alcuni casi essere considerati perlomeno un
tentativo terapeutico palliativo basato comunque su una ricca bibliografia di ricerche sperimentali e una
ormai abbondante mole di studi clinici.
Su questa linea si colloca il Decreto Ministeriale 18.04.2007 che inserisce nella Tabella II, sezione B, i
derivati naturali e di sintesi dei cannabinoidi.
Facciamo riferimento a questo Decreto, nonché al DPR 309 del 9.10.1990, testo unico delle leggi in materia
di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope.
Nella delibera in oggetto sono evidenti molte luci, che contrastano con alcune ombre che andiamo ad
evidenziare.
Innanzitutto consideriamo importante che, al contrario di quanto deliberato ad esempio dalla Regione
Marche, si siano ricordati tra i possibili specialisti ai quali è data la possibilità di prescrivere tali farmaci, oltre
ai neurologi e agli oncologi, anche i medici “preposti alla terapia del dolore acuto e cronico”, comunque alle
dipendenze da strutture sanitarie pubbliche. Peraltro tutte le altre figure mediche sono state lasciate fuori, a
meno che per medici "preposti al trattamento della terapia del dolore cronico e acuto" non si intendano tutti
coloro che si occupano dei sintomi di dolore nel paziente, e in questo caso potrebbero rientrare, a tutto
diritto, non solo i palliativisti, gli antalgologi e gli anestesisti, ma anche gli stessi Medici di Medicina Generale
che hanno in carico il malato; ma questa interpretazione ci sembra forse azzardata. Se così non fosse, come
probabilmente non è, si potrebbe avere il caso ad esempio di un valido specialista neurologo convinto ad
attuare nel suo paziente una terapia con cannabinoidi, ma impossibilitato a farlo in quanto libero
professionista o dipendente da una clinica privata. Tale medico dovrebbe a questo punto inviare il suo
paziente a un collega appartenente al servizio sanitario pubblico "sperando" che quest'ultimo concordi con la
sua prescrizione!
Rimane il controsenso di farmaci ben più pericolosi prescrivibili liberamente da qualsiasi medico di base, ad
esempio morfina, fentanile, buprenorfina, mentre i cannabinoidi non lo possono essere, parificandoli quasi ai
farmaci di esclusivo uso ospedaliero, tipo gli anestetici e i curari.
Qui arriviamo a un altro punto: l'obbligo che l'inizio della terapia venga effettuato "in ambito ospedaliero o in
strutture ad esso assimilabile, stante gli effetti terapeutici attesi connessi alla risposta individuale".
Considerando appunto la scarsa tossicità dei cannabinoidi, quest'obbligo ci sembra quasi punitivo nei
confronti dei pazienti. L’affermazione “gli effetti terapeutici attesi sono condizionati dalla risposta individuale”
è lapalissiana e valida per qualsiasi altro farmaco, e ricordiamo che i cannabinoidi hanno di per sé un alto
indice terapeutico, infatti la loro Dose Letale è solo teorica, essendo circa 40.000 volte la Dose Terapeutica.
L’ospedalizzazione forzata ci appare arbitraria, e la dispensazione di questi farmaci può essere facilmente
compiuta in regime di Day Hospital, come peraltro sta già avvenendo in varie realtà sanitarie italiane.
Encomiabile che non si faccia una lista positiva dei cannabinoidi, evitando così di lasciarne fuori alcuni,
magari resi disponibili in futuro dalla ricerca.
Buona anche la possibilità che gli specialisti di altre regioni possano prescrivere farmaci per i pazienti
residenti nella Regione Puglia.
Un punto critico è la lista delle patologie : spasticità secondaria a malattie neurologiche, nausea e vomito
non sufficientemente controllati indotte da chemioterapia o radioterapia, dolore cronico neuropatico non
responder ai farmaci disponibili.
Vengono così,almeno formalmente, escluse alcune patologie per le quali vi è ormai sufficiente certezza in
campo scientifico: ricordiamo che ormai dal 1985 la severa Food and Drugs Administration americana
permette la commercializzazione del tetraidrocannabinolo (nome commerciale Marinol) con l’indicazione
della Sindrome da deperimento nell’AIDS. Tale classe di pazienti verrebbe esclusa quindi dalla
somministrazione dei cannabinoidi in Puglia, e, tra l’altro, i medici infettivologi che li seguono non glieli
potrebbero prescrivere. Non solo: da alcuni anni ormai l’estratto farmacologico di Cannabis denominato
Sativex ha in Canada l’indicazione del dolore da cancro (che non è sempre di tipo neuropatico!). Ecco
un’altra classe di pazienti, particolarmente fragile, che si vedrebbe negata la possibilità di cura. Senza
pensare inoltre a tutta una serie di patologie per le quali, anche se ancora non ci sono grosse certezze
cliniche, i cannabinoidi potrebbero essere utilizzati almeno come tentativo terapeutico palliativo, una volta
esaurite le possibilità con i farmaci di uso corrente. Pensiamo all'epilessia farmaco resistente, al dolore
reumatico articolare (artrosi, artriti, fibromialgie), all'emicrania grave, al glaucoma, alla sindrome di Tourette
tanto per citarne alcune!
Per tutti i succitati motivi, si chiede a codesta Giunta Regionale di porre le opportune correzioni alla delibera
in oggetto.
In particolare si chiede che, a norma di legge, a norma del buon senso e del principio di realtà:
1. si tolga la possibilità di prescrizione dei farmaci cannabinoidi da parte dei soli medici dipendenti da
strutture pubbliche e da parte dei soli specialisti in neurologia e oncologia e preposti alla terapia del dolore
acuto e cronico
2. si tolga il ricovero coatto per i pazienti all’inizio della terapia
3. si lascino le indicazioni della terapia alla scienza e coscienza dei medici
Si resta in attesa di riscontro, e si porgono distinti saluti.
05-03-2010 16:31 ITALIA/Acquisti nei supermercati in ripresa. Unioncamere
Tenendosi lontani dal banco surgelati (i cui prezzi sono in aumento) e puntando invece
sull'acquisto, magari in promozione, di prodotti di ampio uso per gli appassionati della dieta mediterranea
(pasta, olio extravergine d'oliva, mozzarelle), gli italiani hanno ripreso ad acquistare con assiduita' nei
supermercati. E non solo in quelli di nuova costruzione, ma anche in quelli sotto casa.
Lo dimostra l'ultima rilevazione sulla Grande Distribuzione Organizzata (GDO), contenuta in Vendite
Flash, il bollettino bimestrale di Unioncamere sulle dinamiche dei prodotti del Largo Consumo Confezionato
(che include i reparti di drogheria alimentare, bevande, fresco, freddo, cura degli animali, cura della casa e
cura della persona) nella GDO.
Nell'ultimo bimestre 2009, i volumi di vendita sono ancora lievemente aumentati (+2,2%), proseguendo il
cammino di risalita gia' registrato nel precedente bimestre, anche grazie al mantenimento di una politica di
contenimento dei prezzi che le imprese della GDO hanno assicurato per tutta la seconda meta' dell'anno (1,0% l'andamento nel VI bimestre). A beneficiarne, oltre che i consumatori, sono i fatturati (+1,2%) sia degli
esercizi di nuova apertura, sia di quelli preesistenti, che vedono consolidarsi la ripresa delle vendite gia'
avviata nel precedente bimestre. I prezzi dei prodotti del Largo Consumo Confezionato (che include i reparti
di drogheria alimentare, bevande, fresco, freddo, cura degli animali, cura della casa e cura della persona)
risulta in linea con quello del bimestre precedente (pari al -1% su base annua). Il risultato e' l'esito di un lieve
rientro del calo del costo della spesa dei prodotti alimentari e del contemporaneo ampliamento della caduta
dei listini non alimentari.
Tra i prodotti alimentari, quelli del freddo segnano nel VI bimestre una riduzione della caduta del costo
della spesa, che passa dal -3.7% anno su anno del periodo precedente al -1.8% dei mesi piu' recenti. I
contributi piu' rilevanti rispetto a questa dinamica sono i rincari dei surgelati dolci, che vedono un aumento
dei prezzi di oltre l'11%, delle pizze surgelate (+2.9%) e dei surgelati di pesce (+2.3%). Per la drogheria
alimentare emerge nel bimestre una riduzione del costo della spesa pari al -2.7%, un decimo in meno
rispetto al risultato del periodo precedente. In territorio negativo si ritrova l'andamento dei prezzi di prodotti
come la pasta di semola (-9.4% anno su anno), l'olio extravergine di oliva (-6%) e il latte Uht (-4.8%),
categorie merceologiche che comunque col passare dei mesi mostrano flessioni gradualmente meno
intense.
Il reparto del fresco e' quello che presenta la riduzione del costo della spesa piu' intenso, pari al
-3.9% tendenziale, dal -4% del V bimestre. Fra i prodotti piu' rappresentativi del reparto che hanno
contribuito alla flessione si trovano le mozzarelle (-3.8% tendenziale), lo yogurt funzionale (-5.2%) e il latte
fresco (-6.5%). Importante inquesti casi potrebbe essere stato il contributo delle promozioni commerciali
proposte dalla distribuzione e premiate dai consumatori.
A differenza dei reparti precedenti, le bevande registrano un incremento del costo della spesa di circa un
punto percentuale. Spiccano in questo caso i rincari dei vini liquorosi e dei distillati bianchi. Per quanto
riguarda i reparti non alimentari, si riducono ulteriormente i prezzi dei prodotti per la cura della casa, la cui
dinamica scende dal -0.1% del V bimestre al -1% del VI. In particolare, diminuisce il costo degli accessori da
tavola usa e getta, dei prodotti per il trattamento del bucato e dei sacchetti e vaschette alimentari.
Non si puo' escludere per questi prodotti il prevalere di un effetto di concorrenza associato ad altri formati
distributivi, come i discount, che spingono le catene della distribuzione a intensificare le politiche
promozionali.
Infine, per i prodotti della cura per la persona emerge una stabilizzazione dei prezzi, che variano anche
nel VI bimestre del -0.1%. I rincari di saponi per la persona, fissativi e lame e rasoi da uomo tendono ad
essere compensati dalla riduzione di prezzo di altri prodotti, come pannolini, deodoranti e bagno/doccia
schiuma.
Il Sud e' l'unica macro-ripartizione a segnare una riduzione del fatturato (-0,8%). Tra le regioni
meridionali la forte riduzione registrata in Campania (-4.3%) e' compensata dall'andamento pari ma di segno
opposto (+4.3%) della Sardegna.
La Sicilia e l'aggregato regionale Abruzzo e Molise mettono a segno una crescita del fatturato,
rispettivamente dell'1.2% e del 3%. Nell'aggregato regionale Basilicata e Calabria il giro d'affari cade invece
del -2.7% tendenziale. Al centro, in Umbria il valore delle vendite segna un calo del -1.1% su base annua.
Toscana e Marche presentano un fatturato stabile rispetto ai risultati raggiunti nello stesso periodo dello
scorso anno. Nel Lazio infine il giro d'affari complessivo segna un aumento del +1.9%. Nel Nord-Est spicca il
risultato dell'Emilia Romagna che vede aumentare il valore delle vendite del 3% rispetto allo stesso periodo
dell'anno precedente. Meno positivi gli esiti commerciali nelle altre due realta' dell'area. Il Veneto infatti
evidenzia un fatturato stabile, con un modesta variazione dello 0.2% nel bimestre. In Trentino-Alto Adige
invece la dinamica del fatturato assume un valore negativo e si porta al -0.8% su base annua. Infine al NordOvest si rileva il risultato migliore per la Liguria, che mostra una crescita poco sotto i due punti percentuali. In
Piemonte e Val d'Aosta la crescita e' meno intensa e si assesta a +1.6%. Infine la Lombardia vede
aumentare il giro d'affari dello 0.7%.
05-03-2010 16:38 CINA/Censura: Google tratta col regime cinese
Dopo aver minacciato di lasciare il mercato cinese per colpa della censura e degli attacchi
di hacker contro i suoi dati, Google sta trattando con il regime di Pechino per aggirare gli ostacoli. Come
riferisce il sito web di Asianews, la notizia dei colloqui e' stata confermata da Li Yizhong, ministro cinese
dell'Industria e dell'informazione tecnologica.
Lo scorso 12 gennaio Google aveva denunciato attacchi cibernetici contro i suoi dati riservati e contro quelli
di almeno altre 20 ditte operanti in Cina, criticando la censura imposta dal Pechino riguardo alcuni argomenti
ritenuti sensibili, come il massacro di piazza Tiananmen del giugno 1989, e annunciando la possibilita' di
lasciare il mercato cinese.
Nicole Wong, viceconsigliere generale di Google, ha confermato 'la ferma decisione' di 'non accettare la
censura cinese per le ricerche su internet', ma ha aggiunto che la scelta di lasciare la Cina 'va valutata con
attenzione', anche per i molti dipendenti che Google ha nel Paese. La Cina ha sempre respinto come
'infondata' l'accusa di attacchi hacker cinesi.
I servizi di Google hanno subito censure in 25 Stati negli ultimi anni e che le sue piattaforme Blogger e
BlogSpot sono state bloccate in almeno 7 Paesi negli ultimi 2 anni: Cina, India, Spagna, Pakistan, Iran,
Myanmar, Etiopia.
05-03-2010 17:04 AUSTRIA/No al reato di apologia del nazismo. Elezioni Presidenziali... turbate
Bufera in Austria, a colpi anche di denunce, per la scesa in campo per le presidenziali ad aprile
di una candidata del partito di estrema destra Fpoe, Barbara Rosenkranz, fautrice dell'abolizione della legge
che vieta l'apologia e il ripristino del nazismo. Consigliere comunale nella Bassa Austria, madre di dieci figli e
sposata con un notorio estremista, la Rosenkranz (51 anni) si batte per l'abolizione della legge che
rappresenta un caposaldo della Costituzione repubblicana, e punisce severamente reati come la negazione
dell'Olocausto. Oltre a un mare di proteste, inclusa quella della comunità ebraica in Germania, e' arrivata
anche una denuncia di un avvocato viennese per apologia di reato cui la Fpoe ha reagito con controdenuncia per diffamazione.
Finora la campagna per le presidenziali del 25 aprile era piuttosto sonnolenta, sia perche' il presidente in
carica, il socialdemocratico (Spoe) Heinz Fischer, non ha rivali, sia perche' l'altro grande partito austriaco, il
Partito popolare (Oevp), ha deciso di non presentare nessun candidato. La musica e' cambiata con la
decisione della Fpoe - il partito liberal nazionale di estrema destra dell'ex leader Joerg Haider (morto nel
2008), cui era succeduto nel 2005 Heinz-Christian Strache (piú radicale) - di lanciare la Rosenkranz nella
corsa per la Hofburg.
Di colpo la campagna si e' riscaldata al punto che i media fanno paralleli con il caso Kurt Waldheim, l'ex
segretario generale Onu, di cui emersero capitoli taciuti sui suoi trascorsi nazisti alle presidenziali nell'86,
che poi vinse.
Appena candidata, la Rosenkranz ha rilanciato il suo cavallo di battaglia: annullare, invocando la difesa del
diritto alla liberta' di opinione, la legge che vieta l'apologia, l'ideologia e la rinascita del nazismo in Austria.
Coro di critiche dai partiti di governo (Spoe-Oevp) e dai Verdi, per i quali la Rosenkranz e' intollerabile come
candidata alla massima carica istituzionale. Ampio spazio anche sulla stampa che sottolinea come, con tanti
giri di parole, la candidata ha sempre evitato una chiara condanna dell'Olocausto. 'Le camere a gas?:
bisogna accettare le opinioni assurde', titolava la Presse, citando una sua risposta fumosa sulla Shoa. Anche
il placido Fischer ha perso la pazienza e invocato 'un fuoco di sbarramento' contro il nazismo: 'chi si
riconosce nella Seconda Repubblica non puó ne' approvare, ne' lodare, ne' glorificare quel che e' successo
durante la guerra', ha tuonato il presidente. Per l'Archivio di documentazione della resistenza austriaca
(Doew), la Rosenkranz, sposata al noto esponente neonazista Horst Jakob (con cui ha dieci figli dai nomi
squisitamente germanici come Hedda, Volker, Hildrun), e' di sicuro ascrivibile 'a un ambiente di estrema
destra'. Nella Fpoe i confini con l'estremismo, che 'con Haider, nonostante tutto, erano rispettati', sono
sempre piu' spesso travalicati.
'Preoccupato' anche il Consiglio Centrale degli ebrei in Germania: 'non e' un incidente di percorso' ma
l'ennesimo esempio della 'deriva estremista' in Europa, un trend dove l' Austria ha 'purtroppo un ruolo
leader', ha detto il segretario generale Stephan Kramer. Il noto avvocato viennese Georg Zanger ha sporto
ieri denuncia contro la candidata per violazione della legge sul nazismo, e la Fpoe lo ha denunciato per
diffamazione.
'La campagna presidenziale si fa brutale',il 'caso Rosenkranz diventerà il caso Waldheim 2', profetizza oggi il
tabloid Oesterreich. A differenza di Waldehim, la Rosenkranz non ha chance di vincere, ma, come lui,
rafforza il dubbio che l'Austria non abbia mai fatto fino in fondo i conti col proprio passato. (Flaminia Bussotti,
agenzia Ansa).
06-03-2010 10:07 FRANCIA/Malati terminali. Assegno di sostegno
E' diventata esecutiva la legge approvata in prima battuta lo scorso meta' gennaio
per un sussidio economico per chi assiste malati terminali. Per un massimo di 21 giorni, con 49 euro al di',
sara' versato alle persone che prestano assistenza a domicilio ad una persona con malattia incurabile. Per
ricevere il contributo, gli accompagnatori dovranno dovranno beneficiare licenza di solidarieta' famigliare.
Contributo che finira' il giorno successivo alla morte del paziente. Potra' essere versato a piu' beneficiari ma
non sara' cumulabile con altre indennita'.
06-03-2010 10:54 MONDO/Onu: programma di microdonazioni solidali via Internet
L'Onu ha lanciato un programma di micropagamenti via Internet per finanziare gli
Obiettivi di Sviluppo del Millennio (ODM). Il programma, illustrato a New York dal segretario generale Ban Kimoon e dall'ex presidente Usa Bill Clinton, consente di donare 2 dollari ogni volta che si acquista in Rete un
biglietto aereo o si noleggia un'auto e si prenota una stanza d'albergo. C'è anche la possibilità di fare una
donazione diretta al web specifico. Uno dei destinatari delle donazioni di Massivegood è la lotta alle malattie
dimenticate dal mondo sviluppato.
06-03-2010 11:00 INDIA/Il cellulare che funziona anche senza corrente elettrica
Una compagnia di telefonia cellulare indiana ha brevettato un nuovo telefonino
'low cost' che risolve il problema dell'impossibilita' di ricaricare la batteria al litio per mancanza di fonte
elettrica, perche' funziona in alternativa con delle comuni mini-stilo AAA.
La Olive Telecommunicatios ha in questo senso annunciato il lancio nel mercato del 'FrvOn' (For Ever On,
Sempre acceso) al costo di 1.699 rupie (poco piu' di 27 euro), che appunto funziona come gli altri cellulari,
ma che ha un vano per l'introduzione delle mini-stilo.
Ravi Perti, responsabile del marketing della compagnia indiana, ha sottolineato che 'l'India ha corrente
elettrica dovunque, ma il servizio e' imprevedibile. Quindi con il nostro prodotto, cio' che uno deve fare e'
mettersi in tasca una scorta di batterie AAA se pensa di recarsi in zone impervie dove potrebbe non essere
facile accedere a fonti di energia elettrica'.
Nel complesso il telefonino funzionera' tre ore con la batteria al litio ed un'ora supplementare per ogni
batteria convenzionale.
06-03-2010 11:11 ITALIA/Sciopero Cgil: venerdi' 12 possibili disagi per i clienti Telecom Italia
Possibili disagi per la clientela di Telecom Italia il prossimo 12 marzo. 'Come
previsto dalla legge sull'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali - si legge in una nota
del gruppo - Telecom comunica che il 12 marzo prossimo, a seguito all'adesione della Slc-Cgil, per l'intero
turno di lavoro, allo sciopero generale indetto dalla Confederazione Generale Italiana del lavoro, potrebbero
verificarsi alcuni disagi per la clientela'.
06-03-2010 11:21 USA/Youtube a misura di sordo, grazie ai video con sottotitoli
YouTube, il servizio di condivisione video di Google, ha iniziato a offrire la
sottotitolazione automatica dei filmati pubblicati. La traduzione dei sottotitoli sara' in cinquanta lingue, anche
se per il momento la generazione automatica avviene solamente in inglese.
I primi esperimenti - fanno notare i siti informatici - mostrano che la precisione non e' totale e che compaiono
errori o imperfezioni. Nonostante questo, la funzione e' ottima per avere almeno l'idea di quello che viene
detto nel filmato e risultera' utilissima per alcuni disabili oltre che per fruire di YouTube in luoghi molto affollati
o che impongono il silenzio. Il proprietario del video sottotitolato potra' scaricare i sottotitoli e se crede
correggerli, per reinviarli a YouTube perfetti.
Il principale vantaggio proclamato da Google - si legge on line - e' anche quello di rendere il servizio
accessibile ai non udenti e a coloro che stanno cercando di imparare l'inglese.
'La parte fondamentale del Dna di YouTube e' l'accessibilita' al contenuto', ha infatti spiegato il product
manager Hunter Walk.
Lo sviluppatore software di Google Ken Harrenstien, sordo dalla nascita, ne ha poi sottolineato - come scrive
Puntoinformatico - l'importanza, spiegando che ora, grazie al nuovo servizio, potra' andarsi a rivedere quei
corsi del MIT che non aveva potuto seguire, 'non avendo senso sedere li' e guardare le persone muovere la
bocca'.
Il servizio e' possibile grazie al software di riconoscimento vocale sviluppato da Google e finora testato con
alcuni partner (per esempio per i canali di alcune universita' statunitensi e del National Geographic) e che
utilizza alcuni degli algoritmi utilizzati dal Voice Search impiegato da Google nel mobile.
Quella per generare sottotitoli e', peraltro, una tecnologia in sviluppo da molti anni, e che attualmente e'
ritenuta in stato avanzato ma non ancora perfetta, soprattutto nei casi in cui a non essere perfetta e' la
traccia audio del filmato. Lo sa, d'altronde, anche Google: 'Non e' una soluzione completa ma un passo
verso la reale soluzione - afferma il Googler Mike Cohen - uno spelling non corretto non e' sempre un
problema e altre volte e' anche divertente'.
06-03-2010 11:30 ITALIA/Sky dal satellite al digitale terrestre prima del 2012? L'Ue valutera' in tempi
brevi
L'Antitrust Ue decidera' "rapidamente" sulla richiesta di Sky Italia di accedere prima del
31 dicembre 2011 al digitale terrestre. A priori non ci sono indicazioni che la Commissione europea abbia
cambiato idea sulla impossibilita' per Sky Italia di entrare nel digitale terrestre prima di fine 2011, sulla base
degli accordi definiti nel 2003, ma secondo quanto indicato da fonti comunitarie l'Antitrust effettuera' un "test
di mercato" per verificare l'impatto di una tale eventualita'. Lo ha indicato a Il Sole 24 Ore Radiocor la
portavoce del commissario alla concorrenza Joaquin Almunia.
Nel test saranno coinvolti gli altri operatori del settore e l'Autorita' italiana del mercato. Nei giorni scorsi il
viceministro delle comunicazioni Paolo Romani ha incontrato il commissario Almunia e si e' limitato a
indicare che sulla base degli impegni del 2003 Sky, monopolista nel satellite e quasi monopolista nella pay tv
non deve avere accesso al digitale terrestre ne' come operatore di rete ne' come fornitore di contenuti a
pagamento fino al 31 dicembre del 2011.
La richiesta di revisione degli impegni all'Antitrust da parte della societa' deriva dal fatto che prossimamente
in Italia sara' aperta la gara per i multiplex con i nuovi canali per il digitale terrestre per cui sulla base degli
accordi antitrust del 2003 Sky Italia risulterebbe tagliata automaticamente fuori.
06-03-2010 11:39 USA/Cocaina: rischio overdose aumenta se temperatura supera i 24 gradi
Se assunta troppo 'calda' la cocaina e' potenzialmente mortale. Se si superano i 24
gradi di temperatura, aumenta il rischio d'overdose mortale nei consumatori di coca, hanno rilevato gli esami
di medicina legale effettuati a New York. Altri ricercatori, dell'università Loyola di Chicago, spiegano che la
cocaina potenzia la temperatura corporea e interferisce con i meccanismi naturali del raffreddamento.
Inoltre, chi è sotto il suo effetto non percepisce il "surriscaldamento". I danni delle alte temperature
nell'assunzione di cocaina erano noti, ma finora si considerava rischioso sforare i 31 gradi. Invece, i dati
raccolti tra il 1990 e il 2006 mostrano che la morte può sopraggiungere a temperature nettamente inferiori.
Su Addiction gli studiosi scrivono che, a New York, per ogni due gradi sopra i 24 si verificano almeno due
decessi in più da overdose di cocaina alla settimana.
06-03-2010 12:25 ITALIA/Censura. Fnsi: non vietabile la pubblicazione di intercettazioni su favori
sessuali fra politici
'Il presidente dell'Anm, Luca Palamara, ha posto all'attenzione, anche dei giornalisti,
una questione che merita sempre molto rigore e sensibilita' quando puo' o diventa materia di pubblicazione:
le intercettazioni che riguardino la vita sessuale delle persone. In linea di principio generale ha ragione a
richiamare un limite. Ma le notizie afferenti la sfera sessuale di persone inquisite, contenute in atti giudiziari
disponibili e collegate a comportamenti autoritari, di scambio di favori, di affermazione di un potere, non sono
ne' possono essere censurabili ne' vietate; fatta salva, ovviamente, la tutela di persone terze'. E 'quanto
afferma in una nota il segretario della Fnsi Franco Siddi.
'Il fatto che si riapra la discussione alla luce di una inchiesta che sta cercando di far luce su quello che
appare come uno degli scandali pubblici piu' gravi del nostro Paese, indica semmai che c'e' un fiume in
piena e che quando si aprono le cataratte e' difficile immaginare vincoli plausibili e sostenibili per
l'informazione e, quindi, per il diritto dei cittadini a conoscere i fatti di interesse pubblico'. Ai giornalisti e'
richiesto di avere sempre ben presente 'quando hanno documenti - intercettazioni nel caso - contenenti
notizie che riguardino la vita sessuale delle persone, i codici deontologici'.
'E in particolare va ricordato che il diritto all'informazione su fatti di interesse pubblico nel rispetto
dell'essenzialita' dell'informazione e' un dovere, con l'unica avvertenza che vanno evitati riferimenti a
congiunti o a altri soggetti non interessati ai fatti'.Siddi fa poi riferimento alla necessita' di garanzie di 'un
sistema che deve fissare attraverso udienza preliminare di tutte gli interessati al processo (accusa, difesa,
giudice) le parti delle intercettazioni effettivamente da allegare ai provvedimenti dell'autorita' giudiziaria. In
secondo luogo andrebbe circoscritto il campo delle materie o dei documenti oggetto del segreto giudiziario,
limitandone nel tempo stabilito la sua durata', conclude Siddi.
06-03-2010 12:36 FRANCIA/Intercettazioni telefoniche: costi alti, per risparmiare si ipotizza una
'centrale' unica
Intercettazioni, geolocalizzazioni, identificazione di abbonati: i mezzi d'indagine telefonica
rivestono un posto importante nella panoplia degli inquirenti, ma costano cari allo Stato. Per rispondere alla
fiammata di "intercettazioni giudiziarie" (da 6.000 del 2001 a 29.000 l'anno scorso), il ministero della
Giustizia ha avviato fin dal 2005 una politica di contenimento dei costi, spiega il portavoce aggiunto della
Cancelleria, Arthur Dreyfuss. E per evitare un buco nel bilancio, il ministro prevede d'istallare, dal 2012, una
piattaforma unica di ascolti telefonici giudiziari al posto delle 200 unità disseminate nel Paese.
Per ogni intervento la Cancelleria versa un "compenso" alle società telefoniche. E la fattura, extra tasse, è
salata: 497 euro per l'intercettazione di una linea fissa, 88 euro per una mobile, 6,50 per avere un nome a
partire da un numero di telefonino. Nel 2009 lo Stato ha versato 33 milioni di euro a titolo di "intercettazione
di comunicazioni" ordinate dai giudici istruttori o dalle procure. La somma è in leggero calo rispetto al 2008,
ma non comprende le spese di locazione del materiale necessario alle intercettazioni, che sono salite del
31% (22 milioni di euro). Gli operatori giurano che le intercettazioni, che mobilitano "decine" di impiegati per
24 h su 24, non sono "redditizie".
06-03-2010 13:05 GUATEMALA/Narcotraffico. Hillary Clinton: e' anche colpa degli Usa
Il narcotraffico in America Latina e' anche colpa degli Usa. Lo ha affermato il segretario di
Stato Usa, Hillary Clinton, ieri in Guatemala nella sua ultima tappa del tour latino-americano. "Sappiamo - di
essere parte del problema" ha detto la Clinton ribadendo che la forte domanda di droghe proveniente dagli
Usa ha da sempre contribuito ad aumentare il traffico. La Clinton ha quindi sottolineato l'importanza di
"aumentare gli sforzi per combattere la corruzione" e i cartelli del narcotraffico.
Leggi anche:
Come la guerra alla droga targata Usa ha trasformato il Guatemala in un 'narco-Paese'
06-03-2010 13:41 USA/Primo aumento del credito al consumo da un anno
A gennaio, in Usa il credito al consumo è cresciuto di 4,96 miliardi di dollari; è il primo
aumento in un anno e il più consistente dalla metà del 2008, ha annunciato Federal Reserve il 5 marzo. In
dicembre il credito era diminuito di 4,57 miliardi e per gennaio Wall Street aveva previsto una contrazione di
4,5 miliardi.
06-03-2010 13:46 U.E./La disparità uomo/donna percepita dal 62% dei cittadini Ue
Il 62% dei cittadini dei 27 Paesi Ue pensa che le disparità di trattamento tra i sessi siano
ancora frequenti, segnala l'Eurobarometro pubblicato il 5 marzo. Da precisare, però, che il 66% ritiene ci
siano stati dei miglioramenti negli ultimi dieci anni. In Francia (77%) e in Spagna (71%) le disuguaglianze
uomo/donna sono percepite con più acutezza.
06-03-2010 14:16 SPAGNA/Vietato l'esoterismo in tv durante il giorno
Il Senato vuole tutelare di più i minori che guardano la tv, perciò i programmi di esoterismo
e "parascienza" potranno essere trasmessi solo tra le 22.00 e le 7.00, non in orario diurno, per rispettare la
fascia protetta. Il testo pattuito tra tutti i gruppi attenua i termini proposti da Entesa Catalana Progrés, che
prevedevano il limite 1.00-5.00, equiparando la negromanzia ai giochi d'azzardo e alle scommesse. Entesa
sostiene che le emissioni esoteriche -includenti la chiaroveggenza, la chiromanzia e la cartomanzia, e di
solito legati a numeri di telefono a tariffa addizionale- sono particolarmente pregiudizievoli per lo sviluppo
fisico, mentale e morale dei minori. I gruppi hanno anche deciso che, per qualunque frode derivante da
questi programmi, le televisioni sono responsabili in forma sussidiaria.
06-03-2010 14:17 GERMANIA/Un telefono per parlare senza pronunciare parole
Una tecnologia per neutralizzare il vicino fastidioso che parla al cellulare a tutto volume.
E' un telefono che capta i movimenti muscolari della bocca e li interpreta in modo che il destinatario riceva il
messaggio vocale, senza che il suo interlocutore pronunci parole udibili. Il prototipo è stato presentato alla
fiera informatica di Hannover CeBit, da Tanja Schultz dell'Istituto di Tecnologia di Karlsruhe. Lo strumento
misura i segnali elettrici prodotti dai piccoli muscoli che entrano in funzione quando si parla. "Ero in treno e la
persona seduta accanto a me telefonanava in continuazione a voce alta, allora ho pensato che fosse
necessario cambiare". Il dispositivo si basa sulla tecnologia detta elettromiografia e che capta i segnali
elettrici del muscolo; di solito viene utilizzata per diagnosticare determinate malattie. Il dispositivo impiega 9
elettrodi che si attaccano alla faccia dell'utente; il programma traduce i segnali dei muscoli in testo che,
dopo, viene letto da un sintetizzatore. Lo si potrebbe impiegare anche nei sistemi di traduzione automatica e
simultanea.
06-03-2010 14:58 ITALIA/Casa Affitto. Evasione fiscale: 18 milioni euro per la Gdf
Affittare una casa in nero conviene, e molto. I proprietari riescono a risparmiare circa quattro
miliardi di euro l'anno di tasse su un giro d'affari che sfugge al fisco che arriva a tredici miliardi. La Guardia di
Finanza, che ha dichiarato da anni guerra al fenomeno delle locazioni in nero, lo scorso anno e' scesa in
campo effettuando 2.639 controlli. Secondo i dati che l'agenzia stampa ADNKRONOS e' in grado di
anticipare, l'evasione fiscale complessiva accertata e' stata di oltre 18 milioni di euro, di cui 5,4 milioni
scovati nelle operazioni di compravendita e 12,8 milioni nel giro degli affitti.
Il fenomeno degli affitti in nero, secondo i dati dell'Anci, e' diffuso su tutto il territorio, con record che spettano
a Roma e Milano. Mentre il Sunia fa la radiografia dell'evasione, mettendo in evidenza come, dai dati
incrociati che arrivano dalle amministrazioni, si puo' stimare che le imposte dirette non pagate ammontano a
circa 3,5 miliardi di euro a cui vanno aggiunti oltre 300 milioni di euro di imposta di registro evasa. Un
fenomeno esteso, che riguarda il 40% dei contratti, un milione e messo di abitazioni, per un imponibile di
circa 13 miliardi di euro e un'aliquota evasa media del 30%.
E' sempre il Sunia a sottolineare che il fenomeno interessa in particolare gli stranieri: sono circa 600.000 le
abitazioni interessate, nella maggior parte delle quali le famiglie vivono in coabitazione. Per questa tipologia
di immobili, l'imposta evasa di ammonta a circa un miliardo di euro.
Dati preoccupanti arrivano anche dall'Anci, secondo cui tra case vuote o affittate in nero si raggiungono i
quattro milioni di immobili. L'associazione dei comuni spinge per l'introduzione di nuove norme, come la
tassazione sulle rendite da affitti al 20%, e la realizzazione del piano casa, annunciato da tempo dal governo
ma ancora non avviato.
Tra le altre misure sull'affitto che i Comuni chiedono al Governo, ci sono le agevolazioni fiscali per gli
immobili affittati a canone concordato, l'eliminazione del carico fiscale per le operazioni attuate dagli enti
locali relativamente al patrimonio di edilizia residenziale sovvenzionata, ed il trasferimento agli enti locali del
gettito derivante dall'imposta di registro sui contratti di affitto.
Ma, soprattutto, per l'Anci occorre costruire nuove case popolari: fino agli anni ottanta si costruivano 30.000
alloggi l'anno, mentre negli ultimi 10 anni ne sono stati costruiti 2.000 l'anno. Il governo ha da tempo
annunciato l'avvio di un piano casa, che pero' e' ancora fermo sulla carta. Dai comuni arriva la disponibilita' a
mettere in campo le proprie risorse, perche' si costruiscano nuovi quartieri.
Dai dati dell'Istat emerge come l'offerta di case in affitto a canone ridotto rispetto ai valori di mercato,
generalmente riconducibile a misure di edilizia sociale, e' piuttosto modesta. Infatti, riescono a giovarsene
soltanto il 5,3% delle famiglie e il 5,2% degli individui, contro una media del 7,7% riferita all'intera
popolazione dell'Unione Europea nel 2007.
L'affitto a canone ridotto, diffuso soprattutto nei centri di area metropolitana, dove interessa l'11% per cento
delle famiglie, e' ovviamente piu' frequente tra le tipologie familiari maggiormente vulnerabili sotto il profilo
socio-economico.
Si tratta, in particolare, delle famiglie con un solo genitore (9,1%), che appartengono al primo e al secondo
quinto di reddito (rispettivamente per il 7,7% e il 6,9%) e di quelle piu' numerose, (6,9% tra le famiglie di 5
componenti e oltre e 7,8% tra le famiglie di altra tipologia). Accedono meno frequentemente a questo tipo di
affitto le famiglie piu' giovani, come le persone sole con meno di 35 anni (4,2%) e le giovani coppie senza
figli (3,1%).
06-03-2010 15:08 U.E./Posta prioritaria. Costi Italia oltre la media Ue
Spedire una lettera in posta prioritaria in Italia costa 60 centesimi, 12 in piu' rispetto alla
media europea. Paesi piu' cari del nostro in Europa, da questo punto di vista, sono solo Finlandia e
Danimarca. A stilare la classifica e' l'Anacom, l'Autorita' di regolazione portoghese, che come ogni anno
mette sotto la lente i costi del servizio postale nei 27 Paesi dell'Unione europea.
Dallo studio, dal titolo 'Comparazione dei prezzi degli operatori del servizio universale postale nell'Unione
europea nel 2009', emerge che l'invio di una lettera in posta prioritaria del peso di massimo 20 grammi costa
80 centesimi in Finlandia, 74 in Danimarca e 60 in Italia e in Slovacchia. La media europea e' di 48
centesimi, mentre a spendere di meno sono i maltesi, con appena 19 centesimi.
07-03-2010 12:01 ITALIA/Disastro carceri: 1 detenuto su 3 è straniero, 1 su 4 tossicodipendente
Dei circa 67mila detenuti oggi presenti nelle 206 carceri italiane, uno su 3 e' straniero, uno su
4 e' tossicodipendente e considerevole e' anche la percentuale di detenuti con malattie mentali. Lo sottolinea
il Sappe (sindacato autonomo polizia penitenziaria) secondo cui tutto cio' ''va ad aggravare le gia' pesanti
condizioni lavorative delle donne e gli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria, oggi sotto organico di ben
5mila unita'''. ''Il dato importante da considerare - afferma il segretario generale Donato Capece - e' che i
detenuti affetti da tossicodipendenza o malattie mentali, come ogni altro malato limitato nella propria liberta',
sconta una doppia pena: quella imposta dalle sbarre del carcere e quella di dover affrontare la dipendenza
dalle droghe o il disagio psichico in una condizione di disagio, spesso senza cure adeguate e senza il
sostegno della famiglia o di una persona amica. Forse e' il caso di ripensare il carcere proprio prevedendo
un circuito penitenziario differenziato per questi tre tipi di detenuti''. ''Nonostante l'Italia sia un Paese il cui
ordinamento e' caratterizzato da una legislazione all'avanguardia per quanto riguarda la possibilita' che i
tossicodipendenti possano scontare la pena all'esterno, oggi sono circa il 25% del totale della popolazione
detenuta. E' infatti previsto che i condannati a pene fino a sei anni di reclusione, quattro anni per coloro che
si sono resi responsabili di reati particolarmente gravi, possano essere ammessi a scontare la pena
all'esterno, presso strutture pubbliche o private, dopo aver superato positivamente o intrapreso un
programma di recupero sociale. Nonostante cio' queste persone continuano a rimanere in carcere''. Un'altra
soluzione che da tempo suggerisce il Sappe e' quella di espellere i detenuti stranieri e favorire al contempo
la circolarita' di quelli comunitari ristretti in Italia, facendo scontare loro la pena nelle carceri dei Paesi di
provenienza.
07-03-2010 12:09 ITALIA/Il proibizionismo frutta alle mafie italiane 50 miliardi di euro l'anno
"Si aggira intorno ai 140 miliardi di euro all'anno il fatturato proveniente dai traffici della criminalita'
organizzata, di cui un terzo dal traffico di stupefacenti che attualmente in Italia e' in mano alle famiglie
calabresi". Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, intervenuto a Palermo alla
presentazione del libro "Mafia export" di Francesco Forgione. Grasso ha citato la recente operazione
antidroga 'Albatros', che grazie all'intervento di speciali aerei Atr della Guardia di finanza ha permesso di
intercettare motoscafi diretti in Galizia e verso le coste dell'Africa e di sequestrare 9 tonnellate di cocaina
"che valgono -ha sottolineato- sulla strada circa due miliardi e mezzo di euro".
08-03-2010 10:19 ITALIA/Politica. Italiani sfiduciati: si informano poco, le donne di meno
Il 23,3% della popolazione di 14 anni e più non si informa mai di politica. Si tratta, in valori
assoluti, di quasi 4 milioni di uomini e di 7 milioni 847 mila donne. Il 60,7% delle persone di 14 anni e più si
informa almeno una volta a settimana e il 35,9% ogni giorno. Parla di politica almeno una volta a settimana il
39,4%, ne parla solo occasionalmente il 26,2%, mentre non ne parla mai il 31,9%. E' quanto si legge nel
rapporto 2009 dell'Istat La partecipazione politica: differenze di genere e territoriali.
Ci si informa, dunque, di politica più di quanto se ne parli. L’ascolto di dibattiti politici è meno diffuso e
coinvolge il 23,6% della popolazione: solo 12 milioni di persone dichiarano, infatti, di aver ascoltato dibattiti
politici almeno una volta nell’anno.
Emergono poi profonde differenze di genere nel rapporto con la politica. La politica continua ad essere
percepita da molte donne come una dimensione lontana dai propri interessi. Solo il 53,6% delle donne,
infatti, si informa settimanalmente di politica, contro il 68,5% degli uomini. Se si considera lo scambio di
opinioni sui temi politici, le differenze di genere sono ugualmente elevate. Le donne parlano di politica
almeno una volta a settimana solo nel 31,3% dei casi contro il 48,1% degli uomini.
Ben il 40,1% delle donne non parla di politica e il 29,3% non si informa mai. Analogamente avviene per
l’ascolto di dibattiti politici, dove il coinvolgimento delle donne è molto più basso (19,5% contro 28,0%).
La partecipazione politica cresce con l’età, raggiunge il massimo nelle età centrali della vita, per poi
decrescere nelle età anziane. I livelli più bassi sono raggiunti dai giovani e dagli anziani: parla di politica
almeno una volta a settimana il 24,5% dei ragazzi di 14-17 anni e il 25,2% delle persone di 75 anni e più,
mentre a non parlarne mai sono, rispettivamente, il 46,8% e il 54,2%.
Il divario di genere è meno accentuato fra le persone fino a 24 anni, ma cresce in misura importante dopo
questa età e raggiunge il massimo dopo i 54 anni. Le differenze di genere quasi si annullano tra i ragazzi di
14-17 anni: la percentuale di ragazze che parlano di politica almeno una volta a settimana (23,4%) è molto
vicina a quella dei loro coetanei (25,5%), mentre la percentuale di coloro che non ne parlano mai è
addirittura inferiore (45,6% rispetto al 48,1%). Un andamento analogo si riscontra per l’informarsi di politica.
Ragazzi e ragazze arrivano alla maggiore età, dunque, in una situazione che li vede sostanzialmente alla
pari nei confronti del rapporto con la politica.
08-03-2010 10:46 EUROPA/Aeroporti: Fiumicino secondo scalo per ritardi nel 2009
Per una manciata di secondi, una media di 18,8 minuti di ritardo per ogni volo dell'anno contro
18,9, lo scalo di Roma Fiumicino e' un gradino sotto il primato negativo nel rapporto annuale di Eurocontrol,
che monitora anche mensilmente gli scali europei allargando il confronto a grandi aeroporti internazionali
come New York Jfk e il Cairo.
Solo nel piccolo aeroporto di Las Palmas alle Canarie, nel 2009, i voli hanno registrato in media al decollo
ritardi superiori a quelli in partenza da Roma Fiumicino. Sulla media annuale pesano i difficili tre mesi estivi,
quando i disservizi delle societa' di handling, sanzionati con una raffica di multe dall'Enac, hanno creato non
pochi disagi, a partire dal caos bagagli. La situazione e' migliorata nell'ultima parte dell'anno.
Nel confronto con l'anno precedente la media dei ritardi al decollo nel 2009 e' aumentata a Fiumicino del
13%. Nel rapporto su dicembre, invece, Fiumicino (che, per esempio, per Eurocontrol era al primo posto per
ritardi a giugno) scompare dalla classifica dei venti scali con maggiori ritardi e viene indicato tra gli unici
cinque ad aver migliorato la media. Il confronto e' con l'ultimo mese della veccia Alitalia ormai in agonia ma il
dato in assoluto conferma comunque i risultati raggiunti in un anno dalla nuova compagnia. Compagnie
aeree, societa' di handling e strutture aeroportuali di Fiumicino hanno cosi' superato la 'prova di Natale', il
test del picco di traffico di fine anno che era stato indicato come un banco di prova quando l'Enac ha
affrontato il nodo dei disservizi estivi.
08-03-2010 11:00 ITALIA/Sciopero Cgil. Venerdi' 12 disagi nei trasporti
Piloti, assistenti di volo e personale di terra di tutte le compagnie aeree e degli aeroporti
sciopereranno venerdi' 12 marzo per quattro ore dalle 10 alle 14. Sempre di quattro ore, dalle 14 alle 18, la
protesta nel trasporto ferroviario. Bus, metro, tram e ferrovie concesse si fermeranno per quattro ore
secondo modalita' stabilite localmente e nel rispetto delle fasce di garanzia. Interessati allo sciopero anche
navi e traghetti che ritarderanno di 4 ore le partenze, i camion per tutto l'arco della giornata, gli addetti di
porti e autostrade per 4 ore per ciascun turno di lavoro, e il personale dell'Anas per l'intera giornata. Lo
sciopero infine, per l'intera giornata, interessera' anche l'autonoleggio, il soccorso autostradale, le
autoscuole, i trasporti funebri e gli impianti a fune.
Le astensioni del lavoro sono inserite nell'ambito dello sciopero generale proclamato dalla Cgil, sui temi del
lavoro, del fisco e dell'immigrazione.
08-03-2010 11:19 ITALIA/Migliaia di liti condominiali a causa dei cani lasciati soli in casa
Ore e ore ad abbaiare per la disperazione dei condomini e dei vicini di casa: i cani
lasciati soli per troppe ore al giorno o costretti a vivere a catena o in spazi domestici angusti rispetto alla loro
taglia si sentono soli e disagiati e molto spesso "esternano" questi sentimenti abbaiando per molte ore al
giorno, scatenando circa 60.000 liti di condominio all`anno e almeno 20.000 richieste di consulenza in
seguito a liti condominiali, che complessivamente rappresentano il 74% del totale delle 27.000 consulenze
date dal Tribunale degli Animali Aidaa nel corso del 2009 per vicende che anno come protagonisti i cani in
condominio.
08-03-2010 11:41 ITALIA/Banca d'Italia: il boom delle esportazioni cinesi ha ridotto l'inflazione
Nell’ultimo ventennio il rapido e consistente aumento delle esportazioni dei paesi
emergenti ha costituito uno degli shock più rilevanti per i settori industriali delle economie avanzate. La Cina,
la cui quota delle esportazioni mondiali di beni manufatti è più che quadruplicata dal 1990 a oggi, ha
rappresentato, per intensità e velocità, il caso più importante. Le ripercussioni sono state rilevanti per
l’industria italiana, nella quale hanno un peso elevato settori tradizionali (tessile e abbigliamento, cuoio e
calzature, mobili) particolarmente esposti alla concorrenza cinese.
E' la sintesi de "L'effetto pro-competitivo delle importazioni dalla Cina: un'analisi su dati di prezzo a livello di
impresa", studio condotto da Banca d'Italia.
Secondo i più recenti sviluppi della teoria del commercio internazionale, l’aumento della concorrenza dovuto
all’entrata nei mercati mondiali di paesi come la Cina dovrebbe innescare nei paesi avanzati una riduzione
dei prezzi e dei profitti delle imprese, la fuoriuscita dal mercato delle imprese meno efficienti, la riallocazione
di quote di produzione verso le imprese più efficienti e, per questa via, un incremento della produttività
settoriale.
Per cio' che riguarda l'Italia, le stime rivelano che l’aumento della quota delle importazioni cinesi sul totale di
quelle italiane, pari in media a circa il 15 per cento all’anno tra il 2000 e il 2005, avrebbe determinato una
riduzione di quasi mezzo punto percentuale del tasso di crescita medio annuo dei prezzi praticati dalle
imprese.
08-03-2010 12:26 USA/I videogiochi violenti condizionano gli adolescenti
Se alcune ricerche mostravano che i videogiochi violenti inducono ad atteggiamenti
violenti, altri studi smentivano questo nesso. Ora, la rivalutazione di 130 ricerche su 130.000 soggetti
conclude che, in effetti, i videogiochi aggressivi condizionano il comportamento degli adolescenti: li
rendono aggressivi nel pensiero e nell'atteggiamento, e compromettono la loro socialità indipendentemente
da età, genere, cultura. Lo sostengono gli psicologi della Iowa State University, i quali suggeriscono ai
genitori di bandire simili giochi. "Possiamo constatare con assoluta certezza che gli studi evidenziano
sempre gli stessi effetti -a prescindere da qualunque cultura o dai procedimenti usati per la ricerca", spiega il
responsabile dello studio, Craig Anderson. "Non sono conseguenze enormi, ma nemmeno irrilevanti. Sono
un fattore di rischio per future aggressioni".
08-03-2010 12:45 ITALIA/Contenziosi con gestori telefonici e pay tv: aumentano le istanze ai Corecom
regionali
Aumentano del 15% i tentativi di conciliazione tenutisi nel 2009 davanti a Corecom
regionali. L'istanza di conciliazione e' obbligatoria in caso di contestazioni a gestori telefonici e operatori pay
tv. Globalmente sono state 43.331 le istanze presentate nelle diverse regioni italiane. Oltre 6 mila solo nel
Lazio, ma sono gli utenti calabresi che piu' di tutti (in rapporto alla popolazione) vantano il record: ben 4.800
istanze. Dati Agcom.
08-03-2010 13:23 FRANCIA/Sovrappeso: slogan 'salutistici' inefficaci tra i giovani
"Pasti equilibrati, amici a volontà". Ecco il tipo di slogan che può cambiare le abitudini
alimentari degli adolescenti. Lo studio, condotto dall'Università e della Scuola di management di Grenoble, è
categorico: i giovani in sovrappeso sono sensibili soltanto agli argomenti "sociali" -lo sguardo dei coetanei, il
rischio d'essere sbeffeggiati a scuola. Dunque, bisogna ripensare i messaggi attuali basati esclusivamente
sulla salute. Il celebre motto "Per la tua salute non mangiare troppo grasso, troppo zuccherato, troppo
salato", non produce un grande effetto.
08-03-2010 13:54 ITALIA/Caccia: contrari quattro italiani su cinque
Il 40% degli elettori alle regionali cambierebbe il suo voto se il candidato inizialmente
prescelto proponesse regole a favore della caccia. E' uno dei risultati di un sondaggio realizzato da Ipsos per
Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia su 'Le opinioni degli italiani sulla caccia'.
Dall'indagine emerge che il 79% dei cittadini (quattro su cinque) considera la caccia una crudelta' da vietare
o da regolare piu' rigidamente, mentre l'80% la vorrebbe vietare nei terreni privati senza l'autorizzazione del
proprietario. L'84% degli italiani, inoltre, darebbe la licenza di caccia solo a 21 anni con ritiro ai 70, mentre il
71% chiede di limitare la stagione venatoria a ottobre, novembre e dicembre. Nettissimo anche il dato
relativo all'articolo 43 della legge Comunitaria, approvato in Senato e ora in discussione alla Camera, che
permetterebbe l'estensione della stagione venatoria oltre gli attuali limiti 1 settembre-31 gennaio. In questo
caso la contrarieta' e' dell'81% degli italiani, che dunque si oppongono ad ogni ipotesi di allungamento della
stagione di caccia.
Molto importante il responso anche nelle tredici Regioni al voto: il 69% degli elettori, secondo il sondaggio
Ipsos, si dichiara contrario o totalmente contrario ai candidati che proponessero regole a favore della caccia,
e 4 elettori su 10 cambierebbero di conseguenza il loro voto.
08-03-2010 13:54 ITALIA/Vendite: i televisori lcd tengono in salute l'elettronica di consumo
Decoder e tv a cristalli liquidi tengono a galla le vendite e i ricavi dell'elettronica di
consumo nel 2009 in Italia. Un settore di complessivi 4,267 miliardi di euro (piu' 4,4% sul 2008), di cui oltre
2,4 miliardi per le vendite di televisori Lcd (piu' 22%). I decoder hanno quasi triplicato le vendite anche se in
valore assoluto, ancora 'valgono' poco, 325 milioni.
In calo quasi tutti gli altri prodotto, a cominciare da video e fotocamere, navigatori satellitari, ecc..
Sul fronte telefonini, ricavi piu' che raddoppiati per i super cellulari (smartphone), in calo di quasi il 20% i
telefonini 'tradizionali', per un fatturato di 2,8 miliardi di euro (meno 4,6%). Complessivamente sono stati
venduti nel 2009 ben 32,5 milioni di telefonini.
Dati Gfk retail and technology.
08-03-2010 14:35 SPAGNA/Migliaia di antiabortisti in marcia contro la nuova legge
Il 7 marzo, migliaia di persone hanno manifestato a Madrid contro la nuova legge
sull'aborto, che ha deregolamentato la normativa. La manifestazione convocata da 270 organizzazioni
antiabortiste chiedeva l'abrogazione della normativa che entrerà in vigore il prossimo 5 luglio. Con lo slogan
"Espana vida sì", i manifestanti volevano richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica in occasione della
presidenza spagnola dell'Unione Europea, e chiedere al Partido Popular di concretizzare il suo
impegno politico inserendo nel programma elettorale l'abrogazione della legge.
08-03-2010 14:36 ISLANDA/Referendum. No alla legge sul pagamento dei debiti a Gran Bretagna e
Olanda
Come indicavano i sondaggi, il 7 marzo gli islandesi hanno votato No a stragrande
maggioranza nel referendum che doveva ratificare la legge sul pagamento dei debiti contratti con Gran
Bretagna e Olanda. Il caso riguarda debiti milionari derivati dal fallimento della banca Icesave (filiale di
Landsbanki) attinenti ai depositi di 300.000 risparmiatori dei due Stati. Il terzo dei voti scrutinati rivela che il
93,1% non approva la legge, i Sì sarebbero appena l'1,6%. In un clima d'incertezza politica ed economica, i
230.000 elettori hanno avuto la possibilità di pronunciarsi sulla norma approvata dal Parlamento dopo aspro
dibattito, ma respinta dal presidente, Olauf Ragnar Grimsson. Il risultato ha valore più politico che concreto,
poiché sono già in corso nuove trattative con Gran Bretagna e Olanda per un nuovo accordo.
Quello sottoposto a referendum prevedeva la restituzione di 3.800 milioni entro 15 anni a un tasso
d'interesse del 5,5% -condizioni non apprezzate dalla maggioranza dei cittadini.
08-03-2010 14:36 MONDO/Accesso ad Internet. Sondaggio: diritto fondamentale dell'uomo per l'80%
degli intervistati
Nel mondo quasi 4 persone su 5 considerano che l'accesso ad Internet sia un 'diritto
fondamentale dell'uomo'. A rivelarlo e' un sondaggio della Bbc World Service. L'indagine, condotta da
GlobeScan su piu' di 27.000 adulti sorteggiati in 26 paesi, ha rilevato un forte sostegno all'accesso alla rete
su entrambi i lati del digital divide, il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie
dell'informazione e chi ne e' impossibilitato. In termini percentuali a ritenere che Internet sia un diritto
fondamentale e' l'87% del popolo del web.
'Il diritto a comunicare non puo' essere ignorato', ha detto Hamadoun Toure, segretario generale della
International Telecommunication Union (ITU), commentando i risultati e spiegando che 'tutti devono avere
accesso alla rete' e che 'i governi dovrebbero tutelare Internet come infrastruttura di base, allo stesso modo
delle strade, dei rifiuti e dell'acqua'.
Sono molti ormai i paesi, come la Finlandia e l'Estonia, ad aver dichiarato che l'accesso alla rete e' un diritto
umano ed insieme a questi anche gli organismi internazionali, come le Nazioni Unite, stanno facendo
pressioni per l'allargamento all'accesso universale a tutti.
In alcuni paesi, come la Gran Bretagna col 55% dei voti positivi, la regolamentazione della rete da parte del
governo e' vista di buon grado, ma in altri, come la Corea del Sud e la Nigeria, non la pensano allo stesso
modo.
In Giappone, Messico e Russia circa tre quarti degli intervistati ha detto di non poter far a meno di Internet e
che il web di recente ha avuto un impatto positivo sulla gente allargando la possibilita' di esprimere le proprie
opinioni.
Tuttavia, una buona percentuale di utenti, soprattutto in Giappone, Corea del Sud e Germania, ritengono che
nei loro paesi non sia molto sicuro esprimere le proprie idee sui social network ed hanno delle riserve sui
pericoli che possono incorrere diffondendo i propri dati sulla rete.
Mentre in Nigeria, Ghana ed India su questi nuovi mezzi di comunicazione c'e' molta piu' fiducia.
08-03-2010 14:47 SVIZZERA/Referendum. No alla decurtazione della previdenza professionale
In Svizzera la previdenza professionale è obbligatoria per tutti i dipendenti che
guadagnano almeno 20.250 franchi (14.000 euro) lordi all'anno. Questo secondo pilastro pensionistico è
finanziato da un sistema di capitalizzazione basato sui contributi degli assicurati e del datore di lavoro. Ogni
assicurato costituisce il proprio "avere di vecchiaia" sul quale maturano gli interessi, e il cui tasso minimo è
fissato dal governo federale. Al momento d'andare in pensione, il capitale costituito può essere versato in
forma di liquidazione del capitale oppure convertito in una rendita di vecchiaia in base a un'aliquota detta di
conversione. Con il referendum si chiedeva di modificare la legge sulla previdenza professionale, che
avrebbe comportato un abbassamento graduale di quest'aliquota minima, riducendola dal 7% attuale al
6,4% nel 2016. Motivazione? L'allungamento generalizzato della vita e conseguente difficoltà per far
fronte alla spesa progressiva .Ma l'elettorato ha detto No a stragrande maggioranza (72,7%).
08-03-2010 14:47 SVIZZERA/Referendum. Netta maggioranza pro ricerca scientifica sull'uomo
Il 77% dei votanti e tutti i Cantoni hanno approvato l'articolo costituzionale in materia
di ricerca sull'essere umano. Elaborato dal governo e dal parlamento, esso assegna alla Confederazione la
competenza per legiferare in quest'ambito qualora sussistano rischi potenziali per la dignità e la personalità
delle persone coinvolte. Priorità alla tutela delle persone, ma senza dimenticare l'importanza della libertà di
ricerca.
Il secondo capoverso del nuovo articolo costituzionale fissa quattro principi fondamentali di
regolamentazione della ricerca biologia e medica sulle persone viventi: consenso informato; proporzionalità
tra rischi e benefici; possibilità di ricorrere a persone incapaci d'intendere unicamente quando non sia
possibile ottenere risultati in altro modo; approvazione da parte di un organo indipendente.
08-03-2010 14:47 SVIZZERA/Referendum. No all'avvocato degli animali
L'iniziativa popolare "Contro il maltrattamento e per una migliore protezione giuridica degli
animali" chiedeva d'inserire nella Costituzione l'obbligo per i Cantoni d'istituire l'avvocato degli animali. Il
legale sarebbe stato incaricato di difendere gli interessi degli animali in procedimenti relativi a maltrattamenti
o ad altre infrazioni alla legge sulla loro protezione (LPAn). Attualmente i Cantoni hanno la possibilità di
creare questa funzione, ma non è un obbligo, tanto che finora solo il Canton Zurigo lo ha concretizzato. Nel
2005 il parlamento aveva rifiutato d'imporlo per legge, di qui l'iniziativa popolare. Favorevoli socialisti,
ecologisti, verdi liberali, evangelici, ma la maggioranza dei votanti non ha seguito le loro indicazioni.
08-03-2010 15:01 SVEZIA/Premiato Michael J.Fox per il suo impegno contro il Parkinson
L'Istituto svedese Karolinska ha conferito a Michael J.Fox (foto) la laurea honoris causa per il suo
straordinario impegno nella lotta al morbo di Parkinson, di cui lui stesso soffre. E' raro che il Karolinska
assegni onorificenze, ma in questo caso i giurati del Nobel hanno premiato l'ex attore per "l'impegno che ha
profuso nel formare le opinioni e per aver creato la Fondazione per la ricerca sul Parkinson".
08-03-2010 15:05 DANIMARCA/Il perché dei troppi aborti dopo un trattamento di fecondazione
assistita
In seguito a un trattamento di fecondazione medicalmente assistita capita piuttosto di
frequente che la gravidanza si risolva in aborto spontaneo. Per cercare di capire come mai la fecondazione
in vitro causi più aborti, la clinica universitaria di Aarhus (Danimarca) ha raccolto le indagini condotte da
diversi istituti nel periodo 1989-2006, che insieme hanno riguardato 20.166 gravidanze. E' emerso che dopo
una fecondazione assistita la quota di aborti spontanei è quadrupla rispetto a una gravidanza naturale
(Human Reproduction, doi: 10.1093/humrep/deq 023).
Come si spiega? Lo studio fa piazza pulita di tante imprecisioni. Se un tempo si dava la colpa soprattutto alle
gravidanze plurime, lo studio rileva che anche il singolo bambino concepito in provetta spesso nasce
prematuro, sottopeso, immaturo, con imperfezioni. Secondo quest'ultima ricerca, i rischi sono legati più alle
procedure adottate nella fecondazione medicalmente assistita che non nelle cause d'infertilità delle
coppie. Le critiche riguardano le modalità di prelievo degli ovociti, l'inseminazione, una disattenta
manipolazione degli ovociti, l'iter nell'incubatrice e il reimpianto nell'utero. Insomma, molto
dipenderebbe dall'ambiente di lavoro nei laboratori.
09-03-2010 10:00 OLANDA/Suicidio assistito. 100.000 firme e il Parlamento ne discute
I promotori della campagna per il diritto al suicidio assistito garantito a tutti gli over 70
che lo desiderino, sono riusciti a raccogliere oltre 100.000 firme, e quindi possono esigere che il Parlamento
ne parli. Marie-Jose Grotenhuis, portavoce della campagna "Of Free will" ha fatto sapere che il comitato
chiedera' al Parlamento di discuterne dopo le elezioni del prossimo 9 giugno. I sondaggi in merito sono vari e
i risultati cambiano rispetto a come viene posta la domanda. La Royal Dutch Medical Association si e'
espressa contro.
In Olanda l'eutanasia volontaria per i malati terminali e' legale dal 2002.
09-03-2010 10:04 MONDO/Un terzo dell'anidride carbonica 'consumata' dai ricchi è prodotta in altri
Paesi
Produrre beni di consumo genera CO2. Ma mentre si conosce il volume del traffico
internazionale delle merci, ci si è sempre curati poco delle emissioni derivate dai
prodotti commercializzati. Steven Davis e Ken Caldeira dell'istituzione Carneige di Washington hanno
incrociato i dati della distribuzione in 113 Paesi e di 57 settori industriali (con dati completi fino al 2004) e ora
pubblicano i risultati sulla rivista Proceedings dell'Accademia Nazionale delle Scienze.
Il succo della loro ricerca è che i Paesi ricchi "esteriorizzano" più di un terzo dei CO2 generati da beni e
servizi consumati dai loro cittadini. I dati di vari Stati dell'Europa occidentale dicono che ogni cittadino
consuma in media beni che generano fino a 4 tonnellate di CO2 in un altro luogo del mondo (soprattutto in
Cina). Negli Usa il bilancio delle emissioni pro capite fuori dalle frontiere è di 2,5 tonnellate, essendo gli Usa
un grande Paese importatore, ma anche grande esportatore di beni legati all'inquinamento. I due autori della
ricerca ricordano che se nel decennio degli anni '90 le emissioni globali crescevano dell'1% l'anno, tra il 2000
e il 2008 il ritmo di crescita annuale è stato del 3,5%, e che solo ora si sta riducendo a causa della crisi
economica.
09-03-2010 10:33 ITALIA/Febbraio televisivo: Sanremo traina gli ascolti
Febbraio televisivo all'insegna di San Remo, che fa accorrere spettatori. Non solo a vedere il
Festival della canzone. A leggere i dati Auditel si desume che sono aumentati i telespettatori totali, con Rai
Uno che si avvantaggia di piu'. Nella prima serata sono stati 6,87 milioni gli spettatori medi nell'ammiraglia 'di
Stato'. Complessivamente la Rai tra le 20.30 e le 22.30 raccoglie in media piu' di 12 milioni di spettatori,
contro i 10,75 di Mediaset. In forte crescita i canali satellitari.
09-03-2010 11:24 ITALIA/Tumori, meno della metà delle immigrate usufruisce degli screening Ssn
In Italia vivono quasi 2 milioni di donne straniere, ma non sempre la condivisione di spazi
si traduce in integrazione e pari opportunita', anche rispetto alla salute. Dai dati curati dal ministero della
Salute e dall'Istat emerge, infatti, che meno del 50% delle donne straniere si sottopone agli screening per la
prevenzione dei tumori feminili, contro il 70% delle italiane. Resta invece elevato il ricorso all'aborto, con
tassi 3/4 maggiori rispetto aelle italiane. Lo sottolinea l'Associazione Donneinrete.net, che in occasione della
festa della donna ha promosso ieri, 8 marzo, a Milano, un incontro per raccontare l'esperienza delle donne
immigrate in Italia e per lanciare un appello alle istituzioni affinche' diano vita a programmi efficaci di
integrazione e tutela della salute della popolazione straniera. All'incontro hanno partecipato, tra le altre, la
senatrice Fiorenza Bassoli, capogruppo PD in commissione Igiene e Sanita' del Senato, e Cristina Stancari,
assessore alle Pari Opportunita' della provincia di Milano. Tra le straniere risulta in particolare scarso
l'utilizzo di metodi contraccettivi e la conoscenza della fisiologia della riproduzione. Da un'indagine
coordinata dall'ISS in collaborazione con l'ASP Lazio nel 2004, infatti, emerge che la meta' delle immigrate e'
rimasta incinta nonostante l'uso di metodi anche di comprovata efficacia, ma usati scorrettamente. La pillola
risulta essere il metodo contraccettivo piu' conosciuto dalle donne straniere (77%), in modo particolare da
quelle provenienti dall'Africa e dal Sud America. Il preservativo (67%) e' conosciuto soprattutto dalle donne
cinesi e nigeriane, mentre il coito interrotto (54%) e' stato riportato dalla quasi totalita' delle donne dell'Est
Europa. Circa la meta' delle donne e' a conoscenza della spirale e del metodo Ogino Knaus, o ''calendario''.
Da notare, pero', come tra coloro che citano il calendario, molte (40%) non siano in grado di individuare
correttamente il periodo in cui la donna puo' rimanere incinta. Dati preoccupanti, considerato che la salute e'
un elemento di benessere psichico oltre che fisico, ma anche strumento strategico per eliminare quei fattori
che incidendo negativamente sulla salute aumentano le problematiche sociali ed economiche della
popolazione straniera, e di riflesso anche le nostre. spiega Rosaria Iardino, presidente di Donneinrete:''La
popolazione straniera e' una risorsa per il nostro Paese, ma anche il nostro Paese deve essere una risorsa
per gli stranieri. In questo senso la salute e' una componente fondamentale. E' un diritto, ma e' molto di piu'.
E' un'occasione di integrazione, sviluppo ed emancipazione, sdoganando retaggi e tradizioni che vogliono le
donne sottomesse, vittime di violenza e merce di scambio. E tante vicende di cronaca, purtroppo anche
drammatiche, dimostrano che le donne straniere, soprattutto le piu' giovani, non vogliono piu' essere vittime''.
09-03-2010 11:52 U.E./Commissario europeo contro il divieto del burqa
Alla vigilia della festa della donna, il Commissario per i Diritti dell'Uomo del Consiglio
d'Europa ha voluto dire la sua sul velo islamico. "La proibizione del burqa e del niqab non libererebbe le
donne oppresse ma potrebbe, al contrario, aggravare la loro esclusione nelle società europee", ha spiegato
Thomas Hammarberq nel "punto di vista" pubblicato il 7 marzo sul sito del Consiglio d'Europa. Sarebbe "una
misura mal ispirata, che colpisce la vita privata". Secondo il commissario svedese, Il divieto generale
potrebbe urtare contro la Convenzione europea dei diritti dell'uomo, in un'ottica del rispetto della vita privata
e del diritto di manifestare la propria religione o convinzione. Questi diritti, rammenta, non possono essere
limitati se non per motivi legati alla sicurezza pubblica, alla salvaguardia dell'ordine, della salute o della
morale, oppure alla tutela dei diritti e delle libertà altrui. Nessuno ha potuto dimostrare, sostiene, che
indossare il velo integrale metta a repentaglio l'uno o l'altro di questi principi. Pur riconoscendo che "lo
statuto della donna in alcuni gruppi religiosi è un problema grave da non eludere", Thomas Hammarberg
ritiene che "non è vietando l'abbigliamento, che è solo un sintomo, che si potrà rimediare". In linea generale,
lo Stato deve evitare di legiferare su come la gente si veste. Infine: "Il divieto del burqa e del niqab
sarebbe deleterio quanto la condanna delle caricature danesi. In altri termini, non esiste tolleranza senza
reciprocità".
09-03-2010 12:11 USA/Servizi comunicazione: autorizzate esportazioni verso Cuba, Iran e Sudan
L'Amministrazione di Barack Obama fa passi concreti nel suo impegno per garantire i
diritti universali a tutti i cittadini del mondo. Il Dipartimento del Tesoro ha annunciato la promulgazione di una
serie di leggi che consentono d'esportare tecnologia informatica a Stati quali Iran, Sudan e Cuba. "Queste
leggi faciliteranno agli individui di quei Paesi l'uso di Internet per comunicare tra loro e con il mondo esterno",
si legge nel comunicato. Le nuove norme autorizzano aziende quali Google e Microsoft a esportare
programmi di reti sociali e a fornire servizi di comunicazione in rete come posta elettronica e messaggi
istantanei. Secondo il governo Usa "le comunicazioni personali tramite Internet sono strumenti poderosi" e
un "diritto fondamentale" dei cittadini.
09-03-2010 12:24 USA/Pubblicita' Internet: nel 2010 anno del sorpasso sulla carta stampata
Nel corso del 2010, la pubblicita' online negli Usa superera' quella su giornali, riviste e su altri
'media' come opuscoli e volantini. E' la previsione contenuta in uno studio della societa' americana Outsell.
Le inserzioni su Internet, nell'anno in corso, negli Stati Uniti dovrebbero raggiungere 119,6 miliardi di dollari
contro i 111,5 miliardi di dollari per la pubblicita' su cartaceo. Secondo lo studio, nel 2010 il totale degli
investimenti pubblicitari dovrebbe aumentare dell'1,2 per cento, raggiungendo i 368 milioni di dollari.
Per quanto riguarda la pubblicita' online, per il 52,8 per cento si concentrera' sui siti Internet delle stesse
aziende.
La contrazione degli introiti pubblicitari per la carta stampata, stando a Outsell, riguardera' solo i quotidiani (8,2%, per un totale di 27 miliardi di dollari). I periodici invece beneficeranno di un aumento dell'1,9 per cento,
con ricavi pubblicitari di 9,4 miliardi di dollari.
09-03-2010 12:34 ITALIA/Banda ultra larga: continua il gioco della riproposizione delle tesi
Ancora parole sulla banda larghissima in Italia. Ieri hanno riproposto le proprie
argomentazioni Telecom Italia, per bocca dell'amministratore delegato Franco Bernabe', il presidente
dell'Agcom Corrado Calabro' e Angelo Rovati, ex consigliere di Romano Prodi che si dimise dopo le
indiscrezioni su un proprio piano per il futuro di Telecom Italia e la rete.
Bernabe' ha ribadito che il problema della rete a banda ultra larga "è prima di tutto un problema di domanda,
perchè per fare un progetto nazionale bisogna che ci sia un audience". Che tradotto vuol dire: ancora non
c'e' abbastanza domanda, quindi e' inutile investire in fibra ottica.
Replica il presidente Agcom: "Si dice che ci vuole prima la domanda di banda ultra larga, ma la domanda in
questo campo viene sollecitata da un inizio di risposta". Che tradotto vuol dire: inizia ad offrire il servizio, che
poi la domanda arriva.
Dal canto suo Rovati dice che "Non c'e' alcun delitto di lesa maesta' a vendere Telecom senza la rete",
commentando le indiscrezioni sull'ipotesi di uno scorporo della rete del gruppo di Tlc in vista di una fusione
con Telefonica. "Spero che salvaguardino la rete, perche' ha un interesse pubblico strategico" anche per
chiudere "l'annoso problema dei cittadini che non vi hanno accesso". Secondo Rovati per dare un presidio
pubblico alla rete "la Cassa Depositi e Prestiti sarebbe un candidato ideale". Ma - ha ipotizzato - "se non
vogliono lo scorporo della rete possono anche tenerla e vendere il resto". Concetti ispirati da una visione gia'
espressa tre anni fa.
09-03-2010 13:45 FRANCIA/Novità per la pubblicità in tv
Il cinefilo attento ricorda con facilità la marca di champagne preferita da James Bond.
Questo succede perché al cinema è lecito piazzare le marche dei prodotti, cosa che in Francia era invece
proibita nei filmati trasmessi dalla tv. Ma dal 6 marzo è in vigore la decisione del Consiglio superiore
dell'audiovisvo (CSA), datata 16 febbraio, che autorizza l'esibizione di prodotti "in opere
cinematografiche, fiction audiovisive e videomusicali, tranne in quelle destinate all'infanzia".
La decisione è frutto della direttiva europea "Servizi di media audiovisivi" dell'11 dicembre 2007. Rimane il
divieto di piazzare le marche di alcune bevande alcoliche, tabacchi, farmaci, armi da fuoco e prodotti per
neonati.
Tale possibilita' e' prevista anche in Italia.
09-03-2010 14:20 GERMANIA/Abusi su minori. Ministra della giustizia: scuole cattoliche e laiche
risarciscano vittime
Da diverse settimane in Germania stanno venendo alla luce numerosi casi di abusi sessuali
nelle scuole cattoliche e anche in alcune istituzioni laiche. Molti dei fatti avvenuti risalgono però a decenni fa,
alcuni degli autori dei presunti abusi sono morti e gli accertamenti sono
oltremodo difficili. Eminenti personalità del governo e dell'opposizione chiedono alla chiesa cattolica e alle
altre istituzioni coinvolte di risarcire finanziariamente le vittime. Da parte sua, la ministra della Giustizia,
Sabine Leutheusser-Schnarrenberger, sollecita la chiesa cattolica a trarre le conseguenze dai casi di abuso
in modo più deciso di quanto abbia fatto finora. "Serve un segnale chiaro alle vittime, come ad esempio la
disponibilità a un risarcimento volontario nei casi in cui sia sopraggiunta la prescrizione legale". Sarebbe
almeno "una parte di giustizia, anche se il torto patito non è compensabile materialmente".
09-03-2010 14:24 FRANCIA/Più soldi ai centri che praticano l'interruzione di gravidanza
La ministra della Sanità ha scelto la Festa della donna per annunciare l'aumento del
compenso per interventi d'interruzione volontaria di gravidanza (IVG). Roselyne Bachelot ha illustrato il piano
per migliorare la gestione delle gravidanze indesiderate -piano volto ad aumentare la quota del rimborso
versato alle strutture che praticano gli aborti. E' un aumento del 50%, che porta la cifra forfettaria per ogni
IVG da 383 a 625 euro dal 2010. L'annuncio interviene a un mese dalla pubblicazione di un rapporto
dell'Ispezione generale degli affari sociali (Igas), in cui si evidenziavano le carenze in questo campo, e
in particolare riguardo alle IVG chirurgiche (praticabili fino alla 14esima settimana di gravidanza). Essendo
un'attività in perdita per le strutture sanitarie, alcune di loro non la praticano più, contribuendo così a ridurre il
numero dei luoghi adibiti a questa funzione, e ciò crea problemi fino a costringere alcune donne a recarsi in
Spagna o in Olanda.
09-03-2010 14:41 U.E./Microcredito: L'Unione Europea stanzia 100 milioni di euro per disoccupati e
piccole imprese
L'Unione Europea vuole distribuire 45.000 microcrediti, intanto per un totale di 100 milioni
di euro, a disoccupati e piccole imprese. L'8 marzo i ministri del Lavoro e degli Affari sociali dell'Ue hanno
deciso questa mossa per dare una mano a chi ha perso il posto di lavoro e deve costruirsi una nuova
esistenza o per potenziare piccole attività. L'importo massimo individuale di 25.000 euro è destinato ai
soggetti citati che non abbiano accesso ai classici prestiti bancari. Con i mezzi della Banca Europea
d'Investimenti (Bei) e di altri istituti finanziari il credito potrà arrivare a 500 milioni di euro, prevede la
Commissione di Bruxelles. Ancora da definire le modalità dell'erogazione dei microcrediti.
09-03-2010 15:23 ITALIA/Violenza animali. Gli italiani contrari
Cresce ed e' altissimo il numero degli italiani contrari alla violenza sugli animali.
Secondo il recente sondaggio Ipsos per Enpa, LAV, Legambiente, Lipu e Wwf, alla domanda 'quale tra le
seguenti affermazioni descrive maggiormente la sua visione del rapporto tra uomo e altri animali' il 41%
afferma che 'gli animali sono in grado di provare affetto, gioia e dolore e non e' mai giusto fare loro alcun tipo
di violenza'.
Sono comunque contrari a ogni forma di maltrattamento contro gli animali anche quei cittadini che
ammettono il consumo alimentare di carne (il 56%). Solo il 2% ritiene invece che 'gli animali servono a
soddisfare i bisogni dell'uomo'. Non sa, l'1%.
Il 97% degli italiani risultati comunque a favore della tutela degli animali, disaggregati per aree politiche, si
mantengono al 97% per l'area Pd-Idv, sono il 96% per l'area Pdl-Lega e il 100% per gli altri partiti di tutti gli
orientamenti.
'E' davvero un risultato che va oltre ogni nostra aspettativa e che deve trovare una logica e concreta
conseguenza nelle decisioni morali, politiche, dei consumi - affermano i presidenti di LAV ed Enpa, Gianluca
Felicetti e Carla Rocchi - gli italiani chiedono sempre di piu', e con convinzione, di mettere in atto politiche
per la tutela degli animali: le Istituzioni, a tutti i livelli, devono comprenderlo'.
09-03-2010 16:37 AFGHANISTAN/Droga, servizi segreti: sistema bancario indiano è canale privilegiato
dei talebani
Che "il denaro non puzza" lo aveva gia' accertato l'imperatore Vespasiano nel I secolo.
Nel XXI, fanno tesoro della sua constatazione anche quei banchieri senza scrupoli che, tra Medio Oriente e
Asia, ripuliscono e riciclano gli enormi proventi derivanti dall'oppio afghano (il 95% della produzione
mondiale). Un movimento di denaro che non conosce barriere etniche, ideologiche e religiose. Fonti di
intelligence spiegano all'Adnkronos che ormai uno dei canali privilegiati per i soldi del narcotraffico afghano,
ritenuto una delle principali fonti di finanziamento degli insorti, e' "l'incontrollabile sistema bancario indiano".
Paradossi delle guerre asimmetriche, che fanno si' che proprio l'India, nemico storico agli occhi dei talebani e
dei jihadisti che continuano a insanguinare l'Afghanistan, come dimostrato dal recente attacco a Kabul,
costato la vita al funzionario dell'Aise Pietro Antonio Colazzo, con le sue banche sia diventata uno degli
approdi privilegiati per gli enormi capitali derivanti dal narcotraffico. Un recente rapporto dell'Unodc (United
Nations Office on Drugs and Crime), stima a 2,8 miliardi di dollari (rispetto ai 3,4 miliardi del 2008) il valore
dell'export dell'oppio afghano."Non mi stupisce", risponde il direttore dell'Unodc, Antonio Maria Costa,
interpellato dall'Adnkronos. Pur sostenendo di non avere informazioni specifiche al riguardo, Costa concede
di "non essere sorpreso" dalle rivelazioni di intelligence, peraltro indirettamente confermate da alcune
inchieste condotte tra Dubai, capitale finanziaria degli Emirati Arabi, e Nuova Dehli.
Lo stesso Costa, nel 'World Drug Report 2009' pubblicato dall'Unodc, sosteneva, in merito al riciclaggio dei
proventi del narcotraffico, che a causa della crisi economica globale, "in un periodo in cui i prestiti tra istituti
bancari si sono fermati" e "in un periodo che vede il fallimento di banche importanti, i banchieri sono orientati
a credere che il denaro non ha odore". Alcune stime ritengono che solo il 5-10% dei 65 miliardi di dollari
derivanti dal giro di affari complessivo del mercato mondiale degli oppiacei, sia riciclato attraverso canali
bancari informali, come il sistema dell''hawala', molto popolare nel mondo islamico, mentre il resto viene
ripulito attraverso attivita' legali e il sistema bancario ufficiale. A dicembre dello scorso anno, l'arresto a
Nuova Dehli di Naresh Kumar Jain, miliardario indiano ritenuto a capo di un vasto impero del riciclaggio,
accreditato di un "fatturato" annuale di 1,5 miliardi di euro, ha aperto nuovi orizzonti agli investigatori.
Stabilita la sua base a Dubai, per anni Jain ha ripulito e reinvestito i capitali del narcotraffico provenienti da
organizzazioni albanesi, italiane, inglesi, americane, medio orientali e pakistane. Capitali che, in alcuni casi,
finivano anche per finanziare operazioni terroristiche in tutto il mondo.
Sicuramente, Janin si e' rivelato fonte di imbarazzo per gli Emirati arabi, le cui banche e organizzazioni
finanziarie finiscono periodicamente nel cono di luce di inchieste sul riciclaggio e sul finanziamento di attivita'
terroristiche, a cominciare dall'inchiesta sugli attentati dell 11 settembre 2001, dalla quale emerse che una
parte dei soldi necessari al finanziamento degli attacchi era transitata proprio da Dubai. Questo, nonostante
gli sforzi, peraltro ritenuti insufficienti da molti osservatori occidentali, che le autorita locali stanno facendo
per incrementare i controlli. Troppo facile rimane, negli Emirati, secondo gli osservatori, la permeabilita' tra il
sistema dell''hawala' e il circuito bancario ufficiale. Il mese scorso la Fatf (Financial Action Task Force),
l'organismo intergovernativo internazionale responsabile per il contrasto al riciclaggio e al finanziamento di
attivita' terroristiche si e' riunito proprio ad Abu Dhabi e ha puntato il dito, in particolare, su Paesi come l'Iran,
il Pakistan, l'Etiopia, la Corea del Nord e il Turkmenistan, ritenendo in alcuni casi (come quello dell'Iran), che
le istituzioni finanziarie e bancarie siano direttamente coinvolte in attivita' di riciclaggio e finanziamento del
terrorismo, mentre negli altri, a vario livello, vengono stigmatizzati come inadeguati i controlli esercitati.
Sempre la Fatf, ha messo in guardia i governi dai rischi derivanti dalle cosiddette "aree di libero scambio",
caratterizzate da controlli limitati, proprio per favorire la crescita economica, ma abilmente sfruttate dalle
organizzazioni criminali, per il riciclaggio dei loro proventi. Sono negli Emirati arabi, esistono, a vario livello,
una ventina di queste aree. I mancati o scarsi controlli negli Emirati non sono sfuggiti anche ai servizi di
intelligence italiani che, nel Rapporto appena presentato al Parlamento, indicano addirittura Dubai come uno
degli "scali" della droga proveniente dall'Afghanistan, al pari di Cina, India e Federazione Russa.
Altra figura chiave in questo complicato "Risiko" del narcotraffico, sempre a meta' tra l'universo dei gangster
e quello dei colletti bianchi, e' quella di Dawood Ibrahim. Indiano di fede musulmana, Ibrahim e' ritenuto il
capo della piu' potente e temuta organizzazione criminale indiana, la "D-Company" di Mumbai, indicata dal
Congresso degli Stati Uniti come organizzazione terroristico-criminale, presente anche in alcune Risoluzioni
dell'Onu per i suoi rapporti con Al Qaeda. Il nome di Ibrahim e' comparso anche nelle inchieste legate agli
attacchi terroristici di Mumbai del novembre 2008 e per questo l'intelligence indiana accusa l'Isi, i servizi
segreti pakistani, di fornire protezione a Ibrahim, che risiederebbe a Karachi, nel sud del Pakistan. La sua
rete criminale, con ramificazioni all'interno di istituzioni e business "puliti", sarebbe, secondo gli investigatori,
uno dei terminali dei capitali generati dall'oppio afghano. Le fonti di intelligence interpellate
dall'ADNKRONOS insistono nel sottolineare la veloce espansione del sistema bancario indiano, che procede
di pari passo con la crescita economica del Paese, che non sembra aver risentito nemmeno del
rallentamento provocato dalla crisi economica mondiale. "Follow the money", segui i soldi. A partire dagli
attacchi alle Torri Gemelle e al Pentagono, e' stato questo il mantra piu' invocato dagli investigatori di mezzo
mondo, impegnati nel rintracciare i flussi di denaro che, attraverso mille rivoli, spesso incontrollabili,
consentivano alle varie ramificazioni di Al Qaeda e agli insorti talebani di continuare a organizzare le proprie
azioni. Un mantra che, a nove anni dall'inizio della Guerra al Terrorismo, continua a ossessionare alcuni e ad
arricchire altri. (Marco Aliconti, Adnkronos)
09-03-2010 19:39 GRAN BRETAGNA/Studio sui danni al cervello da smart drugs
Fra gli studenti si e' diffusa la moda di ricorrere ad 'aiutini' chimici: 'smart drug'
acquistabili online senza ricetta, ovvero prodotti farmaceutici per il potenziamento cognitivo, spesso studiati e
sperimentati per scopi ben diversi da quelli degli aspiranti primi della classe. Sempre piu' studenti, secondo
gli esperti, si auto-prescrivono pillole e sciroppi, acquistano illegalmente prodotti in Rete e si scambiano
suggerimenti sui migliori cocktail di pillole per ottenere buoni voti. Ad accendere i riflettori sul fenomeno,
almeno in Gran Bretagna, e' stato in questi giorni l'annuncio che l'ex ministro della Salute, Lord Darzi of
Denham, e' a capo di uno studio in corso all'Imperial College di Londra. La ricerca punta a far luce sugli
effetti di smart drug salva-voti per la salute dei giovanissimi. Paventando pesanti rischi per il benessere e lo
sviluppo dei ragazzi.
Si tratta di molecole usate da anni per il trattamento di condizioni come l'iperattivita' e il deficit di attenzione
(Adhd) e la narcolessia, rivelandosi sicuri. Ma nessuno, sottolineano alcuni ricercatori sul quotidiano 'Daily
Mail', ha controllato gli effetti dell'uso 'caotico' di questi prodotti in ragazzi sani, che prendono dosi 'fai da te'
di medicinale per accrescere le loro capacita' intellettive. Secondo alcuni esperti questo tipo di impiego
potrebbe riflettersi pesantemente sul cervello ancora in fase di sviluppo dei ragazzi, con il rischio di
dipendenza o danni permanenti. Cosi', sognando voti alti e una memoria di ferro, molti ragazzi non esitano a
buttare giu' pillole studiate per trattare malattie come Alzheimer o Parkinson.
09-03-2010 19:40 ITALIA/Droga, doveva scontare un altro giorno di carcere, arrestato per 24 ore
Si parla spesso della necessita' della certezza della pena. Per un ventiseienne di Barzago (Lecco) la pena e'
stata certissima e inesorabile nel senso che l'ha scontata fino in fondo, compreso l'ultimo giorno residuo.
I carabinieri della stazione di Cremella (Lecco) lo hanno infatti arrestato oggi in esecuzione di un ordine di
carcerazione dovendo scontare una pena residua di un giorno per traffico illecito di sostanze stupefacenti. Il
giovane e' gia' stato associato alla casa circondariale di Lecco dove trascorrera' un giorno, come disposto
dalla legge.
09-03-2010 19:58 GRAN BRETAGNA/Inviati 42 milioni di profilattici al Sudafrica
La Gran Bretagna fara' una donazione di un milione di sterline (oltre 1,1 milioni di
euro) al Sudafrica in vista dei Mondiali di calcio, al fine di comprare 42 milioni di profilattici, parte di un
programma di prevenzione contro l' Aids. Attualmente si stima che 5,7 milioni di sudafricani - all'incirca un
adulto su 5, - siano sieropositivi al virus Hiv. La richiesta ufficiale e' stata presentata dal presidente
sudafricano Jacob Zuma durante la sua recente visita in Gran Bretagna. Zuma ha espresso preoccupazione
per l'arrivo di circa mezzo milione di visitatori nel suo paese per i Mondiali: tale afflusso di tifosi e turisti secondo quanto ha detto durante una conferenza stampa - portera' ad un incremento della prostituzione e
potrebbe provocare ''un'incontrollabile esplosione dell'Hiv''. Secondo i calcoli delle autorita' sudafricane, in
occasione dell'attesissima Coppa del Mondo dovrebbero arrivare nel Paese oltre 40.000 prostitute,
provenienti soprattutto dall'Europa dell'Est. Nel corso di un summit di emergenza sulla prevenzione e la cura
dell'Aids in corso oggi a Londra, Gareth Thomas, sottosegretario britannico allo sviluppo internazionale, ha
annunciato che il contributo britannico sara' di un milione di sterline. ''Ci sara' un'enorme incremento nel
numero di visitatori in Sudafrica in vista dei Mondiali, e hanno espressamente chiesto la nostra assistenza.
Noi rispondiamo facendo questa donazione'', ha detto Thomas. In Sudafrica ci sono 1.000 morti per Aids al
giorno, e sono anni che il paese tenta - senza grandi risultati - di combattere la diffusione del virus Hiv.
Secondo Zuma, ''il problema e' che molti sudafricani pensano che la malattia ormai si possa curare, e
dunque usano sempre meno i contraccettivi''.
------------------------------------------COMUNICATI
03-03-2010 13:12 Ogm. No alla criminalizzazione dell'informazione. La questione e' solo economica
La decisione Ue a favore delle coltivazioni Ogm sta scatenando una serie di prese di
posizioni, a partire da quella del ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia, che sono decisamente
preconcette e non tengono conto della realta' del nostro sistema agricolo ed economico, nonche' del nostro
mercato. Non solo, ma sembra che il consumatore sia considerato come una sorta di suddito/imbecille che
non sia in grado di scegliere rispetto alle proprie esigenze e ai propri gusti e che, di fronte ad un prodotto
Ogm presumibilmente piu' economico degli altri, ci si butti a capofitto dimenticando qualita' e proprie
necessita'/desideri. Grazie ad una sorta di criminalizzazione dell'informazione, l'opinione che mediamente ci
si puo' fare in materia viene condizionata e non frutto di una serena e oggettiva informazione.
Abbiamo gia' affrontato l'argomento Ogm e documentato che non si tratta di salute ma di economia (1). Aver
puntato sulla paura paventando il cibo "Frankenstein" e' risultata una strategia perdente (imparino i nostri
ambientalisti di turno!). Che le varie multinazionali siano interessate al settore ci sembra ovvio, cosi' come
qualsiasi impresa e' interessata a piazzare i propri prodotti. Si tratta di capire se il nostro Paese e'
interessato a varare colture Ogm, cioe' se strategicamente e' conveniente (e' anch'esso un calcolo
economico), oppure e meglio puntare su prodotti tipici della nostra area geografica. Non abbiamo grandi
estensioni territoriali e non possiamo competere con Paesi che producono estensivamente e a basso costo
(es. Cina). Dobbiamo puntare, purtroppo o meno male, su prodotti di nicchia, qualitativamente elevati e
caratterizzati. E' evidente che gli Ogm sono in contrasto con questa strategia.
(1) Qui una nostra scheda pratica in materia
04-03-2010 12:51 Gestore energetico Italcogim: la denuncia all'Antitrust
Come preannunciato abbiamo inviato la denuncia per condotta commerciale scorretta del
gestore energetico Italcogim.
L'Aduc, con sede in 50129 Firenze, via Cavour 68 (tel. 055/290606; fax 055/2302452; email [email protected];
sito Internet www.aduc.it) in qualita' di associazione per i diritti degli utenti e consumatori, denuncia la
condotta commerciale scorretta di Italcogim energie Spa, societa' del gruppo Gdf-Suez, che si occupa della
vendita di energia elettrica e gas, con sede legale in via Spadolini, 7 – 20141 a Milano.
Induzione alla sottoscrizione
Nelle ultime settimane ci sono giunte segnalazioni analoghe sui venditori porta a porta della societa' a caccia
di nuovi clienti, che adottano metodi commerciali ben poco ortodossi.
A titolo esemplificativo riportiamo l'esperienza di una cittadina di Firenze nata nel 1932:
“gli incaricati della Societa' con cui detto contratto e' stato sottoscritto si sono presentati presso la propria
abitazione dichiarando di dover leggere i contatori di Toscana Energia ed Enel, di fatto presentandosi come
soggetto diverso da quello riportato in contratto. Solo dopo lettura piu' attenta della documentazione, la
sottoscritta si e' resa conto di aver sottoscritto il contratto con un terzo soggetto”.
Come dimostra la documentazione prodotta, le segnalazioni riguardano utenti di molte regioni italiane:
Toscana, Puglia, Piemonte, Lombardia, Veneto, Campania, Emilia Romagna, Umbria e Lazio. La gravita'
della condotta e' ulteriormente aggravata dal fatto che vengono prese di mira persone anziane, che con
difficolta' riconoscono l'incongruenza tra cio' che viene loro detto a voce dal venditore, e le carte sottoscritte.
Moduli di sottoscrizione ingannevoli
Altro elemento riguarda la non trasparenza della modulistica contrattuale.
Una prima discrepanza c'e' tra quanto viene scritto nella prima pagina del contratto e nella tabella a pagina 5
del medesimo modulo (allegati 2 a-b). Nell’intestazione e' scritto in evidenza: richiesta fornitura gas naturale
ed energia elettrica Sconto 30. Una dizione che lascia intendere costi inferiori del 30%, anche se non e'
indicato il simbolo (%). Al contrario, tutti i confronti danno come risultato che il contratto proposto ha costi
superiori a quanto l'utente pagherebbe se fossero praticate le condizioni economiche dell'Autorita' per
l'energia e il gas (vedi allegato 2 b).
Non e' l'unico elemento di ingannevolezza. Nella sezione "Corrispettivi dell'offerta …" a pagina 5 (vedi
allegato 2 b), come prevede la delibera 105/06 dell'Autorita' per l'energia e il gas nell'allegato A (allegati 3),
e' obbligatoria una tabella in cui rapportare (secondo varie tipologie di potenze e di livelli di consumi) i costi
annui dell'offerta oggetto di contratto con quelli delle condizioni economiche proposte dall'Autorita' per
l'energia e il gas.
Nella tabella (vedi allegato 2 b), nelle colonne in cui vengono evidenziati i maggiori oneri del contratto,
rispetto alle condizioni dell'Autorita', viene omesso il segno (+) sia alla cifra indicante il 'rincaro' in valore
assoluto, sia quello espresso in termini percentuali.
Potrebbe sembrare una sottigliezza, ma cosi' non e'. La mancata indicazione non puo' essere 'rubricata'
come ricorso alla convenzione che vede omesso il segno (+). L'Autorita' per l'energia e il gas, infatti, ha
espressamente previsto l'apposizione del segno (+ o -) davanti ai numeri indicanti le differenze in piu' o in
meno rispetto all'offerta di riferimento. E' evidente che una 'sfilza' di (+) attrae l'attenzione del consumatore
su quelle tabelle anche ad una lettura veloce del testo. Al contrario, una serie di numeri 'neutri' infastidisce il
lettore fugace, che si concentra su altri particolari. Queste considerazioni non possono non essere state fatte
dal gestore all'atto della predisposizione del prospetto, che presumibilmente aveva proprio la finalita' di non
'allertare' il consumatore all'atto della sottoscrizione.
Inoltre, informiamo l'Autorita' che il gestore Italcogim ha inviato alla nostra sede anche alcune lettere in cui
accettava il recesso di alcuni consumatori (allegato 4). Un atto dovuto, che nulla toglie alla gravita' della
condotta della societa', che presumibilmente ha affidato a terze societa' il compito di vendere i propri servizi,
senza predisporre alcuno strumento per verificare la correttezza del loro operato, o selezionate proprio
perche' in possesso di caratteristiche che potessero massimizzare il numero delle sottoscrizioni. Tutto a
scapito degli utenti.
Per quanto sopra si richiede l'intervento da parte dell'Autorità contro Italcogim.
Vincenzo Donvito
Presidente Aduc
04-03-2010 14:10 Legalita': diritti dei cittadini e diritti dei politici
Vincenzo Donvito
E' tutto un parlare di legalita' in questi giorni. Bene. La sen. Emma Bonino col suo
sciopero di fame e sete ha portato all'attenzione un sistema marcio, foriero di illegalita' e impossibile per
garantire la partecipazione, come elettorato passivo (candidati), dei cittadini alla competizione elettorale, e,
di conseguenza, l'impossibilita' dell'elettorato attivo (elettori) di essere informati e di poter scegliere tra le
varie opzioni della proposta politica. Situazione che ha determinato le piu' diffuse vittime proprio tra i Radicali
della Bonino. Ma e' successo che le vittime piu' visibili questa volta ci sono state anche tra coloro che sono
sempre stati i principali detrattori di chi poneva la questione legalita' come determinante.
Siamo quindi in una situazione che viene presentata da queste vittime piu' eclatanti come anomala, perche'
non sarebbe garantito il diritto agli elettori di esprimersi. Un ragionamento che puo' trovare logica e
Diritto solo in chi, amministrando il potere da sempre e assimilandolo alla propria gestione,
considera antidemocratico che loro non possano competere... anche se cio' e' accaduto perche' loro
stessi non hanno rispettato le regole che si erano dati. Si fa sempre piu' probabile, quindi, la cosiddetta
scelta politica, di buon senso... ognuno ha coniato un proprio modo di presentare un atto che,
sostanzialmente, sarebbe il rinvio delle elezioni regionali e, forse, il cambio di regole per la partecipazione
dell'elettorato passivo.
Se cio' accadesse non sarebbe strano per il nostro sistema politico, economico, civico e sociale, e'
cosi' l'Italia: nel diritto, nel linguaggio, nel pensiero. E' il motivo per cui gli italiani nel mondo sono considerati
inaffidabili: le regole dicono tutto e il contrario dello stesso e, quando invece non sono cosi', vengono
adattate alla bisogna anche stravolgendo i cosiddetti punti comuni istituzionali di riferimento. Non e' questo
il Governo (e l'opposizione fa altrettanto) che legifera contro l'evasione fiscale favorendo la stessa
(condoni o sanatorie)? Non e' questo lo Stato che e' azionista di societa' (Telecom per esempio) che
fanno truffe contro il medesimo Stato (l'Iva dello scandalo di questi giorni)?
A noi che siamo semplici cittadini e che agiamo nel contesto civico, oltre a dover aiutare i cittadini a
districarsi in burocrazia e arroganze istituzionali per farsi fare meno male, spetta un difficoltoso compito:
spiegare ai cittadini che bisogna rispettare le leggi e le regole, e che quando queste vengono ritenute
soffocanti e ingiuste vanno combattute sempre agendo nella legalita'.
Ma nel caso di specie abbiamo una notevole difficolta' a spiegare ad una nostra collaboratrice che, neolaureata in Legge, nel fare l'esame scritto di abilitazione alla professione forense, ha dimenticato di inserire
uno dei fogli dovuti nella busta consegnata alla commissione e esaminatrice e, giustamente, e' stata
bocciata. Avrebbe potuto portare dopo questo foglio, cosi' come accade per alcuni fogli mancanti che
vengono consegnati dopo la presentazione delle liste elettorali dei candidati? Suvvia, siamo seri, e' ovvio
che no. Oppure, avrebbe potuto fare istanza perche' l'esame fosse rimandato visto il suo caso? Suvvia,
siamo seri, e' ovvio che no.
E' evidente la differenza: noi cittadini comuni (elettorato attivo) possiamo partecipare al processo
istituzionale attraverso un meccanismo con precise dinamiche e gerarchie che vanno rispettate; i politici
(elettorato passivo) possono anch'essi partecipare ma col vantaggio che, essendo loro quelli che fanno le
regole, possono cambiare le stesse allo loro bisogna.
04-03-2010 14:16 Droghe. Il ministro della Salute si occupi anche della salute dei tossicodipendenti. A
cominciare dal sito Web del ministero
Pietrro Yates Moretti
Uno degli aspetti più devastanti dell'attuale politica antidroga è il fatto che la
tossicodipendenza è considerata più un fenomeno giudiziario che sanitario. Per capire questo, basta andare
sul sito del ministero della Salute, che alla tossicodipendenza neanche dedica una delle decine di canali di
informazione.
L'incarcerazione di tossicodipendenti, la trasmissione di malattie infettive come l'Hiv per la mancanza di
politiche di riduzione del danno, la circolazione di sostanze incontrollate e talvolta letali sono solo alcune
delle emergenze sanitarie create dal mercato nero con cui si finanziano le maggiori organizzazioni criminali
italiane e mondiali.
Eppure, visitando il sito del Ministero della Salute, non abbiamo trovato alcun settore tematico dedicato
alla tossicodipendenza. Sulla home del sito appaiono ben 47 aree tematiche, dai cosmetici ai biocidi,
dall'Antidoping all'assistenza sanitaria per i turisti che vanno all'estero, ma nessuna area dedicata alla
tossicodipendenza. Anche il settore dedicato alla lotta all'Hiv/Aids trascura la popolazione tossicodipendente,
limitandosi a dire 'en passant' che la condivisione di siringhe infette è una delle modalità di contagio, senza
poi informare su come reperire siringhe sterili.
Proprio pochi giorni fa uno studio ha denunciato come la guerra alla droga spinga molti Governi a
rigettare misure di riduzione del danno (come programmi di scambio siringhe), danneggiando
irrimediabilmente la lotta all'Hiv/Aids. I ricercatori spiegano che una efficace campagna contro questa
epidemia non può non mirare a informare la popolazione tossicodipendente, che deve essere incoraggiata
ad utilizzare siringhe pulite attraverso appositi programmi di assistenza sanitaria.
A giudicare dal sito Web del ministero della Salute, altrimenti ricco di campagne di informazione e di
settori tematici, la tossicodipendenza non è questione di salute. L'informazione mirata alla popolazione
tossicodipendente sembra essere stata deferita in toto al sottosegretario Carlo Giovanardi, da ormai quasi
un decennio alla guida delle inefficacissime politiche antidroga italiane ed uno dei più vocali detrattori delle
politiche di riduzione del danno.
Il ministro della Salute Ferruccio Fazio, se non vuole perdere ogni credibilità, dovrebbe non solo rimediare
alle strabilianti lacune del suo sito, ma soprattutto riportare nella sua sfera di 'interesse' un tema
pericolosamente trascurato. Non si puo' lasciare la salute di centinaia di migliaia di cittadini malati in mano
ad un collega di Governo i cui insuccessi sono sotto gli occhi di tutti.
04-03-2010 15:05 Aduc Immobili. Come contestare le spese condominiali
Alessandro Gallucci
E' usuale trovarsi dinanzi a richieste di pagamento da parte dell'amministratore di
condominio e non sapere cosa fare se le si ritengono illegittime. Il da farsi varia a seconda del titolo di
pagamento.
Per le somme che vengono richieste in virtu' rendiconto consuntivo, o preventivo, l'unica possibilita' per
evitare di pagarle e' non approvare, in sede assembleare, la spesa inserita nel conto di gestione e
impugnare successivamente la deliberazione, qualora la stessa sia stata autorizzata.
La contestazione del rendiconto e la sua successiva impugnazione giudiziale sono fondamentali se si vuole
evitare che la deliberazione divenga definitiva e quindi obbligatoria per tutti i condomini. E' necessario
ricordare che il pagamento deve comunque essere effettuato (con riserva di restituzione) se, nonostante
l'impugnazione della decisione dell'assemblea, non sia stata disposta la sospensione preliminare.
Se, invece, la richiesta di contribuzione e' fatta dall'amministratore sulla base dei propri poteri, e' necessario
contestare immediatamente e formalmente, sollecitando, se del caso, la convocazione dell'assemblea per
discutere senza ritardo della questione.
In ogni caso l'amministratore e' tenuto a mostrare ai condomini, se gli vengono richiesti, i documenti
giustificativi della spesa sostenuta (fatture, ecc.).
Qui un ampio approfondimento
08-03-2010 12:11 Sette-Otto-Nove marzo. La festa alle e delle donne
La rituale festa delle donne dell'8 marzo si sta consumando in questo momento, tra fiorai
improvvisati che vendono mimose all'ingresso dei bar, donne che organizzano le loro cene di genere in
ristoranti con appositi menu'. Vediamo quello che ci appare da una lettura del nostro quotidiano:
7 marzo
- branco stupra minorenne nel parco della Villa
- puerpera muore di parto all'ospedale di San Gesu'
- analgesia epidurale solo nel 3,7% dei parti
- due donne su tre costrette a lasciare il lavoro al secondo figlio
- sebbene gli accordi comunitari di Lisbona ci abbiano chiesto di arrivare nel 2010 con una copertura
territoriale di asili nido pari al 33%, l'Italia oggi e' al 10%. Il deficit viene colmato essenzialmente da donne
che lasciano il lavoro o non lo intraprendono affatto.
8 marzo
- sconto del 10% sui taxi fiorentini per le donne
- donne gratis nei musei comunali e statali
- sconti alle donne in ristoranti e negozi vari
- omaggi in fiori dei capoufficio alle dipendenti
- branco stupra minorenne nel parco della Villa
- puerpera muore di parto all'ospedale di San Gesu'
- analgesia epidurale solo nel 3,7% dei parti
- due donne su tre costrette a lasciare il lavoro al secondo figlio
- sebbene gli accordi comunitari di Lisbona ci abbiano chiesto di arrivare nel 2010 con una copertura
territoriale di asili nido pari al 33%, l'Italia oggi e' al 10%. Il deficit viene colmato essenzialmente da donne
che lasciano il lavoro o non lo intraprendono affatto.
9 marzo
- branco stupra minorenne nel parco della Villa
- puerpera muore di parto all'ospedale di San Gesu'
- analgesia epidurale solo nel 3,7% dei parti
- due donne su tre costrette a lasciare il lavoro al secondo figlio
- sebbene gli accordi comunitari di Lisbona ci abbiano chiesto di arrivare nel 2010 con una copertura
territoriale di asili nido pari al 33%, l'Italia oggi e' al 10%. Il deficit viene colmato essenzialmente da donne
che lasciano il lavoro o non lo intraprendono affatto.
Torna tutto? E' l'8 marzo una festa con qualche significato e risvolto pratico?
08-03-2010 12:47 Rosso d'uova: con il colorante!
Primo Mastrantoni
Ai consumatori piace di un bel colore arancione. Stiamo parlando del rosso delle uova
che nell'immaginario collettivo deve avere una colorazione forte. Il ricordo e' quello delle galline allevate
nell'aia, nutrite con granoturco e vegetali vari, che davano uova dall'arancione intenso. Le galline malaticce o
poco nutrite deponevano invece poche uova dal rosso pallido. Come risolvere il problema quando le galline
sono allevate in batteria e depongono uova non gradite al consumatore? Semplicemente aggiungendo un
colorante al mangime! Quel bel colore arancione che vediamo nel tuorlo quando apriamo un uovo e'
dovuto alla cantaxantina (E161g), un colorante ammesso dalla legge, che da' l'illusione di avere le uova
della nonna. Una illusione, ovviamente. Lo stesso colorante viene usato nei mangimi per i salmoni e le trote
per dar loro una bella tinta di arancione.
La soluzione? Avere un amico che alleva galline con il granoturco!
09-03-2010 12:56 Governo ed elezioni. Dilettanti allo sbaraglio
Primo Mastrantoni
Dilettanti allo sbaraglio. Cosi' potremmo definire le persone coinvolte nella presentazione
delle liste elettorali per le regionali, agli onori della cronaca di questi giorni. Cinque anni fa si sapeva che nel
2010 si sarebbero svolte le elezioni regionali; le liste si potevano presentare anche nei giorni precedenti a
quello finale; la raccolta delle firme non dovrebbe presentare problemi per un partito "di massa" con migliaia
di consiglieri comunali e provinciali a disposizione come autenticatori. Insomma c'erano tutte le condizioni
per fare le cose per bene. Invece e' successo il putiferio. Nel Lazio sembra che la questione della
presentazione della lista del PdL sia dovuta ad una divergenza sulla presenza di alcuni candidati. Gia', ma le
liste sottoscritte dagli elettori non dovrebbero essere definite nel momento della sottoscrizione? O si hanno
fogli separati per l'elenco dei candidati e quello dell'autenticatore, successivamente uniti da un timbro e da
una graffetta? Che dire di un governo che interviene con un atto legislativo di emergenza per sanare tali
situazioni? Rileviamo, tra l'altro, che, per il momento, tale atto e' stato del tutto inutile in Lombardia e per la
lista Polverini nel Lazio, riammesse dopo i ricorsi. C'e' da chiedersi come agisce questo governo e i partiti
che lo sostengono. Se non riescono a presentare liste elettorali per un appuntamento noto da tempo, come
possono ben governare?
09-03-2010 14:23 Giocattoli. Etichette e requisiti di sicurezza. Nuova Scheda Pratica
E' stata pubblicata uno nuova Scheda Pratica, per aiutar i consumatori a leggere in
modo semplice la normativa in merito e far si' che loro stessi, oltre a sentirsi sicuri dopo un acquisto,
possano divenire controllori della regolarita' dei prodotti offerti dal mercato.
“GIOCATTOLI: etichette e requisiti di sicurezza”, a cura di Rita Sabelli, responsabile dell'aggiornamento
normativo per l'associazione, e' quasi indispensabile visto il settore: un mercato in cui le produzioni oltre
confine, soprattutto dai Paesi dell'est asiatico, soprattutto per questioni di costi, rappresentano una
quotidianita' che, purtroppo, registra anche numerosi sequestri da parte delle forze dell'ordine per
importazioni illegali e/o senza i requisiti di legge. Sicurezza e leggi che, trattandosi di oggetti che finiscono
nelle mani... e nella bocca dei bimbi, e' piu' che mai opportuno siano rispettate.
A seguire l'indice:
* DEFINIZIONE
* REQUISITI DI SICUREZZA
- Proprieta' fisiche e meccaniche
- Infiammabilita'
- Tossicita' (proprieta' chimiche)
- Proprieta' elettriche
- Igiene
- Radioattivita'
* ETICHETTA
- Per i giocattoli destinati a bambini di eta' superiore ai 36 mesi
- Per scivoli, altalene sospese, trapezi, corde e giocattoli analoghi montati su cavalletto
- Per i giocattoli funzionali
- Per i giocattoli chimici
- Skate board e pattini a rotelle per bambini
- Giocattoli nautici
- Giocattoli elettrici con parti che si scaldano
- Palloncini
- Aquiloni giocattolo
- Armi giocattolo
- Giochi a batteria
- Giochi a trasformatore o con caricabatteria
- Giocattoli magnetici
- Giocattoli sonori
* MARCHIO "CE"
* MARCHIO "IMQ"
* MARCHIO "GIOCATTOLI SICURI"
* CONTROLLI E SANZIONI
* NOVITA' IN ARRIVO
* LINK UTILI PER APPROFONDIRE
* FONTI NORMATIVE
Qui il link al testo completo della scheda pratica
------------------------------------------ARTICOLI
03-03-2010 11:31 Come la guerra alla droga targata Usa ha trasformato il Guatemala in un 'narcoPaese'
Pietro Yates Moretti
E' la tipica storia di corruzione legata al proibizionismo. Baltazar Gomez, capo della
polizia del Guatemala, e Nelly Bonilla, zar antidroga, sono stati arrestati con l'accusa di essere coinvolti nel
traffico di stupefacenti e complicità nell'omicidio di cinque agenti di polizia, morti in una sparatoria con i
narcos.
Gli arresti avvengono il giorno dopo la denuncia dell'ex viceministro degli Interni guatemalteco, Francisco
Cuevas, secondo il quale nel Paese esisterebbero almeno due "Squadre della morte" che opererebbero in
seno alla polizia.
Gonzalez non è il primo capo di polizia ad essere arrestato per legami con il mondo del narcotraffico. Lo
scorso anno era toccato a Porfirio Perez, sospeso e poi arrestato per essersi intascato diverse centinaia di
migliaia di dollari sequestrati ai corrieri della droga.
La decapitazione dei vertici dell'antidroga del Guatemala non poteva giungere in un peggior momento per il
Governo del Presidente Alvaro Colom. Fra qualche giorno, infatti, si terrà un vertice insieme al Segretario di
Stato Usa Hillary Clinton. Al centro del vertice lo stato della guerra alla droga in America Latina.
E il quotidiano Guatemala News chiede ora la legalizzazione delle droghe quale unica strada percorribile.
"Le strategie antidroga mal concepite dagli Stati Uniti e implementate in Colombia e Messico hanno
trasformato il Guatemala in un narco-Paese dove la corruzione e l'infiltrazione dei narcos sta raggiungendo i
livelli più alti, non solo della Polizia e delle Forze armate, ma anche del Governo... Suggeriamo di legalizzare
le droghe; il Guatemala potrebbe riscuotere le tasse e divenire un beneficiario e non una vittima del
problema della droga che nasce direttamente dalla domanda negli Usa. Se gli Stati Uniti hanno un altro
piano che può essere implementato nel 'mondo della realtà' e non solo sulla carta -scrive ironico il
quotidiano criticando la fallita politica antidroga del gigante nordamericano- con risorse finanziarie adeguate
per risolvere questo problema efficacemente, siamo pronti ad ascoltare e a sostenerlo. Ma continuare sulla
stessa strada non è più possibile.
Frank O. Mora, del Dipartimento di Stato statunitense per gli Affari esteri dell'Emisfero Occidentale, aveva
ammesso che vi sono conseguenze impreviste della guerra alla droga nelle Americhe: "Non l'avevamo
neanche lontanamente previsto, ed è una conseguenza sorprendente: la guerra alla droga in Colombia,
Messico e Caraibi sta spingendo i narcotrafficanti a rifugiarsi nell'America centrale, con effetti potenzialmente
destabilizzanti per la regione. Negli Stati Uniti -ma non solo qui, anche in tutto l'emisfero, infatti l'intera
comunità internazionale- si dovrebbe riflettere su ciò che questo comporta, non solo per noi, ma per la
stabilità di tutti i Paesi dell'America centrale". Con la crisi economica e le guerre in Afghanistan e Iraq, ha
continuato Mora, il Dipartimento di Stato non ha le risorse per investire in programmi di guerra alla droga in
America Centrale, alla stregua di miliardi di dollari che ogni anno vengono dati alle autorità colombiane e
messicane.
03-03-2010 18:47 Diniego di carta di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini Ue: come
ricorrere
Emmanuela Bertucci
La carta di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini Ue, introdotta del 2007 viene
ancora oggi rilasciata con grande difficolta'. Ce ne eravamo occupati gia' nel 2008 lamentando la
“confusione” che regnava nelle Questure italiane e, prima ancora nel 2006 quando vigeva la disciplina
precedente.
Purtroppo a distanza di qualche anno nulla e' cambiato: i nostri articoli, pur se datati, sono quanto mai
attuali e le Questure persistono nell'adottare prassi illegittime. Cio' anche grazie alla esiguita' di ricorsi che
vengono presentati contro questi provvedimenti illegittimi, dovuta alla considerazione –da parte del
richiedente che alla fin fine un permesso di soggiorno, seppur titolo “minore” rispetto alla carta, e' sempre
meglio che niente. Continua infatti a capitare quasi sistematicamente che il familiare di cittadino Ue chieda
alla Questura il rilascio di carta di soggiorno e si ritrovi in mano - dopo mesi di istruttoria- soltanto un
permesso di soggiorno, peraltro di durata variabile (a volte di pochi mesi, a volte di un anno, altre di due
anni). Una prassi illegittima, che trova il suo fondamento nella diffusa “resistenza culturale” delle Questure al
rilascio di un titolo di soggiorno decisamente “forte”, di lunga durata e che dunque svincola il possessore da
tutta quella serie di controlli periodici da parte delle forze di polizia connaturate al permesso di soggiorno.
Inoltre, secondo la legge sul procedimento amministrativo (art. 10 bis della legge 241 del 1990) quando la
Questura intende rigettare la richiesta di carta di soggiorno e rilasciare solo il pds deve comunicare
tempestivamente al richiedente i motivi che ostano all'accoglimento della domanda, affinche' questi possa
difendersi, presentando le proprie deduzioni ed osservazioni. Quel che succede nella pratica e' spesso ben
diverso: la Questura non comunica niente, convoca il richiedente per il rilascio del titolo di soggiorno e
consegna un permesso al posto della carta!
La differenza fra i due documenti (permesso e carta) e' tutt'altro che un “puntiglio” e questo modus
operandi delle Questure cagiona seri danni ai cittadini stranieri: si pensi infatti alla impossibilita' di accedere
a molte prestazioni sociali e previdenziali; alla difficolta' di accedere al mondo del lavoro, considerato che
molti datori sono (benche' a torto) riluttanti nell'assumere “gente col cedolino”; al fatto che lo straniero, nelle
more del rilascio del permesso non puo' lasciare il territorio italiano, se non per tornare nel proprio Paese
secondo modalita' individuate di volta in volta da circolari ministeriali il cui scopo e' tamponare la cronica
congestione degli Uffici Immigrazione delle Questure.
Questa prassi e' illegittima perche' la legge sul punto e' chiara e univoca: l'art. 10 del d.lgs. n. 30 del
2007 prevede che i familiari del cittadino dell'Unione non aventi la cittadinanza di uno Stato membro,
richiedono alla questura competente per territorio di residenza la Carta di soggiorno di familiare di un
cittadino dell'Unione, documento che ha una validita' di cinque anni dalla data del rilascio.
In presenza dei requisiti dettati dallo stesso articolo 10, il rilascio della carta di soggiorno e' atto dovuto da
parte della Questura, che non ha alcun margine discrezionale discrezionale in merito. Di certo pero', visto
l'andazzo degli ultimi anni, nulla mutera' se gli interessati continueranno ad accettare la situazione, e ad
“accontentarsi” del permesso al posto della carta.
Chi ha subito questa ingiustizia puo' presentare ricorso al giudice ordinario del luogo di residenza, in un
procedimento esente da tasse, del quale forniamo un fac simile:
TRIBUNALE DI FIRENZE
Ricorso ex artt. 8 d.lgs. 30/07 e 30, comma 6, d.lgs. 286/98
Per il signor X rappresentato e difeso, come da mandato in calce al presente atto dagli avv.ti Emmanuela
Bertucci e Claudia Moretti del foro di Firenze, presso il cui studio in Firenze, Borgo Pinti 75/R elegge
domicilio ai fini del presente procedimento, dichiarando di voler ricevere eventuali comunicazioni a mezzo
fax al numero 055.2345709
contro
Questura di Firenze, in persona del Questore p.t., rappresentata e difesa dall'Avvocatura distr.le dello Stato,
domiciliataria per legge in Firenze, via degli Arazzieri 4
e contro
Ministero dell'Interno, in persona del legale rappresentante pro tempore, domiciliato ex lege presso
l'Avvocatura dello Stato di Firenze, Via degli Arazzieri n. 4, che lo rappresenta e difende
resistente PREMESSO
che il ricorrente (doc. 1) e' coniugato con la signora Y (doc. 2), con la quale ha contratto matrimonio in data
xxx (doc. 3);
che successivamente al matrimonio richiese alla Questura di Firenze il rilascio di carta di soggiorno per
familiare di cittadino UE ai sensi dell'art. 10 d.lgs. 30/2007;
che la Questura di Firenze, anziche' rilasciare il titolo di soggiorno cui il ricorrente aveva diritto rilascio'
invece un permesso di soggiorno avente validita' di soli sette mesi, con scadenza xxx (doc. 4);
che successivamente al rilascio di quest'ultimo titolo di soggiorno, il ricorrente e sua moglie del ricorrente
chiedevano alla Questura di conoscere i motivi per i quali non era stato rilasciata carta di soggiorno ex art.
10 d.lgs. 30 del 2007 ma solo un permesso semestrale (doc. 5);
che la Questura rispondeva genericamente autorizzando un accesso agli atti amministrativi, senza
minimamente fare alcun riferimento ai motivi per cui non era stata rilasciata la carta di soggiorno ex. art. 10
d.lgs. 30/07 (doc. 6);
che alla scadenza del permesso di soggiorno di cui al doc. 5, il ricorrente chiedeva nuovamente il rilascio
della carta di soggiorno ex. art. 10 d.lgs. 30/07;
che, nuovamente, la Questura di Firenze non rilasciava il documento richiesto, ma un permesso di soggiorno
per motivi familiari con scadenza (doc. 7), documento che veniva ritirato da ricorrente in data 7 gennaio
2010;
che in data 11 febbraio 2010 il ricorrente e sua moglie del ricorrente chiedeva il riesame della pratica in
autotutela (doc. 8);
che ad oggi la Questura non ha provveduto al rilascio del titolo di soggiorno cui il ricorrente ha diritto
IN DIRITTO
Competente a decidere il presente ricorso e' il giudice ordinario, da combinato disposto degli articoli 8 del
d.lgs 30 del 2007 e 30 del d.lgs. 286/98 (si veda, conforme, Consiglio di Stato, sez. VI, sent. n. 4318 del 10
settembre 2008; T.A.R. Napoli, sez. VI, sent. n. 8771 del 14 luglio 2008).
Al caso di specie si applica il d.lgs. n. 30 del 2007 il cui articolo 10, rubricato “Carta di soggiorno per i
familiari del cittadino comunitario non aventi la cittadinanza di uno Stato membro dell'Unione europea”
prevede che i familiari del cittadino dell'Unione non aventi la cittadinanza di uno Stato membro, di cui
all'articolo 2 (fra cui ovviamente il coniuge), trascorsi tre mesi dall'ingresso nel territorio nazionale, richiedono
alla questura competente per territorio di residenza la Carta di soggiorno di familiare di un cittadino
dell'Unione, documento che ha una validita' di cinque anni dalla data del rilascio.
La norma e' chiara e univoca: in presenza dei requisiti dettati dallo stesso articolo 10, il rilascio della carta di
soggiorno e' atto dovuto da parte della Questura, che non ha alcun potere discrezionale in merito.
Invero, molte Questure italiane, a fronte di una legittima richiesta di rilascio di carta di soggiorno per coniuge
di cittadino italiano, rilasciano - come nel caso di specie - un semplice permesso di soggiorno, a volte di
durata semestrale, altre di durata annuale, altre ancora di durata biennale, in questo modo implicitamente
negando il rilascio della carta di soggiorno.
Una prassi illegittima, che trova il suo fondamento nella diffusa “resistenza culturale” delle Questure al
rilascio di un titolo di soggiorno decisamente “forte”, di lunga durata e che dunque svincola il possessore da
tutta quella serie di controlli periodici da parte delle forze di polizia connaturate al permesso di soggiorno.
Ai fini della condanna al pagamento delle spese legali del presente procedimento, si rappresenta inoltre che
detta prassi illegittima nel caso di specie si e' reiterata per ben due volte, posto chi ricorrente aveva diritto
alla carta di soggiorno sin dalla sua prima richiesta, e nulla sono valse le raccomandate inviate alla Questura
con le quali si chiedevano spiegazioni in ordine al diniego o il ravvedimento in autotutela. La Questura di
Firenze non ha mai fornito le spiegazioni richieste, ne' ha riformato il proprio provvedimento in autotutela.
Tutto cio' in totale spregio della legislazione in materia di procedimento amministrativo che, ai sensi dell'art.
10 bis della legge 241 del 1990, impone all'amministrazione procedente che ritenga di rigettare l'istanza di
rilascio della carta di soggiorno la tempestiva comunicazione agli istanti dei motivi che ostano
all'accoglimento della domanda, affinche' il richiedente possa presentare le proprie deduzioni ed
osservazioni su di essi.
Nulla di tutto' cio' e' accaduto nel caso di specie. La Questura di Firenze non ha informato il ricorrente del
prossimo diniego della carta di soggiorno, non ne ha indicato le motivazioni ne' nel corso del procedimento,
ne' alla sua conclusione, ne' successivamente su espressa richiesta dell'istante.
Non solo. Appare necessario considerare altresi' i danni che questa prassi illegittima cagiona ai familiari
extracomunitari di cittadini UE, che si ritrovano impossibilitati ad usufruire di tutti quei benefici, anche sociali
e previdenziali, cui invece la carta di soggiorno da' accesso. Si considerino i lunghissimi tempi di rilascio dei
singoli permessi di soggiorno, “concessi” di volta in volta per periodi arbitrariamente decisi dalla Questura,
che molto spesso impediscono l'accesso al mercato del lavoro poiche' i datori sono riluttanti nell'assumere
“gente col cedolino”, e che di fatto “sequestrano” il cittadino straniero in Italia, che nelle more del rilascio del
permesso non puo' lasciare il territorio italiano, se non per tornare nel proprio Paese secondo modalita'
individuate di volta in volta da circolari ministeriali il cui scopo e' tamponare la cronica congestione degli Uffici
Immigrazione delle Questure.
***
Tutto cio' premesso, il ricorrente, come sopra rappresentato e difeso chiede
che l'Ill.mo Giudice adito, inaudita altera parte ovvero previa fissazione dell'udienza, voglia:
“accertare il diritto del ricorrente all'ottenimento della carta di soggiorno ai sensi dell'art. 10 d.lgs. 30 del 2007
in quanto coniuge di cittadina italiana, e per l'effetto ordinare alla competente Questura di Firenze il rilascio
del sopradetto titolo di soggiorno. Con vittoria di spese ed onorari”.
Ai fini del versamento del contributo unificato si specifica che il presente procedimento esente da imposta di
bollo e di registro e da ogni altra tassa ai sensi dell'art. 30, comma 6, d.lgs. 286/98.
Si allegano:
1)Copia carta d'identita' e codice fiscale ricorrente;
2)Copia documento di identita' di Y;
3)Estratto di matrimonio;
4)Permesso di soggiorno scaduto;
5)Istanza alla Questura di Firenze;
6)Risposta della Questura di Firenze;
7)Permesso di soggiorno in corso di validita';
8)Istanza di riesame in autotutela;
Firenze, 3 marzo 2010
1)
- “Familiari di cittadini comunitari: permesso o carta di soggiorno?”
- “Al coniuge di cittadino italiano spetta il permesso o la carta di soggiorno?”
06-03-2010 11:31 Cittadini, partecipazione, Stato ed elezioni. L'ordinaria illegalita' viene alla luce
Pietro Yates Moretti
Una legge voluta scritta votata e mantenuta dai partiti al potere, di destra e di sinistra.
Una legge che protegge loro da nuovi potenziali competitori. E' la normativa che impone la raccolta,
l'autenticazione e la certificazione di migliaia di firme per potersi presentare alle elezioni. Un requisito che
vede i consiglieri comunali, provinciali e regionali in carica in veste di autenticatori.
Da decenni, grazie a questa normativa, il movimento, la lista civica, il cittadino, hanno dovuto bussare alle
porte dei partiti al potere pregandoli di mettere a disposizione gli autenticatori. Un meccanismo che offre al
potente la possibilità di negare al nuovo arrivato di competere.
Questa evidente ingiustizia, seppur sanzionata dal diritto, è oltremodo accompagnata da decenni di illegalità.
La normativa prevede che il cittadino possa sottoscrivere le liste elettorali recandosi al proprio Comune.
Eppure la maggioranza dei Comuni, amministrati dai partiti al potere, non ottempera a questo obbligo di
legge. La normativa prevede che il servizio pubblico, la Rai, informi i cittadini sulla possibilità di sottoscrivere
le liste elettorali. Eppure la Rai, occupata dai partiti al potere, non lo fa.
Il risultato è l'esclusione continuata di innumerevoli liste elettorali: migliaia di liste civiche, movimenti politici e
potenziali nuovi partiti esclusi dalla competizione elettorale perché non in grado di raccogliere un numero
sufficiente di firme. Altrettanti esclusi dai tribunali per irregolarità di timbri o altre stringenti formalità, volute
scritte votate e mantenute dai partiti al potere. Milioni di elettori privati del loro diritto di voto, costretti a
scegliere quasi esclusivamente fra i partiti al potere.
Ma c'é di più, e chiunque abbia osservato da vicino il procedimento elettorale lo potrà confermare. Gli stessi
partiti che hanno costruito questo filtro antidemocratico a maglie strettissime violano da sempre la loro
stessa legge: firme falsificate o autenticate ex post, liste elettorali modificate dopo avervi raccolto le
sottoscrizioni, ritardi e irregolarità nella presentazione. Solo che, avendo in mano il potere, dagli enti locali ai
consiglieri autenticatori, questi partiti sapevano come farlo senza essere puniti. Almeno fino ad ora, grazie a
chi non si è voluto rassegnare all'illegalità dilagante, in questo caso i Radicali, più volte vittime loro stessi di
questa legge.
Si presenta così l'occasione più unica che rara, quella dei partiti al potere presi con le mani nel sacco e
quindi vittime di se stessi, di porre fine a queste procedure barocche e antidemocratiche, e ripartire da zero,
dando a tutti la possibilità di competere. Finalmente elezioni davvero democratiche!
Oppure no. I partiti al potere fanno un decreto legge incostituzionale per sanare le loro specifiche violazioni
in due Regioni italiane. Utilizzano l'articolo 77 della Costituzione, quello che permette al Governo, "in casi
straordinari di necessità e urgenza", di emanare norme con forza di legge, una funzione altrimenti riservata
al Parlamento. La "necessità e urgenza" non è stata reputata il ripristino della legalità per tutti gli elettori, ma
la sanatoria delle proprie irregolarità in nome dei "propri" elettori.
L'ennesima ferita allo Stato di diritto. Niente di nuovo nella storia dell'Italia repubblicana. I partiti al potere
continueranno ad amministrarci. Chi gestisce la Pubblica Amministrazione continuerà ad erogarci servizi
mediocri, ad assegnare appalti ai propri amici, a sprecare e intascare denaro pubblico, a punire il cittadino
comune con sanzioni spropositate per non aver rispettato piccole formalità burocratiche. I partiti al potere
continueranno ad amministrare una giustizia che non funziona per il cittadino consumatore e utente,
costretto a subire quotidianamente le angherie di enti pubblici e privati pur di evitare cause infinite e costose.
Gli unici interventi fino ad oggi reputati "necessari e urgenti" in materia di giustizia non hanno certo
riguardato i diritti costituzionali del cittadino, ma quelli del potente sputtanato da intercettazioni o
procedimenti giudiziari.
I casi di straordinaria necessità e urgenza sembrano essere solo quelli in cui il cittadino rischia di intravedere
l'ordinaria illegalità del potente.
Tutto questo è possibile a causa del deficit di democrazia nel nostro Paese, a partire proprio dal
procedimento elettorale, che deresponsabilizza i partiti al potere proteggendoli da qualsiasi vera
competizione.
Tutto come prima, quindi? Probabilmente, solo che oggi lo sfascio e l'illegalità sono forse un po' più ovvi a
tutti. E non è poca cosa in un Paese dove anche l'informazione è in gran parte al servizio dei partiti al
potere.
09-03-2010 10:27 Staminali di topo: nuovo scetticismo. Le embrionali sono irrinunciabili
Jens Lubbadeh
Le cellule staminali di topo piacciono ai ricercatori poiché consentono di superare le
condizioni che rendono difficile l'utilizzo di cellule embrionali umane. Ma ora si scopre che le staminali di
topo e di uomo si differenziano più di quanto si sospettasse. E ciò avrà delle conseguenze sulle
sperimentazioni future.
Il topo è "la" cavia animale. Per molte malattie, dal Parkinson all'Alzheimer al diabete, esiste il cosiddetto
modello-topo. Spesso si tratta di animali geneticamente modificati, sul cui organismo si simulano le cause
della patologia per poter sperimentare farmaci e terapie nuove.
Anche con le cellule staminali si può fare ricerca sulle malattie. Ma poiché per produrre cellule staminali
embrionali umane si devono distruggere degli embrioni, la ricerca è soggetta, in diversi Paesi, a forti
limitazioni. Ecco allora che si ricorre alle staminali embrionali di topo, innocue dal punto legislativo. Ma
un problema c'è, ed è che esse si comportano, almeno in parte, in modo diverso da quelle umane; hanno
bisogno di altri ormoni per guidare la crescita che le fa evolvere in altri tipi di cellule. Questo è un aspetto
importante, considerato che una delle finalità è far sì che dalle cellule staminali totipotenti si possa ricavare
qualsiasi tessuto dell'organismo per curare le patologie. Dunque, c'è da tener presente che i risultati della
ricerca ottenuti attraverso le cellule staminali di topo si possono trasferire solo parzialmente
all'uomo.
Nel 2007, nella rivista Nature alcuni studiosi indicavano una possibile soluzione. Avevano ottenuto delle
cellule staminali di topo apparentemente molto simili a quelle umane. Il trucco? L'équipe diretta da Ludovic
Vallier e Gabrielle Brons aveva ricavato le cellule non dagli embrioni, bensì dai feti, ossia da topi non ancora
nati ma a uno stadio avanzato dello sviluppo. Le cosiddette cellule staminali da epiblasto erano anch'esse
totipotenti e reagivano ai fattori di crescita come le cellule staminali embrionali umane. "Nelle discussioni
scientifiche ordinarie le cellule staminali da epiblasto del topo venivano quasi equiparate alle staminali
embrionali umane", dice Boris Greber, studioso di staminali presso l'Istituto Max Planck di Biologia
molecolare di Muenster. Ma ora sorgono i dubbi sulle affinità delle cellule di topo con quelle umane. In Cell
Stem Cell Boris Greber, con Hans Schoeler e altri ricercatori, ha pubblicato uno studio che ha indagato da
vicino queste cellule. L'esito è stato: i due tipi di cellule sono meno simili di quanto si ritenesse finora.
L'argomento determinante di Vallier e Brons riguardava la reazione delle cellule staminali da epiblasto al
fattore di crescita FGF (Fibroblast Growth Factor) e Activin. FGF è una proteina che guida la maturazione e
la moltiplicazione delle cellule sia nella fase di sviluppo embrionale sia nel corpo sviluppato; inoltre, ha un
ruolo nella guarigione delle ferite e nella rigenerazione dei tessuti danneggiati. Anche Activin è una proteina
importante per lo sviluppo di polmoni, reni e prostata, e anch'essa serve al risanamento delle ferite. Vallier e
Brons avevano scoperto che le cellule staminali da epiblasto del topo si potevano coltivare con Activin e FGF
e che mantenevano la loro proprietà di totipotenza, alla stregua delle cellule staminali umane -cosa che non
funzionava, invece, con le staminali embrionali di topo, che crescevano solo con il fattore di crescita LIF, il
quale, però, non ha alcun effetto sulle cellule umane.
Che cosa avvenga esattamente all'interno delle cellule quando si fornisce loro Activin e FGF non era
dato sapere. Greber e i suoi colleghi hanno voluto approfondire la cosa facendo dei test per vedere quali
ricadute biochimiche si producono con i due fattori di crescita negli epiblasti di topo e nelle cellule staminali
embrionali. Activin funzionava dal punto di vista biochimico pressoché allo stesso modo in ambedue i tipi di
cellule, hanno scoperto Greber e Schoeler. Diversa, invece, la situazione con FGF. Sebbene conducesse
allo stesso risultato finale, ossia al mantenimento dello status di totipotenza, i percorsi biochimici erano
diversi. (...)
Le diversità constatate avranno delle conseguenze sul futuro della ricerca. "Ciò significa, alla fin fine, che
molte pre-indagini sulle cellule animali non saranno utilizzabili in progetti medici rilevanti visto che i risultati
dei test anticipatori potrebbero addirittura trarre in inganno", riassume Schoeler. La
conseguenza, aggiunge, è che anche in futuro le cellule staminali embrionali umane saranno
irrinunciabili. "Gli ultimi successi in fatto di riprogrammazione di cellule umane mature avevano dato
l'impressione che si potesse ormai fare a meno delle cellule embrionali. Ma è un'impressione sbagliata".
(Der Spiegel)
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