COMUNI DI ARGELATO, BARICELLA, BENTIVOGLIO, BUDRIO, CASTEL MAGGIORE, CASTELLO D’ARGILE, CASTENASO, GALLIERA, GRANAROLO DELL’EMILIA, MALALBERGO, MINERBIO, MOLINELLA, PIEVE DI CENTO, SAN GIORGIO DI PIANO, SAN PIETRO IN CASALE AZIENDA USL DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA INDICE PROGRAMMAZIONE BIENNALE 2013/2014 PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 PREMESSA pag. 7 IMMAGINARE E SOSTENERE IL FUTURO (NUOVE GENERAZIONI E RESPONSABILITÀ FAMILIARI) AREA RESPONSABILITÀ FAMILIARI Progetti e interventi di sviluppo/innovazione/qualificazione di livello provinciale, sovrazonale e distrettuale anno 2014 PROGETTI SOVRAZONALI Progetto sovra distrettuale: attuazione delle linee regionali per l'’accoglienza di donne vittime di violenza di genere e per l'accoglienza e la cura di bambini e adolescenti vittime di maltrattamento e abuso PROGETTI DISTRETTUALI Diagramma interventi e servizi Riepilogo progetti distrettuali Scheda n. 104 - Programma per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere e intrafamiliare AREA INFANZIA E ADOLESCENZA Progetti e interventi di sviluppo/innovazione/qualificazione di livello provinciale, sovrazonale e distrettuale anno 2014 PROGRAMMI PROVINCIALI Promozione e sviluppo dell’affidamento familiare e qualificazione dell’accoglienza familiare Promozione e qualificazione dei servizi, delle iniziative e degli interventi nell’ambito dell’adozione nazionale e internazionale Abuso e maltrattamento: consulenza e in/formazione Servizi educativi per bambini in età 0/3 anni PROGETTI SOVRAZONALI Centro specialistico per la prevenzione dell’abuso e del maltrattamento: “Il Faro” Attuazione delle Linee regionali sull' adolescenza PIPPI - Programma di Intervento per Prevenire l'Istituzionalizzazione PROGETTI DISTRETTUALI Diagramma interventi e servizi Riepilogo progetti distrettuali Scheda n. 105 - Programma per l'attuazione delle linee di indirizzo per la promozione del benessere e la prevenzione del rischio in adolescenza AREA GIOVANI Progetti e interventi di sviluppo/innovazione/qualificazione di livello provinciale, sovrazonale e distrettuale anno 2014 PROGRAMMI PROVINCIALI 3 pag. 13 pag. 15 pag. 17 pag. 18 pag. 20 pag. 25 pag. 27 pag. 29 pag. 32 pag. 35 pag. 38 pag. 40 pag. 46 pag. 48 pag. 49 pag. 52 pag. 63 Sensibilizzazione e formazione al servizio civile volontario Coordinamento provinciale delle politiche giovanili pag. 65 pag. 67 PROGETTI DISTRETTUALI Diagramma interventi e servizi Riepilogo progetti distrettuali Scheda n. 26 - GIOVANI NELLA RETE azioni di rete per le politiche giovanili del Distretto Pianura Est pag. 68 pag. 69 pag. 71 RICONOSCERE E VALORIZZARE IL CRESCENTE CONTESTO PLURICULTURALE INTEGRAZIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI Progetti e interventi di sviluppo/innovazione/qualificazione di livello provinciale, sovrazonale e distrettuale anno 2014 pag. 77 PROGRAMMI PROVINCIALI Osservatorio delle immigrazioni pag. 79 Sostegno e qualificazione della rete di soggetti attivi nell'insegnamento della lingua italiana ai cittadini stranieri pag. 81 Promozione di iniziative interculturali e coordinamento della rete locale Antidiscriminazioni pag. 84 Formazione sui temi dell'immigrazione pag. 86 Interventi di politiche attive del lavoro a sostegno dei lavoratori immigrati pag. 88 PROGETTI SOVRAZONALI Prevenzione e contrasto delle mutilazioni genitali femminili pag. 91 PROGETTI DISTRETTUALI Diagramma interventi e servizi pag. 94 Riepilogo progetti distrettuali pag. 95 IMPOVERIMENTO: AFFRONTARE LA CRISI E CONTRASTARE ESCLUSIONE SOCIALE Progetti e interventi di sviluppo/innovazione/qualificazione di livello provinciale, sovrazonale e distrettuale anno 2014 PROGRAMMI PROVINCIALI Azioni di sostegno all'inserimento lavorativo delle persone svantaggiate Sostegno al reinserimento sociale e lavorativo di minori, giovani e adulti in esecuzione penale Arte ed emozioni dal sociale. Il teatro per l'educazione e l'inclusione Supporto della riorganizzazione dei Centri Per l'Istruzione Adulti (CPIA) e realizzazione di servizi didattici per lavoratori occupati a bassa scolarità POVERTÀ PROGETTI DISTRETTUALI Diagramma interventi e servizi Riepilogo progetti distrettuali Scheda n. 40 - Tavolo distrettuale della sussidiarietà per il contrasto alla povertà Scheda n. 106 - Riavviciniamo i disoccupati al lavoro AREA ANZIANI Progetti e interventi di sviluppo/innovazione/qualificazione di livello provinciale, sovrazonale e distrettuale anno 2014 PROGETTI SOVRAZONALI Servizi di assistenza, monitoraggio e prevenzione per gli anziani: Sistema di allerta e sorveglianza ondate di calore 4 pag. 99 pag. 101 pag. 103 pag. 106 pag. 109 pag. 110 pag. 111 pag. 114 pag. 117 pag. 121 pag. 123 ED Progetto Fragilità E-Care Nuova domiciliarità Progetto di miglioramento della qualità dei servizi socio-sanitari per anziani e disabili PROGETTI DISTRETTUALI Diagramma interventi e servizi Riepilogo progetti distrettuali Scheda n. 60 - Qualificazione e messa in rete delle assistenti familiari AREA DISABILI Progetti e interventi di sviluppo/innovazione/qualificazione di livello provinciale, sovrazonale e distrettuale anno 2014 PROGRAMMI PROVINCIALI Accompagnamento e transizione al lavoro per persone disabili e in condizione di svantaggio. Integrazione tra politiche sociali, socio-sanitarie e per il lavoro Azioni di promozione della Salute mentale PROGETTI SOVRAZONALI Adattamento domestico. Integrazione dei servizi e degli interventi territoriali: gestione del servizio CAAD (CAAD - Centro provinciale per l'adattamento dell'ambiente domestico disabili – anziani) AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO – “SOStengo! Azioni di valorizzazione e di supporto in tema di Amministratore di Sostegno” Progetto di miglioramento della qualità dei servizi socio-sanitari per anziani e disabili PROGETTI DISTRETTUALI Diagramma interventi e servizi Riepilogo progetti distrettuali SOSTENERE IL SISTEMA DEI SERVIZI Progetti e interventi di sviluppo/innovazione/qualificazione di livello provinciale, sovrazonale e distrettuale anno 2014 PROGRAMMI PROVINCIALI Azioni di coordinamento del sistema dei servizi sociali e sociosanitari Sistema informativo per la valutazione del bisogno e degli interventi Azioni innovative di formazione e supporto alla programmazione del sistema dei servizi locali Sviluppo e valorizzazione del Terzo Settore e modelli di partecipazione PROGETTI SOVRAZONALI Pronto intervento sociale “Obiettivo salute”– catalogo dell’offerta educativo formativa per la promozione della salute Auto Mutuo Aiuto Piano Provinciale d’intervento per la lotta al tabagismo Guadagnare in salute in contesti di comunità Empowerment e comunità Formazione sport per la salute PROGETTI DISTRETTUALI Riepilogo progetti distrettuali 5 pag. 125 pag. 126 pag. 128 pag. 130 pag. 131 pag. 132 pag. 135 pag. 145 pag. 147 pag. 149 pag. 152 pag. 156 pag. 158 pag. 159 pag. 160 pag. 167 pag. 169 pag. 171 pag. 174 pag. 177 pag. 180 pag. 182 pag. 184 pag. 186 pag. 188 pag. 189 pag. 190 pag. 192 FONDO COMUNALE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA 2014 “1 € PER ABITANTE” pag. 195 FONDO REGIONALE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA PIANO DELLE ATTIVITÀ 2014 pag. 199 ACCREDITAMENTO DEI SERVIZI SOCIO - SANITARI pag. 229 IL BILANCIO DEL PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 pag. 237 ALLEGATO A) - REPORT DI AGGIORNAMENTO SUL PROCESSO DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA ATTUATIVO 2013 6 Premessa La Deliberazione di Giunta Regionale n. 339/2014 Programma Annuale 2014: Ripartizione delle risorse del Fondo sociale regionale ai sensi dell'art. 47 comma 3 della L.R. 2/03 e individuazione degli obiettivi – seconda annualità - di cui alla Deliberazione dell'Assemblea legislativa n. 117 del 18 giugno 2013 recita: “Il quadro di riferimento in cui si colloca il presente Programma è quello definito dalla Deliberazione di Assemblea legislativa n. 117 del 18 giugno 2013, con la quale sono state approvate Indicazioni attuative del Piano sociale e sanitario per gli anni 2013/2014. Programma annuale 2013: obiettivi e criteri generali di ripartizione del Fondo sociale ai sensi dell’art. 47, comma 3 della L. R. 12 marzo 2003, n. 2 (Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali) e della successiva Deliberazione di Giunta regionale n. 855/2013 Programma annuale 2013: ripartizione delle risorse del fondo sociale regionale ai sensi dell'art. 47 comma 3 della L.R. 2/03 e individuazione delle azioni per il perseguimento degli obiettivi di cui alla deliberazione dell'assemblea legislativa. Gli atti sopra citati hanno confermato la vigenza dei Piani di Zona per la salute e il benessere sociale 2009-2011 e conseguentemente gli ambiti distrettuali hanno provveduto, nel corso del 2013, al loro aggiornamento attraverso l’elaborazione di un Programma attuativo biennale 2013-2014, che ha individuato, sulla base dei contenuti del Piano sociale e sanitario regionale e delle richiamate nuove indicazioni attuative, le aree di intervento da privilegiare e le principali azioni da sviluppare. Di seguito, in sintesi, le scelte di fondo che caratterizzano il Programma annuale 2014: 1. Conferma e potenziamento del finanziamento al Fondo Sociale Locale, quale riconoscimento del ruolo centrale dell’ambito distrettuale nella programmazione e regolazione del sistema degli interventi sociali e sanitari; 2. Mantenimento delle risorse a favore delle famiglie attraverso il consolidamento e l’ampliamento della rete dei Centri per le Famiglie; 3. Mantenimento delle risorse a sostegno dei programmi di assistenza temporanea ed integrazione sociale a favore delle vittime di tratta, sfruttamento e riduzione in schiavitù; 4. Ampliamento delle risorse destinate agli interventi rivolti alle persone sottoposte a limitazioni della libertà personale, promossi dai Comuni sede di carcere, anche al fine di accompagnare e sostenere il processo di riforma del circuito penitenziario regionale avviato nel corso del 2013 e culminato nella sigla del Protocollo operativo integrativo del Protocollo d’intesa tra il Ministero della Giustizia e la Regione Emilia- Romagna per l’attuazione di misure volte all’umanizzazione della pena e al reinserimento sociale delle persone detenute, approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 44/2014 e siglato in data 27/01/2014; 5. Sostegno alla programmazione di ambito distrettuale per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere e intrafamiliare, in coerenza con l’adozione linee di indirizzo regionali per l’accoglienza di donne vittime di violenza di genere e linee di indirizzo regionali per l’accoglienza e la cura di bambini e adolescenti vittime di maltrattamento/abuso (DGR 1677/2013); 6. Sostegno alla programmazione di ambito distrettuale per l’attuazione delle linee di indirizzo per la promozione del benessere e la prevenzione del rischio in adolescenza (DGR 590/2013). Il presente Programma annuale 2014 fa proprie le indicazioni delle citate Deliberazione di Assemblea legislativa n. 117 del 18 giugno 2013 e Deliberazione di Giunta regionale n. 855/2013 e supporta la programmazione locale per l’annualità 2014. Si considerano pertanto validi anche per il 2014 i Programmi attuativi biennali 2013-2014 presentati nel 2013 dagli ambiti distrettuali e si prevede una loro integrazione solo per alcune programmazioni aggiuntive, come indicato al successivo paragrafo 2, e per eventuali aggiornamenti o modifiche che i territori riterranno di dover fare per l’anno 2014 ai Programmi attuativi biennali 2013-2014, già approvati”. 7 Pertanto il Programma Attuativo 2014 del Distretto Pianura Est, in linea con le direttive regionali, non riporta tutte le schede progettuali già approvate lo scorso anno con la Programmazione Biennale 2013-2014, ma contiene un semplice schema riepilogativo della Programmazione distrettuale per il 2014, con l’indicazione dei progetti rinnovati (la quasi totalità), quelli cancellati e le programmazioni aggiuntive; vengono inserite le schede progettuali modificate e quelle relative ai nuovi progetti. 8 9 10 11 12 13 14 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ PROGETTO SOVRAZONALE Denominazione: Progetto sovra distrettuale: attuazione delle Linee regionali per l'accoglienza di donne vittime di violenza di genere e per l'accoglienza e la cura di bambini e adolescenti vittime di maltrattamento e abuso Per l'attuazione delle Linee regionali per l'accoglienza di donne vittime di violenza di genere e per l'accoglienza e la cura di bambini e adolescenti vittime di maltrattamento e abuso, si ritiene che vada mantenuta un'attenzione alla dimensione provinciale che già sui temi dell'abuso sui minori, delle azioni in emergenza e di pronto intervento h 24, del rapporto tra servizi e case di protezione per donne vittime di violenza ha realizzato servizi e azioni rivolte all'intera area metropolitana. Si pensa in particolare al Centro il Faro,servizio di altissima specializzazione multidisciplinare che opera sui minori , prevalentemente con funzione consulenziale, differita, a favore di èquipe territoriali di presa in carico; al Pris , servizio per il pronto intervento sociale che interviene sulle situazioni d'emergenza garantendo una risposta anche negli orari di chiusura dei servizi; alla convenzione con Casa delle donne, che assicura per tutto il territorio provinciale il funzionamento del centro di accoglienza, sia come punto telefonico di ascolto e di sostegno, sia come punto di accoglienza, e gestisce le strutture residenziali per l'accoglienza di donne vittime di violenza e per i loro bambini. . Oltre a questo è necessario realizzare azioni non centrate solo sul fenomeno conclamato di violenza , non frammentate, con un forte raccordo tra azioni di ambito provinciale e azioni di ambito locale. E' inoltre necessario superare un’ottica settoriale e specialistica, ponendo il soggetto vittima al centro di una rete di relazione fra servizi e attori dell’intervento e favorendo la sensibilizzazione di tutta la comunità . Un obiettivo centrale del progetto è pertanto quello di tenere in equilibrio le azioni più specialistiche e di protezione con quelle di sensibilizzazione e di promozione; le azioni che trovano beneficio da una programmazione e realizzazione di ambito provinciale e quelle che hanno esigenza di un radicamento territoriale. A tale scopo vengono affidate a un Gruppo di progetto di ambito provinciale/ Città Metropolitana funzioni di impulso e coordinamento del presente progetto sovrazonale, Gli obiettivi e le azioni contenuti nelle scheda, sono stati condivisi in sede di Staff tecnico provinciale e sono stati inseriti nella programmazione provinciale e zonale relativa all'anno 2014 Comune o altro ente capofila di progetto Provincia, Comuni Si individua un gruppo di lavoro, che raccoglie rappresentanti dei Distretti, dell'azienda sanitaria e della provincia con il compito di raccordare il livello distrettuale con quello aziendale/provinciale, condividere, individuare e monitorare e le azioni previste.0 Volta, Paradisi, Folli, Ceccarelli, Poluzzi, Provincia di Bologna Responsabile del progetto/programma: Cheli, Manai, Lenzi Ausl Bologna Corazza - Faccini , Comune Bologna nominativo e recapiti Pattuelli (Pianura Est) Lorenzini (Circondario Imolese) da integrare con 1 rappresentante per i distretti di: • San Lazzaro • Casalecchio • Porretta • Pianura Ovest 15 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ Destinatari Linee di indirizzo accoglienza donne vittime di violenza: Donne vittime di violenza, minori coinvolti, operatori dei servizi socio-sanitari, prefettura, magistratura, FFOO, referenti centri antiviolenza Linee di indirizzo accoglienza e cura minori vittime di maltrattamento e abuso: bambini e adolescenti vittime di maltrattamento e abuso, operatori dei servizi socio-sanitari, referenti della scuola e dei servizi educativi, terzo settore, FFOO/Polizia municipale, AG Specificare se è in continuazione di un Progetto di nuova attivazione progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Provincia Provincia di Bologna, Comuni, Ausl di Bologna e Imola, Asp Istituzioni/attori sociali coinvolti Circondario Imolese, Asc Insieme, Asp Seneca, Az. Ospedaliera S. Orsola Malpighi, terzo settore, scuole, FFOO - costituzione a livello distrettuale la costituzione della rete, con particolare riferimento alle risorse per le donne vittima di violenza e potenziamento del raccordo delle diverse iniziative realizzate a livello territoriale - Potenziamento dell'attivazione tempestiva e la gestione delle situazioni di emergenza - potenziamento della raccolta e dello scambio di informazioni tra servizi socio sanitari che operano in urgenza e i SST e i servizi sanitari territoriali sia in fase di Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree emergenza e sia rispetto alla presa in carico successiva d’intervento) - rinnovo dell'accordo provinciale con le comunità per donne vittime di violenza, anche meglio definendo e raccordando questa offerta con le azioni messe in campo dalle comunità per gestanti e per mamme con bambino presenti sul territorio provinciale e - realizzazione di azioni di formazione, in ambito sanitario e sociale ed educativo - promozione diazioni di sensibilizzazione e prevenzione, anche in raccordo con le scuole Le azioni saranno articolate a livello locale per quanto riguarda in particolare la costituzione della rete locale. Per il raggiungimento degli altri obiettivi individuati si Azioni previste ipotizza la realizzazione di azioni di ambito provinciale /sovradistrettuale, con la possibilità di destinare, ove necessario, ad enti capofila quote concordate dei fondi disponibili Costo totale Costo totale Costo totale Costo totale costo del 112.267,00 personale delle Euro Piano finanziario: amministrazioni coinvolte nel progetto 16 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ 17 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ RIEPILOGO PROGETTI DISTRETTUALI PROGETTO DESCRIZIONE Sostegno alla genitorialità 0/6 anni UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Sportelli di consulenza educativa, attività laboratoriali o incontri a tema rivolti a genitori con bambini 0/6 anni Sportelli d'ascolto Scuole UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Sportelli d’ascolto di consulenza e sostegno educativo presenti nelle scuole rivolti a genitori, insegnanti e studenti RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 € 35.000,00 € 60.000,00 NOTE RIFERIMENTO PROGRAMMA ATTUATIVO 2013 € 35.000,00 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 Giugno 2015 Scheda n. 1 Pag. 71 € 70.000,00 € 70.000,00 di cui: € 60.000,00 programma attuativo 2014 € 10.000,00 Programma per l'attuazione delle linee di indirizzo per la promozione del benessere e la prevenzione del rischio in adolescenza Periodo di realizzazione: Settembre 2014 Giugno 2015 Scheda n. 2 Pag. 74 € 15.294,98 di cui: € 11.500,00 programma attuativo 2014 € 3.794,98 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anni 2014/2015 Scheda n.3 Pag. 77 Periodo di realizzazione: anno 2015 Scheda n. 4 Pag. 80 € 83.704,57 di cui: € 63.000,00 programma attuativo 2014 € 20.704,57 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n.5 Pag. 83 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI Mediazione familiare AZIENDA U.S.L. Sportello di mediazione e supporto rivolto a coppie con figli separate o in fase di separazione € 11.500,00 € 15.294,98 Sportello Donna e Famiglia UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Servizio di informazione e consulenza legale alle famiglie del territorio con particolare attenzione alle Leggi sul diritto di famiglia € 9.450,00 € 9.450,00 Sostegno all'affido familiare AZIENDA U.S.L. Promozione e qualificazione dell’affido attraverso il sostegno alle famiglie e alle Amministrazioni comunali nella gestione ed estensione dell’affido familiare (anche in attuazione della DGR 846/2007) oltre al sostegno a favore dei tutori volontari nominati dall'autorità giudiziaria (in applicazione della DGR 136/2014) € 63.000,00 18 € 83.704,57 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ PROGETTO DESCRIZIONE Adozione prima, durante e dopo: interventi plurimi e complessi su un tempo lungo AZIENDA U.S.L. Potenziamento dell’equipe che si occupa di adozioni, attraverso la valorizzazione delle figure professionali messe a disposizione dei genitori che si avvicinano all’adozione Gruppi di sostegno alle famiglie adottive nel secondo anno di post adozione AZIENDA U.S.L. Creazione di eventi (incontri/seminari) mirati al sostegno delle famiglie adottive e non su tematiche riguardanti la crescita del bambino e raccordo con il tavolo tecnico provinciale per la messa in rete delle esperienze parallele attivate sul territorio provinciale RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 € 44.000,00 € 0,00 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI NOTE RIFERIMENTO PROGRAMMA ATTUATIVO 2013 € 54.928,42 € 54.928,42 di cui: € 44.000,00 programma attuativo 2014 € 10.928,42 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 6 Pag. 86 € 1.914,70 Finanziato con un residuo anno 2012 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 7 Pag. 89 Scheda n. 8 Pag. 92 Cura della relazione madre bambino AZIENDA U.S.L. Interventi di sostegno alla relazione madre bambino in situazioni di massima urgenza di rischio del minore € 96.800,00 € 160.000,00 € 160.000,00 di cui: € 96.800,00 programma attuativo 2014 € 25.000,00 residuo anno 2012 Progetto "Fondazione di Comunità" € 38.200,00 residuo anno 2011 Progetto "Tirocini formativi" Periodo di realizzazione: anno 2014 Casa delle donne UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Servizio di supporto e accoglienza a donne, con o senza figli, che hanno subito violenza € 20.095,00 € 20.095,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 9 Pag. 95 Programma per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere e intrafamiliare UNIONE RENO GALLIERAUFFICIO DI PIANO Costituzione di una rete distrettuale tra servizi e soggetti che si occupano di contrasto alla violenza e accoglienza; formazione ed accompagnamento degli operatori; azioni di sensibilizzazione € 8.798,50 € 8.798,50 NUOVO PROGETTO 50% finanziamento regionale Periodo di realizzazione: Settembre 2014 Giugno 2015 Vedi scheda progetto nel presente Programma Attuativo TOTALE € 348.643,50 € 459.186,17 19 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ Scheda n. 104 INTERVENTO/PROGETTO PROGRAMMA PER LA PREVENZIONE E IL CONTRASTO ALLA VIOLENZA DI GENERE E INTRAFAMILIARE INTERVENTI PER GLI OBIETTIVI Immaginare e sostenere il futuro (nuove generazioni e responsabilità familiari) Riconoscere e valorizzare il crescente contesto pluriculturale (integrazione sociale degli immigrati) Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale Sostenere il sistema dei servizi (accesso, servizio sociale territoriale, Ufficio di Piano) INTERVENTO RIVOLTO AI TARGET Responsab ilità familiari Infanzia e adolescenza Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusione sociale mentale Dipendenze Trasversale Salute CON LE FINALITÀ DI Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza OBIETTIVO/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE Prevenire la violenza di genere ed intrafamiliare SOGGETTO CAPOFILA DELL’INTERVENTO Unione Reno Galliera - Ufficio di Piano Distretto Pianura Est AMBITO TERRITORIALE DI REALIZZAZIONE Comuni del Distretto Pianura Est REFERENTE DELL’INTERVENTO: nominativo e recapiti Ufficio di Piano 051/6669517 – 531 [email protected] DESTINATARI Donne e minori vittime di violenza SPECIFICARE SE IN CONTINUITÀ CON L'ANNO PRECEDENTE Progetto innovativo 20 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ OBIETTIVI DEL PROGETTO Promuovere la diffusione e la conoscenza delle Linee di indirizzo regionali Rafforzare le reti territoriali per l’accoglienza e la presa in carico delle vittime Sperimentare progetti di rete per la prevenzione della violenza di genere e contro i minori AZIONI PREVISTE 1. Presentazione e conoscenza delle Linee di indirizzo regionali per l’accoglienza di donne vittime di violenza di genere e delle Linee di indirizzo regionali per l’accoglienza e la cura di bambini e adolescenti vittime di maltrattamento/abuso 2. Rafforzamento della rete distrettuale, attraverso il coinvolgimento di tutti gli interlocutori interessati dal fenomeno, per potenziare il raccordo tra enti e servizi 3. Potenziamento dell’attivazione tempestiva e della presa in carico in situazioni di emergenza 4. Promozione di azioni di sensibilizzazione e prevenzione della violenza di genere e contro bambini e adolescenti 5. Formazione dedicata agli operatori delle reti territoriali dell’accoglienza e della presa in carico Parte delle azioni verranno portate avanti in modo congiunto a livello metropolitano. Una volta definite tali azioni verrà definita la progettazione di dettaglio a livello distrettuale a cura di un gruppo di lavoro appositamente costituito. EVENTUALI INTEGRAZIONI CON ALTRE AREE D’INTERVENTO Casa delle Donne Sportello Donne e Famiglia Il Faro Punto Migranti ISTITUZIONI/ATTORI SOCIALI COINVOLTI USSI Minori AUSL Pianura Est Servizi Sociali dei Comuni del Distretto Pianura Est Comunità di accoglienza Casa delle Donne per non subire violenza Forze dell’ordine Prefettura Magistratura AUSL di Bologna Az. Ospedaliera Sant’Orsola Malpighi Istituti scolastici UDI Associazioni del territorio RISORSE UMANE CHE SI PREVEDE DI IMPIEGARE Personale degli enti/servizi coinvolti 21 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ RISULTATI ATTESI Rafforzamento della rete territoriale per la prevenzione e l’accoglienza delle donne e minori vittime di violenza Consolidamento dei servizi di accoglienza e presa in carico INDICATORI PER IL MONITORAGGIO/VALUTAZIONE N. di incontri del gruppo di lavoro e della rete N. di partecipanti agli interventi formativi e di coordinamento PIANO FINANZIARIO PREVISIONE DI SPESA TOTALE € 17.597,00 DI CUI: € 8.798,50 PER LE AZIONI DISTRETTUALI E € 8.798,50 PER LE AZIONI PROVINCIALI di cui: • risorse comunali • risorse regionali (Fondo Sociale Locale) • risorse regionali (altri fondi) - € 17.597,00 Programma per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere e intrafamiliare • FRNA (Fondo Regionale Non Autosufficienza) • FNA (Fondo Nazionale Non Autosufficienza) • Fondo Sanitario Regionale • risorse da altri soggetti (specificare) 22 23 24 25 26 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ PROGRAMMA PROVINCIALE DENOMINAZIONE INTERVENTO Promozione e sviluppo dell'affidamento familiare e qualificazione dell'accoglienza familiare X In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento Provincia di Bologna Maria Cristina Volta 051-6598287 -8100 Claudia Ceccarelli (ASP Seneca) [email protected] Provincia di Bologna, Enti locali, associazioni famiglie Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto affidatarie, referenti comunità accoglienza, Centro capofila e/o responsabile dell’intervento) bolognese terapia familiare Provincia di Bologna, Comuni, Asp del Circondario Imolese, Asp Seneca, Asp Irides, Asc Insieme, Aziende Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e USL, Associazioni famiglie affidatarie, Enti gestori denominazione) comunità di accoglienza per minori, Ufficio scolastico regionale - Ambito IX • Famiglie affidatarie e accoglienti; • Minori; N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità • Famiglie d'origine dei minori allontanati; e possibilità di indicare specifici target di • Cittadinanza interessata; popolazione destinatari dell’intervento) • Operatori dell'equipe affido e territoriali; • Operatori delle comunità di accoglienza; • Docenti delle scuole di ogni ordine e grado. Gli obiettivi prioritari • Promuovere la qualificazione dell'accoglienza, il confronto, lo scambio tra gli operatori dei servizi affido, delle comunità di accoglienza e i referenti delle associazioni di famiglie affidatarie, individuare e programmare azioni e interventi prioritari condivisi; Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali integrazioni con altre aree • Promuovere nella cittadinanza una cultura d’intervento) dell'accoglienza e della solidarietà; • Promuovere azioni di sostegno nei confronti delle famiglie di origine dei minori allontanati (Progetto PIPPI) e dei nuclei accoglienti (gruppi per famiglie affidatarie); • Promuovere e realizzare azioni di preparazione, formazione e qualificazione dell'accoglienza. Le azioni principali: Obiettivo 1 • Gestione del Coordinamento accoglienza, programmazione e realizzazione delle azioni volte a Azione/i previste (descrizione delle qualificare il sistema dell'accoglienza; principali attività che compongono l’intervento) • Sostegno e monitoraggio dei punti previsti dalla direttiva accoglienza; • Implementazione e sostegno al programma PIPPI provinciale; Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) 27 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ • Collaborazione con Asp Seneca nel progetto di valorizzazione dell'affido familiare. Obiettivo 2 • Condividere, sostenere e monitorare le azioni promosse dalle equipe e dalle associazioni. Aggiornare la pagina web provinciale relativa alle iniziative; • Acquisto materiali video e bibliografici per le equipe e ristampa materiale informativo (vademecum affido e opuscolo comunità). Obiettivo 3 • Realizzazione incontri di gruppo con i genitori; • Mappatura delle comunità di accoglienza; • Realizzare incontri di formazione con gli operatori del territorio; • Sostenere la realizzazione dei gruppi rivolti ai nuclei affidatari. Obiettivo 4 • Programmare e realizzare le iniziative formative rivolte agli operatori dei servizi, delle comunità e delle associazioni di famiglie affidatarie; • Programmare e realizzare le iniziative formative per gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado; • Programmare e monitorare i corsi di preparazione per adulti interessati all'accoglienza; Ambito territoriale di realizzazione: • Provinciale X specificare: specificare: • Distrettuale • Altro specificare: Risorse umane che si prevede di impiegare: - numero e qualifica degli operatori - Ente di Appartenenza Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione Piano finanziario: Personale Provincia di Bologna, Operatori delle equipe affido e del territorio, referenti di associazioni di famiglie affidatarie e delle comunità di accoglienza per minori • Incontri di coordinamento realizzati; • Iniziative di sensibilizzazione realizzate; • Realizzazione di almeno 2 progetti di sostegno ai nuclei affidatari; • 1 attività formativa realizzata per insegnanti o operatori dei servizi, associazioni, comunità di accoglienza; • 3 corsi di preparazione per adulti accoglienti realizzati. Quota Spesa totale regionale prevista assegnata alla Provincia 26.268,00 26.268,00 28 Eventuale quota di altri soggetti __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ PROGRAMMA PROVINCIALE DENOMINAZIONE INTERVENTO Promozione e qualificazione dei servizi, delle iniziative e degli interventi nell'ambito dell'adozione nazionale e internazionale X In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e denominazione) N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e possibilità di indicare specifici target di popolazione destinatari dell’intervento) Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Provincia di Bologna Ilaria Folli tel 051/6598997 [email protected] Provincia di Bologna, Comuni, Asp Irides, Asc Insieme (Progetto A.A.A), Asp Seneca, Asp del Circondario Imolese, aziende USL Bologna e Imola, Enti Autorizzati convenzionati con la Provincia di Bologna. Provincia di Bologna, Comuni, Asp Irides, Asc Insieme (Progetto A.A.A), Asp Seneca, Asp del Circondario Imolese, aziende USL Bologna e Imola, Enti Autorizzati convenzionati con la Provincia di Bologna. Per azioni Rete Elsad: Enti Locali Rete Elsad, ForumSaD, Associazioni e ONG che hanno sottoscritto la Carta dei Principi del Sostegno a Distanza • • • • • • • • • Nuclei e famiglie interessate all'adozione; Operatori delle équipe adoz. e del territorio; Enti autorizzati per le adozioni internazionali; Associazioni di famiglie adottive ; Famiglie adottive; Insegnanti (in particolare neo assunti); Medici (in particolare pediatri); Giudici del TM; Cittadinanza, scuole, bambini e famiglie. Obiettivi prioritari: • Promuovere la qualificazione del percorso adottivo, il confronto, lo scambio tra gli operatori dell'equipe adozione e degli enti autorizzati; • Promuovere azioni di informazione e formazione nei confronti delle famiglie disponibili all'adozione, di qualificazione e aggiornamento degli operatori delle équipe adozione e degli enti autorizzati e degli operatori dell'area minori, degli insegnanti di ogni ordine e grado e promozione di percorsi di integrazione e scambio tra operatori dell'Equipe ed area minori, insegnanti, medici, neuropsichiatri, giudici del TM; • Sostegno e accompagnamento delle famiglie e dei bambini nel post adozione; • Stimolare la solidarietà internazionale dei cittadini attraverso la strumento del sostegno a distanza e 29 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ utilizzare il sostegno a distanza in funzione educativa, per rafforzare comportamenti socialmente positivi ed indurre cambiamenti nello stile di vita. • Monitoraggio del sistema integrato Adozione nazione ed internazionale ed elaborazione studi e ricerche. Azioni principali: azioni relative all'obiettivo 1 • Gestione del Coordinamento adozione, programmazione e realizzazione delle azioni volte a qualificare il percorso adottivo. • Prosecuzione dello studio ed elaborazione proposte sul tema delle “adozioni a rischio giuridico” Azione/i previste (descrizione delle principali attività che compongono l’intervento) azioni relative all'obiettivo 2 • Programmazione, coordinamento e monitoraggio dei corsi informativi/formativi per le coppie interessate all'adozione e gestione rimborso enti autorizzati; • Programmazione coordinamento e monitoraggio dei corsi sperimentali a valenza provinciale per le coppie con figli naturali interessate all'adozione; • Programmazione, realizzazione e monitoraggio delle iniziative formative e supervisione per gli operatori delle équipe adozione e degli enti autorizzati convenzionati con la Provincia di Bologna; aggiornamento tramite acquisto di materiale anche multimediale della “Piccola biblioteca Adozione” individuata presso ogni équipe; • Realizzare percorsi formativi per gli insegnanti e dirigenti scolastici, in particolare, sperimentazione del progetto Accogliere ed essere Accolti in diversi distretti del territorio; • Realizzare momenti formativi e di scambio con i diversi attori della rete, rispetto a temi specifici individuati dal Coordinamento Adozione. In particolare per il 2014: ◦ aggiornamento sulle condizioni dell'infanzia nei paesi d'origine dei bambini ◦ formazione sul tema della ricerca delle origini attraverso i social media, aspetti giuridici e implicazioni psicologiche. ◦ In collaborazione con il Nova seminario di approfondimento con contributi di ricerca e testimonianza di adulti adottati. azioni relative all'obiettivo 3 • Rilevazione di gruppi di post adozione attivati nella provincia di Bologna; • Sostegno a gruppi di post adozione integrati tra 30 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ • équipe adozione ed enti autorizzati; Messa in rete dell'offerta di gruppi di post adozione o di altre attività di sostegno e supporto promosse dagli enti autorizzati. azioni relative all'obiettivo 4 • realizzazione di un'iniziativa pubblica di sensibilizzazione sul SAD ed eventuale prosecuzioni di laboratori sperimentali nelle scuole. Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale X specificare: Distrettuale specificare: specificare: Altro Risorse umane che si prevede di impiegare: - numero e qualifica degli operatori - Ente di Appartenenza Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione Piano finanziario: azioni relative all'obiettivo 5 • Raccolta ed elaborazione dati relativi all'iter adottivo sul territorio provinciale. • Verifica possibilità realizzazione ricerca sull’andamento delle adozioni, e analisi del percorsi del minori adottati accolti nelle comunità d’accoglienza. • Provinciale: formazione operatori, aggiornamento e supervisione, individuazione occasioni di scambio, coordinamento formazione insegnanti; • Distrettuale: formazione coppie interessate all'adozione, realizzazione gruppi di post adozione, formazione insegnanti. Referente provinciale, operatori delle équipe adozione (assistenti sociali, psicologi e educatori assegnati alle équipe), operatori degli enti autorizzati convenzionati con la Provincia di Bologna (AIAU, AIBI, ANPAS, AVSI, ISTITUTO LA CASA, NADIA, NOVA, A.MO, ASA, CIFA, FONDAZIONE NIDOLI), Operatori delle Associazioni e ONG che promuovono azioni di Sostegno a Distanza • Realizzazione dei corsi di informazione e formazione per famiglie interessate all'adozione: 10; • Realizzazione di almeno un evento formativo sul tema adozione; • Realizzazione sul territorio provinciale di almeno 3 gruppi di post adozione; • Realizzazione di almeno 1 iniziativa di formazione rivolta agli insegnanti sul tema adozione e scuola. • Realizzazione di almeno un evento di sensibilizzazione rivolto alla cittadinanza. Spesa totale Quota regionale Eventuale prevista assegnata alla quota di Provincia altri 26.268,00 soggetti 26.268,00 31 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ PROGRAMMA PROVINCIALE DENOMINAZIONE INTERVENTO Abuso e maltrattamento: consulenza e in/formazione X In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento Centro specialistico provinciale Il Faro Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Maria Agnese Cheli Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Centro specialistico provinciale Il Faro assistenti sociali, educatori e psicologi (Servizi sociali e sanitari minori), docenti delle scuole Primarie e Istituzioni/attori sociali coinvolti (per Secondarie di primo e secondo grado (Ufficio scolastico ciascuno precisare tipologia e regionale, IX Ambito territoriale), Procura Minori, denominazione) Tribunale per i Minorenni, Procura Ordinaria, Tribunale Ordinario,FF.OO, Associazione Isola che c'è Onlus, Associazione Avvocati Camera Minorile, 70 docenti coinvolti (Il faro nella scuola) 100 tra assistenti sociali, educatori, psicologi dei servizi N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità territoriali minori (La valutazione nelle cure parentali) e possibilità di indicare specifici target di 60minori coinvolti come vittime di M/A nel popolazione destinatari dell’intervento) procedimento giudiziario; operatori dei Servizi Sociali e Sanitari AMBITO PROGETTUALE: Progetto 3C: Conoscere, Capire, Condividere: • sensibilizzare le famiglie sulle conseguenza del maltrattamento; • sostenere gli operatori nei procedimenti penali; Progetto: La valutazione delle cure parentali, completamento degli strumenti per la diagnosi sociale Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) AMBITO CLINICO E CONSULENZIALE: Consultazione agli operatori sui casi complessi e progetti di cura rivolti a minori vittime di M/A: • garantire percorsi di cura adeguati a minori e allae famiglie;promuovere il raccordo tra servizi e sostenerli nei casi più complessi. ATTIVITA' CONSULENZIALE, CLINICA, E FORMATIVA : Centro di documentazione: • garantire al minore uno spazio sicuro, confortevole in cui rendere testimonianza; • accompagnare e sostenere il minore nel procedimento giudiziario • collaborare con l'Autorità Giudiziara; Il faro nella scuola: • migliorare le competenze e individuare le strategie 32 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ necessarie alla gestione delle emozioni suscitate dall’impatto con il fenomeno, • facilitare la collaborazione, la condivisione e il confronto all’interno del contesto scolastico, • acquisire modalità relazionali idonee nei confronti del bambino e della sua famiglia nei casi di sospetto o conclamato abuso. La valutazione delle cure parentali: • diffondere “buone pratiche” operative presso i servizi e qualificare l’intervento nell’ambito della tutela dell’infanzia. Nel cuore del trauma: percorso formativo clinico: • garantire l’aggiornamento clinico sulle più recenti conoscenze nell’ambito del maltrattamento come trauma dello sviluppo. Azione/i previste (descrizione delle principali attività che compongono l’intervento Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale X specificare: Distrettuale specificare: Altro specificare: Risorse umane che si prevede di impiegare: - numero e qualifica degli operatori - Ente di Appartenenza Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione Progetto 3C: Conoscere, Capire, Condividere: ◦ realizzazione di 6 opuscoli rivolti a genitori, ragazzi e operatori; Progetto: La valutazione delle cure parentali, completamento degli strumenti per la diagnosi sociale ◦ revisione degli strumenti alla luce della sperimentazione ◦ consulenza e supervisione agli assistenti sociali sull'utilizzo degli strumenti Consultazione agli operatori sui casi complessi e progetti di cura rivolti a minori vittime di M/A: • realizzazione del laboratorio a carattere terapeutico “Facciamo che...” Centro di documentazione: 1. programmazione, predisposizione e organizzazione dello spazio attrezzato Formazione: Completamento Faro nella Scuola IV Edizione rivolto a Insegnanti e Dirigenti. Seminario di presentazione e divulgazione del Progetto 3C (opuscoli psico-educativi). Nel cuore del trauma: percorso formativo clinico rivolto agli psicologi e ai medici delle AUSL della provincia di Bologna. Provincia di Bologna Professionisti del Centro specialistico Il Faro Partecipanti alle iniziative formative Realizzazione e diffusione materiale informativo numeri accessi allo spazio protetto e numero casi accompagnati nel procedimento giudiziario 33 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ Piano finanziario: Quota Spesa totale Eventuale regionale prevista quota di altri assegnata alla Provincia soggetti 26.000,00 26.000,00 34 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ PROGRAMMA PROVINCIALE DENOMINAZIONE INTERVENTO Servizi educativi per bambini in età 0/3 anni X In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento Provincia di Bologna Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Cristina Volta tel 051/6598782 [email protected] Patrizia Tartarini tel 051/6598506 [email protected] Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e denominazione) Comuni ed enti gestori privati convenzionati di servizi educativi per la prima infanzia(Cooperative sociali: Associazioni, Federazione Italiana Scuole Materne.) 56 Dirigenti/Responsabili di area prima infanzia dei Comuni, N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità 106 coordinatori pedagogici di servizi pubblici e privati e possibilità di indicare specifici target di convenzionati popolazione destinatari dell’intervento) 2100 operatori circa dei servizi educativi coinvolti nei Piani formativi 9420 bambini accolti nei servizi educativi Gli obiettivi fondamentali sono: • promuovere la qualificazione dei servizi attraverso il confronto, lo scambio, la formazione dei dirigenti, dei coordinatori pedagogici e degli operatori dei servizi, anche attraverso la realizzazione del percorso di auto ed etero valutazione della qualità nei servizi pubblici e privati del territorio già avviatosi per l'autovalutazione in via sperimentale Obiettivi dell’intervento (precisando dall'anno 2013 eventuali integrazioni con altre aree • sostenere i Comuni nella realizzazione di d’intervento) progetti/azioni sovra territoriali : • per la gestione dei servizi o parte di essi, • per il miglioramento della programmazione dell'offerta educativa • per la formazione degli operatori, per il coordinamento pedagogico e il raccordo con i Piani di zona e le Conferenze territoriali dell'offerta formativa Le azioni principali previste : Azione/i previste (descrizione delle principali attività che compongono l’intervento) OBIETTIVO 1: • gestione del Coordinamento Pedagogico Provinciale e realizzazione di attività di formazione rivolte a coordinatori pedagogici, dirigenti/responsabili area prima infanzia, educatori, con particolare riferimento a nuove problematiche educative e gestionali 35 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ • • • • attivazione di ricerche e approfondimenti su argomenti e tematiche inerenti i servizi alla prima infanzia. prosecuzione, in collaborazione con la Regione E-R, della sperimentazione delle linee guida per il progetto pedagogico, attraverso la realizzazione nel territorio provinciale del percorso per l'autovalutazione della qualità nei servizi pubblici e privati convenzionati e l'avvio della sperimentazione dell'eterovalutazione in un campione di servizi educativi che si autocandideranno, sostenendo gli eterovalutatori attivazione dell'incarico di tutor nell'ambito del Coordinamento Pedagogico Provinciale, con particolare riferimento alle azioni di coordinamento, formazione, elaborazione e documentazione del lavoro prodotto dal gruppo elaborazione e aggiornamento di documentazione cartacea e multimediale OBIETTIVO 2: • promozione e gestione di attività congiunte Dirigenti e CPP • gestione delle attività di supporto al Tavolo dei referenti politici e tecnici delle 7 zone sociali/Ambiti • promozione della programmazione distrettuale in materia di servizi educativi, in raccordo con i Piani di zona e le Conferenze territoriali dell'offerta formativa • realizzazione di una ricerca qualitativa e quantitativa sui motivi di rinuncia al posto o di ritiro dei bambini dai servizi 0-3 che prevede sia Focus Group distrettuali sia la messa a punto di un questionario per le famiglie come strumento di indagine utile ai Comuni • realizzazione di azioni sovraterritoriali per la gestione dei servizi 0/3 anni, con particolare riferimento alla formazione del personale, all'attività dei Coordinatori Pedagogici,alla realizzazione di coordinamenti pedagogici distrettuali, alla maggiore omogeneità tra territori sull'accesso e l'utilizzo dei servizi • condivisione delle priorità della programmazione provinciale e dei criteri di assegnazione dei fondi • raccordo con la Regione E-R e con l'Università Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale X specificare: Distrettuale specificare: Altro specificare: Risorse umane che si prevede di impiegare: - numero e qualifica degli operatori Personale Provincia di Bologna, dei Comuni, degli Enti Gestori 36 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ - Ente di Appartenenza Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione Piano finanziario: • • • • • • • incontri realizzati partecipanti al coordinamento pedagogico documenti prodotti azioni sovracomunali realizzate operatori coinvolti in attività di formazione servizi in auto e eterovalutazione della qualità realizzazione di Focus Group distrettuali sulle rinunce e ritiri dai servizi educativi prima infanzia Spesa totale prevista Quota regionale Eventua assegnata alla le quota Euro 1.993.262,62 Provincia di altri oltre ad eventuali soggetti ulteriori fondi Euro 1.993.262,62 assegnati dalla RER 37 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ PROGETTO SOVRAZONALE Denominazione: 1) Servizi a valenza sovradistrettuale o provinciale Il Piano regionale sociale e sanitario e l'Atto di indirizzo e coordinamento provinciale 2009-2011 hanno posto nel Distretto il punto centrale della programmazione e della gestione degli interventi e hanno contestualmente introdotto l'esigenza di realizzare accordi sovraterritoriali per interventi o servizi di particolare specializzazione o che potevano ottimizzare costi e risorse. Negli anni si sono consolidati e rafforzati progetti di bacino sovra-zonale che erano già attivi ma che hanno trovato nella pianificazione zonale il preciso riferimento (Centro di contrasto all'abuso e al maltrattamento) e sono stati realizzati nuovi interventi (CAAD, PRIS). Pur nella diversità degli obiettivi e dell'utenza cui sono rivolti, hanno un elemento comune che li diversifica da altri progetti: si tratta infatti di veri e propri Servizi nei quali un ente capofila gestisce, a nome e in accordo con gli altri, una funzione o interventi che sarebbero con maggiori costi e minore efficacia realizzabili nei singoli territori. Si tratta quindi di azioni di particolare rilievo, accomunate da un medesimo obiettivo di specializzazione/ottimizzazione dell'intervento, che danno conto della capacità dei territori di lavorare in rete e di assumere (o delegare) funzioni con reciproca responsabilità. Centro specialistico per la prevenzione dell’abuso e del maltrattamento: “Il faro” Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Az. Usl Bologna Mariagnese Cheli Tel 051/4141611 [email protected] Operatori dei servizi socio sanitari territoriali ed ospedalieri, insegnanti della scuola di ogni ordine e grado, operatori delle associazioni, del volontariato, autorità giudiziaria Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Si Ambito territoriale di realizzazione provincia di Bologna Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Provincia di Bologna, Comuni, ASP del Circondario Imolese, Asp Seneca, Ausl Bologna, Ausl Imola, Az. Ospedaliere, Asc Insieme Dotare il territorio provinciale di un servizio di 2° livello contro l’abuso e il maltrattamento all’infanzia che: garantisca l'intervento sulle situazioni complesse che non trovano risposta nei servizi territoriali; offra interventi omogenei sull'intero territorio provinciale; garantisca una valutazione integrata dei casi, attraverso un'equipe multiprofessionale, il raccordo ed il collegamento dei servizi sociali e sanitari territoriali; promuova azioni ed eventi formativi ed interventi 38 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ Azioni previste di sensibilizzazione, informazione e documentazione sul fenomeno; Mantenimento di un'equipe multiprofessionale interaziendale che garantisca un adeguato intervento sui casi complessi inviati dai servizi; Attività di consulenza specialistica; Presa in carico diagnostica e terapeutica; Elaborazione progetto di intervento riparativo e terapeutico con l’equipe del territorio Realizzazione dell’attività formativa e di supervisione; Realizzazione di iniziative di sensibilizzazione e informazione; Attività di documentazione e ricerca sul fenomeno; Gestione Centro di documentazione; Gestione spazio attrezzato per l’ascolto del minore nel procedimento giudiziario Elaborazione relazione annuale sull’attività svolta Quota comunale Quota Distretti Piano finanziario: Costo totale previsto 30.000 € Indicatori per il monitoraggio/valutazione Bologna € Quota 11.496 regionale Pianura Est € 4.694 Imola € 3.983 Casalecchio € 3.322 P. Ovest € 2.470 S. Lazzaro €2.301 Porretta € 1.734 Eventuale quota di altri soggetti da specificare + personale dell'Az. Osp S. Orsola Malpighi + personale dell'Ausl Imola N°: • casi complessi presi in carico; • casi di consulenza/presa in carico; • realizzazione attività formative e di supervisione; • incontri tra i soggetti coinvolti; • realizzazione dei progetti previsti nel piano 39 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ PROGETTO SOVRAZONALE Attuazione delle Linee regionali sull' adolescenza Nel condividere gli obiettivi delle Linee di indirizzo regionali sulla promozione del benessere e la prevenzione del rischio in adolescenza, si intende promuovere in ambito provinciale un “Progetto adolescenza” coordinato a livello provinciale e declinato a livello distrettuale. Gli elementi centrali di tale progetto sono: • la stretta interconnessione tra le azioni individuate a livello sovraterritoriale come centrali, la loro declinazione a livello distrettuale anche attraverso l’implementazione di luoghi di confronto già esistenti ed un costante confronto in itinere tra i due livelli con l’obiettivo di accompagnare il processo di implementazione delle azioni individuate in maniera omogenea sul territorio; • la condivisione di impegni e risorse che i diversi attori sono in grado di attivare (anche attraverso la ricerca di nuove risorse, es.progetti europei…). Il progetto sintetizzato nella presente scheda, condiviso in sede di Staff tecnico provinciale è stato inserito nella programmazione provinciale e zonale relativa all'anno 2014 (Del. Giunta...) Comune o altro ente capofila di progetto Provincia /Comuni/Az. Sanitarie Locali Si individua un gruppo di progetto, che raccoglie rappresentanti dei Distretti, delle Aziende sanitarie, della Provincia dei Comuni con il compito di raccordo e monitoraggio del progetto tra il livello distrettuale/ aziendale/provinciale. Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Componenti del gruppo di attuazione e monitoraggio: Di Celmo, Volta, Folli - Provincia di Bologna Marmocchi, Ciotti, Chiodo - DPC e DSM dell’ Ausl Bologna Iacucci, Faccini - Comune Bologna Orlando -Pianura Est da integrare con 1 rappresentante per i distretti di: • San Lazzaro • Casalecchio • Porretta • Pianura Ovest • Imola Adolescenti (11-19), con particolare attenzione agli adolescenti stranieri e adulti di riferimento ( familiari, educatori, insegnanti) Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Progetto di nuova attivazione Ambito territoriale di realizzazione Provincia Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Provincia di Bologna, Comuni, ASP del Circondario Imolese, Asp Seneca, Asc Insieme, Ausl Bologna, Ausl Imola, Az. Ospedaliere, TM, Autorità giudiziaria, Scuole, Associazionismo, Terzo Settore, Società sportive OBIETTIVI GENERALI Potenziare la connessione tra i principali attori che 40 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ si occupano di adolescenza: Scuola e Formazione, Servizi territoriali, privato sociale, servizi sanitari (Dip. Cure Primarie, Dip. Salute mentale, Dip. Sanità Pubblica, Dip. Materno Infantile) per condividere impegni e risorse, e: Favorire e potenziare l’integrazione professionale, migliorare la conoscenza reciproca delle azioni realizzate e raccordare gli interventi; Mantenere stretto collegamento tra obiettivi e azioni del Progetto adolescenza con quelli dei Progetti sovrazonali Politiche Giovanili e con il Piano strategico metropolitano (Progetti “riuscita scolastica”); Mantenere una forte connessione tra la programmazione di area metropolitana e la programmazione di area distrettuale, in particolare attraverso il lavoro dei referenti distrettuali e dei referenti e del gruppo di progetto di area metropolitana; Azioni previste OBIETTIVI SPECIFICI Tra gli obiettivi previsti dalle linee, per la presente annualità si individuano come prioritari: il raccordo tra scuola e servizi per la promozione del benessere, la realizzazione di azioni sui minori ( scuole medie/superiori ) per prevenire a rischio di dispersione con particolare attenzione agli adolescenti stranieri, la promozione di azioni di prevenzione violenza tra pari e bullismo e cyberbullismo la promozione di azioni delle funzioni di ascolto, la promozione della salute, di sviluppo di reti cliniche per il disagio, di innovazione dei percorsi di cura la promozione di azioni volte a rafforzare il diritto a una piena cittadinanza degli adolescenti Governo dei sistema/ Coordinamento A livello provinciale • Staff tecnico: • gruppo di progetto (condivisione obiettivi e azioni, monitoraggio) A livello distrettuale • Attivare un tavolo adolescenza ovvero avere nei tavoli locali una specifica attenzione al tema adolescenza; • prevedere nei tavoli locali la presenza degli interlocutori che operano nei confronti dell’adolescenza (……) • Individuare e indicare i referenti ( 1/ 2) del Progetto Adolescenza. a)Rafforzare il raccordo tra scuola e servizi per 41 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ promuovere il benessere a scuola, sostenere ed incentivare il successo formativo, contrastare il rischio di abbandono precoce degli studi: • Consolidamento ed ampliamento del “Gruppo Provinciale interistituzionale per il contrasto alla dispersione scolastica e formativa quale sede raccordata organicamente al progetto adolescenza di confronto ed elaborazione, proposta, rilevazione dei bisogni, tra istituzioni che operano in ambito educativo, sociale, scolastico e sanitario • Coprogettazione e coordinamento di interventi e progetti di area sovrazonale promossi nell’ambito di risorse europee/Provinciali/regionali ecc sul tema del successo formativo, con particolare attenzione ai giovani stranieri ed in integrazione con lo Sportello Unico della Prefettura • Promozione e supporto per la realizzazione di Accordi, protocolli, convenzioni per il governo condiviso e la prevenzione a livello territoriale delle situazioni di disagio e difficoltà che emergono nelle scuole in relazione al successo formativo In particolare : 1. Uso consapevole delle nuove tecnologie: • Promuovere la conoscenza e lo scambio degli esiti delle esperienze e delle progettualità già attive a livello territoriale e di area vasta, anche in ottica di diffusione e applicazione delle buone pratiche nei vari contesti; • Promuovere iniziative specifiche a livello distrettuale anche attraverso l’Istituzione Minguzzi con funzioni attive di consulenza e supporto alla progettazione; 2. Sportelli d’ascolto - Promuovere l’integrazione degli Sportelli nel sistema dei servizi pubblici, educativi/sociali/sanitari, quali ulteriori punti di accesso territoriali dedicati agli adolescenti - Sostenere e prevedere l’appoggio degli sportelli d'ascolto nelle programmazioni territoriali, con particolare attenzione alle scuole che già utilizzano strumenti strutturati di monitoraggio, sia in termini di risorse che di attivazione di luoghi strutturati di confronto; - Promuovere il più stretto raccordo a livello territoriale tra operatori degli sportelli e Servizi/Comune/Quartiere anche attraverso l’implementazione dell'utilizzo di strumenti strutturati di monitoraggio e valutazione dei bisogni; 42 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ 3. Centri di documentazione • Raccordare i centri di documentazione educativa presenti nel territorio provinciale per individuare azioni comuni e potenziare gli interventi con le scuole. b) Promozione della salute: • Promuovere il monitoraggio degli stili di vita e dello stato di salute degli adolescenti attraverso la ricerca internazionale HBSC che si ripete periodicamente (ogni 4 aa) per adeguare azioni ed interventi alle reali necessità; • Analizzare i Progetti di promozione della salute presenti nel Catalogo “Obiettivo Salute” e altri Progetti realizzati da diversi Enti (AUSL; COMUNI; Terzo settore) al fine di identificare e potenziare le iniziative che si sono dimostrate più efficaci nel rispondere ai bisogni degli adolescenti e delle loro famiglie, garantendo equità e allo stesso tempo la specificità dei territori; c) Reti cliniche per il disagio: • Definire percorsi assistenziali integrati e omogenei in tutti i territori aziendali per la presa in carico del disagio attraverso la messa in rete delle risorse, delle competenze e degli strumenti. Per la realizzazione è necessario rendere visibili e fruibili le modalità di accesso alla rete assistenziale anche attraverso una riorganizzazione che ci veda sempre più impegnati a ad andare alla ricerca del bisogno adolescenziale; • Sviluppare una nuova cultura di tutela della salute dell’adolescente fra tutti gli interlocutori che sostenga le azioni da intraprendere; • Identificare e rendere maggiormente fruibili le sedi d'accesso distrettuali in cui accogliere e valutare il disagio (fascia 11-19 anni e adulti del contesto), potenziando la collaborazione con gli sportelli d’ascolto delle scuole; • Garantire facilità di accesso e tempestività della risposta. d) Innovazione dei percorso di cura: • Attivazione di competenze professionali (clinical competence) specifiche nel percorso diagnostico e di cura dedicato ad adolescenti a rischio; • Creazione nei territori distrettuali di gruppi di supporto rivolti agli adulti di riferimento. • Progettazione di équipes mobili e potenziamento degli interventi in urgenza/emergenza nelle situazioni di complessità socio-sanitaria; • Messa a punto degli spazi di consultazione 43 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ • • • Piano finanziario: transculturale dedicati; Intensificazione del lavoro integrato con la scuola attraverso il coordinamento e il raccordo clinico con gli psicologi scolastici Intensificazione del lavoro con i pediatri nella fascia 11-14 anni/ 16 anni; Potenziamento dei Laboratori di Terapie Espressive per gli adolescenti a rischio. e) Messa in rete per la qualificazione degli interventi territoriali e valorizzazione delle azioni di cittadinanza attiva dei giovani • Promozione e messa in rete delle iniziative di educativa territoriale, in ottica di conoscenza e diffusione delle buone pratiche su area vasta e valutazione della loro trasferibilità (contaminazione); • Supporto e promozione delle iniziative volte a incentivare le esperienze di partecipazione, coinvolgimento civico e cittadinanza attiva degli adolescenti e dei giovani; • Promozione e supporto alla libera iniziativa di adolescenti e giovani, in un’ottica di integrazione del portato giovanile con le politiche territoriali; • Diffusione e messa in rete delle iniziative su area vasta anche in ottica di trasferibilità delle azioni su territori differenti; Quota regionale complessiva per territorio provinciale : 107.967,00 ripartita ai singoli distretti: Quota altri DIST.di soggetti Casalecchio di costo del Reno 12.462,00 personale DIST.di Quota delle Costo totale Porretta Terme nazionale amministr 6.382,00 azioni DIST.di coinvolte S.Lazzaro di nel Savena 8.699,00 progetto DIST.di Imola 15.737,00 DIST.di Pianura Est 18.461,00 DIST.di Pianura Ovest 10.154,00 44 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ DIST.Bologna 36.072,00 Risultati attesi: Attuazione del Progetto Adolescenza in maniera coordinata sul territorio Indicatori per il monitoraggio/valutazione Indicatori: • individuazione dei referenti distrettuali responsabili del Progetto Adolescenza, con competenza di coordinamento • individuazione territoriale dei luoghi dell’integrazione in materia di adolescenza (almeno 7 luoghi). 45 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ PROGETTO SOVRAZONALE PIPPI - Programma di Intervento per Prevenire l'Istituzionalizzazione Comune o altro ente capofila di progetto Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Comune di Bologna Annalisa Faccini-Comune di Bologna-Responsabile Ufficio tutele, protezione, pronto intervento Maria Cristina Volta-Provincia di BolognaResponsabile Unità Operativa Tutela Infanzia e Servizi Socio-educativi Famiglie e minori in situazione di difficoltà, operatori dei servizi socio-sanitari-educativi, referenti delle associazioni , volontariato, enti gestori di cooperative e comunità di accoglienza per minori, insegnanti della scuola, autorità giudiziaria Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente si Ambito territoriale di realizzazione Provincia Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Piano finanziario: Comuni dell'area metropolitana; Nuovo Circondario Imolese, Provincia di Bologna, Ausl di Bologna, Ausl di Imola, Asc Insieme, Asp Seneca, Asp Circondario Imolese, Asp Irides migliorare le competenze dei genitori e la qualità delle loro relazioni sociali e familiari, riconoscendo la centralità del genitore nell'educazione dei figli aumentare la sicurezza dei bambini e migliorare la qualità del loro sviluppo ridurre il rischio di maltrattamento delle famiglie vulnerabili ed in difficoltà e il conseguente allontanamento dei bambini dal nucleo familiare Individuazione dei coach, delle famiglie target e degli operatori delle equipe multidisciplinari da coinvolgere nel programma PIPPI Costruzione di progetti di intervento intensivi ed integrati da parte di equipe multidisciplinari, nei confronti e con le famiglie ed i minori coinvolti nel progetto realizzazione degli interventi progettati, utilizzo degli strumenti (questionario, triangolo, RPM Online) e attivazione dei dispositivi previsti dal programma (educativa domiciliare, famiglie d'appoggio, gruppi con i genitori, partenariato tra scuola, famiglia e servizi) rilevazione e valutazione dei risultati attesi incontri di tutoraggio e di formazione congiunta tra gli operatori coinvolti Quota Eventuale Eventuale Costo totale regionale Quota quota da previsto 50.000 nazionale altri 50.000 soggetti 46 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ Numero equipe multiprofessionali coivolte Numero di famiglie coinvolte Indicatori per il monitoraggio/valutazione numero incontri formativi e di tutoraggio realizzati tra gli operatori coinvolti 47 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ 48 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ RIEPILOGO PROGETTI DISTRETTUALI PROGETTO DESCRIZIONE RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI NOTE RIFERIMENTO PROGRAMMA ATTUATIVO 2013 Vedi scheda progetto nel presente Programma Attuativo Programma per l'attuazione delle linee di indirizzo per la promozione del benessere e la prevenzione del rischio in adolescenza UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Attivazione, in logica di sistema, di azioni volte a promuovere: il raccordo tra i soggetti che a diverso titolo operano con gli adolescenti, la prevenzione del rischio di dispersione scolastica, la violenza tra pari e bullismo e cyberbullismo, le funzioni di ascolto, la promozione della salute, il rafforzamento del diritto a una piena cittadinanza degli adolescenti € 18.461,00 € 0,00 NUOVO PROGETTO € 18.461,00 di cui: € 10.000,00 Progetto "Sportelli d'ascolto Scuole" € 8.461,00 Progetto "SONO A DISAGIO… DISTURBO?" Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Giugno 2015 Attività pomeridiane UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Sostegno all’offerta socio educativa rivolta agli adolescenti integrata all’azione scolastica promossa dai Comuni € 60.000,00 € 60.000,00 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Giugno 2015 Scheda n. 10 Pag. 133 € 19.000,00 € 28.982,58 € 28.982,58 di cui: € 19.000,00 programma attuativo 2014 € 9.982,58 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: Giugno Agosto 2014 Scheda n. 11 Pag. 139 € 0,00 € 0,00 CANCELLATO - € 15.000,00 € 15.000,00 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Luglio 2015 Scheda n. 13 Pag. 142 Scheda n. 14 Pag. 149 Scheda n. 15 Pag. 153 Soggiorni estivi UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Offerta di 3 tipologie di vacanza rivolte ai bambini della scuola primaria di primo grado, ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado e del biennio della scuola secondaria di secondo grado E…state in moto UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO n. 2 laboratori estivi rivolti a ragazzi tra i 14 e i 17 anni in obbligo di istruzione S-bullo-niamoci UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Interventi sperimentali a contrasto del bullismo e di promozione di pratiche positive nelle classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado Tutti in pista Educazione alla salute - Che piacere UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Interventi di prevenzione primaria sull'uso/abuso di sostanze, alcol e nuovi media (Scuole secondarie di I e II grado) € 28.000,00 € 28.000,00 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Giugno 2015 RIPROVIAMOCI ASSIEME: Interventi Percorsi individualizzati o di piccolo gruppo rivolti ai ragazzi dai 10 ai 16 anni da attivarsi in € 45.000,00 € 49.446,50 € 49.446,50 di cui: € 45.000,00 49 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ PROGETTO DESCRIZIONE personalizzati o di piccolo gruppo di rimotivazione alla frequenza scolastica AZIENDA U.S.L. collaborazione con la scuola e le famiglie (es. laboratori, percorsi formativi, ecc.) RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI NOTE programma attuativo 2014 € 4.446,50 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anno 2014 € 23.511,19 di cui: € 9.000,00 programma attuativo 2014 € 8.461,00 Programma per l'attuazione delle linee di indirizzo per la promozione del benessere e la prevenzione del rischio in adolescenza € 6.050,19 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anni 2014/2015 RIFERIMENTO PROGRAMMA ATTUATIVO 2013 “SONO A DISAGIO… DISTURBO?” Buone pratiche per impedire al disagio di diventare disturbo AZIENDA U.S.L. Percorsi informativi e comunicativi che accompagnino scuole e famiglie nei percorsi di approfondimento di situazioni di disagio-disturbo € 9.000,00 € 23.511,19 Scuola e Servizio Sociale: attivazione di buone prassi AZIENDA U.S.L. Attuazione del un documento di buone prassi tra scuola e Servizio Sociale per la segnalazione di situazioni di presunto abuso sui minori € 4.000,00 € 4.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 17 Pag. 159 Percorso di inserimento lavorativo a breve termine ed in contesto protetto AZIENDA U.S.L. Percorso di inserimento lavorativo a breve termine ed in contesto protetto - Percorsi di sostegno a minori in difficoltà rispetto al percorso scolastico/formativo/lavorativo attraverso inserimenti lavorativi protetti e tirocini formativi € 10.000,00 € 10.000,00 di cui: € 6.533,63 programma attuativo 2014 € 3.466,37 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 19 Pag. 167 € 118.433,57 € 118.433,57 di cui: € 88.400,00 programma attuativo 2014 € 30.033,57 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 20 Pag. 170 Percorsi di accompagnamento e sostegno educativo domiciliare individualizzato a favore di minori e di sostegno alla genitorialità AZIENDA U.S.L. Interventi di sostegno a minori in famiglie in difficoltà per sostenere la permanenza in famiglia € 6.533,63 € 88.400,00 50 Scheda n. 16 Pag. 156 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ PROGETTO DESCRIZIONE Attivazione di collocamenti in comunità educative AZIENDA U.S.L. Rette strutture minori RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI € 95.000,00 € 95.000,00 NOTE RIFERIMENTO PROGRAMMA ATTUATIVO 2013 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 21 Pag. 173 Il “FARO” AZIENDA U.S.L. Azioni di prevenzione dell’abuso e del maltrattamento sui minori € 4.700,00 € 4.700,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Vedi scheda progetto provinciale nel presente Programma Attuativo Centri specialistici NPIA Ausl di Bologna “ACCENDI MOLTI FUOCHI” - CENTRO CLINICO PER LA PRIMA INFANZIA AZIENDA U.S.L. Interventi di promozione del benessere dei bambini e degli adolescenti e di prevenzione di situazioni di disagio € 0,00 € 0,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 22 Pag. 176 € 393.094,63 € 437.073,84 TOTALE 51 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ Scheda n. 105 INTERVENTO/PROGETTO PROGRAMMA PER L’ATTUAZIONE DELLE LINEE D’INDIRIZZO PER LA PROMOZIONE DEL BENESSERE E LA PREVENZIONE DEL RISCHIO IN ADOLESCENZA INTERVENTI PER GLI OBIETTIVI Immaginare e sostenere il futuro (nuove generazioni e responsabilità familiari) Riconoscere e valorizzare il crescente contesto pluriculturale (integrazione sociale degli immigrati) Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale Sostenere il sistema dei servizi (accesso, servizio sociale territoriale, Ufficio di Piano) INTERVENTO RIVOLTO AI TARGET Responsabilità familiari Infanzia e adolescenza Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusione sociale mentale Dipendenze Trasversale Salute CON LE FINALITÀ DI Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE • Rafforzare il sistema integrato dei servizi pubblici, e del terzo settore, in modo da rinforzare “alleanze” operative tra servizi sociali, educativi, sanitari, culturali, ricreativi • Interventi di sostegno alle competenze genitoriali ed alle competenze educative degli adulti di riferimento • Migliorare il benessere dei bambini e degli adolescenti e prevenire eventuali situazioni di disagio • Prevenire il disagio e la dispersione scolastica • Promuovere l’accoglienza interculturale • Promuovere tra adolescenti ei giovani la salute e gli stili di vita sani • Promuovere il coinvolgimento e la partecipazione attiva degli adolescenti e dei giovani sia in ambito scolastico che territoriale SOGGETTO CAPOFILA DELL’INTERVENTO Unione Reno Galliera – Ufficio di Piano Distretto Pianura Est AMBITO TERRITORIALE DI REALIZZAZIONE Comuni del Distretto Pianura Est 52 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ REFERENTE/I DI LIVELLO DISTRETTUALE NOMINATIVO E RECAPITI: Ufficio di Piano 051/6669517– 531 ufficiodipiano. [email protected] REFERENTE/I DI LIVELLO AZIENDALE/PROVINCIALE NOMINATIVO E RECAPITI: Roberta Garimberti, USSI Minori AUSL Bologna – Distretto Pianura Est Andrea Ricciotti, NPIA, AUSL Bologna – Distretto Pianura Est DESCRIZIONE DELLA FUNZIONE DI COORDINAMENTO CHE COINVOLGA GLI AMBITI SOCIALE, EDUCATIVO, SCOLASTICO E SANITARIO PER LE AZIONI DI PROMOZIONE DEL BENESSERE E LA PREVENZIONE DEL RISCHIO IN ADOLESCENZA (ISTITUZIONI/ATTORI COINVOLTI ED EVENTUALI INTERVENTI/POLITICHE INTEGRATE COLLEGATE) Le attività sviluppate già da diversi anni all’interno della Programmazione zonale sono fortemente incentrate all’integrazione delle politiche attuate dai diversi soggetti istituzionali e non operanti nel territorio e volte alla tutela dei diritti dei soggetti in età evolutiva e delle loro famiglie. A livello territoriale si ritiene prioritario consolidare l’attenzione sulle tematiche connesse alla promozione del benessere di adolescenti e giovani e al contrasto al disagio, intendendo gli stessi come fenomeni pluridimensionali, connessi ad una molteplicità di fattori che si influenzano reciprocamente e la cui promozione/prevenzione/contrasto richiede necessariamente la corresponsabilità di diversi soggetti. Parimenti si ha la consapevolezza che per lo sviluppo di azioni incisive e durature, integrate e non sovrapposte, capaci di dare risposte complessive affrontando i differenti aspetti del problema in una logica di sistema in cui ognuna rappresenta un tassello fondamentale che si integra alle altre, è fondamentale coltivare e potenziare una cultura complessiva della programmazione, in una logica distrettuale che sia sorretta da forme di coordinamento precise e strutturate. È per questo che da anni nel Distretto Pianura Est si sta operando su due livelli: Da un lato puntando allo sviluppo e al consolidamento di un forte sistema di governance costituito da Tavoli di lavoro interistituzionali nati per mettere in rete competenze, professionalità, bisogni e risorse: permettere ai soggetti che vi operano, di conoscersi, scambiare punti di vista, bisogni e risposte. È nato un articolato sistema di gruppi di lavoro: Tavolo Dirigenti scolastici, Tavolo di lavoro sul disagio 0-6 anni, Coordinamento pedagogico distrettuale, Tavolo di lavoro per la definizione di interventi organici volti alla prevenzione del disagio, alla promozione del benessere, Tavolo di lavoro Sportelli d’ascolto-Sostegno alla genitorialità, Tavolo di lavoro funzioni strumentali per l’accoglienza alunni stranieri, Tavolo di monitoraggio permanente dell’applicazione dell’Accordo Territoriale ex L. 104/92. Ai tavoli partecipano rappresentanti delle istituzioni scolastiche, degli EELL, dell’Azienda USL, dell’Associazionismo e del Terzo Settore. Tale molteplicità di attori è pensata per consolidare la conoscenza e la rete tra le risorse distrettuali, e per attuare quella sinergia fondamentale per la realizzazione di azioni integrate che cerchino di dare risposte condivise ai bisogni del territorio. Il lavoro svolto durante i Tavoli permette il confronto tra i differenti attori, la conoscenza reciproca e la diffusione delle modalità operative, delle necessità dei bisogni e delle risposte che i differenti livelli istituzionali riescono ad offrire al territorio. Accanto a ciò, si ha anche l’obiettivo di organizzare incontri di coordinamento e scambio specifici per i progetti in continuità che hanno 53 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ l’obiettivo di mettere a sistema gli stessi, consolidandoli fortificando il coordinamento con altre risorse/servizi disponibili. Importante è anche il lavoro di concertazione che si sta realizzando e che ha portato alla stesura di “documenti di orientamento” volti ad identificare criteri distintivi di “buone pratiche”, modalità di intervento diffuse in tutto il Distretto e la condivisione delle risorse disponibili. Si fa riferimento, in particolare, a: - “Protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri”, le “Buone pratiche applicative per la attuazione del Protocollo di accoglienza”, - Documento “Buone prassi fra scuola e servizio sociale per la situazione di pregiudizio del minore di età”, - “Documento di Orientamento per il contrasto al disagio e alla dispersione scolastica”, - Protocollo tra servizi scolastici, educativi, formativi e l’Azienda USL di Bologna – NPIA per la segnalazione di minori in difficoltà, - Documento – Linee guida relative al Servizio di Sportello d’Ascolto, nell’ambito del quale vengono delineati i punti caratterizzanti la funzione di ascolto presente nelle scuole del Distretto, condivisi e identificati grazie ad un lavoro di confronto tra professionisti degli sportelli e figure referenti delle Istituzioni scolastiche. Accanto infine a questo articolato sistema di governance interistituzionale si sta consolidando un sistema di interventi distrettuali volti a sostenere la comunità educante e il benessere di adolescenti e giovani del nostro territorio. Tra questi, segnaliamo: - Sportelli d’ascolto tenuti da psicologi, rivolti ai ragazzi, alle famiglie ed agli insegnanti, - Interventi a sostegno dell’offerta socio – educativa integrata a quella scolastica, - Interventi sperimentali di sostegno educativo e alla relazione nelle scuole primaria e secondaria di I grado, - Interventi di prevenzione primaria all’uso/abuso di sostanze e alcool nella scuola secondaria di I grado e attraverso l’educativa di strada, - Interventi di educazione alla salute, - Interventi di formazione rivolti alla comunità educante (insegnanti, operatori dei servizi educativi, sociali e sanitari), in tema di promozione del benessere, rapporto tra insegnamento e apprendimento, DSA, intercultura e accoglienza di alunni stranieri, - Interventi rivolti allo scambio e al sostegno tra genitori e tra gli adulti di riferimento. Per quanto riguarda lo sviluppo del sistema e della rete, obiettivo del Distretto è quello di mantenere il sistema di governance sin qui sviluppato, allargando ed implementando i lavori del Tavolo di lavoro per la definizione di interventi organici volti alla prevenzione del disagio, alla promozione del benessere, dando ulteriore impulso relativamente alle tematiche legate all’adolescenza, incrementando la partecipazione del privato sociale, oltre a quella ormai consolidata delle Istituzioni. Parallelamente ci si propone di effettuare una approfondita mappatura delle iniziative/attività/servizi rivolti ad adolescenti e preadolescenti promossi dai soggetti sia pubblici che privati del territorio. In parallelo si ritiene di utilizzare le risorse economiche per sviluppare progettualità: 1. a sostegno della funzione di ascolto (progetto Sportelli d’ascolto nelle Scuole); 2. a sostegno del raccordo tra scuola e servizi, nei casi di minori in difficoltà (progetto Sono a disagio…. Disturbo?). Di seguito si riportano sinteticamente le progettualità che si intendono finanziare in quest’anno di attività, per una scheda progettuale più articolata si rimanda al Programma Attuativo 2013/2014 depositato lo scorso anno. 54 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ Sportelli d’Ascolto Scuole Il progetto intende consolidare le attività in atto nelle scuole volte a favorire, attraverso l’ascolto e la comunicazione, l‘autostima, l’espressività, le relazioni interpersonali e la promozione di una cultura dell’infanzia volta al benessere psicologico. In altre parole, gli obiettivi del progetto sono volti a: • Migliorare delle capacità relazionali, interpersonali e di interazione nei gruppi • Promuovere un’educazione all’ascolto • Favorire occasioni di consulenza e supervisione agli insegnanti • Favorire momenti di sostegno/consulenza alle famiglie • Identificare e prevenire eventuali segnali di disagio e attivare azioni per la promozione del benessere e il superamento delle situazioni problematiche Esso prevede la realizzazione delle seguenti azioni/servizi in relazione alle singole specificità di ogni contesto: • percorso formativo di educazione socio-affettiva continuo a sostegno della genitorialità in crisi rivolto alle famiglie; • percorsi formativi di sostegno al ruolo educativo degli insegnanti; • incontri individuali (counseling) rivolti agli alunni; • colloqui tra esperto ed insegnanti; • colloqui tra esperto e singolo genitore e/o coppia genitoriale; • incontri di gruppo e discussione a tema; • eventuale progettazione d’interventi di gruppo e/o personalizzati i cui contenuti riguardino in particolar modo la comunicazione e la sfera relazionale; • creazione di una scheda di valutazione e sua somministrazione. E’ prevista altresì la partecipazione dei professionisti degli Sportelli al Tavolo Distrettuale Sportelli D’Ascolto. Il Tavolo si riunisce 4/5 volte in media all’anno, per un totale di 10 ore di partecipazione. Sono a disagio…. Disturbo? Il progetto intende migliorare e consolidare il rapporto tra Servizi e Istituzioni del territorio distrettuale, nello specifico : • Garantire efficaci modalità comunicative tra Servizi/Istituzioni del territorio • Definire modalità condivise di comunicazione tra i Servizi • Ridurre il rischio di sovrapposizione di ruoli e competenze in particolare per quanto riguarda il disagio in età evolutiva • Ridurre i tempi di attesa della presa in carico del Servizio NPIA di minori e loro famiglie • Monitorare con le istituzioni e le Associazioni, i percorsi di accesso ai Servizi ivi comprese le risorse da impiegare, con particolare attenzione per l’età adolescenziale In sintesi il progetto prevede: L’individuazione da parte della NPIA di una figura professionale con compiti di raccordo tra i Servizi educativi, scolastici e formativi e i Servizi NPIA del territorio distrettuale. Tale professionista ha il compito di dare informazioni precise riguardo alle situazioni di volta in volta segnalate al fine di: a. dare alle scuole risposte competenti in tempi ragionevoli rispetto all’orientamento diagnostico; b. potersi “interfacciare” in modo continuativo con Istituzioni educative e scolastiche, con i Comuni e con i Servizi socio-sanitari territoriali. L’attuazione dei passi necessari per applicare da parte della NPIA del Distretto il Protocollo tra servizi scolastici, educativi, formativi e l’Azienda USL di Bologna – NPIA per la segnalazione di minori in difficoltà, 55 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ La partecipazione e la collaborazione della NPIA al Tavolo di lavoro per la definizione di interventi organici volti alla prevenzione del disagio, alla promozione del benessere, e agli altri gruppi tematici attivi nel Distretto (Sportelli d’Ascolto, 0-6, 104/92), La realizzazione di materiale di presentazione dell’Unità Operativa NPIA (ivi comprese le modalità di accesso e la distribuzione dello stesso in tutti i Servizi educativi e scolastici). DESCRIZIONE DELLE PROGETTUALITÀ PROMOSSE SIA DAI SERVIZI PUBBLICI CHE DA QUELLI PRIVATI PER LE AZIONI DI PROMOZIONE E PREVENZIONE Sostenere le competenze educative degli adulti di riferimento • Sostegno alla genitorialità 0/6 anni - Sportelli di consulenza educativa, incontri a tema e/o attività laboratori ali • Sportelli d’ascolto scuole - sostegno educativo ad alunni, insegnanti e genitori delle scuole del Distretto • Iniziative per la promozione del benessere a scuola - Organizzazione di percorsi formativi rivolti a insegnanti ed operatori dei servizi educativi e scolastici • Organizzazione di percorsi formativi rivolto ad insegnanti e operatori sui DSA • Organizzazione di percorsi formativi rivolti agli insegnanti relativamente alle tematiche dell’accoglienza e integrazione degli alunni stranieri in ambito scolastico ed all’accompagnamento degli stessi nel percorso scolastico in ordine al supporto del successo formativo • Cura della relazione madre bambino - supporto allo sviluppo percorsi di autonomia abitativa per giovani adulti e nuclei madre-bambino in condizione di disagio • Percorsi di accompagnamento e sostegno educativo domiciliare individualizzato a favore di minori e di sostegno alla genitorialità • Adozioni prima, durante e dopo: interventi plurimi e complessi in un tempo lungo • Gruppi di sostegno alla famiglie adottive nel secondo anno di post adozione • Auto – Mutuo – Aiuto – AMA: sviluppo di gruppi di genitori con figli adolescenti, di famiglie affidatarie/adottive …. Con il supporto del coordinamento distrettuale dei gruppi di auto – mutuo-aiuto Sostegno e incentivazione al successo formativo e prevenzione dell’abbandono scolastico • Sviluppo del Gruppo di lavoro per il contrasto al disagio e alla dispersione scolastica • Azioni di attuazione del Documento territoriale di orientamento per il contrasto al disagio e alla dispersione scolastica • Iniziative per la promozione del benessere a scuola - Organizzazione di percorsi formativi rivolti a insegnanti ed operatori dei servizi educativi e scolastici • Attività pomeridiane - Sviluppo di percorsi educativi nell’extra – scuola integrati all’azione scolastica, • S-bullo-niamoci - Sviluppo di azioni volte a superare problematiche di relazione all’interno del contesto scolastico e a promuovere il benessere e le pratiche positive e favorire la costruzione di climi di classe collaborativi e sereni, contrastando anche fenomeni di bullismo, • Riproviamoci assieme – Interventi personalizzati o di piccolo gruppo di rimotivazione alla frequenza scolastica, • Scuola e Servizio Sociale attivazione di buone prassi – sviluppo e diffusione del protocollo tra scuola e servizio sociale per la segnalazione di situazioni di presunto pregiudizio di minori, • Sono a disagio … Disturbo? – Progetto per la attuazione del protocollo tra Servizi educativi e scolastici e NPIA per la segnalazione di presunte situazioni di disagio, • Estate in … moto - attività estive di formazione rivolte ad adolescenti in situazioni di disagio • Percorsi di inserimento lavorativo a breve termine e in contesto protetto - percorsi di sostegno a minori in difficoltà rispetto al percorso scolastico/formativo/lavorativo attraverso inserimenti lavorativi protetti e tirocini formativi 56 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ • Lavoro e sapere – percorsi di formazione e formazione in situazione rivolti ad adolescenti e giovani che non abbiano assolto il diritto dovere all’istruzione e alla formazione segnalati dai servizi o agganciati con azioni di educativa di strada Accoglienza interculturale • Tavolo distrettuale delle funzioni strumentali per l’accoglienza degli alunni stranieri • Risorse per l’Intercultura nelle scuole: attività di consulenza, formazione e accompagnamento del sistema scuola in riferimento all’accoglienza, integrazione e accompagnamento degli alunni stranieri • Punto Migranti: attività informative, di consulenza, mediazione e accompagnamento rivolti all’integrazione dei cittadini stranieri nel territorio. Il counselling scolastico • Sportelli d’ascolto scuole - sostegno educativo ad alunni, insegnanti e genitori delle scuole del Distretto • Tavolo distrettuale Sportelli d’Ascolto Scuole Promozione della salute e degli stili vita sani • Tutti in pista, Che piacere: progetti di prevenzione primaria per il contrasto all’uso/abuso di sostanze, fumo, alcool, nuovi media (compreso il gioco patologico) e sull’uso consapevole dei nuovi media. Il tempo libero Spazio di aggregazione e L’associazionismo • Tavolo delle Associazioni e dei Centri giovanili distrettuali. Promozione del raccordo tra le realtà giovanili e che si occupano di adolescenti e giovani del territorio, attraverso la messa in rete delle competenze; • Giovani nella Rete: progetto di sostegno alla messa in rete delle realtà associative e degli spazi di aggregazione giovanile del territorio, attraverso la valorizzazione della creatività e della iniziativa giovanile e il coinvolgimento di adolescenti e giovani nella vita della propria comunità. Educativa di strada • Onde Anomale: progetto di educativa di strada finalizzato alla prevenzione primaria sull’uso/abuso di sostanze e allo sviluppo di azioni con i giovani che permettano loro di sperimentare modalità differenti di fruizione del proprio tempo libero anche sollecitando e promuovendo il protagonismo giovanile. • Lavoro e sapere – percorsi di formazione e formazione in situazione rivolti ad adolescenti e giovani che non abbiano assolto il diritto dovere all’istruzione e alla formazione segnalati dai servizi o agganciati con azioni di educativa di strada Gruppo educativo • Percorsi di accompagnamento e sostegno educativo domiciliare individualizzato a favore di minori e di sostegno alla genitorialità • Cura della relazione madre bambino - supporto allo sviluppo percorsi di autonomia abitativa per giovani adulti e nuclei madre-bambino in condizione di disagio • Ragazzi 18-21 anni spesso ancora “minori” - progetti educativi e di sostegno per ragazzi 18-21 anni Il Servizio Civile Coordinamento a livello distrettuale dei progetti di Servizio Civile Nazionale e Regionale a valere sulle attività comunali: 57 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ • Di nuovo a scuola: progetti di sostegno alle attività extra – scolastiche ed ai servizi integrativi promossi dai Comuni nei confronti delle Istituzioni scolastiche del proprio territorio, • Giovani che coltivano culture: progetti di sostegno alle attività culturali e bibliotecarie dei Comuni del Distretto, • L’avventura del Sociale: progetti di sostegno alle attività erogate dai Servizi Sociali dei Comuni del territorio distrettuale. Prevenzione e contrasto del bullismo • S-bullo-niamoci - Sviluppo di azioni volte a superare problematiche di relazione all’interno del contesto scolastico e a promuovere il benessere e le pratiche positive e favorire la costruzione di climi di classe collaborativi e sereni, contrastando anche fenomeni di bullismo. La promozione di un uso consapevole e costruttivo delle nuove tecnologie • Tutti in pista, Che piacere: progetti di prevenzione primaria per il contrasto all’uso/abuso di sostanze, fumo, alcool, nuovi media (compreso il gioco patologico) e sull’uso consapevole dei nuovi media. • Percorso informativi e di sensibilizzazione rivolto a genitori, insegnanti e altri adulti di riferimento sui nuovi media, sul rapporto genitori/figli rispetto all’uso dei nuovi media con affondi sulla INDICAZIONE DEI PUNTI DI ACCESSO E DEI PUNTI DI AGGANCIO PRESENTI SUL PROPRIO AMBITO TERRITORIALE CHE SI RIVOLGONO AGLI ADOLESCENTI >> Sportelli d’ascolto presenti nelle scuole del Distretto: 13 tra IC e DD e 2 Istituti Superiori >> Spazio Giovani presente presso il consultorio di Budrio >> Sportelli Loop – presenti presso: - ISI Keynes, - ISI Giordano Bruno, - CFP Formagiovani, - Il Centro giovanile Casa della Musica di San Pietro in Casale, - In locale di proprietà del Comune di Minerbio, - Il consultorio di Budrio. >> Centri Giovanili: Zona X Castel Maggiore; Casa della Musica San Pietro In Casale, Suelo Castenaso, Big Hole Budrio. >> Educativa di strada. RISULTATI ATTESI IN RELAZIONE A INDICATORI REGIONALI/DISTRETTUALI (DA ESPLICITARE) Sviluppo della funzione di coordinamento: 1. implementazione dei lavori dei tavoli costituenti la governance distrettuale, anche attraverso l’ampliamento dei soggetti che partecipanti al tavolo (Terzo settore e privato sociale): numero di soggetti coinvolti, numero di incontri svolti 2. mappatura della iniziativa pubblica e privata a favore degli adolescenti: report di esito della stessa Sviluppo delle progettualità: Sono a disagio… disturbo?: miglioramento e consolidamento del rapporto tra Servizi e Istituzioni del territorio distrettuale: miglioramento dell’informazione e della conoscenza (documentazione informativa), diminuzione dei tempi di attesa nell’attivazione e nei tempi di risposta dei Servizi alle Istituzioni del territorio (numero di segnalazioni recepite, tempi medi di risposta) 58 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ Sportelli d’ascolto: consolidamento della funzione di ascolto nelle scuole del Distretto: o numero destinatari raggiunti distinti in alunni – genitori – insegnanti; o tipologie di problematiche prevalenti; o numero di persone che partecipano ai lavori di gruppo; o livello di gradimento dei destinatari; o elementi di forza e di criticità del progetto. PIANO FINANZIARIO PREVISIONE DI SPESA TOTALE € 18.461,00 di cui: • risorse comunali • risorse regionali (Fondo Sociale Locale) • risorse regionali (altri fondi) - € 18.461,00 Programma per l'attuazione delle linee di indirizzo per la promozione del benessere e la prevenzione del rischio in adolescenza • FRNA (Fondo Regionale Non Autosufficienza) • FNA (Fondo Nazionale Non Autosufficienza) • Fondo Sanitario Regionale • risorse da altri soggetti (specificare) 59 60 61 62 63 64 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ PROGRAMMA PROVINCIALE DENOMINAZIONE INTERVENTO Sensibilizzazione e formazione al servizio civile volontario In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento Provincia di Bologna/Coordinamento Provinciale degli Enti di Servizio Civile di Bologna Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Coordinamento provinciale enti di servizio civile CO.PR.E.S.C. di Bologna Cinzia Giannoni – Sebastiano Miele tel. 051/6599261 Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Enti di servizio civile aderenti al Coordinamento Provinciale di Bologna (enti pubblici, fondazioni, organizzazioni non profit, cooperative ecc.) Associazioni di promozione sociale Organizzazioni di volontariato Istituzioni/attori sociali coinvolti (per Centri di aggregazione giovanile ciascuno precisare tipologia e Università denominazione) Centri sociali e ricreativi Scuole medie superiori Centri di formazione professionale Consulta provinciale della protezione civile Centri per l'impiego Informagiovani operatori di enti locali e non profit, adolescenti e N. Destinatari diretti e indiretti giovani del territorio provinciale, studenti e docenti degli istituti di istruzione superiore,studenti e tutor dei (numerosità e possibilità di indicare specifici target di popolazione destinatari centri di formazione professionale, famiglie, studenti dell’intervento) universitari, Neet (giovani dai 18 ai 28 anni che non lavorano e non studiano) - Diffondere i valori del servizio civile quale strumento di cittadinanza attiva e di impegno sociale per i giovani italiani e stranieri - Creare momenti di incontro e scambio tra i volontari di enti diversi per attività e per territorio - Contribuire alla formazione di cittadini responsabili attraverso percorsi di sensibilizzazione e apprendimento Obiettivi dell’intervento (precisando - Creare occasioni di confronto tra gli operatori degli eventuali integrazioni con altre aree enti di servizio civile per lo scambio di buone d’intervento) pratiche - Rafforzare le esperienze di coprogettazione tra enti per condividere competenze, innalzare la qualità del sevizio civile, rispondere in forma congiunta ai bisogni del territorio - Stimolare il confronto interistituzionale e sensibilizzare l'opinione pubblica sul valore del servizio civile, quale opportunità per gli enti e per i giovani 65 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ - - - Azione/i previste (descrizione delle principali attività che compongono l’intervento) - - - Creare un sistema di collaborazione con la rete territoriale dei centri per l'impiego e degli informagiovani per l'attuazione del piano esecutivo regionale “Garanzia Giovani” Attivazione di gruppi di lavoro tematici e/o distrettuali tra gli enti per la realizzazione delle attività previste dal sistema di servizio civile; Formazione generale dei volontari in SCN e SCR in forma coordinata e congiunta tra gli enti di SC; Realizzazione corsi base sulla sicurezza per i volontari in SCN e SCR, in forma coordinata e congiunta tra gli enti di SC; Percorsi formativi coordinati e congiunti tra gli enti del territorio per l’aggiornamento delle figure previste dal sistema di servizio civile: olp; Interventi di presentazione del servizio civile nelle scuole superiori, nei centri di formazione professionale, nelle feste del volontariato e all'interno di iniziative rivolte ai giovani; Rilevazione, monitoraggio e valutazione delle azioni previste; Elaborazione del piano provinciale del servizio civile tramite la raccolta dei diversi progetti di servizio civile nazionale e regionale per favorire l'equa distribuzione dei posti sul territorio provinciale Creazione di una banca dati dei progetti di servizio civile riservati a Garanzia Giovani Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale specificare: Distrettuale specificare: Altro specificare: Risorse umane che si prevede di impiegare: numero e qualifica degli operatori Ente di Appartenenza Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione Piano finanziario: - n.2 operatori del Co.pr.e.s.c. - Operatori degli enti di servizio civile (olp, progettisti, esperti di monitoraggio ecc.) - Formatori ed esperti degli enti di servizio civile - Volontari in servizio civile n. di corsi di formazione generale per volontari realizzati n. di corsi di formazione per olp realizzati n. di ore di sensibilizzazione e promozione svolte n. di volontari in servizio civile regionale per minori n. di incontri con gli enti di servizio civile n. di coprogettazioni avviate n. di volontari avviati: SCN, SCR, Garanzia Giovani Quota Eventuale quota di altri Spesa totale regionale soggetti prevista assegnata alla finanziamento diretto Provincia della Regione Emilia € 18.980,00 Romagna e degli Enti aderenti € 18.980,00 66 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ PROGRAMMA PROVINCIALE DENOMINAZIONE INTERVENTO Coordinamento provinciale delle politiche giovanili X In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento Provincia di Bologna Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Dott. Stefano Ramazza Capo di Gabinetto Presidenza - Provincia di Bologna [email protected] 051-6598345 Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e denominazione) N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e possibilità di indicare specifici target di popolazione destinatari dell’intervento) Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azione/i previste (descrizione delle principali attività che compongono l’intervento) Soggetti finanziatori ed attuatori di progetti e servizi per i giovani: Istituzioni Pubbliche, Associazioni, Scuole Giovani a partire da 11 anni Soggetti diversi (Istituzioni Pubbliche, Associazioni, Scuole) che lavorano con e per i giovani • Coordinare e rendere coerenti le azioni messe in atto nei diversi ambiti attraverso il coordinamento delle attività/progetti realizzati nei vari servizi della Provincia e nei territori delle Zone Generali: • Seminari e incontri formativi con gli operatori dei distretti e dei Comuni. Specifiche: Promozione di partecipazione diretta dei giovani nella progettazione e gestione delle azioni degli Enti Locali. Gestione dei prodotti informatici già a disposizione del Gabinetto di Presidenza come data base su progetti, servizi e azioni di rilevanza provinciale e comunale per la loro fruizione pubblica tramite sito della Provincia di Bologna, sezione Giovani. Ambito territoriale di realizzazione: - Provinciale X specificare: - Distrettuale specificare: - Altro specificare: Risorse umane che si prevede di impiegare: Personale Provincia di Bologna, Comuni, Associazioni numero e qualifica degli operatori ecc. Ente di Appartenenza Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione Piano finanziario: La Regione Emilia Romagna, in applicazione della L.R. 14/2008, eroga direttamente ai Comuni del territorio provinciale Euro 84.901.00 Attuazione delle altre azioni previste. Costo totale previsto 67 Quota regionale Eventuale quota di altri soggetti __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ 68 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ RIEPILOGO PROGETTI DISTRETTUALI PROGETTO DESCRIZIONE Il nostro impegno per gli altri Tirocini estivi UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Attivazione di n. 45 tirocini estivi - esperienza di 4 settimane nei servizi comunali rivolti ai minori, anziani, promozione culturale e integrazione sociale Il viaggio come esperienza di cittadinanza COMUNE DI PORRETTA TERME UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Azioni finalizzate a promuovere il coinvolgimento, la partecipazione attiva delle giovani generazioni in attività di promozione della cultura della legalità (partecipazione ai campi di Libera + azioni di sensibilizzazione alla cittadinanza), e di promozione e valorizzazione del patrimonio storico artistico - ambientale del proprio territorio Radio Nebbia UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Realizzazione in autogestione di trasmissioni radiofoniche e laboratori di avvicinamento alla realizzazione di format radiofonici dedicati ai giovani del Distretto Giovani nella rete UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Messa in rete dei Centri giovanili e delle Associazioni del Distretto e creazione di iniziative dedicate ad alcune delle espressioni della creatività umana, in modo particolare alla letteratura, alla musica e all'arte. GECO 2 UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Realizzazione di Music Contest e di laboratori Ragazzi 18/21 anni spesso ancora Interventi per garantire continuità progettuale ai ragazzi che al compimento RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 € 19.421,50 € 25.445,89 € 10.582,04 € 10.000,00 NOTE RIFERIMENTO PROGRAMMA ATTUATIVO 2013 € 19.530,00 € 19.530,00 di cui: € 19.421,50 programma attuativo 2014 € 108,50 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: 30 Giugno - 26 Luglio 2014 Scheda n. 23 Pag. 203 € 36.351,19 € 36.351,19 di cui: € 12.584,00 Legge 14/08 quota anno 2013 DGR 1512/2013 € 12.861,89 Legge 14/08 quota anno 2014 Det.n. 6963 del 23/05/2014 € 10.905,30 valorizzazione progetti distrettuali Periodo di realizzazione: anni 2014/2015 Scheda n. 24 Pag. 206 € 11.016,74 € 11.016,74 di cui: € 10.582,04 programma attuativo 2014 € 434,70 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 Luglio 2015 Scheda n. 25 Pag. 209 € 37.024,66 € 37.024,66 di cui: € 10.000,00 programma attuativo 2014 € 27.024,66 residuo anni precedenti Periodo di realizzazione: anni 2014 e 2015 Scheda n. 26 Pag. 212 PROGETTO CONCLUSO Attività confluite nel progetto "Giovani nella rete" - € 155.378,25 di cui: € 127.312,00 programma Scheda n. 28 Pag. 218 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI € 0,00 € 0,00 € 127.312,00 € 155.378,25 69 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ PROGETTO DESCRIZIONE "minori” AZIENDA U.S.L. della maggiore età necessitano di restare a carico dei servizi attraverso varie forme di intervento RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI Onde Anomale UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Interventi di educativa di strada: promozione dell’educazione alla salute e del protagonismo giovanile e sostegno all'inserimento lavorativo dei giovani € 36.881,00 € 110.920,00 Up & Down AZIENDA U.S.L. Azioni di prevenzione all'uso e abuso di sostanze rivolte agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado € 0,00 € 0,00 € 229.642,43 € 370.220,84 TOTALE 70 NOTE attuativo 2014 € 28.066,25 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anno 2014 € 110.920,00 di cui: € 36.881,00 programma attuativo 2014 € 74.039,00 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anno 2015/2016 CANCELLATO RIFERIMENTO PROGRAMMA ATTUATIVO 2013 Scheda n. 29 Pag. 221 - __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ Scheda n. 26 INTERVENTO/PROGETTO GIOVANI NELLA RETE - azioni di rete per le politiche giovanili del Distretto Pianura Est INTERVENTI PER GLI OBIETTIVI Immaginare e sostenere il futuro (nuove generazioni e responsabilità familiari) Riconoscere e valorizzare il crescente contesto pluriculturale (integrazione sociale degli immigrati) Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale Sostenere il sistema dei servizi (accesso, servizio sociale territoriale, Ufficio di Piano) INTERVENTO RIVOLTO AI TARGET Responsabilità familiari Infanzia e adolescenza Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusione sociale mentale Dipendenze Trasversale Salute CON LE FINALITÀ DI Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza OBIETTIVO/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE • • • Sviluppare il coordinamento dei servizi e delle iniziative dedicati ai giovani Promuovere la creatività giovanile e la fruizione culturale dei giovani Promuovere il coinvolgimento e la partecipazione attiva degli adolescenti e dei giovani sia in ambito scolastico che territoriale SOGGETTO CAPOFILA DELL’INTERVENTO Unione Reno Galliera- Ufficio di Piano Distretto Pianura Est AMBITO TERRITORIALE DI REALIZZAZIONE Comuni del Distretto Pianura Est REFERENTE DELL’INTERVENTO: nominativo e recapiti Ufficio di Piano 051/6669517– 531 [email protected] DESTINATARI • • Tavolo distrettuale delle Associazioni e dei Centri Giovanili Operatori dei Centri Giovanili 71 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ • • Giovani e Associazioni giovanili presenti sul Distretto Amministrazioni comunali SPECIFICARE SE IN CONTINUITÀ CON L'ANNO PRECEDENTE Progetto in continuità OBIETTIVI DEL PROGETTO Il progetto è finalizzato: • alla qualificazione e la valorizzazione della rete delle Associazioni Giovanili, dei Centri giovanili e degli Spazi di aggregazione giovanile presenti sul territorio attraverso una loro messa in rete a livello distrettuale, • alla valorizzazione del portato giovanile come elemento fondante della costruzione di linee d’azione in materia di politiche giovanili, attraverso la realizzazione di un percorso partecipato tra giovani, amministratori e tecnici, finalizzato ad individuare le priorità territoriali in materia, • alla promozione della creatività giovanile attraverso la realizzazione di momenti di aggregazione/socializzazione, • all’accompagnamento dei ragazzi nella progettazione e realizzazione di iniziative rivolte ai giovani ed alla propria comunità, anche valorizzando il patrimonio artistico – culturale – storico e ambientale del proprio territorio. AZIONI PREVISTE Il progetto prevede il consolidamento del Gruppo di lavoro composto da referenti dei Centri Giovanili, Associazioni e spazi di aggregazione giovanile che, insieme al Tavolo distrettuale delle Politiche giovanili e con il coordinamento dell’Ufficio di Piano, si occupi di: • Aggiornare la mappa distrettuale che espliciti le potenzialità, le eccellenze, l’eventuale specializzazione in determinati campi della creatività giovanile di ogni gruppo, • Mettere in rete i Centri giovanili, le Associazioni e gli spazi di aggregazione giovanile con gli altri progetti distrettuali dedicati ai giovani, • Avviare un coinvolgimento sempre più strutturato dei giovani delle Associazioni e dei Centri giovanili nella programmazione delle iniziative distrettuali in ambito di politiche giovanili. Ci si propone di promuovere un percorso di progettazione e programmazione partecipata in materia di politiche giovanili, che preveda la partecipazione dei referenti delle Associazioni del territorio e gli aderenti, i giovani a vario titolo intercettati sia dalle Istituzioni che dalle Associazioni del coordinamento, gli Amministratori ed i tecnici dei Comuni del Distretto. Obiettivo dell’azione è promuovere la partecipazione attiva dei giovani nella costruzione di un sistema di politiche relative alle giovani generazioni che prenda avvio direttamente dal confronto e grazie al contributo di protagonisti delle stesse, cercando di consolidare il ruolo e la figura del Tavolo delle Associazioni e dei Centri giovanili come portatore di interessi/competenze/idee, interlocutore riconosciuto nei vari livelli della programmazione. • Condividere e realizzare con i giovani delle Associazioni e dei Centri Giovanili iniziative culturali, artistiche e musicali a livello distrettuale, anche al fine di valorizzare il territorio da loro vissuto. Verrà posta particolare attenzione ai luoghi di interesse storico – culturale – ambientale del Distretto, allo scopo di realizzare attività e iniziative/eventi che possano implementarne la fruizione a partire dalla valorizzazione del loro significato per la comunità di riferimento. • Condividere e realizzare con i giovani delle Associazioni e dei Centri Giovanili iniziative di prevenzione, informazione rispetto all’uso/abuso di sostanze al fine di diffondere – in rete anche con altri progetti distrettuali – una cultura della legalità ed esempi di opportunità di qualificazione dell’offerta di divertimento. 72 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ • Mettere in rete, anche attraverso il portale di Radio Nebbia, gli eventi e le attività giovanili offerte sul territorio del Distretto EVENTUALI INTEGRAZIONI CON ALTRE AREE D’INTERVENTO • • • • • Tavolo Distrettuale delle Associazioni e dei Centri Giovanili Progetto Radio Nebbia Progetto Onde Anomale Progetto Il viaggio come esperienza di cittadinanza Coordinamento del Servizio Civile ISTITUZIONI/ATTORI SOCIALI COINVOLTI • • • • Comuni del Distretto (referenti del Tavolo delle politiche giovanili, Amministratori del Distretto Pianura Est), Operatori dei Centri Giovanili, Ausl Distretto Pianura Est, Associazioni, gruppi giovanili e giovani singoli del territorio distrettuale RISORSE UMANE CHE SI PREVEDE DI IMPIEGARE • • • • Personale dell’Ufficio di Piano N. 1 coordinatore del progetto Referenti dei Centri Giovanili e spazi di aggregazione giovanile presenti sul Distretto (già attivi e in via di apertura) Referenti del Tavolo distrettuale delle politiche giovanili RISULTATI ATTESI • • • Organizzazione di eventi sul territorio in rete con le Associazioni e i Centri giovanili del Territorio, Creazione di un documento programmatico in materia di politiche giovanili che possa anche informare la prossima programmazione zonale in materia, consolidamento dei lavori e del ruolo del Tavolo delle Associazioni e dei Centri Giovanili, nell’ambito della programmazione territoriale INDICATORI PER IL MONITORAGGIO/VALUTAZIONE • • • • N. incontri del tavolo di lavoro e relativa presenza agli incontri di tutti i referenti interessati Presenza di un documento programmatico, esito e documentazione del percorso di programmazione partecipata N. eventi e tipologia di eventi realizzati Presenza di un calendario degli eventi/opportunità del distretto dedicate ai giovani sul sito di Radio Nebbia PIANO FINANZIARIO PREVISIONE DI SPESA TOTALE precedenti) € 37.024,66 (€ 10.000,00 anno 2014 + € 27.024,66 residuo anni Di cui: 73 __________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________ • • • • • • • risorse comunali risorse regionali (Fondo Sociale Locale) risorse regionali (altri fondi) FRNA (Fondo Regionale Non Autosufficienza) FNA (Fondo Nazionale Non Autosufficienza) Fondo Sanitario Regionale - € 10.000,00 risorse da altri soggetti (specificare) 74 75 76 77 78 __________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________ PROGRAMMA PROVINCIALE DENOMINAZIONE INTERVENTO Osservatorio delle immigrazioni X In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Provincia di Bologna Raffaele Lelleri Servizio Politiche e Sociali per la salute, Ufficio Politiche dell'immigrazione [email protected] tel. 051 6598992 fax 051 6598620 Staff di progetto Rita Paradisi, Servizio Politiche e Sociali per la salute, Ufficio Politiche dell'immigrazione Alessandro Zanini, Settore documentazione, Istituzione Gian Franco Minguzzi L'attività di raccolta ed elaborazione dati e la redazione Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto dell'Annuario statistico, nonché la ricerca di capofila e/o responsabile dell’intervento) approfondimento tematico, sono realizzati in collaborazione con soggetti esterni. La realizzazione delle attività dell’Osservatorio richiede Istituzioni/attori sociali coinvolti (per l’attivazione di rapporti di collaborazione con una ciascuno precisare tipologia e pluralità di soggetti pubblici e privati, sia quali fonti di denominazione) informazione che quali destinatari delle informazioni stesse. Data la natura del progetto, si considerano destinatari diretti e indiretti delle sue attività: i servizi della Provincia e dei Comuni del territorio provinciale, gli N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità Enti pubblici e gli organismi del privato sociale, gli e possibilità di indicare specifici target di studenti, i ricercatori, gli oltre 5.700 iscritti alla popolazione destinatari dell’intervento) Newsletter e, in generale, i cittadini italiani e stranieri che fruiscono delle informazioni raccolte, elaborate e diffuse dall’Osservatorio. Fornire agli Enti locali ed a tutti i soggetti interessati uno strumento di orientamento e sostegno alla programmazione ed al monitoraggio e valutazione degli interventi in tema di immigrazione. Disporre di informazioni quantitative e qualitative Obiettivi dell’intervento (precisando aggiornate sulla presenza e le modalità di insediamento eventuali integrazioni con altre aree ed integrazione della popolazione immigrata nel d’intervento) territorio provinciale. Mantenere un punto di consultazione on-line e di documentazione in grado di fornire e diffondere informazioni sul fenomeno migratorio a livello locale, con opportuni riferimenti alle dimensioni regionale e nazionale. 79 __________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________ - - Azione/i previste (descrizione delle principali attività che compongono l’intervento) - - - - Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale X specificare: Distrettuale specificare: Altro specificare: Raccolta, elaborazione e analisi del materiale statistico e documentale proveniente da diverse fonti, con particolare attenzione agli enti che producono informazioni sulla popolazione straniera immigrata nel territorio della provincia di Bologna; produzione di un Dossier-Annuario contenente la raccolta e analisi di dati statistici sul fenomeno migratorio a Bologna e provincia, con opportuni richiami al quadro regionale e nazionale, riferiti a diverse aree di interesse, tra le quali: demografia, lavoro, scuola e formazione, giustizia, casa, ecc.; produzione di Newsletter elettroniche, per la diffusione di informazioni sui temi dell'immigrazione; pubblicazione report della ricerca di approfondimento sugli sportelli informativi per cittadini stranieri di Bologna e provincia; conservazione e consultazione, presso la Biblioteca dell'Istituzione G.F. Minguzzi, dell'archivio Premio Tesi di Laurea Luciana Sassatelli; report sull'esperienza pluriennale del Consiglio dei cittadini stranieri e apolidi della Provincia di Bologna e azioni connesse alla conclusione del suo mandato; mantenimento e sviluppo del sito web dedicato all'immigrazione della Provincia di Bologna. Territorio provinciale di Bologna Personale afferente all'Amministrazione provinciale: 1 Responsabile Ufficio Immigrazione 1 Responsabile Osservatorio delle Immigrazioni 1 Responsabile Settore Documentazione Istituzione Risorse umane che si prevede di impiegare: Minguzzi numero e qualifica degli operatori 1 Responsabile Ufficio Amministrativo Ente di Appartenenza 2 Funzionari Ufficio Amministrativo Personale afferente ai soggetti esterni che collaborano con l'Osservatorio e che sarà quantificato in fase di realizzazione delle attività. Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione (biennio 201314) Piano finanziario: Numero newsletter prodotte (almeno 10) Annuario statistico (1) Report di ricerca (3) Spesa totale prevista 32.270,00 Euro 80 Quota regionale assegnata alla Provincia Eventuale quota di altri soggetti 32.270,00 Euro __________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________ PROGRAMMA PROVINCIALE DENOMINAZIONE INTERVENTO Sostegno e qualificazione della rete di soggetti attivi nell'insegnamento della lingua italiana ai cittadini stranieri X In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Provincia di Bologna Rita Paradisi Servizio Politiche e Sociali per la salute, U.O. Politiche dell'immigrazione [email protected] tel. 051 6598626 fax 051 6598620 Tiziana di Celmo U.O. Programmazione Offerta Formativa Integrata e Servizi di supporto al sistema scolastico e formativo Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e denominazione) N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e possibilità di indicare specifici target di popolazione destinatari dell’intervento) Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Parte dell'attività è realizzata dalla rete dei Centri territoriali permanenti per l'istruzione degli adulti, da Enti di formazione professionale e soggetti del terzo settore. Provincia di Bologna Distretti e Comuni del territorio provinciale Prefettura di Bologna – Sportello Unico Immigrazione Ufficio Scolastico Provinciale Centri Territoriali per l'Educazione degli Adulti CD/Lei – Settore Istruzione - Comune di Bologna Centri di formazione professionale Soggetti del terzo settore Diretti: cittadini stranieri allievi dei corsi di italiano L2; docenti di italiano L2; organizzazioni che erogano corsi di italiano L2 in provincia di Bologna. Indiretti: la cittadinanza straniera e, in generale, il sistema pubblico e privato attivo sul territorio provinciale nell'insegnamento dell'italiano ai cittadini stranieri. Il progetto si propone di meglio coordinare e qualificare la rete dei soggetti pubblici e del privato sociale che programmano, sostengono ed erogano corsi di lingua italiana ed educazione civica ai cittadini stranieri, sia sostenendo l'offerta formativa sia rafforzando la sinergia fra sistema formale e sistema non formale attivo nell'insegnamento dell'italiano L2 sul territorio della provincia di Bologna. Il progetto risponde altresì alle esigenze poste dalla normativa in merito alla certificazione della conoscenza della lingua italiana ai fini del rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo e della sottoscrizione e verifica dell'Accordo di Integrazione. 81 __________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________ - - - Azione/i previste (descrizione delle principali attività che compongono l’intervento) - - - Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale X specificare: Distrettuale specificare: Altro specificare: Risorse umane che si prevede di impiegare: numero e qualifica degli operatori Ente di Appartenenza Sostenere la realizzazione di corsi di lingua italiana rivolti ai cittadini stranieri, coerenti con i Livelli di insegnamento definiti dal Quadro comune europeo di riferimento per le lingue e che conducano all'attestazione necessaria ai sensi di legge; ideare e realizzare percorsi di formazione e aggiornamento, anche attraverso attività sperimentali, volti alla ulteriore qualificazione delle realtà del sistema non formale attive in questo campo; sviluppare ulteriormente il sito web dedicato e proseguire l'attività di mappatura e pubblicizzazione on-line dell’offerta formativa; redigere e promuovere la sottoscrizione di un protocollo provinciale che favorisca la collaborazione fra i soggetti del sistema non formale e le istituzioni scolastiche, allo scopo di favorire l'accesso della cittadinanza straniera alle attestazioni e certificazioni previste dalla normativa; coordinare il monitoraggio delle azioni intraprese e la gestione della progettazione in essere sul territorio provinciale, anche attraverso il coordinamento del Tavolo Interistituzionale appositamente costituito; coordinamento dei sottogruppi di lavoro del Tavolo costituiti per la gestione dei singoli progetti in essere: progetto FEI regionale “Parole in gioco 3” e progetto FEI provinciale “Come d'Accordo”; implementazione e gestione delle azioni di sistema previste per il territorio provinciale di Bologna dal progetto FEI regionale “Parole in Gioco 4” e, in caso di sua approvazione, partecipazione al coordinamento e gestione del nuovo FEI provinciale “Linc”. Territorio provinciale di Bologna Personale dell'Amministrazione provinciale di Bologna: 1 Responsabile Ufficio Immigrazione 1 Responsabile Ufficio Programmazione attività formative 1 Collaboratore esterno Ufficio Programmazione attività formative 1 Responsabile Osservatorio delle Immigrazioni 1 Responsabile Ufficio Amministrativo 1 Funzionario Ufficio Amministrativo Altro personale afferente alla rete dei CTP, ai Distretti ed agli altri soggetti coinvolti, che sarà quantificato in fase di realizzazione delle attività Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione N° allievi formati in italiano L2 (almeno 300) N° docenti di italiano L2 formati (almeno 50) 82 __________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________ Spesa totale prevista Piano finanziario: Euro 24.999,98 e ulteriori finanziamenti in caso di approvazione del progetto FEI regionale “Parole in Gioco 4” e del progetto FEI provinciale “Linc” 83 Quota regionale assegnata alla Eventuale quota di altri soggetti: Provincia Euro 24.999,98 Fondi del progetto FEI “Parole in Gioco 3” __________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________ PROGRAMMA PROVINCIALE DENOMINAZIONE INTERVENTO Promozione di iniziative interculturali e coordinamento della rete locale antidiscriminazioni X In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e denominazione) N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e possibilità di indicare specifici target di popolazione destinatari dell’intervento) Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azione/i previste (descrizione delle principali attività che compongono l’intervento) Provincia di Bologna Rita Paradisi Servizio Politiche e Sociali per la salute, U.O. Politiche dell'immigrazione [email protected] tel. 051 6598626 fax 051 6598620 Raffaele Lelleri Servizio Politiche e Sociali per la salute, U.O. Politiche dell'immigrazione [email protected] tel. 051 6598992 fax 051 6598620 Soggetti accreditati dal Centro regionale contro le discriminazioni Soggetti pubblici e del privato sociale che realizzano attività a carattere interculturale Soggetti pubblici e del privato sociale interessati al Centro regionale contro le discriminazioni e ai temi dell'intercultura I distretti e i comuni della provincia di Bologna ASP Città di Bologna I partenr del progetto FEI regionale "PRISMA" (in caso di sua approvazione) Destinatari diretti: - i soggetti che compongono la Rete provinciale contro le discriminazioni (circa 40) - i soggetti che proporranno e realizzeranno interventi a carattere interculturale Indiretti: la cittadinanza italiana e straniera Consolidare la rete provinciale contro le discriminazioni, con particolare riguardo per il nodo di coordinamento territoriale in capo all'ASP Città di Bologna. Incrementare la visibilità in senso positivo della presenza degli stranieri sul territorio attraverso una diffusione valorizzante delle loro attività. Favorire la reciproca accettazione ed il superamento di pregiudizi spesso fondati sulla falsa conoscenza dell’altro Facilitare la convivenza e le relazioni fra italiani e stranieri, con particolare riguardo ai contesti abitativi ad alta complessità socio-culturale - Promuovere il Centro regionale contro le discriminazioni, fornire consulenza ed accompagnare i soggetti che intendono entrarvi; 84 __________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________ - coordinare la Rete provinciale, assieme al nodo di coordinamento territoriale, per ulteriormente qualificarla ed incrementarla e per rafforzarne la sinergia con i distretti; - promuovere la Settimana del dialogo interculturale contro tutte le discriminazioni, sostenendo la realizzazione su tutto il territorio provinciale di iniziative pubbliche di (in)formazione e sensibilizzazione in prossimità del 21 marzo Giornata mondiale ONU contro il razzismo. Gli eventi confluiranno nel calendario on-line che la Provincia si impegna a realizzare e diffondere unitamente alle azioni di UNAR e del Centro regionale contro le discriminazioni. Il progetto prevede che tale Settimana venga realizzata in stretta collaborazione con i distretti e la rete bolognese del centro regionale contro il razzismo; - promozione, nell'ambito della rete regionale "EmiliaRomagna terra d'asilo" ed in collaborazione con i partner SPRAR ed altri soggetti pubblici e del privato sociale, della Giornata mondiale del rifugiato in occasione del 20 giugno; sostegno alla realizzazione di eventi di sensibilizzazione anche attraverso l'elaborazione di un calendario on-line provinciale. - promozione e sostegno alla realizzazione di campagne di comunicazione sui temi della convivenza interculturale; promozione e sostegno alla realizzazione di interventi di mediazione sociale, linguistica e interculturale e di mediazione dei conflitti di vicinato (in caso di approvazione del progetto FEI regionale "Prisma") Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale X specificare: Distrettuale specificare: Altro specificare: Territorio provinciale di Bologna Risorse umane che si prevede di impiegare: numero e qualifica degli operatori Ente di Appartenenza Personale afferente all'Amministrazione provinciale: 1 Responsabile Ufficio Immigrazione 1 Responsabile Osservatorio delle Immigrazioni 1 Responsabile Ufficio Amministrativo 1 Funzionario Ufficio Amministrativo Personale afferente agli altri soggetti coinvolti che sarà quantificato in fase di realizzazione delle attività Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione Iniziative realizzate: almeno 10 Piano finanziario Spesa totale prevista Euro 7.000,00 ed eventuale ulteriore finanziamento regionale, nonchè eventuale finanziamento progetto FEI "Prisma" 85 Quota regionale assegnata alla Provincia 7.000 Euro Eventuale quota di altri soggetti __________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________ PROGRAMMA PROVINCIALE DENOMINAZIONE INTERVENTO Formazione sui temi dell'immigrazione X In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Provincia di Bologna Rita Paradisi Servizio Politiche e Sociali per la salute, U.O. Politiche dell'immigrazione [email protected] tel. 051 6598626 fax 051 6598620 Alessandro Zanini, Istituzione Gian Franco Minguzzi, Settore Documentazione Raffaele Lelleri, Servizio Politiche e Sociali per la salute, U.O. Politiche dell'immigrazione Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e denominazione) N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e possibilità di indicare specifici target di popolazione destinatari dell’intervento) Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azione/i previste (descrizione delle principali attività che compongono l’intervento) Si ipotizza la collaborazione con un soggetto esterno per l'organizzazione e gestione del percorso formativo. Provincia di Bologna Istituzione Gian Franco Minguzzi Diretti: almeno 100 operatori che operano a vario titolo nei diversi servizi del territorio provinciale Indiretti: la cittadinanza straniera che afferisce ai servizi Il progetto ha l'obiettivo di contribuire a migliorare la capacità di risposta dei servizi a bisogni diversificati anche culturalmente. In risposta alle sollecitazioni espresse dal Tavolo tematico immigrazione, il progetto si propone di fornire agli operatori dei servizi territoriali elementi di conoscenza e occasioni di riflessione e confronto sulle dinamiche locali e transnazionali connesse al fenomeno migratorio. Si ipotizza la realizzazione di un percorso formativo a supporto dell'evoluzione in senso interculturale del sistema dei servizi territoriali. L'individuazione dei contenuti specifici e l’organizzazione di dettaglio delle attività sarà definitiva sulla base delle sollecitazioni emerse dal tavolo tematico immigrazione dei piani di zona. Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale X specificare: Distrettuale specificare: Altro specificare: Territorio provinciale di Bologna Risorse umane che si prevede di impiegare: numero e qualifica degli operatori Ente di Appartenenza Personale afferente all'Amministrazione provinciale: 1 Responsabile Ufficio Immigrazione 1 Responsabile Settore Documentazione - Istituzione Minguzzi 1 Responsabile Osservatorio delle Immigrazioni 86 __________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________ Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione Piano finanziario: il progetto sarà finanziato con fondi residui già accertati 2 Funzionari Ufficio Amministrativo Docenti universitari ed esperti (che saranno quantificati in fase di progettazione di dettaglio delle attività) Segreteria/Tutor d'aula I partecipanti al percorso formativo acquisiranno conoscenze e metodologie di intervento che consentiranno di meglio gestire gli interventi rivolti ai cittadini immigrati. I cittadini stranieri che si rivolgono ai servizi territoriali potranno fruire di interventi maggiormente rispondenti ai loro bisogni. Indicatori: n° partecipanti alle iniziative (almeno 100) % soddisfazione dei partecipanti (almeno 70%) Spesa totale prevista Non quantificabile (la spesa sarà definita in fase di programmazione di dettaglio delle attività) 87 Quota regionale Eventuale quota di altri soggetti __________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________ PROGRAMMA PROVINCIALE DENOMINAZIONE INTERVENTO Interventi di politiche attive del lavoro a sostegno dei lavoratori immigrati X In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento Provincia di Bologna Patrizia Paganini Responsabile dell’intervento: Dirigente del Servizio Politiche attive del Lavoro e (nominativo e recapiti) Formazione [email protected] Centri per l'impiego, enti di formazione professionale, Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto soggetto esterno per la gestione, in appalto, del servizio capofila e/o responsabile dell’intervento) specialistico di mediazione socio-culturale Servizi socio-sanitari (per gli utenti immigrati in Istituzioni/attori sociali coinvolti (per condizione di svantaggio se in carico ai servizi al fine di ciascuno precisare tipologia e predisporre strategie comuni di intervento, ad es: denominazione) segnalazioni, presa in carico congiunta, invio ad altri servizi, ecc.); soggetti del terzo settore • utenti immigrati, in cerca di lavoro, che si recano presso i Centri per l'Impiego N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità • utenti immigrati, in cerca di lavoro in condizione di e possibilità di indicare specifici target di svantaggio che si recano presso i CIP o segnalati dai popolazione destinatari dell’intervento) servizi del territorio o dal privato sociale • utenti immigrati segnalati dai servizi e/o che si iscrivono ad attività formative • potenziare l'occupabilità delle persone immigrate in cerca di lavoro con azioni di politica attiva del lavoro anche attraverso la frequenza di attività formative • far acquisire e/o migliorare le competenze professionali delle persone immigrate non occupate e occupate per una maggiore integrazione sociolavorativa • rafforzare l'integrazione socio-lavorativa delle Obiettivi dell’intervento (precisando persone immigrate in cerca di lavoro e in eventuali integrazioni con altre aree condizione di particolare svantaggio, anche in d’intervento) collaborazione con i servizi sociali del territorio e il privato sociale • supportare gli immigrati nel percorso di miglioramento dei propri strumenti di approccio al mercato del lavoro, di ricerca attiva del lavoro e di relazione con le imprese, anche attraverso le informazioni riguardo il sistema dei servizi pubblici e privati disponibili per chi è alla ricerca di occupazione • sostenere le persone immigrate nel percorso di 88 __________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________ Azione/i previste (descrizione delle principali attività che compongono l’intervento) Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale specificare: Distrettuale specificare: Altro specificare: inclusione anche attraverso modalità di accoglienza e presa in carico È possibile raggruppare le azioni previste in due macro aree: 1. Servizi erogati presso i CIP: 1.1 Accoglienza, anche con il supporto del servizio specialistico di mediazione socio-culturale, allo scopo di: - fornire informazioni complete ed esaurienti riguardo la condizione di lavoratore straniero in Italia, in relazione alle normative nazionali e regionali in materia e sul sistema di welfare del territorio - predisporre materiali informativi presenti nei CIP tradotti in più lingue, in particolare le offerte di lavoro presenti nell’area di autoconsultazione, al fine di facilitare la possibilità di autocandidatura presso aziende 1.2 Presa in carico individuale o collettiva anche con il supporto del servizio specialistico di mediazione socioculturale 1.3 Attività di tipo specialistico individuali e/o di gruppo (colloqui di orientamento, laboratori di ricerca attiva del lavoro) 2. Attività formative Il Programma provinciale per il triennio 2011-2013 "Linee di programmazione per il sistema di istruzione, di formazione e per il lavoro" richiama fra le priorità trasversali a tutte le attività che si andranno a finanziare, l'interculturalità come leva per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo economico e di coesione sociale. Tale priorità si traduce con: 2.1. accesso a tutti i corsi di formazione professionali rivolti ad occupati e non occupati finanziati dal Fondo Sociale Europeo – FSE, ad iscrizione aziendale o individuale (Asse Adattabilità e Occupabilità) 2.2. finanziamento di attività formative per persone immigrate non occupate, con disagio sociale (FSE- Asse Inclusione), ad accesso diretto o segnalati dai servizi pubblici e del privato sociale del territorio. I percorsi sono caratterizzati da innovatività e sperimentabilità; le condizioni eterogenee dell’utenza e la multidimensionalità delle problematiche impongono una progettazione fortemente flessibile e personalizzata Tutte le attività di formazione professionale presenti nel sistema formativo provinciale sono aperte anche alle persone immigrate, purché sussistano i prerequisiti previsti per l’accesso alla frequenza dell’attività formativa. Il servizio si svolge nei 7 Centri per l'Impiego della Provincia di Bologna integrandosi con le altre attività erogate. I corsi di formazione professionale si svolgono su tutto il territorio provinciale 89 __________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________ Risorse umane che si prevede di impiegare numero e qualifica degli operatori Ente di appartenenza Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione Piano finanziario: Gara d'appalto per servizio di mediazione socio-culturale di durata biennale – Aggiudicata nel corso del 2012 – Attività prevista dal 22.10.2012 al 21.10.2014 Finanziamento FSE - Asse Inclusione sociale: 550.639,68 euro FSE- Asse Inclusione Sociale per attività formative, budget complessivo per utenze svantaggiate: 900.000,00 euro. La quota destinata a cittadini stranieri svantaggiati è pari al 25% (229.339,00 euro) del budget complessivo (4 attività finanziate, rivolte a 68 immigrati in situazione di svantaggio) • • operatori dei CIP formatori degli enti di formazione professionale accreditati • mediatori socio-culturali • funzionari tecnici e amministrativi del Servizio Politiche Attive del Lavoro e Formazione Accesso degli utenti stranieri alla piena fruizione dei servizi per l'impiego e all'offerta di formazione professionale. Indicatori: • numero degli immigrati che usufruiscono del servizio specialistico di mediazione socio-culturale presso i CIP • numero di immigrati che frequentano corsi di formazione professionale Spesa totale prevista Non quantificabile (per Quota quota parte di regionale attività formative specificatamente rivolta ai cittadini stranieri svantaggiati) 90 Eventuale quota di altri soggetti __________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________ PROGETTO SOVRAZONALE Prevenzione e contrasto delle mutilazioni genitali femminili Comune o altro ente capofila di progetto Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Comune di Bologna Manuela Corazza Responsabile Ufficio Pari Opportunità e Tutela delle Differenze Piazza Maggiore 6 tel. 051 2194909 e-mail [email protected] Diretti: gruppi di operatori (educatori, insegnanti, bibliotecari) ; studenti Indiretti: tutta la popolazione coinvolta con particolare riguardo alle persone appartenenti alle etnie in cui è diffusa la pratica MGF Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Progetto avviato a novembre 2013: durata 18 mesi Ambito territoriale di realizzazione Provincia. Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Istituzioni: Comune di Bologna (varie articolazioni organizzative che operano a contatto con stranieri); Provincia di Bologna; Uffici di Piano dei Distretti socio-sanitari,ASP; Attori sociali: Amiss, ARCIMondo, Casa delle donne per non subire violenza, La Nostra Africa onlus, Mondo Donna, Trama di terre, Unicef, Terre des Hommes, Intrecci, Mier, Together, CSAPSA, LAIMOMO, Comunità Nazzarena Obiettivo generale Creare, con la regia della Regione Emilia Romagna, un sistema di rete regionale di interventi a cui dare stabilità e continuità in modo da poter rilevare situazioni di rischio legate alle MGF, di agire con tempestività chiamando in campo tutte le forze attivate dalle azioni programmate, programmare interventi di sensibilizzazione e informazione della popolazione in generale e di formazione degli operatori coinvolti Obiettivi specifici - Predisposizione di modelli di intervento innovativi e sperimentali finalizzati all’attuazione di una strategia di sistema nazionale volta a favorire l’integrazione sociale di donne e minori vittime o potenziali vittime di pratiche di mutilazioni genitali femminili - Realizzazione di corsi di formazione e aggiornamento specifici mirati a coloro che operano su questo tema o in ambiti connessi, per la facilitazione delle relazioni tra le istituzioni e la popolazione migrante di origine africana - Promozione di attività informative e di sensibilizzazione 91 __________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________ Azioni previste - Contribuire alla costruzione di una rete regionale attraverso la partecipazione al tavolo tecnico di coprogettazione e valutazione del progetto e attraverso la costruzione e/o valorizzazione di una rete locale. - Supportare, attraverso la partecipazione al tavolo tecnico di co-progettazione e la promozione sul territorio, azioni informative e di sensibilizzazione (laboratori, eventi, mostra fotografica) rivolte alle giovani generazioni sul tema delle MGF (dal punto di vista delle modificazioni corporee e del rapporto con la corporeità/sessualità) realizzate dalla rete regionale TogethER, associazione di secondo livello che riunisce organizzazioni territoriali di giovani di seconda generazione e nativi e che garantisce, proprio per le prerogative dei giovani che ne fanno parte, l’indispensabile “approccio pari”. - Attivare 3 laboratori formativi per lo sviluppo delle competenze degli operatori di prossimità di target diversificati (educatori operanti nelle strutture di accoglienza che ospitano donne straniere; educatori di strada operanti per il contrasto della tratta; insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado i cui istituti presentano maggior concentrazione di studenti stranieri; operatori delle biblioteche inserite in territori ad elevata concentrazione di stranieri). Le azioni di formazione promuoveranno il lavoro congiunto di soggetti delle istituzioni e delle associazioni operanti con stranieri sul territorio locale metropolitano ed aventi competenze, saperi e relazioni diversificate nell'ambito della tematica MGF. - Supportare, attraverso la partecipazione al tavolo tecnico di co-progettazione e la promozione sul territorio, le azioni di sensibilizzazione messe in campo dall’associazione Intrecci (che raggruppa associazioni di donne migranti e native dell’EmiliaRomagna), che realizzerà nell’intero territorio regionale incontri intergenerazionali e interculturali sulle MGF e su argomenti correlati alla posizione della donna nella famiglia e nella società. - Contribuire, attraverso la partecipazione al tavolo tecnico di co-progettazione, all’ideazione e costruzione di azioni di comunicazione e sensibilizzazione (realizzazione a carico della rete regionale dei media interculturali MIER). - Sensibilizzare la popolazione con particolare riguardo alle persone potenzialmente coinvolte (migranti appartenenti alle etnie in cui la pratica è diffusa, bambine e adolescenti frequentanti la scuola nei diversi gradi di istruzione) attraverso: mostre fotografiche e di elaborati grafici; incontri nelle scuole e in luoghi di aggregazione; rappresentazione teatrale; proiezione film; reading. 92 __________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________ Piano finanziario: Costo totale Quota regionale 25.000 Indicatori per il monitoraggio/valutazione Quota altri soggetti costo del Quota personale delle nazionale amministrazio ni coinvolte nel progetto Risultati attesi: Costituzione di una rete locale e tavoli di lavoro stabili per lo sviluppo di azioni locali e regionali finalizzate ai temi del diritti, dell’empowerment femminile, dell’analisi delle relazioni tra i generi, dell’intercultura e del confronto interculturale, a partire dal tema delle MGF. Aumento delle conoscenze sulle MGF sui territori tra i molteplici soggetti coinvolti nella rete attraverso il confronto e lo scambio. Sviluppo nelle nuove generazioni di un approccio consapevole al tema delle MGF, depurato dai pregiudizi e dalle visioni giudicanti. Aumento della conoscenza dei diritti, delle leggi e delle iniziative finalizzate a contrastare le MGF tra i giovani coinvolti nelle azioni programmate; Aumento della consapevolezza sulle conseguenze sanitarie e psicologiche delle MGF, sugli stereotipi religiosi e/o culturali tra i giovani coinvolti nelle azioni programmate. Indicatori: n. 3 laboratori formativi per 110 operatori coinvolti n. 12 eventi di sensibilizzazione per un totale di 600 persone coinvolte 93 __________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________ 94 __________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________ RIEPILOGO PROGETTI DISTRETTUALI PROGETTO DESCRIZIONE Punto migranti UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Sportelli integrati di informazione, orientamento e supporto ai cittadini stranieri; mediazione linguisitica e culturale; supporto ai servizi dei Comuni nella gestione dell'utenza straniera. Piano distrettuale della lingua italiana UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Promozione di corsi di italiano rivolti a cittadini stranieri adulti; rete distrettuale delle scuole di italiano per migranti RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 € 179.450,00 € 31.000,00 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI € 194.499,19 Scheda n. 31 Pag. 263 € 31.000,00 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Giugno 2015 Scheda n. 32 Pag. 267 € 2.588,17 € 2.588,17 di cui: € 2.000,00 programma attuativo 2014 € 588,17 residuo anno 2012 x spese di pubblicità Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Giugno 2015 Scheda n. 33 Pag. 270 € 0,00 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Giugno 2015 Scheda n. 34 Pag. 273 Finanziato con un residuo anno 2011 Periodo di realizzazione: anni 2014 e 2015 Scheda n. 35 Pag. 275 Incontri di approfondimento sul territorio su temi da individuare Rete regionale contro le disricriminazioni UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Attività del Nodo di raccordo distrettuale e degli sportelli informativi della rete regionale contro le discriminazioni Centro di Consultazione Culturale AZIENDA U.S.L. Servizio di supporto rivolto agli operatori dei servizi e ai pazienti ed utenti immigrati in carico ai CSM, ai Consultori e ai Servizi Sociali per casi di forte disagio psicosociale € 0,00 € 1.544,23 TOTALE € 212.450,00 € 229.631,59 € 0,00 95 RIFERIMENTO PROGRAMMA ATTUATIVO 2013 € 194.499,19 di cui: € 179.450,00 programma attuativo 2014 € 15.049,19 residuo anni precedenti Periodo di realizzazione: Ottobre 2014 Ottobre 2015 "La comunità che cambia": promozione della conoscenza del fenomeno migratorio UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO € 2.000,00 NOTE 96 97 98 99 100 __________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale _______________ PROGRAMMA PROVINCIALE DENOMINAZIONE INTERVENTO Azioni di sostegno all'inserimento lavorativo delle persone svantaggiate X In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e denominazione) N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e possibilità di indicare specifici target di popolazione destinatari dell’intervento) Provincia Laura Venturi 051-6598702 [email protected] Antonella Lazzari 051-6598377 [email protected] Comuni, Asp, Ausl, sindacati, associazioni di categoria, terzo settore. Persone in situazione di svantaggio sociale - Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) - Azione/i previste (descrizione delle principali attività che compongono l’intervento) potenziamento di iniziative di supporto per persone svantaggiata (ex l. 381/91, direttive comunità europea, ecc.) diffusione della cultura della responsabilità sociale di impresa nel mondo profit, anche mediante la valorizzazione delle esperienze positive condotte sul territorio provincale Accompagnamento al processo di recepimento da parte dei Comuni della provincia di Bologna delle Linee di indirizzo per la realizzazione di appalti pubblici che facilitino inserimenti lavorativi delle persone in condizione di svantaggio ; approvazione di un regolamento tipo delle procedure contrattuali per l’inserimento lavorativo di persone in condizione di svantaggio e prima sperimentazione; approvazione del regolamento per l'implementazione dell'”Albo delle Aziende inclusive”; divulgazione dei regolamenti presso gli enti locali della provincia di Bologna e presso le associazioni di categoria, al fine di una diffusione della cultura della responsabilità sociale di impresa sul nostro territorio istituzione e gestione dell''albo Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale X specificare: Distrettuale specificare: 101 __________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale _______________ Altro specificare: Risorse umane che si prevede di impiegare: numero e qualifica degli operatori Ente di Appartenenza Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione Personale della Provincia di Bologna e dei Comuni. sperimentazione e monitoraggio prima applicazione del regolamento tipo delle procedure contrattuali per l’inserimento lavorativo di persone in condizione di svantaggio e del regolamento per la gestione dell'Albo delle aziende inclusive, ai fini di una valutazione dell'efficacia degli strumenti amministrativi realizzati Quota regionale Eventuale Costo totale assegnata quota di altri previsto alla soggetti: Provincia 23.485,00 23.485,00 euro euro 102 __________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale _______________ PROGRAMMA PROVINCIALE DENOMINAZIONE INTERVENTO Sostegno al reinserimento sociale e lavorativo di minori, giovani e adulti in esecuzione penale X In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento Provincia di Bologna Anna Del Mugnaio Servizio Politiche Sociali e per la Salute [email protected] Responsabile dell’intervento: tel. 051 6598626 (nominativo e recapiti) Patrizia Paganini Servizio Politiche attive del lavoro e formazione [email protected] tel. 051 6598419 Parte delle attività saranno realizzate da Centri di Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto Formazione professionale accreditati e da Associazioni di capofila e/o responsabile dell’intervento) promozione sociale - Casa Circondariale e Istituto Penale Minorile di Bologna (IPM); - Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Bologna (UEPE); - Ufficio di Sorveglianza Minorenni (USM); - Centro Giustizia Minorile di Bologna (CGM); - Centro per l'Impiego di Bologna (CIP); - Istituzione Gian Franco Minguzzi; Istituzioni/attori sociali coinvolti (per - Comune di Bologna; ciascuno precisare tipologia e - Azienda di Servizi alla Persona del Comune di Bologna; denominazione) - Quartiere Navile del Comune di Bologna; - Enti di Formazione professionale accreditati che svolgono attività di formazione e orientamento; - UISP provinciale ed eventuali altri soggetti del terzo settore; - Soggetti del terzo settore che svolgono attività artisticoespressive coinvolgendo i detenuti dell'IPM e della Casa Circondariale di Bologna. Il progetto è rivolto a minori e adulti in esecuzione N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità penale, con particolare riguardo ai detenuti dell’Istituto e possibilità di indicare specifici target di Penale Minorile P. Siciliani e della Casa Circondariale di popolazione destinatari dell’intervento) Bologna ed ai soggetti in Esecuzione penale esterna. Sostenere i percorsi trattamentali previsti dall’Ordinamento Penitenziario e finalizzati al reinserimento sociale e lavorativo di adulti e minori in Obiettivi dell’intervento (precisando esecuzione penale intra ed extramoenia. eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Parte delle attività realizzate sono incluse nel Progetto sovrazonale “Arte ed emozioni dal sociale. Il teatro per l'educazione e l'inclusione”. Il progetto prevede la realizzazione delle seguenti azioni: Azione/i previste (descrizione delle 1) partecipazione ai lavori del Comitato locale per l'area principali attività che compongono dell'esecuzione penale e dei relativi sottogruppi tecnici l’intervento) 2) Attività di orientamento e formazione professionale rivolte a minori e adulti detenuti intra ed extra-moenia: 103 __________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale _______________ gli interventi sono selezionati in accordo con l'Amministrazione penitenziaria, l'Ufficio Esecuzione Penale Esterna e l'Ufficio di Sorveglianza Minorenni. 3) Servizio per il miglioramento dell'occupabilità di persone in condizione di detenzione, attraverso la gestione di uno Sportello dedicato del CIP di Bologna attivo anche all'interno della Casa Circondariale. 4) Sostegno alla realizzazione di laboratori teatrali, musicali ed artistico-espressivi che coinvolgono i detenuti adulti e minori intra ed extra-moenia ed operatori del settore e che abbiano, quale esito dell'attività, anche la produzione di eventi spettacolari da realizzare sia all'interno degli istituti sia in spazi esterni. Si prevede di realizzare un'azione di documentazione delle attività di laboratorio, ormai consolidata per quanto riguarda le iniziative in IPM. 5) Sostegno alla realizzazione del Progetto di attività motoria e sportiva presso la Casa Circondariale di Bologna. Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale X specificare: Distrettuale specificare: Altro specificare: Territorio provinciale di Bologna Personale della Provincia di Bologna: 2 dirigenti 7 funzionari con profilo tecnico Risorse umane che si prevede di impiegare: 2 funzionari con profilo amministrativo numero e qualifica degli operatori Altro personale afferente alle diverse realtà/istituzioni Ente di Appartenenza coinvolte (Comune di Bologna, Casa Circondariale, UEPE, USM, ASP, Associazioni, etc.) Formatori degli enti di formazione professionale accreditati Migliorare l'occupabilità e il reinserimento sociale di minori e adulti in esecuzione penale. 2 progetti di formazione professionale per minori presenti presso l'IPM di Bologna (760 ore per almeno 18 allievi) 1 progetto di formazione professionale per persone in carico all'UEPE di Bologna (2.70 ore per almeno 10 allievi) 4 progetti di formazione professionale per persone Effetti attesi e indicatori di presenti presso la Casa Circondariale di Bologna (1.788 monitoraggio/valutazione ore per almeno 77 allievi) numero ore di front office (1.040) e di back office (480) dello Sportello Info Lavoro: 1.520 ore numero tirocini di formazione e orientamento promossi dallo Sportello Info Lavoro (almeno 3) e 950 ore di supporto tecnico/organizzativo numero laboratori artistico-espressivi realizzati (almeno 2) Piano finanziario Spesa totale Quota prevista regionale Eventuale quota di a) 89.604,00 euro - FSE Asse Inclusione Sociale per attività di formazione 442.972,00 euro assegnata alla altri soggetti: professionale rivolta a minori presenti (più fondi Provincia FSE 427.972,00 euro presso l'Istituto Penale Minorile P. Siciliani residui già 15.000 Euro 104 __________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale _______________ di Bologna b) 43.383,00 euro - FSE Asse Inclusione Sociale per attività di formazione professionale rivolta a persone in carico all'Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Bologna c) 210.960,00 euro - FSE Asse Inclusione Sociale per attività di formazione professionale rivolta a persone presenti presso la Casa Circondariale di Bologna d) 84.025,00 euro – FSE Asse Inclusione Sociale per Sportello info-lavoro - Attività prevista dal 06.2.2014 al 31.12.2014 e) 15.000 Euro - sostegno attività socioeducative (più fondi residui già accertati che saranno definiti in fase di programmazione di dettaglio delle attività) accertati, che saranno definiti in fase di progettazione di dettaglio delle attività) 105 __________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale _______________ PROGRAMMA PROVINCIALE DENOMINAZIONE INTERVENTO Arte ed emozioni dal sociale. Il teatro per l'educazione e l'inclusione X In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento Provincia di Bologna Anna Del Mugnaio Servizio Politiche Sociali e per la Salute tel. 051 6598374 [email protected] Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Staff di progetto: Adelaide Auregli, Servizio Cultura Fabio Matteuzzi, U.O. Attività Culturali Raffaele Lelleri, U.O. Politiche di contrasto all'esclusione sociale Rita Paradisi, U.O. Politiche di contrasto all'esclusione sociale Alessandro Zanini, Settore Documentazione e Promozione Culturale, Istituzione Gian Franco Minguzzi Stefania Sabella, U.O. Programmazione Offerta Formativa Integrata e Servizi di supporto al sistema scolastico e formativo Antonella Lazzari, U.O. Terzo Settore Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto Provincia di Bologna, soggetti del Terzo Settore capofila e/o responsabile dell’intervento) Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e denominazione) Provincia di Bologna: • Servizio Politiche Sociali e per la Salute (U.O. Terzo Settore e U.O. Politiche di Contrasto all'esclusione sociale) • Servizio Scuola e Formazione (U.O. Programmazione attività formative) • Istituzione G.F. Minguzzi (Settore Documentazione e Promozione Culturale) • Servizio Cultura e Pari Opportunità (U.O. Attività Culturali) Comuni del territorio provinciale e distretti culturali Teatri della provincia di Bologna Associazioni e Compagnie teatrali ed artistiche Enti e istituzioni pubbliche a vario titolo coinvolte nella realizzazione/promozione delle attività laboratoriali AUSL – Coordinamento DSM Diretti: N. Destinatari diretti e indiretti - giovani e adulti in situazione di fragilità personale e/o (numerosità e possibilità di indicare sociale; specifici target di popolazione destinatari - compagnie e associazioni attive nell'area del teatro dell’intervento) solidale 106 __________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale _______________ Indiretti: - cittadini interessati ai temi del sociale, insegnanti, famiglie; - operatori del sistema socio-educativo; - la cittadinanza in genere Gli obiettivi del progetto riguardano la possibilità di: Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azione/i previste (descrizione delle principali attività che compongono l’intervento) - sostenere e rafforzare la sinergia fra le esperienze di teatro in ambito socio-educativo attive sul territorio della provincia di Bologna e la loro messa in rete con il circuito artistico-teatrale più tradizionale; - valorizzare e coordinare le esperienze di teatro solidale affinché venga pienamente riconosciuta la loro valenza terapeutica nella costruzione sociale della persona, nonché la loro valenza etica ed estetica, nella capacità di creare valore sensibilizzando la collettività sui temi dell'emarginazione e di creare bellezza nel loro essere un vero e proprio prodotto artistico-culturale; - sensibilizzare la cittadinanza ed in particolare le giovani generazioni a temi di valenza sociale quali le differenze di genere, l'integrazione e l'inclusione sociale, la diversità come risorsa, le pari opportunità, la lotta all'emarginazione ed allo stigma; - prevenzione del disagio e dell'emarginazione attraverso il sostegno a laboratori artistici a valenza terapeutico/riabilitativa affinché possano anche trovare un pubblico ed un palcoscenico come momento finale del loro percorso. Il progetto include azioni ed attività previste nel progetto: “Sostegno al reinserimento sociale di minori e adulti in esecuzione penale”. Riconoscendo a queste esperienze una forte valenza terapeutico riabilitativa e di prevenzione del disagio, si ipotizza di realizzare le seguenti azioni: 1) percorso “laboratori” • sostegno e produzione di laboratori artistico-teatrali rivolti a studenti delle scuole secondarie o ad adulti e minori in situazione di fragilità personale o sociale; • realizzazione, in esito ai laboratori, di eventi spettacolari che vedano come protagonisti i partecipanti ai laboratori stessi. 2) percorso “costruzione delle reti”- la rete dei teatri solidali • sensibilizzazione rivolta ai direttori artistici ed ai comuni proprietari di teatri del territorio provinciale; • Promozione del Manifesto della rete e redazione condivisa di un Documento di analisi storica e valoriale del teatro solidale che saranno oggetto di una pubblicazione ad hoc e relativa diffusione nei circuiti teatrali, culturali e sociali 107 __________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale _______________ • realizzazione di una rassegna estiva dei Teatri Solidali che coinvolga un numero significativo di associazioni e compagnie teatrali facenti parte della rete, e che realizzi iniziative pubbliche di spettacolo nell'arco dell'estate 2014 3) coordinamento della rete di soggetti che fanno teatro solidale nel territorio provinciale attraverso: • gestione della mailing list e delle pagine web dedicate al progetto e ai temi del teatro solidale • organizzazione di seminari di riflessione e scambio su metodologie e strumenti di intervento propri della rete, anche finalizzati alla redazione della pubblicazione sopra citata 4) fund rising per consentire la sostenibilità del progetto ed assicurare l'autonomia economica del sistema: si lavorerà in particolare alla progettazione di proposte da presentare sui bandi dell'Unione Europea Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale X specificare: Distrettuale specificare: Altro specificare: Risorse umane che si prevede di impiegare: numero e qualifica degli operatori Ente di Appartenenza Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione Piano finanziario Territorio provinciale di Bologna Personale della Provincia di Bologna: 2 dirigenti 5 funzionari con profilo tecnico 2 funzionari con profilo amministrativo Artisti ed altro personale afferenti ai vari soggetti coinvolti. (circa 450 tra artisti e tecnici) Laboratori teatrali artistico-espressivi realizzati (almeno 5); Rassegne organizzate da compagnie aderenti alla rete che vengono aperte a tutte le altre realtà della rete (almeno 5) Spesa totale Quota regionale prevista assegnata alla Provincia Eventuale quota di altri soggetti € 15.000 € 15.000 108 __________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale _______________ PROGRAMMA PROVINCIALE DENOMINAZIONE INTERVENTO Supporto della riorganizzazione dei Centri Per l'Istruzione Adulti (CPIA) e realizzazione di servizi didattici per lavoratori occupati a bassa scolarità X In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento Servizio Scuola e formazione Provincia di Bologna Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Claudio Magagnoli [email protected] [email protected] Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e denominazione) Centri per l'istruzione degli adulti e Istituti con corsi serali della provincia di Bologna CPIA e Reti territoriali relative, e potenziale utenza di N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità stranieri e possibilità di indicare specifici target di 150 lavoratori a bassa scolarità e/o con titolo di studio popolazione destinatari dell’intervento) non riconosciuto , di cui il 20% stranieri Promuovere con specifiche campagne informative il Obiettivi dell’intervento (precisando nuovo assetto dei CPIA e relativa offerta eventuali integrazioni con altre aree Favorire il rientro in percorsi di istruzione e formazione d’intervento) e l'acquisizione di un titolo di studio Produzione di specifica Guida per l'Istruzione degli adulti e campagna specifica in particolare per giovani Azione/i previste (descrizione delle tra i 18 e i 24 anni senza titolo di studio principali attività che compongono Supportare i lavoratori nella costruzione di un dossier l’intervento) delle competenze formali, informali e non formali utile al fine di riconoscimento di crediti che consentano di abbreviare e personalizzare il percorso di istruzione Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale X specificare: Provinciale Distrettuale specificare: Altro specificare: Risorse umane che si prevede di impiegare: Funzionari della Provincia, Docenti dei CPIA e degli numero e qualifica degli operatori Istituti con corsi serali, Enti di formazione , Ente di Appartenenza Associazioni datoriali e sindacali Diffusione capillare sul territorio di materiali informativi sul nuovo assetto CPIA. Produzione di Effetti attesi e indicatori di GUIDA a tutta l'offerta CPIA Serali consultabile anche monitoraggio/valutazione on -line Realizzazione di 150 dossier delle competenze, di cui il 20% stranieri Spesa totale Quota Eventuale quota di prevista regionale altri soggetti: Piano finanziario: assegnata alla 60.000 Euro Provincia FSE 60.000 EURO 109 __________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale ________________ 110 __________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale ________________ RIEPILOGO PROGETTI DISTRETTUALI RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI Sostegno economico diretto ai nuclei familiari che si trovano in un momento di difficoltà economica per l’espulsione dal mondo del lavoro di uno o più membri € 170.000,00 € 170.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014/2015 Scheda n. 36 Pag. 314 Interventi di pronta emergenza e di sostegno alla domiciliarità e di contrasto alla povertà AZIENDA U.S.L. Prestazioni assistenziali atte a rispondere a situazioni di difficoltà, di emergenza e di urgenza € 100.000,00 € 100.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014/2015 Scheda n. 37 Pag. 317 Credito d'emergenza UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Credito d’emergenza rivolto alle famiglie in condizione di momentanea e temporanea difficoltà economica Residuo anno 2010 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 Luglio 2016 Scheda n. 38 Pag. 320 PROGETTO DESCRIZIONE Sostegno al reddito per i nuclei in situazione di temporanea difficoltà UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Money tutoring ed emergenza abitativa UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Contributi a fondo perduto e servizio di consulenza sul bilancio famigliare rivolto alle famiglie in situazione di emergenza bitativa (a rischio sfratto) Tavolo distrettuale della sussidiarietà per il contrasto alla povertà UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Costruzione di una rete tra tutti i soggetti che promuovono azioni di contrasto alla poverà; realizzazione di una guida alle opportunità del territorio Brutti ma buoni UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Sperimentazione di un progetto per la distribuzione di beni invenduti a famiglie in difficoltà € 0,00 € 36.739,12 € 0,00 € 0,00 111 € 27.020,00 € 58.337,11 € 10.000,00 € 5.000,00 NOTE € 58.337,11 di cui: € 36.739,12 programma attuativo 2014 € 337,11 residuo anno 2013 € 21.260,88 residuo anno 2011 Progetto "Tirocini formativi" Periodo di realizzazione: Settembre 2014 Luglio 2015 € 10.000,00 di cui: € 5.000,00 residuo anno 2012 Progetto "Fondazione di Comunità" € 5.000,00 residuo anno 2013 Progetto "Brutti ma buoni" Periodo di realizzazione: anno 2014/2015 € 5.000,00 residuo anno 2012 Periodo di realizzazione: anni 2014/2015 RIFERIMENTO PROGRAMMA ATTUATIVO 2013 Scheda n. 39 Pag. 323 Vedi scheda progetto nel presente Programma Attuativo Scheda n. 41 Pag. 329 __________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale ________________ RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI NOTE RIFERIMENTO PROGRAMMA ATTUATIVO 2013 € 85.000,00 di cui: € 15.000,00 anno 2014 € 70.000,00 residuo anno 2012 Periodo di realizzazione: anni 2014/2015 Scheda n. 42 Pag. 333 PROGETTO DESCRIZIONE Emergenza abitativa UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Sperimentazione di un progetto per l'accoglienza temporanea di famiglie che hanno subito uno sfratto e l'accompagnamento all'autonomia abitativa € 15.000,00 € 85.000,00 Fondazione di comunità UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Creazione di una Fondazione di comunità distrettuale di erogazione con l'obiettivo di ampliare l'offerta di interventi di sostegno alle fasce di popolazione più vulnerabili € 0,00 € 0,00 CANCELLATO - Sostegno fiscale UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Check up operato da professionisti del settore fiscale per supportare persone in situazione di scompenso in termini di adempimenti fiscali € 0,00 € 0,00 Periodo di realizzazione: anno 2014/2015 Scheda n. 44 Pag. 340 Tirocini formativi e di orientamento UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Promozione di 60 Tirocini presso aziende, cooperative sociali, Amministrazioni comunali e ASP con finalità di sostegno al reddito e riqualificazione professionale rivolti a persone disuccupate in carico ai servizi sociali comunali € 0,00 € 272.000,00 Residuo anni precedenti Periodo di realizzazione: settembre 2014 luglio 2015 Scheda n. 45 Pag. 343 Sostegno alla formazione e all'inserimento lavorativo delle persone in condizione di svantaggioUNIONE RENO GALLIERAUFFICIO DI PIANO Erogazione di indennità per la partecipazione a corsi di formazione professionale e percorsi di transizione prolungata al lavoro finanziati dalla Provincia di Bologna e rivolti a utenti di Servizi sociali, Sert, CSM € 30.000,00 € 30.000,00 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 Luglio 2015 Scheda n. 46Pag. 347 Laboratorio di sartoria UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Promozione di un progetto d’impresa costituito da donne in condizione di disagio sociale € 2.000,00 € 2.000,00 112 Periodo di realizzazione: anno 2014/2015 Scheda n. 47 Pag. 350 __________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale ________________ PROGETTO DESCRIZIONE Applicazione delle linee di indirizzo per l'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati negli appalti pubblici UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Applicazione delle linee di indirizzo e del relativo Regolamento per l'inserimento di clausole sociali negli appalti delle Amministrazioni comunali Campus FormArea UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Percorso formativo per la riattivazione e il riorientamento di persone disoccupate in raccordo con il contesto economico e sociale del territorio Riavviciniamo i disoccupati al lavoro UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Ampliamento delle opportunità di inserimento lavorativo per le persone disoccupate del territorio Lavoro e sapere COOP LA CAROVANA UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Realizzazione di percorsi di transizione al lavoro prolungata (tirocini formativi e percorsi di formazione professionale) rivolti a giovani in situazione di fragilità tra i 17 e 29 anni Territorio, giovani e lavoro UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Tirocini formativi finanziati dalle aziende ospitanti finalizzati all'inserimento lavorativo di giovani disoccupati qualificati da promuovere attraverso un bando pubblico Valutazione delle abilità sociali AZIENDA U.S.L. Valutazione delle abilità sociali attraverso percorsi lavorativi assisititi per cittadini afferenti al SERT e portatori di problematiche fisiche e psichiche invalidanti Percorsi differenziati per la ricerca attiva e l'inserimento lavorativo per persone in carico al DSM - DP AZIENDA U.S.L. Attivazione di tirocini formativi e supporto alla ricerca del lavoro rivolti a cittadini in carico al CSM TOTALE RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI € 0,00 € 0,00 Periodo di realizzazione: anno 2014/2015 Scheda n. 48 Pag. 353 € 10.000,00 Residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anno 2014/2015 Scheda n. 49 Pag. 356 € 10.000,00 NUOVO PROGETTO Periodo di realizzazione: anno 2014/2015 Vedi scheda progetto nel presente Programma Attuativo € 30.000,00 € 30.000,00 risorse distrettuali oltre al Finanziamento Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna che richiederà LA CAROVANA COOP Periodo di realizzazione: anno 2015/2016 Scheda n. 50 Pag. 359 € 61.000,00 Finanziato con un residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anni 2014/2015 Scheda n. 51 Pag. 363 € 39.836,76 Finanziato con residui anni precedenti Periodo di realizzazione: anni 2014/2015 Scheda n. 52 Pag. 366 Finanziato con un residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anni 2014/2015 Scheda n. 53 Pag. 369 € 0,00 € 10.000,00 € 30.000,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 9.661,10 € 393.739,12 € 919.854,97 113 NOTE RIFERIMENTO PROGRAMMA ATTUATIVO 2013 __________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale ________________ Scheda n. 40 INTERVENTO/PROGETTO TAVOLO DISTRETTUALE DELLA SUSSIDIARIETÀ PER IL CONTRASTO ALLA POVERTÀ INTERVENTI PER GLI OBIETTIVI Immaginare e sostenere il futuro (nuove generazioni e responsabilità familiari) Riconoscere e valorizzare il crescente contesto pluriculturale (integrazione sociale degli immigrati) Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale Sostenere il sistema dei servizi (accesso, servizio sociale territoriale, Ufficio di Piano) INTERVENTO RIVOLTO AI TARGET Responsab ilità familiari Infanzia e adolescenza Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusione sociale mentale Dipendenze Trasversale Salute CON LE FINALITÀ DI Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza OBIETTIVO/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE • • Riattivare e valorizzare le risorse della comunità, coniugando le risorse pubbliche con quelle messe a disposizione da terzo settore, parrocchie e cittadini Sostenere i nuclei familiari che vivono momenti di difficoltà finanziarie emergenti e temporanee SOGGETTO CAPOFILA DELL’INTERVENTO Unione Reno Galliera - Ufficio di Piano Distretto Pianura Est AMBITO TERRITORIALE DI REALIZZAZIONE Comuni del Distretto Pianura Est REFERENTE DELL’INTERVENTO: nominativo e recapiti Ufficio di Piano 051/6669517 – 531 [email protected] DESTINATARI Persone in condizione di povertà e vulnerabilità sociale 114 __________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale ________________ SPECIFICARE SE IN CONTINUITÀ CON L'ANNO PRECEDENTE Progetto in continuità OBIETTIVI DEL PROGETTO • • • • • • • valorizzare le risorse del territorio promuovere lo sviluppo di comunità coniugare e mettere in rete le risorse pubbliche con quelle messe a disposizione dalle associazioni, le parrocchie, le Caritas locali ampliare le possibilità di risposta ai bisogni dei cittadini migliorare le forme di collaborazione promuovere lo scambio tra Comuni sulle diverse modalità operative promuovere le buoni prassi AZIONI PREVISTE Il Tavolo distrettuale delle sussidiarietà per il contrasto alla povertà è costituito da: • Associazioni di volontariato • Caritas • Parrocchie • Servizi Sociali dei Comuni del Distretto Pianura Est Sono state censite 37 diverse realtà attive sul territorio della Pianura Est in azioni di contrasto alla povertà. Il Tavolo, costituito nel luglio 2013, ha condiviso di portare avanti le seguenti azioni nel suo secondo anno di attività: a. Promozione dello sviluppo di comunità: percorsi di facilitazione condotti da soggetti esperti e competenti per favorire il lavoro di rete e le forme di collaborazione tra i diversi soggetti che si occupano di contrasto alla povertà. Si prevede di coinvolgere i nuovi Amministratori, i Servizi sociali, le associazioni, le Caritas e le Parrocchie. b. Creazione di una guida cartacea ai servizi erogati dai soggetti attivi sul territorio, che riporti in modo dettagliato le diverse tipologie di attività svolte. In tal modo sarà possibile avere a disposizione uno strumento operativo di lavoro nel quale tutti i partecipanti alla rete (Servizi sociali, associazioni, Caritas, Parrocchie) possano reperire informazioni dettagliate sulle risorse e opportunità presenti sul territorio. c. Approfondimento sulle azioni di recupero e distribuzione di beni invenduti alimentari o di prima necessità e messi a disposizione delle persone in situazione di povertà. Si prevede di attivare un confronto tra le diverse esperienze che sul territorio operano con modalità molto differenziate e di ipotizzare, anche grazie all’incontro con altre buone prassi a livello provinciale e regionale, una possibile standardizzazione delle procedure. d. Collaborazione con progetti promossi da Volabo "Dallo spreco alla solidarietà" e "Le Mani in Pasta". EVENTUALI INTEGRAZIONI CON ALTRE AREE D’INTERVENTO Brutti ma buoni 115 __________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale ________________ Sostegno al reddito per i nuclei in situazione di temporanea difficoltà Emergenza abitativa. Percorsi di transizione all’autonomia Money tutoring ed emergenza abitativa ISTITUZIONI/ATTORI SOCIALI COINVOLTI Associazione di volontariato del territorio Caritas Parrocchie Volabo Comuni del Distretto Pianura Est RISORSE UMANE CHE SI PREVEDE DI IMPIEGARE Personale Ufficio di Piano Servizi Sociali dei Comuni del Distretto Pianura Est Volontari RISULTATI ATTESI Strutturazione di una rete tra i soggetti attivi nel contrasto alla povertà del territorio Realizzazione di una guida cartacea con le risorse del territorio Miglioramento delle relazioni tra Amministrazioni comunali e altri soggetti Supporto alle famiglie in difficoltà INDICATORI PER IL MONITORAGGIO/VALUTAZIONE Numero di soggetti che compongono il Tavolo Numero di incontri del Tavolo Numero di guide cartacee distribuite PIANO FINANZIARIO PREVISIONE DI SPESA TOTALE € 10.000,00 finanziato conresidui anni precedenti 116 __________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale ________________ Scheda n. 106 INTERVENTO/PROGETTO RIAVVICINIAMO I DISOCCUPATI AL LAVORO INTERVENTI PER GLI OBIETTIVI Immaginare e sostenere il futuro (nuove generazioni e responsabilità familiari) Riconoscere e valorizzare il crescente contesto pluriculturale (integrazione sociale degli immigrati) Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale Sostenere il sistema dei servizi (accesso, servizio sociale territoriale, Ufficio di Piano) INTERVENTO RIVOLTO AI TARGET Responsab ilità familiari Infanzia e adolescenza Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusione sociale mentale Dipendenze Trasversale Salute CON LE FINALITÀ DI Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza OBIETTIVO/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE • • Porre in essere misure integrate di sostegno a chi ha perso l'occupazione, favorendo una presa in carico congiunta tra servizi, basata sullo scambio e la valorizzazione delle reciproche competenze Promuovere la responsabilità sociale d'impresa e il coinvolgimento delle aziende SOGGETTO CAPOFILA DELL’INTERVENTO Unione Reno Galliera - Ufficio di Piano Distretto Pianura Est AMBITO TERRITORIALE DI REALIZZAZIONE Comuni del Distretto Pianura Est REFERENTE DELL’INTERVENTO: nominativo e recapiti Ufficio di Piano 051/6669517 – 531 [email protected] DESTINATARI Persone disoccupate e inoccupate 117 __________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale ________________ SPECIFICARE SE IN CONTINUITÀ CON L'ANNO PRECEDENTE Progetto innovativo OBIETTIVI DEL PROGETTO Ampliare le opportunità di inserimento lavorativo per le persone disoccupate del territorio AZIONI PREVISTE Il progetto prevede la messa in campo di azioni che favoriscano il riavvicinamento al mercato del lavoro di persone disoccupate. Verranno realizzati interventi che, valorizzando le competenze individuali, possano promuovere l’imprenditorialità e la creazione di lavoro autonomo. Tali percorsi verranno realizzati a partire da un’analisi di fattibilità e sostenibilità e in base ad uno studio dei bisogni socio-economici e dalle risorse del territorio. L’individuazione di dettaglio delle azioni è in via di definizione. EVENTUALI INTEGRAZIONI CON ALTRE AREE D’INTERVENTO Centro risorse distrettuale per il reperimento delle disponibilità aziendali Campus formArea Territorio, giovani e lavoro Tavolo delle associazioni e dei centri giovanili ISTITUZIONI/ATTORI SOCIALI COINVOLTI Tavolo interistituzionale per il lavoro Enti di formazione professionale SUAP Centro per l’Impiego RISORSE UMANE CHE SI PREVEDE DI IMPIEGARE Personale dei servizi e degli enti coinvolti Personale dell’Ufficio di Piano RISULTATI ATTESI Aumento delle opportunità lavorative per le persone disoccupate ed inoccupate INDICATORI PER IL MONITORAGGIO/VALUTAZIONE Numero di beneficiari Situazione occupazionale a conclusione dei percorsi PIANO FINANZIARIO PREVISIONE DI SPESA TOTALE di cui: • risorse comunali - € 10.000,00 € 10.000,00 118 119 120 121 122 ________________________________________ Area Anziani ____________________________________________ PROGETTO SOVRAZONALE Servizi di assistenza, monitoraggio e prevenzione per gli anziani A partire dal 2005 il Centro nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie (CCM) e il Ministero della Salute hanno avviato un Piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, nel quale si richiede l’identificazione della popolazione suscettibile, quale indispensabile fase preliminare del piano di prevenzione “perché consente di programmare interventi mirati in modo specifico ai sottogruppi di popolazione più a rischio contribuendo ad aumentarne l’efficacia e l’efficienza” (Ministero della Salute e CCM, linee di indirizzo per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, Aggiornamento, Marzo 2013) Con le “Linee per la definizione di programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione per i soggetti fragili” (DGR 1206 del 2007, all. 4), la Regione Emilia Romagna rileva che l’attenzione prevalente ai bisogni assistenziali dell’anziano, con l’equiparare anzianità e invalidità, favorisce il senso di impotenza e l’autoemarginazione dell’anziano, e in questo modo funge da catalizzatore delle condizioni di non autosufficienza. Di conseguenza, chiede di realizzare programmi e progetti per: • contrastare l’isolamento e sviluppare l’empowerment degli anziani attraverso il coinvolgimento e messa in rete dei soggetti che svolgono attività nel territorio (Linee, punto 5.1) • Identificazione a livello locale delle condizioni e dei fattori di rischio di fragilità (Linee, punto 5.2) • Realizzare una mappatura della fragilità, generale e specifica per varie tipologie di emergenze (Linee, punto 5.3.2) La CTSS di Bologna e l’AUSL di Bologna attuano in maniera integrata le linee di indirizzo nazionali e regionali attraverso tre progetti strettamente correlati fra loro: • Sistema di allerta e sorveglianza ondate di calore • Fragilità Sistema di allerta e sorveglianza ondate di calore Azienda USL di Bologna Comune o altro ente capofila di progetto Area Metropolitana Dott. Fausto Francia Dott. Paolo Pandolfi Sede: Via Seminario,1 San Lazzaro di Savena Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Tel. 051 6224164 e 051 6224423 e mail: [email protected] [email protected] Tutta la cittadinanza ed in particolare i cittadini di età over 65 anni risultanti anagraficamente soli; Destinatari strutture sanitarie pubbliche e private; amministrazioni comunali; MMG. Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Progetto avviato nel 2004 e già proposto formalmente come sovrazonale nel 2011 Ambito territoriale di realizzazione Area metropolitana di Bologna Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL Bologna, Azienda Ospedaliera S. OrsolaMalpigli, Distretti, Dipartimento di Cure Primarie, Strutture Sanitarie Private, cittadini interessati, Comuni, Associazioni del privato sociale, MMG, farmacie, CUP2000, ARPA Emilia Romagna, Dipartimento di Protezione Civile, Dipartimento di Epidemiologia ASL Roma E. 123 ________________________________________ Area Anziani ____________________________________________ • Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Piano finanziario: prosecuzione ed ampliamento della rete oggetto del sistema di previsione ed allerta per ondate di calore; • attivazione di modelli comunicativi efficaci attraverso i media e produzione di materiale informativo (locandine, volantini, ecc.); • realizzazione di un sistema di sorveglianza sanitaria sulla mortalità, interventi 118, accessi al PS su popolazione generale e su cittadini over 65 anni; • definizione di un nuovo modello di individuazione della fragilità; • costruzione di coorti di soggetti “fragili” disaggregate per singolo comune di residenza al fine di verificare l’efficacia di mirati interventi socio-sanitari; • collaborazione con le associazioni di volontariato e con i servizi sociali dei vari comuni alla progettazione e realizzazione di interventi di prevenzione e supporto nei confronti della popolazione fragile. • diffusione di materiale informativo su comportamenti adeguati da adottare in occasione di ondata di calore; • redazione di rapporti a sintesi del sistema di sorveglianza sanitaria; • produzione in occasione di prevista ondata di calore di mail di allerta indirizzate ai soggetti istituzionali della rete; • costituzione di un gruppo tecnico di coordinamento per la gestione di situazioni di emergenza; • partecipazione ai coordinamenti nazionali del Dipartimento di Protezione Civile; • collaborazione con Amministrazioni Comunali ed altre Istituzioni per l’invio di materiale informativo a cittadini “fragili”; • realizzazione ed aggiornamento di pagine dedicate al sistema di sorveglianza nel sito intranet/internet dell’Azienda USL di Bologna. Quota Costo totale regionale Quota nazionale previsto Da definire in fase operativa - Indicatori per il monitoraggio/valutazione - numero di cittadini “fragili” distinti per livelli di intensità di fragilità; numero di rapporti di sorveglianza sanitaria realizzati; numero di interventi socio-sanitari effettuati; numero di interventi comunicativi distinti per i diversi strumenti utilizzati; 124 ________________________________________ Area Anziani ____________________________________________ - tassi grezzi di mortalità, di accesso ai PS e di chiamata al 118 per sottogruppi di popolazione in corso di ondata di calore. Progetto Fragilità Comune o altro ente capofila di progetto Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Azienda USL di Bologna - Distretto di Bologna Dr.ssa Cristina Malvi (Coordinatore Comitato Tecnico e-Care) Distretto di Bologna Via S.Isaia, 94 40123 Bologna Tel. 051-6597137 fax 051-6597153 E-Mail: [email protected] Popolazione assistita dai 18 anni e oltre. Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Progetto avviato nel 2012 Ambito territoriale di realizzazione Territorio dell’Azienda USL di Bologna • • Istituzioni/attori sociali coinvolti • • • • • • • Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) • • • • Azioni previste • CTSS AUSL di Bologna (Distretti, Dipartimento Attività Sociali e Sanitarie, Dipartimento Cure Primarie, Dipartimento di Sanità Pubblica, Area programmazione e controlli/flussi informativi) Cup 2000 SpA Uffici di Piano Enti locali Servizi Sociali Territoriali Terzo settore Definire un algoritmo statistico per conoscere nella popolazione residente anziana la numerosità ed i livelli di gravità delle persone anziane fragili sulla base dell’incrocio delle informazioni provenienti dalle banche dati sanitarie, sociali ed anagrafiche Verificare il livello di gravità attribuito statisticamente con interviste mirate al domicilio dell’anziano; Individuare iniziative di coinvolgimento degli anziani per ciascun livello di fragilità Sensibilizzare il terzo settore sui bisogni sociorelazionali e di qualità della vita degli anziani a contrasto della non autosufficienza; Intercettare il bisogno inespresso e grave di assistenza. Supporto ai piccoli comuni per il rafforzamento dei sistemi informativi in vista dell’incrocio delle informazioni provenienti dalle banche dati sanitarie, sociali ed anagrafiche nel rispetto della normativa sullla privacy. Identificazione delle banche dati e dei campi in esse contenute da selezionare per definire 125 ________________________________________ Area Anziani ____________________________________________ Piano finanziario l’algoritmo della fragilità. • Definizione e adozione di un questionario di rilevazione del bisogno sociale da somministrare al domicilio degli anziani a campione • Disseminazione del concetto di fragilità fra la cittadinanza e gli stakeholders come elemento a cui rivolgere attenzione per prevenire la condizione di non autosufficienza (Seminari, incontri informativi, articoli…) Eventuale quota di Costo totale Quota altri soggetti previsto regionale • • Indicatori per il monitoraggio/valutazione e-care, INPDAP distretto di Bologna Operatività di 3 Gruppi di lavoro:su Banca dati, Questionario, Pilotaggio progetto Presenza di un nucleo di rilevatori disponibili a formarsi per somministrare le interviste, appartenenti al terzo settore. E-Care Comune o altro ente capofila di progetto Azienda USL di Bologna Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Dr.ssa Cristina Malvi (Coordinatore Comitato Tecnico e-Care) Distretto di Bologna Via S.Isaia, 94 40123 Bologna Tel. 051-6597137 fax 051-6597153 E-Mail: [email protected] Destinatari Anziani fragili over 75. Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Sì, con modifiche di finanziamento e obiettivi Ambito territoriale di realizzazione Territorio dell’Azienda USL di Bologna CTSS AUSL di Bologna (Distretti, Dipartimento Attività Sociali e Sanitarie, Dipartimento Cure Primarie, Dipartimento di Sanità Pubblica, Centrali di continuità assistenziale, Servizio ospedaliero) - Medici di Medicina Generale - Cup 2000 SpA - Uffici di Piano - Enti locali - Servizi Sociali Territoriali - Terzo settore Il progetto e-Care si colloca nel Progetto di sostegno alla fragilità e prevenzione della non autosufficienza avviato nel 2012 dall’Azienda AUSL di Bologna e dalla CTSS di Bologna, con gli obiettivi di: - Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) 126 ________________________________________ Area Anziani ____________________________________________ Azioni previste Piano finanziario Indicatori per il monitoraggio/valutazione supportare l’anziano a domicilio con attività telefonica di informazione, sostegno relazionale e monitoraggio; rispondere a bisogni socio-relazionali e di qualità della vita che incidono sull’accesso ai servizi socio-sanitari; facilitare la comunicazione tra anziano, operatori dei servizi socio-sanitari e risorse sociali del territorio. definire un Osservatorio delle fragilità, anche integrando le informazioni del dossier degli anziani con il sistema informativo Garsia supportare gli EE.LL. e l’Azienda USL nel quadro della Gestione delle emergenze climatiche, ambientali o sanitarie • tele compagnia/tele monitoraggio a un numero di utenti pari a circa 1.400, privilegiando i soggetti particolarmente fragili • servizio di call center inbound tramite numero verde • ulteriore sviluppo dell’Osservatorio delle fragilità avviato nel 2012 in collaborazione con il Comune di Bologna, e sua estensione a tutto il territorio aziendale. • Sostegno alle associazioni di volontariato che propongono progetti per gli anziani: Concorso di idee; risorse umane dedicate con l’obiettivo di stimolare e rafforzare i rapporti con il volontariato, l'associazionismo ed i Servizi del territorio; presenza di un Referente sociale della rete • Nel quadro delle nel quadro della Gestione delle emergenze climatiche, ambientali o sanitarie: Informazioni meteorologiche e consigli; supporto ai piani di emergenza attivati dagli EE.LL. e dai Servizi sanitari; eventuale attivazione servizi di emergenza; attivazione di altri servizi e dell’associazionismo Quota Eventuale quota di Costo totale regionale altri soggetti previsto 750.000 750.000 • Analisi dati di attività; • Stato di avanzamento della banca dati fragili • Domande presentate al “Concorso di idee”.. 127 ________________________________________ Area Anziani ____________________________________________ PROGETTO SOVRAZONALE Nuova domiciliarità Comune o altro ente capofila di Provincia di Bologna col supporto dell’Ufficio di Piano del progetto Distretto di Casalecchio di Reno Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari • Massimiliano Di Toro Mammarella – tel. 051-598185 e-mail: [email protected] • Francesco Bertoni – tel. 051-6598105 e-mail: [email protected] Distretti socio-sanitari della Provincia, Organizzazioni Sindacali, Servizi territoriali Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Sì Ambito territoriale di realizzazione provincia di Bologna Provincia di Bologna Ufficio di Supporto alla CTSS Uffici di Piano referenti per i singoli distretti Distretti AUSL ASP/ASC Istituzioni/attori sociali coinvolti Organizzazioni sindacali Centri Servizi Cooperative Agenzie interinali Nel corso del 2013 l'applicazione delle Linee di indirizzo provinciali per l’inserimento del lavoro di cura delle assistenti familiari straniere nella rete dei Servizi territoriali ha permesso di sviluppare alcuni progetti innovativi a sostegno della domicilairità. Grazie all'individuazione di risorse dedicate all'interno del riparto del Fondo Regionale per la Non Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre Autosufficienza, sono stati individuati quattro standard omogenei sui quali i distretti potevano sviluppare servizi innovativi: aree d’intervento) • Formazione assistenti familiari • Sperimentazione di percorsi di valutazione di competenze • Sperimentazione del “sollievo” per urgenza • Contributo per la regolarizzazione delle assistenti familiari Azioni previste Nel corso del 2014 si prevede di: - Proseguire nell'applicazione delle Linee di indirizzo provinciali per l’inserimento del lavoro di cura delle assistenti familiari straniere nella rete dei Servizi territoriali; - Mantenere aggiornata la mappatura dei progetti dei singoli Distretti; - Proseguire nella realizzazione di iniziative innovative a sostegno della domiciliarità; - Conseguire una maggiore omogeneità territoriale nella realizzazione dei progetti innovativi; - Proseguire il percorso di concertazione sindacale attraverso gli incontri nel tavolo tecnico di confronto. 128 ________________________________________ Area Anziani ____________________________________________ Quota Costo totale previsto regionale Piano finanziario - Indicatori per il monitoraggio/valutazione - Eventuale quota di altri soggetti - N. di incontri dei gruppi di lavoro Aggiornamento della mappatura di interventi, progetti e sperimentazioni presenti nei singoli Distretti Avvio del tavolo di concertazione sindacale Realizzazione di una conferenza stampa e di un seminario sul tema 129 ________________________________________ Area Anziani ____________________________________________ PROGETTO SOVRAZONALE Progetto di miglioramento della qualità dei servizi socio-sanitari per anziani e disabili Comune o altro ente capofila di progetto Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Azienda USL di Bologna Dipartimento Attività Socio-Sanitarie Azienda Usl di Bologna: Monica Minelli telef. 051 6584871 Rosangela Ciarrocchi Servizi residenziali e semiresidenziali per anziani e per disabili accreditati con l’Azienda Usl di Bologna Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Percorso pluriennale iniziato nel 2003 e tuttora in corso. Ambito territoriale di realizzazione Comuni dei Distretti dell’Azienda USL di Bologna. Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Piano finanziario: Indicatori per il monitoraggio/valutazione Dipartimenti e Unità Operative diverse dell’Azienda USL di Bologna, Enti Locali, CTSS, Enti Gestori pubblici e privati dei servizi per anziani e disabili accreditati Valutazione della qualità Monitoraggio dei servizi offerti alla persona nei servizi accreditati per disabili ed anziani Incentivazione al superamento delle criticità e miglioramento continuo della qualità dei servizi socioassistenziali e socio-sanitari offerti Accompagnamento degli Enti Gestori verso l’acquisizione dei requisiti dell’accreditamento definitivo In sintesi: - tavoli di lavoro con il coinvolgimento di professionisti delle diverse realtà pubbliche e private coinvolte; - emanazioni di documenti (linee guida, atti di indirizzo procedure etc); - elaborazione di set d’indicatori con rilevazione annuale; - elaborazione percorso soddisfazione percepita e rilevazione annuale - percorsi di formazione, workshop specifici, incontro collettivi di aggiornamento; - percorsi di Audit su tematiche specifiche. Costo totale Quota Quota nazionale previsto regionale / / / Per ogni fase del percorso sono stati individuati momenti e strumenti specifici di monitoraggio degli obiettivi previsti e valutazione dei risultati. Report specifici vengono prodotti annualmente 130 ________________________________________ Area Anziani ____________________________________________ 131 RIEPILOGO PROGETTI DISTRETTUALI RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI PROGETTO DESCRIZIONE Servizi residenziali AZIENDA U.S.L. Posti convenzionati CRA: n. 410 posti al 31/12/2013 € 6.002.717,00 € 6.002.717,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 54 Pag. 403 Assegno di cura AZIENDA U.S.L. Integrazione alla rete complessiva dei servizi territoriali “volti alla domiciliarità” al fine di garantire la permanenza dell’utente nell’ambito del proprio domicilio € 1.500.000,00 € 1.500.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 55 Pag. 406 Centri Diurni AZIENDA U.S.L. n. 56 posti C.D. convenzionati € 285.183,90 € 285.183,90 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 56 Pag. 409 Posti temporanei AZIENDA U.S.L. n. 17 posti di cui n. 5 sollievo + progetti individuali oltre n. 6 nuovi posti temporanei dal 1° Luglio 2014 € 858.582,77 € 858.582,77 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 57 Pag. 411 SAD - Dimissioni Protette AZIENDA U.S.L. "Servizio di Assistenza Domiciliare” da attivarsi alla dimissione dal presidio ospedaliero o da percorso residenziale socio-sanitario temporaneo al fine di garantire la “continuità assistenziale” € 150.000,00 € 150.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 58 Pag. 414 ASSDI AZIENDA U.S.L. Progetti di Assistenza Domiciliare con rimborso Oneri a rilievo sanitario secondo la direttiva 1206/07 e attivazione scheda socio-sanitaria integrata € 1.100.000,00 € 1.100.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 59 Pag. 416 € 0,00 € 69.265,78 € 69.265,78 residui anni precedenti Periodo di realizzazione: anni 2014/2015 Vedi scheda progetto nel presente Programma Attuativo € 308.303,00 € 308.303,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 61 Pag. 424 Qualificazione e messa in rete delle Assistenti familiari UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Contributo assistenti familiari AZIENDA U.S.L. Percorsi formativi e di qualificazione rivolti alle assistenti familiari Sostegno alla famiglia nel reperimento dell’assistente familiare e nella gestione della contrattualistica Formazione per familiari prendersi cura a domicilio di anziani non autosufficienti Contributo economico mensile supplementare pari a 160 € a favore dei beneficiari dell’assegno di cura che utilizzano per il lavoro di cura dell’utente assistenti familiari con regolare contratto e con 132 NOTE RIFERIMENTO PROGRAMMA ATTUATIVO 2013 PROGETTO DESCRIZIONE RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI € 40.000,00 € 40.000,00 NOTE RIFERIMENTO PROGRAMMA ATTUATIVO 2013 ISEE (del solo beneficiario) non superiore a 15.000 € e contributo aggiuntivo come da accordo con i Sindacati Continuità Assitenziale Reti Sociali, Sociosanitarie e Sanitarie AZIENDA U.S.L. Snodo per la protezione della continuità assistenziale nei progetti di dimissione Sostegno alla fragilità e alla domiciliarità UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Progetto sovra distrettuale per l’implementazione dei diversi sistemi e modelli distrettuali che possano facilitare un percorso omogeneo di attuazione delle "Linee di indirizzo per Assistenti Familiari e rete per la domiciliarità" Alzheimer CaféUNIONE RENO GALLIERAUFFICIO DI PIANO Promozione e sostegno delle attività dei Cafè Alzheimer nei Comuni del Distretto Centro Studi Riattivamente UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Realizzazione di incontri informativi e di sostegno rivolti ai cittadini e ai familiari di anziani affetti da disturbi cognitivi e della memoria Sostegno e tutela anziani fragili UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Supporto, controllo e monitoraggio degli anziani del territorio in condizione di fragilità nel periodo estivo Mai più soli UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Azioni di monitoraggio svolte da volontari rivolte ad anziani fragili ultrasettantacinquenni in condizione di solitudine individuale o di coppia e realizzazione servizi e/o attività anche attraverso il volontariato in risposta ai bisogni rilevati € 96.253,00 € 21.000,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 133 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 62 Pag. 426 € 96.253,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Vedi scheda progetto provinciale nel presente Programma Attuativo € 22.554,63 € 22.554,63 di cui:€ 21.000,00 programma attuativo 2014€ 1.554,63 residuo anno 2013Periodo di realizzazione: Settembre 2014 Giugno 2015 Scheda n. 63Pag. 428 € 5.024,00 Finanziato con un residui anni precedenti Periodo di realizzazione: anni 2014 e 2015 Scheda n. 64 Pag. 431 € 30.213,23 Finanziato con un residuo anno 2012 Periodo di realizzazione: Luglio Settembre 2014 Scheda n. 65 Pag. 434 € 5.000,00 Finanziato con un residuo anno 2012 Periodo di realizzazione: anni 2014 e 2015 Scheda n. 66 Pag. 436 NOTE RIFERIMENTO PROGRAMMA ATTUATIVO 2013 € 6.500,00 Finanziato conresidui anni precedenti Periodo di realizzazione: anni 2014 e 2015 Scheda n. 67 Pag. 439 € 405.000,00 Finanziamento finalizzato INPS Gestione Dipendenti Pubblici Periodo di realizzazione: anno 2014/2015 Scheda n. 68 Pag. 441 € 0,00 € 0,00 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 Giugno 2015 Scheda n. 69 Pag. 444 Sviluppo di una metodologia innovativa finalizzata alla trasmissione della memoria dagli anziani agli adulti e ai giovani adulti. Creazione di "micromonumenti di vita" con i simboli del passato e la possibilità per tutta la popolazione di fruire delle memorie raccolte. € 0,00 € 328.754,00 Periodo di realizzazione: anni 2013 e 2014 Scheda n. 70 Pag. 446 TOTALE € 10.767.039,67 € 11.541.348,67 PROGETTO DESCRIZIONE Percorso riabilitativo rivolto ai parkinsoniani UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Attività motoria in gruppo Rivalutazione periodica da parte di un fisioterapista Home Care Premium UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Interventi assistenziali diretti, sostitutivi delle autonomie ridotte e di stimolo al mantenimento delle capacità residue, di una intensità e frequenza indispensabili per il permanere al domicilio rivolti ad anziani non autosufficienti pensionati INPS Gestione Dipendenti Pubblici Star bene? E' questione di stile!!! ASSOCIAZIONE AMA AMARCORD Promozione della salute, del benessere psicofisico. Prevenzione finalizzata ad evitare l'insorgere di una patologia e/o a ridurne l'impatto. SEM.BET Futura Soc. Cons.r.l. RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 € 0,00 € 405.000,00 134 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI ________________________________________ Area Anziani ____________________________________________ Scheda n. 60 INTERVENTO/PROGETTO QUALIFICAZIONE E MESSA IN RETE DELLE ASSISTENTI FAMILIARI INTERVENTO RIVOLTO AI TARGET Responsabilità familiari Infanzia e adolescenza Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusione sociale mentale Dipendenze Trasversale Salute CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Cura/Assistenza Prevenzione OBIETTIVO DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE • • • Integrare nella rete dei servizi le Assistenti familiari straniere e promuovere l’emersione dal lavoro nero; Qualificare il lavoro delle Assistenti familiari Supportare i familiari di anziani SOGGETTO CAPOFILA DELL’INTERVENTO Unione Reno Galliera - Ufficio di Piano Distretto Pianura Est AMBITO TERRITORIALE DI REALIZZAZIONE Comuni del Distretto Pianura Est REFERENTE DELL’INTERVENTO: nominativo e recapiti Ufficio di Piano 051/6669531 – 517 [email protected] DESTINATARI Assistenti familiari operanti sul territorio Familiari di anziani SPECIFICARE SE IN CONTINUITÀ CON L'ANNO PRECEDENTE Attività progettuale in continuità con il progetto “Qualificazione e messa in rete delle assistenti familiari” inserito nei Programmi Attuativi 2009, 2010, 2011 e 2012, con il progetto “Assistenti familiari in rete” inserito nel Programma Attuativo 2008 e 2007 e con il corso di formazione “Le risorse chiave” rivolto alle assistenti familiari, realizzato nel Distretto e contemplato nel Programma Attuativo 2006. 135 ________________________________________ Area Anziani ____________________________________________ OBIETTIVI DEL PROGETTO • • • Qualificazione del lavoro di cura tramite la realizzazione di percorsi formativi di tre livelli destinati ad Assistenti Familiari: il primo di base, il secondo di approfondimento destinato a chi ha già frequentato il primo, il terzo, di approfondimento di terzo livello, a conclusione del programma formativo, per chi ha partecipato al base e all’approfondimento di secondo livello. Tutti e tre i corsi sono finalizzati all’acquisizione e all’approfondimento di conoscenze/competenze utili a garantire alla famiglia un’assistenza adeguata ed integrata nella rete dei servizi, e a facilitare il mantenimento a domicilio degli anziani non autosufficienti. Informare e sostenere le famiglie che necessitano di un’assistente familiare e nella gestione della contrattualistica. Supportare i familiari di anziani nella cura dei loro cari fornendo elementi teorico pratici di supporto per meglio gestire le problematiche pratiche e le situazioni emotive che si possono presentare nel prendersi cura di persone anziane, in particolare affette da demenza. AZIONI PREVISTE Per rispondere agli obiettivi enunciati, in un’ottica di miglioramento e rafforzamento della domiciliarità, si prevedono le seguenti azioni: 1) Formazione per assistenti familiari Formazione di base per assistenti familiari - 1° livello Durata: 60 ore (di cui 30 di stage e/o percorso individuale di formazione) Allievi previsti per ogni edizione: 12-15 Sede: da individuare nel territorio del Distretto I destinatari principali di tali attività saranno persone già occupate nell’assistenza privata a domicilio, in particolare operanti sul territorio del Distretto Pianura Est. In seconda battuta persone, residenti/domiciliate in tale territorio, che intendono intraprendere l’attività dell’assistenza domiciliare. Competenze in esito al percorso: La finalità formativa non è il conseguimento di un profilo professionale, bensì l’acquisizione delle competenze per il lavoro di cura alla persona, individuate nella delibera GR n. 2003/924 e facenti diretto riferimento alle competenze previste per l’Operatore Socio Sanitario. Formazione per assistenti familiari approfondimento - 2° livello Durata: 60 ore (di cui 30 di stage e/o percorso individuale di formazione con eventuale supporto di un tutor) Allievi previsti: 12-15 Sede: da individuare nel territorio del Distretto, in base alla provenienza delle persone iscritte. Destinatari: Persone che abbiano frequentato (per almeno il 70% delle ore) una delle precedenti edizioni dei corsi di 1° livello. Competenze in esito al percorso: Anche nel caso di questo percorso di approfondimento, la finalità formativa è l’acquisizione di competenze relative al lavoro di cura alla persona, individuate nella delibera GR n. 2003/924 e facenti diretto riferimento alle competenze previste per l’Operatore Socio Sanitario. Si tratterà, evidentemente, di competenze aggiuntive rispetto a quelle già acquisite nelle prime 40-60 ore di percorso o di un approfondimento delle stesse, così come richiesto da numerosi corsisti delle edizioni già terminate. 136 ________________________________________ Area Anziani ____________________________________________ Formazione per assistenti familiari approfondimento – 3° livello Durata: 60 ore (di cui 30 di stage e/o percorso individuale di formazione con eventuale supporto di un tutor) Allievi previsti: 12-15 Sede: da individuare nel territorio del Distretto, in base alla provenienza delle persone iscritte. Destinatari: Persone che abbiano frequentato (per almeno il 70% delle ore) le precedenti edizioni dei corsi di 2° livello. Competenze in esito al percorso: Si tratta del terzo ed ultimo step rispetto alle 120 ore definite dalla delibera GR n. 2003/924. Anche nel caso di questo percorso di approfondimento, la finalità formativa è l’acquisizione di competenze relative al lavoro di cura alla persona, individuate nella delibera sopra citata e facenti diretto riferimento alle competenze previste per l’Operatore Socio Sanitario. Si tratterà, evidentemente, di competenze aggiuntive rispetto a quelle già acquisite nelle prime 80-120 ore di percorso e di un approfondimento delle stesse, così come richiesto dai numerosi corsisti delle edizioni già terminate. 2) Formazione per familiari Formazione per familiari: Prendersi cura a domicilio di anziani non auto-sufficienti Durata: 30 ore Allievi previsti: 12-15 Sede: da individuare nel territorio del Distretto, in base alla provenienza delle persone iscritte. Destinatari: Il percorso è rivolto a familiari di anziani o volontari, che desiderano ricevere elementi di base relativi all’assistenza e alla relazione d’aiuto. Generalmente i partecipanti ai corsi sono persone dai 45 ai 65 anni che, direttamente o indirettamente, accudiscono familiari, genitori, o parenti (spesso con impegnative patologie). Potrebbero partecipare all’iniziativa formativa anche membri di Associazioni di volontariato che svolgono la loro attività con persone anziane, anche se la priorità verrà data ai familiari. Competenze in esito al percorso: Fornire ai familiari o volontari di associazioni gli elementi teorico pratici di supporto per meglio gestire le problematiche pratiche e le situazioni emotive che si possono presentare nel prendersi cura di persone anziane, in particolare affette da demenza. In particolare si forniranno elementi di base relativi all’assistenza (mobilità, igiene personale, preparazione e assunzione dei cibi, comunicazione e relazione), cenni sugli aspetti clinici delle diverse patologie che colpiscono l’anziano, informazioni relative alla rete dei servizi; saranno particolarmente curati gli aspetti relazionali, con riferimento anche al rapporto con l’assistente familiare. 3) Sostegno alla famiglia nel reperimento dell’assistente familiare e nella gestione della contrattualistica Attuazione dell’Accordo di collaborazione per un sistema pubblico di servizi volto a favorire la regolarizzazione, la qualificazione e l’intermediazione del lavoro di cura domiciliare privato tra la Provincia di Bologna e il Distretto Pianura Est. La Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria di Bologna ha avviato a livello provinciale il Laboratorio "Assistenti familiari e rete per la domiciliarità" volto a definire Linee di indirizzo provinciali omogenee per l’inserimento del lavoro di cura delle assistenti familiari straniere nella rete dei Servizi territoriali e l’emersione del lavoro nero. Il percorso del laboratorio si è intrecciato a quello del progetto provinciale “Servizio finalizzato al miglioramento della capacità di governance e di realizzazione di servizi integrati nell’area dell’assistenza domiciliare”, che aveva già avviato un lavoro di mappatura delle esperienze attive sui territori, attraverso l’integrazione delle attività di aggiornamento degli interventi realizzati nei singoli Distretti. 137 ________________________________________ Area Anziani ____________________________________________ Il Distretto di Pianura Est ha condiviso un percorso di collaborazione interistituzionale in cui si sono definiti i ruoli e le funzioni dei principali attori pubblici e privati che operano nell’ambito dell’assistenza domiciliare. Ciò ha permesso di costruire una ipotesi di modello di rete territoriale che attribuisce un ruolo attivo ai servizi per il lavoro provinciali. L’obiettivo è quello di superare, attraverso il contributo attivo di tutti i servizi pubblici interessati, il lavoro irregolare e garantire alla cittadinanza un servizio qualificato di assistenza domiciliare privata. L’Ufficio di Piano del Distretto di Pianura Est, al fine di favorire il processo di intermediazione pubblica di domanda/offerta di lavoro nell’ambito dell’assistenza domiciliare privata, promuoverà l’applicazione del modello di rete territoriale attraverso l’invio degli utenti (assistenti familiari e famiglie/anziani) presso il Centro per l’Impiego di Minerbio. I Servizi pubblici per l’impiego restituiranno ai servizi del Distretto di Pianura Est (Sportelli Sociali/Servizi Sociali) le informazioni utili a monitorare l’esito delle intermediazioni anche al fine di consentire una più efficace integrazione di eventuali interventi di assistenza domiciliare pubblica/privata. Verrà inoltre attivata una rete tra gli enti di formazione e i Servizi pubblici per l’impiego SPI per promuovere le opportunità formative realizzate sul territorio per le assistenti familiari al fine di consentire la massima qualificazione e l’aggiornamento della banca dati relativa alle stesse assistenti familiari (Madreperla). Sarà data ampia comunicazione ai cittadini del servizio di intermediazione di domanda offerta di lavoro nell’ambito dell’assistenza domiciliare privata, attivata dalla Provincia di Bologna. Verrà inoltre attivata una convenzione con un soggetto accreditato che, a tariffe convenzionate per le famiglie inviate dai servizi, si occupi della consulenza contrattuale, gestione contabile completa, pratiche avvio/modifica/chiusura assunzione. 4) Programma intervento di promozione attività di contatto ed aggiornamento delle assistenti famigliari (DGR 2375/09) In ottemperanza a quanto previsto dalla DGR 2375/09 “Linee guida per l’innovazione e lo sviluppo di attività di contatto ed aggiornamento per le assistenti famigliari. Realizzazione di azioni di supporto” è stato predisposto un Programma di intervento distrettuale per la promozione di attività che promuovano l’integrazione delle Assistenti familiari nella rete dei servizi e la loro qualificazione. Si allega al presente progetto il “Programma intervento di promozione attività di contatto ed aggiornamento delle assistenti famigliari (DGR 2375/09)”. EVENTUALI INTEGRAZIONI CON ALTRE AREE D’INTERVENTO Progetto “Contributo assistenti familiari” Progetto “Centro Studi RiattivaMente” Progetto “Alzheimer Caffè” Progetto “Punto Migranti” ISTITUZIONI/ATTORI SOCIALI COINVOLTI Futura Soc. Cons.r.l. Servizi Pubblici per l’impiego – Provincia di Bologna Sportelli sociali dei Comuni del Distretto Pianura Est Soggetto accreditato nella gestione della contrattualistica RISORSE UMANE CHE SI PREVEDE DI IMPIEGARE Personale dell’Ufficio di Piano 138 ________________________________________ Area Anziani ____________________________________________ Personale di Futura Soc. Cons.r.l. Formatori ed esperti individuati da Futura Soc. Cons.r.l. Personale dei Servizi Pubblici per l’impiego – Provincia di Bologna Personale di un soggetto accreditato nella gestione della contrattualistica RISULTATI ATTESI • • • Maggior qualificazione del lavoro di cura attraverso l’acquisizione e l’approfondimento, da parte delle assistenti familiari, di conoscenze/competenze utili a garantire alla famiglia un’assistenza adeguata ed integrata nella rete dei servizi, ed a facilitare il mantenimento a domicilio degli anziani non autosufficienti. Strutturazione di un sistema di rete che garantisca alla famiglia il supporto nel reperimento dell’assistente familiare e la gestione della contrattualistica Fornire ai familiari di anziani maggiori elementi teorico pratici di supporto per meglio gestire le problematiche pratiche e le situazioni emotive che si possono presentare nel prendersi cura di persone anziane, in particolare affette da demenza. INDICATORI PER IL MONITORAGGIO/VALUTAZIONE • • • • • • • • • Numero e caratteristiche delle persone che si candidano a partecipare al corso di formazione Numero e caratteristiche delle persone sottoposte a selezione Numero di persone ammesse al corso di formazione Numero di ore di formazione erogate Numero di ore di stage Numero di partecipanti che completano il percorso formativo Risultati questionari di gradimento somministrati ai partecipanti Numero di persone che si rivolgono ai Servizi Pubblici per l’impiego per il servizio di incrocio domanda/offerta inviate dai servizi Numero di contratti avviati PIANO FINANZIARIO PREVISIONE DI SPESA TOTALE € 69.265,78 (€ 9.711,80 anno 2013 + € 59.553,98 residuo anno 2012) di cui: • risorse comunali • risorse regionali (Fondo Sociale Locale) • risorse regionali - Programma per azioni e interventi per anziani e famiglie - € 9.711,80 • FRNA (Fondo Regionale Non Autosufficienza) • FNA (Fondo Nazionale Non Autosufficienza) • Fondo Sanitario Regionale • risorse da altri soggetti (specificare) 139 ________________________________________ Area Anziani ____________________________________________ ALLEGATO AL PROGETTO DISTRETTO PIANURA EST Programma intervento di promozione attività di contatto ed aggiornamento delle assistenti famigliari (DGR 2375/09) 1. Introduzione di contesto Nei Comuni del Distretto Pianura Est i soggetti che intercettano e hanno contatto con le Assistenti familiari, a diverso livello e con diverse competenze, sono: Sportello sociale, Servizio Sociale Territoriale, Servizi di assistenza domiciliare, Sportello Punto Migranti, Centro per l’Impiego, ente di formazione professionale che realizza corsi di qualificazione, Centri sociali ricreativi culturali. 2. Obiettivi Integrare nella rete dei servizi le Assistenti familiari e promuovere l’emersione dal lavoro nero; Qualificare il lavoro delle Assistenti familiari 3. Interventi/politiche integrate collegate Progetti della Programmazione biennale 2013-2014 del Piano di Zona per la salute ed il benessere sociale: “Qualificazione e messa in rete delle Assistenti familiari”: Formazione per assistenti familiari di base, di approfondimento di 2° e 3° livello; Formazione per familiari: Prendersi cura a domicilio di anziani non auto-sufficienti; Sostegno alla famiglia nel reperimento dell’assistente familiare e nella gestione della contrattualistica. “Piano distrettuale per la diffusione della conoscenza della lingua italiana”: corsi di italiano per cittadini stranieri promossi con risorse distrettuali; programmazione e promozione congiunta con i corsi di italiano promossi dalle realtà del terzo settore e dai Centri provinciali Istruzione Adulti 4. Ambito territoriale di realizzazione 15 Comuni del Distretto Pianura Est 5. Gli attori Soggetto responsabile dell’azione Ufficio di Piano del Distretto Pianura Est – capofila Unione Reno Galliera Unità organizzativa, servizio, ufficio referente per l’intervento Ufficio di Piano Altri soggetti di supporto tecnico Comuni del Distretto Pianura Est ASP Galuppi-Ramponi ASP Donini-Damiani Futura CFP AUSL Distretto Pianura Est Promotori dei corsi di italiano 6. Destinatari Assistenti familiari 7. Azioni previste Individuazione condivisa dei professionisti del team distrettuale Il team distrettuale di professionisti è composto da: 140 ________________________________________ Area Anziani ____________________________________________ - 2 Assistenti sociali comunali 1 coordinatore ASP Donini-Damiani 1 coordinatore ASP Galuppi-Ramponi 1 R.A.A. ASP Donini-Damiani 1 R.A.A. ASP Galuppi-Ramponi 1 OSS ASP Galuppi-Ramponi 2 referenti tecnico-sanitari AUSL Bologna Dipartimento Cure Primarie Pianificazione operativa (programmazione diverse fasi intervento, organizzazione, avvio, monitoraggio e valutazione dei risultati) 1. Incontro del team distrettuale per la programmazione e la calendarizzazione delle attività 2. Definizione della rete: CIP, organizzazioni sindacali, scuole di italiano per migranti, Sportelli Punto Migranti, Centri sociali ricreativi culturali 3. Definizione della campagna informativa 4. Divulgazione del materiale informativo in rete con tutti i soggetti attivi sul territorio che intercettanno Assistenti familiari 5. Azione specifica di sensibilizzazione delle famiglie in carico ai servizi socio-sanitari territoriali che usufruiscono di assistenti familiari 6. Individuazione delle assistenti familiari beneficiarie dell’intervento 7. Organizzazione di dettaglio del primo incontro di presentazione, orientamento e introduzione del percorso: consegna DVD, verifica livello della lingua italiana 8. Promozione della conoscenza della lingua italiana all’interno del Piano distrettuale per la diffusione della conoscenza della lingua italiana 9. Verifica in itinere con le Assistenti familiari del percorso di auto-formazione 10. Verifica finale dell’apprendimento acquisito Coordinamento e coinvolgimento/collaborazione strutturata con soggetti terzo settore e sindacati Collaborazione con i soggetti del terzo settore che partecipano al Tavolo del Welfare e ai Tavoli tematici del Piano di zona per la salute ed il benessere sociale. Collaborazione con le Organizzazioni sindacali che partecipano al Tavolo delle OO.SS. del Piano di zona per la salute ed il benessere sociale. Definizione delle attività specifiche (campagna informativa, sensibilizzazione e divulgazione; promozione e organizzazione accesso al percorso; presentazione iniziativa, consegna personale del DVD, garanzia di supporto, orientamento e accompagnamento, revisione periodica dell’apprendimento a cura del team di esperti in un certo numero di incontri; follow up e mantenimento contatti, ecc.) Vedi quanto riportato nei punti precedenti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Team distrettuale Servizi sociali comunali Enti di formazione professionale Insegnanti di lingua italiana Operatori degli Sportelli Punto Migranti 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) contatto di 300 famiglie per promuovere il progetto contatto di 150 assistenti familiari per promuovere il progetto (oltre a quelle già contattate attraverso le famiglie) coinvolgimento di 80 assistenti familiari nel progetto 141 ________________________________________ Area Anziani ____________________________________________ 10. Piano finanziario Programmare le risorse che si intende utilizzare, specificando il canale di finanziamento (Fondi nazionali, FRNA, ecc.) Risorse previste dal progetto “Qualificazione e messa in rete delle Assistenti familiari” inserito nella Programmazione biennale 2013-2014 del Piano di zona per la salute ed il benessere sociale. 142 143 144 145 146 ________________________________________ Area Disabili ____________________________________________ PROGRAMMA PROVINCIALE DENOMINAZIONE INTERVENTO Accompagnamento e transizione al lavoro per persone disabili e in condizione di svantaggio. Integrazione tra politiche sociali, socio-sanitarie e per il lavoro. X In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento PROVINCIA di BOLOGNA Servizio politiche sociali e per la salute Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Maria Chiara Patuelli Servizio politiche sociali e per la salute – Ufficio di Piano provinciale – Ufficio di Piano Pianura Est 051 6598991 [email protected] Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e denominazione) N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e possibilità di indicare specifici target di popolazione destinatari dell’intervento) Provincia di Bologna - Servizio politiche sociali e per la salute; Servizio politiche attive per il lavoro Uffici di Piano Azienda USL di Bologna Azienda USL di Imola ASP Seneca ASC Insieme ASP Circondario Imolese Persone giovani e adulte con disabilità fisica, intellettiva o psichica in carico ai servizi territoriali. Persone svantaggiate ai sensi della l.381/1991 art. 4. Persone in condizione di particolare vulnerabilità e fragilità in carico ai servizi territoriali. Uffici di Piano Servizi Sociali comunali / Unioni Azienda USL di Bologna Azienda USL di Imola ASP Seneca ASC Insieme ASP Circondario Imolese Enti di formazione professionale Terzo settore Ambito territoriale di realizzazione Provincia di Bologna Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Il progetto ha i seguenti obiettivi: - sviluppare una piena integrazione tra le politiche sociali, socio-sanitarie e per il lavoro - supportare il sistema dei servizi nella fase di transizione necessaria alla piena applicazione della l.r. 7/2013 in materia di Tirocini - sviluppare percorsi di orientamento e transizione al 147 ________________________________________ Area Disabili ____________________________________________ - - - Azioni previste - lavoro per rivolti a persone giovani e adulte con disabilità fisica, intellettiva o psichica in carico ai servizi territoriali Prosecuzione delle attività del Gruppo di lavoro provinciale per l'applicazione della l.r. 7/2013 sui Tirocini Attività dell'Organismo Tecnico di Valutazione in materia di ripetibilità e finanziamento dei Tirocini (ai sensi delle DGR 1472/2013 e 379/2014) Partecipazione alle attività del Tavolo tecnico interistituzionale in tema di lavoro e inclusione sociale istituito dalla Regione Emilia-Romagna con l'obiettivo di elaborare proposte volte a sostenere l’integrazione fra politiche del lavoro, sociali e socio-sanitarie nei diversi ambiti amministrativi, professionali, organizzativi e funzionali Implementazione e monitoraggio delle azioni previste dal Protocollo d'Intesa tra Provincia di Bologna, AUSL di Bologna, AUSL Imola, ASP Circondario Imolese, ASC Insieme, ASC Seneca per l’attivazione e gestione di percorsi di orientamento e transizione al lavoro rivolti a persone giovani e adulte con disabilità fisica, intellettiva o psichica in carico ai servizi territoriali che prevede l’utilizzo di una quota parte del Fondo Regionale Disabili Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale X specificare: Distrettuale specificare: Altro specificare: Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione Piano finanziario: Numero di incontri del Gruppo di lavoro provinciale Numero di domande valutate dall'Organismo Tecnico di Valutazione Numero di percorsi attivati nell'ambito del Protocollo d'intesa per l'utilizzo del FRD Quota regionale Eventuale Costo totale assegnata quota di previsto alla altri Provincia soggetti 10.000 10.000 148 ________________________________________ Area Disabili ____________________________________________ PROGRAMMA PROVINCIALE DENOMINAZIONE INTERVENTO Azioni di promozione della Salute mentale In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento Provincia di Bologna Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Anna Del Mugnaio - Direttrice Istituzione Gian Franco Minguzzi 051/5288511 Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Azienda USL di Bologna, Azienda USL di Imola, Volabo, Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e denominazione) N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e possibilità di indicare specifici target di popolazione destinatari dell’intervento) Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azione/i previste (descrizione delle principali attività che compongono l’intervento) Istituzione Gian Franco Minguzzi Dipartimento di salute mentale Associazioni ed organizzazioni del terzo settore distretti Operatori ricercatori e studiosi familiari utenti e categorie svantaggiate associazioni e organizzazioni di volontariato cittadinanza • attuare azioni ed interventi di sensibilizzazioni sui temi della salute mentale • sviluppare interventi volti a contrastare lo stigma ed il pregiudizio e a promuovere • l'inclusione sociale di persone in situazioni di grave • svantaggio • promuovere l'incontro ed il confronto fra operatori, utenti e volontariato • conservare il patrimonio storico archivistico della psichiatria provinciale bolognese • attivare una rete dei centri di documentazione sulla storia della psichiatria a livello nazionale Progetto “La memoria fuori dagli archivi” • a seguito della ricognizione condotta nel 2013, si procederà a un censimento del patrimonio archivistico di Budrio e San Giovanni, • riordino del materiale relativo alla riforma psichiatrica • raccordo, ai fini anche di una valorizzazione di tutto il patrimonio archivistico nell'ambito del progetto RISME, degli archivi della psichiatria di Imola, San Giovanni, Budrio e Bologna, • coinvolgimento, laddove possibile, di persone in condizione di svantaggio sociale mediante tirocini formativi ovvero impiego di cooperative sociali Progetto RISME • realizzazione, anche a seguito di finanziamento ricevuto 149 ________________________________________ Area Disabili ____________________________________________ dalla Fondazione Del Monte, di ulteriori schede monografiche da riversare nel progetto • produzione di una pubblicazione cartacea di una sezione realizzata per e pubblicata in RISME • partecipazione ad eventi pubblici per pubblicizzare RISME Progetto “La rete dei Centri di documentazione della storia della psichiatria italiana” • attivazione rapporti con i Centri di documentazione presenti sul territorio nazionale onde verificare possibili collaborazioni • verifica della possibilità di attivare una rete nazionale dei centri di documentazione storia della psichiatria • co-progettazione di un momento pubblico seminariale sul tema degli archivi della salute mentale Progetto "Teatro e salute mentale" • consolidamento progetto “Teatro e salute mentale” a valenza regionale • realizzazione di un seminario sul valore culturale oltre che terapeutico del teatro nel campo della salute mentale • mantenimento del sito, come cartellone delle iniziative a livello regionale • monitoraggio delle attività in raccordo con i dipartimenti di salute mentale della Regione Emilia Romagna • sperimentazione di un nuovo sistema di valutazione relativo all'impatto sul pubblico • attivazione collaborazione con l'Università di Bologna e Università di Ferrara – Dipartimenti di psicologia – per una ricerca sulle esperienze di teatro e salute mentale condotte dai diversi DSM in collaborazione con compagnie ed associazioni locali • partecipazione ad eventi pubblici (Festival del diritto, festival della filosofia, festival Internazionale, ecc.) • mappatura delle associazioni coinvolte o potenzialmente interessate al progetto “teatro e salute mentale” ai fini anche di un potenziamento della rete delle associazioni e delle organizzazioni di volontariato e del rapporto con i DSM Rapporto con le associazioni attive nel settore • sviluppo della biblioteca come luogo di incontro e • di documentazione sui temi della salute mentale per le associazioni • mantenimento e potenziamento del sito sulle attività culturali, ricreative e sociali rivolti a promuovere l'inclusione sociale degli utenti • realizzazione di iniziative pubbliche di sensibilizzazione sui temi della salute mentale e dell'inclusione sociale 150 ________________________________________ Area Disabili ____________________________________________ • attività di supporto e formazione alle Associazioni attive nel campo della salute mentale in collaborazione con il Centro Servizi di Volontariato Volabo. Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale specificare: Distrettuale specificare: Altro specificare: Risorse umane che si prevede di impiegare: numero e qualifica degli operatori Ente di Appartenenza Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione Piano finanziario: 2 dipendenti di qualifica amministrativa Istituzione Gian franco Minguzzi 2 figure tecniche Centro Servizi del volontariato medici psichiatri/psicologi dipendenti azienda USL Bo, coinvolti nel progetto “Teatro e salute mentale” Progetto RISME: • pubblicazione di due monografie Progetto Teatro e Salute mentale • realizzazione della mappatura delle associazioni attive nel campo del teatro e salute mentale a livello regionale Quota regionale Eventuale quota di altri Costo totale soggetti: assegnata previsto alla Fondazione Del Monte Provincia 12.000 Euro, 31.536,00 4.536,00 Azienda USL BO 15.000 Euro 151 ________________________________________ Area Disabili ____________________________________________ PROGETTO SOVRAZONALE Denominazione: 1) Servizi a valenza sovradistrettuale o provinciale Il Piano regionale sociale e sanitario e l'Atto di indirizzo e coordinamento provinciale 2009-2011 hanno posto nel Distretto il punto centrale della programmazione e della gestione degli interventi e hanno contestualmente introdotto l'esigenza di realizzare accordi sovraterritoriali per interventi o servizi di particolare specializzazione o che potevano ottimizzare costi e risorse. Negli anni si sono consolidati e rafforzati progetti di bacino sovra-zonale che erano già attivi ma che hanno trovato nella pianificazione zonale il preciso riferimento (Centro di contrasto all'abuso e al maltrattamento) e sono stati realizzati nuovi interventi (CAAD, PRIS). Pur nella diversità degli obiettivi e dell'utenza cui sono rivolti, hanno un elemento comune che li diversifica da altri progetti: si tratta infatti di veri e propri Servizi nei quali un ente capofila gestisce, a nome e in accordo con gli altri, una funzione o interventi che sarebbero con maggiori costi e minore efficacia realizzabili nei singoli territori. Si tratta quindi di azioni di particolare rilievo, accomunate da un medesimo obiettivo di specializzazione/ottimizzazione dell'intervento, che danno conto della capacità dei territori di lavorare in rete e di assumere (o delegare) funzioni con reciproca responsabilità. Adattamento domestico. Integrazione dei servizi e degli interventi territoriali: gestione del servizio CAAD (CAAD - Centro provinciale per l'adattamento dell'ambiente domestico disabili – anziani) anno 2014 Comune o altro ente capofila di progetto Distretto di Bologna Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Mara Grigoli, 0516597140 [email protected] Destinatari - Cittadini disabili e loro famiglie - Cittadini anziani e loro famiglie - Operatori dei servizi territoriali impegnati nell’ambito anziani e disabili - Funzionari e tecnici dei Comuni impegnati nell’ambito dell’edilizia - Soggetti del terzo settore attivi nell’ambito anziani e disabili - Soggetti pubblici e privati impegnati nell’ambito della qualità dell’abitare - Figure professionali e loro organizzazioni di rappresentanza impegnate negli ambiti di cui al Servizio Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Progetto in continuità Ambito territoriale di realizzazione Provincia di Bologna Istituzioni/attori sociali coinvolti Distretto Città di Bologna Ufficio di supporto CTSS Bologna Comune di Bologna Settore sociale Comuni della Provincia di Bologna UDP dei Distretti Ausilioteca AIAS onlus (gestione settore consulenze 152 ________________________________________ Area Disabili ____________________________________________ tecniche) In continuità con il 2012: consolidare, qualificare e sviluppare le attività relative all'adattamento domestico nei Distretti della provincia, con particolare riferimento al CAAD. In particolare: • prosecuzione delle attività organizzative di decentramento distrettuale del servizio • attivazione di modalità organizzative che favoriscano l'integrazione tra l'equipe di consulenza del Servizio e le risorse operanti dei Distretti nell'ambito dell' AD • sviluppo della collaborazione ai sensi del “regolamento aziendale” già approvato dalla CTSS relativo ai progetti di adattamento domestico da realizzarsi nell’ambito del FRNA. Obiettivi del progetto (anche eventuali Nel 2013-14: sviluppare e rafforzare il lavoro di integrazioni con altre aree coordinamento, indirizzo e verifica a livello provinciale. d’intervento) In particolare: • garantire coerenza ed equità nella programmazione e nella gestione dei diversi fondi per l’AD rilanciando le attività dell’apposito gruppo di lavoro della CTSS • promuovere il ruolo di committenza degli attori pubblici locali in materia di AD anche attraverso la partecipazione a tavoli regionali • verificare il grado raggiungimento al 2013 degli obiettivi di decentramento e integrazione sopra descritti in vista della definizione della nuova convenzione per il CAAD • ricomporre il quadro dei servizi e dei finanziamenti per l’adattamento domestico nella Provincia AZIONI PREVISTE, STRUMENTI, METODOLOGIA DI GESTIONE • gestione del servizio per le funzioni di sportello informativo e consulenza modulando gli interventi sia in maniera standard per tutto il territorio provinciale sia in maniera mirata rispetto alle singole esigenze Distrettuali • attività di pianificazione e coordinamento/monitoraggio periodico delle attività svolte dal Distretto città di Bologna con il soggetto gestore e nell'ambito del Gruppo di lavoro specifico Azioni previste sull'AD della CTSS • Implementazione del sistema informativo CAAD predisposto dalla Regione e assolvere ai relativi obblighi informativi • In prospettiva, per il 2013-2014, prevedere l’elaborazione, a partire da tale sistema informativo, di un sistema informativo specifico per monitorare e coordinare il complesso degli interventi di Adattamento Domestico e degli interventi connessi (protesica, ausili …,) anche attraverso il collegamento 153 ________________________________________ Area Disabili ____________________________________________ con il sistema GARSIA. INFORMAZIONE COMUNICAZIONE • ristrutturazione delle modalità informative sull’AD tenuto conto della distrettualizzazione del servizio e della necessaria integrazione con la rete degli sportelli sociali • produzione di una mailing list di collegamento per scambio informazioni e documenti tra i soggetti coinvolti come referenti nella rete CAAD del territorio bolognese • gestione delle pagine del CAAD Bologna nel sito della rete regionale dei CAAD • produzione di comunicati stampa sulle attività del CAAD e di articoli per riviste specializzate RAPPORTI CON IL TERRITORIO E CONSULENZA (ai servizi, agli operatori, ai cittadini) Mappatura e ricomposizione degli interventi che concorrono all’adattamento domestico nei suoi diversi aspetti, e sono erogati e gestiti da enti diversi e sulla base di fonti di finanziamento diverse: DGR 1204/11 (ex. LN 13/89) L.R. 29/97 art. 10; protesica Az.USL; DGR 1206/07 all. 5, altro (es. microcredito, …) … Consolidamento della gestione del servizio affidato al distretto città di Bologna con valenza sovradistrettuale (aziendale). Consolidamento della organizzazione distrettuale del servizio che prevede la presenza per ½ volte al mese della equipe multidisciplinare del CAAD, per le attività di consulenza, di informazione, di formazione, presso la sede dei vari distretti integrata con i locali servizi di carattere sociosanitario dedicati all’area degli anziani e dei disabili secondo quanto indicato dai diversi “profili di attività” previsti territorialmente Piano finanziario FORMAZIONE (in collaborazione con CRA e CRIBA) Progettare e realizzare iniziative di formazione e aggiornamento, dirette: • ai tecnici delle amministrazioni comunali impegnati nell’ambito della edilizia e gli artigiani installatori • ad operatori dell’area sociosanitaria • ad operatori degli Sportelli sociali Distretto Bologna € 87.250,72 Quota Distretto Casalecchio € 24.391,47 Eventual Distretto Pianura Ovest € 18.041,83 regiona e quota Distretto Pianura Est € 34.020,77 le nazionale Distretto Porretta € 14.252,00 Distretto San Lazzaro € 16.994,45 Distretto Imola € 29.448,70 Totale € 210.147,93 154 ________________________________________ Area Disabili ____________________________________________ Indicatori per il monitoraggio/valutazione • valori quali-quantitativi di utenza e prestazioni di sportello informativo • valori quali-quantitativi di utenza e prestazioni di consulenze tecniche • diffusione strumenti informativi specifici e riscontri delle attività di comunicazione • distribuzione dell’utenza complessiva nel territorio provinciale • feedback da enti e realtà coinvolte in collaborazioni, sia di ambito sanitario che sociale ed edilizio 155 ________________________________________ Area Disabili ____________________________________________ PROGETTO SOVRAZONALE AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO - “SOStengo! Azioni di valorizzazione e di supporto in tema di Amministratore di Sostegno” Comune o altro ente capofila di progetto Responsabili del progetto/programma: nominativi e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Istituzione G.F.Minguzzi – Provincia di Bologna Anna Del Mugnaio– Direttore Istituzione “G.F.Minguzzi” Via Sant’Isaia n. 90 – [email protected] 051/52885 - Familiari di persone non autosufficienti - Persone non autosufficienti - Amministratori di Sostegno volontari e familiari - Operatori dei servizi socio sanitari - Cittadini tutti; - Tribunale Ordinario di Bologna – Ufficio del Giudice Tutelare Da febbraio 2011 ha preso il via il progetto “SOStengo! Azioni di valorizzazione e di supporto in tema di Amministratore di Sostegno” al quale collaborano l’ Istituzione “G.F.Minguzzi” della Provincia di Bologna, il Tribunale di Bologna, l’Università degli Studi di Bologna – Dipartimento di Psicologia, VOLABO- Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Bologna e la Fondazione Dopo di Noi Bologna onlus. Città di Bologna e i distretti della Provincia Tribunale di Bologna- Ufficio del Giudice Tutelare, l’Università degli Studi di Bologna – Dipartimento di Psicologia, VOLABO- Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Bologna, la Fondazione Dopo di Noi Bologna onlus, Comune di Bologna 1) Potenziare le opportunità di informazione in merito alla legge sull'amministrazione di sostegno per tutti i cittadini; 2) Aumentare il numero di cittadini disponibili ad assumere incarichi di ADS ; 3) Garantire ulteriori occasioni di formazione, di aggiornamento e di consulenza agli ads, ai familiari di persone non autonome e agli operatori sociosanitari; 4) Favorire lo scambio di esperienze fra gli AdS volontari e le occasioni di supporto reciproco; 5) Potenziare il supporto agli AdS volontari in coordinamento con il Giudice Tutelare 156 Realizzazione di incontri pubblici informativi; Realizzazione di corsi di formazione per ________________________________________ Area Disabili ____________________________________________ Piano finanziario: Indicatori per il monitoraggio/valutazione amministratori di sostegno volontari; Amplimento del’offerta dello sportello di informazione e consulenza (già attivo due giorni a settimana presso l’stituzione G.F.Minguzzi); Realizzazione dell’elenco degli amministratori di sostegno volontari; Incentivare percorsi di supporto e di mutuo aiuto rivolti agli amministratori di sostegn Quota Costo totale regionale Quota nazionale previsto Numero di amministratori di sostegno volontari 157 ________________________________________ Area Disabili ____________________________________________ PROGETTO SOVRAZONALE Progetto di miglioramento della qualità dei servizi socio-sanitari per anziani e disabili Comune o altro ente capofila di progetto Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Azienda USL di Bologna Dipartimento Attività Socio-Sanitarie Azienda Usl di Bologna: Monica Minelli telef. 051 6584871 Rosangela Ciarrocchi Servizi residenziali e semiresidenziali per anziani e per disabili accreditati con l’Azienda Usl di Bologna Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Percorso pluriennale iniziato nel 2003 e tuttora in corso. Ambito territoriale di realizzazione Comuni dei Distretti dell’Azienda USL di Bologna. Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Piano finanziario: Indicatori per il monitoraggio/valutazione Dipartimenti e Unità Operative diverse dell’Azienda USL di Bologna, Enti Locali, CTSS, Enti Gestori pubblici e privati dei servizi per anziani e disabili accreditati Valutazione della qualità Monitoraggio dei servizi offerti alla persona nei servizi accreditati per disabili ed anziani Incentivazione al superamento delle criticità e miglioramento continuo della qualità dei servizi socioassistenziali e socio-sanitari offerti Accompagnamento degli Enti Gestori verso l’acquisizione dei requisiti dell’accreditamento definitivo In sintesi: - tavoli di lavoro con il coinvolgimento di professionisti delle diverse realtà pubbliche e private coinvolte; - emanazioni di documenti (linee guida, atti di indirizzo procedure etc); - elaborazione di set d’indicatori con rilevazione annuale; - elaborazione percorso soddisfazione percepita e rilevazione annuale - percorsi di formazione, workshop specifici, incontro collettivi di aggiornamento; - percorsi di Audit su tematiche specifiche. Costo totale Quota Quota nazionale previsto regionale / / / Per ogni fase del percorso sono stati individuati momenti e strumenti specifici di monitoraggio degli obiettivi previsti e valutazione dei risultati. Report specifici vengono prodotti annualmente 158 ________________________________________ Area Disabili ____________________________________________ 159 ________________________________________ Area Disabili ____________________________________________ RIEPILOGO PROGETTI DISTRETTUALI RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI NOTE RIFERIMENTO PROGRAMMA ATTUATIVO 2013 € 295.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 71 Pag. 488 € 28.736,00 € 28.736,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 72 Pag. 491 € 130.000,00 € 130.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 73 Pag. 493 € 0,00 vedi area anziani Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 58 Pag. 495 € 81.366,00 € 81.366,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 74 Pag. 497 € 8.000,00 € 8.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 75 Pag. 500 € 521.115,58 € 521.115,58 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 76 Pag. 503 PROGETTO DESCRIZIONE Assegni di cura disabili adulti AZIENDA U.S.L. Integrazione alla rete complessiva dei servizi territoriali “volti alla domiciliarità” al fine di garantire la permanenza dell’utente nell’ambito del proprio domicilio € 295.000,00 Sostegno Domiciliarità AZIENDA U.S.L. Progetti individuali di sostegno alla domiciliarità Progetto di Sollievo AZIENDA U.S.L. SAD - Dimissioni protette AZIENDA U.S.L. ASSDI AZIENDA U.S.L. Assistenza domiciliare gravi/gravissimi AZIENDA U.S.L. Residenziale DGR 2068/04 AZIENDA U.S.L. Accoglienza temporanea in servizi residenziali di persone in condizione di disabilità, normalmente assistite in famiglia per le quali il servizio sociale individui la necessità e/o l'opportunità di un periodo temporaneo di allontanamento dal nucleo familiare convivente "Servizio di Assistenza Domiciliare” da attivarsi alla dimissione dal presidio ospedaliero o da percorso residenziale sociosanitario temporaneo al fine di garantire la “continuità assistenziale” Progetti di Assistenza Domiciliare con rimborso Oneri a rilievo sanitario secondo la direttiva 1206/07 e attivazione scheda socio-sanitaria integrata Servizio di assistenza domiciliare per utenti gravi/gravissimi Rete residenziale dedicata alla DGR 2068 + nucleo 8 posti 2068 Virginia Grandi 160 ________________________________________ Area Disabili ____________________________________________ RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI NOTE RIFERIMENTO PROGRAMMA ATTUATIVO 2013 € 124.800,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 77 Pag. 505 € 20.000,00 € 20.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 78 Pag. 507 € 190.700,00 € 190.700,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 79 Pag. 509 Rete socio sanitaria disabili Residenziali, centri diurni, laboratori protetti € 4.960.099,34 € 4.960.099,34 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 80 Pag. 511 Interventi di pronta emergenza e di sostegno alla domiciliarità e di contrasto alla povertà AZIENDA U.S.L. Prestazioni assistenziali atte a rispondere a situazioni di difficoltà, di emergenza e di urgenza € 207.000,00 € 207.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 37 Pag. 513 Contributo assistenti familiari AZIENDA U.S.L. Contributo economico mensile supplementare pari a 160 € a favore dei beneficiari dell’assegno di cura che utilizzano per il lavoro di cura dell’utente assistenti familiari con regolare contratto e con ISEE (del solo beneficiario) non superiore a 15.000 € + DGR 2068 € 30.880,00 € 30.880,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 81Pag. 516 Attività per il “Dopo di Noi” "Appartamenti di Castel Maggiore e Granarolo dell'Emilia" AZIENDA U.S.L. Sperimentazione percorsi di vita indipendente in vista del Dopo di Noi € 60.000,00 € 60.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 82 Pag. 518 Scheda n. 83 Pag. 521 Scheda n. 84 Pag. 524 PROGETTO DESCRIZIONE Educativa a domicilio AZIENDA U.S.L. Progetti individuali a sostegno della domiciliarità € 124.800,00 Contributi a sostegno della domiciliarità AZIENDA U.S.L. Contributi a favore di disabili a sostegno della domiciliarità Assegni di cura DGR 2068/04 AZIENDA U.S.L. Assegni di cura per persone con gravissima disabilità acquisita in età adulta Nuovi casi/continuità rete socio sanitaria disabili CSRR, CSRD, laboratori protetti AZIENDA U.S.L. Week end di sollievo UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Brevi soggiorni rivolti a cittadini disabili adulti gravi e gravissimi € 13.000,00 € 16.217,00 € 16.217,00 di cui: € 13.000,00 programma attuativo 2014 € 3.217,00 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anni 201472015 Contributi CAAD AZIENDA U.S.L. Applicazione DGR 1206 - CAAD € 30.000,00 € 30.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 161 ________________________________________ Area Disabili ____________________________________________ PROGETTO DESCRIZIONE Contributi per la mobilità e l’autonomia nell’ambiente domestico a favore di persone con disabilità Legge 29/97 UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Contributi a favore delle persone in situazione di handicap grave per l'acquisto e l'adattamento di autoveicoli e per l'acquisto di ausili, attrezzature e arredi personalizzati per la casa (articoli 9 e 10 della LR 29/97) Gruppi auto mutuo aiuto UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Gruppo auto mutuo aiuto per genitori con figli disabili Club del Sabato AZIENDA U.S.L. Progetti di gestione del tempo libero rivolto a cittadini disabili adulti medio e medio-gravi e gravi RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 € 25.000,00 € 0,00 € 100.000,00 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI NOTE RIFERIMENTO PROGRAMMA ATTUATIVO 2013 € 50.000,00 € 50.000,00 di cui: € 25.000,00 programma attuativo 2014 € 25.000,00 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anno 2014/2015 Scheda n. 85 Pag. 526 € 2.100,00 Finanziato con un residuo anno 2012 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Luglio 2015 Scheda n. 86 Pag. 529 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Giugno 2015 Scheda n. 87 Pag. 531 € 100.000,00 SAP UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Progetti di gestione del tempo libero rivolto a cittadini disabili adulti adulti medio e medio-lievi € 32.000,00 € 33.840,89 Soggiorni estivi disabili UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Esperienze al di fuori del contesto familiare o residenziale abituale, da parte di persone con disabilità di diversa gravità € 24.250,00 € 40.000,00 DIVERSE…ESPRESSIONI: esperienze di teatro con ragazzi disabili UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Attività espressive agite da persone con disabilità, con particolare riguardo alle arti performative ed ai linguaggi dello spettacolo € 20.000,00 € 20.297,53 162 € 33.840,59 di cui: € 32.00,00 programma attuativo 2014 € 1.840,89 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Giugno 2015 € 40.000,00 di cui: € 24.250,00 programma attuativo 2014 € 15.750,00 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: Giugno Settembre 2014 € 20.297,53 di cui: € 20.000,00 programma attuativo 2014 € 297,53 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: Settembre 2014- Luglio 2015 Scheda n. 88 Pag. 534 Scheda n. 89 Pag. 537 Scheda n. 90 Pag. 539 ________________________________________ Area Disabili ____________________________________________ PROGETTO DESCRIZIONE Laboratorio musicale per ragazzi/e con differenti disabilità UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Laboratorio musicale per ragazzi disabili “Idee in movimento” laboratorio sportivo per ragazzi/e con varie disabilità UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Laboratorio sportivo per ragazzi disabili Attività per il “Dopo di Noi” "Sportello d'informazione giuridica" UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Arte e salute mentale AZIENDA U.S.L. Progetto IESA AZIENDA U.S.L. Arte terapia e danza movimento terapia AZIENDA U.S.L. Casa delle Associazioni AZIENDA U.S.L. RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 NOTE RIFERIMENTO PROGRAMMA ATTUATIVO 2013 € 2.700,00 Finanziato con un residuo anno 2012Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Giugno 2015 Scheda n. 91Pag. 541 € 7.300,00 Periodo di realizzazione: Settembre 2013 - Giugno 2015 Scheda n. 92 Pag. 544 € 20.536,00 Finanziato con un residui anni precedenti Periodo di realizzazione: anni 2014/2015 Scheda n. 93 Pag. 546 - Costi a carico dell'AUSL Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 94 Pag. 548 - Costi a carico dell'AUSL Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 95 Pag. 550 - Costi a carico dell'AUSL Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 96 Pag. 553 € 0,00 - Costi a carico dell'AUSL Periodo di realizzazione: anno 2014 Scheda n. 97 Pag. 555 € 6.909.246,92 € 6.980.688,34 € 0,00 € 7.300,00 Sportello d’informazione giuridica rivolto a persone con disabilità e alle loro famiglie, corso per amministratore di sostegno Produzione di spettacoli teatrali realizzati da artisti professionisti, pazienti ed operatori della salute mentale a scopo terapeutico e riabilitativo € 0,00 € 0,00 Inserimento Eterofamiliare Supportato di Adulti con disturbi psichici. € 0,00 Supporto, mediante l’utilizzo di Terapie Espressive, ai Progetti Terapeutico Riabilitativi individuali predisposti dalle UO dei CSM invianti Realizzazione della “Casa delle Associazioni” con lo scopo di favorire la nascita di collaborazioni nell'ambito del volontariato al fine di ottimizzare il reperimento e l'utilizzo delle risorse presenti nella comunità a partire dalla sede. TOTALE € 0,00 163 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI 164 165 166 167 168 ___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________ PROGRAMMA PROVINCIALE DENOMINAZIONE INTERVENTO Azioni di coordinamento del sistema dei servizi sociali e sociosanitari x In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione • Soggetto capofila dell’intervento • Provincia di Bologna Servizio politiche sociali e per la salute Ufficio di supporto alla CTSS di Bologna Del Mugnaio Anna Dirigente Servizio Politiche Sociali e per la Salute Responsabile Ufficio di Supporto CTSS di Bologna Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Francesco Bertoni Simona Ferlini Servizio Politiche sociali e per la Salute – Ufficio di Supporto CTSS di Bologna Stefania Baldi Annalisa Carassiti Rita Cornetto Ufficio di Supporto CTSS di Bologna Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e denominazione) N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e possibilità di indicare specifici target di popolazione destinatari dell’intervento) Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Provincia di Bologna -Servizio politiche sociali e per la salute Dipartimento integrazione attività socio-sanitarie Ausl di Bologna Uffici di Piano della provincia di Bologna Distretti Ausl Bologna Ausl Imola OO.SS. Provincia Uffici di piano Comuni Ausl Bologna Ausl Imola OO.SS. Il progetto si inserisce nell’ambito delle funzioni attribuite alle Province e agli Uffici di supporto alle CTSS dal Piano sociale e sanitario regionale 2008-2011 e dai successivi documenti di programmazione in materia sociale e prevede: • coordinamento e partecipazione alla definizione dei Piani di zona, assicurando il necessario supporto tecnico e informativo e attività di supporto alle Conferenze territoriali sociali e sanitarie; • implementazione e gestione dei sistemi informativi provinciali dei servizi sociali in raccordo con il Sistema Informativo Regionale. Tali funzioni sono da svolgere in stretta interconnessione 169 ___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________ Azione/i previste (descrizione delle principali attività che compongono l’intervento) con gli Uffici di piano e le Ausl del territorio provinciale. Attraverso lo staff tecnico permanente, la tecnostruttura che effettua la programmazione di area vasta in ambito sociosanitario, viene condotta una continuativa iniziativa di coordinamento, che si concretizza con azioni che mirano a raggiungere una sempre maggiore omogeneizzazione dei servizi, al fine di garantire equità nell'accesso e nelle opportunità alla cittadinanza. Alle azioni di coordinamento si affianca la conduzione delle relazioni con le parti sociali. Le attività di coordinamento riguardano alcuni gruppi di lavoro che svolgono azioni di omogeneizzazione periodica di azioni in corso di svolgimento. In particolare, riguardano i seguenti ambiti: • Nomenclatore degli interventi e dei servizi sociali; • Sistema informativo Garsia Minori; • Tavoli di lavoro con le OO.SS.; • Gruppi di lavoro sull'accreditamento e gestione della segreteria dell'OTAP. Nell'ambito socio-sanitario, l'attività di coordinamento riguarda l'organizzazione e la gestione delle riunioni a cadenza mensile organizzate. Inoltre, si svolgono attività di supporto tecnico sui seguenti ambiti: • Realizzazione dell'aggiornamento dati sui programmi attuativi dei Piani di Zona; • Realizzazione del monitoraggio assegno di cura; • Realizzazione attività di supporto tecnico alla definizione del riparto del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza; • Elaborazione ad analisi dei dati di sfondo in possesso del servizio politiche sociali e per la salute a seguito di richieste pervenute da altri enti. Si mantiene il raccordo con la Regione per la gestione dei flussi informativi, e viene condotta, in particolare, la Rilevazione sui presidi socio-assistenziali, che annualmente censisce tutte le strutture – rivolte a tutte le aree di bisogno – della Provincia. Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale x specificare: Distrettuale specificare: Altro specificare: Risorse umane che si prevede di impiegare: numero e qualifica degli operatori Ente di Appartenenza Ufficio di Piano provinciale Ufficio di Supporto alla CTSS di Bologna Dipartimento integrazione attività socio-sanitarie Ausl di Bologna Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione • • Piano finanziario: costi di personale Spesa totale prevista Numero presidi rilevati nella provincia; Elaborazioni dati per programmazione distrettuale 170 Quota regionale Eventuale quota di altri soggetti ___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________ PROGRAMMA PROVINCIALE DENOMINAZIONE INTERVENTO Sistema informativo per la valutazione del bisogno e degli interventi x In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento PROVINCIA di BOLOGNA Servizio politiche sociali e per la salute Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Francesco Bertoni Chiara Lambertini UO Ufficio di piano provinciale Servizio politiche sociali e per la salute 051/6598105- 051/6598141 [email protected] chiara.lambertini @provincia.bologna.it Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Provincia di Bologna - Servizio politiche sociali e per la salute Provincia di Bologna – Settore sistemi di Comunicazione e Istituzioni/attori sociali coinvolti (per E-Government ciascuno precisare tipologia e Dipartimento integrazione attività socio-sanitarie Ausl di denominazione) Bologna Uffici di Piano Comuni Distretti Ausl Operatori di sportello sociale Comuni N. Destinatari diretti e indiretti Uffici di Piano (numerosità e possibilità di indicare Azienda Usl specifici target di popolazione destinatari ASP Circondario Imolese dell’intervento) ASP Seneca ASC Insieme Il progetto intende sviluppare e potenziare l'utilizzo del sistema informativo attualmente in uso nel territorio bolognese, al fine di rendere omogenea la rilevazione del bisogno ed estendere il sistema informativo all'area minori. E' necessario investire ulteriori risorse per il Obiettivi dell’intervento (precisando miglioramento, la semplificazione e l'utilizzo omogeneo eventuali integrazioni con altre aree del sistema informativo. d’intervento) Inoltre, va potenziato l'utilizzo dei dati inseriti nel sistema informativo, in modo che possano essere condotte analisi relative all'erogazione dei servizi e al soddisfacimento dei bisogni espressi dai cittadini, per realizzare analisi di benchmarking tra territori. 171 ___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________ Osservatorio provinciale degli sportelli sociali e portale provinciale: La Provincia di Bologna ha realizzato nel corso degli anni precedenti un coordinamento del progetto che ha permesso di realizzare una rete di sportelli sociali a livello provinciale che, seppur con differenziazioni di carattere organizzativo-gestionale, permette agli sportelli di essere in rete ed in comunicazione tra loro. Per rendere ancor più omogeneo il sistema esistente è necessario, nel prossimo anno, sviluppare ulteriori azioni: • Realizzazione di report quadrimestrali di analisi dati presenti nell’Osservatorio provinciale sportelli sociali secondo reportistica predefinita; • Coordinamento del Gruppo provinciale sul nomenclatore degli interventi e servizi sociali in uso agli sportelli sociali, che garantisca aggiornamenti condivisi a livello provinciale; • Aggiornamento della base informativa di supporto al Portale della rete Sportelli Sociali, relativa alla mappatura dell’offerta dei servizi/interventi in raccordo con nomenclatore provinciale. Azione/i previste (descrizione delle principali attività che compongono l’intervento) È pertanto necessario proseguire nell'attività di consolidamento del sistema informativo implementato finora nell'area dell'accesso ai servizi (sportelli sociali). Inoltre, per una completa comprensione della domanda sociale e delle risposte che i servizi sono in grado di fornire ai cittadini che si presentano allo sportello sociale, sarà necessario iniziare a progettare l'estensione del sistema informativo all'area della valutazione del bisogno effettuata dai professionisti e all'area delle risposte offerte ai cittadini. Realizzazione del sistema informativo dell'area Minori: • Estrazione dati presenti nel DB SISA minori regionale e relativa importazione e conversione all’interno del DB Garsia minori; • Supporto all'avvio dell'utilizzo del sistema informativo Garsia Minori attraverso: • Formazione rivolta agli operatori; • Gruppi di lavoro finalizzati al coordinamento e alla omogeneizzazione dell'utilizzo. Attività di valutazione del bisogno dei cittadini e monitoraggio del sistema dei servizi: • Elaborazione dati del sistema informativo Garsia al fine di realizzare una analisi di benchmarking delle politiche dei territori in ambito socio-sanitario, in modo da migliorare l'attività di programmazione, attraverso (1) un più efficiente utilizzo delle risorse disponibili; (2) la realizzazione di servizi più appropriati rispetto ai bisogni delle persone. Questa azione sarà svolta attraverso un approfondimento in collaborazione con il 172 ___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________ CAPP (Centro di analisi delle politiche pubbliche) dell'Università di Modena e Reggio Emilia; • Elaborazione dati sul sistema dei servizi socio-educativi per l'infanzia (0-3), ottenuti attraverso la griglia di rilevazione costruita insieme al gruppo di lavoro con gli operatori del territorio, in modo da costruire un monitoraggio dei ritiri e delle rinunce; • Elaborazione dati sul sistema dei servizi sociali per minori, in particolare sulle strutture residenziali, al fine di monitorare le destinazioni dei minori in carico ai servizi della provincia, per valutarne l'appropriatezza; • Elaborazione dati sugli sportelli sociali per sistematizzare le informazioni a disposizione e costruire un quadro completo dell'accesso ai servizi, considerando eventualmente anche altri punti di accesso ed altre fonti informative, a carattere quantitativo e qualitativo. Questa azione sarà svolta in collaborazione con il dipartimento di Sociologia dell'Università degli studi di Bologna. Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale x specificare: Distrettuale specificare: Altro specificare: Risorse umane che si prevede di impiegare: numero e qualifica degli operatori Ente di Appartenenza Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione Piano finanziario: Responsabili Uffici di piano distrettuali Referenti progetto sportelli sociali Referenti area minori Redattori decentrati portale sportelli sociali Realizzazione report quadrimestrali di analisi dei dati dell'osservatorio provinciale sugli sportelli sociali Realizzazione report analisi sui bisogni della popolazione in ambito socio-sanitario Realizzazione report analisi sull'offerta di servizi socioeducativi Realizzazione report sull'accesso ai servizi sociali nei territori della provincia di Bologna Quota Spesa totale prevista regionale Eventuale assegnata quota di altri alla soggetti 20.000 Provincia 20.000 173 ___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________ PROGRAMMA PROVINCIALE DENOMINAZIONE INTERVENTO Azioni innovative di formazione e supporto alla programmazione del sistema dei servizi locali x In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento PROVINCIA di BOLOGNA Servizio politiche sociali e per la salute Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Francesco Bertoni Chiara Lambertini Maria Chiara Patuelli UO Ufficio di piano provinciale Servizio politiche sociali e per la salute 051/6598105- 051/6598141 - 051/6598991 [email protected] [email protected] [email protected] Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e denominazione) Provincia di Bologna - Servizio politiche sociali e per la salute Uffici di Piano Dipartimento integrazione attività socio-sanitarie Ausl di Bologna Distretti Ausl N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e possibilità di indicare specifici target di popolazione destinatari dell’intervento) Provincia, Uffici di Piano, Comuni, Ausl Bologna, Ausl Imola, ASP, Terzo settore Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azione/i previste (descrizione delle principali attività che compongono l’intervento) Il progetto ha l'obiettivo di qualificare il sistema dei servizi, accrescendo e valorizzando le competenze degli operatori dei servizi e dei funzionari che si occupano di programmazione sociale e sociosanitaria, attraverso la realizzazione di iniziative di formazione a carattere innovativo, proseguendo e migliorando le attività realizzate nel corso degli anni precedenti. Le iniziative di formazione sono rivolte a migliorare il funzionamento del sistema dei servizi e a garantire l'equità nell'accesso ai servizi e nelle opportunità. Percorsi di formazione distrettuale per il potenziamento della rete degli sportelli sociali. Il percorso formativo rivolto agli operatori di sportello sociale ha posto in risalto alcune esigenze specifiche che risulta prioritario soddisfare al fine di garantire il buon funzionamento del sistema informativo in uso agli sportelli sociali. È pertanto necessario proseguire nella realizzazione di azioni formative rivolte agli operatori di sportello sociale, organizzate su base distrettuale, che siano in grado di 174 ___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________ cogliere e risolvere le criticità segnalate. Tali azioni dovranno essere realizzate in stretto raccordo con gli Uffici di Piano, attraverso una fase di co-progettazione per definire i reali bisogni formativi e gli obiettivi da conseguire. Le attività verranno focalizzate anche sui temi dell'accoglienza e della gestione di situazioni relazionali molto complesse e conflittuali, sui quali gli operatori hanno manifestato grande interesse. Inoltre, si inizierà a progettare la somministrazione di questionari agli utenti dello sportello sociale, per valutare il gradimento del servizio ricevuto. È inoltre emersa con forza l'esigenza, da parte degli operatori di sportello sociale, di poter usufruire di informazioni complete sulle opportunità del territorio a disposizione del cittadino, per poterlo orientare al meglio nella rete dei servizi alla persona. Pertanto, nel corso dell'anno si procederà alla dalla realizzazione – con la collaborazione degli Uffici di Piano – del portale degli sportelli sociali. Percorso laboratoriale-formativo sulle azioni di contrasto alla povertà. A distanza di più di quattro anni dall'inizio della crisi economica, considerate le crescenti difficoltà delle famiglie, si ritiene importante la realizzazione di un percorso laboratoriale-formativo sulle azioni di contrasto alla povertà e all'impoverimento. Il percorso verrà articolato in laboratori formativi e di scambio di esperienze tra distretti sugli aspetti che più profondamente hanno un impatto sulla cittadinanza e di conseguenza sui servizi: l'emergenza abitativa, il lavoro, la distribuzione di beni alimentari di prima necessità. I laboratori sono rivolti a Uffici di Piano, Servizi sociali, Uffici casa e altri servizi interessati, terzo settore. Progetto di alta formazione rivolto agli attori della programmazione sociale e sociosanitaria. Il miglioramento della programmazione dei servizi sociali e sociosanitari può conseguirsi anche attraverso l'ampliamento dell'orizzonte di analisi delle prospettive e delle modifiche che a livello nazionale ed internazionale stanno riguardando il welfare. E' pertanto necessario organizzare iniziative di partecipazione a convegni ed eventi che possano fornire strumenti di analisi dei mutamenti sociali che si stanno verificando anche altrove e sulle soluzioni possibili. Nel 2014 si prevede la partecipazione al convegno Espanet “Sfide alla cittadinanza e trasformazione dei corsi di vita: precarietà, invecchiamento e migrazioni”, che si terrà all'Università di Torino dal 18 al 20 settembre. 175 ___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________ Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale x specificare: Distrettuale specificare: Altro specificare: Risorse umane che si prevede di impiegare: numero e qualifica degli operatori Ente di Appartenenza Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione Piano finanziario: Uffici di piano distrettuali Referenti progetto sportelli sociali Referenti area minori Redattori decentrati portale sportelli sociali Partecipanti alle iniziative di alta formazione Partecipanti ai percorsi di formazione distrettuale per gli sportelli sociali Partecipanti ai percorsi laboratoriali sulle azioni di contrasto alla povertà Implementazione del portale della rete degli sportelli sociali Eventuale quota Spesa totale Quota di altri soggetti: prevista regionale assegnata 40.000 (risorse alla Ufficio di 50.000 Provincia Supporto CTSS) 10.000 176 ___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________ PROGRAMMA PROVINCIALE DENOMINAZIONE INTERVENTO Sviluppo e valorizzazione del Terzo Settore e modelli di partecipazione In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e denominazione) N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e possibilità di indicare specifici target di popolazione destinatari dell’intervento) Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azione/i previste (descrizione delle principali attività che compongono l’intervento) Provincia di Bologna Provincia di Bologna Antonella Lazzari Tel 051/659.8377 associazioni di promozione sociale organizzazioni di volontariato cooperazione sociale cittadini Comuni/distretti Centro servizi per i volontariato VOLABO Provincia di Bologna Comuni associazioni di promozione sociale organizzazioni di volontariato Forum provinciale del Terzo settore Comitato paritetico provinciale del volontariato Centro Servizi per il volontariato provinciale di Bologna VOLABO Tavolo per il confronto del Terzo settore scuole Istituzione Gian Franco Minguzzi associazioni cittadinanza scuole, insegnanti e minori Supporto agli organismi del Terzo settore (Comitato paritetico del volontariato, cooperazione, Tavolo del confronto con il Terzo settore - di cui fanno parte i rappresentanti: del Comitato paritetico provinciale del volontariato, del Forum del Terzo settore, delle associazioni di promozione sociale, della cooperazione sociale). Valorizzazione del ruolo del Terzo settore Coinvolgimento specifico dell'associazionismo e del volontariato alla programmazione socio-sanitaria del welfare provinciale, con la collaborazione del Centro servizi per il Volontariato VOLABO e gli UDP distrettuali. Relativamente alla definizione del sistema di relazioni tra Enti pubblici e Terzo settore: - supporto al Tavolo del confronto con il Terzo settore; - supporto all'attività del Comitato paritetico provinciale del volontariato, - collaborazione con la cooperazione sociale e 177 ___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________ partecipazione all’Osservatorio provinciale della cooperazione sociale, con particolare riferimento all'applicazione delle Linee guida per l'inserimento lavorativo delle persone svantaggiate e suo regolamento applicativo Azioni specifiche per la promozione e valorizzazione del Terzo settore - realizzazione delle azioni previste nella convenzione con il Centro servizi per il volontariato VOLABO sui seguenti temi: valorizzazione delle competenze acquisite nella pratica del volontariato, promozione del volontariato, azioni formative congiunte, volontassociate, promozione di forme di cittadinanza - Progettazione e realizzazione insieme al Servizio Lavoro della Provincia, alle OOSS e a VOLABO di un progetto pilota di sensibilizzazione e promozione del volontariato per cittadini in stato di mobilità o CIG. - Prosieguo del progetto di comunità sulla valorizzazione dei centri sociali per anziani tramite rinnovo della convenzione con ANCESCAO Bologna per il 2014; - partecipazione al gruppo di lavoro "Anziani, imprenditori di qualità della vita", istituito presso l'Istituzione Gian Franco Minguzzi; - prosieguo del progetto "cittadini sempre" volto a potenziare le reti delle organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale che operano a favore della popolazione detenuta; - Rinnovo della composizione del Comitato paritetico provinciale del volontariato e del rappresentante interprovinciale all'interno del COGE tramite assemblea elettiva del volontariato; - elaborazione del Piano dell'associazionismo e realizzazione dell'attività formativa e informativa a favore delle associazioni di promozione sociale; - rilevazione delle organizzazioni di volontariato iscritte al registro provinciale alla data del 31.12.2012 secondo tempi e modi indicati dalla Regione Emilia Romagna e revisione del registro provinciale, conseguente aggiornamento della banca dati regionale; - realizzazione della X° Edizione di “Volontassociate”; - prosieguo dello sportello di consulenza fiscale a favore delle associazioni di promozione sociale e dell'attività formativa ad esso connessa; - Diffusione dei risultati del progetto di comunità “I cantieri della sostenibilità a San Donato” realizzato in compartecipazione con il Dipartimento di Sociologia e diritto dell'Università di Bologna e il Ces.Co.Com. - diffusione degli esiti della ricerca realizzata in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano su “La condivisione nella prassi e nei valori delle associazioni di volontariato” (anche 178 ___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________ mediante acquisto pubblicazioni) - supporto organizzativo, in collaborazione con l'Istituzione Gian Franco Minguzzi, al progetto PSM “empowerment e comunità” - collaborazione con l'Azienda USL di Bologna al progetto AMA Strumenti: - incontri del Comitato di monitoraggio, composto da associazioni di promozione sociale e del gruppo di lavoro; - incontri del Comitato paritetico provinciale del volontariato; - incontro nell'ambito della CTSS del Tavolo per il confronto con il Terzo settore. - Incontri con le associazioni e istituzioni interessate Metodologie: Programmazione e progettazione partecipata delle attività con le associazioni e organizzazioni di volontariato, con il Comitato paritetico provinciale del volontariato, con il Tavolo del confronto con il Terzo settore, con il Centro servizi per il Volontariato VOLABO, con con gli operatori degli Enti locali. Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale specificare: Distrettuale specificare: Altro specificare: Risorse umane che si prevede di impiegare: numero e qualifica degli operatori Ente di Appartenenza Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione Spesa totale prevista Piano finanziario: 29.000 Quota regionale assegnata alla Provincia 4.000 179 Eventuale quota di altri soggetti: 25.000 fondi che la Regione destinerà al finanziamento del Piano associazionismo ___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________ PROGETTO SOVRAZONALE Denominazione: 1) Servizi a valenza sovradistrettuale o provinciale Il Piano regionale sociale e sanitario e l'Atto di indirizzo e coordinamento provinciale 2009-2011 hanno posto nel Distretto il punto centrale della programmazione e della gestione degli interventi e hanno contestualmente introdotto l'esigenza di realizzare accordi sovraterritoriali per interventi o servizi di particolare specializzazione o che potevano ottimizzare costi e risorse. Negli anni si sono consolidati e rafforzati progetti di bacino sovra-zonale che erano già attivi ma che hanno trovato nella pianificazione zonale il preciso riferimento (Centro di contrasto all'abuso e al maltrattamento) e sono stati realizzati nuovi interventi (CAAD, PRIS). Pur nella diversità degli obiettivi e dell'utenza cui sono rivolti, hanno un elemento comune che li diversifica da altri progetti: si tratta infatti di veri e propri Servizi nei quali un ente capofila gestisce, a nome e in accordo con gli altri, una funzione o interventi che sarebbero con maggiori costi e minore efficacia realizzabili nei singoli territori. Si tratta quindi di azioni di particolare rilievo, accomunate da un medesimo obiettivo di specializzazione/ottimizzazione dell'intervento, che danno conto della capacità dei territori di lavorare in rete e di assumere (o delegare) funzioni con reciproca responsabilità. Pronto intervento sociale Comune o altro ente capofila di progetto Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Comune di Bologna Annalisa Faccini-Comune di Bologna-Responsabile Ufficio tutele, protezione, pronto intervento Il Pronto intervento sociale è rivolto a tutti i cittadini minori, adulti, uomini e donne, disabili, anziani, presenti sul territorio provinciale in situazioni di emergenza , con limitata autonomia e in condizioni d’improvvisa ed imprevista necessità assistenziale Specificare se è in continuazione di un si progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Provincia Comuni dell'area metropolitana; Nuovo Circondario Imolese, Provincia di Bologna - dare risposta anche negli orari di chiusura dei servizi alle persone in situazione di urgenza ed emergenza sociale. - dare una più tempestiva e qualificata risposta ai minori che necessitino di interventi di protezione immediata, in linea anche con le indicazioni della Autorità giudiziaria e con le indicazioni regionali - ottimizzare le risorse e realizzare collaborazioni efficaci tra territori. Attraverso la gestione associata di servizi sovra-zonali - Attivazione di una Centrale operativa telefonica attiva sulle 24 ore quale primo accesso per gli operatori e le forze dell’ordine 180 ___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________ attivazione di un Nucleo professionale, costituito da operatori sociali con formazione specifica che garantiscono la reperibilità e che intervengono qualora la situazione richieda una valutazione professionale - individuazione di una rete di risorse/servizi/strutture nel territorio provinciale attivabili immediatamente dalla centrale operativa. - Raccordo costante con i territori che aderiscono al progetto attraverso la sottoscrizione di apposita convenzione per la condivisione delle scelte, il monitoraggio e la verifica del progetto Quota regionale Eventuale Eventuale quota da Costo totale 82.449 Quota come da previsto altri nazionale accordi soggetti 175.000 sottoscritti con Distretti - Piano finanziario: Indicatori per il monitoraggio/valutazione 181 ___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________ PROGETTO SOVRAZONALE “Obiettivo salute”– catalogo dell’offerta educativo formativa per la promozione della salute Comune o altro ente capofila di progetto Azienda Usl di Bologna Dip. Prevenzione Az. USL di Bologna, Paolo Pandolfi Responsabile del progetto/programma: [email protected] 3346275143 nominativo e recapiti 0516224423 Popolazione generale,studenti, famiglie ed insegnanti, Destinatari adolescenti, lavoratori, anziani, operatori del volontariato e del terzo settore Il progetto si attua in continuità a quanto già proposto negli anni precedenti, in coerenza e in applicazione al Piano Sociale e Sanitario della Regione Emilia-Romagna, Specificare se è in continuazione di un agli Atti di indirizzo della Conferenza Territoriale Sociale progetto dell'anno precedente e Sanitaria della Provincia di Bologna, al Piano Nazionale e Regionale della Prevenzione ed al Programma Nazionale e Regionale “Guadagnare Salute” Ambito territoriale di realizzazione Area Metropolitana di Bologna Enti Locali, scuole ed altre agenzie educative , mondo del lavoro, privato sociale, volontariato, mondo dello sport e del tempo libero , associazioni Rafforzare le capacità delle persone ad effettuare scelte consapevoli rispetto alla salute Costruire partnership tra cittadini e servizi per Obiettivi del progetto (anche eventuali migliorare la salute e la qualità della vita integrazioni con altre aree Valorizzare le risorse di cui gli individuai sono d’intervento) portatori per il miglioramento della salute Sviluppare strategia multisettoriale e trasversale di Promozione della salute e di stili di vita sani Il progetto ha valenza Aziendale e ricadute operative a livello distrettuale: si prevedono per i singoli ambiti di intervento individuati nel catalogo: - azioni di tipo educativo attraverso campagne d’informazione e sensibilizzazione che favoriscano l’adozione di sani stili di vita, in particolare tra le giovani generazioni - azioni di carattere educativo e formativo rivolte a diversi gruppi target condivise con i committenti , Azioni previste secondo metodologie orientate alla progettazione partecipata e all’implementazione di buone pratiche - azione di monitoraggio e di valutazione di processo e di risultato Le azioni saranno - coordinate in una logica di integrazione e di sinergia grazie al contributo dei Dipartimenti aziendali per la Promozione della salute - mirati a contesti di comunità definite (creazione di ambienti favorevoli alla promozione della salute come Istituzioni/attori sociali coinvolti 182 ___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________ Piano finanziario: Indicatori per il monitoraggio/valutazione scuole, comunità locali e luoghi di lavoro) - realizzate con l’obiettivo primario di consentire la crescita della consapevolezza individuale e di comunità e del contesto sociale per affermare la cultura della salute e del ben-essere e l’assunzione da parte del cittadino di un ruolo attivo e protagonista (empowerment) Costo totale Quota regionale Quota nazionale previsto Da valutare in fase esecutiva Per il 2013 Evidenza della realizzazione de catalogo aziendale/distrettuale secondo le aree di priorità individuate e coerenti con gli strumenti di Pianificazione regionali e locali Report annuale di monitoraggio degli interventi per le singole aree di intervento (a valenza Aziendale/ distrettuale ) 183 ___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________ PROGETTO SOVRAZONALE Auto mutuo aiuto Comune o altro ente capofila di progetto Azienda USL di Bologna Area Metropolitana Dott. Paolo Pandolfi Dott. Michele Filippi Responsabili del progetto/programma: Coordinatore del progetto: Dr.a Daniela Demaria nominativi e recapiti Sede: Viale Pepoli 5 Bologna Tel. 051 6584267 Segreteria facilitante 349 2346598 E mail: [email protected] Gruppi A.M.A. esistenti, cittadini interessati, realtà civili Destinatari ed istituzionali del territorio, comuni, MMG e pediatri, enti locali, associazioni Progetto avviato nel 2003 nell’ambito del percorso dei Specificare se è in continuazione di un Piani per la salute è in continuità con quanto già proposto progetto dell'anno precedente negli anni scorsi. Ambito territoriale di realizzazione Area metropolitana di Bologna AUSL Bologna, Azienda Ospedaliera S. Orsola Malpighi, RER, CTSS di Bologna, Provincia di Bologna, distretti, cittadini interessati, ASP città di Bologna, Comuni, Istituzioni/attori sociali coinvolti Associazioni del privato sociale, Associazione SLA Bologna; Associazione UILDM Nazionale; Associazione Malati Reumatici Emilia Romagna -AMRER; ARAD Bologna e Vergato, A.A., ALANON, VolaBo, ecc. Prosecuzione negli anni 2014 e 2o15 del progetto obiettivo vincolato e relativo allo sviluppo della rete fra i gruppi A.M.A.; attivazione di contatti e collaborazioni continuative con Associazioni, Coordinamento Nazionale A.M.A. e Coordinamenti A.M.A. di altre Regioni e città; attivazione di contatti e collaborazioni continuative con le realtà della RER per la messa in rete di gruppi A.M.A. tra persone e/o tra familiari di persone con disagio psichico Obiettivi del progetto (anche eventuali collaborazione con il settore RER salute mentale, integrazioni con altre aree dipendenze patologiche e Salute nelle carceri per d’intervento) l’avvio di formazione/informazione per la promozione di gruppi A.M.A. all’interno della casa circondariale Dozza di Bologna contatti con MMG e pediatri all’interno delle loro giornate formative; contatti con Università corso di laurea in Medicina e Chirurgia, Scuola di Specialità in psichiatria; corso di alta formazione universitaria sui rifugiati; corso di laurea per operatori sociali, corso di laurea in infermieristica supporto ai gruppi nascenti relativi a qualsivoglia disagio o problematica (familiari di persone autistiche, 184 ___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________ Azioni previste Piano finanziario: Indicatori per il monitoraggio/valutazione HIV, disabilità adulti e minori, genitori in fase di adozione, genitori di adolescenti, patologie oncologiche, nuove e vecchie dipendenze ….) avvio e sostegno di gruppi di auto mutuo aiuto legate alla disassuefazione dal fumo e al sovrappeso; produzione di strumenti di comunicazione a supporto del percorso (sito, indirizzo di posta elettronica, face book, locandine e depliant). Eventi di sensibilizzazione e di promozione alla cultura della mutualità ed alla metodologia dei gruppi di Auto Mutuo Aiuto per operatori e cittadini interessati dei sei Distretti dell’Area Metropolitana di Bologna, finanziati dalla Provincia di Bologna su percorsi validati dalla CTSS di Bologna. incontri cadenzati dei tavoli di lavoro distrettuali (composti da operatori AUSL, operatori enti locali, cittadini facenti parte di associazioni e cittadini interessati) per promuove la cultura e la nascita di gruppi AMA che rispondano ai bisogni del territorio due incontri annuali di formazione su campo (plenarie) per un confronto allargato con altre realtà regionali o italiane e per lo sviluppo di temi specifici; incontri ogni 20 giorni di coordinamento tecnicometodologico; 4 incontri annuali con i gruppi; visita ai gruppi; partecipazione ai coordinamenti nazionali A.M.A.; coinvolgimento Comuni, AUSL ed altre Istituzioni per pubblicizzare informazioni sui gruppi e sugli incontri; incontri di Promozione della Salute con Scuole Secondarie di secondo grado Area metropolitana di Bologna, ciclo di incontri pubblici a richiesta della committenza (associazioni, popolazione generale, Comuni) sulla base del progetto “Cittadini protagonisti della comunità” presente nel Catalogo Obiettivo Salute partecipazione a iniziative pubbliche, ricreative e di aggregazione per la diffusione di informazioni e materiale; sviluppo del sito intranet/internet per divulgazione e presentazione gruppi e informazioni relative ai contenuti dell’Auto Mutuo Aiuto; Quota Costo totale regionale Quota nazionale previsto Da definire in fase operativa numero degli incontri ; numero dei partecipanti agli incontri sopraccitati; numero delle riunioni del coordinamento tecnico metodologico; numero dei gruppi nati coadiuvati dal coordinamento stesso 185 ___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________ PROGETTO SOVRAZONALE Piano Provinciale d’intervento per la lotta al tabagismo Azienda Usl di Bologna Azienda Usl di Imola, Azienda Ospedaliera Universitaria di Bologna, Istituto Ortopedico Rizzoli) Dip. Prevenzione Az. USL di Bologna, Paolo Pandolfi [email protected] 3346275143 0516224423 Dott. Mario Lavecchia (Coordinatore AUSL di Bologna ) Responsabile del progetto/programma: Dott Stefano Cifiello (Coordinatore AUSL di Imola ) nominativo e recapiti Dott. Alessandro Zanasi (Coordinatore Azienda Ospeliera-Universitaria di Bologna ) Dott.ssa Manuela Monti (Coordinatore Istituto Ortopedico Rizzoli) Comune o altro ente capofila di progetto Destinatari Popolazione generale, studenti, famiglie ed insegnanti, adolescenti, operatori sanitari e lavoratori Il progetto si attua in continuità a quanto già proposto negli anni precedenti ; si sviluppa a seguito della Delibera della Giunta regionale 11giugno 2008 n. 844 Piano regionale di intervento per la lotta al tabagismo, in Specificare se è in continuazione di un continuità con la precedente Deliberazione n. 785 del progetto dell'anno precedente 26.5.1999, in applicazione al Piano strategico interaziendale prodotto nel novembre 2009 dal Gruppo di Progetto “Territorio senza fumo” e al Piano Regionale della Prevenzione 2010-2012 Ambito territoriale di realizzazione Provincia di Bologna Enti Locali, scuole ed altre agenzie educative , mondo del lavoro, privato sociale, volontariato, mondo dello sport e spettacolo, mass media, associazioni di consumatori ecc • Ridurre il numero di fumatori sia attraverso l’aumento della quantità di coloro che smettono di fumare sia mediante la riduzione del numero di giovani che iniziano a fumare • Ridurre il numero di persone esposte all’inalazione del fumo passivo nei seguenti ambiti e programmi di intervento: A) Promozione della salute e prevenzione dell’abitudine al fumo tra gli adolescenti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree • Prevenzione dell’abitudine al fumo tra i giovani d’intervento) B) Assistenza e supporto alla disassuefazione: • Centri antifumo • Intervento antifumo dei Medici di medicina generale e degli altri operatori sanitari C) Ambienti favorevoli alla salute e liberi dal fumo: • Luoghi di lavoro liberi dal fumo • Ospedali e servizi sanitari senza fumo • Scuole libere dal fumo D) Comunicazione, formazione, innovazione e valutazione (a Istituzioni/attori sociali coinvolti 186 ___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________ carattere trasversale) Il Progetto intende operare con strategia multisettoriale e trasversale di Promozione della salute e di stili di vita sani alla base dei contenuti indicati nel Piano strategico interaziendale e nel Piano Regionale della Prevenzione . Il programma provinciale e le ricadute operative a livello locale (Aziendale/distrettuale) prevedono per i singoli ambiti di intervento: azioni di tipo educativo attraverso campagne d’informazione e di promozione che favoriscano l’adozione di sani stili di vita, in particolare tra le giovani generazioni azioni di sostegno alla disassuefazione che favoriscano ed incrementino l’accesso dei fumatori ai programmi per smettere di fumare Azioni di tipo normativo per il controllo del fumo di tabacco negli ambienti pubblici e di lavoro Azioni previste Piano finanziario: Indicatori per il monitoraggio/valutazione Le azioni saranno coordinate in una logica di integrazione e di sinergia mirati e circoscritti a contesti di comunità definite (creazione di ambienti favorevoli alla promozione della salute come scuole, ospedali e luoghi di lavoro) realizzate con la gradualità necessaria a consentire la crescita della consapevolezza e del contesto sociale per affermare la cultura del non fumo e l’assunzione da parte del cittadino di un ruolo attivo e protagonista (empowerment) Parte integrante e coerente di una strategia multisettoriale e trasversale di promozione della salute e di sani stili di vita nella comunità locale (progetto di empowerment di comunità comune di Medicina e di Monte San Pietro ) Costo totale Quota previsto regionale Quota nazionale Da valutare in fase esecutiva Per il 2012 Evidenza della realizzazione delle azioni previste per ciascuna Area progettuale Report annuale di monitoraggio degli interventi per i singoli programmi previsti dal Piano (a valenza Aziendale/ Provinciale ) 187 ___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________ PROGETTO SOVRAZONALE Guadagnare in salute in contesti di comunità Comune o altro ente capofila di progetto AZIENDA USL DI BOLOGNA - Provincia di Bologna Istituzione Minguzzi Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Popolazione generale Specificare se è in continuazione di un In continuità con l’anno precedente con il progetto progetto dell'anno precedente “Anziani imprenditori di qualità della vita” Progetto di area vasta che dovrà interessare almeno due delle tre Aziende ASL (circoscrizione o comune con Ambito territoriale di realizzazione numero di abitanti superiore a 10000 oppure Unione/associazione di comuni della stessa dimensione) Comuni Scuole e altre istituzioni associazioni di promozione sociale Istituzioni/attori sociali coinvolti organizzazioni di volontariato Università di Bologna Elaborare e sperimentare progetti in contesti di comunità Obiettivi del progetto (anche eventuali volti a promuovere stili di vita favorevoli alla salute con particolare riferimento all'attività fisica, alle corrette integrazioni con altre aree d’intervento) abitudini alimentari, alla prevenzione del tabagismo e dell'abuso di alcol Sulla scorta della positiva esperienza condotta nell'ambito del progetto Anziani imprenditori di qualità della vita e di altri progetti in contesti di comunità, si opererà per individuare analoghe modalità per altri setting e target di popolazione. Verranno pertanto elaborate proposte innovative e di impatto volte a promuovere corretti stili di vita nella popolazione. Fra le 4 aree tematiche previste, si privilegeranno prioritariamente i temi del movimento e dell'alimentazione e del tabagismo. Azioni previste Per ciascuno dei setting e target di popolazione individuati, verrà avviata una progettazione partecipata per la realizzazione di specifici interventi coinvolgendo e promuovendo la piena collaborazione fra enti, istituzioni e associazioni interessate. Uno dei target individuati sarà sicuramente costituito dalla popolazione anziana: si estenderanno ad altre realtà territoriali e associative le sperimentazioni condotte e si andrà ad inviduare la modalità più idonea affinchè tali sperimentazioni diventino azioni continue di sistema, attivate anche autonomamente dalle stesse associazioni. Quota Quota Piano finanziario: Costo totale previsto / regionale / nazionale / Per ogni fase del percorso sono stati individuati momenti e Indicatori per il strumenti specifici di monitoraggio degli obiettivi previsti e monitoraggio/valutazione valutazione dei risultati. Report specifici vengono prodotti annualmente 188 ___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________ PROGETTO SOVRAZONALE Empowerment e comunità Comune o altro ente capofila di progetto Istituzione G.F.Minguzzi – Provincia di Bologna Bruna Zani – Presidente Istituzione Gian Franco Minguzzi [email protected] Responsabili del progetto/programma: antonella.lazzari - Responsabile U.O. Amminsitrazione e nominativi e recapiti Organizzazione Istituzione Gian Franco Minguzzi e Ufficio Terzo Settore Provincia di Bologna [email protected] - Operatori e amministratori dei servizi socio sanitari Destinatari - Cittadini tutti - terzo settore Specificare se è in continuazione di un Il progetto è stato presentato ed approvato nell'ambito dei progetto dell'anno precedente progetti del Piano strategico metropolitano. Ambito territoriale di realizzazione Area metropolitana Istituzioni/attori sociali coinvolti Ufficio di piano del distretto di Bologna, IRESS, AIAS, Bologna Consulting, i Comuni della Val di Setta, Il progetto, da condividere con gli Uffici di piano e con l'Ufficio di supporto alla CTSS, si propone di mettere a Obiettivi del progetto (anche eventuali punto una strategia complessiva su empowerment e integrazioni con altre aree comunità finalizzata alla promozione ed alla manutenzione d’intervento) delle forme di aggregazione fra i cittadini, ma più in generale ai rapporti di prossimità. Realizzazione di un convegno ricognizione, in collaborazione con gli Uffici di Piano e con l'Ufficio di supporto alla CTSS, delle attività formative e progettuali condotte sul territorio Azioni previste promozione, anche a livello sperimentale, di progettazioni sul territorio e relativo monitoraggio, anche al fine dello studio di strumenti di valutazione di impatto e di risultato Quota Costo totale previsto regionale Quota nazionale Piano finanziario: Indicatori per il monitoraggio/valutazione Realizzazione convegno 189 ___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________ PROGETTO SOVRAZONALE Formazione sport per la salute Comune o altro ente capofila di progetto CONI Emilia Romagna Responsabili del progetto/programma: Rino Lolli, delegato provinciale CONI Bologna nominativi e recapiti [email protected] Destinatari Bambini della fascia 6-12 anni Specificare se è in continuazione di un No progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Provinciale Gruppo locale di coordinamento: Dip. Prevenzione Az. USL di Bologna, Paolo Pandolfi [email protected] 3346275143 0516224423 Az. USL di Imola, Andrea Pizzoli, [email protected] 0542604949 Provincia di Bologna, Simona Ferlini, 0516599237 Istituzioni/attori sociali coinvolti [email protected] Ufficio di Piano di Imola, Monica Valvassori [email protected] UISP Bologna Fabio Casadio [email protected] CSI Bologna, Elena Boni, [email protected] Ufficio scolastico provinciale [email protected] CIP (Comitato Italiano Paralimpico) L’inattività fisica è, insieme al fumo di sigaretta, il più importante fattore di rischio per le principali malattie causa di morte e disabilità oggi in Italia. Il progetto mira a favorire la crescita di una cultura che rafforzi gli aspetti positivi e di salute connessi alla pratica dell’attività fisica e sportiva, attraverso la diffusione di una formazione che porti i tecnici, gli allenatori delle squadre giovanili e i dirigenti delle società sportive a motivare e coinvolgere nelle attività in primo luogo i bambini della fascia 6-12, e poi i cittadini in generale, coinvolgendoli in un’ampia serie di proposte in un “gioco Obiettivi del progetto (anche eventuali di squadra” dove tutti collaborano al vivere in salute, integrazioni con altre aree sicuro, incluso e solidaristico contrastando tensioni sociali d’intervento) e conflittualità diffuse derivanti dalla sempre più marcata crisi economica, combattendo la diffusione di droghe e doping in ambito sportivo. A questo scopo gli assessorati alla salute e allo sport della Regione Emilia-Romagna hanno sottoscritto un accordo di collaborazione con i Comitati regionali del CONI e del CIP gli Enti di promozione sportiva regionali per realizzare: • attività di formazione per i dirigenti di società sportive • la realizzazione e lo sviluppo di progetti integrati 190 ___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________ tramite la collaborazione tra organizzazioni sportive e Azz. USL Costituzione di un Gruppo locale di coordinamento di livello provinciale, coinvolgendo anche EE-LL e ufficio scolastico provinciale. Incontri di formazione rivolti a tecnici e dirigenti delle società sportive, di cui Un incontro a livello provinciale (ottobre 2013) Azioni previste Piano finanziario: 7 incontri rivolti a tecnici e dirigenti delle società sportive distribuiti su tutto il territorio Bolognese. ( CONI curerà gli aspetti Tecnico – organizzativo, mentre AUSL l’aspetto prettamente sanitario): 14.04.2014 dalle ore 19.00 alle ore 21.00 Area Sasso Marconi 12.05.2014 dalle ore 20.30 alle ore 22.30 Area Imola 26.05.2014 dalle ore 20.30 alle ore 22.30 Area Pianoro 29.09.2014 dalle ore 20.00 alle ore 22.00 Area S. Giovanni in Persiceto 13.10.2014 dalle ore 20.00 alle ore 22.00 Area Castel Maggiore 27.10.2014 dalle ore 20.30 alle ore 22.30 Area S. Lazzaro di Savena 17.11.2014 dalle ore 19.00 alle ore 21.00 Area Zola Predosa Supporto alle aree locali per la predisposizione di progetti integrati a livello distrettuale. Quota Costo totale regionale Quota nazionale previsto Indicatori per il monitoraggio/valutazione 191 ___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________ RIEPILOGO PROGETTI DISTRETTUALI PROGETTO DESCRIZIONE Promozione e sviluppo degli sportelli sociali e dei punti unici d’accesso alle prestazioni ed ai servizi UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Rafforzamento dei punti unici d'accesso alle prestazioni ed ai servizi con particolare riferimento alla non autosufficienza Azioni di sviluppo e di raccordo delle tecnologie a supporto dell’attività degli sportelli sociali Formazione rivolta alle Assistenti Sociali Azione di raccordo tra sportelli sociali e sportelli unici distrettuali Centro risorse distrettuale per il reperimento di disponibilità aziendali UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Sistema distrettuale di reperimento delle disponibilità aziendali per formazione in situazione, borse lavoro, stage, tirocini formativi promossi da Servizi sociali, Sert, CSM, Ussi disabili, Ussi minori e progetti distrettuali PRIS COMUNE DI BOLOGNA o ASP CITTA DI BOLOGNA Servizio di pronto intervento sociale sovrazonale finalizzato a dare risposta anche durante l'orario di chiusura dei servizi alle persone in situazione di urgenza ed emergenza sociale Risorse per l'intercultura nelle Scuole UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Iniziative di accompagnamento, consulenza e supporto alle scuole in materia di accoglienza e integrazione degli alunni stranieri: formazione rivolta agli insegnanti, coordinamento del tavolo di lavoro delle figure strumentali per l'accoglienza dei bambini stranieri, coordinamento e promozione di pratiche positive e condivise per l'accoglienza degli alunni stranieri Interventi per la promozione del benessere a scuola UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Formazione sul rapporto insegnamento e apprendimento rivolta a insegnanti e operatori dei servizi sociali e sanitari del Distretto. Coordinamento dei Tavoli: promozione del benessere e prevenzione del disagio; 0-6, Sportelli d'Ascolto RISORSE PROGRAMM A ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIV O DEI RESIDUI € 35.000,00 € 37.400,00 € 14.000,00 € 12.600,00 € 7.600,00 192 NOTE RIFERIMENTO PROGRAMMA ATTUATIVO 2013 € 35.000,00 Periodo di realizzazion e: anno 2014 Scheda n. 98 Pag. 596 € 37.400,00 Periodo di realizzazion e: Settembre 2014 - Luglio 2015 Scheda n. 99 Pag. 599 € 14.000,00 Periodo di realizzazion e: anno 2014 Vedi scheda progetto provinciale nel presente Programma Attuativo € 13.002,54 € 13.002,54 di cui: € 12.600,00 programma attuativo 2014 € 402,54 residuo anno 2013 Periodo di realizzazion e: Settembre 2014 Giugno 2015 Scheda n. 18 Pag. 162 € 9.000,00 € 9.000,00 di cui: € 7.600,00 programma attuativo 2014 € 1.400,00 residuo anno 2013 Periodo di realizzazion e: Settembre 2014 - Luglio 2015 Scheda n. 100 Pag. 603 ___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________ PROGETTO DESCRIZIONE RISORSE PROGRAMM A ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIV O DEI RESIDUI NOTE RIFERIMENTO PROGRAMMA ATTUATIVO 2013 Scheda n. 101Pag. 606 Legge 104/92 Azioni per la promozione dell'assistenza, dell'integrazione sociale e dei diritti delle persone disabili UNIONE RENO GALLIERAUFFICIO DI PIANO Formazione DSA rivolta a insegnanti e operatori dei servizi sociali e sanitari del DistrettoTavolo di lavoro permanente e di monitoraggio dell’accordo territoriale legge 104/92 € 2.450,00 € 5.000,00 € 5.000,00 di cui:€ 2.450,00 programma attuativo 2014 € 2.550,00 residuo anno 2013Periodo di realizzazion e: Settembre 2014 - Luglio 2015 Promozione e sostegno di enti, associazioni e organizzazioni che operano a favore della cittadinanza con particolare riguardo alla tutela della salute UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Promozione e sostegno delle attività a carattere scientifico e a carattere assistenziale per la prevenzione, la diffusione di stili di vita sani € 5.000,00 € 5.000,00 Periodo di realizzazion e: anno 2014 Scheda n. 102 Pag. 610 AUTO MUTUO AIUTO AMA AZIENDA U.S.L. Messa in rete dei gruppi attivi a livello distrettuale, promozione e formazione sulla cultura della mutualità Realizzazione di iniziative per la promozione, la creazione e lo sviluppo di nuovi gruppi di auto mutuo aiuto a livello distrettuale Realizzazione di iniziative di sensibilizzazione e informazione su tematiche emergenti nel rapporto genitori-figli, sul gioco (anche in applicazione della DGR 183/2014), ed altri contenuti portati dal coordinamento distrettuale. € 0,00 € 0,00 Periodo di realizzazion e: anno 2014 Scheda n. 103 Pag. 613 Sviluppo e consolidamento dell'Ufficio di Piano UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Spese gestione Ufficio di Piano € 155.000,00 € 155.000,00 Periodo di realizzazion e: anno 2013/2014 - € 269.050,00 € 273.402,54 TOTALE 193 194 195 196 _______________________________ Fondo Comunale per la non autosufficienza _____________________________ Distretto Pianura Est FONDO PER LA NON AUTOSUFFICIENZA destinazione risorse comunali “1 euro per abitante” ANNO 2014 VERBALE DI ACCORDO L’anno duemilaquattordici, addì dieci, del mese di Luglio presso il Comune di San Pietro in Casale TRA Distretto Socio Sanitario Pianura Est – Comuni di Argelato, Baricella, Bentivoglio, Budrio, Castel Maggiore, Castello d’Argile, Castenaso, Galliera, Granarolo dell’Emilia, Malalbergo, Minerbio, Molinella, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale, rappresentati dal Presidente del Comitato di Distretto Giulio Pierini - Sindaco del Comune di Budrio e l’Azienda USL di Bologna Distretto di Committenza e Garanzia Pianura Est rappresentata dal Dott. Mario Antonio Lavecchia E CGIL - CDLI: Sig.ra Bolognesi Anna, Sig. Nadalini G. Fausto, Sig. Baldazzi Enrico, SPI CGIL Sig. Armaroli Angelo; FP CGIL Sig. Carati Paolo CISL - FNP - FPS: Sig Paini Annibale UIL - UILP – FPL: Sig. Muzzi Loris in applicazione a quanto previsto dagli accordi comunali e dal Piano di Zona per la salute ed il benessere sociale del Distretto Pianura Est, si redige il presente accordo per l’utilizzo del fondo per la non autosufficienza costituito dalle risorse stanziate direttamente dai Comuni nell’ambito del Programma “1 euro per abitante”. CONSIDERATO che il fondo costituito dalle quote che ogni Comune del Distretto ha stanziato nel bilancio di previsione 2014, pari ad un Euro per abitante ammonta per l’anno 2014 a € 153.312,00; CONSIDERATO che il fondo comunale dovrà essere destinato principalmente a quelle attività e servizi che, nel rispetto delle finalità condivise e concordate tra le parti, integrano o non trovano adeguata e sufficiente copertura con i Fondi nazionali, regionali e/o comunali. In particolare si rileva che i servizi distrettuali rivolti ai minori e alle loro famiglie registrano, da alcuni anni, problematiche particolarmente delicate e complesse che si traducono in costi gestionali molto elevati per interventi d’emergenza non sempre prevedibili e valutabili al momento in cui si costruiscono i bilanci annuali. 197 _______________________________ Fondo Comunale per la non autosufficienza _____________________________ CONCORDANO di destinare il “Fondo comunale per la non autosufficienza di 1 euro per abitante” che per l’anno 2014 ammonta ad € 153.312,00, secondo le seguenti priorità di utilizzo: € 133.312,00 per i Progetti dell’area minori, di cui: • € 66.000,00 “Percorsi di accompagnamento e sostegno educativo domiciliare individualizzato a favore di minori e di sostegno alla genitorialità”; • € 15.000,00 “RIPROVIAMOCI ASSIEME - Interventi personalizzati o di piccolo gruppo di rimotivazione alla frequenza scolastica”; • € 52.312,00 “Ragazzi 18/21 anni spesso ancora “minori”; € 10.000,00 per il progetto “Riavviciniamo i disoccupati al lavoro” che prevede un ampliamento delle opportunità di inserimento lavorativo per le persone disoccupate del territorio; € 10.000,00 per un contributo aggiuntivo da destinare alle famiglie per le assistenti familiari assunte con regolare contratto, ad integrazione della quota di € 96.253,00, stanziata nell’ambito del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza, e finalizzata alla realizzazione del progetto sovradistrettuale, denominato “Sostegno alla Fragilità e Domiciliarità“, per l’implementazione dei diversi sistemi e modelli distrettuali che possano facilitare un percorso omogeneo di attuazione delle “Linee di indirizzo per Assistenti Familiari e rete per la domiciliarità“ approvate nella seduta della CTSS (Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria) del 13.03.2013. Le parti si impegnano a rivedere, in sede di programmazione 2015, la destinazione del “Fondo comunale per la non autosufficienza di 1 euro per abitante” anche in considerazione dell’originaria destinazione dello stesso. Letto, firmato e sottoscritto Presidente Comitato di Distretto Giulio Pierini Sindaco del Comune di Budrio Azienda USL di Bologna Distretto Committenza e Garanzia Pianura Est Dott. Mario Antonio Lavecchia _______________________________ __________________________________ CGIL - CDLI CGIL - CDLI _______________________________ __________________________________ CGIL - CDLI SPI CGIL _______________________________ __________________________________ FP CGIL CISL – FNP- FPS _______________________________ __________________________________ UIL – UILP- FPL _______________________________ 198 199 200 ____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014__________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza Relazione anno 2013 In riferimento alle attività 2013 di seguito riportate, preme innanzitutto evidenziare come l’Area Anziani e l’Area Disabili Distrettuale siano pienamente inserite ed in linea con il sistema integrato previsto a livello Aziendale che prevede la massima collaborazione ed integrazione tra i servizi dell’Azienda USL, gli Enti Locali, l’Ufficio di Piano, al fine di garantire la realizzazione degli obiettivi prioritari quali l’equità e la sostenibilità del sistema di servizi ed interventi a carico del FRNA e il miglioramento continuo dell'efficacia e dell'appropriatezza degli interventi. ATTIVITÀ Le Unità di Valutazione Multidimensionali (UVM) I dati di attività 2013 evidenziano come i numeri relativi all’utenza in carico abbiano registrato un aumento nel corso dell’ultimo triennio: a ciò va aggiunto il fatto che in tutti gli ambiti di intervento (Anziani, Disabili, Minori) è inoltre aumentata l’incidenza dei casi altamente complessi che richiedono da una parte una sempre più efficace integrazione fra i professionisti dei diversi Enti/Istituzioni coinvolti, dall’altra una rimodulazione della rete di offerta in grado di garantire risposte flessibili e tempestive. Proprio l’esigenza di assicurare all’utente una valutazione multidimensionale ed una presa in carico integrata ha stimolato la creazione di percorsi finalizzati alla diffusione e all’applicazione di una cultura del lavoro, tecnico e di relazione, basata sull’approccio multiprofessionale. A tale riguardo nel corso del 2013 l’attività promossa dal Dipartimento delle Attività Socio-Sanitarie ha riguardato: Area Anziani Nel 2013 è proseguito il lavoro del “Gruppo di coordinamento aziendale UVM Area Anziani” che, promosso in ambito di Staff Tecnico di CTSS provinciale ed iniziato nel 2011, coinvolge professionisti di area sociale (assistenti sociali in rappresentanza dei Comuni per ciascun ambito distrettuale e del Servizio sociale ospedaliero dell’Azienda Ospedaliero Universitaria S.OrsolaMalpighi e dell’Istituto Ortopedico Rizzoli), sanitaria (infermieri professionali e medici geriatri del Dipartimento Cure Primarie e del Dipartimento Medico dell’Azienda USL) e socio-sanitaria (Direzione e Unità distrettuali Dipartimento Attività Socio-Sanitarie dell’Azienda USL). Gli ambiti prioritari di attività sono stati: - monitoraggio sull’andamento dell’Assegno di cura; - elaborazione e stesura delle “Linee Guida per la Valutazione Multidimensionale Area Anziani”che sono state approvate in sede di Ufficio di Presidenza di CTSS provinciale nel mese di dicembre. Tali linee guida definiscono tipologia, modalità e percorsi di attivazione della valutazione multidimensionale semplificata e complessa: nel corso del 2014 saranno declinate e rese operative nei singoli ambiti distrettuali. Area Disabili “Le nuove modalità di valutazione ad alta integrazione per la persona disabile con gravi disturbi del comportamento”: oggetto del percorso formativo gli strumenti tecnico-professionali aggiornati per intervenire nelle progettualità in favore di questo segmento di utenza, con la finalità di facilitare la costituzione di equipe socio-sanitarie distrettuali ad alta integrazione esperte nella gestione di utenti disabili con gravi disturbi del comportamento. L’iniziativa ha coinvolto operatori afferenti alle Unità Attività Socio Sanitarie e alle USSI Disabili distrettuali, ai Centri di Salute Mentale del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche. 201 ____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014__________________ Nell’ambito del Coordinamento aziendale dei Responsabili UVM e USSI Area Disabili, istituito dalla Direzione del Dipartimento Attività Socio-Sanitarie, si è lavorato per l’adozione della scheda SIS (Support Intensity Scale), strumento scientifico che valuta i sostegni di cui ha bisogno una persona con disabilità intellettive: nel primo semestre 2013 è stato realizzato un corso per “utenti esperti dello strumento” rivolto ad operatori “selezionati” da ciascuna USSI Disabili distrettuale e finalizzato all’acquisizione di competenze mirate per la elaborazione del Progetto Individualizzato sull’utente, a garanzia dell’equità valutativa per un’univoca lettura dei bisogni di sostegno della persona disabile che accede e viene presa in carico dai diversi servizi territoriali; nel secondo semestre 2013 è stato elaborato un Progetto Individualizzato per tutti i nuovi casi presi in carico nello stesso periodo. Il percorso di Accreditamento in ambito socio-sanitario È proseguita l’azione di coordinamento tra territori per la gestione omogenea ed integrata dei contratti di servizio e della rete dell’ offerta. Si ricorda che i contratti di servizio per le aree anziani e disabili dal 2012 sono stati prorogati fino alla scadenza dell’Accreditamento transitorio. Il primo semestre 2014 vedrà la verifica da parte degli Uffici di Piano del raggiungimento, da parte di tutti i gestori, dell’unitarietà gestionale. Tale attività, con particolare riferimento ai gestori pubblici o alle gestioni miste nelle quale sia presente un gestore pubblico, si intersecherà inevitabilmente, a livello di ciascun distretto, con il percorso delineato dalla L.r. 12/2013 di individuazione dell’unico gestore pubblico dei servizi socio-sanitari. È stata data continuità : alla modalità di rapporto con i Gestori che, con particolare riferimento all’ Area Disabili ed all’ Assistenza Domiciliare, ha visto strutturarsi percorsi e modalità comuni di livello metropolitano per la gestione delle trattative coi gestori e per il monitoraggio e la verifica dei contratti di servizio, all’ attività di coordinamento tecnico effettuato dalla Direzione Socio-sanitaria, a sostegno di azioni di miglioramento della qualità dei servizi e di messa a punto di strumenti condivisi ed omogenei di monitoraggio e verifica della qualità dei servizi attraverso la definizione di Procedure, Istruzioni Operative e Documenti di consenso. In particolare si è ritenuto opportuno programmare un percorso finalizzato al miglioramento della qualità nei servizi per anziani e disabili accreditati. L’obiettivo, in una prospettiva di sviluppo della cultura della qualità condiviso con i Soggetti gestori dei servizi accreditati, è quello di costruire un sistema organico per il confronto e la valutazione delle esperienze esistenti in una logica di miglioramento continuo, di valorizzazione dell’eccellenza, nonché di sviluppo degli strumenti operativi necessari. Nel 2013, pertanto, su questo versante si sono realizzate le seguenti attività: Area Anziani È proseguito il lavoro con gli Enti gestori con l’obiettivo di migliorare la gestione e l’appropriatezza delle relazioni tra ospedale e Case Residenza Anziani, promuovendo un audit sui ricoveri impropri e sugli accessi inappropriati al Pronto Soccorso, anche allo scopo di favorire la conoscenza e la comunicazione tra i professionisti della rete socio-sanitaria e delle strutture ospedaliere. Questa attività è finalizzata a consolidare un aspetto della più ampia tematica della continuità assistenziale su cui l’Azienda USL ha già investito con la realizzazione del progetto della Centrale Metropolitana Post Acuzie (CeMPA) e delle Centrali di Continuità Ospedale Territorio (CCOT), in collaborazione con gli Enti locali del territorio aziendale. È continuato inoltre il monitoraggio dei piani di miglioramento sui temi “demenze” e “alimentazione” già avviato nel 2012. È stata infine avviata una attività di revisione dei questionari di qualità percepita, rivolti ai familiari degli ospiti in strutture residenziali e semiresidenziali, che saranno sperimentati nel 2014. 202 ____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014__________________ Area Disabili È stata portata a termine la stesura, condivisa con i Soggetti Gestori, del PEAI (Progetto Educativo Assistenziale Individualizzato) per le strutture residenziali (CSRR) ed avviata analoga attività per i servizi semiresidenziali (CSRD). Sono stati inoltre realizzati un prototipo di Carta dei Servizi ed un questionario di qualità percepita rivolto a utenti e loro familiari per i servizi semiresidenziali (CSRD), che sarà somministrato nel corso del 2014. In riferimento poi alla gestione dei Contratti di Servizio , attraverso le Commissioni definite dal Comitato di Distretto (e composte da professionisti del DCP, da professionisti delle UASS Sociosanitarie dei Distretti e da professionisti dei Comuni) è stata realizzata , utilizzando gli strumenti in modo integrato con gli UdP, almeno una visita di monitoraggio e verifica dei contratti di servizio in ogni struttura e servizio accreditato. Il percorso di adeguamento, sviluppo e monitoraggio del sistema informativo-gestionale GARSIA Per garantire il pieno governo e monitoraggio sull'utilizzo del complesso delle risorse per la non autosufficienza (FRNA, FNA, risorse proprie dei Comuni, contribuzione utenti, risorse del Fondo Sanitario) diviene elemento strategico il pieno utilizzo del sistema informativo locale ( Progetto GARSIA), attraverso il quale viene garantita la corretta e completa implementazione dei Flussi regionali di ambito socio-sanitario e del sistema informativo online di monitoraggio del FRNA. Nel corso del 2013 è stata realizzata la sperimentazione dei due nuovi moduli tecnico-gestionali GARSIA STRUTTURE DISABILI e GARSIA ASSDI ANZIANI. Nel corso del terzo trimestre 2014 si prevede la piena e completa implementazione dei due moduli secondo il programma di sviluppo validato dalla CTSS. Si è conclusa la sperimentazione del nuovo CRUSCOTTO SOCIO-SANITARIO METROPOLITANO che, utilizzando i dati di attività prodotti in modo automatizzato dai vari moduli gestionali attivi nell’ambito del sistema GARSIA, garantisce la rilevazione in tempo reale della attività e la storicizzazione a cadenza trimestrale dei dati gestionali e di qualità come individuati. Sono pertanto disponibili i dati consolidati relativi all’ intero 2013. Il Cruscotto rappresenta la base informativa comune e condivisa dall’ intera struttura di governance sociosanitaria. La realizzazione del sistema informativo informatizzato GARSIA è un progetto sovradistettuale gestito dal Distretto Pianura Est in stretta collaborazione, sul piano programmatorio e gestionale, con l’UOC Tecnologie Informatiche e con il Dipartimento Attività Amministrative Territoriali. Nel corso dell’ intero anno 2013 è proseguita l’ attività di accompagnamento, monitoraggio e verifica effettuata dal Gruppo di Coordinamento Aziendale a garanzia della corretta ed omogenea gestione del sistema operativo GARSIA in riferimento all’ Area Anziani e Disabili. Altri progetti di sperimentazione ed innovazione Sempre nell’ambito dell’obiettivo volto a migliorare le modalità di presa in carico e di gestione dei progetti individualizzati, nel corso dell’ anno 2013 ha preso l’avvio il Progetto Regionale “Evitare il dolore inutile: qualità e dignità della vita nelle strutture per anziani e disabili”, che ha coinvolto anche le strutture residenziali e semiresidenziali accreditate per Anziani e Disabili del nostro Distretto. Gli obiettivi del progetto, sulla base della DGR 514/09 che prevede tra i requisiti generali dei servizi sociosanitari accreditati per anziani e disabili la presenza di un protocollo per la gestione del dolore e le relazioni con i servizi competenti, sono stati quelli di: • avviare un’azione di sensibilizzazione nei confronti di tutti gli operatori coinvolti nel processo assistenziale di attenzione al dolore; • inserire il riconoscimento, la misurazione, il monitoraggio e la gestione del dolore quale buona pratica all’interno dei servizi. 203 ____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014__________________ Il percorso previsto dal Progetto regionale si completerà nel 2014, con lo svolgimento del secondo e terzo ciclo di incontri. Servizio civile Nell’ambito del Coordinamento Provinciale Enti Servizio Civile di Bologna, per quanto riguarda il Servizio civile nazionale (per giovani di 18-28 anni) è stato avviato ad aprile 2013 (termine aprile 2014) il “Bando straordinario per le zone colpite dal sisma” che ha impegnato 15 volontari sui Distretti di Pianura Est e Pianura Ovest, di cui 3 gestiti direttamente dall’Ussi Disabili Adulti Distrettuale. 204 205 ____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014__________________ Dati di attività 2013 INTERVENTI DI SOSTEGNO ALLA DOMICILIARITÀ ASSEGNI DI CURA Nell’anno 2013 i nuovi progetti di assegno di cura sono stati attivati in linea con i contenuti del Regolamento Assegni di cura, individuando come prioritaria la strutturazione di un “progetto individualizzato” finalizzato al mantenimento al domicilio garantendo adeguate condizioni assistenziali e di qualità di vita. Esso è volto, in via prioritaria, a sostenere l’acquisizione di prestazioni assistenziali da parte dei famigliari. Assegni di cura anno 2013 Complessivamente nell’anno 2013 hanno beneficiato dell’Assegno di Cura n. 567 anziani non autosufficienti Totale risorse Totale assegni n. giorni Anno media giorni erogati utilizzate di cura erogati erogati 2013 consuntivo 1.495.042,67 567 171.743 303 Assegni di cura liv. A liv. B liv. C totale assegni di cura erogati totale per livello 142 421 4 567 Comune A B totale no C accomp. Argelato 1 14 1 16 7 24 31 47 Baricella 0 8 0 8 8 25 33 41 Bentivoglio 1 6 0 7 4 5 9 16 Budrio 1 12 1 14 4 37 41 55 Castel Maggiore 1 12 0 13 15 12 27 40 Castello d'Argile 0 9 0 9 2 14 16 25 Castenaso 0 3 0 3 9 20 29 32 Galliera 0 8 0 8 7 8 15 23 Granarolo dell'Emilia 0 4 0 4 5 11 16 20 Malalbergo 2 10 0 12 11 16 27 39 Minerbio 1 10 0 11 9 23 32 43 Molinella 2 10 0 12 16 25 41 53 Pieve di Cento 2 15 2 19 20 21 41 60 S. Giorgio di Piano 0 9 0 9 8 16 24 33 S. Pietro in Casale 1 14 0 15 5 20 25 40 totale per livello 12 144 4 161 130 277 407 567 no accomp. 206 con accomp. A B totale con accomp. Totale per Comune ____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014__________________ Per l’anno 2014 è stata programmata la continuità dei progetti in linea con i contenuti declinati nel Regolamento Assegni di Cura. RISORSE CONTRIBUTO AGGIUNTIVO ASSISTENTI FAMILIARI ANNO 2013 Nell’anno 2013 sono stati attivati ,in favore di anziani titolari di assegno di cura che hanno stipulato un regolare contratto di lavoro con una assistente familiare, n. 177 progetti di contributo aggiuntivo assistenti familiari come da indicazioni del relativo regolamento aziendale. Anno 2013 177 256.640 N. progetti Costo annuo Contributi aggiuntivi da 160 € mensili anno 2013 Contributi totale per livello Comune liv. A liv. B liv. C 45 132 0 no accomp. totale contributi erogati 177 totale con accomp. totale con no accomp. accomp. A B Totale per Comune A B C Argelato 0 1 0 1 2 6 8 9 Baricella 0 1 0 1 4 7 11 12 Bentivoglio 1 1 0 2 2 2 4 Budrio 0 4 0 4 3 17 20 24 Castel Maggiore 0 5 0 5 6 7 13 18 Castello d'Argile 0 0 0 0 0 1 1 1 Castenaso 0 0 0 0 3 13 16 16 Galliera 0 3 0 3 2 1 3 6 Granarolo dell'Emilia 0 0 0 0 1 9 10 10 Malalbergo 0 1 0 1 5 5 10 11 Minerbio 0 3 0 3 3 5 8 11 Molinella 0 5 0 5 5 7 12 17 Pieve di Cento 0 0 0 0 1 6 7 7 S. Giorgio di Piano 0 3 0 3 5 10 15 18 S. Pietro in Casale 0 1 0 1 2 10 12 13 totale per livello 1 28 0 29 44 104 148 177 Per l’anno 2014 è programmata la continuità dei progetti in linea con i contenuti del Regolamento Assegni di Cura 207 ____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014__________________ ASSISTENZA SOCIO-SANITARIA DOMICILIARE INTEGRATA Nel corso dell’anno 2013 sono state erogate complessivamente 65.152 ore di Assistenza SocioSanitaria Domiciliare Integrata ASSDI 2013 ASSDI 1206 UTENTI 530 totale Comune n. utenti 01/01 utenti inseriti utenti dimessi nell'anno nell'anno utenti al 31/12/2012 Argelato Baricella Bentivoglio Budrio Castel Maggiore Castello d'Argile Castenaso Galliera Granarolo dell'Emilia Malalbergo Minerbio Molinella Pieve di Cento S. Giorgio di Piano S. Pietro in Casale 4 20 9 63 28 31 19 23 11 26 18 24 21 14 31 4 10 4 26 23 0 8 4 11 14 14 25 6 18 21 0 6 2 25 13 2 8 6 10 13 11 21 9 10 10 8 24 11 64 38 29 19 21 12 27 20 28 18 22 42 Totale 342 188 146 384 Per l’anno 2014 è programmata la continuità del servizio. 208 ____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014__________________ PROGETTO DIMISSIONI PROTETTE DOMICILIARI Nell’anno 2013 sono stati attivati direttamente dagli Assistenti Sociali/Responsabili del Caso a tutela dei percorsi di continuità assistenziale ospedale territorio n.140 progetti di Dimissioni Protette Domiciliari gratuiti per i primi 30 giorni. Progetti Dimissioni Protette Domiciliari 2013 n. progetti totale 140 Comune n. utenti Argelato Baricella Bentivoglio Budrio Castel Maggiore Castello d'Argile Castenaso Galliera Granarolo dell'Emilia Malalbergo Minerbio Molinella Pieve di Cento S. Giorgio di Piano S. Pietro in Casale Totale 8 5 7 14 15 20 13 3 5 15 3 5 7 7 13 140 Per l’anno 2014 è programmata la continuità del servizio RETE SERVIZI RESIDENZIALI In riferimento al percorso di accreditamento dei servizi sociosanitari rete anziani e disabili sono stati prorogati i contratti di servizio per le differenti tipologie dei servizi in accreditamento, a valere al 31/12/2013. In attuazione della programmazione anno 2013 rete residenziale CRA i posti complessivi n. 427 posti CRA. Presso l’RSA Virginia Grandi di San Pietro in Casale il nucleo gravissime disabilita acquisite (DGR 840) ha raggiunto nel corso dell’anno 2013 la totale occupazione dei n. 8 posti programmati nel progetto aziendale. Il sistema informativo Garsia Strutture è operativo ed utilizzato a sistema in tutte le strutture residenziali e semiresidenziali in collegamento informatico tra i Distretti e gli enti gestori 209 ____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014__________________ Rete Residenziale al 31/12/2013 Comune Pieve di C. S.Giorgio P Budrio Castenaso Minerbio Molinella Baricella Galliera Granarolo Malalbergo S.Pietro in C Totale Struttura Gestore P.autorizzati Galuppi Ramponi S.Domenico Casa Damiani Minerbio N.Fabbri Il Corniolo la Torre Centro Integrato Anz. Pertini V.Grandi ASP G.R. ASP G.R. ASP D.D. ASP D.D. coop I.Poli ASP D.D. coop Dolce Comune Molinella A.T.I. coop CADIAI coop CADIAI coop CADIAI coop CADIAI coop CADIAI 66 43 93 60 49 105 50 37 5 60 568 Posti Posti Contr di cui Accred. Serv. temp 66 50 2 soll 43 42 1 soll 91 63 2 soll 60 39 49 46 47 47 50 36 37 37 5 5 10 60 52 12 508 427 17 Nell’anno 2013 nell’ambito della rete residenziale CP/RSA sono stati effettuati: Nelle CRA da Graduatoria Unica distrettuale n.141 ingressi nei posti definitivi. INGRESSI IN CASA RESIDENZA ANZIANI al 31/12/2013 Strutture ingressi definitivi Struttura San Domenico di Budrio N. Fabbri di Molinella Damiani di Castenaso La Torre di Galliera Opera Pia Galuppi di Pieve di Cento Vecchi Lavoratori di Granarolo Emilia F. Ramponi di San Giorgio di Piano Casa Protetta di Minerbio Il Corniolo di Baricella Sandro Pertini di Altedo Virginia Grandi di San Pietro in Casale totale ingressi n. ingressi definitivi 25 19 13 14 21 1 12 9 18 1 8 141 Ingressi CRA Temporanei Particolare attenzione è stata rivolta alla attivazione dei progetti di inserimento temporaneo nella rete residenziale CRA utilizzando sia i n. 17posti temporanei CRA contratto di servizio, sia attivando in base alla progettazione dei contratti temporanei:Progetti Assistenziali Individualizzati temporanei utilizzando i posti CRA provati accreditati . Complessivamente sono stati attivati n316 inserimenti temporanei di cui: Rete CRA Contratto di servizio n. 205 progetti da dimissione protetta (D.P.) gratutiti per i primi 30 giorni dedicati alla continuità assistenziale ospedale territorio finalizzati alla attivazione di percorsi di rientro al domicilio tutelanti. n. 49 progetti di inserimenti temporanei di sollievo a supporto delle famiglie che gestiscono in ambito domiciliare anziani non autosufficienti. 210 ____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014__________________ Rete CRA posti privati accreditari n.45 PAI da dimissione protetta (D.P.) gratutiti per i primi 30 giorni dedicati alla continuità assistenziale ospedale territorio finalizzati alla attivazione di percorsi di rientro al domicilio tutelanti. n.17 PAI. Per progetti di inserimenti temporanei di sollievo a supporto delle famiglie che gestiscono in ambito domiciliare anziani non autosufficienti. Tipologia Inserimenti CRA anno 2013 Ingressi definitivi anno 2013 141 Ingressi temp sollievo 66 Ingressi temp DP 250 Totale progetti def e temp 316 RETE SERVIZI SEMIRESIDENZIALI DISTRETTO PIANURA EST CENTRI DIURNI I posti di Centro Diurno con contratto di servizio al 31/12/2013 sono n. 56. Nel corso dell’anno 2013 sono stati inseriti n. 24 nuovi ospiti . I progetti attivati prevedono l’articolazione di risposte flessibili finalizzate al sostegno dei caregiver a tutela della domiciliarità, così come indicato dalla DGR 1206/07. Situazione 31/12/2013 Centro Diurno Altedo Tot. posti presenti al 01/01 Contr. di servizio ingressi presenti al 31/12 dimissioni 10 4 3 2 5 Argelato 3 3 1 1 3 Bentivoglio 3 3 3 1 5 Budrio 10 10 5 5 10 Castel Maggiore 16 16 8 8 15 Pieve di Cento 6 6 2 2 6 San Giorgio di Piano 8 8 2 2 8 56 50 24 21 52 Totale 211 212 ____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________ Dati di attività 2013 UTENZA Tab. 1 - Utenti seguiti compresi le gravissime disabilità acquisite (DGR 2068/04) Utenti seguiti all'1/1 nuovi utenti seguiti nel periodo tot utenti seguiti nel periodo 479 43 522 Tab. 2 - Utenti seguiti per comune 84 62 55 45 12 8 30 2 <18 18/44 45/64 >64 213 S.PIETRO IN CASALE 188 S.GIORGIO DI PIANO 302 41 21 PIEVE DI CENTO utenti per fascia di età - anno 2013 24 MOLINELLA GRANAROLO EMILIA GALLIERA CASTENASO CASTELLO D'ARGILE CASTEL MAGGIORE BUDRIO BENTIVOGLIO BARICELLA ARGELATO Per fascia di età 22 MINERBIO 27 MALALBERGO 25 42 28 26 ____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________ NUOVI CASI/CONTINUITÀ - RETE SOCIO SANITARIA DISABILI RESIDENZIALI, CENTRI DIURNI, LABORATORI PROTETTI Nel corso del 2013 rispetto alle tipologie della rete dei servizi presa in esame, il servizio ha dato continuità agli interventi già in essere e ha risposto alle nuove richieste di bisogno; al momento non vi è lista di attesa. STRUTTURE RESIDENZIALI Nel 2013 i disabili inseriti nelle strutture residenziali sono stati n. 57 di cui 7 nuovi. presenti all’1/1 50 nuovi inseriti nel periodo 7 dimessi nel periodo 4 Totale inseriti nel 2013 57 Di cui: • 26 inseriti in Centri Socio Riabilitativi Residenziali (CSRR) accreditati • 31 inseriti in Gruppi appartamento, Casa protette, RSA, altro non accreditato Residenziale: + 7 utenti: Si tratta di persone disabili non autosufficienti e prive di un contesto familiare adeguato a garantire la permanenza presso la propria abitazione. Strutture residenziali utilizzate per i nuovi inserimenti n persone disabili Struttura residenziale 1 CSRR Villa Rosalinda – Asp Donini Damiani 2 CSRR Comunità Arca di Granarolo dell’E. 1 Comunità alloggio - La Coccinella Gialla Anffas Ausl di Ferrara. 1 RSA “Virginia Grandi” 1 Comunità alloggio fuori distretto 1 Comunità alloggio fuori distretto Numero disabili in strutture residenziali per comune utenti inseriti in struttura residenziale anno 2013 13 9 3 1 S.PIETRO IN CASALE S.GIORGIO DI PIANO PIEVE DI CENTO 2 4 MOLINELLA 214 1 MINERBIO 1 GRANAROLO EMILIA 2 GALLIERA CASTEL MAGGIORE BUDRIO BENTIVOGLIO BARICELLA ARGELATO 1 4 MALALBERGO 1 CASTENASO 3 7 5 CASTELLO D'ARGILE 14 12 10 8 6 4 2 - ____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________ CENTRI SOCIO RIABILITATIVI DIURNI (CSRD) Nel 2013 i disabili inseriti nel centri diurni sono stati n. 72 di cui 3 nuovi. presenti al 1/1/2013 69 2013 nuovi inseriti nel periodo 3 dimessi nel periodo Totale inseriti nel 2013 72 4 Centri socio riabilitativi diurni (CSRD): + 3 utenti I nuovi inserimenti riguardano: n. 1 giovane adulto in continuità assistenziale proveniente dal servizio di Neuropsichiatria; n. 2 persona adulte nella fascia di età 55/64 anni appartenenti a nuclei familiari fragili. I CSRD utilizzati per i nuovi inserimenti: n persone disabili Struttura Diurna 1 Casa Alberto Subania Coop l'ORTO di Minerbio 1 Sottosopra Coop. Sociale Quadrifoglio Budrio 1 ASP Galuppi Ramponi Utenti disabili inseriti in Centri socio riabilitativi diurni per Comune nel 2013 utenti inseriti in CSRD anno 2013 15 12 2 1 5 6 4 6 S.PIETRO IN CASALE 2 S.GIORGIO DI PIANO CASTENASO CASTELLO D'ARGILE CASTEL MAGGIORE BUDRIO BENTIVOGLI O BARICELLA ARGELATO 3 PIEVE DI CENTO 1 MINERBIO 1 MALALBERG O 4 GRANAROLO EMILIA 1 MOLINELLA 9 GALLIERA 20 15 10 5 - CENTRI OCCUPAZIONALI/LABORATORI PROTETTI Nel 2013 i disabili inseriti nel centri occupazionali/laboratori protetti sono stati n. 47 di cui nuovi 2. Utenti con progetti in centri occupazionali anno 2013 utenti inseriti in centri occupazionali (laboratori protetti, coop. sociali, atelier) presenti nuovi inseriti dimessi nel periodo all'1/1 nel periodo 45 2 3 Totale inseriti nel 2013 47 Laboratori protetti/occupazionali utilizzati nel 2012 n persone disabili Centro occupazionale (laboratori protetti, coop. sociali, atelier) 14 Opera dell’Immacolata di Bologna (OPIMM) 12 Manodopera Campi d’Arte di S. Pietro in Casale 8 Coop. Sociale Arca di Noè di Cadriano 215 ____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________ 3 1 1 14 Coop. Sociale Anima di Bentivoglio Fomal di S. Giovanni in Persiceto Copaps Sasso Marconi Altro (in Coop. Sociali con progetti personalizzati) Utenti disabili inseriti in centri occupazionali/lab. protetti per Comune nel 2013 utenti inseriti in Lab Protetti anno 2013 11 6 5 6 - 4 S.PIETRO IN CASALE 2 S.GIORGIO DI PIANO MINERBIO MALALBERG O GRANAROLO EMILIA 2 PIEVE DI CENTO 2 MOLINELLA - GALLIERA BENTIVOGLI O 2 CASTENASO BARICELLA 3 CASTELLO D'ARGILE 1 CASTEL MAGGIORE 1 BUDRIO 2 ARGELATO 12 10 8 6 4 2 - ASSEGNI DI CURA DISABILI ADULTI L’assegno di cura è un contributo economico a sostegno dell’accoglienza e del lavoro di cura svolto dalle famiglie o da altri care givers che si occupano di persone con grave disabilità al fine di evitare, o posticipare il più a lungo possibile, il ricorso ai servizi residenziali. L’attivazione del contributo avviene a seguito della definizione di un progetto personalizzato finalizzato a favorire il mantenimento della persona disabile presso il domicilio. Tale progetto viene predisposto dal Servizio in condivisione con il disabile e/o la sua famiglia sulla base di una valutazione globale del bisogno. Il progetto è in continuità dal 2003 (DGR 1122/02). Attualmente non vi è lista di attesa. Nel 2013 i disabili con assegno di cura sono stati 58 di cui 7 nuovi Si riportano alcune tabelle esplicative relative all'erogazione dell'assegno di cura e di sostegno Contratti attivati per tipologia di disabilità al 31.12.2013: Contratti per persone con disabilità n° acquisita Contratti per persone con disabilità n° congenite n° totale 30 28 58 Contratti attivati al 31.12.20132 per classi di età e quota giornaliera < 18 anni da 18 a 45 anni > 45 € 10,33 € 15,49 € 10,33 € 15,49 € 10,33 € 15,49 Totale anno 2013 0 0 6 17 9 26 Totale <18 0 Totale 18-45 23 Totale >45 Contratti attivati nel 2013 per comune di residenza 216 35 58 ____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________ utenti con assegno di cura DRG 1122/02 anno 2013 10 9 6 5 5 6 1 3 1 2 PIEVE DI CENTO MOLINELLA MINERBIO MALALBERGO GRANAROLO EMILIA GALLIERA CASTENASO CASTELLO D'ARGILE CASTEL MAGGIORE BUDRIO BENTIVOGLIO BARICELLA ARGELATO 2 2 S.PIETRO IN CASALE 1 S.GIORGIO DI PIANO 3 2 CONTRIBUTO ASSISTENTI FAMILIARI Il contributo viene concesso nell’ambito del progetto che prevede l’assegno di cura e di sostegno sulla base di una specifica richiesta e della presentazione della documentazione attestante il regolare contratto e l’effettiva contribuzione previdenziale nei confronti dell’assistente familiare. Nel 2013 sono stati erogati n. 12 contributi SOSTEGNO ALLA DOMICILIARITÀ Sono interventi in linea con le indicazioni relative alla DGR 1206/07 la DGR 1230/08. finalizzati a sostenere potenziare i servizi di sostegno alla domiciliarità per i disabili e per le loro famiglie con particolare attenzione alle condizioni di gravità. In questo ambito si è attuata la messa in rete di diverse tipologie di interventi (interventi residenziali di sollievo, sostegni ai care-givers, assistenza domiciliare, progetti educativi territoriali). Il progetto in continuità dall’anno 2008. NEL 2013: n° progetti di sostegno alla domiciliarità attivati: 13 • n° utenti coinvolti: 13 PROGETTO DI SOLLIEVO Il progetto di sollievo per disabili consiste nella possibilità di accedere temporaneamente a Residenziali o Centri Diurni. Il progetto ha la duplice finalità: 1) consentire ai familiari un periodo di riposo dall’intenso “lavoro” di cura e di assistenza e posticipare così nel tempo la richiesta di allontanamenti definitivi; 2) interventi di "avvicinamento alla residenzialità" in una prospettiva futura di distacco dal nucleo familiare. Si sperimentano percorsi di residenzialità che consentono alla persona disabile e alla sua famiglia un graduale processo di separazione verso l’autonomia. Nel 2013 i progetti di sollievo attivati sono stati complessivamente 24 di cui 22 in struttura residenziale e 2 in strutture diurne. • n° progetti attivati: 27 • n° utenti coinvolti: 23 A.S.S.D.I. – ASSISTENZA SOCIO SANITARIA DOMICILIARE INTEGRATA L’assistenza socio-sanitaria domiciliare integrata (ASSDI) si configura come una risposta ai bisogni socio-assistenziali, socio-sanitari e sanitari espressi sul territorio da persone non autosufficienti. La definizione nell’ambito del percorso di accesso e valutazione di un Progetto Individualizzato di Vita e di Cure da parte dell’UVM/UVG per l’attivazione di questa tipologia di intervento garantisce il presidio della domiciliarità e della integrazione tra i differenti servizi. 217 ____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________ Nell’anno 2013 e stata garantita la continuità del progetto e delle risorse dedicate. Il contratto di servizio è stato rinnovato fino al 31.12.2013. In riferimento al documento “Indicazioni per linee di indirizzo in applicazione delle delibere regionali 514/2009, n.2110/2009, n.219/2010, n.1336/2010 e n .390/2011 in materia di accreditamento dei servizi socio-sanitari” si è proceduto a definire a livello provinciale un assetto di incontri con gli EEGG a livello aziendale finalizzati alla definizione omogenea dei contenuti dei contratti di servizio con particolare riferimento: • all’articolazione dei vari interventi attraverso la formulazione di un Progetto Assistenziale Individualizzato; • all’informatizzazione della cartella socio sanitaria integrata/ADI; • all’ampliamento del Servizio di Assistenza Domiciliare in orario pomeridiano in ottemperanza al DGR 1206/07; • all’applicazione del Regolamento Aziendale “Assistenza Socio-Sanitari Domiciliare Integrata“ approvato con delibera n. 255 del 23/12/2008. ASSDI 2013 n. 34 utenti seguiti ASSISTENZA DOMICILIARE GRAVI/GRAVISSIMI Nel 2013 si è data continuità al progetto di Servizio di aiuto domiciliare a pazienti cronici con disabilità gravi e gravissime. Il progetto, svolto in collaborazione con le due Aziende Pubbliche Servizi alla Persona Distrettuali e la Unità Assistenziale Riabilitativa, prevede la realizzazione di interventi di assistenza domiciliare di base attraverso operatori qualificati con specifiche competenze e preparazione, in particolare nell’ambito dell’igiene personale, dei trasferimenti lettocarrozzina e delle mobilizzazioni articolari. Nel 2013 sono stati n. 7 gli utenti disabili coinvolti: • n° progetti attivati: 8 • n° utenti coinvolti: 7 EDUCATIVA A DOMICILIO La finalità è di assicurare alle persone con disabilità medio/grave e grave interventi di sostegno educativo individuale o di gruppo, svolti dall'Educatore Professionale nei diversi contesti sia domiciliari che territoriali, con l’obiettivo di sostenere nelle diverse attività domestiche e sociali la persona disabile ed i caregivers. Anche questi sono interventi previsti all’interno della DGR 1230/08. Nel 2013 sono stati n. 2 gli utenti disabili coinvolti: • n° progetti attivati: 2 • n° utenti coinvolti: 2 CONTRIBUTI A SOSTEGNO DELLA DOMICILIARITÀ La finalità è sostenere la domiciliarità delle persone con disabilità fisica e/o psichica mediante contributi alla famiglia per interventi di assistenza domiciliare individuale, svolta da personale assistenziale nei diversi ambiti di vita domestica con l’obiettivo di sostenere la persona disabile ed i caregivers. Dato attività anno 2013 • n° contributi di sostegno alla domiciliarità attivati: 5 • n° utenti coinvolti: 5 218 ____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________ CONTRIBUTI CAAD Il CAAD è un servizio di informazione e consulenza sugli adeguamenti dell’abitazione e degli ambienti di vita. Da gennaio 2011 l’equipe del CAAD è presente sul nostro Distretto, una volta al mese, con sede presso il Polo Sanitario di San Pietro in Casale. Il servizio garantisce la continuità delle attività di consulenza e di informazione ai cittadini e si integra con l’attività dei servizi territoriali sociali e socio sanitari che si occupano della domiciliarità delle persone disabili e anziane. I contributi vanno a finanziare parte della spesa degli interventi volti a favorire l’accessibilità e vivibilità delle abitazioni private a favore di persone anziane e disabili e vengono erogati attraverso l’applicazione di un apposito regolamento in linea con i contenuti della DGR 1206/2007). Nel corso del 2013 si sono registrate nell’ambito dell’area disabili diverse segnalazioni per il percorso CAAD. Di quelle avviate n. 2 sono terminate con l’assegnazione del contributo FRNA. Nel 2013 Nr. 2 persone con contributo CAAD ATTIVITÀ PER IL “DOPO DI NOI” - Progetti di Vita indipendente presso l’appartamento di Castel Maggiore e di Granarolo dell’Emilia - Progetto il Servizio di Ospitalità Periodica - Fondazione Onlus “Dopo di noi” di Bologna Progetti di Vita indipendente presso l’appartamento di Castel Maggiore e di Granarolo dell’Emilia Si ritiene opportuno sottolineare che si tratta di progetti definiti a “Bassa Protezione” (DGR 1230/08), rivolti a persone con lievi disabilità mentali che possono acquisire la capacità di organizzare e gestire in modo autonomo e indipendente la propria vita con minimi sostegni. Con la convinzione che attraverso la collaborazione di un gruppo di pari e attraverso la convivenza sia possibile un progressivo incremento della propria autonomia. Il metodo di lavoro si basa sul concetto di responsabilizzazione delle persone disabili coinvolte, in modo che diventino loro stesse parte attiva del loro progetto di vita. Gli obiettivi sono decisi e valutati di comune accordo, in modo che i diretti interessati possano partecipare personalmente alla costruzione del loro progetto di vita. Con l’avvio nel novembre 2012 dell’appartamento di Granarolo dell’Emilia il progetto complessivo degli appartamenti è gestito direttamente dalla Fondazione “Le Chiavi di Casa” onlus che opera con l’Ufficio di Piano e l’Azienda USL mediante la stipula di un contratto di servizio che ne regola i rapporti e garantisce l’erogazione del servizio rispetto a parametri quantitativi e qualitativi definiti. Appartamento di Castel Maggiore L’appartamento continua ad essere abitato da tre ragazze. Sono proseguite le normali attività previste all’interno della programmazione. L’appartamento è rimasto aperto per tutto il tempo dell’anno ed è continuata la sperimentazione dell’apertura durante i fine settimana. Appartamento di Granarolo dell’Emilia L’appartamento attualmente è abitato da 4 persone, di cui n. 3 (2 femmine e 1 maschio) a tempo pieno, e n. 1 (maschio) a tempo parziale e solamente nelle ore diurne. L’apertura settimanale va dal lunedì al sabato mattina. Nel corso del 2013 per rispondere alla necessità di garantire a due ragazze (sorelle) la permanenza nell’appartamento, a seguito della morte del loro unico familiare, in accordo con la Fondazione e l’Amm. di Sostegno delle sorelle, si è dato corso alla realizzazione di un progetto integrativo che permette l’apertura dell’appartamento per tutto l’anno. Per le altre 2 persone è previsto il rientro in famiglia nei fine settimana. 219 ____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________ Progetto il Servizio di Ospitalità Periodica - Fondazione Onlus “Dopo di noi” di Bologna (progetto sovra Distrettuale) La Fondazione Dopo di Noi gestisce un Servizio di Ospitalità Periodica finalizzato a realizzare occasioni di vita autonoma per giovani disabili. Il progetto "Vita da Vivere" intende consentire a giovani con disabilità di sperimentarsi in un luogo diverso dalla propria casa, insieme ad un piccolo gruppo, per periodi definiti e programmati, attraverso un progetto educativo personalizzato. Il servizio è organizzato secondo moduli operativi improntati alla gradualità, con un'articolazione flessibile nel rispetto dei tempi del singolo, di quelli del gruppo e di quelli dei familiari I progetti si realizzano presso due appartamenti a Bologna , “Casa in Città” e “Casa Fuoricasa”. Nel corso del 2013 le persona con disabilità del nostro Distretto che hanno partecipato al progetto sono state n. 3. CLUB DEL SABATO - Progetto tempo libero disabili Anche per l’anno 2013 si è data continuità alle attività dei clubs che coinvolgono utenti di tutti 15 comuni del Distretto. Il club del sabato rimane un servizio molto gradito da parte delle persone disabili e delle loro famiglie. La programmazione ha mantenuto lo svolgimento di iniziative sia sull’intera giornata del sabato che sul weekend. I clubs sono 12, hanno coinvolto 62 persone disabili e sono stati gestiti dalla Coop. Sociale L’Orto di Minerbio, dalla Coop. Sociale Campi d’Arte di San Pietro in Casale e dall’Asp Donini Damiani di Budrio. Attività Club del Sabato anno 2013 Club Gestione Coop. Orto n. utenti 1 Minerbio 1 2 Budrio 3 6 3 Granarolo 3 4 5 6 7 8 Molinella Castel Maggiore Castenaso Malabergo Minerbio 2 5 5 6 4 3 totale 36 Club Gestione Campi d'Arte n. utenti 9 San Pietro in Casale 9 10 Bentivoglio 6 11 Pieve di Cento 7 totale 22 Club Gestione ASP Donini Damiani n. utenti 12 Budrio Tot. n. utenti complessivi 4 62 220 ____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________ AREA GRAVISSIME DISABILITÀ ACQUISITE (DGR 2068/04) Tab. 1 - Utenti seguiti Utenti seguiti all'1/1 nuovi utenti seguiti nel periodo tot utenti seguiti nel periodo 14 50 36 utenti per fascia di età - anno 2013 23 17 8 2 <18 18/44 45/64 >64 ASSEGNI DI CURA DGR 2068/04 Il Programma per l’applicazione della Delibera Giunta Regionale n. 2068/2004 “Il sistema integrato di interventi sanitari e socio-assistenziali per persone con gravissime disabilità acquisite in età adulta” prevede fra gli interventi della rete dei servizi l’Assegno di cura (contributo economico con importo di € 23,00 giornaliero). Nel corso del 2012 si è data continuità ai contributi già in essere e si è risposto alle nuove richieste di bisogno. Non vi è lista di attesa. Il progetto è in continuità dall’anno 2005. Nel 2013 i disabili con assegno di cura Dgr 2068/04 sono stati 21 di cui 2 nuovi Assegni di cura per persone con gravissima disabilità acquisita in età adulta. Contratti attivi Contratti attivati Contratti cessati Contratti attivati al 1.1.2013 nel periodo nel periodo nel 2013 19 2 5 Contratti attivati per classi di età nel 2013 <18 18/64 anni >=65 2 13 6 21 totale 21 Contratti attivati nel 2013 per Comune utenti con assegno di cura DRG 2068/04 anno 2013 3 2 2 2 2 1 2 1 1 1 1 S.PIETRO IN CASALE S.GIORGIO DI PIANO PIEVE DI CENTO MOLINELLA MINERBIO MALALBERGO 221 GRANAROLO EMILIA GALLIERA CASTENASO CASTELLO D'ARGILE CASTEL MAGGIORE BENTIVOGLIO BUDRIO - BARICELLA ARGELATO - 3 ____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________ Novità: con la DGR 1848/2012 “Integrazione della DGR 2068/04 e della DGR 1762/2011: introduzione livello più elevato dell’assegno di cura per le gravissime disabilità”, è stato introdotto, a partire dal novembre 2012, un livello più elevato di assegno di cura, rivolto alle persone con gravissima disabilità assistite al domicilio che manifestano bisogni di assistenza di particolare intensità nell’arco delle 24 ore. Il nuovo livello di contribuzione, pari a 34 euro al giorno, viene attribuito mediante l’applicazione da parte della Unità di Valutazione Multidimensionale distrettuale dei nuovi criteri di eleggibilità definiti dalla RER - Determinazione n° 15894 del 14/12/2012. Nel 2013 le persone con gravissima disabilità acquisita a cui è stato erogato l’assegno di cura di livello elevato sono state complessivamente n. 8. CONTRIBUTO ASSISTENTI FAMILIARI Il contributo viene concesso nell’ambito del progetto che prevede l’assegno di cura e di sostegno DGR 1122/02 e DGR 2068/04, sulla base di una specifica richiesta e della presentazione della documentazione attestante il regolare contratto e l’effettiva contribuzione previdenziale nei confronti dell’assistente familiare. Nel 2013 sono stati erogati n. 7 DGR 2068/04 • n° progetti attivati: 7 • n° utenti coinvolti: 7 Disabili con gravissima disabilità Disabili titolari di acquisita titolari di contributo aggiuntivo assegno di cura anno 2013 21 di cui disabili con assegno livello di elevato ( 34 euro dgr 1848/2012) 7 8 RESIDENZIALE DGR 2068/04 Nel corso del 2013 si è data continuità ai progetti di residenzialità già in essere. Nel 2013 i disabili residenti nell’ambito territoriale del Distretto presenti nella Rete residenziale per persone con gravissima disabilità acquisita in età adulta sono stati 17: inseriti al 1.1.2013 12 nuovi inseriti nel periodo 5 cessati periodo 7 nel Totale inseriti nel 2013 12 Strutture residenziali utilizzate n persone disabili Struttura residenziale 2 CRA Nevio Fabbri Molinella Progetto personalizato 2 RSA “Virginia Grandi” Progetto personalizo 1 CRA Ramponi ASP Galuppi Ramponi 3 Nucleo RSA “Virginia Grandi” di San Pietro in Casale 1 Nucleo RSA “Lercaro” di Bologna 8 Nucleo Ospedale S. Viola di Bologna 17 TOTALE Dal dicembre 2010 è attivo il nucleo residenziale presso la Residenza Sanitaria Assistenziale “Virginia Grandi” di San Pietro in Casale con n. 8 posti letto. I nuclei previsti dalla DGR. 840/2008 rappresentano una ulteriore risposta al bisogno residenziale per persone con gravissima disabilità acquisita in età adulta e sono rivolti a pazienti che 222 ____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________ presentano bisogni sanitari complessi. La scelta della RSA “Virginia Grandi” è stata compiuta dalla Commissione Aziendale 2068 tenendo conto dei requisiti strutturali e gestionali posseduti dalla struttura e dalla esperienza maturata in questi anni nell’accoglienza e nel trattamento di pazienti affetti da gravissime disabilita acquisite. L’accesso è gestito direttamente dalla Centrale Metropolitana Post Acuzie (CeMPA) relativamente alle segnalazioni di inserimento provenienti dalle singole equipe 2068 distrettuali. Nel corso dell’anno 2013 sono transitati complessivamente n. 9 utenti. PROGRAMMA SLA Come previsto dalla DGR 1762/11 le persone con SLA sono seguite nell’ambito del sistema integrato avviato con la DGR 2068/04, che si articola in tre direzioni principali: A) la presenza in tutti gli ambiti distrettuali e aziendali di percorsi e strumenti di accesso e “presa in carico” dedicati alle situazioni di gravissima disabilità acquisita. La DGR 2068/04 ha infatti previsto l’implementazione di percorsi e strumenti organizzativi (Gruppi di coordinamento aziendale, équipe multiprofessionali distrettuali, responsabile del caso) per garantire alle persone in situazione di gravissima disabilità di poter accedere alla rete dei servizi territoriali, anche grazie ai percorsi di continuità assistenziale stabiliti con la rete ospedaliera; B) la qualificazione degli interventi e dei servizi domiciliari, con l’attivazione di uno specifico assegno di cura (23 euro e 34 euro) e l’utilizzo integrato di tutte le opportunità ed i servizi oggi disponibili a sostegno del mantenimento a domicilio (ADI, assistenza protesica, servizi di sollievo e sostegno ai familiari, contributi e servizi per l’adattamento dell’ambiente domestico), a seguito di un progetto monitorato dalla rete dei servizi; C) la costruzione di una rete di opportunità residenziali dedicate in modo specifico all’assistenza a lungo termine delle persone in situazione di gravissima disabilità acquisita i cui requisiti di qualità sono stati definiti con la DGR 840/08 e successivamente inseriti anche nei nuovi criteri per l’accreditamento previsti per le strutture socio-sanitarie per anziani e disabili approvati con la DGR 514/09. Le persone con Sla seguite dall’UVM GRAD Distrettuale nel 2013 sono state 16 Tab. 1 - Utenti seguiti per fascia di età nel 2013 Fascia di età <18 anni 18-44 anni 45-64 anni >=65 anni n. utenti SLA 0 1 8 7 16 n utenti totale 2068/04 2 8 23 17 50 Tabella riassuntiva per tipologia di servizio Utenti Sla Numero di utenti 2013 Assistenza residenziale Residenzialità disabili gravissimi (dgr 2068/04): ricoveri di sollievo 1 Assistenza domiciliare a.3. assistenza domiciliare con finalitã socio-assistenziale 4 Assegno di cura disabili B) assegno di cura (dgr 1122/02) 10.33/15.49 euro B) assegno di cura gravissime disabilità acquisite (dgr 2068/2004) 23 euro B) assegno di cura gravissime disabilità acquisite (dgr 2068/2004) 34 euro 223 1 3 5 ____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________ C) contributo aggiuntivo assistenti famigliari con regolare contratto Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico Contributi del frna per l'adattamento domestico e contributi ausili (compresa copertura spese protesica non riconosciute da FS) TOTALE * gli utenti in tabella possono avere avuto più di un servizio assegnato 224 2 1 13 ____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________ Programmazione FRNA 2014 Distretto Pianura Est 14 Luglio 2014 FRNA Anziani Attività Pl conv Posti Residenziali nuovi inserimenti Assegni cura e contrib. Badanti Domiciliare prog.2014 410 410 141 141 17 23 287 320 56 56 gg presenza 11.576 12.880 Num Anziani 567 567 Posti temporanei/Pai Posti dimissioni protette Anziani inseriti Posti semiresidenziali cons.2013 Pl conv. n. utenti tit. contrib.+ prog. Domicili. ore 179 200 63.613 78.684 Costi cons.2013 Totale 5.616 6.003 Totale 801 859 Totale 260 285 1.495 1.500 257 394 997 1.250 73 9.499 130 91 10.382 182 Totale Totale Prog. FNA / Piano di Zona Totale Costi Prog. Sov. Garsia Totale compl. 225 prog.2014 9.629 10.564 ____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________ FRNA Disabili Attività Strutt. Residenziali Progetti riab. In struttura Progetti Riab. A carico FRNA Accoglienza temporanea 2013 progr 2014 Costi 55 Totale 2.186 2.327 1.289 1.373 57 cons.2013 progr 2014 Centri Diurni 72 77 Totale Lab. Protetti 47 54 Totale 319 366 176 186 Totale 3.794 4.066 25 28 Totale 86 130 58 Totale 266 295 10 12 Totale 19 19 2 4 Totale 14 38 34 34 Totale Numero Num. Utenti Assegni cura e contrib. Badanti Num Utenti Ass. Socio Educat. Num Utenti Ass. Domiciliare Num. Utenti n. utenti Tit. contrib. 58 81 81 Altri interventi 221 279 Prog.FNA/Piano di Zona 295 464 4.776 5.372 215 265 4.991 5.637 Totale Prog. Sov. Garsia Totale Costi FRNA Gravissime Disabilità DGR 2068 Attività Costi con 2013 pr 2014 21 24 Totale 177 191 contrib. Badanti 7 7 Totale 12 12 Utenti in strutture res 4 5 Totale 40 61 11 10 Totale 168 179 397 443 Assegni di cura DGR 2068/04 con 2013 prog 2014 Nucleo RSA Virginia G. Totale Costi 226 ____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________ FRNA consun. 2013 - progr. 2014 per Aree DGR2068; 397 consun. 2013 Totale 15.017 Disabili; 4.481 Garsia; 345 Anziani; 9.426 FNA/PdZ; 368 Totale 16.644 DGR2068; 443 prog. 2014 Disabili; 4.908 Anziani; 10.291 Garsia; 447 FNA/PdZ; 555 Composizione risconto 2013 Risconto disposiz. Programmi Distrettuali 1.469.635 con Progetto GARSIA di cui: 81.982 Prog. Garsia 94.556 nuove forme di sost. domiciliarità 227 ____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________ Programmazione FRNA 2014 Programmazione Anziani Programmazione Disabili Programmazione DGR 2068/04 Progetto sovradist. GARSIA Totale programmazione distrettuale 10.382.039,67 5.372.283,34 443.180,58 447.059,62 16.644.563,21 Ipotesi risconto programmato 2014 Frna Disponibile Programmazione Risconto fine 2014 2014 2014 16.850.005,29 16.644.563,21 205.442,08 228 229 230 _______________________________ Accreditamento dei Servizi Socio-sanitari ______________________________ ACCREDITAMENTO DEFINITIVO, I SERVIZI SOCIO SANITARI ACCREDITATI TRANSITORIAMENTE, IL FABBISOGNO DISTRETTUALE NELLE STRUTTURE DEL DISTRETTO PIANURA EST E NEGLI ALTRI DISTRETTI La Regione Emilia Romagna, con DGR n. 514 del 20.04.2009 “Primo provvedimento della Giunta regionale attuativo dell’art. 23 della L.R. 4/2008 in materia di accreditamento dei servizi sociosanitari” ha individuato le tipologie di servizi inizialmente interessati all’applicazione del regime dell’accreditamento ha disciplinato i compiti istituzionali spettanti al soggetto competente alla concessione dell’accreditamento ed all’organismo tecnico di ambito provinciale, al quale spetta la funzione tecnica di verifica dei requisiti di qualità. Con stessa deliberazione sono state inoltre disciplinate le procedure da osservarsi per il rilascio dell’accreditamento definitivo, transitorio o provvisorio, i contenuti essenziali del contratto di servizio che accompagna la regolamentazione del rapporto di ciascun accreditamento e per le singole tipologie di accreditamento i requisiti, criteri, procedure, tempi; in particolare, con l’allegato A), si individuano e si disciplinano le garanzie di responsabilità gestionale unitaria e complessiva nella gestione dei servizi che sono connesse alle finalità stesse dell’accreditamento, chiarendo alcuni concetti generali ed individuando le forme ed il percorso con cui pervenire alla realizzazione di tale obiettivo. La Regione Emilia Romagna, con successive DGR: n. 390 del 28.03.2011 “Accreditamento dei servizi sociosanitari: attuazione dell’art. 23 della L.R. 4/2008 e s.m.i. e modifiche ed integrazioni delle DGR 514/2009 e DGR 2110/2009” n. 1899 del 10.12.2012 “Modifica della DGR n. 514/2009 “Primo provvedimento della Giunta regionale attuativo dell’art. 23 della L.R. 4/2008 in materia di accreditamento dei servizi sociosanitari”; n. 1828 del 9.12.2013 “Seconda modifica della DGR n. 514/2009 “Primo provvedimento della Giunta regionale attuativo dell’art. 23 della L.R. 4/2008 in materia di accreditamento dei servizi sociosanitari”; ha modificato la deliberazione della Giunta Regionale n. 514/2009, come di seguito indicato: prorogando la durata della validità e le regole dell’accreditamento transitorio (requisiti e sistema di remunerazione) di un anno, dal 31.12.2013 al 31.12.2014; prorogando per i servizi sociosanitari accreditati transitoriamente in forma mista anche a soggetti gestori pubblici, la scadenza relativa al raggiungimento della responsabilità gestionale unitaria del processo assistenziale al 31.05.2014, fatta eccezione per l’assistenza infermieristica e riabilitativa (là dove prevista) che andrà assicurata e documentata nella fase istruttoria del rilascio dell’accreditamento definitivo insieme a tutti gli altri aspetti indicati nell’allegato A) della DGR 514/2009, che comunque dovranno essere posseduti prima del rilascio dell’accreditamento definitivo; prevedendo la medesima scadenza 31.12.2014 anche per gli accreditamenti provvisori rilasciati o in corso di rilascio nel 2012 e 2013; stabilendo che i requisiti validi per l’accreditamento definitivo ed il conseguente adeguamento del sistema di remunerazione avranno decorrenza dal 1.1.2015; prevedendo per la presentazione delle domande di accreditamento definitivo un periodo di sei mesi (scadenza 30.06.2014) anziché di tre mesi, al fine di consentire una adeguata programmazione e sostenibilità dell’attività di verifica tecnica del possesso dei requisiti, che dovrà essere svolta dagli Organismi tecnici di ambito provinciale di cui alla DGR 2109/2009. Nell’anno 2011 sono stati rilasciati complessivamente dal Comune di San Pietro in Casale, in qualità di Comune istituzionalmente competente, n. 28 provvedimenti di Accreditamento transitorio: Alla data del 30.06.2014 tutti i soggetti gestori dei servizi socio sanitari accreditati transitoriamente hanno presentato domanda di accreditamento definitivo all’Unione Reno Galliera, soggetto 231 _______________________________ Accreditamento dei Servizi Socio-sanitari ______________________________ istituzionalmente competente per il rilascio dell’accreditamento, che dal 1° Gennaio 2014 è subentrato al Comune di San Pietro in Casale. Complessivamente sono pervenute n. 29 domande di accreditamento definitivo (per il CSRR “Villa Donini – Villa Rosalinda” è stata presentata una domanda per ogni nucleo). Di seguito l’elenco dei servizi socio sanitari accreditati transitoriamente, per i quali i soggetti gestori finali hanno presentato domanda di accreditamento definitivo: CASA RESIDENZA ANZIANI Struttura GALUPPI Pieve di Cento RAMPONI San Giorgio di Piano SAN DOMENICO Budrio CASA DAMIANI Castenaso MINERBIO NEVIO FABBRI Molinella IL CORNIOLO Baricella TORRE DI GALLIERA Galliera Centro Integr. Anziani Granarolo S.PERTINI Altedo di Malalbergo VIRGINIA GRANDI San Pietro in Casale Posti Autorizzati Posti Accreditati transitoriamente Posti Conv.ti Distretto Scadenza Contratto di servizio 66 66 50 31.12.2014 43 43 42 31.12.2014 93 91 63 31.12.2014 Coop Ida Poli 60 60 45 31.12.2014 ASP Donini Damiani 49 49 46 31.12.2014 Ati: Coop Dolce e Gesser 105 47 47 31.12.2014 Coop CADIAI Coop CADIAI 50 50 36 31.12.2014 Coop CADIAI Coop CADIAI 37 37 37 31.12.2014 Coop CADIAI Coop CADIAI 5 5 5 31.12.2014 Coop CADIAI Coop CADIAI 21 12 10 31.12.2014 Coop CADIAI Coop CADIAI 60 60 52 31.12.2014 Totali 589 520 433 Soggetto gestore transitorio Soggetto gestore finale ASP Galuppi Ramponi ASP Galuppi Ramponi ASP Donini Damiani Coop Ida Poli ASP Donini Damiani Coop Ida Poli ASP Donini Damiani Coop Ida Poli Coop Dolce Comune di Molinella Ati: Coop Dolce e Gesser ASP Galuppi Ramponi ASP Galuppi Ramponi ASP Donini Damiani 232 _______________________________ Accreditamento dei Servizi Socio-sanitari ______________________________ CENTRO DIURNO ANZIANI Struttura GALUPPI Pieve di Cento RAMPONI San Giorgio di Piano CASA DEL CILIEGIO Castel Maggiore IL PICCHIO Argelato MARGHERITA Bentivoglio SAN DOMENICO Budrio S.PERTINI Altedo di Malalbergo Soggetto gestore transitorio ASP Galuppi Ramponi ASP Galuppi Ramponi ASP Galuppi Ramponi ASP Galuppi Ramponi Consorzio Aldebaran ASP Galuppi Ramponi Consorzio Aldebaran ASP Donini Damiani Coop Ida Poli Coop CADIAI Posti Autorizzati Posti Accreditati transitoriamente Posti Conv.ti distretto Scadenza Contratto di servizio 20 20 6 31.12.2014 12 12 8 31.12.2014 25 25 16 31.12.2014 Consorzio Aldebaran 15 15 3 31.12.2014 Consorzio Aldebaran 20 20 3 31.12.2014 ASP Donini Damiani 10 10 10 31.12.2014 20 20 10 31.12.2014 122 122 56 Soggetto gestore finale ASP Galuppi Ramponi ASP Galuppi Ramponi ASP Galuppi Ramponi Coop CADIAI Totali CENTRO SOCIO RIABILITATIVO RESIDENZIALE DISABILI Struttura Soggetto gestore transitorio Soggetto gestore finale Posti Autorizzati Posti Accreditati transitoriamente Posti Conv.ti distretto Villa DONINI Villa ROSALINDA Budrio Coop Dolce 30 30 5 Coop Dolce ASP Donini Damiani ASP Donini Damiani 14 14 5 Comunità ARCOBALENO Granarolo Associazione ARCA Associazione ARCA 19 15 8 Totali 63 59 18 233 Scadenza Contratto di servizio 31.12.2014 31.12.2014 _______________________________ Accreditamento dei Servizi Socio-sanitari ______________________________ CENTRO SOCIO RIABILITATIVO DIURNO DISABILI Struttura SOTTOSOPRA Budrio Casa C. CHITI Budrio Casa A. SUBANIA Minerbio CHICCO BALBONI Castenaso BUCANEVE Castel Maggiore Comunità ARCOBALENO Granarolo Soggetto gestore transitorio Soggetto gestore finale Posti Autorizzati Posti Accreditati transitoriamente Posti Conv.ti distretto Scadenza Contratto di servizio Coop Quadrifoglio Coop Quadrifoglio 16 16 14 31.12.2014 Coop l’ORTO Coop l’ORTO 12 12 9 31.12.2014 Coop l’ORTO Coop l’ORTO 12 12 9 31.12.2014 Coop. CASA S.CHIARA Coop. CASA S.CHIARA 25 25 3 31.12.2014 ANFFAS ANFFAS 8 8 8 31.12.2014 Associazione ARCA Associazione ARCA 25 25 9 31.12.2014 Totali 98 98 52 ASSISTENZA DOMICILIARE Struttura Comuni di: - Argelato - Baricella - Bentivoglio - Budrio - Castel Maggiore - Castello d’Argile - Castenaso - Galliera - Granarolo - Malalbergo - Minerbio - Pieve di Cento - San Giorgio di Piano - San Pietro in Casale Comune di Molinella Soggetto gestore transitorio Soggetto gestore finale Scadenza Contratto di servizio Consorzio ALDEBARAN Consorzio ALDEBARAN 31.12.2014 Comun di Molinella Ati: Coop Dolce e Gesser Comune di Molinella / Posti convenzionati da altri Distretti nelle strutture accreditate del Distretto Pianura EST: CASA RESIDENZA ANZIANI: Galuppi Pieve di Cento n. 3 CENTRO SOCIO RIABILITATIVO RESIDENZIALE DISABILI Villa Donini Budrio n. 13 Villa Rosalinda Budrio n. 4 234 Tot n. 3 _______________________________ Accreditamento dei Servizi Socio-sanitari ______________________________ Comunità Arcobaleno Granarolo CENTRO SOCIO RIABILITATIVO DIURNO DISABILI Casa CHITI Budrio Casa SUBANIA Minerbio Comunità Arcobaleno Granarolo Chicco Balboni Castenaso n. 5 Tot n. 22 n. 2 n. 2 n. 2 n. 18 Tot n. 24 Totale n. 49 Posti convenzionati dal Distretto Pianura EST presso strutture accreditate di altri Distretti: CENTRO SOCIO RIABILITATIVO RESIDENZIALE DISABILI Istituto Caritas Modena n. 1 Luce sul mare Rimini n. 1 Selleri Battaglia Bologna n. 1 Battindarno Bologna n. 1 Coccinella gialla Cento (Ferrara) n. 1 Casa Dolce Casalecchio di Reno n. 1 Tot n. 6 CENTRO SOCIO RIABILITATIVO DIURNO DISABILI Pilacà Cento (Ferrara) Portazza - Azzurro prato Bologna Cavazzoni -Azzurro prato Bologna Principe Emilio (Aias) Bologna Paranà Bologna Fandango Bologna Maieutica San Giovanni in Persiceto Montechiaro Casalecchio di Reno San Leonardo Forlì Daniele Po’ San Lazzaro Colunga San Lazzaro Centro Emanuel (Coop Nazareno) Carpi Tot n. 18 n. 5 n. 1 n. 1 n. 1 n. 1 n. 1 n. 3 n. 1 n. 1 n. 1 n. 1 n. 1 Totale n. 24 RIEPILOGO Servizi Casa Residenza ANZIANI Centro diurno ANZIANI Centro socio riab.residenziale DISABILI Centro socio riab. diurno DISABILI Posti Autorizzati Posti Accreditati Posti convenz. Distretto EST Posti convenz. da Altri Distretti Posti conv. In altri Distretti 589 520 433 3 0 122 122 56 0 0 63 59 18 22 6 98 98 52 24 18 235 _______________________________ Accreditamento dei Servizi Socio-sanitari ______________________________ La Regione Emilia Romagna, in collaborazione con gli Uffici di Piano Distrettuali, ha dato continuità al Progetto di “Affiancamento e accompagnamento dei servizi per anziani e disabili verso l’accreditamento definitivo”. Obiettivo principale è quello di sostenere e accompagnare i soggetti gestori nella fase di accreditamento provvisorio e transitorio, nella prospettiva di un progressivo raggiungimento dei requisiti generali e specifici da garantire al momento dell’avvio dell’accreditamento definitivo. Nell’anno 2012 è stato avviato, in collaborazione con la Provincia il percorso di monitoraggio dei Contratti di Servizio, in particolare sono state realizzate le seguenti attività: definizione delle griglie per la gestione delle visite di monitoraggio e verifica; definizione della composizione e nomina delle Commissioni Distettuali; coinvolgimento dei professionisti nominati in un momento di riflessione e condivisione nel quale sono stati presentati gli strumenti e le finalità, individuate linee e modalità di lavoro per lo svolgimento delle visite e definito un timing per la realizzazione del monitoraggio; coinvolgimento dei gestori (in modo collettivo e distrettuale) per presentazione delle Commissioni, gli strumenti e condivisione del timing; avvio dell'attività di realizzazione delle visite. 236 237 238 ________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________ IMMAGINARE E SOSTENERE IL FUTURO (NUOVE GENERAZIONI E RESPONSABILITÀ FAMILIARI) PROGETTO DESCRIZIONE Sostegno alla genitorialità 0/6 anni UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Sportelli di consulenza educativa, attività laboratoriali o incontri a tema rivolti a genitori con bambini 0/6 anni FRNA FNA € 0,00 € 0,00 Fondo Sociale Locale Altri finanziamenti RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI € 3.000,00 € 32.000,00 Quote bilanci comunali (ex Legge 285/97) € 35.000,00 € 35.000,00 € 15.373,75 Sportelli d'ascolto Scuole UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Sportelli d’ascolto di consulenza e sostegno educativo presenti nelle scuole rivolti a genitori, insegnanti e studenti € 0,00 Mediazione familiare AZIENDA U.S.L. Sportello di mediazione e supporto rivolto a coppie con figli separate o in fase di separazione Sportello Donna e Famiglia UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Servizio di informazione e consulenza legale alle famiglie del territorio con particolare attenzione alle Leggi sul diritto di famiglia Sostegno all'affido familiare AZIENDA U.S.L. Promozione e qualificazione dell’affido attraverso il sostegno alle famiglie e alle Amministrazioni comunali nella gestione ed estensione dell’affido familiare (anche in attuazione della DGR 846/2007) oltre al sostegno a favore dei tutori volontari nominati dall'autorità giudiziaria (in applicazione della DGR 136/2014) € 0,00 € 44.626,25 € 0,00 € 0,00 € 11.500,00 € 0,00 € 0,00 € 60.000,00 € 70.000,00 € 11.500,00 € 15.294,98 € 9.450,00 € 9.450,00 Quote bilanci comunali (ex Legge 285/97) € 0,00 Potenziamento dell’equipe che si occupa di adozioni, attraverso la valorizzazione delle figure professionali messe a disposizione dei genitori che si avvicinano all’adozione Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Giugno 2015 € 70.000,00 di cui: € 60.000,00 programma attuativo 2014 € 10.000,00 Programma per l'attuazione delle linee di indirizzo per la promozione del benessere e la prevenzione del rischio in adolescenza Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Giugno 2015 € 15.294,98 di cui: € 11.500,00 programma attuativo 2014 € 3.794,98 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anni 2014/2015 € 9.000,00 € 0,00 € 0,00 € 450,00 € 63.000,00 Quota finalizzata bilanci comunali € 0,00 € 63.000,00 € 0,00 € 0,00 € 33.000,00 239 Quote bilanci comunali (ex Legge 285/97) € 44.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2015 € 83.704,57 € 83.704,57 di cui: € 63.000,00 programma attuativo 2014 € 20.704,57 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anno 2014 € 54.928,42 € 54.928,42 di cui: € 44.000,00 programma attuativo 2014 € 10.928,42 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anno 2014 € 11.000,00 Adozione prima, durante e dopo: interventi plurimi e complessi su un tempo lungo AZIENDA U.S.L. NOTE ________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________ PROGETTO DESCRIZIONE Gruppi di sostegno alle famiglie adottive nel secondo anno di post adozione AZIENDA U.S.L. Creazione di eventi (incontri/seminari) mirati al sostegno delle famiglie adottive e non su tematiche riguardanti la crescita del bambino e raccordo con il tavolo tecnico provinciale per la messa in rete delle esperienze parallele attivate sul territorio provinciale FRNA FNA € 0,00 € 0,00 Fondo Sociale Locale € 0,00 Cura della relazione madre bambino AZIENDA U.S.L. Interventi di sostegno alla relazione madre bambino in situazioni di massima urgenza di rischio del minore Casa delle donne UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Servizio di supporto e accoglienza a donne, con o senza figli, che hanno subito violenza Programma per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere e intrafamiliare UNIONE RENO GALLIERAUFFICIO DI PIANO Costituzione di una rete distrettuale tra servizi e soggetti che si occupano di contrasto alla violenza e accoglienza; formazione ed accompagnamento degli operatori; azioni di sensibilizzazione Programma per l'attuazione delle linee di indirizzo per la promozione del benessere e la prevenzione del rischio in adolescenza UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Attivazione, in logica di sistema, di azioni volte a promuovere: il raccordo tra i soggetti che a diverso titolo operano con gli adolescenti, la prevenzione del rischio di dispersione scolastica, la violenza tra pari e bullismo e cyberbullismo, le funzioni di ascolto, la promozione della salute, il rafforzamento del diritto a una piena cittadinanza degli adolescenti € 0,00 € 0,00 € 0,00 Attività pomeridiane UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Sostegno all’offerta socio educativa rivolta agli adolescenti integrata all’azione scolastica promossa dai Comuni € 0,00 € 0,00 € 60.000,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 96.800,00 Altri finanziamenti € 0,00 € 0,00 RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 € 0,00 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI € 1.914,70 NOTE Finanziato con un residuo anno 2012 Periodo di realizzazione: anno 2014 € 160.000,00 di cui: € 96.800,00 programma attuativo 2014 € 25.000,00 residuo anno 2012 Progetto "Fondazione di Comunità" € 38.200,00 residuo anno 2011 Progetto "Tirocini formativi" Periodo di realizzazione: anno 2014 € 96.800,00 € 160.000,00 € 20.095,00 € 20.095,00 € 8.798,50 € 8.798,50 NUOVO PROGETTO50% finanziamento regionale Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Giugno 2015 € 18.461,00 € 0,00 NUOVO PROGETTO € 18.461,00 di cui: € 10.000,00 Progetto "Sportelli d'ascolto - Scuole" € 8.461,00 Progetto "SONO A DISAGIO… DISTURBO?" Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Giugno 2015 € 60.000,00 € 60.000,00 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Giugno 2015 € 15.095,00 € 5.000,00 Quota finalizzata bilanci comunali € 8.798,50 € 0,00 € 0,00 € 0,00 Finanziamento regionale finalizzato € 18.461,00 240 Finanziamento regionale finalizzato € 0,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 ________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________ RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI Soggiorni estivi UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Offerta di 3 tipologie di vacanza rivolte ai bambini della scuola primaria di primo grado, ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado e del biennio della scuola secondaria di secondo grado € 0,00 € 0,00 € 0,00 Quote bilanci comunali (ex Legge 285/97) € 19.000,00 € 28.982,58 E…state in moto UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO n. 2 laboratori estivi rivolti a ragazzi tra i 14 e i 17 anni in obbligo di istruzione € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 S-bullo-niamoci UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Interventi sperimentali a contrasto del bullismo e di promozione di pratiche positive nelle classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado € 0,00 € 0,00 € 15.000,00 € 0,00 € 15.000,00 € 15.000,00 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Luglio 2015 € 0,00 € 0,00 € 28.000,00 € 28.000,00 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Giugno 2015 € 49.446,50 € 49.446,50 di cui: € 45.000,00 programma attuativo 2014 € 4.446,50 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anno 2014 € 23.511,19 di cui: € 9.000,00 programma attuativo 2014 € 8.461,00 Programma per l'attuazione delle linee di indirizzo per la promozione del benessere e la prevenzione del rischio in adolescenza € 6.050,19 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anni 2014/2015 Interventi di prevenzione primaria sull'uso/abuso di sostanze, alcol e nuovi media (Scuole secondarie di I e II grado) Percorsi individualizzati o di piccolo gruppo rivolti ai ragazzi dai 10 ai 16 anni da attivarsi in collaborazione con la scuola e le famiglie (es. laboratori, percorsi formativi, ecc.) FNA Altri finanziamenti DESCRIZIONE Tutti in pista Educazione alla salute Che piacere UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO RIPROVIAMOCI ASSIEME: Interventi personalizzati o di piccolo gruppo di rimotivazione alla frequenza scolastica AZIENDA U.S.L. FRNA Fondo Sociale Locale PROGETTO € 19.000,00 NOTE € 28.982,58 di cui: € 19.000,00 programma attuativo 2014 € 9.982,58 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: Giugno - Agosto 2014 CANCELLATO € 28.000,00 € 0,00 Fondo Sanitario Regionale € 15.000,00 € 0,00 € 0,00 € 30.000,00 Fondo Non Autosufficienza Comunale € 45.000,00 “SONO A DISAGIO… DISTURBO?” Buone pratiche per impedire al disagio di diventare disturbo AZIENDA U.S.L. Percorsi informativi e comunicativi che accompagnino scuole e famiglie nei percorsi di approfondimento di situazioni di disagiodisturbo € 0,00 € 0,00 € 9.000,00 € 0,00 € 9.000,00 € 23.511,19 Scuola e Servizio Sociale: attivazione di buone prassiAZIENDA U.S.L. Attuazione del un documento di buone prassi tra scuola e Servizio Sociale per la segnalazione di situazioni di presunto abuso sui minori € 0,00 € 0,00 € 4.000,00 € 0,00 € 4.000,00 € 4.000,00 241 Periodo di realizzazione: anno 2014 ________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________ FRNA DESCRIZIONE Percorso di inserimento lavorativo a breve termine ed in contesto protetto AZIENDA U.S.L. Percorso di inserimento lavorativo a breve termine ed in contesto protetto - Percorsi di sostegno a minori in difficoltà rispetto al percorso scolastico/formativo/lavorativo attraverso inserimenti lavorativi protetti e tirocini formativi Percorsi di accompagnamento e sostegno educativo domiciliare individualizzato a favore di minori e di sostegno alla genitorialità AZIENDA U.S.L. Interventi di sostegno a minori in famiglie in difficoltà per sostenere la permanenza in famiglia € 0,00 € 0,00 € 22.400,00 Attivazione di collocamenti in comunità educative AZIENDA U.S.L. Rette strutture minori € 0,00 € 0,00 € 95.000,00 Il “FARO” AZIENDA U.S.L. Azioni di prevenzione dell’abuso e del maltrattamento sui minori € 0,00 € 0,00 Centri specialistici NPIA Ausl di Bologna “ACCENDI MOLTI FUOCHI” - CENTRO CLINICO PER LA PRIMA INFANZIA AZIENDA U.S.L. Interventi di promozione del benessere dei bambini e degli adolescenti e di prevenzione di situazioni di disagio € 0,00 € 0,00 Il nostro impegno per gli altri - Tirocini estivi UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Attivazione di n. 45 tirocini estivi - esperienza di 4 settimane nei servizi comunali rivolti ai minori, anziani, promozione culturale e integrazione sociale Il viaggio come esperienza di cittadinanza COMUNE DI PORRETTA TERME UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Azioni finalizzate a promuovere il coinvolgimento, la partecipazione attiva delle giovani generazioni in attività di promozione della cultura della legalità (partecipazione ai campi di Libera + azioni di sensibilizzazione alla cittadinanza), e di promozione e valorizzazione del patrimonio storico - artistico - ambientale del proprio territorio € 0,00 FNA Fondo Sociale Locale PROGETTO € 0,00 Altri finanziamenti RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI € 10.000,00 € 10.000,00 di cui: € 6.533,63 programma attuativo 2014 € 3.466,37 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anno 2014 € 88.400,00 € 118.433,57 € 118.433,57 di cui: € 88.400,00 programma attuativo 2014 € 30.033,57 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anno 2014 € 0,00 € 95.000,00 € 95.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 € 4.700,00 € 0,00 € 4.700,00 € 4.700,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 € 6.533,63 € 0,00 € 6.533,63 € 66.000,00 Fondo Non Autosufficienza Comunale € 19.421,50 € 0,00 € 0,00 € 0,00 Quote bilanci comunali (ex Legge 45/99) € 19.421,50 € 19.530,00 € 25.445,89 € 36.351,19 € 25.445,89 € 0,00 € 0,00 NOTE € 0,00 242 Finanziamento regionale finalizzato Legge 14/08 € 19.530,00 di cui: € 19.421,50 programma attuativo 2014 € 108,50 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: 30 Giugno - 26 Luglio 2014 € 36.351,19 di cui: € 12.584,00 Legge 14/08 quota anno 2013 DGR 1512/2013 € 12.861,89 Legge 14/08 quota anno 2014 Det.n. 6963 del 23/05/2014 € 10.905,30 valorizzazione progetti distrettuali Periodo di realizzazione: anni 2014/2015 ________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________ FRNA FNA Fondo Sociale Locale PROGETTO DESCRIZIONE Radio Nebbia UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Realizzazione in autogestione di trasmissioni radiofoniche e laboratori di avvicinamento alla realizzazione di format radiofonici dedicati ai giovani del Distretto Giovani nella rete UNIONE RENO GALLIERAUFFICIO DI PIANO Messa in rete dei Centri giovanili e delle Associazioni del Distretto e creazione di iniziative dedicate ad alcune delle espressioni della creatività umana, in modo particolare alla letteratura, alla musica e all'arte. € 0,00 GECO 2 UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Realizzazione di Music Contest e di laboratori € 0,00 Ragazzi 18/21 anni spesso ancora "minori” AZIENDA U.S.L. Interventi per garantire continuità progettuale ai ragazzi che al compimento della maggiore età necessitano di restare a carico dei servizi attraverso varie forme di intervento Onde Anomale UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Interventi di educativa di strada: promozione dell’educazione alla salute e del protagonismo giovanile e sostegno all'inserimento lavorativo dei giovani € 0,00 € 0,00 € 0,00 Up & Down AZIENDA U.S.L. Azioni di prevenzione all'uso e abuso di sostanze rivolte agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado € 0,00 € 0,00 € 0,00 TOTALE € 0,00 € 0,00 € 610.209,88 Altri finanziamenti RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI € 8.382,04 € 0,00 € 0,00 € 2.200,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 11.016,74 € 10.000,00 € 37.024,66 € 0,00 € 0,00 PROGETTO CONCLUSO - Attività confluite nel progetto "Giovani nella rete" € 155.378,25 € 155.378,25 di cui: € 127.312,00 programma attuativo 2014 € 28.066,25 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anno 2014 € 36.881,00 € 110.920,00 € 110.920,00 di cui: € 36.881,00 programma attuativo 2014 € 74.039,00 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anno 2015/2016 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 361.170,68 € 971.380,56 € 1.266.480,85 Fondo Sanitario Regionale € 0,00 € 52.312,00 € 0,00 € 0,00 € 75.000,00 Fondo Non Autosufficienza Comunale € 127.312,00 € 36.881,00 243 € 11.016,74 di cui: € 10.582,04 programma attuativo 2014 € 434,70 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Luglio 2015 € 37.024,66 di cui:€ 10.000,00 programma attuativo 2014€ 27.024,66 residuo anni precedentiPeriodo di realizzazione: anni 2014 e 2015 € 10.582,04 Quote bilanci comunali (ex Legge 45/99) € 10.000,00 € 0,00 NOTE Fondo Sanitario Regionale CANCELLATO ________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________ RICONOSCERE E VALORIZZARE IL CRESCENTE CONTESTO PLURICULTURALE (INTEGRAZIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI) FRNA FNA Fondo Sociale Locale PROGETTO DESCRIZIONE Punto migranti UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Sportelli integrati di informazione, orientamento e supporto ai cittadini stranieri; mediazione linguisitica e culturale; supporto ai servizi dei Comuni nella gestione dell'utenza straniera. € 0,00 € 0,00 € 110.000,00 Piano distrettuale della lingua italiana UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Promozione di corsi di italiano rivolti a cittadini stranieri adulti; rete distrettuale delle scuole di italiano per migranti € 0,00 € 0,00 € 31.000,00 Altri finanziamenti RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI € 179.450,00 € 194.499,19 € 194.499,19 di cui: € 179.450,00 programma attuativo 2014 € 15.049,19 residuo anni precedenti Periodo di realizzazione: Ottobre 2014 - Ottobre 2015 € 31.000,00 € 31.000,00 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Giugno 2015 € 69.450,00 Quota finalizzata bilanci comunali € 0,00 NOTE "La comunità che cambia": promozione della conoscenza del fenomeno migratorio UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Incontri di approfondimento sul territorio su temi da individuare € 0,00 € 0,00 € 2.000,00 € 0,00 € 2.000,00 € 2.588,17 € 2.588,17 di cui: € 2.000,00 programma attuativo 2014 € 588,17 residuo anno 2012 x spese di pubblicità Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Giugno 2015 Rete regionale contro le disricriminazioni UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Attività del Nodo di raccordo distrettuale e degli sportelli informativi della rete regionale contro le discriminazioni € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Giugno 2015 Centro di Consultazione Culturale AZIENDA U.S.L. Servizio di supporto rivolto agli operatori dei servizi e ai pazienti ed utenti immigrati in carico ai CSM, ai Consultori e ai Servizi Sociali per casi di forte disagio psicosociale € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 1.544,23 Finanziato con un residuo anno 2011 Periodo di realizzazione: anni 2014 e 2015 TOTALE € 0,00 € 0,00 € 143.000,00 € 69.450,00 € 212.450,00 € 229.631,59 244 ________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________ IMPOVERIMENTO: AFFRONTARE LA CRISI E CONTRASTARE POVERTÀ ED ESCLUSIONE SOCIALE PROGETTO Sostegno al reddito per i nuclei in situazione di temporanea difficoltà UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Interventi di pronta emergenza e di sostegno alla domiciliarità e di contrasto alla povertà AZIENDA U.S.L. Credito d'emergenza UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Money tutoring ed emergenza abitativa UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Fondo Sociale Locale Altri finanziamenti RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI DESCRIZIONE FRNA FNA Sostegno economico diretto ai nuclei familiari che si trovano in un momento di difficoltà economica per l’espulsione dal mondo del lavoro di uno o più membri € 0,00 € 0,00 € 170.000,00 € 0,00 € 170.000,00 € 170.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014/2015 Prestazioni assistenziali atte a rispondere a situazioni di difficoltà, di emergenza e di urgenza € 0,00 € 0,00 € 100.000,00 € 0,00 € 100.000,00 € 100.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014/2015 € 27.020,00 Residuo anno 2010 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Luglio 2016 € 58.337,11 € 58.337,11 di cui: € 36.739,12 programma attuativo 2014 € 337,11 residuo anno 2013 € 21.260,88 residuo anno 2011 Progetto "Tirocini formativi" Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Luglio 2015 Credito d’emergenza rivolto alle famiglie in condizione di momentanea e temporanea difficoltà economica Contributi a fondo perduto e servizio di consulenza sul bilancio famigliare rivolto alle famiglie in situazione di emergenza bitativa (a rischio sfratto) € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 36.739,12 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 36.739,12 NOTE Tavolo distrettuale della sussidiarietà per il contrasto alla povertà UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Costruzione di una rete tra tutti i soggetti che promuovono azioni di contrasto alla poverà; realizzazione di una guida alle opportunità del territorio € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 10.000,00 € 10.000,00 di cui: € 5.000,00 residuo anno 2012 Progetto "Fondazione di Comunità" € 5.000,00 residuo anno 2013 Progetto "Brutti ma buoni" Periodo di realizzazione: anno 2014/2015 Brutti ma buoni UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Sperimentazione di un progetto per la distribuzione di beni invenduti a famiglie in difficoltà € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 5.000,00 € 5.000,00 residuo anno 2012 Periodo di realizzazione: anni 2014/2015 245 ________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________ FNA Altri finanziamenti RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI PROGETTO DESCRIZIONE Emergenza abitativa UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Sperimentazione di un progetto per l'accoglienza temporanea di famiglie che hanno subito uno sfratto e l'accompagnamento all'autonomia abitativa € 0,00 € 0,00 € 15.000,00 € 0,00 € 15.000,00 € 85.000,00 Fondazione di comunità UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Creazione di una Fondazione di comunità distrettuale di erogazione con l'obiettivo di ampliare l'offerta di interventi di sostegno alle fasce di popolazione più vulnerabili € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 CANCELLATO Sostegno fiscale UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Check up operato da professionisti del settore fiscale per supportare persone in situazione di scompenso in termini di adempimenti fiscali € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 Periodo di realizzazione: anno 2014/2015 Tirocini formativi e di orientamento UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Promozione di 60 Tirocini presso aziende, cooperative sociali, Amministrazioni comunali e ASP con finalità di sostegno al reddito e riqualificazione professionale rivolti a persone disuccupate in carico ai servizi sociali comunali € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 272.000,00 Erogazione di indennità per la partecipazione a corsi di formazione professionale e percorsi di transizione prolungata al lavoro finanziati dalla Provincia di Bologna e rivolti a utenti di Servizi sociali, Sert, CSM € 0,00 € 0,00 € 30.000,00 € 0,00 € 30.000,00 € 30.000,00 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Luglio 2015 Promozione di un progetto d’impresa costituito da donne in condizione di disagio sociale € 0,00 € 0,00 € 2.000,00 € 0,00 € 2.000,00 € 2.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014/2015 Sostegno alla formazione e all'inserimento lavorativo delle persone in condizione di svantaggio UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Laboratorio di sartoria UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO FRNA Fondo Sociale Locale 246 NOTE € 85.000,00 di cui: € 15.000,00 anno 2014 € 70.000,00 residuo anno 2012 Periodo di realizzazione: anni 2014/2015 Residuo anni precedenti Periodo di realizzazione: settembre 2014 - luglio 2015 ________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________ Fondo Sociale Locale Altri finanziamenti RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI PROGETTO DESCRIZIONE FRNA FNA NOTE Applicazione delle linee di indirizzo per l'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati negli appalti pubblici UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Applicazione delle linee di indirizzo e del relativo Regolamento per l'inserimento di clausole sociali negli appalti delle Amministrazioni comunali € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 Periodo di realizzazione: anno 2014/2015 Campus FormArea UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Percorso formativo per la riattivazione e il riorientamento di persone disoccupate in raccordo con il contesto economico e sociale del territorio € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 10.000,00 Residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anno 2014/2015 Riavviciniamo i disoccupati al lavoro UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Ampliamento delle opportunità di inserimento lavorativo per le persone disoccupate del territorio € 10.000,00 € 10.000,00 NUOVO PROGETTO Periodo di realizzazione: anno 2014/2015 € 10.000,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 Fondo Non Autosufficienza Comunale Lavoro e sapere COOP LA CAROVANA UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Realizzazione di percorsi di transizione al lavoro prolungata (tirocini formativi e percorsi di formazione professionale) rivolti a giovani in situazione di fragilità tra i 17 e 29 anni € 0,00 € 0,00 € 30.000,00 € 0,00 € 30.000,00 € 30.000,00 € 30.000,00 risorse distrettuali oltre al Finanziamento Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna che richiederà LA CAROVANA COOP Periodo di realizzazione: anno 2015/2016 Territorio, giovani e lavoro UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Tirocini formativi finanziati dalle aziende ospitanti finalizzati all'inserimento lavorativo di giovani disoccupati qualificati da promuovere attraverso un bando pubblico € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 61.000,00 Finanziato con un residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anni 2014/2015 Valutazione delle abilità sociali AZIENDA U.S.L. Valutazione delle abilità sociali attraverso percorsi lavorativi assisititi per cittadini afferenti al SERT e portatori di problematiche fisiche e psichiche invalidanti € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 39.836,76 Finanziato con residui anni precedenti Periodo di realizzazione: anni 2014/2015 247 ________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________ FRNA FNA Fondo Sociale Locale Altri finanziamenti RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI PROGETTO DESCRIZIONE Percorsi differenziati per la ricerca attiva e l'inserimento lavorativo per persone in carico al DSM - DP AZIENDA U.S.L. Attivazione di tirocini formativi e supporto alla ricerca del lavoro rivolti a cittadini in carico al CSM € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 9.661,10 TOTALE € 0,00 € 0,00 € 383.739,12 € 10.000,00 € 393.739,12 € 919.854,97 248 NOTE Finanziato con un residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anni 2014/2015 ________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________ AREA ANZIANI FRNA Altri finanziamenti RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI DESCRIZIONE Servizi residenziali AZIENDA U.S.L. Posti convenzionati CRA: n. 410 posti al 31/12/2013 € 6.002.717,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 6.002.717,00 € 6.002.717,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Assegno di cura AZIENDA U.S.L. Integrazione alla rete complessiva dei servizi territoriali “volti alla domiciliarità” al fine di garantire la permanenza dell’utente nell’ambito del proprio domicilio € 1.201.691,00 € 298.309,00 € 0,00 € 0,00 € 1.500.000,00 € 1.500.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Centri Diurni AZIENDA U.S.L. n. 56 posti C.D. convenzionati € 285.183,90 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 285.183,90 € 285.183,90 Periodo di realizzazione: anno 2014 Posti temporanei AZIENDA U.S.L. n. 17 posti di cui n. 5 sollievo + progetti individuali oltre n. 6 nuovi posti temporanei dal 1° Luglio 2014 € 858.582,77 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 858.582,77 € 858.582,77 Periodo di realizzazione: anno 2014 SAD - Dimissioni Protette AZIENDA U.S.L. "Servizio di Assistenza Domiciliare” da attivarsi alla dimissione dal presidio ospedaliero o da percorso residenziale socio-sanitario temporaneo al fine di garantire la “continuità assistenziale” € 150.000,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 150.000,00 € 150.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 ASSDI AZIENDA U.S.L. Progetti di Assistenza Domiciliare con rimborso Oneri a rilievo sanitario secondo la direttiva 1206/07 e attivazione scheda sociosanitaria integrata € 1.100.000,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 1.100.000,00 € 1.100.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Qualificazione e messa in rete delle Assistenti familiari UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Percorsi formativi e di qualificazione rivolti alle assistenti familiari Sostegno alla famiglia nel reperimento dell’assistente familiare e nella gestione della contrattualistica Formazione per familiari - prendersi cura a domicilio di anziani non auto-sufficienti € 69.265,78 € 69.265,78 residui anni precedenti Periodo di realizzazione: anni 2014/2015 € 0,00 FNA Fondo Sociale Locale PROGETTO € 0,00 € 0,00 249 € 0,00 € 0,00 NOTE ________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________ DESCRIZIONE Contributo assistenti familiari AZIENDA U.S.L. Contributo economico mensile supplementare pari a 160 € a favore dei beneficiari dell’assegno di cura che utilizzano per il lavoro di cura dell’utente assistenti familiari con regolare contratto e con ISEE (del solo beneficiario) non superiore a 15.000 € e contributo aggiuntivo come da accordo con i Sindacati € 298.303,00 Continuità Assitenziale Reti Sociali, Sociosanitarie e Sanitarie AZIENDA U.S.L. Snodo per la protezione della continuità assistenziale nei progetti di dimissione € 0,00 € 40.000,00 € 0,00 Sostegno alla fragilità e alla domiciliarità UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Progetto sovra distrettuale per l’implementazione dei diversi sistemi e modelli distrettuali che possano facilitare un percorso omogeneo di attuazione delle "Linee di indirizzo per Assistenti Familiari e rete per la domiciliarità" € 96.253,00 € 0,00 € 0,00 Alzheimer Café UNIONE RENO GALLIERAUFFICIO DI PIANO Promozione e sostegno delle attività dei Cafè Alzheimer nei Comuni del Distretto Centro Studi Riattivamente UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Realizzazione di incontri informativi e di sostegno rivolti ai cittadini e ai familiari di anziani affetti da disturbi cognitivi e della memoria Sostegno e tutela anziani fragili UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Supporto, controllo e monitoraggio degli anziani del territorio in condizione di fragilità nel periodo estivo FRNA FNA Fondo Sociale Locale PROGETTO Altri finanziamenti RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI NOTE € 10.000,00 € 0,00 € 308.303,00 € 308.303,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 € 0,00 € 40.000,00 € 40.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 € 0,00 € 96.253,00 € 96.253,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 € 22.554,63 € 22.554,63 di cui:€ 21.000,00 programma attuativo 2014€ 1.554,63 residuo anno 2013Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Giugno 2015 € 0,00 Fondo Non Autosufficienza Comunale € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 21.000,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 250 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 21.000,00 € 0,00 € 0,00 € 5.024,00 Finanziato con un residui anni precedenti Periodo di realizzazione: anni 2014 e 2015 € 30.213,23 Finanziato con un residuo anno 2012 Periodo di realizzazione: Luglio - Settembre 2014 ________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________ PROGETTO DESCRIZIONE Mai più soli UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Azioni di monitoraggio svolte da volontari rivolte ad anziani fragili ultrasettantacinquenni in condizione di solitudine individuale o di coppia e realizzazione servizi e/o attività anche attraverso il volontariato in risposta ai bisogni rilevati Percorso riabilitativo rivolto ai parkinsoniani UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Attività motoria in gruppo Rivalutazione periodica da parte di un fisioterapista Home Care Premium UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Star bene? E' questione di stile!!! ASSOCIAZIONE AMA AMARCORD SEM.BET Futura Soc. Cons.r.l. Interventi assistenziali diretti, sostitutivi delle autonomie ridotte e di stimolo al mantenimento delle capacità residue, di una intensità e frequenza indispensabili per il permanere al domicilio rivolti ad anziani non autosufficienti pensionati INPS Gestione Dipendenti Pubblici Promozione della salute, del benessere psicofisico. Prevenzione finalizzata ad evitare l'insorgere di una patologia e/o a ridurne l'impatto. Sviluppo di una metodologia innovativa finalizzata alla trasmissione della memoria dagli anziani agli adulti e ai giovani adulti. Creazione di "micromonumenti di vita" con i simboli del passato e la possibilità per tutta la popolazione di fruire delle memorie raccolte. TOTALE FRNA € 0,00 € 0,00 FNA € 0,00 € 0,00 Fondo Sociale Locale € 0,00 € 0,00 Altri finanziamenti € 0,00 € 0,00 RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI NOTE € 5.000,00 Finanziato con un residuo anno 2012 Periodo di realizzazione: anni 2014 e 2015 € 6.500,00 Finanziato conresidui anni precedenti Periodo di realizzazione: anni 2014 e 2015 € 405.000,00 € 405.000,00 Finanziamento finalizzato INPS Gestione Dipendenti Pubblici Periodo di realizzazione: anno 2014/2015 € 0,00 € 0,00 € 405.000,00 Finanziamento finalizzato INPS Gestione Dipendenti Pubblici € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Giugno 2015 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 328.754,00 Periodo di realizzazione: anni 2013 e 2014 € 9.992.730,67 € 359.309,00 € 0,00 € 415.000,00 € 10.767.039,67 € 11.541.348,67 251 ________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________ AREA DISABILI FRNA FNA Fondo Sociale Locale Altri finanziamenti RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI PROGETTO DESCRIZIONE Assegni di cura disabili adulti AZIENDA U.S.L. Integrazione alla rete complessiva dei servizi territoriali “volti alla domiciliarità” al fine di garantire la permanenza dell’utente nell’ambito del proprio domicilio € 295.000,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 295.000,00 € 295.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Sostegno Domiciliarità AZIENDA U.S.L. Progetti individuali di sostegno alla domiciliarità € 28.736,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 28.736,00 € 28.736,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Progetto di Sollievo AZIENDA U.S.L. Accoglienza temporanea in servizi residenziali di persone in condizione di disabilità, normalmente assistite in famiglia per le quali il servizio sociale individui la necessità e/o l'opportunità di un periodo temporaneo di allontanamento dal nucleo familiare convivente € 130.000,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 130.000,00 € 130.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 SAD - Dimissioni protette AZIENDA U.S.L. "Servizio di Assistenza Domiciliare” da attivarsi alla dimissione dal presidio ospedaliero o da percorso residenziale socio-sanitario temporaneo al fine di garantire la “continuità assistenziale” € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 vedi area anziani Periodo di realizzazione: anno 2014 ASSDI AZIENDA U.S.L. Progetti di Assistenza Domiciliare con rimborso Oneri a rilievo sanitario secondo la direttiva 1206/07 e attivazione scheda socio-sanitaria integrata € 81.366,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 81.366,00 € 81.366,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Assistenza domiciliare gravi/gravissimi AZIENDA U.S.L. Servizio di assistenza domiciliare per utenti gravi/gravissimi € 8.000,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 8.000,00 € 8.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 252 NOTE ________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________ FRNA FNA Fondo Sociale Locale PROGETTO DESCRIZIONE Residenziale DGR 2068/04 AZIENDA U.S.L. Rete residenziale dedicata alla DGR 2068 + nucleo 8 posti 2068 Virginia Grandi € 240.640,58 Educativa a domicilio AZIENDA U.S.L. Progetti individuali a sostegno della domiciliarità € 124.800,00 € 0,00 € 0,00 Contributi a sostegno della domiciliarità AZIENDA U.S.L. Contributi a favore di disabili a sostegno della domiciliarità € 20.000,00 € 0,00 Assegni di cura DGR 2068/04 AZIENDA U.S.L. Assegni di cura per persone con gravissima disabilità acquisita in età adulta € 153.470,00 € 37.230,00 Nuovi casi/continuità rete socio sanitaria disabili - CSRR, CSRD, laboratori protetti AZIENDA U.S.L. Rete socio sanitaria disabili Residenziali, centri diurni, laboratori protetti € 4.171.791,34 € 0,00 Interventi di pronta emergenza e di sostegno alla domiciliarità e di contrasto alla povertà AZIENDA U.S.L. Prestazioni assistenziali atte a rispondere a situazioni di difficoltà, di emergenza e di urgenza € 0,00 € 207.000,00 € 0,00 Contributo assistenti familiariAZIENDA U.S.L. Contributo economico mensile supplementare pari a 160 € a favore dei beneficiari dell’assegno di cura che utilizzano per il lavoro di cura dell’utente assistenti familiari con regolare contratto e con ISEE (del solo beneficiario) non superiore a 15.000 € + DGR 2068 € 30.880,00 € 0,00 Attività per il “Dopo di Noi” "Appartamenti di Castel Maggiore e Granarolo dell'Emilia" AZIENDA U.S.L. Sperimentazione percorsi di vita indipendente in vista del Dopo di Noi € 0,00 € 60.000,00 Altri finanziamenti RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI NOTE € 280.475,00 € 0,00 € 521.115,58 € 521.115,58 Periodo di realizzazione: anno 2014 € 0,00 € 124.800,00 € 124.800,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 € 0,00 € 0,00 € 20.000,00 € 20.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 € 0,00 € 0,00 € 190.700,00 € 190.700,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 € 4.960.099,34 € 4.960.099,34 Periodo di realizzazione: anno 2014 € 0,00 € 207.000,00 € 207.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 € 0,00 € 0,00 € 30.880,00 € 30.880,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 € 0,00 € 0,00 € 60.000,00 € 60.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 € 0,00 Fondo Sanitario Regionale € 788.308,00 € 0,00 bilancio sociale 253 ________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________ PROGETTO DESCRIZIONE FRNA FNA Fondo Sociale Locale Altri finanziamenti € 13.000,00 € 0,00 € 0,00 € 13.000,00 € 16.217,00 € 30.000,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 30.000,00 € 30.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 € 50.000,00 € 50.000,00 di cui: € 25.000,00 programma attuativo 2014 € 25.000,00 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anno 2014/2015 € 0,00 € 2.100,00 Finanziato con un residuo anno 2012 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Luglio 2015 € 100.000,00 € 100.000,00 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Giugno 2015 € 33.840,89 € 33.840,59 di cui: € 32.00,00 programma attuativo 2014 € 1.840,89 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Giugno 2015 € 40.000,00 € 40.000,00 di cui: € 24.250,00 programma attuativo 2014 € 15.750,00 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: Giugno - Settembre 2014 Contributi CAAD AZIENDA U.S.L. Applicazione DGR 1206 CAAD Contributi per la mobilità e l’autonomia nell’ambiente domestico a favore di persone con disabilità - Legge 29/97 UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Contributi a favore delle persone in situazione di handicap grave per l'acquisto e l'adattamento di autoveicoli e per l'acquisto di ausili, attrezzature e arredi personalizzati per la casa (articoli 9 e 10 della LR 29/97) Gruppi auto mutuo aiuto UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Gruppo auto mutuo aiuto per genitori con figli disabili € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 Club del Sabato AZIENDA U.S.L. Progetti di gestione del tempo libero rivolto a cittadini disabili adulti medio e medio-gravi e gravi € 0,00 € 100.000,00 € 0,00 € 0,00 Soggiorni estivi disabili UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Esperienze al di fuori del contesto familiare o residenziale abituale, da parte di persone con disabilità di diversa gravità NOTE € 0,00 Brevi soggiorni rivolti a cittadini disabili adulti gravi e gravissimi Progetti di gestione del tempo libero rivolto a cittadini disabili adulti adulti medio e mediolievi COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI € 16.217,00 di cui: € 13.000,00 programma attuativo 2014 € 3.217,00 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: anni 201472015 Week end di sollievo UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO SAP UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 32.000,00 € 24.250,00 € 25.000,00 € 0,00 € 0,00 254 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 25.000,00 € 32.000,00 € 24.250,00 ________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________ FRNA FNA Fondo Sociale Locale Altri finanziamenti PROGETTO DESCRIZIONE DIVERSE…ESPRESSIONI: esperienze di teatro con ragazzi disabili UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Attività espressive agite da persone con disabilità, con particolare riguardo alle arti performative ed ai linguaggi dello spettacolo € 0,00 € 20.000,00 € 0,00 € 0,00 Laboratorio musicale per ragazzi/e con differenti disabilità UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Laboratorio musicale per ragazzi disabili € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 “Idee in movimento” laboratorio sportivo per ragazzi/e con varie disabilità UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Laboratorio sportivo per ragazzi disabili € 0,00 € 7.300,00 € 0,00 € 0,00 Attività per il “Dopo di Noi” "Sportello d'informazione giuridica" UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Sportello d’informazione giuridica rivolto a persone con disabilità e alle loro famiglie, corso per amministratore di sostegno € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 Arte e salute mentale AZIENDA U.S.L. Produzione di spettacoli teatrali realizzati da artisti professionisti, pazienti ed operatori della salute mentale a scopo terapeutico e riabilitativo € 0,00 € 0,00 € 0,00 Progetto IESA AZIENDA U.S.L. Inserimento Eterofamiliare Supportato di Adulti con disturbi psichici. € 0,00 € 0,00 Arte terapia e danza movimento terapia AZIENDA U.S.L. Supporto, mediante l’utilizzo di Terapie Espressive, ai Progetti Terapeutico Riabilitativi individuali predisposti dalle UO dei CSM invianti € 0,00 € 0,00 RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI NOTE € 20.297,53 € 20.297,53 di cui: € 20.000,00 programma attuativo 2014 € 297,53 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: Settembre 2014- Luglio 2015 € 0,00 € 2.700,00 Finanziato con un residuo anno 2012Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Giugno 2015 € 7.300,00 € 7.300,00 Periodo di realizzazione: Settembre 2013 - Giugno 2015 € 0,00 € 20.536,00 Finanziato con un residui anni precedenti Periodo di realizzazione: anni 2014/2015 € 0,00 € 0,00 - Costi a carico dell'AUSL Periodo di realizzazione: anno 2014 € 0,00 € 0,00 € 0,00 - Costi a carico dell'AUSL Periodo di realizzazione: anno 2014 € 0,00 € 0,00 € 0,00 - Costi a carico dell'AUSL Periodo di realizzazione: anno 2014 255 € 20.000,00 ________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________ PROGETTO DESCRIZIONE Casa delle Associazioni AZIENDA U.S.L. Realizzazione della “Casa delle Associazioni” con lo scopo di favorire la nascita di collaborazioni nell'ambito del volontariato al fine di ottimizzare il reperimento e l'utilizzo delle risorse presenti nella comunità a partire dalla sede. TOTALE FRNA FNA Fondo Sociale Locale Altri finanziamenti RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI NOTE € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 - € 5.314.683,92 € 500.780,00 € 25.000,00 € 1.068.783,00 € 6.909.246,92 € 6.980.688,34 256 Costi a carico dell'AUSL Periodo di realizzazione: anno 2014 ________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________ SOSTENERE IL SISTEMA DEI SERVIZI Fondo Sociale Locale Altri finanziamenti RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI NOTE PROGETTO DESCRIZIONE FRNA FNA Promozione e sviluppo degli sportelli sociali e dei punti unici d’accesso alle prestazioni ed ai servizi UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Rafforzamento dei punti unici d'accesso alle prestazioni ed ai servizi con particolare riferimento alla non autosufficienza Azioni di sviluppo e di raccordo delle tecnologie a supporto dell’attività degli sportelli sociali Formazione rivolta alle Assistenti Sociali Azione di raccordo tra sportelli sociali e sportelli unici distrettuali € 0,00 € 30.000,00 € 5.000,00 € 0,00 € 35.000,00 € 35.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Centro risorse distrettuale per il reperimento di disponibilità aziendali UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Sistema distrettuale di reperimento delle disponibilità aziendali per formazione in situazione, borse lavoro, stage, tirocini formativi promossi da Servizi sociali, Sert, CSM, Ussi disabili, Ussi minori e progetti distrettuali € 0,00 € 0,00 € 37.400,00 € 0,00 € 37.400,00 € 37.400,00 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Luglio 2015 PRIS COMUNE DI BOLOGNA o ASP CITTA DI BOLOGNA Servizio di pronto intervento sociale sovrazonale finalizzato a dare risposta anche durante l'orario di chiusura dei servizi alle persone in situazione di urgenza ed emergenza sociale € 0,00 € 0,00 € 14.000,00 € 0,00 € 14.000,00 € 14.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 Risorse per l'intercultura nelle Scuole UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Iniziative di accompagnamento, consulenza e supporto alle scuole in materia di accoglienza e integrazione degli alunni stranieri: formazione rivolta agli insegnanti, coordinamento del tavolo di lavoro delle figure strumentali per l'accoglienza dei bambini stranieri, coordinamento e promozione di pratiche positive e condivise per l'accoglienza degli alunni stranieri € 13.002,54 € 13.002,54 di cui: € 12.600,00 programma attuativo 2014 € 402,54 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Giugno 2015 Interventi per la promozione del benessere a scuola UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Formazione sul rapporto insegnamento e apprendimento rivolta a insegnanti e operatori dei servizi sociali e sanitari del Distretto. Coordinamento dei Tavoli: promozione del benessere e prevenzione del disagio; 0-6, Sportelli d'Ascolto € 9.000,00 € 9.000,00 di cui: € 7.600,00 programma attuativo 2014 € 1.400,00 residuo anno 2013 Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Luglio 2015 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 257 € 12.600,00 € 7.600,00 € 0,00 € 0,00 € 12.600,00 € 7.600,00 ________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________ FRNA FNA Fondo Sociale Locale Altri finanziamenti RISORSE PROGRAMMA ATTUATIVO 2014 COSTO TOTALE PROGETTO COMPRENSIVO DEI RESIDUI PROGETTO DESCRIZIONE NOTE Legge 104/92 Azioni per la promozione dell'assistenza, dell'integrazione sociale e dei diritti delle persone disabili UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Formazione DSA rivolta a insegnanti e operatori dei servizi sociali e sanitari del DistrettoTavolo di lavoro permanente e di monitoraggio dell’accordo territoriale legge 104/92 € 0,00 € 0,00 € 2.450,00 € 0,00 € 2.450,00 € 5.000,00 € 5.000,00 di cui:€ 2.450,00 programma attuativo 2014 € 2.550,00 residuo anno 2013Periodo di realizzazione: Settembre 2014 - Luglio 2015 Promozione e sostegno di enti, associazioni e organizzazioni che operano a favore della cittadinanza con particolare riguardo alla tutela della salute UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Promozione e sostegno delle attività a carattere scientifico e a carattere assistenziale per la prevenzione, la diffusione di stili di vita sani € 0,00 € 0,00 € 5.000,00 € 0,00 € 5.000,00 € 5.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 AUTO MUTUO AIUTO - AMA AZIENDA U.S.L. Messa in rete dei gruppi attivi a livello distrettuale, promozione e formazione sulla cultura della mutualità Realizzazione di iniziative per la promozione, la creazione e lo sviluppo di nuovi gruppi di auto mutuo aiuto a livello distrettuale Realizzazione di iniziative di sensibilizzazione e informazione su tematiche emergenti nel rapporto genitori-figli, sul gioco (anche in applicazione della DGR 183/2014), ed altri contenuti portati dal coordinamento distrettuale. € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 Periodo di realizzazione: anno 2014 € 155.000,00 € 155.000,00 Periodo di realizzazione: anno 2013/2014 € 269.050,00 € 273.402,54 € 12.000,00 Sviluppo e consolidamento dell'Ufficio di Piano UNIONE RENO GALLIERA UFFICIO DI PIANO Spese gestione Ufficio di Piano TOTALE € 0,00 € 0,00 € 143.000,00 € 0,00 € 30.000,00 € 227.050,00 258 Finanziamento provinciale € 10000 + progetto distrettuale INS - "Costruiamo in rete" € 2000 € 12.000,00 ________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________ 259 ________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________ 260 _________________________________ Il bilancio del Programma attuativo _________________________________ 261 262