COMUNI DI
ARGELATO, BARICELLA, BENTIVOGLIO, BUDRIO, CASTEL MAGGIORE, CASTELLO D’ARGILE,
CASTENASO, GALLIERA, GRANAROLO DELL’EMILIA, MALALBERGO, MINERBIO, MOLINELLA,
PIEVE DI CENTO, SAN GIORGIO DI PIANO, SAN PIETRO IN CASALE
AZIENDA USL DI BOLOGNA
PROVINCIA DI BOLOGNA
INDICE
PROGRAMMAZIONE BIENNALE 2013/2014
PROGRAMMA ATTUATIVO 2014
PREMESSA
pag. 7
IMMAGINARE E SOSTENERE IL FUTURO (NUOVE GENERAZIONI E RESPONSABILITÀ
FAMILIARI)
AREA RESPONSABILITÀ FAMILIARI
Progetti e interventi di sviluppo/innovazione/qualificazione
di livello provinciale, sovrazonale e distrettuale anno 2014
PROGETTI SOVRAZONALI
Progetto sovra distrettuale: attuazione delle linee regionali per l'’accoglienza di
donne vittime di violenza di genere e per l'accoglienza e la cura di bambini
e adolescenti vittime di maltrattamento e abuso
PROGETTI DISTRETTUALI
Diagramma interventi e servizi
Riepilogo progetti distrettuali
Scheda n. 104 - Programma per la prevenzione e il contrasto della violenza
di genere e intrafamiliare
AREA INFANZIA E ADOLESCENZA
Progetti e interventi di sviluppo/innovazione/qualificazione
di livello provinciale, sovrazonale e distrettuale anno 2014
PROGRAMMI PROVINCIALI
Promozione e sviluppo dell’affidamento familiare e qualificazione
dell’accoglienza familiare
Promozione e qualificazione dei servizi, delle iniziative e degli interventi
nell’ambito dell’adozione nazionale e internazionale
Abuso e maltrattamento: consulenza e in/formazione
Servizi educativi per bambini in età 0/3 anni
PROGETTI SOVRAZONALI
Centro specialistico per la prevenzione dell’abuso e del maltrattamento: “Il Faro”
Attuazione delle Linee regionali sull' adolescenza
PIPPI - Programma di Intervento per Prevenire l'Istituzionalizzazione
PROGETTI DISTRETTUALI
Diagramma interventi e servizi
Riepilogo progetti distrettuali
Scheda n. 105 - Programma per l'attuazione delle linee di indirizzo per la
promozione del benessere e la prevenzione del rischio in adolescenza
AREA GIOVANI
Progetti e interventi di sviluppo/innovazione/qualificazione
di livello provinciale, sovrazonale e distrettuale anno 2014
PROGRAMMI PROVINCIALI
3
pag. 13
pag. 15
pag. 17
pag. 18
pag. 20
pag. 25
pag. 27
pag. 29
pag. 32
pag. 35
pag. 38
pag. 40
pag. 46
pag. 48
pag. 49
pag. 52
pag. 63
Sensibilizzazione e formazione al servizio civile volontario
Coordinamento provinciale delle politiche giovanili
pag. 65
pag. 67
PROGETTI DISTRETTUALI
Diagramma interventi e servizi
Riepilogo progetti distrettuali
Scheda n. 26 - GIOVANI NELLA RETE
azioni di rete per le politiche giovanili del Distretto Pianura Est
pag. 68
pag. 69
pag. 71
RICONOSCERE E VALORIZZARE IL CRESCENTE CONTESTO PLURICULTURALE INTEGRAZIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI
Progetti e interventi di sviluppo/innovazione/qualificazione
di livello provinciale, sovrazonale e distrettuale anno 2014
pag. 77
PROGRAMMI PROVINCIALI
Osservatorio delle immigrazioni
pag. 79
Sostegno e qualificazione della rete di soggetti attivi nell'insegnamento della
lingua italiana ai cittadini stranieri
pag. 81
Promozione di iniziative interculturali e coordinamento della rete locale
Antidiscriminazioni
pag. 84
Formazione sui temi dell'immigrazione
pag. 86
Interventi di politiche attive del lavoro a sostegno dei lavoratori immigrati
pag. 88
PROGETTI SOVRAZONALI
Prevenzione e contrasto delle mutilazioni genitali femminili
pag. 91
PROGETTI DISTRETTUALI
Diagramma interventi e servizi
pag. 94
Riepilogo progetti distrettuali
pag. 95
IMPOVERIMENTO: AFFRONTARE LA CRISI E CONTRASTARE
ESCLUSIONE SOCIALE
Progetti e interventi di sviluppo/innovazione/qualificazione
di livello provinciale, sovrazonale e distrettuale anno 2014
PROGRAMMI PROVINCIALI
Azioni di sostegno all'inserimento lavorativo delle persone svantaggiate
Sostegno al reinserimento sociale e lavorativo di minori, giovani e adulti in
esecuzione penale
Arte ed emozioni dal sociale. Il teatro per l'educazione e l'inclusione
Supporto della riorganizzazione dei Centri Per l'Istruzione Adulti (CPIA) e
realizzazione di servizi didattici per lavoratori occupati a bassa scolarità
POVERTÀ
PROGETTI DISTRETTUALI
Diagramma interventi e servizi
Riepilogo progetti distrettuali
Scheda n. 40 - Tavolo distrettuale della sussidiarietà per il contrasto alla povertà
Scheda n. 106 - Riavviciniamo i disoccupati al lavoro
AREA ANZIANI
Progetti e interventi di sviluppo/innovazione/qualificazione
di livello provinciale, sovrazonale e distrettuale anno 2014
PROGETTI SOVRAZONALI
Servizi di assistenza, monitoraggio e prevenzione per gli anziani:
Sistema di allerta e sorveglianza ondate di calore
4
pag. 99
pag. 101
pag. 103
pag. 106
pag. 109
pag. 110
pag. 111
pag. 114
pag. 117
pag. 121
pag. 123
ED
Progetto Fragilità
E-Care
Nuova domiciliarità
Progetto di miglioramento della qualità dei servizi socio-sanitari per
anziani e disabili
PROGETTI DISTRETTUALI
Diagramma interventi e servizi
Riepilogo progetti distrettuali
Scheda n. 60 - Qualificazione e messa in rete delle assistenti familiari
AREA DISABILI
Progetti e interventi di sviluppo/innovazione/qualificazione
di livello provinciale, sovrazonale e distrettuale anno 2014
PROGRAMMI PROVINCIALI
Accompagnamento e transizione al lavoro per persone disabili e in condizione
di svantaggio. Integrazione tra politiche sociali, socio-sanitarie e per il lavoro
Azioni di promozione della Salute mentale
PROGETTI SOVRAZONALI
Adattamento domestico. Integrazione dei servizi e degli interventi territoriali:
gestione del servizio CAAD (CAAD - Centro provinciale per l'adattamento
dell'ambiente domestico disabili – anziani)
AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO – “SOStengo!
Azioni di valorizzazione e di supporto in tema di Amministratore di Sostegno”
Progetto di miglioramento della qualità dei servizi socio-sanitari
per anziani e disabili
PROGETTI DISTRETTUALI
Diagramma interventi e servizi
Riepilogo progetti distrettuali
SOSTENERE IL SISTEMA DEI SERVIZI
Progetti e interventi di sviluppo/innovazione/qualificazione
di livello provinciale, sovrazonale e distrettuale anno 2014
PROGRAMMI PROVINCIALI
Azioni di coordinamento del sistema dei servizi sociali e sociosanitari
Sistema informativo per la valutazione del bisogno e degli interventi
Azioni innovative di formazione e supporto alla programmazione
del sistema dei servizi locali
Sviluppo e valorizzazione del Terzo Settore e modelli di partecipazione
PROGETTI SOVRAZONALI
Pronto intervento sociale
“Obiettivo salute”– catalogo dell’offerta educativo formativa
per la promozione della salute
Auto Mutuo Aiuto
Piano Provinciale d’intervento per la lotta al tabagismo
Guadagnare in salute in contesti di comunità
Empowerment e comunità
Formazione sport per la salute
PROGETTI DISTRETTUALI
Riepilogo progetti distrettuali
5
pag. 125
pag. 126
pag. 128
pag. 130
pag. 131
pag. 132
pag. 135
pag. 145
pag. 147
pag. 149
pag. 152
pag. 156
pag. 158
pag. 159
pag. 160
pag. 167
pag. 169
pag. 171
pag. 174
pag. 177
pag. 180
pag. 182
pag. 184
pag. 186
pag. 188
pag. 189
pag. 190
pag. 192
FONDO COMUNALE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA 2014
“1 € PER ABITANTE”
pag. 195
FONDO REGIONALE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA
PIANO DELLE ATTIVITÀ 2014
pag. 199
ACCREDITAMENTO DEI SERVIZI SOCIO - SANITARI
pag. 229
IL BILANCIO DEL PROGRAMMA ATTUATIVO 2014
pag. 237
ALLEGATO A) - REPORT DI AGGIORNAMENTO SUL PROCESSO DI REALIZZAZIONE
DEL PROGRAMMA ATTUATIVO 2013
6
Premessa
La Deliberazione di Giunta Regionale n. 339/2014 Programma Annuale 2014: Ripartizione delle risorse
del Fondo sociale regionale ai sensi dell'art. 47 comma 3 della L.R. 2/03 e individuazione degli obiettivi –
seconda annualità - di cui alla Deliberazione dell'Assemblea legislativa n. 117 del 18 giugno 2013 recita:
“Il quadro di riferimento in cui si colloca il presente Programma è quello definito dalla
Deliberazione di Assemblea legislativa n. 117 del 18 giugno 2013, con la quale sono state approvate
Indicazioni attuative del Piano sociale e sanitario per gli anni 2013/2014. Programma annuale 2013:
obiettivi e criteri generali di ripartizione del Fondo sociale ai sensi dell’art. 47, comma 3 della L. R. 12 marzo
2003, n. 2 (Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di
interventi e servizi sociali) e della successiva Deliberazione di Giunta regionale n. 855/2013
Programma annuale 2013: ripartizione delle risorse del fondo sociale regionale ai sensi dell'art. 47 comma 3
della L.R. 2/03 e individuazione delle azioni per il perseguimento degli obiettivi di cui alla deliberazione
dell'assemblea legislativa.
Gli atti sopra citati hanno confermato la vigenza dei Piani di Zona per la salute e il benessere
sociale 2009-2011 e conseguentemente gli ambiti distrettuali hanno provveduto, nel corso del 2013,
al loro aggiornamento attraverso l’elaborazione di un Programma attuativo biennale 2013-2014,
che ha individuato, sulla base dei contenuti del Piano sociale e sanitario regionale e delle
richiamate nuove indicazioni attuative, le aree di intervento da privilegiare e le principali azioni da
sviluppare.
Di seguito, in sintesi, le scelte di fondo che caratterizzano il Programma annuale 2014:
1. Conferma e potenziamento del finanziamento al Fondo Sociale Locale, quale riconoscimento del
ruolo centrale dell’ambito distrettuale nella programmazione e regolazione del sistema degli
interventi sociali e sanitari;
2. Mantenimento delle risorse a favore delle famiglie attraverso il consolidamento e l’ampliamento
della rete dei Centri per le Famiglie;
3. Mantenimento delle risorse a sostegno dei programmi di assistenza temporanea ed integrazione
sociale a favore delle vittime di tratta, sfruttamento e riduzione in schiavitù;
4. Ampliamento delle risorse destinate agli interventi rivolti alle persone sottoposte a limitazioni
della libertà personale, promossi dai Comuni sede di carcere, anche al fine di accompagnare e
sostenere il processo di riforma del circuito penitenziario regionale avviato nel corso del 2013 e
culminato nella sigla del Protocollo operativo integrativo del Protocollo d’intesa tra il Ministero
della Giustizia e la Regione Emilia- Romagna per l’attuazione di misure volte all’umanizzazione
della pena e al reinserimento sociale delle persone detenute, approvato con deliberazione della
Giunta regionale n. 44/2014 e siglato in data 27/01/2014;
5. Sostegno alla programmazione di ambito distrettuale per la prevenzione e il contrasto della
violenza di genere e intrafamiliare, in coerenza con l’adozione linee di indirizzo regionali per
l’accoglienza di donne vittime di violenza di genere e linee di indirizzo regionali per l’accoglienza
e la cura di bambini e adolescenti vittime di maltrattamento/abuso (DGR 1677/2013);
6. Sostegno alla programmazione di ambito distrettuale per l’attuazione delle linee di indirizzo per
la promozione del benessere e la prevenzione del rischio in adolescenza (DGR 590/2013).
Il presente Programma annuale 2014 fa proprie le indicazioni delle citate Deliberazione di
Assemblea legislativa n. 117 del 18 giugno 2013 e Deliberazione di Giunta regionale n. 855/2013 e
supporta la programmazione locale per l’annualità 2014. Si considerano pertanto validi anche per
il 2014 i Programmi attuativi biennali 2013-2014 presentati nel 2013 dagli ambiti distrettuali e si
prevede una loro integrazione solo per alcune programmazioni aggiuntive, come indicato al
successivo paragrafo 2, e per eventuali aggiornamenti o modifiche che i territori riterranno di
dover fare per l’anno 2014 ai Programmi attuativi biennali 2013-2014, già approvati”.
7
Pertanto il Programma Attuativo 2014 del Distretto Pianura Est, in linea con le direttive regionali,
non riporta tutte le schede progettuali già approvate lo scorso anno con la Programmazione
Biennale 2013-2014, ma contiene un semplice schema riepilogativo della Programmazione
distrettuale per il 2014, con l’indicazione dei progetti rinnovati (la quasi totalità), quelli cancellati e
le programmazioni aggiuntive; vengono inserite le schede progettuali modificate e quelle relative
ai nuovi progetti.
8
9
10
11
12
13
14
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
PROGETTO SOVRAZONALE
Denominazione:
Progetto sovra distrettuale: attuazione delle Linee regionali per l'accoglienza di donne vittime di
violenza di genere e per l'accoglienza e la cura di bambini e adolescenti vittime di maltrattamento e
abuso
Per l'attuazione delle Linee regionali per l'accoglienza di donne vittime di violenza di genere e per
l'accoglienza e la cura di bambini e adolescenti vittime di maltrattamento e abuso, si ritiene che vada
mantenuta un'attenzione alla dimensione provinciale che già sui temi dell'abuso sui minori, delle
azioni in emergenza e di pronto intervento h 24, del rapporto tra servizi e case di protezione per donne
vittime di violenza ha realizzato servizi e azioni rivolte all'intera area metropolitana.
Si pensa in particolare al Centro il Faro,servizio di altissima specializzazione multidisciplinare che
opera sui minori , prevalentemente con funzione consulenziale, differita, a favore di èquipe territoriali
di presa in carico; al Pris , servizio per il pronto intervento sociale che interviene sulle situazioni
d'emergenza garantendo una risposta anche negli orari di chiusura dei servizi; alla convenzione con
Casa delle donne, che assicura per tutto il territorio provinciale il funzionamento del centro di
accoglienza, sia come punto telefonico di ascolto e di sostegno, sia come punto di accoglienza, e
gestisce le strutture residenziali per l'accoglienza di donne vittime di violenza e per i loro bambini.
. Oltre a questo è necessario realizzare azioni non centrate solo sul fenomeno conclamato di violenza ,
non frammentate, con un forte raccordo tra azioni di ambito provinciale e azioni di ambito locale.
E' inoltre necessario superare un’ottica settoriale e specialistica, ponendo il soggetto vittima al centro di
una rete di relazione fra servizi e attori dell’intervento e favorendo la sensibilizzazione di tutta la
comunità .
Un obiettivo centrale del progetto è pertanto quello di tenere in equilibrio le azioni più specialistiche e
di protezione con quelle di sensibilizzazione e di promozione; le azioni che trovano beneficio da una
programmazione e realizzazione di ambito provinciale e quelle che hanno esigenza di un radicamento
territoriale. A tale scopo vengono affidate a un Gruppo di progetto di ambito provinciale/ Città
Metropolitana funzioni di impulso e coordinamento del presente progetto sovrazonale,
Gli obiettivi e le azioni contenuti nelle scheda, sono stati condivisi in sede di Staff tecnico provinciale e
sono stati inseriti nella programmazione provinciale e zonale relativa all'anno 2014
Comune o altro ente capofila di
progetto
Provincia, Comuni
Si individua un gruppo di lavoro, che raccoglie
rappresentanti dei Distretti, dell'azienda sanitaria e della
provincia con il compito di raccordare il livello distrettuale
con quello aziendale/provinciale, condividere, individuare e
monitorare e le azioni previste.0
Volta, Paradisi, Folli, Ceccarelli, Poluzzi, Provincia di
Bologna
Responsabile del progetto/programma: Cheli, Manai, Lenzi Ausl Bologna
Corazza - Faccini , Comune Bologna
nominativo e recapiti
Pattuelli (Pianura Est)
Lorenzini (Circondario Imolese)
da integrare con 1 rappresentante per i distretti di:
• San Lazzaro
• Casalecchio
• Porretta
• Pianura Ovest
15
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
Destinatari
Linee di indirizzo accoglienza donne vittime di violenza:
Donne vittime di violenza, minori coinvolti, operatori dei
servizi socio-sanitari, prefettura, magistratura, FFOO,
referenti centri antiviolenza
Linee di indirizzo accoglienza e cura minori vittime di
maltrattamento e abuso:
bambini e adolescenti vittime di maltrattamento e abuso,
operatori dei servizi socio-sanitari, referenti della scuola e dei
servizi educativi, terzo settore, FFOO/Polizia municipale,
AG
Specificare se è in continuazione di un
Progetto di nuova attivazione
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Provincia
Provincia di Bologna, Comuni, Ausl di Bologna e Imola, Asp
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Circondario Imolese, Asc Insieme, Asp Seneca, Az.
Ospedaliera S. Orsola Malpighi, terzo settore, scuole, FFOO
- costituzione a livello distrettuale la costituzione della rete,
con particolare riferimento alle risorse per le donne
vittima di violenza e potenziamento del raccordo delle
diverse iniziative realizzate a livello territoriale
- Potenziamento dell'attivazione tempestiva e la gestione
delle situazioni di emergenza
- potenziamento della raccolta e dello scambio di
informazioni tra servizi socio sanitari che operano in
urgenza e i SST e i servizi sanitari territoriali sia in fase di
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree
emergenza e sia rispetto alla presa in carico successiva
d’intervento)
- rinnovo dell'accordo provinciale con le comunità per
donne vittime di violenza, anche meglio definendo e
raccordando questa offerta con le azioni messe in campo
dalle comunità per gestanti e per mamme con bambino
presenti sul territorio provinciale e
- realizzazione di azioni di formazione, in ambito sanitario
e sociale ed educativo
- promozione diazioni di sensibilizzazione e prevenzione,
anche in raccordo con le scuole
Le azioni saranno articolate a livello locale per quanto
riguarda in particolare la costituzione della rete locale.
Per il raggiungimento degli altri obiettivi individuati si
Azioni previste
ipotizza la realizzazione di azioni di ambito provinciale
/sovradistrettuale, con la possibilità di destinare, ove
necessario, ad enti capofila quote concordate dei fondi
disponibili
Costo totale
Costo totale Costo totale Costo totale
costo del
112.267,00
personale delle
Euro
Piano finanziario:
amministrazioni
coinvolte nel
progetto
16
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
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__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
RIEPILOGO PROGETTI DISTRETTUALI
PROGETTO
DESCRIZIONE
Sostegno alla
genitorialità 0/6 anni
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Sportelli di consulenza
educativa, attività
laboratoriali o incontri a
tema rivolti a genitori con
bambini 0/6 anni
Sportelli d'ascolto Scuole
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Sportelli d’ascolto di
consulenza e sostegno
educativo presenti nelle
scuole rivolti a genitori,
insegnanti e studenti
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
€ 35.000,00
€ 60.000,00
NOTE
RIFERIMENTO
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2013
€ 35.000,00
Periodo di
realizzazione:
Settembre 2014 Giugno 2015
Scheda n. 1
Pag. 71
€ 70.000,00
€ 70.000,00 di cui:
€ 60.000,00
programma
attuativo 2014
€ 10.000,00
Programma per
l'attuazione delle
linee di indirizzo
per la
promozione del
benessere e la
prevenzione del
rischio in
adolescenza
Periodo di
realizzazione:
Settembre 2014 Giugno 2015
Scheda n. 2
Pag. 74
€ 15.294,98 di cui:
€ 11.500,00
programma
attuativo 2014
€ 3.794,98 residuo
anno 2013
Periodo di
realizzazione:
anni 2014/2015
Scheda n.3
Pag. 77
Periodo di
realizzazione:
anno 2015
Scheda n. 4
Pag. 80
€ 83.704,57 di cui:
€ 63.000,00
programma
attuativo 2014
€ 20.704,57
residuo anno
2013
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n.5
Pag. 83
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
Mediazione familiare
AZIENDA U.S.L.
Sportello di mediazione e
supporto rivolto a coppie
con figli separate o in fase
di separazione
€ 11.500,00
€ 15.294,98
Sportello Donna e
Famiglia
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Servizio di informazione
e consulenza legale alle
famiglie del territorio con
particolare attenzione alle
Leggi sul diritto di
famiglia
€ 9.450,00
€ 9.450,00
Sostegno all'affido
familiare
AZIENDA U.S.L.
Promozione e
qualificazione dell’affido
attraverso il sostegno alle
famiglie e alle
Amministrazioni
comunali nella gestione
ed estensione dell’affido
familiare (anche in
attuazione della DGR
846/2007) oltre al
sostegno a favore dei
tutori volontari nominati
dall'autorità giudiziaria
(in applicazione della
DGR 136/2014)
€ 63.000,00
18
€ 83.704,57
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
PROGETTO
DESCRIZIONE
Adozione prima,
durante e dopo:
interventi plurimi e
complessi su un
tempo lungo
AZIENDA U.S.L.
Potenziamento
dell’equipe che si occupa
di adozioni, attraverso la
valorizzazione delle
figure professionali messe
a disposizione dei
genitori che si avvicinano
all’adozione
Gruppi di sostegno
alle famiglie adottive
nel secondo anno di
post adozione
AZIENDA U.S.L.
Creazione di eventi
(incontri/seminari) mirati
al sostegno delle famiglie
adottive e non su
tematiche riguardanti la
crescita del bambino e
raccordo con il tavolo
tecnico provinciale per la
messa in rete delle
esperienze parallele
attivate sul territorio
provinciale
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
€ 44.000,00
€ 0,00
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
NOTE
RIFERIMENTO
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2013
€ 54.928,42
€ 54.928,42 di cui:
€ 44.000,00
programma
attuativo 2014
€ 10.928,42
residuo anno
2013
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 6
Pag. 86
€ 1.914,70
Finanziato con
un residuo anno
2012
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 7
Pag. 89
Scheda n. 8
Pag. 92
Cura della relazione
madre bambino
AZIENDA U.S.L.
Interventi di sostegno alla
relazione madre bambino
in situazioni di massima
urgenza di rischio del
minore
€ 96.800,00
€ 160.000,00
€ 160.000,00 di
cui:
€ 96.800,00
programma
attuativo 2014
€ 25.000,00
residuo anno
2012 Progetto
"Fondazione di
Comunità"
€ 38.200,00
residuo anno
2011 Progetto
"Tirocini
formativi"
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Casa delle donne
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Servizio di supporto e
accoglienza a donne, con
o senza figli, che hanno
subito violenza
€ 20.095,00
€ 20.095,00
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 9
Pag. 95
Programma per la
prevenzione e il
contrasto della
violenza di genere e
intrafamiliare
UNIONE RENO
GALLIERAUFFICIO
DI PIANO
Costituzione di una rete
distrettuale tra servizi e
soggetti che si occupano
di contrasto alla violenza
e accoglienza; formazione
ed accompagnamento
degli operatori; azioni di
sensibilizzazione
€ 8.798,50
€ 8.798,50
NUOVO
PROGETTO
50%
finanziamento
regionale
Periodo di
realizzazione:
Settembre 2014 Giugno 2015
Vedi scheda
progetto nel
presente
Programma
Attuativo
TOTALE
€ 348.643,50
€ 459.186,17
19
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
Scheda n. 104
INTERVENTO/PROGETTO
PROGRAMMA PER LA PREVENZIONE E IL CONTRASTO ALLA VIOLENZA DI
GENERE E INTRAFAMILIARE
INTERVENTI PER GLI OBIETTIVI
Immaginare e sostenere il futuro (nuove generazioni e responsabilità familiari)
Riconoscere e valorizzare il crescente contesto pluriculturale (integrazione sociale degli immigrati)
Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale
Sostenere il sistema dei servizi (accesso, servizio sociale territoriale, Ufficio di Piano)
INTERVENTO RIVOLTO AI TARGET
Responsab
ilità
familiari
Infanzia e
adolescenza
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
Povertà e
Esclusione
sociale
mentale
Dipendenze
Trasversale
Salute
CON LE FINALITÀ DI
Informazione/Promozione del benessere
sociale, della salute e di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
OBIETTIVO/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE
Prevenire la violenza di genere ed intrafamiliare
SOGGETTO CAPOFILA DELL’INTERVENTO
Unione Reno Galliera - Ufficio di Piano Distretto Pianura Est
AMBITO TERRITORIALE DI REALIZZAZIONE
Comuni del Distretto Pianura Est
REFERENTE DELL’INTERVENTO: nominativo e recapiti
Ufficio di Piano 051/6669517 – 531
[email protected]
DESTINATARI
Donne e minori vittime di violenza
SPECIFICARE SE IN CONTINUITÀ CON L'ANNO PRECEDENTE
Progetto innovativo
20
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
OBIETTIVI DEL PROGETTO
Promuovere la diffusione e la conoscenza delle Linee di indirizzo regionali
Rafforzare le reti territoriali per l’accoglienza e la presa in carico delle vittime
Sperimentare progetti di rete per la prevenzione della violenza di genere e contro i minori
AZIONI PREVISTE
1. Presentazione e conoscenza delle Linee di indirizzo regionali per l’accoglienza di donne
vittime di violenza di genere e delle Linee di indirizzo regionali per l’accoglienza e la cura di
bambini e adolescenti vittime di maltrattamento/abuso
2. Rafforzamento della rete distrettuale, attraverso il coinvolgimento di tutti gli interlocutori
interessati dal fenomeno, per potenziare il raccordo tra enti e servizi
3. Potenziamento dell’attivazione tempestiva e della presa in carico in situazioni di emergenza
4. Promozione di azioni di sensibilizzazione e prevenzione della violenza di genere e contro
bambini e adolescenti
5. Formazione dedicata agli operatori delle reti territoriali dell’accoglienza e della presa in carico
Parte delle azioni verranno portate avanti in modo congiunto a livello metropolitano. Una volta
definite tali azioni verrà definita la progettazione di dettaglio a livello distrettuale a cura di un
gruppo di lavoro appositamente costituito.
EVENTUALI INTEGRAZIONI CON ALTRE AREE D’INTERVENTO
Casa delle Donne
Sportello Donne e Famiglia
Il Faro
Punto Migranti
ISTITUZIONI/ATTORI SOCIALI COINVOLTI
USSI Minori AUSL Pianura Est
Servizi Sociali dei Comuni del Distretto Pianura Est
Comunità di accoglienza
Casa delle Donne per non subire violenza
Forze dell’ordine
Prefettura
Magistratura
AUSL di Bologna
Az. Ospedaliera Sant’Orsola Malpighi
Istituti scolastici
UDI
Associazioni del territorio
RISORSE UMANE CHE SI PREVEDE DI IMPIEGARE
Personale degli enti/servizi coinvolti
21
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
RISULTATI ATTESI
Rafforzamento della rete territoriale per la prevenzione e l’accoglienza delle donne e minori
vittime di violenza
Consolidamento dei servizi di accoglienza e presa in carico
INDICATORI PER IL MONITORAGGIO/VALUTAZIONE
N. di incontri del gruppo di lavoro e della rete
N. di partecipanti agli interventi formativi e di coordinamento
PIANO FINANZIARIO
PREVISIONE DI SPESA TOTALE
€ 17.597,00 DI CUI: € 8.798,50 PER LE AZIONI DISTRETTUALI E €
8.798,50 PER LE AZIONI PROVINCIALI
di cui:
• risorse comunali
• risorse regionali (Fondo Sociale Locale)
• risorse regionali (altri fondi) - € 17.597,00 Programma per la prevenzione e il contrasto della
violenza di genere e intrafamiliare
• FRNA (Fondo Regionale Non Autosufficienza)
• FNA (Fondo Nazionale Non Autosufficienza)
• Fondo Sanitario Regionale
• risorse da altri soggetti (specificare)
22
23
24
25
26
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
PROGRAMMA PROVINCIALE
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Promozione e sviluppo dell'affidamento familiare e qualificazione dell'accoglienza familiare
X In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
Provincia di Bologna
Maria Cristina Volta
051-6598287 -8100
Claudia Ceccarelli (ASP Seneca)
[email protected]
Provincia di Bologna, Enti locali, associazioni famiglie
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
affidatarie, referenti comunità accoglienza, Centro
capofila e/o responsabile dell’intervento)
bolognese terapia familiare
Provincia di Bologna, Comuni, Asp del Circondario
Imolese, Asp Seneca, Asp Irides, Asc Insieme, Aziende
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
ciascuno precisare tipologia e
USL, Associazioni famiglie affidatarie, Enti gestori
denominazione)
comunità di accoglienza per minori, Ufficio scolastico
regionale - Ambito IX
• Famiglie affidatarie e accoglienti;
• Minori;
N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità • Famiglie d'origine dei minori allontanati;
e possibilità di indicare specifici target di
• Cittadinanza interessata;
popolazione destinatari dell’intervento)
• Operatori dell'equipe affido e territoriali;
• Operatori delle comunità di accoglienza;
• Docenti delle scuole di ogni ordine e grado.
Gli obiettivi prioritari
• Promuovere la qualificazione dell'accoglienza, il
confronto, lo scambio tra gli operatori dei servizi
affido, delle comunità di accoglienza e i referenti
delle associazioni di famiglie affidatarie, individuare
e programmare azioni e interventi prioritari
condivisi;
Obiettivi dell’intervento (precisando
eventuali integrazioni con altre aree
• Promuovere nella cittadinanza una cultura
d’intervento)
dell'accoglienza e della solidarietà;
• Promuovere azioni di sostegno nei confronti delle
famiglie di origine dei minori allontanati (Progetto
PIPPI) e dei nuclei accoglienti (gruppi per famiglie
affidatarie);
• Promuovere e realizzare azioni di preparazione,
formazione e qualificazione dell'accoglienza.
Le azioni principali:
Obiettivo 1
• Gestione del Coordinamento accoglienza,
programmazione e realizzazione delle azioni volte a
Azione/i previste (descrizione delle
qualificare il sistema dell'accoglienza;
principali attività che compongono
l’intervento)
• Sostegno e monitoraggio dei punti previsti dalla
direttiva accoglienza;
• Implementazione e sostegno al programma PIPPI
provinciale;
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
27
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
•
Collaborazione con Asp Seneca nel progetto di
valorizzazione dell'affido familiare.
Obiettivo 2
• Condividere, sostenere e monitorare le azioni
promosse dalle equipe e dalle associazioni.
Aggiornare la pagina web provinciale relativa alle
iniziative;
• Acquisto materiali video e bibliografici per le equipe
e ristampa materiale informativo (vademecum affido
e opuscolo comunità).
Obiettivo 3
• Realizzazione incontri di gruppo con i genitori;
• Mappatura delle comunità di accoglienza;
• Realizzare incontri di formazione con gli operatori
del territorio;
• Sostenere la realizzazione dei gruppi rivolti ai nuclei
affidatari.
Obiettivo 4
• Programmare e realizzare le iniziative formative
rivolte agli operatori dei servizi, delle comunità e
delle associazioni di famiglie affidatarie;
• Programmare e realizzare le iniziative formative per
gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado;
• Programmare e monitorare i corsi di preparazione
per adulti interessati all'accoglienza;
Ambito territoriale di realizzazione:
• Provinciale X specificare:
specificare:
• Distrettuale
• Altro
specificare:
Risorse umane che si prevede di impiegare:
- numero e qualifica degli operatori
- Ente di Appartenenza
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
Piano finanziario:
Personale Provincia di Bologna, Operatori delle equipe
affido e del territorio, referenti di associazioni di famiglie
affidatarie e delle comunità di accoglienza per minori
•
Incontri di coordinamento realizzati;
•
Iniziative di sensibilizzazione realizzate;
•
Realizzazione di almeno 2 progetti di
sostegno ai nuclei affidatari;
•
1 attività formativa realizzata per
insegnanti o operatori dei servizi, associazioni,
comunità di accoglienza;
•
3 corsi di preparazione per adulti
accoglienti realizzati.
Quota
Spesa totale
regionale
prevista
assegnata alla
Provincia
26.268,00
26.268,00
28
Eventuale
quota di altri
soggetti
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
PROGRAMMA PROVINCIALE
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Promozione e qualificazione dei servizi, delle iniziative e degli interventi nell'ambito dell'adozione
nazionale e internazionale
X In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
capofila e/o responsabile dell’intervento)
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
ciascuno precisare tipologia e
denominazione)
N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità
e possibilità di indicare specifici target di
popolazione destinatari dell’intervento)
Obiettivi dell’intervento (precisando
eventuali integrazioni con altre aree
d’intervento)
Provincia di Bologna
Ilaria Folli
tel 051/6598997
[email protected]
Provincia di Bologna, Comuni, Asp Irides, Asc Insieme
(Progetto A.A.A), Asp Seneca, Asp del Circondario
Imolese, aziende USL Bologna e Imola, Enti Autorizzati
convenzionati con la Provincia di Bologna.
Provincia di Bologna, Comuni, Asp Irides, Asc Insieme
(Progetto A.A.A), Asp Seneca, Asp del Circondario
Imolese, aziende USL Bologna e Imola, Enti Autorizzati
convenzionati con la Provincia di Bologna. Per azioni
Rete Elsad: Enti Locali Rete Elsad, ForumSaD,
Associazioni e ONG che hanno sottoscritto la Carta dei
Principi del Sostegno a Distanza
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Nuclei e famiglie interessate all'adozione;
Operatori delle équipe adoz. e del territorio;
Enti autorizzati per le adozioni internazionali;
Associazioni di famiglie adottive ;
Famiglie adottive;
Insegnanti (in particolare neo assunti);
Medici (in particolare pediatri);
Giudici del TM;
Cittadinanza, scuole, bambini e famiglie.
Obiettivi prioritari:
• Promuovere la qualificazione del percorso adottivo,
il confronto, lo scambio tra gli operatori dell'equipe
adozione e degli enti autorizzati;
• Promuovere azioni di informazione e formazione
nei confronti delle famiglie disponibili all'adozione,
di qualificazione e aggiornamento degli operatori
delle équipe adozione e degli enti autorizzati e degli
operatori dell'area minori, degli insegnanti di ogni
ordine e grado e promozione di percorsi di
integrazione e scambio tra operatori dell'Equipe ed
area minori, insegnanti, medici, neuropsichiatri,
giudici del TM;
• Sostegno e accompagnamento delle famiglie e dei
bambini nel post adozione;
• Stimolare la solidarietà internazionale dei cittadini
attraverso la strumento del sostegno a distanza e
29
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
utilizzare il sostegno a distanza in funzione
educativa, per rafforzare comportamenti
socialmente positivi ed indurre cambiamenti nello
stile di vita.
• Monitoraggio del sistema integrato Adozione
nazione ed internazionale ed elaborazione studi e
ricerche.
Azioni principali:
azioni relative all'obiettivo 1
• Gestione del Coordinamento adozione,
programmazione e realizzazione delle azioni volte a
qualificare il percorso adottivo.
• Prosecuzione dello studio ed elaborazione proposte
sul tema delle “adozioni a rischio giuridico”
Azione/i previste (descrizione delle
principali attività che compongono
l’intervento)
azioni relative all'obiettivo 2
• Programmazione, coordinamento e monitoraggio
dei corsi informativi/formativi per le coppie
interessate all'adozione e gestione rimborso enti
autorizzati;
• Programmazione coordinamento e monitoraggio dei
corsi sperimentali a valenza provinciale per le
coppie con figli naturali interessate all'adozione;
• Programmazione, realizzazione e monitoraggio
delle iniziative formative e supervisione per gli
operatori delle équipe adozione e degli enti
autorizzati convenzionati con la Provincia di
Bologna; aggiornamento tramite acquisto di
materiale anche multimediale della “Piccola
biblioteca Adozione” individuata presso ogni
équipe;
• Realizzare percorsi formativi per gli insegnanti e
dirigenti scolastici, in particolare, sperimentazione
del progetto Accogliere ed essere Accolti in diversi
distretti del territorio;
• Realizzare momenti formativi e di scambio con i
diversi attori della rete, rispetto a temi specifici
individuati dal Coordinamento Adozione. In
particolare per il 2014:
◦ aggiornamento sulle condizioni dell'infanzia nei
paesi d'origine dei bambini
◦ formazione sul tema della ricerca delle origini
attraverso i social media, aspetti giuridici e
implicazioni psicologiche.
◦ In collaborazione con il Nova seminario di
approfondimento con contributi di ricerca e
testimonianza di adulti adottati.
azioni relative all'obiettivo 3
• Rilevazione di gruppi di post adozione attivati nella
provincia di Bologna;
• Sostegno a gruppi di post adozione integrati tra
30
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
•
équipe adozione ed enti autorizzati;
Messa in rete dell'offerta di gruppi di post adozione
o di altre attività di sostegno e supporto promosse
dagli enti autorizzati.
azioni relative all'obiettivo 4
• realizzazione di un'iniziativa pubblica di
sensibilizzazione sul SAD ed eventuale prosecuzioni
di laboratori sperimentali nelle scuole.
Ambito territoriale di realizzazione:
Provinciale X specificare:
Distrettuale specificare:
specificare:
Altro
Risorse umane che si prevede di impiegare:
- numero e qualifica degli operatori
- Ente di Appartenenza
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
Piano finanziario:
azioni relative all'obiettivo 5
• Raccolta ed elaborazione dati relativi all'iter adottivo
sul territorio provinciale.
• Verifica possibilità realizzazione ricerca
sull’andamento delle adozioni, e analisi del percorsi
del minori adottati accolti nelle comunità
d’accoglienza.
• Provinciale: formazione operatori, aggiornamento e
supervisione, individuazione occasioni di scambio,
coordinamento formazione insegnanti;
• Distrettuale: formazione coppie interessate
all'adozione, realizzazione gruppi di post adozione,
formazione insegnanti.
Referente provinciale, operatori delle équipe adozione
(assistenti sociali, psicologi e educatori assegnati alle
équipe), operatori degli enti autorizzati convenzionati
con la Provincia di Bologna (AIAU, AIBI, ANPAS, AVSI,
ISTITUTO LA CASA, NADIA, NOVA, A.MO, ASA,
CIFA, FONDAZIONE NIDOLI), Operatori delle
Associazioni e ONG che promuovono azioni di Sostegno
a Distanza
• Realizzazione dei corsi di informazione e
formazione per famiglie interessate all'adozione: 10;
• Realizzazione di almeno un evento formativo sul
tema adozione;
• Realizzazione sul territorio provinciale di almeno 3
gruppi di post adozione;
• Realizzazione di almeno 1 iniziativa di formazione
rivolta agli insegnanti sul tema adozione e scuola.
• Realizzazione di almeno un evento di
sensibilizzazione rivolto alla cittadinanza.
Spesa totale Quota regionale
Eventuale
prevista
assegnata alla
quota di
Provincia
altri
26.268,00
soggetti
26.268,00
31
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
PROGRAMMA PROVINCIALE
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Abuso e maltrattamento: consulenza e in/formazione
X In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
Centro specialistico provinciale Il Faro
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Maria Agnese Cheli
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
capofila e/o responsabile dell’intervento)
Centro specialistico provinciale Il Faro
assistenti sociali, educatori e psicologi (Servizi sociali e
sanitari minori), docenti delle scuole Primarie e
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
Secondarie di primo e secondo grado (Ufficio scolastico
ciascuno precisare tipologia e
regionale, IX Ambito territoriale), Procura Minori,
denominazione)
Tribunale per i Minorenni, Procura Ordinaria, Tribunale
Ordinario,FF.OO, Associazione Isola che c'è Onlus,
Associazione Avvocati Camera Minorile,
70 docenti coinvolti (Il faro nella scuola)
100 tra assistenti sociali, educatori, psicologi dei servizi
N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità
territoriali minori (La valutazione nelle cure parentali)
e possibilità di indicare specifici target di
60minori coinvolti come vittime di M/A nel
popolazione destinatari dell’intervento)
procedimento giudiziario;
operatori dei Servizi Sociali e Sanitari
AMBITO PROGETTUALE:
Progetto 3C: Conoscere, Capire, Condividere:
• sensibilizzare le famiglie sulle conseguenza del
maltrattamento;
• sostenere gli operatori nei procedimenti penali;
Progetto: La valutazione delle cure parentali,
completamento degli strumenti per la diagnosi sociale
Obiettivi dell’intervento (precisando
eventuali integrazioni con altre aree
d’intervento)
AMBITO CLINICO E CONSULENZIALE:
Consultazione agli operatori sui casi complessi e
progetti di cura rivolti a minori vittime di M/A:
• garantire percorsi di cura adeguati a minori e allae
famiglie;promuovere il raccordo tra servizi e
sostenerli nei casi più complessi.
ATTIVITA' CONSULENZIALE, CLINICA, E
FORMATIVA :
Centro di documentazione:
• garantire al minore uno spazio sicuro, confortevole
in cui rendere testimonianza;
• accompagnare e sostenere il minore nel
procedimento giudiziario
• collaborare con l'Autorità Giudiziara;
Il faro nella scuola:
• migliorare le competenze e individuare le strategie
32
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
necessarie alla gestione delle emozioni suscitate
dall’impatto con il fenomeno,
• facilitare la collaborazione, la condivisione e il
confronto all’interno del contesto scolastico,
• acquisire modalità relazionali idonee nei confronti
del bambino e della sua famiglia nei casi di sospetto
o conclamato abuso.
La valutazione delle cure parentali:
• diffondere “buone pratiche” operative presso i
servizi e qualificare l’intervento nell’ambito della
tutela dell’infanzia.
Nel cuore del trauma: percorso formativo clinico:
• garantire l’aggiornamento clinico sulle più recenti
conoscenze nell’ambito del maltrattamento come
trauma dello sviluppo.
Azione/i previste (descrizione delle
principali attività che compongono
l’intervento
Ambito territoriale di realizzazione:
Provinciale X specificare:
Distrettuale specificare:
Altro
specificare:
Risorse umane che si prevede di impiegare:
- numero e qualifica degli operatori
- Ente di Appartenenza
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
Progetto 3C: Conoscere, Capire, Condividere:
◦ realizzazione di 6 opuscoli rivolti a genitori, ragazzi
e operatori;
Progetto: La valutazione delle cure parentali,
completamento degli strumenti per la diagnosi sociale
◦ revisione degli strumenti alla luce della
sperimentazione
◦ consulenza e supervisione agli assistenti sociali
sull'utilizzo degli strumenti
Consultazione agli operatori sui casi complessi e
progetti di cura rivolti a minori vittime di M/A:
• realizzazione del laboratorio a carattere terapeutico
“Facciamo che...”
Centro di documentazione:
1. programmazione, predisposizione e organizzazione
dello spazio attrezzato
Formazione:
Completamento Faro nella Scuola IV Edizione rivolto a
Insegnanti e Dirigenti.
Seminario di presentazione e divulgazione del Progetto
3C (opuscoli psico-educativi).
Nel cuore del trauma: percorso formativo clinico rivolto
agli psicologi e ai medici delle AUSL della provincia di
Bologna.
Provincia di Bologna
Professionisti del Centro specialistico Il Faro
Partecipanti alle iniziative formative
Realizzazione e diffusione materiale informativo
numeri accessi allo spazio protetto e numero casi
accompagnati nel procedimento giudiziario
33
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
Piano finanziario:
Quota
Spesa totale
Eventuale
regionale
prevista
quota di altri
assegnata
alla Provincia soggetti
26.000,00
26.000,00
34
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
PROGRAMMA PROVINCIALE
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Servizi educativi per bambini in età 0/3 anni
X In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
Provincia di Bologna
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Cristina Volta tel 051/6598782
[email protected]
Patrizia Tartarini tel 051/6598506
[email protected]
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
capofila e/o responsabile dell’intervento)
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
ciascuno precisare tipologia e
denominazione)
Comuni ed enti gestori privati convenzionati di servizi
educativi per la prima infanzia(Cooperative sociali:
Associazioni, Federazione Italiana Scuole Materne.)
56 Dirigenti/Responsabili di area prima infanzia dei
Comuni,
N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità 106 coordinatori pedagogici di servizi pubblici e privati
e possibilità di indicare specifici target di
convenzionati
popolazione destinatari dell’intervento)
2100 operatori circa dei servizi educativi coinvolti nei
Piani formativi
9420 bambini accolti nei servizi educativi
Gli obiettivi fondamentali sono:
• promuovere la qualificazione dei servizi attraverso
il confronto, lo scambio, la formazione dei dirigenti,
dei coordinatori pedagogici e degli operatori dei
servizi, anche attraverso la realizzazione del
percorso di auto ed etero valutazione della qualità
nei servizi pubblici e privati del territorio già
avviatosi per l'autovalutazione in via sperimentale
Obiettivi dell’intervento (precisando
dall'anno 2013
eventuali integrazioni con altre aree
• sostenere i Comuni nella realizzazione di
d’intervento)
progetti/azioni sovra territoriali :
• per la gestione dei servizi o parte di essi,
• per il miglioramento della programmazione
dell'offerta educativa
• per la formazione degli operatori, per il
coordinamento pedagogico e il raccordo con i Piani
di zona e le Conferenze territoriali dell'offerta
formativa
Le azioni principali previste :
Azione/i previste (descrizione delle
principali attività che compongono
l’intervento)
OBIETTIVO 1:
• gestione del Coordinamento Pedagogico
Provinciale e realizzazione di attività di formazione
rivolte a coordinatori pedagogici,
dirigenti/responsabili area prima infanzia,
educatori, con particolare riferimento a nuove
problematiche educative e gestionali
35
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
•
•
•
•
attivazione di ricerche e approfondimenti su
argomenti e tematiche inerenti i servizi alla prima
infanzia.
prosecuzione, in collaborazione con la Regione E-R,
della sperimentazione delle linee guida per il
progetto pedagogico, attraverso la realizzazione nel
territorio provinciale del percorso per
l'autovalutazione della qualità nei servizi pubblici e
privati convenzionati e l'avvio della
sperimentazione dell'eterovalutazione in un
campione di servizi educativi che si autocandideranno, sostenendo gli eterovalutatori
attivazione dell'incarico di tutor nell'ambito del
Coordinamento Pedagogico Provinciale, con
particolare riferimento alle azioni di coordinamento,
formazione, elaborazione e documentazione del
lavoro prodotto dal gruppo
elaborazione e aggiornamento di documentazione
cartacea e multimediale
OBIETTIVO 2:
• promozione e gestione di attività congiunte
Dirigenti e CPP
• gestione delle attività di supporto al Tavolo dei
referenti politici e tecnici delle 7 zone
sociali/Ambiti
• promozione della programmazione distrettuale in
materia di servizi educativi, in raccordo con i Piani
di zona e le Conferenze territoriali dell'offerta
formativa
• realizzazione di una ricerca qualitativa e
quantitativa sui motivi di rinuncia al posto o di
ritiro dei bambini dai servizi 0-3 che prevede sia
Focus Group distrettuali sia la messa a punto di un
questionario per le famiglie come strumento di
indagine utile ai Comuni
• realizzazione di azioni sovraterritoriali per la
gestione dei servizi 0/3 anni, con particolare
riferimento alla formazione del personale,
all'attività dei Coordinatori Pedagogici,alla
realizzazione di coordinamenti pedagogici
distrettuali, alla maggiore omogeneità tra territori
sull'accesso e l'utilizzo dei servizi
• condivisione delle priorità della programmazione
provinciale e dei criteri di assegnazione dei fondi
• raccordo con la Regione E-R e con l'Università
Ambito territoriale di realizzazione:
Provinciale X specificare:
Distrettuale
specificare:
Altro
specificare:
Risorse umane che si prevede di impiegare:
- numero e qualifica degli operatori
Personale Provincia di Bologna, dei Comuni, degli Enti
Gestori
36
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
-
Ente di Appartenenza
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
Piano finanziario:
•
•
•
•
•
•
•
incontri realizzati
partecipanti al coordinamento pedagogico
documenti prodotti
azioni sovracomunali realizzate
operatori coinvolti in attività di formazione
servizi in auto e eterovalutazione della qualità
realizzazione di Focus Group distrettuali sulle
rinunce e ritiri dai servizi educativi prima infanzia
Spesa totale
prevista
Quota regionale
Eventua
assegnata alla
le quota
Euro 1.993.262,62
Provincia
di altri
oltre ad eventuali
soggetti
ulteriori fondi
Euro 1.993.262,62
assegnati dalla
RER
37
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
PROGETTO SOVRAZONALE
Denominazione:
1) Servizi a valenza sovradistrettuale o provinciale
Il Piano regionale sociale e sanitario e l'Atto di indirizzo e coordinamento provinciale 2009-2011
hanno posto nel Distretto il punto centrale della programmazione e della gestione degli interventi e
hanno contestualmente introdotto l'esigenza di realizzare accordi sovraterritoriali per interventi o
servizi di particolare specializzazione o che potevano ottimizzare costi e risorse.
Negli anni si sono consolidati e rafforzati progetti di bacino sovra-zonale che erano già attivi ma che
hanno trovato nella pianificazione zonale il preciso riferimento (Centro di contrasto all'abuso e al
maltrattamento) e sono stati realizzati nuovi interventi (CAAD, PRIS).
Pur nella diversità degli obiettivi e dell'utenza cui sono rivolti, hanno un elemento comune che li
diversifica da altri progetti: si tratta infatti di veri e propri Servizi nei quali un ente capofila gestisce,
a nome e in accordo con gli altri, una funzione o interventi che sarebbero con maggiori costi e minore
efficacia realizzabili nei singoli territori.
Si tratta quindi di azioni di particolare rilievo, accomunate da un medesimo obiettivo di
specializzazione/ottimizzazione dell'intervento, che danno conto della capacità dei territori di
lavorare in rete e di assumere (o delegare) funzioni con reciproca responsabilità.
Centro specialistico per la prevenzione dell’abuso e del maltrattamento: “Il faro”
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Az. Usl Bologna
Mariagnese Cheli
Tel 051/4141611
[email protected]
Operatori dei servizi socio sanitari territoriali ed
ospedalieri, insegnanti della scuola di ogni ordine e
grado, operatori delle associazioni, del volontariato,
autorità giudiziaria
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Si
Ambito territoriale di realizzazione
provincia di Bologna
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Provincia di Bologna, Comuni, ASP del Circondario
Imolese, Asp Seneca, Ausl Bologna, Ausl Imola, Az.
Ospedaliere, Asc Insieme
Dotare il territorio provinciale di un servizio di 2°
livello contro l’abuso e il maltrattamento all’infanzia
che:
garantisca l'intervento sulle situazioni complesse
che non trovano risposta nei servizi territoriali;
offra interventi omogenei sull'intero territorio
provinciale;
garantisca una valutazione integrata dei casi,
attraverso un'equipe multiprofessionale, il raccordo
ed il collegamento dei servizi sociali e sanitari
territoriali;
promuova azioni ed eventi formativi ed interventi
38
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
Azioni previste
di sensibilizzazione, informazione e
documentazione sul fenomeno;
Mantenimento di un'equipe multiprofessionale
interaziendale che garantisca un adeguato
intervento sui casi
complessi inviati dai servizi;
Attività di consulenza specialistica;
Presa in carico diagnostica e terapeutica;
Elaborazione progetto di intervento riparativo e
terapeutico con l’equipe del territorio
Realizzazione dell’attività formativa e di
supervisione;
Realizzazione di iniziative di sensibilizzazione e
informazione;
Attività di documentazione e ricerca sul fenomeno;
Gestione Centro di documentazione;
Gestione spazio attrezzato per l’ascolto del minore
nel procedimento giudiziario
Elaborazione relazione annuale sull’attività svolta
Quota comunale
Quota
Distretti
Piano finanziario:
Costo
totale
previsto
30.000 €
Indicatori per il monitoraggio/valutazione
Bologna €
Quota
11.496
regionale
Pianura Est €
4.694
Imola € 3.983
Casalecchio €
3.322
P. Ovest € 2.470
S. Lazzaro
€2.301
Porretta € 1.734
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare
+ personale
dell'Az. Osp
S. Orsola
Malpighi
+ personale
dell'Ausl
Imola
N°:
• casi complessi presi in carico;
• casi di consulenza/presa in carico;
• realizzazione attività formative e di supervisione;
• incontri tra i soggetti coinvolti;
• realizzazione dei progetti previsti nel piano
39
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
PROGETTO SOVRAZONALE
Attuazione delle Linee regionali sull' adolescenza
Nel condividere gli obiettivi delle Linee di indirizzo regionali sulla promozione del benessere e la
prevenzione del rischio in adolescenza, si intende promuovere in ambito provinciale un “Progetto
adolescenza” coordinato a livello provinciale e declinato a livello distrettuale.
Gli elementi centrali di tale progetto sono:
• la stretta interconnessione tra le azioni individuate a livello sovraterritoriale come centrali, la
loro declinazione a livello distrettuale anche attraverso l’implementazione di luoghi di
confronto già esistenti ed un costante confronto in itinere tra i due livelli con l’obiettivo di
accompagnare il processo di implementazione delle azioni individuate in maniera omogenea
sul territorio;
• la condivisione di impegni e risorse che i diversi attori sono in grado di attivare (anche
attraverso la ricerca di nuove risorse, es.progetti europei…).
Il progetto sintetizzato nella presente scheda, condiviso in sede di Staff tecnico provinciale è stato
inserito nella programmazione provinciale e zonale relativa all'anno 2014 (Del. Giunta...)
Comune o altro ente capofila di progetto Provincia /Comuni/Az. Sanitarie Locali
Si individua un gruppo di progetto, che raccoglie
rappresentanti dei Distretti, delle Aziende sanitarie,
della Provincia dei Comuni con il compito di raccordo e
monitoraggio del progetto tra il livello distrettuale/
aziendale/provinciale.
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Componenti del gruppo di attuazione e monitoraggio:
Di Celmo, Volta, Folli - Provincia di Bologna
Marmocchi, Ciotti, Chiodo - DPC e DSM dell’ Ausl
Bologna
Iacucci, Faccini - Comune Bologna
Orlando -Pianura Est
da integrare con 1 rappresentante per i distretti di:
• San Lazzaro
• Casalecchio
• Porretta
• Pianura Ovest
• Imola
Adolescenti (11-19), con particolare attenzione agli
adolescenti stranieri e adulti di riferimento ( familiari,
educatori, insegnanti)
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Progetto di nuova attivazione
Ambito territoriale di realizzazione
Provincia
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Provincia di Bologna, Comuni, ASP del Circondario
Imolese, Asp Seneca, Asc Insieme, Ausl Bologna, Ausl
Imola, Az. Ospedaliere, TM, Autorità giudiziaria,
Scuole, Associazionismo, Terzo Settore, Società sportive
OBIETTIVI GENERALI
Potenziare la connessione tra i principali attori che
40
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
si occupano di adolescenza: Scuola e Formazione,
Servizi territoriali, privato sociale, servizi sanitari
(Dip. Cure Primarie, Dip. Salute mentale, Dip.
Sanità Pubblica, Dip. Materno Infantile) per
condividere impegni e risorse, e:
Favorire e potenziare l’integrazione
professionale, migliorare la conoscenza
reciproca delle azioni realizzate e raccordare gli
interventi;
Mantenere stretto collegamento tra obiettivi e
azioni del Progetto adolescenza con quelli dei
Progetti sovrazonali Politiche Giovanili e con il
Piano strategico metropolitano (Progetti
“riuscita scolastica”);
Mantenere una forte connessione tra la
programmazione di area metropolitana e la
programmazione di area distrettuale, in
particolare attraverso il lavoro dei referenti
distrettuali e dei referenti e del gruppo di
progetto di area metropolitana;
Azioni previste
OBIETTIVI SPECIFICI
Tra gli obiettivi previsti dalle linee, per la presente
annualità si individuano come prioritari:
il raccordo tra scuola e servizi per la promozione
del benessere,
la realizzazione di azioni sui minori ( scuole
medie/superiori ) per prevenire a rischio di
dispersione con particolare attenzione agli
adolescenti stranieri,
la promozione di azioni di prevenzione violenza tra
pari e bullismo e cyberbullismo
la promozione di azioni delle funzioni di ascolto,
la promozione della salute, di sviluppo di reti
cliniche per il disagio, di innovazione dei percorsi
di cura
la promozione di azioni volte a rafforzare il diritto a
una piena cittadinanza degli adolescenti
Governo dei sistema/ Coordinamento
A livello provinciale
• Staff tecnico:
• gruppo di progetto (condivisione obiettivi e azioni,
monitoraggio)
A livello distrettuale
• Attivare un tavolo adolescenza ovvero avere nei
tavoli locali una specifica attenzione al tema
adolescenza;
• prevedere nei tavoli locali la presenza degli
interlocutori che operano nei confronti
dell’adolescenza (……)
• Individuare e indicare i referenti ( 1/ 2) del
Progetto Adolescenza.
a)Rafforzare il raccordo tra scuola e servizi per
41
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
promuovere il benessere a scuola, sostenere ed
incentivare il successo formativo, contrastare il rischio di
abbandono precoce degli studi:
• Consolidamento ed ampliamento del “Gruppo
Provinciale interistituzionale per il contrasto alla
dispersione scolastica e formativa quale sede
raccordata organicamente al progetto adolescenza
di confronto ed elaborazione, proposta, rilevazione
dei bisogni, tra istituzioni che operano in ambito
educativo, sociale, scolastico e sanitario
• Coprogettazione e coordinamento di interventi e
progetti di area sovrazonale promossi nell’ambito
di risorse europee/Provinciali/regionali ecc sul
tema del successo formativo, con particolare
attenzione ai giovani stranieri ed in integrazione
con lo Sportello Unico della Prefettura
• Promozione e supporto per la realizzazione di
Accordi, protocolli, convenzioni per il governo
condiviso e la prevenzione a livello territoriale delle
situazioni di disagio e difficoltà che emergono nelle
scuole in relazione al successo formativo
In particolare :
1.
Uso consapevole delle nuove tecnologie:
• Promuovere la conoscenza e lo scambio degli
esiti delle esperienze e delle progettualità già
attive a livello territoriale e di area vasta, anche
in ottica di diffusione e applicazione delle
buone pratiche nei vari contesti;
• Promuovere iniziative specifiche a livello
distrettuale anche attraverso l’Istituzione
Minguzzi con funzioni attive di consulenza e
supporto alla progettazione;
2.
Sportelli d’ascolto
- Promuovere l’integrazione degli Sportelli nel
sistema dei servizi pubblici,
educativi/sociali/sanitari, quali ulteriori punti
di accesso territoriali dedicati agli adolescenti
- Sostenere e prevedere l’appoggio degli sportelli
d'ascolto nelle programmazioni territoriali, con
particolare attenzione alle scuole che già
utilizzano strumenti strutturati di
monitoraggio, sia in termini di risorse che di
attivazione di luoghi strutturati di confronto;
- Promuovere il più stretto raccordo a livello
territoriale tra operatori degli sportelli e
Servizi/Comune/Quartiere anche attraverso
l’implementazione dell'utilizzo di strumenti
strutturati di monitoraggio e valutazione dei
bisogni;
42
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
3.
Centri di documentazione
• Raccordare i centri di documentazione
educativa presenti nel territorio provinciale per
individuare azioni comuni e potenziare gli
interventi con le scuole.
b) Promozione della salute:
• Promuovere il monitoraggio degli stili di vita e
dello stato di salute degli adolescenti attraverso la
ricerca internazionale HBSC che si ripete
periodicamente (ogni 4 aa) per adeguare azioni ed
interventi alle reali necessità;
• Analizzare i Progetti di promozione della salute
presenti nel Catalogo “Obiettivo Salute” e altri
Progetti realizzati da diversi Enti (AUSL;
COMUNI; Terzo settore) al fine di identificare e
potenziare le iniziative che si sono dimostrate più
efficaci nel rispondere ai bisogni degli adolescenti e
delle loro famiglie, garantendo equità e allo stesso
tempo la specificità dei territori;
c) Reti cliniche per il disagio:
• Definire percorsi assistenziali integrati e omogenei
in tutti i territori aziendali per la presa in carico del
disagio attraverso la messa in rete delle risorse,
delle competenze e degli strumenti. Per la
realizzazione è necessario rendere visibili e fruibili
le modalità di accesso alla rete assistenziale anche
attraverso una riorganizzazione che ci veda sempre
più impegnati a ad andare alla ricerca del bisogno
adolescenziale;
• Sviluppare una nuova cultura di tutela della salute
dell’adolescente fra tutti gli interlocutori che
sostenga le azioni da intraprendere;
• Identificare e rendere maggiormente fruibili le sedi
d'accesso distrettuali in cui accogliere e valutare il
disagio (fascia 11-19 anni e adulti del contesto),
potenziando la collaborazione con gli sportelli
d’ascolto delle scuole;
• Garantire facilità di accesso e tempestività della
risposta.
d) Innovazione dei percorso di cura:
• Attivazione di competenze professionali (clinical
competence) specifiche nel percorso diagnostico e
di cura dedicato ad adolescenti a rischio;
• Creazione nei territori distrettuali di gruppi di
supporto rivolti agli adulti di riferimento.
• Progettazione di équipes mobili e potenziamento
degli interventi in urgenza/emergenza nelle
situazioni di complessità socio-sanitaria;
• Messa a punto degli spazi di consultazione
43
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
•
•
•
Piano finanziario:
transculturale dedicati;
Intensificazione del lavoro integrato con la scuola
attraverso il coordinamento e il raccordo clinico con
gli psicologi scolastici
Intensificazione del lavoro con i pediatri nella fascia
11-14 anni/ 16 anni;
Potenziamento dei Laboratori di Terapie Espressive
per gli adolescenti a rischio.
e) Messa in rete per la qualificazione degli interventi
territoriali e valorizzazione delle azioni di cittadinanza
attiva dei giovani
• Promozione e messa in rete delle iniziative di
educativa territoriale, in ottica di conoscenza e
diffusione delle buone pratiche su area vasta e
valutazione della loro trasferibilità
(contaminazione);
• Supporto e promozione delle iniziative volte a
incentivare le esperienze di partecipazione,
coinvolgimento civico e cittadinanza attiva degli
adolescenti e dei giovani;
• Promozione e supporto alla libera iniziativa di
adolescenti e giovani, in un’ottica di integrazione
del portato giovanile con le politiche territoriali;
• Diffusione e messa in rete delle iniziative su area
vasta anche in ottica di trasferibilità delle azioni su
territori differenti;
Quota
regionale
complessiva
per territorio
provinciale :
107.967,00
ripartita ai
singoli distretti:
Quota altri
DIST.di
soggetti
Casalecchio di
costo del
Reno 12.462,00
personale
DIST.di
Quota
delle
Costo totale
Porretta Terme
nazionale amministr
6.382,00
azioni
DIST.di
coinvolte
S.Lazzaro di
nel
Savena 8.699,00
progetto
DIST.di Imola
15.737,00
DIST.di
Pianura Est
18.461,00
DIST.di
Pianura Ovest
10.154,00
44
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
DIST.Bologna
36.072,00
Risultati attesi:
Attuazione del Progetto Adolescenza in maniera
coordinata sul territorio
Indicatori per il
monitoraggio/valutazione
Indicatori:
• individuazione dei referenti distrettuali
responsabili del Progetto Adolescenza, con
competenza di coordinamento
• individuazione territoriale dei luoghi
dell’integrazione in materia di adolescenza (almeno
7 luoghi).
45
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
PROGETTO SOVRAZONALE
PIPPI - Programma di Intervento per Prevenire l'Istituzionalizzazione
Comune o altro ente capofila di progetto
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Comune di Bologna
Annalisa Faccini-Comune di Bologna-Responsabile
Ufficio tutele, protezione, pronto intervento
Maria Cristina Volta-Provincia di BolognaResponsabile Unità Operativa Tutela Infanzia e
Servizi Socio-educativi
Famiglie e minori in situazione di difficoltà, operatori
dei servizi socio-sanitari-educativi, referenti delle
associazioni , volontariato, enti gestori di cooperative
e comunità di accoglienza per minori, insegnanti della
scuola, autorità giudiziaria
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
si
Ambito territoriale di realizzazione
Provincia
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Piano finanziario:
Comuni dell'area metropolitana; Nuovo Circondario
Imolese, Provincia di Bologna, Ausl di Bologna, Ausl
di Imola, Asc Insieme, Asp Seneca, Asp Circondario
Imolese, Asp Irides
migliorare le competenze dei genitori e la qualità
delle loro relazioni sociali e familiari,
riconoscendo la centralità del genitore
nell'educazione dei figli
aumentare la sicurezza dei bambini e migliorare la
qualità del loro sviluppo
ridurre il rischio di maltrattamento delle famiglie
vulnerabili ed in difficoltà e il conseguente
allontanamento dei bambini dal nucleo familiare
Individuazione dei coach, delle famiglie target e
degli operatori delle equipe multidisciplinari da
coinvolgere nel programma PIPPI
Costruzione di progetti di intervento intensivi ed
integrati da parte di equipe multidisciplinari, nei
confronti e con le famiglie ed i minori coinvolti nel
progetto
realizzazione degli interventi progettati, utilizzo
degli strumenti (questionario, triangolo, RPM
Online) e attivazione dei dispositivi previsti dal
programma (educativa domiciliare, famiglie
d'appoggio, gruppi con i genitori, partenariato tra
scuola, famiglia e servizi)
rilevazione e valutazione dei risultati attesi
incontri di tutoraggio e di formazione congiunta
tra gli operatori coinvolti
Quota
Eventuale Eventuale
Costo totale
regionale
Quota
quota da
previsto
50.000
nazionale altri
50.000
soggetti
46
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
Numero equipe multiprofessionali coivolte
Numero di famiglie coinvolte
Indicatori per il monitoraggio/valutazione
numero incontri formativi e di tutoraggio
realizzati tra gli operatori coinvolti
47
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
48
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
RIEPILOGO PROGETTI DISTRETTUALI
PROGETTO
DESCRIZIONE
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
COSTO
TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
NOTE
RIFERIMENTO
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2013
Vedi scheda
progetto nel
presente
Programma
Attuativo
Programma per
l'attuazione delle
linee di indirizzo
per la promozione
del benessere e la
prevenzione del
rischio in
adolescenza
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI
PIANO
Attivazione, in logica di sistema,
di azioni volte a promuovere: il
raccordo tra i soggetti che a
diverso titolo operano con gli
adolescenti, la prevenzione del
rischio di dispersione scolastica,
la violenza tra pari e bullismo e
cyberbullismo, le funzioni di
ascolto, la promozione della
salute, il rafforzamento del
diritto a una piena cittadinanza
degli adolescenti
€ 18.461,00
€ 0,00
NUOVO
PROGETTO
€ 18.461,00 di
cui:
€ 10.000,00
Progetto
"Sportelli
d'ascolto Scuole"
€ 8.461,00
Progetto
"SONO A
DISAGIO…
DISTURBO?"
Periodo di
realizzazione:
Settembre 2014
- Giugno 2015
Attività
pomeridiane
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI
PIANO
Sostegno all’offerta socio
educativa rivolta agli
adolescenti integrata all’azione
scolastica promossa dai Comuni
€ 60.000,00
€ 60.000,00
Periodo di
realizzazione:
Settembre 2014
- Giugno 2015
Scheda n. 10
Pag. 133
€ 19.000,00
€ 28.982,58
€ 28.982,58 di
cui:
€ 19.000,00
programma
attuativo 2014
€ 9.982,58
residuo anno
2013
Periodo di
realizzazione:
Giugno Agosto 2014
Scheda n. 11
Pag. 139
€ 0,00
€ 0,00
CANCELLATO
-
€ 15.000,00
€ 15.000,00
Periodo di
realizzazione:
Settembre 2014
- Luglio 2015
Scheda n. 13
Pag. 142
Scheda n. 14
Pag. 149
Scheda n. 15
Pag. 153
Soggiorni estivi
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI
PIANO
Offerta di 3 tipologie di vacanza
rivolte ai bambini della scuola
primaria di primo grado, ai
ragazzi della scuola secondaria
di primo grado e del biennio
della scuola secondaria di
secondo grado
E…state in moto
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI
PIANO
n. 2 laboratori estivi rivolti a
ragazzi tra i 14 e i 17 anni in
obbligo di istruzione
S-bullo-niamoci
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI
PIANO
Interventi sperimentali a
contrasto del bullismo e di
promozione di pratiche positive
nelle classi delle scuole primarie
e secondarie di primo grado
Tutti in pista
Educazione alla
salute - Che
piacere
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI
PIANO
Interventi di prevenzione
primaria sull'uso/abuso di
sostanze, alcol e nuovi media
(Scuole secondarie di I e II
grado)
€ 28.000,00
€ 28.000,00
Periodo di
realizzazione:
Settembre 2014
- Giugno 2015
RIPROVIAMOCI
ASSIEME:
Interventi
Percorsi individualizzati o di
piccolo gruppo rivolti ai ragazzi
dai 10 ai 16 anni da attivarsi in
€ 45.000,00
€ 49.446,50
€ 49.446,50 di
cui:
€ 45.000,00
49
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
PROGETTO
DESCRIZIONE
personalizzati o di
piccolo gruppo di
rimotivazione alla
frequenza
scolastica
AZIENDA U.S.L.
collaborazione con la scuola e le
famiglie (es. laboratori, percorsi
formativi, ecc.)
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
COSTO
TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
NOTE
programma
attuativo 2014
€ 4.446,50
residuo anno
2013
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
€ 23.511,19 di
cui:
€ 9.000,00
programma
attuativo 2014
€ 8.461,00
Programma per
l'attuazione
delle linee di
indirizzo per la
promozione del
benessere e la
prevenzione del
rischio in
adolescenza
€ 6.050,19
residuo anno
2013
Periodo di
realizzazione:
anni 2014/2015
RIFERIMENTO
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2013
“SONO A
DISAGIO…
DISTURBO?”
Buone pratiche
per impedire al
disagio di
diventare disturbo
AZIENDA U.S.L.
Percorsi informativi e
comunicativi che accompagnino
scuole e famiglie nei percorsi di
approfondimento di situazioni
di disagio-disturbo
€ 9.000,00
€ 23.511,19
Scuola e Servizio
Sociale:
attivazione di
buone prassi
AZIENDA U.S.L.
Attuazione del un documento di
buone prassi tra scuola e
Servizio Sociale per la
segnalazione di situazioni di
presunto abuso sui minori
€ 4.000,00
€ 4.000,00
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 17
Pag. 159
Percorso di
inserimento
lavorativo a breve
termine ed in
contesto protetto
AZIENDA U.S.L.
Percorso di inserimento
lavorativo a breve termine ed in
contesto protetto - Percorsi di
sostegno a minori in difficoltà
rispetto al percorso
scolastico/formativo/lavorativo
attraverso inserimenti lavorativi
protetti e tirocini formativi
€ 10.000,00
€ 10.000,00 di
cui:
€ 6.533,63
programma
attuativo 2014
€ 3.466,37
residuo anno
2013
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 19
Pag. 167
€ 118.433,57
€ 118.433,57 di
cui:
€ 88.400,00
programma
attuativo 2014
€ 30.033,57
residuo anno
2013
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 20
Pag. 170
Percorsi di
accompagnamento
e sostegno
educativo
domiciliare
individualizzato a
favore di minori e
di sostegno alla
genitorialità
AZIENDA U.S.L.
Interventi di sostegno a minori
in famiglie in difficoltà per
sostenere la permanenza in
famiglia
€ 6.533,63
€ 88.400,00
50
Scheda n. 16
Pag. 156
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
PROGETTO
DESCRIZIONE
Attivazione di
collocamenti in
comunità
educative
AZIENDA U.S.L.
Rette strutture minori
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
COSTO
TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
€ 95.000,00
€ 95.000,00
NOTE
RIFERIMENTO
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2013
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 21
Pag. 173
Il “FARO”
AZIENDA U.S.L.
Azioni di prevenzione
dell’abuso e del maltrattamento
sui minori
€ 4.700,00
€ 4.700,00
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Vedi scheda
progetto
provinciale nel
presente
Programma
Attuativo
Centri specialistici
NPIA Ausl di
Bologna
“ACCENDI
MOLTI FUOCHI”
- CENTRO
CLINICO PER LA
PRIMA
INFANZIA
AZIENDA U.S.L.
Interventi di promozione del
benessere dei bambini e degli
adolescenti e di prevenzione di
situazioni di disagio
€ 0,00
€ 0,00
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 22
Pag. 176
€ 393.094,63
€ 437.073,84
TOTALE
51
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
Scheda n. 105
INTERVENTO/PROGETTO
PROGRAMMA PER L’ATTUAZIONE DELLE LINEE D’INDIRIZZO PER LA
PROMOZIONE DEL BENESSERE E LA PREVENZIONE DEL RISCHIO IN
ADOLESCENZA
INTERVENTI PER GLI OBIETTIVI
Immaginare e sostenere il futuro (nuove generazioni e responsabilità familiari)
Riconoscere e valorizzare il crescente contesto pluriculturale (integrazione sociale degli immigrati)
Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale
Sostenere il sistema dei servizi (accesso, servizio sociale territoriale, Ufficio di Piano)
INTERVENTO RIVOLTO AI TARGET
Responsabilità
familiari
Infanzia e
adolescenza
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
Povertà e
Esclusione
sociale
mentale
Dipendenze
Trasversale
Salute
CON LE FINALITÀ DI
Informazione/Promozione del benessere
sociale, della salute e di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE
CON ALTRE POLITICHE
• Rafforzare il sistema integrato dei servizi pubblici, e del terzo settore, in modo da rinforzare
“alleanze” operative tra servizi sociali, educativi, sanitari, culturali, ricreativi
• Interventi di sostegno alle competenze genitoriali ed alle competenze educative degli adulti di
riferimento
• Migliorare il benessere dei bambini e degli adolescenti e prevenire eventuali situazioni di
disagio
• Prevenire il disagio e la dispersione scolastica
• Promuovere l’accoglienza interculturale
• Promuovere tra adolescenti ei giovani la salute e gli stili di vita sani
• Promuovere il coinvolgimento e la partecipazione attiva degli adolescenti e dei giovani sia in
ambito scolastico che territoriale
SOGGETTO CAPOFILA DELL’INTERVENTO
Unione Reno Galliera – Ufficio di Piano Distretto Pianura Est
AMBITO TERRITORIALE DI REALIZZAZIONE
Comuni del Distretto Pianura Est
52
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
REFERENTE/I DI LIVELLO DISTRETTUALE NOMINATIVO E RECAPITI:
Ufficio di Piano 051/6669517– 531
ufficiodipiano. [email protected]
REFERENTE/I DI LIVELLO AZIENDALE/PROVINCIALE NOMINATIVO E RECAPITI:
Roberta Garimberti, USSI Minori AUSL Bologna – Distretto Pianura Est
Andrea Ricciotti, NPIA, AUSL Bologna – Distretto Pianura Est
DESCRIZIONE DELLA FUNZIONE DI COORDINAMENTO CHE COINVOLGA GLI AMBITI
SOCIALE, EDUCATIVO, SCOLASTICO E SANITARIO PER LE AZIONI DI PROMOZIONE
DEL BENESSERE E LA PREVENZIONE DEL RISCHIO IN ADOLESCENZA
(ISTITUZIONI/ATTORI
COINVOLTI
ED
EVENTUALI
INTERVENTI/POLITICHE
INTEGRATE COLLEGATE)
Le attività sviluppate già da diversi anni all’interno della Programmazione zonale sono fortemente
incentrate all’integrazione delle politiche attuate dai diversi soggetti istituzionali e non operanti
nel territorio e volte alla tutela dei diritti dei soggetti in età evolutiva e delle loro famiglie.
A livello territoriale si ritiene prioritario consolidare l’attenzione sulle tematiche connesse alla
promozione del benessere di adolescenti e giovani e al contrasto al disagio, intendendo gli stessi
come fenomeni pluridimensionali, connessi ad una molteplicità di fattori che si influenzano
reciprocamente e la cui promozione/prevenzione/contrasto richiede necessariamente la
corresponsabilità di diversi soggetti.
Parimenti si ha la consapevolezza che per lo sviluppo di azioni incisive e durature, integrate e non
sovrapposte, capaci di dare risposte complessive affrontando i differenti aspetti del problema in
una logica di sistema in cui ognuna rappresenta un tassello fondamentale che si integra alle altre, è
fondamentale coltivare e potenziare una cultura complessiva della programmazione, in una logica
distrettuale che sia sorretta da forme di coordinamento precise e strutturate.
È per questo che da anni nel Distretto Pianura Est si sta operando su due livelli:
Da un lato puntando allo sviluppo e al consolidamento di un forte sistema di governance
costituito da Tavoli di lavoro interistituzionali nati per mettere in rete competenze, professionalità,
bisogni e risorse: permettere ai soggetti che vi operano, di conoscersi, scambiare punti di vista,
bisogni e risposte. È nato un articolato sistema di gruppi di lavoro:
Tavolo Dirigenti scolastici,
Tavolo di lavoro sul disagio 0-6 anni,
Coordinamento pedagogico distrettuale,
Tavolo di lavoro per la definizione di interventi organici volti alla prevenzione del disagio,
alla promozione del benessere,
Tavolo di lavoro Sportelli d’ascolto-Sostegno alla genitorialità,
Tavolo di lavoro funzioni strumentali per l’accoglienza alunni stranieri,
Tavolo di monitoraggio permanente dell’applicazione dell’Accordo Territoriale ex L. 104/92.
Ai tavoli partecipano rappresentanti delle istituzioni scolastiche, degli EELL, dell’Azienda USL,
dell’Associazionismo e del Terzo Settore. Tale molteplicità di attori è pensata per consolidare la
conoscenza e la rete tra le risorse distrettuali, e per attuare quella sinergia fondamentale per la
realizzazione di azioni integrate che cerchino di dare risposte condivise ai bisogni del territorio. Il
lavoro svolto durante i Tavoli permette il confronto tra i differenti attori, la conoscenza reciproca e
la diffusione delle modalità operative, delle necessità dei bisogni e delle risposte che i differenti
livelli istituzionali riescono ad offrire al territorio. Accanto a ciò, si ha anche l’obiettivo di
organizzare incontri di coordinamento e scambio specifici per i progetti in continuità che hanno
53
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
l’obiettivo di mettere a sistema gli stessi, consolidandoli fortificando il coordinamento con altre
risorse/servizi disponibili.
Importante è anche il lavoro di concertazione che si sta realizzando e che ha portato alla stesura
di “documenti di orientamento” volti ad identificare criteri distintivi di “buone pratiche”, modalità
di intervento diffuse in tutto il Distretto e la condivisione delle risorse disponibili. Si fa riferimento,
in particolare, a:
- “Protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri”, le “Buone pratiche applicative per la
attuazione del Protocollo di accoglienza”,
- Documento “Buone prassi fra scuola e servizio sociale per la situazione di pregiudizio del minore
di età”,
- “Documento di Orientamento per il contrasto al disagio e alla dispersione scolastica”,
- Protocollo tra servizi scolastici, educativi, formativi e l’Azienda USL di Bologna – NPIA per la
segnalazione di minori in difficoltà,
- Documento – Linee guida relative al Servizio di Sportello d’Ascolto, nell’ambito del quale
vengono delineati i punti caratterizzanti la funzione di ascolto presente nelle scuole del Distretto,
condivisi e identificati grazie ad un lavoro di confronto tra professionisti degli sportelli e figure
referenti delle Istituzioni scolastiche.
Accanto infine a questo articolato sistema di governance interistituzionale si sta consolidando un
sistema di interventi distrettuali volti a sostenere la comunità educante e il benessere di
adolescenti e giovani del nostro territorio. Tra questi, segnaliamo:
- Sportelli d’ascolto tenuti da psicologi, rivolti ai ragazzi, alle famiglie ed agli insegnanti,
- Interventi a sostegno dell’offerta socio – educativa integrata a quella scolastica,
- Interventi sperimentali di sostegno educativo e alla relazione nelle scuole primaria e secondaria
di I grado,
- Interventi di prevenzione primaria all’uso/abuso di sostanze e alcool nella scuola secondaria di
I grado e attraverso l’educativa di strada,
- Interventi di educazione alla salute,
- Interventi di formazione rivolti alla comunità educante (insegnanti, operatori dei servizi
educativi, sociali e sanitari), in tema di promozione del benessere, rapporto tra insegnamento e
apprendimento, DSA, intercultura e accoglienza di alunni stranieri,
- Interventi rivolti allo scambio e al sostegno tra genitori e tra gli adulti di riferimento.
Per quanto riguarda lo sviluppo del sistema e della rete, obiettivo del Distretto è quello di
mantenere il sistema di governance sin qui sviluppato, allargando ed implementando i lavori del
Tavolo di lavoro per la definizione di interventi organici volti alla prevenzione del disagio, alla
promozione del benessere, dando ulteriore impulso relativamente alle tematiche legate
all’adolescenza, incrementando la partecipazione del privato sociale, oltre a quella ormai
consolidata delle Istituzioni. Parallelamente ci si propone di effettuare una approfondita
mappatura delle iniziative/attività/servizi rivolti ad adolescenti e preadolescenti promossi dai
soggetti sia pubblici che privati del territorio.
In parallelo si ritiene di utilizzare le risorse economiche per sviluppare progettualità:
1. a sostegno della funzione di ascolto (progetto Sportelli d’ascolto nelle Scuole);
2. a sostegno del raccordo tra scuola e servizi, nei casi di minori in difficoltà (progetto Sono a
disagio…. Disturbo?).
Di seguito si riportano sinteticamente le progettualità che si intendono finanziare in quest’anno
di attività, per una scheda progettuale più articolata si rimanda al Programma Attuativo
2013/2014 depositato lo scorso anno.
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__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
Sportelli d’Ascolto Scuole
Il progetto intende consolidare le attività in atto nelle scuole volte a favorire, attraverso l’ascolto e
la comunicazione, l‘autostima, l’espressività, le relazioni interpersonali e la promozione di una
cultura dell’infanzia volta al benessere psicologico. In altre parole, gli obiettivi del progetto sono
volti a:
• Migliorare delle capacità relazionali, interpersonali e di interazione nei gruppi
• Promuovere un’educazione all’ascolto
• Favorire occasioni di consulenza e supervisione agli insegnanti
• Favorire momenti di sostegno/consulenza alle famiglie
• Identificare e prevenire eventuali segnali di disagio e attivare azioni per la promozione del
benessere e il superamento delle situazioni problematiche
Esso prevede la realizzazione delle seguenti azioni/servizi in relazione alle singole specificità di
ogni contesto:
• percorso formativo di educazione socio-affettiva continuo a sostegno della genitorialità in crisi
rivolto alle famiglie;
• percorsi formativi di sostegno al ruolo educativo degli insegnanti;
• incontri individuali (counseling) rivolti agli alunni;
• colloqui tra esperto ed insegnanti;
• colloqui tra esperto e singolo genitore e/o coppia genitoriale;
• incontri di gruppo e discussione a tema;
• eventuale progettazione d’interventi di gruppo e/o personalizzati i cui contenuti riguardino
in particolar modo la comunicazione e la sfera relazionale;
• creazione di una scheda di valutazione e sua somministrazione.
E’ prevista altresì la partecipazione dei professionisti degli Sportelli al Tavolo Distrettuale Sportelli
D’Ascolto. Il Tavolo si riunisce 4/5 volte in media all’anno, per un totale di 10 ore di
partecipazione.
Sono a disagio…. Disturbo?
Il progetto intende migliorare e consolidare il rapporto tra Servizi e Istituzioni del territorio
distrettuale, nello specifico :
• Garantire efficaci modalità comunicative tra Servizi/Istituzioni del territorio
• Definire modalità condivise di comunicazione tra i Servizi
• Ridurre il rischio di sovrapposizione di ruoli e competenze in particolare per quanto riguarda
il disagio in età evolutiva
• Ridurre i tempi di attesa della presa in carico del Servizio NPIA di minori e loro famiglie
• Monitorare con le istituzioni e le Associazioni, i percorsi di accesso ai Servizi ivi comprese le
risorse da impiegare, con particolare attenzione per l’età adolescenziale
In sintesi il progetto prevede:
L’individuazione da parte della NPIA di una figura professionale con compiti di raccordo tra i
Servizi educativi, scolastici e formativi e i Servizi NPIA del territorio distrettuale. Tale
professionista ha il compito di dare informazioni precise riguardo alle situazioni di volta in
volta segnalate al fine di:
a. dare alle scuole risposte competenti in tempi ragionevoli rispetto all’orientamento
diagnostico;
b. potersi “interfacciare” in modo continuativo con Istituzioni educative e scolastiche, con i
Comuni e con i Servizi socio-sanitari territoriali.
L’attuazione dei passi necessari per applicare da parte della NPIA del Distretto il Protocollo tra
servizi scolastici, educativi, formativi e l’Azienda USL di Bologna – NPIA per la segnalazione
di minori in difficoltà,
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__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
La partecipazione e la collaborazione della NPIA al Tavolo di lavoro per la definizione di
interventi organici volti alla prevenzione del disagio, alla promozione del benessere, e agli altri
gruppi tematici attivi nel Distretto (Sportelli d’Ascolto, 0-6, 104/92),
La realizzazione di materiale di presentazione dell’Unità Operativa NPIA (ivi comprese le
modalità di accesso e la distribuzione dello stesso in tutti i Servizi educativi e scolastici).
DESCRIZIONE DELLE PROGETTUALITÀ PROMOSSE SIA DAI SERVIZI PUBBLICI CHE
DA QUELLI PRIVATI PER LE AZIONI DI PROMOZIONE E PREVENZIONE
Sostenere le competenze educative degli adulti di riferimento
• Sostegno alla genitorialità 0/6 anni - Sportelli di consulenza educativa, incontri a tema e/o
attività laboratori ali
• Sportelli d’ascolto scuole - sostegno educativo ad alunni, insegnanti e genitori delle scuole del
Distretto
• Iniziative per la promozione del benessere a scuola - Organizzazione di percorsi formativi
rivolti a insegnanti ed operatori dei servizi educativi e scolastici
• Organizzazione di percorsi formativi rivolto ad insegnanti e operatori sui DSA
• Organizzazione di percorsi formativi rivolti agli insegnanti relativamente alle tematiche
dell’accoglienza e integrazione degli alunni stranieri in ambito scolastico ed
all’accompagnamento degli stessi nel percorso scolastico in ordine al supporto del successo
formativo
• Cura della relazione madre bambino - supporto allo sviluppo percorsi di autonomia abitativa
per giovani adulti e nuclei madre-bambino in condizione di disagio
• Percorsi di accompagnamento e sostegno educativo domiciliare individualizzato a favore di
minori e di sostegno alla genitorialità
• Adozioni prima, durante e dopo: interventi plurimi e complessi in un tempo lungo
• Gruppi di sostegno alla famiglie adottive nel secondo anno di post adozione
• Auto – Mutuo – Aiuto – AMA: sviluppo di gruppi di genitori con figli adolescenti, di famiglie
affidatarie/adottive …. Con il supporto del coordinamento distrettuale dei gruppi di auto –
mutuo-aiuto
Sostegno e incentivazione al successo formativo e prevenzione dell’abbandono scolastico
• Sviluppo del Gruppo di lavoro per il contrasto al disagio e alla dispersione scolastica
• Azioni di attuazione del Documento territoriale di orientamento per il contrasto al disagio e alla
dispersione scolastica
• Iniziative per la promozione del benessere a scuola - Organizzazione di percorsi formativi
rivolti a insegnanti ed operatori dei servizi educativi e scolastici
• Attività pomeridiane - Sviluppo di percorsi educativi nell’extra – scuola integrati all’azione
scolastica,
• S-bullo-niamoci - Sviluppo di azioni volte a superare problematiche di relazione all’interno del
contesto scolastico e a promuovere il benessere e le pratiche positive e favorire la costruzione di
climi di classe collaborativi e sereni, contrastando anche fenomeni di bullismo,
• Riproviamoci assieme – Interventi personalizzati o di piccolo gruppo di rimotivazione alla
frequenza scolastica,
• Scuola e Servizio Sociale attivazione di buone prassi – sviluppo e diffusione del protocollo tra
scuola e servizio sociale per la segnalazione di situazioni di presunto pregiudizio di minori,
• Sono a disagio … Disturbo? – Progetto per la attuazione del protocollo tra Servizi educativi e
scolastici e NPIA per la segnalazione di presunte situazioni di disagio,
• Estate in … moto - attività estive di formazione rivolte ad adolescenti in situazioni di disagio
• Percorsi di inserimento lavorativo a breve termine e in contesto protetto - percorsi di sostegno a
minori in difficoltà rispetto al percorso scolastico/formativo/lavorativo attraverso inserimenti
lavorativi protetti e tirocini formativi
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__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
• Lavoro e sapere – percorsi di formazione e formazione in situazione rivolti ad adolescenti e
giovani che non abbiano assolto il diritto dovere all’istruzione e alla formazione segnalati dai
servizi o agganciati con azioni di educativa di strada
Accoglienza interculturale
• Tavolo distrettuale delle funzioni strumentali per l’accoglienza degli alunni stranieri
• Risorse per l’Intercultura nelle scuole: attività di consulenza, formazione e accompagnamento
del sistema scuola in riferimento all’accoglienza, integrazione e accompagnamento degli alunni
stranieri
• Punto Migranti: attività informative, di consulenza, mediazione e accompagnamento rivolti
all’integrazione dei cittadini stranieri nel territorio.
Il counselling scolastico
• Sportelli d’ascolto scuole - sostegno educativo ad alunni, insegnanti e genitori delle scuole del
Distretto
• Tavolo distrettuale Sportelli d’Ascolto Scuole
Promozione della salute e degli stili vita sani
• Tutti in pista, Che piacere: progetti di prevenzione primaria per il contrasto all’uso/abuso di
sostanze, fumo, alcool, nuovi media (compreso il gioco patologico) e sull’uso consapevole dei
nuovi media.
Il tempo libero
Spazio di aggregazione e L’associazionismo
• Tavolo delle Associazioni e dei Centri giovanili distrettuali. Promozione del raccordo tra le
realtà giovanili e che si occupano di adolescenti e giovani del territorio, attraverso la messa in
rete delle competenze;
• Giovani nella Rete: progetto di sostegno alla messa in rete delle realtà associative e degli spazi
di aggregazione giovanile del territorio, attraverso la valorizzazione della creatività e della
iniziativa giovanile e il coinvolgimento di adolescenti e giovani nella vita della propria
comunità.
Educativa di strada
• Onde Anomale: progetto di educativa di strada finalizzato alla prevenzione primaria
sull’uso/abuso di sostanze e allo sviluppo di azioni con i giovani che permettano loro di
sperimentare modalità differenti di fruizione del proprio tempo libero anche sollecitando e
promuovendo il protagonismo giovanile.
• Lavoro e sapere – percorsi di formazione e formazione in situazione rivolti ad adolescenti e
giovani che non abbiano assolto il diritto dovere all’istruzione e alla formazione segnalati dai
servizi o agganciati con azioni di educativa di strada
Gruppo educativo
• Percorsi di accompagnamento e sostegno educativo domiciliare individualizzato a favore di
minori e di sostegno alla genitorialità
• Cura della relazione madre bambino - supporto allo sviluppo percorsi di autonomia abitativa
per giovani adulti e nuclei madre-bambino in condizione di disagio
• Ragazzi 18-21 anni spesso ancora “minori” - progetti educativi e di sostegno per ragazzi 18-21
anni
Il Servizio Civile
Coordinamento a livello distrettuale dei progetti di Servizio Civile Nazionale e Regionale a valere
sulle attività comunali:
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__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
• Di nuovo a scuola: progetti di sostegno alle attività extra – scolastiche ed ai servizi integrativi
promossi dai Comuni nei confronti delle Istituzioni scolastiche del proprio territorio,
• Giovani che coltivano culture: progetti di sostegno alle attività culturali e bibliotecarie dei Comuni
del Distretto,
• L’avventura del Sociale: progetti di sostegno alle attività erogate dai Servizi Sociali dei Comuni
del territorio distrettuale.
Prevenzione e contrasto del bullismo
• S-bullo-niamoci - Sviluppo di azioni volte a superare problematiche di relazione all’interno del
contesto scolastico e a promuovere il benessere e le pratiche positive e favorire la costruzione di
climi di classe collaborativi e sereni, contrastando anche fenomeni di bullismo.
La promozione di un uso consapevole e costruttivo delle nuove tecnologie
• Tutti in pista, Che piacere: progetti di prevenzione primaria per il contrasto all’uso/abuso di
sostanze, fumo, alcool, nuovi media (compreso il gioco patologico) e sull’uso consapevole dei
nuovi media.
• Percorso informativi e di sensibilizzazione rivolto a genitori, insegnanti e altri adulti di
riferimento sui nuovi media, sul rapporto genitori/figli rispetto all’uso dei nuovi media con
affondi sulla
INDICAZIONE DEI PUNTI DI ACCESSO E DEI PUNTI DI AGGANCIO PRESENTI SUL
PROPRIO AMBITO TERRITORIALE CHE SI RIVOLGONO AGLI ADOLESCENTI
>> Sportelli d’ascolto presenti nelle scuole del Distretto: 13 tra IC e DD e 2 Istituti Superiori
>> Spazio Giovani presente presso il consultorio di Budrio
>> Sportelli Loop – presenti presso:
- ISI Keynes,
- ISI Giordano Bruno,
- CFP Formagiovani,
- Il Centro giovanile Casa della Musica di San Pietro in Casale,
- In locale di proprietà del Comune di Minerbio,
- Il consultorio di Budrio.
>> Centri Giovanili: Zona X Castel Maggiore; Casa della Musica San Pietro In Casale, Suelo
Castenaso, Big Hole Budrio.
>> Educativa di strada.
RISULTATI ATTESI IN RELAZIONE A INDICATORI REGIONALI/DISTRETTUALI (DA
ESPLICITARE)
Sviluppo della funzione di coordinamento:
1. implementazione dei lavori dei tavoli costituenti la governance distrettuale, anche attraverso
l’ampliamento dei soggetti che partecipanti al tavolo (Terzo settore e privato sociale): numero di
soggetti coinvolti, numero di incontri svolti
2. mappatura della iniziativa pubblica e privata a favore degli adolescenti: report di esito della
stessa
Sviluppo delle progettualità:
Sono a disagio… disturbo?: miglioramento e consolidamento del rapporto tra Servizi e Istituzioni
del territorio distrettuale:
miglioramento dell’informazione e della conoscenza (documentazione informativa),
diminuzione dei tempi di attesa nell’attivazione e nei tempi di risposta dei Servizi alle
Istituzioni del territorio (numero di segnalazioni recepite, tempi medi di risposta)
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__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
Sportelli d’ascolto: consolidamento della funzione di ascolto nelle scuole del Distretto:
o numero destinatari raggiunti distinti in alunni – genitori – insegnanti;
o tipologie di problematiche prevalenti;
o numero di persone che partecipano ai lavori di gruppo;
o livello di gradimento dei destinatari;
o elementi di forza e di criticità del progetto.
PIANO FINANZIARIO
PREVISIONE DI SPESA TOTALE
€ 18.461,00
di cui:
• risorse comunali
• risorse regionali (Fondo Sociale Locale)
• risorse regionali (altri fondi) - € 18.461,00 Programma per l'attuazione delle linee di indirizzo
per la promozione del benessere e la prevenzione del rischio in adolescenza
• FRNA (Fondo Regionale Non Autosufficienza)
• FNA (Fondo Nazionale Non Autosufficienza)
• Fondo Sanitario Regionale
• risorse da altri soggetti (specificare)
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__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
PROGRAMMA PROVINCIALE
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Sensibilizzazione e formazione al servizio civile volontario
In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
Provincia di Bologna/Coordinamento Provinciale degli
Enti di Servizio Civile di Bologna
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Coordinamento provinciale enti di servizio civile
CO.PR.E.S.C. di Bologna
Cinzia Giannoni – Sebastiano Miele tel. 051/6599261
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
capofila e/o responsabile dell’intervento)
Enti di servizio civile aderenti al Coordinamento
Provinciale di Bologna (enti pubblici, fondazioni,
organizzazioni non profit, cooperative ecc.)
Associazioni di promozione sociale
Organizzazioni di volontariato
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
Centri di aggregazione giovanile
ciascuno precisare tipologia e
Università
denominazione)
Centri sociali e ricreativi
Scuole medie superiori
Centri di formazione professionale
Consulta provinciale della protezione civile
Centri per l'impiego
Informagiovani
operatori di enti locali e non profit, adolescenti e
N. Destinatari diretti e indiretti
giovani del territorio provinciale, studenti e docenti
degli istituti di istruzione superiore,studenti e tutor dei
(numerosità e possibilità di indicare
specifici target di popolazione destinatari centri di formazione professionale, famiglie, studenti
dell’intervento)
universitari, Neet (giovani dai 18 ai 28 anni che non
lavorano e non studiano)
- Diffondere i valori del servizio civile quale
strumento di cittadinanza attiva e di impegno
sociale per i giovani italiani e stranieri
- Creare momenti di incontro e scambio tra i
volontari di enti diversi per attività e per territorio
- Contribuire alla formazione di cittadini responsabili
attraverso percorsi di sensibilizzazione e
apprendimento
Obiettivi dell’intervento (precisando
- Creare occasioni di confronto tra gli operatori degli
eventuali integrazioni con altre aree
enti di servizio civile per lo scambio di buone
d’intervento)
pratiche
- Rafforzare le esperienze di coprogettazione tra enti
per condividere competenze, innalzare la qualità
del sevizio civile, rispondere in forma congiunta ai
bisogni del territorio
- Stimolare il confronto interistituzionale e
sensibilizzare l'opinione pubblica sul valore del
servizio civile, quale opportunità per gli enti e per i
giovani
65
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
-
-
-
Azione/i previste (descrizione delle
principali attività che compongono
l’intervento)
-
-
-
Creare un sistema di collaborazione con la rete
territoriale dei centri per l'impiego e degli
informagiovani per l'attuazione del piano esecutivo
regionale “Garanzia Giovani”
Attivazione di gruppi di lavoro tematici e/o
distrettuali tra gli enti per la realizzazione delle
attività previste dal sistema di servizio civile;
Formazione generale dei volontari in SCN e SCR in
forma coordinata e congiunta tra gli enti di SC;
Realizzazione corsi base sulla sicurezza per i
volontari in SCN e SCR, in forma coordinata e
congiunta tra gli enti di SC;
Percorsi formativi coordinati e congiunti tra gli enti
del territorio per l’aggiornamento delle figure
previste dal sistema di servizio civile: olp;
Interventi di presentazione del servizio civile nelle
scuole superiori, nei centri di formazione
professionale, nelle feste del volontariato e
all'interno di iniziative rivolte ai giovani;
Rilevazione, monitoraggio e valutazione delle
azioni previste;
Elaborazione del piano provinciale del servizio
civile tramite la raccolta dei diversi progetti di
servizio civile nazionale e regionale per favorire
l'equa distribuzione dei posti sul territorio
provinciale
Creazione di una banca dati dei progetti di servizio
civile riservati a Garanzia Giovani
Ambito territoriale di realizzazione:
Provinciale
specificare:
Distrettuale
specificare:
Altro
specificare:
Risorse umane che si prevede di
impiegare:
numero e qualifica degli operatori
Ente di Appartenenza
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
Piano finanziario:
- n.2 operatori del Co.pr.e.s.c.
- Operatori degli enti di servizio civile (olp, progettisti,
esperti di monitoraggio ecc.)
- Formatori ed esperti degli enti di servizio civile
- Volontari in servizio civile
n. di corsi di formazione generale per volontari
realizzati
n. di corsi di formazione per olp realizzati
n. di ore di sensibilizzazione e promozione svolte
n. di volontari in servizio civile regionale per minori
n. di incontri con gli enti di servizio civile
n. di coprogettazioni avviate
n. di volontari avviati: SCN, SCR, Garanzia Giovani
Quota
Eventuale quota di altri
Spesa totale
regionale
soggetti
prevista
assegnata alla
finanziamento diretto
Provincia
della Regione Emilia
€ 18.980,00
Romagna e degli Enti
aderenti € 18.980,00
66
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
PROGRAMMA PROVINCIALE
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Coordinamento provinciale delle politiche giovanili
X In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
Provincia di Bologna
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Dott. Stefano Ramazza
Capo di Gabinetto Presidenza - Provincia di Bologna
[email protected]
051-6598345
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
capofila e/o responsabile dell’intervento)
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
ciascuno precisare tipologia e
denominazione)
N. Destinatari diretti e indiretti
(numerosità e possibilità di indicare
specifici target di popolazione destinatari
dell’intervento)
Obiettivi dell’intervento (precisando
eventuali integrazioni con altre aree
d’intervento)
Azione/i previste (descrizione delle
principali attività che compongono
l’intervento)
Soggetti finanziatori ed attuatori di progetti e servizi per
i giovani:
Istituzioni Pubbliche, Associazioni, Scuole
Giovani a partire da 11 anni
Soggetti diversi (Istituzioni Pubbliche, Associazioni,
Scuole) che lavorano con e per i giovani
•
Coordinare e rendere coerenti le azioni messe in atto
nei diversi ambiti attraverso il coordinamento delle
attività/progetti realizzati nei vari servizi della
Provincia e nei territori delle Zone
Generali:
• Seminari e incontri formativi con gli operatori dei
distretti e dei Comuni.
Specifiche:
Promozione di partecipazione diretta dei giovani nella
progettazione e gestione delle azioni degli Enti Locali.
Gestione dei prodotti informatici già a disposizione del
Gabinetto di Presidenza come data base su progetti,
servizi e azioni di rilevanza provinciale e comunale per
la loro fruizione pubblica tramite sito della Provincia di
Bologna, sezione Giovani.
Ambito territoriale di realizzazione:
- Provinciale X specificare:
- Distrettuale
specificare:
- Altro
specificare:
Risorse umane che si prevede di impiegare:
Personale Provincia di Bologna, Comuni, Associazioni
numero e qualifica degli operatori
ecc.
Ente di Appartenenza
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
Piano finanziario:
La Regione Emilia Romagna, in
applicazione della L.R. 14/2008, eroga
direttamente ai Comuni del territorio
provinciale Euro 84.901.00
Attuazione delle altre azioni previste.
Costo totale
previsto
67
Quota
regionale
Eventuale
quota di altri
soggetti
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
68
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
RIEPILOGO PROGETTI DISTRETTUALI
PROGETTO
DESCRIZIONE
Il nostro
impegno per
gli altri Tirocini
estivi
UNIONE
RENO
GALLIERA
UFFICIO DI
PIANO
Attivazione di n. 45 tirocini
estivi - esperienza di 4
settimane nei servizi
comunali rivolti ai minori,
anziani, promozione culturale
e integrazione sociale
Il viaggio
come
esperienza di
cittadinanza
COMUNE DI
PORRETTA
TERME
UNIONE
RENO
GALLIERA
UFFICIO DI
PIANO
Azioni finalizzate a
promuovere il
coinvolgimento, la
partecipazione attiva delle
giovani generazioni in attività
di promozione della cultura
della legalità (partecipazione
ai campi di Libera + azioni di
sensibilizzazione alla
cittadinanza), e di
promozione e valorizzazione
del patrimonio storico artistico - ambientale del
proprio territorio
Radio Nebbia
UNIONE
RENO
GALLIERA
UFFICIO DI
PIANO
Realizzazione in autogestione
di trasmissioni radiofoniche e
laboratori di avvicinamento
alla realizzazione di format
radiofonici dedicati ai giovani
del Distretto
Giovani nella
rete
UNIONE
RENO
GALLIERA
UFFICIO DI
PIANO
Messa in rete dei Centri
giovanili e delle Associazioni
del Distretto e creazione di
iniziative dedicate ad alcune
delle espressioni della
creatività umana, in modo
particolare alla letteratura,
alla musica e all'arte.
GECO 2 UNIONE
RENO
GALLIERA
UFFICIO DI
PIANO
Realizzazione di Music
Contest e di laboratori
Ragazzi 18/21
anni spesso
ancora
Interventi per garantire
continuità progettuale ai
ragazzi che al compimento
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
€ 19.421,50
€ 25.445,89
€ 10.582,04
€ 10.000,00
NOTE
RIFERIMENTO
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2013
€ 19.530,00
€ 19.530,00 di cui:
€ 19.421,50
programma
attuativo 2014
€ 108,50 residuo
anno 2013
Periodo di
realizzazione: 30
Giugno - 26
Luglio 2014
Scheda n. 23
Pag. 203
€ 36.351,19
€ 36.351,19 di cui:
€ 12.584,00 Legge
14/08 quota anno
2013 DGR
1512/2013
€ 12.861,89 Legge
14/08 quota anno
2014 Det.n. 6963
del 23/05/2014
€ 10.905,30
valorizzazione
progetti
distrettuali
Periodo di
realizzazione:
anni 2014/2015
Scheda n. 24
Pag. 206
€ 11.016,74
€ 11.016,74 di cui:
€ 10.582,04
programma
attuativo 2014
€ 434,70 residuo
anno 2013
Periodo di
realizzazione:
Settembre 2014 Luglio 2015
Scheda n. 25
Pag. 209
€ 37.024,66
€ 37.024,66 di cui:
€ 10.000,00
programma
attuativo 2014
€ 27.024,66 residuo
anni precedenti
Periodo di
realizzazione:
anni 2014 e 2015
Scheda n. 26
Pag. 212
PROGETTO
CONCLUSO Attività confluite
nel progetto
"Giovani nella
rete"
-
€ 155.378,25 di cui:
€ 127.312,00
programma
Scheda n. 28
Pag. 218
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
€ 0,00
€ 0,00
€ 127.312,00
€ 155.378,25
69
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
PROGETTO
DESCRIZIONE
"minori”
AZIENDA
U.S.L.
della maggiore età
necessitano di restare a carico
dei servizi attraverso varie
forme di intervento
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
Onde
Anomale
UNIONE
RENO
GALLIERA
UFFICIO DI
PIANO
Interventi di educativa di
strada: promozione
dell’educazione alla salute e
del protagonismo giovanile e
sostegno all'inserimento
lavorativo dei giovani
€ 36.881,00
€ 110.920,00
Up & Down
AZIENDA
U.S.L.
Azioni di prevenzione all'uso
e abuso di sostanze rivolte
agli studenti delle scuole
secondarie di secondo grado
€ 0,00
€ 0,00
€ 229.642,43
€ 370.220,84
TOTALE
70
NOTE
attuativo 2014
€ 28.066,25 residuo
anno 2013
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
€ 110.920,00 di cui:
€ 36.881,00
programma
attuativo 2014
€ 74.039,00 residuo
anno 2013
Periodo di
realizzazione:
anno 2015/2016
CANCELLATO
RIFERIMENTO
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2013
Scheda n. 29
Pag. 221
-
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
Scheda n. 26
INTERVENTO/PROGETTO
GIOVANI NELLA RETE - azioni di rete per le politiche giovanili del Distretto Pianura
Est
INTERVENTI PER GLI OBIETTIVI
Immaginare e sostenere il futuro (nuove generazioni e responsabilità familiari)
Riconoscere e valorizzare il crescente contesto pluriculturale (integrazione sociale degli immigrati)
Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale
Sostenere il sistema dei servizi (accesso, servizio sociale territoriale, Ufficio di Piano)
INTERVENTO RIVOLTO AI TARGET
Responsabilità
familiari
Infanzia e
adolescenza
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
Povertà e
Esclusione
sociale
mentale
Dipendenze
Trasversale
Salute
CON LE FINALITÀ DI
Informazione/Promozione del benessere
sociale, della salute e di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
OBIETTIVO/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE
•
•
•
Sviluppare il coordinamento dei servizi e delle iniziative dedicati ai giovani
Promuovere la creatività giovanile e la fruizione culturale dei giovani
Promuovere il coinvolgimento e la partecipazione attiva degli adolescenti e dei giovani sia in
ambito scolastico che territoriale
SOGGETTO CAPOFILA DELL’INTERVENTO
Unione Reno Galliera- Ufficio di Piano Distretto Pianura Est
AMBITO TERRITORIALE DI REALIZZAZIONE
Comuni del Distretto Pianura Est
REFERENTE DELL’INTERVENTO: nominativo e recapiti
Ufficio di Piano 051/6669517– 531
[email protected]
DESTINATARI
•
•
Tavolo distrettuale delle Associazioni e dei Centri Giovanili
Operatori dei Centri Giovanili
71
__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
•
•
Giovani e Associazioni giovanili presenti sul Distretto
Amministrazioni comunali
SPECIFICARE SE IN CONTINUITÀ CON L'ANNO PRECEDENTE
Progetto in continuità
OBIETTIVI DEL PROGETTO
Il progetto è finalizzato:
• alla qualificazione e la valorizzazione della rete delle Associazioni Giovanili, dei Centri
giovanili e degli Spazi di aggregazione giovanile presenti sul territorio attraverso una loro
messa in rete a livello distrettuale,
• alla valorizzazione del portato giovanile come elemento fondante della costruzione di linee
d’azione in materia di politiche giovanili, attraverso la realizzazione di un percorso partecipato
tra giovani, amministratori e tecnici, finalizzato ad individuare le priorità territoriali in materia,
• alla promozione della creatività giovanile attraverso la realizzazione di momenti di
aggregazione/socializzazione,
• all’accompagnamento dei ragazzi nella progettazione e realizzazione di iniziative rivolte ai
giovani ed alla propria comunità, anche valorizzando il patrimonio artistico – culturale –
storico e ambientale del proprio territorio.
AZIONI PREVISTE
Il progetto prevede il consolidamento del Gruppo di lavoro composto da referenti dei Centri
Giovanili, Associazioni e spazi di aggregazione giovanile che, insieme al Tavolo distrettuale delle
Politiche giovanili e con il coordinamento dell’Ufficio di Piano, si occupi di:
• Aggiornare la mappa distrettuale che espliciti le potenzialità, le eccellenze, l’eventuale
specializzazione in determinati campi della creatività giovanile di ogni gruppo,
• Mettere in rete i Centri giovanili, le Associazioni e gli spazi di aggregazione giovanile con gli
altri progetti distrettuali dedicati ai giovani,
• Avviare un coinvolgimento sempre più strutturato dei giovani delle Associazioni e dei Centri
giovanili nella programmazione delle iniziative distrettuali in ambito di politiche giovanili. Ci
si propone di promuovere un percorso di progettazione e programmazione partecipata in
materia di politiche giovanili, che preveda la partecipazione dei referenti delle Associazioni del
territorio e gli aderenti, i giovani a vario titolo intercettati sia dalle Istituzioni che dalle
Associazioni del coordinamento, gli Amministratori ed i tecnici dei Comuni del Distretto.
Obiettivo dell’azione è promuovere la partecipazione attiva dei giovani nella costruzione di un
sistema di politiche relative alle giovani generazioni che prenda avvio direttamente dal
confronto e grazie al contributo di protagonisti delle stesse, cercando di consolidare il ruolo e la
figura del Tavolo delle Associazioni e dei Centri giovanili come portatore di
interessi/competenze/idee, interlocutore riconosciuto nei vari livelli della programmazione.
• Condividere e realizzare con i giovani delle Associazioni e dei Centri Giovanili iniziative
culturali, artistiche e musicali a livello distrettuale, anche al fine di valorizzare il territorio da
loro vissuto. Verrà posta particolare attenzione ai luoghi di interesse storico – culturale –
ambientale del Distretto, allo scopo di realizzare attività e iniziative/eventi che possano
implementarne la fruizione a partire dalla valorizzazione del loro significato per la comunità di
riferimento.
• Condividere e realizzare con i giovani delle Associazioni e dei Centri Giovanili iniziative di
prevenzione, informazione rispetto all’uso/abuso di sostanze al fine di diffondere – in rete
anche con altri progetti distrettuali – una cultura della legalità ed esempi di opportunità di
qualificazione dell’offerta di divertimento.
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__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
•
Mettere in rete, anche attraverso il portale di Radio Nebbia, gli eventi e le attività giovanili
offerte sul territorio del Distretto
EVENTUALI INTEGRAZIONI CON ALTRE AREE D’INTERVENTO
•
•
•
•
•
Tavolo Distrettuale delle Associazioni e dei Centri Giovanili
Progetto Radio Nebbia
Progetto Onde Anomale
Progetto Il viaggio come esperienza di cittadinanza
Coordinamento del Servizio Civile
ISTITUZIONI/ATTORI SOCIALI COINVOLTI
•
•
•
•
Comuni del Distretto (referenti del Tavolo delle politiche giovanili, Amministratori del
Distretto Pianura Est),
Operatori dei Centri Giovanili,
Ausl Distretto Pianura Est,
Associazioni, gruppi giovanili e giovani singoli del territorio distrettuale
RISORSE UMANE CHE SI PREVEDE DI IMPIEGARE
•
•
•
•
Personale dell’Ufficio di Piano
N. 1 coordinatore del progetto
Referenti dei Centri Giovanili e spazi di aggregazione giovanile presenti sul Distretto (già
attivi e in via di apertura)
Referenti del Tavolo distrettuale delle politiche giovanili
RISULTATI ATTESI
•
•
•
Organizzazione di eventi sul territorio in rete con le Associazioni e i Centri giovanili del
Territorio,
Creazione di un documento programmatico in materia di politiche giovanili che possa anche
informare la prossima programmazione zonale in materia,
consolidamento dei lavori e del ruolo del Tavolo delle Associazioni e dei Centri Giovanili,
nell’ambito della programmazione territoriale
INDICATORI PER IL MONITORAGGIO/VALUTAZIONE
•
•
•
•
N. incontri del tavolo di lavoro e relativa presenza agli incontri di tutti i referenti interessati
Presenza di un documento programmatico, esito e documentazione del percorso di
programmazione partecipata
N. eventi e tipologia di eventi realizzati
Presenza di un calendario degli eventi/opportunità del distretto dedicate ai giovani sul sito di
Radio Nebbia
PIANO FINANZIARIO
PREVISIONE DI SPESA TOTALE
precedenti)
€ 37.024,66 (€ 10.000,00 anno 2014 + € 27.024,66 residuo anni
Di cui:
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__________________________________ Immaginare e sostenere il futuro ___________________________________
•
•
•
•
•
•
•
risorse comunali
risorse regionali (Fondo Sociale Locale)
risorse regionali (altri fondi)
FRNA (Fondo Regionale Non Autosufficienza)
FNA (Fondo Nazionale Non Autosufficienza)
Fondo Sanitario Regionale - € 10.000,00
risorse da altri soggetti (specificare)
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__________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________
PROGRAMMA PROVINCIALE
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Osservatorio delle immigrazioni
X In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Provincia di Bologna
Raffaele Lelleri
Servizio Politiche e Sociali per la salute,
Ufficio Politiche dell'immigrazione
[email protected]
tel. 051 6598992 fax 051 6598620
Staff di progetto
Rita Paradisi, Servizio Politiche e Sociali per la salute,
Ufficio Politiche dell'immigrazione
Alessandro Zanini, Settore documentazione, Istituzione
Gian Franco Minguzzi
L'attività di raccolta ed elaborazione dati e la redazione
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
dell'Annuario statistico, nonché la ricerca di
capofila e/o responsabile dell’intervento)
approfondimento tematico, sono realizzati in
collaborazione con soggetti esterni.
La realizzazione delle attività dell’Osservatorio richiede
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
l’attivazione di rapporti di collaborazione con una
ciascuno precisare tipologia e
pluralità di soggetti pubblici e privati, sia quali fonti di
denominazione)
informazione che quali destinatari delle informazioni
stesse.
Data la natura del progetto, si considerano destinatari
diretti e indiretti delle sue attività: i servizi della
Provincia e dei Comuni del territorio provinciale, gli
N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità
Enti pubblici e gli organismi del privato sociale, gli
e possibilità di indicare specifici target di
studenti, i ricercatori, gli oltre 5.700 iscritti alla
popolazione destinatari dell’intervento)
Newsletter e, in generale, i cittadini italiani e stranieri
che fruiscono delle informazioni raccolte, elaborate e
diffuse dall’Osservatorio.
Fornire agli Enti locali ed a tutti i soggetti interessati
uno strumento di orientamento e sostegno alla
programmazione ed al monitoraggio e valutazione degli
interventi in tema di immigrazione.
Disporre di informazioni quantitative e qualitative
Obiettivi dell’intervento (precisando
aggiornate sulla presenza e le modalità di insediamento
eventuali integrazioni con altre aree
ed integrazione della popolazione immigrata nel
d’intervento)
territorio provinciale.
Mantenere un punto di consultazione on-line e di
documentazione in grado di fornire e diffondere
informazioni sul fenomeno migratorio a livello locale,
con opportuni riferimenti alle dimensioni regionale e
nazionale.
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__________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________
-
-
Azione/i previste (descrizione delle
principali attività che compongono
l’intervento)
-
-
-
-
Ambito territoriale di realizzazione:
Provinciale X specificare:
Distrettuale
specificare:
Altro
specificare:
Raccolta, elaborazione e analisi del materiale
statistico e documentale proveniente da diverse
fonti, con particolare attenzione agli enti che
producono informazioni sulla popolazione straniera
immigrata nel territorio della provincia di Bologna;
produzione di un Dossier-Annuario contenente la
raccolta e analisi di dati statistici sul fenomeno
migratorio a Bologna e provincia, con opportuni
richiami al quadro regionale e nazionale, riferiti a
diverse aree di interesse, tra le quali: demografia,
lavoro, scuola e formazione, giustizia, casa, ecc.;
produzione di Newsletter elettroniche, per la
diffusione di informazioni sui temi
dell'immigrazione;
pubblicazione report della ricerca di
approfondimento sugli sportelli informativi per
cittadini stranieri di Bologna e provincia;
conservazione e consultazione, presso la Biblioteca
dell'Istituzione G.F. Minguzzi, dell'archivio Premio
Tesi di Laurea Luciana Sassatelli;
report sull'esperienza pluriennale del Consiglio dei
cittadini stranieri e apolidi della Provincia di
Bologna e azioni connesse alla conclusione del suo
mandato;
mantenimento e sviluppo del sito web dedicato
all'immigrazione della Provincia di Bologna.
Territorio provinciale di Bologna
Personale afferente all'Amministrazione provinciale:
1 Responsabile Ufficio Immigrazione
1 Responsabile Osservatorio delle Immigrazioni
1 Responsabile Settore Documentazione Istituzione
Risorse umane che si prevede di impiegare: Minguzzi
numero e qualifica degli operatori
1 Responsabile Ufficio Amministrativo
Ente di Appartenenza
2 Funzionari Ufficio Amministrativo
Personale afferente ai soggetti esterni che collaborano
con l'Osservatorio e che sarà quantificato in fase di
realizzazione delle attività.
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione (biennio 201314)
Piano finanziario:
Numero newsletter prodotte (almeno 10)
Annuario statistico (1)
Report di ricerca (3)
Spesa
totale
prevista
32.270,00
Euro
80
Quota regionale
assegnata alla Provincia Eventuale quota di
altri soggetti
32.270,00 Euro
__________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________
PROGRAMMA PROVINCIALE
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Sostegno e qualificazione della rete di soggetti attivi nell'insegnamento della lingua italiana ai
cittadini stranieri
X In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Provincia di Bologna
Rita Paradisi
Servizio Politiche e Sociali per la salute,
U.O. Politiche dell'immigrazione
[email protected]
tel. 051 6598626 fax 051 6598620
Tiziana di Celmo
U.O. Programmazione Offerta Formativa Integrata e Servizi
di supporto al sistema scolastico e formativo
Soggetti Attuatori (se diversi da
soggetto capofila e/o responsabile
dell’intervento)
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
ciascuno precisare tipologia e
denominazione)
N. Destinatari diretti e indiretti
(numerosità e possibilità di indicare
specifici target di popolazione
destinatari dell’intervento)
Obiettivi dell’intervento (precisando
eventuali integrazioni con altre aree
d’intervento)
Parte dell'attività è realizzata dalla rete dei Centri territoriali
permanenti per l'istruzione degli adulti, da Enti di
formazione professionale e soggetti del terzo settore.
Provincia di Bologna
Distretti e Comuni del territorio provinciale
Prefettura di Bologna – Sportello Unico Immigrazione
Ufficio Scolastico Provinciale
Centri Territoriali per l'Educazione degli Adulti
CD/Lei – Settore Istruzione - Comune di Bologna
Centri di formazione professionale
Soggetti del terzo settore
Diretti: cittadini stranieri allievi dei corsi di italiano L2;
docenti di italiano L2; organizzazioni che erogano corsi di
italiano L2 in provincia di Bologna.
Indiretti: la cittadinanza straniera e, in generale, il sistema
pubblico e privato attivo sul territorio provinciale
nell'insegnamento dell'italiano ai cittadini stranieri.
Il progetto si propone di meglio coordinare e qualificare la
rete dei soggetti pubblici e del privato sociale che
programmano, sostengono ed erogano corsi di lingua
italiana ed educazione civica ai cittadini stranieri, sia
sostenendo l'offerta formativa sia rafforzando la sinergia fra
sistema formale e sistema non formale attivo
nell'insegnamento dell'italiano L2 sul territorio della
provincia di Bologna.
Il progetto risponde altresì alle esigenze poste dalla
normativa in merito alla certificazione della conoscenza della
lingua italiana ai fini del rilascio del permesso di soggiorno
CE per soggiornanti di lungo periodo e della sottoscrizione e
verifica dell'Accordo di Integrazione.
81
__________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________
-
-
-
Azione/i previste (descrizione delle
principali attività che compongono
l’intervento)
-
-
-
Ambito territoriale di realizzazione:
Provinciale X specificare:
Distrettuale
specificare:
Altro
specificare:
Risorse umane che si prevede di
impiegare:
numero e qualifica degli operatori
Ente di Appartenenza
Sostenere la realizzazione di corsi di lingua italiana rivolti
ai cittadini stranieri, coerenti con i Livelli di insegnamento
definiti dal Quadro comune europeo di riferimento per le
lingue e che conducano all'attestazione necessaria ai sensi
di legge;
ideare e realizzare percorsi di formazione e
aggiornamento, anche attraverso attività sperimentali,
volti alla ulteriore qualificazione delle realtà del sistema
non formale attive in questo campo;
sviluppare ulteriormente il sito web dedicato e proseguire
l'attività di mappatura e pubblicizzazione on-line
dell’offerta formativa;
redigere e promuovere la sottoscrizione di un protocollo
provinciale che favorisca la collaborazione fra i soggetti
del sistema non formale e le istituzioni scolastiche, allo
scopo di favorire l'accesso della cittadinanza straniera alle
attestazioni e certificazioni previste dalla normativa;
coordinare il monitoraggio delle azioni intraprese e la
gestione della progettazione in essere sul territorio
provinciale, anche attraverso il coordinamento del Tavolo
Interistituzionale appositamente costituito;
coordinamento dei sottogruppi di lavoro del Tavolo
costituiti per la gestione dei singoli progetti in essere:
progetto FEI regionale “Parole in gioco 3” e progetto FEI
provinciale “Come d'Accordo”;
implementazione e gestione delle azioni di sistema
previste per il territorio provinciale di Bologna dal
progetto FEI regionale “Parole in Gioco 4” e, in caso di
sua approvazione, partecipazione al coordinamento e
gestione del nuovo FEI provinciale “Linc”.
Territorio provinciale di Bologna
Personale dell'Amministrazione provinciale di Bologna:
1 Responsabile Ufficio Immigrazione
1 Responsabile Ufficio Programmazione attività formative
1 Collaboratore esterno Ufficio Programmazione attività
formative
1 Responsabile Osservatorio delle Immigrazioni
1 Responsabile Ufficio Amministrativo
1 Funzionario Ufficio Amministrativo
Altro personale afferente alla rete dei CTP, ai Distretti ed agli
altri soggetti coinvolti, che sarà quantificato in fase di
realizzazione delle attività
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
N° allievi formati in italiano L2 (almeno 300)
N° docenti di italiano L2 formati (almeno 50)
82
__________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________
Spesa totale prevista
Piano finanziario:
Euro 24.999,98 e
ulteriori
finanziamenti in caso
di approvazione del
progetto FEI
regionale “Parole in
Gioco 4” e del
progetto FEI
provinciale “Linc”
83
Quota
regionale
assegnata alla Eventuale quota di
altri soggetti:
Provincia
Euro 24.999,98
Fondi del progetto
FEI “Parole in Gioco
3”
__________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________
PROGRAMMA PROVINCIALE
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Promozione di iniziative interculturali e coordinamento della rete locale antidiscriminazioni
X In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Soggetti Attuatori (se diversi da
soggetto capofila e/o responsabile
dell’intervento)
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
ciascuno precisare tipologia e
denominazione)
N. Destinatari diretti e indiretti
(numerosità e possibilità di indicare
specifici target di popolazione
destinatari dell’intervento)
Obiettivi dell’intervento (precisando
eventuali integrazioni con altre aree
d’intervento)
Azione/i previste (descrizione delle
principali attività che compongono
l’intervento)
Provincia di Bologna
Rita Paradisi
Servizio Politiche e Sociali per la salute,
U.O. Politiche dell'immigrazione
[email protected]
tel. 051 6598626 fax 051 6598620
Raffaele Lelleri
Servizio Politiche e Sociali per la salute,
U.O. Politiche dell'immigrazione
[email protected]
tel. 051 6598992 fax 051 6598620
Soggetti accreditati dal Centro regionale contro le
discriminazioni
Soggetti pubblici e del privato sociale che realizzano attività
a carattere interculturale
Soggetti pubblici e del privato sociale interessati al Centro
regionale contro le discriminazioni e ai temi dell'intercultura
I distretti e i comuni della provincia di Bologna
ASP Città di Bologna
I partenr del progetto FEI regionale "PRISMA" (in caso di sua
approvazione)
Destinatari diretti:
- i soggetti che compongono la Rete provinciale contro le
discriminazioni (circa 40)
- i soggetti che proporranno e realizzeranno interventi a
carattere interculturale
Indiretti: la cittadinanza italiana e straniera
Consolidare la rete provinciale contro le
discriminazioni, con particolare riguardo per il nodo di
coordinamento territoriale in capo all'ASP Città di
Bologna.
Incrementare la visibilità in senso positivo della
presenza degli stranieri sul territorio attraverso una
diffusione valorizzante delle loro attività.
Favorire la reciproca accettazione ed il superamento di
pregiudizi spesso fondati sulla falsa conoscenza
dell’altro
Facilitare la convivenza e le relazioni fra italiani e
stranieri, con particolare riguardo ai contesti abitativi ad
alta complessità socio-culturale
- Promuovere il Centro regionale contro le discriminazioni,
fornire consulenza ed accompagnare i soggetti che
intendono entrarvi;
84
__________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________
- coordinare la Rete provinciale, assieme al nodo di
coordinamento territoriale, per ulteriormente qualificarla ed
incrementarla e per rafforzarne la sinergia con i distretti;
- promuovere la Settimana del dialogo interculturale contro tutte
le discriminazioni, sostenendo la realizzazione su tutto il
territorio provinciale di iniziative pubbliche di (in)formazione e sensibilizzazione in prossimità del 21 marzo Giornata mondiale ONU contro il razzismo. Gli eventi
confluiranno nel calendario on-line che la Provincia si
impegna a realizzare e diffondere unitamente alle azioni di
UNAR e del Centro regionale contro le discriminazioni. Il
progetto prevede che tale Settimana venga realizzata in
stretta collaborazione con i distretti e la rete bolognese del
centro regionale contro il razzismo;
- promozione, nell'ambito della rete regionale "EmiliaRomagna terra d'asilo" ed in collaborazione con i partner
SPRAR ed altri soggetti pubblici e del privato sociale, della
Giornata mondiale del rifugiato in occasione del 20 giugno;
sostegno alla realizzazione di eventi di sensibilizzazione
anche attraverso l'elaborazione di un calendario on-line
provinciale.
- promozione e sostegno alla realizzazione di campagne di
comunicazione sui temi della convivenza interculturale;
promozione e sostegno alla realizzazione di interventi di
mediazione sociale, linguistica e interculturale e di
mediazione dei conflitti di vicinato (in caso di approvazione
del progetto FEI regionale "Prisma")
Ambito territoriale di realizzazione:
Provinciale X specificare:
Distrettuale
specificare:
Altro
specificare:
Territorio provinciale di Bologna
Risorse umane che si prevede di
impiegare:
numero e qualifica degli operatori
Ente di Appartenenza
Personale afferente all'Amministrazione provinciale:
1 Responsabile Ufficio Immigrazione
1 Responsabile Osservatorio delle Immigrazioni
1 Responsabile Ufficio Amministrativo
1 Funzionario Ufficio Amministrativo
Personale afferente agli altri soggetti coinvolti che sarà
quantificato in fase di realizzazione delle attività
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
Iniziative realizzate: almeno 10
Piano finanziario
Spesa totale prevista
Euro 7.000,00 ed
eventuale ulteriore
finanziamento
regionale, nonchè
eventuale
finanziamento
progetto FEI "Prisma"
85
Quota regionale
assegnata alla
Provincia
7.000 Euro
Eventuale
quota di altri
soggetti
__________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________
PROGRAMMA PROVINCIALE
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Formazione sui temi dell'immigrazione
X In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Provincia di Bologna
Rita Paradisi
Servizio Politiche e Sociali per la salute,
U.O. Politiche dell'immigrazione
[email protected]
tel. 051 6598626 fax 051 6598620
Alessandro Zanini, Istituzione Gian Franco Minguzzi,
Settore Documentazione
Raffaele Lelleri, Servizio Politiche e Sociali per la salute,
U.O. Politiche dell'immigrazione
Soggetti Attuatori (se diversi da
soggetto capofila e/o responsabile
dell’intervento)
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
ciascuno precisare tipologia e
denominazione)
N. Destinatari diretti e indiretti
(numerosità e possibilità di indicare
specifici target di popolazione
destinatari dell’intervento)
Obiettivi dell’intervento (precisando
eventuali integrazioni con altre aree
d’intervento)
Azione/i previste (descrizione delle
principali attività che compongono
l’intervento)
Si ipotizza la collaborazione con un soggetto esterno per
l'organizzazione e gestione del percorso formativo.
Provincia di Bologna
Istituzione Gian Franco Minguzzi
Diretti: almeno 100 operatori che operano a vario titolo nei
diversi servizi del territorio provinciale
Indiretti: la cittadinanza straniera che afferisce ai servizi
Il progetto ha l'obiettivo di contribuire a migliorare la
capacità di risposta dei servizi a bisogni diversificati anche
culturalmente.
In risposta alle sollecitazioni espresse dal Tavolo tematico
immigrazione, il progetto si propone di fornire agli operatori
dei servizi territoriali elementi di conoscenza e occasioni di
riflessione e confronto sulle dinamiche locali e transnazionali
connesse al fenomeno migratorio.
Si ipotizza la realizzazione di un percorso formativo a
supporto dell'evoluzione in senso interculturale del sistema
dei servizi territoriali. L'individuazione dei contenuti
specifici e l’organizzazione di dettaglio delle attività sarà
definitiva sulla base delle sollecitazioni emerse dal tavolo
tematico immigrazione dei piani di zona.
Ambito territoriale di realizzazione:
Provinciale X specificare:
Distrettuale
specificare:
Altro
specificare:
Territorio provinciale di Bologna
Risorse umane che si prevede di
impiegare:
numero e qualifica degli operatori
Ente di Appartenenza
Personale afferente all'Amministrazione provinciale:
1 Responsabile Ufficio Immigrazione
1 Responsabile Settore Documentazione - Istituzione
Minguzzi
1 Responsabile Osservatorio delle Immigrazioni
86
__________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
Piano finanziario:
il progetto sarà finanziato con fondi
residui già accertati
2 Funzionari Ufficio Amministrativo
Docenti universitari ed esperti (che saranno quantificati in
fase di progettazione di dettaglio delle attività)
Segreteria/Tutor d'aula
I partecipanti al percorso formativo acquisiranno conoscenze
e metodologie di intervento che consentiranno di meglio
gestire gli interventi rivolti ai cittadini immigrati.
I cittadini stranieri che si rivolgono ai servizi territoriali
potranno fruire di interventi maggiormente rispondenti ai
loro bisogni.
Indicatori:
n° partecipanti alle iniziative (almeno 100)
% soddisfazione dei partecipanti (almeno 70%)
Spesa totale prevista
Non quantificabile
(la spesa sarà
definita in fase di
programmazione di
dettaglio delle
attività)
87
Quota
regionale
Eventuale quota di
altri soggetti
__________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________
PROGRAMMA PROVINCIALE
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Interventi di politiche attive del lavoro a sostegno dei lavoratori immigrati
X In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
Provincia di Bologna
Patrizia Paganini
Responsabile dell’intervento:
Dirigente del Servizio Politiche attive del Lavoro e
(nominativo e recapiti)
Formazione
[email protected]
Centri per l'impiego, enti di formazione professionale,
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
soggetto esterno per la gestione, in appalto, del servizio
capofila e/o responsabile dell’intervento)
specialistico di mediazione socio-culturale
Servizi socio-sanitari (per gli utenti immigrati in
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
condizione di svantaggio se in carico ai servizi al fine di
ciascuno precisare tipologia e
predisporre strategie comuni di intervento, ad es:
denominazione)
segnalazioni, presa in carico congiunta, invio ad altri
servizi, ecc.); soggetti del terzo settore
• utenti immigrati, in cerca di lavoro, che si recano
presso i Centri per l'Impiego
N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità • utenti immigrati, in cerca di lavoro in condizione di
e possibilità di indicare specifici target di
svantaggio che si recano presso i CIP o segnalati dai
popolazione destinatari dell’intervento)
servizi del territorio o dal privato sociale
• utenti immigrati segnalati dai servizi e/o che si
iscrivono ad attività formative
• potenziare l'occupabilità delle persone immigrate in
cerca di lavoro con azioni di politica attiva del
lavoro anche attraverso la frequenza di attività
formative
• far acquisire e/o migliorare le competenze
professionali delle persone immigrate non occupate
e occupate per una maggiore integrazione sociolavorativa
• rafforzare l'integrazione socio-lavorativa delle
Obiettivi dell’intervento (precisando
persone immigrate in cerca di lavoro e in
eventuali integrazioni con altre aree
condizione di particolare svantaggio, anche in
d’intervento)
collaborazione con i servizi sociali del territorio e il
privato sociale
• supportare gli immigrati nel percorso di
miglioramento dei propri strumenti di approccio al
mercato del lavoro, di ricerca attiva del lavoro e di
relazione con le imprese, anche attraverso le
informazioni riguardo il sistema dei servizi pubblici
e privati disponibili per chi è alla ricerca di
occupazione
• sostenere le persone immigrate nel percorso di
88
__________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________
Azione/i previste (descrizione delle
principali attività che compongono
l’intervento)
Ambito territoriale di realizzazione:
Provinciale
specificare:
Distrettuale
specificare:
Altro
specificare:
inclusione anche attraverso modalità di accoglienza
e presa in carico
È possibile raggruppare le azioni previste in due macro
aree:
1. Servizi erogati presso i CIP:
1.1 Accoglienza, anche con il supporto del servizio
specialistico di mediazione socio-culturale, allo scopo
di:
- fornire informazioni complete ed esaurienti riguardo
la condizione di lavoratore straniero in Italia, in
relazione alle normative nazionali e regionali in materia
e sul sistema di welfare del territorio
- predisporre materiali informativi presenti nei CIP
tradotti in più lingue, in particolare le offerte di lavoro
presenti nell’area di autoconsultazione, al fine di
facilitare la possibilità di autocandidatura presso
aziende
1.2 Presa in carico individuale o collettiva anche con il
supporto del servizio specialistico di mediazione socioculturale
1.3 Attività di tipo specialistico individuali e/o di
gruppo (colloqui di orientamento, laboratori di ricerca
attiva del lavoro)
2. Attività formative
Il Programma provinciale per il triennio 2011-2013
"Linee di programmazione per il sistema di istruzione,
di formazione e per il lavoro" richiama fra le priorità
trasversali a tutte le attività che si andranno a
finanziare, l'interculturalità come leva per contribuire al
raggiungimento degli obiettivi di sviluppo economico e di
coesione sociale. Tale priorità si traduce con:
2.1. accesso a tutti i corsi di formazione professionali
rivolti ad occupati e non occupati finanziati dal Fondo
Sociale Europeo – FSE, ad iscrizione aziendale o
individuale (Asse Adattabilità e Occupabilità)
2.2. finanziamento di attività formative per persone
immigrate non occupate, con disagio sociale (FSE- Asse
Inclusione), ad accesso diretto o segnalati dai servizi
pubblici e del privato sociale del territorio. I percorsi
sono caratterizzati da innovatività e sperimentabilità; le
condizioni eterogenee dell’utenza e la
multidimensionalità delle problematiche impongono
una progettazione fortemente flessibile e personalizzata
Tutte le attività di formazione professionale presenti nel
sistema formativo provinciale sono aperte anche alle
persone immigrate, purché sussistano i prerequisiti
previsti per l’accesso alla frequenza dell’attività
formativa.
Il servizio si svolge nei 7 Centri per l'Impiego della
Provincia di Bologna integrandosi con le altre attività
erogate.
I corsi di formazione professionale si svolgono su tutto
il territorio provinciale
89
__________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________
Risorse umane che si prevede di impiegare
numero e qualifica degli operatori
Ente di appartenenza
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
Piano finanziario:
Gara d'appalto per servizio di mediazione
socio-culturale di durata biennale –
Aggiudicata nel corso del 2012 – Attività
prevista dal 22.10.2012 al 21.10.2014 Finanziamento FSE - Asse Inclusione
sociale: 550.639,68 euro
FSE- Asse Inclusione Sociale per attività
formative, budget complessivo per utenze
svantaggiate: 900.000,00 euro. La quota
destinata a cittadini stranieri svantaggiati è
pari al 25% (229.339,00 euro) del budget
complessivo (4 attività finanziate, rivolte a
68 immigrati in situazione di svantaggio)
•
•
operatori dei CIP
formatori degli enti di formazione professionale
accreditati
• mediatori socio-culturali
• funzionari tecnici e amministrativi del Servizio
Politiche Attive del Lavoro e Formazione
Accesso degli utenti stranieri alla piena fruizione dei
servizi per l'impiego e all'offerta di formazione
professionale.
Indicatori:
• numero degli immigrati che usufruiscono del
servizio specialistico di mediazione socio-culturale
presso i CIP
• numero di immigrati che frequentano corsi di
formazione professionale
Spesa totale
prevista
Non
quantificabile (per
Quota
quota parte di
regionale
attività formative
specificatamente
rivolta ai cittadini
stranieri
svantaggiati)
90
Eventuale quota di
altri soggetti
__________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________
PROGETTO SOVRAZONALE
Prevenzione e contrasto delle mutilazioni genitali femminili
Comune o altro ente capofila di progetto
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Comune di Bologna
Manuela Corazza
Responsabile Ufficio Pari Opportunità e Tutela delle
Differenze
Piazza Maggiore 6
tel. 051 2194909
e-mail [email protected]
Diretti: gruppi di operatori (educatori, insegnanti,
bibliotecari) ; studenti
Indiretti: tutta la popolazione coinvolta con particolare
riguardo alle persone appartenenti alle etnie in cui è
diffusa la pratica MGF
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Progetto avviato a novembre 2013: durata 18 mesi
Ambito territoriale di realizzazione
Provincia.
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Istituzioni: Comune di Bologna (varie articolazioni
organizzative che operano a contatto con stranieri);
Provincia di Bologna; Uffici di Piano dei Distretti
socio-sanitari,ASP;
Attori sociali: Amiss, ARCIMondo, Casa delle donne
per non subire violenza, La Nostra Africa onlus,
Mondo Donna, Trama di terre, Unicef, Terre des
Hommes, Intrecci, Mier, Together, CSAPSA, LAIMOMO, Comunità Nazzarena
Obiettivo generale
Creare, con la regia della Regione Emilia Romagna, un
sistema di rete regionale di interventi a cui dare
stabilità e continuità in modo da poter rilevare
situazioni di rischio legate alle MGF, di agire con
tempestività chiamando in campo tutte le forze
attivate dalle azioni programmate, programmare
interventi di sensibilizzazione e informazione della
popolazione in generale e di formazione degli
operatori coinvolti
Obiettivi specifici
- Predisposizione di modelli di intervento innovativi e
sperimentali finalizzati all’attuazione di una strategia
di sistema nazionale volta a favorire l’integrazione
sociale di donne e minori vittime o potenziali vittime
di pratiche di mutilazioni genitali femminili
- Realizzazione di corsi di formazione e
aggiornamento specifici mirati a coloro che operano su
questo tema o in ambiti connessi, per la facilitazione
delle relazioni tra le istituzioni e la popolazione
migrante di origine africana
- Promozione di attività informative e di
sensibilizzazione
91
__________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________
Azioni previste
- Contribuire alla costruzione di una rete regionale
attraverso la partecipazione al tavolo tecnico di coprogettazione e valutazione del progetto e attraverso
la costruzione e/o valorizzazione di una rete locale.
- Supportare, attraverso la partecipazione al tavolo
tecnico di co-progettazione e la promozione sul
territorio, azioni informative e di sensibilizzazione
(laboratori, eventi, mostra fotografica) rivolte alle
giovani generazioni sul tema delle MGF (dal punto di
vista delle modificazioni corporee e del rapporto con
la corporeità/sessualità) realizzate dalla rete regionale
TogethER, associazione di secondo livello che riunisce
organizzazioni territoriali di giovani di seconda
generazione e nativi e che garantisce, proprio per le
prerogative dei giovani che ne fanno parte,
l’indispensabile “approccio pari”.
- Attivare 3 laboratori formativi per lo sviluppo delle
competenze degli operatori di prossimità di target
diversificati (educatori operanti nelle strutture di
accoglienza che ospitano donne straniere; educatori di
strada operanti per il contrasto della tratta; insegnanti
delle scuole secondarie di primo e secondo grado i cui
istituti presentano maggior concentrazione di studenti
stranieri; operatori delle biblioteche inserite in territori
ad elevata concentrazione di stranieri). Le azioni di
formazione promuoveranno il lavoro congiunto di
soggetti delle istituzioni e delle associazioni operanti
con stranieri sul territorio locale metropolitano ed
aventi competenze, saperi e relazioni diversificate
nell'ambito della tematica MGF.
- Supportare, attraverso la partecipazione al tavolo
tecnico di co-progettazione e la promozione sul
territorio, le azioni di sensibilizzazione messe in
campo dall’associazione Intrecci (che raggruppa
associazioni di donne migranti e native dell’EmiliaRomagna), che realizzerà nell’intero territorio
regionale incontri intergenerazionali e interculturali
sulle MGF e su argomenti correlati alla posizione della
donna nella famiglia e nella società.
- Contribuire, attraverso la partecipazione al tavolo
tecnico di co-progettazione, all’ideazione e costruzione
di azioni di comunicazione e sensibilizzazione
(realizzazione a carico della rete regionale dei media
interculturali MIER).
- Sensibilizzare la popolazione con particolare
riguardo alle persone potenzialmente coinvolte
(migranti appartenenti alle etnie in cui la pratica è
diffusa, bambine e adolescenti frequentanti la scuola
nei diversi gradi di istruzione) attraverso: mostre
fotografiche e di elaborati grafici; incontri nelle scuole
e in luoghi di aggregazione; rappresentazione teatrale;
proiezione film; reading.
92
__________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________
Piano finanziario:
Costo
totale
Quota
regionale
25.000
Indicatori per il
monitoraggio/valutazione
Quota altri
soggetti
costo del
Quota
personale delle
nazionale
amministrazio
ni coinvolte nel
progetto
Risultati attesi:
Costituzione di una rete locale e tavoli di lavoro stabili
per lo sviluppo di azioni locali e regionali finalizzate
ai temi del diritti, dell’empowerment femminile,
dell’analisi delle relazioni tra i generi, dell’intercultura
e del confronto interculturale, a partire dal tema delle
MGF.
Aumento delle conoscenze sulle MGF sui territori tra i
molteplici soggetti coinvolti nella rete attraverso il
confronto e lo scambio.
Sviluppo nelle nuove generazioni di un approccio
consapevole al tema delle MGF, depurato dai
pregiudizi e dalle visioni giudicanti.
Aumento della conoscenza dei diritti, delle leggi e
delle iniziative finalizzate a contrastare le MGF tra i
giovani coinvolti nelle azioni programmate;
Aumento della consapevolezza sulle conseguenze
sanitarie e psicologiche delle MGF, sugli stereotipi
religiosi e/o culturali tra i giovani coinvolti nelle
azioni programmate.
Indicatori:
n. 3 laboratori formativi per 110 operatori coinvolti
n. 12 eventi di sensibilizzazione per un totale di 600
persone coinvolte
93
__________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________
94
__________________________________ Integrazione sociale degli immigrati ________________________________
RIEPILOGO PROGETTI DISTRETTUALI
PROGETTO
DESCRIZIONE
Punto migranti
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI
PIANO
Sportelli integrati di
informazione,
orientamento e supporto
ai cittadini stranieri;
mediazione linguisitica e
culturale; supporto ai
servizi dei Comuni nella
gestione dell'utenza
straniera.
Piano distrettuale
della lingua italiana
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI
PIANO
Promozione di corsi di
italiano rivolti a cittadini
stranieri adulti; rete
distrettuale delle scuole
di italiano per migranti
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
€ 179.450,00
€ 31.000,00
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
€ 194.499,19
Scheda n. 31
Pag. 263
€ 31.000,00
Periodo di
realizzazione:
Settembre 2014
- Giugno 2015
Scheda n. 32
Pag. 267
€ 2.588,17
€ 2.588,17 di
cui:
€ 2.000,00
programma
attuativo 2014
€ 588,17 residuo
anno 2012 x
spese di
pubblicità
Periodo di
realizzazione:
Settembre 2014
- Giugno 2015
Scheda n. 33
Pag. 270
€ 0,00
Periodo di
realizzazione:
Settembre 2014
- Giugno 2015
Scheda n. 34
Pag. 273
Finanziato con
un residuo
anno 2011
Periodo di
realizzazione:
anni 2014 e
2015
Scheda n. 35
Pag. 275
Incontri di
approfondimento sul
territorio su temi da
individuare
Rete regionale
contro le
disricriminazioni
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI
PIANO
Attività del Nodo di
raccordo distrettuale e
degli sportelli
informativi della rete
regionale contro le
discriminazioni
Centro di
Consultazione
Culturale
AZIENDA U.S.L.
Servizio di supporto
rivolto agli operatori dei
servizi e ai pazienti ed
utenti immigrati in carico
ai CSM, ai Consultori e ai
Servizi Sociali per casi di
forte disagio psicosociale
€ 0,00
€ 1.544,23
TOTALE
€ 212.450,00
€ 229.631,59
€ 0,00
95
RIFERIMENTO
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2013
€ 194.499,19 di
cui:
€ 179.450,00
programma
attuativo 2014
€ 15.049,19
residuo anni
precedenti
Periodo di
realizzazione:
Ottobre 2014 Ottobre 2015
"La comunità che
cambia":
promozione della
conoscenza del
fenomeno
migratorio
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI
PIANO
€ 2.000,00
NOTE
96
97
98
99
100
__________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale _______________
PROGRAMMA PROVINCIALE
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Azioni di sostegno all'inserimento lavorativo delle persone svantaggiate
X In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
capofila e/o responsabile dell’intervento)
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
ciascuno precisare tipologia e
denominazione)
N. Destinatari diretti e indiretti
(numerosità e possibilità di indicare
specifici target di popolazione destinatari
dell’intervento)
Provincia
Laura Venturi
051-6598702
[email protected]
Antonella Lazzari
051-6598377
[email protected]
Comuni, Asp, Ausl, sindacati, associazioni di categoria,
terzo settore.
Persone in situazione di svantaggio sociale
-
Obiettivi dell’intervento (precisando
eventuali integrazioni con altre aree
d’intervento)
-
Azione/i previste (descrizione delle
principali attività che compongono
l’intervento)
potenziamento di iniziative di supporto per persone
svantaggiata (ex l. 381/91, direttive comunità
europea, ecc.)
diffusione della cultura della responsabilità sociale di
impresa nel mondo profit, anche mediante la
valorizzazione delle esperienze positive condotte sul
territorio provincale
Accompagnamento al processo di recepimento da
parte dei Comuni della provincia di Bologna delle
Linee di indirizzo per la realizzazione di appalti pubblici
che facilitino inserimenti lavorativi delle persone in
condizione di svantaggio ;
approvazione di un regolamento tipo delle
procedure contrattuali per l’inserimento lavorativo
di persone in condizione di svantaggio e prima
sperimentazione;
approvazione del regolamento per
l'implementazione dell'”Albo delle Aziende
inclusive”;
divulgazione dei regolamenti presso gli enti locali
della provincia di Bologna e presso le associazioni di
categoria, al fine di una diffusione della cultura della
responsabilità sociale di impresa sul nostro territorio
istituzione e gestione dell''albo
Ambito territoriale di realizzazione:
Provinciale X specificare:
Distrettuale
specificare:
101
__________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale _______________
Altro
specificare:
Risorse umane che si prevede di
impiegare:
numero e qualifica degli operatori
Ente di Appartenenza
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
Personale della Provincia di Bologna e dei Comuni.
sperimentazione e monitoraggio prima applicazione del
regolamento tipo delle procedure contrattuali per
l’inserimento lavorativo di persone in condizione di
svantaggio e del regolamento per la gestione dell'Albo
delle aziende inclusive, ai fini di una valutazione
dell'efficacia degli strumenti amministrativi realizzati
Quota
regionale
Eventuale
Costo totale
assegnata
quota di altri
previsto
alla
soggetti:
Provincia
23.485,00
23.485,00
euro
euro
102
__________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale _______________
PROGRAMMA PROVINCIALE
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Sostegno al reinserimento sociale e lavorativo di minori, giovani e adulti in esecuzione penale
X In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
Provincia di Bologna
Anna Del Mugnaio
Servizio Politiche Sociali e per la Salute
[email protected]
Responsabile dell’intervento:
tel. 051 6598626
(nominativo e recapiti)
Patrizia Paganini
Servizio Politiche attive del lavoro e formazione
[email protected]
tel. 051 6598419
Parte delle attività saranno realizzate da Centri di
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
Formazione professionale accreditati e da Associazioni di
capofila e/o responsabile dell’intervento)
promozione sociale
- Casa Circondariale e Istituto Penale Minorile di Bologna
(IPM);
- Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Bologna (UEPE);
- Ufficio di Sorveglianza Minorenni (USM);
- Centro Giustizia Minorile di Bologna (CGM);
- Centro per l'Impiego di Bologna (CIP);
- Istituzione Gian Franco Minguzzi;
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
- Comune di Bologna;
ciascuno precisare tipologia e
- Azienda di Servizi alla Persona del Comune di Bologna;
denominazione)
- Quartiere Navile del Comune di Bologna;
- Enti di Formazione professionale accreditati che
svolgono attività di formazione e orientamento;
- UISP provinciale ed eventuali altri soggetti del terzo
settore;
- Soggetti del terzo settore che svolgono attività artisticoespressive coinvolgendo i detenuti dell'IPM e della Casa
Circondariale di Bologna.
Il progetto è rivolto a minori e adulti in esecuzione
N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità
penale, con particolare riguardo ai detenuti dell’Istituto
e possibilità di indicare specifici target di
Penale Minorile P. Siciliani e della Casa Circondariale di
popolazione destinatari dell’intervento)
Bologna ed ai soggetti in Esecuzione penale esterna.
Sostenere i percorsi trattamentali previsti
dall’Ordinamento Penitenziario e finalizzati al
reinserimento sociale e lavorativo di adulti e minori in
Obiettivi dell’intervento (precisando
esecuzione penale intra ed extramoenia.
eventuali integrazioni con altre aree
d’intervento)
Parte delle attività realizzate sono incluse nel Progetto
sovrazonale “Arte ed emozioni dal sociale. Il teatro per
l'educazione e l'inclusione”.
Il progetto prevede la realizzazione delle seguenti azioni:
Azione/i previste (descrizione delle
1) partecipazione ai lavori del Comitato locale per l'area
principali attività che compongono
dell'esecuzione penale e dei relativi sottogruppi tecnici
l’intervento)
2) Attività di orientamento e formazione professionale
rivolte a minori e adulti detenuti intra ed extra-moenia:
103
__________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale _______________
gli interventi sono selezionati in accordo con
l'Amministrazione penitenziaria, l'Ufficio Esecuzione
Penale Esterna e l'Ufficio di Sorveglianza Minorenni.
3) Servizio per il miglioramento dell'occupabilità di
persone in condizione di detenzione, attraverso la
gestione di uno Sportello dedicato del CIP di Bologna
attivo anche all'interno della Casa Circondariale.
4) Sostegno alla realizzazione di laboratori teatrali,
musicali ed artistico-espressivi che coinvolgono i detenuti
adulti e minori intra ed extra-moenia ed operatori del
settore e che abbiano, quale esito dell'attività, anche la
produzione di eventi spettacolari da realizzare sia
all'interno degli istituti sia in spazi esterni.
Si prevede di realizzare un'azione di documentazione
delle attività di laboratorio, ormai consolidata per quanto
riguarda le iniziative in IPM.
5) Sostegno alla realizzazione del Progetto di attività
motoria e sportiva presso la Casa Circondariale di
Bologna.
Ambito territoriale di realizzazione:
Provinciale X specificare:
Distrettuale
specificare:
Altro
specificare:
Territorio provinciale di Bologna
Personale della Provincia di Bologna:
2 dirigenti
7 funzionari con profilo tecnico
Risorse umane che si prevede di impiegare: 2 funzionari con profilo amministrativo
numero e qualifica degli operatori
Altro personale afferente alle diverse realtà/istituzioni
Ente di Appartenenza
coinvolte (Comune di Bologna, Casa Circondariale,
UEPE, USM, ASP, Associazioni, etc.)
Formatori degli enti di formazione professionale
accreditati
Migliorare l'occupabilità e il reinserimento sociale di
minori e adulti in esecuzione penale.
2 progetti di formazione professionale per minori presenti
presso l'IPM di Bologna (760 ore per almeno 18 allievi)
1 progetto di formazione professionale per persone in
carico all'UEPE di Bologna (2.70 ore per almeno 10 allievi)
4 progetti di formazione professionale per persone
Effetti attesi e indicatori di
presenti presso la Casa Circondariale di Bologna (1.788
monitoraggio/valutazione
ore per almeno 77 allievi)
numero ore di front office (1.040) e di back office (480)
dello Sportello Info Lavoro: 1.520 ore
numero tirocini di formazione e orientamento promossi
dallo Sportello Info Lavoro (almeno 3) e 950 ore di
supporto tecnico/organizzativo
numero laboratori artistico-espressivi realizzati (almeno
2)
Piano finanziario
Spesa totale
Quota
prevista
regionale
Eventuale quota di
a) 89.604,00 euro - FSE Asse Inclusione
Sociale per attività di formazione
442.972,00 euro assegnata alla altri soggetti:
professionale rivolta a minori presenti
(più fondi
Provincia
FSE 427.972,00 euro
presso l'Istituto Penale Minorile P. Siciliani residui già
15.000 Euro
104
__________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale _______________
di Bologna
b) 43.383,00 euro - FSE Asse Inclusione
Sociale per attività di formazione
professionale rivolta a persone in carico
all'Ufficio Esecuzione Penale Esterna di
Bologna
c) 210.960,00 euro - FSE Asse Inclusione
Sociale per attività di formazione
professionale rivolta a persone presenti
presso la Casa Circondariale di Bologna
d) 84.025,00 euro – FSE Asse Inclusione
Sociale per Sportello info-lavoro - Attività
prevista dal 06.2.2014 al 31.12.2014
e) 15.000 Euro - sostegno attività socioeducative (più fondi residui già accertati
che saranno definiti in fase di
programmazione di dettaglio delle attività)
accertati, che
saranno definiti
in fase di
progettazione
di dettaglio
delle attività)
105
__________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale _______________
PROGRAMMA PROVINCIALE
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Arte ed emozioni dal sociale. Il teatro per l'educazione e l'inclusione
X In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
Provincia di Bologna
Anna Del Mugnaio
Servizio Politiche Sociali e per la Salute
tel. 051 6598374
[email protected]
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Staff di progetto:
Adelaide Auregli, Servizio Cultura
Fabio Matteuzzi, U.O. Attività Culturali
Raffaele Lelleri, U.O. Politiche di contrasto all'esclusione
sociale
Rita Paradisi, U.O. Politiche di contrasto all'esclusione
sociale
Alessandro Zanini, Settore Documentazione e Promozione
Culturale, Istituzione Gian Franco Minguzzi
Stefania Sabella, U.O. Programmazione Offerta Formativa
Integrata e Servizi di supporto al sistema scolastico e
formativo
Antonella Lazzari, U.O. Terzo Settore
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
Provincia di Bologna, soggetti del Terzo Settore
capofila e/o responsabile dell’intervento)
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
ciascuno precisare tipologia e
denominazione)
Provincia di Bologna:
• Servizio Politiche Sociali e per la Salute (U.O. Terzo
Settore e U.O. Politiche di Contrasto all'esclusione
sociale)
• Servizio Scuola e Formazione (U.O. Programmazione
attività formative)
• Istituzione G.F. Minguzzi (Settore Documentazione e
Promozione Culturale)
• Servizio Cultura e Pari Opportunità (U.O. Attività
Culturali)
Comuni del territorio provinciale e distretti culturali
Teatri della provincia di Bologna
Associazioni e Compagnie teatrali ed artistiche
Enti e istituzioni pubbliche a vario titolo coinvolte nella
realizzazione/promozione delle attività laboratoriali
AUSL – Coordinamento DSM
Diretti:
N. Destinatari diretti e indiretti
- giovani e adulti in situazione di fragilità personale e/o
(numerosità e possibilità di indicare
sociale;
specifici target di popolazione destinatari
- compagnie e associazioni attive nell'area del teatro
dell’intervento)
solidale
106
__________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale _______________
Indiretti:
- cittadini interessati ai temi del sociale, insegnanti,
famiglie;
- operatori del sistema socio-educativo;
- la cittadinanza in genere
Gli obiettivi del progetto riguardano la possibilità di:
Obiettivi dell’intervento (precisando
eventuali integrazioni con altre aree
d’intervento)
Azione/i previste (descrizione delle
principali attività che compongono
l’intervento)
- sostenere e rafforzare la sinergia fra le esperienze di
teatro in ambito socio-educativo attive sul territorio della
provincia di Bologna e la loro messa in rete con il circuito
artistico-teatrale più tradizionale;
- valorizzare e coordinare le esperienze di teatro solidale
affinché venga pienamente riconosciuta la loro valenza
terapeutica nella costruzione sociale della persona, nonché
la loro valenza etica ed estetica, nella capacità di creare
valore sensibilizzando la collettività sui temi
dell'emarginazione e di creare bellezza nel loro essere un
vero e proprio prodotto artistico-culturale;
- sensibilizzare la cittadinanza ed in particolare le giovani
generazioni a temi di valenza sociale quali le differenze di
genere, l'integrazione e l'inclusione sociale, la diversità
come risorsa, le pari opportunità, la lotta
all'emarginazione ed allo stigma;
- prevenzione del disagio e dell'emarginazione attraverso
il sostegno a laboratori artistici a valenza
terapeutico/riabilitativa affinché possano anche trovare
un pubblico ed un palcoscenico come momento finale del
loro percorso.
Il progetto include azioni ed attività previste nel progetto:
“Sostegno al reinserimento sociale di minori e adulti in
esecuzione penale”.
Riconoscendo a queste esperienze una forte valenza
terapeutico riabilitativa e di prevenzione del disagio, si
ipotizza di realizzare le seguenti azioni:
1) percorso “laboratori”
• sostegno e produzione di laboratori artistico-teatrali
rivolti a studenti delle scuole secondarie o ad adulti e
minori in situazione di fragilità personale o sociale;
• realizzazione, in esito ai laboratori, di eventi
spettacolari che vedano come protagonisti i
partecipanti ai laboratori stessi.
2) percorso “costruzione delle reti”- la rete dei teatri
solidali
• sensibilizzazione rivolta ai direttori artistici ed ai
comuni proprietari di teatri del territorio provinciale;
• Promozione del Manifesto della rete e redazione
condivisa di un Documento di analisi storica e
valoriale del teatro solidale che saranno oggetto di
una pubblicazione ad hoc e relativa diffusione nei
circuiti teatrali, culturali e sociali
107
__________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale _______________
•
realizzazione di una rassegna estiva dei Teatri Solidali
che coinvolga un numero significativo di associazioni
e compagnie teatrali facenti parte della rete, e che
realizzi iniziative pubbliche di spettacolo nell'arco
dell'estate 2014
3) coordinamento della rete di soggetti che fanno teatro
solidale nel territorio provinciale attraverso:
• gestione della mailing list e delle pagine web dedicate
al progetto e ai temi del teatro solidale
• organizzazione di seminari di riflessione e scambio su
metodologie e strumenti di intervento propri della
rete, anche finalizzati alla redazione della
pubblicazione sopra citata
4) fund rising per consentire la sostenibilità del progetto
ed assicurare l'autonomia economica del sistema: si
lavorerà in particolare alla progettazione di proposte da
presentare sui bandi dell'Unione Europea
Ambito territoriale di realizzazione:
Provinciale X specificare:
Distrettuale
specificare:
Altro
specificare:
Risorse umane che si prevede di
impiegare:
numero e qualifica degli operatori
Ente di Appartenenza
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
Piano finanziario
Territorio provinciale di Bologna
Personale della Provincia di Bologna:
2 dirigenti
5 funzionari con profilo tecnico
2 funzionari con profilo amministrativo
Artisti ed altro personale afferenti ai vari soggetti
coinvolti. (circa 450 tra artisti e tecnici)
Laboratori teatrali artistico-espressivi realizzati (almeno 5);
Rassegne organizzate da compagnie aderenti alla rete che
vengono aperte a tutte le altre realtà della rete (almeno 5)
Spesa totale
Quota regionale
prevista
assegnata alla
Provincia
Eventuale quota di
altri soggetti
€ 15.000
€ 15.000
108
__________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale _______________
PROGRAMMA PROVINCIALE
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Supporto della riorganizzazione dei Centri Per l'Istruzione Adulti (CPIA) e realizzazione di
servizi didattici per lavoratori occupati a bassa scolarità
X In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
Servizio Scuola e formazione Provincia di Bologna
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Claudio Magagnoli
[email protected]
[email protected]
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
capofila e/o responsabile dell’intervento)
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
ciascuno precisare tipologia e
denominazione)
Centri per l'istruzione degli adulti e Istituti con corsi
serali della provincia di Bologna
CPIA e Reti territoriali relative, e potenziale utenza di
N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità
stranieri
e possibilità di indicare specifici target di
150 lavoratori a bassa scolarità e/o con titolo di studio
popolazione destinatari dell’intervento)
non riconosciuto , di cui il 20% stranieri
Promuovere con specifiche campagne informative il
Obiettivi dell’intervento (precisando
nuovo assetto dei CPIA e relativa offerta
eventuali integrazioni con altre aree
Favorire il rientro in percorsi di istruzione e formazione
d’intervento)
e l'acquisizione di un titolo di studio
Produzione di specifica Guida per l'Istruzione degli
adulti e campagna specifica in particolare per giovani
Azione/i previste (descrizione delle
tra i 18 e i 24 anni senza titolo di studio
principali attività che compongono
Supportare i lavoratori nella costruzione di un dossier
l’intervento)
delle competenze formali, informali e non formali utile
al fine di riconoscimento di crediti che consentano di
abbreviare e personalizzare il percorso di istruzione
Ambito territoriale di realizzazione:
Provinciale X specificare:
Provinciale
Distrettuale
specificare:
Altro
specificare:
Risorse umane che si prevede di impiegare: Funzionari della Provincia, Docenti dei CPIA e degli
numero e qualifica degli operatori
Istituti con corsi serali, Enti di formazione ,
Ente di Appartenenza
Associazioni datoriali e sindacali
Diffusione capillare sul territorio di materiali
informativi sul nuovo assetto CPIA. Produzione di
Effetti attesi e indicatori di
GUIDA a tutta l'offerta CPIA Serali consultabile anche
monitoraggio/valutazione
on -line
Realizzazione di 150 dossier delle competenze, di cui il
20% stranieri
Spesa totale
Quota
Eventuale quota di
prevista
regionale
altri soggetti:
Piano finanziario:
assegnata alla
60.000 Euro
Provincia
FSE 60.000 EURO
109
__________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale ________________
110
__________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale ________________
RIEPILOGO PROGETTI DISTRETTUALI
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
Sostegno economico
diretto ai nuclei
familiari che si trovano
in un momento di
difficoltà economica
per l’espulsione dal
mondo del lavoro di
uno o più membri
€ 170.000,00
€ 170.000,00
Periodo di
realizzazione:
anno 2014/2015
Scheda n. 36
Pag. 314
Interventi di pronta
emergenza e di
sostegno alla
domiciliarità e di
contrasto alla povertà
AZIENDA U.S.L.
Prestazioni assistenziali
atte a rispondere a
situazioni di difficoltà,
di emergenza e di
urgenza
€ 100.000,00
€ 100.000,00
Periodo di
realizzazione:
anno 2014/2015
Scheda n. 37
Pag. 317
Credito d'emergenza
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Credito d’emergenza
rivolto alle famiglie in
condizione di
momentanea e
temporanea difficoltà
economica
Residuo anno
2010
Periodo di
realizzazione:
Settembre 2014 Luglio 2016
Scheda n. 38
Pag. 320
PROGETTO
DESCRIZIONE
Sostegno al reddito per
i nuclei in situazione
di temporanea
difficoltà
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Money tutoring ed
emergenza abitativa
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Contributi a fondo
perduto e servizio di
consulenza sul bilancio
famigliare rivolto alle
famiglie in situazione
di emergenza bitativa
(a rischio sfratto)
Tavolo distrettuale
della sussidiarietà per
il contrasto alla
povertà
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Costruzione di una rete
tra tutti i soggetti che
promuovono azioni di
contrasto alla poverà;
realizzazione di una
guida alle opportunità
del territorio
Brutti ma buoni
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Sperimentazione di un
progetto per la
distribuzione di beni
invenduti a famiglie in
difficoltà
€ 0,00
€ 36.739,12
€ 0,00
€ 0,00
111
€ 27.020,00
€ 58.337,11
€ 10.000,00
€ 5.000,00
NOTE
€ 58.337,11 di cui:
€ 36.739,12
programma
attuativo 2014
€ 337,11 residuo
anno 2013
€ 21.260,88
residuo anno
2011 Progetto
"Tirocini
formativi"
Periodo di
realizzazione:
Settembre 2014 Luglio 2015
€ 10.000,00 di cui:
€ 5.000,00 residuo
anno 2012
Progetto
"Fondazione di
Comunità"
€ 5.000,00 residuo
anno 2013
Progetto "Brutti
ma buoni"
Periodo di
realizzazione:
anno 2014/2015
€ 5.000,00 residuo
anno 2012
Periodo di
realizzazione:
anni 2014/2015
RIFERIMENTO
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2013
Scheda n. 39
Pag. 323
Vedi scheda
progetto nel
presente
Programma
Attuativo
Scheda n. 41
Pag. 329
__________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale ________________
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
NOTE
RIFERIMENTO
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2013
€ 85.000,00 di cui:
€ 15.000,00 anno
2014
€ 70.000,00
residuo anno
2012
Periodo di
realizzazione:
anni 2014/2015
Scheda n. 42
Pag. 333
PROGETTO
DESCRIZIONE
Emergenza abitativa
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Sperimentazione di un
progetto per
l'accoglienza
temporanea di famiglie
che hanno subito uno
sfratto e
l'accompagnamento
all'autonomia abitativa
€ 15.000,00
€ 85.000,00
Fondazione di
comunità
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Creazione di una
Fondazione di
comunità distrettuale di
erogazione con
l'obiettivo di ampliare
l'offerta di interventi di
sostegno alle fasce di
popolazione più
vulnerabili
€ 0,00
€ 0,00
CANCELLATO
-
Sostegno fiscale
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Check up operato da
professionisti del
settore fiscale per
supportare persone in
situazione di
scompenso in termini
di adempimenti fiscali
€ 0,00
€ 0,00
Periodo di
realizzazione:
anno 2014/2015
Scheda n. 44
Pag. 340
Tirocini formativi e di
orientamento
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Promozione di 60
Tirocini presso aziende,
cooperative sociali,
Amministrazioni
comunali e ASP con
finalità di sostegno al
reddito e
riqualificazione
professionale rivolti a
persone disuccupate in
carico ai servizi sociali
comunali
€ 0,00
€ 272.000,00
Residuo anni
precedenti
Periodo di
realizzazione:
settembre 2014 luglio 2015
Scheda n. 45
Pag. 343
Sostegno alla
formazione e
all'inserimento
lavorativo delle
persone in condizione
di svantaggioUNIONE
RENO
GALLIERAUFFICIO
DI PIANO
Erogazione di
indennità per la
partecipazione a corsi
di formazione
professionale e percorsi
di transizione
prolungata al lavoro
finanziati dalla
Provincia di Bologna e
rivolti a utenti di
Servizi sociali, Sert,
CSM
€ 30.000,00
€ 30.000,00
Periodo di
realizzazione:
Settembre 2014 Luglio 2015
Scheda n. 46Pag.
347
Laboratorio di sartoria
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Promozione di un
progetto d’impresa
costituito da donne in
condizione di disagio
sociale
€ 2.000,00
€ 2.000,00
112
Periodo di
realizzazione:
anno 2014/2015
Scheda n. 47
Pag. 350
__________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale ________________
PROGETTO
DESCRIZIONE
Applicazione delle
linee di indirizzo per
l'inserimento
lavorativo di soggetti
svantaggiati negli
appalti pubblici
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Applicazione delle
linee di indirizzo e del
relativo Regolamento
per l'inserimento di
clausole sociali negli
appalti delle
Amministrazioni
comunali
Campus FormArea
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Percorso formativo per
la riattivazione e il
riorientamento di
persone disoccupate in
raccordo con il contesto
economico e sociale del
territorio
Riavviciniamo i
disoccupati al lavoro
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Ampliamento delle
opportunità di
inserimento lavorativo
per le persone
disoccupate del
territorio
Lavoro e sapere
COOP LA
CAROVANA
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Realizzazione di
percorsi di transizione
al lavoro prolungata
(tirocini formativi e
percorsi di formazione
professionale) rivolti a
giovani in situazione di
fragilità tra i 17 e 29
anni
Territorio, giovani e
lavoro
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Tirocini formativi
finanziati dalle aziende
ospitanti finalizzati
all'inserimento
lavorativo di giovani
disoccupati qualificati
da promuovere
attraverso un bando
pubblico
Valutazione delle
abilità sociali
AZIENDA U.S.L.
Valutazione delle
abilità sociali attraverso
percorsi lavorativi
assisititi per cittadini
afferenti al SERT e
portatori di
problematiche fisiche e
psichiche invalidanti
Percorsi differenziati
per la ricerca attiva e
l'inserimento
lavorativo per persone
in carico al DSM - DP
AZIENDA U.S.L.
Attivazione di tirocini
formativi e supporto
alla ricerca del lavoro
rivolti a cittadini in
carico al CSM
TOTALE
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
€ 0,00
€ 0,00
Periodo di
realizzazione:
anno 2014/2015
Scheda n. 48
Pag. 353
€ 10.000,00
Residuo anno
2013
Periodo di
realizzazione:
anno 2014/2015
Scheda n. 49
Pag. 356
€ 10.000,00
NUOVO
PROGETTO
Periodo di
realizzazione:
anno 2014/2015
Vedi scheda
progetto nel
presente
Programma
Attuativo
€ 30.000,00
€ 30.000,00 risorse
distrettuali
oltre al
Finanziamento
Fondazione del
Monte di Bologna
e Ravenna che
richiederà LA
CAROVANA
COOP
Periodo di
realizzazione:
anno 2015/2016
Scheda n. 50
Pag. 359
€ 61.000,00
Finanziato con
un residuo anno
2013
Periodo di
realizzazione:
anni 2014/2015
Scheda n. 51
Pag. 363
€ 39.836,76
Finanziato con
residui anni
precedenti
Periodo di
realizzazione:
anni 2014/2015
Scheda n. 52
Pag. 366
Finanziato con
un residuo anno
2013
Periodo di
realizzazione:
anni 2014/2015
Scheda n. 53
Pag. 369
€ 0,00
€ 10.000,00
€ 30.000,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 9.661,10
€ 393.739,12
€ 919.854,97
113
NOTE
RIFERIMENTO
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2013
__________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale ________________
Scheda n. 40
INTERVENTO/PROGETTO
TAVOLO DISTRETTUALE DELLA SUSSIDIARIETÀ PER IL CONTRASTO ALLA
POVERTÀ
INTERVENTI PER GLI OBIETTIVI
Immaginare e sostenere il futuro (nuove generazioni e responsabilità familiari)
Riconoscere e valorizzare il crescente contesto pluriculturale (integrazione sociale degli immigrati)
Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale
Sostenere il sistema dei servizi (accesso, servizio sociale territoriale, Ufficio di Piano)
INTERVENTO RIVOLTO AI TARGET
Responsab
ilità
familiari
Infanzia e
adolescenza
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
Povertà e
Esclusione
sociale
mentale
Dipendenze
Trasversale
Salute
CON LE FINALITÀ DI
Informazione/Promozione del benessere
sociale, della salute e di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
OBIETTIVO/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE
•
•
Riattivare e valorizzare le risorse della comunità, coniugando le risorse pubbliche con quelle
messe a disposizione da terzo settore, parrocchie e cittadini
Sostenere i nuclei familiari che vivono momenti di difficoltà finanziarie emergenti e
temporanee
SOGGETTO CAPOFILA DELL’INTERVENTO
Unione Reno Galliera - Ufficio di Piano Distretto Pianura Est
AMBITO TERRITORIALE DI REALIZZAZIONE
Comuni del Distretto Pianura Est
REFERENTE DELL’INTERVENTO: nominativo e recapiti
Ufficio di Piano 051/6669517 – 531
[email protected]
DESTINATARI
Persone in condizione di povertà e vulnerabilità sociale
114
__________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale ________________
SPECIFICARE SE IN CONTINUITÀ CON L'ANNO PRECEDENTE
Progetto in continuità
OBIETTIVI DEL PROGETTO
•
•
•
•
•
•
•
valorizzare le risorse del territorio
promuovere lo sviluppo di comunità
coniugare e mettere in rete le risorse pubbliche con quelle messe a disposizione dalle
associazioni, le parrocchie, le Caritas locali
ampliare le possibilità di risposta ai bisogni dei cittadini
migliorare le forme di collaborazione
promuovere lo scambio tra Comuni sulle diverse modalità operative
promuovere le buoni prassi
AZIONI PREVISTE
Il Tavolo distrettuale delle sussidiarietà per il contrasto alla povertà è costituito da:
• Associazioni di volontariato
• Caritas
• Parrocchie
• Servizi Sociali dei Comuni del Distretto Pianura Est
Sono state censite 37 diverse realtà attive sul territorio della Pianura Est in azioni di contrasto alla
povertà.
Il Tavolo, costituito nel luglio 2013, ha condiviso di portare avanti le seguenti azioni nel suo
secondo anno di attività:
a. Promozione dello sviluppo di comunità: percorsi di facilitazione condotti da soggetti esperti e
competenti per favorire il lavoro di rete e le forme di collaborazione tra i diversi soggetti che si
occupano di contrasto alla povertà. Si prevede di coinvolgere i nuovi Amministratori, i Servizi
sociali, le associazioni, le Caritas e le Parrocchie.
b. Creazione di una guida cartacea ai servizi erogati dai soggetti attivi sul territorio, che riporti in
modo dettagliato le diverse tipologie di attività svolte. In tal modo sarà possibile avere a
disposizione uno strumento operativo di lavoro nel quale tutti i partecipanti alla rete (Servizi
sociali, associazioni, Caritas, Parrocchie) possano reperire informazioni dettagliate sulle risorse
e opportunità presenti sul territorio.
c. Approfondimento sulle azioni di recupero e distribuzione di beni invenduti alimentari o di
prima necessità e messi a disposizione delle persone in situazione di povertà. Si prevede di
attivare un confronto tra le diverse esperienze che sul territorio operano con modalità molto
differenziate e di ipotizzare, anche grazie all’incontro con altre buone prassi a livello
provinciale e regionale, una possibile standardizzazione delle procedure.
d. Collaborazione con progetti promossi da Volabo "Dallo spreco alla solidarietà" e "Le Mani in
Pasta".
EVENTUALI INTEGRAZIONI CON ALTRE AREE D’INTERVENTO
Brutti ma buoni
115
__________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale ________________
Sostegno al reddito per i nuclei in situazione di temporanea difficoltà
Emergenza abitativa. Percorsi di transizione all’autonomia
Money tutoring ed emergenza abitativa
ISTITUZIONI/ATTORI SOCIALI COINVOLTI
Associazione di volontariato del territorio
Caritas
Parrocchie
Volabo
Comuni del Distretto Pianura Est
RISORSE UMANE CHE SI PREVEDE DI IMPIEGARE
Personale Ufficio di Piano
Servizi Sociali dei Comuni del Distretto Pianura Est
Volontari
RISULTATI ATTESI
Strutturazione di una rete tra i soggetti attivi nel contrasto alla povertà del territorio
Realizzazione di una guida cartacea con le risorse del territorio
Miglioramento delle relazioni tra Amministrazioni comunali e altri soggetti
Supporto alle famiglie in difficoltà
INDICATORI PER IL MONITORAGGIO/VALUTAZIONE
Numero di soggetti che compongono il Tavolo
Numero di incontri del Tavolo
Numero di guide cartacee distribuite
PIANO FINANZIARIO
PREVISIONE DI SPESA TOTALE
€ 10.000,00 finanziato conresidui anni precedenti
116
__________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale ________________
Scheda n. 106
INTERVENTO/PROGETTO
RIAVVICINIAMO I DISOCCUPATI AL LAVORO
INTERVENTI PER GLI OBIETTIVI
Immaginare e sostenere il futuro (nuove generazioni e responsabilità familiari)
Riconoscere e valorizzare il crescente contesto pluriculturale (integrazione sociale degli immigrati)
Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale
Sostenere il sistema dei servizi (accesso, servizio sociale territoriale, Ufficio di Piano)
INTERVENTO RIVOLTO AI TARGET
Responsab
ilità
familiari
Infanzia e
adolescenza
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
Povertà e
Esclusione
sociale
mentale
Dipendenze
Trasversale
Salute
CON LE FINALITÀ DI
Informazione/Promozione del benessere
sociale, della salute e di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
OBIETTIVO/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE
•
•
Porre in essere misure integrate di sostegno a chi ha perso l'occupazione, favorendo una presa
in carico congiunta tra servizi, basata sullo scambio e la valorizzazione delle reciproche
competenze
Promuovere la responsabilità sociale d'impresa e il coinvolgimento delle aziende
SOGGETTO CAPOFILA DELL’INTERVENTO
Unione Reno Galliera - Ufficio di Piano Distretto Pianura Est
AMBITO TERRITORIALE DI REALIZZAZIONE
Comuni del Distretto Pianura Est
REFERENTE DELL’INTERVENTO: nominativo e recapiti
Ufficio di Piano 051/6669517 – 531
[email protected]
DESTINATARI
Persone disoccupate e inoccupate
117
__________________ Impoverimento: affrontare la crisi e contrastare povertà ed esclusione sociale ________________
SPECIFICARE SE IN CONTINUITÀ CON L'ANNO PRECEDENTE
Progetto innovativo
OBIETTIVI DEL PROGETTO
Ampliare le opportunità di inserimento lavorativo per le persone disoccupate del territorio
AZIONI PREVISTE
Il progetto prevede la messa in campo di azioni che favoriscano il riavvicinamento al mercato del
lavoro di persone disoccupate.
Verranno realizzati interventi che, valorizzando le competenze individuali, possano promuovere
l’imprenditorialità e la creazione di lavoro autonomo.
Tali percorsi verranno realizzati a partire da un’analisi di fattibilità e sostenibilità e in base ad uno
studio dei bisogni socio-economici e dalle risorse del territorio.
L’individuazione di dettaglio delle azioni è in via di definizione.
EVENTUALI INTEGRAZIONI CON ALTRE AREE D’INTERVENTO
Centro risorse distrettuale per il reperimento delle disponibilità aziendali
Campus formArea
Territorio, giovani e lavoro
Tavolo delle associazioni e dei centri giovanili
ISTITUZIONI/ATTORI SOCIALI COINVOLTI
Tavolo interistituzionale per il lavoro
Enti di formazione professionale
SUAP
Centro per l’Impiego
RISORSE UMANE CHE SI PREVEDE DI IMPIEGARE
Personale dei servizi e degli enti coinvolti
Personale dell’Ufficio di Piano
RISULTATI ATTESI
Aumento delle opportunità lavorative per le persone disoccupate ed inoccupate
INDICATORI PER IL MONITORAGGIO/VALUTAZIONE
Numero di beneficiari
Situazione occupazionale a conclusione dei percorsi
PIANO FINANZIARIO
PREVISIONE DI SPESA TOTALE
di cui:
• risorse comunali - € 10.000,00
€ 10.000,00
118
119
120
121
122
________________________________________ Area Anziani ____________________________________________
PROGETTO SOVRAZONALE
Servizi di assistenza, monitoraggio e prevenzione per gli anziani
A partire dal 2005 il Centro nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie (CCM) e il
Ministero della Salute hanno avviato un Piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti
del caldo sulla salute, nel quale si richiede l’identificazione della popolazione suscettibile, quale
indispensabile fase preliminare del piano di prevenzione “perché consente di programmare
interventi mirati in modo specifico ai sottogruppi di popolazione più a rischio contribuendo ad
aumentarne l’efficacia e l’efficienza” (Ministero della Salute e CCM, linee di indirizzo per la
prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, Aggiornamento, Marzo 2013)
Con le “Linee per la definizione di programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione per i
soggetti fragili” (DGR 1206 del 2007, all. 4), la Regione Emilia Romagna rileva che l’attenzione
prevalente ai bisogni assistenziali dell’anziano, con l’equiparare anzianità e invalidità, favorisce il
senso di impotenza e l’autoemarginazione dell’anziano, e in questo modo funge da catalizzatore delle
condizioni di non autosufficienza. Di conseguenza, chiede di realizzare programmi e progetti per:
• contrastare l’isolamento e sviluppare l’empowerment degli anziani attraverso il coinvolgimento
e messa in rete dei soggetti che svolgono attività nel territorio (Linee, punto 5.1)
• Identificazione a livello locale delle condizioni e dei fattori di rischio di fragilità (Linee, punto
5.2)
• Realizzare una mappatura della fragilità, generale e specifica per varie tipologie di emergenze
(Linee, punto 5.3.2)
La CTSS di Bologna e l’AUSL di Bologna attuano in maniera integrata le linee di indirizzo nazionali e
regionali attraverso tre progetti strettamente correlati fra loro:
• Sistema di allerta e sorveglianza ondate di calore
• Fragilità
Sistema di allerta e sorveglianza ondate di calore
Azienda USL di Bologna
Comune o altro ente capofila di progetto
Area Metropolitana
Dott. Fausto Francia
Dott. Paolo Pandolfi
Sede: Via Seminario,1 San Lazzaro di Savena
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Tel. 051 6224164 e 051 6224423
e mail: [email protected]
[email protected]
Tutta la cittadinanza ed in particolare i cittadini di
età over 65 anni risultanti anagraficamente soli;
Destinatari
strutture sanitarie pubbliche e private;
amministrazioni comunali; MMG.
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Progetto avviato nel 2004 e già proposto formalmente
come sovrazonale nel 2011
Ambito territoriale di realizzazione
Area metropolitana di Bologna
Istituzioni/attori sociali coinvolti
AUSL Bologna, Azienda Ospedaliera S. OrsolaMalpigli, Distretti, Dipartimento di Cure Primarie,
Strutture Sanitarie Private, cittadini interessati,
Comuni, Associazioni del privato sociale, MMG,
farmacie, CUP2000, ARPA Emilia Romagna,
Dipartimento di Protezione Civile, Dipartimento di
Epidemiologia ASL Roma E.
123
________________________________________ Area Anziani ____________________________________________
•
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Piano finanziario:
prosecuzione ed ampliamento della rete oggetto
del sistema di previsione ed allerta per ondate di
calore;
• attivazione di modelli comunicativi efficaci
attraverso i media e produzione di materiale
informativo (locandine, volantini, ecc.);
• realizzazione di un sistema di sorveglianza
sanitaria sulla mortalità, interventi 118, accessi al
PS su popolazione generale e su cittadini over 65
anni;
• definizione di un nuovo modello di
individuazione della fragilità;
• costruzione di coorti di soggetti “fragili”
disaggregate per singolo comune di residenza al
fine di verificare l’efficacia di mirati interventi
socio-sanitari;
• collaborazione con le associazioni di volontariato
e con i servizi sociali dei vari comuni alla
progettazione e realizzazione di interventi di
prevenzione e supporto nei confronti della
popolazione fragile.
• diffusione di materiale informativo su
comportamenti adeguati da adottare in occasione
di ondata di calore;
• redazione di rapporti a sintesi del sistema di
sorveglianza sanitaria;
• produzione in occasione di prevista ondata di
calore di mail di allerta indirizzate ai soggetti
istituzionali della rete;
• costituzione di un gruppo tecnico di
coordinamento per la gestione di situazioni di
emergenza;
• partecipazione ai coordinamenti nazionali del
Dipartimento di Protezione Civile;
• collaborazione con Amministrazioni Comunali
ed altre Istituzioni per l’invio di materiale
informativo a cittadini “fragili”;
• realizzazione ed aggiornamento di pagine
dedicate al sistema di sorveglianza nel sito
intranet/internet dell’Azienda USL di Bologna.
Quota
Costo totale
regionale
Quota nazionale
previsto
Da definire in
fase operativa
-
Indicatori per il monitoraggio/valutazione
-
numero di cittadini “fragili” distinti per livelli di
intensità di fragilità;
numero di rapporti di sorveglianza sanitaria
realizzati;
numero di interventi socio-sanitari effettuati;
numero di interventi comunicativi distinti per i
diversi strumenti utilizzati;
124
________________________________________ Area Anziani ____________________________________________
-
tassi grezzi di mortalità, di accesso ai PS e di
chiamata al 118 per sottogruppi di popolazione
in corso di ondata di calore.
Progetto Fragilità
Comune o altro ente capofila di progetto
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Azienda USL di Bologna - Distretto di Bologna
Dr.ssa Cristina Malvi (Coordinatore Comitato
Tecnico e-Care)
Distretto di Bologna Via S.Isaia, 94 40123 Bologna
Tel. 051-6597137 fax 051-6597153 E-Mail:
[email protected]
Popolazione assistita dai 18 anni e oltre.
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Progetto avviato nel 2012
Ambito territoriale di realizzazione
Territorio dell’Azienda USL di Bologna
•
•
Istituzioni/attori sociali coinvolti
•
•
•
•
•
•
•
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
•
•
•
•
Azioni previste
•
CTSS
AUSL di Bologna (Distretti, Dipartimento
Attività Sociali e Sanitarie, Dipartimento Cure
Primarie, Dipartimento di Sanità Pubblica, Area
programmazione e controlli/flussi informativi)
Cup 2000 SpA
Uffici di Piano
Enti locali
Servizi Sociali Territoriali
Terzo settore
Definire un algoritmo statistico per conoscere
nella popolazione residente anziana la
numerosità ed i livelli di gravità delle persone
anziane fragili sulla base dell’incrocio delle
informazioni provenienti dalle banche dati
sanitarie, sociali ed anagrafiche
Verificare il livello di gravità attribuito
statisticamente con interviste mirate al domicilio
dell’anziano;
Individuare iniziative di coinvolgimento degli
anziani per ciascun livello di fragilità
Sensibilizzare il terzo settore sui bisogni sociorelazionali e di qualità della vita degli anziani a
contrasto della non autosufficienza;
Intercettare il bisogno inespresso e grave di
assistenza.
Supporto ai piccoli comuni per il rafforzamento
dei sistemi informativi in vista dell’incrocio delle
informazioni provenienti dalle banche dati
sanitarie, sociali ed anagrafiche nel rispetto della
normativa sullla privacy.
Identificazione delle banche dati e dei campi in
esse contenute da selezionare per definire
125
________________________________________ Area Anziani ____________________________________________
Piano finanziario
l’algoritmo della fragilità.
• Definizione e adozione di un questionario di
rilevazione del bisogno sociale da somministrare
al domicilio degli anziani a campione
• Disseminazione del concetto di fragilità fra la
cittadinanza e gli stakeholders come elemento a
cui rivolgere attenzione per prevenire la
condizione di non autosufficienza (Seminari,
incontri informativi, articoli…)
Eventuale quota di
Costo totale Quota
altri soggetti
previsto
regionale
•
•
Indicatori per il monitoraggio/valutazione
e-care, INPDAP
distretto di Bologna
Operatività di 3 Gruppi di lavoro:su Banca
dati, Questionario, Pilotaggio progetto
Presenza di un nucleo di rilevatori disponibili
a formarsi per somministrare le interviste,
appartenenti al terzo settore.
E-Care
Comune o altro ente capofila di progetto
Azienda USL di Bologna
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Dr.ssa Cristina Malvi (Coordinatore Comitato
Tecnico e-Care)
Distretto di Bologna Via S.Isaia, 94 40123 Bologna
Tel. 051-6597137 fax 051-6597153 E-Mail:
[email protected]
Destinatari
Anziani fragili over 75.
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Sì, con modifiche di finanziamento e obiettivi
Ambito territoriale di realizzazione
Territorio dell’Azienda USL di Bologna
CTSS
AUSL di Bologna (Distretti, Dipartimento
Attività Sociali e Sanitarie, Dipartimento Cure
Primarie, Dipartimento di Sanità Pubblica,
Centrali di continuità assistenziale, Servizio
ospedaliero)
- Medici di Medicina Generale
- Cup 2000 SpA
- Uffici di Piano
- Enti locali
- Servizi Sociali Territoriali
- Terzo settore
Il progetto e-Care si colloca nel Progetto di sostegno
alla fragilità e prevenzione della non autosufficienza
avviato nel 2012 dall’Azienda AUSL di Bologna e
dalla CTSS di Bologna, con gli obiettivi di:
-
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
126
________________________________________ Area Anziani ____________________________________________
Azioni previste
Piano finanziario
Indicatori per il monitoraggio/valutazione
supportare l’anziano a domicilio con attività
telefonica di informazione, sostegno relazionale e
monitoraggio;
rispondere a bisogni socio-relazionali e di qualità
della vita che incidono sull’accesso ai servizi
socio-sanitari;
facilitare la comunicazione tra anziano, operatori
dei servizi socio-sanitari e risorse sociali del
territorio.
definire un Osservatorio delle fragilità, anche
integrando le informazioni del dossier degli
anziani con il sistema informativo Garsia
supportare gli EE.LL. e l’Azienda USL nel quadro
della Gestione delle emergenze climatiche,
ambientali o sanitarie
• tele compagnia/tele monitoraggio a un
numero di utenti pari a circa 1.400,
privilegiando i soggetti particolarmente fragili
• servizio di call center inbound tramite numero
verde
• ulteriore sviluppo dell’Osservatorio delle
fragilità avviato nel 2012 in collaborazione con il
Comune di Bologna, e sua estensione a tutto il
territorio aziendale.
• Sostegno alle associazioni di volontariato che
propongono progetti per gli anziani: Concorso di
idee; risorse umane dedicate con l’obiettivo di
stimolare e rafforzare i rapporti con il
volontariato, l'associazionismo ed i Servizi del
territorio; presenza di un Referente sociale della
rete
• Nel quadro delle nel quadro della Gestione delle
emergenze climatiche, ambientali o sanitarie:
Informazioni meteorologiche e consigli; supporto
ai piani di emergenza attivati dagli EE.LL. e dai
Servizi sanitari; eventuale attivazione servizi di
emergenza; attivazione di altri servizi e
dell’associazionismo
Quota
Eventuale quota di
Costo totale
regionale
altri soggetti
previsto
750.000
750.000
• Analisi dati di attività;
• Stato di avanzamento della banca dati
fragili
• Domande presentate al “Concorso di idee”..
127
________________________________________ Area Anziani ____________________________________________
PROGETTO SOVRAZONALE
Nuova domiciliarità
Comune o altro ente capofila di Provincia di Bologna col supporto dell’Ufficio di Piano del
progetto
Distretto di Casalecchio di Reno
Responsabile del
progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
• Massimiliano Di Toro Mammarella – tel. 051-598185
e-mail: [email protected]
• Francesco Bertoni – tel. 051-6598105
e-mail: [email protected]
Distretti socio-sanitari della Provincia, Organizzazioni Sindacali,
Servizi territoriali
Specificare se è in
continuazione di un progetto
dell'anno precedente
Sì
Ambito territoriale di
realizzazione
provincia di Bologna
Provincia di Bologna Ufficio di Supporto alla CTSS
Uffici di Piano referenti per i singoli distretti
Distretti AUSL
ASP/ASC
Istituzioni/attori sociali
coinvolti
Organizzazioni sindacali
Centri Servizi
Cooperative
Agenzie interinali
Nel corso del 2013 l'applicazione delle Linee di indirizzo
provinciali per l’inserimento del lavoro di cura delle assistenti
familiari straniere nella rete dei Servizi territoriali ha permesso di
sviluppare alcuni progetti innovativi a sostegno della
domicilairità. Grazie all'individuazione di risorse dedicate
all'interno del riparto del Fondo Regionale per la Non
Obiettivi del progetto (anche
eventuali integrazioni con altre Autosufficienza, sono stati individuati quattro standard omogenei
sui quali i distretti potevano sviluppare servizi innovativi:
aree d’intervento)
• Formazione assistenti familiari
• Sperimentazione di percorsi di valutazione di competenze
• Sperimentazione del “sollievo” per urgenza
• Contributo per la regolarizzazione delle assistenti familiari
Azioni previste
Nel corso del 2014 si prevede di:
- Proseguire nell'applicazione delle Linee di indirizzo
provinciali per l’inserimento del lavoro di cura delle assistenti
familiari straniere nella rete dei Servizi territoriali;
- Mantenere aggiornata la mappatura dei progetti dei singoli
Distretti;
- Proseguire nella realizzazione di iniziative innovative a
sostegno della domiciliarità;
- Conseguire una maggiore omogeneità territoriale nella
realizzazione dei progetti innovativi;
- Proseguire il percorso di concertazione sindacale attraverso gli
incontri nel tavolo tecnico di confronto.
128
________________________________________ Area Anziani ____________________________________________
Quota
Costo totale previsto regionale
Piano finanziario
-
Indicatori per il
monitoraggio/valutazione
-
Eventuale quota di altri
soggetti
-
N. di incontri dei gruppi di lavoro
Aggiornamento della mappatura di interventi, progetti e
sperimentazioni presenti nei singoli Distretti
Avvio del tavolo di concertazione sindacale
Realizzazione di una conferenza stampa e di un seminario
sul tema
129
________________________________________ Area Anziani ____________________________________________
PROGETTO SOVRAZONALE
Progetto di miglioramento della qualità dei servizi socio-sanitari per anziani e disabili
Comune o altro ente capofila di progetto
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Azienda USL di Bologna
Dipartimento Attività Socio-Sanitarie Azienda Usl di
Bologna:
Monica Minelli
telef. 051 6584871
Rosangela Ciarrocchi
Servizi residenziali e semiresidenziali per anziani e per
disabili accreditati con l’Azienda Usl di Bologna
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Percorso pluriennale iniziato nel 2003 e tuttora in corso.
Ambito territoriale di realizzazione
Comuni dei Distretti dell’Azienda USL di Bologna.
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Piano finanziario:
Indicatori per il monitoraggio/valutazione
Dipartimenti e Unità Operative diverse dell’Azienda USL
di Bologna, Enti Locali, CTSS, Enti Gestori pubblici e
privati dei servizi per anziani e disabili accreditati
Valutazione della qualità
Monitoraggio dei servizi offerti alla persona nei servizi
accreditati per disabili ed anziani
Incentivazione al superamento delle criticità e
miglioramento continuo della qualità dei servizi socioassistenziali e socio-sanitari offerti
Accompagnamento degli Enti Gestori verso
l’acquisizione dei requisiti dell’accreditamento
definitivo
In sintesi:
- tavoli di lavoro con il coinvolgimento di professionisti
delle diverse realtà pubbliche e private coinvolte;
- emanazioni di documenti (linee guida, atti di
indirizzo procedure etc);
- elaborazione di set d’indicatori con rilevazione
annuale;
- elaborazione percorso soddisfazione percepita e
rilevazione annuale
- percorsi di formazione, workshop specifici, incontro
collettivi di aggiornamento;
- percorsi di Audit su tematiche specifiche.
Costo totale
Quota
Quota nazionale
previsto
regionale
/
/
/
Per ogni fase del percorso sono stati individuati momenti
e strumenti specifici di monitoraggio degli obiettivi
previsti e valutazione dei risultati. Report specifici
vengono prodotti annualmente
130
________________________________________ Area Anziani ____________________________________________
131
RIEPILOGO PROGETTI DISTRETTUALI
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
PROGETTO
DESCRIZIONE
Servizi residenziali
AZIENDA U.S.L.
Posti convenzionati CRA:
n. 410 posti al 31/12/2013
€ 6.002.717,00
€ 6.002.717,00
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 54
Pag. 403
Assegno di cura
AZIENDA U.S.L.
Integrazione alla rete
complessiva dei servizi
territoriali “volti alla
domiciliarità” al fine di
garantire la permanenza
dell’utente nell’ambito del
proprio domicilio
€ 1.500.000,00
€ 1.500.000,00
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 55
Pag. 406
Centri Diurni
AZIENDA U.S.L.
n. 56 posti C.D.
convenzionati
€ 285.183,90
€ 285.183,90
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 56
Pag. 409
Posti temporanei
AZIENDA U.S.L.
n. 17 posti di cui n. 5
sollievo + progetti
individuali oltre n. 6
nuovi posti temporanei
dal 1° Luglio 2014
€ 858.582,77
€ 858.582,77
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 57
Pag. 411
SAD - Dimissioni
Protette
AZIENDA U.S.L.
"Servizio di Assistenza
Domiciliare” da attivarsi
alla dimissione dal
presidio ospedaliero o da
percorso residenziale
socio-sanitario
temporaneo al fine di
garantire la “continuità
assistenziale”
€ 150.000,00
€ 150.000,00
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 58
Pag. 414
ASSDI
AZIENDA U.S.L.
Progetti di Assistenza
Domiciliare con rimborso
Oneri a rilievo sanitario
secondo la direttiva
1206/07 e attivazione
scheda socio-sanitaria
integrata
€ 1.100.000,00
€ 1.100.000,00
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 59
Pag. 416
€ 0,00
€ 69.265,78
€ 69.265,78
residui anni
precedenti
Periodo di
realizzazione:
anni 2014/2015
Vedi scheda
progetto nel
presente
Programma
Attuativo
€ 308.303,00
€ 308.303,00
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 61
Pag. 424
Qualificazione e
messa in rete delle
Assistenti familiari
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Contributo assistenti
familiari
AZIENDA U.S.L.
Percorsi formativi e di
qualificazione rivolti alle
assistenti familiari
Sostegno alla famiglia nel
reperimento
dell’assistente familiare e
nella gestione della
contrattualistica
Formazione per familiari prendersi cura a domicilio
di anziani non autosufficienti
Contributo economico
mensile supplementare
pari a 160 € a favore dei
beneficiari dell’assegno di
cura che utilizzano per il
lavoro di cura dell’utente
assistenti familiari con
regolare contratto e con
132
NOTE
RIFERIMENTO
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2013
PROGETTO
DESCRIZIONE
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
€ 40.000,00
€ 40.000,00
NOTE
RIFERIMENTO
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2013
ISEE (del solo beneficiario)
non superiore a 15.000 € e
contributo aggiuntivo
come da accordo con i
Sindacati
Continuità
Assitenziale Reti
Sociali,
Sociosanitarie e
Sanitarie
AZIENDA U.S.L.
Snodo per la protezione
della continuità
assistenziale nei progetti
di dimissione
Sostegno alla
fragilità e alla
domiciliarità
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Progetto sovra distrettuale
per l’implementazione dei
diversi sistemi e modelli
distrettuali che possano
facilitare un percorso
omogeneo di attuazione
delle "Linee di indirizzo
per Assistenti Familiari e
rete per la domiciliarità"
Alzheimer
CaféUNIONE RENO
GALLIERAUFFICIO
DI PIANO
Promozione e sostegno
delle attività dei Cafè
Alzheimer nei Comuni del
Distretto
Centro Studi
Riattivamente
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Realizzazione di incontri
informativi e di sostegno
rivolti ai cittadini e ai
familiari di anziani affetti
da disturbi cognitivi e
della memoria
Sostegno e tutela
anziani fragili
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Supporto, controllo e
monitoraggio degli
anziani del territorio in
condizione di fragilità nel
periodo estivo
Mai più soli
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Azioni di monitoraggio
svolte da volontari rivolte
ad anziani fragili
ultrasettantacinquenni in
condizione di solitudine
individuale o di coppia e
realizzazione servizi e/o
attività anche attraverso il
volontariato in risposta ai
bisogni rilevati
€ 96.253,00
€ 21.000,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
133
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 62
Pag. 426
€ 96.253,00
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Vedi scheda
progetto
provinciale nel
presente
Programma
Attuativo
€ 22.554,63
€ 22.554,63 di
cui:€ 21.000,00
programma
attuativo 2014€
1.554,63 residuo
anno
2013Periodo di
realizzazione:
Settembre 2014 Giugno 2015
Scheda n. 63Pag.
428
€ 5.024,00
Finanziato con
un residui anni
precedenti
Periodo di
realizzazione:
anni 2014 e 2015
Scheda n. 64
Pag. 431
€ 30.213,23
Finanziato con
un residuo anno
2012
Periodo di
realizzazione:
Luglio Settembre 2014
Scheda n. 65
Pag. 434
€ 5.000,00
Finanziato con
un residuo anno
2012
Periodo di
realizzazione:
anni 2014 e 2015
Scheda n. 66
Pag. 436
NOTE
RIFERIMENTO
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2013
€ 6.500,00
Finanziato
conresidui anni
precedenti
Periodo di
realizzazione:
anni 2014 e 2015
Scheda n. 67
Pag. 439
€ 405.000,00
Finanziamento
finalizzato INPS
Gestione
Dipendenti
Pubblici
Periodo di
realizzazione:
anno 2014/2015
Scheda n. 68
Pag. 441
€ 0,00
€ 0,00
Periodo di
realizzazione:
Settembre 2014 Giugno 2015
Scheda n. 69
Pag. 444
Sviluppo di una
metodologia innovativa
finalizzata alla
trasmissione della
memoria dagli anziani agli
adulti e ai giovani adulti.
Creazione di "micromonumenti di vita" con i
simboli del passato e la
possibilità per tutta la
popolazione di fruire delle
memorie raccolte.
€ 0,00
€ 328.754,00
Periodo di
realizzazione:
anni 2013 e 2014
Scheda n. 70
Pag. 446
TOTALE
€ 10.767.039,67
€ 11.541.348,67
PROGETTO
DESCRIZIONE
Percorso riabilitativo
rivolto ai
parkinsoniani
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Attività motoria in gruppo
Rivalutazione periodica
da parte di un
fisioterapista
Home Care Premium
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Interventi assistenziali
diretti, sostitutivi delle
autonomie ridotte e di
stimolo al mantenimento
delle capacità residue, di
una intensità e frequenza
indispensabili per il
permanere al domicilio
rivolti ad anziani non
autosufficienti pensionati
INPS Gestione Dipendenti
Pubblici
Star bene? E'
questione di stile!!!
ASSOCIAZIONE
AMA AMARCORD
Promozione della salute,
del benessere psicofisico.
Prevenzione finalizzata ad
evitare l'insorgere di una
patologia e/o a ridurne
l'impatto.
SEM.BET
Futura Soc. Cons.r.l.
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
€ 0,00
€ 405.000,00
134
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
________________________________________ Area Anziani ____________________________________________
Scheda n. 60
INTERVENTO/PROGETTO
QUALIFICAZIONE E MESSA IN RETE DELLE ASSISTENTI FAMILIARI
INTERVENTO RIVOLTO AI TARGET
Responsabilità
familiari
Infanzia e
adolescenza
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
Povertà e
Esclusione
sociale
mentale
Dipendenze
Trasversale
Salute
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione del benessere
sociale, della salute e di stili di vita sani
Cura/Assistenza
Prevenzione
OBIETTIVO DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE
•
•
•
Integrare nella rete dei servizi le Assistenti familiari straniere e promuovere l’emersione dal
lavoro nero;
Qualificare il lavoro delle Assistenti familiari
Supportare i familiari di anziani
SOGGETTO CAPOFILA DELL’INTERVENTO
Unione Reno Galliera - Ufficio di Piano Distretto Pianura Est
AMBITO TERRITORIALE DI REALIZZAZIONE
Comuni del Distretto Pianura Est
REFERENTE DELL’INTERVENTO: nominativo e recapiti
Ufficio di Piano 051/6669531 – 517
[email protected]
DESTINATARI
Assistenti familiari operanti sul territorio
Familiari di anziani
SPECIFICARE SE IN CONTINUITÀ CON L'ANNO PRECEDENTE
Attività progettuale in continuità con il progetto “Qualificazione e messa in rete delle assistenti
familiari” inserito nei Programmi Attuativi 2009, 2010, 2011 e 2012, con il progetto “Assistenti
familiari in rete” inserito nel Programma Attuativo 2008 e 2007 e con il corso di formazione “Le
risorse chiave” rivolto alle assistenti familiari, realizzato nel Distretto e contemplato nel
Programma Attuativo 2006.
135
________________________________________ Area Anziani ____________________________________________
OBIETTIVI DEL PROGETTO
•
•
•
Qualificazione del lavoro di cura tramite la realizzazione di percorsi formativi di tre livelli
destinati ad Assistenti Familiari: il primo di base, il secondo di approfondimento destinato a
chi ha già frequentato il primo, il terzo, di approfondimento di terzo livello, a conclusione del
programma formativo, per chi ha partecipato al base e all’approfondimento di secondo livello.
Tutti e tre i corsi sono finalizzati all’acquisizione e all’approfondimento di
conoscenze/competenze utili a garantire alla famiglia un’assistenza adeguata ed integrata
nella rete dei servizi, e a facilitare il mantenimento a domicilio degli anziani non
autosufficienti.
Informare e sostenere le famiglie che necessitano di un’assistente familiare e nella gestione
della contrattualistica.
Supportare i familiari di anziani nella cura dei loro cari fornendo elementi teorico pratici di
supporto per meglio gestire le problematiche pratiche e le situazioni emotive che si possono
presentare nel prendersi cura di persone anziane, in particolare affette da demenza.
AZIONI PREVISTE
Per rispondere agli obiettivi enunciati, in un’ottica di miglioramento e rafforzamento della
domiciliarità, si prevedono le seguenti azioni:
1) Formazione per assistenti familiari
Formazione di base per assistenti familiari - 1° livello
Durata: 60 ore (di cui 30 di stage e/o percorso individuale di formazione)
Allievi previsti per ogni edizione: 12-15
Sede: da individuare nel territorio del Distretto
I destinatari principali di tali attività saranno persone già occupate nell’assistenza privata a
domicilio, in particolare operanti sul territorio del Distretto Pianura Est. In seconda battuta
persone, residenti/domiciliate in tale territorio, che intendono intraprendere l’attività
dell’assistenza domiciliare.
Competenze in esito al percorso:
La finalità formativa non è il conseguimento di un profilo professionale, bensì l’acquisizione delle
competenze per il lavoro di cura alla persona, individuate nella delibera GR n. 2003/924 e facenti
diretto riferimento alle competenze previste per l’Operatore Socio Sanitario.
Formazione per assistenti familiari approfondimento - 2° livello
Durata: 60 ore (di cui 30 di stage e/o percorso individuale di formazione con eventuale supporto di
un tutor)
Allievi previsti: 12-15
Sede: da individuare nel territorio del Distretto, in base alla provenienza delle persone iscritte.
Destinatari: Persone che abbiano frequentato (per almeno il 70% delle ore) una delle precedenti
edizioni dei corsi di 1° livello.
Competenze in esito al percorso:
Anche nel caso di questo percorso di approfondimento, la finalità formativa è l’acquisizione di
competenze relative al lavoro di cura alla persona, individuate nella delibera GR n. 2003/924 e
facenti diretto riferimento alle competenze previste per l’Operatore Socio Sanitario. Si tratterà,
evidentemente, di competenze aggiuntive rispetto a quelle già acquisite nelle prime 40-60 ore di
percorso o di un approfondimento delle stesse, così come richiesto da numerosi corsisti delle
edizioni già terminate.
136
________________________________________ Area Anziani ____________________________________________
Formazione per assistenti familiari approfondimento – 3° livello
Durata: 60 ore (di cui 30 di stage e/o percorso individuale di formazione con eventuale supporto di
un tutor)
Allievi previsti: 12-15
Sede: da individuare nel territorio del Distretto, in base alla provenienza delle persone iscritte.
Destinatari: Persone che abbiano frequentato (per almeno il 70% delle ore) le precedenti edizioni
dei corsi di 2° livello.
Competenze in esito al percorso:
Si tratta del terzo ed ultimo step rispetto alle 120 ore definite dalla delibera GR n. 2003/924. Anche
nel caso di questo percorso di approfondimento, la finalità formativa è l’acquisizione di
competenze relative al lavoro di cura alla persona, individuate nella delibera sopra citata e facenti
diretto riferimento alle competenze previste per l’Operatore Socio Sanitario. Si tratterà,
evidentemente, di competenze aggiuntive rispetto a quelle già acquisite nelle prime 80-120 ore di
percorso e di un approfondimento delle stesse, così come richiesto dai numerosi corsisti delle
edizioni già terminate.
2) Formazione per familiari
Formazione per familiari: Prendersi cura a domicilio di anziani non auto-sufficienti
Durata: 30 ore
Allievi previsti: 12-15
Sede: da individuare nel territorio del Distretto, in base alla provenienza delle persone iscritte.
Destinatari: Il percorso è rivolto a familiari di anziani o volontari, che desiderano ricevere elementi
di base relativi all’assistenza e alla relazione d’aiuto. Generalmente i partecipanti ai corsi sono
persone dai 45 ai 65 anni che, direttamente o indirettamente, accudiscono familiari, genitori, o
parenti (spesso con impegnative patologie). Potrebbero partecipare all’iniziativa formativa anche
membri di Associazioni di volontariato che svolgono la loro attività con persone anziane, anche se
la priorità verrà data ai familiari.
Competenze in esito al percorso:
Fornire ai familiari o volontari di associazioni gli elementi teorico pratici di supporto per meglio
gestire le problematiche pratiche e le situazioni emotive che si possono presentare nel prendersi
cura di persone anziane, in particolare affette da demenza.
In particolare si forniranno elementi di base relativi all’assistenza (mobilità, igiene personale,
preparazione e assunzione dei cibi, comunicazione e relazione), cenni sugli aspetti clinici delle
diverse patologie che colpiscono l’anziano, informazioni relative alla rete dei servizi; saranno
particolarmente curati gli aspetti relazionali, con riferimento anche al rapporto con l’assistente
familiare.
3) Sostegno alla famiglia nel reperimento dell’assistente familiare e nella gestione della
contrattualistica
Attuazione dell’Accordo di collaborazione per un sistema pubblico di servizi volto a favorire la
regolarizzazione, la qualificazione e l’intermediazione del lavoro di cura domiciliare privato tra la
Provincia di Bologna e il Distretto Pianura Est.
La Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria di Bologna ha avviato a livello provinciale il
Laboratorio "Assistenti familiari e rete per la domiciliarità" volto a definire Linee di indirizzo
provinciali omogenee per l’inserimento del lavoro di cura delle assistenti familiari straniere nella
rete dei Servizi territoriali e l’emersione del lavoro nero. Il percorso del laboratorio si è intrecciato a
quello del progetto provinciale “Servizio finalizzato al miglioramento della capacità di governance
e di realizzazione di servizi integrati nell’area dell’assistenza domiciliare”, che aveva già avviato
un lavoro di mappatura delle esperienze attive sui territori, attraverso l’integrazione delle attività
di aggiornamento degli interventi realizzati nei singoli Distretti.
137
________________________________________ Area Anziani ____________________________________________
Il Distretto di Pianura Est ha condiviso un percorso di collaborazione interistituzionale in cui si
sono definiti i ruoli e le funzioni dei principali attori pubblici e privati che operano nell’ambito
dell’assistenza domiciliare. Ciò ha permesso di costruire una ipotesi di modello di rete territoriale
che attribuisce un ruolo attivo ai servizi per il lavoro provinciali. L’obiettivo è quello di superare,
attraverso il contributo attivo di tutti i servizi pubblici interessati, il lavoro irregolare e garantire
alla cittadinanza un servizio qualificato di assistenza domiciliare privata.
L’Ufficio di Piano del Distretto di Pianura Est, al fine di favorire il processo di intermediazione
pubblica di domanda/offerta di lavoro nell’ambito dell’assistenza domiciliare privata,
promuoverà l’applicazione del modello di rete territoriale attraverso l’invio degli utenti (assistenti
familiari e famiglie/anziani) presso il Centro per l’Impiego di Minerbio.
I Servizi pubblici per l’impiego restituiranno ai servizi del Distretto di Pianura Est (Sportelli
Sociali/Servizi Sociali) le informazioni utili a monitorare l’esito delle intermediazioni anche al fine
di consentire una più efficace integrazione di eventuali interventi di assistenza domiciliare
pubblica/privata.
Verrà inoltre attivata una rete tra gli enti di formazione e i Servizi pubblici per l’impiego SPI per
promuovere le opportunità formative realizzate sul territorio per le assistenti familiari al fine di
consentire la massima qualificazione e l’aggiornamento della banca dati relativa alle stesse
assistenti familiari (Madreperla).
Sarà data ampia comunicazione ai cittadini del servizio di intermediazione di domanda offerta di
lavoro nell’ambito dell’assistenza domiciliare privata, attivata dalla Provincia di Bologna.
Verrà inoltre attivata una convenzione con un soggetto accreditato che, a tariffe convenzionate per
le famiglie inviate dai servizi, si occupi della consulenza contrattuale, gestione contabile completa,
pratiche avvio/modifica/chiusura assunzione.
4) Programma intervento di promozione attività di contatto ed aggiornamento delle assistenti
famigliari (DGR 2375/09)
In ottemperanza a quanto previsto dalla DGR 2375/09 “Linee guida per l’innovazione e lo
sviluppo di attività di contatto ed aggiornamento per le assistenti famigliari. Realizzazione di
azioni di supporto” è stato predisposto un Programma di intervento distrettuale per la
promozione di attività che promuovano l’integrazione delle Assistenti familiari nella rete dei
servizi e la loro qualificazione.
Si allega al presente progetto il “Programma intervento di promozione attività di contatto ed
aggiornamento delle assistenti famigliari (DGR 2375/09)”.
EVENTUALI INTEGRAZIONI CON ALTRE AREE D’INTERVENTO
Progetto “Contributo assistenti familiari”
Progetto “Centro Studi RiattivaMente”
Progetto “Alzheimer Caffè”
Progetto “Punto Migranti”
ISTITUZIONI/ATTORI SOCIALI COINVOLTI
Futura Soc. Cons.r.l.
Servizi Pubblici per l’impiego – Provincia di Bologna
Sportelli sociali dei Comuni del Distretto Pianura Est
Soggetto accreditato nella gestione della contrattualistica
RISORSE UMANE CHE SI PREVEDE DI IMPIEGARE
Personale dell’Ufficio di Piano
138
________________________________________ Area Anziani ____________________________________________
Personale di Futura Soc. Cons.r.l.
Formatori ed esperti individuati da Futura Soc. Cons.r.l.
Personale dei Servizi Pubblici per l’impiego – Provincia di Bologna
Personale di un soggetto accreditato nella gestione della contrattualistica
RISULTATI ATTESI
•
•
•
Maggior qualificazione del lavoro di cura attraverso l’acquisizione e l’approfondimento, da
parte delle assistenti familiari, di conoscenze/competenze utili a garantire alla famiglia
un’assistenza adeguata ed integrata nella rete dei servizi, ed a facilitare il mantenimento a
domicilio degli anziani non autosufficienti.
Strutturazione di un sistema di rete che garantisca alla famiglia il supporto nel reperimento
dell’assistente familiare e la gestione della contrattualistica
Fornire ai familiari di anziani maggiori elementi teorico pratici di supporto per meglio gestire
le problematiche pratiche e le situazioni emotive che si possono presentare nel prendersi cura
di persone anziane, in particolare affette da demenza.
INDICATORI PER IL MONITORAGGIO/VALUTAZIONE
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Numero e caratteristiche delle persone che si candidano a partecipare al corso di formazione
Numero e caratteristiche delle persone sottoposte a selezione
Numero di persone ammesse al corso di formazione
Numero di ore di formazione erogate
Numero di ore di stage
Numero di partecipanti che completano il percorso formativo
Risultati questionari di gradimento somministrati ai partecipanti
Numero di persone che si rivolgono ai Servizi Pubblici per l’impiego per il servizio di incrocio
domanda/offerta inviate dai servizi
Numero di contratti avviati
PIANO FINANZIARIO
PREVISIONE DI SPESA TOTALE € 69.265,78 (€ 9.711,80 anno 2013 + € 59.553,98 residuo anno 2012)
di cui:
• risorse comunali
• risorse regionali (Fondo Sociale Locale)
• risorse regionali - Programma per azioni e interventi per anziani e famiglie - € 9.711,80
• FRNA (Fondo Regionale Non Autosufficienza)
• FNA (Fondo Nazionale Non Autosufficienza)
• Fondo Sanitario Regionale
• risorse da altri soggetti (specificare)
139
________________________________________ Area Anziani ____________________________________________
ALLEGATO AL PROGETTO
DISTRETTO PIANURA EST
Programma intervento di promozione attività di contatto ed aggiornamento delle assistenti
famigliari (DGR 2375/09)
1. Introduzione di contesto
Nei Comuni del Distretto Pianura Est i soggetti che intercettano e hanno contatto con le Assistenti
familiari, a diverso livello e con diverse competenze, sono: Sportello sociale, Servizio Sociale
Territoriale, Servizi di assistenza domiciliare, Sportello Punto Migranti, Centro per l’Impiego, ente
di formazione professionale che realizza corsi di qualificazione, Centri sociali ricreativi culturali.
2. Obiettivi
Integrare nella rete dei servizi le Assistenti familiari e promuovere l’emersione dal lavoro nero;
Qualificare il lavoro delle Assistenti familiari
3. Interventi/politiche integrate collegate
Progetti della Programmazione biennale 2013-2014 del Piano di Zona per la salute ed il benessere
sociale:
“Qualificazione e messa in rete delle Assistenti familiari”: Formazione per assistenti familiari
di base, di approfondimento di 2° e 3° livello; Formazione per familiari: Prendersi cura a
domicilio di anziani non auto-sufficienti; Sostegno alla famiglia nel reperimento dell’assistente
familiare e nella gestione della contrattualistica.
“Piano distrettuale per la diffusione della conoscenza della lingua italiana”: corsi di italiano per
cittadini stranieri promossi con risorse distrettuali; programmazione e promozione congiunta
con i corsi di italiano promossi dalle realtà del terzo settore e dai Centri provinciali Istruzione
Adulti
4. Ambito territoriale di realizzazione
15 Comuni del Distretto Pianura Est
5. Gli attori
Soggetto responsabile dell’azione
Ufficio di Piano del Distretto Pianura Est – capofila Unione Reno Galliera
Unità organizzativa, servizio, ufficio referente per l’intervento
Ufficio di Piano
Altri soggetti di supporto tecnico
Comuni del Distretto Pianura Est
ASP Galuppi-Ramponi
ASP Donini-Damiani
Futura CFP
AUSL Distretto Pianura Est
Promotori dei corsi di italiano
6. Destinatari
Assistenti familiari
7. Azioni previste
Individuazione condivisa dei professionisti del team distrettuale
Il team distrettuale di professionisti è composto da:
140
________________________________________ Area Anziani ____________________________________________
-
2 Assistenti sociali comunali
1 coordinatore ASP Donini-Damiani
1 coordinatore ASP Galuppi-Ramponi
1 R.A.A. ASP Donini-Damiani
1 R.A.A. ASP Galuppi-Ramponi
1 OSS ASP Galuppi-Ramponi
2 referenti tecnico-sanitari AUSL Bologna Dipartimento Cure Primarie
Pianificazione operativa (programmazione diverse fasi intervento, organizzazione, avvio,
monitoraggio e valutazione dei risultati)
1. Incontro del team distrettuale per la programmazione e la calendarizzazione delle attività
2. Definizione della rete: CIP, organizzazioni sindacali, scuole di italiano per migranti,
Sportelli Punto Migranti, Centri sociali ricreativi culturali
3. Definizione della campagna informativa
4. Divulgazione del materiale informativo in rete con tutti i soggetti attivi sul territorio che
intercettanno Assistenti familiari
5. Azione specifica di sensibilizzazione delle famiglie in carico ai servizi socio-sanitari
territoriali che usufruiscono di assistenti familiari
6. Individuazione delle assistenti familiari beneficiarie dell’intervento
7. Organizzazione di dettaglio del primo incontro di presentazione, orientamento e
introduzione del percorso: consegna DVD, verifica livello della lingua italiana
8. Promozione della conoscenza della lingua italiana all’interno del Piano distrettuale per la
diffusione della conoscenza della lingua italiana
9. Verifica in itinere con le Assistenti familiari del percorso di auto-formazione
10. Verifica finale dell’apprendimento acquisito
Coordinamento e coinvolgimento/collaborazione strutturata con soggetti terzo settore e
sindacati
Collaborazione con i soggetti del terzo settore che partecipano al Tavolo del Welfare e ai Tavoli
tematici del Piano di zona per la salute ed il benessere sociale.
Collaborazione con le Organizzazioni sindacali che partecipano al Tavolo delle OO.SS. del Piano di
zona per la salute ed il benessere sociale.
Definizione delle attività specifiche (campagna informativa, sensibilizzazione e divulgazione;
promozione e organizzazione accesso al percorso; presentazione iniziativa, consegna personale
del DVD, garanzia di supporto, orientamento e accompagnamento, revisione periodica
dell’apprendimento a cura del team di esperti in un certo numero di incontri; follow up e
mantenimento contatti, ecc.)
Vedi quanto riportato nei punti precedenti
8. Risorse umane che si prevede di impiegare
Team distrettuale
Servizi sociali comunali
Enti di formazione professionale
Insegnanti di lingua italiana
Operatori degli Sportelli Punto Migranti
9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)
contatto di 300 famiglie per promuovere il progetto
contatto di 150 assistenti familiari per promuovere il progetto (oltre a quelle già contattate
attraverso le famiglie)
coinvolgimento di 80 assistenti familiari nel progetto
141
________________________________________ Area Anziani ____________________________________________
10. Piano finanziario
Programmare le risorse che si intende utilizzare, specificando il canale di finanziamento (Fondi
nazionali, FRNA, ecc.)
Risorse previste dal progetto “Qualificazione e messa in rete delle Assistenti familiari” inserito
nella Programmazione biennale 2013-2014 del Piano di zona per la salute ed il benessere sociale.
142
143
144
145
146
________________________________________ Area Disabili ____________________________________________
PROGRAMMA PROVINCIALE
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Accompagnamento e transizione al lavoro per persone disabili e in condizione di svantaggio.
Integrazione tra politiche sociali, socio-sanitarie e per il lavoro.
X
In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
PROVINCIA di BOLOGNA
Servizio politiche sociali e per la salute
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Maria Chiara Patuelli
Servizio politiche sociali e per la salute – Ufficio di Piano
provinciale – Ufficio di Piano Pianura Est
051 6598991
[email protected]
Soggetti Attuatori (se diversi da
soggetto capofila e/o responsabile
dell’intervento)
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
ciascuno precisare tipologia e
denominazione)
N. Destinatari diretti e indiretti
(numerosità e possibilità di indicare
specifici target di popolazione
destinatari dell’intervento)
Provincia di Bologna - Servizio politiche sociali e per la
salute; Servizio politiche attive per il lavoro
Uffici di Piano
Azienda USL di Bologna
Azienda USL di Imola
ASP Seneca
ASC Insieme
ASP Circondario Imolese
Persone giovani e adulte con disabilità fisica, intellettiva o
psichica in carico ai servizi territoriali.
Persone svantaggiate ai sensi della l.381/1991 art. 4.
Persone in condizione di particolare vulnerabilità e
fragilità in carico ai servizi territoriali.
Uffici di Piano
Servizi Sociali comunali / Unioni
Azienda USL di Bologna
Azienda USL di Imola
ASP Seneca
ASC Insieme
ASP Circondario Imolese
Enti di formazione professionale
Terzo settore
Ambito territoriale di realizzazione
Provincia di Bologna
Obiettivi dell’intervento (precisando
eventuali integrazioni con altre aree
d’intervento)
Il progetto ha i seguenti obiettivi:
- sviluppare una piena integrazione tra le politiche
sociali, socio-sanitarie e per il lavoro
- supportare il sistema dei servizi nella fase di
transizione necessaria alla piena applicazione della l.r.
7/2013 in materia di Tirocini
- sviluppare percorsi di orientamento e transizione al
147
________________________________________ Area Disabili ____________________________________________
-
-
-
Azioni previste
-
lavoro per rivolti a persone giovani e adulte con
disabilità fisica, intellettiva o psichica in carico ai
servizi territoriali
Prosecuzione delle attività del Gruppo di lavoro
provinciale per l'applicazione della l.r. 7/2013 sui
Tirocini
Attività dell'Organismo Tecnico di Valutazione in
materia di ripetibilità e finanziamento dei Tirocini (ai
sensi delle DGR 1472/2013 e 379/2014)
Partecipazione alle attività del Tavolo tecnico
interistituzionale in tema di lavoro e inclusione sociale
istituito dalla Regione Emilia-Romagna con l'obiettivo
di elaborare proposte volte a sostenere l’integrazione
fra politiche del lavoro, sociali e socio-sanitarie nei
diversi ambiti amministrativi, professionali,
organizzativi e funzionali
Implementazione e monitoraggio delle azioni previste
dal Protocollo d'Intesa tra Provincia di Bologna, AUSL
di Bologna, AUSL Imola, ASP Circondario Imolese,
ASC Insieme, ASC Seneca per l’attivazione e gestione
di percorsi di orientamento e transizione al lavoro
rivolti a persone giovani e adulte con disabilità fisica,
intellettiva o psichica in carico ai servizi territoriali che
prevede l’utilizzo di una quota parte del Fondo
Regionale Disabili
Ambito territoriale di realizzazione:
Provinciale
X
specificare:
Distrettuale
specificare:
Altro
specificare:
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
Piano finanziario:
Numero di incontri del Gruppo di lavoro provinciale
Numero di domande valutate dall'Organismo Tecnico
di Valutazione
Numero di percorsi attivati nell'ambito del Protocollo
d'intesa per l'utilizzo del FRD
Quota
regionale
Eventuale
Costo totale
assegnata
quota di
previsto
alla
altri
Provincia
soggetti
10.000
10.000
148
________________________________________ Area Disabili ____________________________________________
PROGRAMMA PROVINCIALE
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Azioni di promozione della Salute mentale
In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
Provincia di Bologna
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Anna Del Mugnaio - Direttrice Istituzione Gian Franco
Minguzzi
051/5288511
Soggetti Attuatori (se diversi da
soggetto capofila e/o responsabile
dell’intervento)
Azienda USL di Bologna, Azienda USL di Imola, Volabo,
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
ciascuno precisare tipologia e
denominazione)
N. Destinatari diretti e indiretti
(numerosità e possibilità di indicare
specifici target di popolazione
destinatari dell’intervento)
Obiettivi dell’intervento (precisando
eventuali integrazioni con altre aree
d’intervento)
Azione/i previste (descrizione delle
principali attività che compongono
l’intervento)
Istituzione Gian Franco Minguzzi
Dipartimento di salute mentale
Associazioni ed organizzazioni del terzo settore
distretti
Operatori
ricercatori e studiosi
familiari utenti e categorie svantaggiate
associazioni e organizzazioni di volontariato
cittadinanza
• attuare azioni ed interventi di sensibilizzazioni sui temi
della salute mentale
• sviluppare interventi volti a contrastare lo stigma ed il
pregiudizio e a promuovere
• l'inclusione sociale di persone in situazioni di grave
• svantaggio
• promuovere l'incontro ed il confronto fra operatori,
utenti e volontariato
• conservare il patrimonio storico archivistico della
psichiatria provinciale bolognese
• attivare una rete dei centri di documentazione sulla
storia della psichiatria a livello nazionale
Progetto “La memoria fuori dagli archivi”
• a seguito della ricognizione condotta nel 2013, si
procederà a un censimento del patrimonio archivistico
di Budrio e San Giovanni,
• riordino del materiale relativo alla riforma psichiatrica
• raccordo, ai fini anche di una valorizzazione di tutto il
patrimonio archivistico nell'ambito del progetto RISME,
degli archivi della psichiatria di Imola, San Giovanni,
Budrio e Bologna,
• coinvolgimento, laddove possibile, di persone in
condizione di svantaggio sociale mediante tirocini
formativi ovvero impiego di cooperative sociali
Progetto RISME
• realizzazione, anche a seguito di finanziamento ricevuto
149
________________________________________ Area Disabili ____________________________________________
dalla Fondazione Del Monte, di ulteriori schede
monografiche da riversare nel progetto
• produzione di una pubblicazione cartacea di una
sezione realizzata per e pubblicata in RISME
• partecipazione ad eventi pubblici per pubblicizzare
RISME
Progetto “La rete dei Centri di documentazione della
storia della psichiatria italiana”
• attivazione rapporti con i Centri di documentazione
presenti sul territorio nazionale onde verificare possibili
collaborazioni
• verifica della possibilità di attivare una rete nazionale
dei centri di documentazione storia della psichiatria
• co-progettazione di un momento pubblico seminariale
sul tema degli archivi della salute mentale
Progetto "Teatro e salute mentale"
• consolidamento progetto “Teatro e salute mentale” a
valenza regionale
• realizzazione di un seminario sul valore culturale oltre
che terapeutico del teatro nel campo della salute
mentale
• mantenimento del sito, come cartellone delle iniziative a
livello regionale
• monitoraggio delle attività in raccordo con i
dipartimenti di salute mentale della Regione Emilia
Romagna
• sperimentazione di un nuovo sistema di valutazione
relativo all'impatto sul pubblico
• attivazione collaborazione con l'Università di Bologna e
Università di Ferrara – Dipartimenti di psicologia – per
una ricerca sulle esperienze di teatro e salute mentale
condotte dai diversi DSM in collaborazione con
compagnie ed associazioni locali
• partecipazione ad eventi pubblici (Festival del diritto,
festival della filosofia, festival Internazionale, ecc.)
• mappatura delle associazioni coinvolte o
potenzialmente interessate al progetto “teatro e salute
mentale” ai fini anche di un potenziamento della rete
delle associazioni e delle organizzazioni di volontariato
e del rapporto con i DSM
Rapporto con le associazioni attive nel settore
• sviluppo della biblioteca come luogo di incontro e
• di documentazione sui temi della salute mentale per le
associazioni
• mantenimento e potenziamento del sito sulle attività
culturali, ricreative e sociali rivolti a promuovere
l'inclusione sociale degli utenti
• realizzazione di iniziative pubbliche di sensibilizzazione
sui temi della salute mentale e dell'inclusione sociale
150
________________________________________ Area Disabili ____________________________________________
• attività di supporto e formazione alle Associazioni attive
nel campo della salute mentale in collaborazione con il
Centro Servizi di Volontariato Volabo.
Ambito territoriale di realizzazione:
Provinciale
specificare:
Distrettuale
specificare:
Altro
specificare:
Risorse umane che si prevede di
impiegare:
numero e qualifica degli operatori
Ente di Appartenenza
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
Piano finanziario:
2 dipendenti di qualifica amministrativa Istituzione Gian
franco Minguzzi
2 figure tecniche Centro Servizi del volontariato
medici psichiatri/psicologi dipendenti azienda USL Bo,
coinvolti nel progetto “Teatro e salute mentale”
Progetto RISME:
• pubblicazione di due monografie
Progetto Teatro e Salute mentale
• realizzazione della mappatura delle associazioni attive
nel campo del teatro e salute mentale a livello regionale
Quota
regionale
Eventuale quota di altri
Costo totale
soggetti:
assegnata
previsto
alla
Fondazione Del Monte
Provincia
12.000 Euro,
31.536,00
4.536,00
Azienda USL BO 15.000
Euro
151
________________________________________ Area Disabili ____________________________________________
PROGETTO SOVRAZONALE
Denominazione:
1) Servizi a valenza sovradistrettuale o provinciale
Il Piano regionale sociale e sanitario e l'Atto di indirizzo e coordinamento provinciale 2009-2011
hanno posto nel Distretto il punto centrale della programmazione e della gestione degli interventi e
hanno contestualmente introdotto l'esigenza di realizzare accordi sovraterritoriali per interventi o
servizi di particolare specializzazione o che potevano ottimizzare costi e risorse.
Negli anni si sono consolidati e rafforzati progetti di bacino sovra-zonale che erano già attivi ma che
hanno trovato nella pianificazione zonale il preciso riferimento (Centro di contrasto all'abuso e al
maltrattamento) e sono stati realizzati nuovi interventi (CAAD, PRIS).
Pur nella diversità degli obiettivi e dell'utenza cui sono rivolti, hanno un elemento comune che li
diversifica da altri progetti: si tratta infatti di veri e propri Servizi nei quali un ente capofila gestisce,
a nome e in accordo con gli altri, una funzione o interventi che sarebbero con maggiori costi e minore
efficacia realizzabili nei singoli territori.
Si tratta quindi di azioni di particolare rilievo, accomunate da un medesimo obiettivo di
specializzazione/ottimizzazione dell'intervento, che danno conto della capacità dei territori di
lavorare in rete e di assumere (o delegare) funzioni con reciproca responsabilità.
Adattamento domestico. Integrazione dei servizi e degli interventi territoriali: gestione del
servizio CAAD (CAAD - Centro provinciale per l'adattamento dell'ambiente domestico disabili –
anziani) anno 2014
Comune o altro ente capofila di
progetto
Distretto di Bologna
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Mara Grigoli, 0516597140
[email protected]
Destinatari
- Cittadini disabili e loro famiglie
- Cittadini anziani e loro famiglie
- Operatori dei servizi territoriali impegnati nell’ambito
anziani e disabili
- Funzionari e tecnici dei Comuni impegnati nell’ambito
dell’edilizia
- Soggetti del terzo settore attivi nell’ambito anziani e
disabili
- Soggetti pubblici e privati impegnati nell’ambito della
qualità dell’abitare
- Figure professionali e loro organizzazioni di
rappresentanza impegnate negli ambiti di cui al Servizio
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Progetto in continuità
Ambito territoriale di realizzazione
Provincia di Bologna
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Distretto Città di Bologna
Ufficio di supporto CTSS Bologna
Comune di Bologna Settore sociale
Comuni della Provincia di Bologna
UDP dei Distretti
Ausilioteca AIAS onlus (gestione settore consulenze
152
________________________________________ Area Disabili ____________________________________________
tecniche)
In continuità con il 2012: consolidare, qualificare e
sviluppare le attività relative all'adattamento domestico
nei Distretti della provincia, con particolare riferimento
al CAAD. In particolare:
• prosecuzione delle attività organizzative di
decentramento distrettuale del servizio
• attivazione di modalità organizzative che favoriscano
l'integrazione tra l'equipe di consulenza del Servizio
e le risorse operanti dei Distretti nell'ambito dell' AD
• sviluppo della collaborazione ai sensi del
“regolamento aziendale” già approvato dalla CTSS
relativo ai progetti di adattamento domestico da
realizzarsi nell’ambito del FRNA.
Obiettivi del progetto (anche eventuali
Nel 2013-14: sviluppare e rafforzare il lavoro di
integrazioni con altre aree
coordinamento, indirizzo e verifica a livello provinciale.
d’intervento)
In particolare:
• garantire coerenza ed equità nella programmazione e
nella gestione dei diversi fondi per l’AD rilanciando le
attività dell’apposito gruppo di lavoro della CTSS
• promuovere il ruolo di committenza degli attori
pubblici locali in materia di AD anche attraverso la
partecipazione a tavoli regionali
• verificare il grado raggiungimento al 2013 degli
obiettivi di decentramento e integrazione sopra
descritti in vista della definizione della nuova
convenzione per il CAAD
• ricomporre il quadro dei servizi e dei finanziamenti
per l’adattamento domestico nella Provincia
AZIONI PREVISTE, STRUMENTI, METODOLOGIA
DI GESTIONE
• gestione del servizio per le funzioni di sportello
informativo e consulenza modulando gli interventi sia
in maniera standard per tutto il territorio provinciale
sia in maniera mirata rispetto alle singole esigenze
Distrettuali
• attività di pianificazione e
coordinamento/monitoraggio periodico delle attività
svolte dal Distretto città di Bologna con il soggetto
gestore e nell'ambito del Gruppo di lavoro specifico
Azioni previste
sull'AD della CTSS
• Implementazione del sistema informativo CAAD
predisposto dalla Regione e assolvere ai relativi
obblighi informativi
• In prospettiva, per il 2013-2014, prevedere
l’elaborazione, a partire da tale sistema informativo,
di un sistema informativo specifico per monitorare e
coordinare il complesso degli interventi di
Adattamento Domestico e degli interventi connessi
(protesica, ausili …,) anche attraverso il collegamento
153
________________________________________ Area Disabili ____________________________________________
con il sistema GARSIA.
INFORMAZIONE COMUNICAZIONE
• ristrutturazione delle modalità informative sull’AD
tenuto conto della distrettualizzazione del servizio e
della necessaria integrazione con la rete degli sportelli
sociali
• produzione di una mailing list di collegamento per
scambio informazioni e documenti tra i soggetti
coinvolti come referenti nella rete CAAD del territorio
bolognese
• gestione delle pagine del CAAD Bologna nel sito della
rete regionale dei CAAD
• produzione di comunicati stampa sulle attività del
CAAD e di articoli per riviste specializzate
RAPPORTI CON IL TERRITORIO E CONSULENZA
(ai servizi, agli operatori, ai cittadini)
Mappatura e ricomposizione degli interventi che
concorrono all’adattamento domestico nei suoi diversi
aspetti, e sono erogati e gestiti da enti diversi e sulla base
di fonti di finanziamento diverse: DGR 1204/11 (ex. LN
13/89) L.R. 29/97 art. 10; protesica Az.USL; DGR
1206/07 all. 5, altro (es. microcredito, …) …
Consolidamento della gestione del servizio affidato al
distretto città di Bologna con valenza sovradistrettuale
(aziendale).
Consolidamento della organizzazione distrettuale del
servizio che prevede la presenza per ½ volte al mese
della equipe multidisciplinare del CAAD, per le attività
di consulenza, di informazione, di formazione, presso la
sede dei vari distretti integrata con i locali servizi di
carattere sociosanitario dedicati all’area degli anziani e
dei disabili secondo quanto indicato dai diversi “profili
di attività” previsti territorialmente
Piano finanziario
FORMAZIONE (in collaborazione con CRA e CRIBA)
Progettare e realizzare iniziative di formazione e
aggiornamento, dirette:
• ai tecnici delle amministrazioni comunali impegnati
nell’ambito della edilizia e gli artigiani installatori
• ad operatori dell’area sociosanitaria
• ad operatori degli Sportelli sociali
Distretto Bologna € 87.250,72
Quota
Distretto Casalecchio € 24.391,47
Eventual
Distretto Pianura Ovest € 18.041,83
regiona
e quota
Distretto Pianura Est € 34.020,77
le
nazionale
Distretto Porretta € 14.252,00
Distretto San Lazzaro € 16.994,45
Distretto Imola € 29.448,70
Totale € 210.147,93
154
________________________________________ Area Disabili ____________________________________________
Indicatori per il
monitoraggio/valutazione
• valori quali-quantitativi di utenza e prestazioni di
sportello informativo
• valori quali-quantitativi di utenza e prestazioni di
consulenze tecniche
• diffusione strumenti informativi specifici e riscontri
delle attività di comunicazione
• distribuzione dell’utenza complessiva nel territorio
provinciale
• feedback da enti e realtà coinvolte in collaborazioni,
sia di ambito sanitario che sociale ed edilizio
155
________________________________________ Area Disabili ____________________________________________
PROGETTO SOVRAZONALE
AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO - “SOStengo! Azioni di valorizzazione e di supporto in tema di
Amministratore di Sostegno”
Comune o altro ente capofila di progetto
Responsabili del progetto/programma:
nominativi e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Istituzione G.F.Minguzzi – Provincia di Bologna
Anna Del Mugnaio– Direttore Istituzione
“G.F.Minguzzi”
Via Sant’Isaia n. 90 –
[email protected] 051/52885
- Familiari di persone non autosufficienti
- Persone non autosufficienti
- Amministratori di Sostegno volontari e familiari
- Operatori dei servizi socio sanitari
- Cittadini tutti;
- Tribunale Ordinario di Bologna – Ufficio del
Giudice Tutelare
Da febbraio 2011 ha preso il via il progetto
“SOStengo! Azioni di valorizzazione e di supporto in
tema di Amministratore di Sostegno” al quale
collaborano l’ Istituzione “G.F.Minguzzi” della
Provincia di Bologna, il Tribunale di Bologna,
l’Università degli Studi di Bologna – Dipartimento
di Psicologia, VOLABO- Centro Servizi per il
Volontariato della provincia di Bologna e la
Fondazione Dopo di Noi Bologna onlus.
Città di Bologna e i distretti della Provincia
Tribunale di Bologna- Ufficio del Giudice Tutelare,
l’Università degli Studi di Bologna – Dipartimento
di Psicologia, VOLABO- Centro Servizi per il
Volontariato della provincia di Bologna, la
Fondazione Dopo di Noi Bologna onlus, Comune di
Bologna
1) Potenziare le opportunità di informazione in
merito alla legge sull'amministrazione di sostegno
per tutti i cittadini;
2) Aumentare il numero di cittadini disponibili ad
assumere incarichi di ADS ;
3) Garantire ulteriori occasioni di formazione, di
aggiornamento e di consulenza agli ads, ai familiari
di persone non autonome e agli operatori sociosanitari;
4) Favorire lo scambio di esperienze fra gli AdS
volontari e le occasioni di supporto reciproco;
5) Potenziare il supporto agli AdS volontari in
coordinamento con il Giudice Tutelare
156
Realizzazione di incontri pubblici informativi;
Realizzazione di corsi di formazione per
________________________________________ Area Disabili ____________________________________________
Piano finanziario:
Indicatori per il monitoraggio/valutazione
amministratori di sostegno volontari;
Amplimento del’offerta dello sportello di
informazione e consulenza (già attivo due
giorni a settimana presso l’stituzione
G.F.Minguzzi);
Realizzazione dell’elenco degli amministratori
di sostegno volontari;
Incentivare percorsi di supporto e di mutuo
aiuto rivolti agli amministratori di sostegn
Quota
Costo totale
regionale
Quota nazionale
previsto
Numero di amministratori di sostegno volontari
157
________________________________________ Area Disabili ____________________________________________
PROGETTO SOVRAZONALE
Progetto di miglioramento della qualità dei servizi socio-sanitari per anziani e disabili
Comune o altro ente capofila di progetto
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Azienda USL di Bologna
Dipartimento Attività Socio-Sanitarie Azienda Usl di
Bologna:
Monica Minelli
telef. 051 6584871
Rosangela Ciarrocchi
Servizi residenziali e semiresidenziali per anziani e per
disabili accreditati con l’Azienda Usl di Bologna
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Percorso pluriennale iniziato nel 2003 e tuttora in corso.
Ambito territoriale di realizzazione
Comuni dei Distretti dell’Azienda USL di Bologna.
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Piano finanziario:
Indicatori per il monitoraggio/valutazione
Dipartimenti e Unità Operative diverse dell’Azienda USL
di Bologna, Enti Locali, CTSS, Enti Gestori pubblici e
privati dei servizi per anziani e disabili accreditati
Valutazione della qualità
Monitoraggio dei servizi offerti alla persona nei servizi
accreditati per disabili ed anziani
Incentivazione al superamento delle criticità e
miglioramento continuo della qualità dei servizi socioassistenziali e socio-sanitari offerti
Accompagnamento degli Enti Gestori verso
l’acquisizione dei requisiti dell’accreditamento
definitivo
In sintesi:
- tavoli di lavoro con il coinvolgimento di professionisti
delle diverse realtà pubbliche e private coinvolte;
- emanazioni di documenti (linee guida, atti di
indirizzo procedure etc);
- elaborazione di set d’indicatori con rilevazione
annuale;
- elaborazione percorso soddisfazione percepita e
rilevazione annuale
- percorsi di formazione, workshop specifici, incontro
collettivi di aggiornamento;
- percorsi di Audit su tematiche specifiche.
Costo totale
Quota
Quota nazionale
previsto
regionale
/
/
/
Per ogni fase del percorso sono stati individuati momenti
e strumenti specifici di monitoraggio degli obiettivi
previsti e valutazione dei risultati. Report specifici
vengono prodotti annualmente
158
________________________________________ Area Disabili ____________________________________________
159
________________________________________ Area Disabili ____________________________________________
RIEPILOGO PROGETTI DISTRETTUALI
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
NOTE
RIFERIMENTO
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2013
€ 295.000,00
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 71
Pag. 488
€ 28.736,00
€ 28.736,00
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 72
Pag. 491
€ 130.000,00
€ 130.000,00
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 73
Pag. 493
€ 0,00
vedi area anziani
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 58
Pag. 495
€ 81.366,00
€ 81.366,00
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 74
Pag. 497
€ 8.000,00
€ 8.000,00
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 75
Pag. 500
€ 521.115,58
€ 521.115,58
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 76
Pag. 503
PROGETTO
DESCRIZIONE
Assegni di cura disabili
adulti
AZIENDA U.S.L.
Integrazione alla
rete complessiva dei
servizi territoriali
“volti alla
domiciliarità” al fine
di garantire la
permanenza
dell’utente
nell’ambito del
proprio domicilio
€ 295.000,00
Sostegno Domiciliarità
AZIENDA U.S.L.
Progetti individuali
di sostegno alla
domiciliarità
Progetto di Sollievo
AZIENDA U.S.L.
SAD - Dimissioni protette
AZIENDA U.S.L.
ASSDI
AZIENDA U.S.L.
Assistenza domiciliare
gravi/gravissimi
AZIENDA U.S.L.
Residenziale DGR 2068/04
AZIENDA U.S.L.
Accoglienza
temporanea in
servizi residenziali
di persone in
condizione di
disabilità,
normalmente
assistite in famiglia
per le quali il
servizio sociale
individui la
necessità e/o
l'opportunità di un
periodo temporaneo
di allontanamento
dal nucleo familiare
convivente
"Servizio di
Assistenza
Domiciliare” da
attivarsi alla
dimissione dal
presidio ospedaliero
o da percorso
residenziale sociosanitario
temporaneo al fine
di garantire la
“continuità
assistenziale”
Progetti di
Assistenza
Domiciliare con
rimborso Oneri a
rilievo sanitario
secondo la direttiva
1206/07 e
attivazione scheda
socio-sanitaria
integrata
Servizio di
assistenza
domiciliare per
utenti
gravi/gravissimi
Rete residenziale
dedicata alla DGR
2068 + nucleo 8 posti
2068 Virginia Grandi
160
________________________________________ Area Disabili ____________________________________________
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
NOTE
RIFERIMENTO
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2013
€ 124.800,00
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 77
Pag. 505
€ 20.000,00
€ 20.000,00
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 78
Pag. 507
€ 190.700,00
€ 190.700,00
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 79
Pag. 509
Rete socio sanitaria
disabili
Residenziali, centri
diurni, laboratori
protetti
€ 4.960.099,34
€ 4.960.099,34
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 80
Pag. 511
Interventi di pronta
emergenza e di sostegno alla
domiciliarità e di contrasto
alla povertà
AZIENDA U.S.L.
Prestazioni
assistenziali atte a
rispondere a
situazioni di
difficoltà, di
emergenza e di
urgenza
€ 207.000,00
€ 207.000,00
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 37
Pag. 513
Contributo assistenti
familiari
AZIENDA U.S.L.
Contributo
economico mensile
supplementare pari
a 160 € a favore dei
beneficiari
dell’assegno di cura
che utilizzano per il
lavoro di cura
dell’utente assistenti
familiari con
regolare contratto e
con ISEE (del solo
beneficiario) non
superiore a 15.000 €
+ DGR 2068
€ 30.880,00
€ 30.880,00
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 81Pag.
516
Attività per il “Dopo di Noi”
"Appartamenti di Castel
Maggiore e Granarolo
dell'Emilia"
AZIENDA U.S.L.
Sperimentazione
percorsi di vita
indipendente in
vista del Dopo di
Noi
€ 60.000,00
€ 60.000,00
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 82
Pag. 518
Scheda n. 83
Pag. 521
Scheda n. 84
Pag. 524
PROGETTO
DESCRIZIONE
Educativa a domicilio
AZIENDA U.S.L.
Progetti individuali
a sostegno della
domiciliarità
€ 124.800,00
Contributi a sostegno della
domiciliarità
AZIENDA U.S.L.
Contributi a favore
di disabili a sostegno
della domiciliarità
Assegni di cura DGR 2068/04
AZIENDA U.S.L.
Assegni di cura per
persone con
gravissima disabilità
acquisita in età
adulta
Nuovi casi/continuità rete
socio sanitaria disabili CSRR, CSRD, laboratori
protetti
AZIENDA U.S.L.
Week end di sollievo
UNIONE RENO GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Brevi soggiorni
rivolti a cittadini
disabili adulti gravi
e gravissimi
€ 13.000,00
€ 16.217,00
€ 16.217,00 di
cui:
€ 13.000,00
programma
attuativo 2014
€ 3.217,00
residuo anno
2013
Periodo di
realizzazione:
anni 201472015
Contributi CAAD
AZIENDA U.S.L.
Applicazione DGR
1206 - CAAD
€ 30.000,00
€ 30.000,00
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
161
________________________________________ Area Disabili ____________________________________________
PROGETTO
DESCRIZIONE
Contributi per la mobilità e
l’autonomia nell’ambiente
domestico a favore di
persone con disabilità Legge 29/97
UNIONE RENO GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Contributi a favore
delle persone in
situazione di
handicap grave per
l'acquisto e
l'adattamento di
autoveicoli e per
l'acquisto di ausili,
attrezzature e arredi
personalizzati per la
casa (articoli 9 e 10
della LR 29/97)
Gruppi auto mutuo aiuto
UNIONE RENO GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Gruppo auto mutuo
aiuto per genitori
con figli disabili
Club del Sabato
AZIENDA U.S.L.
Progetti di gestione
del tempo libero
rivolto a cittadini
disabili adulti medio
e medio-gravi e
gravi
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
€ 25.000,00
€ 0,00
€ 100.000,00
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
NOTE
RIFERIMENTO
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2013
€ 50.000,00
€ 50.000,00 di
cui:
€ 25.000,00
programma
attuativo 2014
€ 25.000,00
residuo anno
2013
Periodo di
realizzazione:
anno 2014/2015
Scheda n. 85
Pag. 526
€ 2.100,00
Finanziato con
un residuo
anno 2012
Periodo di
realizzazione:
Settembre
2014 - Luglio
2015
Scheda n. 86
Pag. 529
Periodo di
realizzazione:
Settembre
2014 - Giugno
2015
Scheda n. 87
Pag. 531
€ 100.000,00
SAP
UNIONE RENO GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Progetti di gestione
del tempo libero
rivolto a cittadini
disabili adulti adulti
medio e medio-lievi
€ 32.000,00
€ 33.840,89
Soggiorni estivi disabili
UNIONE RENO GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Esperienze al di
fuori del contesto
familiare o
residenziale
abituale, da parte di
persone con
disabilità di diversa
gravità
€ 24.250,00
€ 40.000,00
DIVERSE…ESPRESSIONI:
esperienze di teatro con
ragazzi disabili
UNIONE RENO GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Attività espressive
agite da persone con
disabilità, con
particolare riguardo
alle arti
performative ed ai
linguaggi dello
spettacolo
€ 20.000,00
€ 20.297,53
162
€ 33.840,59 di
cui:
€ 32.00,00
programma
attuativo 2014
€ 1.840,89
residuo anno
2013
Periodo di
realizzazione:
Settembre
2014 - Giugno
2015
€ 40.000,00 di
cui:
€ 24.250,00
programma
attuativo 2014
€ 15.750,00
residuo anno
2013
Periodo di
realizzazione:
Giugno Settembre
2014
€ 20.297,53 di
cui:
€ 20.000,00
programma
attuativo 2014
€ 297,53
residuo anno
2013
Periodo di
realizzazione:
Settembre
2014- Luglio
2015
Scheda n. 88
Pag. 534
Scheda n. 89
Pag. 537
Scheda n. 90
Pag. 539
________________________________________ Area Disabili ____________________________________________
PROGETTO
DESCRIZIONE
Laboratorio musicale per
ragazzi/e con differenti
disabilità
UNIONE RENO GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Laboratorio
musicale per ragazzi
disabili
“Idee in movimento” laboratorio sportivo per
ragazzi/e con varie disabilità
UNIONE RENO GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Laboratorio sportivo
per ragazzi disabili
Attività per il “Dopo di Noi”
"Sportello d'informazione
giuridica"
UNIONE RENO GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Arte e salute mentale
AZIENDA U.S.L.
Progetto IESA
AZIENDA U.S.L.
Arte terapia e danza
movimento terapia
AZIENDA U.S.L.
Casa delle Associazioni
AZIENDA U.S.L.
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
NOTE
RIFERIMENTO
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2013
€ 2.700,00
Finanziato con
un residuo
anno
2012Periodo di
realizzazione:
Settembre
2014 - Giugno
2015
Scheda n. 91Pag.
541
€ 7.300,00
Periodo di
realizzazione:
Settembre
2013 - Giugno
2015
Scheda n. 92
Pag. 544
€ 20.536,00
Finanziato con
un residui
anni
precedenti
Periodo di
realizzazione:
anni 2014/2015
Scheda n. 93
Pag. 546
-
Costi a carico
dell'AUSL
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 94
Pag. 548
-
Costi a carico
dell'AUSL
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 95
Pag. 550
-
Costi a carico
dell'AUSL
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 96
Pag. 553
€ 0,00
-
Costi a carico
dell'AUSL
Periodo di
realizzazione:
anno 2014
Scheda n. 97
Pag. 555
€ 6.909.246,92
€ 6.980.688,34
€ 0,00
€ 7.300,00
Sportello
d’informazione
giuridica rivolto a
persone con
disabilità e alle loro
famiglie, corso per
amministratore di
sostegno
Produzione di
spettacoli teatrali
realizzati da artisti
professionisti,
pazienti ed operatori
della salute mentale
a scopo terapeutico e
riabilitativo
€ 0,00
€ 0,00
Inserimento
Eterofamiliare
Supportato di Adulti
con disturbi psichici.
€ 0,00
Supporto, mediante
l’utilizzo di Terapie
Espressive, ai
Progetti Terapeutico
Riabilitativi
individuali
predisposti dalle UO
dei CSM invianti
Realizzazione della
“Casa delle
Associazioni” con lo
scopo di favorire la
nascita di
collaborazioni
nell'ambito del
volontariato al fine
di ottimizzare il
reperimento e
l'utilizzo delle
risorse presenti nella
comunità a partire
dalla sede.
TOTALE
€ 0,00
163
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
164
165
166
167
168
___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________
PROGRAMMA PROVINCIALE
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Azioni di coordinamento del sistema dei servizi sociali e sociosanitari
x In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
•
Soggetto capofila dell’intervento
•
Provincia di Bologna Servizio politiche sociali e per la
salute
Ufficio di supporto alla CTSS di Bologna
Del Mugnaio Anna
Dirigente Servizio Politiche Sociali e per la Salute
Responsabile Ufficio di Supporto CTSS di Bologna
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Francesco Bertoni
Simona Ferlini
Servizio Politiche sociali e per la Salute – Ufficio di Supporto
CTSS di Bologna
Stefania Baldi
Annalisa Carassiti
Rita Cornetto
Ufficio di Supporto CTSS di Bologna
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
capofila e/o responsabile
dell’intervento)
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
ciascuno precisare tipologia e
denominazione)
N. Destinatari diretti e indiretti
(numerosità e possibilità di indicare
specifici target di popolazione
destinatari dell’intervento)
Obiettivi dell’intervento (precisando
eventuali integrazioni con altre aree
d’intervento)
Provincia di Bologna -Servizio politiche sociali e per la
salute
Dipartimento integrazione attività socio-sanitarie Ausl di
Bologna
Uffici di Piano della provincia di Bologna
Distretti Ausl Bologna
Ausl Imola
OO.SS.
Provincia
Uffici di piano
Comuni
Ausl Bologna
Ausl Imola
OO.SS.
Il progetto si inserisce nell’ambito delle funzioni attribuite
alle Province e agli Uffici di supporto alle CTSS dal Piano
sociale e sanitario regionale 2008-2011 e dai successivi
documenti di programmazione in materia sociale e prevede:
• coordinamento e partecipazione alla definizione dei Piani
di zona, assicurando il necessario supporto tecnico e
informativo e attività di supporto alle Conferenze
territoriali sociali e sanitarie;
• implementazione e gestione dei sistemi informativi
provinciali dei servizi sociali in raccordo con il Sistema
Informativo Regionale.
Tali funzioni sono da svolgere in stretta interconnessione
169
___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________
Azione/i previste (descrizione delle
principali attività che compongono
l’intervento)
con gli Uffici di piano e le Ausl del territorio provinciale.
Attraverso lo staff tecnico permanente, la tecnostruttura che
effettua la programmazione di area vasta in ambito sociosanitario, viene condotta una continuativa iniziativa di
coordinamento, che si concretizza con azioni che mirano a
raggiungere una sempre maggiore omogeneizzazione dei
servizi, al fine di garantire equità nell'accesso e nelle
opportunità alla cittadinanza.
Alle azioni di coordinamento si affianca la conduzione delle
relazioni con le parti sociali.
Le attività di coordinamento riguardano alcuni gruppi di
lavoro che svolgono azioni di omogeneizzazione periodica
di azioni in corso di svolgimento. In particolare, riguardano
i seguenti ambiti:
• Nomenclatore degli interventi e dei servizi sociali;
• Sistema informativo Garsia Minori;
• Tavoli di lavoro con le OO.SS.;
• Gruppi di lavoro sull'accreditamento e gestione della
segreteria dell'OTAP.
Nell'ambito socio-sanitario, l'attività di coordinamento
riguarda l'organizzazione e la gestione delle riunioni a
cadenza mensile organizzate.
Inoltre, si svolgono attività di supporto tecnico sui seguenti
ambiti:
• Realizzazione dell'aggiornamento dati sui programmi
attuativi dei Piani di Zona;
• Realizzazione del monitoraggio assegno di cura;
• Realizzazione attività di supporto tecnico alla definizione
del riparto del Fondo Regionale per la Non
Autosufficienza;
• Elaborazione ad analisi dei dati di sfondo in possesso del
servizio politiche sociali e per la salute a seguito di
richieste pervenute da altri enti.
Si mantiene il raccordo con la Regione per la gestione dei
flussi informativi, e viene condotta, in particolare, la
Rilevazione sui presidi socio-assistenziali, che annualmente
censisce tutte le strutture – rivolte a tutte le aree di bisogno –
della Provincia.
Ambito territoriale di realizzazione:
Provinciale x specificare:
Distrettuale
specificare:
Altro
specificare:
Risorse umane che si prevede di
impiegare:
numero e qualifica degli operatori
Ente di Appartenenza
Ufficio di Piano provinciale
Ufficio di Supporto alla CTSS di Bologna
Dipartimento integrazione attività socio-sanitarie Ausl di
Bologna
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
•
•
Piano finanziario: costi di personale
Spesa totale
prevista
Numero presidi rilevati nella provincia;
Elaborazioni dati per programmazione distrettuale
170
Quota
regionale
Eventuale
quota di
altri soggetti
___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________
PROGRAMMA PROVINCIALE
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Sistema informativo per la valutazione del bisogno e degli interventi
x In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
PROVINCIA di BOLOGNA
Servizio politiche sociali e per la salute
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Francesco Bertoni
Chiara Lambertini
UO Ufficio di piano provinciale
Servizio politiche sociali e per la salute
051/6598105- 051/6598141
[email protected]
chiara.lambertini @provincia.bologna.it
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
capofila e/o responsabile
dell’intervento)
Provincia di Bologna - Servizio politiche sociali e per la
salute
Provincia di Bologna – Settore sistemi di Comunicazione e
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
E-Government
ciascuno precisare tipologia e
Dipartimento integrazione attività socio-sanitarie Ausl di
denominazione)
Bologna
Uffici di Piano
Comuni
Distretti Ausl
Operatori di sportello sociale
Comuni
N. Destinatari diretti e indiretti
Uffici di Piano
(numerosità e possibilità di indicare
Azienda Usl
specifici target di popolazione destinatari
ASP Circondario Imolese
dell’intervento)
ASP Seneca
ASC Insieme
Il progetto intende sviluppare e potenziare l'utilizzo del
sistema informativo attualmente in uso nel territorio
bolognese, al fine di rendere omogenea la rilevazione del
bisogno ed estendere il sistema informativo all'area
minori.
E' necessario investire ulteriori risorse per il
Obiettivi dell’intervento (precisando
miglioramento, la semplificazione e l'utilizzo omogeneo
eventuali integrazioni con altre aree
del sistema informativo.
d’intervento)
Inoltre, va potenziato l'utilizzo dei dati inseriti nel sistema
informativo, in modo che possano essere condotte analisi
relative all'erogazione dei servizi e al soddisfacimento dei
bisogni espressi dai cittadini, per realizzare analisi di
benchmarking tra territori.
171
___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________
Osservatorio provinciale degli sportelli sociali e portale
provinciale:
La Provincia di Bologna ha realizzato nel corso degli anni
precedenti un coordinamento del progetto che ha
permesso di realizzare una rete di sportelli sociali a livello
provinciale che, seppur con differenziazioni di carattere
organizzativo-gestionale, permette agli sportelli di essere
in rete ed in comunicazione tra loro. Per rendere ancor più
omogeneo il sistema esistente è necessario, nel prossimo
anno, sviluppare ulteriori azioni:
• Realizzazione di report quadrimestrali di analisi dati
presenti nell’Osservatorio provinciale sportelli sociali
secondo reportistica predefinita;
• Coordinamento del Gruppo provinciale sul
nomenclatore degli interventi e servizi sociali in uso
agli sportelli sociali, che garantisca aggiornamenti
condivisi a livello provinciale;
• Aggiornamento della base informativa di supporto al
Portale della rete Sportelli Sociali, relativa alla
mappatura dell’offerta dei servizi/interventi in
raccordo con nomenclatore provinciale.
Azione/i previste (descrizione delle
principali attività che compongono
l’intervento)
È pertanto necessario proseguire nell'attività di
consolidamento del sistema informativo implementato
finora nell'area dell'accesso ai servizi (sportelli sociali).
Inoltre, per una completa comprensione della domanda
sociale e delle risposte che i servizi sono in grado di fornire
ai cittadini che si presentano allo sportello sociale, sarà
necessario iniziare a progettare l'estensione del sistema
informativo all'area della valutazione del bisogno
effettuata dai professionisti e all'area delle risposte offerte
ai cittadini.
Realizzazione del sistema informativo dell'area Minori:
• Estrazione dati presenti nel DB SISA minori regionale e
relativa importazione e conversione all’interno del DB
Garsia minori;
• Supporto all'avvio dell'utilizzo del sistema informativo
Garsia Minori attraverso:
• Formazione rivolta agli operatori;
• Gruppi di lavoro finalizzati al coordinamento e alla
omogeneizzazione dell'utilizzo.
Attività di valutazione del bisogno dei cittadini e
monitoraggio del sistema dei servizi:
• Elaborazione dati del sistema informativo Garsia al fine
di realizzare una analisi di benchmarking delle
politiche dei territori in ambito socio-sanitario, in modo
da migliorare l'attività di programmazione, attraverso
(1) un più efficiente utilizzo delle risorse disponibili; (2)
la realizzazione di servizi più appropriati rispetto ai
bisogni delle persone. Questa azione sarà svolta
attraverso un approfondimento in collaborazione con il
172
___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________
CAPP (Centro di analisi delle politiche pubbliche)
dell'Università di Modena e Reggio Emilia;
• Elaborazione dati sul sistema dei servizi socio-educativi
per l'infanzia (0-3), ottenuti attraverso la griglia di
rilevazione costruita insieme al gruppo di lavoro con gli
operatori del territorio, in modo da costruire un
monitoraggio dei ritiri e delle rinunce;
• Elaborazione dati sul sistema dei servizi sociali per
minori, in particolare sulle strutture residenziali, al fine
di monitorare le destinazioni dei minori in carico ai
servizi della provincia, per valutarne l'appropriatezza;
• Elaborazione dati sugli sportelli sociali per
sistematizzare le informazioni a disposizione e costruire
un quadro completo dell'accesso ai servizi,
considerando eventualmente anche altri punti di
accesso ed altre fonti informative, a carattere
quantitativo e qualitativo. Questa azione sarà svolta in
collaborazione con il dipartimento di Sociologia
dell'Università degli studi di Bologna.
Ambito territoriale di realizzazione:
Provinciale x specificare:
Distrettuale
specificare:
Altro
specificare:
Risorse umane che si prevede di
impiegare:
numero e qualifica degli operatori
Ente di Appartenenza
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
Piano finanziario:
Responsabili Uffici di piano distrettuali
Referenti progetto sportelli sociali
Referenti area minori
Redattori decentrati portale sportelli sociali
Realizzazione report quadrimestrali di analisi dei dati
dell'osservatorio provinciale sugli sportelli sociali
Realizzazione report analisi sui bisogni della popolazione
in ambito socio-sanitario
Realizzazione report analisi sull'offerta di servizi socioeducativi
Realizzazione report sull'accesso ai servizi sociali nei
territori della provincia di Bologna
Quota
Spesa totale prevista
regionale
Eventuale
assegnata
quota di altri
alla
soggetti
20.000
Provincia
20.000
173
___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________
PROGRAMMA PROVINCIALE
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Azioni innovative di formazione e supporto alla programmazione del sistema dei servizi locali
x In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
PROVINCIA di BOLOGNA
Servizio politiche sociali e per la salute
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Francesco Bertoni
Chiara Lambertini
Maria Chiara Patuelli
UO Ufficio di piano provinciale
Servizio politiche sociali e per la salute
051/6598105- 051/6598141 - 051/6598991
[email protected]
[email protected]
[email protected]
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
capofila e/o responsabile
dell’intervento)
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
ciascuno precisare tipologia e
denominazione)
Provincia di Bologna - Servizio politiche sociali e per la
salute
Uffici di Piano
Dipartimento integrazione attività socio-sanitarie Ausl di
Bologna
Distretti Ausl
N. Destinatari diretti e indiretti
(numerosità e possibilità di indicare
specifici target di popolazione
destinatari dell’intervento)
Provincia, Uffici di Piano, Comuni, Ausl Bologna, Ausl
Imola, ASP, Terzo settore
Obiettivi dell’intervento (precisando
eventuali integrazioni con altre aree
d’intervento)
Azione/i previste (descrizione delle
principali attività che compongono
l’intervento)
Il progetto ha l'obiettivo di qualificare il sistema dei
servizi, accrescendo e valorizzando le competenze degli
operatori dei servizi e dei funzionari che si occupano di
programmazione sociale e sociosanitaria, attraverso la
realizzazione di iniziative di formazione a carattere
innovativo, proseguendo e migliorando le attività
realizzate nel corso degli anni precedenti.
Le iniziative di formazione sono rivolte a migliorare il
funzionamento del sistema dei servizi e a garantire
l'equità nell'accesso ai servizi e nelle opportunità.
Percorsi di formazione distrettuale per il potenziamento
della rete degli sportelli sociali.
Il percorso formativo rivolto agli operatori di sportello
sociale ha posto in risalto alcune esigenze specifiche che
risulta prioritario soddisfare al fine di garantire il buon
funzionamento del sistema informativo in uso agli
sportelli sociali.
È pertanto necessario proseguire nella realizzazione di
azioni formative rivolte agli operatori di sportello sociale,
organizzate su base distrettuale, che siano in grado di
174
___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________
cogliere e risolvere le criticità segnalate. Tali azioni
dovranno essere realizzate in stretto raccordo con gli
Uffici di Piano, attraverso una fase di co-progettazione per
definire i reali bisogni formativi e gli obiettivi da
conseguire.
Le attività verranno focalizzate anche sui temi
dell'accoglienza e della gestione di situazioni relazionali
molto complesse e conflittuali, sui quali gli operatori
hanno manifestato grande interesse.
Inoltre, si inizierà a progettare la somministrazione di
questionari agli utenti dello sportello sociale, per valutare
il gradimento del servizio ricevuto.
È inoltre emersa con forza l'esigenza, da parte degli
operatori di sportello sociale, di poter usufruire di
informazioni complete sulle opportunità del territorio a
disposizione del cittadino, per poterlo orientare al meglio
nella rete dei servizi alla persona. Pertanto, nel corso
dell'anno si procederà alla dalla realizzazione – con la
collaborazione degli Uffici di Piano – del portale degli
sportelli sociali.
Percorso laboratoriale-formativo sulle azioni di
contrasto alla povertà.
A distanza di più di quattro anni dall'inizio della crisi
economica, considerate le crescenti difficoltà delle
famiglie, si ritiene importante la realizzazione di un
percorso laboratoriale-formativo sulle azioni di contrasto
alla povertà e all'impoverimento.
Il percorso verrà articolato in laboratori formativi e di
scambio di esperienze tra distretti sugli aspetti che più
profondamente hanno un impatto sulla cittadinanza e di
conseguenza sui servizi: l'emergenza abitativa, il lavoro, la
distribuzione di beni alimentari di prima necessità.
I laboratori sono rivolti a Uffici di Piano, Servizi sociali,
Uffici casa e altri servizi interessati, terzo settore.
Progetto di alta formazione rivolto agli attori della
programmazione sociale e sociosanitaria.
Il miglioramento della programmazione dei servizi sociali
e sociosanitari può conseguirsi anche attraverso
l'ampliamento dell'orizzonte di analisi delle prospettive e
delle modifiche che a livello nazionale ed internazionale
stanno riguardando il welfare.
E' pertanto necessario organizzare iniziative di
partecipazione a convegni ed eventi che possano fornire
strumenti di analisi dei mutamenti sociali che si stanno
verificando anche altrove e sulle soluzioni possibili. Nel
2014 si prevede la partecipazione al convegno Espanet
“Sfide alla cittadinanza e trasformazione dei corsi di vita:
precarietà, invecchiamento e migrazioni”, che si terrà
all'Università di Torino dal 18 al 20 settembre.
175
___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________
Ambito territoriale di realizzazione:
Provinciale x specificare:
Distrettuale
specificare:
Altro
specificare:
Risorse umane che si prevede di
impiegare:
numero e qualifica degli operatori
Ente di Appartenenza
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
Piano finanziario:
Uffici di piano distrettuali
Referenti progetto sportelli sociali
Referenti area minori
Redattori decentrati portale sportelli sociali
Partecipanti alle iniziative di alta formazione
Partecipanti ai percorsi di formazione distrettuale per gli
sportelli sociali
Partecipanti ai percorsi laboratoriali sulle azioni di
contrasto alla povertà
Implementazione del portale della rete degli sportelli
sociali
Eventuale quota
Spesa totale
Quota
di altri soggetti:
prevista
regionale
assegnata
40.000 (risorse
alla
Ufficio di
50.000
Provincia
Supporto CTSS)
10.000
176
___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________
PROGRAMMA PROVINCIALE
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Sviluppo e valorizzazione del Terzo Settore e modelli di partecipazione
In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Soggetti Attuatori (se diversi da
soggetto capofila e/o responsabile
dell’intervento)
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
ciascuno precisare tipologia e
denominazione)
N. Destinatari diretti e indiretti
(numerosità e possibilità di indicare
specifici target di popolazione
destinatari dell’intervento)
Obiettivi dell’intervento (precisando
eventuali integrazioni con altre aree
d’intervento)
Azione/i previste (descrizione delle
principali attività che compongono
l’intervento)
Provincia di Bologna
Provincia di Bologna
Antonella Lazzari
Tel 051/659.8377
associazioni di promozione sociale
organizzazioni di volontariato
cooperazione sociale
cittadini
Comuni/distretti
Centro servizi per i volontariato VOLABO
Provincia di Bologna
Comuni
associazioni di promozione sociale
organizzazioni di volontariato
Forum provinciale del Terzo settore
Comitato paritetico provinciale del volontariato
Centro Servizi per il volontariato provinciale di Bologna
VOLABO
Tavolo per il confronto del Terzo settore
scuole
Istituzione Gian Franco Minguzzi
associazioni
cittadinanza
scuole, insegnanti e minori
Supporto agli organismi del Terzo settore (Comitato
paritetico del volontariato, cooperazione, Tavolo del
confronto con il Terzo settore - di cui fanno parte i
rappresentanti: del Comitato paritetico provinciale del
volontariato, del Forum del Terzo settore, delle
associazioni di promozione sociale, della cooperazione
sociale).
Valorizzazione del ruolo del Terzo settore
Coinvolgimento specifico dell'associazionismo e del
volontariato alla programmazione socio-sanitaria del
welfare provinciale, con la collaborazione del Centro
servizi per il Volontariato VOLABO e gli UDP
distrettuali.
Relativamente alla definizione del sistema di relazioni tra
Enti pubblici e Terzo settore:
- supporto al Tavolo del confronto con il Terzo settore;
- supporto all'attività del Comitato paritetico
provinciale del volontariato,
- collaborazione con la cooperazione sociale e
177
___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________
partecipazione all’Osservatorio provinciale della
cooperazione sociale, con particolare riferimento
all'applicazione delle Linee guida per l'inserimento
lavorativo delle persone svantaggiate e suo
regolamento applicativo
Azioni specifiche per la promozione e valorizzazione del
Terzo settore
- realizzazione delle azioni previste nella convenzione
con il Centro servizi per il volontariato VOLABO sui
seguenti temi: valorizzazione delle competenze
acquisite nella pratica del volontariato, promozione
del volontariato, azioni formative congiunte,
volontassociate, promozione di forme di cittadinanza
- Progettazione e realizzazione insieme al Servizio
Lavoro della Provincia, alle OOSS e a VOLABO di un
progetto pilota di sensibilizzazione e promozione del
volontariato per cittadini in stato di mobilità o CIG.
- Prosieguo del progetto di comunità sulla
valorizzazione dei centri sociali per anziani tramite
rinnovo della convenzione con ANCESCAO Bologna
per il 2014;
- partecipazione al gruppo di lavoro "Anziani,
imprenditori di qualità della vita", istituito presso
l'Istituzione Gian Franco Minguzzi;
- prosieguo del progetto "cittadini sempre" volto a
potenziare le reti delle organizzazioni di volontariato
e associazioni di promozione sociale che operano a
favore della popolazione detenuta;
- Rinnovo della composizione del Comitato paritetico
provinciale del volontariato e del rappresentante
interprovinciale all'interno del COGE tramite
assemblea elettiva del volontariato;
- elaborazione del Piano dell'associazionismo e
realizzazione dell'attività formativa e informativa a
favore delle associazioni di promozione sociale;
- rilevazione delle organizzazioni di volontariato iscritte
al registro provinciale alla data del 31.12.2012 secondo
tempi e modi indicati dalla Regione Emilia Romagna e
revisione del registro provinciale, conseguente
aggiornamento della banca dati regionale;
- realizzazione della X° Edizione di “Volontassociate”;
- prosieguo dello sportello di consulenza fiscale a
favore delle associazioni di promozione sociale e
dell'attività formativa ad esso connessa;
- Diffusione dei risultati del progetto di comunità “I
cantieri della sostenibilità a San Donato” realizzato in
compartecipazione con il Dipartimento di Sociologia e
diritto dell'Università di Bologna e il Ces.Co.Com.
- diffusione degli esiti della ricerca realizzata in
collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro
Cuore di Milano su “La condivisione nella prassi e nei
valori delle associazioni di volontariato” (anche
178
___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________
mediante acquisto pubblicazioni)
- supporto organizzativo, in collaborazione con
l'Istituzione Gian Franco Minguzzi, al progetto PSM
“empowerment e comunità”
- collaborazione con l'Azienda USL di Bologna al
progetto AMA
Strumenti:
- incontri del Comitato di monitoraggio, composto da
associazioni di promozione sociale e del gruppo di
lavoro;
- incontri del Comitato paritetico provinciale del
volontariato;
- incontro nell'ambito della CTSS del Tavolo per il
confronto con il Terzo settore.
- Incontri con le associazioni e istituzioni interessate
Metodologie:
Programmazione e progettazione partecipata delle
attività con le associazioni e organizzazioni di
volontariato, con il Comitato paritetico provinciale del
volontariato, con il Tavolo del confronto con il Terzo
settore, con il Centro servizi per il Volontariato VOLABO,
con con gli operatori degli Enti locali.
Ambito territoriale di realizzazione:
Provinciale
specificare:
Distrettuale
specificare:
Altro
specificare:
Risorse umane che si prevede di
impiegare:
numero e qualifica degli operatori
Ente di Appartenenza
Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione
Spesa totale
prevista
Piano finanziario:
29.000
Quota
regionale
assegnata
alla
Provincia
4.000
179
Eventuale quota
di altri soggetti:
25.000 fondi che
la Regione
destinerà al
finanziamento del
Piano
associazionismo
___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________
PROGETTO SOVRAZONALE
Denominazione:
1) Servizi a valenza sovradistrettuale o provinciale
Il Piano regionale sociale e sanitario e l'Atto di indirizzo e coordinamento provinciale 2009-2011
hanno posto nel Distretto il punto centrale della programmazione e della gestione degli interventi e
hanno contestualmente introdotto l'esigenza di realizzare accordi sovraterritoriali per interventi o
servizi di particolare specializzazione o che potevano ottimizzare costi e risorse.
Negli anni si sono consolidati e rafforzati progetti di bacino sovra-zonale che erano già attivi ma che
hanno trovato nella pianificazione zonale il preciso riferimento (Centro di contrasto all'abuso e al
maltrattamento) e sono stati realizzati nuovi interventi (CAAD, PRIS).
Pur nella diversità degli obiettivi e dell'utenza cui sono rivolti, hanno un elemento comune che li
diversifica da altri progetti: si tratta infatti di veri e propri Servizi nei quali un ente capofila gestisce,
a nome e in accordo con gli altri, una funzione o interventi che sarebbero con maggiori costi e minore
efficacia realizzabili nei singoli territori.
Si tratta quindi di azioni di particolare rilievo, accomunate da un medesimo obiettivo di
specializzazione/ottimizzazione dell'intervento, che danno conto della capacità dei territori di
lavorare in rete e di assumere (o delegare) funzioni con reciproca responsabilità.
Pronto intervento sociale
Comune o altro ente capofila di
progetto
Responsabile del
progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Comune di Bologna
Annalisa Faccini-Comune di Bologna-Responsabile
Ufficio tutele, protezione, pronto intervento
Il Pronto intervento sociale è rivolto a tutti i cittadini
minori, adulti, uomini e donne, disabili, anziani, presenti
sul territorio provinciale in situazioni di emergenza , con
limitata autonomia e in condizioni d’improvvisa ed
imprevista necessità assistenziale
Specificare se è in continuazione di un
si
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche
eventuali integrazioni con altre aree
d’intervento)
Azioni previste
Provincia
Comuni dell'area metropolitana; Nuovo Circondario
Imolese, Provincia di Bologna
- dare risposta anche negli orari di chiusura dei servizi
alle persone in situazione di urgenza ed emergenza
sociale.
- dare una più tempestiva e qualificata risposta ai
minori che necessitino di interventi di protezione
immediata, in linea anche con le indicazioni della
Autorità giudiziaria e con le indicazioni regionali
- ottimizzare le risorse e realizzare collaborazioni
efficaci tra territori. Attraverso la gestione associata di
servizi sovra-zonali
- Attivazione di una Centrale operativa telefonica attiva
sulle 24 ore quale primo accesso per gli operatori e le
forze dell’ordine
180
___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________
attivazione di un Nucleo professionale, costituito da
operatori sociali con formazione specifica che
garantiscono la reperibilità e che intervengono qualora
la situazione richieda una valutazione professionale
- individuazione di una rete di risorse/servizi/strutture
nel territorio provinciale attivabili immediatamente
dalla centrale operativa.
- Raccordo costante con i territori che aderiscono al
progetto attraverso la sottoscrizione di apposita
convenzione per la condivisione delle scelte, il
monitoraggio e la verifica del progetto
Quota
regionale
Eventuale
Eventuale
quota da
Costo totale
82.449
Quota
come da
previsto
altri
nazionale
accordi
soggetti
175.000
sottoscritti con
Distretti
-
Piano finanziario:
Indicatori per il
monitoraggio/valutazione
181
___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________
PROGETTO SOVRAZONALE
“Obiettivo salute”– catalogo dell’offerta educativo formativa per la promozione della salute
Comune o altro ente capofila di
progetto
Azienda Usl di Bologna
Dip. Prevenzione Az. USL di Bologna, Paolo Pandolfi
Responsabile del progetto/programma:
[email protected] 3346275143
nominativo e recapiti
0516224423
Popolazione generale,studenti, famiglie ed insegnanti,
Destinatari
adolescenti, lavoratori, anziani, operatori del volontariato
e del terzo settore
Il progetto si attua in continuità a quanto già proposto
negli anni precedenti, in coerenza e in applicazione al
Piano Sociale e Sanitario della Regione Emilia-Romagna,
Specificare se è in continuazione di un
agli Atti di indirizzo della Conferenza Territoriale Sociale
progetto dell'anno precedente
e Sanitaria della Provincia di Bologna, al Piano Nazionale
e Regionale della Prevenzione ed al Programma
Nazionale e Regionale “Guadagnare Salute”
Ambito territoriale di realizzazione
Area Metropolitana di Bologna
Enti Locali, scuole ed altre agenzie educative , mondo del
lavoro, privato sociale, volontariato, mondo dello sport e
del tempo libero , associazioni
Rafforzare le capacità delle persone ad effettuare scelte
consapevoli rispetto alla salute
Costruire partnership tra cittadini e servizi per
Obiettivi del progetto (anche eventuali
migliorare la salute e la qualità della vita
integrazioni con altre aree
Valorizzare le risorse di cui gli individuai sono
d’intervento)
portatori per il miglioramento della salute
Sviluppare strategia multisettoriale e trasversale di
Promozione della salute e di stili di vita sani
Il progetto ha valenza Aziendale e ricadute operative a
livello distrettuale: si prevedono per i singoli ambiti di
intervento individuati nel catalogo:
- azioni di tipo educativo attraverso campagne
d’informazione e sensibilizzazione che favoriscano
l’adozione di sani stili di vita, in particolare tra le
giovani generazioni
- azioni di carattere educativo e formativo rivolte a
diversi gruppi target condivise con i committenti ,
Azioni previste
secondo metodologie orientate alla progettazione
partecipata e all’implementazione di buone pratiche
- azione di monitoraggio e di valutazione di processo e
di risultato
Le azioni saranno
- coordinate in una logica di integrazione e di sinergia
grazie al contributo dei Dipartimenti aziendali per la
Promozione della salute
- mirati a contesti di comunità definite (creazione di
ambienti favorevoli alla promozione della salute come
Istituzioni/attori sociali coinvolti
182
___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________
Piano finanziario:
Indicatori per il
monitoraggio/valutazione
scuole, comunità locali e luoghi di lavoro)
- realizzate con l’obiettivo primario di consentire la
crescita della consapevolezza individuale e di
comunità e del contesto sociale per affermare la
cultura della salute e del ben-essere e l’assunzione da
parte del cittadino di un ruolo attivo e protagonista
(empowerment)
Costo totale
Quota
regionale
Quota nazionale
previsto
Da valutare in
fase esecutiva
Per il 2013
Evidenza della realizzazione de catalogo
aziendale/distrettuale secondo le aree di priorità
individuate e coerenti con gli strumenti di Pianificazione
regionali e locali
Report annuale di monitoraggio degli interventi per le
singole aree di intervento (a valenza Aziendale/
distrettuale )
183
___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________
PROGETTO SOVRAZONALE
Auto mutuo aiuto
Comune o altro ente capofila di
progetto
Azienda USL di Bologna
Area Metropolitana
Dott. Paolo Pandolfi
Dott. Michele Filippi
Responsabili del progetto/programma: Coordinatore del progetto: Dr.a Daniela Demaria
nominativi e recapiti
Sede: Viale Pepoli 5 Bologna
Tel. 051 6584267
Segreteria facilitante 349 2346598
E mail: [email protected]
Gruppi A.M.A. esistenti, cittadini interessati, realtà civili
Destinatari
ed istituzionali del territorio, comuni, MMG e pediatri,
enti locali, associazioni
Progetto avviato nel 2003 nell’ambito del percorso dei
Specificare se è in continuazione di un
Piani per la salute è in continuità con quanto già proposto
progetto dell'anno precedente
negli anni scorsi.
Ambito territoriale di realizzazione
Area metropolitana di Bologna
AUSL Bologna, Azienda Ospedaliera S. Orsola Malpighi,
RER, CTSS di Bologna, Provincia di Bologna, distretti,
cittadini interessati, ASP città di Bologna, Comuni,
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Associazioni del privato sociale, Associazione SLA
Bologna; Associazione UILDM Nazionale; Associazione
Malati Reumatici Emilia Romagna -AMRER; ARAD
Bologna e Vergato, A.A., ALANON, VolaBo, ecc.
Prosecuzione negli anni 2014 e 2o15 del progetto
obiettivo vincolato e relativo allo sviluppo della rete
fra i gruppi A.M.A.;
attivazione di contatti e collaborazioni continuative
con Associazioni, Coordinamento Nazionale A.M.A. e
Coordinamenti A.M.A. di altre Regioni e città;
attivazione di contatti e collaborazioni continuative
con le realtà della RER per la messa in rete di gruppi
A.M.A. tra persone e/o tra familiari di persone con
disagio psichico
Obiettivi del progetto (anche eventuali collaborazione con il settore RER salute mentale,
integrazioni con altre aree
dipendenze patologiche e Salute nelle carceri per
d’intervento)
l’avvio di formazione/informazione per la
promozione di gruppi A.M.A. all’interno della casa
circondariale Dozza di Bologna
contatti con MMG e pediatri all’interno delle loro
giornate formative; contatti con Università corso di
laurea in Medicina e Chirurgia, Scuola di Specialità in
psichiatria; corso di alta formazione universitaria sui
rifugiati; corso di laurea per operatori sociali, corso di
laurea in infermieristica
supporto ai gruppi nascenti relativi a qualsivoglia
disagio o problematica (familiari di persone autistiche,
184
___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________
Azioni previste
Piano finanziario:
Indicatori per il
monitoraggio/valutazione
HIV, disabilità adulti e minori, genitori in fase di
adozione, genitori di adolescenti, patologie
oncologiche, nuove e vecchie dipendenze ….)
avvio e sostegno di gruppi di auto mutuo aiuto legate
alla disassuefazione dal fumo e al sovrappeso;
produzione di strumenti di comunicazione a supporto
del percorso (sito, indirizzo di posta elettronica, face
book, locandine e depliant).
Eventi di sensibilizzazione e di promozione alla
cultura della mutualità ed alla metodologia dei gruppi
di Auto Mutuo Aiuto per operatori e cittadini
interessati dei sei Distretti dell’Area Metropolitana di
Bologna, finanziati dalla Provincia di Bologna su
percorsi validati dalla CTSS di Bologna.
incontri cadenzati dei tavoli di lavoro distrettuali
(composti da operatori AUSL, operatori enti locali,
cittadini facenti parte di associazioni e cittadini
interessati) per promuove la cultura e la nascita di
gruppi AMA che rispondano ai bisogni del territorio
due incontri annuali di formazione su campo
(plenarie) per un confronto allargato con altre realtà
regionali o italiane e per lo sviluppo di temi specifici;
incontri ogni 20 giorni di coordinamento tecnicometodologico;
4 incontri annuali con i gruppi; visita ai gruppi;
partecipazione ai coordinamenti nazionali A.M.A.;
coinvolgimento Comuni, AUSL ed altre Istituzioni per
pubblicizzare informazioni sui gruppi e sugli incontri;
incontri di Promozione della Salute con Scuole
Secondarie di secondo grado Area metropolitana di
Bologna, ciclo di incontri pubblici a richiesta della
committenza (associazioni, popolazione generale,
Comuni) sulla base del progetto “Cittadini
protagonisti della comunità” presente nel Catalogo
Obiettivo Salute
partecipazione a iniziative pubbliche, ricreative e di
aggregazione per la diffusione di informazioni e
materiale;
sviluppo del sito intranet/internet per divulgazione e
presentazione gruppi e informazioni relative ai
contenuti dell’Auto Mutuo Aiuto;
Quota
Costo totale
regionale
Quota nazionale
previsto
Da definire in fase
operativa
numero degli incontri ;
numero dei partecipanti agli incontri sopraccitati;
numero delle riunioni del coordinamento tecnico
metodologico;
numero dei gruppi nati coadiuvati dal coordinamento
stesso
185
___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________
PROGETTO SOVRAZONALE
Piano Provinciale d’intervento per la lotta al tabagismo
Azienda Usl di Bologna Azienda Usl di Imola, Azienda
Ospedaliera Universitaria di Bologna, Istituto Ortopedico
Rizzoli)
Dip. Prevenzione Az. USL di Bologna, Paolo Pandolfi
[email protected] 3346275143
0516224423
Dott. Mario Lavecchia (Coordinatore AUSL di Bologna )
Responsabile del progetto/programma:
Dott Stefano Cifiello (Coordinatore AUSL di Imola )
nominativo e recapiti
Dott. Alessandro Zanasi (Coordinatore Azienda
Ospeliera-Universitaria di Bologna )
Dott.ssa Manuela Monti (Coordinatore Istituto
Ortopedico Rizzoli)
Comune o altro ente capofila di
progetto
Destinatari
Popolazione generale, studenti, famiglie ed insegnanti,
adolescenti, operatori sanitari e lavoratori
Il progetto si attua in continuità a quanto già proposto
negli anni precedenti ; si sviluppa a seguito della
Delibera della Giunta regionale 11giugno 2008 n. 844 Piano regionale di intervento per la lotta al tabagismo, in
Specificare se è in continuazione di un
continuità con la precedente Deliberazione n. 785 del
progetto dell'anno precedente
26.5.1999, in applicazione al Piano strategico
interaziendale prodotto nel novembre 2009 dal Gruppo
di Progetto “Territorio senza fumo” e al Piano Regionale
della Prevenzione 2010-2012
Ambito territoriale di realizzazione
Provincia di Bologna
Enti Locali, scuole ed altre agenzie educative , mondo del
lavoro, privato sociale, volontariato, mondo dello sport e
spettacolo, mass media, associazioni di consumatori ecc
• Ridurre il numero di fumatori sia attraverso l’aumento
della quantità di coloro che smettono di fumare sia
mediante la riduzione del numero di giovani che
iniziano a fumare
• Ridurre il numero di persone esposte all’inalazione del
fumo passivo nei seguenti ambiti e programmi di
intervento:
A) Promozione della salute e prevenzione dell’abitudine al
fumo tra gli adolescenti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree
• Prevenzione dell’abitudine al fumo tra i giovani
d’intervento)
B) Assistenza e supporto alla disassuefazione:
• Centri antifumo
• Intervento antifumo dei Medici di medicina
generale e degli altri operatori sanitari
C) Ambienti favorevoli alla salute e liberi dal fumo:
• Luoghi di lavoro liberi dal fumo
• Ospedali e servizi sanitari senza fumo
• Scuole libere dal fumo
D) Comunicazione, formazione, innovazione e valutazione (a
Istituzioni/attori sociali coinvolti
186
___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________
carattere trasversale)
Il Progetto intende operare con strategia multisettoriale e
trasversale di Promozione della salute e di stili di vita
sani alla base dei contenuti indicati nel Piano strategico
interaziendale e nel Piano Regionale della Prevenzione .
Il programma provinciale e le ricadute operative a livello
locale (Aziendale/distrettuale) prevedono per i singoli
ambiti di intervento:
azioni di tipo educativo attraverso campagne
d’informazione e di promozione che favoriscano
l’adozione di sani stili di vita, in particolare tra le
giovani generazioni
azioni di sostegno alla disassuefazione che
favoriscano ed incrementino l’accesso dei fumatori ai
programmi per smettere di fumare
Azioni di tipo normativo per il controllo del fumo di
tabacco negli ambienti pubblici e di lavoro
Azioni previste
Piano finanziario:
Indicatori per il
monitoraggio/valutazione
Le azioni saranno
coordinate in una logica di integrazione e di sinergia
mirati e circoscritti a contesti di comunità definite
(creazione di ambienti favorevoli alla promozione
della salute come scuole, ospedali e luoghi di lavoro)
realizzate con la gradualità necessaria a consentire
la crescita della consapevolezza e del contesto
sociale per affermare la cultura del non fumo e
l’assunzione da parte del cittadino di un ruolo attivo
e protagonista (empowerment)
Parte integrante e coerente di una strategia
multisettoriale e trasversale di promozione della
salute e di sani stili di vita nella comunità locale
(progetto di empowerment di comunità comune di
Medicina e di Monte San Pietro )
Costo totale
Quota
previsto
regionale
Quota nazionale
Da valutare in
fase esecutiva
Per il 2012
Evidenza della realizzazione delle azioni previste per
ciascuna Area progettuale
Report annuale di monitoraggio degli interventi per i
singoli programmi previsti dal Piano (a valenza
Aziendale/ Provinciale )
187
___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________
PROGETTO SOVRAZONALE
Guadagnare in salute in contesti di comunità
Comune o altro ente capofila di
progetto
AZIENDA USL DI BOLOGNA - Provincia di Bologna Istituzione Minguzzi
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Popolazione generale
Specificare se è in continuazione di un In continuità con l’anno precedente con il progetto
progetto dell'anno precedente
“Anziani imprenditori di qualità della vita”
Progetto di area vasta che dovrà interessare almeno due
delle tre Aziende ASL (circoscrizione o comune con
Ambito territoriale di realizzazione
numero di abitanti superiore a 10000 oppure
Unione/associazione di comuni della stessa dimensione)
Comuni Scuole e altre istituzioni
associazioni di promozione sociale
Istituzioni/attori sociali coinvolti
organizzazioni di volontariato
Università di Bologna
Elaborare e sperimentare progetti in contesti di comunità
Obiettivi del progetto (anche eventuali volti a promuovere stili di vita favorevoli alla salute con
particolare riferimento all'attività fisica, alle corrette
integrazioni con altre aree
d’intervento)
abitudini alimentari, alla prevenzione del tabagismo e
dell'abuso di alcol
Sulla scorta della positiva esperienza condotta nell'ambito
del progetto Anziani imprenditori di qualità della vita e
di altri progetti in contesti di comunità, si opererà per
individuare analoghe modalità per altri setting e target di
popolazione.
Verranno pertanto elaborate proposte innovative e di
impatto volte a promuovere corretti stili di vita nella
popolazione. Fra le 4 aree tematiche previste, si
privilegeranno prioritariamente i temi del movimento e
dell'alimentazione e del tabagismo.
Azioni previste
Per ciascuno dei setting e target di popolazione individuati,
verrà avviata una progettazione partecipata per la
realizzazione di specifici interventi coinvolgendo e
promuovendo la piena collaborazione fra enti, istituzioni e
associazioni interessate. Uno dei target individuati sarà
sicuramente costituito dalla popolazione anziana: si
estenderanno ad altre realtà territoriali e associative le
sperimentazioni condotte e si andrà ad inviduare la
modalità più idonea affinchè tali sperimentazioni diventino
azioni continue di sistema, attivate anche autonomamente
dalle stesse associazioni.
Quota
Quota
Piano finanziario:
Costo totale previsto /
regionale /
nazionale /
Per ogni fase del percorso sono stati individuati momenti e
Indicatori per il
strumenti specifici di monitoraggio degli obiettivi previsti e
monitoraggio/valutazione
valutazione dei risultati. Report specifici vengono prodotti
annualmente
188
___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________
PROGETTO SOVRAZONALE
Empowerment e comunità
Comune o altro ente capofila di
progetto
Istituzione G.F.Minguzzi – Provincia di Bologna
Bruna Zani – Presidente Istituzione Gian Franco Minguzzi
[email protected]
Responsabili del progetto/programma:
antonella.lazzari - Responsabile U.O. Amminsitrazione e
nominativi e recapiti
Organizzazione Istituzione Gian Franco Minguzzi e Ufficio
Terzo Settore Provincia di Bologna
[email protected]
- Operatori e amministratori dei servizi socio sanitari
Destinatari
- Cittadini tutti
- terzo settore
Specificare se è in continuazione di un Il progetto è stato presentato ed approvato nell'ambito dei
progetto dell'anno precedente
progetti del Piano strategico metropolitano.
Ambito territoriale di realizzazione
Area metropolitana
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Ufficio di piano del distretto di Bologna, IRESS, AIAS,
Bologna Consulting, i Comuni della Val di Setta,
Il progetto, da condividere con gli Uffici di piano e con
l'Ufficio di supporto alla CTSS, si propone di mettere a
Obiettivi del progetto (anche eventuali
punto una strategia complessiva su empowerment e
integrazioni con altre aree
comunità finalizzata alla promozione ed alla manutenzione
d’intervento)
delle forme di aggregazione fra i cittadini, ma più in
generale ai rapporti di prossimità.
Realizzazione di un convegno
ricognizione, in collaborazione con gli Uffici di Piano e
con l'Ufficio di supporto alla CTSS, delle attività
formative e progettuali condotte sul territorio
Azioni previste
promozione, anche a livello sperimentale, di
progettazioni sul territorio e relativo monitoraggio,
anche al fine dello studio di strumenti di valutazione
di impatto e di risultato
Quota
Costo totale previsto regionale
Quota nazionale
Piano finanziario:
Indicatori per il
monitoraggio/valutazione
Realizzazione convegno
189
___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________
PROGETTO SOVRAZONALE
Formazione sport per la salute
Comune o altro ente capofila di
progetto
CONI Emilia Romagna
Responsabili del progetto/programma: Rino Lolli, delegato provinciale CONI Bologna
nominativi e recapiti
[email protected]
Destinatari
Bambini della fascia 6-12 anni
Specificare se è in continuazione di un
No
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Provinciale
Gruppo locale di coordinamento:
Dip. Prevenzione Az. USL di Bologna, Paolo Pandolfi
[email protected] 3346275143
0516224423
Az. USL di Imola, Andrea Pizzoli,
[email protected] 0542604949
Provincia di Bologna, Simona Ferlini, 0516599237
Istituzioni/attori sociali coinvolti
[email protected]
Ufficio di Piano di Imola, Monica Valvassori
[email protected]
UISP Bologna Fabio Casadio [email protected]
CSI Bologna, Elena Boni, [email protected]
Ufficio scolastico provinciale [email protected]
CIP (Comitato Italiano Paralimpico)
L’inattività fisica è, insieme al fumo di sigaretta, il più
importante fattore di rischio per le principali malattie
causa di morte e disabilità oggi in Italia.
Il progetto mira a favorire la crescita di una cultura che
rafforzi gli aspetti positivi e di salute connessi alla pratica
dell’attività fisica e sportiva, attraverso la diffusione di
una formazione che porti i tecnici, gli allenatori delle
squadre giovanili e i dirigenti delle società sportive a
motivare e coinvolgere nelle attività in primo luogo i
bambini della fascia 6-12, e poi i cittadini in generale,
coinvolgendoli in un’ampia serie di proposte in un “gioco
Obiettivi del progetto (anche eventuali
di squadra” dove tutti collaborano al vivere in salute,
integrazioni con altre aree
sicuro, incluso e solidaristico contrastando tensioni sociali
d’intervento)
e conflittualità diffuse derivanti dalla sempre più marcata
crisi economica, combattendo la diffusione di droghe e
doping in ambito sportivo.
A questo scopo gli assessorati alla salute e allo sport della
Regione Emilia-Romagna hanno sottoscritto un accordo
di collaborazione con i
Comitati regionali del CONI e del CIP gli Enti di
promozione sportiva regionali per realizzare:
• attività di formazione per i dirigenti di società sportive
• la realizzazione e lo sviluppo di progetti integrati
190
___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________
tramite la collaborazione tra organizzazioni sportive e
Azz. USL
Costituzione di un Gruppo locale di coordinamento di
livello provinciale, coinvolgendo anche EE-LL e ufficio
scolastico provinciale.
Incontri di formazione rivolti a tecnici e dirigenti delle
società sportive, di cui
Un incontro a livello provinciale (ottobre 2013)
Azioni previste
Piano finanziario:
7 incontri rivolti a tecnici e dirigenti delle società
sportive distribuiti su tutto il territorio Bolognese. ( CONI
curerà gli aspetti Tecnico –
organizzativo, mentre AUSL l’aspetto prettamente
sanitario):
14.04.2014 dalle ore 19.00 alle ore 21.00 Area Sasso
Marconi
12.05.2014 dalle ore 20.30 alle ore 22.30 Area Imola
26.05.2014 dalle ore 20.30 alle ore 22.30 Area Pianoro
29.09.2014 dalle ore 20.00 alle ore 22.00 Area S. Giovanni
in Persiceto
13.10.2014 dalle ore 20.00 alle ore 22.00 Area Castel
Maggiore
27.10.2014 dalle ore 20.30 alle ore 22.30 Area S. Lazzaro di
Savena
17.11.2014 dalle ore 19.00 alle ore 21.00 Area Zola Predosa
Supporto alle aree locali per la predisposizione di progetti
integrati a livello distrettuale.
Quota
Costo totale
regionale
Quota nazionale
previsto
Indicatori per il
monitoraggio/valutazione
191
___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________
RIEPILOGO PROGETTI DISTRETTUALI
PROGETTO
DESCRIZIONE
Promozione e sviluppo
degli sportelli sociali e dei
punti unici d’accesso alle
prestazioni ed ai servizi
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Rafforzamento dei punti unici
d'accesso alle prestazioni ed ai
servizi con particolare
riferimento alla non
autosufficienza
Azioni di sviluppo e di
raccordo delle tecnologie a
supporto dell’attività degli
sportelli sociali
Formazione rivolta alle
Assistenti Sociali
Azione di raccordo tra
sportelli sociali e sportelli
unici distrettuali
Centro risorse distrettuale
per il reperimento di
disponibilità aziendali
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Sistema distrettuale di
reperimento delle
disponibilità aziendali per
formazione in situazione,
borse lavoro, stage, tirocini
formativi promossi da Servizi
sociali, Sert, CSM, Ussi
disabili, Ussi minori e progetti
distrettuali
PRIS
COMUNE DI BOLOGNA
o ASP CITTA DI
BOLOGNA
Servizio di pronto intervento
sociale sovrazonale finalizzato
a dare risposta anche durante
l'orario di chiusura dei servizi
alle persone in situazione di
urgenza ed emergenza sociale
Risorse per l'intercultura
nelle Scuole
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Iniziative di
accompagnamento,
consulenza e supporto alle
scuole in materia di
accoglienza e integrazione
degli alunni stranieri:
formazione rivolta agli
insegnanti, coordinamento del
tavolo di lavoro delle figure
strumentali per l'accoglienza
dei bambini stranieri,
coordinamento e promozione
di pratiche positive e
condivise per l'accoglienza
degli alunni stranieri
Interventi per la
promozione del benessere
a scuola
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Formazione sul rapporto
insegnamento e
apprendimento rivolta a
insegnanti e operatori dei
servizi sociali e sanitari del
Distretto. Coordinamento dei
Tavoli: promozione del
benessere e prevenzione del
disagio; 0-6, Sportelli
d'Ascolto
RISORSE
PROGRAMM
A
ATTUATIVO
2014
COSTO
TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIV
O DEI
RESIDUI
€ 35.000,00
€ 37.400,00
€ 14.000,00
€ 12.600,00
€ 7.600,00
192
NOTE
RIFERIMENTO
PROGRAMMA
ATTUATIVO 2013
€ 35.000,00
Periodo di
realizzazion
e: anno 2014
Scheda n. 98
Pag. 596
€ 37.400,00
Periodo di
realizzazion
e: Settembre
2014 - Luglio
2015
Scheda n. 99
Pag. 599
€ 14.000,00
Periodo di
realizzazion
e: anno 2014
Vedi scheda
progetto
provinciale nel
presente
Programma
Attuativo
€ 13.002,54
€ 13.002,54
di cui:
€ 12.600,00
programma
attuativo
2014
€ 402,54
residuo anno
2013
Periodo di
realizzazion
e: Settembre
2014 Giugno 2015
Scheda n. 18
Pag. 162
€ 9.000,00
€ 9.000,00 di
cui:
€ 7.600,00
programma
attuativo
2014
€ 1.400,00
residuo anno
2013
Periodo di
realizzazion
e: Settembre
2014 - Luglio
2015
Scheda n. 100
Pag. 603
___________________________________ Sostenere il sistema dei servizi ___________________________________
PROGETTO
DESCRIZIONE
RISORSE
PROGRAMM
A
ATTUATIVO
2014
COSTO
TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIV
O DEI
RESIDUI
NOTE
RIFERIMENTO
PROGRAMMA
ATTUATIVO 2013
Scheda n. 101Pag.
606
Legge 104/92 Azioni per la
promozione
dell'assistenza,
dell'integrazione sociale e
dei diritti delle persone
disabili
UNIONE RENO
GALLIERAUFFICIO DI
PIANO
Formazione DSA rivolta a
insegnanti e operatori dei
servizi sociali e sanitari del
DistrettoTavolo di lavoro
permanente e di monitoraggio
dell’accordo territoriale legge
104/92
€ 2.450,00
€ 5.000,00
€ 5.000,00 di
cui:€ 2.450,00
programma
attuativo
2014 €
2.550,00
residuo anno
2013Periodo
di
realizzazion
e: Settembre
2014 - Luglio
2015
Promozione e sostegno di
enti, associazioni e
organizzazioni che
operano a favore della
cittadinanza con
particolare riguardo alla
tutela della salute
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Promozione e sostegno delle
attività a carattere scientifico e
a carattere assistenziale per la
prevenzione, la diffusione di
stili di vita sani
€ 5.000,00
€ 5.000,00
Periodo di
realizzazion
e: anno 2014
Scheda n. 102
Pag. 610
AUTO MUTUO AIUTO AMA
AZIENDA U.S.L.
Messa in rete dei gruppi attivi
a livello distrettuale,
promozione e formazione
sulla cultura della mutualità
Realizzazione di iniziative per
la promozione, la creazione e
lo sviluppo di nuovi gruppi di
auto mutuo aiuto a livello
distrettuale
Realizzazione di iniziative di
sensibilizzazione e
informazione su tematiche
emergenti nel rapporto
genitori-figli, sul gioco (anche
in applicazione della DGR
183/2014), ed altri contenuti
portati dal coordinamento
distrettuale.
€ 0,00
€ 0,00
Periodo di
realizzazion
e: anno 2014
Scheda n. 103
Pag. 613
Sviluppo e
consolidamento
dell'Ufficio di Piano
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Spese gestione Ufficio di
Piano
€ 155.000,00
€ 155.000,00
Periodo di
realizzazion
e: anno
2013/2014
-
€ 269.050,00
€ 273.402,54
TOTALE
193
194
195
196
_______________________________ Fondo Comunale per la non autosufficienza _____________________________
Distretto Pianura Est
FONDO PER LA NON AUTOSUFFICIENZA
destinazione risorse comunali
“1 euro per abitante”
ANNO 2014
VERBALE DI ACCORDO
L’anno duemilaquattordici, addì dieci, del mese di Luglio presso il Comune di San Pietro in Casale
TRA
Distretto Socio Sanitario Pianura Est – Comuni di Argelato, Baricella, Bentivoglio, Budrio, Castel
Maggiore, Castello d’Argile, Castenaso, Galliera, Granarolo dell’Emilia, Malalbergo, Minerbio,
Molinella, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale, rappresentati dal Presidente
del Comitato di Distretto Giulio Pierini - Sindaco del Comune di Budrio e l’Azienda USL di
Bologna Distretto di Committenza e Garanzia Pianura Est rappresentata dal Dott. Mario Antonio
Lavecchia
E
CGIL - CDLI: Sig.ra Bolognesi Anna, Sig. Nadalini G. Fausto, Sig. Baldazzi Enrico, SPI CGIL Sig.
Armaroli Angelo; FP CGIL Sig. Carati Paolo
CISL - FNP - FPS: Sig Paini Annibale
UIL - UILP – FPL: Sig. Muzzi Loris
in applicazione a quanto previsto dagli accordi comunali e dal Piano di Zona per la salute ed il
benessere sociale del Distretto Pianura Est, si redige il presente accordo per l’utilizzo del fondo per
la non autosufficienza costituito dalle risorse stanziate direttamente dai Comuni nell’ambito del
Programma “1 euro per abitante”.
CONSIDERATO che il fondo costituito dalle quote che ogni Comune del Distretto ha stanziato nel
bilancio di previsione 2014, pari ad un Euro per abitante ammonta per l’anno 2014 a € 153.312,00;
CONSIDERATO che il fondo comunale dovrà essere destinato principalmente a quelle attività e
servizi che, nel rispetto delle finalità condivise e concordate tra le parti, integrano o non trovano
adeguata e sufficiente copertura con i Fondi nazionali, regionali e/o comunali.
In particolare si rileva che i servizi distrettuali rivolti ai minori e alle loro famiglie registrano, da
alcuni anni, problematiche particolarmente delicate e complesse che si traducono in costi gestionali
molto elevati per interventi d’emergenza non sempre prevedibili e valutabili al momento in cui si
costruiscono i bilanci annuali.
197
_______________________________ Fondo Comunale per la non autosufficienza _____________________________
CONCORDANO
di destinare il “Fondo comunale per la non autosufficienza di 1 euro per abitante” che per l’anno
2014 ammonta ad € 153.312,00, secondo le seguenti priorità di utilizzo:
€ 133.312,00 per i Progetti dell’area minori, di cui:
• € 66.000,00 “Percorsi di accompagnamento e sostegno educativo domiciliare
individualizzato a favore di minori e di sostegno alla genitorialità”;
• € 15.000,00 “RIPROVIAMOCI ASSIEME - Interventi personalizzati o di piccolo gruppo di
rimotivazione alla frequenza scolastica”;
• € 52.312,00 “Ragazzi 18/21 anni spesso ancora “minori”;
€ 10.000,00 per il progetto “Riavviciniamo i disoccupati al lavoro” che prevede un
ampliamento delle opportunità di inserimento lavorativo per le persone disoccupate del
territorio;
€ 10.000,00 per un contributo aggiuntivo da destinare alle famiglie per le assistenti familiari
assunte con regolare contratto, ad integrazione della quota di € 96.253,00, stanziata nell’ambito
del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza, e finalizzata alla realizzazione del progetto
sovradistrettuale, denominato “Sostegno alla Fragilità e Domiciliarità“, per l’implementazione
dei diversi sistemi e modelli distrettuali che possano facilitare un percorso omogeneo di
attuazione delle “Linee di indirizzo per Assistenti Familiari e rete per la domiciliarità“
approvate nella seduta della CTSS (Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria) del 13.03.2013.
Le parti si impegnano a rivedere, in sede di programmazione 2015, la destinazione del “Fondo
comunale per la non autosufficienza di 1 euro per abitante” anche in considerazione dell’originaria
destinazione dello stesso.
Letto, firmato e sottoscritto
Presidente Comitato di Distretto
Giulio Pierini
Sindaco del Comune di Budrio
Azienda USL di Bologna
Distretto Committenza e Garanzia Pianura Est
Dott. Mario Antonio Lavecchia
_______________________________
__________________________________
CGIL - CDLI
CGIL - CDLI
_______________________________
__________________________________
CGIL - CDLI
SPI CGIL
_______________________________
__________________________________
FP CGIL
CISL – FNP- FPS
_______________________________
__________________________________
UIL – UILP- FPL
_______________________________
198
199
200
____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014__________________
Fondo Regionale per la Non Autosufficienza
Relazione anno 2013
In riferimento alle attività 2013 di seguito riportate, preme innanzitutto evidenziare come l’Area
Anziani e l’Area Disabili Distrettuale siano pienamente inserite ed in linea con il sistema integrato
previsto a livello Aziendale che prevede la massima collaborazione ed integrazione tra i servizi
dell’Azienda USL, gli Enti Locali, l’Ufficio di Piano, al fine di garantire la realizzazione degli
obiettivi prioritari quali l’equità e la sostenibilità del sistema di servizi ed interventi a carico del
FRNA e il miglioramento continuo dell'efficacia e dell'appropriatezza degli interventi.
ATTIVITÀ
Le Unità di Valutazione Multidimensionali (UVM)
I dati di attività 2013 evidenziano come i numeri relativi all’utenza in carico abbiano registrato un
aumento nel corso dell’ultimo triennio: a ciò va aggiunto il fatto che in tutti gli ambiti di intervento
(Anziani, Disabili, Minori) è inoltre aumentata l’incidenza dei casi altamente complessi che
richiedono da una parte una sempre più efficace integrazione fra i professionisti dei diversi
Enti/Istituzioni coinvolti, dall’altra una rimodulazione della rete di offerta in grado di garantire
risposte flessibili e tempestive.
Proprio l’esigenza di assicurare all’utente una valutazione multidimensionale ed una presa in
carico integrata ha stimolato la creazione di percorsi finalizzati alla diffusione e all’applicazione di
una cultura del lavoro, tecnico e di relazione, basata sull’approccio multiprofessionale. A tale
riguardo nel corso del 2013 l’attività promossa dal Dipartimento delle Attività Socio-Sanitarie ha
riguardato:
Area Anziani
Nel 2013 è proseguito il lavoro del “Gruppo di coordinamento aziendale UVM Area Anziani” che,
promosso in ambito di Staff Tecnico di CTSS provinciale ed iniziato nel 2011, coinvolge
professionisti di area sociale (assistenti sociali in rappresentanza dei Comuni per ciascun ambito
distrettuale e del Servizio sociale ospedaliero dell’Azienda Ospedaliero Universitaria S.OrsolaMalpighi e dell’Istituto Ortopedico Rizzoli), sanitaria (infermieri professionali e medici geriatri del
Dipartimento Cure Primarie e del Dipartimento Medico dell’Azienda USL) e socio-sanitaria
(Direzione e Unità distrettuali Dipartimento Attività Socio-Sanitarie dell’Azienda USL). Gli ambiti
prioritari di attività sono stati:
- monitoraggio sull’andamento dell’Assegno di cura;
- elaborazione e stesura delle “Linee Guida per la Valutazione Multidimensionale Area
Anziani”che sono state approvate in sede di Ufficio di Presidenza di CTSS provinciale nel mese
di dicembre. Tali linee guida definiscono tipologia, modalità e percorsi di attivazione della
valutazione multidimensionale semplificata e complessa: nel corso del 2014 saranno declinate e
rese operative nei singoli ambiti distrettuali.
Area Disabili
“Le nuove modalità di valutazione ad alta integrazione per la persona disabile con gravi disturbi del
comportamento”: oggetto del percorso formativo gli strumenti tecnico-professionali aggiornati per
intervenire nelle progettualità in favore di questo segmento di utenza, con la finalità di facilitare la
costituzione di equipe socio-sanitarie distrettuali ad alta integrazione esperte nella gestione di
utenti disabili con gravi disturbi del comportamento. L’iniziativa ha coinvolto operatori afferenti
alle Unità Attività Socio Sanitarie e alle USSI Disabili distrettuali, ai Centri di Salute Mentale del
Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche.
201
____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014__________________
Nell’ambito del Coordinamento aziendale dei Responsabili UVM e USSI Area Disabili, istituito
dalla Direzione del Dipartimento Attività Socio-Sanitarie, si è lavorato per l’adozione della scheda
SIS (Support Intensity Scale), strumento scientifico che valuta i sostegni di cui ha bisogno una
persona con disabilità intellettive:
nel primo semestre 2013 è stato realizzato un corso per “utenti esperti dello strumento” rivolto
ad operatori “selezionati” da ciascuna USSI Disabili distrettuale e finalizzato all’acquisizione di
competenze mirate per la elaborazione del Progetto Individualizzato sull’utente, a garanzia
dell’equità valutativa per un’univoca lettura dei bisogni di sostegno della persona disabile che
accede e viene presa in carico dai diversi servizi territoriali;
nel secondo semestre 2013 è stato elaborato un Progetto Individualizzato per tutti i nuovi casi
presi in carico nello stesso periodo.
Il percorso di Accreditamento in ambito socio-sanitario
È proseguita l’azione di coordinamento tra territori per la gestione omogenea ed integrata dei
contratti di servizio e della rete dell’ offerta. Si ricorda che i contratti di servizio per le aree anziani
e disabili dal 2012 sono stati prorogati fino alla scadenza dell’Accreditamento transitorio. Il primo
semestre 2014 vedrà la verifica da parte degli Uffici di Piano del raggiungimento, da parte di tutti i
gestori, dell’unitarietà gestionale. Tale attività, con particolare riferimento ai gestori pubblici o alle
gestioni miste nelle quale sia presente un gestore pubblico, si intersecherà inevitabilmente, a livello
di ciascun distretto, con il percorso delineato dalla L.r. 12/2013 di individuazione dell’unico
gestore pubblico dei servizi socio-sanitari.
È stata data continuità :
alla modalità di rapporto con i Gestori che, con particolare riferimento all’ Area Disabili ed all’
Assistenza Domiciliare, ha visto strutturarsi percorsi e modalità comuni di livello
metropolitano per la gestione delle trattative coi gestori e per il monitoraggio e la verifica dei
contratti di servizio,
all’ attività di coordinamento tecnico effettuato dalla Direzione Socio-sanitaria, a sostegno di
azioni di miglioramento della qualità dei servizi e di messa a punto di strumenti condivisi ed
omogenei di monitoraggio e verifica della qualità dei servizi attraverso la definizione di
Procedure, Istruzioni Operative e Documenti di consenso. In particolare si è ritenuto
opportuno programmare un percorso finalizzato al miglioramento della qualità nei servizi per
anziani e disabili accreditati. L’obiettivo, in una prospettiva di sviluppo della cultura della
qualità condiviso con i Soggetti gestori dei servizi accreditati, è quello di costruire un sistema
organico per il confronto e la valutazione delle esperienze esistenti in una logica di
miglioramento continuo, di valorizzazione dell’eccellenza, nonché di sviluppo degli strumenti
operativi necessari. Nel 2013, pertanto, su questo versante si sono realizzate le seguenti attività:
Area Anziani
È proseguito il lavoro con gli Enti gestori con l’obiettivo di migliorare la gestione e
l’appropriatezza delle relazioni tra ospedale e Case Residenza Anziani, promuovendo un audit sui
ricoveri impropri e sugli accessi inappropriati al Pronto Soccorso, anche allo scopo di favorire la
conoscenza e la comunicazione tra i professionisti della rete socio-sanitaria e delle strutture
ospedaliere. Questa attività è finalizzata a consolidare un aspetto della più ampia tematica della
continuità assistenziale su cui l’Azienda USL ha già investito con la realizzazione del progetto
della Centrale Metropolitana Post Acuzie (CeMPA) e delle Centrali di Continuità Ospedale
Territorio (CCOT), in collaborazione con gli Enti locali del territorio aziendale. È continuato inoltre
il monitoraggio dei piani di miglioramento sui temi “demenze” e “alimentazione” già avviato nel
2012. È stata infine avviata una attività di revisione dei questionari di qualità percepita, rivolti ai
familiari degli ospiti in strutture residenziali e semiresidenziali, che saranno sperimentati nel 2014.
202
____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014__________________
Area Disabili
È stata portata a termine la stesura, condivisa con i Soggetti Gestori, del PEAI (Progetto Educativo
Assistenziale Individualizzato) per le strutture residenziali (CSRR) ed avviata analoga attività per i
servizi semiresidenziali (CSRD). Sono stati inoltre realizzati un prototipo di Carta dei Servizi ed un
questionario di qualità percepita rivolto a utenti e loro familiari per i servizi semiresidenziali
(CSRD), che sarà somministrato nel corso del 2014.
In riferimento poi alla gestione dei Contratti di Servizio , attraverso le Commissioni definite dal
Comitato di Distretto (e composte da professionisti del DCP, da professionisti delle UASS Sociosanitarie dei Distretti e da professionisti dei Comuni) è stata realizzata , utilizzando gli strumenti
in modo integrato con gli UdP, almeno una visita di monitoraggio e verifica dei contratti di
servizio in ogni struttura e servizio accreditato.
Il percorso di adeguamento, sviluppo e monitoraggio del sistema informativo-gestionale
GARSIA
Per garantire il pieno governo e monitoraggio sull'utilizzo del complesso delle risorse per la non
autosufficienza (FRNA, FNA, risorse proprie dei Comuni, contribuzione utenti, risorse del Fondo
Sanitario) diviene elemento strategico il pieno utilizzo del sistema informativo locale ( Progetto
GARSIA), attraverso il quale viene garantita la corretta e completa implementazione dei Flussi
regionali di ambito socio-sanitario e del sistema informativo online di monitoraggio del FRNA.
Nel corso del 2013 è stata realizzata la sperimentazione dei due nuovi moduli tecnico-gestionali
GARSIA STRUTTURE DISABILI e GARSIA ASSDI ANZIANI. Nel corso del terzo trimestre 2014 si
prevede la piena e completa implementazione dei due moduli secondo il programma di sviluppo
validato dalla CTSS.
Si è conclusa la sperimentazione del nuovo CRUSCOTTO SOCIO-SANITARIO
METROPOLITANO che, utilizzando i dati di attività prodotti in modo automatizzato dai vari
moduli gestionali attivi nell’ambito del sistema GARSIA, garantisce la rilevazione in tempo reale
della attività e la storicizzazione a cadenza trimestrale dei dati gestionali e di qualità come
individuati. Sono pertanto disponibili i dati consolidati relativi all’ intero 2013. Il Cruscotto
rappresenta la base informativa comune e condivisa dall’ intera struttura di governance sociosanitaria.
La realizzazione del sistema informativo informatizzato GARSIA è un progetto sovradistettuale
gestito dal Distretto Pianura Est in stretta collaborazione, sul piano programmatorio e gestionale,
con l’UOC Tecnologie Informatiche e con il Dipartimento Attività Amministrative Territoriali.
Nel corso dell’ intero anno 2013 è proseguita l’ attività di accompagnamento, monitoraggio e
verifica effettuata dal Gruppo di Coordinamento Aziendale a garanzia della corretta ed omogenea
gestione del sistema operativo GARSIA in riferimento all’ Area Anziani e Disabili.
Altri progetti di sperimentazione ed innovazione
Sempre nell’ambito dell’obiettivo volto a migliorare le modalità di presa in carico e di gestione dei
progetti individualizzati, nel corso dell’ anno 2013 ha preso l’avvio il Progetto Regionale “Evitare
il dolore inutile: qualità e dignità della vita nelle strutture per anziani e disabili”, che ha
coinvolto anche le strutture residenziali e semiresidenziali accreditate per Anziani e Disabili del
nostro Distretto. Gli obiettivi del progetto, sulla base della DGR 514/09 che prevede tra i requisiti
generali dei servizi sociosanitari accreditati per anziani e disabili la presenza di un protocollo per
la gestione del dolore e le relazioni con i servizi competenti, sono stati quelli di:
• avviare un’azione di sensibilizzazione nei confronti di tutti gli operatori coinvolti nel processo
assistenziale di attenzione al dolore;
• inserire il riconoscimento, la misurazione, il monitoraggio e la gestione del dolore quale buona
pratica all’interno dei servizi.
203
____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014__________________
Il percorso previsto dal Progetto regionale si completerà nel 2014, con lo svolgimento del secondo e
terzo ciclo di incontri.
Servizio civile
Nell’ambito del Coordinamento Provinciale Enti Servizio Civile di Bologna, per quanto riguarda
il Servizio civile nazionale (per giovani di 18-28 anni) è stato avviato ad aprile 2013 (termine aprile
2014) il “Bando straordinario per le zone colpite dal sisma” che ha impegnato 15 volontari sui Distretti
di Pianura Est e Pianura Ovest, di cui 3 gestiti direttamente dall’Ussi Disabili Adulti
Distrettuale.
204
205
____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014__________________
Dati di attività 2013
INTERVENTI DI SOSTEGNO ALLA DOMICILIARITÀ
ASSEGNI DI CURA
Nell’anno 2013 i nuovi progetti di assegno di cura sono stati attivati in linea con i contenuti del
Regolamento Assegni di cura, individuando come prioritaria la strutturazione di un “progetto
individualizzato” finalizzato al mantenimento al domicilio garantendo adeguate condizioni
assistenziali e di qualità di vita. Esso è volto, in via prioritaria, a sostenere l’acquisizione di
prestazioni assistenziali da parte dei famigliari.
Assegni di cura anno 2013
Complessivamente nell’anno 2013 hanno beneficiato dell’Assegno di Cura n. 567 anziani non
autosufficienti
Totale risorse Totale assegni
n. giorni
Anno
media giorni erogati
utilizzate
di cura erogati
erogati
2013 consuntivo
1.495.042,67
567
171.743
303
Assegni di cura
liv. A
liv. B
liv. C
totale assegni di cura erogati
totale per livello
142
421
4
567
Comune
A
B
totale
no
C accomp.
Argelato
1
14
1
16
7
24
31
47
Baricella
0
8
0
8
8
25
33
41
Bentivoglio
1
6
0
7
4
5
9
16
Budrio
1
12
1
14
4
37
41
55
Castel Maggiore
1
12
0
13
15
12
27
40
Castello d'Argile
0
9
0
9
2
14
16
25
Castenaso
0
3
0
3
9
20
29
32
Galliera
0
8
0
8
7
8
15
23
Granarolo dell'Emilia
0
4
0
4
5
11
16
20
Malalbergo
2
10
0
12
11
16
27
39
Minerbio
1
10
0
11
9
23
32
43
Molinella
2
10
0
12
16
25
41
53
Pieve di Cento
2
15
2
19
20
21
41
60
S. Giorgio di Piano
0
9
0
9
8
16
24
33
S. Pietro in Casale
1
14
0
15
5
20
25
40
totale per livello
12
144
4
161
130
277
407
567
no accomp.
206
con accomp.
A
B
totale con
accomp.
Totale per
Comune
____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014__________________
Per l’anno 2014 è stata programmata la continuità dei progetti in linea con i contenuti declinati nel
Regolamento Assegni di Cura.
RISORSE CONTRIBUTO AGGIUNTIVO ASSISTENTI FAMILIARI ANNO 2013
Nell’anno 2013 sono stati attivati ,in favore di anziani titolari di assegno di cura che hanno
stipulato un regolare contratto di lavoro con una assistente familiare, n. 177 progetti di contributo
aggiuntivo assistenti familiari come da indicazioni del relativo regolamento aziendale.
Anno 2013
177
256.640
N. progetti
Costo annuo
Contributi aggiuntivi da 160 € mensili anno 2013
Contributi
totale per livello
Comune
liv. A
liv. B
liv. C
45
132
0
no accomp.
totale contributi erogati
177
totale con accomp.
totale con
no
accomp.
accomp. A
B
Totale per
Comune
A
B
C
Argelato
0
1
0
1
2
6
8
9
Baricella
0
1
0
1
4
7
11
12
Bentivoglio
1
1
0
2
2
2
4
Budrio
0
4
0
4
3
17
20
24
Castel Maggiore
0
5
0
5
6
7
13
18
Castello d'Argile
0
0
0
0
0
1
1
1
Castenaso
0
0
0
0
3
13
16
16
Galliera
0
3
0
3
2
1
3
6
Granarolo dell'Emilia
0
0
0
0
1
9
10
10
Malalbergo
0
1
0
1
5
5
10
11
Minerbio
0
3
0
3
3
5
8
11
Molinella
0
5
0
5
5
7
12
17
Pieve di Cento
0
0
0
0
1
6
7
7
S. Giorgio di Piano
0
3
0
3
5
10
15
18
S. Pietro in Casale
0
1
0
1
2
10
12
13
totale per livello
1
28
0
29
44
104
148
177
Per l’anno 2014 è programmata la continuità dei progetti in linea con i contenuti del Regolamento
Assegni di Cura
207
____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014__________________
ASSISTENZA SOCIO-SANITARIA DOMICILIARE INTEGRATA
Nel corso dell’anno 2013 sono state erogate complessivamente 65.152 ore di Assistenza SocioSanitaria Domiciliare Integrata
ASSDI 2013
ASSDI 1206 UTENTI
530
totale
Comune
n. utenti
01/01
utenti inseriti utenti dimessi
nell'anno
nell'anno
utenti al
31/12/2012
Argelato
Baricella
Bentivoglio
Budrio
Castel Maggiore
Castello d'Argile
Castenaso
Galliera
Granarolo dell'Emilia
Malalbergo
Minerbio
Molinella
Pieve di Cento
S. Giorgio di Piano
S. Pietro in Casale
4
20
9
63
28
31
19
23
11
26
18
24
21
14
31
4
10
4
26
23
0
8
4
11
14
14
25
6
18
21
0
6
2
25
13
2
8
6
10
13
11
21
9
10
10
8
24
11
64
38
29
19
21
12
27
20
28
18
22
42
Totale
342
188
146
384
Per l’anno 2014 è programmata la continuità del servizio.
208
____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014__________________
PROGETTO DIMISSIONI PROTETTE DOMICILIARI
Nell’anno 2013 sono stati attivati direttamente dagli Assistenti Sociali/Responsabili del Caso a
tutela dei percorsi di continuità assistenziale ospedale territorio n.140 progetti di Dimissioni
Protette Domiciliari gratuiti per i primi 30 giorni.
Progetti Dimissioni Protette Domiciliari 2013
n. progetti
totale
140
Comune
n. utenti
Argelato
Baricella
Bentivoglio
Budrio
Castel Maggiore
Castello d'Argile
Castenaso
Galliera
Granarolo dell'Emilia
Malalbergo
Minerbio
Molinella
Pieve di Cento
S. Giorgio di Piano
S. Pietro in Casale
Totale
8
5
7
14
15
20
13
3
5
15
3
5
7
7
13
140
Per l’anno 2014 è programmata la continuità del servizio
RETE SERVIZI RESIDENZIALI
In riferimento al percorso di accreditamento dei servizi sociosanitari rete anziani e disabili sono
stati prorogati i contratti di servizio per le differenti tipologie dei servizi in accreditamento, a
valere al 31/12/2013.
In attuazione della programmazione anno 2013 rete residenziale CRA i posti complessivi n. 427
posti CRA.
Presso l’RSA Virginia Grandi di San Pietro in Casale il nucleo gravissime disabilita acquisite (DGR
840) ha raggiunto nel corso dell’anno 2013 la totale occupazione dei n. 8 posti programmati nel
progetto aziendale.
Il sistema informativo Garsia Strutture è operativo ed utilizzato a sistema in tutte le strutture
residenziali e semiresidenziali in collegamento informatico tra i Distretti e gli enti gestori
209
____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014__________________
Rete Residenziale al 31/12/2013
Comune
Pieve di C.
S.Giorgio P
Budrio
Castenaso
Minerbio
Molinella
Baricella
Galliera
Granarolo
Malalbergo
S.Pietro in C
Totale
Struttura
Gestore
P.autorizzati
Galuppi
Ramponi
S.Domenico
Casa Damiani
Minerbio
N.Fabbri
Il Corniolo
la Torre
Centro Integrato Anz.
Pertini
V.Grandi
ASP G.R.
ASP G.R.
ASP D.D.
ASP D.D. coop I.Poli
ASP D.D. coop Dolce
Comune Molinella A.T.I.
coop CADIAI
coop CADIAI
coop CADIAI
coop CADIAI
coop CADIAI
66
43
93
60
49
105
50
37
5
60
568
Posti
Posti Contr di cui
Accred.
Serv.
temp
66
50 2 soll
43
42 1 soll
91
63 2 soll
60
39
49
46
47
47
50
36
37
37
5
5
10
60
52
12
508
427
17
Nell’anno 2013 nell’ambito della rete residenziale CP/RSA sono stati effettuati:
Nelle CRA da Graduatoria Unica distrettuale n.141 ingressi nei posti definitivi.
INGRESSI IN CASA RESIDENZA ANZIANI al 31/12/2013
Strutture ingressi definitivi
Struttura
San Domenico di Budrio
N. Fabbri di Molinella
Damiani di Castenaso
La Torre di Galliera
Opera Pia Galuppi di Pieve di Cento
Vecchi Lavoratori di Granarolo Emilia
F. Ramponi di San Giorgio di Piano
Casa Protetta di Minerbio
Il Corniolo di Baricella
Sandro Pertini di Altedo
Virginia Grandi di San Pietro in Casale
totale ingressi
n. ingressi definitivi
25
19
13
14
21
1
12
9
18
1
8
141
Ingressi CRA Temporanei
Particolare attenzione è stata rivolta alla attivazione dei progetti di inserimento temporaneo nella
rete residenziale CRA utilizzando sia i n. 17posti temporanei CRA contratto di servizio, sia
attivando in base alla progettazione dei contratti temporanei:Progetti Assistenziali Individualizzati
temporanei utilizzando i posti CRA provati accreditati .
Complessivamente sono stati attivati n316 inserimenti temporanei di cui:
Rete CRA Contratto di servizio
n. 205 progetti da dimissione protetta (D.P.) gratutiti per i primi 30 giorni dedicati alla continuità
assistenziale ospedale territorio finalizzati alla attivazione di percorsi di rientro al domicilio
tutelanti.
n. 49 progetti di inserimenti temporanei di sollievo a supporto delle famiglie che gestiscono in
ambito domiciliare anziani non autosufficienti.
210
____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014__________________
Rete CRA posti privati accreditari
n.45 PAI da dimissione protetta (D.P.) gratutiti per i primi 30 giorni dedicati alla continuità
assistenziale ospedale territorio finalizzati alla attivazione di percorsi di rientro al domicilio
tutelanti.
n.17 PAI. Per progetti di inserimenti temporanei di sollievo a supporto delle famiglie che
gestiscono in ambito domiciliare anziani non autosufficienti.
Tipologia Inserimenti CRA anno 2013
Ingressi definitivi anno 2013
141
Ingressi temp sollievo
66
Ingressi temp DP
250
Totale progetti def e temp
316
RETE SERVIZI SEMIRESIDENZIALI DISTRETTO PIANURA EST
CENTRI DIURNI
I posti di Centro Diurno con contratto di servizio al 31/12/2013 sono n. 56.
Nel corso dell’anno 2013 sono stati inseriti n. 24 nuovi ospiti .
I progetti attivati prevedono l’articolazione di risposte flessibili finalizzate al sostegno dei caregiver a tutela della domiciliarità, così come indicato dalla DGR 1206/07.
Situazione 31/12/2013
Centro Diurno
Altedo
Tot. posti
presenti al 01/01
Contr. di servizio
ingressi
presenti al
31/12
dimissioni
10
4
3
2
5
Argelato
3
3
1
1
3
Bentivoglio
3
3
3
1
5
Budrio
10
10
5
5
10
Castel Maggiore
16
16
8
8
15
Pieve di Cento
6
6
2
2
6
San Giorgio di Piano
8
8
2
2
8
56
50
24
21
52
Totale
211
212
____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________
Dati di attività 2013
UTENZA
Tab. 1 - Utenti seguiti compresi le gravissime disabilità acquisite (DGR 2068/04)
Utenti seguiti all'1/1
nuovi utenti seguiti nel periodo
tot utenti seguiti nel periodo
479
43
522
Tab. 2 - Utenti seguiti per comune
84
62
55
45
12
8
30
2
<18
18/44
45/64
>64
213
S.PIETRO IN
CASALE
188
S.GIORGIO DI
PIANO
302
41
21
PIEVE DI
CENTO
utenti per fascia di età - anno 2013
24
MOLINELLA
GRANAROLO
EMILIA
GALLIERA
CASTENASO
CASTELLO
D'ARGILE
CASTEL
MAGGIORE
BUDRIO
BENTIVOGLIO
BARICELLA
ARGELATO
Per fascia di età
22
MINERBIO
27
MALALBERGO
25
42
28
26
____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________
NUOVI CASI/CONTINUITÀ - RETE SOCIO SANITARIA DISABILI
RESIDENZIALI, CENTRI DIURNI, LABORATORI PROTETTI
Nel corso del 2013 rispetto alle tipologie della rete dei servizi presa in esame, il servizio ha dato
continuità agli interventi già in essere e ha risposto alle nuove richieste di bisogno; al momento
non vi è lista di attesa.
STRUTTURE RESIDENZIALI
Nel 2013 i disabili inseriti nelle strutture residenziali sono stati n. 57 di cui 7 nuovi.
presenti
all’1/1
50
nuovi inseriti
nel periodo
7
dimessi nel
periodo
4
Totale inseriti
nel 2013
57
Di cui:
• 26 inseriti in Centri Socio Riabilitativi Residenziali (CSRR) accreditati
• 31 inseriti in Gruppi appartamento, Casa protette, RSA, altro non accreditato
Residenziale: + 7 utenti:
Si tratta di persone disabili non autosufficienti e prive di un contesto familiare adeguato a
garantire la permanenza presso la propria abitazione.
Strutture residenziali utilizzate per i nuovi inserimenti
n persone disabili
Struttura residenziale
1
CSRR Villa Rosalinda – Asp Donini Damiani
2
CSRR Comunità Arca di Granarolo dell’E.
1
Comunità alloggio - La Coccinella Gialla Anffas Ausl di Ferrara.
1
RSA “Virginia Grandi”
1
Comunità alloggio fuori distretto
1
Comunità alloggio fuori distretto
Numero disabili in strutture residenziali per comune
utenti inseriti in struttura residenziale anno 2013
13
9
3
1
S.PIETRO IN
CASALE
S.GIORGIO DI
PIANO
PIEVE DI
CENTO
2
4
MOLINELLA
214
1
MINERBIO
1
GRANAROLO
EMILIA
2
GALLIERA
CASTEL
MAGGIORE
BUDRIO
BENTIVOGLIO
BARICELLA
ARGELATO
1
4
MALALBERGO
1
CASTENASO
3
7
5
CASTELLO
D'ARGILE
14
12
10
8
6
4
2
-
____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________
CENTRI SOCIO RIABILITATIVI DIURNI (CSRD)
Nel 2013 i disabili inseriti nel centri diurni sono stati n. 72 di cui 3 nuovi.
presenti al
1/1/2013
69
2013
nuovi inseriti
nel periodo
3
dimessi nel periodo
Totale inseriti
nel 2013
72
4
Centri socio riabilitativi diurni (CSRD): + 3 utenti
I nuovi inserimenti riguardano: n. 1 giovane adulto in continuità assistenziale proveniente dal
servizio di Neuropsichiatria; n. 2 persona adulte nella fascia di età 55/64 anni appartenenti a
nuclei familiari fragili.
I CSRD utilizzati per i nuovi inserimenti:
n persone disabili
Struttura Diurna
1
Casa Alberto Subania Coop l'ORTO di Minerbio
1
Sottosopra Coop. Sociale Quadrifoglio Budrio
1
ASP Galuppi Ramponi
Utenti disabili inseriti in Centri socio riabilitativi diurni per Comune nel 2013
utenti inseriti in CSRD anno 2013
15
12
2
1
5
6
4
6
S.PIETRO IN
CASALE
2
S.GIORGIO DI
PIANO
CASTENASO
CASTELLO
D'ARGILE
CASTEL
MAGGIORE
BUDRIO
BENTIVOGLI
O
BARICELLA
ARGELATO
3
PIEVE DI
CENTO
1
MINERBIO
1
MALALBERG
O
4
GRANAROLO
EMILIA
1
MOLINELLA
9
GALLIERA
20
15
10
5
-
CENTRI OCCUPAZIONALI/LABORATORI PROTETTI
Nel 2013 i disabili inseriti nel centri occupazionali/laboratori protetti sono stati n. 47 di cui
nuovi 2.
Utenti con progetti in centri occupazionali anno 2013
utenti inseriti in centri occupazionali
(laboratori protetti, coop. sociali, atelier)
presenti
nuovi inseriti
dimessi nel periodo
all'1/1
nel periodo
45
2
3
Totale inseriti
nel 2013
47
Laboratori protetti/occupazionali utilizzati nel 2012
n persone disabili
Centro occupazionale (laboratori protetti, coop. sociali, atelier)
14
Opera dell’Immacolata di Bologna (OPIMM)
12
Manodopera Campi d’Arte di S. Pietro in Casale
8
Coop. Sociale Arca di Noè di Cadriano
215
____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________
3
1
1
14
Coop. Sociale Anima di Bentivoglio
Fomal di S. Giovanni in Persiceto
Copaps Sasso Marconi
Altro (in Coop. Sociali con progetti personalizzati)
Utenti disabili inseriti in centri occupazionali/lab. protetti per Comune nel 2013
utenti inseriti in Lab Protetti anno 2013
11
6
5
6
-
4
S.PIETRO IN
CASALE
2
S.GIORGIO DI
PIANO
MINERBIO
MALALBERG
O
GRANAROLO
EMILIA
2
PIEVE DI
CENTO
2
MOLINELLA
-
GALLIERA
BENTIVOGLI
O
2
CASTENASO
BARICELLA
3
CASTELLO
D'ARGILE
1
CASTEL
MAGGIORE
1
BUDRIO
2
ARGELATO
12
10
8
6
4
2
-
ASSEGNI DI CURA DISABILI ADULTI
L’assegno di cura è un contributo economico a sostegno dell’accoglienza e del lavoro di cura svolto
dalle famiglie o da altri care givers che si occupano di persone con grave disabilità al fine di
evitare, o posticipare il più a lungo possibile, il ricorso ai servizi residenziali.
L’attivazione del contributo avviene a seguito della definizione di un progetto personalizzato
finalizzato a favorire il mantenimento della persona disabile presso il domicilio. Tale progetto
viene predisposto dal Servizio in condivisione con il disabile e/o la sua famiglia sulla base di una
valutazione globale del bisogno.
Il progetto è in continuità dal 2003 (DGR 1122/02).
Attualmente non vi è lista di attesa.
Nel 2013 i disabili con assegno di cura sono stati 58 di cui 7 nuovi
Si riportano alcune tabelle esplicative relative all'erogazione dell'assegno di cura e di sostegno
Contratti attivati per tipologia di disabilità al 31.12.2013:
Contratti per persone con disabilità
n°
acquisita
Contratti per persone con disabilità
n°
congenite
n° totale
30
28
58
Contratti attivati al 31.12.20132 per classi di età e quota giornaliera
< 18 anni
da 18 a 45 anni
> 45
€ 10,33
€ 15,49
€ 10,33
€ 15,49
€ 10,33
€ 15,49 Totale anno
2013
0
0
6
17
9
26
Totale
<18
0
Totale
18-45
23
Totale
>45
Contratti attivati nel 2013 per comune di residenza
216
35
58
____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________
utenti con assegno di cura DRG 1122/02 anno 2013
10
9
6
5
5
6
1
3
1
2
PIEVE DI
CENTO
MOLINELLA
MINERBIO
MALALBERGO
GRANAROLO
EMILIA
GALLIERA
CASTENASO
CASTELLO
D'ARGILE
CASTEL
MAGGIORE
BUDRIO
BENTIVOGLIO
BARICELLA
ARGELATO
2
2
S.PIETRO IN
CASALE
1
S.GIORGIO DI
PIANO
3
2
CONTRIBUTO ASSISTENTI FAMILIARI
Il contributo viene concesso nell’ambito del progetto che prevede l’assegno di cura e di sostegno
sulla base di una specifica richiesta e della presentazione della documentazione attestante il
regolare contratto e l’effettiva contribuzione previdenziale nei confronti dell’assistente familiare.
Nel 2013 sono stati erogati n. 12 contributi
SOSTEGNO ALLA DOMICILIARITÀ
Sono interventi in linea con le indicazioni relative alla DGR 1206/07 la DGR 1230/08. finalizzati a
sostenere potenziare i servizi di sostegno alla domiciliarità per i disabili e per le loro famiglie con
particolare attenzione alle condizioni di gravità. In questo ambito si è attuata la messa in rete di
diverse tipologie di interventi (interventi residenziali di sollievo, sostegni ai care-givers, assistenza
domiciliare, progetti educativi territoriali).
Il progetto in continuità dall’anno 2008.
NEL 2013: n° progetti di sostegno alla domiciliarità attivati: 13
• n° utenti coinvolti: 13
PROGETTO DI SOLLIEVO
Il progetto di sollievo per disabili consiste nella possibilità di accedere temporaneamente a
Residenziali o Centri Diurni. Il progetto ha la duplice finalità:
1) consentire ai familiari un periodo di riposo dall’intenso “lavoro” di cura e di assistenza e
posticipare così nel tempo la richiesta di allontanamenti definitivi;
2) interventi di "avvicinamento alla residenzialità" in una prospettiva futura di distacco dal
nucleo familiare. Si sperimentano percorsi di residenzialità che consentono alla persona
disabile e alla sua famiglia un graduale processo di separazione verso l’autonomia.
Nel 2013 i progetti di sollievo attivati sono stati complessivamente 24 di cui 22 in struttura
residenziale e 2 in strutture diurne.
• n° progetti attivati: 27
• n° utenti coinvolti: 23
A.S.S.D.I. – ASSISTENZA SOCIO SANITARIA DOMICILIARE INTEGRATA
L’assistenza socio-sanitaria domiciliare integrata (ASSDI) si configura come una risposta ai bisogni
socio-assistenziali, socio-sanitari e sanitari espressi sul territorio da persone non autosufficienti.
La definizione nell’ambito del percorso di accesso e valutazione di un Progetto Individualizzato di
Vita e di Cure da parte dell’UVM/UVG per l’attivazione di questa tipologia di intervento
garantisce il presidio della domiciliarità e della integrazione tra i differenti servizi.
217
____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________
Nell’anno 2013 e stata garantita la continuità del progetto e delle risorse dedicate.
Il contratto di servizio è stato rinnovato fino al 31.12.2013.
In riferimento al documento “Indicazioni per linee di indirizzo in applicazione delle delibere
regionali 514/2009, n.2110/2009, n.219/2010, n.1336/2010 e n .390/2011 in materia di
accreditamento dei servizi socio-sanitari” si è proceduto a definire a livello provinciale un assetto
di incontri con gli EEGG a livello aziendale finalizzati alla definizione omogenea dei contenuti dei
contratti di servizio con particolare riferimento:
• all’articolazione dei vari interventi attraverso la formulazione di un Progetto Assistenziale
Individualizzato;
• all’informatizzazione della cartella socio sanitaria integrata/ADI;
• all’ampliamento del Servizio di Assistenza Domiciliare in orario pomeridiano in ottemperanza
al DGR 1206/07;
• all’applicazione del Regolamento Aziendale “Assistenza Socio-Sanitari Domiciliare Integrata“
approvato con delibera n. 255 del 23/12/2008.
ASSDI 2013 n. 34 utenti seguiti
ASSISTENZA DOMICILIARE GRAVI/GRAVISSIMI
Nel 2013 si è data continuità al progetto di Servizio di aiuto domiciliare a pazienti cronici con
disabilità gravi e gravissime. Il progetto, svolto in collaborazione con le due Aziende Pubbliche
Servizi alla Persona Distrettuali e la Unità Assistenziale Riabilitativa, prevede la realizzazione di
interventi di assistenza domiciliare di base attraverso operatori qualificati con specifiche
competenze e preparazione, in particolare nell’ambito dell’igiene personale, dei trasferimenti lettocarrozzina e delle mobilizzazioni articolari.
Nel 2013 sono stati n. 7 gli utenti disabili coinvolti:
• n° progetti attivati: 8
• n° utenti coinvolti: 7
EDUCATIVA A DOMICILIO
La finalità è di assicurare alle persone con disabilità medio/grave e grave interventi di sostegno
educativo individuale o di gruppo, svolti dall'Educatore Professionale nei diversi contesti sia
domiciliari che territoriali, con l’obiettivo di sostenere nelle diverse attività domestiche e sociali la
persona disabile ed i caregivers. Anche questi sono interventi previsti all’interno della DGR
1230/08.
Nel 2013 sono stati n. 2 gli utenti disabili coinvolti:
• n° progetti attivati: 2
• n° utenti coinvolti: 2
CONTRIBUTI A SOSTEGNO DELLA DOMICILIARITÀ
La finalità è sostenere la domiciliarità delle persone con disabilità fisica e/o psichica mediante
contributi alla famiglia per interventi di assistenza domiciliare individuale, svolta da personale
assistenziale nei diversi ambiti di vita domestica con l’obiettivo di sostenere la persona disabile ed
i caregivers.
Dato attività anno 2013
• n° contributi di sostegno alla domiciliarità attivati: 5
• n° utenti coinvolti: 5
218
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CONTRIBUTI CAAD
Il CAAD è un servizio di informazione e consulenza sugli adeguamenti dell’abitazione e degli
ambienti di vita.
Da gennaio 2011 l’equipe del CAAD è presente sul nostro Distretto, una volta al mese, con sede
presso il Polo Sanitario di San Pietro in Casale. Il servizio garantisce la continuità delle attività di
consulenza e di informazione ai cittadini e si integra con l’attività dei servizi territoriali sociali e
socio sanitari che si occupano della domiciliarità delle persone disabili e anziane. I contributi
vanno a finanziare parte della spesa degli interventi volti a favorire l’accessibilità e vivibilità delle
abitazioni private a favore di persone anziane e disabili e vengono erogati attraverso l’applicazione
di un apposito regolamento in linea con i contenuti della DGR 1206/2007). Nel corso del 2013 si
sono registrate nell’ambito dell’area disabili diverse segnalazioni per il percorso CAAD. Di quelle
avviate n. 2 sono terminate con l’assegnazione del contributo FRNA.
Nel 2013 Nr. 2 persone con contributo CAAD
ATTIVITÀ PER IL “DOPO DI NOI”
- Progetti di Vita indipendente presso l’appartamento di Castel Maggiore e di Granarolo
dell’Emilia
- Progetto il Servizio di Ospitalità Periodica - Fondazione Onlus “Dopo di noi” di Bologna
Progetti di Vita indipendente presso l’appartamento di Castel Maggiore e di Granarolo
dell’Emilia
Si ritiene opportuno sottolineare che si tratta di progetti definiti a “Bassa Protezione” (DGR
1230/08), rivolti a persone con lievi disabilità mentali che possono acquisire la capacità di
organizzare e gestire in modo autonomo e indipendente la propria vita con minimi sostegni. Con
la convinzione che attraverso la collaborazione di un gruppo di pari e attraverso la convivenza sia
possibile un progressivo incremento della propria autonomia.
Il metodo di lavoro si basa sul concetto di responsabilizzazione delle persone disabili coinvolte, in
modo che diventino loro stesse parte attiva del loro progetto di vita. Gli obiettivi sono decisi e
valutati di comune accordo, in modo che i diretti interessati possano partecipare personalmente
alla costruzione del loro progetto di vita.
Con l’avvio nel novembre 2012 dell’appartamento di Granarolo dell’Emilia il progetto complessivo
degli appartamenti è gestito direttamente dalla Fondazione “Le Chiavi di Casa” onlus che opera
con l’Ufficio di Piano e l’Azienda USL mediante la stipula di un contratto di servizio che ne regola
i rapporti e garantisce l’erogazione del servizio rispetto a parametri quantitativi e qualitativi
definiti.
Appartamento di Castel Maggiore
L’appartamento continua ad essere abitato da tre ragazze. Sono proseguite le normali attività
previste all’interno della programmazione.
L’appartamento è rimasto aperto per tutto il tempo dell’anno ed è continuata la sperimentazione
dell’apertura durante i fine settimana.
Appartamento di Granarolo dell’Emilia
L’appartamento attualmente è abitato da 4 persone, di cui n. 3 (2 femmine e 1 maschio) a tempo
pieno, e n. 1 (maschio) a tempo parziale e solamente nelle ore diurne. L’apertura settimanale va dal
lunedì al sabato mattina. Nel corso del 2013 per rispondere alla necessità di garantire a due
ragazze (sorelle) la permanenza nell’appartamento, a seguito della morte del loro unico familiare,
in accordo con la Fondazione e l’Amm. di Sostegno delle sorelle, si è dato corso alla realizzazione
di un progetto integrativo che permette l’apertura dell’appartamento per tutto l’anno. Per le altre 2
persone è previsto il rientro in famiglia nei fine settimana.
219
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Progetto il Servizio di Ospitalità Periodica - Fondazione Onlus “Dopo di noi” di Bologna
(progetto sovra Distrettuale)
La Fondazione Dopo di Noi gestisce un Servizio di Ospitalità Periodica finalizzato a realizzare
occasioni di vita autonoma per giovani disabili.
Il progetto "Vita da Vivere" intende consentire a giovani con disabilità di sperimentarsi in un
luogo diverso dalla propria casa, insieme ad un piccolo gruppo, per periodi definiti e
programmati, attraverso un progetto educativo personalizzato.
Il servizio è organizzato secondo moduli operativi improntati alla gradualità, con un'articolazione
flessibile nel rispetto dei tempi del singolo, di quelli del gruppo e di quelli dei familiari
I progetti si realizzano presso due appartamenti a Bologna , “Casa in Città” e “Casa Fuoricasa”.
Nel corso del 2013 le persona con disabilità del nostro Distretto che hanno partecipato al progetto
sono state n. 3.
CLUB DEL SABATO - Progetto tempo libero disabili
Anche per l’anno 2013 si è data continuità alle attività dei clubs che coinvolgono utenti di tutti 15
comuni del Distretto. Il club del sabato rimane un servizio molto gradito da parte delle persone
disabili e delle loro famiglie.
La programmazione ha mantenuto lo svolgimento di iniziative sia sull’intera giornata del sabato
che sul weekend.
I clubs sono 12, hanno coinvolto 62 persone disabili e sono stati gestiti dalla Coop. Sociale L’Orto
di Minerbio, dalla Coop. Sociale Campi d’Arte di San Pietro in Casale e dall’Asp Donini Damiani
di Budrio.
Attività Club del Sabato anno 2013
Club
Gestione Coop. Orto
n. utenti
1 Minerbio 1
2 Budrio
3
6
3 Granarolo
3
4
5
6
7
8
Molinella
Castel Maggiore
Castenaso
Malabergo
Minerbio 2
5
5
6
4
3
totale
36
Club
Gestione Campi d'Arte
n. utenti
9 San Pietro in Casale
9
10 Bentivoglio
6
11 Pieve di Cento
7
totale
22
Club
Gestione ASP Donini Damiani n. utenti
12 Budrio
Tot. n. utenti complessivi
4
62
220
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AREA GRAVISSIME DISABILITÀ ACQUISITE (DGR 2068/04)
Tab. 1 - Utenti seguiti
Utenti seguiti all'1/1
nuovi utenti seguiti nel periodo
tot utenti seguiti nel periodo
14
50
36
utenti per fascia di età - anno 2013
23
17
8
2
<18
18/44
45/64
>64
ASSEGNI DI CURA DGR 2068/04
Il Programma per l’applicazione della Delibera Giunta Regionale n. 2068/2004 “Il sistema
integrato di interventi sanitari e socio-assistenziali per persone con gravissime disabilità acquisite
in età adulta” prevede fra gli interventi della rete dei servizi l’Assegno di cura (contributo
economico con importo di € 23,00 giornaliero).
Nel corso del 2012 si è data continuità ai contributi già in essere e si è risposto alle nuove richieste
di bisogno. Non vi è lista di attesa.
Il progetto è in continuità dall’anno 2005.
Nel 2013 i disabili con assegno di cura Dgr 2068/04 sono stati 21 di cui 2 nuovi
Assegni di cura per persone con gravissima disabilità acquisita in età adulta.
Contratti attivi
Contratti attivati
Contratti cessati
Contratti attivati
al 1.1.2013
nel periodo
nel periodo
nel 2013
19
2
5
Contratti attivati per classi di età nel 2013
<18
18/64 anni
>=65
2
13
6
21
totale
21
Contratti attivati nel 2013 per Comune
utenti con assegno di cura DRG 2068/04 anno 2013
3
2
2
2
2
1
2
1
1
1
1
S.PIETRO IN
CASALE
S.GIORGIO DI
PIANO
PIEVE DI
CENTO
MOLINELLA
MINERBIO
MALALBERGO
221
GRANAROLO
EMILIA
GALLIERA
CASTENASO
CASTELLO
D'ARGILE
CASTEL
MAGGIORE
BENTIVOGLIO
BUDRIO
-
BARICELLA
ARGELATO
-
3
____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________
Novità: con la DGR 1848/2012 “Integrazione della DGR 2068/04 e della DGR 1762/2011: introduzione
livello più elevato dell’assegno di cura per le gravissime disabilità”, è stato introdotto, a partire dal
novembre 2012, un livello più elevato di assegno di cura, rivolto alle persone con gravissima
disabilità assistite al domicilio che manifestano bisogni di assistenza di particolare intensità
nell’arco delle 24 ore. Il nuovo livello di contribuzione, pari a 34 euro al giorno, viene attribuito
mediante l’applicazione da parte della Unità di Valutazione Multidimensionale distrettuale dei
nuovi criteri di eleggibilità definiti dalla RER - Determinazione n° 15894 del 14/12/2012.
Nel 2013 le persone con gravissima disabilità acquisita a cui è stato erogato l’assegno di cura di
livello elevato sono state complessivamente n. 8.
CONTRIBUTO ASSISTENTI FAMILIARI
Il contributo viene concesso nell’ambito del progetto che prevede l’assegno di cura e di sostegno
DGR 1122/02 e DGR 2068/04, sulla base di una specifica richiesta e della presentazione della
documentazione attestante il regolare contratto e l’effettiva contribuzione previdenziale nei
confronti dell’assistente familiare.
Nel 2013 sono stati erogati n. 7 DGR 2068/04
• n° progetti attivati: 7
• n° utenti coinvolti: 7
Disabili con
gravissima disabilità Disabili titolari di
acquisita titolari di
contributo
aggiuntivo
assegno di cura anno
2013
21
di cui disabili con
assegno livello di
elevato ( 34 euro dgr
1848/2012)
7
8
RESIDENZIALE DGR 2068/04
Nel corso del 2013 si è data continuità ai progetti di residenzialità già in essere.
Nel 2013 i disabili residenti nell’ambito territoriale del Distretto presenti nella Rete
residenziale per persone con gravissima disabilità acquisita in età adulta sono stati 17:
inseriti al 1.1.2013
12
nuovi inseriti
nel periodo
5
cessati
periodo
7
nel
Totale inseriti
nel 2013
12
Strutture residenziali utilizzate
n persone disabili
Struttura residenziale
2
CRA Nevio Fabbri Molinella Progetto personalizato
2
RSA “Virginia Grandi” Progetto personalizo
1
CRA Ramponi ASP Galuppi Ramponi
3
Nucleo RSA “Virginia Grandi” di San Pietro in Casale
1
Nucleo RSA “Lercaro” di Bologna
8
Nucleo Ospedale S. Viola di Bologna
17
TOTALE
Dal dicembre 2010 è attivo il nucleo residenziale presso la Residenza Sanitaria Assistenziale
“Virginia Grandi” di San Pietro in Casale con n. 8 posti letto.
I nuclei previsti dalla DGR. 840/2008 rappresentano una ulteriore risposta al bisogno residenziale
per persone con gravissima disabilità acquisita in età adulta e sono rivolti a pazienti che
222
____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________
presentano bisogni sanitari complessi. La scelta della RSA “Virginia Grandi” è stata compiuta dalla
Commissione Aziendale 2068 tenendo conto dei requisiti strutturali e gestionali posseduti dalla
struttura e dalla esperienza maturata in questi anni nell’accoglienza e nel trattamento di pazienti
affetti da gravissime disabilita acquisite.
L’accesso è gestito direttamente dalla Centrale Metropolitana Post Acuzie (CeMPA) relativamente
alle segnalazioni di inserimento provenienti dalle singole equipe 2068 distrettuali. Nel corso
dell’anno 2013 sono transitati complessivamente n. 9 utenti.
PROGRAMMA SLA
Come previsto dalla DGR 1762/11 le persone con SLA sono seguite nell’ambito del sistema
integrato avviato con la DGR 2068/04, che si articola in tre direzioni principali:
A) la presenza in tutti gli ambiti distrettuali e aziendali di percorsi e strumenti di accesso e “presa
in carico” dedicati alle situazioni di gravissima disabilità acquisita. La DGR 2068/04 ha infatti
previsto l’implementazione di percorsi e strumenti organizzativi (Gruppi di coordinamento
aziendale, équipe multiprofessionali distrettuali, responsabile del caso) per garantire alle persone
in situazione di gravissima disabilità di poter accedere alla rete dei servizi territoriali, anche grazie
ai percorsi di continuità assistenziale stabiliti con la rete ospedaliera;
B) la qualificazione degli interventi e dei servizi domiciliari, con l’attivazione di uno specifico
assegno di cura (23 euro e 34 euro) e l’utilizzo integrato di tutte le opportunità ed i servizi oggi
disponibili a sostegno del mantenimento a domicilio (ADI, assistenza protesica, servizi di sollievo
e sostegno ai familiari, contributi e servizi per l’adattamento dell’ambiente domestico), a seguito di
un progetto monitorato dalla rete dei servizi;
C) la costruzione di una rete di opportunità residenziali dedicate in modo specifico all’assistenza a
lungo termine delle persone in situazione di gravissima disabilità acquisita i cui requisiti di qualità
sono stati definiti con la DGR 840/08 e successivamente inseriti anche nei nuovi criteri per
l’accreditamento previsti per le strutture socio-sanitarie per anziani e disabili approvati con la
DGR 514/09.
Le persone con Sla seguite dall’UVM GRAD Distrettuale nel 2013 sono state 16
Tab. 1 - Utenti seguiti per fascia di età nel 2013
Fascia di età
<18 anni
18-44 anni
45-64 anni
>=65 anni
n. utenti SLA
0
1
8
7
16
n utenti totale 2068/04
2
8
23
17
50
Tabella riassuntiva per tipologia di servizio Utenti Sla
Numero di
utenti 2013
Assistenza residenziale
Residenzialità disabili gravissimi (dgr 2068/04): ricoveri di sollievo
1
Assistenza domiciliare
a.3. assistenza domiciliare con finalitã socio-assistenziale
4
Assegno di cura disabili
B) assegno di cura (dgr 1122/02) 10.33/15.49 euro
B) assegno di cura gravissime disabilità acquisite (dgr 2068/2004) 23
euro
B) assegno di cura gravissime disabilità acquisite (dgr 2068/2004) 34
euro
223
1
3
5
____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________
C) contributo aggiuntivo assistenti famigliari con regolare contratto
Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento
domestico
Contributi del frna per l'adattamento domestico e contributi ausili
(compresa copertura spese protesica non riconosciute da FS)
TOTALE
* gli utenti in tabella possono avere avuto più di un servizio assegnato
224
2
1
13
____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________
Programmazione
FRNA 2014
Distretto Pianura Est
14 Luglio 2014
FRNA Anziani
Attività
Pl conv
Posti Residenziali
nuovi inserimenti
Assegni cura e
contrib. Badanti
Domiciliare
prog.2014
410
410
141
141
17
23
287
320
56
56
gg presenza
11.576
12.880
Num Anziani
567
567
Posti temporanei/Pai Posti
dimissioni protette Anziani inseriti
Posti
semiresidenziali
cons.2013
Pl conv.
n. utenti tit.
contrib.+ prog.
Domicili.
ore
179
200
63.613
78.684
Costi
cons.2013
Totale
5.616
6.003
Totale
801
859
Totale
260
285
1.495
1.500
257
394
997
1.250
73
9.499
130
91
10.382
182
Totale
Totale
Prog. FNA / Piano di Zona
Totale Costi
Prog. Sov. Garsia
Totale compl.
225
prog.2014
9.629 10.564
____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________
FRNA Disabili
Attività
Strutt. Residenziali
Progetti riab. In
struttura
Progetti Riab. A
carico FRNA
Accoglienza
temporanea
2013
progr 2014
Costi
55
Totale
2.186
2.327
1.289
1.373
57
cons.2013 progr 2014
Centri Diurni
72
77
Totale
Lab. Protetti
47
54
Totale
319
366
176
186
Totale
3.794
4.066
25
28
Totale
86
130
58
Totale
266
295
10
12
Totale
19
19
2
4
Totale
14
38
34
34
Totale
Numero
Num. Utenti
Assegni cura e
contrib. Badanti
Num Utenti
Ass. Socio Educat.
Num Utenti
Ass. Domiciliare
Num. Utenti
n. utenti Tit. contrib.
58
81
81
Altri interventi
221
279
Prog.FNA/Piano di Zona
295
464
4.776
5.372
215
265
4.991
5.637
Totale
Prog. Sov. Garsia
Totale Costi
FRNA Gravissime Disabilità DGR 2068
Attività
Costi
con 2013
pr 2014
21
24
Totale
177
191
contrib. Badanti
7
7
Totale
12
12
Utenti in strutture res
4
5
Totale
40
61
11
10
Totale
168
179
397
443
Assegni di cura
DGR 2068/04
con 2013 prog 2014
Nucleo RSA Virginia G.
Totale Costi
226
____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________
FRNA consun. 2013 - progr. 2014 per Aree
DGR2068;
397
consun. 2013
Totale 15.017
Disabili;
4.481
Garsia; 345
Anziani;
9.426
FNA/PdZ; 368
Totale 16.644
DGR2068;
443
prog. 2014
Disabili;
4.908
Anziani;
10.291
Garsia; 447
FNA/PdZ;
555
Composizione risconto 2013
Risconto disposiz.
Programmi Distrettuali
1.469.635
con Progetto GARSIA
di cui:
81.982 Prog. Garsia
94.556 nuove forme
di sost. domiciliarità
227
____________________ Fondo Regionale per la Non Autosufficienza – Piano delle attività 2014 __________________
Programmazione FRNA 2014
Programmazione
Anziani
Programmazione
Disabili
Programmazione DGR
2068/04
Progetto sovradist.
GARSIA
Totale
programmazione
distrettuale
10.382.039,67
5.372.283,34
443.180,58
447.059,62
16.644.563,21
Ipotesi risconto
programmato 2014
Frna Disponibile Programmazione Risconto fine
2014
2014
2014
16.850.005,29 16.644.563,21 205.442,08
228
229
230
_______________________________ Accreditamento dei Servizi Socio-sanitari ______________________________
ACCREDITAMENTO DEFINITIVO, I SERVIZI SOCIO SANITARI ACCREDITATI
TRANSITORIAMENTE, IL FABBISOGNO DISTRETTUALE NELLE STRUTTURE
DEL DISTRETTO PIANURA EST E NEGLI ALTRI DISTRETTI
La Regione Emilia Romagna, con DGR n. 514 del 20.04.2009 “Primo provvedimento della Giunta
regionale attuativo dell’art. 23 della L.R. 4/2008 in materia di accreditamento dei servizi
sociosanitari” ha individuato le tipologie di servizi inizialmente interessati all’applicazione del
regime dell’accreditamento ha disciplinato i compiti istituzionali spettanti al soggetto competente
alla concessione dell’accreditamento ed all’organismo tecnico di ambito provinciale, al quale spetta
la funzione tecnica di verifica dei requisiti di qualità.
Con stessa deliberazione sono state inoltre disciplinate le procedure da osservarsi per il rilascio
dell’accreditamento definitivo, transitorio o provvisorio, i contenuti essenziali del contratto di
servizio che accompagna la regolamentazione del rapporto di ciascun accreditamento e per le
singole tipologie di accreditamento i requisiti, criteri, procedure, tempi; in particolare, con
l’allegato A), si individuano e si disciplinano le garanzie di responsabilità gestionale unitaria e
complessiva nella gestione dei servizi che sono connesse alle finalità stesse dell’accreditamento,
chiarendo alcuni concetti generali ed individuando le forme ed il percorso con cui pervenire alla
realizzazione di tale obiettivo.
La Regione Emilia Romagna, con successive DGR:
n. 390 del 28.03.2011 “Accreditamento dei servizi sociosanitari: attuazione dell’art. 23 della
L.R. 4/2008 e s.m.i. e modifiche ed integrazioni delle DGR 514/2009 e DGR 2110/2009”
n. 1899 del 10.12.2012 “Modifica della DGR n. 514/2009 “Primo provvedimento della Giunta
regionale attuativo dell’art. 23 della L.R. 4/2008 in materia di accreditamento dei servizi
sociosanitari”;
n. 1828 del 9.12.2013 “Seconda modifica della DGR n. 514/2009 “Primo provvedimento della
Giunta regionale attuativo dell’art. 23 della L.R. 4/2008 in materia di accreditamento dei
servizi sociosanitari”;
ha modificato la deliberazione della Giunta Regionale n. 514/2009, come di seguito indicato:
prorogando la durata della validità e le regole dell’accreditamento transitorio (requisiti e
sistema di remunerazione) di un anno, dal 31.12.2013 al 31.12.2014;
prorogando per i servizi sociosanitari accreditati transitoriamente in forma mista anche a
soggetti gestori pubblici, la scadenza relativa al raggiungimento della responsabilità gestionale
unitaria del processo assistenziale al 31.05.2014, fatta eccezione per l’assistenza infermieristica e
riabilitativa (là dove prevista) che andrà assicurata e documentata nella fase istruttoria del
rilascio dell’accreditamento definitivo insieme a tutti gli altri aspetti indicati nell’allegato A)
della DGR 514/2009, che comunque dovranno essere posseduti prima del rilascio
dell’accreditamento definitivo;
prevedendo la medesima scadenza 31.12.2014 anche per gli accreditamenti provvisori rilasciati
o in corso di rilascio nel 2012 e 2013;
stabilendo che i requisiti validi per l’accreditamento definitivo ed il conseguente adeguamento
del sistema di remunerazione avranno decorrenza dal 1.1.2015;
prevedendo per la presentazione delle domande di accreditamento definitivo un periodo di sei
mesi (scadenza 30.06.2014) anziché di tre mesi, al fine di consentire una adeguata
programmazione e sostenibilità dell’attività di verifica tecnica del possesso dei requisiti, che
dovrà essere svolta dagli Organismi tecnici di ambito provinciale di cui alla DGR 2109/2009.
Nell’anno 2011 sono stati rilasciati complessivamente dal Comune di San Pietro in Casale, in
qualità di Comune istituzionalmente competente, n. 28 provvedimenti di Accreditamento
transitorio:
Alla data del 30.06.2014 tutti i soggetti gestori dei servizi socio sanitari accreditati transitoriamente
hanno presentato domanda di accreditamento definitivo all’Unione Reno Galliera, soggetto
231
_______________________________ Accreditamento dei Servizi Socio-sanitari ______________________________
istituzionalmente competente per il rilascio dell’accreditamento, che dal 1° Gennaio 2014 è
subentrato al Comune di San Pietro in Casale. Complessivamente sono pervenute n. 29 domande
di accreditamento definitivo (per il CSRR “Villa Donini – Villa Rosalinda” è stata presentata una
domanda per ogni nucleo).
Di seguito l’elenco dei servizi socio sanitari accreditati transitoriamente, per i quali i soggetti
gestori finali hanno presentato domanda di accreditamento definitivo:
CASA RESIDENZA ANZIANI
Struttura
GALUPPI
Pieve di Cento
RAMPONI
San Giorgio di
Piano
SAN
DOMENICO
Budrio
CASA
DAMIANI
Castenaso
MINERBIO
NEVIO
FABBRI
Molinella
IL
CORNIOLO
Baricella
TORRE DI
GALLIERA
Galliera
Centro Integr.
Anziani
Granarolo
S.PERTINI
Altedo di
Malalbergo
VIRGINIA
GRANDI
San Pietro in
Casale
Posti
Autorizzati
Posti
Accreditati
transitoriamente
Posti
Conv.ti
Distretto
Scadenza
Contratto
di
servizio
66
66
50
31.12.2014
43
43
42
31.12.2014
93
91
63
31.12.2014
Coop Ida Poli
60
60
45
31.12.2014
ASP
Donini
Damiani
49
49
46
31.12.2014
Ati: Coop
Dolce e
Gesser
105
47
47
31.12.2014
Coop CADIAI
Coop
CADIAI
50
50
36
31.12.2014
Coop CADIAI
Coop
CADIAI
37
37
37
31.12.2014
Coop CADIAI
Coop
CADIAI
5
5
5
31.12.2014
Coop CADIAI
Coop
CADIAI
21
12
10
31.12.2014
Coop CADIAI
Coop
CADIAI
60
60
52
31.12.2014
Totali
589
520
433
Soggetto
gestore
transitorio
Soggetto
gestore
finale
ASP
Galuppi
Ramponi
ASP
Galuppi
Ramponi
ASP Donini
Damiani
Coop Ida Poli
ASP Donini
Damiani
Coop Ida Poli
ASP Donini
Damiani
Coop Ida Poli
Coop Dolce
Comune di
Molinella
Ati: Coop Dolce
e Gesser
ASP
Galuppi
Ramponi
ASP
Galuppi
Ramponi
ASP
Donini
Damiani
232
_______________________________ Accreditamento dei Servizi Socio-sanitari ______________________________
CENTRO DIURNO ANZIANI
Struttura
GALUPPI
Pieve di Cento
RAMPONI
San Giorgio di
Piano
CASA DEL
CILIEGIO
Castel Maggiore
IL PICCHIO
Argelato
MARGHERITA
Bentivoglio
SAN
DOMENICO
Budrio
S.PERTINI
Altedo di
Malalbergo
Soggetto gestore
transitorio
ASP
Galuppi
Ramponi
ASP
Galuppi
Ramponi
ASP
Galuppi
Ramponi
ASP
Galuppi
Ramponi
Consorzio
Aldebaran
ASP
Galuppi
Ramponi
Consorzio
Aldebaran
ASP Donini
Damiani
Coop Ida Poli
Coop CADIAI
Posti
Autorizzati
Posti
Accreditati
transitoriamente
Posti
Conv.ti
distretto
Scadenza
Contratto
di
servizio
20
20
6
31.12.2014
12
12
8
31.12.2014
25
25
16
31.12.2014
Consorzio
Aldebaran
15
15
3
31.12.2014
Consorzio
Aldebaran
20
20
3
31.12.2014
ASP
Donini
Damiani
10
10
10
31.12.2014
20
20
10
31.12.2014
122
122
56
Soggetto
gestore
finale
ASP
Galuppi
Ramponi
ASP
Galuppi
Ramponi
ASP
Galuppi
Ramponi
Coop
CADIAI
Totali
CENTRO SOCIO RIABILITATIVO RESIDENZIALE DISABILI
Struttura
Soggetto
gestore
transitorio
Soggetto
gestore finale
Posti
Autorizzati
Posti
Accreditati
transitoriamente
Posti
Conv.ti
distretto
Villa DONINI
Villa
ROSALINDA
Budrio
Coop Dolce
30
30
5
Coop Dolce
ASP Donini
Damiani
ASP Donini
Damiani
14
14
5
Comunità
ARCOBALENO
Granarolo
Associazione
ARCA
Associazione
ARCA
19
15
8
Totali
63
59
18
233
Scadenza
Contratto
di
servizio
31.12.2014
31.12.2014
_______________________________ Accreditamento dei Servizi Socio-sanitari ______________________________
CENTRO SOCIO RIABILITATIVO DIURNO DISABILI
Struttura
SOTTOSOPRA
Budrio
Casa C. CHITI
Budrio
Casa A.
SUBANIA
Minerbio
CHICCO
BALBONI
Castenaso
BUCANEVE
Castel Maggiore
Comunità
ARCOBALENO
Granarolo
Soggetto
gestore
transitorio
Soggetto
gestore finale
Posti
Autorizzati
Posti
Accreditati
transitoriamente
Posti
Conv.ti
distretto
Scadenza
Contratto
di
servizio
Coop
Quadrifoglio
Coop
Quadrifoglio
16
16
14
31.12.2014
Coop l’ORTO
Coop l’ORTO
12
12
9
31.12.2014
Coop l’ORTO
Coop l’ORTO
12
12
9
31.12.2014
Coop. CASA
S.CHIARA
Coop. CASA
S.CHIARA
25
25
3
31.12.2014
ANFFAS
ANFFAS
8
8
8
31.12.2014
Associazione
ARCA
Associazione
ARCA
25
25
9
31.12.2014
Totali
98
98
52
ASSISTENZA DOMICILIARE
Struttura
Comuni di:
- Argelato
- Baricella
- Bentivoglio
- Budrio
- Castel Maggiore
- Castello d’Argile
- Castenaso
- Galliera
- Granarolo
- Malalbergo
- Minerbio
- Pieve di Cento
- San Giorgio di Piano
- San Pietro in Casale
Comune di Molinella
Soggetto gestore
transitorio
Soggetto
gestore finale
Scadenza
Contratto di
servizio
Consorzio
ALDEBARAN
Consorzio
ALDEBARAN
31.12.2014
Comun di Molinella
Ati: Coop
Dolce e Gesser
Comune di
Molinella
/
Posti convenzionati da altri Distretti nelle strutture accreditate del Distretto Pianura EST:
CASA RESIDENZA ANZIANI:
Galuppi
Pieve di Cento
n. 3
CENTRO SOCIO RIABILITATIVO RESIDENZIALE DISABILI
Villa Donini
Budrio
n. 13
Villa Rosalinda
Budrio
n. 4
234
Tot n. 3
_______________________________ Accreditamento dei Servizi Socio-sanitari ______________________________
Comunità Arcobaleno
Granarolo
CENTRO SOCIO RIABILITATIVO DIURNO DISABILI
Casa CHITI
Budrio
Casa SUBANIA
Minerbio
Comunità Arcobaleno
Granarolo
Chicco Balboni
Castenaso
n. 5
Tot n. 22
n. 2
n. 2
n. 2
n. 18
Tot n. 24
Totale
n. 49
Posti convenzionati dal Distretto Pianura EST presso strutture accreditate di altri Distretti:
CENTRO SOCIO RIABILITATIVO RESIDENZIALE DISABILI
Istituto Caritas
Modena
n. 1
Luce sul mare
Rimini
n. 1
Selleri Battaglia
Bologna
n. 1
Battindarno
Bologna
n. 1
Coccinella gialla
Cento (Ferrara)
n. 1
Casa Dolce
Casalecchio di Reno
n. 1
Tot n. 6
CENTRO SOCIO RIABILITATIVO DIURNO DISABILI
Pilacà
Cento (Ferrara)
Portazza - Azzurro prato
Bologna
Cavazzoni -Azzurro prato Bologna
Principe Emilio (Aias)
Bologna
Paranà
Bologna
Fandango
Bologna
Maieutica
San Giovanni in Persiceto
Montechiaro
Casalecchio di Reno
San Leonardo
Forlì
Daniele Po’
San Lazzaro
Colunga
San Lazzaro
Centro Emanuel (Coop Nazareno) Carpi
Tot n. 18
n. 5
n. 1
n. 1
n. 1
n. 1
n. 1
n. 3
n. 1
n. 1
n. 1
n. 1
n. 1
Totale
n. 24
RIEPILOGO
Servizi
Casa Residenza
ANZIANI
Centro diurno
ANZIANI
Centro socio
riab.residenziale
DISABILI
Centro socio
riab. diurno
DISABILI
Posti
Autorizzati
Posti
Accreditati
Posti convenz.
Distretto
EST
Posti convenz.
da Altri
Distretti
Posti conv.
In altri
Distretti
589
520
433
3
0
122
122
56
0
0
63
59
18
22
6
98
98
52
24
18
235
_______________________________ Accreditamento dei Servizi Socio-sanitari ______________________________
La Regione Emilia Romagna, in collaborazione con gli Uffici di Piano Distrettuali, ha dato
continuità al Progetto di “Affiancamento e accompagnamento dei servizi per anziani e disabili
verso l’accreditamento definitivo”.
Obiettivo principale è quello di sostenere e accompagnare i soggetti gestori nella fase di
accreditamento provvisorio e transitorio, nella prospettiva di un progressivo raggiungimento dei
requisiti generali e specifici da garantire al momento dell’avvio dell’accreditamento definitivo.
Nell’anno 2012 è stato avviato, in collaborazione con la Provincia il percorso di monitoraggio dei
Contratti di Servizio, in particolare sono state realizzate le seguenti attività:
definizione delle griglie per la gestione delle visite di monitoraggio e verifica;
definizione della composizione e nomina delle Commissioni Distettuali;
coinvolgimento dei professionisti nominati in un momento di riflessione e condivisione nel
quale sono stati presentati gli strumenti e le finalità, individuate linee e modalità di lavoro per
lo svolgimento delle visite e definito un timing per la realizzazione del monitoraggio;
coinvolgimento dei gestori (in modo collettivo e distrettuale) per presentazione delle
Commissioni, gli strumenti e condivisione del timing;
avvio dell'attività di realizzazione delle visite.
236
237
238
________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________
IMMAGINARE E SOSTENERE IL FUTURO (NUOVE GENERAZIONI E RESPONSABILITÀ FAMILIARI)
PROGETTO
DESCRIZIONE
Sostegno alla
genitorialità 0/6 anni
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Sportelli di consulenza educativa, attività
laboratoriali o incontri a tema rivolti a genitori
con bambini 0/6 anni
FRNA
FNA
€ 0,00
€
0,00
Fondo
Sociale
Locale
Altri
finanziamenti
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
€ 3.000,00
€ 32.000,00
Quote bilanci
comunali (ex
Legge 285/97)
€ 35.000,00
€ 35.000,00
€ 15.373,75
Sportelli d'ascolto Scuole
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Sportelli d’ascolto di consulenza e sostegno
educativo presenti nelle scuole rivolti a
genitori, insegnanti e studenti
€ 0,00
Mediazione familiare
AZIENDA U.S.L.
Sportello di mediazione e supporto rivolto a
coppie con figli separate o in fase di
separazione
Sportello Donna e
Famiglia
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Servizio di informazione e consulenza legale
alle famiglie del territorio con particolare
attenzione alle Leggi sul diritto di famiglia
Sostegno all'affido
familiare
AZIENDA U.S.L.
Promozione e qualificazione dell’affido
attraverso il sostegno alle famiglie e alle
Amministrazioni comunali nella gestione ed
estensione dell’affido familiare (anche in
attuazione della DGR 846/2007) oltre al
sostegno a favore dei tutori volontari nominati
dall'autorità giudiziaria (in applicazione della
DGR 136/2014)
€
0,00
€ 44.626,25
€ 0,00
€
0,00
€ 11.500,00
€ 0,00
€
0,00
€ 60.000,00
€ 70.000,00
€ 11.500,00
€ 15.294,98
€ 9.450,00
€ 9.450,00
Quote bilanci
comunali (ex
Legge 285/97)
€ 0,00
Potenziamento dell’equipe che si occupa di
adozioni, attraverso la valorizzazione delle
figure professionali messe a disposizione dei
genitori che si avvicinano all’adozione
Periodo di realizzazione:
Settembre 2014 - Giugno 2015
€ 70.000,00 di cui:
€ 60.000,00 programma
attuativo 2014
€ 10.000,00 Programma per
l'attuazione delle linee di
indirizzo per la promozione
del benessere e la prevenzione
del rischio in adolescenza
Periodo di realizzazione:
Settembre 2014 - Giugno 2015
€ 15.294,98 di cui:
€ 11.500,00 programma
attuativo 2014
€ 3.794,98 residuo anno 2013
Periodo di realizzazione:
anni 2014/2015
€ 9.000,00
€ 0,00
€
0,00
€ 450,00
€ 63.000,00
Quota finalizzata
bilanci comunali
€ 0,00
€ 63.000,00
€ 0,00
€
0,00
€ 33.000,00
239
Quote bilanci
comunali (ex
Legge 285/97)
€ 44.000,00
Periodo di realizzazione:
anno 2015
€ 83.704,57
€ 83.704,57 di cui:
€ 63.000,00 programma
attuativo 2014
€ 20.704,57 residuo anno 2013
Periodo di realizzazione:
anno 2014
€ 54.928,42
€ 54.928,42 di cui:
€ 44.000,00 programma
attuativo 2014
€ 10.928,42 residuo anno 2013
Periodo di realizzazione:
anno 2014
€ 11.000,00
Adozione prima, durante
e dopo: interventi plurimi
e complessi su un tempo
lungo
AZIENDA U.S.L.
NOTE
________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________
PROGETTO
DESCRIZIONE
Gruppi di sostegno alle
famiglie adottive nel
secondo anno di post
adozione
AZIENDA U.S.L.
Creazione di eventi (incontri/seminari) mirati
al sostegno delle famiglie adottive e non su
tematiche riguardanti la crescita del bambino e
raccordo con il tavolo tecnico provinciale per la
messa in rete delle esperienze parallele
attivate sul territorio provinciale
FRNA
FNA
€ 0,00
€
0,00
Fondo
Sociale
Locale
€ 0,00
Cura della relazione
madre bambino
AZIENDA U.S.L.
Interventi di sostegno alla relazione madre
bambino in situazioni di massima urgenza di
rischio del minore
Casa delle donne
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Servizio di supporto e accoglienza a donne,
con o senza figli, che hanno subito violenza
Programma per la
prevenzione e il contrasto
della violenza di genere e
intrafamiliare
UNIONE RENO
GALLIERAUFFICIO DI
PIANO
Costituzione di una rete distrettuale tra servizi
e soggetti che si occupano di contrasto alla
violenza e accoglienza; formazione ed
accompagnamento degli operatori; azioni di
sensibilizzazione
Programma per
l'attuazione delle linee di
indirizzo per la
promozione del
benessere e la
prevenzione del rischio
in adolescenza
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Attivazione, in logica di sistema, di azioni
volte a promuovere: il raccordo tra i soggetti
che a diverso titolo operano con gli
adolescenti, la prevenzione del rischio di
dispersione scolastica, la violenza tra pari e
bullismo e cyberbullismo, le funzioni di
ascolto, la promozione della salute, il
rafforzamento del diritto a una piena
cittadinanza degli adolescenti
€ 0,00
€
0,00
€ 0,00
Attività pomeridiane
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Sostegno all’offerta socio educativa rivolta agli
adolescenti integrata all’azione scolastica
promossa dai Comuni
€ 0,00
€
0,00
€ 60.000,00
€ 0,00
€
0,00
€ 0,00
€
0,00
€ 96.800,00
Altri
finanziamenti
€ 0,00
€ 0,00
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
€ 0,00
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
€ 1.914,70
NOTE
Finanziato con un residuo
anno 2012
Periodo di realizzazione:
anno 2014
€ 160.000,00 di cui:
€ 96.800,00 programma
attuativo 2014
€ 25.000,00 residuo anno 2012
Progetto "Fondazione di
Comunità"
€ 38.200,00 residuo anno 2011
Progetto "Tirocini formativi"
Periodo di realizzazione:
anno 2014
€ 96.800,00
€ 160.000,00
€ 20.095,00
€ 20.095,00
€ 8.798,50
€ 8.798,50
NUOVO PROGETTO50%
finanziamento regionale
Periodo di realizzazione:
Settembre 2014 - Giugno 2015
€ 18.461,00
€ 0,00
NUOVO PROGETTO
€ 18.461,00 di cui:
€ 10.000,00 Progetto "Sportelli
d'ascolto - Scuole"
€ 8.461,00 Progetto "SONO A
DISAGIO… DISTURBO?"
Periodo di realizzazione:
Settembre 2014 - Giugno 2015
€ 60.000,00
€ 60.000,00
Periodo di realizzazione:
Settembre 2014 - Giugno 2015
€ 15.095,00
€ 5.000,00
Quota finalizzata
bilanci comunali
€ 8.798,50
€ 0,00
€
0,00
€ 0,00
Finanziamento
regionale
finalizzato
€ 18.461,00
240
Finanziamento
regionale
finalizzato
€ 0,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
Soggiorni estivi
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Offerta di 3 tipologie di vacanza rivolte ai
bambini della scuola primaria di primo grado,
ai ragazzi della scuola secondaria di primo
grado e del biennio della scuola secondaria di
secondo grado
€ 0,00
€
0,00
€ 0,00
Quote bilanci
comunali (ex
Legge 285/97)
€ 19.000,00
€ 28.982,58
E…state in moto
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
n. 2 laboratori estivi rivolti a ragazzi tra i 14 e i
17 anni in obbligo di istruzione
€ 0,00
€
0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
S-bullo-niamoci
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Interventi sperimentali a contrasto del
bullismo e di promozione di pratiche positive
nelle classi delle scuole primarie e secondarie
di primo grado
€ 0,00
€
0,00
€ 15.000,00
€ 0,00
€ 15.000,00
€ 15.000,00
Periodo di realizzazione:
Settembre 2014 - Luglio 2015
€ 0,00
€
0,00
€ 28.000,00
€ 28.000,00
Periodo di realizzazione:
Settembre 2014 - Giugno 2015
€ 49.446,50
€ 49.446,50 di cui:
€ 45.000,00 programma
attuativo 2014
€ 4.446,50 residuo anno 2013
Periodo di realizzazione:
anno 2014
€ 23.511,19 di cui:
€ 9.000,00 programma
attuativo 2014
€ 8.461,00 Programma per
l'attuazione delle linee di
indirizzo per la promozione
del benessere e la prevenzione
del rischio in adolescenza
€ 6.050,19 residuo anno 2013
Periodo di realizzazione:
anni 2014/2015
Interventi di prevenzione primaria
sull'uso/abuso di sostanze, alcol e nuovi
media (Scuole secondarie di I e II grado)
Percorsi individualizzati o di piccolo gruppo
rivolti ai ragazzi dai 10 ai 16 anni da attivarsi
in collaborazione con la scuola e le famiglie (es.
laboratori, percorsi formativi, ecc.)
FNA
Altri
finanziamenti
DESCRIZIONE
Tutti in pista
Educazione alla salute Che piacere
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
RIPROVIAMOCI
ASSIEME: Interventi
personalizzati o di
piccolo gruppo di
rimotivazione alla
frequenza scolastica
AZIENDA U.S.L.
FRNA
Fondo
Sociale
Locale
PROGETTO
€ 19.000,00
NOTE
€ 28.982,58 di cui:
€ 19.000,00 programma
attuativo 2014
€ 9.982,58 residuo anno 2013
Periodo di realizzazione:
Giugno - Agosto 2014
CANCELLATO
€ 28.000,00
€ 0,00
Fondo Sanitario
Regionale
€ 15.000,00
€ 0,00
€
0,00
€ 30.000,00
Fondo Non
Autosufficienza
Comunale
€ 45.000,00
“SONO A DISAGIO…
DISTURBO?”
Buone pratiche per
impedire al disagio di
diventare disturbo
AZIENDA U.S.L.
Percorsi informativi e comunicativi che
accompagnino scuole e famiglie nei percorsi di
approfondimento di situazioni di disagiodisturbo
€ 0,00
€
0,00
€ 9.000,00
€ 0,00
€ 9.000,00
€ 23.511,19
Scuola e Servizio Sociale:
attivazione di buone
prassiAZIENDA U.S.L.
Attuazione del un documento di buone prassi
tra scuola e Servizio Sociale per la segnalazione
di situazioni di presunto abuso sui minori
€ 0,00
€
0,00
€ 4.000,00
€ 0,00
€ 4.000,00
€ 4.000,00
241
Periodo di realizzazione:
anno 2014
________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________
FRNA
DESCRIZIONE
Percorso di inserimento
lavorativo a breve
termine ed in contesto
protetto
AZIENDA U.S.L.
Percorso di inserimento lavorativo a breve
termine ed in contesto protetto - Percorsi di
sostegno a minori in difficoltà rispetto al
percorso scolastico/formativo/lavorativo
attraverso inserimenti lavorativi protetti e
tirocini formativi
Percorsi di
accompagnamento e
sostegno educativo
domiciliare
individualizzato a favore
di minori e di sostegno
alla genitorialità
AZIENDA U.S.L.
Interventi di sostegno a minori in famiglie in
difficoltà per sostenere la permanenza in
famiglia
€ 0,00
€
0,00
€ 22.400,00
Attivazione di
collocamenti in comunità
educative
AZIENDA U.S.L.
Rette strutture minori
€ 0,00
€
0,00
€ 95.000,00
Il “FARO”
AZIENDA U.S.L.
Azioni di prevenzione dell’abuso e del
maltrattamento sui minori
€ 0,00
€
0,00
Centri specialistici NPIA
Ausl di Bologna
“ACCENDI MOLTI
FUOCHI” - CENTRO
CLINICO PER LA
PRIMA INFANZIA
AZIENDA U.S.L.
Interventi di promozione del benessere dei
bambini e degli adolescenti e di prevenzione di
situazioni di disagio
€ 0,00
€
0,00
Il nostro impegno per gli
altri - Tirocini estivi
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Attivazione di n. 45 tirocini estivi - esperienza
di 4 settimane nei servizi comunali rivolti ai
minori, anziani, promozione culturale e
integrazione sociale
Il viaggio come
esperienza di
cittadinanza
COMUNE DI
PORRETTA TERME
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Azioni finalizzate a promuovere il
coinvolgimento, la partecipazione attiva delle
giovani generazioni in attività di promozione
della cultura della legalità (partecipazione ai
campi di Libera + azioni di sensibilizzazione
alla cittadinanza), e di promozione e
valorizzazione del patrimonio storico - artistico
- ambientale del proprio territorio
€ 0,00
FNA
Fondo
Sociale
Locale
PROGETTO
€
0,00
Altri
finanziamenti
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
€ 10.000,00
€ 10.000,00 di cui:
€ 6.533,63 programma
attuativo 2014
€ 3.466,37 residuo anno 2013
Periodo di realizzazione:
anno 2014
€ 88.400,00
€ 118.433,57
€ 118.433,57 di cui:
€ 88.400,00 programma
attuativo 2014
€ 30.033,57 residuo anno 2013
Periodo di realizzazione:
anno 2014
€ 0,00
€ 95.000,00
€ 95.000,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
€ 4.700,00
€ 0,00
€ 4.700,00
€ 4.700,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
€ 6.533,63
€ 0,00
€ 6.533,63
€ 66.000,00
Fondo Non
Autosufficienza
Comunale
€ 19.421,50
€ 0,00
€
0,00
€ 0,00
Quote bilanci
comunali (ex
Legge 45/99)
€ 19.421,50
€ 19.530,00
€ 25.445,89
€ 36.351,19
€ 25.445,89
€ 0,00
€
0,00
NOTE
€ 0,00
242
Finanziamento
regionale
finalizzato Legge
14/08
€ 19.530,00 di cui:
€ 19.421,50 programma
attuativo 2014
€ 108,50 residuo anno 2013
Periodo di realizzazione: 30
Giugno - 26 Luglio 2014
€ 36.351,19 di cui:
€ 12.584,00 Legge 14/08 quota
anno 2013 DGR 1512/2013
€ 12.861,89 Legge 14/08 quota
anno 2014 Det.n. 6963 del
23/05/2014
€ 10.905,30 valorizzazione
progetti distrettuali
Periodo di realizzazione: anni
2014/2015
________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________
FRNA
FNA
Fondo
Sociale
Locale
PROGETTO
DESCRIZIONE
Radio Nebbia
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Realizzazione in autogestione di trasmissioni
radiofoniche e laboratori di avvicinamento alla
realizzazione di format radiofonici dedicati ai
giovani del Distretto
Giovani nella rete
UNIONE RENO
GALLIERAUFFICIO DI
PIANO
Messa in rete dei Centri giovanili e delle
Associazioni del Distretto e creazione di
iniziative dedicate ad alcune delle espressioni
della creatività umana, in modo particolare alla
letteratura, alla musica e all'arte.
€ 0,00
GECO 2 UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Realizzazione di Music Contest e di laboratori
€ 0,00
Ragazzi 18/21 anni spesso
ancora "minori”
AZIENDA U.S.L.
Interventi per garantire continuità progettuale
ai ragazzi che al compimento della maggiore
età necessitano di restare a carico dei servizi
attraverso varie forme di intervento
Onde Anomale
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Interventi di educativa di strada: promozione
dell’educazione alla salute e del protagonismo
giovanile e sostegno all'inserimento lavorativo
dei giovani
€ 0,00
€
0,00
€ 0,00
Up & Down
AZIENDA U.S.L.
Azioni di prevenzione all'uso e abuso di
sostanze rivolte agli studenti delle scuole
secondarie di secondo grado
€ 0,00
€
0,00
€ 0,00
TOTALE
€ 0,00
€
0,00
€
610.209,88
Altri
finanziamenti
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
€ 8.382,04
€ 0,00
€
0,00
€ 2.200,00
€ 0,00
€
0,00
€ 0,00
€ 11.016,74
€ 10.000,00
€ 37.024,66
€ 0,00
€ 0,00
PROGETTO CONCLUSO
- Attività confluite nel
progetto "Giovani nella rete"
€ 155.378,25
€ 155.378,25 di cui:
€ 127.312,00 programma
attuativo 2014
€ 28.066,25 residuo anno 2013
Periodo di realizzazione:
anno 2014
€ 36.881,00
€ 110.920,00
€ 110.920,00 di cui:
€ 36.881,00 programma
attuativo 2014
€ 74.039,00 residuo anno 2013
Periodo di realizzazione:
anno 2015/2016
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 361.170,68
€ 971.380,56
€ 1.266.480,85
Fondo Sanitario
Regionale
€ 0,00
€ 52.312,00
€ 0,00
€
0,00
€ 75.000,00
Fondo Non
Autosufficienza
Comunale
€ 127.312,00
€ 36.881,00
243
€ 11.016,74 di cui:
€ 10.582,04 programma
attuativo 2014
€ 434,70 residuo anno 2013
Periodo di realizzazione:
Settembre 2014 - Luglio 2015
€ 37.024,66 di cui:€ 10.000,00
programma attuativo 2014€
27.024,66 residuo anni
precedentiPeriodo di
realizzazione: anni 2014 e
2015
€ 10.582,04
Quote bilanci
comunali (ex
Legge 45/99)
€ 10.000,00
€
0,00
NOTE
Fondo Sanitario
Regionale
CANCELLATO
________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________
RICONOSCERE E VALORIZZARE IL CRESCENTE CONTESTO PLURICULTURALE (INTEGRAZIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI)
FRNA
FNA
Fondo Sociale
Locale
PROGETTO
DESCRIZIONE
Punto migranti
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Sportelli integrati di informazione,
orientamento e supporto ai cittadini
stranieri; mediazione linguisitica e
culturale; supporto ai servizi dei Comuni
nella gestione dell'utenza straniera.
€ 0,00
€ 0,00
€ 110.000,00
Piano distrettuale della
lingua italiana
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Promozione di corsi di italiano rivolti a
cittadini stranieri adulti; rete distrettuale
delle scuole di italiano per migranti
€ 0,00
€ 0,00
€ 31.000,00
Altri
finanziamenti
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO 2014
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO DEI
RESIDUI
€ 179.450,00
€ 194.499,19
€ 194.499,19 di cui:
€ 179.450,00 programma
attuativo 2014
€ 15.049,19 residuo anni
precedenti
Periodo di realizzazione:
Ottobre 2014 - Ottobre
2015
€ 31.000,00
€ 31.000,00
Periodo di realizzazione:
Settembre 2014 - Giugno
2015
€ 69.450,00
Quota finalizzata
bilanci comunali
€ 0,00
NOTE
"La comunità che cambia":
promozione della
conoscenza del fenomeno
migratorio
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Incontri di approfondimento sul territorio
su temi da individuare
€ 0,00
€ 0,00
€ 2.000,00
€ 0,00
€ 2.000,00
€ 2.588,17
€ 2.588,17 di cui:
€ 2.000,00 programma
attuativo 2014
€ 588,17 residuo anno
2012 x spese di pubblicità
Periodo di realizzazione:
Settembre 2014 - Giugno
2015
Rete regionale contro le
disricriminazioni
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Attività del Nodo di raccordo distrettuale
e degli sportelli informativi della rete
regionale contro le discriminazioni
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
Periodo di realizzazione:
Settembre 2014 - Giugno
2015
Centro di Consultazione
Culturale
AZIENDA U.S.L.
Servizio di supporto rivolto agli operatori
dei servizi e ai pazienti ed utenti immigrati
in carico ai CSM, ai Consultori e ai Servizi
Sociali per casi di forte disagio psicosociale
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 1.544,23
Finanziato con un
residuo anno 2011
Periodo di realizzazione:
anni 2014 e 2015
TOTALE
€ 0,00
€ 0,00
€ 143.000,00
€ 69.450,00
€ 212.450,00
€ 229.631,59
244
________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________
IMPOVERIMENTO: AFFRONTARE LA CRISI E CONTRASTARE POVERTÀ ED ESCLUSIONE SOCIALE
PROGETTO
Sostegno al reddito per
i nuclei in situazione di
temporanea difficoltà
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Interventi di pronta
emergenza e di
sostegno alla
domiciliarità e di
contrasto alla povertà
AZIENDA U.S.L.
Credito d'emergenza
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Money tutoring ed
emergenza abitativa
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Fondo
Sociale
Locale
Altri
finanziamenti
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO 2014
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
DESCRIZIONE
FRNA
FNA
Sostegno economico diretto ai nuclei
familiari che si trovano in un momento
di difficoltà economica per l’espulsione
dal mondo del lavoro di uno o più
membri
€ 0,00
€ 0,00
€ 170.000,00
€ 0,00
€ 170.000,00
€ 170.000,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014/2015
Prestazioni assistenziali atte a
rispondere a situazioni di difficoltà, di
emergenza e di urgenza
€ 0,00
€ 0,00
€ 100.000,00
€ 0,00
€ 100.000,00
€ 100.000,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014/2015
€ 27.020,00
Residuo anno 2010
Periodo di realizzazione:
Settembre 2014 - Luglio
2016
€ 58.337,11
€ 58.337,11 di cui:
€ 36.739,12 programma
attuativo 2014
€ 337,11 residuo anno 2013
€ 21.260,88 residuo anno
2011 Progetto "Tirocini
formativi"
Periodo di realizzazione:
Settembre 2014 - Luglio
2015
Credito d’emergenza rivolto alle
famiglie in condizione di momentanea
e temporanea difficoltà economica
Contributi a fondo perduto e servizio di
consulenza sul bilancio famigliare
rivolto alle famiglie in situazione di
emergenza bitativa (a rischio sfratto)
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 36.739,12
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 36.739,12
NOTE
Tavolo distrettuale
della sussidiarietà per il
contrasto alla povertà
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Costruzione di una rete tra tutti i
soggetti che promuovono azioni di
contrasto alla poverà; realizzazione di
una guida alle opportunità del
territorio
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 10.000,00
€ 10.000,00 di cui:
€ 5.000,00 residuo anno 2012
Progetto "Fondazione di
Comunità"
€ 5.000,00 residuo anno 2013
Progetto "Brutti ma buoni"
Periodo di realizzazione:
anno 2014/2015
Brutti ma buoni
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Sperimentazione di un progetto per la
distribuzione di beni invenduti a
famiglie in difficoltà
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 5.000,00
€ 5.000,00 residuo anno 2012
Periodo di realizzazione:
anni 2014/2015
245
________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________
FNA
Altri
finanziamenti
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO 2014
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
PROGETTO
DESCRIZIONE
Emergenza abitativa
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Sperimentazione di un progetto per
l'accoglienza temporanea di famiglie
che hanno subito uno sfratto e
l'accompagnamento all'autonomia
abitativa
€ 0,00
€ 0,00
€ 15.000,00
€ 0,00
€ 15.000,00
€ 85.000,00
Fondazione di comunità
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Creazione di una Fondazione di
comunità distrettuale di erogazione con
l'obiettivo di ampliare l'offerta di
interventi di sostegno alle fasce di
popolazione più vulnerabili
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
CANCELLATO
Sostegno fiscale
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Check up operato da professionisti del
settore fiscale per supportare persone
in situazione di scompenso in termini
di adempimenti fiscali
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014/2015
Tirocini formativi e di
orientamento
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Promozione di 60 Tirocini presso
aziende, cooperative sociali,
Amministrazioni comunali e ASP con
finalità di sostegno al reddito e
riqualificazione professionale rivolti a
persone disuccupate in carico ai servizi
sociali comunali
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 272.000,00
Erogazione di indennità per la
partecipazione a corsi di formazione
professionale e percorsi di transizione
prolungata al lavoro finanziati dalla
Provincia di Bologna e rivolti a utenti
di Servizi sociali, Sert, CSM
€ 0,00
€ 0,00
€ 30.000,00
€ 0,00
€ 30.000,00
€ 30.000,00
Periodo di realizzazione:
Settembre 2014 - Luglio
2015
Promozione di un progetto d’impresa
costituito da donne in condizione di
disagio sociale
€ 0,00
€ 0,00
€ 2.000,00
€ 0,00
€ 2.000,00
€ 2.000,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014/2015
Sostegno alla
formazione e
all'inserimento
lavorativo delle persone
in condizione di
svantaggio
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Laboratorio di sartoria
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
FRNA
Fondo
Sociale
Locale
246
NOTE
€ 85.000,00 di cui:
€ 15.000,00 anno 2014
€ 70.000,00 residuo anno
2012
Periodo di realizzazione:
anni 2014/2015
Residuo anni precedenti
Periodo di realizzazione:
settembre 2014 - luglio 2015
________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________
Fondo
Sociale
Locale
Altri
finanziamenti
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO 2014
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
PROGETTO
DESCRIZIONE
FRNA
FNA
NOTE
Applicazione delle
linee di indirizzo per
l'inserimento lavorativo
di soggetti svantaggiati
negli appalti pubblici
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Applicazione delle linee di indirizzo e
del relativo Regolamento per
l'inserimento di clausole sociali negli
appalti delle Amministrazioni
comunali
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014/2015
Campus FormArea
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Percorso formativo per la riattivazione
e il riorientamento di persone
disoccupate in raccordo con il contesto
economico e sociale del territorio
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 10.000,00
Residuo anno 2013
Periodo di realizzazione:
anno 2014/2015
Riavviciniamo i
disoccupati al lavoro
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Ampliamento delle opportunità di
inserimento lavorativo per le persone
disoccupate del territorio
€ 10.000,00
€ 10.000,00
NUOVO PROGETTO
Periodo di realizzazione:
anno 2014/2015
€ 10.000,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
Fondo Non
Autosufficienza
Comunale
Lavoro e sapere
COOP LA CAROVANA
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Realizzazione di percorsi di transizione
al lavoro prolungata (tirocini formativi
e percorsi di formazione professionale)
rivolti a giovani in situazione di
fragilità tra i 17 e 29 anni
€ 0,00
€ 0,00
€ 30.000,00
€ 0,00
€ 30.000,00
€ 30.000,00
€ 30.000,00 risorse
distrettuali
oltre al Finanziamento
Fondazione del Monte di
Bologna e Ravenna che
richiederà LA CAROVANA
COOP
Periodo di realizzazione:
anno 2015/2016
Territorio, giovani e
lavoro
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Tirocini formativi finanziati dalle
aziende ospitanti finalizzati
all'inserimento lavorativo di giovani
disoccupati qualificati da promuovere
attraverso un bando pubblico
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 61.000,00
Finanziato con un residuo
anno 2013
Periodo di realizzazione:
anni 2014/2015
Valutazione delle
abilità sociali
AZIENDA U.S.L.
Valutazione delle abilità sociali
attraverso percorsi lavorativi assisititi
per cittadini afferenti al SERT e
portatori di problematiche fisiche e
psichiche invalidanti
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 39.836,76
Finanziato con residui anni
precedenti
Periodo di realizzazione:
anni 2014/2015
247
________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________
FRNA
FNA
Fondo
Sociale
Locale
Altri
finanziamenti
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO 2014
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
PROGETTO
DESCRIZIONE
Percorsi differenziati
per la ricerca attiva e
l'inserimento lavorativo
per persone in carico al
DSM - DP
AZIENDA U.S.L.
Attivazione di tirocini formativi e
supporto alla ricerca del lavoro rivolti a
cittadini in carico al CSM
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 9.661,10
TOTALE
€ 0,00
€ 0,00
€ 383.739,12
€ 10.000,00
€ 393.739,12
€ 919.854,97
248
NOTE
Finanziato con un residuo
anno 2013
Periodo di realizzazione:
anni 2014/2015
________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________
AREA ANZIANI
FRNA
Altri
finanziamenti
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
DESCRIZIONE
Servizi residenziali
AZIENDA U.S.L.
Posti convenzionati CRA: n. 410
posti al 31/12/2013
€ 6.002.717,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 6.002.717,00
€ 6.002.717,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
Assegno di cura
AZIENDA U.S.L.
Integrazione alla rete complessiva
dei servizi territoriali “volti alla
domiciliarità” al fine di garantire la
permanenza dell’utente nell’ambito
del proprio domicilio
€ 1.201.691,00
€ 298.309,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 1.500.000,00
€ 1.500.000,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
Centri Diurni
AZIENDA U.S.L.
n. 56 posti C.D. convenzionati
€ 285.183,90
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 285.183,90
€ 285.183,90
Periodo di realizzazione:
anno 2014
Posti temporanei
AZIENDA U.S.L.
n. 17 posti di cui n. 5 sollievo +
progetti individuali oltre n. 6 nuovi
posti temporanei dal 1° Luglio 2014
€ 858.582,77
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 858.582,77
€ 858.582,77
Periodo di realizzazione:
anno 2014
SAD - Dimissioni
Protette
AZIENDA U.S.L.
"Servizio di Assistenza Domiciliare”
da attivarsi alla dimissione dal
presidio ospedaliero o da percorso
residenziale socio-sanitario
temporaneo al fine di garantire la
“continuità assistenziale”
€ 150.000,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 150.000,00
€ 150.000,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
ASSDI
AZIENDA U.S.L.
Progetti di Assistenza Domiciliare
con rimborso Oneri a rilievo
sanitario secondo la direttiva
1206/07 e attivazione scheda sociosanitaria integrata
€ 1.100.000,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 1.100.000,00
€ 1.100.000,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
Qualificazione e
messa in rete delle
Assistenti familiari
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Percorsi formativi e di
qualificazione rivolti alle assistenti
familiari
Sostegno alla famiglia nel
reperimento dell’assistente familiare
e nella gestione della
contrattualistica
Formazione per familiari - prendersi
cura a domicilio di anziani non
auto-sufficienti
€ 69.265,78
€ 69.265,78 residui anni
precedenti
Periodo di realizzazione:
anni 2014/2015
€ 0,00
FNA
Fondo
Sociale
Locale
PROGETTO
€ 0,00
€ 0,00
249
€ 0,00
€ 0,00
NOTE
________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________
DESCRIZIONE
Contributo assistenti
familiari
AZIENDA U.S.L.
Contributo economico mensile
supplementare pari a 160 € a favore
dei beneficiari dell’assegno di cura
che utilizzano per il lavoro di cura
dell’utente assistenti familiari con
regolare contratto e con ISEE (del
solo beneficiario) non superiore a
15.000 € e contributo aggiuntivo
come da accordo con i Sindacati
€ 298.303,00
Continuità
Assitenziale Reti
Sociali,
Sociosanitarie e
Sanitarie
AZIENDA U.S.L.
Snodo per la protezione della
continuità assistenziale nei progetti
di dimissione
€ 0,00
€ 40.000,00
€ 0,00
Sostegno alla fragilità
e alla domiciliarità
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Progetto sovra distrettuale per
l’implementazione dei diversi
sistemi e modelli distrettuali che
possano facilitare un percorso
omogeneo di attuazione delle "Linee
di indirizzo per Assistenti Familiari
e rete per la domiciliarità"
€ 96.253,00
€ 0,00
€ 0,00
Alzheimer Café
UNIONE RENO
GALLIERAUFFICIO
DI PIANO
Promozione e sostegno delle attività
dei Cafè Alzheimer nei Comuni del
Distretto
Centro Studi
Riattivamente
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Realizzazione di incontri informativi
e di sostegno rivolti ai cittadini e ai
familiari di anziani affetti da
disturbi cognitivi e della memoria
Sostegno e tutela
anziani fragili
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Supporto, controllo e monitoraggio
degli anziani del territorio in
condizione di fragilità nel periodo
estivo
FRNA
FNA
Fondo
Sociale
Locale
PROGETTO
Altri
finanziamenti
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
NOTE
€ 10.000,00
€ 0,00
€ 308.303,00
€ 308.303,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
€ 0,00
€ 40.000,00
€ 40.000,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
€ 0,00
€ 96.253,00
€ 96.253,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
€ 22.554,63
€ 22.554,63 di cui:€ 21.000,00
programma attuativo 2014€
1.554,63 residuo anno
2013Periodo di realizzazione:
Settembre 2014 - Giugno
2015
€ 0,00
Fondo Non
Autosufficienza
Comunale
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 21.000,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
250
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 21.000,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 5.024,00
Finanziato con un residui
anni precedenti
Periodo di realizzazione:
anni 2014 e 2015
€ 30.213,23
Finanziato con un residuo
anno 2012
Periodo di realizzazione:
Luglio - Settembre 2014
________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________
PROGETTO
DESCRIZIONE
Mai più soli
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Azioni di monitoraggio svolte da
volontari rivolte ad anziani fragili
ultrasettantacinquenni in condizione
di solitudine individuale o di coppia
e realizzazione servizi e/o attività
anche attraverso il volontariato in
risposta ai bisogni rilevati
Percorso riabilitativo
rivolto ai
parkinsoniani
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Attività motoria in gruppo
Rivalutazione periodica da parte di
un fisioterapista
Home Care Premium
UNIONE RENO
GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Star bene? E'
questione di stile!!!
ASSOCIAZIONE
AMA AMARCORD
SEM.BET
Futura Soc. Cons.r.l.
Interventi assistenziali diretti,
sostitutivi delle autonomie ridotte e
di stimolo al mantenimento delle
capacità residue, di una intensità e
frequenza indispensabili per il
permanere al domicilio rivolti ad
anziani non autosufficienti
pensionati INPS Gestione
Dipendenti Pubblici
Promozione della salute, del
benessere psicofisico. Prevenzione
finalizzata ad evitare l'insorgere di
una patologia e/o a ridurne
l'impatto.
Sviluppo di una metodologia
innovativa finalizzata alla
trasmissione della memoria dagli
anziani agli adulti e ai giovani
adulti. Creazione di "micromonumenti di vita" con i simboli del
passato e la possibilità per tutta la
popolazione di fruire delle memorie
raccolte.
TOTALE
FRNA
€ 0,00
€ 0,00
FNA
€ 0,00
€ 0,00
Fondo
Sociale
Locale
€ 0,00
€ 0,00
Altri
finanziamenti
€ 0,00
€ 0,00
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
NOTE
€ 5.000,00
Finanziato con un residuo
anno 2012
Periodo di realizzazione:
anni 2014 e 2015
€ 6.500,00
Finanziato conresidui anni
precedenti
Periodo di realizzazione:
anni 2014 e 2015
€ 405.000,00
€ 405.000,00
Finanziamento finalizzato
INPS Gestione Dipendenti
Pubblici
Periodo di realizzazione:
anno 2014/2015
€ 0,00
€ 0,00
€ 405.000,00
Finanziamento
finalizzato INPS
Gestione
Dipendenti
Pubblici
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
Periodo di realizzazione:
Settembre 2014 - Giugno
2015
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 328.754,00
Periodo di realizzazione:
anni 2013 e 2014
€ 9.992.730,67
€ 359.309,00
€ 0,00
€ 415.000,00
€ 10.767.039,67
€ 11.541.348,67
251
________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________
AREA DISABILI
FRNA
FNA
Fondo
Sociale
Locale
Altri
finanziamenti
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
PROGETTO
DESCRIZIONE
Assegni di cura disabili adulti
AZIENDA U.S.L.
Integrazione alla rete
complessiva dei servizi
territoriali “volti alla
domiciliarità” al fine di
garantire la permanenza
dell’utente nell’ambito del
proprio domicilio
€ 295.000,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 295.000,00
€ 295.000,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
Sostegno Domiciliarità
AZIENDA U.S.L.
Progetti individuali di sostegno
alla domiciliarità
€ 28.736,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 28.736,00
€ 28.736,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
Progetto di Sollievo
AZIENDA U.S.L.
Accoglienza temporanea in
servizi residenziali di persone
in condizione di disabilità,
normalmente assistite in
famiglia per le quali il servizio
sociale individui la necessità
e/o l'opportunità di un periodo
temporaneo di allontanamento
dal nucleo familiare convivente
€ 130.000,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 130.000,00
€ 130.000,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
SAD - Dimissioni protette
AZIENDA U.S.L.
"Servizio di Assistenza
Domiciliare” da attivarsi alla
dimissione dal presidio
ospedaliero o da percorso
residenziale socio-sanitario
temporaneo al fine di garantire
la “continuità assistenziale”
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
vedi area anziani
Periodo di realizzazione:
anno 2014
ASSDI
AZIENDA U.S.L.
Progetti di Assistenza
Domiciliare con rimborso Oneri
a rilievo sanitario secondo la
direttiva 1206/07 e attivazione
scheda socio-sanitaria integrata
€ 81.366,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 81.366,00
€ 81.366,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
Assistenza domiciliare
gravi/gravissimi
AZIENDA U.S.L.
Servizio di assistenza
domiciliare per utenti
gravi/gravissimi
€ 8.000,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 8.000,00
€ 8.000,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
252
NOTE
________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________
FRNA
FNA
Fondo
Sociale
Locale
PROGETTO
DESCRIZIONE
Residenziale DGR 2068/04
AZIENDA U.S.L.
Rete residenziale dedicata alla
DGR 2068 + nucleo 8 posti 2068
Virginia Grandi
€ 240.640,58
Educativa a domicilio
AZIENDA U.S.L.
Progetti individuali a sostegno
della domiciliarità
€ 124.800,00
€ 0,00
€ 0,00
Contributi a sostegno della
domiciliarità
AZIENDA U.S.L.
Contributi a favore di disabili a
sostegno della domiciliarità
€ 20.000,00
€ 0,00
Assegni di cura DGR 2068/04
AZIENDA U.S.L.
Assegni di cura per persone
con gravissima disabilità
acquisita in età adulta
€ 153.470,00
€ 37.230,00
Nuovi casi/continuità rete socio
sanitaria disabili - CSRR, CSRD,
laboratori protetti
AZIENDA U.S.L.
Rete socio sanitaria disabili
Residenziali, centri diurni,
laboratori protetti
€
4.171.791,34
€ 0,00
Interventi di pronta emergenza e
di sostegno alla domiciliarità e
di contrasto alla povertà
AZIENDA U.S.L.
Prestazioni assistenziali atte a
rispondere a situazioni di
difficoltà, di emergenza e di
urgenza
€ 0,00
€
207.000,00
€ 0,00
Contributo assistenti
familiariAZIENDA U.S.L.
Contributo economico mensile
supplementare pari a 160 € a
favore dei beneficiari
dell’assegno di cura che
utilizzano per il lavoro di cura
dell’utente assistenti familiari
con regolare contratto e con
ISEE (del solo beneficiario) non
superiore a 15.000 € + DGR
2068
€ 30.880,00
€ 0,00
Attività per il “Dopo di Noi”
"Appartamenti di Castel
Maggiore e Granarolo
dell'Emilia"
AZIENDA U.S.L.
Sperimentazione percorsi di
vita indipendente in vista del
Dopo di Noi
€ 0,00
€ 60.000,00
Altri
finanziamenti
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
NOTE
€ 280.475,00
€ 0,00
€ 521.115,58
€ 521.115,58
Periodo di realizzazione:
anno 2014
€ 0,00
€ 124.800,00
€ 124.800,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
€ 0,00
€ 0,00
€ 20.000,00
€ 20.000,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
€ 0,00
€ 0,00
€ 190.700,00
€ 190.700,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
€ 4.960.099,34
€ 4.960.099,34
Periodo di realizzazione:
anno 2014
€ 0,00
€ 207.000,00
€ 207.000,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
€ 0,00
€ 0,00
€ 30.880,00
€ 30.880,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
€ 0,00
€ 0,00
€ 60.000,00
€ 60.000,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
€ 0,00
Fondo
Sanitario
Regionale
€ 788.308,00
€ 0,00
bilancio sociale
253
________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________
PROGETTO
DESCRIZIONE
FRNA
FNA
Fondo
Sociale
Locale
Altri
finanziamenti
€ 13.000,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 13.000,00
€ 16.217,00
€ 30.000,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 30.000,00
€ 30.000,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
€ 50.000,00
€ 50.000,00 di cui:
€ 25.000,00 programma
attuativo 2014
€ 25.000,00 residuo anno
2013
Periodo di realizzazione:
anno 2014/2015
€ 0,00
€ 2.100,00
Finanziato con un residuo
anno 2012
Periodo di realizzazione:
Settembre 2014 - Luglio
2015
€ 100.000,00
€ 100.000,00
Periodo di realizzazione:
Settembre 2014 - Giugno
2015
€ 33.840,89
€ 33.840,59 di cui:
€ 32.00,00 programma
attuativo 2014
€ 1.840,89 residuo anno
2013
Periodo di realizzazione:
Settembre 2014 - Giugno
2015
€ 40.000,00
€ 40.000,00 di cui:
€ 24.250,00 programma
attuativo 2014
€ 15.750,00 residuo anno
2013
Periodo di realizzazione:
Giugno - Settembre 2014
Contributi CAAD
AZIENDA U.S.L.
Applicazione DGR 1206 CAAD
Contributi per la mobilità e
l’autonomia nell’ambiente
domestico a favore di persone
con disabilità - Legge 29/97
UNIONE RENO GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Contributi a favore delle
persone in situazione di
handicap grave per l'acquisto e
l'adattamento di autoveicoli e
per l'acquisto di ausili,
attrezzature e arredi
personalizzati per la casa
(articoli 9 e 10 della LR 29/97)
Gruppi auto mutuo aiuto
UNIONE RENO GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Gruppo auto mutuo aiuto per
genitori con figli disabili
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
Club del Sabato
AZIENDA U.S.L.
Progetti di gestione del tempo
libero rivolto a cittadini disabili
adulti medio e medio-gravi e
gravi
€ 0,00
€
100.000,00
€ 0,00
€ 0,00
Soggiorni estivi disabili
UNIONE RENO GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Esperienze al di fuori del
contesto familiare o
residenziale abituale, da parte
di persone con disabilità di
diversa gravità
NOTE
€ 0,00
Brevi soggiorni rivolti a
cittadini disabili adulti gravi e
gravissimi
Progetti di gestione del tempo
libero rivolto a cittadini disabili
adulti adulti medio e mediolievi
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
€ 16.217,00 di cui:
€ 13.000,00 programma
attuativo 2014
€ 3.217,00 residuo anno
2013
Periodo di realizzazione:
anni 201472015
Week end di sollievo
UNIONE RENO GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
SAP
UNIONE RENO GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 32.000,00
€ 24.250,00
€ 25.000,00
€ 0,00
€ 0,00
254
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 25.000,00
€ 32.000,00
€ 24.250,00
________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________
FRNA
FNA
Fondo
Sociale
Locale
Altri
finanziamenti
PROGETTO
DESCRIZIONE
DIVERSE…ESPRESSIONI:
esperienze di teatro con ragazzi
disabili
UNIONE RENO GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Attività espressive agite da
persone con disabilità, con
particolare riguardo alle arti
performative ed ai linguaggi
dello spettacolo
€ 0,00
€ 20.000,00
€ 0,00
€ 0,00
Laboratorio musicale per
ragazzi/e con differenti
disabilità
UNIONE RENO GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Laboratorio musicale per
ragazzi disabili
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
“Idee in movimento” laboratorio sportivo per
ragazzi/e con varie disabilità
UNIONE RENO GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Laboratorio sportivo per
ragazzi disabili
€ 0,00
€ 7.300,00
€ 0,00
€ 0,00
Attività per il “Dopo di Noi”
"Sportello d'informazione
giuridica"
UNIONE RENO GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Sportello d’informazione
giuridica rivolto a persone con
disabilità e alle loro famiglie,
corso per amministratore di
sostegno
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
Arte e salute mentale
AZIENDA U.S.L.
Produzione di spettacoli teatrali
realizzati da artisti
professionisti, pazienti ed
operatori della salute mentale a
scopo terapeutico e riabilitativo
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
Progetto IESA
AZIENDA U.S.L.
Inserimento Eterofamiliare
Supportato di Adulti con
disturbi psichici.
€ 0,00
€ 0,00
Arte terapia e danza movimento
terapia
AZIENDA U.S.L.
Supporto, mediante l’utilizzo di
Terapie Espressive, ai Progetti
Terapeutico Riabilitativi
individuali predisposti dalle
UO dei CSM invianti
€ 0,00
€ 0,00
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
NOTE
€ 20.297,53
€ 20.297,53 di cui:
€ 20.000,00 programma
attuativo 2014
€ 297,53 residuo anno 2013
Periodo di realizzazione:
Settembre 2014- Luglio
2015
€ 0,00
€ 2.700,00
Finanziato con un residuo
anno 2012Periodo di
realizzazione: Settembre
2014 - Giugno 2015
€ 7.300,00
€ 7.300,00
Periodo di realizzazione:
Settembre 2013 - Giugno
2015
€ 0,00
€ 20.536,00
Finanziato con un residui
anni precedenti
Periodo di realizzazione:
anni 2014/2015
€ 0,00
€ 0,00
-
Costi a carico dell'AUSL
Periodo di realizzazione:
anno 2014
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
-
Costi a carico dell'AUSL
Periodo di realizzazione:
anno 2014
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
-
Costi a carico dell'AUSL
Periodo di realizzazione:
anno 2014
255
€ 20.000,00
________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________
PROGETTO
DESCRIZIONE
Casa delle Associazioni
AZIENDA U.S.L.
Realizzazione della “Casa delle
Associazioni” con lo scopo di
favorire la nascita di
collaborazioni nell'ambito del
volontariato al fine di
ottimizzare il reperimento e
l'utilizzo delle risorse presenti
nella comunità a partire dalla
sede.
TOTALE
FRNA
FNA
Fondo
Sociale
Locale
Altri
finanziamenti
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
COSTO TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
NOTE
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
-
€
5.314.683,92
€
500.780,00
€
25.000,00
€ 1.068.783,00
€ 6.909.246,92
€ 6.980.688,34
256
Costi a carico dell'AUSL
Periodo di realizzazione:
anno 2014
________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________
SOSTENERE IL SISTEMA DEI SERVIZI
Fondo
Sociale
Locale
Altri
finanziamenti
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
COSTO
TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
NOTE
PROGETTO
DESCRIZIONE
FRNA
FNA
Promozione e sviluppo degli sportelli
sociali e dei punti unici d’accesso alle
prestazioni ed ai servizi
UNIONE RENO GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Rafforzamento dei punti unici d'accesso
alle prestazioni ed ai servizi con
particolare riferimento alla non
autosufficienza
Azioni di sviluppo e di raccordo delle
tecnologie a supporto dell’attività degli
sportelli sociali
Formazione rivolta alle Assistenti Sociali
Azione di raccordo tra sportelli sociali e
sportelli unici distrettuali
€ 0,00
€
30.000,00
€ 5.000,00
€ 0,00
€ 35.000,00
€ 35.000,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
Centro risorse distrettuale per il
reperimento di disponibilità aziendali
UNIONE RENO GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Sistema distrettuale di reperimento delle
disponibilità aziendali per formazione in
situazione, borse lavoro, stage, tirocini
formativi promossi da Servizi sociali,
Sert, CSM, Ussi disabili, Ussi minori e
progetti distrettuali
€ 0,00
€ 0,00
€ 37.400,00
€ 0,00
€ 37.400,00
€ 37.400,00
Periodo di realizzazione:
Settembre 2014 - Luglio
2015
PRIS
COMUNE DI BOLOGNA o ASP
CITTA DI BOLOGNA
Servizio di pronto intervento sociale
sovrazonale finalizzato a dare risposta
anche durante l'orario di chiusura dei
servizi alle persone in situazione di
urgenza ed emergenza sociale
€ 0,00
€ 0,00
€ 14.000,00
€ 0,00
€ 14.000,00
€ 14.000,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
Risorse per l'intercultura nelle Scuole
UNIONE RENO GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Iniziative di accompagnamento,
consulenza e supporto alle scuole in
materia di accoglienza e integrazione
degli alunni stranieri: formazione rivolta
agli insegnanti, coordinamento del tavolo
di lavoro delle figure strumentali per
l'accoglienza dei bambini stranieri,
coordinamento e promozione di pratiche
positive e condivise per l'accoglienza
degli alunni stranieri
€ 13.002,54
€ 13.002,54 di cui:
€ 12.600,00 programma
attuativo 2014
€ 402,54 residuo anno 2013
Periodo di realizzazione:
Settembre 2014 - Giugno
2015
Interventi per la promozione del
benessere a scuola
UNIONE RENO GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Formazione sul rapporto insegnamento e
apprendimento rivolta a insegnanti e
operatori dei servizi sociali e sanitari del
Distretto. Coordinamento dei Tavoli:
promozione del benessere e prevenzione
del disagio; 0-6, Sportelli d'Ascolto
€ 9.000,00
€ 9.000,00 di cui:
€ 7.600,00 programma
attuativo 2014
€ 1.400,00 residuo anno
2013
Periodo di realizzazione:
Settembre 2014 - Luglio
2015
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
257
€ 12.600,00
€ 7.600,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 12.600,00
€ 7.600,00
________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________
FRNA
FNA
Fondo
Sociale
Locale
Altri
finanziamenti
RISORSE
PROGRAMMA
ATTUATIVO
2014
COSTO
TOTALE
PROGETTO
COMPRENSIVO
DEI RESIDUI
PROGETTO
DESCRIZIONE
NOTE
Legge 104/92 Azioni per la promozione
dell'assistenza, dell'integrazione
sociale e dei diritti delle persone
disabili
UNIONE RENO GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Formazione DSA rivolta a insegnanti e
operatori dei servizi sociali e sanitari del
DistrettoTavolo di lavoro permanente e
di monitoraggio dell’accordo territoriale
legge 104/92
€ 0,00
€ 0,00
€ 2.450,00
€ 0,00
€ 2.450,00
€ 5.000,00
€ 5.000,00 di cui:€ 2.450,00
programma attuativo 2014
€ 2.550,00 residuo anno
2013Periodo di
realizzazione: Settembre
2014 - Luglio 2015
Promozione e sostegno di enti,
associazioni e organizzazioni che
operano a favore della cittadinanza
con particolare riguardo alla tutela
della salute
UNIONE RENO GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Promozione e sostegno delle attività a
carattere scientifico e a carattere
assistenziale per la prevenzione, la
diffusione di stili di vita sani
€ 0,00
€ 0,00
€ 5.000,00
€ 0,00
€ 5.000,00
€ 5.000,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
AUTO MUTUO AIUTO - AMA
AZIENDA U.S.L.
Messa in rete dei gruppi attivi a livello
distrettuale, promozione e formazione
sulla cultura della mutualità
Realizzazione di iniziative per la
promozione, la creazione e lo sviluppo di
nuovi gruppi di auto mutuo aiuto a
livello distrettuale
Realizzazione di iniziative di
sensibilizzazione e informazione su
tematiche emergenti nel rapporto
genitori-figli, sul gioco (anche in
applicazione della DGR 183/2014), ed
altri contenuti portati dal coordinamento
distrettuale.
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
Periodo di realizzazione:
anno 2014
€ 155.000,00
€ 155.000,00
Periodo di realizzazione:
anno 2013/2014
€ 269.050,00
€ 273.402,54
€ 12.000,00
Sviluppo e consolidamento
dell'Ufficio di Piano
UNIONE RENO GALLIERA
UFFICIO DI PIANO
Spese gestione Ufficio di Piano
TOTALE
€ 0,00
€ 0,00
€
143.000,00
€ 0,00
€
30.000,00
€
227.050,00
258
Finanziamento
provinciale €
10000 +
progetto
distrettuale INS
- "Costruiamo
in rete" € 2000
€ 12.000,00
________________________________________________________ Il bilancio del Programma attuativo 2014 ____________________________________________________
259
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260
_________________________________ Il bilancio del Programma attuativo _________________________________
261
262
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