Internazionalizzazione economica dei territori Mario Volpe Università “Cà Foscari” di Venezia Sintesi della presentazione 1) internazionalizzazione come driver di cambiamento dei sistemi produttivi 2) Le modalità del processo: i sistemi territoriali italiani come esempio 3) il processo di internazionalizzazione come elemento base di un processo di crescita competitiva 4) misure ed evidenze empiriche 5) il nuovo assetto (possibile) delle reti economiche internazionali 6) policy 1. Internazionalizzazione come driver di cambiamento dei sistemi produttivi • • Soggetto è il sistema della produzione: l’impresa e gli agenti economici Focus sulla internazionalizzazione come ricerca di vantaggi competitivi • Processi sottostanti: 1. Frammentazione 2. Liberalizzazione degli scambi Frammentazione • Localizzazione della fase di produzione laddove il fattore intensivo è abbondante (poco costoso) • VA rimane abbondante laddove il lavoro qualificato è • Blocchi di produzione: stabilimenti, magazzini, centrio di ricerca • La frammentazione trova ragione: a) nelle economie di scala che caratterizzano I service link costs (communicazioni, trasporti, etc.) che connettono I blocchi b) Nelle diseconomie di scala delle grandi imprese Frammentazione e commercio internazionale • Flussi di beni intermedi, finali, info e risorse finanziarie tra I blocchi nei divesri Paesi • Non più sostituzione ma complementarietà tra esportazioni e FDI • Non più sostituzione ma complementarietà tra importazioni ed esportazioni Che tipo di commercio ? • Commercio inter-industriale • Commercio intra-industriale – Verticale – Orizzontale Frammentazione e agglomerazione “Production blocks” Tendenza alla localizzazione economie esterne) contigua Ridefinizione dei confini dell’impresa La frammentazione può essere articolata • All’interno della stessa impresa • in diverse imprese (le Conseguenze economiche della frammentazione • Internalizzazione vs outsourcing – Vedi caso italiano • Frammentazione nazionale vs transnazionale – Vedi caso italiano Dalla frammentazione alla articolazione globale della produzione: GPN e GVC La catene del valore (value chains) sfruttano la frammentazione per una organizzazione della produzione più vantaggiosa Storicamente la frammentazione e il concetto di GVC vengono studiati per le imprese multi-nazionali. In realtà è uno schema fertile per capire i processi di internazionalizzazione dei sistemi produttivi locali Global value chains do not care only about MNEs, as they widely refer to “a sequence of related and interdependent value added activities that can be performed by numerous enterprises located in various locations worldwide” (Memedovic, 2008, p. 5). 3. Le modalità del processo, in specie quelle dei sistemi territoriali italiani Qui il soggetto è il sistema produttivo locale e l’attenzione sulle PMI e loro modalità di relazione. Anche il policy maker a livello regionale. E le relazioni, anche locali, tra imprese? I “distretti industriali”, ad esempio Networks Economics • • • Specializzazione flessibile per rispondere a mercati globali, variabili e differenziati (Sabel, Rullani) Frammentazione internazionale e modularità della produzione (Arndt, Feenstra, Lazonick) Aggregazioni di imprese in tecnologia per condividere conoscenza e rischi dell’innovazione (Baumol) Entrepreneurial Economy • Divisione del lavoro socialmente efficiente grazie a costi di transazione più bassi (Becattini) • Ruolo degli imprenditori cone risultato di autonomia e incentivi individuali (imprese leaders) nel creare e diffondere innovazione Geografia come risorsa culturale • • • Conoscenza tacita e contestuale anche sulla frontiera tecnologioca (Antonelli, Feldman) Accumulazione di capitale umano creativo che crea esternalità (Lucas, Florida) Istituzioni economiche, sociali e scientifiche locali (Porter) E come cambiano i sistemi locali ? 1) Sistemi locali di innovazione Vengono introdotte innovazioni complesse (materiali, ICT, automazione, conessione con I mercati lontani) Nuovi servizi nei sistemi locali (ricerca, design, marketing, comunicazioni, …) Connessioni a monte con le reti e i beni di tecnologici Aggregazione di imprese Ruolo dell’impresa leader (2): da Local a Global Value Chains La catena del valore distrettuale viene articolata anche all’esterno A monte delocalizzazione A valle reti distributive La frammentazione internazionale fa articolare la produzione in fasi diverse, diversamente localizzate I beni intermedi diventano la connessione per sistemi produttivi globali integrati Le Importazioni, non solo le esportazioni, rivelano I nuovi vantaggi comparati 3. Il processo di internazionalizzazione come elemento base di un processo di crescita competitiva • Qui il soggetto è ancora l’impresa, come agente nell’ambiente competitivo • Ma diventa rilevante il tema delle relazioni con le altre imprese Upgrading produttivo • Upgrading del prodotto – prodotti nuovi, migliori • Upgrading di processo – più efficiente, meno costoso • Upgrading funzionale – nuovo ruolo nella GVC • Upgrading Inter-settoriale – nuovi settori 4. Misure ed evidenze empiriche Soggetto è il policy maker. Perché qualche sistema locale (Regione) è più avanti di altre nel processo e come recuperare. Strutture, infrastrutture, attrazione Indicatori misurati a livello regionale 1. Interscambio commerciale 2. Diffusione degli esportatori 3. Proiezione multinazionale 4. Commercio di servizi 5. Bilancia tecnologica 6. Turismo estero 7. Studenti stranieri 8. Immigrazione Propensione all'esportazione Fonte: Elaborazioni Tedis su dati ISTAT Coeweb Propensione all'importazione Fonte: Elaborazioni Tedis su dati ISTAT Coeweb Grado di apertura internazionale (X+M)/Y Piemonte Valle d'Aosta Lombardia Liguria Trentino Alto Adige Veneto Friuli Venezia Giulia Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Italia 1991 0,42 0,1 0,49 0,29 0,17 0,37 0,32 0,3 0,3 0,13 0,22 0,21 0,18 0,06 0,13 0,14 0,05 0,03 0,14 0,18 0,3 1996 0,51 0,17 0,6 0,32 0,21 0,52 0,4 0,4 0,42 0,21 0,31 0,19 0,32 0,14 0,16 0,16 0,09 0,03 0,17 0,2 0,37 2001 0,51 0,22 0,68 0,41 0,25 0,59 0,49 0,45 0,47 0,23 0,38 0,26 0,39 0,19 0,2 0,2 0,18 0,03 0,26 0,22 0,43 2006 0,52 0,24 0,72 0,43 0,27 0,57 0,48 0,52 0,43 0,29 0,47 0,25 0,41 0,17 0,19 0,21 0,26 0,03 0,35 0,36 0,46 Fonte: Elaborazioni Tedis su dati ISTAT Coeweb Quote dell’interscambio per area Veneto Anno UE 15 UE 12+ Nord America India e Cina Giappone Resto del Mondo 1991 62,96% 1,89% 7,45% 1,05% 2,13% 24,53% 1996 57,84% 7,03% 7,11% 1,64% 1,85% 24,53% 2001 52,50% 10,30% 9,03% 2,64% 1,41% 24,12% 2006 48,62% 11,33% 6,86% 5,28% 1,32% 26,59% 70,00% 60,00% 50,00% 40,00% 1991 1996 30,00% 2001 2006 20,00% 10,00% 0,00% UE 15 UE 12+ Nord America India e Cina Giappone Resto del Mondo Fonte: Elaborazioni Tedis su dati ISTAT Coeweb Quote importazioni per area Anno Ue 15 1991 60,54% 1996 60,26% 2001 53,15% 2006 49,30% Ue 12 + 2,09% 7,10% 11,53% 11,63% Importazioni Veneto Nord America Cina India 4,45% 1,54% 4,03% 2,72% 4,54% 4,35% 3,33% 8,92% Giappone 1,65% 1,44% 1,21% 1,45% Resto del mondo 29,72% 24,45% 25,21% 25,36% 70,00% 60,00% 50,00% 40,00% 1991 1996 30,00% 2001 20,00% 2006 10,00% 0,00% Ue 15 Ue 12 + Nord America Cina India Giappone Resto del mondo Fonte: Elaborazioni Tedis su dati ISTAT Coeweb Saldo Normalizzato manifatturiero (Xman-Mman)/(Xman+Mman) Fonte: Elaborazioni Tedis su dati ISTAT Coeweb Imprese esportatrici (valori assoluti) Piemonte Valle Lombardia Liguria Trentino Veneto Friuli Emilia Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Non Ripartibili Italia 2006 2001 1997 14.756 15.058 13.618 260 328 305 50.879 51.783 46.439 3.617 4.732 4.524 3.322 4.081 3.749 24.061 24.432 21.695 5.089 6.211 6.443 17.537 18.338 16.499 18.557 19.946 16.443 1.882 2.080 1.839 6.342 6.952 6.732 6.661 7.909 7.384 2.101 2.403 2.300 249 288 228 6.804 8.090 7.461 4.764 5.699 5.089 388 397 319 855 946 689 3.067 3.841 3.365 789 960 822 39.218 6.508 3.313 180.352 190.982 200.102 Fonte: ISTAT Coeweb Grado di diffusione degli esportatori % di imprese esportatrici sul totale delle imprese industriali in senso stretto Piemonte Valle Lombardia Liguria Trentino Alto Adige Veneto Friuli Venezia Giulia Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Italia 1999 32,14% 34,33% 43,09% 43,45% 47,89% 39,75% 54,33% 34,30% 35,07% 19,93% 29,84% 23,80% 19,37% 11,74% 20,74% 18,14% 7,86% 7,09% 12,69% 8,51% 32,76% 2005 33,50% 29,23% 46,13% 34,44% 40,77% 39,86% 49,89% 34,17% 35,94% 21,93% 30,15% 23,52% 17,57% 11,43% 19,73% 17,48% 9,19% 7,35% 10,88% 6,81% 38,74% Fonte: Elaborazioni Tedis su dati ISTAT Coeweb Partecipazioni italiane all’estero: Addetti, Fatturato e Numero di imprese Piemonte Valle d'Aosta Lombardia Liguria Trentino Alto Adige Veneto Friuli Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Italia Addetti 2005 2001 234.749 208.283 229 228 386.236 410.099 5.201 4.061 9.993 7.802 94.415 78.956 13.395 11.608 137.622 108.259 34.530 33.941 2.699 1.919 26.503 22.782 11.471 13.139 2.986 1.295 861 495 6.089 6.024 6.458 3.956 221 84 483 245 4.181 1.369 2.856 2.063 1.084.417 1.034.859 Fatturato (milioni di euro) 2005 2001 72.926 66.161 25 25 82.675 86.113 1.368 1.064 1.799 1.453 16.739 15.498 2.710 2.435 20.948 17.510 5.840 5.449 345 243 4.156 3.308 61.696 55.896 371 300 106 87 1.470 1.422 743 569 21 13 55 27 163 132 930 548 275.086 258.257 Numero 2001 1.905 7 5.813 276 236 1.773 393 1.910 817 58 373 1.189 88 21 154 85 9 3 45 80 15.235 2005 2.084 6 6.197 284 280 1.999 443 2.083 916 68 436 1.468 104 22 166 101 10 6 55 104 16.832 Fonte: Banca Dati Reprint Politecnico di Milano - ICE Partecipazioni Italiane all’estero per area: numero di addetti Veneto Anno Unione Europea Europa centro-orientale America settentr. Asia centrale Asia orientale 2001 23.862 26.473 5.155 3.880 5.472 30,22% 33,53% 6,53% 4,91% 6,93% 2005 27.898 32.402 5.379 5.279 7.977 29,55% 34,32% 5,70% 5,59% 8,45% Variazione 4.036 5.929 224 1.399 2.505 Altro Totale 14.114 78.956 17,88% 100% 15.480 94.415 16,40% 100% 1.366 15.459 60,00% 50,00% 40,00% 30,00% 2001 2005 20,00% 10,00% 0,00% ea ent e rica urop o-o ri r E t n e rd A m n e o c o i r N n u U E t ce ntr or ie n A sia A sia A ltr o Fonte: Banca Dati Reprint Politecnico di Milano - ICE Partecipazioni estere in Italia per area: numero di addetti Anno Unione Europea Europa centro-orientale 2001 28.700 60 64,08% 0,13% 2005 30.078 104 68,80% 0,24% variazione 1.378 44 Veneto America settentr. 9.543 21,31% 6.326 14,47% -3.217 Asia centrale Asia orientale Altro Totale 158 2.489 3.836 44.786 0,35% 5,56% 8,57% 100% 162 2.368 4.679 43.717 0,37% 5,42% 10,70% 100% 4 -121 843 -1.069 70,00% 60,00% 50,00% 40,00% 2001 30,00% 2005 20,00% 10,00% 0,00% Unione Europea Europa centroorientale America settentr. Asia centrale Asia orientale Altro Fonte: Banca Dati Reprint Politecnico di Milano - ICE Grado di apertura dei servizi (Xs+Ms)/Y Piemonte Valle d'Aosta Lombardia Liguria Trentino Alto Adige Veneto Friuli Venezia Giulia Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Italia 1997 0,06 0,06 0,11 0,09 0,13 0,07 0,12 0,05 0,07 0,04 0,04 0,14 0,04 0,02 0,03 0,02 0,01 0,01 0,02 0,02 0,1 2001 0,06 0,05 0,13 0,09 0,09 0,07 0,1 0,06 0,08 0,05 0,03 0,17 0,03 0,02 0,03 0,02 0,01 0,02 0,02 0,03 0,1 2006 0,07 0,08 0,14 0,07 0,12 0,07 0,07 0,06 0,07 0,04 0,03 0,15 0,03 0,02 0,03 0,02 0,01 0,01 0,03 0,03 0,11 Fonte: Banca d’Italia UIC Saldo Normalizzato Servizi (senza i viaggi) Fonte: Elaborazioni Tedis su dati Banca d’Italia UIC Acquisizione di tecnologoie (valori reali milioni di euro 2006) Piemonte Valle d'Aosta Lombardia Liguria Trentino Alto Adige Veneto Friuli Venezia Giulia Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Non Ripartibili Italia 1997 509,36 0,75 1.414,94 151,62 16,61 140,94 55,51 150,62 132,88 12,05 29,66 599,16 30,16 1,94 23,73 5,37 0,75 1,06 15,17 2,44 581,61 3.876,26 2001 395,43 1,55 2.007,52 98,33 21,67 177,66 51,40 216,27 94,33 23,99 194,72 838,23 42,08 2,40 33,99 27,39 1,44 4,39 10,32 21,97 2,88 4.267,97 2006 249,72 0,15 1.435,66 62,09 27,59 184,12 36,66 152,89 110,06 7,90 31,64 782,78 44,33 13,41 9,47 11,07 0,92 1,32 8,59 9,10 1,08 3.180,54 Fonte: Banca d’Italia UIC Cessione di tecnologie (valori reali milioni di euro 2006) Piemonte Valle d'Aosta Lombardia Liguria Trentino Alto Adige Veneto Friuli Venezia Giulia Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Non Ripartibili Italia 1997 644,81 0,00 1.033,84 88,67 4,31 135,88 29,29 125,89 625,95 10,99 8,87 392,72 2,19 0,94 13,30 7,31 0,00 0,37 6,24 2,69 493,13 3.627,29 2001 603,92 0,04 1.404,41 100,63 6,48 157,37 44,40 134,33 92,83 8,76 22,72 691,50 4,06 0,52 16,66 7,38 10,72 2,16 7,98 12,89 0,05 3.329,81 2006 520,49 0,75 1.888,05 257,43 55,04 132,95 61,68 116,98 137,97 7,36 23,82 702,55 9,04 0,82 21,91 8,11 0,82 0,41 4,93 9,06 0,00 3.960,17 Fonte: Banca d’Italia UIC Saldo della bilancia tecnologoica (valori reali milioni di euro 2006) Piemonte Valle d'Aosta Lombardia Liguria Trentino Alto Adige Veneto Friuli Venezia Giulia Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Non Ripartibili Italia 1997 135.443 -749 -381.101 -62.944 -12.302 -5.058 -26.227 -24.728 493.064 -1.062 -20.794 -206.443 -27.975 -999 -10.428 1.936 -749 -687 -8.930 250 -88.484 -248.967 2001 208.494 -1.512 -603.115 2.299 -15.190 -20.285 -7.000 -81.945 -1.503 -15.227 -172.002 -146.733 -38.019 -1.878 -17.323 -20.013 9.273 -2.226 -2.337 -9.084 -2.832 -938.158 2006 270.774 599 452.388 195.345 27.445 -51.172 25.017 -35.908 27.903 -533 -7.819 -80.234 -35.285 -12.590 12.438 -2.958 -96 -911 -3.653 -37 -1.082 779.631 Fonte: Elaborazioni Tedis su dati Banca d’Italia UIC Grado di apertura della tecnologia (Xtech+Mtech)/Y Piemonte Valle Lombardia Liguria Trentino Veneto Friuli Emilia Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Italia 1997 10,69 0,22 9,60 6,35 0,80 2,43 2,92 2,55 9,12 1,33 1,21 8,02 1,38 0,50 0,46 0,13 0,08 0,05 0,30 0,19 6,05 2001 8,81 0,43 11,85 5,04 0,98 2,59 2,98 2,86 2,00 1,68 6,06 10,64 1,75 0,51 0,57 0,54 1,21 0,21 0,23 1,14 5,48 2006 6,49 0,22 10,88 7,79 2,68 2,28 2,87 2,10 2,50 0,74 1,44 9,25 1,99 2,39 0,33 0,29 0,16 0,05 0,16 0,56 4,84 Fonte: Elaborazioni Tedis su dati Banca d’Italia UIC Cessione Tecnologie 2006 per aree Regione UE 15 Europa dell'Est Nord America Cina Giappone Altro Abruzzo 44,13% 39,78% 8,01% 0,14% 1,23% 6,71% Piemonte 58,69% 1,81% 14,30% 13,40% 4,10% 7,70% Veneto 65,02% 4,05% 13,96% 3,91% 2,99% 10,08% Italia 58,13% 2,77% 16,36% 3,34% 1,52% 17,88% Acquisizione Tecnologie 2006 per aree UE 15 Europa dell'Est Nord America Cina Giappone Altro Abruzzo 21,34% 25,36% 32,59% 0,35% 13,79% 6,56% Piemonte 52,27% 1,72% 26,36% 0,58% 0,05% 19,01% Veneto 61,60% 2,64% 15,48% 1,92% 1,91% 16,45% Italia 70,08% 2,60% 13,20% 0,70% 1,26% 12,16% Regione Fonte: Elaborazioni Tedis su dati Banca d’Italia UIC Apertura al Turismo Internazionale Arrivi Piemonte Valle Lombardia Liguria Trentino Veneto Friuli Emilia Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Italia Presenze Perm media Arrivi Presenze Perm media 2002 2002 2002 2006 2006 2006 1.124.686 3.661.465 3,26 1.324.871 4.930.695 3,72 234.928 912.283 3,88 284.575 1.055.043 3,71 3.927.618 11.966.407 3,05 4.750.062 13.629.227 2,87 1.184.946 4.398.330 3,71 1.182.082 3.981.600 3,37 3.947.662 21.364.136 5,41 4.169.837 21.700.573 5,20 7.155.425 32.136.823 4,49 8.179.075 34.266.876 4,19 755.715 3.957.973 5,24 730.771 3.494.560 4,78 1.957.074 9.244.022 4,72 1.978.171 8.687.061 4,39 5.218.189 18.659.105 3,58 5.699.993 19.438.208 3,41 600.096 2.077.247 3,46 614.915 2.056.489 3,34 362.468 2.065.185 5,70 334.069 2.046.526 6,13 5.299.592 14.459.066 2,73 6.870.015 20.266.128 2,95 189.254 1.065.481 5,63 185.551 994.862 5,36 16.987 73.875 4,35 14.838 59.693 4,02 1.775.399 8.641.845 4,87 1.850.062 8.155.823 4,41 313.860 1.500.955 4,78 376.868 1.497.387 3,97 48.526 218.330 4,50 54.816 174.085 3,18 152.853 1.027.360 6,72 231.477 1.479.247 6,39 1.533.618 5.201.981 3,39 1.716.609 5.705.489 3,32 556.150 2.928.061 5,26 645.170 3.241.769 5,02 36.355.046 145.559.930 4,00 41.193.827 156.861.341 2,63 Fonte: ISTAT Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi Arrivi di turisti stranieri su popolazione residente Piemonte Valle Lombardia Liguria Trentino Veneto Friuli Emilia Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Italia 2002 0,27 1,94 0,43 0,75 4,15 1,56 0,63 0,49 1,48 0,72 0,24 1,03 0,15 0,05 0,31 0,08 0,08 0,08 0,31 0,34 0,63 2003 0,27 2,11 0,44 0,7 4,03 1,49 0,6 0,45 1,35 0,65 0,23 0,95 0,13 0,05 0,29 0,08 0,09 0,08 0,29 0,33 0,6 2004 0,28 2,16 0,46 0,7 4,08 1,54 0,59 0,45 1,33 0,63 0,22 1,08 0,13 0,05 0,3 0,08 0,08 0,09 0,3 0,35 0,63 2005 0,31 2,23 0,47 0,69 4,14 1,6 0,57 0,44 1,44 0,65 0,21 1,11 0,14 0,05 0,31 0,09 0,1 0,09 0,31 0,35 0,65 2006 0,3 2,28 0,5 0,74 4,19 1,71 0,6 0,47 1,57 0,7 0,22 1,25 0,14 0,05 0,32 0,09 0,09 0,12 0,34 0,39 0,92 Fonte: ISTAT Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi Studenti stranieri laureati Fonte: Ministero dell’Università e della Ricerca – Ufficio di Statistica. Indagine sull’istruzione Popolazione straniera residente Fonte: Elaborazioni Tedis su dati ISTAT Demo: Demografia in cifre Immigrazione per aree di provenienza Veneto Anno UE12 + Altri Europa orientale Africa Cina e India Altro 2002 5,41% 34,65% 38,77% 3,60% 17,57% 2006 24,35% 26,75% 27,94% 12,54% 8,42% Fonte: Elaborazioni Tedis su dati ISTAT Demo: Demografia in cifre Indicatore sintetico sommatoria non ponderata degli indicatori Regione Lombardia Piemonte Trentino Friuli Veneto Emilia Toscana Lazio Liguria Valle Marche Umbria Abruzzo Campania Basilicata Puglia Sardegna Molise Sicilia Calabria indicatore tot 1 0,86 0,82 0,79 0,74 0,69 0,66 0,66 0,61 0,58 0,5 0,48 0,27 0,14 0,12 0,11 0,08 0,08 0,07 0 Fonte: Elaborazioni Tedis su dati ISTAT Pil procapite = f(Indicatore finale) 35,00 Val 33,00 f(x) = 17,01x + 16,3 R² = 0,87 31,00 Lom Emi Laz 29,00 Pil procapite Tre Ven Fri Pie Tos 27,00 Mar 25,00 Lig Umb 23,00 21,00 Abr Sar Mol Bas Cam 19,00 17,00 Cal Sic Pug 15,00 0 0,2 0,4 0,6 0,8 1 1,2 Indicatore sintetico Fonte: Elaborazioni Tedis su dati ISTAT ΔPilTA = f(ΔMcina, ΔMblac, ΔMmed, ΔMue15, ΔMue12+) Intercetta Mediterraneo Balcani Cina India Cina India lag1 Estimate -0,0129 0,0813 -0,1062 0,1802 0,0236 Std. Error 0,0032 0,0346 0,0407 0,0471 0,0055 t-value -3,9983 2,3523 -2,6118 3,8295 4,2776 Pr(>|t|) 0,0001 0,0187 0,0090 0,0001 0,0000 *** * ** *** *** Signif. codes: 0 ‘***’ 0.001 ‘**’ 0.01 ‘*’ 0.05 ‘.’ 0.1 ‘ ’ 1 Total Sum of Squares: 0.0033954 Residual Sum of Squares: 0.0009491 Multiple R-Squared: 0.72048 F-statistic: 9.66579 on 15 and 4 DF, p-value: 0.020446 Fonte: Elaborazioni Tedis su dati ISTAT Coeweb 5. Il nuovo assetto (possibile) delle reti economiche internazionali Soggetto nuovo: global value chains con un ruolo esplicito dei sistemi locali. Ogni territorio gioca un ruolo preciso nella GVC. Modello italiano interessante. I territori vedono nel processo di apertura un processo di upgrading produttivo e innovativo. GVC e GPN vedono nei territori il modo di dare contenuto e significato a prodotti e servizi altrimenti de-contestualizzati Complementarietà produttiva Policy Quali sono le politiche più efficaci per favorire l’internazionalizzazione (e quindi innovazione, competitività, coesione sociale) ? E’ necessario un equilibrio tra protagonismo locale e politiche strutturali Es. : Politiche per l’innovazione. Da sistemi nazionali dell’innovazione, a sistemi regionali per l’innovazione, a clusters