SVILUPPO per lo INFORM@ZIONE Regione Toscana - Settore Attività Internazionali SETTEMBRE 2011, n. 65 LA COOPERAZIONE DEI TERRITORI: INFORM@ZIONE PER LO SVILUPPO NEWSLETTER DELLA COOPERAZIONE DECENTRATA TOSCANA in questo numero: in evidenza: LA COOPERAZIONE TOSCANA IN ASIA p. 2 EU/DCI-NON-STATE ACTORS ACTIONS IN INDIA BANDI p. 7 DOCUMENTI p.13 RAPPORTO 2011 OBIETTIVI DI p. 13 SVILUPPO DEL MILLENNIO EVENTI p.19 USEFUL WEBSITES p.25 p. 8 FIRENZE, 11-12 ottobre 2011 CONFERENZA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE REGIONE TOSCANA La Newsletter è curata per conto della Regione Toscana dalla Scuola Superiore Sant’Anna. Coordinamento Scientifico: Prof. Andrea de Guttry (Scuola Superiore Sant’Anna) Redazione: Annarosa Mezzasalma (Scuola Superiore Sant’Anna) Direttore Responsabile: Francesco Ceccarelli (Ufficio Comunicazione Scuola Superiore Sant’Anna) p. 21 INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana Settembre 2011, n. 65 LA COOPERAZIONE TOSCANA IN ASIA di Maria Omodeo (Ong Cospe) “TRATTI D’ORIENTE, SEGNI D’OCCIDENTE” PROGETTO PER LA PROMOZIONE DI UNA CULTURA DI PACE COOPERATIVA SOCIALE TANGRAM COFINANZIATO DALLA REGIONE TOSCANA SUL BANDO PER LA PRESENTAZIONE DEI “PROGETTI INTEGRATI” (L.R. 26/2009) - ANNO 2010 L’assunto alla base del progetto, è che l’arte, nella sua dimensione interculturale, possa aprire la strada per un incontro culturale tra Oriente e Occidente. Negli anni a cavallo del nuovo millennio nelle scuole e in vari centri aggregativi e culturali della piana fiorentina sono stati realizzati molti laboratori interculturali sull’estetica, la letteratura, la filosofia tra Oriente e Occidente. Inizialmente, fra la fine degli anni ‘80 e l’inizio degli anni ‘90, l’impulso a queste attività didattiche era stata la novità di avere nelle scuole toscane un numero sempre più rilevante di alunni provenienti direttamente dalla Cina. Con l’andare del tempo, il quadro dei rapporti tra l’Italia e la Cina, tra l’Occidente e la Cina, è mutato, tanto che oggi la Cina è diventata la più grande ed attraente locomotiva economica di quel gruppo di paesi emergenti, noti come BRICS, Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. Attraenti e intimorenti, a questi paesi, ed in particolare alla Cina si imputa una concorrenza vista spesso come concausa della crisi economica dell’Occidente. Questa visione porta anche in Italia molti media e politici a seguire un ragionamento per così dire “punitivo” nei confronti delle famiglie immigrate, trattandole come fossero avamposti di una conquista economica da parte dei paesi che hanno lasciato. Si tratta di ragionamenti fuorvianti rispetto alla realtà: chi emigra lo fa sperando di trovare il modo di migliorare le condizioni di vita proprie e delle proprie famiglie e se trovano il modo di realizzare questo sogno – che è poi lo stesso che ha ogni genitore per sé e per i propri figli, sotto qualsiasi cielo – si sviluppano affezione e lealtà nei confronti del paese che ha dato questa opportunità. Infatti, oggi la composizione degli alunni nelle classi di scuola italiane è cambiata moltissimo da quella in cui fiorivano quelle prime esperienze, con una molteplicità di provenienze fra gli alunni di nuovo arrivo e con oltre un terzo degli alunni di cittadinanza non italiana nati e cresciuti in Italia. I laboratori interculturali nelle scuole, pian piano si sono quindi trasformati in attività trasversali ai curricula scolastici, pur fra mille difficoltà e contraddizioni, esperienze all’avanguardia e dietro-front improvvisi collegati ai tagli della spesa sulla scuola a livello nazionale, ma anche a derive xenofobe che purtroppo continuano a funestare tanta parte d’Italia. La scuola fin dall’inizio di questa epoca di grandi movimenti di persone nel mondo, è e rimane un terreno privilegiato di inclusione e scambio, si interroga e sperimenta nuove vie e nuove alleanze, malgrado le difficoltà che affronta su tanti piani. Nella piana fiorentina, dal Quartiere 5 di Firenze fino a Prato, passando dalle aree dell’Osmannoro, Sesto Fiorentino, San Donnino, Campi Bisenzio ed arrivando fino ad avanguardistiche esperienze che si possono trovare nell’Empolese Valdelsa o a Montemurlo, si è nel tempo creata una rete fra scuole italiane e dei paesi d’origine delle famiglie migranti, per offrire ai propri studenti, autoctoni e non, occasioni d’incontro transnazionale. Nel preparare i cittadini di domani a muoversi nel mondo in cui da giovani adulti cercheranno una propria collocazione lavorativa, tanti insegnanti e dirigenti scolastici sentono l’esigenza di un’offerta formativa che includa una prima base di lingue emergenti quali cinese e arabo, una capacità di dialogo interculturale indispensabile per chi si muoverà in economie globalizzate, competenze nell’uso di strumenti informatici innovativi, a cavallo di lingue e confini. Nel 2010/2011 il progetto “Tratti d’Oriente, segni d’Occidente” si è inserito in questo quadro, proponendo nuovi percorsi didattici, a partire dall’ambito artistico, che da sempre allarga le prospettive, a quello linguistico, fino a quello dell’incontro diretto fra alunni che dalle scuole toscane si recano per una settimana in Cina, vivendo presso le famiglie di coetanei delle scuole in partenariato didattico con la scuola da loro frequentata, ed ospitando a propria volta, per una settimana, 2 INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana Settembre 2011, n. 65 i coetanei provenienti dalle scuole cinesi. Già negli anni passati, grazie anche al sostegno di progetti sostenuti dalla Regione Toscana, si era rafforzata la rete di partenariati fra scuole toscane, inizialmente quelle più rappresentative in termini di qualità dell’offerta formativa nei confronti degli alunni d’origine straniera, in particolare cinese, e scuole del Zhejiang, principale provincia di provenienza delle famiglie immigrate dalla Cina. Con l’anno scolastico 2010/2011 ed il nuovo progetto la rete si è ampliata a scuole che centrano la loro attenzione sugli studi linguistici e interculturali (quale il liceo “Pascoli” di Firenze, entrato nella rete quest’anno) e – in Cina – a scuole specializzate in didattica e pedagogia anche di zone non toccate dall’emigrazione (Jiujiang, che vede coinvolte nella rete di scambi una Università con un corso di laurea specialistico in Turismo eco-sostenibile, un Liceo linguistico, un Istituto con corso sulla grafica pubblicitaria che ha avviato i primi scambi con l’Istituto Tecnico Professionale di Firenze “Leonardo Da Vinci”). Come evidenziano gli studi a livello internazionale (Cummins, Krashen), quando la scuola dei paesi d’arrivo delle famiglie immigrate riuscirà in modo sistematico a valorizzare le potenzialità culturali derivanti dal dialogo interculturale e dal plurilinguismo di cui queste famiglie sono portatrici, la società tutta ne trarrà grande giovamento. Infatti, affrontare la presenza di bambini le cui famiglie non sono italofone come “un problema da risolvere” significherebbe non uscire da una logica emergenziale, che dal punto di vista didattico è estremamente limitante. Le molte scuole toscane negli anni hanno avviato scambi con scuole loro corrispettive in Cina (ma anche Marocco, Senegal, ...), primo fra tutti l’Istituto Comprensivo “Gandhi” di Brozzi, per ampliare l’offerta formativa per tutti gli allievi, hanno saputo collegare l’insegnamento curriculare al territorio, con associazioni attive nel campo quale il Cospe, la cooperativa Tangram, capofila del progetto, l’Associazione di interscambio culturale Cina-Italia che riunisce e rappresenta le famiglie d’origine cinese più attive sul piano dell’offerta culturale. Con questa prospettiva, il progetto ha rafforzato la rete di scambi con le scuole cinesi con azioni concrete: in varie scuole di base e al liceo linguistico Pascoli di Firenze sono stati attivati corsi di lingua e cultura cinese, con la partecipazione di centinaia di alunni ed in molte altre scuole laboratori artistici. Sono stati realizzati vari spettacoli di arte cinese, per lo più con i bambini protagonisti, aperti al pubblico, in spazi d’ogni tipo, dal Teatro Puccini, alle palestre delle scuole, alle piazze cittadine. Si può dire che gli scambi, virtuali e non, in varie lingue ed espressioni artistiche sono diventati attività di scambio tra scuole e territori toscani e cinesi stabili, in uno stretto rapporto di partenariato artistico, pedagogico e didattico. Il progetto “Tratti d’Oriente, segni d’Occidente” in continuità con altri interventi rappresenta la messa a punto di un sistema maturo di relazioni, di un gradino più alto che può contare su una sperimentazione consolidata. Per i molti insegnanti interessati all’insegnamento artistico con metodologie didattiche cinesi e i partenariati tra Toscana e Cina possono aprire anche un’altra prospettiva: quella di superare il problema dell’elevatissimo abbandono scolastico in prima superiore degli alunni d’origine cinese, rafforzando la cooperazione in ambito educativo fra reti di scuole e promuovendo una cultura di pace e di reciproca cooperazione e riconoscimento. L’idea progettuale comprendeva infatti anche la realizzazione di laboratori adattando i materiali e i contenuti alle esigenze delle diverse età dei beneficiari coinvolti - dall’asilo nido alla scuola secondaria di II° grado. L’ esigenza di conoscere, approfondire e veder valorizzato l’orizzonte culturale di ognuno, offrendo elementi per comprendere i vari background culturali vuol dire sviluppare gli strumenti necessari per prevenire e combattere discriminazione ed esclusione sociale, frequente causa di insuccesso e dispersione scolastica. Beneficiari delle attività del progetto sono stati quindi alunni e insegnanti delle scuole coinvolte dai laboratori artistici, linguistici, scientifici, gli studenti universitari che studiano la lingua e la cultura cinese, che attraverso attività di tirocinio e di coinvolgimento diretto nelle attività nelle scuole, hanno visto nella propria formazione possibili sbocchi professionali, basati sulla dimensione multiculturale della società odierna. Beneficiario indiretto è stato il grande pubblico, che ha partecipato alle molte iniziative previste dal progetto e che è stato raggiunto dalla diffusione di una rivista monografica. Le varie attività, riassunte di seguito,sono state fra loro strettamente collegate. Laboratori didattici artistici e linguistici: percorsi interculturali (nello specifico laboratori di calcolo, logica ed espressione creativa) nelle scuole toscane coinvolte. Percorsi di aggiornamento e formazione sulle tematiche del dialogo interculturale, della promozione di una cultura di pace e accoglienza. Produzione e diffusione materiali/eventi: raccolta, produzione e disseminazione di materiali didattici ad hoc per lo svolgimento dei laboratori, in quanto strumentali alla trasferibilità 3 INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana Settembre 2011, n. 65 degli interventi. Redazione e diffusione di un numero monografico della rivista bilingue in italiano e cinese Zhong Yi Bao. Eventi: Festa internazionale del Fanciullo e festeggiamenti per i 10 anni della scuola di cinese di Firenze; Spettacolo in lingua cinese e italiana di musica, danza, sketch comici presso il Teatro “Puccini” in collaborazione con dell’Associazione di interscambio culturale Italo-Cinese; Festa del dialogo fra giovani in Italia e in Cina, il 24 agosto 2011, presso la scuola media “Paolo Uccello”, con spettacolo realizzato da un gruppo di 100 ragazzi provenienti dalla Cina, 22 insegnanti e dirigenti scolastici cinesi, assieme ad un analogo gruppo di coetanei residenti in Italia; partecipazione alla festa di solidarietà con il Giappone dopo i terribili cataclismi che hanno colpito questo Paese, in collaborazione con il Comitato di Solidarietà per il Giappone e con la partecipazione di musicisti di chiara fama, cinesi, giapponesi e italiani, in Piazza Annigoni. Convegni: parallela alla Festa Internazionale del Fanciullo è stata la realizzazione presso i locali della Regione Toscana di un Convegno sul tema del dialogo interculturale, con rappresentanti delle scuole, della Regione Toscana e delle scuole e rappresentanti del Zhejiang, con rappresentanti del MIUR e del privato sociale. INFO PROGETTO CAPOFILA Cooperativa Sociale Tangram DURATA 2010 - 2011 (12 mesi) LOCALIZZAZIONE Regione Toscana, in particolare provincie di Firenze e Prato PARTNER Cospe - Onlus, Provincia di Prato, Istituto Comprensivo “Gandhi” (Q5 - Brozzi/Le Piagge) , Istituto Professionale “Datini” (PO), ITI/IPIA “Leonardo Da Vinci” (FI), Istituto Comprensivo “G. La Pira” (San Donnino), Liceo “Pascoli” (FI), “Associazione di Interscambio culturale italo - cinese”, Istituto Comprensivo “Manzoni - Baracca”, “Associazione degli studenti e studiosi a Firenze”. BREVE DESCRIZIONE Il progetto ha promosso laboratori / atelier di espressione creativa nelle scuole (adattando i materiali e i contenuti alle esigenze delle diverse età dei beneficiari coinvolti – dall’asilo nido – 18 - 36 mesi – alla scuola secondaria di II° grado – 18 anni), mettendo in relazione la dimensione estetica occidentale con la dimensione estetica orientale, nell’ottica della conoscenza reciproca e della costruzione di un immaginario condiviso. I percorsi didattici sperimentati ed i loro output sono stati poi sistematizzati in delle due pubblicazioni. Sono stati poi realizzati eventi per la promozione del dialogo interculturale italo-cinese. BUDGET FOTO COSPE TOTALE: Euro 37.850 (contributo Regione Toscana Euro 14.500) INFO: http://www.cospe.it/cospe/old/index.php 4 INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana Settembre 2011, n. 65 LA COOPERAZIONE TOSCANA IN ASIA di Giada Cordoni INTERVENTO A FAVORE DI GIOVANI DISOCCUPATI E DONNE E BAMBINI VITTIME DI ABUSI (GALLE, SRI-LANKA) PROGETTO DI COOPERAZIONE DECENTRATA ASSOCIAZIONE HOMEXPEOPLEXHOME COFINANZIATO DALLA REGIONE TOSCANA SUL BANDO PER LA PRESENTAZIONE DEI MICROPROGETTI (L.R. 26/2009) - ANNO 2009 Lo Sri-Lanka è una Repubblica Democratica Socialista che negli ultimi anni è stata colpita da violente calamità naturali (si ricordi lo tsunami del 2004) e da una lunga guerra civile, che si è conclusa nel 2009 con la disfatta del movimento delle Tigri di Tamil. Questa situazione ha avuto ripercussioni negative anche sullo sviluppo socio-economico del Paese, aggravando situazioni di degrado sociale già esistenti, soprattutto nelle zone rurali e periferiche. Circa il 23% della popolazione vive sotto la soglia della povertà (dati 2006 - Banca Mondiale della Sanità) e il 30% degli abitanti delle zone rurali non dispone di luce elettrica e acqua potabile, con gravi conseguenze per la salute (colera, febbri tifoidi, leptospirosi, dengue, epatite A) (dati UNDP 2006). Il 16% delle donne partorisce al di fuori di strutture sanitarie riconosciute e il 30% dei bambini sotto i cinque anni è sottonutrito. Secondo recenti dati UNICEF il 50% dei ragazzi lascia la scuola tra i 15 e i 18 anni per trovare un lavoro e sostenere la famiglia d’origine. Nel 2000 soltanto il 4.7% dei giovani ha partecipato a corsi universitari o di formazione tecnico-professionale (dati Department of Census and Statistics dello SriLanka). Inoltre, l’incremento dell’abuso di alcool è causa della diffusione di fenomeni di violenza domestica e abusi su minori: più del 50% dei maschi sopra i 10 anni abusano di alcool (dati “Global Status Report on Alcohol 2004” Organizzazione Mondiale della Sanità). Tali problematiche sono particolarmente evidenti nella zona in cui l’Associazione Homexpeoplexhome opera: il distretto di Galle. Questa è un’area in cui la ricchezza è concentrata in fasce circoscritte e i giovani abbandonano i lavori più umili per inseguire un “miraggio economico”, mentre donne e bambini, al centro di reiterati episodi di violenza familiare, sono spinti alla prostituzione e all’accattonaggio. Durante la sua attività, l’Associazione ha riscontrato che circa il 70% degli abitanti dei 4 villaggi in cui opera ha richiesto un intervento sanitario e un minore su 10 è stato vittima di violenze familiari con necessità di ricostruzioni ano-genitali, spesso non realizzabili per mancanza di infrastrutture adeguate. Infine, più dell’80% dei giovani sopra i 16 anni non riesce a trovare un impiego che gli consenta un sostegno economico sufficiente. Sulla base di questa situazione socio-sanitaria ed economica, l’Associazione Homexpeoplexhome ha realizzato un progetto avente i seguenti obiettivi generali: 1. ridurre il degrado sociale 2. migliorare le condizioni sanitarie 3. aumentare la stabilità economica L’obiettivo specifico, che fa capo a tali obiettivi generali, è la diminuzione dei livelli di sfruttamento e maltrattamento di donne e bambini e l’aumento di giovani impiegati in attività qualificate. Le attività svolte per raggiungere tali obiettivi sono state: a) la realizzazione di tre corsi di avviamento al lavoro, per giovani dai 16 ai 25 anni, riguardanti l’elettronica e l’informatica, svolti nel centro polifunzionale dell’Associazione nel villaggio di Pilana. I corsi sono stati condotti da insegnanti cingalesi, 5 giorni alla settimana, 8 ore al giorno per un intero anno. L’ente statale N.A.I.T.A. (National Apprentice and Industrial Training Authority), facente capo al Vocational Training Authority - Ministry of Vocational and Technical Training dello Sri-Lanka, ha riconosciuti i corsi svolti nel centro rilasciando un patentino ufficiale che permette ai ragazzi di avere una qualifica valida a livello nazionale. b) la realizzazione di un corso di formazione per operatori socio-sanitari di base, con lezioni teorico-pratiche riguardanti la psicologia di base, la medicina e l’infermieristica. Il corso, della durata di un anno (5 giorni alla settimana, 8 ore al giorno), è stato condotto da personale medico-sanitario cingalese, messo a disposizione dal partner locale M.O.H. (Medical Office of Health), e ha messo in grado i partecipanti di effettuare interventi di prima assistenza medico-psicologica a donne e bambini che dai villaggi circostanti confluiscono al consultorio del centro. c) il potenziamento del consultorio medico, già esistente nel centro, con apertura di uno sportello finalizzato al sostegno psicologico delle famiglie e delle donne e bambini abusati. Lo sportello è rimasto aperto 3 giorni alla settimana e 2 giorni come supporto al consultorio. Il sostegno è stato, ed è tuttora, fornito tempestivamente a coloro che ne hanno necessità, indipendentemente dall’orario di apertura dello sportello. L’attività dello sportello è stata resa nota alla popolazione sia tramite l’Associazione proponente, che tramite i capi-villaggio e i rappresentanti del Consiglio di villaggio. d) l’avvio e lo sviluppo di un percorso formativo-informativo per le famiglie e i capi villaggio sulle conseguenze legate alla violenza 5 INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana Settembre 2011, n. 65 familiare e all’abuso di alcool, con finalità di protezione e prevenzione. Questo percorso è stato svolto da due unità di personale medico e paramedico ed è stato svolto in due fasi, una al centro di Pilana e una nei villaggi. Circa 30 capi villaggio e rappresentanti del consiglio di villaggio hanno partecipato alla prima fase e sono stati formati sulle problematiche da affrontare (alcolismo, violenza familiare), sulle possibili soluzioni e sull’importanza della fase successiva. La seconda fase si è svolta nei diversi villaggi con il sostegno e l’aiuto di coloro che avevano partecipato alla fase 1. Sono stati effettuati brevi, ma capillari, interventi, con cadenza settimanale, riguardanti le tematiche menzionate nella prima fase. L’attività ha coinvolto 4 villaggi, due per volta, e si è svolta in circa 6 mesi. I risultati ottenuti dalla realizzazione delle suddette attività sono stati: 1. un aumento dell’occupazione giovanile qualificata 2. un aumento dell’accesso alle cure mediche e al supporto psicologico, soprattutto da parte di donne e bambini 3. la diffusione di una cultura endogena della prevenzione e dell’importanza dei diritti umani, soprattutto quelli riguardanti i minori I beneficiari del progetto sono stati: i) 60 giovani disoccupati che hanno partecipato e completato i corsi formativi di avviamento al lavoro. Circa il 60% dei giovani che hanno frequentato i corsi hanno già ricevuto offerte di impiego. La restante parte sta iniziando un’attività in proprio sfruttando il supporto economico del microcredito; ii) 10 persone locali che sono state formate come operatori socio-sanitari di base; iii) circa 1200 famiglie che hanno usufruito del consultorio, di cui 150 bambini e 500 donne (di queste, 70 erano in gravidanza). Nel 2008 il consultorio (che non disponeva di uno sportello di sostegno psicologico) è stato utilizzato da circa 600 famiglie in meno rispetto al 2009; iv) gli abitanti dei 4 villaggi coinvolti nel percorso formativo-informativo (circa 1000 persone). I punti di forza del progetto sono stati il coinvolgimento diretto della popolazione locale nella progettazione e nell’attuazione dell’iniziativa (es. impiego di personale docente cingalese) e il consolidamento della collaborazione tra associazione e istituzioni locali. In particolare, il consultorio è diventato un punto di riferimento per l’ente sanitario locale (M.O.H.) e l’Ufficio del Lavoro cingalese, N.A.I.T.A., ha proposto di organizzare nel centro dell’associazione corsi di formazione professionale riconosciuti a livello nazionale. Questo è un risultato non previsto con un impatto molto positivo sul territorio e sulla popolazione, perché rende il progetto sostenibile e ben incorporato nel contesto di riferimento. Le prospettive future prevedono l’incremento dell’offerta formativa e dell’assistenza medico-psicologica del centro, in modo da soddisfare le necessità di un bacino più ampio di utenti. INFO PROGETTO CAPOFILA Associazione di volontariato Homexpeoplexhome, ONLUS di diritto DURATA 2009 - 2010 (12 mesi) LOCALIZZAZIONE Distretto di Galle, Southern Province, città di Pilana (Moragalawatta), stato Sri-Lanka PARTNER LOCALI Ente statale M.O.H. (Medical Office of Health) facente capo al Health Service Office-Department of Health-Ministry of Healthcare and Nutrition (Ministero della Sanità dello Sri-Lanka) BREVE DESCRIZIONE Il progetto ha perseguito i seguenti obiettivi generali: riduzione del degrado sociale, miglioramento delle condizioni sanitarie e aumento della stabilità economica. L’obiettivo specifico è stato la diminuzione dei livelli di maltrattamento di donne e bambini e l’incremento di giovani qualificati. Le attività realizzate sono state: 3 corsi di avviamento al lavoro per giovani (16-25 anni) in campo elettronico e informatico, 1 corso formativo per operatori socio-sanitari di base, con lezioni teorico-pratiche che vanno dalla psicologia di base alla medicina e l’infermieristica, potenziamento del consultorio medico-psicologico con apertura di uno sportello per il sostegno alle famiglie e percorso formativo per le famiglie e i capi villaggio sulle conseguenze legate alla violenza familiare e all’abuso di alcool, con finalità di protezione e prevenzione. I beneficiari del progetto sono stati 60 giovani che hanno partecipato ai corsi di avviamento al lavoro, 10 persone formate come operatori socio-sanitari, 700, tra donne e bambini, che hanno usufruito dei servizi di assistenza medico-pscicologica e infine gli abitanti dei 4 villaggi coinvolti nel percorso formativo (circa 1000 persone). I risultati ottenuti sono stati: un aumento dell’occupazione qualificata giovanile e dell’accesso alle strutture e alle cure psico-sanitarie e l’acquisizione di una cultura della prevenzione. BUDGET TOTALE: Euro 38.893,42 (contributo Regione Toscana Euro 15.000) INFO: http://www.homexpeoplexhome.org/index_it.html 6 INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana Settembre 2011, n. 65 BANDI BANDO in EVIDENZA TITOLO PREVENZIONE E LOTTA CONTRO LA CRIMINALITÀ BANDO MIRATO 2011 “TRATTA DI ESSERI UMANI” ENTE EROGATORE Commissione Europea AREA GEOGRAFICA UNIONE EUROPEA OBIETTIVO Contribuire ad intensificare gli sforzi dell’UE nella prevenzione e nella lotta contro la tratta di esseri umani e a migliorare le azioni di natura non legislativa in questo ambito. AZIONI Le azioni che saranno finanziate dal presente bando sono le seguenti: • riduzione della domanda e dell’offerta di prodotti e servizi forniti dalle vittime della tratta, comprese misure volte ad attuare la responsabilità sociale delle imprese e a sensibilizzare i datori di lavoro; • protezione, assistenza e supporto alle vittime della tratta, compresi specifici gruppi vulnerabili; • creazione di partnership tra un’ampia gamma di attori, incluso gli enti pubblici e privati, in collaborazione con attori non governativi quali organizzazioni per i diritti umani, al fine dello scambio di buone pratiche sull’individuazione dei casi di tratta e la definizione di linee guida sugli accordi di cooperazione per l’investigazione, l’esercizio dell’azione giudiziaria e il sostegno alle vittime; • indagini sui trafficanti e esercizio dell’azione giudiziaria nei loro confronti, compresa una maggiore cooperazione operativa tra gli organismi incaricati dell’applicazione della legge; • ricerca sulle nuove forme di tratta, compreso quelle a scopo di accattonaggio, attività criminali, matrimoni forzati, traffico di organi; • sviluppo di strumenti per prevenire e affrontare questi fenomeni, incluso una maggiore conoscenza sull’uso di internet e dei social network in relazione al traffico di esseri umani; • sviluppo di nuovi strumenti, o applicazione pratica di quelli esistenti, per affrontare il rispetto dei diritti umani e garantire la dimensione di genere nelle politiche anti-tratta; • attività innovative collegate alla Giornata contro la tratta. La durata dei progetti non potrà essere superiore ai 36 mesi. Progetti finanziabili: a) Progetti transnazionali che coinvolgono almeno 2 partner di 2 diversi Stati UE; b) Progetti nazionali, realizzati nei singoli Stati UE, che preparano progetti transnazionali e/o azioni dell’UE, o integrano progetti transnazionali e/o azioni dell’UE, o contribuiscono allo sviluppo di metodi e/o tecnologie innovativi che possono essere trasferiti ad azioni a livello dell’Unione. CHI PUÒ RICHIEDERE IL CONTRIBUTO Possono presentare la prorpria candidatura al presente bando progetti enti e organizzazioni, aventi personalità giuridica, stabiliti in uno degli Stati dell’UE. ENTITÀ CONTRIBUTO Sono messi a bando un totale di € 4.000.000. Il contributo comunitario può coprire fino al 90% dei costi totali ammissibili del progetto. Progetti che richiedono un cofinanziamento inferiore a € 100.000 non verranno presi in considerazione. SCADENZA 24/10/2011 FORMULARI E DOCUMENTI BANDO 7 sezione BANDI INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana Settembre 2011, n. 65 BANDO in EVIDENZA TITOLO EU/DCI-NON-STATE ACTORS AND LOCAL AUTHORITIES IN DEVELOPMENT ACTIONS IN INDIA ENTE EROGATORE Commissione Europea (EuropeAid/131956/L/ACT/IN) AREA GEOGRAFICA INDIA OBIETTIVO Promuovere azioni integrate a livello municipale per ridurre la povertà e sostenere uno sviluppo economico inclusivo e sostenibile. AZIONI Le azioni che saranno finanziate dal presente bando sono riconducibili ai seguenti obiettivi specifici: • promuovere l’azione integrata per la gestione a livello municipale di servizi di base come la fornitura idrica, l’igiene e la gestione dei rifiuti solidi urbanii; • sostenere le autorità urbane locali nell’implementazione dei programmi governativi e nel raggiungere risultati tangibili per le comunità urbane più povere; • contribuire allo sviluppo economico locale. Il bando finanzierà almeno 4 o 5 progetti pilota dal carattere innovativo, in grado di trovare soluzioni che possano essere implementate in maniera indipendente dalle stesse autorità urbane locali. La durata dei progetti dovrà essere compresa tra i 36 ed i 60 mesi. I progetti devono essere realizzati in India. CHI PUÒ RICHIEDERE IL CONTRIBUTO Possono presentare la propria candidatura al presente bando autorità locali o raggruppamenti di autorità locali indiani ed europei. Sono messi a bando un totale di € 3.987.150. ENTITÀ CONTRIBUTO Il contributo comunitario per ogni progetto sarà compreso tra un minimo di € 750.000 e un massimo di € 1.000.000. Il contributo comunitario può coprire da un minimo del 50% delle spese ammissibili fino ad un massimo del 90% se il soggetto proponente è indiano ed un massimo del 75% se il soggetto proponente è europeo. SCADENZA 18/11/2011 FORMULARI E DOCUMENTI BANDO 8 sezione BANDI INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana Settembre 2011, n. 65 BANDO in EVIDENZA TITOLO EU/DCI-NON-STATE ACTORS AND LOCAL AUTHORITIES IN DEVELOPMENT ACTIONS IN AFGHANISTAN ENTE EROGATORE Commissione Europea (EuropeAid/131907/L/ACT/AF) AREA GEOGRAFICA AFGHANISTAN OBIETTIVO Realizzare una società civile più inclusiva, capace di interfacciarsi ed operare con le comunitùà e le autorità governative a livello politico, economico e sociale, al fine di promuovere il dialogo tra società civile ed istituzioni statali, in modo tale da accresce l’accountability e la trasparenza di queste ultime. AZIONI Le azioni che saranno finanziate dal presente bando sono riconducibili ai seguenti obiettivi specifici: • rafforzare le capacità della società civile di svolgere un ruolo attivo nel monitorare e nell’influenzare i sistemi di governance, i processi di sviluppo, le procedure per le forniture al settore pubblico, al fine di rendere lo stesso sistema pubblico più trasparente; • promuovere l’inclusione sociale e la tolleranza; • promuovere il ruolo della donna nel sistema politico, nei processi di peace building e riconciliazione; • consolidare i network e le piattaforme che raggruppano gli attori non statali al fine di meglio coordinarne il lavoro e di promuoverne la rappresentatività nei confronti di istituzioni ed altri stakeholder rilevanti. La durata dei progetti dovrà essere compresa tra i 12 ed i 48 mesi. I progetti devono essere realizzati in Afghanistan. CHI PUÒ RICHIEDERE IL CONTRIBUTO Possono presentare la propria candidatura al presente bando attori non statali afghani ed europei. Sono messi a bando un totale di € 4.000.000. ENTITÀ CONTRIBUTO Il contributo comunitario per ogni progetto sarà compreso tra un minimo di € 250.000 e un massimo di € 1.000.000. Il contributo comunitario può coprire da un minimo del 55% delle spese ammissibili fino ad un massimo del 90% se il soggetto proponente è un attore non statale afghano ed un massimo del 75% se il soggetto proponente è un attore non statale europeo. SCADENZA 15/12/2011 FORMULARI E DOCUMENTI BANDO 9 sezione BANDI INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana Settembre 2011, n. 65 BANDO in EVIDENZA TITOLO EU/DCI-NON-STATE ACTORS AND LOCAL AUTHORITIES IN DEVELOPMENT ACTIONS IN DEMOCRATIC REPUBLIC OF CONGO ENTE EROGATORE Commissione Europea (EuropeAid/132015/L/ACT/CD) AREA GEOGRAFICA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO OBIETTIVO Promuovere il ruolo deglia ttori non statali nel rappresentare adeguatamente le opinioni della popolazione presso le autorità statali ed i potenziali donatori, cercando di meglio coordinare il loro lavoro in rete. Le azioni che saranno finanziate dal presente bando sono riconducibili a 2 diversi lotti: • LOTTO 1: Azioni di sviluppo locale sostenibile messe realizzate in collaborazione con le autorità locali per la creazione/rafforzamento dei servizi socio-economici di base o il sostegno ad attività produttive e generatrici di reddito per i gruppi sociali più vulnerabili; • LOTTO 2: Azioni tese a rafforzare le capacità degli attori non statali e a creare meccanismi di concertazione con lo Stato e le autorità locali. AZIONI LOTTO 1 La durata dei progetti dovrà essere compresa tra i 15 ed i 30 mesi. LOTTO 2 La durata dei progetti dovrà essere compresa tra i 30 ed i 60 mesi. I progetti devono essere realizzati nelle seguenti 6 Province della Repubblica Democratica del Congo: Province de l’Equateur, Province du Kasaï-Occidental, Ville Province de Kinshasa, Province du Bandundu, Province du Kasaï-Oriental, Province du Bas-Congo. CHI PUÒ RICHIEDERE IL CONTRIBUTO Possono presentare la propria candidatura al presente bando per il LOTTO 1 attori non statali congolesi, per il LOTTO 2 attori non statali congolesi ed europei. Sono messi a bando un totale di € 4.900.000, così ripartite: • LOTTO 1: 30% • LOTTO 2: 70% LOTTO 1 ENTITÀ CONTRIBUTO Il contributo comunitario per ogni progetto sarà compreso tra un minimo di € 75.000 e un massimo di € 200.000. LOTTO 2 Il contributo comunitario per ogni progetto sarà compreso tra un minimo di € 300.000 e un massimo di € 1.000.000. Il contributo comunitario può coprire da un minimo del 50% delle spese ammissibili fino ad un massimo del 90% se il soggetto proponente è un attore non statale congolese ed un massimo del 75% se il soggetto proponente è un attore non statale europeo. SCADENZA 15/12/2011 FORMULARI E DOCUMENTI BANDO 10 sezione BANDI INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana Settembre 2011, n. 65 BANDO in EVIDENZA TITOLO EU/IPA - INFORMATION AND COMMUNICATION PROGRAMME 2011 ENTE EROGATORE Commissione Europea (EuropeAid/131-978/L/ACT/BA) AREA GEOGRAFICA BOSNIA-ERZEGOVINA OBIETTIVO Fornire informazioni chiare e concrete ai cittadini dei paesi beneficiari IPA relativamente al processo di allargamento dell’UE e sullo Strumento di assistenza di preadesione, con l’obiettivo di garantire un sostegno al processo di riforma. AZIONI Le azioni che saranno finanziate dal presente bando sono riconducibili ai seguenti obiettivi specifici: 1.enfatizzare l’impegno dell’UE per la prospettiva europea della Bosnia-Erzegovina; 2.sostenere e migliorare il processo di comprensione, da parte dei cittadini della BosniaErzegovina, sull’allargamento dell’UE e sui vantaggi che gli stessi ne potranno trarre; 3.promuovere i risultati concreti ottenuti dalla preadesione all’UE della Bosnia-Erzegovina; 4.favorire la partecipazione regionale ai progressi di adesione all’UE della Bosnia ed Erzegovina; 5.promuovere lo sviluppo della società civile ed il dialogo con le parti interessate. La durata dei progetti dovrà essere compresa tra i 4 ed i 12 mesi. I progetti devono essere realizzati in Bosnia Erzegovina. CHI PUÒ RICHIEDERE IL CONTRIBUTO Possono presentare la propria candidatura al presente bando persone giuridiche e senza scopo di lucro ed organizzazioni non governative di uno Stato membro dell’Unione Europea, di un paese beneficiario e/o autorizzato a partecipare dal Regolamento (CE) n. 1085/2006, del 17 luglio 2006, che istituisce lo Strumento di Assistenza di Preadesione (IPA). Sono messi a bando un totale di € 150.000. ENTITÀ CONTRIBUTO Il contributo comunitario per ogni progetto sarà compreso tra un minimo di € 10.000 e un massimo di € 15.000. Il contributo comunitario può coprire da un minimo del 50% fino ad un massimo del 90% delle spese ammissibili. SCADENZA 29/12/2011 FORMULARI E DOCUMENTI BANDO 11 sezione BANDI INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana Settembre 2011, n. 65 ALTRI BANDI TITOLO ESPERTI NAZIONALI DISTACCATI PRESSO LE ISTITUZIONI UE DESCRIZIONE Consentire ai funzionari delle amministrazioni degli Stati membri, che hanno esperienze e conoscenze professionali in materia di politiche europee, di realizzare un’esperienza lavorativa presso i servizi della Commissione. SCADENZA LINK 12/10/2011 14 Posti 24/10/2011 4 Posti LINK 06/11/2011 32 Posti TIROCINI PRESSO RAPPRESENTANZA DELL’UNIONE EUROPEA ALLE NAZIONI UNITE La Rappresentanza dell’Unione Europea presso le Nazioni Unite a New York offre tre sessioni di tirocini per anno. Il programma offre ai tirocinanti la possibilita di seguire le attività della Rappresentanza alle Nazioni Unite, tra cui al Consiglio di Sicurezza, all’Assemblea Generale e nei diversi Comitati. I tirocini non sono pagati e agli stagisti e richiesto un impegno lavorativo full-time (35-40 ore settimanali). BANDO 2011 HUMAN LIFE FUND Finanziamento di progetti umanitarie e di ricerca il cui scopo sia inerente alla linea di indirizzo definita dal Consiglio Scientifico della HLF: l’acqua come fonte di vita primaria, bene essenziale per l’ecosistema e la salute individuale e domestica dell’uomo. 15/10/2011 LINK SERVIZIO CIVILE NAZIONALE E INTERNAZIONALE Il bando prevede la selezione di 20.123 volontari da avviare al servizio nell’anno 2011 nei progetti di servizio civile in Italia e all’estero. È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di Servizio Civile Nazionale, da scegliere tra quelli inseriti nel bando nazionale o nei bandi regionali e delle Provincie autonome. La durata del servizio è di 12 mesi. 21/10/2011 BANDO EU/DCI-FOOD/ SÉCURITÉ ALIMENTAIRE RDC - 2011 I progetti dovranno contribuire alla lotta contro la povertà per il rilancio economico e agricolo della Repubblica Democratica del Congo. In particolare dovranno promuovere l’aumento delle produzioni agricole (allevamento e pesca compresi) ed il rafforzamento delle filiere e degli attori allo scopo di garantire l’autosufficienza, migliore qualità nutrizionale, e prezzi stabili sui mercati. 17/11/2011 BANDO EU/DCI-LA/ ERITREA I progetti tesi a rafforzare il ruolo delle autorità locali eritree dovranno rafforzare l’erogazione di servizi a livello locale nei settori dell’agricoltura, educazione, acqua e sanità. 28/11/2011 BANDO Possono essere presentati progetti relativi ai seguenti settori: attività culturali; volontariato, filantropia e beneficienza. I contributi sono destinati a supportare, quale sostegno istituzionale, l’attività ordinaria di una specifica organizzazione. 01/12/2011 BANDO I progetti da realizzarsi in Kosovo dovranno rafforzare il ruolo della società civile nella promozione dei diritti umani e delle riforme democratiche, a supporto di una pacifica conciliazione dei gruppi di interesse e per consolidare la partecipazione e la rappresentanza politica. 21/12/2011 BANDO (EUROPEAID/131-530/L/ ACT/ER) (EUROPEAID/131-937/L/ ACT/CD) RICHIESTE DI SOSTEGNO ISTITUZIONALE FONDAZIONE CARIPISA EU/EIDHR KOSOVO (EUROPEAID/132-013/L/ ACT/XK) 12 15/01/2012 LINK sezione BANDI INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana Settembre 2011 n. 65 DOCUMENTI DOCUMENTO in EVIDENZA TITOLO RAPPORTO 2011 SUGLI OBIETTIVI DI SVILUPPO DEL MILLENNIO AUTORE DIPARTIMENTO DEGLI AFFARI ECONOMICI E SOCIALI DELLE NAZIONI UNITE DATA PUBBLICAZIONE Settembre 2011 Sono stati fatti importanti passi avanti in vista del raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDGs), ma portarli a termine tutti entro il 2015 risulterà comunque difficile dato che i più poveri del mondo sono lasciati indietro, dichiara il Rapporto 2011 sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Il Rapporto pone in evidenza i successi dello sviluppo e afferma che molti di questi sono in parte dovuti alla continua crescita economica di alcuni paesi in via di sviluppo, ed agli sforzi mirati verso gli obiettivi più critici, come la salute. SOMMARIO Il mondo nella sua globalità è ancora sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo della riduzione della povertà, entro il 2015 il tasso di povertà globale dovrebbe scendere sotto il 15 per cento, quindi ben al di sotto dell’obiettivo posto al 23 per cento, nonostante le battute d’arresto delle recenti crisi economica, alimentare ed energetica. Alcuni fra i paesi più poveri hanno fatto i più grandi progressi nel campo dell’istruzione. Per esempio, Burundi, Madagascar, Ruanda, Samoa, Sao Tome e Principe, Togo e Tanzania hanno raggiunto o quasi l’obiettivo dell’istruzione primaria universale. Il numero di decessi di bambini sotto i cinque anni è sceso da 12,4 milioni nel 1990 a 8,1 nel 2009, il che significa circa 12.000 decessi infantili in meno al giorno. L’aumento dei finanziamenti e gli sforzi per un controllo intensivo hanno decurtato i decessi per malaria del 20 per cento in tutto il mondo, da circa 985.000 nel 2000 a 781.000 nel 2009. I casi di nuove infezioni da HIV sono diminuiti in modo costante. Nel 2009, circa 2,6 milioni di persone erano stati contagiati da HIV, un calo del 21 per cento dal 1997, quando vi fu un picco di nuove infezioni. Il numero di persone che ricevono terapia antiretrovirale per HIV o AIDS è incrementato di tredici volte dal 2004 al 2009, grazie ad un aumento di fondi e sviluppo dei programmi. Si stima che 1,1 miliardi di persone nelle aree urbane e 723 milioni nelle zone rurali abbiano ottenuto l’accesso a una fonte di acqua potabile bonificata nel periodo 1990-2008. Il progresso, tuttavia, non è stato omogeneo e ci sono ancora troppe persone che sono lasciate indietro, dichiara il rapporto. Nonostante gli importanti progressi fatti, rimangono ampi divari tra e all’interno dei singoli paesi e quindi gli sforzi devono essere intensificati. Il rapporto sottolinea che raggiungere gli MDG dipende per la maggior parte dall’assicurare l’empowerment delle donne e uguali opportunità per uomini e donne, ragazzi e ragazze, e allo stesso tempo dimostra come si è ancora molto lontani dall’ arrivare a questo traguardo. DOCUMENTO INTEGRALE IL RAPPORTO FONTE UNRIC 13 sezione DOCUMENTI INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana Settembre 2011, n. 65 DOCUMENTO in EVIDENZA TITOLO LEVELS & TRENDS IN CHILD MORTALITY AUTORE UNICEF, OMS, BANCA MONDIALE E UNITED NATIONS DESA/POPULATIONS DIVISION DATA PUBBLICAZIONE Settembre 2011 Secondo i nuovi dati presentati oggi dall’Unicef e dall’Oms, il numero di bambini sotto i cinque anni che muoiono ogni anno è sceso da oltre 12 milioni nel 1990 a 7,6 milioni nel 2010. I dati sono contenuti nel Rapporto 2011 ”Levels & Trends in Child Mortality”, realizzato dall’Igme -il gruppo inter-agenzie delle Nazioni Unite per la stima della mortalità, guidato dall’Unicef e dall’Oms, di cui fa parte la Banca Mondiale e la UN Population Division. Questi nuovi dati mostrano che, rispetto al 1990, sopravvivono circa 12.000 bambini in più ogni giorno. SOMMARIO Secondo il nuovo Rapporto, nell’Africa sub-sahariana, la regione con i più alti tassi di mortalità infantile al mondo, la velocità del calo nel tasso di mortalità infantile è in costante aumento; questo ritmo è raddoppiato, passando dall’1,2% l’anno nel periodo 1990-2.000 al 2,4% l’anno nel periodo 2000-2010. Tra il 1990 e il 2010, il tasso di mortalità sotto i 5 anni è diminuito di oltre un terzo, da 88 decessi ogni mille nati vivi a 57. Purtroppo, questo tasso di progresso è ancora insufficiente a raggiungere il 4° Obiettivo di Sviluppo del Millennio, che prevede una riduzione di due terzi del tasso di mortalità infantile sotto i 5 anni entro il 2015. I più alti tassi di mortalità infantile rimangono nell’Africa sub-sahariana, dove 1 bambino su otto muore prima dei cinque anni –un evento 17 volte più frequente rispetto alla media delle regioni sviluppate (1 su 143). L’Asia meridionale ha il secondo tasso più alto, con 1 bambino su 15 che muore prima dei 5 anni. Nel 2010 circa la metà dei decessi dei bambini sotto i cinque anni in tutto il mondo si è verificato in soli cinque paesi: India, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Pakistan e Cina. DOCUMENTO INTEGRALE IL RAPPORTO FONTE UNICEF 14 sezione DOCUMENTI INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana Settembre 2011, n. 65 DOCUMENTO in EVIDENZA TITOLO PROGRESS OF THE WORLD’S WOMEN - IN PURSUIT OF JUSTICE AUTORE UN-WOMEN DATA PUBBLICAZIONE Luglio 2011 In molti paesi del mondo, lo stato di diritto lascia ancora fuori le donne. In ogni area del mondo ci sono leggi che discriminano le donne in relazione alla proprietà, alla famiglia, al lavoro e alla cittadinanza. Troppo spesso gli organi di giustizia, inclusi polizia e tribunali, negano giustizia alle donne. Ma sia i governi che la società civile stanno sperimentendo nuove iniziative al fine di garantire l’accesso alla giustizia a tutte le donne. Accellerare una riforma della legge attenta alle questioni di genere, investendo in sportelli unici in grado di fornire tutti i servizi necessari in uno stesso luogo e prevedendo risarcimenti alle donne per i danni subiti, sono solo alcune delle iniziative che stanno iniziando ad apportare dei cambiamenti. SOMMARIO Donne parlamentari, avvocato, giudici e attiviste stanno guidando il cambiamento. Garantire che le donne siano presenti in parlamento, in prima linea nella giustizia e adeguatamente rappresentate nella magistatura e nei sistemi di diritto consuetudinario, le aiuta ad avere libero accesso ai loro diritti. In tutto il mondo sta avendo luogo un nuovo modo di affrontare le controversie con l’intento di aumentare l’accesso alla giustizia per milioni di donne. Il Rapporto di UN-Women 2011-2012 “Progress of the World’s Women - In pursuit of justice” formula dieci raccomandazioni volti ad adattare i sistemi giudiziari ai diritti / bisogni delle donne. Le raccomandazioni sono effettivamente attuabili e la loro messa in opera potrebbe migliorare l’accesso delle donne alla giustizia e promuovere la parità di genere. DOCUMENTO INTEGRALE IL RAPPORTO FONTE ONU ITALIA 15 sezione DOCUMENTI INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana Settembre 2011, n. 65 DOCUMENTO in EVIDENZA TITOLO L’ITALIA E LA LOTTA ALLA POVERTÀ NEL MONDO AUTORE ACTIONAID DATA PUBBLICAZIONE Settembre 2011 ActionAid ha presentato l’ultima edizione dell’annuario della cooperazione italiana “L’Italia e la lotta alla povertà nel mondo”, un’analisi indipendente sull’operato dell’Italia a favore dei Paesi in via di sviluppo. La cooperazione italiana nella valutazione di ActionAid è definita “fuori classe”: l’Italia infatti è ormai certificata “fuori” dai criteri europei della “buona cooperazione” allo sviluppo, classificandosi tra le economie avanzate come il Paese che ha maggiormente ridotto gli aiuti, più di Grecia e Irlanda. Inoltre detiene la principale responsabilità del fallimento dell’Unione Europea nel raggiungere gli obiettivi finanziari stabiliti per il 2010. I tagli ai finanziamenti alla lotta alla povertà sono dettati da scelte politiche: si tratta infatti di riduzioni pari al costo di costruzione di uno dei nostri 131 caccia bombardieri F-135, alla metà delle spese elettorali derivanti al non accorpamento del voto referendario e del voto amministrativo o a sei mesi di operazioni militari in Libia. SOMMARIO Si sottovalutano i costi che queste scelte comportano per il nostro Paese, ma le conseguenze della non-cooperazione cominciano a essere visibili: per esempio nella riduzione del peso dell’Italia nei consigli d’amministrazione di alcuni fondi di sviluppo, nella diminuzione di personale italiano nelle organizzazioni internazionali, nella riduzione della nostra quota nel finanziamento delle Nazioni Unite e nella diminuzione di appalti vinti da imprese italiane nei Fondi internazionali di sviluppo. In “L’Italia e la lotta alla povertà nel mondo” ActionAid propone per il terzo anno consecutivo una classifica d’impegno parlamentare su temi relativi alla cooperazione allo sviluppo e interviste a figure chiave della politica italiana. Nel complesso, la cooperazione allo sviluppo ha scarsa rilevanza nelle discussioni parlamentari e la nostra classifica mira a dare visibilità ai deputati e senatori che più si sono spesi sul tema. Come nelle precedenti edizioni, nella pubblicazione è stato riportato inoltre il giudizio sull’aiuto italiano da parte della società civile dei Paesi in cui la cooperazione italiana è più attiva. Quest’anno l’analisi si è concentrata sui Territori Palestinesi, dove l’imprevedibilità degli esborsi, la mancanza di focus degli interventi e l’obbligo di partenariato o di utilizzo di expertise italiana sono stati rilevati come i principali limiti della nostra cooperazione. DOCUMENTO INTEGRALE IL RAPPORTO e LE INTERVISTE AI POLITICI ITALIANI FONTE ACTIONAID 16 sezione DOCUMENTI INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana Settembre 2011, n. 65 DOCUMENTO in EVIDENZA TITOLO ATLANTE SOCIALE SULLA TRATTA: UNA MAPPATURA DEGLI INTERVENTI E DEI SERVIZI ANTI-TRATTA REALIZZATI IN TOSCANA AUTORE CESVOT DATA PUBBLICAZIONE Settembre 2011 In Italia sono 30mila ogni anno le vittime di tratta. In Toscana nel 2010 sono state 112 le vittime di tratta prese in carico da strutture e servizi. Questi alcuni dati del volume pubblicato da Cesvot “Atlante sociale sulla tratta. Interventi e servizi in Toscana”, a cura di Marta Bonetti, Arianna Mencaroni e Francesca Nicodemi (I Quaderni, n. 53, giugno 2011), con la prefazione di Gabriella Mauri del Ceis di Lucca e del-l’associazione Trame. Il volume presenta i risultati di una ricerca promossa da Cesvot e condotta dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione di Lucca sugli interventi realizzati in Toscana contro la tratta e la prostituzione forzata. Una mappatura di luoghi, enti e servizi che racconta l’impegno di associazioni e istituzioni nel-la lotta contro la tratta, la schiavitù e lo sfruttamento. Al volume è allegato il dvd “Dalla parte della dignità e dei diritti” con filmati di approfondimento e videointerviste ad operatori, esperti e vittime di tratta. SOMMARIO Dal 2000 al 2008 in Italia 50mila vittime di tratta hanno ricevuto assistenza e protezione, tra cui 986 minori. Tra il 2004 e il 2009 sono stati quasi 9mila gli indagati per reati connessi alla tratta, alla schiavitù e allo sfruttamento sessuale. Importante l’azione del non profit: l’Osservatorio Nazionale Tratta ha rilevato circa 280 enti impegnati nel contrasto alla tratta. In Toscana sono attivi 28 servizi anti-tratta, di cui 15 strutture di accoglienza (per 65 posti letto), 7 sportelli e 4 unità di strada che complessivamente impegnano 83 volontari e 88 operatori. I servizi sono gestiti da 14 soggetti e distribuiti in tutte le province toscane ad eccezione di Grosseto. Nel 2010 le vittime prese in carico dai servizi toscani sono state 112, di cui 96 donne provenienti soprattutto da Albania, Nigeria e Romania. Complessivamente in Toscana si occupano di tratta 26 enti, di cui 16 sono non profit. Tra questi l’associazione Trame Onlus che riunisce 11 enti del terzo settore. Negli ultimi 5 anni in Toscana sono stati realizzati 5 progetti sperimentali e innovativi contro la tratta e la prostituzione forzata, 3 sostenuti da Cesvot con il bando “Percorsi di Innovazione”: “Quello che le donne non dicono” promosso da Arci Siena, “Anabasis” dell’associazione Africa Insieme di Pisa e “Le nuove marginalità sociali… queste sconosciute” dell’associazione fiorentina Progetto Arcobaleno. DOCUMENTO INTEGRALE L’ATLANTE FONTE CESVOT 17 sezione DOCUMENTI INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana Settembre 2011, n. 65 ALTRI DOCUMENTI TITOLO DESCRIZIONE DOCUMENTO Due terzi dei paesi in via di sviluppo sono prossimi al raggiungimento degli Obiettivi del Millennio, questa la conclusione a cui giunge il Rapporto redatto da Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale. Si prevede tuttavia che nel 2015 saranno ancora 883 milioni le persone che vivranno con meno di $1,25 al giorno, contro i 1,5 miliardi di persone del 2005 e i 1,8 miliardi di persone del 1990. La maggior parte dei progressi raggiunti si collega prevalentemente alla rapida crescita economica di Cina e India, mentre molti paesi africani sono ancora molti lontani dal dimezzare la loro condizione di estrema povertà. IL RAPPORTO lO studio fornisce un’analisi completa delle tendenze sugli interventi di aiuto allo sviluppo nei paesi emergenti che hanno quale obiettivo quello di far integrare questi paesi nell’economia globale e beneficiare delle opportunita commerciali. Hanno posto le basi per questa analisi più di 260 casi concreti e 140 autovalutazioni da parte dei paesi partner, agenzie di donor bilaterali e multilaterali, esperti della cooperazione sud-sud e comunita economiche regionali, oltre ai dati forniti dagli studi OECD. IL RAPPORTO POVERTY IN ASIA AND THE PACIFIC: AN UPDATE Secondo i dati dell’ultimo rapporto annuale dell’Asian Development Bank, oltre 245 milioni di asiatici sono usciti dalla povertà estrema nelL triennio 2005-2008. A renderlo possibile la sostenuta crescita economica. Ancora una volta, a guidare la classifica, la Cina, che ha visto 141,13 milioni di abitanti accrescere il proprio reddito da quello della pura sopravvivenza fissato per convenzione a $1,25 al giorno. Tuttavia, a questo risultato positivo vanno affiancati quelli di altri paesi a basso reddito, come Indonesia, Pakistan e Nepal che lo scorso anno hanno visto crescere il numero dei loro poveri in confronto con il 2005. Le Filippine, guidano un drappello di nazioni che non hanno visto un miglioramento. IL RAPPORTO TRANSATLANTIC TRENDS 2011 L’edizione 2011 segna il decimo anniversario dell’indagine di Transatlantic Trends, che fu pubblicata per la prima volta nel 2002 negli Stati Uniti con il titolo World Views. Nell’ultimo decennio, Transatlantic Trends è diventato il termometro più autorevole dei sentimenti dell’opinione pubblica europea e americana rispetto a una serie di questioni transatlantiche come le sfide comuni in politica estera, il sostegno alla NATO, l’economia e l’ascesa di nuove potenze mondiali. IL RAPPORTO RELAZIONI UE/TUNISIA Nel mese di settembre si è svolto il “First meeting of EU/Tunisia Task Force to support transition to democracy and economic recovery”. Il gruppo di lavoro UETunisia è il primo costituito in Nord Africa dopo le rivolte della Primavera Araba. Il gruppo ha delianeato una prima strategia d’azione, in particolare in relazione allo sviluppo economico del paese. WEBPAGE Non arretra ma anzi sembra consolidarsi il fenomeno della tratta e dello sfruttamento dei minori, a scopo sessuale ma anche di accattonaggio, in attività illegali o nel lavoro. Uno sfruttamento che, come sottolinea il Rapporto di Save the Children, coinvolge migliaia di minori, per lo più stranieri: ragazze rumene, nigeriane, albanesi, nordafricane ma anche maschi rumeni, magrebini, egiziani, afgani e Rom rumeni e della ex Jugoslavia. IL RAPPORTO WB-IMF IMPROVING THE ODDS OF ACHIEVING THE MDGS OECD-WTO AID FOR TRADE AT A GLANCE 2011: SHOWING RESULTS ASIAN DEVELOPMENT BANK SAVE THE CHILDREN I PICCOLI SCHIAVI INVISIBILI 18 sezione DOCUMENTI INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana Settembre 2011, n. 65 EVENTI EVENTO in EVIDENZA TITOLO CONFERENZA NAZIONALE ITALIA - AMERICA LATINA E CARAIBI DATA 5-6 ottobre 2011 LUOGO ROMA Il 5 e 6 ottobre 2011 si terrà a Roma, presso la Sala Conferenze Internazionali della Farnesina, la Va edizione della Conferenza Nazionale Italia - America Latina e Caraibi, organizzata dal Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con l’Istituto Italo - Latino Americano (IILA), con le Istituzioni della Lombardia e con importanti Centri di Ricerca facenti parte del Comitato Consultivo per le Conferenze Italia America Latina. Le Conferenze Nazionali Italia - America Latina e Caraibi rappresentano il più importante momento di incontro e cooperazione tra l’Italia - specificamente l’insieme di governo nazionale, regioni, enti locali, imprese, centri di ricerca, organizzazioni non governative, università - ed i partners dell’America Latina, cui l’Italia è legata da profondi vincoli di carattere storico, culturale, politico, economico e sociale. NOTE Il successo della IVa edizione della Conferenza, tenutasi a Milano nel dicembre 2009, ha confermato la rilevanza che questo regolare e consolidato appuntamento ha ormai assunto per il rafforzamento delle relazioni tra l’Italia ed i Paesi dell’America Latina e dei Caraibi. La Va edizione della Conferenza sarà incentrata sui tradizionali assi portanti del meccanismo delle Conferenze Nazionali, cioè l’integrazione latinoamericana ed il ruolo dell’Italia quale ponte nelle relazioni tra Unione Europea e America Latina. Le politiche di integrazione latinoamericane saranno analizzate in raffronto alle politiche di integrazione Europee, in modo da favorire il dialogo e la cooperazione tra i due continenti. Temi più specifici da approfondire nel corso dei lavori della Conferenza, in considerazione dell’interesse prioritario che sia l’Italia che i Paesi del Sub-continente vi attribuiscono, saranno poi quelli della sicurezza democratica, della cooperazione industriale e finanziaria e dello sviluppo delle Piccole e Medie Imprese. INFORMAZIONI WEBSITE FONTE OICS 19 sezione EVENTI INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana Settembre 2011, n. 65 EVENTO in EVIDENZA TITOLO UN’ALTRA AFRICA: 10 ANNI DI WORLD FRIENDS PER I DIRITTI E LA SALUTE DATA 7 ottobre 2011 LUOGO SIENA In occasione del 10° anniversario dalla sua fondazione, Amici del Mondo World Friends Onlus presenta il convegno “Un’altra Africa: 10 anni di World Friends per i diritti e la salute”, che si terrà il 7 ottobre 2011 a Siena nella prestigiosa cornice del complesso museale di Santa Maria della Scala (Sala Italo Calvino – Piazza del Duomo, 2). Il convegno, patrocinato da Regione Toscana, Comune di Siena, Provincia di Siena e Università degli Studi di Siena, ha l’obiettivo di mostrare un’ “altra” Africa, lontana dagli stereotipi che la descrivono, ricca di risorse umane professionali e potenzialità concrete, e un “altro” modo di fare cooperazione. Avere “la testa a Sud” è il motto che ha ispirato i soci fondatori di World Friends 10 anni fa: realizzare interventi non concepiti nel nord del mondo, ma nati sul territorio, su richiesta o iniziativa delle popolazioni locali con il loro pieno coinvolgimento. NOTE Durante la giornata saranno approfondite diverse tematiche riguardanti il continente africano: il diritto alla salute, la discriminazione di genere, la fuga dei cervelli, la cooperazione internazionale e le sfide del nuovo millennio, l’impegno degli enti locali a favore dello sviluppo sostenibile, la povertà non ancora sconfitta e le guerre che, ancora oggi, dilaniano il tessuto sociale africano. Parteciperanno all’evento alcuni operatori dello staff di World Friends Italia e Kenya, tra cui il Dr. Washington Njogu, Direttore Sanitario del Neema Hospital, l’ospedale realizzato da World Friends per dare assistenza gratuita ai malati delle baraccopoli di Nairobi, e Florence Chege, responsabile della Sala operatoria. Interverranno partner istituzionali, professionisti del mondo dell’università, della cooperazione internazionale, dell’imprenditoria e dell’informazione. Nella sessione pomeridiana sarà presentato il documentario “Amici del Mondo”, realizzato dal giornalista Giovan Battista Brunori e prodotto dal Segretariato Sociale Rai in collaborazione con il Tg2. La giornata si concluderà con gli interventi di alcuni testimonial di World Friends: Roberto Vecchioni, Silvio Muccino e Carla Vangelista INFORMAZIONI WEBSITE FONTE World Friends Onlus 20 sezione EVENTI INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana Settembre 2011, n. 65 EVENTO in EVIDENZA TITOLO CONFERENZA DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE DELLA REGIONE TOSCANA DATA 11 - 12 ottobre 2011 LUOGO FIRENZE Nei giorni 11 e 12 ottobre 2011 si svolgerà, presso l’Auditorium di Santa Apollonia in Firenze, l’annuale Conferenza della cooperazione internazionale della Regione Toscana. NOTE La Conferenza rappresenta l’appuntamento annuale, previsto dal punto 7.5 del Piano regionale della cooperazione internazionale, che la Regione Toscana organizza e gestisce come occasione di confronto e proposta sui temi legati alla cooperazione internazionale ed alla promozione dei diritti umani. La Conferenza di quest’anno, l’ultima realizzata nel quadro della programmazione 2007/2010, rappresenta anche un momento importante dell’intero processo di informazione e consultazione in vista della predisposizione del Piano integrato della attività internazionali 2012/2015. Gli argomenti oggetto dei diversi panel saranno quindi focalizzate sulle priorità tematiche e geografiche che saranno declinate nel nuovo Piano. Saranno affrontati i temi: • una nuova strategia per il Mediterraneo; • presentazione della proposta di Piano integrato delle attività internazionali; • sovranità alimentare e acceso dei produttori al mercato globale; • la nuova governance delle emergenze internazionali. INFORMAZIONI WEBPAGE FONTE LA TOSCANA NEL MONDO 21 sezione EVENTI INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana Settembre 2011, n. 65 EVENTO in EVIDENZA TITOLO L’IMPEGNO DEL SISTEMA ITALIA SULL’ART.32 DELLA CONVENZIONE ONU SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ DATA 21 ottobre 2011 LUOGO BELLARIA (Rimini) Il 21 ottobre 2011 la Rete Italiana Disabilità e Sviluppo organizzerà un Workshop sull’impegno dell’Italia nell’implementazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità in materia di Cooperazione allo Sviluppo. Obiettivo principale del Workshop sarà il confronto di buone pratiche fra i vari attori della cooperazione allo sviluppo, per fornire ai partecipanti informazioni e strumenti sulla Convenzione e sulle possibilità di mainstreaming all’interno dei programmi di sviluppo. Di particolare importanza sarà l’analisi degli strumenti prodotti in materia dall’Alto Commissariato per i Diritti Umani dell’ONU, dall’Unione Europea e dal Ministero degli Affari Estero Italiano. NOTE Il Workshop coinvolgerà attori statali e società civile: Ministeri, Autorità Locali, Associazioni, Federazioni, ONG, Università. L’evento si inserisce nel progetto realizzato con il contributo dell’Unione Europea dal titolo “Making Development Inclusive - Fa che lo sviluppo diventi inclusivo”. Di particolare rilievo la collocazione del Workshop all’interno del XXIII Convegno Internazionale Aifo - Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau ”Esperienze di Speranza”, che si terrà a Bellaria dal 21 al 23 ottobre 2011, per celebrare i 50 anni di vita dell’Associazione. Il tema del Convegno ha il duplice intento di dare voce ed importanza alle persone che da una situazione di grande difficoltà e disagio hanno trovato la forza e gli strumenti necessari per migliorare la propria vita. Aifo, Dpi Italia, EducAid e Fish hanno recentemente costituito la Rete Italiana Disabilità e Sviluppo - Rids, espressione di interesse comune e di reciproca collaborazione, finalizzati all’attuazione di iniziative ed eventi comuni, nazionali ed internazionali, nel campo della cooperazione allo sviluppo indirizzate alle persone con disabilità. INFORMAZIONI WEBSITE FONTE DGCS-MAE 22 sezione EVENTI INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana Settembre 2011, n. 65 EVENTO in EVIDENZA TITOLO DIRITTO INTERNAZIONALE E DISATRI - PREVENZIONE PREPARAZIONE RISPOSTA DATA 7 - 8 novembre 2011 LUOGO ROMA L’assistenza alle vittime di disastri naturali e antropici ha assunto nel corso degli anni una dimensione transnazionale sempre più spiccata. La risposta a terremoti, uragani, fall-out chimici o radioattivi e altri eventi calamitosi costituisce da tempo materia di cooperazione fra Stati, Organizzazioni Internazionali e attori della società civile, tutti impegnati ad offrire un soccorso immediato ed efficace alle popolazioni coinvolte. È tuttavia opinione comune che, a dispetto del crescente rilievo che il settore riveste, il quadro normativo internazionale preposto a facilitare lo svolgimento delle attività di assistenza sia ancora frammentario e lacunoso. NOTE Prendendo le mosse da questa constatazione, la Scuola Superiore Sant’Anna (SSSA), l’Università di Milano (UNIMI) e l’Università di Modena e Reggio Emilia (UNIMORE) hanno avviato un progetto di ricerca che coinvolge studiosi di diritto di varie università Italliane e straniere nonché operatori del settore umanitario. Il progetto ha il duplice obiettivo di esaminare la disciplina internazionale e dell’Unione Europea vigente in materia di risposta alle emergenze, descrivendone i tratti fondamentali, e di individuare aree che necessitano di ulteriore regolamentazione. Il Convegno “DIRITTO INTERNAZIONALE E DISASTRI” rappresenterà l’occasione per esporre i primi risultati della ricerca, sottoponendoli al vaglio di esperti giuridici ed operatori del settore, dai quali ci si attendono riscontri utili per il prosieguo dell’indagine. L’intera iniziativa culminerà con la redazione di un Volume dedicato al tema. Il Convegno di Studi “DIRITTO INTERNAZIONALE E DISASTRI” si terrà in data 7 - 8 novembre 2011 presso la Sede Operativa del Dipartimento della Protezione Civile, Via Vitorchiano 2, Roma. INFORMAZIONI WEBSITE FONTE Scuola Superiore Sant’Anna 23 sezione EVENTI INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana Settembre 2011, n. 65 ALTRI EVENTI TITOLO DESCRIZIONE LINK MUSICA DEI POPOLI Dal 30 settembre al 5 novembre 2011 si svolgerà a Firenze la XXXVI edizione di “MUSICA DEI POPOLI” che questo anno ha come titolo “Suoni d’Africa e d’Oltremare “ e che associa ad un programma di grande qualità altre iniziative come MusicAfrica e AfroContest. WEBSITE TERRA DI TUTTI FILM FESTIVAL Dal 6 al 9 ottobre 2011 si svolgerà a Bologna la 5° edizione del Terra di Tutti Film Festival. Quattro giorni di corti e mediometraggi (durata massima 60 minuti) di animazione, docufiction e documentari che trattano i seguenti temi: lotta alla povertà, valorizzazione e preservazione delle risorse naturali e delle foreste, acqua come bene comune dell’Umanità, sovranità alimentare, agricoltura sostenibile, biologica ed equo-solidale, sostenibilità energetica, energie rinnovabili, accesso all’energia, migrazioni e sviluppo, tratta e traffico degli esseri umani. WEBSITE FESTIVAL DELLA DIPLOMAZIA Quest’anno il Festival della Diplomazia, dal titolo LA DIPLOMAZIA OLTRE WIKILEAKS, si svolgerà a Firenze e a Roma, dal 7 al 14 Ottobre. La scelta di queste due città non è casuale: nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia collegare quella che è stata la Capitale passata del regno e quella che è invece adesso la Capitale della Repubblica ci sembrava un ottimo modo per ricordare la nostra storia e rimarcare la nostra identità. WEBSITE KUMINDA Torna a Parma dal 10 al 16 ottobre, e a Milano, dal 14 al 18 ottobre, il festival ”Kuminda, Per chi ha fame di diritti”. Iniziative sul diritto al cibo in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione. WEBSITE INDICE GLOBALE DELLA FAME 2011 In data 11 ottobre 2011 a Milano, presso la sede dell’ISPI, LINK 2007 presenta l’“Indice Globale della Fame 2011 - Controllare la volatilità del prezzi alimentari per vincere la sfida della fame”, in contemporanea mondiale con Washington, Bruxelles, Parigi, Berlino ed altre città. All’iniziativa, nel corso della quale verrà distribuita la versione in italiano del rapporto, curata in particolare da Cesvi e Cosv, parteciperanno ISPI, Comune di Milano, Regione Lombardia, EXPO 2015 spa, Assolombarda, Università, Stampa, Economisti, Giornalisti. WEBPAGE In una serie di conferenze, nell’ambito dell’iniziativa EARTH 4 ALL, che si svolgeranno in varie città d’Italia dall’11 al 15 ottobre 2011, a confronto con esperti, giornalisti e politici Aminata Traorè affronterà le problematiche conseguenze della crescente globalizzazione del commercio agricolo promossa dal WTO, della diminuzione degli aiuti al settore agricolo, e l’impatto della Politica Agraria Comunitaria dell’UE sulle condizioni sociali delle popolazioni rurali africane. PROGRAMMA Con il patrocinio SIMM, si svolgerà a Roma, dal 19 al 21 ottobre 2011 il Corso base di Medicina delle Migrazioni. Giunto alla XIX edizione questo corso ha introdotto al tema della salute dei migranti centinaia di operatori sanitari e sociali di vari contesti locali. Il Corso è indirizzato a medici, personale infermieristico, assistenti sociali, operatori sociosanitari, mediatori culturali e altre figure professionali interessate a migliorare le loro conoscenze nella medicina delle migrazioni. È un Corso base per condividere alcune acquisizioni indispensabili per ridurre barriere conoscitive, relazionali, organizzative e favorire un reale esercizio del diritto alla salute per tutti. Iscrizioni entro il 13 ottobre 2011. BROCHURE AMINATA TRAORÈ: L’AFRICA CHE LOTTA CORSO BASE DI MEDICINA DELLE MIGRAZIONI 24 sezione EVENTI INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana Settembre 2011, n. 65 USEFUL WEBSITES INDIRIZZO WEB http://social.un.org/coopsyear/ DESCRIZIONE 2012 THE INTERNATIONAL YEAR OF COOPERATIVES http://www.asiatuscanynetworkfordevelopment. org/project/ ASIA TUSCANY NETWORK FOR DEVELOPMENT http://www.fao.org/crisis/horn-africa/home/en/ CRISIS IN THE HORN OF AFRICA http://www.medwomensfund.org/ THE MEDITERRANEAN WOMEN’S FUND WORLD HUMANITARIAN DAY http://ochaonline.un.org/whd/ WORLD TOURISM DAY http://wtd.unwto.org/en 25 INFORM@ZIONE per lo SVILUPPO - Newsletter della Cooperazione Decentrata Toscana Settembre 2011, n. 65 COME CONSULTARE LA NEWSLETTER La Newsletter bimestrale del Sistema Toscano della Cooperazione Decentrata è articolata in sezioni dedicate alla presentazione di informazioni ed approfondimenti utili per i soggetti toscani attivi, a vario titolo, nell’ambito delle politiche di cooperazione decentrata e solidarietà internazionale. La sezione APPROFONDIMENTI è dedicata a rotazione ad un’area geografica d’intervento della Regione Toscana (Africa, Mediterraneo, America Latina, Asia, Europa) e prevede la presentazione di interventi e progetti implementati dagli operatori del Sistema Toscano della Cooperazione. La sezione BANDI illustra alcuni tra bandi internazionali, europei, nazionali e regionali aperti più rilevanti per il sistema toscano e propone una carrellata di altri bandi aperti in una breve scheda nella quale sono brevemente descritti i termini dei bandi ed indicati i link web dove ricavare maggiori informazioni. La sezione DOCUMENTI riporta le novità più importanti in tema di cooperazione illustrando alcuni rapporti, proposte, studi ad hoc ed indica poi altri documenti rilevanti in una breve scheda nella quale è indicato l’oggetto dei vari documenti ed il link web dove poterli consultare. La sezione EVENTI segnala seminari, convegni, manifestazioni, mostre, rassegne, corsi di formazione volti ad approfondire i temi della cooperazione allo sviluppo. Gli eventi che possono più interessare gli operatori della cooperazione decentrata toscana, nonché le iniziative promosse dagli stessi soggetti del Sistema Toscano sono illustrati più in dettaglio, gli altri eventi selezionali sono riportati in una scheda che ne da una brevissima descrizione e rinvia al sito web dove è possibile avere maggiori informazioni sui vari eventi. La sezione LINKS seleziona, infine, i siti web più interessanti per chi lavora nel mondo della cooperazione. CONTATTI SCUOLA SUPERIORE SANT’ANNA Dott.ssa Annarosa Mezzasalma TEL: 050 882673/79 E-MAIL: [email protected] WEB SITE: http://www.sssup.it/newsviluppo 26