COMUNICATI STAMPA
Anno 2008
CBTC
Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell’ambiente della Toscana Centrale
Via Verdi 16, 50122 Firenze
Tel: 055 240269 | Fax: 055 241458
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Orari sede di Firenze:
Lunedì - Mercoledì - Venerdì: 9.00 -13.00
Martedì - Giovedì: 9.00 -13.00 e 14.30 - 17.00
COMUNICATO STAMPA
Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e
la tutela dell’ ambiente della Toscana Centrale
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DATA: novembre 2008
OGGETTO: prime lavorazioni del Consorzio di
Bonifica della Toscana Centrale in Valdelsa.
CONSORZIO DI BONIFICA PER LA DIFESA DEL SUOLO E LA TUTELA DELL'AMBIENTE DELLA TOSCANA CENTRALE
IL CONSORZIO DI BONIFICA DELLA TOSCANA CENTRALE
AVVIA LE PRIME LAVORAZIONI IN VALDELSA
Molti gli interventi urgenti di manutenzione ordinaria e straordinaria per la
riduzione del rischio idraulico sul Comprensorio n. 21
Il Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell’ambiente della Toscana
Centrale costituitosi di recente, in seguito all’ampliamento delle competenze del Consorzio
di Bonifica delle Colline del Chianti, ha avviato in questi giorni le prime lavorazioni al
territorio del Comprensorio n. 21, la “Valdelsa”.
Si tratta, in questa prima fase, di opere di modesta entità, che tuttavia risultano essere di
particolarmente necessarie, soprattutto in vista della stagione invernale che, nonostante le
anomalie climatiche di quest’anno, rappresenta il periodo dell’anno caratterizzato da un
indubbio aumento del rischio idraulico.
Gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria in programma, in parte già eseguiti
o da eseguire nel coso dell’anno 2008, si configurano, dunque, come i primi passi verso
un’attenta e corretta gestione dei corsi d’acqua della Valdelsa, oltre a contribuire fin da
subito a ridurre sensibilmente il rischio idraulico attraverso la rimozione degli ostacoli al
flusso delle acque e la cura delle opere di laminazione, capaci di accogliere le piene senza
che queste possano provocare danni ai centri abitati.
Di seguito si riporta l'elenco di tutte le lavorazioni previste dal progetto, suddivise per
provincia e per corso d'acqua.
INTERVENTI NELLA PROVINCIA DI FIRENZE
Canale Scolmatore F. Elsa: asportazione cumuli di terra in golena, adeguamento
percorribilità Canale Scolmatore, manutenzione delle portelle.
Fiume Elsa : sfalci argine sinistro a monte dell’immissione del Canale Scolmatore, sfalci
per estensione campo pesca, manutenzione portelle nel comune di Certaldo, sfalcio
coronamento arginale destro a monte di Certaldo, apposizione sbarra sull’accesso alla
traversa di Dogana.
Rio Morto: sfalcio argini.
Rio Lama: sfalcio argini.
Rio Pietroso: sfalcio cassa di sedimentazione, ripristino argine destro in ingresso
cassa,rimozione materiale vegetale depositato, apposizione sbarra sull’accesso alla cassa.
Rio Arnese: sfalcio argini.
Torrente Pesciola: sfalcio argini, manutenzione portelle.
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Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e
la tutela dell’ ambiente della Toscana Centrale
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Borro in Loc. Petrazzi: sfalcio argini.
Borro della Corniola: sfalcio argini, ripristino struttura arginale.
Borro di Casanuova: sfalcio cassa, ripristino scoli a valle di via Toscana.
Borro dell’uccellino: tagli selettivi e pulizia generica.
Torrente dei Casciani: sfalcio argini, manutenzione portelle, rimozione albero caduto in
alveo.
Torrente Agliena: tagli selettivi e rimozione accumuli, potatura albero via XXVI luglio,
ripristino savanella centrale in alveo, manutenzione portelle.
Borro dell’inferno: sfalcio cassa, manutenzione meccanismo di scarico cassa.
Botro della Giuncaia: rimozione relitto.
Torrente Orme: ricavatura guado.
INTERVENTI NELLA PROVINCIA DI PISA
Rio Riosoli e Pino: sfalcio argini, manutenzione paratia sfocio in Elsa, ricavature in
prossimità dei sottopassi alla SS 67.
INTERVENTI NELLA PROVINCIA DI SIENA
Torrente Staggia: sfalcio argini in ambito urbano a Poggibonsi.
Torrente Senna: sfalcio cassa.
INFORMAZIONI:
Sandro Matteini
Addetto Comunicazione - Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell'ambiente della Toscana Centrale
Email: [email protected] - Cell: 333 9958583
Sede: via G. Verdi, 16 - 50122 - Firenze - Tel. 055 244366 - Fax 055 241458 / Sede operativa: S.P. del Virginio, 194 50025 - Baccaiano - Montespertoli (FI) / Email: [email protected] - Internet: www.cbtc.it
ORARIO UFFICI - SEDE DI FIRENZE: Lunedì - Mercoledì - Venerdì: 9 - 13 / Martedì - Giovedì: 9 - 13 e 14.30 - 17
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LAVORI IN CORSO:
IL CONSORZIO DI BONIFICA A MONTESPERTOLI
Gennaio 2008: Al via anche nel comune di Montespertoli i consueti lavori di controllo
della vegetazione arborea che il Consorzio di bonifica Colline del Chianti compie
periodicamente lungo i corsi d’acqua di propria competenza. Questi interventi hanno
l’obiettivo di garantire l’efficienza idraulica degli alvei e la riduzione del rischio, specie se
vicino ad opere idrauliche, nel rispetto della naturalità e delle caratteristiche ambientali
del corso d’acqua. In quest’ottica, saranno tagliate e rimosse solo quelle piante instabili o a
fine ciclo vitale effettivamente a rischio di caduta e quindi dannose in caso piena. Tale
attività mira quindi a mantenere la vegetazione intorno ai corsi d’acqua in condizioni
"giovanili", con massima tendenza alla flessibilità ed alla resistenza alle sollecitazioni della
corrente. I lavori termineranno entro l’inverno.
In fase di progettazione inoltre un intervento sul Torrente Virginio (località Anselmo), che
consiste nella sostituzione di una vecchia traversa ormai crollata con una nuova rampa con
massi in scogliera e con una nuova protezione della sponda, realizzata con tecniche di
bioingegneria. La realizzazione dell’intervento è prevista entro il mese di marzo 2008.
STAZIONE IDROMETRICA A GRASSINA
Gennaio 2008: Il Consorzio di Bonifica Colline del Chianti ha progettato ed eseguito l’installazione
di una stazione idrometrica (che misura il livello idrico) nel tratto di fondovalle del Torrente Ema,
in località Grassina.
L’idea di disporre di questo strumento nasce dall'esigenza del Consorzio di disporre di dati di
portata relativi al tratto a valle del torrente per verificare e monitorare costantemente l'effettivo
comportamento dell'importante sistema di opere idrauliche per la riduzione delle piene situato a
monte della località Capannuccia. Questo sistema, collocato nei comuni di Impruneta, Bagno a
Ripoli e Greve in Chianti, è attualmente in parte realizzato e in parte in fase di progettazione. Lo
sviluppo del progetto prevede inoltre che i dati rilevati dalla stazione siano impiegati anche in altri
ambiti, in primis quello di protezione civile, individuando come centro principale di raccolta il
Centro Funzionale della Regione Toscana, della cui rete di monitoraggio la stazione idrometrica
entrerà a far parte.
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DATA: 19 giugno 2008
OGGETTO: progetto di realizzazione di un muro di
sponda sul Torrente Greve con preliminare bonifica da
ordigni esplosivi residuati bellici della II G.M.
CONSORZIO DI BONIFICA DELLA TOSCANA CENTRALE
Al via i lavori per la realizzazione di un muro di sponda sul Torrente Greve
nell’abitato di Greve in Chianti (FI)
Il progetto del Consorzio fa i conti con la storia della II Guerra Mondiale.
Giugno 2008 - Il Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell’ambiente
della Toscana Centrale ha dato il via al progetto di realizzazione di un muro di sponda in
cemento armato rivestito in pietra e fondato su micropali, sul Torrente Greve tra i ponti di
Viale G.da Verrazzano e di Viale L.Falsettacci, nell’abitato di Greve in Chianti (FI).
La realizzazione dell’opera è nata dall’esigenza di incrementare l’attuale livello di sicurezza
idraulica in caso di piena, nelle aree urbane situate sulla destra del fiume nel tratto
cittadino.
L’attività di bonifica idraulica tuttavia incontra la storia. In particolare, grazie al contributo
della memoria storica di alcuni cittadini, il Comune ha segnalato al Consorzio che il ponte
di Viale Falsettacci, durante gli anni della II Guerra Mondiale, era stato teatro di un attacco
degli Alleati ad un convoglio di mezzi tedeschi carichi di ordigni da cannone. Molti di essi
rimasti inesplosi e solo in parte rimossi dal Comune stesso durante precedenti interventi
alla rete fognaria.
Il Consorzio ha quindi proceduto, per la sicurezza del cantiere e dell’abitato, ad affidare ad
una impresa specializzata alcune operazioni preliminari per rilevare la possibile presenza di
ordigni esplosivi residuati bellici: bonifica superficiale su tutte le aree interessate; bonifica
in profondità con l’impiego del metal-detector da introdurre nei fori; eventuali lavori di
scavo per l’individuazione e scoprimento degli ordigni esplosivi rilevati. Solo
successivamente inizieranno i lavori di costruzione del muro di sponda.
Con la realizzazione di questo progetto, la consueta attività del Consorzio in favore della
sicurezza idraulica si estende al passato andando a realizzare un doppio intervento in
favore del territorio.
INFORMAZIONI:
Sandro Matteini
Addetto Comunicazioni - Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell'ambiente
della Toscana Centrale - E-mail: [email protected] - Cellulare: 333 9958583
Sede: via G. Verdi, 16 - 50122 Firenze - tel. 055 244366 - fax 055 241458
Sede operativa S.P. del Virginio, 194 - 50025 Baccaiano (Montespertoli) (FI)
E-mail: [email protected] - Sito Internet: www.cbtc.it
ORARIO UFFICI SEDE FIRENZE
Lunedì: 9.00 - 13.00 / Martedì: 9.00 - 13.00 e 14.30 - 17.00 / Mercoledì: 9.00 - 13.00 /
Giovedì: 9.00 - 13.00 e 14.30 - 17.00 / Venerdì: 9.00 - 13.00
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I lavori di bonifica da esplosivi per il cantiere di costruzione del muro di sponda
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La costruzione del muro rappresenta inoltre l'occasione per una approfondita pulizia del fiume
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Panoramica della zona di intervento dal ponte di Via Falsettacci, Greve in Chianti
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Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo
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DATA: 23 giugno 2008
OGGETTO: aggiornamenti sul progetto di
realizzazione di un muro di sponda sul Torrente Greve
nell’abitato di Greve i Cianti.
CONSORZIO DI BONIFICA DELLA TOSCANA CENTRALE
Aggiornamento sui lavori in corso per la realizzazione di un muro di sponda sul
Torrente Greve nell’abitato di Greve in Chianti (FI)
Oltre alla bonifica preliminare da ordigni esplosivi residuati bellici, la rimozione
dei rifiuti ritrovati lungo la sponda.
23 Giugno 2008 – Ancora in corso i lavori di preliminari all’apertura del cantiere per il
progetto di realizzazione di un muro di sponda in cemento armato, rivestito in pietra e
fondato su micropali, sul Torrente Greve tra i ponti di Viale G.da Verrazzano e di Viale
L.Falsettacci, nell’abitato di Greve in Chianti (FI).
Durante l’attività di bonifica da ordigni esplosivi residuai bellici, resa necessaria per la
sicurezza del cantiere e delle abitazioni limitrofe, sono infatti emerse nella zona di
intervento, rilevanti quantità di rifiuti di varia natura, quali copertoni esausti, lamiere, ferri
e plastiche. Il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale provvederà quindi alla
rimozione e al conferimento in discarica dei materiali.
Il CBTC evidenzia, dunque, come la costruzione del muro di sponda lungo il Torrente
Greve oltre all’obiettivo primario di aumentare la sicurezza idraulica dell’abitato in caso di
piene e alla bonifica da ordigni inesplosi, abbia costituito occasione per la pulizia
dell’argine dai rifiuti incivilmente abbandonati nel corso d’acqua.
INFORMAZIONI:
Sandro Matteini
Addetto Comunicazioni - Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell'ambiente
della Toscana Centrale - E-mail: [email protected] - Cellulare: 333 9958583
Sede: via G. Verdi, 16 - 50122 Firenze - tel. 055 244366 - fax 055 241458
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ORARIO UFFICI SEDE FIRENZE
Lunedì: 9.00 - 13.00 / Martedì: 9.00 - 13.00 e 14.30 - 17.00 / Mercoledì: 9.00 - 13.00 /
Giovedì: 9.00 - 13.00 e 14.30 - 17.00 / Venerdì: 9.00 - 13.00
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DATA: 12 giugno 2008
OGGETTO: evento meteorico rilevante sul territorio
del Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la
tutela dell'ambiente della Toscana Centrale
Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell'ambiente della
Toscana Centrale
ACQUAZZONE SULLA VAL DI PESA E LA VALDELSA: IL CONSORZIO RASSICURA
E INTERVIENE NEI CASI CRITICI
In poco più di un’ora caduti mediamente 30-40 mm di pioggia. Necessari
interventi urgenti a Ginestra Fiorentina.
12 Giugno 2008 – E’ successo tutto in poco più di un’ora. Nel pomeriggio di giovedì 12
giugno 2008 improvvisi temporali hanno interessato un ampio territorio compreso tra la
Valdelsa e la Val di Pesa. I dati di pioggia, derivanti dal continuo monitoraggio del Centro
Funzionale della Regione Toscana evidenziano altezze di pioggia intorno ai 30-40 mm,
arrivando addirittura fino al record giornaliero dei 48 mm caduti sull’ abitato di Sambuca in
soli 45 minuti.
Il fenomeno, di notevole rilevanza, è stato registrato dai tecnici del CBTC, i quali tuttavia
non hanno appreso notizie di danni di particolare gravità.
Segnalazioni, da parte di alcuni cittadini di Ginestra Fiorentina, hanno comunque reso
necessario alcuni interventi urgenti volti a ripristinare la regolarità di deflusso di alcuni
fossi minori, i più sensibili in caso di piogge intense e di breve durata come quella odierna.
La situazione più critica si è avuta lungo il Borro del Vallone, nel tratto terminale compreso
nell’abitato, dove il Consorzio ha provveduto al liberare il corso dalla gran quantità di
sedimenti portata a valle dalla piena con assoluta tempestività evitando così possibili
allagamenti che avrebbero potuto interessare la strada provinciale.
In generale si è trattato di una situazione di relativa eccezionalità che ha dato modo di
verificare la buona tenuta della rete dei corsi d’acqua e delle opere gestite dal Consorzio
interessate dalle piogge.
INFORMAZIONI:
Sandro Matteini
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Giovedì: 9.00 - 13.00 e 14.30 - 17.00 / Venerdì: 9.00 - 13.00
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Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo
e la tutela dell’ambiente della Toscana Centrale
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DATA: Giugno 2008
OGGETTO: sperimentazione di verifica dei dati
catastali nei comuni di Poggibonsi, Castelfiorentino,
Certaldo e Monteriggioni.
CONSORZIO DI BONIFICA PER LA DIFESA DEL SUOLO E LA TUTELA
DELL’AMBIENTE DELLA TOSCANA CENTRALE
I Comuni di Poggibonsi, Castelfiorentino, Certaldo e Monteriggioni subito
interessati dalla prima sperimentazione di verifica dei dati catastali su cui poi
emettere il tributo nel 2009.
Il “Consorzio di Bonifica delle Colline del Chianti” cambia nome, statuto ed
estende la propria attività anche in Valdelsa
Maggio 2008 - Nel dicembre scorso si è costituto, secondo leggi regionali, il “Consorzio di
Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell’ambiente della Toscana Centrale”. Nel 2008 il
Consorzio vede applicata anche la delibera del Consiglio Regionale n. 123 del 5 ottobre 2004 che
estende la sua competenza su una zona più vasta: oltre al Comprensorio 22 “Colline del Chianti” il
Consorzio amplierà le proprie attività (con la prima emissione del tributo prevista per fine 2009)
anche al Comprensorio 21 “Val d’Elsa”.
Il nuovo Consorzio comprende 33 comuni di 4 diverse province (17 nella provincia di Firenze, 13
nella provincia di Siena, 2 nella provincia di Pisa e 1 nella provincia di Arezzo), si estende su
1756,58 kmq ed è uno dei più densamente popolati della Toscana.
A fine 2009 verranno emessi i primi avvisi di pagamento relativi all’attività di manutenzione sui
corsi d’acqua, per la difesa del suolo, la tutela del territorio e la diminuzione del rischio idraulico.
Tutti i proprietari di immobili, siano essi edifici di vario genere o terreni, sono consorziati. Ogni
immobile in base all’attività di manutenzione che il Consorzio annualmente esegue riceve
direttamente o indirettamente (per il più ampio concetto di difesa delle infrastrutture presenti sul
territorio), un beneficio.
In base ad uno strumento tecnico chiamato Piano di Classifica, gli oneri dell’attività vengono
ripartiti fra i proprietari degli immobili in relazione al beneficio.
L’importo complessivo dei tributi corrisponde alle spese che il Consorzio sostiene per provvedere
alla gestione delle opere pubbliche e delle opere idrauliche: ogni anno, dopo una attività di
monitoraggio e concertazione con gli Enti locali che presiedono al governo del territorio ed in
particolare con le Amministrazioni Comunali, il Consorzio stila una lista di interventi necessari per la
corretta gestione dei tratti d’acqua a rischio ricadenti nel comprensorio.
Vengono così stimati i costi, individuati i mezzi, i tempi e stabilito il fabbisogno economico del
Consorzio (tecnico-operativo e amministrativo).
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Per emettere il tributo relativo ad ogni immobile il Consorzio utilizza esclusivamente i dati ufficiali
prodotti dalle Agenzie del Territorio acquistando ogni anno i dati aggiornati.
In via sperimentale il Consorzio, in coordinamento con le Amministrazioni Comunali di
Poggibonsi, Castelfiorentino, Certaldo e Monteriggioni ha inviato a tutti i consorziati di
questi comuni una lettera contenente i dati catastali prelevati presso le Agenzie del
Territorio di Siena e di Firenze aggiornati al marzo 2008. Sulla base di questi dati verrà
calcolato l’importo del tributo. Attraverso questa iniziativa ogni consorziato potrà
rivedere i propri dati e, attraverso una semplice procedura, correggerli in caso di
errore. Grazie a questo tipo di collaborazione riteniamo che al momento dell’emissione
del tributo gli errori possano essere ridotti al minimo.
Ogni Amministrazione Comunale e il Consorzio, per facilitare la consegna delle
segnalazioni, hanno attivato presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico o in altra sede
distaccata, indicata nella lettera che sta arrivando in ogni casa, un apposito sportello
informativo con la presenza, in alcuni giorni della settimana, di un funzionario del
catasto del Consorzio. Presso la sede del Consorzio sarà inoltre attivo, per tutta la
durata del progetto, un Call Center Informazioni al numero 055 26 39 288 attivo dalle
ore 8.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.30 dal LUNEDI’ al VENERDI’.
Il nuovo Consorzio, pur mantenendo lo stesso slogan del Consorzio delle Colline del Chianti,
“Abbiamo a cuore il territorio” avvierà una campagna di comunicazione mirata per le Istituzioni e
per i consorziati e più ampiamente per tutti i cittadini. La campagna di comunicazione 2008/2009
avrà una nuova grafica, grazie alla preziosa collaborazione del pittore Giuliano Ghelli, il quale ha
realizzato appositamente l’opera “Racconto fertile”. La campagna si svilupperà su vari supporti:
lettere mirate, pubblicazioni per i consiglieri comunali e provinciali, manifesti da affissione, opuscoli
in distribuzione presso gli Uffici di Relazione con il Pubblico dei comuni e soprattutto attraverso il
sito web www.cbtc.it dove potranno essere consultate tutte le informazioni riguardo alle attività,
lo statuto, i riferimenti legislativi e le novità riguardanti il Consorzio.E’ anche possibile iscriversi alla
newsletter “Informa Consorzio” inviando l’indirizzo di posta elettronica a [email protected]
INFORMAZIONI
Sandro Matteini
Addetto Comunicazioni
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E-mail: [email protected] - Cellulare: 333 9958583
Sede: via G. Verdi, 16 - 50122 Firenze
Telefono: 055 244366 - Fax: 055 241458
Sede operativa: S.P. del Virginio, 194 - 50025
Baccaiano - Montespertoli (FI)
E-mail: [email protected] - Sito Internet: www.cbtc.it
ORARIO UFFICI SEDE FIRENZE
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Lunedì: 9.00 - 13.00
Martedì: 9.00 - 13.00 e 14.30 - 17.00
Mercoledì: 9.00 - 13.00
Giovedì: 9.00 - 13.00 e 14.30 - 17.00
Venerdì: 9.00 - 13.00
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DATA: 08 luglio 2008
OGGETTO: precisazioni CBTC - Poggibonsi
Il Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell'ambiente della Toscana
Centrale (CBTC) desidera fare alcune rettifiche in relazione alle notizie e ai commenti
pubblicati sulla stampa locale di Poggibonsi nei giorni scorsi.
Il CBTC, in coordinamento con l’ Amministrazione Comunale di Poggibonsi, ha inviato a
tutti i cittadini-consorziati di questi comuni una lettera contenente i dati catastali
prelevati presso le Agenzie del Territorio di Siena aggiornati al marzo 2008. Questa
iniziativa si configura come un vero e proprio servizio al cittadino-consorziato, il
quale potrà in questo modo rivedere i propri dati catastali e correggerli in caso di errore.
Sulla base di questi dati verrà calcolato l’importo del tributo, che sarà emesso soltanto a
partire dal 2009. Si sottolinea a proposito che l’invio delle comunicazioni, lungi da
seguire criteri di carattere stagionale, è stato calibrato per anticipare quanto più
possibile l’informazione ed ampliare al massimo il periodo di effettuazione del
servizio di verifica.
Circa la legittimità, le competenze e la facoltà di emissione del tributo da parte
del CBTC, si invita ad una più attenta analisi del quadro normativo e
giurisprudenziale vigente, il quale impone l’esistenza dei Consorzi e conferisce
loro specifici attributi e capacità nei confronti delle istituzioni locali e dei
cittadini.
In particolare si rimanda alla Legge 18 maggio 1989, n. 183 (cfr. Art. 1), al D. Lgs. 11
maggio 1999, n. 152 (cfr. Art. 3), alla Legge della Regione Toscana n. 34 del 1994 (cfr.
Art. 2; Art. 3; Art. 4; Art. 16), alla Sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione
n. 16428 del 12 giugno 2007.
Tali disposizioni dimostrano come nel corso degli anni si sia assistito ad una profonda
evoluzione del concetto di “bonifica” nel quale hanno finito per essere ricomprese anche
finalità di sviluppo generale e di tutela del dell’ambiente e del territorio (sanità
idraulica, regimazione dei corsi d’acqua naturali, conservazione ed incremento delle risorse
idriche per uso agricolo, idro-potabile ed industriale, realizzazione e mantenimento delle
opere contro il rischio idraulico e per la fruibilità dei corsi d’acqua) oltre a quelle originarie
assai risalenti nel tempo e certo non più molto attuali di risanamento di terreni paludosi o
malsani.
L’individuazione del beneficio, in funzione del quale è determinato il contributo di bonifica,
non può dunque non tener conto della complessità e della pluralità delle funzioni oggi
assegnate e svolte dai Consorzi di Bonifica, con la ulteriore conseguenza che tale beneficio
non può più essere identificato con il solo miglioramento fondiario conseguito da un
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singolo immobile. Il beneficio deve altresì essere individuato, in termini di danni
prevenuti e scongiurati, nei vantaggi conseguiti, per effetto dell’attività svolta
dal Consorzio, dal complesso degli immobili posti in una determinata area,
secondo un principio solidaristico all’interno della stessa Unità Funzionale (che
coincide con il singolo sottobacino o interbacino). All’interno di ogni unità il grado di
beneficio e il relativo contributo all’attività di bonifica deve quindi essere ridistribuito, a
fondo scala non nullo, in base alla posizione relativa dell’immobile all’interno della stessa.
INFORMAZIONI:
Sandro Matteini
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ORARIO UFFICI - SEDE FIRENZE
Lunedì: 9 - 13 / Martedì: 9 - 13 e 14.30 - 17 / Mercoledì: 9 - 13 /
Giovedì: 9 - 13 e 14.30 - 17 / Venerdì: 9 - 13
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DATA: 4 luglio 2008
OGGETTO: lavori di sfalcio e manutenzione del
Torrente Ema nel territorio di Grassina.
CONSORZIO DI BONIFICA DELLA TOSCANA CENTRALE (CBTC)
Lavori di sfalcio e manutenzione del Torrente Ema
nel territorio di Grassina
Le segnalazioni dei cittadini-consorziati vanno nella giusta direzione
4 LUGLIO 2008 – In seguito ad alcune segnalazioni e richieste di intervento ricevute nei
giorni scorsi il Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell'ambiente della
Toscana Centrale desidera esprimere alcune considerazioni circa i lavori di sfalcio e
manutenzione del tratto del Torrente Ema in località Grassina.
Come di consueto durante la stagione estiva, nei giorni scorsi il Consorzio ha provveduto
con i propri mezzi alle operazioni di sfalcio lungo le sponde del Torrente Ema per tutto il
tratto compreso nell’abitato di Grassina. In una prima fase (già conclusa) i lavori di taglio
della vegetazione sono stati compiuti nelle zone di più immediata accessibilità con i mezzi
meccanizzati, riservando ad un secondo momento gli sfalci di rifinitura e nei tratti più
faticosamente accessibili. In particolare il Consorzio fa notare che nel tronco a monte della
pescaia di Via di Tizzano, l’altezza dell’acqua e le sistemazioni private a ridosso del fiume
rendono impossibile l’utilizzo delle macchine dal piano superiore della sponda mentre
sarebbe estremamente dannoso per l’ambiente la lavorazione dall’acqua da parte dei
mezzi cingolati. Nonostante in passato siano state compiute operazioni del genere, la
riqualificazione del sito in questione ci invita oggi a limitare al massimo l’invasività delle
macchine a favore di interventi meno frequenti e di minor impatto. Sul lato sinistro del
torrente, infatti, proprio a ridosso della pescaia di Via di Tizzano è stata realizzata, nel
febbraio 2005, un’opera di bioingegneria per far fronte al fenomeno di erosione della
sponda. A questo proposito si anticipa che le strutture vive (saliceto) realizzate in
quell’occasione saranno oggetto di tagli di manutenzione nel prossimo inverno.
Per quanto riguarda invece la situazione sul lato destro (interno della curva del torrente), il
Consorzio precisa come la vegetazione spontanea presente non costituisca aggravio della
condizione di pericolosità idraulica del corso d’acqua, e che nonostante ciò, anche a fronte
anche delle richieste pervenute, un passaggio di sfalcio sarà effettuato manualmente dagli
operai del CBTC già nei prossimi giorni.
Il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale si auspica in questo modo di aver fatto
chiarezza sulle modalità e la tempistica degli interventi (programmati e studiati secondo
criteri operativi che tengono conto delle specificità e esigenze dei corsi d’acqua e dei
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territori circostanti e quindi a vantaggio di tutti i cittadini-consorziati indistintamente), e di
aver risposto alle preoccupazioni dei grassinesi che si sono rivolti al CBTC.
Si coglie occasione infine per ricordare l’importanza della collaborazione tra questo Ente, le
istituzioni locali e i cittadini attraverso un auspicabile utilizzo capillare del sistema delle
segnalazioni, e per ringraziare quanti, nel sollecitare l’intervento del Consorzio, hanno
individuato anche in questo caso, in questo Ente, un interlocutore privilegiato nella
gestione dei corsi d’acqua sul territorio.
INFORMAZIONI:
Sandro Matteini
Addetto Comunicazioni
Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e
la tutela dell'ambiente della Toscana Centrale
Email: [email protected] – Cell: 333 9958583
Sede: via G. Verdi, 16 - 50122 Firenze - tel. 055 244366 - fax 055 241458
Sede operativa: S.P. del Virginio, 194 - 50025 Baccaiano (Montespertoli) (FI)
E-mail: [email protected] - Sito Internet: www.cbtc.it
ORARIO UFFICI - SEDE FIRENZE
Lunedì: 9 - 13 / Martedì: 9 - 13 e 14.30 - 17 / Mercoledì: 9 - 13 /
Giovedì: 9 - 13 e 14.30 - 17 / Venerdì: 9 - 13
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DATA: 15 luglio 2008
OGGETTO: prolungamento del servizio diretto di
verifica e correzione del dato catastale nei Comuni di
Castelfiorentino, Certaldo, Monteriggioni e Poggibonsi.
CONSORZIO DI BONIFICA DELLA TOSCANA CENTRALE (CBTC)
Continua il servizio di verifica e correzione del dato
catastale promosso dal Consorzio nei comuni di
Castelfiorentino, Certaldo, Monteriggioni e Poggibonsi
I tecnici del Consorzio proseguono il programma di presenze sul territorio della
Valdelsa anche ad Agosto e Settembre
15 LUGLIO 2008 – Il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale, in coordinamento con le
Amministrazioni Comunali di Poggibonsi, Castelfiorentino, Certaldo e Monteriggioni, ha
inviato nei giorni scorsi a tutti i cittadini-consorziati di questi comuni una lettera
contenente i dati catastali prelevati presso le Agenzie del Territorio di Siena e di Firenze
aggiornati al marzo 2008. Attraverso questa iniziativa di verifica ogni consorziato potrà
controllare i propri dati e, attraverso una semplice procedura, correggerli in caso di errore.
In molti hanno già approfittato dei servizi di consulenza organizzati dal Consorzio. Più di
800 telefonate sono giunte al Call Center per richiedere informazioni mentre oltre
1500 cittadini si sono recati presso gli appositi sportelli informativi, attivati dal
Consorzio e dalle Amministrazioni Comunali interessate presso l’Ufficio Relazioni con il
Pubblico, o in altra sede comunale. L’obiettivo del Consorzio è di ridurre al minimo gli
errori al momento dell’emissione del tributo prevista per la fine del 2009.
Per questo motivo, e data la grande affluenza di cittadini, il Consorzio ha deciso il
prolungamento del servizio di Call Center Informazioni (055 26 39 288, attivo dalle ore
8.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.30 dal LUNEDI’ al VENERDI’ ) fino a venerdì 8
agosto; e di garantire, d’intesa con le amministrazioni comunali, la presenza sul
territorio dei tecnici del catasto del Consorzio fino all’ 8 agosto e per il periodo dal
1° al 12 settembre.
Gli orari di apertura degli sportelli comunali attivati dal Consorzio resteranno invariati:
CASTELFIORENTINO: Giovedì dalle 9 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 18.
CERTALDO: Martedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 (l’Urp consiglia di prenotarsi in
anticipo recandosi in piazza Boccaccio 13, da lunedì a sabato dalle 9 alle 12.30, il martedì
e giovedì anche dalle 15.30 alle 18.30).
MONTERIGGIONI: Venerdì dalle 9 alle 13.30.
POGGIBONSI: Giovedì dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 17.30.
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Il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale invita coloro che hanno ricevuto la
comunicazione dei propri dati a verificarne con attenzione l’esattezza e, solo in caso di
errore, contattare il Call Center Informazioni e solo successivamente recarsi allo sportello
informativo. Il Consorzio ricorda inoltre che, anche successivamente e per tutto il 2008,
sarà comunque possibile correggere il proprio dato catastale, direttamente presso
l’Agenzia del Territorio o richiedendo assistenza agli uffici catastali della sede del
Consorzio.
INFORMAZIONI:
Sandro Matteini
Addetto Comunicazioni
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DATA: 23 luglio 2008
OGGETTO: intervento di manutenzione straordinaria
del Borro di Casavecchia nell’abitato di Spedaletto nel
Comune di San Casciano Val di Pesa.
CONSORZIO DI BONIFICA PER LA DIFESA DEL SUOLO E LA TUTELA DELL'AMBIENTE DELLA TOSCANA CENTRALE
Al via l’intervento di manutenzione straordinaria contro l’erosione
del Borro di Casavecchia nell’abitato di Spedaletto nel comune di
San Casciano Val di Pesa.
Il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale ha avviato, in questi giorni, alcune
lavorazioni di manutenzione straordinaria in località Spedaletto, nel Comune di San
Casciano Val di Pesa (FI). Il progetto prevede la sistemazione di un breve tratto del Borro
di Casavecchia (o Borro di Greve), affluente in sinistra idraulica del Torrente Greve, in
prossimità dell’origine del corso d’acqua, immediatamente a valle di via degli Scopeti.
In particolare l’intervento è mirato a risolvere il fenomeno di erosione dovuto all’afflusso,
occasionale ma consistente, delle acque meteoriche dalla strada comunale degli Scopeti e
delle acque che scolmano in tempo di piena dalla fognatura comunale.
L’azione di un gran volume di acqua abbinata all’elevata pendenza del borro ha provocato
nel tempo profonde erosioni dell’alveo e ha destabilizzato, anche in maniera consistente, le
sponde, provocando cedimenti in tutto il terreno circostante.
Il Consorzio procederà alla stabilizzazione del fondo alveo ed alla riduzione della pendenza
del Borro di Casavecchia inserendo un elaborato sistema di soglie e sbalzi in legno e
pietra. I lavori di assestamento saranno poi completati dalla riprofilatura delle sponde,
asportando le porzioni soggette a smottamento e risagomandone la forma fino ad ottenere
la stabilità necessaria. Il consolidamento delle scarpate sarà facilitato inoltre dalla
realizzazione di rivestimenti con bioreti e di basse palizzate in legno con messa a dimora di
talee di salice. Si tratta, dunque, di un’operazione di proporzioni limitate, capace tuttavia di
qualificare ancora una volta l’attività del Consorzio, costantemente alla ricerca delle
migliori soluzioni di ingegnera naturalistica.
INFORMAZIONI:
Sandro Matteini
Addetto Comunicazioni
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Le misurazioni preliminari dei tecnici del Consorzio in località Spedaletto, San Casciano Val di Pesa
La zona dell’intervento a valle di Via degli Scopeti a Spedaletto
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Il fenomeno di erosione del Borro di Casavecchia, qui verrà realizzata l’opera di ingegneria naturalistica di
consolidamento delle sponde da parte del Consorzio
La sezione tipo dell’intervento di ingegneria naturalistica previsto
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L’inizio dei lavori del CBTC
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DATA: agosto 2008
OGGETTO: lavori estivi ordinari di sfalcio e
manutenzione delle opere idrauliche sui corsi d’acqua
del Comprensorio n. 22 (Coline del Chianti)
CONSORZIO DI BONIFICA PER LA DIFESA DEL SUOLO E LA TUTELA DELL’AMBIENTE DELLA TOSCANA CENTRALE
I lavori di controllo della vegetazione e di manutenzione delle opere idrauliche
nel territorio del Comprensorio n.22 (Colline del Chianti)
Anche quest’anno, nei mesi estivi, il Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela
dell'ambiente della Toscana Centrale ha condotto le usuali lavorazioni di controllo della
vegetazione stagionale e delle opere idrauliche sui corsi d’acqua di tutto il comprensorio n.
22, in particolare in prossimità dei manufatti e dei tratti urbani dei torrenti e dei fossi
presenti sul territorio di ben 18 comuni della zona delle Colline del Chianti, tra cui
Impruneta, Bagno a Ripoli, Scandicci, Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino, Montespertoli,
Greve in Chianti, Tavarnelle e San Casciano Val di Pesa. L’attività di sfalcio e taglio
selettivo della vegetazione è stata programmata ed eseguita, come di consueto, con
grande attenzione per l’ambiente cercando di contenere al massimo l’impatto sull’habitat
del corso d’acqua. La scelta del periodo di inizio dei lavori e le modalità operative, ad
esempio il decremento del taglio dell’erba verso riva, hanno permesso di ridurre al minimo
il disturbo per gli animali che in estate vivono e si riproducono nei torrenti. Questo tipo di
lavorazioni sono servite inoltre ad aumentare la pulizia e quindi la fruibilità estiva dei corsi
d’acqua da parte dei cittadini.
Un secondo passaggio di sfalcio è previsto su tutto il territorio di competenza del
Consorzio nei mesi di settembre e ottobre, in vista della stagione autunnale. In particolare
in questa occasione, il Consorzio provvederà al consueto controllo e alla manutenzione
delle opere di riduzione del rischio idraulico (portelle, argini, casse di espansione etc.)
presenti sul territorio con l’obiettivo di prevenire e ridurre, quanto più possibile, gli
eventuali pericoli derivanti da piogge autunnali intense.
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I tecnici e operai del Consorzio al lavoro
Lo sfalcio lungo i corsi d’acqua è svolto con particolare rispetto dell’ambiente fluviale
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Prima dell’arrivo della stagione autunnale il Consorzio ha svolto la consueta manutenzione sulle opere di mitigazione del
rischio idraulico, in questo caso una portella.
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Sandro Matteini
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DATA: settembre 2008
OGGETTO: in arrivo l’avviso di pagamento 2008
del Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale
CONSORZIO DI BONIFICA PER LA DIFESA DEL SUOLO E LA TUTELA DELL'AMBIENTE DELLA TOSCANA CENTRALE
In arrivo l’avviso di pagamento relativo all’anno 2008
del Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale
Il tributo di bonifica riguarda 75.000 proprietari di terreni o immobili
Firenze, settembre 2008 – Nel dicembre 2007 il Consorzio di Bonifica delle Colline del Chianti
ha ampliato, su delibera regionale, la propria estensione territoriale includendo sotto la propria
gestione anche il Comprensorio n.21 (Valdelsa), rinnovando il proprio statuto e cambiando il nome
in Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell'ambiente della Toscana
Centrale (CBTC). Un passaggio che, nei fatti, non ha in alcun modo modificato o compromesso
la consueta operosità del Consorzio sul Comprensorio n.22 (Colline del Chianti). Nei prossimi
giorni arriverà infatti nelle case di circa 75.000 cittadini-consorziati, ricadenti nel
Comprensorio n.22, l’avviso di pagamento relativo alle attività ordinarie e straordinarie
dell’anno 2008. Nel 2009 le lavorazioni, e quindi il tributo, saranno poi estesi a tutto il territorio
del Consorzio e quindi anche alla Valdelsa.
Il Comprensorio n.22 si snoda su 731 kmq e interessa 18 comuni della provincia di Firenze, Siena e
Arezzo, tra cui Impruneta, Cavriglia, Bagno a Ripoli, Scandicci, Lastra a Signa, Montelupo
Fiorentino, Montespertoli, Castellina in Chianti, Greve in Chianti, Tavarnelle e San Casciano Val di
Pesa. Nel comune di Firenze ne sono interessati i soli Quartieri 3 e 4.
Il tributo consortile permette al Consorzio di adempiere alle funzioni e ai compiti che gli sono
attribuiti dalla Legge, nazionale e regionale, e dal proprio statuto. In particolare l’attività di
bonifica è finalizzata alla mitigazione del rischio idraulico, alla regimazione dei corsi
d’acqua naturali, alla realizzazione degli interventi volti ad assicurare lo scolo delle
acque, alla tutela ambientale del territorio e delle sue risorse, nonché ad adeguare,
completare e mantenere le opere idrauliche già presenti sul territorio.
Il tributo è ricavato dall’integrazione della rendita catastale dei fabbricati, e del reddito dominicale
nel caso di terreni, con i coefficienti elaborati dai piani di classifica, di bonifica e di riparto che
tengono conto del beneficio diretto (legato ai lavori di bonifica) e dell’utile indiretto (legato alla
riduzione del rischio idraulico e alla tutela ambientale).
L’avviso bonario, recapitato ai soli proprietari di immobili (terreni o fabbricati), è annuale e può
essere pagato in un’unica soluzione o in due rate (con scadenza 31/10/2008 e 31/12/2008) presso
gli uffici postali, gli sportelli di Equitalia Cerit S.p.a. (Firenze - Via F. Baracca, 134 oppure Scandicci
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- Via Pantin, 1), presso tutti gli sportelli bancari, attraverso addebito diretto su c/c bancario o via
internet sul sito www.poste.it.
La lettera inviata, graficamente concepita per essere facilmente comprensibile da parte dei
consorziati, comprende anche quest’anno una breve pubblicazione esplicativa con gli
aggiornamenti dell’attività del Consorzio e tutte le indicazioni per richiedere chiarimenti e segnalare
errori. In questa fase, sarà comunque attivo presso il Consorzio un Call Center per il
servizio informazioni al numero 055 240269, con orario dal Lunedì al Venerdì dalle
8.30 alle 13 e dalle 14 alle 18.30.
Sempre nello stesso periodo sarà avviata da parte del Consorzio una campagna di affissioni
pubbliche e sarà reso disponibile presso gli Uffici URP di tutti i comuni interessati il materiale
informativo contenente maggiori approfondimenti sulla normativa, l’organizzazione,
l’inquadramento territoriale e l’attività del Consorzio. In alternativa si consiglia di consultare il sito
internet www.cbtc.it.
La realizzazione e la cura delle opere di bonifica contribuisce notevolmente alla riduzione del rischio idraulico su tutto il
territorio: in questa foto una cassa di espansione capace di accogliere le acque alluvionali del fiume in piena, prima che
queste possano raggiungere l’abitato.
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La manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua interessa un reticolo idrico di oltre 2100 km e riguarda i principali bacini,
così come i fossi più piccoli della Toscana Centrale.
Un intervento di manutenzione straordinaria: la sistemazione di una sponda gravemente erosa mediante la progettazione
e la realizzazione di un’opera di ingegneria naturalistica.
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Una rampa di risalita per i pesci realizzata dal Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale: col tempo il concetto di
bonifica si è aggiornato comprendendo anche la tutela del suolo e la difesa e la promozione dell’ambiente, a partire
proprio dagli ecosistemi fluviali.
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Coordinamento della TOSCANA Comune di Montelupo Fiorentino “PEDALI SULL’ARNO”, “LA SETTEGIORNI DELL’AMBIENTE” E LA BONIFICA
Il Coordinamento FIAB della Toscana, il Comune di Montelupo
Fiorentino e il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale:
insieme per l’ambiente e la mobilità sostenibile
Un appuntamento per scambiarsi esperienze, fare il punto della situazione e rilanciare la
salvaguardia ambientale e la costruzione delle piste ciclopedonali
L’incontro è fissato per Venerdì 26 settembre 2008, intorno alle ore 12, a Montelupo Fiorentino. Qui i
rappresentanti del Coordinamento della FIAB Toscana hanno previsto un’importante sosta della loro
ciclostaffetta da Firenze a Pisa “Pedali sull’Arno” e qui il gruppo di ciclisti sarà accolto
dall’Amministrazione Comunale di Montelupo Fiorentino, impegnata in quegli stessi giorni nell’ampia
manifestazione di promozione ambientale “La SetteGiorni dell’Ambiente”, e dai rappresentanti del
Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale, uno dei soggetti operativi, partner dell’Amministrazione
Comunale e delle associazioni FIAB della Toscana, maggiormente attivo nella progettazione e realizzazione
di opere di tutela e promozione del territorio.
L’occasione servirà a ribadire l’importanza di mantenere alto l’interesse sulle tematiche ambientali e
di potenziare la realizzazione di interventi capaci di fornire soluzioni di sviluppo territoriale integrate
e sostenibili.
L’iniziativa è scaturita da una favorevole congruenza di tempi e di relativi impegni, che ha portato i tre
soggetti a mettere in comune il proprio messaggio in favore dell’ambiente.
La FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) è la federazione nazionale che riunisce più di cento
associazioni italiane che promuovono l'utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto, sia per la città, sia
per diporto. Le associazioni toscane che aderiscono alla FIAB hanno formato il coordinamento regionale www.fiabtoscana.it - per sostenere le politiche a favore dell'uso della bicicletta in Toscana. Uno degli
obiettivi prioritari della FIAB Toscana è quello di sollecitare la realizzazione di una rete di ciclopiste, a
partire dalla Ciclopista dell'Arno.
La campagna “Pedali sull’Arno” ha l’obiettivo di promuovere tre giorni di pedali e di incontri istituzionali,
come questo di Montelupo, per sostenere la realizzazione della ciclopista lungo tutto il percorso del fiume,
dalle sorgenti nel Casentino fino alla foce di Marina di Pisa. .“In bici si può” perché oggi la bicicletta, oltre
ad essere un mezzo per il tempo libero, è una reale alternativa alla mobilità motorizzata: in città per gli
spostamenti quotidiani e tra città e città per fare cicloturismo. E poi la bicicletta non emette CO2, fa bene alla
salute, è economica e crea legami di amicizia tra coloro che la usano.
La “SetteGiorni dell’Ambiente”, promossa dal Comune di Montelupo Fiorentino è finalizzata a creare
un’occasione di riflessione su tutti i diversi aspetti che riguardano l’ambiente, coinvolgendo i soggetti che
collaborano con l’amministrazione per la salvaguardia del territorio.
Fra questi il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale è un interlocutore privilegiato per il capillare
lavoro che svolge per la tutela e la messa in sicurezza dei corsi idrici e per il fondamentale supporto che ha
dato al comune nella realizzazione di un sistema di piste ciclabili che corrono lungo il fiume Pesa.
Da qualche settimana i cittadini hanno già scoperto ed iniziato ad utilizzare il primo tratto che collega la
frazione del Turbone alla Villa Romana del Vergigno. Un percorso di oltre 4 chilometri, grazie al quale i
cittadini di Montelupo, e non solo, hanno la possibilità di scoprire le bellezze naturalistiche, paesaggistiche e
storiche del territorio. La realizzazione di una rete di piste ciclabili da un lato contribuisce alla
valorizzazione del territorio e dall’altro è un presupposto fondamentale per creare nella popolazione
l’abitudine ad utilizzare mezzi alternativi all’auto.
Il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale ha collaborato con notevole interesse e piena disponibilità
ad entrambe le iniziative promosse dall’Amministrazione Comunale di Montelupo Fiorentino e dalla FIAB,
spendendosi attivamente per la concreta convergenza delle due diverse esperienze. L’evoluzione del
concetto di “bonifica” ha permesso infatti, nel tempo, di mettere in relazione l’attività dei Consorzi alle
esigenze di pianificazione territoriale e di valorizzazione degli ambienti fluviali delle associazioni di
settore e degli Enti locali. La realizzazione di piste di servizio, con le specifiche caratteristiche di percorsi
ciclopedonali, lungo i fiumi si rivela un intervento capace di rispondere ai molteplici obiettivi di mobilità, di
promozione territoriale e di manutenzione dei corsi d’acqua. Ed è per queste ragioni che il Consorzio di
Bonifica della Toscana Centrale sta attuando con convinzione il progetto condiviso da numerose
Amministrazioni Comunali, tra cui Montelupo Fiorentino, per un tragitto di quasi 50 km lungo il Torrente
Pesa, una delle principali traverse naturali alla dorsale d’Arno. In relazione a questo e ad altri percorsi in riva
d’Arno, per i quali il Consorzio ha già avviato altre collaborazioni con gli Enti locali interessati, la massima
fruibilità per pedoni e ciclisti è garantita dall’attenzione progettuale al fondo stradale, alla limitazione degli
accessi e alla omogeneità della segnaletica, conforme alle linee guida di FIAB e Regione Toscana.
Da queste considerazioni, dunque, la convinzione comune della FIAB Toscana, dell’Amministrazione
Comunale di Montelupo Fiorentino e del Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale che, mediante
un’ampia collaborazione tra soggetti associativi e istituzionali di livelli diversi si possa giungere a
soluzioni progettuali ed esecutive integrate capaci di rispondere ad esigenze molteplici e promuovere la
sostenibilità ambientale.
INFORMAZIONI: Sandro Matteini Addetto Comunicazione ‐ Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell'ambiente della Toscana Centrale Email: [email protected] ‐ Cell: 333 9958583 Sede: via G. Verdi, 16 ‐ 50122 ‐ Firenze ‐ Tel. 055 244366 ‐ Fax 055 241458 / Sede operativa: S.P. del Virginio, 194 ‐ 50025 ‐ Baccaiano ‐ Montespertoli (FI) / Email: [email protected] ‐ Internet: www.cbtc.it ORARIO UFFICI ‐ SEDE DI FIRENZE: Lunedì ‐ Mercoledì ‐ Venerdì: 9 ‐ 13 / Martedì ‐ Giovedì: 9 ‐ 13 e 14.30 ‐ 17 Centro Intercomunale di Protezione Civile
Colli Fiorentini
Ufficio Associato Protezione Civile
DATA: ottobre 2008
OGGETTO: il CBTC alla 1° esercitazione di
Protezione Civile a Lastra a Signa e Scandicci (FI)
CONSORZIO DI BONIFICA PER LA DIFESA DEL SUOLO E LA TUTELA DELL'AMBIENTE DELLA TOSCANA CENTRALE
Il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale alla 1° esercitazione del Centro
Intercomunale di Protezione Civile Colli Fiorentini a Lastra a Signa e Scandicci
Un’occasione per coordinare la quotidiana attività di prevenzione del Consorzio,
con le strutture della Protezione Civile
Il Centro Intercomunale di Protezione Civile Colli Fiorentini organizza per Venerdì 24 e Sabato
25 ottobre 2008 la 1° esercitazione intercomunale, con il coinvolgimento delle Amministrazioni
Comunali di Lastra a Signa e Scandicci e di tutte le associazioni di volontariato presenti nello stesso territorio
intercomunale. L’iniziativa fa seguito alla simulazione che si è svolta lo scorso 10 maggio e che ha visto il
coinvolgimento di 3 amministrazioni comunali facenti parte sempre dello stesso Centro di Protezione Civile
(Barberino Val d’Elsa, San Casciano Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa).
Anche questa volta, insieme a tutte le Amministrazioni, saranno coinvolte nelle procedure operative di
allertamento meteo tutte le strutture di soccorso locali, quali Vigili del Fuoco, Carabinieri, ARPAT e il Servizio
Protezione Civile della Regione Toscana e della Provincia di Firenze. Anche il Consorzio di Bonifica per la
difesa del suolo e la tutela dell'ambiente della Toscana Centrale, la cui competenza sulla
gestione dei corsi d'acqua, la diminuzione del rischio idraulico, e la difesa del suolo si estende
sui corsi d’acqua del territorio in questione, sarà parte attiva del programma.
Durante l’esercitazione, infatti, saranno simulati eccezionali eventi idraulici: nello specifico, nel comune di
Lastra a Signa, sarà ipotizzata un’esondazione del torrente Vingone, con il coinvolgimento delle zone
abitative poste lungo l’asse fluviale e del sistema viario e infrastrutturale; nel comune di Scandicci, lo stesso
scenario sarà ricreato relativamente al torrente Greve, con il coinvolgimento di un’unità scolastica.
Attraverso l’esercitazione si intende verificare l’efficacia e l’efficienza delle procedure operative previste nel
piano intercomunale di protezione civile e rafforzare la conoscenza degli operatori coinvolti in relazione agli
aspetti procedurali e gestionali e all’utilizzo della strumentazione e dei mezzi necessari al contenimento e al
controllo dell’evento. Nell’esercitazione saranno impiegate tutte le associazioni di volontariato operanti in
ambito di protezione civile presenti sul territorio dei due comuni coinvolti, oltre all’eventuale supporto delle
associazioni presenti a livello intercomunale per un numero complessivo di volontari di circa 60 unità.
Il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale, pur non rappresentando un Ente con funzioni di
protezione civile, parteciperà con i propri mezzi e i propri operatori ad una dimostrazione di
rimozione di materiali inerti (rifiuti, tronchi e rami di alberi, etc.) appositamente collocati nel tratto d’alveo a
monte del ponte di Via del Piano, a Lastra a Signa, in modo da simulare un’ostruzione al passaggio delle
acque alluvionali, causa principale di molti allagamenti. L’evento costituisce l’occasione per ricordare
quanto sia necessaria la quotidiana attività del Consorzio, mirata ad una gestione attenta e
sostenibile dei corsi d’acqua presenti sul territorio e alla riduzione del rischio idraulico
mediante la realizzazione e manutenzione delle opere di difesa del suolo. Gli sfalci degli argini, gli
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Centro Intercomunale di Protezione Civile
Colli Fiorentini
Ufficio Associato Protezione Civile
abbattimenti selettivi degli alberi e delle piante pericolanti o a fine ciclo vitale, la realizzazione e
manutenzione degli argini, delle portelle e delle aree di laminazione delle acque alluvionali costituiscono,
infatti, una fondamentale opera di prevenzione e di tutela ambientale affinché gli eventi, simulati in questa
occasione, non si trasformino in una pericolosa realtà.
Due immagini esemplificative di un intervento urgente del Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale
PROGRAMMA ESERCITAZIONE 24-25 OTTOBRE 2008
Giovedì 23 ottobre
Emissione bollettino di sintesi delle criticità Æ ALLERTA 1 (criticità moderata)
Piogge molto abbondanti di carattere diffuso temporalesco. Inizio previsto per la prima mattinata di venerdì.
Venerdì 24 ottobre 2008 - Lastra a Signa
Sabato 25 ottobre 2008 - Scandicci
Inizio precipitazioni
Prime segnalazioni
Attivazione dei Centri Operativi Comunali
Esondazioni secondo gli scenari pre-ipotizzati
Operazioni di evacuazione nelle scuole coinvolte
Operazioni di evacuazione della popolazione
Operazioni di salvaguardia e ripristino
Termine attività
Briefing finale
INFORMAZIONI:
Sandro Matteini
Addetto Comunicazione - Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell'ambiente della Toscana Centrale
Email: [email protected] - Cell: 333 9958583
Sede: via G. Verdi, 16 - 50122 - Firenze - Tel. 055 244366 - Fax 055 241458 / Sede operativa: S.P. del Virginio, 194 50025 - Baccaiano - Montespertoli (FI) / Email: [email protected] - Internet: www.cbtc.it
ORARIO UFFICI - SEDE DI FIRENZE: Lunedì - Mercoledì - Venerdì: 9 - 13 / Martedì - Giovedì: 9 - 13 e 14.30 - 17
Centro Intercomunale di Protezione Civile Colli Fiorentini
Via S. Antonio 17 - 50018 - Scandicci
Tel. 055-2509090 - Fax 055-2593207 - http://www.collifiorentini.fi.it - E-mail: [email protected]
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COMUNICATO STAMPA
Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e
la tutela dell’ ambiente della Toscana Centrale
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DATA: novembre 2008
OGGETTO: intervento sul F.Elsa, a valle della traversa
di Dogana, nel Comune di Castelfiorentino (FI).
CONSORZIO DI BONIFICA PER LA DIFESA DEL SUOLO E LA TUTELA DELL'AMBIENTE DELLA TOSCANA CENTRALE
Intervento sulla sponda destra del Fiume Elsa, a valle della
traversa di Dogana, nel Comune di Castelfiorentino:
un’opera di bonifica e di tutela faunistica
L’attività del Consorzio a beneficio dei cittadini-consorziati, del fiume ma anche
di una specie protetta e molto particolare di rondine, il “topino”.
Sono passati decenni ormai dai tempi in cui i Consorzi si occupavano soltanto del prosciugamento
di terreni paludosi e malsani. Col tempo, l’evoluzione della Legge e del concetto di “bonifica” hanno
attribuito ai Consorzi una più generale competenza di salvaguardia e gestione degli ambiti fluviali,
così come suggerisce il nuovo nome completo del Consorzio di Bonifica per la difesa del
suolo e la tutela dell'ambiente della Toscana Centrale, che con questo primo lavoro ha
dunque esteso fattivamente la sua attività anche al comprensorio n.21, la Val d’Elsa.
Su segnalazione della Circondario Empolese-Val d’Elsa, esortato dall’associazione pescatori, il
Consorzio ha progettato e già portato a termine un intervento di stabilizzazione contro
l’erosione di un tratto di riva del Fiume Elsa, a valle della traversa di Dogana, nei pressi della
foce del rio delle Lame.
Qui la sponda si presenta come un’alta scogliera ricca di fori e di aperture che costituiscono
l’habitat privilegiato di una particolare specie di rondine, come illustrato da Alessandro Sacchetti
del Centro Ornitologico Toscano:
“Si chiama Riparia riparia, un nome che la dice lunga sulla natura e le abitudini di questa piccola
rondine, che dopo aver percorso migliaia di chilometri in volo attraverso l'Africa e il Mediterraneo,
torna ad ogni primavera al luogo di origine: la “ripa” del fiume. In ogni cunicolo scavato nella
sabbia dagli adulti, appaiono ogni anno una nidiata di piccoli rondinotti, come fossero tanti
topolini che escono dalla tana. Da qui il significato del nome italiano di “topino”: non di
mammifero si tratta, ma di una rondine vera e propria dai colori bruno pastello, gli stessi delle
pareti sabbiose degli argini, e per questo quasi mimetica; un volatore straordinario con la capacità
tipica di questa famiglia di catturare le prede al volo, attività che viene svolta in continuazione,
dall'alba al tramonto, partecipando così attivamente a contenere il numero di insetti”.
Al di là del riconoscimento di specie protetta, in base a direttive comunitarie e leggi nazionali, il
“topino” contribuisce in modo fondamentale ad arricchire il meraviglioso mondo degli uccelli.
“E’ sempre utile ribadire il concetto di biodiversità” spiega Sacchetti “perché come spesso
accade per le specie misconosciute ci si potrebbe chiedere quale utilità riveste nell'ecologia
una rondine dalle abitudini tanto bizzarre, che appare a primavera da chissà quale confine
subsahariano e che vola spedita verso il luogo d'origine, tracciando nell'aria un percorso sinuoso di
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migliaia di chilometri, un tracciato indelebilmente memorizzato durante il tragitto per arrivare ai
quartieri invernali. Il topino è oltretutto una rondine socievole che vive in colonie di diversi
individui, anche centinaia, con le cavità che spesso sono in comunicazione fra loro. Le colonie poi
distribuite in maniera disomogenea nel territorio si mantengono in contatto e così facendo
permettono quello scambio genetico indispensabile a mantenere sana la popolazione”.
Ma quali garanzie possono avere i “topini” di ritrovare ogni anno la propria parete di sabbia ancora
integra e sopravvissuta alle periodiche piene invernali?
A rispondere è ancora Alessandro Sacchetti: “Le condizioni primarie di assoluta selvaticità ormai
non esistono più; l'uomo interviene giustamente sul territorio modificando a proprio beneficio il
corso dei fiumi in maniera da adattarli alle proprie legittime esigenze. Qualcosa tuttavia si può
ancora fare: piccoli accorgimenti e modeste modifiche ai tradizionali sistemi di gestione
del territorio bastano per permette alla rondine riparia di ritrovare il proprio ambiente
preferenziale ad ogni stagione riproduttiva. Ma si può fare di più: contribuire a conservare
questi micro ambienti con azioni di tutela mirati alla loro protezione, anche laddove il
rischio di distruzione è causato da fattori naturali. E proprio in questo senso, infatti, si
muove il Consorzio di Bonifica, con il piano di conservazione del sito riproduttivo lungo il Fiume
Elsa, mirato a mantenere attiva la colonia di rondini insediatasi lì da tempo, e che per ragioni di
manutenzione rischiava di andare distrutta. Una sensibilità dimostrata nei fatti; speriamo
che le rondini apprezzino”.
In concreto, il progetto finanziato e realizzato direttamente dal Consorzio ha previsto l’inserimento
di una protezione di scogliera, costituita da massi sciolti alla base della parete verticale
formatasi in seguito all’azione erosiva del Fiume Elsa, in modo che questa non rischi di crollare. La
realizzazione del basamento in pietra è stata motivata sia dalla necessità di riduzione dell’impatto
ambientale, sia e soprattutto, da un fattore idraulico: l’irregolarità del paramento
contribuisce, infatti, alla regolazione della corrente.
In conclusione, l’intervento del Consorzio ha assunto un grande rilievo naturalistico,
oltre che meramente idraulico, tanto da aver reso necessaria una lavorazione minimamente
invasiva del particolare equilibrio naturale presente. La scelta di eseguire con urgenza i lavori è
stata dettata infatti dalla stringente necessità di mettere in sicurezza la strada che sormonta l’alveo
in quel tratto, ma anche e soprattutto dall’esigenza di sfruttare il periodo dello svernamento, in
modo da non disturbare la prossima nidificazione.
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Scheda tecnica e immagini della rondine “topino” (immagini archivio Arts & altro www.artsealtro.it)
Famiglia Hirundinidae, 74 specie nel mondo, 5 in Italia
Specie: Topino, Riparia riparia
Aspetto: 12 cm, 16 g; piccola rondine bruna sopra e bianca sotto con collarino beige
Abitudini: migratore regolare nidificante, sverna in Africa sub-sahariana
Periodo: da febbraio-marzo a luglio-agosto
Habitat: di solito lungo il corso dei fiumi o laghi, comunque nei pressi dell'acqua
Nido: in cunicoli scavati nella sabbia, che terminano in cavità spesso in comunicazione fra loro, lungo le rive anche artificiali, di
fiumi e laghetti, cave di sabbia
Cibo: insetti catturati in volo
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Immagini del sito di interesse, delle lavorazioni e del risultato finale de lavori (immagini CBTC)
Due immagini del fiume prima e durante le lavorazioni
La parete di sponda “protetta” così come si presenta a fine intervento
INFORMAZIONI:
Sandro Matteini
Addetto Comunicazione - Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell'ambiente della Toscana Centrale
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Sede: via G. Verdi, 16 - 50122 - Firenze - Tel. 055 244366 - Fax 055 241458 / Sede operativa: S.P. del Virginio, 194 50025 - Baccaiano - Montespertoli (FI) / Email: [email protected] - Internet: www.cbtc.it
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DATA: novembre 2008
OGGETTO: sfangamento dei fossi Dogaia e Sarchiello
nella piana di Settimo nel comune di Scandicci (FI).
CONSORZIO DI BONIFICA PER LA DIFESA DEL SUOLO E LA TUTELA DELL'AMBIENTE DELLA TOSCANA CENTRALE
Sfangamento dei fossi Dogaia e Sarchiello nella piana di Settimo
nel comune di Scandicci.
Il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale a lavoro per ripristinare
l’efficienza idraulica e riqualificare le condizioni ambientali della zona.
Il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale è a lavoro, ormai da giorni, nella Piana di Settimo,
un’area del comprensorio 22, ricadente in gran parte nel comune di Scandicci. Si tratta di una zona
particolarmente densa di insediamenti produttivi, oltre che residenziali, caratterizzata, quindi, da
uno sfruttamento particolarmente intenso delle risorse e da una inevitabile ripercussione
sull’ambiente circostante. Ed è proprio in risposta a questa situazione così delicata, che il Consorzio
si è attivato mettendo in atto una serie di interventi, finalizzati al recupero dell’efficienza funzionale
e delle proprietà ambientali di una serie di fossi minori che attraversano e qualificano il territorio in
quel punto.
Nello specifico, le lavorazioni riguardano, per adesso, la risagomatura di alcuni tratti dei fossi
Dogaia e Sarchiello nella Piana di Settimo, nel comune di Scandicci (FI). Questi fossi, infatti, sono
stati destinati in passato, e in parte anche tuttora, al recapito delle fognature di insediamenti
residenziali e produttivi, provocando purtroppo diffusi fenomeni di inquinamento delle acque e di
deposito di fanghi. Il ciclo dei lavori prevede le operazioni di ricavatura e di trasporto, fino al
completo smaltimento secondo quanto prescritto dalla normativa vigente in materia di rifiuti, dei
fanghi depositati sul fondo. Le finalità di questo intervento dunque appaiono particolarmente
importanti sotto un duplice punto di vista: ripristinare l’originaria operosità idraulica dei tratti
recuperati e contribuire fattivamente al miglioramento ambientale dell’area.
La zona della Piana di Settimo interessata dall’intervento e una fase delle lavorazioni
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I fanghi vengono rimossi dai fossi, raccolti e conferiti secondo la normativa vigente
INFORMAZIONI:
Sandro Matteini
Addetto stampa e comunicazione - CBTC
Email: [email protected] - Cell: 333 9958583
Sede: via Verdi, 16 - 50122 - Firenze - Tel. 055 244366 - Fax 055 241458 - Email: [email protected] - Internet: www.cbtc.it
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DATA: dicembre 2008
OGGETTO: Controllo della vegetazione sui corsi d'acqua del
Comprensorio n.22
CONSORZIO DI BONIFICA PER LA DIFESA DEL SUOLO E LA TUTELA DELL'AMBIENTE DELLA TOSCANA CENTRALE
Controllo della vegetazione sui corsi d'acqua del Comprensorio n.22
Il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale a lavoro per rimuovere gi alberi
morti o instabili e mantenere le opere idrauliche sulla Greve e sull’Ema
Il Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell'ambiente della Toscana Centrale è a
lavoro in questi giorni lungo alcuni tratti dei corsi d’acqua del Comprensorio di bonifica n. 22
(Colline del Chianti).
Gli interventi sono orientati principalmente al controllo della vegetazione e alla
manutenzione delle opere di difesa idraulica presenti. L’obiettivo è garantire l’efficienza
idraulica degli alvei e la riduzione del rischio, specie in prossimità di opere idrauliche, nel rispetto
della naturalità e delle caratteristiche ambientali del corso d’acqua.
I tagli sono riservati agli alberi instabili, a fine ciclo vitale o in eccessivo sviluppo ai
margini del canale di magra, e che hanno, quindi, maggiore probabilità di essere sradicati e
trasportati a valle dalle piene o costituire un’ostruzione al regolare deflusso delle piogge.
Attraverso questo controllo e abbattimento selettivo, il Consorzio mira a mantenere le piante
sempre ‘giovani’, e dunque capaci di flettere e rimanere saldi alle sollecitazioni della corrente.
E’ in questo modo, attraverso una costante e purtroppo troppo spesso invisibile
manutenzione della vegetazione e delle opere idrauliche - argini, portelle, casse di espansione
etc. - che il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale contribuisce notevolmente a
mantenere efficiente la rete idrica del territorio ed abbattere i pericoli derivanti dalle
piogge autunnali intense.
Nello specifico, i tratti di recente lavorazione sono relativi al Torrente Greve in prossimità del
ponte della Fornace Sannini, nei comuni di San Casciano Val di Pesa ed Impruneta; il Torrente
Greve e il Borro di Poneta in località Ferrone, presso la zona industriale Melamezza, nei comuni
di San Casciano Val di Pesa e Greve in Chianti; Torrente Greve in località Bottai nel tratto di
sponda tra il ristorante e il casello dell’A1; e il Torrente Ema nell’abitato di San Polo in Chianti,
nel comune di Greve in Chianti, dove è stata ripristinata anche la protezione di sicurezza in
prossimità dell’imboccatura del percorso pedonale presso il ponte all'incrocio tra Via Nuova e Via
Poggio alla Croce.
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Il cantiere con la descrizione dei lavori forestali del Consorzio - Gli uomini e i mezzi del Consorzio al lavoro
L'intervento di taglio alberi sull'Ema - La staccionata ripristinata all'imboccatura del percorso pedonale a San Polo
INFORMAZIONI: Sandro Matteini
Addetto Comunicazione - Ufficio di Direzione - Email: [email protected] - Cell: 333 99 58 583
Sede: Via Verdi, 16 - 50122 - Firenze - Tel. 055 244366 - Fax 055 241458 - Email: [email protected] - Internet: www.cbtc.it
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COMUNICATO STAMPA - Consorzio di Bonifica – Toscana Centrale