2004
C.E.I. - Conferenza Episcopale Italiana
PRESENTAZIONE
Servizio per la promozione del sostegno
economico alla Chiesa Cattolica
1
In Cerchio... nel 2004
entornati su questo primo numero 2004 di In Cerchio
che mi permette innanzitutto di ringraziarvi per tutto
quello che avete fatto finora, e di augurarvi un buon
lavoro in quest’anno nuovo. Abbiamo tante cose da fare,
anche insieme, a cominciare dai nostri prossimi
appuntamenti. Infatti, come già sapete, da marzo a maggio si
terranno i sei incontri interregionali per dare maggiore spazio
e profondità allo scambio di informazioni tra noi e voi. In
questi giorni stiamo riflettendo sui temi da proporre per
questi appuntamenti, che vorremmo collegare sia al cammino
pastorale della Chiesa in Italia sia alle tante proposte e ai
tanti spunti emersi dai vostri interventi fatti nel nostro recente
convegno nazionale del Ciocco. Pur non avendo ancora
pronta e approvata, quindi, l’agenda dei contenuti degli
incontri interregionali, vorrei comunque anticiparvi e
condividere con voi alcune riflessioni in modo da avere
anche i vostri suggerimenti.
I grandi temi presenti attualmente nell’agenda pastorale della
Chiesa sono relativi alla parrocchia e alla missione. Sulla
parrocchia i Vescovi hanno
già tenuto a novembre
Abbiamo tante cose
un’Assemblea Generale
da fare, anche
(dei cui esiti abbiamo dato
insieme, a cominciare notizia nel numero 4 di In
Cerchio) e, come
dai nostri prossimi
anticipiamo a pag. 11 di
questo numero, anche la
appuntamenti.
prossima Assemblea
Generale prevista dal 17 al 21 maggio 2004, tornerà
sull’argomento con un taglio più pastorale e operativo.
Inoltre il tema della missionarietà, della testimonianza
concreta che il cristiano deve tenere nei confronti della società
civile e laica, potrebbe essere uno degli argomenti portanti del
prossimo Convegno nazionale ecclesiale previsto a Verona nel
2006. Anche noi, impegnati per il “sovvenire”, dobbiamo
essere informati sugli sviluppi in corso relativi alla riflessione
episcopale su queste tematiche, per calarle poi nel nostro
ambito specifico e contribuire, anche con il nostro servizio, al
cammino intrapreso dalla nostra Chiesa. Nei nostri sei
“interregionali” non mancheranno poi alcuni contenuti più
nostri, quali ad esempio le novità in materia di otto per mille
e offerte per il clero, le iniziative promozionali previste per il
2004, lo sviluppo del progetto dei promotori regionali,
l’aggiornamento dei dati statistici disponibili, le novità dalle
diocesi, le vostre esperienze. Insomma, forse saranno fin
troppe le cose da dirci, ma come sempre lasceremo anche
spazio a momenti di fraternità e svago.
Per concludere vorrei invitarvi a darci ulteriori spunti di
riflessione e di arricchimento. Scrivete, dunque, a
SPAZIOFORUM su In Cerchio o mandate un e-mail attraverso
il sito www.incerchio.it. all’indirizzo [email protected].
Dopo questa breve e gradita pausa per parlare con voi, ho gli
amici del Servizio che bussano alla porta. L’organizzazione
per i nostri prossimi incontri continua.
(P.M.)
B
IN CERCHIO
Notizie dalla comunità del sovvenire
QUESTO NUMERO
Presentazione
1
• In Cerchio... nel 2004
Informazioni dal Servizio 2/ 3
• Otto per mille. Il 9 maggio
Giornata nazionale
• Gli intermediari fiscali: nostri
alleati per la raccolta delle firme
• Offerte deducibili
• Il numero verde e la
campagna...continua
• Aggiornamento offerte: conteggi
ancora parziali
Speciale formazione
4/ 6
• Informare per promuovere
• I rapporti con la comunicazione
sociale
• Come organizzare un ufficio
stampa
• Reperire le notizie e saperle
elaborare
• Il rendiconto
• La conferenza stampa
• Il comunicato stampa
• Rassegna stampa
Spazioforum
7/ 9
• Domande e risposte
Finestra sulle Diocesi
10
• Novità sul periodico Sovvenire
• L’otto per mille alla Chiesa
Cattolica su Toscana Oggi
Agenda
11
• Agenda 2004
• Kit-referenti La Scuola
del Sovvenire n. 2
• In breve
Magistero Pastorale
12
• Vent’anni di cammino
2
• INFORMAZIONI DAL SERVIZIO •
• INFORMAZIONI DAL SERVIZIO •
Otto per mille
Il 9 maggio Giornata nazionale
nche quest’anno, per rispondere alle esigenze degli
Incaricati, il materiale per la promozione della Giornata
nazionale verrà consegnato entro il 25 marzo.
Questa volta c’è una sostanziale novità, anticipata durante il
Convegno nazionale al “Ciocco”: una locandina e un
dispenser per la raccolta dei modelli CUD.
La locandina contiene tutte le informazioni che riguardano le
procedure da seguire per firmare il modello CUD e il
dispenser contiene 50 buste per la raccolta dei modelli. Questi
due strumenti possono essere posizionati non solo nelle
parrocchie ma anche nelle scuole, nei patronati e nei centri
per anziani. Nel Kit, inoltre, c’è un nuovo libretto operativo
che sostituisce la scheda operativa dell’anno scorso il quale,
oltre a fornire informazioni su come
organizzare la Giornata nazionale e su
come utilizzare il materiale a
disposizione, è provvisto di un
dossier sugli aspetti fiscali che potrà
essere fotocopiato e distribuito
alle persone dopo gli incontri
di sensibilizzazione alla firma.
Nel Kit ci sarà anche una
locandina promozionale che
contiene il rendiconto dell’otto per
mille, una lettera indirizzata al
parroco e un volantino più visibile
per la richiesta del documentario
“Viaggio attraverso le destinazioni
dell’otto per mille”.
A
Gli intermediari
fiscali: nostri
alleati per
la raccolta
delle firme
imanendo in tema di otto per
mille, come sappiamo è
molto importante sensibilizzare la
categoria degli intermediari fiscali:
CAF (730) e commercialisti
(Unico). Ma cosa può fare un
Incaricato diocesano? Vi diamo
alcuni suggerimenti. Innanzitutto
può iniziare il lavoro di
sensibilizzazione prendendo
contatto con i CAF cattolici
diocesani (CISL, ACLI, Coldiretti,
MCL, ACAI, Apicolf), ed in seguito
R
anche con quelli laici. Per poter
essere introdotti in questo
ambiente è utile consultarsi con
l’ufficio diocesano che si occupa
della pastorale del lavoro e delle
relazioni con le relative associazioni
dei lavoratori cattolici.
Per quanto riguarda i dottori e
ragionieri commercialisti può essere
un po’ più difficile aprire un canale
di comunicazione, in quanto non
esistono associazioni cattoliche di
categoria. In questi casi può essere
opportuno prendere contatto con
gli ordini dei commercialisti
provinciale, per capire insieme al
loro presidente il modo migliore
per sensibilizzare gli iscritti. Il
messaggio che si vuole trasmettere
riguarda il ruolo fondamentale dei
commercialisti, come guida e
garante di un diritto come la scelta
Offerte
deducibili
Il numero verde
e la campagna... continua
iamo un’occhiata ai risultati del
Numero Verde 800.01.01.01 al quale
ci si può rivolgere per effettuare un’offerta
destinata al sostentamento dei sacerdoti e
per chiedere informazioni su questo tema.
Le telefonate giunte nel 2003 sono state
17.470 di cui 5.719 solo nel mese di
dicembre, periodo in cui si intensifica la
nostra campagna promozionale. Il numero
verde, lo ricordiamo, è attivo tutto l’anno
dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore
21.00, il sabato dalle ore 9.00 alle ore
17.30. Nei giorni festivi è attivo un sistema
automatico in grado di interagire con il
chiamante e fornire gli orari presidiati
dall’operatore. Il numero verde è promosso sia
con lo spot televisivo che con quello
radiofonico: entrambi stanno andando in
onda anche in questo periodo rispettivamente
su Sat 2000 e sul circuito cattolico di Radio
InBlu.
D
dell’otto per mille. È quindi
importante che ricordino ai loro
clienti di partecipare alla firma.
Se, per concludere, non si riusciste
a contattare la presidenza degli
ordini provinciali è possibile
coinvolgere i commercialisti ad un
convegno diocesano in accordo con
il proprio vescovo. Tra i temi da
trattare ricordiamo quelli del
rendiconto diocesano e delle opere
sostenute dall’otto per mille in
diocesi, oltre naturalmente alla
sensibilizzazione per la
partecipazione alla firma dei loro
clienti.
Segnalateci, comunque, le iniziative
già intraprese su questi temi nelle
vostre diocesi affinché possiate
portarle, attraverso In Cerchio,
all’attenzione degli Incaricati più
giovani.
Elenco banche aggiornato con il codice CIN
Ricordiamo che sia sul sito www.incerchio.it (cliccare su
“Documenti”) che su www.sovvenire.it (cliccare su “Offerte
per i sacerdoti”) potrete trovare l’elenco delle banche
aggiornato anche con il codice CIN.
Aggiornamento offerte: conteggi ancora parziali
apremo solo alla fine di febbraio come sarà
andata la raccolta offerte deducibile 2003. Per
ora possiamo solo prendere i numeri così come
sono e cioè parziali. I dati noti al 26 gennaio
2004 indicano una raccolta pari a € 17.910.735
sostanzialmente in linea con i conteggi alla stessa
S
data 2003. Forse, nonostante le nostre
preoccupazioni per le difficoltà poste da questa
raccolta e l'indiscutibile crisi economica che pesa
sul portafoglio della gente, le cose non sembra
siano andate tanto male. Ogni altra valutazione
la rimandiamo al prossimo numero di In Cerchio.
3
4
• SPECIALE FORMAZIONE •
materiali man mano prodotti e le
rassegne stampa realizzate.
Per organizzare le informazioni da
far veicolare sui mezzi di
comunicazione l’Incaricato, sempre
in accordo con il proprio Vescovo,
dovrà avere, e saper “confezionare”,
notizie.
INFORMARE
PER PROMUOVERE
A cura di Maria Grazia Bambino
Reperire le notizie
e saperle elaborare
na fonte d’informazione
preziosa per creare occasione
e far parlare in particolare sull’otto
per mille è rappresentata dal
rendiconto diocesano sulla
ripartizione e destinazione dell’otto
per mille.
Si ricorda, a tal proprosito, che una
delle determinazioni approvate a
Collevalenza nel novembre del
1998 da’ indicazioni precise. Il
Vescovo dovrà far pubblicare il
rendiconto dell’avvenuta
ripartizione annuale dei fondi otto
per mille nel bollettino ufficiale
della diocesi, e dovrà fornire
analogo rendiconto al servizio
diocesano per la promozione
“perché se ne promuova un’adeguata
divulgazione, specialmente attraverso i
mezzi locali di comunicazione, anche
in vista dell’educazione alla
partecipazione di tutta la comunità
ecclesiale e dell’azione di
sensibilizzazione dell’opinione
pubblica”.
Come si prepara un rendiconto
efficace? Non basterà certamente
diffondere un documento di
carattere amministrativo, preparato
per altre finalità, magari attraverso
una lettera formale, ma sarà
necessario seguire alcuni
accorgimenti di cui parleremo di
seguito.
U
Una firma per la Chiesa, “Il Nuovo Giornale” 11/04/2003;
Riflettere (e agire) per il sostegno della Chiesa, “Il Risveglio Popolare” 30/10/2003.
I rapporti con la
comunicazione sociale
rganizzare i rapporti con i
giornalisti è un’attività
piuttosto complessa ma molto utile
per avvalersi anche dei vari media
locali per promuovere i temi del
sovvenire. Ecco allora alcuni
suggerimenti per iniziare o
continuare quest’attività.
Innanzitutto per informare gli
altri, chiunque essi siano, è
necessario conoscere ciò che si
vuole dire. Quindi il primo passo
per iniziare una qualsiasi attività è
legato alla conoscenza, e
successivamente all’aggiornamento,
dei temi relativi al sovvenire.
È fondamentale, perciò,
documentarsi. Le fonti di
documentazione possono essere
nazionali (Servizio C.E.I.) e locali
(eventuali lettere e documenti del
Vescovo, ripartizione dei fondi otto
per mille, opere realizzate con
questi fondi, ecc.).
Per instaurare un rapporto con i
giornalisti è necessario tener
presente che il loro mestiere è
quello di trovare e diffondere
O
notizie trasformandole in articoli
scritti, filmati o parlati.
L’obiettivo di ogni Incaricato
diocesano sarà quindi quello di
fornire notizie al giornalista
affinché i temi del sovvenire
possano essere diffusi, e bene, sui
vari media locali, stampa, tv o
radio.
L’Incaricato diocesano dovrà perciò
“trasformarsi” per l’occasione in
“ufficio stampa” o quantomeno in
“addetto stampa”. Vediamo come.
Per prima cosa è necessario
verificare se in diocesi è già
presente l’ufficio diocesano per le
comunicazioni sociali. In tal caso
è opportuno chiedere la
collaborazione del direttore e dei
suoi collaboratori. Tra i vantaggi
quello di far riferimento ad una
struttura che possiede già tutta
l’esperienza necessaria per
convocare i giornalisti o per far
pervenire loro, comunque, inviti
e/o comunicati stampa. Inoltre è
possibile coinvolgere in modo più
adeguato il Vescovo. All’Incaricato
diocesano per la promozione del
sostegno economico alla Chiesa e
ai suoi collaboratori spetterà il
5
• SPECIALE FORMAZIONE •
compito di rendere proficua la
collaborazione e saper elaborare il
materiale stampa.
Se in diocesi non c’è questo ufficio
ecco alcuni accorgimenti utili per
agire da soli (o quasi).
Come organizzare
un ufficio stampa
e, come dicevamo non si può
contare su un ufficio stampa
diocesano allora bisognerà poter
contare su alcuni strumenti di
lavoro e attrezzature. Innanzitutto
sarà necessario avere: elenco delle
testate tv, radio, quotidiani e
periodici presenti sul proprio
territorio; indirizzi, numeri di
telefono, e-mail personali e
soprattutto nomi dei giornalisti da
contattare in occazione delle
conferenze stampa o per la
diffusione dei comunicati stampa;
telefono da dove poter chiamare o
farsi chiamare dai giornalisti; fax;
computer con stampante;
fotocopiatrice; tv, videoregistratore
e radio (per poter registrare
eventuali servizi realizzati dai vari
giornalisti); archivio dove tenere i
S
Il rendiconto
nnanzitutto si parte dai dati e
questi, secondo la
determinazione approvata a
Collevalenza, devono essere forniti
dallo stesso Vescovo. Quindi, in
accordo con lui, si cercheranno
quelle opere culto/carità più
significative per la diocesi,
eventualmente anche in accordo
con il direttore della Caritas e con
chi in diocesi si occupa delle
I
sull’importanza dell’evento;
iniziative di culto e pastorale e dei
2) interviste già preparate ai
beni culturali.
responsabili delle opere descritte
Gli interventi scelti dovranno
o brevi testimonianze delle
essere “notiziabili”. Un centro di
persone coinvolte nelle
ascolto, una casa d’accoglienza,
iniziative;
un’opera d’arte o una nuova
3) foto
parrocchia dovranno far notizia
4) filmati descrittivi.
anche attraverso le esperienze
delle persone coinvolte, siano esse
responsabili o fruitori del servizio
La conferenza stampa
stesso. Se si convoca una
conferenza stampa, ad esempio, vi
mpostare correttamente una
potranno far partecipare, oltre al
conferenza stampa significa:
Vescovo, anche il direttore della
convocarla nel periodo giusto (se
Caritas e/o il responsabile della
c’è l’ufficio stampa diocesano sarà
struttura finanziata con l’otto per
utilissimo coordinarsi con esso per
mille, piuttosto che il parroco della
non sovrapporre due eventi nello
chiesa appena costruita o
stesso giorno);
ristrutturata. Sarà quindi importante convocarla con un congruo
che ognuno parli secondo le
anticipo sulla data fissata (almeno
proprie competenze (pastorali,
una settimana prima, facendo poi
valoriali, tecniche, operative) per
delle telefonate per ricordare
dare un quadro completo di cosa
l’appuntamento il giorno
l’otto per mille può fare per il
precedente all’incontro);
territorio e diocesi dal punto di
far trovare all’appuntamento una o
vista spirituale e materiale. A tal
più persone autorevoli e
proposito potrà essere utile
sufficientemente padroni della
preparare dei materiali da
materia (nel nostro caso è
distribuire ai giornalisti. Se si
necessaria la presenza del Vescovo);
convoca una conferenza
accompagnare le parole con scritti
stampa o comunque si
chiari e brevi sull’argomento della
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prepara una cartellina
conferenza stampa.
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come impostare un comunicato
a) se non ci sono stati articoli sui
lo scritto
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giornali e servizi in tv o alla
non dovrebbe superare
seguenti cose:
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una cartella. In caso contrario
scrivere subito e in forma chiara la
sbagliato qualcosa e dagli errori
cercare di distribuirlo su più cartelle
“notizia” che si vuole comunicare,
si può sempre imparare;
(seguendo una scaletta semplice che ciascuna delle quali compiuta in sé; b) se ci sono stati articoli con
impostare il comunicato in forma
dica subito di che si tratta, quando
commenti sfavorevoli o con
gradevole;
accadrà l’evento, dove, che cosa
errori nell’esposizione dei fatti o
recapitarlo nelle redazioni, anche
succederà, perché succederà e chi
dei dati è possibile che il
via fax, secondo la periodicità della
sarà coinvolto (potrebbe essere il
materiale preparato fosse
testata. Se si tratta di un quotidiano
caso, ad esempio,
insufficiente o poco chiaro;
non prima delle ore 11.00 del
dell’inaugurazione di un’opera
c) se facendo una rassegna
mattino e non dopo le ore 16.00;
realizzata con i fondi dell’otto per
stampa/tv/radio il giorno dopo
se si tratta di una tv avvertire, con
mille: un centro di ascolto, una
l’evento si possono vantare
embargo, anche qualche giorno
mensa per poveri, il restauro di
articoli chiari, corretti, favorevoli
prima affiché si possano
un’opera d’arte o l’inaugurazione di
e abbondanti… complimenti
organizzare il servizio in tempo per
una nuova chiesa);
per il successo!
S
L
Appello del vescovo «sostenere le offerte», “La Gazzetta del Mezzogiorno” 15/12/2003;
40 centesimi per il mio prete, “Il Nuovo Giornale” 14/11/2003.
Come è stato ribadito
già nei numeri
precedenti di
In Cerchio, il Forum
delle lettere costituisce
un importante luogo
per lo scambio di
notizie tra il Servizio
C.E.I. e gli Incaricati
diocesani, con
richieste, consigli,
confronti.
Rimane forte la
raccomandazione a
partecipare in modo
appassionato e tutti
insieme a questa
rubrica affinché la
lettura di In Cerchio
non sia “una cosa in
più da fare” ma un
aiuto concreto per il
proprio servizio.
Grazie, pertanto,
a tutti gli Incaricati
che hanno posto le
seguenti questioni le
cui risposte potranno
essere utili a molti.
Ricordiamo che potete
rivolgere domande,
o aprire dibattiti,
scrivendo al seguente
indirizzo:
IN CERCHIO SPAZIOFORUM
Via Aurelia, 468
00165 Roma
fax 06/66.398.444.
Oppure spedire
una e-mail al sito:
[email protected]
Vorrei far trasmettere gli spot
nazionali (televisivi o radio)
sull’otto per mille o sulle offerte per
il clero sulle radio e televisioni
locali, cosa devo fare ?
In primo luogo, è bene sapere che il
Servizio C.E.I. ogni anno investe con
ragionevole oculatezza le risorse
disponibili per realizzare piani di
comunicazione efficaci ed efficienti,
coinvolgendo le principali
televisioni e radio nazionali e il
circuito cattolico Sat2000 e Radio
InBlu, che collega pressoché tutte le
realtà radio-televisive diocesane.
Non è quindi tecnicamente
necessario investire ulteriori risorse
per coinvolgere altre realtà radiotelevisive locali. Per questo motivo
eventuali ulteriori trasmissioni dei
nostri spot su emittenti locali
possono essere pensate, ma
esclusivamente a livello gratuito.
Inoltre, è molto importante
verificare la qualità del palinsesto e
dei punti ora nei quali saranno
messi in onda i nostri spot. Sulle
televisioni nazionali il nostro
7
controllo è molto ferreo, ma sulle
emittenti locali non sempre è
possibile, e non sia mai che il nostro
spot vada in onda in orari serali o
notturni a fianco di trasmissioni con
contenuti chiaramente lontani dai
nostri valori. Per tutto questo, noi
scoraggiamo il coinvolgimento delle
emittenti locali per la diffusione
delle campagne nazionali.
Quindi, considerato che il circuito
nazionale è ben coperto, così come
il circuito cattolico, consigliamo agli
Incaricati di non attivare ulteriori
contatti con radio o televisioni locali
laiche, a meno di rare eccezioni che
saranno prese in esame
singolarmente. A questo fine, e solo
se la collaborazione è offerta a titolo
gratuito, l’Incaricato diocesano
dovrà entrare in contatto con noi
per presentarci il caso ed
eventualmente attivare la procedura
legale necessaria per la messa in
onda gratuita degli spot.
Per la radio o televisione diocesana,
invece, consigliamo agli Incaricati di
verificare se esse siano già inserite
nel circuito Sat2000 o Radio InBlu.
8
• SPAZIOFORUM •
In questo caso esse trasmetteranno
già i nostri spot nel loro palinsesto
per via dell’accordo nazionale tra la
C.E.I. e Sat2000 e Radio InBlu. Se
queste emittenti volessero
incrementare, gratuitamente, la
messa in onda dei nostri spot,
possono farlo senza problemi in
quanto sono già in possesso dei
nostri materiali. In questo caso non
è quindi necessario entrare in
contatto con noi se non per
informarci della cordiale
collaborazione che le realtà
diocesane offrono per la
promozione del sostegno
economico alla Chiesa Cattolica.
Ricordate però che mentre gli spot
per le offerte per il clero possono
andare in onda tutto l’anno, quelli
per l’otto per mille possono andare
in onda esclusivamente nel periodo
aprile-luglio di ciascun anno.
meccanismi di controllo
(quale ad esempio
l’autorità garante) che
tutelano la correttezza
delle informazioni
pubblicitarie e
promozionali rivolte ai
cittadini italiani. Occorre
quindi sì creatività ma
anche molta attenzione ed
esperienza per realizzare
un corretto progetto di
comunicazione pubblica.
Quindi il nostro consiglio è quello
di valorizzare al meglio in sede
locale il materiale nazionale
sviluppato dal Servizio C.E.I., e solo
se necessario produrne di nuovo
in sede locale. In
quest’ultimo
promozionali diocesani inerenti
l’otto per mille e le offerte per il
clero. Consigliamo comunque di
avvalersi anche della collaborazione
dei professionisti locali per produrre
scatti fotografici di qualità di opere
otto per mille diocesane e/o di
sacerdoti diocesani sostenuti anche
grazie alle offerte per il clero.
in esame occorre quindi sempre
scrivere la dicitura “Diocesi di ……,
Servizio Promozione Sostegno
Economico” seguito dall’indirizzo
postale della Curia diocesana; 2)
richiedete sempre al Vescovo
l’approvazione preventiva di quanto
intendete pubblicare; 3) il Servizio
C.E.I. è disponibile per consulenze
durante lo sviluppo del progetto.
Raccomandiamo
comunque che se un
Incaricato si rendesse
conto di avere necessità
di materiali che al
momento il Servizio
C.E.I. non predispone, è
meglio che esponga i suoi
bisogni al Servizio C.E.I.
che, se ritenuto opportuno,
potrà sviluppare il materiale
proposto anche come servizio
per tutte le altre diocesi, il
tutto a spese del Servizio C.E.I.
Ho bisogno di materiale
fotografico sull’otto per mille e/o
sulle offerte per il clero per una
locandina diocesana, cosa devo
fare?
Desidero
realizzare locandine o
pieghevoli promozionali
diocesani, cosa devo fare?
Il Servizio C.E.I. sostiene gli
Incaricati che desiderino realizzare
materiale promozionale diocesano,
ma altrettanto deve avvertire tutti
che la comunicazione pubblica ha
delle regole codificate da leggi e
caso, se
un Incaricato
desidera materiale
promozionale aggiuntivo
rispetto a quello che
normalmente può ricevere dal
Servizio C.E.I., può sviluppare in
sede locale il progetto per una
locandina o un pieghevole,
utilizzando per le spese il budget
promozionale diocesano.
Ricordiamo che
1) occorre sempre apporre sulle
locandine o sui pieghevoli il
riferimento di chi promuove il
messaggio promozionale, nel caso
9
• SPAZIOFORUM •
Consigliamo di leggere la risposta
precedente, che inquadra in generale
il tema della produzione locale di
materiale promozionale.
Se comunque un Incaricato si lancia
in un progetto di sviluppo locale di
una locandina e/o pieghevole
promozionale, può chiedere al
Servizio C.E.I. la disponibilità di
alcune foto. Consigliamo quindi di
mettersi in contatto con il Servizio
C.E.I., specificando bene il tipo di
progetto che si vuole sviluppare in
sede diocesana: il Servizio metterà a
disposizione la propria consulenza
nel settore grafico, e potrà concedere
l’uso di alcuni scatti fotografici
esclusivamente per materiali
Un donatore per il clero mi ha
detto, un poco arrabbiato, che
riceve più copie dello stesso numero
di Sovvenire. Cosa posso
rispondere?
Ogni anno il Servizio C.E.I. spedisce
gratuitamente ai donatori 4 numeri
del periodico Sovvenire.
Le anagrafiche dei donatori sono
archiviate in un sistema informatico
presso l’I.C.S.C. e, come sempre
accade, esiste il rischio di duplicare
le anagrafiche a causa dei diversi
modi nei quali un donatore, nel
corso degli anni, compila i suoi dati
sul bollettino postale (per esempio,
un anno scrive Gigi Rossi e l’anno
dopo Luigi Rossi: per il computer
sono due persone diverse!).
L’I.C.S.C. periodicamente ripulisce
automaticamente i presunti
doppioni, ma una minima
percentuale di duplicazione sfugge
al controllo. Quindi è importante
che i donatori che ricevono
duplicati avvisino il Servizio C.E.I.
dell’accaduto affinché si possa
porre rimedio. Perciò,
consigliamo di
rispondere al
donatore che
riceve più
copie dello stesso Sovvenire
pregandolo di segnalare l’accaduto
al Servizio C.E.I.. Come? O via fax al
numero 06.66398.444 o per
corrispondenza all’indirizzo: C.E.I.,
Servizio promozione sostegno
economico alla Chiesa Cattolica,
Via Aurelia 468, 00165 Roma.
Lo stesso vale nel caso di cambio di
indirizzo o per segnalare un
donatore deceduto: è importante
che chi ne ha la facoltà informi il
Servizio C.E.I. della variazione
perché si possa provvedere alla
modifica dei dati o alla
cancellazione.
Vorrei avere i dati comunali
relativi alle firme e/o alle offerte
deducibili per i sacerdoti.
Il Servizio C.E.I. elabora ogni
anno, nel mese di giugno sia
la scheda diocesana sul
sostegno economico, che
l’approfondimento diocesano
per comune relativamente
alle sole offerte per il clero.
Quest’ultimo è un prospetto
con la distribuzione delle
offerte per il sostentamento
del clero nei comuni della diocesi, a
confronto sugli ultimi due anni.
L’anno scorso una copia di questo
materiale (scheda e prospetto
comunale, con i dati 2002) è stata
consegnata a ciascun Incaricato al
Convegno nazionale. Quest’anno
la copia con i dati del 2003 verrà
inviata per posta, a elaborazione
ultimata, nel prossimo mese di
giugno.
Cosa si deve fare per creare un
sito web sul sovvenire in diocesi?
Il Servizio Informatico della C.E.I.
(SiCEI) è l’organismo deputato a
fornire consulenza, assistenza e
formazione alle diocesi in campo
informatico. Il referente del SiCEI,
per questa tematica, è Roberto
Barile (tel. 06.66398.333, e-mail:
[email protected]). Sarà cura
di Roberto Barile assicurarsi di
attivare una collaborazione con il
Servizio C.E.I. per questi progetti.
La diocesi che vuole creare o
modificare il proprio sito deve
contattare il predetto ufficio.
Naturalmente la richiesta deve
pervenire da parte del Vescovo o di
persona da lui delegata. Il vantaggio
di tale modalità è l’inserimento del
proprio sito web nella rete
nazionale (vedi web diocesi:
www.webdiocesi.it) nonché la
possibilità di effettuare
corsi di aggiornamento,
formazione e relativa
assistenza.
10
• FINESTRA SULLE DIOCESI •
Novità sul periodico Sovvenire
È quasi pronto il primo numero del 2004 della rivista
er Pasqua Sovvenire esce
con la novità della “doppia
copertina”. Le consuete 32 pagine
saranno infatti affiancate da un
fascicolo di 4 pagine a colori,
con la “Guida alla firma”, già
pronta per essere distribuita, al
contrario di come avveniva ogni
anno, quando il vademecum
dell’otto per mille era un dossier
da staccare al centro del giornale.
Speriamo così di andare incontro
alle richieste fatte alla nostra
redazione da alcuni Incaricati. In
questo modo gli strumenti - rivista
per formare e guida per spiegare viaggiano insieme:
l’approfondimento è sempre
consigliato, ma è anche meglio
visibile il manuale. Invitiamo fin
P
d’ora gli Incaricati a richiedere
questo numero per diffonderlo sul
territorio.
Sovvenire, come sempre, non manca
di ritrarre da vicino l’Italia dell’otto
per mille. Vi segnaliamo l’inchiesta
sulle tre parrocchie di don Giovanni
Dore, nel cuore della Sardegna, note
ormai agli italiani grazie allo spot
tv. Grazie al nostro Incaricato nella
diocesi di Alghero-Bosa, il servizio
è stato realizzato nei giorni in cui il
parroco festeggiava i 40 anni dal
suo arrivo nelle comunità. Troverete
poi due testimonianze sull’otto per
mille, firmate dal giornalista del
Corriere della Sera Beppe Severgnini
e dal soprano Cecilia Gasdia.
Infine un servizio su un prete che gli
italiani non hanno dimenticato:
don Pino Puglisi, negli anni ’90
parroco a Brancaccio, dove fu
Diocesi
AlgheroBosa
Incaricato
diocesano:
Pietro Attene
assassinato
dalla mafia.
Oggi è prossimo alla causa di
beatificazione. Verrà ricordato
attraverso le parole dei suoi ragazzi,
del suo successore e del Vescovo di
Palermo, il cardinale Salvatore
De Giorgi.
Il sito www.sovvenire.it piace sempre di più
Quando sfogliate le pagine del sito www.sovvenire.it sappiate che
siete sempre più numerosi. Il passaparola tra gli italiani dal 2001 ad
oggi è cresciuto ad un ritmo di accessi pari al +30% ogni mese. Un
dato lusinghiero, senza dubbio, ma non è il solo. Molto apprezzato
nel sito è il commento quotidiano al Vangelo, con cui si collegano
ogni mattina “navigatori” di ogni parte d’Italia. Segnaliamo con
soddisfazione che a dicembre 2003, nonostante il lungo periodo di
feste, il sito ha avuto 6.569 accessi. Ed ormai è stato “adottato” in
prima pagina dai siti delle grandi diocesi italiane, come quella di
Venezia. Segnalateci in redazione se desiderate fare altrettanto per
il vostro sito diocesano, ricevendo gratuitamente questo servizio
sempre più apprezzato, che allo stesso tempo introduce il lettore
al mondo e ai temi del sovvenire.
11
• AGENDA •
L’otto per mille
alla Chiesa
Cattolica su
Toscana Oggi
ll’insegna della
trasparenza, il Referente
regionale Paolo Giannini ha
coinvolto il settimanale
regionale delle diocesi Toscana
Oggi per la pubblicazione di un
rendiconto territoriale oltre i
confini delle singole diocesi solo
relativo agli interventi più
significativi. Il progetto, per la
prima volta realizzato così in
Italia, prevede:
1) documentare ciò che si è
fatto e i progetti in corso
diocesi per diocesi;
2) soddisfare quella necessità di
trasparenza così come
delineata dal documento dei
Vescovi del 1988 e nelle
delibere di Collevalenza,
3) tenere alta l’attenzione dei
fedeli sul gesto della firma
dell’otto per mille
soprattutto per i possessori
del solo modello CUD;
4) garantire condivisione e
comunione con tutta la
Chiesa Toscana di quanto la
stessa è riuscita a realizzare
con i fondi dell’otto per
mille.
“L’iniziativa”, evidenzia Paolo
Giannini, “vuole essere veicolo
di trasmissione di informazione
su quanto è stato realizzato con i
fondi dell’otto per mille,” anche
perché “le diocesi toscane
tengono a riferire ai loro fedeli
sull’utilizzo di questi fondi.
Inoltre” conclude Giannini, “tale
informazione si rende necessaria
anche in virtù del fatto che la
Toscana è circa sotto del 20%
rispetto alle altre regioni sulla
scelta a favore di Chiesa
Cattolica”.
A
Referente
regionale
Toscana
Paolo Giannini
AGENDA 2004
18-19-20/2
1-2/3
25/3
5/4
19-20/4
21-22/4
6-7/5
9/5
24-25/5
7-8/6
9-10/6
III Incontro nuovi Incaricati (Roma)
Incontro Referenti Regionali (Palermo)
Ultima consegna materiale Giornata nazionale otto per mille
Ultima consegna Kit-referenti La Scuola del Sovvenire n. 2
Incontro interregionale: Lazio, Liguria, Sardegna (Roma)
Incontro inter-regionale: Marche, Piemonte, Abruzzo (Roma)
Incontro interregionale: Emilia, Toscana, Umbria (Firenze)
Giornata nazionale otto per mille
Incontro interregionale: Triveneto, Lombardia (Milano)
Incontro interregionale: Calabria, Sicilia, Basilicata (Catania)
Incontro interregionale: Campania, Puglia (Napoli)
La Presidenza della C.E.I. ha stanziato due milioni
di Euro, dai fondi derivanti dall’Otto per mille, in
favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Iran
Per far fronte alle prime urgenze e ai bisogni essenziali delle persone colpite
dai devastanti effetti di questa calamità naturale, la Presidenza della C.E.I.
lo scorso 28 dicembre 2003 ha stanziato due milioni di Euro, dai fondi
derivanti dall’otto per mille. L’apposito Comitato per gli interventi caritativi
nei Paesi in via di sviluppo provvederà all’erogazione della somma stanziata,
accogliendo le richieste che gli perverranno direttamente o sostenendo progetti
di istituzioni ecclesiali, come la stessa Caritas, che operano in luogo,
collaborando con la Chiesa locale.
Kit-referenti La Scuola del Sovvenire n. 2
Otto per mille: una scelta consapevole
ome già scritto su In Cerchio n. 3/03, e ribadito al Convegno
nazionale di ottobre, con la realizzazione di questi Kit-referenti si
vuole sostenere l’attività formativa degli Incaricati diocesani mettendoli
nelle condizioni di poter convocare e animare degli incontri con gruppi
di lavoro, con i referenti parrocchiali ma anche con i professionisti e
animarli con sussidi capaci di spiegare i temi relativi al sostegno
economico alla Chiesa Cattolica.
Questo nuovo Kit de La Scuola del Sovvenire, della durata sempre di 25
minuti, avrà come tema l’otto per mille ed in particolare:
• le finalità e le modalità per effettuare la scelta, con particolare
riferimento al modello CUD;
• i risultati fin qui raggiunti;
• gli aspetti valoriali del sistema.
Seguendo, quindi, il format “trasmissione televisiva”, già visto ne “La
Scuola del Sovvenire n. 1”, i contenuti sviluppati verteranno su:
1. una descrizione semplice del sistema relativo all’otto per mille
(quando è nato e come funziona);
2. uno schema quantitativo delle risorse arrivate in questi anni e delle
percentuali di scelta con un cenno al meccanismo degli anticipi e
dei conguagli;
3. le destinazioni dell’otto per mille;
4. come utilizzare, in particolare, il CUD da parte di chi e con quali
modalità di consegna.
Questo kit n. 2 conterrà, come il precedente, una videocassetta
sull’otto per mille, un opuscolo interno che descrive il contenuto del
video, e i due libricini Meglio dare o ricevere? e L’abc del sostegno
economico alla Chiesa Cattolica. L’invio di questo nuovo kit-referenti,
secondo le quantità richieste dagli Incaricati, è previsto a partire
dalla fine di marzo.
C
IN BREVE
➤ Cambia la data della giornata
nazionale di sensibilizzazione offerte
sostentamento clero
Su richiesta della Segreteria Generale della
C.E.I., la celebrazione della Giornata
nazionale per le offerte deducibili
verrà anticipata al 7 novembre 2004
(XXXII del Tempo Ordinario).
Purtroppo, infatti, quest’anno la data di
domenica 23 novembre (festa di Cristo
Re dell’Universo) coincide con altro
evento di livello nazionale. Quindi per
evitare sovrapposizioni, solo per
quest’anno, è stato preferito spostare la
nostra Giornata al 7 novembre 2004.
➤ La casa della Diakonia in diocesi di
Vigevano
Realizzata con un significativo contributo
dei fondi dell’otto per mille, la Casa della
Diakonia è stata inaugurata da S. Ecc.
Mons. Giuseppe Betori lo scorso
novembre a Vigevano. È un polo
territoriale della solidarietà e della carità
dislocato su tre piani. Oltre ad ospitare gli
uffici della Caritas diocesana, nella
struttura ci sono: spazi adibiti a centro di
ascolto, due micro alloggi per interventi di
prima accoglienza, un appartamento per
mamme con problematiche di
tossicodipendenza, una casa di pronto
intervento per uomini senza fissa dimora,
aule didattiche per la formazione e
riqualificazione professionale. Infine ci
sono sette uffici a disposizione del
Vescovo da destinare ad associazioni
diocesane.
➤ Si è tenuto dal 19 al 22 gennaio
2003, a Roma, il Consiglio Episcopale
Permanente della C.E.I.
Al centro dei lavori la verifica
dell’Assemblea Generale di Assisi
(novembre 2003), sul profilo missionario
della parrocchia. I Vescovi hanno
concordato che a maggio si dovrà
giungere all’elaborazione di alcuni
orientamenti pastorali condivisi, che
possano essere “di effettivo aiuto per le
nostre parrocchie e per il grande impegno
della nuova evangelizzazione”. Il Consiglio
Episcopale Permanente ha anche
esaminato il testo “Comunicazione e
missione. Direttorio sulle comunicazioni
sociali nella missione della Chiesa in Italia”,
elaborato dalla Commissione Episcopale
per la cultura e le comunicazioni sociali, e
ha espresso parere positivo perché venga
sottoposto per l’approvazione alla
prossima Assemblea Generale. Inoltre è
stata eletta la presidenza del Comitato
preparatorio del IV Convegno ecclesiale
nazionale, che si terrà a Verona nel 2006
sul tema Testimoni di Gesù Risorto, speranza
del mondo. I Vescovi riuniti in Consiglio si
sono soffermati anche su alcune
problematiche relative all’insegnamento
della religione cattolica e sulla situazione
dei Tribunali ecclesiastici regionali.
(www.chiesacattolica.it)
12
• MAGISTERO PASTORALE •
Vent’anni di cammino
ono ormai trascorsi
vent’anni dalla storica firma
del 18 febbraio 1984 con
cui la Santa Sede e lo Stato
italiano hanno stipulato l’Accordo
di revisione del Concordato
Lateranense.
Come più volte si è già avuto modo
di rimarcare, prima ancora che un
cambiamento di normative e
regolamentazioni, la riforma conferì
una nuova ispirazione e un nuovo
impianto al sistema di rapporto tra
Chiesa e Stato, alla luce dei principi
enunciati nel Concilio Ecumenico
Vaticano II e nella Costituzione
della Repubblica Italiana.
Il “nuovo” Concordato nacque possiamo dire - come figlio della
Costituzione e del Vaticano II. Dalla
firma di Palazzo Madama ad oggi,
possiamo ritenere si sia compiuto
sostanzialmente un buon cammino
di attuazione e di sviluppo.
Contestualmente alla stipulazione
del 18 febbraio ’84 la Presidenza
della C.E.I. diffondeva una
dichiarazione che ancora oggi, a
nostro giudizio, costituisce uno dei
migliori commenti al nuovo patto.
In particolare indicava nell’art. 1 del
testo l’anima di tutta la revisione,
indicando nella prospettiva di sana
collaborazione tra Chiesa e Stato per
la promozione dell’uomo e il bene
del Paese il punto di vista più
originale della riforma e l’alveo
sicuro dentro cui essa si sarebbe
potuta e dovuta attuare.
Ma non tutto era stato compiuto,
anzi il più rimaneva ancora da fare.
Il Concordato si poneva innanzi
tutto come punto di partenza per un
cammino nuovo che avrebbe
dovuto mantenersi nel solco che la
riforma aveva tracciato: la via della
libertà e della cooperazione.
Dal punto di vista ecclesiale, questi
vent’anni hanno fatto registrare una
‘maturazione’ complessiva. Ma ogni
giorno si tratta di ricominciare a
camminare nella logica della
collaborazione rispettosa, della
libertà sinceramente impegnata per
raggiungere frutti comuni.
S
I valori connessi con la riforma
hanno fatto emergere un’immagine
e una realtà di Chiesa più credibile
perché più conforme alla sua natura
profonda e più in linea con la
buona novella del Vangelo. La
Chiesa ha perciò recuperato meglio
il bene supremo della sua libertà,
quella “libertas Eclesiae” che è la
forma storica della perfetta
realizzazione della libertà religiosa,
principio cardine nelle relazioni tra
comunità ecclesiale e comunità
politica. Una Chiesa più libera si
pone più coerentemente a servizio
dell’uomo per promuovere il suo
vero bene, sia come singolo, sia
nelle formazioni sociali e nell’intero
Paese che è la Nazione Italiana.
La revisione concordataria, non
offrendo - a differenza della
disciplina precedente - nulla di
precostituito, di previamente e
automaticamente garantito
(nessuno può assicurare alla Chiesa
Cattolica le firme per l’otto per mille
o offerte per il sostentamento del
clero), consente alla Chiesa di
inserirsi più direttamente nel vissuto
della società per proporre
dall’interno il suo dono, per far
lievitare tutti i valori individuali e
sociali dello spirito umano, per
“guadagnare” sul campo fiducia e
condivisione della sua esperienza.
Ricordiamo che i nodi cruciali della
nuova normativa concordataria
riguardano la disciplina degli enti e
dei beni ecclesiastici, tra le novità
più significative del nuovo
Concordato (art. 7); la
regolamentazione del matrimonio
(art. 8) e l’insegnamento della
religione cattolica (art. 9).
La Chiesa Cattolica, grazie a questa
nuova realtà concordataria e in
particolare al nuovo sistema di
sostegno economico, è stata
sollecitata anche a livello
istituzionale a operare cambiamenti
di organizzazione e di presenza
nella società. Solo per fare qualche
esempio citiamo la costituzione dei
Consigli per gli Affari Economici
nelle Parrocchie e nelle Diocesi, la
Il nuovo sistema nasce come segno
concreto di collaborazione tra Stato
e Chiesa nel promuovere il bene
comune della Nazione
pubblicazione di bilanci e
rendiconti, il coinvolgimento di
fedeli laici a livello di responsabilità
effettive, un’amministrazione più
razionale dei beni ex beneficiali
trasferiti agli Istituti Diocesani
Sostentamento Clero, un impiego
delle risorse per realizzare servizi
diretti come locali e strumenti per la
catechesi e l’accoglienza, per
l’assistenza alle persone bisognose e
per la promozione della famiglia,
per la prevenzione e il recupero in
materia di disagio sociale,
l’attenzione alla solidarietà sul piano
nazionale e internazionale (vedi gli
interventi caritativi in Italia e nel
Terzo mondo), un aggiornamento a
livello di modi e mezzi per la
comunicazione, esplorando meglio
anche le potenzialità offerte dalla via
pubblicitaria e dal “marketing”
diretto. L’intento della Chiesa,
coerentemente a quanto compiuto
nel cammino di questo ventennio, è
quello di proseguire con coerenza e
coraggio nella linea tracciata.
La speranza di tutti è che si
continui a percorrere con buona
volontà la strada maestra della
libertà e della
reciproca
collaborazione
sempre
a servizio
dell’uomo e per
il bene del
Paese.
Luigi Mistò
IN CERCHIO
Notizie dalla comunità del sovvenire
Numero 1, Anno II - Febbraio 2004
Responsabile del Servizio: Paolo Mascarino
Coordinamento redazionale: Maria Grazia Bambino
Hanno collaborato a questo numero:
Massimo Bacchella, Maurizio Balvetti,
Antonella Cardamone, Bianca Casieri, Laura Delsere,
Paolo Giannini, Letizia Franchellucci, Stefano Gasseri,
Luigi Mistò, Mimmo Muolo, Francesca Roncoroni,
Arianna Trettel, Erasto Trujillo
Fotografie: R. Siciliani, E. Trujillo, F. Zizola
Progetto grafico e impaginazione:
Aurelio Candido & Partners - AC&P Srl
Stampa: Sograf - Roma
Servizio per la promozione del sostegno economico
alla Chiesa Cattolica - C.E.I.
Via Aurelia 468 - 00165 Roma
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Per - Chiesa Cattolica Italiana