REGIONE EMILIA-ROMAGNA AZIENDA SANITARIA LOCALE DI IMOLA SERVIZIO SOCIALE COOPERATIVA SOCIALE SEACOOP Soc. Coop. a r. l. Opuscolo informativo del Centro Diurno CASA AZZURRA 1999 2000 Stampato in proprio Indice Introduzione............................................................. pag. 4 La quotidianità......................................................... pag. 5 Laboratorio cognitivo............................................... pag. 6 Attività espressive.................................................... pag. 7 Atelier di ceramica................................................... pag. 8 Laboratorio di computer.......................................... pag. 9 Riabilitazione motoria.............................................. pag. 10 Rieducazione equestre........................................... pag. 11 Piscina..................................................................... pag. 12 Laboratorio teatrale................................................. pag. 13 Uscite e gite............................................................. pag. 14 Stanza morbida........................................................ pag. 15 Privèe...................................................................... pag. 16 Feste e momenti di incontro.................................... pag. 17 Tabella delle attività………………………………… pag. 18 Gli operatori della Casa Azzurra............................. pag. 19 3 Introduzione Il Centro “Casa Azzurra” viene aperto nel 1973, con la denominazione “Centro spastici”, come primo risultato dell’attività antimanicomiale nel settore minori. Infatti, là dove era previsto un istituto per soli minorati psichici, viene attivato un complesso di servizi per i ragazzi della città (scuole, palestra, cucina, atelier). Il Centro in seguito ha subito notevoli trasformazioni sia sul piano gestionale (Provincia, Consorzio SocioSanitario, USL) sia sul piano organizzativo e delle attività. Nel 1987 inizia la collaborazione tra pubblico e privato con un primo intervento su una parte dei ragazzi della cooperativa Seacoop, allargato a tutto il Centro nell’anno successivo. L’apertura della “Casa Azzurra” avvenne su richiesta ed iniziativa di molti genitori bisognosi di un supporto giornaliero, che non fosse il ricovero in istituto psichiatrico. Nonostante la denominazione “Centro spastici”, i ragazzi presentavano problematiche assai diverse. La caratterizzazione maggiore rispetto ad altri Servizi analoghi è stata il chiaro e completo orientamento all’apertura verso l’esterno: con i ragazzi si iniziò a frequentare la città e la relazione sociale iniziò ad essere alla base delle diverse attività riabilitative. Da allora, molto si è fatto nel campo dell’integrazione delle persone disabili in ambito scolastico, lavorativo, riabilitativo ed educativo. Gli interventi di prevenzione, di sostegno alla famiglia, l’integrazione scolastica e lavorativa, nonché l’istituzione di strutture protette, sono entrate a far parte di una nuova concezione sull’handicap, quale realtà da conoscere, valorizzare e far propria, atta a garantire il pieno rispetto della dignità delle persone disabili. La vita della “Casa Azzurra” risulta articolata in attività specifiche tra le più varie e diversificate. Tali attività sono inerenti alla programmazione di struttura, garantendo il perseguimento delle finalità generali e specifiche del Centro stesso (miglioramento delle capacità residue del ragazzo, 4 autonomizzazione, socializzazione, miglioramento della qualità di vita). La programmazione si articola secondo una progettazione individuale ed una di struttura ed entrambe vengono elaborate annualmente in base a: • desideri ed esigenze manifestate dal ragazzo; • esperienze precedenti del ragazzo nel Centro; • progetto tecnico elaborato dai vari operatori, sulla base delle loro competenze professionali; • risorse disponibili (per il Centro, e/o presenti sul territorio); • confronto con l’ambiente sociale e familiare del ragazzo; La programmazione prevede delle attività strutturate e non, attività stagionali, attività individuali e di gruppo: ne scaturisce il quadro di attività oggetto di questo opuscolo. La quotidianità Prima di descrivere le attività strutturate, non va tuttavia dimenticato che esistono momenti di vita quotidiana in cui azioni anche semplici e ripetitive assumono uguale, se non maggiore importanza. Si tratta di tutto ciò che viene compiuto con i ragazzi per il loro accudimento o per il loro semplice divertimento. Proprio in questi momenti l’aspetto relazionale viene esaltato, permettendo l’affermazione di elementi di autostima che conferiscono significato e dignità alla vita di ogni persona. L’autonomia dei ragazzi, attraverso un qualitativo rapporto di aiuto con l’adulto educatore, si articola e si sviluppa attraverso i gesti del quotidiano. Vestirsi, portare il cibo alla bocca, curare le proprie cose, muoversi autonomamente negli spazi circostanti sono, quindi, il risultato e, allo stesso tempo, il mezzo della riabilitazione del quotidiano. 5 Laboratorio “ri-cognitivo” Questo laboratorio è finalizzato alla stimolazione della capacità di osservare, guardare, riconoscere, attraverso i vari canali sensoriali e percettivi, per far sì che ogni ragazzo possa essere in grado di porsi come “spettatore” attivo della vita quotidiana, soggetto capace di trarre “godimento” da ciò che lo circonda e da ciò che è stato prodotto per essere visto ed accolto. Tutto questo viene elaborato attraverso gli strumenti ed i materiali più differenziati (CD, CD-rom, videocassette, libri, giornali, ma anche elementi “semplici” come crete, polveri, essenze, ed altri prodotti naturali). 6 Attività espressive Gli obiettivi preposti all’interno del laboratorio sono molteplici e vanno dall’acquisizione di capacità manuali (autonomia operativa e sviluppo tattile), alla conoscenza e scelta dei colori e dei materiali. Sono proprio questi ultimi (cartone ondulato, stoffa, carta, spugne, sementi, foglie ecc...) ad offrire lo stimolo alla conoscenza ed a portare i ragazzi ad affrontare le difficoltà tecniche connesse al loro utilizzo, insieme alle necessarie procedure come il riordino e la cura degli utensili usati. E’ di quest’area la nuova iniziativa di quest’anno che propone una collaborazione con volontari dell’associazione imolese “ARTENATI”: questi mettono a disposizone il proprio estro creativo all’interno del centro, creando le proprie opere in collaborazione con i ragazzi o semplicemente rendendoli spettatori attivi di come nasce un’opera e del percorso che ne segue per la realizzazione. I lavori che nasceranno da questa opportunità saranno dedicati ad una mostra ancora in via di strutturazione. 7 Atelier di Ceramica A seconda delle preferenze e delle diverse abilità mostrate nel contatto con l’argilla, i ragazzi prendono parte a diversi progetti, che vanno dalla decorazione alla produzione completa di oggetti a carattere artistico, che traducono l’esperienza in opportunità di integrazione e visibilità sociale. I settori di attività per quest’anno sono: • Mostra mercato • Mostra interattiva presso il Centro musicale CA’ VAINA nella primavera del 2000 • “Intrufolarsi” nel nostro territorio. Il comune denominatore è la possibilità di farsi conoscere attraverso diverse modalità che vanno dalla vendita di piccoli oggetti, all’allestimento di mostre tematiche, alla donazione di opere d’arte alle personalità di Imola che rappresentano i più significativi contesti istituzionali a carattere sportivo, sociale, politico, ecc. . Una prima mostra è stata realizzata presso la Galleria del Risorgimento ad Imola nel febbraio 1997 con titolo “L’autoritratto di Mirò” – illustrato qui a fianco. È in fase di preparazione la mostra “Sensi e sensazioni”, pensata per creare cultura attraverso il contatto con gli elementi naturali come la creta, nel mondo dell’arte, della natura, della storia e della materia. 8 Laboratorio di Computer In questo laboratorio l’uso del computer si è sviluppato come strumento sia ludico che riabilitativo. Infatti, si traduce in un buon ausilio di comunicazione nel momento in cui consente la sperimentazione di tecniche di apprendimento per la lettura e la comprensione di alcune parole o semplici testi, la scrittura e la comunicazione interpersonale. Non meno importante è la possibilità di svagarsi e giocare con il computer e quindi di apprendere divertendosi. Un’ulteriore funzione che si intende sviluppare nel corso di questo anno è la possibilità di navigare in Internet, spedire e ricevere e-mail ed utilizzare tutte le componenti multimediali disponibili. Si utilizzano strumenti e programmi personalizzati con la consulenza dell’Ausilioteca di Bologna, Centro di ricerca specializzato. 9 Riabilitazione Motoria Della Riabilitazione Motoria fanno parte sia i trattamenti individuali che gli interventi riabilitativi di gruppo, coordinati dalle Terapiste della Riabilitazione. • I primi sono personalizzati e mirano al consolidamento e mantenimento delle capacità motorie e delle autonomie funzionali dell’utente. Vengono sviluppati attraverso l’utilizzo delle risorse sia interne che esterne al centro, come avviene per i trattamenti di idroterapia che permettono rilassamento e facilitano il movimento. • Gli interventi di gruppo, invece, hanno come obiettivi il movimento spontaneo e guidato del corpo, la maggiore autonomia nell’utilizzo delle carrozzine, l’aggregazione e la socializzazione dei partecipanti. Tutto questo è possibile attraverso la psicomotricità, con giochi ed esercizi mirati, svolti all’interno della palestra del Sante Zennaro. Prima... ...dopo! 10 Rieducazione Equestre La Rieducazione Equestre, meglio conosciuta come Ippoterapia, è una forma terapeutica particolarmente significativa nell’ambito della programmazione del centro. La si può considerare come un complesso di tecniche rieducative coadiuvanti le capacità sensoriali, cognitive e comportamentali, attraverso un’attività ludico-riabilitativa che utilizza come elemento fondamentale il cavallo. 11 Piscina L’attività di piscina ha finalità sia riabilitative che ricreative. La valenza riabilitativa si connota nell’importanza dei seguenti elementi: • rilassamento derivante dall’immersione del corpo nell’acqua; • fisicità, intesa come importante strumento di relazione; • movimento del corpo in un ambiente ovattato e protettivo quale l’acqua offre. L’attività svolta durante il periodo estivo è connotata, oltre che dalle valenze riabilitative, anche dagli aspetti ludicoricreativi e socializzanti dell’ambiente; tutti i ragazzi del Centro vi partecipano per fare bagni di sole, stare assieme sotto l’ombrellone e giocare in acqua. 12 Laboratorio teatrale L’idea di proporre un’esperienza di laboratorio teatrale all’interno della Casa Azzurra risponde al desiderio di creare uno spazio particolare deputato all’espressione, alla sperimentazione e alla scoperta di un rapporto diverso con sé stessi e con gli altri basato sulla comunicazione non verbale, una comunicazione che passa attraverso sguardo, tocco, gesto. Esistono molte analogie tra il lavoro educativo/riabilitativo e quello che si svolge all’interno di un laboratorio teatrale. Tali analogie riguardano gli strumenti “base”, come ad esempio osservazione, espressione, piacere, desiderio, conoscenza, silenzio, riso. Proprio per questo motivo si è ritenuto particolarmente utile, anche in termini riabilitativi, inserire questa esperienza all’interno della Casa Azzurra. Al laboratorio partecipano educatori e ragazzi, avvalendosi della collaborazione di un tecnico del settore. I temi affrontati sono: • il CORPO: le relazioni che questo può stabilire con lo spazio; • il RITMO: movimento/staticità, lento/veloce; • la PERCEZIONE: pesante/leggero, silenzio/rumore, buio/luce; • la FIDUCIA: rispetto a sé stessi ed ai compagni di lavoro. 13 Uscite e gite Sono da considerarsi attività pari alle altre, dal momento che sono completamente integrate alla programmazione individuale e di struttura. Uscite e gite possono essere più o meno strutturate, individuali o di gruppo, a seconda del significato e del fine che i progetti personalizzati prevedono: per esempio, un obiettivo può essere acquisire una maggiore autonomia di movimento nella città. Dunque le uscite e le gite hanno obiettivi generali, come una migliore conoscenza del territorio, la socializzazione e il divertimento, oppure più specifici, come la cultura e l’informazione (mostre, convegni, ecc.). Si cerca sempre di dare ampio spettro di possibilità e di considerare non solo il vicino territorio. In estate si privilegiano e si potenziano le uscite che danno accesso alle risorse all’aperto (gite ai parchi, ai parchi acquatici, al mare, al fiume). Alcune possono prevedere la partecipazione dei familiari, divenendo in questo modo un piacevole momento d’incontro. 14 Stanza Morbida La Stanza Morbida è uno spazio (come dice il nome) “morbido”, cioè riempito di materiali che permettono il movimento corporeo e il gioco libero in un luogo ovattato e attutito. Qui è possibile per il ragazzo la scelta autonoma nei rapporti interpersonali e la libera occupazione spazio-temporale, nel rispetto reciproco delle scelte individuali. Per tali scopi sono utilizzati strumenti come riviste e giornali, giocattoli, tappeti e cuscini, pareti attrezzate e materiali vari. I momenti trascorsi nella stanza morbida rappresentano occasioni fondamentali d’osservazione, indispensabili per la continua verifica degli interventi individuali in corso. 15 Privèe È un luogo connotato da un arredamento “salottiero”. È uno spazio polifunzionale che può essere gestito in maniera sia libera che guidata, particolarmente adatto a vivere momenti di relazione in un ambito più raccolto. Per questo è rivolto solitamente ai ragazzi che desiderano rilassarsi e stare insieme dopo le attività mattutine ed il pranzo, ma anche a chi manifesta la necessità di stare in un luogo particolarmente tranquillo e silenzioso. Altrettanto importante è la connotazione di intimità, di familiarità, di agio che alcuni ragazzi esperiscono con questo posto. Quindi viene da loro identificato con una certa precisione, come ambiente fisico e come clima di gruppo che vi si è creato. 16 Feste e momenti di incontro Momenti particolarmente significativi per la vita del Centro sono rappresentati dalle feste. Hanno luogo, di norma, in coincidenza delle festività più importanti ed in occasione del compleanno dei ragazzi. Oltre ad offrire lo spunto per catalizzare nuove energie tra tutti i protagonisti della vita del Centro e le famiglie dei ragazzi, rappresentano anche una ulteriore possibilità di aggregazione ed apertura verso l’esterno in un’atmosfera spogliata della consueta veste formale. 17 Tabella delle attività Lunedì: Teatro Ceramica Ri-cognitivo/Computer Artistico Martedì: Piscina Ceramica Ri-cognitivo/Computer Palestra Artistico Mercoledì: Piscina – Ippoterapia Ceramica Ri-cognitivo/Computer Palestra Artistico Giovedì: Piscina Ceramica Ricognitivo/Computer Artistico Venerdì: Teatro Ceramica Ri-cognitivo/Computer Artistico 18 Operatori della Casa Azzurra Referente Tecnico del Centro: Assistente Sociale: Resp. Seacoop Area Handicap: Coordinatrice: Educatori: Ceramista: Terapiste della riabilitazione: Addette alle pulizie: Dr.ssa Cinzia Cesari Gloria Cortecchia Dr.ssa Maria Pia Gentilini Daniela Balladelli Letizia Bassi Giuliana Casadio Antonio Ciaranfi Giovanna Fago Simona Landi Bruna Marzocchi Francesca Negretti Manuela Olivieri Daniela Querzè Roberta Tattini Daniele Trombetti Zeno Zappi Sabrina Sandrini Fabiana Baroncini Cristiana Raitano Barbara Gaita Monia Ponzi Il Centro Socio Riabilitativo per adulti portatori di handicap “Casa Azzurra” è una Struttura del Servizio Sociale ASL di Imola, appaltato in convenzione alla Cooperativa Sociale Seacoop. 19 Recapito del Centro: CASA AZZURRA c/o Plesso Scolastico “Sante Zennaro” Via Pirandello, 12 40026 Imola (Bo) Telefono 0542-42538