ORGANIZZAZIONE
STRUTTURA PERCORSO
Creazione città
Assunzione di un’identità
immaginaria
Nazione (attività coll.)
STRUTTURA ATTIVITÀ
Lancio
Stimolo-esempio iniziale
Realizzazione
Feed-back
Rielaborazione
CITTÀ
IMMAGINARI
E
VARIETÀ DEI PRODOTTI
Scritti
Presentazioni orali
Disegni
VALORIZZAZIONE
Libro personale
Plastici
INTERDISCIPLINARIETÀ
Italiano
Attività grafico-pitt.
Attività creative
Geografia
Civica
Teatro
Serata finale
Geometria
Giochi
Presentazioni alla classe
Ed. fisica
Canti
Settimana gialla
Musica
TG
Coinvolgimento istituto
Francese
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CITTÀ IMMAGINARIE
INDICE
0. Visione del film E.T.
1. Messaggio dell’alieno
2. Formazione dei gruppi di lavoro
3. Creare la leggenda della città
4. Progettazione della mappa della città
5. Regolazione delle varie cartine
6. Descrizione della città per presentazione
7. Interviste a parenti e amici sulla propria città (almeno a 3 persone)
8. Creazione della propria identità
9. Biografia
10. Descrizione del proprio personaggio immaginario
12. Pianta interna della propria casa
13. Disegno dall’esterno della propria casa
14. Momento di riflessione su come migliorare i testi
15. Avventura del proprio personaggio nella propria città
16. Nazione: creazione bandiera e nome
17. Leggi della nazione
a. scelta dei valori base sui quali costruire le leggi
b. stesura delle leggi generali
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18. Opuscolo agenzia viaggi
19. Articolo di giornale
20. Il mio “entourage” come se fosse … uno zoo, un circo, una fiaba, …
21. Testo libero
22-23. Elezioni e olimpiadi
22a. Elezioni
22b. Giornata elettorale partiti
22c. Giornata elettorale individuale
22d. Formazione del governo e prima seduta
23. Olimpiadi
23b. Creazione bandiere e scritte della propria città
24. Inno della nazione
25. TG
26. Prefazione
27. Lasciando Fenice City
28. Copertina del librone personale
29. Loghi magliette
30. Teatrini
31. Poesie
32. Serata conclusiva – presentazione Città Immaginarie
32. Vacanze a Fenice City
33. Ricordi
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DIARIO DI BORDO
0. Visione del film E.T.
1. Messaggio dell’alieno
2. Formazione dei gruppi di lavoro
a. 5 gruppi di 9-10 allievi (in ogni gruppo sono presenti allievi di tutte
le classi)
3. Creare la leggenda della città
a. Creazione del nome della città attraverso le sillabe
b. Lettura delle leggende di Lalipò e di Sultermo con piantine esemplificative
(v.allegato 1)
c. Ogni città crea 2-3 leggende in cui si spiega l’origine del nome
d. Confronto delle leggende all’interno delle città e consigli scritti sul
quaderno per migliorare il proprio lavoro (da eseguire in futuro)
4. Progettazione della città
a. Preparazione: lavori in geometria sulla vista a volo d’uccello e la piantina
b. Elaborazione delle caratteristiche della città
- Inserire in una griglia (vedi allegato 2) gli aspetti che
emergevano dalle leggende.
- Inserire ciò che volevano aggiungere (circa 2-3 per
bambino pensati a casa).
- Possibilità di elaborare un progetto a casa
c. Disegnare la propria cartina
- Ogni città si divide in esperti morfologici e progettisti di vari
edifici.
- Gli esperti morfologici preparavano uno schizzo formato
A3 della città (territorio e vie di comunicazione); gli altri
disegnavano i vari edifici in formato A6.
- Realizzazione in grande della cartina sfruttando le ore di
attività creative.
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- Incollare sulla cartina i vari edifici e completare a casa ciò
che mancava.
(Osservazioni: difficoltà a collegare gli edifici e le vie di
comunicazione e a organizzare con una certa logica gli
spazi.)
d. Incontro con un esperto
- Incontro con il pianificatore di Massagno sig. Wagner.
- Piccola introduzione sul suo mestiere fornendo degli
esempi pratici.
- Ogni gruppo presenta la propria cartina
(Osservazioni: è il primo momento tutti insieme dove tutti
vedono l’operato degli altri).
- Il signor Wagner fornisce almeno un consiglio importante
ad ogni città. (vedi allegati 3)
(Osservazioni: nessuno ha pensato a luoghi di pubblica utilità
e a servizi come cimiteri, inceneritori, … e tutti si sono
soffermati su aspetti belli come hotel a 5 stelle senza pensare
alla quotidianità).
5. Regolazione delle varie cartine
a. Lettura di un testo concernente l’ampliamento della nostra scuola (vedi
allegato 4) da utilizzare come struttura per il testo da produrre.
b. Ogni città si divideva in gruppi di architetti e dovevano elaborare un
progetto per migliorare un’altra città.
- Ricevevano la cartina della città da modificare, il foglio con
il problema da risolvere e due buste in cui inserire il
progetto e in busta chiusa il nome degli architetti.
c. Il gruppo della città riceveva i progetti che lo riguardavano, li leggeva
attentamente e ne sceglieva uno.
d. Ogni città interveniva sulla propria cartina apportando le modifiche votate.
6. Descrizione della città per presentazione
a. Lettura di tre brevi brani di L. Goldoni e C. Cassola (vedi allegati 5) .
b. Scrittura di un testo di presentazione della città scegliendo la modalità
(singolarmente, a coppie, a piccoli gruppi).
c. Lettura del testo ad amici e parenti
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7. Interviste a parenti e amici sulla propria città (almeno
a 3 persone)
a. Partendo da un questionario con domande stimolo sondare l’opinione di
amici e parenti su quanto svolto in questa prima parte del lavoro (lettura del
testo e presentazione della prima parte del libro).
b. Al libro siamo già arrivati al punto … (vacanze di Natale)
c. Registrazione per iscritto di quanto stato detto nelle interviste
8. Creazione della propria identità
a. Ognuno riceve una carta d’identità (vedi allegato 6)
b. Per il nome gioco con le sillabe del proprio nome, cognome e di un
personaggio scelto liberamente.
9. Biografia
a. Suddivisione in gruppi a seconda degli interessi: sport, arte, storia e
spettacolo.
b. Lettura e comprensione della biografia di un personaggio famoso
nell’ambito scelto (v. allegato 7)
c. Riempimento di una tabella riassuntiva con le tappe della vita del
personaggio (data e evento – vedi allegato 8)
d. Ognuno pesca tre bigliettini con oggetto, luogo e personaggio che
dovranno rientrare nell’autobiografia.
e. Riempimento della tabella riassuntiva con la propria storia.
f. Momento collettivo in cui si spiega l’elaborazione di una frase per arrivare
ad un paragrafo della biografia facendo un esempio concreto alla lavagna,
dove tutti cercano di portare il proprio contributo (suggerimento di usare le
domande chi, dove, quando, perché, cosa, come,…)
g. Stesura della biografia in prima persona.
Osservazioni:
- Difficoltà a reperire eventi importanti (spesso elencavano
eventi quotidiani)
- Difficoltà logiche (collegare l’età con mestieri, scuole,…)
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- Difficoltà a inserire i bigliettini in maniera importante,
tendendo ad inserirli senza un significato preciso.
- Grosse difficoltà a collegare le frasi.
- Mancano collegamenti tra carta d’identità e biografia
(appare raramente la professione,…)
10. Vi parlo di …
a. Lettura del testo di J. Verne “Ritratto di Phileas Fogg” (v.allegato 9)
b. Evidenziare alcuni aspetti particolari del testo:
- Cominciare un paragrafo partendo da una domanda
- Descrivere da quello che non fa o non è il personaggio
- Elenco alla lavagna di una serie di punti da poter seguire
nella stesura del testo (vedi allegato 10)
c. Scrittura del testo di presentazione del proprio personaggio (ciò che fa e
ciò che è) in terza persona
11. Censimento degli abitanti di ogni città
a. Giochi di conoscenza sui nomi fittizi
b. Riempire una tabella personale con una serie di caratteristiche (vedi
allegato 11)
c. Riempire una tabella di classe
12. La propria casa
a. Creazione di una cartina di classe con vista dall’alto ed esercizi sulla vista
a volo d’uccello.
b. Commentato l’esempio di Ottoline (vedi allegato 12).
c. Schizzo dell’interno della propria casa anche con elementi a volo d’uccello
oltre che dall’alto.
d. (a casa) Elaborazione a bella del progetto su carta maggiormente idonea
(millimetrata, da disegno con quadretti, da disegno).
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13. Disegno dall’esterno della propria casa
a. Ognuno doveva disegnare la propria casa dall’esterno tenendo conto
di:
a. La piantina dei vari piani
b. La struttura della casa
c. Disegnare a volo d’uccello a 3D dopo averne discusso
brevemente in classe (esempi alla lavagna) su un foglio A4
(solo contorni bordati di nero per le fotocopie)
d. Fotocopia rimpicciolita per la cartina della città
e. Colorare le due case
f. Inserire la propria casa nella cartina della propria città
aggiungendo i nomi delle vie coerentemente con la carta
d’identità
14. Momento di riflessione su come migliorare i testi
a. Elencare tre aspetti sui quali concentrarsi per correggere il testo.
1- contenuto 2- approfondimento 3- forma
b. Esempio partendo da un testo di un bambino, migliorandolo
secondo i tre aspetti.
c. Rielaborazione dei testi delle leggende.
(Osservazioni: Tendenza a correggere solo dal terzo punto di vista e
facevano fatica ad analizzare un solo aspetto alla volta.)
15. Avventura del proprio personaggio nella propria
città
a. Lettura della storia “King” tratto da “I divertimenti di Nicola” di
Sempè/Goscinny (vedi allegato 13)
b. Riassunto a punti della storia
c. Evidenziare alcuni aspetti legati alla struttura e all’arricchimento del
testo legati ai vari punti (dialogo, descrizione, …)
d. Stesura del testo con vincoli:
a. Incontrare almeno un personaggio della propria città e avere un
dialogo con lui
b. L’avventura doveva toccare 3 luoghi presenti nella città in cui
avveniva qualcosa
c. (Mettere 3 paragoni nelle descrizioni)
Osservazione: il testo di partenza era abbastanza realista e li ha spinti ad
avventure dello stesso genere. Un bene o un male?
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16. Nazione: bandiera e nome
a. E.T. manda un messaggio in codice. I ragazzi lo devono decifrare e
scoprono che devono diventare una nazione (vedi allegato 14).
b. Creazione della bandiera
a. Lettura spiegazione della bandiera dell’Ecuador (vedi allegato 15)
b. Creazione della bandiera a tappe: a coppie si inventa e spiega
una prima bandiera (15’), due coppie si uniscono e confrontano i
propri lavori per arrivare a un unico progetto. Il gruppo di quattro
si unisce a un altro e fa lo stesso lavoro. Arrivati a una bandiera si
sceglieva un capogruppo per partecipare a un consiglio ristretto.
Per fare questo lavoro ognuno aveva dei fogli guida per
memorizzare le tappe del lavoro. (v.allegato 16)
c. I sei portavoci discutevano tra di loro sugli elementi della propria
bandiera ed elaboravano 3 progetti da sottoporre a tutti gli altri
(assemblea). Gli altri potevano solo ascoltare e non intervenire
nella discussione.
d. I portavoci presentano i nuovi progetti motivando tutti gli elementi
presenti (colori, disegni, scritte, oggetti, …).
e. L’assemblea sceglie la bandiera tramite votazione.
f. Testo facoltativo sulla spiegazione della bandiera.
c. Scelta del nome della nazione
a. Liberamente su un foglietto si proponeva un nome e la
motivazione per questa nuova nazione
b. Presentazione di tutti nomi
c. Scelta tramite votazione di quelli preferiti (ognuno poteva votare
per tutti nomi che gli piacevano).
i. Nome vincente (Fenice City con i ¾ degli allievi)
17. Leggi della nazione e della città
a. scelta dei valori base sui quali costruire le leggi
1. Ognuno riceveva un foglio dove erano elencati una serie di valori.
(v.allegato 17)
2. Doveva sceglierne i cinque che riteneva più importanti.
3. Come per la scelta della bandiera, ci si univa prima a coppie poi a
quartetti, a gruppi di otto ed infine i sedici. In ogni incontro si dovevano
concordare i valori.
4. I tre gruppi finali proponevano i lro valori e ne venivano scelti cinque
o sei.
5. i valori scelti dai nostri ragazzi sono stati: libertà, uguaglianza, pace,
generosità , istruzione e rispetto.
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b. stesura delle leggi generali
0. Visione di brani della costituzione svizzera, per farsi un’idea
dell’aspetto linguistico e della struttura di una legge.
1. Ognuno sceglieva un ambito sul quale confrontarsi e così si
formavano i gruppi di lavoro.
2. Con l’aiuto dei maestri si stabilivano le leggi generali per ogni ambito.
3. All’interno del proprio gruppo si riceveva un foglio che aiutava a
pensare ai vari ambiti (v. allegato 18 : “Inventa le leggi”)
4. In un primo tempo si lavorava a coppie o a terzetti per inventare
alcune leggi.
5. Ci si confrontava con gli altri del proprio tema .
6. Si redigeva il “codice” di leggi sul proprio valore.
7. Presentazione delle leggi al grande gruppo, che consigliava su quelle
ambigue o poco chiare.
Osservazione: alcune leggi tenevano in considerazione solo
parzialmente la realtà.
Es.: “i neri non devono essere discriminati” ( e gli altri possono esserlo
?).
18. Opuscolo agenzia viaggi
1. Abbiamo distribuito un opusculo di esempio (allegato 19 “Il Mendrisiotto e il
Basso Ceresio). Mettendo in evidenza la separazione in categorie di
interesse e la struttura della pagina.
2. Ogni città doveva scegliere le categorie e dopo si separavano per lavorare
su un ambito.
3. Stesura del testo sul proprio ambito.
4. Alla lavagna sono stati presentati alcuni esempi sull’impaginazione del
lavoro e in seguito hanno scelto o inventato quella per loro più idonea
(lasciando gli spazi per i disegni creati successivamente).
5. Creazione della copertina dell’opuscolo (fronte: titolo + disegno/i +… retro:
cartina della città/nazione/località specifica)
19. Articolo di giornale
0. Per circa due settimane abbiamo lavorato in classe sulla struttura degli
articoli, soffermandoci sulle 5 domande chiave.
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1. Elenco alla lavagna delle varie tematiche o rubriche presenti in un giornale.
Per ogni rubrica abbiamo fatto degli esempi di articoli che potevano rientrare
nella categoria.
2. Nella propria testa si doveva pensare a quale articolo poteva rientrare il
proprio personaggio evitando scelte banali (es. giocatore di calcio che vince
la coppa del mondo).
3. Gioco del domandiere: dopo aver scritto il titolo e la prima parte
dell’articolo, dove si doveva rispondere alle 5 domande chiave, i ragazzi
venivano regolarmente dai docenti che ponevano loro delle domande per
approfondire.
4. Scrittura dell’articolo.
5. Scelta delle foto
- ognuno cercava degli sfondi da poter utilizzare per la propria notizia
- a scuola veniva scattata una foto con il loro personaggio vestito a
modo
6. Impaginazione dell’articolo eseguita dal maestro.
20. Il mio “entourage” come …
a. Ognuno doveva scegliere 4 o 6 persone importanti nel proprio entourage
(in positivo o negativo). Per facilitare la scelta, alla lavagna era stato fatto un
esempio di vari campi in cui si poteva trovare il personaggio (familiare, amici
o nemici, colleghi di lavoro, compagni di hobby o di sport, idoli, animali del
cuore,…).
b. Si dovevano paragonare i propri personaggi a qualcosa d’altro (animale,
mezzo di trasporto, personaggio delle fiabe, fumetto,…).
c. Con l’aiuto di un testo Modello (v. allegato 20 “Mio fratello orco”) ognuno
eseguiva la descrizione dei propri personaggi, spiegando le ragione del
paragone.
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21. Testo libero
a. A scelta (piccoli gruppi, singolo, …) ognuno ha avuto la possibilità di
cimentarsi in qualunque tipo di argomento e di testo:
- ricette
- avventure
- leggende e storie di alcuni elementi delle città
- descrizione di luoghi, animali inventati o personaggi famosi
b. Si aveva una settimana di tempo per cercare un testo modello che li
aiutasse a scrivere. Compito dato ai ragazzi a casa.
c. Stesura del testo libero.
22-23. Elezioni e olimpiadi
Gli allievi hanno potuto scegliere se partecipare alle olimpiadi, organizzazione
in primis, oppure alle elezioni per il governo di Fenice City.
22a. Elezioni
a. Introduzione sul legame tra un partito e le idee forti che lo rappresentano.
b. Varie proposte da parte dei bambini di partiti immaginari che venivano
scritti alla lavagna.
c. Scelta del partito > creazione del logo.
d. Lettura di un testo inventato “Partito del Rapanello” per capire cosa
caratterizza un partito: ideologia e programma. (v. allegato 21)
e. Creazione del programma del proprio partito e di un grande poster
elettorale.
f. Lettura di un programma personale di una candidata alle elezioni 2011
mettendo in risalto alcuni aspetti: biografia, carattere, capacità, esperienze
precedenti, …. (v. allegato 22)
g. Stesura della presentazione personale.
h. Visione di diversi cartelloni pubblicitari.
i. Creazione del proprio cartellone pubblicitario: ricerca di uno slogan, foto
con vestiti adeguati, disegni (la gran parte del lavoro è stata svolta a casa).
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22b. Giornata elettorale partiti
a. Sono state invitate le classi di terza, quarta e gli allievi di quinta che
organizzavano le olimpiadi.
b. Ogni partito aveva un angolo personale nel quale figurava il poster e il
programma di partito in grande.
c. Ogni gruppo aveva a disposizione 5’ per la presentazione a un piccolo
gruppetto misto fra le varie classi. Questa operazione veniva ripetuta fino a
che tutti erano passati da loro.
d. Ognuno riceveva una scheda elettorale (vedi allegato 23) nella quale
poteva scegliere due partiti ed imbucarla nell’urna elettorale.
22c. Giornata elettorale individuale
a. Alla presenza dei compagni di quinta ogni candidato aveva 1’ di tempo per
sostenere le proprie idee e convincere il maggior numero di elettori.
b. Ognuno esprimeva le proprie preferenze (al max. 10) su un’altra scheda
elettorale (vedi allegato 24).
22d. Formazione del governo e prima seduta
a. Dopo lo spoglio delle schede è stato formato il governo a 11 elementi e
annunciato il primo presidente di Fenice City: Ika Pukara.
b. Ogni città si è trovata con i propri rappresentanti di governo e doveva
scegliere un argomento da proporre alla prima seduta.
c. Seduta di governo dove ognuno esponeva la propria proposta. Gli altri
chiedevano chiarimenti o formulavano proposte alternative. Alla fine della
discussione le proposte venivano messe in votazione (votazione popolare >
tutti i cittadini potevano votare).
d. È stato steso un verbale della seduta scritto da ragazzi che non facevano
parte del governo, ma che erano stati eletti come verbalisti (vedi allegato 25).
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23. Olimpiadi
a. Prendendo spunto da alcune discipline olimpiche si è risaliti alle modalità
di gioco (a coppie, singolo, di squadra, …), alle dinamiche presenti (avversari,
gare a tempo, …) e ai punteggi (vittoria, sconfitta, penalità, …).
b. Creazione dei gruppi di lavoro e decisione sulle modalità e dinamiche da
tenere presenti nel proprio gioco in modo che i giochi da inventare toccassero
i vari aspetti visti sopra.
c. Lettura di esempi tratto da “Il giardino dei giochi dimenticati” Di Giorgio, F.
Reali, N. Barbiero (Salani Editori) per avere un esempio di organizzazione del
testo.(v.allegato 26
d. Invenzione del gioco, scrittura del testo con tanto di immagini esplicative.
e. Presentazione del testo regolativo ai compagni e modifiche nei punti dove
mancavano elementi.
f. Gli inventori dei giochi animavano l’attività durante il momento delle
olimpiadi fungendo pure da arbitri.
23b. Creazione bandiere e scritte della propria città
a. Gli organizzatori, suddividendosi per città, hanno creato la bandiera che
simboleggia il proprio paese e una scritta con caratteri speciali per la sfilata
d’inaugurazione.
Nelle scritte i ragazzi si sono ispirati al libro “A come elefante” di Tonucci (Ed.
Gruppo Abele) e ad alcuni caratteri speciali presenti nel computer (scrittura
zoo, circo, veicoli, …).
24. Inno della nazione
a. Sulla base della canzone “Dedicato a te”, conosciuta e amata dagli allievi,
si dovevano inventare delle strofe. Ogni città aveva 3 strofe da inventare: una
legata alla città e due a caratteristiche del lavoro date dai maestri:
- pianeta sconosciuto
- 5 città e una nazione
- scrittura
- bandiera
- collaborazione
- leggi
- nuova identità
- costruzione plastici
- pubblicità per Fenice City
- emozioni e sentimenti del viaggio
b. Dopo aver cantato tutte le strofe diverse volte, per comodità i maestri ne
hanno scelte 3 da cantare nei vari momenti.
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25. TG
a. Ogni città doveva scegliere un argomento da sviluppare come servizio per
il TG: giro turistico, fatto di cronaca nera, eventi speciali, sondaggio.
b. Ogni gruppo ha dovuto scrivere il proprio copione dando risalto a tutti i
componenti.
c. Grazie all’aiuto di un professionista è stato creato un DVD ... una chicca!
d. Nel TG sono stati inseriti anche due servizi legati alle olimpiadi e alle
elezioni.
26. Prefazione
a. Lettura di 3 prefazioni (vedi allegati 27) che mettono in risalto elementi
differenti tra loro.
b. Ognuno riceveva un foglio con 21 inizi possibili di paragrafo. Liberamente
potevano utilizzarli per redigere il proprio testo, non dovevano limitarsi a
completare la frase ma dovevano creare almeno un paragrafo. (v.alegato 28)
27. Lasciando Fenice City
a. Ogni allievo ha ricevuto un foglio con alcuni suggerimenti per la redazione
del testo conclusivo (vedi allegato 29 “Lasciando Fenice City”).
b. Redazione del testo.
c. Dopo la correzione il maestro dava un compito supplementare a seconda
del livello dell’allievo: aggiungere paragoni o aggettivi, riscrivere una parte di
testo in un altro modo (vedi allegato 30: Queneau, “Esercizi di stile”), ricerca
di sinonimi, tradurre alcune parole in francese, ….
d. Preparare fazzoletti Kleenex, Tempo o Awards per il momento di lettura e
ascolto dei testi.
28. Copertina
a. Per la creazione della copertina sono stati elencati gli aspetti fondamentali
(autore, titolo, edizioni, disegno principale, …) e l’importanza del fulcro della
pagina (il titolo).
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b. Visione dell’impaginazione di alcune copertine reali ed esempi alla
lavagna.
c. Realizzazione della copertina.
29. Loghi magliette
a. Visione di alcuni esempi reali di loghi evidenziando alcune caratteristiche
principali: forma semplice ed evocativa, illusioni ottiche, unico colore, ….
b. Ogni città progettava dei prodotti e alla fine doveva scegliere quello che li
soddisfava maggiormente.
c. Creazione della mascherina e stampa sulla maglietta con i colori scelti
dalla città (spugnetta e pennelli).
30. Teatrini
a. Ogni città doveva scegliere un argomenti tra quelli affrontati nel librone
(leggenda, testo libero, lasciando Fenice City, …) e una modalità di
presentazione: narratore, teatrino, mimo, ballo, ….
31. Poesie
a. Alla lavagna sono state elencate varie forme, strutture e caratteristiche di
alcune poesie: acrostico, ripetizioni, suoni speciali, rime, parole importanti,
alfabeto, giochi di sillabe, calligrammi, ….
b. Alcune poesie sono state lette come esempio.
c. Stesura della propria poesia (a coppie, singolo, …).
d. Cartellone della poesia + decorazione (immagini, colori, forme, …).
32. Serata conclusiva – presentazione Città Immaginarie
a. Per la preparazione della serata conclusiva abbiamo trascorso una
settimana alla casa Roseto.
b. All’interno della scuola sono state organizzate 4 postazioni che ogni città
avrebbe visitato in tempi diversi con il proprio pubblico:
1. Visione filmato TG
2. Letture testi personali
3. Teatrini
4. Mostra con plastici, cartina, poesie,
opuscoli, leggi, bandiere, olimpiadi, elezioni, …).
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32. Vacanze a Fenice City
a. Nel malloppo di compiti è stato inserito un foglio con diversi spunti legati
alla scrittura che portavano l’allievo a tornare a Fenice City con la penna da
scrittore (vedi allegato 31: “Vacanze a Fenice City”).
33. Ricordi
Ogni allievo ha ricevuto:
a. 1 diploma di “Cittadino Non Immaginario”
b. 1 dvd del TG
c. 2 libroni collettivi del lavoro svolto
d. 1 portachiavi per l’accesso a Fenice City in ogni
momento della sua vita
Tutti si sono portati a casa il proprio librone come frutto del lavoro di
quest’anno che potrà essere arricchito in futuro.
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Idee rimaste nel cassetto …
- Festa del paese
- Scuola
- Ricetta e specialità culinarie (ristoranti)
- Giornale, radio
- Sketch pubblicitario
- Abbigliamento, abitudini, particolarità, usanze, feste
- Animali che ci sono e che non ci sono
- Piante
- Personaggio storico della nazione
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Le città immaginarie - E-sco