Rassegna Stampa Domenica 26 aprile Lunedì 27 aprile 2009 TREVISO Domenica 26 aprile, pag. 8 edizione NAZIONALE Venti i morti accertati e 48 quelli sospetti. L’epidemia di influenza da suini cambia la vita soprattutto nella capitale: anche le partite si giocano a porte chiuse Incubo virus, cordone sanitario isola il Messico Un migliaio le persone già colpite. Misure di vigilanza epidemiologica adottate in tutto il Sud America Città del Messico Venti morti e 48 ancora da accertare: è il bilancio della diffusione dell’influenza da suini che ha colpito il Messico e in particolare la capitale. La nuova emergenza, inattesa e che fa paura ha fatto scattare soprattutto a Città del Messico, una megalopoli da 20 milioni di abitanti, una serie di precauzioni dalle più sofisticate a quelle più elementari: coprirsi la bocca e il naso con mascherine, niente saluti con baci e strette di mani. Mentre da Ginevra giungevano i moniti lanciati dall'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), subito ripresi dalle tv e i siti internet, gli abitanti della capitale che si erano svegliati con l’incubo del virus hanno dovuto rinunciare a concerti, mercati, musei, cinema, programmi in pubblico per bambini. Già venerdì, le autorità hanno d'altra parte chiuso le scuole fino a martedì, misura che con ogni probabilità si estenderà però fino alla fine della prossima settimana. Oltre 550 gli eventi cancellati nella città, dove anche due partite della serie A si giocheranno a porte chiuse. Per oggi, la Chiesa ha invitato i fedeli a recarsi a messa coprendosi bocca e naso con le mascherine, che da alcuni giorni sono andate a ruba nelle strade della città. A dare una buona notizia è stato invece il segretario della Sanità della capitale messicana, Armando Ahued, il quale ha riferito che nelle ultime ore -di fatto, nella giornata di venerdì- non ci sono state notizie di morti per il virus dei maiali. «È un fatto positivo, visto che negli ultimi giorni ogni 24 ore c'erano uno o due morti. Evidentemente i malati stanno reagendo bene alle cure», ha detto in un intervento dai toni comunque molto prudenti. Le autorità, che stimano in un migliaio le persone contagiate, hanno messo in allerta più di 1.500 centri sanitari in tutto il paese e oltre a 230 ospedali. I sistemi di controlli e prevenzione sono stati attivati anche negli aeroporti, i porti e le stazioni di bus e di treni un po’ in tutto il paese, soprattutto nelle grandi città, oltre la capitale, Guadalajara, Monterrey, Acapulco, Cancun. Il sindaco della capitale, Marcelo Ebrard, ha rilevato gli effetti positivi sui malati derivanti dall'antivirale "Oseltamivir", che - ha precisato - viene distribuito solo negli ospedali e non si trova facilmente nelle farmacie. Tuttavia, ha aggiunto, le autorità sanitarie hanno un numero sufficiente del prodotto, che può quindi essere distribuito gratis nel principali centri sanitari. Anche il presidente Felipe Calderon, pur riconoscendo la situazione di emnergenza ha teso a tranquillizzare la popolazione. All’inaugurazione di un ospedale a Oaxaca, nell’omonimo stato nel sud del Messico, ha assicurato che il governo ha la quantità necessaria degli antivirali adatti per far fronte gli eventuali casi dell'influenza da suini nel paese. «Il mio governo prenderà tutte le misure necessarie per rispondere in modo efficace a questa epidemia respiratoria». Proprio a Oaxaca, nei giorni scorsi, era stato scoperto il primo caso dell’epidemia. Le notizie provenienti dal Messico vengono in queste ore seguite molto attentamente in altre capitali dell'America Latina: dalla Costa Rica al Cile, molti paesi hanno organizzato una sorte di "barriera sanitaria", con controlli rigorosi soprattutto nei voli provenienti da Città del Messico. Il ministero della sanità a Brasilia ha fatto sapere di aver allertato le strutture mediche nazionali, precisando comunque che «non risultano nel Paese casi di virus da influenza suina, né sugli animali né sulle persone». Nessuna decisione è stata invece presa nel vertice dei 15 esperti convocato ieri a Ginevra dall'Oms. All'incontro, ha detto un portavoce dell'organizzazione, ha partecipato il direttore generale dell'agenzia Onu, Margaret Chan. Nella riunione sono stati presentati gli aggiornamenti più recenti circa la situazione in Messico e negli Stati Uniti senza peraltro fissare nuove riunioni. Domenica 26 aprile, pag. 8 edizione NAZIONALE LE CONTROMISURE Precauzioni per chi deve viaggiare Veneto "sicuro": nessun contagio Roma «Finchè non ne sappiamo di più c’è da preoccuparsi. L’attenzione deve restare alta». È l’avvertimento di Giorgio Palù virologo dell’Università di Padova e presidente vicario della Società europea di virologia. E in attesa che si chiarisca il perimetro di questa nuova emergenza, il ministero del Welfare ha messo a punto due opuscoli che verranno distribuiti in aeroporti e scali, per informare i passeggeri sia in partenza che in arrivo per il Messico sui rischi legati all'influenza da suini. Nel documento approntato per i vaggiatori in partenza viene ricordato che «l'influenza non viene trasmessa attraverso il cibo» e si sottolinea «come non vi sia alcun rischio di infezione attraverso il consumo di carne cotta». Il ministero indica alcune raccomandazioni come evitare la visita di mercati o fattorie in cui si può venire a contatto con suini, che potrebbero essere infetti ed evitare di portare le mani a contatto con occhi, naso e bocca. Nell'opuscolo per i viaggiatori giunti in Italia dai paesi colpiti dall'influenza da suino viene richiesto di tenere sotto controllo, nel caso si ritenga di essere stato esposto a contatti con suini e con persone colpite da influenza, lo stato di salute per almeno 10 giorni. «Se durante questo periodo - si legge nel documento - dovesse accusare febbre e sintomi come faringite, tosse secca, mal di testa, dolori muscolari raccomandiamo di consultare un medico e contattare i numeri telefonici che le saranno indicati». Sull’emergenza interviene anche la Regione Veneto in cui viene garantito che gli allevamenti veneti sono esenti da contagi di virus influenzali americani. La Coldiretti che aldilà dell’emergenza sottolinea la necessità di arrivare in tempi brevi all’etichettatura anche delle carni suine, "comparto" ancora poco trasparente in termini di informazione e rintracciabilità del prodotto. Rolando Manfredini, responsabile sicurezza alimentare della Coldiretti, ricorda comunque che nei cinquemila allevamenti italiani non risultano capi infetti. Nessun allarmismo, dice quindi l’organizzazione presieduta da Sergio Marini, sottolineando che lo stato di salute degli allevamenti in Italia e l'assenza di importazioni di carne o di animali dal Messico sono una ragione in più per dare fiducia ai produttori italiani. Domenica 26 aprile, pag. 20 edizione NAZIONALE Lunedì 7 aprile, pag. 8 Lunedì 27 aprile, pag. 5 Direttrice del Laboratorio di riferimento di Fao e Oie all’Istituto di Zooprofilassi «Così ho catturato il virus» La padovana Ilaria Capua racconta la caccia al A/H1N1 ROMA. E’ stata tesa grazie alla padovana Ilaria Capua, direttrice del Laboratorio di riferimento di Fao e Oie sull’aviaria presso l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, la rete che permesso di ricostruire in tempo record l’identikit genetico del virus A/H1N1 responsabile dell’influenza dei suini. Non appena identificata dai Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc), la sequenza genetica del virus è stata immediatamente depositata nella banca dati pubblicamente accessibile ai ricercatori di tutto il mondo voluta dalla ricercatrice, la Gisaid (Global initiative for sharing avian influenza data), gestita dall’Istituto svizzero di bioinformatica (Sib). Qui dall’agosto scorso sono raccolte tutte le sequenze genetiche dei virus influenzali umani e animali. Prima di allora queste informazioni si trovavano in una banca dati ad accesso riservato. Cambiate le cose non è stato facile: l’idea è nata nel 2006, quando Ilaria Capua lavorava alla caratterizzazione del primo virus dell’influenza aviaria del tipo H5N1 isolato in Africa: «in quell’occasione l’Organizzazione Mondiale della Sanità ci chiese di depositare la sequenza in una banca dati ad accesso limitato. Ci rifiutammo e lanciammo un appello ai ricercatori internazionali perchè depositassero le informazioni genetiche sul virus H5N1 in banche dati alle quali potessero accedere più studiosi». «Oggi il gruppo di ricerca che gestisce la banca in Svizzera - spiega Capua - controlla ogni sequenza che viene immessa e garantisce l’attendibilità delle informazioni». Così attendibile che i Cdc hanno deciso si depositarvi la sequenza del virus dell’influenza suina. Il confronto tra il nuovo virus e gli altri già depositati nella banca ha permesso di capire l’origine del virus, rintracciando in esso elementi di tre specie diverse (suina, aviaria e umana), e di verificarne in tempo record la risposta ai principali farmaci antivirali. Sulla base di queste conoscenze sarà possibile attivarsi immediatamente per mettere a punto il vaccino, se e quando sarà necessario. L’Oms dirà se il virus dell’influenza è pandemico. Tuttavia, precisa Ilaria Capua, «dire che un virus è pandemico non significa che ucciderà milioni di persone, ma vuol dire che farà il giro del mondo». Lunedì 27 aprile, pag. 5 Venti i contagi in cinque stati americani, sei in Canada. Obama dichiara lo stato di emergenza Tre nuovi casi in Spagna Il virus attacca l’Europa, due ricoveri in Francia ROMA. Tre nuovi casi in Spagna di influenza suina che si aggiungono ad altri tre riscontrati precedentemente: due ragazze, di 21 e 24 anni, e un 22enne, tornati da pochi giorni dal Messico. I tre hanno i sintomi dell’influenza suina e sono sotto osservazione. Poche ore prima, il ministro spagnolo della Salute, Trinidad Jimenez, aveva confermato che altre tre persone di nazionalità spagnola erano state messe in isolamento dopo aver riscontrato gli stessi sintomi al ritorno da un viaggio in Messico. Due casi sospetti sono segnalati in Francia. Non v’è conferma ma, hanno riferito le autorità sanitarie di Parigi, sono sotto osservazione due viaggiatori provenienti dal Messico. Tutto ciò mentre negli Stati Uniti Barack Obama ha dichiarato lo stato di emerenza a causa dell’influenza provocata dai suini pur precisando che si tratta di una «procedura standard». In un briefing appositamente convocato alla Casa Bianca, il segretario per la Sicurezza Nazionale, Janet Napolitano, ha precisato che è stata adottato lo stato d’emergenza sanitaria perchè in cinque Stati americani sono stati finora accertati 20 casi: 8 a New York, 7 in California, 2 in Texas, 2 2 in Kansas e uno in Ohio. Altri 4 casi sono stati riscontrati dalle autorità canadesi nella provincia della Nova Scotia, mentre le autorità messicane parlano ufficialmente di 81 morti in Messico. Il presidente Felipe Calderon ha riconosciuto ieri ufficialmente 20 morti addebitabili all’influenza su 1.364 casi di malattie respiratorie, dei quali 929 (pari al 67% del totale) sono già stati dimessi. Calderon, che ha lanciato un appello ai suoi concittadini, affinchè evitino di auto-medicarsi e rispettino le misure di prevenzione indicate dalle autorità, ha inoltre precisato che 81 persone delle 1.364 ricoverate sono morte. Al momento, ha aggiunto, è certo che solo 20 di questi decessi siano dovuti al virus dei suini. L’influenza da A-H1N1, il virus mutante capace di trasferirsi dai suini all’uomo, e di trasmettersi poi da uomo a uomo secondo modalità che gli scienziati finora non avevano mai visto, è un’ emergenza seria che richiede «un robusto sistema di sorveglianza e di comunicazione» ha sottolineato il consigliere per la Sicurezza Nazionale John Brennan. Per questo - ha riferito - il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, «è molto preoccupato per i nuovi casi» e ha chiesto di essere tenuto costantemente informato. Non esiste al momento il rischio concreto di una pandemia, ma questa è una influenza da non sottovalutare. Per quanto sia una procedura standard, la proclamazione dello stato d’emergenza a livello nazionale ha alzato l’ attenzione in America ai suoi livelli massimi. Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha tenuto una conferenza stampa per riferire che gli 8 casi di New York riguardano una scuola del Queens. Alla St Francis Preparatory Schools sono stati a decine gli studenti che giovedì scorso hanno accusato sintomi influenzali e otto di loro sono stati trovati positivi ai controlli anti A-H1N1. Per questo si è deciso di chiudere la scuola per due giorni. Anche i quattro casi rilevati in Canada riguardano studenti: quattro ragazzi che erano stati recentemente in viaggio in Messico e che, come ha commentato il responsabile della Salute Pubblica della provincia della Nova Scotia, Robert Strang, «si sono presi l’influenza e l’hanno portata a casa». L’Organizzazione Mondiale della Sanità pur sottolineando la serietà della situazione ha tenuto a precisare che a livello mondiale le autorità sanitarie «non sono state mai tanto pronte come oggi» ad affrontare il rischio di un’eventuale pandemia. Ma quel rischio c’è, il virus può trasmettersi da uomo a uomo in una forma finora sconosciuta. Gli unici casi mortali finora si sono verificati in Messico, dove si contano anche 1.324 casi sospetti. Domenica 26 aprile, pag. 1-22 REPLICA A BARBIERO IL VERO SUCCESSO DEL G8 AGRICOLO LUCA ZAIA Vorrei soffermarmi su due questioni poste dal intervento del segretario della Cgil, Paolino Barbiero, pubblicato venerdì scorso dalla «Tribuna» a proposito del G8. La prima riguarda la tutela delle agricolture delle Nazioni che un’agricoltura ce l’hanno: Italia, Francia, Germania, Spagna, ad esempio. Se in sede Wto fosse passato nei mesi scorsi l’abbattimento dei dazi sul riso, volontà che unisce significativamente i liberisti a oltranza e i terzomondialisti fuori tempo, il riso italiano sarebbe scomparso. Con la morte di queste colture, se ne sarebbe andato anche un pezzo significativo del Made in Italy, sepolto da milioni di tonnellate di riso proveniente dal Sudest asiatico. Io credo che sia stato un grande successo, anche in sede di G8 agricolo, aver saputo difendere la nostra identità produttiva, decine di migliaia di posti di lavoro e una qualità difficilmente reperibile sui mercati internazionali. Questione che è stata analizzata anche nella prima riunione dei Ministri dell’Agricoltura G8. Leggo, con sorpresa, che questa politica non viene condivisa. Se ne facciano una ragione gli assertori di questo bizzarro schieramento che vorrebbe veder dissolto nel nulla un patrimonio che ha centinaia di anni: questo Ministro sta dalla parte dei contadini. Di sfuggita faccio notare che anche il professor Giovanni Sartori fa cenno alla questione dei Paesi in via di sviluppo - che nel G8 di Cison si sono schierati sulle posizioni italiane - riformulando la questione dell’acqua, autentico nodo strutturale che soffoca lo sviluppo di quelle agricolture. Il secondo punto riguarda la visibilità mediatica dell’evento di Cison di Valmarino. Mi premurerò di far avere al segretario dell Cgil, Paolino Barbiero, l’imponente rassegna stampa: oltre 170 passaggi radiotelevisivi, più di cento articoli su 35 diverse testate internazionali (tra cui il Financial Times, Guardian, Frankfurter Allgemeine Zeitung, Suddeutsche Zeitung, Le Figaro, Le Monde) e quasi 500 articoli pubblicati su 61 differenti agenzie e quotidiani nazionali. Forse, a furia di cercare pretesti per attaccare il Ministro, Paolino Barbiero ha dimenticato di passare all’edicola sotto casa. Luca Zaia Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Domenica 26 aprile, pag. 23 Zero Branco, gazebi e raccolta firme del Pd alla festa dell’asparago Mestrinaro, protesta in piazza ZERO BRANCO. La protesta contro l’ampliamento della Mestrinaro approda alla Mostra dell’asparago. I referenti locali del Pd, che stanno portando avanti la battaglia assieme ai cittadini, saranno in piazza con banchetti e striscioni per la raccolta firme alla petizione sull’ampliamento della ditta di lavorazione inerti e rifiuti speciali. Dopo settimane di mobilitazione, oggi sarà l’ultimo giorno per sottoscrivere il documento che verrà consegnato al sindaco Sagramora, alla Provincia e alla Regione. Anche il comitato che si è formato per contrastare l’allargamento dell’azienda della Bertoneria sarà in piazza per l’inaugurazione della Festa di Primavera e della XIII Mostra dell’asparago, in programma alle 10.30. Al taglio del nastro della manifestazione saranno presenti il sindaco e la giunta. Atteso il presidente della Provincia Muraro, ma i residenti sperano che arrivi anche il ministro dell’Agricoltura Luca Zaia. Proprio a lui vorrebbero chiedere come sia possibile autorizzare il trattamento dei rifiuti a ridosso delle coltivazioni di radicchio. (ru.b.) Lunedì 27 aprile, pag. 15 Sfratto al gazebo anti-Mestrinaro Zero Branco, raccolte 1.500 firme contro la discarica ZERO BRANCO. L’amministrazione «sfratta» la protesta contro l’ampliamento della Mestrinaro dagli spazi della XIII Mostra dell’asparago. Negata l’autorizzazione per la raccolta delle firme ieri mattina in piazza Umberto I, i referenti del Pd sono stati costretti ad emigrare nelle frazioni di Sant’Alberto e Scandolara. Dal palco della kermesse, il prosindaco di Treviso Gentilini ha sparato a zero contro «le leggi demenziali della Comunità Europea. Con le nuove norme - ha detto - ci sarà chi potrà produrre asparagi sintetici». Spazi negati in piazza, dunque, agli attivisti del Pd che da giorni avevano chiesto in municipio l’autorizzazione ad essere presenti durante la quinta Festa di Primavera con un gazebo per la raccolta firme contro il piano di ampliamento della Mestrinaro in zona Bertoneria. Ufficialmente il Comune si sarebbe giustificato sostenedo che in piazza non ci sarebbe stato posto. La presenza del banchetto con i cittadini impegnati sul fronte del «no alla Mestrinaro», insomma, avrebbe potuto rovinare la festa in centro. I gazebo sono stati spostati nelle piazze delle frazioni di Sant’Alberto e Scandolara, dove visibilità ed eco sono stati nemmeno paragonabili a quelli che avrebbero potuto raggiungere in piazza Umberto I durante la kermesse dell’asparago. E sugli spazi negati ora scoppia la polemica. «Con la sua decisione, l’amministrazione ha voluto nascondere alle istituzioni e agli ospiti la gravità del caso Mestrinaro attacca Renato Cazzaro, coordinatore locale del Pd - hanno considerato la nostra presenza in piazza come inopportuna, non hanno voluto rovinare la loro festa». Al termine della giornata, l’ultima per la raccolta, le firme in calce alla petizione erano oltre 1.500. «Presto il documento sarà consegnato al sindaco - chiarisce Cazzaro - Poi riprenderemo la raccolta coinvolgendo i comuni vicini». Il parterre di autorità arrivato ieri a Zero Branco era quello delle grandi occasioni. Con il sindaco Sagramora e l’assessore all’agricoltura Rizzante c’erano Capocelli, Muraro, Sartor e Gentilini. Quest’ultimo ha tuonato contro la comunità Europea responsabile, a suo dire, di non difendere le tipicità agricole: «Avanti di questo passo, a Zero sarà possibile aprire uno stabilimento dove produrre asparagi sintetici color arcobaleno, fatti con gli scarti della raccolta differenziata». (ru.b.) Domenica 26 aprile, pag. 9 Domenica 26 aprile, pag. 8 Zero Branco Forze politiche unite contro la discarica 2-B di Sant’Alberto ZERO BRANCO - (N.D.) Porteranno avanti un'azione unitaria contro la discarica 2-B che la ditta Mestrinaro intende attivare in via Bertoneria a Sant'Alberto. Sono le forze politiche del comune di Zero Branco che hanno finalmente trovato l'accordo per cercare di impedire in extremis l'apertura dell'impianto di smaltimento di rifiuti di derivazione industriale (125 mila tonnellate l'anno), cui si aggiunge l'impianto di trattamento e lavaggio di fanghi industriali (96 mila tonnellate). Il sindaco Maria Margherita Sagramora ha annunciato in Consiglio comunale la decisione di presentare ricorso al Tar avverso alla delibera della Giunta regionale (la 882 del 7 aprile scorso) di approvazione della mega discarica 2-B. La proposta di ricorrere al Tribunale amministrativo regionale era partita dal capogruppo dell'opposizione Renato Toppan («Impegno e Solidarietà»). Positivo il commento del coordinatore del Pd e consigliere comunale Renato Cazzaro sulla decisione della Giunta di ricorrere al Tar. «Meglio tardi che mai. Sono cinque anni che il nostro gruppo si batte sul grave problema della discarica Mestrinaro, con le interrogazioni presentate dal capogruppo Attilio Mion. Questioni in cui sono messi in pericolo sia la salute dei cittadini che la tutela del territorio si vincono o si perdono tutti insieme». Non sono mancati momenti di tensione quando il capogruppo Cristina Vettor («Gruppo Autonomo») ha invitato il sindaco Sagramora a ritirare la denuncia (con richiesta di risarcimento di 150 mila euro sulla vicenda del presunto inquinamento idrico del Villaggio Alpino) nei confronti del capogruppo del Pd Mion. Alla risposta negativa del capo dell'esecutivo, i consiglieri del Gruppo Autonomo e del Pd hanno abbandonato l'aula per protesta. Domenica 26 aprile, pag. 7 MASERADA Fiori, piante e tanti animali alla Fiera di Varago MASERADA - “Festa di primavera” oggi a Varago, organizzata dall’instancabile Ente Feste Varaghesi. Fiera nazionale degli uccelli, Mostra di cavalli, pony, asini e muli, passerella del cane e mostra di fiori e piante: tutto questo andrà in scena oggi a Varago, con inizi alle 6 del mattino. A quell’ora, infatti, è fissata l’apertura delle iscrizioni per la gara canora, valida per il Trofeo Veneto 2009. In mostra anche uccelli da gabbia e da voliera, canarini, pappagalli, uccelli esotici, anch’essi in gara per la competizione regionale, ma anche merli, sasselli, tordi, fringuelli, allodole e quaglie alle prese invece con una gara amatoriale. Esposizione mercato, infine, degli uccelli e degli animali da cortile: colombi, anatre, galline, fagiani, pavoni e conigli. A giudicarli gli animali in gara saranno venti tra i migliori giudici della Fimov e della Foi. In programma anche una “passerella didattica” per cani di tutte le razze ed età: ai partecipanti e al pubblico saranno impartite nozioni di conduzione ed educazione cinofila. Ma potranno anche assistere a una spettacolare esibizione di unità cinofile. Gratuitamente, infine, chiunque lo desideri potrà sfilare con il proprio cane dalle 15.30 alle 18. A Varago sarà allestita oggi anche una mostra mercato di fiori e piante. La Fiera è intitolata alla memoria del compianto Giovanni Vincenti, dirigente regionale dell’Unità di Progetto sanitario e igiene alimentare, oltre che dirigente dell’Istituto zooprofilattico di Legnaro. “Il dottore Vincenzi – ricorda il presidente dell’Ente Feste Varaghesi Graziano Fabris – è sempre stato molto vicino al mondo delle fiere degli uccelli, sciogliendo fin dal 1999 tutti i nodi a favore delle fiere stesse, legati all’influenza aviaria”. Numerose le autorità previste alla manifestazione. Lina Paronetto Domenica 26 aprile, pag. 10 Da Treviso, bio-fattoria in Cina E’ una bella storia di integrazione quella di don Cagnin PAOLA BENVENUTO TREVISO. Una bella storia di integrazione e sviluppo: assistenza, scuole, volontariato e adesso una fattoria biologica. A Canton, nel sud della Cina, esordisce un singolare progetto che aiuta i ragazzi disabili all’uso responsabile della coltivazione e all’allevamento di piccoli animali. Fernando Cagnin (nella foto, inginocchiato) è il prete veneto che, partito da Olmi di San Biagio, in provincia di Treviso, approdato in Cina vent’anni fa, è riuscito a realizzare grandi opere sociali e umanitarie. «Meng Wei Na ha fondato Huiling a Canton nel 1990 e io mi sono unito all’organizzazione. La diffusione è proseguita in altre zone della Cina e ora è legalmente registrata in undici metropoli, con sedi a Pechino, Xian, Canton, Hong Kong, Chonqing, tanto per citare alcune città», spiega padre Fernando. Huiling è un’organizzazione non governativa, senza scopo di lucro, che si impegna ad aiutare le persone diversamente abili. Sono 110 gli operatori che prestano servizio nella sola sede di Canton, circa 300 disabili e 100 bambini normodotati. «Il progetto della fattoria - continua Cagnin - è partito dall’idea di offrire una filiera di servizi. Due sono gli ambiti del progetto: da un lato l’assistenza ai malati terminali e dall’altro l’impegno lavorativo dei disabili. Per dare la possibilità di assistere i malati sono attualmente in costruzione un paio di casette in cui ospiteremo anche case famiglia di cinque/sei persone. Poter lavorare a contatto con la natura è fonte di soddisfazione: allevare animali e crescere le piante mette i disabili in giusto rapporto con la realtà della vita. In Cina inoltre è importante il culto della persona e del corpo. Si avverte l’esigenza di mangiare cibo fresco. Gli stessi ristoranti espongono animali vivi da consumare al momento. Il sapore è diverso, autentico». In tale ottica si inserisce il concetto del biologico. La fattoria di Huiling si trova a 30 km circa dal centro di Canton, un terreno collinare circondato dal verde. Padre Cagnin informa: «Abbiamo un allevamento di trecento galline ruspanti e orti con prodotti cinesi e italiani. Controlliamo attentamente il cibo dato agli animali. In futuro c’è l’idea di creare degli spazi aperti al pubblico per favorire l’integrazione dei disabili, un servizio di ristorazione e un centro multimediale». Domenica 26 aprile, pag. 10 Vertice sui fiumi del Nordest Autorità di bacino, convegno a Legnaro il 29 aprile Interessati anche Livenza, Piave, Brenta Bacchiglione e Adige TRIESTE. Il «Piano di gestione delle acque dei bacini idrografici delle Alpi Orientali» sarà al centro del Forum di informazione pubblica, in programma mercoledì prossimo 29 aprile a Legnaro (Padova). Lo ha reso noto la Regione Friuli Venezia Giulia che ha diffuso una nota dell’Autorità di bacino dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave, Brenta-Bacchiglione e dell’ Autorità di bacino del fiume Adige. La nota precisa come la stesura di specifici Piani di gestione delle acque nei vari distretti idrografici sia prevista da una direttiva dell’Unione europea (la 2000/60), che ha definito un quadro comunitario per la protezione e la gestione delle acque ed ha come obiettivi prioritari la riduzione dell’inquinamento, il miglioramento dell’ambiente acquatico, la promozione di un utilizzo idrico sostenibile e la mitigazione degli effetti delle inondazioni e della siccità. Tale direttiva è stata quindi recepita da una recente norma nazionale, la legge 13 del 27 febbraio 2009 che, prevedendo «Misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell’ambiente», ha fissato al 22 dicembre di quest’anno il termine per l’adozione, da parte del comitato istituzionale delle autorità di bacino nazionali, dei diversi Piani di gestione. Parallelamente è stato fissato il termine del 30 giugno, sempre del 2009, affinchè le autorità di bacino nazionale provvedano a coordinare i contenuti e gli obiettivi dei piani all’interno del rispettivo distretto idrografico di appartenenza. Il Forum in programma a Legnaro segna l’avvio delle procedure che porteranno alla stesura del Piano dei bacini idrografici delle Alpi Orientali. Lunedì 27 aprile, pag. 7 L’orso va a "cena" e fa strage di galli, galline e conigli Allarme nella zona di Feltre dopo la razzia notturna in due pollai. E la gente adesso ha paura Belluno NOSTRA REDAZIONE L’orso bruno "bellunese" fa self service in due pollai del feltrino, a Valle di Seren, ed è allarme. Da un lato i residenti sono spaventati, dall'altro gli animalisti temono che qualcuno possa abbattere l’animale. Il bilancio della cena di "Fritz", nome ereditato da un illustre antenato che anni fa fece impazzire gli allevatori feltrini, intanto è di una ventina fra galli, galline e conigli. E, incredibile, senza che nessuno si sia accorto di nulla. Da alcune notti in un’abitazione nella frazione di Avien si erano verificate sparizioni di pollame. Si erano anche trovate tracce del passaggio di un animale affamato. Il primo pensiero, visti i problemi già avuti in zona, era però andato ai cinghiali. Poi, nella notte fra sabato e domenica, la razzia dell’intero pollaio per una cenetta con i fiocchi. Stessa sorte per il non lontano pollaio di casa Zanolla, in via del Cristo: steccati divelti, piccoli animali uccisi e in parte mangiati. E il sopralluogo della polizia Provinciale, nella mattinata di ieri, ha sgomberato il campo da qualsiasi dubbio: si tratta proprio dell’orso. «Abbiamo trovato impronte - spiega il comandante Gianmaria Sommavilla peli e feci. Non c’è alcun dubbio, è passato l’orso. Pensavamo si fosse spostato in Trentino, ma non è così». E per le due famiglie "visitate" resta lo choc. «Non posso dire che sia stato l’orso, non l’ho visto dice Antonietta Zanolla - So solo che ho trovato il disastro: animali morti, mangiati. Assi strappate dal terreno, recinzione sfondata. Non ci siamo accorti di nulla. Non abbiamo sentito neanche il cane, che pure era fuori. A lui per fortuna non è accaduto nulla, ma certo per un po’ non credo che andremo a funghi». E se almeno in parte il conto della cena di "Fritz" lo pagherà la Provincia, che rimborsa una quota per ogni capo ucciso, la paura rimane. Dal fronte ambientalista intanto arrivano rassicurazioni, anche scientifiche. «L’orso cercherà proteine solo per qualche settimana - sostiene Luca Funes, veterinario e presidente dell’associazione Amici della natura di Feltre - poi tornerà a nutrirsi di bacche e miele fino all’arrivo dell’inverno. Mangia carne per fare "muscoli", è molto debole. Non è aggressivo, scappa. In Italia ne sono rimasti solo 110, 8 sono in Trentino. Va lasciato tranquillo». In serata sul posto è arrivato anche il sindaco di Seren, Loris Scopel, che oggi deciderà se prendere provvedimenti. Lorena Ulpiani