Casa S. Giuseppe R.S.A.
Via Asperti, 1 - 24060 GORLAGO (BG) - Tel. 0354251158
CARTA DEI SERVIZI
R.S.A. GORLAGO
Una struttura presente sul territorio
tra storia-cronaca e futuro come
CITTADELLA DELL’ASSISTENZA
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1. La nostra storia
La fondazione
La nostra casa di riposo parrocchiale San
Giuseppe ha oltre settant’anni di vita;
vanta quindi una bella età, tanta esperienza, tanto bene fatto e ricevuto: tutto
questo ci ha consentito di formare un
bagaglio di conoscenza non indifferente
delle problematiche personali e familiari
legate all’età e alla patologia degli anziani.
Il fondatore, Don Pietro Bonetti prevosto a
Gorlago dal 1925 al 1931, il 17 maggio
1928 apriva, alla presenza del vescovo
Mons. Marelli, l’Ospedale-ricovero per
anziani dedicato a San Giuseppe.
La fondazione avvenne a seguito di un lascito alla parrocchia da
parte di Don Giovanni Valota di un palazzo seicentesco e delle
case adiacenti di via Guarnieri.
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La evoluzione
Negli anni la casa ha cambiato varie volte la denominazione
assumendo quella che più rispondeva alla realtà del momento:
Ospedale, Casa di Riposo, Pia Casa, Ricovero ecc. ed ora
Residenza Sanitaria Assistenziale (in breve RSA). Le denominazioni hanno riflesso tutto il resto: ambienti, strutture, attrezzature, organizzazione e tipologia di ospiti.
La Parrocchia l’ha sempre ritenuta un’opera importante nella
sua pastorale, condivisa in questo anche da tante persone e da
offerte, spesso anonime, che in alcuni momenti difficili hanno
permesso di poter sopravvivere. Non tutti i periodi però sono
stati uguali: in alcuni c’era grande sensibilità, in altri molto
meno o addirittura niente. Sono molti però quelli che, non avendo avuto altre opportunità, hanno potuto beneficiare di questa
benemerita istituzione durante gli anni della sua esistenza.
La gestione manageriale della casa ha consentito di aumentare
considerevolmente gli spazi a disposizione, acquisendo i fabbricati attigui ed eseguendo importanti opere di recupero che
hanno portato la struttura, a partire dal 1994, alla dimensione
di “cittadella dell’assistenza” per comprendervi tutta una serie
integrata di servizi come si dirà oltre.
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La cittadella oggi
Come nelle famiglie e nelle case c’è stato un cambiamento radicale, anche la casa di riposo si è trasformata.
Per poter continuare a esistere è stato necessario attuare
tutte le norme regionali e adeguare tutti gli standard di programmazione previsti nel Piano Socio Assistenziale e nel
Progetto Obiettivo Anziani, organizzare turni di lavoro in
maniera più consona alle esigenze dei ricoverati, aumentare il
numero del personale, adeguare le strutture.
Attualmente la struttura è autorizzata e accreditata per varie
attività e servizi.
La RSA è accreditata per 126 posti e autorizzata per altri 10.
È accreditata inoltre per 10 posti nell’Hospice territoriale (per
la terapia del dolore ad ammalati terminali) ed è autorizzata per
altri 10 posti nel suo Centro Diurno Integrato.
Il numero totale delle persone accolte quindi supera le 150.
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2. La nostra filosofia
La Casa di Riposo nasce
dall’amore verso i più
bisognosi e ha sempre
trovato persone e mezzi
per continuare a svolgere
un compito di carità cristiana così importante e
così vicino alle persone.
Nasce e opera quindi
come modello “non profit” nel solco della dottrina
sociale della Chiesa Cattolica per una risposta globale e concreta ai bisogni della gente.
La Casa San Giuseppe RSA è ente ecclesiastico retto da un
Presidente e da un Consiglio di Amministrazione.
Il modello organizzativo è fondato secondo un sistema manageriale.
La Casa svolge un importante ruolo nell’assistenza della popolazione anziana della zona, nella terza e nella quarta età, che
trova in essa un punto di riferimento nel momento delicato
della propria esistenza o di quella dei familiari.
L’Istituto risponde alla singola persona come ai bisogni complessi presenti nel territorio progettando ed erogando servizi
adeguati alle aspettative della domanda e valorizzando il sistema dei servizi della qualità della vita nel territorio stesso,
tenendo conto delle possibilità della famiglia contemporanea,
innovando però il modello istituzionalizzato portandolo a quello di “famiglia allargata”.
Pertanto i valori fondanti sono:
• il miglioramento continuo della qualità e dell’articolazione dei
servizi a favore della persona e della famiglia;
• sono in programma altre attività illustrate nelle schede allegate;
• la flessibilità del servizio offerto, per assicurare corrispondenza con le caratteristiche dell’ospite e per essere pronti
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alla risposta alle esigenze che in futuro
dovessero emergere
nel territorio;
• il favorire l’integrazione
e il collegamento fra gli
ospiti che risiedono
nella struttura e il territorio circostante, come
negazione dell’idea di
“ospizio”;
• la promozione della cultura del coinvolgimento
e della valorizzazione
della vita degli anziani;
• l’ottimizzare l’utilizzo
delle risorse necessarie
al raggiungimento degli
obiettivi.
La “politica dell’anziano”
intende perseguire l’obiettivo di tutelare il rispetto delle persone anziane, di promuoverne, nel limite del possibile, il benessere e di prevenire al
meglio gli stati di disagio, di malattia e di emarginazione.
Cercando appunto di elevare la qualità e l’efficienza dei servizi
e delle prestazioni, la R.S.A. “S. Giuseppe” di Gorlago ha inteso
mettere in atto quelle azioni positive che, partendo anche dalle
risposte personalizzate ai bisogni, valorizzino le potenzialità dell’anziano. Come espresso dall’Organizzazione Mondiale della
Sanità, il concetto di salute non è più attestato soltanto sull’assenza di malattia ma è rapportato ad una condizione complessiva di benessere fisico, psichico e sociale. Gli sforzi e le
attenzioni vengano indirizzati al miglioramento della vita secondo lo slogan:
“Aggiungi vita e valore agli anni
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e non soltanto anni alla vita”.
Uno stato di benessere soggettivo influisce certamente sulla
durata della vita e sulle condizioni generali dell’anziano.
Gli interventi che devono essere rivolti agli anziani devono
tenere conto delle condizioni che sono alla base del loro disagio, affinché l’anziano non si chiuda in se stesso.
Queste condizioni soggettive devono essere tenute costantemente presenti in un progetto d’intervento nel mondo degli
anziani.
È opportuno che gli interventi anche settoriali si sviluppino
all’interno di un processo più ampio, certamente finalizzato a
dare le risposte più complete nelle diverse fasi di bisogni di
volta in volta emergenti. La Casa di Riposo “S. Giuseppe”, a
partire dal lontano 1928, opera in modo coerente, elaborando
in questi ultimi anni una serie di progetti e di interventi che perseguano appunto l’integrazione dei servizi in un contesto di
intervento, cosiddetto, a rete.
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3. La struttura edilizia
Il nucleo originario
La Casa di Riposo nasce nel 1928 come riuso di un palazzo residenziale seicentesco su tre piani posto nel nucleo antico e
medievale del paese in cui sono annesse case e corti adiacenti
via Guarnieri.
Il riuso è voluto da Don Pietro Bonetti in forma polivalente; è
stato previsto infatti anche il cine-teatro, un asilo infantile e
l’insediamento delle RR. suore.
Nel 1944, Don Alberto Grena realizza il primo ampliamento e
adeguamento della struttura alle nuove esigenze.
Interventi di adeguamento normativo e funzionale si susseguono dal 1947 al 1974 quando vengono abolite le camerate
quando cioè prende forma l’idea della Casa di Riposo che si
allontana gradualmente da quella di ospedale.
Le realizzazioni edilizie che vanno dal 1998 al 2001 riguardano
un importante ampliamento mediante accorpamento e recupero dell’attigua ex casa Lecchi che ha consentito la realizzazione della RSA, del CDI, dell’Hospice e la ristrutturazione dell’ex
asilo.
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Con tale operazione articolata e complessa, la struttura raggiunge le dimensioni di “cittadella dell’assistenza” e si conferma la strategia della sua collocazione nel contesto territoriale
e microurbano a segnare una presenza riconoscibile nel sistema della residenza e paradigma per promozione della riqualificazione dei centri storici nella realtà di zona.
Come dal suo primo giorno di servizio sociale, la “nuova” cittadella si pone come alternativa possibile al decentramento di tali
servizi in ambiti anonimi senza rinunciare a tutti i conforts dell’edilizia moderna ma tesaurizzando la propria identità territoriale.
Grazie a queste caratteristiche strutturali, la casa di riposo è
perfettamente integrata nel quartiere e funge da punto di riferimento per molti abitanti anziani della zona. La Cittadella dispone di 146 posti letto tra stanze doppie e stanze singole più
10 posti per l’accoglienza diurna. Tutte le stanze sono dotate
di bagno proprio con doccia,
con attacco per la televisione e con telefono.
La “cittadella contemporanea” si affaccia ora sulla
piazza pubblica, sulle due vie
del borgo, si sviluppa intorno
a due corti interne, ad un
grande giardino nonché su
un’area a parcheggio di servizio.
Si è con ciò favorito l’instaurarsi della graduale “osmosi”
fra l’abitato e i fabbricati
della “cittadella” attraverso i
piccoli cerchi di relazione fra
“interno” ed “esterno”, grazie al sistema di corti, porticati e giardino su cui si attestano i locali di socializzazione. Tale sistema è fruibile in
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tutte le sue parti anche in condizioni meteorologiche sfavorevoli ed è “permeabile” in quanto intercomunicante anche visivamente senza nulla togliere alla privacy delle stanze degli
ospiti.
L’idea dell’accoglienza ripropone
la tipologia domestica con un confort diffuso che
trova
riscontro
anche
negli
impianti,
nei
materiali, nei colori e nei dettagli
degli ambienti. Si
è trattato di una
scelta sviluppata
lungo il percorso difficile sin dalla ideazione della ricerca qualità
dei servizi e dell’intervento edilizio in un ambito soggetto ai vincoli di legge.
Il piano terra comprende la portineria, con la ricezione, gli uffici amministrativi, un bar, il salone per la terapia occupazionale,
la sala ricreazione e feste, negozio
da parrucchiera, chiesetta e sala
mortuaria.
Al piano inferiore sono collocati il
servizio cucina, locali di servizio per
il personale, lavanderia e la centrale termica.
Al primo e al secondo piano sono
collocati i reparti femminile e
maschile per un totale di tre camere singole e trentuno doppie con
annessi bagni protetti per piano. I
reparti comprendono bagni assistiti, bagno per il personale, guarda-
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roba, cucinino, due sale pranzo, salone TV e ambulatori medici.
Tutti gli spazi rispondono agli standard qualitativi e quantitativi indicatori di sicurezza e confort
previsti dalla speciale normativa di
settore.
Gli ambienti sono muniti di impianto
di riscaldamento a termosifoni,
impianto di diffusione sonora per
funzioni religiose, feste e musicoterapia, prese per audiovisioni e
impianto di aereazione primaria.
Ogni piano si affaccia sulle corti e sul giardino.
4. I nostri servizi
La Casa S. Giuseppe offre ai cittadini della zona, secondo il
modello “a rete” una gamma completa di servizi integrati fra
loro.
Viene svolto un servizio pubblico nel rispetto degli standard
qualitativi e quantitativi regionali vigenti. Il particolare e costante impegno verso la soddisfazione delle aspettative degli ospiti e dei cittadini si fonda un rapporto di reciproca fiducia stante il diritto di scelta da parte degli stessi come stabilito anche
nel Regolamento della struttura.
Relativamente quindi ai bisogni dell’ospite, i servizi sono dati a forma di
famiglia, continui e garantiti nell’arco
di tutta la giornata e per tutto l’anno, personalizzati, secondo le necessità dell’ospite e della famiglia di riferimento e formulati dall’équipe degli
operatori coinvolti nei reparti.
Ecco in sintesi le principali tipologie di offerta:
Nei moduli della nostra cittadella:
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q ricoveri per anziani non autosufficienti;
q ricoveri temporanei di sollievo alle famiglie;
q dimissioni da strutture ospedaliere non immediatamente
assistibili a domicilio, situazioni di emergenza in attesa di
predisposizione di appropriato
programma assistenziale, di
norma non superiori a 30 gg.;
q residenzialità diurna (per non
autosufficienti);
q accoglienza di ammalati terminali cioè affetti da malattie
incurabili e prognosi infauste.
I servizi offerti possono
essere così
sintetizzati:
q alberghieri:
- cucina
- lavanderia
q mensa self-service, aperta a tutti i dipendenti e ai famigliari
degli ospiti.
q assistenziali:
- cura e igiene della persona
- animazione e ricreazione
q religiosi
q sanitari:
- medici
- infermieristici;
- fisioterapici
q logistici:
- trasporto
- approvvigionamenti
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q per il territorio:
- disponibilità e apertura a nuove forme di assistenza.
Servizi alberghieri
La cucina
Il servizio di ristorazione è organizzato con programmi dietetici stabiliti dai medici delle strutture in equipe con la caposala. lI
menu settimanale è esposto alla bacheca del proprio reparto.
Oltre al “menù libero” sono previste diete personalizzate che
rispondono alle specifiche necessità dell’ospite.
I pasti di norma vengono serviti
ai seguenti orari:
• colazione 7,30-8,00
• pranzo 11,30-12,00
• cena 17,30-18,00
• nel pomeriggio viene servita la
merenda.
Nel
rispetto
del Decreto
Legislativo 155/97, recettore
delle Direttive della Comunità Europea, riguardante l’igiene
degli alimenti (sia preparazione che quelli di distribuzione), la
Casa svolge autocontrolli della qualità con il metodo H.A.C.C.P.
(analisi/definizione dei possibili rischi e messa sotto controllo
dei parametri di rischio individuati nel processo) mediante uno
specifico protocollo interno.
Lavanderia
Il servizio fornisce le attività occorrenti per:
q pulizia degli indumenti;
q mantenimento e igiene del guardaroba personale degli ospiti;
q dotazione e lavaggio della biancheria alberghiera (tovaglie,
tovaglioli, bavaglioni, asciugamani ecc.).
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Telefono
Gli ospiti possono effettuare telefonate personali utilizzando i
telefoni pubblici a moneta o a scheda dislocati nei pressi di tutti
i reparti; possono, inoltre, ricevere telefonate dall’esterno
rivolgendosi alla Caposala. La
casa sottoscrive abbonamenti
alle riviste e ai quotidiani di più
ampia diffusione e li mette a disposizione degli ospiti di tutti i
reparti.
Nelle sale soggiorno dei reparti
sono presenti televisori, videoregistratori e stereo a disposizione
degli ospiti; qualora gli ospiti lo
desiderino, possono tenere radio
e televisori, di loro proprietà,
nella loro camera purché di piccole dimensioni e con il marchio
CE.
Bar
Per il ristoro degli ospiti, dei familiari e dei visitatori sono presenti:
un bar e distributori automatici di bevande calde e fredde.
Il servizio assistenziale
Cura e igiene della persona
La cura e l’igiene degli ospiti sono una delle attività fondamentali perché sono direttamente riferibili al suo benessere; il personale assistenziale ricopre un ruolo fondamentale soprattutto
nell’aiutare e stimolare le residue capacità funzionali di ciascun
ospite.
In sintesi le attività sono:
• svolgimento e/o aiuto nelle attività della vita quotidiana
(alzata, deambulazione, mobilità, alimentazione, ecc.) stimo-
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lando contemporaneamente
l’anziano all’utilizzo delle proprie capacità residue;
• igiene quotidiana e cura dell’aspetto della persona e del
decoro e della pulizia degli
abiti;
• barbiere e parrucchiere: il servizio è compreso nella retta e
gestito
direttamente
dall’Istituto.
• pedicure: anche questo servizio è compreso nella retta e
gestito direttamente dall’Istituto.
Animazione e ricreazione
L’animazione mira a realizzare un ambiente sereno in cui ognuno degli ospiti trovi sostegno e crescita. In tal modo si vuole
valorizzare l’anziano nella propria individualità e renderlo protagonista della vita in Istituto e dell’animazione stessa.
Gli obiettivi sono quindi:
- migliorare il livello funzionale individuale;
- inserire la persona nella nuova casa;
- acquisire maggiormente autonomia con gli ausili;
- stimolare la creatività attraverso nuovi interessi e la
socializzazione;
- stimolare il prendere iniziative.
Attività principali:
• organizzazione quotidiana di
attività occupazionali e di animazione miranti a creare un
clima favorevole alla socializzazione;
• programmazione ed organizzazione di attività di riattivazione e recupero psico-fisico attraverso progetti di Reality
Orientation Terapy (ROT), danzaterapia e musicoterapia
miranti ad ostacolare e rallentare il decadimento psico-fisico
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degli ospiti;
• organizzazione di attività
ricreative, culturali, occupazionali e di socializzazione
miranti al mantenimento delle
capacità residue e degli interessi;
• organizzazione di attività di
riattivazione e di mobilitazione
miranti ad ostacolare e/o rallentare il decadimento psico-fisico.
Servizio religioso
Viene garantita la presenta quotidiana di un sacerdote o di un
altro assistente religioso e viene promossa giornalmente, per
gli ospiti, con momenti di preghiera, catechesi e formazione
spirituale. Viene inoltre assicurata, a quanti possono e lo desiderano, la partecipazione alla celebrazione della Santa Messa.
Si provvede poi a favorire il più possibile la frequente presenza
di volontari ispirati alla fede cattolica ed alla carità evangelica
per un’azione di animazione cristiana dell’ambiente. In tale
opera di animazione si organizzano appositi momenti di istruzione religiosa e di educazione alla fede e alla preghiera. Inoltre
sono previsti incontri con giochi ed animazione collettiva tra i
giovani, i catechisti del territorio e gli ospiti.
Servizio sanitario
Il servizio sanitario ha finalità preventive, diagnostiche, terapeutiche e riabilitative e offre prestazioni sanitarie di base e
specialistiche, mediante personale medico, infermieri, terapisti
della riabilitazione, anche in collaborazione con il personale assi-
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stenziale.
Il Responsabile Sanitario è la figura chiave dell’assistenza sanitaria ed assume quale obiettivo il mantenere e/o migliorare il
grado di autosufficienza dell’ospite. I medici sono disponibili a
fornire notizie agli ospiti ai loro familiari sulle condizioni cliniche
e sugli esami effettuati, sulle cure somministrate mediante colloquio.
Con l’assistenza medica
si danno queste prestazioni:
q medico-generiche;
q geriatriche;
q fisiatriche;
q psichiatriche;
q ginecologiche;
q di riabilitazione;
q visite cardiologiche;
q altre visite specialistiche;
q prestazioni farmaceutiche;
q facilitazioni agli accessi ambulatoriali e per prestazioni oculistiche e dentistico-odontoiatriche e
visite riconoscimento e/o aggravamento invalidità e stato
handicap.
Con l’assistenza infermieristica
Gli infermieri operano non solo
come tecnici specializzati ma anche
secondo il modello di partecipazione alla vita complessiva della struttura mediante il collegamento con
gli altri operatori nell’ottica di
garantire la corretta attuazione del
Piano di Assistenza Individuale per l’ospite. La presenza è assolutamente continua (24 ore su 24).
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Con l’assistenza fisioterapica.
La riabilitazione è mirata ad acquisire e mantenere le capacità
comportamentali di vita quotidiana dell’ospite. Il programma
consiste in terapie fisiche e strumentali dirette dal medico fisiatra ed applicate da fisioterapisti nell’apposita palestra.
L’attività costituisce adeguato supporto svolto in accordo con
le attività di animazione.
Le tecniche attualmente praticate sono:
• fisiochinesi;
• ionoforesi;
• trattamenti galvanici;
• ultrasuoni;
• correnti antalgiche.
• ecc.
Assistenza logistica
Trasporti
La RSA è dotata di tutti i veicoli necessari per trasportare gli
ospiti (pullman, croce rossa, pulmino e macchine).
Approvvigionamento e magazzino
• generi personali (quali abiti, scarpe, pantofole, biancheria
intima), dietro opportuna richiesta dell’ospite
• dei farmaci con la propria farmacia interna
• ausili per incontinenza
• presidi per lesioni cutanee
• ausili e ortesi per la deambulazione
• l’acquisto di quotidiani;
• distribuzione della corrispondenza personale degli ospiti
stessi.
Supporti per il miglioramento
Il servizio di supporto, in coerenza con il profilo dell’utente,
viene attivato con una organizzazione orientata a creare ed
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individuare servizi diretti agli ospiti in modo diversificato e tempestivo a seconda delle loro esigenze.
Orario visite agli ospiti
Dalle ore 8.00 alle ore 20.00.
I visitatori non devono arrecare disturbo agli ospiti e non devono portare farmaci, cibi e bevande senza il permesso della
Direzione.
5. La struttura organizzativa
Personale e organigramma
lI Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione stabilisce le linee
di indirizzo, l’entità della retta e a quali funzionari assegnare il
compito di gestire concretamente le risorse. Il Consiglio verifica periodicamente l’andamento della gestione, delle spese e
degli obiettivi programmati.
L’erogazione dei servizi è effettuata nei modi idonei a garantire il raggiungimento dell’obiettivo di efficacia, secondo criteri di
efficienza ed economicità. L’Istituzione assicura il corretto utilizzo
delle
risorse
umane, materiali ed economiche, nonché la formazione e l’aggiornamento del personale in
servizio.
ORGANIGRAMMA
q Presidente;
q Consiglio
di
Amministrazione;
q Direttore socio-sanitario;
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q
q
q
q
q
q
q
q
q
q
q
Medico di base e medici specialisti
Responsabile Amministrativo;
Responsabile ufficio acquisti e approvvigionamenti;
Responsabile approvvigionamenti-logistica;
Coordinatore - Caposala;
IP Infermiere professionale;
Fisioterapista;
OSS
Educatore animatore;
A S A Addetti all’assistenza;
Ufficio Accoglienza e U.R.P.
La capacità ricettiva
La Cittadella, a completamento degli interventi, sulla base
appunto del programma di zona, potrà disporre di
126 posti accreditati, 10 posti autorizzati, 5/10
posti autorizzati nel C.D.I., 10 posti accreditati
sull’Hospice territoriale.
6. Modalità di accesso,
l’accoglienza e il segretariato
sono a cura dell’URP
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La domanda di ammissione
L’ingresso dell’anziano segue un protocollo periodicamente
aggiornato ove sono comunque previste due procedure distinte una per RSA e CDI e l’altra per l’Hospice:
RSA e CDI.
È previsto:
1) incontro con parenti dell’ospite e/o i suoi familiari per:
• ricezione della domanda e dei relativi allegati (modulistica
disponibile presso l’ufficio):
- i moduli contenenti le prime informazioni per il personale
assistenziale e sanitario;
- il certificato medico attestante lo stato di salute;
- l’autodichiarazione attestante la residenza e lo stato famiglia;
la domanda deve essere firmata dall’interessato e/o da famigliare/tutore e/o procuratore
• prenotazione visita del medico;
• breve visita alla struttura;
2) visita medica, presso la struttura, alla data stabilita
3) stesura del Piano Assistenziale Individuale sulla base della
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propria equipe interna;
4) valutazione da parte della Presidenza per le decisioni del
caso;
5) contatto con la famiglia per la comunicazione del risultato
della valutazione e dei tempi di attesa.
La Casa S. Giuseppe si riserva di verificare l’eventuale esistenza di condizioni che potrebbero indurre disagio nell’equilibrio
operativo della struttura con l’inserimento del nuovo ospite, in
ragione delle sue particolari condizioni di salute, socio-assistenziali, della disponibilità di posti e del luogo di residenza.
Ammissione dell’ospite
Con l’accoglimento della domanda l’ammissione avverrà dopo la
sottoscrizione dell’impegno da parte dell’ospite e/o dei parenti delegati per legge a prestare gli alimenti, al rispetto della
Carta dei Servizi, del regolamento e degli oneri economici previsti come modalità e tempi dal regolamento.
Il Piano Assistenziale Individuale è verificato dopo il primo mese
di permanenza e successivamente, di norma, ogni tre mesi.
Ad ogni ospite è assegnato un posto letto (in camera singola o
a due letti) a seconda della disponibilità e della necessità
oggettiva. Per coniugi e/o congiunti che lo richiedano è possibile l’assegnazione della camera a due letti. L’abbinamento
degli anziani in camera viene disposto previo colloquio tra l’anziano e/o i familiari e la Coordinatrice-Caposala, tenendo conto,
nei limiti del possibile, dell’età, del temperamento e di altre
eventuali affinità esistenti tra gli anziani da alloggiare nella
stessa camera.
Qualora l’abbinamento dovesse rivelarsi negativo, la Caposala,
previo colloquio con le parti interessate, si farà carico di provvedere ad altra sistemazione.
Al fine di riprodurre nella Casa condizioni ambientali di tipo
familiare, l’ospite ha la possibilità di conservare nella camera
assegnata suppellettili e piccoli oggetti di arredamento personali e quant’altro sia idoneo a personalizzare l’ambiente, compatibilmente con le esigenze degli altri ospiti e le regole della
vita di comunità.
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Il segretariato sociale
Il servizio di assistenza amministrativa agli ospiti viene svolto
dall’ufficio Accoglienza e U.R.P. (Ufficio Relazioni con il
Pubblico) mediante:
• la collaborazione e l’inoltro delle pratiche di richiesta per l’ottenimento dell’invalidità civile dell’ospite con l’eventuale
assegno di accompagnamento e/o esenzione ticket sui farmaci;
• collaborazione e il disbrigo di eventuali pratiche e scadenze
personali dell’ospite che non ha possibilità di provvedere al
loro svolgimento;
• collaborazione e la gestione di anticipi per piccole spese personali.
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Gli ospiti ed i loro familiari possono formulare osservazioni e
proposte per il miglioramento del servizio o per eventuali reclami mediante appositi moduli forniti dall’Istituto.
La gestione dell’informazione viene supportata da materiale informativo e divulgativo quali dépliant. Nostro obiettivo è
assicurare il monitoraggio delle esigenze dell’utente per rilevare il grado di soddisfazione derivato dai servizi offerti mantenendo costantemente adeguato il livello qualitativo delle prestazioni erogate.
All’ufficio di segreteria competono funzioni relative alle comunicazioni interne ed esterne, l’organizzazione di incontri, seminari e conferenze, la divulgazione di opuscoli informativi e
dépliant, il coordinamento, la presentazione e la diffusione della
Carta dei Servizi e quant’altro relativo alla gestione delle informazioni per il pubblico e per gli ospiti.
Servizio di Accoglienza
La funzione relativa all’informazione sull’accesso alle prestazioni e alle modalità di erogazione si arricchisce della funzione di
accoglienza. Fornisce tutte le informazioni relative alla compilazione delle domande di entrata in struttura: Per assolvere a
questa funzione ci si avvale di personale qualificato che opera
all’interno della struttura in grado di:
curare l’accoglienza dell’ospite;
accompagnare personalmente
gli ospiti;
instaurare una relazione con l’utente tale da limitare i suoi disagi e da metterlo in grado di
esprimere i suoi bisogni;
informare l’utenza dei servizi
offerti;
ascoltare e comprendere le
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aspettative e i bisogni degli
ospiti ed utenti;
espletare attività relative alle
ammissioni ed alle dimissioni
degli ospiti, rilevare le loro presenze e assenze e mantenere i
rapporti con enti pubblici o privati.
Il servizio si occupa inoltre, della
gestione del questionario di soddisfazione servizio e del ricevimento reclami.
7. Carta dei diritti dell’anziano
1. Diritti dell’ospite
In linea con quanto previsto dalla Carta dei diritti dell’anziano,
sono di seguito elencati i diritti ed i doveri dell’ospite:
L’ospite ha diritto:
- di condurre una vita la più normale possibile, compatibilmente con le esigenze della vita comunitaria in un ambiente che
trasmette sicurezza, equilibrio ed armonia;
- di essere messo in condizione di esprimere le proprie attitudini personali, la propria originalità e creatività;
- di conservare e veder rispettate, in osservazione dei principi
della Costituzione, le proprie credenze, opinioni, sentimenti;
In particolare ha diritto:
- al conforto dell’assistenza intesa anche come momento di
benessere;
- ad esere accolto e rispettato nelle sue caratteristiche individuali, ad essere chiamato per nome e non con appellativi stereotipati (tipo “vecchietto” e “nonnina”);
- a conoscere l’identità dell’interlocutore;
- ad essere protetto e garantito nella sua intimità personale e
privacy;
- ad essere assistito e curato nella sua integrità psico-fisica;
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- ad essere aiutato a mantenere e recuperare la sua autonomia personale;
- a tenere contatti con la famiglia di origine nelle modalità e
nei tempi da lui scelti;
- all’assistenza gratuita e ad essere difeso da speculazioni o
raggiri derivanti dallo stato di bisogno;
- alla presenza costante, quando non autosufficiente, di un
familiare come supporto assistenziale integrativo;
- ad una assistenza ordinata e rispettosa del silenzio e del
riposo;
- a consumare i pasti seduto a tavola, quando il suo stato di
salute lo consenta;
- ad utilizzare i servizi igienici anche in caso di difficoltà motorie;
- ad essere informato sulle pratiche assistenziali che si compiono sul suo corpo (iniezioni, medicazioni);
- ad essere ascoltato anche quando affetto da deficit di comprensione o di comunicazione in un rapporto di condivisione
della situazione che l’ospite sta vivendo;
- a ricevere sempre una risposta ai quesiti posti;
- a fruire di terapie eseguite con correttezza e puntualità;
- a ricevere aiuto in tempi e modi efficaci nell’alimentazione,
nella mobilità e nella cura dell’igiene personale;
- a non essere discriminato in quanto anziano e a non essere
etichettato a priori, ma a essere sempre considerato una
persona;
- a non subire atteggiamenti di derisione, se psichicamente regredito o fisicamente dipendente.
2. Doveri dell’ospite
L’ospite ha il dovere di:
- assumere un comportamento responsabile improntato al rispetto del personale e alla comprensione dei diritti
degli altri ospiti;
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- collaborare con il personale
medico, infermieristico, tecnico e dirigenziale della struttura; rispettare gli orari dei
pasti, degli allettamenti e
delle alzate, della frequenza in
palestra e delle cure igieniche
quotidiane, delle uscite e dei
rientri autorizzati;
- non pretendere dal personale
prestazioni non previsti dal normale programma di servizio e
di non fare pressioni o dare mance per ottenere trattamenti
diversi o di favore;
- rispettare gli ambienti, le attrezzature e gli arredi che si trovano all’interno della struttura, essendo gli stessi patrimonio
di tutti e quindi anche dell’ospite;
- evitare qualsiasi comportamento che possa creare situazioni
di disturbo o di disagio agli altri ospiti (rumori, luci accese,
televisione o radio ad alto volume);
- rispettare il riposo giornaliero e notturno degli altri ospiti;
avvisare il responsabile di reparto quando esce dalla struttura.
3. Diritti dei familiari
I familiari hanno il diritto:
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- di visitare ed assistere il proprio congiunto quando e per il
tempo che lo desidera, nel rispetto dell’orario previsto dalla
Casa;
- di portare all’esterno della struttura il proprio famigliare, previa autorizzazione del medico di reparto, dell’assunzione di
responsabilità, ed indicando i tempi di rientro;
- di ricevere dal personale competente (medico, caposala) le
informazioni sullo stato di salute del proprio congiunto e
delle cure a cui viene sottoposto, nonché di poter ricevere
dagli uffici amministrativi le informazioni di cui abbisogna.
4. Doveri dei familiari
La serenità della convivenza in comunità è assicurata anche
dalla collaborazione degli esterni, i quali si adopreranno con una
presenza assidua e discreta per evitare disturbo, al fine di ridurre al minimo l’isolamento dell’ospite.
In particolare, il parente, o visitatore o volontario:
- dovrà avere un comportamento rispettoso verso tutti gli
ospiti ed il personale, a cui non dovrà chiedere favoritismi per
il proprio familiare;
- per il rispetto della riservatezza e tranquillità degli ospiti, le
visite avverranno nei locali soggiorno, e negli spazi comuni.
L’accesso alle camere è riservato ai parenti stretti;
- in nessun caso il parente o il visitatore potrà intervenire nella
cura dell’ospite, di competenza e responsabilità del personale di assistenza;
- non potrà portare bevande o alimenti senza preventiva autorizzazione della direzione sanitaria; in nessun modo potrà
interferire sull’operato del personale della Casa;
- in nessun caso i parenti potranno sottoporre l’ospite a visite
di medici esterni alla Casa, senza il preventivo accordo con la
Direzione sanitaria, così come non potranno in alcun modo
interferire o modificare le cure sanitarie prescritte dal personale medico interno;
- dovrà rispettare i locali e gli arredi della casa, senza sporcare, gettare oggetti e dovrà altresì rispettare l’obbligo di non
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fumare;
- dovrà rispettare gli orari di visita alla casa (salvo specifica
autorizzazione del medico); i volontari e il personale indicato
dai parenti ad assistenza del proprio congiunto, dovranno
portare il cartellino di riconoscimento.
Questionario per la valutazione
dell’organizzazione dei servizi
della Casa di Riposo “S. Giuseppe”.
“AIUTATECI A MIGLIORARE”
Il presente questionario può essere compilato dagli ospiti, dai
loro familiari dai loro conoscenti e da chiunque sia interessato
ad esprimere una personale valutazione sulla organizzazione
dei servizi della RSA.
Le segnalazioni e le proposte raccolte attraverso i questionari
aiuteranno l’Amministrazione ad individuare i punti critici dell’organizzazione e ad adottare le misure necessarie per rimuoverli.
Il compilatore del questionario è invitato a esprimere le sue
valutazioni barrando una delle cinque caselle che graduano la
valutazione o scrivendo per esteso le sue eventuali considerazioni critiche nello spazio destinato alle osservazioni e proposte.
La casella “Non saprei” va barrata ogni qualvolta il compilatore
non si senta in grado di esprimere una valutazione.
1. AREA SANITARIA
Frequenza e accuratezza delle visite mediche
q molto soddisfatto
q soddisfatto
q un po’ insoddisfatto
q molto insoddisfatto
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q non saprei
Disponibilità all’ascolto e all’informazione da parte dei medici
q molto soddisfatto
q soddisfatto
q un po’ insoddisfatto
q molto insoddisfatto
q non saprei
Trattamento fornito dal personale infermieristico e ausiliario:
a) durante il giorno
q molto soddisfatto
q soddisfatto
q un po’ insoddisfatto
q molto insoddisfatto
q non saprei
b) durante la notte
q molto soddisfatto
q soddisfatto
q un po’ insoddisfatto
q molto insoddisfatto
q non saprei
Cortesia e gentilezza del personale infermieristico e ausiliario
q molto soddisfatto
q soddisfatto
q un po’ insoddisfatto
q molto insoddisfatto
q non saprei
Altre osservazioni e proposte sull’area sanitaria
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2. AREA ALBERGHIERA
Servizio pulizia
q molto soddisfatto
q soddisfatto
q un po’ insoddisfatto
q molto insoddisfatto
q non saprei
a) della stanza
q molto soddisfatto
q soddisfatto
q un po’ insoddisfatto
q molto insoddisfatto
q non saprei
b) dei servizi igienici
q molto soddisfatto
q soddisfatto
q un po’ insoddisfatto
q molto insoddisfatto
q non saprei
c) alimentazione
q molto soddisfatto
q soddisfatto
q un po’ insoddisfatto
q molto insoddisfatto
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q non saprei
8. NORME REGOLAMENTARI
DELL’ISTITUTO
Art. 1
La Casa San Giuseppe R.S.A. di Gorlago (Bergamo) ospita ed
assiste persone di ambo i sessi: anziani e/o inabili al lavoro proficuo, in conformità alle disposizioni di legge, con la priorità di
accoglimento per i soggetti residenti o nati nel Comune di
Gorlago ed in relazione alla capacità ricettiva dell’ambiente.
Art. 2
Per essere ospiti occorre inoltrare apposita domanda corredata da scheda medica: tale documentazione sarà compilata su
moduli già predisposti e rilasciati dalla Direzione dell’Istituto.
Art. 3
Le domande di ammissione alla Casa di Riposo, corredate dai
prescritti documenti, dovranno essere presentate al Consiglio
di Amministrazione che le vaglierà ed a suo insindacabile giudizio darà o meno il benestare per un periodo di prova di un
mese.
Art. 4
Prima dell’ingresso, la persona interessata verrà convocata a
breve termine per una visita da parte del medico della Casa di
Riposo per verificarne l’idoneità al ricovero.
Art. 5
All’atto dell’ingresso l’ospite o chi per lui deve provvedere a
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consegnare presso la Direzione la propria tessera sanitaria; l’eventuale tessera d’esenzione ticket; il proprio codice fiscale; la
carta d’identità; lo stato di famiglia originario e l’eventuale certificato d’invalidità rilasciato dalla A.S.L. di competenza.
Art. 6
Al momento dell’ingresso l’ospite deve disporre di un corredo
composto da sufficienti ed adeguati indumenti personali.
Art. 7
Sempre al momento dell’ingresso l’ospite deve provvedere
anche ai seguenti adempimenti:
a) sottoscrivere e far sottoscrivere ai familiari la convenzione
per il pagamento della retta mensile e la “Circolare ai familiari”
b) presentare contestualmente l’impegnativa del Comune di
residenza anagrafica;
c) assumere l’impegno ad osservare il presente regolamento.
R E T T A DI RICOVERO
Art. 8
L’ospite o chi per lui pagherà la retta mensile di ricovero presso la filiale di Gorlago della Banca Popolare di Bergamo o altra
banca opportunamente individuata nonché l’eventuale rimborso delle spese extra entro e non oltre il giorno 5 (cinque) del
mese; trascorso tale termine verranno addebitati gli interessi di
legge.
Art. 9
L’importo originario della retta verrà aggiornato annualmente e
subirà periodiche modifiche in base al variare del costo della
vita e al mutare delle condizioni generali di salute del soggetto
e/o dei servizi a lui prestati. L’eventuale modifica della retta
mensile sarà preceduta da un apposito provvedimento amministrativo che verrà reso noto a tutte le parti interessate.
Art. 1 0
La retta dà diritto a godere del vitto, dell’alloggio e dei vari servizi a carattere generale e collettivo predisposti come standard
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dell’Istituto.
Art. 1 1
Non vengono concessi abbuoni sulla retta mensile per le temporanee assenze giustificate e ingiustificate.
LIBERTA’ DI M O V I M E N T O
Art. 1 2
Nella Casa di Riposo l’ospite gode della libertà di movimento
salvo limitazioni imposte da particolari e sfavorevoli condizioni
psico-fisiche dello stesso; tali limitazioni sono applicate solo ed
esclusivamente su esplicite indicazioni del medico.
È data inoltre facoltà di ricevere visite durante la giornata con
le seguenti modalità di orario: Dalle ore 8.00 alle ore 20.00. I
visitatori non devono arrecare disturbo agli ospiti e non devono portare farmaci, cibi e bevande senza il permesso della
Direzione.
Art. 1 3
Le persone ospitate presso la Casa di Riposo che siano nelle
loro piene facoltà mentali sono libere di entrare e di uscire dall’ambito della stessa, previa la segnalazione dei propri spostamenti a patto però che questi ultimi non pregiudichino la presenza nelle ore dei pasti o in quelle notturne.
Art. 1 4
La Casa S. Giuseppe R.S.A. di Gorlago non si assume alcuna
responsabilità per quello che può accadere all’ospite al di fuori
del perimetro dell’Istituto.
ASSISTENZA M E D I C A
Art. 1 5
Il servizio di assistenza sanitaria è assicurato dai medici interni
dell’Istituto e dai medici convenzionati con l’A.S.L.
Art. 1 6
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La Casa S. Giuseppe R.S.A. declina ogni responsabilità per l’assistenza medica ed infermieristica praticata agli ospiti da persone non dipendenti dall’Istituto o da quest’ultimo non autorizzate.
Art. 1 7
Se durante la permanenza nella Casa di Riposo dovessero insorgere malattie che a parere del medico dell’Istituto non siano
curabili in sede, la famiglia, o chi di competenza, sarà invitata a
provvedere per il trasporto, l’assistenza e la sistemazione dell’ospite preso le sedi adeguate.
Lo stesso dicasi per eventuali esigenze di visite specialistiche
fuori sede.
Quando i parenti sono impossibilitati si provvederà d’ufficio con
il relativo addebito delle eventuali spese a chi di competenza.
Art. 1 8
L’Amministrazione della Casa di Riposo, per ragioni sanitarie o
di funzionamento interno potrà disporre il trasferimento dell’ospite in altra stanza.
SERVIZI VARI
Art. 1 9
L’Istituto è dotato di apparecchio telefonico il cui utilizzo è
riservato principalmente agli ospiti ma anche a tutti coloro che
ne avessero bisogno.
Art. 2 0
La Casa S. Giuseppe R.S.A. è “dotata di impianto di antenna
centralizzato al quale possono essere collegati apparecchi
audiovisivi di proprità dell’ospite; l’Istituto non risponde in alcun
modo per eventuali guasti o malfunzionamenti di questi apparecchi il cui utilizzo è consentito in tutte le stanze e senza limitazioni d’orario, purché l’uso non comprometta la quiete altrui.
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Art. 2 1
Le persone ospitate presso la Casa di Riposo hanno la facoltà
di usufruire degli ascensori nel pieno rispetto delle norme che
ne regolano l’uso.
RAPPORTI CON IL PERSONALE DIPENDENTE
Art. 2 2
L’ospite ed i familiari non possono pretendere alcuna prestazione che non sia prevista dal normale programma di servizio e
non devono fare pressioni sul personale per ottenere trattamenti privilegiati. Devono mantenere con il personale rapporti
di reciproco rispetto: nel caso debbano avanzare richieste
straordinarie o segnalare inadempimenti di servizio devono
rivolgersi solo ed esclusivamente alla Direzione della Casa di
Riposo. Non è ammesso l’erogazione di qualsiasi compenso al
personale.
DIVIETI
Art. 2 3
All’ospite è fatto divieto di introdurre animali, di stendere dalle
finestre della propria stanza capi di biancheria, di tenere vasi di
fiori o altri oggetti sui davanzali esterni, di utilizzare fornelli o
apparecchi rumorosi (vedasi articolo 20), di gettare qualsiasi
oggetto dalle finestre, di vuotare nei sanitari dei servizi igienici
materiali che ne possano ostruire le condutture idrauliche e di
scarico.
Inoltre l’ospite, non può fumare, tranne che nei locali ove ciò è
espressamente consentito.
Art. 2 4
È severamente vietato asportare dalle sale da pranzo o dai
locali pubblici dell’Istituto ogni cosa che ne costituisca arredo o
corredo.
CASA S. GIUSEPPE R.S.A.
S C H E D A RSA
Cos’è
È un servizio diretto ed anziani parzialmente o totalmente non
autosufficienti
Servizi di assistenza
•
•
•
•
vitto;
alloggio (in camere da 1 e 2);
pulizia quotidiana degli ambienti comuni e delle singole camere;
lavaggio degli indumenti, della biancheria intima e della biancheria
alberghiera;
• rifacimento letti e cambio di biancheria;
Assistenza infermieristica diurna e notturna;
Assistenza sanitaria comprende:
q prestazioni medico-generiche;
q prestazioni geriatriche;
q prestazioni fisiatriche;
q prestazioni psichiatriche;
q prestazioni di riabilitazione;
q prestazioni farmaceutiche;
q facilitazioni agli accessi ambulatoriali e per prestazioni oculistiche e
dentistico-odontoiatriche e visite riconoscimento e/o aggravamento
invalidità e stato handicap.
Orario visite agli ospiti
Dalle 8.30 alle 20.00 (tranne il momento della somministrazione pasti). I
visitatori non devono arrecare disturbo agli ospiti e non devono portare
farmaci, cibi e bevande senza il permesso della Direzione.
CASA S. GIUSEPPE R.S.A.
S C H E D A HOSPICE
Cos’è
1. Contenuti e funzioni
L’Hospice è una struttura residenziale che svolge un’attività di cure
palliative integrata e interfaccia, nell’ambito del cosiddetto “Programma
Hospice” con l’assistenza domiciliare di cure palliative rivolta ai pazienti
terminali.
Gli Hospice accolgono pazienti inguaribili, in una fase avanzata di malattia,
che non possono più essere curati a casa temporaneamente e stabilmente.
1.1 Finalità
• definizione e realizzazione di un programma di “cure palliative”
personalizzato e orientato a migliorare la qualità della vita residua
attraverso una risposta globale ed efficace ai bisogni del paziente affetto
da una malattia inguaribile in uno stato terminale. Il programma è una
risposta terapeutica integrata alla molteplicità dei bisogni della sfera
fisica, psicologica, emozionale, sociale e spirituale del paziente e della sua
famiglia;
• realizzazione di una valida alternativa alla casa quando questa non è,
temporaneamente o definitivamente, idonea ad accogliere il malato;
• accompagnamento alla morte; preparazione e soprattutto al lutto dei
familiari;
• formazione e preparazione pratica del personale (medici, Ip, OSS,
volontari, ecc.);
• rinnovamento della pratica medica in termini umanistici.
1.2 Ruolo nell’ambito delle cure palliative.
In Hospice l’assistenza, in linea con i principi e i criteri delle “cure palliative”,
è la regola. Il ruolo è il completamento del Programma Hospice sul versante
degenziale, in rete con i servizi di cure palliative domiciliari.
1.3 Relazione con la rete dei servizi
1.3.1. Con le degenze per acuti.
Nei confronti della struttura degenziale per acuti, l’Hospice si caratterizza
CASA S. GIUSEPPE R.S.A.
per un’ideologia differente: mentre quelle privilegiano la “cura della
malattia”, l’Hospice si “prende cura della persona”; la relazione fra le due è,
pertanto, unidirezionale: dall’ospedale all’Hospice, quando la malattia non è
più guaribile. L’Hospice è un reparto di terapia intensiva a basso contenuto
tecnologico e alto contenuto umano (high touch anziché high tech).
1.3.2. Con le strutture extra-ospedaliere di riabilitazione.
L’intervento in Hospice rientra in una logica di riabilitazione; infatti, molti
degli obiettivi sono rappresentati dal recupero di una migliore qualità della
vita, di autostima, di autocontrollo, di un equilibrio psichico e spirituale e di
funzioni motorie deficitarie. Con la “riabilitazione post-acuta” vi è in comune
l’intensità degli interventi.
1.3.3. Con le Residenze sanitarie e
socio-sanitarie.
In queste strutture sono frequenti situazioni cliniche la cui palliazione può
essere più opportuna degli interventi salvavita, anche al di fuori della sfera
oncologica: la relazione è, soprattutto, di tipo culturale stante la comunanza
delle problematiche e degli obiettivi dell’assistenza.
1.3.4. Con il territorio.
L’Interfaccia Hospice-territorio non può prescindere dalle unità di cure
palliative domiciliari (Ucpd) nella logica del completamento del programma
Hospice e altresì dell’ADI e del SAD. L’integrazione Hospice-uCPD è naturale
quando questo opera in una situazione di coincidenza territoriale;
appositamente ricercata e organizzata quando l’area di riferimento è
multizonale. Nei confronti del medico di base rappresenta una forma di
assistenza integrativa; fornisce consulenza e supporto qualificato per
affrontare la complessità dei problemi sanitari e assistenziali che si
accavallano nella fase terminale della malattia neoplastica.
CASA S. GIUSEPPE R.S.A.
S C H E D A MINI-ALLOGGI
Gli Alloggi Protetti rappresentano un’unità di offerta residenziale, collocata
nella rete dei servizi socio-sanitari per anziani, caratterizzata da:
• Unità abitative indipendenti (per singoli o coppia) in grado di garantire la
personalizzazione degli spazi di vita e di tutela della privacy.
• Collegati funzionalmente con altre tipologie di servizi socio-sanitario
integrato quali la RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale) il CDI (Centro
Diurno Integrato) o l’ADI (Assistenza Domiciliare Integrata).
• Con possibilità di fruzione di servizi collettivi comunitari (palestra, sala da
pranzo, lavanderia, bagno assistito).
La disponibilità di detti servizi, opportunamente strutturati, possono
ritardare il ricovero in RSA, evitare ricoveri impropri in ospedale,
incrementare così le Unità di offerta della rete di servizi rivolti agli anziani.
Saranno destinatari degli alloggi protetti anziani singoli o in coppia, non più
in grado di rimanere al proprio domicilio anche col supporto dei servizi di
assistenza domiciliare e che presentino:
• parziale compromissione dell’autonomia nelle funzioni strumentali e di
base;
• situazioni cliniche ad elevata instabilità che, anche non compromettendo
in situazione di compenso le funzioni di base, necessitano di assiduo
monitoraggio e di interventi sanitari in caso di bisogno;
Possono essere altresì destinatari degli Alloggi Protetti:
• Coppie (coniugi, genitore/figlio) quando uno dei componenti la coppia
presenta notevoli compromissioni a fronte delle quali il partner è in grado
di dare solo parzialmente risposte adeguate, pur rappresentando valida
ed imprescindibile risorsa assistenziale;
• Soggetti non anziani, con compromissione elevata delle funzioni motorie,
per i quali gli Alloggi Protetti assicurano possibilità di permanenza in un
ambiente di vita autonomo.
La protezione del servizio deve essere garantita nell’arco delle 24 ore, per
tutta la settimana, nell’arco dell’intero anno ed è data dall’immediata e
costante reperibilità del personale di assistenza medica, infermieristica,
CASA S. GIUSEPPE R.S.A.
riabilitativa, sociale.
Gli alloggi protetti si avvarranno delle prestazioni fondamentali di tipo
domestico, infermieristico e medico-riabilitative fornite dal personale del
Servizio di Assistenza Domiciliare, dell’Azienda ASL, del Comune o della
struttura cui gli alloggi sono collegati.
Sarà inoltre garantita la presenza costante di un operatore (anche
volontario) in grado di intervenire immediatamente in caso di chiamata,
attivando il personale reperibile.
Gli Alloggi Protetti offriranno anche prestazioni complementari: servizio
pasti, servizio di lavanderia e attività di animazione nonché trattamento
riabilitativo specifico.
CASA S. GIUSEPPE R.S.A.
M E N S A SELF-SERVICE
Cosa offre.
È aperta a tutti i cittadini e offre un pasto al giorno che comprende:
•
•
•
•
•
un primo piatto a scelta;
due contorni;
un panino;
un dessert;
una bevanda (45 ml di acqua minerale oppure 1/4 di vino bianco o rosso
ovvero una bibita.
Orario.
La distribuzione dei pasti viene effettuata dalle ore 12,00 alle ore 13,00 e
dalle 18,15 alle 20,15 da lunedì al sabato di ogni settimana, comprese le
festività infrasettimanali, con la sola esclusione del 1° gennaio, del giorno di
Natale e del lunedì di Pasqua.
GORLAGO
GORLAGO
Da Milano autostrada A4 uscita Seriate direzione Lovere 10 Km
Da Brescia uscita Grumello direzione Trescore Balneario 8 Km
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