Casa S. Giuseppe R.S.A. Via Asperti, 1 - 24060 GORLAGO (BG) - Tel. 0354251158 CARTA DEI SERVIZI R.S.A. GORLAGO Una struttura presente sul territorio tra storia-cronaca e futuro come CITTADELLA DELL’ASSISTENZA 1 1. La nostra storia La fondazione La nostra casa di riposo parrocchiale San Giuseppe ha oltre settant’anni di vita; vanta quindi una bella età, tanta esperienza, tanto bene fatto e ricevuto: tutto questo ci ha consentito di formare un bagaglio di conoscenza non indifferente delle problematiche personali e familiari legate all’età e alla patologia degli anziani. Il fondatore, Don Pietro Bonetti prevosto a Gorlago dal 1925 al 1931, il 17 maggio 1928 apriva, alla presenza del vescovo Mons. Marelli, l’Ospedale-ricovero per anziani dedicato a San Giuseppe. La fondazione avvenne a seguito di un lascito alla parrocchia da parte di Don Giovanni Valota di un palazzo seicentesco e delle case adiacenti di via Guarnieri. 2 La evoluzione Negli anni la casa ha cambiato varie volte la denominazione assumendo quella che più rispondeva alla realtà del momento: Ospedale, Casa di Riposo, Pia Casa, Ricovero ecc. ed ora Residenza Sanitaria Assistenziale (in breve RSA). Le denominazioni hanno riflesso tutto il resto: ambienti, strutture, attrezzature, organizzazione e tipologia di ospiti. La Parrocchia l’ha sempre ritenuta un’opera importante nella sua pastorale, condivisa in questo anche da tante persone e da offerte, spesso anonime, che in alcuni momenti difficili hanno permesso di poter sopravvivere. Non tutti i periodi però sono stati uguali: in alcuni c’era grande sensibilità, in altri molto meno o addirittura niente. Sono molti però quelli che, non avendo avuto altre opportunità, hanno potuto beneficiare di questa benemerita istituzione durante gli anni della sua esistenza. La gestione manageriale della casa ha consentito di aumentare considerevolmente gli spazi a disposizione, acquisendo i fabbricati attigui ed eseguendo importanti opere di recupero che hanno portato la struttura, a partire dal 1994, alla dimensione di “cittadella dell’assistenza” per comprendervi tutta una serie integrata di servizi come si dirà oltre. 3 La cittadella oggi Come nelle famiglie e nelle case c’è stato un cambiamento radicale, anche la casa di riposo si è trasformata. Per poter continuare a esistere è stato necessario attuare tutte le norme regionali e adeguare tutti gli standard di programmazione previsti nel Piano Socio Assistenziale e nel Progetto Obiettivo Anziani, organizzare turni di lavoro in maniera più consona alle esigenze dei ricoverati, aumentare il numero del personale, adeguare le strutture. Attualmente la struttura è autorizzata e accreditata per varie attività e servizi. La RSA è accreditata per 126 posti e autorizzata per altri 10. È accreditata inoltre per 10 posti nell’Hospice territoriale (per la terapia del dolore ad ammalati terminali) ed è autorizzata per altri 10 posti nel suo Centro Diurno Integrato. Il numero totale delle persone accolte quindi supera le 150. 4 2. La nostra filosofia La Casa di Riposo nasce dall’amore verso i più bisognosi e ha sempre trovato persone e mezzi per continuare a svolgere un compito di carità cristiana così importante e così vicino alle persone. Nasce e opera quindi come modello “non profit” nel solco della dottrina sociale della Chiesa Cattolica per una risposta globale e concreta ai bisogni della gente. La Casa San Giuseppe RSA è ente ecclesiastico retto da un Presidente e da un Consiglio di Amministrazione. Il modello organizzativo è fondato secondo un sistema manageriale. La Casa svolge un importante ruolo nell’assistenza della popolazione anziana della zona, nella terza e nella quarta età, che trova in essa un punto di riferimento nel momento delicato della propria esistenza o di quella dei familiari. L’Istituto risponde alla singola persona come ai bisogni complessi presenti nel territorio progettando ed erogando servizi adeguati alle aspettative della domanda e valorizzando il sistema dei servizi della qualità della vita nel territorio stesso, tenendo conto delle possibilità della famiglia contemporanea, innovando però il modello istituzionalizzato portandolo a quello di “famiglia allargata”. Pertanto i valori fondanti sono: • il miglioramento continuo della qualità e dell’articolazione dei servizi a favore della persona e della famiglia; • sono in programma altre attività illustrate nelle schede allegate; • la flessibilità del servizio offerto, per assicurare corrispondenza con le caratteristiche dell’ospite e per essere pronti 5 alla risposta alle esigenze che in futuro dovessero emergere nel territorio; • il favorire l’integrazione e il collegamento fra gli ospiti che risiedono nella struttura e il territorio circostante, come negazione dell’idea di “ospizio”; • la promozione della cultura del coinvolgimento e della valorizzazione della vita degli anziani; • l’ottimizzare l’utilizzo delle risorse necessarie al raggiungimento degli obiettivi. La “politica dell’anziano” intende perseguire l’obiettivo di tutelare il rispetto delle persone anziane, di promuoverne, nel limite del possibile, il benessere e di prevenire al meglio gli stati di disagio, di malattia e di emarginazione. Cercando appunto di elevare la qualità e l’efficienza dei servizi e delle prestazioni, la R.S.A. “S. Giuseppe” di Gorlago ha inteso mettere in atto quelle azioni positive che, partendo anche dalle risposte personalizzate ai bisogni, valorizzino le potenzialità dell’anziano. Come espresso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, il concetto di salute non è più attestato soltanto sull’assenza di malattia ma è rapportato ad una condizione complessiva di benessere fisico, psichico e sociale. Gli sforzi e le attenzioni vengano indirizzati al miglioramento della vita secondo lo slogan: “Aggiungi vita e valore agli anni 6 e non soltanto anni alla vita”. Uno stato di benessere soggettivo influisce certamente sulla durata della vita e sulle condizioni generali dell’anziano. Gli interventi che devono essere rivolti agli anziani devono tenere conto delle condizioni che sono alla base del loro disagio, affinché l’anziano non si chiuda in se stesso. Queste condizioni soggettive devono essere tenute costantemente presenti in un progetto d’intervento nel mondo degli anziani. È opportuno che gli interventi anche settoriali si sviluppino all’interno di un processo più ampio, certamente finalizzato a dare le risposte più complete nelle diverse fasi di bisogni di volta in volta emergenti. La Casa di Riposo “S. Giuseppe”, a partire dal lontano 1928, opera in modo coerente, elaborando in questi ultimi anni una serie di progetti e di interventi che perseguano appunto l’integrazione dei servizi in un contesto di intervento, cosiddetto, a rete. 7 3. La struttura edilizia Il nucleo originario La Casa di Riposo nasce nel 1928 come riuso di un palazzo residenziale seicentesco su tre piani posto nel nucleo antico e medievale del paese in cui sono annesse case e corti adiacenti via Guarnieri. Il riuso è voluto da Don Pietro Bonetti in forma polivalente; è stato previsto infatti anche il cine-teatro, un asilo infantile e l’insediamento delle RR. suore. Nel 1944, Don Alberto Grena realizza il primo ampliamento e adeguamento della struttura alle nuove esigenze. Interventi di adeguamento normativo e funzionale si susseguono dal 1947 al 1974 quando vengono abolite le camerate quando cioè prende forma l’idea della Casa di Riposo che si allontana gradualmente da quella di ospedale. Le realizzazioni edilizie che vanno dal 1998 al 2001 riguardano un importante ampliamento mediante accorpamento e recupero dell’attigua ex casa Lecchi che ha consentito la realizzazione della RSA, del CDI, dell’Hospice e la ristrutturazione dell’ex asilo. 8 Con tale operazione articolata e complessa, la struttura raggiunge le dimensioni di “cittadella dell’assistenza” e si conferma la strategia della sua collocazione nel contesto territoriale e microurbano a segnare una presenza riconoscibile nel sistema della residenza e paradigma per promozione della riqualificazione dei centri storici nella realtà di zona. Come dal suo primo giorno di servizio sociale, la “nuova” cittadella si pone come alternativa possibile al decentramento di tali servizi in ambiti anonimi senza rinunciare a tutti i conforts dell’edilizia moderna ma tesaurizzando la propria identità territoriale. Grazie a queste caratteristiche strutturali, la casa di riposo è perfettamente integrata nel quartiere e funge da punto di riferimento per molti abitanti anziani della zona. La Cittadella dispone di 146 posti letto tra stanze doppie e stanze singole più 10 posti per l’accoglienza diurna. Tutte le stanze sono dotate di bagno proprio con doccia, con attacco per la televisione e con telefono. La “cittadella contemporanea” si affaccia ora sulla piazza pubblica, sulle due vie del borgo, si sviluppa intorno a due corti interne, ad un grande giardino nonché su un’area a parcheggio di servizio. Si è con ciò favorito l’instaurarsi della graduale “osmosi” fra l’abitato e i fabbricati della “cittadella” attraverso i piccoli cerchi di relazione fra “interno” ed “esterno”, grazie al sistema di corti, porticati e giardino su cui si attestano i locali di socializzazione. Tale sistema è fruibile in 9 tutte le sue parti anche in condizioni meteorologiche sfavorevoli ed è “permeabile” in quanto intercomunicante anche visivamente senza nulla togliere alla privacy delle stanze degli ospiti. L’idea dell’accoglienza ripropone la tipologia domestica con un confort diffuso che trova riscontro anche negli impianti, nei materiali, nei colori e nei dettagli degli ambienti. Si è trattato di una scelta sviluppata lungo il percorso difficile sin dalla ideazione della ricerca qualità dei servizi e dell’intervento edilizio in un ambito soggetto ai vincoli di legge. Il piano terra comprende la portineria, con la ricezione, gli uffici amministrativi, un bar, il salone per la terapia occupazionale, la sala ricreazione e feste, negozio da parrucchiera, chiesetta e sala mortuaria. Al piano inferiore sono collocati il servizio cucina, locali di servizio per il personale, lavanderia e la centrale termica. Al primo e al secondo piano sono collocati i reparti femminile e maschile per un totale di tre camere singole e trentuno doppie con annessi bagni protetti per piano. I reparti comprendono bagni assistiti, bagno per il personale, guarda- 10 roba, cucinino, due sale pranzo, salone TV e ambulatori medici. Tutti gli spazi rispondono agli standard qualitativi e quantitativi indicatori di sicurezza e confort previsti dalla speciale normativa di settore. Gli ambienti sono muniti di impianto di riscaldamento a termosifoni, impianto di diffusione sonora per funzioni religiose, feste e musicoterapia, prese per audiovisioni e impianto di aereazione primaria. Ogni piano si affaccia sulle corti e sul giardino. 4. I nostri servizi La Casa S. Giuseppe offre ai cittadini della zona, secondo il modello “a rete” una gamma completa di servizi integrati fra loro. Viene svolto un servizio pubblico nel rispetto degli standard qualitativi e quantitativi regionali vigenti. Il particolare e costante impegno verso la soddisfazione delle aspettative degli ospiti e dei cittadini si fonda un rapporto di reciproca fiducia stante il diritto di scelta da parte degli stessi come stabilito anche nel Regolamento della struttura. Relativamente quindi ai bisogni dell’ospite, i servizi sono dati a forma di famiglia, continui e garantiti nell’arco di tutta la giornata e per tutto l’anno, personalizzati, secondo le necessità dell’ospite e della famiglia di riferimento e formulati dall’équipe degli operatori coinvolti nei reparti. Ecco in sintesi le principali tipologie di offerta: Nei moduli della nostra cittadella: 11 q ricoveri per anziani non autosufficienti; q ricoveri temporanei di sollievo alle famiglie; q dimissioni da strutture ospedaliere non immediatamente assistibili a domicilio, situazioni di emergenza in attesa di predisposizione di appropriato programma assistenziale, di norma non superiori a 30 gg.; q residenzialità diurna (per non autosufficienti); q accoglienza di ammalati terminali cioè affetti da malattie incurabili e prognosi infauste. I servizi offerti possono essere così sintetizzati: q alberghieri: - cucina - lavanderia q mensa self-service, aperta a tutti i dipendenti e ai famigliari degli ospiti. q assistenziali: - cura e igiene della persona - animazione e ricreazione q religiosi q sanitari: - medici - infermieristici; - fisioterapici q logistici: - trasporto - approvvigionamenti 12 q per il territorio: - disponibilità e apertura a nuove forme di assistenza. Servizi alberghieri La cucina Il servizio di ristorazione è organizzato con programmi dietetici stabiliti dai medici delle strutture in equipe con la caposala. lI menu settimanale è esposto alla bacheca del proprio reparto. Oltre al “menù libero” sono previste diete personalizzate che rispondono alle specifiche necessità dell’ospite. I pasti di norma vengono serviti ai seguenti orari: • colazione 7,30-8,00 • pranzo 11,30-12,00 • cena 17,30-18,00 • nel pomeriggio viene servita la merenda. Nel rispetto del Decreto Legislativo 155/97, recettore delle Direttive della Comunità Europea, riguardante l’igiene degli alimenti (sia preparazione che quelli di distribuzione), la Casa svolge autocontrolli della qualità con il metodo H.A.C.C.P. (analisi/definizione dei possibili rischi e messa sotto controllo dei parametri di rischio individuati nel processo) mediante uno specifico protocollo interno. Lavanderia Il servizio fornisce le attività occorrenti per: q pulizia degli indumenti; q mantenimento e igiene del guardaroba personale degli ospiti; q dotazione e lavaggio della biancheria alberghiera (tovaglie, tovaglioli, bavaglioni, asciugamani ecc.). 13 Telefono Gli ospiti possono effettuare telefonate personali utilizzando i telefoni pubblici a moneta o a scheda dislocati nei pressi di tutti i reparti; possono, inoltre, ricevere telefonate dall’esterno rivolgendosi alla Caposala. La casa sottoscrive abbonamenti alle riviste e ai quotidiani di più ampia diffusione e li mette a disposizione degli ospiti di tutti i reparti. Nelle sale soggiorno dei reparti sono presenti televisori, videoregistratori e stereo a disposizione degli ospiti; qualora gli ospiti lo desiderino, possono tenere radio e televisori, di loro proprietà, nella loro camera purché di piccole dimensioni e con il marchio CE. Bar Per il ristoro degli ospiti, dei familiari e dei visitatori sono presenti: un bar e distributori automatici di bevande calde e fredde. Il servizio assistenziale Cura e igiene della persona La cura e l’igiene degli ospiti sono una delle attività fondamentali perché sono direttamente riferibili al suo benessere; il personale assistenziale ricopre un ruolo fondamentale soprattutto nell’aiutare e stimolare le residue capacità funzionali di ciascun ospite. In sintesi le attività sono: • svolgimento e/o aiuto nelle attività della vita quotidiana (alzata, deambulazione, mobilità, alimentazione, ecc.) stimo- 14 lando contemporaneamente l’anziano all’utilizzo delle proprie capacità residue; • igiene quotidiana e cura dell’aspetto della persona e del decoro e della pulizia degli abiti; • barbiere e parrucchiere: il servizio è compreso nella retta e gestito direttamente dall’Istituto. • pedicure: anche questo servizio è compreso nella retta e gestito direttamente dall’Istituto. Animazione e ricreazione L’animazione mira a realizzare un ambiente sereno in cui ognuno degli ospiti trovi sostegno e crescita. In tal modo si vuole valorizzare l’anziano nella propria individualità e renderlo protagonista della vita in Istituto e dell’animazione stessa. Gli obiettivi sono quindi: - migliorare il livello funzionale individuale; - inserire la persona nella nuova casa; - acquisire maggiormente autonomia con gli ausili; - stimolare la creatività attraverso nuovi interessi e la socializzazione; - stimolare il prendere iniziative. Attività principali: • organizzazione quotidiana di attività occupazionali e di animazione miranti a creare un clima favorevole alla socializzazione; • programmazione ed organizzazione di attività di riattivazione e recupero psico-fisico attraverso progetti di Reality Orientation Terapy (ROT), danzaterapia e musicoterapia miranti ad ostacolare e rallentare il decadimento psico-fisico 15 degli ospiti; • organizzazione di attività ricreative, culturali, occupazionali e di socializzazione miranti al mantenimento delle capacità residue e degli interessi; • organizzazione di attività di riattivazione e di mobilitazione miranti ad ostacolare e/o rallentare il decadimento psico-fisico. Servizio religioso Viene garantita la presenta quotidiana di un sacerdote o di un altro assistente religioso e viene promossa giornalmente, per gli ospiti, con momenti di preghiera, catechesi e formazione spirituale. Viene inoltre assicurata, a quanti possono e lo desiderano, la partecipazione alla celebrazione della Santa Messa. Si provvede poi a favorire il più possibile la frequente presenza di volontari ispirati alla fede cattolica ed alla carità evangelica per un’azione di animazione cristiana dell’ambiente. In tale opera di animazione si organizzano appositi momenti di istruzione religiosa e di educazione alla fede e alla preghiera. Inoltre sono previsti incontri con giochi ed animazione collettiva tra i giovani, i catechisti del territorio e gli ospiti. Servizio sanitario Il servizio sanitario ha finalità preventive, diagnostiche, terapeutiche e riabilitative e offre prestazioni sanitarie di base e specialistiche, mediante personale medico, infermieri, terapisti della riabilitazione, anche in collaborazione con il personale assi- 16 stenziale. Il Responsabile Sanitario è la figura chiave dell’assistenza sanitaria ed assume quale obiettivo il mantenere e/o migliorare il grado di autosufficienza dell’ospite. I medici sono disponibili a fornire notizie agli ospiti ai loro familiari sulle condizioni cliniche e sugli esami effettuati, sulle cure somministrate mediante colloquio. Con l’assistenza medica si danno queste prestazioni: q medico-generiche; q geriatriche; q fisiatriche; q psichiatriche; q ginecologiche; q di riabilitazione; q visite cardiologiche; q altre visite specialistiche; q prestazioni farmaceutiche; q facilitazioni agli accessi ambulatoriali e per prestazioni oculistiche e dentistico-odontoiatriche e visite riconoscimento e/o aggravamento invalidità e stato handicap. Con l’assistenza infermieristica Gli infermieri operano non solo come tecnici specializzati ma anche secondo il modello di partecipazione alla vita complessiva della struttura mediante il collegamento con gli altri operatori nell’ottica di garantire la corretta attuazione del Piano di Assistenza Individuale per l’ospite. La presenza è assolutamente continua (24 ore su 24). 17 Con l’assistenza fisioterapica. La riabilitazione è mirata ad acquisire e mantenere le capacità comportamentali di vita quotidiana dell’ospite. Il programma consiste in terapie fisiche e strumentali dirette dal medico fisiatra ed applicate da fisioterapisti nell’apposita palestra. L’attività costituisce adeguato supporto svolto in accordo con le attività di animazione. Le tecniche attualmente praticate sono: • fisiochinesi; • ionoforesi; • trattamenti galvanici; • ultrasuoni; • correnti antalgiche. • ecc. Assistenza logistica Trasporti La RSA è dotata di tutti i veicoli necessari per trasportare gli ospiti (pullman, croce rossa, pulmino e macchine). Approvvigionamento e magazzino • generi personali (quali abiti, scarpe, pantofole, biancheria intima), dietro opportuna richiesta dell’ospite • dei farmaci con la propria farmacia interna • ausili per incontinenza • presidi per lesioni cutanee • ausili e ortesi per la deambulazione • l’acquisto di quotidiani; • distribuzione della corrispondenza personale degli ospiti stessi. Supporti per il miglioramento Il servizio di supporto, in coerenza con il profilo dell’utente, viene attivato con una organizzazione orientata a creare ed 18 individuare servizi diretti agli ospiti in modo diversificato e tempestivo a seconda delle loro esigenze. Orario visite agli ospiti Dalle ore 8.00 alle ore 20.00. I visitatori non devono arrecare disturbo agli ospiti e non devono portare farmaci, cibi e bevande senza il permesso della Direzione. 5. La struttura organizzativa Personale e organigramma lI Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione stabilisce le linee di indirizzo, l’entità della retta e a quali funzionari assegnare il compito di gestire concretamente le risorse. Il Consiglio verifica periodicamente l’andamento della gestione, delle spese e degli obiettivi programmati. L’erogazione dei servizi è effettuata nei modi idonei a garantire il raggiungimento dell’obiettivo di efficacia, secondo criteri di efficienza ed economicità. L’Istituzione assicura il corretto utilizzo delle risorse umane, materiali ed economiche, nonché la formazione e l’aggiornamento del personale in servizio. ORGANIGRAMMA q Presidente; q Consiglio di Amministrazione; q Direttore socio-sanitario; 19 q q q q q q q q q q q Medico di base e medici specialisti Responsabile Amministrativo; Responsabile ufficio acquisti e approvvigionamenti; Responsabile approvvigionamenti-logistica; Coordinatore - Caposala; IP Infermiere professionale; Fisioterapista; OSS Educatore animatore; A S A Addetti all’assistenza; Ufficio Accoglienza e U.R.P. La capacità ricettiva La Cittadella, a completamento degli interventi, sulla base appunto del programma di zona, potrà disporre di 126 posti accreditati, 10 posti autorizzati, 5/10 posti autorizzati nel C.D.I., 10 posti accreditati sull’Hospice territoriale. 6. Modalità di accesso, l’accoglienza e il segretariato sono a cura dell’URP 20 La domanda di ammissione L’ingresso dell’anziano segue un protocollo periodicamente aggiornato ove sono comunque previste due procedure distinte una per RSA e CDI e l’altra per l’Hospice: RSA e CDI. È previsto: 1) incontro con parenti dell’ospite e/o i suoi familiari per: • ricezione della domanda e dei relativi allegati (modulistica disponibile presso l’ufficio): - i moduli contenenti le prime informazioni per il personale assistenziale e sanitario; - il certificato medico attestante lo stato di salute; - l’autodichiarazione attestante la residenza e lo stato famiglia; la domanda deve essere firmata dall’interessato e/o da famigliare/tutore e/o procuratore • prenotazione visita del medico; • breve visita alla struttura; 2) visita medica, presso la struttura, alla data stabilita 3) stesura del Piano Assistenziale Individuale sulla base della 21 propria equipe interna; 4) valutazione da parte della Presidenza per le decisioni del caso; 5) contatto con la famiglia per la comunicazione del risultato della valutazione e dei tempi di attesa. La Casa S. Giuseppe si riserva di verificare l’eventuale esistenza di condizioni che potrebbero indurre disagio nell’equilibrio operativo della struttura con l’inserimento del nuovo ospite, in ragione delle sue particolari condizioni di salute, socio-assistenziali, della disponibilità di posti e del luogo di residenza. Ammissione dell’ospite Con l’accoglimento della domanda l’ammissione avverrà dopo la sottoscrizione dell’impegno da parte dell’ospite e/o dei parenti delegati per legge a prestare gli alimenti, al rispetto della Carta dei Servizi, del regolamento e degli oneri economici previsti come modalità e tempi dal regolamento. Il Piano Assistenziale Individuale è verificato dopo il primo mese di permanenza e successivamente, di norma, ogni tre mesi. Ad ogni ospite è assegnato un posto letto (in camera singola o a due letti) a seconda della disponibilità e della necessità oggettiva. Per coniugi e/o congiunti che lo richiedano è possibile l’assegnazione della camera a due letti. L’abbinamento degli anziani in camera viene disposto previo colloquio tra l’anziano e/o i familiari e la Coordinatrice-Caposala, tenendo conto, nei limiti del possibile, dell’età, del temperamento e di altre eventuali affinità esistenti tra gli anziani da alloggiare nella stessa camera. Qualora l’abbinamento dovesse rivelarsi negativo, la Caposala, previo colloquio con le parti interessate, si farà carico di provvedere ad altra sistemazione. Al fine di riprodurre nella Casa condizioni ambientali di tipo familiare, l’ospite ha la possibilità di conservare nella camera assegnata suppellettili e piccoli oggetti di arredamento personali e quant’altro sia idoneo a personalizzare l’ambiente, compatibilmente con le esigenze degli altri ospiti e le regole della vita di comunità. 22 Il segretariato sociale Il servizio di assistenza amministrativa agli ospiti viene svolto dall’ufficio Accoglienza e U.R.P. (Ufficio Relazioni con il Pubblico) mediante: • la collaborazione e l’inoltro delle pratiche di richiesta per l’ottenimento dell’invalidità civile dell’ospite con l’eventuale assegno di accompagnamento e/o esenzione ticket sui farmaci; • collaborazione e il disbrigo di eventuali pratiche e scadenze personali dell’ospite che non ha possibilità di provvedere al loro svolgimento; • collaborazione e la gestione di anticipi per piccole spese personali. 23 Gli ospiti ed i loro familiari possono formulare osservazioni e proposte per il miglioramento del servizio o per eventuali reclami mediante appositi moduli forniti dall’Istituto. La gestione dell’informazione viene supportata da materiale informativo e divulgativo quali dépliant. Nostro obiettivo è assicurare il monitoraggio delle esigenze dell’utente per rilevare il grado di soddisfazione derivato dai servizi offerti mantenendo costantemente adeguato il livello qualitativo delle prestazioni erogate. All’ufficio di segreteria competono funzioni relative alle comunicazioni interne ed esterne, l’organizzazione di incontri, seminari e conferenze, la divulgazione di opuscoli informativi e dépliant, il coordinamento, la presentazione e la diffusione della Carta dei Servizi e quant’altro relativo alla gestione delle informazioni per il pubblico e per gli ospiti. Servizio di Accoglienza La funzione relativa all’informazione sull’accesso alle prestazioni e alle modalità di erogazione si arricchisce della funzione di accoglienza. Fornisce tutte le informazioni relative alla compilazione delle domande di entrata in struttura: Per assolvere a questa funzione ci si avvale di personale qualificato che opera all’interno della struttura in grado di: curare l’accoglienza dell’ospite; accompagnare personalmente gli ospiti; instaurare una relazione con l’utente tale da limitare i suoi disagi e da metterlo in grado di esprimere i suoi bisogni; informare l’utenza dei servizi offerti; ascoltare e comprendere le 24 aspettative e i bisogni degli ospiti ed utenti; espletare attività relative alle ammissioni ed alle dimissioni degli ospiti, rilevare le loro presenze e assenze e mantenere i rapporti con enti pubblici o privati. Il servizio si occupa inoltre, della gestione del questionario di soddisfazione servizio e del ricevimento reclami. 7. Carta dei diritti dell’anziano 1. Diritti dell’ospite In linea con quanto previsto dalla Carta dei diritti dell’anziano, sono di seguito elencati i diritti ed i doveri dell’ospite: L’ospite ha diritto: - di condurre una vita la più normale possibile, compatibilmente con le esigenze della vita comunitaria in un ambiente che trasmette sicurezza, equilibrio ed armonia; - di essere messo in condizione di esprimere le proprie attitudini personali, la propria originalità e creatività; - di conservare e veder rispettate, in osservazione dei principi della Costituzione, le proprie credenze, opinioni, sentimenti; In particolare ha diritto: - al conforto dell’assistenza intesa anche come momento di benessere; - ad esere accolto e rispettato nelle sue caratteristiche individuali, ad essere chiamato per nome e non con appellativi stereotipati (tipo “vecchietto” e “nonnina”); - a conoscere l’identità dell’interlocutore; - ad essere protetto e garantito nella sua intimità personale e privacy; - ad essere assistito e curato nella sua integrità psico-fisica; 25 - ad essere aiutato a mantenere e recuperare la sua autonomia personale; - a tenere contatti con la famiglia di origine nelle modalità e nei tempi da lui scelti; - all’assistenza gratuita e ad essere difeso da speculazioni o raggiri derivanti dallo stato di bisogno; - alla presenza costante, quando non autosufficiente, di un familiare come supporto assistenziale integrativo; - ad una assistenza ordinata e rispettosa del silenzio e del riposo; - a consumare i pasti seduto a tavola, quando il suo stato di salute lo consenta; - ad utilizzare i servizi igienici anche in caso di difficoltà motorie; - ad essere informato sulle pratiche assistenziali che si compiono sul suo corpo (iniezioni, medicazioni); - ad essere ascoltato anche quando affetto da deficit di comprensione o di comunicazione in un rapporto di condivisione della situazione che l’ospite sta vivendo; - a ricevere sempre una risposta ai quesiti posti; - a fruire di terapie eseguite con correttezza e puntualità; - a ricevere aiuto in tempi e modi efficaci nell’alimentazione, nella mobilità e nella cura dell’igiene personale; - a non essere discriminato in quanto anziano e a non essere etichettato a priori, ma a essere sempre considerato una persona; - a non subire atteggiamenti di derisione, se psichicamente regredito o fisicamente dipendente. 2. Doveri dell’ospite L’ospite ha il dovere di: - assumere un comportamento responsabile improntato al rispetto del personale e alla comprensione dei diritti degli altri ospiti; 26 - collaborare con il personale medico, infermieristico, tecnico e dirigenziale della struttura; rispettare gli orari dei pasti, degli allettamenti e delle alzate, della frequenza in palestra e delle cure igieniche quotidiane, delle uscite e dei rientri autorizzati; - non pretendere dal personale prestazioni non previsti dal normale programma di servizio e di non fare pressioni o dare mance per ottenere trattamenti diversi o di favore; - rispettare gli ambienti, le attrezzature e gli arredi che si trovano all’interno della struttura, essendo gli stessi patrimonio di tutti e quindi anche dell’ospite; - evitare qualsiasi comportamento che possa creare situazioni di disturbo o di disagio agli altri ospiti (rumori, luci accese, televisione o radio ad alto volume); - rispettare il riposo giornaliero e notturno degli altri ospiti; avvisare il responsabile di reparto quando esce dalla struttura. 3. Diritti dei familiari I familiari hanno il diritto: 27 - di visitare ed assistere il proprio congiunto quando e per il tempo che lo desidera, nel rispetto dell’orario previsto dalla Casa; - di portare all’esterno della struttura il proprio famigliare, previa autorizzazione del medico di reparto, dell’assunzione di responsabilità, ed indicando i tempi di rientro; - di ricevere dal personale competente (medico, caposala) le informazioni sullo stato di salute del proprio congiunto e delle cure a cui viene sottoposto, nonché di poter ricevere dagli uffici amministrativi le informazioni di cui abbisogna. 4. Doveri dei familiari La serenità della convivenza in comunità è assicurata anche dalla collaborazione degli esterni, i quali si adopreranno con una presenza assidua e discreta per evitare disturbo, al fine di ridurre al minimo l’isolamento dell’ospite. In particolare, il parente, o visitatore o volontario: - dovrà avere un comportamento rispettoso verso tutti gli ospiti ed il personale, a cui non dovrà chiedere favoritismi per il proprio familiare; - per il rispetto della riservatezza e tranquillità degli ospiti, le visite avverranno nei locali soggiorno, e negli spazi comuni. L’accesso alle camere è riservato ai parenti stretti; - in nessun caso il parente o il visitatore potrà intervenire nella cura dell’ospite, di competenza e responsabilità del personale di assistenza; - non potrà portare bevande o alimenti senza preventiva autorizzazione della direzione sanitaria; in nessun modo potrà interferire sull’operato del personale della Casa; - in nessun caso i parenti potranno sottoporre l’ospite a visite di medici esterni alla Casa, senza il preventivo accordo con la Direzione sanitaria, così come non potranno in alcun modo interferire o modificare le cure sanitarie prescritte dal personale medico interno; - dovrà rispettare i locali e gli arredi della casa, senza sporcare, gettare oggetti e dovrà altresì rispettare l’obbligo di non 28 fumare; - dovrà rispettare gli orari di visita alla casa (salvo specifica autorizzazione del medico); i volontari e il personale indicato dai parenti ad assistenza del proprio congiunto, dovranno portare il cartellino di riconoscimento. Questionario per la valutazione dell’organizzazione dei servizi della Casa di Riposo “S. Giuseppe”. “AIUTATECI A MIGLIORARE” Il presente questionario può essere compilato dagli ospiti, dai loro familiari dai loro conoscenti e da chiunque sia interessato ad esprimere una personale valutazione sulla organizzazione dei servizi della RSA. Le segnalazioni e le proposte raccolte attraverso i questionari aiuteranno l’Amministrazione ad individuare i punti critici dell’organizzazione e ad adottare le misure necessarie per rimuoverli. Il compilatore del questionario è invitato a esprimere le sue valutazioni barrando una delle cinque caselle che graduano la valutazione o scrivendo per esteso le sue eventuali considerazioni critiche nello spazio destinato alle osservazioni e proposte. La casella “Non saprei” va barrata ogni qualvolta il compilatore non si senta in grado di esprimere una valutazione. 1. AREA SANITARIA Frequenza e accuratezza delle visite mediche q molto soddisfatto q soddisfatto q un po’ insoddisfatto q molto insoddisfatto 29 q non saprei Disponibilità all’ascolto e all’informazione da parte dei medici q molto soddisfatto q soddisfatto q un po’ insoddisfatto q molto insoddisfatto q non saprei Trattamento fornito dal personale infermieristico e ausiliario: a) durante il giorno q molto soddisfatto q soddisfatto q un po’ insoddisfatto q molto insoddisfatto q non saprei b) durante la notte q molto soddisfatto q soddisfatto q un po’ insoddisfatto q molto insoddisfatto q non saprei Cortesia e gentilezza del personale infermieristico e ausiliario q molto soddisfatto q soddisfatto q un po’ insoddisfatto q molto insoddisfatto q non saprei Altre osservazioni e proposte sull’area sanitaria 30 2. AREA ALBERGHIERA Servizio pulizia q molto soddisfatto q soddisfatto q un po’ insoddisfatto q molto insoddisfatto q non saprei a) della stanza q molto soddisfatto q soddisfatto q un po’ insoddisfatto q molto insoddisfatto q non saprei b) dei servizi igienici q molto soddisfatto q soddisfatto q un po’ insoddisfatto q molto insoddisfatto q non saprei c) alimentazione q molto soddisfatto q soddisfatto q un po’ insoddisfatto q molto insoddisfatto 31 q non saprei 8. NORME REGOLAMENTARI DELL’ISTITUTO Art. 1 La Casa San Giuseppe R.S.A. di Gorlago (Bergamo) ospita ed assiste persone di ambo i sessi: anziani e/o inabili al lavoro proficuo, in conformità alle disposizioni di legge, con la priorità di accoglimento per i soggetti residenti o nati nel Comune di Gorlago ed in relazione alla capacità ricettiva dell’ambiente. Art. 2 Per essere ospiti occorre inoltrare apposita domanda corredata da scheda medica: tale documentazione sarà compilata su moduli già predisposti e rilasciati dalla Direzione dell’Istituto. Art. 3 Le domande di ammissione alla Casa di Riposo, corredate dai prescritti documenti, dovranno essere presentate al Consiglio di Amministrazione che le vaglierà ed a suo insindacabile giudizio darà o meno il benestare per un periodo di prova di un mese. Art. 4 Prima dell’ingresso, la persona interessata verrà convocata a breve termine per una visita da parte del medico della Casa di Riposo per verificarne l’idoneità al ricovero. Art. 5 All’atto dell’ingresso l’ospite o chi per lui deve provvedere a 32 consegnare presso la Direzione la propria tessera sanitaria; l’eventuale tessera d’esenzione ticket; il proprio codice fiscale; la carta d’identità; lo stato di famiglia originario e l’eventuale certificato d’invalidità rilasciato dalla A.S.L. di competenza. Art. 6 Al momento dell’ingresso l’ospite deve disporre di un corredo composto da sufficienti ed adeguati indumenti personali. Art. 7 Sempre al momento dell’ingresso l’ospite deve provvedere anche ai seguenti adempimenti: a) sottoscrivere e far sottoscrivere ai familiari la convenzione per il pagamento della retta mensile e la “Circolare ai familiari” b) presentare contestualmente l’impegnativa del Comune di residenza anagrafica; c) assumere l’impegno ad osservare il presente regolamento. R E T T A DI RICOVERO Art. 8 L’ospite o chi per lui pagherà la retta mensile di ricovero presso la filiale di Gorlago della Banca Popolare di Bergamo o altra banca opportunamente individuata nonché l’eventuale rimborso delle spese extra entro e non oltre il giorno 5 (cinque) del mese; trascorso tale termine verranno addebitati gli interessi di legge. Art. 9 L’importo originario della retta verrà aggiornato annualmente e subirà periodiche modifiche in base al variare del costo della vita e al mutare delle condizioni generali di salute del soggetto e/o dei servizi a lui prestati. L’eventuale modifica della retta mensile sarà preceduta da un apposito provvedimento amministrativo che verrà reso noto a tutte le parti interessate. Art. 1 0 La retta dà diritto a godere del vitto, dell’alloggio e dei vari servizi a carattere generale e collettivo predisposti come standard 33 dell’Istituto. Art. 1 1 Non vengono concessi abbuoni sulla retta mensile per le temporanee assenze giustificate e ingiustificate. LIBERTA’ DI M O V I M E N T O Art. 1 2 Nella Casa di Riposo l’ospite gode della libertà di movimento salvo limitazioni imposte da particolari e sfavorevoli condizioni psico-fisiche dello stesso; tali limitazioni sono applicate solo ed esclusivamente su esplicite indicazioni del medico. È data inoltre facoltà di ricevere visite durante la giornata con le seguenti modalità di orario: Dalle ore 8.00 alle ore 20.00. I visitatori non devono arrecare disturbo agli ospiti e non devono portare farmaci, cibi e bevande senza il permesso della Direzione. Art. 1 3 Le persone ospitate presso la Casa di Riposo che siano nelle loro piene facoltà mentali sono libere di entrare e di uscire dall’ambito della stessa, previa la segnalazione dei propri spostamenti a patto però che questi ultimi non pregiudichino la presenza nelle ore dei pasti o in quelle notturne. Art. 1 4 La Casa S. Giuseppe R.S.A. di Gorlago non si assume alcuna responsabilità per quello che può accadere all’ospite al di fuori del perimetro dell’Istituto. ASSISTENZA M E D I C A Art. 1 5 Il servizio di assistenza sanitaria è assicurato dai medici interni dell’Istituto e dai medici convenzionati con l’A.S.L. Art. 1 6 34 La Casa S. Giuseppe R.S.A. declina ogni responsabilità per l’assistenza medica ed infermieristica praticata agli ospiti da persone non dipendenti dall’Istituto o da quest’ultimo non autorizzate. Art. 1 7 Se durante la permanenza nella Casa di Riposo dovessero insorgere malattie che a parere del medico dell’Istituto non siano curabili in sede, la famiglia, o chi di competenza, sarà invitata a provvedere per il trasporto, l’assistenza e la sistemazione dell’ospite preso le sedi adeguate. Lo stesso dicasi per eventuali esigenze di visite specialistiche fuori sede. Quando i parenti sono impossibilitati si provvederà d’ufficio con il relativo addebito delle eventuali spese a chi di competenza. Art. 1 8 L’Amministrazione della Casa di Riposo, per ragioni sanitarie o di funzionamento interno potrà disporre il trasferimento dell’ospite in altra stanza. SERVIZI VARI Art. 1 9 L’Istituto è dotato di apparecchio telefonico il cui utilizzo è riservato principalmente agli ospiti ma anche a tutti coloro che ne avessero bisogno. Art. 2 0 La Casa S. Giuseppe R.S.A. è “dotata di impianto di antenna centralizzato al quale possono essere collegati apparecchi audiovisivi di proprità dell’ospite; l’Istituto non risponde in alcun modo per eventuali guasti o malfunzionamenti di questi apparecchi il cui utilizzo è consentito in tutte le stanze e senza limitazioni d’orario, purché l’uso non comprometta la quiete altrui. 35 Art. 2 1 Le persone ospitate presso la Casa di Riposo hanno la facoltà di usufruire degli ascensori nel pieno rispetto delle norme che ne regolano l’uso. RAPPORTI CON IL PERSONALE DIPENDENTE Art. 2 2 L’ospite ed i familiari non possono pretendere alcuna prestazione che non sia prevista dal normale programma di servizio e non devono fare pressioni sul personale per ottenere trattamenti privilegiati. Devono mantenere con il personale rapporti di reciproco rispetto: nel caso debbano avanzare richieste straordinarie o segnalare inadempimenti di servizio devono rivolgersi solo ed esclusivamente alla Direzione della Casa di Riposo. Non è ammesso l’erogazione di qualsiasi compenso al personale. DIVIETI Art. 2 3 All’ospite è fatto divieto di introdurre animali, di stendere dalle finestre della propria stanza capi di biancheria, di tenere vasi di fiori o altri oggetti sui davanzali esterni, di utilizzare fornelli o apparecchi rumorosi (vedasi articolo 20), di gettare qualsiasi oggetto dalle finestre, di vuotare nei sanitari dei servizi igienici materiali che ne possano ostruire le condutture idrauliche e di scarico. Inoltre l’ospite, non può fumare, tranne che nei locali ove ciò è espressamente consentito. Art. 2 4 È severamente vietato asportare dalle sale da pranzo o dai locali pubblici dell’Istituto ogni cosa che ne costituisca arredo o corredo. CASA S. GIUSEPPE R.S.A. S C H E D A RSA Cos’è È un servizio diretto ed anziani parzialmente o totalmente non autosufficienti Servizi di assistenza • • • • vitto; alloggio (in camere da 1 e 2); pulizia quotidiana degli ambienti comuni e delle singole camere; lavaggio degli indumenti, della biancheria intima e della biancheria alberghiera; • rifacimento letti e cambio di biancheria; Assistenza infermieristica diurna e notturna; Assistenza sanitaria comprende: q prestazioni medico-generiche; q prestazioni geriatriche; q prestazioni fisiatriche; q prestazioni psichiatriche; q prestazioni di riabilitazione; q prestazioni farmaceutiche; q facilitazioni agli accessi ambulatoriali e per prestazioni oculistiche e dentistico-odontoiatriche e visite riconoscimento e/o aggravamento invalidità e stato handicap. Orario visite agli ospiti Dalle 8.30 alle 20.00 (tranne il momento della somministrazione pasti). I visitatori non devono arrecare disturbo agli ospiti e non devono portare farmaci, cibi e bevande senza il permesso della Direzione. CASA S. GIUSEPPE R.S.A. S C H E D A HOSPICE Cos’è 1. Contenuti e funzioni L’Hospice è una struttura residenziale che svolge un’attività di cure palliative integrata e interfaccia, nell’ambito del cosiddetto “Programma Hospice” con l’assistenza domiciliare di cure palliative rivolta ai pazienti terminali. Gli Hospice accolgono pazienti inguaribili, in una fase avanzata di malattia, che non possono più essere curati a casa temporaneamente e stabilmente. 1.1 Finalità • definizione e realizzazione di un programma di “cure palliative” personalizzato e orientato a migliorare la qualità della vita residua attraverso una risposta globale ed efficace ai bisogni del paziente affetto da una malattia inguaribile in uno stato terminale. Il programma è una risposta terapeutica integrata alla molteplicità dei bisogni della sfera fisica, psicologica, emozionale, sociale e spirituale del paziente e della sua famiglia; • realizzazione di una valida alternativa alla casa quando questa non è, temporaneamente o definitivamente, idonea ad accogliere il malato; • accompagnamento alla morte; preparazione e soprattutto al lutto dei familiari; • formazione e preparazione pratica del personale (medici, Ip, OSS, volontari, ecc.); • rinnovamento della pratica medica in termini umanistici. 1.2 Ruolo nell’ambito delle cure palliative. In Hospice l’assistenza, in linea con i principi e i criteri delle “cure palliative”, è la regola. Il ruolo è il completamento del Programma Hospice sul versante degenziale, in rete con i servizi di cure palliative domiciliari. 1.3 Relazione con la rete dei servizi 1.3.1. Con le degenze per acuti. Nei confronti della struttura degenziale per acuti, l’Hospice si caratterizza CASA S. GIUSEPPE R.S.A. per un’ideologia differente: mentre quelle privilegiano la “cura della malattia”, l’Hospice si “prende cura della persona”; la relazione fra le due è, pertanto, unidirezionale: dall’ospedale all’Hospice, quando la malattia non è più guaribile. L’Hospice è un reparto di terapia intensiva a basso contenuto tecnologico e alto contenuto umano (high touch anziché high tech). 1.3.2. Con le strutture extra-ospedaliere di riabilitazione. L’intervento in Hospice rientra in una logica di riabilitazione; infatti, molti degli obiettivi sono rappresentati dal recupero di una migliore qualità della vita, di autostima, di autocontrollo, di un equilibrio psichico e spirituale e di funzioni motorie deficitarie. Con la “riabilitazione post-acuta” vi è in comune l’intensità degli interventi. 1.3.3. Con le Residenze sanitarie e socio-sanitarie. In queste strutture sono frequenti situazioni cliniche la cui palliazione può essere più opportuna degli interventi salvavita, anche al di fuori della sfera oncologica: la relazione è, soprattutto, di tipo culturale stante la comunanza delle problematiche e degli obiettivi dell’assistenza. 1.3.4. Con il territorio. L’Interfaccia Hospice-territorio non può prescindere dalle unità di cure palliative domiciliari (Ucpd) nella logica del completamento del programma Hospice e altresì dell’ADI e del SAD. L’integrazione Hospice-uCPD è naturale quando questo opera in una situazione di coincidenza territoriale; appositamente ricercata e organizzata quando l’area di riferimento è multizonale. Nei confronti del medico di base rappresenta una forma di assistenza integrativa; fornisce consulenza e supporto qualificato per affrontare la complessità dei problemi sanitari e assistenziali che si accavallano nella fase terminale della malattia neoplastica. CASA S. GIUSEPPE R.S.A. S C H E D A MINI-ALLOGGI Gli Alloggi Protetti rappresentano un’unità di offerta residenziale, collocata nella rete dei servizi socio-sanitari per anziani, caratterizzata da: • Unità abitative indipendenti (per singoli o coppia) in grado di garantire la personalizzazione degli spazi di vita e di tutela della privacy. • Collegati funzionalmente con altre tipologie di servizi socio-sanitario integrato quali la RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale) il CDI (Centro Diurno Integrato) o l’ADI (Assistenza Domiciliare Integrata). • Con possibilità di fruzione di servizi collettivi comunitari (palestra, sala da pranzo, lavanderia, bagno assistito). La disponibilità di detti servizi, opportunamente strutturati, possono ritardare il ricovero in RSA, evitare ricoveri impropri in ospedale, incrementare così le Unità di offerta della rete di servizi rivolti agli anziani. Saranno destinatari degli alloggi protetti anziani singoli o in coppia, non più in grado di rimanere al proprio domicilio anche col supporto dei servizi di assistenza domiciliare e che presentino: • parziale compromissione dell’autonomia nelle funzioni strumentali e di base; • situazioni cliniche ad elevata instabilità che, anche non compromettendo in situazione di compenso le funzioni di base, necessitano di assiduo monitoraggio e di interventi sanitari in caso di bisogno; Possono essere altresì destinatari degli Alloggi Protetti: • Coppie (coniugi, genitore/figlio) quando uno dei componenti la coppia presenta notevoli compromissioni a fronte delle quali il partner è in grado di dare solo parzialmente risposte adeguate, pur rappresentando valida ed imprescindibile risorsa assistenziale; • Soggetti non anziani, con compromissione elevata delle funzioni motorie, per i quali gli Alloggi Protetti assicurano possibilità di permanenza in un ambiente di vita autonomo. La protezione del servizio deve essere garantita nell’arco delle 24 ore, per tutta la settimana, nell’arco dell’intero anno ed è data dall’immediata e costante reperibilità del personale di assistenza medica, infermieristica, CASA S. GIUSEPPE R.S.A. riabilitativa, sociale. Gli alloggi protetti si avvarranno delle prestazioni fondamentali di tipo domestico, infermieristico e medico-riabilitative fornite dal personale del Servizio di Assistenza Domiciliare, dell’Azienda ASL, del Comune o della struttura cui gli alloggi sono collegati. Sarà inoltre garantita la presenza costante di un operatore (anche volontario) in grado di intervenire immediatamente in caso di chiamata, attivando il personale reperibile. Gli Alloggi Protetti offriranno anche prestazioni complementari: servizio pasti, servizio di lavanderia e attività di animazione nonché trattamento riabilitativo specifico. CASA S. GIUSEPPE R.S.A. M E N S A SELF-SERVICE Cosa offre. È aperta a tutti i cittadini e offre un pasto al giorno che comprende: • • • • • un primo piatto a scelta; due contorni; un panino; un dessert; una bevanda (45 ml di acqua minerale oppure 1/4 di vino bianco o rosso ovvero una bibita. Orario. La distribuzione dei pasti viene effettuata dalle ore 12,00 alle ore 13,00 e dalle 18,15 alle 20,15 da lunedì al sabato di ogni settimana, comprese le festività infrasettimanali, con la sola esclusione del 1° gennaio, del giorno di Natale e del lunedì di Pasqua. GORLAGO GORLAGO Da Milano autostrada A4 uscita Seriate direzione Lovere 10 Km Da Brescia uscita Grumello direzione Trescore Balneario 8 Km