Acquistare
servizi ovunque nell’UE
Guida pratica
per i consumatori
Mercato interno
e servizi
Europe Direct è un servizio a vostra disposizione per aiutarvi
a trovare le risposte ai vostri interrogativi sull’Unione europea.
Numero verde unico (*):
00 800 6 7 8 9 10 11
(*) Le informazioni sono fornite gratuitamente e le chiamate sono nella maggior parte dei casi gratuite (con alcuni operatori e in alcuni
alberghi e cabine telefoniche il servizio potrebbe essere a pagamento).
Numerose altre informazioni sull’Unione europea sono disponibili su Internet consultando il portale Europa (http://europa.eu).
Lussemburgo: Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea, 2014
ISBN 978-92-79-38700-5
doi:10.2780/7218
© Unione europea, 2014
Riproduzione autorizzata con citazione della fonte.
Printed in Luxembourg
Stampato su carta sbiancata senza cloro elementare (ECF)
Indice
Prefazione del commissario Barnier
4
Come posso essere sicuro di non essere oggetto
di discriminazione quando acquisto servizi in un altro paese?
6
1. Posso veramente acquistare on line ovunque nell’UE?
8
2. Q
uali informazioni dovrei avere per comprendere
le condizioni dell’offerta quando acquisto on line?
9
3. P
osso pagare con la mia carta di credito
ovunque nell’Unione europea?
10
4. I commercianti accettano sempre
di effettuare consegne nel mio paese?
11
5. C
he cosa succede se ordino libri elettronici,
musica o video su un sito web straniero? Posso avere problemi?
12
6. E se volessi andare in vacanza all’estero?
13
7. E se volessi noleggiare un’auto all’estero?
14
8. I commercianti possono veramente tener conto della mia nazionalità?
15
9. Non sono ancora soddisfatto! A chi posso rivolgermi?
16
Che cosa prevede la normativa dell’UE? (Il principio di non discriminazione)
17
Organismi incaricati di assistere i consumatori
vittime di discriminazioni quando acquistano servizi nell’UE
18
Prefazione
I l mercato unico dell’UE, che lo scorso anno ha celebrato il suo ventesimo
anniversario, ha radicalmente trasformato il modo in cui gli europei viaggiano,
studiano, intrattengono relazioni commerciali e acquistano beni e servizi.
Grazie al mercato unico i consumatori possono ora accedere a servizi e beni che
non sempre sono direttamente disponibili nel paese in cui risiedono o che sono più
costosi che all’estero. Le imprese, comprese le PMI più piccole, possono vendere a
una clientela più vasta. Ci sono vantaggi per tutti: per le imprese, che accrescono
il loro giro d’affari e per i consumatori, che hanno una scelta maggiore e sovente
prezzi più bassi.
L’uso diffuso di internet offre ai consumatori più possibilità che mai di cercare le
offerte migliori oltre i confini nazionali. Però talvolta, e sovente senza valido motivo,
il servizio ricercato dal consumatore non è disponibile o lo è soltanto a un prezzo
superiore.
La normativa dell’UE ha il compito di impedire che ciò accada. La direttiva sui
servizi, che disciplina gran parte del settore dei servizi, vieta le discriminazioni
ingiustificate basate sulla nazionalità o sul luogo di residenza per quanto riguarda
l’accesso a un determinato servizio.
Le imprese hanno l’importante compito di assicurarsi che i consumatori di altri
paesi che vogliono accedere ai loro servizi non siano vittime di discriminazioni.
Le condizioni di vendita sono talvolta poco chiare e solitamente variano da un
paese all’altro. I motivi potrebbero essere validi, ma dovrebbero essere indicati con
chiarezza e spiegati ai potenziali clienti.
Una maggiore ed immediata trasparenza delle imprese può contribuire a evitare
l’insoddisfazione del cliente. La fiducia dei consumatori è un fattore importante
per le imprese e può essere rafforzata grazie a una maggiore trasparenza nelle
condizioni di accesso ai servizi.
4
Grazie al mercato unico
i consumatori possono
ora accedere a servizi
e beni che non sempre
sono direttamente
disponibili nel paese
in cui risiedono o
che sono più costosi
che all’estero
Gli stessi consumatori possono portare a cambiamenti nel mercato. Chiedere
informazioni su talune pratiche commerciali o mettersi in contatto con un
rivenditore o un prestatore di servizi può essere un potente mezzo per indurre le
imprese a riflettere sulle loro pratiche e ad adeguarle. Lo stesso vale quando si
contattano i Centri dei consumatori, il cui compito è aiutare i consumatori a far
valere i loro diritti giuridici nel mercato unico.
Il presente opuscolo è rivolto ai consumatori che desiderano sfruttare al massimo
le opportunità offerte dal mercato unico. Esso formula nove suggerimenti concreti
per raggiungere tale obiettivo.
Spero vi possa essere utile.
Michel Barnier
Vicepresidente della Commissione europea
responsabile per il Mercato interno e i servizi
5
Come posso essere sicuro
di non essere oggetto
di discriminazione
quando acquisto servizi
in un altro paese?
I consumatori dell’UE/del SEE si aspettano a ragione di ricevere un trattamento
equo indipendentemente da paese di provenienza. In molti casi non hanno problemi
nell’acquisto dei prodotti e dei servizi che desiderano. Tuttavia, come dimostrano
i reclami dei consumatori, il rifiuto dell’accesso a un servizio o l’offerta di prezzi
diversi rispetto ai residenti di altri paesi rappresentano un concreto motivo di
preoccupazione.
Le situazioni in cui i consumatori segnalano più sovente discriminazioni nei loro
confronti all’interno dell’UE sono due: quando effettuano acquisti on line con
commercianti situati in paesi diversi dal loro e quando sono in visita nel paese in cui
si trova il commerciante.
In un mondo digitale ci sono ancora ragioni legittime che possono impedire ai
consumatori di acquistare servizi. Tuttavia, non ogni ragione è legittima e può
essere invocata dalle imprese come giustificazione per limitare la scelta dei
consumatori.
Tra le ragioni legittime si possono citare i costi aggiuntivi che l’impresa deve
sostenere a causa della distanza della consegna, i rischi specifici legati a norme e
regolamenti vigenti negli altri Stati membri, le condizioni di mercato diverse, come i
prezzi praticati dai concorrenti, o la mancanza di diritti di proprietà intellettuale.
Le situazioni più problematiche si verificano quando i consumatori visitano altri
paesi. Non vi è praticamente alcun motivo per il quale il consumatore dovrebbe
pagare di più rispetto ai residenti o ai consumatori provenienti da altri paesi.
L’UE ha adottato una serie di disposizioni in materia di non discriminazione a
tutela dei consumatori. La direttiva sui servizi ne contiene una. Nel settore dei
trasporti la normativa sui diritti dei passeggeri (inclusi i passeggeri del trasporto
aereo) contiene ulteriori e più specifiche salvaguardie volte a tutelare gli utenti dei
trasporti quando viaggiano nell’UE.
6
L’UE ha adottato una
serie di disposizioni
in materia di non
discriminazione a tutela
dei consumatori
Il presente opuscolo guida i consumatori attraverso i problemi più comuni che
possono incontrare nell’accesso ai servizi (inclusa la distribuzione di prodotti) in altri
paesi dell’UE. Esso spiega ai consumatori come possono trovare offerte migliori nel
mercato unico e che cosa non dovrebbero accettare.
I suggerimenti riportati nel documento sono frutto dell’esperienza acquisita nella
gestione dei reclami presentati alla Commissione europea, ai Centri europei
dei consumatori e ad altri organismi incaricati di assistere i consumatori che
sono vittime di discriminazioni quando acquistano servizi nell’UE. In particolare
la presente guida fa riferimento in molti casi alla recente relazione dei Centri
europei dei consumatori sui reclami dei consumatori riguardanti il principio di non
discriminazione.
7
1
Posso veramente
acquistare on line
ovunque nell’UE?
Un numero crescente di imprese vende
i propri servizi in più di un paese. Se
desiderate acquistare il servizio di
un’impresa avente sede in un altro paese
dell’UE, contattatela. La vostra richiesta
potrebbe incoraggiare l’impresa a offrire
i propri servizi anche nel vostro paese.
8
Una piccola impresa olandese a gestione
familiare vendeva giochi di curiosità e quiz
innovativi nei Paesi Bassi. Il suo principale
canale di distribuzione era il suo sito web, ma l’impresa vendeva i suoi prodotti
solo a clienti abitanti nei Paesi Bassi. Un consumatore belga, venuto a conoscenza
dell’offerta pressoché unica, ha contattato l’impresa. La ditta ha reagito
immediatamente rendendo possibile la vendita transfrontaliera dei suoi giochi.
Un esempio concreto
Il 12% di tutti gli intervistati e il 22% degli acquirenti on line attivi
hanno confermato di essere vittime di discriminazione quando
acquistano on line a causa del luogo di residenza (Eurobarometro
speciale 398, 23 settembre 2013). Il tasso più elevato di reclami proviene dai paesi
che hanno un numero proporzionalmente elevato di acquirenti on line (Svezia e
Danimarca) oppure da paesi più piccoli dove si parla la stessa lingua di un paese
più grande (Belgio, Irlanda, Lussemburgo e Austria).
I fatti
2
Quali informazioni
dovrei avere per
comprendere le
condizioni dell’offerta
quando acquisto on line?
Quando si fanno acquisti on line le
informazioni sulle caratteristiche del
prodotto e sul prezzo disponibili sul sito
web del commerciante dovrebbero essere
chiare e comprensibili e dovrebbero
informare il consumatore, prima
dell’eventuale acquisto, sul
prezzo totale, comprese le tasse
e le spese di spedizione, sulle
restrizioni di consegna e sui
mezzi di pagamento accettati.
Un consumatore bulgaro aveva ordinato
cosmetici on line da un produttore francese.
Sul sito web del commerciante non figuravano
informazioni chiare sull’esistenza di restrizioni che impedissero a un consumatore
bulgaro di acquistare i cosmetici. L’impresa ha ricevuto il pagamento, ma ha
bloccato la spedizione dell’ordine, rifiutandosi anche di restituire i soldi, sostenendo
che il consumatore avrebbe potuto acquistare i prodotti da un rappresentante
dell’impresa in Bulgaria. In seguito all’intervento del Centro europeo dei
consumatori in Francia, l’impresa ha cambiato politica e ora effettua direttamente
consegne in Bulgaria.
Un esempio concreto
La maggior parte dei reclami (74%) ricevuti dai Centri europei
dei consumatori in relazione alla direttiva sui servizi riguarda la
distribuzione di prodotti (ad esempio capi di abbigliamento), i servizi
e i contenuti digitali (come i libri elettronici, la musica e i film).
I fatti
La direttiva sui diritti dei consumatori rafforza i diritti dei consumatori in materia
di acquisti on line obbligando i commercianti a fornire ai consumatori informazioni
complete prima di concludere un contratto. Tali informazioni comprendono il
prezzo totale, incluse le eventuali spese di spedizione, di consegna o postali, e le
modalità di consegna e di pagamento. Per quanto riguarda i prodotti digitali,
la nuova direttiva impone in modo specifico ai commercianti di informare i
consumatori sulle caratteristiche di funzionalità (come le dimensioni e il
tipo di file, la risoluzione, la connessione internet, il tracking, le limitazioni
geografiche e gli acquisti ulteriori necessari) e di comunicare i pertinenti
dati sull’interoperabilità (ad es. requisiti software e hardware specifici
per utilizzare il prodotto digitale). Questi obblighi si applicano ai contratti
conclusi dai consumatori dopo il 13 giugno 2014.
9
3
Posso pagare
con la mia carta
di credito ovunque
nell’Unione europea?
Un consumatore residente in Estonia voleva
acquistare un supporto da parete per TV
da un negozio on line con sede nel Regno
Unito. Il consumatore voleva pagare con la sua carta di credito, emessa da una
banca estone. L’operatore commerciale ha rifiutato l’operazione informando il
consumatore che i pagamenti tramite carta di credito erano possibili soltanto con
carta rilasciata da una banca del Regno Unito.
Attualmente, da un punto di vista
giuridico, i commercianti possono rifiutare
un’operazione effettuata con carta di
credito straniera. In tal caso non esitate
a chiedere al commerciante il motivo del
rifiuto di accettare il pagamento con la
vostra carta. Se invece i commercianti
accettano l’operazione, le spese non
devono superare il costo da essi
effettivamente sostenuto per
l’uso della carta di credito.
Accettare carte di credito come mezzo di pagamento è
relativamente costoso per i rivenditori: in alcuni casi il costo può
persino raggiungere il 3% del valore di ogni singola operazione
tramite carta. Per questo motivo i commercianti di alcuni Stati membri addebitano
ai consumatori costi aggiuntivi per l’utilizzo della carta di credito. Tuttavia per
evitare eventuali abusi da parte dei commercianti, la direttiva sui diritti dei
consumatori vieta di addebitare commissioni per il pagamento tramite carta
superiori al costo sostenuto per accettare tale mezzo di pagamento. Questi diritti si
applicano a tutti i contratti conclusi dopo il 13 giugno 2014.
Un esempio concreto
I fatti
Oltre ai costi sostenuti dal commerciante per accettare mezzi elettronici di
pagamento, come le carte di credito, nel proprio Stato membro, in un’operazione
transfrontaliera entrano in gioco ulteriori fattori, come ad esempio la capacità
del commerciante di individuare eventuali frodi o la solvibilità di un cliente
in un altro Stato membro. Ma il semplice fatto che la carta sia stata
rilasciata in un’altra valuta europea non dovrebbe influenzare la
decisione del commerciante di accettare o di rifiutare i pagamenti con
tali carte di credito.
A volte, il rifiuto del commerciante di accettare una carta di credito
straniera può essere legato alla sua politica commerciale di non servire
alcuni Stati membri. Il consumatore può però avere l’impressione che la
sua carta sia stata rifiutata unicamente per il fatto di essere straniera.
10
4
I commercianti
accettano sempre di
effettuare consegne
nel mio paese?
In caso di restrizioni di consegna, chiedete
al commerciante una nuova offerta e
il costo effettivo della consegna. Per
i pacchi fino a 20 kg dovrebbe essere
disponibile almeno un’opzione di consegna
transfrontaliera in tutti gli Stati membri
dell’UE, come previsto dalla direttiva sui
servizi postali. Pertanto le consegne
non dovrebbero essere rifiutate per
mancanza di soluzioni di consegna,
la quale non può essere invocata dai
commercianti come motivo legittimo
per limitare la scelta dei consumatori.
Un consumatore abitante a Malta voleva
ordinare scarpe sportive dal sito web di un
commerciante tedesco. Il sito web indicava che
la spedizione era gratuita verso tutti i paesi dell’UE, ma Malta figurava tra i paesi
verso i quali la spedizione costava 50 EUR. Il consumatore si è messo in contatto
con il commerciante, il quale ha confermato che la spedizione a Malta costava
effettivamente 50 EUR. Il consumatore ha reclamato, ma gli è stato risposto che la
decisione era stata presa dal comitato esecutivo dell’impresa. Un Centro europeo
dei consumatori ha contattato il commerciante, il quale successivamente ha
modificato i termini e le condizioni di vendita sul suo sito web, includendo Malta tra
i paesi verso i quali la spedizione è gratuita.
Un esempio concreto
Quasi la metà dei consumatori dell’UE (46,7%) dichiara di non
essere interessato a effettuare operazioni transfrontaliere a causa
della mancanza di chiarezza su condizioni e costi di consegna.
Nel commercio elettronico e nella vendita a distanza il prezzo addebitato ai
consumatori è in media il doppio per le consegne transfrontaliere rispetto a quelle
nazionali (16 EUR contro 8 EUR). Per le consegne transfrontaliere vi possono
essere differenze di prezzo, giustificate dai costi connessi al servizio di consegna.
I fatti
Tuttavia nella maggior parte dei casi dovrebbe essere disponibile almeno
un’opzione di consegna transfrontaliera in ciascuno Stato membro dell’UE.
Pertanto un venditore a distanza, quale un rivenditore su internet, non
può affermare che la consegna non è possibile.
11
5
Che cosa succede se
ordino libri elettronici,
musica o video su un
sito web straniero?
Posso avere problemi?
Se desiderate acquistare libri elettronici,
musica o video on line, il venditore potrebbe
rifiutare l’ordine su un particolare sito web
nazionale e reindirizzarvi verso un altro sito
web nazionale dello stesso venditore dove
potrebbe offrirvi un prezzo diverso o una
gamma di prodotti diversi; ma potrebbe
anche rifiutarsi di vendervi il prodotto.
Tale pratica può essere ammessa in
alcuni casi, ma non in altri. Non esitate
a chiedere al commerciante il motivo
del rifiuto di vendervi un prodotto o
del prezzo più elevato.
12
Alcuni consumatori residenti nei Paesi Bassi
e nel Regno Unito volevano acquistare libri
elettronici dal sito web tedesco, italiano,
francese o spagnolo di una multinazionale del commercio elettronico. I consumatori
volevano leggere i libri in lingue diverse dalla loro. L’impresa ha rifiutato l’acquisto
sostenendo che i libri elettronici possono essere acquistati soltanto dai cittadini dei
paesi cui si riferisce il rispettivo sito web, a causa dei diritti di proprietà intellettuale.
Un esempio concreto
Nel 15% dei reclami analizzati dai Centri europei dei consumatori,
i commercianti affermano che la mancanza di diritti di proprietà
intellettuale o le restrizioni imposte dagli editori sono i motivi per
cui non vendono i loro prodotti in altri paesi. Effettivamente, alcuni servizi offrono
contenuti digitali, come libri elettronici, musica e film, che possono essere protetti
da diritti d’autore e diritti connessi, che hanno una portata nazionale.
I fatti
Per poter vendere libri elettronici, musica o film ai clienti in un determinato Stato
membro, un distributore può dover disporre di una licenza per quello specifico
Stato membro. Se non dispone di tale licenza, il commerciante può rifiutarsi di
vendere il prodotto per non violare diritti esistenti.
6
E se volessi andare
in vacanza all’estero?
Quando vi recate in un altro paese dell’UE
per turismo non dovreste accettare
automaticamente costi superiori o
richieste di garanzie aggiuntive rispetto
ai consumatori dello Stato membro.
Una famiglia austriaca voleva prenotare una
camera d’albergo sul sito web di un parco
di divertimenti francese. Al termine della
procedura di prenotazione, la famiglia ha scoperto che era necessario essere
residenti in Belgio. Non era possibile cambiare il paese di residenza nel modulo
di prenotazione on line. La famiglia è stata quindi reindirizzata sul sito web
austriaco del parco di divertimenti. Il prezzo per la stessa camera d’albergo era
però più caro di circa 400 EUR. Da un raffronto dei prezzi è risultato che il parco di
divertimenti offriva per la stessa camera d’albergo i seguenti prezzi: 1 038 EUR per
i consumatori austriaci e tedeschi, 858 EUR per i consumatori italiani e 645 EUR
per i consumatori belgi.
Un esempio concreto
I fatti
Il 20% di tutti i reclami dei consumatori riguarda in genere i servizi
turistici e ricreativi (inclusi i servizi di alloggio e ristorazione).
Uno studio della Commissione, basato su dati estratti da internet e condotto
utilizzando gli indirizzi IP di Stati membri diversi per simulare la visita dei siti
web dei rivenditori da parte di consumatori residenti in Stati membri diversi, ha
analizzato 26 884 opzioni di viaggio di un popolare parco di divertimenti che ha siti
web separati per i vari paesi. Per gli indirizzi IP corrispondenti a Svezia, Italia e Cipro
risultavano offerte di prezzo superiori rispetto agli altri Stati membri.
Se il servizio viene offerto nel paese in cui si trova il fornitore, il consumatore
è in una situazione molto simile, se non identica, a quella dei consumatori
residenti in quello Stato membro. Di conseguenza, i commercianti
difficilmente possono affermare che il diverso trattamento dei consumatori
dell’UE provenienti da Stati membri diversi sia giustificabile. Contattate
quindi direttamente il commerciante ai numeri telefonici per l’assistenza
clienti o per posta elettronica per far valere i vostri diritti.
13
7
E se volessi
noleggiare un’auto
all’estero?
Se desiderate noleggiare un’auto in un altro
Stato membro non dovreste accettare costi
superiori o richieste di garanzie aggiuntive.
Un consumatore tedesco voleva noleggiare
un’auto nel Regno Unito. La pagina web della
società di autonoleggio ha inizialmente fissato
il prezzo a 70 EUR. Quando il consumatore ha comunicato alla società di essere
residente in Germania, il prezzo è salito a oltre 140 EUR, un aumento che è stato
giustificato con il fatto che il consumatore non era residente nel Regno Unito.
Un esempio concreto
Il 5,5% dei reclami pervenuti ai Centri europei dei consumatori
riguardano il noleggio e il leasing di automobili. Nell’ambito di
uno studio condotto dalla Commissione, basato su dati estratti
da internet, sono stati analizzati i prezzi di 29 322 opzioni di viaggio in auto nel
2013. Dallo studio è emerso che i prezzi variano in base al paese di residenza
selezionato: per i cittadini del Regno Unito noleggiare un’auto potrebbe costare
fino al 53% in più rispetto ai cittadini polacchi, indipendentemente dal luogo in cui
l’auto viene noleggiata.
I fatti
Le differenze di prezzo tra i vari siti web nazionali della stessa società di
autonoleggio possono essere notevoli. Tuttavia queste differenze di prezzo
riguardano sovente lo stesso servizio nello stesso luogo e da parte del
medesimo fornitore. Non sembrano quindi esservi motivi per cui i costi sostenuti
per fornire questi servizi debbano variare in misura sensibile in funzione
del luogo di residenza del cliente. Pertanto, le società di autonoleggio
difficilmente possono affermare che è giustificato trattare
diversamente i consumatori dell’UE in funzione dello Stato membro
di provenienza e che il luogo di residenza costituisce un motivo
legittimo per far pagare prezzi superiori.
14
8
I commercianti
possono veramente
tener conto della
mia nazionalità?
Se i commercianti vi negano l’accesso
a un servizio o vi addebitano un prezzo
superiore a causa della vostra nazionalità,
non dovreste accettarlo. Niente giustifica
una tale discriminazione dei cittadini
europei nell’UE. La nazionalità dei cittadini
dell’UE non può mai essere invocata dai
commercianti come motivo legittimo per
limitare la scelta dei consumatori.
Un gruppo di alpinisti era stato tratto in salvo
da un elicottero nelle montagne italiane. Il
gestore del servizio di soccorso privato ha
addebitato agli alpinisti italiani 800 EUR a persona per l’operazione di salvataggio,
mentre ha chiesto agli alpinisti bulgari, che facevano parte dello stesso gruppo,
di pagare oltre il triplo dell’importo. In seguito all’intervento di un Centro europeo
dei consumatori in Italia, il gestore ha rimborsato la differenza di prezzo. Tutti i
cittadini dell’UE adesso pagano lo stesso prezzo per questi servizi di soccorso.
Un esempio concreto
Il 75% dei reclami dei consumatori riguarda la residenza piuttosto
che la nazionalità, e concerne soprattutto le operazioni on line.
Tuttavia, si registra ancora un numero significativo di casi in cui i
prestatori di servizi invocano la nazionalità per rifiutare di fornire un servizio o per
fornire lo stesso servizio, o un servizio molto simile, a condizioni molto diverse.
I fatti
15
9
Non sono ancora
soddisfatto! A chi posso
rivolgermi?
Se un’impresa vi nega l’accesso a un servizio o vi chiede di pagare un prezzo più
alto rispetto ai consumatori di altri Stati membri, chiedete sempre il motivo. Se
l’impresa non soddisfa subito la vostra richiesta, potete rivolgervi a un Centro
europeo dei consumatori (ECC) o a un altro organismo incaricato di assistere i
consumatori vittime di discriminazioni quando acquistano servizi nell’UE.
Alla fine del presente opuscolo è riportato un elenco di indirizzi utili.
16
Che cosa prevede la
normativa dell’UE?
(Il principio di non discriminazione)
La direttiva sui servizi vieta ogni discriminazione nei confronti dei consumatori di
servizi dell’UE basata sulla nazionalità o sul paese di residenza.
I consumatori continuano tuttavia a essere vittime di tale forma di discriminazione.
Questa discriminazione può essere palese o meno evidente, ad esempio quando la
nazionalità o il paese di residenza si celano dietro requisiti quali il paese di rilascio
della carta di credito, il luogo di consegna o l’indirizzo IP.
In alcuni casi le imprese sono autorizzate a trattare i consumatori in maniera
diversa. Ciò è possibile tuttavia solo quando esiste una ragione obiettiva per farlo.
La normativa dell’UE vieta qualsiasi discriminazione arbitraria.
Fra le ragioni obiettive si possono citare i costi aggiuntivi sostenuti a causa della
distanza della consegna, le caratteristiche tecniche dei servizi, i rischi specifici
legati a norme e regolamenti vigenti negli altri Stati membri, le diverse condizioni di
mercato, come i prezzi praticati dai concorrenti o la mancanza di diritti di proprietà
intellettuale.
Sfortunatamente non è possibile indicare in maniera generale quali sono le ragioni
realmente obiettive. È necessario procedere ad un’analisi caso per caso.
Quali servizi sono interessati dalla norma di non discriminazione?
• La distribuzione di beni e servizi (commercio all’ingrosso e al dettaglio),
• i servizi turistici (ad es. agenzie di viaggio),
• i servizi ricreativi (ad es. centri sportivi e parchi di divertimento),
• i servizi di noleggio e di leasing (incluso l’autonoleggio),
• le attività della maggior parte delle professioni regolamentate e degli artigiani,
• i servizi di organizzazione di eventi, pubblicità e reclutamento.
17
Organismi incaricati di
assistere i consumatori
vittime di discriminazioni
quando acquistano
servizi nell’UE
I link di tutti i Centri europei dei consumatori sono disponibili al seguente indirizzo:
ec.europa.eu/consumers/ecc/contact_it.htm#map
L’elenco degli organismi designati dagli Stati membri per assistere i consumatori ai
sensi dell’articolo 21 è disponibile al seguente indirizzo:
ec.europa.eu/internal_market/services/docs/services-dir/guides/
bodies_designated_en.pdf
La relazione dei Centri europei dei consumatori sui reclami dei consumatori
riguardanti il principio di non discriminazione è disponibile al seguente indirizzo:
ec.europa.eu/consumers/ecc/docs/ecc-services_directive_en.pdf
18
Austria
Cipro
Finlandia
Centro europeo dei consumatori Austria
(Europäisches Verbraucherzentrum
Österreich)
Centro europeo dei consumatori Cipro
(ECC-Net)
Autorità finlandese per la concorrenza
e i consumatori
[email protected]
[email protected]
[email protected]
www.ecccyprus.org
www.kkv.fi
www.europakonsument.at
Belgio
Repubblica ceca
Servizio pubblico federale Economia, PMI,
Sportelli unici
Classi medie e Energia (SPF Economie, PME,
[email protected]
Classes moyennes et Energie)
www.mpo.cz
[email protected]
Francia
Centro europeo dei consumatori Francia
[email protected]
www.cec-zev.eu
economie.fgov.be
Bulgaria
Danimarca
Sportello unico in collaborazione con il
Centro europeo dei consumatori
Centro europeo dei consumatori Danimarca Ufficio federale per la tutela dei consumatori
(ECC-Net)
e la sicurezza alimentare (Bundesamt für
Verbraucherschutz und Lebensmittelsicherheit)
[email protected]
[email protected]
ecc.kzp.bg
www.forbrugereuropa.dk
Germania
[email protected]
www.portal21.de
Croazia
Estonia
Grecia
Centro europeo dei consumatori Croazia
(ECC-Net)
Centro europeo dei consumatori Estonia
(ECC-Net)
Difensore civico per i consumatori
[email protected]
[email protected]
www.ecc-croatia.hr
www.consumer.ee
[email protected]
synigoroskatanaloti.gr
19
Ungheria
Lettonia
Malta
Centro europeo dei consumatori Ungheria
(ECC-Net)
Centro europeo dei consumatori Lettonia
(ECC-Net)
Centro europeo dei consumatori Malta
(ECC-Net)
[email protected]
[email protected]
[email protected]
www.magyarefk.hu
www.ecclatvia.lv
www.eccnetmalta.gov.mt
Islanda
Liechtenstein
Norvegia
Agenzia dei consumatori (Neytendastofa)
Ufficio per il commercio e i trasporti
(Amt für Handel und Transport)
Centro europeo dei consumatori Norvegia
(ECC-Net)
[email protected]
www.neytendastofa.is
www.llv.li/#/11205/konsumentenschutz
[email protected]
www.forbrukereuropa.no
Irlanda
Lituania
Polonia
Centro europeo dei consumatori Irlanda
(ECC-Net)
Centro europeo dei consumatori Lituania
(ECC-Net)
Sportello unico
[email protected]
[email protected]
www.eccireland.ie
www.ecc.lt
[email protected]
www.eu-go.gov.pl
Italia
Lussemburgo
Portogallo
Centro europeo dei consumatori Italia
(ECC-Net)
Centro europeo dei consumatori
Lussemburgo (ECC-Net)
Centro europeo dei consumatori
Portogallo (ECC-Net)
20
[email protected]
[email protected]
[email protected]
www.ecc-netitalia.it
www.cecluxembourg.lu
cec.consumidor.pt
Romania
Svezia
Per saperne di più sui diritti dei
consumatori:
Centro europeo dei consumatori Romania
(ECC-Net)
Centro svedese dei consumatori Svezia
(ECC-Net)
europa.eu/youreurope
[email protected]
[email protected]
www.eccromania.ro
www.konsumenteuropa.se
Slovacchia
Paesi Bassi
Centro europeo dei consumatori
Slovacchia (ECC-Net)
Autorità garante dei consumatori
[email protected]
[email protected]
www.consumentenautoriteit.nl
www.economy.gov.sk / www.mhsr.sk
Slovenia
Regno Unito
Centro europeo dei consumatori Slovenia
(ECC-Net)
Centro europeo dei consumatori per i servizi
(The European Consumer Centre for Services)
/ Istituto per gli standard commerciali
(Trading Standards Institute - TSI)
[email protected]
www.epc.si
[email protected]
www.ukecc-services.net
Spagna
Centro europeo dei consumatori Spagna
(ECC-Net)
[email protected]
cec.consumo-inc.es
21
COME OTTENERE LE PUBBLICAZIONI DELL’UNIONE EUROPEA
Pubblicazioni gratuite:
•u
na sola copia:
tramite EU Bookshop (http://bookshop.europa.eu);
• p iù di una copia o poster/carte geografiche:
presso le rappresentanze dell’Unione europea (http://ec.europa.eu/represent_it.htm),
presso le delegazioni dell’Unione europea nei paesi terzi (http://eeas.europa.eu/delegations/index_it.htm),
contattando uno dei centri Europe Direct (http://europa.eu/europedirect/index_it.htm),
chiamando il numero 00 800 6 7 8 9 10 11 (gratuito in tutta l’UE) (*).
(*) Le informazioni sono fornite gratuitamente e le chiamate sono nella maggior parte dei casi gratuite (con alcuni operatori e in alcuni alberghi
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KM-04-14-646-IT-C
ISBN 978-92-79-38700-5
doi:10.2780/7218
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