EUROPA
informa
Newsletter quindicinale a cura di
EUROPE DIRECT TRENTINO—Fondazione E. Mach
ALL’INTERNO
CITTADINI
Consultazioni su
modalità di pagamento e rinnovabili
AMBIENTE
-Rifiuti e occupazione
REGIONI
Premio
“Regiostars 2013”
GIOVANI
-Portale europeo per
i bambini
-Torneo sull’euro
Fondazione E.
Mach
Commissione europea
DG Comunicazione
Anno 16 n° 1 del 18 gennaio 2012 – 340
La presidenza danese per preparare l’Europa di domani
Con il nuovo anno il testimone della presidenza dell’Unione Il governo danese si è fissato quattro priorità principali che
europea passa alla Danimarca, un piccolo paese che col riguardano l'economia, la crescita, l'ambiente e la sicurezsuo nuovo governo dovrà guidare la comunità attraverso za.
una delle peggiori crisi che abbia mai conosciuto. Motivo in Un'Europa responsabile
più per rallegrarsi di un fatto pressoché incredibile: dopo La presidenza danese dovrà mettere in pratica le decisioni
secoli di guerre e conflitti, l’Europa oggi ha trovato il modo del Consiglio europeo di dicembre per il rafforzamento
di collaborare, consentendo alla Danimarca di presiederla della disciplina di bilancio e la stabilizzazione dell'econoancora una volta. Ciò dimostra fino a che punto l’Europa mia.
sia diventata amante della pace, disposta al dialogo, gene- Dovrà inoltre seguire l'attuazione delle misure sulla goverrosa, a poco più di mezzo secolo dall’ultima devastante nance economica e la prima valutazione semestrale dei
guerra civile che ha coinvolto quest’area del pianeta. Vivia- bilanci nazionali. È in programma anche l'accelerazione
mo oggi in una nuova Europa, ed è proprio quest’Europa delle riforme per una regolamentazione più severa del
che la Danimarca nei prossimi sei mesi ha l’occasione di settore finanziario, al fine di prevenire nuove crisi.
ispirare e difendere.
Occorre inoltre che le discussioni sul bilancio 2014-2020
La presidenza danese deve dimostrare che i Ventisette dell'Unione registrino progressi significativi per potersi conpossono e devono sempre accordarsi su una molteplicità cludere prima della fine del 2012.
di tematiche politiche a dispetto dell’enorme crisi che li ha Un'Europa dinamica
investiti. Ma dovremo altresì impegnarci a fondo affinché il L'altra principale preoccupazione della presidenza danese
nucleo della cooperazione europea non si riduca a soluzio- è contribuire alla crescita e all'occupazione. L'accento sarà
ni pratiche di breve periodo. Negli ultimi mesi è diventato messo sul mercato unico, di cui ricorre nel 2012 il ventesipalese che i 17 membri della zona euro hanno iniziato a mo anniversario: occorrono ulteriori riforme affinché le
risolvere la crisi cruciale del debito sovrano e della valuta imprese e i cittadini europei possano godere di tutti i suoi
comune in un contesto che, in modo alvantaggi. La Danimarca intende impegnarquanto allarmante, si colloca alla periferia
si per realizzare le dodici iniziative chiave
del cuore pulsante della cooperazione
definite dalla Commissione nell'Atto per il
europea.
mercato unico.
C’è un altro grave rischio di disgregazione,
Si propone inoltre di aprire nuovi sbocchi
esacerbato dal rifiuto opposto dalla Gran
per le imprese europee, in particolare atBretagna ad aderire al patto di stabilità di
traverso accordi di libero scambio con
bilancio. Ormai l’UE è divisa in tre: 17 paeGiappone, India, Canada e Tunisia.
Un'Europa verde
si appartengono alla zona euro, nove (tra
www.eu2012.dk
cui la Danimarca) vogliono aderire al patto,
La presidenza danese mette la crescita
mentre la Gran Bretagna si colloca in posiverde e sostenibile al centro del suo prozione di conflitto con gli altri paesi.
gramma e si adopererà perché l'Unione continui a svolgere
Il criterio determinante a cui dovrà ispirarsi Copenaghen a livello mondiale un ruolo d'avanguardia in materia di amper avere successo è garantire che l’UE non sprofondi biente, energia e cambiamenti climatici.
ancor più nell’abisso, ma al contrario che proseguano le Tra gli altri temi che la Danimarca intende portare avanti
trattative sui grandi problemi centrali dell’Unione. Essendo sono la proposta di direttiva sull'efficienza energetica, la
la settima volta che ricopre tale incarico, la Danimarca ha tabella di marcia per l'energia verso il 2050 e il settimo
sicuramente l’esperienza necessaria a presiedere l’Euro- programma d'azione per l'ambiente.
pa. La nostra mancata adesione all’euro può aiutarci a fare Un'Europa sicura
da mediatori.
Sullo sfondo dei recenti avvenimenti nell'Africa settentrioLa sfida che l’Unione europea dovrà affrontare è più com- nale e dell'arrivo di numerosi immigrati alle porte dell'Europlessa di quella economica legata alla moneta unica: ri- pa, la Danimarca vuole migliorare la gestione delle frontieguarda la pace, la libertà e i valori europei. Nei prossimi re esterne dell'Unione. In particolare, desidera portare a
mesi la Danimarca avrà un’opportunità unica di parlarne: termine la definizione del regime europeo comune di asilo
cerchiamo di coglierla e sfruttarla proficuamente.
e rafforzare il sistema di libera circolazione delle persone
(Dal giornale Politiken di Copenhagen del 2 gennaio 2012) nello spazio Schengen.
Per quanto riguarda infine l'allargamento dell'Unione euroLa Danimarca prende la guida dell'Unione europea per il pea, la Danimarca intende far avanzare i negoziati con
primo semestre 2012 in un clima difficile. È sua intenzione l'Islanda e la Turchia, avviare le trattative con il Montenecollaborare con gli altri paesi membri e le istituzioni euro- gro e portare a termine quelle sulla candidatura della Serpee per far uscire l'Unione dalla crisi economica e avviarla bia.
GO
sulla strada della crescita.
In onda: -su RTTR il sabato alle 18.45, la domenica alle 14.15,
il martedì alle 22.45 e il giovedì alle 12.00
-su RTT-La radio il venerdì alle 11.10 e la domenica alle 7.10
“Obiettivi del millennio”: aiuti europei a 36 paesi
A fine dicembre la Commissione europea ha annunciato lo stanziamento di finanziamenti supplementari per
progetti riguardanti gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (OSM) che accusano maggiore ritardo in 36 paesi
dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico. Questi fondi supplementari saranno finalizzati a ridurre la fame e la
mortalità infantile, garantire una migliore salute delle mamme, l'accesso all'acqua potabile e alle strutture
igienico-sanitarie. Con questo stanziamento l’UE concretizza la sua iniziativa da 1 miliardo di euro in materia
di OSM annunciata nel settembre 2010.
A titolo di esempio ricordiamo alcune delle azioni che saranno finanziate: garantire un migliore accesso ai
prodotti alimentari per le famiglie più povere ad Haiti, fornire latte ai bambini degli asili nido e delle scuole
primarie in Ruanda, aumentare il numero di operatori sanitari in Ghana per ridurre la mortalità materna, migliorare l'accesso all'acqua potabile nelle Samoa, principalmente attraverso la raccolta di acqua piovana e
un miglioramento delle attrezzature igienico-sanitarie.
La relazione del 2011 sugli obiettivi del millennio dell’ONU conferma che il mondo ha compiuto notevoli passi avanti su alcuni degli obiettivi, come ad esempio la riduzione del 20% dei decessi nel mondo per malaria,
il costante calo delle infezioni da HIV e gli importanti progressi per garantire a tutti l'istruzione primaria.
ISTITUZIONI
http://ec.europa.eu/
europeaid/what/milleniumdevelopment-goals/
index_en.htm
Siti web di credito al consumo non a norma
Siete mai stati lì lì per firmare un contratto per un prestito personale, per una carta di credito o per un’altra forma
di credito al consumo, scoprendo improvvisamente che erano tutti più cari di quanto in un primo tempo vi aspettavate che fossero? Con un’indagine su scala UE dei siti web che offrono credito al consumo è stato verificato
se i consumatori prima di firmare un contratto di credito al consumo avessero ricevuto le informazioni cui hanno
diritto in virtù delle norme UE a tutela dei consumatori. Su oltre 500 siti web monitorati nei 27 Stati membri (più
Norvegia e Islanda) per ben 393 (il 70%!) sono necessarie ulteriori indagini soprattutto in relazione alle seguenti
problematiche: la pubblicità, priva delle informazioni standard prescritte; le offerte, prive di informazioni essenziali per prendere una decisione; i costi, presentati in modo fuorviante. Per quanto riguarda l’Italia dieci siti sui
dodici monitorati sono risultati non a norma.
Più tempo per contribuire alle politiche europee
Dal 1° gennaio la Commissione europea concede ai cittadini, alle imprese e alle organizzazioni non governative
almeno 12 settimane, e non più 8, per formulare osservazioni sulle nuove politiche e normative, agevolandone
quindi la partecipazione, fin dalle prime fasi, alla definizione delle politiche dell'Unione. La Commissione ha inoltre istituito un servizio di segnalazione per le iniziative future. Le organizzazioni che si iscrivono al registro per la
trasparenza usufruiranno di questo servizio di segnalazione ricevendo informazioni sulle roadmap riguardanti le
nuove iniziative nei loro settori di interesse circa un anno prima dell'adozione.
Il Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, ha dichiarato: "Per garantire l'efficacia delle
nostre politiche è indispensabile prestare ascolto alle persone interessate da queste politiche. Prolungando la
durata delle consultazioni daremo maggior voce in capitolo ai cittadini, alle imprese e alle organizzazioni che ci
aiutano nell'elaborazione delle nostre politiche, con vantaggi per tutti".
La Commissione si augura che il prolungamento del periodo di consultazione e il nuovo servizio di segnalazione
incrementino la partecipazione alle sue consultazioni, specialmente da parte delle categorie che finora sono
state sottorappresentate.
E a proposito di consultazioni eccone qui due...
CONSUMATORI
CITTADINI
Per iscriversi al registro
per la trasparenza:
http://europa.eu/
transparency-register/
Dite la vostra sui nuovi metodi di pagamento…
Disporre di un biglietto ferroviario virtuale o restituire una somma a un amico grazie al cellulare, fare la spesa online
o pagare all'estero con la carta di credito: il modo in cui i cittadini europei fanno acquisti e pagano sta cambiando
radicalmente. Un ambiente integrato sicuro e trasparente per i pagamenti in tutta Europa è in grado di creare mezzi
di pagamento più efficienti, moderni e sicuri, a beneficio dei consumatori, dei commercianti e dei fornitori di servizi
di pagamento.
Dopo aver pubblicato il Libro verde sull’argomento, la Commissione europea ha lanciato una consultazione aperta a tutti per identificare gli ostacoli a un'ulteriore integrazione del mercato e i modi per eliminarli. Il termine
ultimo per inviare i contributi alla consultazione è l'11 aprile 2012.
Il Libro verde valuta l'attuale panorama dei pagamenti per mezzo di carte, internet e dispositivi mobili in Europa,
individua i divari fra l'attuale situazione e la visione di un mercato dei pagamenti pienamente integrato nonché gli
ostacoli all'origine di tali divari. L'obiettivo è quello di varare un ampio processo di consultazione con le parti interessate al fine di convalidare o integrare l'analisi della Commissione e migliorare l'integrazione del mercato.
I principali problemi individuati nel documento riguardano l'accesso al mercato da parte di nuovi fornitori, la sicurezza dei pagamenti e la protezione dei dati, la trasparenza e l'efficacia della determinazione dei prezzi per i
servizi di pagamento, la normalizzazione tecnica e l'inter-operabilità tra i fornitori di servizi.
In altri termini, qual è il modo migliore per attuare i correttivi agli ostacoli identificati in modo da garantire che i
vantaggi si realizzino in tempi ragionevoli?
Qui la consultazione:
http://ec.europa.eu/
internal_market/payments/
cim/index_en.htm
e qui (in inglese) il Libro verde:
http://ec.europa.eu/
internal_market/consultations/
docs/2012/cim/
com_2011_941_en.pdf
……e sul settore delle rinnovabili
La politica attivata dalla Commissione europea nel settore delle rinnovabili è elencata nella direttiva 20-20-20
che obbliga al raggiungimento della quota del 20% del consumo finale di energia da fonti rinnovabili nel 2020
rispetto al 1990, con un impiego pari al 10% nel settore dei trasporti. Tali obiettivi, resi vincolanti nella direttiva,
verranno rivalutati nel lungo periodo: nei documenti strategici del settore le istituzioni comunitarie hanno annunciato l’intento di voler incrementare al raggiungimento del 80%-95% la quota di energie rinnovabili nel 2050. Di
conseguenza è necessario attivare una valutazione sulle modalità e le prospettive concrete per rendere efficienti
nuovi obiettivi nel lungo periodo.
La pagina della consultazione:
http://ec.europa.eu/energy/
renewables/
consultations/20120207_renewable_ener
gy_strategy_en.htm
Per questo motivo la Direzione Generale per l’Energia della Commissione europea ha lanciato lo scorso 6 dicembre una consultazione pubblica sul tema della strategia di impiego delle fonti rinnovabili dopo il 2020 per
sollecitare tutti gli attori interessati a valutare quanto lontani sono gli orientamenti dell’attuale politica in una prospettiva di medio periodo, ovvero al 2030. Rivolta a enti pubblici, organizzazioni private, associazioni di industrie, PMI e associazioni ambientaliste e di consumatori, la consultazione consiste principalmente nella compilazione di un questionario on line che pone un insieme di domande, a risposta chiusa e aperta, sui seguenti argomenti: la politica generale attivata nel settore e le prospettive future, tenendo in considerazione la roadmap per
un’economia a basso tenore di carbonio e il libro bianco dei trasporti integrati della tabella di marcia al 2050; i
meccanismi finanziari di supporto dopo il 2020; la semplificazione delle procedure amministrative, l’informazione e la formazione del settore; l’integrazione della rete elettrica grazie all’impiego delle rinnovabili; l’interazione
di queste fonti energetiche nel mercato; l’impiego delle rinnovabili nei sistemi di riscaldamento e raffreddamento, così come nel settore dei trasporti; la sostenibilità in particolare in riferimento ai biocarburanti; il rapporto con
i paesi terzi; nonché lo sviluppo tecnologico delle fonti rinnovabili.
Sul sito della Direzione Generale per l’Energia è anche possibile consultare tutta documentazione necessaria
per chiarire eventuali dubbi e contribuire nel migliore dei modi nella compilazione del questionario. Tutti gli interessati all’argomento che vogliono offrire suggerimenti sono invitati a contribuire all’iniziativa. La scadenza della
consultazione pubblica è fissata al 7 febbraio.
Reddito agricolo europeo 2011 in aumento
Le prime stime sui dati 2011, pubblicate da Eurostat, ci dicono che nell’UE27 il reddito reale degli agricoltori è
aumentato nel 2011 rispetto all’anno precedente. Il dato risulta dall’insieme dei valori del reddito agricolo, aumentato del 3,9% e dei costi alla produzione del settore primario, diminuiti del 2,7%.
L’analisi fa emergere il fatto che il reddito reale è aumentato in 19 Stati membri, mentre è diminuito in otto di
essi. L’incremento maggiore è assegnato alla Romania, con addirittura un + 43,7%, seguito dall’Ungheria
8+41,8%) e dall’Irlanda (+30,1%). La diminuzione più consistente viene invece registrata in Belgio, con un 22,5%, a Malta (-21,2% e in Portogallo (-10,7%). Il dato italiano si posiziona su un +11,4%.
Mentre la media europea degli ultimi sei anni ha fatto registrato un aumento del 18,3% del reddito agricolo reale, l’Italia è uno dei pochi Stati membri che nello stesso lasso di tempo ha avuto una diminuzione del reddito: il
valore del 2011 è infatti pari all’89,1% del valore del 2005.
AGRICOLTURA
Per maggiori informazioni:
http://
epp.eurostat.ec.europa.eu/
cache/ITY_PUBLIC/520122011-AP/EN/520122011-AP-EN.PDF
I rifiuti: una scorciatoia per creare occupazione e abbassare i costi
L'economia dell'UE utilizza ogni anno 16 tonnellate di materiali per persona, 6 delle quali diventano rifiuti, metà
dei quali interrati in discarica. Molti Stati membri si affidano principalmente alle discariche come principale opzione per la gestione dei rifiuti. Questa situazione persiste, nonostante la vigente legislazione UE sui rifiuti, ed è
insostenibile.
Uno studio della Commissione europea pubblicato il 13 gennaio rivela che una piena attuazione della legislazione comunitaria sui rifiuti consentirebbe di risparmiare 72 miliardi di euro l'anno, incrementando di 42 miliardi di
euro il fatturato annuo del settore che gestisce i rifiuti e del settore del riciclo e creando oltre 400 000 posti di
lavoro entro il 2020. Le operazioni illecite sui rifiuti negli Stati membri vanificano opportunità di crescita economica, ma notevoli miglioramenti possono essere ottenuti con ispezioni nazionali più decise e con una migliore
conoscenza della gestione dei rifiuti.
Il commissario responsabile per l'Ambiente, Janez Potočnik, ha dichiarato che “è necessario considerare i rifiuti
una risorsa: interrare le immondizie in discarica è una politica estremamente deleteria. Questa relazione mostra
che la gestione dei rifiuti e il loro riciclo possono contribuire considerevolmente alla crescita economica e alla
creazione di posti di lavoro. Se la legislazione vigente fosse attuata correttamente, potremmo evitare costose
operazioni di pulizia, inquinamento e problemi di salute, senza dimenticare che i materiali riciclati costano meno
delle materie prime vergini, oltre a ridurre le emissioni di gas a effetto serra e la nostra dipendenza dalle importazioni".
Nell’UE il settore della gestione dei rifiuti e del riciclo è molto dinamico ma offre ancora opportunità economiche
con un forte potenziale di espansione. Nel 2008 il suo fatturato di 145 miliardi di euro costituiva circa l'1% del
PIL dell’UE e rappresentava 2 milioni di posti di lavoro. Il rispetto della politica comunitaria contribuirebbe a creare un settore forte di 2,4 milioni di posti di lavoro e un fatturato annuo complessivo di 187 miliardi di euro.
Per dimostrare i benefici economici, finanziari e sociali per gli Stati membri lo studio ha analizzato diversi casi a
Cipro, in Germania, Irlanda, Italia e nei Paesi Bassi.
Quattro sono le conclusioni fondamentali del lavoro: a. si devono incrementare le conoscenze sui rifiuti.
È necessario disporre di dati migliori e di un monitoraggio sistematico del funzionamento della legislazione nella
pratica. Si registrano progressi grazie a uno specifico Data Centre on Waste (centro dati sui rifiuti) recentemente istituito dall'Eurostat. b. Un uso migliore del principio "chi inquina, paga" e un maggior ricorso agli strumenti
economici quali un incremento dei costi di smaltimento, potrebbero garantire il rispetto e fornire le risorse finanziarie necessarie per la gestione dei rifiuti. c. E’ necessario rafforzare le capacità di ispezione e di monitoraggio
negli Stati membri. A questo proposito potrebbe rivelarsi necessario dotarsi di una capacità di audit a livello UE
e, se del caso, di norme comuni per le ispezioni. d. Un'opzione relativamente efficace in termini di costi volta a
rafforzare il monitoraggio dell'attuazione a livello europeo potrebbe essere rappresentata dall'esperienza e dalle
capacità dell'Agenzia europea dell'ambiente (AEA). Quest'opzione comporterebbe spese amministrative inferiori rispetto alla creazione di una nuova agenzia specializzata nei rifiuti.
Europei pronti a trascorrere una "vecchiaia attiva"
Per segnare l'inizio del “2012 -Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni” la
Commissione ha presentato a metà gennaio un’indagine Eurobarometro da cui risulta che 71% dei cittadini
AMBIENTE
Lo studio “Implementino
EU waste legislation for
green growth” è disponibile
all’indirizzo:
http://ec.europa.eu/
environment/waste/
studies/pdf/study%2012%
20FINAL%20REPORT.pdf
Il Centro dati sui rifiuti:
http://ec.europa.eu/
eurostat/waste
ANZIANI
europei è consapevole che la popolazione europea sta invecchiando, ma soltanto il 42% è preoccupato per tale
sviluppo. Ciò è in forte contrasto con le percezioni dei decisori politici che nell'invecchiamento della popolazione
vedono una grande sfida.
Per la maggior parte dei cittadini le persone di 55 anni e oltre svolgono un ruolo importante in ambiti fondamentali della società. Più del 60% ritiene che dovrebbe esser loro consentito lavorare anche dopo l'età pensionabile
e un terzo afferma che personalmente desidererebbe lavorare più a lungo.
La cosa sorprendente è che le persone più vicine alla soglia della pensione sono quelle che tendono maggiormente a esprimere questo punto di vista rispetto alla generazione più giovane.
Premio REGIOSTARS 2013
La Commissione europea informa che sono aperte le iscrizioni per poter partecipare a RegioStars 2013 per
l’identificazione di buone pratiche nello sviluppo regionale e per dare risalto a progetti innovativi che possano
essere di esempio per altri territori europei. Cinque sono le categorie previste per l’edizione 2013: a. crescita
intelligente, per collegare le università alla crescita regionale; b. crescita sostenibile, per supportare l’efficienza
delle risorse nelle PMI; c. crescita inclusiva, per l’innovazione sociale dando risposte creative alle sfide della
società; d. CityStar, per approcci integrati allo sviluppo urbano sostenibile; e. categoria informazione e comunicazione, per promuovere la politica regionale dell’Unione europea tramite brevi video.
Il termine per la presentazione delle candidature è il 20 aprile 2012.
I finalisti selezionati avranno l’opportunità di presentare i propri progetti davanti a una Giuria indipendente durante la decima edizione annuale della Settimana europea delle regioni e delle città - OPEN DAYS 2012. La
cerimonia di premiazione del concorso si terrà a Bruxelles a inizio 2013, mentre il 16 gennaio scorso si è svolta
la premiazione dei vincitori dell’edizione 2012 dove nessun progetto italiano era incluso nella lista delle 24 iniziative selezionate.
Nuovo portale europeo per i bambini
Un sito internet esclusivamente dedicato al mondo dei bambini che possa informarli sui loro diritti da cittadini
europei. Con questo intento la Commissione europea ha recentemente inaugurato una nuova piattaforma web
per i ragazzi dai 6 ai 18 anni disponibile nelle 22 lingue ufficiali dell'UE.
Il sito offre l’opportunità di poter scegliere fra due differenti portali: il primo esclusivamente rivolto al mondo dei
bambini, mentre il secondo portale più specifico per gli insegnanti per fornire materiale didattico sull’Europa in
generale e sulle principali politiche attivate.
All’interno de “l’angolo dei bambini” è possibile consultare una cartina animata dell’Unione europea, informarsi
sulla storia della nascita delle istituzioni comunitarie, la loro funzione e le normative comunitarie.
Inoltre si può selezionare uno dei 27 Stati membri per scoprirne le principali caratteristiche geopolitiche, sociali
e territoriali, nonché curiosità culturali quali abitudini, aneddoti e luoghi comuni.
Ma tante altre ancora sono le opportunità presenti ne “l’angolo dei bambini”.
Innanzitutto il portale offre la possibilità di conosce l’Unione europea attraverso un considerevole numero di
giochi e attività interattive dedicate alle diverse questioni europee che spaziano dalla storia dell’UE ai diritti comunitari, dalla moneta unica al puzzle delle banconote europee, dalla scoperta dell’inflazione alla ricerca delle
monete preesistenti all’euro, dall’agricoltura biologica all’allevamento di animali, dagli Stati membri e le loro
bandiere ai loro principali monumenti, dalle lingue ufficiali parlate ai viaggi nel continente europeo.
Infine la sezione animata “i nostri diritti” permette di orientarsi a seconda dell’età e scoprire il valore e il significato dei diritti dei giovani appartenenti alle istituzioni comunitarie.
“L’angolo degli insegnati” offre un ricco campionario di materiale didattico sull’Europa per informare i giovani
sull’Unione europea e sulle sue politiche. I link a siti internet, gli opuscoli, i libri, le mappe, i video e i manifesti
che è possibile scaricare da “l’angolo degli insegnanti” sono strumenti specifici sull’Unione europea e suddivisi
per fasce d’età. Diversi sono gli argomenti trattati nel materiale disponibile, come ad esempio cosa possiamo
fare per proteggere l’ambiente oppure come vivere insieme in un mondo di pace e sicurezza per tutti.
REGIONI
http://ec.europa.eu/
regional_policy/cooperate/
regions_for_economic_change/
regiostars_en.cfm
GIOVANI
europa.eu/kids-corner
Corri con l’euro e vinci con la BCE
Per celebrare i 10 anni della circolazione di banconote e monete in euro, la Banca Centrale Europea (BCE) ha
lanciato un’iniziativa a premi rivolta ai ragazzi tra 9 e 12 anni di età.
Si chiama “Euro-run” ed è un videogioco on-line che prevede come obiettivo finale la raccolta del maggior numero possibile di monete e banconote in euro tramite un percorso ad ostacoli che vede impegnato il ragazzino
Alex. Ogni tanto poi il partecipante dovrà rispondere a qualche domanda sulla moneta unica.
Dal 1° gennaio scorso e fino al prossimo 31 marzo i ragazzi possono iscriversi e giocare.
I quattro giocatori che avranno ottenuto i punteggi più alti saranno invitati, assieme a un loro genitore, a trascorrere un fine settimana a Francoforte. In quell’occasione i quattro finalisti disputeranno una finale del gioco.
Gli altri giocatori classificasti nelle prime 100 posizioni riceveranno un kit di materiale scolastico.
www.ecb.int/euro/play/
html/index.it.html
EUROPE DIRECT
Europe Direct Trentino saluta Bogi
Dopo tre anni di attività si è concluso il periodo di lavoro di Boglarka Fenyvesi-Kiss presso lo Europe Direct
Trentino. Sono stati 36 mesi intensi nel corso dei quali Bogi ha dimostrato notevole capacità di iniziativa, disponibilità a lavorare in gruppo e adattabilità alle diverse esigenze.
In questo periodo si è dedicata soprattutto alle iniziative europee legate ai giovani e al mondo scolastico, fungendo da riferimento del nostro centro nell’ambito della rete Eurodesk e seguendo direttamente quasi tutte le
attività del Laboratorio Europa.
Fondamentale è stato inoltre il suo apporto dal punto di vista linguistico.
Ringraziandola di cuore ci auguriamo che le nostre strade si possano presto incrociare nuovamente.
BANDI APERTI
PARTNERSHIP
Sport e montagna in Romania
URBACT II:
E’ ufficialmente aperto il terzo invito a presentare proposte per collegamenti in rete su precise aree tematiche legate al contesto urbano.
URBACT II è un programma che intende promuovere la cooperazione territoriale europea nel campo dello sviluppo urbano, favorendo lo scambio di esperienze tra le città europee. In questo ambito,
la Commissione europea ha di recente pubblicato il terzo bando per la creazione di 19 nuove reti
tematiche. Le tematiche del bando, correlate alla Strategia Europa 2020, sono:
- promozione dell'innovazione e dell'economia della conoscenza;
- promozione dell'innovazione sociale;
- promozione dell'occupazione e sostegno alla mobilità dei lavoratori;
- promozione dell'imprenditorialità;
- sviluppo di economie urbane ad alta efficienza energetica;
- miglioramento delle performance di pianificazione urbana e sostegno di una pubblica amministrazione efficiente;
- promozione dell'inclusione attiva di specifici gruppi;
- favorire la rigenerazione dei quartieri degradati e lotta alla povertà.
Sono ammissibili le proposte inviate da Comuni, Regioni, autorità nazionali, università e centri di
ricerca dell’Unione europea, di Norvegia e Svizzera.
Scadenza: 15 marzo 2012
http://urbact.eu/en/header-main/news-and-events/view-one/news/?entryId=5100
Un’associazione romena della Bucovina,
regione romena al confine con l’Ucraina,
cerca sei gruppi partner per uno scambio giovanile multilaterale che si terrà dal
1° al 9 settembre 2012 sui monti Rarau,
al confine fra Romania e Moldova.
Ogni gruppo dovrà essere composto da
quattro giovani tra 18 e 25 anni e un
leader, anche con più di 25 anni.
L’obiettivo principale dello scambio è
promuovere gli sport della montagna
come metodo per mantenersi in salute.
Ognuno dei partecipanti sarà coinvolto
in attività all’aperto come escursionismo,
arrampicata, orienteering, ecc. Si discuterà anche di protezione ambientale,
alimentazione salutare e primo soccorso.
Contattare:
Ciprian Constantineanu
[email protected]
Rete trans europea dell’energia:
La Direzione Generale per l'Energia e i tra- tel: +40 753 656 426
sporti della Commissione europea lancia un invito a presentare proposte al fine di concedere sov- web: www.bucovinaguides.ro
venzioni a progetti nel campo della Rete trans europea dell’energia (TEN-E) per il 2012.
Obiettivo del programma è di incoraggiare il funzionamento e lo sviluppo efficace del mercato interno, rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e la diversificazione dei fornitori e delle rotte
energetiche, favorire lo sviluppo e ridurre l’isolamento delle regioni meno favorite, nonché di contribuire allo sviluppo sostenibile e alla tutela dell'ambiente. Particolare attenzione sarà data ai progetti
di interesse europeo che contribuiscano a:
- facilitare lo sviluppo e ridurre l'isolamento delle regioni meno favorite e insulari della Comunità;
- ottimizzare la capacità della rete, integrare il mercato interno dell'energia, in particolare per quanto riguarda la sezione transfrontaliera;
- rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento energetico, differenziando le diverse fonti energetiche mediante l'approfondimento delle relazioni con i paesi terzi in materia di energia;
- sviluppare la connessione delle risorse energetiche rinnovabili;
- aumentare la sicurezza e l’interoperabilità delle reti elettriche all'interno della Comunità.
Per il 2012 si intendono finanziare progetti che rientrano nelle seguenti linee di azione: reti di elettricità e gas; reti di elettricità; reti di gas.
Possono presentare proposte di progetto le persone giuridiche stabilite in uno dei 27 paesi dell’Ue.
Scadenza: 29 febbraio 2012
GUUE C 371 del 20 dicembre 2011
Gioventù in Azione:
La Commissione invita a presentare proposte nell’ambito del programma “Gioventù in azione”. La guida al programma 2012 costituisce parte integrante del presente bando.
Le priorità annuali sono le seguenti:
- progetti mirati ad incoraggiare i giovani ad impegnarsi a favore di una crescita più inclusiva
(disoccupazione giovanile, povertà ed esclusione o marginalizzazione sociale);
- promozione dello spirito d’iniziativa dei giovani, la loro creatività, spirito imprenditoriale;
- progetti che favoriscano stili di vita sani (attività all’aperto e sport);
- progetti miranti a sensibilizzare e mobilitare i giovani sulle sfide globali dell’ambiente e dei cambiamenti climatici.
Il programma si compone, come di consueto, delle seguenti azioni:
1.
gioventù per l’Europa (scambi giovanili, iniziative per la gioventù, progetti per avvicinare
gioventù e democrazia);
2.
servizio europeo per il volontariato;
3.
gioventù nel mondo;
4.
strutture di sostegno per la gioventù;
5.
sostegno alla cooperazione europea nel settore della gioventù.
Possono presentare domanda per progetti: ONLUS, ONG, enti pubblici locali e regionali, gruppi
giovanili informali (non costituiti in associazione), enti europei attivi nel campo della gioventù, organizzazioni commerciali promotrici di manifestazioni nel campo della gioventù, cultura e sport.
Sono previste tre scadenze nel corso dell’anno, per i progetti da presentare all’agenzia nazionale
per i giovani (1° febbraio, 1° maggio e 1° ottobre) ed altrettante scadenze per i progetti da presentare all’agenzia europea (1°gennaio, 1°giugno e 1°settembre).
GUUE C 374 del 22 dicembre 2011
Mobilità in Francia
Sei uno studente, un giovane laureato,
un lavoratore o sei in cerca di lavoro?
Hai una base di francese, una buona
cultura generale e la volontà di metterti
in gioco? Il Distretto di Dunkerque
(Francia settentrionale) ti offre la possibilità di svolgere un periodo di lavoro
retribuito da 6 a 10 mesi per stimolare i
propri dipendenti a lavorare in un ambiente europeo anche al fine di presentare progetti comunitari. L’iniziativa fa
parte del programma europeo Grundtvig.
Contattare:
[email protected]
http://www.communaute-urbainedunkerque.fr
Giovani attivi in Polonia
Un’associazione polacca di Lublino
propone un corso di formazione rivolto
a giovani che lavorano con giovani e
che vogliono migliorare le loro capacità
di organizzare attività.
Il corso, rivolto a massimo due giovani
“over 18” per ogni organizzazione, si
svolgerà dal 19 al 26 agosto 2012 a
Zwierzinyec, vicino a Lublino.
Contattare:
[email protected]
fax: 0048 81 463 45 77
Scambio ecologico in Polonia
E’ l’ecologia il tema dello scambio giovanile proposto per sette giorni a Krosnice,
nella Polonia sud occidentale. L’attenzione sarà incentrata su come vivere in
maniera sostenibile.
Contattare:
Joanna Kołodziej
[email protected]
LE NOSTRE PUBBLICAZIONI
Negli ultimi quindici giorni la biblioteca dello Europe Direct si è arricchita delle pubblicazioni sotto riportate, disponibili per la consultazione. Possiamo invece inviarvi
(gratuitamente e senza necessità che ce le restituiate) quelle con il titolo sottolineato.
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Commissione europea, Investire nel futuro dell’Europa. Quinta relazione sulla
coesione economica, sociale e territoriale, novembre 2010.
Commissione europea, 2011 Annual Report on the European Union’s development and external assistance polizie and their implementation in 2010.
Commissione europea, Relazione annuale 2011 sulle politiche dell’Unione
europea in materia di sviluppo e assistenza esterna e sulla loro attuazione
nel 2010, Sintesi in italiano.
Dipartimento di Diritto internazionale e dell’UE dell’Università di Bari, Sud in
Europa, anno XIV, ottobre 2011.
Corte dei Conti europea, Le misure dell’UE hanno contribuito ad adeguare la
capacità delle flotte pescherecce alla possibilità di pesca?, Relazione speciale n. 12, 2011.
Agenzia europea per l’ambiente, Laying the foundations for greener tran
sport. TERM 2011: tran sport indicators tracking progress towards environmental targets in Europe, n. 7, 2011.
Corte dei Conti europea, I controlli sul regime doganale 42 impediscono e
individuano i casi di evasione in materia di IVA?, Relazione speciale n. 13,
2011.
Commissione europea, Science for environment policy, n. 29, novembre 2011. Il primo numero del nuovo anno della newsletter della Direzione Generale per l’Ambiente della Commissione.
Corte dei Conti europea, Le procedure della Commissione consentono una
gestione efficace del controllo sugli aiuti di Stato?, Relazione speciale n. 15,
2011.
CEDEFOP, Assuring quality in vocational education and training. The role of
accrediting VET providers. Questa pubblicazione del Centro europea per lo
sviluppo della formazione professionale è dedicato al ruolo degli istituti e dei
centri europei che forniscono istruzione e formazione professionale.
CEDEFOP, Working and ageing: guidance and counselling for mature learners.
Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, FSE News, n. 1, gennaio 2011.
Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, FSE News, n. 2, febbraio 2011.
Rete rurale nazionale, RRN Magazine: Biodiversità e Agricoltura, n. 1, agosto 2011.
Ennio Triggiani, Ugo Villani (a cura di), Studi sull’integrazione europea, n. 3,
2011. In primo piano: il dialogo tra Corte di giustizia e Corti supreme degli
Stati membri; il valore giuridico del Preambolo del Trattato di Lisbona; l’applicazione del diritto antitrust; la politica comune della pesca.
Commissione europea, Environment for Europeans, n. 45, dicembre 2011.
“Europa Informa” è un periodico quindicinale distribuito gratuitamente a mezzo posta elettronica. Per essere inseriti nella mailing list è
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Autorizz. Trib. Trento N. 984 dell'11.11.1997
Hanno curato questo numero Giancarlo Orsingher, Alessandro Cavagna, Paolo Pezzin, Boglarka Fenyvesi-Kiss
con la collaborazione di Europe Direct Emilia e Matteo Fornara
Direttore responsabile: Silvia Ceschini
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