Gli
Alleati a Gerusalemme
Un colpoi disorpresai annientato sul Piave vecchio
Sulla fronte italiana
I..
:
la Palestina, in mano dei persiani, erano il sicuro ponte di passaggio fra due tra
le più belle Provincie di quello che era
7TT-rr:-;; ;-r-i
stato fino a ieri l'impero romano d'oriente.
LONDRA, 10 dicembre, .notte.
Questo, premuto al nord dagli Avari, che
Alla Camera dei Comuni il Cancellie- si erano spinti da un lato nel Friuli e dalre dello Scacchiere, Bonar Law, ha an- l'altra erano giunti fino ai sobborghi di
Costantinopoli, : era ridotto alla cerchia delnunziato la capitolazione di Gerusalem- la capitale, e ad alcuni miseri resti sparsi
me, aggirata da ogni lato dalle truppe lungo le coste della Grecia, dell'Italia, dell'Africa e del Mar Nero: Fu allora- ché Era>
inglesi. (Stefani).
che .intraprese quelle meravigliose campagne di guerra, con le quali giunse sino
La liberazione della Città Santa corona in al Mar Caspio ed a Ninive, liberò l'Asia
modo degno la tenace ed abile campagna con- minore,.l'Egitto, distrusse la'potenza perdotta dal Comando britannico in Palestina. siana e potè nel 629 solennizzare la ricoIl corpo di spedizione che aveva respinto i stituzione dell'impero, riportando in soturchi dal confine egiziano li ha gradatamen- lenne pellegrinaggio la; Santa Croce in Gete battuti e ricacciati verso il nord con una rusalemme. Questi erano i ricordi che ecoffensiva metodica che ha dato risultati lenti citavano la fantasia di Napoleone, nel
ma sicuri. La presa di Gerusalemme ha una punto in cui egli intraprendeva l'assedio
.grande importanza morale, riconosciuta da- di Acri; questi, .più delle glorie crociate,
gli stessi nemici : già varie settimane or sono che a lui, ge'nerale e politico, dovevano apil Berliner Tageblatt diceva che la città non parire, ristrette ad un1 troppo piccolo scopo
IO Dicembre
poteva offrire alcuna resistenza, che sarebbe territoriale.
All'alba di ieri, ad est di Capo Silo,
l'avversario, di sorpresa e con azione a
massa, riuscì a giungere su alcune trincee di osservazione da noi tenute sulla
sinistra di Piave Vecchio, ad Agenzia
Zuiiani, impadronendosene dopo lotta a
corpo a corpo, sostenuta dal nostro piccolo e valoroso presidio. Nelle prime ore
della notte scorsa, mediante contrattacco, riconquistammo completamente la
posizione, sgominandone gli occupanti,
35 dei quali vennero tratti prigionieri.
Numerosi rincalzi nemici, prontamente
1 accorsi, vennero attaccati violentemente
le volti in fuga con gravi perdite. Nella
ibridante operazione si distinse particolarmente il 3° battaglione del 226° reggimento fanteria (Brigata Arezzo).
Lungo la rimanente fronte consuete
azioni di fuoco dnemico fueria.
Il tiro nemico,fu più insistente a sud
di Asiago, su! Colle della Berretta e nella regione di Monte Tomba. Le nostre
batterie colpirono qua e là ammassamenti e movimenti nemici.
Una batteria della Regia Marina, aggiustato il tiro sul ponte gettato dal nemico fra Vianello e C. Sacca, lo colpì
in pieno e lo interruppe, mentre vi si
svolgeva intenso traffico di truppe e di
carreggi.
Un velivolo nemico venne abbattuto
da un aviatore francese.
La capitolazione di Gerusalemme
caduta al primo urto, che l'avvenimento
avrebbe suscitato grande scalpore, ma non
avrebbe avuto alcuna importanza militare. Invece, anche dal semplice punto di vista militare, si tratta di un avvenimento notevolissimo, pieno di significato. La campagna di
Siria mostra che il Comando tedesco si fa
battere regolarmente nei settori ove non riesce a muovere rapidamente le sue riserve :
essa ha già fatto fallire i progetti tedeschi di
offensiva per la ripresa di Bagdad, assorbendo tutti i rinforzi che a questo scopo erano
stati concentrati presso Aleppo.
L'esercito del generale Allenby, dopo l'occupazione di Giaffa sulla costa, aveva spinto
la sua ala sinistra a una diecina di chilometri a nord-ovest di Gerusalemme minacciando le comunicazioni del nemico. L'ala
destra aveva sempre dovuto muoversi p'ù lentamente e da pochi giorni si era impadronita
di Hebron, ultimo punto strategico della resistenza turca. Disponendo di forze superiori,
munito di cavalleria, Allenby ha potuto compiere l'accerchiamento della Città Santa e ottenerne la resa senza danneggiarla.
E' un'operazione militare condotta sapientemente a termine e a cui l'Italia e la Francia
possono compiacersi di aver partecipato con
le loro rappresentanze.
'
il sogno di Napoleone
Tra i quadri della storia che avrebbe
potuto diventare una realtà uno dei più
suggestivi è quello che Napoleone vagheggiava nella sua mente riandando la storia
dei due grandi capitani Alessandro ed Eraclio, i quali lo avevano preceduto nel pellegrinaggio a Gerusalemme, reduci dalla,
conquista dell'Oriente. L'assedio di Acri,
difesa da, un suo antico compagno alla
scuola di Brienne,
Phélippeaux, nobile
francese emigrato espostosi al servizio dell'Inghilterra, doveva essere il primo passo
verso la conquista dell'Oriente; Quella volta però Napoleone fu vinto dal rivale oscuro e sfortunato anche nella vittoria; il
quale, morendo prima di vedere i francesi
levare il campo, aveva saputo creare tali
opere ed infondere un cosi grande. coraggio nei difensori da rendere l'impresa disperata per chi, come Napoleone, nonostante le vittorie terrestri era, dopo la
sconfitta subita dalla flotta francese ad
Aboukir per maino di Nelson, tagliato fuori
dalle vie del mare. Così fu che quei sogni
non divennero storia vera; ma il brano di
Bourrienne, che li ricorda, è ancora degno
di essere riletto: « Io troverò in Acri, pensava Napoleone, i tesori del Pascià, e le'
armi per trecentomila soldati. Io solleverò
ed armerò tutta la Siria; marcerò su Damasco ed Aleppo. II. mio esercito, ad ogni
passo, crescerà, rafforzato dalla folla dei
malcontenti del malgoverno turco. Arriverò dinanzi a Costantinopoli con masse
armate; e butterò a terra l'impeto turco.
E fonderò in Oriente un nuovo e grande
impero, il quale eternerà il mio.nome nella
storia. » L'impero, che' Napoleone voleva
fondare, non era ristretto ai confini dek
l'Impero turco. Di là, il suo sguardo d'aFirmato:
DIAZ.
quila andava, oltre la Persia, all'India ed;
al Gange. Freschi erano in Francia i ricordi delle splendide vittorie di Dupleix
Non per la prima volta nella storia le e cocente ancora il dolore di aver dovuto
tre tappe famose : El Arish-Gaza-Giaffa so- abbandonare l'India agli inglesi. La cacno state percorse.da eserciti moventi alla" ciata di questi'dall'India e Ja formazione
di un impero estendentesi .dall'Egitto al!
Zona ai guerra, io dicembre.
conquista, della Palestina.
Gerusalemme, oggi Analmente raggiun- l'India, attraverso la Palestina'e la Siria,
|
Le ultime due giornate segnano ancora
con l'Asia Minore, Costantinopoli e la Perun periodo "di ristagno nelle operazioni ta, è l'obbiettivo religioso, atto a risvegliasia, ecco il miraggio che in quel mese del• sugli Altipiani.
Soltanto le
artiglierie re solenni ricordi biblici e sacri e storici;
la fine di marzo al 20 di aprile del 1799
hanno dato prova di attività ed il bollet- ma, accanto all'obbiettivo religioso,. altri
balenava a fratti dinanzi alla mente di
scopi
politici
e
militari
gli
inglesi
indubtino ufficiale specifica i punti dove tale
Napoleone.
attività fu più intensa. Siamo, dunque, in biamente si propongono. Non a caso, forGl'inglesi d'oggi non fanno sogni napose,
essi
hanno
sin.
qui
seguito
passo
passo
:un momento di sosta, di cui nessuno può
: prevedere la durata e che senza dubbio le traccie di uno dei maggiori genii mili- leonici. Non vogliono conquistare l'India;
tari della storia. Il 20 febbraio 1799 la guar- là vogliono difendere contro i tedeschi, risegnanti
l'avversario impiega per ammassare nuove
un sogno napoleonico di dominigione turca di El Arish capitolava dintruppe, per sostituire quelle stanche e trananzi a Napoleone Bonaparte; e-questi il nazione dell'Asia Minore e della Mesoposportare le batterie.
22 iniziava con 13 mila uomini la campa- tamia e di conquista della Persia e delQuanto alla probabilità che Krobatin e
'... .
\
gna contro la Siria. Il 25 febbraio Gaza era l'India.
Krauss attacchino tra il Brenta e il Piave
occupata ed il 7 di marzo Giaffa era presa
Araldi d'ideale
per coadiuvare l'offensiva di Conrad non
d'assalto. A questo punto Napoleone non
si hanno sino ad oggi indizi che annunEssi entrano in Gerusalemme come araldeviò verso Gerusalemme; e procedendo
cino l'imminenza di una qualsiasi azione.
di di un ideale umano, che soltanto, con
verso il nord, occupò il 17 il porto di HaySebbene i giornali germanici proclamino
mezzi internazionali può essere raggiunto.
fa, ed assicurata così una rada per il riIdeali religiosi della razza ebrea. Data
che nel gomito del Brenta truppe austrocovero della sua flottiglia da carico, iniziò
dal 1896 l'aspirazione dei quattordici mitedesche stiano avvinghiando la posizione
il famoso assedio di Acri.
lioni di ebrei sparsi nel mondo a ricostidel Grappa, da notizie raccolte, invece,
Fu un rapido sogno quell'assedio. Ma
direttamente sulle nostre linee tra Brenta durò abbastanza per far turbinare nel cer- tuire attorno a Gerusalemme uno stato nae Piave-sembra che l'avversario stia lavo- vello fantasioso' oppure grandiosamente zionale sionistico, che sia la patria a cui
rando in quella zona ad opere di difesa. positivo del giovane generale speranze in- i fedeli sommersi nella « dispersione » posDel resto,. su tutta la fronte della nostra definite. Ricordava che la Palestina, per sano guardare come alla effettuazione conquarta armata il nemico non ha più ese- il dominio delle cui coste egli combatteva, creta in terra del loro sogno millenario di
guito negli ultimi giorni alcun tentativo era stata da remotissimi tempi il campo uno Stato indipendente. Da quaranta a
di attacco ed ogni volta che ha dato ségno di battaglia ed il luogo di incontro di opr cinquanta comunità israelitiche fondate nedi vita colle artiglierie, è stato fortemente poste civiltà. Anch'egli, come tant'altri re gli ultimi trent'anni vivono e prosperano
sulla vecchia terra d'Israèle e dimostrano
controbattuto.
*
.
e generali, e come gli inglesi d'oggi, conNella zona paludosa che si distende fra siderava il possesso, di quella regione pro- col fatto che gli ebrei, ridivenuti agricoli due rami del Piave alla foce tra Piave tesa fra il mare ed il deserto come il ponte tori, possono prosperare d'accordo con le
Vecchio e Nuovo Piave si avvicenda una di passaggio per il dominio di, alcune delle altre comunità arabe e con le popolazioni
cà¥alteristica battaglia fra gli isolotti e i più famose regioni del monda Fin dal 1700 mussulmane e cristiane.
Ideali religiosi cristiani. La Chiesa del
canali sul terreno melmoso. Il 13 noveni- prima di Cristo, la Palestina, da gran tem' bre l'avversario eseguiva un'irruzione ver- po popolata da un ramo della razza Semi- Sacro Sepolcrp sarà sempre meta di pelleso Capo Sile. In quel combattimento i mi- tica, era stata oggetto di bramosia e di grinaggio devoto finche sulla terra sarà vi-'
traglieri e i marinai italiani si urtavano conquista da parte degli Egiziani, i quali si va e feconda la religione cristiana. I franin violentissimo conflitto con reparti un- erano spinti fino all'Eufrate. Dopo d'al- cescani hanno il diritto della custod'a dei
gheresi del 31° « Honved ». Il nemico-, sor- lora, è un flusso e riflusso continuo di Egi-" luoghi santi in virtù di una bolla del 1230
prendendo i nostri piccoli posti, cercava di ziani e di Hittiti, di Assiri e di Medi e di del papa Gregorio IX; ma insieme con essi
spingersi verso il Piave Vecchio, in dire- Persiani, finché la Palestina cade, con altri ordini cattolici, altre rappresentanze
• zinne di Capo Sile. Da parte nostra 'si era- tutto il resto dell'impero Persiano, in ma- di chiese ortodosse e protestanti vanno a
no iniziati contrattacchi che avevano sban- no di Alessandro Magno. La tradizione gara nel perpetuare il culto di Cristo nel
dato gli austriaci per le distese acquitri- vuole che nel suo viaggio da Tiro a Gaza, luogo che ne vide il martirio. ,
Ideali religiosi mussulmani La moschea
nose dove il campo di battaglia può con- Alessandro abbia, come gli'inglesi d'oggi,
siderarsi una laguna interrotta da isolotti deviato un momento' ,per visitare Geru- di Ornar è uno dei grandi templi di un
mondo religioso, le cui ragioni di vita non
improvvisati.
salemme;,^ siasi inchinato reverente diMalgrado la difficoltà di questa battaglia nanzi alla" mistica apparizione del gran sono venute meno e che conta centinaia dì
milioni di seguaci nell'impero turco, in
nell'acqua, le truppe di Boroevic durante sacerdote del Tempio.
Africa, in India, in Cina.
il mese di novembre norì erano più riusciUn sogno bizantino
Ideali politici. La Francia non ha mai dite a fare progressi. Le nostre linee erano
Forse Napoleone non amava indugiarsi menticato la parte gloriosamente eminente
validamente tenute da piccole guardie che
opponevano all'avversario una resistenza su queste reminiscenze lontane; ma non che essa ebbe nel movimento delle crociate.
poteva non ritornare col pensiero alla .ri- Istituti, scuole, monasteri serbano il ricorsicura.
do di quei tempi. Né l'Italia ha rinunciato
Ieri all'alba il nemico tentò una sorpre- conquista, rapida e brillante come .una mesa. E veramente gli ungheresi del gruppo teora, che uno dei più grandi imperatori ad esercitare una influenza rispondente alla
Wurm, avanzando, riuscirono nella mat- bizantini, Eraclio, aveva. compiuto della importanza che i suoi ordini religiosi da' un
tinata a impadronirsi delle posizioni pres- città santa e della Palestina. Erano pas- lato ed i suoi mercanti sempre" ebbero in
, - ,
so Capo Sile dopo lotte corpo a corpo e- sati quasi sei secoli dal giorno in cui Tito terra santa.
Ideali economici. Si getti uno sguardo su
toicamente sostenute dai nostri. Così al- aveva, nel 70 dopo Cristo, presa d'assalto
cuni elementi di trincee d'osservazione che e data alle fiamme la capitale dei ribelli una carta ferroviaria; e si vedrà che la martenevamo a sinistra del Piave Vecchio, israeliti. La nuova Aelia Capitolina, ri- cia delj'esercito anglo-franco-italiano si svinella località della fattoria Zuiiani, furono costrutta da Adriano nel 130, non più si- luppo, lungo la linea la quale conduce da
occupati provvisoriamente dal nemico. Ma tuata, per il dominio del mondo conosciuto Porto Said, attraverso a Damasco e adAlep-,
po, sino alla grande ferrovia di Badgad,
il terzo battaglione del 226° fanteria ri- e del mare che avevano i romani, sulla
la quale è uno dei pomi di discordia della
, conquistò alle prime ore di stanotte la po- via delle genti, era vissuta lungamente
guerra presente. Ed a non grande distantranquilla.
La
principessa
Elena,
madre
sizione contrattaccando con grande vigodi Costantino il grande, l'aveva visitata za da Gerusalemme, ai confini della Pare facendo qualche prigioniero.
piamente nel 326, riscoprendo la Santa lestina, passala ferrovia sacra musulmana,
Croce ed iniziando quei pellegrinaggi che la quale" congiunge Damasco alla Santa
I morti per la Patria
,- LUCCA. - In recente combattimento, il ten ;, colonnellod'artiglieria nel medio evo diedero la spinta alle cro- Mecca. ,
ing. cav. Luigi Luporini. Fin ciate ed oggi sono la fonte più ricca di vita
Forse gli inglesi non percorreranno tutto
lai giugno del 1915 era. stato decorato al valore; per la città Santa. Ma nel 614 l'antica > vi- il ponte. Alessandro Magno, Eraclio e Na£ella gloriosa avanzati del maggio scorso le sue
latterieo l'onore di essere ricordate nel Bol- cenda si era ripetuta. Durante una ' pas-^ poleone avrebbero già sognato e bandito, a
lettino Cadorna mentre egli veniva proposto peruna seggera
ripresa
dell' impero
persiano, quest'ora, la campagna per il congiungiseconda onorificenza; un cenno specialemerito t
mento delle forze moventi da Bagdad a da
il reggimento da lui comandato nella ritirata Cosroe II era giunto sino a Gerusalemme,
"ell3a3» Armata
aveva devastato la chiesa del Santo Se- Giaffa e per la unione dei due imperi indiaAQTJTT.A: In recente combattimento l'aspirante. polcro, rubato i tesori sacri, massacrato- no ed egiziano. Gli inglesi, più prudenti, si
Ufficiale Edoardo Neri, Insegnante, d i Pescassero» 90.000 abitanti. L'Asia minore e l'Egitto contentano di agire e di attuare, per quanto
'Aquila).
parevano perduti per sempre alla civiltà possono, i loro ideali. Certo è che essi han1 CAGLIARI. - Il capitano aviatore Ma Leone
occidentale, e greca, e di nuovo la .Siria e no posto, con la conquista di Gerusalemme,
l"" Cagliari.
,• .-';}r ' :
La sosta sugli Altipiani
La lotta tra gli acquitrini del Piave Vecchio
Gerusalemme
un problema grandiosamente complesso. Lo
Stato Sionistico, la tutela dei luoghi s.anti,
il rispetto alle moschee ed al culto mussulWashington, 10 dicembre, matt.
mano, la risurrezione economica e politica
' Il Segretario di Stato per la Marina, Dadi un paese nuovamente chiamato a servir
niels, nel suo rapporto annuale dice : « Il mida ponte fra due continenti, il congiungiglior mezzo per assicurare una pace duratura
mento ferroviario fra Cairo e Bagdad, fra è di prepararci notte e giorno a riportare la
l'Europa e l'India, ecco alcuni aspetti del vittoria, sia lunga o breve la guerra. E' quegrandioso problema che il ritorno delle ban- sto ciò che il Ministero è occupato a fare e
diere cristiane in Gerusalemme rende vivi continuerà a fare. »
ed attuali.
Daniels chiede poi crediti di 5 miliardi di
Tutti rruesti problemi non possono essere lire per il prossimo esercizio finanziario, fa-risolti da uh governo, come quello turco, il cendo osservare che sarà costretto a chiedere
quale ha fatto di una città magnifica e sa- crediti supplementari a mano a mano che
lubre un luogo di malaria e di malattie continuerà la sessione. Gli effetti della guerra
contagiose. Quale soluzione la pace darà a sulla marina si sono fatti sentire. Gli effettitutti questi problemi, in cui si assommano vi della flotta in ufficiali e marinai sono pasmigliaia d'anni di storia, non è dato pre- sati dal V gennaio 1917 da 19.500 a 322.300;
vedere. Ma è di buon augurio il fatto che gli ufficiali ed i marinai della riserva sono
la reslitùzione di Gerusalemme e avvenuta passati da qualche centinaio a 40.000.
per opera di un esercito in cui sono rappreLe spese mensili da 40 milioni di lire sono
sentate le maggiori nazioni combattenti per passate a 300 milioni ; i bastimenti noleggiati
la difesa della" civiltà. La soluzione che la sono cresciuti da 300 a più di un migliaio. Dapace darà dovrà essere una soluzione di li- niels annunzia, poi, che sono state stabilite
bertà e di rispetto a tutte le fedi, ed a tutti
all'estero basi per le navi americane di patgli ideali, una soluzione che richiami quella
terra alla prosperità ed alla gloria che un tuglia e che le operazioni comincieranno col
prossimo anno. (Stefani).
tempo furono sue.
L'enorme sviluppo della Marina americana
Le dure condizioni poste dai tedeschi ai russi
Le proposte germaniche
Londra, 10 dicembre, ore il.
( G. E.) Secondo informazioni telegrafate dal
corrispondente di Pietrogrado del Times le
condizioni fondamentali della pace proposte
dai delegati tedeschi a quelli russi, durante
le trattative alla fronte, sarebbero le seguenti:
1° la Germania dovrà, avere pequindicici
anni il controllo sul mercato del grano russo
per poter soddisfare tutti i propri bisogni:
2° tutte le filerei tedesche dovranno venir
importale in Russia libere da dazio;
3° nessun territorio sinora oc-cupato dalle
truppe tedesche dovrà venire ceduto.
E' noto che i russi avevano posto il ^.dicembre come condizioni per l'armistizio lo
sgombero delle isole occupale dai tedeschi nel
golfo di Riga e che la flotta abbandonasse
quelle acque. Era stato chiesto anche che ogni trasporto di truppe fosse sospeso, a meno
che-si tratti di effettivi che non supermo una
divisione.
E' spiegabile la delusione prevalente fra «bolsceviki»
» i quali sono stati indotti ad
avanzare proposte, che sapevano inaccettabilda
* tedeschi, per guadagnar tempo e consultarsi con Lenin. Il loro scoraggiamento e accresciuto dai risultati della Conferenza di
Parigi dai nuovi crediti di guerra votati dal
Reichstag, dalle dichiarazioni ferocemente
militariste di Hindenburg alla Neue freie
Presse e dal vigoroso discorso del Presidente
Wilson Più che mai «bolscevikiki » riconoscono che la fine della guerra da parte di
tutti i belligeranti è ancora remota, per questo hanno deciso di concludere l'armistizicoi tedeschi-a-qualunque
e costo. Quanto a
Krilenko sembra si sia fermamente stabilito
al Quartier Generale, ma le missioni militari
estere, hanno lasciato Mohilew'ed intendono
recarsi a Jassy.
intanto è venuto in luce che il luogotenente Schnour, capo dei parlamentari russi che
condussero i negoziati e capo di stato maggiore di Krilenko durante l'azione contro il
Quartier Generale di Dukonin. sarebbe persona di carattere equivoco essendo stato impiegato dalla polizia dell'antico regime come
soia fra i rivoluzionari russi ali estero. Egli
è stato venerdì richiamato a Pietrogrado dal
suo posto, come il capo di stato maggiore Kameneff e come gli altri delegati russi che
trattarono l'armistizio. Invitato dal « Soviet »
di ÌPietrogrado a rendere conto immediatdei
negoziati,,' nonostante le promesse de«bolsceviki»
» di pubblicare l'andamento delle
trattative, ha mantenuto un profondo segreto
sulle proposte tedesche.
E' stato costituito a Pietrógirado un nuovo
Comitato chiamato «'Comitato di salvezza
dell'Assemblea. Costituente », nel quale sono
rappresentati tutti i partiti socialisti'e vari
moderati. Si propone di impedire a«bolsceviki»
» che riescano a mandar a monte la
convocazione della ' nuova Assemblea Costituente, ora che pare sicuro che in. essa non
avranno più neppure la maggioranza. Infatti
le ultime elezioni modificano notevolmente la
composizione dell'Assemblea, perché i socialisti non bolsceviki»'»' si sono riavuti dalle
prime sconfitte. Secondo statistiche recenti
sembra che i bolsceviki» » non dispongano
che di poco più della metà dei voti totali.
Sinora il Consiglio dei contadini ha eletto ottantasei membri, dei quali trentasei sono socialisti rivoluzionari, dieci socialisti ucraini,
ventiquattr«bolsceviki» » e sedici rappresentanti della borghesia.
L'organo del partito socialista rivoluzionario denuncia il contegno dei « bolsceviki, » contro la nuova Assemblea. « Da principio — dice _ si limitarono a minacciare di dissolverla, ma poi violarono l'inviolabilità dei suoi
membri, arrestando il sindaco di Pietrogrado
Schrider e altri. Inóltre non esitano a soffocare la libertà, elettorale, usando la violenza
contro gli elettori, distruggendo le urne, arrestando i membri del Comitato incaricato .di
sopraintendere alle elezioni. »
Commentando questi episodi e la soppressione di tutti" i giornali ostili al regime bolseeviko, il DaiUj Clironicle nota come esso
rappresenti soltanto il peggioramento dei sistemi dell'antica tirannide e come Kerenski
abbia ragione di proclamare che Nicola II
può tener la testa "ulta, poiché, durante il
suo- regno, il paese non conobbe gli orrori
che oggi vengono perpetrati.
Un radiotelegramma del Governo massimalista annuncia che tutti i Terreni con le abitazioni con il mobilio c col' bestiame sono
dichiarati proprietà nazionale e posti sotto
la gestione dei Comitati agrari. La proprietà
immobiliare privata è abolita. Le abitazioni
dei proprietari fondiari saranno trasformate
in edifici di pubblica utilità. Il Governo ricorda che le proprietà appartengono al popolo e che è perciò interesse degli stessi contadini ' far cessare gli atti di devastazione e
di saccheggio.
Anche tra i bolsceviki si diffida
degli atti di Trotzki e Lenin
Parigi, 10 dicembre, or» 16
La situazione dei bolsceviki è oltremodo
critica mentre essi stessi debbono riconoscere
che in varii punti del Paese fiammeggiano
focolai di rivolta contro il loro potere, ed-essi,
'poi, incontrano i più serti ostacoli nell'atiuare
la promessa alla quale debbono il Ooro ascendente provvisorio, cioè la pace. I tedeschi
non vogliono saperne delle condizioni di pace
dei massimalisti e contrappongono invece,
condizioni in cui prevale lo spirito più freddamente realista. Tale insuccesso iniziale ha
prodotto la più grave inquietudine fra gli stessi partigiani di Lenin,
.
-, s
Trotzki ha fatto pervenire ai rappresentanti
degli Alleati una nota che pretende di riassumere lo stato delle sue trattative coi tedeschi. Ne risulta che i massimalisti non hanno
potuto ottenere quello che domandavano, né
per quanto concerne le condizioni della pace
democratica, né per il divieto di trasportare
truppe da una fronte all'altra e né per l'evacuazione dell'isola di Moon. I massimalisti
persistono a porre come una specie di ultimatum agli Alleati intimaìido loro di pronunciarsi prima del 12 dicembre sul programma
di pace dei « bolsceviki ». Gli Alleati naturalmente non possono dare alcuna risposta ad
individui sospetti .e sprovvisti di mandato.
Come si nota qui per prendere una decisione
qualsiasi circa la Russia conviene attendere
che il Paese sia rappresentato da una Costituente regolarmente eletta.
Intanto circa i negoziati il corrispondente
del Journal dice che all'Istituto Sinolny, dove è
tutto il Quartiere generale massimalista sono
molto impensieriti. La piega che hanno pre«o
•le trattative di pace — telegrafa il corrispondente — ha prodotto la più sgradevole impressione fra le truppe e la classe operaia finora fedele ai « bolsceviki ». Si sa anche
che i tedeschi non accettano di negoziare che con un delegato delle truppe che
abbia comandato per lo meno un gruppo di
eserciti e che sia stato riconosciuto dalla Costituente; ed esigono di venire essi stessi a
Pietrogrado per ripulirla dagli elementi torbidi che. hanno provocato l'anarchia nel Paese. Queste divulgazioni, che Trotzki non ha
potuto impedire di diffondersi, hanno profondamente scosso gli adepti dei « bolsceviki «
che cominciano ad' elevare sospetti contro
coloro che li fanno 'agire.
« Ormai l'autorità dei Commissari del popolo si trova fortemente diminuita. I marinai
hanno stamane raddoppiato il servizio di
guardia che si trova intorno all'Istituto Smolny, e queste protezioni non sono prese allo
scopo di proteggere Lenin, Trotzki e i loro
accoliti, ma per impedire loro di fuggire se
vi fossero costretti. Uno dei capitila dei marinai di Kronstadt, che ha avuto finora una
parte attiva in tutte le sommosse, mi ha comunicato lo stato d'animo che si va diffondendo fra la flotta, con queste parole : « Lenin
e Trotzki ci avevano promesso la pace; rendiamoci conto che sono incapaci di darcela
come desideravamo ottenerla. Inoltre siamo
sorpresi da alcuni dei loro atti. Fra i delegati
che hanno mandato alla fronte per iniziare
le trattative di armistizio figurano individui
come Praportic e Schnour, promosso da un
giorno all'altro colonnello e nel quale non
possiamo aver fiducia. Constatiamo anche che
parecchi individui devoti allo zarismo, che
servirono in varii modi e che erano agli arresti, sono stati posti in libertà. Poliziotti e
gendarmi sono pure usciti di prigione. I commissari del popolo pretendono di nulla aver
fatto per queste misure che abbiamo loro segnalate. Sono ad. ogni modo state prese, e noi
domandiamo, a vantaggio di chi e con quale
scopo. Non vogliamo renderne Tesponsabili
ancora Lenin e Trotzki, ma abbiamo il diritto
di metterli nell'obbligo di fornirci chiarimenti a questo riguardo. »
Questa opinione — conclude il corrispondente del Journal — non è generale fra la
flotta, tuttavia è sufficientemente sviluppata,
perché i capi bolsceviki ne abbiano compreso
il pericolo. Nella guarnigione di Pietrogrado
le lagnanze che si odono formulare contro
gli uomini che detengono il-potere sono meno
precise, ma l'attitudine d£i soldati è pure una
grave minaccia, per i «bolsceviki».
Telegrafano da Pietrogrado che il giornale
Den pubblica una serie di lettere dell suo inviato speciale a Novo Cernask, il quale rende
conto dello stato d'animo dei cosacchi. La
città è diventata un centro politico in cui si
sono- rifugiati numerosi uomini politici da
Ro-dzianko fino a Savinkoff. I leaders dei.
principali partiti si sforzano di persuadere
Kaledin a liberare la Russia. Alcuni capi cosacchi sono disposti ad agire prontamente, dicendo che meglio vale morire lottando, che
vivere nell'aspettativa. Kaledin, che solo ha
la qualità per parlare in nome delile masse
cosacche, ha formulato le sue intenzioni, dicendo che il Governo dei cosacchi è composto
di uomini d'azione che non amane le chiacchiere. I cosacchi non vogliono agire con precipitazione, ma preferiscono elaborare un piano d'azione metodico, tale da assicurare il
successo. Secondo gli ultimi dispacci tra iliConsiglio dei cosacchi e quello dell'Ucraina
sarebbe avvenuto un Accordò politico.
' I circoli massimalisti sono stati sgradevolmente sorpresi apprendendo che le autorità
militari tedesche hanno fatto immediatamente
arrestare gli emissari russi che cercavano,
nei momenti di fraternizzazione, di distribuire
opuscoli e programmi massimalisti. I russi
arrestatknon furono rilasciati che dietro l'intervento dei plenipotenziari di Lenin, ma le
autorità tedesche hannp avvertito questi ultimi che nualsiasi russo, che tentasse di fare
propaganda massimalista coi soldati tedeschi,
sarebbe passato per le armi senza processo.
La gigantesca sbornia a Pietrogrado
Londra, 10 dicembre, ore 2
(C. C.) A Pietrogrado l'anarchia comincia
a dilagare. Giovedì sera la folla, che da qualche tempo meditava un'incursione nelle famose cantine del Palazzo d'Inverno, irruppe
improvvisamente oltre i cancelli e,-disperso
il corpo di guardia, il- quale non oppose che
debole resistenza, penetrò nelle cantine. La
folla, fra'tanto vino, si abbandonò ad un'orgia sfrenata che durò l'intera notte. Da tutti
i quartieri della città accorreva la gente a
gremire le vaste cantine e alla mattina centinaia di ubbriachi giacevano sulla.neve tutt'intorno al Palazzo d'Inverno. Più tardi uno
squadrone della Guardia Rossa accorse e coll'aiuto dei pompieri fece una strage di'bottiglie e di barili, versando nella Neva, per mezzo delle pompo da incendio, torrenti di vino.
Ma gli ubbriachi si erano già sparsi per tutta
la città e sino a tarda notte'vi furono disordini in quasi tutti i distretti.
Trotzki ha mandato numerose truppe contro i cosacchi del generale Kaledin ch'egli accusa di voler » pugnalare alle spalle la" rivoluzione inalberando il vessillo dell'anarchia »
e si- propone di inviare altre truppe contro i
cosacchi degli Urali, il cui atteggiamento è
molto aggressivo. La Rada dell'Ucraina, avendo dichiarato l'immediato armistizio, i «• bolsceviki » hanno permesso che le truppe che
combattevano nel settore immediatamente all'ovest dell'Ucraina vengano concentrate a
Kiew e nel resto della provincia.
Il dovere della Camera
nell'ora presente
'- - Roma, 10 dicembre, notte.
( G. A.) La situazione politica della guerra)
mondiale e la situazione militare della!
guerra che si combatte sul nostro territorio!
sono tali che il popolo italiano non intenderebbe
anzi giudicherebbe assai severamente
una ripresa parlamentare che non
costituisse per tutti un'azione di serietà ed
un esempio di patriottismo. La situazione
è poi sempre tale che ogni cittadino ha l'obbligo di aiutare con tette le sue forze al
mantenere salda e tenace la resistenza del
Paese : ma chi per caso non si trovi in!
grado di aiutare stia al suo posto e non
crei ostacoli a chi deve operare per la salvezza
della Patria. Vi possono essere azioni
intempestive e inopportune le quali
quando anche fossero ispirate dal più
sincero intento di collabarazione, si risolverebbero
nondimeno in ostacoli sollevati
sulla via di chi ha in questa ora la responsabilità dell'azione: E la Camera saprà distinguere
- lo auguriamo - le ore appropriate
ai consigli dalle ore, riservate allei
opere.
Per chi voglia guardare in faccia la realtà
per chi voglia fondare la propria azione a vantaggio del Paese sul terreno dellé'
cose reali e non sulla sabbia delle
ni, la situazione è rimasta sostanzialmenta '
quella stessa che diede luogo alla giornata!
parlamentare del 14 novembre. Grazie agli
sforzi concordi dell'Esercito e del Paese et
al concorso dei nostri Alleati, il ritmo dei
nostri avvenimenti militari è diventato più'
lento e meno angoscioso e le nostre speranze
sono più alte : ma il pericolo che ci minaccia
oggi è il medesimo che ci minaccia-*
va un mese fa - e chi vuol vincere deve
saperlo.
Non ci sembra indizio di vera forza lai
tracotanza che è nel linguaggio di Hertling
di Kuhlmann e sopra tutto del subordinata'
Gzernin. Ma se vogliamo disprezzare lai ,parole, dobbiamo prestare attenzione ai' j
fatti e dobbiamo saper riconoscere la minaccia che è in essi onde poterla svéntare»
Oggi sta sollevata contro di noi la minaccia
stessa che si levò improvvisa il 2-4 ottobre: e se è vero che noi abbiamo avutó
tempo per raccoglierci e per- tener fermo.i ■
è altresì vero che nel frattempo sul vastoj
orizzonte della guerra altre minacce si so- !
no annunziate; basta pensare a quella chef
è rappresentata dal trionfo dei massimalisti
in Russia. Oggi, dunque, come un mesa j
fa, sono indispensabili il raccoglimento a '
il lavoro e sarebbero inescusabili gli artifici
sterili e le inutili parole. j
La Camera, che si riunirà tra due giorni,;
èchiamata add orientare la Nazione col-i 1
l'esempio efficace dei suoi quotidianiatteggiamenti
verso il raccoglimento, verso il'
lavoro, verso la strenua resistenza alnemico
. Bisogna riempirsi l'anima dii.
idea fissa: vincere il nemico. Bisogna prescrivere all'attività di ogni cittadino un
unico comandamento : lavorare per vincerà
il nemico. E per vincere il nemico bisognai
che ciascuno sia compreso di questo credo :!
che nessun bene della terra e delloi
sarebbe più desiderabile quando non*
pessimo resistere al nemico. La vita al dj
là della sconfitta non avrebbe alcun pregio
nédevcunaa gioia. Ora il nemico:
— noiwostante che il quarto anno di guerra!
sia già quasi "per metà trascorso -non
siste ancora dal proposito di imporre
mondo la violenza della sua volontà, né
rinunzia al piano sinistro di piegare il
mondo alla sua regola e al suo comando.
Il vero senso dell'attuale situazione della!
guerra è questo: il nemico si rifiuta di
a,patti e confida ancora di poterci imporre la sua volontà colla forza. Chiesto ai
non altro significano l'offensiva austro-tedesca contro l'Italia e l'offensiva massimalista in Russia: ed a questi fatti, evidentemente rivolti a creare una situazione di
prevalenza che permetta l'imposizione di
una volontà, la diplomazia degli Imperi
centrali non può contrapporre che un tessuto di basse illusioni e di disonoranti
menzogne. Perciò è necessario resistere:!
resistere ostinatamente per superare la
si, e per piegare il nemico a
coi fatti, il nostro diritto di vivere e di svilupparsi secondo i nostri ideali e per i finii
da noi liberamente prestabiliti alla nostra
e non altrui esistenza.
La Camera è chiamata ora ad orientarsi
il Paese ed a confermare l'anima sua ini
questa nssaria resistenza. Quale compii
to potrebbe essere posto al di sopra di questo, che la realtà stessa delle cose sembrai
indicare alla rappresentanza nazionale? Vi
sono alcune ore nelle quali il non rovesciai
re un Ministero, il non dare al Paese uni
Governo nuovo che sia all'altezza del biso-rf
gno, il non intendere, insomma, che la suanzione
deve essere eminentemente politi-*
ca, può costituire per una Camera un CN
anzi ,una colpa. E non vogliamo orai
stabilire se in un passato recente la Carnei
ra attuale non siasi addossata qualche re-J
sdi tale natura. Ma vi sono a
tre ore nelle quali la Camera deve lasai
Governi quella libertà, che è necessaria!
all'azione rapida ecostruittndoo!
a sè stessa un'alta funzione morale di fronte al Paese. Attraversiamo una di questa!
ore : ed è viva ih tutti la speranza che la,
Camera sappia intendere tutta la nobiltà
della, funzione che le è riservata e sappi»
informare aa coscienza, i suoi quoti*
dianigiamentii.
Esiste, noi lo'sappiamo, in vari gruppi
parlamentari il desiderio di un contatto più
intimo fra Camera; e Governo, contatto il;
quale dovrebbe dare modo alla Camera di'
meglio intendere e valutare l'attuale''
. Tale desiderio, il quale aveva dal
principio orientata la richiesta delle Coni-1
missioni"ariamtrovatoo poi una
espressione più logica e più comprensiva
nella domanda della riunione in Comitato' ;
segreto.'Contro tale domanda noi non sol-' -lev
alcuna pregiudiziale, né obbiezio-'
ne grave: osserviamo soltanto che chi pro-j ;
pone oggi il Comitato segreto avrebbej
to se si illudesse di potera pa-,
rolacidenzialee del- Governo tutta quella-
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Gli Alleati a Gerusalemme